Istituto Comprensivo “IV Novembre” Arezzo Anno scolastico 2013/2014 Indice Indice Istituto Comprensivo IV Novembre – Breve presentazione Scuola IV Novembre Scuola Sante Tani Scuola Masaccio Scuola G. Rodari Scuola Modesta Rossi Organigramma Istituto Comprensivo – Struttura Organizzativa Che cos’è il P.O.F. Incarichi Rapporti di collaborazione Attività connesse alla maggiore offerta formativa Regolamento interno Scuola dell’Infanzia G. Rodari - Modesta Rossi Organizzazione delle attività didattiche Giornata tipo della scuola Finalità Campi di esperienza Attività connesse alla maggiore offerta formativa Progetti di sezione,di intersezione e di istituto Scuola Primaria Sante Tani – Masaccio Organizzazione delle attività didattiche Obiettivi formativi Quadro orario settimanale dell’insegnamento disciplinare Modalità di verifica Metodologia Strumenti per il perseguimento degli obiettivi Attività connesse alla maggiore offerta formativa Attività in orario scolastico • Progetto Accoglienza: Scuola dell’Infanzia - Scuola Primaria • Progetto Continuità: Scuola Primaria – Scuola Secondaria di I grado • Progetti di recupero e integrazione alunni in situazione di svantaggio • Progetti Educativi Europei – Progetti Comenius • Progetto Certificazione Europea per la lingua inglese • Uso di nuove tecnologie • Valorizzazione della cultura scientifica • Qualificazione dell’educazione motoria pag. 2 pag. 4 pag. 5 pag. 6 pag. 7 pag. 8 pag. 9 pag. 11 pag. 12 pag. 14 pag. 15 pag. 16 Pag. 18 Pag. 19 pag. 27 pag. 28 pag. 29 pag. 30 pag. 31 pag. 34 pag. 35 pag. 37 pag. 38 pag. 39 pag. 40 pag. 41 pag. 42 pag. 43 pag.44 pag. 45 pag. 46 pag. 48 pag. 49 pag. 50 pag. 51 pag. 52 pag. 53 pag. 54 • Progetto di qualificazione dell’educazione musicale • Attività aggiuntive all’orario scolastico ed integrative al curriculum • Progetto lingua italiana per alunni stranieri • Progetto ceramica • Integrazione dell’educazione motoria, fisica e sportiva • Progetto Sci “Neve 2014” • Progetto amico libro • Progetto accoglienza pre-dopo scuola • Progetti legati al territorio • Scuola S. Tani • Scuola Masaccio Scuola Secondaria I grado IV Novembre Patto educativo Obiettivi formativi e competenze fondamentali attese alla fine del triennio Attività integrative multidisciplinari Criteri educativi comuni a tutte le discipline Scopi specifici della proposta educativa Orientamento scolastico Integrazione e sostegno agli alunni portatori di handicap Attività e progetti aggiuntivi Progetto Un patto per l’acqua Progetto L’italiano in tasca in cartella amico libro Progetto Scrittura creativa Progetto Creo – Imparo Progetto recupero e potenziamento (lingua latina) Progetto ECDL Progetto Corsi Strumenti Musicali Progetto KET ( Certificazione esterna lingua inglese ) Progetto Gruppo Sportivo Progetti di classe pag. 55 Pag. 56 pag. 57 pag. 58 pag. 59 pag. 60 pag. 61 pag. 62 Pag 63 Pag 64 pag. 65 pag. 66 pag. 68 pag. 74 pag. 75 pag. 84 pag. 86 pag. 89 pag. 92 pag. 95 pag. 96 pag. 97 pag. 98 pag. 99 Pag. 100 pag. 101 pag. 102 pag. 103 pag. 104 pag. 105 Istituto Comprensivo “IV NOVEMBRE” AREZZO BREVE PRESENTAZIONE Ubicazione e descrizione dei plessi: SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO - IV Novembre – Via Francesco Rismondo 4 – Tel. 0575-905888 SCUOLA PRIMARIA - Sante Tani – via Generale da Bormida n° 9 - tel. 0575-900672/ 903626 - Masaccio – via Masaccio n° 4 – tel. 0575-902470 SCUOLA DELL’INFANZIA - Gianni Rodari – via A. Doria n° 15 - tel. 0575-377894 Modesta Rossi – via A. dal Borro 3 – tel 0575-377893 "IV Novembre" Numero alunni a.s. 2013/2014: 499 La scuola si trova in via Francesco Rismondo, davanti a Piazza Saione. E’ divenuta nel corso dell’A.S, 2012/2013 la sede dell’Istituto con gli uffici di Segreteria e di Presidenza. L’edificio è costituito da tre piani collegati da un ascensore e da scale interne; le aule si aprono su spaziosi corridoi. Al piano terra si trovano la palestra, l’aula di musica e l’aula di educazione artistica. Al primo piano, oltre le aule per le classi, si trova il laboratorio di scienze dotato di moderni strumenti ed attrezzature e la biblioteca. Al secondo piano gli uffici amministrativi e didattici, la presidenza, la vicepresidenza e al terzo si trovano un’aula per le attività teatrali, un’aula di informatica ed una adibita a laboratorio linguistico. La scuola dispone di moderni computer e di 6 lavagne interattive multimediali. Lo spazio esterno è organizzato in un campo multifunzionale e in un’area adibita a parcheggio in via di ristrutturazione. "Sante Tani" Numero alunni a.s. 2013/2014: 315 La scuola primaria Sante Tani. L'edificio scolastico, costruito alla fine degli anni sessanta, è circondato da un ampio giardino alberato dove è possibile trascorrere gli intervalli ed organizzare giochi. La scuola ha due grandi atri e corridoi, un ascensore e, sia al piano terra che al primo piano, oltre alle aule occupate dalle classi, dispone di: un’aula multimediale, una di inglese, un laboratorio di scienze, un’aula per il sostegno fornita di materiali strutturati, un’altra attrezzata per gli audiovisivi (lettore dvd/video, impianto stereo, proiettore.) e un laboratorio per la ceramica. Al piano terra si trovano i locali della cucina con una delle due sale mensa, al primo piano si trovano 7 aule, la palestra opportunamente attrezzata, lo spogliatoio, un ambiente adibito a laboratorio di ceramica, l’aula insegnante e riunioni. Al piano superiore, oltre le 9 aule, sono situate: l’aula multimediale, quella di lingua straniera, il laboratorio di scienze, la biblioteca utilizzata anche come sala audiovisivi e un’aula per il sostegno e attività di recupero. “Masaccio" Numero alunni a.s. 2013/2014: 310 La scuola Masaccio è ubicata fra l’ex Campo di Marte e il Colle del Pionta. E' un edificio costituito da 3 piani collegati da un ascensore e da un'ampia scala centrale; su spaziosi corridoi si aprono le aule. Al piano terreno si trovano 3 aule, occupate dalle classi 1e, 1 sala-mensa, 1 aula per le attività di educazione motoria. Al 1° piano si trovano 5 aule per le classi una delle quali con LIM, 1 aula polivalente per il sostegno ed il recupero attrezzata con Tv. Al 2° piano si trovano altre 6 aule per le classi, e il laboratorio per la cermica. Lo spazio esterno è costituito da un piccolo resede con accesso al Parco del Pionta. Scuola dell’Infanzia “Gianni Rodari” Numero alunni a.s. 2013/2014: 112 La scuola dell’infanzia “G. Rodari” è situata nel vecchio quartiere di Maccagnolo, in Via Andrea Doria n°15, Arezzo. L’edificio è stato costruito nei primi anni ’70, in una zona di forte urbanizzazione che continua tutt’oggi ad espandersi (zona Tortaia e Meridiana). La scuola è composta da 5 sezioni, ciascuna delle quali è strutturata in zone di attività, chiamate “angoli”; così articolati: - grafico-pittorico - manipolativo - logico-matematico - linguistico - gioco simbolico - osservazione - biblioteca Sono inoltre presenti ambienti comuni come la palestra, la biblioteca, il laboratorio ed altre zone che vengono utilizzate per la consumazione dei pasti. Ad eccezione delle zone pranzo, i restanti spazi comuni vengono utilizzati dalle sezioni tramite calendario settimanale. Attorno alla scuola c’è un grande giardino recintato fornito di giochi idonei per le attività all’aperto. Anche il giardino è stato suddiviso in più porzioni per poter offrire a ciascuna sezione il proprio spazio. Scuola dell’Infanzia “Modesta Rossi” Numero alunni a.s 2013- 2014: 77 La scuola dell'infanzia Modesta Rossi è situata in Via Alessandro dal Borro nelle vicinanze del polo universitario aretino. Organizzazione e strutturazione fisica dell'edificio L'edificio è così diviso: • Il piano rialzato ospita il nido comunale Modesta Rossi, ma gestito su appalto dalla Cooperativa sociale Progetto 5. • Al secondo piano si trova la Scuola dell'infanzia Modesta Rossi. • Al terzo piano c'è da alcuni anni il nido “Primavera” comunale e gestito dalla Cooperativa sociale Progetto 5. • Organizzazione degli spazi • • La scuola è stata recentemente ristrutturata internamente ed è ubicata al primo piano dell'edificio. Appena si entra ci troviamo a sinistra e a destra due stanze, quella di destra è attualmente adibita a stanza polifunzionale e quindi utilizzata da tutte le sezioni per attività di vario genere; inoltre vi si svolge l'accoglienza anticipata e il prolungamento di orario. • • • • La stanza di destra è attualmente adibita a stanza del riposo pomeridiano per i bambini dei tre anni. Frontalmente all'entrata si possono notare le porte di accesso alla Prima e alla Seconda sezione. L'ingresso si interseca a croce con un lungo corridoio che verso destra porta al giardino e verso sinistra alla stanza con il computer e fotocopiatrice, alla sezione dei cinque anni, alla palestra e proseguendo all'uscita di emergenza. ORGANIGRAMMA DIRIGENTE SCOLASTICO INSEGNANTI COLLABORATORI CONSIGLIO DI DIREZIONE INSEGNANTI FIDUCIARI DIRETTORE AMM.VO GIUNTA ESECUTIVA COLLEGIO DOCENTI INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA CONSIGLIO D’ISTITUO FUNZIONI STRUMENTALI COMMISSIONI DI LAVORO PERSONALE A.T.A. DOCENTI COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO GENITORI CONSIGLI D’INTERSEZIONE, D’INTERCLASSE E DI CLASSE Istituto Comprensivo “IV NOVEMBRE” AREZZO Struttura Organizzativa Puzzuoli Rosella Dirigente Scolastico Collaboratori del Dirigente Scolastico Billi Laura - Verdelli Maurizio Direttore Amministrativo Organelli Teresa Presidente Consiglio d’ Istituto Zammuto Luigio 1 2 3 Consiglio 4 d’ Istituto 5 6 7 8 Giunta Esecutiva Rappresentanti genitori Rizzo Giovannna Ceccherelli Elisa Lusini Stefano Amato Tommaso Amante Maria Rosaria Zammuto Luigi Bianchini Marco Fucci Giacomo Rappresentanti genitori 1 Lusini Stefano 2 Rizzo Giovanna Fiduciari di plesso 1 2 3 4 5 6 7 8 Rappresentanti docenti Billi Laura Batini Elisabetta De Simone Maria Gori Loredana Adulti Laura Anania Licia Vanni Simonetta Peruzzi Barbara Rappresentanti docenti Vanni Simonetta Scuola “IV Novembre” Polezzi Paolo R.S.P.P. Responsabile per la sicurezza, protezione e prevenzione luoghi di lavoro Scuola “S.Tani” Billi Laura Rappresentanti non docenti 1 Caporali Giulia Dirigente Scolastico Puzzuoli Rosella Rappresentanti non docenti Dirigente Scolastico Puzzuoli Rosella Caporali Giulia Direttore Amministrativo Organelli Teresa Scuola “Rodari Scuola Adulti Laura” “Masaccio” Scuola “M.Rossi” Mascellino Frasconi gabriella Alessandra Polezzi Paolo Scuola“IV Novembre” Scuola “S.Tani” A.S.P.P. Addetti alla sicurezza, Scuola “Masaccio” protezione, prevenzione luoghi di lavoro Scuola “G. Rodari” Scuola “M. Rossi” Polezzi Paolo Billi Laura Mascellino Gabriella Adulti Laura Frasconi Alessandra Segreteria Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi Organelli Teresa Brogialdi Paola - Fabbrini Valeria – Bianchini Giovanna – Paggini Leda Segreteria Amministrativa Bastianelli Veronica – Assistenti Personale Giusti Tiziana – Romeo Angela Amministrativi Protocollo Grazi Franca Scuola IV Scuola S. Tani Scuola Masaccio Scuola G. Rodari Novembre Capuozzo Marianna Albiani Wilma Palmero Adalisa Simonini Patrizia Chierici Giustina Zazzaro Luisa Collaboratori Frullano Carlo Banelli Rosella Caporali Giulia De Angelis Dogi Leda Scuola “M.Rossi” Scolastici Adalgisa Oliviero Antonella Evarista Luisa Baffoni Carla Gaburri Daniela Tudisco Luisa Dell’Anno Carmela Raiola Antonio Romiti Paola Tulliani Leonella Alunni Che cos’è il P.O.F. Il P.O.F. il Piano dell’Offerta Formativa di una scuola e si identifica nella sue scelte formative e nelle attività didattico- educative. E’ caratterizzato da scelte intenzionali, coerenti, condivisibili, valutabili. Tale documento: • • • • definisce il progetto culturale e pedagogico; rende l’attività didattico-educativa trasparente e leggibile nelle scelte e nelle motivazioni; pone l’alunno al centro di ogni progettazione; definisce gli standard minimi dello sviluppo di capacità, linguaggi, atteggiamenti. Compito della scuola è quindi sviluppare nei bambini: ♦ l’identità ♦ l’autonomia ♦ la competenza. Incarichi Aree Funzioni Strumentali Batini Commissione , Peruzzi Fumagalli, Lachi, Berretti, Commissione P.O.F. Integrazione alunni stranieri De Simone, Marzullo, Ferruzzi, Batini Fanciullini, Angiolini, Nocentini, Cambi, Capecchi Continuità e orientamento Sostegno, integrazione, inclusione Anania Mascellino Rapporti con il territorio Gori Loredana Barbini Bonini, Luzzi, Schiavo, Nasi Incarico gestione sito: maestra Cocchi Francesca Incarico di coordinamento Prove Invalsi: Prof.ssa Santini Laura RAPPORTI DI COLLABORAZIONE fra Istituzione Scolastica, Enti locali e Associazioni territoriali. I rapporti fra l’Istituzione scolastica, gli Enti locali, le Associazioni culturali e le Società sportive del territorio sono improntati alla massima collaborazione allo scopo di: - impiegare efficacemente le risorse umane e finanziarie messe a disposizione della scuola; - realizzare progetti didattici ricchi di valenze educative per gli alunni e congruenti con il Piano dell’Offerta Formativa della Istituzione. ENTE TERRITORIALE -Comune di Arezzo ➤ Assessorato Politiche dell’Educazione ➤ Assessorato all’Ambiente ➤ Assessorato Politiche dello Sport ➤ Assessorato Cultura e Sistema museale ➤ Biblioteca Comunale ➤ Consiglio Città dei bambini ➤ Polizia Municipale ➤ Azienda Farmaceutica Municipalizzata ➤ Circoscrizione 3 Saione -Provincia di Arezzo ➤ -Associazioni Culturali - ONG -Società Sportive -U.S.L. 8 Arezzo Assessorato Cultura e Sport ➤ Assessorato Istruzione, Politiche Sociali Pari Opportunità ➤ Fraternita dei Laici ➤ Centro Documentazione Città di Arezzo ➤ Oxfam ➤ ENPA-LAV ➤ Legambiente ➤ C.E.A.A. ➤ UNICOOP Educazione al consumo consapevole – progetti per la scuola ➤ Unione Ciclistica Aretina ➤ Volley Arezzo ➤ Baseball Club Arezzo ➤ Vasari Rugby Arezzo ➤ Scuola Basket Arezzo ➤ Società Pallamano Arezzo ➤ U.O. Medicina Veterinaria ➤ U.O. Dipartimento della Prevenzione – -Università degli Studi di Siena -Università degli Studi di Firenze Società e Aziende ➤ Educazione alla Salute – Proposte per la scuola ➤ D.S.M. Infanzia e Adolescenza ➤ Spazio Famiglia ➤ Rapporto di parternariato per il tirocinio degli studenti dei corsi di Laurea in Lingue straniere e Scienze della Formazione primaria. ➤ Possibilità di accedere a corsi di aggiornamento e formazione per i docenti dell’Istituto ➤ AISA Progetti per la scuola ➤ AATO Nuove Acque Progetti per la scuola ATTIVITÀ CONNESSE ALLA MAGGIORE OFFERTA FORMATIVA In aggiunta alle attività curricolari gli insegnanti valutano di anno in anno la possibilità di proporre progetti in collaborazione con gli enti sopra citati o sfruttando le competenze del personale della scuola siano essi a titolo gratuito o dietro compenso. In particolare i progetti saranno afferenti alle seguenti aree elencate N 1 2 3 Area Recupero e potenziamento Area scientifica, ambientale, salute Area artistica espressiva 4 Conoscenza del territorio 5 Sport e salute 6 7 Nuove tecnologie Potenziamento linguistico 8 Progetti di qualificazione musicale Accoglienza/Continuità tra gli ordini 9 10 Italiano L2 11 Progetti di educazione alla convivenza civile 12 Potenziamento della lettura 13 14 Solidarietà Disabilità Esempi di attività Recupero pomeridiano abilità di base, latino Progetti con esperti, uscite nel territorio, attività di laboratorio dentro e fuori la scuola Manualità, manipolazione, educazione teatrale e cinematografica, scrittura creativa Collaborazione con la fraternità dei laici, attività storico-artistiche Attività ginniche mattutine e pomeridiane, creazione del gruppo sportivo, progetto sci, Collaborazione con le farmacie Corsi di informatica, conseguimento ECDL Lettrice madrelingua, corsi Trinity e KET, Comenius Coro, corsi di strumento musicale, collaborazione con il Liceo Musicale. Progettualità in verticale, visite, attività in collaborazione, Attività di raccordo scuola infanzia/scuola primaria, scuola primaria/secondaria Pre e dopo scuola Corsi di alfabetizzazione e di italiano per lo studio; attività di facilitazione linguistica per alunni e famiglie; letture interculturali Educazione stradale, educazione alimentare, educazione all’affettività, educazione alla cittadinanza Progetti di lettura a classi aperte, cinema e letteratura Arance della salute Progetto Dsa, progetti di integrazione per alunni disabili ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "4 Novembre" - AREZZO REGOLAMENTO INTERNO Parte I - Alunni ART. 1 – FINALITA’ Il fine della scuola è quello di favorire la formazione e lo sviluppo delle attitudini dei giovani e di preparare il loro inserimento come cittadini nella società. Il regolamento interno dell’istituto mira a garantire una convivenza ordinata. La regola fondamentale è il rispetto reciproco di tutte le componenti nei loro rispettivi ruoli e funzioni, dei beni comuni, dell’istituzione stessa e del suo fine specifico. ART. 2 - INGRESSO DOCENTI E STUDENTI L’ingresso degli studenti nelle aule avviene tra il primo suono della campana ed il secondo, che segnala l’inizio effettivo delle lezioni secondo l’orario stabilito. Gli orari di ogni singolo plesso sono esporti nell’atrio della scuola e sul sito Web dell’Istituto. Gli insegnanti ottemperano al loro obbligo di sorveglianza con la presenza nelle aule dal primo suono della campanella. Al cambio dell’ora gli insegnanti si recheranno tempestivamente nelle loro classi e gli studenti li attenderanno in aula, al fine di non ridurre il tempo di lezione e di non disturbare il lavoro delle altre classi. Sanzioni: il ripetuto ingiustificato ingresso in ritardo comporta l’applicazione progressiva delle sanzioni di cui all’art. 21 ad iniziare dalla n° 1. ART. 3 - INGRESSI IN RITARDO E USCITE ANTICIPATE Secondaria: in caso di ritardo o entrata dopo la 1a ora, lo studente è ammesso all’inizio del successivo modulo di lezione dal docente presente in classe che annoterà il ritardo nel giornale di classe e nel libretto personale dell’alunno (da presentare al docente del primo modulo il giorno successivo qualora il ritardo sia dovuto a cause impreviste e lo studente sia sprovvisto del libretto). Gli studenti che devono allontanarsi dalla scuola prima della fine della 5a ora vengono annotati sul registro di classe e nel libretto personale dell’alunno. Lo studente può uscire solo se accompagnato da un genitore. Sanzioni: la mancata presentazione del libretto nei tre giorni successivi l’entrata o l’uscita comporta l’applicazione progressiva delle sanzioni di cui all’art. 21 ad iniziare dalla n° 2. ART. 4 - GIUSTIFICAZIONI ASSENZE Secondaria L’insegnante del primo modulo di lezione registra sul giornale di classe le giustificazioni, dopo averne controllato la regolarità (firma del genitore o di chi ne fa le veci) e la conformità alla normativa (certificato medico per assenze superiori a cinque giorni per motivi di salute). Qualora lo studente non presenti la giustificazione al rientro dall’assenza, dovrà portarla il giorno successivo e presentarla al docente presente in classe. In caso di mancata giustificazione il 3° giorno l’alunno sarà ammesso alle lezioni riportando sul giornale di classe “NON GIUSTIFICATO” . Sanzioni: ogni 3 assenze “non giustificate” comportano l’applicazione progressiva delle sanzioni di cui all’art. 21 ad iniziare dalla n° 2. In caso di assenze superiori ad ¼ delle ore di lezione dell’anno scolastico (50 giorni) l’alunno non è ammesso alla classe successiva od all’esame di Stato. (I genitori possono presentare al Dirigente le motivazioni delle assenze per ottenere la deroga). ART. 5 - ALUNNI CHE NON SI AVVALGONO DELL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica saranno inseriti in altre classi o collocati in un’aula sotto la sorveglianza di un adulto. Coloro, le cui famiglie hanno optato per l’uscita dall’Istituto, qualora l’ora di religione sia all’inizio o alla fine delle lezioni, potranno entrare dopo l’ora di religione ed uscire prima dell’ora di religione. Sanzioni: l’allontanamento senza autorizzazione dall’aula assegnata a chi non si avvale dell’ I.R.C. comporta l’applicazione progressiva delle sanzioni di cui all’art. 21 ad iniziare dalla n° 2. ART. 6 - PRESENZA IN CLASSE Primaria-Secondaria. Durante le ore di lezione, è consentito agli studenti di uscire dall’aula solo con il permesso dell’insegnante, che non potrà far allontanare più di uno studente per volta e dovrà valutare la richiesta d’ogni singolo alunno in modo tale da evitare che si creino, per alcuni, abitudini non motivate da reale necessità. L’uscita non è comunque consentita, salvo casi eccezionali comprovati, alla prima ora di lezione e nell’ora successiva all’intervallo. Non è permesso lasciare l’area scolastica, neppure temporaneamente, senza autorizzazione scritta. Sanzioni: l’allontanamento senza autorizzazione dalla scuola comporta l’applicazione progressiva delle sanzioni di cui all’art. 21 ad iniziare dalla n° 3. ART. 7 - INTERVALLO TRA LE LEZIONI Primaria-Secondaria. Durante l’intervallo, gli studenti dovranno restare all’interno dell’area scolastica, è consentito accedere agli spazi interno al plesso solo su autorizzazione del docente che dovrà assicurare adeguata vigilanza. La sorveglianza è assicurata dagli insegnanti e dai Collaboratori scolastici. Durante l’intervallo studenti ed insegnanti sono responsabili dell’ambiente scolastico e della civile convivenza. ART. 8 - CONTATTI CON ESTERNI È vietato, per le persone estranee all’Istituto, entrare nei locali scolastici senza identificarsi in portineria. Dopo il riconoscimento il personale addetto alla portineria autorizzerà l’accesso agli Uffici competenti. Durante l’orario scolastico non è consentito agli alunni avere contatti con personale estraneo all’Istituto non autorizzato ad accedere nei locali della Scuola. Sanzioni: far accedere personale esterno all’interno della scuola o non segnalare la presenza di estranei al personale scolastico comporta l’applicazione progressiva delle sanzioni di cui all’art. 21 ad iniziare dalla n° 3. ART. 9 - DIVIETO DI FUMARE È vietato fumare in ogni locale dell’Istituto, compresi bagni e terrazze. Il divieto riguarda tutte le persone presenti a qualunque titolo nell’Istituto (Dirigente Scolastico, docenti, studenti, personale ATA, genitori, ospiti). Apposite norme dello Stato, riportate all’interno dell’edificio, prevedono sanzioni pecuniarie per i trasgressori. Sanzioni: il mancato rispetto del divieto, comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’attuale legislazione (Legge 16/01/2003, n. 3). ART. 10 - USO TELEFONI PORTATILI È vietato l’uso di telefoni mobili e/o lettori musicali durante le ore di lezione. I cellulari dovranno restare spenti (C.M. 15/03/2007). È vietata, per legge, l’acquisizione di immagini di persone all’interno della Scuola con qualunque strumento, digitale e non, senza l’autorizzazione scritta delle persone riprese nell’immagine. Sanzioni: il mancato rispetto anche di un solo divieto, oltre ad azioni civili e penali da parte delle persone eventualmente danneggiate, comporta l’applicazione progressiva delle sanzioni di cui all’art. 21 ad iniziare dalla n° 2. Nel caso di pubblicazione dell’immagine sarà applicata la sanzione prevista al n° 3 dell’art. 21. ART. 11 - CURA DEI LOCALI Studenti, docenti e non docenti devono avere cura dei locali, degli arredi e del materiale a disposizione della scuola, il cui migliore stato contribuisce alla qualità del servizio scolastico ed all’arricchimento degli allievi. Aule speciali, laboratori, spogliatoi e palestra sono chiusi a cura dell’ausiliario che ne ha la responsabilità, quando la classe se ne allontana. L’Istituto non risponde dei beni, preziosi, oggetti personali lasciati incustoditi o dimenticati, pur cercando di evitare il più possibile, mediante la vigilanza del personale ausiliario, fatti incresciosi (furti, appropriazioni indebite, ecc.). Sanzioni: il mancato rispetto dei locali, degli arredi e del materiale a disposizione della scuola comporta l’applicazione progressiva delle sanzioni di cui all’art. 21 ad iniziare dalla n° 2. Le spese per il ripristino e/o la riparazione di eventuali danni sono a carico del responsabile, se individuato, o delle persone presenti nell’impossibilità di individuare una responsabilità personale. ART. 12 - ACCESSO POMERIDIANO. Nel rispetto della normativa vigente gli studenti possono, durante l’orario d’apertura, accedere ai locali dell’Istituto per svolgere attività di studio, ricerca e preparazione scolastica sotto la sorveglianza di un docente. Naturalmente anche fuori dal normale orario delle lezioni volgono gli stessi obblighi di rispetto dell’ambiente scolastico nel suo complesso. ART. 13 - SALA DOCENTI La sala insegnanti è riservata al personale docente: non è consentito agli studenti accedervi neppure in presenza di docenti. ART. 14 – AULE SPECIALI E LABORATORI L’accesso alle aule speciali e l’uso del materiale scientifico e tecnico in dotazione all’Istituto potranno avvenire solo in presenza di un docente. In ogni laboratorio è esposto il regolamento che ne regola l’utilizzo; chiunque utilizzi tali aule è tenuto a prenderne visione e rispettarlo. Il Docente ha il compito di occuparsi del giornale di classe nei vari spostamenti della classe stessa. È severamente vietato consumare cibi e bevande nelle aule speciali. Sanzioni: il mancato rispetto dei locali, degli arredi e del materiale a disposizione della scuola comporta l’applicazione progressiva delle sanzioni di cui all’art. 21 ad iniziare dalla n° 2. Le spese per il ripristino e/o la riparazione di eventuali danni sono a carico del responsabile, se individuato, o delle persone presenti nell’impossibilità di individuare una responsabilità personale. ART. 15 – USO DELL’IMPIANTO SPORTIVO L’accesso alla palestra deve avvenire in maniera ordinata, dalle entrate appositamente indicate. La spostamento dalla classe alla palestra e viceversa deve avvenire alla presenza dell’insegnante o, in casi particolari, dal collaboratore scolastico; Il Docente ha il compito di occuparsi del giornale di classe nei vari spostamenti della classe stessa. Le scarpe per l’attività sportiva dovranno essere indossate negli spogliatoi della palestra. Le attrezzature potranno essere usate solo su autorizzazione degli insegnanti ed al termine della lezione dovranno essere accuratamente riposte negli appositi spazi. Gli alunni, che a qualunque titolo non possono svolgere attività pratica, sia temporaneamente che per l’intero anno scolastico, saranno impegnati dall’insegnante in compiti di supporto alla lezione (arbitraggio, assistenza negli esercizi, cronometraggio, segnapunti…) e saranno valutati per la modalità con cui svolgono il compito assegnato. È assolutamente vietato l’allontanamento dalla palestra senza l’autorizzazione del proprio docente di Scienze Motorie. Sanzioni: il mancato rispetto dei locali, degli arredi e del materiale a disposizione della scuola comporta l’applicazione progressiva delle sanzioni di cui all’art. 21 ad iniziare dalla n° 2. Le spese per il ripristino e/o la riparazione di eventuali danni sono a carico del responsabile, se individuato, o delle persone presenti nell’impossibilità di individuare una responsabilità personale. ART. 16 – FUNZIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA La biblioteca, ove presente, è a disposizione degli insegnanti e degli studenti. L’accesso è previsto in particolari orari pubblicati all’albo del Plesso. Tutte le opere (volumi e riviste) sono consultabili. La presenza individuale in biblioteca è vincolata esclusivamente dall’orario d’apertura. La presenza di classi deve essere concordata preventivamente con gli addetti al servizio. L’autorizzazione per le riproduzioni fotostatiche deve essere richiesta al docente, che ne valuterà la legittimità e l’opportunità. Possono accedere al prestito gli studenti ed il personale in servizio nell’Istituto. Sono escluse dal prestito le enciclopedie, i vocabolari e gli atlanti ed alcune opere di particolare valore economico; la durata del prestito è di due settimane; in caso d’ulteriore necessità il prestito può essere prorogato per una sola volta per la durata massima di quindici giorni. Non possono essere dati in prestito più di due volumi contemporaneamente; eventuali deroghe a quanto sopra definito, per necessità particolari, dovranno essere motivate ed autorizzate dal Dirigente Scolastico. La responsabilità della restituzione e dell’integrità dei volumi è assunta all’atto del prestito. Sanzioni: la mancata riconsegna di uno o più volumi comporta il pagamento del prezzo di copertina corrente del/dei volume/i non riconsegnati entro 60 giorni. Successivamente potranno essere attivate forme legali per il recupero del credito e delle relative spese sostenute. ART. 17 – RAPPORTI GENITORI-INSEGNANTI I colloqui, in orario mattutino o pomeridiano, con gli insegnanti si svolgono secondo un calendario affisso all’albo del Plesso, nel sito web dell’Istituto e comunicato agli studenti. Le famiglie possono richiedere al Dirigente Scolastico un incontro con un docente, al di fuori degli orari previsti, in caso di particolari necessità. ART. 18 – COMUNICAZIONI La Presidenza e gli insegnanti cureranno la puntuale consegna agli studenti del materiale informativo e di quanto debba pervenire alle famiglie; gli alunni sono tenuti a consegnare effettivamente tale materiale ai genitori. ART. 19 – AFFISSIONI Le componenti della comunità scolastica possono affiggere manifesti ed esporre materiali attinenti alla vita scolastica dopo averne informato la Dirigenza. Il materiale sindacale sarà affisso nell’apposita bacheca. La distribuzione di volantini e d’altro materiale di dibattito politico-culturale deve avvenire al di fuori dell’Istituto; non è ammessa all’interno dell’Istituto la vendita di giornali e riviste. ART. 20 – REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI La disciplina degli studenti nella loro vita scolastica è regolata ai sensi del DPR n° 249/98 (Statuto delle Studentesse e degli Studenti) modificato dal DPR n°235/07 esposto integralmente all’albo della Scuola. Il Regolamento prevede in particolare che lo studente: frequenti regolarmente le lezioni tenga un comportamento corretto durante le lezioni assolva agli impegni di studio rispetti i compagni ed il personale della scuola utilizzi in modo corretto le strutture e le attrezzature osservi le disposizioni relative alla sicurezza osservi le disposizioni organizzative (orari, permessi, divieto di fumo, visite esterne, gite ecc.) Le sanzioni disciplinari tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e del rispetto degli altri. Le sanzioni, per quanto possibile, si ispirano al principio della riparazione del danno. Tuttavia la riparazione può non estinguere la mancanza rilevata così come l’applicazione di una sanzione disciplinare non esclude la responsabilità dell’alunno in merito al risarcimento degli eventuali danni arrecati. Le sanzioni indicate nel presente regolamento si intendono applicabili anche in situazioni scolastiche che si svolgano fuori dai locali dell’Istituto o in orario extrascolastico: uscite, viaggi d’istruzione, laboratori, attività sportive ecc. La sanzione disciplinare non esclude la denuncia all’autorità giudiziaria qualora ne ricorrano i presupposti. ART. 21 – TIPOLOGIA DELLE SANZIONI E SOGGETTI COMPETENTI AD IRROGARLE 1. Richiamo verbale del Docente o Dirigente Scolastico 2. Ammonizione scritta annotata dal Docente o dal Dirigente sul Giornale di Classe e/o Comunicazione alla Famiglia. Sanziona: scorrettezze e offese verso i compagni o gli adulti presenti; disturbo continuo durante le lezioni tale da impedire ai compagni il diritto all’apprendimento; mancato rispetto del Regolamento. La sanzione può essere accompagnata da comunicazione formale alla famiglia. 3. Allontanamento dalla scuola da uno a quindici giorni, stabilito dal Consiglio di Classe e comunicato alla famiglia. Sanziona: recidiva dei comportamenti già sanzionati; offese o molestie verso i componenti della comunità scolastica; disturbo grave e continuo durante le lezioni tale da impedirne lo svolgimento; alterazione dei risultati e falsificazione di firme su atti amministrativi; gravi scorrettezze, mancato rispetto del Regolamento. In presenza di reati o fatti avvenuti all’interno della scuola che possono rappresentare pericolo per l’incolumità delle persone e per il sereno funzionamento della scuola stessa; per la recidiva di comportamenti precedentemente sanzionati, il Consiglio di Classe può proporre al Consiglio di Istituto l’irrorazione delle seguenti sanzioni: 4. Allontanamento dalla scuola per un periodo superiore a quindici giorni, 5. allontanamento fino al termine delle lezioni, 6. esclusione dallo scrutinio finale, 7. non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi. ART. 22 –CONVERSIONE DELLE SANZIONI Nel caso di Ammonizione scritta o allontanamento da scuola il Consiglio di classe deve offrire allo/ a studente/ssa, con parere favorevole dei Genitori, la possibilità di convertire le sanzioni comminate in attività da svolgere in favore della comunità scolastica o in altre attività a scopo sociale che possano utilmente costituire una riparazione della mancanza a scopo educativo quali: a) · operazioni di pulizia e ripristino degli arredi dei locali scolastici e delle aree esterne; b)· collaborazione con il personale ausiliario; c) · riordino della biblioteca o dei laboratori; d)· attività di volontariato. Le sanzioni pecuniarie e il risarcimento del danno non sono convertibili salvo diversa valutazione discrezionale del Consiglio di Classe. ART. 23–ESCLUSIONE DALLA PARTECIPAZIONE A VISITE GUIDATE/VIAGGI D’ISTRUZIONE Il consiglio di classe valuterà se far partecipare a tali attività gli/le studenti/esse che registrano più di cinque note disciplinari o sanzioni superiori. ART. 24 – IRROGAZIONE DELLE SANZIONI E LORO IMPUGNAZIONE Le modalità procedurali per comminare le sanzioni sono previste dal DPR n° 249/98 e successive modifiche. Art. 25 - ORGANO DI GARANZIA L’organo di Garanzia d’Istituto è così composto: · un docente designato dal Collegio dei Docenti; · un genitore tra gli eletti nel Consiglio di Istituto; · il Dirigente Scolastico o suo delegato. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza del componenti (2 componenti). Qualora uno o più componenti dell’Organo di Garanzia siano coinvolti nei fatti oggetto di decisione non potranno partecipare in fase deliberante ai lavori dell’Organo stesso. L’Organo di garanzia, oltre a dirimere i conflitti di sua competenza, formula proposte al Consiglio d’Istituto in merito ad eventuali modifiche al presente regolamento di disciplina per adeguarne il funzionamento alle esigenze della scuola, nel rispetto dello Statuto degli Studenti e delle studentesse. 22 Art.26 – PATTO DI CORRESPONSABILITA’ Fa parte del Regolamento di Istituto il “Patto educativo di corresponsabilità” tra Scuola e Famiglia che, una volta sottoscritto, è valido per tutto il periodo di permanenza dello studente nell’Istituto. Nota:La sanzione disciplinare “ SOSPENSIONE DALLE LEZIONI” eventualmente comminata ad uno studente contribuisce a determinare il numero totale di assenze che, se superiore a 50 giorni, in assenza di validi motivi da comunicare al Dirigente scolastico, comporta la non promozione o la non ammissione all’Esame di Stato. Regolamento in vigore dall’anno scolastico 2012-13 23 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "4 Novembre" - AREZZO REGOLAMENTO INTERNO Parte II – personale della Scuola Il presente Regolamento, ritrova i suoi principi ispiratori nelle norme del Contratto Nazionale di Lavoro, nella Contrattazione Decentrata d’istituto, nel Piano dell’Offerta Formativa della Scuola, nell’ impegno dei docenti a farlo proprio ed a rispettarlo non tanto come adempimento od atto dovuto rispetto ad una disposizione della dirigenza, quanto come prassi condivisa di comportamento e di professionalità nella scuola. ART. 1 – FINALITA’ Il fine della scuola è quello di favorire la formazione e lo sviluppo delle attitudini dei giovani e di preparare il loro inserimento come cittadini nella società. Il regolamento interno dell’istituto mira a garantire una convivenza ordinata per il raggiungimento degli obiettivi previsti nel POF. La regola fondamentale è il rispetto reciproco fra tutte le componenti nei loro rispettivi ruoli e funzioni. ART. 2. ORARIO DI SERVIZIO E VIGILANZA DEGLI ALUNNI a) I docenti in servizio alla prima ora – a seconda dei diversi contesti ambientali di sicurezza e di accoglienza - sono tenuti all’accompagnamento o all’attesa in aula della propria classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni (suono prima campanella), mentre quelli in servizio all’ultima ora accompagneranno la classe alle rispettive uscite al termine delle lezioni (suono ultima campanella) b) Non è consentito abbandonare le classi se non per motivi di estrema urgenza, avvisando preventivamente il personale ATA od un eventuale collega disponibile per la sorveglianza temporanea della classe. c) Al cambio dell’ora i docenti liberi da successivi impegni attenderanno il collega prima di lasciare l’aula, mentre i docenti non impegnati in precedenza si troveranno presso l’aula al suono della campanella. In tutti i casi il cambio di classe deve comunque essere sollecito al fine di prevenire atteggiamenti incontrollati da parte degli alunni. d) La vigilanza sugli alunni nei periodi di mensa e dopo mensa, organizzata dalla Scuola, è affidata ai docenti sulla base del proprio orario settimanale di servizio, coadiuvati, laddove previsto, dall’assistenza educativa o da altro Personale non docente. e) La vigilanza durante l’intervallo nella Scuola Secondaria è affidata agli insegnanti dell’ora di lezione che precede l’intervallo. Per tutti gli Ordini la distribuzione dei docenti negli spazi interni (corridoi –aule) ed esterni (cortili) deve essere tale da permettere che tutti gli alunni possano essere osservati e vigilati in qualsiasi punto possano occupare durante l’intervallo. Al suono della campanella di fine intervallo i docenti interessati dovranno immediatamente accompagnare gli alunni nelle rispettive classi senza indugi e ulteriori prolungamenti del tempo previsto. f) E’ vietato l’allontanamento degli alunni dall’aula, salvo che venga affidato all’assistenza di altro docente o Collaboratore scolastico purché presenti. g) Qualsiasi spostamento della classe o gruppo classe in altri spazi e locali della scuola deve essere effettuato con l’accompagnamento del docente o, solo in casi particolari, dal Collaboratore scolastico h) Durante le ore di lezione, gli alunni escono dall'aula per l’utilizzo dei servizi igienici, solo per impellenti motivi e per pochi minuti; un secondo allievo potrà uscire solo se è rientrato il primo. Di norma non sono consentite uscite alla prima ora di lezione e nell’ora successiva all’intervallo. i) E’ consentito, in via eccezionale, uscite dall’aula per particolari necessità (fotocopie, ritiro e deposito di materiali presso altri locali, ecc.). ART. 3. COMPILAZIONE REGISTRI – VERBALI a) I docenti sono tenuti alla puntuale compilazione dei registri personali e/o di classe, che devono essere lasciati a scuola negli appositi spazi e devono essere sempre a disposizione della Dirigenza e degli eventuali supplenti. b) I verbali dei Consigli di Classe, Interclasse ed Intersezione devono essere redatti entro e non oltre una settimana dallo svolgimento della seduta e conservati negli appositi spazi. c) I verbali delle operazioni di scrutinio vanno compilati in seduta stante, letti, approvati e sottoscritti dal Coordinatore e dal Dirigente. Tutti i componenti del Consiglio di Classe/modulo devono sottoscrivere il Registro Generale dei voti. ART. 4. USO DELLA FOTOCOPIATRICE a) L’uso della fotocopiatrice è limitato. Ogni docenti avrà a disposizione un determinato numero di copie in base al numero di classi e della disciplina insegnata. b) Le copie che eventualmente devono essere fatte dai Collaboratori scolastici devono essere richieste dagli insegnanti con almeno un giorno d’anticipo salvo eccezionali e giustificati motivi. c) Si raccomanda un utilizzo strettamente necessario e funzionale della fotocopiatrice per ridurre i costi di manutenzione 24 ART. 5. ASSENZE DEI DOCENTI a) Il docente costretto ad assentarsi per motivi di salute o per altri giustificati motivi, deve avvertire in modo tempestivo la Segreteria entro e non oltre le 7.45 e contestualmente il Responsabile di Plesso o altra persona delegata. Si ricorda allo scopo che, in caso di malattia, il dipendente deve essere presente nelle fasce orarie di reperibilità previste da apposita normativa per i controlli medico fiscali. b) Per quanto riguarda la disciplina delle diverse forme di assenza si rinvia al Contatto Collettivo Nazionale ed alla Contrattazione decentrata d’istituto. ART. 6. SOSTITUZIONE DOCENTI Criteri di massima per l’individuazione dei docenti chiamati a supplire: a) Docenti che hanno ore da recuperare (es: permessi brevi); b) Docenti che devono completare l’orario avendo ore a disposizione; c) Docenti che svolgono servizio di compresenza; d) Docenti che hanno dichiarato la propria disponibilità nelle ore buche o in quelle immediatamente prima/dopo il proprio orario, nelle ore di mensa- interscuola, nell’ore del pomeriggio o nel proprio giorno libero; e) In base alla disponibilità finanziaria, Docenti che svolgono ore aggiuntive a pagamento oltre il proprio orario di servizio; e) In casi eccezionali, ossia in assenza di più docenti che non possono essere sostituiti immediatamente, si potrà ricorrere allo sdoppiamento della classe od alla riorganizzazione oraria; Qualora non vi siano docenti a disposizione, il Dirigente scolastico o suo delegato, procederà alle sostituzioni con ordine di servizio. Per la Scuola Secondaria 1°, in presenza di più disponibilità contemporanee alle sostituzioni si terrà preferibilmente conto: a) Dell’utilizzo degli insegnanti della stessa disciplina b) Dell’utilizzo degli insegnanti della classe c) Dell’ utilizzo degli insegnanti del Plesso Per la Scuola Primaria, le sostituzioni vengono assegnate prioritariamente all’insegnante che svolge servizio in quella classe. ART. 6. CIRCOLARI a) Tutti i docenti sono tenuti a leggere attentamente le circolari che vengono trasmesse dalla Dirigenza scolastica tramite comunicazione sul sito web dell’istituto. Copia di ogni comunicato sarà presente nell’apposito registro presso ogni portineria di Plesso. b) I docenti Responsabili di Plesso avvalendosi anche del’aiuto dei Collaboratori scolastici, cureranno l’applicazione di tale disposizione. c) Salvo giustificati motivi, la non conoscenza delle circolari non potrà essere invocata. ART. 7. DIVIETO DI FUMO a) E’ assolutamente vietato fumare nei locali scolastici, compresi bagni e terrazze. b) E’ altresì vietato fumare negli spazi aperti della scuola (cortile interno) in presenza di alunni (es. intervallo, interscuola, ecc.) ART. 8. DIVIETO USO CELLULARI – TELEFONO DELLA SCUOLA a) Durante le lezioni e le riunioni è vietato l’uso del cellulare, sia per ricevere che per trasmettere b) I telefoni installati nelle scuole possono essere usati esclusivamente dal personale della scuola e per le singole esigenze del servizio scolastico. Le telefonate personali sono ammesse in via eccezionale per validi motivi e devono essere richieste al Referente di plesso se presente od allo Staff di Direzione. ART. 9 - CURA DEI LOCALI Docenti e non docenti devono avere cura dei locali, degli arredi e del materiale a disposizione della scuola, il cui migliore stato contribuisce alla qualità del servizio scolastico ed all’arricchimento degli allievi. ART. 10 – AULE SPECIALI E LABORATORI L’accesso alle aule speciali e l’uso del materiale scientifico e tecnico in dotazione all’Istituto potranno avvenire solo su predisposizione di un quadro orario settimanale. In ogni laboratorio è esposto il regolamento che ne regola l’utilizzo; chiunque utilizzi tali aule è tenuto a prenderne visione e rispettarlo. È severamente vietato consumare cibi e bevande nelle aule speciali o laboratori. ART. 11 – RAPPORTI GENITORI-INSEGNANTI I colloqui, in orario mattutino o pomeridiano, con gli insegnanti si svolgono secondo un calendario affisso all’albo e nel sito web dell’Istituto e comunicato agli studenti. Le famiglie possono richiedere al Dirigente Scolastico un incontro con un docente, al di fuori degli orari previsti, in caso di particolari necessità. 25 ART. 12 – RAPPORTI CON LE FAMIGLIE La Presidenza e gli insegnanti cureranno la puntuale consegna agli studenti del materiale informativo e di quanto debba pervenire alle famiglie; gli alunni sono tenuti a consegnare effettivamente tale materiale ai genitori. ART. 13 - ACCESSO ALL’ISTITUTO E PARCHEGGIO Per garantire la viabilità degli spazi scolastici ed extrascolastici e non creare intralcio all’ingresso o all’uscita dell’Istituto, il personale scolastico è tenuto a parcheggiare solo nelle zone appositamente previste nei parcheggi esterni alla Scuola. Il parcheggio nel piazzale interno è possibile quando non coincide con l’entrata o l’uscita degli alunni e nel periodo di sospensione delle lezioni. Sanzioni: ogni veicolo parcheggiato in modo tale da ostruire l’entrata o l’uscita di altri veicoli o parcheggiato all’interno del piazzale sarà segnalato per la rimozione. Le spese di rimozione sono a carico del proprietario del veicolo. ART. 14 - NORME GENERALI Si ricorda inoltre: Tutti gli insegnanti sono tenuti al segreto di ufficio e al rispetto delle norme relative alla Privacy. E’ vietato portare fuori dalla Scuola e/o usare attrezzature e strumenti didattici per scopi personali, salvo autorizzazioni della Dirigenza scolastica È fatto obbligo di rispettare gli adempimenti previsti dalle Attività Collegiali e le scadenze indicate da circolari e disposizioni È fatto obbligo di rispettare scrupolosamente tutte le norme relative alla Sicurezza. Per quanto qui non indicato si rimanda al CCNL e al Contratto d’istituto e ad eventuali successive disposizioni A tutti i docenti si chiede il massimo impegno al rispetto di quanto contemplato in questo Regolamento. Ai Responsabili di Plesso si chiede la collaborazione affinché ogni insegnante adempia a quanto disposto. Regolamento in vigore dall’anno scolastico 2012-13 26 Scuola dell’infanzia Gianni Rodari Modesta Rossi ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE Modelli orari previsti 27 L’organizzazione settimanale si articola su 5 giorni (sabato escluso); l’orario di funzionamento della scuola statale è dalle ore 8.00 alle ore 16.00 (40 ore settimanali). I genitori possono prelevare gli alunni che non usufruiscono del servizio mensa alle ore 12.00 e, dalle ore 13.00 alle 14.00, quelli che vi restano. Flessibilità oraria Il tempo scuola prevede, inoltre, una flessibilità nell’orario di entrata e di uscita con anticipazione nell’entrata, al mattino, fino dalle ore 7.00 e posticipazione nell’uscita fino alle ore 17.30 per i bambini i cui genitori ne abbiano fatto richiesta. L’organizzazione delle attività si fonda su una continua e responsabile flessibilità in relazione alla variabilità individuale dei ritmi, dei tempi e degli stili di apprendimento, oltre che alle motivazioni e agli interessi dei bambini. 28 GIORNATA TIPO DELLA SCUOLA Ore 7.00 – 8.00 : Pre-ingresso dei bambini i cui genitori ne abbiano fatto richiesta. Scuola M. Rossi: 7.45 – 8.00 gestito dal personale ATA della scuola Ore 8.00 – 9.30 : Ingresso di tutti i bambini nelle rispettive sezioni, attività libere e/o guidate. Ore 9.00 – 9.30 : Colazione. Ore 9.30 – 11.50 : Attività ludico-didattiche e gioco libero. Ore 11.50 – 12.00 : Riordino degli spazi e preparazione al pranzo Ore 12.00 – 13.00 : Pranzo. Ore 13.00 – 14.00 : Gioco libero, possibilmente all’aperto. Ore 14.00 : Riposo nel “Punto Sonno” o, qualora la programmazione educativa lo consenta, attività alternative. Ore 15.30 – 16.00 : Risveglio,riordino e merenda. Ore 16.00 : Uscita. Ore 16.00 – 17.30 : Attività extra per i bambini i cui genitori ne abbiano fatto richiesta. 29 FINALITA’ La scuola dell’infanzia statale persegue la formazione integrale dei bambini dai 2,5 ai 6 annidi età ed è sensibile ai bisogni di ognuno attraverso progetti personalizzati, laboratori e attività in piccolo gruppo. Essa si pone le seguenti finalità: 1. 2. 3. 4. Sviluppare l’identità Sviluppare l’autonomia Sviluppare la competenza Sviluppare il senso della cittadinanza Lo sviluppo dell’identità comporta l’imparare a stare bene e sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile. Lo sviluppo dell’autonomia comporta l’acquisizione della capacità di interpretare e controllare il proprio corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti; avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto; esprimere con diversi linguaggi i propri sentimenti e le proprie emozioni; esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana; assumere atteggiamenti sempre più responsabili. Lo sviluppo della competenza porta il bambino a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto; a descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise, rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi; a sviluppare l’attitudine a fare domande, riflettere, negoziare i significati. Lo sviluppo del senso della cittadinanza porta a scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri; pone le fondamenta di un abito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura. CAMPI DI ESPERIENZA 30 Le finalità della Scuola dell’Infanzia hanno un carattere indicativo e non prescrittivo; esse sono individuate nelle: “Indicazioni per il curriculo” e sono indirizzate a promuovere specifici traguardi per lo sviluppo delle competenze all’interno dei 5 campi di esperienze: 1. 2. 3. 4. Il sé e l’altro. Il corpo in movimento. Linguaggi, creatività, espressione. I discorsi e le parole. 5. La conoscenza del mondo. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE NEI CINQUE CAMPI DI ESPERIENZA IL SE’ E L’ALTRO Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia,della comunità e sviluppa un senso di appartenenza. Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri, dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e gli altri bambini, si rende conto che esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto. E’ consapevole delle differenze e sa averne rispetto. Ascolta gli altri e da spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista. Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini. Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti e sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità. IL CORPO IN MOVIMENTO Identità, Autonomia, salute Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i segnali del corpo, sa anche cosa fa bene e cosa fa male, conosce il proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e conseguenze pratiche correte di cura di se, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza quali correre, tare in equilibrio, coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che richiedono l’uso degli attrezzi e il rispetto delle regole, all’interno della scuola e all’aperto Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri. Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo 31 Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento. LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE, GESTUALITA’, ARTE, MUSICA, MULTIMEDIALITA’ Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, cinematografici..); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione e l’analisi di opere d’arte. Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive. Esprime i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività. Formula piani di azione, individualmente e di gruppo, e sceglie con cura materiali e strumenti in relazione al progetto da realizzare. E’ preciso, sa mantenere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro. Ricostruisce le fasi più significative per comunicare quanto realizzato. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando la voce, corpo e oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro - musicali. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimersi attraverso di esse. I DISCORSI E LE PAROLE Il bambino sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico. Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale, utilizzando in modo differenziato e appropriato nelle differenti attività. Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e per definirne le regole. Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza. Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico. E’ consapevole della propria lingua materna. Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, anche utilizzando le tecnologie. LA CONOSCENZA DEL MONDO. Ordine, misura, spazio, tempo, natura Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità; utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni mediante semplici strumenti. Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. Si orienta nel tempo della vita quotidiana. 32 Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione temporale; formula correttamente riflessioni e considerazioni relative al futuro immediato prossimo. Coglie le trasformazioni naturali. Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criterio ipotesi, con attenzione e sistematicità. Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi. E’ curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni. Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze. METODOLOGIA Gli obiettivi saranno perseguiti attraverso: 1. La programmazione e le attività educative - didattiche in sezione. 2. I rapporti con i genitori secondo le seguenti modalità: - assemblee di sezione e di intersezione; - colloqui individuali; - colloqui su richiesta per situazioni particolari o problemi contingenti. ATTIVITÀ CONNESSE ALLA 33 34 Scuola dell’infanzia “G Rodari” Progetti di sezione DENOMINAZIONE PROGETTO FINALITÀ SEZIONE Enti / Associazioni/ Liberi professionisti Iil regno della luce e delle ombre Conoscere i colori, l’approccio ludico all’arte A Fraternita “E’ qui la festa” Facilitare la socializzazione attraverso la conoscenza delle feste tradizionali “Un libro per amico” Creativando Emozioni in armonia Documentando Cantando teatriamo Il mondo delle api Mangia e gioca Gnomo falegname Banda piccoli chef Sport giocando Avvicinare i bambini al fantastico mondo dei libri Promuovere la conoscenza dei colori, l’espressione grafica e l’associazione colori-emozioni Sensibilizzare all’uso della globalità dei linguaggi documentare con foto le esperienze più significative Progetto in verticale nel mondo della musica Conoscenza del mondo delle api Corretta alimentazione Attività di piccola falegnameria, mondo dell’artigianato Avvicinare al mondo della cucina Attività ludico motoria Docenti Interni BerrettiDocenti di sezione Tutte le sezioni Berretti Docenti di sezione Tutte le sezioni Contemori Docenti di sezione C, D E Barbini Tutte le sezioni Tutte le sezioni A, C Tutte le sezioni Peruzzi Associazione apricoltori CEAA Gori Berretti Berretti A, C Arredamenti Caneschi Berretti E, C Dott.ssa Lapini Berretti Tutte le sezioni Esperti del CONI Contemori 35 Scuola dell’infanzia “Modesta Rossi” Progetti di sezione DENOMINAZIONE PROGETTO FINALITÀ SEZIONE Caschiamoci Favorire l’acquisizione di giusti comportamenti per strada tutte le sezioni “Un libro per giocare, un libro per pensare” Promuovere la conoscenza e la fruizione del libro Tutte le sezioni “Documentiamo” ED. MOTORIA “Sportgiocando” Documentare con foto l’esperienze più significative vissute dai bambini nel corso dell’anno scolastico . Promuovere la conoscenza del proprio corpo, la coordinazione, la lateralità e la socializzazione Tutte le sezioni Favorire la manualità, la coordinazione occhio-mano, l’espressione grafico-pittorica Tutte le sezioni Consenso Globalità dei linguaggi, sviluppo espressivo Tutte le sezioni Condividiamo in festa Promuovere momenti di incontro tra scuola e famiglia Musica educativa Giocomputer Gnomo Falegname Educazione alimentare Promuovere l’educazione della voce e l’amore per la musica Elementi di alfabetizzazione tecnologica Sviluppo della manualità fine Docenti Interni Luzzi FrasconiDocenti di sezione Lachi Le docenti delle tre sezioni Tutte le sezioni ED. ARTISTICA – ESPRESSIVA “Creativando” Mangia e gioca Enti / Associazioni/ Liberi professionisti Polizia Municipale Diplomati ISEF (Comune di Arezzo) Frasconi Frasconi - Docenti di sezione Martini Tutte le sezioni Tutte le sezioni CEAA Tutte le sezioni Dioni Frasconi Docenti di sezione Frasconi Frasconi Frasconi 4 e 5 anni Tutte le sezioni Lachi Arredamenti Caneschi Ferruzzi 36 37 ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE Sono previsti quattro modelli di cui uno in esaurimento (modello A residuale per classi quinte): A- 30 ore settimanali antimeridiane, con orario 8.10 - 13.10, distribuite su 6 giorni (classi 5). B- 27 ore settimanali, con orario 8.10 – 12.40 distribuite su 6 giorni (classi 1 – 2 – 3- 4). C- 27 ore settimanali, con orario 8.10 – 12.40 distribuite su 5 giorni con 2 prolungamenti pomeridiani, il martedì e il giovedì, fino alle 16.10 (classi 1 – 2- 3- 4). D- 40 ore settimanali distribuite su 5 giorni, comprensive di tempo mensa e laboratori,con orario 8.10 - 16.10. Flessibilità oraria Il tempo scuola prevede, inoltre, una flessibilità nell’orario di entrata e di uscita con anticipazione nell’entrata al mattino, fino dalle 7.30, posticipazione, il giorno, nell’uscita, fino alle ore 14.15 per le classi con orario antimeridiano e al pomeriggio fino alle 17.30 per le classi a tempo pieno e con il prolungamento. Articolazione La scuola primaria, della durata di 5 anni, è articolata in un primo anno, raccordato con la scuola dell’infanzia e teso al raggiungimento delle strumentalità di base. Il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di 1° grado avviene a seguito di valutazione positiva al termine del ciclo didattico. 38 OBIETTIVI FORMATIVI - Il primo ciclo, nella sua articolazione di scuola primaria e secondaria di 1° grado, persegue efficacemente le finalità che le sono assegnate nella misura in cui si costituisce come un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo di tutti gli alunni. A tal fine è possibile individuare, nel rispetto della libertà di insegnamento, alcune impostazioni metodologiche di fondo: Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni. Attuare interventi adeguati nei riguardi della diversità. Favorire l’esplorazione e la scoperta. Incoraggiare l’apprendimento collaborativo. Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere. Realizzare percorsi in forma sperimentale. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Per gli Obiettivi Specifici di Apprendimento, relativi alle varie discipline, si fa riferimento alle Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione (31/7/2007). 39 QUADRO ORARIO SETTIMANALE DELL’INSEGNAMENTO DISCIPLINARE Secondo la delibera del Collegio dei Docenti, il monte ore da dedicare alle discipline è il seguente: CLASSE 1a 2a Italiano 7h Inglese 1h Storia 2h Geografia 2h Matematica 6h Scienze naturali e sperimentali 2h Tecnologia 1h Musica 1h Arte ed immagine 1h Corpo, movimento e sport 1h Religione cattolica /att. alt. 2h 1 ora destinata al recupero/potenziamento Classi 3a,4a e 5a Italiano Inglese Storia Geografia Matematica Scienze naturali e sperimentali Tecnologia Musica Arte ed immagine Corpo, movimento e sport Religione cattolica /att. alt. CONVIVENZA CIVILE 6h 3h 2h 2h 6h 2h 1h 1h 1h 1h 2h Educazione alla cittadinanza, stradale, ambientale, alla salute, alimentare e all’affettività Gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle educazioni sopra elencate, trasversali a tutte le discipline, sono di competenza di ciascun docente. 40 MODALITÀ DI VERIFICA A) VALUTAZIONE INTERNA a) b) c) d) Scheda di presentazione degli alunni provenienti dalla Scuola dell’Infanzia. Modalità di raccordo con la Scuola dell’Infanzia. Formazione delle classi e continuità. Vari modelli di verifica attuati dalle classi. Momenti di verifica scuola–famiglia; assemblee e colloqui collegiali. Tappe della verifica Bimestre Quadrimestre B) VALUTAZIONE ESTERNA 1. RILEVAZIONE NAZIONALE DEL SISTEMA ISTRUZIONE (INVALSI) Dal 2002 il nostro Istituto ha partecipato alla fase sperimentale (PP) condotta dall'INVALSI per la valutazione di sistema. Ha inoltre partecipato a tutte le fasi successive. Anche quest'anno si atterrà alle nuove disposizioni emanate dal Ministero, contemporaneamente, nell’ambito dei gruppi di lavoro disciplinari di Italiano, Matematica, Scienze, Inglese prenderà avvio una procedura sistematica di autovalutazione interna relative alle citate discipline. 41 METODOLOGIA Il conseguimento degli obiettivi formativi personalizzati si realizzerà attraverso: 1. un approccio metodologico che favorisca la problematizzazione dell’esperienza, la formulazione di ipotesi, le spiegazioni e l’approccio scientifico alla soluzione dei problemi; 2. il perseguimento di linee di azione capaci di consolidare i diritti di cittadinanza e il senso di appartenenza, di solidarietà e di responsabilità; 3. la valorizzazione delle risorse di cui ciascun alunno è in possesso, per trasformare in competenze personali le conoscenze e abilità disciplinari; 4. la diversificazione delle proposte formative in modo da rispondere più adeguatamente alle esigenze di ciascun alunno; 5. la valorizzazione e il coinvolgimento attivo dei singoli alunni, ponendo attenzione alle componenti cognitive fondate sul “saper fare”; 6. la collaborazione con altre agenzie formative presenti sul territorio, per arricchire l'offerta e potenziare le opportunità; 7. l'utilizzazione delle tecniche e degli ambienti multimediali quali strumenti indispensabili per l'innovazione didattica finalizzata al miglioramento dei processi di apprendimento; 8. le specifiche attività laboratoriali che coinvolgono percorsi teorico-pratici di tutti i saperi. 42 STRUMENTI PER IL PERSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI • Programmazione del percorso educativo secondo le Indicazioni per il curricolo. • Colloqui, incontri informativi e di verifica con le famiglie, come da prospetto: Assemblea di classe: - presentazione del piano di lavoro annuale; - organizzazione didattica, presentazione P.O.F.; - documentazione del percorso formativo; - elezione genitore rappresentante di classe. COLLOQUI DI VERIFICA CON LE FAMIGLIE: NOVEMBRE 1° BIMESTRE. FEBBRAIO APRILE TERMINE 1° QUADRIMESTRE – VALUTAZIONE INTERMEDIA. . 3° BIMESTRE. GIUGNO TERMINE 2° QUADRIMESTRE – VALUTAZIONE FINALE. RICEVIMENTO GENITORI DA PARTE DEGLI INSEGNANTI Per particolari motivi, previa richiesta orale, telefonica, scritta o tramite stampato da ritirare in portineria e da riconsegnare al custode, i genitori potranno essere ricevuti dagli insegnanti. I genitori eleggeranno in ogni classe il proprio rappresentante al quale potranno fare riferimento per problemi di carattere generale. 43 ATTIVITÀ CONNESSE ALLA MAGGIORE OFFERTA FORMATIVA ATTIVITÀ IN ORARIO SCOLASTICO 44 Progetto Accoglienza: scuola dell’infanzia e scuola primaria Obiettivi - Rendere più efficace la continuità fra le scuole primarie dell’istituto e le scuole dell’infanzia. Attività - Compilazione da parte dei docenti della scuola dell’infanzia della scheda di osservazione degli alunni, come da modello riportato. Periodo di svolgimento - Articolazione in tempi diversi durante il corso dell’anno scolastico. Soggetti coinvolti - Alunni ed insegnanti delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie. 45 SCHEDA DI OSSERVAZIONE DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA I.C. IV Novembre Arezzo SCUOLA DELL’INFANZIA ( esatta denominazione ) TEL STATALE COMUNALE INFORMAZIONI GENERALI ALUNNO M PRIVATA F COGNOME NOME NATO A IL CITTADINANZA DOMICILIO TEL DATI ANAGRAFICI GENITORI PADRE MADRE FREQUENZA ANNO SCOLASTICO INTITOLAZIONE SCUOLA ASSENZE (significative) SCHEDA DI OSSERVAZIONE ( A ) ASPETTI RELAZIONALI\AFFETTIVI RAPPORTI CON I COETANEI (strategie usate in modo prevalente) Collaborativo /attivo Conflittuale Dipendente Altro RAPPORTO CON GLI ADULTI Aperto Riservato Dipendente Autonomo Altro……. ( B1 ) ASPETTI LEGATI ALL’OPERATIVITÀ • 1 – Scelta autonoma delle attività Limitata Diversificata CONCENTRAZIONE E ATTENZIONE Prolungata adeguata all’attività discontinua altro ________________________________________ attivo capace di autocontrollo insicuro 2 – Attività proposta dall’insegnante Accettazione attiva Accettazione passiva • COSTANZA NELL’OTTENIMENTO DI UN RISULTATO si no altro _____________________________________ ( B2 ) MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITA’ oppositivo dipendente dall’adulto altro…………………………….. 46 ( C ) ITALIANO L1 L2 se L2 L I N G U A G G I O quale la lingua d’origine? …………………………………….. chiaro bamboleggiante presenza di alterazioni………………………. formulazione di frasi semplici formulazione di frasi complesse capacità di riferire capacità di ascolto e comprensione di istruzioni capacità di ascolto e comprensione di semplici narrazioni Se L2 quale il livello di conoscenza/uso/comprensione dell’italiano scolastico? NS S B D O ( D ) MOTRICITÀ FINE impugnatura corretta della matita riempimento figure grandi uso corretto delle forbici riempimento figure piccole capacità di seguire il tracciato di un percorso ( E ) MEMORIA A breve termine sì no incerta A lungo termine sì no incerta MANO destra sinistra prevalenza destra prevalenza sinistra confusa PIEDE destra sinistra prevalenza destra prevalenza sinistra confusa interessati all’attività scolastica collaborativi ( F ) DOMINANZA OCCHIO ORECCHIO destra sinistra prevalenza destra prevalenza sinistra confusa destra sinistra prevalenza destra prevalenza sinistra confusa ( G ) RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA indifferenti altro INFORMAZIONI E NOTIZIE RILEVANTI FIRMA DEGLI INSEGNANTI 47 Progetto Continuità: scuola primaria e scuola secondaria di I grado Obiettivi - Favorire il passaggio degli alunni tra i due ordini di scuola. Attività Scambio di informazioni relative agli alunni. Visita da parte degli alunni delle classi quinte delle scuole secondarie di I grado. - Soggetti coinvolti - Alunni ed insegnanti delle classi quinte delle scuole dell’istituto e della scuola secondaria di I grado. Periodo di svolgimento - Articolazione in tempi diversi durante il corso dell’anno scolastico. 48 Progetti di recupero e integrazione alunni in situazione di svantaggio Obiettivi - Favorire l’integrazione scolastica degli alunni in situazione di svantaggio attraverso piani educativi individualizzati. Attività - Percorsi volti ad accrescere le potenzialità di autonomia e le competenze didattiche. Soggetti coinvolti - Alunni, insegnanti di classe e insegnanti qualificati. Periodo di svolgimento - Intero anno scolastico. 49 Progetti Educativi Europei i Progetto Comenius Save the Planet Obiettivi - Dare la possibilità agli alunni di conoscere altri bambini dell’U.E., il loro modo di vivere, di pensare, di giocare, di scambiare esperienze, per comprendere meglio i reciproci punti di vista abbattendo luoghi comuni e stereotipi, aprendo i propri confini culturali e sociali. - Riflettere sulle radici della propria tradizione culturale e sulle altre. - Favorire l’uso delle lingue delle nazioni partecipanti ai progetti ed in particolar modo della lingue inglese. Attività - Uso delle moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione per veicolare le proprie scoperte e comunicare le proprie esperienze. Produzione e scambio di CD, storie, disegni… utilizzando le lingue nazionali, in particolare l’inglese. Soggetti coinvolti - Il personale docente e non docente della scuola, gli alunni, i rappresentanti degli enti locali, i genitori e le scuole partner. Periodo di svolgimento - Intero anno scolastico 50 Progetto Certificazione Esterna per la lingua inglese con il Trinity College di Londra Obiettivi - Promuovere le abilità orali e comunicative in lingua inglese, consentendo agli alunni che frequentano la classe quinta di sostenere agevolmente le prove per la certificazione esterna della competenza raggiunta in lingua inglese attraverso la valutazione del Trinity College di Londra (Ente accreditato dal Ministero). Attività - Lezioni con l’insegnante specialista in orario scolastico ed extrascolastico. Soggetti coinvolti - Classi quinte dell’istituto, insegnanti di lingua inglese, Ente certificatore. Periodo di svolgimento - Secondo quadrimestre. 51 Uso di nuove tecnologie Obiettivi - Favorire un approccio operativo con il computer. Favorire l’uso del computer come strumento di apprendimento/ricerca/produzione. - Conoscere la videoscrittura per produrre brevi testi. - Collegarsi a Internet ed ai siti per ragazzi. Attività Utilizzo di: • programmi di videoscrittura; • applicazioni per disegni di tipo grafico e pittorico; • applicazioni per lavorare con le immagini; • applicazioni per titoli multimediali; • produzione di CD-Rom didattici. Soggetti coinvolti - Tutte le classi dell’istituto. Periodo di svolgimento - Intero anno scolastico. Valorizzazione della cultura scientifica 52 Obiettivi - Valorizzare la cultura scientifica. - Agevolare i contatti con eventuali esperti o agenzie che propongono progetti da attuare con gli alunni. - Stimolare l’approccio scientifico, attraverso esperienze sensoriali, giochi e attività pratiche di laboratorio. - Sollecitare l’osservazione, la riflessione, la scoperta. - Sensibilizzare i bambini al problema del riciclaggio dei rifiuti, usando il laboratorio in modo creativo. Attività - Utilizzo del laboratorio di scienze, del materiale e degli strumenti in esso contenuti. - Proposte legate all’educazione ambientale ed alimentare. - Progetti dedicati allo studio del patrimonio ambientale e alla biodiversità, con approfondimento della conoscenza degli ambienti naturali. Soggetti coinvolti - Tutti gli alunni dell’istituto, insegnanti e agenzie esterne operanti nel territorio. Periodo di svolgimento - Intero anno scolastico. I n t e r o a 53 n n o s c o l a s t i c o p e r l ’ a t t i v i t à c u r r i c o l a r e ; 54 v a r i p e riodi per i progetti - Padroneggiare abilità motorie di base in situazioni diverse. Percepire e conoscere il proprio corpo. Partecipare ad attività di gioco e sport rispettandone le regole. Attività - Unità didattiche appropriate relative allo sviluppo delle abilità motorie per il conseguimento degli obiettivi da raggiungere ed in particolare tutte le attività polivalenti (percorsi, circuiti ecc…) ed i giochi di squadra. Arricchimento dell’educazione motoria, fisica e sportiva Soggetti coinvolti Obiettivi - Tutti gli alunni, insegnanti, specialisti e Società Sportive operanti nel territorio Periodo di svolgimento 55 - I n t e r o a n n o s c o l a s t i c o p e r l ’ a t t i v i 56 t à c u r r i c o l a r e ; v a r i p e r i o d i p e r i p r o g e t t 57 i d e l l e Società Sportive. Obiettivi - - Riprodurre con la voce melodie di difficoltà gradualmente crescente. Avviare gli alunni all’uso del flauto. Interpretare facili brani vocali. Formare un coro di classe ed eventualmente di Istituto. Attività - Giochi ritmici e poliritmici con testi dei brani che vengono eseguiti. - Conoscenza e costituzione di un adeguato repertorio di canti tratti dalla tradizione popolare locale, canti di ispirazione patriottica o legati a particolari Progetto di qualificazione dell’educazione musicale vicende storiche, canti popolari nella lingua straniera studiata dalla classe. - Accompagnamento strumentale di alcuni canti. Soggetti coinvolti 58 -Tutti gli alunni del dell’istituto, insegnanti di musica delle classi, docenti esperti interni ed esterni., alunni del Liceo Musicale Periodo di svolgimento - Intero anno scolastico ATTIVITÀ AGGIUNTIVE ALL’ORARIO SCOLASTICO ED INTEGRATIVE AL CURRICULUM 59 Progetto lingua italiana per alunni stranieri Obiettivi - Favorire l’accoglienza e l’integrazione scolastica degli alunni stranieri e delle loro famiglie. - Favorire la - Rafforzare la forma orale e scritta. - Consolidare la per le comunicazione interpersonale in L2. competenza e l’ uso della Lingua Italiana in conoscenza della Lingua Italiana come veicolo altre discipline. - Aiutare gli alunni stranieri nello studio autonomo e nella riflessione personale. Attività Italiana come seconda linguistico appositamente Insegnamento della Lingua lingua (L2) nell’ambito di un laboratorio organizzato. Periodo di svolgimento I-II quadrimestre Soggetti coinvolti Tutti gli alunni dell’istituto, stranieri delle varie classi dei due plessi suddivisi in livelli di competenza linguistica. 60 Progetto ceramica Obiettivi - Sviluppare la percezione tattile e visiva. - Sviluppare la coordinazione oculo-manuale. Attività - Cenni storici sull’utilizzo della creta. - Primo approccio alla manipolazione del materiale. - Realizzazione di oggetti con tecniche varie. Soggetti coinvolti Alunni delle classi terze, quarte e quinte della scuola “S. Tani”, delle classi quarte e quinte scuola Masaccio ed insegnanti qualificati. Periodo di svolgimento - Secondo quadrimestre. 61 Integrazione dell’educazione motoria,fisica e sportiva Obiettivi - Promuovere lo sviluppo delle capacità relative alle funzioni sensopercettive. - Affinare gli schemi motori per il controllo del corpo e per l’organizzazione dei movimenti. - Potenziare lo sviluppo dei rapporti interpersonali. Attività - Giochi percettivo-motori. Giochi di coordinazione dinamica. Giochi di gruppo e di squadra. Avviamento al baseball, al rugby Soggetti coinvolti - Gli alunni della scuola primaria e insegnanti qualificati. Periodo di svolgimento - Primo e Secondo quadrimestre Progetto Sci “Neve 2014” 62 Obiettivi - Avvicinare gli alunni alla pratica sciistica e alla conoscenza dell’ambiente montano. Attività - Lezioni teoriche e pratiche di sci. Soggetti coinvolti - Gli alunni di tutte le classi dell’istituto, gli insegnanti accompagnatori, i familiari degli alunni e i maestri di sci. Periodo di svolgimento - Secondo quadrimestre 63 Progetto Amico libro Obiettivi - Far scoprire agli alunni il piacere della lettura quale strumento di formazione. - Far scoprire il libro al bambino, partendo dal piacere dell’ascolto. - Integrare gli alunni di provenienza diversa con la conoscenza di storie del mondo Attività - Incontri di animazione alla lettura. - Festa finale. Soggetti coinvolti - Gruppi di alunni (da 6 a 14 partecipanti) delle classi 1e, 2e e 3e dell’istituto. Periodo di svolgimento - Secondo quadrimestre 64 Progetto accoglienza pre–dopo scuola Obiettivo - Offrire alle famiglie un ambiente sicuro per l’intrattenimento dei bambini oltre l’orario scolastico. Attività - Servizio di assistenza alla mensa scolastica. - Animazione ludica. - Attività espressive. Soggetti coinvolti - Gli alunni che hanno necessità di essere accolti a scuola prima o dopo l’orario curricolare, operatori della cooperativa ed insegnanti animatori. Periodo di svolgimento - Intero anno scolastico. 65 Progetti di classe riferiti al rapporto alunno-ambiente-territorio Obiettivi - Promuovere l’educazione stradale, alimentare, ambientale, alla cittadinanza, alla salute e all’affettività attraverso percorsi educativi, strutturati in collaborazione con agenzie territoriali, regionali e nazionali. Attività Le attività fanno riferimento ai progetti allegati alle programmazioni delle singole classi. Prevedono incontri, esperienze, uscite didattiche con esperti esterni e docenti dell’Istituto. 66 Sintesi dei progetti di classe scuola S.Tani DENOMINAZIONE PROGETTO Progetti COOP (E mangiarono tutti., Robinson, kaos e le cose) Progetti farmacie Sorridi, I pidocchi Chimica ai fornelli La pillola va giù FINALITÀ Classe/SEZIONE Enti / Associazioni/ Liberi professionisti Educazione alimentare, al consumo consapevole 2 A,B, C, D, 3 A, A, C, 5 B,C Coop Educazione alla salute, igiene dentale Mangia e gioca Educazione alimentare. Io e quell’altro Promuovere la con convivenza e il rispetto Letture animate Favorire l’amore per la lettura Progetti Fraternita (Linea, forma colore, una giornata da favola La rivoluzione neolitica, la ceramica, Lavoro come gli archeologi; Scribi, Artigiani, Artisti;pittori antico egitto; Gli Etruschi di Arezzo, I romani di arretium) Il meraviglioso mondo del lombrico Decoro i sassi Il battesimo della sella Il mondo delle api 3 A – C, 3 B, 5 B 4 A, B, C 2 A, B, C, D, 3 A, C, 5 B, C 1 A, 3 A, B, 4 A, C, 5B 1 A, 3C Farmacie comunali CEAA Oxfam La casa sull’albero 2 A, B, C, D, 3 A, B - C 4 A – B- C 5 A – B- C Valorizzare la creatività, l’utilizzo di materiale povero Attività scientifica e di approccio con la natura Attività scientifica e di approccio con la natura Giannini, Berni, Schiavo, Viti Docenti di classe Berni De Simone Peruzzi Billi, docenti di classe Esperti Fraternita dei Laici Laboratorio storico, conoscenza del territorio Scienze, Continuità Docenti Interni 1A Peruzzi 1D 2A,B,C,D 3A, 4A Billi 3A, C 2A, B, C, D, 3B pIeve santo Stefano Ass. apicoltori Guerrini Billi 67 Sintesi dei progetti di classe scuola Masaccio DENOMINAZIONE PROGETTO FINALITÀ Progetti COOP (il pianeta di cioccolato, Kaos e le cose, dietro a una gomma) Educazione al consumo consapevole Lettura animata Gli animali selvatici del nostro territorio Rugby a scuola Progetti Fraternita (Luce e ombra, dalla tavola alla tavolozza, Scribi, Artigiani, Artisti; pittori antico Egitto, Gli Etruschi di Arezzo; Un giorno con Gaius; I Romani in terra di Arezzo) La mia voce, progetti di potenziamento musicale Decoro i sassi Classe/SEZIONE 2A, 2 B 3 A, 3 B 5 A, B, C, 2 A, 2 B Conoscenza del territorio 2 A, 2 B, 4 C Valorizzazione del gioco e del movimento Tutte le classi Laboratorio storico, conoscenza del territorio Potenziamento della vocalità, approccio ludico alla musica Valorizzare la creatività, l’utilizzo di materiale povero 1 A, B, C, D, 3 A- B 4 A – B5 A – B- C Tutte le classi 2A,B, 3A, 4A Enti / Associazioni/ Liberi professionisti Docenti Interni Esperti coop Docenti di classe La casa sull’albero Provincia Vasari RugbyArezzo Fumagalli Mascellino Docenti di classe Esperti Fraternita dei Laici Ferroni, Micheli, Pasquini Docenti di classe Docenti di classe 68 Scuola secondaria di I grado IV Novembre 69 PREMESSA La scuola media, oggi SECONDARIA DI 1° GRADO, secondo la legge istitutiva n. 1859 del 31 dicembre 1962, ”concorre a promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e favorisce l’orientamento dei giovani ai fini della scelta dell’attività successiva”. Una scuola dunque, formativa, che aggiunge ai contenuti programmatici delle singole discipline gli stimoli necessari per offrire agli alunni occasioni concrete di sviluppo della personalità. Dalla sua istituzione ad oggi, la scuola media è stata oggetto di molti interventi legislativi, coerenti con un unico disegno riformatore tendente a facilitare, migliorare e perfezionare il percorso didattico – pedagogico. L’art. 21 della legge 15 marzo 1997 n° 59 ha infatti stabilito che “gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado (...) hanno personalità giuridica e sono dotate di autonomia organizzativa, finanziaria, didattica, di ricerca e sviluppo”. Ogni comunità scolastica ha dunque il diritto di dotarsi di propri modelli organizzativi e didattici, rispettando ovviamente linee generali indicate nei regolamenti nazionali. E’ bene ribadire che l’autonomia si realizza nel rispetto di finalità educative generali e nell’ambito di contenuti programmatici minimi uguali per tutti. Si tratta tuttavia di un enorme passo avanti nella ricerca di un modello di scuola il più possibile coerente con il contesto sociale di appartenenza ed in grado di adeguare continuamente se stessa, in modo dinamico, al mutare, spesso rapidissimo, della società civile. Naturalmente con l’autonomia organizzativa e didattica, ogni scuola deve essere in grado di elaborare un proprio percorso formativo, chiaro e completo, capace di farsi conoscere dai propri alunni e dalle loro famiglie. Secondo le Indicazioni Nazionali per i Piani di studio Personalizzati la Scuola Secondaria di 1° grado (programmi per il curricolo nazionale), “successiva alla scuola primaria, accoglie gli studenti e le studentesse nel periodo di passaggio dalla fanciullezza all'adolescenza, ne prosegue l'orientamento educativo, eleva il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino e generale di tutto il popolo italiano, accresce le capacità di contributo ai valori della cultura e della civiltà e costituisce, infine, grazie agli sviluppi metodologici e didattici conformi alla sua natura 'secondaria', la premessa indispensabile per l'ulteriore impegno dei ragazzi nel secondo ciclo di istruzione e formazione". Fanno parte integrante del presente Piano dell’Offerta Formativa la Carta Dei Servizi e il Regolamento d’Istituto. 70 Patto educativo di corresponsabilità PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ COSTITUTISCE COINVOLGE IMPEGNA DIRIGENTE SCOLASTICO DOCENTI SCUOLA PERSONALE A.T.A. ALUNNI GENITORI CONSIGLI DI CLASSE COLLEGIO DOCENTI GENITORI CONSIGLIO DI ISTITUTO LA DICHIARAZIONE, ESPLICITA E PARTECIPATA, DELL’OPERATO DELLA SCUOLA. ENTI ESTERNI PREPOSTI O INTERESSATI AL SERVIZIO SCOLASTICO ALUNNI 71 TERMINI DEL PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ Tutte le componenti si impegnano a instaurare rapporti rispettosi, cordiali, comunque consoni allo stile educativo proprio dell’istituzione cui si rivolgono, frequentano o rappresentano In particolare: SI IMPEGNA NEI CONFRONTI DELL’ALUNNO A: LA SCUOLA al fine di garantire itinerari di apprendimento ed educativi che siano di effettiva soddisfazione di diritto alla studio e alla formazione personale e di cittadinanza I GENITORI per una proficua collaborazione scuola-famiglia a fini educativi garantire un ambiente scolastico pulito, accogliente, sicuro; garantire il diritto allo studio; garantire il diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartiene; creare un clima favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo didattico di qualità; favorire l’accettazione dell’“altro” e la solidarietà; incoraggiare il processo di formazione di ciascuno; dialogare con gli alunni in modo pacato e teso al convincimento e al superamento di difficoltà personali e di apprendimento; esplicitare le norme che regolano la vita scolastica, applicarle e farle applicare, anche attraverso, in caso di infrazioni, l’attuazione di misure disciplinari; prevenire e/o reprimere atti di bullismo o sopraffazione, soprattutto se diretti verso alunni diversamente abili o indifesi; promuovere la motivazione all’apprendere; favorire momenti di ascolto e di dialogo; rispettare i tempi e i ritmi dell’apprendimento; prevenire e/o ridurre al massimo la dispersione scolastica; favorire l’acquisizione ed il potenziamento di abilità cognitive e culturali che consentono la rielaborazione dell’esperienza personale; esplicitare gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo; esplicitare le strategie didattiche, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione; assicurare una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che conduca l’alunno a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento; concordare, nell’ambito Consiglio di classe, i tempi di svolgimento delle verifiche scritte e delle interrogazioni; far acquisire una graduale consapevolezza nelle proprie capacità per affrontare, con autonomia e sicurezza, i nuovi apprendimenti; promuovere la conoscenza del Piano di Offerta Formativa, della Carta dei Servizi, dei Regolamenti e di ogni altra norma che regoli il vivere nella comunità scolastica; promuovere la graduale acquisizione di autonomia e di responsabilità nel comportamento degli alunni negli spostamenti interni e nello svolgimento di piccoli incarichi di responsabilità e a vigilare su di loro fino all’ordinata uscita da scuola. SI IMPEGNANO AD ASSICURARE: la partecipazione agli incontri periodici scuola-famiglia al fine di instaurare un dialogo costruttivo con i docenti; il proprio contributo al miglioramento della vita scolastica attraverso la segnalazione di eventuali disagi, il preventivo colloquio con i docenti e con il dirigente e la partecipazione agli organi collegiali impegnandosi ad una critica costruttiva e non polemica e ad una collaborazione attiva e solidale; il rispetto delle scelte educative e didattiche della scuola; il controllo quotidiano delle assenze e la correzione di eventuali ritardi all’ingresso; il controllo dell’impegno a domicilio e del profitto scolastico; la presa visione delle comunicazioni del dirigente scolastico e dei docenti; il risarcimento dei danni arrecati ai locali della scuola e al materiale didattico per atti di vandalismo; 72 la segnalazione alla scuola di eventuali problemi di salute al fine di favorire, all’occorrenza, interventi tempestivi, efficienti ed efficaci; la puntualità negli adempimenti burocratici richiesti dall’Ufficio didattico della scuola; conoscere il Piano di Offerta Formativa, la Carta dei Servizi, i Regolamenti d’istituto e ogni altra norma che regoli il vivere della comunità scolastica; la promozione della graduale autonomia dei figli, impegnandosi comunque ad accompagnarli e a riprenderli all’uscita da scuola fino a quando, nell’esercizio della propria responsabilità in educando, non ritengano di poterli fare arrivare a scuola e rientrare a casa autonomamente (a piedi o con i mezzi pubblici) avendoli preventivamente addestrati nel percorso da effettuare. GLI ALUNNI al fine di essere protagonisti della loro crescita culturale e umana SI IMPEGNANO NEI CONFRONTI DELLA SCUOLA A: arrivare a scuola puntuali e portare tutto l’occorrente per le lezioni; frequentare con assiduità e impegnarsi nello studio in modo costante e metodico; collaborare con gli insegnanti per mantenere in classe un clima favorevole al dialogo e all’apprendimento; avere un comportamento improntato al rispetto delle persone e dei beni comuni come norma fondamentale di educazione e di civiltà; avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale A.T.A e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi; non portare in classe denaro o oggetti personali di valore, consapevoli che la scuola non è responsabile del loro smarrimento o deterioramento; non fumare nei locali della scuola e rispettare le elementari norme igieniche nell’uso dei bagni e degli ambienti in genere; rispettare i beni collettivi mantenendo l’ordine e la pulizia dei locali che lo ospitano, consapevoli che sono tenuti a risarcire danni volontariamente arrecati ai locali della scuola o al materiale didattico; rispettare le norme di sicurezza, adottando un comportamento corretto e adeguato alle diverse situazioni; saper gestire in autonomia piccole responsabilità, incarichi, spostamenti; non portare a scuola o quanto meno non usare il telefono cellulare né altri strumenti personale di ripresa o riproduzione audio e video durante le lezioni e le attività educative; far controfirmare dai genitori (o dagli esercenti la patria potestà), le comunicazioni del Dirigente Scolastico e dei docenti; rispettare, scrupolosamente, durante le visite guidate, i viaggi di istruzione e i soggiorni studio le direttive dei docenti e quanto previsto dal regolamento d’istituto; conoscere il Piano di Offerta Formativa, la Carta dei Servizi, i Regolamenti d’istituto e ogni altra norma che regoli il vivere della comunità scolastica e rispettare quanto previsto dal regolamento d’istituto nei propri confronti 73 OBIETTIVI FORMATIVI E COMPETENZE FONDAMENTALI ATTESE ALLA FINE DEL TRIENNIO Il raggiungimento o meno delle competenze attese sarà oggetto di valutazione alla fine del terzo anno. In classe terza la valutazione sarà particolarmente utile per l’orientamento alla scuola secondaria di secondo grado (scuola superiore). Si trovano di seguito pubblicati gli obiettivi formativi e le competenze relative al triennio nel loro graduale raggiungimento. OBIETTIVI FORMATIVI E COMPETENZE DI CARATTERE EDUCATIVO/COMPORTAMENTALE (riferimento Profilo educativo, culturale e professionale dello studente ) OBIETTIVO FORMATIVO 1 2 3 4 Consolidare la conoscenza e la coscienza di sé Imparare a riconoscere, esprimere e controllare pensieri ed emozioni Sviluppare un’idea e/o un progetto realistico rispetto al futuro personale Imparare a fare scelte collaborando con gli altri e rispettandone le idee COMPETENZE RELATIVE Prendere contatto e analizzare la propria storia personale Saper comprendere l’importanza della propria esperienza Saper valutare le proprie capacità e i propri limiti Essere consapevoli delle proprie capacità e dei propri limiti Saper affrontare stati d’animo difficili e trovare strategie risolutive ai problemi relativi all’età Saper trovare le modalità più adatte per affrontare gli stati d'animo difficili per risolvere problemi anche in autonomia Sapersi confrontare con se stessi e con gli altri migliorando la propria autostima Sapersi valutare Essere auto-consapevoli Conoscere l’ambiente umano, sociale e professionale del territorio Saper collaborare responsabilmente con la scuola e la famiglia nella progettazione del proprio futuro scolastico e professionale Dimostrare disponibilità a verificare l'adeguatezza delle decisioni prese, tenendo conto del proprio percorso Saper ascoltare con disponibilità le idee altrui e confrontarle con le proprie Essere capaci di prendere posizioni mantenendo aperto il dialogo Saper riflettere con spirito critico sulle affermazioni e considerazioni necessarie per prendere una decisione 74 ATTIVITÀ INTEGRATIVE MULTIDISCIPLINARI INTRODUZIONE Questa scuola si sforza di mantenere un’impostazione unitaria che è costituita essenzialmente dal proprio ricco patrimonio di esperienze didattiche e dai progetti educativi che via, via si attuano nelle diverse sezioni, in un interscambio e spesso in una partecipazione comune (in alcuni casi di tutta la scuola) ad iniziative e percorsi formativi pluridisciplinari. Lo svolgimento dei programmi curricolari viene integrato da attività specifiche, che, oltre ad approfondire certi contenuti, hanno la finalità di formare l’alunno, facendogli acquisire corrette abitudini comportamentali, di stimolarne la creatività, rendendolo protagonista dei progetti didattici, di svilupparne la socialità nel lavorare in gruppo.Ogni Consiglio di classe, al momento della programmazione annuale, inserisce nel piano di lavoro alcune attività integrative proposte dal P.O.F., scegliendole in relazione alle caratteristiche dei soggetti che ne fruiranno e alle competenze dei singoli docenti, che potranno operare in collegamento con enti ed istituzioni. Le attività coinvolgeranno tutti gli alunni, per i quali possono diventare occasioni importanti di recupero, di potenziamento e di valorizzazione. Queste sono: 1. Laboratorio di educazione linguistica 2. Educazione alla salute 3. Educazione alla creatività 4. Educazione all’immagine 5. Educazione al rispetto dei beni culturali 6. Educazione alla sicurezza 7. Educazione alla intercultura 8. Educazione alla legalità 9. Educazione ambientale 10. Educazione all’affettività 11. Laboratorio di informatica e linguistico 12. viaggi di istruzione e visite guidate 1. LABORATORIO DI EDUCAZIONE LINGUISTICA LINGUA ITALIANA La programmazione didattica dell’italiano, prevede un lavoro curricolare finalizzato allo sviluppo delle abilità di base del ragazzo. Un laboratorio linguistico integra tale lavoro e contribuisce a sviluppare le capacità di ascolto, di lettura, di comprensione orale e scritta. Si impara, ad esempio a comporre e scomporre i testi con fantasia, ad utilizzare le parole, a comporre poesie liberamente versificate; a scrivere storie fantastiche, favole e fiabe nuove e antiche, ma rivisitate; a scoprire nel territorio le antiche leggende e a recuperare, per raccontarle, il linguaggio della nostra terra. Si imparano a capire i vari tipi di linguaggio: letterario, metaforico, giornalistico, colloquiale, e a ricrearli. Si usa la lingua in maniera liberatoria, quindi non si giudica un prodotto linguistico soltanto con parametri estetici, né tanto meno con parametri puramente grammaticali e ciò permette di rimuovere pericolosi blocchi espressivi. LINGUA LATINA La scuola attua anche l’insegnamento della lingua latina, infatti il latino mantiene un ruolo di primo piano nell’educazione linguistica quale tramite indispensabile tra la lingua e la sua origine e come punto di riferimento alla sua evoluzione storica. Il latino rafforzerà per tutti la comprensione della lingua italiana, ne renderà più chiara la struttura morfologica e sintattica, arricchirà il lessico e soprattutto svilupperà quelle abilità di ragionamento e di interpretazione che renderanno più sicuro il cammino scolastico. LINGUA INGLESE La lingua Inglese viene insegnata in tutte le sezioni della scuola, anche in continuità con la scuola elementare, rispondendo così ad una richiesta degli alunni e dei genitori, che conoscono l’importanza di iniziare ad apprendere una lingua straniera il più precocemente possibile, e ad una esigenza, comunque, fortemente sentita nella nostra società. 75 Infatti conoscere l’inglese oggi è diventato praticamente indispensabile, non solo perché l’apprendimento della lingua è portatore di un valore culturale e formativo, ma soprattutto per un motivo pratico, strumentale, in quanto l’inglese è una delle lingue più parlate nel mondo. E’ la lingua internazionale del turismo, degli affari, della scienza, dell’informatica, dello sport e della politica, e, quindi, uno strumento indispensabile per chi studia, viaggia od assuma incarichi che lo portino a contatto con l’estero. LINGUA FRANCESE Lo studio della lingua Francese va considerato parte integrante del programma di educazione linguistica delle classi, come educazione al linguaggio nella sua totalità. L’origine latina, le ragioni storico-politiche della sua diffusione, il ruolo nella Comunità Europea, la presenza di numerosi elementi lessicali nella lingua italiana, rendono la lingua francese uno strumento indispensabile per acquisire una competenza comunicativa globale. Inoltre, lo studio delle lingue straniere permette di sviluppare la riflessione sulla cultura in genere, e di ampliare i propri orizzonti storici, sociali ed umani. LINGUA SPAGNOLA Lo studio della lingua Spagnola va considerato parte integrante del programma di educazione linguistica delle classi bilingui, come educazione al linguaggio nella sua totalità. L’origine latina, le ragioni storico-politiche della sua diffusione, la sua larghissima presenza soprattutto nei paesi del sudamerica, la presenza di numerosi elementi lessicali nella lingua italiana, rendono la lingua spagnola uno strumento indispensabile per acquisire una competenza comunicativa globale. Inoltre, lo studio delle lingue straniere permette di sviluppare la riflessione sulla cultura in genere, e di ampliare i propri orizzonti storici, sociali ed umani. Per la lingua inglese e dall’A.S. 2013/2014 per le lingue francese e spagnolo è stata introdotta per poche ore curricolare la figura dei lettori di madre lingua per migliorarne l’apprendimento comunicativo. 2. EDUCAZIONE ALLA SALUTE La salute è una condizione di armonico equilibrio funzionale, fisico e psichico dell’individuo, che è inserito nel suo ambiente naturale e sociale. Educazione alla salute significa acquisire una coscienza sanitaria ed applicare con competenza le conoscenze che da essa derivano. E’ quindi necessario conoscere il nostro corpo e le norme igieniche per poter prevenire, quando è possibile, l’insorgere di malattie. Il progetto, articolato nel corso del triennio, si propone di: favorire e aiutare l’alunno a conoscere il proprio sviluppo psico-fisico (star bene con se stesso); creare nell’ambito scolastico situazioni di benessere e di motivazione all’apprendimento con il recupero delle potenzialità inespresse in ognuno (star bene con gli altri); prestare la massima attenzione ai valori civili e sociali dell’umanità intera (star bene con il mondo). OBIETTIVI: 1) prendere coscienza di se stessi e sviluppare le potenzialità personali; 2) prendere coscienza del proprio corpo e delle sue esigenze fisiche; 3) educare alla convivenza con gli altri, al rispetto reciproco e alla collaborazione; 4) sviluppare l’educazione all’affettività, alla tolleranza, alla solidarietà e alla pace. Tale ambito comprende: • educazione alimentare (orientamento ai consumi e all’alimentazione); • educazione igienico-sanitaria (igiene della persona, igiene dell’ambiente, prevenzione al tabagismo, alcolismo, malattie dell’apparato riproduttore, droghe ed aids); • educazione alla affettività ( preparazione alla maturità affettiva). INIZIATIVE DELLA SCUOLA: Itinerari educativi in collaborazione con Enti Locali, ASL, Ufficio scolastico provinciale ed altre associazioni. 76 3. EDUCAZIONE ALLA CREATIVITÀ L’educazione alla creatività investe lo sviluppo delle conoscenze e dell’uso dei linguaggi verbali e non verbali (espressivi, artistici, canori e strumentali, ginnici ….). Essi vengono potenziati all’interno delle singole discipline, ma possono essere valorizzati attraverso le attività integrative con lo sviluppo delle tecniche del “ saper fare “ a vari livelli, realizzate anche con l’intervento di esperti e la collaborazione di enti e associazioni culturali. OBIETTIVI: 1) Recuperare e sviluppare la fantasia e l’immaginazione dell’alunno. 2) Avvicinare a forme originali di espressione. 3) Conoscenza ed uso di tecniche specifiche. 4) Rafforzamento dell’identità personale attraverso l’esperienza delle proprie possibilità di espressione in vari settori. 5) Sviluppare la progettualità individuale, correlandola con quella di altri. 6) Consolidare le capacità relazionali. Attività idonee al raggiungimento di questi obiettivi sono: Attività musicale e corale Drammatizzazione Scrittura creativa Laboratorio di lettura Laboratorio artistico e tecnico 4. EDUCAZIONE ALL’IMMAGINE L’immagine è un veicolo d’espressione e di comunicazione molto stimolante per i ragazzi: il linguaggio dell’immagine è uno dei più efficaci e suggestivi che viene loro offerto e di cui essi stessi sono i massimi fruitori essendone “consumatori” attenti ed interessati. É quindi importante sapersi esprimere anche per immagini e riuscire a decifrare quelle prodotte dagli altri. In particolare L’Educazione all’Immagine potrà essere realizzata attraverso l’attività di cineforum. Il linguaggio filmico, infatti, ha notevoli valenze educative. Insegnare il cinema, e per mezzo del cinema, è come avvicinarsi ad un testo espresso con un linguaggio iconico tutto particolare, che ha una propria grammatica, una propria sintassi e punteggiatura. La conoscenza e l’approfondimento delle problematiche legate all’immagine filmica possono essere usate a vari livelli: - come supporto didattico e mezzo per ampliare ed approfondire argomenti di studio; - come fonte di conoscenza e occasione per approfondire particolari tecniche espressive, e come materia prima per l’educazione all’immagine e a quella filmica in particolare, per insegnare a leggere, produrre, valutare e gustare questa moderna forma di linguaggio. Dopo aver individuato i tipi di film da utilizzare, scelti o per problematiche o per cicli, viene proposto il film in modo da suscitare l’attenzione del ragazzo e offrirgli i primi elementi che possono aiutarlo a capire il testo filmico negli elementi che lo compongono. Subito dopo la proiezione, segue la discussione nel corso della quale vengono approfondite le tematiche tratte da film, individuate le sequenze più significative, studiate le tecniche di realizzazione. Successivamente gli alunni sono chiamati a compilare apposite schede che lo aiuteranno nella lettura, codificazione, decodificazione di quanto visto, e ad affinare il proprio gusto estetico. Gli insegnanti che intendono avvalersi di queste attività , sceglieranno i film in base alle esigenze delle classi e agli obiettivi didattici che intendono raggiungere, utilizzando il materiale filmico e gli esperti messi a disposizione dalla B.I.A., o attingendo a cineteche presenti nella zona. 5. EDUCAZIONE AL RISPETTO DEI BENI CULTURALI La salvaguardia del patrimonio storico-artistico-architettonico rientra nel piano generale di tutela dei beni culturali, un patrimonio sterminato e fisicamente fragile, la cui conservazione, demandata per legge ad istituzioni ed enti competenti, richiede la sensibilizzazione di tutti per salvare alla memoria una grande ricchezza di edifici, arredi, oggetti, consuetudini tradizionali, testimonianze orali. Generalmente è il museo che raccoglie la storia dell’arte, tuttavia le città, i palazzi, i monumenti, le chiese, sono aspetti diversi di una stessa cultura, forme di uno stesso “museo”, come testimonianze della cultura del passato e centri promozionali di una cultura nuova. 77 In questo senso questa attività è riconducibile allo studio del territorio e ne ripropone gli obiettivi didattico-educativi, quali la conoscenza di monumenti e luoghi, per mettere in grado gli alunni di “leggere e storicizzare” i documenti architettonici. In tal modo questa attività si riallaccia all’Educazione alla Cittadinanza, nell’apprendimento comportamentale, e si inserisce nell’Educazione alla Legalità, nel corretto rapporto con i Beni culturali, comune patrimonio collettivo e collettivamente curato e protetto. INIZIATIVE DELLA SCUOLA Visite guidate a musei ed ai centri storici. “Riconquista della Città”. Visite guidate e viaggi d’integrazione culturale. 6. EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA Questa attività, obbligatoria, si inserisce nell’insegnamento della Protezione Civile. E’ trattata da tutti i docenti con insegnamenti trasversali, ed in modo specifico da quelli di Scienze Matematiche, Tecnologia e Lettere, nell’ambito dell’Educazione alla Cittadinanza. Tende a favorire l’inserimento nella scuola di un programma globale di educazione, che coinvolga l’aspetto comportamentale di attitudini alla prevenzione. OBIETTIVI: 1) dare utili informazioni sulle norme da adottare in situazioni di emergenza per l'acquisizione di nozioni indispensabili alla sicurezza personale e collettiva; 2) formare ed educare il giovane a comportamenti che siano improntati alla solidarietà, collaborazione ed autocontrollo, anche mediante l’effettuazione di almeno due prove all’anno di evacuazione degli edifici scolastici. In questo contesto si inserisce anche l’Educazione Stradale L’Educazione stradale è di fatto “attività obbligatoria” nella scuola di ogni ordine e grado (D.M. 5/8/94). E’ un insegnamento trasversale, poiché concorre a formare nel cittadino una coscienza civile in relazione alla convivenza sociale e alla tutela e sicurezza della vita. OBIETTIVI: 1) acquisire comportamenti corretti e responsabili quali utenti della strada, sia come pedoni che come conduttori di mezzi meccanici (bicicletta e ciclomotore); 2) saper riconoscere i valori della segnaletica stradale calandosi nella situazione; 3) conoscere le norme di conduzione e funzionamento del mezzo meccanico (ciclomotore) ai fini della massima sicurezza del suo uso; 4) saper valutare le varie situazioni del traffico e sapervisi muovere senza rischi per se stessi e per gli altri, conoscendo a pieno i pericoli che si possono incontrare per la propria ed altrui incolumità; 5) avere consapevolezza degli atteggiamenti negativi di natura psicologica nel rapporto uomo-macchina (narcisismoistinto di potenza, mitizzazione del mezzo meccanico); 6) avere la conoscenza e la consapevolezza dei fattori patologici che possono causare pericoli e danni alla circolazione stradale (igiene disordinata dell’alimentazione, farmaci che agiscono sui riflessi, droghe, alcolismo...); 7) avere consapevolezza dei rischi e dei danni provocati dall’inquinamento urbanistico ed ambientale del traffico e delle varie forme di stress fisici e mentali derivanti dall’uso esclusivo di mezzi motorizzati per gli spostamenti. INIZIATIVE DELLA SCUOLA Collaborazione ad esperienze didattiche relative alle problematiche dell’interculturalità; con Enti od Organizzazioni, anche del volontariato (Altre scuole, Centro di Documentazione, Provveditorato ). Giornata Europea; Anniversario della “Dichiarazione dei Diritti dell’uomo; Giornata internazionale dell’alfabetizzazione; Giornata delle Nazioni Unite; Giornata dell’Infanzia; Giornata contro il razzismo. Queste giornate vengono ricordate attraverso la lettura di passi dei documenti ufficiali, l’elaborazione di disegni, temi, poesie e con l’adesione a progetti educativi annuali promossi da vari Enti tra cui Oxfam. Attività finalizzate alla lotta contro la fame; adozione a distanza; adesione ad iniziative promosse dal Ce.I.S. Collaborazione a progetti proposti dal Provveditorato, Enti Locali o Associazioni varie. Studi teorici, attraverso l’uso di audiovisivi, giochi e supporti informatici; 78 Attività pratiche, con simulazione di pericolo in caso di calamità naturali (terremoto, incendio, nube tossica e di evacuazione della scuola). Ogni insegnante sviluppa l’argomento dell’Ed. Stradale, nei tempi e nei modi più adatti alle proprie discipline, aderendo a progetti educativi specifici proposti dalle Istituzioni scolastiche, Enti pubblici, Polizia, Vigili Urbani o da altre Associazioni. 7. EDUCAZIONE ALLA INTERCULTURA L’educazione interculturale va intesa come pedagogia della relazione; investe la responsabilizzazione dei comportamenti dettati dalla coerenza delle idee spontaneamente condivisi e comunque riconosciuti universalmente validi. E’ anche compito della scuola far si che i ragazzi crescano nella prospettiva di una integrazione internazionale consapevole e partecipata a divenire cittadini di un villaggio globale. In tale ambito rientrano: EDUCAZIONE INTERCULTURALE Le questioni riguardanti l’educazione interculturale e l’inserimento di alunni stranieri, investe complessivamente la programmazione didattica e le scelte educative della nostra scuola e degli insegnanti coinvolti, senza essere separate dalle “normali” attività scolastiche. È in vigore un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri neoarrivati. Il nostro Istituto promuove l’inserimento della didattica interculturale nella normale prassi d’insegnamento. Un’apposita commissione, seguendo la normativa vigente, si occupa dell’inserimento e dell’accoglienza degli alunni stranieri. Ha organizzato il laboratorio d’italiano come L2 su tre moduli d’apprendimento. Annualmente vengono realizzati progetti particolari a cura di alcuni consigli di classe anche con il supporto di esperti esterni. In collaborazione con il Centro di Documentazione Città di Arezzo si realizzano interventi con i mediatori linguistici e facilitatori. I docenti partecipano a corsi di formazione EDUCAZIONE ALL’ACCOGLIENZA Essa è intesa come: insieme di dispositivi, norme, atti, circostanze e risorse; atteggiamento – attitudine da sviluppare nei confronti dell’alterità e della diversità. EDUCAZIONE ALLA SOLIDARIETÀ La solidarietà è la determinazione di impegnarsi per il bene comune. Essa è alla base non solo del patto di convivenza civile che lega gli uomini di ogni paese, ma è anche alla base della vita e delle relazioni fra tutti i popoli, per l’interdipendenza che oggi si è creata tra tutti i paesi e tutti i continenti. Si insegna dunque al ragazzo a scoprire i legami umani che uniscono tutti gli esseri nella diversità della loro cultura, del loro ambiente, dei loro valori, in modo da disporlo alla società multiculturale che sta sorgendo . E’ necessario infatti che ogni ragazzo apprenda, coltivi e pratichi i valori fondamentali del vivere civile, gli ideali di umanità, giustizia, libertà e democrazia, impari a convivere e a cercare le soluzioni migliori ai vari problemi, in vista del suo inserimento nella attuale società multiculturale. OBIETTIVI: 1) favorire l’inserimento dei portatori di handicap nella realtà scolastica e sociale; 2) favorire l’inserimento di soggetti provenienti da realtà diverse; 3) sviluppare il rispetto per la vita propria e degli altri; 4) rispettare e mettere in pratica nel vivere quotidiano i valori umani che sono alla base della convivenza sociale; 5) promuovere le iniziative di conoscenza e di solidarietà con altri popoli, etnie, religioni. 79 8. EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ Implica il responsabile impegno di tutti i docenti e la convergenza di tutte le discipline su ogni aspetto della vita scolastica. Ci si abitua alla legalità con l’esercizio di pratica ed autonoma organizzazione e partecipazione, infatti l’alunno è già cittadino e si educa ad essere cittadino più consapevolmente, vivendo a scuola da cittadino. OBIETTIVI: 1) conoscenza e rispetto dei ruoli; 2) autonomia organizzativa in corretto rapporto interpersonale; 3) partecipazione attiva e consapevole al vivere civile. CONTENUTI: Scoperta delle strutture della classe e dell’Istituto come microcosmo. Esperimento di forme di partecipazione alla vita della scuola. Svolgimento di temi attinenti alla persona, alla famiglia, alla comunità territoriale. Considerazioni sui valori umani e sociali inseriti nella esperienza di vita comunitaria. Conoscenza delle norme che organizzano e tutelano il territorio in cui gli alunni vivono e che permettono una convivenza civile. Conoscenza delle norme che tutelano l’ambiente naturale e di quelle il cui rispetto determina una fruizione più sicura della strada. Conoscenza del sistema tributario. Educazione Sanitaria e Cooperazione Internazionale. Corsi e laboratori di formazione insegnanti e alunni sulla prevenzione del bullismo in collaborazione con gli enti del territorio in particolare con lo Spazio Famiglia del Comune di Arezzo 9. EDUCAZIONE AMBIENTALE L’Educazione Ambientale è un processo educativo che consente di riconoscere valori e chiarire concetti utili allo sviluppo di capacità e attitudini necessarie a capire i rapporti che intercorrono fra l’uomo, la cultura e il suo mondo naturale; sviluppa le capacità di prendere decisioni e di formulare linee di condotta per quanto riguarda i problemi collegati alla qualità del mondo circostante; permette di cogliere le interdipendenze nei rapporti causa-effetto, spazio-tempo. E’ importante quindi che tutti possano ricevere, nel corso della propria formazione, le cognizioni e le capacità necessarie per incidere con le proprie azioni e decisioni sull’ambiente, così che l’iniziativa, la responsabilità e l’impegno a costruire un mondo migliore siano sempre più esercitate e rinforzate. OBIETTIVI GENERALI: 1) Contribuire a far prendere chiara coscienza della esistenza e della gravità dei problemi ambientali e della interdipendenza dei fattori economici, sociali, politici, sia nelle zone urbane che in quelle rurali. 2) Dare ad ognuno la possibilità di acquisire cognizioni, senso dei valori, attitudine, interesse attivo e competenza per proteggere e migliorare l’ambiente. 3) Creare nuovi comportamenti dei singoli, dei gruppi, della società nei confronti dell’ambiente. 4) Condurre gli individui e la collettività a penetrare la complessità dell’ambiente naturale (nei suoi aspetti biologici e fisici) e di quello modificato dall’uomo (nei suoi aspetti sociali, economici, culturali; 5) Acquisire cognizioni, valori, comportamenti, competenze pratiche, utili per partecipare responsabilmente ed efficacemente alla prevenzione, alla soluzione dei problemi ed alla gestione dell’ambiente da un punto di vista qualitativo; 6) Porre in evidenza le interdipendenze economiche, politiche ed ecologiche del mondo (concetto di “villaggio globale”). 7) Considerare l’ambiente nella sua totalità, cioè nei suoi aspetti naturali e in quelli generati dall’uomo: tecnologici, sociali, economici, politici, storico - culturali, morali, estetici; 8) Esaminare i principali problemi in ottica locale, nazionale, internazionale, tenendo presente la prospettiva storica; 9) Cogliere la necessità e il valore di una collaborazione locale, nazionale, internazionale; 10) Utilizzare ambienti educativi diversi e una ampia gamma di metodi per comunicare ed acquisire cognizioni sull’ambiente, dando particolare importanza alle attività pratiche ed alle esperienze personali. OBIETTIVI SPECIFICI: 1) Presa di coscienza: aiutare gli alunni a prendere coscienza dell’ambiente globale e dei problemi ad esso connessi. 2) Cognizioni: aiutare gli alunni ad acquisire esperienze diversificate e una conoscenza basilare dell’ambiente. 80 3) 4) 5) Atteggiamento: aiutare gli alunni ad acquisire il senso dei valori, l’interesse per l’ambiente e le motivazioni indispensabili a maturare una partecipazione attiva al miglioramento dell’ambiente. Competenza: aiutare gli alunni ad acquisire le competenze necessarie per l’individuazione e la soluzione dei problemi dell’ambiente. Partecipazione: dare agli alunni la possibilità di contribuire attivamente alla soluzione dei problemi. INIZIATIVE DELLA SCUOLA Introduzione, da parte dei singoli docenti, di temi ecologici nei programmi scolastici tradizionali. Collaborazione di docenti di diverse discipline per organizzare e svolgere i rispettivi programmi, assumendo la ricerca d’ambiente come punto di riferimento e criterio metodologico comune. Avvio di un’ampia sperimentazione scolastica che comporta spesso una diversa organizzazione della struttura della scuola, un indirizzo metodologico a tendenza interdisciplinare, una radicale modificazione dei rapporti tra insegnanti ed allievi, differenti criteri di gestione e un più incisivo rapporto tra scuola e territorio. Partecipazione delle classi ad attività di E. A. promosse in modo autonomo dai singoli consigli di classe o da Enti pubblici o privati (Regione, Provincia, Comune, Associazioni Ambientaliste) che prevedono escursioni nel territorio circostante o soggiorni da due a quattro giorni in strutture idonee a svolgere attività di ricerca-azione in parchi nazionali, regionali, o aree protette. Promozione, all’interno o all’esterno della Scuola, di comunicazione degli obiettivi o risultati raggiunti dagli alunni nella loro ricerca-azione attraverso mostre, cartellonistica, pubblicazioni, animazioni teatrali e quanto altro può mostrarsi utile o necessario. Adesione e introduzione nei programmi scolastici di attività indirizzate all’educazione dell’individuo per la raccolta differenziata e il riciclaggio dei materiali, in relazione ad iniziative promosse dagli Assessorati all’Ambiente del Comune e Provincia di Arezzo sul problema dello smaltimento dei Rifiuti Industriali e Rifiuti Solidi Urbani. Rientrano nell’Educazione ambientale: IL TREKKING Tra le varie strategie utilizzate per un approccio all’ambiente, è da ricordare quella del trekking, che prevede la partecipazione di tutta la scuola (preside, docenti, personale A.T.A., alunni, o di singoli consigli di classe). E’ un’esperienza di “immersione ambientale” preventivamente illustrata dai docenti e guidata dagli stessi, con la collaborazione del personale della Forestale e da soci del C.A.I. E’ un modo di imparare a gestire le proprie energie, coinvolti anche dalla bellezza dell’ambiente naturale, vissuto in una dimensione diversa, con un tipo di rapporto più consapevole e vivo. STUDIO DEL TERRITORIO, DELLE SUE FORME E DEL PAESAGGIO UMANIZZATO Un aspetto di questo piano didattico generale è lo studio del territorio aretino, per conoscerne le forme ed il paesaggio umanizzato (urbano-agrario-industriale), che si è costituito negli aspetti attuali per l’azione millenaria dell’uomo, e che è tuttora in costante evoluzione. In effetti il territorio rappresenta la visualizzazione di modelli culturali di vita morale, politica, sociale, economica, religiosa, artistica, tecnologica che l’uomo “adotta” nel corso dei secoli. Il progetto viene attuato nelle tre classi di scuola media con una suddivisione storico-temporale, in base ai programmi ministeriali di questa disciplina. OBIETTIVI: 1) Promozione della conoscenza storico-geografica del proprio territorio, per stimolare nel mondo giovanile la curiosità di approfondire, attraverso le fonti culturali accessibili, la ricerca e la comprensione delle proprie radici storicoantropiche, nonché delle conoscenze acquisite attraverso esperienze personali, familiari, scolastiche e sociali. 2) Utilizzo delle professionalità dei docenti, nell’ambito delle proprie competenze, nelle connessioni ed integrazioni culturali, per operare con strumenti interni ed esterni alla scuola in percorsi di esplorazione diretta dell’ambiente, di consultazione di testi, raccolta di informazioni presso agenzie culturali presenti nel territorio (Archivio di Stato, Biblioteca Comunale, Facoltà di Lettere e Filosofia, B.I.A., Musei…….), ma anche di fonti verbali reperibili dagli alunni sulla base della memoria storica familiare. INIZIATIVE DELLA SCUOLA I progetti relativi al territorio possono essere sviluppati in forma autonoma dai singoli Consigli di Classe, oppure in collaborazione con Enti culturali che promuovono tali iniziative. 81 10. EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’ L’Educazione all’affettività è un punto irrinunciabile di tutta la tensione educativa del nostro Istituto. La sfera emozionale affettiva riveste una notevole importanza nello sviluppo dell’individuo, soprattutto nelle fasi di vita di preadolescenza e dell’adolescenza, in cui il ragazzo e la ragazza cominciano a definire le proprie scelte personali e sociali. Il ruolo che l’educazione affettiva può svolgere è quello di facilitare gli studenti ad acquisire conoscenza e consapevolezza delle emozioni proprie e degli altri, insieme alla valorizzazione delle proprie risorse di gestione della comunicazione interpersonale e di autentici rapporti con i pari e con gli adulti. • OBIETTIVI • • • • • • • Promuovere lo sviluppo della personalità, attraverso una maggior di coscienza di sé, dei propri bisogni e dei propri mezzi espressivi, attraverso la promozione di autostima e fiducia in se stessi; Promuovere lo sviluppo dell’Intelligenza Emotiva, Approfondire le tematiche inerenti l’identità personale, le differenze di genere, con particolar riferimento ai vissuti emotivi e alle modalità relazionali; Approfondire le tematiche legate all’affetto, all’amore, alle dinamiche legate all’innamoramento e alla coppia. Approfondire il significato dei cambiamenti del proprio corpo in relazione soprattutto alle modificazioni psicologiche individuali e di conseguenza emotive, e di comportamento sociale; Favorire la riflessione sui comportamenti orientati al benessere: la relazione tra affettività-sessualità-moralità Promuovere una maggiore consapevolezza delle caratteristiche e diversità sessuali tra il maschile e il femminile. INIZIATIVE DELLA SCUOLA - visita al Consultorio in presenza di insegnanti, psicologo, ostetrica. - progetti in orario curricolare guidati da esperti per l’educazione all’affettività - formazione docenti in merito alle tematiche relazione e alle pari opportunità - partecipazione ad ininìziative e spettacoli 11LABORATORIO DI INFORMATICA E LINGUISTICO Lo studio delle tecnologie informatiche parte dalla consapevolezza che ormai non è più possibile ignorare quella che si può definire la rivoluzione informatica che vede gli studenti come elementi attivi e partecipi, e si propone di prepararli ad un inserimento cosciente e critico nel mondo dell’informazione dominato dalla presenza sempre più massiccia dei computer divenuti i più comuni strumenti di lavoro. Quindi la presenza nella scuola di laboratori multimediali consente di poter orientare e formare gli studenti nell’uso di quello che è già il più importante canale di informazione per le sue capacità nel diffondere informazioni oltre ogni barriera e collegare realtà molto distanti non solo in termini geografici, utilizzando quei programmi che ormai rappresentano il tessuto connettivo della società moderna. L’intento più ampio è quello di porre le basi di una “cultura dell’informazione e della comunicazione” in cui il computer sia considerato uno strumento di lavoro, prevedendo esperienze di produzione diretta nel campo delle informazioni (gestione ed elaborazione di dati con il computer, sino ad arrivare alla produzione di audiovisivi ed ipertesti..); si vuol sottolineare che l’attenzione si sposta dallo strumento al problema da risolvere(la gestione delle informazioni, l’elaborare, trasmettere, conservare dati). OBIETTIVI: 1) Cognitivi: apprendere e definire un problema; ricercare informazioni da fonti diverse; selezionare tipi di linguaggi, metodi, tecniche, procedure funzionali. 2) Formativi: autonomia nell’uso del computer. L’intervento didattico sarà rivolto anche al sostegno con l’obiettivo di attuare il recupero, il consolidamento o l’apprendimento di abilità specifiche in situazioni di scarsa autonomia operativa e possibilità di comunicazione e/o nell’area disciplinare (lettura, scrittura) o trasversale, relativa ad obiettivi comuni a più discipline. 11. VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE Le visite guidate (della durata di un giorno o limitate all’orario delle lezioni) presso aziende, mostre, musei, località di interesse storico o naturalistico, ed i viaggi di istruzione (o di integrazione culturale) della durata di più giorni in località del territorio nazionale e della comunità europea, concorrono alla realizzazione degli obiettivi cognitivi e non cognitivi generali e specifici delle singole discipline. 82 Sono dunque funzionali all’attività didattica ed educativa, in quanto forniscono agli alunni tutto quel materiale culturale e formativo, che stimola la rielaborazione delle esperienze effettuate. Visitare i luoghi reali della storia, studiare le strutture architettoniche e riflettere sulla funzione effettiva che palazzi, ville, monumenti, aree urbanizzate o naturali hanno esercitato sulla nostra storia, significa allargare ed integrare le conoscenze teoricamente apprese. Il “turismo scolastico” è soggetto ad una dettagliata normativa, sia per le modalità delle procedure, sia per quanto concerne i compiti degli operatori della scuola . Sulla base di tali direttive l’ Istituto seguirà i seguenti criteri di attuazione, proposti dal Collegio dei Docenti: visite guidate della durata di un solo giorno, per tutte le classi, fino a un massimo di tre per anno scolastico; uscite didattiche in orario scolastico; viaggi-soggiorno di più giorni consecutivi per attività storico – culturale - ambientali e sportive per tutte le classi; un docente accompagnatore ogni 15 alunni, con almeno un insegnante della classe; possono partecipare eccezionalmente i genitori degli alunni in difficoltà o portatori di handicap, il personale collaboratore scolastico e il personale in quiescenza ex dipendente della scuola, eventuali esperti esterni e guide; i viaggi di integrazione culturale vanno inseriti nella programmazione della classe. Se ne indicheranno finalità educative, mete, percorso, costo e accompagnatori, comprese le riserve; essi non verranno effettuati se i docenti non saranno disponibili; richiesta di autorizzazione al Dirigente Scolastico e consenso dei genitori anche per le visite effettuate nell’arco della mattinata; queste ultime possono non essere inserite nella programmazione; Annualmente il capitolo del POF relativo ai viaggi d'istruzione e visite guidate è integrato dalla delibera del Consiglio d'Istituto che approva analiticamente tutti i viaggi che saranno svolti in corso d'anno. 83 CRITERI EDUCATIVI COMUNI A TUTTE LE DISCIPLINE In questo quarto capitolo del Pof si trovano tutti i criteri fondamentali suddivisi per classi, le metodologie e tecniche e tutto quanto sia equiparabile ad uno strumento di lavoro e di verifica, concretamente attuabile, calibrato secondo le esigenze socio-culturali del territorio e la reale situazione di partenza degli alunni. Sarà la base per la programmazione didattica ed educativa attuata dai Consigli di Classe. FINALITÀ, OBIETTIVI COGNITIVI E NON COGNITIVI GENERALI In vista del raggiungimento delle finalità educative previste per il triennio (formazione individuale, maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto con gli altri e il mondo esterno, acquisizione di conoscenze, abilità, capacità) vengono individuati i seguenti obiettivi non cognitivi e cognitivi comuni a tutte le aree disciplinari: 1) elevare il livello di educazione e di istruzione personale; 2) potenziare le capacità di partecipazione ai valori della cultura, della civiltà e della convivenza sociale e contribuire al loro sviluppo; 3) promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino; 4) favorire l’orientamento dei giovani ai fini della scelta dell’attività successiva; 5) introdurre nuove tecnologie. METODOLOGIE E TECNICHE DI INSEGNAMENTO Ogni proposta di lavoro sarà adeguata alla realtà del preadolescente. Punto di partenza è l’esame della situazione iniziale accertata mediante prove d’ingresso e osservazioni sistematiche. Si procede con la suddivisione della classe in fasce di livello e con la organizzazione del curricolo mediante mirati interventi di sostegno, recupero, potenziamento , valorizzazione. Il Consiglio di classe nell’impostare l’azione educativa attuerà una metodologia unitaria basata sui seguenti criteri guida: - programmazione dettagliata di tutte le attività ; - individualizzazione dell’insegnamento (formazione di fasce di livello omogenee, organizzazione di gruppi di lavoro secondo gli interessi); - interdisciplinarietà come atteggiamento costante; - diversificazione dell’attività scolastica; - impostazione problematica degli argomenti e dei contenuti; - ridefinizione periodica delle fasce di livello; - comunicazione frequente scuola-famiglia; - coordinamento e coerenza tra i vari insegnamenti (atteggiamenti , stili educativi comuni); - impostazione rigorosa ed oggettiva del lavoro didattico; - attenzione alla psicologia degli alunni e scelta di adeguati percorsi di apprendimento; - dimensione comunitaria e socializzante; inserimento della classe in una più ampia programmazione d’istituto ; - coinvolgimento di alunni in disagio; - dialogo alunni-docenti; - possibilità di interventi da parte degli alunni per sollecitare chiarimenti; - uso di un linguaggio misurato e chiaro; - trasparenza dei criteri valutativi; - ricerca di attività collettive come momenti di incontro e di scambio di opinioni. MEZZI E STRUMENTI DIDATTICI Saranno utilizzati quelli a disposizione della scuola e contenuti nelle varie aule speciali, integrati da ciò che gli alunni e i docenti potranno reperire in base alle necessità specifiche. Si utilizzeranno: libri di testo, il materiale audiovisivo, la biblioteca, i laboratori multimediali e INTERNET, il laboratorio linguistico, le aule speciali di educazione tecnica, di educazione artistica, di educazione musicale, i laboratori di scienze fisiche, chimiche e biologiche, le visite guidate, i viaggi di integrazione culturale e soggiorni-studio per attività di educazione ambientale e attività sportiva, ed ancora incontri con esperti, corrispondenza epistolare ed elettronica, partecipazione a manifestazioni culturali. Inoltre tutte le attività integrative costituiranno strumento ed occasione per ampliamenti, approfondimenti dei temi curricolari. 84 VALUTAZIONE E CONTROLLI Il sistema valutativo nella scuola assume una dimensione formativa e diagnostica, non va quindi considerato come un momento a se stante ma come filo conduttore di ogni progetto didattico. In questa ottica la scuola studia attentamente le potenzialità delle classi e dei singoli alunni, individua abilità e punti di forza e adegua il suo lavoro educativo e didattico in base a questi elementi, con lo scopo di attivare, potenziare, valorizzare ogni situazione di partenza, sia nel campo delle conoscenze che in quello della maturazione personale. La valutazione deve essere in stretta relazione con gli obiettivi della programmazione e deve essere finalizzata, prima ancora che al giudizio sul ragazzo, a confermare, rivedere, ridefinire, attraverso adeguate procedure di verifica, le ipotesi didattiche e metodologiche dei docenti, ad individuare interventi mirati ed efficaci. Il processo di valutazione si articola in quattro momenti fondamentali (riassunti nella tabella riportata) ed assume varie connotazioni, in relazione alla funzione che svolge, comprensivo delle abilità comportamentali: A) Valutazione diagnostica: raccoglie informazioni sullo stato di apprendimento (prerequisiti, preconoscenze) degli alunni al fine di programmare l'intervento didattico; si esplicita nel registro personale dei docenti a livello disciplinare e per area nel Registro dei verbali del Consiglio di Classe. B) Valutazione formativa: controlla e valuta il processo di apprendimento degli alunni (difficoltà incontrate, abilità acquisite). C) Valutazione sommativa: stabilisce il grado di acquisizione, da parte del singolo alunno degli obiettivi fissati. Si esplicita nella scheda personale dell’alunno al termine di ciascun quadrimestre in forma sintetica con voto espresso in decimi sulla base degli indicatori di ciascuna disciplina: 9 – 10 = pieno e completo raggiungimento degli obiettivi; 8 = sicuro raggiungimento degli obiettivi; 7 = buon raggiungimento degli obiettivi essenziali; 6 = raggiungimento degli obiettivi essenziali; 5 = parziale raggiungimento degli obiettivi minimi; 4 = non raggiungimento degli obiettivi minimi. Segue il profilo globale di maturazione dell’alunno, che è generalmente compilato al termine di ciascun quadrimestre. . D) Valutazione dell'efficacia dell'intervento didattico: permette di modificare o cambiare strategia d'intervento. STRUMENTI E PROCEDURE ADOTTATE PER LA VALUTAZIONE QUANDO COSA COME in entrata I pre-requisisti con prove strutturate all'inizio dell'Unità Didattica le preconoscenze con griglie di osservazione in itinere le conoscenze esecuzione dei compiti a casa colloqui al termine dell'Unità Didattica acquisizione del linguaggio, grado di raggiungimento dell'obiettivo al termine del quadrimestre le abilità questionari a risposta multipla, a frasi aperte, ecc... Sempre il metodo di lavoro schede guida prove scritto-grafiche prove orali 85 SCOPI SPECIFICI DELLA PROPOSTA EDUCATIVA CLASSE PRIMA 1) raggiungere una maggiore autonomia; 2) consolidare e sviluppare alcuni contenuti di base; 3) sviluppare le capacità di allacciare rapporti interpersonali; 4) sviluppare capacità di natura logica: ascolto: cogliere gli elementi essenziali di un breve messaggio verbale e non verbale; osservazione: riconoscere l’oggetto, scomporlo e ricomporlo; valutazione sensoriale: uso corretto dei sensi in funzione del potenziamento delle conoscenze; concentrazione: riuscire a rimanere al centro delle situazioni; memorizzazione: riutilizzare le esperienze in situazioni diverse ; 5) sviluppare capacità di natura comportamentale: rapporto con il corpo: migliorare la conoscenza soggettiva ed oggettiva di se’ ; rapporto con gli altri : collaborazione a livello di gioco (con i compagni, gli adulti), disponibilità ad entrare nell’area dell’altro; rapporto con lo spazio: porre in relazione spazio-temporale conoscenze ed esperienze passate ed attuali; rapporto con oggetti o materiali: consapevolezza e rispetto degli strumenti utili, che siano di possesso personale o collettivo - Corretto utilizzo dei materiali; 6) sviluppare capacità di natura strumentale: riconoscere la collocazione di fatti e situazioni in dimensioni spaziali definite; riconoscere la collocazione di fatti e situazioni in dimensioni temporali definite; operatività: giungere ad astrazioni elementari; manualità: capacità di effettuare semplici produzioni concrete; comunicazione: percepire linguaggi verbali e non verbali; uso corretto degli strumenti propri delle discipline: conoscenza ed uso degli stessi; 7) sviluppare capacità di natura metodologica: ordine del materiale scolastico; esecuzione ordinata dei compiti su consegna; esecuzione della consegna all’interno dei tempi assegnati; rapporti confidenziali con nuovi testi; cogliere gli elementi essenziali di un argomento o di una situazione; conoscere l’esistenza di sistemi guida per riferire; conoscere l’esistenza di grafici, schemi, scalette; raccolta e sistemazione di dati. CLASSE SECONDA In continuità dinamica di metodologie e di contenuti, il progetto educativo per la classe seconda è finalizzato al consolidamento della preparazione e delle abilità di base dell’alunno, alla promozione di competenze e funzioni logiche più complesse, ad una più completa maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto con il mondo esterno e ad una più sicura e consapevole motivazione ad apprendere. I percorsi disciplinari promuoveranno i seguenti obiettivi: 1) effettuare processi logici più complessi; 2) trasferire conoscenze ed abilità in situazioni diverse; 3) leggere la realtà e l’esperienza in modo problematico; 4) formulare ipotesi e verificarle; 5) rispettare le consegne e proporsi scopi educativi; 6) sapersi organizzare nello spazio; 7) saper delineare un processo operativo; 8) realizzare un rapporto positivo tra ideazione, progettazione e manualità; 9) avere il senso delle responsabilità e consapevolezza di ruoli e funzioni; 10) rispettare gli ambienti e le cose; 11) instaurare proficui rapporti con i compagni e gli insegnanti; 12) sviluppare capacità di natura logica: 86 ascolto: comprensione di messaggi e comparazione tra le conoscenze già acquisite e quelle proposte; osservazione: comparazione dell’oggetto di studio con oggetti simili; concentrazione: rimanere al centro della situazione per un tempo maggiore; memorizzazione: fissare in qualità e quantità crescente immagini visive e grafiche secondo criteri funzionali; rielaborazione: utilizzare le conoscenze acquisite per modificare la qualità dell’apprendimento; codificazione: acquisizione di nuovi linguaggi; 13) sviluppare capacità di natura comportamentale: rapporto con il corpo: comparazione del proprio sé con modelli esterni; rapporto con gli altri: entrare in relazione sempre più ampia ed accettare ruoli non sempre privilegiati; rapporto con gli oggetti o materiali; rapporto con ambiente e natura; 14) sviluppare capacità di natura strumentale: utilizzare le sequenze spaziali in varie situazioni; utilizzo delle sequenze temporali in situazioni diverse; operatività: dalle conoscenze pratiche all’astrazione e formulazione di semplici concetti; manualità: capacità di portare a termine progetti più articolati e complessi; comunicazione: riconoscere le funzioni della lingua (informare, descrivere, raccontare, esprimere e suscitare emozioni e sentimenti, interpretare, persuadere, argomentare); uso corretto degli strumenti propri delle discipline: conoscenza ed uso degli stessi; 15) sviluppare abilità di natura metodologica: esecuzione ordinata ed autonoma dei compiti; utilizzo razionale dei testi; discriminazione dei dati utili alla consegna; utilizzare i sistemi guida per riferire in modo autonomo; utilizzare schemi e grafici al fine di una più rapida comprensione; lettura ed utilizzo dei dati. CLASSE TERZA L’ultimo anno di scuola media si pone come momento conclusivo di un percorso educativo e didattico mirato alla crescita globale della personalità del preadolescente: sviluppo della dimensione cognitiva, affettiva comportamentale e motoria. L’esplicarsi, in questa fase della crescita, di nuovi fattori evolutivi (sviluppo fisiologico, maturazione delle capacità astrattive e critiche, ricerca di maggiore autonomia) richiede al Consiglio di classe di procedere tenendo conto di queste emergenti caratterizzazioni psicofisiche, per favorire situazioni di crescita e di maturazione personale e offrire percorsi in sintonia con i bisogni e le richieste del preadolescente. I percorsi disciplinari promuoveranno quindi i seguenti obiettivi: 1) 2) 3) sviluppo della capacità di orientare e favorire l’autorientamento: sensibilizzare gli alunni sull’importanza della cura della persona, dello star bene con sé e con gli altri; abituarli all’uso di un linguaggio rispettoso ed appropriato alle varie circostanze; far loro acquisire la consapevolezza del valore delle cose e dell’ambiente ed incentivarne una positiva interazione; educarli al colloquio, al confronto produttivo, alla solidarietà; fornire informazioni sui diritti e doveri del cittadino sulle istituzioni, sui servizi; sviluppare il senso del dovere e della correttezza nell’assolvimento degli incarichi; sviluppare capacità di natura logica: ascolto: coordinazione tra le conoscenze già acquisite e quelle proposte, con l’intervento di una valutazione critica; osservazione : interpretazione dell’oggetto, astrazione dei concetti relativi all’oggetto e trasferimento degli stessi in contesti diversi; concentrazione: rimanere al centro della situazione in modo prolungato; memorizzazione: fissare immagini e concetti, utilizzare le conoscenze in esperienze diversificate e significative; rielaborazione: utilizzare le nuove conoscenze, sistemarle all’interno di quelle già acquisite per sviluppare nuove strutture cognitive; codificazione: utilizzo e sviluppo dei linguaggi appresi; sistemazione: disponibilità e aperture verso ambienti, mentalità, impostazione culturali differenti; sviluppare capacità di natura comportamentale: 87 4) 5) rapporto con il corpo: accettazione ed autocontrollo del proprio sé; rapporto con gli altri: ampliare le relazioni interpersonali sulla base di aspettative reciproche sia con coetanei che con adulti; rapporto con gli oggetti: corretto utilizzo dei materiali; rapporto con ambiente e natura: presa di coscienza delle relazioni da instaurare in ambiti diversi sulla base della loro specificità; sviluppare capacità di natura strumentale: utilizzare lo spazio nelle situazioni e nelle discipline specifiche; acquisizione del concetto di tempo da trasferire e utilizzare nelle situazioni che lo richiedono; operatività: dalle conoscenze pratiche a concetti sempre più ampi e differenziati; manualità: sviluppo delle capacità progettuali; conoscenza ed uso corretto degli strumenti propri della disciplina; sviluppare capacità di natura metodologica: esecuzione dei compiti finalizzata al consolidamento e allo sviluppo delle conoscenze; utilizzo critico e comparativo dei testi; utilizzo dei dati anche in funzione multidisciplinare; utilizzo e costruzione di sistemi-guida per riferire in modo autonomo e critico; costruzione di grafici e schemi al fine di comparare le conoscenze; formulazione di ipotesi e costruzione di un modello di verifica. 88 ORIENTAMENTO SCOLASTICO CONSIDERAZIONI GENERALI Nel quadro delle profonde trasformazioni sociali del nostro tempo la tendenza che va affermandosi è quella che vede definire l’orientamento come progressivo possesso degli strumenti di lettura della realtà circostante (capacità di osservare, confrontare, progettare), al fine di acquisire capacità di autorientamento non soltanto in momenti specifici, ma bensì lungo l’arco intero della vita. L’orientamento è quindi un processo educativo evolutivo che non si può identificare con una struttura o con un intervento, ma con un processo attraverso il quale la persona va riconoscendo e maturando una propria specifica personalità. Il sistema scolastico deve quindi riservarsi ruoli di cultura generale e/o professionale di base, nonché l’insegnamento di approcci metodologici al saper fare, in modo da orientare il preadolescente nella mappa delle opportunità che gli si presentano. In questo lavoro occorre tener conto dei seguenti elementi: 1. Le attitudini del soggetto: vocazionali metodologiche caratteriali 2. La cultura intesa come: insieme di conoscenze valori comportamentali 3. L’ambiente (territorio – società locale) inteso come risorsa di: opportunità scolastiche assorbimento occupazionale sistema di trasporti offerte culturali 4. La famiglia intesa come risorsa di: mezzi economici per proseguire gli studi attività professionali già avviate ammortizzatore psicologico di fronte agli insuccessi 5. L’attitudine a decidere e a comunicare valori E’ importante verificare l’incisività dell’orientamento nell’opera educativa. Per orientare in modo proficuo bisogna tenere presenti due caratteristiche fondamentali: 1) La continuità, da svilupparsi nei vari ordini di scuole; con la famiglia; con la società, intesa soprattutto come approccio e conoscenza del mondo del lavoro. soggiorno studi - tirocinio. 2) La trasversalità effettuata fra le aree disciplinari e quindi tra tutte le materie e i docenti del consiglio di classe. L’orientamento proposto fin dalla prima media non è quindi una materia in più o una questione che riguardi un particolare docente, ma investe l’intervento di tutti gli insegnanti. Orientarsi significa infatti sapere dove si è (conoscenza del luogo dove si vive e dove probabilmente si vivrà e si lavorerà) chi si è (è importante conoscersi per autovalutarsi e scegliere), dove si sta andando (quali saranno i probabili sbocchi della nostra vita futura, soprattutto lavorativa). L’orientamento non si limita perciò ad informare i ragazzi sulle scuole da frequentare, ma intende soprattutto renderli gradualmente coscienti delle proprie attitudini, delle proprie difficoltà, farli riflettere sulle proprie scelte e sulle conseguenze di tali scelte (anche se si tratta di piccole cose: ad esempio la scelta di un oggetto, di un paio di scarpe, di un gioco). Soltanto attraverso la conoscenza di sé nel bene e nel male (in questo ultimo caso gli insegnanti aiuteranno il ragazzo a rimuovere blocchi e ostacoli) si arriva a capire il cammino per realizzarsi. Il lavoro di orientamento sarà finalizzato anche alla conoscenza del proprio ambiente, rispetto a ciò che esso offre nel campo del lavoro. Sarà necessario, comunque, sapere che cosa è il lavoro, partendo dalla conoscenza dei primi sistemi economici fino ad arrivare a quelli moderni ed attuali. Importante sarà poi insegnare ai ragazzi come organizzare il proprio lavoro: è necessario infatti pianificare il lavoro scolastico giornaliero con metodo scientifico (ad esempio sperimentare che cosa è una relazione, che cosa significa ricerca, come si fa un progetto o come si rielabora un tema), anche nelle più elementari applicazioni. La conoscenza e la consapevolezza aiutano a verificare i risultati e quindi ad autovalutarsi. PROGETTO ORIENTAMENTO 89 Da questi presupposti nasce il progetto di orientamento di questa Scuola Media, rivolto a tutte le classi, dalla prima alla terza, in cui il lavoro da svolgere seguirà due linee parallele: 1) ORIENTAMENTO PSICO-ATTITUDINALE coinvolgente tutti gli aspetti della personalità, inclusi i rapporti con il sociale. Da questo punto di vista in ogni alunno sono quindi da analizzare le seguenti componenti: a. Attitudini di base: ragionamento astratto; percezione spaziale; abilità numeriche; comprensione linguistica; fluidità verbale. b. Capacità di apprendere: connessioni logiche; conoscenze culturali; abilità di analisi; abilità di sintesi; comprensione intuitiva. c. Aspirazioni professionali per aree: umanistico-letteraria; umanistico- sociale; matematico- scientifico; tecnico- operativo; artistica. d. Abilità organizzative: organizzazione e pianificazione del lavoro scolastico giornaliero; capacità di operare scelte e prevedere le conseguenze; disposizione positiva al cambiamento; disponibilità a promuovere e sviluppare idee creative. e. Aspetto comportamentale: analisi del proprio carattere; analisi dei propri comportamenti individuali e di gruppo; grado di volontà e di fiducia; capacità di autocritica e autovalutazione; grado di sicurezza e di dipendenza. 2) ORIENTAMENTO CULTURALE INFORMATIVO, inteso come competenze riguardo all’ambiente e alla realtà esterna, comprendente i seguenti aspetti: a. ambienti di vita; utilizzo dei servizi e strutture; utilizzo delle nuove tecnologie informatiche; concetto di lavoro e delle sue diverse caratteristiche; dinamiche dei sistemi economici e produttivi; opportunità scolastiche e/o lavorative. I consigli di classe con la programmazione realizzano attività di orientamento formativo nelle tre classi con le seguenti modalità e strumenti: A. Progetto di accoglienza: conoscenza ambiente scolastico e delle strutture; conoscenza del regolamento di istituto e di classe. B. Incontri con i docenti di scuola elementare e superiori: realizzano un collegamento fra i vari ordini di scuola al fine di favorire la continuità educativo-didattica orientativa. C. Assemblee delle famiglie e ricevimenti individuali dei genitori: contribuiscono alla conoscenza dei ragazzi e permettono di concordare strategie per favorire lo sviluppo formativo. D. Prove e test d’ingresso per accertare la situazione iniziale dell’alunno: verificano le attitudini; 90 verificano i livelli cognitivi e comportamentali. E. Screening medici per scoprire e prevenire eventuali alterazioni e patologie caratteristiche degli adolescenti. F. Visite guidate e viaggi d’istruzione: rendono gli alunni più responsabili, più consapevoli ed informati sull’ambiente e sulle interrelazioni di questo con l’uomo. G. Progetti delle attività integrative multidisciplinari: hanno una forte valenza educativa, formativa, motivazionale ed operativa metodologica perché impegnano i ragazzi in situazioni ed occasioni di lavoro. H. Pratica a scuola di una didattica del lavoro: uso dei laboratori e delle aule speciali; esposizione dei lavori a carattere artistico, tecnico, scientifico; rappresentazioni musicali e teatrali; partecipazione ad attività sportive e tornei fra classi della stessa scuola e di scuole diverse. I. Uso della scheda di valutazione: accerta e comunica la situazione di partenza dell’alunno; sviluppa le potenzialità e valorizza le risorse dell’alunno promovendo il processo di maturazione; documenta la maturità intellettiva, sociale, motivazionale: consiglia progetti di formazione scolastica e/ o professionale (consiglio orientativo). J. Guida ai criteri di scelta per studenti e genitori: presentazione e illustrazione di opuscoli-guida sugli itinerari di scuola; incontri con gli operatori della scuola superiore; visite alle scuole medie superiori; questionari informativi e test attitudinali per gli alunni e le loro famiglie. 91 INTEGRAZIONE E SOSTEGNO DEGLI ALUNNI PORTATORI DI HANDICAP Obiettivi: Dopo aver rilevato i livelli raggiunti dai ragazzi sul piano cognitivo, affettivo-relazionale, comunicazionale, linguistico, sensoriale, motorio, dell’autonomia e dell’apprendimento, livelli che costituiscono la base di ogni successivo apprendimento scolastico, ci proponiamo di promuovere le seguenti finalità educative: recuperare, valorizzare e sviluppare le abilità e le competenze già acquisite dagli alunni nei vari ambiti di maturazione; l’autonomia di spostamento all’interno della scuola; la capacità di interagire in modo corretto con compagni, insegnanti altre figure adulte; la capacità di reperire e di aver cura del materiale occorrente al lavoro didattico; l’esercizio e lo sviluppo della capacità di attenzione, sia nelle lezioni scolastiche che nel lavoro individuale, frenando l’eventuale iperattività degli alunni. Per questo progetto ci muoveremo all’interno di quattro aree: linguistico-espressiva, logico-matematica, senso-motoria e/o pratico-operativa. In questi settori tenteremo di favorire una prima alfabetizzazione strumentale, per poi distaccarcene, ampliandola qualitativamente e quantitativamente. E ciò senza perdere di vista la programmazione curricolare proposta alla classe, che per casi specifici sarà opportunamente adattata e personalizzata, per consentire all’alunno di crescere secondo le proprie reali potenzialità e, nello stesso tempo, di vivere l’esperienza scolastica in modo sereno e gratificante. In particolare, poiché la fase di sviluppo del pensiero cognitivo in questa fascia di età (11-14 anni) privilegia le operazioni concrete e quindi le esperienze pratiche, partiremo da queste per promuovere il passaggio da un’intelligenza globale, approssimativa e pre-scientifica, ad un’intelligenza ragionevolmente analitica, logica e sufficientemente rigorosa. AREA LINGUISTICO - ESPRESSIVA Obiettivi: Ascolto e Comunicazione: in questo ambito ci proponiamo di motivare l’attenzione all’ascolto, stimolando la memoria e quindi il ricordo; di favorire la comprensione di vari tipi di informazione, che diventeranno gradatamente più complessi; di far reagire correttamente alle informazioni, comunicando esperienze ed attività che arricchiscano il linguaggio (verbale e non verbale); di sollecitare il desiderio di farsi capire, acquisendo la capacità di esprimersi con frasi semplici e corrette, la capacità di mettere poi in relazione varie frasi in forma progressivamente più complessa, la capacità di sapersi inserire nelle conversazioni in modo appropriato, la capacità di raccontare seguendo un ordine logico minimo e, in relazione alle potenzialità dei soggetti, la capacità di comprendere testi di complessità crescente. Lettura: in questo settore vogliamo promuovere la tecnica corretta della lettura, far acquisire la capacità di rispettare le pause e la punteggiatura, sollecitare il superamento della lettura funzionale. Scrittura: in questo ambito ci proponiamo di correggere gli errori di disgrafia e ortografia; di promuovere la produzione di frasi nucleari; di favorire la capacità di mettere in relazione più frasi; di passare da un utilizzo di vocaboli dialettali all’uso di parole appropriate; di imparare a scrivere una successione di frasi ordinate logicamente e sintatticamente; di promuovere l’uso corretto della punteggiatura. Storia e Geografia: attraverso l’uso di audiovisivi e materiale operativo, intendiamo agevolare per quanto possibile la consapevolezza delle dimensioni spaziali/temporali di alcuni fenomeni storico-geografici, nonché l’apprendimento di elementari nozioni storiche e geografiche. Lingua straniera: tenteremo di dare al ragazzo la consapevolezza che esistono altre lingue, diverse dalla propria, con cui è possibile e bello comunicare. AREA LOGICO-MATEMATICA Obiettivi: acquisire il concetto di quantità e abbinare alla stessa il simbolo grafico corrispondente, possedere il concetto di successione numerica, mettere in grado l’alunno di compiere discriminazioni e seriazioni, impossessarsi della Tavolo Pitagorica, acquisire la tecnica delle quattro operazioni e farne uso, conoscere e usare i vari sistemi di misura, imparare regole e procedimenti, imparare ad interpretare situazioni problematiche applicando regole e procedimenti matematici, operare nel sistema monetario, conoscere l’orologio. Nei casi meno gravi ci proponiamo di far apprendere all’alunno ad operare con i numeri interi e con le frazioni, insegnandogli anche a riconoscere le principali figure geometriche piane e a calcolarne i perimetri e le aree. Quando è possibile si potrà insegnar loro ad utilizzare il teorema di Pitagora, ad operare sulle figure geometriche solide, a saper riportare dati reali su grafici, a saper distinguere la proporzionalità diretta da quella inversa e a saper costruire, su assi cartesiani, il diagramma che ne deriva, nonché a mettere in relazione alcune grandezze (velocità, spazio, tempo) e a riconoscere i vari tipi di leve. 92 AREA MOTORIA E PRATICA-OPERATIVA Nel quadro delle finalità generali motorie e pratico-operative, vengono individuati i seguenti obiettivi specifici: potenziamento fisiologico dei prerequisiti strutturali; consolidamento e coordinamento degli schemi motori; attività motoria come linguaggio (saper rappresentare tramite il movimento sensazioni, emozioni, immagini, sentimenti, idee…, saper leggere e interpretare il linguaggio del corpo); attività in ambiente naturale; avviamento alla pratica sportiva (acquisizione e rispetto delle regole dei giochi nelle varie attività, partecipazione in relazione alle possibilità, anche con funzioni di arbitro, segnapunti, guardalinee…); potenziamento della motricità fine-motoria; attività pratica ed operativa come espressione personale; osservazione, comprensione e lettura dei messaggi visivi. SOGGETTI CON HANDICAP FISICO-MOTORIO Metodologie Poiché il livello di apprendimento di questi alunni rientra nella norma, non è prevista una differenziazione dei programmi delle varie discipline, ed essi quindi seguiranno i piani di lavoro della classe in cui sono inseriti, con eventuali piani di lavoro individualizzati per le attività motorie e manuali-operative. Si fa presente che gli edifici scolastici non presentano barriere architettoniche, sono funzionali anche per alunni portatori di handicap fisico-motorio. SOGGETTI CON HANDICAP DELL’UDITO Metodologie Per gli alunni ipoacusici, oltre agli ausili visivi e al materiale strutturato (per l’apprendimento delle strutture della lingua italiana e dei concetti matematici basilari), saranno aggiunte altre tecnologie didattiche e/o dinamiche educative appositamente studiate e adeguate ad ogni singolo discente. Per fronteggiare i problemi legati allo sviluppo delle dinamiche sociali e della personalità, utilizzeremo esperienze relazionali che favoriranno lo sviluppo del carattere quanto lo strutturarsi del pensiero logico cognitivo. Saranno pure promossi linguaggi capaci, oltre che di trasmettere idee, anche di favorire emozioni, sentimenti, così da realizzare l’abbattimento di un qualsiasi stato di disagio e di ansia durante una conversazione. Per i soggetti non vedenti la scuola si attrezzerà con strutture e mezzi adeguati. SOGGETTI CON HANDICAP PSICHICO Metodologie Per i soggetti portatori di handicap psichico privilegeremo attività di tipo socializzante come: ricerche ed approfondimenti, lavori interdisciplinari, in piccoli gruppi, interventi a carattere curricolare ed extracurricolare, uso di sussidi audiovisivi, esercizi di rafforzamento, lavoro individualizzato (= semplificazioni o schemi guida, esercizi guidati, schede operative...), attività pratiche o particolari come la drammatizzazione. In tal modo, accanto al recupero, al consolidamento e potenziamento delle abilità di base, si promuoverà anche una buona socializzazione e una positiva capacità di relazioni interpersonali. Tali metodologie, comuni a tutti gli alunni, sono utilizzate al fine di sviluppare il senso di responsabilità, l’autonomia e/o il grado di sicurezza, favorire lo spirito di collaborazione, migliorare l’organizzazione del lavoro. VERIFICHE Poiché le verifiche sono osservazioni sistematiche che registrano i progressi in campo educativo-cognitivo conseguiti dai ragazzi in rapporto agli obiettivi fissati, saranno utilizzati strumenti di verifica comuni a tutti gli alunni, ma semplificati nei contenuti strutturali: questionari, relazioni, ricerche, prove di associazione, prove di completamento, l’individuazione della risposta esatta tra una serie di possibili soluzioni, prove a scelta binaria V/F, prove di corrispondenza, colloqui. VALUTAZIONE Per quanto concerne la valutazione vogliamo rassicurare che essa non vuole certo classificare o schedare l’allievo, ma soltanto descrivere le tappe di avvicinamento all’obiettivo comportamentale e/o cognitivo prescelto per quel determinato alunno, senza indebite generalizzazioni. Quindi anche rilevare il divario o la distanza tra l’obiettivo fissato e le abilità del discente, ci permetterà di valutare se aggiustare , come e quanto cambiare o variare gli interventi didattico-educativi. Inoltre, come per gli altri alunni, ci saranno una valutazione quadrimestrale accanto ad una sommativa finale, che considereranno i progressi avvenuti rispetto ai livelli di partenza, ma, se opportuno, i criteri e gli indicatori della valutazione riportati nella scheda potranno essere modificati. DSA e BES Durante l’anno scolastico 2012 2013 il corpo docente è stato formato e sensibilizzato alle problematiche relative ai DSA. Tutti gli alunni sono stati monitorati e sono venuti a conoscenza delle problematiche relative ai disturbi specifici di 93 apprendimento. Sono stati predisposti diversi laboratori e approfondimenti. Alcuni docenti hanno partecipato a corsi di formazione e laboratori. E’ stato predisposto un PAI e un modello di PDP unico comune. Riguardo alla normativa BES è stato predisposto un modello unico di PEP e sono state concordate procedure comuni per l’individuazione, la segnalazione alla famiglia e agli operatori, il contatto con l’alunno/a con BES. 94 ATTIVITÀ E PROGETTI AGGIUNTIVI 95 Progetto di Educazione Ambientale: un patto per l’acqua Obiettivi - Promuovere atteggiamenti di rispetto nei confronti della natura e del paesaggio. Favorire la conoscenza e la comprensione del concetto di Biodiversità. Favorire l’acquisizione del metodo scientifico Attività - Attività di laboratorio con esperti (zoologo,). Osservazioni, misurazioni, classificazioni degli ambienti nazionali Visita guidata a Badia Prataglia con orientiring. Docenti interni - Collaboratori esterni Prof.ssa Gori Loredana e insegnanti di classe. - Guide ambientali della Provincia di Arezzo; Dott. M. D’Andrea (zoologo); - Classi I^ Scuola Secondaria “IV Novembre” Classi Periodo di svolgimento - Anno Scolastico Lezioni in orario scolastico e visite alla Riserva Naturale. 96 Progetto “L’italiano in cartella” “Amico libro” Corso di Alfabetizzazione per alunni stranieri Obiettivi - Favorire la comunicazione interpersonale in L2; Rafforzare la competenza e l’uso della lingua italiana e consolidare la conoscenza per lo studio delle altre discipline Integrare gli alunni stranieri e valorizzare le diversità - Attività Apprendimento degli elementi essenziali della lingua italiana e sviluppo delle competenze sintattico - lessicali attraverso attività di lettura, scrittura e conversazione. Preparazione all’esame di licenza media (gruppo degli alunni in uscita) Partecipazione al progetto almeno una stella. - - Docenti interni - Prof.ssa E. Batini. Classi - Classi I^- II^- III^ Scuola Secondaria “IV Novembre” in cui vi siano presenti alunni stranieri. Periodo di svolgimento - Ottobre 2013 – Giugno 2014. 97 Progetto “Scrittura creativa” Obiettivi - Saper cogliere corrispondenze e/o contrasti fra fenomeni naturali e l’universo dei sentimenti, dei pensieri e delle emozioni. Sapersi orientare attraverso la scrittura poetica. Attività - Lettura di immagini, suoni, musiche di autori contemporanei. Tecniche di stimolo alla scrittura creativa ( giochi didattici, analisi di produzioni letterarie). Docenti interni - Prof.ssa D. Caneschi. Docenti di lettere. - Classi II^ e III^ Scuola Secondaria “IV Novembre” Classi Periodo di svolgimento eorario - Secondo quadrimestre 98 Progetto “Creo - Imparo” Obiettivi - Sviluppare interesse per le varie forme d’arte. Conoscere le modalità esecutive delle tecniche proposte. Progettare e realizzare in modo personale e creativo un manufatto. Integrare gli alunni con disabilità Attività - Realizzazione, di manufatti utilizzando tecniche e materiali diversi: creta paste sintetiche, carta riciclata, cartapesta, pittura su vetro, icone. Docenti interni - Prof.ssa G. Gattuso. Prof.ssa S. Pasquini - Classi I^- II^- III^ Scuola Secondaria “IV Novembre” Classi Periodo di svolgimento eorario - Novembre 2013 – Aprile 2014. 99 Progetto recupero abilità di base e “Potenziamento lingua latina” Obiettivi Approfondire lo studio dell’analisi logica e Potenziare la meta cognizione Affinare il linguaggio specifico e la capacità di analisi , scrittura e traduzione Attività - - Laboratori a classi aperte di approfondimento della grammatica, lavoro sul testo. Traduzione dal latino all’italiano, in previsione dell’iscrizione ad istituti superiori dove sia presente. Esercitazione nel piccolo gruppo. Docenti interni - Prof.ssa Zanardi - Classi I, II III della scuola secondaria IV Novembre Classi III^ Scuola Secondaria “IV Novembre” Classi Periodo di svolgimento eorario - Febbraio 2014– maggio 2014. 100 Progetto “ ECDL” European Computer driving licence (Patente europea guida del computer) Obiettivi - Certificare le conoscenze dei concetti fondamentali della tecnologia informatica. Attività - - Preparazione dell’esame per ottenere la certificazione. Moduli oggetto di studio: modulo 1: Concetti di base della tecnologia informatica modulo 2: Usare il computer e gestire i file modulo 3: Elaborazione dei testi. modulo 4: Foglio elettronico Docenti interni - Prof. E. Spinello. - Classi I^- II^- III^ Scuola Secondaria “IV Novembre” Classi Periodo di svolgimento eorario - Gennaio 2014 – maggio 2014. 101 “Corsi Strumenti musicali” Chitarra – Pianoforte - Flauto traverso –Violino Obiettivi - Promuovere il senso sociale di ascolto, di collaborazione e di disponibilità verso l’attività di musica d’insieme. Offrire una consapevole appropriazione del linguaggio musicale integrando gli aspetti tecnico – pratici con quelli teorici, lessicali storici e culturali. Attività - Conoscenza degli strumenti. Conoscenza dell’anatomia funzionale degli organi interessati ( mano, dita, apparato respiratorio) Esercitazioni con gli strumenti. Docenti esterni - Prof. Rossi – chitarra Prof. P. Dioni – pianoforte Docenti interni - Prof.ssa M. Mazzini – flauto traverso. Prof.ssa E. Batini - violino - Classi I^- II^- III^ Scuola Secondaria “IV Novembre” Classi Periodo di svolgimento orario - - Gennaio 2014- giugno 2014. 102 Progetto “KET” ( Certificazione esterna lingua inglese) Obiettivi - Potenziamento della Lingua inglese e Certificazione della conoscenza attraverso un esame finale. Attività - Lezioni di conversazione in lingua inglese con insegnante madrelingua. - Approfondimento di strutture grammaticali in lingua inglese Docenti esterni - Prof.ssa Lynnette Lee Prof.ssa Julie Newman - Prof.ssa F. Piacente Docenti interni Classi - Classi III^ Scuola Secondaria “IV Novembre” Periodo di svolgimento eorario - Novembre 2013 – Marzo2014. 103 Progetto “GRUPPO SPORTIVO” Obiettivi - Avviare gli alunni ad uno sport inteso come momento di incontro e come misurazione delle proprie capacità.. Favorire lo sviluppo ed il potenziamento della coordinazione manuale. Favorire la socializzazione ed il rispetto delle regole. Attività - - Pallavolo. Orienteering. Adesione ai Giochi Sportivi Studenteschi (Sci, Atletica leggera, Corsa campestre, Pallavolo). Pallamano Aerobica I Velocissimi Neve 2014 Un sentiero per la salute Papà io ti salvo Docenti interni - Prof. Ubaldi Prof. Pecchi Prof. Anania - Classi I^-II^- III^ Scuola Secondaria “IV Novembre” Classi Periodo di svolgimento - Novembre 2012 - Maggio 2013. Le attività si svolgono presso la palestra della Scuola Media “IV Novembre”. 104 PROGETTI DI CLASSE Obiettivi - Promuovere l’educazione stradale, alimentare, ambientale, alla cittadinanza, alla salute e all’affettività attraverso percorsi educativi strutturati in collaborazione con agenzie territoriali, regionali e nazionali. Attività Le attività fanno riferimento ai progetti allegati alle programmazioni delle singole classi. Prevedono incontri, esperienze, uscite didattiche con esperti esterni e docenti dell’Istituto. DENOMINAZIONE PROGETTO FINALITÀ Progetti farmacie (chimica ai fornelli, bacco tabacco) Educazione alla salute, igiene Energicamente Energia del teatro Progetto Coop (A tavola tra cultua e storia, di razza umana) Progetti Fraternita (A simposio con Ulisse, ) Educazione all’affettività Siamo quello che mangiamo Educazione alla diversità Attività teatrale Attività ambientale Educazione allo sviluppo sostenibile, alimentazione, cittadinanza Laboratorio storico, conoscenza del territorio Educazione sessuale, rapporti con il territorio Educazione alimentare Educazione alla cittadinanza Educazione al linguaggio cinematografico Lettura e approfondimento del cinema Zoologia Potenziamento scientifico Evoluzione dei vertebrati Evoluzione degli ominidi Tempo di tango Scuola Artigiana Potenziamento scientifico Potenziamento scientifico Conoscenza della cultura Argentina, rudimenti di ballo Potenziare le competenze Classe/SEZIONE Tutte le classi seconde e terze 3B classi seconde classi terze 1G 1 H Tutte le classi terze Tutte le classi seconde 1C, 2C 1 B, 1D, 1G, 2 A, D, E, 3D, E, F, 1D, 1B, 1F (progetto verticale) 2B 3B Tutte le classi seconde e terze Classi prime e Enti / Associazioni/ Liberi professionisti Docenti Interni Farmacie comunali Docenti di classe Comune di Arezzo Legambiente Gori Esperti Coop Esperti Fraternita dei Laici Esperti e Consultorio Esperti CEAA Esperti LAV Docenti di classe Capecchi,, Cacchione Docenti di classe Gori Batini , Bartalesi, Rossi D’Andrea D’Andrea D’Andrea D’Andrea Artigiani Docenti di classe Gori Gori Mensi Pasquini 105 manuali. Conoscere il mondo del lavoro Lettore madrelingua spagnola e francese Siamo pari, impari@amo Un’idea di donna Avvicinare alla lingua parlata Favorire l’approfondimento di tematiche legate al genere Progetti teatrali Approccio al linguaggio teatrale Campionato di giornalismo Rischio sismico Approccio al linguaggio giornalistico Approfondimento scientifico Scuola in laboratorio Approfondimento scientifico seconde Classi seconde e terze 2A, 3A, 2C, 3C, 3E, 2F, 2F, 1B 1C, 3E 3D,3B Tutte le classi Gattuso Lettori Esperti provincia, Esperti esterni se finanziato La Nazione Vulcanologia Istituto Fossombroni Ricci Mensi Batini Zanardi, Gori Bartalesi Gori Gori 106