L’UNIONE
ARTIGIANA
materiale
antinfortunistico
www.antincendiviel.it
Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale - 70% NE/TV
Bollettino degli organi direttivi di Confartigianato Imprese Belluno.
Confartigianato Imprese Belluno
Pantone 280
Conferenza Nazionale Montagna 2020
Pantone 430
Nuovo Segretario: è Ermanno Pizzolato
Montagna territorio strategico per le PMI
In montagna non è facile fare impresa. Svantaggi naturali e orografici si sommano
a svantaggi “normativi” e talvolta anche fiscali (di ordine interno e, sull’arco alpino,
anche di carattere transfrontaliero).
G
r a z i e
prima di
tutto ai
dirigenti della
Confartigianato
Imprese di Belluno per la fiducia riposta nella
mia persona. La mia storia professionale è iniziata nel lontano
1982 a Conegliano, come funzionario mandamentale addetto
alle categorie e alle pratiche di
credito. Qui, per circa tre anni,
fra le attività più significative ho
diretto il Consorzio giunco trevigiano che ha effettuato la prima
missione commerciale in Sud est
asiatico allo scopo di acquisire la
materia prima per la lavorazione: giunco e rattan. Il passaggio
poi all’Associazione provinciale
di Treviso, come funzionario
addetto alle categorie trasporti
e alimentazione. In questo periodo, durato 10 anni, ricordo
l’esperienza nel collegio dei provibiri del consorzio di tutela del
formaggio Montasio e la costituzione del CSA: il centro servizi
per l’autotrasporto, espressione
di cinque consorzi di autotrasportatori. Successivamente a
Vittorio Veneto, con incarico di
vice segretario addetto alle attività per le categorie e dei servizi
per l’ambiente e la sicurezza nei
luoghi di lavoro, per altri 3 anni.
Qui, per conto dell’Associazione
mandamentale, ho curato due
edizioni della mostra internazionale del Ferro Battuto. Infine,
a Confartigianato del Veneto,
come responsabile della segreteria organizzativa per le categorie
e dei gruppi sociali e come coordinatore dell’ANAP, fino a pochi giorni fa. A livello regionale
ho avuto modo di ricoprire vari
incarichi per conto della Federazione: nei comitati EBAV di categoria, in presidenza della cassa
edile CEAV, nel comitato regionale d’esame per l’accesso alla
professione dell’autotrasporto di
merci e persone, nel comitato di
sorveglianza del PSR: piano di
sviluppo rurale 2007/2013, nella consulta regionale carburanti.
Per conto della Confartigianato
trasporti nazionale, invece, sono
stato componente della consulta nazionale dell’autotrasporto,
istituita presso il Ministero dei
trasporti e delle infrastrutture.
Questa esperienza lavorativa
vissuta totalmente per l’attività
(Continua a pagina 6)
Come rafforzare la competitività? Come valorizzarne le diversità?
D
al 15 gennaio scorso
Confartigianato Imprese Belluno ha un
nuovo Segretario: è Ermanno Pizzolato, che proviene
dal mondo di Confartigianato del Veneto.
“Il cambio al vertice della
struttura - spiega il presidente di Confartigianato
Imprese Belluno, Giacomo
Deon - è stato motivato
Come ricercare convergenze e sinergie?
dal bisogno
di rinnovare lo sociazione e il sottoscritto
All’inizio del nuovo periodo di programmazione dell’Unione europea per il periodo
2014-2020, che pone
dell’agenda
le PMI e l’ambiente,
alla vigilia del turnoin Erabbiamo
individuato
spirito associativo,
laal centro
spindi presidenza italiana della stessa Ue, potrebbero essere queste le prime domande
manno Pizzolato il nuovo
ta sindacale,
da porre. aumentando
Nazionale di Confartigianato
Imprese intende aprire
un confronto atSegretario
di Confartigianail senso La
diConferenza
appartenenza
tivo e più concreto possibile per innescare un processo virtuoso di crescita e favorire la creazione di Imprese
nuove reti di imprese
settori più strategicamente
legati alle
tonei Imprese
Belluno”.
a Confartigianato
risorse locali.
segretario
Pizzolato
–
Belluno”. Nei vari territori montani è stratificato“Il
un tessuto di intelligenze imprenditoriali
diffuse, -in grado
di fornire, se il
adeguatamente
supportato, unGiacomo
incisivo contributo Deon
conclude
“E tutto ciò
aggiunge
alla rinascita del Paese, mettendo in moto potenzialità inespresse, opportunità inesperienze
di eccellenza, specializzazioni
di raggiungere
nuovi
- portameritevoli
in sè
le novità
che
presidentenovative,
Deon
- riguarda
traguardi.
anche unaSu queste
modalità
nuova richiamavo all’inizio ovvero
basi la Conferenza Nazionale non rappresenta solo un appuntamento,
ma vuole essere
di un disegno che
consolidi il “Madesindacale
in Italy” con le compel’accento
che vodi dare servizi
allel’avvio
imprese
tenze dei territori, con la cura del capitale umano, con la forza della qualità, intrinmondo artigiano.
associate seca
Su alquesta
consa- gliamo imprimere nel futuro
pevolezza, la Giunta dell’As- all’attività associativa”.
Finimpresa: incorporata nel
Consorzio Regionale di Garanzia
Archivio Provincia di Belluno - foto di Thierry Robert - Luciani
ESSERE
ASSOCIAZIONE
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Confartigianato Imprese Belluno
p.le Resistenza, 8 - 32100 BELLUNO
tel. 0437-933111 - fax 0437-933122
e-mail: [email protected] - www.confartigianatobelluno.eu
ANNO LX - GENNAIO 2014 - Periodico mensile Numero 1
L’EDITORIALE
materiale
antincendio
Segreteria Organizzativa
Tel. 06 70374.322 [email protected]
Tel. 0437 933203 [email protected]
Nasce uno dei primi 10 confidi d’Italia:
a Belluno restano uffici, personale e servizi
Belluno
con il contributo
20 e 21 gennaio 2014
Park Hotel Villa Carpenada
Via Mier 158
PRESENTATA UN’AGENDA
PER LA MONTAGNA IN 10 PUNTI
Speciale sull’appuntamento
nel prossimo numero de “L’Unione Artigiana”
F
inimpresa, la struttura di garanzia al
credito di Confartigianato Imprese Belluno,
si è fusa nel Consorzio Regionale di Garanzia.
L’atto è stato firmato il
19 dicembre scorso a Mestre.
Si è concretizzata così la
decisione assunta, ancora
a ottobre 2013, dall’assemblea della cooperativa
di garanzia bellunese.
Nel nuovo Consorzio Regionale di Garanzia sono
stati incorporati anche il
Confidi di Treviso e di Verona.
La nuova struttura di
garanzia diventa, in tal
modo, il primo consorzio fidi del Veneto e tra
i primi 10 in Italia, garantendo circa 250 milioni di operatività annuale
a favore di oltre 23.000
aziende socie, grazie a
una struttura capillare,
diffusa sul territorio che
si avvale della collaborazione di oltre sessanta
professionisti.
Il legame con il territorio
bellunese, comunque, non
si perderà.
REGIONE
VENETO
18 FEBBRAIO
IMPRENDITORI
IN PIAZZA A ROMA
PREMI
INAIL
Un pullman
partirà da Belluno
LA SPECIFICITÀ
BELLUNESE VA
IN COMMISSIONE
SENZA IMPRESA
NON C’È ITALIA
Il Progetto di legge regionale n. 370/2013 (quello
che recepisce i contenuti del Libro bianco sulla
montagna veneta, specificità della provincia di
Belluno compresa) sarà
calendarizzato per l’esame in Commissione entro
la fine del prossimo mese
di maggio.
È questo un passo molto
importante: si avvicina la
discussione del provvedimento in aula.
CONFARTIGIANATO assieme
alle altre Associazioni di categoria della piccola impresa
sarà in piazza a Roma il 18
febbraio per riprendersi il futuro. Con questa grande mobilitazione nazionale si chiede
al Governo e al Parlamento
una svolta urgente di politica
economica, un cambio di rotta indispensabile per evitare
il declino e dare finalmente
risposte alle PMI. Per partecipare: Segreteria Confatigianato Imprese Belluno - Tel. 0437
933201.
BL
BLACK OUT
ELETTRICO
PARTE
LA CONTA
DEI DANNI
PAG. 2
PAG. 9
TUTTO RINVIATO
AL 16 MAGGIO
La legge di stabilità ha ridotto per il 2014 i premi e i contributi a carico delle imprese
tenute all’obbligo assicurativo per un importo complessivo di 1 miliardo di euro.
Per permettere alle imprese
di beneficiare immediatamente del bonus, diversamente il beneficio si sarebbe
avuto nel 2015, i Ministeri
dell’Economia e del Lavoro
hanno rinviato al 16 maggio
prossimo il pagamento del
premio. Altre informazioni
presso Confartigianato Imprese Belluno e Feinar.
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ARTIGIANA
2 L’UNIONE
attualità
ANNO LX – N. 1
GENNAIO 2014
Le Associazioni di categoria bellunesi unite dopo il black out elettrico
È STATO DI MOBILITAZIONE
Rivendicazione dei danni subiti dalle aziende, ma prima di tutto
la richiesta alla politica di un cambio di rotta
I
l 7 gennaio scorso su iniziativa di
Confartigianato Imprese Belluno,
le Associazioni di categoria bellunesi (Confindustria, Confartigianato,
Appia, Confcommercio e Coldiretti)
hanno tenuto un focus sul black out
che ha colpito la parte alta della provincia nel giorno di Santo Stefano e
nei giorni seguenti. Sul tavolo la rivendicazione dei danni subiti dalle aziende, ma prima di tutto la richiesta alla
politica di un cambio di rotta.
“L’emergenza causata dal black out ha
portato un disastro economico e di immagine che ripropone l’incapacità delle
istituzioni di prestare ascolto alle categorie economiche”, così hanno apostrofato i Presidenti delle Associazioni
di categoria.
Una cosa è certa: gli eventi oltre ai
disagi hanno evidenziato il problema
dello stato delle infrastrutture in provincia di Belluno. Non solo per il servizio elettrico, ma anche quello ferroviario, la mobilità in generale, telefonia,
ecc.
Il rischio di criticità della gestione delle linee elettriche era stato denunciato
da tempo. “Non siamo stati ascoltati - puntualizza il presidente Giacomo
Deon - nonostante la formalizzazione
di una apposita comunicazione in tempi non sospetti che oggi dà fastidio a
chi non vuole assumersi le responsabilità conseguenti: abbiamo solo fatto il
nostro dovere”.
Dopo gli eventi, il fiorire di azioni di
richiesta danni è stato alimentato da
tutte le parti, Associazioni di categoria
comprese, decise, però, a non fermarsi
TESSERAMENTO
2014
Dove c’è impresa,
c’è Confartigianato.
Dal 1946, ci siamo. Ovunque ci sia impresa.
Dove nasce una start-up e dove un’attività storica cresce con le nuove
generazioni. Dove c’è ripresa e dove la ripresa non è ancora cominciata.
Ci siamo, con tutto il sostegno e i servizi che servono
ai piccoli e medi imprenditori italiani.
Dove c’è un associato, noi siamo lì.
Pantone 280
Pantone 430
2014
lì.
mo lì.
siamo
Noii sia
No
www.confartigianato.it
qui e ad andare oltre. L’intento comune è di “proporre un percorso condiviso verso la piena applicazione di vasti
spazi di autonomia amministrativa
del territorio bellunese, come peraltro
stabilito all’art. 15 dello Statuto della
Regione Veneto”. “Chiediamo - prosegue la nota redatta - in particolare
l’applicazione in tempi brevi della specificità bellunese: specificità che va
riempita di contenuti perché non sia
solo un’operazione sulla carta”.
La concretezza delle idee e dell’azione è presto affermata con un preciso
messaggio.
“Proclamiamo lo stato di mobilitazione
- è la dichiarazione dei Presidenti delle
Associazioni bellunesi - e apriamo una
vertenza con il Governo regionale che
porti in tempi brevi risposte esaurienti e concrete per il territorio bellunese
interpretando non solo il sentimento
delle nostre imprese, ma anche quello
dei cittadini residenti. Chiediamo che
la Commissione regionale competente
calendarizzi l’esame del progetto di
legge n. 370 del 31 luglio scorso”. “Da
parte nostra - proseguono i Presidenti intendiamo aprire un cantiere sui temi
oggetto della specificità, quali: il governo del territorio, le risorse idriche ed
economiche, la viabilità e i trasporti, il
sostegno e la promozione delle attività
economiche, l’agricoltura e il turismo,
le politiche frontaliere e le minoranze
linguistiche”.
“Basta promesse ora i fatti per il Bellunese” hanno chiosato nell’occasione
i cinque Presidenti.
Black out elettrico del 26 dicembre
Parte la conta dei danni:
c’è un modulo da compilare
Parte la conta dei danni causati dal
black out elettrico di fine 2013. Capofila dell’iniziativa è il Consorzio
Bim Piave, che ha coinvolto le Istituzioni e le Associazioni di categoria.
Non sarà un percorso semplice e
veloce arrivare al risarcimento, ma
intanto serve creare una banca dati.
Per questo le imprese interessate dai
danni sono invitate a compilare l’apposito modulo (scaricabile sul sito
di Confartigianato Imprese Belluno:
www.confartigianatobelluno.eu
o
disponibile presso le sedi dell’Associazione) e restituirlo via mail all’indirizzo [email protected] oppure consegnarlo
alla nostra Associazione (anche negli uffici periferici). I danni vanno
indicati in maniera dettagliata e il
conteggio va effettuato con dovizia
di casi (es: danni a immobili, danni
a beni mobili, merce danneggiata,
mancato ricavo, oneri per personale non impiegato, mancata consegna di merci, spese sostenute per
gruppi elettrogeni, pile, …). Oltre
alla richiesta danni, c’è poi l’indennizzo automatico per le vittime del
black out, dovuto dal distributore
dell’energia per non aver rispettato
gli standard contrattuali della fornitura.
Pertanto, tutti gli utenti (esclusi quelli
non in regola con i pagamenti o quelli
in media tensione che non abbiano presentato la dichiarazione di adeguatezza
o nel caso in cui il rimborso sia inferiore
a 10 euro) da marzo dovranno verificare che in bolletta sia applicato questo
rimborso. Per qualsiasi informazione in
merito le imprese associate possono rivolgersi presso la segreteria di Confartigianato Imprese Belluno e presso tutti
gli uffici periferici.
indice
pagina
attualità
2
categorie
3-6
fiscale
7-8
credito
9
ambiente
10
centro consorzi
11
dalla provincia
12
L’UNIONE
ARTIGIANA
categorie
ANNO LX – N. 1
GENNAIO 2014
3
CREATO IL MARCHIO
È BELLUNESE PER IDENTIFICARE I
PRODOTTI ALIMENTARI MADE IN BELLUNO
Stampato sull’etichetta, garantisce il consumatore della certezza della provenienza
È
stato presentato a metà dicembre scorso per riconoscere i veri prodotti bellunesi. È il marchio “è Bellunese”.
Questo marchio identifica i prodotti alimentari totalmente bellunesi, vale a dire quelli tipici,
coltivati e fabbricati in provincia. E’ questa la risposta di Confartigianato Imprese Belluno ai
molti prodotti scovati sugli scaffali dei negozi bellunesi, ma fatti
altrove.
Sembra, infatti, che non basti
più scegliere prodotti a km zero
per essere sicuri!
L’idea è del presidente di Confartigianato Imprese Belluno,
Giacomo Deon e della categoria
Alimentazione, che hanno deciso di combattere questo fenomeno registrando il marchio “è
Bellunese” con cui identificare i
prodotti alimentari tipici della
provincia.
“La volontà – spiega il presidente Giacomo Deon - è di mettere il
consumatore nelle condizioni di
sapere che cosa compera. Le denominazioni dei prodotti spesso
possono ingannare, così come
le fotografie sulle confezioni,
mentre le etichette no: devono
riportare il luogo di produzione.
È qui che interviene il marchio,
che sarà apposto come un’etichetta sulle confezioni e, per chi
va al ristorante, sarà stampato
sul menù”.
Il marchio aiuterà, quindi, i
consumatori a una scelta consapevole. Così è stato pensato ed
è molto semplice quanto affermativo: “è Bellunese” a colori,
giallo e blu. Una certezza e un
sigillo, dunque. “Abbiamo infatti
rintracciato nella grande distribuzione, ma anche nei negozi di
vicinato - spiega il presidente di
Confartigianato Imprese Belluno, Giacomo Deon - una quarantina di prodotti alimentari che
sono tipici bellunesi, ma prodotti altrove. Sono stati trovati
la pasta delle Dolomiti fatta a
Novara, i biscotti delle Dolomiti a Jesolo, il pastin a Reggio
Emilia”.
Così non va e per il presidente
Deon “il marchio serve proprio
per togliere ambiguità, i consumatori devono sapere che cosa
stanno comperando”. A questo
punto i prodotti risultano ben
identificabili.
Il marchio è di proprietà di Confartigianato Imprese Belluno,
non tutti potranno utilizzarlo: è
riservato alle aziende associate
che lo potranno usare nel rispetto del disciplinare.
Non si tratta solo di un’azione di
marketing.
E’ anche un intervento per sostenere le molte aziende del comparto impegnate nella ricerca e
nella qualità del prodotto, ma
purtroppo in sofferenza, come
testimoniano i numeri.
Il settore in provincia è in crisi: l’occupazione crolla (-5,9% a
giugno scorso); in un anno si è
perso il 2,6% delle imprese del
comparto, mentre in tutte le altre province venete sono aumentate (eccezion fatta per Venezia)
e chiudono più aziende di quelle
che si aprono.
C’è poi un altro risvolto: è quello
turistico. Sarà facile per i turisti alla ricerca di prodotti tipici
bellunesi identificare quelli che
hanno tutte le caratteristiche di
“bellunesità” nell’intera filiera:
dalle materie prime alla lavorazione, al confezionamento e per
diffondere questi prodotti ci sarà
un altro strumento di Confartigianato che a breve verrà presentato: il portale “Discovering
Artigianato”, dove troveranno
spazio prodotti e aziende bellunesi e venete all’insegna dell’artigianato alimentare, artistico e
dei servizi legati al turismo.
Il prossimo obiettivo è quello di
estendere il marchio dal settore
alimentare a tutti gli altri comparti dell’artigianato.
Il marchio
Un logo per garantire origine
e manifattura bellunesi
A comporre il marchio sono due
parole: “e” accentata e “Bellunese”. La prima in giallo, la seconda in blu (pantone Confartigianato, non a caso, il cui logo
ritorna sulla é).
Una sintesi che non lascia spazio
a fraintendimenti. Chi l’ha pensato - lo studio grafico De Poli &
Cometto - ha voluto sottolineare
l’eccellenza bellunese, quella dei
suoi prodotti e dei suoi uomini.
Il marchio è racchiuso in un con-
torno a forma di punta (è netto il
richiamo al puntatore di Google
Maps) come a voler sottolineare
un punto fermo, la certezza.
Solo, quindi, un prodotto proveniente dal Bellunese, realizzato
in questa terra, nato dall’ingegno
e dalla professionalità bellunese
si potrà fregiare del marchio, che
lo renderà riconoscibile, garantendo il consumatore finale, che
apprezzerà e ne valorizzerà la
provenienza.
NUOVA LEGGE REGIONALE SUL PANE FRESCO
Accolte le proposte di Confartigianato del Veneto che tutelano il prodotto artigianale
I
l Consiglio Regionale del Veneto
ha recentemente approvato la
legge regionale n. 36 “Disposizioni in materia di produzione e vendita di pane” pubblicata nel Bur n.
115 del 27 dicembre 2013.
È una legge che accoglie le indicazioni e proposte di Confartigianato
del Veneto in merito alla necessità
di tutelare il prodotto artigianale di
qualità.
La nuova legge sul pane fresco in
Veneto apporta infatti positive innovazioni: un registro, un marchio
di qualità e l’obbligo di indicare la
provenienza, permettendo così al
consumatore di distinguere tra pane
industriale e pane artigianale. Il pane
fresco sarà etichettato per riconoscerlo da quello riscaldato nel punto
vendita.
Regolamento, registro e marchio di
qualità sono gli strumenti che la legge utilizza per fare chiarezza e regolare in modo trasparente la concorrenza
tra forni e punti vendita, tra panifici
artigianali e aziende che commercializzano prodotti precotti o congelati,
premiando così la qualità del pane
impastato, lievitato e sfornato in
giornata. Per valorizzare i panifici che
sfornano prodotti tipici, espressione
delle tradizioni culturali e culinarie
del Veneto, si prevede l’istituzione
del marchio “forno di qualità”.
Ma registro e marchio non sono l’unica novità. Nella legge sono contenute
infatti norme sulla formazione professionale di chi lavora nei forni e anche
un registro regionale delle specialità
tipiche del Veneto.
Per confermare l’importanza del
provvedimento il Direttivo Regionale
dei Panificatori - con la partecipazio-
ne del bellunese Antonio Collavo - ha
realizzato un’iniziativa promozionale
dei prodotti tipici della panificazione
veneta presso il Consiglio Regionale
proprio in occasione della sua approvazione.
“L’approvazione di questa nuova legge, che abbiamo sollecitato come
Confartigianato bellunese e veneta è
un risultato importante per la nostra
categoria - ha dichiarato il presidente dei Panificatori di Confartigianato
Imprese Belluno, Antonio Collavo – il
pane rappresenta un bene fondamentale della piramide alimentare e
disciplinarne gli aspetti produttivi,
nonché alcuni requisiti identificativi degli esercizi di vendita, significa
fornire al consumatore una ulteriore
garanzia di tutela della salute” .
“Il cliente deve poter capire - prosegue il presidente Collavo - se sta
acquistando un prodotto realmente
fresco o un prodotto che è stato semplicemente cotto nel punto vendita.
Ma è anche necessario che il consumatore possa distinguere se sta acquistando pane in un punto vendita o
in un panificio e quindi in una botte-
ga tradizionale che il pane lo produce
nell’arco della giornata con un procedimento produttivo unico e continuo.
Questa legge fa finalmente chiarezza
e, sono certo - conclude il Presidente
- darà nuovo slancio alla produzione
dei nostri forni artigiani”.
ARTIGIANA
4 L’UNIONE
categorie
ANNO LX – N. 1
GENNAIO 2014
RC AUTO
No alle riparazioni solo nelle officine convenzionate
CARROZZIERI
Furlin: “Non accettiamo di essere messi fuori mercato in nome di una presunta
riduzione delle tariffe Rc auto e di una finta liberalizzazione”
“N
on accettiamo di essere messi fuori mercato in nome di una
presunta riduzione delle tariffe
Rc auto e di una finta liberalizzazione”.
Non lascia margini di mediazione il presidente dei carrozzieri di
Confartigianato Belluno, Gianluigi
Furlin di fronte alla misura, con-
tenuta nel pacchetto di norme
sulla riforma della RC auto, varata dal Governo, che renderebbe nei fatti obbligatorio per gli
automobilisti la riparazione del
veicolo incidentato esclusivamente presso le carrozzerie convenzionate con le assicurazioni
e pagate direttamente da queste
ultime.
AUTOTRASPORTO
DIVIETI DI CIRCOLAZIONE
MEZZI PESANTI
2014: RIDOTTE LE GIORNATE DI DIVIETO
Il Ministero dei Trasporti ha diffuso il decreto sui divieti di circolazione per l’anno 2014, applicabile alla circolazione fuori dei
centri abitati dei veicoli adibiti
al trasporto di cose, di massa
complessiva superiore alle 7,5
tonnellate.
Le limitazioni alla circolazione
nascono con l’esigenza di garantire in via prioritaria migliori condizioni di sicurezza nella
circolazione stradale, nei periodi
di maggiore intensità di traffico
fuori dai centri abitati.
Rispetto all’anno precedente, in
linea con l’obiettivo di recuperare produttività per le imprese
pur mantenendo la sicurezza,
sono state applicate alcune innovazioni: in particolare l’orario
di fine del divieto di circolazione
per tutte le domeniche dei mesi
di giugno, luglio, agosto, e settembre è stato anticipato alle
ore 23,00 e sono state apportate alcune modifiche agli orari di
fine del divieto nei giorni festivi
e prefestivi diversi dalla domenica.
Ciò ha comportato per il 2014
un recupero complessivo di produttività pari a 31 ore che si
vanno così ad aggiungere alle
38 già riacquisite nel corso del
2013.
Di seguito le giornate di divieto
per il 2014:
f
flash
AI LETTORI
Ci scusiamo con tutti gli associati per il ritardo con cui esce
questo numero de “L’Unione Artigiana”, motivato da problematiche di ordine amministrativo
e organizzativo coincise con il
corrente mese di gennaio all’interno di Confartigianato Imprese
Belluno.
Auspicando di incontrare la comprensione dei lettori, assicuriamo
di ritornare alla normale calendarizzazione con il prossimo numero di febbraio.
a) tutte le domeniche dei mesi
di gennaio, febbraio, marzo,
aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre dalle ore 8,00
alle ore 22,00
b) tutte le domeniche dei mesi
di giugno, luglio, agosto e settembre, dalle ore 7,00 alle 23,00
c) 08.00 - 22.00 del 1° gennaio
d) 08.00 - 22.00 del 06 gennaio
e) 14.00 - 22.00 del 18 aprile
f) 08.00 - 16.00 del 19 aprile
g) 08.00 - 22.00 del 21 aprile
h) 08.00 - 14.00 del 22 aprile
i) 08.00 - 22.00del 25 aprile
j) 08.00 - 22.00del 1° maggio
k) 08.00 - 22.00del 2 giugno
l) 07.00 - 14.00 del 5 luglio
m) 07.00 - 22.00 del 12 luglio
n) 07.00 - 22.00 del 19 luglio
o) 07.00 - 22.00 del 26 luglio
p) dalle 16.00 del 1 agosto alle
22.00 del 2 agosto
q) 14.00 - 22.00 dell’8 agosto
r) 07.00 - 22.00 del 9 agosto
s) 07.00 - 22.00 del 15 agosto
t) dalle ore 07.00 alle ore 22.00
del 16 agosto
u) dalle ore 07.00 alle ore 22.00
del 23 agosto
v) 08.00 - 22.00 del 30 agosto
w) 08.00 - 22.00 del 1° novembre
x) 08.00 - 14.00 del 6 dicembre
y) 08.00 - 22.00 dell’8 dicembre
z) 08.00 - 22.00 del 25 dicembre
aa) 08.00 - 22.00 del 26 dicembre
AGENDA
DELLA
GIUNTA
Gli impegni di rappresentanza della Giunta di
Confartigianato Imprese
Belluno del mese di dicembre 2013
1° DICEMBRE 2013
Presidente Giacomo Deon è
intervenuto all’inaugurazione della Mostra internazionale del Gelato a Longarone
“In tal modo si rischia - denuncia il presidente Furlin - di far
chiudere migliaia di carrozzerie
indipendenti, che non operano
in convenzione con le assicurazioni e ancor peggio - rilancia
Furlin - si impedisce ai cittadini di esercitare la libera scelta
di essere risarciti in denaro e di
farsi riparare l’auto dall’officina
di fiducia”.
“Tale norma - sottolinea il presidente bellunese dei Carrozzzieri
- è l’esatto contrario delle liberalizzazioni perché, nei fatti, si
indirizza tutto il mercato della
riparazione verso le carrozzerie
convenzionate, alle quali le Assicurazioni impongono condizioni contrattuali capestro, che le
costringe a lavorare sotto costo,
mettendo così a rischio anche la
qualità della riparazione”.
Guardando il provvedimento di
legge sotto l’ottica della liberalizzazione del mercato convince
ancor meno.
“E’ singolare - sottolinea Gianluigi Furlin - che proprio nelle
misure indicate dal Governo per
abbassare i costi a carico delle
Pmi si nasconda un meccanismo
che mette fuori mercato migliaia
di piccole imprese.
Con il provvedimento sulla riforma della Rc Auto si va in direzione opposta rispetto alla libera
concorrenza nel settore e senza
che ciò permetta di realizzare il
tanto auspicato calo delle tariffe
RC auto”.
“Liberalizzare - conclude Furlin - significa ampliare l’offerta,
mentre il provvedimento varato
dal Governo metterebbe fuori
gioco molte migliaia di carrozzerie, che hanno individuato nella
propria indipendenza imprenditoriale la scelta strategica di
mercato. Inoltre, la norma crea
un grave e palese conflitto di
interesse in cui ricadono le assicurazioni che, per legge, sono
obbligate a risarcire il danno e
non ad occuparsi direttamente
della riparazione”.
Va inoltre sottolineato che la
Corte Costituzionale, già nel
2009, aveva definito incostituzionale l’introduzione di tale
obbligo.
7 DICEMBRE 2013
Il componente di Giunta,
Paolo Tramontin, ha partecipato a Pedavena alle
celebrazioni del 50° di fondazione della Cassa Edile di
Belluno e al 60° della Scuola edile
10 DICEMBRE 2013
Il presidente Giacomo Deon,
il vice presidente Dario Cavalet e il componente di
Giunta Paolo Tramontin si
sono incontrati con Terna
presso la sede dell’Associazione
13 DICEMBRE 2013
Il vice presidente, Dario Cavalet, è intervenuto al Tavo-
“In Italia - ricorda il presidente
Furlin - è vietato fare cartello”
e si chiede “perché le compagnie di assicurazione lo possono
fare?”.
“Con questa nuova direttiva del
Governo Letta – conclude amareggiato il presidente Furlin - si
nega alle libere carrozzerie di
mettersi in competizione di mer-
cato non avendo la possibilità di
essere ‘assunte’ dalle compagnie
stesse.
Ciò perché non tutte possono far
parte dei fiduciari, i quali si devono sottomettere a operare con
tariffe obbligate.
Alla fine, però, il fiduciario per
rientrare nel suo congruo ricavo
dovrà escogitare vie alternative”.
Mobilitazione nazionale contro le assicurazioni
Anche i carrozzieri
bellunesi a Roma
il 15 gennaio
Il direttivo della categoria Carrozzieri di Confartigianato Belluno ha partecipato a Roma il
15 gennaio scorso alla manifestazione di mobilitazione contro
le Assicurazioni, promossa dalle
Organizzazioni nazionali dei Carrozzieri di Confartigianato, Cna e
CasArtigiani.
“Siamo stati costretti a organizzare questa giornata di mobilitazione - spiega il presidente
bellunese della categoria, Gianluigi Furlin - per tutelare il futuro delle nostre aziende, messo a
rischio certo dal recente decreto
‘Destinazione Italia’ che introduce per legge la cosiddetta ‘forma specifica’e altri codicilli tra
cui lo sconto di un 5% per chi
accetta di rivolgersi a carrozze-
lo dell’economia presso la
Camera di commercio con il
ministro Graziano Delrio
19 DICEMBRE 2013
Il componente di Giunta
Paolo Tramontin ha rappresentato la Giunta esecutiva
nell’incontro con il Consiglio
direttivo del BIM
19 DICEMBRE 2013
Il vice presidente Dario Cavalet ha partecipato a Mestre
alla conferenza stampa di
presentazione dell’incorporazione di Finimpresa nel Consorzio regionale di garanzia
IMPEGNI DI ALTRI DIRIGENTI SU DELEGA DEL PRESI-
DENTE GIACOMO DEON
2 DICEMBRE 2013
Tiziano De Toffol, presidente
Occhialeria, ha partecipato
all’incontro con l’assessore
regionale Maria Luisa Coppola, tenutosi a Longarone,
presso Certottica
4 DICEMBRE 2013
Cristiano Gaggion, vice presidente Varie alimentari, ha
partecipato al Tavolo strategico sul Turismo bellunese
11 DICEMBRE 2013
Antinesca De Pol, presidente
Anap Belluno, è intervenuta
a Pieve di Cadore alla Rassegna gastronomica “D’inverno
a Tavola” promossa da Ascom
rie convenzionate con la propria
compagnia di assicurazione e la
cessione del credito che d’ora
in avanti sarà limitato solo agli
esercizi convenzionati, creando
non pochi problemi di liquidità
ai carrozzieri indipendenti”.
Grazie alla manifestazione è
stato possibile consegnare a
rappresentanti del Parlamento
il documento unitario della categoria con cui viene chiesto
l’azzeramento della norma. Nel
frattempo altri contatti sono
stati avviati con rappresentanti
tecnici.
Il lavoro dei vertici nazionali
della categoria sta proseguendo
con il massimo impegno per la
tutela delle imprese del comparto.
L’UNIONE
ARTIGIANA
Iscrizione al Tribunale di Belluno
n. 29 del 3.8.1955
DIRETTORE RESPONSABILE: Mariateresa
Busatta
COMITATO DI REDAZIONE: Ermanno Pizzolato, Mariateresa Busatta, Flavio Dal Pont,
Marco Danielis, Lamberto Luciani, Ferdinando Prior, Maurizio Reolon, Michele Talo
SEGRETERIA DI REDAZIONE: Tiziana Moretton
FOTO: Archivio
EDITORE E STAMPA: GRAFICHE ANTIGA spa
Via delle Industrie, 1
31035 Crocetta del Montello - (TV)
Esclusivista per la raccolta pubblicitaria:
Grafiche Antiga spa
Tel. 0423 6388 - Fax 0423 638900
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NUMERO CHIUSO IN TIPOGRAFIA
IL 30 gennaio 2014
5
PIANO CASA
EDILIZIA
Q
L’UNIONE
ARTIGIANA
categorie
ANNO LX – N. 1
GENNAIO 2014
Tramontin : “Non va temuto il Piano casa: non è la porta
che apre la strada alla speculazione edilizia”
uale futuro per il settore delle costruzioni? I
numeri non sono certo
rassicuranti e quelli relativi alla provincia di Belluno
sono davvero preoccupanti,
perché peggiori di quelli delle altre province venete. A
Belluno, i volumi d’affari in
un anno (da settembre 2012
a settembre 2013) sono crollati del 7,5% (fa peggio solo
Rovigo – 10,5%) e gli ordini
sono in calo del 5,8% (peggio
di Belluno solo Venezia con un
-6,5%). Sono i dati presentati
dall’indagine Veneto Congiuntura, realizzata da Unioncamere e la Cassa edile artigiana
veneta.
E le piccole imprese del comparto in questa situazione
sono quelle che perdono
meno.
“Agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni, incentivi per
Nell’ambito della manifestazione fieristica
“Costruire 2014”,
la categoria Edilizia di Confartigianato Imprese
Belluno organizza il convegno
IL PIANO CASA TER
DELLA REGIONE DEL VENETO
Come cittadini, imprese e professionisti
possono utilizzare al meglio le opportunità
offerte dalla legge regionale
sabato 22 febbraio 2014 - ore 10.30
LONGARONE, sala riunioni Longarone Fiere
Interverranno:
Marino Zorzato,
vice-presidente Giunta regionale del Veneto
Tecnici della Regione Veneto
Esperti del settore
Tutte le aziende sono invitate !
l’efficienza energetica, nonché il Piano casa - afferma
Paolo Tramontin, presidente
degli Edili di Confartigianato
Belluno - sono i veri e unici strumenti su cui puntare
per il futuro”. “Il Piano casa
in questo frangente - dichiara con fermezza il presidente
Tramontin - assume un’importanza strategica per i riflessi
che può portare al comparto e
all’intero sistema economico,
in qualità di volano. Posso affermare con responsabilità che
per quanto riguarda noi imprese edili, il Piano casa non è
e - non sarà - lo strumento per
cementificare il nostro territorio, ma lo strumento con cui
assicurare posti di lavoro, la
sopravvivenza delle aziende e
quindi linfa vitale”.
A rassicurare in questa direzione coloro che invece vi si
oppongono, ci sono ancora
una volta i numeri. Il vecchio
Piano casa, infatti, in Veneto
ha portato interventi per 2,5
miliardi di euro, consentendo
a oltre 10mila imprese e a più
di 25 mila addetti di mantenere il proprio posto di lavoro
e costruendo solo sul “già costruito”. D’altra parte il valore
medio degli interventi realizzati con il vecchio Piano casa
si è aggirato intorno ai 50.000
euro. “È ovvio - è il commento
di Paolo Tramontin - che simi-
le cifra media non ha potuto
portare alla cementificazione
del nostro territorio, fenomeno purtroppo avvenuto, ma
negli anni passati e grazie ad
altri provvedimenti di legge”.
“È per questo - è l’appello del
presidente Tramontin - che
invito a non temere il Piano
casa. Vorrei, anzi, tranquillizzare in tal senso i Sindaci, nel
rispetto del loro ruolo e delle
loro competenze amministra-
tive, e invitarli a rivedere le
loro posizioni critiche”. Il motivo è presto detto. “Il Piano
casa – ribadisce Tramontin
– non è la porta che apre la
strada alla speculazione edilizia, in quanto interessa il recupero del costruito dal punto
di vista energetico e sismico,
con interventi che vanno a riqualificare il tessuto urbano,
che in tanti casi è purtroppo
di pessimo livello”. “E andan-
do sulle questioni tecniche –
conclude Paolo Tramontin – va
detto che il Piano casa ter se
va in deroga ai piani regolatori
lo fa per cubature localizzate
in aree già costruite e lo fa con
un obiettivo di risparmio energetico e di riqualificazione edilizia, mentre la portata di questa legge è che non aumenta il
suolo consumato, né il carico
urbanistico”. Un’occasione di
questi tempi da non perdere.
ULTIMA ORA
Siglato il rinnovo del contratto
nazionale di lavoro
Confartigianato Edilizia e le altre
Associazioni artigiane del settore
edile hanno firmato con i Sindacati di categoria (Feneal-Uil,
Filca-Cisl e Fillea-Cgil) l’accordo
per il rinnovo del contratto del
settore, scaduto il 31 dicembre
del 2012. Il nuovo accordo conferma il modello contrattuale
basato sul ruolo del contratto
nazionale e della contrattazione
di secondo livello. Prevede un
adeguamento delle retribuzioni
per coprire la perdita di potere
d’acquisto subita dai salari rispetto all’inflazione reale degli ultimi
3 anni e quella prevista per i prossimi 2, ottenuta, però, spostando
in avanti nel tempo gli aumenti
salariali. L’aumento previsto per
tutta la durata del contratto (1°
gennaio 2013-31 marzo 2016) è
pari complessivamente a 84,62
euro lordi per il primo livello, a
97,31 per il secondo, e a 110 al
terzo livello. Gli aumenti saranno
suddivisi in tre tranches con decorrenza gennaio 2014, gennaio
2015 e dicembre 2015 (Tutti i
dettagli del contratto nel prossimo numero de “L’Unione Artigiana”). Il rinnovo è stato concluso
senza la previsione di arretrati e
senza la corresponsione di un importo una tantum per il periodo
di carenza contrattuale. Gli impe-
gni assunti dalle parti riguardano
anche la revisione dei meccanismi
dell’Anzianità Professionale Edile
(APE), l’EVR (elemento variabile
della retribuzione) e uno specifico protocollo sulla bilateralità che
apre alla possibilità di costituire
nuove casse edili artigiane. Le
trattative, durate oltre un anno,
sono state rese complesse dalla
profonda crisi in atto, che ha colpito pesantemente le imprese ed i
lavoratori, ma sono state sempre
contraddistinte da un approccio
costruttivo che ha consentito di
giungere ad un’intesa valutata
positivamente dalle organizzazioni imprenditoriali.
ARTIGIANA
6 L’UNIONE
categorie
ANNO LX – N. 1
GENNAIO 2014
IMPIANTISTI
ABBANDONO GAS REFRIGERANTE R22
Ora c’è il Decreto sanzioni
C
on il reg.1005/2009 sono
state stabilite date e modalità per le dismissioni di
alcuni gas refrigeranti lesivi per
lo strato di ozono, nelle quali è
compreso anche l’R22. Già dal 1°
gennaio 2010 queste sostanze
non possono essere né utilizzate sotto forma di gas vergini né
vendute.
Fino al 31 dicembre 2014 sarà invece consentito l’utilizzo, per le
attività di manutenzione, soltanto con prodotti riciclati o rigenerati.
Gli impianti esistenti possono essere mantenuti in esercizio, continuando con il regime dei controlli delle perdite previsti dalle
norme vigenti.
Sono possibili rabbocchi di gas
solo fino a tutto il 2014: dopo
tale data eventuali ricariche di
gas dovranno essere sostituite (o
adattate). Le verifiche obbligatorie della presenza di fughe (da
registrare nell’obbligatorio libret-
to di impianto) variano a seconda
della quantità di gas contenuta,
con questa periodicità:
- ogni 3 mesi per le apparecchiature che hanno una carica di gas
≥300kg
- ogni 6 mesi per le apparecchiature che hanno una carica di gas
≥30kg e <300Kg
- ogni 12 mesi per le apparecchiature che hanno una carica di gas
≥3kg e <30Kg.
Con il D.Lgs 108/2013 recentemente pubblicato è stata data
attuazione al regime sanzionatorio, così come fatto con l’analogo provvedimento relativo agli
F-Gas.
Sintetizziamo alcuni aspetti sanzionatori che riguardano i titolari
delle apparecchiature e le aziende
che ne effettuano la manutenzione:
- mancata verifica delle perdite:
da euro 10.000 a euro 100.000
- mancanza del registro impianto
o compilazione non conforme:
da euro 3.000 a euro 18.000
- mancanza del registro dei fornitori dei gas rigenerati (manutentori): da euro 10.000 a euro
60.000
- mancato recupero del gas durante le operazioni di manutenzione, assistenza o smantellamento: da euro30.000 a euro
150.000.
L’attività di vigilanza e accertamento è svolta dal Ministero dell’Ambiente che si avvale,
per le rispettive competenze,
dell’ISPRA, dell’ARPA e dell’Agenzia delle Dogane.
ELETTRICISTI
Aggiornamento informativo e tecnico
- incontri: evoluzione digitale nelle telecomunicazioni e nella domotica; cablaggio
strutturato; impianti fotovoltaici; sistemi
di protezione delle scariche atmosferiche;
normativa Wi-Fi; utilizzo dei marchi e brevetti; realizzazione progetto verifica impianto elettrico abitazioni.
TECNICI ELETTRONICI
Aggiornamento tecnico e formativo - incontri: normativa nelle trasmissioni dati
Wi-Fi; evoluzione digitale nelle telecomunicazioni e nella domotica; sistemi protezione scariche elettriche; sistemi antintrusione e video sorveglianza.
• Registro dell’apparecchiatura e sua compilazione
Per iscrizione www.centroconsorzi.it
FUMISTI
SPAZZACAMINI
ANAP
ANAP
ANAP
PRANZO DI NATALE
PER I SOCI
Aggiornamento tecnico – incontri: nuova
normativa DPR 74/13 e compilazione nuovi modelli; analisi combustione e verifiche;
la dichiarazione di conformità dei camini; incontro informativo con Vigili del Fuoco, analisi combustione e
verifiche, garanzie e responsabilità degli impiantisti.
Attività sindacale e promozionale: stand informativo sulla sicurezza allestito presso la Mostra regionale
dell’Artigianato città di Feltre.
FRIGORISTI
Aggiornamento tecnico e formativo - incontri: rapporto di controllo di efficienza
energetica per gli impianti di climatizzazione, libretto delle apparecchiature e dichiarazione dei consumi; recupero del gas;
normative Fgas.
METALMECCANICA
Aggiornamento informativo - incontri:
Dlgs. 231/01 responsabilità civile delle
persone giuridiche; normativa sui tipi di
pagamento brevi, tipi di contratto e garanzie sui lavori eseguiti; Lean manufacturing.
DONNE IMPRESA BELLUNO
Il Tavolo dell’imprenditoria femminile
ha incontrato il nuovo Segretario Pizzolato
La presidente di Donne Impresa Belluno, Ivana Del Pizzol, ha promosso
in questi giorni l’incontro del Tavolo
dell’imprenditoria femminile con il
nuovo Segretario di Confartigianato
Imprese Belluno, Ermanno Pizzolato.
Nell’occasione la presidente Del Pizzol ha illustrato l’attività di Donne
venerdì 7 febbraio 2014 - ore 18:00
SEDICO, sala riunioni del Centro Consorzi
• La gestione gas come rifiuto
ATTIVITÀ 2014
Aggiornamento informativo e tecnico - incontri: L.37/08 e la figura del terzo responsabile; nuova normativa DPR 74/13, compilazione nuovi modelli; analisi, combustione
e verifiche; requisiti di sicurezza nel gas,
scarichi, progettazione e dimensionamento; diventare
imprenditori della qualità; la privacy in azienda; incontro
con Vigili del fuoco.
FGAS: SITUAZIONE,
GAS COME RIFIUTI E COMPILAZIONE
REGISTRO APPARECCHIATURA
• Situazione della certificazione e delle persone (patentini)
e delle imprese
DAI DIRETTIVI DI CATEGORIA
TERMOIDRAULICI
A un anno dall’entrata in vigore del registro telematico nazionale Fgas,
Confartigianato Imprese Belluno e Centro Consorzi
organizzano l’incontro gratuito e aperto agli operatori del settore
sul tema
Impresa Belluno realizzata nell’ultimo
quinquennio, centrata su un’azione
di acculturazione delle imprenditrici,
volta al “fare impresa” e alla “rappresentanza femminile nelle Associazioni
e negli Enti”.
Altri ambiti di attività sono risultati anche: la “Responsabilità sociale
d’impresa”; la promozione del gruppo;
la promozione dell’imprenditoria femminile del sostegno all’imprenditoria
femminile.
È stato quindi illustrato il programma
2014 di Donne Impresa Belluno, che
si articolerà attraverso la formazione,
la promozione dell’imprenditoria femminile; l’incentivazione della presenza
femminile nei settori tecnici e la tutela dell’imprenditrice. Durante l’incontro le imprenditrici hanno inoltre
proposto problematiche del momento
al nuovo Segretario, Ermanno Pizzolato, che oltre ad aver apprezzato il
lavoro svolto e condiviso il programma
di quest’anno, che si è impegnato ad
approfondire e a valutare.
Il 15 dicembre presso il Ristorante Tegorzo di Alano di
Piave i soci Anap Belluno si
sono ritrovati per il tradizionale appuntamento conviviale di fine anno con la
“Lotteria della Solidarietà”.
Grazie alla generosità dei
presenti è stata raccolta la
somma di euro 767,00 che
sono stati versati, in parti
uguali, nei conti correnti di
due Onlus Bellunesi: l’Asso-
ciazione Italiana Leucemie
Sezione di Belluno e l’Associazione Belluno Donna
(sostegno alla donne vittime di violenza).
La Presidente di Anap Belluno, Antinesca De Pol,
esprime il suo sentito ringraziamento a tutti quelli
che hanno contribuito alla
raccolta dei premi e per la
realizzazione della giornata.
DALLA PRIMA PAGINA
ESSERE
ASSOCIAZIONE
sindacale continuerà a Belluno. Succedo a Walter Capraro che ha lasciato una
Associazione solida sotto molti aspetti.
Grazie anche a Lui. Iniziando il mio lavoro credo sia prima di tutto indispensabile conoscere i soci della Confartigianato Imprese di Belluno. Creare quindi le
migliori condizioni perché l’Associazione
sia considerata come un luogo che si
identifichi sempre di più con una casa.
In altre parole, riscoprire il significato di
essere Associazione, per tornare ai valori
delle origini, e con esso del termine preoccupazione, soprattutto in questi tempi di crisi, anche nella sua accezione di
pre-occupazione, ovvero occuparsi prima,
di ciò che potrebbe servire alle nostre (in
senso associativo) imprese.
Occuparsi subito: quando è possibile ancora sperare in un risultato. Occuparsi ancora, nonostante i tentativi andati male.
Ho l’incarico di far funzionare al meglio
la macchina organizzativa, per realizzare, per quanto possibile, le decisioni del
Presidente Giacomo Deon, della Giunta e
dei dirigenti di Confartigianato Imprese
di Belluno. Ho chiesto di fare il segretario per dare il senso della mia vicinanza
ai problemi dell’artigianato. Se chiedete di
me, chiedete di Ermanno: è questo il mio
nome.
Ermanno Pizzolato
L’UNIONE
ARTIGIANA
fiscale
ANNO LX – N. 1
GENNAIO 2014
7
LEGGE STABILITÀ
LE MISURE DI MAGGIORE IMPATTO SUL SISTEMA PRODUTTIVO
C
on la Legge 27 dicembre
2013 n. 147 è stato approvato il testo della legge di
stabilità 2014. Confartigianato ha
seguito tutti i passaggi del provvedimento con lo scopo di ottenere le
migliori condizioni per le imprese
associate. Le misure per lo sviluppo
sono certamente insufficienti, ma
alcune norme introducono positive
novità per le piccole imprese. Di seguito si fa il punto sulle misure di
maggior impatto sui nostri settori
produttivi.
LAVORO
RIDUZIONE PREMI INAIL: dal 1°
gennaio 2014 è prevista una riduzione dei premi e contributi Inail
per 1 miliardo di euro per il 2014,
1.100 milioni per il 2015 e 1.200
milioni a partire dal 2016. Le modalità della riduzione saranno stabilite
da un Decreto, tenendo conto degli
andamenti infortunistici aziendali.
La riduzione, per il primo anno, sarà
attuata con un taglio lineare, mentre a regime, l’aggiornamento tariffario avverrà con riferimento alle
singole Gestioni separate. La riduzione dei premi Inail è una storica
battaglia di Confartigianato, quello
di quest’anno rappresenta un fondamentale passo in avanti.
BENEFICI PER TRASFORMAZIONI
DI CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO
DETERMINATO: in caso di trasformazione a tempo indeterminato di
un rapporto a termine, a partire dal
1° gennaio 2014, dovrà essere restituito al datore di lavoro l’intero
importo del contributo addizionale
dell’1,4%, dovuto per i rapporti di
lavoro a termine previsto dalla Legge Fornero.
AMMORTIZZATORI SOCIALI: per il
2014 sono stati stanziati ulteriori
600 milioni di euro per il finanziamento dei trattamenti di integrazione salariale e di mobilità in deroga;
40 milioni di euro per il finanziamento dei contratti di solidarietà
per i settori diversi da quello industriale (compreso quindi quello
artigiano); 50 milioni di euro per il
finanziamento dei 24 mesi di CIGS
per cassazione di attività.
FONDI DI SOLIDARIETÀ BILATERALI: i fondi potranno assicurare
ai lavoratori una tutela integrativa
rispetto alle prestazioni connesse
alla perdita del posto di lavoro o a
trattamenti di integrazione salariale
previsti dalla normativa vigente; per
i settori, tipologie di datori di lavoro e classi dimensionali superiori
ai 15 dipendenti non coperti dalla
normativa in materia di integrazione salariale viene fissata un’aliquota
di finanziamento del fondo residuale
presso l’INPS, pari allo 0,5%. Relativamente a quest’ultima misura
si ricorda che Confartigianato ha
istituito per l’artigianato il Fondo
di solidarietà bilaterale secondo il
modello “alternativo” a quello Inps,
che riguarda anche le imprese che
superano i 15 dipendenti. L’accordo
prevede una contribuzione pari a
circa lo 0,20% dell’imponibile contributivo, interamente ricompresa
nei 125 euro già versati alla bilateralità. Le imprese che aderiranno al
Fondo bilaterale di Confartigianato
pagheranno quindi una contribuzione notevolmente inferiore rispetto
a quella stabilita dalla legge per il
Fondo Inps.
CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ: per
il 2014, nel limite massimo di 50
milioni di euro, viene incrementato
del 10% l’ammontare del trattamento di integrazione, che passa così
dal 60% al 70%.
INCENTIVI PER FAVORIRE L’OCCUPAZIONE: oltre a misure di sostegno
al reddito per lavoratori disoccupati
o rischio di esclusione dal mercato
del lavoro, è prevista la concessione
di un beneficio a favore dei datori di lavoro che nel corso del 2014
assumano, a tempo indeterminato
o determinato, lavoratori licenziati, nei 12 mesi precedenti l’assunzione, da imprese che occupano
anche meno di 15 dipendenti per
giustificato motivo oggettivo connesso a riduzione, trasformazione
o cessazione di attività o lavoro. Il
beneficio è quantificato in 190 euro
per 12 mesi (per assunzioni a tempo
determinato) o per 6 mesi (per assunzioni a tempo determinato). La
misura, pertanto, non pone rimedio
alla mancata proroga delle norme di
incentivo in materia di piccola mobilità, comportando il rischio per le
imprese non solo di non poter applicare lo sgravio ma anche di dover
restituire i benefici fruiti nei primi
mesi del 2013. A tal fine, Confartigianato continuerà a richiedere un
intervento legislativo che sani tale
situazione.
CONTRIBUZIONE ALLA GESTIONE
SEPARATA INPS: per i soggetti già
iscritti ad altre forme di previdenza
(come i professionisti e i pensionati) l’aliquota si innalza al 22% per il
2014 e al 23,5% per il 2015, confermando il conseguimento del livello
di regime del 24% dal 2016. Si mantiene ferma al 27% l’aliquota contributiva per i lavoratori autonomi.
FISCO
INCREMENTO DELLE DETRAZIONI
IRPEF PER LAVORO DIPENDENTE:
l’intervento incide positivamente
solo sui lavoratori dipendenti (il
beneficio è concentrato sui redditi
sino a 28.000 euro). La misura è finalizzata a ridurre il cuneo fiscale
sul lavoro, non produce effetti diretti sulla pressione fiscale che grava sulle imprese.
RIDUZIONE IRAP PER I NUOVI ASSUNTI: la misura prevede per chi
incrementa l’occupazione a tempo
indeterminato la deduzione, sino a
15.000 euro, del costo dalla base
imponibile IRAP per ciascun nuovo
dipendente in eccesso rispetto alla
base occupazionale. Per Confartigianato, l’intervento da privilegiare in
materia di IRAP, resta quello dell’incremento della franchigia.
RAFFORZAMENTO DELL’ACE: il coefficiente relativo alla resa del capitale è incrementato dall’attuale
3% al 4% nel 2014, 4,5% nel 2015
e 4,75% nel 2016, con conseguente aumento dell’ammontare escluso
dalla base imponibile IRPEF/IRES.
La misura comporta agevolazioni
per le imprese che incrementano il
proprio patrimonio.
PROROGA INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA: gli
interventi di riqualificazione energetica restano detraibili al 65% per
tutto il 2014, la detrazione scende
al 50% per il 2015 e dal 2016 entra a regime il 36%. Gli interventi
di ristrutturazione edilizia restano
detraibili al 50% per tutto il 2014,
la detrazione scende al 40% per il
2015 e dal 2016 entra a regime il
36%. Il bonus mobili è prorogato a
tutto il 2014 nella misura del 50%
della spesa con un tetto massimo
pari a 10.000 euro ed entro il limite
relativo alla ristrutturazione effettuata.
RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA: è riproposta la possibilità
di rivalutare i beni di impresa e le
partecipazioni in controllate e collegate, consentendo di affrancare
gli eventuali plusvalori relativi ai
beni iscritti nel bilancio al 31 dicembre 2012 mediante il pagamen-
to di un’imposta sostitutiva delle
imposte sui redditi e dell’Irap e di
eventuali addizionali in misura pari
al 16% per i beni ammortizzabili e
al 12% per i beni non ammortizzabili. Il saldo attivo di rivalutazione
può essere affrancato mediante pagamento di un’imposta sostitutiva
del 10%. La misura appare scarsamente efficace nell’attuale fase economica.
MODIFICA ALLA DURATA FISCALE
DEI CONTRATTI DI LEASING: viene
ridotta la durata fiscale dei contratti di leasing per la deducibilità del
costo. Per i beni mobili la durata
passa dai 2/3 alla metà del periodo
di ammortamento e per gli immobili
da 18 anni a 12 anni.
FONDO TAGLIA TASSE: è stata prevista la creazione di un fondo alimentato dai risparmi derivanti dalla spending review e dagli introiti
dell’evasione nella misura in cui
risultino superiori a quanto previsto dalla legislazione vigente. Il
fondo sarà destinato per il 50% ai
lavoratori dipendenti e pensionati a
incremento delle detrazioni per lavoro dipendente e pensione; e per
il 50% alle imprese per incremento
delle deduzioni IRAP per il costo del
lavoro, incremento della franchigia
IRAP e incremento della detrazione
IRPEF per i soggetti in contabilità
semplificata.
COMPENSAZIONE CREDITI D’IMPOSTA SUPERIORI A 15.000 EURO:
analogamente a quanto già previsto
ai fini IVA, l’utilizzo in compensazione nel mod. F24 dei crediti IRPEF, IRES, IRAP, ritenute alla fonte, imposte sostitutive per importi
superiori a € 15.000 annui richiede
l’apposizione del visto di conformità ex art. 35, comma 1, lettera
a) D.Lgs. n. 241/97 alla relativa
dichiarazione. La disposizione è applicabile già ai crediti 2013, utilizzabili nel 2014.
RAZIONALIZZAZIONE DI ALCUNI
CREDITI DI IMPOSTA: la norma agisce sulla fruizione di alcuni crediti
d’imposta e comporta una riduzione
dello stanziamento. Per l’anno 2014,
accogliendo in parte la richiesta di
Confartigianato, l’agevolazione sul
gasolio per autotrazione non è soggetta alla limitazione.
DEDUCIBILITÀ DALLE IMPOSTE
DIRETTE DELL’IMU PAGATA RELATIVA AGLI IMMOBILI STRUMENTALI: viene prevista a regime una
deducibilità, dal reddito d’impresa,
dell’IMU riferita agli immobili stru-
mentali delle imprese in misura pari
al 20%, solo per il 2013 la deducibilità è elevata al 30%. Nessuna
deducibilità, invece, ai fini IRAP.
Confartigianato continuerà la propria battaglia per la deducibilità
integrale dell’IMU dal reddito d’impresa e dall’IRAP.
NUOVA IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC): è istituita la nuova imposta unica comunale, basata sui seguenti due presupposti: 1) possesso
di immobili, collegato alla relativa
natura e valore; 2) erogazione e
fruizione dei servizi comunali. Detta imposta è quindi articolata nelle
seguenti 2 componenti:
1. l’IMU, di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili,
esclusa l’abitazione principale;
2. la seconda, riferita ai servizi, a
sua volta articolata nella TASI, a
fronte della copertura dei costi
relativi ai servizi indivisibili del
Comune, e nella TARI, per la copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani
(è abrogata la TARES).
POLITICHE ECONOMICHE
RIFORMA ALBO TRASPORTATORI E
POLITICHE DI SETTORE: l’intervento
di Confartigianato ha scongiurato
la riduzione per il 2014 del credito d’imposta sul gasolio per autotrazione per gli autotrasportatori.
Inoltre la legge di stabilità interviene con una riforma delle funzioni
dell’istituzione dell’Albo nazionale
degli autotrasportatori.
ECONOMIA DIGITALE: è istituito
un fondo di 5 milioni di euro, per
ciascuno degli anni 2014 e 2015,
destinato al sostegno delle imprese che si uniscono in associazione
temporanea di imprese al fine di
operare su manifattura sostenibile e
artigianato digitale, alla promozione, ricerca e sviluppo di software e
hardware e all’ideazione di modelli
di attività di vendita non convenzionali e forme di collaborazione tra
tali realtà produttive.
RIDUZIONE DI ACCISA GAS METANO
PER RETI E CONSORZI DI IMPRESE:
viene prevista l’estensione alle reti
e consorzi di imprese della riduzione
dell’accisa sul gas metano oggi in
vigore per gli utilizzatori industriali,
termoelettrici esclusi, con consumi
superiori a 1.200.000 mc per anno.
Le modalità saranno individuate con
decreto del Ministero dell’Economia
e dello Sviluppo Economico.
ARTIGIANA
8 L’UNIONE
fiscale
ANNO LX – N. 1
GENNAIO 2014
DEFINIZIONE AGEVOLATA DI SOMME ISCRITTE A RUOLO
L
a legge di stabilità, ai
commi da 618 a 624, prevede, relativamente ai carichi inclusi in ruoli emessi da
uffici statali, agenzie fiscali, regioni, province e comuni, e affidati agli agenti della riscossione
del gruppo Equitalia fino al 31
ottobre 2013, la possibilità per
i debitori di estinguere il debito pagando gli importi iscritti
a ruolo e le somme a titolo di
remunerazione degli agenti della
riscossione.
Non sono dovuti né gli interessi
per ritardata iscrizione a ruolo,
né quelli di mora.
Sono escluse dalla definizione le
somme dovute per sentenze di
condanna della Corte dei Conti.
In luogo di un versamento rateale del quantum dovuto, è disposto il pagamento in un’unica soluzione dell’intero importo entro
il 28 febbraio 2014.
Si obbliga l’agente della riscossione, per consentire agli enti
creditori di eliminare dalle proprie scritture patrimoniali i crediti corrispondenti alle quote
discaricate a seguito della definizione agevolata, a trasmettere
a ciascun ente interessato, en-
tro il 30 giugno 2014, l’elenco
dei debitori che hanno fatto il
versamento nel termine previsto
e dei codici tributo per i quali
è intervenuto il pagamento; entro la stessa data del 30 giugno
2014, gli agenti della riscossione informano, mediante posta
ordinaria, i debitori che hanno effettuato il versamento nel
termine previsto, dell’avvenuta
estinzione del debito.
Al fine di consentire il versamento delle somme dovute entro
il 28 febbraio 2014 e la registrazione delle operazioni relative,
la riscossione dei relativi carichi
resta sospesa fino al 15 marzo
2014. Per il corrispondente periodo sono sospesi i termini di
prescrizione.
La definizione agevolata trova
applicazione anche per i cd. Avvisi di “accertamento esecutivo”
emessi dalle agenzie fiscali e affidati in riscossione fino al 31
ottobre 2013.
Confartigianato di Belluno ha
intrapreso azioni per apportare significativi miglioramenti a
questa misura, soprattutto, per
addivenire alla possibilità di pagare a rate.
SINDACALE
AMMORTIZZATORI SOCIALI PER L’ARTIGIANATO 2014
ACCORDO “PONTE”
PER I PRIMI TRE MESI
In una situazione di estrema
incertezza sull’utilizzo e il finanziamento degli ammortizzatori sociali per l’artigianato
è intervenuto il 23 dicembre
un accordo fra le parti sociali e
la Regione Veneto che ha previsto una “soluzione ponte” in
attesa di conoscere le definitive regole per la Cassa integrazione in deroga per il 2014.
L’accordo prevede la proroga
delle procedure utilizzate nel
Veneto nel 2013, almeno per i
primi tre mesi del 2014, durante i quali sarà possibile l’utilizzo della Cassa integrazione
in deroga: i fondi a disposizione, pur se inferiori rispetto al
passato, sono già stati fissati
anche nell’approvata legge di
stabilità. Manca però, ancora,
la disponibilità effettiva dello
stanziamento regionale.
Molte sono, tuttavia, le incertezze sull’operatività dello
strumento: manca la certezza
su quali sono i lavoratori interessati, quale la durata massima, chi sarà il soggetto ge-
store delle domande aziendali;
non sono, inoltre, inseriti fra
i possibili soggetti destinatari
gli apprendisti e per operai e
impiegati è al momento richiesta un’anzianità aziendale di
almeno 12 mesi.
In assenza di disposizioni ministeriali definitive, la Regione
Veneto non può predisporre il
definitivo Protocollo sulle Linee Guida necessarie per attivare la CIG in deroga nel 2014.
Al fine comunque di creare condizioni favorevoli ad un rapido
accesso agli interventi di cassa
in deroga, in data 13 dicembre 2013 è stato sottoscritto
da Confartigianato del Veneto,
Cna e Casa con Cgil, Cisl, Uil
regionali l’Accordo Regionale
sulle procedure sindacali da
attivare nel 2014 gli interventi
di Cassa Integrazione in Deroga nelle aziende artigiane del
Veneto. Le Parti hanno sottoscritto l’impegno di adeguare
i contenuti dell’Accordo alle
variazioni normative che dovessero introdurre sostanziali
difformità rispetto a quanto
concordato.
In merito ai contenuti dell’Accordo vengono riproposte le
modalità e le procedure già
in atto e utilizzate per l’anno
2013, secondo le disposizioni
operative finora utilizzate.
Non vi sono quindi sostanziali
novità rispetto al 2013 circa i
necessari passaggi di procedura utili alla sua completa realizzazione, l’impegno ad attuare le consultazioni sindacali ed
i compiti delle Organizzazioni
Artigiane e Sindacali.
Le aziende coinvolte in periodi di crisi anche per i primi
mesi del 2014 dovranno pertanto verificare la necessità
dell’eventuale utilizzo della
CIG in deroga e attivare subito la procedura sindacale, trasmettendo all’Ufficio Sindacale di Confartigianato Imprese
Belluno il modulo di richiesta,
disponibile sul sito www.confartigianatobelluno.eu
alla
voce Area Soci – Sindacale/
Contrattuale.
Coupon da restituire via fax, al numero 0437 933122, oppure via mail: [email protected]
Le aziende interessate a realizzare un servizio gratuito da mettere in onda sulla trasmissione Impresa diretta
possono restituire via fax o mail il seguente coupon all’Ufficio stampa di Confartigianato Imprese Belluno.
Siamo interessati a realizzare gratuitamente un servizio su Impresa diretta
Ditta
sede a
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tel.
e-mail:
attività
FORMAT SETTIMANALE DI INFORMAZIONE E APPROFONDIMENTO
SULLE FREQUENZE DI:
TELEBELLUNO
venerdì ore 20.50 e 23.30, sabato ore 14.00, domenica ore 19.00
RADIO BELLUNO
sabato ore 8.30, 12.30, domenica ore 9.30, 12.30
persona di riferimento
tel.
cell.
INFORMAZIONI: ufficio stampa Confartigianato Imprese Belluno - tel. 0437 933203 - e-mail: [email protected]
L’UNIONE
ARTIGIANA
credito
ANNO LX – N. 1
GENNAIO 2014
9
Finimpresa: incorporata nel Consorzio Regionale di Garanzia
Nasce uno dei primi 10 Confidi d’Italia: a Belluno restano uffici, personale e servizi
F
inimpresa, la struttura di
garanzia al credito di Confartigianato Imprese Belluno, si è fusa nel Consorzio Regionale di Garanzia. L’atto è stato
firmato il 19 dicembre scorso a
Mestre. Si è concretizzata così la
decisione assunta, ancora a ottobre 2013, dall’assemblea della
cooperativa di garanzia bellunese.
Nel nuovo Consorzio Regionale
di Garanzia sono stati incorporati anche il Confidi di Treviso e
di Verona. La nuova struttura di
garanzia diventa, in tal modo, il
primo consorzio fidi del Veneto
e tra i primi 10 in Italia, garantendo circa 250 milioni di operatività annuale a favore di oltre
23.000 aziende socie, grazie a
una struttura capillare, diffusa
sul territorio che si avvale della
collaborazione di oltre sessanta
professionisti. Il legame con il
territorio bellunese, comunque,
non si perderà.
“Si tratta di un passo fondamentale, al quale siamo giunti dopo
anni di complesse trattative - afferma Giuliano De Col, presidente
uscente del Consiglio di Amministrazione di Finimpresa - nelle
quali abbiamo cercato di valorizzare la qualità della nostra Cooperativa in termini di consistenza
patrimoniale, bassa rischiosità e
alta produttività, e di ottenere
garanzie di adeguata rappresentatività”.
In particolare, “l’operazione
conclude un processo iniziato
nel 2011 - precisa il presidente
De Col - anno in cui il Consorzio
Regionale di Garanzia per l’Artigianato, organismo di secondo
grado dei Confidi di riferimento
a Confartigianato del Veneto, ha
ottenuto l’iscrizione all’elenco
speciale ex art.107, rilasciando
garanzie qualificate ai soci di Finimpresa e degli altri Confidi associati, con un’operatività di tipo
baricentrico”.
“Le aziende bellunesi non perderanno i contatti già instaurati
con Finimpresa - rassicura il vice
presidente di Confartigianato
Imprese Belluno, Dario Cavalet,
presente alla firma - non ci saranno cambiamenti logistici: servizi erogati, uffici e personale
resteranno gli stessi di prima”.
“Nell’operazione - precisa con
soddisfazione il vice presidente
Cavalet - portiamo a casa risultati importanti: in termini di peso
decisorio, di rappresentatività
del territorio e di autonomia locale”.
Ad assicurare voce in capitolo
alle imprese bellunesi presso il
Consorzio Regionale di Garanzia
ci sarà, infatti, un sistema di
assemblee separate provinciali,
con un numero fisso di delegati
nell’assemblea generale, ma soprattutto una corposa presenza
nel Consiglio di Amministrazione, dove siederanno tre bellunesi su dieci. Mentre per quanto riguarda la concessione delle
garanzie è prevista la delega di
parte dei poteri di delibera ad un
rappresentante dell’area, che si
avvarrà del parere di un apposito
comitato, costituito da imprenditori locali”.
CONSORZIO REGIONALE
DI GARANZIA PER
L’ARTIGIANATO
SEDI
Sede legale
Mestre, viale Ancona 15/19
Sedi secondarie
• Belluno:
piazzale Resistenza, 8
• Treviso
• Verona
Altre sedi mandamentali
Belluno - Feltre, via Ligont 4
Verona - Bovolone, Bussolengo, Soave, Villafranca
TreViso - Asolo, Castelfranco, Conegliano,
Montebelluna, Oderzo,
Treviso, Vittorio Veneto
CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE
Citron Mario
Presidente
Gesuita Stefano
Vice-presidente vicario
De Col Giuliano
Vice-presidente
Bernardi Oscar
Consigliere
Caldart Renato
Consigliere
Giarola Federico
Consigliere
Pagan Griso Roberto
Consigliere
Sartor Vendemiano
Consigliere
Sartori Renzo
Consigliere
Talamini Andrea
Consigliere
DIREZIONE GENERALE
Sanfilippo Vito
Direttore Generale
Danielis Marco
Vice direttore Generale
RASSICURAZIONI SUL FUTURO
DEL PERSONALE
Giacomo Deon, presidente di
Confartigianato Imprese Belluno
“In merito alla notizia apparsa
sul Corriere delle Alpi del 10
gennaio scorso, Confartigianato Imprese Belluno, sentiti i
rappresentanti provinciali del
Consorzio regionale di Garanzia
per l’Artigianato di Mestre, assicura che non risultano esserci
problemi riguardanti il posto
di lavoro dei 7 dipendenti ex
Finimpresa, che resteranno al
loro posto nelle sedi di Belluno
e Feltre e continueranno a servire come prima gli associati.
Rimane lo stupore per questa notizia che
appare completamente infondata”.
INAIL - INCENTIVI PER INTERVENTI PER SALUTE
E SICUREZZA SUL LAVORO
1. OBIETTIVO
Incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute
e sicurezza nei luoghi di lavoro per i quali possono essere
presentati progetti di investimento, progetti per l’adozione
di modelli organizzativi e di
responsabilità sociale, progetti
per la sostituzione o l’adeguamento di attrezzature di lavoro
messe in servizio anteriormente
al 21/09/1996.
2. AMMONTARE DEL
CONTRIBUTO
L’incentivo è costituito da un
contributo in conto capitale
nella misura del 65% dei costi
del progetto.
Il contributo massimo è pari a
130.000 euro, il contributo minimo erogabile è pari a 5.000
euro. Per le imprese fino a 50
dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli
organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite
minimo di spesa. Per i progetti
che comportano contributi superiori a euro 30.000 è possibile richiedere un’anticipazione
fino al 50%.
3. DESTINATARI
Destinatari sono le imprese,
anche individuali, iscritte alla
Camera di Commercio Industria,
Artigianato ed Agricoltura.
4. RISORSE
Per l’anno 2013 l’INAIL ha stanziato 307,359 milioni di euro
ripartiti in budget regionali. Lo
stanziamento della Regione Veneto è pari 22.410.718 euro, di
cui 21.593.850 euro per i progetti di investimento ed i progetti per l’adozione di modelli
organizzativi e di responsabilità sociale, e 816.868 euro per
i progetti per la sostituzione o
adeguamento di attrezzature di
lavoro messe in servizio anteriormente al 21/09/1996.
5. MODALITÀ E TEMPI
5.1. Compilazione della domanda
Dal 21 gennaio al 8 aprile 2014
sul sito www.inail.it - Punto
Cliente.
Le imprese, previa registrazione
sul sito, avranno a disposizione
una procedura informatica che
consentirà l’inserimento della
domanda, con la possibilità di
effettuare tutte le simulazioni e modifiche necessarie, allo
scopo di verificare che i parametri associati alle caratteristiche dell’impresa e del progetto siano tali da determinare il
raggiungimento del punteggio
minimo di ammissibilità, pari
a 120 (punteggio soglia).
I
parametri da considerare per il
raggiungimento del punteggio
soglia attengono principalmente a: dimensione aziendale,
rischiosità dell’attività di impresa, numero di destinatari,
finalità, tipologia ed efficacia
dell’intervento, con la ulteriore previsione di un bonus nel
caso di collaborazione con le
Parti sociali nella realizzazione
dell’intervento.
5.2. Salvataggio della domanda on-line
Al termine dell’inserimento della domanda nella procedura informatica, le imprese, la cui domanda salvata abbia raggiunto
il punteggio soglia, a partire dal
10 aprile 2014 potranno accedere all’interno della procedura
informatica per il download del
proprio codice identificativo.
5.3. Invio della domanda online
Le domande inserite, alle quali è stato attribuito il codice
identificativo, ormai salvate e
non più modificabili, potranno
essere inoltrate on-line; la data
e l’ora di apertura e di chiusura
dello sportello informatico per
l’inoltro delle domande saranno
pubblicate sul sito www.inail.
it a partire dal 30 aprile 2014.
L’elenco in ordine cronologico di
tutte le domande inoltrate sarà
pubblicato sul sito INAIL, con
evidenza di quelle collocatesi in
posizione utile per l’ammissibilità del contributo, ovvero fino
alla capienza della dotazione finanziaria complessiva.
Entro i 30 giorni successivi
all’invio telematico l’impresa deve trasmettere alla sede
INAIL competente tutta la documentazione prevista, utilizzando la Posta Elettronica Certificata.
In caso di ammissione all’incentivo, l’impresa ha un termine
massimo di 12 mesi per realizzare e rendicontare il progetto.
Dopo il ricevimento della rendicontazione, in caso di esito
positivo delle verifiche, viene
predisposto quanto necessario
all’erogazione del contributo.
INFORMAZIONI: Consorzio Regionale di Garanzia per l’Artigianato (già Finimpresa) a
Belluno: Silvia Reolon tel. 0437
933283 – fax 0437 933155 – email [email protected];
a Feltre: Sandro Della Vecchia
tel.0439 878114 – fax 0439
840247 e-mail s.dellavecchia@
crga.veneto.it
oppure www.
inail.it
10
L’UNIONE
ARTIGIANA
ambiente
ANNO LX – N. 1
GENNAIO 2014
CONAI - ISTRUZIONI PER L’USO
S
ono molte le aziende associate
già iscritte al CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi nato
nel 1997, a cui devono aderire le imprese produttrici e utilizzatrici di imballaggi, altre invece non lo sono ancora.
Il Consorzio ha la finalità di perseguire
gli obiettivi di recupero e riciclo dei
materiali di imballaggio previsti dalla
legislazione europea e recepiti dalla
normativa italiana. Per far questo garantisce la raccolta e il riciclo degli imballaggi su tutto il territorio nazionale.
Per cercare di aiutare le aziende a capire se e come debbano iscriversi al CONAI, vediamo di riassumere i principali
adempimenti per le aziende interessate.
Innanzi tutto sono:
- produttori di imballaggi “i fornitori
di materiali di imballaggio, i fabbricanti, i trasformatori e gli importatori di imballaggi vuoti e di materiali
di imballaggio” (art. 218, comma 1,
lettera r) del D.Lgs. 152/06);
- utilizzatori di imballaggi “i commercianti, i distributori, gli addetti al riempimento, gli utenti di imballaggi
e gli importatori di imballaggi pieni”
(art. 218, comma 1, lettera s) del
D.Lgs. 152/06).
Sono invece esclusi dall’obbligo di
adesione a CONAI:
- le aziende che adottano sistemi autonomi di gestione dei propri rifiuti
di imballaggio o mettono in atto
sistemi di restituzione dei propri imballaggi, ai sensi dell’art. 221, comma 3, lett. a) e c) del D.Lgs. 152/06
- gli utenti finali degli imballaggi ossia quei soggetti che, pur acquistando merce imballata per l’esercizio
della propria attività o per proprio
consumo, non effettuano alcuna
attività di commercializzazione e
distribuzione della merce imballata
acquistata (ad es. il parrucchiere che
acquista prodotti di bellezza imballati e li utilizza nell’esercizio della
propria attività professionale).
Tale esclusione viene meno nei tre casi
seguenti:
- quando tali soggetti svolgono, con
la merce acquistata, un’attività commerciale rispetto alla propria attività
principale (ad es. il parrucchiere che
rivende i prodotti di bellezza imballati ai propri clienti);
- quando tali soggetti acquistano direttamente all’estero merce imballata o imballaggi vuoti per l’esercizio
della propria attività (ad es. il parrucchiere che acquista i prodotti di
bellezza imballati all’estero);
- quando tali soggetti acquistano imballaggi vuoti sul territorio nazionale per l’esercizio della propria attività (il parrucchiere che acquista le
buste di carta presso fornitori nazionali, per consegnare ai propri clienti
i prodotti di bellezza ceduti).
Attenzione
Ai fini degli adempimenti CONAI per
“importazione” si intende l’acquisto
dall’estero (sia UE sia extra UE).
PRINCIPALI ADEMPIMENTI CONAI
PER LA CATEGORIA DEI PRODUTTORI
Produttore di materie prime e/o di
semilavorati destinati a imballaggi: è
l’impresa che producendo materie prime/semilavorati destinati a imballaggi
si trova “a monte” dei diversi processi
che conducono alla produzione degli
imballaggi stessi e dei relativi rifiuti e:
- aderisce a CONAI nella categoria dei
Produttori nonché a uno o più Consorzi di filiera in rapporto ai materiali prodotti e ai singoli Statuti consortili. Tale obbligo vale anche per i
trasformatori cc.dd. “terzisti”;
- non è obbligato alla dichiarazione
periodica e al versamento del Contributo Ambientale, salvo che rifornisca un “Autoproduttore” (soggetto
che acquista materie prime e/o semilavorati al fine di fabbricare/riparare gli imballaggi per confezionare
i propri prodotti, diversi dagli imballaggi), in ragione delle quantità
di materie prime e/o di semilavorati
ceduti a quest’ultimo.
Importatore di materie prime e/o di
semilavorati destinati a imballaggi:
è l’impresa che importando materie
prime/semilavorati destinati a imballaggi, si trova “a monte” dei diversi
processi che conducono alla produzione degli imballaggi stessi e dei relativi
rifiuti e:
- aderisce a CONAI nella categoria
dei Produttori nonché a uno o più
Consorzi di filiera in rapporto ai materiali importati e ai singoli Statuti
consortili
- è obbligato alla dichiarazione periodica e al versamento del Contributo
Ambientale sia per gli imballaggi
delle materie prime/semilavorati importati sia per le quantità di materie
prime/semilavorati eventualmente
ceduti ad un “Autoproduttore”.
Produttore di imballaggi vuoti: è l’impresa che fabbrica (utilizzando uno o
più dei sei materiali di riferimento)/
importa gli imballaggi finiti pronti a
contenere la merce e:
- aderisce a CONAI nella categoria
dei Produttori nonché a uno o più
Consorzi di Filiera in rapporto ai materiali prodotti e ai singoli Statuti
Consortili;
- è obbligato alla dichiarazione periodica e al versamento del Contributo
Ambientale, per singolo materiale
su tutti gli imballaggi che vengono
forniti a Utilizzatori nazionali e immessi al consumo o utilizzati direttamente per confezionare le proprie
merci (autoconsumo).
Importatore - rivenditore di imballaggi vuoti: è l’impresa che importa gli
imballaggi finiti pronti a contenere la
merce e:
- aderisce a CONAI nella categoria
dei produttori nonché a uno o più
consorzi di filiera in rapporto ai materiali importati e ai singoli statuti
consortili.
- è obbligato alla dichiarazione periodica e al versamento del contributo
ambientale, per singolo materiale,
su tutti gli imballaggi che, a seguito
delle importazioni, vengono forniti
a utilizzatori nazionali e immessi al
consumo.
PRINCIPALI ADEMPIMENTI CONAI
PER LA CATEGORIA DEGLI UTILIZZATORI
Acquirente-riempitore di imballaggi
vuoti: è l’impresa che acquista imballaggi vuoti e li riempie con merci che
sono oggetto della propria attività.
Deve:
- aderire a CONAI nella categoria degli
Utilizzatori, precisando il settore di
appartenenza (alimentare, chimico,
altro). Tale obbligo vale anche per
gli addetti al riempimento cc.dd.
“terzisti”.
- se acquista gli imballaggi in Italia
corrispondere il Contributo Ambientale esposto in fattura dai fornitori
e apporre le diciture richieste sulle
proprie fatture di vendita.
- se acquista gli imballaggi all’estero
effettuare la dichiarazione periodica
e il versamento del Contributo Ambientale secondo le procedure previste per l’importazione.
Importatore di imballaggi pieni: è
l’operatore che acquista dall’estero
merci imballate e le rivende in Italia,
immettendo quindi gli imballaggi che
contengono le merci sul territorio nazionale. Deve:
- aderire a CONAI nella categoria degli
Utilizzatori, precisando il settore di
appartenenza (alimentare, chimico,
altro).
- rispettare l’obbligo di dichiarazione
periodica e di versamento del Contributo Ambientale, per singolo materiale, su tutti gli imballaggi che, a
seguito delle importazioni, vengono
immessi al consumo.
Autoproduttore: è l’impresa che acquista materie prime o semilavorati
per produrre/riparare imballaggi destinati a contenere le merci da essa
stessa prodotte. Deve:
- aderire a CONAI nella categoria degli
Utilizzatori, precisando il settore di
appartenenza (alimentare, chimico,
altro)
- corrispondere il Contributo Ambientale esposto in fattura dal fornitore
e apporre le diciture richieste sulle
fatture di vendita. La dichiarazione
periodica e il versamento sono a carico del fornitore dei materiali
- se importa le materie prime occorrenti per realizzare i propri prodotti,
effettuare la dichiarazione periodica e il versamento del Contributo
Ambientale secondo le procedure
previste per l’importazione.
Commerciante di imballaggi pieni: è
l’operatore che acquista in Italia merci imballate e le rivende, operando
una semplice intermediazione commerciale. Deve:
- aderire a CONAI nella categoria degli Utilizzatori (componente “Commercianti e Distributori”)
- se acquista imballaggi pieni in
Italia e li immette al consumo sul
territorio nazionale, verificare che
i propri fornitori abbiano esposto
in fattura le indicazioni relative al
Contributo Ambientale e apporre
le diciture previste sulle fatture di
vendita
- se acquista imballaggi pieni
all’estero e li immette al consumo
sul territorio nazionale ai fini del
Contributo Ambientale, rispettare
obblighi analoghi a quelli dell’importatore di imballaggi pieni.
Commerciante di imballaggi vuoti:
è l’operatore che acquista e rivende
imballaggi vuoti nel territorio nazionale, senza effettuare alcuna trasformazione degli imballaggi stessi, operando una semplice intermediazione
commerciale. Deve:
- aderire a CONAI nella categoria degli Utilizzatori (componente “Commercianti e Distributori”)
- corrispondere il Contributo Ambientale esposto in fattura e apporre
le diciture previste sulle fatture di
vendita.
Sul sito istituzionale www.conai.org
è disponibile la Guida CONAI all’adesione e all’applicazione dell’adesione
al CONAI e/o ai Consorzi di filiera,
nonché alle modalità di applicazione,
dichiarazione e versamento del Contributo Ambientale CONAI.
Per aiutare le aziende a orientarsi
negli obblighi e negli adempimenti
relativi agli imballaggi, il CONAI ha
preparato una sintetica Guida all’adesione e all’applicazione del Contributo Ambientale basta collegarsi al sito
www.easyconai.it.
Per informazioni è attivo il numero
verde CONAI 800.337799.
SCHEMI RIASSUNTIVI DEGLI OBBLIGHI
A. Produttori
A1
Produco o importo Materie prime/semilavorati per imballaggi?
NO
SI
A2
Produco o importo Imballaggi vuoti?
SI
- Mi iscrivo a CONAI nella categoria dei
Produttori, mi iscrivo inoltre a uno o più
Consorzi di Filiera in rapporto ai materiali prodotti o importati.
- Se rifornisco un autoproduttore, dichiaro e verso il CAC applicato in fattura
per le quantità cedute all’ autoproduttore.
- Dichiaro e verso il CAC per gli imballaggi delle materie prime/semi lavorati
importati.
- Mi iscrivo a CONAI nella categoria dei
Produttori, mi iscrivo inoltre a uno o più
Consorzi di Filiera in rapporto ai materiali
prodotti o importati.
- Applico il CAC in fattura sugli imballaggi
forniti a utilizzatori nazionali.
- Dichiaro e verso il CAC sugli imballaggi
che vengono forniti a utilizzatori nazionali
o comunque immessi al consumo a seguito delle importazioni.
CAC = contributo ambientale Conai
B. Utilizzatori
B1
Acquisto e riempio
imballaggi vuoti?
SI
- Mi iscrivo a CONAI nella categoria degli altri Utilizzatori (alimentare, chimico o altro).
- Pago il CAC applicato in fattura dal mio fornitore per ciascun
materiale di imballaggio.
- Espongo le diciture previste sulle mie fatture di vendita (es.
CAC assolto).
SI
- Mi iscrivo a CONAI nella categoria degli altri Utilizzatori
(commercianti e distributori).
- Verifico che il mio fornitore abbia esposto in fattura le indicazioni relative al CAC (es. CAC assolto).
- Espongo le diciture previste sulle mie fatture di vendita (es.
CAC assolto).
SI
- Mi iscrivo a CONAI nella categoria degli altri Utilizzatori (alimentare, chimico o altro).
- Dichiaro e verso il CAC su tutti gli imballaggi che, a seguito
delle importazioni, vengono immessi al consumo.
- Espongo le diciture previste sulle mie fatture di vendita (es.
CAC assolto).
SI
- Mi iscrivo a CONAI nella categoria degli altri Utilizzatori
(commercianti e distributori).
- Pago il CAC applicato in fattura dal mio fornitore per ciascun
materiale di imballaggio.
- Espongo le diciture previste sulle mie fatture di vendita (es.
CAC assolto).
SI
- Mi iscrivo a CONAI nella categoria degli altri Utilizzatori (alimentare, chimico o altro).
- Dichiaro e verso il CAC sugli imballaggi e sulle materie prime
che importo per produrre gli imballaggi per confezionare i
miei prodotti.
- Pago il CAC applicato in fattura dai miei fornitori nazionali di
materie prime che acquisto per produrre gli imballaggi per
confezionare i miei prodotti.
- Espongo le diciture previste sulle mie fatture di vendita (es.
CAC assolto).
SI
Sono escluso dall’obbligo di adesione al CONAI, se:
- Non commercializzo la merce imballata (vedi B2) che acquisto per l’esercizio della mia attività o per mio consumo;
- Non importo imballaggi pieni (vedi B3) o vuoti (vedi A2);
- Non acquisto imballaggi vuoti sul territorio nazionale (vedi
B1).
NO
B2
Commercializzo
Imballaggi pieni?
NO
B3
Importo
Imballaggi pieni?
NO
B4
Commercio
Imballaggi vuoti?
NO
B5
Autoproduco
gli imballaggi per
confezionare i miei
prodotti?
NO
C
Sono un utente finale di
imballaggi?
La gestione documentale
per i RAEE conferiti
L
a gestione dei RAEE (Rifiuti da
apparecchiature elettriche ed
elettroniche) è regolata dal
D. Lgs 151/2005 e dal D.L. 65/2010.
In particolar modo quest’ultimo è un
regolamento che dispone, per i soggetti che raccolgono e trasportano
RAEE, di una modalità semplificata
comprensiva di una apposita modulistica. Per tali soggetti è specificato l’esonero della tenuta dei normali
registri di carico e scarico dei rifiuti,
dell’utilizzo del formulario di identificazione per il trasporto e della dichiarazione annuale MUD.
Non dispone però analoga deroga
per i produttori di RAEE domestici
o professionali che conferiscono in
regime “uno contro uno” a soggetti
che raccolgono e trasportano RAEE in
modalità semplificata.
Pertanto le aziende che conferiscono
RAEE hanno l’obbligo di:
1.registrare i RAEE in “carico” nel registro di carico/scarico
2.al momento del conferimento annotare l’operazione di “scarico” del
rifiuto nel registro di carico e scarico
rifiuti indicando nello spazio “annotazioni” “Documento semplificato di
trasporto di RAEE domestici-ritiro da
domicilio dell’utente-allegato II al
DM 8 marzo 2010” e conservare tale
documento assieme al registro;
3.per i RAEE pericolosi vige l’obbligo
di presentare il MUD relativamente a
tale rifiuto;
4.per i RAEE pericolosi, i conferenti
dovranno iscriversi al SISTRI se verrà confermato, per l’anno/gli anni di
riferimento (in cui hanno prodotto
e conferito il rifiuto), e se poi sono
certi di non produrne più, chiedere la
cancellazione.
ANNO LX – N. 1
GENNAIO 2014
v
CORSI
AUTOTRASPORTO
PATENTINO ADR - Rilascio e rinnovo
Il Centro Consorzi organizzerà dal mese di marzo presso la propria
sede di Sedico il corso per autotrasportatori che intendano ottenere
o rinnovare per ulteriori cinque anni il proprio patentino ADR necessario al trasporto di merci pericolose su strada.
La normativa prevede infatti l’obbligatorietà del conseguimento del
Certificato di Formazione Professionale ADR per tutti i conducenti che
trasportano merci pericolose a prescindere dalla massa del veicolo
utilizzato ed è già in vigore dal 1 luglio 2005 per i conducenti di
veicoli al di sotto dei 35 quintali che trasportano merci pericolose
in cisterne fisse o smontabili di capacità superiore a 1 mc o quelli di
veicoli batteria di capacità totale superiore a 1 mc e quelli di veicoli
che trasportano merci pericolose in contenitori cisterna, cisterne mobili o Cgem di capacità individuale superiore a 3 mc su un’unità di
trasporto. Sono esenti da tale obbligo i trasporti di merci pericolose
in quantità limitate per unità di trasporto o per unità di collo.
Calendario: dal 22.03.2014 al 30.03.2014 - incontri al sabato e domenica
Esame finale previsto per il 12.04.2014
Modalità: il corso permette di essere ammessi all’esame per acquisire
per la prima volta il patentino ADR o per ottenerne il rinnovo quinquennale del patentino ADR per il veicolo cassonato o cisterna.
La quota di partecipazione individuale viene rimborsata da EBAV (con
un massimo di Euro 600) ai corsisti che, titolari o dipendenti di aziende venete artigiane di autotrasporto in regola con i versamenti al
medesimo Ente, superino l’esame finale.
Ref: Gianluca Soppelsa - tel. 0437 851340 - e-mail: soppelsa@
centroconsorzi.it
DISEGNO E MODELLATO
PER LA SCULTURA
CORSO BASE
L’attività formativa si prefigge di insegnare ai partecipanti nozioni
base di disegno e di modellato con la creta al fine di poter dare,
alle proprie idee ed ai propri
progetti, immagine grafica e
tridimensionale.
Vengono insegnate alcune
tecniche di disegno e diversi modi di modellare la creta
lavorando ognuno in base al
proprio progetto personale.
Il corso è suddiviso in sei
lezioni teorico-pratiche di
disegno e di manipolazione
della creta ed è rivolto a tutti coloro che, a prescindere dalle capacità,
desiderino avvicinarsi al mondo della scultura.
DOCENZA: Sara Andrich, pittrice e artista bellunese
CALENDARIO: dal 6 febbraio p.v. – orario : 18.00 – 21.00
Ref: Marzia Barattin – tel. 0437 851311 o [email protected]
ESTETICA - Attività a contributo Ebav
TRUCCO FOTOGRAFICO
a cura di Arduino Pinfi
Calendario: domenica 23 e lunedì 24 febbraio 2014 (entrambe dalle
9 alle 13 e dalle 14 alle 18)
THAI OIL
MASSAGE
a cura Azienda
Diabasi di Udine
Calendario: domenica 16 e
lunedì 17 marzo 2014 (entrambe dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18)
Per i partecipanti (titolari e dipendenti) di aziende in regola con la
contribuzione all’EBAV è previsto il rimborso dell’intera quota imponibile da parte di Ebav.
Ref: Gianluca Soppelsa - tel. 0437 851340 - e-mail: soppelsa@
centroconsorzi.it
11
L’UNIONE
ARTIGIANA
centro consorzi
CORSI
CORSI
ADDETTI ALL’UTILIZZO DELLE
ATTREZZATURE
AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIO
Accordo Stato Regioni 22 febbraio 2012: piattaforme mobili elevabili,
gru su autocarro, gru a torre, gru mobili, carrelli elevatori, trattori agricoli e forestali, escavatori pale terne autoribaltabili a cingoli, pompe
per calcestruzzo
L’obbligo di aggiornamento va ottemperato entro marzo 2015, ma è
opportuno aderire da subito per poter rispettare i termini e visto il gran
numero di soggetti interessati è opportuno avviare quanto prima il percorso formativo.
Grazie a un accordo stipulato con la Cassa edile, è possibile accedere
a un contributo che sarà certo fino all’esaurimento del fondo messo a
disposizione per il prossimo anno.
CALENDARI DEI CORSI
AGGIORNAMENTO CARRELLI SEMOVENTI
Agordo, venerdì 7 febbraio 2014 dalle ore 13.00 alle ore 17.00
AGGIORNAMENTO GRU A TORRE
Sedico, lunedì 10 febbraio 2014 dalle ore 8.00 alle ore 12.00
AGGIORNAMENTO GRU A TORRE
Sedico, lunedì 10 febbraio 2014 dalle ore 13.00 alle ore 17.00
AGGIORNAMENTO GRU A TORRE
Agordo, venerdì 14 febbraio 2014 dalle ore 13.00 alle ore 17.00
AGGIORNAMENTO TRATTORI
Sedico, lunedì 17 febbraio 2014 dalle ore 8.00 alle ore 12.00
AGGIORNAMENTO TRATTORI
Sedico, lunedì 17 febbraio 2014 dalle ore 13.00 alle ore 17.00
AGGIORNAMENTO TRATTORI
Agordo, venerdì 21 febbraio 2014 dalle ore 13.00 alle ore 17.00
AGGIORNAMENTO POMPE PER CALCESTRUZZO
Sedico, lunedì 24 febbraio 2014 dalle ore 8.00 alle ore 12.00
Ref: Laura De Paoli - tel. 0437 851330 - [email protected]
ADDESTRAMENTO
Attività con contributo di CEAV che permette ai propri iscritti di svolgere
tale formazione gratuitamente
lunedì 10 febbraio 2014
formazione e add. miscelatori da cantiere
8 ore
lunedì 17 febbraio 2014
formazione e add. scale e trabattelli
8 ore
Ref: Laura De Paoli - tel. 0437 851330 - [email protected]
PONTEGGI
Programma - Modulo teorico: legislazione generale in materia di sicurezza e prevenzione infortuni , analisi dei rischi, norme di buona prassi
e buona tecnica; D. Lgs. 235/03 lavori in quota e D. Lgs. 494/96 cantieri; piano di montaggio, smontaggio e
trasformazione, disegno esecutivo e
progetto; DPI anticaduta; ancoraggi;
verifiche di sicurezza
Modulo Pratico: Addestramento
Calendario:
martedì 4 febbraio 2014
8 ore – Parte teorica
mercoledì 5 febbraio 2014
6 ore - Parte teorica - PROVA DI VERIFICA INTERMEDIA
giovedì 6 febbraio 2014
8 ore ADDESTRAMENTO
venerdì 7 febbraio 2014
8 ore ADDESTRAMENTO PROVA DI VERIFICA FINALE
Ref: Laura De Paoli - tel. 0437 851330 - [email protected]
PONTEGGI: AGGIORNAMENTO
Calendario: giovedì 13 febbraio 2014
Modulo teorico: legislazione generale in materia di sicurezza e prevenzione infortuni, analisi dei rischi, norme di buona prassi e buona
tecnica, D. Lgs. 235/03 Lavori in quota e D. Lgs. 494/96 Cantieri, DPI
anticaduta, ancoraggi, verifiche di sicurezza
Modulo pratico: addestramento
Durata: 8 ore
Ref: Laura De Paoli - tel. 0437 851330 - [email protected]
CENTRO CONSORZI:
PROGETTO DI MOBILITÀ INTERREGIONALE
OLTRE I CONFINI:
LE FRONTIERE
TRASPARENTI DELLA
CULTURA
Il Centro Consorzi è
stato protagonista di
un progetto finanziato dalla Regione
Veneto, che ha visto
coinvolti tre giovani,
rispettivamente neolaureati in Storia e
in Discipline e Arti
dello Spettacolo.
Si tratta di un percorso di mobilità
interregionale volto
ad approfondire gli
aspetti culturali e
creativi per la valorizzazione del territorio
attraverso
l’editoria e la multimedialità.
L’aspetto innovativo
e più interessante
del progetto è che al
termine del percorso
formativo i tre protagonisti andranno a
svolgere un tirocinio
presso
fondazioni
culturali in Trentino
Alto Adige e Emilia
Romagna, contribuendo cosi a scambi di
esperienze, tradizioni, peculiarità territoriali e culturali.
Nel periodo di formazione, è risultata
importante la collaborazione con l’Associazione Bellunesi
nel mondo che ha
messo a disposizione la sede per una
visita al MIM e illustrato, attraverso
una serie di lezioni
tenute dalla dott. Patrizia Burigo, la storia dell’immigrazione
bellunese, la mobilità giovanile di oggi,
la fuga dei cervelli.
I ragazzi hanno potuto anche visitare la
struttura dell’emittente locale TeleBelluno toccando con
mano quale sia la realtà di una televisione che si occupa del
territorio e dei sui
aspetti naturalistici,
storici e sociali.
Grazie invece alla
dott. Patrizia Dalla
Rosa, i giovani hanno potuto visitare
l’Associazione Dino
Buzzati di Feltre, scoprendo una realtà che
ha reso famosa Belluno a livello internazionale.
Non poteva mancare
all’interno di una formazione così aperta e
rivolta oltreconfine,
uno sguardo all’Europa.
I partecipanti infatti
hanno potuto usufruire di alcune lezioni fondamentali per
scoprire come allacciare relazioni con
gli altri Paesi e come
attuare progettualità
internazionali relative al settore culturale
e della divulgazione.
LA FORZA ED IL SORRISO
PROSSIM0 INCONTR0
lunedì 24 febbraio 2014 dalle 9.30 alle 12.00
Per prendervi parte è sufficiente contattare telefonicamente il
Centro Consorzi e prenotare la data prescelta.
Al termine di ogni laboratorio ogni donna viene omaggiata di un
kit di cosmetici per proseguire a casa a prendersi cura di sé.
Ref: Laura De Paoli - tel. 0437 851330
Gianluca Soppelsa – tel. 0437 851340
ARTIGIANA
12 L’UNIONE
dalla provincia
ANNO LX – N. 1
GENNAIO 2014
FEINAR È ANCHE PEC
Avviato il nuovo servizio di gestione e controllo
della posta elettronica certificata per conto delle imprese
D
al 2014 Feinar offre
ai suoi assistiti, e a
coloro che ne faranno
richiesta il nuovo servizio di controllo e gestione della PEC, divenuta obbligatoria per tutte le
imprese. Si tratta di un servizio
che oltre a essere utile diventa
anche una necessità.
Molto spesso chi è già impegnato a occupare tutte le proprie
risorse nello svolgimento dell’attività lavorativa non ha il tempo
e la possibilità di seguire con la
dovuta attenzione anche gli altri
aspetti burocratici.
“Proprio per questo motivo spiega il direttore generale di
Feinar, Livio Gallio - diventa importante potersi affidare a qual-
APPUNTAMENTI
ORE 18.00
GIOVEDÌ 6 FEBBRAIO
Tai di Cadore (Palazzo Mostre,
sede Feinar, via degli Alpini 39)
MARTEDÌ 11 FEBBRAIO
Santo Stefano di Cadore (sede
Comunità montana, via Dante
Alighieri 3)
GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO
Agordo (sede Feinar via Garibaldi 15)
MARTEDÌ 18 FEBBRAIO
Cortina d’Ampezzo (Largo Poste, 14 - 1° p. Palazzo Poste)
cuno che è sempre pronto non
solo a controllare la ricezione
dei messaggi nella casella PEC
ma anche a verificare il loro contenuto. Grazie al nuovo servizio
PEC, Feinar potrà controllare i
messaggi per conto dei propri
assistiti informando immediatamente il diretto interessato in
caso di comunicazioni importanti e, in più, potrà anche garantire la conservazione sostitutiva
della corrispondenza”.
Il nuovo servizio PEC sarà presentato da Feinar con una serie
di incontri sul territorio della
provincia di Belluno.
Adesioni: e-mail convegni@
feinar.it / telefono 04372121.
Informazioni: www.feinar.it
PER ESSERE INFORMATI
www.confartigianatobelluno.eu
Continuano le detrazioni fiscali del 50% sull’acquisto di mobili
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Nuovo Segretario: è Ermanno Pizzolato