PONTIFICIA FACOLTÀ TEOLOGICA DELL’ITALIA MERIDIONALE Sezione San Luigi GUIDA DELLO STUDENTE Anno Accademico 2010-2011 NAPOLI - Via F. Petrarca, 115 Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale www.pftim.it Sede Legale Viale Colli Aminei, 2 - 80131 Napoli tf 081/7410000 - fax 081/7437580 Presidenza Viale Colli Aminei, 2 - 80131 Napoli - tf 081/7410000 - fax 081/7437580 Via F. Petrarca, 115 - 80122 Napoli - tf 081/2460230 - fax 081/7690854 e-mail [email protected] Segreteria della Presidenza tf 081/2460264 - fax 081/7690854 e-mail [email protected] Sezione San Luigi Via F. Petrarca, 115 - 80122 Napoli tf 081/2460276 - fax 081/5752319 e-mail [email protected] e-mail [email protected] Pontificio Seminario Interregionale Campano Via F. Petrarca, 115 - 80122 Napoli tf 081/2466011 - fax 081/5750716 e-mail [email protected] La presente Guida è edita dal COLLEGIUM PROFESSORUM SECTIONIS SANCTI ALOISII - Napoli 2 Presentazione La Guida dello studente ha come sempre il compito di informare gli stessi studenti e quanti sono interessati a conoscere la nostra proposta formativa sia nei piani di studio che nelle concretizzazioni dei vari cicli e dei corsi. Inviterei perciò a considerare non solo le indicazioni delle discipline con le rispettive descrizioni e la bibliografia consigliata, ma a collocare il tutto dentro le intenzioni didattiche e formative, ricordate opportunamente nei piani di studio dei cicli, dei singoli bienni di specializzazione e delle aree tematiche. In questo modo gli stessi studenti, oltre i docenti, potranno promuovere quella revisione generale o aggiornamento didattico che la Sezione si propone di condurre entro l’anno accademico 2010-2011, tenendo presente l’esperienza fatta e le prospettive che si affacciano in vista di un servizio sempre più adeguato alla Chiesa. La Guida dello studente non presenta le linee di ricerca degli Istituti, che pure hanno rilevanza particolare sia per i docenti che per gli studenti e che promuovono l’interdisciplinarietà, sempre più necessaria nella formazione di una Facoltà Teologica, considerando inoltre la finalità di iniziative dirette non solo agli esterni, ma anche a coloro che svolgono la preparazione ordinaria nella Sezione. Tali informazioni si possono comunque reperire nel Sito della Facoltà. Confidiamo come sempre nell’aiuto, nella luce e nella forza del Signore in questo servizio ecclesiale che Egli stesso ci affida come atto di dedizione alla Sua Persona. Auguro a tutti un buon anno accademico in spirito di comunione e ringrazio sentitamente il Dott. Luigi Pugliese, Segretario della Sezione, con i suoi collaboratori per la preparazione di questo sussidio indispensabile. Napoli, 7 giugno 2010 Prof. GIUSEPPE MANCA S.J. Vice Preside per la Sezione 3 Cenni storici Il Collegio Massimo della Compagnia di Gesù in Napoli, fondato nel 1552 e arricchito di scuole universitarie nell’anno 1565, non ha mai cessato di conferire i gradi accademici in Sacra Teologia agli studenti gesuiti, in forza del diritto che i Sommi Pontefici Giulio III, Pio IV, Gregorio XIII e Pio IX hanno confermato. Sospesa dall’anno 1767 con la soppressione della Compagnia di Gesù nel Regno delle due Sicilie, la sua Facoltà Teologica è stata ristabilita a Napoli nell’anno 1827 e, dopo la dispersione del 1860, è stata ripristinata nel 1898 nell’attuale sede del Collegio Massimo “San Luigi” a Posillipo. I suoi statuti, elaborati secondo le direttive della Costituzione Apostolica Deus Scientiarum Dominus del 1931, vennero approvati il 31 luglio 1937. Essa veniva riconosciuta come “Pontificia Facultas Theologica Sancti Aloisii ad Pausilypum, clericis sive religiosis sive saecularibus potissimum ex provinciis Italiae Meridionalis destinata”, annessa al Collegio Massimo San Luigi e retta quanto agli studi dalla Ratio Studiorum della Compagnia di Gesù. In conformità alle direttive del Concilio Vaticano II e alle norme emanate dalla Sacra Congregazione per l’Educazione Cattolica circa la pianificazione delle Facoltà, nel 1969 è stata costituita la “Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale”. Allo stato attuale essa è costituita da due Sezioni: la Sezione “San Tommaso d’Aquino”, che corrisponde alla Facoltà già esistente nel Seminario Maggiore Arcivescovile di Napoli, e la Sezione “San Luigi”, che corrisponde alla “Facultas Theologica Sancti Aloisii ad Pausilypum”. Gli Statuti Generali della Facoltà furono redatti in base alle Normae Quaedam e successivamente rivisti in conformità alle norme della Costituzione Apostolica Sapientia Christiana. Essi sono stati approvati in via definitiva il 18 aprile 1986, congiuntamente agli Statuti Particolari delle due Sezioni. La personalità giuridica civile della Facoltà è stata sancita dal D.M. del 2 febbraio 1995 (cf G.U. s.g. n° 217, 16.09.95). 4 Parte Prima L’ISTITUZIONE ACCADEMICA ISTITUZIONE ACCADEMICA DOCENTI INFORMAZIONI 5 6 L’ISTITUZIONE ACCADEMICA I. LA FACOLTÀ DIREZIONE DELLA FACOLTÀ Gran Cancelliere Vice Gran Cancelliere Preside Vice Preside Segretario Generale Direttore Amministrativo Card. Crescenzio SEPE Carlo CASALONE Carlo GRECO Gaetano CASTELLO Tiziana CAPUTO Gianluca GENTILE MEMBRI DELLA SEZIONE AL CONSIGLIO DI FACOLTÀ Carlo GRECO (Preside) Giuseppe MANCA (Vice Preside) Roberto DEL RICCIO Ettore FRANCO Nunzio GALANTINO Orazio F. PIAZZA Emilio SALVATORE Andrea VICINI Studenti Michele SCULCO Umberto GUERRIERO II. LA SEZIONE S. LUIGI DIREZIONE DELLA SEZIONE S. LUIGI Vice Preside per la Sezione Direttore del Settore filosofico Direttore del Settore biblico Direttore del Settore teologico fondamentale Direttore del Settore dogmatico Direttore del Settore vita cristiana Direttore Ammin. della Sezione Segretario della Sezione Giuseppe MANCA Antonio TRUPIANO Emilio SALVATORE Carlo GRECO Domenico MARAFIOTI Giuseppe MANCA (ad interim) Gianluca GENTILE Luigi PUGLIESE 7 CONSIGLIO DI SEZIONE Membri di diritto Docenti Giuseppe MANCA Vice Preside Anna CARFORA Enrico CATTANEO Giuseppina DE SIMONE Sergio FERRARO Ettore FRANCO Nunzio GALANTINO Giuseppe GUGLIELMI Saturnino MURATORE Orazio F. PIAZZA Sergio TANZARELLA Andrea VICINI Antonio TRUPIANO Dir. Settore filosofico Emilio SALVATORE Dir. Settore biblico Carlo GRECO Dir. Settore teologico fondamentale Domenico MARAFIOTI Dir. Settore dogmatico Giuseppe MANCA (ad interim) Dir. Settore vita cristiana Studenti Roberto DEL RICCIO Rettore Collegio Professori S.I. e Rettore Pont. Seminario Campano Michele SCULCO (Segretario) Alberto NAPOLITANO Raffaele DI NARDO CONSIGLIO DELEGATO Giuseppe MANCA (Vice Preside) Ettore FRANCO Domenico MARAFIOTI Orazio F. PIAZZA Michele SCULCO (Studente) Sergio FERRARO (Sostituto) Andrea VICINI (Sostituto) Michele MANFUSO (Sostituto) CONSIGLIO AMMINISTRATIVO Giuseppe MANCA (Vice Preside) Giuseppina DE SIMONE (Docente) Gianluca GENTILE (Dir. Amministrativo) Emilio SALVATORE (Docente) Giulio PARNOFIELLO (Dir. Biblioteca) Luciano NUGNES (Studente) CONSIGLIO DI BIBLIOTECA Giuseppe MANCA (Vice Preside) Giulio PARNOFIELLO (Direttore) Gianluca GENTILE (Dir. Amministrativo) Carlo GRECO Domenico MARAFIOTI 8 Emilio SALVATORE Giuseppe MANCA (ad interim) Antonio TRUPIANO Stefano SGUEGLIA (Studente) COORDINATORI D’AREA Biennio filosofico 1. Area epistemologico-metafisica: prof. Saturnino MURATORE 2. Area antropologica: prof. Nunzio GALANTINO Triennio teologico 3. Area biblica: prof. Ettore FRANCO 4. Area cristologico-fondamentale: prof. Carlo GRECO 5. Area antropologico-spirituale: prof. Giuseppe MANCA 6. Area ecclesiologico-sacramentale: prof. Orazio F. PIAZZA 7. Area morale: prof.ssa Donatella ABIGNENTE COLLABORATORI Matilde TIDONE (Vice Presidenza) Anna Maria DE RUVO (Segreteria) Filomena IORIO (Segreteria) Paola RIBATTI (Amministrazione) Anna CIARDI (Libreria) Maria Cristina DE RUGGIERO (Biblioteca) Evelina MASTURZO (Biblioteca) Gaetano SCHERILLO (Biblioteca) ISTITUTO DI FILOSOFIA Direttore: Direttori dei Seminari: Epistemologia Filosofia della religione Consiglio di Istituto: Segreteria: Giuseppina DE SIMONE Saturnino MURATORE Giuseppina DE SIMONE Giuseppina DE SIMONE (Direttore), Sergio FERRARO, Giuseppe MANCA (Vice Preside), Saturnino MURATORE, Antonio ORAZZO, Antonio TRUPIANO Antonio TRUPIANO ISTITUTO DI STORIA DEL CRISTIANESIMO «Mons. CATALDO NARO» Direttore: Consiglieri: Sergio TANZARELLA Anna CARFORA, Enrico CATTANEO, Dario GARRIBBA, Annalisa GUIDA, Giorgio JOSSA, Sylvia PRONIEVICZ, Marco VITELLI ISTITUTO DI SPIRITUALITÀ E MISTICA Direttore: Consiglieri: Rossano Cesar ZAS FRIZ DE COL Francesco ASTI, Nunzio GALANTINO, Giulio PARNOFIELLO 9 PUBBLICAZIONI DELLA SEZIONE RASSEGNA DI TEOLOGIA Rivista trimestrale Direttore: Consiglieri: Paolo GAMBERINI Enrico CATTANEO, Giuseppina DE SIMONE, Nunzio GALANTINO, Emilio SALVATORE, Andrea VICINI COLLANE Direttore: Comitato scientifico: Domenico MARAFIOTI Donatella ABIGNENTE, Giuseppina DE SIMONE, Emilio SALVATORE, Sergio TANZARELLA ALOISIANA Collana di studi Coeditrici: Morcelliana (Brescia) - Gregorian University Press (Roma) AI CROCEVIA Collana di studi Edizioni Il pozzo di Giacobbe - Trapani INTELLECTUS FIDEI Collana di manuali a cura della Sezione San Luigi Edizioni San Paolo - Cinisello Balsamo (Mi) RDT/LIBRARY Collana di studi Edizioni San Paolo - Cinisello Balsamo (Mi) COLLANE DELLA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE DI ARTE E TEOLOGIA Direttore: Giuseppe MANCA - Condirettore: Giorgio AGNISOLA LE FORME E LA LUCE Percorsi di Arte e Teologia Edizioni Il pozzo di Giacobbe - Trapani COLLANE DELL’ISTITUTO DI STORIA DEL CRISTIANESIMO «Mons. CATALDO NARO» Direttore: Sergio TANZARELLA IL PELLICANO Studi e testi di storia del cristianesimo Edizioni L’Epos - Palermo OI CHRISTIANOI Nuovi studi sul cristianesimo nella storia Edizioni Il pozzo di Giacobbe - Trapani 10 SEGRETERIA DEGLI STUDENTI Michele SCULCO (Segretario Coordinatore) Michele MANFUSO (Vice Segretario) Armando BAZZICALUPO Nicola DE SENA Gianluca DI LUGGO Raffaele DI NARDO Piercarlo DONATIELLO Domenico IOVINO Gianfranco MAISTO Daniele MARIN Vincenzo MICILLO Alberto NAPOLITANO Luciano NUGNES Alessandro PALUMBO Giuseppe PEZZI Rocco PEZZULLO Arnaldo RICCIUTO Stefano SGUEGLIA Christian SURIANO Angelo TESTA Giulio Parnofiello (Docente) RAPPRESENTANTI DI CLASSE Quinquennio: 1° anno: Nicola DE SENA - Rocco PEZZULLO - Christian SURIANO 2° anno: Piercarlo DONATIELLO - Domenico IOVINO - Stefano SGUEGLIA 3° anno: Armando BAZZICALUPO - Alessandro PALUMBO - Giuseppe PEZZI 4° anno: Gianluca DI LUGGO - Gianfranco MAISTO - Vincenzo MICILLO 5° anno: Daniele MARIN - Arnaldo RICCIUTO - Angelo TESTA 11 ORGANICO DEI DOCENTI ABIGNENTE DONATELLA associato Via Sibilla, 13a 80124 Napoli tf 081/6190295 [email protected] BASTIANEL SERGIO ordinario Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2460111 [email protected] AGNISOLA GIORGIO incaricato Viale delle Querce, 6 81100 Caserta tf 0823/342853 [email protected] CAPOZZI ROSARIA assistente Via Posillipo, 102/2 80123 Napoli tf 081/5755276 [email protected] AMARANTE ALFONSO VINCENZO invitato Via Merulana, 31 00185 Roma tf 06/494901 [email protected] CARFORA ANNA incaricata Corso Garibaldi, 76 80055 Portici (Na) tf 081/6076026 [email protected] APPELLA VINCENZO ANDREA invitato Via Crispi, 8 85030 Fardella (Pz) tf 0973/572333 [email protected] CASALEGNO ALBERTO emerito Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2460111 [email protected] ASTI FRANCESCO straordinario Viale Colli Aminei, 3 80145 Napoli tf 081/7413150 [email protected] CATTANEO ENRICO ordinario Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2466011 [email protected] ATTADEMO GIANLUCA assistente Salita Arenella, 13/A 80129 Napoli tf 081/5569055 [email protected] D’ALARIO VITTORIA incaricato Via dell’Epomeo, 257 80126 Napoli tf 081/7673486 [email protected] 12 D’ANTUONO EMILIA invitato Via S. Antonio a Capodimonte, 46 P.co Villa Teresa Lotto 6/A 80131 Napoli tf 081/445387 [email protected] DE GREGORIO VINCENZO invitato Via Speranzella, 86 80132 Napoli tf 081/413283 [email protected] DE SIMONE GIUSEPPINA straordinario Via E. Cantone, 104 80038 Pomigliano D’Arco (Na) tf 081/8035226 [email protected] DEL RICCIO ROBERTO associato Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2466011 [email protected] DI FILIPPO CATERINA incaricato Viale delle Terme, 7 81035 Roccamonfina (Ce) tf 0823/920088 [email protected] DI GENNARO GIACOMO invitato Via A. Manzoni, 50 80123 Napoli tf 081/7145289 [email protected] DI NAPOLI GIOVANNI invitato Via S. Michele, 4 84050 Laureana Cilento (Sa) tf 0974/832235 [email protected] FERRARO SERGIO associato Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2460111 FRANCO ETTORE straordinario Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2466011 [email protected] GALANTINO NUNZIO ordinario Via Consolare, 17 71042 Cerignola (Fg) tf 0885/423658 [email protected] GAMBERINI PAOLO straordinario Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2460111 [email protected] GAROFALO ANGELO incaricato Via Antica Chinise, 28 70032 Bitonto (Ba) [email protected] GILLIO FLAVIO incaricato Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2460111 [email protected] GIRAUDO CESARE invitato Piazza S. Maria Maggiore, 7 00185 Roma tf 06/67013 [email protected] 13 GRECO CARLO ordinario Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2460111 [email protected] GUGLIELMI GIUSEPPE incaricato Via Marechiaro, 38 80123 Napoli tf 081/7690820 [email protected] GUIDA ANNALISA assistente Corso Vittorio Emanuele, 110/1 80121 Napoli tf 081/7621499 [email protected] JOSSA GIORGIO invitato Via G. Piscicelli, 77 80121 Napoli tf 081/8780285 [email protected] MAJORANO SABATINO invitato Via Merulana, 31 00185 Roma tf 06/494901 [email protected] MANCA GIUSEPPE straordinario Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2466011 [email protected] MARAFIOTI DOMENICO straordinario Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2460111 [email protected] 14 MARRA ORNELLA invitato [email protected] MASTANTUONO ANTONIO associato Via Novelli, 37 86035 Larino (Cb) tf 0874/822771 [email protected] MOSCATO LILIANA incaricato Via Posillipo, 55 80122 Napoli tf 081/5754766 [email protected] MOSSA VITO NICOLA assistente Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2460111 [email protected] MURATORE SATURNINO ordinario Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2460111 [email protected] ORAZZO ANTONIO straordinario Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2460111 [email protected] PAGLIARA COSIMO incaricato Via Colanton Fiore, 1 80023 Caivano (Na) tf 081/8319460 [email protected] PARNOFIELLO GIULIO associato Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2460111 [email protected] SALVATORE EMILIO associato Via Roma, 164 81011 Alife (Ce) tf 0823/918102 [email protected] PATAUNER ANDREA lettore Via A. Manzoni, 153/I 80123 Napoli tf 081/5755375 [email protected] TANZARELLA SERGIO ordinario Via Beneduce, 5 81100 Caserta tf 0823/471311 [email protected] PIAZZA ORAZIO FRANCESCO ordinario Corso Cusani, 251 82036 Solopaca (Bn) tf 0824/977827 [email protected] TODISCO VITO ANGELO incaricato Parrocchia Maria SS. di Montevergine Rione Mazzini 83100 Avellino tf 329/5913658 [email protected] PICCOLO GAETANO invitato Via D. Manin, 31 35139 Padova tf 049/8046693 [email protected] TOMMASELLI LORENZO invitato Via A. De Gasperi, 108 80046 S. Giorgio a Cremano (Na) tf 081/471727 [email protected] PIEDADE JOÃO I. invitato Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2460111 [email protected] TRUPIANO ANTONIO associato Corso Vittorio Emanuele, 18 80122 Napoli tf 081/7614170 [email protected] PIVA GIUSEPPE assistente Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2460111 [email protected] VICINI ANDREA associato Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2460111 [email protected] SALATO NICOLA assistente Piazza S. Eframo Vecchio, 21 80122 Napoli tf 081/7519371 [email protected] ZAMBONI STEFANO invitato Viale Mazzini, 32 00195 Roma tf 06/3223383 [email protected] 15 ZAS FRIZ DE COL ROSSANO CESAR straordinario Via F. Petrarca, 115 80122 Napoli tf 081/2460111 [email protected] 16 PROFESSORI EMERITI BARRUFFO ANTONIO CASALEGNO ALBERTO DI PINTO LUIGI FERRARO GIUSEPPE GIUNCHEDI FRANCESCO MARRA BRUNO PIZZUTI DOMENICO PROPATI GIUSEPPE SCIBONA ROCCO informazioni INFORMAZIONI STUDENTI Sono ammessi come studenti della Sezione chierici diocesani, religiosi e laici. Gli studenti si distinguono in: – ordinari: sono iscritti e frequentano i programmi dei cicli che conducono ai gradi accademici; – straordinari: sono iscritti e ammessi, dietro consenso scritto del Vice Preside, a frequentare corsi secondo particolari “piani di studio” che non conducono a gradi accademici; – uditori: dietro consenso scritto del Vice Preside sono iscritti e ammessi a frequentare solo determinati corsi; – fuori corso: non hanno espletato gli esami e/o conseguito il grado accademico entro il tempo previsto dal ciclo di studi prescelto. Per ulteriori informazioni cf Interruzioni e Studenti fuori corso. IMMATRICOLAZIONI E ISCRIZIONI Le immatricolazioni e le iscrizioni al Quinquennio istituzionale, all’Anno pastorale e al primo semestre dei Bienni di Specializzazione si effettuano presso l’Ufficio di Segreteria dal 1 settembre 2010 al 1 ottobre 2010. Per non incorrere nei diritti di mora è necessario consegnare l’attestazione di versamento in Segreteria entro il 1 ottobre 2010. La seconda rata di versamento annuale delle tasse accademiche e l’iscrizione al secondo semestre si effettuano dal 17 gennaio 2011 al 25 febbraio 2011. Per non incorrere nei diritti di mora è necessario consegnare l’attestazione di versamento in Segreteria entro il 25 febbraio 2011. Gli studenti iscritti in questa Sezione come ordinari non possono contemporaneamente iscriversi ad altre Facoltà ecclesiastiche o civili. Iscrizioni in ritardo: agli studenti che si iscrivono entro il 29 ottobre 2010 (per il primo semestre) o entro il 4 marzo 2011 (per il secondo semestre) è richiesta la compilazione di una domanda, il pagamento della tassa di mora stabilita dalle Autorità competenti e l’approvazione per iscritto del Vice Preside. N.B. Il pagamento dei diritti amministrativi per le tasse accademiche può avvenire solo mediante versamento sul c/c postale n° 17647801 (intestato a: Pontificia Facoltà Teologica Italia Meridionale: Sezione San Luigi) o assegno bancario o bonifico bancario (codice IBAN n° IT37O 01010 03497100000000643, Agenzia Banco di Napoli). Il pagamento in contanti è possibile solo per i diritti di Segreteria. 17 informazioni Immatricolazione o prima iscrizione Documenti richiesti: 1. Domanda d’iscrizione, seguendo le indicazioni fornite dalla Segreteria. 2. Certificato di nascita in carta semplice. 3. Titolo di studio in originale tale da dare diritto all’iscrizione alle Facoltà universitarie nella propria nazione (in Italia: titolo di scuola media superiore). 4. Attestati che dimostrino la conoscenza delle lingue classiche e moderne richieste. 5. Cinque fotografie formato tessera, su fondo chiaro (sul retro scrivere in stampatello nome e cognome). 6. Nulla Osta del proprio Ordinario per sacerdoti, seminaristi, religiosi. Per i laici si richiede una lettera commendatizia dell’Autorità ecclesiastica. 7. Iscrizione ai seminari, corsi integrativi, corsi tutoriali, seguendo le indicazioni fornite dalla Segreteria. 8. Per l’iscrizione degli studenti di nazionalità non italiana è richiesta la documentazione stabilita dalle normative dello Stato Italiano. 9. Studenti di lingua non italiana: per ottenere l’iscrizione è richiesto il superamento dell’esame di idoneità linguistica, scritto e orale, secondo le modalità stabilite dalle Autorità della Sezione (CdS 06.03.91). N.B. Al momento dell’iscrizione a ogni studente sarà fornito il nome utente e la password per poter accedere alla Pagina Personale disponibile on line e a cui si accede dal sito della Sezione San Luigi (www.pftim.it/sluigi). Rinnovo semestrale/annuale dell’iscrizione 1. Domanda di rinnovo dell’iscrizione, seguendo le indicazioni fornite dalla Segreteria. 2. Iscrizione ai seminari, corsi integrativi, corsi tutoriali, seguendo le indicazioni fornite dalla Segreteria. 3. Comunicazione scritta di ogni eventuale variazione riguardante il proprio stato di sacerdote, chierico diocesano, religioso, laico e i dati anagrafici. 4. Il rinnovo dell’iscrizione richiede che lo studente sia in regola con i versamenti delle tasse accademiche degli anni precedenti. Prima iscrizione ai Bienni di specializzazione 1. Domanda d’iscrizione, seguendo le indicazioni fornite dalla Segreteria. 2. Certificato di nascita in carta semplice. 3. Titolo di studio in originale tale da dare diritto all’iscrizione alle Facoltà universitarie della propria nazione (in Italia: titolo di scuola media superiore). 4. Attestati che dimostrino la conoscenza delle lingue classiche e moderne richieste. 18 informazioni 5. Titolo in originale di Baccalaureato in Teologia o documentazione degli studi espletati nei singoli anni del sessennio filosofico-teologico (in questo ultimo caso si richiede l’attestato del superamento di un esame di ammissione, secondo le modalità stabilite dalle Autorità della Sezione). 6. Attestato del curriculum del Quinquennio filosofico-teologico concluso con il Baccalaureato (per gli studenti che non lo hanno svolto presso la Sezione San Luigi). 7. Cinque fotografie formato tessera, su fondo chiaro (sul retro scrivere in stampatello nome e cognome). 8. Lettera di presentazione delle competenti Autorità ecclesiastiche. Entro dieci giorni dall’inizio di ogni semestre gli studenti devono concordare con il Direttore di settore il Piano di studi semestrale. Tale Piano di studi, firmato dal Direttore di settore, deve essere approvato e contro-firmato dal Vice Preside. La frequenza ai Bienni di specializzazione decorre unitariamente a partire dal semestre di iscrizione. Rinnovo semestrale dell’iscrizione ai Bienni di specializzazione 1. Domanda di rinnovo dell’iscrizione, seguendo le indicazioni fornite dalla Segreteria. 2. Comunicazione scritta di ogni eventuale variazione riguardante il proprio stato di sacerdote, chierico diocesano, religioso, laico e i dati anagrafici. Entro dieci giorni dall’inizio del ogni semestre ciascun studente deve concordare con il Direttore di settore il Piano di studi semestrale. Tale Piano di studi, firmato dal Direttore di settore, deve essere approvato e contro-firmato dal Vice Preside. Il rinnovo dell’iscrizione richiede che lo studente sia in regola con i versamenti delle tasse accademiche dei semestri precedenti. Iscrizione al terzo ciclo Per accedere al terzo ciclo si richiede, oltre al titolo di Licenza in originale, un’adeguata e documentata conoscenza delle lingue antiche e di almeno tre delle lingue moderne ritenute indispensabili dalle Autorità accademiche. L’accoglimento della domanda di iscrizione è condizionata all’effettiva possibilità di trovare un direttore di tesi nell’ambito del settore di specializzazione prescelto. Si ritengono legittimamente iscritti al terzo ciclo gli studenti che abbiano depositato in Segreteria il titolo e lo schema della dissertazione, approvati da una commissione nominata dal Vice Preside e di cui fa parte anche il Vice Preside stesso, e che siano in regola con il pagamento delle tasse d’iscrizione. L’iscrizione avverrà quando la commissione e il Vice Preside avranno approvato il progetto di ricerca e lo studente avrà effettuato il pagamento delle tasse accademiche stabilite. Dal momento dell’iscrizione inizia la decorrenza dei due anni minimi richiesti per il conseguimento del Dottorato (cf più avanti la normativa riguardante il terzo ciclo). 19 informazioni CORSI 1. Le discipline obbligatorie si distinguono in principali e complementari. I piani di studio dei vari cicli prevedono anche corsi tutoriali, dissertazioni, esercitazioni scritte e seminari. 2. I seminari comportano un numero chiuso (normalmente non più di 10 partecipanti), al fine di rendere effettivo il metodo seminariale. I seminari minori (di 1 credit) si concludono con una indicazione di “rite frequentavit” (R.F.), se svolti regolarmente. I seminari maggiori (di 2 o più credits) comportano di norma un elaborato scritto, la cui valutazione concorre a determinare il voto del seminario. Questo elaborato è distinto dalla esercitazione scritta di filosofia o di teologia (cf n. 3). 3. A conclusione del biennio filosofico è prevista una esercitazione scritta di filosofia, concordata normalmente col docente del seminario maggiore. Essa dovrà constare orientativamente da un minimo di 20 a un massimo di 30 cartelle dattiloscritte (ogni cartella ha margini di circa cm. 3 a sinistra, cm. 2,5 a destra, cm. 2,5 in alto, cm. 2,5 in basso; il carattere del testo è di dimensione 12 punti; le righe di testo vanno distanziate da spazi interlineari di 1,5; cf le Norme metodologiche in uso presso la Sezione San Luigi). Nel triennio teologico, quando la prova finale è il 1° modello, lo studente è tenuto a presentare una esercitazione scritta di teologia, concordata con un docente. Essa dovrà constare orientativamente da un minimo di 20 a un massimo di 30 cartelle dattiloscritte (ogni cartella ha margini di circa cm. 3 a sinistra, cm. 2,5 a destra, cm. 2,5 in alto, cm. 2,5 in basso; il carattere del testo è di dimensione 12 punti; le righe di testo vanno distanziate da spazi interlineari di 1,5; cf le Norme metodologiche in uso presso la Sezione San Luigi). Copia di questi due elaborati deve essere consegnata in Segreteria entro i termini stabiliti. 4. A conclusione del triennio teologico è prevista, come alternativa al 1° modello, una dissertazione o tesi di almeno 60 cartelle dattiloscritte (cf Esami finali). Questa dissertazione è sostitutiva dell’esercitazione scritta di teologia (cf n. 3). 5. Possono essere ammessi agli esami solo gli studenti regolarmente iscritti, che abbiano partecipato ad almeno due terzi delle ore previste dai relativi corsi o seminari e ne abbiano ottenuto dal docente l’attestazione firmata. ESAMI Esami di profitto 1. Tutti i corsi di insegnamento devono presentare, al termine del semestre o dell’annualità, oltre alla attestazione di frequenza sul libretto accademico, una valutazione positiva, attestata sullo statino fornito dalla Segreteria. 2. La possibilità di prenotare esami è subordinata all’avvenuto versamento delle tasse accademiche. La prenotazione degli esami avviene on line, direttamente dalla Pagina Personale di ciascun Studente. La prenotazione on line può essere effettuata sia da qualsiasi computer connesso a internet sia dal totem a disposi20 informazioni zione nella Sezione San Luigi. Possono essere prenotati solo gli esami che facciano parte del Piano di studi dello studente. Il periodo di prenotazione degli esami è indicato nel Calendario accademico della Sezione San Luigi. Ogni irregolarità nella lista di appelli d’esame o qualunque difficoltà di prenotazione va segnalata prontamente alla Segreteria. 3. Gli statini di esame vengono consegnati direttamente dalla Segreteria ai docenti. 4. Non sono accettate, salvo autorizzazione scritta del Vice Preside, e solo per gravi motivi, prenotazioni agli esami oltre i termini di prenotazione stabiliti. In ogni caso, la prenotazione fuori da termini stabiliti può essere effettuata solo dalla Segreteria e comporta una tassa di mora per ogni esame (cf Tasse accademiche). L’ordine di prenotazione determina l’ordine con il quale l’esame verrà sostenuto nella data di appello scelta. 5. Le sessioni di esame sono indicate nel Calendario accademico. La Segreteria fissa la data degli appelli: eventuali variazioni sono consentite solo da parte dei docenti e previo accordo con la Segreteria. 6. Il voto di un esame superato con esito positivo può essere ricusato una sola volta, o in sede di esame – il docente annoterà la ricusazione sullo statino – o in Segreteria entro il termine della sessione. La ricusazione comporta la ripetizione dell’esame. 7. La ripetizione di un esame non può avvenire nella stessa sessione. 8. Fino a tre giorni prima dell’appello di esame prenotato (inclusi sabato, domenica e giorni festivi), lo studente può cancellare on line la sua prenotazione, direttamente dalla Pagina Personale o deve comunicarla personalmente alla Segreteria. La cancellazione nei tre giorni immediatamente precedenti la data fissata per l’esame è assenza ingiustificata. In caso di assenza ingiustificata verrà applicata una penale per ogni assenza ingiustificata a un esame prenotato (cf Tasse accademiche). 9. Al termine della sessione gli studenti devono consegnare in Segreteria il libretto accademico: il periodo di restituzione verrà indicato dalla Segreteria stessa. 10. Per sostenere ogni esame lo studente ha a disposizione tre sessioni d’esame, compresa la sessione al termine della frequenza. I corsi/seminari frequentati nel primo semestre di un anno accademico saranno considerati arretrati nella sessione invernale d’esami dell’anno accademico successivo. I corsi/seminari frequentati nel secondo semestre di un anno accademico saranno considerati arretrati nella sessione estiva d’esami dell’anno accademico successivo. Per sostenere un esame arretrato è necessario il versamento previo della tassa specifica stabilita dall’Autorità accademica (cf Tasse accademiche). Esami finali Gli esami finali possono essere sostenuti solo dopo il completo espletamento del relativo ciclo di studi. Il modello di esame orale per la licenza è quello dell’anno accademico in corso (cf CdS 13.05.92). Per essere ammessi alla sessione di giugno occorre aver superato l’ultimo esame entro e non oltre il venerdì della seconda settimana della sessione estiva di esami. Gli esami finali non possono essere sostenuti al di fuori delle sessioni indicate, salvo autorizzazione scritta del Vice Preside. 21 informazioni 1. Sessioni di esami finali nell’Anno Accademico 2010-2011: 11 - 15 6 - 10 7 - 11 14 - 18 9 - 13 20 - 24 ottobre dicembre febbraio marzo maggio giugno 2. Baccalaureato Con decisione del CdS del 26.5.2004 vengono proposti alla scelta dello studente due modelli di esame finale: 1° modello Si richiede: a) la partecipazione attiva a un seminario (2 cr. al 1° semestre e 2 cr. al 2° semestre) avente per oggetto una categoria generale o una tematica teologica principale, tenuto da tre docenti – rispettivamente, di area biblica, dogmatica e morale –, di cui uno fa da coordinatore; b) una esercitazione scritta (20-30 pagine), conclusiva del seminario, come approfondimento di una delle prospettive trattate (biblica, dogmatica, morale), a scelta dello studente. La valutazione dell’esame finale risulterà dalla media del curriculum del Quinquennio, dal voto riguardante la partecipazione attiva al seminario e la esercitazione scritta, dati dai tre docenti. 2° modello Si richiede in alternativa al seminario per l’esame finale (cf 1° modello): a) un corso tutoriale di 2/3 credits, preparatorio alla dissertazione, da svolgere con il docente scelto come tutor; b) la dissertazione scritta di 60-100 pagine; c) la discussione del lavoro scritto in Commissione con un esame orale su una delle tre focalizzazioni tematiche o tesi (di carattere biblico, dogmatico, morale) formulate dallo studente, d’intesa con il tutor, a partire dalla dissertazione stessa. Per il 1° modello di esame finale, l’iscrizione a uno dei seminari proposti dovrà avvenire entro la prima settimana di lezioni del 5° semestre. L’esercitazione scritta, che dovrà constare orientativamente da un minimo di 20 a un massimo di 30 cartelle dattiloscritte (ogni cartella ha margini di circa cm. 3 a sinistra, cm. 2,5 a destra, cm. 2,5 in alto, cm. 2,5 in basso; il carattere del testo è di dimensione 12 punti; le righe di testo vanno distanziate da spazi interlineari di 1,5; cf le Norme metodologiche in uso presso la Sezione San Luigi) deve essere consegnata in quattro copie presso la Segreteria almeno un mese prima dell’inizio della sessione di esami finali prescelta, unitamente al versamento delle tasse accademiche. Per il 2° modello di esame finale, lo studente dovrà consegnare in Segreteria: (1) il titolo della dissertazione, un breve schema di sviluppo e la bibliografia essen22 informazioni ziale, con la firma del docente che guiderà lo studente nella dissertazione; (2) l’indicazione del corso tutoriale di 2/3 credits, con relativo titolo, schema di sviluppo e bibliografia essenziale, firmato dal docente con il quale lo studente effettuerà il corso tutoriale. Entrambi i documenti vanno consegnati in Segreteria: • entro la fine del mese di ottobre del 5° semestre per gli studenti che intendono sostenere l’esame finale al termine della sessione estiva; • 8 mesi prima delle date sopra indicate, per gli studenti che si avvalgono delle altre sessioni di esame. Si ricorda che sono esclusi dal computo i mesi dell’interruzione estiva (luglio e agosto). La dissertazione dovrà constare orientativamente da un minimo di 60 a un massimo di 100 cartelle dattiloscritte (ogni cartella va redatta con margini di circa cm. 3 a sinistra, cm. 2,5 a destra, cm. 2,5 in alto, cm. 2,5 in basso; il carattere del testo è di dimensione 12 punti; le righe di testo vanno distanziate da spazi interlineari di 1,5; cf le Norme metodologiche in uso presso la Sezione San Luigi). Il testo finale rilegato, con la firma del docente e dello studente, deve essere consegnato in 4 copie presso la Segreteria almeno un mese prima dell’inizio della sessione di esami finali prescelta. A esso vanno allegati la segnalazione scritta delle tre focalizzazioni tematiche (di carattere biblico, dogmatico e morale) e il versamento delle tasse accademiche. 3. Licenza di specializzazione Il titolo della dissertazione, un breve schema di sviluppo e la bibliografia essenziale, firmati dal docente che guiderà lo studente nella ricerca e dal Direttore di Settore, devono essere consegnati in Segreteria entro l’ultima settimana del 3° semestre del Biennio per gli studenti che sostengono l’esame finale al termine della sessione estiva; 6 mesi prima delle date precedentemente indicate, per gli studenti che si avvalgono delle altre sessioni di esami. Si ricorda che sono esclusi dal computo i mesi dell’interruzione estiva (luglio e agosto). Il testo finale rilegato della dissertazione, orientativamente da un minimo di 100 a un massimo di 200 cartelle dattiloscritte (ogni cartella ha margini di circa cm. 3 a sinistra, cm. 2,5 a destra, cm. 2,5 in alto, cm. 2,5 in basso; il carattere del testo è di dimensione 12 punti; le righe di testo vanno distanziate da spazi interlineari di 1,5; cf le Norme metodologiche in uso presso la Sezione San Luigi) deve essere consegnato in Segreteria unitamente alla domanda di esame finale, all’indicazione scritta del modello di esame orale scelto e all’attestazione del versamento delle tasse accademiche. La dissertazione deve essere redatta in quattro copie. Ogni copia della dissertazione deve recare la firma del docente e dello studente. Le quattro copie firmate vanno consegnate in Segreteria almeno un mese prima della sessione di esami finali prescelta. 4. Tesi dottorale Le informazioni sono contenute nella introduzione relativa al Dottorato in Sacra Teologia. 23 informazioni CERTIFICATI E DIPLOMI – Certificati e attestati: possono essere richiesti in Segreteria, previo versamento dei diritti stabiliti per l’anno in corso. L’intervallo minimo per l’espletamento della richiesta è di 7 giorni. – Diplomi: al termine dei relativi corsi di studio e degli esami finali possono essere richiesti i diplomi di Studi Filosofici, di Baccalaureato in Sacra Teologia, di Anno Pastorale, di Licenza in Sacra Teologia. Il diploma di Dottorato in Sacra Teologia viene rilasciato solo dopo la pubblicazione della tesi dottorale o di una sua parte, e la relativa consegna in Segreteria, secondo le norme indicate. Subito dopo la difesa della tesi dottorale è possibile richiedere un attestato di Laurea. All’atto della domanda per i diplomi si richiede il versamento della tassa accademica in vigore: l’intervallo minimo per l’espletamento della richiesta è di un mese. Si ricorda che i Diplomi originali sono documenti non iterabili. Il ritiro può avvenire solo da parte dello studente titolare o, in caso di necessità, mediante delega nominale scritta e presentazione di un documento valido di identità da parte della persona delegata. INTERRUZIONI E STUDENTI FUORI CORSO 1. Sono considerati in situazione d’interruzione solo gli studenti che hanno comunicato per iscritto l’esigenza di interrompere momentaneamente il ciclo di studi. L’accettazione della comunicazione è subordinata al placet del Vice Preside. 2. Per gli studenti appartenenti al Clero diocesano o a Congregazioni religiose è richiesta una comunicazione scritta da parte dei relativi Superiori. Tale comunicazione è richiesta anche al momento della successiva ripresa degli studi. 3. Uno studente iscritto come ordinario al 1° ciclo (istituzionale) viene considerato fuori corso quando non consegue il Baccalaureato entro il 5° anno dall’iscrizione. Le sessioni autunnale e invernale successive all’ultimo anno di iscrizione ordinaria sono assimilate all’anno accademico precedente. 4. Uno studente iscritto come straordinario al 1° ciclo viene considerato fuori corso quando non conclude il curriculum entro i termini previsti dal suo piano di studi. Le sessioni autunnale e invernale successive sono assimilate all’anno accademico precedente. 5. Uno studente iscritto come ordinario al 2° ciclo (Licenza) viene considerato fuori corso quando non consegue il titolo accademico entro il 2° anno dall’iscrizione. 6. Le due sessioni di esami successive alla normale conclusione del curriculum sono assimilate al semestre precedente. 7. Uno studente iscritto al 3° ciclo (Dottorato) viene considerato decaduto quando non ha discusso la tesi dottorale entro il 5° anno dall’iscrizione al Dottorato. 24 informazioni 8. Agli studenti del 1° e 2° ciclo viene richiesto il rinnovo semestrale/annuale dell’iscrizione anche durante i “periodi assimilati”. Per sostenere gli esami arretrati, gli studenti fuori corso sono tenuti, all’atto del rinnovo dell’iscrizione, al versamento delle tasse accademiche degli anni o dei semestri pregressi, secondo le disposizioni delle Autorità accademiche (cf CdS 13.05.92). Sono inoltre tenuti al versamento delle tasse stabilite per gli esami di anni accademici precedenti. DECADENZA DEI CORSI Ai fini del conseguimento dei Gradi Accademici di 1° e 2° ciclo, la Facoltà considera decaduti i corsi e i curricoli degli studenti che hanno superato i dieci anni di iscrizione fuori corso, salvo delibera del Consiglio di Sezione (cf CdF 17.03.1993). RICONOSCIMENTO DEGLI STUDI COMPIUTI ALTROVE 1. Chi ha iniziato gli studi filosofico-teologici in una Facoltà canonicamente eretta dalla S. Sede, può essere ammesso a continuarli, senza obbligo di ripetere gli anni in essa compiuti; non può, tuttavia, conseguire alcun grado accademico senza aver soddisfatto a tutte le condizioni prescritte per detto grado dagli Statuti e dai programmi della Sezione San Luigi. 2. Chi ha iniziato gli stessi studi fuori di una Facoltà canonicamente eretta dalla Santa Sede, per essere ammesso deve integrare i corsi del primo ciclo, sostenendo gli esami e le altre prove che le Autorità Accademiche determineranno dopo aver esaminato i programmi svolti e i voti riportati dal candidato. 3. Il riconoscimento di discipline e di corsi, compiuti con successo nelle Università civili o in altri Istituti o Centri qualificati di studi, viene determinato, caso per caso, dal Vice Preside, secondo le direttive stabilite dal Consiglio di Facoltà. 4. Nessuno può essere ammesso a sostenere gli esami o le altre prove prescritte per il conseguimento di un grado accademico senza una regolare partecipazione ai corsi accademici, da stabilirsi caso per caso. 25 informazioni NOTA SUGLI EFFETTI CIVILI DEI TITOLI ACCADEMICI RILASCIATI I titoli accademici di Baccalaureato, Licenza e Dottorato in teologia rilasciati dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale sono di diritto pontificio. Agli effetti civili hanno valore secondo i concordati e le legislazioni vigenti nei vari Stati e le norme particolari delle singole Università o Istituti Universitari. In Italia, in forza del D.P.R. 2.2.1994 n. 175, art. 2, a integrazione di quanto già stabilito negli Accordi di revisione del Concordato (18.2.1984, art. 10, rat. Legge 25.3.1985 n. 121), per Teologia e Sacra Scrittura vale quanto segue: «I titoli accademici di baccalaureato e di licenza nelle discipline di cui all’art. 1, conferiti dalle Facoltà approvate dalla Santa Sede, sono riconosciuti, a richiesta degli interessati, rispettivamente come diploma universitario e come laurea con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica, su conforme parere del Consiglio universitario nazionale. Il riconoscimento è disposto previo accertamento della parità della durata del corso di studi seguito a quella prevista dall’ordinamento universitario italiano per i titoli accademici di equivalente livello; si dovrà anche accertare che l’interessato abbia sostenuto un numero di esami pari a non meno di 13 annualità d’insegnamento per i titoli da riconoscere come diploma universitario, e pari a non meno di 20 annualità d’insegnamento per i titoli da riconoscere come laurea. Al predetto fine l’interessato dovrà produrre il titolo accademico conseguito, corredato degli esami sostenuti, in copia rilasciata dalla Facoltà che lo ha conferito, autenticata dalla Santa Sede». Rimangono inoltre invariate le precedenti disposizioni, che già prevedevano il riconoscimento della validità dei Diplomi di Licenza e di Dottorato, se vidimati dalle competenti Autorità Ecclesiastiche e Civili. In particolare, il titolo di Dottore in Sacra Teologia è dichiarato equipollente al titolo di dottore di ricerca dell’ordinamento universitario italiano istituito dal D.P.R. n. 382 del 11/7/1980 (cf L. n. 28 del 21/2/1980; art. 74 del D.P.R. n. 382 del 11/7/1980; L. n. 168 del 9/5/1989; L. n. 341 del 19/11/1990: artt. 1 e 5; L. n. 210 del 3/7/1998: artt. 4 e 6; D.L.vo n. 300 del 30/7/1999). Oltre a fregiarsi legittimamente del titolo di “Dottore”, i Diplomi di Licenza e di Dottorato, se vidimati dalle competenti Autorità Ecclesiastiche e Civili, consentono: a) l’immatricolazione nelle Università e Istituti Universitari statali e liberi, salvi sempre i poteri discrezionali dei singoli Consigli di Facoltà degli Atenei e Istituti Universitari; b) l’esenzione da frequenze e l’abbreviazione dei corsi universitari, sempre a discrezione delle Autorità Accademiche. 26 informazioni Per ottenere la vidimazione del Diploma si richiede una domanda da parte del competente Superiore Ecclesiastico, in cui si specifichi l’uso che si intende fare del Diploma. Le vidimazioni richieste per l’Italia sono, nell’ordine: 1. Congregazione per l’Educazione Cattolica (P.zza Pio XII, 3 - Roma). 2. Segreteria di Stato di Sua Santità (Palazzo Apostolico - Città del Vaticano). 3. Nunziatura Apostolica in Italia (via Po, 27 - Roma). 4. Prefettura di Roma/Uff. Legalizzazioni (via Ostiense, 131 - Roma). 5. Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica (P.le J.F. Kennedy, 20 00144 Roma EUR). ORARIO DI SEGRETERIA da lunedì a venerdì ore 8,45 - 12,30 ORARIO DI BIBLIOTECA 9,30 - 18, 30 (venerdì 17, 30) Sabato chiuso 27 informazioni TASSE ACCADEMICHE Quinquennio Immatricolazione Iscrizione: I rata Iscrizione: II rata Iscrizione Fuori corso (tassa annuale) Esame di Baccalaureato Diploma di Studi Filosofici Diploma di Baccalaureato € 230,00 500,00 500,00 450,00 95,00 55,00 85,00 Bienni di specializzazione Immatricolazione Iscrizione semestrale Iscrizione Fuori corso (tassa annuale) Esame di Licenza Diploma di Licenza 230,00 680,00 450,00 300,00 180,00 Dottorato Immatricolazione Iscrizione al Terzo Ciclo Esame di Laurea Diploma di Dottorato 230,00 920,00 450,00 260,00 Uditori Immatricolazione Iscrizione semestrale - (più) per ogni corso - (più) per ogni esame 230,00 110,00 30,00 25,00 Anno pastorale Immatricolazione Iscrizione: I rata Iscrizione: II rata Diploma di Anno pastorale 230,00 500,00 500,00 55,00 Diritti di Segreteria Esame di anno accademico precedente Assenza ingiustificata all’esame Esame fuori sessione Attestati Attestati con punteggio Tassa mora per iscrizione in ritardo Tassa mora per prenotazione esame in ritardo Duplicato tesserino Duplicato libretto 28 10,00 15,00 20,00 6,00 12,00 26,00 26,00 10,00 22,00 Parte Seconda GLI STUDI QUINQUENNIO ISTITUZIONALE (1° CICLO) Nuovo piano di studi Piano generale degli studi Biennio filosofico Triennio teologico BIENNI PER LA LICENZA IN SACRA TEOLOGIA (2° CICLO) Biennio in teologia biblica Biennio in teologia fondamentale Biennio in teologia dogmatica Biennio in teologia della vita cristiana DOTTORATO IN SACRA TEOLOGIA (3° CICLO) ANNO PASTORALE (CICLO COMPLEMENTARE) IL QUINQUENNIO ISTITUZIONALE (1° ciclo) NUOVO PIANO DI STUDI (Approvato ad experimentum dal CdS 31.05.2000) 1. Impostazione generale 1.0. Il nuovo Piano di studi del Quinquennio si ispira a tre esigenze fondamentali: a) unificare maggiormente la proposta dei contenuti, così da favorire un migliore apprendimento e facilitare la sintesi al di dentro dell’attuale pluralismo filosofico-teologico; b) rendere le didattiche più attive e appropriate, riducendo le lezioni cattedratiche e incrementando forme seminariali, gruppi di studio, ecc.; c) diminuire il numero dei corsi e degli esami. 1.1. Aree e corsi 1.1.1. Il Piano si struttura attualmente in 7 aree: 2 per il biennio filosofico e 5 per il triennio teologico. 1.1.2. Con lo spostamento dei corsi di Storia della Chiesa nel triennio teologico (delibera del CdS del 26.5.2004) l’area storica resta sospesa. I corsi di Storia della filosofia vengono incorporati nell’area antropologica e i corsi di Storia della Chiesa in quella cristologico-fondamentale. 1.1.3. Ogni area si suddivide in nuclei tematici e questi si esplicitano in temi principali e temi di approfondimento oppure in approfondimenti e integrazioni. 1.1.4. La strutturazione per nuclei tematici permette al Piano degli studi una discreta flessibilità, perché consente diversi accorpamenti e una più chiara visibilità del legame dei contenuti sia nei temi principali sia in quelli integrativi o di approfondimento. 1.1.5. Ogni area prevede un’introduzione generale in cui si spiegano i diversi nuclei e il loro collegamento e un riepilogo finale. Ogni nucleo tematico a sua volta richiede un’introduzione specifica. 1.1.6. Uno o più nuclei tematici compongono un corso. Ogni corso costituito da più nuclei tematici può essere svolto da uno o più docenti, secondo le esigenze della Sezione e le competenze specifiche, a giudizio del Vice Preside. 31 nuovo piano di studi 1.1.7. Un corso svolto da più docenti deve salvaguardare l’unità dei contenuti e i tipi di didattica, decisi dal Piano e concretizzati dal gruppo stesso dei docenti della materia con il coordinatore della rispettiva area tematica. 1.2. I coordinatori 1.2.1. Il Vice Preside, come autorità responsabile dell’applicazione del Piano, nomina un coordinatore per ogni area, previa consultazione dei docenti dell’area stessa. 1.2.2. I coordinatori sono scelti ordinariamente fra i docenti stabili, possibilmente fra gli ordinari o gli straordinari, eccezionalmente fra gli associati. La durata del loro incarico è di tre anni, rinnovabili con la medesima procedura della nomina. 1.2.3. Essi costituiscono un Consiglio consultivo del Vice Preside, che questi convoca quando lo riterrà utile per il coordinamento generale dell’insegnamento nel Quinquennio o per le verifiche del Piano nel suo svolgimento. 1.2.4. Il coordinatore ha il compito di: a) coordinare la didattica attraverso incontri periodici con i docenti assegnati all’area e incontri sia collettivi (di corso) che personali con gli studenti; b) realizzare un raccordo con le altre aree, impegnate contemporaneamente nel semestre o nell’anno, così da utilizzare al meglio le possibilità di luoghi e di tempi di cui la Sezione può disporre e favorire l’integrazione interdisciplinare; c) coordinare la ricerca attraverso la struttura dei seminari permanenti esistenti o da creare. 1.2.5. Il coordinatore, in caso di rilevanti divergenze con uno o più docenti della sua area, a proposito dei contenuti, della didattica e delle verifiche, rimetterà la soluzione al giudizio del Vice Preside, il quale potrà avvalersi del consiglio degli altri coordinatori. A tale parere superiore può appellarsi autonomamente ogni docente dell’area stessa. 1.2.6. Nel Consiglio dei coordinatori, avendo cura di sentire e riportare il parere degli studenti, ciascuno farà una relazione di bilancio annuale riguardante la programmazione e la verifica della propria area. Su tale base il Vice Preside farà al Consiglio di Sezione un resoconto globale. 1.3. Didattica 1.3.1. Il Piano prevede forme diversificate di didattica: lezioni cattedratiche, seminari, gruppi di studio, di discussione e seminariali, assemblee di dibattito e di approfondimento, elaborati scritti, corsi tutoriali e semitutoriali. 1.3.2. Le lezioni cattedratiche indicano il senso generale dello studio in questione, il metodo da seguire e i nodi o le categorie più importanti. Orientativamente esse non 32 nuovo piano di studi dovrebbero superare il numero di ore assegnate all’insieme delle altre forme più attive di didattica. Fanno eccezione, per la loro indole specifica, i corsi esegeticoteologici, quelli storici, di Diritto canonico e di scienze umane, che possono svolgersi in forma cattedratica per circa i due terzi dei credits complessivi assegnati. 1.3.3. I gruppi di studio sono finalizzati principalmente ad approfondire e assimilare dei contenuti, specie in riferimento a un testo. I gruppi di discussione tendono in particolare alla problematizzazione e al confronto di opinioni, soprattutto attraverso una bibliografia, assumendo in tal caso la forma seminariale, o almeno seguendo dei questionari di ricerca e di orientamento. Le assemblee di dibattito o di approfondimento tendono a scopi simili ai gruppi di discussione, ma si realizzano nell’ambito dell’intera classe. Gli elaborati scritti mirano all’espressione chiara di alcuni punti particolari della materia e possono coronare un lavoro di gruppo o assembleare da parte del singolo studente, secondo i suoi personali interessi. 1.3.4. I corsi tutoriali richiedono elaborati scritti, letture di approfondimento e verifiche. Il corso semitutoriale esige la frequenza alle lezioni cattedratiche, un elaborato scritto di approfondimento personale e la verifica finale. 1.3.5. Per favorire un apprendimento proporzionato al tempo di studio degli studenti, i gruppi di studio o di discussione e seminariali a) sono riservati ai corsi o ai nuclei tematici più ampi all’interno di ciascuna area e vengono decisi dall’area stessa; b) in ogni classe e contemporaneamente non se ne potranno svolgere più di due. 1.3.6. A queste forme di didattica si aggiungono a) i seminari che le aree sono invitate a proporre nell’ambito dei credits assegnati a ciascuna di esse, utilizzando i temi di approfondimento; b) un seminario maggiore che introduce l’esercitazione scritta di filosofia, un seminario di sintesi che introduce l’esercitazione scritta di teologia. 1.4. Le verifiche 1.4.1. Le verifiche sono finali o “in itinere”. Le verifiche finali corrispondono al numero dei corsi e si svolgono perciò alla fine del semestre per i corsi semestrali e alla fine dell’anno per i corsi annuali. Per i corsi che si svolgono in tre semestri consecutivi la verifica finale può avvenire in due tempi. 1.4.2. Il contenuto dell’esame finale di ogni corso è costituito dalle parti esposte in forma cattedratica e viene determinato dall’area, in base a criteri di essenzialità e su proposta dei singoli docenti per la parte riguardante il proprio insegnamento. Possono essere riassunte in un tesario sintetico o in altre forme più idonee. 1.4.3. Gli esami finali dei corsi tenuti da più docenti si svolgono davanti a una commissione oppure, fatta salva l’unità di impostazione (cf sopra, 1.1.7), davanti a 33 nuovo piano di studi un singolo docente, a giudizio del Vice Preside. Nel primo caso la valutazione si computa con la media dei voti espressi da ciascun commissario. 1.4.4. Le verifiche effettuate in itinere riguardano le parti di ciascun corso sviluppate in forma diversa da quella cattedratica. Esse avvengono durante lo svolgimento del corso stesso e non in momenti particolari intesi come esami. Queste verifiche riguardano sia i risultati dell’apprendimento, che l’impegno e la partecipazione attiva. 1.4.5. La valutazione finale di ciascun corso viene calcolata facendo la media tra la votazione riguardante l’esame finale e tutte le altre verifiche effettuate in itinere. 1.4.6. La prova finale per il baccalaureato può avvenire secondo due modalità: a) un seminario di sintesi, che richiede la partecipazione attiva e introduce all’esercitazione scritta di teologia; b) una dissertazione scritta o tesi, a norma degli Statuti Generali (cf art. 30,7). 1.5. Norme di applicazione 1.5.1. Il Piano è stato applicato con gradualità, a partire dall’anno accademico 2000-2001. L’applicazione è stata integrale iniziando con il primo anno di filosofia, per consentire la sperimentazione nell’arco di 5 anni. Il Consiglio di Sezione può operare modifiche parziali, in punti particolari, quando la sperimentazione lo richieda. Dopo questo periodo la Sezione dovrà rivederlo e approvarlo definitivamente con le modifiche che l’esperienza avrà suggerito. 1.5.2. Negli anni del quinquennio nei quali non è entrato in vigore nella sua integralità, il Piano è stato applicato parzialmente. Sono restati i corsi, le verifiche, le didattiche e i contenuti del Piano precedente, ma i corsi e i relativi docenti si sono inseriti nelle aree, come previsto dal nuovo Piano. Sono entrate in vigore anche le funzioni dei coordinatori, come previsto nel numero 1.2.1 della impostazione generale. 1.5.3. Nella fase di applicazione parziale le aree hanno svolto il compito di: a) favorire la collaborazione tra i docenti in vista di una migliore conoscenza dei rispettivi insegnamenti, di una proposta più organica dei contenuti (evitando anzitutto le ripetizioni) e di eventuali prospettive di ricerca; b) promuovere e gestire, d’intesa con il Vice Preside, sperimentazioni didattiche circostanziate e parziali, in previsione del nuovo Piano, tenendo conto dell’utilità e delle possibilità concrete degli studenti. 34 nuovo piano di studi 2.1. IL BIENNIO FILOSOFICO 2.1.0. Premesse 2.1.1. Il biennio filosofico si articola in due aree tematiche: area epistemologicometafisica e area antropologica. Nell’area epistemologico-metafisica sono confluite le seguenti discipline: Introduzione alla filosofia, Logica, Epistemologia, Metafisica, Filosofia della natura, Ermeneutica, Estetica, Musica sacra, Arte sacra, Metodologia, il Seminario minore e il Seminario maggiore. Nell’area antropologica confluiscono l’Antropologia filosofica, l’Etica generale e speciale, la Filosofia della religione e l’Introduzione alla storia delle religioni, la Sociologia, la Psicologia, la Storia della filosofia, il Seminario minore e il Seminario maggiore. 2.1.2. L’Area epistemologico-metafisica propone un percorso teoretico unitario, che consente di legare insieme le tematiche delle discipline confluite nell’area; quella antropologica si sviluppa attorno alla domanda “chi è l’uomo?” e coinvolge non solo le materie strettamente filosofiche, ma anche la Psicologia e la Sociologia. 2.1.3. I corsi di Storia della filosofia si propongono inoltre: (a) di offrire agli studenti un’adeguata contestualizzazione degli Autori, cui si fa riferimento anche nei corsi sistematici; (b) un contatto diretto con i testi in cui si cristallizza il pensiero dei classici (lettura e commento di testi-chiave relativi alle diverse epoche); (c) mostrare la valenza speculativa dell’evento Cristo come storicamente si dispiega nelle diverse figure teoretiche esaminate. 2.1.4. L’area epistemologico-metafisica e quella antropologica propongono ciascuna un seminario minore di 1 credit e un seminario maggiore di 3 credits, per introdurre gli studenti ad affrontare temi connessi con le problematiche delle rispettive aree. Tali temi possono essere ripresi e sviluppati nella prevista esercitazione scritta di filosofia. 35 nuovo piano di studi 2.1.5. AREA EPISTEMOLOGICO - METAFISICA Coordinatore: prof. Saturnino MURATORE CORSI NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI APPROFONDIMENTI Introduzione 1. Lettura problematica Introduzione generale Il difficile rapporto del presente culturale al biennio filosofico fides/ratio alla filosofia Cr. 1 Metodologia Cr. 1 Logica Cr. 2 Epistemologia Cr. 5 2. Quadro storico della L’attuale frammentaproblematica zione dei saperi 2.1. I principali modelli interpretativi del reale 2.2. I modelli epistemologici contemporanei Temi di estetica e teorie Ebraismo e filosofia della comunicazione 3. Il problema della verità Variazioni della nozione di natura Estetica Cr. 2 Musica sacra Cr. 2 Arte sacra Cr. 2 4. Il dinamismo intenzio- La coscienza storica e la nale della coscienza coragione ermeneutica me metafisica implicita 5. La metafisica esplicita La koiné scientifica e tecnologica come integrazione conoscitiva Ermeneutica 6. Alla ricerca del Fon- Le nuove cosmologie Cr. 2 damento ultimo Filosofia della natura Cr. 2 Filosofia dell’essere Cr. 6 36 Dalla logica sillogistica alla logica formale: i limiti dei formalismi puri 7. Il quadro metafisico creazionista Evoluzionismo e creazionismo 8. Metafisica e teologia Responsabilità per il creato Le scienze cognitive: il rapporto mente-corpo Il problema del male Seminario minore Seminario maggiore Avvio dell’esercitazione scritta nuovo piano di studi 2.1.6. AREA ANTROPOLOGICA Coordinatore: prof. Nunzio GALANTINO CORSI NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI Antropo- Costanti filosofiche A. Dall’ontologia sostanzialista logia dell’universo all’ontologia relazionale filosofica personale B. Reciprocità (pericòresi, prossimità e co-esistenza) C. Storicità, morte e futuro dell’uomo D. Incarnazione (corpo-corporeità, impegno, presenza e azione) E. Vocazione (libertà - trascendenza - interiorità) Etica Libertà incarnata A. La dimensione morale della e responsabilità persona dell’essere per- B. L’essenza della moralità sonale C. Fondamento ontologico e oggettività del valore morale Storia e Filosofia della religione Temi e problemi di etica sociale Trascendenza della persona ed esperienza del sacro Psicologia Natura e struttura della personalità psichica Sociologia L’uomo nella vita sociale Seminario minore Seminario maggiore APPROFONDIMENTI CR. 1. Fondamenti epistemologici dell’antropologia filosofica 2. La parabola anti-umanistica contemporanea 1. Originalità e specificità dell’esperienza morale 2. Fenomenologia del valore morale 3. Il dovere come esigenza incondizionata di moralità A. Le scienze della religione 1. Le religioni B. La storia delle religioni universali C. La fenomenologia storica delle 2. Secolarizzazione religioni e nuove religioni D. Fenomenologia dell’esperienza 3. La questione religiosa ermeneutica E. Ermeneutica dell’esperienza 4. Teologia filosofireligiosa ca e filosofia della F. Fondamento ontologico-verireligione tativo dell’esperienza religiosa A. Natura della personalità 1. Principali teorie B. Attributi e processi dell’Io della personalità C. Psicodinamica della personalità 2. Psicologia della religione A. Premesse storico-fenomenolo- 1. Mappa delle teogiche rie macro e microB. I concetti fondamentali della sociologiche convita sociale temporanee C. Stratificazione e disuguaglianze 2. Sociologia della sociali religione 5 6 8 3 3 1 3 37 nuovo piano di studi CORSI NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI Storia del- 1. Lo spirito e il la filosofia pensiero dell’antichità antica e medievale pagana e cristiana 2. Lo spirito e il pensiero della cristianità medievale APPROFONDIMENTI CR. A. Le origini della filosofia occi- Filosofia e religione dentale B. Sviluppo e figure del pensiero Filosofia e mitologia greco C. Cristianesimo e filosofia Monografia: uno dei D. Sviluppo e figure del pensiero grandi maestri medievale medievali 6 Storia del- 1. La modernità e A. Genesi della modernità occi- Monografie su autodentale ri o testi del penla filosofia il suo pensiero siero moderno e moderna e 2. Tra moderno e B. Sviluppo e figure del pensiero postmodento: il moderno contemporaneo contempocontemporaneo C. Sviluppo e figure del pensiero ranea contemporaneo 6 38 nuovo piano di studi 2.2. IL TRIENNIO TEOLOGICO 2.2.0. Premesse 2.2.1. Le aree del triennio teologico, a eccezione di quella biblica, sono di tipo tematico. 2.2.2. L’area biblica si articola nei due corsi fondamentali di Antico Testamento (comprendente AT/1: Pentateuco, AT/2: Profeti, AT/3: Sapienziali e altri scritti) e Nuovo Testamento (comprendente NT/1: Sinottici-Atti, NT/2: Corpus Paulinum, NT/3: Corpus Johanneum), preceduti dai corsi complementari di Introduzione generale alla Bibbia e di Lingue (Ebraico A - B e Greco A). 2.2.2.1. Ciascuna parte dei due corsi biblici fondamentali, rispettando la pluralità dei metodi e degli approcci, si propone di introdurre gli studenti a “saper leggere” un testo e comporta perciò un’introduzione critica, esemplificazioni esegetiche e linee di teologia biblica. Non può esserci quindi sovrapposizione tra le parti dello stesso corso. 2.2.3. Le aree tematiche sono: l’area cristologico-fondamentale, l’antropologicospirituale, l’ecclesiologico-sacramentale e la morale. Nell’area cristologico-fondamentale confluiscono l’Introduzione alla teologia e la Patrologia, la Teologia fondamentale (Rivelazione, Tradizione e Ispirazione), la Cristologia, l’Unità e Trinità di Dio e la Storia della Chiesa. L’area antropologico-spirituale comprende: l’Antropologia teologica, la Grazia e le Virtù teologali, l’Escatologia e la Teologia spirituale. L’area ecclesiologico-sacramentale include l’Ecclesiologia e la Mariologia, la Liturgia, la Sacramentologia, il Diritto canonico, la Teologia pastorale e la Catechetica. L’area morale comprende la Morale fondamentale e la Morale speciale. 2.2.3.1. Ciascun nucleo tematico viene trattato in tre aspetti distinti e strutturati: a) biblico b) storico o storico-dogmatico c) sistematico e proposte di teologia contemporanea. 2.2.3.2. L’area antropologico-spirituale intende integrare in profondità, pur nel rispetto delle diverse metodologie, i contenuti dogmatici e l’esperienza spirituale, che diventa così non solo il culmine della riflessione teologica, ma anche una fonte di ispirazione. 2.2.3.3. I corsi di Storia della Chiesa si propongono di: (a) fornire agli studenti quadri di riferimento storico e storiografico per il futuro studio della teologia; (b) offrire un adeguato supporto allo studio delle discipline più propriamente positive; (c) proporre una congrua metodologia per l’acquisizione di una consapevolezza critica in ordine al superamento di luoghi comuni, anacronismi, facili generalizzazioni; (d) porre lo studente in rapporto con i vissuti della comunità credente nei diversi periodi. 39 nuovo piano di studi 2.2.4. AREA BIBLICA Coordinatore: prof. Ettore FRANCO CORSI NUCLEI PRINCIPALI TEMI PRINCIPALI Introduzione 1. Ambiente generale alla 2. Testo Bibbia 1. Linee essenziali di geografia, archeologia e storia di Israele 2.1. Formazione e trasmissione del testo (AT, NT, Apocrifi) 2.2. Critica testuale (AT e NT) 3. Metodi, strumenti e sussidi 3 AT/1: Pentateuco 1.1. I risultati della critica letteraria: composizione, struttura e messaggio dei singoli libri 1.2. Gen 1-11, Es 19-20.24, Dt 6 1.3. Teologia delle tradizioni pentateucali 4 AT/2: Profeti 2.1. Storia dell’interpretazione e teologia ebraica del profetismo; composizione, struttura e messaggio dei singoli libri (profeti anteriori e posteriori, compreso Dan e l’apocalittica) 2.2. Vocazione ed esistenza profetica; i canti del Servo; la nuova alleanza 2.3. Teologia delle tradizioni profetiche 4 AT/3: Sapienziali e 3.1. La poesia ebraica e il libro dei Salmi: composialtri scritti zione, struttura, generi letterari; la sapienza in Israele: apporto critico di Giobbe e Qohelet; scritti midrashici; ellenizzazione e libri dei Maccabei 3.2. Esegesi, teologia e lettura cristiana di alcuni Salmi 3.3. La giustizia di Dio in Giobbe; creazione, storia e salvezza nel libro della Sapienza; immortalità e risurrezione alle soglie dell’era cristiana 4 3. Ermeneutica Antico Testamento 40 CR. nuovo piano di studi CORSI NUCLEI PRINCIPALI TEMI PRINCIPALI Nuovo Testamento NT/1: Sinottici e Atti 1.1. Storia della ricerca, origine, natura, interpretazione, valore storico e teologico dei Vangeli sinottici e degli Atti; struttura e teologia di Mc, Mt, Lc-At 1.2. Esemplificazioni esegetiche della duplice e della triplice tradizione 1.3. Cristologia dei Sinottici 4 NT/2: Corpus Paulinum 2.1. Vita e opera di Paolo; autenticità, composizione, struttura e teologia delle singole lettere 2.2. La parola della croce e la risurrezione dai morti; la giustizia di Dio; Cristo nuovo Adamo, la vita nello Spirito 2.3. Linee di teologia e di cristologia paoline 4 NT/3: Corpus 3.1. Sfondo culturale, composizione e struttura Johanneum del IV Vangelo, delle Lettere (1-3 Gv) e dell’Apocalisse 3.2. Linee di cristologia ed ecclesiologia giovannea; tematiche teologiche fondamentali 3.3. Esemplificazioni esegetiche 4 Corsi Greco classico complementari e propedeutici Greco A (biblico) CR. 4 3 Ebraico A 2 Ebraico B 2 41 nuovo piano di studi 2.2.5. AREA CRISTOLOGICO - FONDAMENTALE Coordinatore: prof. Carlo GRECO CORSI NUCLEI TEMATICI Introduzione 1. Modelli storici di intellectus fidei alla teologia e Patrologia 2. Oggetto e metodo della teologia sistematica Teologia 3. La rivelazione fondamentale TEMI PRINCIPALI APPROFONDIMENTI CR. A. La teologia dei Padri Figure significative 5 B. La teologia medievale della Patrologia C. La teologia nell’epoca moderna D. La teologia nell’epoca contemporanea A. La rivelazione di Dio nella La rivelazione di Dio 7 creazione e nella storia nelle religioni B. La rivelazione in Gesù Cristo (singolarità di Gesù; la pienezza della rivelazione nel mistero pasquale) 4. La credibilità A. La credibilità: problematica della rivelazione e criteri B. Mediazione dell’universalità della rivelazione e sua fondazione teologica 5. Rivelazione e tradizione Cristologia e Trinità A. Rivelazione, tradizione e Scrittura (Ispirazione e Canone biblico) B. Tradizione e magistero C. Il dogma e il concetto di sviluppo dogmatico 6. Il Dio di Gesù A. Unicità di Dio Cristo B. Il Padre di Gesù Cristo 1. Tradizione viva e sensus fidelium 2. La tradizione nel dibattito ecumenico L’ebreo Gesù 7. Cristologia A. L’evento dello Spirito dai profeti La fede di Gesù pneumatologica all’avvento del Regno di Dio B. Lo Spirito Santo nell’evento di Cristo 8. Soteriologia cristologica A. La passione e morte di Gesù Solidarietà e univerCristo salità della salvezB. Significato soteriologico ed za in Gesù Cristo escatologico di Gesù risorto 9. Gesù, il Cristo, A. Preesistenza di Cristo e Figlio incarnato Incarnazione B. La persona di Cristo I titoli cristologici 10. Lo Spirito, do- L’evento dello Spirito fino alla Spirito di Dio no del Risorto Parusia Spirito di Cristo 11. La comunione A. Teologia trinitaria e cristologia della Trinità B. Modelli di teologia trinitaria 42 8 nuovo piano di studi CORSI NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI APPROFONDIMENTI CR. Storia della 1. Genesi, diffusione e struttuChiesa ra del Cristiaantica e nesimo antico medievale 2. Occidente latino e germanico. Inculturazione, istituzioni 3. Sviluppi e crisi dell’universalismo A. Rapporti CristianesimoImpero B. Cristianesimo, ellenismo e giudaismo C. Migrazioni germaniche ed evangelizzazione D. Respublica christiana E. Riforma gregoriana F. Teocrazia medievale Archeologia cristiana 5 Storia della 1. Riforma e controriforma Chiesa moderna e 2. La Chiesa nell’età dei contemporalumi nea 3. La Chiesa nell’Ottocento 4. La Chiesa nel Novecento A. L’età dell’assolutismo Chiesa e totalitarismi B. Giansenismo e Gallicanesimo C. La questione romana D. Il Sillabo e il Vaticano I E. La questione sociale F. Il modernismo G. La Chiesa e i conflitti mondiali H. Il Vaticano II e il postconcilio 4 43 nuovo piano di studi 2.2.6. AREA ANTROPOLOGICO - SPIRITUALE Coordinatore: prof. Giuseppe MANCA CORSI NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI APPROFONDIMENTI CR. Antropo- 1. L’uomo creatura A. Teologia della creazione La creazione tra B. Unità dell’uomo (anima-corpo; scienza e cultura logia teouomo-donna) logica C. L’uomo come persona D. L’uomo immagine di Dio 3 Grazia 5 2. L’uomo figlio di Dio A. La grazia originale B. Inabitazione della Trinità e figliolanza divina La figliolanza divina in differenti modelli teologici contemporanei 3. L’uomo come A. Situazione di peccato (originale, Figliolanza divina e libertà nel conlibertà liberata personale e sociale) fronto con modelli B. Libertà e grazia (giustificazione, culturali dell’Italia elezione e predestinazione, vomeridionale lontà salvifica universale) Virtù 4. La vita dei figli A. Distinzione e unità nella vita teo- Speranza cristiana e di Dio nella fede, speranze intralogale di fede, speranza e carità teologali mondane speranza e carità B. Vita teologale e impegno nel mondo Escatologia 5. Il compimento A. L’uomo tra storia ed eschaton Immortalità e risurredella figliolanza (Regno, Parusia, Morte, Giudi- zione nella teologia divina e della zio, Purificazione) contemporanea libertà B. Eschaton e possibilità di fallimento (vita-morte eterna) Teologia 6. La vita spirituale A. La vita spirituale come esperienza della grazia spirituale B. Dinamica verso la santità 44 La mistica 2 2 nuovo piano di studi 2.2.7. AREA ECCLESIOLOGICO - SACRAMENTALE Coordinatore: prof. Orazio F. PIAZZA CORSI NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI Ecclesio- 1. Identità originaria della Chiesa logia e Mariologia 2. Struttura della Chiesa APPROFONDIMENTI CR. A. Origine e natura teandrica Modelli di rapporto B. Proprietà costitutive della Chiesa Chiesa-mondo A. La gerarchia B. I fedeli laici C. La vita consacrata 3. Maria nel mi- A. La madre di Dio nel rapporto stero di Cristo e con Cristo e con la Chiesa della Chiesa B. I dogmi mariani 5 Il dialogo ecumenico Indole escatologica della Chiesa Culto mariano e pietà popolare Liturgia e 4. La liturgia della A. Teologia del culto: simbolo e Celebrare nel tempo rito, parola e memoriale; liture nello spazio Sacramen- Chiesa gia e storia salvifica tologia B. Struttura della celebrazione 3 5. I sacramenti A. La dinamica teologica Il magistero della lex dell’iniziazione nell’economia sacramentale orandi cristiana B. Il battesimo e la confermazione Proposte alternative C. L’eucaristia circa la genesi e la struttura della preghiera eucaristica 5 6. I sacramenti A. Riconciliazione e penitenza della guarigione B. Unzione degli infermi 2 Dottrina delle indulgenze 7. I sacramenti del A. Il ministero ordinato nella Chiesa Le preghiere servizio della B. Il matrimonio di ordinazione comunione 2 Cultura del Mezzogiorno e teologia del matrimonio 45 nuovo piano di studi CORSI NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI Diritto 8. Il diritto nella Chiesa canonico 9. Funzioni e potestà nel popolo di Dio Teologia 10. Teologia pastorale pastorale 46 A. I fedeli laici B. I fedeli nel ministero sacro o chierici C. I fedeli nella vita consacrata APPROFONDIMENTI CR. L’associazione dei fedeli 5 A. Funzione e potestà di santificare Gli organi di goverB. Funzione e potestà di insegnare no della Chiesa C. Funzione e potestà di governare universale e delle chiese particolari A. Questione epistemologica B. Modelli di teologia pastorale, specialmente in area italiana C. I soggetti dell’azione pastorale 2 11. Pastorale giovanile Progetti e prospettive di pastorale L’insegnamento giovanile, specialmente della religione nell’Italia meridionale nelle scuole 1 12. Catechetica A. Servizio della Parola e educazione alla fede B. Contenuto, fonti, soggetto e linguaggio della catechesi 1 nuovo piano di studi 2.2.8. AREA MORALE Coordinatore: prof. Donatella ABIGNENTE CORSI NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI APPROFONDIMENTI CR. Morale 1. Questioni fonda- A. Carattere originario del feno- 1. Carattere specifitive di un’etica meno morale co della morale fondaB. Intelligenza nella fede cristiana mentale e teologica dell’esperienza e della cono2. Dialogo come virtù generale scenza morale C. Intelligenza dell’ethos e dell’etica 2. Principi etici generali alla luce della fede cristiana Morale speciale 5 A. Norme morali: origine, signifi- 1. Storicità delle cato, valore e trasmissione norme e pluraliB. Rapporto fra moralità personale smo culturale e opzioni concrete, tra dimensione 2. Persona e strutsoggettiva e l’oggettività turazione della C. Il peccato, la conversione, la vita convivenza umana cristiana 3. Etica della vita A. La virtù della religione religiosa B. Culto e morale Religione ed evoluzione della religiosità nell’Italia meridionale 2 4. Morale della vita fisica A. La difesa della vita Razionalità morale B. Problematiche morali della vita e biotecnologie sessuale e coniugale C. Temi di bioetica (aborto, eutanasia, trattamento dei malati terminali) 4 5. Morale della vita sociale A. I principi etici dell’agire sociale 1. Diritti umani (sussidiarietà e solidarietà) 2. Legalità, sviluppo B. Le virtù sociali: giustizia, carità, e occupazione nel verità meridione d’Italia C. Coscienza etica e istituzioni politico-economiche 5 47 nuovo piano di studi PIANO GENERALE DEI CORSI BIENNIO FILOSOFICO I ANNO credits 1° Sem. AEM01 AEM04 AEM02 AEM03 AEM08 Area epistemologico-metafisica Introduzione alla filosofia Epistemologia Metodologia Logica Estetica AA01 AA02 AA08 IL Area antropologica Psicologia Sociologia Storia della filosofia antica Integrazione linguistica AEM04 AEM10 MS01 Area epistemologico-metafisica Epistemologia Filosofia dell’essere/1 Musica sacra AA03 AA09 SMI IL Area antropologica Antropologia filosofica Storia della filosofia patristica e medievale Seminario minore Integrazione linguistica 2° Sem. 1 2 1 2 2 3 3 3 —— 17 3 4 2 5 3 1 —— 18 II ANNO 3° Sem. 48 AEM11 AEM05 AEM07 Area epistemologico-metafisica Filosofia dell’essere/2 Ermeneutica Filosofia della natura AA04 AA06 AA10 SMA IL Area antropologica Etica generale Storia delle religioni Storia della filosofia moderna Seminario maggiore Integrazione linguistica 2 2 2 4 3 3 2 —— 18 nuovo piano di studi credits 4° Sem. AS01 Area epistemologico-metafisica Arte sacra 2 AA05 AA07 AA11 Area antropologica Etica speciale Filosofia della religione Storia della filosofia contemporanea 2 5 3 AB01 Area biblica Introduzione alla Sacra Scrittura 3 ACF01 SMA IL Area cristologico-fondamentale Introduzione alla teologia Seminario maggiore Integrazione linguistica 2 1 —— 18 Corsi integrativi IL01 IL02 IL03 IL04 Lingua greca Lingua latina Lingua inglese Lingua tedesca 4 4 4 4 49 nuovo piano di studi TRIENNIO TEOLOGICO I ANNO credits 1° Sem. AB02 AB05 LM02 LM01 Area biblica AT/1: Pentateuco NT/1: Sinottici-Atti Greco A Ebraico A ACF02 ACF03 ACF04 Area cristologico-fondamentale Teologia fondamentale Tradizione e ispirazione Storia della Chiesa antica e Archeologia cristiana AB03 AB06 LM08 Area biblica AT/2: Profeti NT/2: Corpus Paulinum Ebraico B ACF05 ACF06 ACF07 Area cristologico-fondamentale Patrologia Cristologia Storia della Chiesa medievale 2° Sem. 4 4 2 2 5 2 3 —— 22 4 4 2 3 5 2 —— 20 II ANNO 3° Sem. 50 AB04 AB07 Area biblica AT/3: Sapienziali e altri Scritti NT/3: Corpus Johanneum 4 4 ACF08 ACF09 Area cristologico-fondamentale Trinità Storia della Chiesa moderna 3 2 AAS01 Area antropologico-spirituale Antropologia teologica 3 —— 16 nuovo piano di studi credits 4° Sem. AAS02 AAS03 AAS04 Area antropologico-spirituale Grazia e virtù teologali Escatologia Teologia spirituale 5 2 2 AES01 Area ecclesiologico-sacramentale Ecclesiologia e mariologia 5 AM01 Area morale Teologia morale fondamentale e generale 5 ACF10 Area cristologico-fondamentale Storia della Chiesa contemporanea 2 —— 21 III ANNO 5° Sem. AES02 AES03 AES06 AES08 Area ecclesiologico-sacramentale Sacramentologia generale. Battesimo e Cresima Eucaristia Liturgia Diritto canonico/1 5 3 3 3 AM02 AM03 Area morale Teologia morale speciale/1: vita religiosa Teologia morale speciale/2: vita fisica 2 4 SF Seminario per l’esame finale AES04 AES05 AES07 AES09 Area ecclesiologico-sacramentale Penitenza e Unzione degli infermi Ordine e Matrimonio Teologia pastorale Diritto canonico/2 2 2 4 2 AM04 Area morale Teologia morale speciale/3: vita sociale 5 SF Seminario per l’esame finale 2 T01 Tesi/esercitazione scritta 6° Sem. 2 —— 19 —— 17 51 biennio filosofico IL BIENNIO FILOSOFICO Il piano di studi della Sezione San Luigi struttura il quinquennio istituzionale in un biennio filosofico e un triennio teologico. Questa distinzione ha carattere pedagogico in quanto mira a far acquisire allo studente quegli atteggiamenti e quelle conoscenze che consentono di affrontare in profondità le tematiche teologiche. La distinzione intende, inoltre, rispettare l’autonomia metodologica delle due aree disciplinari: filosofica e teologica. Ma “distinzione” non significa separazione o estraneità di discorso. Infatti, se l’itinerario filosofico può anche essere perseguito per se stesso, pure non è tale da esaurire la problematica di chi vive e vuol vivere un’esperienza di fede. Per il credente c’è sempre l’esigenza di far confluire il discorso filosofico nell’ambito più vasto e specifico del suo concreto orizzonte di esistenza. Proprio per questo, egli troverà profondamente inadeguata ogni impostazione che si presenti chiusa alla trascendenza o implicante una dicotomia insuperabile tra visione filosofica e visione di fede. In questa prospettiva, sia in ambito storico che teoretico, gli studenti verranno messi in condizione di cogliere e di approfondire la rilevanza filosofica dell’evento Cristo, in modo da potersi rapportare alla parabola del pensiero occidentale senza complessi di inferiorità o cedimenti alle mode filosofiche ricorrenti. Per parte sua la teologia avverte, oggi non meno che in passato, l’esigenza di un autentico pensiero filosofico, connesso all’urgenza di dover rendere ragione della fede e dei suoi contenuti all’interno di un contesto culturale pluralistico e secolarizzato. Da questo punto di vista, quello cioè della necessità di integrare teologia e filosofia, l’esempio della scolastica medievale e di San Tommaso resta sempre attuale (cf Fides et ratio, n. 78). Il principale obiettivo cui mira la formazione filosofica è, comunque, il raggiungimento dell’autonomia critica. Tale autonomia è tutt’altro che un dato originario: essa rappresenta un livello di maturazione della persona, che si raggiunge attraverso la riflessione e opportune decisioni. Il biennio filosofico intende favorire questa maturazione proponendo un duplice itinerario: 1. attraverso una ripresa e un approfondimento della storia della filosofia. È, infatti, accostandosi al pensiero di quegli Autori che sono stati in larga misura i maestri e gli artefici della cultura occidentale, che si possono acquisire i riferimenti culturali indispensabili per il maturare di una coscienza critica, pienamente consapevole di sé, dei propri limiti e delle proprie possibilità; 2. affrontando direttamente quei problemi che stanno al centro di ogni autentica e seria riflessione. Ovviamente, non si pretende che nel breve spazio di un biennio lo studente possa giungere a elaborare una compiuta filosofia. Gli insegnamenti storici e teoretici hanno tuttavia il compito di iniziare a questo e rendere così concretamente possibile una ripresa e un approfondimento delle stesse tematiche filosofiche durante gli studi di teologia. 52 biennio filosofico Il nuovo piano di studi struttura il biennio filosofico in due grandi aree tematiche: 1) l’area epistemologico-metafisica; 2) l’area antropologica. L’intero arco formativo del quinquennio istituzionale giustifica, inoltre, la presenza, nel piano di studi del biennio filosofico, di insegnamenti complementari quali l’Introduzione alla storia delle religioni, la Psicologia, la Sociologia, l’Ermeneutica, il Corso introduttivo alla S. Scrittura. Lo stesso dicasi per i corsi integrativi di lingue classiche (greco e latino) e moderne (inglese e tedesco). Un contributo concreto all’acquisizione di un proprio metodo e degli strumenti più idonei allo studio e alla ricerca in ambito filosofico e teologico viene offerto, nell’ambito della prima area tematica, dall’insegnamento di Metodologia. Nel biennio filosofico lo studente è tenuto a redigere e a discutere l’esercitazione scritta di filosofia, da presentare entro il mese di giugno del quarto semestre. Il tema dell’esercitazione verrà introdotto da un Seminario maggiore che si distende per due semestri. Per gli studenti ordinari il biennio filosofico si conclude col conferimento del Diploma di Studi Filosofici, previsto dagli Statuti Generali (cf art. 33,1). 53 biennio filosofico QUADRO DEI CORSI DEL BIENNIO FILOSOFICO ANNO ACCADEMICO 2010-2011 I ANNO credits ECTS 1° Sem. 2° Sem. AEM01 AEM04 AEM03 AEM02 AEM08 MS01 Area epistemologico-metafisica Introduzione alla filosofia (A. Trupiano) Epistemologia (A. Trupiano) Logica (G. Piccolo) Metodologia (A. Mastantuono) Estetica (L. Moscato) Musica sacra (V. De Gregorio) AA01 AA02 AA08 IL Area antropologica Psicologia (C. Di Filippo) Sociologia (G. Di Gennaro) Storia della filosofia antica (A. Orazzo) Integrazione linguistica Area epistemologico-metafisica AEM04 Epistemologia (A. Trupiano) AEM10 Filosofia dell’essere/1 (S. Muratore) AA03 AA09 SMI IL Area antropologica Antropologia filosofica (N. Galantino) Storia della filosofia patristica e medievale (A. Orazzo) Seminario minore Integrazione linguistica 1 2 2 1 2 2 2 3 3 2 3 3 3 3 3 5 5 5 —— —— 19 31 3 4 5 6 5 3 1 8 5 2 —— —— 16 26 II ANNO 3° Sem. AEM11 AEM05 AEM07 AS01 AA04 AA10 SMA IL 54 Area epistemologico-metafisica Filosofia dell’essere/2 (S. Muratore) Ermeneutica (A. Trupiano) Filosofia della natura (S. Ferraro) Arte sacra (G. Agnisola) Area antropologica Etica generale (G. De Simone) Storia della filosofia moderna (E. D’Antuono - G. Attademo) Seminario maggiore Integrazione linguistica 2 2 2 2 3 3 3 3 4 3 6 5 2 3 —— —— 17 26 biennio filosofico credits ECTS 4° Sem. AA05 AA06 AA07 AA11 AB01 Area antropologica Etica speciale (G. Parnofiello) Storia delle religioni (G. De Simone - O. Marra) Filosofia della religione (G. De Simone) Storia della filosofia contemporanea (E. D’Antuono - G. Attademo) Area biblica Introduzione alla Sacra Scrittura (E. Salvatore) Area cristologico-fondamentale ACF01 Introduzione alla teologia (C. Greco) SMA Seminario maggiore IL Integrazione linguistica 2 3 5 3 3 5 8 5 3 5 2 1 3 2 —— —— 19 31 Seminario minore SMI05 Nozioni basilari dell’Estetica Trascendentale nella Critica della ragion pura di Kant (J.I. Piedade) SMI06 Scritti sulla contemplazione nel Beniamino Maggiore e nel Beniamino Minore di Riccardo di S. Vittore (A. Orazzo) Seminario maggiore SMA16 Mondo e soggettività nella svolta fenomenologica (J.I. Piedade) SMA17 Il Caso e la necessità: esperienza, scienza e filosofia (S. Ferraro) Corsi integrativi credits ECTS IL01 IL02 IL04 Lingua greca (L. Tommaselli) Lingua latina (L. Tommaselli) Lingua tedesca (A. Patauner) 4 4 4 6 6 6 55 biennio filosofico DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI PRIMO ANNO AREA EPISTEMOLOGICO-METAFISICA (8 ore sett., 1° sem.: S. MURATORE - A. TRUPIANO A. MASTANTUONO - L. MOSCATO - G. PICCOLO) L’area epistemologico-metafisica propone un percorso teoretico unitario che si distende per tre semestri e mira a legare insieme le tematiche delle discipline confluite nell’area, con una strategia che comporta: (1) un’introduzione generale all’intero percorso; (2) l’illustrazione di alcuni nuclei tematici in sequenze molto compatte di lezioni, seguite da gruppi di studio/discussione per l’appropriazione dei principali temi (anche attraverso brevi scritti); (3) un certo numero di approfondimenti e, per quanti sceglieranno quest’area; (4) un elaborato scritto, di circa trenta pagine, introdotto dal seminario maggiore. Nel primo semestre, dopo l’introduzione generale, tematica e metodologica, vengono proposti i primi due nuclei tematici concernenti: (a) una lettura problematica del presente culturale; (b) un quadro storico sintetico dei principali modelli interpretativi del reale. Vengono trattati, inoltre, i problemi relativi a: (1) l’attuale preoccupante frammentazione dei saperi; (2) il rapporto fides/ratio; (3) la moderna koiné scientifica e tecnologica. Contemporaneamente gli studenti vengono introdotti allo studio di temi di estetica in quanto connessi con la problematica epistemologico-metafisica. AEM01. INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA (1 ora sett., 1° sem.: A. TRUPIANO) Concentrato all’inizio del primo semestre, il Corso intende introdurre alla filosofia e al rapporto specifico filosofia/teologia sia quanti abbiano già compiuto un percorso di studi liceali sia quanti provengano da altri indirizzi di studi. Particolare attenzione è dedicata alla lettura problematica del presente culturale caratterizzato sia dal fenomeno della frammentazione dei saperi sia dal predominio di un modello di razionalità strumentale. Gli studenti saranno introdotti all’analisi di alcuni testi di autorevoli voci della filosofia contemporanea. BIBLIOGRAFIA GIOVANNI PAOLO II, Fides et ratio. I rapporti tra fede e ragione, Roma 1998; S. MURATORE (ed.), Teologia e filosofia. Alla ricerca di un nuovo rapporto, AVE, Roma 1990; J. ORTEGA Y GASSET, Cos’è filosofia, Marietti, Genova 1994; E. HUSSERL, La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale, Il Saggiatore, Milano 1983; H.G. GADAMER, La ragione nell’età della scienza, Il Melangolo, Genova 1999; R. BODEI, Una scintilla di fuoco. Invito alla filosofia, Zanichelli, Bologna 2005; M. FOUCAULT, Discorso e verità nella Grecia antica, 56 biennio filosofico Donzelli Editore, Roma 2005; K. JASPERS, Introduzione alla filosofia, Raffaello Cortina Editore, Milano 2010. Dispense del Professore. AEM04. EPISTEMOLOGIA (2 ore sett., 1° sem.; 3 ore sett., 2° sem.: A. TRUPIANO) Il Corso si propone di delineare – attraverso un quadro storico della problematica – i principali modelli interpretativi del reale delineatisi nel corso della filosofia occidentale. L’attenzione sarà concentrata, in modo particolare, sull’analisi del dinamismo intenzionale del soggetto e sui problemi relativi all’oggettività della conoscenza nel quadro dell’attuale dibattito filosofico e scientifico sul realismo critico. BIBLIOGRAFIA E. AGAZZI - F. MINAZZI - L. GEYMONAT, Filosofia, scienza e verità, Rusconi, Milano 1989; S. MURATORE, Intelligentia et esse. La dottrina tomista del conoscere, D’Auria, Napoli 1984; I. LAKATOS - A. MUSGRAVE (edd.), Critica e crescita della conoscenza, Feltrinelli, Milano 3 1993 ; P. WATZLAWICK (ed.), La realtà inventata. Contributi al costruttivismo, Feltrinelli, Milano 19923; G. BRIANESE (ed.), “Congetture e confutazioni” di Popper e il dibattito epistemologico post-popperiano, Paravia, Torino 1991; W. SCHULZ, Le nuove vie della filosofia contemporanea, vol. I: Scientificità, Marietti, Casale Monferrato 1986; D. DAVIDSON, Soggettivo, intersoggettivo, oggettivo, Raffaello Cortina, Milano 2003. Dispense del Professore. AEM03. LOGICA (2 ore sett., 1° sem.: G. PICCOLO) Il Corso si propone di riflettere sugli aspetti filosofici della logica e di inserire tale riflessione all’interno del più vasto ambito della filosofia del linguaggio. La prima parte del Corso fornisce gli strumenti essenziali per comprendere la logica del primo ordine: connettivi logici, tavole di verità, regole di inferenza. Nella seconda parte il Corso ripercorre le grandi tappe della storia della logica, prestando particolare attenzione al contributo di L. Wittgenstein e a quello più recente di D. Davidson. BIBLIOGRAFIA Manuali: W. KNEALE - M. KNEALE, Storia della logica, Einaudi, Torino 1972; I.M. COPI - C. COHEN, Introduzione alla logica, Il Mulino, Bologna 1999; G. BONIOLO - P. VIDALI, Strumenti per ragionare, Mondadori, Milano 2002; P. ODIFREDDI, Il diavolo in cattedra. La logica da Aristotele a Gödel, Einaudi, Torino 2003; D. MASSARO, Questioni di verità, Liguori, Napoli 2005. Autori: J.L. AUSTIN, Come fare cose con le parole, Marietti, Genova 1987; B. RUSSELL, Sulla denotazione, in A. PASQUINELLI (ed.), «Il Neoempirismo», UTET, Torino 1969, 97-116; L. WITTGENSTEIN, Tractatus logico-philosophicus e Quaderni 1914-1916, Einaudi, Torino 19986; N. CHOMSKY, Regole e rappresentazioni. Sei lezioni sul linguaggio, Baldini Castoldi Dalai, Milano 2008; D. DAVIDSON, Verità e interpretazione, Il Mulino, Bologna 2005. 57 biennio filosofico AEM02. METODOLOGIA (1 ora sett., 1° sem.: A. MASTANTUONO) Il Corso si propone di introdurre lo studente al corretto uso degli strumenti didattici e di ricerca al fine di iniziarlo al lavoro scientifico nelle discipline filosofiche e teologiche, con particolare riferimento alla metodologia delle citazioni e dell’apparato critico in generale. Il Corso si conclude con un’esercitazione pratica. BIBLIOGRAFIA L. LORIZIO - N. GALANTINO (edd.), Manuale di metodologia. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinare, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994. AEM08. ESTETICA (2 ore sett., 1° sem.: L. MOSCATO) Il Corso indaga i risvolti epistemologici delle immagini, prendendo in considerazione i contributi filosofici, teologici ed artistici e proponendo altresì la problematica estetica nel più ampio contesto dei processi comunicativi. BIBLIOGRAFIA R. DE FUSCO, Storia dell’arte contemporanea, Laterza, Bari 1983; M. DE MICHELI, Le avanguardie artistiche del ‘900, Feltrinelli, Milano 1977; L. MOSCATO ESPOSITO, Immagini. Corso di estetica, Napoli 2004; E. PANOFSKY, Architettura gotica e Filosofia scolastica, Liguori, Napoli 1986; ID., La Prospettiva come forma simbolica, Feltrinelli, Milano 1990; W. TATARKIEWICZ, Storia dell’estetica, voll. I-II, Einaudi, Torino 1970. MS01. MUSICA SACRA (2 ore sett., 1° sem.: V. DE GREGORIO) Il Corso si riferisce alla storia dell’arte musicale con particolare attenzione all’uso della musica nella ritualità della Chiesa delle origini e alla organizzazione della musica nella liturgia sia in Oriente sia in Occidente e ai successivi sviluppi, in relazione con l’evoluzione dei linguaggi musicali nelle varie epoche e paesi dove è avvenuta l’inculturazione del Cristianesimo. L’inculturazione del linguaggio liturgico è motivo di rimando alle diverse prospettive teologiche e delle conseguenti organizzazioni della vita ecclesiale. Sono esaminati i progressivi passaggi dal Canto Gregoriano alla nascita della Polifonia, alla prassi musicale adottata nella Chiesa Cattolica della riforma pre e post tridentina e nelle Chiese riformate e alla crisi dovuta all’adozione, nei riti, dei linguaggi musicali mutuati dal melodramma profano dal sec. XVII al XIX. L’ultima parte del Corso è dedicata allo studio dei movimenti di riforma della musica liturgica che nella seconda metà del XIX secolo preparano gli interventi del Magistero nel secolo XX e il decisivo ripensamento imposto, 58 biennio filosofico anche alla musica in chiesa, dalla costituzione Sacrosantum Concilium del Vaticano II. In appendice viene studiato l’uso degli strumenti musicali nel culto, in particolare l’organo, e le questioni legate alla conservazione degli esemplari storici di questo strumento e alla prassi per la loro schedatura e per le procedure di restauro. Il Corso si articola in una parte magistrale e in un’altra laboratoriale dedicata allo studio e all’esercizio pratico del repertorio fondamentale del Canto Gregoriano. BIBLIOGRAFIA V. DONELLA, La Musica in chiesa nei secoli XVII - XVIII - XIX, Carrara-Bergamo 1995; S. CORBIN, La Musica Cristiana: dalle origini al gregoriano, Jaca Book, Milano 1987; F. RAINOLDI, Sentieri della Musica Sacra: dall’Ottocento al Concilio Vaticano II. Documentazione su ideologie e prassi, CLV-Ed. Liturgiche, Roma 1996; J. GELINEAU, Canto e Musica nel Culto Cristiano: principi, leggi e applicazioni, LDC, Torino 1963; V. DONELLA, Musica in chiesa nel terzo millennio, Urban, Saronno 2004; A.P. ERNETTI, Storia del Canto Gregoriano, Venezia 1990; AA. VV., Musica e Liturgia nella cultura mediterranea, P. ARCANGELI (ed.), Leo Olschki, Firenze 1988; M. FURST-WULLE, Il canto cristiano nella storia occidentale, Claudiana, Torino 1974; G. STEFANI, Musica e religione nell’Italia barocca, S.F. Flaccovio, Palermo 1975; G. BAROFFIO - EUN JU KIM ANASTASIA, Introduzione al Canto Gregoriano, Urban, Saronno 2003; A. BUGNINI, La riforma liturgica, CLV-Ed. Liturgiche, Roma 1983; F. RAINOLDI, Traditio Canendi. Appunti per una storia dei riti cristiani, CLV-Ed. Liturgiche, Roma 2000. AREA ANTROPOLOGICA AA01. PSICOLOGIA (3 ore sett., 1° sem.: C. DI FILIPPO) Scopo: il Corso si articola in tre parti che hanno tre obiettivi specifici ma collegati tra loro: – inizialmente s’intende introdurre allo studio della Psicologia ed offrire agli studenti i concetti basilari per orientarsi tra i tanti differenti modelli, scuole, indirizzi ed approcci esistenti; – successivamente ci si focalizza sullo studio della Personalità, con l’intento di offrire una basilare conoscenza degli aspetti che strutturano la personalità e dei meccanismi di funzionamento che la caratterizzano; – la parte seminariale riguarda il tema “Personalità ed esperienza religiosa”. A partire da alcuni contributi significativi s’intende evidenziare i collegamenti ed i parallelismi esistenti tra il percorso di formazione alla maturità religiosa ed il percorso di crescita che porta alla maturità della persona. Argomenti: Definizione, scopi e metodi della Psicologia. Scuole e Modelli: Psicoanalisi, Comportamentismo, Cognitivismo, indirizzo Fenomenologico-Esistenziale. La Conoscenza Simbolica e i diversi livelli di consapevolezza. La Personalità come struttura-Razionalità, Fantasia, Emozioni, Corpo. Le Posizioni Relazionali: 59 biennio filosofico Genitore, Adulto, Bambino. Meccanismi di Funzionamento. Personalità ed esperienza religiosa. BIBLIOGRAFIA A. CENCINI - A. MANENTI, Psicologia e formazione. Strutture e dinamismi, Dehoniane, Bologna 1985; A.M. RAVAGLIOLI, Psicologia. Studio interdisciplinare della personalità, Dehoniane, Bologna 2006; F. IMODA, Sviluppo umano psicologia e mistero, Piemme, Casale Monferrato 1995; G. ARIANO, Diventare uomo. L’antropologia della psicoterapia d’integrazione strutturale, Armando Editore, Roma 2000; D. BRUZZONE. Autotrascendenza e formazione. Esperienza esistenziale, prospettive pedagogiche e sollecitazioni educative nel pensiero di V.E. Frankl, Vita e Pensiero-Univ. Cattolica Sacro Cuore, Milano 2001. Per la parte seminariale: G. SOVERNIGO, Religione e persona. Psicologia dell’esperienza religiosa, Dehoniane, Bologna 1990; M. DIANA, Ciclo di vita ed esperienza religiosa. Aspetti psicologici e psicodinamici, Dehoniane, Bologna 2004; S. MARCIANÒ - P. PELLICANÒ, «…secondo il mio cuore…». Sessualità, affettività e vocazione all’amore: un itinerario formativo, un cammino spirituale, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001; E. FIZZOTTI, Introduzione alla Psicologia della Religione, Franco Angeli, Milano 2008. AA02. SOCIOLOGIA (3 ore sett., 1° sem.: G. DI GENNARO) Il Corso offrirà gli elementi fondamentali di conoscenza della formazione delle società umane attraverso l’assunzione e l’approfondimento delle elementari categorie concettuali che definiscono e spiegano le forme attraverso cui si realizzano le istituzioni, i gruppi sociali, l’interazione sociale, le regole e i processi sociali che caratterizzano e hanno scandito le trasformazioni delle società e reso più complessa quella contemporanea. Con attenzione alla dimensione teorico-concettuale dell’analisi sociologica, si forniranno le nozioni e le varie interpretazioni maturate nel corso della storia della disciplina e che rimandano alle tradizioni teoriche classiche e contemporanee, con particolare attenzione anche al fenomeno religioso sia considerando gli elementi strutturali che ne determinano la persistenza, sia processuali che ne configurano le modificazioni. Inoltre, un’altra parte del Corso sarà dedicata alle principali teorie sociologiche che configurano il contributo dei classici e dei contemporanei per spiegare la vita sociale e il funzionamento della società. Con attenzione ai modelli macro e micro così come sono andati formandosi, in quello che oggi risulta essere il contributo della sociologia alla conoscenza della realtà sociale, saranno tracciati i legami tra i vari modelli teorici e le altre scienze umane (filosofia, economia, antropologia, storia, psicologia) collocando le differenti prospettive teoriche all’interno delle diverse tradizioni storico-culturali. Per permettere una migliore comprensione degli elementi che caratterizzano l’attuale dibattito sociologico, sarà dato spazio ai più recenti contributi di autori quali Giddens, Beck, Elster, Boudon. 60 biennio filosofico BIBLIOGRAFIA H. REIMANN, Introduzione alla sociologia. Concetti fondamentali, Il Mulino, Bologna 2000; R.A. WALLACE - A. WOLF, La teoria sociologica contemporanea, Il Mulino, Bologna 2000, pp. 434 (escluso capp. 8 e 9); G. DI GENNARO, «Secolarizzazione/desecolarizzazione: ovvero il problema della modernità», in A. MILANO (ed.), La secolarizzazione in Italia nella seconda metà del Novecento. Bilanci e prospettive, Morcelliana, Brescia 2010. Ulteriori indicazioni bibliografiche e materiali saranno forniti durante il Corso. AA08. STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA (3 ore sett., 1° sem.: A. ORAZZO) Il Corso intende percorrere la storia del pensiero dell’antichità greco-romana, collocando le tematiche nel contesto storico e culturale del loro tempo. Sarà privilegiata un’ottica che tende a far emergere il valore di praeparatio evangelica del pensiero antico, in vista degli sviluppi e della “novità” di cui il messaggio cristiano sarà portatore anche dal punto di vista strettamente filosofico. Nella parte seminariale, attraverso il lavoro di gruppo, gli studenti saranno posti a contatto diretto con i testi più significativi delle epoche e degli Autori, e avranno la possibilità di elaborare, in forma critica e dialogica, una propria visione delle problematiche affrontate. BIBLIOGRAFIA G. REALE, Il pensiero antico, Vita e Pensiero, Milano 2001; G. REALE - D. ANTISERI - M. BALDINI, Antologia filosofica. I. Antichità e Medioevo, La Scuola, Brescia 1995; H. KRÄMER, Platone e i fondamenti della metafisica, Vita e Pensiero, Milano 1982; K. GAISER, Platone come scrittore filosofico; G. REALE, Autotestimonianze e rimandi dei dialoghi di Platone alle “dottrine non scritte”, Bompiani, Milano 2008; ARISTOTELE, Metafisica, G. REALE (ed.), Rusconi, Milano 1998. AREA EPISTEMOLOGICO-METAFISICA (7 ore sett., 2° sem.: S. MURATORE - A. TRUPIANO) AEM04. EPISTEMOLOGIA (3 ore sett., 2° sem.: A. TRUPIANO) Per la descrizione cf p. 57 AEM10. FILOSOFIA DELL’ESSERE/1 (4 ore sett., 2° sem.; 2 ore sett., 3° sem.: S. MURATORE) Nel secondo semestre la proposta teoretica concerne la possibilità di un discorso integrato nei confronti dell’universo dell’esperienza. Dopo un veloce itinerario storico sia epistemologico che metafisico, questo obiettivo viene perseguito attra61 biennio filosofico verso un processo di autoappropriazione delle fondamentali strutture operative della soggettività interrogante (= metafisica latente) e la formulazione di un teorema epistemologico, col quale si prende posizione nei confronti del problema dell’oggettività/verità del conoscere umano, in riferimento a recenti impostazioni epistemologiche del Novecento. Con la formulazione del teorema epistemologico del realismo critico diventa possibile un esercizio della razionalità filosofica volto al superamento della frammentarietà dei saperi empirici. La metafisica si presenta così, anzitutto, come concreta possibilità di un discorso unitario integrato nei confronti dell’universo dell’esperienza (essere proporzionato). Allo stesso tempo vengono sollevati gli interrogativi di senso nei confronti di un universo che si trova ad esistere come semplice dato di fatto. Lo sbocco di questo interrogare è il riaccredito di una metafisica creazionista, che prelude ai successivi sviluppi teologici. Contemporaneamente gli studenti vengono introdotti allo studio della logica, attraverso la presentazione del suo sviluppo storico. BIBLIOGRAFIA Dispense dei Professori. S. MURATORE, Filosofia dell’essere, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; B. LONERGAN, Comprendere e Essere. Le lezioni di Halifax su Insight, Città Nuova, Roma 1993; G. ANCONA (ed.), Cosmologia e antropologia. Per una scienza dell’uomo, EMP, Padova 1995; B. LONERGAN, Insight. Uno studio del comprendere umano, (Opere di B.J.F. Lonergan 3), Città Nuova, Roma 2007; S. MURATORE, L’evoluzione cosmologica e il problema di Dio, AVE, Roma 1993; S. MURATORE (ed.), Futuro del cosmo, futuro dell’uomo, EMP, Padova 1997. AREA ANTROPOLOGICA AA03. ANTROPOLOGIA FILOSOFICA (5 ore sett., 2° sem.: N. GALANTINO) Il Corso si sviluppa su tre livelli. Il primo, di carattere storico-epistemologico, si propone di ricercare gli elementi indispensabili per rispondere a quanti trovano desueto interrogarsi oggi sull’essenza dell’uomo: dopo un’indagine di carattere semantico, si ripercorrono i momenti e i modelli più significativi della riflessione filosofica sull’uomo. Il livello storico-teoretico concentra l’attenzione sugli elementi di carattere squisitamente filosofico che contribuiscono a rispondere alla domanda «chi è l’uomo?», spingendo la riflessione «oltre le strutture-di-pensiero impersonali» e dichiarando antropologicamente inadeguate le categorie classiche e quelle appartenenti allo schematismo kantiano. Il punto di forza di questo secondo momento è il passaggio da un’ontologia sostanzialistica a un’ontologia relazionale: non si tratta di decretare con superficialità il superamento del sostanzialismo aristotelico, quanto di avanzare un’interpretazione personalistica di esso. 62 biennio filosofico Nella terza parte del Corso ci si confronta con figure e percorsi che più di altri hanno caratterizzato la “questione antropologica” in questi ultimi decenni. Va letta in quest’ottica l’attenzione riservata alla presentazione dell’antropologia neoebraica, al tema dell’identità personale e a quello della natura umana. BIBLIOGRAFIA N. GALANTINO, Sulla via della persona. La riflessione sull’uomo: storia, epistemologia, figure e percorsi, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; G. FERRETTI - R. MANCINI (edd.), Essere umanità. L'antropologia nelle filosofie del mondo, EUM Edizioni Università Macerata, Macerata 2009; M. BUBER, Il principio dialogico e altri saggi, San Paolo, Cinisello Balsamo 1993; E. MOUNIER, Il personalismo, AVE, Roma 19878; P. RICOEUR, La persona, Morcelliana 1997; R. GUARDINI, Persona e libertà, La Scuola, Brescia 1987; ID., Mondo e persona, Morcelliana, Brescia 2000; M. KILANI, Antropologia. Una introduzione, Dedalo, Bari 1994; S. PALUMBIERI, L’uomo, questa meraviglia. Antropologia filosofica I: Trattato sulla costituzione antropologica,Urbaniana University Press, Roma 1999; ID., L’uomo questo paradosso. Antropologia filosofica II. Trattato sulla concentrazione e condizione antropologica, Urbaniana University Press, Roma 2000; M. TOSO - Z. FORMELLA - A. DANESE, (edd.), Emmanuel Mounier. Persona e umanesimo relazionale. I, LAS, Roma 2005. AA09. STORIA DELLA FILOSOFIA PATRISTICA E MEDIEVALE (3 ore sett., 2° sem.: A. ORAZZO) Il Corso intende percorrere la storia del pensiero filosofico medievale, a partire dalle sue origini patristiche. Esso si svilupperà in un arco di tempo che va da san Giustino a san Tommaso. L’ottica sarà quella della Fides et ratio, e tende a far vedere come il messaggio cristiano non solo non esonera dal lavoro di ricerca intellettuale, ma lo stimola e lo esige. Fede e ragione sono fatte per collaborare, in vista di quell’intellectus fidei che ogni generazione è chiamata a costruire, se vuole presentare il messaggio cristiano in maniera significativa a credenti e non credenti. Nella parte seminariale, attraverso il lavoro di gruppo, gli studenti saranno posti a contatto diretto con alcuni tra i testi più eloquenti dei Padri e degli autori medievali, e avranno la possibilità di elaborare, in forma critica e dialogica, una propria visione delle problematiche affrontate. BIBLIOGRAFIA É. GILSON, La filosofia nel Medioevo: dalle origini patristiche alla fine del XIV secolo, (Paperbacks Classici 12), La Nuova Italia, Firenze, 2005; C. MORESCHINI, Storia della filosofia patristica, Morcelliana, Brescia 2004; A. ORAZZO, Analogia libertatis. La libertà tra metafisica e storia in sant’Anselmo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003; G. REALE, Radici culturali e spirituali dell’Europa. Per una rinascita dell’“uomo europeo”, Cortina, Milano 2003. 63 biennio filosofico SECONDO ANNO AREA EPISTEMOLOGICO-METAFISICA (6 ore sett., 3° sem.: S. MURATORE - S. FERRARO - A. TRUPIANO) Con la formulazione del teorema epistemologico del realismo critico (cf semestre precedente) diventa possibile un esercizio della razionalità filosofica volto al superamento della frammentarietà dei saperi empirici. La metafisica si presenta così, anzitutto, come concreta possibilità di un discorso unitario integrato nei confronti dell’universo dell’esperienza (essere proporzionato). Allo stesso tempo vengono sollevati gli interrogativi di senso nei confronti di un universo che si trova a esistere come semplice dato di fatto. Lo sbocco di questo interrogare è il riaccredito di una metafisica creazionista, che prelude ai successivi sviluppi teologici. In questo contesto possono essere fatti confluire gli apporti specifici della filosofia della natura: le variazioni concernenti la nozione di natura lungo tutto l’arco della cultura occidentale, gli scenari dischiusi dalle più recenti teorie cosmologiche e il problema del rapporto mente-corpo, quale emerge dalle recenti scienze cognitive. La centralità del problema dell’interpretazione, dal canto suo, sollecita la riflessione sugli apporti specifici dell’ermeneutica, che pone nuovi interrogativi alla filosofia occidentale, il cui ripensamento trae specifiche sollecitazioni dal confronto con il pensiero ebraico. AEM11. FILOSOFIA DELL’ESSERE/2 (2 ore sett., 3° sem.: S. MURATORE) Per la descrizione cf p. 61: AEM10. FILOSOFIA DELL’ESSERE/1 AEM05. ERMENEUTICA (2 ore sett., 3° sem.: A. TRUPIANO) Nel quadro generale dell’area epistemologico-metafisica, la riflessione ermeneutica intende concentrare l’attenzione sulla specificità del comprendere e sulla centralità dell’interpretazione, valorizzando sia la consapevolezza della storicità del vivere umano sia la costitutiva dimensione di intersoggettività, con l’attenzione a tematizzare l’universalità del problema ermeneutico nel contesto dei saperi contemporanei. BIBLIOGRAFIA H.G. GADAMER, Verità e metodo, Bompiani, Milano 1983; ID., Il problema della coscienza storica, Guida, Napoli 1974; ID., La responsabilità del pensare. Saggi ermeneutici, Vita e Pensiero, Milano 2002; ID., Linguaggio, Laterza, Roma - Bari 2005; D. DI CESARE, Gadamer, Il Mulino, Bologna 2007; M. FERRARIS, Storia dell’ermeneutica, Bompiani, Milano 19974; F. ROSENZWEIG, La Scrittura. Saggi dal 1914 al 1929, Città Nuova, Roma 1991; D. DAVIDSON, 64 biennio filosofico Soggettivo, intersoggettivo, oggettivo, Raffaello Cortina, Milano 2003; J. HABERMAS, Verità e giustificazione, Laterza, Roma - Bari 2001. Dispense del Professore. AEM07. FILOSOFIA DELLA NATURA (2 ore sett., 3° sem.: S. FERRARO) La riflessione sul rapporto uomo/mondo oggi impone un confronto tra un complessivo modello interpretativo, affermato dalle scienze, gli impliciti epistemologici e, a volte, ideologici soggiacenti, e le possibilità di una razionalità filosofica adeguata. Il Corso propone un itinerario che: – attraverso il confronto con gli sviluppi dei modelli scientifici e filosofici della lettura culturale occidentale, – riconfrontati con le attuali dimensioni spazio-temporali del modello cosmicoevolutivo oggi prevalente, – raccogliendone consistenza, problemi, contrasti e ulteriorità prevedibili, – continui a ricercare una possibile fondazione critica, essa stessa consapevole della propria dimensione euristica. BIBLIOGRAFIA P. ROSSI (ed.), Storia della scienza moderna e contemporanea, 6 voll., TEA, Milano 2000, ried. 8 voll., L’Espresso - De Agostini, Roma-Novara 2006; I. PRIGOGINE, La fine delle certezze. Il tempo, il caos e le leggi della natura, Bollati Boringhieri, Torino 1997; L.A. RADICATI DI BRONZOLO, Pensare la natura, Laterza, Roma - Bari 1999; E. BONCINELLI, Le forme della vita. L’evoluzione e l’origine dell’uomo, Einaudi, Torino 2000; S. ROSE, Il cervello del ventunesimo secolo. Spiegare, curare e manipolare la mente, Codice, Torino 2005. Ulteriori indicazioni bibliografiche, appunti e materiali, saranno presentati durante lo sviluppo del Corso. AS01. ARTE SACRA (2 ore sett., 3° sem.: G. AGNISOLA) Ripercorrendo le tappe fondamentali dell’arte connessa con il sacro cristiano, dalle origini alle ricerche dell’arte contemporanea, si intende sviluppare, attraverso lo studio di immagini significative, una capacità interpretativa e critica mediante l’analisi dei significati espressivi, simbolici e teologici delle opere, anche con l’ausilio di tecniche e linguaggi transdisciplinari. Più in generale si intende testimoniare come l’arte possa essere straordinariamente rivelativa del senso di Dio e linguaggio capace di alimentare spiritualmente e psicologicamente il personale universo religioso. Saranno in particolare “lette” alcune immagini celebri, dal Cristo morto di Masaccio alle Annunciazioni del Beato Angelico, alla Crocifissione di Grünewald, all’Annunciata di Antonello da Messina, alla Pietà di Michelangelo, alle opere di Caravaggio, all’Estasi di S.Teresa di Bernini, fino alle più significative testimonianze dell’arte religiosa dell’Ottocento e del Novecento, da quelle di Millet a quelle di Congdon. Saranno sviluppati anche percorsi tematici. 65 biennio filosofico All’arte contemporanea, ai suoi linguaggi in relazione al sacro verrà dato ampio spazio, approfondendo anche le problematiche connesse con l’inserimento delle opere nei luoghi di culto. BIBLIOGRAFIA J. PLAZAOLA, Arte Cristiana nel tempo. Storia e significato, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002; T. VERDON, L’arte sacra in Italia, Mondadori, Milano 2001; G. DORFLES ET AL., Storia dell’arte, Atlas, Bergamo 2004; N. BENAZZI (edd.), Arte e Teologia. Dire e fare la bellezza nella chiesa, EDB, Bologna 2004; P.A. FLORENSKIJ, L’arte il simbolo e Dio, Medusa, Milano 2004; E. PANOFSKY, Studi di iconologia, Einaudi, Torino 1975 (o altra edizione); M. MARANGONI, Saper Vedere, Garzanti, Milano (edizioni varie); T. VERDON, Attraverso il velo. Come leggere un’immagine sacra, Ancora, Milano 2007; M.L. MAZZARELLO - M.F. TRICARICO (edd.), Dentro e oltre l’immagine, Elledici, Torino 2007; G. AGNISOLA, L’oltranza dello sguardo in Friedrich, Monet, Cézanne, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2010; M. CECCHETTI, I cerchi delle betulle. Apocalisse. Medusa, Milano 2007; F. DEDUYST, Chiese, arte, architettura, liturgia dal 1920 al 2000, Silvana, Milano 2003; M. CECCHETTI, Pelle di vetro. Il libro dell’antiarchitettura, Medusa, Milano 2010; GIOVANNI PAOLO II, Lettera agli artisti, 1999 (edizioni varie); Luoghi dell’infinito, inserto mensile del quotidiano “Avvenire”. Altri titoli verranno suggeriti durante il Corso. AREA ANTROPOLOGICA AA04. ETICA GENERALE (4 ore sett., 3° sem.: G. DE SIMONE) Il Corso intende proporre una trattazione dell’etica dal punto di vista della persona, costruendosi come fenomenologia dell’esperienza morale che apre a una riflessione critica sui fondamenti dell’agire etico. In tal senso sarà delineato un percorso storico-teoretico che, nel confronto con le principali teorie etiche, affronterà le questioni inerenti al rapporto tra coscienza e norma, verità e pluralità dei valori, virtù e felicità, ragione e sentimento nella vita morale, autorità e libertà. Particolare attenzione sarà riservata alla dialettica tra etica dell’intenzione ed etica della responsabilità nella attuale riscoperta della filosofia pratica e al rapporto tra storicità e oggettività dei valori nel concreto articolarsi dell’imprescindibile nesso che unisce etica, antropologia e ontologia. BIBLIOGRAFIA A. DA RE, Filosofia morale, Bruno Mondadori, Milano 2003; C. VIGNA (ed.), Introduzione all’etica, Vita e pensiero, Milano 2001; M. IVALDO, Storia della filosofia morale, Editori Riuniti, Roma 2006; J. DE FINANCE, Etica generale, Edizioni del Circito, Cassano-Bari 1975; A. RIGOBELLO (ed.), Persona e norma nell’esperienza morale, Japadre, L’Aquila 1982; I. SANNA (ed.), Legge di natura e interculturalità, Studium, Roma 2006; G. CANTILLO, Natura umana e senso della storia, Luciano, Napoli 2005; F. MIANO, Responsabilità, Guida, Napoli 2009; G. 66 biennio filosofico CAPOGRASSI, Introduzione alla vita etica, Studium, Roma 1976; P. PIOVANI, Posizioni e trasposizioni etiche, Morano, Napoli 1989; M. SCHELER, Il formalismo nell’etica e l’etica materiale dei valori, G. CARONELLO (ed.), San Paolo, Cinisello Balsamo 1996; R. GUARDINI, Etica, M. NICOLETTI - S. ZUCAL (edd.), Morcelliana, Brescia 2003². Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno date nello svolgimento del Corso. AA10. STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA (3 ore sett., 3° sem.: E. D’ANTUONO - G. ATTADEMO) Il Corso, incentrato sul discorso filosofico della modernità, propone una ricostruzione degli snodi fondamentali della storia della filosofia moderna e dell’interpretazione che della “modernità” questa storia offre. Il filo conduttore è la configurazione del mondo e la progressiva perdita del mondo come esperienza centrale del moderno, i cui esiti drammatici segnano la contemporaneità. Perdita del mondo e diversa configurazione del rapporto uomo-Dio sono illuminati sia attraverso la riflessione sulla «cristologia filosofica» dell’età moderna e contemporanea ricostruita da X. Tilliette sia attraverso l’analisi di quello che E. Lévinas ha chiamato «pensiero ebraico moderno», latore di una peculiare esperienza e di un «nuovo» filosofare. BIBLIOGRAFIA J. HABERMAS, Il discorso filosofico della modernità, Laterza, Bari 1987; G.F.W. HEGEL, Lezioni di storia della filosofia, III/2, La Nuova Italia, Firenze 1981; K. LÖWITH, Dio Uomo e Mondo nella metafisica da Cartesio a Nietzsche, Donzelli, Roma 2000; ID., Da Hegel a Nietzsche. La frattura rivoluzionaria nel pensiero del secolo XIX, Einaudi, Torino 1971; ID., Critica dell’esistenza storica, Morano, Napoli 1967 (i primi 3 capp.); F. ROSENZWEIG, «Il nuovo pensiero», in ID., La Scrittura. Saggi dal 1914 al 1929, Città Nuova, Roma 1991; I. KAJON, Il pensiero ebraico del Novecento, Donzelli, Roma 2002; E. D’ANTUONO, Ebraismo e filosofia. Saggio su Franz Rosenzweig, Guida, Napoli 1999; X. TILLIETTE, La cristologia idealista, Queriniana, Brescia 1993; ID., Il Cristo dei non-credenti e altri saggi di filosofia cristiana, AVE, Roma 1994; ID., Il Cristo della filosofia. Prolegomeni ad una cristologia filosofica, Morcelliana, Brescia 1997. AREA ANTROPOLOGICA AA05. ETICA SPECIALE (2 ore sett., 4° sem.: G. PARNOFIELLO) La varietà sconcertante di convinzioni, possibilità di scelte e criteri che il pluralismo contemporaneo presenta può far assumere posizioni di contrasto a proposito di valori umani rilevanti. La diffusione mediatica di scenari su perdita di coesione, disintegrazione e conflitto tra popoli, culture e religioni è il segno più evidente di un cambiamento su cui vale la pena indagare per scoprire le ragioni del 67 biennio filosofico fenomeno plurale, di fronte al quale si propongono diversi progetti sociali e politici. Confrontandosi con i testi della storia del pensiero antico, moderno e contemporaneo, si proverà a riflettere sul senso che la categoria del “riconoscimento” dischiude sul piano etico, quale percorso di responsabilità di fronte ad esperienze di negazione e pregiudizio. BIBLIOGRAFIA T. BONAZZI (ed.), Riconoscimento ed esclusione. Forme storiche e dibattiti contemporanei, Carocci, Roma 2003; Fenomenologia e società 1 (2004): Ragione e riconoscimento nell’età globale; Fenomenologia e società 2 (2005): Riconoscimento e solidarietà; J. HABERMAS - CH. TAYLOR, Multiculturalismo. Lotte per il riconoscimento, Feltrinelli, Milano 1998; M. MANFREDI, Teoria del riconoscimento. Antropologia, etica, filosofia sociale, Le Lettere, Firenze 2004; B. MAZZARA, Stereotipi e pregiudizi, Il Mulino, Bologna 1997; P. RICOEUR, Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano 2005; D. SPARTI, L’importanza di essere umani. Etica del riconoscimento, Feltrinelli, Milano 2003. AA06. STORIA DELLE RELIGIONI (3 ore sett., 4° sem.: G. DE SIMONE - O. MARRA) Tenendo conto dell’indubbia centralità della religione per una comprensione dell’umano e del suo fondamento, nonché della problematicità posta dalla molteplicità delle religioni, il Corso, nella sua parte generale, si propone di saggiare la complessità del fatto religioso e la diversità dei molteplici approcci, ma anche e soprattutto di cogliere le strutture espressive che caratterizzano il mondo delle religioni, su cui nel successivo semestre si svilupperà la riflessione sistematica. In questa prospettiva si farà riferimento alle scienze empiriche della religione, in particolare alla storia delle religioni e alla fenomenologia delle religione, delle quali verranno ricostruiti l’origine, lo sviluppo storico e lo statuto epistemologico, valutando la possibilità di una fenomenologia storica delle religioni. La parte monografica si propone di avvicinare lo studente a una comprensione generale dell’Islàm per coglierne le sfumature essenziali attraverso un percorso di analisi storico religiosa. Il principale obiettivo è l’acquisizione, in autonomia da ogni pregiudizio, di un contenuto religioso che per sua natura raggiunge tutte le altre dimensioni della realtà. Il percorso di studio proposto si articolerà secondo il seguente programma: nascita dell’Islàm; Comunità islamica e universalismo; Corano e lingua araba; Muhammad: profezia e rivelazione; pratica rituale; istituzioni della società civile; diritti dell’uomo; Islàm e Cristianesimo: differenze e convergenze; l’Islàm moderno: movimenti fondamentalisti; rapporti con l’Occidente. BIBLIOGRAFIA Parte generale: R. CIPRIANI - G. MURA (edd.), Il fenomeno religioso oggi. Tradizione mutamento negazione, Urbaniana University Press, Roma 2002; G. FILORAMO - C. PRANDI, Le 68 biennio filosofico scienze delle religioni, Morcelliana, Brescia 1991; G. LORIZIO (ed.), Religione e religioni. Metodologie e prospettive ermeneutiche, EMP, Padova 1998; A.N. TERRIN, Spiegare o comprendere la religione?, EMP, Padova 1983; U. BIANCHI, «Storia delle religioni», in AA.VV., Dizionario teologico interdisciplinare, Marietti, Casale Monferrato 1977, 308-323; G. MAGNANI, Storia comparata delle religioni. Principi fenomenologici, Cittadella, Assisi 1999; M. ALIOTTA (ed.), Cristianesimo, religione, religioni, San Paolo, Cinisello Balsamo 1999; G. FILORAMO, Che cos’è la religione. Temi metodi problemi, Einaudi, Torino 2004. Parte monografica: A. BAUSANI (ed.), Il Corano, Rizzoli, Milano 1999; N.G. PERÍN, Manuale per conoscere l’Islàm. Storia, società, cultura, religione, EDUP, Roma 2003; A. BAUSANI, L’Islàm, Garzanti, Cernusco 1999; G. FILORAMO (ed.), Islàm, Laterza, Roma-Bari 2000; P. BRANCA, Introduzione all’Islàm, San Paolo, Milano 1995; B. PIRONE, La moschea e l’Islàm, Portalupi, Casale Monferrato 2004; G. LA TORRE, L’Islàm: conoscere per dialogare, Claudiana, Torino 1991; W. MONTGOMERY WATT, Breve storia dell’Islam (Universale Paperbooks), Il Mulino, Bologna 2001. AA07. FILOSOFIA DELLA RELIGIONE (5 ore sett., 4° sem.: G. DE SIMONE) La filosofia della religione, in quanto riflessione seconda all’esperienza religiosa, intende accertare criticamente ciò che costituisce l’essenza della religione e il suo fondamento ontologico. Dopo un’introduzione dedicata alla definizione su base storico-critica dello statuto epistemologico della disciplina, l’itinerario si articolerà in tre momenti fondamentali: a) il momento fenomenologico, volto a rilevare l’essenza della religione (il linguaggio dell’esperienza religiosa, la sua struttura di correlazione asimmetrica, l’oggetto, il soggetto, l’atto religioso); b) il momento ermeneutico rivelativo del valore della religione (il conflitto delle ermeneutiche e la fondazione di un’ermeneutica dell’esperienza religiosa in chiave di trascendenza); c) il momento critico-veritativo, inteso ad accertare la verità ontologica della esperienza religiosa quale autentica esperienza della trascendenza. Quale approfondimento monografico verrà proposto il tema della conoscenza del divino, considerato attraverso la fenomenologia essenziale di Max Scheler e la fenomenologia radicale di Michel Henry. BIBLIOGRAFIA F. SCHLEIERMACHER, Discorsi sulla religione, S. SPERA (ed.), Queriniana, Brescia 1989, G.W.F. HEGEL, Lezioni di filosofia della religione, I.R. GARAVENTA - S. ACHELLA (edd.), Guida, Napoli 2003; W. DILTHEY, «Il problema della religione», in ID., Ermeneutica e religione, Patron, Bologna 1970; M. SCHELER, L’eterno nell’uomo, U. PELLEGRINO (ed.), Logos, Roma 1991; M. ELIADE, Il sacro e il profano, Boringhieri, Torino 1984; R. OTTO, Il sacro, Feltrinelli, Milano 1987; R. GUARDINI, Fede, religione, esperienza. Saggi teologici, Morcelliana, Brescia 1984; M. HENRY, Parole del Cristo, trad. G. Sansonetti, Queriniana, Brescia 2003; I. MANCINI, Filosofia della religione, Marietti, Genova 19863; AA.VV., In lotta con l’angelo. La 69 biennio filosofico filosofia degli ultimi due secoli di fronte al cristianesimo, SEI, Torino1989; C. GRECO, L’esperienza religiosa. Essenza, valore, verità.Un itinerario di filosofia della religione, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004; G. DE SIMONE, L’amore fa vedere. Rivelazione e conoscenza nella filosofia della religione di Max Scheler, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005; ID., «Esperienza religiosa e filosofia della religione», in G. LORIZIO (ed.), Teologia FondamentaleContesto, vol. III, Città Nuova, Roma 2005; ID., La rivelazione della vita. Cristianesimo e filosofia in Michel Henry, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2007; G. FERRETTI, Dialogare oggi tra fede e pensiero, Intervista con Giorgio Agnisola, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2010. AA11. STORIA DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA (3 ore sett., 4° sem.: E. D’ANTUONO - G. ATTADEMO) Il Corso, incentrato sul discorso filosofico della modernità, propone una ricostruzione degli snodi fondamentali della storia della filosofia contemporanea e dell’interpretazione che della “modernità” questa storia offre. Il filo conduttore è la configurazione del mondo e la progressiva perdita del mondo come esperienza centrale del moderno, i cui esiti drammatici segnano la contemporaneità. Perdita del mondo e diversa configurazione del rapporto uomo-Dio sono illuminati sia attraverso la riflessione sulla «cristologia filosofica» dell’età moderna e contemporanea ricostruita da X. Tilliette sia attraverso l’analisi di quello che E. Lévinas ha chiamato «pensiero ebraico moderno», latore di una peculiare esperienza e di un «nuovo» filosofare. BIBLIOGRAFIA J. HABERMAS, Il discorso filosofico della modernità, Laterza, Bari 1987; G.F.W. HEGEL, Lezioni di storia della filosofia, III/2, La Nuova Italia, Firenze 1981; K. LÖWITH, Dio Uomo e Mondo nella metafisica da Cartesio a Nietzsche, Donzelli, Roma 2000; ID., Da Hegel a Nietzsche. La frattura rivoluzionaria nel pensiero del secolo XIX, Einaudi, Torino 1971; ID., Critica dell’esistenza storica, Morano, Napoli 1967 (i primi 3 capp.); F. ROSENZWEIG, «Il nuovo pensiero», in ID., La Scrittura. Saggi dal 1914 al 1929, Città Nuova, Roma 1991; I. KAJON, Il pensiero ebraico del Novecento, Donzelli, Roma 2002; E. D’ANTUONO, Ebraismo e filosofia. Saggio su Franz Rosenzweig, Guida, Napoli 1999; X. TILLIETTE, La cristologia idealista, Queriniana, Brescia 1993; ID., Il Cristo dei non-credenti e altri saggi di filosofia cristiana, AVE, Roma 1994; ID., Il Cristo della filosofia. Prolegomeni ad una cristologia filosofica, Morcelliana, Brescia 1997. 70 biennio filosofico AREA BIBLICA AB01. INTRODUZIONE ALLA SACRA SCRITTURA (3 ore sett., 4° sem.: E. SALVATORE) Il Corso affronterà le seguenti tre chiavi di lettura per accedere al mondo della Bibbia: 1. l’ambiente (linee essenziali di geografia, archeologia e storia di Israele e del mondo greco-romano); 2. il testo: formazione e trasmissione dei testi (AT, NT, Apocrifi); cenni di critica testuale (AT e NT); 3. ermeneutica (metodi, strumenti e sussidi). BIBLIOGRAFIA Testo base: R. FABRIS (ed.), Introduzione generale alla Bibbia (Logos. Corso di studi biblici). I, Elledici, Torino 1994; può essere utile anche: V. FUSCO, «Gli studi biblici e il loro metodo», in G. LORIZIO - N. GALANTINO (edd.), Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994, 165-221. Dispense del Professore. AREA CRISTOLOGICO-FONDAMENTALE ACF01. INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA (2 ore sett., 4° sem.: C. GRECO) L’area cristologico-fondamentale propone un percorso coerente e articolato, che si sviluppa lungo quattro semestri, prevalentemente nel triennio teologico, e comporta: (1) un’introduzione storica e sistematica alla teologia con l’esame dei principali modelli d’intellectus fidei; (2) un’ampia trattazione della patrologia con le sue principali figure; (3) la teologia fondamentale nelle sue classiche articolazioni (la rivelazione, la tradizione e l’ispirazione); 4) una trattazione ampia e articolata della cristologia e del mistero trinitario, centro e fondamento dell’intera riflessione teologica. Nell’ambito del 4° semestre del biennio filosofico questo percorso ha inizio con l’approfondimento della natura, dell’oggetto e del metodo della teologia, attraverso una ricognizione storica dei principali modelli d’intelligenza della fede e una riflessione sistematica sulla natura della teologia, le sue molteplici articolazioni disciplinari e i suoi compiti. 1. Modelli storici d’intellectus fidei: la teologia nel NT; la teologia dei Padri (cf Corso di Patrologia); la teologia medievale; la teologia nell’epoca moderna; la teologia nell’epoca contemporanea. 2. Natura, oggetto e metodo della teologia sistematica. 71 biennio filosofico BIBLIOGRAFIA R. LATOURELLE, Teologia, scienza della salvezza, Cittadella, Assisi 19927; R. FISICHELLA - G. POZZO - G. LAFONT, La teologia tra rivelazione e storia, Dehoniane, Bologna 1999; E. DEL COVOLO - G. OCCHIPINTI - R. FISICHELLA, Storia della teologia, II-III, Dehoniane, Bologna 1996; R. GIBELLINI, La teologia del XX secolo, Queriniana, Brescia 1992; ID., Prospettive teologiche per il XXI secolo, Queriniana, Brescia 2003. Dispense del Professore. SEMINARIO MINORE SMI05. NOZIONI BASILARI DELL’ESTETICA TRASCENDENTALE NELLA CRITICA DELLA RAGION PURA DI KANT (1 ora sett., 2˚ sem.: J.I. PIEDADE) Nell’ambito di una prima presa di contatto con una delle più grandi opere della tradizione filosofica, il seminario intende mettere a fuoco le idee direttrici dell’Estetica trascendentale e i problemi sollevati da essa. Certo, non si tratta di una teoria del bello, bensì dell’analisi di una delle facoltà conoscitive, cioè la sensibilità intesa a partire dalle forme a priori dell’intuizione che sono lo spazio e il tempo. Nozioni fondamentali come il trascendentale, l’intuizione, lo spazio e il tempo verranno messe in evidenza allo scopo di mostrare in quale senso consiste precisamente l’originalità di Kant rispetto agli elementi costitutivi di questa facoltà conoscitiva indipendenti dall’esperienza. Il seminario si svolgerà in modo metodico prendendo in considerazioni le esercitazioni metodologiche quali l’uso delle fonti, le citazioni corrette e la presentazione chiara del pensiero. BIBLIOGRAFIA I. KANT, Critica della ragion pura, trad. G. Gentile - G. Lombardo-Radice, Laterza, Roma 2000; R. CIAFARDONE, Critica della ragion pura. Introduzione alla lettura, Carocci, Roma 2000; F. O’FARRELL S.J., Per leggere la Critica della ragion pura di Kant, Editrice Pontificia Università Gregoriana, Roma 1989; J.I. PIEDADE, La sfida del sapere: dalla rappresentazione all’intenzionalità, Laterza, Bari 2006. SMI06. SCRITTI SULLA CONTEMPLAZIONE NEL BENIAMINO MAGGIORE E NEL BENIAMINO MINORE DI RICCARDO DI S. VITTORE (1 ora sett., 2˚ sem.: A. ORAZZO) BIBLIOGRAFIA I testi e la bibliografia saranno dati all’inizio del Seminario. 72 biennio filosofico SEMINARIO MAGGIORE (2 ore sett., 3° sem.; 1 ora sett., 4° sem.) I Seminari maggiori (che si prolungano nel semestre seguente) verranno proposti agli studenti del secondo anno con l’inizio del primo semestre dai coordinatori dell’area epistemologico-metafisica e dell’area antropologica. I Seminari, a numero chiuso, introducono allo studio e all’approfondimento di temi connessi con le problematiche delle rispettive aree e forniscono la base per la prevista esercitazione scritta di filosofia, la prova più qualificante del biennio filosofico. SMA16. MONDO E SOGGETTIVITÀ NELLA SVOLTA FENOMENOLOGICA (2 ore sett., 3˚ sem.; 1 ora sett., 4˚ sem.: J.I. PIEDADE) Si tratta di un seminario che si colloca nell’ambito della filosofia contemporanea. Il seminario si prefigge di pensare il rapporto tra il mondo e la soggettività in alcuni pensatori contemporanei. Il concetto di mondo non svolgeva un ruolo importante nella filosofia del 900 perché ogni tentativo di renderlo tematico era considerato come una impresa superflua. Nella svolta fenomenologica il mondo acquista una importanza capitale soprattutto nella sua relazione intenzionale con la soggettività. L’intenzionalità compresa come coscienza del mondo rende possibile lo svelamento delle strutture fondamentali che caratterizzano questo rapporto tra mondo e soggettività. In un primo tempo la correlazione intenzionale tra mondo e soggettività viene analizzata a partire da alcuni testi fondatori dei padri della fenomenologia quali Husserl e Heidegger. In tale ambito il pensiero di Husserl occupa un posto di rilievo poiché tratta della correlazione intenzionale tra mondo e soggettività nella prospettiva dello svelamento dell’orizzonte. Il mondo sarebbe la totalità degli orizzonti possibili con la sua struttura generale pre-data che regola ogni percezione e ogni esperienza del soggetto. L’analisi heideggeriana del concetto di mondo è guidata dall’intenzione di chiarire o svelare le strutture fondamentali del Dasein tra le quali l’essere-nel-mondo. In un secondo tempo vengono presi in considerazione gli apporti significativi della fenomenologia contemporanea configurati nel pensiero di Lévinas e di Ricoeur. L’interesse per Lévinas si spiega per il fatto che questo autore ha ripensato il rapporto mondo e soggettività nei termini di una relazione intersoggettiva basata sul primato dell’altro. E infine Ricoeur interviene proprio nell’interpretazione del rapporto mondo e soggettività secondo le categorie del soggetto fallibile ossia della condizione originaria del male. BIBLIOGRAFIA E. HUSSERL, Idee per una fenomenologia pura e per una filosofia fenomenologica, I, trad. V. Costa, Einaudi, Torino 2002; ID., La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale, trad. E. Filippini, Net, Milano 2002. M. HEIDEGGER, Essere e tempo, trad. P. Chio- 73 biennio filosofico di, Longanesi, Milano 1976. E. LEVINAS, Totalità e infinito, trad. S. Petrosino, Jaca Book, Milano 1990. P. RICOEUR, Finitudine e colpa, trad. M. Girardet, Il Mulino, Bologna 1970. SMA17. IL CASO E LA NECESSITÀ: ESPERIENZA, SCIENZA E FILOSOFIA (2 ore sett., 3˚ sem.; 1 ora sett., 4˚ sem.: S. FERRARO) Negli incontri seminariali si analizzerà un tema che, partendo dall’esperienza quotidiana accettata come ovvio fondamento del nostro vivere e agire, si rivela fortemente interrogativo quando indagato nella sua consistenza filosofica e scientifica. Attraverso la lettura, confronto e riflessione di materiali appartenenti ai vari “mondi di esistenza” si cercherà di sviluppare criticamente equivalenze, precisazioni, conflitti e interrogativi relativi a queste fondamentali strutture interpretative del nostro rapporto con ciò che sinteticamente indichiamo con ‘realtà’ sia esterna che coscienziale. BIBLIOGRAFIA J. MONOD, Il caso e la necessità. Saggio sulla filosofia naturale della biologia contemporanea, Mondadori, Milano 1970; M. HEIDEGGER, Essere e tempo, tr.it. P. Chiodi, Longanesi, Milano 1976; J. PIAGET - R. GARCIA, Esperienza e teoria della causalità, Laterza, Roma-Bari 1973; G. PIANA, Elementi di una dottrina dell'esperienza, Il Saggiatore, Milano 1979; G. GIORELLO, Introduzione alla filosofia della scienza, Bompiani, Milano 1994; J.D. BARROW, Teorie del tutto. La ricerca della spiegazione ultima, Adelphi, Milano 1992. Ulteriori materiali verrano acquisiti durante lo svolgimento del Seminario, anche in preparazione dell'esercitazione di fine biennio filosofico. CORSI INTEGRATIVI IL01. LINGUA GRECA (2 ore sett., 1°- 2° sem.: L. TOMMASELLI) Il Corso si propone di condurre alla comprensione letterale di brani del Nuovo Testamento. Il primo contatto con la lingua greca avverrà attraverso la lettura e l’analisi di alcune pericopi del Nuovo Testamento, scelte come specimina per un corretto approccio metodologico e linguistico ai testi. Obiettivi: – acquisizione di un vocabolario di base – conoscenza delle fondamentali strutture morfologiche e sintattiche – progressiva sistemazione di tali dati. BIBLIOGRAFIA B. CORSANI, Guida allo studio del greco del Nuovo Testamento, Società Biblica Britannica & Forestiera, Roma 2005; Nuovo Testamento interlineare greco - latino - italiano, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003. 74 biennio filosofico IL02. LINGUA LATINA (2 ore sett., 1°- 2° sem.: L. TOMMASELLI) Il Corso si propone di condurre alla comprensione letterale di alcune pericopi del Nuovo Testamento nella traduzione latina della Vulgata e di documenti del Magistero. Obiettivi: – acquisizione di un vocabolario di base – conoscenza delle fondamentali strutture morfologiche e sintattiche – progressiva sistemazione di tali dati. BIBLIOGRAFIA F. CUPAIUOLO, Sermo Latinus (teoria ed esercizi), Loffredo, Napoli 2004; Nuovo Testamento interlineare greco - latino - italiano, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003. IL04. LINGUA TEDESCA (2 ore sett., 1°- 2° sem.: A. PATAUNER) Il Corso, rivolto a principianti, mirerà allo sviluppo delle abilità fondamentali di comprensione e produzione scritta ed orale. Sarà affrontato lo studio delle strutture morfologiche e sintattiche della lingua tedesca. Saranno introdotti elementi fonetici e lessicali, portando gli studenti a esprimersi in lingua tedesca con semplici espressioni. Un particolare riguardo sarà dato alla lettura e comprensione dei testi scritti. - Costruzione della frase diretta, inversa, traspositiva Proposizioni principali e secondarie (introduzione) Sostantivi, articoli, pronomi, aggettivi e loro declinazioni Pronomi e voci interrogative Verbi ausiliari, deboli, forti, modali, separabili e inseparabili Numeri cardinali Per favorire la comprensione della lingua parlata sarà integrato con il videocorso in DVD Treffpunkt Berlin della Editrice Zanichelli. BIBLIOGRAFIA C. CATANI - H. GREINER - E. PEDRELLI, Fertig, los! Ein Lehrwerk für die deutsche Sprache, Vol. A con CD audio (con o senza CD-ROM), Zanichelli, Bologna 2009. Ulteriore materiale didattico verrà distribuito a integrazione nel corso dell’anno. 75 biennio filosofico 76 triennio teologico IL TRIENNIO TEOLOGICO Il triennio teologico ha lo scopo di assicurare una solida formazione teologica di base attraverso l’esposizione coordinata e sintetica di tutte le principali discipline teologiche e una prima introduzione al metodo della ricerca scientifica. Esso perciò ha carattere istituzionale. La molteplicità e varietà dei corsi è orientata verso una progressiva conoscenza del mistero di Cristo, centro di tutta la Rivelazione. Lo studente viene anzitutto introdotto alla conoscenza della Sacra Scrittura, che è l’anima di tutta la teologia, attraverso i corsi biblici che comprendono la quasi totalità dei libri dell’Antico e del Nuovo Testamento. Questo studio, condotto mediante una diligente applicazione dei metodi della critica esegetica, si protrae per i primi due anni del triennio, in sincronia con i principali corsi dogmatici, ai quali fa riferimento. Lo studente ha così modo non solo di attingere il genuino messaggio della Scrittura, ma anche di fondare su di esso e sulla vivente Tradizione della Chiesa la riflessione teologica. La riflessione teologica prende avvio già nel 1° semestre con i corsi di Teologia fondamentale (Teologia della Rivelazione, della Ispirazione e della Tradizione) e viene sviluppata, nei corsi dogmatici e sistematici dei semestri successivi, attorno a tematiche centrali quali la Cristologia, la Trinità, l’Antropologia teologica, l’Ecclesiologia. Mediante l’esercizio dell’intellectus fidei lo studente ha modo di approfondire la conoscenza dei misteri della salvezza e di cogliere l’intima connessione tra gli stessi e il fine dell’uomo; egli viene inoltre stimolato a ricercare i modi più appropriati per annunciare il messaggio di salvezza agli uomini del nostro tempo. La riflessione teologica è integrata e arricchita dallo studio della dimensione ecumenica e delle problematiche inerenti al dialogo interreligioso. Per un più ampio e diretto riferimento alla Sacra Scrittura, la trattazione della Teologia morale è introdotta da una riflessione sui “Fondamenti biblici della teologia morale”; viene poi organicamente sviluppata nelle sue varie articolazioni: morale fondamentale, morale speciale e morale canonico-sacramentaria. La formazione specificamente sacerdotale è assicurata – a livello accademico – dall’ampio spazio riservato alla Teologia sacramentaria e dai corsi di Liturgia, Diritto canonico, Teologia pastorale e catechetica, Teologia spirituale e spiritualità sacerdotale. La dimensione pastorale, inoltre, è tenuta presente nella trattazione di tutte le discipline del quinquennio istituzionale. Infine, a complemento della stessa formazione al presbiterato, viene offerto agli studenti che non intendono proseguire gli studi accademici dopo il quinquennio, un sesto anno, detto “Anno pastorale”. Per il conseguimento del primo grado accademico – Baccalaureato in Sacra Teologia – lo studente dovrà sostenere, al termine del triennio teologico, l’esame finale secondo uno dei due modelli proposti (cf Informazioni, p. 24). Gli studenti, infine, sono invitati a continuare lo studio delle lingue antiche e moderne intrapreso nel biennio filosofico. Ai teologi vengono offerti corsi integrativi di greco biblico e di lingua ebraica (obbligatori). Per quanti hanno seguito fin dall’inizio il piano di studi della Sezione, l’ammissione al triennio teologico suppone il completo espletamento del biennio filosofico (cf SL 21,4). 77 triennio teologico QUADRO DEI CORSI DEL TRIENNIO TEOLOGICO ANNO ACCADEMICO 2010-2011 I ANNO credits ECTS 1° Sem. Area biblica AB05 NT/1: Sinottici-Atti (E. Salvatore) LM02 Greco A (C. Pagliara) LM01 Ebraico A (V.A. Appella) Area cristologico-fondamentale ACF02 Teologia fondamentale (C. Greco) ACF03 Tradizione e ispirazione (E. Cattaneo) ACF04 Storia della Chiesa antica e Archeologia cristiana (S. Tanzarella) 2° Sem. Area biblica AB02 AT/1: Pentateuco (F. Gillio) LM08 Ebraico B (A. Garofalo) Area cristologico-fondamentale ACF05 Patrologia (E. Cattaneo - V. Mossa) ACF06 Cristologia (P. Gamberini) ACF07 Storia della Chiesa medievale (A. Carfora) 4 2 2 6 3 3 5 2 3 8 3 5 —— —— 18 28 4 2 6 3 3 5 5 8 2 3 —— —— 16 25 II ANNO 3° Sem. AB07 Area biblica NT/3: Corpus Johanneum (A. Casalegno) 4 6 Area cristologico-fondamentale ACF08 Trinità (P. Gamberini) ACF09 Storia della Chiesa moderna (A. Carfora) 3 2 5 3 Area antropologico-spirituale AAS01 Antropologia teologica (G. Guglielmi) AAS04 Teologia spirituale (R. Zas Friz De Col) 3 2 5 3 Area ecclesiologico-sacramentale AES01 Ecclesiologia e mariologia (O.F. Piazza) 78 5 8 —— —— 19 30 triennio teologico credits ECTS 4° Sem. AB04 ACF10 AAS02 AAS03 AM01 5° Sem. AES02 AES03 AES06 AES07 AES08 AM02 SF 6° Sem. Area biblica AT/3: Sapienziali e altri scritti (A. Garofalo) Area cristologico-fondamentale Storia della Chiesa contemporanea (S. Tanzarella) Area antropologico-spirituale Grazia e virtù teologali (G. Manca) Escatologia (G. Guglielmi) Area morale Teologia morale fondamentale e generale (D. Abignente - S. Bastianel) III ANNO Area ecclesiologico-sacramentale Sacramentologia generale. Battesimo e Cresima (G. Di Napoli) Eucaristia (C. Giraudo) Liturgia (G. Di Napoli) Teologia pastorale (A. Mastantuono) Diritto canonico/1 (V.A. Todisco) Area morale Teologia morale speciale/1: vita religiosa (S. Bastianel) Seminario per l’esame finale Area ecclesiologico-sacramentale AES04 Penitenza e Unzione degli infermi (D. Marafioti) AES05 Ordine e Matrimonio (D. Marafioti) AES09 Diritto canonico/2 (V.A. Todisco) Area morale AM03 Teologia morale speciale/2: vita fisica (G. Parnofiello) AM04 Teologia morale speciale/3: vita sociale (S. Bastianel - D. Abignente) SF Seminario per l’esame finale T01 Tesi/esercitazione scritta 4 6 2 3 5 2 8 3 5 8 —— —— 18 28 2 3 3 3 4 3 5 5 6 5 2 3 2 3 —— —— 19 30 2 2 2 3 3 3 4 5 6 8 2 3 —— —— 17 26 Seminario per l’esame finale SF06 Credere per comprendere, comprendere per credere (E. Salvatore - G. De Simone - G. Piva) Corsi non svolti nel presente anno: AB03. AT/2: Profeti AB06. NT/2: Corpus Paulinum 79 triennio teologico DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI PRIMO ANNO AREA BIBLICA AB05. NT/1: SINOTTICI-ATTI (4 ore sett., 1° sem.: E. SALVATORE) Il Corso si articola in tre elementi: 1. questioni introduttive: dal kerygma al racconto: la prima predicazione cristiana; il genere letterario e la sua funzione, il problema sinottico e le diverse ipotesi, la storicità dei vangeli, cenni di storia dell’esegesi 2. struttura e teologia dei vangeli di Marco e Matteo e dell’opera lucana. 3. esegesi di testi scelti (della triplice tradizione: la tempesta sedata, Mc 4,35-41; Mt 8,23-27; Lc 8,22-25; della duplice tradizione: l’apparizione agli undici, Mt 28,1-10; Lc 24,36-48) seguendo un approccio che integri il metodo storico-critico con le nuove metodologie letterarie. BIBLIOGRAFIA Per la parte preliminare: R.E. BROWN, Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 2001 (orig. ingl. 1997); D. MARGUERAT (ed.), Introduzione al Nuovo Testamento, Claudiana, Torino 2004; V. FUSCO, «Introduzione generale ai Vangeli sinottici», in M. LACONI (ed.), Vangeli Sinottici e Atti degli Apostoli, (Logos. Corso di Studi Biblici 5), Elledici, Leumann 2002², 39-136; K.K. KRIEGER, I veri «detti di Gesù». Il messaggio della fonte Q, San Paolo, Milano 2006; F. PROSTMEIER, Breve introduzione ai vangeli sinottici, Queriniana, Brescia 2007. Per i singoli testi: J.N. ALETTI, L’arte di raccontare Gesù Cristo, Queriniana, Brescia 1991; ID., Il racconto come teologia, EDR, Roma 1996; F. BOVON, Luca, I-II, Paideia, Brescia 2002-2007; U. LUZ, Il Vangelo di Matteo, I-II, Paideia, Brescia 2007-2010; D. MARGUERAT, La prima storia del cristianesimo. Gli Atti degli apostoli, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002; S. LEGASSE, Marco, Roma, Borla 2000. Dispense del Professore. LM02. GRECO A (2 ore sett., 1° sem.: C. PAGLIARA) Il Corso si propone di avviare gli studenti all’apprendimento del greco biblico in tempo ragionevolmente breve anche senza avere fatto studi classici. Gli elementi essenziali della grammatica e della sintassi verranno esposti in modo progressivo, più che sistematico, così che lo studente possa, fin dalle prime lezioni, tradurre frasi di senso compiuto e quindi leggere semplici passi biblici. 80 triennio teologico Per facilitare l’apprendimento del greco neotestamentario, gli esercizi e gli esempi proposti sono tratti soprattutto dal vangelo di Marco che, almeno da un punto di vista linguistico e stilistico, costituisce uno degli scritti più semplici del NT. Il metodo intende valorizzare le capacità intuitive direttamente sui testi, non senza il supporto del ragionamento, per arrivare al possesso consapevole della lingua e leggere direttamente il vangelo di Marco sul proprio testo del NT. Inoltre, è previsto un breve ed essenziale esercizio sul confronto tra la propria diretta comprensione (traduzione) di un testo marciano e le varie traduzioni in italiano, nonché nelle lingue moderne conosciute dagli studenti. BIBLIOGRAFIA F. SERAFINI, Corso di Greco del Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003; F. POGGI - F. SERAFINI, Esercizi per il Corso di Greco del Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003; J. SWETNAM, Il Greco del Nuovo Testamento. Parte Prima. Morfologia, 1-2, C. RUSCONI (ed.), Dehoniane, Bologna 1995; M. ZERWICK, Graecitas biblica, PIB, Romae 19666 [= M. ZERWICK - J. SMITH, Biblical Greek Illustrated by Examples, Biblical Institute Press, Romae 19905]; E.G. JAY, Grammatica greca del Nuovo Testamento, Piemme, Casale Monferrato 1993; E. NESTLE - K. ALAND, Novum Testamentum graece, Deutsche Bi27 belgesellschaft, Stuttgart 1993 ; IDD., Nuovo Testamento Greco-Italiano, B. CORSANI - C. BUZZETTI (edd.), Società Biblica Britannica, Roma 1996; B.M. METZGER, Lexical Aids for Students of the New Testament Greek, Edinburgh 19903; M. ZERWICK - M. GROSVENOR, A 1 Grammatical Analysis of the Greek New Testament, Biblical Institute Press, Romae 1988 ; C. 2 RUSCONI, Vocabolario del greco del Nuovo Testamento, Dehoniane, Bologna 1998 . LM01. EBRAICO A (2 ore sett., 1° sem.: V.A. APPELLA) Il Corso si prefigge l’obiettivo di far gradualmente entrare in contatto lo studente con l’Ebraico biblico, mediante la memorizzazione dell'alfabeto e lo studio della morfologia di base. BIBLIOGRAFIA G. DEIANA - A. SPREAFICO, Guida allo studio dell’Ebraico Biblico, Società Biblica Britannica, Roma 20004. Saranno forniti altri riferimenti bibliografici durante lo svolgimento del Corso. AREA CRISTOLOGICO-FONDAMENTALE L’area cristologico-fondamentale propone un percorso coerente e articolato che si sviluppa lungo tre semestri e comporta: (1) un’introduzione storica e sistematica alla teologia con l’esame dei principali modelli d’intellectus fidei; (2) la teologia fondamentale nelle sue classiche articolazioni (la rivelazione, la tradizione e l’ispirazione); (3) una trattazione ampia e articolata della cristologia e del mistero trinitario, centro e fondamento dell’intera riflessione teologica. 81 triennio teologico ACF02. TEOLOGIA FONDAMENTALE (5 ore sett., 1° sem.: C. GRECO) La comprensione attuale della teologia fondamentale attribuisce a questa disciplina due compiti fondamentali: (a) l’individuazione della rivelazione e della sua essenza come fondamento della fede (momento fondativo); (b) l’argomentazione della sua credibilità (momento apologetico). Pertanto, il Corso si articola in due sezioni, ciascuna con un’adeguata metodologia. La prima sezione – fenomenologico-ermeneutica – indagando nelle fonti bibliche dell’AT e del NT e nel magistero conciliare (Vat. I e II), coglie l’essenza della rivelazione in una struttura costituita da parole ed eventi intimamente connessi nel quadro della creazione e della storia. Tale struttura conosce una singolarecon centrazione e intensificazione nella persona di Gesù Cristo, che nel suo particolare rapporto con il Padre, nei segni di misericordia e di potenza, e nel mistero pasquale, compie e completa tutta la rivelazione. La seconda sezione – critico-veritativa – si ripropone di argomentare la credibilità della stessa rivelazione di fronte a tre possibili istanze del destinatario: quella della ragione critica, indagando lo statuto ontologico, epistemologico e teologico della relazione rivelativa; quella della ragione storica, determinando i criteri per il riconoscimento di un evento storico dal significato definitivo e universale; quella della ragione etico-pratica, evidenziando le modalità concrete dell’efficacia salvifica della fede cristiana; ciò allo scopo di individuare e approfondire lo statuto antropologico e teologico dell’atto di fede, in quanto atto umano e responsabile e dono di Dio. BIBLIOGRAFIA C. GRECO, La rivelazione. Fenomenologia, dottrina e credibilità della rivelazione, (Intellectus fidei 3), San Paolo, Cinisello Balsamo 2001; W. KERN - H.J. POTTMEYER - M. SECKLER, Corso di Teologia fondamentale, 4. Trattato di gnoseologia teologica, Queriniana, Brescia 1981; M. ANTONELLI - M. EPIS, «Sulla credibilità del cristianesimo. Le questioni e gli interrogativi», in La Scuola Cattolica 125 (1997) 3-4; H. VERWEYEN, La parola definitiva di Dio. Compendio di Teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2001; S. PIE’-NINOT, La teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2002; J. MOINGT, Dio che viene all’uomo. Dal lutto allo svelamento di Dio, Queriniana, Brescia 2005; M. EPIS, Teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2009. ACF03. TRADIZIONE E ISPIRAZIONE (2 ore sett., 1° sem.: E. CATTANEO) Contenuto: Seguendo le indicazioni del Concilio Vaticano II, Dei Verbum, c. 2, si esamina dapprima il concetto di Tradizione, nella storia e nella teologia; quindi il rapporto Tradizione-Scrittura, con i problemi connessi: il senso dell’ispirazione biblica, la questione delle verità della Scrittura, le norme dell’interpretazione. Infine, si tratterà del Magistero, nei suoi gradi di espressione (magistero autentico, infallibile, dogma) e nei rapporti con Tradizione e Scrittura. 82 triennio teologico Obiettivo del Corso è quello di dare le basi della conoscenza teologica. Metodo: lezioni frontali e discussioni di gruppo. BIBLIOGRAFIA CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Dei Verbum; GIOVANNI PAOLO II, Motu proprio Ad tuendam fidem, 18.05.1998; CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLE FEDE, Professio fidei e Nota illustrativa, 29.06.1998; E. CATTANEO, Trasmettere la fede. Tradizione, Scrittura e Magistero nella Chiesa. Percorso di teologia fondamentale (Intellectus fidei, 2), San Paolo, Cinisello Balsamo 1999; ID., «La tradizione liturgica alla luce della coppia semantica “ricevere-trasmettere”, in C. GIRAUDO (ed.), Il Messale Romano. Tradizione, traduzione, adattamento. Associazione Professori di Liturgia, XXX settimana di studio, Ed. Liturgiche, Roma 2003, 9-35; ID., «Tradizione e Magistero “fonti” della teologia», in Lateranum 73 (2007) 101-112; ID., «Il mistero delle Scritture: l’ispirazione», in R. FABRIS (ed.), Introduzione generale alla Bibbia (Logos/1), LDC, Leumann 20062, 499-542; D. HERCSICK, Elementi di teologia fondamentale. Concetti, contenuti, metodi, Dehoniane, Bologna 2006. ACF04. STORIA DELLA CHIESA ANTICA E ARCHEOLOGIA CRISTIANA (3 ore sett., 1° sem.: S. TANZARELLA) Il Corso prevede una parte introduttiva sulle concezioni di storia e di storia della Chiesa, sul metodo storico, sulla storiografia religiosa e sul rapporto storia della Chiesa-teologia. Ci si accosterà poi al mondo giudaico e al mondo ellenisticoromano per una migliore comprensione sia della fondazione e della organizzazione interna della Chiesa, sia dei complessi problemi relativi alla diffusione del cristianesimo e alla sua distinzione dal giudaismo. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto del cristianesimo con l’impero romano fino alla svolta costantiniana. È prevista, infine, una sintetica introduzione alle controversie teologiche e agli sviluppi della Chiesa dal IV all’VIII secolo. La sezione monografica sarà dedicata al tema dei Vangeli apocrifi in relazione ai temi del Gesù storico. BIBLIOGRAFIA Introduzione: M.B. DURANTE MANGONI - G. JOSSA (edd.), Giudei e cristiani nel I secolo. Continuità, separazione, polemica, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2006. Parte generale: P. SINISCALCO, Il cammino di Cristo nell’impero romano, Laterza, Bari 2009. Parte monografica: A. GUIDA - E. NORELLI (edd.), Un altro Gesù? I Vangeli apocrifi, il Gesù storico e il cristianesimo delle origini, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2009. 83 triennio teologico AREA BIBLICA AB02. AT/1: PENTATEUCO (4 ore sett., 2° sem.: F. GILLIO) Il Corso mira a introdurre lo studente al corpus letterario dei primi cinque libri della Bibbia Ebraica incominciando dalle stimolanti provocazioni provenienti dall’Archeologia Biblica, continuando con una rivisitazione delle tappe principali della ricerca esegetica relativa al Pentateuco per terminare con una lettura esegetica di alcuni testi tratti da Gen 1-11. Il Corso si articolerà in tre parti. A. Le narrazioni del Pentateuco alla prova dell’Archeologia Biblica. Proiezione del documentario La Bibbia Rivelata, edizione audiovisiva dell’omonimo libro di I. Finkelstein e N. Silbermann. B. Le narrazioni del Pentateuco alla prova della ricerca esegetica. In questa parte saranno proposte alcune delle più importanti teorie e ipotesi riguardanti la formazione e la “natura” del Pentateuco, la sua struttura letteraria/teologica e la sua collocazione “canonica”, prendendo in considerazione tanto gli approcci diacronici che sincronici. Sarà richiesta agli studenti una presentazione orale su tematiche che saranno concordate con il docente all’inizio del Corso a partire da uno dei testi indicati nella sezione “Bibliografia II”. C. Leggere il Pentateuco come letteratura. Dopo aver evidenziato il disegno letterario e teologico d’insieme dei primi undici capitoli del libro della Genesi, la terza parte proporrà la lettura di alcuni testi narrativi tratti dalla macro-narrazione della Storia delle Origini contestualizzandola e confrontandola con la mitologia del Prossimo Oriente Antico. BIBLIOGRAFIA I) Manuale per tutti gli studenti: A. ROFÉ, La composizione del Pentateuco. Un’introduzione, Dehoniane, Bologna 1999. II) Testi per le presentazioni orali***: in lingua italiana: J. BLENKINSOPP, Il Pentateuco. Introduzione ai primi cinque libri della Bibbia, Queriniana, Brescia 2002; ID., Tesori vecchi e nuovi. Saggi sulla teologia del Pentateuco, Paideia, Brescia 2008; B.G. BOSCHI (ed.), Pentateuco come Torah. Storiografia e normatività religiosa nell’Israele antico. Atti del 6° Convegno di studi veterotestamentari, Dehoniane, Bologna, 1991; F. CRÜSEMANN, La Torà. Teologia e storia sociale della legge nell’Antico Testamento, Paideia, Brescia 2008; F. GARCÍA LÓPEZ, Il Pentateuco. Introduzione alla lettura dei primi cinque libri della Bibbia, Paideia, Brescia 2004; J.-L. SKA, Introduzione alla lettura del Pentateuco. Chiavi per l’interpretazione dei primi cinque libri della Bibbia, Dehoniane, Bologna 2008. In lingua inglese: J. BLENKINSOPP, The Pentateuch: An Introduction to the First Five Books of the Bible, Bantam Dell Pub Group, New York 2000; D.J.A. CLINES, The Theme of the Pentateuch, JSOT Press, Sheffield 1999; H.H. COX, The Pentateuch: History or Story?, University Press of America, Lanham 2005; T.B. DOZEMAN - K. SCHMID (edd.), A Farewell to the Yahwist? The Composition of the Pentateuch in Recent European Interpretation, Society of Biblical Literature, Leiden 2006; G.N. KNOPPERS - B.M. LEVINSON (edd.), The Pentateuch as To- 84 triennio teologico rah: New Models for Understanding its Promulgation and Acceptance, Eisenbrauns, Winona Lake 2007; J.-L. SKA, Introduction to Reading the Pentateuch, Eisenbrauns, Winona Lake 2006. *** Ogni gruppo di studenti, previo accordo con il docente, dovrà scegliere uno dei testi per la presentazione orale, il cui calendario sarà comunicato all’inizio del Corso. LM08. EBRAICO B (2 ore sett., 2° sem.: A. GAROFALO) Il Corso si propone di continuare l’apprendimento della lingua ebraica, con lo studio delle forme derivate dei verbi forti e il qal di alcuni verbi deboli più frequenti. Durante il Corso verranno letti e analizzati morfologicamente e sintatticamente alcuni passi della Bibbia Ebraica. BIBLIOGRAFIA G. DEIANA - A. SPREAFICO, Guida allo studio dell’Ebraico Biblico, Società Biblica Britannica, Roma 20004; L. PEPI - F. SERAFINI, Corso di ebraico biblico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; F. SERAFINI, Esercizi per il corso di ebraico biblico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006. AREA CRISTOLOGICO-FONDAMENTALE ACF05. PATROLOGIA (3 ore sett., 2° sem.: E. CATTANEO - V. MOSSA) Parte generale (E. Cattaneo) Contenuto: (A) il significato e l’importanza della Patrologia nella storia della teologia; lo statuto epistemologico della Patrologia. (B) Profilo storico, dai Padri Apostolici a Giovanni Damasceno. (C) Parte monografica: vedi prof. Mossa. Obiettivo: evidenziare lo sviluppo del discorso cristiano nelle sue varie articolazioni: biblico-dogmatiche, istituzionali, ascetico-spirituali. Metodo: lezioni frontali con PPT. Parte monografica (V. Mossa) Verranno letti e presentati alcuni brani scelti del De Spiritu Sancto di Basilio di Cesarea, opera di grande importanza nelle controversie del IV secolo, che ha segnato una tappa decisiva nella elaborazione della teologia sullo Spirito Santo ed ha preparato le formulazioni trinitarie del Concilio di Costantinopoli del 381. BIBLIOGRAFIA Parte generale: E. CATTANEO - C. DELL’OSSO - G. DE SIMONE - L. LONGOBARDO, Patres Ecclesiae. Una introduzione alla teologia dei Padri della Chiesa, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2008; ATANASIO D’ALESSANDRIA, Lettere a Epitteto, ad Adelfio e a Massimo. Dispense del Professore. 85 triennio teologico Parte monografica: BASILE DE CESAREE, Sur le Saint-Esprit. Introduction, texte, traduction et notes par Benoit Pruche, Sources chrétiennes 17 bis, Éditions du Cerf, Paris 1968; BASILIO DI CESAREA, Lo Spirito Santo, traduzione, introduzione e note a cura di Giovanna Azzali, Città Nuova, Roma 1998. ACF06. CRISTOLOGIA (5 ore sett., 2° sem.: P. GAMBERINI) 1. L’ebreo Gesù e la terza ricerca storica 2. Il Dio di Gesù Cristo e il Regno-che-viene 2.1. Il pathos del profeta escatologico 2.2. Lo Spirito di Dio nell’evento di Cristo 2.2. Il significato antropologico e teologico della morte di Gesù 3. Dalla cristologia neotestamentaria alla cristologia dogmatica 3.1. I titoli cristologici 3.2. La divinità di Gesù Cristo (Nicea) 3.3. La communicatio idiomatum 3.4. L’umanità di Gesù Cristo (Calcedonia) 4. Linee per una cristologia sistematica 4.1. La soteriologia cristologica 4.2. L’incarnazione di Dio nel dialogo inter-religioso 4.3. La preesistenza di Gesù Cristo 4.4. Essere figli nel Figlio BIBLIOGRAFIA P. GAMBERINI, Questo Gesù. Pensare la singolarità di Gesù Cristo, Dehoniane, Bologna 2005; J. GNILKA, Gesù di Nazaret. Annuncio e storia, Paideia, Brescia 1993; A.J. HESCHEL, Il Messaggio dei profeti, Borla, Roma 1981; E. JÜNGEL, Dio Mistero del Mondo, Queriniana, Brescia 1982; K. RAHNER, La Trinità, Queriniana, Brescia 1999; G. GRESHAKE, Il Dio unitrino, Queriniana, Brescia 2000; C.M. LACUGNA, Dio per noi. La trinità e la vita cristiana, Queriniana, Brescia 1997; P. CODA, Dio Uno e Trino, Paoline, Cinisello Balsamo 1993. Appunti del Professore. ACF07. STORIA DELLA CHIESA MEDIEVALE (2 ore sett., 2° sem.: A. CARFORA) Il Corso si propone di introdurre gli studenti alle problematiche e alle tematiche di storia della Chiesa in epoca medievale attraverso l’approccio alle fonti, la trattazione manualistica e l’approfondimento tematico. Parte generale: Formazione della Christianitas nei suoi aspetti istituzionali e religiosi, considerando la relazione tra potere spirituale e potere temporale, la spiritualità, la nascita e l’evoluzione della vita monastica e religiosa, la religiosità laicale. 86 triennio teologico Parte monografica: Verranno proposti percorsi di approfondimento tematico sulle questioni storiografiche relative alla cristianizzazione delle masse, con particolare attenzione alle dinamiche relative a religio e superstitio. BIBLIOGRAFIA Parte generale: G. FILORAMO - D. MENOZZI (edd.), Storia del cristianesimo, II, Laterza, Roma-Bari 2007-2009. Antologia di fonti e articoli di approfondimento distribuiti nel corso delle lezioni. Parte monografica: si forniranno fonti e bibliografia durante il Corso. 87 triennio teologico SECONDO ANNO AREA BIBLICA AB07. NT/3: CORPUS JOHANNEUM (4 ore sett., 3° sem.: A. CASALEGNO) Il Corso si propone un’analisi approfondita del Vangelo, abbozzando sinteticamente le principali linee di comprensione delle Lettere e dell’Apocalisse. Dopo aver messo in luce alcuni problemi storico-critici e l’organizzazione del testo, si delineano alcune caratteristiche essenziali del quarto Vangelo: esso è un ricordo nello Spirito, una testimonianza di fede in un ambiente ostile, fatta da una comunità che opera un sorprendente approfondimento cristologico e ripensa se stessa come segno di unità dinanzi al rischio delle eresie della fine del I secolo. Alla luce del tema della gloria e dell’innalzamento, si rileggono alcuni “segni”, mostrando l’importanza dell’opzione di fede. BIBLIOGRAFIA A. CASALEGNO, Perché contemplino la mia gloria (Gv 17,24). Introduzione alla teologia del vangelo di Giovanni, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006. Si esortano inoltre gli studenti a leggere alcune parti dei commentari di: R.E. BROWN, Giovanni, Cittadella, Assisi 19913; R. SCHNACKENBURG, Il Vangelo di Giovanni, 3 voll., Paideia, Brescia 1973-1981. AREA CRISTOLOGICO-FONDAMENTALE ACF08. TRINITÀ (3 ore sett., 3° sem.: P. GAMBERINI) 1. La dottrina della Trinità come Summa Evangelii 1.1. Dall’esperienza storico salvifica in Gesù alla comprensione trinitaria 1.2. Vestigia Trinitatis: le figure mediatrici nell’Antico Testamento 2. Sviluppi dogmatici, teologici ed ecumenici della dottrina trinitaria 2.1. La divinità e la persona dello Spirito nel confronto con la questione ariana 2.2. L’uso di ipostasi/persona nella dottrina trinitaria 2.3. La questione del filioque 3. Il linguaggio della Trinità 3.1. L’uso della metafora nella dottrina trinitaria 3.2. Modelli di teologia trinitaria 3.3. Modelli di unità di Dio-trinità 3.3. L’uso di assiomi nella comprensione della dottrina trinitaria 4. La logica trinitaria 5. La teo-logica trinitaria 88 triennio teologico BIBLIOGRAFIA P. GAMBERINI, Un Dio relazione. Breve manuale di dottrina trinitaria, Città Nuova, Roma 2008; K. RAHNER, La Trinità, Queriniana, Brescia 2000. ACF09. STORIA DELLA CHIESA MODERNA (2 ore sett., 3° sem.: A. CARFORA) Il Corso si propone di introdurre gli studenti alle problematiche e alle tematiche di storia della Chiesa in epoca moderna attraverso l’approccio alle fonti, la trattazione manualistica e l’approfondimento tematico. Parte generale: Problematizzazione dei concetti storiografici di riforma e controriforma nel XVI secolo. Riforma Luterana. Concilio di Trento. Inquisizione, confessionalizzazione e disciplinamento. Missione ed evangelizzazione in epoca moderna. Santità e forme di vita religiosa e laicale. La Chiesa nell’età dell’assolutismo. Gallicanesimo. Giansenismo. Chiesa, Illuminismo e Rivoluzione francese. Parte monografica: Verranno proposti percorsi di approfondimento tematico sulle questioni storiografiche relative all’Inquisizione BIBLIOGRAFIA Parte generale: G. FILORAMO - D. MENOZZI (edd.), Storia del cristianesimo, vol. 3, Laterza, Roma-Bari 2007-2009. Antologia di fonti e articoli di approfondimento distribuiti nel corso delle lezioni. Parte monografica: si forniranno fonti e bibliografia durante il Corso. AREA ANTROPOLOGICO-SPIRITUALE Nel nuovo piano di studi l’area comprende i corsi che venivano indicati precedentemente come Antropologia teologica, Grazia e virtù teologali, Escatologia e Teologia spirituale. Questo insieme di discipline vengono ora unificate in un corso unico interdisciplinare nel quale i temi di spiritualità si inseriscono nel percorso dogmatico come ispirazione e modalità di realizzazione dell’uomo alla luce del Vangelo. Il susseguirsi dei nuclei tematici, iniziando dall’uomo nella sua creaturalità, chiamata alla figliolanza divina, liberata dal peccato per vivere la libertà della fede, della speranza e dell’amore, tende a una pienezza escatologica. Le virtù teologali tendono perciò ad animare e a unificare l’insieme dello studio sia dogmatico che spirituale. A conclusione la teologia spirituale cercherà di esporre nella teologia mistica l’esperienza della grazia nella modalità più alta, collegandola tuttavia a quelle più ordinarie e sostanziali. 89 triennio teologico Ciascun nucleo tematico previsto dal Piano sarà sviluppato anzitutto secondo la struttura di ogni studio che cerca i fondamenti biblici, esamina la riflessione storico-dogmatica in alcuni esponenti principali, si confronta con il Magistero della Chiesa e indica le linee sistematiche di teologia contemporanea. Questo percorso cercherà di evidenziare però non solo gli aspetti dinamici della trasformazione operata dalla Grazia nell’uomo e lo scopo ultimo cui lo indirizza, ma anche la situazione e il contesto concreto in cui vivono sia gli studenti, sia l’ambiente meridionale ed europeo. Il percorso inizierà perciò da un approccio di contestualizzazione, usufruendo di mezzi audiovisivi e letterari e cercando una ripresa rapida dei risultati raggiunti nello studio di antropologia svolto nel biennio filosofico. AAS01. ANTROPOLOGIA TEOLOGICA (3 ore sett., 3° sem.: G. GUGLIELMI) Il Corso intende offrire una sintesi organica dei principali nuclei dell’antropologia teologica (creazione e uomo) sia nella configurazione storico-dottrinale che in quella sistematica. Si procederà pertanto allo studio delle seguenti tematiche: 1. Chiarificazione del concetto biblico-teologico di creatio ex nihilo 2. Creatio in sinu Trinitatis: libertà di Dio e gratuità della creazione 3. Unità e pluralità dell’essere umano 4. Lettura cristologica dell’imago Dei 5. Autopossesso e relazionalità: il fondamento cristologico-trinitario sotteso a tale dinamica antropologica 6. La questione del soprannaturale 7. Ripresa critico-sistematica a partire dall’antropologia fondazionale di B. Lonergan BIBLIOGRAFIA O.H. PESCH, Liberi per grazia. Antropologia teologica, Queriniana, Brescia 1988; L. RUIZ DE LA PEÑA, Teologia della creazione, Borla, Roma 1988; ID., Immagine di Dio. Antropologia teologica fondamentale, Borla, Roma 1992; L.F. LADARIA, Antropologia teologica, Piemme Pug, Casale Monferrato - Roma 1995; D. SATTLER - T. SCHNEIDER, «Dottrina della creazione», in T. Schneider (ed.), Nuovo corso di dogmatica 1. Queriniana, Brescia 1995, 145-279; A. GANOCZY, Teologia della natura, Queriniana, Brescia 1997; CTI, Comunione e servizio. La persona umana creata a immagine di Dio, Città del Vaticano 2004; F.G. BRAMBILLA, Antropologia teologica. Chi è l’uomo perché te ne curi?, Queriniana, Brescia 2005; M. Kehl, «E Dio vide che era cosa buona». Una teologia della creazione, Queriniana, Brescia 2009; G. GUGLIELMI, «Creatio in sinu Trinitatis. Schizzo di ontologia trinitaria della creazione», Ricerche Teologiche 20 (2009) 359-382; G. GUGLIELMI, L’antropologia fondazionale di Bernard Lonergan (dispense del docente), Napoli 2009. 90 triennio teologico AAS04. TEOLOGIA SPIRITUALE (2 ore sett., 3° sem.: R. ZAS FRIZ DE COL) Concepito come un’introduzione alla disciplina, il Corso inizia con una descrizione della situazione socioreligosa attuale in modo da evidenziare in un secondo momento la fenomenologia dell’esperienza religiosa a partire dalla quale collegare l’esperienza cristiana tradizionale (San Giovanni della Croce e Sant’Ignazio di Loyola) per un adeguato aggiornamento della comprensione del vissuto della vita cristiana come chiamata alla santità nel contesto storico odierno. BIBLIOGRAFIA F. ASTI, Teologia della vita mistica, LEV, Città del Vaticano 2010; CH.-A. BERNARD, Teologia spirituale, EP, Roma 2002; L. BORRIELLO, Esperienza mistica e teologia mistica, LEV, Città del Vaticano 2009; SAN GIOVANNI DELLA CROCE, Opere complete, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001; SANT’IGNAZIO DI LOYOLA, Gli scritti, AdP, Roma 2007; J. MARTÍN VELASCO, Il fenomeno mistico, I-II, Jaca Book, Milano 2001-2003; D. SORRENTINO, L’esperienza di Dio. Disegno di teologia spirituale, Cittadella, Assisi 2007; K. WAAIJMAN, La spiritualità. Forme, Fondamenti, Metodi. Queriniana, Brescia 2007; R. ZAS FRIZ DE COL, Teologia della vita cristiana. Contemplazione, vissuto teologale e trasformazione interiore, San Paolo, Cinisello Balsamo 2010. AREA ECCLESIOLOGICO-SACRAMENTALE AES01. ECCLESIOLOGIA E MARIOLOGIA (5 ore sett., 3° sem.: O.F. PIAZZA) La questione del metodo in ecclesiologia. Linguaggio e comunicazione. Categorie utili. Contesti e collocazione del trattato. Chiesa come mistero della fede e il suo rapporto con il Regno di Dio. La rivelazione biblica: immagini e figure. Trattazione sistematica: la Chiesa come “mistero”; struttura teandrica; origine trascendente e storica; sacramento di comunione e sacramento di salvezza; dimensioni e proprietà essenziali della Chiesa; realtà ministeriale e carismatica; ministero petrino e collegialità episcopale; le forme della Chiesa e la sua indole escatologica. La mariologia nel complesso della teologia: la novità del Vaticano II. La piena partecipazione di Maria nel mistero della redenzione. Figura, modello e madre della Chiesa. Riferimenti biblici. Sviluppo storico-dogmatico. Riflessione sistematica: presupposti ermeneutici; Madre di Dio; la sempre Vergine; l’Immacolata Concezione; Assunta in cielo; il culto mariano. BIBLIOGRAFIA Appunti del Professore. O.F. PIAZZA (ed.), La Trinità e la Chiesa, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; A. BARRUFFO (ed.), Sui problemi del metodo in ecclesiologia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003; G. CANNOBBIO - F. DALLA VECCHIA - R. TONONI, Modelli di Chiesa, Mor- 91 triennio teologico celliana, Brescia 2001; E. MALNATI, La Chiesa: sviluppo storico dell’ecclesiologia, Piemme, Casale Monferrato 1998; S. PIÉ-NINOT, Ecclesiologia, Queriniana, Brescia 2008; C.I. GONZALEZ, Maria Madre e Discepola, Piemme, Casale Monferrato 1998. AREA BIBLICA AB04. AT/3: SAPIENZIALI E ALTRI SCRITTI (4 ore sett., 4° sem.: A. GAROFALO) La letteratura sapienziale nel Vicino Oriente Antico: studio dei diversi generi letterari e lettura di alcune opere fra le più rappresentative. La “sapienza” in Israele: identità del sapiente; ambiti di trasmissione della sapienza; definizione di sapienza; vocabolario sapienziale; generi letterari; confronto tra sapienza biblica e sapienza extra-biblica; tratti sapienziali di alcuni libri biblici non specificamente sapienziali. Breve introduzione alla poesia biblica. Studio dei singoli libri biblici del corpus sapienziale e poetico (Giobbe, Proverbi, Qoelet, Cantico dei Cantici, Sapienza, Siracide): introduzione generale; struttura; analisi esegetica e teologica di alcuni passi scelti. Il Libro dei Salmi: introduzione generale; generi letterari; confronto con la letteratura salmica extra-biblica; analisi esegetica e teologica di alcuni salmi scelti per generi letterari. Conclusioni generali. BIBLIOGRAFIA Un manuale a scelta fra i seguenti: M. GILBERT, La Sapienza del cielo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005; V. MORLA ASENSIO - A. ZANI, Libri sapienziali e altri scritti (Introduzione allo studio della Bibbia 5), Paideia, Brescia 1997; A. BONORA - M. PRIOTTO E COLL. (edd.), Libri sapienziali e altri scritti (Logos. Corso di studi biblici 4), LDC, Leumann (Torino) 1997. Per una riflessione sulla sapienza biblica in rapporto alla sapienza extra-biblica: A. NICCACCI, La Casa della Sapienza. Voci e volti della sapienza antica, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994. Un elenco bibliografico dettagliato con commentari e altri studi verrà fornito allo studente all’inizio del Corso AREA CRISTOLOGICO-FONDAMENTALE ACF10. STORIA DELLA CHIESA CONTEMPORANEA (2 ore sett., 4° sem.: S. TANZARELLA) Introduzione: Metodo storico e conoscenza storica. Le politiche della memoria, le tentazioni dell’oblio, i pericoli dei revisionismi e la purificazione della memoria. Uso pubblico della storia. Programma: Ricostruzione attraverso la lettura delle fonti di alcuni problemi storiografici relativi ai secoli XIX e XX; la Chiesa cattolica nel processo della Restaurazione; Rosmini e Delle cinque piaghe della Santa Chiesa; Pio IX e il Concilio Va92 triennio teologico ticano I; genesi e sviluppi della “questione romana” e della “questione sociale”; Pio X e linee essenziali del modernismo; Benedetto XV e la I guerra mondiale; Pio XI, il fascismo e il nazismo; il sostegno della Chiesa italiana al fascismo e all’impegno coloniale; Pio XII, la II guerra mondiale e la questione della Shoah; Chiesa e società italiana negli anni ’50; Primo Mazzolari; Giuseppe Dossetti; don Zeno Saltini; Giuseppe Lazzati; Giorgio La Pira; Lorenzo Milani; Giovanni XXIII e la pace; il Concilio Vaticano II; Paolo VI e il dopo Concilio. BIBLIOGRAFIA Introduzione: R. REGOLI - S. TANZARELLA (edd.), Il pericoloso mestiere dello storico. L’uso pubblico della storia del cristianesimo del XX secolo, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2010. Parte generale: G. FILORAMO - D. MENOZZI, Storia del cristianesimo. L’età contemporanea, 3 Laterza, Bari 2006 . Parte monografica: L. DI SANTO - S. TANZARELLA (edd.), Lorenzo Milani. Memoria e risorsa per una nuova cittadinanza, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2009. AREA ANTROPOLOGICO-SPIRITUALE AAS02. GRAZIA E VIRTÙ TEOLOGALI (5 ore sett., 4° sem.: G. MANCA) La Grazia/1. Lo sviluppo della grazia come offerta originaria e permanente di partecipazione alla figliolanza divina di Cristo, avviene attraverso tematiche successive o convergenti come la “vita nuova” in Cristo secondo il NT, la partecipazione alla natura divina, la divinizzazione, la santificazione, la comunione, l’intimo legame tra presenza divinizzatrice della Trinità e la dignità dell’uomo, mostrando sia la soprannaturalità di tale dignità, irraggiungibile dalle sole forze creaturali umane, sia il perfezionamento ultimo che la grazia apporta alla dignità stessa dell’uomo. Lo studio sfocia infine nella realtà concreta della situazione di peccato. Lo studio del peccato originale e del suo significato storico e attuale conclude il Corso di Antropologia/1. La Grazia/2. Ha come argomento principale il rapporto libertà divina-grazia creata e implica lo studio del peccato originale e personale, la sua liberazione nella redenzione, nella giustificazione e in tutti gli aspetti nei quali il rapporto grazialibertà viene tradizionalmente esaminato, seguendo per lo più l’elenco delle tematiche espresse già nel Concilio di Trento. Esse vengono tuttavia riviste non soltanto dal punto di vista storico ed ermeneutico, ma nel contesto di dialogo ecumenico e interreligioso della nostra epoca. Una particolare attenzione viene dedicata al rapporto chiesa-salvezza, alla volontà salvifica universale e alla salvezza dei non cristiani o non credenti. Lo studio riprende ovviamente le diverse concezioni e i livelli della libertà, che si sono espresse partendo anzitutto dalla teologia agostiniana, poi da S. Tommaso d’Aquino e infine dalle correnti di teologia trascendentale 93 triennio teologico e dialogica presenti nella nostra cultura e si confronta con le concezioni del nostro mondo laico, più in particolare con quelle di alcuni settori dell’Italia meridionale e della cultura mediterranea attuale. Le virtù teologali. La fede, la speranza e l’amore sono presenti in tutti i nuclei tematici, come abbiamo osservato. In questa parte lo studio vuole riassumere e offrire una migliore sistematizzazione sia dal punto di vista biblico e magisteriale, sia in alcune correnti teologiche principali, cercando di sottolineare le differenze di ciascuna “virtù” rispetto alle altre, sia la loro unità, così da identificare nella fiducia teologale rettamente compresa il centro di tutta la vita umana teologicamente intesa. BIBLIOGRAFIA Nota: qui vengono indicati i testi più generali, mentre per le singole trattazioni saranno suggeriti sussidi specifici. J. ALFARO, Cristologia e antropologia, Cittadella, Assisi 1973; ID., Dal problema dell’uomo al problema di Dio, (Biblioteca di teologia contemporanea 65), Queriniana, Brescia 1991; L.F. LADARIA ET AL., L’uomo e la sua salvezza, (Storia dei Dogmi II), Piemme, Casale Monferrato 1997; H.U. VON BALTHASAR, Homo creatus est, (Saggi teologici V), Morcelliana, Brescia 1991; ID., Teodrammatica. II. Persone del dramma: l’uomo in Dio, Jaca Book, Milano 1992; A. GANOCZY, Teologia della natura, (Giornale di Teologia 250), Queriniana, Brescia 1997; H. DE LUBAC, Il mistero del soprannaturale, Il Mulino, Bologna 1965; ID., La Foi chrétienne. Essai sur la strutture du Symbole des Apôtres, Aubier, Paris 1970; G. COLZANI, Antropologia teologica. L’uomo paradosso e mistero, Dehoniane, Bologna 1997; J. FEINER - M. LÖRER (edd.), La storia della salvezza prima di Cristo, (Mysterium Salutis II/2), Queriniana, Brescia 1970; O.H. PESCH, Liberi per grazia. Antropologia teologica, (Biblioteca di teologia contemporanea 54), Queriniana, Brescia 1988; K. RAHNER, Corso fondamentale sulla fede, Paoline, Roma 1984; ID., Scienza e fede cristiana, (Nuovi Saggi IX), Paoline, Roma 1983; ID., Teologia dell’esperienza dello Spirito, (Nuovi Saggi VI), Paoline, Roma 1978; A. TRAPÈ, S. Agostino. Introduzione alla dottrina della grazia, I. Natura e grazia; II. Grazia e libertà, Città Nuova, Roma 1987-1990; G. MANCA, La Grazia. Dialogo di comunione, (Intellectus fidei 1), San Paolo, Cinisello Balsamo 1997; ID., Antropologia teologica, Dispense, Napoli 2002; ID., Le virtù teologali, Dispense, Napoli 2002. AAS03. ESCATOLOGIA (2 ore sett., 4° sem.: G. GUGLIELMI) A partire dalla comprensione della creazione come celebrazione dell’alleanza tra Dio e l’uomo all’interno di un mondo in divenire si evidenzia come la speranza cristiana nel Regno di Dio sia centrata nel futuro ultimo, in cui, come promesso, Dio compirà definitivamente la storia dell’uomo e della creazione. In questa parte del Corso dedicato all’escatologia si cerca dunque di chiarire il rapporto tra gli avvenimenti finali collocati in un lontano futuro (morte, giudizio, inferno, paradiso, purgatorio) e la dimensione personale, comunitaria e cosmica, che scaturisce già oggi dall’evento pasquale del Cristo risorto. Ci si confronta infine con alcuni interrogativi posti all’escatologia cristiana dall’attuale contesto, cercando sia di acco94 triennio teologico glierne i contributi e le sfide, che di evitare semplicistiche confusioni con le visioni neo-mitologiche. BIBLIOGRAFIA M. BORDONI - N. CIOLA, Gesù nostra speranza, Dehoniane, Bologna 2000; CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Temi attuali di escatologia, LEV, Città del Vaticano 2000; O.F. PIAZZA, «Escatologia individuale e comunitaria: il punto della situazione», in G. CANOBBIO - M. FINI (edd.), Escatologia contemporanea. Problemi e prospettive, EMP, Padova 1995; ID., La speranza. Logica dell’impossibile, Paoline, Milano 1998; ID., Lo specchio i frammenti il volto. Frammentazione della storia e destinazione dell’uomo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001; G. ANCONA, Escatologia cristiana, Queriniana, Brescia 20072. AREA MORALE AM01. TEOLOGIA MORALE FONDAMENTALE E GENERALE (5 ore sett., 4° sem.: D. ABIGNENTE - S. BASTIANEL) I. Senso, fondamenti e criteri di un’etica teologica (A) Contesto attuale della riflessione etico teologica. Dalla Optatam totius alla Veritatis splendor: esperienza secolare-umana e fonte biblica nel quadro epistemologico della teologia morale. (B) Carattere originario della moralità. L’adesione di fede come evento di coscienza morale. Figure bibliche di incontro, di alleanza, di sequela. (C) Intelligenza nella fede dell’esperienza e della conoscenza morale, dell’ethos e dell’etica: disegno storico-genetico dell’ethos biblico nei suoi impulsi principali; rapporto tra morale, fede, storia, culture umane; rapporto tra morale, rivelazione e magistero. II. Principi etici generali alla luce della fede cristiana (A) Legge naturale e coscienza; norme morali: origine, significato, storicità, trasmissione. (B) Rapporto tra moralità personale e opzioni concrete, tra dimensione soggettiva e oggettività. (C) Peccato e conversione; persona e strutturazione della convivenza umana; vita cristiana come sequela del Signore nel mondo secolarizzato. Il Corso prevede l’alternanza di lezioni cattedratiche e gruppi di studio seminariali, che favoriscano il confronto diretto sia con il testo biblico che con il pensiero di moralisti contemporanei. BIBLIOGRAFIA S. BASTIANEL, Teologia morale fondamentale. Moralità personale, ethos, etica cristiana (ad uso degli studenti), PUG, Roma 2001; ID., Autonomia morale del credente, Morcelliana, Brescia 1980; D. ABIGNENTE, Conversione morale nella fede, Gregorian University PressMorcelliana, Roma-Brescia 2000; J. FUCHS, Etica cristiana in una società secolarizzata, Piemme, Casale Monferrato 1984; D. ABIGNENTE - S. BASTIANEL, Le vie del bene. Oggettività, storicità, intersoggettività, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2009. Le letture seminariali verranno indicate all’inizio del Corso. 95 triennio teologico TERZO ANNO AREA ECCLESIOLOGICO-SACRAMENTALE AES02. SACRAMENTOLOGIA GENERALE: BATTESIMO E CRESIMA (2 ore sett., 5° sem.: G. DI NAPOLI) La presentazione del differente approccio ai sacramenti sviluppatosi nell’epoca dei Padri e nella riflessione della Scolastica consentirà di collocare in un contesto dinamico e di ampio respiro l’insegnamento del Magistero sui Sacramenti (specificamente: Concilio di Firenze, Trento e Vaticano II). In questa direzione si offriranno i seguenti approfondimenti: (1) Mysterion e sacramentum alla luce della Scrittura e dei Padri; (2) il mistero pasquale e la domanda circa l’istituzione dei sacramenti; (3) il termine sacramento riferito a Cristo, alla Chiesa e ai sacramenti; (4) l’intimo rapporto tra Parola e Sacramento; (5) il legame inscindibile tra fede-celebrazione-vita. I Sacramenti dell’Iniziazione cristiana: i dati biblici; la prassi celebrativa: dalla Didaché al RICA; la riflessione sistematica. Alcuni approfondimenti: (1) il carattere sacramentale; (2) il battesimo dei bambini; (3) aspetti ecumenici del Battesimo. BIBLIOGRAFIA C. GIRAUDO, In unum corpus. Trattato mistagogico sull’eucaristia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001; C. ROCCHETTA, Sacramentaria fondamentale. Dal «Mysterion» al «Sacramentum» (Corso di teologia sistematica 8), Dehoniane, Bologna 1990; M. AUGÉ, L’iniziazione Cristiana. Battesimo e confermazione, LAS, Roma 2004; A. GRILLO - M. PERRONI - P.-R. TRAGAN (edd.), Corso di sacramentaria. 1. Metodi e prospettive; 2. I sacramenti della salvezza, Queriniana, Brescia 2000. AES03. EUCARISTIA (3 ore sett., 5° sem.: C. GIRAUDO) Contenuto. Incominciando dalla Genesi e passando in rassegna tutte le Scritture, si prospetta quale ermeneutica dei sacramenti il quadro teo-antropologico della redenzione vicaria. Quindi, alla luce dell’esperienza «per ritus et preces», si scopre come per mezzo dell’Eucaristia veniamo ripresentati al mistero di Cristo morto e risorto secondo i ritmi delle nostre pasque domenicali e quotidiane, in vista della nostra progressiva trasformazione nel corpo ecclesiale. Infine, si procede a un esame attento delle grandi conquiste della scolastica, delle definizioni tridentine e delle successive dichiarazioni del magistero. Scopo. Il Corso si propone di iniziare lo studente alle risorse della metodologia mistagogica, intesa come struttura permanente della pastorale e via maestra per una nuova evangelizzazione. Metodo. La partecipazione attiva dello studente sarà stimolata dalla didattica audio-visiva. 96 triennio teologico BIBLIOGRAFIA C. GIRAUDO, «In unum corpus». Trattato mistagogico sull’eucaristia, Cinisello Balsamo 20072; ID., Preghiere eucaristiche per la Chiesa di oggi, Roma 1993; ID., Stupore eucaristico. Per una mistagogia della Messa alla luce dell’enciclica “Ecclesia de Eucharistia”, Città del Vaticano 2004. AES06. LITURGIA (3 ore sett., 5° sem.: G. DI NAPOLI) Con uno sguardo attento alla Tradizione liturgica sia in chiave diacronica (la liturgia attraverso le epoche culturali), sia in chiave sincronica (la diversificata presenza delle famiglie liturgiche), si accosterà la teologica del culto cristiano, attingendo alla ricchezza della dottrina conciliare. Si passerà poi ad evidenziare la natura e le dinamiche proprie della struttura della celebrazione, facendo ricorso, come a modello paradigmatico, all’Ordo Missae. L’ambito dell’approfondimento sarà invece riservato ai ritmi (anno liturgico/liturgia delle ore) e spazi (arte/architettura) celebrativi. BIBLIOGRAFIA J. LOPEZ MARTIN, “In Spirito e verità”. Introduzione alla liturgia, Paoline, Cinisello Balsamo 1989; A. DONGHI (ed.), I Praenotanda dei nuovi Testi Liturgici, Ancora, Milano 1988 e successive edizioni; C. GIRAUDO, «Irrepetibilità dell’evento fondatore e iterazione del rito: la mediazione del segno profetico», in Rassegna di Teologia 24 (1983) 385-402; ID., «La celebrazione della Parola di Dio nella Scrittura», in Rivista Liturgica 73 (1986) 593-615; AA.VV., Anàmnesis 1. La Liturgia. Momento storico della salvezza, Marietti, Casale Monferrato 1979 (2a ed., con ristampa del 1981); AA.VV., Anàmnesis 2. Panorama storico generale, Marietti, Casale Monferrato 1978; A.J. CHUPUNGO (ed.), Scientia Liturgica. Manuale di Liturgia, voll. 5, Piemme, Casale Monferrato 1998; ASSOCIAZIONE PROFESSORI DI LITURGIA (ed.), Celebrare il mistero di Cristo, vol. I, La celebrazione: introduzione alla liturgia cristiana, Ed. Liturgiche, Roma 1993; vol. II, La celebrazione dei Sacramenti, Ed. Liturgiche, Roma 1996; K.F. PECKLERS, Liturgia. La dimensione storica e teologica del culto cristiano e le sfide del domani (Giornale di Teologia 326), Queriniana, Brescia 2007. AES07. TEOLOGIA PASTORALE (4 ore sett., 5° sem.: A. MASTANTUONO) 1. Il Corso affronta e delinea, all’interno del cammino storico della disciplina, i punti-base per una riflessione fondativa di tipo teologico pastorale: - tappe storiche e modelli della teologia pastorale, con particolare riferimento all’area italiana; - configurazione: la questione epistemologica, il nodo teoria/prassi, l’itinerario metodologico; - compiti e prospettive della teologia pastorale nell’attuale contesto. 97 triennio teologico 2. La catechesi come azione ecclesiale, servizio della Parola, educazione alla fede: - contenuto e fonti della catechesi; - soggetto e linguaggio della catechesi. 3. Laboratorio: pastorale e iniziazione cristiana. BIBLIOGRAFIA M. MIDALI, Teologia pratica. Cammino storico di una riflessione fondante e scientifica, Las, Roma 2002-20023, 4 voll.; S. LANZA, Introduzione alla teologia pastorale. 1. Teologia dell’azione ecclesiale, Queriniana, Brescia 1989; G. TRENTIN - L. BORDIGNON (edd.), Teologia pastorale in Europa. Panoramica e approfondimenti, EMP, Padova 2002; S. LANZA, «Teologia pastorale», in G. CANOBBIO - P. CODA (edd.), La teologia del XX secolo. Un bilancio, vol. 3: Prospettive pratiche, Città Nuova, Roma 2003, 393-475; A. MASTANTUONO, «Teologia pratica. Teologia pastorale e catechetica», in G. LORIZIO - N. GALANTINO, Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004, 502-540; AA.VV., Andate e insegnate. Manuale di catechetica, LDC, Leumann 2002; E. ALBERICH, La catechesi oggi. Manuale di catechetica fondamentale, LDC, Leumann 2001. AES08. DIRITTO CANONICO/1 (3 ore sett., 5° sem.: V.A. TODISCO) A. Introduzione: 1. il diritto nella realtà umana: alcune nozioni di filosofia del diritto; 2. natura particolare del diritto nella Chiesa; 3. breve storia del diritto canonico. B. Illustrazione del diritto canonico vigente a partire dai primi tre libri del CIC del 1983. In particolare: 1. dal libro I: illustrazione di alcune nozioni generali; 2. dal libro II: statuto giuridico dei fedeli, dei laici, dei ministri di culto, dei membri degli istituti di vita consacrata; norme sulla suprema autorità della Chiesa; le chiese particolari e le loro strutture; 3. dal libro III: scuole, università cattoliche, facoltà ecclesiastiche; strumenti di comunicazione sociale e libri. BIBLIOGRAFIA G. GHIRLANDA, Il diritto nella Chiesa mistero di comunione. Compendio di diritto ecclesiale, Paoline - PUG, Roma 2000; AA.VV., Il diritto nel mistero della Chiesa, PUL, Roma 19861992, voll. I-III; Nuovo dizionario di diritto canonico, San Paolo, Cinisello Balsamo 1993. 98 triennio teologico AREA MORALE AM02. TEOLOGIA MORALE SPECIALE/1: VITA RELIGIOSA (2 ore sett., 5° sem.: S. BASTIANEL) La responsabilità morale in materia di fede richiede una particolare cura da parte del credente e l’incontro personale con Dio in Cristo risulta come il momento fondante di ogni percorso che voglia qualificarsi come sequela. Nei trattati etici questo ambito è tradizionalmente ricondotto alla morale religiosa, il cui discorso ruota attorno alla “virtù di religione” per supportare l’obbligo della preghiera, del culto e della veracità. Resta, comunque, da spiegare il senso e il valore della dimensione etica della fede che appare spesso scontata e poco esplicitata. Attraverso le lezioni e gli approfondimenti consigliati si tenterà di favorire una personale presa di coscienza dell’unità di esperienza implicata e affidata. BIBLIOGRAFIA S. BASTIANEL, Vita morale nella fede in Gesù Cristo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005; ID., Figure di preghiera nella Bibbia, ADP, Roma 2005; R. HAYS, La visione morale del Nuovo Testamento. Problematiche etiche contemporanee alla luce del messaggio evangelico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2000; A. RIZZI, Il problema del senso e il tempo. Tempo, festa, preghiera, Cittadella, Assisi 2006; H. WEBER, Teologia morale speciale. Questioni fondamentali della vita cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003. SEMINARIO PER L’ESAME FINALE SF06. CREDERE PER COMPRENDERE, COMPRENDERE PER CREDERE (2 ore sett., 5°-6° sem.: E. SALVATORE - G. DE SIMONE - G. PIVA) Il rapporto dell’uomo con il simbolico pone la questione dell’ermeneutica, come dice lo stesso Ricoeur: «La funzione critica [dell’ermeneutica] non la distoglie dalla sua funzione di appropriazione: direi anzi che la rende più autentica e più perfetta» (P. Ricoeur, Finitudine e colpa, Il Mulino, Bologna 1970, 626). In questa prospettiva si possono recuperare la tradizione, intesa nel senso ampio del termine come ciò che ci precede a livello di memoria collettiva, codificata attraverso la marea dei simboli, in particolare quelli religiosi, espressi nella forma della narrazione, l’esegesi biblica, il magistero, la teologia, nella prospettiva di un cursus vivente che non escluda la riflessione critica, ma ne avverta l’esigenza come unica possibilità di ingenuità dell’uomo moderno. In tale linea, il seminario di sintesi, dal titolo: credere per comprendere, comprendere per credere, intende offrire la possibilità allo studente di uscire dalla logica di una contrapposizione tra la fede e la razionalità, auspicando un dialogo che coinvolga le grandi aree del pensiero teologico: – la parola di Dio nelle sue attestazioni scritte, che postula la necessità di una corretta ermeneutica (nella fede e non contro la fede); 99 triennio teologico – il magistero nelle sue molteplici affermazioni su Dio, Cristo, la Chiesa, la salvezza dell’uomo (nel confronto con le istanze critiche del pensiero moderno); – l’interiorità e la testimonianza concreta (di fronte alle sfide della società contemporanea). BIBLIOGRAFIA La bibliografia generale verrà indicata all’inizio del Seminario, mentre gli approfondimenti saranno segnalati in itinere. AREA ECCLESIOLOGICO-SACRAMENTALE AES04. PENITENZA E UNZIONE DEGLI INFERMI (2 ore sett., 6° sem.: D. MARAFIOTI) I. Sacramento della Penitenza: Mistero del peccato nella vita del cristiano e necessità della riconciliazione con Dio e con la Chiesa. Cristo morto e risorto, sorgente inesauribile di perdono. I fondamenti biblici nell’AT e nel NT. La prassi penitenziale nell’epoca patristica e sua evoluzione storica. La Riforma e il Concilio di Trento. Il Vaticano II, Reconciliatio et Poenitentia. Il Nuovo Rito della Penitenza. Rapporti del sacramento della Penitenza col Battesimo e l’Eucaristia. Gli orientamenti della teologia attuale. II. Unzione degli infermi: La sofferenza e la malattia nell’esperienza umana e nella storia della salvezza. Guarigione fisica e guarigione spirituale. Cristo salvatore, aiuto nella vita presente e nel passaggio alla vita eterna. L’intercessione della Chiesa e il Nuovo Rito dell’Unzione degli infermi. BIBLIOGRAFIA C. SCORDATO, Il settenario sacramentale, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2007, 4 voll.; E. MALNATI, I ministeri nella Chiesa, Paoline, Milano 2008; M. MANZONI, La penitenza del cristiano. La radice sacramentale della riconciliazione, Cittadella, Assisi, 2004; AA.VV., Riconciliazione. Dono per la Chiesa, Ancora, Milano 1999; AA. VV., L’unzione degli infermi. Sacramento di guarigione e di vita, Massimo, Milano 2007. Dispense del Professore. AES05. ORDINE E MATRIMONIO (2 ore sett., 6° sem.: D. MARAFIOTI) I. Ordine: Attuale problematica sul ministero ordinato. Fondamenti biblici. La teologia del ministero nella storia della Chiesa. Il sacramento dell’Ordine secondo il Concilio di Trento e il Vaticano II. Collegialità episcopale e presbiterale. La riflessione teologica postconciliare. 100 triennio teologico II. Matrimonio: Elementi di antropologia e significato del matrimonio. Crisi e valore dell’istituto familiare. Dati biblici. Evoluzione storica e sistemazione teologica. L’insegnamento del Concilio Vaticano II e del Magistero. BIBLIOGRAFIA C. SCORDATO, Il settenario sacramentale, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2007, 4 voll.; E. MALNATI, I ministeri nella Chiesa, Paoline, Milano 2008; PH. GOYRET, Chiamati, consacrati, inviati. Il sacramento dell’Ordine, LEV, Città del Vaticano 2003; R. LAVATORI - R. POLIERO, Mistero e identità del Presbitero. Ripresentazione sacramentale di Gesù Cristo, Urbaniana University Press, Roma 2002; A. VANHOYE - F. MANZI - U. VANNI, Il sacerdozio della Nuova Alleanza, Ancora, Milano 1999; AA.VV., Il Matrimonio. Quaderni del Seminario Teologico di Brescia, Morcelliana, Brescia 1999. Dispense del Professore. AES09. DIRITTO CANONICO/2 (2 ore sett., 6° sem.: V.A. TODISCO) Il Corso, naturale proseguimento del Corso di “Diritto canonico/1”, segue lo schema dei libri IV-VII del Codice di diritto canonico, dei quali si tratterà in particolare: a) dal libro IV (la funzione di santificare della Chiesa): i sacramenti in genere, la penitenza, l’ordine sacro, il matrimonio; b) dal libro V (i beni temporali della Chiesa): sostentamento del clero e gestione dei beni culturali anche alla luce della disciplina concordataria; c) dal libro VI (le sanzioni della Chiesa): nozioni generali di diritto penale canonico; d) dal libro VII (i processi): nozioni generali di diritto processuale canonico, i processi matrimoniali, i ricorsi amministrativi. BIBLIOGRAFIA Oltre la bibliografia indicata per il Corso di “Diritto canonico/1” si consiglia: F. BERSINI, Il diritto canonico matrimoniale. Commento giuridico teologico pastorale, LDC, Leumann 1994; M. MARCHESI, Diritto canonico complementare italiano, Dehoniane, Bologna 1992. AREA MORALE AM03. TEOLOGIA MORALE SPECIALE/2: VITA FISICA (4 ore sett., 6° sem.: G. PARNOFIELLO) Il quadro che ci viene offerto dalla situazione contemporanea è ricco di novità e sfide, come anche si riconosce autorevolmente nei documenti ufficiali: «Il progresso tecnologico ha considerevolmente accresciuto la nostra capacità di controllare e dirigere le forze della natura, ma ha anche finito con l’esercitare un impatto imprevisto e forse incontrollabile sul nostro ambiente e persino sullo stesso genere 101 triennio teologico umano» (COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE, Comunione e servizio: la persona umana creata a immagine di Dio, 2). Di qui la necessità di riflettere a livello teologico-morale a proposito delle implicazioni della moderna ricerca medicobiologica sulla promozione e sulla tutela della vita dall’inizio al suo termine, sulle dimensioni riguardanti la salute e la malattia e sulle problematiche generali e particolari legate al matrimonio e alla sessualità. Imprescindibile è il confronto con gli insegnamenti magisteriali, l’ampio dibattito teologico in corso e i contributi delle scienze umane. BIBLIOGRAFIA P. CARLOTTI, Questioni di bioetica, LAS, Roma 2001; D. MIETH, Che cosa vogliamo potere? Etica nell’epoca della biotecnica, Queriniana, Brescia 2003; CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Istruzione Dignitatis Personae su alcune questioni di bioetica, LEV, Città del Vaticano 2008; S. LEONE, Nuovo manuale di bioetica, Città Nuova, Roma 2007; S. PRIVITERA - S. LEONE (ed.), Nuovo dizionario di bioetica, Città Nuova, Roma 2004; L. SOWLE CAHILL, Sesso, genere ed etica cristiana, Queriniana, Brescia 2003; H. WEBER, Teologia morale speciale. Questioni fondamentali della vita cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003. AM04. TEOLOGIA MORALE SPECIALE/3: VITA SOCIALE (5 ore sett., 6° sem.: S. BASTIANEL - D. ABIGNENTE) Il Corso presuppone una riflessione precedente sul punto di vista della moralità personale che sarà considerato nella dimensione dell’efficacia storica del bene e del male, avendo una particolare attenzione al peso delle relazioni strutturate. Si farà riferimento alla responsabilità dei credenti a livello sociale, politico ed economico e ai problemi legati alle “strutture di peccato”, alla fame nel mondo e agli squilibri dello sviluppo. Il Corso prevede lezioni cattedratiche circa le tematiche di base. Si prevede, tuttavia, anche il coinvolgimento attivo degli studenti per l’approfondimento dei singoli argomenti. BIBLIOGRAFIA S. BASTIANEL, Morality in social Life, Convivium Press, Miami 2010 (presto disponibile in italiano); P. CARLOTTI, Etica cristiana, società ed economia, LAS, Roma 2000; G. PIANA, Vangelo e società. I fondamenti dell’etica sociale cristiana, Cittadella, Assisi 2005; PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE, Compendio della dottrina sociale della Chiesa, LEV, Roma 2004; ID., Dizionario di dottrina sociale della Chiesa, LAS, Roma 2005. 102 I BIENNI PER LA LICENZA IN SACRA TEOLOGIA (2° ciclo) PIANO GENERALE DEGLI STUDI Scopo del secondo ciclo è integrare la formazione teologica di base e avviare gli studenti alla ricerca scientifica (cf SG 30,8). Di conseguenza, possono essere ammessi al Biennio per la Licenza in Sacra Teologia solo gli studenti che hanno conseguito il Baccalaureato in Sacra Teologia – superando la mediocrità come media di tutti gli esami sostenuti (media di 24/30 o 88/110) – o, previo esame di ammissione, gli studenti che hanno completato il sessennio filosofico-teologico (cf SG 25,3). Nell’un caso come nell’altro, la Sezione si riserva di valutare l’effettiva attitudine dello studente a frequentare la specializzazione richiesta. Per l’ammissione si esige anche la conoscenza (da dimostrarsi con un certificato di studi fatti o con una prova) oltre che del latino e del greco – già richiesti per il triennio teologico – di due lingue moderne da scegliersi tra il francese, l’inglese, il tedesco e lo spagnolo. Spetta al Consiglio del settore stabilire ulteriori requisiti secondo le finalità e le esigenze del settore. Il secondo ciclo si conclude col 2° grado accademico: la Licenza in Sacra Teologia. Questo titolo abilita all’insegnamento della teologia nei Seminari e negli Istituti superiori di scienze religiose e, più in generale, a funzioni specializzate di apostolato. La Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale conferisce la Licenza specializzata nei seguenti settori della teologia: (1) teologia dogmatica (indirizzo cristologico ed ecclesiologico), (2) teologia biblica, (3) teologia fondamentale, (4) teologia della vita cristiana (indirizzo di morale e indirizzo di spiritualità), (5) teologia morale sociale (con indirizzo epistemologico e pastorale), (6) teologia pastorale. Ciascun studente può iscriversi a uno solo dei settori e a un solo indirizzo. Nella Sezione San Luigi si possono conseguire le specializzazioni in teologia biblica, in teologia fondamentale, in teologia dogmatica (indirizzo ecclesiologico), in teologia della vita cristiana (indirizzo di morale e indirizzo di spiritualità). I vari settori di specializzazione sono coordinati con gli studi del primo ciclo e sono strutturati sulla base di una interdipendenza di fondo. Ciascun settore conserva però una propria autonomia. Per quanto riguarda gli studi, l’integrazione con il primo ciclo e l’interdipendenza tra i vari settori è assicurata dalla programmazione di corsi comuni a tutti i settori di specializzazione e dalla ricerca interdisciplinare all’interno di ciascun settore. L’autonomia si attua con la programmazione di corsi e di seminari propri, offerti agli studenti che hanno scelto una determinata specializzazione. Date le finalità e le caratteristiche del secondo ciclo, allo studente viene lasciata una discreta libertà nell’elaborazione di un proprio piano di studi. Questo “piano” deve essere approvato, all’inizio di ogni semestre, dal Direttore di settore e dal Vice Preside. 103 bienni per la licenza in sacra teologia Salve restando le ulteriori modalità stabilite per ogni settore, nell’elaborare il piano di studi si tengano presenti le seguenti norme generali: − i corsi e i seminari frequentati dallo studente vengono computati in punti o credits. Un punto o credit corrisponde a un’ora settimanale per un intero semestre. Il numero minimo di credits richiesto per la Licenza è di 48; − ogni studente deve frequentare, nell’ambito del biennio scelto, almeno due seminari. Al termine di essi dovrà riportare una valutazione positiva da parte del professore che avrà diretto il seminario; − i credits dei corsi comuni devono essere almeno dieci (cf SG, art. 30,8); − i credits dei corsi propri, richiesti per ciascun settore di specializzazione, possono oscillare da un minimo di 24 a un massimo di 30. Ulteriori determinazioni (obbligatorietà di corsi, ecc.) spettano al Consiglio di settore. Vengono computati nei credits dei corsi propri anche i credits dei seminari e dei corsi tutoriali; − i credits rimanenti possono essere di corsi comuni o degli altri settori di specializzazione. Possono anche essere frequentati corsi esterni alla Sezione o alla Facoltà. In quest’ultimo caso si esige la autorizzazione previa del Vice Preside. Per integrare il proprio piano di studio secondo una specifica linea di interesse, sono ammessi anche dei corsi tutoriali. Per “corso tutoriale” si intende una ricerca proposta dallo studente nell’ambito della specializzazione prescelta e condotta sotto la guida e la responsabilità di un Tutor. Ogni richiesta di corso tutoriale, corredata dal programma e dalla relativa bibliografia, deve essere sottoscritta dal Tutor e dal Direttore di settore e rimessa per l’approvazione al Vice Preside. Non è ammesso più di un corso tutoriale per semestre. Ogni corso tutoriale è computato 2 credits. La dissertazione per la Licenza La dissertazione è la prova più qualificante del biennio. L’argomento scelto deve essere approvato dal Direttore del settore sulla base non solo del titolo, ma anche di una descrizione schematica del contenuto e del metodo, presentati per iscritto, con la firma del professore che ne ha accettato la direzione. Nella dissertazione il candidato deve dimostrare rigore di metodo, giudizio critico, maturità di espressione e reale attitudine a una ricerca scientifica di grado superiore (cf SG 30,9). Non si esige però, necessariamente, un contributo originale allo sviluppo scientifico del tema trattato. Nella sua stesura definitiva la dissertazione va presentata in quattro copie al Direttore del settore un mese prima della sua discussione (cf Informazioni, p. 23). La sua approvazione da parte del professore che l’ha diretta e di un altro professore, designato dal Vice Preside, su proposta del Direttore del settore, è condizione per l’ammissione all’esame finale. Nel caso di mancata approvazione da parte del secondo relatore, questi è tenuto a notificarne le motivazioni per iscritto. In questo caso è previsto un giudizio in seconda istanza da parte di un altro relatore scelto dal Vice Preside. Al nuovo relatore saranno rese note le ragioni della mancata approvazione in prima istanza. Ulteriori determinazioni spettano al Consiglio del settore. 104 bienni per la licenza in sacra teologia L’esame finale Ciascun biennio di specializzazione si conclude con un esame generale orale, il cui programma viene definito dal Consiglio del settore secondo le finalità e le esigenze specifiche del settore stesso. All’esame finale sono ammessi gli studenti che abbiano superato tutte le prove previste dal secondo ciclo e la cui dissertazione sia stata approvata. L’esame finale si svolge davanti a una commissione composta dal direttore della dissertazione, dal correlatore e dal presidente, designato dal Vice Preside. L’esame ha la durata di un’ora, inclusa la discussione della dissertazione. Ulteriori determinazioni spettano al Consiglio del settore. La somma totale dei coefficienti per la valutazione finale della Licenza è di 110/110. Di essi 50/110 spettano al curriculum del biennio, 40/110 alla dissertazione e 20/110 all’esame finale (cf SP 22,12). 105 BIENNIO IN TEOLOGIA BIBLICA NORME E INDICAZIONI GENERALI 1. Presentazione Il biennio per la Licenza in teologia biblica si propone di condurre lo studente a una conoscenza diretta e globale, secondo accostamenti differenziati, della Sacra Scrittura, a un ripensamento sintetico della teologia nella sua dimensione biblica e all’acquisizione di una metodologia appropriata per lo studio esegetico personale, in vista dell’insegnamento biblico, dell’annuncio della Parola di Dio e della soluzione, su base scritturistica, dei problemi teologico-morali che si pongono all’operatore pastorale. A questo scopo, il biennio biblico offre anzitutto alcuni strumenti essenziali: linguistici, di conoscenza dell’“ambiente”, e metodologici, come presupposto e introduzione a una corretta interpretazione del testo. In secondo luogo, il biennio programma dei corsi a carattere esegetico: percorrendo l’intero itinerario metodologico, lo studente impara a studiare un libro della Sacra Scrittura, o parti di esso, nella varietà dei contenuti e, possibilmente, nella totalità del messaggio. Alcuni corsi propongono l’esplorazione di temi unitari, nell’ambito di una teologia biblica che mostri anche il rapporto tra i due Testamenti. A questi corsi vengono affiancati degli insegnamenti che consentano allo studente di interrogare il testo biblico a partire da una tematica specifica, riguardante questioni di teologia dogmatica o problemi dell’esistenza cristiana. 2. Prerequisiti Oltre al Baccalaureato, si richiede la conoscenza di 2 lingue moderne (tedesco, inglese, francese, spagnolo) e dell’ebraico e del greco biblico almeno a livello base. Quest’ultimo si verifica all’inizio con un esame di qualificazione per ciascuna lingua. Chi non supera o non sostiene l’esame di qualificazione deve frequentare i corsi di Ebraico A e di Greco A e non può iscriversi ai corsi esegetico-teologici. 3. Finalità Per integrare la formazione biblica di base e avviare alla ricerca scientifica, si propongono i seguenti obiettivi: − introduzione all’analisi filologico-esegetica di singoli testi biblici secondo i vari metodi e approcci; − studio di un genere letterario, di un tema e/o del messaggio teologico proprio di un singolo libro o di un corpus di scritti; − visione d’insieme o lettura unitaria dell’Antico e del Nuovo Testamento e reciproco rapporto; 106 biennio in teologia biblica − approfondimento metodologico per lo studio analitico e sintetico dei testi; − confronto interdisciplinare tra messaggio biblico e cultura-ambiente nel passato e nel presente; − conoscenza della storia dell’interpretazione a partire dai Padri ebrei e cristiani. 4. Ambiti o aree In continuità con l’articolazione dell’area biblica del Quinquennio, per favorire l’approfondimento e l’integrazione e per avviare alla ricerca scientifica, il Biennio si articola in tre ambiti o aree. 1. Area linguistico-metodologica (LM e SB). Articolata in 3 semestri con i corsi di ebraico e greco biblico, critica testuale, geografia-archeologia e storia, ermeneutica e i seminari (metodologico, storico-esegetico e teologico), costituisce la parte fissa del curriculum. 2. Area esegetico-teologica (ET). Ogni piano di studio individualizzato dovrà avere 8 corsi – di cui almeno uno in forma tutoriale – di esegesi e/o teologia biblica tra quelli annualmente proposti nei vari nuclei dell’AT (Pentateuco, Profeti, Scritti) e del NT (Sinottici-Atti, Paolo e altre lettere, Scritti giovannei) o nell’ambito della letteratura non-canonica e/o della storia dell’esegesi. 3. Area interdisciplinare (AI). Prevede quattro ambiti di confronto tra Bibbia e teologia fondamentale, dogmatica, morale e spiritualità, pastorale. Ciascun studente dovrà scegliere nel proprio curriculum due corsi tra quelli proposti. 5. Didattica Per favorire lo studio e l’approfondimento personale, ciascun alunno fin dall’inizio verrà affidato dal Direttore del Biennio, d’accordo col Vice Preside, a un tutor onde facilitare la scelta di un ambito specifico, l’organizzazione di un piano di studio individualizzato e l’elaborazione entro il primo anno di un’ipotesi di lavoro per la dissertazione finale. Di conseguenza, le lezioni incideranno non più del 70% sull’intero monte ore (48 credits), mentre il restante 30% sarà riservato ai seminari e ai corsi tutoriali. I corsi interdisciplinari sono offerti interagendo con gli altri settori (fondamentale, dogmatica, morale, spiritualità, pastorale) su temi e problematiche che, provocando la riflessione teologica, interrogano la Scrittura. La prova principale del biennio è la dissertazione scritta, discussa nell’esame finale. In essa il candidato deve manifestare una reale capacità di affrontare un tema, un genere letterario, un brano o un libro biblico con correttezza di metodo, buona conoscenza della relativa bibliografia, appropriata lettura critica, adeguata e coerente capacità di espressione. 107 biennio in teologia biblica 6. In sintesi CURRICULUM CR. DISTRIBUZIONE SEMESTRALE Area linguistico-metodologica (LM) Ebraico A Ebraico B Ebraico C Greco A Greco B Greco C Geografia, archeologia e storia d’Israele Critica testuale dell’AT e del NT Ermeneutica biblica 18 I semestre Ebraico A Greco A Geografia, archeologia e storia Critica testuale dell’AT e del NT SBM Ermeneutica biblica ET 2 2 2 2 2 2 2 Seminari (SB) SBM Metodologico SBS Storico-esegetico SBT Teologico 10 II semestre Ebraico B Greco B SBS ET ET AI 2 2 4 2 2 2 Area esegetico-teologica (ET) 8 corsi di esegesi e/o teologia biblica scelti tra quelli proposti, di cui almeno uno in forma tutoriale 16 Area interdisciplinare (AI) 2 corsi tra quelli proposti 4 III semestre Ebraico C Greco C SBT ET ET 2 2 4 2 2 IV semestre ET ET ET AI 2 2 2 2 48 CR. 48 108 biennio in teologia biblica QUADRO DEI CORSI BIENNIO IN TEOLOGIA BIBLICA ANNO ACCADEMICO 2010-2011 1° SEMESTRE Corsi comuni - Area interdisciplinare AI17 Bibbia e letteratura: risonanze e riscritture della Bibbia nella letteratura italiana (E. Salvatore - A. Guida) credits ECTS 2 3 Corsi propri - Area linguistico-metodologica 1° anno LM01 Ebraico A (V.A. Appella) LM02 Greco A (C. Pagliara) LM05 Ermeneutica biblica (E. Salvatore) SBM01 Metodologia biblica (E. Salvatore) 2 2 2 2 3 3 3 3 2° anno LM09 Greco C (C. Pagliara) SBS03 I Salmi sapienziali: esegesi ed ermeneutica (V. D’Alario) 2 4 3 6 2 3 2 3 2 3 Corsi propri - Area esegetico-teologica ET59 Immagini e figure di Chiesa nel Vangelo di Matteo (E. Salvatore - A. Guida) ET60 La condanna del Messia: problemi storici della ricerca su Gesù (G. Jossa) ET61 “La madre delle ribellioni”. Il racconto di Gen 3 entro il contesto pentateucale (V.A. Appella) 109 biennio in teologia biblica 2° SEMESTRE Corsi comuni - Area interdisciplinare AI18 Vita cristiana e missione. Studio teologico degli Atti degli apostoli (A. Casalegno) Corsi propri - Area linguistico-metodologica 1° anno LM04 Critica testuale dell’AT e del NT (A. Garofalo) LM07 Greco B (C. Pagliara) LM08 Ebraico B (A. Garofalo) SBT03 «Lungo la via...»: avvio all’analisi narrativa a partire da Mc 8,27-10,52 (E. Salvatore - A. Guida) 2° anno LM06 Ebraico C (A. Garofalo) Corsi propri - Area esegetico-teologica ET62 L’apparizione del Risorto e la funzione di Pietro nel quarto Vangelo (Gv 21,1-23) (A. Casalegno) ET63 Visioni di Gerusalemme. Gerusalemme nell’Esegesi ebraica medievale (F. Gillio) credits ECTS 2 3 2 2 2 4 3 3 3 6 2 3 2 3 2 3 Corsi non svolti nel presente anno: LM03. Geografia, archeologia e storia d’Israele 110 biennio in teologia biblica DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI AI17. BIBBIA E LETTERATURA: RISONANZE E RISCRITTURE DELLA BIBBIA NELLA LETTERATURA ITALIANA (2 ore sett., 1° sem.: E. SALVATORE - A. GUIDA) La Bibbia ha ispirato, plasmato, abitato la tradizione letteraria italiana e mondiale in diversi modi, dalla citazione più banale alla riscrittura (traduzione o remakes), dall’allusione più nascosta all’utilizzo manifesto di sceneggiature vetero e neotestamentarie, con persistenze sotterranee di motivi, topoi, personaggi ecc. Il Corso intende offrire agli studenti di tutti i settori non solo un’ampia antologia della presenza della Bibbia nella letteratura italiana, con particolare riferimento all’“ateo” Novecento e alle voci dei suoi poeti, ma mira anche a descrivere i diversi modi di questa presenza, ossia comprendere le modalità in cui un testo e una tradizione letteraria si riattualizzano e informano di sé testi e culture anche lontani nel tempo. BIBLIOGRAFIA P. STEFANI, Le radici bibliche della cultura occidentale, Bruno Mondadori, Milano 2004; F. STELLA (ed.), La scrittura infinita. Bibbia e poesia in età romantica e contemporanea con antologia di testi dal V al XX secolo, Olschki, Firenze 1999; G. BARBLAN (ed.), Dante e la Bibbia, Olschki, Firenze 1988; P. BOITANI, Ri-Scritture, Il Mulino, Bologna 1997; N. FRYE, Il grande codice. La Bibbia e la letteratura, Einaudi, Torino 1986; ID., Il potere delle parole. Nuovi studi su Bibbia e letteratura, La Nuova Italia, Scandicci 1994; A.-M. PELLETIER, La Bibbia e l’Occidente. Letture bibliche alle sorgenti della cultura occidentale, EDB, Bologna 1999; B. SALVARANI - E. NICCOLI, In difesa di Giobbe e Salomon. Leopardi e la Bibbia, Reggio Emilia, Diabasis 1998. LM01. EBRAICO A (2 ore sett., 1° sem.: V.A. APPELLA) Il Corso si prefigge l’obiettivo di far gradualmente entrare in contatto lo studente con l’Ebraico biblico, mediante la memorizzazione dell’alfabeto e lo studio della morfologia di base. BIBLIOGRAFIA G. DEIANA - A. SPREAFICO, Guida allo studio dell’Ebraico Biblico, Società Biblica Britannica, Roma 20004. Saranno forniti altri riferimenti bibliografici durante lo svolgimento del Corso. 111 biennio in teologia biblica LM02. GRECO A (2 ore sett., 1° sem.: C. PAGLIARA) Il Corso si propone di avviare gli studenti all’apprendimento del greco biblico in un tempo ragionevolmente breve. Gli elementi essenziali della grammatica e della sintassi verranno esposti in modo progressivo, più che sistematico, così che lo studente possa, fin dalle prime lezioni, tradurre frasi di senso compiuto e quindi leggere passi biblici semplici. Per facilitare l’apprendimento del greco neotestamentario, gli esercizi e gli esempi proposti sono tratti soprattutto dal vangelo di Marco che, almeno da un punto di vista linguistico e stilistico, costituisce uno degli scritti più semplici del NT. Il metodo intende valorizzare le capacità intuitive direttamente sui testi, non senza il supporto del ragionamento, per arrivare al possesso consapevole della lingua e leggere direttamente il vangelo di Marco sul proprio testo del NT. Inoltre, è previsto un breve ed essenziale esercizio sul confronto tra la propria diretta comprensione (traduzione) di un testo marciano e le varie traduzioni in italiano, nonché nelle lingue moderne conosciute dagli studenti. BIBLIOGRAFIA F. SERAFINI, Corso di Greco del Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003; ID. F. POGGI, Esercizi per il Corso di Greco del Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003; J. SWETNAM, Il Greco del Nuovo Testamento. Parte Prima. Morfologia. 1-2, C. RUSCONI (ed.), Dehoniane, Bologna 1995; M. ZERWICK, Graecitas biblica, Romae 19666 [= M. ZERWICK - J. SMITH, Biblical Greek Illustrated by Examples, Biblical Institute Press, 5 Romae 1990 ]; E.G. JAY, Grammatica greca del Nuovo Testamento, Piemme, Casale Monferrato 1993; E. NESTLE - K. ALAND, Novum Testamentum graece, Deutsche Bibelgesellshaft, Stuttgart 199327; B.M. METZGER, Lexical Aids for Students of the New Testament Greek, 3 Edinburg 1990 ; M. ZERWICK - M. GROSVENOR, A Grammatical Analysis of the Greek New 1 Testament, Biblical Institute Press, Romae 1988 ; C. RUSCONI, Vocabolario del greco del 2 Nuovo Testamento, Dehoniane, Bologna 1998 . LM05. ERMENEUTICA BIBLICA (2 ore sett., 1° sem.: E. SALVATORE) Il Corso sarà articolato in due fasi: a) la prima ripercorre alcuni tratti salienti della storia dell’esegesi ebraica e cristiana, attraverso il contatto diretto con testi esemplificativi; b) la seconda, dopo aver desunta una criteriologia dal confronto con i classici e con il documento della PCB, propone esercitazioni pratiche secondo i diversi metodi e approcci. 112 biennio in teologia biblica BIBLIOGRAFIA A.M. ARTOLA - J.M. SÁNCHEZ CARO, Bibbia e parola di Dio (Introduzione allo studio della Bibbia 2), Brescia 1994; P. BEAUCHAMP, L’uno e l’altro Testamento. I, Paideia, Brescia 1985; ID., L’uno e l’altro Testamento. II, Compiere le Scritture, Glossa, Milano 2001; K. BERGER, Ermeneutica biblica del Nuovo Testamento (Biblioteca biblica 26), Queriniana, Brescia 2001; P. BORI, L’interpretazione infinita. L’ermeneutica cristiana antica e le sue trasformazioni, Il Mulino, Bologna 1987; PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA, «L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa», in G. GHIBERTI - F. MOSETTO (edd.), Elledici, Leumann 1998; P. GRECH, Ermeneutica e teologia biblica, Borla, Roma 1993; P. RICOEUR, Ermeneutica filosofica ed ermeneutica biblica, Paideia, Brescia 1983; L.A. SCHÖKEL, La Parola ispirata. La Bibbia alla luce della scienza del linguaggio (Biblioteca di cultura religiosa 7), Paideia, Brescia 1987². SBM01. METODOLOGIA BIBLICA (2 ore sett., 1° sem.: E. SALVATORE) Il Seminario si propone, con una impostazione attiva, di aiutare lo studente: – ad accostarsi ai principali strumenti di lavoro (testi biblici nelle lingue originali; edizioni critiche; sinossi, concordanze; grammatiche, lessici e dizionari; repertori bibliografici, collane, riviste, ecc.), e con esercitazioni pratiche verificarne l’uso; – ad impostare una ricerca biblica di natura scientifica e a presentarlo secondo le norme metodologiche e grafiche corrette. BIBLIOGRAFIA J.A. FITMEYER, An Introductory Bibliography for the Study of Scripture (Subsidia Biblica 3), Pontifical Biblical Institute Press, Rome 19903; S. BAZYLIÑSKI, Guida alla ricerca biblica (Subsidia biblica 35), San Paolo-Gregorian & Biblical Press, Cinisello Balsamo-Roma 2009 (già Subsidia Biblica 24), Roma, Pontificio Istituto Biblico, 2004, 20052; V. FUSCO, «Gli studi biblici e il loro metodo», in G. LORIZIO - N. GALANTINO (ed.), Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004, 165-221 (della vecchia edizione, la nuova è stata aggiornata dal Prof. Penna). LM09. GRECO C (2 ore sett., 1° sem.: C. PAGLIARA) Il Corso si propone di introdurre e avviare gli studenti a tradurre testi del Corpus Paulinum e a valutare i vantaggi e i limiti delle principali traduzioni italiane. Con l’analisi sintattica e stilistica di alcuni testi paolini s’intende esaminare da vicino alcuni espedienti stilistici delle lettere paoline: metafore, similitudini, immagini, antitesi e anacoluto, ecc.; e alcune forme letterarie, tipiche dell’epistolario: formule liturgiche tradizionali, invocazioni, preghiere, dossologie, inni, confessioni di fede, brani autobiografici, parenesi. Il procedimento di traduzione verrà favorito da uno specimen su di un testo del Corpus Paulinum preparato appositamente e distribuito agli studenti all’inizio di ogni lezione. 113 biennio in teologia biblica Inoltre, è prevista una breve ed essenziale trattazione della lingua della versione dei LXX in quei testi citati sia dai sinottici, sia da Paolo. La lingua greca del NT è debitrice dal punto di vista lessicale a quella dei LXX, specialmente per la terminologia tecnica teologica del giudaismo, e che il NT ha assunto e accresciuto di nuove accezioni. BIBLIOGRAFIA M. ZERWICK, Graecitas biblica, PIB, Romae 19666; E.G. JAY, Grammatica greca del Nuovo Testamento, Piemme, Casale Monferrato 1993; E. NESTLE - K. ALAND, Novum Testamentum graece, Stuttgart 199327; F. BLASS - A. DEBRUNNER - F. REHKOPF, Grammatica del Greco 14 del Nuovo Testamento, Göttingen 1976 ; M. CIMOSA, Guida alla studio della Bibbia Greca (LXX). Storia - Lingua - Testi, Società biblica britannica & forestiera, Roma 1995. SBS03. I SALMI SAPIENZIALI: ESEGESI ED ERMENEUTICA (4 ore sett., 1° sem.: V. D’ALARIO) Dopo aver preso visione della letteratura relativa ai Salmi sapienziali, ogni studente affronterà l’esegesi di un salmo confrontandosi con i diversi approcci (letterario, retorico, strutturale) per poi cogliere il significato profondo del testo dal punto di vista ermeneutico. Il seminario si concluderà con un elaborato scritto nel quale bisognerà dimostrare di aver acquisito la padronanza degli strumenti metodologici. BIBLIOGRAFIA L. ALONSO SCHÖKEL, I Salmi, Borla, Roma 1992-1993; J.-M. AUWERS, La composition littéraire du Sautier. Un état de la question, Gabalda, Paris 2000; T. LORENZIN, I Salmi, Paoline, Milano 2000; A. MELLO, I Salmi: un libro per pregare, Qiqajon, Bose 2007; G. RAVASI, Il libro dei Salmi, 3 voll., Dehoniane, Bologna 19929; K. SEYBOLD, Poetica dei Salmi, Paideia, Brescia 2007. ET59. IMMAGINI E FIGURE DI CHIESA NEL VANGELO DI MATTEO (2 ore sett., 1° sem.: E. SALVATORE - A. GUIDA) Il Vangelo di Matteo è sempre apparso come “Vangelo ecclesiale” in quanto attento alle molteplici relazioni interne (organizzazione e regole) ed esterne (missione ed evangelizzazione) della comunità cristiana in costante confronto con quella giudaica. Il Corso intende indagare tale complessa rete di rapporti, attraverso una ricognizione narrativa delle figure (ad es. i discepoli e in particolare Pietro) ed anche delle immagini affioranti sia in modo esplicito nei discorsi (ad es. il cap. 18) o nelle parabole (ad es. la parabola del grano e della zizzania: 13,24-30), sia in modo implicito in alcuni simbolismi (ad es. la tempesta sedata: 8,23-27). In seconda istanza tenta di raccordare tale approccio sincronico con le principali questioni storiche relative all’ambiente di origine del testo. 114 biennio in teologia biblica BIBLIOGRAFIA A. DEL AGUA, «Eclesiologia como Discurso narrado: Mt 13,2-52. Y Teoria del Práctica Análisis de discursos narrados en los evangelios», in Estudios eclesiásticos 72 (1997) 217269; A.M. GALE, Redefining Ancient Borders. The Jewish Scribal Framework of Matthew’s Gospel, Continuum International Publishing Group - T&T Clark, Edinburgh 2005; D.E. AUNE (ed.), The Gospel of Matthew in Current Study. Studies in Memory of William G. Thompson, Eerdmans, Grand Rapids 2001; W. CARTER, Matthew. Storyteller, Interpreter, Evangelist, Hendrickson, Peabody 1996; ID., Church and Community in Crisis. The Gospel According to Matthew, Trinity Press International, Valley Forge 1996. J.P. MEIER, The Vision of Matthew. Christ, Church and Morality in the First Gospel, Paulist, New York 1979; J. ADNA - H. KVALBEIN, The Mission of the Early Church to Jews and Gentiles (WUNT 127), Mohr-Siebeck, Tubingen 2000; W. TRILLING, Il vero Israele. Studi sulla teologia del vangelo di Matteo, Piemme, Casale Monferrato 1992; J.A. OVERMANN, Matthew’s Gospel and Formative Judaism. The Social World of the Matthean Community, Fortress, Minneapolis 1990; A.J. SALDARINI, Matthew’s Christian-Jewish Community, University Press, Chicago 1994; D.C. SIM, The Gospel of Matthew and Christian Judaism. The History and Social Setting of the Matthean Community, T. & T. Clark, Edinburgh 1998. ET60. LA CONDANNA DEL MESSIA: PROBLEMI STORICI DELLA RICERCA SU GESÙ (2 ore sett., 1° sem.: G. JOSSA) Il Corso si propone di analizzare le ragioni della condanna a morte di Gesù. Per questo, in una prima parte si chiede se ci fosse realmente in Israele una forte attesa messianica; se prima di Gesù ci siano mai stati in Israele pretendenti messianici; e se Gesù abbia mai avanzato la pretesa di essere il Messia, o comunque il re di Israele. Nella seconda parte si pone il problema dei responsabili della condanna a morte di Gesù: sono state le autorità giudaiche o è stato il governatore romano? Se c’è una responsabilità delle autorità giudaiche, è dei sommi sacerdoti soltanto o anche dei capi dei farisei? E il motivo della condanna è la minaccia al tempio di Gerusalemme o la pretesa di essere il Messia? Un’attenzione particolare sarà data per questo allo svolgimento del processo di Gesù dinanzi al sinedrio. BIBLIOGRAFIA G. JOSSA, La condanna del Messia, Paideia, Brescia 2010; ID., Il processo di Gesù, Paideia, Brescia 2002. ET61. “LA MADRE DELLE RIBELLIONI”. IL RACCONTO DI GEN 3 ENTRO IL CONTESTO PENTATEUCALE (2 ore sett., 1° sem.: V.A. APPELLA) Dopo un’essenziale presentazione del “motivo di mormorazione e ribellione” nell’economia pentateucale, il Corso si concentrerà sul capitolo 3 di Gen – la pri115 biennio in teologia biblica ma ribellione –, per coglierne, mediante l’approccio di tipo sincronico, la specificità in quanto “racconto” e il suo funzionamento dentro il macro-racconto. BIBLIOGRAFIA J.T. WALSH, «Genesis 2:4b-3:24: A syncronic Approach», in Journal Biblical Literature 96 (1977) 161-177; G.W. COATS, Genesis; with an Introduction to Narrative Literature, Michingan 1983, 49-60; R. HINSCHBERGER, «Une lecture syncrhonique de Gen. 2-3», in Revue des Sciences Religieuses 63 (1989) 1-16; A. WÉNIN, Da Adamo ad Abramo o l’errare dell’uomo. Lettura narrativa e antropologia della Genesi. I. Gen 1,1-12,4, Bologna 2008 (orig. Paris 2008), 63-92; ID., «Adam et Ève: la jalousie de Caïn, “semence” du serpent. Un aspect du récit mythique de Gesèse 1-4», in Revue des Sciences Religieuses 73/1 (1999) 3-16; ID., «Satan ou l’adversaire de l’alliance. Le serpent, père du mensonge», in Graphè 9 (2000) 23-43; A. STRUS, «Gn 2,4b-3,24. Structure et décodage du message», in A. WÉNIN (ed.), Studies in the Book of Genesis. Literature, Redaction and History (BETL 155), Leuven 2001, 447-460; J. BARR, Il giardino dell’Eden e la speranza dell’immortalità, Brescia 2008 (orig. London 1992), 11-33; C. SAVASTA, «Gen 3,1-19 (I)», in Bibbia e Oriente 39 (1993/1) 3-20; Id., «Gen 3,1-19 (II)», in Bibbia e Oriente 39 (1997/2) 65-86; ID., «Gen 3,1-19 (III)», in Bibbia e Oriente 39 (1997/3) 129-154; ID., «Gen 3,1-19 (IV)», in Bibbia e Oriente 39 (1997/4) 193-206; ID., «Gen 3,1-19 (V)», in Bibbia e Oriente 40 (1998/1) 3-18; ID., «Gen 3,20-24; 4,1-4a,26g», in Bibbia e Oriente 38 (1996/2) 65-77. Altra bibliografia specifica, oltre ai commentari alla Genesi, sarà indicata durante le lezioni. AI18. VITA CRISTIANA E MISSIONE. STUDIO TEOLOGICO DEGLI ATTI DEGLI APOSTOLI (2 ore sett., 2° sem.: A. CASALEGNO) Dopo aver evidenziato le grandi linee dell’organizzazione del testo e la tecnica dell’annuncio kerigmatico nei discorsi di Pietro e Paolo, il Corso si propone di analizzare l’importanza dell’esperienza del Risorto nella vita e nella missione cristiana, l’interesse per l’inculturazione, il confronto con la religiosità pagana e il rapporto con la fede di Israele, parametri questi essenziali per lo sviluppo di ogni autentica esistenza cristiana e per la “nuova evangelizzazione”. BIBLIOGRAFIA R. FABRIS, Atti degli Apostoli, Borla, Roma 1977; G. SCHNEIDER, Gli Atti degli Apostoli, I-II, Paideia, Brescia 1985-86; R. PESCH, Atti degli Apostoli, Cittadella, Assisi 1992; J.A. FITZMYER, Atti degli Apostoli, Queriniana, Brescia 2003; J. ROLOFF, Atti degli Apostoli, Paideia, Brescia 2002. La bibliografia più specifica sarà indicata durante il Corso. LM04. CRITICA TESTUALE DELL’AT E DEL NT (2 ore sett., 2° sem.: A. GAROFALO) La critica testuale precede, nello studio di un testo biblico, ogni altra forma di indagine e consiste nell’accertare il grado di attendibilità del testo di cui si dispo116 biennio in teologia biblica ne, determinando gli eventuali cambiamenti verificatisi nella trasmissione del documento. Obiettivo del Corso è quello di imparare, mediante lo studio e l’applicazione dei principi di critica interna e critica esterna, a stabilire il significato di questi cambiamenti e a ricostruire la forma del testo che ha maggiore probabilità di essere originale. Le lezioni consteranno di un parte teorica, che verterà essenzialmente nello studio della trasmissione del testo biblico, e una parte riservata ad esercizi pratici sul testo e sull’apparato critico delle edizioni scientifiche dell’AT e del NT in lingua originale indicate in bibliografia. BIBLIOGRAFIA K. ELLIGER - W. RUDOLPH (edd.), Biblia Hebraica Stuttgartensia, Editio quinta emendata, Deutsche Bibelgesellschaft, Stuttgart 1997; E. NESTLE - K. ALAND, Novum Testamentum Graece, Deutsche Bibelgesellshaft, Stuttgart 199327; P.D. WEGNER, Guida alla critica testuale della Bibbia. Storia, metodi e risultati, San Paolo, Cinisello Balsamo 2009 (manuale del Corso); P.H. KELLEY - D.S. MYNATT - T.G. Crawford, The Masorah of Biblia Hebraica Stuttgartensia. Introduction and Annotated Glossary, Eerdmans, Grand Rapids 1998; E. WÜRTHWEIN, The Text of the Old Testament, Eerdmans, Grand Rapids 19952; N. FERNÁNDEZ MARCOS, La Bibbia dei Settanta. Introduzione alle versioni greche della Bibbia (Introduzione allo studio della Bibbia: Supplementi 6), Paideia, Brescia 2000 (orig. spagn. 1979); B.M. METZGER, A Textual Commentary on the Greek New Testament. A Companion Volume to the United Bible Societies’ Greek New Testament (Fourth Revised Edition), Leipzig 1994; K. ALAND B. ALAND, Il testo del Nuovo Testamento (Commentario storico-esegetico dell’Antico e del Nuovo Testamento: Strumenti 2), Marietti, Genova 1987 (orig. ted. 1982); B.M. METZGER, Il testo del Nuovo Testamento. Trasmissione, corruzione e restituzione (Introduzione allo studio della Bibbia: Supplementi 1), Paideia, Brescia 1996 (orig. ingl. 1964); A. PASSONI DELL’ACQUA, Il Testo del Nuovo Testamento, LDC, Leumann 1994. Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite agli studenti durante lo svolgimento del Corso. LM07. GRECO B (2 ore sett., 2° sem.: C. PAGLIARA) Scopo di questo Corso è d’introdurre alla teoria e alla prassi della traduzione del testo greco dei Sinottici e del vangelo di Giovanni. Il contatto col testo biblico inizia con la propria traduzione o quella degli altri. Pertanto il processo di traduzione dei testi sarà attento ad alcuni elementi della loro fisionomia stilistica (presenza di certe strutture grammaticali o sintattiche, uso di particolari risorse retoriche); alla funzione del verbo e al problema dei tempi e dei modi (i sinottici amano usare forme verbali passive, iniziare frasi con forme verbali non finite, ecc.). Inoltre, nella traduzione dei Sinottici verranno suggeriti, mediante esercizi, principiguida per capire le varie sfumature sinottiche (coincidenze, somiglianze, differenze) a livello formale e semantico. Tradurre è sempre un atto linguistico, un atto che presuppone l’esistenza di una lingua, ma anche l’esistenza di un testo. Il Corso si prefigge di aiutare lo studente a praticare una traduzione fedele e leggibile: fedele al contenuto e, nei limiti del possibile, alla forma del testo originale; leggibile a 117 biennio in teologia biblica tutti i destinatari. Il nostro tirocinio di traduzione verrà favorito da uno specimen su alcuni testi dei Sinottici e di Giovanni preparato appositamente e distribuito agli studenti all’inizio di ogni lezione. BIBLIOGRAFIA M. ZERWICK, Graecitas biblica, PIB, Romae 19666; E.G. JAY, Grammatica greca del Nuovo Testamento, Piemme, Casale Monferrato 1993; E. NESTLE - K. ALAND, Novum Testamentum graece, Stuttgart 199327; F. BLASS - A. DEBRUNNER - F. REHKOPF, Grammatica del Greco 14 del Nuovo Testamento, Göttingen 1976 . Per la teoria e la prassi della traduzione: W. EGGER, Metodologia del Nuovo Testamento. Introduzione alla studio scientifico del Nuovo Testamento, (Studi Biblici 16), Dehoniane, Bologna 1989, 58-74; C. BUZZETTI, La Bibbia e la sua traduzione. Studi tra esegesi, pastorale e catechesi, LDC, Leumann 1993; ID., Traduzione e traduzioni. La via dell’uso-confronto, EMP, Padova 2001. LM08. EBRAICO B (2 ore sett., 2° sem.: A. GAROFALO) Il Corso si propone di continuare l’apprendimento della lingua ebraica, con lo studio delle forme derivate dei verbi forti e il qal di alcuni verbi deboli più frequenti. Durante il Corso verranno letti e analizzati morfologicamente e sintatticamente alcuni passi della Bibbia Ebraica. BIBLIOGRAFIA G. DEIANA - A. SPREAFICO, Guida allo studio dell’Ebraico Biblico, Società Biblica Britanni4 ca, Roma 2000 ; L. PEPI - F. SERAFINI, Corso di ebraico biblico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; F. SERAFINI, Esercizi per il corso di ebraico biblico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006. SBT03. «LUNGO LA VIA…»: AVVIO ALL’ANALISI NARRATIVA A PARTIRE DA MC 8,27-10,52 (4 ore sett. 2° sem.: E. SALVATORE - A. GUIDA) Il seminario si propone di avviare gli studenti all’analisi narrativa dei testi biblici, metodologia ormai consolidata negli studi di settore e proficuamente applicata ai fini della comprensione del funzionamento retorico e delle strategie comunicative dei testi narrativi dell’AT e del NT. Si daranno definizioni ed esemplificazione delle istanze intra ed extradiegetiche (analisi della trama, dei personaggi, della focalizzazione, del discorso, della temporalità, dello spazio etc..) e si applicheranno, in particolare, al cosiddetto arco narrativo della “via” (Mc 8,27-10,52) del vangelo di Marco. BIBLIOGRAFIA J. RESSEGUIE, Narratologia del Nuovo Testamento, Paideia, Brescia 2008; D. MARGUERAT Y. BOURQUIN, Per leggere i racconti biblici, Borla, Roma 2001; R. ALTER, L’arte della narra- 118 biennio in teologia biblica tiva biblica, Queriniana, Brescia 1990; J.L. SKA, Our fathers have told us. Introduction to the analysis of Hebrew narratives, PIB, Roma 1990; E. SALVATORE, “E vedeva a distanza ogni cosa”. Il racconto della guarigione del cieco di Bestaida (Mc 8,22-26), MorcellianaGregorian University Press, Brescia-Roma 2003; M. VIRONDA, Gesù nel Vangelo di Marco. Narratologia e cristologia, EDB, Bologna 2003. LM06. EBRAICO C (2 ore sett., 2° sem.: A. GAROFALO) Il Corso si propone di completare lo studio della morfologia ebraica – di cui affronta la parte relativa ai verbi deboli – e di aiutare lo studente a cogliere i problemi sintattici del testo, con una particolare attenzione alle peculiarità presenti nei testi narrativi, nei testi legali e nei testi poetici della Bibbia Ebraica. A questo scopo verrà effettuata in classe la lectio cursiva di alcuni passi scelti. N.B. Il Corso necessita delle capacità grammaticali della lingua ebraica conseguite tramite i Corsi di Ebraico A e B, dei quali lo studente dovrà già aver sostenuto i rispettivi esami. BIBLIOGRAFIA G. DEIANA - A. SPREAFICO, Guida allo studio dell’Ebraico Biblico, Società Biblica Britannica, Roma 20004; T.O. LAMBDIN, Introduction to Biblical Hebrew, Darton-Longman and 9 Todd, London 1990 ; E. KAUTZSCH - A.E. COWLEY, Gesenius’ Hebrew Grammar, Clarendon, Oxford 1909; P. JOÜON - T. MURAOKA, A Grammar of Biblical Hebrew, 2 voll., PIB, Roma 1996; A. NICCACCI, Sintassi del verbo ebraico nella prosa biblica classica, Studium Biblicum Franciscanum, Jerusalem 1986; ID., Lettura sintattica della prosa ebraico-biblica, Studium Biblicum Franciscanum, Jerusalem 1991. ET62. L’APPARIZIONE DEL RISORTO E LA FUNZIONE DI PIETRO NEL QUARTO VANGELO (GV 21,1-23) (2 ore sett., 2° sem.: A. CASALEGNO) Il Corso si propone una lettura esegetica dell’apparizione di Gesù sul lago di Tiberiade per poi occuparsi del dialogo riabilitativo tra Gesù e Pietro, mostrando quale possibile problematica della comunità stia alla base della composizione del testo. Si metterà pure in rilievo la figura di Pietro nella teologia giovannea e il suo rapporto con il discepolo amato, mostrando l’importanza di tutto il capitolo 21 nell’ambito del quarto vangelo. BIBLIOGRAFIA R.E. BROWN, Giovanni. Commento al Vangelo spirituale, Assisi, Cittadella, 1991; Y. SIMOENS, Secondo Giovanni. Una traduzione e un’interpretazione, EDB, Bologna 2000; G. SEGALLA, «Un epilogo necessario (Gv 21)», in Teologia 31 (2006) 514-533; M. MARCHESELLI, «Gv 21 come ripensamento della tradizione del Quarto Vangelo», in Ricerche storico- 119 biennio in teologia biblica bibliche, 1-2 (2004) 33, 7-358; F. MANNS, «Jean 21. Contribution à l’ecclésiologie du IVème Evangile», in R. FABRIS (ed.), La parola di Dio cresceva (At 12,24). Scritti in onore di Carlo Maria Martini nel suo 70° compleanno, Dehoniane, Bologna 1998, 195-213; S. BARBAGLIO, «Darai la tua vita per me? Una rilettura della triplice domanda di Gesù a Simone di Giovanni (Gv 21,15-19)», in Rivista Biblica 51 (2003) 149-191; R.E. BROWN - K.P. DONFRIED - J. REUMANN, Pietro nel Nuovo Testamento. Un’indagine ricognitiva fatta in collaborazione da studiosi protestanti e cattolici, Borla, Roma 1988. ET63. VISIONI DI GERUSALEMME. GERUSALEMME NELL’ESEGESI EBRAICA MEDIEVALE (2 ore sett., 2° sem.: F. GILLIO) «Il Concilio Vaticano II, raccomandando tra ebrei e cristiani, “la mutua conoscenza e stima”, ha dichiarato che questa conoscenza e questa stima “si ottengono soprattutto dagli studi biblici e teologici e da un fraterno dialogo”» (Il popolo Ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia Cristiana § 86). In questa linea del Magistero, il Corso si propone di: aiutare gli studenti a cogliere la ricchezza dell’Esegesi Ebraica Medioevale e la sua attualità per l’esegesi contemporanea; incoraggiare un dialogo esegetico-teologico tra la tradizione Ebraica e quella Cristiana. Il Corso prevede una parte introduttiva e una esegetica. A. Parte introduttiva L’Esegesi Ebraica Medioevale nel suo contesto: lo scopo sarà di contestualizzare l’Esegesi Ebraica Medioevale all’interno dell’Ebraismo. Saranno ripercorse le principali tappe che hanno segnato l’evolversi della tradizione esegetica Ebraica al fine di mettere in risalto la continuità ma anche la novità apportata dai grandi esegeti medioevali Ebrei in relazione alla Tradizione ad essi precedente. Modalità d’insegnamento: lezioni frontali Personalità dell’Esegesi Ebraica Medioevale: lo scopo sarà di condurre gli studenti a familiarizzare con alcuni dei principali esegeti Ebrei medioevali e con i loro approcci ai testi biblici. A piccoli gruppi sarà chiesta la preparazione di una presentazione orale. Gli argomenti delle presentazioni e il calendario saranno indicati all’inizio del Corso. Modalità d’insegnamento: gruppi di studio e interventi degli studenti B. Parte esegetica “Domandate pace per Gerusalemme” (Sal 122,6): Gerusalemme nell’esegesi Ebraica Medioevale. Studio di alcuni testi biblici scelti dal corpus profetico e dal libro dei Salmi. Lo studio dei testi si svilupperà, in un primo momento, ricorrendo all’approccio critico-letterario e alla linguistica testuale di A. Niccacci. In seguito si confronteranno i risultati conseguiti con l’esegesi di Rashi, Ibn Ezra, Ramban e Radak. Per questa parte del Corso si domanda un lavoro costante e personale che il docente indicherà di lezione in lezione. Modalità d’insegnamento: seminariale 120 biennio in teologia biblica BIBLIOGRAFIA In lingua italiana. A. CHIAPPINI, Amare la Torah più di Dio. Emmanuel Lévinas lettore del Talmud, Giuntina, Firenze 1999; M. PERANI, Personaggi biblici nell’esegesi Ebraica, Giuntina, Firenze 2003; P. STEFANI, Introduzione all’Ebraismo, Queriniana, Brescia 2004; G. STEMBERGER, Introduzione al Talmud e al Midrash, Città Nuova, Roma 1995. In lingua inglese. C. BAKHOS, Current trends in the study of Midrash, Brill, Leiden-Boston 2005, M.A., FISHBANE The Midrashic imagination: Jewish exegesis, thought, and history, State University of New York Press, New York 1993; J.D. MCAULIFFE - B.D. WALFISH - J.W. GOERING (edd.), With Reverence for the Word: Medieval Scriptural Exegesis in Judaism, Christianity, and Islam, Oxford University Press, Oxford-New York 2003; H. NAJMAN - J.H. NEWMAN (edd.), The Idea of Biblical Interpretation: Essays in Honor of James L. Kugel, Brill, Leiden-Boston, 2004; M. SAEBO (ed.), Hebrew Bible, Old Testament. The History of Its Interpretation, I. From the Beginnings to the Middle Ages (Until 1300), Part 2. The Middle Ages, Vandenhoeck & Ruprecht, Göttingen 2000; D. STERN, Midrash and Theory: Ancient Jewish Exegesis and Contemporary Literary Studies, Northwestern University Press, Evanston 1996. 121 BIENNIO IN TEOLOGIA FONDAMENTALE NORME E INDICAZIONI GENERALI I. Criteri ispirativi Il biennio in teologia fondamentale intende rispondere alle sollecitazioni che provengono dalla situazione attuale degli studi teologici (dimensione intraecclesiale) e da quella della fede nell’attuale contesto storico (dimensione extraecclesiale). Quanto al primo aspetto, occorre notare che il pluralismo teologico e la frammentazione disciplinare della teologia richiedono un maggiore dialogo e una reciproca comprensione sulle stesse categorie fondamentali e sui modelli adottati nei diversi settori della riflessione teologica, così da ottenere una maggiore comunicazione interdisciplinare e una più incisiva trasmissione della fede. Ciò esige che si sappia distinguere una fondazione della teologia in quanto tale (fondamentale generale) da una fondazione specifica che ciascuna disciplina o settore della riflessione teologica deve costruirsi (fondamentale speciale). Questo biennio intende approfondire la fondamentale generale, centrata sulla credibilità della Rivelazione cristiana in quanto tale. La distinzione tra fondamentale generale e speciale emerge dal confronto delle categorie e dei modelli adottati nella fondazione specifica delle singole discipline. Quanto al secondo aspetto è ormai chiaro che le profonde trasformazioni culturali in atto, caratterizzate da una tranquilla e silenziosa apostasia delle masse dalla prassi ecclesiale (Instr. laboris X Sinodo dei Vescovi, n. 20) e che qualificano la nostra epoca come un’epoca postcristiana; il progresso scientifico e tecnologico, con la radicale trasformazione della visione dell’uomo, della sua identità e del suo destino; la crescente presenza di un pluralismo culturale e religioso, ecc., rendono sempre più urgente e necessario il dovere di riesprimere in maniera significativa l’annuncio cristiano (nuova evangelizzazione) e impongono alla teologia un rinnovato impegno di giustificazione critica della fede. Ciò esige un dialogo profondo e critico con il destinatario del discorso teologico, che si esprime in particolare nella filosofia, nelle scienze, nel complesso artistico-letterario e mass-mediale e nelle religioni non cristiane. Così la teologia stessa può comprendere in modo attuale e più ricco il messaggio cristiano di cui è portatrice. Poiché il nostro destinatario immediato e diretto vive nell’Italia meridionale, il dialogo dovrà assumere un carattere di inculturazione in tale ambiente. Per questi motivi il biennio in teologia fondamentale è interdisciplinare in senso intra ed extra teologico. 122 biennio in teologia fondamentale II. Finalità e struttura Il biennio di specializzazione in teologia fondamentale si ripropone tre compiti nei confronti della riflessione teologica, tenendo sempre conto del contesto in cui essa si svolge e dei destinatari cui si indirizza: la revisione e messa a punto delle categorie teologiche generali e speciali in uso nelle diverse discipline; l’elaborazione di nuovi modelli giustificativi della fede nell’attuale situazione storica e culturale; l’approfondimento critico di questioni controverse delle singole discipline o di problemi di frontiera posti dall’attuale sviluppo culturale. In questo modo il biennio intende preparare lo studente a un servizio ecclesiale pastorale di più alto profilo e alla ricerca specificamente teologica. Per brevità possiamo sintetizzare questi momenti in tre sezioni: contesto e destinatari, categorie e modelli, questioni controverse. A. Contesto e destinatari 1. Si studia il contesto socio-culturale, in particolare dell’Europa e dell’Italia e in modo specifico dell’Italia meridionale, in vista della ricostruzione della figura culturale e religiosa del destinatario, che ci chiede ragione del senso della nostra speranza (cf 1Pt 3,15) o che resta indifferente, perché, non credente o di altra religione, alla proposta cristiana. 2. A tale scopo si potranno seguire quattro piste privilegiate di indagine: (a) filosofica; (b) scientifica (ivi compresa la sociologia e la psicologia); (c) estetico-letteraria e massmediale; (d) religioni non cristiane, così da individuare categorie, mentalità, interrogativi, che favoriscono una nuova comprensione del messaggio cristiano o che mettono in questione la riflessione teologica e la fede. B. Categorie e modelli 1. Identificazione delle categorie teologiche generali in uso nei diversi trattati (es. relazione, comunione, sostanza, intersoggettività, autonomia, immagine...), recuperandone o accertandone i mutamenti di significato a causa delle trasformazioni culturali intervenute o dell’uso in contesti disciplinari diversi, e di quelle speciali (es. rivelazione, grazia, sacramento, soprannaturale, resurrezione...). 2. Ricognizione e valutazione dei diversi modelli di giustificazione della credibilità della fede, a partire dall’avvento della modernità fino all’attuale fase postmoderna (modello neoscolastico, trascendentale, di correlazione, estetico, ermeneutico, contestuale...), indagando le precomprensioni storiche e teologiche, le categorie e le procedure, attraverso lo studio diretto dei suoi principali autori. Questo lavoro previo è finalizzato a valorizzare gli elementi positivi di tali categorie e procedure e, al tempo stesso, a considerarne gli elementi ormai storicamente e culturalmente superati, in vista della costruzione di una metodologia giustificativa teologicamente e storicamente più adeguata. 123 biennio in teologia fondamentale 3. Il terzo momento sarà di sintesi, cioè l’elaborazione di uno o più modelli preferenziali di giustificazione critica della fede per il contesto e i destinatari attuali, in particolare per il Sud Italia. C. Questioni controverse Tenendo conto dei punti precedenti, si approfondiranno nodi critici e questioni controverse nell’ambito della teologia o problemi posti alla teologia dall’attuale sviluppo storico, culturale e scientifico. Di fronte a questi problemi si mettono alla prova le categorie e i modelli antichi e nuovi che si vanno approfondendo. III. Metodo e didattica 1. Il metodo è anzitutto induttivo. Si parte da un triplice ascolto: della fede che si vuole capire per poi trasmetterla, dei teologi che prima di noi hanno riflettuto su di essa e dei destinatari nel contesto storico culturale in cui viviamo. 2. Lo studio procede per integrazioni successive e viene verificato in questioni particolarmente difficili. È importante perciò la dimensione storica nell’esame delle categorie e dei modelli e l’integrazione delle sezioni in cui il biennio si sviluppa. 3. Lo studio va concretizzato il più possibile attraverso il contatto diretto con Autori, Teologi o Correnti rilevanti e ben determinati, con le loro opere più significative e tenendo sempre presente il contesto, specialmente contemporaneo e in particolare quello italiano e meridionale. 4. Il metodo e la didattica sono prevalentemente attivi. 5. Per facilitare la personalizzazione: a) All’inizio del secondo semestre lo studente individuerà il suo indirizzo preferenziale e al di dentro di esso sceglierà il tema della dissertazione scritta. A tale scopo e per aiutarlo nell’organizzazione degli studi, gli sarà assegnato un tutor. Tale scelta sarà concordata con il Direttore del biennio e il Vice Preside della Sezione alla cui gestione il biennio è affidato. b) A partire dall’assegnazione del tutor e sotto la sua guida, lo studente seguirà un numero adeguato di corsi tutoriali per la preparazione della tesi finale. Ciò avverrà in accordo con il Direttore del biennio. c) Nella scelta dei piano personale di studio il tutor e le Autorità accademiche terranno presenti le concrete capacità dello studente e la destinazione dei suoi studi, così da permettere il perseguimento degli scopi del biennio a livelli diversi. 124 biennio in teologia fondamentale IV. Norme per l’esame finale La prova più qualificante del biennio è la dissertazione. Sulla scelta dell’argomento, la natura della dissertazione e la sua presentazione, cf il Piano generale degli studi (pp. 103-105) e le Informazioni (p. 23). L’esame finale si svolge davanti ad una commissione composta oltre che dal relatore, dal correlatore e da un presidente, scelti dal Vice Preside, su proposta del Direttore di Settore. L’esame comprende: – la discussione della dissertazione (40 minuti); – l’esposizione (20 minuti) su un Autore o su un tema scelto in base a uno dei modelli sotto indicati. Tale scelta dovrà essere comunicata per iscritto al Direttore di Settore e in Segreteria almeno un mese prima della prova. Per giusti motivi, valutati dal Direttore di Settore, è possibile che lo studente proponga un tema e una bibliografia diversi da quelli sotto indicati. Si richiede in ogni caso che l’esposizione abbia le caratteristiche di chiarezza e di sintesi (è possibile avvalersi di uno schema di punti da seguire). MODELLI DI ESAME FINALE I. Autori Presentare la teologia fondamentale di un teologo contemporaneo in base ad una opera consistente o a più saggi significativi, evidenziandone sia i contenuti sia il metodo: 1. H.U. VON BALTHASAR, Gloria. Estetica Teologica. La percezione della forma, vol. I, Jaca Book, Milano 1975; ID., Solo l’amore è credibile, Borla, Roma 1977. 2. P.A. SEQUERI, Il Dio affidabile. Saggio di Teologia Fondamentale, Queriniana, Brescia 1996. 3. H. VERWEYEN, La parola definitiva di Dio. Compendio di Teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2001. 4. S. PIE’-NINOT, La teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2002. 5. K. RAHNER, Corso fondamentale sulla fede, Paoline, Alba 1977. 6. H. FRIES, Teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 1987. 7. R. LATOURELLE, Teologia della rivelazione, Cittadella, Assisi 1967; ID., A Gesù attraverso i Vangeli. Storia ed ermeneutica, Cittadella, Assisi 1979. 8. W. KERN - H.J. POTTMEYER - M. SECKLER, Corso di Teologia Fondamentale/4, Queriniana, Brescia 1990. II. Tematiche teologico-fondamentali Presentare uno dei seguenti temi, preparato con sufficiente bibliografia (almeno tre titoli), di cui l’elenco allegato è solo indicativo. – La credibilità della rivelazione nel contesto attuale. – I principali modelli di giustificazione della fede. 125 biennio in teologia fondamentale – – – – – La teologia fondamentale nei grandi manuali. Problematica e limiti della ricerca storica su Gesù di Nazareth. Storicità e natura dei miracoli. La risurrezione di Gesù e la genesi della fede pasquale. La testimonianza, categoria della conoscenza storica e segno ecclesiale di credibilità. – La questione cristologica nel dibattito della teologia delle religioni. – La questione ecumenica della successione apostolica. Bibliografia di riferimento C. GRECO, La rivelazione. Fenomenologia, dottrina e credibilità, San Paolo, Cinisello Balsamo 2000; M. EPIS, Ratio fidei. I modelli della giustificazione della fede nella produzione manualistica cattolica della teologia fondamentale tedesca post-conciliare, Glossa, Milano 1995; M. ANTONELLI - M. EPIS, «Sulla credibilità del cristianesimo. Le questioni e gli interrogativi», in La Scuola Cattolica 125 (1997/3-4); W. KERN - H.J. POTTMEYER - M. SECKLER, Corso di Teologia Fondamentale, Queriniana, Brescia 1990; G. LORIZIO (ed.), Teologia fondamentale, Città Nuova, Roma 2004; G. THEISSEN - A. MERZ, Il Gesù storico, Queriniana, Brescia 1999; G. RUGGIERI, Enciclopedia di Teologia Fondamentale. Storia - Progetto - Autori - Categorie, vol. I, Marietti, Genova 1987; H. KESSLER, La risurrezione di Gesù Cristo. Uno studio biblico, teologico-fondamentale e sistematico, Queriniana, Brescia 1999; B. KOLLMANN, Storie di miracoli del Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 2005; S. PIE’NINOT, La teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2002; J. DUPUIS, Verso una teologia del pluralismo religioso, Queriniana, Brescia 1997; J.-M. TILLARD, Chiesa di chiese. L’ecclesiologia di comunione, Queriniana, Brescia 1989. 126 biennio in teologia fondamentale QUADRO DEI CORSI BIENNIO IN TEOLOGIA FONDAMENTALE ANNO ACCADEMICO 2010-2011 1° SEMESTRE Corso comune - Area tematica credits ECTS C44 Chiesa e Regno, presenza nella storia e tensione escatologica 2 3 (O.F. Piazza) Corsi propri - Area tematica F43 Sapere della fede e sapere della verità: un confronto critico con la scuola teologica milanese (G. Guglielmi) F44 Le categorie di persona e comunità in filosofia e teologia (N. Galantino - P. Gamberini) ET60 La condanna del Messia: problemi storici della ricerca su Gesù (G. Jossa) Seminario maggiore - Area tematica F45 “Per visibilia ad invisibilia (cf Rm 1-20), «e noi abbiamo visto la sua gloria» (Gv 1,14): la contemplazione della Bellezza (Gloria) increata a partire dalla creazione e dall’incarnazione” (E. Cattaneo) 2° SEMESTRE Corso comune - Area tematica C45 Bhagavad-Gita e Esercizi Spirituali di Sant’Ignazio. Confronto tra teologia fondamentale e spiritualità interreligiosa (P. Gamberini) 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 Corsi propri - Area tematica F46 La critica radicale del cristianesimo nella post-modernità (G. De Simone) ET62 L’apparizione del Risorto e la funzione di Pietro nel quarto Vangelo (Gv 21,1-23) (A. Casalegno) F47 Fenomenologia ed esperienza religiosa nel pensiero di E. Stein (C. Greco - N. Salato) 2 3 2 3 2 3 Seminario maggiore - Area metodologica F32 Il metodo in teologia fondamentale: l’istanza della credibilità (C. Greco) - Obbligatorio 2 3 127 biennio in teologia fondamentale DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI C44. CHIESA E REGNO, PRESENZA NELLA STORIA E TENSIONE ESCATOLOGICA (2 ore sett., 1° sem.: O.F. PIAZZA) Il rapporto tra l’azione divina e l’azione della comunità credente nel e per il mondo si esplicita nel rapporto tra Chiesa e Regno. Queste due realtà vanno collegate e nel contempo distinte sia sul piano storico, sia su quello del compimento finale. La provvisorietà e la strumentalità della Chiesa sono decisive quanto il suo essere germe del Regno e sua manifestazione. La dialettica manifestazionenascondimento è possibile solo se rimane evidente il segno della presenza e tale segno diviene condizione del libero rapporto tra uomo e Dio. Attraverso l’analisi critica dei documenti conciliari e il cammino del vissuto ecclesiale (testimonianza) si vorrà presentare, nella prospettiva del Regno di Dio, la natura tensionale della Chiesa e la sua strutturale indole escatologica. BIBLIOGRAFIA CONCILIO VATICANO II, Costituzioni, decreti, dichiarazioni; G. ANCONA, «Regno di Dio», in G. CALABRESE - PH. GOYRET - O.F. PIAZZA (edd.), Dizionario di Ecclesiologia, Città Nuova, Roma 2010, 1165-1179; CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA - COMITATO PREPARATORIO PER IL IV CONVEGNO ECCLESIALE NAZIONALE “Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo”, Atti e documenti, Verona 2006; M. DE ROSA, «Indole escatologica», in G. CALABRESE - Ph. GOYRET - O.F. PIAZZA (edd.), Dizionario di Ecclesiologia, cit., 704-717. S. PIÈ-NINOT, La teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2002, 442-455 e 615-646. F43. SAPERE DELLA FEDE E SAPERE DELLA VERITÀ: UN CONFRONTO CRITICO CON LA SCUOLA TEOLOGICA MILANESE (2 ore sett., 1° sem.: G. GUGLIELMI) Da diversi anni una scuola teologica italiana facente capo a G. Angelini, A. Bertuletti e P. Sequeri, è impegnata ad una ristrutturazione metodologica della teologia. Tale scuola ha formulato il suo programma a partire dall’identificazione del sapere della fede – istituito in relazione all’evento cristologico, attuato e mediato nella forma della fede ecclesiale, e avente come presupposto antropologico la dimensione affettivo-etica della coscienza credente – con la forma originaria del sapere della verità. Un indubbio guadagno di tale proposta consiste nella sottolineatura del fatto che la struttura originaria del sapere (momento estetico-fenomenologico) include la dimensione della libertà (momento etico-ermeneutico). Dopo aver esposto le linee teoriche generali di questo progetto teologico-fondamentale, il Corso intende valutare criticamente tale proposta in riferimento ad alcune questioni come l’articolazione tra filosofia e teologia, il rapporto tra struttura originaria del sapere e la rivelazione cristologica, la possibilità di un pluralismo teologico. 128 biennio in teologia fondamentale BIBLIOGRAFIA G. COLOMBO (ed.), L’evidenza e la fede, Glossa, Milano 1988; P. SEQUERI, Il Dio affidabile. Saggio di teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 1996; ID., L’idea della fede. Trattato di teologia fondamentale, Glossa, Milano 2002; G. ANGELINI - S. MACCHI (edd.), La teologia del Novecento. Momenti maggiori e questioni aperte, Glossa, Milano 2008. F44. LE CATEGORIE DI PERSONA E COMUNITÀ IN FILOSOFIA E TEOLOGIA (2 ore sett., 1° sem.: N. GALANTINO - P. GAMBERINI) Il riconoscimento della struttura personale e dialogico-relazionale dell’esistenza sono gli approdi ai quali conduce un’indagine filosofico-teologica delle categorie che verranno prese in esame: persona e comunione. Ad una prima sezione di indole storico-epistemologica seguirà, nel corso delle lezioni, una sezione di indole storico-teoretica. BIBLIOGRAFIA a. Persona D. BONHOEFFER, Sanctorum Communio. Una ricerca dogmatica sulla sociologia della Chiesa, Queriniana, Brescia 1994, in particolare i cc. II.III.IV; R. GUARDINI, «La struttura dell’essere personale», in Id., Mondo e persona, Morcelliana, Brescia 2000, 135-159; I. SANNA, «Persona e libertà tra moderno e postmoderno», in R. BALDUZZI - I. SANNA (edd.), Un mondo di libertà. Le professioni tra individualismo e responsabilità, AVE, Roma 2005, 103ss. (…sui tre modelli di definizione della persona); A. MILANO, «Persona», in G. BARBAGLIO - G. BOFF - S. DIANICH (edd.), Teologia (Dizionari San Paolo), San Paolo, Cinisello Balsamo 2002, 1138-1157, in part. 1143-1150; A. PAVAN - A. MILANO (edd.), Persona e Personalismi, Dehoniane, Napoli 1987, 349-427 (…su Personalismo e antipersonalismo); E. 7 MOUNIER, Il personalismo, AVE, Roma 1987 (in part. i cc. 1 e 2); P. RICOEUR, «La “persona” e il riferimento identificante. Approccio semantico», in ID., Sé come un altro, Jaca Book, Milano 1993, 103-117; ID., La persona, Morcelliana, Brescia 1997; ID., «Meurt le personnalisme, revient la persone», in Esprit (1983/1) 113-119 ; R. GUARDINI, Mondo e persona, Morcelliana, Brescia 2000; F. CHIEREGHIN, Dall’antropologia all’etica, Guerini e Associati, Milano 1997, 55-116; V. MELCHIORRE (ed.), L’idea di persona, Vita e Pensiero, Milano 1996; A. DANESE, «Da Mounier a Ricoeur. Verso l’umanesimo relazionale», in M. TOSO - Z. FORMELLA - A. DANESE, Emmanuel Mounier. Persona e umanesimo relazionale. Nel centenario della nascita (1905-2005), LAS, Roma 2005, 29-49; A. RIGOBELLO (ed.), Lessico della persona, Studium, Roma 1986, in part. 177-188; A. FABRIS, TeorEtica. Filosofia della relazione, Morcelliana, Brescia 2010; G.C. PAGAZZI, In principio il legame, Cittadella, Assisi 2004; P. GAMBERINI, «Ontologia di relazione e cristologia», in C. GRECO (ed.), Cristologia e antropologia. In dialogo con Marcello Bordoni (Saggi 31), AVE, Roma 1994, 196-225; P. GAMBERINI, «Pour une christologie relationelle», in Transversalités, 86 (2003) 153-164; P. GAMBERINI, «Relational Ontology and Mystical experience», in L. BOEVE - Y. DE MAESENEER - S. VAN DEN BOSSCHE (edd.) Religious experience and Contemporary theological epistemology, Leuven University Press, Leuven 2005, 257-268. 129 biennio in teologia fondamentale b. Comunione D. BONHOEFFER, Sanctorum Communio, cit.; R. GUARDINI, «Il rapporto personale», in ID., Mondo e persona, Morcelliana, Brescia 2000, 161-172; H. OTT, «Il carattere comunitario della fede», in ID., Il Dio personale, Marietti, Casale Monferrato 1983, 228-246; E. 2 BACCARINI, La soggettività dialogica, Aracne, Roma 2002 , 59-75 (…la Intersoggettività come figura filosofica che in antropologia precede e/o accompagna quella di Comunione); A. RIGOBELLO (ed.), Lessico della persona, Studium, Roma 1986, in part. 294-311. ET60. LA CONDANNA DEL MESSIA: PROBLEMI STORICI DELLA RICERCA SU GESÙ (2 ore sett.: 1° sem.: G. JOSSA) Per la descrizione cf p. 115 F45. “PER VISIBILIA AD INVISIBILIA” (CF RM 1-20), «E NOI ABBIAMO VISTO LA SUA GLORIA» (GV 1,14): LA CONTEMPLAZIONE DELLA BELLEZZA (GLORIA) INCREATA A PARTIRE DALLA CREAZIONE E DALL’INCARNAZIONE (2 ore sett., 1° sem.: E. CATTANEO) Contenuto: all’interno di un percorso di teologia fondamentale, il Corso si propone di sviluppare la tematica della contemplazione in alcuni Padri, seguendo queste due linee: 1. La “bellezza” come “termine medio” per passare dalla creatura al Creatore. Antecedenti filosofici in Platone e Plotino. Ascendenze origeniane. Il tema biblico della “gloria” di Dio, dalla creazione a Cristo. 2. La purificazione del cuore dalle passioni come condizione per “contemplare” la Bellezza. Scopo: mostrare come è stato utilizzato e cristianizzato il tema platonico della bellezza e quello biblico della gloria. Metodo: a partire da testi patristici, forniti dal professore, gli studenti dovranno impostare una ricerca bibliografica e scegliere un tema di approfondimento, che esporranno alla discussione del seminario. BIBLIOGRAFIA H.U. VON BALTHASAR, Gloria. Una estetica teologica. II. Stili ecclesiastici (Ireneo, Agostino, Dionigi, Anselmo, Bonaventura), Jaca Book, Milano 1971; S. RENDINA, La contemplazione negli scritti di san Basilio Magno, PUG, Roma 1959, 34-37 (estratto); P. HUMBERTCLAUDE, La doctrine ascétique de saint Basile de Césarée, Beauchesne, Paris 1932; D. AMAND, L’ascèse monastique de Saint Basile. Essai historique, éditions de Maredsous 1948; TH. SPIDLIK, La Sophiologie de saint Basile, OCA, Roma 1961; A. LALLEMAND, «L’ivresse chez Basile et Grégoire de Nysse», in Studia Patristica XXXVII, Peeters, Leuven 2001, 133-139; E. CATTANEO, «Il vizio del bere in s. Basilio», in Miscellanea offerta a Réal Tremblay (in pubblicazione). 130 biennio in teologia fondamentale C45. BHAGAVAD-GITA E ESERCIZI SPIRITUALI DI SANT’IGNAZIO. CONFRONTO TRA TEOLOGIA FONDAMENTALE E SPIRITUALITÀ INTERRELIGIOSA (2 ore sett., 2° sem.: P. GAMBERINI) Il Corso intende introdurre gli studenti del secondo ciclo di teologia nello studio comparato interreligioso della spiritualità. Il Corso prevede un’analisi e un commento ai diciotto capitoli della Bhagavad-Gita, principale testo sacro dell’induismo e della mistica orientale, accompagnato da un confronto con uno dei testi più importanti della spiritualità occidentale: il libro degli Esercizi di Sant’Ignazio di Loyola. Attraverso questo studio comparato emergeranno i percorsi di risveglio spirituale e di liberazione così come si sono delineati in queste due grandi religioni, cristiana e indù. Gli studenti dovranno esaminare quale circolarità ermeneutica sussiste tra una determinata esperienza spirituale e le categorie teologiche in cui questa viene espressa ed articolata; allo stesso tempo, si mostrerà come questi due sentieri spirituali hanno in comune un’analoga esperienza mistica. Gli studenti saranno aiutati a dare risposte a domande come: Quali sono le differenze e le identità tra le due spiritualità? È possibile trovare un terreno comune tra misticismo orientale e occidentale? Infine, il Corso ha una finalità metodologica per il dialogo interreligioso: entrare nel testo di un’altra religione con simpatia e devozione. Il Corso prevede anche dei momenti pratici di introduzione alla preghiera contemplativa secondo il metodo Vipassana e di orazione di Quiete. Come il teologo gesuita tedesco Karl Rahner ha detto: «Il cristiano di domani sarà un mistico, uno che ha sperimentato qualcosa, o non sarà nulla». BIBLIOGRAFIA Bhagavad-Gita. Il canto del glorioso Signore, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005; Esercizi Spirituali di Ignazio di Loyola, Paoline, Roma 1980 (o qualsiasi altra edizione degli Esercizi Spirituali con commento e note); V. MALPAN, A Comparative Study of the Bhagavad-Gita and the Spiritual Exercises of Saint Ignatius of Loyola on the process of Spiritual Liberation, PUG, Roma 1992; R. PANIKKAR, Il Dharma dell’induismo. Una spiritualità che parla al cuore dell’occidente, BUR, Milano 2006. F46. LA CRITICA RADICALE DEL CRISTIANESIMO NELLA POST-MODERNITÀ (2 ore sett., 2° sem.: G. DE SIMONE) Se la modernità appare attraversata dalla critica radicale della religione, nella postmodernità, proprio mentre sembrerebbero attenuarsi i tratti della secolarizzazione, si fa strada una polemica spesso violenta nei confronti del cristianesimo accusato di ostacolare la ricerca individuale della felicità, di frenare il progresso scienti131 biennio in teologia fondamentale fico, di impedire il libero confronto delle idee. Il Corso si propone di esplorare questo fenomeno culturale per aiutare a conoscerne le esatte dimensioni e per accoglierne le provocazioni sul piano teologico e pastorale. Ci si interrogherà pertanto sulle ragioni della progressiva estraneità del cristianesimo agli uomini e alle donne del nostro tempo, si prenderanno in esame le principali argomentazioni dei detrattori del cristianesimo riconducendole non solo al contesto culturale ma anche al quadro teorico da cui traggono origine, e si cercherà di rintracciare nella stessa fede cristiana e nella sua radicale affermazione della dignità dell’uomo i motivi che consentono di contestare la critica e di riproporre la credibilità dell’annuncio. BIBLIOGRAFIA R. RÉMOND, Il nuovo anticristianesimo, Lindau, Torino 2007; A. MATTEO, Come forestieri. Perché il cristianesimo è divenuto estraneo agli uomini e alle donne del nostro tempo, Rubbettino, Soveria Mannelli 2008; A. MATTEO, Presenza infranta. Il disagio post-moderno del cristianesimo, Cittadella, Assisi 2008; P. ODIFREDDI, Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici), Longanesi, Milano 2007; M. ONFRAY, Trattato di ateologia: fisica della metafisica, Fazi, Roma 2006, ID., «Il cristianesimo ci rende la vita impossibile!», in La Vie 15 gennaio 2004, intervista raccolta da Laurent Grzybowski; P. PULMAN, La bussola d’oro (1995), trad. it., Salani, Milano 2004; F. NIETZSCHE, L’Anticristo. Maledizione del cristianesimo, Adelphi, Milano 1992, K. JASPERS, Nietzsche e il cristianesimo, Ecumenica, Bari 1978; V. SONCINI, Dioniso contro il crocifisso. Ricostruzione critica della filosofia di F. Nietzsche. Provocazione per la teologia?, Glossa, Milano 2001; I. SANNA, L’antropologia cristiana tra modernità e postmodernità, Queriniana, Brescia 2001; A.W.J. HOUTEPEN, Dio una domanda aperta. Pensare Dio nell’era della dimenticanza di Dio, Queriniana, Brescia 2001; H. VERWEYEN, La teologia nel segno del pensiero debole, Queriniana, Brescia 2001; F. WILFRED, «Il cristianesimo tra declino e rinascita», in Concilium 3 (2005); E. BIANCHI, La differenza cristiana, Einaudi, Torino 2006; C. DOTOLO, Cristianesimo possibile. Tra post-modernità e ricerca religiosa, Queriniana, Brescia 2007; F. COSENTINO, Un Dio possibile. Cristianesimo, immaginazione e “morte di Dio”, Cittadella, Assisi 2009 ET62. L’APPARIZIONE DEL RISORTO E LA FUNZIONE DI PIETRO NEL QUARTO VANGELO (GV 21,1-23) (2 ore sett., 2° sem.: A. CASALEGNO) Per la descrizione cf p. 119 F47. FENOMENOLOGIA ED ESPERIENZA RELIGIOSA NEL PENSIERO DI E. STEIN (2 ore sett., 2˚sem.: C. GRECO - N. SALATO) La correlazione fra ricerca filosofica ed esperienza religiosa attraversa come filrouge tutta la modernità, tale correlazione nasce dalla constatazione che questi due 132 biennio in teologia fondamentale momenti, pur fondandosi su modalità conoscitive differenti, presentano una significativa convergenza o affinità metodologica. Il Corso prende avvio dal passaggio compiuto da Husserl nelle Ideen dall’atteggiamento naturalistico a quello personalistico, che consentirà un’ulteriore apertura conoscitiva alle analisi husserliane. In questa prospettiva si analizzeranno quei testi in cui Edith Stein, attraverso la metodologia fenomenologica, indaga la visione eidetica allargandole il suo campo di comprensione conoscitiva. Tale processo epistemologico non si ferma alla datità della Cosa (Sache), ma si apre al grande scenario dell’esperienza credente, in conformità a «una intelligenza recuperatrice di un senso donato e di una verità rivelata» (C. Greco). Gran parte della produzione speculativa steiniana, infatti, nasce proprio da questa riflessione critica su fede e ragione, partendo da quell’evento fondatore che è la libera e gratuita Rivelazione di Dio. Il contributo, infine, di questa riflessione critica sulla fede, elaborato dalla Stein, si spingerà fino all’analisi fenomenologica dell’esperienza mistica del Verbum Crucis, segno supremo dell’amore trinitario. BIBLIOGRAFIA Parte Introduttiva: A. ALES BELLO, «Esperienza mistica ed esperienza filosofica nel pensiero di Edith Stein», in I. SANNA (ed.), Il sapere teologico e il suo metodo, Dehoniane, Bologna 1993, 103-111; G. DE SIMONE, «Esperienza religiosa e filosofia della religione», in G. LORIZIO (ed.), Teologia Fondamentale. Contesto, vol. III, Città Nuova, Roma 2005, 7-52; C. GRECO, «Sapere della fede e mediazione filosofica nella prospettiva della teologia fondamentale», in S. MURATORE (ed.), Teologia e filosofia. Alla ricerca di un nuovo rapporto, AVE, Roma 1990, 169-182; C. GRECO, L’esperienza religiosa, essenza, valore, verità. Un itinerario di filosofia della religione, San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 2004. Fonti: E. HUSSERL, Idee per una fenomenologia pura e una filosofia fenomenologica, I-II, nuova edizione a cura di V. Costa, Einaudi, Milano 2002; E. STEIN, Il problema dell’empatia, trad. it. cura di E. ed E. Schulze Costantini, Studium, Roma 1985; E. STEIN, Psicologia e scienze dello spirito. Contributi per una fondazione filosofica, trad. it. a cura di A.M. Pezzella, Città Nuova, Roma 1996; E. STEIN, Essere finito e Essere Eterno. Per una elevazione al senso dell’essere, trad. it. a cura di L. Vigone con rev. di A. Ales Bello, Città Nuova, Roma 19993; E. STEIN, Introduzione alla filosofia, trad. it. cura di A.M. Pezzella, Città Nuova, Roma 1998. Studi: M. EPIS, Fenomenologia della soggettività. Saggio su Edith Stein, Edizioni Universitarie di Lettere Economia Diritto, Milano 2003; B. BECKMANN, «Fenomenologia dell’esperienza religiosa secondo Adolf Reinach ed Edith Stein», in J. SLEIMAN - L. BORRIELLO (edd.), Edith Stein. Testimone di oggi - Profeta per domani, LEV, Città del Vaticano 1999, 317-337; M. KRIENKE - N. SALATO, «A proposito di ontologia trinitaria. Il contributo di Antonio Rosmini Serbati ed Edith Stein, per una fondazione in chiave teosofica e fenomenologica della filosofia cristiana», in Rassegna di Teologia 49 (2008) 227-261; T. CAPUTO, La ricerca della verità. L’itinerario teologico-fondamentale in E. Stein, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2009. 133 biennio in teologia fondamentale F32. IL METODO IN TEOLOGIA FONDAMENTALE: L’ISTANZA DELLA CREDIBILITÀ (2 ore sett., 2° sem.: C. GRECO) Obbligatorio Il seminario si propone di introdurre in primo luogo alla metodologia propria del biennio di specializzazione in teologia fondamentale con i suoi possibili percorsi di ricerca, la metodologia di studio e di elaborazione del lavoro di tesi per la licenza. In secondo luogo si approfondirà la problematica della fondazione in teologia fondamentale, e in particolare l’istanza apologetica della credibilità, a partire dalle proposte metodologiche presenti nei più significativi manuali della disciplina e dal contesto culturale attuale BIBLIOGRAFIA W. KERN - H.J. POTTMEYER - M. SECKLER, Corso di Teologia Fondamentale/4, Queriniana, Brescia 1990; P.A. SEQUERI, Il Dio affidabile. Saggio di Teologia Fondamentale, Queriniana, Brescia 1996; AA.VV., «Sulla credibilità del cristianesimo» in La Scuola Cattolica (1997/3-4), 517-538; M. EPIS, Ratio Fidei, Milano, Glossa 1995, 201-217; H. VERWEIEN, La parola definitiva di Dio. Compendio di Teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2001; S. PIE’-NINOT, La teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2002; R. GIBELLINI, Prospettive teologiche per il XXI secolo, Queriniana, Brescia 2003; C. DOTOLO, Un cristianesimo possibile. Tra postmoderno e ricerca religiosa, Queriniana Brescia, 2007; M. EPIS, Teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2009. Altre indicazioni bibliografiche saranno offerte nel corso del seminario 134 BIENNIO IN TEOLOGIA DOGMATICA INDIRIZZO ECCLESIOLOGICO Il tema generale è il rapporto tra la Chiesa e il Regno, tra presenza nella storia e tensione e compimento escatologico. Il corso del prof. Piazza dà il tono a tutto il piano di studi, completato dal corso del prof. Salato sul valore della persona nella Chiesa. I corsi dei proff. Marafioti e Di Napoli presentano la vita della Chiesa nel tempo, nel progresso della vita cristiana e nell’anticipazione eucaristico liturgica della beatitudine del Regno. Il corso del prof. Todisco affronta le problematiche canoniche relative ai comportamenti corretti e scorretti nell’ambito del Matrimonio e dell’Ordine. La dimensione storica ed escatologica è presente anche nel corso del prof. Casalegno: tra la risurrezione di Cristo e la missione di Pietro; questo rimanda anche alla funzione del ministero petrino nella Chiesa. Sul versante laicale si situano i corsi del prof. Mastantuono, che prende in esame l’emergenza educativa nel progetto catechetico di una parrocchia; e il corso del prof. Tanzarella sulla testimonianza della fede data dai laici nel secolo XX. NORME E INDICAZIONI GENERALI Scopo del biennio è promuovere nello studente una conoscenza approfondita della teologia dogmatica con particolare attenzione all’ecclesiologia, in vista del conseguimento di una specializzazione in questo settore. A tal fine si offre allo studente: – l’acquisizione di un’opportuna metodologia di ricerca; – le necessarie integrazioni alla formazione teologica di base; – l’analisi e l’approfondimento delle tematiche teologiche, soprattutto in campo ecclesiologico. La prova più qualificante del secondo ciclo è la dissertazione. Sulla scelta dell’argomento, la natura della dissertazione stessa e la sua presentazione, cf il Piano generale degli studi (pp. 103-105) e le Informazioni (p. 23). L’esame finale si svolge davanti a una commissione composta dal relatore, dal correlatore e da un presidente, scelti dal Vice Preside, su proposta del Direttore di settore. L’esame comprende: – la discussione della dissertazione (40 minuti); – l’esposizione (20 minuti) su un Autore o su un tema scelto in base a uno dei modelli sotto esposti. Tale scelta dovrà essere comunicata per iscritto al Direttore di settore e in Segreteria almeno un mese prima della prova. Per giusti motivi, valutati dal Direttore di settore, è possibile che lo studente proponga un tema e una bibliografia diversi da quelli sotto indicati. Si richiede che l’esposizione abbia le caratteristiche di chiarezza e di sintesi idonee a una lectio coram (è consentito avvalersi di uno schema di punti da seguire). 135 biennio in teologia dogmatica MODELLI DI ESAME FINALE I. Teologi delle principali correnti ecclesiologiche Presentare l’ecclesiologia di un teologo contemporaneo in base a un’opera consistente o a più saggi significativi, evidenziando sia i contenuti sia il metodo. 1. H.U. VON BALTHASAR, Sponsa Verbi. Saggi teologici, vol. II, Morcelliana, Brescia 1970. 2. K. BARTH, La Chiesa, Città Nuova, Roma 1970. 3. Y. CONGAR, Un popolo messianico, Queriniana, Brescia 1976; Santa Chiesa. Saggi ecclesiologici, Morcelliana, Brescia 1967; Ministeri e comunione ecclesiale, Dehoniane, Bologna 1973. 4. B. FORTE, La Chiesa della Trinità. Saggio sul mistero della Chiesa, comunione e missione, San Paolo, Cinisello Balsamo 1995. 5. H. DE LUBAC, Meditazione sulla Chiesa, Paoline, Roma 1965; Cattolicismo, Jaca Book, Milano 1978; Paradosso e mistero della Chiesa, Jaca Book, Milano 1979. 6. K. RAHNER, Chiesa e sacramenti, Morcelliana, Brescia 1965; «Cristianesimo come chiesa», in Corso fondamentale sulla fede, Paoline, Roma 1978, 413-510. 7. J.M. TILLARD, Chiesa di Chiese. L’ecclesiologia di comunione, Queriniana, Brescia 1989. 8. J. RATZINGER, Il nuovo popolo di Dio, Queriniana, Brescia 1971; La Chiesa, Paoline, Milano 1992. 9. S. DIANICH - S. NOCETI, Trattato sulla Chiesa, Queriniana, Brescia 2002. II. Tematiche ecclesiologiche Presentare uno dei seguenti temi, preparato con una sufficiente bibliografia (almeno tre titoli), di cui l’elenco allegato è solo indicativo. a) La Chiesa mistero e sacramento. b) La Chiesa nella sua dimensione escatologica. c) La Chiesa come comunione. d) Chiesa universale e Chiesa locale. e) Carismi e ministeri. f) I ministeri nella problematica ecumenica. g) Magistero, sensus fidelium e teologia. h) Il rapporto Chiesa-mondo. BIBLIOGRAFIA J. AUER, La Chiesa universale sacramento di salvezza, Cittadella, Assisi 1988; J.M. TILLARD, Chiesa di Chiese. L’ecclesiologia di comunione, Queriniana, Brescia 1989; B. FORTE, La Chiesa della Trinità. Saggio sul mistero della Chiesa, comunione e missione, San Paolo, Cinisello Balsamo 1995; F.A. SULLIVAN, Noi crediamo la Chiesa. Lineamenti di ecclesiologia sistematica, Piemme, Casale Monferrato 1990; M. KEHL, La Chiesa. Trattato sistematico di ecclesiologia cattolica, San Paolo, Cinisello Balsamo 1995; S. DIANICH - S. NOCETI, Trattato sulla Chiesa, Queriniana, Brescia 2002; A. BARRUFFO (ed.), Sui problemi del metodo in ecclesiologia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002; ID., Ecclesiologia, PFTIM, Napoli 1996 (dispense). 136 QUADRO DEI CORSI BIENNIO IN TEOLOGIA DOGMATICA ANNO ACCADEMICO 2010-2011 1° SEMESTRE Corso comune - Area sistematica credits ECTS C44 Chiesa e Regno, presenza nella storia e tensione escatologica 2 3 (O.F. Piazza) Corsi propri Area dogmatico-sacramentale D73 Penitenza ed Eucaristia per la comunione ecclesiale (D. Marafioti) 2 3 2 3 Area ecclesiale-antropologica D75 La persona nella Chiesa e le sue implicazioni in ecclesiologia (O.F. Piazza - N. Salato) 2 3 Area biblico-ecclesiologica ET59 Immagini e figure di Chiesa nel Vangelo di Matteo (A. Guida - E. Salvatore) 2 3 Seminario maggiore - Area metodologica D34 La struttura teandrica della Chiesa nello sviluppo ecclesiologico/1. Parte storica (O.F. Piazza - N. Salato) 2 3 2 3 2 3 Area ecclesiologico-spirituale D74 Liturgia e vita spirituale (G. Di Napoli) 2° SEMESTRE Corso comune C46 Teologia della santità (F. Asti) Corsi propri Area biblico-ecclesiologica ET62 L’apparizione del Risorto e la funzione di Pietro nel quarto Vangelo (Gv 21,1-23) (A. Casalegno) 137 biennio in teologia dogmatica Area pastorale D76 L’emergenza educativa e la Catechesi nella Chiesa (A. Mastantuono) credits ECTS 2 3 Area canonico-ecclesiologica D77 Ordine e Matrimonio per la comunione ecclesiale (V.A. Todisco) 2 3 Area storico-testimoniale D78 I Laici come testimoni della fede. Figure significative del XX secolo (S. Tanzarella) 2 3 Seminario maggiore - Area metodologica D38 La struttura teandrica della Chiesa nello sviluppo ecclesiologico/2. Parte sistematica (O.F. Piazza - N. Salato) 2 3 138 biennio in teologia dogmatica DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI C44. CHIESA E REGNO, PRESENZA NELLA STORIA E TENSIONE ESCATOLOGICA (2 ore sett., 1° sem.: O.F. PIAZZA) Per la descrizione cf p. 128 D73. PENITENZA ED EUCARISTIA PER LA COMUNIONE ECCLESIALE (2 ore sett., 1° sem.: D. MARAFIOTI) La Chiesa è un mistero di comunione, mentre l’uomo, membro della Chiesa, è esposto al mistero del male che provoca divisione, a livello individuale e sociale. Il peccato separa da Dio e dalla Chiesa, perché rompe le quattro relazioni fondamentali: con Dio, con gli altri, con se stessi, con il mondo. È necessaria la riconciliazione con Dio, mediante l’opera di Cristo, per ricomporre l’unità e la comunione. Il Corso vuole presentare il valore del sacramento della Penitenza, dove Cristo riconcilia col Padre e ricostituisce le relazioni frantumate mediante il perdono dei peccati. L’Eucaristia è il sacramento dell’unità ritrovata, che si esprime nella comunione sacramentale ed ecclesiale, e si estende alla dimensione escatologica. Si valorizzeranno le indicazioni del Magistero e si darà spazio alla comprensione della prassi sacramentale BIBLIOGRAFIA Documenti: GIOVANNI PAOLO II, Reconciliatio et paenitentia (1984); ID., Ecclesia de Eucharistia (2003); BENEDETTO XVI, Sacramentum Caritatis (2007). Studi: A.G. IBANEZ, L’Eucaristia, dono e mistero, Univ. Santa Croce, Roma 2006; C. GIRAUDO, In unum Corpus, Paoline, Cinisello Balsamo 2001; M. MANZONI, La Penitenza del cristiano. La radice sacramentale della riconciliazione, Cittadella, Assisi 2004; F.G. BRAMBILLA ET AL., Riconciliazione, dono per la Chiesa, Ancora, Milano 1999 D74. LITURGIA E VITA SPIRITUALE (2 ore sett., 1° sem.: G. DI NAPOLI) Dopo brevi cenni al violento dibattito sviluppatosi nella prima metà del secolo scorso tra l’emergente spiritualità liturgica e le scuole consolidate di spiritualità, si tenterà di delinearne la nozione, le caratteristiche e la collocazione nella vita della Chiesa a partire dalla ricca dottrina conciliare. Dai Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana, particolarmente dall’Eucaristia, e dalla Liturgia delle Ore si faranno emergere le realtà basilari e plasmatrici di ogni spiritualità autenticamente cristiana nell’imprescindibile relazionarsi del credente al Mistero Pasquale accolto nella Parola e accostato nel Sacramento, per essere incarnato nella vita 139 biennio in teologia dogmatica BIBLIOGRAFIA Appunti del professore. B. NEUNHEUSER, «Spiritualità Liturgica», in D. SARTORE - A.M. TRIACCA (ed.), Nuovo Dizionario di Liturgia, Paoline, Roma 1984, 1419-1442; A.M. TRIACCA, «Spirito Santo», in Ib., 1405-1419; C. VAGAGGINI, Il senso teologico della liturgia, Paoline, Roma 1965 (specificamente 611-695); S. MARSILI, «La Liturgia, momento storico della salvezza» in AA.VV., Anàmnesis 1. La Liturgia. Momento nella storia della salvezza, Marietti, Casale Monferrato 19792, 31-156; M. AUGÉ, Spiritualità liturgica, San Paolo, Cinisello Balsamo 1998; L. ARTUSO, Liturgia e spiritualità. Profilo storico, EMP, Padova 2002; T. WITWER, Spiritualità sacramentale nella vita quotidiana (Teologia e Vita), ADP, Roma 2006. D75. LA PERSONA NELLA CHIESA E LE SUE IMPLICAZIONI IN ECCLESIOLOGIA (2 ore sett., 1° sem.: O.F. PIAZZA - N. SALATO) Il legame fra persona e Chiesa è, ancora oggi, uno dei temi più affascinanti e “controversi” nel dibattito filosofico-teologico contemporaneo. Persona e Chiesa s’includono a vicenda: la Chiesa implica la persona quale suo costitutivo fondamento, la persona implica a sua volta la Chiesa quale destinataria dell’autocomunicazione definitiva di Dio in Gesù Cristo. La Chiesa non è tout court il Regno, ma il segno sacramentale che ripresenta e attualizza il mistero trinitario nella storia, fino alla parousía. La relazione fra persona, Regno e Chiesa non è estrinseca, perché il Regno di Cristo “già presente in mistero” è la medesima Chiesa che per la potenza di Dio cresce visibilmente, indipendente dalle azioni delle persone. La seconda parte del Corso affronterà la questione persona-Chiesa nel pensiero dell’ontologia personalista di Heribert Mühlen, nel suo taglio trinitario e pneumatologico. Mühlen fa tesoro del personalismo tipico della filosofia neoebraica, dove la persona si dà soltanto nella relazione: essa esiste in sé e per sé soltanto nell’interpersonalità e intersoggettività. Il Padre, come “Io”, origina di per sé il contrapposto, che è a sé commisurato, quale modo d’esistenza nella forma del Tu, ossia del Figlio; mentre dal Padre e dal Figlio, contemporaneamente “Io e Tu”, procede lo Spirito Santo, quale modo d’esistenza nella forma del Noi, ossia nell’unica entità divina, ma come stessa entità divina in persona. BIBLIOGRAFIA Parte generale: M. BORDONI, «Il contributo della categoria teologica di persona», in I. SANNA (ed.), La teologia per l’unità d’Europa, Dehoniane, Bologna 1991, 47-62; O. BUCCI, «La formazione del concetto di persona nel cristianesimo delle origini: “avventura semantica” e itinerario storico» in Lateranum 54 (1988) 383-450; N. GALANTINO, Sulla via della persona. La riflessione sull’uomo: storia, epistemologia, figure e percorsi, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; A. MILANO, Persona in teologia. Alle origini del significato di persona nel cristianesimo antico, Dehoniane, Napoli 1984, 19962; M. NÉDONCELLE, «Prósopon et Persona dans l’antiquité classique. Essai de bilan linguistique», in Revue des sciences religieuses 140 biennio in teologia dogmatica 22 (1948) 277-299; E. PEROLI, Essere persona. Le origini di un’ idea tra grecità e cristianesimo, Morcelliana, Brescia 2006. Parte monografica: H. MÜHLEN, Una mystica persona. La Chiesa come il mistero dello Spirito Santo in Cristo nei cristiani: una persona in molte persone, trad. it. G. Corti, Città Nuova, Roma 1968; F. MARINO, L’ecclesiologia di Heribert Mühlen. La Chiesa nel mistero dello Spirito di Cristo e del Padre, Laurenziana, Napoli 1998. ET59. IMMAGINI E FIGURE DI CHIESA NEL VANGELO DI MATTEO (2 ore sett., 1° sem.: E. SALVATORE - A. GUIDA) Per la descrizione cf p. 114 D34. LA STRUTTURA TEANDRICA DELLA CHIESA NELLO SVILUPPO ECCLESIOLOGICO/1. PARTE STORICA (2 ore sett., 1° sem.: O.F. PIAZZA - N. SALATO) L’attenzione mirata alla struttura teandrica della Chiesa, dimensione essenziale per conoscerne natura e missione, aiuta a rileggere, in chiave diacronica, lo sviluppo storico-dogmatico dell’ecclesiologia che precede la stagione conciliare del Vaticano II. Le varie tendenze ecclesiologiche, con le conseguenti variazioni di approccio alla realtà della Chiesa, le spinte di rinnovamento teologico, i vari contesti socio culturali, che si manifestano attraversano due secoli di storia, chiariscono l’origine, le motivazioni e la finalità della svolta conciliare circa la comprensione della Chiesa e della missione. BIBLIOGRAFIA R. AUBERT, «La geografia ecclesiologica del XIX secolo», in Sentire Ecclesiam, Paoline, Roma 1964, 47-120; AA.VV., L’ecclesiologia dal Vaticano I al Vaticano II, La Scuola, Brescia 1973; A. ACERBI, Due ecclesiologie. Ecclesiologia giuridica ed ecclesiologia di comunione nella Lumen Gentium, Dehoniane, Bologna 1975. Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno offerte durante lo svolgimento del Seminario. C46. TEOLOGIA DELLA SANTITÀ (2 ore sett., 2° sem.: F. ASTI) La vita cristiana si sviluppa in una continua comprensione della sua chiamata alla santità. Il Corso intende offrire i fondamenti della vita santa cristiana avendo come base la Scrittura e la Tradizione nonché l’esperienza di uomini e di donne che hanno vissuto già nel loro pellegrinare terreno la gioia dell’amore di Dio in vista della comunione perfetta nel regno celeste. Il cammino da svolgere si divide in due tappe: la comunicazione della santità di Dio all’uomo e la risposta della crea141 biennio in teologia dogmatica tura nel processo di santificazione. I mezzi e le difficoltà dell’itinerario sono presi in considerazione per mostrare la potenza innovatrice della santità cristiana. La vita cristiana è, quindi, apertura al Mistero di Dio Trinità che si dona alla creatura. La vita mistica non è eccezionale di per se stessa, perché riguarda il cammino battesimale del credente che si apre al mistero adorabile di Dio. Allora tenteremo di dare una risposta alla domanda: la vita cristiana è vita mistica? E queste espressioni possono riassumersi in quella di vita santa? BIBLIOGRAFIA F. ASTI, Teologia della vita mistica. Fondamenti, Dinamiche, Mezzi, LEV, Città del Vaticano 2009; C. LAUDAZI, L’uomo chiamato all’unione con Dio in Cristo. Temi fondamentali di teologia spirituale, OCD, Roma 2006; G. THILS, Santità cristiana. Compendio di ascetica e 2 mistica, Paoline, Milano 1970 ; P. JOUNEL, Le renouveau du culte des Saints dans la liturgie romaine, CLV Ed. liturgiche, Roma 1986. F. PELOSO, Santi e santità dopo il Concilio Vaticano II. Studio teologico-liturgico delle orazioni proprie dei nuovi Beati e Santi, CLV Ed. liturgiche, Roma 1991; B. PLONGERON - CL. SAVART (edd.), Storia dei santi e della santità cristiana, IX, Grolier Hachette International, Milano 1991; K.L. WOODWARD, La fabbrica dei santi, Rizzoli, Milano 1991; F. VERAJA, Le cause di canonizzazione dei santi, LEV, Città del Vaticano 1992; A.M. SICARI, La vita spirituale del cristiano, Jaca Book, Milano 1997; F. SCORZA BARCELLONA (ed.), Santi del novecento. Storia, agiografia, canonizzazioni, Rosenberg & Sellier, Torino 1998; T. VETRALI, Il santo e l’esperienza di Dio, Paoline, Milano 2000; A. CAZZAGO, I Santi danno fastidio, Jaca Book, Milano 2004; CONGREGATIO DE CULTO DIVINO ET DISCIPLINA SACRAMENTORUM, Il martirologio romano. Teologia, liturgia, santità, LEV, Città del Vaticano 2005; H. MISZTAL, Le cause di canonizzazione. Storia e procedura, LEV, Città del Vaticano 2005. ET62. L’APPARIZIONE DEL RISORTO E LA FUNZIONE DI PIETRO NEL QUARTO VANGELO (GV 21,1-23) (2 ore sett., 2° sem.: A. CASALEGNO) Per la descrizione cf p. 119 D76. L’EMERGENZA EDUCATIVA E LA CATECHESI NELLA CHIESA (2 ore sett., 2° sem.: A. MASTANTUONO) Nel corso della sua storia, anche per motivazioni contingenti, la catechesi ha consolidato la propria forma storica assumendo complessivamente la figura di “istruzione” o “insegnamento”. Il mutato contesto socio-culturale ha condotto la catechesi ad assumere la “formazione” come idea-guida, con il compito non solo della trasmissione ma anche quella della ricostruzione della identità cristiana. Nel contesto moderno di “identità” instabile e fluttuante, la catechesi in prospettiva di formazione riprende i tratti della “mistagogia”; si fa carico della dimensione simbolica dell’esperienza umana 142 biennio in teologia dogmatica e si riconosce come proposta del mistero a cui aprirsi: il mistero di Dio, il mistero dell’uomo, indissociabilmente. BIBLIOGRAFIA Dispense a cura del docente. D77. ORDINE E MATRIMONIO PER LA COMUNIONE ECCLESIALE (2 ore sett., 2° sem.: V.A. TODISCO) Nell’Enciclica Caritas in Veritate il Sommo Pontefice Benedetto XVI afferma: «Solo nella verità la carità risplende e può essere autenticamente vissuta. La verità è luce che dà senso e valore alla carità. Questa luce è, a un tempo, quella della ragione e della fede, attraverso cui l’intelligenza perviene alla verità naturale e soprannaturale della carità: ne coglie il significato di donazione, di accoglienza e di comunione» (3). Senza verità, anche i sacramenti eminentemente sociali, l’Ordine Sacro ed il Matrimonio, possono scivolare nel sentimentalismo e diventare un guscio vuoto, da riempire arbitrariamente tradendo la verità sacramentale e violando la comunione ecclesiale. Il Corso – alla luce delle affermazioni pontificie ai Cattolici d’Irlanda «Il programma di rinnovamento proposto dal Concilio Vaticano II fu a volte frainteso e in verità, alla luce dei profondi cambiamenti sociali che si stavano verificando, era tutt’altro che facile valutare il modo migliore per portarlo avanti. In particolare, vi fu una tendenza, dettata da retta intenzione ma errata, ad evitare approcci penali nei confronti di situazioni canoniche irregolari» (Benedetto XVI, Lettera Pastorale ai Cattolici dell’Irlanda) – si propone di esaminare le “devianze sacramentali” e soprattutto di studiare i rimedi, a volte dolorosi, che il Diritto Penale della Chiesa, tutore dei diritti dei singoli fedeli e promotore del bene comune come condizione indispensabile per lo sviluppo integrale della persona umana, offre per assicurare la protezione e la dignità individuale e tutelare la comunione ecclesiale. BIBLIOGRAFIA L. CHIAPPETTA, Il Codice di Diritto Canonico, Dehoniane, Napoli 1988; G. GHIRLANDA, Il diritto nella Chiesa mistero di comunione, San Paolo, Roma 2000; A.G. URRU, Punire per salvare, Vivere In, Roma 2001; A. CALABRESE, Diritto Penale Canonico, LEV, Città del Vaticano 2006. 143 biennio in teologia dogmatica D78. I LAICI COME TESTIMONI DELLA FEDE. FIGURE SIGNIFICATIVE DEL XX SECOLO (2 ore sett., 2 sem.: S. TANZARELLA) Il Corso si propone di presentare alcune figure significative del laicato cattolico (G. La Pira, V. Bachelet, G. Lazzati) nel periodo precedente e successivo il Concilio Vaticano II. Il Corso di tipo seminariale privilegerà la lettura diretta di fonti. BIBLIOGRAFIA Introduzione: V. POSSENTI, Profili del Novecento, Effatà, Cantalupa 2007. Testi: V. BACHELET, La responsabilità della politica. Scritti politici, AVE, Roma 1992; G. FORMIGONI - L.F. PIZZOLATO, Giuseppe Lazzati e il progetto di città dell’uomo, In Dialogo, Milano 2009; G. LA PIRA, La nostra vocazione sociale, AVE, Roma 2004; ID., L’attesa della povera gente, LEF, Firenze 1983; G. LAZZATI, Laici cristiani nella città dell’uomo. Scritti ecclesiali e politici (1945-1986), San Paolo, Cinisello Balsamo 2009; V. RAPETTI (ed.), Tra Concilio e modernità. Carretto e Bachelet: testimoni di fede e laicità cristiana, AVE, Roma 2000; T. TURI, Il laicato cattolico tra Chiesa e società. La lezione di Giuseppe Lazzati a cent’anni dalla nascita, EDB, Bologna 2009. D38. LA STRUTTURA TEANDRICA DELLA CHIESA NELLO SVILUPPO ECCLESIOLOGICO/2. PARTE SISTEMATICA (2 ore sett., 2° sem.: O.F. PIAZZA - N. SALATO) Il Seminario prevede due momenti di indagine e di confronto: il periodo conciliare del Vaticano II e quello, articolato e frammentario, del dopo Concilio. L’analisi delle fasi preparatorie e la redazione del documento Lumen Gentium, attraverso la chiave di lettura della struttura teandrica della Chiesa, consente di mettere a fuoco la rilevanza delle categorie, dei modelli, del linguaggio e del metodo nell’ecclesiologia del Vaticano II. Il tema della ricezione della dottrina conciliare, il dibattito teologico nei vari autori, i documenti del Magistero, aiuteranno a immergersi e a orientarsi nella variegata stagione del dopo Concilio. BIBLIOGRAFIA Acta et Documenta Concilio Oecumenico Vaticano II apparando, Series I, II, Typis Polyglottis Vaticanis, MCMLX-MCMLXIX; G. CAPRILE (ed.), Il Concilio Vaticano II. Cronache del Concilio Vaticano II, edite da La Civiltà Cattolica, 5 voll., Roma 1965-1969; D. VALENTINI (ed.), L’ecclesiologia contemporanea, EMP, Padova 1994; G. CANOBBIO - F. DALLA VECCHIA R. TONONI, Modelli di Chiesa, Morcelliana, Brescia 2001. 144 BIENNIO IN TEOLOGIA DELLA VITA CRISTIANA INDIRIZZI DI MORALE E DI SPIRITUALITÀ Il biennio ha due indirizzi: morale e spiritualità. L’accostamento è intenzionale e ha un preciso significato. Secondo l’insegnamento del Vaticano II la vita cristiana si presenta come un’unità e la morale ha un compito assai più ampio che non quello di insegnare il complesso delle leggi e degli obblighi ai quali il cristiano è tenuto. Occorre tener conto della realtà e dell’unità della persona ed evitare una forma di minimalismo, che riserva la perfezione della vita spirituale a pochi eletti. La morale deve infatti mostrare in primo luogo come l’uomo è chiamato personalmente in Cristo dal Dio personale. L’essere chiamato in Cristo dal Padre è da attribuirsi esclusivamente alla bontà divina; ora questa “vocazione” è prima di tutto una vocazione alla salvezza e quindi alla comunione con la Trinità. Di conseguenza, è una “vocazione” a vivere una vita in accordo con la salvezza, cioè una vita perfetta nell’amore, secondo il modello e l’esempio di Cristo (il cap. V della LG si intitola appunto “De universali vocatione ad sanctitatem in Ecclesia”). Vita morale e vita spirituale sono dunque un’unità inscindibile. Solo una necessità di carattere didattico induce a sottolineare ora un aspetto ora l’altro. In questo senso il biennio in teologia della vita cristiana non è altro che lo studio del moto, sotto l’impulso dello Spirito, a vivere conformemente alla vocazione che ci è data: questa esige non solo un’osservanza minima dei comandamenti, ma anche una vita dinamicamente finalizzata alla perfezione del Padre. Non si tratta perciò di due bienni, ma di due indirizzi che esaminano, dal rispettivo punto di vista metodologico, la stessa realtà. NORME E INDICAZIONI GENERALI 1. Poiché il biennio in teologia della vita cristiana si articola in due indirizzi (morale e spiritualità), lo studente all’atto dell’iscrizione deve comunicare per iscritto l’indirizzo che intende frequentare. 2. Nell’elaborazione del piano di studi (cf Piano generale degli studi, pp. 103105) lo studente è tenuto a rispettare la specificità dell’indirizzo scelto, sia per quanto riguarda i corsi che per quanto riguarda il tema della dissertazione finale. Eventuali corsi dell’altro indirizzo saranno considerati come corsi propri. 3. Per garantire il carattere proprio dell’indirizzo e degli studi del settore, in riferimento a un programma di specializzazione, e per valorizzare la forma seminariale, alcuni corsi hanno carattere obbligatorio nell’arco del Biennio. Sempre nell’ambito del ciclo, ogni studente dovrà frequentare, con esito positivo, almeno 2 seminari per un totale di 3 credits. 4. La dissertazione è la prova più qualificante del secondo ciclo. Nella dissertazione lo studente deve dimostrare rigore di metodo, giudizio critico, maturità di espressione e reale attitudine a una ricerca scientifica di ordine superiore (cf SG art. 30,9). L’argomento, scelto su proposta dello studente e del professore che ne 145 biennio in teologia della vita cristiana ha accettato la direzione, deve essere approvato dal Direttore del settore. Per essere ammessa alla discussione, la dissertazione deve essere approvata dal professore che l’ha diretta e da un altro professore designato dal Vice Preside, su proposta del Direttore di settore. 5. L’esame finale ha lo scopo di verificare la maturità teologica dello studente riguardo ai vari problemi morali e/o spirituali e le loro premesse scritturistiche e dogmatiche. Esso comprende la discussione della dissertazione scritta e l’interrogazione su un modello scelto dallo studente fra quelli proposti, notificato in Segreteria all’atto di consegna della dissertazione. MODELLI DI ESAME FINALE 1. ASPETTI DI TEOLOGIA MORALE FONDAMENTALE – Il rapporto tra la Sacra Scrittura e la teologia morale. – La specificità della morale cristiana: la legge morale naturale, autonomia - teonomia - eteronomia, l’opzione fondamentale cristiana. – La storia della teologia morale [libera scelta di un periodo o un tema]. – La coscienza morale come unità interiore di consapevolezza, libertà e responsabilità. – La genesi, il significato e il ruolo delle norme in campo morale. – La competenza del Magistero e della Tradizione in re morali. – Il peccato e la conversione nella dinamica della vita morale. BIBLIOGRAFIA D. ABIGNENTE, Conversione morale nella fede. Una riflessione etico-teologica a partire da figure di conversione del vangelo di Luca, Gregorian University Press - Morcelliana, Roma Brescia 2000; A. AUER, Morale autonoma e fede cristiana, Paoline, Cinisello Balsamo 1991; V. BALCIUS, Virtù e opzione fondamentale. Una riflessione a partire dal contributo di S. Pinckaers e J. Fuchs, PUG, Roma 2007; S. BASTIANEL, Autonomia morale del credente. Senso e motivazioni di un’attuale tendenza teologica, Morcelliana, Brescia 1980; P. CARLOTTI, Teologia morale e magistero. Documenti pontifici recenti, LAS, Roma 1997; ID., Veritatis Splendor. Aspetti della recezione teologica, LAS, Roma 2001; K. DEMMER, Interpretare e agire. Fondamenti della morale cristiana, Paoline, Cinisello Balsamo 1989; ID., Fondamenti di etica teologica, Cittadella, Assisi 2004; G. DE VECCHI, Etica o Scito te ipsum di Pietro Abelardo. Analisi critica di un progetto di teologia morale, PUG, Roma 2005; J. FUCHS, Ricercando la verità morale, San Paolo, Cinisello Balsamo 1996; T. GOFFI - G. PIANA (edd.), Corso di morale I. Vita nuova in Cristo. Morale fondamentale e generale, Queriniana, Brescia 1989; V. GÓMEZ MIER, La rifondazione della morale cattolica. Il cambiamento della matrice disciplinare dopo il Concilio Vaticano II, Dehoniane, Bologna 1998; W. JANZEN, Etica dell’Antico Testamento. Un approccio paradigmatico, Claudiana, Torino 2004; E. LOHSE, Etica teologica del Nuovo Testamento, Paideia, Brescia 1991; S. MAJORANO, La vita nuova in Cristo, Dehoniane, Bologna 1988; ID., La coscienza. Per una lettura cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2008; G. PARNOFIELLO, Azione comunicativa e teologia morale. La rilevanza etica della 146 biennio in teologia della vita cristiana teoria di J. Habermas, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2008; G. PIANA, L’agire morale tra ricerca di senso e definizione normativa, Cittadella, Assisi 2001; R. SCHNACKENBURG, Il messaggio morale del Nuovo Testamento. I. Da Gesù alla Chiesa primitiva, Paideia, Brescia 1989; ID., Il messaggio morale del Nuovo Testamento. II. I primi predicatori cristiani, Paideia, Brescia 1990; B. SCHÜLLER, La fondazione dei giudizi morali. Tipi di argomentazione etica in teologia morale, San Paolo, Cinisello Balsamo 1997; L. VEREECKE, Da Guglielmo d’Ockam a Sant’Alfonso de’ Liguori. Saggi di storia della teologia morale moderna. 13001787, Paoline, Cinisello Balsamo 1990; M. VIDAL GARCÍA, Nuova morale fondamentale. La dimora teologica dell’etica, Dehoniane, Bologna 2004; H. WEBER, Teologia morale generale. L’appello di Dio, la risposta dell’uomo, San Paolo, Cinisello Balsamo 1996. Si raccomanda lo studio di un manuale di teologia morale fondamentale e delle voci attinenti di un dizionario di teologia morale, oltre alla conoscenza dei documenti più significativi del Magistero sui temi suddetti. 2. ASPETTI DI TEOLOGIA MORALE SPECIALE – La verità e la veracità a livello personale e interpersonale. – Il corpo e la vita: le responsabilità personali e sociali (espianto/trapianto di organi, suicidio, uccisione, pena di morte). – Le questioni di bioetica teologica: aborto, procreazione umana, ingegneria genetica, eutanasia. – Le problematiche generali e particolari sulla sessualità umana: matrimonio e coppie di fatto, pianificazione familiare, sviluppo demografico. – La relazione tra la moralità e le attività economiche. – Le strutture della vita sociale, la politica e il bene comune. – L’etica dello sviluppo, della salvaguardia ambientale e della pace. BIBLIOGRAFIA G.L. BRENA (ed.), Etica pubblica ed ecologia, EMP, Padova 2005; L. SOWLE CAHILL, Sesso, genere e etica cristiana, Queriniana, Brescia 2003; P. CARLOTTI, Etica cristiana, società ed economia, LAS, Roma 2000; D. GRACIA, Fondamenti di bioetica. Sviluppo storico e metodo, San Paolo, Cinisello Balsamo 1993; W. HUBER - H.-R. REUTER, Etica della pace, Queriniana, Brescia 1993; G. MANZONE, Il mercato. Teorie economiche e dottrina sociale della Chiesa, Queriniana, Brescia 2001; G. PIANA, Nel segno della giustizia. Questioni di etica politica, Dehoniane, Bologna 2005; ID., Vangelo e società. I fondamenti dell’etica sociale cristiana, Cittadella, Assisi 2005; L. LORENZETTI - F. MARZANO - A. QUAGLIO, Economia/finanza. Per un’etica degli affari, Cittadella, Assisi 2000; G. PIANA, Bioetica. Alla ricerca di nuovi modelli, Garzanti, Milano 2002; C.-J. PINTO DE OLIVEIRA, La dimensione mondiale dell’etica. Situazione e futuro del mondo umano, Dehoniane, Bologna 1986; E. SCHOCKENHOFF, Etica della vita. Un compendio teologico, Queriniana, Brescia 1997; D. TETTAMANZI, Nuova bioetica cristiana, Piemme, Casale Monferrato, 2000; A.F. UTZ, Etica economica. Filosofia, teologia, sociologia, San Paolo, Cinisello Balsamo 1999; A. VICINI, Genetica umana e bene comune, San Paolo, Cinisello Balsamo 2008; H. WEBER, Teologia morale speciale. Questioni fondamentali della vita cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003. 147 biennio in teologia della vita cristiana Si raccomanda lo studio dei manuali di teologia morale speciale e delle voci attinenti di un dizionario di teologia morale, oltre alla conoscenza dei documenti più significativi del Magistero sui temi suddetti. 3. LA DIMENSIONE SPIRITUALE E MORALE DELLA VITA CRISTIANA – – – – – La vocazione alla santità in Cristo. La sequela di Gesù nel contesto contemporaneo. La relazione tra preghiera, liturgia e carità. L’esperienza mistica e l’esigenza etica. Il rapporto tra la morale e la spiritualità quali dimensioni della vita teologale dei credenti. – Il metodo della teologia morale e della teologia spirituale. – La convergenza tra la morale e la spiritualità, due discipline autonome e complementari. BIBLIOGRAFIA E. ANCILLI (ed.), La preghiera. Bibbia, teologia, esperienze storiche, Città Nuova, Roma 1988; G. ANGELINI - E. COMBI - B. MAGGIONI - C. VAIANI, La cattiva fama della morale. Forma morale e forma spirituale: due interpretazioni concorrenti della vita cristiana?, Glossa, Milano 2005; G. ANGELINI - M. VERGOTTINI, Invito alla teologia. II. Teologia morale e spirituale, Glossa, Milano, 1999; S. BASTIANEL, Vita morale nella fede in Gesù Cristo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005; CH.A. BERNARD, Teologia spirituale, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002; ID., Teologia mistica, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005; D.J. BILLY - D.L. ORSUTO (edd.), Spirituality and Morality. Integrating Prayer and Action, Paulist Press, New York 1996; D. BONHÖFFER, Sequela, Queriniana, Brescia 2004; P. CARLOTTI, Le opere della fede. Spunti di etica cristiana, LAS, Roma 2002; M. COZZOLI, Etica teologale. Fede, carità, speranza, San Paolo, Cinisello Balsamo 1991; S. FRIGATO, Vita in Cristo e agire morale. Saggio di teologia morale fondamentale; LDC, Leumann 1994; T. GOFFI - G. PIANA (edd.), Corso di morale V. Liturgia. Etica della religione, Queriniana, Brescia 1995; R. GUARDINI, Fede, religione, esperienza. Saggi teologici, Morcelliana, Brescia 1995; ID., Introduzione alla preghiera, Morcelliana, Brescia 2001; R. HAYS, La visione morale del Nuovo Testamento. Problematiche etiche contemporanee alla luce del messaggio evangelico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2000; A. MARIANI, Agire morale e vissuto spirituale. L’uomo: nuova creatura in Cristo, LEV, Roma 2004; P. MIRABELLA, Agire nello Spirito. Sull’esperienza morale della vita spirituale, Cittadella, Assisi 2003; G. MOIOLI, L’esperienza spirituale. Lezioni introduttive, Glossa, Milano 1992; A. NIEMIRA, Religiosità e moralità. Vita morale come realizzazione della fondazione cristica dell’uomo secondo B. Häring e D. Capone, PUG, Roma 2003; X. THÉVENOT, Le ali e la brezza. Etica e vita spirituale, Qiqajon, Magnano 2002; U. VANNI, Con Gesù verso il Padre. Per una spiritualità della sequela, AdP, Roma 2003; M. VIDAL, Morale e spiritualità. Dalla separazione alla convergenza, Cittadella, Assisi 1998. Si raccomanda lo studio dei manuali di teologia morale e di teologia spirituale e delle voci attinenti dei dizionari relativi, oltre alla conoscenza dei documenti più significativi del Magistero sui temi suddetti. 148 biennio in teologia della vita cristiana 4. VISIONE SINTETICA DELLA TEOLOGIA SPIRITUALE NEL NOVECENTO – – – – – Sviluppi e trasformazioni dei temi della teologia spirituale durante il XX secolo. La nozione di “esperienza” e la teologia spirituale. Il problema del metodo nella teologia spirituale. La teologia spirituale rivisitata agli inizi del XXI secolo. Il modo di concepire oggi la teologia spirituale nel mondo anglosassone e nell’ambito europeo (per esempio: Sorrentino e Waaijman). BIBLIOGRAFIA AA.VV., La teologia spirituale. Atti del Congresso Internazionale OCD, Teresianum, Roma 2001; CH.-A. BERNARD (ed.), La spiritualità come teologia. Simposio organizzato dall’Istituto di Spiritualità dell’Università Gregoriana, Roma 25-28 Aprile 1991, Paoline, Milano 1993; A. BERTULETTI - E.L. BOLIS - C. STERCAL, L’idea di spiritualità, Glossa, Milano 1999; E. BOLIS, «La teologia spirituale nel ‘900», in Servitium III (1999) 627-632; L. BORRIELLO, «La teologia spirituale. Linee tematiche emergenti nel suo recente sviluppo bibliografico», in Teresianum 36 (1985) 189-202; M. GIOIA (ed.), La teologia spirituale, Ave, Roma 1991; E. JULIÀ, «Recenti studi di spiritualità», in Annales Teologici 5 (1991) 387-403; 6 (1992) 113133; A.G. MATANIC, La spiritualità come scienza. Introduzione metodologica allo studio della vita spirituale cristiana, Paoline, Milano 1990; G. MOIOLI, Guida allo studio teologico della spiritualità cristiana. Materiali e problemi per la sintesi. Pro manuscripto, vol. I, Grafiche Stefanoni, Lecco 1983; ID., L’esperienza spirituale. Lezione introduttive, C. STERCAL (ed.), Glossa, Milano 1992; ID., «Teologia spirituale», in Nuovo Dizionario di Spiritualità, San 7 Paolo, Cinisello Balsamo 1999 , 1597-1609; J. MOUROUX, L’esperienza cristiana. Introduzione a una teologia, Morcelliana, Brescia 1956; D. SORRENTINO, L’esperienza di Dio. Disegno di teologia spirituale, Cittadella, Assisi 2007; K. WAAIJMAN, La spiritualità. Forme, Fondamenti, Metodi, Queriniana, Brescia 2007. 5. LA TEOLOGIA SPIRITUALE E LA TEOLOGIA MISTICA – – – – – Individuazione dei percorsi storici: dai Padri ai nostri giorni. Questioni metodologiche. Nessi interdisciplinari. Status questionis della problematicità del loro mutuo rapporto. Mistica o spiritualità? BIBLIOGRAFIA AA.VV., Sentieri illuminati dallo Spirito. Atti del Congresso internazionale di mistica. Abbazia di Münsterschawarzach, 3-10 settembre 2003, OCD, Roma 2006; F. ASTI, Spiritualità e mistica. Questioni metodologiche, LEV, Roma 2003; ID., Dalla spiritualità alla mistica, LEV, Roma 2005; ID., «Criteri fondanti della mistica cristiana secondo Ch.A. Bernard, S.I.», in Rivista di ascetica e mistica 1 (2008) 125-162; G. STRZELCZYK, L’esperienza mistica come locus theologicus. Status quaestionis, Eupress - FTL, Lugano 2005; L. ZAK, «Esperienza spirituale, mistica 149 biennio in teologia della vita cristiana e teologia. Alcune questioni epistemologiche», in Rassegna di Teologia 47 (2006) 617-631; R. ZAS FRIZ DE COL, «A proposito del Congresso Internazionale di Mistica (Münsterschwarznach, 3-10 settembre 2003)», in Rassegna di Teologia 45 (2004) 761-774; ID., «Presente e futuro della pratica religiosa. Un’interpretazione», in Rassegna di Teologia 46 (2005) 237-268; ID., «Verso una nuova teologia mistica?», in Rassegna di Teologia 46 (2005) 586-607; ID., «Teologia spirituale, mistica e filosofia. Il loro rapporto nella riflessione teologica di Ch.A. Bernard, S.I. (1923-2001)», in Mysterion 2 (2008) 94-121; ID., «Coscienza spirituale e coscienza mistica. A proposito di due articoli di Charles André Bernard e della filosofia della mente», in AA.VV. Teologia e mistica in dialogo con le scienze umane: primo convegno internazionale Charles André Bernard, San Paolo, Cinisello Balsamo 2008, 241-262. 150 QUADRO DEI CORSI BIENNIO IN TEOLOGIA DELLA VITA CRISTIANA ANNO ACCADEMICO 2010-2011 1° SEMESTRE Corso comune credits ECTS C44 Chiesa e Regno, presenza nella storia e tensione escatologica 2 3 (O.F. Piazza) Corsi propri - indirizzo di Morale Area fondamentale V121 Soggettività e oggettività nell’agire morale (S. Bastianel) 2 3 Area sociale V122 Motivi di nullità del matrimonio: aspetti canonici e pastorali (A. Mastantuono - R. Capozzi) 2 3 Area di bioetica V123 Questioni e orientamenti sulla morale sessuale più recente (G. Parnofiello) 2 3 Corsi propri - indirizzo di Spiritualità Area sistematica V58 Fondamenti della vita cristiana (F. Asti) 2 3 Area pratico-ignaziana D74 Liturgia e vita spirituale (G. Di Napoli) 2 3 2 3 2 3 2 3 Area interdisciplinare e inculturazione V124 Spiritualità e arte: dalla contemplazione artistica alla contemplazione mistica (G. Agnisola - R. Zas Friz De Col) Seminari maggiori 1° anno V09 Avviamento alla ricerca scientifica (G. De Simone) 2° anno V10 Elaborazione di un testo di ricerca in teologia morale e in teologia spirituale (F. Asti) 151 biennio in teologia della vita cristiana 2° SEMESTRE Corso comune C46 Teologia della santità (F. Asti) Corsi propri - indirizzo di Morale Area fondamentale V125 Discernere ciò che è bene: J. Pieper e D. Bonhoeffer (A. Trupiano) Area di bioetica V126 Il Vangelo della vita: annuncio ed etica della corresponsabilità (S. Majorano) V66 La legge morale naturale (S. Zamboni) Area storica V54 Storia della teologia morale/2 (A. Amarante) Corsi propri - indirizzo di Spiritualità Area sistematica AI18 Vita cristiana e missione. Studio teologico degli Atti degli Apostoli (A. Casalegno) Area interculturale e interdisciplinare C45 Bhagavad-Gita e Esercizi Spirituali di Sant’Ignazio. Confronto tra teologia fondamentale e spiritualità interreligiosa (P. Gamberini) Area storico-letteraria V69 Ermeneutica del testo mistico (F. Asti) Area pratico-ignaziana V70 Discernimento spirituale: teoria e pratica (R. Zas Friz De Col - G. Piva) credits ECTS 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 Per il raggiungimento dei crediti nei corsi propri – sia nel primo sia nel secondo semestre – lo studente del Biennio in Teologia della Vita Cristiana può scegliere tra i corsi comuni oppure tra quelli degli altri settori di specializzazione (cf il Piano generale degli studi, p. 104). 152 biennio in teologia della vita cristiana DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI C44. CHIESA E REGNO, PRESENZA NELLA STORIA E TENSIONE ESCATOLOGICA (2 ore sett., 1° sem.: O.F. PIAZZA) Per la descrizione cf p. 128 V121. SOGGETTIVITÀ E OGGETTIVITÀ NELL’AGIRE MORALE (2 ore sett., 1º sem.: S. BASTIANEL) Il Corso intende sviluppare una riflessione critica, sui termini in questione, in rapporto allo specifico campo di esperienza della riflessione morale e al carattere oggettivo, soggettivo e intersoggettivo della relazione e del giudizio morale. Nell’orizzonte dell’esperienza biblica, della tradizione della chiesa e del dibattito etico teologico contemporaneo, si tratteranno, in particolare, i seguenti temi: rapporto tra conoscenza storica dei valori e auto-comprensione delle persone, oggettività delle norme, della situazione, dei soggetti, fede come realtà di esperienza e tradizione riflessa. L’esercizio della riflessione verrà condotto attraverso lezioni e approfondimenti personali, anche con la proposta di schede bibliografiche utili ai diversi temi affrontati. BIBLIOGRAFIA D. ABIGNENTE - S. BASTIANEL, Le vie del bene. Oggettività, storicità, intersoggettività, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2009; J. FUCHS, «Storicità e norma morale», in S. FERRARO (ed.), Morale e coscienza storica. In dialogo con Josef Fuchs, AVE, Roma 1988, 15-37; D. MIETH, «Continuità e cambiamento degli orientamenti ai valori», in Concilium XXIII (1987) 425-437; ID., «Il significato dell’esperienza esistenziale dell’uomo. Perorazione per una teoria del modello etico», in Concilium XII (1976) 1628-1656; A. RIZZI, Oltre l’erba voglio. Dal narcisismo postmoderno al soggetto responsabile, Cittadella Editrice, Assisi 2003; B. SCHÜLLER, «L’importanza dell’esperienza per la giustificazione delle norme di comportamento morale», in K. DEMMER - B. SCHÜLLER (edd.), Fede cristiana e agire morale, Cittadella, Assisi 1980, 312-343; A. SELLING, «Distinct but not separate: the subject-object relation in contemporary moral theology», in Studia Moralia 44 (2006) 15-40. V122. MOTIVI DI NULLITÀ DEL MATRIMONIO: ASPETTI CANONICI E PASTORALI (2 ore sett., 1° sem.: A. MASTANTUONO - R. CAPOZZI) Nell’attuale contesto socio-ecclesiale si constata un aumento delle iscrizioni a ruolo nei Tribunali Ecclesiastici delle cause aventi ad oggetto la nullità del matrimonio canonico. Il Corso, oltre all’approfondimento teologico e giuridico dei capi di nullità previsti dal Codice di diritto canonico (Cann. 1055-1057, 1084, 1095153 biennio in teologia della vita cristiana 1099, 1101-1103, 1108), si propone di presentare casi concreti, prendendo anche in considerazione la giurisprudenza rotale, in modo da fornire agli studenti strumenti pastorali adeguati per un primo orientamento dei fedeli. BIBLIOGRAFIA L. BARBIERA, Diritto matrimoniale canonico, Cacucci, Bari 2004; P. BIANCHI, Quando il matrimonio è nullo? Guida ai motivi di nullità matrimoniale per pastori, consulenti e fedeli, Ancora, Milano 2007; P.A. BONNET - C. GULLO (ed.), Diritto matrimoniale canonico. I, LEV, Città del Vaticano 2002; A. D’AURIA, Gli impedimenti matrimoniali, Lateran University Press, Città del Vaticano 2002; ID., Il matrimonio nel diritto della Chiesa, Lateran University Press, Città del Vaticano 2003; ID., Il consenso matrimoniale. Dottrina e giurisprudenza canonica, Aracne, Roma 2007; F. FINOCCHIARO, il matrimonio nel diritto canonico, Il Mulino, Bologna 2001; SACRA ROMANA ROTA, Rotae Romanae decisiones seu sententiae, LEV, Città del Vaticano, 1980; P. SILVESTRI, Il matrimonio. Prospettive antropologiche, teologiche e canoniche, Leonardo da Vinci, Roma 2000; ID., La nullità del matrimonio canonico. Raccolta sentenze, Guida, Napoli 2004. V123. QUESTIONI E ORIENTAMENTI SULLA MORALE SESSUALE PIÙ RECENTE (2 ore sett., 1° sem.: G. PARNOFIELLO) Dalla modernità in poi il comportamento sessuale rientra sempre più ampiamente nel discorso della scienza, della medicina innanzitutto e dell’igiene, e via via della biologia, dell’antropologia, della sociologia, della psicanalisi. Con il crescente estendersi dello sguardo e del controllo medico sul corpo della società, al fine di risanarlo debellandone le patologie e di eliminare o separare le componenti di emarginazione e devianza, la sfera della sessualità, sottratta al controllo e al disciplinamento di matrice religiosa, sarà progressivamente assunta nel sistema medicoscientifico. Il Corso intende individuare i tratti distintivi dell’atteggiamento del cristianesimo e della Chiesa cattolica nei confronti della sessualità, nelle sue molte declinazioni, dandone conto nelle trasformazioni, nelle permanenze, nelle flessibilità. BIBLIOGRAFIA W.M. COUNTRYMAN, Sesso e morale nella Bibbia, Claudiana, Torino 1998; P. DEBERGÉ, Amore e sessualità nella Bibbia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002; K. DESCHNER, La croce della Chiesa. Storia del sesso nel cristianesimo, Massari, Bolsena 2000; M.G. FRAWLEYO’DEA - V. GOLDNER (ed.), Atti impuri. La piaga dell’abuso sessuale nella Chiesa cattolica, Raffaello Cortina, Milano 2009; A. GIDDENS, La trasformazione dell’intimità: sessualità, amore ed erotismo nelle società moderne, Il Mulino, Bologna 1995; C.M. JACOBELLI, Il risus paschalis e il fondamento teologico del piacere sessuale, Queriniana, Brescia 2004; J.V. PEINADO, Liberazione sessuale ed etica cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004; G. RUSSO (ed.), Bioetica della sessualità, della vita nascente e pediatrica, Elle Di Ci, Torino 1999; C. SIMONELLI, Psicologia dello sviluppo sessuale ed affettivo, Carocci, Roma 2008. 154 biennio in teologia della vita cristiana V58. FONDAMENTI DELLA VITA CRISTIANA (2 ore sett., 1° sem.: F. ASTI) Il Corso intende approfondire le tematiche tipiche della teologia spirituale. Il percorso storico di questa disciplina sarà utile per mostrare la sua evoluzione epistemologica. Il rinnovamento teologico pre e post conciliare ha spinto verso una forte integrazione delle diverse discipline teologiche con un continuo confronto con le scienze umane. In questo contesto il teologo spirituale dà forma all’immenso materiale a disposizione, additando le dinamiche e i possibili itinerari per delineare la vita cristiana secondo lo Spirito Santo. A tal fine analizzeremo le più accattivanti proposte che sono state avanzate da Ch.A. Bernard, C. García, D. Sorrentino, L. Borriello, Rossano Zas Friz De Col. Il nostro lavoro continuerà, prendendo atto delle novità epistemologiche al fine di entrare nella costruzione dei diversi manuali presenti nel panorama italiano che hanno determinato le varie scelte nelle impostazioni dei corsi universitari. BIBLIOGRAFIA Testi di ricerca: F. ASTI, Teologia della vita mistica, LEV, Città del Vaticano 2009; ID., Spiritualità e mistica. Questioni metodologiche, LEV, Roma 2003; ID., Dalla spiritualità alla mistica. Percorsi storici e nessi interdisciplinari, LEV, Roma 2005; CH.A. BERNARD, Il Dio dei mistici, 4 voll., Paoline, Cinisello Balsamo 1996-2000; ID., Teologia mistica, Paoline, Cinisello Balsamo 2005; ID., Teologia spirituale, Paoline, Cinisello Balsamo 20026; C. GARCÌA, Teología espiritual contemporanea, Monte Carmelo, Burgos 2002; D. SORRENTINO, L’esperienza di Dio, disegno di teologia spirituale, Cittadella, Assisi 2007; L. BORRIELLO, Esperienza mistica e teologia mistica, LEV, Città del Vaticano 2009; R. ZAS FRIZ DE COL, Teologia della vita cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2010. D74. LITURGIA E VITA SPIRITUALE (2 ore sett., 1° sem.: G. DI NAPOLI) Per la descrizione cf p. 139 V124. SPIRITUALITÀ E ARTE: DALLA CONTEMPLAZIONE ARTISTICA ALLA CONTEMPLAZIONE MISTICA (2 ore sett., 1° sem.: G. AGNISOLA - R. ZAS FRIZ DE COL) L’arte, come espressione dell’interiorità di un vissuto, esprime in diversi modi la presenza interiore del Mistero che cerca nella rappresentazione plastica una sua concretezza nel mondo e nella storia. Con questo presupposto il Corso intende mostrare il vissuto del Mistero in diversi artisti vissuti in momento storici diversi come mezzo per una considerazione teologica sul rapporto tra contemplazione artistica e contemplazione mistica. 155 biennio in teologia della vita cristiana BIBLIOGRAFIA G. AGNISOLA, L’oltranza dello sguardo in Friedrich, Monet e Cézanne, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2010; ID., Arte e Spiritualità, parlare allo spirito e creare arte, a cura di N. Benazzi, EDB, Bologna 2004; ID., La Bellezza di Dio, l’arte ispirata dal cristianesimo, 12 vol., San Paolo, Cinisello Balsamo 2003; GIOVANNI PAOLO II, Lettera agli artisti, 1999; P.-H. KOLVENBACH - A. DALL’ASTA, «I gesuiti e l’arte», in Gesuiti in Italia 1 (2006) 50-65; J. PLAZAOLA, Arte Cristiana nel tempo. Storia e significato, San Ρaοlο, Cinisello Balsamo 2002; G.C. SCIOLLA, Studiare l’arte. Metodo, analisi e interpretazione delle opere e degli artisti, Torino 2001; S. SPINSANTI, «Artisti», in Nuovo Dizionario di Spiritualità, a cura di S. de Fiores, San Paolo, Cinisiello Balsamo 1985, 57-65; J.R. WALTON, «Arte», in Nuovo Dizionario di Spiritualità, LEV, Città del Vaticano 2003, 84-87; R. ZAS FRIZ DE COL, «Dallo sguardo estetico allo sguardo mistico. Approccio teologico alla luce di San Bonaventura», in Mysterion (www.mysterion.it) 2 (2009) 22-36. V09. AVVIAMENTO ALLA RICERCA SCIENTIFICA (2 ore sett., 1° sem.: G. DE SIMONE) Il tema del Seminario, che avvia alla ricerca scientifica, è quello del rapporto tra la spiritualità e la morale quali dimensioni della vita teologale dei credenti. Il rinnovamento degli studi teologici voluto dal Concilio Vaticano II richiede un continuo sforzo teso a mostrare la convergenza e la specificità tra le due discipline. Attraverso lo studio e il confronto su autori competenti si avrà l’attenzione di rilevarne le rispettive opzioni metodologiche all’interno del comune orizzonte esperienziale della teologia spirituale e dell’etica teologica. È richiesta, inoltre, la partecipazione attiva degli studenti che saranno anche coinvolti nella valutazione dei propri elaborati. BIBLIOGRAFIA S. BASTIANEL, Vita morale nella fede in Gesù Cristo, Cinisello Balsamo 2004; D.J. BILLY, «Models and Multivalence: on the Interaction between Spirituality and Morality», in Studia Moralia 38 (2000) 45-66; D.J. BILLY - D.L. ORSUTO (edd.), Spirituality and Morality: Integrating Prayer and Action, New York 1996; M. BALLESTER GELABERT, «Etica y vida teologal», in Teologia spiritual 36 (1996) 299-315; R. GUARDINI, Introduzione alla preghiera, Brescia 2001; A. MARIANI, Agire morale e vissuto spirituale. L’uomo nuova creatura in Cristo, Roma 2004; P. MIRABELLA, Agire nello spirito. Sull’esperienza morale della vita spirituale, Assisi 2003; R. SIMON, «Ethique et Mystique», in Revue d’Ethique et de Théologie Morale 198 (1996) 151-162; W.C. SPOHN, «Spirituality and Ethics: Exploring the Connections», in Theological Studies 58 (1997) 109-123; X. THÉVENOT, Le ali e la brezza. Etica e vita spirituale, Magnano 2002; M. VIDAL, Morale e spiritualità. Dalla separazione alla convergenza, Cittadella, Assisi 1998. Per la metodologia, si suggerisce: J.M. PRELLEZO - J.M. GARCÍA, Invito alla ricerca. Metodologia del lavoro scientifico, Roma 20043. Si richiede, inoltre, la conoscenza di alcune voci dei dizionari di spiritualità e di teologia morale. 156 biennio in teologia della vita cristiana V10. ELABORAZIONE DI UN TESTO DI RICERCA IN TEOLOGIA MORALE E TEOLOGIA SPIRITUALE (2 ore sett., 1° sem.: F. ASTI) Il Seminario ha come fine orientare lo studente alla ricerca nel campo della teologia spirituale e della teologia morale. Avere un buon metodo significa procedere sicuri nell’investigazione. Ciò è evidente per il tema da affrontare: la vita cristiana. Confronteremo le diverse fonti di ricerca sia nell’ambito della spiritualità che in quello morale. Procederemo alla realizzazione della filiera metodologica: dall’idea alla costruzione di un testo scientifico, offrendo indicazioni utili per realizzare un buon prodotto teologico. BIBLIOGRAFIA F. ASTI, Spiritualità e mistica. Questioni metodologiche, LEV, Roma 2003; ID., Dalla spiritualità alla mistica, LEV, Roma 2005; G. LORIZIO - S. MURATORE (edd.), La frammentazione del sapere teologico. Atti del Colloquio Lateranense del 6-7 dicembre 1996, Paoline, Milano 1998; G. LORIZIO - N. GALANTINO (edd.), Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, Paoline, Milano 1994; A. MATANIC, La spiritualità come scienza. Introduzione metodologica allo studio della vita spirituale cristiana, Paoline, Milano 1990. C46. TEOLOGIA DELLA SANTITÀ (2 ore sett., 2° sem.: F. ASTI) Per la descrizione cf p. 141 V125. DISCERNERE CIÒ CHE È BENE: J. PIEPER E D. BONHOEFFER (2 ore sett., 2° sem.: A. TRUPIANO) La possibilità di riconoscere il bene nella complessità della storia costituisce il filo conduttore della riflessione di ciascuno dei due autori proposti nonché dell’intreccio dei loro diversi percorsi culturali ed esistenziali, segnati in entrambi i casi dal confronto con il dramma del totalitarismo. La riflessione di Pieper è incentrata sul tentativo di attualizzare l’insegnamento di Tommaso nella cultura contemporanea, mentre quella di Bonhoeffer sulla possibilità di essere cristiani in un mondo “adulto”. Nonostante l’eterogeneità dei due itinerari, gli autori concentrano l’attenzione sulla ricerca di una via sapienziale per interpretare la realtà e quindi sulla possibilità del discernimento. Un ruolo centrale sarà attribuito all’approfondimento sulla prudenza volto a superarne una concezione utilitaristica e sulla chiamata dell’uomo a realizzare un’esistenza completa. 157 biennio in teologia della vita cristiana BIBLIOGRAFIA J. PIEPER, Die Wirklichkeit und das Gute, Jakob Hegner, Leipzig 1935; ID., La prudenza, Morcelliana-Massimo, Brescia-Milano 1999; ID., La fortezza, Morcelliana-Massimo, Brescia-Milano 2001; C. DOMINICI, La filosofia di Josef Pieper in relazione alle correnti filosofiche e culturali contemporanee, Pàtron, Bologna 1980; D. BONHOEFFER, Sequela (ODB 4), Queriniana, Brescia 1997; ID., Etica (ODB 6), Queriniana, Brescia 1995; ID., Resistenza e resa. Lettere e altri scritti dal carcere (ODB 8), Queriniana, Brescia 2002; ID., Scritti scelti (1918-1933) (ODB 9), Queriniana, Brescia 2008; ID., Scritti scelti (1933-1945) (ODB 10), Queriniana, Brescia 2009; E. FEIL, Die Theologie Dietrich Bonhoeffers. Hermeneutik, Christologie, Weltverständnis, Kaiser Verlag, München 1971; A. GALLAS, Ánthropos téleios. L’itinerario di Bonhoeffer nel conflitto tra cristianesimo e modernità, Queriniana, Brescia 1995; ID., «Cristo legge del reale. La dimensione sapienziale in D. Bonhoeffer», in Vita monastica 49 (1995/3) 32-49; N. GALANTINO - A. TRUPIANO, Dietrich Bonhoeffer. Storia profana e crisi della modernità, San Paolo, Cinisello Balsamo 2000; D. MONGILLO, «Prudenza», in F. COMPAGNONI - G. PIANA - S. PRIVITERA (edd.), Nuovo Dizionario di Teologia Morale, Paoline, Cinisello Balsamo 1990, 1048-1065. V126. IL VANGELO DELLA VITA: ANNUNCIO ED ETICA DELLA CORRESPONSABILITÀ (2 ore sett., 2° sem.: S. MAJORANO) Il “Vangelo della vita” costituisce oggi un elemento centrale nell’impegno di evangelizzazione. Alla luce degli interventi magisteriali più recenti, il Corso vuole essere un contributo in questa prospettiva, approfondendo gli elementi più importanti di un’etica dell’accoglienza e corresponsabilità nei riguardi della vita. I contenuti del Corso: 1. la vita oggi: tra invocazione di qualità e nuovi attentati; 2. i tratti fondamentali del “Vangelo della vita”; 3. il rispetto e la promozione della “vita debole”; 4. il “no” deciso e costruttivo agli attentati verso la vita nascente e morente; 5. la coscienza cristiana in contesti legittimanti gli attentati alla vita; 6. vita e solidarietà: un binomio inscindibile nella prospettiva di Caritas in veritate. BIBLIOGRAFIA M. CHIODI, Etica della vita. Le sfide della pratica e le questioni teoretiche, Glossa, Milano 2006; M.P. FAGGIONI, La vita nelle nostre mani. Manuale di bioetica, Camilliane, Roma 2004; A. MARIANI, Bioetica e teologia morale. Fondamenti per un’etica della vita, LEV, Città del Vaticano 2003; E. SCHOCKENHOFF, Etica della vita. Un compendio teologico, Querianiana, Brescia 1997; E. SGRECCIA, Manuale di bioetica, I -II, Vita e Pensiero, Milano 20074 e 20022. V66. LA LEGGE MORALE NATURALE (2 ore sett., 2° sem.: S. ZAMBONI) Il tema della legge naturale è uno dei più controversi nel dibattito morale di oggi. Recentemente la Commissione Teologica Internazionale ha offerto un importante contributo con un documento dal titolo: Alla ricerca di un’etica universale. 158 biennio in teologia della vita cristiana Nuovo sguardo sulla legge naturale (2009). Il Corso si propone di tracciare le linee principali della ricca tradizione filosofico-teologica sulla legge naturale, con una particolare attenzione ad alcune proposte di ripensamento della categoria sia nell’ambito della riflessione teologica sia in quello di natura filosofica e giuridica. BIBLIOGRAFIA G. ANGELINI (ed.), La legge naturale. I principi dell’umano e la molteplicità delle culture, Glossa, Milano 2007; F. BÖCKLE - F.X. KAUFMANN - A.V. MELSEN - J. ARNTZ, Dibattito sul diritto naturale, Queriniana, Brescia 1970; COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE, Alla ricerca di un’etica universale. Nuovo sguardo sulla legge naturale, LEV, Città del Vaticano 2009; J. RATZINGER - J. HABERMAS, Etica, religione e stato liberale, Morcelliana, Brescia 20082; M. RHONHEIMER, Legge naturale e ragione pratica. Una visione tomista dell’autonomia morale, Armando, Roma 2001; L. STRAUSS, Diritto naturale e storia, Il Nuovo Melangolo, Genova 2009; A. VENDEMIATI, La Legge naturale nella Summa Theologiae di S. Tommaso d’Aquino, Dehoniane, Roma 1995. V54. STORIA DELLA TEOLOGIA MORALE/2 (2 ore sett., 2° sem.: A. AMARANTE) Il Corso si propone di ricostruire il cammino della Teologia Morale a partire dall’età moderna per comprendere la svolta metodologica del Concilio Vaticano II. Durante le lezioni si darà risalto ai seguenti argomenti: - i sistemi morali dopo il Concilio di Trento; - il Lassismo; - il Giansenismo e la risposta del Magistero; - l’equiprobabilismo alfonsiano; - i manuali nell’Ottocento; - la svolta del Concilio Vaticano II. BIBLIOGRAFIA F. CITTERIO, «Appunti per un capitolo di storia della teologia morale», in Scuola Cattolica 115 (1978) 495-539; R. GERARDI, Storia della Morale, Dehoniane, Bologna 2003; B. PETRÀ, «Teologia morale», in G. CANOBBIO - P. CODA (ed.), La teologia del XX secolo. Un bilancio, III, Città Nuova, Roma 2003, 97-193; L. VEREECKE, Da Guglielmo d’Ockham a S. Alfonso de Liguori, San Paolo, Cinisello Balsamo 1990; M. VIDAL, La morale di Sant’Alfonso, Edacalf, Roma 1992; S. NICOLOSI, «Casistica e probabilismo nella crisi della coscienza morale europea», in Aquinas 31 (1988) 279-309. Maggiori indicazioni bibliografiche verranno date all’inizio del Corso. 159 biennio in teologia della vita cristiana AI18. VITA CRISTIANA E MISSIONE. STUDIO TEOLOGICO DEGLI ATTI DEGLI APOSTOLI (2 ore sett., 2° sem.: A. CASALEGNO) Per la descrizione cf p. 116 C45. BHAGAVAD-GITA E ESERCIZI SPIRITUALI DI SANT’IGNAZIO. CONFRONTO TRA TEOLOGIA FONDAMENTALE E SPIRITUALITÀ INTERRELIGIOSA (2 ore sett., 2° sem.: P. GAMBERINI) Per la descrizione cf p. 131 V69. ERMENEUTICA DEL TESTO MISTICO (2 ore sett., 2˚sem.: F. ASTI) Come interpretare l’esperienza spirituale cristiana? I testi di spiritualità hanno una loro peculiarità, in quanto la scrittura è originata dal vissuto spirituale. Possiamo tracciare una vera topografia spirituale che riguarda il contesto e il pretesto di uno scritto spirituale. La struttura enunciativa e performativa è fondamentale per delineare la profondità di una lettura, per cui abbiamo il crearsi di un circolo di interesse che coinvolge tre figure: lo scrittore spirituale, il lettore e Dio. Da questa considerazione vogliamo delineare una biografia spirituale, il diario, la struttura dell’enunciazione rivelativa in uno scritto mistico. Faremo uso degli strumenti semiotici per inoltrarci nel linguaggio spirituale fino ad ascoltare il silenzio del non detto che apre la strada alla scrittura ineffabile. Prenderemo particolarmente in esame le lettere di direzione spirituale prodotte nel Seicento. BIBLIOGRAFIA F. ASTI, Lettere di direzione spirituale nel Seicento, articolo di prossima pubblicazione; F. ASTI, Teologia della vita mistica, LEV, Città del Vaticano 2009; K. WAAIJMAN, «Toward a phenomenological definition of spirituality», in Studies in spirituality 3 (1993) 5-57; ID., «A hermeneutic of spirituality. A preliminary study», in Studies in Spirituality 5 (1995) 5-39; D. SORRENTINO, «Sul rinnovamento della teologia spirituale», in Asprenas 41 (1994) 511-532; ID., «Storia della spiritualità e teologia. Necessità e fecondità di un nesso», in Asprenas 46 (1999) 163-194; ID., «Esperienza spirituale e intelligenza della fede», in La terra e il seme, D’Auria, Napoli 1998, 153-174; U. VOLLI, Manuale di semiotica, Laterza, Roma-Bari 2000; B. ZANI - P. SELLERI - D. DAVID, La comunicazione. Modelli teorici e contesti sociali, Carocci, Roma 1998; A.J. GREIMAS, Del senso, 2 voll., Bompiani, Milano 1974-1984. 160 biennio in teologia della vita cristiana V70. DISCERNIMENTO SPIRITUALE: TEORIA E PRATICA (2 ore sett., 2° sem.: R. ZAS FRIZ DE COL - G. PIVA) Dal punto di vista teorico, il Corso affronterà i seguenti temi: - breve panoramica sul discernimento spirituale dal punto di vista biblico e della storia della spiritualità; - il Discernimento Spirituale secondo sant’Ignazio di Loyola: introduzione antropologica; le regole del discernimento della Prima e della Seconda Settimana; il discernimento in vista della Elezione. Dal punto di vista pratico, durante il Corso si analizzeranno dei casi particolari di discernimento. BIBLIOGRAFIA IGNAZIO DI LOYOLA, Gli scritti, Adp, Roma 2007; P. SCHIAVONE, Il discernimento. Teoria e prassi, Paoline, Milano, 2009; S. FAUSTI, Occasione o tentazione? Discernere e decidere, Ancora, Milano, 2005; M. RUPNIK, Il discernimento. I, Verso il gusto di Dio, Lipa, Roma 2000; ID., Il discernimento. II, Come rimanere con Cristo, Lipa, Roma 2001. 161 DOTTORATO IN SACRA TEOLOGIA (3° ciclo) Il terzo ciclo – ad doctoratum – ha di mira il conseguimento di una vera maturità scientifica nell’ambito della specializzazione già conseguita nel secondo ciclo, soprattutto mediante l’elaborazione di una tesi dottorale che rechi un reale contributo al progresso teologico. Il terzo ciclo si conclude col conferimento dell’ultimo grado accademico (Dottorato in Sacra Teologia), che abilita all’insegnamento delle discipline teologiche – relativamente al settore di specializzazione nel quale è stato conseguito – presso Facoltà ecclesiastiche o altri Centri universitari, o Istituti Superiori a carattere accademico. La Sezione San Luigi conferisce il Dottorato in Sacra Teologia nell’ambito delle specializzazioni in cui la Sezione stessa è qualificata. Modalità del terzo ciclo Per accedere al terzo ciclo si richiede: 1. La Licenza in Sacra Teologia, con votazione non inferiore al cum laude probatus. Oppure, se questa votazione non è stata raggiunta, che il candidato sia presentato da due professori ordinari o straordinari della Sezione. 2. La conoscenza, oltre che delle lingue classiche, di almeno tre lingue straniere moderne, in maniera sufficiente da poterne leggere i testi. 3. Un colloquio col Vice Preside, previo all’iscrizione regolare al terzo ciclo presso l’Ufficio di Segreteria. N.B. – Possono accedere al 3° ciclo anche coloro che hanno conseguito la Licenza generica secondo la “Deus scientiarum Dominus”. Anche in questo caso si richiede la conoscenza di almeno tre lingue straniere moderne e la presentazione da parte di due professori ordinari o straordinari della Sezione, qualora la votazione risulti inferiore al cum laude probatus. Essi inoltre: a) devono scegliere, all’atto dell’iscrizione, uno dei settori di specializzazione della Sezione; b) devono conseguire un minimo di 14 credits frequentando i corsi del rispettivo settore e superare gli esami con votazione complessiva non inferiore al 27/30. Per il conseguimento del Dottorato si richiede: 1. La scelta di un direttore di tesi tra i professori del settore di specializzazione nel quale si è iscritti. 2. La determinazione del tema di ricerca il cui schema, concordato col proprio direttore, deve essere approvato da una commissione istituita dal Vice Preside. Una volta approvato, il tema rimarrà riservato per cinque anni. 162 3. L’iscrizione in Segreteria, con la consegna del titolo e dello schema di sviluppo della dissertazione, entrambi con la firma di approvazione del docente responsabile e del Vice Preside. Dalla data della consegna e della regolazione dei previsti diritti amministrativi inizia la decorrenza del corso per il dottorato (cf CdS 13.5.1992). 4. Che trascorrano non meno di due anni dall’iscrizione, durante i quali il candidato attuerà un piano di lavoro concordato col proprio direttore e approvato dal Vice Preside. Il piano può includere: a) un tirocinio didattico (corsi, seminari, ecc.) in cui il candidato dia prova di attitudine all’insegnamento; b) la frequenza di corsi speciali, presso la nostra Facoltà oppure presso altre Facoltà ecclesiastiche o statali; c) l’elaborazione e la pubblicazione di articoli, note, recensioni di libri, comunicazioni a convegni e congressi, ecc. 5. Che lo studente elabori, difenda nell’esame di Laurea, e pubblichi (almeno parzialmente) la tesi dottorale. La tesi dottorale Previo consenso scritto del relatore, la tesi viene in un primo tempo depositata in Segreteria senza essere ancora rilegata. Il Vice Preside incarica due altri docenti i quali esprimono per iscritto il loro parere sull’ammissibilità della tesi stessa alla discussione. La decisione definitiva spetta al Vice Preside. La tesi viene quindi presentata alla Segreteria della Sezione in cinque copie firmate dal direttore. La sua difesa è prevista entro due mesi dalla presentazione. Per questo computo non si tiene conto dei mesi di chiusura estiva, delle vacanze natalizie e di quelle pasquali. La difesa della tesi si svolge davanti a una commissione di quattro membri nominata dal Vice Preside. La durata della difesa è di un’ora e un quarto. Il voto finale viene calcolato attribuendo 50/110 al direttore della tesi, 20/110 al primo relatore, 20/110 al secondo relatore, 20/110 alla valutazione collegiale della difesa. La commissione esaminatrice ha a disposizione altri sei punti per integrare, eventualmente, il coefficiente finale. La pubblicazione di almeno cinquanta pagine del testo della tesi – necessaria per il conseguimento del titolo dottorale – dovrà portare il nulla osta del professore direttore e dei correlatori, i quali potranno esigere le modifiche e le correzioni che riterranno opportune. Decadenza degli studi Uno studente di terzo ciclo decade dagli studi se non discute la tesi entro il 5° anno dall’iscrizione. Lo studente perde ogni diritto a discutere la tesi, a meno che non abbia rinnovata l’iscrizione al ciclo di dottorato e non siano stati opportunamente confermati titolo e progetto della tesi. 163 ANNO PASTORALE NORME E INDICAZIONI GENERALI A completamento della formazione pastorale per il presbiterato, la Sezione San Luigi istituisce il sesto anno detto Anno pastorale richiesto, dopo il compimento del quinquennio istituzionale, a coloro che non proseguono gli studi accademici (cf SC 74,2). L’Anno pastorale è aperto anche ai Sacerdoti e agli Operatori pastorali (religiosi, religiose, laici) che, dopo un certo periodo di tempo trascorso nel ministero e nell’attività apostolica, sentono il bisogno di un periodo di riflessione e di riqualificazione pastorale. Agli studenti che superano gli esami e le altre prove previste per l’Anno pastorale viene rilasciato un Diploma di pastorale. Gli studenti dell’Anno pastorale, che intendessero in seguito proseguire gli studi accademici, potranno iscriversi regolarmente ai Bienni di specializzazione, beneficiando delle eventuali omologazioni degli esami sostenuti. Nell’Anno pastorale, lo studente viene anzitutto aiutato a ripensare, in chiave pastorale, le principali tematiche teologiche. Attraverso specifici insegnamenti ed esperienze guidate egli viene inoltre preparato ad affrontare convenientemente il ministero pastorale. I corsi/seminari per l’Anno Pastorale potranno essere scelti nell’ambito dell’offerta formativa dei bienni di specializzazione del corrente anno accademico, previa autorizzazione del Vice Preside. Per il conseguimento del Diploma ogni studente è tenuto a frequentare, superando i relativi esami, 6 corsi propri, 5 corsi opzionali e 2 seminari (= 24 credits; cf SL, art. 21,19). Egli, inoltre, dovrà svolgere almeno un’esperienza pastorale guidata e discutere un elaborato scritto. I corsi propri e quelli opzionali sono di due ore settimanali per la durata di un semestre; i seminari sono di due ore settimanali per un semestre. Le ore di lezioni settimanali sono almeno 12 per semestre. I giorni settimanali di frequenza richiesti sono almeno tre. Il piano di studi degli studenti iscritti all’Anno pastorale verrà precisato, singolarmente, dalle Autorità Accademiche. 164 SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE DI ARTE E TEOLOGIA 1. Percorsi transdisciplinari di arte e teologia 2. Proposte per una nuova architettura sacra La Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia intende approfondire la dimensione estetica della teologia e la dimensione teologica dell’arte. È destinata a coloro che a vario titolo sono chiamati a fornire un servizio nell’ambito della creazione, promozione e conservazione dell’arte sacra e a quanti sono interessati, per motivi professionali o di studio o di prospettiva lavorativa o di aggiornamento culturale, ad approfondire il rapporto tra arte e teologia. DESTINATARI La Scuola è aperta a coloro che sono in possesso di laurea o di titolo equipollente. In particolare, la Scuola si rivolge: – a quanti per motivi di studio, di aggiornamento culturale, di indirizzo lavorativo sono interessati ad approfondire il rapporto tra arte e teologia; – ai direttori e/o ai responsabili o membri degli Uffici Beni Culturali Ecclesiastici diocesani; – ai responsabili e operatori delle strutture museali o a quanti sono a vario titolo impegnati nella promozione e valorizzazione dei beni artistici, soprattutto sacri; – ai progettisti, tecnici, artisti, restauratori qualificati, impegnati o che intendono impegnarsi nel campo dell’arte sacra e della edificazione, ristrutturazione, adeguamento dei luoghi di culto; – agli insegnanti di religione; – ai responsabili dell’orientamento nelle scuole medie e superiori e della formazione dei docenti nelle Università. Eventuali ulteriori richieste di iscrizione saranno valutate caso per caso dalla Direzione della Scuola. DUE INDIRIZZI Per l’anno accademico 2010-2011 sono previsti due indirizzi di studio: 1. Percorsi transdisciplinari di arte e teologia 2. Proposte per una nuova architettura sacra 165 ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA L’attività didattica è articolata in corsi, lezioni specialistiche, visite guidate. Saranno anche promossi incontri con personaggi della cultura e dell’arte. Le attività avranno inizio nel mese di novembre 2010 e proseguiranno fino a giugno 2011. Le ore di lezione previste nel primo indirizzo di studi sono 70; nel secondo 120. Si svolgeranno presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale: Sezione San Luigi (Via F. Petrarca, 115 - Napoli) due volte al mese, il venerdi, dalle 15.30 alle 19.30. Le lezioni che verranno svolte il venerdi saranno comuni ai due indirizzi di studio della Scuola. Le lezioni inerenti al secondo indirizzo e relative agli argomenti di carattere squisitamente tecnico si terranno il sabato mattina, sempre due volte al mese, dalle 9.00 alle 13.00, nel giorno successivo alle lezioni del venerdì. L’articolazione dettagliata dei corsi, con la indicazione dei relativi docenti e dei tutor (relativamente al secondo indirizzo di studi) verrà resa nota all’inizio delle lezioni. I docenti della Scuola sono professori universitari, provenienti da varie Facoltà italiane ed esperti delle specifiche discipline. È previsto un colloquio finale teso a evidenziare l’interesse e le ricadute culturali della Scuola, soprattutto in relazione al personale curriculum di studi e alle specifiche competenze professionali. A corredo degli indirizzi di studio, limitatamente alle disponibilità economiche, potrà essere attivato un corso-stage inerente agli aspetti applicativi e gestionali dei beni culturali e in particolare dei beni ecclesiastici, riservato prioritariamente agli allievi interni alla scuola o che abbiano frequentato un corso negli anni precedenti. Per il secondo indirizzo di studi è prevista inoltre la redazione di un elaborato finale, secondo le indicazioni che verranno fornite dal Comitato scientifico della Scuola. ISCRIZIONI Le richieste di ammissione vanno indirizzate al Direttore della Scuola via posta elettronica ([email protected]). Ottenuta l’ammissione scritta da parte del Direttore, per la pre-iscrizione è necessario inserire i propri dati anagrafici presso il totem disponibile presso la Sezione San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, selezionando: Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia. L’iscrizione deve essere perfezionata presso gli Uffici della Segreteria entro e non oltre il 30 ottobre 2010 mediante: – la presentazione del certificato di laurea o di un titolo di studio equipollente e/o l’indicazione dell’ufficio professionale esercitato e/o di altri documenti che possano costituire titolo di ammissione; – la presentazione dell’attestazione di pagamento della prima rata di € 150,00 per il primo indirizzo e € 400,00 per il secondo indirizzo. 166 Il pagamento può essere effettuato su conto corrente postale n° 17647801 intestato alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale - Sezione San Luigi oppure mediante bonifico bancario: codice IBAN n° IT37O 01010 03497100000000643, Agenzia Banco di Napoli, o mediante assegno bancario. Non è possibile effettuare pagamenti mediante contanti, eccetto per i diritti di Segreteria. L’intera quota stabilita per la Scuola ammonta a € 300,00 per il primo indirizzo; € 1200,00 per il secondo indirizzo. Per coloro che hanno già frequentato la scuola nell’anno accademico 2009-2010, relativamente al primo indirizzo la somma da versare è ridotta a € 200,00; relativamente al secondo € 800,00. Ai fini della validità della iscrizione e della inclusione nel numero dei posti disponibili (40 per il primo indirizzo e 35 per il secondo) farà fede il momento in cui l’iscrizione sarà perfezionata presso gli uffici di Segreteria della Sezione San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, con la consegna dei documenti richiesti per l’ammissione ai corsi e della ricevuta attestante il versamento della prima rata. La consegna può essere effettuata dal diretto interessato o da persona da lui delegata. Ai fini dell’iscrizione, hanno precedenza assoluta coloro che hanno già frequentato la Scuola di Arte e Teologia e sono in possesso dei titoli di ammissione richiesti. Il pagamento della seconda rata, € 150,00 per il primo indirizzo (€ 50,00 nel caso di somma ridotta) e di € 800,00 per il secondo indirizzo (€ 400,00 nel caso di somma ridotta) va effettuato entro il 31 maggio 2011. Solo nel caso del primo indirizzo è possibile selezionare preventivamente i corsi da frequentare come uditore. In questo caso la quota di iscrizione (da versare in un’unica soluzione) è di € 150,00 per ogni serie di lezioni. Condizioni agevolate saranno possibili per gli alunni delle due Sezioni (San Luigi e San Tommaso) della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, frequentanti in particolare i bienni di specializzazione o il dottorato. Casi specifici verranno esaminati dalla Direzione della Scuola. FREQUENZA, ATTESTATO, VALIDITÀ DEI CORSI Ai fini della validità dei corsi, per conseguire l’attestato, si richiede la presenza inderogabile ai 2/3 del numero complessivo delle ore di lezione. In casi particolari, e solo per il primo indirizzo di studi, dietro approvazione della Direzione, può essere consentito il recupero delle assenze frequentando a titolo gratuito, corrispondendo le sole spese di Segreteria (€ 30,00), i corsi della Scuola dell’anno accademico successivo o i corsi estivi di recupero eventualmente promossi dalla Scuola. Per gli insegnanti, la frequenza ai corsi fondamentali è valida, su richiesta, come aggiornamento riconosciuto dal MIUR ai sensi del DM 177/2000 ed è titolo significativo nel curriculum professionale (attribuzione di credits universitari). La partecipazione alla Scuola verrà attestata da un diploma specifico. L’elenco nominativo di coloro che avranno conseguito l’attestato finale verrà inviato alle Soprintendenze Italiane e alle Diocesi, con l’indicazione del personale curriculum di studi e/o delle specifiche competenze professionali. 167 CORSI Le lezioni frontali saranno svolte in moduli e in corsi raggruppati in aree di approfondimento: a) Area delle conoscenze storiche di base (comune ai due indirizzi) - archeologia cristiana e liturgia - architettura sacra e poli liturgici - analisi dell’architettura sacra contemporanea - architettura sacra nelle altre religioni - lineamenti di storia del cristianesimo - lineamenti di ecclesiologia - tutela, conservazione dei beni culturali b) Area dei fondamenti teologici e liturgici (comune ai due indirizzi) - teologia dell’architettura sacra - storia della liturgia - liturgia dopo il Concilio Vaticano II - antropologia teologica c) Area estetica (comune ai due indirizzi) - estetica e liturgia d) Area artistica (comune ai due indirizzi) - iconologia e iconografia - arti visive e luoghi di culto - arti applicate nei luoghi di culto - musica sacra e liturgia - committenza ecclesiastica e arte e architettura sacra e) Lezioni specialistiche (inerenti al primo indirizzo) Le lezioni specialistiche inerenti al primo indirizzo di studi saranno volte a un approfondimento del dialogo tra arte e teologia in chiave transdisciplinare. Riguarderanno, tra l’altro, il cinema (la figura di Cristo nel cinema contemporaneo), la danza (danza e spiritualità), la letteratura (letteratura e teologia), il teatro (il teatro del Novecento di ispirazione religiosa). L’indicazione delle lezioni e il calendario delle stesse sarà reso noto all’inizio dei corsi. f) Area degli approfondimenti tecnici e tecnologici riguardanti la progettazione dei luoghi di culto (inerente al secondo indirizzo) - organizzazione funzionale e tecnologica dei poli liturgici - la mensa, l’ambone, la cattedra e il presbiterio nelle nuove chiese postconciliari, lineamenti tecnici e architettonici - il fonte battesimale, storia, progettazione, adeguamento - il Concilio Vaticano II e la progettazione degli spazi sacri - l’adeguamento liturgico nelle chiese esistenti. Le lezioni teoriche saranno accompagnate da una specifica attività laboratoriale. 168 Direzione della Scuola: Condirettore: GIUSEPPE MANCA, S.I. GIORGIO AGNISOLA [email protected] Comitato Scientifico: GIORGIO AGNISOLA, MONICA CORETTI, VINCENZO DE GREGORIO, GIOVANNI LICCARDO, LILIANA MOSCATO ESPOSITO, FRANCO PIAZZA, LUIGI RAZZANO, EMILIO SALVATORE, ANDREA DALL’ASTA Segreteria: GUSTAVO ARBELLINO [email protected] Coordinamento attività culturali: MONICA CORETTI Coordinamento attività e tutors: MATTEO ADINOLFI, ANGELA AMALFITANO, ROSANNA LIGUORI, ROBERTA POLIDORO, GAETANO RUOCCO Sede e segreteria della Scuola: Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sezione San Luigi Via F. Petrarca, 115 - 80122 Napoli tel. 081/2460276 - fax. 081/5752319 [email protected] 169 170 Parte Terza APPENDICE STATUTI NORMATIVE PARTICOLARI TESI DI DOTTORATO - LICENZA - BACCALAUREATO PUBBLICAZIONI CALENDARIO ACCADEMICO INDICE statuti generali * STATUTI GENERALI DELLA FACOLTÀ Art. 1 Natura e finalità della Facoltà La Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, eretta dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica con il diritto di conferire, a norma dei presenti Statuti, i gradi accademici in Sacra Teologia, ha le seguenti finalità: a. approfondire, mediante la ricerca scientifica, la conoscenza della verità rivelata; b. contribuire all’evangelizzazione, in dialogo interdisciplinare con la cultura contemporanea; c. promuovere le discipline teologiche e le altre con queste connesse per l’inculturazione del messaggio cristiano, soprattutto nell’Italia Meridionale, in stretta collaborazione con le Chiese locali; d. curare la formazione degli aspiranti al ministero sacerdotale e di quanti, religiosi e laici, si preparano all’insegnamento delle scienze sacre o ad altri compiti apostolici, a servizio del Popolo di Dio e di tutta la famiglia umana; e. contribuire alla formazione permanente del clero, dei religiosi e degli altri operatori pastorali. Per meglio raggiungere questi fini la Facoltà collabora con gli altri Centri di studi ecclesiastici e con le Università civili, ed è aperta al dialogo con le altre Chiese e comunità ecclesiali, con i non cristiani e i non credenti. Nella particolare struttura della Facoltà (cf. artt. 2-3), le iniziative atte a promuovere questi rapporti si svolgono con carattere unitario, in modo da rendere più efficace la sua azione specifica nell’area socio-culturale nella quale si trova inserita. Art. 2 Struttura della Facoltà La Facoltà consta di due Sezioni: Sezione S. Tommaso, affidata all’Archidiocesi di Napoli, e Sezione S. Luigi, presso il Collegio Massimo “San Luigi”, affidata alla Compagnia di Gesù. Art. 3 Articolazione e sede degli studi La Facoltà ha, in ciascuna delle due Sezioni, un proprio corso istituzionale completo per il conferimento del primo grado accademico (1° ciclo). Per il conferimento del secondo e terzo grado accademico essa si articola nei seguenti settori di specializzazione: a. Teologia dogmatica a indirizzo cristologico e Teologia pastorale, presso la Sezione S. Tommaso; b. Teologia dogmatica a indirizzo ecclesiologico, Teologia biblica e Teologia della vita cristiana, presso la Sezione S. Luigi. Art. 6 La Comunità accademica Tutte le persone che a titolo diverso partecipano alla vita della Facoltà sono, ciascuna secondo la propria condizione e funzione, corresponsabili del bene dell’intera Comunità accademica e contribuiscono al conseguimento delle sue finalità. * Pubblichiamo quelle parti degli Statuti Generali e Particolari che sono d’interesse più immediato e concreto per gli studenti. 173 statuti generali Art. 7 Il Gran Cancelliere e il Vice Gran Cancelliere Il Gran Cancelliere della Facoltà è l’Arcivescovo di Napoli “pro tempore existens”; il Vice Gran Cancelliere della Facoltà è il Superiore maggiore, delegato dal Preposito Generale della Compagnia di Gesù “pro tempore existens”. Art. 9 Le Autorità accademiche della Facoltà 1. Le Autorità accademiche della Facoltà sono personali e collegiali. Le Autorità personali sono: il Preside, il Vice Preside della Facoltà (cf. art. 14,1), il Vice Preside per la Sezione da cui proviene il Preside. Le Autorità collegiali sono: il Consiglio di Facoltà, i Consigli delle Sezioni S. Tommaso e S. Luigi. 2. Il governo della Facoltà spetta alle Autorità personali e agli Organi collegiali, secondo le modalità indicate nei documenti della S. Sede, nei presenti Statuti generali e in quelli particolari. Art. 16 I vari ordini di Docenti 1. Il Corpo accademico è composto da Docenti stabili e non stabili e dagli Assistenti. 2. I Docenti stabili sono i Professori Ordinari, Straordinari e Associati. 3. I Docenti non stabili sono gli Aggiunti, gli Incaricati e gli Invitati. 4. Gli Assistenti sono assunti in aiuto dei Docenti stabili e degli Studenti. Art. 24 I vari ordini di studenti 1. La Facoltà è aperta a tutti: chierici, religiosi e laici. Gli studenti si distinguono in: a. ordinari, cioè gli iscritti a frequentare i corsi dei cicli che conducono ai gradi accademici; b. straordinari, cioè gli iscritti a frequentare i corsi, con piani di studi che non conducono ai gradi accademici; c. ospiti, cioè studenti che frequentano solo qualche corso. 2. Gli studenti che hanno iniziato gli studi del primo ciclo in una delle due Sezioni di Facoltà e non raggiungono la votazione sufficiente, secondo i rispettivi Statuti, per continuarli come ordinari, possono essere ammessi ai successivi corsi dello stesso ciclo e della stessa Sezione come straordinari. 3. Gli Statuti particolari determinano in che modo può avvenire il passaggio da studente straordinario e ospite a ordinario, secondo le direttive del Consiglio di Facoltà. 174 statuti generali Art. 32 Descrizione dei gradi accademici 1. I gradi accademici in Sacra Teologia, che la Facoltà conferisce a nome del Sommo Pontefice e secondo le indicazioni dell’art. 3 dei presenti Statuti, sono: a. Baccalaureato in Sacra Teologia, a chi ha superato gli esami e le altre prove richieste nel primo ciclo; b. Licenza in Sacra Teologia, nei settori di cui all’art. 3, a chi ha superato gli esami e le altre prove del secondo ciclo; c. Dottorato in Sacra Teologia, a chi ha superato le prove prescritte nel terzo ciclo, ha discusso la dissertazione dottorale e l’ha pubblicata secondo le norme stabilite dal Consiglio di Facoltà. 2. Col conferimento del grado accademico la Facoltà dichiara: a. chi ha conseguito il primo grado accademico, idoneo a insegnare discipline teologiche o discipline con queste connesse nelle scuole secondarie, inferiori e superiori; b. chi ha conseguito il secondo grado accademico, idoneo a insegnare discipline teologiche o discipline con queste connesse in Istituti o Centri non universitari e ad essere assunto nelle Facoltà ecclesiastiche come Assistente; c. chi ha conseguito il terzo grado accademico, atto a insegnare discipline teologiche, nell’ambito della specializzazione conseguita, in Facoltà ecclesiastiche o altri Centri Universitari. 3. Nei diplomi dei rispettivi gradi, oltre al nome della Facoltà, viene indicato il nome della Sezione in cui sono stati conferiti. Per il secondo e il terzo grado viene indicata anche la specializzazione conseguita. 4. I documenti autentici attestanti il conferimento dei gradi sono sottoscritti dalle competenti Autorità accademiche, secondo la prassi vigente. Per il riconoscimento civile i Diplomi devono essere vidimati dalle competenti Autorità Ecclesiastiche e Civili. 5. Il Dottorato “ad honorem” può essere conferito, su delibera del Consiglio di Facoltà, per speciali meriti scientifici o culturali, acquisiti nella promozione delle scienze ecclesiastiche, in conformità con l’art. 38 delle Norme applicative di Sapientia Christiana. Art. 33 Altri diplomi universitari 1. Agli studenti che hanno superato gli esami e le altre prove previste dal biennio filosofico viene rilasciato un Diploma di Studi Filosofici. 2. Agli studenti che hanno superato gli esami e le altre prove previste per l’Anno pastorale (cf. art. 29,2) viene rilasciato un Diploma di Pastorale. 3. L’istituzione di altri curricula di studi nelle discipline teologiche o nelle discipline con queste connesse per il conseguimento di particolari diplomi universitari spetta al Consiglio di Facoltà, che delibera in questa materia a maggioranza dei due terzi dei voti. 175 STATUTI PARTICOLARI DELLA SEZIONE SAN LUIGI Art. 1 Natura e finalità della Sezione San Luigi 1. La Sezione San Luigi, eretta presso il Collegio Massimo della Compagnia di Gesù “San Luigi”, è Sezione costituente della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale1. Essa ha il diritto di conferire, a norma degli Statuti Generali della Facoltà, i gradi accademici in Sacra Teologia2 e persegue, unitamente alla Sezione San Tommaso, le finalità 3 proprie della Facoltà . 2. La Sezione San Luigi, in quanto istituzione accademica dello Scolasticato della Compagnia di Gesù4, fa proprie le esigenze di serietà e profondità negli studi volute dalla 5 Compagnia nella formazione dei suoi membri e dalla Chiesa per la formazione dei presbiteri e dei laici6. Tali note sono garantite da una Facoltà che persegue esplicitamente gli obiettivi della ricerca e della produzione scientifica7. 3. Nel curare la formazione degli aspiranti al ministero sacerdotale e di quanti, religiosi e laici, si preparano all’insegnamento nelle scienze sacre o ad altri compiti apostolici8, la Sezione San Luigi è attenta ai problemi posti dall’inculturazione della fede nell’area dell’Italia Meridionale e conserva vivo il senso dell’universalità della Chiesa, caratteri9 stico della Compagnia di Gesù . Art. 3 Il Gran Cancelliere e il Vice Gran Cancelliere 1. A norma degli Statuti Generali13 il Gran Cancelliere della Facoltà è l’Arcivescovo di Napoli “pro tempore existens” e il Vice Gran Cancelliere della Facoltà è il Superiore Maggiore, delegato del Padre Generale della Compagnia di Gesù “pro tempore existens”. In quanto garanti e responsabili di tutta la Facoltà i loro compiti sono definiti dagli Statuti Generali14. 2. La diretta soprintendenza e responsabilità della Sezione San Luigi spetta al Vice Gran Cancelliere15. Per quanto riguarda, tuttavia, il conferimento ai Docenti della missione canonica o dell’autorizzazione a insegnare, la nomina del Vice Preside per la Sezione, eventuali provvedimenti disciplinari di sospensione o di allontanamento, la revoca della missione canonica e dell’autorizzazione a insegnare, il Vice Gran Cancelliere agisce a norma degli Statuti Generali16. 3. Oltre le attribuzioni di cui agli articoli 8,1.6b; 16,3.5; 26,2; 28,1; 29,1 dei presenti Statuti, spetta, in particolare, al Vice Gran Cancelliere: 1 2 3 4 5 6 176 Cf. Statuti Generali (=SG), art. 2. Cf. SG artt. 1; 3; 32; 33. Cf. SG art. 1. Cf. SG Premesse storiche, III. Cf. Normae Generales de Studiis (=NG), nn. 3; 16. Cf. Codex Iuris Canonici, can. 248-252; 254; 229 par. 2. 7 8 9 13 14 15 16 Cf. SG art. 1; NG n. 42. Cf. SG art. 1. Cf. NG nn. 22-24. Cf. SG art. 7. Cf. SG art. 8. Cf. SG art. 8,4. Cf. SG artt. 8,5-6; 23,5.7. statuti particolari a) b) c) d) 4. promuovere l’unione e la collaborazione fra tutti i membri della Comunità accademica della Sezione; curare la formazione scientifica e l’incremento del Corpo docente della Sezione; vigilare che la dottrina cattolica sia integralmente custodita e siano fedelmente osservati gli Statuti e le norme emanate o approvate dalla S. Sede; procurare di rendere sempre più qualificato e incisivo il servizio reso dalla Sezione alle Diocesi dell’Italia Meridionale. In quanto Superiore Maggiore e delegato del P. Generale della Compagnia di Gesù, il Vice Gran Cancelliere si assicura che la formazione intellettuale impartita dalla Sezione agli Studenti gesuiti sia conforme alle indicazioni delle Normae Generales de Studiis e all’Ordo Regionalis Formationis Provinciae Italiae. Art. 4 Autorità accademiche della Sezione 1. Le Autorità accademiche della Sezione San Luigi sono personali e collegiali. Le Autorità personali sono: il Vice Preside per la Sezione17, i Direttori dei settori Filosofico, Biblico, Dogmatico, Vita cristiana18. Le Autorità collegiali sono: il Consiglio di Sezione19, 20 21 il Consiglio delegato , il Consiglio dei Direttori di settore , i Consigli dei settori Filosofico, Biblico, Dogmatico e Vita cristiana22. Art. 17 Condizioni per l’ammissione degli studenti 1. A norma degli Statuti Generali l’iscrizione come studente ordinario della Sezione è aperta a chierici, religiosi e laici che risultino idonei per condotta morale e abbiano conseguito il titolo di studio richiesto per l’iscrizione alle Università civili114. 2. La Sezione accoglie come straordinari studenti con piani di studi che non conducono ai gradi accademici115, e come ospiti studenti che, col consenso del Vice Preside, sono ammessi a frequentare qualche corso116. 3. La Sezione esamina se dall’attestato degli studi compiuti risultano soddisfatte tutte le condizioni ritenute indispensabili dalla Facoltà per l’iscrizione. Nel caso, in particolare, di mancata o inadeguata conoscenza delle lingue antiche e moderne ritenute indispensabili dalla Facoltà117, la Sezione esige dagli studenti ordinari di supplire tempestivamente, frequentando appositi corsi e sostenendo i relativi esami. Per l’iscrizione al secondo e terzo ciclo la conoscenza delle lingue ritenute, dai singoli Settori, indispensabi118 li, è condizione previa . 4. L’iscrizione al sesto anno, o Anno pastorale, esigito come complemento della formazione teologico-pastorale per il presbiterato da tutti coloro che non proseguono gli 119 studi accademici , comporta il pieno espletamento del quinquennio filosoficoteologico. L’Anno pastorale si conclude col conferimento di uno speciale Diploma120. 17 18 19 20 21 22 114 Cf. SP art. 8. Cf. SP art. 10. Cf. SP artt. 5-6. Cf. SP art. 7. Cf. SP art. 10. Cf. SP art. 9. Cf. SG artt. 24,1; 25,1. 115 116 117 118 119 120 Cf. SG artt. 24,1b; 25,1. Cf. SG art. 24,1c. Cf. SG art. 25,1b. Cf. SG art. 25,2; SP art. 21,7.14. Cf. SG art. 29,2. Cf. SG art. 33,2; SP art. 23,7. 177 statuti particolari 5. Per il conseguimento del secondo e terzo grado accademico la Sezione accoglie soltanto 121 gli studenti che, in possesso dei requisiti richiesti dagli Statuti Generali , intendano iscriversi in uno dei settori di specializzazione nei quali la Sezione è qualificata122. 6. Le immatricolazioni e le iscrizioni al Quinquennio istituzionale e all’Anno pastorale si effettuano presso l’Ufficio della Segreteria, prima dell’inizio dell’Anno accademico. Eventuali iscrizioni tardive – non oltre il 5 novembre – devono essere autorizzate dal Vice Preside. Le iscrizioni ai Bienni di specializzazione si effettuano anche all’inizio del secondo semestre. 7. Gli studenti iscritti in questa Sezione come ordinari non possono contemporaneamente iscriversi ad altre Facoltà ecclesiastiche o civili123. Art. 18 Passaggio degli studenti a straordinari e ordinari 1. [Gli studenti straordinari iscritti al Quinquennio istituzionale che, a partire dalla conclusione del primo biennio, avessero riportato, nelle discipline previste dal loro piano di studi, la media dei 27/30, possono accedere al corso accademico su delibera del Consiglio dei Direttori di settore, il quale stabilisce le eventuali integrazioni da apportarsi al piano di studi124] (Sospeso, cf. Lettera Congr. Ed. Catt., 30.05.1998). 2. Gli studenti ospiti che, in possesso dei requisiti richiesti125, intendessero iscriversi come ordinari o come straordinari, possono ottenere la convalida dei corsi frequentati e degli eventuali esami sostenuti a giudizio del Vice Preside, udito il Consiglio dei Direttori di settore. Art. 19 Riconoscimento degli studi compiuti altrove 1. Chi ha iniziato gli studi filosofico-teologici in una Facoltà canonicamente eretta dalla S. Sede può essere ammesso a continuarli, senza l’obbligo di ripetere gli esami in essa compiuti; non può, tuttavia, conseguire alcun grado accademico senza aver soddisfatto a tutte le condizioni prescritte per detto grado dagli Statuti della Facoltà e dai programmi 126 di questa Sezione . 2. Chi ha iniziato gli stessi studi fuori di una Facoltà canonicamente eretta dalla S. Sede per essere ammesso deve integrare i corsi del primo ciclo, sostenendo gli esami e le altre prove che il Vice Preside, dopo aver esaminato i programmi svolti e i voti riportati dal candidato, determinerà, udito il Consiglio dei Direttori di settore127. 3. Il riconoscimento di discipline e di corsi compiuti con successo nelle Università civili o in altri Istituti o Centri qualificati di studi viene determinato caso per caso dal Vice Preside. In particolare: a) i laureati in filosofia possono essere iscritti al terzo anno del quinquennio istituzionale, con l’obbligo, tuttavia, di recuperare, entro la fine del primo ciclo, i principali corsi filosofici teoretici, qualora il Vice Preside ritenga insufficienti o inadeguati i corsi già seguiti; 121 122 123 124 Cf. art. 25,2-4. Cf. SG art. 3; SP art. 2,1. Cf. SG art. 25,5. Cf. SG artt. 24,3; 25,1. 178 125 126 127 Cf. SG art. 25,1. Cf. SG art. 26,1; SP art. 21. Cf. SG artt. 26,2; 25,3; SP art. 8,6f. statuti particolari b) i laureati in discipline di tipo umanistico possono essere iscritti al secondo anno del quinquennio, con l’obbligo, tuttavia, di frequentare tutti i corsi teoretici e di recuperare i corsi storici e le altre discipline del biennio filosofico che non trovassero adeguata corrispondenza negli studi compiuti; c) per i laureati in materie scientifiche o tali da non trovare analogie col piano di studi della Sezione, l’iscrizione è al primo anno del quinquennio istituzionale. A giudizio del Vice Preside, tuttavia, possono essere omologati quegli esami che trovassero sufficiente corrispondenza col piano di studi della Sezione; d) il diploma di laurea, in ogni caso, consente la dispensa da un corso opzionale del biennio filosofico, da un seminario e dall’obbligo dell’esercitazione scritta in filosofia; e) a norma dell’art. 26,3 degli Statuti Generali, inoltre, possono essere omologati, indipendentemente dal diploma di laurea, tutti gli esami universitari che, a giudizio del Vice Preside128, trovassero sostanziale corrispondenza coi programmi della Sezione. Sulla base di questo riconoscimento verrà redatto il piano di studi e stabilito l’anno di iscrizione. 4. I corsi frequentati presso Scuole o Istituti Superiori di Scienze Religiose vengono presi in considerazione per un’eventuale omologazione solo se dette Scuole o Istituti risultano ufficialmente riconosciuti da una Facoltà Teologica129. Art. 22 Gli esami 1. A norma dell’art. 31,2 degli Statuti Generali possono essere ammessi a sostenere gli esami di una disciplina o di un corso solo gli studenti che risultano ad essi regolarmente iscritti e hanno ottenuto l’attestato della debita frequenza, rilasciata dal Docente al termine del corso. La partecipazione alle lectiones magistrales, agli incontri seminariali o ai gruppi di studio, non deve essere inferiore ai due terzi del totale167. L’esame, inoltre, non viene omologato se lo studente non è in regola con la Segreteria. 2. Gli esami sono pubblici e la loro durata va contenuta in un tempo ragionevole. Nel caso sia prevista una commissione, il voto finale sarà la media delle singole votazioni, a meno 168 che non sia stabilito altrimenti . 3. Le sessioni ordinarie di esami sono tre: invernale, estiva, autunnale. In ciascuna di queste sessioni vengono indetti, per ogni singola disciplina, due appelli, intervallati da un congruo periodo di tempo. Eventuali preappelli o postappelli possono essere concessi in via straordinaria dal Vice Preside, udito il Docente interessato169. 4. L’esaminatore competente per ogni disciplina è il Professore della stessa o il suo Assistente. In casi eccezionali il Vice Preside può nominare una commissione esaminatrice con o senza il titolare del corso. Possono essere invitati a far parte di commissioni esaminatrici anche membri esterni particolarmente qualificati170. 5. Gli esami possono essere orali o scritti171, a discrezione del Docente, tenuto conto dell’interesse degli studenti, e si ritengono superati con la votazione di 18/30. Chi, avendo iniziato l’esame, si ritira o viene giudicato insufficiente, non può ripetere l’esame nella stessa sessione, salva autorizzazione del Vice Preside a norma dell’art. 8,6g. 128 129 167 168 Cf. SP art. 8,6f. a Cf. SG art. 42,3; Appendice 2 . Cf. SG art. 31,2. Cf. SP art. 22,14. 169 170 171 Cf. SP art. 8,6g. Cf. SP art. 8,6h. Cf. SG art. 31,1. 179 statuti particolari 6. Nell’esprimere le votazioni sull’esito dell’esame si tengano presenti i seguenti criteri: a) capacità di analisi nonché di sintesi e di appropriata esposizione; b) impegno dimostrato durante il corso con la frequenza e l’attiva partecipazione alle lezioni. 7. L’esame finale per il Baccalaureato può essere sostenuto solo dopo aver espletato l’intero quinquennio. Nel caso sia prevista la discussione di una tesi172, deve essere trascorso almeno un mese dalla sua effettiva consegna in Segreteria. 8. Il programma dell’esame comprensivo orale173 include tre aree tematiche: bibbia, dogma, morale. Il programma viene elaborato dal Consiglio dei Direttori di settore e approvato anno per anno dal Consiglio di Facoltà, prima dell’inizio del secondo semestre. 9. La commissione per l’esame comprensivo orale che conclude il ciclo istituzionale si compone di tre membri, uno per ogni area tematica174. La commissione e il suo presidente sono designati dal Vice Preside. La durata dell’esame è di circa 60 minuti. Nel caso sia prevista la discussione di una tesi175, la commissione risulta formata dal relatore, dal correlatore e dal presidente, designato dal Vice Preside. La durata dell’esame è di un’ora. 10. Il punteggio per il Baccalaureato si struttura come segue: a) quando la prova conclusiva è l’esame comprensivo orale: 80/110: all’intero curriculum del quinquennio istituzionale 30/110: all’esame comprensivo; b) quando la prova conclusiva prevede la discussione di una tesi: 80/110: all’intero curriculum del quinquennio istituzionale 20/110: all’elaborato scritto 10/110: alla discussione. La commissione esaminatrice ha a disposizione altri 6 punti per integrare, eventualmente, il coefficiente finale176. 11. I bienni di specializzazione si concludono con un esame generale orale, il cui programma viene definito dal Consiglio di settore, secondo le finalità e le esigenze del settore stesso. Vi sono ammessi gli studenti che hanno soddisfatto tutte le prescrizioni del piano di studi e la cui dissertazione risulti approvata. L’esame, della durata di un’ora, si svolge davanti a una commissione composta dal direttore della dissertazione, dal correlatore e dal presidente, designato dal Vice Preside. La prima parte consiste nella discussione della dissertazione; la seconda parte verte sul programma, secondo norme approvate dal Consiglio di Sezione. 12. Il punteggio per la Licenza si articola come segue: 50/110: al curriculum del biennio 40/110: alla dissertazione 20/110: all’esame finale. La commissione esaminatrice ha a disposizione altri 6 punti per integrare, eventualmen177 te, il coefficiente finale . 13. La difesa della tesi dottorale avviene davanti a una commissione di quattro membri, nominata dal Vice Preside, comprendente il direttore, il primo e secondo relatore e il presidente della commissione. La difesa dura un’ora e un quarto. 172 173 174 175 176 Cf. SG artt. 29,1; 30,7; 31,8. Cf. SG art. 29,1; 31,8. Cf. SP art. 22,8. Cf. SP art. 22,7. Equivalenze con la dizione latina: da 66 a 71,5 = probatus 180 177 71,6 a 82,5 = bene probatus 82,6 a 93,5 = cum laude probatus 93,6 a 104,5 = magna cum l. probatus 104,6 a 110 = summa vel maxima cum laude probatus Per le equivalenze con la dizione latina cf. nota 176. statuti particolari 14. Il punteggio per il Dottorato si articola come segue: 50/110: al direttore della tesi 20/110: al primo relatore 20/110: al secondo relatore 20/110: voto collegiale sulla difesa. La commissione esaminatrice ha a disposizione altri 6 punti per integrare, eventualmente, il coefficiente finale178. Art. 24 La ricerca scientifica 1. La Comunità accademica della Sezione San Luigi promuove la ricerca scientifica nelle discipline teologiche e in quelle connesse, in conformità con gli Statuti e le direttive im189 partite dai Consigli di Facoltà e di Sezione . 2. Soprattutto nei settori di specializzazione nei quali la Sezione è qualificata, vengono costituiti “Istituti di ricerca”, retti da statuti approvati dal Consiglio di Sezione190. Art. 25 Le pubblicazioni 1. L’attività scientifica della Sezione ha una sua espressione nella Collana Aloisiana e nella rivista Rassegna di Teologia i cui statuti sono approvati dal Consiglio di Sezione. 2. La Sezione favorisce l’attività pubblicistica dei Docenti, soprattutto quando è frutto di progetti comuni, e collabora alle iniziative editoriali della Facoltà192. 3. La Sezione favorisce la pubblicazione di studi e ricerche di studenti che risultassero particolarmente meritevoli. Art. 26 La Biblioteca 1. La Biblioteca della Sezione S. Luigi193 è retta da un Direttore, coadiuvato da un Consiglio di Biblioteca. 2. Il Direttore è nominato dal Vice Gran Cancelliere, su proposta del Vice Preside, udito il Consiglio di Sezione. 3. Il Consiglio di Biblioteca comprende il Direttore, il Vice Preside, il Direttore Amministrativo della Sezione, i Direttori di settore e un rappresentante degli studenti194. 4. La durata in carica del Direttore, le sue attribuzioni e quelle del Consiglio di Biblioteca sono fissate negli statuti della Biblioteca, approvati, assieme al regolamento, dal Consiglio di Sezione. 5. Il Direttore partecipa, su invito del Vice Preside, al Consiglio di Sezione, con voto deli195 berativo nelle questioni di sua competenza . 6. La Biblioteca è aperta al pubblico secondo modalità indicate nel regolamento196. 178 189 190 192 Per le equivalenze con la dizione latina cf. nota 176. Cf. SG art. 1; 11,1-b; SP artt. 2; 6,1. Cf. SG artt. 3; 39; SP art. 2. Cf. SP artt. 10,3c; 15,6; 24,2. 193 194 195 196 Cf. SG art. 38. Cf. SP artt. 10,1; 20,2. Cf. SP art. 5,6. Cf. SG art. 38,3. 181 statuti particolari 7. Le Autorità accademiche della Sezione assicurano l’incremento del patrimonio librario e delle attrezzature della Biblioteca, al fine di renderla uno strumento sempre più idoneo 197 allo studio e alla ricerca scientifica . Art. 32 Attività culturale della Sezione 1. Nell’ambito dell’unica Facoltà la Comunità accademica della Sezione San Luigi partecipa alla vita culturale dell’area nella quale è inserita207. 2. Le iniziative culturali della Sezione sono programmate secondo gli orientamenti del Consiglio di Facoltà e del Consiglio di Sezione. 197 207 Cf. SG art. 38,1 Cf. SG artt. 1; 43; SP art. 1,1.3. 182 NORMATIVE PARTICOLARI REGOLAMENTO DELLA PARTECIPAZIONE DEGLI STUDENTI ALLA VITA E AL GOVERNO DELLA COMUNITÀ ACCADEMICA (Approvato dal Consiglio di Sezione il 9 marzo 1994) Art. 1 Finalità e disciplina dell’attività degli studenti Gli studenti, sia singolarmente che associati, partecipano alla vita e al governo della Comunità accademica per contribuire al bene comune della Sezione e della Facoltà. La partecipazione si esplica mediante: a) la Segreteria degli studenti; b) le Assemblee di classe e i rappresentanti di classe; c) i rappresentanti degli studenti nei vari organi collegiali e commissioni della Sezione e della Facoltà. Tale attività è disciplinata dagli Statuti Generali della Facoltà (cf. SG artt. 6; 27), dagli Statuti Particolari della Sez. S. Luigi (cf. SP artt. 12; 20) e dal presente Regolamento. Art. 2 La Segreteria degli studenti 1. La Segreteria degli studenti è un comitato studentesco che tratta, delibera e porta a esecuzione tutte le attività atte al conseguimento delle finalità di cui all’art. 1. Inoltre promuove iniziative miranti a un adeguato, costante e approfondito rapporto con la realtà religiosa, culturale, sociale e politica in cui è inserita la Sezione. 2. La Segreteria è composta da: a) un Segretario coordinatore e un vice Segretario; b) i rappresentanti di classe del quinquennio (cf. art. 5) e il rappresentante unico del 2°ciclo e dell’anno pastorale (cf. art. 6); c) i rappresentanti degli studenti nei vari organi collegiali e commissioni della Sezione e della Facoltà; d) due studenti eletti dalla Segreteria su proposta del Segretario coordinatore. 3. La Segreteria degli studenti è convocata e presieduta dal Segretario coordinatore: a) all’inizio di ogni anno accademico, entro il mese di ottobre, per assolvere gli adempimenti necessari al suo funzionamento; b) tutte le volte che il Segretario coordinatore lo ritenga opportuno; c) quando un terzo dei suoi membri ne faccia richiesta. L’ordine del giorno è stabilito dal Segretario coordinatore. Egli redige il verbale delle riunioni, lo rende pubblico mediante affissione sulla bacheca degli studenti e ne trasmette copia al Vice Preside per la Sezione. 4. Le riunioni della Segreteria sono validamente convocate quando sono presenti i due terzi dei membri. 5. Le votazioni sono a scrutinio palese e a maggioranza semplice, salvi i casi riguardanti persone ed elezioni, da regolarsi secondo l’art. 9. 6. Alle riunioni è presente anche un Docente, nominato dal Vice Preside per la Sezione, con funzione consultiva (cf. SG art. 27,2; SP art. 8,6d). 183 normative particolari Art. 3 Il Segretario coordinatore e il vice Segretario 1. Il Segretario coordinatore e il vice Segretario sono eletti dall’Assemblea generale (cf.art. 4,7) e restano in carica due anni. 2. Il Segretario coordinatore: a) promuove e coordina l’attività della Segreteria degli studenti; b) convoca e presiede le riunioni; c) ne stabilisce l’ordine del giorno insieme al vice Segretario e ne redige il verbale, lo rende pubblico mediante affissione sulla bacheca degli studenti e ne trasmette copia al Vice Preside per la Sezione; d) nei casi di urgenza, nei quali è impossibile convocare la Segreteria, prende iniziative decisionali ed esecutive nell’ambito delle competenze della Segreteria, col consenso del vice Segretario e di uno dei rappresentanti al Consiglio di Sezione; e) è membro di diritto del Consiglio Delegato (cf. SP art. 7,1); f) cura i rapporti con le autorità accademiche e con gli studenti della Sezione S. Tommaso su orientamento della Segreteria; g) è membro di diritto del Consiglio di Sezione. 3. In assenza del Segretario coordinatore le sue funzioni sono svolte dal vice Segretario. Art. 4 Assemblea generale 1. L’Assemblea generale è aperta a tutti gli studenti ordinari e straordinari della Sezione. Hanno voce passiva solo gli studenti ordinari. 2. L’Assemblea generale è convocata dal Segretario coordinatore, udita la Segreteria degli studenti, mediante affissione sulla bacheca degli studenti, dopo che sia stato informato il Vice Preside per la Sezione. 3. L’indizione dell’Assemblea deve precedere di almeno sette giorni la sua convocazione. Qualora un quinto degli studenti ne faccia richiesta, il Segretario è tenuto a spostare l’Assemblea in altra data. 4. Per l’Assemblea generale può essere utilizzata qualche ora dell’orario scolastico comune al 1° e al 2° ciclo, previa intesa con il Vice Preside per la Sezione in tempi utili. 5. L’Assemblea è validamente convocata se è presente la maggioranza degli studenti ordinari e straordinari in corso del 1° e 2° ciclo. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente convocata se è presente il 40% degli studenti ordinari e straordinari in corso del 1° e 2° ciclo. 6. L’Assemblea è presieduta dal Segretario coordinatore. All’Assemblea viene invitato il Docente delegato (cf. SP 8,6d). 7. Ogni due anni l’Assemblea generale elegge, a scrutino segreto e a maggioranza assoluta per le prime due votazioni, a ballottaggio nella terza, il Segretario coordinatore; con votazione distinta, e a maggioranza assoluta per le prime due votazioni, a ballottaggio nella terza, il vice Segretario (cf. art. 9). 8. Salvo i casi della elezione del Segretario e del vice Segretario e quelli regolati dall’art. 9, le votazioni sono a scrutinio palese e a maggioranza semplice. 9. L’Assemblea per l’elezione dei rappresentanti al Consiglio di Sezione, ai sensi degli SP art. 5,3, è indetta dal Vice Preside per la Sezione. L’Assemblea generale elegge a questa funzione due studenti da una rosa di candidati presentata dalla Segreteria Studenti. 184 normative particolari Art. 5 Assemblee di classe e rappresentanti di classe 1. Ogni classe dibatte i problemi di interesse studentesco in Assemblee di classe, per le quali è prevista un’ora nell’orario scolastico settimanale. 2. L’Assemblea di classe è indetta dai rappresentanti, quando essi lo ritengano opportuno o quando ne faccia richiesta almeno un quinto degli studenti, mediante avviso sulla bacheca degli studenti almeno tre giorni prima della sua convocazione. Essa è validamente convocata se è presente la maggioranza degli studenti iscritti all’anno di corso. 3. Le decisioni sono prese a scrutinio palese e a maggioranza semplice, salvi i casi riguardanti persone ed elezioni per i quali ci si regola secondo l’art. 9. 4. All’inizio dell’anno accademico ogni classe, riunita in Assemblea, elegge tre rappresentanti, dei quali uno scelto, possibilmente, tra i due rappresentanti uscenti. Hanno voce attiva gli studenti ordinari e straordinari iscritti al corso; hanno voce passiva solo gli ordinari. 5. I rappresentanti di classe durano in carica un anno. Essi fanno parte della Segreteria degli studenti, convocano e presiedono le Assemblee di classe e ne stabiliscono l’ordine del giorno; promuovono iniziative dirette ad affrontare i problemi della classe; a metà di ogni semestre verificano con la classe l’andamento didattico dei corsi; sono portavoce delle istanze degli studenti della propria classe presso i professori e negli altri ambiti in cui operano i rappresentanti degli studenti. Art. 6 Rappresentanza del 2° ciclo e dell’Anno pastorale 1. All’inizio dell’anno accademico, gli studenti in corso del secondo ciclo e dell’Anno di pastorale sono convocati dal Segretario coordinatore in un’unica Assemblea. Essi eleggono un rappresentante unico del 2° ciclo e dell’Anno pastorale. Hanno voce attiva gli studenti ordinari e straordinari del 2° ciclo e dell’Anno pastorale. Hanno voce passiva solo gli ordinari iscritti al 2° ciclo e all’Anno pastorale. 2. Il rappresentante unico dura in carica un anno ed è rieleggibile; fa parte della Segreteria degli studenti; è portavoce presso le Autorità e negli organismi accademici del 2° ciclo delle istanze e dei problemi degli studenti. 3. Quando il rappresentante unico lo ritenga opportuno, o ne faccia richiesta almeno un quinto degli studenti in corso, egli convoca e presiede l’Assemblea del 2° ciclo e dell’Anno pastorale. L’Assemblea è prevista in orario scolastico. Essa è indetta, previo accordo con il Vice Preside, mediante avviso sulla bacheca degli studenti almeno tre giorni prima. Essa è validamente convocata se è presente la maggioranza degli studenti in corso del 2° ciclo e dell’Anno pastorale. Le decisioni sono prese a norma dell’art. 5,3. 4. All’inizio dell’Anno accademico, nell’Assemblea di cui al primo comma, gli studenti in corso del 2° ciclo eleggono anche altri due studenti, iscritti rispettivamente ai due bienni di specializzazione ai quali non appartiene il rappresentante unico. Essi e il rappresentante unico hanno il compito di curare i rapporti tra il Direttore di settore, i docenti e gli studenti del proprio biennio di specializzazione in ordine alla definizione dei piani di studio, la programmazione dei corsi, e gli altri problemi specifici che potessero sorgere. 185 normative particolari Art. 7 Rappresentanti degli studenti al Consiglio di Facoltà Gli studenti della Sezione S. Luigi inviano al Consiglio di Facoltà due studenti eletti dal Consiglio di Sezione (cf. SG art. 10) sulla base di una rosa di nomi proposta dalla Segreteria degli studenti. I rappresentanti degli studenti al Consiglio di Facoltà durano in carica due anni (cf. SG art. 10,3). Art. 8 Rappresentanti degli studenti al Consiglio di Biblioteca, al Consiglio di Amministrazione, alle commissioni 1. La Segreteria degli studenti elegge rappresentanti degli studenti in tutti gli organi collegiali e commissioni, permanenti e temporanee, della Sezione S. Luigi e della Facoltà, quando sia prevista la partecipazione di una rappresentanza studentesca (cf. SP art. 20,2). 2. Per l’elezione dei rappresentanti al Consiglio di Sezione ci si regola in base all’art. 4,9. 3. Rappresentante degli studenti al Consiglio Delegato è il Segretario coordinatore. 4. La Segreteria degli studenti elegge un rappresentante al Consiglio di Biblioteca e uno al Consiglio di Amministrazione della Sezione (cf. SP art. 30,1). Essi durano in carica due anni. Il rappresentante al Consiglio di Amministrazione svolge anche la funzione di economo della Segreteria degli studenti. Art. 9 Maggioranza per votazioni riguardanti persone ed elezioni 1. Nei casi riguardanti persone si vota a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta. 2. Le elezioni si svolgono a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta nelle prime due votazioni, a ballottaggio nella terza (cf. SP art. 5,3). Art. 10 Durata in carica dei rappresentanti degli studenti 1. Salvo disposizioni speciali (cf. art. 6,2), i rappresentanti degli studenti durano in carica due anni e possono essere rieletti. 2. In caso di impossibilità, accertata dalla Segreteria degli studenti, di portare a termine il mandato di rappresentante, subentra nella stessa funzione il primo dei non eletti, a meno che la Segreteria degli studenti non decida di effettuare una nuova elezione. Art. 11 Regime economico della Segreteria degli studenti 1. Ogni studente è tenuto a contribuire alla costituzione di un fondo per il finanziamento delle attività di cui all’art. 2,1, conferendo una quota annualmente determinata dalla Segreteria degli studenti. 2. L’economo della Segreteria amministra tale fondo, ne dà conto alla Segreteria e rende pubblico il bilancio. 186 normative particolari Art. 12 Pubblicità 1. La Segreteria degli studenti, al fine di favorire il più possibile la comunicazione tra le varie componenti della Comunità accademica, provvede ad informare, con mezzi adeguati, il Vice Preside per la Sezione ed eventualmente le altre Autorità accademiche, dei progetti e delle decisioni prese dagli studenti. 2. La Segreteria, mediante affissione su bacheca, informa gli studenti circa la sua attività e ogni altra questione di interesse studentesco. Art. 13 Modifiche al presente Regolamento Modifiche al presente regolamento sono apportate con delibera del Consiglio di Sezione prese a maggioranza assoluta, su proposta della Segreteria degli studenti o di un’Autorità accademica della Sezione (cf. SP art. 4). 187 188 TESI DIFESE NELL’ANNO ACCADEMICO 2009-2010 TESI DI DOTTORATO SALATO Nicola (relig. OFM Cap), La persona “via” della Chiesa. Indizi per un personalismo ecclesiologico (pp. 361). Relatore: Orazio Francesco Piazza. Difesa: 14/10/2009. CIBELLI Edoardo (dioc. Napoli), Volontà, libertà e autenticità in Bernard Lonergan (pp. 292). Relatore: Saturnino Muratore. Difesa: 17/06/2010. CUMERLATO Vittorio (dioc. Aversa), Per una metafisica della corporeità. Analisi dialetticoprocedurale degli scritti filosofici e di alcune encicliche di Karol Wojtyla (pp. 350). Relatore: Nunzio Galantino. Difesa: 09/06/2010. TRUPIANO Antonio (laico), Discernere ciò che è bene: la via della sapienza in Josef Pieper e Dietrich Bonhoeffer (pp. 343). Relatori: Donatella Abignente - Satrurnino Muratore. Difesa: 15/04/2010. TESI DI LICENZA SETTORE BIBLICO PISCOPO Elvira (relig. SFEB), L’Aqeda/Sacrificio di Isacco nel mosaico della sinagoga di Sefforis. Quale rapporto tra esegesi rabbinica e cristiana? (pp. 133). Relatore: Ettore Franco. Difesa: 16/03/2010. TAFURI Fiorella (laica), Maria Maddalena. Nei Vangeli e nella letteratura cristiana antica (pp. 123). Relatore: Renzo Infante. Difesa: 18/06/2010. SETTORE FONDAMENTALE PALMIERI Emanuela (laica), È credibile un Dio-uomo? L’Incarnazione di Dio fra trascendenza e immanenza (pp. 121). Relatore: Paolo Gamberini. Difesa: 14/06/2010. SETTORE DOGMATICO TOVAGONZE Isaya (dioc. Iringa), Chiesa come famiglia di Dio. Una lettura antropologica e teologica del mistero della Chiesa (pp. 189). Relatore: Domenico Marafioti. Difesa: 14/10/2009. VANNONI Stefano (laico), Ecclesia in Europa (pp. 101). Relatore: Antonio Mastantuono. Difesa: 14/10/2009. 189 FLORIO Daniele (dioc. 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Dialogo tra arte e fede nel mondo contemporaneo (Le forme e la luce 2), Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2010. LICCARDO G., Palinsesti liturgico-iconografici nei monumenti tardoantichi di Napoli. (Le forme e la luce 3), Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2010. II. Pubblicazioni dei Docenti AGNISOLA G., Aria Acqua Terra Fuoco, mostra nel Parco di Fogliano, Foglianoarte, Latina agosto 2009. ID., L’oltranza dello sguardo, in Friedrich, Monet, Cézanne, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2010. FERRETTI G., Dialogare oggi tra fede e pensiero. Intervista con Giorgio Agnisola, Il pozzo di Giacobbe 2010. AGNISOLA G., Emilio Greco, la dimensione psicologica e spirituale, Moderata durant, Latina 2010. ID., L’arte il gioco la natura, mostra nel Parco di Fogliano, Foglianoarte, Latina luglio 2009. ID., «Candida Hoefer», in Avvenire, 6 ottobre 2009, pagina Arte. ID., «Il museo di Donnaregina», in Luoghi dell’infinito, novembre 2009. 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Gennaro 20 L Esami 21 M Esami 22 M Esami 23 G Esami 24 V Esami 25 S 26 D 27 L Esami 28 M Esami 29 M Esami 30 G Esami 1 V Esami - Termine ordinario iscrizioni 2 S 3D 4 L Lezione - Apertura Anno Accademico 5 M Lezione 6 M Lezione 7 G Lezione 8 V Lezione - Termine iscrizioni seminario finale 1° modello 9 S 10 D 11 L Lezione 12 M Lezione 13 M Lezione 14 G Lezione 15 V Lezione 16 S Sessione esami Baccalaureato e Licenza 17 D 18 L Lezione 19 M Lezione 20 M Lezione 21 G Lezione 22 V Lezione 23 S 24 D 25 L Lezione 26 M Lezione 27 M Lezione 28 G Lezione 29 V Lezione - Termine iscrizioni con mora Termine consegna schemi 2° 30 S modello esame finale a giugno 31 D 199 DICEMBRE NOVEMBRE 1 L Tutti i Santi 2 M Commemorazione Defunti 3 M Lezione 4 G Lezione 5 V Lezione 6 S 7D 8 L Lezione 9 M Lezione 10 M Lezione - Consiglio di Sezione 11 G Lezione 12 V Lezione 13 S 14 D 15 L Lezione 16 M Lezione 17 M Lezione 18 G Lezione 19 V Lezione 20 S 21 D 22 L Lezione 23 M Lezione 24 M Lezione - Consiglio di Facoltà 25 G Lezione 26 V Lezione 27 S 28 D 29 L Lezione 30 M Lezione 200 1 M Lezione - Inizio prenotazione esami 2 G Lezione 3 V Lezione 4 S 5 D I Dom. di Avvento 6 L Lezione 7 M Lezione Sessione esami 8 M Immacolata Baccalaureato e Licenza 9 G Lezione 10 V Lezione - Termine prenotazione esami 11 S 12 D II Dom. di Avvento 13 L Lezione 14 M Lezione 15 M Lezione 16 G Lezione 17 V Lezione 18 S 19 D III Dom. di Avvento 20 L Lezione 21 M Lezione 22 M Lezione 23 G 24 V 25 S Natale 26 D Sacra Famiglia 27 L 28 M 29 M 30 G 31 V FEBBRAIO GENNAIO 1 S Maria SS.ma Madre di Dio 2D 3L 4M 5M 6 G Epifania 7V 8 S 9D 10 L Lezione 11 M Lezione 12 M Lezione 13 G Lezione 14 V Lezione 15 S 16 D Apertura iscrizioni 17 L Lezione - 2° semestre 18 M Lezione 19 M Lezione 20 G Lezione consegna schemi 21 V Lezione - Termine Licenza per giugno 22 S 23 D 24 L Esami - Sessione invernale 25 M Esami 26 M Esami 27 G Esami 28 V Esami 29 S 1 M Esami 2 M Esami 3 G Esami 4 V Esami 5 S 6D 7 L Esami 8 M Esami 9 M Esami 10 G Esami 11 V Esami 12 S Sessioni esami Baccalaureato e Licenza 13 D 14 L 15 M 16 M 17 G 18 V 19 S 20 D 21 L Lezione - Inizio 2° semestre 22 M Lezione 23 M Lezione 24 G Lezione 25 V Lezione - Termine iscrizioni 2° semestre 26 S 27 D 28 L Lezione 30 D 31 L Esami 201 APRILE MARZO 1 M Lezione 2 M Lezione 3 G Lezione 4 V Lezione - Termine iscrizioni con mora 5 S 6D 7 L Lezione 8 M Lezione 9 M Lezione - Consiglio di Sezione 10 G Lezione 11 V Lezione 12 S 13 D I Dom. di Quaresima 14 L Lezione 15 M Lezione 16 M Lezione 17 G Lezione 18 V Lezione 19 S Sessione esami Baccalaureato e Licenza 20 D II Dom. di Quaresima 21 L Lezione 22 M Lezione 23 M Lezione - Consiglio di Facoltà 24 G Lezione 25 V Lezione 26 S 27 D III Dom. di Quaresima 28 L Lezione 29 M Lezione 30 M Lezione 31 G Lezione 202 1 V Lezione 2 S 3 D IV Dom. di Quaresima 4 L Lezione 5 M Lezione 6 M Lezione 7 G Lezione 8 V Lezione 9 S 10 D V Dom. di Quaresima 11 L Lezione 12 M Lezione 13 M Lezione 14 G Lezione 15 V Lezione 16 S 17 D Dom. delle Palme 18 L 19 M 20 M 21 G 22 V 23 S 24 D Pasqua 25 L Ann. Liberazione 26 M 27 M 28 G 29 V 30 S GIUGNO MAGGIO 1 D Dom. in Albis Inizio prenotazione esami 2 L Lezione - e termine consegna 3 M Lezione elaborati di filosofia 4 M Lezione 5 G Lezione 6 V Lezione 7 S 8 D III Dom. di Pasqua 1 M Lezione 2 G Festa della Repubblica 3 V Lezione 4 S 5 D Ascensione 6 L Esami - Sessione estiva 7 M Esami 8 M Esami 9 G Esami 10 V Esami 11 S 9 L Lezione Sessione esami Baccalaureato e Licenza 10 M Lezione 11 M Lezione - Consiglio di Sezione 12 G Lezione Termine prenotazione esami, 12 D Pentecoste 13 V Lezione - domande esami finali Baccalaureato e Licenza per giugno 13 L Esami 14 S 14 M Esami 15 M Esami 15 D IV Dom. di Pasqua 16 G Esami 17 V Esami 16 L Lezione 18 S 17 M Lezione 18 M Lezione 19 D SS. Trinità 19 G Lezione 20 V Lezione 20 L Esami 21 S 21 M Esami Sessione esami 22 M Esami (S. Luigi) Baccalaureato 22 D V Dom. di Pasqua e Licenza 23 G Esami 24 V Esami 23 L Lezione 25 S 24 M Lezione 25 M Lezione - Consiglio di Facoltà 26 D Corpus Domini 26 G Lezione 27 V Lezione 27 L 28 S 28 M 29 M SS. Pietro e Paolo 29 D VI Dom. di Pasqua 30 G 30 L Lezione 31 M Lezione 203 Note Settimane di lezione: 14 (1° semestre) + 13 (2° semestre) Giorni di lezione: 65 (1° semestre) + 64 (2° semestre) Giorni di vacanza: 7 gennaio 2011 (ponte) Consiglio di Facoltà: 24 novembre 2010 23 marzo 2011 25 maggio 2011 Consiglio di Sezione: 10 novembre 2010 9 marzo 2011 11 maggio 2011 204 INDICE Presentazione ................................................................................................ Pag. 3 Cenni storici .................................................................................................. 4 Parte Prima: L’Istituzione Accademica .................................................... 5 I. La Facoltà ................................................................................................... II. La Sezione S. Luigi .................................................................................. – Organico dei docenti .......................................................................... – Informazioni ....................................................................................... – Nota sugli effetti civili dei titoli accademici ...................................... – Tasse accademiche ............................................................................. 7 7 12 17 26 28 Parte Seconda: Gli Studi ............................................................................ 29 IL QUINQUENNIO ISTITUZIONALE: NUOVO PIANO DI STUDI ................................... 31 31 31 32 32 33 34 35 39 1. Impostazione generale ......................................................................... 1.1. Aree e corsi .................................................................................. 1.2. I coordinatori ............................................................................... 1.3. Didattica ....................................................................................... 1.4. Le verifiche ................................................................................... 1.5. Norme di applicazione ................................................................ 2.1. Il biennio filosofico .......................................................................... 2.2. Il triennio teologico .......................................................................... IL BIENNIO FILOSOFICO .................................................................................... – Quadro dei corsi ................................................................................ – Descrizione dei singoli corsi .............................................................. Primo Anno................................................................................... Secondo Anno............................................................................... IL TRIENNIO TEOLOGICO .................................................................................. – Quadro dei corsi ................................................................................ – Descrizione dei singoli corsi .............................................................. Primo Anno................................................................................... Secondo Anno............................................................................... Terzo Anno ................................................................................... I BIENNI PER LA LICENZA IN SACRA TEOLOGIA .................................................... – Piano generale degli studi................................................................... Biennio in teologia biblica ............................................................................. – Norme e indicazioni generali ............................................................. – Quadro dei corsi ................................................................................ – Descrizione dei singoli corsi .............................................................. 52 54 56 56 64 77 78 80 80 88 96 103 103 106 106 109 111 205 Biennio in teologia fondamentale ................................................................... – Norme e indicazioni generali ............................................................. – Quadro dei corsi ................................................................................ – Descrizione dei singoli corsi .............................................................. Biennio in teologia dogmatica: indirizzo ecclesiologico .................................. – Norme e indicazioni generali ............................................................. – Modelli di esame finale ...................................................................... – Quadro dei corsi ................................................................................ – Descrizione dei singoli corsi .............................................................. Biennio in teologia della vita cristiana: indirizzi di morale e di spiritualità ... – Norme e indicazioni generali.............................................................. – Modelli di esame finale ...................................................................... – Quadro dei corsi ................................................................................. – Descrizione dei singoli corsi .............................................................. 122 122 127 128 135 135 136 137 139 145 145 146 151 153 IL DOTTORATO IN SACRA TEOLOGIA .................................................................. – Modalità del terzo ciclo ..................................................................... – La tesi dottorale ................................................................................. – Decadenza degli studi......................................................................... 162 162 163 163 ANNO PASTORALE ............................................................................................ 164 SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE DI ARTE E TEOLOGIA ............................................ – Organizzazione dell’attività didattica ................................................ 165 166 Parte Terza: Appendice .............................................................................. 171 Statuti Generali della Facoltà ................................................................. Statuti Particolari della Sezione San Luigi ............................................. Normative Particolari .............................................................................. – Regolamento della partecipazione degli Studenti alla vita e al governo della Comunità accademica ............................. Tesi difese nell’Anno Accademico 2009-2010 ....................................... – Tesi di Dottorato ............................................................................... – Tesi di Licenza ................................................................................... – Tesi di Baccalaureato ......................................................................... Pubblicazioni 2009-2010 ........................................................................ – Pubblicazioni della Sezione ............................................................... – Pubblicazioni dei Docenti ................................................................. Calendario Accademico 2010-2011 ........................................................ 173 176 183 INDICE ............................................................................................................ 205 206 183 189 189 189 190 191 191 191 199 Tipolitografia “La Laurenziana” Via Luigi Lanza, 7 – Barra (Napoli) Telefax 081.572.13.85 Finito di stampare il mese di luglio 2010