Verbale di Seduta COMUNE DI REGGIO EMILIA PG: n. 9173 DEL CONSIGLIO COMUNALE DI REGGIO EMILIA L'anno duemilaundici addì 16-sedicidel mese di maggio alle ore 16:21 nella sala consiliare, ritualmente convocato, si è riunito il Consiglio Comunale. All'appello erano presenti i seguenti Consiglieri DELRIO Graziano ALESSANDRI Angelo BACCARINI Catia BALLARINI Ivano BARBIERI Miles BASSI Claudio CAMPIOLI Giorgio CAPELLI Andrea CARBOGNANI Luisa CASELLI Emanuela CATALIOTTI Liborio CATTANI Luca CAVATORTI Rossana CIGARINI Angelo DAMIAN Luca D'ANDREA Ernesto DE LUCIA Carmine EBOLI Marco GIOVANNINI Giacomo GUALTIERI Rocco IMMOVILLI Cristian IOTTI Matteo IRALI Zefferino MONTANARI Federico MONTANARI Valeria NASUTI Pierino OLIVIERI Matteo Sì No Sì Sì No Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì No Sì Sì Sì Sì Sì No Sì Sì No No Sì Sì No Sì OLIVO Antonio PARENTI Andrea PIERFEDERICI Roberto PRANDI Marco RINALDI Nando RIVA Matteo RODOLFI Moreno SALSI Roberto SCARPINO Salvatore SPAGGIARI Antonella TERENZIANI Annamaria VECCHI Luca VENTURINI Gigliola VINCI Gianluca ----- Assessori ----DE SCISCIO Filomena DEL BUE Mauro SASSI Iuna FERRARI Ugo CATELLANI Giovanni CORRADINI Franco SPADONI Uberto Mimmo GANDOLFI Paolo MARAMOTTI Natalia SASSI Matteo Sì No Sì Sì Sì No Sì Sì Sì No Sì Sì Sì Sì No No No No No No No Sì No No Consiglieri presenti: 31 Presiede: CASELLI Emanuela Segretario: REBUTTATO Domenico 1 INDICE INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE ERNESTO D'ANDREA IN ORDINE A PIANTUMAZIONI CHE CONSENTONO DI RIDURRE LA PRESENZA DELLA ZANZARE TIGRE (I.D. 94) Pag. 3 INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE GIANLUCA VINCI IN ORDINE ALLA SITUAZIONE DI VIA RIVALTELLA (I.D. 95) Pag. 5 INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE CRISTIAN IMMOVILLI IN ORDINE AL TRAFFICO SULLA ROTONDA DELL'ACQUEDOTTO (I.D. 97) Pag. 7 INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE MARCO EBOLI IN ORDINE AL MANTO STRADALE DI VIA STROZZI (I.D. 96) Pag. 10 VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2011 E RELATIVI ALLEGATI – 1° PROVVEDIMENTO (I.D. 98) Pag. 12 APPROVAZIONE DEL PIANO DI AZIONE PER L'ENERGIA SOSTENIBILE IN ATTUAZIONE DI QUANTO PREVISTO DAL “PATTO DEI SINDACI” (I.D. 99) Pag. 19 ACCORDO DI PROGRAMMA TRA I COMUNI DI REGGIO EMILIA, MODENA E PARMA PER IL SOSTEGNO ALLA PRODUZIONE DEI GIOVANI ARTISTI (I.D. 100) Pag. 27 2 VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 16.05.2011 Alle ore 15:15 sono presenti la Presidente Caselli ed i Consiglieri D'Andrea,Iotti e Rodolfli. E' inoltre presente l'Assessore Ferrari. Presidente Emanuela Caselli Buongiorno a tutti. Iniziamo il calendario dei lavori previsto per oggi con l'Interpellanza n. 31; primo firmatario è il Consigliere Ernesto D'Andrea ed è in ordine alle piantumazioni che consentono di ridurre la presenza della zanzara-tigre. Viene introdotto in discussione il punto numero 31 dell'Ordine del Giorno, relativo a “Interpellanza del Consigliere Ernesto D'Andrea in ordine a piantumazioni che consentono di ridurre la presenza della zanzara tigre” (I.D. 94) INTERPELLANZAN.31 da qualche anno la città di Reggio Emilia, come altre città, è invasa dalla zanzara “tigre”, che impedisce di potere permanere all'aria aperta, nei parchi pubblici e nei giardini delle proprie abitazioni; tale insetto provoca punture fastidiose alla cute e, in alcuni casi, trasmette infezioni; con l'avvento dei mesi primaverili ed estivi la zanzara tigre imperversa in ogni angolo della città; VISTO che la presenza della zanzara tigre è in costante aumento; quest'anno si prevede un aumento consistente della zanzara tigre e la sua presenza già da questa primavera; che al fine di contrastare e ridurre la presenza della zanzara tigre esistono in commercio alcune piante, quale la catambra, che consentono di ridurre la presenza di detto insetto sul territorio, permettendo ai cittadini di godersi serenamente ogni spazio pubblico; tanto premesso, SI CHIEDE ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE se intende effettuare un'estesa piantumazione della catambra sul territorio urbano, o quali azioni intenda porre in essere per ridurre al minimo la presenza della zanzara tigre. Consigliere Comunale Ernesto D'Andrea (P. Democr.) Intervengono nell'ordine: Consigliere Ernesto D’Andrea Grazie Presidente. Io ricordo, 6 o 7 anni fa, quando il primo che sollevò questo problema fu l’Avvocato Fornaciari, nonché Consigliere Comunale, il quale, probabilmente preveggente, sollevò questa questione sulla zanzara tigre, quindi andiamo indietro nel tempo, osservando che questo insetto provocava molti problemi e molte difficoltà a tutti ed in particolare a chi desiderava, nei periodi caldi estivi, sostare nel giardino o comunque andare a passeggio o frequentare un parco con i 3 bambini. Ricordo che all’epoca tutti quanti si misero a ridere e quasi lo derisero e qualcuno sostenne “ma come, trattiamo questioni collegate alla zanzara tigre”. Mi devo ricredere perché io fui uno di quelli che, non in modo plateale, scherzando con Fornaciari mi ero permesso di dire che forse poteva occuparsene in maniera diversa. In realtà, a distanza di 6-7 anni questo è diventato forse uno dei problemi che in una determinata stagione è presente non solo a Reggio Emilia ma un po’ dappertutto. Io, ovviamente, ho fatto un’Interpellanza dove chiedo sostanzialmente al Comune se riusciamo ad intensificare i controlli o comunque ad utilizzare tutti gli strumenti che sono stati sperimentati e che ci consentirebbero di ridurre, non di eliminare ma di ridurre la presenza di questo fastidioso insetto perché ormai, è vero ciò che diceva il collega Consigliere Comunale, ormai è diventata, soprattutto nei mesi estivi, una situazione invivibile. Non si può più uscire nel giardino, se hai un pezzettino di terreno per far giocare i bimbi non è possibile perché vieni punto dappertutto quindi io ho proposto, nell’Interpellanza, di provare a procedere con una piantumazione di catambra che sembra essere una di quelle piante destinate a ridurre in modo vistoso la presenza di questo insetto però tutti gli altri sistemi e metodi sono utili e accettati. Grazie. Esce il Consigliere Rodoli. Consiglieri presenti n.3. Assessore Ugo Ferrari Grazie Presidente. Non è un fenomeno così marginale, non c’è proprio nulla da ridere. È una questione seria tant’è che tutti gli anni l’Amministrazione Comunale, assieme ad altri soggetti, Arpa, Ausl, Enia, promuovono una serie di iniziative, questo viene fatto già dal 2001, con metodi larvicida che risultano essere quanto di più evoluto ed efficace, testato, come peraltro indicato dalle linee guida della Regione Emilia Romagna. La strategia messa in atto per contrastare questo fastidioso insetto si basa su una serie di azioni che tendono principalmente a ridurre la possibilità di riproduzione, eliminando o trattando con apposite sostanze larvicide i contenitori che fungono da habitat riproduttivo, sono dei piccoli accumuli di acqua, sottovasi, tombini, depositi pneumatici, etc. Per giungere a tale scopo è stata emanata un’ordinanza che detta le linee di comportamento sia per il pubblico che per i privati, un'ordinanza del Sindaco emanata poche settimane fa. Per quanto attiene le aree pubbliche si è incaricato l’Iren per svolgere un’azione di prevenzione con interventi larvicidi e di disinfestazione. Si sono poi attivate campagne di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, il cui contenuto è visionabile presso il sito del Comune e della Regione, www.zanzaratigre.it, tese a diffondere comportamenti che eliminano gli accumuli di acqua e orientino all’uso di sostanze larvicide, perché questa è l’azione davvero efficace. Anche con la distribuzione gratuita di questi prodotti, vedi la manifestazione, recente, denominata “zanzara tigre day”, che quest’anno si è svolta il 7 maggio scorso, con interventi di sensibilizzazioni mirati con l’ausilio, tra l’altro, della Protezione Civile. Prevenzione e la lotta larvicida rappresentano, infatti, la strategia più efficace ed efficiente per la lotta alla zanzara tigre. Nelle zone di territorio in cui sono elevati il coinvolgimento e la partecipazione diretta dei cittadini e delle associazioni associate al controllo dei focolai sull’area pubblica, si sono ottenuti i migliori risultati e si è abbassato in modo apprezzabile il livello di infestazione. Quindi il nostro intervento è coordinato con i cittadini, le associazioni, la sensibilizzazione e l’informazione. La lotta larvicida richiede impegno e modifiche comportamentali che non possono essere ottenute con singole e sporadiche azioni, ma solo attraverso una strategia di gestione integrata che va perseguita con costanza e tenacia nel tempo. Questo purtroppo si scontra con l’innata tendenza, ampliata anche dai mass media, a cercare soluzioni, non disponibili allo stato delle attuali conoscenze scientifiche, che permettono di ottenere risultati nella lotta contro la zanzara tigre senza modificare abitudini consolidate mentre in realtà è modificando le abitudini consolidate che si ottengono i risultati maggiori. Ci sono attualmente diversi prodotti e piante proposte e vendute come risolutive all’emergenza zanzara tigre, quali, appunto, l’aglio, la catambra, i gerani, il basilico, ma in realtà le verifiche scientifiche fino ad ora condotte non hanno provato, per nessuno di essi, la reale efficacia di durata significativa dell’effetto repellente. Si tratta, nel migliore dei casi, di prodotti e di piante che hanno un effetto circoscritto e che non provocano la diminuzione del numero degli insetti, che è l’obiettivo primario di un’azione di contrasto efficace. Il Dottor Claudio Venturelli, entomologo e coordinatore del 4 progetto regionale “zanzara-tigre”, in una lunga intervista del luglio del 2010, pubblicata su Salute & Notizia della Regione Emilia Romagna, a proposito della catambra, dichiara: secondo noi la pretesa efficacia di questa pianta brevettata e commercializzata non ha alcun fondamento scientifico mentre ci sono persone che però, evidentemente, si accontentano di pensare che sia efficace. Abbiamo anche chiesto, in modo ufficiale, di avere una documentazione scientifica, ma, almeno a me, non è mai arrivata. E’ un business, afferma questo signore. Poi gli si chiede informazioni circa il geranio, il basilico, etc. e il Dottor Venturelli risponde: diciamo che le zanzare possono essere anche confuse da queste grosse quantità di gerani o di basilico però ho sperimentato personalmente che in mezzo a queste piante la zanzara tigre sta benissimo in quanto costituiscono zone di rifugio importanti. Comunque il geranio è bello, il basilico è buono e diciamo che un po’ funzionano ma non pensiamo assolutamente che avere queste piante sia sufficiente per evitare le punture. In sostanza il Comune agisce su più fronti ed in particolare sulla prevenzione, su metodi larvicidi secondo le linee guida dettate dalla Regione Emilia Romagna, basata su precise indicazioni di carattere scientifico che ne riscontrano l’efficacia. La lotta è lunga e dura, qualche risultato è stato ottenuto ma, naturalmente, il comportamento dei cittadini è fondamentale per giungere a risultati significativi. Pare non siano le piante che vengono commercializzate ad essere la soluzione infatti sono un palliativo che però non aggredisce il problema nei suoi aspetti più virulenti. Entra il Consigliere Immovilli. Consiglieri presenti n. 4. Entra l'Assessore Gandolfi. Presidente Emanuela Caselli Do comunicazione ai Consiglieri e agli Assessori presenti in aula che purtroppo non funziona il gong di avviso di termine del tempo quindi chiedo ai Consiglieri ed agli Assessori di tener d'occhio la scadenza del tempo. E' già stato dato avviso al tecnico affinché ci raggiunga per risolvere il problema. Consigliere Ernesto D’Andrea Questa mia Interpellanza voleva essere solo uno strumento per sensibilizzare e richiamare maggiormente l’attenzione del Comune su questo tema, che, come dicevo prima, è diventato ormai fastidioso. Mi ritengo soddisfatto perché noto che l’attenzione da parte del Comune c’è e quindi va bene andare verso questa direzione comunque aumentiamola e cerchiamo di fare tutto il possibile, magari anche aumentando le campagne di informazione proprio nei confronti dei cittadini sulle abitudini che devono essere modificate. Mi ritengo soddisfatto quindi continuiamo così perché questo problema deve essere, se non proprio eliminato, quantomeno ridotto il più possibile. Grazie. Viene introdotto in discussione il punto numero 32 dell'Ordine del Giorno, relativo a “Interpellanza del Consigliere Gianluca Vinci in ordine alla situazione di Via Rivaltella” (I.D. 95) INTERPELLANZA N. 32 Il sottoscritto Gianluca Vinci in qualità di Consigliere Comunale della LEGA NORD PADANIA chiede risposta alla seguente interpellanza CONSIDERATO Che via Rivaltella risulta essere strada privata ad uso pubblico Che il transito è sempre stato libero Che il Comune di Reggio Emilia via ha istituito con determina dirigenziale un percorso cicloturistico 5 Che la determina prevede il posizionamento di n. 3 barriere stradali CHIEDE Che l'Assessore competente gli dia risposta ai seguenti quesiti: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Di chi risulta la proprietà della strada Se tutti i proprietari siano stati coinvolti nel procedimento Se questi hanno prestato il loro consenso Quali siano le attrattive turistiche coinvolte Quante strade di interesse ciclo turistico vi sono nel Comune di Reggio Emilia Quante strade siano provviste di barriere Quanto costi il posizionamento delle barriere e chi ne sostenga le spese A quale linea elettrica siano collegate le barriere Quanti telecomandi e quante chiavi siano state consegnate ed a chi. Consigliere Comunale Gianluca Vinci (L.N.P.) Intervengono nell'ordine: Consigliere Gianluca Vinci La vicenda è già nota infatti è già passata da questo Consiglio per mezzo di un altro Consigliere quindi non mi dilungherò eccessivamente. Si tratta della strada di Via Rivaltella che porta principalmente alla villa di Ferrarini ed a poche altre abitazioni situate nella zona. Nelle settimane e nei mesi scorsi è stato chiuso, almeno parzialmente, il traffico se non a pedoni e biciclette. Ci sono state parecchie rimostranze, alcune sono finite anche sul giornale e altre direttamente agli esponenti politici perché intervenissero in qualche modo. Credo che anche l’Assessore abbia ricevuto qualcuno che si è lamentato di questo. Ritengo, quindi, che sia opportuno un approfondimento e ho avanzato queste richieste perché occorre sicuramente fare chiarezza sulle motivazioni che hanno portato alla chiusura di una strada anche perché la maggior parte della popolazione non pensa che si tratti di una scelta di tipo turistico – ambientale ma che sia stata dettata da altre logiche. Chiedo quindi che venga data risposta a queste domande. Grazie. Assessore Paolo Gandolfi Grazie Presidente e grazie Consigliere Vinci. Il modo come pone l’Interpellanza aiuta molto perché la chiarezza è sempre di aiuto a qualsiasi atto. In ogni caso la situazione di Via Rivaltella è questa: la strada di cui stiamo parlando è una strada privata ad uso pubblico quindi l’Amministrazione Comunale interviene sulla stessa in ragione della determinazione dell’uso che può essere trattato alla stregua di qualsiasi altra strada pubblica cioè permettendone il traffico a tutti, ad alcuni veicoli, ad altri si, ad altri no, come ci si comporta, al tempo stesso circa una strada ad uso pubblico di amministrazione pubblica. Poi, sulla base di valutazioni tecniche si decide se metterla a senso unico, interromperla in un punto, chiuderla da un lato o dall’altro, come avviene sulle strade pubbliche normali. A fronte della proposta del soggetto privato, uno e unico, proprietario di tutta la strada in oggetto, di asfaltare la strada che, oggettivamente, aveva alcuni problemi di manutenzione ma che noi non avevamo nessuna intenzione di riprendere in quanto strada privata e in quanto strada che non ritenevamo fondamentale nella viabilità generale del Comune di Reggio ma anzi la ritenevamo una strada e un percorso da evitarsi in termini di viabilità generali quanto invece da preferirsi per viabilità turistica, biciclette e pedoni. Nel momento in cui il soggetto privato, cioè nello specifico, la Ditta Ferrarini, poi non le so dare il dettaglio di come si chiama anche perché poi, seguendo questa cosa, ho scoperto che di Ferrarini ve ne sono vari, che voleva asfaltare la strada, la preoccupazione dell’Amministrazione Pubblica è stata che quella strada asfaltata potesse rappresentare un percorso alternativo a Via Tassoni, che è la strada provinciale che collega Canali e Reggio Emilia ad Albinea, magari non sempre, ma in condizioni di traffico dell’altra strada; questo avrebbe rappresentato pericolo per i residenti e fattore di ulteriore pericolo anche per gli utiliz6 zatori della strada in altre occasioni come, ad esempio, ciclisti e pedoni che lo usano come itinerario soprattutto domenicale. Detto questo, è stata fatta la richiesta e la proposta alla ditta proprietaria della strada, di installare a proprio costo un’interruzione, fissa o mobile. Di interruzioni mobili, anche sulla strada pubblica ce ne sono, anche vicino da noi, i pilomat che sono in centro rappresentano una forma di interruzione regolabile della transitabilità della strada quindi un’interruzione in un punto da definirsi in modo tale che la stessa non fosse utilizzabile da lato a lato quindi tra il Comune di Albinea e il Comune di Reggio Emilia, fatto salvo che i residenti dovevano essere liberi di entrare e uscire da casa come ritenevano, in qualsiasi occasione e in qualsiasi situazione. Così è stato quindi anche la forma di gestione dellainterruzione è stata lasciata, sia in termini di costo che in termini di oneri e di gestione, al soggetto privato visto che si è detto disponibile a farlo e ciò che quindi regola l’uso di quella strada è un’ordinanza dell’Amministrazione Comunale che determina quanto appena descritto, cioè che la strada sia interrotta nella sua percorrenza complessiva, sia però accessibile ai residenti ed a chiunque vada alle residenze presenti sulla strada, e sia dedicata prevalentemente al traffico ciclo – pedonale, in continuità dei percorsi del Parco del Crostolo che vanno praticamente dal Ponte San Pellegrino, sia sul lato destro che su quello sinistro del fiume, e dovrebbero arrivare possibilmente fino ai comuni limitrofi, Albinea e Quattro Castella, a seconda dei due lati. Questa era l’impostazione complessiva. A tutto questo è stato aggiunto che siccome la proprietà ha proposto un tipo di barriera mobile, a quel punto si è detto alla proprietà di garantire a tutti i residenti gli strumenti necessari da poter utilizzare le barriere mobili. Questo noi lo abbiamo ritenuto un vantaggio perché se avessimo fatto una chiusura fissa come facciamo a volte su alcune strade, tipo interromperle a metà, questo avrebbe comportato che i residenti avrebbero dovuto scegliere se entrare o uscire da uno dei due lati a seconda di dove l’interruzione veniva collocata. Nel momento in cui ci veniva prospettato l’ipotesi di una barriera mobile, questo dava vantaggio ai residenti in quanto permetteva maggiore flessibilità. Diciamo che se un residente in Via Rivaltella arriva da sud, da Albinea, può decidere di entrare lungo la strada storica di Albinea oppure se arriva da Reggio può decidere di entrare da Via del Buracchione. Questo l’abbiamo ritenuto un vantaggio. Fatto sta che gli altri soggetti questa possibilità di aprire la sbarra non devono avercela, altrimenti cade il valore della cosa stessa. Poi ha ragione lei, ho letto di polemiche ed ho ricevuto alcuni cittadini e finché si tratta di garantire ad essi il diritto, che siano residenti in Via Rivaltella .., in questo il Comune li appoggia pienamente ma se ci sono cose che non funzionano adeguatamente, cosa che oggi non mi pare ci sia, il cittadino deve sempre avere diritto di libero transito e rifarsi su di noi affinché questo avvenga, sia per loro che per chi va da loro. Altre polemiche invece non sono attinenti alla strada stessa e quindi non ho capito bene come poter risolverle, visto che appartenevano ad altri percorsi. Le dico che sui quattro rami di Via Rivaltella, su quello che va verso via Tassoni, verso la cantina di Canali, che essendo di altra proprietà noi non abbiamo ipotizzato di regolarlo. Vede che non tutte le situazioni sono risolte però per quanto riguarda il percorso principale, quello nord – sud che fiancheggia il Crostolo, abbiamo ritenuto che questa fosse la soluzione migliore … i cittadini reggiani in sicurezza. Consigliere Gianluca Vinci Grazie Presidente e grazie Assessore. In realtà non mi ritengo soddisfatto e questo soprattutto per ché, pur avendo portato qui diverse risposte ai quesiti proposti, ritengo che l’Amministrazione Comunale nel momento in cui vada a modificare la viabilità sia quanto meno tenuta a richiedere il consenso di tutti i residenti nella strada, e non con uno solo, in quanto, di fatto chi è residente aveva diritto di sapere preventivamente e anche di sapere. Non mi risulta vi siano stati tavoli con tutti gli altri proprietari per coinvolgerli o almeno eliminare disservizi definitivi o anche solo momentanei. Penso questo sia un modo di operare che andrebbe modificato in quanto, a mio avviso, servirebbe sempre un tavolo per ascoltare preventivamente i cittadini. Grazie. Presidente Emanuela Caselli Proseguiamo il calendario dei lavori. E' assente il Consigliere Marco Eboli, presentatore dell'Interpellanza n. 33 pertanto proseguiamo, vista la presenza in aula del Consigliere Cristian Immovilli, con l'Interpellanza n. 38 in ordine al traffico sulla rotonda dell'acquedotto 7 Viene introdotto in discussione il punto numero 38 dell'Ordine del Giorno, relativo a “Interpellanza del Consigliere Cristian Immovilli in ordine al traffico sulla rotonda dell'acquedotto” (I.D. 97) INTERPELLANZA N. 38 PREMESSO CHE Nelle ore di punta le code in via Chopin incominciano dalla rotonda dell'acquedotto e arrivano a sfiorare la via Emilia, in modo particolare tra le ore 18:00 e 19:00 il traffico è congestionato in direzione sud verso la rotonda dell'Acquedotto; visto che era prevista una bretella che collegasse la zona interessata attraverso il parco ottavi si chiede all'assessore Gandolfi di esporre i tempi in cui avverrà l'apertura della nuova viabilità e le ragioni del ritardo. Consigliere Comunale Cristian Immovilli (P.d.L.) Intervengono nell'ordine: Consigliere Cristian Immovilli Grazie Presidente. Si riaccendono i riflettori su una zona della città della quale spesso si è discusso, su un nodo della viabilità particolarmente notoe mi riferisco alla rotonda dell’Acquedotto sulla quale, proprio recentemente, è stato effettuato un intervento che ha, appunto, posto in essere una modifica significativa della viabilità dell’Acquedotto. Naturalmente su questa questione ci si è espressi più volte e questa Interpellanza ha una specifica visuale che attiene ad una delle direttrici della viabilità, e mi riferisco in modo particolare al tratto che collega la Via Emilia con la stessa rotonda dell’Acquedotto, Via Chopin. Alcuni cittadini mi hanno segnalato che questo tratto, soprattutto nelle ore di punta, è meno percorribile e più difficile da percorrere anche rispetto alla precedente situazione, quindi prima dei lavori di rifacimento della rotonda dell’Acquedotto, quindi specialmente nelle ore di punta serali si creano delle situazioni di difficoltà e di forte congestionamento del traffico tant’è che la colonna inizierebbe dalla stessa Via Emilia. Da lì si vede quella che sarà una futura opera, una futura strada, quella della bretella che passa attraverso Parco Ottavi e quindi da qui nasce l’interrogativo per capire a che punto siamo. Ho avuto la possibilità di vedere, questo lo anticipo, passeggiando in quella zona, la situazione relativa a quella bretella e se in astratto poteva apparire una soluzione plausibile per risolvere il problema della congestione stradale in quella zona della città, a mio giudizio, vedendo la situazione non la ritengo in effetti in grado di intervenire in modo efficace su quell’asse viario. Vorrei capire effettivamente come stanno le cose, come si intende procedere e qual è il giudizio della Giunta sulla questione che è stata sottoposta. Grazie. Entra il Consigliere Eboli. Consiglieri presenti n. 5. Assessore Paolo Gandolfi Grazie Presidente e grazie Consigliere Immovilli. Il nodo di cui stiamo parlando, quello dell’Acquedotto, ha dato, da un punto di vista tecnico, e questo lo abbiamo già trattato in Consiglio, benefici al traffico, gli stessi previsti, anzi, in misura diversa, in alcuni casi superiori e in un altro caso leggermente inferiori, a quelli previsti dal progetto iniziale che erano stati stimati per fluidificare il nodo soprattutto nel flusso di traffico più intenso che è quello del mattino compreso tra le 7:15 e le 8:45. Dal nostro punto di vista, questi risultati sono stati ottenuti pienamente, anzi, 8 nella somma complessiva, con benefici superiori a quelli stimati inizialmente. Questa cosa devo aggiungerla visto che è passato un po’ di tempo ed è riconosciuta come costante anche da tutte le persone che hanno avuto modo di parlarmi, di raccontarmi le vicende. Lo stesso intervento era previsto che garantisse un miglioramento in termini di tempo di percorrenza, per questo io non uso la lunghezza della coda come criterio ma il tempo che ci si mette ad attraversare il nodo, anche alla sera a fronte del flusso opposto, flusso che va da nord verso sud. Questa cosa era prevista, però con benefici di misura inferiore rispetto a quelli che lo stesso progetto aveva calcolato la mattina e non per ragioni o per scelta ma perché comunque queste sono le condizioni insuperabili dal punto di vista tecnico, e a nostro giudizio, di quel nodo. In realtà la cosa ci ha tranquillizzato sin da subito perché, forse come ha intuito anche lei e osservato nella sua Interpellanza, quel flusso verrà sicuramente agevolato dall’apertura della bretella, cosiddetta, di Parco Ottavi che collega Via Chopin, all’altezza della rotatoria con Via Mascagni, a Via Teggi, fuori dal Ponte della Roncina quindi è un’opera infrastrutturale di un certo rilievo che sicuramente dovrebbe far convogliare su quella strada tutto il traffico diretto e proveniente da Cavriago, sottraendolo di fatto al nodo dell’Orologio. Questo ovviamente alla sera darà benefici perché una quota, che adesso non ricordo perché è passato molto tempo, ma mi perdonerà, quota significativa che se non ricordo male era intorno al 34% del traffico che raggiungendo la rotonda da nord della rotatoria, avrebbe poi usato Via Gorizia per andare verso Cavriago, Codemondo, anticiperà questo tempo con la svolta di Parco Ottavi, alleggerendo quindi il nodo dell’Acquedotto. Viceversa, chi viene da Cavriago userà la stessa bretella di Parco Ottavi, quindi anche essi alleggeriranno l’incrocio. A tal fine, che cosa abbiamo ipotizzato di fare? Abbiamo ipotizzato: a) di dividere in due stralci l’iniziale progetto di bretella di Parco Ottavi perché i limiti, e non altra ragione, imposti dal Patto di Stabilità ci hanno impedito in questi anni di attuare un progetto che era già a Bilancio dal 2008, che però ha un importo pari a 7, 5 milioni di euro che come tale rende impossibile la convivenza con un tetto di spesa che il Patto di Stabilità ci hanno imposto. Un’opera di quell’ampiezza, dal nostro piano di investimenti dal 2008 in poi sono sostanzialmente scomparsi, per la ragione che dicevo prima. Per questo abbiamo pensato di stralciarla in due, così si troverà nel piano triennale di investimenti approvati con il recente Bilancio, in grado di realizzare prima il tratto che collega Via Chopin con Via dei Templari o via Fratelli Bandiera; e poi il tratto successivo con lo scavalco del Torrente Modolena e della ferrovia, previsto fino alla Roncina. Già con questa prima opera, ovvero con il primo stralcio che le dicevo, si otterrebbero dei risultati quindi diciamo che vale la pena di farlo. La seconda azione che abbiamo preso è stata quella di chiedere agli attuatori di anticipare il completamento delle opere di urbanizzazione perché parte di quella bretella è stata realizzata con opera di urbanizzazione di Parco Ottavi ed era lì giacente, non completata, mancante di una serie di opere di attraversamento, dei manti di usura, etc. Nei mesi scorsi, alla luce di questa decisione che è stata assunta, abbiamo chiesto, e credo sia stato fatto e sta procedendo, a breve ci chiederanno il collaudo della viabilità. Spero che in tempi ragionevoli si possa realizzare il tratto mancante della bretella e completare quel sistema. I tempi con cui quest'opera si può realizzare sono esclusivamente determinati dai limiti che le dicevo. Altre condizionamenti non ce ne sono perché io, come lei, come gli altri cittadini, riteniamo sia un’opera necessaria ed urgente. Grazie. Entra la Consigliera Terenziani. Consiglieri presenti n. 6. Consigliere Cristian Immovilli Grazie Presidente. Naturalmente debbo riportare quello che è il giudizio dei cittadini, nel senso che probabilmente lì'Assessore ha dei cittadini che la pensano come lui relativamente agli interventi sull’Acquedotto mentre invece io ho incontrato spesso dei cittadini che mi hanno segnalato che l’intervento sulla rotonda dell’Acquedotto non è stato particolarmente efficace, nel senso che se in qualche modo può aver risolto, in certi momenti, alcuni nodi, né ha creati di nuovi. C’è stata una modificazione dei flussi del traffico ma in qualche modo si è spostata la questione senza risolvere in radice il problema. Anche ieri mattina mi ha telefonato un cittadino segnalandomi una situazione di difficoltà che accade spesso nel tratto che va da Codemondo fino alla stessa rotonda dell’Acquedotto. Questo sempre nelle ore della mattina. Parlando mi riferisco sempre alla rotonda 9 dell’Acquedotto ma poi, anche entrando nello specifico della discussione che abbiamo affrontato oggi, cioè della bretella che attraversa Parco Ottavi, il fatto che quest’opera viene segnalata anche come funzionale per smaltire il flusso del traffico che poi va verso la rotonda dell’Acquedotto, e non arriva a concretizzarsi, naturalmente ci preoccupa. È ovvio che si segmenta l’attività amministrativa, la progettazione sulla nostra città, si offrono soluzioni parziali che poi non possono essere comprese se non nel loro complesso. Il fatto di fare una parte senza poi concretizzare il resto dell’opera, va a creare le situazioni di disagio nelle quali oggi noi ci troviamo. È una magra consolazione quella di spezzettare e di pensare che questo opere, in futuro, che a questo punto non si capisce bene in che termini poi si concretizzerà e nemmeno quando dal punto di vista temporale verranno realizzate. Ciò che ho potuto notare è che, credo, quello che avremo nel giro di pochi mesi non è certamente la realizzazione di una bretella che semplificherà il passaggio dalla zona, ma una strada di quartiere perché sfoga essenzialmente in un quartiere residenziale e peraltro accede al nuovo centro commerciale che, credo, da pochi mesi sia aperto in quel quartiere. Non certamente una soluzione efficace per i problemi della viabilità di Via Chopin. È difficile esprimere soddisfazione rispetto alla risposta. Grazie. Viene introdotto in discussione il punto numero 33 dell'Ordine del Giorno, relativo a “Interpellanza del Consigliere Marco Eboli in ordine al manto stradale di Via Strozzi” (I.D. 96) INTERPELLANZA N. 33 Il sottoscritto Marco Eboli Consigliere Comunale del PDL, premesso: che Via Strozzi, che collega San Rigo a Rubbianino, nella parte che compete al Comune di Reggio Emilia, è piena di buche che hanno provocato diversi danni alle auto che vi transitano e conseguenti rischi per l'incolumità degli automobilisti; che il problema del manto stradale è di molte strade, ma Via Strozzi, nella parte appartenente al nostro Comune, è davvero in condizioni pessime. Tutto ciò premesso: Interpella La S.V. per sapere se non ritenga doveroso, seppur con risorse economiche ridotte, compiere un intervento di emergenza, per rendere almeno praticabile la via. Consigliere Comunale Marco Eboli (P.d.L.) Intervengono nell'ordine: Consigliere Marco Eboli Questa è un’Interpellanza breve su uno dei tanti piccoli e grandi problemi di cui soffrono i cittadini reggiani. In questo caso, lo segnalo all’Assessore, il problema è relativo a Via Strozzi, via non del tutto di competenza del Comune di Reggio Emilia infatti una parte collega San Rigo a Rubbianino ed è appunto quella che è sotto competenza del Comune di Reggio. Questa strada è piena di buche che hanno provocato diversi danni alle auto che vi transitano, non solo ad alta velocità, e questa potrebbe essere una facile giustificazione, ma proprio per le condizioni disastrose in cui si trova il manto stradale. Da ciò deriva un rischio per le persone, oltre che per le cose, quindi per le auto che deve, a nostro giudizio, essere preso in considerazione come una delle emergenze di questa città, proprio per esprimere standard che forse non rientrano in alcuna casistica o in nessuna statistica per la qualità della vita ma avere una condizione delle strade adeguata è un problema non solo di sicurezza, anche se qui non l'ho trattato come aspetto ma lo voglio trattare come aspetto economi10 co. Laddove non esiste una rete viaria adeguata ovviamente si rischia di perdere delle occasioni in termini di competitività della città. Il tema, volendo restare all’oggetto specifico dell’Interpellanza, è quello della sicurezza degli automobilisti e della tutela dei propri mezzi. Fatta questa brevissima premessa credo che l’Assessore Gandolfi che è un buon ciclista quelle zone le pratichi, anche perché sono paesaggisticamente molto belle, quindi credo non gli sia sfuggita la condizione e la possibilità di controllare de visus la situazione oggettiva, quindi non si tratta di un’enfatizzazione del problema ma di una descrizione fedele e reale di quanto è stato detto. Noi, ed io in primo luogo, sollecito, sulla tema della manutenzione delle strade l’Assessore da diverso tempo. Conosco i problemi della Giunta, anche quelli di carattere economico, però credo sia doveroso, seppur con le risorse economiche ridotte, cosa di cui ci rendiamo conto e di cui siamo consapevoli, compiere un intervento di emergenza almeno per cercare di tamponare quelle che sono le buche più profonde e pericolose, per rendere almeno decentemente praticabile la parte di Via Strozzi, almeno nella parte che compete il nostro Comune. Grazie Assessore Paolo Gandolfi Grazie Presidente e grazie Consigliere Eboli. Come lei sa gli interventi di manutenzione stradale seguono due percorsi paralleli e non alternativi perché spesso per fortuna coincidono, ma delle volte possono essere anche alternativi nel senso che in alcuni casi non è possibile dare entrambe le risposte e questo è il caso di Via Strozzi. I due percorsi sono questi: quando si parla di sicurezza stradale non esistono altri termini di definizione che possano costituire una priorità, cioè quella è la priorità e su quella si interviene, ovviamente sulla base di segnalazioni, a risolvere puntualmente, si spera in maniera soddisfacente, le situazioni pericolose. Via Strozzi sicuramente può rientrare tra queste, non tutta la via ma possono esserci singoli punti che hanno bisogno di questo tipo di intervento. Intervento, ripeto, puntuale e quindi possibile a prescindere dalle ristrettezze di Bilancio di cui il Comune di Reggio oggi soffre, o dai vincoli dettati dal Patto di Stabilità sulla parte degli investimenti, quindi in questo senso ha ragione lei. Su questo tipo di problematiche si interviene e credo che Via Strozzi sia, in questo senso, guardata con grande attenzione. Purtroppo, le farò una confessione, io in bicicletta ci vado solo in città venendo qua in centro e non vado più, come facevo tanti anni fa, in giro però Via Strozzi l’ho vista l’estate scorsa, quando sono andato a fare un sopralluogo a tutte le viabilità rurali del Comune di Reggio perché tutte hanno diversi problemi, a seconda che siano nella parte alta del Comune o nella parte bassa, e sono comunque in difficoltà. Le strade rurali del Comune di Reggio sappia che sono state asfaltate direttamente sulla strada bianca, in alcuni casi una trentina di anni fa, e quindi con il tempo non è solo il manto che comincia a cedere ma è la strada stessa. Questo rappresenta un problema che affronteremo con la seconda linea di intervento, ovvero, facendo interventi strutturali che rendono le strade al livello di qualità che lei prima chiedeva, per una città che intende stare a livello con il mondo. È chiaro che in questo secondo caso noi la priorità la diamo a seconda dell’importanza, delle dimensioni, delle caratteristiche del traffico che su una strada ci sono. Date le risorse, da buoni Amministratori, riteniamo che questa seconda classe di intervento legata al rifacimento strutturale della strada, usiamo delle priorità che privilegiano, prevalentemente, le strade più trafficate della città, quelle dove passano più veicoli e che hanno funzione di collegamento importanti. In questo senso, di strade rurali nell’arco dell’anno, ne facciamo non più di una o due. Arriverà il momento in cui metteremo mano in maniera strutturale a Via Strozzi ma questo non avverrà nel 2011. Diciamo che per quest’anno non è previsto l’intervento strutturale ma sicuramente si potranno fare. Spero, per il buon funzionamento, che i cittadini che hanno sollevato i problemi con lei lo abbiano fatto anche con il Comune e che quindi siano state inserite nel database, cosicché le situazioni pericolose, se dovessero persistere, siano sistemate nell’arco di quest’anno. Per quanto invece riguarda l’intervento strutturale, per quest’anno non è possibile. Si vedrà in altre occasioni. Entra il Consigliere Cataliotti consiglieri presenti n.7. Consigliere Marco Eboli 11 Se non ho interpretato male le sue parole, Assessore, lei ha sostanzialmente condiviso la segnalazione che ho fatto conferendo a Via Strozzi uno stato effettivamente pessimo e concordando con me circa il fatto che dei due criteri, quello della sicurezza e quello dell’importanza delle vie, Via Strozzi rientri sicuramente nel primo criterio, quello della sicurezza. Se non sarà possibile per il 2011 realizzare degli interventi di carattere strutturale, mi pare di aver capito che sarà comunque possibile, e io spero le basti questa mia segnalazione pubblica, senza che i cittadini debbano ulteriormente scrivere agli uffici suoi competenti. Penso che se lei farà presente il tutto direttamente agli uffici suoi competenti potremmo saltare un passaggio burocratico e potremmo riuscire, per quanto riguarda Via Strozzi, almeno questo io ho capito dalla sua risposta, a tamponare le falle più grosse che vuol dire i buchi più grandi. Questo, se lei lo farà, credo che sia di piena soddisfazione, almeno temporanea, dei cittadini che vedrebbero comunque migliorare la situazione di sicurezza e transitabilità della via. L’aspetto al varco. Lei non mi ha definito un tempo, su quello strutturale mi ha detto non è nel 2011 ma io pendo di aver interpretato che per l’intervento straordinario il 2011 può essere l’anno … Entro la fine dell’estate, che è il 21 settembre, io verificherò questo suo dato. Grazie. Alle ore 15:56 la Presidente sospende la seduta in attesa dell'appello per la verifica del numero legale. Alle ore 16:21 su invito del Presidente, il Segretario Generale procede all'appello nominale al fine di verificare l'esistenza del numero legale per poter validamente deliberare ai sensi dell'art. 6, comma 1, del regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale. Risultano presenti n. 31 Consiglieri pertanto la seduta viene dichiarata legalmente valida. Scrutatori: Montanari Federico, Montanari Valeria, Gualtieri Viene introdotto in discussione il punto numero 4 dell'Ordine del Giorno, relativo a “Variazione al Bilancio di Previsione 2011 e relativi allegati – 1° Provvedimento” (I.D. 98) Presidente Emanuela Caselli Cominciamo l'attività del Consiglio con il calendario noto ai Consiglieri. Il primo punto all'Ordine del Giorno è la Delibera n. 4. Assessore Paolo Gandolfi Grazie Presidente. Pur non essendo ancora presenti in aula i tecnici dell’Ufficio Bilancio, procedo nel senso che non mi hanno dato niente, ma ho illustrato in Commissione da poco il Bilancio quindi spero, andando a memoria, di ricordarmi tutti i passaggi. La Manovra di Bilancio che chiediamo di sottoporre al voto dell’aula oggi, riguarda esclusivamente la parte investimenti del nostro Bilancio ed è motivata da tre necessità che vado rapidamente ad illustrare. La prima deriva dalla necessità di modificare l’impostazione al Bilancio di una voce relativa al finanziamento del Tecnopolo, che poi meglio descriverò; la seconda motivazione riguarda la necessità di acquisire a Bilancio il risultato del Bilancio Consuntivo del 2010; la terza motivazione è quella di attuare sul Bilancio una modifica richiesta da un Ordine del Giorno del Consiglio Comunale approvato in sede di approvazione del Bilancio stesso, che chiedeva lo spostamento al 2013 di un’entrata prevista inizialmente nel 2012. Vado ad illustrare le tre questioni nell’ordine in cui ve le ho proposte. Per quanto riguarda la prima,cioè la modifica del finanziamento dell’opera definita Tecnopolo, nella Previsione di Bilancio approvata recentemente dal Consiglio Comunale, nella parte investimenti noi avevamo impostato sul piano triennale degli investimenti l’opera Tecnopolo divisa in due stralci di cui uno nel 2011 e uno nel 2012 e questo perché il Tecnopolo aveva, almeno nella parte di contribuzione relativa al Comune, avrebbe avuto un impatto molto forte su un Bilancio che per le ragioni, ormai molto conosciute, di mantenimento e rispetto del Patto di Stabilità, avrebbe influito costringendoci sostanzialmente a ridurre al minimo il Piano Investimenti 2011, se lo avessimo iscritto tutto al 2011 e parlo in particolare di una voce che sarebbe risultata intorno ai 2.900.000 euro. Per questa ragione lo avevamo diviso in due stralci confidando sulla possibilità di suddividere in due stralci il progetto stesso e quindi di poter addivenire al pagamento, che è il criterio secondo cui 12 viene calcolato il limite del Patto di Stabilità nel 2012 e quindi distribuendo meglio le risorse sulla logica, che stiamo seguendo ormai da tre anni, di spalmare le risorse su annualità diverse per poter ogni anno mantenere il rispetto del Patto di Stabilità. Quella cosa l’avevamo introdotta con queste motivazioni, fatto salvo la verifica che avremmo dovuto fare, e nel frattempo è stata fatta, con la Regione Emilia Romagna che finanzia l’altra metà del costo di Tecnopolo, per capire se era possibile dividere in due stralci anche il finanziamento regionale. Avendoci risposto, la Regione Emilia Romagna, che non era possibile dividere su due annualità il finanziamento della Regione stessa ci siamo visti costretti a ricollocare tutto sul 2011, perché questa è un’opera prioritaria, l’intero finanziamento da parte comunale. Questo comporta che rispetto al milione previsto, vada aggiunto, e questa è la prima modifica del Bilancio che proponiamo alla votazione di oggi, sulla voce Tecnopolo, 1.900.000 euro per arrivare ad un totale di 2.900.000 euro che è l’importo complessivo del finanziamento da parte del Comune, che è circa la metà del finanziamento complessivo, avendo garantito la Regione il finanziamento dell’altra metà. La prima manovra che proponiamo è questa. La seconda manovra, ve la anticipavo poco prima, e ci torna utile in questo caso perché cade in modo utile per risolvere il problema che vi ho appena illustrato, è il rendere utilizzabile sul Bilancio 2011 l’avanzo del Bilancio 2010. Noi nella parte investimenti abbiano avuto un avanzo abbiamo di un milione di euro quindi diciamo, in termini concreti, maggiori entrate rispetto alle uscite effettivamente autorizzate nel 2010. Credo sia utile una conferma del Dottor Marconi ma penso sia così in quando io non mi occupo abitualmente di questo, sostituisco semplicemente la Vicesindaco De Sciscio in questo ruolo … quando c’è un avanzo di bilancio va utilizzato per opere straordinarie. In ogni caso noi questi soldi li utilizzeremo per coprire parte del milione e nove che dobbiamo iscrivere al 2011 su questa variazione di bilancio per finanziare per intero il Tecnopolo. Quindi 1 milione a Bilancio, 1 milione lo aggiungiamo con la variazione di Bilancio quindi mancano 900.000 euro per poter completare questa voce quindi per recuperare i 900.000 euro necessari al 2011, spostando un’opera del Piano degli Investimenti 2011 al 2012. In questo senso si è individuata un’opera che, sulla base delle valutazioni fatte dai tecnici dei lavori pubblici, si ritiene possa prevedere i primi atti di impegno finanziario all’inizio dell’anno 2012 e su cui, quindi, non era necessario, pur mantenendo i tempi di realizzazione previsti, tenere le risorse sul Bilancio del 2011. Quest’opera è la Scuola Malaguzzi (sono poi in realtà alcune aule), in realtà l’ampliamento di alcune aule della scuola elementare per costruire nella sede un ciclo integrato materna/elementare; il progetto è in corso tramite un procedimento abbastanza interessante, perché non stiamo parlando di una scuola qualunque, bensì della scuola Malaguzzi, oggetto di attenzione particolare da parte di tutti coloro i quali visitano questo centro nell’arco dell’anno. Quindi si sta seguendo un percorso, a nostro giudizio, particolarmente qualificante, però all’interno di questo si è stimato che i primi atti di impegno economico sarebbero potuti avvenire, senza ritardare l’opera, nei primi mesi del 2012. Quindi abbiamo ritenuto utile spostare quest’opera al 2012 recuperando sulle entrate del 2011 i 900.000 euro che vi dicevo. Vi avevo detto all’inizio che erano tre le manovre. La terza manovra è quella che è stata suggerita dall’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Comunale in occasione dell'approvazione del Bilancio, che diceva di spostare le entrate relativa alla vendita delle aree del casello dall’anno 2012 all’anno 2013 cioè, il Consiglio Comunale ci dice, “iscrivete quelle entrate al 2013”. Questa entrata vale circa un milione di euro, un milione e cinquanta mila euro, qualcosa di simile quindi noi facendo questo spostamento mettiamo automaticamente a posto anche l’annualità 2012. Vi ho appena spiegato che il 2011 pareggia perché utilizziamo l’avanzo dell’esercizio del 2010 e usiamo l’entrata che serviva per la scuola del Malaguzzi, e quindi il 2011 viene proposto, con questo spostamento, in pareggio. Il 2012 si sarebbe trovato con 1milione in più perché abbiamo sostanzialmente sottratto 1.900.000 e ne abbiamo messo 900.000 ma questo milione di entrata lo spostiamo al 2013. Non aggiungiamo al 2013 nessuna voce in uscita per coprire quel milione in più di entrate che deriva dalla somma complessiva, perché diciamo che il 2013 ci da tempo per riprogrammare questa annualità a partire dal Bilancio dell’anno prossimo ed è inutile che oggi facciamo una definizione. In più ci suggerisce l’Ufficio Bilancio che prudenzialmente possiamo abbassare le entrate, pari a un milione di euro di oneri su quell’anno ed avere, così, un equilibrio di Bilancio garantito e più certo. Quindi complessivamente questa è una manovra che sposta ed usa il milione di euro di avanzo di quest'anno sposta delle uscite dall'anno 2012 all'anno 2011 e recupera questo spostamento di uscite spostando delle corrispondenti entrate all'anno 2013. Spero di avervela spiegata nella maniera più semplice e vi ringrazio. 13 Entrano i Consiglieri Irali, Giovannini, Iotti, Parenti. Escono i Consiglieri Giovannini, Parenti, Cattani. Consiglieri presenti n. 32. Entrano gli Assessori Del Bue e Catellani. Consigliere Marco Eboli Grazie Presidente. L’Assessore Gandolfi potrebbe fare tranquillamente l’Assessore al Bilancio. Più che altro da lui si chiede di usare i soldi dell’Assessorato al Bilancio per fare le opere di cui la città ha bisogno. Abbiamo fatto un’Interpellanza poc'anzi quindi ... Ciò che è importante, Assessore, è che lei si faccia dare delle risorse per intervenire, più che intervenire nel Consiglio Comunale sulle materie di Bilancio. A parte lo scherzo e la battuta, intervengo brevemente, non tanto nel merito della Variazione di Bilancio che, in quanto tale, è di entità veramente modesta e non comporta implicazioni o ragionamenti né sofisticati né particolari ma è l’oggetto dell’anticipazione del finanziamento, cioè il Tecnopolo, sul quale avremmo voluto cogliere l’occasione della discussione sulla Variazione di Bilancio per poter fare una riflessione a 360° anche sul progetto o sulla disponibilità di modificare, accrescere, incrementare un Tecnopolo, così come è stato evidenziato, con delle tipologie di intervento e degli spazi a disposizione che non a caso è stato definito un “tecnopolino” cioè uno strumento di ricerca e di sostegno all’economia inadeguato per una città come la nostra che ha ambizioni ben più ampie, almeno stando alle dichiarazioni ufficiali. Sul tema del Tecnopolo registro anche, così come è configurato, una distonia di posizioni da parte della Provincia stessa e dell’Università. L’Università teme che il percorso di arricchimento dell’offerta universitaria nella nostra città possa essere in qualche modo rallentato dal distogliere risorse economiche importanti in un altro progetto che è un progetto collaterale e parallelo ma non è lo stesso progetto. La stessa Provincia ha espresso pubblicamente qualche perplessità. Io mi auguro che dopo questa Variazione di Bilancio, dovendo concludere tutto entro l’annualità presente, quindi anticipando anche l’annualità prevista per il 2012, vi sia la possibilità di una riflessione anche sui contenuti e non, quindi, solo sull’oggetto del finanziamento ma proprio sul progetto finanziato cioè il Tecnopolo. Il nostro giudizio sul Bilancio complessivamente rimane negativo, come abbiamo già espresso in fase di discussione qualche mese fa, pertanto il nostro voto sarà un voto contrario. Entra il Consigliere Barbieri. Escono i Consiglieri Eboli e Gualtieri. Consiglieri presenti n. 31. Presidente Emanuela Caselli Do comunicazione ai Consiglieri che è stato presentato un Ordine del Giorno a firma del Consigliere Matteo Olivieri che verrà dato in distribuzione da parte degli uscieri ed un Emendamento … chiedo scusa ma stiamo facendo una verifica tecnica ... Siamo in attesa del definitivo parere tecnico da parte del dirigente competente comunque l'Emendamento è uno e ne verrà data copia ai Consiglieri. Entra la Consigliera Cavatorti. Consiglieri presenti n. 32. ORDINE DEL GIORNO N. 1 – DELIBERA N. 4 PREMESSO CHE: • la Conferenza dei Capigruppo ha opzionato il preventivo per l'installazione del sistema di trasmissione web delle sedute del Consiglio Comunale • sono state assegnate le risorse per i Gruppi Consiliari, la cui titolarità è delVsingolo Consigliere, divise per beni e per servizi IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA LA GIUNTA A: 14 Accettare la disponibilità dei Consiglieri firmatari a devolvere la quota individuale, sia per beni che per servizi, al sistema di trasmissione web delle sedute del Consiglio Comunale. Consigliere Comunale Matteo Olivieri (Re 5 Ste) EMENDAMENTO N. 1 – DELIBERA N. 4 Al “Dato atto” aggiungere in fondo “Che la crisi economica impone di ridurre i tagli ai Servizi Sociali operati in sede di Bilancio di Previsione 2011” Nel dispositivo di deliberazione aggiungere dopo punto 3, in nuovo punto: in parte II SPESA codice 1 0108 03 “PRESTAZIONI DI SERVIZI” alla voce “Previsioni di competenza Somme risultanti” Diminuire la “3.064.840” a “2.764.840” e codice 1 01 04 03 “PRESTAZIONI DI SERVIZI” Alla voce “Previsioni di competenza Somme risultanti” aumentare da “3.524.971,70” a “3.824.971,70” Adeguare conseguentemente schema “Uscite” di cui al punto successivo. Consigliere Comunale Matteo Olivieri (Re 5 Ste) Presidente Emanuela Caselli Dichiaro chiusa la fase della discussione, non essendovi iscritti e possiamo passare alla dichiarazione di voto relativa all'Ordine del Giorno n.1 a firma del Consigliere Olivieri. Consigliere Matteo Olivieri Grazie Presidente. Solo per ratificare quanto era stato deciso in sede di Conferenza di Capigruppo, dove era stato scelto il preventivo per l’installazione dei sistemi di trasmissione web delle sedute del Consiglio Comunale che, ricordo, essere un sistema che viene installato e che poi si integra con il sistema attuale di votazione e di controllo dei lavori del Consiglio Comunale, quindi con un ricorso alla manodopera molto basso e, soprattutto, la possibilità di trasmettere anche altri eventi realizzati in questa sala. Siccome sono state assegnate con apposite determine le risorse per i Gruppi Consiliari, la cui titolarità è del singolo Consigliere, divisa per beni e per servizi, e la disponibilità era stata data per la parte di competenza, dal sottoscritto e dal Consigliere Cataliotti che ha sottoscritto quest’Ordine del Giorno, si chiede al Consiglio Comunale di accettare la disponibilità dei due Consiglieri firmatari, Olivieri e Cataliotti, per devolvere la quota individuale, sia per beni che per servizi, al sistema di trasmissione web delle sedute del Consiglio Comunale. Questo lo facciamo in quanto questa piccola variazione non rientra nel documento che andiamo a votare oggi quindi tenderemo ad impegnare, almeno come indirizzo politico, queste piccole cifre perché si parlerà di 1.500/2.000 euro per le prossime Variazioni di Bilancio utili o comunque per le prossime occasioni. Grazie. Entra l'Assessore Ferrari. Presidente Emanuela Caselli Proseguiamo con la dichiarazione di voto inerente l'Ordine del Giorno n. 1 … chiedo se qualche altro Consigliere intenda esprimere una dichiarazione di voto … non risultano altri iscritti per la dichiarazione di voto pertanto passiamo alla votazione dell'Ordine del Giorno n. 1. Dichiaro aperta la votazione. 15 Il Presidente mette in votazione l'Ordine del Giorno n. 1 relativo alla Delibera n. 4 e a firma del Consigliere Matteo Olivieri (Re 5 Ste) e ne Proclama il seguente esito PRESENTI : 32 ASTENUTI: 7 Ballarini, Capelli, De Lucia, Rodolfi, Venturini (P. Democr.) - Immovilli (P.d.L.) - Damian (U.DC.) VOTANTI: 25 FAVOREVOLI : 19 Baccarini, Campioli, Carbognani, Caselli, Cavatorti, Cigarini, D'Andrea, Montanari Federico, Montanari Valeria, Olivo, Pierfederici, Prandi, Rinaldi, Salsi, Scarpino, Vecchi (P. Democr.) - Cataliotti (P.d.L.) - Olivieri (Re 5 Ste) – Delrio (Sindaco) CONTRARI : 6 Barbieri, Iotti, Irali, Vinci (L.N.P.) - Bassi, Terenziani (P.d.L.) Il Consiglio approva. Presidente Emanuela Caselli Passiamo alla dichiarazione di voto relativamente all'Emendamento n. 1. Entrano i Consiglieri Giovannini, Parenti, Cattani. Escono i Consiglieri Bassi e Venturini. Consiglieri presenti n. 33 Consigliere Matteo Olivieri Grazie Presidente. Siccome lì si faceva un quadro completo, descrivendo anche quali sono le voci ed i soggetti che non hanno contribuito, in varie maniere, peraltro dando anche una proiezione negli anni, di come sono andati i vari strumenti messi in campo dall’Amministrazione e ciò che è scritto nel Bilancio sono ancora un milione e mezzo di euro in meno alla voce “Prestazione dei Servizi Sociali”. Ci è sembrato opportuno riproporre l’Emendamento presentato l’altra volta anche perché in ciò che diceva l’Assessore Sassi in sostanza è emerso un aumento dei buoni pasti, che saranno 100.000 euro o poco più, sono emerse le entrate straordinarie da parte della vendita di immobili dell’ex ATO, che lo stesso Assessore Sassi ha definito, giustamente, un’entrata una tantum e quindi in sostanza, come temevamo, manca completamente la capacità di FCR, visto che è stata messa sotto pressione dall’acquisto delle azioni Iren, di coprire la restante parte. Siccome rimaniamo nella situazione data dall’approvazione del Bilancio Preventivo nella migliore delle ipotesi di quel milione e mezzo di euro ne mancheranno sempre trecento mila pertanto ci sembrava opportuno, visto che ancora siamo a maggio, reintegrare quei 300.000 euro che comunque dopo ben due mesi non si sa, stando alle dichiarazioni della Giunta, da dove verranno fuori perché nulla è stato dichiarato in più rispetto a quanto dichiarato prima. Grazie. Entra il Consigliere Eboli. Consiglieri presenti n. 34. Entra l'Assessore Juna Sassi. Presidente Emanuela Caselli Non risultano altri iscritti pertanto dichiaro chiusa la fase della dichiarazione di voto dell'Emendamento n. 1.passiamo al voto dell'Emendamento; dichiaro aperta la votazione. Il Presidente mette in votazione l'Emendamento n. 1 relativo alla Delibera n. 4 e a firma del Consigliere Matteo Olivieri (Re 5 Ste) e ne Proclama 16 il seguente esito PRESENTI : 34 ASTENUTI: 5 Cataliotti, Eboli, Immovilli, Terenziani (P.d.L.) - Damian (U.DC.) VOTANTI: 27 FAVOREVOLI : 2 Montanari Valeria (P. Democr.) - Olivieri (Re 5 Ste) CONTRARI : 27 Barbieri, Giovannini, Iotti, Irali, Parenti,Vinci (L.N.P.) - Baccarini, Ballarini, Campioli, Capelli, Carbognani, Caselli, Cattani, Cavatorti, Cigarini, D'Andrea, De Lucia, Montanari Federico, Olivo, Pierfederici, Prandi, Rinaldi, Rodolfi, Salsi, Scarpino, Vecchi (P. Democr.) - Delrio (Sindaco) Il Consiglio respinge. Presidente Emanuela Caselli Passiamo alla dichiarazione di voto in merito alla Delibera n. 4. Consigliere Matteo Olivieri Io, era quanto tentavo di dire prima in discussione sul fatto che è assolutamente condivisibile la scelta di dare organicità e conclusione ad un’iniziativa, quella di costruire il Tecnopolo e le modifiche che vengono apportate a questo Bilancio. Come abbiamo espresso con la presentazione di questo Emendamento, credevamo fossimo ancora in tempo per mettere una pezza a ciò che, vista ancora la situazione della crisi economica, poteva risultare utile. Quindi voteremo contro perché ci sembra che questa Giunta si stia approfittando del fatto che il 90% della Opposizione sia totalmente disinteressata ai fondi che vengono dati per il sociale, quella voce che grida vendetta. Ricordiamo che a Bologna, per un milione e mezzo di euro di tagli sono scesi in piazza mentre da noi pare che non si debba neanche sapere quindi noi ci teniamo a far sapere che nell’Opposizione c’è un rappresentante di una lista civica che dice che è stato tagliato un milione e mezzo ai servizi sociali. Grazie. Consigliere Matteo Iotti Grazie Presidente. Abbiamo votato poche settimane fa il consuntivo al Bilancio dove c’era l’impegno per l’utilizzo dell’avanzo di gestione, per utilizzarlo per l’Istituzione degli Asili, per le buche nelle strade, per il Peri. Questi erano impegni che avevamo chiesto al Sindaco ed il Sindaco per tutta risposta ci disse che ci stavano pensando. Sono passate due settimane e le idee di come utilizzare questi fondi ce le abbiamo avute. Questi sono parte di quei fondi. Si dice una cosa e se ne fa un’altra a distanza di pochi giorni. Questa è la verità ed è questo il motivo per cui il Gruppo della Lega Nord voterà contro questo provvedimento. Siamo curiosi, e la terremo monitorata, quanto ci costa la bonifica di quell’area; saranno interventi onerosi e staremo attenti a vigilare sui loro costi. Grazie Presidente. Consigliere Luca Vecchi Io volevo soltanto dire due parole per sottolineare l’unico aspetto di rilevanza politica di questa Delibera di Variazione di Bilancio che consiste nell’aver voluto parzialmente rimodulare anche le voci del piano degli investimenti al fine di accelerare quello che è il percorso verso la realizzazione del Tecnopolo che noi consideriamo comunque una delle cose più importanti su cui lavorare in questo mandato, per la sua rilevanza che credo che anche in prospettiva futura potrà avere sull’economia, sul lavoro e sull’innovazione in ambito locale ed anche sul rapporto con l’università. Questa scelta di oggi favorirà una più rapida cantierizzazione e soprattutto anche una definizione più certa dei tempi per la realizzazione ed il completamento dell’opera, conseguendo questo risultato in modo oggettivo ed anche in tempi abbastanza ragionevoli nel corso di questo mandato. Penso che questo sia l’unico aspetto politicamente significativo di questa variazione per cui noi, come naturalmente è implicito, voteremo favorevolmente a questa Delibera. Grazie. 17 Entra il Consigliere Riva. Escono i Consiglieri Parenti e Baccarini. Consiglieri presenti n. 33. Presidente Emanuela Caselli Possiamo considerare chiusa la fase della dichiarazione di voto e possiamo passare alla votazione della Delibera n. 4. Dichiaro aperta la votazione. Entrano i Consiglieri Bassi e Gualtieri. Consiglieri presenti n. 35. Il Presidente mette in votazione la Delibera n. 4 (Variazione al Bilancio di Previsione 2011 e relativi allegati – 1° Provvedimento) e ne Proclama il seguente esito PRESENTI : 35 ASTENUTI: 0 VOTANTI: 35 FAVOREVOLI : 22 Riva (I.d.V.) - Ballarini, Campioli, Capelli, Carbognani, Caselli, Cavatorti, Cattani, Cigarini, D'Andrea, De Lucia, Montanari Federico, Montanari Valeria, Olivo, Pierfederici, Prandi, Rinaldi, Rodolfi, Salsi, Scarpino, Vecchi (P. Democr.) - Delrio (Sindaco) CONTRARI : 13 Barbieri, Giovannini, Iotti, Irali, Vinci (L.N.P.) - Bassi, Cataliotti, Eboli, Gualtieri, Immovilli, Terenziani (P.d.L.) - Olivieri (Re 5 Ste) – Damian (U.D.C.) Il Consiglio approva. Entrano i Consiglieri Baccarini e Venturini. Escono il Sindaco Delrio ed Consiglieri Riva, Barbieri, Vinci, Giovannini, Irali, Immovilli, Olivieri. Consiglieri presenti n. 29. Presidente Emanuela Caselli Chiedo ora al Consiglio di votare la Immediata Esecutività della Delibera n. 4. dichiaro aperta la votazione. Il Presidente mette in votazione la Immediata Esecutività della Delibera n. 4 (Variazione al Bilancio di Previsione 2011 e relativi allegati – 1° Provvedimento) e ne Proclama il seguente esito PRESENTI : 29 ASTENUTI: 0 VOTANTI: 29 FAVOREVOLI : 22 Baccarini, Ballarini, Campioli, Capelli, Carbognani, Caselli, Cattani, Cavatorti, Cigarini, D'Andrea, De Lucia, Montanari Federico, Montanari Valeria, Olivo, Pierfederici, Prandi, Rinaldi, Rodolfi, Salsi, Scarpino, Vecchi, Venturini (P. Democr.) CONTRARI : 7 Iotti (L.N.P.) - Bassi, Cataliotti, Eboli, Gualtieri, Terenziani (P.d.L.) 18 Damian (U.D.C.) Il Consiglio approva. Viene introdotto in discussione il punto numero 3 dell'Ordine del Giorno, relativo a “Approvazione del piano di azione per l'energia sostenibile in attuazione di quanto previsto dal “Patto dei Sindaci”” (I.D. 99) Presidente Emanuela Caselli Salutiamo la Dirigente Montanari e passiamo alla trattazione della Delibera n. 3 (Approvazione del piano di azione per l'energia sostenibile in attuazione di quanto previsto dal “Patto dei Sindaci”). Interviene a questo proposito il Sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio Sindaco Graziano De Rio Grazie Presidente e signori Consiglieri. Presentiamo oggi l’Approvazione del Piano di Azione per l’energia sostenibile in attuazione di quanto previsto dal “Patto dei Sindaci”. Abbiamo già avuto una discussione proficua su questo argomento in Commissione ma vorrei brevemente ricostruire la storia di questa Delibera. La Commissione Europea ha lanciato nel 2008 il Patto dei Sindaci e c'era sostanzialmente la volontà di impegnare le comunità locali nelle azioni atte a ridurre del 20% le emissioni di CO2. La Commissione Europea impegnava le comunità locali a predisporre dei piani d’azione per l’energia sostenibile con tempi di realizzazione, risorse, risorse umane, conseguenti. Il Comune di Reggio Emilia ha aderito al Patto dei Sindaci, con deliberazione del 2009 e questo Patto dei Sindaci ha degli obiettivi ulteriori rispetto alla riduzione del 20% di emissioni di CO2 infatti ha anche come obiettivo l’aumento del 20% del ricorso alle fonti di energia rinnovabili ed un aumento del 20% del risparmio energetico e dell’uso razionale dell’energia. Contestualmente, il Comune era già impegnato in un progetto importante condotto insieme a Padova, Girona, … e insieme all’Arpa Emilia Romagna, che era il Progetto Life, finanziato dall’Unione Europea, il cui obiettivo prioritario era quello di fornire alle città, italiane ed europee, degli strumenti per monitorizzare le emissioni clima – alteranti, a valutarne gli effetti sull’ambiente e ad adottare, appunto, dei piani di mitigazione che più o meno coincidono con quello che vi ho detto all’inizio ed il Piano di Azione per l’energia sostenibile è quello sollecitato dalla Commissione Europea. Per questo motivo, abbiamo predisposto un sistema di contability cioè di misurazione fattiva delle emissioni perché è evidente che l’obiettivo della riduzione del 20% può essere credibile solamente se si ha uno strumento per misurare la variabile. Abbiamo fatto questo lavoro facendo una … internazionale degli strumenti e dei metodi necessari, che erano in campo fino a quel momento, per poter misurare la CO2 stessa e poi abbiamo cercato di applicare questo modello alla storia reggiana, a partire dal 2000, e di applicare una serie di azioni, che vengono qui all’oggetto della vostra approvazione, che riteniamo azioni indispensabili per ottenere la riduzione della produzione del 20% di CO2. La produzione di CO2 è stata fotografata per settori, con una fotografia scattata idealmente nell’anno 2000. Le emissioni di CO2 sono suddivise con un 5% di contributo da parte delle reti e dei servizi pubblici, illuminazione, rifiuti e così via, il 27% della CO2 è prodotta dal settore della mobilità, un 23% dal settore residenziali, cioè dalle abitazioni; ed un 37% dal sistema produttivo, un 8% dalla produzione locale di energia. Questi valori corrispondono circa ad un’emissione pro capite di 9.4 tonnellate di CO2. Questa era la fotografia di Reggio nel 2000. L’azione che noi miriamo a implementare ulteriormente, e queste azioni sono state comunque già messe in campo dagli anni 2000 ad arrivare, appunto, alla fotografia attuale, al punto in cui, circa il 9,7%, quasi il 10%, tra il 2000 e il 2008, di emissioni di CO2 sono state abbattute. Per arrivare all’obiettivo, nel 2020, di raggiungere il 20% di abbattimento di emissioni noi abbiamo messo in campo una serie di azioni che in realtà tenderanno a sopravanzare questo obiettivo cioè ad andare oltre il 20%, andare al 22%. Queste azioni non sono azioni generiche e quindi porteranno nel 2020 ad un valore di produzione pro capite dai 9.4 ai 7.5 tonnellate di CO2. Queste azioni sono sostanzialmente elencate nell’allegato che voi avete qui, avete qui una serie di azioni che riguardano 12 azioni sulle nuove energie, 5 azioni sulla città più verde ed efficiente, 7 azioni sulle reti e servizi intelligenti, 16 azioni sulla mobilità e trasporti, 6 azioni sull’industria, l’agricoltura ed il terziario. Queste azioni so19 stanzialmente dovrebbero portare ad una riduzione percentuale della CO2, come ripeto, di oltre il 12% in più da qui al 2020. dobbiamo dire sostanzialmente che stiamo parlando di un programma e di un piano misurabile, di un piano molto serio, collegato con una serie di azioni misurabili sia a breve che a lungo periodo. Facciamo un esempio relativo alle reti e servizi intelligenti: nel breve periodo, il miglioramento dell’illuminazione pubblica delle strade pubbliche con le lampade ad alta efficienza energetica, la manutenzione di reti idriche con la diminuzione degli sprechi, le lampade a led, i regolatori di flusso energetico per l’illuminazione pubblica, etc. Le trovate elencate con, ognuno di questi a fianco, una quantificazione della riduzione percentuale prevista rispetto all’obiettivo indicato. Si tratta di una proposta che crediamo impegni il nostro Comune, come anche tanti altri Comuni, sono oltre 1000 i Comuni impegnati in queste azioni, ed impegna il nostro Comune in modo forte sugli obiettivi di sostenibilità tendendo ad allargare il campo rispetto alla solita impostazione che dice che la sostenibilità è fatta solo dalle energie rinnovabili, la sostenibilità è fatta da una serie di azioni e di stili di vita, che riguardano dal risparmio alle implementazioni rinnovabili, alla diminuzione della produzione di CO2 attraverso azioni mirate. Quindi un’azione integrata. In tutto questo, è con particolare orgoglio che diciamo che Reggio è riuscita ad essere capofila del Progetto Europeo e mette a disposizione dell’Unione Europea anche uno dei pochissimi metodi gratuiti facilmente applicabili da ogni Comune, per misurare il suo status di produzione di CO2 e quindi per poter seriamente mettersi nell’ottica di implementare una serie di azioni e di poterle quantificare. È evidente che queste azioni che noi stiamo qui ad elencare sono in gran parte in corso mentre altre azioni tipo, per esempio, la promozione delle aree boscate, sono stato oggetto di discussioni, anche recenti da parte del Consiglio Comunale, perché approvate dentro il Piano Strutturale Comunale e, alcune altre, sono quelle che porteranno alla presenza di politiche innovative rispetto ad alcuni argomenti e penso, per esempio, alle centrali di cogenerazione delle piccole industrie che dovrebbe aiutare anche il nostro settore industriale, che come avete visto dai numeri che vi ho elencato, rappresenta oltre il 35% delle emissioni di CO2. Per esempio l’azione sui residenziali è un’azione che è stata impostata già con tutto il progetto ecoabita, con il tema del risparmio energetico, con il tema delle nuove professionalità e che credo, complessivamente, diano l’idea di una città impegnata in maniera molto seria a stare al passo con tutte le grandi città europee. Su molti di questi settori, dall’estensione delle piste ciclabili, quindi la disponibilità della mobilità, alla raccolta dei rifiuti, alla presenza del teleriscaldamento come calmierante alla emissione del CO2, alla presenza delle aree verdi, alla presenza di reti intelligenti, Reggio ha già dei numeri che gli consentono di essere a tutti gli effetti una Città Europea ,mentre su altre bisogna fare molta più strada. Pensiamo al problema dei trasporti, in particolar modo, che qui, come potrete vedere, si pone un obiettivo non ambizioso, che tendenzialmente tende ad impedire l'aumento della CO2, sostanzialmente. Questo per dire che alcune abitudini di vita sono molto difficili da correggere e già il fatto di mantenere bassi i livelli diCO2, o il fatto di mantenerli bassi per i prossimi dieci anni ai livelli precedenti è già un grande successo. Da ultimo, preme ricordare che il trend che stiamo seguendo, come ricordano l’Ingegnere Bizzarri, la Dottoressa Montanari, la Dottoressa Iori, che hanno seguito insieme a me e ringrazio di questo lavoro, il trend che Reggio sta seguendo è già un trend migliorativo rispetto agli obiettivi di Kyoto, se non sbaglio. Abbiamo illustrato in Commissione che il trend di emissioni è già un trend che sopravanza gli obiettivi di Kyoto che vengono dati alle città. Siamo in una strada virtuosa anche se ancora molto sarà da fare. Alla vostra attenzione rimane una serie puntuale di azioni su cui evidentemente chiediamo impegno ed appoggio. Grazie. Presidente Emanuela Caselli Ringraziamo il Sindaco e comunico ai Consiglieri che è stato presentato un Ordine del Giorno che sta per essere distribuito in aula, a firma dei Consiglieri Capelli, Venturini, Salsi, Rinaldi e Rodolfi e che viene nominato Ordine del Giorno n. 1. Dichiaro aperta la discussione. ORDINE DEL GIORNO IN MERITO ALL'APPROVAZIONE DEL PIANO DI AZIONE PER L'ENERGIA SOSTENIBILE IN ATTUAZIONE DI QUANTO PREVISTO DAL “PATTO DEI SINDACI” 20 Il Consiglio Comunale Premesso che La campagna “Patto dei Sindaci – Covenant of Mayors” è stata lanciata dalla Commissione Europea nel 2008 con lo scopo di coinvolgere le comunità locali ad impegnarsi in iniziative per ridurre nelle città le emissioni di CO2 del 20% al 2020 attraverso l'attuazione di un Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile (SEAP) che preveda tempi di realizzazione, risorse umane dedicate, monitoraggio, informazione ed educazione; Il Comune di Reggio Emilia ha aderito al Patto dei Sindaci ponendosi gli obiettivi di: riduzione di oltre il 20% delle proprie emissioni di gas serra attraverso politiche e misure locali, aumento del 20% nel ricorso alle fonti di energia rinnovabile, che migliorano l'efficienza energetica ed aumento del 20% del risparmio energetico e dell'uso razionale dell'energia; Considerato che Attualmente le città che hanno aderito al Patto dei Sindaci sono oltre 2000 (2.595) in tutta Europa di cui 1.115 solo nel nostro paese; Le città a livello europeo che hanno già approvato il Piano di Azione (Seap) risultano attualmente 430; La città di Reggio Emilia è già considerata partner importante a livello europeo nonché Ente capofile di un importante progetto finanziato dalla Commissione, il progetto “Laks – Local Accountability for Kyoto Goals” dove insieme ad altri partners europei come Bydgoszcz, Padova, Girona e Arpa Emilia Romagna si sta lavorando per la realizzazione di un sistema di rendicontazione delle emissioni di CO2; Impegna il Sindaco e la Giunta A promuovere all'interno dell'ANCI l'adesione alla campagna europea “Patto dei Sindaci – Covenant of Mayors” e ad incentivare le città che hanno aderito a proseguire nel raggiungimento degli obiettivi nonché alla realizzazione di un Piano d'Azione. Consiglieri Comunali Andrea Capelli, Gigliola Venturini, Roberto Salsi, Nando Rinaldi, Moreno Rodolfi (P. Democr.) Consigliere Claudio Bassi Grazie Presidente. Annuncio sin da ora l’astensione al voto da parte del nostro gruppo. Ho letto attentamente questo piano ma purtroppo, come spesso avviene da parte di questa Giunta, è sempre una giostra dei sogni perché a mio modo di vedere quando si presenta un piano è necessario presentare un piano concreto di realizzazione. Se esaminiamo attentamente questo piano, alla voce “stima e costi dell’intervento” in tantissime parti è lasciato all’incognita. Come possiamo noi... pagina 61, 60, 58, 57, 56, 55, veramente una miriade di spazi bianchi, laddove vi è da quantificare la stima dei costi dell’intervento. Siamo pienamente favorevoli a una riduzione della produzione di CO2 infatti mi pare che nessuno all’interno del Consiglio Comunale possa non condividere questa riduzione come necessità per la nostra collettività reggiana ma io vorrei che la Giunta mi specificasse come e quanto la realizzazione di questi apprezzabili interventi, quali e quante risorse, e dove reperire le risorse per attuare questi interventi. Pertanto fino a che non avremo delle risposte concrete, certamente non potremo che esprimere un voto di astensione perché sotto un certo profilo di questo programma condividiamo, per quanto riguarda i rifiuti del Centro Storico, per quanto riguarda la riduzione degli sprechi di acqua, ma vorremmo concretamente avere delle risposte ed 21 un piano concreto di attuazione, comprese le risorse che verrebbero impiegate per la realizzazione. Grazie. Consigliere Roberto Salsi Sottolineiamo e accogliamo con favore questa proposta illustrataci dal Sindaco. Ci mette in sinergia ed in movimento e nelle migliori condizioni per affrontare insieme alle altre comunità e agli altri Sindaci, una sfida che riteniamo rilevante e importante per i nostri tempi. Condivido anche in parte quanto dice il Consigliere Bassi infatti è evidente che se avessimo più risorse, ma probabilmente, visto le discussioni che abbiamo affrontato di recente, non solo oggi sulle operazioni di bilancio, ma in generale in quest’ultimo periodo, sui tagli, sulle risorse disponibili per avviare iniziative, siano esse sul piano dell’educazione piuttosto che sulla manutenzione della città piuttosto che su grandi progetti, su questo ci siamo misurati, ci siamo misurati oggi e continueremo a misurarci su cosa vuol dire il volano della dinamica pubblica rispetto agli ambiti della nostra vita, della nostra città e della nostra esistenza. Quello che però vogliamo sottolineare oggi e che è importante, dal punto di dell’educazione civica, e dal punto di vista anche della sostenibilità ambientale, è introdurre un argomento ed un accordo che sia virtuoso, che sia in linea con gli altri Comuni e sia in una dimensione europea e che possa far maturare le comunità, in questo caso anche quella di Reggio, tenendo conto che c’è anche un’esperienza rilevante di bilancio ambientale. Sappiamo bene che non tutti i Comuni Italiani hanno avuto questa opportunità ovvero di fare in casa propria una rilevazione costante e monitorata rispetto a quelle che sono le dinamiche ambientali. Questo ci da una mano in più dal momento che abbiamo anche un problema rilevante, abbiamo visto cosa è successo dal 2008 in avanti sulla crisi economica, che soprattutto in un territorio come quello reggiano c’è necessità di spostare una parte di … fatturiero, per cui di una produzione che ha dato ricchezza ai nostri territori, su qualcos’altro. Qualcos’altro che sia ambientalmente sostenibile e che dia opportunità rilevanti anche dal punto di vista economico. Abbiamo visto un ragionamento molto serio sulla green – economy, molte nostre imprese progettano questo tipo di attività su diverse filiere, così come abbiamo visto anche l’Assessore Grasselli presentarci anche un progetto abbastanza preciso su cosa voglia dire banda larga. Per cui sostenibilità ambientale che dia occupazione e che sposti una parte rilevante, se riusciamo, di quella che è stata la nostra produzione attuale, verso altri settori. Questo ci da una dinamica dal punto di vista del motore e delle opportunità da cogliere, anche su territorio reggiano, decisamente di avanguardia. Volevo solo sottolineare un aspetto che mi sembra importante e che sono sicuro, abbiamo discusso anche in Commissione, quando ci sono questi tipi di accordi sarebbe importante fare squadra anche con gli altri Comuni vicini a noi, con le Province e con gli altri Enti Locali. Fare massa critica ci aiuta anche in altri settori di ambito economico e pensiamo sia un opportunità che possono cogliere anche gli altri comuni più vicini a noi, per fare insieme uno sforzo comune. La mobilità ci insegna che le merci viaggiano in modo sistematico e fanno molti chilometri per arrivare ai posti di opportunità e di interesse. Da questo punto di vista, se ci fossero accordi più precisi e più puntuali, si potrebbe dare una mano a ridurre ulteriormente il carico di CO2 in modo interprovinciale più connesso. Sottolineiamo comunque la grande valenza e la grande opportunità civica, prima che ancora di quella ambientale che viene data al Comune di Reggio Emilia, in linea con una dinamica europea davvero di avanguardia. Questo penso possa essere motivo di orgoglio e anche di forte crescita culturale e consapevole della nostra comunità. Grazie. Consigliere Matteo Iotti Grazie Presidente. Le parole del Sindaco e le parole del Consigliere Salsi sono sicuramente molto belle, obiettivi europei, grandi intenti nobili, ridurre l’inquinamento; siamo tutti d’accordo però cerchiamo di uscire dalla fase onirica di questa Giunta, di questo Consiglio che vive nei sogni e cerchiamo di trasferirlo un po’ in concreto. Questo dovrebbe essere quello che stiamo andando a votare in questo momento cioè prendere delle cose che sulla carta sono bellissime e trasferirle nel concreto della vita reale, in provvedimenti che il Comune deve prendere, in strade da intraprendere per ridurre le emissioni di CO2, tutte cose molto belle ma per fare queste cose servono i soldi e visto che in questo momento il Comune deve ragionare, proprio come fa un’impresa privata, tutte le imprese hanno il sogno di fare molto denaro, però arriva il momento in cui si pone un obiettivo, e 22 come lo trasformi? Obiettivi comuni ma questi obiettivi hanno dei costi, delle tappe, delle scadenze da rispettare. Leggo un testo molto affascinante, probabilmente scientificamente approfondito, gliene do atto al Sindaco, ma manca tutto il resto. Se lei fosse un docente universitario le darei il 110 e lode, le darei anche il bacio accademico, sulla guancia però, non altri tipi di baci. Però lei qua fa il Sindaco di Reggio Emilia, non fa il professore ed allora, come dice Apollo 13 Houston, abbiamo un problema ed il problema è che dobbiamo dare scadenze certe, tappe certe ad un piano che è molto bello e affascinante. Noi questo non lo abbiamo letto, e questo è il vulnus di questo libretto che, se mi fa la cortesia me lo faccio autografare e lo tengo con piacere, e l’ho letto con interesse, anzi, in realtà in cartaceo l’ho visto adesso, l’ho letto su un pdf. I contenuti sono apprezzabili ma bisogna stare con i piedi per terra e qua i piedi non sono sul soffitto, sono ancorati al cielo. Per questo motivo il voto della Lega Nord èsaràcontrario. Grazie éPresidente. Presidente Emanuela Caselli Non risultano altri iscritti alla discussione pertanto dichiaro chiusa la discussione e do la parola al Sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio. Sindaco Graziano De Rio Grazie Presidente. Per una breve replica che devo alla cortesia e anche ai complimenti che mi sono stati fatti dal Consigliere Bassi e dal Consigliere Iotti sulla formulazione del libretto. Vogliamo essere seri perché la critica sulla concretezza è una critica molto importante e noi crediamo di aver fatto vedere che siamo stati molto concreti, come ricordava il Consigliere Salsi. Per esempio noi abbiamo fatto degli interventi per il miglioramento della rete energetica locale e penso alla centrale di cogenerazione a cicli combinati che è stato un investimento fatto e che ha permesso il raggiungimento di alcuni obiettivi. Abbiamo fatto, dal 2000 ad oggi, diversi interventi per favorire la efficienza energetica degli edifici cioè quando parlo di Ecoabita non parlo di un documento ma parlo di 640 edifici già certificati e con un piano urbanistico che ha già previsto le aree boscate. Quindi stiamo parlando di cose che sono in itinere, si stanno costruendo in gran parte, ed alcune sono state addirittura già realizzate. Così come non credo sia un libro dei sogni il fatto che ci mettiamo insieme al Piano Energetico Regionale, con gli incentivi che metterà la Regione e che già hanno permesso la sostituzione delle vecchie caldaie con caldaie a metano, dico bene? Quindi queste sono due cose concretissime. Il Piano Energetico Regionale provvederà a controllare la situazione negli edifici con tutta una serie di incentivi che permetteranno anche di avere le risorse per ... ma in ogni caso molti di questi investimenti sono anche investimenti che il Comune fa in un’ottica tipicamente di governance europea. Cioè se tu chiedi ai costruttori di fare una casa in classe A invece che in classe E non c’è bisogno che metti denaro tuo cioè c’è bisogno che tu gli faccia capire che sul mercato le cose richiederanno sempre di più e quindi siamo in una condizione credo che se oggi ci troviamo in una situazione con dei punti molto all’inizio ne ha anche altri molto avanti e penso al tema dei rifiuti. Vi ho citato il problema dei rifiuti e della mobilità. A noi pare di esser stati molto concreti, non siamo stati assolutamente generici perché le azioni, ripeto, sono di breve e di medio-lungo termine e sono azioni molto puntuali e molto presenti. Penso al tema delle imprese locali che devono realizzare dodici impianti fotovoltaici per almeno 5 megawatt per la fine del 2011, penso al fatto che incoraggeremo a realizzare gli impianti di micro – cogenerazione da parte dei cittadini. Cioè c’è una serie di impegni molto concreti su cui sono sicuro che l’Opposizione sarà molto attenta a richiamarci all’eventuale fallimento di questi obiettivi. È un piano molto serio e quindi vorrei che voi non la prendeste come una dotta, erudita dissertazione, come invece è per esempio ..., ed è anche un metodo scientifico quello dei …, quello che abbiamo messo a punto è una dotta dissertazione su quali sono le migliori metodiche di misurazione della CO2; l’ha fatta l’Ingegnere Bizzarri che è un docente universitario e quindi giustamente lui ha anche fatto una serie di comparazioni di tipo teorico però noi parliamo di strumenti concreti, parliamo di azioni concrete, misurate e misurabili perché se non ci sarà la centrale di biomassa nel territorio di Reggio Emilia ce ne accorgeremo. Non è che uno può dire che c’è anche se non c’è, è una questione molto chiara. Se entro il 2020 non vengono realizzate delle microturbine o se ACER non si impegna ad installare i suoi microimpianti per la generazione sui tetti, c’è o non c’è cioè non è che scappiamo. A me sembra che con questa cosa facciamo una cosa molto impegnativa che peraltro va nell’ottica 23 che abbiamo scelto noi di annunciare, anche attraverso indicatori misurabili, le nostre intenzioni non solo in questo campo ma in tutti i campi, in maniera tale che i cittadini possano valutare la nostra serietà del nostro impegno e le eventuali incongruenze rispetto alle enunciazioni. Ci sono alla fine delle schede singole, mi scuso se vi annoio ancora un secondo, per ogni progetto, con i protagonisti, i coprotagonisti, le date di inizio lavori, il responsabile politico, il responsabile tecnico e i passi successivi che vanno fatti per la realizzazione di quell’azione e di quel progetto. Questo mi pare sia un modo molto serio di procedere, poi credo che non riusciremo ad ottenere tutto ciò che ci aspettiamo perché indubbiamente la modifica del Decreto Energia Rinnovabile ha certamente cambiato alcuni scenari rispetto al momento in cui abbiamo stampato questo nel senso che noi eravamo pronti a pubblicare un bando per il fotovoltaico che aveva un certo rendimento e adesso stiamo rifacendo i conti per capire se .... È evidente che i fattori esterni hanno una loro rilevanza ma vorrei sottolineare che questo non è un libro dei sogni ma è un libro di azioni, concrete e misurabili, con responsabilità, con risorse destinate e con dei tempi di attuazione facilmente verificabili da parte vostra. Mi pare che questa sia la sostanza. Presidente Emanuela Caselli Proseguiamo i lavori del Consiglio in merito alla Delibera n. 3 con la dichiarazione di voto inerente l'Ordine del Giorno n. 1. Dichiaro aperta questa fase. Entra il Consigliere Riva. Esce la Consigliera Montanari Valeria. Consiglieri presenti n. 29. Consigliere Andrea Capelli Grazie Presidente. Abbiamo presentato questo Ordine del Giorno perché pensiamo che in questa Delibera la parola d’ordine, oltre ad “ambiente”, sia “responsabilità”. Un segno positivo lo abbiamo dal fatto che il P.d.L. ha annunciato un voto di astensione quindi chiameremmo la responsabilità della Lega a cui chiederemo di astenersi perché approvare all’unanimità questo piano darebbe significato al fatto che le problematiche ambientali sono responsabilità di tutti e che vanno oltre le preferenze politiche. Questo lo dico anche perché noi oggi trattiamo il piano di azione per l’energia sostenibile e, appunto, il piano di mitigazione di adattamento del Comune di Reggio Emilia che sono due strumenti che, a seguito di un indirizzo dell’Unione Europea, le Amministrazioni Locali si sono date nonostante il fatto che in Italia siano ancora poche le città, anche se siamo un Paese abbastanza virtuoso da questo punto di vista, che si sono date questi strumenti. In particolare, il piano d’azione che approviamo oggi è stato approvato solo in 430 città in tutta Europa. Abbiamo presentato questo Ordine del Giorno per chiedere al Sindaco di farsi promotore, presso l’ANCI, affinché tutti i Comuni siano sensibilizzati ad attuare questo strumento perché se facciamo della contabilità ambientale a Reggio Emilia e poi non viene fatta a Sant’Ilario o a Parma capiamo bene che il problema ambientale non è forse solo della Pianura Padana ma di tutto il pianeta, soprattutto per quanto riguarda i gas serra. Questo riguardo all'Ordine del Giorno mentre invece riguardo alla Delibera, se il Presidente mi da un minuto in più farei la dichiarazione di votazione congiunta, così non mi ripeto anche dopo, dichiarerei che, come dicevo prima, ci piacerebbe che la Delibera fosse approvata all’unanimità anche per dare un senso alla città rispetto all’importanza di questi temi, e forse ha anche un senso che il signor Sindaco l’Assessore all’Ambiente nel senso che l’ambiente è una tematica trasversale che riguarda tutti gli assessorati, infatti, come diceva il Sindaco, vengono ripresi come responsabili politici diversi Assessori, tra cui Ugo Ferrari, Paolo Gandolfi, e, anche se non c’è più, Graziano Grasselli. Volevo fare un richiamo, anche se è andata via volevo ringraziarla per il fatto che forse è l’assessorato più in chiave strategica, fondamentale, quello all’educazionenel senso che molte delle pratiche che qui vengono enunciate dipendo da abitudini quotidiane, e quindi per lavorare sulle abitudini future, per invertire le tendenze, bisogna lavorare molto anche sull’educazione. Riguardo al fatto che non ci siano cifre, come diceva l’Avvocato Bassi, forse per qualcuna è vero ma è anche vero che per altre non ha neanche un senso mettere delle cifre perché nel capitolo, ad esempio, realizzazioni piste ciclabili, c’è il piano triennale degli investimenti che fa fede. Quando si dice che bisogna, lo ha citato lei a pagina 57, creare 24 un tavolo tra le imprese del territorio per la definizione di alcune azioni per promuovere una mobilità, certo, non è che creare un tavolo abbia un costo da prevedere, creare un tavolo è una volontà politica ed anche qui mi riallaccio e rilancio l’appello che se c’è la volontà politica di mettere al centro tutte queste politiche, per quel che riguarda l’azione, non solo dell’Amministrazione, ma anche dell’economia locale e delle abitudini dei cittadini, penso che il Consiglio Comunale debba approvare all’unanimità questo piano. Grazie. Consigliere Claudio Bassi Adesso mi sono letto l’Ordine del Giorno presentato dai Consiglieri del P.D. e per il quale preannuncio il voto di astensione da parte nostro Gruppo. Consigliere Cappelli, a me dispiace che la sua richiesta di un voto all’unanimità non sia accoglibile; io ribadisco quanto detto nel mio precedente intervento e aspettavo delle risposte concrete anche parte del Sindaco. Signor Sindaco, certamente il piano è molto serio ma quando io parlo di una giostra dei sogni ritengo che magari questi sogni si realizzassero però dal presentare un piano di questa natura alla sua concreta realizzazione, senza avere dei numeri che sono la parte essenziale, mi sembra strano. Signor Sindaco, è oggi che noi siamo chiamati ad esprimere questo voto e lei dice che se 3/4/5 anni non si sarà realizzato quanto detto dal Piano, allora l’Opposizione ce lo farà rimarcare, ma io oggi devo esprimere un giudizio, devo esprimere un voto favorevole, contrario o di astensione. Alla luce della situazione, come si dice rebus ixtantibus, in questa situazione noi non siamo assolutamente in grado di esprimere né un voto contrario, né un voto favorevole e pertanto noi esprimeremo un voto di astensione. Questo è quanto io volevo rimarcare ma sulla serietà, perché vedo che il signor Sindaco ha rimarcato questo, non è che il mio intervento non abbia rilevato che sia un piano serio ma anzi nella mia prefazione all’intervento ho ritenuto che tutti i 40 Consiglieri del Comune di Reggio siano assolutamente favorevoli a una riduzione di CO2. Già questo sta ad indicare la serietà del piano che si prefigge come meta e come punto di arrivo questa diminuzione. Da lì ad apprezzare questa linea che viene data alla riduzione, al tentativo di ridurre al 5, al 10, al 15% il CO2, alla concreta realizzazione, con un piano concreto e in particolare con le risorse, oggi come oggi, da parte del nostro gruppo, ribadisco che ci sarà un voto di astensione perché non siamo in grado di esprimere un voto che possa avere contezza di quanto andiamo ad esprimere. Grazie. Entrano i Consiglieri Parenti e Vinci. Esce la Consigliera Venturini. Consiglieri presenti n. 30. Consigliere Matteo Olivieri Grazie Presidente. Siccome mi sembra condivisibile quest’Ordine del Giorno, volevo mettere alla luce un vero e proprio miracolo ovvero che il Consigliere Cappelli lo ha scritto senza sapere cosa significasse perché addirittura è arrivato a proporre che il “Modello Reggio”, qualsiasi cosa diventa “Modello Reggio”, a Reggio Emilia anche quando un cane la fa per terra è il “Modello Reggio” del cane reggiano, ha detto che dobbiamo esportare nelle altre città l’aspetto dell’educazione. Dunque, Consigliere Cappelli, l’educazione, attualmente a Reggio Emilia, in campo ambientale, il Comune spende praticamente zero e i soldi li mette tutti IREN cioè chi deve organizzare lo smaltimento rifiuti a proprio comodo per guadagnarci sopra, chi deve mandare le bollette del riscaldamento e guadagnarci sopra fa educazione ambientale. Propongo di delegare l’educazione sessuale a delle suore di clausura, potrebbe essere coerente. Continuiamo con questi conflitti di interesse. Io voterò a favore di tutto perché la Giunta, approvando questo Patto dei Sindaci, si sta tirando una grossa zappa sui piedi e per le nostre politiche è assolutamente vantaggioso. Grazie mille al Sindaco. Entrano il Sindaco Delrio ed i Consiglieri Immovilli e Olivieri. Esce il Consigliere Gualtieri. Consiglieri presenti n. 32. Presidente Emanuela Caselli 25 Possiamo considerare chiusa la fase della dichiarazione di voto inerente l'Ordine del Giorno n. 1 e passare alla votazione dell'Ordine del Giorno n. 1. Dichiaro aperta la votazione. Il Presidente mette in votazione l'Ordine del Giorno n. 1 relativo alla Delibera n. 3 e a firma dei Consiglieri Andrea Capelli, Gigliola Venturini, Roberto Salsi, Nando Rinaldi, Moreno Rodolfi (P. Democr.) e ne Proclama il seguente esito PRESENTI : 32 ASTENUTI: 7 Riva (I.d.V.) - Bassi, Cataliotti, Eboli, Immovilli, Terenziani (P.d.L.) Damian (U.DC.) VOTANTI: 25 FAVOREVOLI : 22 Baccarini, Ballarini, Campioli Capelli, Carbognani, Caselli, Cattani, Cavatorti, Cigarini, D'Andrea, De Lucia, Montanari Federico, Olivo, Pierfederici, Prandi, Rinaldi, Rodolfi, Salsi, Scarpino, Vecchi (P. Democr.) - Olivieri (Re 5 Ste) – Delrio (Sindaco) CONTRARI : 3 Iotti, Parenti, Vinci (L.N.P.) Il Consiglio approva. Presidente Emanuela Caselli Passiamo alla dichiarazione di voto in merito alla Delibera n. 3. Consigliere Andrea Parenti Grazie Presidente. Noi ci asterremo perché le intenzioni sono buone ma il problema è che la carta cozza con la realtà reggiana. Innanzitutto io ero presente alla riunione di Commissione Consiliare, dove sono stati illustrati i risultati ottenuti, ed alla fine è emerso, per parola stessa del relatore, che a parte la razionalizzazione dell’impianto di cogenerazione di rete 2 ed a parte l’effetto della crisi economica, di fatto non è stato fatto nulla. Gli unici due risultati apparentemente numericamente importanti che parrebbero mettere Reggio all’avanguardia sono risultato di un adeguamento impiantistico, che col senno di poi si poteva fare anche 20 anni fa, e una crisi economica che ha ridotto i veicoli circolanti, il riscaldamento dei capannoni, che, come stato detto in questa Commissione, sono responsabili del 40% delle emissioni serra. Sento il Sindaco parlare bene di Ecoabita mentre chi ci lavora, tecnici e costruttori, sanno che è la Corazzata Potemkin del P.D. infatti la stanno un po’ accantonando e adesso si va su Ecobank, una nuova news, gli edifici che consumano meno, almeno gli edifici delle banche. Secondo me questo piano sarebbe molto migliorabile ma comunque le iniziative contenute non sono da buttare. Il problema è la scollatura del governo di questa città con la realtà cioè se alla fine per ottenere un risultato minimo vai a bloccare settori dell'economia e porti ad una crisi anche peggiore di come c'è nelle città vicine a noi … beh, se spegniamo tutte le lampadine, smettiamo di andare in macchina, smettiamo di lavorare , smettiamo di vivere siamo capaci tutti di … ma torneremmo all'età della pietra quindi c'è proprio una scollatura profonda tra quello che si vorrebbe fare e quello che quotidianamente si fa; l'unica forma reale di risparmio energetico la sta facendo il gestore del Global Service che con un piano programmato simula dei guasti e fa spegnere delle lampadine per risparmiare ma il problema è che il risparmio economico se lo mette in tasca lui. Grazie. Entra il Consigliere Barbieri. Esce il Consigliere Riva. Consiglieri presenti n. 32. Consigliere Matteo Olivieri 26 Parlavo adesso con il Consigliere Damian e me ne era sfuggita una riguardo al fatto che IREN fa educazione ambientale in questa città, oltre al fatto che è come se le suore di clausura facessero educazione sessuale e mi è venuto in mente, riguardo l’educazione al cibo, il Mc Donald. Grazie. Esce il Consigliere Vinci. Consiglieri presenti n. 31. Presidente Emanuela Caselli Non ci sono altre dichiarazioni di voto in merito alla Delibera n. 3 pertanto passiamo al voto. Dichiaro aperta la votazione della Delibera n. 3. Il Presidente mette in votazione la Delibera n. 3 (Approvazione del piano di azione per l'energia sostenibile in attuazione di quanto previsto dal “Patto dei Sindaci”) e ne Proclama il seguente esito PRESENTI : 30 ASTENUTI: 6 Bassi, Cataliotti, Eboli, Immovilli, Terenziani (P.d.L.) - Damian (U.DC.) VOTANTI: 24 FAVOREVOLI : 22 Baccarini, Ballarini, Campioli Capelli, Carbognani, Caselli, Cattani, Cavatorti, Cigarini, D'Andrea, De Lucia, Montanari Federico, Olivo, Pierfederici, Prandi, Rinaldi, Rodolfi, Salsi, Scarpino, Vecchi (P. Democr.) - Olivieri (Re 5 Ste) – Delrio (Sindaco) CONTRARI : 2 Barbieri, Iotti (L.N.P.) Il Consiglio approva. Viene introdotto in discussione il punto numero 5 dell'Ordine del Giorno, relativo a “Accordo di programma tra i Comuni di Reggio Emilia, Modena e Parma per il sostegno alla produzione dei giovani artisti” (I.D. 100) Presidente Emanuela Caselli Passiamo alla Delibera n. 5 in ordine all'accordo di programma tra i Comuni di Reggio Emilia, Modena e Parma per il sostegno alla produzione dei giovani artisti. Interviene per presentare la Delibera l'Assessore Giovanni Catellani. Entra il Consigliere Riva. Esce il Consigliere De Lucia. Consiglieri presenti n. 30. Assessore Giovanni Catellani Signori Consiglieri, il Comune di Reggio si è fatto promotore di un accordo tra tre città della Via Emilia, Reggio Emilia, Parma e Modena, per sostenere la creatività giovanile. Pensando, in una logica bipartisan, che è la creatività giovanile meriti il sostegno a prescindere dagli orientamenti politici perché in nostri giovani sono importanti, è importante che pensino al presente ed al futuro attraverso la cultura e gli eventi culturali che tra l'altro possono avere sbocchi professionali. Parma, Reggio e Modena hanno deciso di firmare questo accordo che prevede un contributo di 10.000 euro l’anno da parte dei tre Comuni. Probabilmente arriverà un contributo di 30.000 euro da parte della Regione ma soprattutto è un accordo che ci permette di accedere a fondi del Ministero. Ho dato tutti i dettagli della Delibera nel corso della Commissione, abbiamo già avuto una prima realizzazione concreta di questo progetto che abbiamo chiamato “Antworks”, come le formiche, nel corso dell’estate 2010 ed avremo, nel corso dell’estate 2011, dieci appuntamenti a Reggio Emilia che caratterizzeranno “Restate”con giovani di Parma, Reggio e Modena che poi migreranno sia a 27 Parma che a Modena per attuare una parte della rassegna estiva delle tre città. È anche un modo di caratterizzare la Via Emilia attraverso diverse tradizioni. I giovani artisti parteciperanno a bandi particolari dove dovranno presentare i progetti che saranno poi premiati dalle tre città. Per giovani artisti, in base a quanto sostiene e definisce il Ministero, intendiamo ragazzi o comunque persone che abbiano tra i 18 e i 35 anni. Le città hanno scelto tre luoghi precisi, a Reggio Emilia lo Spazio Gerra, a Parma il LabCafè, a Modena i Giardini Ducali, dove far svolgere le rassegne frutto di queste produzioni. Chiedo, vista la natura dell’accordo, visto l'oggetto e visto soprattutto la liaison tra le tre città, la condivisione unanime del Consiglio Comunale. Grazie. Entra il Consigliere Irali. Esce il Consigliere Bassi. Consiglieri presenti n. 30. Presidente Emanuela Caselli Comunico ai Consiglieri che è stato presentato un Emendamento che vede come primo firmatario il Consigliere Vinci e che è stato dato alle copie per poi venir distribuito ai Consiglieri stessi. Dichiaro pertanto aperta la discussione in merito alla Delibera. Entrano i Consiglieri Parenti e Vinci. Esce il Sindaco Delrio. Consiglieri presenti n. 29. EMENDAMENTO N. 1 – DELIBERA N.5 All'art. 4 dell'accordo di programma allegato alla Delibera le parole “e i 35) sarà sostituita dalle seguenti “e i 30”. Consigliere Comunale Gianluca Vinci (L.N.P.) Consigliere Gianluca Vinci Grazie Presidente. Abbiamo ritenuto di presentare un Emendamento per questo accordo di programma in quanto l’idea è buona, non è solo nostra ma è ministeriale. Verrà applicata su Modena, Reggio e Parma però è indirizzata ai giovani e questo è molto importante. In questi giorni, in questi mesi, sentiamo spesso parlare di tagli per quanto riguarda i fondi dati alla cultura quindi questa è un’iniziativa che va contro tendenza perché da del denaro e premia, non gli artisti in generale, ma gli artisti più giovani. Visto che l’iniziativa prevede di premiare giovani tra i 18 e i 35 anni non riteniamo che a 35 anni ci si possa ritenere giovani almeno per quanto riguarda il competere con ragazzi di 18. Parliamo sempre di aiutare i più giovani ed allora aiutando anche i trentacinquenne, a noi sinceramente sembra un po' di voler sperperare dei soldi. Per questo motivo abbiamo presentato un Emendamento con il quale chiediamo la modifica dell’accordo allegato, nell’art. 4, dove c’è la definizione di giovani artisti; sono considerati giovani artisti tutti coloro che presentino produzione artistica di propria creazione che abbiamo un’età compresa tra i 18 e i 35 anni. Chiediamo di modificare dai 18 ai 30 anni. A sostegno di questo, abbiamo dato anche un’occhiata, perché non esiste una definizione di giovane, allo Statuto dei Giovani Democratici dove, all’art. 1 comma 2, i giovani democratici promuovono la partecipazione politica dei ragazzi e delle ragazze di età compresa tra i 14 e i 29 anni. Lo stesso si può dire anche per il nostro Statuto che qui vi ho riportato e sinceramente l’età dei 35 anni sembra a noi veramente eccessivo. Non c’è contrarietà a questo accordo, anzi c’è assolutamente sostegno però previa questa modifica. Grazie. Entra la Consigliera Montanari Valeria. Esce il Consigliere Prandi. Consiglieri presenti n.29. Consigliere Liborio Cataliotti 28 La mia è più una dichiarazione di intento di voto che un intervento. Quando vi è un voto favorevole ad una Delibera, arricchirla di ulteriori motivazioni diventa un’esagerazione. Nel caso di specie, il fatto che siano coinvolte più Amministrazioni di coloriture politiche diverse ed il fatto che l'esperienza sia in via di consolidamento e quindi vi sia un apprezzamento da sufficienti garanzie anche per il futuro. Ovviamente, la nostra aprioristica apertura sospende il giudizio definitivo, perché vedremo al varco se l’Amministrazione realizzerà ciò che l’accordo programmatico intende, quanto meno in via di enunciazione di principi, affermare ma per il momento il nostro voto è positivo. Grazie. Entra il Consigliere Gualtieri. Esce il Consigliere Rinaldi. Consiglieri presenti n. 29. Presidente Emanuela Caselli Non risultano altri iscritti alla votazione pertanto possiamo considerare chiusa la fase della discussione e chiedo all'Assessore Giovanni Catellani se intende intervenire a commento delle osservazioni ... Assessore Giovanni Catellani Solo per tornare sulla questione dell’Emendamento. Come anticipato in Commissione, la forbice relativa all’età è la forbice determinata dal Ministero e quindi, in linea con le altre città, abbiamo ritenuto di dare la possibilità a tutti quelli che il Ministero considera, seppur come limite massimo 35 anni, possibili giovani artisti. Presidente Emanuela Caselli Ringraziamo l'Assessore e dichiaro aperta la fase della dichiarazione di voto relativamente all'Emendamento n. 1 Consigliere Matteo Olivieri Su questo Emendamento, come ho avuto anche modo di discutere in Commissione, l’orientamento nazionale è questo cioè le politiche giovanili sono intese fino ai 35 anni quindi oggettivamente è un percorso obbligato quello di prevedere la soglia dei 35 anni. Quindi voteremo contro. Grazie. Consigliere Luca Vecchi Io non intervengo nel merito della Delibera perché credo che sia un oggetto che ha riscosso anche in Commissione un trasversale motivo di apprezzamento e di condivisione e quindi credo sia un’iniziativa utile e importante. Volevo solo rimarcare quanto ha già detto l’Assessore sull’Emendamento, ovverosia che l’intervallo anagrafico 18 – 35 è legato anche a politiche ministeriali ed ai finanziamenti che ne derivano. Poi obiettivamente ci sta una discussione sugli intervalli di età per quanto attiene alle politiche giovanili; non lo considero del tutto fuori luogo, ma in questo caso siamo legati all’approccio ministeriale che credo non sia sbagliato considerare fino in fondo. Consigliere Matteo Iotti Una spiegazione, visto i due interventi che hanno preceduto, che peraltro è molto semplice. È vero che gli indirizzi ministeriali vanno in questo senso ma la nostra è una considerazione sostanziale. Entriamo nel vivo e vediamo qual è il budget che questo progetto porta con se. Stiamo parlando di pochi soldi e questo è un dato oggettivo. In questa situazione specifica, dove le risorse spalmate su tre Provincie saranno circa 10.000 euro se le vogliamo dividere pro provincia. Per una cifra così esigua, dobbiamo creare uno sbarramento che permetta veramente di andare a favorire gli artisti giovani. In quest’ottica penso che questo Emendamento serva soprattutto per conservare l’intento originario di questa Delibera e di questo progetto. Se avessimo molto più denaro da poter spendere non ci sarebbe bisogno di questo Emendamento perché va da se che nell’oceano tutti i pesci possono avere la loro acqua disponibile ma qua non stiamo parlando di oceano, bensì di un acquario, 29 ed allora dobbiamo garantire al pesce piccolo, davvero il giovane artista, di avere acqua sufficiente per poter respirare. Questa è la razionalità di questo Ordine del Giorno. Per questo subordiniamo all’accettazione di questo Emendamento il nostro voto favorevole, e non vuole essere assolutamente un ricatto, però se vogliamo dare a questo bando la sua idea originaria, dobbiamo per forza ragionare in questi termini, perché altrimenti andremmo a disperdere queste energie e queste forze. Presidente Emanuela Caselli Dichiaro chiusa la fase relativa alla dichiarazione di voto inerente l'Emendamento n. 1 pertanto possiamo passare al voto. Dichiaro aperta la votazione dell'Emendamento n. 1. Il Presidente mette in votazione l'Emendamento n. 1 relativo alla Delibera n. 5 e a firma del Consigliere Gianluca Vinci (L.N.P.) e ne Proclama il seguente esito PRESENTI : 31 ASTENUTI: 2 Riva (I.d.V.) - Cataliotti (P.d.L.) VOTANTI: 29 FAVOREVOLI : 9 Barbieri, Iotti, Irali, Parenti, Vinci (L.N.P.) - Eboli, Gualtieri, Terenziani (P.d.L.) - Damian (U.D.C.) CONTRARI : 20 Baccarini, Ballarini, Campioli, Capelli, Carbognani, Caselli, Cattani, Cavatorti, Cigarini, D'Andrea, Montanari Federico, Montanari Valeria, Olivo, Pierfederici, Rodolfi, Salsi, Scarpino, Vecchi (P. Democr.) Immovilli (P.d.L.) - Olivieri (Re 5 Ste) Il Consiglio respinge. Presidente Emanuela Caselli Passiamo alla dichiarazione di voto inerente la Delibera n. 5. Entra il Consigliere Rinaldi. Consiglieri presenti n. 32. Consigliere Matteo Olivieri Per esprimere ciò che è risultato anche dal confronto in Commissione Consiliare, dove è emerso come questa sia un’iniziativa che ha diversi pregi, il primo quello di mettere insieme diverse amministrazioni in un obiettivo comune. Questo è un esempio in un fattore, non dico facile ma fattibile, di come si possano unire le forze per moltiplicare il risultato. Soprattutto la questione che gli artisti che vengono promossi in una città hanno la possibilità di esprimersi e di avere luoghi e modalità di espressione in altre città. Moltiplicando con lo stesso contributo e con lo stesso impegno finanziario un sostegno ed una possibilità di farsi conoscere, cosa che per un artista è fondamentale. Ci sembra particolarmente azzeccato l’aver puntato su diverse forme artistiche, raggruppandole ma anche andando a costruire, sia a livello di giuria che giudicherà i progetti migliori e farà sì che nelle varie branche questi giovani possano emergere ed affermarsi. Altro aspetto positivo è il fatto che si mettono in contatto diverse forme artistiche in modo che possano collaborare e dare origine a lavori comuni ed eventualmente anche ad attività economiche. Infine, ciò che è davvero da apprezzare … me lo son dimenticato. La risposta al Consigliere Iotti è che purtroppo, io purtroppo ho la soglia dei 37 anni e mi piacerebbe che il livello fosse spostato a 40, ma non credo sia tra 30 e 35 la distinzione mentre è invece importante pensare che se questo progetto funzionerà e quindi si dovrà espandere, dobbiamo far sì che il quadro complessivo e le caratteristiche su cui si innesterebbero questi contributi ci siano. Grazie. Consigliere Andrea Capelli 30 Grazie Presidente. La settimana scorsa sono andato a Palazzo Strozzi, a Firenze, a vedere una mostra dove c’erano varie opere di Mirò, Picasso e Dalì e si confrontavano le opere successive agli incontri e c’era una scritta in cui si diceva che tutti i critici concordano sul fatto che Mirò ha raggiunto la sua maturità artistica a 32 anni. Questo lo voglio dire perché il dibattito tra i 30 e i 35 mi sembra abbastanza irrisorio ed il fatto che la Lega subordini il voto della Delibera rispetto all’accoglimento o meno di questo Emendamento mi sembra un po’ l’atteggiamento di chi si nasconde dietro a un dito. Se entriamo nel merito, se un artista poteva maturare a 32 anni all’inizio del secolo, oggi in un paese dove i più giovani hanno 55 anni, non penso sia un crimine pensare che un giovane artista fino a 35 anni possa accedere a queste cose. Detto questo, volevo anche un chiarimento dalla Segreteria rispetto alla regolarità tecnica di questo Emendamento cioè volevo capire se non era possibile accoglierlo perché altrimenti non sarebbe stato possibile … Va bene, posso chiedere un chiarimento a posteriori? Voglio chiedere un chiarimento a posteriori, signor Vicepresidente Vicario, perché qui non c’è il parere di regolarità tecnica e secondo me questo Emendamento non era neanche da ammettere alla votazione. Comunque voteremo a favore della Delibera, anche perché se le risorse sono poche non ha senso comunque autolimitarci a destinarle a una popolazione minore e, ripeto, l’arte non è una cosa che si misura come gli studi o come la professione, da un punto di vista di età così prematura. Grazie. Presidente Emanuela Caselli Non risultano altri iscritti in fase di dichiarazione di voto pertanto dichiaro chiusa questa fase e possiamo passare alla votazione della Delibera n. 5. Dichiaro aperta la votazione. Il Presidente mette in votazione la Delibera n. 5 (Accordo di programma tra i Comuni di Reggio Emilia, Modena e Parma per il sostegno alla produzione dei giovani artisti) e ne Proclama il seguente esito PRESENTI : 32 ASTENUTI: 2 Riva (I.d.V.) - Parenti (L.N.P.) VOTANTI: 30 FAVOREVOLI : 25 Baccarini, Ballarini, Campioli Capelli, Carbognani, Caselli, Cattani, Cavatorti, Cigarini, D'Andrea, Montanari Federico, Montanari Valeria, Olivo, Pierfederici, Rinaldi, Rodolfi, Salsi, Scarpino, Vecchi (P. Democr.) - Cataliotti, Eboli, Gualtieri, Immovilli, Terenziani (P.d.L.) Olivieri (Re 5 Ste) CONTRARI : 5 Barbieri, Iotti, Irali, Vinci (L.N.P.) - Damian (U.D.C.) Il Consiglio approva. La seduta termina alle ore 18:17. 31 Letto, approvato e sottoscritto. IL PRESIDENTE F.to CASELLI EMANUELA IL CONSIGLIERE ANZIANO F.to VECCHI IL SEGRETARIO GENERALE F.to REBUTTATO CERTIFICATO DI PUBLICAZIONE Si certifica che il presente verbale è stato posto in pubblicazione all’Albo Pretorio il giorno 03/12/2012 e che vi resterà sino a 19/12/2012, a norma dell’art. 124 del Dlgs. n. 267/2000. Dalla Residenza Municipale, li 03/12/2012 IL MESSO COMUNALE F.to DE MICCO IL SEGRETARIO GENERALE F.to REBUTTATO Il presente verbale è stato approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 26/11/2012 con atto n. 22471/204 32