L’EVENTO
Un piccolo passo per il fumetto,
un grande passo per l’Anafi
di Paolo Gallinari
Ed eccoci qua, dunque, a celebrare, dopo i 40 anni ANAF/Anafi, le
50 edizioni della Mostra Mercato del Fumetto di Reggio Emilia,
due all’anno da quel lontano novembre 1988 di quasi 25 anni fa.
Quella “antica” documentazione
sono riuscito (con fatica) a tirarla
fuori dagli scatoloni da trasloco,
sopravvissuti a ben due cambi di
sede, e mi sono rifatto una cavalcata a ritroso negli anni per ricostruire con precisione quanto accadde. Ah, che nostalgia! Pensare
a quanto ero giovane… Va beh, lasciamo perdere, e torniamo a noi.
Un paio di anni orsono, nel volume celebrativo I nostri primi 40
anni, scrivevo così nella mia testimonianza: “Ho sempre letto i fumetti, Tex in testa, e questo non era certo
un mistero all’Arci di Reggio Emilia,
dove lavoravo dal 1983, prima nel
settore ragazzi (meglio noto poi come
Arciragazzi) e poi nell’Arci Nova (così si
chiamava allora l’associazione dell’Arci
che si occupava di media e cultura). Nel
1988 divenni Segretario provinciale di
Arci Nova, appunto, ed ero assai scalpitante perché bisogna dire che in quei
tempi l’Arci di Reggio, come molte delle
consorelle nelle varie province in Italia,
non godeva certo di bilanci in salute
e questo aveva spinto l’Associazione
a livelli piuttosto bassi di iniziativa
culturale sul suo territorio di competenza. Ovvero, primo: non spendere! Il
che comportava, se si voleva comunque
uscire allo scoperto con nuove iniziative, farlo tenendo d’occhio il bilancio
delle stesse, che fosse almeno in pareggio, insomma. Cosa tutt’altro che
semplice, come è noto, perché le spese
strutturali fisse per ogni evento ci sono
sempre. Conoscevo Luciano Tamagnini
da parecchio tempo, bazzicando lui in
ambito Arci da un bel pezzo nel settore
cinema, e devo dire che mi è stato istintivamente simpatico fin dall’inizio.
Così, quando, una volta eletto Segretario dell’Arci Nova, mi propose di organizzare una mostra di fumetti, gli dissi
subito di sì, a patto di riuscire a capire
bene come avremmo fatto quadrare i
conti... Mi raccontò così dell’esistenza
dell’ANAF, delle sue finalità, della sua
rivista, e della opportunità di inserire
una nuova manifestazione sui fumetti
a Reggio, approfittando dell’assenza,
in quell’autunno 1988, della mostra
Premiazione alla 2ª mostra del fumetto, Gallinari, Fornaroli, Tamagnini e Pileri (1989)
del fumetto di Lucca, principale evento
nazionale del settore. Seppi dei problemi incontrati prima a Bologna, tradizionale sede delle mostre ANAF fin dai
primi anni Settanta, e poi a Modena,
deludente ripiego degli anni più recenti.
Detto fatto, facemmo due rapidi conti
rispetto alle possibili fonti di entrata
(gli espositori avrebbero pagato una
quota per lo stand) e alle uscite strettamente necessarie per organizzare una
prima mostra sperimentale; per evitare
di spendere grosse cifre affittando spazi fieristici privati, pensai ad una sede
Locandina della 1a Mostra-Mercato del Fumetto di Reggio Emilia, novembre 1988
1
pubblica, come il Palasport o simili…”
Bene, riprendiamo da qui la narrazione, perché questa storia
merita in qualche modo di essere raccontata fin dalle sue prime
battute. Siamo allora nel mese di
settembre del 1988, e, rispondendo alle sollecitazioni di Tamagnini, interpello l’Ufficio Sport del
Comune di Reggio Emilia nella
persona del mitico funzionario
Gollini, una istituzione nel campo dello sport a Reggio; chiedo
la disponibilità del Palazzo dello
Sport per il week end del 12-13 novembre, ma mi si dice che in quei
mesi è impossibile averlo nei fine
settimana per via dei vari campionati che vi vengono giocati, e così
in alternativa mi viene proposta la
capace e nuova fiammante palestra di Villa Cella, posto certo assai decentrato, ma raggiungibile
rapidamente dalla città tramite la
(a quel tempo) nuova tangenziale, e poi, insomma, bisogna anche sapersi accontentare… Parte
in questo modo l’organizzazione
della 1a Mostra-mercato del Fumetto
e dell’Illustrazione di Reggio Emilia,
battezzata per l’occasione con l’ameno titolo Un week end fra le nuvolette; se osservate il manifesto
prodotto per l’occasione, vedrete
che l’acronimo ANAF, in basso a
destra, viene coniugato per esteso
come Associazione Nazionale Amatori Fumetto! Giuro su ciò che ho
di più caro al mondo che il nome
così composto mi fu sillabato da
Tamagnini in persona, e io in perfetta buona fede non trovai alcun
motivo per andare a verificare che
fosse quello giusto…
L’immagine che ben rappresenta
la Mostra e che resterà immutata
nel tempo (e campeggia meritatamente sulla copertina di questo
numero della rivista) è opera di
Gigi Cavalli Cocchi, valido illustratore e fumettista ma soprattutto noto musicista reggiano
(faceva parte come batterista della
formazione di Luciano Ligabue
che diede vita ai primi tre album
del Liga), che interpretò esattamente lo spirito della manifestazione. Conservo ancora il disegno originale su cartoncino che
Gigi mi diede in quell’occasione
e che avrete visto anche all’interno dell’annullo postale da noi
prodotto nel novembre 2008 in
occasione delle celebrazioni per
il Centenario del Corriere dei Piccoli.
Grazie all’operato di Luciano, si
delinea il programma base (una
mostra di originali di Milo Manara, assemblata da Antonio Vianovi, editore della rivista Glamour),
mentre Franco Grillo raccoglie le
adesioni degli espositori. Il tempo
passa, e ci si avvicina alla fatidica data. Ad un certo punto, però,
constatai con sorpresa che le rassicurazioni telefoniche fornitemi
del funzionario Gollini in merito
alla disponibilità della Palestra di
Villa Cella non si erano nel frattempo ancora materializzate in
una formale concessione scritta.
Preoccupato, scrivo dunque una
richiesta ufficiale che non trova
immediato riscontro (seguono
quindi altre telefonate sempre più
impazienti all’Ufficio Sport del
Comune), finché, un bel giorno
(si fa per dire…), esattamente il 26
ottobre, giunge una sdegnata risposta ufficiale: la Palestra di Villa
Cella non è assolutamente disponibile per tale evento, non potendosi calpestare il parquet senza le
adeguate calzature. Sottinteso fra
le righe: sciocchi, ma come avete
potuto mai pensare che non fosse
così?
Ergo, a 17 giorni dall’esordio della manifestazione, non abbiamo
la sede della medesima. Panico.
Giustificato, peraltro. Ci soccorre l’allora Presidente dell’Arci di
Reggio, Glauco Soncini: beh, se
dobbiamo fare una Mostra mercato, osserva giustamente, perché
non andare alla Fiera? Detto fatto,
ci si fionda a Mancasale, alle porte
della città, dove da poco ha trovato sede la nuova Fiera di Reggio
(fino ad allora, le fiere reggiane,
a partire dalla celebre Fiera Suinicola Internazionale, si svolgevano
al vecchio Foro Boario, poco fuori dal Centro storico), e troviamo
la disponibilità per l’agognato
fine settimana dell’unico (in quel
momento) padiglione coperto e
riscaldato. In extremis, partiamo
a pubblicizzare l’evento e riusciamo, alla fine, ad organizzarlo in
qualche modo.
Chi partecipò a quella prima edizione ricorderà un enorme padiglione con dentro un centinaio di
tavoli un po’ sperduti collocati più
o meno al centro, con una discreta
mostra personale di Milo Manara all’ingresso, intitolata Serata in
solitario rosa shocking, dall’omonimo libretto edito da Glamour per
l’occasione, presentato il venerdì
sera precedente la Mostra mercato
presso la Libreria Nuova Rinascita
Locandina della 3ª Mostra-Mercato del Fumetto di Reggio Emilia, dicembre 1989
(con Vianovi e Gianni Brunoro,
ma ahimè senza l’annunciato Manara…).
Insomma, l’edizione inaugurale
non è stata un granché, ma l’importante è che si sia rotto il ghiaccio.
Se ne torna a riparlare presto,
nei primi mesi del 1989, perché
l’ANAF tradizionalmente colloca
a maggio la propria convention
annuale con i soci. Individuata la
data idonea (20-21 maggio), comincia la caccia alla sede; stavolta
istruito dalla debacle precedente,
richiedo subito il Palasport (a fine
maggio di solito i campionati e i
tornei al chiuso sono finiti, no?),
per riceverne però ancora una volta un mortificante quanto immotivato diniego… Almeno stavolta
il tempo per rimediare c’è, e anzi
ci viene anche prospettata una interessante soluzione: a fianco del
Palasport, si trova il magnifico
Chiostro della Basilica della Ghiara, in forza alla Direzione Didattica del Centro storico e quindi parte del plesso scolastico adiacente.
Il posto è all’aperto, ma i portici
del chiostro sono ampi e consentono la giusta protezione in caso
di tempo inclemente, concedendo
invece in caso di bel tempo un panorama di tutto rispetto per i visitatori e una location suggestiva
2ª Mostra del Fumetto di Reggio Emilia (Chiostri della Ghiara, maggio 1989)
2
per gli espositori.
Ottenuti (stavolta per iscritto) i
necessari permessi, si passa dunque ad organizzare la 2a Mostra
mercato del Fumetto di Reggio Emilia;
in più, ci sarà anche la consegna
dei Premi del Referendum ANAF,
e quindi è certa la presenza di autori e personalità del mondo del
fumetto nostrano. Le iniziative
collaterali in città sono diverse:
alla Sala Verdi, rassegna non stop
di film “storici” di Tarzan, con
contorno di mostra delle copertine della rivista Glamour, mentre
presso il Chiostro ritorna Manara
con le tavole originali di Tutto ricominciò con un’estate indiana, Il gioco
e altre storie celebri (sempre grazie a Vianovi), e intorno ai tavoli
espositivi trova posto l’esposizione di tavole originali di Milton
Caniff (allora da poco scomparso)
tratte da Terry e i pirati e Steve Canyon (a cura del Club Anni Trenta
di Silvano Scotto). Infine, un giovane Enrico Fornaroli si incarica
di presentare al pubblico la rivista
bolognese La dolce vita, quella di
Bernardi e Brolli, per intenderci.
Tutto bene, alla grande, no?
No. Perché? Facciamo un passo
indietro: l’accordo con Il Comune prevede l’utilizzo di tavoli del
magazzino comunale, e la disposizione degli stessi (su nostro disegno) sotto i portici attorno al
Chiostro a cura dei facchini del
Comune medesimo. Quindi, ci
presentiamo (noi organizzatori,
in contemporanea con gli espositori, grave errore che non si ripeterà…) al venerdì pomeriggio
all’apertura delle porte del Chiostro convinti che sia tutto già a
posto, e invece… il Chiostro è bellissimo ma deserto! Che era dunque accaduto? Nella sala al primo
piano dell’adiacente Palasport
al mattino si era tenuta la prova
scritta di un concorso pubblico, e
i tavoli a noi destinati erano finiti
lì, senza poi essere portati e collocati a destinazione perché l’orario
dei facchini era terminato. Gulp!
Mentre gli espositori ci guardano
attoniti, maturo in quell’istante il
primo vero lampo di consapevolezza della mia giovane carriera
di organizzatore di mostre del fumetto: se non lo fai tu, non lo farà
nessun altro! E così, lasciando un
coro di gente perplessa a vociare e
commentare nel Chiostro, mi faccio aprire il Palasport dal custode
- cui nel frattempo avevo spiegato
il problema – e, facendomi aiutare
da un paio di volenterosi, comincio a trasportare pazientemente
i tavoli in loco. In capo a due ore
era tutto pronto, e nonostante tutto la Mostra andò discretamente,
anche grazie al bel tempo. Quella
dere piede, ma che svanirà invece
rapidamente, almeno a Reggio.
Roberto Baldazzini e il team della neonata Metro Libri di Bologna
(Ghermandi, Ricci, Mattotti…)
sono gli ospiti in esposizione.
Alla 5a Mostra, sempre nell’ambito di Cambi & Scambi, assistiamo
alla nascita (con vita ahimè effimera) di ben due Club tematici,
che fanno il loro esordio in questa
occasione: il Club DYD 666, dedicato ovviamente all’Indagatore
dell’incubo, in gran spolvero in
quegli anni, e Il signor Spartaco (il
cui nome deriva dal personaggio
di Mattotti) che raduna i giovani
usciti dai Corsi di fumetto organizzati a Reggio e che daranno
vita alla fanzine Arena, presentata
successivamente nel corso della
6a Mostra, edizione che segna il
tentativo da parte dell’Ente Fiera
di Reggio di replicare (sull’onda
di quanto fatto per svariati anni e
per diverse volte all’anno nella vicina Parma, clonando a ripetizione il Mercante in Fiera) il successo
del format invernale, con la prima
edizione de Il Robivecchi – Oggetti con la patina del tempo, che però
non funzionerà granché e verrà
poi abbandonato nel 1993 dopo
sole tre edizioni: i visitatori, infatti, snobbando la presenza di stand
di altra merceologia, schizzano
direttamente ai banchi del fumetto. Ormai la caratterizzazione di
Reggio è assoluta e definitiva: si
accinge a diventare la più grande
mostra italiana di fumetto antiquario e da collezione, visto che
la kermesse di Lucca (ripartita
nel frattempo dopo gli anni del
declino) vira decisamente verso la
vetrina di produzioni recenti o in
anteprima, aggiungendo settori
(come i games) affini ma non troppo al
fumetto.
La 10a Mostra vede
l’esordio di una bella
iniziativa promossa
e sostenuta dall’Arci Nova Regionale
dell’Emilia-Romagna: una mostra
personale itinerante
nelle varie città della
regione dedicata ad
un giovane autore
nato qui, con tanto
di catalogo. Si parte
appunto nel maggio 1993 con Nicola
Mari, il cui tenebroso Nathan Never
in quegli anni spopola fra i teenager.
Seguiranno, con le
medesime modalità
(mostra
itineranCopertina del primo catalogo di una mostra, dedicato a Caprioli (2006) te e catalogo), nel
di vendite infatti comincia
già a mordere nel campo del
fumetto, e questa pare una
soluzione ideale per concentrare l’affluenza del pubblico
razionalizzando nel contempo le spese degli espositori
Dopo la parentesi del Chiostro della Ghiara, la sede
della Mostra mercato di
Reggio Emilia sarà sempre
la Fiera di Reggio, collocata
in posizione strategica (vicino all’uscita autostradale)
per ricevere i partecipanti da
ogni parte d’Italia, e inoltre
attrezzata adeguatamente
per consentire di svolgervi
tutte le attività, anche quelle
collaterali, come le cerimonie di consegna dei Premi, le
Omaggio al Signor Bonaventura, cartolina promozionale (2003) Assemblee sociali e i Convegni. Sempre o quasi, in realmaggio 1995 Andrea Venturi, nel tà: nella primavera 1997, infatti, la
dicembre 1996 Marco Nizzoli e concomitanza con il Raduno Nainfine nel dicembre 1998 Roberto zionale degli Alpini che si svolge
nella Città del Tricolore il 10 e l’11
Baldazzini.
Con la mostra personale di An- maggio, occupando tutti gli spazi
drea Venturi, tra l’altro, prende le possibili per ospitare gli intervemosse nel 1995 la consuetudine di nuti, preclude l’uso della Fiera e
accompagnare e pubblicizzare la così si deve, per la 18a edizione,
Mostra mercato primaverile con ripiegare sulla Sala Convegni del
una cartolina. Dalla 38a Mostra la centrale Hotel Astoria, uno spaproposta di cartoline, favorevol- zio non certo all’altezza della
mente accolta da tutti, addirittu- manifestazione per dimensione e
ra triplica: anziché una cartolina possibilità di esporre (infatti non
pubblicitaria, infatti, ne vengono verranno organizzate mostre perstampate tre, e i tre autori delle sonali nell’occasione), anticipancartoline sono ospiti della mani- do inoltre di un mese (il 26 aprile)
festazione, impegnati per tutta la la data solita.
mattina a disegnare schizzi e de- La tabella che riassume in un
diche agli appassionati. Si alterna- colpo d’occhio i dati relativi alle
no così, negli anni, nomi celebri varie edizioni esplicita la quantied affermati o emergenti, come tà di mostre espositive - dedicate
Alessandrini, Villa, Salvagno, ad autori, personaggi, libri… afBrindisi, Intini, Zaniboni, Enoch, fermati, emergenti o sconosciuti
Casty, Palumbo,
Perucca, Freghieri,
Gottardo, Altan,
Soffritti, Ferri, Babini, Cavazzano,
Ambrosini, Majo,
Montorio e Ziche.
All’appuntamento
con la 50a Mostra,
le cartoline pubblicate sono diventate
ben 34.
Dalla 16a Mostra
(maggio
1996),
l’edizione
estiva porta la durata
dell’apertura
al
pubblico dai tradizionali due giorni
a un giorno solo,
il sabato (solo nel
1998 si proverà a
farla di domenica,
per tornare però
subito dopo e per
sempre al giorno
prefestivo). La crisi Invito al Convegno su Carlo Bisi (2010)
premiazione, officiata dall’allora
Vice Presidente ANAF Italo Pileri,
riprendeva la tradizione (mai più
interrotta da allora) dell’assegnazione dei Premi ANAF dopo lo
stop del 1988, e vide la presenza
di nomi importanti quali Giorgio
Cavazzano, Giampiero Casertano,
Alfredo Castelli, Piero Zanotto.
Fu un’esperienza forse non del
tutto riuscita (molte persone dissero di non essere riuscite a trovare il posto…), ma che in realtà
determinò il futuro della manifestazione: l’Ente Fiera, incuriosito
dalla specificità del pubblico che
comunque aveva partecipato alle
due edizioni, organizzò alla fine di
quello stesso anno (8-9-10 dicembre), la prima edizione di Cambi &
Scambi – Reggio Colleziona, fiera del
collezionismo con una forte impronta data dalla presenza di un
ampio settore dedicato ai fumetti,
a cura dell’Arci Nova e dell’ANAF:
e così esordì la 3a Mostra mercato
del Fumetto di Reggio Emilia, nella
sede e nell’ambito che da allora
non sono più mutati fino ai giorni
nostri, per ben 24 edizioni consecutive della Fiera del collezionismo reggiano. Il successo di
quella prima edizione di Cambi &
Scambi fu clamoroso; due mostre
personali antologiche vennero
dedicate al già citato Gigi Cavalli
Cocchi (Calcio Crazya) e al grande
Vittorio Giardino. Procediamo, da
ora in avanti, in maniera più spedita (per il dettaglio sintetico delle
singole mostre, si veda la tabella
riassuntiva allegata).
La 4a Mostra (maggio 1990) contiene una novità: si svolge in contemporanea con la 1a Mostra mercato del Disco usato e da collezione,
tendenza che sembra poter pren-
3
- organizzate negli anni nell’ambito delle Mostre mercato; vale
la pena ricordare che in diverse
occasioni queste mostre sono
state accompagnate da cataloghi
appositamente prodotti, come nel
caso dei quattro autori emilianoromagnoli di cui si è detto sopra,
come la personale di Franco Caprioli (Fantasia a puntini, 2006),
quella di Benito Jacovitti (Jac, tutti
i volti del comico, 2007), quella di
Rino Albertarelli (Albert: avventura,
emozione e umorismo in una sola matita, 2009).
Fra le iniziative speciali che hanno trovato ideale collocazione e
naturale destinazione nell’ambito
della Mostra mercato del Fumetto
di Reggio Emilia vanno necessariamente ed espressamente citate:
- l’emissione del francobollo (da
noi richiesta con testarda ostinazione e, con nostra sorpresa,
alla fine ottenuta) per i 100 anni
dalla nascita del Corriere dei Piccoli, con relativo annullo postale, e
produzione da parte nostra di un
apposito catalogo/folder filatelico
(novembre 2008);
- il Convegno Un maestro dell’ironia
borghese, dedicato a Carlo Bisi e al
suo Sor Pampurio, con il sostegno
di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Reggio Emilia e Comune
di Brescello, che ha poi dato vita al
successivo volume omonimo (dicembre 2010);
- il Convegno Quell’Asso di Pratt,
organizzato col sostegno ancora
della Regione Emilia-Romagna,
nell’occasione dell’uscita del volume L’Asso di Picche dall’Argentina
che raccoglie gli inediti del giustiziere mascherato di Ongaro e
Pratt finora pubblicati solo nel
paese sudamericano (dicembre
2012).
Che dire, in chiusura di questa panoramica lunga oltre 25 anni… è
stato un viaggio incredibile, che
ci ha portato dalle prime timide
esperienze ai recenti meeting e
Cartolina promozionale della Mostra di Andrea
Venturi (1995)
serlo e quelli che forse lo diventeranno. Che possano poi essere
anche una buona occasione per
“fare affari” (nel senso sia di colui
che espone sia di colui che esamina il materiale esposto per trovare cose di proprio gradimento), è
una possibilità in più che siamo
lieti trovi posto, speriamo con reciproca e generale soddisfazione,
in questo ambito.
Non ci illudiamo che questa piccola nicchia possa restare indenne dalla crisi economica com-
allo status di principale mostra
del collezionismo dei fumetti,
riferimento nazionale imprescindibile… Posso solo dire, avendole
vissute tutte, queste mostre (con
l’eccezione del 1998, a dire il vero,
quando mi ruppi il tendine d’Achille e dovetti seguire le cose dal
divano di casa), che queste sono
state e sono soprattutto occasioni fondamentali di incontro della “nostra gente”, ovvero i nostri
soci, e quelli che lo sono stati,
quelli che magari vorrebbero es-
plessiva del nostro Paese, sarebbe
folle pensarlo; ma ci illudiamo, e
vogliamo sperare, che le nostre
proposte di incontro, a Reggio
e magari anche altrove, possano
continuare ad essere viste, dai
collezionisti e dagli appassionati
tutti di fumetti, come un piccolo
pezzo di Paradiso, dove, per qualche ora, dimenticare gli affanni
quotidiani e sprofondare in un
mondo più amichevole. Noi, dopo
25 anni e 50 mostre, ancora non
siamo stanchi. Anzi, rilanciamo.
CALENDARIO DELLE MOSTRE MERCATO DEL FUMETTO
DI REGGIO EMILIA
ED.
1a
2a
3a
4a
5a
6a
7a
8a
9a
10a
11a
12a
13a
14a
15a
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40a
41a
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43a
44a
45a
46a
47a
48a
49a
50a
LUOGO
Fiere di Reggio
Chiostro della Ghiara
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Hotel Astoria
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
Fiere di Reggio
DATE
12-13 novembre 1988
20-21 maggio 1989
8-9-10 dicembre 1989
26-27 maggio 1990
8-9 dicembre 1990
1-2 giugno 1991
7-8 dicembre 1991
30-31 maggio 1992
5-6 dicembre 1992
8-9 maggio 1993
4-5 dicembre 1993
28-29 maggio 1994
10-11 dicembre 1994
6-7 maggio 1995
8-9-10 dicembre 1995
25 maggio 1996
7-8 dicembre 1996
26 aprile 1997
6-7-8 dicembre 1997
31 maggio 1998
12-13 dicembre 1998
29 maggio 1999
11-12 dicembre 1999
27 maggio 2000
8-9-10 dicembre 2000
2 giugno 2001
8-9 dicembre 2001
25 maggio 2002
7-8 dicembre 2002
31 maggio 2003
6-7 dicembre 2003
29 maggio 2004
4-5 dicembre 2004
28 maggio 2005
3-4 dicembre 2005
27 maggio 2006
11-12 novembre 2006
26 maggio 2007
10-11 novembre 2007
24 maggio 2008
8-9 novembre 2008
23 maggio 2009
5-6 dicembre 2009
22 maggio 2010
4-5 dicembre 2010
21 maggio 2011
3-4 dicembre 2011
26 maggio 2012
1-2 dicembre 2012
1 giugno 2013
4
NOTE
con Cambi & Scambi
con Mostra del Disco
con Cambi & Scambi
con Il Robivecchi
con Cambi & Scambi
con Il Robivecchi
con Cambi & Scambi
con Il Robivecchi
con Cambi & Scambi
con Cambi & Scambi
MOSTRE
Milo Manara
Milo Manara e Milton Caniff
Vittorio Giardino e Gigi Cavalli Cocchi
Roberto Baldazzini e MetroLibri
Dylan Dog
Fanzine Arena e Armando Calvelli
Marco Nizzoli e Fanzine Arena
Portfolio Tarzan
Bonelli Editore e Magnus
Comix e Nicola Mari (con catalogo)
Ro Marcenaro e Un editore, la nuova avventura
Cybersix e Oscar Sacchi 1.000 lire
Nathan Never
Andrea Venturi (con catalogo)
Pini Segna e 1° concorso autori esordienti
Claudio Villa e Daniele Spezzani
Comic Roll e Marco Nizzoli (con catalogo)
con Cambi & Scambi
Sabato
con Cambi & Scambi
Sabato
con Cambi & Scambi Western a fumetti e 2° concorso autori esordienti
Dick Fulmine
Domenica
con Cambi & Scambi Roberto Baldazzini (con catalogo)
Manlio Truscia e Corrado Roi
Sabato
con Cambi & Scambi Comic Books Americani + Le Tigri di Mompracem
Ferdinando Tacconi + Botte da orbi
Sabato
con Cambi & Scambi VooDoo (Giuseppe Zironi)
Giorgio Montorio e Fun for fans
Sabato
con Cambi & Scambi Lina Buffolente
Aldo Di Gennaro e Il volo (Scuola Fumetto Milano)
Sabato
con Cambi & Scambi Giancarlo Alessandrini e Li’l Abner
Ferdinando Corbella e Gianni Carino
Sabato
con Cambi & Scambi Roberto De Angelis
Franco Oneta
Sabato
con Cambi & Scambi Gino D’Antonio
Sergio Tarqunio e Giulio De Vita
Sabato
con Cambi & Scambi Innocent Victim (Giuseppe Camuncoli)
Giuseppe Di Bernardo e Pin Up di casa nostra
Sabato
con Cambi & Scambi Franco Caprioli (con catalogo)
Luca Salvagno
Sabato
con Cambi & Scambi Benito Jacovitti (con catalogo)
Bruno Brindisi
Sabato
con Cambi & Scambi 100 anni del Corriere dei Piccoli (con catalogo)
Sergio Toppi
Sabato
con Cambi & Scambi Rino Albertarelli (con catalogo)
Fumetti in Giallo
Sabato
con Cambi & Scambi Carlo Bisi e Sor Pampurio
Enzo Chiomenti
Sabato
con Cambi & Scambi Giovanni Freghieri
Sabato con America’s Fun Leo Pulp
con Cambi & Scambi Gli scorpioni del deserto
Giuseppe Palumbo
Sabato
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Un piccolo passo per il fumetto, un grande passo