Modulsì s.r.l. unipersonale Sede legale ed operativa: Via Felice Cavallotti, snc – 65016 Montesilvano (PE) DICHIARAZIONE AMBIENTALE redatta secondo il Regolamento CE 1221/2009 (EMAS) Codice NACE 18.12 Dati aggiornati al 31/08/2014 Data convalida: Timbro e firma del verificatore ambientale accreditato INDICE CAPITOLO 1 – PRESENTAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE 4 L’organizzazione 4 Il contesto territoriale 5 I processi produttivi 6 CAPITOLO 2 – LA GESTIONE AMBIENTALE 14 La Politica Ambientale 14 CAPITOLO 3 – ASPETTI AMBIENTALI 15 Amianto 15 Emissioni in atmosfera 16 Energia 17 Incendio 20 Impatto visivo 20 Materie prime 21 Manutenzione e pulizia locali 21 P C B – P CT 22 Rifiuti 22 Risorse idriche 25 Rumore 25 Scarichi idrici 25 Serbatoi 25 Sostanze chimiche 25 Sostanze lesive dell’ozono e ad effetto serra 26 Suolo 26 CAPITOLO 4 – LEGISLAZIONE APPLICABILE ALL’ORGANIZZAZIONE 27 CAPITOLO 5 – OBIETTIVI E TRAGUARDI AMBIENTALI 30 CONCLUSIONI 33 2 DA ver. 01 del 12/10/2014 Questo documento è stato realizzato da: Massimo Minichilli (consulente) Hanno collaborato: Gianluigi Sichetti Sabrina Samson 3 DA ver. 01 del 12/10/2014 CAPITOLO 1 – PRESENTAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE L’organizzazione Modulsì s.r.l. unipersonale è un’impresa costituita nel 1995 come società in nome collettivo (Modulsì di Gianluigi Sichetti & C. s.n.c.), successivamente trasformata in società a responsabilità limitata, che gestisce un’attività di tipografia e litografia. L’azienda è specializzata nella produzione di: - stampati commerciali e di comunicazione (biglietti da visita, fogli intestati, buste intestate, cartelle, cataloghi, cartoncini, cartoline) - stampati pubblicitari (espositori, locandine, manifesti, adesivi, shoppers, calendari) - prodotti editoriali (cataloghi brossurati, volumi) - prodotti cartotecnici (astucci, scatole) - etichette e controetichette - piccolo packaging - modulistica (schede, blocchi, plichi, conti correnti) I clienti serviti appartengono a diverse categorie: privati, enti pubblici, case editrici, imprese grafiche, studi grafici, agenzie pubblicitarie, imprese artigianali ed industriali, imprese della grande distribuzione, etc. Il mercato di riferimento è prevalentemente abruzzese (90%), mentre la residua quota del 10% è suddiviso tra estero ed altre regioni italiane. Scheda anagrafica e Organigramma Sede legale, amministrativa ed Via Felice Cavallotti, snc – 65016 Montesilvano (PE) operativa Telefono 0039.085.4454656 Fax 0039.085.4456279 e-mail [email protected] Sito web www.modulsi.it Legale rappresentante Gianluigi Sichetti Direttore Gianluigi Sichetti N. medio annuo dipendenti 12 Classificazione dell’area Artigianale Codice ISTAT attività 18.12.0 – Altra stampa Codice NACE 18.12 – Altra stampa Codice EA 9 Settore di attività Produzione 4 DA ver. 01 del 12/10/2014 Il settore amministrativo si occupa della gestione amministrativa e contabile dell’organizzazione, compresa la gestione fornitori e clienti, personale, la rilevazione delle scritture contabili, fatturazione, etc. Il settore produzione si suddivide in: - Reparto grafica: progetta ed elabora testi ed immagini e produce le matrici attraverso il trasferimento da pellicola a lastra o cilindro; - Reparto impianti: presiede all’utilizzo della CTP per la produzione di matrici in alluminio con incisione laser. - Reparto stampa: gestisce la fase di stampa dei quattro cicli principali (stampa offset, flessografica e digitale). Si occupa anche delle ordinarie operazioni di pulizia e manutenzione degli impianti (pulizia giornaliera delle superfici pavimentate e delle raclette delle stampanti offset); - Reparto confezioni: si occupa della fase post-stampa, con la finitura, lo stoccaggio, la movimentazione interna e la spedizione dei prodotti finiti, così come della movimentazione e dello stoccaggio delle materie prime. Infine il settore commerciale gestisce i rapporti con i clienti, lo sviluppo dei mercati di riferimento e la penetrazione in nuovi mercati. Il contesto territoriale Modulsì è situata nel comune di Montesilvano, in provincia di Pescara, Italia centrale, regione Abruzzo, versante Adriatico. Lo stabilimento si colloca nella zona nord del comune di Montesilvano, quasi al confine con il comune di Silvi (TE), a 1.500 metri dal casello dell’autostrada A14, in zona artigianale. L’area di pertinenza della stabilimento tipografico è parte del Condominio “Monti Center”, comprensorio composto da padiglioni al cui interno sono presenti numerosi insediamenti produttivi, commerciali e di servizi (bar, farmacia, elettronica, carpenteria meccanica, abbigliamento, officine meccaniche, etc.) e non è soggetta a vincoli di alcun tipo. Non sono presenti nelle immediate vicinanze scuole, ospedali o altre realtà sensibili, e comunque non si tratta di un contesto inserito all’interno o in prossimità di habitat sensibili, come riserve naturali, parchi e aree protette bacini idrici o siti di particolare interesse scientifico, paesaggistico, architettonico e storicoculturale. Fino al primo semestre 2010 lo stabilimento era ubicato in Via Corno Grande n. 9, sempre in Montesilvano; tale sito è stato dismesso e pertanto l’unico sito aziendale è quello in Via Cavallotti. 5 DA ver. 01 del 12/10/2014 Montesilvano I processi produttivi I processi produttivi possono essere suddivisi in un processo logistico ed in uno di stampa. Il processo logistico riguarda tutte le operazioni che vanno dall’approvvigionamento delle materie prime (rilevazione delle necessità di materie prime per la produzione, ordini di acquisto, stoccaggio materie prime e loro movimentazione all’interno delle aree di produzione) alla movimentazione dei prodotti finiti per lo stoccaggio temporaneo, il caricamento sui vettori e la consegna ai destinatari finali (clienti). Il processo di stampa è diversificato a seconda della tipologia di stampa da effettuare, e pertanto sono presenti la stampa offset piano, offset a bobina, la flessografica e la digitale. I processi hanno in comune tre fasi principali: - Pre-stampa: operazioni che, partendo dall’originale, portano alla forma di stampa (lastra, cilindro), attraverso le fasi di progettazione, scansione ed elaborazione delle immagini, composizione dei testi ed impostazione delle pagine; 6 DA ver. 01 del 12/10/2014 - Stampa: fase centrale del procedimento grafico nella quale gli inchiostri vengono trasferiti sul supporto cartaceo, partendo dalle matrici precedentemente allestite; - Post-stampa: fase di allestimento finale dello stampato, che può comprendere piegatura, cucitura, rifilo, rilegatura, confezionamento, inscatolamento ed etichettatura Tali processi sono rappresentanti con i seguenti diagrammi di flusso (flow-chart): 7 DA ver. 01 del 12/10/2014 STAMPA PRE STAMPA Stampa Offset (piana e a bobina) ELABORAZIONE GRAFICA consiste nella progettazione, senza o con realizzazione ideativa. In entrambi i casi i file vengono rielaborati digitalmente (composizione di testi, impaginazione di immagini) per adeguarli alle esigenze del processo di stampa, effettuando controlli attraverso stampa della cianografica e/o stampe a colori, fino alla preparazione degli esecutivi per la pre-stampa. INCISIONE LASER SU LASTRE IN ALLUMINIO - FOTOINCISIONE tecnica di lavorazione della lamiera metallica che permette di creare solchi, tagli, fori o figure complesse. Una volta generato al computer, il disegno verrà trasferito sul foglio di alluminio dalla stampante laser (macchina CTP). L’incisione permetterà la cosiddetta ‘stampa in positivo’: ciò che viene stampato in nero sul foglio bianco resterà; tutto il resto verrà corroso. STAMPA OFFSET I disegni sulle lastre di alluminio vengono avvolte intorno al cilindro della stampante; la lastra fotografica viene prima inumidita con acqua, poi con inchiostro (che non si mescolano): l’acqua aderisce all’area dove non c’è l’immagine, l’inchiostro in quella dell’immagine. Quest’ultima viene trasferita su un supporto impermeabile e poi al substrato. Il substrato più utilizzato è la carta, ma si stampa anche su diversi tipi di cartone e plastica. La stampa offset è quindi un processo indiretto, poiché l’immagine non passa direttamente dalla lastra alla carta. Per la stampa offset piana si utilizzano due tipologie di macchine, una stampante a quadricromia ed una a pantoni. Per la stampa offset rotativa si utilizzano due macchine a modulo continuo che si differenziano per il sistema di trazione della carta. Taglio carta, perfezionamento margini POST STAMPA Cucitura Accoppiamento (offset a bobina) Piegatura Rilegatura Confezionamento Inscatolamento Etichettatura 8 DA ver. 01 del 12/10/2014 Macchina CTP per incisione laser delle lastre in alluminio Stampante offset piana Stampante offset piana a pantoni Stampante offset rotativa 9 DA ver. 01 del 12/10/2014 POST STAMPA STAMPA PRE STAMPA Stampa flessografica ELABORAZIONE GRAFICA ACQUISTO FOTOPOLIMERO (CLICHE’) STAMPA FLESSOGRAFICA E’ un metodo di stampa rotativa diretta, che sfrutta l’elasticità dei cliché (lastre costituite da un fotopolimero montato su un cilindro di alluminio con un film biadesivo riutilizzabile). L’immagine di stampa consiste di una superficie in rilievo che può essere inchiostrata e pressata contro un substrato. Vengono utilizzati inchiostri UV, che asciugano rapidamente mediante l’utilizzo di lampade UV. Si può stampare su una grande varietà di substrati: film plastici flessibili, laminati, supporti rigati, quasi tutti i tipi di carta, anche tessuto e carta da parati. Piano di controllo Inscatolamento Etichettatura Macchina flessografica 10 DA ver. 01 del 12/10/2014 Flessografica combinata 11 DA ver. 01 del 12/10/2014 STAMPA PRE STAMPA Stampa digitale ELABORAZIONE GRAFICA STAMPA DIGITALE E’ un tipo di stampa definito “computer to print” (dal computer alla stampa), a dati d’immagine variabili, cioè senza utilizzo di lastre o supporti fisici per l’immagine. Tale stampa viene utilizzata anche per stampe di prova di materiale che poi verrà stampato con i metodi tradizionali. POST STAMPA Taglio carta, perfezionamento margini Cucitura Piegatura Rilegatura Confezionamento Inscatolamento Etichettatura Stampante digitale 12 DA ver. 01 del 12/10/2014 Stampante digitale 13 DA ver. 01 del 12/10/2014 CAPITOLO 2 – LA GESTIONE AMBIENTALE Modulsì ha implementato un sistema di gestione ambientale, conforme alla norma UNI EN ISO 14001 ed al regolamento EMAS il 15/03/2011, che si estende a tutte le attività, con particolare attenzione a quelle di progettazione grafica, prestampa, stampa litografica e confezionamento. Successivamente ha ottenuto anche la certificazione FSC (Forest Stewardship Council), che garantisce una gestione forestale corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici, e soprattutto la rintracciabilità lungo l’intera filiera del materiale legnoso certificato FSC. La Politica Ambientale POLITICA AMBIENTALE Modulsì s.u.r.l. svolge un’attività di litografia ed ha analizzato tutti i processi produttivi e le attività connesse. In tal modo ha acquisito piena coscienza delle proprie responsabilità nei confronti dell’ambiente e, coerentemente, ha deciso di migliorare le prestazioni ambientali di tutte le proprie attività attraverso l’adozione di un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma UNI EN ISO 14001 ed al Regolamento EMAS (1221/2009), con il quale è intenzionata a: a. mantenere il Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma UNI EN ISO 14001 ed al regolamento EMAS; b. prestare una particolare attenzione all’evoluzione della normativa ambientale applicabile, impegnandosi a rispettarla, e valutare con attenzione l’opportunità di aderire alle iniziative che le istituzioni locali dovessero proporre per il miglioramento dell’ambiente;; c. coinvolgere il personale, e chi lavora per conto di Modulsì, nella gestione degli aspetti ambientali, nella proposizione e nel raggiungimento degli obiettivi e traguardi ambientali, mediante attività di sensibilizzazione, formazione ed addestramento, ed il monitoraggio continuo dei processi produttivi; d. cercare il miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali, con particolare attenzione rivolta alla gestione delle sostanze chimiche, alla prevenzione dell’inquinamento ed alla riduzione delle risorse naturali impiegate, all’introduzione di nuove tecnologie di stampa che riducano gli sprechi avviamento. Inoltre ha adottato un sistema di produzione basato sull’utilizzo di materie prime a basso impatto ambientale attraverso l’adozione di un sistema di certificazione FSC. L’Alta Direzione si impegna a rispettare la presente Politica Ambientale, e ad assicurare che la stessa sia documentata, diffusa a tutto il personale, a chi lavora per conto di Modulsì, a collaboratori e professionisti, clienti, fornitori ed enti locali, sia disponibile al pubblico, e che i principi in essa contenuti siano attuati e mantenuti attivi. Montesilvano, 17 gennaio 2012 L’amministratore unico Gianluigi Sichetti 14 DA ver. 01 del 12/10/2014 CAPITOLO 3 – ASPETTI AMBIENTALI Per identificare gli aspetti ambientali è stata utilizzata una tabella sintetica di riepilogo delle macro attività esercitate da Modulsì, al fine di dare una collocazione agli aspetti ambientali ad esser riferite: Attività/Processi Amministrazione Aspetti ambientali Impatti ambientali Utilizzo materie prime (carta, cancelleria, toner, …) Utilizzo materie prime (carta, inchiostri, adesivi, …) Gestione linea produttiva Utilizzo materie ausiliarie (bobine, imballaggi, carta, tessuti, …) Consumo materie prime Produzione rifiuti Consumo materie prime Produzione rifiuti Inquinamento atmosferico Odori Produzione rifiuti Consumo lubrificanti e alcol Gestione manutenzione impianti di produzione Utilizzo lubrificanti e alcol per pulizia superfici Manutenzione impianti Gestione e pulizia uffici ed aree di produzione Utilizzo prodotti detergenti Gestione impianto di riscaldamento Riscaldamento Gestione impianto di condizionamento Condizionamento termico Gestione impianto ed attrezzature antincendio Incendio Consumo prodotti detergenti Inquinamento suolo Consumo metano Inquinamento atmosferico Inquinamento atmosferico Effetto serra Inquinamento acustico Inquinamento suolo (estintori) Illuminazione Inquinamento atmosferico Inquinamento atmosferico (estintori) Consumo energia Inquinamento atmosferico Consumo energia Produzione rifiuti Consumo energia Utilizzo acqua per servizi igienico-sanitari Consumo acqua Utilizzo acqua per raffreddamento Consumo acqua Inquinamento suolo Inquinamento atmosferico Inquinamento idrico Inquinamento suolo Inquinamento idrico Consumo carburanti Inquinamento atmosferico Fornitura energetica per impianti e attrezzature ufficio Gestione risorse energetiche Gestione risorsa idrica Gestione rifiuti Gestione scarichi idrici Fornitura energetica per ricarica muletti Raccolta differenziata e stoccaggio rifiuti Scarichi servizi igienico-sanitari Scarichi acqua piovane e piazzali Gestione trasporti Produzione rifiuti (oli esausti) Inquinamento suolo Produzione rifiuti Utilizzo autocarri Quindi è stata effettuata una valutazione della significatività di tali aspetti basata sull’applicazione di una procedura di sistema, che ha portato ad identificare come significativi: - consumo di carburanti, e conseguente inquinamento atmosferico derivanti dai trasporti; - utilizzo di inchiostri, per l’inquinamento atmosferico che ne deriva;; - utilizzo di prodotti detergenti, per il consumo di materie prime e la produzione di rifiuti. Amianto Lo stabilimento di Modulsì non presenta coperture e/o manufatti contenenti amianto. 15 DA ver. 01 del 12/10/2014 Biodiversità Non sono stati considerati indicatori sulla biodiversità in quanto la tipologia di attività produttiva, e le tecnologie impiegate, non hanno impatti diretti sulla biodiversità. Emergenze ambientali Tra le situazioni di emergenza ambientale individuate quelle più significative, e per le quali l’organizzazione può adottare misure dirette di prevenzione e contenimento, riguardano: - rischio di incendio - sversamento di prodotti chimici Non si sono verificati in passato incidenti riguardanti questi o altri rischi. Emissioni in atmosfera Le stampanti offset emettono gas di combustione dal fissaggio dell’inchiostro. Sono emessi COV anche dai solventi utilizzati nella pulizia delle parti delle stampanti, sebbene in quantità minime. Le stampanti flessografiche emettono COV nella stampa (con inchiostro a base di solvente) e nel lavaggio. Le macchine sono dotate di impianto di aspirazione localizzato e le emissioni convogliate verso l’esterno. E’ stata rilasciata autorizzazione in via generale dalla Provincia di Pescara. Non vi sono invece emissioni derivanti dallo sviluppo di pellicole in quanto i cliché vengono acquistati. Le stampanti digitali laser utilizzano toner con caratteristiche di non pericolosità (totale assenza di inchiostri) e quindi non presentano emissioni. La centrale termica da 104 kW, utilizzata per riscaldare l’area di produzione, è conforme, ed è sottoposta a regolare attività manutentiva ed alle periodiche prove di combustione. Complessivamente in azienda esistono tre punti di emissione: 1. flessografica (autorizzata nel 2011); 2. scarico di aria (non necessita di autorizzazione); 3. flessografica combinata (autorizzata nel 2013). Sulla base dei dati relativi ai consumi della centrale e considerando che per 1 m3 di metano consumato vengono emessi in atmosfera circa 2 kg di CO2, si rileva il seguente andamento delle emissioni di CO2, che ovviamente rileva consumi quasi inesistenti nel 2010 (anno di avvio dell’attività). I consumi del 2012 e 2013 sono più consistenti, ma giustificati dalle eccezionali condizioni climatiche che hanno portato all’accensione del riscaldamento, in alcuni giorni, per 24 h/giorno. Nel 2014, benché parziali, i consumi sono più realistici con riferimento ad una condizione climatica particolarmente calda per la zona. Andamento delle emissioni in atmosfera della centrale termica Dati agosto 2014 Rispetto alle emissioni in atmosfera del parco automezzi, sulla base delle tipologie e vetustà delle motorizzazioni, è stato stimato un inquinamento derivante dai trasporti come segue: 16 DA ver. 01 del 12/10/2014 Andamento delle emissioni in atmosfera del parco automezzi Fonte: Monitoraggio consumi interni (dati ad agosto 2014) Energia Le fonti energetiche usate dalla tipografia sono: - energia elettrica - metano per l’impianto di riscaldamento - combustibili per i mezzi di trasporto I consumi energetici sono legati essenzialmente all’utilizzo di energia elettrica, relativa al funzionamento delle linee produttive, ed alla ricarica delle batterie del muletto elettrico, e secondariamente all’illuminazione e alla climatizzazione (riscaldamento e raffreddamento) dei locali di produzione, degli uffici, oltre che dall’utilizzo di alcuni elettrodomestici nella cucina aziendale. L’energia è fornita dalla rete a bassa tensione con regolare contratto di fornitura da ENEL Distribuzione S.p.A. e non sono presenti cabine di trasformazione dell’energia elettrica. L’impianto per il condizionamento dello stabilimento è un DAIKIN ad elevata efficienza energetica (classe A, tipo inverter). L’impianto per il condizionamento del circuito di stampa digitale è un Xeikon ad alta efficienza energetica. L’illuminazione avviene, nell’area di produzione e negli uffici, con l’utilizzo di lampade al neon. Modulsì ha installato sui vetri dei lucernai pellicole solari schermanti di ultima generazione, che schermano l’irraggiamento solare (80% degli infrarossi e 99% degli UV) mantenendo una buona luminosità, riducendo così i costi dii condizionamento fino al 50% e aumentando il comfort visivo ai videoterminali. I dati relativi ai consumi, rapportati al fatturato ed agli addetti, rilevano la tendenza ad una diminuzione progressiva. Sicuramente gioca un ruolo importante l’incidenza della climatizzazione estiva, che nel 2013 è stata utilizzata in maniera ottimale in considerazione delle temperature particolarmente miti. 17 DA ver. 01 del 12/10/2014 Fonte: Fatture fornitore energia (dati ad agosto 2014) All’impianto di riscaldamento, costituito da una centrale termica alimentata a metano a condensazione, è asservito soltanto al laboratorio con potenzialità inferiore a 116 kW e installata sulla copertura dell’edificio. I dati degli anni precedenti sono considerati nulli in quanto nel vecchio stabilimento non vi era una caldaia con consumi di riferimento. Pertanto dal 2011 si rileva una progressiva crescita dei consumi, che si mantiene pressoché stabile nel 2012 e 2013. I dati del 2014 non sono confrontabili poiché relativi ad un solo trimestre: 18 DA ver. 01 del 12/10/2014 Fonte: Fatture fornitore gas metano (dati a marzo 2014) La consegna dei prodotti finiti ai clienti avviene generalmente con i mezzi aziendali, per la movimentazione interna vengono invece utilizzati un muletto elettrico ed un trans pallet. Il consumo di carburanti per autotrazione è piuttosto indipendente dai volumi di fatturato raggiunti e quindi può essere considerato un costo tendenzialmente fisso. 19 DA ver. 01 del 12/10/2014 Fonte: monitoraggio consumi interni (dati ad agosto 2014) Incendio L'attività è soggetta al controllo di prevenzione incendi ai sensi del D.M. 16/02/82 (n. 93 - tipografie con un numero di addetti superiori a cinque) e che non superano le quantità massime di inchiostri, carta e prodotti chimici previsti. E’ stato considerato nel rischio incendio la centrale termica a gas metano, mentre come sostanze pericolose sono state considerati materiali e prodotti vari nell’area di produzione. L’attività, pur presentando singoli pericoli valutati di rischio basso, complessivamente ha un livello di rischio medio. Il certificato di prevenzione incendi (CPI) stato rilasciato il 15/03/2011, con scadenza il 17/12/2013. È stato rinnovato con adeguamento al codice di attività 76/1B in ottemperanza al disposto del D.P.R. 151/2011. L’organizzazione pianifica ed attua le attività di prevenzione, controllo, simulazione e verifica dell’efficienza dell’intero sistema di prevenzione incendi. Inoltre sollecita e verifica che gli adempimenti di prevenzione incendi siano gestiti anche dal condominio nel quale lo stabilimento è ubicato, e che i relativi impianti antincendio siano regolarmente manutentati e funzionanti. Impatto visivo L’opificio è ubicato in un’area artigianale, ed è incluso in un condominio molto esteso con caratteristiche strutturali e visive omogenee. Pertanto lo stabilimento si inserisce armonicamente nel profilo generale del sito in quanto non differente significativamente dalle altre strutture adiacenti 20 DA ver. 01 del 12/10/2014 Materie prime La produzione, realizzata integralmente su commessa, non rende possibile individuare indici parametrici alle materie prime acquistate o ai volumi di prodotti finiti, in quanto fortemente variabili sia in funzione delle esigenze dei committenti che delle tipologie di prodotti commissionati. Le principali tipologie di materie prime utilizzate sono: - carta - colori pantone e quadricromia (inchiostri) - additivi - lastre e clichè Precedentemente non venivano utilizzate materie prime provenienti da foreste certificate FSC, salvo espressa richiesta dei committenti. Attualmente l’intera produzione realizzata dall’organizzazione utilizza materie prime certificate FSC. Manutenzione e pulizia locali Le attività di manutenzione effettuate sono relative a: macchine, generalmente effettuate dalle case produttrici. Tuttavia, giornalmente o ad ogni cambio di tipologia di lavoro e quindi di inchiostro, il personale provvede a lavare le vaschette di inchiostro e le raclette (con i sistemi automatici o semiautomatici). I rulli e le vaschette vengono poi lasciati sgocciolare nei contenitori forniti da un’impresa di noleggio di panni tecnologici, unitamente ai panni assorbenti sporchi; impianto termico: impresa esterna; impianto di climatizzazione: impresa esterna; impianto elettrico: impresa esterna; impianto antincendio: per gli manutenzione semestrale. estintori e gli altri dispositivi antincendio viene effettuata Riguardo alla gestione dei panni utilizzati per la pulizia di macchine, postazioni di lavoro e prodotti, che risultano imbrattate di sporco (olio, colori, solventi o grassi), Modulsì ha stipulato un contratto di noleggio dei panni con un’impresa tessile che offre un servizio di consegna e ritiro dei tessili, lavaggio ecologico, controllo della qualità e sostituzione dei panni logorati. Le attività di raccolta, trasporto, lavaggio e successivo riutilizzo dei panni tecnici di pulizia aventi le caratteristiche dei panni forniti da tale impresa sono estranee alla normativa sui rifiuti. La pulizia degli uffici è effettuata da un’impresa esterna mentre quella interna del laboratorio è svolta dal personale dipendente giornalmente. Mobilità e trasporti L’approvvigionamento delle merci avviene prevalentemente su ruote sia attraverso la consegna da parte dei fornitori che attraverso acquisto al banco presso i negozi locali, causando inquinamento atmosferico per le emissioni di combustione, e consumo di carburante. La stessa tipologia di impatti è legata a manutentori e trasportatori di rifiuti che si muovono da e verso l’azienda. Modulsì dispone di un parco automezzi composto da 2 autocarri, dei quali uno alimentato a metano ed uno a gasolio con normativa EURO 5, utilizzati per la consegna dei prodotti finiti, e da un autoveicolo per uso promiscuo utilizzato per l’espletamento delle esigenze di spostamento nell’ambito delle proprie attività amministrative. Odori Uno degli effetti del processo di stampa è quello di produrre odori, legati al processo chimico che fa seguito alla evaporazione delle sostanze volatili presenti negli inchiostri di stampa; tuttavia la tipologia produttiva fa si che non si verifichino emissioni di cattivi odori all’esterno dello stabilimento. 21 DA ver. 01 del 12/10/2014 PCB – PCT Modulsì non utilizza apparecchiature, impianti o trasformatori elettrici in cui sono presenti Policolorobifenili (PCB) e Policlorotrifenili (PCT). Rifiuti La gestione dei rifiuti all’interno dell’azienda è regolata e controllata in tutte le fasi del processo produttivo, fino allo stoccaggio, al trasporto ed allo smaltimento, in conformità alla normativa vigente. Attualmente tutti i rifiuti speciali prodotti vengono raccolti in appositi contenitori e conferiti ad aziende di recupero/smaltimento dei rifiuti appositamente autorizzate. Per quanto riguarda il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI, l’organizzazione ha aderito al sistema avendo più di 10 dipendenti e producendo rifiuti pericolosi. L’azienda inoltre contribuisce alla riduzione dei rifiuti prodotti utilizzando dei panni tecnologici acquisiti in noleggio, che vengono periodicamente sostituiti e riutilizzati, previo lavaggio da parte dell’azienda noleggiatrice che utilizza le migliori tecnologie di rispetto dell’ambiente e di prevenzione dell’inquinamento. I principali rifiuti derivanti dall’attività si distinguono in: a. Rifiuti assimilabili agli urbani (per tipologia e quantità): derivano principalmente dalle attività di produzione, dagli uffici e servizi, da cui si generano prevalentemente rifiuti cartacei, oltre ai rifiuti derivanti dalla pulizia dei locali. Tra tale tipologia di rifiuti si trovano anche i piccoli quantitativi di prodotti derivanti da scarti per errore di produzione (punti metallici, fascicoli di scarto, …), che sono conferiti al servizio pubblico di raccolta. b. Rifiuti speciali non pericolosi, individuabili in: - lastre di alluminio (CER 170402) - toner per la stampa (CER 080318) - imballaggi in plastica (CER 150102) - rifiuti non specificati altrimenti (CER 120199) - imballaggi metallici (CER 150104) - scarti di inchiostro, diversi da quelli di cui alla voce 080312* (CER 080313) - assorbenti, materiali filtranti ed indumenti protettivi (CER 150203) c. Rifiuti speciali pericolosi, individuabili in: - scarti di inchiostro contenenti sostanze pericolose (CER 080312*) - imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose (CER 150110*) - imballaggi metallici contenenti matrici solide porose, compresi i contenitori a pressione vuoti (CER 150111*) - Tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio (CER 200121*) Sono stati eliminati completamente i rifiuti speciali pericolosi, che precedentemente erano prodotti con riferimento a: - acqua di lavaggio dei rulli di stampa (CER 090102*) - altri oli per motori, ingranaggi (CER 130208*) - apparecchiature fuori uso contenenti componenti pericolose (CER 160213*) 22 DA ver. 01 del 12/10/2014 Fonte: MUD 2014 I dati relativi alla produzione di rifiuti, differenziati tra pericolosi e non pericolosi, rapportati al fatturato ed agli addetti, rilevano un incremento progressivo sia dei rifiuti pericolosi che di quelli non pericolosi. Un ruolo determinante in tal senso lo ha giocato sicuramente la scelta di materie prime diverse, ma soprattutto una gestione più attenta e corretta dei rifiuti, con un’attenta valutazione delle schede tecniche dei prodotti impiegati. 23 DA ver. 01 del 12/10/2014 24 DA ver. 01 del 12/10/2014 Risorse idriche L’approvvigionamento idrico di Modulsì deriva esclusivamente dall’allacciamento alla rete di distribuzione dell’ACA S.p.A. (Azienda Comprensoriale Acquedottistica) di Pescara, che viene gestito dall’Ente d’Ambito Pescarese. Nella nuova sede, l’allacciamento alla rete dell’acquedotto è per un’utenza di uso commerciale/artigianale, anche se l’acqua fornita non è direttamente utilizzata all’interno del ciclo produttivo ma per i servizi igienici e la pulizia dei locali. Per tale aspetto non è stata ravvisata la necessità di costruire e monitorare un indicatore ambientale in quanto i consumi sono poco significativi e la risorsa non è impiegata nel ciclo produttivo. Rumore Nello stabilimento produttivo è stata effettuata la valutazione di impatto acustico, da parte di professionisti iscritti nell’elenco regionale dei tecnici competenti in acustica ambientale, ad inizio attività nel nuovo stabilimento produttivo. Modulsì ha una molteplicità di sorgenti sonore, costituite da impianti e macchinari propri di una tipografia (macchine da stampa), oltre al compressore ed all’impianto di condizionamento. Tuttavia il funzionamento avviene esclusivamente nel periodo diurno. Il Comune di Montesilvano non ha provveduto alla classificazione acustica del territorio comunale, e pertanto si applicano i limiti previsti dal D.P.C.M. 01/03/1991, art. 6, che fissa i limiti assoluti di immissione all’esterno, pari a 60 dB(A) per il periodo diurno e 50 dB(A) per il periodo notturno. Le misurazioni, effettuate in due punti hanno rilevato un valore di emissione pari rispettivamente a 55,5 dB(A) e 45,5 dB(A), inferiori ai valori limite assoluti di legge. Poiché nel 2013 è stata sostituita una macchina offset con una flessografica combinata, è stato effettuato un aggiornamento alla valutazione di impatto acustico che ha confermato il rispetto dei limiti di legge. Scarichi idrici Gli scarichi idrici sono generati esclusivamente dalle acque reflue provenienti dai servizi igienici; infatti nel processo produttivo non è utilizzata acqua, se non in quantità minori miscelate con i prodotti chimici in uso per il lavaggio delle stampanti. Tali reflui non vengono scaricati nell’impianto idrico ma nei contenitori dei forniti da un’impresa di noleggio (v. sezione “manutenzione”), così come le soluzioni di bagnatura usate o le acque di lavaggio dei rulli di stampa. Tali acque contengono residui di inchiostro, agenti di lavaggio della lastra e solventi. Nella stampa digitale non ci sono acque reflue derivanti da soluzioni di bagnatura o dal lavaggio. Per gli scarichi l’allacciamento alla pubblica fognatura è stato autorizzato, per un’utenza di uso commerciale/artigianale, rispettando gli adempimenti previsti dal Regolamento fognature e depurazione dell’A.C.A. (Azienda Comprensoriale Acquedottistica) S.p.A. Le acque piovane sono raccolte dai canali di gronda che confluiscono nei tombini dei piazzati, poi convogliate nel sistema delle cunette a servizio del sistema viario, e infine nella pubblica fognatura. La corretta gestione dello stoccaggio dei rifiuti all’interno dei sito produttivo e del loro relativo smaltimento consente comunque di prevenire ed evitare sversamenti di rifiuti liquidi (inchiostri e/o soluzioni chimiche) nella rete esterna di raccolta delle acque pluviali. Serbatoi Non esistono serbatoi, né interrati né superficiali, né per lo stoccaggio di gas, combustibili liquidi o acqua, né per la raccolta di acqua di scarichi, né serbatoi antincendio. Sostanze chimiche Modulsì utilizza sostanze chimiche costituite da attivanti a base acquosa, soluzioni fissative ed inchiostri. In relazione alle stesse è stata effettuata la raccolta delle schede di sicurezza, aggiornata in base alla recente normativa in materia. Lo stoccaggio avviene all’interno di aree controllate, dotate di pavimento industriale e di bacino di contenimento e quindi ci sono condizioni di sicurezza sufficienti a prevenire rischi di contaminazione del suolo. 25 DA ver. 01 del 12/10/2014 Sostanze lesive dell’ozono e ad effetto serra L’impianto di condizionamento dello stabilimento, costituito da 2 motori esterni che alimentano altrettante unità interne, utilizza gas freon R410A, per un quantitativo di 4,3 kg per impianto. L’impianto di condizionamento della macchina digitale utilizza gas R134A per un quantitativo di 2,9 kg. Durante i processi di stampa (offset, flessografica e digitale) ci sono emissioni di ozono diffuse prodotte dalle lampade UV impiegate per il fissaggio degli inchiostri. Suolo La zona dove è stato costruito l’immobile in cui insistono i locali di produzione era in precedenza utilizzata, a memoria d’uomo, a fini industriali, con una produzione manifatturiera del settore tessile. Non risultano inquinamenti pregressi del sito. Per quanto riguarda invece le attività lavorative eseguite da Modulsì, esse non determinano, in condizioni operative normali, situazioni di contaminazione del terreno circostante. 26 DA ver. 01 del 12/10/2014 CAPITOLO 4 – LEGISLAZIONE APPLICABILE ALL’ORGANIZZAZIONE Aspetto ambientale Agibilità Salubrità edifici, concessione edilizia, autorizzazioni di settore Riferimento normativo D.P.R. 380/2001 R.D. 1265/1934 (T.U.L.S.) D.M. 05/09/1994 (Industrie insalubri) Direttiva CE 87/2003 Direttiva CE 101/2004 Reg. CE 842/2006 D.Lgs. 216/2006 Reg. CE 1516/2007, art. 2 Reg. CE 1497/2007, art. 2 Effetto serra Reg. CE 303/2008 DPR 43/2012 D.Lgs. 26/2013 D.D. 12/04/2013 Reg. CE 517/2014 Emissioni in atmosfera Energia D.Lgs. 152/2006 – art. 272, comma 2, allegato V alla parte IV, comma 1, parte I Piano Regionale per la Tutela della Qualità dell’Aria – 2007 Non inserimento in zone di risanamento D.P.R. 380/2001, art. 48 Contratto di fornitura di energia elettrica per usi diversi dall’abitazione e dall’illuminazione pubblica L. 46/1990, artt. 7 e 9 D.M. 20/02/1992 D.P.R. 447/1993, art. 7 D.P.R. 392/1994, D.P.R. 661/1996 D.P.R. 551/1999 D.P.R. 218/1998 L. 37/2008 UNI 10738 UNI 7129 UNI 6363 UNI 5336 UNI 5337 Possesso della dichiarazione di conformità o di un documento sostitutivo per gli impianti termici ad uso civile Possesso del libretto di impianto e degli allegati: - Rapporti di intervento tecnico: per gli interventi di manutenzione - Rapporti di prova: per controlli di combustione Manutenzione annuale tramite ditte specializzate D.P.R. 412/1993 D.P.R. 551/1999 D.M. 17/03/2003 Misura delle emissioni (bollino) Il rendimento di combustione non deve risultare inferiore ai valori fissati dall’allegato H D.Lgs. 311/2006, all. L, c. 9 L. 46/1990, artt.7 e 9 D.M. 20/02/1992 D.P.R. 392/1994 Conformità dell’impianto di condizionamento D.Lgs. 102/2014, art. 8 Imballaggi Incendio Obblighi Richiesta agibilità al Comune NIP, nulla osta attività, licenza esercizio arti tipografiche/litrografiche, Controllo degli impianti frigoriferi che utilizzano gas fluorurati per individuare le perdite: a) annuale per impianti con più di 3 kg di gas fluorurato ad effetto serra; b) semestrale per impianti contenenti 30 kg o più di gas fluorurato; c) trimestrale per impianti con più di 300 kg. d) In caso di presenza di un rilevatore di fughe fisso per i casi b) e c) la frequenza può essere dimezzata. Istituzione e gestione del Registro dell’apparecchiatura Istituzione e gestione del Registro di sistema Verifica del possesso, da parte dei manutentori e verificatori delle fughe, del possesso, della iscrizione nel Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate Dichiarazione annuale entro il 31 marzo A partire dal 01/01/2015 le tempistiche di controllo degli impianti che utilizzano gas florurati saranno le seguenti: a) annuale per impianti con CO2 equivalente tra 5 e 50 tonnellate b) semestrale per impianti con CO2 equivalente tra 50 e 500 tonnellate c) trimestrale per impianti con CO2 equivalente sopra le 500 tonnellate Le suddette tempistiche in caso di utilizzo di sistemi di rilevamento delle perdite. Autorizzazione alle emissioni – Attività in deroga (tipografia, litografia, serigrafia, con utilizzo di prodotti per la stampa inchiostri, vernici e similari - giornaliero massimo complessivo non superiore a 30 kg.) D.Lgs. 152/2006, art. 218, c. 1, artt. 223, 224, 225 e 226 Guida all’adesione e all’applicazione del Contributo Ambientale – ed. 2011 D.M. 10/03/1998 L. 966/1965, art. 4 D.P.R. 577/1982, art. 17 27 Diagnosi energetica entro il 05/12/2015, e successivamente ogni 4 anni Adesione CONAI Dichiarazione versamento CONAI Pagamento contributo ambientale Valutazione rischio antincendio Parere di conformità antincendio Certificato di prevenzione incendi (CPI) DA ver. 01 del 12/10/2014 D.M. 16/02/1982 D.M. 04/05/1998 D.P.R. 37/1998, art. 3 D.M. 28/04/2005 D.P.R. 214/2006 D.M. 09/03/2007 D.P.R. 151/2011 L. 46/1990 D.M. 10/03/1998 D.P.R. 37/1008, art. 5 D.M. 12/09/1925 R.D. 12/05/1927 D.M. 10/03/1998, all. VI D.P.R. 37/1008, art. 5 D.Lgs. 81/2008, art. 46 PCB-PCT Rifiuti Risorse idriche Rumore Scarichi idrici Conformità impianto antincendio Informazione e formazione del personale, formazione squadre antincendio, prove annuali di evacuazione Manutenzione e revisione delle attrezzature antincendio, registro dispositivi antincendio, piani di emergenza, documento di valutazione del rischio incendio Comunicazione del possesso di apparecchi contenenti PCB per un volume superiore a 5 dm3 (ovvero contenenti più di 5 lt. di olio contaminato) alla Sezione del Catasto Rifiuti della Regione D.Lgs. 209/1999 L. 147/2013, art. 1, c. 682 Deliberazione Commissario Straordinario Comune di Montesilvano n. 24 del 12/06/2014 Delibera Comitato Interm. 27/07/1984, 1.1 D.Lgs. 152/2006, parte IV L.R. 45/2007 D.M. 22/10/2008 Circ. Regione Abruzzo 3/2011 Regolamento per l’applicazione della tassa smaltimento rifiuti solidi urbani del Comune di Montesilvano (approvato con D.C.C. n. 19 del 28/03/2003, modificato con deliberazione del Commissario Straordinario n. 12/2007, e con D.C.C. nn. 133/2005, 177/2007 e 223/2009) D.P.C.M. 12/12/2013 Stoccaggio rifiuti (contenitore e contrassegno) Recupero/smaltimento mediante trasportatori e smaltitori autorizzati Gestione registri di carico e scarico, formulari e MUD Regolamento UE 333/2011 Possibilità di non considerare rifiuti alcuni tipi di rottami metallici D.M. 17/12/2009 D.M. 15/02/2010 D.M. 09/07/2010 D.M. 28/09/2010 D.Lgs. 205/2010 D.M. 22/12/2010 D.M. 18/02/2011 L. 148/2011 D.M. 141/2012 L. 134/2012, art. 52 D.L. 101/2013 D.M. 126/2014 Iscrizione al sistema SISTRI Regolamento del gestore del servizio idrico integrato di Pescara, approvato con deliberazione del CdA n. 16 del 05/08/2005 Autorizzazione alla somministrazione di acqua potabile per uso commerciale/artigianale L. 447/1995 D.P.C.M. 1/03/1991 D.P.C.M. 14/11/1997 D.P.C.M. 05/12/1997 D.P.C.M. 16/03/1998 D.P.C.M. 215/1999 D.Lg. 277/1991 D.Lgs. 152/2006, parte III Regolamento fognature e depurazione del gestore del servizio idrico integrato di Pescara, approvato con deliberazione del CdA n. 16 del 05/08/2005 L.R. 31/2010, art. 15 Regolamento condominio “Monti Center”, art. 11, lett. b) Sicurezza Pagamento della Tassa sui Rifiuti (TARI) D.Lgs. 81/2008, artt. 17 e 18 28 Analisi rumore ambientale per valutazione rispetto dei valori limite di emissione per aree industriali, pari a 65 Leq in dB(A) sia in orario diurno che notturno, e di immissione, pari a 70 Leq in dB(A) Autorizzazione all’allaccio delle acque reflue domestiche provenienti da insediamento artigianale Comunicazione di recapito in rete fognaria degli scarichi di acque meteroriche di dilavamento da condotte separate al gestore della rete fognaria Rete di fognature e tubi di scarico delle acque sono parti comuni Redazione della relazione di valutazione dei rischi Designazione del RSPP Nomina medico competente per la sorveglianza sanitaria Designazione lavoratori incaricati dell’attuazione delle DA ver. 01 del 12/10/2014 misure di prevenzione dei rischi e gestione delle emergenze Fornitura ai lavoratori di necessari ed idonei dispositivi di protezione individuale (DPI) Richiesta dell’osservanza, da parte dei lavoratori, delle norme vigenti Adempimento obblighi di informazione, formazione e addestramento sulla sicurezza Comunicazione all’INAIL dei dati relativi agli infortuni sul lavoro con assenza dal lavoro di almeno 1 giorno Comunicazione annuale all’INAIL dei nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) Dichiarazione conformità impianti elettrici,dispositivi di protezione contro le scariche elettriche, dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e degli impianti elettrici pericolosi Denuncia impianto messa a terra Verifica biennale impianto elettrico e di messa a terra Redazione di un progetto per l’installazione, trasformazione e ampliamento di impianti posti all’interno di edifici Affidamento, da parte del committente, dei lavori di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria ad imprese abilitate Dichiarazione conformità degli impianti, ed eventuale certificato di collaudo se previsto Manutenzione delle apparecchiature di refrigerazione, in presenza di gas HCFC, da registrare nel libretto di impianto: 1) annuali per quantità superiori a 3 kg. (sono escluse le apparecchiature sigillate contenenti meno di 6 kg di sostanze controllate); 2) semestrali per quantità superiori 30 kg.; 3) trimestrali per carichi di fluido pari o superiori a 300 kg. A partire dal 01/01/2015 le tempistiche di controllo degli impianti che utilizzano gas florurati saranno le seguenti: d) annuale per impianti con CO2 equivalente tra 5 e 50 tonnellate e) semestrale per impianti con CO2 equivalente tra 50 e 500 tonnellate f) trimestrale per impianti con CO2 equivalente sopra le 500 tonnellate Le suddette tempistiche in caso di utilizzo di sistemi di rilevamento delle perdite. L. 46/1990 D.P.R. 462/2001 D.M. 07/07/2006 D.M. 37/2008, artt. 1, 3, 4, 5, 7 e 11 Reg. CE 2000/2037 Reg. CE 2006/842 Reg. CE 2007/1516 Reg. CE 2009/1005 Reg. CE 2010/744 D.M. 03/10/2001 D.P.R. 147/2006 Sostanze lesive dell’ozono Reg. CE 517/2014 Sostanze chimiche Reg. 1907/2006 (REACH) Reg. 1272/2008 (CLP) Reg. CE 2010/453 sulla classificazione ed etichettatura sostanze pericolose Classificazione ed etichettatura delle sostanze pericolose mediante schede di sicurezza per ogni sostanza utilizzata in italiano, con nuova etichettatura CLP e classificazione. D.Lgs. 81/2008 Scheda di sicurezza per ogni sostanza utilizzata Valutazione del rischio chimico 29 DA ver. 01 del 12/10/2014 CAPITOLO 5 – OBIETTIVI E TRAGUARDI AMBIENTALI Sulla base dei dati emersi dall’Analisi Ambientale, dall’analisi di significatività degli aspetti ambientali, della verifica di conformità legislativa dell’organizzazione, ed in coerenza agli indirizzi della Politica ambientale, l’Alta Direzione ha deciso di porsi obiettivi di miglioramento ambientale, i cui progressi sono analizzati annualmente in sede di Riesame della Direzione. 30 DA ver. 01 del 12/10/2014 Obiettivo n. 1: Riduzione consumi materie prime e rifiuti prodotti Target Azioni Monitoraggio sprechi attuali per messa in avviamento stampa offset (n. avviamenti, fogli consumati per avviamento ed indicatore fogli consumati/avviamento) 1 Riduzione carta (adesivo) in fase di avviamento stampa del 50% Riduzione quantitativi di prodotti detergenti impiegati per la pulizia 2 delle stampanti, senza caratteristiche ecologiche, del 50% 3 Riduzione rifiuti prodotti per etichette Traguardo Risorse 2011 R.U. interne Monitoraggio sprechi attuali per messa in avviamento stampa Addestramento personale ed introduzione di procedure per il riutilizzo della carta già stampata R.U. interne Addestramento personale ed introduzione di procedure per il riutilizzo della carta già stampata Acquisto nuovo macchinario digitale per etichette € 500.000 Riduzione carta stampata per avviamento del 50’% R.U. interne Monitoraggio dei prodotti di pulizia attualmente impiegati R.U. interne Acquisto nuovi prodotti € 5.000 Sperimentazione di etichette adesive su fil, plastico, anziché su glassina di carta e plastica, con riduzione volumi di rifiuti prodotti e, soprattutto, con riciclabilità dello scarto al 100% Graduale sostituzione delle etichette su plastica con etichette su film, con riduzione dei rifiuti plastici prodotti del 2’% 2012 2013 2014 Stato di attuazione Macchina digitale acquistata e messa a regime, e riduzione della carta stampata in fase di avviamento del 50% Acquisto nuovo macchinario Riduzione carta stampata in fase di avviamento del 50% Monitoraggio dei prodotti di pulizia attualmente impiegati Tutti i prodotti detergenti attualmente impiegati presentano caratteristiche migliorative dal punto di vista ambientale Acquisto nuovi prodotti del 50% Sperimentazione di etichette adesive su film plastico R.U. interne Incremento del 10% costi materie prime 31 DA ver. 01 del 12/10/2014 Si stanno sperimentando film di diversi fornitori per scegliere un prodotto compatibile con gli Riduzione dei impianti a disposizioni rifiuti plastici delle e le esigenze di etichette adesive qualità di prodotto del 20% Obiettivo n. 2: Riduzioni consumi energetici ed emissioni in atmosfera Target Azioni Risorse Ricerca agevolazioni per acquisti veicoli ecologici 1 Acquisto veicoli ecologici per ridurre le emissioni R.U. interne Acquisto veicolo ecologico € 45.000 Riduzione emissioni 32 Traguardo 2012 Progettazione di un impianto fotovoltaico della potenzialità di circa 20 kWh 2013 2014 Ricerca agevolazioni per acquisti veicoli ecologici Acquisto autocarri ecologici CO: -7% Nox: - 20% PM: -25% DA ver. 01 del 12/10/2014 CO: -30% Nox: - 90% PM: -100% Stato di attuazione Sono stati acquistati un autocarro a metano ed un autocarro a gasolio Euro 5. Sono in corso le rilevazioni per valutare il raggiungimento delle riduzioni di emissioni CONCLUSIONI Questa Dichiarazione Ambientale, alla prima emissione, è stata redatta il 25/10/2011. La sua validità, ai sensi dell’art. 7 del regolamento EMAS, è prolungata da tre a quattro anni, ed è soggetta all’aggiornamento dei dati biennale anziché annuale. La prossima dichiarazione verrà redatta entro il 12/10/2015. Modulsì si impegna a trasmettere gli aggiornamenti convalidati della sua Dichiarazione Ambientale all’organismo competente, ed a metterli a disposizione del pubblico direttamente presso la propria sede. Questa Dichiarazione ed i successivi aggiornamenti devono essere verificati da parte di un valutatore indipendente accreditato. Il verificato ambientale che ha convalidato questa Dichiarazione Ambientale è Bureau Veritas Italia S.p.A. – Via Miramare n. 15 – 20126 Milano – N. accreditamento ISPRA: IT – V- 0006. Modulsì dichiara la validità e veridicità dei dati espressi in questa Dichiarazione Ambientale. Montesilvano, 12 ottobre 2014 Il legale rappresentante Gianluigi Sichetti Eventuali chiarimenti e dettagli relativi alla Dichiarazione Ambientale possono essere richiesti al Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale (RSGA) di Modulsì s.r.l. unipersonale: Sabrina Samson Indirizzo: Via Felice Cavallotti, s.n - Montesilvano Tel: 0039.085.4454656 Fax: 0039.085.4456279 e-mail: [email protected] www.modulsi.it DA ver. 01 del 12/10/2014 33