Modulsì s.r.l. unipersonale
Sede legale ed operativa: Via Felice Cavallotti, snc – 65016 Montesilvano (PE)
DICHIARAZIONE
AMBIENTALE
redatta secondo il Regolamento CE 1221/2009 (EMAS)
Codice NACE 18.12
Dati aggiornati al 31/08/2014
Data convalida:
Timbro e firma del verificatore ambientale
accreditato
INDICE
CAPITOLO 1 – PRESENTAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE
4
L’organizzazione
4
Il contesto territoriale
5
I processi produttivi
6
CAPITOLO 2 – LA GESTIONE AMBIENTALE
14
La Politica Ambientale
14
CAPITOLO 3 – ASPETTI AMBIENTALI
15
Amianto
15
Emissioni in atmosfera
16
Energia
17
Incendio
20
Impatto visivo
20
Materie prime
21
Manutenzione e pulizia locali
21
P C B – P CT
22
Rifiuti
22
Risorse idriche
25
Rumore
25
Scarichi idrici
25
Serbatoi
25
Sostanze chimiche
25
Sostanze lesive dell’ozono e ad effetto serra
26
Suolo
26
CAPITOLO 4 – LEGISLAZIONE APPLICABILE ALL’ORGANIZZAZIONE
27
CAPITOLO 5 – OBIETTIVI E TRAGUARDI AMBIENTALI
30
CONCLUSIONI
33
2
DA ver. 01 del 12/10/2014
Questo documento è stato realizzato da:
Massimo Minichilli (consulente)
Hanno collaborato:
Gianluigi Sichetti
Sabrina Samson
3
DA ver. 01 del 12/10/2014
CAPITOLO 1 – PRESENTAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE
L’organizzazione
Modulsì s.r.l. unipersonale è un’impresa costituita nel 1995 come società in nome collettivo (Modulsì di
Gianluigi Sichetti & C. s.n.c.), successivamente trasformata in società a responsabilità limitata, che gestisce
un’attività di tipografia e litografia.
L’azienda è specializzata nella produzione di:
-
stampati commerciali e di comunicazione (biglietti da visita, fogli intestati, buste intestate, cartelle,
cataloghi, cartoncini, cartoline)
-
stampati pubblicitari (espositori, locandine, manifesti, adesivi, shoppers, calendari)
-
prodotti editoriali (cataloghi brossurati, volumi)
-
prodotti cartotecnici (astucci, scatole)
-
etichette e controetichette
-
piccolo packaging
-
modulistica (schede, blocchi, plichi, conti correnti)
I clienti serviti appartengono a diverse categorie: privati, enti pubblici, case editrici, imprese grafiche, studi
grafici, agenzie pubblicitarie, imprese artigianali ed industriali, imprese della grande distribuzione, etc.
Il mercato di riferimento è prevalentemente abruzzese (90%), mentre la residua quota del 10% è suddiviso
tra estero ed altre regioni italiane.
Scheda anagrafica e Organigramma
Sede legale, amministrativa ed
Via Felice Cavallotti, snc – 65016 Montesilvano (PE)
operativa
Telefono
0039.085.4454656
Fax
0039.085.4456279
e-mail
[email protected]
Sito web
www.modulsi.it
Legale rappresentante
Gianluigi Sichetti
Direttore
Gianluigi Sichetti
N. medio annuo dipendenti
12
Classificazione dell’area
Artigianale
Codice ISTAT attività
18.12.0 – Altra stampa
Codice NACE
18.12 – Altra stampa
Codice EA
9
Settore di attività
Produzione
4
DA ver. 01 del 12/10/2014
Il settore amministrativo si occupa della gestione amministrativa e contabile dell’organizzazione, compresa la gestione fornitori e clienti, personale, la rilevazione delle scritture contabili, fatturazione, etc.
Il settore produzione si suddivide in:
-
Reparto grafica: progetta ed elabora testi ed immagini e produce le matrici attraverso il
trasferimento da pellicola a lastra o cilindro;
-
Reparto impianti: presiede all’utilizzo della CTP per la produzione di matrici in alluminio con incisione laser.
-
Reparto stampa: gestisce la fase di stampa dei quattro cicli principali (stampa offset, flessografica e
digitale). Si occupa anche delle ordinarie operazioni di pulizia e manutenzione degli impianti (pulizia
giornaliera delle superfici pavimentate e delle raclette delle stampanti offset);
-
Reparto confezioni: si occupa della fase post-stampa, con la finitura, lo stoccaggio, la
movimentazione interna e la spedizione dei prodotti finiti, così come della movimentazione e dello
stoccaggio delle materie prime.
Infine il settore commerciale gestisce i rapporti con i clienti, lo sviluppo dei mercati di riferimento e la
penetrazione in nuovi mercati.
Il contesto territoriale
Modulsì è situata nel comune di Montesilvano, in provincia di Pescara, Italia centrale, regione Abruzzo,
versante Adriatico. Lo stabilimento si colloca nella zona nord del comune di Montesilvano, quasi al confine
con il comune di Silvi (TE), a 1.500 metri dal casello dell’autostrada A14, in zona artigianale. L’area di pertinenza della stabilimento tipografico è parte del Condominio “Monti Center”, comprensorio
composto da padiglioni al cui interno sono presenti numerosi insediamenti produttivi, commerciali e di servizi
(bar, farmacia, elettronica, carpenteria meccanica, abbigliamento, officine meccaniche, etc.) e non è
soggetta a vincoli di alcun tipo.
Non sono presenti nelle immediate vicinanze scuole, ospedali o altre realtà sensibili, e comunque non si
tratta di un contesto inserito all’interno o in prossimità di habitat sensibili, come riserve naturali, parchi e aree protette bacini idrici o siti di particolare interesse scientifico, paesaggistico, architettonico e storicoculturale.
Fino al primo semestre 2010 lo stabilimento era ubicato in Via Corno Grande n. 9, sempre in Montesilvano;
tale sito è stato dismesso e pertanto l’unico sito aziendale è quello in Via Cavallotti.
5
DA ver. 01 del 12/10/2014
Montesilvano
I processi produttivi
I processi produttivi possono essere suddivisi in un processo logistico ed in uno di stampa.
Il processo logistico riguarda tutte le operazioni che vanno dall’approvvigionamento delle materie prime (rilevazione delle necessità di materie prime per la produzione, ordini di acquisto, stoccaggio materie prime e
loro movimentazione all’interno delle aree di produzione) alla movimentazione dei prodotti finiti per lo stoccaggio temporaneo, il caricamento sui vettori e la consegna ai destinatari finali (clienti).
Il processo di stampa è diversificato a seconda della tipologia di stampa da effettuare, e pertanto sono
presenti la stampa offset piano, offset a bobina, la flessografica e la digitale. I processi hanno in comune tre
fasi principali:
-
Pre-stampa:
operazioni che, partendo dall’originale, portano alla forma di stampa (lastra, cilindro), attraverso le fasi di progettazione, scansione ed elaborazione delle
immagini, composizione dei testi ed impostazione delle pagine;
6
DA ver. 01 del 12/10/2014
-
Stampa:
fase centrale del procedimento grafico nella quale gli inchiostri vengono trasferiti sul
supporto cartaceo, partendo dalle matrici precedentemente allestite;
-
Post-stampa:
fase di allestimento finale dello stampato, che può comprendere piegatura, cucitura,
rifilo, rilegatura, confezionamento, inscatolamento ed etichettatura
Tali processi sono rappresentanti con i seguenti diagrammi di flusso (flow-chart):
7
DA ver. 01 del 12/10/2014
STAMPA
PRE STAMPA
Stampa Offset (piana e a bobina)
ELABORAZIONE GRAFICA
consiste nella progettazione, senza o con realizzazione ideativa. In entrambi i casi i file
vengono rielaborati digitalmente (composizione di testi, impaginazione di immagini) per
adeguarli alle esigenze del processo di stampa, effettuando controlli attraverso stampa della
cianografica e/o stampe a colori, fino alla preparazione degli esecutivi per la pre-stampa.
INCISIONE LASER SU LASTRE IN ALLUMINIO - FOTOINCISIONE
tecnica di lavorazione della lamiera metallica che permette di creare solchi, tagli, fori o figure
complesse. Una volta generato al computer, il disegno verrà trasferito sul foglio di alluminio
dalla stampante laser (macchina CTP). L’incisione permetterà la cosiddetta ‘stampa in
positivo’: ciò che viene stampato in nero sul foglio bianco resterà; tutto il resto verrà corroso.
STAMPA OFFSET
I disegni sulle lastre di alluminio vengono avvolte intorno al cilindro della stampante; la lastra
fotografica viene prima inumidita con acqua, poi con inchiostro (che non si mescolano): l’acqua
aderisce all’area dove non c’è l’immagine, l’inchiostro in quella dell’immagine. Quest’ultima viene
trasferita su un supporto impermeabile e poi al substrato. Il substrato più utilizzato è la carta, ma
si stampa anche su diversi tipi di cartone e plastica. La stampa offset è quindi un processo
indiretto, poiché l’immagine non passa direttamente dalla lastra alla carta.
Per la stampa offset piana si utilizzano due tipologie di macchine, una stampante a quadricromia
ed una a pantoni.
Per la stampa offset rotativa si utilizzano due macchine a modulo continuo che si differenziano
per il sistema di trazione della carta.
Taglio carta, perfezionamento margini
POST STAMPA
Cucitura
Accoppiamento (offset a bobina)
Piegatura
Rilegatura
Confezionamento
Inscatolamento
Etichettatura
8
DA ver. 01 del 12/10/2014
Macchina CTP per incisione laser delle lastre in alluminio
Stampante offset piana
Stampante offset piana a pantoni
Stampante offset rotativa
9
DA ver. 01 del 12/10/2014
POST STAMPA
STAMPA
PRE STAMPA
Stampa flessografica
ELABORAZIONE GRAFICA
ACQUISTO FOTOPOLIMERO (CLICHE’)
STAMPA FLESSOGRAFICA
E’ un metodo di stampa rotativa diretta, che sfrutta l’elasticità dei cliché (lastre costituite da un fotopolimero montato su un cilindro di alluminio con un film biadesivo riutilizzabile). L’immagine di stampa consiste di una superficie in rilievo che può essere inchiostrata e pressata contro un
substrato. Vengono utilizzati inchiostri UV, che asciugano rapidamente mediante l’utilizzo di lampade UV. Si può stampare su una grande varietà di substrati: film plastici flessibili, laminati,
supporti rigati, quasi tutti i tipi di carta, anche tessuto e carta da parati.
Piano di controllo
Inscatolamento
Etichettatura
Macchina flessografica
10
DA ver. 01 del 12/10/2014
Flessografica combinata
11
DA ver. 01 del 12/10/2014
STAMPA
PRE STAMPA
Stampa digitale
ELABORAZIONE GRAFICA
STAMPA DIGITALE
E’ un tipo di stampa definito “computer to print” (dal computer alla stampa), a dati d’immagine variabili, cioè senza utilizzo di lastre o supporti fisici per l’immagine. Tale stampa viene utilizzata anche per stampe di prova di materiale che poi verrà stampato con i metodi
tradizionali.
POST STAMPA
Taglio carta, perfezionamento margini
Cucitura
Piegatura
Rilegatura
Confezionamento
Inscatolamento
Etichettatura
Stampante digitale
12
DA ver. 01 del 12/10/2014
Stampante digitale
13
DA ver. 01 del 12/10/2014
CAPITOLO 2 – LA GESTIONE AMBIENTALE
Modulsì ha implementato un sistema di gestione ambientale, conforme alla norma UNI EN ISO 14001 ed al
regolamento EMAS il 15/03/2011, che si estende a tutte le attività, con particolare attenzione a quelle di
progettazione grafica, prestampa, stampa litografica e confezionamento.
Successivamente ha ottenuto anche la certificazione FSC (Forest Stewardship Council), che garantisce una
gestione forestale corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici, e
soprattutto la rintracciabilità lungo l’intera filiera del materiale legnoso certificato FSC.
La Politica Ambientale
POLITICA AMBIENTALE
Modulsì s.u.r.l. svolge un’attività di litografia ed ha analizzato tutti i processi produttivi e le attività connesse.
In tal modo ha acquisito piena coscienza delle proprie responsabilità nei confronti dell’ambiente e, coerentemente, ha deciso di migliorare le prestazioni ambientali di tutte le proprie attività attraverso
l’adozione di un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma UNI EN ISO 14001 ed al Regolamento
EMAS (1221/2009), con il quale è intenzionata a:
a.
mantenere il Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma UNI EN ISO 14001 ed al regolamento
EMAS;
b.
prestare una particolare attenzione all’evoluzione della normativa ambientale applicabile, impegnandosi a rispettarla, e valutare con attenzione l’opportunità di aderire alle iniziative che le istituzioni locali dovessero proporre per il miglioramento dell’ambiente;;
c.
coinvolgere il personale, e chi lavora per conto di Modulsì, nella gestione degli aspetti ambientali, nella
proposizione e nel raggiungimento degli obiettivi e traguardi ambientali, mediante attività di
sensibilizzazione, formazione ed addestramento, ed il monitoraggio continuo dei processi produttivi;
d.
cercare il miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali, con particolare attenzione rivolta
alla gestione delle sostanze chimiche, alla prevenzione dell’inquinamento ed alla riduzione delle risorse naturali impiegate, all’introduzione di nuove tecnologie di stampa che riducano gli sprechi avviamento.
Inoltre ha adottato un sistema di produzione basato sull’utilizzo di materie prime a basso impatto ambientale attraverso l’adozione di un sistema di certificazione FSC.
L’Alta Direzione si impegna a rispettare la presente Politica Ambientale, e ad assicurare che la stessa sia documentata, diffusa a tutto il personale, a chi lavora per conto di Modulsì, a collaboratori e professionisti,
clienti, fornitori ed enti locali, sia disponibile al pubblico, e che i principi in essa contenuti siano attuati e
mantenuti attivi.
Montesilvano, 17 gennaio 2012
L’amministratore unico
Gianluigi Sichetti
14
DA ver. 01 del 12/10/2014
CAPITOLO 3 – ASPETTI AMBIENTALI
Per identificare gli aspetti ambientali è stata utilizzata una tabella sintetica di riepilogo delle macro attività
esercitate da Modulsì, al fine di dare una collocazione agli aspetti ambientali ad esser riferite:
Attività/Processi
Amministrazione
Aspetti ambientali
Impatti ambientali
Utilizzo materie prime (carta, cancelleria, toner, …)
Utilizzo materie prime (carta, inchiostri, adesivi, …)
Gestione linea produttiva
Utilizzo materie ausiliarie (bobine, imballaggi, carta,
tessuti, …)
Consumo materie prime
Produzione rifiuti
Consumo materie prime
Produzione rifiuti
Inquinamento atmosferico
Odori
Produzione rifiuti
Consumo lubrificanti e alcol
Gestione manutenzione
impianti di produzione
Utilizzo lubrificanti e alcol per pulizia superfici
Manutenzione impianti
Gestione e pulizia uffici ed
aree di produzione
Utilizzo prodotti detergenti
Gestione impianto di
riscaldamento
Riscaldamento
Gestione impianto di
condizionamento
Condizionamento termico
Gestione impianto ed
attrezzature antincendio
Incendio
Consumo prodotti detergenti
Inquinamento suolo
Consumo metano
Inquinamento atmosferico
Inquinamento atmosferico
Effetto serra
Inquinamento acustico
Inquinamento suolo (estintori)
Illuminazione
Inquinamento atmosferico
Inquinamento atmosferico (estintori)
Consumo energia
Inquinamento atmosferico
Consumo energia
Produzione rifiuti
Consumo energia
Utilizzo acqua per servizi igienico-sanitari
Consumo acqua
Utilizzo acqua per raffreddamento
Consumo acqua
Inquinamento suolo
Inquinamento atmosferico
Inquinamento idrico
Inquinamento suolo
Inquinamento idrico
Consumo carburanti
Inquinamento atmosferico
Fornitura energetica per impianti e attrezzature
ufficio
Gestione risorse energetiche
Gestione risorsa idrica
Gestione rifiuti
Gestione scarichi idrici
Fornitura energetica per ricarica muletti
Raccolta differenziata e stoccaggio rifiuti
Scarichi servizi igienico-sanitari
Scarichi acqua piovane e piazzali
Gestione trasporti
Produzione rifiuti (oli esausti)
Inquinamento suolo
Produzione rifiuti
Utilizzo autocarri
Quindi è stata effettuata una valutazione della significatività di tali aspetti basata sull’applicazione di una
procedura di sistema, che ha portato ad identificare come significativi:
-
consumo di carburanti, e conseguente inquinamento atmosferico derivanti dai trasporti;
-
utilizzo di inchiostri, per l’inquinamento atmosferico che ne deriva;;
-
utilizzo di prodotti detergenti, per il consumo di materie prime e la produzione di rifiuti.
Amianto
Lo stabilimento di Modulsì non presenta coperture e/o manufatti contenenti amianto.
15
DA ver. 01 del 12/10/2014
Biodiversità
Non sono stati considerati indicatori sulla biodiversità in quanto la tipologia di attività produttiva, e le
tecnologie impiegate, non hanno impatti diretti sulla biodiversità.
Emergenze ambientali
Tra le situazioni di emergenza ambientale individuate quelle più significative, e per le quali l’organizzazione
può adottare misure dirette di prevenzione e contenimento, riguardano:
- rischio di incendio
- sversamento di prodotti chimici
Non si sono verificati in passato incidenti riguardanti questi o altri rischi.
Emissioni in atmosfera
Le stampanti offset emettono gas di combustione dal fissaggio dell’inchiostro. Sono emessi COV anche dai
solventi utilizzati nella pulizia delle parti delle stampanti, sebbene in quantità minime.
Le stampanti flessografiche emettono COV nella stampa (con inchiostro a base di solvente) e nel lavaggio.
Le macchine sono dotate di impianto di aspirazione localizzato e le emissioni convogliate verso l’esterno. E’
stata rilasciata autorizzazione in via generale dalla Provincia di Pescara.
Non vi sono invece emissioni derivanti dallo sviluppo di pellicole in quanto i cliché vengono acquistati.
Le stampanti digitali laser utilizzano toner con caratteristiche di non pericolosità (totale assenza di inchiostri)
e quindi non presentano emissioni.
La centrale termica da 104 kW, utilizzata per riscaldare l’area di produzione, è conforme, ed è sottoposta a
regolare attività manutentiva ed alle periodiche prove di combustione.
Complessivamente in azienda esistono tre punti di emissione:
1. flessografica (autorizzata nel 2011);
2. scarico di aria (non necessita di autorizzazione);
3. flessografica combinata (autorizzata nel 2013).
Sulla base dei dati relativi ai consumi della centrale e considerando che per 1 m3 di metano consumato
vengono emessi in atmosfera circa 2 kg di CO2, si rileva il seguente andamento delle emissioni di CO2, che
ovviamente rileva consumi quasi inesistenti nel 2010 (anno di avvio dell’attività). I consumi del 2012 e 2013
sono più consistenti, ma giustificati dalle eccezionali condizioni climatiche che hanno portato all’accensione
del riscaldamento, in alcuni giorni, per 24 h/giorno. Nel 2014, benché parziali, i consumi sono più realistici
con riferimento ad una condizione climatica particolarmente calda per la zona.
Andamento delle emissioni in atmosfera della centrale termica
Dati agosto 2014
Rispetto alle emissioni in atmosfera del parco automezzi, sulla base delle tipologie e vetustà delle
motorizzazioni, è stato stimato un inquinamento derivante dai trasporti come segue:
16
DA ver. 01 del 12/10/2014
Andamento delle emissioni in atmosfera del parco automezzi
Fonte: Monitoraggio consumi interni (dati ad agosto 2014)
Energia
Le fonti energetiche usate dalla tipografia sono:
-
energia elettrica
-
metano per l’impianto di riscaldamento
-
combustibili per i mezzi di trasporto
I consumi energetici sono legati essenzialmente all’utilizzo di energia elettrica, relativa al funzionamento
delle linee produttive, ed alla ricarica delle batterie del muletto elettrico, e secondariamente all’illuminazione
e alla climatizzazione (riscaldamento e raffreddamento) dei locali di produzione, degli uffici, oltre che
dall’utilizzo di alcuni elettrodomestici nella cucina aziendale.
L’energia è fornita dalla rete a bassa tensione con regolare contratto di fornitura da ENEL Distribuzione
S.p.A. e non sono presenti cabine di trasformazione dell’energia elettrica.
L’impianto per il condizionamento dello stabilimento è un DAIKIN ad elevata efficienza energetica (classe A,
tipo inverter). L’impianto per il condizionamento del circuito di stampa digitale è un Xeikon ad alta efficienza
energetica.
L’illuminazione avviene, nell’area di produzione e negli uffici, con l’utilizzo di lampade al neon.
Modulsì ha installato sui vetri dei lucernai pellicole solari schermanti di ultima generazione, che schermano
l’irraggiamento solare (80% degli infrarossi e 99% degli UV) mantenendo una buona luminosità, riducendo
così i costi dii condizionamento fino al 50% e aumentando il comfort visivo ai videoterminali.
I dati relativi ai consumi, rapportati al fatturato ed agli addetti, rilevano la tendenza ad una diminuzione
progressiva. Sicuramente gioca un ruolo importante l’incidenza della climatizzazione estiva, che nel 2013 è
stata utilizzata in maniera ottimale in considerazione delle temperature particolarmente miti.
17
DA ver. 01 del 12/10/2014
Fonte: Fatture fornitore energia (dati ad agosto 2014)
All’impianto di riscaldamento, costituito da una centrale termica alimentata a metano a condensazione, è asservito soltanto al laboratorio con potenzialità inferiore a 116 kW e installata sulla copertura dell’edificio.
I dati degli anni precedenti sono considerati nulli in quanto nel vecchio stabilimento non vi era una caldaia
con consumi di riferimento. Pertanto dal 2011 si rileva una progressiva crescita dei consumi, che si mantiene
pressoché stabile nel 2012 e 2013. I dati del 2014 non sono confrontabili poiché relativi ad un solo trimestre:
18
DA ver. 01 del 12/10/2014
Fonte: Fatture fornitore gas metano (dati a marzo 2014)
La consegna dei prodotti finiti ai clienti avviene generalmente con i mezzi aziendali, per la movimentazione
interna vengono invece utilizzati un muletto elettrico ed un trans pallet.
Il consumo di carburanti per autotrazione è piuttosto indipendente dai volumi di fatturato raggiunti e quindi
può essere considerato un costo tendenzialmente fisso.
19
DA ver. 01 del 12/10/2014
Fonte: monitoraggio consumi interni (dati ad agosto 2014)
Incendio
L'attività è soggetta al controllo di prevenzione incendi ai sensi del D.M. 16/02/82 (n. 93 - tipografie con un
numero di addetti superiori a cinque) e che non superano le quantità massime di inchiostri, carta e prodotti
chimici previsti. E’ stato considerato nel rischio incendio la centrale termica a gas metano, mentre come
sostanze pericolose sono state considerati materiali e prodotti vari nell’area di produzione. L’attività, pur presentando singoli pericoli valutati di rischio basso, complessivamente ha un livello di rischio
medio. Il certificato di prevenzione incendi (CPI) stato rilasciato il 15/03/2011, con scadenza il 17/12/2013. È
stato rinnovato con adeguamento al codice di attività 76/1B in ottemperanza al disposto del D.P.R.
151/2011.
L’organizzazione pianifica ed attua le attività di prevenzione, controllo, simulazione e verifica dell’efficienza dell’intero sistema di prevenzione incendi. Inoltre sollecita e verifica che gli adempimenti di prevenzione
incendi siano gestiti anche dal condominio nel quale lo stabilimento è ubicato, e che i relativi impianti
antincendio siano regolarmente manutentati e funzionanti.
Impatto visivo
L’opificio è ubicato in un’area artigianale, ed è incluso in un condominio molto esteso con caratteristiche
strutturali e visive omogenee. Pertanto lo stabilimento si inserisce armonicamente nel profilo generale del
sito in quanto non differente significativamente dalle altre strutture adiacenti
20
DA ver. 01 del 12/10/2014
Materie prime
La produzione, realizzata integralmente su commessa, non rende possibile individuare indici parametrici alle
materie prime acquistate o ai volumi di prodotti finiti, in quanto fortemente variabili sia in funzione delle
esigenze dei committenti che delle tipologie di prodotti commissionati.
Le principali tipologie di materie prime utilizzate sono:
-
carta
-
colori pantone e quadricromia (inchiostri)
-
additivi
-
lastre e clichè
Precedentemente non venivano utilizzate materie prime provenienti da foreste certificate FSC, salvo espressa
richiesta dei committenti. Attualmente l’intera produzione realizzata dall’organizzazione utilizza materie prime certificate FSC.
Manutenzione e pulizia locali
Le attività di manutenzione effettuate sono relative a:

macchine, generalmente effettuate dalle case produttrici. Tuttavia, giornalmente o ad ogni cambio di
tipologia di lavoro e quindi di inchiostro, il personale provvede a lavare le vaschette di inchiostro e le
raclette (con i sistemi automatici o semiautomatici). I rulli e le vaschette vengono poi lasciati sgocciolare
nei contenitori forniti da un’impresa di noleggio di panni tecnologici, unitamente ai panni assorbenti
sporchi;

impianto termico: impresa esterna;

impianto di climatizzazione: impresa esterna;

impianto elettrico: impresa esterna;

impianto antincendio: per gli
manutenzione semestrale.
estintori
e
gli
altri
dispositivi
antincendio
viene
effettuata
Riguardo alla gestione dei panni utilizzati per la pulizia di macchine, postazioni di lavoro e prodotti, che
risultano imbrattate di sporco (olio, colori, solventi o grassi), Modulsì ha stipulato un contratto di noleggio dei
panni con un’impresa tessile che offre un servizio di consegna e ritiro dei tessili, lavaggio ecologico, controllo
della qualità e sostituzione dei panni logorati. Le attività di raccolta, trasporto, lavaggio e successivo riutilizzo
dei panni tecnici di pulizia aventi le caratteristiche dei panni forniti da tale impresa sono estranee alla
normativa sui rifiuti.
La pulizia degli uffici è effettuata da un’impresa esterna mentre quella interna del laboratorio è svolta dal
personale dipendente giornalmente.
Mobilità e trasporti
L’approvvigionamento delle merci avviene prevalentemente su ruote sia attraverso la consegna da parte dei fornitori che attraverso acquisto al banco presso i negozi locali, causando inquinamento atmosferico per le
emissioni di combustione, e consumo di carburante. La stessa tipologia di impatti è legata a manutentori e
trasportatori di rifiuti che si muovono da e verso l’azienda. Modulsì dispone di un parco automezzi composto da 2 autocarri, dei quali uno alimentato a metano ed uno a
gasolio con normativa EURO 5, utilizzati per la consegna dei prodotti finiti, e da un autoveicolo per uso
promiscuo utilizzato per l’espletamento delle esigenze di spostamento nell’ambito delle proprie attività
amministrative.
Odori
Uno degli effetti del processo di stampa è quello di produrre odori, legati al processo chimico che fa seguito
alla evaporazione delle sostanze volatili presenti negli inchiostri di stampa; tuttavia la tipologia produttiva fa
si che non si verifichino emissioni di cattivi odori all’esterno dello stabilimento.
21
DA ver. 01 del 12/10/2014
PCB – PCT
Modulsì non utilizza apparecchiature, impianti o trasformatori elettrici in cui sono presenti Policolorobifenili
(PCB) e Policlorotrifenili (PCT).
Rifiuti
La gestione dei rifiuti all’interno dell’azienda è regolata e controllata in tutte le fasi del processo produttivo, fino allo stoccaggio, al trasporto ed allo smaltimento, in conformità alla normativa vigente.
Attualmente tutti i rifiuti speciali prodotti vengono raccolti in appositi contenitori e conferiti ad aziende di
recupero/smaltimento dei rifiuti appositamente autorizzate. Per quanto riguarda il nuovo sistema di
tracciabilità dei rifiuti SISTRI, l’organizzazione ha aderito al sistema avendo più di 10 dipendenti e
producendo rifiuti pericolosi.
L’azienda inoltre contribuisce alla riduzione dei rifiuti prodotti utilizzando dei panni tecnologici acquisiti in noleggio, che vengono periodicamente sostituiti e riutilizzati, previo lavaggio da parte dell’azienda
noleggiatrice che utilizza le migliori tecnologie di rispetto dell’ambiente e di prevenzione dell’inquinamento.
I principali rifiuti derivanti dall’attività si distinguono in:
a. Rifiuti assimilabili agli urbani (per tipologia e quantità): derivano principalmente dalle attività di
produzione, dagli uffici e servizi, da cui si generano prevalentemente rifiuti cartacei, oltre ai rifiuti
derivanti dalla pulizia dei locali. Tra tale tipologia di rifiuti si trovano anche i piccoli quantitativi di
prodotti derivanti da scarti per errore di produzione (punti metallici, fascicoli di scarto, …), che sono conferiti al servizio pubblico di raccolta.
b. Rifiuti speciali non pericolosi, individuabili in:
-
lastre di alluminio (CER 170402)
-
toner per la stampa (CER 080318)
-
imballaggi in plastica (CER 150102)
-
rifiuti non specificati altrimenti (CER 120199)
-
imballaggi metallici (CER 150104)
-
scarti di inchiostro, diversi da quelli di cui alla voce 080312* (CER 080313)
-
assorbenti, materiali filtranti ed indumenti protettivi (CER 150203)
c. Rifiuti speciali pericolosi, individuabili in:
-
scarti di inchiostro contenenti sostanze pericolose (CER 080312*)
-
imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose (CER 150110*)
-
imballaggi metallici contenenti matrici solide porose, compresi i contenitori a pressione vuoti
(CER 150111*)
-
Tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio (CER 200121*)
Sono stati eliminati completamente i rifiuti speciali pericolosi, che precedentemente erano prodotti con
riferimento a:
-
acqua di lavaggio dei rulli di stampa (CER 090102*)
-
altri oli per motori, ingranaggi (CER 130208*)
-
apparecchiature fuori uso contenenti componenti pericolose (CER 160213*)
22
DA ver. 01 del 12/10/2014
Fonte: MUD 2014
I dati relativi alla produzione di rifiuti, differenziati tra pericolosi e non pericolosi, rapportati al fatturato ed
agli addetti, rilevano un incremento progressivo sia dei rifiuti pericolosi che di quelli non pericolosi. Un ruolo
determinante in tal senso lo ha giocato sicuramente la scelta di materie prime diverse, ma soprattutto una
gestione più attenta e corretta dei rifiuti, con un’attenta valutazione delle schede tecniche dei prodotti
impiegati.
23
DA ver. 01 del 12/10/2014
24
DA ver. 01 del 12/10/2014
Risorse idriche
L’approvvigionamento idrico di Modulsì deriva esclusivamente dall’allacciamento alla rete di distribuzione dell’ACA S.p.A. (Azienda Comprensoriale Acquedottistica) di Pescara, che viene gestito dall’Ente d’Ambito
Pescarese. Nella nuova sede, l’allacciamento alla rete dell’acquedotto è per un’utenza di uso commerciale/artigianale, anche se l’acqua fornita non è direttamente utilizzata all’interno del ciclo produttivo ma per i servizi igienici e la pulizia dei locali.
Per tale aspetto non è stata ravvisata la necessità di costruire e monitorare un indicatore ambientale in
quanto i consumi sono poco significativi e la risorsa non è impiegata nel ciclo produttivo.
Rumore
Nello stabilimento produttivo è stata effettuata la valutazione di impatto acustico, da parte di professionisti
iscritti nell’elenco regionale dei tecnici competenti in acustica ambientale, ad inizio attività nel nuovo
stabilimento produttivo. Modulsì ha una molteplicità di sorgenti sonore, costituite da impianti e macchinari
propri di una tipografia (macchine da stampa), oltre al compressore ed all’impianto di condizionamento. Tuttavia il funzionamento avviene esclusivamente nel periodo diurno.
Il Comune di Montesilvano non ha provveduto alla classificazione acustica del territorio comunale, e pertanto
si applicano i limiti previsti dal D.P.C.M. 01/03/1991, art. 6, che fissa i limiti assoluti di immissione all’esterno, pari a 60 dB(A) per il periodo diurno e 50 dB(A) per il periodo notturno.
Le misurazioni, effettuate in due punti hanno rilevato un valore di emissione pari rispettivamente a 55,5
dB(A) e 45,5 dB(A), inferiori ai valori limite assoluti di legge.
Poiché nel 2013 è stata sostituita una macchina offset con una flessografica combinata, è stato effettuato un
aggiornamento alla valutazione di impatto acustico che ha confermato il rispetto dei limiti di legge.
Scarichi idrici
Gli scarichi idrici sono generati esclusivamente dalle acque reflue provenienti dai servizi igienici; infatti nel
processo produttivo non è utilizzata acqua, se non in quantità minori miscelate con i prodotti chimici in uso
per il lavaggio delle stampanti. Tali reflui non vengono scaricati nell’impianto idrico ma nei contenitori dei
forniti da un’impresa di noleggio (v. sezione “manutenzione”), così come le soluzioni di bagnatura usate o le
acque di lavaggio dei rulli di stampa. Tali acque contengono residui di inchiostro, agenti di lavaggio della
lastra e solventi. Nella stampa digitale non ci sono acque reflue derivanti da soluzioni di bagnatura o dal
lavaggio.
Per gli scarichi l’allacciamento alla pubblica fognatura è stato autorizzato, per un’utenza di uso commerciale/artigianale, rispettando gli adempimenti previsti dal Regolamento fognature e depurazione
dell’A.C.A. (Azienda Comprensoriale Acquedottistica) S.p.A.
Le acque piovane sono raccolte dai canali di gronda che confluiscono nei tombini dei piazzati, poi convogliate
nel sistema delle cunette a servizio del sistema viario, e infine nella pubblica fognatura.
La corretta gestione dello stoccaggio dei rifiuti all’interno dei sito produttivo e del loro relativo smaltimento consente comunque di prevenire ed evitare sversamenti di rifiuti liquidi (inchiostri e/o soluzioni chimiche)
nella rete esterna di raccolta delle acque pluviali.
Serbatoi
Non esistono serbatoi, né interrati né superficiali, né per lo stoccaggio di gas, combustibili liquidi o acqua, né
per la raccolta di acqua di scarichi, né serbatoi antincendio.
Sostanze chimiche
Modulsì utilizza sostanze chimiche costituite da attivanti a base acquosa, soluzioni fissative ed inchiostri. In
relazione alle stesse è stata effettuata la raccolta delle schede di sicurezza, aggiornata in base alla recente
normativa in materia. Lo stoccaggio avviene all’interno di aree controllate, dotate di pavimento industriale e
di bacino di contenimento e quindi ci sono condizioni di sicurezza sufficienti a prevenire rischi di
contaminazione del suolo.
25
DA ver. 01 del 12/10/2014
Sostanze lesive dell’ozono e ad effetto serra
L’impianto di condizionamento dello stabilimento, costituito da 2 motori esterni che alimentano altrettante
unità interne, utilizza gas freon R410A, per un quantitativo di 4,3 kg per impianto.
L’impianto di condizionamento della macchina digitale utilizza gas R134A per un quantitativo di 2,9 kg.
Durante i processi di stampa (offset, flessografica e digitale) ci sono emissioni di ozono diffuse prodotte dalle
lampade UV impiegate per il fissaggio degli inchiostri.
Suolo
La zona dove è stato costruito l’immobile in cui insistono i locali di produzione era in precedenza utilizzata, a
memoria d’uomo, a fini industriali, con una produzione manifatturiera del settore tessile. Non risultano
inquinamenti pregressi del sito.
Per quanto riguarda invece le attività lavorative eseguite da Modulsì, esse non determinano, in condizioni
operative normali, situazioni di contaminazione del terreno circostante.
26
DA ver. 01 del 12/10/2014
CAPITOLO 4 – LEGISLAZIONE APPLICABILE ALL’ORGANIZZAZIONE
Aspetto ambientale
Agibilità
Salubrità edifici, concessione
edilizia, autorizzazioni di settore
Riferimento normativo
D.P.R. 380/2001
R.D. 1265/1934 (T.U.L.S.)
D.M. 05/09/1994 (Industrie insalubri)
Direttiva CE 87/2003
Direttiva CE 101/2004
Reg. CE 842/2006
D.Lgs. 216/2006
Reg. CE 1516/2007, art. 2
Reg. CE 1497/2007, art. 2
Effetto serra
Reg. CE 303/2008
DPR 43/2012
D.Lgs. 26/2013
D.D. 12/04/2013
Reg. CE 517/2014
Emissioni in atmosfera
Energia
D.Lgs. 152/2006 – art. 272, comma 2,
allegato V alla parte IV, comma 1, parte I
Piano Regionale per la Tutela della Qualità
dell’Aria – 2007
Non inserimento in zone di risanamento
D.P.R. 380/2001, art. 48
Contratto di fornitura di energia elettrica per usi diversi
dall’abitazione e dall’illuminazione pubblica
L. 46/1990, artt. 7 e 9
D.M. 20/02/1992
D.P.R. 447/1993, art. 7
D.P.R. 392/1994,
D.P.R. 661/1996
D.P.R. 551/1999
D.P.R. 218/1998
L. 37/2008
UNI 10738
UNI 7129
UNI 6363
UNI 5336
UNI 5337
Possesso della dichiarazione di conformità o di un
documento sostitutivo per gli impianti termici ad uso civile
Possesso del libretto di impianto e degli allegati:
- Rapporti di intervento tecnico: per gli interventi di
manutenzione
- Rapporti di prova: per controlli di combustione
Manutenzione annuale tramite ditte specializzate
D.P.R. 412/1993
D.P.R. 551/1999
D.M. 17/03/2003
Misura delle emissioni (bollino)
Il rendimento di combustione non deve risultare inferiore ai
valori fissati dall’allegato H
D.Lgs. 311/2006, all. L, c. 9
L. 46/1990, artt.7 e 9
D.M. 20/02/1992
D.P.R. 392/1994
Conformità dell’impianto di condizionamento
D.Lgs. 102/2014, art. 8
Imballaggi
Incendio
Obblighi
Richiesta agibilità al Comune
NIP,
nulla
osta
attività,
licenza
esercizio
arti
tipografiche/litrografiche,
Controllo degli
impianti frigoriferi che utilizzano gas
fluorurati per individuare le perdite:
a) annuale per impianti con più di 3 kg di gas fluorurato ad
effetto serra;
b) semestrale per impianti contenenti 30 kg o più di gas
fluorurato;
c) trimestrale per impianti con più di 300 kg.
d) In caso di presenza di un rilevatore di fughe fisso per i
casi b) e c) la frequenza può essere dimezzata.
Istituzione e gestione del Registro dell’apparecchiatura
Istituzione e gestione del Registro di sistema
Verifica del possesso, da parte dei manutentori e verificatori
delle fughe, del possesso, della iscrizione nel Registro
telematico nazionale delle persone e delle imprese
certificate
Dichiarazione annuale entro il 31 marzo
A partire dal 01/01/2015 le tempistiche di controllo degli
impianti che utilizzano gas florurati saranno le seguenti:
a) annuale per impianti con CO2 equivalente tra 5 e 50
tonnellate
b) semestrale per impianti con CO2 equivalente tra 50 e
500 tonnellate
c) trimestrale per impianti con CO2 equivalente sopra le
500 tonnellate
Le suddette tempistiche in caso di utilizzo di sistemi di
rilevamento delle perdite.
Autorizzazione alle emissioni – Attività in deroga (tipografia,
litografia, serigrafia, con utilizzo di prodotti per la stampa inchiostri, vernici e similari - giornaliero massimo
complessivo non superiore a 30 kg.)
D.Lgs. 152/2006, art. 218, c. 1, artt. 223,
224, 225 e 226
Guida all’adesione e all’applicazione del
Contributo Ambientale – ed. 2011
D.M. 10/03/1998
L. 966/1965, art. 4
D.P.R. 577/1982, art. 17
27
Diagnosi energetica entro il 05/12/2015, e successivamente
ogni 4 anni
Adesione CONAI
Dichiarazione versamento CONAI
Pagamento contributo ambientale
Valutazione rischio antincendio
Parere di conformità antincendio
Certificato di prevenzione incendi (CPI)
DA ver. 01 del 12/10/2014
D.M. 16/02/1982
D.M. 04/05/1998
D.P.R. 37/1998, art. 3
D.M. 28/04/2005
D.P.R. 214/2006
D.M. 09/03/2007
D.P.R. 151/2011
L. 46/1990
D.M. 10/03/1998
D.P.R. 37/1008, art. 5
D.M. 12/09/1925
R.D. 12/05/1927
D.M. 10/03/1998, all. VI
D.P.R. 37/1008, art. 5
D.Lgs. 81/2008, art. 46
PCB-PCT
Rifiuti
Risorse idriche
Rumore
Scarichi idrici
Conformità impianto antincendio
Informazione e formazione del personale, formazione
squadre antincendio, prove annuali di evacuazione
Manutenzione e revisione delle attrezzature antincendio,
registro dispositivi antincendio, piani di emergenza,
documento di valutazione del rischio incendio
Comunicazione del possesso di apparecchi contenenti PCB
per un volume superiore a 5 dm3 (ovvero contenenti più di 5
lt. di olio contaminato) alla Sezione del Catasto Rifiuti della
Regione
D.Lgs. 209/1999
L. 147/2013, art. 1, c. 682
Deliberazione Commissario Straordinario
Comune di Montesilvano n. 24 del
12/06/2014
Delibera Comitato Interm. 27/07/1984, 1.1
D.Lgs. 152/2006, parte IV
L.R. 45/2007
D.M. 22/10/2008
Circ. Regione Abruzzo 3/2011
Regolamento per l’applicazione della tassa
smaltimento rifiuti solidi urbani del Comune
di Montesilvano (approvato con D.C.C. n.
19 del 28/03/2003, modificato con
deliberazione
del
Commissario
Straordinario n. 12/2007, e con D.C.C. nn.
133/2005, 177/2007 e 223/2009)
D.P.C.M. 12/12/2013
Stoccaggio rifiuti (contenitore e contrassegno)
Recupero/smaltimento mediante trasportatori e smaltitori
autorizzati
Gestione registri di carico e scarico, formulari e MUD
Regolamento UE 333/2011
Possibilità di non considerare rifiuti alcuni tipi di rottami
metallici
D.M. 17/12/2009
D.M. 15/02/2010
D.M. 09/07/2010
D.M. 28/09/2010
D.Lgs. 205/2010
D.M. 22/12/2010
D.M. 18/02/2011
L. 148/2011
D.M. 141/2012
L. 134/2012, art. 52
D.L. 101/2013
D.M. 126/2014
Iscrizione al sistema SISTRI
Regolamento del gestore del servizio idrico
integrato di Pescara, approvato con
deliberazione del CdA n. 16 del 05/08/2005
Autorizzazione alla somministrazione di acqua potabile per
uso commerciale/artigianale
L. 447/1995
D.P.C.M. 1/03/1991
D.P.C.M. 14/11/1997
D.P.C.M. 05/12/1997
D.P.C.M. 16/03/1998
D.P.C.M. 215/1999
D.Lg. 277/1991
D.Lgs. 152/2006, parte III
Regolamento fognature e depurazione del
gestore del servizio idrico integrato di
Pescara, approvato con deliberazione del
CdA n. 16 del 05/08/2005
L.R. 31/2010, art. 15
Regolamento condominio “Monti Center”,
art. 11, lett. b)
Sicurezza
Pagamento della Tassa sui Rifiuti (TARI)
D.Lgs. 81/2008, artt. 17 e 18
28
Analisi rumore ambientale per valutazione rispetto dei valori
limite di emissione per aree industriali, pari a 65 Leq in
dB(A) sia in orario diurno che notturno, e di immissione, pari
a 70 Leq in dB(A)
Autorizzazione all’allaccio delle acque reflue domestiche
provenienti da insediamento artigianale
Comunicazione di recapito in rete fognaria degli scarichi di
acque meteroriche di dilavamento da condotte separate al
gestore della rete fognaria
Rete di fognature e tubi di scarico delle acque sono parti
comuni
Redazione della relazione di valutazione dei rischi
Designazione del RSPP
Nomina medico competente per la sorveglianza sanitaria
Designazione lavoratori incaricati dell’attuazione delle
DA ver. 01 del 12/10/2014
misure di prevenzione dei rischi e gestione delle emergenze
Fornitura ai lavoratori di necessari ed idonei dispositivi di
protezione individuale (DPI)
Richiesta dell’osservanza, da parte dei lavoratori, delle
norme vigenti
Adempimento obblighi di informazione, formazione e
addestramento sulla sicurezza
Comunicazione all’INAIL dei dati relativi agli infortuni sul
lavoro con assenza dal lavoro di almeno 1 giorno
Comunicazione annuale all’INAIL dei nominativi dei
rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS)
Dichiarazione conformità impianti elettrici,dispositivi di
protezione contro le scariche elettriche, dispositivi di messa
a terra di impianti elettrici e degli impianti elettrici pericolosi
Denuncia impianto messa a terra
Verifica biennale impianto elettrico e di messa a terra
Redazione di un progetto per l’installazione, trasformazione
e ampliamento di impianti posti all’interno di edifici
Affidamento, da parte del committente, dei lavori di
installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione
straordinaria ad imprese abilitate
Dichiarazione conformità degli impianti, ed eventuale
certificato di collaudo se previsto
Manutenzione delle apparecchiature di refrigerazione, in
presenza di gas HCFC, da registrare nel libretto di impianto:
1) annuali per quantità superiori a 3 kg. (sono escluse le
apparecchiature sigillate contenenti meno di 6 kg di
sostanze controllate);
2) semestrali per quantità superiori 30 kg.;
3) trimestrali per carichi di fluido pari o superiori a 300 kg.
A partire dal 01/01/2015 le tempistiche di controllo degli
impianti che utilizzano gas florurati saranno le seguenti:
d) annuale per impianti con CO2 equivalente tra 5 e 50
tonnellate
e) semestrale per impianti con CO2 equivalente tra 50 e
500 tonnellate
f) trimestrale per impianti con CO2 equivalente sopra le
500 tonnellate
Le suddette tempistiche in caso di utilizzo di sistemi di
rilevamento delle perdite.
L. 46/1990
D.P.R. 462/2001
D.M. 07/07/2006
D.M. 37/2008, artt. 1, 3, 4, 5, 7 e 11
Reg. CE 2000/2037
Reg. CE 2006/842
Reg. CE 2007/1516
Reg. CE 2009/1005
Reg. CE 2010/744
D.M. 03/10/2001
D.P.R. 147/2006
Sostanze lesive dell’ozono
Reg. CE 517/2014
Sostanze chimiche
Reg. 1907/2006 (REACH)
Reg. 1272/2008 (CLP)
Reg. CE 2010/453 sulla classificazione ed
etichettatura sostanze pericolose
Classificazione ed etichettatura delle sostanze pericolose
mediante schede di sicurezza per ogni sostanza utilizzata in
italiano, con nuova etichettatura CLP e classificazione.
D.Lgs. 81/2008
Scheda di sicurezza per ogni sostanza utilizzata
Valutazione del rischio chimico
29
DA ver. 01 del 12/10/2014
CAPITOLO 5 – OBIETTIVI E TRAGUARDI AMBIENTALI
Sulla base dei dati emersi dall’Analisi Ambientale, dall’analisi di significatività degli aspetti ambientali, della
verifica di conformità legislativa dell’organizzazione, ed in coerenza agli indirizzi della Politica ambientale,
l’Alta Direzione ha deciso di porsi obiettivi di miglioramento ambientale, i cui progressi sono analizzati
annualmente in sede di Riesame della Direzione.
30
DA ver. 01 del 12/10/2014
Obiettivo n. 1: Riduzione consumi materie prime e rifiuti prodotti
Target
Azioni
Monitoraggio sprechi attuali per messa
in avviamento stampa offset (n.
avviamenti, fogli consumati per
avviamento ed indicatore fogli
consumati/avviamento)
1
Riduzione carta (adesivo) in fase
di avviamento stampa del 50%
Riduzione quantitativi di prodotti
detergenti impiegati per la pulizia
2 delle stampanti, senza
caratteristiche ecologiche, del
50%
3
Riduzione rifiuti prodotti per
etichette
Traguardo
Risorse
2011
R.U. interne
Monitoraggio sprechi
attuali per messa in
avviamento stampa
Addestramento personale ed
introduzione di procedure per il riutilizzo
della carta già stampata
R.U. interne
Addestramento
personale ed
introduzione di
procedure per il
riutilizzo della carta
già stampata
Acquisto nuovo macchinario digitale per
etichette
€ 500.000
Riduzione carta stampata per
avviamento del 50’%
R.U. interne
Monitoraggio dei prodotti di pulizia
attualmente impiegati
R.U. interne
Acquisto nuovi prodotti
€ 5.000
Sperimentazione di etichette adesive su
fil, plastico, anziché su glassina di carta
e plastica, con riduzione volumi di rifiuti
prodotti e, soprattutto, con riciclabilità
dello scarto al 100%
Graduale sostituzione delle etichette su
plastica con etichette su film, con
riduzione dei rifiuti plastici prodotti del
2’%
2012
2013
2014
Stato di attuazione
Macchina digitale
acquistata e messa a
regime, e riduzione
della carta stampata
in fase di avviamento
del 50%
Acquisto
nuovo
macchinario
Riduzione carta
stampata in fase di
avviamento del
50%
Monitoraggio dei
prodotti di pulizia
attualmente impiegati
Tutti i prodotti
detergenti
attualmente impiegati
presentano
caratteristiche
migliorative dal punto
di vista ambientale
Acquisto
nuovi
prodotti del 50%
Sperimentazione di
etichette adesive su
film plastico
R.U. interne
Incremento del
10% costi
materie prime
31
DA ver. 01 del 12/10/2014
Si stanno
sperimentando film di
diversi fornitori per
scegliere un prodotto
compatibile con gli
Riduzione dei
impianti a disposizioni
rifiuti plastici delle
e le esigenze di
etichette adesive
qualità di prodotto
del 20%
Obiettivo n. 2: Riduzioni consumi energetici ed emissioni in atmosfera
Target
Azioni
Risorse
Ricerca agevolazioni per acquisti veicoli
ecologici
1
Acquisto veicoli ecologici per
ridurre le emissioni
R.U. interne
Acquisto veicolo ecologico
€ 45.000
Riduzione emissioni
32
Traguardo
2012
Progettazione di un
impianto fotovoltaico
della potenzialità di
circa 20 kWh
2013
2014
Ricerca agevolazioni
per acquisti veicoli
ecologici
Acquisto autocarri
ecologici
CO: -7%
Nox: - 20%
PM: -25%
DA ver. 01 del 12/10/2014
CO: -30%
Nox: - 90%
PM: -100%
Stato di attuazione
Sono stati acquistati un
autocarro a metano ed
un autocarro a gasolio
Euro 5. Sono in corso le
rilevazioni per valutare il
raggiungimento
delle
riduzioni di emissioni
CONCLUSIONI
Questa Dichiarazione Ambientale, alla prima emissione, è stata redatta il 25/10/2011. La sua validità, ai
sensi dell’art. 7 del regolamento EMAS, è prolungata da tre a quattro anni, ed è soggetta all’aggiornamento dei dati biennale anziché annuale.
La prossima dichiarazione verrà redatta entro il 12/10/2015.
Modulsì si impegna a trasmettere gli aggiornamenti convalidati della sua Dichiarazione Ambientale
all’organismo competente, ed a metterli a disposizione del pubblico direttamente presso la propria sede.
Questa Dichiarazione ed i successivi aggiornamenti devono essere verificati da parte di un valutatore
indipendente accreditato.
Il verificato ambientale che ha convalidato questa Dichiarazione Ambientale è Bureau Veritas Italia S.p.A. –
Via Miramare n. 15 – 20126 Milano – N. accreditamento ISPRA: IT – V- 0006.
Modulsì dichiara la validità e veridicità dei dati espressi in questa Dichiarazione Ambientale.
Montesilvano, 12 ottobre 2014
Il legale rappresentante
Gianluigi Sichetti
Eventuali chiarimenti e dettagli relativi alla Dichiarazione Ambientale possono essere richiesti al Responsabile
del Sistema di Gestione Ambientale (RSGA) di Modulsì s.r.l. unipersonale:
Sabrina Samson
Indirizzo: Via Felice Cavallotti, s.n - Montesilvano
Tel: 0039.085.4454656
Fax: 0039.085.4456279
e-mail: [email protected]
www.modulsi.it
DA ver. 01 del 12/10/2014
33
Scarica

Dichiarazione Ambientale