Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in abbonamento postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art.1, comma 2 e 3, CNS GENOVA – nr. 628 anno 2007 Anno 2013 n. 2 Dicembre Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti NOTIZIARIO a cura della SEZIONE TERRITORIALE REGIONE LIGURIA ”Enrico Caprile" Notizie in rilievo Bologna – IV° Conferenza Nazionale sulla disabilità La nostra Sede resterà chiusa dal 21 dicembre 2013 al 7 gennaio 2014 SOMMARIO Pag. 2 Ai Soci Contrassegno disabili- Pag. 2-3 normativa e agevolazioni Pag. 3 – 6 IV° Conferenza Nazionale sulla Disabilità Notizie utili Pag. 7 - 12 Riceviamo e pubblichiamo Pag. 12 Cosa dicono gli Pag. 13 - 14 esperti La Pagina del Basso Pag. 15 Piemonte “Il Portatore di Handicap” Indirizzi utili Il Consiglio Direttivo Augura a tutti Buone Feste Pag. 16 PER RINNOVARE LA TESSERA ANGLAT NON E’ MAI TROPPO “PRESTO” ! I MODI PER FARLO SONO 4 (QUATTRO) E L’IMPORTO E’ DI € 36,00 1) IN CONTANTI DIRETTAMENTE PRESSO LA NOSTRA SEDE 2) VERSAMENTO su C/C POSTALE n° 10411163 intestato a “SEZIONE TERRITORIALE REGIONE LIGURIA DELL’ANGLAT” - Via Inferiore Rio Maggiore n.4 canc - 16138 GENOVA - Causale “RINNOVO 2014” 3) BONIFICO POSTALE: codice IBAN IT 79 H 07601 01400 000010411163 Causale “RINNOVO 2014” 4) BONIFICO BANCARIO PRESSO AGENZIA 39 BANCA CARIGE Codice IBAN : IT 80 L061 7501 5990 0000 0444 980 Causale “RINNOVO 2014” PAGINA 2 AI SOCI Cari Associati, da questo numero collabora con la nostra rivista il Dott. Alberto Bruzzone, che è stato nominato nuovo Direttore Responsabile. Ringraziamo il Dott. Bruzzone per la disponibilità che ha manifestato, accettando di collaborare con ANGLAT e di seguirci in questa ulteriore avventura. I nostri ringraziamenti al Direttore uscente, Dott.ssa Ornella D’Alessio. SEPARAZIONI E AFFIDAMENTO CONDIVISO Carissimi associati e gentili associate considerato che il mondo contemporaneo si sta evolvendo rapidamente e con esso anche il concetto stesso di “famiglia ”ritengo sia cosa gradita spiegare e commentare in modo semplice e schematico parte della disciplina che regola le separazioni dei coniugi; mi riferisco in particolare allo spinoso tema dell’affidamento dei figli che , salvo casi particolari , si realizza con “ l’affidamento condiviso”. Non è questa la sede per sollevare critiche e perplessità sui criteri applicativi di questo regime ma debbo evidenziare che la legge e gli operatori del diritto fanno quello che possono; purtroppo a volte viene a mancare il necessario buonsenso delle parti; il che rende difficilmente applicabile anche la migliore disciplina che regola questa delicata materia. In ordine ai casi di deroga al regime dell’affidamento condiviso si rileva che il legislatore si è limitato ad una regola generale stabilendo che non si applica allorquando ”l’affidamento condiviso risulti pregiudizievole per l’interesse del minore”. Pertanto non essendo stati elencati i casi specifici di pregiudizio ci si rimette alla valutazione del Giudice che deve decidere adottando un provvedimento motivato. La mera conflittualità dei coniugi non può precludere automaticamente la possibilità di applicazione dell’affidamento condiviso poiché si verificherebbe un’applicazione meramente residuale posto che alla base di ogni separazione c’è quasi sempre un conflitto dei coniugi. Pertanto la giurisprudenza della Suprema Corte ha dichiarato che per derogare al regime dell’affidamento condiviso è necessario che risulti nei confronti di uno dei genitori una condizione di manifesta carenza o inidoneità educativa o comunque tale da rendere pregiudizievole per il minore l’affidamento condiviso. Ricordo che tale regime di affidamento si concretizza nella possibilità dei genitori di prendere decisioni in ordine all’educazione del minore , al suo percorso scolastico e in generale su tutte le decisioni che influiscono nella gestione della prole; questo ancorchè il figlio abbia la propria collocazione abitativa presso uno dei coniugi e solitamente la madre. Come ho già rimarcato in precedenza occorre anche il buon senso dei genitori che devono collaborare per il benessere della prole tenendo presente che in ogni caso i figli in misura più o meno marcata subiscono il trauma della separazione coniugale. Al contrario invece spesso si cade in un turbinio di dispetti e reciproche ripicche manipolando e strumentalizzando la prole per le proprie rivalse sentimentali. Il fatto che il numero di separazioni sia cresciuto in maniera esponenziale non deve far cadere nell’errore che i minori siano ormai assuefatti al problema. Si deve ricordare che il figlio patisce la circostanza di non vedere più i genitori insieme anche se , a volte , questo è il minore dei mali se rapportato ai continui litigi allorquando viene meno quella che noi avvocati definiamo la “affectio coniugalis”. Concludo con due parole sull’obbligo di mantenimento dei figli che riguarda tutti i genitori, non solo quelli separati o divorziati ma anche quelli sposati o che convivono more uxorio. La vigente normativa e l’evoluzione giurisprudenziale non fanno venire meno quest’obbligo con il mero raggiungimento della maggiore età; invero il figlio va mantenuto fino a che non sia in grado di provvedere autonomamente alle proprie esigenze con una appropriata collocazione nella società. In sostanza dovrebbe godere di una indipendenza economica ancorchè l’evoluzione giurisprudenziale sia indirizzata verso l’obbiettivo di evitare una sorta di parassitismo dei figli nei confronti dei genitori. Infatti soprattutto nel nostro Paese i figli stentano a trovare una propria autonomia sia per l’endemica carenza di posti di lavoro ma anche per continuare la comoda vita con i genitori spendendo la propria retribuzione per acquistare tutti gli accessori dettati dalla moda dello sfrenato consumismo alla faccia della crisi del periodo. Concludo augurando a tutti voi un meritato periodo di ferie nella speranza che l’economia riprenda il giusto vigore e si possa nuovamente respirare un po’ di ottimismo auspicando che la classe politica possa , almeno in parte, tralasciare gli intessi di bottega e si renda conto delle effettive priorità della Nazione. Avv Riccardo Conterno PAGINA 3 CONTRASSEGNO DISABILI - NORMATIVA E AGEVOLAZIONI Il contrassegno è strettamente personale (del titolare) ed non è legato ad un veicolo specifico. Il contrassegno DEVE essere esposto sul parabrezza in maniera visibile SOLO QUANDO IL TITOLARE E’ A BORDO DEL VEICOLO o NELLE IMMEDIATE VICINANZE DI ESSO (altro uso è di fatto un ABUSO sanzionabile anche con il sequestro dello stesso contrassegno). Il veicolo al servizio di una persona disabile titolare del contrassegno disabili NON può essere nè BLOCCATO né RIMOSSO (art. 354 355 regolamento C.d.S.). Con esposto il contrassegno disabili, quando il titolare è a bordo del veicolo, si può: • svolte prferenziali, quando è consentito anche ai taxi (DPR 503/96, art. 11 comma 4). Posteggiare nei posteggi disabili GENERICI (cioè senza il numero del contrassegno di un altro disabile). • Accedere nelle zone a traffico limitato – zone a sosta limitata – centri storici – isole pedonali SOLO E’ CONSENTITO ANCHE AI TAXI (bisogna verificare le modalità di accesso quando il controllo è affidato a telecamere o sistemi elettronici. • Percorrere strade o percorsi o corsie, • PER GENOVA (e per molti comuni liguri/italiani – da verificare di volta in volta) poter posteggiare gratuitamente nei posteggi a pagamento (aree azzurre, isole blu, ecc.) delimtati da una segnaletica orrizontale BLU. A GENOVA SOLO PIAZZA DELLA VITTORIA E’ ESCLUSA DA QUESTO BENEFICIO (in quanto area gestita da privati). per ulteriori informazioni, potete rivolgervi a: [email protected] oppure [email protected] Massimo Tosetti Tosetti IV° CONFERENZA NAZIONALE SULLA DISABILITA’ Bologna 12– 12–13 Luglio 2013 (di Claudio Puppo) Sono già passati in sordina 4 anni, dall’ultima Conferenza Nazionale, che si era svolta nel 2009 a Torino, quattro anni ….. che come direbbe un vecchio marinaio …. di calma piatta. La prima nel 1999, che si era svolta a Roma, era stata di altissimo livello, sia per la presenza del Presidente del Consiglio con tutta la “ciurma” di ministri, viceministri e sottosegretari, sia per gli argomenti trattati. Dopo quattro anni, nel 2003, ci si è ritrovati a Bari, con la seconda Conferenza, che, anche se era l’anno europeo delle persone con disabilità, era stata un po’ sottotono. Infatti avevano partecipato solo quattro ministri ed alcuni sottosegretari. Dopo Bari, nulla di fatto (e nulla si è mosso anche sul piano d’azione politico in favore delle persone disabili) fino al 2009, per la terza conferenza nazionale, detta anche la Conferenza dell’On. Eugenia Roccella (che era Sottosegretario di Stato per il Welfare). Infatti, eccetto il citato Sottosegretario di Stato, nessun altro politico si era visto, ed il Ministro per il Lavoro e Welfare, On. Maurizio Sacconi, era apparso in un video pre-registrato, che ha “incassato” i fischi dei partecipanti. Comunque dal 2003 al 2009 (eccetto pochissime azioni legislative) non è cambiato nulla. L’unico aspetto positivo del 2009, è stato l’emanazione della legge di recepimento della Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili (sottoscritta nel 2007 a New York dall’allora Ministro per il Welfare, On. Paolo Ferrero), che ha istituito l’Osservatorio Nazionale sulla Convenzione ONU. Proprio grazie al lavoro (tante volte sommerso) svolto dai componenti dell’Osservatorio Nazionale sulla Covenzione ONU per i diritti delle persone disabili, che dal 2009 al Febbraio del 2013 hanno elaborato il PROGRAMMA D’AZIONE BIENNALE” (si può reperire sul sito: http://www.lavoro.gov.it/md/AreaSociale/Disabilita/Documents/Programma_azione_ disabilita.pdf), dove attraverso 140 punti (suddivisi in sette linee di intervento), vengono date le indicazioni specifiche PAGINA 4 che il Governo (sia quello attuale e quelli futuri), dovrà perseguire. Un aspetto importante è che questo “programma d’azione” diventerà a breve un DPR (Decreto del Presidente della Repubblica), quindi una normativa, che nella gerarchia delle leggi è “di alto rango”, anche se dobbiamo registrare, che l’attuale Governo, ha “indicato” un’altra direzione. Le due giornate, organizzate “in fretta”, si sono svolte presso la Fiera di Bologna, una struttura con alcune pecche sull’accessibilità (soprattutto per le persone con deficit sensoriale). L’apertura, dei lavori, coordinati dall’amico giornalista Franco Bomprezzi, dopo i saluti di rito del Sindaco di Bologna, del Presidente della Provincia di Bologna e del Vice Presidente della Regione Emilia Romagna, è stata affidata alla Vice Ministro, Maria Cecilia Guerra (vera star della Conferenza). I primi interventi hanno presentato il quadro internazionale della Convenzione e dello “stato dei lavori degli altri paesi europei”. Infatti nel video messaggio, Daniela Bas (funzionaria presso l’ONU), ci spiega (in inglese) le azioni dell’Assemblea dell’ONU sul tema della disabilità ed le prossime sessioni per la stesura del programma ONU 2015 – 2020; Gli interventi di Alfredo Ferrante (Ministero del Welfare) e di Pier Francesco Zazo (Ministero degli Esteri), hanno spiegato quanto il governo Italiano sta facendo in favore della disabilità, e sulla collaborazione e coordinazione con le altre nazioni e soprattutto con il Parlamento e Consiglio d’Europa. Il Dr. Ferrante ha dato foggia della sua conoscenza della lingua inglese riassumendo il video Messaggio di Daniela Bas. Gli Interventi di Donata Vivanti (Vice Presidente FID ed EDF – European Disability Forum) e di Tommaso Daniele (Presidente FID – Forum Italiano della Disabilità, a cui aderisce anche l’ANGLAT) hanno presentato le azioni che l’Associazionismo delle persone disabili e dei famigliari delle persone disabili sia italiane ed europee stanno attuando in sinergia sia con l’EDF e con il Consiglio d’Europa, ma soprattutto di un dialogo intenso e costruttivo nel mondo associativo italiano (per troppo tempo diviso) L’Intervento di Matilde Leonardi (portavoce e coordinatrice del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio Nazionale della convenzione ONU) ha spiegato dell’intenso lavoro dell’Osservatorio, attraverso un’analisi di quanto è stato (poco) attuato dagli ultimi governi in favore della disabilità, della necessità di applicare totalmente i “dettami” della Convenzione (recepita dallo Stato Italiano), e di “guidare” le azioni del Governo in questa direzione. Per questo motivo, il Programma di Azione elaborato dall’Osservatorio, che a breve diventerà un Decreto del Presidente della Repubblica, quindi una LEGGE, attraverso i 140 punti, traccia una mappa che il governo attuale (e quelli futuri) deve perseguire nel prossimo biennio, quando, nel 2015 il Governo Italiano dovrà inviare all’ONU una relazione su quanto è stato fatto e come è stata applicata la convenzione ONU sui diritti delle persone disabili in Italia. L’ultimo intervento della mattina è stato affidato all’amica Lorena Rambaudi, Assessore della Regione Liguria e Coordinatrice della Commissione Politiche Sociali della Conferenza delle regioni e Provincie Autonome. Lorena, da buon politico, non ha parlato della azioni attuate dalla giunta regionale della Liguria (sarebbe stato, per il mio personale giudizio, una relazione molto negativa), ma ha spiegato della grosse difficoltà che le regioni stano attraversando, e tramite le regioni tutti gli enti locali, ma soprattutto ha evidenziato che in Italia ci sono regioni molto virtuose e altre che hanno grosse difficoltà a garantire i servizi minimi ai propri cittadini, e questo NON può essere accettato. Ci vuole che la politica che metta al centro l’uomo, i suoi diritti, tra quali il diritto al lavoro, all’informazione, all’assistenza, e alla dignità cioè, che si pensi a creare posti di lavoro e non sull’andamento dell’economia (come purtroppo sta avvenendo da troppo tempo). Il pomeriggio di venerdì 12 è stato dedicato ai gruppi di lavoro (ben sei gruppi), tutti molto affollati, dove gli oltre trecento partecipanti alla IV° Conferenza Nazionale, hanno potuto condividere i 140 punti del Piano di Azione elaborato dall’Osservatorio Nazionale sulla convenzione ONU, e proporre delle modifiche migliorative. La nostra presenza è stata garantita al 4° gruppo di lavoro, chiamato “ promozione e attuazione dei principi di accessibilità e mobilità”, dove abbiamo presentato un documento composto di oltre 20 punti (tutti riguardanti le patenti di guida, il contrassegno disabili, il diritto di mobilità, di accessibilità e sul turismo accessibile), l’aspetto più rilevante, evidenziato da Isabella Menichini (Funzionaria del Comune di Parma – ex Dirigente del Ministero del Welfare) è che le osservazioni presentare dai partecipanti al gruppo di lavoro SONO STATE LE IDENTICHE (con qualche piccola eccezione) che erano state elaborate dallo stesso gruppo di lavoro alla 3° conferenza Nazionale di Tornino nel 2009, cioè che dal 2009 ad oggi, NON era stato fatto nessun passo avanti in tema di barriere, mobilità e accessibilità. Sabato 13 Luglio, coordinate dal Dr. Raffaele Tangorra (Direttore Generale per l’inclusione e le politiche sociali del Ministero omonimo) la sessione plenaria è stata aperta dalla Vice Ministro, Maria Cecilia Guerra, che ha denunciato un disguido del giorno precedente (un ascensore guasto), e di come i giornali e la stampa nazionale hanno dato maggiore risalto a questo disguido che all’importanza dei lavori della IV° Conferenza PAGINA 5 Nazionale sulla Disabilità. I rapporteur dei gruppi di lavoro del pomeriggio precedente hanno presentato le relazioni dei vari tavoli di lavoro, dove è stato evidenziato: • Necessità di rivedere le leggi sull’invalidità (118 – 104 – 68) con i parametri dell’ICF, e di mettere a sistema gli accertamenti (verifiche) sull’invalidità, che fino ad oggi, hanno fatto emergere una percentuale “quasi nulla” di falsi invalidi; • Abrogazione dell’articolo 445 del C.d.C (Codice di procedura civile) per i ricorsi sulle visite d’invalidità / accertamento dello stato di handicap, cioè che si ritorni alle procedure precedenti all’entrata in vigore di questa norma, e quindi non si debba obbligatoriamente ricorrere alla magistratura, per potersi vedere riconosciuto la giusta valutazione sulla propria invalidità. • Rivedere la legge sulle assunzioni obbligatorie delle persone disabili, in quanto i numeri (20.000 invii su oltre 650.000 iscritti nel biennio 2010 – 2011) ci indicano che la legge vigente non funziona, e aumentare i controlli e le sanzioni sulle aziende che non stanno assumendo le persone disabili contravvenendo alle disposizioni di legge. • Sbloccare le assunzioni delle persone disabili negli enti pubblici (già svincolati dal patto di stabilità, imposto dal Governo Monti); • Riconoscimento del DIRITTO di ogni cittadino di poter avere una VITA INDIPENDENTE (anche nei confronti della famiglia, che è in molti casi l’unica possibilità di vita per le persone con grave handicap), che si basa su un cambio di cultura e di servizi mirati a garantire questo progetto anche nei confronti di persone con handicap gravi; • calcolo dell’ISEE solo del soggetto disabile (e non del nucleo famigliare) e compartecipazione alla spesa per le prestazioni socio-sanitarie. • Formazione dei tecnici e professionisti sui temi dell’accessibilità e dell’”universal design”, attraverso la semplificazione delle procedure ma una puntuale dichiarazione sul rispetto delle norme e criteri per l’accessibilità; • Elaborare strumenti operativi sul tema dell’accessibilità e del superamento di tutte le barriere (architettoniche e di movimento nello spazio e di percezione), in particolare in tema di asseverazioni; • Facilitare le modalità del rinnovo delle patenti di guida speciali, portando la validità come per le patente normali, per quelle patologie “stabilizzate”; • Uniformità dei criteri medici, a livello nazionale, per la concessione / rinnovo del CUDE (Contrassegno Unico Disabili Europeo); • Riattivazioni di tutte quelle commissioni ministeriali e interministeriali (in particolare quella prevista dall’art. 119 del C.d.S. e quella per la revisione del DM 236/89 e del DPR 503/96) che non avevano costi per le casse pubbliche; • Adozione di tutte quei strumenti tecnologici nell’ambito della vita comune (accessibilità dei siti web, dei audio / video libri digitali, e dei libri scolastici); • L’importanza dell’accessibilità per il turismo, dando possibilità di lavoro e business attraverso il turismo per tutti (compreso la ricostituzione della Commissione Ministeriale per il Turismo accessibile) • Necessità di revisione del nomenclatore tariffario (fermo da oltre 14 anni) • Precoce percorso diagnostico, per facilitare l’inclusione del bambino nel mondo della scuola, • Adozione dei criteri dettati dall’ICF (per il mondo della scuola e formazione), garantire la fruizione di quelle tecnologie per facilitare il percorso scolastico ai ragazzi con handicap o con DSA (attraverso la comunicazione orale ed i video-audio libri) • Riconoscimento del LIS (Lingua Italiana dei Segni) nella scuola di ogni ordine e grado; • Garantire la totale partecipazione degli alunni / studenti disabili a gite e attività extra scolastiche; • Tirocini dedicati agli insegnati e docenti sull’inclusione scolastica; • Derogare al patto di stabilità per le spese relative all’educazione ed al diritto allo studio (già prevista dalla sentenza della Corte costituzionale n° 80/2010) • Diritto alla vita, tramite il sostegno prenatale e postnatale; • Prevenire e potenziare azioni per il rischio di esclusione / emarginazione delle persone disabili, in particolar modo per coloro affetti da handicap psichico / psichiatrico Dopo le relazioni dei rapporteur, sono intervenuti i referenti per l’handicap del mondo sindacale (per la CGIL l’amica Nina Daita, per a CISL Pietro Cerrito, per la UIL Carlo Fiordaliso, per l’UGL Giovanni Scacciavillani) dove hanno presentato la drammaticità delle persone disabili nel mondo del lavoro e dell’aumento dei cassa-integrati con un forte aumento dei disoccupati disabili Il punto di vista del mondo dell’Associazionismo Italiano è stato presentato l’amico e collega Giovanni Pagano PAGINA 6 (Presidente Nazionale FAND) e da Pietro Vittorio Barbieri (Presidente FISH), dove hanno presentato la diffi coltà di trovare un dialogo costruttivo con il Governo (come è già successo con i precedenti Governi), e la quasi totale inosservanza dei concetti contenuti nella Convenzione ONU. La voce del Governo è stata affidata alle parole del Sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Rossi Doria, il quale ha indicato una “nuova via” che il mondo politico deve seguire, cioè attraverso una maggiore partecipazione delle Associazioni rappresentanti le persone disabili e attuare il documento elaborato dall’Osservatorio Nazionale sulla convenzione ONU. Ha dato molto risalto che il mondo della scuola ha nell’inclusione delle persone disabili, che il modello italiano sull’inclusione è il primo in Europa (e non solo), e che non dobbiamo “tornare indietro” per allinearci agli altri stati, ma dobbiamo continuare su questa strada. Anche l’Introduzione dei BES (Bisogni Educatici Speciali) sono un altro punto importante sull’inclusione di ragazzi che giungono da altri paesi, con lingue e culture diverse. L’intervento del Presidente della Regione Emilia Romagna e Presidente della Conferenza Regioni e Provincie Autonome, Vasco Errani, ha incendiato la sala, infatti ha denunciato la GRAVE discriminazione che i cittadini italiani vivono, se risiedono in una regione rispetto ad un’altra (indicando come la regione Emilia Romagna sia a livelli molto alti rispetto a molti paesi europei), della necessità di omogeneità e di un maggiore controllo da parte dello stato verso quelle amministrazioni che hanno una gestione dei “soldi pubblici” troppo “allegra. Errani dice che bisogna superare il patto di stabilità e di attivare i fondi europei strutturali, vincolandoli ai servizi sociali, alla salute, al lavoro, alla scuola, all’inclusione della fasce deboli e delle persone disabili, e ogni semestre il Governo deve controllare l’operato ricordando agli amministratori pubblici che quei soldi (pubblici) non sono loro, ma sono della collettività, e se un’amministrazione non funziona, si soleva dall’incarico, mettendo “gente competente”. Le conclusioni, come dovrebbe essere di rito, sono state del Ministro per il Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini, il quale indicando le sue competente precedenti la sua nomina a ministro e dicendo che non poteva garantire che sarebbe rimasto ministro per il successivo biennio (riferito ai tempi indicati per l’attuazione del Piano di Azione elaborato dall’Osservatorio Nazionale), ha detto che attuare tutti i 140 punti non è una cosa facile, ma bisogna calendarizzare un’azione per dare un ordine di priorità di questi punti, non solo quelli che “non hanno costi”, ma valutare quanto può essere già da subito attuato. Il Ministro si è impegnato, anche a nome del Governo, di verificare i punti del Programma d’azione prima di una qualsiasi iniziativa. Il Ministro ha ringraziato tutti i presenti, in particolare il Vice Ministro, Maria Cecilia Guerra che in pochissimo tempo è riuscita con i suoi collaboratori (Dr. Tangorra e Ferrante) ad organizzare questa IV° Conferenza, ringrazia i relatori e tutti i componenti dell’Osservatorio Nazionale per la Convenzione ONU, che hanno tenacemente lavorato, producendo un documento importante come il Piano d’Azione che è stato presentato e discusso in questo due giorni, e, garantendo (per quanto umanamente gli è possibile) di essere attivo e presente per le politiche che riguardano il mondo della disabilità, da appuntamento alla V° Conferenza Nazionale, che dovrà essere organizzata nel 2015, prima che il Governo invii la relazione all’ONU sull’attuazione in Italia della Convenzione in favore delle persone disabili. Un ultimo pensiero di chi vi racconta questa “duegiorni”. Dalla prima conferenza nazionale (molto importante sia per i contenuti che per la partecipazione del governo), si è sempre “scesi”, verso l’indifferenza e “lontananza” del mondo politico dal mondo della disabilità. La 3° Conferenza di Tornino era stata l’apoteosi. Quella appena conclusa, ha segnato un cambio di rotta, sia per quanto è stato discusso e affrontato, sia per la presenza di referenti del Governo. SPERIAMO CHE NON SIA SOLO UNA LEGGERA BREZZA ESTIVA, MA CHE I NOSTRI DIRITTI RITORNINO AL CENTRO DELLA DISCUSSIONE POLITICA RICORDANDO ANCHE A QUESTO MONDO.... TROPPO LONTANO.... CHE ANCHE LE PERSONE DISABILI ..... SONO PRIMA DI TUTTO .... CITTADINI. Claudio Puppo PAGINA 7 PAGINA 8 Tel: +39.010.8681344 Fax: +39.010.8681347 www.doppiapi.it [email protected] Per I soci ANGLAT sconti del 10% per assistenza e siti web e del 5% sull’hardware e attrezzatura informatica PAGINA 9 PAGINA 10 ALESSIO ANDREA BONOMI AGENTE DI ASSICURAZIONI IN GENOVA Condizioni per i soci Anglat: Responsabilità civile auto:…………………………………………….. Sconto del 12% Incendio e Furto (in base al modello dell’autovettura):…………….. Sconto dal 25% al 68% Full Casa:………………………………………………………………. Sconto del 10% Consulenza gratuita su contratti assiurativi, danni,vita e previdenza, anche telefonicamente e a domicilio. 16143 GENOVA Via Torti 26/1 Tel.: 010.50.52.49 Tel/Fax: 010.50.21.00 [email protected] SEDE LEGALE: 16139 - GENOVA Via Cervignano 44 R Tel/Fax: 010.87.92.68 [email protected] ___________________________________________________________________________ QUALITA’ COMPETENZA CORTESIA Al vostro servizio Dal 1924 Esame della vista – Applicazione lenti a contatto anche per bambini Occhiali da vista e da sole delle migliori marche Sconto ai Soci del 25% su occhiali da vista e del 20% sugli occhiali da sole ORARIO di apertura invernale da OTTOBRE a fine MAGGIO: - Martedì, Mercoledì, Venerdì: 8.30 – 12.20 e 15.00 – 19.00 - Giovedì e Sabato: orario continuato 8.30 – 19.00 Completa accessibilità per i disabili. Via G. Jori 185 r, 16159 GENOVA tel. n.010/8691411 www.otticafrixione.it Il Nostro Giornalino “Anglat News” sarà al più presto disponibile on line sul nostro sito www.anglatgenova.it PAGINA 11 Notizie utili La Sede di Genova sarà chiusa per le festività dal 21 Dicembre 2013 al 7 Gennaio 2014 si riaprirà con il seguente orario di ricevimento al pubblico: Mercoledì 9.30-12.00 e Venerdì 14.30-17.00 Telefono e fax: 010.8361546 Per le urgenze: 347.7790025 – lunedì, martedì e giovedì dalle ore 14.00 alle ore 18.00 ATTENZIONE!!! In base a quanto deliberato dal Consiglio Direttivo Nazionale nell’assemblea annuale di marzo 2013, è stata abrogata la norma che istituiva la tassa di € 10,00 per tutti quei soci che non avevano più rinnovato nel corso degli ultimi due anni e di equiparare la quota minima di iscrizione/rinnovo dei Soci Sostenitori a quella dei Soci Ordinari cioè da un minimo di € 36,00; è il caso di ricordare che tali Soci non hanno diritto alla scontistica prevista per i Soci ORDINARI (ossia i portatori di handicap). L’ufficio AMT che si occupa delle persone disabili (corsie gialle e telepass) si è trasferito in Via Bobbio 250R e riceve da Lunedì a Venerdì dalle ore 8.00 alle ore 15,30. GENOVA PARCHEGGI al momento del rinnovo del contrassegno invalidi provvede a comunicarlo direttamente all’AMT; Comunque per verificare che sia stato inserito l’aggiornamento si può chiamare dopo circa 20 gg. l’AMT al numero 010 5582020. Eventualmente per comunicare l’avvenuto rinnovo del contrassegno disabili non è necessario andare di persona, all’ufficio AMT, ma basta mandare un fax con copia del contrassegno rilasciato, della carta d’identità e del libretto di circolazione, dell’auto autorizzata al transito sulle corsie gialle, ai numeri fax 010 8313620 o 010 5582680 oppure una e-mail all’indirizzo [email protected] oppure all’indirizzo [email protected] PAGINA 12 12 Contrassegno CUDE Dal numero di Dicembre 2012: “Siamo a conoscenza (e ne parleremo nel prossimo numero), che la REGIONE LIGURIA sta lavorando sulla revisione dei criteri medico legali in tema di rilascio/rinnovo del CUDE (Contrassegno Unico DisabiliEuropeo), nel rispetto del DPR 151 / 2012, e anche sulle novità in materia di contrassegno disabili (attendiamo le decisioni della regione Liguria).” Attendiamo di potervi comunicare la notizia (speriamo nel prossimo numero) comunque appena saremmo al corrente delle decisioni lo inseriremo nel nostro sito: www.anglatgenova.it Notizie utili dal Basso Piemonte Piemonte Novità per quanto riguarda il nuovo contrassegno europeo! Il Comune di Novi Ligure ha già a disposizione i nuovi contrassegni europei per i portatori di handicap. Per la sostituzione ci si può recare presso l'Ufficio Viabilità del Comune nei locali della sede della Polizia Municipale portando il vecchio contrassegno, il documento d'identità ed una fotografia. Per maggiori informazioni si può contattare l'ufficio stesso al numero 0143/2188. Alessandra Vergante Riceviamo e Pubblichiamo Riportiamo di seguito una mail ricevuta dalla moglie di un Socio in merito alle ulteriori visite e/o analisi richieste per il rinnovo patente presso la C.M.L. Patenti dell’ASL 3 Genovese. Ci siamo recati dal medico per la compilazione dei certificati e qui c’è stata la prima sorpresa: il medico ha prescritto una serie di esami poiché mio marito, come penso gran parte dei sessantenni, soffre di piccoli disturbi (rialzo della glicemia, peraltro ben controllato con l’assunzione di una pastiglia e occasionale rialzo della pressione idem come sopra: pastiglietta e via). Ho pensato: bene così coglie l’occasione per fare un po’ di controlli più approfonditi! ERRORE!!! Pur essendo obbligati a fare gli esami a pagamento (ed anche qui ci sarebbe da dire… ma lasciamo perdere, l’anno prossimo potremo chiedere il rimborso) siamo costretti a sottostare agli appuntamenti della ASL. Questo mi sembra veramente troppo: non vedo perché non possa essere considerato valido un esame effettuato presso una struttura convenzionata (se la sanità non si fida… perché rilascia la convenzione?). Succo del discorso mi sono ritrovata a prenotare alcuni esami a Bolzaneto per il mese di Agosto! Ho chiesto di poter effettuare tutti gli esami nello stesso ambulatorio per ovvi motivi pratici, ma mi hanno detto che era impossibile. A questo punto spero solo che possa essere consegnato il foglio provvisorio con scadenza così lontana! Tutto ciò perché mio marito ha subito l’amputazione traumatica di una gamba, non vedo come questo possa influire sulla sua capacità di guida! D’altra parte io che ho subito una lesione alla colonna vertebrale con paraplegia incompleta, non ho alcuna patente speciale, anche se ho più volte ripetuto, durante le visite per il rinnovo, di avere una parziale insensibilità all’arto inferiore sinistro. Sinceramente sono veramente stupita di fronte a questi regolamenti, che, oltretutto, non mi sembrano aiutare minimamente i disabili. FATEVI SENTIRE COME ASSOCIAZIONE! Scusate lo sfogo. Se hai dei quesiti che possono interessare i Soci per problemi inerenti la disabilità, scrivi alla Nostra nuova rubrica “l’Avvocato risponde” e ti verrà risposto direttamente dal Presidente Avv. Riccardo Conterno. I quesiti di particolare interesse saranno pubblicati sul giornalino in una prossima uscita. Caro Socio ti invito a segnalarci un indirizzo e_mail tuo o di una persona di tua fiducia per poter comunicare con te più velocemente. Mandaci la tua e_mail al nostro indirizzo: [email protected] PAGINA 13 Cosa dicono gli esperti SCADENZA REALE DELL’OPZIONE DONNA (Dr. Andrea Zerbo) Andrea Zerbo: Zerbo laureato in Scienze Politiche all’Università di Genova , Segretario Provinciale UIL-DEP (Dipendenti Enti Pubblici); Segretario Regionale e componente la Direzione Nazionale UIL-DEP ; funzionario INPS come responsabile dell’Ufficio Malattia, Maternità, Handicap, Cure termali, Assistenza TBC, contenzioso, visite mediche di controllo; in pensione dal 1° Dicembre 2008, dal 1° Febbraio 2010 collabora col Secolo XIX tramite la rubrica “Previdenza facile” che esce ogni venerdì. Attenzione : la Legge 243/2004 (Così detta opzione donna), a seguito della Circolare INPS n. 53 del 16 marzo 2011 e della Circolare n. 37 del 2012, è stata gravata dalle “Finestre mobili” della Legge Sacconi (12 mesi per i lavoratori dipendenti, 18 mesi per gli autonomi) e “dall'aumento dell'aspettativa di vita” introdotto dalla Legge 122/2010 (3 mesi alla data di oggi). Per quanto sopra esposto, la data di maturazione dei requisiti non è più il 31-12-2015 (Prevista dalla Legge 243/2004), ma togliendo 12 mesi per le finestre mobili (legge 183/2010), e 3 mesi per l'aumento dell'aspettativa di vita (Legge 122/2010) la data di scadenza è il 30 Settembre 2014, per le lavoratrici dipendenti, mentre per le lavoratrici autonome la data di scadenza è il 31 Marzo 2014. Con l'occasione si ricorda che, ai fini del raggiungimento dei 35 anni di contributi, sono utili i contributi obbligatori, da riscatto, da ricongiunzione, volontari e figurativi con esclusione dei contributi accreditati per malattia o disoccupazione. Genova 23 Ottobre 2013 Dr. Andrea Zerbo ASSISTENZA PRESTATA NEI CONFRONTI DI UN FAMILIARE DISABILE E LAVORATORE. LAVORATORE (Dr. Andrea Zerbo) La Circolare INPS n. 100/2012, al comma 6, specifica che, di norma, la fruizione dei permessi in argomento da parte del dipendente che presta assistenza nei confronti di un familiare lavoratore e disabile coincide con l'assenza del disabile dal posto di lavoro. Tuttavia, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con l'interpello n. 30/ 2010, considerata la ratio della norma ispirata all'assistenza, all'integrazione sociale e alla tutela dei diritti delle persone disabili, ha stabilito che il diritto alla fruizione dei benefici in argomento da parte del dipendente che assiste il familiare disabile non può essere escluso a priori nei casi in cui lo stesso disabile svolga nel medesimo periodo attività lavorativa. Di fatto viene superata la disposizione contenuta al paragrafo 2.1 della Circolare n. 45/2011. Il Ministero ha altresì chiarito che, nell'ipotesi sopra indicata, è rimessa al datore di lavoro la valutazione della situazione che il richiedente di volta in volta andrà a rappresentare. Nel rispetto dei criteri indicati, pertanto, qualora il dipendente intenda fruire del beneficio nelle giornate in cui l'assistito presta attività lavorativa, il dirigente responsabile valuterà, di volta in volta, la concedibilità del congedo, in relazione alle necessità rappresentate a giustificazione dell'assenza, anche con riferimento alle esigenze della vita quotidiana del disabile per le quali non sia strettamente necessaria la sua presenza fisica. In detta valutazione si dovrà tener conto della circostanza che le su menzionate necessità non possano essere adeguatamente soddisfatte al di fuori dell'orario di lavoro ordinario del dipendente che presta assistenza. La sussistenza delle predette esigenze sarà attestata dall'interessato mediante dichiarazione di responsabilità resa ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 445/2000. Nulla invece è innovato nelle ipotesi in cui i permessi siano fruiti per prestare assistenza ad un familiare disabile lavoratore nelle giornate in cui lo stesso sia assente dal posto di lavoro a titolo, ad esempio, di permesso ex lege n.104/1992, malattia, ferie, aspettativa, ecc., nelle quali pertanto la predetta valutazione non è richiesta ed il dipendente che assiste non deve produrre alcuna giustificazione dell'assenza. circolare100del2012 Dr. Andrea Zerbo PAGINA 14 14 CONSEGUIMENTO PATENTE SPECIALE PER LA GUIDA DI MOTOCICLI (Ing.Claudio De Vincenzi) Claudio De Vincenzi: Vincenzi funzionario Ingegnere presso l'Ufficio della Motorizzazione Civile di Genova; componente della Commissione Medica Locale di Genova e di La Spezia. Le patenti speciali per la guida di motocicli per minorazione invalidanti agli arti, sono le stesse delle corrispondenti categorie A1, A2 e A. La patente di categoria A1 (anche speciale) è conseguibile all'età di 16 anni e abilita alla guida di motocicli di cilindrata massima di 125 cc, potenza massima 11 kw e con rapporto peso/potenza non superiore a 0,1 kw/kg. La patente categoria A2 (anche speciale) è conseguibile all'età di 18 anni e abilita alla guida di motocicli di potenza non superiore a 35 kw e con rapporto peso potenza non superiore a 0,2 kw/kg. La patente di categoria A (anche speciale) è conseguibile all'età di 24 anni (oppure all'età di 20 anni a condizione di essere titolare di patente A2 da almeno 2 anni) abilita alla guida di tutti i motocicli. Il primo passo per conseguire la patente speciale per la guida di motocicli è quello di sostenere la visita presso l'apposita Commissione Medica Locale che dovrà valutare l'efficienza degli arti in riferimento alla stabilità e alla sterzabilità del motociclo e all'azionamento dei relativi comandi. STABILITA' DEL MOTOCICLO: gli arti inferiori ancorchè protesizzati o ortesizzati devono essere affidabili ai fini della stabilità del motociclo (l'efficienza delle eventuali protesi ed ortesi deve essere certificata dal costruttore specificatamente per la guida di motocicli). Per la funzionalità del ginocchio la CML deve verificare una capacità di flesso-estensione attiva da 90° a 180°; per l'anca occorre riuscire a mantenere l'atteggiamento ortomorfico del bacino in posizione eretta sull'arto (o sugli arti) interessato/i. STERZABILITA' DEL MOTOCICLO: la sterzabilità deve essere assicurata mediante il movimento del manubrio con entrambi gli arti superiori anche se uno di essi è protesizzato, ortesizzato o parzialmente limitato funzionalmente. In ogni caso deve essere conservata la naturale articolarità scapolo-omerale; nel caso di perdita anatomica del braccio, il gomito ( artificiale) deve avere capacità flesso-estensione da 90° a 180°; la mano (artificiale) deve manovrare autonomamente il manubrio. Nel caso di limitazione funzionale relativo al complesso polso-mano (ancorchè non idoneo all'azionamento dei comandi) lo stesso dovrà conservare la capacità di presa del manubrio ( eventualmente con il supporto di specifica ortesi). AZIONAMENTO DEI COMANDI: sia per gli arti inferiori che per gli arti superiori i comandi di serie posti in corrispondenza dell'arto invalido devono essere spostati in corrispondenza di quelli validi o sostituiti con dispositivi automatici. Per sostenere la prova pratica occorre un motociclo (eventualmente modificato) che deve rispettare oltre i limiti abilitativi di ciascuna categoria di patente, certe caratteristiche tecniche: CATEGORIA A1: cilindrata di almeno 115 cc e che raggiunga la velocità di almeno 90 km/h; CATEGORIA A2: cilindrata di almeno 395 cc e con potenza di almeno 20 kw; CATEGORIA A: cilindrata di almeno 595 cc e con potenza di almeno 40 kw: La prova pratica si articola in diverse fasi e prevede prima dell'esame del comportamento nel traffico diverse manovre in apposito circuito: prova di equilibrio a velocità ridotta (slalom), passaggio in corridoio stretto, superamento di ostacolo e prova di frenata a diverse velocità. Durante l'esecuzione della prova pratica i candidati, a tutela della loro incolumità, devono indossare: casco integrale, guanti, giacca con protezione dei gomiti e delle spalle, scarpe chiuse, pantaloni lunghi e protezioni delle ginocchia. Ing. Claudio De vincenzi (L'articolo è scritto in forma personale, senza alcun coinvolgimento dell'Amministrazione da cui l'autore dipende) PAGINA 15 ANGLAT NEWS È una pubblicazione della Sezione Territoriale Regione Liguria dell’Anglat “Enrico Caprile” Registrazione presso il Tribunale di Genova DIRETTORE RESPONSABILE Alberto Bruzzone REDAZIONE “ANGLAT NEWS” Consiglio Direttivo Presidente Avv. Riccardo Conterno Hanno collaborato a questo numero: Giuseppina Casalino Riccardo Conterno Claudio Puppo Massimo Tosetti Alessandra Vergante Gli Esperti Ing. Claudio De Vincenzi Dottor Andrea Zerbo La Redazione del Giornalino Sociale “ANGLAT NEWS” sarebbe ben lieta di poter avere la collaborazione da parte dei Soci sia con articoli di interesse comune sia con l’apertura di una pagina: “L’angolo della posta” Qualunque tipo di informazione su convenzioni locali sono ottenibili PAGINA 16in sede telefonando La Pagina del Basso Piemonte Il Portatore di Handicap Ci sarà una ragione per cui ci definiscono “portatori di handicap”. Se si analizzano queste tre parole si dà al loro significato quello che in effetti spiega la grammatica italiana: persone con un handicap. Però noi disabili sappiamo bene che la parola “portatori” per noi ha racchiuso in sé il suo significato più pieno, sappiamo bene che noi questo handicap ce lo portiamo appunto sulle spalle da una vita o ci è piombato addosso nel corso di essa. Non tutti i giorni sono uguali, un giorno sei in piena forma, un altro meno, magari per un problema che ti impedisce di muoverti come vorresti ed è così che stai a casa dal lavoro, devi rimandare gli impegni presi, le promesse fatte ai figli che non possono essere mantenute e cose simili. Poi però stringiamo i denti e non ci lasciamo abbattere perché ci adeguiamo alla situazione, affrontiamo tutto questo con uno spirito di adattamento che si rinnova di giorno in giorno. Noi che ci conformiamo a tutto, a scalini che ci bloccano, a mezzi che limitano la nostra autonomia, a edifici pubblici non a norma, a persone che occupano ingiustamente i posti auto a noi dedicati magari per caricare la spesa senza affaticarsi, fregandosene delle persone a cui invece quel posteggio servirebbe proprio in quanto per esempio disabili in carrozzella e con meno possibilità di trovare un altro posteggio adatto alle proprie esigenze. Tutto nella nostra vita quotidiana ci rammenta, anche se noi cerchiamo di dimenticarlo, di quell'handicap che ci portiamo sulle spalle. Anche la cosa più banale come potrebbe essere quella di recarsi dal medico di famiglia per una ricetta potrebbe diventare un problema; quanti studi medici sono a piano terra o sono privi di barriere architettoniche o con ascensori troppo stretti per potervi accedere? Solo qualche mese fa, dovendomi recare ad una manifestazione presso l'Unipol Arena di Bologna, consultando il relativo sito su internet per verificare dove erano posizionati i posteggi disabili e come funzionava l'accesso al parcheggio, ho trovato solo poche righe che lo accennavano e nemmeno troppo chiare, che invitavano a contattare l'organizzatore degli eventi. Ci tengo comunque a precisare che una volta arrivata lì ho trovato un gran numero di stalli che erano stati riservati appositamente per i disabili, ma l'informazione sul sito non era stata esaudiente. Al contrario di ciò, ed esclusivamente per fare un paragone della differenza di approccio all'argomento, in un sito da me visitato casualmente per una gita scolastica di mia figlia relativo allo Zoo di San Diego negli Stati Uniti, ci sono dodici , e dico dodici, pagine con tutte le modalità di accesso per persone con handicap. Pagine con spiegazioni e chiarimenti per poter aiutare il disabile a svolgere in questo luogo una visita serena e non improvvisata come succede in alcuni luoghi da noi in Italia. Come al solito alla fine della mia chiacchierata invito sempre chiunque avesse da raccontarci qualche sua esperienza positiva o negativa ad inviarci una mail o passare a trovarci presso la nostra Sede. Ed ora qualche informazione “di servizio”. Ricordo che per chi risiede in Piemonte l'esenzione del bollo auto e tutte le modifiche ad esso relative, devono essere richieste tramite l'invio di un modulo che si scarica dal sito della Regione Piemonte www.regione.piemonte.it ; bisogna andare sulla voce “tributi” e poi cliccare su “tassa automobilistica”; seguire le indicazioni indicate sul modulo per l'invio dello stesso e della documentazione da allegare in base alle casistiche che interessano. Per quanto riguarda invece la Commissione Medica Locale di Alessandria per il rinnovo o la richiesta patenti di guida bisogna chiamare per avere informazioni solamente il lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle ore 14,00 alle ore 15,00 il numero di telefono 0131/307523. Per prenotare visite bisogna presentarsi di persona il martedì, giovedì, venerdì dalle 8,00 alle 13,00 presso la sede di via Paccinotti 38 ad Alessandria dall'entrata principale dell'Istituto Patria. Comunque gli orari sopra detti potrebbero essere cambiati in qualsiasi momento a discrezione della Commissione, quindi consiglio sempre di telefonare prima di recarsi sul posto. Arrivederci al prossimo articolo e buona estate a tutti. Alessandra Vergante PAGINA 16 Anglat Sezione Territoriale Regione Liguria “Enrico Caprile” Via Inferiore Rio Maggiore 4 canc. - 16138 GENOVA - Tel. e Fax 010 8361546 e-mail [email protected] - Sito Internet www.anglatgenova.it Orario al pubblico: Mercoledì 9.30-12.00 e Venerdì 14.30-17.00 Si riceve di pomeriggio anche in altri giorni previo appuntamento al numero 347 7790025 Il Presidente Avv. Riccardo CONTERNO riceve i Soci su appuntamento REFERENTI ANGLAT DI ZONA PER URGENZE SEGRETERIA GENOVA Sig.ra CASALINO GIUSEPPINA Tel. 347 7790025 Avv. Conterno Riccardo Sede Anglat GENOVA Tel. 010 8361546 BASSO PIEMONTE Sig.ra AlessandraVERGANTE NOVI LIGURE (AL) Tel. 338 8314580 TIGULLIO Sig. Giovanni NUTILE CHIAVARI (GE) Tel. 335 7750181 VALLE SCRIVIA Sig. Renato CAMPI RONCO S. (GE) Tel. 010 935794 UFFICI PUBBLICI COMMISSIONE MEDICA PATENTI PRENOTAZIONE Via G. Maggio 6 GENOVA Tel. 010 849.52.56 MEDICINA LEGALE Via Struppa 150 GENOVA Tel. 010 849.63.04 da lunedì a venerdì: 8.00 – 10.00 Ist. Doria piano terra UFFICIO CONTRASSEGNI Genova Parcheggi s.p.a. UFFICIO GESTIONE PARCHEGGI PER DISABILI Viale Brigate Partigiane 3 Via di Francia 1 GENOVA Tel. 010 53.98.71 GENOVA Tel. 010 557.33.41 Via Fieschi 15 GENOVA Tel. 010 548.48.92 Fax. 010 548.48.94 da lunedì a venerdì: 10.00 – 12.00 Lun-mer 14,00 – 16,00 mar-gio-ven-9,30 -12,00 CONSULTA REGIONALE per l’HANDICAP riceve solo su appuntamento e-mail martedì - mercoledì - giovedì mattina dalle 9.00 – 13.00 [email protected] CONSULTA COMUNALE E PROVINCIALE ricevimento Mart-ven 15,00 – 18,00 Via di Francia 1 c/o Matitone GENOVA CONSULTA DEL TIGULLIO MOTORIZZAZIONE CIVILE Via Caboto 13/A RIVA TRIGOSO Via Cantore 4 GENOVA Tel. 010 557.72.11 Fax. 010 557.72.13 e-mail [email protected] da lunedì a venerdì: 8.30 – 12.00 martedì e giovedì : 14.30 – 16.00 Tel. 0185 48.03.54 Tel. 010 640.71 Fax. 010 41.40.84 RICORDIAMO A CHI VOLESSE PRESENTARE DIRETTAMENTE AL PROTOCOLLO DELL’AZIENDA SANITARIA “GENOVESE” N°3 CERTIFICATI DOMANDE DI AUTORIZZAZIONE SANITARIA EVENTUALI ALTRE DOMANDE RICHIESTA RIMBORSO 20% AUSILI AUTO DI RIVOLGERSI ALL’ UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO LARGO S. GIUSEPPE 2 (Zona PICCAPIETRA) GENOVA – Tel. 010 344.75.81 / 82 ORARIO: DAL LUNEDI’ AL GIOVEDI’ ORE 8.30 – 17.00 (Orario continuato) VENERDI’ ORE 8.30 – 15.00 (Orario continuato)