UFFICIO SPECIALE
PER L’EDILIZIA
COMUNE DI VARESE
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA VARESE – COMO
REALIZZAZIONE DI UN LOCALE BAR-RISTORO
Via Monte Generoso n. 71 - VARESE
PROGETTO ESECUTIVO
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81
Allegato XV del D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81
L. 3 agosto 2007, n.123
Regione Lombardia: Linee guida in materia di sicurezza nei cantieri temporanei e mobili
Determinazione Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici n. 4/2006 del 26 luglio 2006
D.P.R. 3 luglio 2003, n.222
D.Lgs. 8 luglio 2003, n.235
VARESE
Il Responsabile del Procedimento
Il Coordinatore per la progettazione
Ricevuto dall’Impresa Appaltatrice il
FIRMA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
STATO DI FATTO
PROGETTO
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
1.1. UBICAZIONE E TIPOLOGIA
Il presente Piano di Sicurezza riguarda l'esecuzione dei lavori per la realizzazione di un fabbricato
destinato a bar ristoro, situato in Comune di Varese via Monte Generoso, 71;
Tipologia dell’opera :
opere edili; impianti meccanici,
idraulici ed elettrici; posa di travi
lamellari; opere da serramentista
Data inizio lavori (presunta):
___________________
Durata lavori (presunta):
_________________
N. imprese contemporaneamente presenti (presunte):
___________________
Numero massimo di lavoratori (presunto):
___________________
Numero Uomini/Giorno (presunto):
__________________
Importo complessivo dei lavori:
Euro 346.147,00
1.2. SOGGETTI RESPONSABILI
1. COMMITTENTE:
Università degli Studi dell’Insubria
via Ravasi, 2 Varese
2. RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO: Dott. Franco Ferraro - Ufficio Tecnico – Sez. di
Varese – Università degli Studi dell’Insubria
3. RESPONSABILE DEI LAVORI:
4. PROGETTAZIONE:
Arch. Renato Sorrentini Responsabile dell’Ufficio
Tecnico - Università degli Studi dell’Insubria
5. DIREZIONE LAVORI:
Arch. Renato Sorrentini
6. COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE:
Ing. Enrico Cossovich - Ufficio Tecnico – Sez. di
Como – Università degli Studi dell’Insubria
7. COORDINATORE PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI:
Ing. Enrico Cossovich
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
1.3. IMPRESE ESECUTRICI
Opere edili: ____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
Opere impiantistiche:
Impianti idraulici e meccanici:_____________________________________________
_____________________________________________
Impianti elettrici:________________________________________________________
________________________________________________________
Fornitore ed installatore travi lamellari:_____________________________________________
_________________________________________________________
Opere da lattoniere:
_________________________________________________________
_________________________________________________________
Opere da serramentista: _________________________________________________________
_________________________________________________________
Opere di smaltimento dell’amianto:_________________________________________________
________________________________________________________
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
1.4. NOTIFICA PRELIMINARE (art. 99 Dlgs. 9 aprile 2008, n.100)
Da trasmettere prima dell’inizio dei lavori alla Direzione Provinciale del lavoro e alla
ASL competente territorialmente:
1.
Data della comunicazione
2.
Indirizzo del cantiere
Via Monte Generoso 71 Varese
3.
Committente:
Università degli Studi dell’Insubria
Via Ravasi, 2 - Varese
4.
Natura dell’opera
Demolizione e ricostruzione
5.
Responsabile del Procedimento
6.
Responsabile dei lavori:
Arch. Renato Sorrentini
Responsabile dell’Ufficio Tecnico
Università degli Studi dell’Insubria
7.
Coordinatore per quanto riguarda la sicurezza e
la salute durante la progettazione dell’opera:
Ing. Enrico Cossovich
8.
Coordinatore per quanto riguarda la sicurezza e
la salute durante la realizzazione dell’opera:
Ing. Enrico Cossovich
9.
Data presunta d’inizio lavori in cantiere
10.
Durata presunta dei lavori in cantiere
11.
Numero massimo presunto dei lavoratori sul
cantiere
12.
Numero previsto di imprese e lavoratori
autonomi sul cantiere
Dott. Franco Ferraro - Ufficio Tecnico
– Sez. di Varese – Università degli
Studi dell’Insubria
Ufficio Tecnico
Università degli Studi dell’Insubria
Identificazione delle imprese già selezionate:
13.
Ammontare complessivo presunto dei lavori
Euro € 346.147,00
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
1.5. PREMESSE GENERALI
Prima dell’inizio dei lavori sarà cura del Committente trasmettere all’organo di vigilanza
territorialmente competente, la notifica preliminare elaborata conformemente all’allegato XII del DLgs.
81/2008; copia della notifica deve essere affissa in maniera visibile presso il cantiere e custodita a
disposizione dell’organo di vigilanza.
In base al disposto del comma 5 dell’art. 100 del DLgs. 81/2008, l’Impresa che si aggiudica i lavori
può presentare al coordinatore per l’esecuzione dei lavori proposta di integrazione al piano di
sicurezza […], ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria
esperienza […].
Prima dell’inizio dei lavori dovrà essere fatta da parte dell’Impresa Appaltatrice, una verifica di
sicurezza della buona conservazione degli apparecchi e delle attrezzature di cui il cantiere è dotato e
della loro idoneità e possibilità di impiego.
I rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori dovranno poter prendere visione del Piano di Sicurezza e
Coordinamento prima dell’inizio lavori (rif. art. 102 del Decreto Legislativo n. 81/2008); gli stessi
rappresentanti dei lavoratori potranno av
anzare richieste di chiarimenti sul contenuto del Piano e ove lo ritengano necessario produrre proposte
di modifica.
E’ compito del Coordinatore in fase di esecuzione, ove egli stesso lo ritenga necessario per il verificarsi
di mutate condizioni nel corso delle lavorazioni o perché lo reputi comunque indispensabile, apportare
eventuali modifiche al fine di integrare e migliorare il presente Piano. Il Piano stesso potrà essere
modificato, integrato od aggiornato dal Coordinatore anche in accoglimento di eventuali proposte da
parte delle imprese o dei lavoratori autonomi coinvolti nelle lavorazioni.
Tutti i lavoratori presenti in cantiere, sia quelli dipendenti dell’impresa appaltatrice che quelli autonomi,
dovranno seguire i contenuti e prescrizioni del presente Piano.
1.6. LE FIGURE COINVOLTE NELLE LAVORAZIONI
Il D.Lgs. 81/2008 obbliga in generale ogni lavoratore a prendersi cura della propria sicurezza e salute
sul luogo di lavoro e ciascun datore di lavoro a porre in atto tutte le condizioni affinché possa essere
garantita la sicurezza e la salute dei lavoratori stessi. I datori di lavoro e i lavoratori autonomi dovranno
seguire quanto previsto dall’allegato XIII del D.Lgs . 81/2008, oltre ad adottare i contenuti e le
prescrizioni del presente Piano.
I direttori di cantiere, i preposti, gli assistenti sono a loro volta chiamati, ognuno per le proprie
competenze, a vigilare e verificare che siano rispettate da parte dei lavoratori e delle imprese le norme
di Legge in materia di sicurezza e i contenuti e le prescrizioni dettate dal Piano di Sicurezza e dal
Coordinatore in fase di esecuzione.
1.7. FORMAZIONE DEI LAVORATORI
La formazione e l’informazione dei lavoratori deve essere effettuata dal Datore di lavoro rispetto ai
propri dipendenti ai sensi degli articoli 36 e 37del D.Lgs.81/2008.
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
Prima dell’inizio delle varie fasi di lavoro e secondo le procedure organizzative adottate dall’Impresa il
preposto della stessa nell’ambito delle sue attribuzioni rende edotti i lavoratori dei rischi specifici
cui sono esposti e delle relative misure di sicurezza , previste dalle norme di legge e contenute nel
piano di sicurezza.
I lavoratori devono segnalare immediatamente al capocantiere e agli assistenti qualsiasi anomalia
riscontrata rispetto ai mezzi ed alle attrezzature utilizzate. In caso di dubbi o difficoltà esecutive delle
diverse fasi lavorative i lavoratori non devono effettuare azioni che possano compromettere la propria
sicurezza e quella degli altri lavoratori.
1.8. INFORMAZIONI E NUMERI TELEFONICI
Il contenuto del presente Piano di Sicurezza e di Coordinamento deve essere illustrato ai destinatari
finali da parte del Coordinatore per la sicurezza mettendo in evidenza i rischi e le misure di prevenzione
e protezione, sia collettive che individuali, scelte per la loro eliminazione o riduzione.
I lavoratori devono essere informati dal Datore di lavoro sui rischi generali presenti nel cantiere e su
quelli specifici riguardanti la propria attività lavorativa; il Piano di Sicurezza e di Coordinamento è lo
strumento principale per l’effettuazione dell’informazione nel cantiere.
Il rappresentante dell’Impresa ed il Rappresentante per la sicurezza potranno fare le proprie
osservazioni e/o proposte di integrazioni al Piano per meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla
base della propria esperienza; il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori adeguerà il Piano in relazione
alle eventuali modifiche intervenute.
L’impresa appaltatrice ha il dovere di garantire ai propri dipendenti la necessaria formazione e fornire
le informazioni affinché qualunque situazione di emergenza collettiva o individuale possa essere
affrontata in modo adeguato. Il piano indicherà inoltre il percorso più breve per il raggiungimento del
più prossimo posto di soccorso sanitario. Alcuni numeri di potenziale immediata utilità devono essere
conservati in cantiere e posti in maniera visibile.
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
NUMERI TELEFONICI UTILI
- Carabinieri
tel. 112 • 0332 224025
- Vigili del Fuoco
tel. 115 • 0332 285513
- Pronto soccorso
tel. 118 • 0332 278111
- Polizia Locale
tel. 0332 809111
- Questura
tel. 113 • 0332 831303
- A.S.L. di Varese
tel. 0332 277365
- Acquedotto Com.le
tel. 0332 335035
- Gas guasti
tel. 0332 949801
- Enel guasti
tel. 803 500
- Comune di Varese tel. 0332 255111
- Coordinatore sicurezza: Ing. Enrico Cossovich
tel. 031 2389232 cell 328 5304687
- Direttore dei lavori: Arch. Renato Sorrentini
tel. 0332 219602 cell 335 8375637
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
2. DESCRIZIONE DELLE OPERE
2.1. DESCRIZIONE DELL'OPERA E DEI LAVORI
Tipologia e caratteristiche
L’ intervento consiste in :
ALLESTIMENTO GENERALE DEL CANTIERE, OPERE PROVVISIONALI
Allestimento generale del cantiere, opere provvisionali di atte alla realizzazione delle previsioni di
progetto
Formazione di ponteggio tubolare di facciata
BONIFICA AMIANTO
Bonifica di copertura realizzata con lastre in cemento amianto su struttura a falde. Prelievo campione di
cemento amianto per l'esame difrattometrico, per la successiva collocazione tra le varie categorie dei
rifiuti.
Smontaggio delle lastre e successivo posizionamento in quota su palastre sigillate a tenuta a cellophane,
identificazione con appositi marchi sia di soffittatura che di copertura. Preparazione del piano di lavoro e
di sicurezza alla ASL
Discesa a terra dei bancali e ricopertura con poliestere compresi l'onere per il trasporto e smaltimento in
discarica autorizzata di tipo 2B e certificazione di avvenuto smaltimento.
DEMOLIZIONI
Demolizione completa del fabbricato eseguita con mezzi meccanici; trasporto delle macerie alle
discariche
SBANCAMENTI E SCAVI
Scavo di sbancamento da eseguirsi con escavatore meccanico.
Scavo in sezione ristretta da eseguirsi con mezzi meccanici per condotte interrate
Riporto di macinato come base per pavimentazione esterna
Riporto di ghiaia
OPERE IN C.A.
Calcestruzzo per fondazioni armate, plinti, travi rovesce, platee, basamenti
Solaio di copertura piano composto in travetti precompressi ed interposti in laterizio e rete elettrosaldata
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
MURATURE
Fornitura e posa di tavolati tipo NormaBlock037, multifori termoisolanti tipo poroton e doppio UNI per
pareti portanti perimetrali
Formazione di tavolati interni
INTONACI
Formazione di intonaco, applicato a macchina, su superfici verticali, per esterni
Formazione di intonaco, applicato a macchina, su superfici verticali, per interni
VESPAI, MASSETTI, SOTTOFONDI
Pavimento in battuto di cemento, marciapiede lato est
Fornitura e posa di sottofondo di pavimento, in cemento cellulare per successiva posa di piastrelle
Fornitura in opera di vespaio aerato costituito da cassero a perdere in materiale plastico ( Tipo "IGLU" o
similare) con altezza del modulo fino a cm. 50.
Fornitura e posa di massetto di calcestruzzo su tetti piani, spessore medio cm 5
Fornitura e posa di tavellone finito con massetto di calcestruzzo per piano inclinato, finito con
impermeabilizzante tipo Mapelastic.
COPERTURA
Realizzazione della nuova orditura primaria del tetto in legno lamellare
Fornitura e posa pacchetto isolante copertura composto da pannello in polistirene espanso densità kg 30
per mc, 4+4cm, con listelli in legno per realizzazione camera d'aria e barriera al vapore.
Fornitura e posa di pannello con lato superiore in lamiera grecata di alluminio 6/10 preverniciata con
interposto isolante sp. 3 cm in poliuretano espanso,
Fornitura in opera di canali di gronda
Fornitura in opera di tubi pluviali
Fornitura in opera di scossaline per esterni
Fornitura in opera di comignoli cilindrici in lamiera preverniciata
PAVIMENTI E RIVESTIMENTI
Fornitura e posa a colla in opera di pavimento interno in piastrelle
Fornitura e posa a colla in opera di pavimento esterno in piastrelle di gres porcellanato,tipo ardesia
Fornitura e posa a colla in opera di rivestimento interno (bagno) in piastrelle monocottura
Fornitura e posa a colla in opera di rivestimento interno ed esterno in piastrelle di gres, tipo ardesia
Fornitura e posa a colla di zoccolino
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
IMPIANTO ELETTRICO
Impianto elettrico completo
IMPIANTO IDRAULICO
Nuovo impianto idraulico completo di adduzioni
Allacciamento alla caldaia di produzione acqua calda
Fornitura e posa di impianto di riscaldamento composto da centralina collegata al teleriscaldamento, rete
di distribuzione, termosifoni in acciaio
Fornitura e posa di impianto di pannelli solari per produzione acqua calda sanitaria, uso cucina spogliatoi,
collegato a caldaia a gas per produzione acqua calda con bollitore da 40litri completa di canna fumaria e
presa aria con comignolo
Fornitura e posa di n. 2 attacchi motopompa UNI70 con rete di adduzzione da 2 pollici
SERRAMENTI
Fornitura e posa di finestre in legno lamellare
Posa di falsi telai in legno per serramenti e porte
Fornitura e posa di porte interne
Fornitura e posa di porte in ferro
Fornitura e posa di lucernari tipo Velux
PITTURAZIONI
Pitturazione a due riprese in tinta unica con idropittura traspirante su superfici interne
Pitturazione in tinta unica chiara con pittura murale all'acqua a base di resine silossaniche su superfici
esterne
ASSISTENZE
Assistenze murarie alla realizzazione degli impianti
SCARICHI E ALLACCIAMENTI
Fornitura in opera di pozzetti prefabbricati in cemento
collegamenti alle tubazioni dei afflusso e deflusso
Fornitura in opera di tubazioni in polietilene per allacciamento alla fognatura comunale ed al collettore
acque bianche
Fornitura e posa in opera di fossa biologica tipo imhoff mc 2,1 in elementi prefabbricati , con fondo e
coperchio
ISOLANTI e IMPERMEABILIZZAZIONI
Fornitura e posa pannello contro cassero con inserite graffe in plastica per aggrappaggio al cemento,
getto pilasrti, travi, corree
Fornitura e posa pannello isolante di legno mineralizzato con strato interposto di styropor
Fornitura e posa pannello pannello isolante in polistirene espanso
Fornitura in opera di membrana ardesiata impermeabile a due strati per solaio copertura, applicata a
fiamma
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
3. PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
3.1. DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE
In cantiere devono essere presenti i seguenti documenti:
Notifica preliminare di cui all’art. 99 D.Lgs.81/2008
Cartellonistica infortuni
Copia del Piano di Sicurezza e Coordinamento con eventuali aggiornamenti
Copia dei Piani Operativi di sicurezza delle singole Imprese
Documenti Imprese:
copia iscrizione alla C.C.I.A.A.di ogni Impresa presente
copia del registro degli infortuni
copia del libro matricola dei dipendenti
registro delle presenze per le Imprese con meno di dieci dipendenti
copia del Contratto di Appalto
nominativi degli addetti alla gestione del primo soccorso
libretti di omologazione degli apparecchi di sollevamento ad azione non manuale di portata
superiore a 200 Kg
copia di denuncia alla ASL competente per territorio per gli apparecchi di sollevamento di portata
superiore a 200 Kg; targa di immatricolazione e registrazione verifiche periodiche
verifica trimestrale delle funi e delle catene allegata al libretto di omologazione degli apparecchi
di sollevamento
libretto di omologazione per ponteggi metallici fissi con autorizzazione ministeriale, disegno
esecutivo per ponteggi montati con schemi tipo, firmato dal responsabile cantiere (Pi.M.U.S.)
dichiarazione di conformità D.M. 37/2008 per impianto elettrico di cantiere
denuncia degli impianti di messa a terra inviata all’ISPELS con prima verifica ed eventuali
verifiche periodiche; elaborato con indicazione dei punti di dispersione e relativi pozzetti
certificazione fonometrica e rapporto valutazione del rischio rumore
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
3.2. PROGETTO DI CANTIERE
Al presente Piano di Sicurezza è una specifica planimetria in cui è evidenziato il layout di
cantiere con la localizzazione degli impianti ed apparecchiature fisse, i depositi di materiali ed
attrezzi, - e dei percorsi di accesso e viabilità.
Durante le lavorazioni l’area di cantiere sarà recintata e non accessibile a persone ed automezzi
non impiegati nei lavori, nonché a persone non autorizzate.
Nel cantiere, in particolare, devono essere localizzati:
impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, ...
aree di stoccaggio materiali da costruzione e componenti impiantistici,
aree di stoccaggio materiali speciali (infiammabili, nocivi...),
aree di rimessaggio macchine, impianti, attrezzature di lavoro,
recinzione e transennamenti
viabilità e accessi
segnaletica
dispositivi antincendio
servizi igienico sanitari e pronto soccorso
3.3. VINCOLI CONNESSI AL SITO E PRESENZA DI TERZI
Di seguito si evidenziano i vincoli connessi al sito in cui si andrà a realizzare l'opera e i relativi
provvedimenti da adottare ai fini della sicurezza:
Vincoli e stato dei luoghi
situazione geologica del sito:
Provvedimenti
Presenza di sabbia e ghiaia compatte,
formazioni tipiche dell’area in oggetto. Non
si riscontra la presenza di terreni di natura
poco consistente, se non per il primo strato
di terreno di coltura.
Lo scavo che verrà eseguito è di limitata
entità; il fronte scavo, verrà, comunque,
riprofilato al fine di garantire le massimi
condizioni di sicurezza nello svolgimento
dei lavori
Presenza di abitazioni in aree adiacenti al
cantiere
L’area di cantiere risulta all’interno del
compendio universitario; l’area di cantiere
andrà opportunamente segnalata ed i lati
saranno delimitati in maniera stabile
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
Presenza di condutture aeree e interrate: linee
elettriche in tensione
Monitorare la presenza di eventuali linee
interrate interferenti con le opere in
esecuzione.
Nel caso di interfereza dovrà essere effettuata, prima dell’inizio lavori,
comunicazione all'ente erogatore.
Presenza di condutture sotterranee: rete idrica
Prima dell'inizio dei lavori verificare la
posizione delle condotte interrate.
Durante le lavorazioni l’area di cantiere
delimitata sarà non accessibile a persone
ed automezzi non addetti ai lavori.
Area di cantiere
Prevedere segnalazioni ed idoneo livello
di illuminazione delle aree di accesso al
cantiere (anche con sistemi di
illuminazione sussidiaria)
3.4. ACCESSO AL CANTIERE
La viabilità di accesso all’area di cantiere avverrà da passi carrai adibiti esclusivamente ai mezzi ed al
personale addetto ai lavori; gli automezzi di cantiere accederanno all’area comunque a velocità ridotta e
con l’assistenza di un operatore a terra che dirigerà le operazioni. Opportuna segnaletica verrà apposta
in prossimità degli accessi. Il personale avrà cura di ripulire il manto stradale da tracce di materiale
eventualmente lasciato dagli automezzi di cantiere. L’uscita dall’area di cantiere prospetta il viale di
transito di automezzi privati e di pedoni: l'impresa dovrà disporre in luogo idonea segnaletica e
quanto necessario al fine di ridurre al minimo i rischi derivanti dalle operazioni attinenti il
transito di mezzi, persone e materiali.
3.5. VIABILITA' DI CANTIERE
Verranno individuati i percorsi per gli automezzi all’interno del cantiere, le aree di manovra, di sosta, di
carico e scarico e di stoccaccio dei materiali; tali aree saranno opportunamente delimitate e segnalate.
Opportune segnalazioni indicheranno ai mezzi la presenza delle linee elettriche interrate, come pure per
ogni altro eventuale sottoservizio interessante l’area di cantiere.
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
3.6. RECINZIONE
L'area del cantiere sarà recintata come indicato in planimetria:
- lato verso strada: recinzione realizzata con steccato in tavole di abete
- lati interni: recinzione realizzata con rete in polietilene colore arancio
Opportuna segnaletica e segnali luminosi saranno apposti sulla recinzione di cantiere sui lati verso
strada
3.7. IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE E RETI
In cantiere si prevede di installare i seguenti impianti le cui caratteristiche saranno indicate in fase
esecutiva:
Impianto elettrico di cantiere:
potenza installata:
tensione:
protezione:
Impianto di terra:
dispersori:
maglia di terrra:
Impianto di sollevamento:
tipo:
impianto di illuminazione:
altro ...
Gli installatori e montatori di impianti, macchine o altri mezzi tecnici dovranno attenersi alle norme di
sicurezza e igiene del lavoro, nonché alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti dei macchinari e
degli altri mezzi tecnici per la parte di loro competenza.
L'impresa esecutrice dovrà, una volta eseguita l'opera, rilasciare la dichiarazione di conformità degli
impianti realizzati nel rispetto delle norme.
3.8. SEGNALETICA DI SICUREZZA
Appresso è indicata la segnaletica di sicurezza e/o salute da installare in cantiere. Il datore di lavoro fa
ricorso alla segnaletica di sicurezza quando, a seguito della “valutazione dei rischi”, “risultano rischi
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
che non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure, metodi, o sistemi di
organizzazione del lavoro o con mezzi tecnici di protezione collettiva” (art.163 DLgs 81/2008).
Tuttavia, il coordinatore in fase esecutiva – dopo aver valutato situazioni particolari - potrà decidere di
apporre ulteriore e specifica segnaletica di sicurezza.
Per i segnali temporanei possono essere utilizzati supporti e sostegni o basi mobili di tipo trasportabile
e ripiegabile che devono assicurare la stabilità del segnale in qualsiasi condizione della strada ed
atmosferica. Per gli eventuali zavorramenti dei sostegni è vietato l'uso di materiali rigidi che possono
costituire pericolo o intralcio per la circolazione.
I segnali devono essere scelti ed installati in maniera appropriata alle situazioni di fatto ed alle
circostanze specifiche, secondo quanto rappresentato negli schemi segnaletici differenziati per categoria
di strada.
Nei sistemi di segnalazione temporanea ogni segnale deve essere coerente con la situazione in cui
viene posto e, ad uguale situazione, devono corrispondere stessi segnali e stessi criteri di posa. Non
devono essere posti in opera segnali temporanei e segnali permanenti in contrasto tra loro. A tal fine i
segnali permanenti "devono essere rimossi o oscurati" se in contrasto con quelli temporanei. Ultimati i
lavori i segnali temporanei, sia verticali che orizzontali, devono essere immediatamente rimossi e, se
del caso, vanno ripristinati i segnali permanenti.
Nel progetto in esame si prevede di installare i cartelli di seguito elencati.
CARTELLI DI DIVIETO - Forma rotonda
Pittogramma nero su sfondo bianco; bordo e banda (verso il basso da sinistra a
destra e lungo il simbolo, con una inclinazione di 45°) rossi (il rosso deve coprire
almeno il 35% della superficie del cartello).
TIPO
UBICAZIONE
All'ingresso del deposito materiale
infiammabile
Vietato fumare o usare fiamme
libere
All'ingresso carrabile del cantiere
Vietato ai pedoni
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
In prossimità dei quadri elettrici
Divieto di spegnere con acqua
All'ingresso del cantiere
Divieto di accesso alle persone
non autorizzate
CARTELLI DI AVVERTIMENTO - Forma triangolare
Pittogramma nero su sfondo giallo; bordo nero (il giallo deve coprire almeno il
50% della superficie del cartello).
TIPO
UBICAZIONE
In prossimità di materiale infiammabile
Materiale infiammabile o alta
temperatura
In prossimità dei quadri elettrici
Tensione elettrica pericolosa
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
CARTELLI DI SALVATAGGIO - Forma quadrata o rettangolare
Pittogramma bianco su sfondo verde (il verde deve coprire almeno il 50% della
superficie del cartello).
TIPO
UBICAZIONE
In prossimità del punto in cui è collocata
la cassetta per il pronto soccorso
Pronto soccorso
CARTELLI PER LE ATTREZZATURE ANTINCENDIO
Forma quadrata o rettangolare
Pittogramma bianco su sfondo rosso (il rosso deve coprire almeno il 50% della
superficie del cartello).
TIPO
UBICAZIONE
In prossimità del luogo in cui si svolgono
le lavorazioni con fiamme libere
Estintore
CARTELLI DI PRESCRIZIONE - Forma rotonda
Pittogramma bianco su sfondo azzurro (l’azzurro deve coprire almeno il 50% della
superficie del cartello).
TIPO
UBICAZIONE
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
Nelle aree di lavoro in cui si svolgono le
lavorazioni che ne prevedono l'uso
Protezione obbligatoria degli
occhi
All'ingresso del cantiere
Nelle aree di lavoro in cui si svolgono le
lavorazioni che ne prevedono l'uso
Casco di protezione obbligatoria
All'ingresso del cantiere
Nelle aree di lavoro in cui si svolgono le
lavorazioni che ne prevedono l'uso
Calzature di sicurezza
obbligatorie
All'ingresso del cantiere
Guanti di protezione obbligatoria
Nelle aree di lavoro in cui si svolgono le
lavorazioni che ne prevedono l'uso
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
Protezione obbligatoria del viso
Inoltre, gli allegati XXXI e XXXII del Dlgs 81/2008 contengono le prescrizioni per la comunicazone
verbale e per i segnali gestuali a cui bisognerà fare riferimento per le specifiche attività di cantiere.
3.9. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
In relazione alle attività previste in fase progettuale, si definisce - a titolo puramente indicativo e non
esauriente - la dotazione di ciascun operatore. In tal senso si riporta l’equipaggiamento rapportato alle
attività da svolgere come indicato nell’Allegati VIII del D.Lgs. 81/2008 :
Dispositivi di
protezione della testa
Attività
Casco di protezione
Per le attività che espongono a caduta
di materiali e a offese alla testa quali:
-Lavori edili, soprattutto lavori sopra,
sotto o in prossimità di impalcature e
di posti di lavoro sopraelevati,
montaggio e smontaggio di armature,
lavori di installazione e di posa di
ponteggi e operazioni di demolizione;
- Lavori su ponti d'acciaio, su opere
edili in strutture d'acciaio di grande
altezza, grandi serbatoi, grandi
condotte;
- Lavori in fossati, trincee, pozzi e
gallerie di miniera;
Dispositivi di protezione
dell'udito
Attività
Tappi per le orecchie
Per lavori che implicano l'uso di
macchine o attrezzature rumorose
(sega circolare, martello pneumatico,
macchine movimentazione materiali,
macchine per le perforazioni..)
Attività
Dispositivi di protezione
degli occhi e del viso
Occhiali di protezione, visiere
o maschere di protezione.
Lavori di scalpellatura, finitura di
pietre, utilizzo di martello pneumatico,
flex...
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
- Lavori di saldatura, molatura e
tranciatura;
- Lavorazione e finitura di pietre;
Maschere e schermi per la
saldatura
Lavori di saldatura in genere,
autogena, elettrica ...
Dispositivi di protezione
delle vie respiratorie
Attività
Apparecchi antipolvere
(mascherine)
Produzione di polveri non nocive
Dispositivi di protezione
delle mani e delle braccia
Attività
Guanti
Lavori che espongono al rischio di
tagli abrasioni o aggressioni chimiche
Attività
Dispositivi di protezione
dei piedi e delle gambe
Scarpe di sicurezza con suola
imperforabile.
- Lavori di rustico, di genio civile e
lavori stradali;
- Lavori su impalcature;
- Lavori in calcestruzzo ed in elementi
prefabbricati con montaggio e
smontaggio di armature;
- Lavori in cantieri edili e in aree di
deposito.
Scarpe di sicurezza senza
suola imperforabile.
- Lavori su ponti d'acciaio, opere edili
in strutture di grande altezza, piloni,
torri, ascensori e montacarichi,
costruzioni idrauliche in acciaio, gru,
caldaie, e impianti elettrici;
- Movimentazione e stoccaggio.
Stivali in gomma
Attrezzature di protezione
anticaduta
Imbracature di sicurezza
Lavorazioni in presenza di umidità o
acqua (getto di cls, scavi in presenza
di acqua di falda ..).
Attività
- Lavori su impalcature;
- Montaggio di elementi prefabbricati;
Attacco di sicurezza con corda
Posti di lavoro in cabine sopraelevate
(gru...).
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
La consegna dei dispositivi di protezione individuale dei lavoratori dovrà essere documentata dal
Datore di lavoro con uno specifico modulo.
In appositi locali dovranno essere immagazzinati un numero congruo di mezzi di protezione individuali
che potranno servire per particolari condizioni di lavoro (impermeabili da lavoro - occhiali paraschegge
- maschere respiratorie - cuffie antirumore e quant’altro necessario)
I mezzi personali di protezione avranno i necessari requisiti di resistenza e di idoneità e dovranno
essere mantenuti in buono stato di conservazione.
Tutti i dispositivi di protezione individuali devono risultare muniti di marcatura "CE" comprovante
l'avvenuta certificazione da parte del produttore del mezzo personale di protezione.
3.10. SERVIZI IGIENICI E ASSISTENZIALI
Per l'esecuzione dei lavori oggetto del Piano è ipotizzata - a titolo puramente orientativo- una presenza
simultanea di n __6_ lavoratori.
Pertanto nel cantiere sarà installato apposito prefabbricato, come specificato nel computo relativo; i
servizi igienico/assistenziali saranno allestiti secondo quanto previsto dalla normativa vigente :
- Sarà messa a disposizione dei lavoratori sufficiente acqua potabile oltre a quella necessaria per l'igiene
personale;
- Sarà installato un locale servizio igienico con lavandino e wc;
- Sarà anche opportuno installare o comunque poter usufruire di una doccia fornita di acqua calda;
- Sarà installato o comunque messo a disposizione dei lavoratori un locale spogliatoio opportunamente
arredato con armadi per il vestiario per n 5 lavoratori;
- Saranno installati o comunque resi disponibili idonei locali di ricovero durante le intemperie e le ore
dei pasti e di riposo per n 5 lavoratori.
3.11. SERVIZI SANITARI E DI PRONTO SOCCORSO
I servizi sanitari e di pronto soccorso previsti in cantiere saranno realizzati secondo le prescrizioni di
legge.
In particolare saranno allestiti i presidi sanitari indispensabili per prestare le prime immediate cure ai
lavoratori feriti o colpiti da malore improvviso:
Cassetta di pronto soccorso
3.12. IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE
Il progetto degli impianti elettrici di cantiere non è obbligatorio, così come riportato dall'art. 12
L.46/90; tuttavia è consigliabile far eseguire la progettazione dell'impianto per definire la
sezione dei cavi, il posizionamento delle attrezzature, l'installazione dei quadri.
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
L’impianto elettrico di cantiere deve essere eseguito a regola d’arte
secondo le norme CEI utilizzando materiale e componenti elettrici
provvisti di marcatura CE, nonché nel rispetto di quanto prescritto
dalla legislazione tecnica vigente; in particolare é dotato di impianto di
messa a terra e di interruttori differenziali o di altri sistemi di
protezione equivalenti.
Le parti metalliche degli impianti e degli eventuali ripari metallici che
possono andare in tensione e che sono soggette a contatto delle
persone, devono essere adeguatamente collegate a terra.
L’esecuzione, la modifica, la manutenzione, ed il controllo dell’impianto elettrico (anche se
temporaneo) devono essere eseguiti da ditta abilitata, così come deve risultare dal certificato
d’iscrizione alla Camera di Commercio; la stessa ditta al termine dei lavori deve rilasciare
la dichiarazione di conformità, sia dell’impianto elettrico, sia dell’impianto di messa a
terra. I vari cavi, adeguatamente isolati, di alimentazione alle macchine saranno fissati, la dove
possibile, alla recinzione tramite fascette, altrimenti saranno sotterrati.
Identificare i punti di installazione del quadro principale e di quelli secondari.
Dare precise disposizioni agli impiantisti rispetto al percorso delle linee di alimentazione
identificando quelle aeree e quelle interrate.
Durante l'installazione dei quadri elettrici gli addetti alle opere di assistenza non devono potere
accedere alle parti in tensione. Prima di mettere in tensione i quadri gli impiantisti devono
applicare tutti gli schermi protettivi e collaudare il funzionamento dei quadri.
Prima di inserire spine di derivazione facenti capo a prolunghe di derivazione verificare il
buono stato della guaina esterna, l'assenza di giunte, nastrature e rigonfiamenti facendo
particolare attenzione ai pressacavi di entrata e al corretto stato dei fermatavi.
Le spine devono essere inserite e disinserite agendo direttamente su di esse e non tirando il
conduttore facente capo alla spina per evitare il distacco dei conduttori.
Le prese di distribuzione devono essere protette da un interruttore differenziale generale ad alta
sensibilità (soglia di intervento 30 mA ) che protegga un massimo di n.6 prese
In prossimità del quadro deve essere installato un interruttore di emergenza oppure l'interruttore
generale deve essere facilmente accessibile
Sul quadro deve essere apposta targhetta identificativa del quadro che riporti il nome del costruttore e i
dati tecnici oltre che il peso
I quadri elettrici devono essere installati in modo da offrire sufficiente garanzia contro la caduta ,il
ribaltamento e l'investimento di materiale in caduta.
Il quadro andrà installato in posizione protetta ed alimentato con linea possibilmente interrata.
Andrà realizzata una idonea protezione per proteggere il quadro da pioggia e intemperie.
Tutti lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sui rischi elettrici del cantiere
mediante idonei avvisi e cartelli e sulle misure di prevenzione e protezione. In particolare, i
lavoratori devono osservare le comuni norme di prudenza, segnalare con tempestività qualsiasi
anomalia, non effettuare alterazioni, modifiche e riparazioni senza autorizzazione. In cantiere
deve essere conservata copia del certificato di conformità dell’impianto elettrico e di messa a
terra, rilasciato dalla ditta installatrice.
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
In prossimità dei quadri elettrici devono essere esposti i cartelli inerenti i primi soccorsi da prestare agli
infortunati in caso di contatto con le parti in tensione
In prossimità dei quadri elettrici devono essere esposti i cartelli inerenti i primi soccorsi da prestare agli
infortunati in caso di contatto con le parti in tensione
3.12. PREVENZIONE INCENDI
Ai sensi del DLgs 81/2008 art.18 c.1 lett.b) e del DM 10/3/98 artt 6-7 dovranno essere designati
preventivamente, a cura dei rispettivi Datori di Lavoro, i lavoratori incaricati di attuare le ”misure di
prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e
immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e comunque, di gestione dell'emergenza“.
I lavoratori ”incaricati“ devono essere adeguatamente formati e tale formazione deve essere
comprovata da idoneo attestato di frequenza a corso il cui programma sia conforme ai contenuti previsti
dalla legge
In funzione della possibile presenza di depositi o lavorazioni di materiale a rischio di incendio il
cantiere sarà comunque dotato di un congruo numero di estintori di idonea categoria, dislocati nei punti
ritenuti a rischio. La presenza degli estintori - dei quali di seguito si indicano le caratteristiche - dovrà
essere segnalata con apposita cartellonistica come indicato nel paragrafo ”Segnaletica di sicurezza“.
Per eliminare o ridurre i rischi di incendio è necessario avere le seguenti avvertenze:
- non fumare, saldare, smerigliare o introdurre fiamme libere in luoghi dove esista pericolo di incendio
e di esplosione per presenza di gas, vapori e polveri facilmente infiammabili;
- non gettare mozziconi di sigaretta all’interno in ambienti dove sono possono essere presenti materiali
o strutture incendiabili;
- evitare l’accumulo di materiali infiammabili (legna , carta , stracci,…);
- adottare schermi e ripari idonei, durante lavori di saldatura , smerigliatura e molatura in vicinanza di
materiali e strutture incendiabili;
- non causare spandimenti effettuando il travaso di liquidi infiammabili e se ciò dovesse accadere
provvedere immediatamente ad asciugarli;
- tenere sempre a portata di mano un estintore di tipo adeguato alle sostanze eventualmente
infiammabili;
- mantenere sgombre da ostacoli le vie di accesso ai presidi antincendio e le uscite di sicurezza.
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
ESTINTORI PORTATILI
Tipo:
Classi di fuoco:
N. 4 estintori:
N. 2 estintori:
Posizionamento:
Installazione:
Cartellonistica:
Manutenzione:
omologato DM 20/12/82
(A,B,C)
Estinguente: polvere
Capacità estinguente: classe 43A-233BC
Peso:
9 kg
Estinguente: CO2
Capacità estinguente: classe 89BC
Peso:
5 kg
in prossimità dell’area delle lavorazioni
a terra
conforme al D.Lgs 81/2008
UNI 9994/92 (sorveglianza e controllo semestrale)
Gli estintori, al termine dei lavori, verranno posizionati in via definitiva all’interno del
fabbricato
3.13. STOCCAGGIO E SMALTIMENTO RIFIUTI
I rifiuti prodotti nel cantiere saranno smaltiti secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
CLASSIFICAZIONE
“Sono rifiuti speciali:”
i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di
scavo.
Sono rifiuti pericolosi:
Sono pericolosi i rifiuti non domestici precisati nell’elenco di cui all’Allegato D sulla base degli allegati G, H ed I.”.
RIFIUTI
Ferma restando la definizione di rifiuto (art.6 comma 1 lettera a)), l’Allegato A del Decreto Legislativo riporta un
elenco armonizzato di rifiuti, non esaustivo (oggetto di periodica revisione) individuato come Catalogo Europeo Rifiuti
(CER).
Tale Catalogo individua 20 tipologie di rifiuti mediante un codice numerico a 6 cifre (3 coppie di numeri).
A titolo di esempio, figurano in tale Catalogo CER:
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
08 00 00 Rifiuti da produzione, formulazione, fornitura ed uso (PFFU) di rivestimenti
(pitture, vernici,e smalti vetrati), sigillanti e inchiostri per stampa
13 00 00 Oli esauriti
15 00 00 Imballaggi, assorbenti: stracci, materiali filtranti e indumenti protettivi (non
specificati altrimenti)
17 00 00 Rifiuti da costruzioni e demolizioni (compresa la costruzione di strade)
RIFIUTI PERICOLOSI
All’interno della catalogazione CER, l’individuazione dei rifiuti pericolosi è riportata in Allegato D del Decreto
Legislativo (come da art.7 comma 4), per cui, ad esempio, all’interno dei rifiuti catalogati come 17 00 00 risultano
pericolosi:
17 06 01
Materiali isolanti contenenti amianto
OBBLIGHI E DIVIETI
E’ opportuno, inoltre, richiamare, tra le disposizioni previste dal decreto legislativo, i seguenti obblighi/divieti:
Divieto di miscelazione di rifiuti pericolosi
Oneri dei produttori e dei detentori
Catasto Rifiuti
Registro di Carico e Scarico
Divieto di abbandono
Trasporto di rifiuti
Bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati
In particolare, relativamente ai Rifiuti Pericolosi, si richiamano i seguenti oneri a carico del Produttore:
Durante la raccolta ed il trasporto i rifiuti pericolosi devono essere imballati ed etichettati in conformità alle norme vigenti
in materia;
Il formulario di identificazione va compilato in 4 copie (+data + firma)
Verificare il ricevimento, da parte del trasportatore, della copia del formulario di identificazione datato e firmato
in arrivo dal destinatario;
I Registri di carico/scarico ed i formulari hanno un periodo di conservazione di 5 anni
Deposito Temporaneo: il deposito temporaneo presso il luogo di produzione dei rifiuti deve essere condotto in conformità
alle disposizioni di legge
Non e’ consentito l’autosmaltimento;
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
4. VALUTAZIONE DEI RISCHI E MISURE DI SICUREZZA
4.1. PROCEDIMENTO PER LA INDIVIDUAZIONE DELLE SORGENTI DI RISCHIO
Il procedimento di valutazione dei rischi è teso al miglioramento della sicurezza e della salute dei
lavoratori sul luogo di lavoro.
Per una corretta valutazione dei rischi si è proceduto ad una analisi delle attività lavorative in cantiere e
ad uno studio del rapporto uomo/macchina o attrezzo/ambiente nei luoghi dove le attività potrebbero
svolgersi. Tale analisi ha consentito di individuare le possibili sorgenti di rischio e quindi i rischi stessi.
In particolare il procedimento di valutazione si è sviluppato attraverso:
• l’individuazione dei pericoli presenti nel luogo di lavoro connessi all’esecuzione delle attività lavorative
di cantiere (sorgenti del rischio) quali uso di macchine, attrezzature, materiali /sostanze nonché lo
svolgimento stesso delle lavorazioni.
• l’individuazione e la stima degli eventuali rischi specifici, in base alle classi di rischio esplicitate di
seguito, e, per quanto possibile, rischi oggettivi.
• per l’analisi delle possibili soluzioni, in base alla valutazione, si é proceduto alla programmazione dei
provvedimenti da applicare per eliminare o ridurre il rischio.
La stima del rischio è realizzata attraverso un confronto tra l’evidenziazione del rischio, il tempo di
esposizione allo stesso, l’esperienza dei lavoratori e la portata del provvedimento che dovrà essere
applicato.
In pratica, l’entità del danno e la probabilità di accadimento vengono ricavati dall'esperienza lavorativa
aziendale nonché dalla frequenza di accadimento.
L’elenco delle classi di rischio omogenee preso in esame e’ il seguente:
1 elettrici
2 caduta materiali dall'alto
3 caduta operatore dall'alto
4 contatto accidentale macchine o organi in movimento
5 lesioni, offese sul corpo
6 inalazione/contatto con sostanze dannose
7 scoppio, incendio, altri rischi.
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
4.2. INDIVIDUAZIONE, VALUTAZIONE DEI RISCHI E DELLE MISURE DI SICUREZZA
Per ogni sorgente di rischio sono individuati i rischi e le relative misure di sicurezza prese in
considerazione in fase progettuale e da adottare in fase esecutiva. Tali misure devono essere oggetto di
una continua e costante valutazione in fase esecutiva da parte del Coordinatore.
Ciò affinché il Coordinatore possa apportare eventuali modifiche derivanti sia da specifiche situazioni
operative sia da mutate condizioni di carattere generale.
Le misure di sicurezza riportate per ogni rischio sono definite in base a prescrizioni di legge,
adempimenti di carattere normativo e semplici suggerimenti dettati dall’esperienza.
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE OBBLIGATORI
I lavoratori che eseguiranno l'attività dovranno utilizzare regolari DPI con marcatura “CE”, in particolare:
• Elmetto
• Scarpe antinfortunistiche
• Guanti
• Cuffie o tappi antirumore (se necessario)
• Tuta
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
5. PROGRAMMA LAVORI E PROCEDURE ESECUTIVE DI SICUREZZA
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
5.1. LAVORAZIONI
Per l'esecuzione dell'opera si prevede di procedere con le seguenti fasi lavorative:
APPRONTAMENTO DELL’AREA DI CANTIERE
installazione delle recinzioni, cancello carraio e cartellonistica
montaggio della baracca di cantiere con relativo basamento ed allacciamenti
montaggio, predisposizione gru
installazione centrale di betonaggio
delimitazione aree di stoccaggio rifiuti
realizzazione dell’impianto elettrico di cantiere
realizzazione dell’impianto di messa a terra
posizionamento degli estintori
RIMOZIONE DELLE LASTRE DI COPERTURA TIPO ETERNIT IN CEMENTO AMIANTO
Redazione, a cura dell’Impresa appaltatrice, del Piano di Lavoro per la rimozione di
materiale contenente amianto, corredato degli allegati e sottoscritto dal Coordinatore per
la Sicurezza in fase di Esecuzione e dai Lavoratori Autonomi (se presenti)
Trasmissione, a cura dell’Impresa appaltatrice, della documentazione al Servizio
Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPSAL) di Varese almeno 30 giorni prima
dell’inizio dei lavori; trasmissione della notifica di inizio lavori e copia del formulario
Autorizzazione da parte del Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione
all’inizio delle operazioni di bonifica
Smontaggio delle lastre e successivo posizionamento in quota su palastre sigillate a
tenuta a cellophane, identificazione con appositi marchi
Discesa a terra dei bancali e ricopertura con poliestere compresi l'onere per il trasporto e
smaltimento in discarica autorizzata di tipo 2B e certificazione di avvenuto smaltimento
Smaltimento dei materiali con le modalità stabilite nel Piano di Lavoro
DEMOLIZIONI
Demolizione completa del fabbricato eseguita con mezzi meccanici
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
I lavori di demolizione devono procedere con cautela e con ordine dall'alto verso il basso e devono
essere condotti in maniera da non pregiudicare la stabilità delle strutture portanti o di collegamento e di
quelle eventuali adiacenti, ricorrendo, ove occorra, al loro preventivo puntellamento.
La successione dei lavori, quando si tratti di importanti ed estese demolizioni, deve risultare da apposito
programma il quale deve essere firmato dall'imprenditore e dal dipendente direttore dei lavori, ove
esista, e deve essere tenuto a disposizione degli ispettori del lavoro.
La demolizione dei muri deve essere fatta servendosi di ponti di servizio indipendenti dall'opera in
demolizione.
Prevedere a ridurre la polvere irrorando con acqua, cementando, asfaltando o spargendo ghiaia.
E' vietato fare lavorare gli operai sui muri in demolizione.
Gli obblighi di cui ai comma precedenti non sussistono quando trattasi di muri di altezza inferiore ai
cinque metri; in tali casi e per altezze da due a cinque metri si deve fare uso di cinture di sicurezza.
Nella zona attorno all’area della demolizione è vietata la sosta ed il transito di operatori; l’area
deve essere delimitata con appositi sbarramenti.
Carico e trasporto dei materiali alle PP.DD.
E’ consigliabile effettuare il carico delle macerie facendo accedere alla zona solo un camion per volta.
Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento. Prestare attenzione alle segnalazioni
acustiche o luminose ed alla segnaletica di sicurezza.
Rispettare i percorsi indicati e prestare attenzione alle condizioni del terreno.
Le modalità di percorribilità e transito automezzi sono regolamentate dalla segnaletica presente in
luogo, dalle disposizioni date dalla Società di gestione e dal presidio di portierato/vigilanza esistente.
Sarà ad ogni modo cura dell’appaltatore porre in atto ogni strumento e dispositivo, mediante l’impegno
di personale qualificato ed opportunamente istruito, al fine di garantire la necessaria sicurezza in
occasione di particolari attività di cantiere e/o movimentazione di materiali.
L’uscita dall’area di cantiere prospetta il viale di transito di automezzi privati e di pedoni:
l'impresa dovrà disporre in luogo idonea segnaletica e quanto necessario al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dalle operazioni attinenti il transito di mezzi, persone e materiali.
Durante le operazione di transito, un preposto dell'impresa opportunamente attrezzato (indumento ad
alta visibilità, paletta semaforica) presidierà le zone sopra menzionate vigilando sulla viabilità.
SBANCAMENTI E SCAVI
Scavo generale di sbancamento e in sezione ristretta da eseguirsi con mezzi meccanici
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
Nei lavori di sbancamento eseguiti senza l'impiego di escavatori meccanici, le pareti delle fronti di
attacco devono avere una inclinazione o un tracciato tali, in relazione alla natura del terreno, da
impedire franamenti. Quando la parete del fronte di attacco supera l'altezza di m. 1,50 è vietato il
sistema di scavo manuale per scalzamento alla base e conseguente franamento della parete.
Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o disgelo, o
per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all'armatura o al
consolidamento del terreno.
Nei lavori di escavazione con mezzi meccanici deve essere vietata la presenza degli operai nel
campo di azione dell'escavatore e sul ciglio del fronte di attacco.
Ai lavoratori è fatto esplicito divieto di avvicinarsi alla base della parete di attacco e, in quanto
necessario in relazione all'altezza dello scavo e alle condizioni di accessibilità del ciglio della platea
superiore.
La zona superiore di pericolo deve essere almeno delimitata mediante opportune segnalazioni
spostabili col proseguire dello scavo.
OPERE IN C.A.
Controllare l’integrità delle barriere e parapetti verso il vuoto. Nel caso di necessità la
rimozione delle barriere o parapetti viene decisa dal capocantiere e può essere eseguita solo sui
tratti da questi indicati.
I ferri arriveranno già tagliati e piegati in cantiere, pronti per la posa in opera.
L’accesso al piano di fondazione avverrà con andatoie a norma.
Nel caso in cui il calcestruzzo contenga additivi questi dovranno essere accompagnati da
scheda tossicologica.
Rispetto ai carichi movimentati con apparecchi di sollevamento i lavoratori dovranno evitare di
sostare sotto il raggio di azione avvicinandosi solo per le operazioni di imbracatura e slegatura
delle funi quando il carico è in prossimità del punto di deposito a terra e in assenza di
oscillazione.
Sincerarsi della stabilità della betoniera.
Le operazioni di tracciamento delle fondazioni dovranno essere eseguite non in
concomitanza con altre lavorazioni o in alternativa in zone non interessate da
movimentazione carichi.
Quando l'esecuzione delle lavorazioni comporta altezze superiori a m 2.00 è obbligatorio il
montaggio di impalcature, ponteggi o opere provvisionali con parapetto o mezzi equivalenti sui
lati prospicienti il vuoto.
Le protezioni adottate vanno adeguate allo sviluppo dei lavori.
L'ultimo impalcato dovrà avere i montanti alti non meno di m 1,20 rispetto all'ultimo piano di
lavoro.
Le tavole da ponte costituenti l'impalcato dovranno essere accostate il più possibile ai casseri
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
Ad ogni impalcato lavorativo dovrà corrispondere un sottoponte di sicurezza con medesime
caratteristiche.
Movimentazione dei carichi: avverrà con la gru, verranno utilizzati cestoni per i laterizi e
secchione per la malta.
Le scale a mano sono un mezzo di transito e non una postazione fissa di lavoro che
richiederebbe l'uso di cintura di sicurezza per garantire dalla caduta l'operatore.
Per lavorazioni eseguite fino a due metri allestire ponti su cavalletti con larghezza
dell'impalcato non inferiore a m 0,90.
E' vietato utilizzare ponti su cavalletti sugli impalcati esterni del ponteggio e comunque sulle
aperture prospicienti il vuoto , anche se viene montato il parapetto di delimitazione.
Se l'altezza di lavoro è superiore a m 2 devono essere utilizzati trabattelli o scale a trabattello
metalliche precostituite con postazione di lavoro superiore dotata di parapetto perimetrale.
Nelle operazioni di applicazione di olii disarmanti sui pannelli di armatura utilizzare
idonei DPI che garantiscano i lavoratori dal contatto.
I lavoratori devono segnalare immediatamente al capocantiere e agli assistenti qualsiasi
anomalia riscontrata rispetto ai mezzi ed alle attrezzature utilizzate.
In caso di dubbi o difficoltà esecutive delle diverse fasi lavorative i lavoratori non devono
effettuare azioni che possano compromettere la propria sicurezza e quella degli altri lavoratori.
MURATURE ED INTONACI
La fase prevede la realizzazione delle murature in normablock, multiformi, doppio UNI e
tavolati
Quando l'esecuzione delle lavorazioni comporta altezze superiori a m 2.00 è obbligatorio il
montaggio di impalcature, ponteggi o opere provvisionali con parapetto o mezzi equivalenti sui
lati prospicienti il vuoto.
Le protezioni adottate vanno adeguate allo sviluppo dei lavori.
L'ultimo impalcato dovrà avere i montanti alti non meno di m 1,20 rispetto all'ultimo piano di
lavoro
Le tavole da ponte costituenti l'impalcato dovranno essere accostate il più possibile ai casseri
Ad ogni impalcato lavorativo dovrà corrispondere un sottoponte di sicurezza con medesime
caratteristiche
Rispetto ai carichi movimentati con apparecchi di sollevamento i lavoratori dovranno
evitare di sostare sotto il raggio d'azione avvicinandosi esclusivamente per le operazioni di
imbracatura e slegatura delle funi quando il carico è in prossimità del punto di deposito a terra
in assenza di oscillazione
Le postazioni di lavoro dovranno consentire la operazioni da una posizione di lavoro stabile e
con parapetto di delimitazione di tutte le zone prospicienti i
L’esecuzione delle opere di carpenteria non dovrà essere contemporanea alla movimentazione
dei materiali.
E' vietato utilizzare ponti su cavalletti sugli impalcati esterni del ponteggio e comunque sulle
aperture prospicienti il vuoto , anche se viene montato il parapetto di delimitazione
Non si rilevano sovrapposizioni con altre fasi lavorative
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
Movimentazione dei carichi: avverrà con la gru, verranno utilizzati cestoni per i laterizi e
secchione per la malta
COPERTURA
La prima fase prevede la posa delle travature in legno lamellare in corrispondenza delle
apposite sedi.
La movimentazione del materiale avverrà con autogrù; gli addetti al posizionamento delle
travature opereranno su trabattelli posizionati in prossimità delle sedi di posa.
L’area di stazionamento dell’autogrù dovrà essere accuratamente predisposta valutando la portata del
terreno e stendendo un opportuno strato di stabilizzato che andrà compattato e rullato
La movimentazione e posa degli elementi prefabbricati non e’ compatibile con altre lavorazioni.
Le misure specifiche di sicurezza per il montaggio delle strutture prefabbricate dovranno essere
predisposte e trasmesse al Coordinatore per l’esecuzione dalla Ditta installatrice degli elementi
stessi, prima dell’inizio delle lavorazioni.
Durante le operazioni di movimentazione e posa degli elementi strutturali dovrà essere
presente nell’area di lavoro il numero strettamente indispensabile di operatori.
La movimentazione dei carichi avverrà con autogrù, verranno utilizzati cestoni per i materiali
sciolti mentre le travi verranno opportunamente imbracate
Cadute verso l’esterno ed interno: essendo una lavorazione in quota con materiali ingombranti
e pesanti si dovrà avere particolare attenzione nella movimentazione dei carichi e durante il
montaggio adottando i D.P.I.
Prescrizioni, misure a tutela di salute e sicurezza:
Utilizzare trabattelli stabilmente ancorati
Usare regolari impalcature.
Adottare imbracature.
Adottare adeguate imbracature; Usare cestoni.
Utilizzare ganci con dispositivo di sicurezza.
Coibentazione ed impermeabilizzazione della copertura:
Per quanto attiene la membrana di impermeabilizzazione ha una reazione biologica
strettamente collegata alla sua natura e alla sua composizione, in particolar modo
detta membrana bitumosa entra in fusione con contatto violento della fiamma del
cannello per la posa della guaina.
Gli sfridi e scarti del poliuretano sono rifiuti speciali assimilabili ai rifiuti solidi
urbani e sono ammessi allo smaltimento in discarica.
NORME DI SICUREZZA:
Non fumare
Non mangiare e bere durante l’impiego
Evitare il contatto con gli occhi e la pelle.
Non gettare in fognatura i residui.
Stoccaggio: tenere il prodotto al riparo dal sole e da fonti di calore.
Usare guanti e calzature protettive
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
Per quanto concerne i pericoli derivanti da un possibile ritorno di fiamma occorre
avere cura di installare le valvole di sicurezza anche subito a monte cannello, oltre
che sui riduttori di pressione e sul tratto mediano delle tubazioni.
CAUTELE:
I parapetti corrispondenti al piano di gronda devono essere continui e con correnti
ravvicinati.
Adottare adeguate imbracature; usare cestoni, utilizzare ganci con dispositivo di
sicurezza.
Dare informazioni mediante segnaletica, usare segnalazioni acustiche.
Per la manutenzione della copertura nel tempo verranno posati e saldati alla
struttura anelli in acciaio zincato, atti a consentire il posizionamento di fune in
acciaio per l’aggancio della corda di imbracatura di sicurezza.
Predisporre idonee aree di accatastamento dei materiali.
I materiali devono essere depositati ordinatamente assicurando la stabilità contro la caduta e il
ribaltamento
Non costituire deposito di materiali sul bordo della copertura
I materiali soggetti a rotolamento devono essere bloccati tenendo conto delle operazioni di
movimentazione manuale e meccanica
Tutte le zone prospicienti il vuoto devono essere protette con parapetto o mezzi equivalenti
La tubazione di alimentazione del cannello deve essere dotata di valvola di non ritorno
La bombola di propano deve essere movimentata su idoneo carrello e fissata verticalmente
contro il ribaltamento e la caduta
Tenere a disposizione in prossimità dell'area in lavorazione mezzi antincendio di primo
intervento.
Gli attrezzi manuali vanno assicurati con fune di trattenuta a punti sicuri o alla persona per
evitarne la caduta in caso di accidentali scivolamenti.
Predisporre idonee aree di accatastamento dei materiali
I materiali devono essere depositati ordinatamente assicurando la stabilità contro la caduta e il
ribaltamento
Non costituire deposito di materiali sul bordo della copertura
I materiali soggetti a rotolamento devono essere bloccati tenendo conto delle operazioni di
movimentazione manuale e meccanica.
Tutte le zone prospicienti il vuoto devono essere protette con parapetto o mezzi equivalenti
La tubazione di alimentazione del cannello deve essere dotata di valvola di non ritorno
La bombola di propano deve essere movimentata su idoneo carrello e fissata verticalmente
contro il ribaltamento e la caduta.
Tenere a disposizione in prossimità dell'area in lavorazione mezzi antincendio di primo
intervento
Gli attrezzi manuali vanno assicurati con fune di trattenuta a punti sicuri o alla persona per
evitarne la caduta in caso di accidentali scivolamenti.
IMPIANTO ELETTRICO
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
Gli impianti elettrici, in tutte le loro parti costitutive, devono essere costruiti, installati e
mantenuti in modo da prevenire i pericoli derivanti da contatti accidentali con gli elementi
sotto tensione ed i rischi di incendio e di scoppio derivanti da eventuali anormalità che si
verifichino nel loro esercizio.
Un impianto elettrico è ritenuto a bassa tensione quando la tensione del sistema è uguale o
minore a 400 Volts efficaci per corrente alternata e a 600 Volts per corrente continua.
Quando tali limiti sono superati, l'impianto elettrico è ritenuto ad alta tensione.
Le macchine e gli apparecchi elettrici devono portare l'indicazione della tensione, dell'intensità
e del tipo di corrente e delle altre eventuali caratteristiche costruttive necessarie per l'uso.
In ogni impianto elettrico i conduttori devono presentare, tanto fra di loro quanto verso terra,
un isolamento adeguato alla tensione dell'impianto.
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
4.2. PROGRAMMA DEI LAVORI
In fase esecutiva viene allegato al presente Piano il cronoprogramma dei lavori per
l’individuazione delle lavorazione che avverranno simultaneamente, con la presenza
contemporanea di più imprese o artigiani.
4.3. COORDINAMENTO E MISURE DI PREVENZIONE PER RISCHI DERIVANTI DALLA
PRESENZA SIMULTANEA DI PIU' IMPRESE
Nell’opera progettata si prevede che la realizzazione di alcune lavorazioni potrebbe essere affidate a
lavoratori autonomi o a diverse imprese esecutrici. Si tratta delle seguenti lavorazioni:
Lavorazioni
Impresa o
Lavoratore
autonomo
Viabilità esterna al cantiere
Disposizioni organizzative
di coordinamento
Gli accessi al cantiere devono essere
costantemente vigilati per impedire
l'entrata di uomini e mezzi estranei
al cantiere.
Gli automezzi non devono essere
parcheggiati all’esterno dell’area di
cantiere
Vigilare l'entrata e l'uscita dei mezzi
fornendo la necessaria assistenza in
caso di manovre complesse.
Irrorare frequentemente l'area di
cantiere e la strada con getti d'acqua
per ridurre la polverosità.
Segnalare opportunamente gli
ostacoli fissi
Demolizioni
I lavori di demolizione possono
procedere con cautela e con ordine
dall'alto verso il basso
E' vietato fare lavorare gli operai
nelle zona attigue alla struttura in
demolizione
Durante i lavori di demolizione si
deve provvedere a ridurre il
sollevamento della polvere,
irrorando con acqua le murature ed i
materiali di risulta.
Nella zona attorno all’area di
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
demolizione deve essere vietata la
sosta ed il transito delimitando la
zona stessa con appositi sbarramenti.
Il carico ed il trasporto del materiale
accumulato deve essere consentito
soltanto dopo che siano terminate le
operazioni di demolizione.
Opere in calcestruzzo
Le operazioni di tracciamento delle
fondazioni dovranno essere eseguite
non in concomitanza con altre
lavorazioni o in alternativa in zone
non interessate da movimentazione
carichi
Formazione struttura del tetto e
copertura
La movimentazione e posa degli
elementi prefabbricati non e’
compatibile con altre lavorazioni.
Opere di impermeabilizzazione
E' vietato fare lavorare gli operai
nelle zona attigue all’area in cui
vengono effettuate le operazioni di
posa delle guaine
Il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori prima dell’avvio delle lavorazioni che saranno
realizzate contemporaneamente da diverse imprese o da lavoratori autonomi, e in riferimento alle
criticità evidenziate nel Programma Lavori convocherà una specifica riunione. In tale riunione si
programmeranno le azioni finalizzate alla cooperazione e il coordinamento delle attività
contemporanee, la reciproca informazione tra i responsabili di cantiere, nonché gli interventi di
prevenzione e protezione in relazione alle specifiche attività e ai rischi connessi alla presenza
simultanea o successiva delle diverse imprese e/o lavoratori autonomi, ciò anche al fine di
prevedere l’eventuale utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di
protezione collettiva.
Tale azione ha anche l'obiettivo di definire e regolamentare a priori l'eventuale utilizzazione di
impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva.
In fase di realizzazione il coordinatore per l'esecuzione dei lavori sarà responsabile di questa
attività di coordinamento.
Nel caso dell’opera oggetto del presente Piano si può prevedere, sin d'ora l’utilizzo dei seguenti
impianti comuni siti nel cantiere fisso:
impianto elettrico e di messa a terra
ponteggio
impianto elevatore
opere provvisionali
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
Le imprese esecutrici delle opere indicate - in relazione a quanto previsto dall’art. 26 del D.Lgs
81/2008- riceveranno dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui
sono destinate a operare.
Tutte le attività di coordinamento e reciproca informazione dovranno essere opportunamente
documentate.
6. PROCEDURE GENERALI
6.1. MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
Nel cantiere oggetto del presente Piano la movimentazione dei carichi avverrà privilegiando
l’utilizzo di idonei mezzi meccanici di sollevamento.
Per le operazioni di sollevamento manuale si adotteranno idonee misure organizzative atte a
ridurre il rischio dorso-lombare conseguente alla movimentazione di detti carichi (ad es.: carichi
individuali inferiori ai 30 Kg, carichi di limitato ingombro, ecc...).
Gli operatori impegnati nella movimentazione manuale dei carichi saranno adeguatamente
informati dal datore di lavoro su:

il peso del carico;

il centro di gravità o il lato più pesante nel caso in cui il contenuto di un imballaggio abbia
collocazione eccentrica;

la movimentazione corretta dei carichi.
La movimentazione manuale di un carico può costituire un rischio nei casi seguenti :
il carico è troppo pesante (superiore a Kg 30);
è ingombrante o difficile da afferrare;
è in equilibrio instabile o il suo contenuto rischia di spostarsi;
è collocato in una posizione tale per cui deve essere tenuto o maneggiato ad una certa distanza
dal tronco o con una torsione o inclinazione del tronco;
può comportare lesioni in caso di urto.
Le caratteristiche dell'ambiente di lavoro possono aumentare le possibilità di rischio nei
seguenti casi :
lo spazio libero, in particolare verticale, è insufficiente per lo svolgimento dell’attività richiesta;
il pavimento è ineguale, quindi presenta rischi di inciampo o di scivolamento;
il pavimento o il punto di appoggio sono instabili.
Verrà pertanto privilegiato l’uso dell’elevatore meccanico, anche nei casi non strettamente
necessari ai fini delle lavorazioni.
6.2. UTILIZZO E MANUTENZIONE DI MACCHINE E IMPIANTI
Tutte le macchine e gli attrezzi di lavoro comunque alimentati (escluso gli utensili a mano)
utilizzati in cantiere dovranno essere muniti di libretto rilasciato dall'Ente competente da cui
risulterà:
•
l'avvenuta omologazione a seguito di prova ufficiale;
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
•
tutte le istruzioni per le eventuali manutenzioni di carattere ordinario e straordinario (libretto
rilasciato dalla Casa Costruttrice).
I comandi di messa in moto delle macchine saranno collocati in modo da evitare avviamenti
accidentali od essere provvisti di dispositivi idonei a conseguire lo stesso scopo.
Sarà vietato compiere su organi in movimento qualsiasi operazione di riparazione o registrazione.
Qualora sia necessario eseguire tali operazioni durante il moto, si adotteranno adeguate cautele a
difesa del lavoratore. Di tale divieto saranno essere resi edotti i lavoratori mediante avvisi
chiaramente visibili.
Le operazioni di manutenzione specifica, con particolare riguardo alle misure di sicurezza
saranno eseguite da personale tecnico specializzato. Tali interventi dovranno essere
opportunamente documentati.
Prima di consentire al lavoratore l'uso di una qualsiasi macchina di cantiere il preposto dovrà
accertare che l'operatore o il conduttore incaricato - in possesso di Patente e dotato degli
opportuni DPI - conosca:
-
le principali caratteristiche della macchina (dimensioni, peso a vuoto, capacità prestazionale,
ecc.)
-
le pendenze massime longitudinali e trasversali su cui la macchina può stazionare od operare
senza pericolo
-
il posizionamento, il funzionamento degli organi di comando e il significato dei dispositi di
segnalazione di sicurezza
-
la presenza di altri lavoratori che nelle immediate vicinanze attendono ad altre lavorazioni
-
la presenza di canalizzazioni, cavi sotterranei o aerei.
6.3. UTILIZZO DI MATERIALI E SOSTANZE
Si riporta una lista indicativa delle tipologie di sostanze di cui si prevede l’utilizzo:
Additivi per calcestruzzi e malte
Acceleranti e riduttori dell'acqua d'impasto
Additivi per calcestruzzo
Acceleranti e riduttori dell'acqua d'impasto
Additivo a base di resina
Aeranti
Additivo impermeabilizzante
Plasticizzante per calcestruzzo
Ritardante
Adesivi per calcestruzzi e malte
Acceleranti
Trattamenti delle casseforme
Agenti disarmanti chimici
Pitture per casseforme
Ritardanti superficiali
Olio disarmante
Impermeabilizzanti superficiali
Trattamenti protettivi
Stabilizzanti
Trattamenti protettivi per calcestruzzi e murature
Trattamento protettivo/decorativo dei
metalli
Mani di finitura
Primer
Mani di fondo
Pitture antiruggine
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
L’impresa esecutrice fornirà, in fase esecutiva, prima del loro impiego, l’elenco dei prodotti che
intende utilizzare unitamente alle schede di sicurezza fornite dal produttore.
Tali schede saranno andranno ad integrare il presente Piano di Sicurezza e saranno oggetto di
valutazione del coordinatore.
6.3. PONTEGGI
Il datore di lavoro provveda a redigere, a mezzo di persona competente, il piano di cui
all'oggetto, piano che può assumere le forme di applicazione generalizzate integrato da
istruzioni particolari per gli schemi speciali.
1. Dati identificativi del luogo di lavoro.
2. Identificazione del datore di lavoro che procederà alle operazioni di montaggio e/o
trasformazione e/o smontaggio del ponteggio.
3. Identificazione della squadra di lavoratori, compreso il preposto, addetti alle operazioni di
montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio.
4. Identificazione del ponteggio.
5. Disegno esecutivo del ponteggio.
6. Progetto del ponteggio, quando previsto.
7. Indicazioni generali per le operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del
ponteggio ("piano di applicazione generalizzata"):
planimetria delle zone destinate allo stoccaggio e al montaggio del ponteggio, evidenziando,
inoltre: delimitazione, viabilità, segnaletica, ecc.;
modalità di verifica e controllo del piano di appoggio del ponteggio (portata della superficie,
omogeneità, ripartizione del carico, elementi di appoggio, ecc.);
modalità di tracciamento del ponteggio, impostazione della prima campata, controllo della
verticalità, livello/bolla del primo impalcato, distanza tra ponteggio (filo impalcato di servizio)
e opera servita, ecc.;
descrizione dei D.P.I. utilizzati nelle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o
smontaggio del ponteggio e loro modalità di uso, con esplicito riferimento all'eventuale sistema
di arresto caduta utilizzato ed ai relativi punti di ancoraggio;
descrizione delle attrezzature adoperate nelle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o
smontaggio del ponteggio e loro modalità di installazione ed uso;
misure di sicurezza da adottare in presenza, nelle vicinanze del ponteggio, di linee elettriche
aeree nude in tensione;
tipo e modalità di realizzazione degli ancoraggi;
misure di sicurezza da adottare in caso di cambiamento delle condizioni meteorologiche
(neve, vento, ghiaccio, pioggia) pregiudizievoli alla sicurezza del ponteggio e dei lavoratori;
misure di sicurezza da adottare contro la caduta di materiali e oggetti.
8. Illustrazione delle modalità di montaggio, trasformazione e smontaggio, riportando le
necessarie sequenze “passo dopo passo”, nonché descrizione delle regole puntuali/specifiche
da applicare durante le suddette operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio
(“istruzioni e progetti particolareggiati”), con l’ausilio di elaborati esplicativi contenenti le
corrette istruzioni, privilegiando gli elaborati grafici costituiti da schemi, disegni e foto.
9. Descrizione delle regole da applicare durante l’uso del ponteggio.
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
10. Indicazioni delle verifiche da effettuare sul ponteggio prima del montaggio e durante l’uso.
misure di sicurezza da adottare in presenza, nelle vicinanze del ponteggio, di linee elettriche
aeree nude in tensione;
tipo e modalità di realizzazione degli ancoraggi;
misure di sicurezza da adottare in caso di cambiamento delle condizioni meteorologiche
(neve, vento, ghiaccio, pioggia) pregiudizievoli alla sicurezza del ponteggio e dei lavoratori;
misure di sicurezza da adottare contro la caduta di materiali e oggetti.
Segnaletica:
non passare sotto ponteggio
carichi sospesi
pericolo di caduta
non gettare materiali dai ponteggi
6.4. SORVEGLIANZA SANITARIA
A seguito della individuazione e della valutazione dei rischi è necessario accertare che il Datore di
Lavoro abbia attivato la Sorveglianza Sanitaria che deve riguardare ciascun lavoratore, anche con
l’ausilio del Medico Competente, sia sulla base di specifiche esposizioni legate alle lavorazioni svolte
sia, in altri casi, in funzione del tempo di esposizione al pericolo specifico.
Restano obbligatori i controlli medici periodici previsti per le lavorazioni indicate nel D.Lgs 81/2008.
In fase esecutiva, prima dell’utilizzo dei prodotti contenenti le sostanze indicate dal DPR 303/56
(indicate sull’etichetta o sulle schede di sicurezza dei prodotti stessi), si procederà alle visite mediche
secondo le periodicità previste.
Vanno inoltre considerate le disposizioni contenute nel D.Lgs 81/2008 relativamente ai rischi fisici,
chimici e biologici.
Si richiama, inoltre, l’attenzione sulla obbligatorietà della Vaccinazione Antitetanica.
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
7. STIMA DEI COSTI PER LA SICUREZZA
Per l’analisi dei costi relativi alla predisposizione delle procedure esecutive, apprestamenti e
attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli
infortuni e la tutela della salute dei lavoratori, si fa riferimento a due categorie generali:
1) costi per la predisposizione di misure di prevenzione, tra cui le particolari procedure
esecutive che comportano tempi di esecuzione più lunghi, la sostituzione di materiali
pericolosi con altri non pericolosi o meno pericolosi ma più costosi, il nolo più lungo di
attrezzature;
2) costi per l'allestimento di dispositivi di protezione collettivi, tra cui le opere provvisionali.
Tale analisi e la conseguente quantificazione, si basa sul presupposto che l’esecutore dei lavori
sia tenuto comunque al rispetto delle vigenti normative in materia antinfortunistica e di sicurezza
sui luoghi di lavoro.
In particolare all’esecutore dei lavori è richiesta, l’osservanza di quanto prescritto dal D.Lgs
81/2008 e successive modifiche ed integrazioni e precisamente:
a)
b)
c)
d)
la designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione;
la valutazione dei rischi;
l’individuazione delle misure di prevenzione conseguenti alla valutazione dei rischi;
la redazione del rapporto di valutazione dei rischi, ove si specificano i criteri adottati per la
valutazione stessa, gli esiti della valutazione e le misure prevenzionali conseguenti ai rischi
valutati;
e) la comunicazione agli organi di vigilanza, Ispettorato del lavoro e A.S.L. territorialmente
competente della persona responsabile del servizio di prevenzione e protezione;
f) la designazione della squadra antincendi, di evacuazione e di pronto soccorso;
g) la sorveglianza sanitaria.
L’analisi che segue, inoltre, presuppone che le attrezzature di lavoro, cioè qualsiasi
macchina, apparecchio, utensile od impianto destinato ad essere usato durante il lavoro, sia adeguato ed
idoneo, che siano attuate le misure tecniche ed organizzative per ridurre al minimo i rischi connessi al
loro uso, che venga svolta una corretta manutenzione e che siano informati e formati i lavoratori sulle
modalità di utilizzo.
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
Descrizione
U.M.
Q.tà
Prezzo
Unitario
IMPORTO
TOTALE
A) Apprestamenti e Protezioni collettive
Recinzione di protezione esterna con steccato in tavole di
abete, fissato ad apposita struttura, saldamente fissata al
terreno, compreso noleggio del materiale per tutta la durata
dei lavori, trattamento protettivo del materiale, impianto di
segnaletica a norma, montaggio, smontaggio e ritiro dal
cantiere a fine lavori
mq
Lato strada
Segnali luminosi a delimitazione della recinzione di
cantiere; apparecchi stagni IP55
cad.
Recinzione realizzata con rete in polietilene alta densità,
peso 240 g/mq, resistente ai raggi ultravioletti,
indeformabile, colore arancio, sostenuta da appositi paletti
di sostegno in ferro zincato fissati nel terreno a distanza di 1
m; altezza 2,00 m, costo di utilizzo dei materiali per tutta la
durata dei lavori; montaggio, smontaggio e ritiro dal
mq
cantiere a fine lavori
Lati interni
Transenne modulari per la delimitazione provvisoria di zone
di lavoro pericolose allestimento in opera e successiva
rimozione di ogni modulo;
cad.
costo di utilizzo del materiale
Prefabbricato monoblocco con pannelli di tamponatura
strutturali, tetto in lamiera grecata zincata, soffitto in doghe
preverniciate con uno strato di lana di roccia, pareti in
pannelli sandwich da 50 mm, con due lamiere d'acciaio
zincate e preverniciate coibentate con poliuretano espanso
autoestinguente, pavimento in lastre di legno truciolare
idrofugo con piano di calpestio in guaina di pvc pesante,
serramenti in alluminio anodizzato con barre di protezione
esterne, impianto elettrico canalizzato rispondente al DM
37/2008, interruttore generale magnetotermico differenziale,
tubazioni e scatole in
materiale termoplastico
autoestinguente
soluzione per uso infermeria e ufficio composto da due vani;
dimensioni 6000 x 2400 mm con altezza pari a 2700 mm
costo di utilizzo della soluzione per un mese
mesi
soluzione composta da vaso alla turca completo di cassetta
di scarico e un lavabo con rubinetterie in acciaio per acqua
fredda, un finestrino a vasistas e un portoncino esterno
semivetrato
mesi
Trasporto in cantiere, posizionamento e rimozione di
monoblocco prefabbricato con pannelli di tamponatura cad
strutturali, compreso allacciamenti alle reti di servizi
Tettoie per la protezione dall'investimento di oggetti caduti
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
80,00
6
224,00
€ 25,00 € 2.000,00
€ 80,00
€ 480,00
€ 8,00 € 1.792,00
15
€ 8.00
€ 120,00
12
€ 58,36
€ 700,41
12
€ 63,50
€ 762.00
2
€ 220,00
€ 440,00
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
dall'alto, fissate su struttura, non inclusa nel prezzo,
compreso fornitura del materiale, valutata al costo di
utilizzo per un anno, montaggio, smontaggio e ritiro dello
stesso a fine lavoro
con lamiere in acciaio zincate e grecate da 8/10 mm
mq
Struttura di sostegno metallica per tettoie di protezione
realizzata con elementi di ponteggio a sistema tubo-giunto;
trasporto, assemblaggio e smontaggio della struttura; costo
di utilizzo del materiale per un anno
mq
Cartelli di avvertimento, conformi al D.Lgs 81/2008 costo
n.
di utilizzo del materiale per un anno
Sistema di protezione anticaduta realizzato con ancoraggi
fissi in acciaio, a norma UNI EN 795, da fissare su supporto
resistente (porzione di opera realizzata,....); per l'ancoraggio
delle funi di trattenuta per cinture di sicurezza; previa
verifica dell'integrabilità dei componenti secondo l'uso ed il
caso di impiego previsti ed all'affidabilità del supporto di
ancoraggio; montaggio del dispositivo compreso
perforazione del supporto ed ogni altro onere
cad.
Da mantenere in opere al termine dei lavori
Sorveglianza o segnalazione di lavori con operatore, per ora
di effettivo servizio
ora
20,00
€ 15,00
€ 300,00
20,00
€ 12,00
€ 240,00
20
€ 4,00
€ 80,00
6
€ 25,00
€ 150,00
50
€ 31,00 € 1.550,00
sommano € 8.614,41
B) Protezione degli impianti elettrici
Impianto di messa a terra completo di dispersori a picchetto
e conduttori; collegamento delle masse metalliche
c.po
1
€ 800,00
€ 800,00
Verifica impianto elettrico di cantiere e di messa a terra da
parte di tecnico specializzato
c.po
1
€ 300,00
€ 300,00
Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico di
cantiere ai sensi dell’art.7 del D.M. 37/2008
c.po
1
€ 150,00
€ 150,00
sommano € 1.250,00
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
C) Protezione contro gli incendi
Estintore a polvere, omologato DM Interno 20/12/82, con
valvola a pulsante, valvola di sicurezza a molla e
manometro di indicazione di carica, dotato di sistema di
controllo della pressione tramite valvola di non ritorno a
monte del manometro
cad.
Kg 9 classe 43A-233BC
Estintore CO2 ad anidride carbonica, omologato DM
Interno 20/12/82, completo di valvola a pulsante e
dispositivo di sicurezza
cad.
Kg 5 classe 89BC
4
€ 70,00
€ 280,00
1
€ 120,00
€ 120,00
sommano
€ 400,00
€ 120,00
€ 120,00
D) Equipaggiamento pronto soccorso
Cassetta di pronto soccorso completa di tutte le attrezzature
mediche e dei medicinali richiesti dalla normativa vigente
cad
SOMMANO ONERI PER LA SICUREZZA
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
1
€ 10.384,41
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
ESPOSIZIONE AL RUMORE DEI LAVORATORI SUDDIVISI IN GRUPPI OMOGENEI
Lep inferiore a 80 dB(A):
FERRAIOLI
MURATORI
OPERAI COMUNI
nessuna disposizione particolare
Lep compreso tra 80 e 85 dB(A):
CARPENTIERI
ADDETTI CENTRALE BETONAGGIO
AUTISTI AUTOCARRI
il datore di lavoro ha l’obbligo di informare i lavoratori su:
•
i rischi all’udito
•
le misure di protezione
•
le funzioni dei D.P.I.
•
circostanze e modalità dell’utilizzo dei D.P.I.
• i risultati della valutazione dei rischi
• la sorveglianza sanitaria può essere richiesta dallo stesso lavoratore o risultare opportuna in
relazione ai livelli ed alla durata delle esposizioni parziali che contraddistinguono la valutazione
personale complessiva del gruppo omogeneo di riferimento
Lep compreso tra 85 e 90 dB(A):
ADDETTI AUTOBETONIERE
ADDETTI POMPA CALCESTRUZZO
ESCAVATORISTA
il datore di lavoro, oltre alle disposizioni precedenti, deve fornire ai lavoratori:
•
mezzi personali di protezione
•
adeguata formazione sull’uso corretto dei D.P.I.
•
adeguata formazione sull’uso corretto degli utensili, delle macchine ed apparecchiature per
ridurre al minimo i rischi per l’udito
• obbligo di controllo sanitario con visita medica preventiva e periodica con periodicita’ biennale
Lep superiore a 90 dB(A):
OPERAI IN GENERE CHE UTILIZZANO IL MARTELLO DEMOLITORE
(O ATTREZZI EQUIPARABILI COME LIVELLO DI EMISSIONE
SONORA) PER UNA ESPOSIZIONE SUPERIORE AL 2% DEL TEMPO
DI DURATA DEL CANTIERE
oltre alle disposizioni precedenti, si applica:
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
•
•
•
•
•
segnaletica e perimetrazione
obbligo di utilizzazione dei mezzi personali di protezione
visita periodica annuale
comunicazione all’organo di vigilanza
registrazione dell’esposizione dei lavoratori
TABELLA DEL RUMORE INDUSTRIA EDILE E DEL GENIO CIVILE
(Fonte INSAI)
EDILIZIA
Lavori di casseratura
Seghe circolari
Pompe per calcestruzzo
Vibratori a immersione
Vibratori esterni
Lavori da muratore (senza macchine)
Fresatrici portatili
Montaggio di elementi
APPARECCHI SPECIALI
Martelli demolitori pneumatici
Martelli demolitori pneumatici, insonorizzati, elettrici
Frese per calcestruzzo
Perforatrici a diamante
Apparecchi per la fusione del calcestruzzo
Risanamento di costruzione per mezzo di getto d’acqua
ad altissima pressione
Martelli perforatori su guide
Frese per muri
Motoseghe a catena
a benzina
elettrici
Martelli di saldatura pneumatici
Trapani a percussione elettrici
TRASPORTO
Gru, apparecchi di sollevamento
Gru pneumatiche
Camioncini, autocarri
Carrelli elevatori elettrici
Carrelli elevatori a benzina
Carrelli elevatori diesel
Trattori
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
85-90
90-95
90-95
80-85
95-100
80-85
100-105
80
95-100
95-100
95-100
85-90
90-95
100-105
105-110
95-100
100-105
85-90
100-105
90-95
90-95
80
80-85
80
80
80-85
85-90
85-90
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
REGOLE DI COMPORTAMENTO
IN CASO DI INCENDIO
Per incendi di modesta entità :
- intervenire tempestivamente con gli estintori di tipo adeguato
alle sostanze che hanno preso fuoco
- a fuoco estinto controllare accuratamente l’avvenuto
spegnimento totale delle braci
- arieggiare i locali prima di permettere l’accesso delle persone
Per incendi di vaste proporzioni :
- dare subito l’allarme e fare allontanare tutte le persone
accertandosi che tutte siano state avvertite
- interrompere l’alimentazione elettrica nella zona
interessata dall’incendio
- richiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco tel.115 e delle
squadre aziendali antincendio
- allontanare dalla zona di incendio i materiali infiammabili
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
REGOLE FONDAMENTALI
PER L’USO DEGLI ESTINTORI
- scegliere il tipo più idoneo:
A SCHIUMA: per incendi di liquidi infiammabili
solo in assenza di corrente elettrica
A POLVERE: per incendi di solidi, liquidi
infiammabili e gas anche in presenza di corrente elettrica
AD ANIDRIDE CARBONICA CO2: per incendi di
liquidi infiammabili, gas ed apparecchiature elettriche
- attivarlo secondo le istruzioni d’uso
- agire con progressione iniziando lo spegnimento del
fuoco più vicino sino a raggiungere il principale dirigendo
il getto alla base delle fiamme e avvicinandosi il più
possibile senza pericoli per la persona
- erogare il getto con precisione evitando gli sprechi
- non erogare il getto controvento né contro le persone
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA - UFFICIO TECNICO
AVVISTAMENTO DI UN PRINCIPIO
D’INCENDIO
A fronte di eventuali incendi chiunque avverta indizi di
fuoco deve telefonare ai
VV.F. (tel. 115) e ai
Carabinieri (tel. 112)
Deve specificare chiaramente:
- il proprio nome e le proprie mansioni
- la natura dell’incendio (qualità e tipo del materiale
incendiato)
- l’esatta ubicazione dell’incendio in modo da dare gli
elementi necessari per giudicare se occorra o meno
l’intervento dei VV.F.
Inoltre dovrà facilitare il transito dei mezzi antincendio
esterni e dei mezzi di Pronto Soccorso impedendo
l’accesso al cantiere a persone estranee.
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Scarica

COMUNE DI VARESE UNIVERSITA` DEGLI STUDI DELL`INSUBRIA