PROVINCIA DI SAVONA
SETTORE GESTIONE VIABILITA', EDILIZIA, AMBIENTE
Servizio Manutenzione e interventi stradali ordinari
Strade Provinciali della Provincia di Savona
Lavori di: Programma annuale ripristino piani viabili - Interventi per il
miglioramento della viabilità orizzontale destinati alle utenze deboli
Importo Progetto Euro 770.000,00
PROGETTO ESECUTIVO
(D.Lgs 163/2006, art. 93)
Piano di Sicurezza e Coordinamento
I Progettisti
Geom. Marco COZZA
Geom. Giancarlo ORSI
Geom. Maurizio ZERBINI
Data
Finanziamento
Provincia di Savona
File
Bilancio
Scala
7
PIANO DI SICUREZZA E
COORDINAMENTO
(ai sensi dell' art. 131 D.lgs. n. 163/2006, del D.P.R. n. 222/2003 e del
D.lgs. n. 81/2008 e ss.mm. e int.)
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PREMESSA
Il presente documento costituisce, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 81/2008 e s. m. ed
integrazioni, il Piano di Sicurezza e Coordinamento per l'attività che sarà specificata di seguito; i
contenuti rispettano quanto indicato dall'allegato XV al D.Lgs. 81/2008 che riprende tutti i contenuti
del D.P.R. n. 222 del 03/07/03 “Regolamento sui contenuti minimi del piano di sicurezza nei
cantieri temporanei e mobili, in attuazione dell’articolo 31, comma 1, della L. 11 febbraio 1994, n.
109”, tuttora in vigore.
L'Impresa esecutrice avrà l'obbligo di osservare e far osservare ai propri dipendenti e/o
subappaltatori quanto di seguito stabilito.
Particolare attenzione dovrà essere posta all'utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale,
nonché al mantenimento in efficienza degli stessi.
Tale piano sarà soggetto ad aggiornamento, durante la realizzazione dei lavori, da parte del
Coordinatore in materia di sicurezza e salute durante la realizzazione dell'opera, che potrà recepire
le proposte di integrazione presentate dall'Impresa esecutrice.
L'Impresa, inoltre, è tenuta ad eseguire tutte le prescrizioni relative alla sicurezza e salute dei
lavoratori impartite dal Coordinatore in fase di esecuzione, anche se non espressamente contemplate
nel Piano.
UTILIZZATORI DEL PIANO.
Il piano della sicurezza sarà utilizzato:
• dai responsabili dell'Impresa come guida per applicare le misure adottate ed effettuare le
mansioni di controllo;
• dal committente e dal responsabile dei lavori per esercitare il controllo;
• dai lavoratori e, in particolare modo, dal rappresentante dei lavoratori;
• dal coordinatore per l'esecuzione dei lavori per l'applicazione dei contenuti del piano;
• dal progettista e direttore dei lavori per operare nell'ambito delle loro competenze;
• dalle Imprese e lavoratori autonomi operanti in cantiere;
• dalle Autorità competenti preposte alle verifiche ispettive di controllo del cantiere.
IDENTIFICAZIONE DEL CANTIERE
• Indirizzo del cantiere
Il cantiere in oggetto è situato in Provincia di Savona, lungo quattro strade provinciali, suddiviso a
tratti, a seconda delle esigenze individuate dal progettista. Per cui si farà riferimento non a un
cantiere unico, ma a tanti sub cantieri distribuiti lungo le seguenti strade provinciali, intendendo per
subcantiere anche i tratti che distano tra loro più di 100 m, seppur sempre nelle stesse strade
provinciali. Si possono così distinguere i subcantieri, così descrivibili:
ZONA VALBORMIDA
S.P. n°5 “Altare – Mallare” - zona industriale tratti vari dal Km 0+000 al Km 2+500 circa
S.P. n°9 “Cairo M. - Scaletta Uzzone” tratti vari dal Km 2+400 al Km 7+350 circa
SP n°12 “Savona – Altare” tratti vari dal Km 5+120 al Km 6+100 circa
SP n°33 “Dego – S. Giulia” tratti vari dal Km 6+000 al Km 8+000 circa
SP n°339 “di Cengio” tratti vari dal Km 37+000 al Km 38+000 circa
ZONA FINALESE
S.P. n°52 “ Bareassi – Calizzano” progressive 18+800 – 20+100 circa
S.P.n°60 “ Borghetto S.S. - Bardineto” progressiva 19+750 circa
S.P. n°490 “ Del Colle del Melogno” progressive 16+400 e 44+500 circa
ZONA INGAUNA
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S.P. n°14 “Di val Pennavaire” progressivakm.7+150 circa
S.P. n°6 “Albenga-Casanova Lerrone-Passo Cesio” progressiva km. 23+150 circa
ZONA SASSELLESE
S.P. n°334 “del Sassello” - abitato Stella S.G., loc. Madonna del Salto, loc. Giovo Ligure
tratti vari dal Km 1+600 al Km 17+000 circa
S.P. n°542 “di Pontinvrea”- loc. Giovo Ligure tratti vari dal Km 18+300 circa
S.P. n°41 “Pontinvrea – Montenotte” - loc. Ferriera tratti vari dal Km 5+300 al Km 6+600
circa
Nei sub-cantieri sopra elencati, verranno eseguiti i lavori di stesa del manto di usura e di binder,
costituiti da conglomerato bituminoso; inoltre verrà eseguita la fresatura in alcuni tratti e delle
testate di inizio e fine dei tratti interessati ai lavori, per raccordare la sede stradale.
• Descrizione del contesto in cui è collocata l’area di cantiere
Generalmente, il fondo stradale delle strade provinciali, sia storiche che acquisite attraverso
il declassamento di alcune strade statali, si presenta in discrete condizioni, ma bisogna prevedere,
sia per l’importanza che rivestono, sia in considerazione del tipo di traffico che giornalmente le
percorre, un periodico piano di rifacimento del manto di usura, con cadenza quinquennale,
considerando anche l’impiego di materiali fonoassorbenti, secondo la normativa vigente sui tratti
interni ai centri abitati.
Principalmente le anomalie presenti sulle strade sono dovute all’azione di due fattori:
1. quantità e tipo di traffico che le percorre;
2. ubicazione ed esposizione.
Entrambi provocano il decadimento delle caratteristiche della superficie stradale, con effetti
che vanno, nel primo caso, dalla diminuzione del coefficiente di attrito della parte superficiale del
manto stradale, alla formazione di avvallamenti dove sono soggette al passaggio del traffico pesante
mentre, nel secondo caso, nelle zone soggette a innevamento e gelo, si verifica inizialmente la
microfessurazione dello strato superficiale (manto di usura) che ne provoca il distacco formando,
via via, delle buche che, anche se prontamente ripristinate con rappezzi puntuali, si ripresentano
periodicamente specialmente in occasione di nuove precipitazioni atmosferiche aumentando
notevolmente i costi legati alla manutenzione.
La presenza di queste anomalie, a seconda della gravità, aumenta in modo esponenziale la
possibilità di incidente, soprattutto se sommati allo stress che ogni conducente deve sostenere
percorrendo questi tratti di strada, poiché sia le caratteristiche plano-altimetriche sia il tipo di
traffico che le percorre, impongono il mantenimento dei massimi livelli d’attenzione durante la
guida.
Il presente progetto esecutivo, viene redatto per andare a risolvere le situazioni che
attualmente presentano il maggior grado di criticità presenti sulla zona dove verranno effettuare le
seguenti lavorazioni:
1.
2.
3.
Asportazione meccanica degli strati superficiali della pavimentazione stradale che
presentano segni di usura o fenomeni di micro fessurazione con l’utilizzo di fresatrice
rotativa (fresatura);
Ricarica degli avvallamenti per il ripristino delle quote trasversali delle livellette (stesa di
bynder);
Rifacimento del manto di usura mediante la stesa con macchina finitrice di conglomerato
bituminoso a caldo;
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4.
Ripristino della segnaletica orizzontale al termine dei lavori, che potrà essere effettuata
direttamente dal personale della Provincia, attraverso l’acquisto diretto dei materiali
necessari.
• Descrizione sintetica dell’opera con particolare riferimento alle scelte progettuali,
architettoniche e tecnologiche
Le opere previste consisteranno nella stesa di conglomerato bituminoso di composizione diversa per
manto di usura e strato di collegamento (bynder) nei tratti sopra elencati, individuati come quelli
con la pavimentazione stradale maggiormente ammalorata e quindi nelle condizioni peggiori in
merito alla sicurezza stradale.
Sostenibilità finanziaria
L’importo complessivo dell’intervento ascende a complessivi euro 770.000,00 come di seguito
ripartiti: euro 604.500,00 per lavori a base d’applato, di cui euro 600.000,00 per lavori soggetti a
ribasso d’asta, euro 4.500,00 per oneri sicurezza non soggetti a ribasso d’asta ed euro 165.500,00
per somme a disposizione di questa anmministrazione.
Verifiche procedurali
Le aree sulle quali saranno eseguiti i lavori del presento progetto (manutenzione straordinaria del
piano viabile) sono di proprietà provinciale; pertanto non sarà necessario intraprendere alcuna
procedura espropriativa.
Inserimento ambientale delle opere in progetto
La zona interessata dai lavori non presenta peculiarità tali da indicare o suggerire l’adozione
di una particolare tipologia di manufatti. Le strade provinciali, nei tratti interessati dai lavori, si
snodano prevalentemente in zona extraurbana in posizione collinare.
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IDENTIFICAZIONE DEI SOGGETTI
• Committente:
Provincia di Savona rappresentata dal Dirigente del Settore Gestione Viabilità, Edilizia, Ambiente
ing. Vincenzo Gareri.
• Responsabile dei Lavori:
dott. Renato Falco
• Progettista:
geom. Marco Cozza - geom. Giancarlo Orsi – geom. Maurizio Zerbini
• Direttore dei lavori:
geom. Marco Cozza - geom. Giancarlo Orsi – geom. Maurizio Zerbini
• Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione:
geom. Umberto Baccino
• Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione:
dott. Renato Falco
DATI GENERALI CANTIERE
• Data presunta inizio lavori
Entro 45 gg. dalla data di stipula del contratto.
• Durata presunta dei lavori
180 giorni.
• Numero medio presunto dei lavoratori
5/6
• Numero uomini-giorno
664 U/gg
• Ammontare dei lavori
€ 604.500,00 a base d’appalto, di cui € 434.773,85 per lavori soggetti a ribasso, € 4.500,00 per costi
della sicurezza contrattuali non soggetti a ribasso, ed € 165.226,15 per costi del personale non
soggetti a ribasso.
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OBBLIGHI DELL’APPALTATORE
L'appaltatore ha l'obbligo di dare completa attuazione alle indicazioni contenute nel seguente
capitolato, nei documenti allegati ed a tutte le richieste del coordinatore per l'esecuzione; pertanto
ad esso compete, con le conseguenti responsabilità:
1.
nominare il direttore tecnico di cantiere e comunicarlo al committente ovvero al responsabile
dei lavori, al coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione ed al coordinatore per la
sicurezza in fase di esecuzione;
2.
comunicare al committente ovvero al responsabile dei lavori, al coordinatore per la sicurezza
in fase di progettazione ed al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione il nominativo
del responsabile del servizio di prevenzione e protezione;
3.
promuovere ed istituire nel cantiere oggetto del presente capitolato, un sistema gestionale
permanente ed organico diretto alla individuazione, valutazione, riduzione e controllo costante
dei rischi per la sicurezza e la salute dei dipendenti e dei terzi operanti nell'ambito
dell'Impresa;
4.
promuovere le attività di prevenzione, in coerenza a principi e misure predeterminati;
5.
promuovere un programma di informazione e formazione dei lavoratori, individuando i
momenti di consultazione dei dipendenti e dei loro rappresentanti;
6.
mantenere in efficienza i servizi logistici di cantiere (uffici, mensa, spogliatoi, servizi igienici,
docce ecc.);
7.
fornire tutto il personale dei dispositivi di protezione individuali secondo quanto imposto dal
D. Lgs. N° 81/2008, mantenere gli stessi dispositivi in efficienza e assicurarne le condizioni
igieniche mediante manutenzione, riparazione, e sostituzione necessaria; informare il
lavoratore dei rischi dai quali il DPI lo protegge. Ogni DPI dovrà essere corredato da una nota
informativa che ne illustri le caratteristiche, le prestazioni e le limitazioni di impiego, le
istruzioni per la manutenzione e per la corretta conservazione ed eventualmente i limiti di
durata.
8.
assicurare:
8.1. il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità;
8.2. la più idonea ubicazione delle postazioni di lavoro;
8.3. le più idonee condizioni di movimentazione dei materiali;
8.4. il controllo e la manutenzione di ogni impianto che possa determinare situazioni di
pericolo per la sicurezza e la salute dei lavoratori;
8.5. la più idonea sistemazione delle aree di stoccaggio e di deposito;
9.
provvedere all'assicurazione con un massimale di almeno € 500.000,00 contro i danni
dell'incendio, dello scoppio del gas e del fulmine per gli impianti e attrezzature di cantiere, per
i materiali a piè d'opera e per le opere già eseguite o in corso di esecuzione;
10. provvedere all'assicurazione con un massimale di almeno € 500.000,00 di responsabilità civile
per danni causati anche a terze persone ed a cose di terzi;
11. rilasciare dichiarazione di aver provveduto alle assistenze, assicurazioni e previdenze dei
lavoratori presenti in cantiere secondo le norme di legge e dei contratti collettivi di lavoro;
12. rilasciare dichiarazione al committente di aver sottoposto tutti i lavoratori presenti in cantiere
a sorveglianza sanitaria secondo quanto previsto dalla normativa vigente e/o qualora le
condizioni di lavoro lo richiedano;
13. provvedere alla fedele predisposizione delle attrezzature ed esecuzione degli apprestamenti
conformemente alle norme contenute nel piano per la sicurezza e nei documenti di
progettazione della sicurezza;
14. richiedere tempestivamente entro 15 giorni dalla firma dell'appalto disposizioni per quanto
risulti omesso, inesatto o discordante nelle tavole grafiche o nel piano di sicurezza ovvero
proporre modifiche ai piani di sicurezza nel caso in cui tali modifiche assicurino un maggiore
grado di sicurezza;
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15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
tenere a disposizione dei coordinatori per la sicurezza, del committente ovvero del
responsabile dei lavori e degli organi di vigilanza, copia controfirmata della documentazione
relativa alla progettazione e al piano di sicurezza;
provvedere alla tenuta delle scritture di cantiere, alla redazione della contabilità ed alla stesura
degli stati di avanzamento, a norma di contratto per quanto attiene alle attrezzature, agli
apprestamenti ed alle procedure esecutive previste dal piano di sicurezza e individuate nel
computo metrico;
fornire alle Imprese subappaltatrici e ai lavoratori autonomi presenti in cantiere: adeguata
documentazione, informazione e supporto tecnico-organizzativo;
17.1. le informazioni relative ai rischi derivanti dalle condizioni ambientali nelle immediate
vicinanze del cantiere, dalle condizioni logistiche all'interno del cantiere, dalle
lavorazioni da eseguire, dall'interferenza con altre Imprese secondo quanto previsto
dall'art. 26 del D.Lgs. N° 81/2008;
17.2. le informazioni relative all'utilizzo di attrezzature, apprestamenti, macchinari e
dispositivi di protezione collettiva ed individuale;
mettere a disposizione di tutti i responsabili del servizio di prevenzione e protezione delle
Imprese subappaltatrici e dei lavoratori autonomi il progetto della sicurezza ed i piani della
sicurezza
informare il committente ovvero il responsabile dei lavori e i coordinatori per la sicurezza
delle proposte di modifica ai piani di sicurezza formulate dalle Imprese subappaltatrici e dai
lavoratori autonomi;
organizzare il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori in
funzione delle caratteristiche morfologiche, tecniche e procedurali del cantiere oggetto del
presente appalto;
affiggere e custodire in cantiere una copia della notifica preliminare;
fornire al committente o al responsabile dei lavori i nominativi di tutte le Imprese e i
lavoratori autonomi ai quali intende affidarsi per l'esecuzione di particolari lavorazioni, previa
verifica della loro idoneità tecnico-professionale;
assicurare il tempestivo approntamento in cantiere delle attrezzature, degli apprestamenti e
delle procedure esecutive previste dai piani di sicurezza ovvero richieste dal coordinatore in
fase di esecuzione dei lavori;
disporre in cantiere di idonee e qualificate maestranze, adeguatamente formate, in funzione
delle necessità delle singole fasi lavorative, segnalando al coordinatore per l'esecuzione dei
lavori l'eventuale personale tecnico ed amministrativo alle sue dipendenze destinato a
coadiuvarlo.
Nello svolgere tali obblighi l'appaltatore deve instaurare un corretto ed efficace sistema di
comunicazione con il committente ovvero con il responsabile dei lavori, con i coordinatori per la
sicurezza e tutti i lavoratori a lui subordinati.
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OBBLIGHI ED ONERI DEL COORDINATORE IN MATERIA DI SICUREZZA PER
L'ESECUZIONE DEI LAVORI
Al coordinatore in materia di sicurezza per l'esecuzione dei lavori, nominato dal committente,
competono le conseguenti responsabilità (art. 92 D.Lgs. N° 81/2008):
1.
assicurare, tramite opportune azioni di coordinamento, l'applicazione delle disposizioni
contenute nei piani di sicurezza e di coordinamento e nel piano generale di sicurezza;
2.
adeguare i piani di sicurezza ed i fascicoli informativi in relazione all'evoluzione dei lavori ed
alle eventuali modifiche intervenute;
3.
organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il
coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione;
4.
verificare, nel caso siano presenti in cantiere più Imprese, quanto previsto dagli accordi tra le
parti sociali al fine di assicurare il coordinamento tra i rappresentanti per la sicurezza al fine di
migliorare le condizioni di sicurezza nel cantiere;
5.
proporre al committente od al responsabile dei lavori, in caso di gravi inosservanze delle
norme di sicurezza, la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle Imprese o dei lavoratori
autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto;
6.
sospendere in caso di pericolo grave ed imminente le singole lavorazioni fino alla
comunicazione scritta degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle Imprese interessate.
Nello svolgere tali obblighi il coordinatore per l'esecuzione dei lavori deve instaurare un corretto ed
efficace sistema di comunicazione con il committente ovvero con il responsabile dei lavori, con
l'appaltatore, con il direttore tecnico di cantiere e con il rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza.
OBBLIGHI ED ONERI DEI LAVORATORI AUTONOMI E DELLE IMPRESE
SUBAPPALTATRICI
Al lavoratore autonomo ovvero all'Impresa subappaltatrice competono con le conseguenti
responsabilità:
1.
rispettare tutte le indicazioni contenute nei piani di sicurezza e tutte le richieste del direttore
tecnico dell'appaltatore;
2.
utilizzare tutte le attrezzature di lavoro ed i dispositivi di protezione individuale in conformità
alla normativa vigente;
3.
collaborare e cooperare con le Imprese coinvolte nel processo costruttivo;
4.
non pregiudicare con le proprie lavorazioni la sicurezza delle altre Imprese presenti in
cantiere;
5.
informare l'appaltatore sui possibili rischi per gli addetti presenti in cantiere derivanti dalle
proprie attività lavorative.
Nello svolgere tali obblighi, le Imprese subappaltatrici ed i lavoratori autonomi, devono instaurare
una corretta ed efficace comunicazione con l'appaltatore e tutti i lavoratori a lui subordinati.
OBBLIGHI ED ONERI DEL DIRETTORE TECNICO DI CANTIERE
Al direttore tecnico di cantiere nominato dall'appaltatore, compete con le conseguenti
responsabilità:
1.
gestire ed organizzare il cantiere in modo da garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori;
2.
osservare e far osservare a tutte le maestranze presenti in cantiere, le prescrizioni contenute
nei piani della sicurezza, le norme di coordinamento contrattuali del presente capitolato e le
indicazioni ricevute dal coordinatore per l'esecuzione dei lavori;
3.
allontanare dal cantiere coloro che risultassero in condizioni psicofisiche non idonee o che si
comportassero in modo tale da compromettere la propria sicurezza e quella degli altri addetti
presenti in cantiere o che si rendessero colpevoli di insubordinazione o disonestà;
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4.
vietare l'ingresso alle persone non addette ai lavori e non espressamente autorizzate dal
responsabile dei lavori.
L'appaltatore è in ogni caso responsabile dei danni cagionati dalla inosservanza e trasgressione delle
prescrizioni tecniche e delle norme di vigilanza e di sicurezza disposte dalle leggi e dai regolamenti
vigenti.
Nello svolgere tali obblighi il direttore tecnico di cantiere deve instaurare un corretto ed efficace
sistema di comunicazione con l'appaltatore, le Imprese subappaltatrici, i lavoratori autonomi, gli
operai presenti in cantiere e il coordinatore per l'esecuzione dei lavori.
PERSONALE DELL'APPALTATORE
Il personale destinato ai lavori dovrà essere, per numero e qualità, adeguato alle caratteristiche delle
opere provvisionali in oggetto; sarà dunque formato e informato in materia di apparentamento di
opere provvisionali, di presidi di prevenzione e protezione e in materia di salute e igiene del lavoro.
L'appaltatore dovrà inoltre osservare le norme e le prescrizioni delle leggi e dei regolamenti vigenti
sull'assunzione, tutela, protezione ed assistenza dei lavoratori impegnati sul cantiere, comunicando,
non oltre 15 giorni dalla consegna dei lavori, gli estremi della propria iscrizione agli istituti
previdenziali ed assicurativi.
Tutti i dipendenti dell'appaltatore sono tenuti ad osservare:
1.
i regolamenti in vigore in cantiere;
2.
le norme antinfortunistiche proprie del lavoro in esecuzione e quelle particolari, vigenti in
cantiere;
3.
le indicazioni contenute nei piani di sicurezza e le indicazioni fornite dal coordinatore per
l'esecuzione;
4.
tutti i dipendenti e/o collaboratori dell'appaltatore saranno formati, addestrati e informati alle
mansioni disposte, in funzione della figura, e con riferimento alle attrezzature ed alle
macchine di cui sono operatori, a cura ed onere dell'appaltatore medesimo.
L'inosservanza delle predette condizioni costituisce per l'appaltatore responsabilità, sia in via penale
che civile, dei danni che, per effetto dell'inosservanza stessa, dovessero derivare al personale, a terzi
ed agli impianti di cantiere.
CONDIZIONI DELL'APPALTO
Nell'accettare i lavori oggetto del contratto l'appaltatore dichiara:
1.
di aver preso conoscenza delle opere provvisionali da predisporre, di aver visitato la località
interessata dai lavori e di averne accertato le condizioni di viabilità e di accesso, nonché gli
impianti che la riguardano;
2.
di aver valutato, nell'offerta, tutte le circostanze ed elementi che influiscono sul costo della
manodopera, dei noli e dei trasporti relativamente alle opere provvisionali.
L'appaltatore non potrà quindi eccepire, durante l'esecuzione dei lavori, la mancata conoscenza di
elementi non valutati, tranne che tali elementi non si configurino come cause di forza maggiore
contemplate nel Codice civile (e non escluse da altre norme nel presente capitolato o si riferiscano a
condizioni soggette a possibili modifiche espressamente previste nel contratto).
Secondo quanto previsto dagli artt. 101 e 102 del D.Lgs. 81/2008, l’Impresa aggiudicataria
(detta ora affidataria) prima dell’inizio dei lavori, ha l’obbligo di trasmettere il piano di
sicurezza alle Imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi.
Prima dell'inizio dei rispettivi lavori ciascuna impresa esecutrice trasmette il proprio piano
operativo di sicurezza all'impresa affidataria, la quale, previa verifica della congruenza
rispetto al proprio, lo trasmette al coordinatore per l'esecuzione. I lavori hanno inizio dopo
l'esito positivo delle suddette verifiche che sono effettuate tempestivamente e comunque non
oltre 15 giorni dall'avvenuta ricezione.
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Con l'accettazione dei lavori l'appaltatore dichiara di avere la possibilità ed i mezzi necessari
per procedere all'esecuzione degli stessi secondo le migliori norme di sicurezza e conduzione
dei lavori.
SUBAPPALTI
L'appaltatore non potrà subappaltare a terzi le attrezzature, gli apprestamenti e le procedure
esecutive o parte di esse senza la necessaria autorizzazione del committente o del responsabile dei
lavori ovvero del coordinatore per l'esecuzione dei lavori.
Qualora, durante l'esecuzione dei lavori, l'appaltatore ritenesse opportuno, nell'interesse stesso dello
sviluppo dei lavori, affidare il subappalto a ditte specializzate, esso dovrà ottenere preventiva
esplicita autorizzazione scritta dal committente ovvero dal coordinatore per l'esecuzione.
Inoltre l'appaltatore rimane, di fronte al committente, unico responsabile delle attrezzature, degli
apprestamenti e delle procedure esecutive subappaltate per quanto la loro conformità alle norme di
legge.
Il committente potrà far annullare il subappalto per incompetenza od indesiderabilità del
subappaltatore, senza essere in questo tenuta ad indennizzi o risarcimenti di sorta.
OPERE RELATIVE AD ATTREZZATURE, APPRESTAMENTI E PROCEDURE
ESECUTIVE NON PREVISTE
È fatto obbligo all'appaltatore di provvedere ai materiali, ai mezzi d'opera e ai trasporti necessari
alla predisposizione di opere provvisionali, che per cause non previste e prevedibili, il coordinatore
per l'esecuzione dei lavori o il responsabile dei lavori ovvero il committente, ritengono necessarie
per assicurare un livello di sicurezza adeguato alle lavorazioni.
MODALITÀ DI PAGAMENTO, ACCONTI
Il direttore dei lavori liquida l'importo relativo ai costi della sicurezza contrattuali previsti in base
allo stato di avanzamento lavori, previa approvazione da parte del coordinatore per l'esecuzione dei
lavori, quando previsto.
SOSPENSIONE DEI LAVORI PER PERICOLO GRAVE ED IMMEDIATO O PER
MANCANZA DEI REQUISITI MINIMI DI SICUREZZA
In caso di inosservanza di norme in materia di sicurezza o in caso di pericolo imminente per i
lavoratori, il coordinatore per l'esecuzione dei lavori o il responsabile dei lavori ovvero il
committente, potrà ordinare la sospensione dei lavori, disponendone la ripresa solo quando sia di
nuovo assicurato il rispetto della normativa vigente e siano ripristinate le condizioni di sicurezza e
igiene del lavoro.
Per sospensioni dovute a pericolo grave ed immediato il committente non riconoscerà alcun
compenso o indennizzo all'appaltatore.
La durata delle eventuali sospensioni dovute ad inosservanza dell'appaltatore delle norme in materia
di sicurezza, non comporterà uno slittamento dei tempi di ultimazione dei lavori previsti dal
contratto.
PROVVISTA DEI MATERIALI, ACCETTAZIONE, QUALITÀ ED IMPIEGO DEGLI
STESSI
I materiali e i manufatti utilizzati per la realizzazione delle opere relative ad attrezzature,
apprestamenti e procedure esecutive atte a garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori, devono
corrispondere alle prescrizioni del capitolato speciale d’appalto e del presente piano di sicurezza
allegati ed essere conformi alle norme tecniche armonizzate ed alle norme di buona tecnica;
dovranno inoltre rispondere a tutte le prescrizioni di accettazione a norma delle leggi in vigore
all'atto dell'esecuzione dei lavori.
Spetta al coordinatore per l'esecuzione dei lavori stabilire quali materiali e manufatti siano soggetti
alla sua accettazione prima del loro impiego.
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NORMATIVA DI RIFERIMENTO
La realizzazione e l'utilizzo delle opere relative alle attrezzature, agli apprestamenti ed alle
procedure esecutive relative al presente capitolato dovranno essere conformi alle presenti norme di
cui si riporta un elenco indicativo e non esaustivo:
(1)
D.P.R. 547/55 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro;
(1)
D.P.R. 164/56 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni;
D.P.R. 302/56 Norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro integrative di quelle generali;
(1)
D.P.R. 303/56 Norme generali per l'igiene del lavoro;
(1)
D.lgs. 277/91 Attuazione delle direttive 80/1107/Cee, 82/605/Cee, 83/477/Cee, 86/188/Cee
e 88/642/Cee, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione
ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro;
(1)
D.lgs. 626/94 Attuazione delle direttive 89/391/Cee, 89/654/Cee, 89/655/Cee, 89/656/Cee,
90/279/Cee e 90/679/Cee;
(1)
D.lgs. 493/96 Attuazione della direttiva 92/58/Cee concernente le prescrizioni minime per
la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro;
D.P.R. 459/96 Regolamento per l'attuazione delle direttive 89/392/Cee, 91/368/Cee e
93/68/Cee concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli stati membri relative alle
macchine;
D.L. 475/92 Attuazione della direttiva 89/686/Cee relativa ai dispositivi di protezione
individuale;
Legge 46/90 Norme per la sicurezza degli impianti (e relativo regolamento di applicazione);
art. 2087 c.c. relativo alla tutele delle condizioni di lavoro;
normativa tecnica di riferimento Uni, Iso, Din, Ispesl, Cei, ecc.;
prescrizioni del locale comando dei Vigili del fuoco;
prescrizioni dell'A.S.L. competente;
prescrizioni dell'Ispettorato del lavoro.
(1)
Il presente decreto è stato abrogato dall'art. 304, D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, con i limiti e la
decorrenza ivi previsti.
Il rispetto delle norme sopra indicate è inteso nel senso più restrittivo, pertanto non solo la
realizzazione delle opere relative ad attrezzature, apprestamenti e procedure esecutive sarà
rispondente alle norme ma anche i singoli materiali e manufatti dovranno essere uniformati alle
norme stesse.
In caso di emissione di nuove normative in corso d'opera sia di tipo prescrittivo che di carattere
tecnico, l'appaltatore e i coordinatori per la sicurezza sono tenuti a comunicarlo al committente e
dovranno adeguarvisi immediatamente.
L'eventuale maggiore onere verrà comunque riconosciuto soltanto se la data di emissione della
norma risulterà essere posteriore alla data della gara d'appalto.
Dovranno inoltre essere rispettate le prescrizioni del presente capitolato speciale d'appalto e degli
elaborati costituenti i documenti di gara anche se più restrittivi rispetto alla normativa in vigore,
comunque sempre migliorative della sicurezza e della salute dei lavoratori.
Il riferimento a normative riconosciute a livello internazionale verrà utilizzato dove esplicitamente
indicato ed in ogni caso, quando la mancanza ovvero la carenza di norme italiane rende necessario
ricorrere a standard non nazionali per assicurare il rispetto della più alta qualità delle opere.
DENUNCIA INAIL
All'apertura di un nuovo lavoro bisogna inoltrare denuncia all'INAIL. In essa deve essere citata la
posizione assicurativa del datore di lavoro, il titolo del lavoro da eseguire e una sua breve
descrizione, il committente e l'importo dei lavori stessi.
DENUNCIA MESSE A TERRA IMPIANTO ELETTRICO
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I collegamenti elettrici di terra devono essere eseguiti con conduttori di rame, di sezione non
inferiore a 16 mmq, devono garantire la massima efficienza ed evitare tensioni di contatto superiori
a 25 Volt (secondo normativa vigente). La realizzazione di tale impianto deve essere comunicata
alla USL di zona mediante l'apposito modulo (modello B).
DENUNCIA CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE
Le strutture metalliche degli edifici e delle opere provvisionali, i recipienti e gli apparecchi metallici
di notevoli dimensioni situati all'aperto, devono risultare collegati elettricamente a terra in modo da
garantire la dispersione delle scariche atmosferiche. I ponteggi metallici devono essere collegati
elettricamente a terra almeno ogni 25 m di sviluppo lineare (secondo normativa vigente). Tale
collegamento deve essere regolarmente denunciato all'ISPESL di zona, usando l'apposito modulo
(modello A).
CASSA EDILE
Nei cantieri al di fuori della provincia d'origine che impegnino i lavoratori per un periodo superiore
a tre mesi, l'azienda deve iscrivere gli operai in trasferta alla locale Cassa Edile del luogo ove si
svolgono i lavori, a decorrere dal secondo periodo di paga successivo a quello in cui inizia la
trasferta, semprechè l'operaio in tale periodo di paga sia in trasferta per l'intero mese (rif. art. 22 del
C.C.N.L. del 23/5/91).
DOCUMENTAZIONE
Devono inoltre essere tenuti in cantiere i seguenti documenti:
dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico rilasciata dall’installatore come da modello
indicato nel D.M. 20/02/1992 e una relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati
per la realizzazione dell'impianto;
autorizzazione ministeriale e libretto ponteggi;
eventuale copia di segnalazione di lavori a distanza inferiore a 5 metri dalle linee elettriche
aeree trasmessa all'Ente erogatore;
libretto degli impianti di sollevamento di portata maggiore a 200 kg, completo dei verbali di
verifica periodica e verifiche trimestrali delle funi;
registro degli infortuni;
dichiarazione di stabilità al ribaltamento degli impianti di betonaggio redatta in conformità
alla Circ. Min. n. 103 che deve essere fornita dal costruttore insieme al libretto di istruzioni;
relazione di valutazione del rumore secondo il D.Lgs 81/2008. Per alcune macchine (gru,
martelli demolitori, ..) deve esistere la dichiarazione di conformità CEE del costruttore;
piano di sicurezza e coordinamento, ai sensi del D.Lgs. 81/2008, nei casi previsti. Notifica
preliminare all'organo di vigilanza, ai sensi del D.Lgs. 81/2008, nei casi previsti.
INFORTUNI
Il datore di lavoro è tenuto a denunciare all'Istituto assicuratore gli infortuni da cui siano colpiti i
dipendenti prestatori d'opera, e che siano pronosticati non guaribili entro un giorno escluso quello
dell'infortunio, indipendentemente da ogni valutazione circa la ricorrenza degli estremi di legge per
l'indennizzabilità. La denuncia dell'infortunio deve essere fatta entro due giorni da quello in cui il
datore di lavoro ne ha avuto notizia deve essere corredata da certificato medico (rif. D.P.R. 1124/65
art. 53 così come modificato dal decreto del 5/12/1996).
Il datore di lavoro deve, nel termine di due giorni, dare notizia all'autorità di pubblica sicurezza del
Comune in cui è avvenuto l'infortunio, di ogni infortunio sul lavoro che abbia per conseguenza la
morte o l'inabilità al lavoro per più di tre giorni (rif. D.P.R. 1124/65 art. 53).
RELAZIONE CONCERNENTE L’INDIVIDUAZIONE, L’ANALISI E LA VALUTAZIONE
DEI RISCHI CONCRETI IN RIFERIMENTO ALL’AREA ED ALL’ORGANIZZAZIONE
DI CANTIERE
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Come già evidenziato l’area di cantiere è situata in una zona soggetta a traffico veicolare e quindi
occorrerà porre molta attenzione alle interferenze con la viabilità esterna sia veicolare che pedonale;
considerando che il cantiere si svilupperà sulla sede stradale e che non sarà possibile istituire una
viabilità interna alla zona di cantiere, non sarà possibile istituire gli accessi per i mezzi che quindi
quando sarà necessario dovranno stazionare sulla parte di carreggiata lasciata al normale transito
veicolare, quindi in queste occasioni sarà necessario interrompere il transito veicolare. Le
interruzioni non dovranno avere una durata superiore ai 20 minuti, nel caso sia necessario chiudere
la strada per periodi superiori, occorrerà concordare con l’Ente proprietario (Ufficio sicurezza
stradale, segnaletica e pronto intervento del Servizio Manutenzioni stradali, Settore Viabilità della
Provincia di Savona) le modalità di intervento richiedendo l’emissione della relativa ordinanza. Per
quanto riguarda gli accessi per il personale di cantiere, dovranno essere posizionati in maniera
idonea e ben segnalata, tale da non creare intralcio o pericolo alla viabilità; in presenza di impianti
e/o servizi bisognerà evitare le interferenze e interpellare gli enti gestori per spostare, eliminare o
comunque intervenire sugli stessi; in caso di carichi sospesi al di fuori delle aree di cantiere
occorrerà interrompere il transito sino alla fine delle operazioni e se la movimentazione avviene
all’interno bisognerà impedire l’accesso all’area interessata ai non addetti ai lavori specifici.
Durante le fasi di fresatura e stesa del conglomerato bituminoso, gli operatori saranno soggetti al
rischio di investimento, nel caso in cui venga istituito il transito a senso unico alternato regolato da
movieri o da impianto semaforico. Ogni ulteriore rischio che si evidenzierà sarà valutato in sede con
il coordinatore per l’esecuzione.
SCELTE
PROGETTUALI
ED
ORGANIZZATIVE,
PROCEDURE,
MISURE
PREVENTIVE E PROTETTIVE
Area di cantiere
Come già indicato il cantiere si trova in adiacenza di una strada provinciale e pertanto l'area
interessata dai lavori dovrà essere completamente recintata, allo scopo di garantire il divieto di
accesso ai non addetti ai lavori e istituire accesi ben segnalati; altri possibili rischi sono
rappresentati dai servizi (ENEL, gas, TELECOM ecc…) che attraversano l’area di cantiere.
Tra i possibili rischi che il cantiere può provocare, oltre a quello sopraesposto di invasione di mezzi
d’opera verso l’esterno e/o dei veicoli transitanti verso l’interno, e la caduta di materiali dall’alto
esistono:
- inquinamento da polveri: si consiglia di innaffiare con acqua le piste sterrate, le aree di scavo, gli
accumuli di materiali provenienti da scavi o demolizioni ed ogni qual volta si eseguano
operazioni che generano pulviscolo o installare reti di caratteristiche tali da evitare il diffondersi
di tali particelle all’esterno del cantiere;
- inquinamento acustico: occorre valutare con il Comune competente, in base al regolamento
acustico, se le lavorazioni sono in contrasto con quanto previsto oppure no e, se del caso,
richiedere la deroga acustica; comunque le lavorazioni più critiche verranno effettuate in orari
compatibili con le emissioni sonore dovrà essere acquisito il rapporto di valutazione di cui al
Titolo VIII Capo II del D.Lgs. 81/2008);
- utilizzo sostanze chimiche: occorre seguire tutte le norme previste dalle leggi vigenti per
prevenire tale pericolo,dovrà sempre essere prodotta la specifica valutazione del rischio in
conformità al D.Lgs. 81/2008.
- vibrazioni: le macchine operatrici dovranno rispettare le normative tecniche per quel che
concerne le vibrazioni e comunque le lavorazioni più fastidiose verranno effettate in orari
compatibili con le vibrazioni prodotte (Titolo VIII Capo III del D.Lgs. 81/2008).
Condizioni meteorologiche del luogo
Le strade oggetto del presente progetto sono situate prevalentemente in zone collinari, il cui clima è
tipico dell’entroterra ligure.
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ORGANIZZAZIONE DI CANTIERE
Recinzioni, accessi, segnaletica
La recinzione, se necessaria, dovrà risultare sufficientemente robusta e visibile.
Considerato che verrà istituito un senso unico alternato regolato da impianto semaforico o da
movieri, e che il traffico si svolgerà quindi alternativamente in un unico senso di marcia parallelo al
cantiere, la recinzione, ove prevista, dovrà avere, salvo diverso avviso del regolamento edilizio
comunale, un'altezza di metri 1.80 m da terra e potrà essere costituita da montanti in ferro o legno e
da una rete in plastica stampata o da pannelli metallici prefabbricati completi di relativi basamenti.
La recinzione dovrà essere opportunamente ancorata al suolo e controventata per evitare che azioni
sia interne che esterne ne possano compromettere la stabilità. Sulle testate devono essere poste delle
transenne omologate e dei new jersey in PVC appesantiti con acqua o sabbia.
Le recinzioni di cantiere devono essere disposte in maniera tale da garantire il transito veicolare
dovrà essere lasciata libera una corsia di larghezza non inferiore a 3 m.
Sugli accessi devono essere esposti i cartelli di divieto, pericolo e prescrizioni, in conformità al
D.Lgs. n. 81/2008 e il cartello d'identificazione di cantiere, conforme alla circolare del ministero dei
lavori pubblici n. 1729 del 01/06/1990.
In zona trafficata da pedoni e/o da veicoli la recinzione deve essere illuminata. L'illuminazione non
dovrà costituire un pericolo elettrico, pertanto dovrà essere a bassissima tensione di alimentazione,
fornita da sorgente autonoma o tramite trasformatore di sicurezza, o se posta ad un'altezza superiore
a 200 centimetri da terra anche a bassa tensione (220 Volt) ma con idoneo grado d'isolamento e
protezione.
Quando il cantiere o i suoi depositi determina un restringimento della carreggiata si provvederà ad
apporre il segnale di pericolo temporaneo di strettoia; gli schemi tipo, non esaustivi, della
segnaletica temporanea di cantiere sono allegati al presente piano della sicurezza (TAV. 66 e TAV.
71 del D.M. 10 luglio 2002); tutte le modifiche od integrazioni dovranno essere concordate
preventivamente con il coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione.
Servizi igienico - sanitari
All'apertura del cantiere, se necessario occorre innanzitutto sistemare gli alloggi adibiti ad ufficio,
spogliatoio etc.. i servizi igienici non essendo possibile effettuare il collegamento alla rete fognaria
dovranno essere corredati di un contenitore di raccolta da svuotarsi periodicamente con attrezzatura
idonea in apposita discarica.
All'ingresso di ogni locale va esposto un cartello che elenchi le principali norme in materia
antinfortunistica sia imposte dalla legge sia disposte dall'Impresa, mentre nell'ufficio del
responsabile del cantiere va tenuta, oltre le leggi e i regolamenti antinfortunistici, tutta la
documentazione relativa all'organizzazione e alla sicurezza del cantiere.
Durante l'installazione o la realizzazione in cantiere di baracche e box da destinare ad uffici,
spogliatoi, servizi igienici, deposito attrezzi, etc. con unità modulari prefabbricate, i lavoratori
devono essere dotati della normale attrezzatura antinfortunistica ed in particolare di casco, guanti e
scarpe di sicurezza con suola imperforabile, onde prevenire abrasioni e schiacciamenti alle mani
durante la posa in opera degli elementi della recinzione e il rischio d'infortunio per uso delle
macchine movimento terra.
I lavoratori devono disporre in prossimità dei loro posti di lavoro dei locali di riposo, degli
spogliatoi, delle docce o lavabi, di locali speciali dotati di un numero sufficiente di gabinetti e di
lavabi, con acqua corrente calda, se necessario, e dotati di mezzi detergenti e per asciugarsi.
Le installazioni e gli arredi destinati ai refettori, agli spogliatoti, ai bagni, alle latrine, ai dormitori ed
in genere ai servizi di igiene e di benessere per i lavoratori, devono essere mantenuti in stato di
scrupolosa pulizia, a cura dei datori di lavoro (rif. Allegato IV del D.lgs. 81/2008).
Linee aeree e condutture sotterranee
Prima di eseguire qualunque intervento, interferente con impianti e o servizi, interpellare gli enti
gestori o competenti per un preventivo parere o nullaosta che renda sicuro l’operazione in oggetto e
comunque cercare di evitare sempre le interferenze.
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Viabilità principale di cantiere
Come già precisato, durante l'esecuzione dei lavori deve essere garantita in cantiere la corretta e
sicura viabilità delle persone e dei veicoli, evitando possibili interferenze tra pedoni e mezzi,
ingorghi sui percorsi stradali e di aree di lavoro e ostacoli vari da compromettere l'efficacia delle vie
ed uscite d'emergenza.
Per evitare cedimenti del fondo stradale, le vie di circolazione dei mezzi devono correre a
sufficiente distanza dagli scavi. In caso contrario, quando non è possibile fare altrimenti, si dovrà
provvedere al consolidamento delle pareti degli scavi.
Il traffico dovrà essere regolamentato, limitando la velocità massima di circolazione a non più di 30
Km/h.
Nelle vie di circolazione si devono garantire buone condizioni di visibilità, eventualmente si
provvederà a garantire il livello minimo di illuminamento facendo ricorso all'illuminazione
artificiale.
La larghezza delle rampe deve essere tale da consentire un franco non inferiore a 70 centimetri oltre
la larghezza d'ingombro del veicolo. Nei tratti lunghi, con franco limitato ad un solo lato, devono
avere piazzole o nicchie di rifugio, lungo il lato privo di franco, ad intervalli non superiore a 20
metri l'una dall'altra.
Nelle vie d'accesso e nei luoghi pericolosi non proteggibili devono essere obbligatoriamente apposte
le opportune segnalazioni ed evitate con idonee disposizioni la caduta di gravi dal terreno a monte
dei posti di lavoro.
La zona superiore del fronte d'attacco degli scavi deve essere almeno delimitata mediante opportune
segnalazioni spostabili con il progredire dello scavo.
Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, sale aeree e altri luoghi simili e/o con pericoli di
caduta gravi devono essere obbligatoriamente impedito.
Il transito in aree sospese con pericolo di caduta deve essere garantito da idonea protezione con
parapetto e tavola fermapiede ed in caso di lavorazione o montaggio delle stesse protezioni gli
addetti dovranno essere assicurati da cinghie di sicurezza e fune di trattenuta opportunamente
ancorata.
Impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua gas ed energia di qualsiasi tipo (se
necessarie)
Impianto elettrico
L’impianto sarà derivato direttamente dal punto di fornitura ENEL (previa autorizzazione dell’ente
competente) e dovrà essere cura delle Imprese esecutrici realizzare idonea distribuzione all’interno
del cantiere con l’adozione di quadri elettrici dotati delle apparecchiature di comando e protezione
conformi alle prescrizioni tecniche vigenti con particolare specificità dei cantieri edili. Dovranno,
inoltre,essere utilizzate prese a spina adeguate all’ambiente di utilizzo. L’impianto dovrà essere
certificato ai sensi della legge n. 46/90 ed a carico dell’Impresa dovrà essere inoltrata tutta la
documentazione alla C.C.I.A.A. Dovranno essere predisposte opportune protezioni contro i contatti
diretti.
Impianto di terra e contro le scariche atmosferiche
L’impianto elettrico di terra sarà realizzato con dispersori internazionali a picchetto, in acciaio
zincato, e con la stesura di corda di rame nudo. L’installatore dovrà eseguire le prove e le misure per
accertare l’efficienza dell’impianto e rilasciare il prescritto certificato di conformità. L’Impresa a
sua volta dovrà inoltrare agli enti pubblici di controllo tali documentazioni.
Sarà cura dell'appaltatore verificare, in base alla effettiva consistenza delle strutture metalliche poste
in opera in cantiere, la rispondenza delle prescrizioni vigenti alle condizioni reali del cantiere ed
adottare gli opportuni accorgimenti.
Illuminazione di cantiere
In cantiere deve essere garantito un livello di illuminamento adatto alle specifiche lavorazioni.
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Impianto idrico e fognatizio
Dovranno essere realizzati idonei impianti di adduzione dell'acqua potabile e dell'acqua necessaria
alle lavorazioni nonché allo smaltimento delle acque nere e meteoriche di cantiere.
L'impianto idrico di cantiere deve allacciarsi, previa autorizzazione all'ente erogatore,
all'acquedotto.
Nel caso ciò non sia possibile, dovrà farsi ricorso a pozzo di captazione dell'acqua e a serbatoi di
accumulo.
In ogni caso dovrà garantirsi acqua potabile in quantità sufficiente ai lavoratori in cantiere.
Eventualmente, si dovrà fare ricorso ad un sistema di potabilizzazione delle acque.
La distribuzione dell'acqua potrà essere eseguita con tubazioni flessibili in polietilene o in acciaio
zincato tipo mannesmann.
Punti di erogazione dell'acqua dovranno essere distribuiti su tutto il cantiere.
Se interrate, le tubazioni vanno protette contro gli scavi accidentali e collegate all'impianto di terra
contro i contatti indiretti.
L'impianto fognario potrà essere realizzato con tubazioni in cemento o in PVC interrate.
L'impianto dovrà convogliare le acque di scarico nella rete comunale, nel qual caso occorrerà
prendere i preventivi contatti con l'ente gestore dell'impianto cittadino.
Se non è possibile il collegamento alla fogna cittadina, dovrà farsi ricorso ad una vasca del tipo
Himhoff opportunamente dimensionata, previo concordamento con l'azienda ASL territorialmente
competente.
Misure generali di protezione da adottare contro il rischio di seppellimento e/o caduta materiali
dall’alto
Bisogna sempre fornire gli addetti di idonei dispositivi di protezione individuale con relative
informazioni d’uso.
Ogni volta che si manovrano carichi occorre impartire adeguate istruzioni sui sistemi di imbracature
e verificarne l’idoneità, segnalando eventuali instabilità degli stessi. Effettuare una corretta ed
idonea imbracatura del carico da sollevare, verificare l’efficienza dei dispositivi di sicurezza del
gancio per impedire l’accidentale sganciamento del carico. Il sollevamento deve essere eseguito da
personale competente tenendo presente le condizioni atmosferiche (vento) e la presenza di eventuali
ostacoli. Nella guida dell’elemento in sospensione si devono usare sistemi che consentono di
operare in sicurezza (funi, aste ecc…).
Segnalare la zona interessata vietando l’avvicinamento alle macchine ai non addetti ai lavori
impedendo l’accesso all’area di manovra dei carichi.
Nel caso di montaggio di strutture seguire le istruzioni del costruttore e prevedere la realizzazione di
puntelli o simili assicurando, la stabilità della struttura al ribaltamento.
Quando si opera in scavi, trincee, sbancamenti o simili puntellare opportunamente le pareti, vietare
il deposito di materiale di qualsiasi natura in prossimità del ciglio dello scavo, per scendere e salire
dallo scavo utilizzare scale accuratamente predisposte; le scale a mano devono essere vincolate, i
montanti devono superare il piano di sbancamento di almeno 1 m.
Misure generali di protezione da adottare contro il rischio di caduta dall’alto
Bisogna sempre fornire gli addetti di idonei dispositivi di protezione individuale con relative
informazioni d’uso. Se si usano scale a mano o doppie verificare l’efficienza del dispositivo che
impedisce l’apertura della stessa oltre il limite di sicurezza. La scala deve poggiare su base piana e
stabile e se doppia completamente aperta. Non lasciare attrezzi o materiale sul piano di appoggio
delle scale. I trabatelli, ponteggi o simili devono essere usati secondo le indicazioni fornite dal
costruttore, da portare a conoscenza dei lavoratori, non spostare le attrezzature con persone o
materiali sopra o su superfici non solide o regolari.
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Le scale semplici devono avere pioli incastrati o saldati ai montanti e con le estremità
antisdrucciolevoli, non usarle come piani di lavoro, quelle doppie non devono i 5 m.
I ponteggi devono essere montati regolarmente e dotati di parapetti e fermapiede e i piani di
calpestio completi in ogni parte. Non sovraccaricare gli impalcati dei ponti con materiale; salire e
scendere con le idonee scale.
Ai bordi di scavi o rialzi in genere allestire parapetti, sbarramenti e segnalazioni (il nastro di
segnalazione deve essere collocato adeguatamente arretrato dal ciglio dello scavo), per scendere e
salire dagli scavi o rialzi usare scale opportunamente predisposte.
I piani di lavoro sopraelevati devono essere muniti di parapetto, se necessario occorre sempre
fornire gli addetti di cintura di sicurezza indicando i punti di attacco della fune di trattenuta (in
particolare modo per l’arretramento o smontaggio di elementi di ostacolo e per il montaggio di
opere di protezione).
Accesso mezzi
Come già esposto il cantiere sarà dotato di un accesso (salvo diversa indicazione in fase di
esecuzione) di idonee caratteristiche, ben visibile ed illuminato, realizzato in modo tale da non
interferire con la viabilità esterna; a lavori fermi e comunque quando non sarà presente in cantiere il
personale preposto, l’accesso dovrà rimanere chiuso da idoneo cancello.
Nel caso in cui le aree di carico e scarico e deposito si trovino all’interno del cantiere, i mezzi
potranno accedere previo nulla osta del responsabile del cantiere e dovranno seguire la viabilità
interna sino a giungere ai luoghi di stoccaggio, ben segnalati e visibili.
I materiali a rischi di incendio o esplosione dovranno essere localizzati in aree separate del cantiere
(ben recintate e dotate di impianti antincendio o idranti), lontani dalle zone di lavoro, dai depositi di
materiali, dalle baracche ecc... in modo tale che in caso di incidente non si provochino danni alle
persone, materiali o alle lavorazioni.
Dislocazione impianti di cantiere, zone di carico e scarico, materiali pericolosi
Gli impianti di cantiere saranno posizionati in modo tale da non intralciare le lavorazioni o i mezzi e
non provocare pericolo agli addetti.
Le zone di carico e scarico, saranno localizzate in zone ben accessibili ai mezzi ed agli addetti,
opportunamente segnalate, e se del caso, recintate.
Non sono previsti depositi di materiali pericolosi e/o esplosivi.
La disposizione degli impianti, depositi (anche di materiali pericolosi se sorge la necessità di
realizzarli) sarà concordata con il responsabile per la sicurezza in fase di esecuzione.
Disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall’art. 102 del D.lgs. 81/2008
Dovrà essere cura dell’Impresa sottoporre all’attenzione dei rappresentanti dei lavoratori per la
sicurezza tutte le documentazioni elaborate provvedendo nel contempo alla consultazione prevista
dalla legge.
Disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall’art. 92 c.1 lett.C del D.lgs. 81/2008
Dovranno essere effettuate periodiche riunioni tra tutte le ditte che a vario titolo interverranno in
cantiere ivi compresi i lavoratori autonomi.
LAVORAZIONI
Ciascun lavoratore è sottoposto ai rischi ed alle prevenzioni della sottofase lavorativa che sta
eseguendo e di quelle che sono eseguite contemporaneamente e in una zona vicina.
Il seguente cronoprogramma permette la valutazione delle sovrapposizioni temporali delle attività.
Prima di eseguire qualunque intervento interferente con impianti e o servizi interpellare gli enti
gestori o competenti per un preventivo parere o nullaosta che renda sicuro l’operazione in oggetto.
L’esigenza di operare in presenza di strutture ammalorate prevede la realizzazione prima di
qualunque altra operazione di adeguate opere di sostegno, secondo la normativa vigente, delle
strutture esistenti al fine di evitare crolli e/o cedimenti delle strutture stesse.
Particolare cura dovrà essere seguita nelle lavorazioni in quota, predisponendo sistemi di protezione
anticaduta come parapetti con fermapiede, cinture di sicurezza con fune di trattenuta agganciate
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opportunamente a strutture solide, reti di sicurezza anticaduta e quanto altro necessario ad eliminare
il pericolo di caduta dall’alto.
1° fase lavorativa: Installazione dei cantieri temporanei e mobili lungo la Strada Provinciale
in prossimità delle opere da eseguire:
• Installazione cantieri temporanei e mobili, delimitazione dell'area interessata ai lavori;
• Posa segnaletica temporanea per interferenze con traffico veicolare;
• Realizzazione degli impianti e dei presidi di cantiere, posizionamento mezzi d'opera.
Questa fase lavorativa dovrà ripetersi ogniqualvolta si inizierà ad intervenire lungo le Strade
Provinciali S.P. n. 27 “Finalborgo – Orco Feglino” dal km 4+900 al km 5+200 a trati saltuari S.P. n.
60 “Toirano - Bardineto” dal km 0+000 al km 2+700 a trati saltuari S.P. n. 3 “Ceriale – Cisano” dal
km 3+000 al km 7+000 a trati saltuari S.P. n°13 “Di val Merula” dal km 3+000 al km 22+000 a trati
saltuari per la realizzazione dei lavori previsti, nei tratti elencati al punto IDENTIFICAZIONE
DEL CANTIERE.
Tale fase ha una durata, per ogni singolo sub cantiere, di circa 2 ore.
I particolari delle lavorazioni in oggetto sono stati trattati al punto: ORGANIZZAZIONE DI
CANTIERE
2° fase lavorativa:Opere stradali:
•
•
•
Generalità;
Fresatura strati di conglomerato;
Formazione strati di collegamento ed usura;
•
Generalità
I lavoratori interessati all'uso di prodotti bituminosi devono essere dotati di calzature di
sicurezza, tuta, guanti, occhiali antispruzzo durante operazioni che possono causare schizzi di
materiale.
Il processo di messa in opera del conglomerato bituminoso prevede l’arrivo del conglomerato
in cantiere, trasportato mediante appositi automezzi coperti che consentono di mantenerlo fluido e
lavorabile a temperature inferiori a 150 °C, e il travaso dall’automezzo alla macchina vibrofinitrice,
che provvede alla stesa dello stesso sul fondo stradale preventivamente trattato con emulsioni
bituminose (bitume/H2O), normalmente a temperatura ambiente.
Generalmente, durante il trasporto, il conglomerato perde, a seconda delle stagioni, da 10 a 15 °C
l’ora. La stesa avviene a temperature di circa 120-140 °C per una compattazione ottimale. I
materiali prodotti con bitume modificato e contenente polimeri necessitano, nella stesa, di un
aumento di temperatura di circa 10 °C a causa della maggior viscosità del legante. I materiali
impiegati quali materie prime nei due processi (inerti, bitume, conglomerati) non sono classificabili
come agenti chimici pericolosi in rispondenza ai criteri di classificazione delle sostanze e dei
preparati pericolosi, di cui ai decreti legislativi 3 febbraio 1997, n. 52, e 14 marzo 2003, n. 65,
anche sulla base dei criteri di cui all’Allegato VI alla direttiva n. 67/548/CE e successive
modificazioni e integrazioni (allegato VIII al D.M. 14 giugno 2002). Tuttavia, questi possono
comportare rischi per la salute dei lavoratori a causa delle possibili emissioni di agenti chimici
pericolosi che si possono liberare durante lo svolgimento del processo di stesa del conglomerato.
Durante questo processo, infatti, il bitume e i conglomerati vengono conservati e impiegati allo stato
fluido provvedendo a mantenerli a temperatura superiore ai 140 °C. Ne consegue la formazione e la
successiva emissione di vapori e fumi di bitume che, nel caso del processo di ”produzione”,
potranno essere contenuti negli impianti con appositi sistemi da abbattimento e recupero, ma, nel
caso del processo di ”stesa”, vengono inevitabilmente immessi nell’ambiente con conseguente
esposizione degli addetti all’operazione. I fumi di bitume sono aerosoli di condensazione costituiti
da miscele complesse di idrocarburi medioaltobollenti con presenza di idrocarburi aromatici e, in
particolare, di idrocarburi polinucleari aromatici (IPA). L’esposizione ai fumi di bitume presenta
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seri rischi di irritazione alle mucose oculari e alle mucose dell’apparato respiratorio e, in particolare,
un rischio di potenziale cancerogenicità, conseguenza della presenza degli IPA. A questo riguardo
l’ACGIH classifica i fumi di bitume con la sigla A4, ovvero sostanza non classificabile come
cancerogena per l’uomo per carenza di evidenze.
Questa classificazione corrisponde, peraltro, a quella dello IARC e della OMS che per i fumi
di bitume riportano la classificazione A3. In conclusione, sussiste la possibilità di presenza di agenti
chimici pericolosi per la salute, nella fattispecie le polveri minerali,le polveri silicotigene e i fumi di
bitume, che rendono lo svolgimento del processo di stesa (fumi di bitume) dei conglomerati
bituminosi attività lavorative che possono comportare esposizione ad agenti chimici pericolosi e
che, pertanto, secondo quanto previsto dal D.lgs. 81/2008, dovranno essere sottoposti alla procedura
di valutazione del rischio.
Le procedure di sicurezza:
Il datore di lavoro deve:
formalizzare i metodi e le procedure di lavoro definendo le modalità d’impiego delle misure
di protezione collettiva presenti, dei dispositivi di protezione individuale da indossare e le
misure igieniche da adottare;
limitare al minimo possibile il numero dei lavoratori esposti o che possono essere esposti ai
fumi e ai vapori che si sviluppano nella stesa a caldo dei conglomerati bituminosi;
provvedere perché tutti i lavoratori siano specificatamente informati, formati e addestrati per
effettuare lavorazioni che possono esporre anche ad agenti cancerogeni/mutageni;
provvedere alla regolare e sistematica pulizia delle macchine e delle attrezzature adibite alla
messa in opera dei conglomerati bituminosi.
I dispositivi di protezione individuale:
L’adozione di idonei DPI è strettamente connessa con i livelli di esposizione riscontrati nel corso
della valutazione dei rischi. Si ritiene necessario, come misura precauzionale, che il datore di lavoro
metta a disposizione del lavoratore dispositivi di protezione individuale (DPI) delle vie respiratorie
dotati di filtrazione idonei (per esempio di classe europea A1P1).
Si suggerisce, inoltre, di valutare l’adozione di respiratori a filtro elettroventilati con caschetto o
cappuccio per la protezione delle vie respiratorie, che spesso combinano alla protezione respiratoria
la protezione del viso e degli occhi e la protezione del capo e, soprattutto, possono essere corredati
di filtri più efficaci del tipo A2P2. Per tale motivo questi respiratori possono essere utilizzati per
lunghi periodi, risultando molto utili anche quando è necessario combinare diverse protezioni. I
respiratori a filtro elettroventilati hanno anche il vantaggio di dotare i lavoratori di un copricapo di
protezione della testa dai raggi solari e dagli agenti chimici e di fornire, inoltre, un’adeguata
protezione degli occhi.
La dotazione minima di DPI certificati CE e in possesso dell’apposita nota informativa è la
seguente:
respiratori a filtro costruiti in conformità alla norma EN 405 del tipo FFA1P1;
tuta e guanti idonei alla protezione dai fumi e dalle polveri provenienti dalla stesa del
conglomerato bituminoso. Le tute devono avere un idoneo grado di vestibilità e i guanti
dovranno avere anche un certo grado di resistenza meccanica (si consiglia almeno un fattore
di protezione 3221) ed entrambi, nei mesi invernali, devono avere anche un certo grado di
resistenza al freddo e, se necessario, essere impermeabili;
calzature di sicurezza (antinfortunistiche).
Durante lo scarico del materiale nella finitrice stradale e la stesura del conglomerato sono
possibili ustioni per gli operatori: in tal caso non togliere il materiale dalla ferita ma cercare di
raffreddare la zona colpita; eventualmente rammollire il bitume con pomate adatte.
In caso di incidente stradale con fuoriuscita di materiale avvertire le autorità precisando tipo di
materiale trasportato. In caso di spandimento di bitume fuso contenere le perdite cospargendo
sabbia: raccogliere dopo la solidificazione. Prestare attenzione affinché il bitume non invada i
pozzetti delle fogne. Durante la stesura manto bituminoso con finitrice stradale e successiva
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rullatura, gli addetti devono portare indumenti che non consentano l'accumulo di cariche
elettrostatiche e devono astenersi dal fumare. Devono inoltre fare uso di guanti, copricapo,
maschere per la protezione delle vie respiratorie e protettore auricolare. Nei lavori a caldo con
bitumi catrami, asfalto e simili devono essere adottate misure contro i rischi di traboccamento delle
masse calde, incendio, ustione e inalazione di vapori.
Finitrice stradale
Verificare l'efficienza dei comandi sul posto di guida e sulla pedana posteriore, i dispositivi
ottici, le connessioni dell'impianto oleodinamico; verificare l'efficienza del riduttore di pressione,
del manometro e delle connessioni tra tubazione, bruciatori e bombole.
Rullo compressore
Controllare i percorsi da effettuare e verificare la presenza di eventuali situazioni di
instabilità che possano produrre l'instabilità del mezzo.
Limitare la velocità a quanto riportato sul libretto di omologazione.
In prossimità di altri posti di lavoro transitare a passo d'uomo previa verifica del
funzionamento dell'avvisatore acustico.
Verificare la possibilità di inserire l'eventuale azione vibrante.
Operazione di stesura del manto
Nel caso sia ipotizzabile la produzione di vapori tossici e non sia possibile attuare una
completa bonifica gli addetti ai lavori devono essere provvisti di idonei respiratori.
Esiste la possibilità per gli operatori di essere soggetti a schizzi e getti di materiale caldo e
dannoso: pertanto risulta necessaria la dotazione di adeguati indumenti.
Il capo squadra addetto alla formazione del manto dovrà programmare le fasi di lavoro in
modo da evitare pericolose interferenze tra il rullo compressore ed il lavoro degli addetti al bitume.
Nelle lavorazioni che comportino emissione di polveri la diffusione delle stesse deve essere
ridotta al minimo utilizzando tecniche idonee.
I manovratori delle macchine di movimento terra devono essere opportunamente formati ed
aver maturato sufficiente esperienza nell'uso.
Pala ed escavatore
L'operatore non deve utilizzare tali macchine per il trasporto di persone. Deve accertarsi
dell'efficienza dei dispositivi di segnalazione: girofaro ed avvisatore acustico. Nell'uso della
macchina operatrice il manovratore deve allontanare preventivamente le persone nel raggio
d'influenza della macchina stessa.
Grader
Verificare l'efficienza dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere; garantire la
perfetta visibilità della zona di lavoro dal posto di guida; dopo l'utilizzo abbassare correttamente la
lama ed azionare i dispositivi di stazionamento.
•
Fresatura strati di conglomerato
Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere e fornire le
dovute istruzioni sulle modalità d'uso.
Durante l'uso degli utensili indossare guanti, occhiali protettivi.
Mantenere la distanza di sicurezza (minimo 5 metri) dalle linee elettriche aeree a conduttori
nudi, salvo la messa fuori servizio della linee o la messa in opera di idonee protezioni.
La scarificatrice deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità
alle norme specifiche di appartenenza).
Verificare la corretta applicazione dei ripari sul corpo macchina e sul nastro della
scarificatrice.
È fatto divieto di usare la scarificatrice per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e
dalle norme.
Vietare la presenza degli operai nel campo di azione della scarificatrice. Effettuare periodica
manutenzione delle macchine operatrici. Rifornire il serbatoio a motore fermo.
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•
Formazione strati di collegamento ed usura
Segnalare la zona interessata all'operazione.
Operare esclusivamente all'interno della zona segregata o segnalata.
Per i lavori eseguiti in presenza di traffico stradale seguire le indicazioni dettate dal Codice
della Strada.
Adottare sistemi di protezione adeguati per l'intera area di lavoro.
Disporre che le manovre siano guidate da terra da altre persone.
Vietare la presenza di persone non direttamente addette ai lavori.
Vietare l'avvicinamento alle macchine a tutti coloro che non siano direttamente addetti a tali
lavori. Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta
movimentazione di carichi pesanti e/o ingombranti.
Immettere in cantiere mezzi in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza, in conformità
alle norme specifiche di appartenenza.
È fatto divieto di usare i mezzi per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle
norme.
Fornire idonei dispositivi di protezione individuale (guanti e guanti imbottiti, calzature di
sicurezza, maschere con filtri, indumenti protettivi), con relative istruzioni all'uso.
A tutti coloro che devono operare in prossimità di zone di transito veicolare vanno forniti gli
indumenti fluorescenti e rifrangenti aventi le caratteristiche previste dal decreto del 9 giugno 1995.
Idonei otoprotettori devono essere consegnati ed utilizzati in base alla valutazione del rischio
rumore.
Durante l'uso del prodotto ventilare l'ambiente di lavoro, indossare tuta protettiva, guanti
protettivi e stivali.
Tenere i contenitori sigillati in luogo asciutto.
Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere e fornire le
dovute istruzioni sulle modalità d'uso.
Durante l'uso degli utensili indossare guanti, occhiali protettivi.
Mantenere la distanza di sicurezza (minimo 5 metri) dalle linee elettriche aeree a conduttori
nudi, salvo la messa fuori servizio della linee o la messa in opera di idonee protezioni.
L'escavatore e/o la pala compatta devono essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di
sicurezza (in conformità alle norme specifiche di appartenenza).
È fatto divieto di usare l'escavatore e/o la pala compatta per scopi differenti da quelli stabiliti
dal costruttore e dalle norme.
Vietare la presenza degli operai nel campo di azione dell'escavatore e/o dalla pala compatta e
sul ciglio superiore del fronte di attacco.
Mantenere la distanza di sicurezza (minimo 5 metri) dalle linee elettriche aeree a conduttori
nudi, salvo la messa fuori servizio della linee o la messa in opera di idonee protezioni.
L'escavatore deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità
alle norme specifiche di appartenenza).
È fatto divieto di usare l'escavatore per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e
dalle norme.
Vietare la presenza degli operai nel campo di azione dell'escavatore e sul ciglio superiore del
fronte di attacco.
Durante le manovre in retromarcia o con scarsa visibilità, assistere l'operatore dell'autocarro
da personale a terra.
L'autocarro deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità alle
norme specifiche di appartenenza).
È fatto divieto di usare l'autocarro per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle
norme.
Effettuare periodica manutenzione della macchina.
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Durante le manovre in retromarcia o con scarsa visibilità, assistere l'operatore dell'autocarro
da personale a terra.
Il dumper deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità alle
norme specifiche di appartenenza).
È fatto divieto di usare il dumper per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle
norme.
Effettuare periodica manutenzione della macchina.
Prima dell'uso della vibrofinitrice verificare l'efficienza dei comandi sul posto di guida e sulla
pedana posteriore, le connessioni dell'impianto oleodinamico, l'efficienza del riduttore di pressione,
dell'eventuale manometro e delle connessioni tra tubazioni, bruciatori e bombole.
Durante lo svolgimento dei lavori segnalare adeguatamente l'area e far deviare il traffico a
distanza di sicurezza.
Nell'esecuzione dei lavori gli addetti non devono interporre nessun attrezzo per eventuali
rimozioni nel vano coclea e tenersi a distanza di sicurezza dai bruciatori e dai fianchi di
contenimento.
Controllare i percorsi e le aree di manovra verificando le condizioni di stabilità per il mezzo.
Controllare l'efficienza dei comandi e verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni
con scarsa illuminazione.
Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei
posti di lavoro.
Non ammettere a bordo della macchina altre persone.
Vietare il transito del rullo compattatore in zone con pendenza trasversale pericolosa per il
possibile rischio di ribaltamento del mezzo.
Il rullo compattatore deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in
conformità alle norme specifiche di appartenenza).
È fatto divieto di usare il rullo compattatore per scopo differenti da quelli stabiliti dal
costruttore e dalle norme.
Vietare la presenza degli operai nel campo di azione del rullo compattatore.
Controllare i percorsi e le aree di manovra verificando le condizioni di stabilità per il mezzo.
Controllare l'efficienza dei comandi e verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni
con scarsa illuminazione.
Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei
posti di lavoro.
Non ammettere a bordo della macchina altre persone.
Vietare il transito del rullo compattatore vibrante in zone con pendenza trasversale pericolosa
per il possibile rischio di ribaltamento del mezzo.
Il rullo compattatore vibrante deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza
(in conformità alle norme specifiche di appartenenza).
È fatto divieto di usare il rullo compattatore vibrante per scopo differenti da quelli stabiliti dal
costruttore e dalle norme.
3° fase lavorativa:smobilizzo cantiere:
• Generalità;
• Smontaggio macchine;
• Smontaggio recinzione temporanea e delimitazioni mobili;
• Smontaggio baraccamenti;
• Carico materiali su automezzi.
•
Generalità
Le parti facilmente staccabili e con pericolo di caduta devono essere opportunamente fissate
sulla macchina o staccate prima dei sollevamento o della movimentazione. Durante le operazioni di
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carico mantenere in equilibrio le macchine, curando la corretta tensione delle funi di imbracatura
utilizzate; utilizzare i punti previsti dal fabbricante per il fissaggio delle funi di imbracatura che in
ogni caso devono garantire di sopportare le sollecitazioni. L'accesso degli addetti ai cassoni di
carico degli automezzi deve essere realizzato con scale a mano opportunamente legate per
assicurarne la stabilità oppure trattenute al piede da altra persona. Il passaggio dei materiali tra le
posizioni di lavoro sopraelevate e quelle a terra deve avvenire considerando il peso, l'ingombro e il
baricentro dei carico.
• Smontaggio macchine
Gli operatori delle macchine e il personale addetto all'assistenza devono coordinare in
modo efficace le operazioni evitando di intralciarsi durante le lavorazioni. I materiali calati a
terra saranno accatastati garantendone la stabilità contro la caduta e il ribaltamento. Non
costituire deposito di materiali nelle zone dove è elevato il transito e/o il passaggio dei
lavoratori presenti in cantiere. I materiali soggetti a rotolamento devono essere bloccati
tenendo conto delle operazioni di movimentazione manuale e meccanica.
Lo smontaggio delle macchine dovrà avvenire previo distacco delle linee di
alimentazione.
Le funi di imbracatura devono essere adeguate come portata al carico da sollevare e
possedere idoneo coefficiente di sicurezza; i ganci di imbracatura devono avere le mollette di
sicurezza in perfette condizioni di integrità e funzionamento per evitare lo sfilamento dei carico.
•
Smontaggio recinzione temporanea e delimitazioni mobili
Lo smontaggio deve avvenire solo quando si sia provveduto a verificare che l'area non
presenti rischi per i pedoni e per gli automezzi. Vigilare costantemente l'accesso al cantiere
impedendo l'entrata di persone non addette ai lavori. Coordinare gli interventi degli addetti alle
diverse lavorazioni assicurando spazi e viabilità sufficienti a consentire le manovre e i comandi
necessari.
Per lavorazioni eseguite fino a due metri allestire ponti su cavalletti con larghezza
dell'impalcato non inferiore a metri 0,90; se l'altezza di lavoro è superiore a metri 2, in
considerazione dei tempo di lavorazione, devono essere utilizzati trabattelli, ponteggi tradizionali o
scale a trabattello metalliche precostituite con postazione di lavoro superiore dotata di parapetto
perimetrale.
•
Smontaggio baraccamenti
I materiali calati a terra saranno accatastati garantendone la stabilità contro la caduta e il
ribaltamento. Non costituire deposito di materiali nelle zone dove è elevato il transito e/o il
passaggio dei lavoratori presenti in cantiere.
Le scale a mano sono in generale da considerare un mezzo di transito e non una postazione
fissa di lavoro che richiederebbe l'uso di cintura di sicurezza per garantire dalla caduta l'operatore.
Per lavorazioni eseguite fino a due metri allestire ponti su cavalletti con larghezza
dell'impalcato non inferiore a m 0,90; se l'altezza di lavoro è superiore a metri 2, in considerazione
dei tempo di lavorazione, devono essere. utilizzati trabattelli, ponteggi tradizionali o scale a
trabattello metalliche precostituite con postazione di lavoro superiore dotata di parapetto
perimetrale.
•
Carico materiali su automezzi
Utilizzare dispositivi di protezione individuali in perfette condizioni che forniscano una
protezione efficace dai rischi specifici presenti nelle diverse fasi esecutive delle lavorazioni
effettuate.
Il materiale depositato sui cassoni non deve superare l'altezza delle sponde laterali e
comunque deve essere idoneamente fissato per impedirne lo spostamento o la caduta durante il
trasporto e/o lo spostamento.
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Le funi di imbracatura devono essere adeguate come portata al carico da sollevare e
possedere idoneo coefficiente di sicurezza; i ganci di imbracatura devono avere le mollette di
sicurezza in perfette condizioni di integrità e funzionamento per evitare lo sfilamento del
carico in caso di urti accidentali.
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PRESCRIZIONI OPERATIVE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE E DISPOSITIVI
DI PROTEZIONE INDIVIDUALE, IN RIFERIMENTO ALLE INTERFERENZE TRA LE
LAVORAZIONI
Non sono previste interferenze tali da determinare situazioni con indice di pericolo significativo. Il
cronoprogramma sopraesposto riporta le fasi di lavorazione con i relativi rischi e misure di
prevenzione e tutela che gli operatori devono seguire; nella previsione di un’unica Impresa operante
in cantiere sarà cura del POS adottato riportare le possibili interferenze tra le lavorazioni e le
modalità di risoluzione altrimenti o comunque nel caso si verifichino sovrapposizioni si predisporrà
assieme al coordinatore in fase di esecuzione opportuno programma di lavoro in grado di risolvere i
problemi sorti.
Sarà opportuno verificare, periodicamente, da parte del coordinatore in fase di esecuzione, in
collaborazione delle Imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, la compatibilità della
pianificazione prevista, aggiornando la stessa se necessario.
MISURE DI COORDINAMENTO RELATIVE ALL’USO COMUNE DA PARTE DI PIÙ
IMPRESE E LAVORATORI AUTONOMI
Tutti i mezzi delle diverse Imprese potranno entrare in cantiere previa autorizzazione ed avviso a
tutte le maestranze.
Non potranno avvenire lavorazioni da parte di Imprese subappaltatrici o lavoratori autonomi, se in
cantiere non è presente un responsabile dell’Impresa esecutrice.
Tutte le fasi lavorative precedentemente elencate, sovrapponibili o con particolari rischi, dovranno
essere comunicate in tempo a tutte le Imprese o lavoratori autonomi interessati e
contemporaneamente informati sulle misure di sicurezza da adottare.
Non sono previste situazioni di utilizzo comune di strumenti di lavoro o di protezione collettiva,
pertanto non è necessaria alcuna specifica prescrizione se non l’adozione di criteri di buona tecnica
e pratica corrente.
Come per le interferenze si provvederà in fase di esecuzione, nel caso ve ne fosse necessità, a
coordinare opportunamente l’uso degli apprestamenti, infrastrutture, mezzi, servizi di protezione e
quanto altro.
ORGANIZZAZIONE PREVISTA PER IL SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO,
ANTINCENDIO E EVACUAZIONE DEI LAVORATORI
L’organizzazione del servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori è a
carico dell’Appaltatore.
Il servizio dovrà essere unico per tutte le Imprese esecutrici e lavoratori autonomi operanti in
cantiere.
L’organizzazione del servizio dovrà essere esplicitata nel POS dell’Appaltatore, ed integrata
opportunamente in fase esecutiva in relazione ai soggetti presenti in cantiere.
-
PRONTO SOCCORSO
Ai sensi del D.M. 388/2003 (in vigore dal 04-08-2004), visto il tipo e l’entità dei lavori, in
via presuntiva l’Appaltatore può essere classificato come azienda del gruppo B (rif. art. 1),
per cui in cantiere dovrà essere presente almeno:
- Una cassetta di pronto soccorso, contenente la dotazione minima indicata all’allegato
1 del citato decreto;
- La cassetta dovrà essere individuabile tramite segnaletica appropriata;
- Un mezzo di comunicazione idoneo (telefono) ad attivare rapidamente il sistema di
emergenza del S.S.N. (118).
Gli addetti al pronto soccorso dovranno possedere requisiti e formazione specifica conforme
ai disposti dell’art. 3 del medesimo decreto.
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ANTINCENDIO ED EVACUAZIONE
Gli addetti all’antincendio ed evacuazione dovranno possedere requisiti e formazione
specifica conforme ai disposti del D.M. 10-03-1998 “Criteri generali di sicurezza
antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro”.
L’organizzazione antincendio dovrà essere esplicitata nel POS dell’appaltatore, tenendo a
riferimento i seguenti principi generali:
I. si forniscono le procedure comportamentali da seguire in caso di pericolo grave ed
immediato, consistenti essenzialmente nelle designazioni ed assegnazione di compiti
da svolgere in caso di emergenza e in controlli preventivi;
II. il personale operante all’interno del cantiere dovrà conoscere le procedure e gli
incarichi a ciascuno assegnati per comportarsi positivamente al verificarsi di
un’emergenza.
COMPITI E PROCEDURE GENERALI
1. Il capo cantiere è l’incaricato che dovrà dare l’ordine di evacuazione in caso di pericolo grave ed
immediato;
2. il capo cantiere, una volta dato il segnale di evacuazione, provvederà a chiamare al telefono i
soccorsi (i numeri si trovano nella scheda “numeri utili” inserita nel piano di sicurezza e
coordinamento);
3. gli operai presenti in cantiere, al segnale di evacuazione , metteranno in sicurezza le attrezzature
( se tale operazione non pregiudica la loro sicurezza) e si allontaneranno dal luogo di lavoro
verso un luogo più sicuro;
4. il capo cantiere, giornalmente, verificherà che i luoghi di lavoro, le attrezzature, la segnaletica
rimangano corrispondenti alla normativa vigente, segnalando le anomalie e provvedendo alla
sostituzione, adeguamento e posizionamento degli apprestamenti di sicurezza.
Scheda Numeri Utili
Ente
Vigili del Fuoco (pronto intervento)
Polizia Stradale di Savona
Polizia Stradale di Albenga
Carabinieri (pronto intervento)
Polizia Municipale di Alassio
Polizia Municipale di Albenga
Pronto soccorso ambulanze
Acquedotto di Savona
Elettricità ENEL (segnalazione guasti)
Telecom Italia Savona
Direttore dei Lavori
Coordinatore per l’esecuzione dei Lavori
numeri telefonici
115
019.840191
0182.57971
112
0182.645555
0182.544444
118
019.829833
800010207
019.8402079
329.210.60.61
329.210.60.53
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CONCLUSIONI SULLA PIANIFICAZIONE
Esistono delle attività che devono essere necessariamente sequenziali ad altre opere, come si può
verificare dall’elenco delle fasi operative già descritte che devono essere svolte secondo l’ordine
stabilito dal presente piano di sicurezza.
Tutte le Imprese subappaltatrici o lavoratori autonomi, devono essere informati dall’Impresa
esecutrice su tutte le misure di sicurezza da adottare in cantiere e nelle varie fasi di lavorazioni.
I lavoratori delle diverse Imprese devono mantenere l’ordine sul cantiere e un comportamento
corretto. Dovranno esserci pertanto le minori interferenze tra i lavoratori delle diverse Imprese e
ognuna dovrà avere un responsabile, sempre presente, a cui fare riferimento. Le Imprese
subappaltatrici o lavoratori autonomi che non rispettino gli ordini impartiti dall’Impresa appaltatrice
o, che non rispettino le norme di sicurezza o che non mantengano un comportamento corretto
potranno essere allontanate immediatamente. Tutti i lavoratori presenti in cantiere dovranno
eseguire le lavorazioni adottando tutte le adeguate precauzioni per eseguire il lavoro con la massima
sicurezza ed attenendosi scrupolosamente al presente piano.
COSTO DELLA SICUREZZA
E’ stato verificato che il tipo di opere non ostacolano l’adozione delle comuni misure preventive in
tema di sicurezza.
Le Imprese devono valutare i metodi di esecuzione e le scadenze temporali del presente Piano di
Sicurezza e coordinamento.
Il costo complessivo delle opere relative agli apprestamenti di prevenzione e di sicurezza è stimato
pari ad € 4.500,00 netti secondo quanto disposto dal D.Lgs. 81/2008.
I costi della sicurezza così individuati, sono compresi nell'importo totale dei lavori, ed individuano
la parte del costo dell'opera da non assoggettare a ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici.
Il direttore dei lavori liquida l'importo relativo ai costi della sicurezza previsti in base allo stato di
avanzamento lavori, previa approvazione da parte del coordinatore per l'esecuzione dei lavori
quando previsto.
Si allegano:
1.
Schema tipo segnaletica di cantiere D.M. 10.07.2002 “Segnaletica Stradale
Temporanea;
2.
Computo oneri per la sicurezza;
3.
Tabella di calcolo uomini/giorno;
4.
Cronoprogramma lavori
IL COORDINATORE PER LA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE
(geom. Umberto Baccino)
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26-9-2002
Supplemento straordinario alla GAZZETTA UFFICIALE
Serie generale - n. 226
TAVOLA 64
Lavori sulla carreggiata
con transito a
senso unico alternato
60 m
60
NOTA: la sezione disponibile, inferiore a
5,60 m, richiede la segnalazione di senso
unico alternato
45 m
30 m
45 m
7,5 m
40
7,5 m
<2 gg. coni
per lavori di durata
>2 gg.delineatori
flessibili
Zona di lavori
7,5 m
7,5 m
variabile
7,5 m
7,5 m
30 m
7,5 m
30 m
40
45 m
45 m
60
45 m
— 179 —
Segnaletica
Solo per lavori
orizzontale
di durata > 7 gg.
temporanea
26-9-2002
Supplemento straordinario alla GAZZETTA UFFICIALE
Serie generale - n. 226
200 m
TAVOLA 66
45 m
Lavori sulla carreggiata
con transito a senso unico
alternato regolato da
impianto semaforico
60
45 m
45 m
NOTA: la sezione disponibile, inferiore a
5,60 m, richiede la segnalazione di senso
unico alternato
60 m
30 m
30 m
30 m
7,5 m
30 m
<2 gg. coni
per lavori di durata
>2 gg.delineatori
flessibili
Zona
lavori
di
7,5 m
30 m
7,5 m
30 m
45 m
30 m
60 m
45 m
45 m
60
45 m
200 m
— 181 —
Segnaletica
Solo per lavori
orizzontale
di durata > 7 gg.
temporanea
Codice Elenco
Prezzi
Descrizione Dei Lavori
U.M.
Quantità Prezzo Unitario
Importo
Oneri di sicurezza
11
12
Recinzione di cantiere costituita da montanti posti ad
interasse, compatibile con il tipo di recinzione da
realizzare, convenientemente ancorati a terra
dell'altezza minima fuori terra di 2,00 m, e plastica
stampata ben tesa ed ancorata ai montanti di ferro
proporzionata ed idonea allo scopo; la stessa deve
essere conservata in perfetta efficienza per tutta la
durata del lavoro, con idonei dispisitivi di rifrangenza
ad alta visibilità e relativa fornitura, posa in opera e
rimozione segnaletica orizzontale di colore giallo a
delimitazione dell'area di cantiere.
(Onere sicurezza specifico)
Coni in gomma con rifragenza di classe 2 (in
osservanza del Regolamento di attuazione del Codice
della Strada, fig.II 396), utilizzati per delineare zone di
lavoro o operazioni di manutenzione ordinaria di
breve durata.Altezza del coni pari a 30 cm , con 2
fasce rifrangenti; costo di utilizzo di ogni cono per un
mese,
compreso
eventuali
perdite
e/o
danneggiamenti.
(Onere sicurezza specifico)
13
250,000
6,00
1.500,00
cad/30 gg.
480,000
0,30
144,00
cad
1,000
56,00
56,00
cad
15,000
25,00
375,00
2.075,00
Cartello indentificativo di cantiere a norma di
regolamento edilizio normativa sui lavori pubblici,
cosi' come integrato dalle disposizioni di sicurezza dei
lavori di edilizia, delle dimensioni minime di 2,00 mq,
contenente: nominativo e indirizzo dell'impresa
appaltatrice, nominativo e indirizzo del committente,
nominativo del responsabile dei lavori, oggetto e
importo dei lavori, nominativo del progettista,
responsabile del procedimento, direttore dei lavori,
assistente alla direzione lavori, coordinatore per la
sicurezza in fase di progettazione, coordinatore per la
sicurezza in fase di esecuzione, responsabile della
sicurezza di prevenzione, responsabile della
sicurezza dei lavoratori, nominativo e numero di
iscrizione alla CCIAA delle imprese subappaltatrici,
data di inizio dei lavori, data e numero autorizzazione
concessoria e autorizzazione in deroga per
inquinamento acustico, nominativo responsabile del
cantiere con reperibilita' telefonica.
(Onere sicurezza specifico)
14
ml
Segnalamento di cantieri temporanei costituito da
cartelli conformi alle norme stabilite dal Codice della
Strada e dal Regolamento di attuazione, con
scatolatura perimerale di rinforzo e attacchi universali
saldati sul retro.
(Onere sicurezza specifico)
A RIPORTARE
Codice Elenco
Prezzi
15
Descrizione Dei Lavori
2.075,00
cad
15,000
25,00
375,00
cad
40,000
7,00
280,00
giorno
15,000
22,00
330,00
cad/30 gg.
12,000
120,00
1.440,00
Noleggio di impianto semaforico provvisorio
composto da due carrelli mobili corredato di lanterne
semaforiche a tre luci corredati di una batteria
cadauno a funzionamento automatico alternato,
valutato a giorno.
(Onere sicurezza specifico)
18
Importo
Dispositivo luminoso ad integrazione
delle
segnalazioni ordinarie di cantieri stradali nelle ore
notturne o in caso di scarsa visibilità, di colore giallo,
lampeggiante, o rosso, a luce fissa, con lente in
polistirolo antiurto, diametro 200 mm, ruotabile a 360°
rispetto alla base, funzionamento a batteria
(comprese
nella
valutazione),
fotosensore
disattivabile) per il solo funzionamento notturno.
(Onere sicurezza specifico)
17
Quantità Prezzo Unitario
RIPORTO
Delimitazione dei cantieri temporanei costutuito da
cartelli e barriere (strisce bianche e rosse) conforme
alle norme stabilite dal Codice della Strada e dal
Regolamento di attuazione, in lamiera di acciaio
spessore 10/10 con scatolatura perimetrale di
rinforzo e attacchi universali saldati sul retro.
(Onere sicurezza specifico)
16
U.M.
Noleggio di locale spogliatoio costituito da un
monoblocco di lamiera zincata preverniciata,
convenientemente coibentata, completo di impianto
elettrico (compreso il collegamento alla rete elretrica
ed idica principale ed ogni altro onere per dare
l'impianto finito a perfetta regola d'arte)e idrico, di
adeguati armadietti e panche, compreso il montaggio
e lo smontaggio, il trasporto da e per magazzino,
nonche' gli oneri e i relativi materiali di consumo per
la periodica pulizia, compreso basamento, messa a
terra, allacciamenti elettrici ed il riscaldamento nel
periodo invernale, valutato cadauno per impieghi fino
a dodici mesi, delle dimensioni di: 360x240x220 cm
circa
(Onere sicurezza specifico)
TOTALE Oneri di sicurezza
4.500,00
TABELLA CALCOLO UOMINI-GIORNO
PROGRAMMA ANNUALE 2011 - RIPRISTINO PIANI VIABILI
Importo lavori soggetti a ribasso
€ 600.000,00
Importo totale lavori a base d'appalto
Oneri sicurezza contrattuali
€ 4.500,00
€ 604.500,00
Calcolo costo medio manodopera
Operaio specializzato
Operaio qualificato
Operaio comune
costo orario*
costo orario*
costo orario*
costo medio orario
costo giornaliero medio 8 ore
€ 33,97
€ 31,60
€ 28,46
€ 31,34
€ 250,75
* dal prezziario OPERE EDILI 2010 dell'Unione regionale Camere di Commercio della Liguria - prezzi della
Provincia di Savona, comprensivi di spese generali e utili d'impresa
Calcolo uomini-giorno
Stima incidenza manodopera in % (18%-40%)
Uomini giorno
27,55
664
Necessita di PSC in quanto rientra nelle condizioni indicate dall'art. 90 del D.Lgs. 81/2008:
Possibilità di presenza di più imprese, anche non contemporanea, durante l'esecuzione dei lavori
CRONOPROGRAMMA LAVORI
PROGRAMMA ANNUALE 2012 RIPRISTINI PIANI VIABILI _ INTERVENTI PER IL MIGLIORAMENTO
DELLA VIABILITA' ORIZZONTALE DESTINATI ALLE UTENZE DEBOLI
FASE / LAVORAZIONE
ORGANIZZAZIONE CANTIERE
FRESATURA MANTO STRADALE
RICARICHE E RISAGOMATURE
TAPPETO DI USURA
SMOBILIZZO CANTIERE
MESI
1
2
3
4
5
6
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Allegato tecnico 7 - Piano di sicurezza e