COMUNE DI RIMINI
DIREZIONE LAVORI PUBBLICI E QUALITA’ URBANA
Via Rosaspina , 21 - Tel. 0541 -704897 fax 704932 - C.F. / P. IVA. 00304260409
PROGETTO ESECUTIVO
Relativo a:
Intervento finalizzato al Miglioramento Sismico
dell’Edificio Scolastico denominato Scuola Elementare
“Decio Raggi”
Il Progettista strutturale
A.01 - RELAZIONE
GENERALE (CON
Ing. Daniela Gentilini
DOCUMENTAZIONE
FOTOGRAFICA)
Data:
Dicembre 2014
Il Responsabile del Procedimento
Il Responsabile della Sicurezza
Arch. Federico Pozzi
Geom. Giuseppe Savoretti
Intervento finalizzato al Miglioramento Sismico della Scuola Elementare “Decio Raggi”, via G. Matteotti n.28 - Rimini
INDICE
1
PREMESSA ED ELENCO DEI DOCUMENTI PRODOTTI ......................................................... 3
2
INQUADRAMENTO GENERALE ................................................................................................ 5
3
NORME DI RIFERIMENTO......................................................................................................... 10
4
RILIEVO GEOMETRICO-STRUTTURALE ............................................................................... 11
5
4.1
Esame della documentazione disponibile ed analisi storico-critica ....................................... 11
4.2
Dati dimensionali e schemi plano-altimetrici ........................................................................ 13
4.3
Dissesti e degradi ................................................................................................................... 24
4.4
Rilievo materico e dei particolari costruttivi ......................................................................... 25
4.5
Sintesi delle vulnerabilità riscontrate e possibili interventi ................................................... 26
TERRENO DI FONDAZIONE ...................................................................................................... 27
5.1
Caratteristiche geomorfologiche ............................................................................................ 27
5.2
Parametri geotecnici ............................................................................................................... 28
5.3
Caratterizzazione sismica ....................................................................................................... 29
6
AZIONE SISMICA DI RIFERIMENTO ....................................................................................... 30
7
CARATTERISTICHE DEI MATERIALI E INDAGINI SPECIALISTICHE .............................. 34
8
CONCLUSIONI ............................................................................................................................. 37
8.1
Sintesi del percorso conoscitivo............................................................................................. 37
8.1.1
Elementi salienti del percorso conoscitivo..................................................................... 37
8.1.2
Descrizione della struttura ............................................................................................. 37
8.2
Vulnerabilità riscontrate e possibili rimedi ............................................................................ 40
8.2.1
Sintesi e commento dei risultati delle verifiche condotte .............................................. 40
8.2.2
Eventuali limitazioni all’uso .......................................................................................... 40
8.2.3
Vulnerabilità non quantificabili ..................................................................................... 41
8.2.4
Livelli di sicurezza nei confronti dell’azione sismica .................................................... 41
ALLEGATO 1:
Documentazione fotografica
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via Cignani ,7/A Rimini - Tel/fax 0541.783151
Intervento finalizzato al Miglioramento Sismico della Scuola Elementare “Decio Raggi”, via G. Matteotti n.28 - Rimini
1
PREMESSA ED ELENCO DEI DOCUMENTI PRODOTTI
Il presente studio è stato svolto a seguito di incarico conferito dall’Amministrazione Comunale
di Rimini per lo svolgimento di Verifiche Tecniche di Valutazione della Sicurezza e per la
Progettazione d'Intervento di Miglioramento Sismico, riguardanti l’edificio di proprietà comunale
denominato Scuola Elementare “Decio Raggi”, sito a Rimini in via G. Matteotti nc. 28, che risulta
edificato sull’area identificata al Catasto Terreni al Foglio 74 con la particella 4904.
Le Verifiche Tecniche sono volte a stabilire se l’edificio esistente è in grado o meno di resistere
alle combinazioni di carichi verticali e sismici richieste dalle norme tecniche di riferimento; in
particolare, la loro esecuzione ha comportato lo svolgimento delle seguenti attività:
• ricerca ed esame della documentazione disponibile sulla struttura;
• rilievo geometrico della struttura;
• individuazione della tipologia strutturale e della regolarità dell’edificio;
• attribuzione delle categorie di suolo;
• rilievo del quadro fessurativo e di degrado della struttura;
• acquisizione di un livello di conoscenza della costruzione adeguato per le verifiche da eseguire,
mediante sopralluoghi e saggi/sondaggi eseguiti a campione;
• evidenziazione, con giudizio esperto, delle vulnerabilità non valutabili numericamente;
• definizione dell’azione sismica di riferimento;
• verifica della struttura nei confronti dei carichi statici;
• definizione dei livelli di accelerazione al suolo in grado di attivare i singoli meccanismi di
danneggiamento e collasso locale;
• definizione dei livelli di accelerazione al suolo in grado di attivare i singoli meccanismi di
danneggiamento e collasso globale;
• indicazione delle possibili tecniche d’intervento necessarie alla mitigazione delle principali
vulnerabilità.
A completamento dell’incarico assegnato, sulla base delle risultanze fornite dalle verifiche si è
progettato un “possibile” intervento di miglioramento sismico e più precisamente quello ritenuto,
dallo scrivente progettista, massimizzante il rapporto efficacia / importo economico a disposizione per
la sua esecuzione.
Il presente studio è riportato negli elaborati di seguito elencati:
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A.01 - RELAZIONE GENERALE (CON DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA)
B.01 - RELAZIONE SPECIALISTICA GEOLOGICA
C - ELABORATI GRAFICI
C.01 - RILIEVO GEOMETRICO-STRUTTURALE - PIANTA FONDAZIONI
C.02 - RILIEVO GEOMETRICO-STRUTTURALE - PIANTA PIANO SEMINTERRATO
C.03 - RILIEVO GEOMETRICO-STRUTTURALE - PIANTA PIANO RIALZATO
C.04 - RILIEVO GEOMETRICO-STRUTTURALE - PIANTA PIANO PRIMO
C.05 - RILIEVO GEOMETRICO-STRUTTURALE - PIANTA PIANO SECONDO
C.06 - RILIEVO GEOMETRICO-STRUTTURALE - PIANTA COPERTURE
C.07 - PROGETTO ARCHITETTONICO - PIANTA PIANO SEMINTERRATO
C.08 - PROGETTO ARCHITETTONICO - PIANTA PIANO RIALZATO
C.09 - PROGETTO ARCHITETTONICO - PIANTA PIANO PRIMO
C.10 - PROGETTO ARCHITETTONICO - PIANTA PIANO SECONDO
C.11 - PROGETTO ARCHITETTONICO - PIANTA COPERTURE
C.12 - PROGETTO ARCHITETTONICO - SEZIONI GENERALI
C.13 - PROGETTO ARCHITETTONICO - PROSPETTI
C.14 - PROGETTO STRUTTURALE - PARTICOLARE 1 GIUNTO STRUTTURALE
C.15 - PROGETTO STRUTTURALE - PARTICOLARE 2 GIUNTO STRUTTURALE
C.16 - PROGETTO STRUTTURALE - PARTICOLARE 3 GIUNTO STRUTTURALE
C.17 - PROGETTO STRUTTURALE - PLACCAGGIO MURATURE PIANO RIALZATO
C.18 - PROGETTO STRUTTURALE - RIALLINEAMENTO APERTURE PIANO
SECONDO
C.19 - PROGETTO STRUTTURALE - PARTICOLARI AMMORSATURE MURATURE
PIANO SECONDO
C.20
-
PROGETTO
STRUTTURALE
- REALIZZAZIONE
APERTURA
SOLAIO
SOTTOTETTO
D.01 - CALCOLI ESECUTIVI DELLE STRUTTURE
E.01 - PIANO DI MANUTENZIONE DELLA PARTE STRUTTURALE DELL'OPERA
F.01 - PIANO DI SICUREZZA
F.02 - QUADRO DI INCIDENZA DELLA MANODOPERA
G.01 - COMPUTO METRICO
G.02 - QUADRO ECONOMICO
H.01 - CRONOPROGRAMMA
I.01 - ELENCO PREZZI
I.02 - ANALISI DEI PREZZI
L.01 - SCHEMA DI CONTRATTO
L.02 - CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO
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2
INQUADRAMENTO GENERALE
Il fabbricato in esame, denominato Scuola Elementare “Decio Raggi” è situato a Rimini in via G.
Matteotti nc.28. Esso ha un volume stimabile in circa 15.000 mc (al netto delle parti di sottotetto) ed è
utilizzato da una popolazione scolastica di circa 200 studenti; in tale volumetria sono ricompresi la
palestra e l'ex casa del custode (ora sede dell'Ass.ne Arma Carabinieri). La palestra é in collegamento
funzionale diretto con la scuola a tutti i livelli che presenta (piano rialzato e seminterrato), mentre così
non é per l'ex casa del custode i cui locali di piano rialzato risultano accessibili autonomamente ed
esclusivamente dalla corte esterna.
Il complesso è composto da un corpo di fabbrica a forma fondamentalmente parallelepipeda con
disposizione “lineare” parallela alla via G. Matteotti sulla quale prospetta e presenta un piano
seminterrato e tre piani fuori terra (piani rialzato, primo e secondo). In vero, tale configurazione
riguarda il volume della scuola vera e propria, in quanto la presenza della palestra – che risulta un
volume disitnto dalla scuola ancorché ad essa collegata - definisce una conformazione planimetrica a
forma di "T" per i piani semintrerrato e rialzato. Figurano poi volumi di sottotetto interessanti sia la
palestra che la scuola, con la sola eccezione per quest’ultima della porzione relativa alla
scala/ascensore realizzata negli anni ’70 (vds. oltre); le coperture sono a falde piane con disegno a
padiglione, variamente articolate nell’altezza (palestra vera e propria rispetto agli annessi locali
spogliatoio, parte centrale della scuola in corrispondenza dell’ingresso principale rispetto alle due
“ali” laterali).
La forma in pianta della scuola vera e propria rispecchia lo schema distributivo interno, che é
quello c.d. "a corridoio laterale" solitamente adottato per ottenere una razionale distribuzione degli
ambienti nonché una collocazione delle aule opposta rispetto alla strada.
Come risulta dalla foto aerea sotto riportata, l'immobile si configura isolato ed eretto su lotto
autonomo; non si rilevano interazioni con altri edifici estranei al complesso scolastico.
Vista aerea (da Google Earth )
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La consistenza volumetrica della scuola si é modificata nel tempo; più precisamente, l'impianto
originario risalente alla seconda metà degli anni trenta (inaugurazione del 1938) é stato ampliato sia
planimetricamente che altimetricamente (sopraelevazione) all'inizio degli anni settanta.
L'ampliamento planimetrico sul lato ovest ha visto la realizzazione di un alloggio per il custode, di
una scala (dal piano rialzato sino al secondo), di un elevatore; la sopraelevazione ha interessato per
tutta la sua estensione il sedime della scuola sì da realizzare un nuovo livello di orizzontamento
(secondo piano).
Inoltre, la parte terminale lato est della scuola venne ricostruita per circa una quindicina di metri
a ridosso degli anni '50 a seguito del crollo parziale e del danneggiamento causati da un
bombardamento in occasione dell’ultimo conflitto; da quanto riportato nella documentazione
analizzata (relazioni del Genio Civile e dell'A.C. di Rimini) si evince che la ricostruzione avvenne
fedelmente alla preesistenza.
Risultando la pavimentazione del piano seminterrato realizzata direttamente su vespaio a terra, si
rilevano dunque cinque livelli di orizzontamento (piani rialzato, primo, secondo, sottotetto, tetto); i
collegamenti verticali sono costituiti da due corpi scala interni e da un apparecchio ascensore.
Con riferimento alle piante del fabbricato, si individuano le seguenti parti di fabbricato:
a) corpo principale: é rappresentato dalla porzione "lineare" costituente la scuola vera e
propria (impianto originario del '30 + sopraelevazione del '70);
b) ampliamento (anni '70): é costituito dal volume contenente la scala ed il vano ascensore in collegamento diretto con il connettivo della scuola a tutti i livelli - e dall'ex alloggio del
custode;
c) palestra: é in collegamento diretto con la scuola e comprende la palestra vera e propria a
piano rialzato e gli annessi spogliatoi e servizi igienici, ed i locali tecnici a livello
seminterrato.
Nel seguito si riporta descrizione sintetica delle principali componenti strutturali, desunte
dall'esame della documentazione analizzata e dal rilevamento diretto conseguente ai sondaggi
eseguiti; di tali attività verrà più oltre riportata esaustiva rendicontazione.
La struttura di fondazione é stata direttamente indagata mediante sondaggi per il corpo
principale e per la palestra, rilevando per entrambi "travi" a sezione corrente rettangolare in
calcestruzzo non armato; per l'ampliamento invece si é fatto riferimento al progetto originario
recuperato presso l'Amministrazione Comunale (vds. §. 4.1 Esame della documentazione disponibile
ed analisi storico-critica) che indica come struttura fondazionale un reticolo di travi con platea –
quest’ultima solo in una zona limitata - in c.c.a. Si evidenzia che i sondaggi hanno consentito di
rilevare la presenza di volumi interrati non utilizzati, ossia c.d. “casse morte”; tali volumi
corrispondono esattamente al sedime delle due protuberanze, disposte simmetricamemente rispetto
all’asse trasversale centrale, rappresentate a livello rialzato dai volumi dei locali spogliatoi e servizi
igienici annessi alla palestra. La loro presenza è stata messa in luce attraverso scavi esterni e
perforazioni di pareti interne del seminterrato; pur avendo constatato quanto sopra direttamente per il
solo corpo di destra, non vi è motivo di ritenere che ciò non valga anche per quello di sinistra.
L’esistenza di tali volumi si giustifica con la necessità, correttissima dal punto di vista strutturale, di
realizzare un unico piano di posa per le strutture d’elevazione del “complesso palestra”.
Mediante sondaggi si è poi rilevata la struttura verticale dell'elevazione, costituita da muratura in
elementi laterizi pieni per tutto il volume originario, ossia per la palestra e per i primi due piani della
scuola (corpo principale); per il terzo piano di quest'ultima - sopraelevazione anni '70 - e per
l'ampliamento, questa componente é ancora in muratura ma di elementi laterizi semipieni.
Si evidenzia che i sondaggi hanno confermato l'esistenza di "pilastri" in c.c.a. interni alla parete
muraria dell'impianto originario unitamente a "cordoli" e "travi" disposti nel piano dei solai a
formazione di “telai spaziali” (ossia disposti lungo entrambe le direzioni principali); tali elementi
sono infatti descritti nella documentazione consultata – in particolare quella relativa alle riparazioni
post belliche - nella quale si citano esplicitamente le caratteristiche "asismiche" dell'edificio,
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"progettato" nel rispetto dei criteri antisismici all'epoca vigenti. In riferimento a quest’ultimo aspetto è
poi fondamentale evidenziare l’esistenza di giunti strutturali a tutta altezza (che tuttavia lasciano
prevedibilmente escluse le fondazioni) rilevabili a ridosso della zona centrale del corpo principale
ossia quella individuata, per intendersi, dalla parte che fuoriesce sul fronte principale ed alla quale
corrisponde l’ampia gradonata esterna che sottolinea l’ingresso alla scuola a livello di piano rialzato.
Tali giunti trasversali (ossia ortogonali alla maggiore dimensione) suddividono dunque l’impianto
originario in tre parti: quella centrale del corpo principale (scuola) collegata alla retrostante palestra, e
le due laterali. Ancorché non sufficientemente ampi in riferimento ai parametri attuali ossia alla
domanda in termini di sicurezza sismica definita dalle norme vigenti, la loro realizzazione testimonia
comunque una corretta analisi del comportamento strutturale del fabbricato, che viene “scomposto” in
porzioni “regolari” che garantiscono un miglior comportamento antisismico. Si evidenzia che sarebbe
stata auspicabile anche la separazione del corpo principale (scuola) con la palestra, stante la
significativa variazione di rigidezza che si realizza in corrispondenza del corridoio di collegamento fra
i due; tuttavia essa non figura né nelle planimetrie più datate - che riportano invece molto chiaramente
i due giunti trasversali sopra detti – né è rilevabile in situ. Da ultimo, l’attenta osservazione della zona
di collegamento fra il corpo principale e l’ampliamento ha evidenziato l’assenza di ammorsamento tra
le rispettive pareti murarie, mentre i solai ai vari piani risultano “in continuità”; tale configurazione è
confermata dal progettista dell'intervento, ing. G. Ferri (n.338 O.d.I Forlì), nella sua Relazione
Tecnica associata all'intervento di edificazione dell'ampliamento.
Per quanto poi riguarda gli orizzontamenti, la loro struttura risulta così costituita:
- per i piani rialzato e primo del corpo principale, da solai laterocementizi "rasati" (ossia senza
soletta collaborante in c.c.a.) realizzati in opera (sondaggi),
- per i piano terzo e di sottotetto del corpo principale (sopraelevazione) e del volume costituente
l'ampliamento, da solai laterocementizi realizzati parzialmente in opera con travetti prefabbricati in
c.a.p. e interposte pignatte laterizie di alleggerimento; per i solai della scuola si individua la presenza
di soletta collaborante in c.c.a., mentre per quelli dell'ampliamento questa non é sempre presente
(documentazione e sondaggi),
- per il piano rialzato della palestra (compresi corridoio di accesso e spogliatoi), da una soletta di
c.c.a. realizzata in opera (sondaggi).
I solai delle coperture sono in legno (fondamentalmente capriate e terzere) per il corpo principale
e la palestra ed in laterocemento - coperto “piano” - per il corpo di collegamento scuola-palestra e per
la porzione in ampliamento (rilievo e documentazione).
Nella relazione D.01 CALCOLI ESECUTIVI DELLE STRUTTURE è riportata la descrizione
puntuale delle varie tipologie di orizzontamento, con indicazione delle geometrie e delle armature del
c.c.a. direttamente rilevate o desunte dalla documentazione progettuale originaria recuperata.
I due corpi scala - ricostruito quello lato est a seguito del bombardamento e quello “nuovo” sul
lato ovest realizzato con l'ampliamento anni '70 - sono costituiti da rampe e pianerottoli intermedi in
c.c.a. realizzate in opera (documentazione e sondaggi).
In chiusura del capitolo si riportano le piante architettoniche con evidenziazione delle zone
interessate dalla ricostruzione post bellica (colore crema) e dalla sopraelevazione ed ampliamento del
’70 (colore verde).
Si rimanda per la definizione puntuale delle strutture agli specifici elaborati di rilievo strutturale,
che riportano altresì indicazione di tutti i successivi sondaggi eseguiti in questa fase esecutiva. Si
rimanda anche alla documentazione fotografica generale ed a quella particolare riguardante i sondaggi
per una più proficua comprensione di quanto sopra espresso e degli elaborati grafici allegati.
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FIGURA 1:
PIANTA PIANO SEMINTERRATO
FIGURA 2: PIANTA PIANO RIALZATO
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FIGURA 3: PIANTA PIANO PRIMO
FIGURA 4: PIANTA PIANO SECONDO
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3
NORME DI RIFERIMENTO
[1] - Legge 5 novembre 1971 n° 1086 - Norme per la disciplina delle opere di conglomerato
cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica.
[2] - Legge 2 febbraio 1974 n° 64 – Provvedimenti per la costruzione con particolari prescrizioni
per le zone sismiche.
[3] - Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 – Testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
[4] - Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 14 gennaio 2008 – Approvazione
delle nuove norme tecniche per le costruzioni (pubblicato sul supplemento ordinario alla G.U.
n. 29 del 4 febbraio 2008 – Serie generale) [nel seguito, per brevità, indicato anche come
“NTC’08”].
[5] - Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 2 febbraio 2009, n. 617 C.S.LL.PP.
– Istruzioni per l’applicazione delle «Nuove norme tecniche per le costruzioni» (pubblicata sul
supplemento ordinario alla G.U. n. 47 del 26 febbraio 2009 – Serie generale).
[6] - Classificazione sismica dei Comuni italiani: ALLEGATO A all’Ordinanza P.C.M. 20 marzo
2003, n. 3274 (G.U. 08.05.2003, n. 105) – Primi elementi in materia di criteri generali per la
classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in
zona sismica.
[7] - Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri per la valutazione e la riduzione del rischio
sismico del patrimonio culturale con riferimento alle norme tecniche per le costruzioni
(direttiva del 12 ottobre 2007, pubblicata sul Suppl. Ord. N° 25 alla G.U. n° 24 del 29/1/2008).
[8] - Ordinanza P.C.M. 3 maggio 2005, n. 3431 (G.U. 10.05.2005, n.85) – Ulteriori modifiche ed
integrazioni all’Ordinanza P.C.M. n. 3274 del 20 marzo 2003, recante “Primi elementi in
materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative
tecniche per le costruzioni in zona sismica”.
[9] -"Istruzioni tecniche per lo svolgimento delle verifiche su edifici compresi nel programma ex
art. 2 comma 2 OPCM n° 3362/2004 e s.m.i. - Annualità 2005" della Regione Emilia-Romagna,
anticipate con la nota P.G. 24471 del 16/05/2008 dell'Assessorato alla Sicurezza territoriale,
Difesa del Suolo e della Costa, Protezione civile della Regione Emilia-Romagna.
[10] -Deliberazione della Giunta Regionale 23 giugno 2008, n. 936 - Programma delle verifiche
tecniche e piano degli interventi di adeguamento e miglioramento sismico previsto all’art. 1,
comma 4, lettera c) dell’OPCM 3362/2004 e s.m.i. (annualità 2005): Allegato 3 - “Istruzioni
tecniche per lo svolgimento delle verifiche su edifici compresi nel programma ex art. 2 comma
2 OPCM 3362/2004 e s.m.i. - annualità 2005” - Sub-Allegato 3-A - “Guida alle verifiche
tecniche ed alla predisposizione degli elaborati grafici e descrittivi” della DGR summenzionata.
Ci si potrà nel seguito riferire ai suddetti documenti semplicemente con la notazione “[n]”.
10
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Intervento finalizzato al Miglioramento Sismico della Scuola Elementare “Decio Raggi”, via G. Matteotti n.28 - Rimini
4
4.1
RILIEVO GEOMETRICO-STRUTTURALE
Esame della documentazione disponibile ed analisi storico-critica
Non si sono individuati i documenti del progetto originale.
Il materiale documentale reperito presso l’Archivio di Stato e presso gli archivi del Comune di
Rimini riguarda soltanto gli interventi di riparazione post bellica dei primi anni '50 e quelli di
sopraelevazione e ampliamento degli anni '70. Si riporta in forma tabellare l’elenco della
documentazione reperita; quella relativa all’intervento di ricostruzione post-bellica viene
contrassegnata con la lettera "a", quella di sopraelevazione e ampliamento con la lettera "b".
DOCUMENTO
PROVENIENZA
DATA
a.1
Collaudo tecnico-amministrativo a
firma dell’Ing. Matteazzi Antonio
riguardo i “Lavori di ricostruzione dei
muri e solai dell’ala sinistra dell’edificio
scolastico Decio Raggi”
Archivio di Stato
11/06/1952
a.2
Archivio di Stato
1953
Archivio di Stato
1950
a.4
Documentazione fotografica relativa
alla trave porta scala
Libretto delle misure relativo alle
strutture lignee e murarie della copertura
Relazione tecnica III stralcio
Archivio di Stato
12/03/1952
a.5
Particolare Cornicione
Archivio di Stato
05/11/1948
Archivio di Stato
≈1949
Archivio di Stato
15/06/1949
Archivio di Stato
14/12/1948
Archivio di Stato
19/04/1952
Archivio di Stato
24/05/1954
Archivio di Stato
14/04/1954
a.3
a.6
Elaborati grafici relativi al ripristino
delle fondazioni di una porzione di
fabbricato
a.7 Perizia suppletiva di maggiori lavori
urgenti ed indilazionabili, occorrenti per
demolire e ricostruire fondazioni,
murature e solai pericolanti
a.8 Comunicazione del Comune di Rimini
al Genio Civile relativa al progetto di
ricostruzione dell’edificio
a.9 Relazione, Verbale di visita e
Certificato di collaudo: 1° stralcio opere
murarie
a.10 Relazione, Verbale di visita e
Certificato di collaudo: 3° stralcio opere
da fabbro
a.11 Relazione, Verbale di visita e
Certificato di collaudo: 3° stralcio opere
murarie
NOTE
1) Approvazione progetto da parte
del Provv. Reg. alle OO.PP di
Bologna con decreto N.3177 in data
09/04/1949
2) Appalto dei lavori all’ Impresa
Ing. Antonio e Mario Nataluzzi in
data 21/06/1949
3) Perizia addizionale compilata in
data 09/06/1949
4) Atto di sottomissione registrato a
Rimini il 29/07/1949
5) Verbale consegna lavori in data
11/04/1949
6) Verbale nuovi prezzi registrato a
Rimini il 17/11/1949
7)
Sospensione
lavori
dal
21/08/1949 al 12/11/1949
8) Ultimazione lavori 19/11/1949
11
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Intervento finalizzato al Miglioramento Sismico della Scuola Elementare “Decio Raggi”, via G. Matteotti n.28 - Rimini
a.12 Relazione, Verbale di visita e
Certificato di collaudo: 4° stralcio opere
murarie
a.13 Relazione, Verbale di visita e
Certificato di collaudo: 5° stralcio opere
murarie
a.14 Elaborati grafici relativi alle opere
murarie del IV stralcio
b.1 Atto unico di collaudo a firma dell’Ing.
Lazzari Sanzio.
b.2
b.3
b.4
b.5
b.6
Comunicazione del Comune di Rimini
al Genio Civile relativa al progetto di
sopraelevazione dell’edificio
Relazione tecnica relativa alle strutture
in c.a. a firma dell’Ing. Ferri Giuseppe.
Elaborati grafici in numero di 4, relativi
al progetto di sopraelevazione approvato
nel 1966.
Schede di calcolo in numero di 5, dei
solai tipo “celersap”
Elaborati grafici in numero di 1, relativi
al
progetto
delle
fondazioni
dell’ampliamento.
Archivio di Stato
25/05/1954
Archivio di Stato
16/10/1958
Archivio di Stato
≈1953
Archivio Comune
di Rimini
22/03/1977
Archivio Comune
di Rimini
05/07/1966
Archivio Comune
di Rimini
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17/04/1973
Archivio Comune
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27/07/1972
1) Progetto approvato in data
13/03/1970
2)
Perizia
generale
di
assestamento della spesa approvata
in data 15/07/1974
3)
Assegnazione
lavori
03/05/1972
4)
Atto
di
sottomissione
approvato in data 20/09/1972
5)
Verbale
nuovi
prezzi
approvato in data 04/08/1975
6) Consegna lavori in data
25/07/1972
7) Ultimazione lavori in data
07/01/1975
1) Progetto approvato in data
10/02/1966
17/04/1973
≈1972
Unitamente a quanto sopra si é ha altresì acquisito presso l’Ente il rilievo architettonico
dell'immobile (piante, sezioni e prospetti); successivamente alla sua verifica mediante controllo di
misurazioni effettuate direttamente in loco, tale rilievo è stato utilizzato come base per la redazione di
tutti gli elaborati grafici allegati alla presente memoria e dunque in particolare per il rilievo
strutturale.
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4.2
Dati dimensionali e schemi plano-altimetrici
Si è effettuato un accurato rilievo strutturale del complesso che, unitamente alla documentazione
progettuale raccolta in riferimento alle opere eseguite nel ’70, ha consentito la formazione di una
buona base conoscitiva per la struttura.
Nel corso dei vari sopralluoghi effettuati si è anche realizzata una copiosa documentazione
fotografica descrittiva, parte della quale viene riportata in allegato a questa relazione (“Allegato1 –
Documentazione fotografica”).
Per quanto riguarda il riconoscimento della regolarità dell’edificio (ai sensi delle NTC’08 §7.2.2) si rappresenta quanto segue.
La presenza dei due giunti trasversali a ridosso della parte centrale impone di analizzare i tre
corpi di fabbrica separatamente l’uno dall’altro; in tal modo si è proceduto nell’analisi globale della
risposta sismica del complesso. Evidentemente, l’”adeguamento geometrico” di tali giunti alla
domanda di spostamento “reale” da garantire all’interfaccia fra i corpi costituirà obiettivo primario
per qualunque futura previsione progettuale di intervento migliorativo.
Considerando dunque singolarmente ciascuno dei tre corpi sopra descritti si determina quanto
segue.
1) CORPO LATO EST
E’ rappresentato dalla parte originaria, parzialmente ricostruita durante la fase post bellica.
A) Configurazione in pianta:
lo sviluppo planimetrico ha forma rettangolare, compatta, approssimativamente simmetrica
rispetto a due assi ortogonali in relazione alla distribuzione di masse e rigidezze
B) Inviluppo planimetrico:
la pianta, a tutti i livelli, risulta inscritta entro un rettangolo con lati di dimensioni uno circa
il doppio dell’altro.
C) Rientri e sporgenze:
non sono presenti.
D) Solai (cfr. C8.7.1.2):
i solai sono ben collegati alle pareti e dotati di una sufficiente rigidezza e resistenza nel loro
piano. Fa eccezione il solaio della copertura, che ha struttura in legno; tuttavia, considerando
la presenza di cordolo in c.c.a. a livello del piano di appoggio delle strutture del coperto e
del solaio di sottotetto unitamente alla limitatissima altezza della pareti a questo interpiano,
è lecito considerare le masse della copertura come portate dal solaio di sottotetto e dunque
riferire solo a quest’ultimo il controllo del requisito di “regolarità”.
E) Estensione verticale degli elementi resistenti:
la totalità degli elementi resistenti verticali si estende dalle fondazioni alla copertura.
F) Variazioni di massa e rigidezza:
non si rilevano variazioni significative della massa sismica tra gli impalcati dei piani
rialzato, primo e secondo. La variazione delle rigidezze delle pareti in elevazione è modesta
poiché il sistema strutturale è continuo per tutto lo sviluppo dell’edificio.
G) Restringimenti della sezione dell’edificio:
non sono presenti.
Lo sviluppo planimetrico in termini di geometria, distribuzione delle pareti e delle masse, risulta
regolare.
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1) EDIFICIO LATO EST- MODELLO DI CALCOLO ESISTENTE
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2) CORPO CENTRALE
Fa tutto parte dell’impianto originario.
A) Configurazione in pianta:
lo sviluppo planimetrico ha forma poligonale simmetrica rispetto ad un asse in relazione alla
distribuzione di masse e rigidezze
B) Inviluppo planimetrico:
la pianta poligonale risulta inscrivibile entro un rettangolo con rapporto dei lati 42/24≈1.8.
C) Rientri e sporgenze:
i due volumi corrispondenti agli spogliatoi fuoriescono per più del 25% della dimensione in
direzione longitudinale.
D) Solai (cfr. C8.7.1.2):
i solai in c.c.a. o laterocemento sono ben collegati alle pareti e dotati di una sufficiente
rigidezza e resistenza nel loro piano. Quello a struttura lignea con impalcato in tavelloni
laterizi per la copertura della palestra non offre sufficiente rigidezza nel proprio piano.
E) Estensione verticale degli elementi resistenti:
la totalità degli elementi resistenti verticali si estende dalle fondazioni alla copertura.
F) Variazioni di massa e rigidezza:
in alzato si rilevano brusche variazioni di masse e rigidezze stante il diverso numero di piani
che competono alla parte “scuola” (N.5) ed alla “palestra” (N.2).
G) Restringimenti della sezione dell’edificio:
si rilevano bruschi restringimenti in conseguenza della varizione nel numero di piani (vds.
punto precedente).
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2) CORPO CENTRALE (SCUOLA) - MODELLO DI CALCOLO ESISTENTE
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3) CORPO LATO OVEST
E’ rappresentato dalla parte originaria e dall’ampliamento planimetrico degli anni ’70.
A) Configurazione in pianta:
lo sviluppo planimetrico ha forma di “L”. La diversa fattura delle murature realizzate in
epoche distinte genera dissimmetria rispetto all’unico asse geometrico individuabile,
coincidente con la direzione di un’asse principale d’inerzia della figura e rispetto al quale le
masse si possono considerare simmetricamente distribuite.
B) Inviluppo planimetrico:
la pianta risulta inscritta all’incirca in un quadrato.
C) Rientri e sporgenze:
non sono presenti.
D) Solai (cfr. C8.7.1.2):
i solai sono ben collegati alle pareti e dotati di una sufficiente rigidezza e resistenza nel loro
piano. Per quanto riguarda il solaio a struttura lignea della copertura vale quanto affermato
per il Corpo Est al quale si rimanda.
E) Estensione verticale degli elementi resistenti:
la totalità degli elementi resistenti verticali si estende dalle fondazioni alla copertura.
F) Variazioni di massa e rigidezza:
in alzato si rilevano brusche variazioni di masse e rigidezze stante il diverso numero di piani
che competono alla parte “scuola” (N.5) ed alla porzione di ampliamento a cui corrisponde
l’ex alloggio del custode (N.2).
G) Restringimenti della sezione dell’edificio:
si rilevano bruschi restringimenti in conseguenza della varizione nel numero di piani (vds.
punto precedente).
L’edificio non si presenta regolare né in pianta (configurazione) né in altezza (variazione di
massa e restringimenti).
Si evidenzia che questa parte, nella modellazione mediante codice di calcolo,viene in realtà
descritta come composta da due porzioni , un edificio “corpo ovest” vero e proprio (impianto
originario) ed il c.d. “ampliamento anni ‘70”. Si evidenzia d’altronde che fra le due esiste un giunto
pressoché a contatto.
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1) CORPO LATO OVEST - MODELLO DI CALCOLO ESISTENTE
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5) CORPO AMPLIAMENTO - MODELLO DI CALCOLO ESITENTE (AMPLIAMENTO)
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4.3
Dissesti e degradi
Ponendo particolare attenzione all’individuazione di lesioni, che in una costruzione in muratura
risultano agevolmente rilevabili se presenti, le indagini svolte durante i numerosi sopralluoghi
effettuati consentono di affermare la non sussistenza di situazioni significative interessanti la
sicurezza statica dell’immobile né per quanto riguarda lo stato di consistenza e conservazione delle
strutture; di fatto non si rilevano lesioni o particolari configurazioni delle pareti e dei solai che
testimonino il manifestarsi di dissesti pregressi o in atto. Purtroppo ancora una volta si è avuta
conferma di ciò che di fatto non è più paradossale, ossia che il massimo degrado pare concentrarsi
nelle porzioni di fabbrica realizzate più di recente e dunque in quelle
dell’ampliamento/sopraelevazione dei primi anni settanta, vero periodo “orribilis” per la qualità delle
costruzioni edili.
Ancorché non faccia parte di un vero e proprio aspetto di degrado, corre l’obbligo di sottolineare
l’infelicissima disposizione delle aperture finestra per il prospetto sul retro della parte sopraelevata;
con limitatissima sensibilità strutturale – si ricorda che la struttura verticale dell’elevazione è in
muratura laterizia – le nuove aperture sono poste “casualmente” senza minimamente rispettare
l’allineamento di quelle sottostanti, quasi che a “vuoti” corrispondano “pieni” e viceversa.
Sempre per la parte sopraelevata, i due giunti trasversali giustamente previsti nel ’38 ed
evidentemente già presenti ai piani sottostanti, sono stati malamente realizzati, cercando
un’impossibile continuità negli intonaci di pareti e solai.
Altro aspetto di degrado è costituito dalle numerose risalite di umidità dal terreno interessanti le
pareti del seminterrato.
Da ultimo si evidenzia che, come in tutti gli edifici costruiti da diversi decenni sui quali sono
stati realizzati più interventi di rimaneggiamento per adattarli alle sempre maggiori esigenze
funzionali e impiantistiche, sono presenti localmente situazioni di discontinuità nelle strutture
murarie.
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4.4
Rilievo materico e dei particolari costruttivi
La sottoscritta ha personalmente eseguito sopralluoghi in tutte le zone accessibili del fabbricato
con la sola eccezione del sottotetto del corpo palestra, per il quale si è potuto solo effettuare qualche
fotografia.
Gli accertamenti svolti sono riportati nei documenti del presente studio e in particolare:
• le tavole riportanti i sondaggi eseguiti (rappresentazione grafica e documentazione
fotografica);
• la relazione fotografica (Allegato1).
I sondaggi eseguiti, dettagliatamente individuati e rappresentati nelle relative tavole, sono stati
definiti con riferimento ai seguenti criteri:
S1. Fondazioni: sondaggi eseguiti mediante scavo per determinare morfologia e natura delle
fondazioni. N°5 sondaggi.
S2. Nodi intersezione pareti: sondaggi eseguiti in corrispondenza degli spigoli di intersezione fra le
pareti (mediante rimozione dei rivestimenti), per verificare la loro natura e livello di
ammorsamento. N°13 sondaggi.
S3. Sottotetto e copertura: esame visivo di zone significative.
S4. Solai: sondaggi eseguiti all’intradosso (mezzeria) e all’estradosso (agli appoggi), volti alla
determinazione della struttura resistente (geometria e armatura). N°13 sondaggi.
S5. Travi in c.c.a.: sondaggi eseguiti all’intradosso di alcune travi presenti nei corpi scala
(geometria e armatura). N°2 sondaggi.
Tutti i sondaggi sono localizzati graficamente e illustrati mediante foto e disegni negli elaborati
grafici relativi (vedi tavole da C01 a C06).
L’insieme delle suddette informazioni ha consentito di individuare e definire le peculiari
caratteristiche delle strutture portanti, sia verticali sia orizzontali, e svolgere le relative verifiche.
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4.5
Sintesi delle vulnerabilità riscontrate e possibili interventi
Sulla base dei sopralluoghi eseguiti e delle informazioni raccolte, dal punto di vista statico il
fabbricato in esame si presenta in condizioni generali buone e non sono riscontrabili lesioni
significative in relazione alla sicurezza statica della costruzione.
L’organismo strutturale è di discreta/buona fattura e non si sono individuati potenziali pericoli di
collasso locale o problematiche significative.
Lo stato di conservazione del fabbricato è stato esaminato in occasione delle visite, dei rilievi e
dei sondaggi effettuati e non ha mostrato, per quanto è stato possibile osservare, la presenza di
fatiscenze o cedimenti significativi anche in riferimento ad elementi strutturali c.d. “secondari” (cfr.
aspetti sismici: §7.2.3 NTC’08).
In termini di vulnerabilità sismica, gli aspetti problematici sono rappresentati essenzialmente da:
1) limitata ampiezza dei due giunti trasversali principali,
2) giunto mal organizzato, in quanto pressoché assente per i solai ma presente – ancorché di
limitata ampiezza – per le pareti, fra la parte scuola dell’impianto originario e la parte
ampliata in pianta lato ovest (nuovo corpo scala-ascensore) negli anni ’70,
3) assenza di giunto fra i corpi scuola e palestra,
4) presenza di controsoffitto in arellato per il locale palestra occultato alla vista da altro
controsoffitto in pannelli di fibra di legno (tipo “Eraclit”).
Per quanto riguarda i primi due punti, la realizzazione praticamente “a contatto” fra le pareti
pone evidentemente il problema del martellamento in caso di sisma con conseguente rischio di
pericoloso danneggiamento delle stesse. Come già evidenziato, è parere di chi scrive che la
“correzione” del giunto costituisca una priorità fra i possibili interventi di miglioramento.
Per quanto riguarda il terzo punto, la forma oblunga in pianta di questa zona evidenzia
immediatamente le problematiche, connesse ad una siffatta geometria, a riguardo del comportamento
sismico.
Per quanto riguarda il quarto punto, pare evidente la necessità di controllare lo stato di
conservazione del controsoffitto in arelle e dunque la sua stabilità. In fase di rilievo, le gravose
condizioni di accesso hanno consentito solo l’esame visivo di una porzione limitatissima e la ripresa
di alcune fotografie. Si evidenzia che i controsoffitti dei locali spogliatoi e servizi igienici, anch’essi
in arellato e coevi di quello della palestra, sono stati rifatti (i lavori per quelli dell’ala destra erano in
corso proprio nel periodo di svolgimento delle presenti indagini); quand’anche sia ragionevole
ipotizzare che i controsoffitti di questi ambienti siano stati soggetti a più gravose condizioni
ambientali causate soprattutto dall’alto tenore di umidità provocato dalle docce, è altrettanto
ragionevole ritenere che anche quello della palestra necessiti di un attento controllo, se non altro per
la stessa vetustà di quelli degli spogliatoi. Si mette altresì in evidenzia che attualmente non è stato
rilievato visivamente nessun segno che possa indicare cedimenti imminenenti dell'arellato, ma viste le
limitate indagini eseguite, durante l'esecuzione dei lavori si prevede di verificarne con più accuratezza
lo stato di conservazione ed eventuali crepe e/o fessurazioni. Qualora si dovesse riscontrare uno stato
di degrado tale da precludere la stabilità dello stesso, in accordo con l'Amministrazione Comunale,
verranno resi disponibili gli eventuali ribassi d'asta e/o altre risorse per la rimozione e/o messa in
sicurezza dello stesso.
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5
5.1
TERRENO DI FONDAZIONE
Caratteristiche geomorfologiche
Per quanto riguarda la caratterizzazione del terreno nell’area di sedime del fabbricato in esame è
stata eseguita nel maggio 2012 una campagna geognostica consistente in tre prove penetrometriche
statiche, spinte fino a 12 metri dal piano di campagna, ed un'idagine geofisica basata su una prova di
tipo MASW, a cura del dott. geolologo Stefano Ronci su incarico di ANTHEA srl, i cui risultati sono
allegati al presente lavoro nel documento B.01- RELAZIONE SPECIALISTICA GEOLOGICA.
Vengono qui di seguito sintetizzate le conclusioni di detta relazione e calcolati i parametri geotecnici
utilizzati.
L'area oggetto di intervento è situata nel centro abitato del Comune di Rimini, nella zona interna
alla cinta muraria compresa tra i corsi del Fiume Marecchia ed il suo deviatore artificiale; l'area è
intensamente urbanizzata, pianeggiante ed ha una quota assoluta sul livello del mare di circa 4 metri.
Il sottosuolo è formato da sedimenti alluvionali prevalentemente fini in profondità e ghiaiosi in
superficie, probabilmente di paleoalveo e di zona di foce, nel primo sottosuolo. Non si esclude che gli
orizzonti grossolani e detritici superficiali possano essere stati rimaneggiati o avere, in parte, origine
antropica.
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5.2
Parametri geotecnici
La caratterizzazione geotecnica del sottosuolo è stata determinata con correlazioni di comprovata
validità. La definizione dei parametri geotecnici caratteristici è poi stata rivista, in ragione delle
caratteristiche strutturali delle fondazioni esistenti.
Avendo verificato che la fondazione esistente è posta a circa 4 metri dal piano di campagna, dai
grafici delle tre prove penetrometriche statiche si evince a questa quota la presenza di intervalli
ghiaiosi con le seguenti caratteristiche medie:
φ’k = 28° (angolo di resistenza al taglio del terreno)
γd = 0,0020 daN/cm3 (peso specifico del terreno)
L'angolo d'attrito fondazione-terreno assunto nei calcoli è:
δk = 0.75 φ’k = 21°
- Coefficiente di sottofondo
Per la stima del coefficiente di sottofondo “kw” (coefficiente di Winkler) utilizzato nella
modellazione, si è seguito il metodo proposto da Vesic (1961) che ha proposto la seguente relazione
per correlare kw alle dimensioni della fondazione ed al modulo di elasticità del terreno:
Kw = (1/B)* 0.65 * (((Et * B 4 )/((Ef * If)))1/12 * Et/(1 − p 2 )
dove:
Et = modulo di deformazione dello strato di fondazione
Ef = modulo elastico della fondazione
If = momento d’inerzia della fondazione
p = rapporto di Poissont
B = lato minore della fondazione
4
1 / 12
0.65 * ((( Et * B ) /(( Ef * If )))
il termine
all’unità, per cui si può semplificare come segue
assume comunque valori molto prossimi
Kw = Et / B * (1 − p 2 )
La stima di Et è ottenuta, con metodo empirico, dai valori della resistenza dinamica alla punta
del penetrometro Rp; Nel caso si considerino gli intervalli ghiaiosi possiamo attribuire
cautelativamente un Rp 125 kg/cm2 ottenendo:
Kw ≅ 5 kg/cm³
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5.3
Caratterizzazione sismica
Quanto segue è più ampiamente riportato nel documento B.01- RELAZIONE SPECIALISTICA
GEOLOGICA, al quale si rimanda per ulteriori approfondimenti.
- Categorie di sottosuolo e topografica
L'indagine geofisica ha permesso di valutare il valore della velocità equivalente delle onde di
taglio Vs30, da cui l’individuazione della Categoria “C” per il sottosuolo in esame (Vs30=223 m/sec).
L’analisi delle caratteristiche morfologiche della superficie al contorno consentono certamente di
assumere la Categoria Topografica “T1”.
La valutazione del rischio di liquefazione dei terreni granulari è stata eseguita col metodo
proposto da Robertson e Wride (1998): l’indice IL del potenziale di liquefazione risulta compreso fra
0.17 e 0.52; si può quindi asserire che il rischio di liquefazione è basso.
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6
AZIONE SISMICA DI RIFERIMENTO
Il Comune di Rimini è classificato zona sismica ai sensi dell’Allegato A alla O.P.C.M. 20 marzo
2003, n. 3274. In particolare, in accordo con la Committenza, i parametri assunti per progettazione
sismica delle strutture secondo il D.M. 14/01/2008 sono i seguenti:
- Località:
Via G. Matteotti nc. 28 - Rimini
- Latitudine:
44°,066451 N
- Longitudine:
12°,564154 E
- Zona sismica (rif. O.P.C.M. 20/03/2003, n. 3274, All. A):
2
- Vita nominale (rif. D.M. 14/01/08, punto 2.4.1):
VN = 50 anni
- Classe d’uso (rif. D.M. 14/01/08, punto 2.4.2):
CLASSE III
- Vita di Riferimento (rif. D.M. 14/01/08, punto 2.4.3):
VR = 75 anni
- Categoria di sottosuolo (rif. D.M. 14/01/08, punto 3.2.2):
C
- Ai sensi dell’ALLEGATO A alle Norme Tecniche per le Costruzioni del 14 gennaio
2008, la pericolosità sismica su reticolo di riferimento sarà dedotta dai dati pubblicati sul
sito http://esse1.mi.ingv.it.
Nodi del reticolo intorno al sito:
Strategia di progettazione:
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Grafici dei parametri ag, F0, Tc* :
Valori dei parametri ag, F0, Tc* :
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Spettri di risposta (componente orizz.e vert.) per lo stato limite: SLD
Parametri e punti dello spettro di risposta orizzontale per lo stato limite: SLD
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Spettri di risposta (componente orizz.e vert.) per lo stato limite: SLV
Parametri e punti dello spettro di risposta orizzontale per lo stato limite: SLV
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7
CARATTERISTICHE DEI MATERIALI E INDAGINI SPECIALISTICHE
Si riportano i parametri meccanici dei materiali esistenti derivanti dalle indagini specialistiche
effettuate:
MURATURA
Dai sopralluoghi effettuati si è potuto constatare che il sistema resistente verticale è realizzato
con mattoni pieni connessi tra loro da malta di calce, per la zona dell' impianto originario
anni '30 e da blocchi laterizi con malta cementiza per l'intervento anni '70 (sopraelevazione
ed ampliamento). Per quanto riguarda le caratteristiche meccaniche di queste due murature
allo stato attuale, considerato che il livello di conoscenza adottato è “LC1" concordemente a
quanto riportato nel punto C8A.1.A.4. e nella Tabella C8A.2.1 della Circolare 02 Febbraio
2009 n°617, si ha (per le resistenze si sono presi
i minimi degli intervalli e per i moduli
elastici i valori medi riportati in detta tabella):
Tipologia
fm
2
N/cm
240
τ0
2
N/cm
6
E
MPa
1500
G
MPa
500
W
3
kN/m
18
Muratura di mattoni pieni e malta di calce
Muratura in blocchi laterizi semipieni
con giunti verticali a secco
300
10
3150
945
11
(perc. foratura <45%)
dove fm = resistenza media a compressione; τ0 = resistenza mediama taglio; E = modulo di
elasticità normale; G = modulo di elasticità tangenziale.
Per determinare i valori di calcolo della " Muratura di mattoni pieni e malta di calce" si è
tenuto conto del livello di conoscenza “LC1” e dunque di un
fattore di confidenza
FC pari ad 1.35, della malta di buone caratteristiche (coefficiente migliorativo 1.5 per
resistenze e moduli
elastici) e della presenza di buone connessioni trasversali
(coefficiente migliorativo 1.3 solo per resistenze), nonchè del coefficiente di sicurezza per le
murature γm = 2:
fmd = fm x 1.5 x1.3 / (FC x γm) = 240 x 1.5 x1.3 / (1.35 x2) = 173.33 N/cm
2
τ 0d = τ 0 x 1.5 x1.3 / (FC x γm) = 6 x 1.5 x1.3 / (1.35 x2) = 4.33 N/cm
Ed = E x 1.5 = 1500 x1.5= 2250 MPa
Gd = G x 1.5 = 500 x1.5= 750 MPa
2
Per determinare i valori di calcolo della " Muratura in blocchi laterizi semipieni con giunti
verticali a secco " si è tenuto conto del livello di conoscenza “LC1” e dunque di un fattore
di confidenza FC pari ad 1.35, della malta di buone caratteristiche (coefficiente migliorativo
1.5 per resistenze e moduli elastici), nonchè del coefficiente di sicurezza per le murature γm =
2:
fmd = fm x 1.5 / (FC x γm) = 300 x 1.5 / (1.35 x2) = 166.67 N/cm
2
t 0d = t 0 x 1.5 / (FC x γm) = 10 x 1.5 / (1.35 x2) = 5.55 N/cm
Ed = E x 1.5 = 3150 x1.5= 4725 MPa
Gd = G x 1.5 = 945 x1.5= 1417.5 MPa
2
Nella Tabella seguente vengono riassunti i valori di calcolo (indicati col pedice d) per le
murature esistenti e per quelle consolidate con intonaco armato con rete in GFRP:
Tipologia
Muratura di mattoni pieni e malta di calce
Muratura in blocchi laterizi semipieni
con giunti verticali a secco
(perc. foratura <45%)
fmd
2
N/cm
173.33
τ0d
2
N/cm
4.33
Ed
MPa
2250
Gd
MPa
750
W
3
kN/m
18
166.67
5.55
4725
1417.5
11
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CONGLOMERATO CEMENTIZIO
Si considera un'unica classe di resistenza per tutti gli elementi in calcestruzzo presenti solette, travi, getti di solaio, cordoli, etc. - e precisamente la C20/25. In riferimento al
Livello di Conoscenza "1" (LC1) si adotta conseguentemente il Fattore di Confidenza (FC)
pari a 1.35. Per questo materiale si adottano dunque i seguenti valori di resistenza:
2
Resistenza a compressione cilindrica
fck = 20 N/mm
Fattore di sicurezza cls
γc = 1.50
Fattore riduttivo per resistenza di lunga durata
αcc = 1.00
Resistenza a compressione di calcolo
fcd = acc fck / (γc*FC)
= 9.88 N/mm
2
Si evidenzia che la C20/25 é esplicitamente dichiarata, per l'intervento degli anni '70 nella
documentazione di progetto recuperata.
ACCIAIO (ARMATURA LENTA PER IL C.C.A.)
Occorre differenziare le strutture della parte originaria da quelle dell’intervento operato negli
anni '70.
- Parte originaria
Si ritiene ragionevole, in riferimento all'epoca della sua realizzazione, considerare per
l'acciaio delle armature del c.c.a.una qualità assimilabile a quella propria del tipo FeB32K
c.s.; da rilievo diretto le barre risultano lisce. Considerando un Fattore di Confidenza
FC=1.35 si ottiene:
2
Tensione caratteristica di snervamento
fyk = 315 N/mm
Fattore di sicurezza acciaio
γs = 1.15
Tensione caratteristica di progetto
fyd = fyk/(γs FC)= 203 N/mm
2
- Sopraelevazione e ampliamento anni ‘70
Non é dichiarato in nessuno dei documenti porogettuali originali recuperati; da rilievo si
individua chiaramente la caratteristica dell'aderenza migliorata per le barre.
Cautelativamente si assume un acciaio tipo FeB38K c.s. Considerando FC=1.35 si
ottiene:
2
Tensione caratteristica di snervamento
fyk = 375 N/mm
Fattore di sicurezza acciaio
γs = 1.15
Tensione caratteristica di progetto
fyd = fyk/( γs FC)= 242 N/mm
2
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ACCIAIO (FILO DI FERRO DOLCE)
- Filo di ferro dolce con cui il controsoffitto in Eraclit è agganciato all'arellato
(controsoffitto palestra)
Non é dichiarato in nessuno dei documenti progettuali originali recuperati. Cautelativamente
si assume un acciaio tipo Fe360 (attuale S235) c.s. Considerando FC=1.35 si ottiene:
2
Tensione caratteristica di snervamento
fyk = 235 N/mm
Fattore di sicurezza acciaio
γs = 1.15
Tensione caratteristica di progetto
fyd = fyk/( γs FC)= 151 N/mm
2
LEGNO
L'attuale struttura del coperto in carpenteria lignea costituita da capriate triangolari e travi è
stata costruita nel 1950 (si ricorda che per la scuola quesata é stata smontata e
riassemblata a seguito della sopraelevazione); gli elementi sono in legno massiccio di abete
rosso.
Il materiale risulta alla vista in ottime condizioni, integro e non soggetto ad aggressione di
funghi o parassiti; si considera noto e conforme alla classificazione C24 secondo la norma
UNI-EN 338 e conseguentemente, in assenza di incertezza, non lo si rende affetto da alcun
fattore di confidenza (FC=1). I parametri di resistenza utilizzati sono i seguenti:
Tensione caratteristica di resistenza a flessione
fm,k=24 N/mm2
Tensione caratteristica di resistenza a trazione perpendicolare
ft,90,k=0.5 N/mm2
Tensione caratteristica di resistenza a compressione perpendicolare
fc,90,k=2.5 N/mm2
Tensione caratteristica di resistenza a taglio
fv,k= 2.5 N/mm2
Modulo elastico parallelo medio
E0,mean=11000N/mm2
Modulo elastico tangenziale medio
Gmean= 690 N/mm2
Fattore di sicurezza legno
γL = 1.5
Tensione di resistenza a flessione, di progetto
fm,d=14.4 N/mm2
Tensione caratteristica di resistenza a trazione perpendicolare
ft,90,d=0.30 N/mm2
Tensione caratteristica di resistenza a compressione perpendicolare
fc,90,d=1.50 N/mm2
Tensione caratteristica di resistenza a taglio
fv,d= 1.50 N/mm2
Nella determinazione dei valori di progetto si è considerato un coefficiente correttivo kmod =
0.90 (carico di breve durata, classe di servizio 1)
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8
CONCLUSIONI
8.1
Sintesi del percorso conoscitivo
8.1.1
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Elementi salienti del percorso conoscitivo
ricerca ed esame della documentazione disponibile sulla struttura;
rilievo geometrico della struttura;
individuazione della tipologia strutturale e della regolarità dell’edificio;
attribuzione delle categorie di suolo;
rilievo del quadro fessurativo e di degrado della struttura;
acquisizione di un livello di conoscenza della costruzione adeguato per le verifiche da eseguire,
mediante sopralluoghi e saggi/sondaggi eseguiti a campione;
evidenziazione, con giudizio esperto, delle vulnerabilità non valutabili numericamente;
definizione dell’azione sismica di riferimento;
verifica della struttura nei confronti dei carichi statici;
definizione dei livelli di accelerazione al suolo in grado di attivare i singoli meccanismi di
danneggiamento e collasso locale;
definizione dei livelli di accelerazione al suolo in grado di attivare i singoli meccanismi di
danneggiamento e collasso globale;
indicazione delle possibili tecniche d’intervento necessarie alla mitigazione delle principali
vulnerabilità.
8.1.2
Descrizione della struttura
Il fabbricato in esame, denominato Scuola Elementare “Decio Raggi” è situato a Rimini in via G.
Matteotti nc.28. Esso ha un volume stimabile in circa 15.000 mc (al netto delle parti di sottotetto) ed è
utilizzato da una popolazione scolastica di circa 200 studenti; in tale volumetria sono ricompresi la
palestra e l'ex casa del custode (ora sede dell'Ass.ne Arma Carabinieri). La palestra é in collegamento
funzionale diretto con la scuola a tutti i livelli che presenta (piano rialzato e seminterrato), mentre così
non é per l'ex casa del custode i cui locali di piano rialzato risultano accessibili autonomamente ed
esclusivamente dalla corte esterna.
Il complesso è composto da un corpo di fabbrica a forma fondamentalmente parallelepipeda con
disposizione “lineare” parallela alla via G. Matteotti sulla quale prospetta e presenta un piano
seminterrato e tre piani fuori terra (piani rialzato, primo e secondo). In vero, tale configurazione
riguarda il volume della scuola vera e propria, in quanto la presenza della palestra – che risulta un
volume disitnto dalla scuola ancorché ad essa collegata - definisce una conformazione planimetrica a
forma di "T" per i piani semintrerrato e rialzato. Figurano poi volumi di sottotetto interessanti sia la
palestra che la scuola, con la sola eccezione per quest’ultima della porzione relativa alla
scala/ascensore realizzata negli anni ’70 (vds. oltre); le coperture sono a falde piane con disegno a
padiglione, variamente articolate nell’altezza (palestra vera e propria rispetto agli annessi locali
spogliatoio, parte centrale della scuola in corrispondenza dell’ingresso principale rispetto alle due
“ali” laterali).
La forma in pianta della scuola vera e propria rispecchia lo schema distributivo interno, che é
quello c.d. "a corridoio laterale" solitamente adottato per ottenere una razionale distribuzione degli
ambienti nonché una collocazione delle aule opposta rispetto alla strada.
L'immobile si configura isolato ed eretto su lotto autonomo; non si rilevano interazioni con altri
edifici estranei al complesso scolastico.
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La consistenza volumetrica della scuola si é modificata nel tempo; più precisamente, l'impianto
originario risalente alla seconda metà degli anni trenta (inaugurazione del 1938) é stato ampliato sia
planimetricamente che altimetricamente (sopraelevazione) all'inizio degli anni settanta.
L'ampliamento planimetrico sul lato ovest ha visto la realizzazione di un alloggio per il custode, di
una scala (dal piano rialzato sino al secondo), di un elevatore; la sopraelevazione ha interessato per
tutta la sua estensione il sedime della scuola sì da realizzare un nuovo livello di orizzontamento
(secondo piano).
Inoltre, la parte terminale lato est della scuola venne ricostruita per circa una quindicina di metri
a ridosso degli anni '50 a seguito del crollo parziale e del danneggiamento causati da un
bombardamento in occasione dell’ultimo conflitto; da quanto riportato nella documentazione
analizzata (relazioni del Genio Civile e dell'A.C. di Rimini) si evince che la ricostruzione avvenne
fedelmente alla preesistenza.
Risultando la pavimentazione del piano seminterrato realizzata direttamente su vespaio a terra, si
rilevano dunque cinque livelli di orizzontamento (piani rialzato, primo, secondo, sottotetto, tetto); i
collegamenti verticali sono costituiti da due corpi scala interni e da un apparecchio ascensore.
Con riferimento alle piante del fabbricato, si individuano le seguenti parti di fabbricato:
d) corpo principale: é rappresentato dalla porzione "lineare" costituente la scuola vera e
propria (impianto originario del '30 + sopraelevazione del '70);
e) ampliamento (anni '70): é costituito dal volume contenente la scala ed il vano ascensore in collegamento diretto con il connettivo della scuola a tutti i livelli - e dall'ex alloggio del
custode;
f) palestra: é in collegamento diretto con la scuola e comprende la palestra vera e propria a
piano rialzato e gli annessi spogliatoi e servizi igienici, ed i locali tecnici a livello
seminterrato.
Nel seguito si riporta descrizione sintetica delle principali componenti strutturali, desunte
dall'esame della documentazione analizzata e dal rilevamento diretto conseguente ai sondaggi
eseguiti; di tali attività verrà più oltre riportata esaustiva rendicontazione.
La struttura di fondazione é stata direttamente indagata mediante sondaggi per il corpo
principale e per la palestra, rilevando per entrambi "travi" a sezione corrente rettangolare in
calcestruzzo non armato; per l'ampliamento invece si é fatto riferimento al progetto originario
recuperato presso l'Amministrazione Comunale (vds. §. 4.1 Esame della documentazione disponibile
ed analisi storico-critica) che indica come struttura fondazionale un reticolo di travi con platea –
quest’ultima solo in una zona limitata - in c.c.a. Si evidenzia che i sondaggi hanno consentito di
rilevare la presenza di volumi interrati non utilizzati, ossia c.d. “casse morte”; tali volumi
corrispondono esattamente al sedime delle due protuberanze, disposte simmetricamemente rispetto
all’asse trasversale centrale, rappresentate a livello rialzato dai volumi dei locali spogliatoi e servizi
igienici annessi alla palestra. La loro presenza è stata messa in luce attraverso scavi esterni e
perforazioni di pareti interne del seminterrato; pur avendo constatato quanto sopra direttamente per il
solo corpo di destra, non vi è motivo di ritenere che ciò non valga anche per quello di sinistra.
L’esistenza di tali volumi si giustifica con la necessità, correttissima dal punto di vista strutturale, di
realizzare un unico piano di posa per le strutture d’elevazione del “complesso palestra”.
Mediante sondaggi si è poi rilevata la struttura verticale dell'elevazione, costituita da muratura in
elementi laterizi pieni per tutto il volume originario, ossia per la palestra e per i primi due piani della
scuola (corpo principale); per il terzo piano di quest'ultima - sopraelevazione anni '70 - e per
l'ampliamento, questa componente é ancora in muratura ma di elementi laterizi semipieni.
Si evidenzia che i sondaggi hanno confermato l'esistenza di "pilastri" in c.c.a. interni alla parete
muraria dell'impianto originario unitamente a "cordoli" e "travi" disposti nel piano dei solai a
formazione di “telai spaziali” (ossia disposti lungo entrambe le direzioni principali); tali elementi
sono infatti descritti nella documentazione consultata – in particolare quella relativa alle riparazioni
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post belliche - nella quale si citano esplicitamente le caratteristiche "asismiche" dell'edificio,
"progettato" nel rispetto dei criteri antisismici all'epoca vigenti. In riferimento a quest’ultimo aspetto è
poi fondamentale evidenziare l’esistenza di giunti strutturali a tutta altezza (che tuttavia lasciano
prevedibilmente escluse le fondazioni) rilevabili a ridosso della zona centrale del corpo principale
ossia quella individuata, per intendersi, dalla parte che fuoriesce sul fronte principale ed alla quale
corrisponde l’ampia gradonata esterna che sottolinea l’ingresso alla scuola a livello di piano rialzato.
Tali giunti trasversali (ossia ortogonali alla maggiore dimensione) suddividono dunque l’impianto
originario in tre parti: quella centrale del corpo principale (scuola) collegata alla retrostante palestra, e
le due laterali. Ancorché non sufficientemente ampi in riferimento ai parametri attuali ossia alla
domanda in termini di sicurezza sismica definita dalle norme vigenti, la loro realizzazione testimonia
comunque una corretta analisi del comportamento strutturale del fabbricato, che viene “scomposto” in
porzioni “regolari” che garantiscono un miglior comportamento antisismico. Si evidenzia che sarebbe
stata auspicabile anche la separazione del corpo principale (scuola) con la palestra, stante la
significativa variazione di rigidezza che si realizza in corrispondenza del corridoio di collegamento fra
i due; tuttavia essa non figura né nelle planimetrie più datate - che riportano invece molto chiaramente
i due giunti trasversali sopra detti – né è rilevabile in situ. Da ultimo, l’attenta osservazione della zona
di collegamento fra il corpo principale e l’ampliamento ha evidenziato l’assenza di ammorsamento tra
le rispettive pareti murarie, mentre i solai ai vari piani risultano “in continuità”; tale configurazione è
confermata dal progettista dell'intervento, ing. G. Ferri (n.338 O.d.I Forlì), nella sua Relazione
Tecnica associata all'intervento di edificazione dell'ampliamento.
Per quanto poi riguarda gli orizzontamenti, la loro struttura risulta così costituita:
- per i piani rialzato e primo del corpo principale, da solai laterocementizi "rasati" (ossia senza
soletta collaborante in c.c.a.) realizzati in opera (sondaggi),
- per i piano terzo e di sottotetto del corpo principale (sopraelevazione) e del volume costituente
l'ampliamento, da solai laterocementizi realizzati parzialmente in opera con travetti prefabbricati in
c.a.p. e interposte pignatte laterizie di alleggerimento; per i solai della scuola si individua la presenza
di soletta collaborante in c.c.a., mentre per quelli dell'ampliamento questa non é sempre presente
(documentazione e sondaggi),
- per il piano rialzato della palestra (compresi corridoio di accesso e spogliatoi), da una soletta di
c.c.a. realizzata in opera (sondaggi).
I solai delle coperture sono in legno (fondamentalmente capriate e terzere) per il corpo principale
e la palestra ed in laterocemento - coperto “piano” - per il corpo di collegamento scuola-palestra e per
la porzione in ampliamento (rilievo e documentazione).
Nella relazione D.01 CALCOLI ESECUTIVI DELLE STRUTTURE è riportata descrizione
puntuale delle varie tipologie di orizzontamento.
I due corpi scala - ricostruito quello lato est a seguito del bombardamento e quello “nuovo” sul
lato ovest realizzato con l'ampliamento anni '70 - sono costituiti da rampe e pianerottoli intermedi in
c.c.a. realizzate in opera (documentazione e sondaggi).
•
•
•
•
Elenco delle verifiche numeriche condotte:
Verifiche per carichi statici delle strutture verticali
Verifiche per carichi statici delle strutture orizzontali
Verifiche locali per azioni sismiche
Verifiche globali per azioni sismiche
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8.2
8.2.1
Vulnerabilità riscontrate e possibili rimedi
Sintesi e commento dei risultati delle verifiche condotte
Le verifiche condotte sono riportate nella relazione D.01 CALCOLI ESECUTIVI DELLE
STRUTTURE, rappresentate mediante report di sintesi e/o mappe colore.
L’esito della presente verifica tecnica condotta sull’edificio è sostanzialmente positivo sia nei
confronti dei carichi verticali per uso scolastico sia nei confronti delle azioni sismiche.
Il rilievo con attenta osservazione dello stato esistente dell’immobile hanno consentito di
maturare nello scrivente la convinzione di una sua sostanziale buona conservazione e “solidità”
strutturale. Come già ricordato, le parti più degradate si concentrano – tuttavia senza stupore – nei
volumi in ampliamento realizzati negli anni ’70.
Fatto salvo il giudizio sopra espresso, si evidenzia che le verifiche in fase statica risultano tutte
soddisfatte, non altrettanto quelle in fase sismica.
In termini di vulnerabilità sismica, gli aspetti problematici sono rappresentati essenzialmente da
(vds. per approfondimenti il §4.5):
a – mancanza o insufficienza o mal definizione dei giunti strutturali dell’elevazione, fra corpi
dell’impianto originario e fra quest’ultimo e quelli dell’ampliamento anni ’70,
b – eccessiva snellezza, per carenza di vincolamento, delle pareti della palestra.
Il presente progetto propone un intervento strutturale di carattere migliorativo per la risposta
sismica dell’organismo strutturale rimuovendo di fatto le criticità associate al primo punto, operando
dunque l’adeguamento dei giunti esistenti ovvero creandone uno ex novo fra i corpi scuola (parte
centrale) e palestra (vds. elaborati grafici di progetto allegati alla presente). Contestualmente,
d’accordo con la committenza, si prevede altresì di regolarizzare il sistema delle aperture finestra sul
retro del volume della sopraelevazione, allineandole con quelle sottostanti della parte originaria e
dando dunque origine a maschi murari di maggiore consistenza, con ovvio conseguente beneficio in
termini di regolarità (comportamento) e resistenza (capacità).
Per quanto riguarda il punto “b”, al momento non ci sono le condizioni economiche per
intervenire. Tuttavia, lo scrivente, individua nella formazione di un diaframma rigido nel piano
orizzontale a livello della quota di imposta del coperto – coincidente dunque con quella dell’attuale
sottotetto in arelle+cartongesso – la più opportuna soluzione al problema del ribaltamento delle pareti
della palestra; tale diaframma potrebbe essere rappresentato da un sistema di “controventamento” in
carpenteria metallica (“capriata” piana disposta orizzontalmente) che raccordi le murature che
delimitano la palestra e contribuisca di fatto a generare un comportamento scatolare del sistema
sismoresistente rappresentato dai pannelli murari.
Evidentemente, qualora in futuro si decidesse di intervenire operando quanto sopra, la base
conoscitiva e le considerazioni tutte sviluppate nella presente memoria costituirebbero riferimento
imprescindibile al progetto che verrà sviluppato ed all’istanza di autorizzazione sismica conseguente.
8.2.2
Eventuali limitazioni all’uso
Non si rilevano e prescrivono limitazioni per l’uso scolastico dell’edificio in esame.
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8.2.3
Vulnerabilità non quantificabili
Un’importante vulnerabilità di questo tipo è rappresentata dal controsoffitto in arelle e gesso
(“arellato”) presente nel locale palestra, occultato alla vista da altro controsoffitto in pannelli di fibra
di legno (tipo “Eraclit”).
E’ certamente necessario, a parere di chi scrive, controllare lo stato di conservazione e dunque
stabilità di questo manufatto. Si ricorda che in fase di rilievo, le gravose condizioni di accesso hanno
consentito solo l’esame visivo di una porzione limitatissima e la ripresa di alcune fotografie.
Si ricorda che i controsoffitti dei locali spogliatoi e servizi igienici, anch’essi in arellato e coevi
di quello della palestra, sono stati rifatti (i lavori per quelli dell’ala destra erano in corso proprio nel
periodo di svolgimento delle presenti indagini); quand’anche fosse ragionevole ipotizzare che i
controsoffitti di questi ambienti siano stati soggetti a più gravose condizioni ambientali causate
soprattutto dall’alto tenore di umidità provocato dalle docce, è altrettanto ragionevole ritenere che
anche quello della palestra necessiti di un attento controllo, se non altro in considerazione
dell’identica vetustà, soprattutto per la ben più ampia estensione ed importanza della localizzazione.
Si mette altresì in evidenzia che attualmente non è stato rilievato visivamente nessun segno che
possa indicare cedimenti imminenenti dell'arellato, ma viste le limitate indagini eseguite, durante
l'esecuzione dei lavori si prevede di verificarne con più accuratezza lo stato di conservazione ed
eventuali crepe e/o fessurazioni. Qualora si dovesse riscontrare uno stato di degrado tale da precludere
la stabilità dello stesso, in accordo con l'Amministrazione Comunale, verranno resi disponibili gli
eventuali ribassi d'asta e/o altre risorse per la rimozione e/o messa in sicurezza dello stesso.
8.2.4
Livelli di sicurezza nei confronti dell’azione sismica
Si premette e ricorda che il valore di PGA corrispondente allo SLV risulta pari a 0.212 g, come
riportato nel paragrafo di definizione dell’azione sismica.
Con riferimento alle verifiche sismiche dei meccanismi locali risulta:
- Con riferimento al“CASO 1” (MECCANISMO DI RIBALTAMENTO SEMPLICE), le pareti
esistenti risultano in grado di sopportare un’azione sismica pari a circa il 41% di quella di riferimento
(rapporto: 0.086 g / 0.212 g);
- Con riferimento al “CASO 2” (MECCANISMO DI FLESSIONE VERTICALE), le pareti esistenti
risultano in grado di sopportare un’azione sismica superiore a quella di riferimento (agmin =0.235
g>0.212 g).
Il CASO 1 è riferibile al volume della palestra, il CASO 2 a tutte le restanti pareti della scuola
(impianto originario e parti dell’ampliamento). E dunque il solo edificio palestra presenta carenze
nella stabilità locale in fase sismica delle sue fronti.
Con riferimento alle verifiche sismiche dei meccanismi globali nella tabella seguente viene riportato
l’indicatore di rischio αu, cioè il rapporto tra la capacità resistente della struttura e la resistenza
richiesta dalle norme in termini di AvPGA (accelerazione orizzontale di picco al suolo) per lo Stato
Limite di salvaguardia della Vita (SLV), per il modello relativo allo stato esistente ed allo stato di
progetto:
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CORPO
LATO EST
INDICATORE DI SICUREZZA
ANTE INTERVENTO
[Capacità resistente della struttura
esistente / Resistenza richiesta dalle
norme(*)]
INDICATORE DI SICUREZZA
RAGGIUNTA
[Capacità resistente della struttura a
intervento effettuato / resistenza
richiesta dalle norme (*)]
CORPO CENTRALE
CORPO LATO
OVEST
CORPO
AMPLIAMENTO
(SCUOLA E PALESTRA)
0,642
0,809
0,368
(SCUOLA)
(PALESTRA)
0,892
0,623
0,552
0,792
0,811
0,792
(*) in termini di AvPGA accelerazione orizzontale di picco al suolo, i valori sono i minimi per lo Stato Limite di salvaguardia della Vita
(SLV)
Dalla tabella riportata si evince come l’indicatore di sicurezza per lo Stato Limite di salvaguardia
della Vita (SLV) dei modelli relativi allo stato di progetto sia sempre maggiore di quello relativo allo
stato esistente e che il minimo raggiunto passi da αu(E) = 0.368 prima dell'intervento ad αu(P) =0.623
dopo l'intervento. Dunque la valutazione generale della vulnerabilità globale porta a dire che l’edificio
pur non risultado verificato possiede dopo l’intervento di miglioramento buone capacità dissipative
nei confronti dell’azione sismica globale, significativamente migliori della situazione esistente
Rimini, Dicembre 2014
Ing. DANIELA GENTILINI
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