Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
Istituto Comprensivo “Enea Talpino” Nembro - Selvino
Via Famiglia Riccardi 2 – 24027 Nembro (Bg)
PIANO TRIENNALE dell’OFFERTA FORMATIVA
2015-'16 / 2017-'18
Delibera del Collegio docenti del 12 gennaio 2016 e del Consiglio di Istituto del 13 gennaio 2016
INDICE
Istituto Comprensivo “ Enea Talpino”:
Dimensionamento/ Plessi/ Collaborazione con gli enti locali e le agenzie del territorio
pagina 3
Struttura organizzativa:
- Organigramma
- Funzioni strumentali al POF
- Commissioni a sostegno dell’autonomia
Finalità Educative
pagina 6
pagina 8
Curricolo di Istituto
pagina 9
Obiettivi Formativi:
- Scuola dell’Infanzia
- Scuola Primaria
- Scuola Secondaria di primo grado
pagina 10
Schema per la programmazione didattica
pagina 12
Valutazione e indicatori per la valutazione del profitto
pagina 12
Indicatori per la valutazione IRC
pagina 15
Indicatori per la valutazione del comportamento:
- Scuola Secondaria di primo grado
- Scuola Primaria
- Riferimenti normativi
pagina 17
Finalità delle leggi e compiti delle scuole
pagina 20
Piano nazionale scuola digitale, didattica laboratoriale
pagina 20
Iniziative di formazione rivolte agli studenti per la conoscenza delle tecniche di primo pagina 21
soccorso
Programmazione delle attività formative rivolte al personale docente, amministrativo, pagina 21
tecnico e ausiliario e definizione delle risorse occorrenti:
Previsione corsi di aggiornamento dei docenti e del personale amministrativo e ausiliario
nel triennio 2016/ '19
Educazione alle pari opportunità e prevenzione alla violenza di genere
pagina 22
Potenziamento della lingua inglese nelle classi quinte della scuola primaria
pagina 22
Recupero e potenziamento
pagina 22
Progetti e attività relativi ai commi 7 e 20 Legge 107/2015
pagina 23
Organico dell’autonomia
pagina 28
Organizzazione oraria dell’Istituto:
- Scuola dell’Infanzia
- Scuola Primaria
- Scuola Secondaria di primo grado
pagina 31
Formazione delle sezioni nella scuola dell’Infanzia e formazione delle classi prime nella pagina 34
Scuola Primaria e Secondaria di primo grado
Criteri comuni di ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato conclusivo del pagina 34
primo ciclo di istruzione
Criteri di conduzione del colloquio d’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione
pagina 34
Indicazioni per lo svolgimento delle prove d’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione pagina 34
per gli alunni con DSA
Piano annuale per l’inclusività (PAI):
Introduzione/ Rilevazione e mappatura/ Risorse Professionali Specifiche/
Gruppi di lavoro istituzionali/ Strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive/
1
pagina 35
Percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti/
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno/ Ruolo delle famiglie
Area dei Progetti
1. Progetti Istituzionali:
Rete Generale Locale/ Rete S.O.S.: “Scuola: offerta sostenibile di qualità”/ Asaberg
- Progetto continuità
- Progetto accoglienza Scuola dell’Infanzia
- Orientamento
- Progetto di istruzione domiciliare
- Progetto Sportello di Psicologia Scolastica
- Progetto fine anno scolastico Scuola dell’Infanzia
pagina 41
2. Progetti e attività per l’ampliamento dell’offerta formativa:
- Scuola dell’Infanzia
- Scuola Primaria
- Scuola Secondaria di primo grado
pagina 45
3. Progetti e attività quota regionale dei Piani di Studio Personalizzati
pagina 51
Scheda di valutazione attività/ progetti
pagina 52
Visite e viaggi di istruzione
pagina 53
Vita della comunità scolastica e norme di comportamento
pagina 55
Diritti e doveri degli alunni, dei docenti e dei genitori
pagina 60
Provvedimenti disciplinari
pagina 62
Patto educativo di corresponsabilità
pagina 65
Progetto PON “ Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento”
pagina 68
Protocollo area dell'inclusione
pagina 72
Piano di Miglioramento
pagina 75
Il curriculo verticale è consultabile sul sito d’Istituto www.icnembro.gov.it
2
L’ISTITUTO COMPRENSIVO "E. TALPINO"
IL DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA
L’Istituto Comprensivo “Enea Talpino” si è costituito per effetto dell’approvazione del Piano Regionale di
dimensionamento della rete scolastica ai sensi del D.P.R. 18.06.1998 / n. 233, da parte della Giunta Regionale della
Lombardia con D.G.R. 48116 del 14.02.2000.
L’Istituto Comprensivo riunisce in una stessa organizzazione una scuola dell'infanzia, cinque scuole primarie e due
scuole secondarie di primo grado.
L’organizzazione dell’Istituto Comprensivo prevede che ciascun plesso scolastico mantenga la sua sede e la sua
specificità nel rapporto allievi-insegnanti e nello stesso tempo garantisce la partecipazione ad una organizzazione
aggregata e più ampia, in grado di assicurare la continuità del progetto di offerta formativa (P.O.F.)
Gli uffici di segreteria e il Dirigente scolastico gestiscono unitariamente i tre ordini di scuola.
L'Istituto Comprensivo favorisce il raggiungimento di obiettivi di miglioramento dei rapporti tra scuola e comunità
territoriale, garantendo continuità verticale al percorso educativo degli allievi. Inoltre la collaborazione tra scuola e
famiglia è consolidata dalla continuità di relazione con un'unica Dirigenza scolastica.
Dall’anno scolastico 2012/13 fanno parte dell’I.C. di Nembro la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado
di Selvino.
CARATTERI GEOGRAFICI E STRUTTURA SOCIO - ECONOMICA DI NEMBRO
Nembro si espande in gran parte sulla sponda destra del fiume Serio: solo la frazione di Gavarno si trova sulla sponda
sinistra. Il territorio è in prevalenza montuoso e le abitazioni occupano la zona che va dalla media collina alla parte
pianeggiante. Caratteristica del paese è la posizione allungata, questo ha dato luogo alla formazione di nuclei abitativi
che hanno una struttura socio-economica diversificata Crespi, Centro, Viana. Inoltre vi sono presenti frazioni (Lonno,
Gavarno, San Vito, Trevasco e Piazzo) che sono distanti e fuori dalla principale via di comunicazione con la città: di
conseguenza sono poco o per niente servite da mezzi pubblici, i collegamenti pubblici con il centro del paese o col
capoluogo di provincia sono pertanto, per gli abitanti di queste zone, difficoltosi. Questa configurazione territoriale ha
portato al crearsi di una struttura scolastica di base nei centri più abitati: CENTRO, CRESPI, GAVARNO, VIANA.
Il nuovo edificio della SCUOLA DELL’INFANZIA “Maria Gritti Zilioli” all’interno è cosi strutturato: quattro aule
con spogliatoio/ due locali con servizi igienici per i bambini/ un bagno disabili/ un dormitorio/ un salone attrezzato/ una
sala da pranzo/ una cucina destinata alla preparazione dei pasti/ una lavanderia/ un locale magazzino materiale
scolastico/ un locale magazzino collaboratori scolastici / un locale ufficio maestre con annesso bagno e spogliatoio/ un
locale bidelleria.
L'edificio all'esterno è circondato da un patio coperto pavimentato in legno, da un giardino privo di attrezzature ludiche
e da un secondo patio più piccolo, non coperto. Ogni sezione è dotata di un patio coperto per attività all’aperto.
La scuola è fornita di sussidi e di materiali didattici per l'uso comune alle tre le sezioni e per l'uso all'interno delle
singole sezioni.
La scuola è fornita dei seguenti sussidi e materiali didattici: audiovisivi,computer fisso e portatile,videoproiettore,
materiale strutturato per psicomotricità, materiale per educazione musicale, materiale per giochi di ruolo e di
movimento, libri illustrati, materiale di facile consumo (comprendente i diversi giochi strutturati e non, utilizzati per lo
sviluppo cognitivo e per i giochi liberi e/o organizzati), materiale di minimo consumo e di recupero per le diverse
attività espressive una biblioteca per i docenti.
LA SCUOLA PRIMARIA
PLESSO DEL CAPOLUOGO
La scuola di Nembro Capoluogo è dislocata su due piani collegati fra loro anche da un ascensore.
Al piano terra vi sono 4 aule, un locale per i collaboratori scolastici, l' infermeria, due locali adibiti a mensa, un' aula
video adibita a mensa il lunedì e il giovedì e, infine, un' auletta con il fotocopiatore.
Al piano superiore 6 aule, un' auletta per attività di laboratorio e di piccolo gruppo, un' aula-laboratorio per la lingua
inglese, una biblioteca per gli alunni e per gli insegnanti dotata di vari libri e di audiovisivi utilizzati come supporto
all' attività didattica.
Le aule delle classi prime e terze sono dotate di LIM.
La scuola ha un ampio cortile, attraverso il quale si può accedere alla palestra, e un piccolo giardino accessibile agli
alunni.
PLESSO DEL CRESPI
La scuola di Nembro-Crespi risale all'anno 1979, è situata in zona panoramica, è ben soleggiata e circondata dal verde.
L'edificio scolastico è suddiviso su due piani collegati fra loro anche da un ascensore.
3
Al piano terra sono situate 4 aule e le aule mensa, l'infermeria, un piccolo locale per attività psicomotoria, un ampio
atrio e una sala audiovisiva. Un'aula viene utilizzata come laboratorio per la lingua straniera
E’ disponibile una nuova palestra molto funzionale e regolamentare.
Al piano superiore sono situate 8 aule di cui 2 a doppia ampiezza per permettere attività di pittura, animazione,
drammatizzazione e manipolazione, in un piccolo vano è allestita la biblioteca della scuola.
In un nuovo spazio ricavato dal recente ampliamento e stata predisposta l’aula di informatica dotata di numerosi
computer collegati alla rete internet e un’aula LIM utilizzata a rotazione. Per favorire l'apprendimento e come supporto
all'attività didattica la scuola dispone di sussidi didattici e audiovisivi e di una fotocopiatrice.
PLESSO DI GAVARNO
La scuola del plesso di Gavarno di Nembro raccoglie studenti che risiedono nel territorio della stessa frazione e alcune
unità che provengono dalla frazione Rinnovata del Comune di Villa di Serio in quanto essa confina con il territorio di
Nembro e per le famiglie è più agevole inserire i propri figli nella scuola di Gavarno.
La scuola è dislocata su 2 livelli e sono state abbattute le barriere architettoniche. Al piano terreno è situata l'aula di
informatica. Al primo piano si può accedere anche tramite l'ascensore riservato ai diversamente abili. Su questo stesso
piano si trovano 5 aule confortevoli e luminose nonché un'aula di pittura e una adibita alla custodia dei sussidi didattici,
audiovisivi e librari, nonché della fotocopiatrice. La scuola non è fornita di scala esterna di sicurezza. Accanto
all'edificio scolastico è ubicata la palestra ben attrezzata e utilizzata non solo dagli allievi della scuola, ma anche da
gruppi sportivi della frazione e non e dal C.S.E. (Centro Socio Educativo di Nembro).
PLESSO DI VIANA
L'edificio scolastico di Viana, che risale a circa quaranta anni fa ed è stato ristrutturato di recente in modo significativo,
si articola su due piani rialzati e un'aula ipogea.
Internamente dispone di: un'aula ipogea utilizzata per laboratori teatrali e grafico - pittorici; un'aula-laboratorio di
informatica e un’aula LIM utilizzata a rotazione; tre piccole aule per il recupero individualizzato, studio assistito e
sostegno degli alunni diversamente abili; di un ampio ingresso idoneo all'accoglienza degli alunni e come spazio
ricreativo. Dall'ingresso si accede alla palestra, utilizzata dagli alunni sia della scuola primaria sia dell'infanzia, che da
gruppi sportivi e non, presenti sul territorio.
All'esterno vi è un ampio spazio, in parte piantumato e in parte asfaltato, che facilita i momenti di ricreazione e
socializzazione fra scuola e famiglia.
LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
La Scuola Secondaria di 1° grado ha subìto un radicale intervento di ristrutturazione nell’anno 2015: essa è ora
completamente a norma in relazione alla sicurezza antincendio e alle barriere architettoniche
Essa dispone delle seguenti aule e attrezzature:
quindici aule (di cui nove fornite di LIM)/ un laboratorio di educazione artistica/ una aula di musica/ aula polifunzionale
(per educazione fisica e per riunioni, recite e concerti)/ aula multimediale/ aula magna (per riunioni, proiezioni, ecc.)/
aula di informatica/ aula per l’animazione/ laboratorio di educazione tecnica/ aula polifunzionale laboratorio di scienze
ed educazione artistica / aule per piccoli gruppi/ biblioteca per gli alunni/ palestra regolamentare/ sala per i colloqui con
i genitori.
CARATTERI GEOGRAFICI E STRUTTURA SOCIO - ECONOMICA DI SELVINO
Selvino sorge su un vasto altopiano a cavallo tra la Valle Brembana e la Valle Seriana, a circa 950m. sul livello del
mare e a Km. 21 da Bergamo. Con l’affermarsi del turismo il paese è cambiato completamente:
l’enorme afflusso di persone ha permesso alla popolazione una molteplice possibilità di contatti e una varietà di rapporti
che hanno contribuito allo sviluppo sociale e culturale della comunità residente.
Il contesto socio-culturale degli alunni è caratterizzato da condizioni familiari di medio benessere economico
SCUOLA PRIMARIA
L’edificio scolastico è una struttura che si articola su tre livelli ed è circondato da un ampio spazio verde esterno
utilizzato dagli alunni durante l’intervallo. Il complesso è stato ristrutturato qualche anno fa e la scuola ora si presenta
così:
- piano terra: 5 aule, aula insegnanti, infermeria
- 1° piano: 5 aule, aula per il sostegno
- seminterrato: aula di informatica, aula per il sostegno, aula video/riunioni dotata di LIM, aula di musica, laboratorio di
arte, palestra e spogliatoi.
L’aula della classe 5A è dotata di LIM.
4
Anche l’ingresso e il giardino sono stati oggetto di modifiche al fine di rendere più sicuri i momenti di entrata e di
uscita degli alunni come pure il momento dell’intervallo.
In base a quanto previsto dalla legge per il superamento delle barriere architettoniche, la scuola è dotata di ascensore.
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
La Scuola Secondaria di I° grado, intitolata allo statista Aldo Moro, è stata ristrutturata e messa a norma nell’estate del
2008. L’edificio, situato in zona panoramica e circondato dal verde, è collegato alla scuola primaria dalla palestra che,
pertanto, è utilizzata da entrambe le scuole secondo orari compatibili.
La scuola è dislocata su tre piani: il piano terra è costituito da un grande atrio dal quale si accede all’aula magna,
all’aula insegnanti e ad un ufficio adibito a segreteria che, però, non ha piene funzioni essendo la segreteria effettiva
presso la sede dell’I.C. di Nembro.
Al piano superiore vi sono – suddivise in due livelli – le 6 classi (di cui una fornita di LIM) che l’edificio ospita.
Al piano inferiore, invece, si trovano la palestra, una spaziosa aula computer (da quest’anno in condivisione con la
scuola primaria, sempre secondo orari compatibili), l’aula di sostegno, l’aula di arte, l’aula di scienze, un’auletta che
viene utilizzata a seconda delle esigenze e l’ex aula mensa. La scuola è dotata inoltre di un ascensore e, come supporto
all’attività didattica, essa dispone di sussidi didattici e audiovisivi e di una fotocopiatrice.
COLLABORAZIONE CON GLI ENTI LOCALI E LE AGENZIE DEL TERRITORIO
L’ Istituto favorisce, in collaborazione con gli enti del territorio (Società dei servizi intercomunale che si occupa di
tutela minori e prevenzione socioeducativa, Comuni, ASL ecc. ), l’attivazione di progetti socio-occupazionali (PSO,
PRR, PMT ecc.) per l’inserimento di personale che possa essere impegnato nello svolgimento di mansioni lavorative
semplici.
Inoltre in accordo con gli enti locali e le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel
territorio si continuerà nella pratica diffusa e radicata di collaborare per
• l’utilizzo degli spazi scolastici in orario non coincidente con l’utilizzo da parte degli studenti, da
parte di cittadini (tramite la mediazione dell’Amministrazione comunale) al fine di valorizzare le
strutture esistenti e le relazioni scuola-territorio
• la valorizzazione delle strutture e degli aspetti storici, ambientali e culturali del territorio
• la sinergia con le strutture pubbliche del territorio per contrastare il disagio e la devianza giovanile
5
LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL'ISTITUTO
Il Dirigente Scolastico assolve la funzione di promozione e di coordinamento delle attività di Istituto, assicura
l'esecuzione delle deliberazioni degli Organi Collegiali, cura l'attività di esecuzione delle norme giuridiche e
amministrative riguardanti gli alunni e il personale della scuola, rappresenta la Scuola presso gli enti locali e presso gli
organi distrettuali. Il Dirigente Scolastico si avvale della collaborazione fiduciaria dei docenti incaricati di curare
particolari settori.
ORGANIGRAMMA
Dirigente
Scolastico
D.S.G.A.
Secondo
Collaboratore
Consiglio
d’ Istituto
Primo
Collaboratore
A.T.A.
Organo di
Garanzia
Giunta Esecutiva
Collegio Docenti
Assistenti
Amministrativi
Collaboratori
Scolastici
Comitato di valutazione
Consigli
Interclasse/Intersezione/
Classe
Team
Classe/Intersezione
Responsabili
di plesso
Funzioni
strumentali
Coordinatori
di classe
Legenda
Dirigenza
Organi Collegiali
Gruppi di lavoro
Settore Amministrativo
Figure gestionali intermedie
6
Referenti di
settore
Commissioni
FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Le funzioni strumentali sono determinate nelle seguenti articolazioni a cui fanno capo le corrispondenti commissioni.
Area
Funzione
Gestione del Piano dell’Offerta formativa:
Redazione e aggiornamento del POF d’Istituto e Carta dei servizi; coordinamento
dei lavori della commissione;curricolo verticale d’Istituto; analisi dei bisogni
dell’Istituto
Area
1
GESTIONE DEL
PIANO
DELL’OFFERTA
FORMATIVA E
CARTA DEI SERVIZI
Area
1
GESTIONE DELLE
PROBLEMATICHE
RELATIVE AL
REGISTRO E ALLA
PAGELLA
ELETTRONICI
Area
1
GESTIONE
PROBLEMATICHE
D.S.A./BES SUPPORTO
ALLA
PROGETTUALITÀ
SCOLASTICA
Area
3
ORIENTAMENTO
Area
3
INTEGRAZIONE
ALUNNI
DIVERSAMENTE
ABILI: Scuola
Secondaria
Interventi per gli Studenti: Handicap/Disagio Scuola Secondaria:
Raccolta e aggiornamento della documentazione degli alunni diversamente abili;
coordinamento della Commissione di lavoro; coordinamento con gli interventi
relativi alle situazioni di handicap; cura dei contatti istituzionali con le ASL e le
agenzie del territorio; coordinamento del lavoro dei docenti di sostegno;
coordinamento dei lavori della commissione.
Area
3
INTEGRAZIONE
ALUNNI
DIVERSAMENTE
ABILI: Scuola Primaria
e Infanzia
Interventi per gli Studenti: Handicap/Disagio Scuola Primaria e Infanzia:
Raccolta e aggiornamento della documentazione degli alunni diversamente abili;
coordinamento della Commissione di lavoro; coordinamento con gli interventi
relativi alle situazioni di handicap; cura dei contatti istituzionali con le ASL e le
agenzie del territorio; coordinamento del lavoro dei docenti di sostegno;
coordinamento dei lavori della commissione.
Gestione delle attività correlate al registro e alla pagella elettronici:
Acquisizione delle indicazioni da parte del MIUR
Supporto ai docenti nelle fasi di compilazione dei documenti digitali.
Compiti specifici come indicato nelle “Linee guida”:
Fornire informazioni circa le norme vigenti, offrire supporto ai colleghi riguardo
indicazioni di base su strumenti compensativi, misure dispensative, elaborazione di
strategie volte al superamento di problemi nella classe, materiali didattici e di
valutazioni specifiche, fungere da mediatore tra colleghi, famiglie, operatori dei
servizi sanitari.
Progetti formativi con il territorio e Interventi per gli Studenti:
Organizzazione e pianificazione degli interventi dei docenti delle Scuole secondarie
di secondo grado e/o di esperti; coordinamento delle azioni di contrasto della
dispersione scolastica; raccordo con gli Enti e le Istituzioni scolastiche del territorio;
coordinamento dell’attività di orientamento per gli alunni delle classi terze della
Scuola Secondaria di primo grado.
7
LE COMMISSIONI A SOSTEGNO DELL’AUTONOMIA
Commissione
SCUOLA SICURA
G.L.I.
G.L.H.I
P.O.F.
AUTOVALUTAZIONE
Attività
Individua bisogni / problemi relativi alla sicurezza
Vigila sull’osservanza delle disposizioni in materia di salute e sicurezza
Collabora con l‘RSPP alla valutazione dei rischi
Segnala la presenza dei fattori di rischio e adotta tutte le misure cautelative
temporanee necessarie per limitare il più possibile la situazione di rischio
Propone attività formative
Cura la documentazione per il decreto L.gs. 81/2008 e Accordo Stato e Regioni
del 2011.
Rileva gli alunni con BES presenti nella scuola
Promuove i percorsi didattici personalizzati e attiva progetti finalizzati
all’inclusione
Offre consulenza, supporto e momenti di confronto sui casi e sulle
strategie/metodologie/gestione delle classi
Promuove attività di formazione per i docenti
Collabora con i consulenti esterni attraverso l’attività di mediazione scuola famiglia per un’adeguata presa in carico delle situazioni di difficoltà
Elaborazione del Piano Annuale per l’Inclusione.
Cura la documentazione per alunni diversamente abili
Cura i rapporti con le famiglie e i servizi
Elabora progetti per favorire il processo di integrazione
Propone attività di formazione per i docenti.
Analizza i bisogni dell’Istituto
Raccoglie la documentazione elaborate nelle commissioni di lavoro, aggiornando
e revisionando il POF
Costruisce il curricolo verticale di Istituto e, attraverso l’individuazione dei saperi
essenziali e delle competenze da promuovere nei tre ordini di scuola, traduce la
continuità educativa e didattica nella progettazione di un percorso sempre più
condiviso.
Attiva in base alla normativa vigente i processi autovalutativi d’Istituto.
FINALITÀ EDUCATIVE DELL’ISTITUTO
La continuità fra i diversi ordini di scuola, l’attenzione all’alunno come persona caratterizzano la “comprensività” dell’ Istituto le cui finalità educative generali, desunte dalle Indicazioni per il curricolo per la Scuola dell’ Infanzia e per il
primo ciclo di istruzione, sono le seguenti:
• porre al centro dell’azione educativa l’alunno e il suo itinerario di formazione personale e di apprendimento
• fornire a tutti gli alunni le opportunità educative per un'adeguata crescita personale
• valorizzare le potenzialità di ciascuno
• motivare allo studio e recuperare eventuali svantaggi iniziali
• valorizzare l’interculturalità e accogliere le diversità
• promuovere l’orientamento delle scelte future.
8
CURRICOLO D’ISTITUTO
Nel quadro di riferimento delle Indicazioni nazionali, delle Competenze chiave europee, delle Competenze chiave di
cittadinanza e degli indirizzi relativi alla quota regionale del Piani di Studio Personalizzati del Sistema d’Istruzione
(Consiglio Regionale Lombardia 30/07/2009),1 i docenti hanno elaborato il curricolo d’Istituto che costituisce il
percorso formativo che uno studente compie dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Secondaria.
I docenti hanno curato la continuità tra gli ordini, evidenziando i traguardi da raggiungere ogni anno e gli specifici
contenuti dell’ordine scolastico precedente, per costruire un itinerario didattico - educativo progressivo e continuo.
Il curricolo verticale infatti è strutturato in:
1 TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE riferite ai tre ordini di scuola
2 CURRICOLI:
scuola dell’infanzia e classe prima della scuola primaria
classi seconde, terze, quarte della scuola primaria
classi quinte della scuola primaria e classi prime della scuola secondaria
classi seconde e terze della scuola secondaria
3. LIVELLI DI PADRONANZA DA RAGGIUNGERE AL TERMINE DI OGNI CICLO
4. COMPITI SIGNIFICATIVI.
Il Curricolo si articola attraverso i campi di esperienza nella scuola dell’infanzia e attraverso le discipline nella scuola
del primo ciclo d’istruzione perseguendo finalità specifiche poste in continuità orizzontale fra le sezioni/ classi di ogni
ordine e verticale fra i tre segmenti.
LE COMPETENZE CHIAVE EUROPEE
I CAMPI DI ESPERIENZA - LE DISCIPLINE
COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA
Campi di esperienza per la scuola dell’infanzia: I discorsi e le parole
COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE
Disciplina prevalente per la scuola primaria e secondaria di primo
grado: Italiano
Campi di esperienza per la scuola dell’infanzia: I discorsi e le parole
Disciplina prevalente per la scuola primaria e secondaria di primo
grado: Lingua straniera
COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZE DI Campi di esperienza per la scuola dell’infanzia: La conoscenza del
BASE IN SCIENZE E TECNOLOGIA
mondo
CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE
CULTURALE
COMPETENZE CIVICHE E SOCIALI
Discipline prevalenti per la scuola primaria e secondaria di primo
grado: Matematica, Scienze, Tecnologia Geografia,
Campi di esperienza per la scuola dell’infanzia: Immagini, suoni,
colori
Discipline prevalenti per la scuola primaria e secondaria di primo
grado: Storia, Arte e immagine, Geografia, Musica, Educazione
fisica, Religione
Campi di esperienza per la scuola dell’infanzia: Il sé e l’altro e tutti
gli altri campi di esperienza
IMPARARE A IMPARARE
Disciplina prevalente per la scuola primaria e secondaria di primo
grado: Cittadinanza e Costituzione e tutte le altre discipline
Per la scuola dell'infanzia tutti i campi di esperienza
COMPETENZA DIGITALE
Per la scuola primaria e secondaria tutte le discipline
Per la scuola dell'infanzia tutti i campi di esperienza
SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITÀ
Per la scuola primaria e secondaria tutte le discipline
Per la scuola dell'infanzia tutti i campi di esperienza
Per la scuola primaria e secondaria tutte le discipline
Per la lettura integrale del curricolo si rimanda all’allegato.
1
La “quota” regionale riguarda i seguenti macro-temi trasversali alle discipline ed alle aree formative dell’obbligo di istruzione: Cittadinanza, territorio e valori storico-artistici - Orientamento e autoimprenditorialità - Sicurezza - Ambiente e salute Tecnologie dell'informazione e della comunicazione - Lingue straniere.
9
OBIETTIVI FORMATIVI SCUOLA DELL’INFANZIA
RELAZIONE CON GLI ALTRI
•
•
stimolare l’attitudine a discutere e a considerare punti di vista diversi dai propri per poter superare i pregiudizi
e le false conoscenze
favorire la formazione di atteggiamenti positivi nei confronti di alunni e alunne diversamente abili
CONOSCENZA DI SÈ
•
•
•
instaurare relazioni positive con i compagni, permettendo la verifica completa delle proprie potenzialità e dei
propri limiti.
acquisire una mentalità capace di accettare le sconfitte e di limitare la super valutazione di sé
prendere coscienza del valore del corpo sia come espressione della propria personalità, che come strumento
irrinunciabile di relazione con l’altro.
CONVIVENZA CIVILE
• sviluppare nell’alunno il rispetto della realtà circostante e la disponibilità ad un cambiamento consapevole
OBIETTIVI FORMATIVI SCUOLA PRIMARIA
RELAZIONE CON GLI ALTRI
•
•
•
•
•
•
•
rispettare le regole della vita scolastica ed extrascolastica
non invadere lo spazio dei compagni
saper comunicare con gli insegnanti e gli adulti che operano nella scuola nei modi e nei tempi appropriati
intervenire rispettando il proprio turno
arrivare con puntualità alle lezioni e rispettare orari e tempi della scuola
rispettare il materiale dei compagni e quello comune
rispettare l’ambiente
CONOSCENZA DI SÈ
•
•
imparare a riconoscere interessi, capacità e difficoltà personali
aiutare e lasciarsi aiutare nei lavori
CONVIVENZA CIVILE
•
•
•
•
curare l’igiene personale e vestire in modo adeguato al contesto scolastico
sviluppare nell’alunno il rispetto della realtà circostante
sapersi mettere in relazione positiva con i compagni per collaborare e risolvere eventuali conflitti
saper riconoscere il valore di ciascuna persona, riconoscendo e apprezzando le differenze
AUTONOMIA E METODO DI STUDIO
•
•
•
•
•
•
•
•
essere capace di attenzione: ascoltare e richiedere spiegazioni in riferimento all'attività da svolgere
portare il materiale occorrente
selezionare e utilizzare strumenti e materiali funzionali alle attività
seguire procedure date
selezionare procedure funzionali
rispettare i tempi assegnati
riconoscere e correggere gli errori
eseguire i compiti a casa
10
OBIETTIVI FORMATIVI SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
RELAZIONE CON GLI ALTRI
•
•
•
•
•
rispettare le regole della vita scolastica ed extrascolastica
rispettare le opinioni e gli atteggiamenti degli altri
comportarsi in modo educato e utilizzare un linguaggio rispettoso
rispettare l’ambiente
collaborare con i compagni
CONOSCENZA DI SÈ / ORIENTAMENTO
•
•
•
•
imparare a riconoscere le difficoltà personali
aiutare e lasciarsi aiutare nei lavori
riconoscere e potenziare interessi, capacità e attitudini
maturare decisioni realistiche sul proprio futuro e scegliere percorsi scolastici adeguati alle proprie possibilità
CONVIVENZA CIVILE
•
•
•
•
aver cura del proprio aspetto e della propria persona e saper adattare il proprio comportamento al contesto
essere solidale con i compagni nelle varie situazioni
acquisire la consapevolezza dei diritti e dei doveri di ciascuno
riconoscere e modificare pregiudizi, stereotipi mentali e comportamentali
AUTONOMIA E METODO DI STUDIO
•
•
•
•
•
•
•
rispettare le consegne
portare a termine gli impegni assunti
eseguire i compiti a casa in modo completo ed ordinato
studiare le lezioni
strutturare il lavoro in successione logica e temporale
esprimersi oralmente e per scritto in modo chiaro e corretto
utilizzare opportunamente le conoscenze acquisite
11
SCHEMA PER LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA E CRITERI DI VALUTAZIONE
La programmazione didattica della classe e la programmazione disciplinare di ciascun docente saranno predisposte
in base alla seguente scaletta:
1. analisi della situazione che corrisponde all'individuazione delle condizioni di partenza di ogni alunno nella
scuola e nella realtà in cui vive; conoscenza, quindi, della realtà scolastica (strutture, mezzi, ecc.) e ambientale
(famiglia, rione, ecc.), personale (insegnanti, bambini, personale ausiliario, ecc.)
2. obiettivi che corrispondono alla formazione di abilità controllabili
3. contenuti correlati alle esperienze dei bambini/alunni, alle richieste della società per il conseguimento, in
tempi diversi e secondo le metodologie più idonee, agli obiettivi programmati
4. metodologie, strategie e strumenti di insegnamento scelti e organizzati in funzione degli obiettivi ed in
rapporto ai contenuti
5. verifiche e valutazioni.
La programmazione didattica della classe sarà sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione
dei risultati, al fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono in itinere.
Strategie comuni per il conseguimento degli obiettivi cognitivi:
• accertamento dei pre-requisiti prima di ogni nuova fase di lavoro
• lezioni di diversa natura: frontali, di gruppo, riassuntive, esercitazioni, dibattiti di approfondimento anche a
carattere interdisciplinare
• verifiche orali a carattere individuale, lezioni dialogate di ripasso e approfondimento per incentivare la
partecipazione attiva del resto della classe
• guida all’elaborazione di mappe in grado di visualizzare e di schematizzare gli aspetti più importanti
dell’argomento e/o lavoro affrontato in classe
• correzione collettiva dei compiti
• eventuali interventi di recupero disciplinare attraverso esercizi di varia difficoltà con materiali alternativi
• rendere familiari i linguaggi specifici, spiegare il lessico e correggere sistematicamente i vocaboli usati
impropriamente
• incentivare e gratificare anche i minimi progressi.
Strumenti per la verifica formativa:
1. osservazioni del lavoro scolastico in classe
2. valorizzazione contributi degli alunni e alunne durante le lezioni
3. esercitazioni individuali o collettive
4. correzione individuale o collettiva dei compiti a casa
5. brevi test su singole abilità specifiche.
Strumenti per la verifica sommativa:
• verifiche scritte
• verifiche orali
in numero congruo e comunque non eccessivo.
Funzionale al raggiungimento degli obiettivi è la riflessione individuale, pertanto, i compiti sono assegnati per
• rafforzare e consolidare conoscenze e abilità apprese in classe
• potenziare le abilità dell’ alunno nel completare il loro lavoro a casa
• responsabilizzare gradualmente l’alunno ed avviarlo al lavoro autonomo e pianificato
• offrire alle famiglie un'occasione di conoscenza della vita della scuola e di "dialogo" con i figli
• far reperire materiale ed informazioni e riportare esperienze.
VALUTAZIONE
La valutazione degli alunni riveste un ruolo determinante nello sviluppo dell’azione educativa della scuola in funzione
della continua regolazione dei processi di insegnamento-apprendimento, in rapporto alle diversità individuali e alla
promozione di tutte le opportunità educative.
Una valutazione non punitiva ma finalizzata ad aiutare ciascun alunno a conoscere le proprie capacità e i propri limiti;
una valutazione che considera la situazione di partenza, i diversi stili e ritmi di apprendimento e i progressi “in itinere”
di ogni alunno; una valutazione che premia le eccellenze e che, nello stesso tempo, previene gli insuccessi scolastici.
In questo senso la valutazione assume un ruolo formativo: è lo strumento che regola la progettazione didattica e che
permette all’insegnante di adattare tempestivamente obiettivi, metodi e tempi alle effettive esigenze e risposte
dell’alunno. Ciò affinché anche l’allievo in difficoltà persegua almeno gli obiettivi formativi minimi fissati all’inizio
dell’anno scolastico.
12
Per l’analisi della situazione iniziale, a livello collegiale, sono stati concordati degli indicatori comuni a tutte le
discipline e riguardanti
per l’area comportamentale: i rapporti interpersonali e l’atteggiamento verso la scuola;
per l’area cognitiva: la comprensione dei messaggi, le capacità logiche e le abilità operative.
I bisogni degli alunni emersi nella situazione di partenza condurranno alla programmazione di interventi
individualizzati di recupero, consolidamento e potenziamento, i cui tempi e modi di attuazione vengono definiti nelle
programmazioni disciplinari.
La rilevazione degli apprendimenti, sarà espressa in decimi. Per accertare il possesso delle abilità, misurare il profitto e
verificare il metodo di lavoro, l’impegno, la partecipazione, il grado di socializzazione di ciascun alunno, durante il
processo formativo, ci si servirà di verifiche e di osservazioni sistematiche, in quanto la valutazione necessita, anche di
opportune annotazioni sulle modalità di apprendimento e sulle manifestazioni comportamentali degli alunni.
INDICATORI E DESCRITTORI DELLA VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA
Voto
Giudizio Sintetico
Descrittori per la valutazione decimale
- Padronanza parziale delle strumentalità di base
- Conoscenza frammentaria e superficiale dei contenuti
- Comprensione guidata dei contenuti
- Difficoltà nello svolgimento autonomo di un lavoro
5
Insufficiente
6
Sufficiente
- Sufficiente padronanza delle strumentalità di base
- Conoscenza essenziale dei contenuti
- Capacità di comprensione dei contenuti essenziale
- Parziale autonomia operativa
7
Discreto
- Discreta padronanza delle strumentalità di base
- Conoscenza adeguata dei contenuti
- Comprensione corretta di quasi tutti i contenuti
- Autonomia e sicurezza nel procedere ma, talvolta, con richiesta di aiuto
8
Buono
- Buona padronanza delle strumentalità di base
- Conoscenza completa dei contenuti
- Buona capacità di comprensione e organizzazione
- Capacità di procedere sempre più autonomamente nel proprio lavoro
9
Distinto
- Piena padronanza delle strumentalità di base
- Conoscenza ampia e approfondita dei contenuti
- Capacità di comprensione, organizzazione e rielaborazione personale dei contenuti
- Autonomia e sicurezza nell’applicazione delle conoscenze e competenze acquisite
10
Ottimo
- Eccellente padronanza delle strumentalità di base
- Conoscenza completa, approfondita e organica dei contenuti
- Capacità di sintesi e di rielaborazione personale dei contenuti con aspetti originali e
creativi
- Autonomia e sicurezza nell’applicazione, anche in situazioni nuove e complesse,
delle conoscenze e competenze acquisite
Per la valutazione delle verifiche scritte e orali in itinere si utilizza il mezzo voto, poiché questa misurazione ha un
riscontro positivo sull’alunno e rappresenta un ulteriore stimolo al raggiungimento del livello superiore.
13
INDICATORI E DESCRITTORI DELLA VALUTAZIONE SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO
Valore
numerico
Giudizio
sintetico
3-4
5
6
7
8
9
10
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Distinto
Ottimo
Conoscenze
complete e
sicure, con
qualche
approfondimento
autonomo.
Conoscenze
complete,
approfondite,
ben organizzate e
prive di errori.
Padronanza del
linguaggio.
Completa
padronanza del
linguaggio.
Conoscenze
Mancanza di
conoscenze
basilari (3) .
Errori gravi e
diffusi senza il
conseguimento
di alcuna delle
conoscenze
richieste (4).
Conoscenza
degli elementi
essenziali
frammentaria e
lacunosa,
numerosi gli
errori.
Presenza di
elementi
ripetitivi e
mnemonici
d’apprendimento
e nell’uso
(semplice) delle
conoscenze di
base acquisite.
Conoscenze nel
complesso
complete che
consentono di
orientarsi negli
argomenti
proposti.
Abilità
Uso di un
linguaggio
improprio.
(3 e 4)
Uso di un
linguaggio
spesso
improprio.
Uso di
linguaggio
sufficientemente
chiaro e
appropriato.
Uso di
Uso di un
linguaggio chiaro linguaggio
e appropriato.
preciso e chiaro.
linguaggio
Scarso e/o
incerto uso del
lessico specifico.
applicazione
delle
conoscenze
Competenze
comprensione
dei concetti e
rielaborazione
dei contenuti
collegamento in
ambito
disciplinare e/o
pluridisciplinare
Conoscenze di
base complete.
Corretto uso del
lessico specifico
di base.
Corretto uso del
lessico specifico.
Sufficiente
sicurezza nel
procedere nelle
applicazioni, pur
con qualche
errore.
Soddisfacente
sicurezza nel
procedere nelle
applicazioni, pur
con qualche
imprecisione.
Sicurezza nelle
applicazioni, pur
con qualche
errore non
determinante.
Padronanza del
lessico specifico
Sicurezza nelle
applicazioni e
nei procedimenti
.
Padronanza
nelle
applicazioni e
disinvoltura nel
procedere senza
errori.
Sufficiente uso
del lessico
specifico di base.
Padronanza del
lessico specifico.
Totale incapacità
di procedere
nelle
applicazioni
anche se guidato
(3).
Incapacità di
procedere nelle
applicazioni (4).
Difficoltà nel
procedere nelle
applicazioni
Gravi difficoltà
di comprensione
e rielaborazione
dei contenuti (3).
Difficoltà nella
rielaborazione
dei contenuti.
Rielaborazione
parziale e/o non
sempre adeguata
dei contenuti
acquisiti.
Rielaborazione
corretta ma non
sempre
autonoma dei
contenuti
acquisiti.
Rielaborazione
corretta e
autonoma dei
contenuti, pur in
presenza di
qualche
incertezza.
Rielaborazione
corretta,
autonoma dei
contenuti.
Rielaborazione
pienamente
autonoma,
personale e
critica dei
contenuti.
Difficoltà
nell’effettuare
collegamenti, sia
in ambito
disciplinare sia
pluridisciplinare
pur con la guida
dell’insegnante.
Sufficiente
capacità di
effettuare
collegamenti, sia
in ambito
disciplinare sia
pluridisciplinare
pur con qualche
errore.
Discreta capacità
di effettuare
collegamenti, sia
in ambito
disciplinare sia
pluridisciplinare
pur con qualche
imperfezione.
Buona capacità
di effettuare
collegamenti sia
in ambito
disciplinare sia
pluridisciplinare
pur con qualche
incertezza.
Padronanza
nell’effettuare
collegamenti, sia
in ambito
disciplinare sia
pluridisciplinare
Completa
padronanza
nell’effettuare
collegamenti, sia
in ambito
disciplinare sia
pluridisciplinare
Applicazione
meccanica e
ripetitiva.
Difficoltà di
comprensione e
rielaborazione
disordinata dei
contenuti (4).
Totale incapacità
di effettuare
collegamenti in
ambito
disciplinare,
anche con la
guida dell' insegnante.
(3 e 4)
Per la valutazione delle verifiche scritte e orali in itinere si utilizza il mezzo voto, poiché questa misurazione ha un
riscontro positivo sull’alunno e rappresenta un ulteriore stimolo al raggiungimento del livello superiore.
VALUTAZIONE DELLE PROVE OGGETTIVE E DECLINAZIONE DELLE PERCENTUALI
da
da
da
da
da
da
da
da
0
33
38
43
48
53
58
63
a
a
a
a
a
a
a
a
32
37
42
47
52
57
62
67
voto
voto
voto
voto
voto
voto
voto
voto
3
3,5
4
4,5
5
5,5
6
6,5
da
da
da
da
da
da
da
14
68
73
78
83
88
93
98
a 72
a 77
a 82
a 87
a 92
a 97
a 100
voto
voto
voto
voto
voto
voto
voto
7
7,5
8
8,5
9
9,5
10
INDICATORI E DESCRITTORI DELLA VALUTAZIONE IRC
Le verifiche degli apprendimenti consistono in un processo per rilevare informazioni sulle conoscenze/abilità degli
alunni. Ci si servirà delle seguenti tipologie:
- conversazioni guidate in classe
- prove non strutturate che presentono stimoli aperti e risposte aperte
- prove strutturate che presentano stimoli e risposte chiuse, sono le prove oggettive che presentano strutturate le
domande e le risposte. La loro tipologia si diversificherà dal modo in cui verranno poste le domande e le
risposte (vero/falso, scelta multipla, corrispondenza, completamento).
Le verifiche periodiche sia scritte sia orali verranno tabulate nel registro con la seguente legenda:
O
OTTIMO
D
DISTINTO
B
BUONO
DS
S
NS
DISCRETO (solo per la scuola primaria)
SUFFICIENTE
NON SUFFICIENTE
I gradi si riferiscono al modo con cui, all’interno di ogni livello, l’alunno padroneggia conoscenze ed abilità ed esercita
autonomia e responsabilità.
ALLA FINE DEI TRE ANNI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
BASILARE
Il bambino sa raccontare semplici episodi biblici e sa apprezzare l’armonia e la bellezza del creato.
ADEGUATO
Il bambino si riconosce nel gruppo religioso di appartenenza e esprime con parole o gesti il proprio vissuto religioso.
AVANZATO
Il bambino accetta la diversità degli altri sa porsi in modo rispettoso verso i compagni con differente cultura. Collabora
coi compagni nei vari momenti: festa, gioco, routine
ECCELLENTE
Il bambino incomincia a sentirsi parte anche della Comunità cristiana.
La valutazione intermedia e finale, riportata nel Documento di Valutazione, viene espressa con un giudizio che
sintetizza i risultati formativi conseguiti (conoscenze ed abilità proprie dell'IRC), l'interesse e l'impegno con i quali il
bambino ha seguito l'insegnamento della Religione Cattolica.
ALLA FINE DELLA CLASSE QUINTA DELLA SCUOLA PRIMARIA
BASSO: NON SUFFICIENTE (5)
L’alunno non padroneggia le conoscenze e le abilità. Non esegue i compiti, assumendo un atteggiamento di rinuncia
alle attività didattiche proposte.
BASILARE: SUFFICIENTE (6)
L’alunno padroneggia la maggior parte delle conoscenze e delle abilità, in modo essenziale. Esegue i compiti richiesti
con il supporto di domande stimolo e indicazioni dell’adulto o dei compagni. Partecipa in modo superficiale alle
attività.
ADEGUATO: DISCRETO (7)
Padroneggia in modo adeguato la maggior parte delle conoscenze e delle abilità. Porta a termine in autonomia e di
propria iniziativa i compiti dove sono coinvolte conoscenze e abilità che padroneggia con sicurezza; gli altri, con il
supporto dell’insegnante e dei compagni. Partecipa in modo abbastanza attivo alle attività.
15
AVANZATO: BUONO (8)
Padroneggia con sicurezza la maggior parte delle conoscenze e delle abilità. Assume iniziative e porta a termine compiti
affidati in modo responsabile e autonomo. E’ in grado di utilizzare conoscenze e abilità per risolvere problemi legati
all’esperienza con istruzioni date e in contesti noti. Partecipa in modo pertinente alle attività.
AVANZATO: DISTINTO (9)
Padroneggia con sicurezza tutte le conoscenze e le abilità. Assume iniziative e porta a termine compiti affidati in modo
responsabile e autonomo. E’ in grado di utilizzare conoscenze e abilità per risolvere problemi legati all’esperienza con
istruzioni date e in contesti noti. Partecipa in modo propositivo alle attività.
ECCELENTE: OTTIMO (10)
Padroneggia in modo completo, approfondito e personale le conoscenze e le abilità. In contesti conosciuti: assume
iniziative e porta a termine compiti in modo autonomo e responsabile; è in grado di dare istruzioni ad altri; utilizza
conoscenze e abilità per risolvere autonomamente problemi; è in grado di reperire e organizzare conoscenze nuove e di
mettere a punto procedure di soluzione originali. Partecipa in modo costruttivo, offrendo il proprio contributo alle
attività della classe.
ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
BASSO: NON SUFFICIENTE (5)
L’alunno dimostra scarsa attenzione durante le lezioni ed assume un atteggiamento di rinuncia alle attività didattiche
proposte.
BASILARE: SUFFICIENTE (6/7)
L’alunno dimostra parziale interesse e partecipazione agli argomenti proposti durante l’attività didattica.
MEDIO: BUONO (8)
L’alunno è in grado di esporre in maniera adeguata gli argomenti e i concetti dei contenuti proposti con brevi riflessioni
personali.
ALTO: DISTINTO (9)
L’alunno individua gli elementi fondamentali del fatto religioso, nella sua valenza essenziale, storica e culturale,
riconoscendo differenze ed analogie tra le diverse culture e religioni con appropriato uso dei linguaggi specifici e
corretto riferimento ai documenti.
ECCELLENTE: OTTIMO (10)
L’alunno dimostra piena comprensione dell’importanza della cultura religiosa con approfondite riflessioni personali sui
valori, offrendo il proprio contributo nell’ambito del dialogo educativo.
16
INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA
SECONDARIA
La valutazione è espressa collegialmente dal Consiglio di Classe sulla base degli indicatori desumibili dallo Statuto
delle studentesse e degli studenti, dal Patto educativo di corresponsabilità e dal Regolamento di Istituto. I criteri
individuati per l’assegnazione del voto di condotta si riferiscono ai seguenti ambiti:
comportamento corretto sempre, ovunque (in classe; durante il cambio dell’ora e l’intervallo; durante gli
spostamenti all’interno dell’Istituto; durante le visite e i viaggi di istruzione) e con tutti
frequenza e puntualità alle lezioni
responsabilità (portare il materiale didattico necessario alle lezioni; rispettare le consegne date e svolgere i
compiti con puntualità; essere presente alle verifiche).
MOTIVAZIONE
VOTO
Ha collaborato costruttivamente con insegnanti e compagni al raggiungimento degli obiettivi
formativi. Ha osservato le regole scolastiche e ha manifestato sempre un comportamento
educato e responsabile con tutti e ovunque.
10 (dieci)
Ha instaurato con gli adulti ed i compagni relazioni interpersonali corrette e aperte alla
collaborazione. Di solito ha osservato le regole scolastiche.
9 (nove)
Ha manifestato un comportamento vivace, ma sostanzialmente corretto. Ha seguito le
attività proposte differenziando la partecipazione e l’attenzione in base ai suoi interessi.
Talvolta non ha rispettato alcune regole scolastiche.
8 (otto)
Ha seguito in maniera discontinua le attività proposte e non sempre ha saputo adeguare il
suo comportamento agli altri e alle circostanze. Ha rispettato poco le regole scolastiche e nel
corso dell’anno ha avuto numerosi richiami verbali.
7 (sette)
Ha disturbato le lezioni e ha seguito raramente le attività proposte. Ha evidenziato difficoltà
nella condivisione e nel rispetto delle regole scolastiche. Nel corso dell’anno ha avuto
richiami verbali e note scritte negative.
6 (sei)
Ha rifiutato le attività proposte e il dialogo educativo anche attraverso comportamenti
provocatori. Non ha rispettato le regole scolastiche. Nel corso dell’anno ha ricevuto, oltre a
numerosi richiami verbali, note negative e sanzioni di allontanamento delle lezioni.
5 (cinque)
17
INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI E DELLE ALUNNE
DELLA SCUOLA PRIMARIA
ai sensi del d.l. 59/2004 e del D.P.R. 122/2009
(art. 2 comma 8: “La valutazione del comportamento degli alunni […] è espressa nella scuola primaria dal docente,
ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio, formulato secondo le modalità
deliberate dal collegio dei docenti, riportato nel documento di valutazione”)
Giudizio
OTTIMO
DISTINTO
Indicatore 1
Rispetto delle regole
della scuola
Indicatore 2
Collaborazione per il raggiungimento degli
obiettivi formativi
Indicatore 3
Costruzione e gestione
delle relazioni
Ha sempre rispettato le Ha
collaborato
costruttivamente
e Ha costruito e mantenuto
regole scolastiche
responsabilmente con insegnanti e compagni al costantemente buone e
raggiungimento degli obiettivi formativi
positive relazioni con tutti
Ha generalmente
rispettato le regole
scolastiche
Ha collaborato con insegnanti e compagni al Ha
instaurato
raggiungimento degli obiettivi formativi
relazioni con tutti
buone
BUONO
Ha
rispettato
con Non sempre ha collaborato con insegnanti e Ha
instaurato
buone
discontinuità le regole compagni al raggiungimento degli obiettivi relazioni solo con qualcuno
scolastiche
formativi
SUFFICIENTE
Ha raramente rispettato Ha evidenziato difficoltà nell'accettazione degli Ha
instaurato
poche
le regole scolastiche
obiettivi
formativi,
dimostrando
scarsa relazioni positive, entrando
collaborazione con insegnanti e compagni
spesso in conflitto
INSUFFICIENTE Non ha rispettato le Ha rifiutato le attività proposte e il dialogo Non ha saputo instaurare
regole scolastiche
educativo, con atteggiamento provocatori verso buone relazioni assumendo
insegnanti e compagni
posizioni conflittuali e
oppositive
Nel Documento di valutazione gli Indicatori per la valutazione saranno riassunti nel seguente modo:
Indicatore 1
Rispetto delle regole della
scuola
Assiduo/puntuale/scrupoloso
il rispetto delle regole
Indicatore 2
Collaborazione per il raggiungimento
degli obiettivi formativi
Costruttiva la collaborazione
Indicatore 3
Costruzione e gestione
delle relazioni
Costanti e positive le
relazioni
Generale rispetto delle
regole
Buona la collaborazione
Buone le relazioni
BUONO
Discontinuo il rispetto delle
regole
Saltuaria la collaborazione
Selettive le relazioni
SUFFICIENTE
Raro il rispetto delle regole
Scarsa la collaborazione
Poche le relazioni
Non rispetto delle regole
Inesistente la collaborazione
Conflittuali /
oppositive le relazioni
Giudizio
OTTIMO
DISTINTO
INSUFFICIENTE
Il voto insufficiente nel comportamento può essere assegnato solo in caso di avvenuto provvedimento disciplinare
durante l’anno scolastico con sospensione dalle lezioni, considerando comunque la gravità dell’episodio contestato e la
reiterazione delle infrazioni disciplinari.
L’attribuzione di un voto insufficiente deve tener conto di comportamenti che abbiano le caratteristiche degli articoli di
legge sotto indicati, come previsto dal D.P.R.122/2009, e deve essere finalizzata a “[…] favorire l'acquisizione di una
coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell'adempimento dei propri doveri,
nella conoscenza e nell'esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la
convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare. […] (art 7 comma 1 D.P.R.122/2009)
18
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 giugno 1999, n. 249
(in GU 29 luglio 1998, n. 175)
Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
Art. 3 (Doveri)
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli
impegni di studio.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale
tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per
se stessi.
[…]5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici
e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21 Novembre 2007, n. 235
(in GU 18 dicembre 2007, n. 293)
Art. 1.
Modifiche all'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249
[…]
9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi
reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In
tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità
del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8.
9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque
connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili
interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la
sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non
ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al
termine dell'anno scolastico.
19
FINALITÀ DELLE LEGGI E COMPITI DELLE SCUOLE
Al fine di innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli
stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, per prevenire e recuperare
l'abbandono e la dispersione scolastica per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e
di istruzione permanente dei cittadini, l’I.C. di Nembro opererà anche attraverso:
•
l' articolazione del gruppo classe in gruppi di lavoro e di interesse nelle pluriclassi e nelle classi parallele ove
siano presenti alunni disabili o alunni stranieri con difficoltà linguistiche, in modo da rendere efficace l’apprendimento
dell’intero gruppo classe. Tale metodologia è estesa anche ad altre situazioni che presentino esigenze didattiche ed
educative secondo le disponibilità offerte dall’Organico potenziato. In particolare si terrà conto delle situazioni
problematiche che si verifichino nelle classi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria;
•
l' utilizzo della dotazione organica dell’autonomia, nei limiti delle risorse disponibili e compatibilmente con
altri progetti di utilizzo previsti dal PTOF, per il raggiungimento del successo scolastico in riferimento al punto
precedente e ai punti espressi nel presente PTOF.
Si terrà conto in particolare delle seguenti priorità:
•
potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche
•
potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali
•
alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsie laboratori per studenti
di cittadinanza o di lingua non italiana
•
potenziamento delle metodologie e delle attività di laboratorio
•
valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e
aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore
•
valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché
alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea
•
potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano, con
particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo
studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica.
E ancora:
•
prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche
informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali
attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari
ed educativi del territorio e delle associazioni di settore
•
realizzazione di interventi mirati alla reale fruizione del diritto allo studio nelle classi con particolari difficoltà
socio-educative, disciplinari e di apprendimento
•
attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo l’educazione alla parità dei sessi e la prevenzione
della violenza di genere e di tutte le discriminazioni.
PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE, DIDATTICA LABORATORIALE
L’Istituto aderirà nelle forme e nei modi che riterrà opportuni, compatibili, efficaci e sostenibili al Piano nazionale
Scuola Digitale.
In particolare si attuerà il programma “Segreteria digitale” che completerà il processo di informatizzazione delle
pratiche amministrative e gestionali dell’Istituto.
A riguardo della formazione dei docenti a nuove metodologie didattiche, che attraverso l’uso delle tecnologie, già
nell’anno scolastico in corso è stato attuato un piano di formazione relativo a Corsi formazione Nuove tecnologie per
la didattica articolato su 14 moduli presso l’ISIS Valseriana di Gazzaniga.
Per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presente che per il triennio 2016/2019
l'Istituto si pone una serie di priorità:
1. manutenzione ordinaria delle dotazioni esistenti (LIM e PC)
2. implementazione delle LIM in ogni classe delle secondarie (Nembro e Selvino)
3. postazione video nell'atrio della scuola - collegato via Wi-fi alla segreteria- per le informazioni al personale,
agli alunni e ai genitori
4. spazio alternativo d'apprendimento per accogliere attività diversificate, - gruppi di classi (verticali, aperte,
ecc.), piccoli gruppi, - con tecnologie per la fruizione individuale e collettiva che permettano attività modulari, quali
apprendimento linguistico in rete, laboratori per alunni con BES, attività multimediali e di ricerca disciplinare,
aggiornamento docenti.
Si parteciperà agli avvisi pubblici rivolti alle Istituzioni scolastiche nell'ambito dei Fondi Strutturali Europei - PON
(Programma Operativo Nazionale) 2014 - 2020. In particolare per l'anno 2015-'16, l'Istituto ha aderito al Programma
Operativo Nazionale 2014/2020 " Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento”, Nota prot. MIUR
12810 del 15 ottobre 2015 Azione 10.8.1. “Interventi infrastrutturali per l'innovazione tecnologica, laboratori di settore
e per l'apprendimento delle competenze chiave”.
Ѐ un importante piano di sostegno finanziario finalizzato alle azioni di contrasto della dispersione scolastica,
dell’innalzamento delle competenze degli alunni e dello sviluppo professionale dei docenti, alla diffusione delle
competenze digitali nella scuola.
E’ stato individuato l’Animatore tecnologico nella figura di un docente di Matematica e Scienze.
20
L’Istituto intende aderire, ove ritenuto adeguato alle esigenze della scuola e in riferimento anche al Piano di
Miglioramento inserito nel presente PTOF, ad altre eventuali Azioni previste dai PON- Fondi strutturali europei.
Per lettura integrale del progetto approvato dagli organi collegiali si rimanda al capitolo del PTOF.
INIZIATIVE DI FORMAZIONE RIVOLTE AGLI STUDENTI PER PROMUOVERE LA CONOSCENZA
DELLE TECNICHE DI PRIMO SOCCORSO
Per gli alunni di scuola secondaria di primo grado sarà definito un percorso di formazione sulle tecniche del Primo
soccorso.
Le risorse saranno individuate nell’ambito del volontariato o delle strutture sanitarie del territorio.
Sarà programmata in tutte le classi una lezione informativa sulle norme e sulle procedure da osservare in caso di
emergenza; la lezione sarà tenuta dal docente coordinatore o prevalente.
Per la realizzazione delle attività di formazione la spesa sarà coperta dalle risorse economiche presenti in bilancio,
erogate dal Ministero.
PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE RIVOLTE AL PERSONALE DOCENTE E
AMMINISTRATIVO, TECNICO E AUSILIARIO E DEFINIZIONE DELLE RISORSE OCCORRENTI
Come previsto nel comma 124 della legge 107, nell’ambito degli adempimenti connessi alla funzione docente, la
formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale.
Il Collegio Docenti con delibera n.8 del 1 settembre 2015 ha approvato in maniera generica tutti le proposte formative
provenienti da: Istituzioni culturali ufficiali, Enti Locali, Miur, USR, UST, da figure professionali e di supporto presenti
all'interno dell'Istituto. Non è esclusa la partecipazione a corsi organizzati da enti privati che dovrà essere autorizzata
dal Dirigente Scolastico e certificata.
PREVISIONE CORSI DI AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI NEL TRIENNIO 2016/ '19
1. La "DIDATTICA PER COMPETENZE" è la proposta di aggiornamento per l'anno scolastico 2016 -‘17, in
quanto le Raccomandazioni europee sulle competenze chiave di cittadinanza e le successive Indicazioni Nazionali
pongono l'esigenza di un percorso formativo per i docenti teso a fornire informazioni, strumenti culturali e operativi,
indicazioni di lavoro e attività di laboratorio indispensabili alla realizzazione di una didattica inclusiva e centrata sulle
competenze, sui criteri e sugli strumenti della valutazione delle competenze
2.
Aggiornamento per tutto il personale docente, rispetto agli obblighi previsti dal D.lgs. 81/2008. In particolare,
per le figure sensibili impegnate nei temi di sicurezza, prevenzione, primo soccorso, si svolgeranno specifici corsi o
aggiornamenti
3.
Aggiornamento d’Istituto su temi riguardanti metodologia didattica, gestione della classe, problematiche
insorgenti dalle dinamiche sociali che coinvolgono studenti, genitori e docenti
4.
Contrasto al bullismo (anche tramite la figura dello Psicologo d’Istituto) e al cyberbullismo (anche tramite
l’intervento di figure istituzionali quali magistrati, avvocati, forze dell’ordine)
5.
Aggiornamento sui processi di inclusione e integrazione
6.
Aggiornamento sui processi di digitalizzazione e innovazione metodologica
7.
Proseguimento delle proposte formative provenienti da: Istituzioni culturali ufficiali, Enti Locali, Miur, USR,
UST, da figure professionali e di supporto presenti all'interno dell'Istituto.
Durante l’a. s. 2016/'17 gli insegnanti approfondiranno i temi dei punti 1- 2- 3- 6, negli anni scolastici 2017/'19
gli altri argomenti su elencati.
PREVISIONE CORSI DI AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO E AUSILIARIO NEL TRIENNIO 2016/ '19
1. Aggiornamento per tutto il personale amministrativo e ausiliario rispetto agli obblighi previsti dal D.lgs.
81/2008. In particolare, per le figure sensibili impegnate nei temi di sicurezza, prevenzione, primo soccorso, si
svolgeranno specifici corsi o aggiornamenti
2.
Formazione del personale amministrativo in particolare sull’utilizzo della strumentazione informatica e dei
software gestionali
3. Formazione del personale ausiliario nel triennio sulle tematiche relative alla relazione con i bambini e gli
adolescenti ed ai compiti connessi.
Per la realizzazione delle attività di formazione la spesa sarà coperta dalle risorse economiche presenti in bilancio,
erogate dal Ministero.
21
EDUCAZIONE ALLE PARI OPPORTUNITÀ, PREVENZIONE DELLA VIOLENZA DI GENERE
L’ educazione alla legalità impegna tutti i docenti dell’Istituto Comprensivo ed è finalizzata alla costruzione di una
personalità consapevole dei diritti e dei doveri che la cittadinanza impone, sensibile alla cultura del rispetto dell’altro,
collaborativa e accogliente per una migliore convivenza, nel rispetto delle regole.
Agli alunni non viene richiesto di memorizzare leggi e regolamenti, quanto piuttosto di confrontarsi tra pari e/o con
esperti su tematiche sociali, (per esempio bullismo, cyberbullismo, vandalismo, violenza, ...), continuando a riflettervi
in classe attraverso lo studio delle varie discipline.
Il progetto si articola e si amplia nella forma e nel contenuto, a seconda dell’ordine di scuola: dalle regole di classe/
regolamento scolastico, alla Dichiarazione dei diritti del fanciullo, alla Dichiarazione universale dei Diritti dell’uomo,
alla Costituzionale italiana e a fatti/temi di attualità.
POTENZIAMENTO DELLA LINGUA INGLESE NELLE CLASSI QUINTE DELLA SCUOLA PRIMARIA
L’Istituto Comprensivo “Enea Talpino” di Nembro, a partire dall’anno scolastico 2015-2016, ritiene opportuno
introdurre nell’ambito dell' offerta formativa un percorso CLIL per le classi quinte di tutti i cinque plessi della Scuola
Primaria.
CLIL, acronimo di “Content and Language Integrated Learning”, è il metodo indirizzato a far apprendere e usare la
lingua straniera, in questo caso l’inglese, come strumento per veicolare i contenuti delle diverse discipline di studio in
contesti comunicativi autentici. Il progetto si integra con la programmazione curricolare delle discipline coinvolte ed è
svolto dall’ insegnante specialista di Inglese con la compartecipazione delle insegnanti delle materie interessate.
Le aree di studio coinvolte a seconda della scelta dei contenuti sono Storia, Scienze, Geografia.
Obiettivi:
• migliorare le competenze linguistiche e le abilità di comunicazione orale
• costruire una conoscenza ed una visione interculturale
• sviluppare abilità di comunicazione interculturale
• sviluppare interessi ed una mentalità multilinguistica
Benefici derivanti dall’introduzione del percorso propedeutico CLIL
• offrire opportunità concrete per studiare il diverso contenuto da diverse prospettive
• permettere agli alunni un maggior contatto con la lingua obiettivo
• non richiedere ore aggiuntive di insegnamento
• diversificare i metodi e le pratiche in classe
• aumentare la motivazione degli alunni all’apprendimento della lingua inglese e della materia insegnata
RECUPERO E POTENZIAMENTO
DESTINATARI: alunni della scuola primaria e della secondaria di primo grado
Partendo da un’analisi dei bisogni degli alunni e nell’ottica del miglioramento continuo della qualità dell’offerta
formativa, si intende organizzare attività didattiche mirate sia al recupero sia all’ampliamento dell’offerta formativa.
Una continua attenzione all’esame dei processi in atto nella scuola, ai risultati ottenuti e ad eventuali nuove esigenze
formative emergenti, nonché alla rilevazione di dati concreti, attraverso un’attenta analisi ed elaborazione dei risultati
delle prove Invalsi.
Il recupero per rendere agevole il percorso scolastico sarà rivolto agli alunni più carenti, in particolare a quelli
individuati dai docenti delle singole discipline.
Agli alunni che dimostrano particolari potenzialità sono proposte attività di arricchimento del percorso formativo e di
valorizzazione degli interessi e dei talenti individuali in funzione di una formazione successiva.
Tutte le aree disciplinari possono essere interessate/ coinvolte: attività di scrittura creativa, tematiche ambientali,
conoscenza dei beni artistico - culturali del territorio, giochi matematici, approfondimento lingue straniere,
certificazione KET, avvio allo studio della lingua latina.
Obiettivi:
• indirizzare l’offerta formativa alle diverse e specifiche esigenze degli alunni
• recuperare conoscenze e abilità di base
• favorire l’autostima
• migliorare il metodo di studio
• recuperare ed ampliare le conoscenze specifiche delle discipline studiate
• rendere più agevole il percorso scolastico degli alunni più carenti
• favorire il successo formativo
• valorizzare le eccellenze.
Metodologia
1. in classe:
•
flessibilità didattica
•
lavoro differenziato
22
•
gruppi di lavoro
•
coppie di aiuto (peer education)
•
frequente controllo dell’apprendimento
2. classi aperte:
•
compatibilmente con l’orario curriculare, si prevedono ore di compresenza di Docenti della stessa
disciplina in classi parallele, in modo da poter organizzare gruppi di livello.
•
ove non sia possibile, i Docenti del C.d.C. possono rendersi disponibili ad una flessibilità oraria.
INTERVENTI SUL METODO DI STUDIO
Gli insegnanti delle singole discipline contribuiranno alla:
• organizzazione e gestione dei materiali di studio (quaderno, libro di testo...) per il lavoro in classe ed a casa
• lettura e comprensione di testi scritti, finalizzata all'apprendimento
• sviluppo di abilità linguistico-espressive e logico-matematiche
• acquisizione di tecniche per l'elaborazione sintetica di informazioni orali (comprensione, decodificazione e
memorizzazione di messaggi), cioè il saper prendere e rielaborare appunti
• produzione di materiali scritti (relazioni, riassunti, commenti, mappe concettuali)
• sviluppo delle abilità di comunicazione/esposizione orale.
PROGETTI E ATTIVITÀ RELATIVI COMMI 7 e 20 LEGGE 107/2015
Nel triennio 2016/19 l’organico dell’autonomia sarà utilizzato nei progetti elencati, anche da parte di più docenti su
situazioni analoghe, tenendo conto delle esigenze individuate, del numero e delle competenze dei docenti che saranno
assegnati all’Istituto.
Si terrà conto che l’organico dell’autonomia deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi (comma 85 legge
107/2015), delle attività di supporto organizzativo e didattico dell’istituzione scolastica (comma 83) e, se necessario,
alla riduzione del numero di alunni per classe (comma 84).
PROGETTI ATTUATI NELL'ANNO SCOLASTICO 2015/ '16
Denominazione progetto
1 Copertura distacco primo collaboratore del Dirigente Scolastico
Priorità cui si riferisce
Sostituzione del docente distaccato per la Collaborazione organizzativa (Vicario)
Situazione su cui interviene
Classi di titolarità
Attività previste
Svolgimento delle attività di docenza
Risorse finanziarie necessarie
Nessuna
Risorse umane
Un docente di organico potenziato della Scuola primaria (cattedra intera)
Denominazione progetto
2. Potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio, anche con
percorsi individualizzati e personalizzati (Plesso Scuola primaria Capoluogo)
Priorità cui si riferisce
Favorire l’integrazione e l’ inclusione nelle classi che presentano disagio scolastico
Traguardo di risultato
Potenziamento dell’inclusione scolastica degli alunni con difficoltà di integrazione
per favorirne il successo formativo
Miglioramento e potenziamento dei livelli di apprendimento dell’intera classe
Obiettivo di processo
Miglioramento del clima della classe e raggiungimento di livelli di competenza
stabiliti in programmazione
Altre priorità
Migliorare la crescita personale degli alunni e contenere situazioni di disagio
Situazione su cui interviene
Classi con presenza di situazioni problematiche e di difficile gestione
Attività previste
Sostegno all’ attività didattica dei docenti titolari e gestione di spazi alternativi che
coinvolgono anche alunni di più classi
Risorse finanziarie necessarie
Nessuna
23
Risorse umane
Un docente di organico potenziato di Scuola primaria
Altre risorse necessarie
Spazi alternativi alla classe, strumenti informatici e audiovisivi
Indicatori utilizzati
Verifica dei risultati scolastici
Stati di avanzamento
Relazione bimestrale al Dirigente Scolastico da parte dei docenti coinvolti
Modalità di intervento
Classi aperte, gruppi per l’approfondimento, gruppi per il recupero, attività di
laboratorio, percorsi educativi/didattici personalizzati
Altri utilizzi
Sostituzione dei docenti dei plessi della scuola primaria e della scuola dell’infanzia il
primo giorno di assenza e fino a dieci giorni in caso di necessità, rispettando l’orario
di servizio del docente e sospendendo momentaneamente l’attività progettuale
secondo accordo fra le insegnanti responsabili di plesso e il Dirigente Scolastico
( comma 85 L. 107).
Denominazione progetto
3. Potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio, anche con
percorsi individualizzati e personalizzati. (Plesso Scuola primaria San FaustinoCrespi)
Favorire l’integrazione e l’ inclusione nelle classi che presentano disagio scolastico
Priorità cui si riferisce
Traguardo di risultato
Potenziamento dell’inclusione scolastica degli alunni con difficoltà di integrazione
per favorirne il successo formativo
Miglioramento e potenziamento dei livelli di apprendimento dell’intera classe
Obiettivo di processo
Miglioramento del clima della classe e raggiungimento di livelli di competenza
stabiliti in programmazione
Altre priorità
Migliorare la crescita personale degli alunni e contenere situazioni di disagio
Situazione su cui interviene
Classi con presenza di situazioni problematiche e di difficile gestione
Attività previste
Sostegno all’ attività didattica dei docenti titolari e gestione di spazi alternativi che
coinvolgono anche alunni di più classi
Risorse finanziarie necessarie
Nessuna
Risorse umane
Un docente di organico potenziato di Scuola primaria
Altre risorse necessarie
Spazi alternativi alla classe, strumenti informatici e audiovisivi
Indicatori utilizzati
Verifica dei risultati scolastici
Stati di avanzamento
Relazione bimestrale al Dirigente Scolastico da parte dei docenti coinvolti
Modalità di intervento
Classi aperte, gruppi per l’approfondimento, gruppi per il recupero, attività di
laboratorio, percorsi educativi/didattici personalizzati
Altri utilizzi
Sostituzione dei docenti dei plessi della scuola primaria e della scuola dell’infanzia il
primo giorno di assenza e fino a dieci giorni in caso di necessità, rispettando l’orario
di servizio del docente e sospendendo momentaneamente l’attività progettuale
secondo accordo fra le insegnanti responsabili di plesso e il Dirigente Scolastico
( comma 85 L. 107).
Denominazione progetto
4. Potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio, anche con
percorsi individualizzati e personalizzati (Plesso Scuola primaria Viana)
Priorità cui si riferisce
Favorire l’integrazione e l’ inclusione nelle classi che presentano disagio scolastico
Traguardo di risultato
Potenziamento dell’inclusione scolastica degli alunni con difficoltà di integrazione
per favorirne il successo formativo
Miglioramento e potenziamento dei livelli di apprendimento dell’intera classe
24
Obiettivo di processo
Miglioramento del clima della classe e raggiungimento di livelli di competenza
stabiliti in programmazione
Altre priorità
Migliorare la crescita personale degli alunni e contenere situazioni di disagio
Situazione su cui interviene
Classi con presenza di situazioni problematiche e di difficile gestione
Attività previste
Sostegno all’ attività didattica dei docenti titolari e gestione di spazi alternativi che
coinvolgono anche alunni di più classi
Risorse finanziarie necessarie
Nessuna
Risorse umane
Un docente di organico potenziato di Scuola primaria
Altre risorse necessarie
Spazi alternativi alla classe, strumenti informatici e audiovisivi
Indicatori utilizzati
Verifica dei risultati scolastici
Stati di avanzamento
Relazione bimestrale al Dirigente Scolastico da parte dei docenti coinvolti
Modalità di intervento
Classi aperte, gruppi per l’approfondimento, gruppi per il recupero, attività di
laboratorio, percorsi educativi/didattici personalizzati
Altri utilizzi
Sostituzione dei docenti dei plessi della scuola primaria e della scuola dell’infanzia il
primo giorno di assenza e fino a dieci giorni in caso di necessità, rispettando l’orario
di servizio del docente e sospendendo momentaneamente l’attività progettuale
secondo accordo fra le insegnanti responsabili di plesso e il Dirigente Scolastico
( comma 85 L. 107).
Denominazione progetto
5. Potenziamento
Selvino)
Priorità cui si riferisce
Potenziamento e miglioramento delle competenze degli alunni delle classi quinte e
sostegno alle situazioni di difficoltà nelle altre classi secondo una programmazione
settimanale tra il team dei docenti
Traguardo di risultato
Miglioramento e potenziamento dei livelli di apprendimento degli alunni delle classi
quinte
Sostegno per l’inclusione scolastica degli alunni con difficoltà per favorirne il
successo formativo
Obiettivo di processo
Miglioramento dei livelli di competenza stabiliti in programmazione
Altre priorità
Migliorare la crescita personale degli alunni e contenere situazioni di disagio.
Situazione su cui interviene
Classi quinte ed eventuali interventi in altre classi in presenza di situazioni
problematiche e di difficile gestione
Attività previste
Sostegno all' attività didattica dei docenti titolari e gestione di spazi alternativi che
coinvolgono anche alunni di più classi
Risorse finanziarie necessarie
Nessuna
Risorse umane
Un docente di organico potenziato di Scuola primaria per un numero prestabilito di
ore
Altre risorse necessarie
Spazi alternativi alla classe, strumenti informatici e audiovisivi
Indicatori utilizzati
Verifica dei risultati scolastici
Stati di avanzamento
Relazione bimestrale al Dirigente Scolastico da parte dei docenti coinvolti
Modalità di intervento
Gruppi per l’approfondimento e il potenziamento, gruppi per il recupero, attività di
laboratorio, percorsi educativi/didattici personalizzati
e approfondimento disciplinare ((Plesso Scuola primaria
25
Altri utilizzi
Sostituzione dei docenti dei plessi della scuola primaria e della scuola dell’infanzia il
primo giorno di assenza e fino a dieci giorni in caso di necessità, rispettando l’orario
di servizio del docente e sospendendo momentaneamente l’attività progettuale
secondo accordo fra le insegnanti responsabili di plesso e il Dirigente Scolastico
( comma 85 L. 107).
Denominazione progetto
6. Integrazione classi pluriclassi e potenziamento
Gavarno)
Priorità cui si riferisce
Permettere una maggiore diversificazione delle attività di insegnamento
migliorare le competenze degli alunni delle pluriclassi
Traguardo di risultato
Miglioramento e potenziamento dei livelli di apprendimento degli alunni delle
pluriclassi
Obiettivo di processo
Miglioramento dei livelli di competenza stabiliti in programmazione
Altre priorità
Migliorare la crescita personale degli alunni
Situazione su cui interviene
Pluriclassi
Attività previste
Integrare e diversificare l’attività didattica dei docenti titolari
Risorse finanziarie necessarie
Nessuna
Risorse umane
Un docente di organico potenziato di Scuola primaria per un numero prestabilito di
ore
Altre risorse necessarie
Spazi alternativi alla classe, strumenti informatici e audiovisivi
Indicatori utilizzati
Verifica dei risultati scolastici
Stati di avanzamento
Relazione bimestrale al Dirigente Scolastico da parte dei docenti coinvolti
Modalità di intervento
Formazione di gruppi omogenei per l’approfondimento e il potenziamento di alcune
materie curricolari
Altri utilizzi
Sostituzione dei docenti dei plessi della scuola primaria e della scuola dell’infanzia il
primo giorno di assenza e fino a dieci giorni in caso di necessità, rispettando l’orario
di servizio del docente e sospendendo momentaneamente l’attività progettuale
secondo accordo fra le insegnanti responsabili di plesso e il Dirigente Scolastico
( comma 85 L. 107).
Denominazione progetto
7. Potenziamento musicale ai sensi del comma 20 art. 1 Legge 107
Priorità cui si riferisce
Potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali
Traguardo di risultato
Potenziamento pomeridiano attraverso un’attività aperta agli studenti della scuola
secondaria che lo desiderano. Eventuale potenziamento della cultura musicale in
orario curriculare
Obiettivo di processo
Miglioramento dei livelli di competenza nell’ambito musicale e aumento dell’offerta
formativa
Altre priorità
Potenziamento delle competenze musicali nella scuola primaria, nelle classi
corrispondenti all’orario di servizio definito
Gruppi di studenti della Scuola Secondaria
Classi delle scuole primarie
Situazione su cui interviene
Attività previste
((Plesso Scuola primaria
per
Potenziamento nelle competenze e nella pratica e nella cultura musicale ai sensi del
punto c) comma 7 e attività previste dal comma 20 art. 1 Legge 107/2015
26
Risorse finanziarie necessarie
Nessuna
Risorse umane
Un docente di organico potenziato area musicale
Altre risorse necessarie
Aula di musica
Indicatori utilizzati
Verifica qualitative e quantitativa del progetto
Stati di avanzamento
Relazione trimestrale al Dirigente Scolastico da parte dei docenti coinvolti
Modalità di intervento
Formazione di gruppi di alunni della Scuola secondaria per il potenziamento nelle
competenze e nella pratica e nella cultura musicale in orario extracurricolare e/o
curriculare
Integrazione e diversificazione dell’attività didattica musicale dei docenti titolari
nella classi della scuola primaria
Altri utilizzi
Sostituzione dei docenti assenti il primo giorno e fino a dieci giorni in caso di
necessità nella scuola secondaria rispettando l’orario di servizio del docente e
sospendendo momentaneamente l’attività progettuale prevista nella scuola primaria
in accordo con il Dirigente Scolastico (comma 85 L. 107).
Denominazione progetto
8. Potenziamento dell’educazione motoria ai sensi del comma 20 art. 1 Legge 107
Priorità cui si riferisce
Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno
stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e
allo sport
Potenziamento e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano,
attraverso attività relative alle discipline motorie, per gruppi di studenti della scuola
secondaria
Traguardo di risultato
Obiettivo di processo
Miglioramento dei livelli di competenza nell’ambito motorio e dei comportamenti
ispirati a uno stile di vita sano
Altre priorità
Potenziamento delle competenze motorie e sportive nella scuola primaria, nelle classi
corrispondenti all’orario di servizi definito
Situazione su cui interviene
Gruppi di studenti della Scuola Secondaria
Classi delle scuole primarie
Attività previste
Potenziamento, nella scuola secondaria, delle discipline motorie e sviluppo di
comportamenti ispirati a uno stile di vita sano ai sensi del punto g) comma 7 e
attività previste dal comma 20 art. 1 Legge 107/2015
Risorse finanziarie necessarie
Nessuna
Risorse umane
Un docente di organico potenziato area motoria
Altre risorse necessarie
Palestra o aule con dotazione tecnologica multimediale .
Indicatori utilizzati
Verifica qualitative e quantitativa del progetto
Stati di avanzamento
Relazione trimestrale al Dirigente Scolastico da parte dei docenti coinvolti
Modalità di intervento
Formazione di gruppi di alunni della Scuola secondaria per il potenziamento delle
discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano.
Integrazione e diversificazione dell’attività didattica motoria dei docenti titolari
nella classi della scuola primaria
Altri utilizzi
Sostituzione dei docenti assenti il primo giorno e fino a dieci giorni in caso di
necessità nella scuola secondaria rispettando l’orario di servizio del docente e
sospendendo momentaneamente l’attività progettuale prevista nella scuola primaria
in accordo con il Dirigente Scolastico (comma 85 L. 107).
27
ORGANICO DELL’AUTONOMIA
POSTI DI SOSTEGNO RELATIVI ALLA COPERTURA DEL CURRICOLO SCOLASTICO IN VIGORE
Triennio 2016/ '19
I posti di sostegno relativi al triennio 2016/ '19 sono determinati da condizioni al momento non definibili con certezza,
in particolare per le procedure di certificazione della condizione di disabilità che non coincidono con i tempi di
pubblicazione del presente PTOF e le considerazioni del servizio di neuropsichiatria infantile competente per territorio
anche per gli alunni già’ certificati. Inoltre per la scuola dell’ Infanzia l’iscrizione degli alunni non é prevedibile allo
stato attuale sia per numero di aspiranti sia per condizione.
L’esigenza indicata é solo ipotetica, approssimativa e in continua evoluzione:
INFANZIA
PRIMARIA
SECONDARIA
2
6
6+9h
POSTI COMUNI RELATIVI ALLA COPERTURA DEL CURRICOLO SCOLASTICO IN VIGORE
TEMPO SCUOLA
INFANZIA
PRIMARIA
SECONDARIA
tempo ordinario
fino a 30 ore settimanali delle classi dei plessi di Capoluogo, Gavarno, Viana, San Faustino
30 ore settimanali nel plesso di Selvino
30 ore settimanali in tutte le classi sia della Scuola secondaria di Nembro sia di Selvino
Oltre all’organico relativo alla copertura oraria curricolare delle classi dei tre diversi ordini di scuola si richiede il
seguente ampliamento e potenziamento dell’offerta formativa, tenendo anche conto dell’assegnazione dell’organico
potenziato dell’a.s. 2015/'16.
Posti per il potenziamento
Tipologia
N. docenti
Motivazione
Si veda pagina del PTOF "Realizzazione Progetti relativi ai commi 83,
84, 85 e progettualità comma 7 legge 107/2015"
Primaria
Assegnazione a.s. 2015/'16
Posto comune
6
Sostegno (nessun docente per
esaurimento graduatorie)
1
Realizzazione Progetti relativi ai commi 83, 84, 85 e progettualità
comma 7 legge 107/2015
Richiesta triennio 2016/'19 sulla
base delle aspettative progettuali
Realizzazione Progetti relativi ai commi 83, 84, 85 e progettualità
comma 7 legge 107/2015 (vedi schede progetti a.s. 2015/'16)
Posto comune
6
1. Copertura distacco primo collaboratore del Dirigente Scolastico
(Vicario)
2. Potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio,
anche con percorsi individualizzati e personalizzati. (Plesso Scuola
primaria Capoluogo)
3. Potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio,
anche con percorsi individualizzati e personalizzati. (Plesso Scuola
primaria San Faustino-Crespi)
4. Potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio,
anche con percorsi individualizzati e personalizzati (Plesso Scuola
primaria Viana)
28
5. Potenziamento e approfondimento disciplinare (Plesso Scuola
primaria Selvino)
6.Integrazione classi pluriclassi e potenziamento (Plesso Scuola
primaria Gavarno).
Sostegno
1
Potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio, anche
con percorsi individualizzati e personalizzati.
Secondaria
Assegnazione a.s. 2015/'16
Realizzazione Progetti relativi ai commi 20, 85 e progettualità
comma 7 legge 107/2015
Musica, Educazione fisica
2
1. Potenziamento nelle competenze e nella pratica e nella cultura
musicale ai sensi del punto c) comma 7 e attività previste dal comma
20 art. 1 Legge 107
2. Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti
ispirati a uno stile di vita sano ai sensi del punto g) comma 7 e attività
previste dal comma 20 art. 1 Legge 107
Richiesta triennio 2016/'19 sulla
base delle aspettative progettuali
Realizzazione Progetti relativi ai commi 20; 85 e progettualità
comma 7 legge 107/2015
Musica, Educazione fisica e/o
Educazione Artistica
2
1. Potenziamento nelle competenze e nella pratica e nella cultura
musicale ai sensi del punto c) comma 7 e attività previste dal comma
20 art. 1 Legge 107
2. Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti
ispirati a uno stile di vita sano ai sensi del punto g) comma 7 e attività
previste dal comma 20 art. 1 Legge 107
3. Alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e
diffusione delle immagini ai sensi del punto f); potenziamento delle
competenze nella pratica e nella cultura nell’arte e nella storia dell’arte
ai sensi del punto c) comma 7 art. 1 Legge 107.
Ulteriore
richiesta
triennio
2016/'19
sulla
base
delle
aspettative progettuali
Realizzazione Progetti relativi ai commi 83, 85 e progettualità
comma 7 legge 107/2015
Materie letterarie
Ore
eccedenti il
fabbisogno
cattedra di
tempo
scuola
ordinario
•
Valorizzazione
e
potenziamento
delle
competenze
linguistiche; valorizzazione dei percorsi formativi individualizzati e
del coinvolgimento degli alunni; sviluppo di comportamenti
responsabili improntati alla conoscenza e al rispetto della legalità,
della sostenibilità ambientale, dei beni e delle attività culturali e dei
beni paesaggistici
•
Attività di recupero o potenziamento in compresenza, in orario
antimeridiano
•
Elaborazione di progetti integrati mattino/pomeriggio che
offrano agli alunni diverse opportunità di apprendimento da un lato e
di contrasto alla dispersione dall’altro
•
Sostituzione del personale assente.
29
Realizzazione Progetti relativi ai commi 83, 85 e progettualità
comma 7 legge 107/2015
Matematica
Ore
eccedenti il
fabbisogno
cattedra di
tempo
scuola
ordinario
•
Potenziamento e approfondimento delle competenze
matematico-scientifiche
•
Elaborazione e realizzazione progetti rivolti ad alunni
BES/DSA
•
Elaborazione di progetti integrati mattino/pomeriggio che
offrano agli alunni diverse opportunità di apprendimento da un lato e
di contrasto alla dispersione dall’altro
•
Attività di recupero o potenziamento in compresenza, in orario
antimeridiano
•
Sostituzione del personale assente.
Realizzazione Progetti relativi ai commi 83, 85 e progettualità
comma 7 legge 107/2015
•
Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche
•
Elaborazione di progetti integrati mattino/ pomeriggio che
offrano agli alunni diverse opportunità di apprendimento da un lato e
di contrasto alla dispersione dall’altro
•
Sostituzione del personale assente.
Inglese
POSTI PER IL PERSONALE AMMINISTRATIVO E AUSILIARIO, NEL RISPETTO DEI LIMITI E DEI PARAMETRI COME
RIPORTATI NEL COMMA 14 ART. 1 LEGGE 107/2015
QUALIFICA
N. UNITÀ IN
SERVIZIO
SEDE
RICHIESTE
D.S.G.A.
1
Segreteria
Assistenti Amministrativi
6
Segreteria
Collaboratori Scolastici
2
Infanzia di Viana
Collaboratori Scolastici
5
Sec. 1° grado di Nembro
Collaboratori Scolastici
2
Sec. 1° grado di Selvino
Collaboratori Scolastici
2e½
Collaboratori Scolastici
2
Primaria Nembro Crespi
Collaboratori Scolastici
1
Primaria Nembro Gavarno
Collaboratori Scolastici
2e½
Collaboratori Scolastici
1
Totale personale ATA in
servizio
25 (di cui 1 a
30 ore)
Primaria Nembro Cap.
Incremento di 1 unità
Primaria Nembro Viana
Primaria di Selvino
Incremento di 1 unità
Totale personale ATA richiesto
compatibilmente con il comma 14
della legge 107/2015
27 ( di cui 20 collaboratori
scolastici)
30
ORGANIZZAZIONE ORARIA DELL’ISTITUTO
LA SCUOLA DELL’INFANZIA
L'organizzazione dell'attività didattico/educativa nella scuola dell'infanzia, si fonda su un'attenta scansione dei tempi,
che deve tener conto della durata, della capacità di attenzione dei bambini e del loro naturale bisogno di movimento.
L'orario di funzionamento della scuola dell’infanzia è così strutturato:
1. dalle ore 7.45 alle 8.30
anticipo
2. dalle ore 8.3 0 alle 16.00
orario normale
Giornata tipo
7.45 – 8.00
Anticipo e gioco in libera aggregazione
8.30 – 9.00
Accoglienza e libera aggregazione dei bambini prima in grande gruppo nel salone, poi libera
aggregazione nella propria sezione
9.45 – 10.30
Canti, giochi di animazione, rituali igienici per la preparazione al consumo della frutta, appello,
calendario, incarichi, conversazioni, gioco spontaneo e consumo della frutta
10.30 – 12.00
Gruppi omogenei per età per attività di laboratori di manipolazione, pittorici, psicomotricità per
sviluppare abilità e competenze attraverso l’organizzazione degli spazi e l’uso creativo dei materiali
12.00 – 12.10
Rituali igienici per la consumazione del pranzo
12.10 – 12.45
Pranzo
12.45 – 13.30
Gioco libero in salone o in giardino
13.30 – 15.30
Per i bimbi di 3 anni riposo
13.30 – 15.30
Per i bimbi di 4 e 5 anni attività di sezione e in gruppo omogeneo o eterogeneo
15.30 – 15.45
Consumo della merenda
15.45 – 16.00
Rituale di preparazione per i bambini che usufruiscono dei trasporti e uscita con i genitori.
31
LA SCUOLA PRIMARIA
Quadro orario disciplinare
DISCIPLINE
ORE SETTIMANALI
Lingua Italiana
Storia
Cittadinanza e
Costituzione
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia*
Arte e Immagine
Educazione Fisica
Musica
Lingua Inglese
Religione Cattolica
* L’ora di Tecnologia rientra nell’area matematico-scientifica.
6/8
3-4
5/8
1/2
1
1/2
1/2
1/2
1-2-3
2
Le discipline e le attività del curricolo sono così ripartite:
DISCIPLINE
ORE SETTIMANALI
cl. prime
Lingua Italiana
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia*
Arte e Immagine
Educazione Fisica
Musica
Lingua Inglese
Religione Cattolica
Totale ore settimanali
6
2
1
5
2
1
1
2
1
1
2
24
6
2
1
5
1
1
1
2
1
2
2
24
cl. terze, quarte
e quinte
5
2
1
5
1
1
1
2
1
3
2
24
Italiano
Matematica
Geografia
Totale ore settimanali
1
1
1
27
1
1
1
27
1
1
1
27
Musica o Arte e Immagine
Scienze
Totale ore settimanali
1
1
28
1
28
Cittadinanza e
Costituzione
28
cl. seconde
Italiano, Matematica, Musica, Arte e Immagine**
2**
2
Totale ore settimanali
30
30
* Tecnologia: è compresa nell’area matematica.
** Per le classi prime la scelta fra Musica e Arte e Immagine è vincolata dalla scelta relativa alla 28a ora.
32
2
30
SCUOLA PRIMARIA DI NEMBRO
Orario settimana lunga (Lunedì – Sabato)
- da Lunedì a Venerdì:
dalle ore 8.25 alle ore 12.55 per tutte le classi
- Sabato:
dalle ore 8.25 alle ore 12.25 per tutte le classi
- Mercoledì:
(rientro pomeridiano)
dalle ore 14.30 alle ore 16.00 per tutte le classi
Orario settimana corta (Lunedì – Venerdì)
- da Lunedì a Venerdì:
dalle ore 8.25 alle ore 12.55
- Lunedì e Giovedì
(rientro pomeridiano)
dalle ore 14.00 alle ore 16.00
- Mercoledì:
(rientro pomeridiano)
dalle ore 14.30 alle ore 16.00
SCUOLA PRIMARIA DI SELVINO
Orario settimana lunga (Lunedì – Sabato)
da Lunedì a Sabato :
dalle ore 8.05 alle ore 13.05 per tutte le classi
LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Prospetto orario delle discipline curriculari
classi PRIME – SECONDE - TERZE
Discipline
Orario delle discipline curriculari
Italiano – Storia - Geografia
Approfondimento nell’area letteraria
Matematica e Scienze
Tecnologia
Inglese
Francese
Arte e Immagine
Musica
Educazione Fisica
I.R.C.
Totale ore settimanali
33
9 ore
1 ora
6 ore
2 ore
3 ore
2 ore
2 ore
2 ore
2 ore
1 ora
30 ore
FORMAZIONE DELLE SEZIONI NELLA SCUOLA DELL' INFANZIA E FORMAZIONE DELLE CLASSI
PRIME DELLA SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA
Per la formazione delle classi prime della scuola primaria e secondaria così come per le iscrizioni alla scuola
dell’infanzia, si farà riferimento al Regolamento d’Istituto.
CRITERI COMUNI DI AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA O ALL’ESAME DI STATO
CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Raggiungimento degli obiettivi educativi comuni prefissati per la classe
Acquisizione di una preparazione sufficiente in tutte le discipline
Riconoscimento di progressi significativi rispetto alla situazione di partenza
Partecipazione attiva al lavoro di classe e impegno nel lavoro assegnato a casa
La presenza di note disciplinari sul registro di classe, sarà valutata sia a riguardo della gravità sia al numero
delle stesse
L’eventuale non ammissione deve essere sempre valutata in funzione del recupero dell’alunno nel successivo
anno scolastico.
CRITERI DI CONDUZIONE E DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO D’ESAME DI STATO
CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE
Il colloquio pluridisciplinare verterà sulle discipline di insegnamento e sulle tematiche multidisciplinari dell’ultimo
anno individuate dal Consiglio di classe. Il colloquio sarà finalizzato a valutare non solo le conoscenze e le competenze
disciplinari acquisite, ma anche il livello di padronanza delle competenze di cittadinanza contenute nel curricolo di
Istituto, quali la capacità di comunicare, di organizzare operativamente e logicamente il pensiero, di argomentare, di
porre in relazione fatti e dati con coerenza. Sarà cura della sottocommissione d’esame evidenziare i punti di forza nella
preparazione dei candidati, evitando l’accertamento nozionistico.
A) Gli alunni, circa un mese prima della fine della scuola, indicheranno al coordinatore la materia dalla quale
vorrebbero iniziare il colloquio.
B) Il C. di Classe suddividerà gli alunni in quattro fasce di livello e fisserà, di conseguenza, gli obiettivi da verificare in
sede d’esame.
C) Gli allievi inizieranno la prova orale nella materia prescelta, partendo da materiale o documenti proposti
dall’insegnante e che essi avranno a disposizione mezz’ora prima del colloquio. Gli alunni potranno consultare il
materiale didattico che hanno con sé per sviluppare il proprio percorso pluridisciplinare.
D) Gli alunni del livello alto (prime due fasce) partiranno da materiale non noto; gli alunni delle restanti due fasce
partiranno da materiale noto. Sarà chiesto al candidato di contestualizzare il materiale sviluppando un colloquio a livello
interdisciplinare in relazione alla fascia d’appartenenza.
E) La commissione lascerà libero il candidato di effettuare i collegamenti che riterrà opportuni; in caso contrario lo
studente sarà opportunamente guidato.
F) Resta inteso che gli insegnanti, le cui materie fossero di difficile collegamento da parte degli allievi, potranno
intervenire con domande relative alla propria disciplina, evitando ogni accertamento nozionistico.
G) Per far sì che il candidato possa controllare la propria emotività, ogni sottocommissione all’inizio del colloquio darà
allo stesso la possibilità di presentare un elaborato prodotto nell’arco del triennio e da lui scelto perché rappresentativo
di una sua competenza specifica.
H) Il colloquio per ogni candidato prevede una durata di circa trenta minuti.
INDICAZIONI PER LO SVOLGIMENTO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI PER L’ESAME DI STATO
CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE PER GLI ALUNNI DISLESSICI
Durante le prove d’esame possono essere impiegate misure dispensative e strumenti compensativi così come indicato
nella normativa e coerentemente con quanto utilizzato nel corso dell’anno:
□ lettura ad alta voce da parte dei docenti nelle prove
□ presentazione del materiale scritto in stampatello maiuscolo
□ presentazione del materiale scritto su formato digitale leggibile con sintesi vocale
□ tempi più lunghi per le prove INVALSI.
34
La relazione finale di presentazione della classe dovrà contenere il percorso scolastico dell’alunno DSA e tutte le notizie
relative agli strumenti compensativi, alle dispense messe in atto, alle verifiche, ai tempi e alla valutazione. I criteri
valutativi utilizzati nel corso del triennio sono utilizzabili anche in sede d’esame (nota del MIUR 1787/’05).
PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITÀ
Le attività predisposte dall’Istituto, sono finalizzate alla creazione di un ambiente sensibile ed aperto alle diversità e il
lavoro costante di tutti gli insegnanti ha l' obiettivo di:
• valorizzate le collaborazioni, lo scambio di idee e di esperienze
• incentivare le relazioni personali, anche attraverso il gioco
• accettare e rispettare l’altro
• sviluppare atteggiamenti di fiducia e di stima in sé e negli altri
• favorire la creazione di un ambiente sereno e positivo nel gruppo classe per facilitare l'integrazione attraverso
una serie di opportunità formative rispondenti alle diverse esigenze degli alunni .
Come previsto dalla circolare n°8 prot. 561 del MIUR ”Indicazioni operative sulla Direttiva Ministeriale del 27
Dicembre 2012_Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per
l’inclusione scolastica”, ogni scuola è chiamata ad elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a
tutti gli alunni con BES. Il nostro Istituto consapevole di ciò, si è fatto carico delle indicazioni ricevute sensibilizzando
gli operatori della scuola a porre attenzione alle situazioni di alunni con BES e a predisporre metodologie funzionali a
un apprendimento con pari opportunità.
Il principio di lavoro dell’Istituto accoglie l’indicazione che i “bisogni educativi speciali_basic educational needs”
possano essere concettualmente tradotti con l’espressione italiana “diritti educativi essenziali” e che quindi sia suo
compito individuare per ogni persona quali siano i diritti educativi essenziali. L’Istituto si pone l’obiettivo di
elaborare le più efficaci strategie per raggiungere tali diritti, non soltanto di dichiarando l’assolvimento dei diritti
educativi essenziali in quanto scuola dell’obbligo, ma anche di assolverli effettivamente ed in modo efficace,
fornendo risultati documentati attraverso idonee modalità di valutazione.
L’Istituto ormai da anni è consapevole che la semplice presenza degli alunni disabili o con DSA o in difficoltà non
basta a costruire una scuola inclusiva, ma occorre che il modo di insegnare e di valutare cambi, per poter essere
“curvato” sulle diverse situazioni ed in relazione a diverse difficoltà.
RILEVAZIONE E MAPPATURA
Dall’a.s. 2014 -‘15 l’Istituto ha attivato un protocollo di rilevazione degli alunni con BES. Esso prevede che, dopo un
primo periodo di osservazione, i docenti dei Consigli di Classe/ Team pedagogico compilino la scheda di rilevazione di
alunni con BES predisposta (protocollo approvato in sede di Collegio Docenti ottobre a.s. 2013 - 2014) confermando il
nominativo se già inseriti nella mappatura o segnalandolo se nuovo, secondo la seguente tipologia di disagio:
- Diversamente abili DVA
- Borderline cognitivi
- DSA certificato
- DSA sospetto o in fase di valutazione
- ADHD
- Altri disturbi evolutivi ( disturbo del linguaggio…)
- Alunni con svantaggio socio economico e/o culturale e/o con difficoltà di apprendimento
- Alunni stranieri di recente o recentissima immigrazione
- Alunni stranieri già scolarizzati ma con difficoltà.
Il documento è compilato entro la metà del mese di ottobre ed entro il mese di novembre verranno predisposti il PEI
per alunni diversamente abili e il PDP per gli alunni con DSA e ADHD e, dove ritenuto opportuno, il PDP per gli alunni
con BES.
Per la rilevazione degli alunni con DSA è ormai in uso lo screening preventivo rivolto ai bambini della classe seconda
primaria e classe prima della secondaria a cura dei docenti formati.
Si confermano tutti i protocolli in uso nell’Istituto per ogni area di intervento ( H, DSA,ADHD, STRANIERI, BES di
nuova segnalazione….).
La raccolta delle schede e l’elaborazione dei nominativi e delle problematiche connesse è inserita in un file excel
protetto e condiviso con il Dirigente Scolastico e il personale della segreteria incaricato; il file è aggiornato
periodicamente dalla referente BES.
Le schede sono inserite in fascicoli intestati a ogni alunno e archiviati in raccoglitori depositati in segreteria e ad essi
possono accedere i docenti per la consultazione.
Viene garantita in tutto il processo la modalità di tutela della riservatezza e della privacy, ricordando comunque che
fruire di percorsi personalizzati nella scuola inclusiva è prassi comune e non eccezione.
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OBIETTIVI DI INCREMENTO DELL’INCLUSIVITÀ PROPOSTI PER IL PROSSIMO TRIENNIO E ASPETTI ORGANIZZATIVI E
GESTIONALI COINVOLTI
1. RISORSE PROFESSIONALI SPECIFICHE
Sono individuate le seguenti figure professionali specifiche per l’area degli alunni con BES:
- referente BES - DSA (formazione specifica per alunni DSA e con BES)
- referente Disabilità (formazione specifica per alunni con disabilità, insegnante di sostegno)
- referente Stranieri (formazione specifica per alunni stranieri).
Queste figure condividono i seguenti obiettivi:
1. conoscere i bisogni, le problematiche, le caratteristiche dell’utenza;
2. favorire programmazioni e progetti didattico - educativi rispondenti alle varie esigenze;
3. attivare incontri con le equipe di riferimento ed altri collaboratori;
4. favorire la collaborazione tra scuola e famiglia;
5. promuovere una cultura dell’accoglienza, del dialogo e dell’ inclusione.
Nell’ottica dell’ inclusività sono individuate anche le seguenti figure, coinvolte nel processo di costruzione del processo
di apprendimento dell’alunno e di organizzazione interna all’Istituto al fine di favorire una didattica inclusiva:
- referente POF e AUTOVALUTAZIONE (formazione specifica)
- referente Orientamento
- referente Sito - Registro - Pagella.
Tutti i referenti per le loro specificità partecipano a gruppi di lavoro territoriali e alle riunioni di zona presso il CTI di
Gazzaniga.
Nella rete di pianificazione delle azioni sono coinvolti anche:
- GLI: il gruppo locale per l’inclusione
- Gruppo di lavoro sull’autovalutazione
- GLHI
- i docenti formati sulle pratiche didattiche inclusive e coinvolti in progetti specifici
- Psicologo per sportello psicologico “Apriti Sesamo”.
1.1.
REFERENTE PER GLI ALUNNI con BES/ DSA
Il referente per gli alunni con BES / DSA è un docente, individuato all’interno dell’Istituto, che opera secondo un
progetto, condiviso dal Dirigente Scolastico, illustrato e approvato dal Collegio Docenti.
Nell’ottica del cambiamento inclusivo nel corso del triennio si intende lavorare nell’ambito della più ampia
progettazione triennale del PTOF e, continuando nel percorso già intrapreso negli anni precedenti, volto ad assumere i
comportamenti e a adottare le procedure necessarie per:
- riproporre il laboratorio di informatica per gli alunni con DSA della scuola Secondaria di Nembro
- promuovere formazione agli insegnanti della scuola primaria per uso di software per la creazione di mappe e
schemi, e agli insegnanti di sostegno per uso dei libri digitali
- proporre lavoro in team per costruzione curricolo verticale di scienze o matematica o di un’unità formativa
transdisciplinare con metodologia inclusiva
- elaborare un satisfaction questionnaire per alunni con DSA e docenti al fine di individuare le criticità e attuare
un’azione di miglioramento
- individuare le strategie per snellire l’organizzazione (dalla compilazione all’archiviazione) della
documentazione e modulistica per alunni con BES e rendere efficace l’invio dei documenti all’Uonpia attraverso un
protocollo
- proporre in condivisione con docenti interessati alla tematica la rielaborazione e la sperimentazione di un PDP
per alunni con BES - DSA che dia un’immagine dell’alunno nella sua unicità e garantisca la descrizione della situazione
didattica - sociale - relazionale
- analizzare la documentazione prodotta dal gruppo di lavoro del progetto “la cultura come unica arma di
riscatto” e riapplicarle per altri progetti
- partecipare ai corsi di formazione “jump in” promossi dal CTI sul curricolo e le pratiche inclusive.
La referente BES fungerà da figura di raccordo con il servizio compiti dell’oratorio e i servizi compiti specifici per gli
alunni DSA al fine di attivare con la scuola una comunicazione efficace a vantaggio degli alunni che vi partecipano.
Alla referente del servizio compiti verrà dato un elenco con i nominativi degli alunni che gli insegnanti di classe
ritengono utile vi partecipino e la tabella degli orari di ricevimento affinché la stessa possa avere un incontro con i
coordinatori (due ore all’anno inserite nel calendario dei colloqui con le famiglie);
Nell’ottica del cambiamento inclusivo si prevede l'elaborazione di curricoli didattici verticali per disciplina o progetti
pluridisciplinari che coinvolgono tutti i docenti, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di I grado, e attivati
con metodologie che tengono conto dei diversi stili di apprendimento.
1.2 REFERENTE PER LA DISABILITÀ
Il referente per la disabilità è un docente, individuato all’interno dell’Istituto, che opera secondo un progetto, condiviso
dal Dirigente Scolastico, illustrato e approvato dal Collegio Docenti.
36
La scuola deve promuovere la valorizzazione delle diversità individuali sociali e culturali e costruire un ambiente
educativo di apprendimento che consideri basilari la diversità, integrazione delle competenze, il rispetto
dell’identità e la valorizzazione dei percorsi personali. Solo così l’alunno diversamente abile sarà accolto come
portatore di novità e risorse per il cammini educativo di tutti ( legge 104/92 e successiva L. integrativa n. 136/99).
L’insegnante di sostegno - assegnato alla classe/sezione e non all’alunno - :
- opera nelle classi comuni in cui sono inseriti soggetti diversamente abili
- lavora collegialmente con i docenti assegnati alla classe in tutti i momenti della vita scolastica
- cura la programmazione (contenuti, strumenti, interventi individualizzati, tempi di realizzazione dell’attività
scolastica) e verifica gli obiettivi
- cura i rapporti con le famiglie.
Nell’ottica del cambiamento inclusivo nel corso del triennio si intende lavorare nell’ambito della più ampia
progettazione triennale del PTOF e, continuando nel percorso già intrapreso negli anni precedenti, volto ad assumere i
comportamenti e a adottare le procedure necessarie per:
avvalersi delle indicazioni del “ Nuovo Index per l’ inclusione” nella valorizzazione del ruolo dell’insegnante
di sostegno
- promuovere azioni che favoriscano una funzione del docente di sostegno adeguato alle esigenze complessive
del disagio e delle diversità nella classe.
1.3 REFERENTE PER GLI ALUNNI STRANIERI
Il referente per gli alunni stranieri è un docente, individuato all’interno dell’Istituto, che opera secondo un progetto,
condiviso dal Dirigente Scolastico, illustrato e approvato dal Collegio Docenti.
Nell’ottica del cambiamento inclusivo nel corso del triennio si intende lavorare nell’ambito della più ampia
progettazione triennale del PTOF e, continuando nel percorso già intrapreso negli anni precedenti, volto ad assumere i
comportamenti e a adottare le procedure necessarie per:
confermare le azioni e collaborare con il gruppo di autovalutazione per la creazione di un sistema di controllo
e verifica dei processi
verificare l’invio all’Uonpia degli alunni stranieri
utilizzare BaBil, prove per la valutazione delle competenze verbali e non-verbali in bambini bilingui" e
promuovere la formazione di docenti per la somministrazione dei test presso il CTI
coordinare i rapporti tra docenti e i referenti i del CTI per gli alunni stranieri con BES
favorire una comunicazione più capillare tra i servizi del territorio (servizi sociali) e i coordinatori o insegnanti
prelevanti per gli alunni stranieri con BES e situazioni di forte disagio economico - sociale affinché la scuola abbia
tutte le informazioni relative al contesto familiare e sociale dell’alunno.
1.4 REFERENTE POF
La funzione strumentale POF, oltre ad analizzare i bisogni dell’Istituto e aggiornare e revisionare il POF sulla base
della documentazione elaborata dalle figure professionali specifiche, nell’ottica del cambiamento inclusivo con un
gruppo di lavoro formato da un docente rappresentante di ogni plesso ed ordine di scuola, dovrà:
verificare e monitorare l’applicazione del curricolo verticale di Istituto per la/le disciplina/e oggetto di analisi
del gruppo di docenti che sperimenterà il processo di individuazione dei saperi essenziali e delle competenze da
promuovere nei tre ordini di scuola, traducendo la continuità educativa e didattica nella progettazione di un percorso
inclusivo con l’utilizzo di mediatori che facilitino l’inclusione degli alunni con BES.
1.5 REFERENTE PER L’ORIENTAMENTO
- promuove progetti formativi con il territorio e interventi per gli studenti
- organizza e pianifica gli interventi dei docenti delle Scuole secondarie di secondo grado e/o di esperti
- promuove attività di raccordo con gli enti e le istituzioni scolastiche del territorio
- coordina le attività di orientamento per gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado.
Nell’ottica del cambiamento inclusivo nel corso del triennio si intende lavorare nell’ambito della più ampia
progettazione triennale del PTOF e, continuando nel percorso già intrapreso negli anni precedenti, volto ad assumere i
comportamenti e a adottare le procedure necessarie per:
- coordinare le azioni di contrasto della dispersione scolastica
- confermare le azioni e collaborare con il gruppo di autovalutazione per la creazione di un sistema di controllo
e verifica dei processi
- riattivare alcuni interventi delle scuole superiori che garantiscano l’informazione oppure organizzare con
docenti di classe l'accompagnamento - in orario scolastico - degli alunni con forte disagio socio-economico che non
hanno garanzia di partecipare agli open - day degli istituti superiori.
1.6 REFERENTI PER SITO - REGISTRO ELETTRONICO - PAGELLA
- gestione delle attività correlate al registro elettronico e alla pagella elettronica
- acquisizione delle indicazioni da parte del MIUR
- supportare i docenti nelle fasi di compilazione dei documenti digitali
- aggiornare il Sito dell’Istituto.
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Nell’ottica del cambiamento inclusivo nel corso del triennio si intende lavorare nell’ambito della più ampia
progettazione triennale del PTOF e, continuando nel percorso già intrapreso negli anni precedenti, volto ad assumere i
comportamenti e a adottare le procedure necessarie per:
- aggiornare il sito con la documentazione che faciliti il processo comunicativo delle azioni in atto nell’istituto
con le famiglie e utenti esterni all’Istituto
- confermare le azioni e collaborare con il gruppo di autovalutazione per la creazione di un sistema di controllo
e verifica dei processi.
2. GRUPPI DI LAVORO ISTITUZIONALI
2.1 GLI
È stato costituito nell’a.s. 2013-'14 ed è formato da:
- Dirigente Scolastico
- Vicepreside
- referente BES - DSA
- referente per la disabilità (primaria e secondaria)
- referente per gli stranieri
- assessore della giunta alla pubblica istruzione
- psicologo della scuola.
Il GLI si propone di confermare le azioni già attivate:
- definizione dei ruoli dei singoli referenti e azioni in sinergia per evitare sovrapposizioni e difficoltà per lo
scambio di informazioni tra i docenti e i referenti
- promozione di attività di formazione per i docenti
- collaborazione con i consulenti esterni, attraverso l’attività di mediazione scuola-famiglia, per un’adeguata
presa in carico delle situazioni di difficoltà
- verificare la possibilità di attuare una revisione dell’organizzazione scolastica (orari, aule, risorse,…) per poter
attuare percorsi in un’ottica inclusiva
- verificare il PAI e le azioni ad esso correlate.
2.2 GLHI - GRUPPO LOCALE PER L’INCLUSIONE DELLA DISABILITÀ
Esso è costituito dall’a.s. 2012- '13 e vi fanno parte:
- il docente referente/F. S.
un docente di sostegno per ogni plesso.
Il GLHI svolgerà le seguenti funzioni:
- curare la documentazione per alunni diversamente abili
- curare i rapporti con le famiglie e i servizi
- elaborare progetti per favorire il processo di integrazione
- proporre attività di formazione per i docenti.
2.3 ADOZIONE DI STRATEGIE DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI COERENTI CON PRASSI INCLUSIVE
Tutti i docenti partecipano al percorso di rilevazione/ segnalazione e agli incontri con specialisti o con personale dei
servizi del territorio; favoriscono strategie e metodologie didattiche inclusive e possono prevedere anche percorsi
didattici “ alternativi” (laboratoriali/ di gruppo e non solo lezioni frontali) più rispondenti alle potenzialità dei singoli.
La valutazione, in linea con i percorsi personalizzati che costituiscono gli strumenti operativi di riferimento, terrà conto
dei progressi compiuti dall’alunno, delle difficoltà incontrate, dell’impegno, del livello di autonomia raggiunto in
riferimento alle proprie capacità e/o alla condizione di partenza e non in relazione al livello generale del gruppo classe.
POSSIBILITÀ DI STRUTTURARE PERCORSI SPECIFICI DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEGLI INSEGNANTI
Nell’ottica di questa organizzazione e piano di lavoro si propongono ai docenti attività di formazione.
ORGANIZZAZIONE DEI DIVERSI TIPI DI SOSTEGNO:
1. all’interno della scuola
Nel contesto delle attività dell’Istituto Comprensivo “Enea Talpino” il progetto denominato “SPORTELLO DI
PSICOLOGIA SCOLASTICA” ha l'obiettivo di contribuire alla promozione dello sviluppo della personalità degli
alunni, all’arricchimento del piano dell'offerta formativa e dell’organizzazione scolastica , alla consulenza per gli utenti
della scuola su esplicita richiesta. Lo psicologo partecipa al GLI e condivide le informazioni ritenute utili con la
referente BES per garantire la visione di insieme di un alunno con BES.
Laboratorio informatica per alunni DSA.
2. all’esterno della scuola in rapporto ai diversi servizi esistenti
Nell’Istituto sono previsti nei diversi protocolli la definizione delle responsabilità dei vari attori del processo (dirigente
scolastico, docenti referenti delle varie tematiche, docenti di classe, docenti di sostegno, educatori, insegnanti tecnicopratici e di laboratorio, personale ATA, …) e delle collaborazioni interistituzionali (ASL, Comune, Provincia, privato
sociale, …).
38
Dall’a.s. 2013 - '14 il DS ha attivato un tavolo di confronto con il servizio di tutela minori e ad esso partecipano anche
le referenti della disabilità. Si svolgono due incontri periodici di verifica.
In base alla tipologia di BES i docenti coordinatori o prevalenti svolgono incontri di raccordo o/e verifica per ogni
alunno.
RUOLO DELLE FAMIGLIE E DELLA COMUNITÀ NEL DARE SUPPORTO E NEL PARTECIPARE ALLE DECISIONI CHE
RIGUARDANO L’ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVE
L’attenzione agli studenti è favorita non solo dalla capacità di tutti i docenti di osservare e cogliere i segnali di disagio,
ma anche dalla consapevolezza delle famiglie di trovare nella scuola un alleato competente per affrontare un percorso
positivo per i loro figli condividendo le scelte educative e didattiche dei docenti. Le famiglie sono informate nel caso di
rilevazione di alunni con BES e coinvolte in modo partecipativo alla stesura e condivisione del PDP.
Per gli alunni con disabilità si svolgono incontri periodici tra specialista e famiglia, trattandosi di un’azione ormai in
atto nella scuola e che non prevede modifiche per il prossimo anno scolastico si rimanda al protocollo attivo che
prevede anche una serie di azioni che vedono il coinvolgimento della famiglia.
Per gli alunni con DSA è previsto nel PDP una sezione per la famiglia ed è sottoscritto dai genitori.
Le famiglie degli alunni DSA sono informate sull’attivazione dei vari servizi tramite una mailing-list, per loro è attivato
un incontro informativo all’inizio di ogni anno scolastico, e nel passaggio dalla primaria alla secondaria è attivato uno
sportello per il passaggio di informazioni. Trattandosi di un’azione ormai in atto nella scuola e che non prevede
modifiche per il prossimo anno scolastico, si rimanda al protocollo.
Le famiglie sono chiamate a partecipare a incontri di formazione promossi dall’Istituto e dal territorio e possono essere
promotrici di iniziative tramite il comitato genitori.
VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE ESISTENTI
Saranno organizzati interventi culturali aperti alle famiglie valorizzando le specifiche competenze culturali e didattiche
dei docenti dell'Istituto.
ATTENZIONE DEDICATA ALLE FASI DI TRANSIZIONE CHE SCANDISCONO L’INGRESSO NEL SISTEMA SCOLASTICO, LA
CONTINUITÀ TRA I DIVERSI ORDINI DI SCUOLA E IL SUCCESSIVO INSERIMENTO LAVORATIVO
- realizzazione di progetti di continuità, per favorire il passaggio degli alunni tra i diversi ordini di scuola con
nuove possibili iniziative che consentano un percorso di accoglienza più duraturo e continuativo nel tempo. Alla luce di
osservazioni emerse da parte di alcuni docenti, si potrebbero progettare attività a classi aperte o con compresenze di
docenti lungo tutto il corso dell’anno
- conferma delle azioni e collaborazione con il gruppo di autovalutazione per la realizzazione di un sistema di
controllo e verifica dei processi.
Una specifica Commissione valuta gli alunni con BES segnalati nell’ottica della formazione delle future classi.
Dati Piano Annuale per l’Inclusione
A. Rilevazione degli alunni con BES presenti:
1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)
minorati vista
minorati udito
Psicofisici
2. disturbi evolutivi specifici
DSA
ADHD/DOP
Borderline cognitivo
Altro (DES)
3. svantaggio (indicare il disagio prevalente)
Socio-economico
Linguistico-culturale
Disagio comportamentale/relazionale
Altro ( sospetto DSA, H, fragilità, difficoltà scolastiche)
n°
Totali
% su popolazione scolastica
N° PEI redatti dai GLHO
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
Prevalentemente utilizzate in…
A. Risorse professionali specifiche
Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate (classi aperte,
39
Sì / No
AEC Assistenza educativa culturale
Assistenti alla comunicazione (mediatore)
Funzioni strumentali / coordinamento
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)
Psicopedagogisti e affini esterni/interni
Docenti tutor/mentor
Altro:
B. Coinvolgimento docenti curricolari
Coordinatori di classe e simili
Docenti con specifica formazione
Altri docenti
C. Coinvolgimento personale ATA
D. Coinvolgimento famiglie
E. Rapporti con servizi sociosanitari
territoriali e istituzioni deputate alla
sicurezza.
Rapporti con CTS / CTI
F. Rapporti con privato sociale e
volontariato
laboratori protetti, ecc.)
Attività individualizzate e di piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate (classi aperte,
laboratori protetti, ecc.)
Attività individualizzate e di piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate (classi aperte,
laboratori protetti, ecc.)
COORDINAMENTO GLI
BES-DSA
POF-AUTOVALUTAZIONE
DISABILITÀ
ORIENTAMENTO
SITO-PAGELLA_REGISTRO EL.
STRANIERI
sportello psicopedagogico
Per alunni DSA
--Attraverso…
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente
tematica inclusiva
Altro:
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente
tematica inclusiva
Altro:
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente
tematica inclusiva
Altro:
Assistenza alunni disabili
Progetti di inclusione / laboratori integrati
Altro:
Informazione /formazione su genitorialità e
psicopedagogia dell’età evolutiva
Coinvolgimento in progetti di inclusione
Coinvolgimento in attività di promozione della
comunità educante
Altro:
Accordi di programma / protocolli di intesa
formalizzati sulla disabilità
Accordi di programma / protocolli di intesa
formalizzati su disagio e simili
Procedure condivise di intervento sulla
disabilità
Procedure condivise di intervento su disagio e
simili
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola scuola
Rapporti con CTS / CTI
Altro:
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola scuola
Progetti a livello di reti di scuole
40
Sì / No
---
---
---
G. Formazione docenti
Strategie e metodologie educativo-didattiche /
gestione della classe
Didattica speciale e progetti educativo-didattici
a prevalente tematica inclusiva
Didattica interculturale / italiano L2
Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva
(compresi DSA, ADHD, ecc.)
Progetti di formazione su specifiche disabilità
(autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…)
Altro:
0
1
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli
insegnanti
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in
rapporto ai diversi servizi esistenti;
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle
decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi
formativi inclusivi;
Valorizzazione delle risorse esistenti
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione
dei progetti di inclusione
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema
scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento
lavorativo.
Altro:
Altro:
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici
2
3
4
PROGETTI ISTITUZIONALI
L’ I.C. aderisce alla
• RETE GENERALE LOCALE, come richiesto da normativa vigente e da U.S.R. Lombardia.
• RETE S.O.S.: “SCUOLA: OFFERTA SOSTENIBILE DI QUALITÀ”
• ASABERG
PROGETTO CONTINUITÀ
1. CONTINUITÀ ASILO NIDO - SCUOLA DELL’INFANZIA
Per la continuità tra la scuola dell'infanzia e il nido sono previsti degli incontri tra docenti durante il corso dell’anno per
progettare attività di continuità da effettuarsi nei mesi tra febbraio e giugno durante i quali si svolgeranno delle attività
programmate per l’inserimento e la conoscenza del nuovo ambiente e delle docenti di riferimento.
2. CONTINUITÀ SCUOLA STATALE DELL’INFANZIA - PRIMARIA
La continuità tra scuola dell'infanzia e scuola primaria si articola in:
passaggio della "Scheda personale" con allegate le osservazioni sul bambino svolte dalle insegnanti al termine
di ogni anno di frequenza alla sc. dell'infanzia
compilazione della scheda di "Osservazione e controllo"
un incontro dei bimbi dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia con i compagni della scuola primaria per
svolgere momenti di attività in comune
incontri di raccordo tra le insegnanti della sc. dell'infanzia e le insegnanti di classe prima della sc. primaria per
presentare loro i bambini e favorire così un più equilibrato ed efficace passaggio dall'uno all'altro ordine di
scuola.
41
Visita alla scuola primaria dell’Istituto da parte dei bambini: schema per lo svolgimento di attività comuni
OBIETTIVI
TEMPI
a)
favorire un primo Un giorno del mese
approccio dei bambini di di maggio ore 10,30
cinque anni alla nuova realtà -12
scolastica;
b) - dare la possibilità di
sperimentare rapporti scolastici
tra bambini di diverse età.
METODOLOGIA
ATTIVITÀ PROPOSTE
Dopo un accordo con le
insegnanti interessate, i
bambini delle scuole
dell’infanzia
del
territorio verranno ospitati
presso le rispettive scuole
primarie.
1. Gli alunni della classe
quinta si proporranno come
“tutor”
dei
piccoli
e
guideranno la visita alla
scuola.
2. Attività ludico – artistiche.
3. CONTINUITÀ SCUOLA STATALE PRIMARIA – SECONDARIA
Visita alla scuola secondaria da parte degli alunni delle classi V della scuola primaria: schema per lo svolgimento
di attività comuni
OBIETTIVI
TEMPI
prendere confidenza con il Un incontro della
nuovo ambiente scolastico e la durata massima di
sua organizzazione;
due ore in un giorno
del mese di maggio
conoscere i docenti e gli
alunni del nuovo ordine di
scuola.
METODOLOGIA
ATTIVITÀ PROPOSTE
Dopo un accordo con le
insegnanti interessate, gli
alunni delle classi V della
scuola primaria saranno
accompagnati nei locali
della scuola secondaria.
1. Gli alunni delle classe
prime della scuola secondaria
si proporranno come “tutor”
degli alunni delle classi V
della scuola primaria e
guideranno la visita alla
scuola.
2.
“Una
lezione
per
conoscerci”:
inserimento
degli alunni delle classi
quinte nelle classi, dove per
alcune ore seguiranno e
parteciperanno alle lezioni
programmate. (Si potranno
organizzare giochi linguistici
- italiano e inglese -, giochi di
matematica/ attività artisticomusicali
e
sportive/
laboratorio di scienze).
PROGETTO ACCOGLIENZA SCUOLA DELL’INFANZIA
ACCOGLIENZA E MODALITÀ DI INSERIMENTO DEI BAMBINI NUOVI ISCRITTI
Per una adeguata accoglienza e per un graduale inserimento dei bambini nuovi iscritti, i docenti hanno definito le
seguenti modalità:
assemblea con i genitori dei bimbi nuovi iscritti per presentare loro la scuola, il regolamento e le
procedure di inserimento
inserimento dei bimbi, suddivisi in due gruppi per sezione, in un unico momento nell'arco di tre giorni
affinché conoscano le insegnanti, l'ambiente scolastico e la sua organizzazione.
Scansione oraria:
primo periodo del mese di Settembre: dalle ore 7.45 alle 13.00 per tutti i bambini frequentanti
secondo periodo del mese di Settembre: per i bimbi mezzani e grandi orario completo fino alle ore 16.00
terzo periodo del mese di Settembre: per i bambini piccoli orario completo fino alle ore 16.00.
PROGETTO “ORIENTAMENTO”
Il percorso relativo all’orientamento scolastico -professionale costituisce parte integrante del curricolo di studio e si
articola, secondo le stesse direttive ministeriali, in un insieme di attività per aiutare l’alunno ad elaborare una realistica
immagine di sé ( competenze, interessi, punti di forza e di debolezza) in modo che possa scegliere con coerenza il corso
di studi superiore.
La nostra scuola adotta un protocollo orientativo continuo promosso dalla Società Servizi Socio-sanitari Valle Seriana
nell’ambito del progetto “Adolescenza, orientamento e dispersione scolastica”. Gli insegnanti referenti per
42
l’orientamento di alcune scuole secondarie di primo e secondo grado della Bassa Valle Seriana, infatti, hanno elaborato
un protocollo orientativo continuo 2^ media – 2^ superiore per definire una serie di azioni comuni da sviluppare in
modo coordinato, poiché il passaggio fra la secondaria di primo grado e la secondaria di secondo grado è la fase più
critica di dispersione scolastica.
Il percorso prevede anche interventi informativi rivolti ai genitori, finalizzato a presentare le prospettive offerte dalle
scuole superiori della nostra provincia, a chiarire dubbi o incertezze e, se necessario, ad illustrare in modo chiaro i punti
fondamentali della riforma della secondaria di secondo grado.
Sono programmati i seguenti temi comuni a più discipline:
a) Classi prime: accoglienza intesa come intervento orientativo. L'attività ha infatti lo scopo di facilitare l’inserimento
degli studenti nella nuova realtà scolastica in continuità con la precedente esperienza, avviando quindi gli alunni verso
ruoli di studente efficace nello studio e il più possibile autonomo
b) Classi seconde: conoscenza di sé
c) Classi terze: conoscenza di sé in rapporto alle scelte future.
Per gli alunni stranieri delle classi terze la Società Servizi Socio Sanitari Valle Seriana (Servizi Intercultura), su
richiesta degli insegnanti e in collaborazione con le famiglie, attiva percorsi di mediazione culturale per offrire a
quest'ultime un adeguato supporto alla scelta orientativa.
Altre iniziative dell'Istituto:
•
organizzazione di incontri con docenti e/o alunni di scuole superiori che illustrano alle classi terze il
funzionamento dei vari istituti e i possibili sbocchi nel mondo del lavoro ( Selvino)
•
adesione al PMI DAY e visita guidata della struttura produttiva Persico
•
adesione al progetto ArGo (i Giovani Imprenditori entrano in classe)
•
intervento della responsabile orientamento dell’ Ufficio X di Bergamo: incontro formativo rivolto agli
studenti, alle famiglie e ai docenti. All’incontro partecipano anche rappresentanti di ditte del territorio. Scopo di tale
incontro è di fornire informazioni relative a:
l’obbligo formativo scolastico (vincolo/risorsa)
lo scenario della formazione professionale e dell’istruzione
il processo e i criteri di scelta
l’evoluzione del mercato del lavoro
•
adesione al progetto “Adolescenza. Orientamento e dispersione scolastica” iniziato durante i precedenti
anni scolastici in collaborazione con promotori della Società Servizi Socio - Sanitari Valle Seriana e con insegnanti di
altri istituti (scuola secondaria di I e II grado), per confrontare le proposte e le attività svolte nelle varie scuole del
territorio. Invio di schede di passaggio informazioni dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado
fra gli Istituti che hanno aderito al progetto secondo le modalità previste dallo stesso
•
partecipazione di alcuni docenti al corso di formazione per orientatori organizzato dall’Ufficio Scolastico
Regionale per la Lombardia (piano regionale di orientamento)
•
predisposizione di materiale contenente tutte le informazioni e le date relative agli open day e alle varie
iniziative presenti sul territorio concernenti l’orientamento
• predisposizione di progetti di orientamento individualizzati per alunni diversamente abili che necessitano
di essere particolarmente seguiti e guidati nella loro scelta scolastica e professionale.
PROGETTO DI ISTRUZIONE DOMICILIARE
Normativa di riferimento:
Legge n. 440 del 18 dicembre 1997
Circolare Ministeriale n. 149 del 10/10/2001
Circolare Ministeriale n. 84 del 22/07/2002
Circolare Ministeriale n. 56 del 4 luglio 2003 “recante disposizioni relative al servizio di Istruzione
domiciliare”
Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e delle Ricerca e il Ministero della Salute “
tutela del Diritto alla salute e allo studio dei cittadini di minore età, affetti da gravi patologie, attraverso il
servizio d’istruzione domiciliare” del 24/10/2003
Circolare Ministeriale n. 4308/AO del 15/10/2004
Circolare Ministeriale n. 5296 del 26/09/2006
Circolare Ministeriale n. 108 del 5/12/2007
Circolare Ministeriale n. 87 del 27/10/2008
Circolare Ministeriale prot. n. MIUR 18319 dell’ 1/10/’09 per l’anno scolastico 2009/10
Circolare Ministeriale prot. n. MIUR 15603 del 29/09/’10 per l’anno scolastico 2010/11
Il servizio di istruzione domiciliare è attivato per gli studenti impediti alla frequenza scolastica per un periodo
superiore a 30 giorni a causa di gravi patologie e sottoposti a cicli di cura periodici. Il progetto costituisce una reale
possibilità di ampliamento dell’offerta formativa, che riconosce ai minori malati il diritto allo studio, anche a
domicilio, al fine di facilitare il loro reinserimento nella scuola di provenienza e/o nella classe di appartenenza.
43
Obiettivi educativi:
tenere vivo l’interesse per le attività didattiche
evitare l’interruzione del processo di apprendimento
conservare e sviluppare abilità cognitive e conoscenze disciplinari
mantenere il rapporto con la scuola di provenienza
attenuare l’isolamento del domicilio.
Obiettivi didattici:
saranno indicati nel Progetto didattico individualizzato e in ogni caso coerenti con le scelte del P.O.F.
Criteri metodologici:
sostenere l’autostima e la fiducia in sé
creare un clima relazionale sereno
individualizzare e personalizzare gli interventi didattici
utilizzare tecniche di didattica breve.
L’orario delle lezioni domiciliari è concordato compatibilmente allo stato di salute del ragazzo, nel rispetto dei suoi
bisogni e in base alla disponibilità oraria dei docenti.
PROGETTO SPORTELLO DI PSICOLOGIA SCOLASTICA
Nel contesto delle attività dell’Istituto Comprensivo “Enea Talpino” il progetto denominato “sportello di psicologia
scolastica” ha l'obiettivo di contribuire alla promozione dello sviluppo della personalità degli alunni, all’arricchimento
del piano dell'offerta formativa e dell’organizzazione scolastica.
Questo servizio si offre, insieme ad altre iniziative realizzate nel contesto scolastico di Nembro, come risorsa aggiuntiva
volta a favorire il diritto allo studio che si realizza attraverso un’adeguata promozione della crescita degli alunni, in un
confronto aperto con gli insegnanti e i genitori. La presenza dello psicologo scolastico non si connota come intervento
di cura ma si colloca in un contesto di prevenzione primaria.
Cosa offre ai genitori
Promuove un’attenzione alla vita scolastica del proprio figlio/a, al come lui o lei vivono l’essere a scuola.
Aiuta i genitori a riflettere su quanto accade quando un figlio/a studia con grande fatica.
Discute con i genitori strategie di intervento per migliorare l’attività di studio a casa.
Permette di valutare e pensare a modi concreti di rapportarsi con gli insegnanti del proprio figlio/a per evitare
incomprensioni o limitare i conflitti.
Permette un confronto sulle modalità di affrontare con il proprio figlio/a timori o paure legate agli impegni scolastici
(esami, interrogazioni, compiti...).
Offre ai genitori rappresentanti di classe la possibilità di un approfondimento del loro ruolo e delle loro competenze.
Garantisce, in merito all’orientamento scolastico, una consulenza pensata e mirata alle esigenze del proprio figlio.
Propone un confronto su eventuali segni di disagio manifestati a scuola da un bambino/a o un ragazzo/a.
Rispetto a problemi psicologici emersi all’interno della scuola dà informazioni sui servizi competenti cui il genitore può
rivolgersi.
Come fruire dello sportello
E' possibile rivolgersi direttamente allo psicologo oppure contattare l’ufficio di vicepresidenza.
I genitori non sono tenuti a comunicare il motivo della loro richiesta. Questo è ricordato a tutela della loro privacy. Lo
psicologo non comunicherà a nessuno il nominativo delle persone che riceve né i contenuti del colloquio.
Lo sportello è aperto presso la Scuola Secondaria di primo grado di Nembro e di Selvino.
Orario di ricevimento: all'inizio dell'anno scolastico viene fissato il calendario con indicati i giorni e gli orari del
servizio.
PROGETTO DI FINE ANNO SCOLASTICO E …
L’ ultimo giorno di lezione, la scuola dell’Infanzia chiuderà alle ore 13,00 per poter svolgere un’attività ludica di
saluto con i bambini e per la quale è importante la presenza di entrambe le docenti di sezione, come suggerito in un
corso d’aggiornamento “ Le buone pratiche relazionali d’ingresso e di commiato”.
La scuola svolgerà il proprio servizio dalle ore 7,45 alle ore 13,00 ( con pranzo compreso) e saranno presenti tutte le
docenti del turno antimeridiano.
… LE ALTRE FESTE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
Ottobre: CASTAGNATA CON I NONNI (durante la “Castagnata”,e con la collaborazione dei nonni e dei genitori, avverrà la
raccolta dei fondi necessari alla realizzazione di un progetto di solidarietà)
Dicembre: AUGURI DI NATALE
Febbraio: CARNEVALE
Maggio: FESTA DI CONGEDO PER I SOLI BAMBINI DELL’ULTIMO ANNO
Giugno: SALUTO DI FINE ANNO
44
PROGETTI E ATTIVITÀ PER L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA
DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO
FORMATIVA
SCUOLA
In tutti gli ordini di scuola dell’Istituto sono proposte attività trasversali alle singole discipline finalizzate a sviluppare
l’integrazione dei saperi e a favorire nei ragazzi la maturazione di una propria identità.
Nell’ambito di tale attività e in conformità con gli indirizzi per la quota regionale dei Piani di Studio Personalizzati,
espressi dalla Regione Lombardia, si cercherà di valorizzare le risorse presenti sul territorio soprattutto grazie alla
collaborazione che la nostra scuola ha instaurato con gli enti locali e con le Biblioteche di Nembro e di Selvino, come
Centri Culturali di supporto alle nostre iniziative ed attività specifiche.
Alcune di queste attività sono totalmente gratuite, altre sono a carico o del Comune (Piano del Diritto allo Studio) o
della Biblioteca Centro Cultura o delle famiglie.
Nel corso dell’anno scolastico, anche d’intesa con gli enti locali e/o con l’intervento di esperti, saranno realizzate le
attività elencate nelle tabelle che seguono, distinte per ordine di scuola. Ogni Consiglio di classe, di interclasse e di
intersezione deciderà su quali percorsi, fra quelli elencati, potrà lavorare e/o quali altri percorsi, qui non previsti,
aggiungere.
PROGETTI E ATTIVITÀ SCUOLA DELL’INFANZIA
PROGETTI E
ATTIVITÀ
Progetto “alla
scoperta del libro”
Educazione
Stradale
OBIETTIVI FORMATIVI
DESTINATARI
* scoprire l’importanza dei libri
tutti i bambini
* conoscere e rispettare le regole di
comportamento del pedone
* conoscere l’importanza dei segnali
stradali e del loro rispetto
bambini di 5 anni
Corso di mini
basket
*
partecipare al gioco collettivo
rispettando le regole e sviluppando bambini di 5 anni
corretti comportamenti relazionali
Educazione
Ambientale
* conoscere il bosco, il prato e la
fattoria
bambini di 3/4/5
* promuovere comportamenti corretti anni
nel rispetto dell’ambiente
Educazione
Alimentare e alla
Salute
* conoscere e saper scegliere i cibi
indicati per una sana alimentazione
* comprendere la necessità dell’igiene
personale quotidiana
Educazione al
movimento
* affinare gli schemi motori di base
Progetto sicurezza
Progetto Teatro:
“ Un teatro per
formare”
Lingua Inglese
DOCENTI / ESPERTI
insegnanti di sezione
Agente di Polizia
Municipale
esperto
insegnanti di sezione
bambini di 4/5 anni
insegnanti di sezione
tutti i bambini
insegnanti di sezione
* imparare a muoversi in sicurezza nelle
situazioni di pericolo
tutti i bambini
insegnanti di sezione
*
avvicinare
i
bambini
rappresentazioni teatrali
alle
bambini di 4/5 anni
* saper comprendere e produrre
semplici comunicazioni in lingua
inglese
compagnia teatrale
bambini di 5 anni
esperto
esperto
Educazione al
suono
e alla musica
Progetto
Solidarietà
* condurre i bambini alla scoperte del
mondo sonoro
bambini di 3/4 anni
* educare al valore della solidarietà
tutti i bambini
insegnanti di sezione
Progetto continuità
Nido - Infanzia/
Infanzia - Primaria
* favorire un primo approccio alle
nuove realtà scolastiche
bambini dell'ultimo
anno
insegnanti di sezione
INOLTRE TUTTI I PROGETTI E LE ATTIVITÀ CONTENUTI NEL PIANO DI DIRITTO ALLO STUDIO O NON PRESENTI NEL SEGUENTE
ELENCO MA IN OGNI CASO COERENTI CON LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA E CHE PERVENGANO NEL CORSO DELL’ANNO
SCOLASTICO
45
PROGETTI E ATTIVITÀ SCUOLA PRIMARIA
PROGETTI E
ATTIVITÀ
OBIETTIVI FORMATIVI
DESTINATARI
Educazione
Sportiva:
“Lo sport a scuola”
“Avviamento alla
pratica sportiva”
* avvicinare gli alunni alle diverse
pratiche sportive
tutti gli alunni
(Nembro)
“Ginnastica nella
scuola “
* promuovere gli esercizi fisici che
hanno come fine il conseguimento e il
mantenimento della buona salute
tutti gli alunni
Progetto gioco
Mini volley
* avvicinare gli alunni alla pratica
sportiva del mini volley
" Mettiamoci in
gioco
* imparare il rispetto delle regole
attraverso attività ludiche
Educazione alla
Salute:
* assumere comportamenti utili al
miglioramento del proprio sistema di
vita
alunni delle classi
1e e 2e (Selvino)
alunni delle classi
5e A-B/ 1e A-B
(Viana)
"00 sigarette"
alunni delle classi
4e A-B (Capoluogo)
"Io e il mio corpo"
alunni delle classi
4e e 5e (Capoluogo)
"Orto in condotta"
tutti gli alunni
(Capoluogo)
alunni delle classi
1e 2e 3e (Nembro)
* promuovere i valori della solidarietà,
della gratuità e del dono
Educazione
Alimentare:
"Fata Verdurina"
* riflettere sulle proprie
alimentari per correggerle
abitudini
tutti gli alunni
Educazione al
movimento
* affinare gli schemi di base della alunni delle classi
motricità
1e (no Selvino)
Progetto Lettura
* acquisire competenze espressive e
comunicative
* acquisire l’interesse verso i libri e la
lettura
* avvicinare i ragazzi agli spettacoli
teatrali
* ampliare le capacità percettive e
creative degli alunni attraverso attività
di laboratori cine-teatrali
* avvicinare gli alunni al canto corale
e/o alla conoscenza degli strumenti
musicali
- Teatro:
“ Un teatro per
formare”
Educazione
Musicale
esperto
esperto
esperto
esperto AVIS/ AIDO
Progetti ASL senza
esperto (Selvino e Cap.)
esperto
esperti Fondazione
Angeli Custodi
esperto AVIS
alunni classe 2e
(Selvino)
"Sana merenda"
società sportive di
Nembro/ piscina di
Casnigo/
palestra scuola/ esperto
(Selvino)
alunni delle classi
3e 4e 5e
Educazione alla
Salute “ I fiori
rossi del sorriso”
DOCENTI / ESPERTI
tutti gli alunni
tutti gli alunni
( solo spettacoli per
Selvino)
alunni delle classi
3 e 4 e 5e /
tutti gli alunni
enti locali del territorio/
insegnanti di classe per
introduzione della “sana
merenda”
esperto
Biblioteca di Nembro
Biblioteca di Selvino
esperto e
compagnia teatrale
associazioni musicali del
territorio/ esperto
(Selvino, Gavarno,
Capoluogo)
Bergamoscienza
* stimolare il pensiero scientifico
partecipando a un’esperienza di alunni delle classi
3 e 4 e A-B
didattica laboratoriale della
manifestazione
(Capoluogo)
46
esperto
Educazione
Stradale
Progetto
Lingua Inglese
Laboratorio
tecnico musicale
sul gioco
Laboratorio
manipolativoespressivo
Educazione alla
Affettività
Laboratorio
modellismo
Progetto Inclusione
Educazione
ambientale
Laboratorio di arte
* conoscere le regole della circolazione alunni delle classi
stradale
3 e 5e (Viana, Gavarno,
Capoluogo )
* evitare i rischi della strada
* comprendere semplici comunicazioni
in lingua inglese tramite uno spettacolo
teatrale
* esperienza di ascolto/ fruizione di
lingua parlata autentica in situazione di
comunicazione reale
* sviluppare creatività e manualità
utilizzando materiali di diverso tipo
* costruire un manufatto con
cartapesta su tema natalizio
* sviluppare creatività e manualità
alunni delle classi
3e 5e (Selvino)
alunni delle classi
4e e 5e (Nembro)
alunni delle classi
5e (Selvino)
alunni delle classi
1e (Viana)
la alunni della classe
2a (Viana)
* acquisire la consapevolezza della
propria identità personale, sociale e
culturale
* stimolare la creatività e la fantasia
* acquisire metodi che aiutino ad
esprimersi
1e 2e 4e 5e
(Capoluogo)
insegnanti di classe
esperto e insegnante di
classe
insegnanti di classe
esperto
al mondo
mezzo di alunni delle classi
3e 4 e 5e (Viana)
Progetto
"Crescere"
* costruire una comunità scolastica
* crescere come gruppo
* prendere decisioni positive
* acquisire uno stile di vita sano
Educazione alla
Cittadinanza :
elezione del
Sindaco dei
bambini
esperto madrelingua
alunni della classe
4a B (Viana)
*
raccogliere,
documentare
e
delle classi
socializzare
momenti
significativi alunni
1e 4e 5e (Capoluogo)
dell´esperienza scolastica
Progetto
“Educazione alla
solidarietà”
compagnia teatrale con
attori madrelingua
educatrice
L' album dei
ricordi
Laboratorio
di
lettura: concorso
“Fiaba di Selvino”
Consorzio dei Vigili
Urbani
alunni delle classi
5e (Viana)
* potenziare le competenze cognitive,
espressive e relazionali
alunni delle classi
* far emergere il piacere della e
5 (Capoluogo)
collaborazione,
cooperazione
e
condivisione
* conoscere gli aspetti naturali del
alunni delle classi 3e
territorio: OASI SALETTI
(Capoluogo)
* avvicinare gli alunni
dell’arte pittorica come
comunicazione
insegnanti di classe
4a A / 5a A (Viana)
insegnanti di classe
esperti e insegnanti di
classe
esperti Museo di Alzano e
GAMEC
Accademia Carrara
insegnanti di classe
insegnanti di classe
1e 4e 5e A - B
(Capoluogo)
* stimolare negli alunni l’amore e
l’interesse per la lettura
alunni delle classi
* approfondire la tipologia testuale della e
5 (Selvino)
fiaba
* educare ai valori della tolleranza, della
libertà e dell’uguaglianza, al fine di
tutti gli alunni
educarsi ed educare ad una cultura di (Selvino)
pace e rispetto dell’altro
* saper vivere la cittadinanza attiva
come appartenenza ad una comunità
47
alunni delle classi
5e (Selvino)
insegnanti di classe
insegnanti di classe
insegnanti di classe
Educazione
ambientale
* capire l’importanza della natura che ci
circonda e acquisire consapevolezza di classe 3a (Selvino)
essere parte di un ecosistema tanto
complesso quanto delicato
* favorire comportamenti sostenibili e tutti gli alunni
(Selvino)
adesione FESTA DELL’ALBERO
Recupero degli
apprendimenti
* recuperare le conoscenze e le abilità
tutti gli alunni su
relative agli obiettivi minimi di
indicazione
italiano e di matematica
dell’insegnante di
materia
Progetto di
consulenza
psicologica
* favorire le relazioni tra alunno-alunno,
insegnante –alunno e viceversa,
classe 3 a (Selvino)
insegnante-genitori
esperto
esperti gruppo GESA
insegnante di plesso e/o
insegnante esterno
insegnanti di classe e
psicologo
INOLTRE TUTTI I PROGETTI E LE ATTIVITÀ CONTENUTI NEL PIANO DI DIRITTO ALLO STUDIO O NON PRESENTI NEL SEGUENTE
ELENCO MA IN OGNI CASO COERENTI CON LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA E CHE PERVENGANO NEL CORSO DELL’ANNO
SCOLASTICO
PROGETTI E ATTIVITÀ SCUOLA SECONDARIA
PROGETTI E
ATTIVITÀ
Educazione
Ambientale:
Progetto Rete SOS:
adozione e
monitoraggio dei
fiumi della provincia
di Bergamo
Educazione alla
Salute
Educazione alla
Salute: “Diario di
classe”
Educazione alla
Salute:
“Il Corridoio”
Educazione
Alimentare
OBIETTIVI FORMATIVI
DESTINATARI
* promuovere le iniziative del territorio
* conoscere le risorse naturalistiche del
territorio e favorire comportamenti
sostenibili
* individuare un problema ambientale
rilevante a livello locale
* analizzare da un punto di vista
scientifico i problemi connessi al
degrado ambientale
e utilizzo di
strumentazione informatica in rete
* favorire comportamenti sostenibili e
adesione FESTA DELL’ALBERO
* assumere comportamenti utili al
miglioramento del proprio sistema di
vita
* fornire informazioni pratiche sui
comportamenti da tenere nei casi di
emergenza – urgenza
* favorire la conoscenza tra gli alunni,
la socializzazione, la conoscenza degli
insegnanti e del nuovo ambiente
* favorire e rafforzare le occasioni di
ascolto e di dialogo tra giovani e adulti
* contenere il fenomeno della
dispersione scolastica e della devianza
sociale
- * comprendere la funzione del cibo e lo
stretto legame “alimentazione – salute”
* essere consapevole della necessità di
alimentarsi in modo correttoA
* riflettere sulle proprie abitudini
alimentari per correggerle
* favorire e sviluppare la cultura del
cibo attraverso la conoscenza del
territorio, delle produzioni locali e
delle tradizioni
48
DOCENTI / ESPERTI
classi prime
Insegnanti
classi seconde
(Selvino)
esperti gruppo GESA
classi seconde
volontari del 118
(Selvino)
classe prima
esperto
(Selvino)
tutte le classi
esperto
(Nembro)
classi seconde
A
tutte le classi
insegnanti di classe
introduzione della
“sana merenda”
A
* stimolare il pensiero scientifico
attraverso un’esperienza di didattica classi seconde C-D
laboratoriale partecipando alle mostre- classe terza C
laboratori della manifestazione, anche
con l'utilizzo di strumentazione
informatica
Bergamoscienza
sede I.C. di Nembro
Laboratorio
scientifico: “ aria e
acqua” / “ alla
scoperte della tavola
periodica”
Prevenzione Fumo A,
Droghe e Alcool B
Life skills training
Educazione alla
Sessualità e
Affettività
“L’alfabeto della
sessualità”
C
Kangourou (gare di
giochi matematici)
* fare un’esperienza “scientifica”
significativa sia sul piano dei contenuti
sia su quello del metodo scientifico
* informare i ragazzi sui rischi dell’usoabuso di queste sostanze
* fornire la capacità di analizzare in
modo critico i messaggi forniti dai mass
media
* aiutare i ragazzi a compiere scelte
consapevoli di fronte a comportamenti
rischiosi
*
far
acquisire
all’alunno
la
consapevolezza della propria identità
personale, sociale e sessuale
* facilitare la comunicazione con gli
adulti attraverso messaggi rassicuranti
insegnanti di scienze
classi prime e
seconde
A
B
esperto
A
classi seconde
classi terze
esperto e insegnante
di scienze
B
unità cinofile della
Guardia di Finanza e
insegnanti di scienze
C
classi con
insegnanti formati
insegnante di classe
tutte le classi terze
esperto
seconda F
(Selvino)
* accrescere l'interesse per la
matematica
*
sviluppare capacità creative e
tutte le classi
organizzative delle conoscenze acquisite (libera partecipazione
degli alunni interessati)
anche in altri contesti
* incoraggiare gli alunni a “mettersi in
gioco”
Educazione alla
Cittadinanza :
-Consiglio comunale
dei ragazzi A
-Conoscere la
Costituzione B
-Legalità C - D-F
E
-Internet sicuro
* saper vivere la cittadinanza attiva
A
come appartenenza ad una comunità
tutti i consiglieri
* comprendere l’importanza delle eletti
norme nella vita quotidiana
* imparare a fare scelte personali B classi terze
rispettose della libertà propria e altrui
* favorire la consapevolezza che C classi prime
l’illegalità, anche economica, può essere
contrastata con un comportamento D classi terze
legale e responsabile da parte di tutti e
E
di ciascuno
classi prime
* rendere i ragazzi consapevoli dei F classi seconde
rischi del Web
La necessità della
memoria A-B
* conoscere le vicende storiche passate A tutte le classi
e attuali relative a persecuzioni ed
emarginazione di minoranze etniche e/o B classi prime/
religiose
seconde/ terze
* approfondire i principali eventi
economici, sociali e culturali della storia
d’ Italia
“ Un teatro per
formare "
* avvicinare i ragazzi agli spettacoli
teatrali
tutte le classi
* ampliare le capacità percettive e (Nembro)
creative degli alunni attraverso attività
di laboratori cine-teatrali
49
insegnante di
matematica referente
del progetto
A
due insegnanti referenti
B
Alpini/ insegnante di
classe/istituto
C
avvocato e magistrato
del Foro di BG
D
esperto e Guardia di
Finanza con unità
cinofile
E
Dirigente Scolastico
F
Polizia locale
A
insegnante di
classe/istituto
B
eventuale intervento di
esperto
esperto e compagnia
teatrale
Progetto
informatica per
l'inclusione:
" Studiando con il
pc"
* applicare strategie per l'acquisizione di
abilità di studio con l'utilizzo di software
e strumenti specifici (c-map, pdf viewer,
libro digitale,...)
alunni con DSA delle
classi prime e
neocertificati della
scuola sec. I grado
* utilizzare i programmi-base per
stimolare la motivazione degli alunni alunni con BES
diversamente abili e/o in situazione di
svantaggio, facilitando l'apprendimento
dei contenuti
Arte:
“ conoscere
Nembro”
* conoscere i principali beni artisticoculturali presenti nel territorio locale ed
essere in grado di mettere in atto tutte le classi
pratiche di rispetto, salvaguardia e tutela (Nembro)
del patrimonio artistico ed ambientale
Progetto Lingua
Inglese A-B
* potenziare le capacità di comprensione
e di produzione orali
* acquisire gli elementi linguistici
necessari al raggiungimento delle
competenze comunicative con il
supporto di strumentazione informatica
* potenziare le quattro abilità di base in
preparazione all'esame del KET anche
attraverso l’uso di strumenti digitaliB
* favorire un’azione educativa e
culturale della pratica motoria perché
diventi un’abitudine di vita
* scoprire il valore educativo dello
sport nei suoi aspetti: motorio,
socializzante e comportamentale
* capire il valore della competizione
attraverso la partecipazione a concorsi
e manifestazioni varie
Educazione
Sportiva
A
insegnante referente
insegnante di sostegno/
insegnante di classe
insegnante di classe
tutte le classi
A-B
B
madrelingua inglese
classi terze
tutte le classi
insegnante di classe
INOLTRE TUTTI I PROGETTI E LE ATTIVITÀ CONTENUTI NEL PIANO DI DIRITTO ALLO STUDIO O NON PRESENTI NEL SEGUENTE
ELENCO MA IN OGNI CASO COERENTI CON LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA E CHE PERVENGANO NEL CORSO DELL’ANNO
SCOLASTICO
ATTIVITÀ IN ORARIO EXTRASCOLASTICO SCUOLA SECONDARIA
ATTIVITÀ
Laboratorio di
informatica
Recupero degli
apprendimenti e
preparazione alla
prova INVALSI di
matematica
OBIETTIVI FORMATIVI
* usare il computer in modo attivo e
creativo
* fornire le competenze necessarie per
poter operare con i programmi di
maggiore diffusione ed utilità
* recuperare le conoscenze e le abilità
relative agli obiettivi minimi di
italiano e di matematica
* potenziare le abilità logico matematiche
50
DESTINATARI
classi prime
(Selvino alunni
interessati)
classi 1e 2e 3e
(alunni indicati dal
consiglio di
classe)
classi 3e (Selvino
alunni interessati)
ESPERTI
esperto
insegnanti di classe
Nelle tabelle sono elencati i progetti e le attività
PERSONALIZZATI:
AREE TEMATICO-FORMATIVE DELLA
riferiti alla QUOTA REGIONALE DEI PIANI DI STUDIO
ATTIVITÀ E/O PROGETTI SCUOLA DELL’INFANZIA
QUOTA REGIONALE
CITTADINANZA, TERRITORIO E VALORI
STORICO- ARTISTICI
SICUREZZA
AMBIENTE E SALUTE
PROGETTO LINGUA INGLESE
AREE TEMATICO-FORMATIVE DELLA
- Scoperta delle dimensioni spazio-temporali della realtà territoriale locale
uscite nel paese per “conoscere Nembro”
- Lavori di gruppo
- Procedure del piano di evacuazione d’Istituto e simulazione
- Applicazione delle norme di igiene e sicurezza
- Nozioni di educazione stradale (in collaborazione con Agente di Polizia
Municipale)
- Educazione Alimentare
- Educazione Ambientale (conoscere il fiume Serio e la località
Canaletta)
- Educazione alla Salute
- Attività con esperto esterno
ATTIVITÀ E/O PROGETTI SCUOLA PRIMARIA
QUOTA REGIONALE
CITTADINANZA, TERRITORIO E VALORI
STORICO- ARTISTICI
SICUREZZA
AMBIENTE E SALUTE
TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE E
- La Costituzione italiana e le fondamentali regole della democrazia
- I principali beni culturali e ambientali di Nembro ( visite didatticolaboratoriali sul territorio)
- Il funzionamento di una comunità locale ( Municipio, …)
- Lavori di gruppo
- Procedure del piano di evacuazione d’Istituto e simulazione
- Applicazione delle norme di igiene e sicurezza
- Nozioni di educazione stradale
- Educazione Alimentare (in collaborazione con enti locali del territorio)
- Educazione Ambientale (in collaborazione con enti e associazioni
locali)
- Educazione alla Salute ( intervento di esperto esterno)
- Attività con i programmi di base
DELLA COMUNICAZIONE
PROGETTO LINGUA INGLESE
AREE TEMATICO-FORMATIVE DELLA
- Far conoscere il proprio territorio e le proprie abitudini a coetanei di
altri
Paesi attraverso l’inglese come lingua veicolare.
ATTIVITÀ E/O PROGETTI SCUOLA SECONDARIA
QUOTA REGIONALE
CITTADINANZA, TERRITORIO E VALORI
STORICO- ARTISTICI
- Consiglio comunale dei ragazzi
- Conoscere la Costituzione ( intervento degli Alpini)
- La necessità della memoria
- Approfondimento sui principali beni artistico- culturali di Nembro
ORIENTAMENTO
- Incontri con esperti locali
- Visita ad un’azienda del territorio
- Incontri con referenti ed alunni delle varie scuole superiori del territorio
SICUREZZA
- Procedure del piano di evacuazione d’Istituto e simulazione
- Applicazione delle norme di igiene e sicurezza
- Nozioni di educazione stradale
AMBIENTE E SALUTE
- Problematiche ambientali del territorio
- Giornata ecologica
- Regole della equilibrata alimentazione del preadolescente
TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE E
DELLA COMUNICAZIONE
- Attività con i moduli più comuni: Word, Excel, Power Point, Paint,
Internet
Explorer
- Internet sicuro ( intervento di esperto esterno)
51
SCHEDA DI VALUTAZIONE ATTIVITÀ/ PROGETTI
Sperimentazione Anno scolastico 2015 - '16
ANNO SCOLASTICO ___________________
CLASSE_____________________
PROGETTO ___________________________________________________________________
(denominazione)
Tempi
In orario scolastico
In orario extrascolastico
N. ore complessive .............
Votazione verifica (se prevista)
voto
10
9
8
7
6
5
4
numero alunni
misurazione %
Valutazione
Molto
soddisfacente %
Soddisfacente
%
Abbastanza
soddisfacente %
Poco
soddisfacente %
Per nulla
soddisfacente %
Conoscenze
trasmesse
Competenze
raggiunte
Relazione
educativa
Grado di
coinvolgimento
degli studenti
Utilizzato come compito significativo?
SÌ
NO
Strumenti di valutazione utilizzati
VERIFICA
OSSERVAZIONE
QUESTIONARIO
AUTOVALUTAZIONE
ALTRO ………………………………………………………………..
Obiettivi raggiunti
Obiettivi
Raggiunto
Si ripropone per il prossimo anno scolastico
SÌ
Parzialmente raggiunto
Non raggiunto
NO
IL/LA DOCENTE
………………………………………
52
VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
REGOLAMENTO DELLE VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE – USCITE DIDATTICHE
Approvato nel Collegio Docenti del 27 settembre 2011 e dal Consiglio d’Istituto del 4 ottobre 2011
Le visite, i viaggi d’istruzione e le uscite didattiche, ivi compresi quelli connessi ad attività sportive, presuppongono, in
considerazione delle motivazioni culturali didattiche che ne costituiscono il fondamento, una precisa e adeguata
programmazione didattica e culturale e si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità,
rientranti tra le attività integrative della scuola.
La fase di programmazione rappresenta un momento di particolare impegno dei docenti e degli organi collegiali ad esse
preposti e si basa su progetti articolati e coerenti che consentono, per ciò stesso, di qualificare dette iniziative come vere
e proprie attività complementari della scuola e non come semplici occasioni di evasione.
Finalità
• Le visite e i viaggi d’istruzione e le uscite didattiche, compresi quelli per la partecipazione a manifestazioni
sportive, hanno la finalità di integrazione della normale attività della scuola o sul piano della formazione
generale della personalità degli alunni o sul piano del completamento delle preparazioni specifiche in vista del
futuro ingresso nel mondo del lavoro.
• Ai fini del conseguimento degli obiettivi formativi che le visite e i viaggi d’istruzione e le uscite didattiche
devono prefiggersi, è necessario che gli alunni siano preventivamente forniti di tutti gli elementi conoscitivi e
didattici idonei a documentarli sul contenuto delle iniziative stesse. E’ opportuna, quindi, la predisposizione di
materiale didattico articolato che consenta un’adeguata preparazione preliminare del viaggio nelle classi
interessate, fornisca le approfondite informazioni durante la visita, stimoli la rielaborazione a scuola delle
esperienze vissute.
Tipologia e criteri di svolgimento delle visite e viaggi d’istruzione – uscite didattiche
Ai fini di un'univoca interpretazione, si distingue tra visite e viaggi d’istruzione fuori dal territorio comunale da un
lato e uscite didattiche sul territorio e si fissano le seguenti regole:
1. Tutti gli alunni che partecipano a visite e viaggi fuori dal territorio comunale debbono essere in possesso di un
documento di identificazione rilasciato dalla segreteria della scuola, nonché, per i viaggi all’estero, di un
documento valido per l’espatrio. Tale ultimo documento può avere anche un contenuto collettivo, purché ogni
partecipante sia fornito di valido documento personale di identificazione.
2.
Per quanto riguarda le visite i viaggi d’istruzione fuori dal territorio comunale, il numero di insegnanti
accompagnatori è stabilito secondo il rapporto di 1 ogni 15 alunni, numero che può ascendere fino a un massimo
di 18 alunni, secondo la valutazione dei singoli consigli di classe (C.M. 291 del 14 ottobre 1992).
3.
E’ opportuno che le visite i viaggi d’istruzione si svolgano interessando almeno due classi.
4.
Per gli alunni è tassativamente obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi esercita la potestà familiare, che
dovrà essere consegnato al responsabile dell’organizzazione prima dell’effettuazione della gita o visita
d’istruzione.
5.
In nessun caso, ad eccezione dei viaggi connessi ad attività sportive agonistiche o a concorsi, può essere
effettuato un viaggio al quale non sia assicurata la partecipazione di almeno i quattro quinti ( l’80%) degli
studenti componenti le classi coinvolte, anche se è auspicabile la presenza pressoché totale degli alunni delle
classi interessate.
6.
Per le uscite per recarsi in locali o località del territorio comunale per attività didattiche specifiche, per
manifestazioni pubbliche o per usufruire del servizio mensa, nonché per l’attività di nuoto o sportive analoghe
(anche nel caso in cui queste ultime si svolgano in comuni limitrofi), si fissano le seguenti norme relativamente
al rapporto minimo alunni/accompagnatori:
a. Scuola materna: 2 insegnanti accompagnatori per sezione se la classe effettua l’uscita didattica
singolarmente; oppure 2 sezioni abbinate con 3 insegnanti; 1 solo insegnante può accompagnare gruppi composti
al massimo di 8 alunni eventualmente, nel caso in cui l’insegnante lo ritenga opportuno, con la presenza di un
genitore o di un collaboratore scolastico;
b. Scuola primaria:
* 1° - 2° anno primaria: 2 insegnanti accompagnatori per classe se la classe effettua l’uscita didattica
singolarmente; in alternativa 1 insegnante e 2 genitori per classe; oppure 2 o più classi abbinate, ciascuna con il
relativo insegnante; 1 solo insegnante può accompagnare gruppi composti al massimo di 10 alunni
eventualmente, nel caso in cui l’insegnante lo ritenga opportuno, con la presenza di un genitore o di un
collaboratore scolastico;
* 3° - 4° - 5° anno primaria: almeno 1 insegnante e un genitore o un collaboratore scolastico per classe se la
classe effettua l’uscita didattica singolarmente ; in alternativa 2 o più classi abbinate, ciascuna con il relativo
insegnante; 1 solo insegnante può accompagnare gruppi composti al massimo di 10 alunni;
53
** mensa: per il trasferimento presso l’edificio esterno all’Istituto scolastico, si considerano non le classi bensì i
gruppi di alunni affidati alla sorveglianza dell’insegnante incaricato. L’uscita è possibile anche con un solo
gruppo affidato ad un solo insegnante.
c. Scuola Secondaria: 1°-2°-3° anno secondaria: almeno 1 insegnante per gruppo classe.
7.
I genitori degli alunni interessati alle uscite sul territorio e ai viaggi d’istruzione possono partecipare
indipendentemente dal numero minimo, purché l’insegnante responsabile ne dia comunicazione all’atto della
richiesta di autorizzazione al Dirigente Scolastico, includendo i relativi nominativi nell’elenco dei partecipanti
all’uscita.
8.
La partecipazione di un alunno con disabilità ad una uscita sul territorio o a un viaggio d’istruzione prevede la
presenza dell’insegnante di sostegno nel caso in cui l’alunno abbia una diagnosi di disabilità grave attestata dal
certificato dell’UONPIA o Ente analogo oppure dalla valutazione motivata del Consiglio di Classe. E’
responsabilità dell’insegnante di sostegno verificare la presenza di tali condizioni e comunicarle ai docenti
organizzatori della visita d’istruzione, poiché in questo caso l’insegnante di sostegno dovrà occuparsi unicamente
dell’alunno disabile e non potrà essere conteggiato nel raggiungimento del rapporto insegnanti/alunni. In tutti gli
altri casi (disabilità leggere) non è necessaria la partecipazione dell’insegnante di sostegno; in questi casi, qualora
egli sia individuato come accompagnatore, sarà conteggiato nel raggiungimento del rapporto numero
insegnanti/numero alunni, essendo a tutti gli effetti insegnante della classe.
9.
Per le lezioni di Educazione Fisica della Scuola secondaria che si svolgano presso campi sportivi o palestre
esterne alle strutture scolastiche purché sempre in ambito comunale per motivazioni contenute nella
programmazione disciplinare, il rapporto è di un insegnante di educazione fisica per classe e non è necessario
l’abbinamento con un’altra classe.
10. Non si possono effettuare visite e viaggi d’istruzione fuori dal territorio comunale nell’ultimo mese di lezione. Si
può derogare solo per l’effettuazione di viaggi connessi ad attività sportive scolastiche provinciali, regionali,
nazionali o internazionali o di attività collegate con l’educazione ambientale, considerato che tali attività
all’aperto non possono, nella maggior parte dei casi, essere svolte prima della tarda primavera.
11. Le modalità di svolgimento delle visite e dei viaggi d’istruzione sono regolate annualmente da apposita circolare
del Dirigente Scolastico e in coerenza con il Regolamento d’Istituto.
Docenti accompagnatori
Vanno individuati tra i docenti appartenenti alle classi frequentate dagli alunni. Chi ha dato la disponibilità ad
accompagnare gli alunni, non può ritirarsi se non in caso di sopraggiunti gravi motivi personali e sarà sostituito dal
docente individuato dal consiglio di classe come riserva.
L’incarico di accompagnatore comporta l’obbligo di una attenta ed assidua vigilanza degli alunni, con l’assunzione
delle responsabilità di cui all’art. 2047 del Codice civile. Il viaggio o la visita d’istruzione non potrà aver luogo, se il
numero degli accompagnatori dovesse essere insufficiente a garantire la sorveglianza degli alunni.
I docenti, che non accompagnano gli alunni, sono tenuti a restare a scuola per le ore di servizio previste nel o nei giorni
dei viaggi o delle visite.
Adempimenti
• All’inizio dell’anno scolastico andrà fatta firmare ai genitori di tutti gli alunni una dichiarazione di assenso per
la partecipazione alle escursioni a piedi sul territorio comunale valevole per l’intero anno scolastico.
•
Entro il 30 settembre di ogni anno scolastico dovranno essere trasmessi al Dirigente Scolastico, perché li
sottoponga a sua volta all’approvazione del Consiglio d’Istituto, gli elenchi con tutte le mete previste dai
diversi plessi (materna, primaria, secondaria), sia per quanto attiene ai viaggi di istruzione fuori dal territorio,
sia per quanto attiene alle uscite a piedi sul territorio. Per quanto riguarda i viaggi di istruzione si indicheranno
in linea di massima il periodo di svolgimento degli stessi, i nominativi degli insegnanti accompagnatori e dei
supplenti.
•
Per ogni viaggio di istruzione fuori dal territorio che verrà effettivamente realizzato andrà compilata tutta la
modulistica necessaria e trasmessa in tempi brevi alla segreteria.
•
Per ogni uscita sul territorio andrà compilata, anche nella stessa mattina, ma prima che l’uscita avvenga, una
comunicazione con relativa assunzione di responsabilità da parte del o dei docenti accompagnatori, da
sottoporre al visto del Dirigente Scolastico.
54
VITA DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della
coscienza critica; è, inoltre, una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e
volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni.
La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto
reciproco di tutte le persone che la compongono e delle norme che ne regolano la convivenza.
1.
Durante l’orario scolastico gli studenti sono invitati a mantenere un comportamento che dimostri responsabilità
ed autocontrollo, onde coadiuvare tutti coloro che operano all’interno della scuola nel garantire la sicurezza e
l’incolumità degli studenti stessi. È importante perché la vita della scuola si svolga serenamente e produttivamente,
limitare le fonti di disturbo.
2.
Mattina: al suono della 1^ campana, gli alunni entrano nell’atrio e, nello spazio destinato ad ogni classe,
aspettano il rispettivo insegnante. Al suono della seconda campana hanno inizio le lezioni. Al momento del cambio
dell’ora gli alunni devono rimanere nella aule, in attesa dell’insegnante della lezione successiva. Al termine delle
lezioni gli alunni lasceranno la classe con il proprio insegnante, che li accompagnerà in gruppo all’uscita.
Pomeriggio: gli alunni iscritti alle attività integrative rientrano nelle aule alle ore 14.30
Gli alunni che non usufruiscono del servizio di refezione scolastica, nella scuola primaria e secondaria di primo grado,
sono autorizzati dai loro genitori a tornare a casa al termine delle lezioni antimeridiane e a rientrare in tempo utile per le
lezioni pomeridiane.
Gli alunni iscritti alla mensa che non intendono occasionalmente usufruire del servizio devono produrre preventiva
comunicazione scritta dai genitori.
L’attività di refezione scolastica e la pausa post mensa devono essere considerati come momenti educativi e opportunità
formative. Restano valide tutte le regole da rispettare in ambito scolastico. Gli alunni sono affidati sempre alla vigilanza
e alla sorveglianza dei docenti e dei collaboratori scolastici incaricati.
3.
Per il rientro degli alunni a casa al termine delle attività scolastiche l’ Istituto prevede i seguenti criteri:
a. gli alunni della Scuola dell’Infanzia devono essere tutti ritirati dai genitori o da persone di loro fiducia
b. agli alunni della Scuola Secondaria e agli alunni di Terza, Quarta e Quinta della Scuola Primaria è
consegnato un modulo da compilare e riconsegnare al coordinatore di classe (Scuola Secondaria) oppure
alle insegnanti della classe (Scuola Primaria). I genitori, infatti, devono dichiarare sotto la propria
personale responsabilità la modalità del rientro a casa del proprio figlio
c. agli alunni di Prima e di Seconda della Scuola Primaria non viene consegnato alcun modulo in quanto
si ritiene necessario il ritiro diretto da parte dei genitori o di una persona adulta di loro fiducia.
Tuttavia, i genitori di alunni di Prima e di Seconda della Scuola Primaria che intendono permettere ai loro figli di
ritornare autonomamente a casa al termine delle lezioni, devono fare esplicita richiesta scritta di un apposito modulo per
dichiarare sotto la propria personale responsabilità la modalità del rientro a casa del proprio figlio.
4.
Comportamento in classe. Tutti gli studenti, per poter partecipare positivamente alle attività, è necessario che
siano in possesso del materiale richiesto, che rispettino le consegne assegnate, che siano ordinati e precisi. La scuola
non è tenuta a rispondere di quanto dimenticato nell’aula, nel laboratorio, in palestra. Durante le ore di lezione non è
consentito mangiare e/o bere. Cibi e bevande devono essere consumati solo durante gli appositi intervalli.
5.
Durante il cambio degli insegnanti, che deve avvenire nel tempo strettamente necessario, gli alunni rimangono in
aula, preparano il materiale per l'ora di lezione successiva mantenendo un comportamento educato e responsabile. Gli
alunni che concludono la verifica o il lavoro assegnato prima del termine fissato per la consegna, devono rimanere in
classe, mantenendo un comportamento rispettoso delle esigenze altrui. Di norma il docente presente aspetta l’arrivo del
collega, ove ciò non sia possibile, la vigilanza spetta al collaboratore scolastico in servizio sul piano.
6.
Gli spostamenti delle classi all’interno, come pure all’esterno dell’edificio scolastico, per raggiungere le aule
speciali o la palestra devono sempre avvenire sotto la sorveglianza del docente responsabile eventualmente coadiuvato
da un collaboratore scolastico. Gli alunni avranno perciò cura di controllare “in anticipo” di essere in possesso del
materiale necessario allo svolgimento dell’attività programmata.
7.
Perché l’intervallo possa essere un momento di relax e di svago per tutti, è necessario assicurare il rispetto delle
esigenze individuali, salvaguardando l’incolumità delle persone, l’integrità delle strutture ed
evitando comportamenti che possano essere di disturbo per gli altri o di danno per le persone. La vigilanza spetta agli
insegnanti di turno, I collaboratori scolastici regoleranno l’afflusso degli alunni ai servizi. Durante l’intervallo gli alunni
non sono autorizzati a “correre lungo i corridoi”, a fare giochi violenti, né a recarsi “in visita” a compagni di altre classi.
Gli studenti che consumano uno spuntino devono avere l’accortezza di riporre negli appositi contenitori per rifiuti le
confezioni dei prodotti consumati. Se il tempo lo consente (cioè non piove o non nevica), tutti gli alunni devono lasciare
le aule accompagnati dagli insegnanti e recarsi nel cortile. Se il tempo non consente l’uscita, l’intervallo si effettua negli
spazi interni in ogni singolo plesso. La fine dell’intervallo viene segnalata dal suono della campana.
55
8.
lI materiale scolastico e l’arredamento sono affidati al senso di responsabilità di tutti perché sono patrimonio
comune. Gli alunni che si rendessero responsabili di rotture o deterioramenti saranno tenuti al risarcimento dei danni,
qualora venga riconosciuta la volontà di danneggiare.
9.
Non sono consentite feste in classe. Solo in casi del tutto eccezionali il Dirigente Scolastico le potrà autorizzare:
in circostanze del genere deve essere sempre assicurata la presenza di un insegnante e devono essere messi in atto
comportamenti che non ostacolino lo svolgimento delle lezioni nelle altri classi.
Al termine della festa gli studenti provvederanno alla pulizia dell’aula, lasciandola in condizioni tali da poter permettere
la normale continuazione delle attività didattiche.
10. Chi ha necessità di andare in bagno, avverte l’insegnante prima di uscire: naturalmente deve avere il buon senso
di non farlo nei momenti particolarmente importanti (es. spiegazione, dettatura del testo di esercizi, compiti, ecc.).
11. Le biciclette utilizzate per lo spostamento da casa a scuola devono essere parcheggiate all’interno del cortile e
chiuse con apposite catene. La scuola non risponde di eventuali danni causati alle biciclette. L’entrata e l’uscita delle
biciclette avviene sempre dal cancello principale.
L'alunno che viene a scuola con la bicicletta o con il motorino, all’interno del cortile scolastico deve guidare con
prudenza e a passo d'uomo per garantire l’incolumità dei pedoni, che hanno la precedenza; deve rispettare
scrupolosamente le norme del codice della strada (uso del casco, ecc.).
Per poter parcheggiare la bicicletta o il motorino all'interno del cortile scolastico, i genitori dovranno richiedere
l'autorizzazione al Dirigente Scolastico.
12.
A scuola è tassativamente vietato l’uso del cellulare, della fotocamera in classe e negli ambienti scolastici.
Pertanto il docente che sorprende uno studente con il cellulare e/o la fotocamera e/o qualsiasi apparecchiatura high
tech durante lo svolgimento di qualsiasi attività didattica, avrà cura di prendere l’apparecchio e di riconsegnarlo al
termine della lezione. In caso di recidiva l’alunno incorrerà in sanzioni disciplinari. I genitori saranno avvisati tramite
comunicazione sul libretto scolastico.
Quanto sopra detto vale per qualsiasi oggetto estraneo allo svolgimento delle lezioni. Tuttavia eventuali oggetti
pericolosi saranno consegnati solo ai genitori.
13. Tutti i tipi di giustificazioni che riguardano gli alunni della scuola secondaria vanno presentate utilizzando
l'apposito libretto che sarà distribuito a scuola all'inizio dell'anno. Il genitore, o chi esercita la patria potestà, avrà cura di
firmarlo all’atto della consegna. Premesso che il libretto scolastico è personale, si richiama la responsabilità dello
studente e della famiglia alla sua custodia e si ricorda che esso non può recare cancellature e falsificazioni di alcun tipo.
Nel libretto, inoltre, vi sono delle schede per annotare le valutazioni delle interrogazioni e delle verifiche svolte in
classe e le varie comunicazioni alle famiglie.
14. Ogni assenza va giustificata il giorno successivo alla sua effettuazione, indicandone il motivo sull'apposito
libretto. La giustificazione va presentata dall'alunno all’insegnante della prima ora di lezione, che l'annoterà
sull’apposito spazio del registro di classe.
In caso di assenze frequenti, le famiglie degli studenti saranno avvertite telefonicamente dal docente coordinatore della
classe.
Per la scuola primaria le comunicazioni scuola-famiglia avvengono tramite il diario dell’alunno.
Le assenze superiori ai 5 giorni devono essere semplicemente giustificate dai genitori, in quanto la legge Regionale per
la Lombardia 4 agosto 2003 ha abolito l’obbligo del certificato medico di riammissione oltre i cinque giorni di assenza.
Dette assenze devono essere vistate dal Dirigente Scolastico.
15.
Gli alunni hanno il dovere di rispettare l’orario delle lezioni. Nell’eventualità di un ritardo gli alunni sono
ammessi alle lezioni purché, entro il giorno successivo, i genitori giustifichino il ritardo. Nella scuola primaria l’alunno
ritardatario deve essere accompagnato dal genitore o da altro adulto di sua fiducia.
Frequenti ritardi saranno segnalati ai genitori dal docente coordinatore della classe e, per la scuola primaria,
dall’insegnante prevalente.
16. Gli alunni, ai quali per giustificati motivi è concesso di anticipare l'uscita, possono lasciare la scuola solo se
accompagnati da un genitore o da altro adulto maggiorenne di sua fiducia.
L’uscita anticipata deve essere richiesta dai genitori tramite il libretto scolastico o l’apposito modulo per le scuole
dell’infanzia e primaria e autorizzata dal Dirigente Scolastico.
Le entrate e le uscite fuori orario devono essere annotate sul registro di classe.
17. Il diario è uno strumento indispensabile: solo registrando con attenzione gli orari, le lezioni, i compiti assegnati,
le varie annotazioni che vengono dettate, gli alunni possono organizzare e programmare la loro vita scolastica.
56
18.
L’ Istituto fornisce agli alunni le fotocopie che i docenti ritengono fondamentali per l’attività didattica. Gli
studenti che richiedono ulteriori fotocopie possono utilizzare la fotocopiatrice della scuola, a pagamento con l’uso di
una tessera prepagata da acquistare in segreteria al costo di € 2,00/ € 5,00/ € 10,00.
Le richieste di fotocopie vanno fatte al personale collaboratore scolastico.
19. I docenti della scuola secondaria sono a disposizione delle famiglie degli alunni per un'ora la settimana, in orario
antimeridiano, secondo un calendario prestabilito, soltanto su appuntamento. I genitori prenotati ma impossibilitati ad
incontrare i docenti, dovranno avvisare gli stessi con un'annotazione scritta sul libretto e/o sul diario del figlio.
In caso d’impedimento o d’assenza, anche gli insegnanti e/o l’ufficio di segreteria avviseranno i genitori prenotati per
il colloquio.
20.
Le disposizioni generali per la scuola del Garante della privacy sono di seguito riportate:
REGOLE GENERALI
TRATTAMENTO DEI DATI NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE PUBBLICHE
Le scuole hanno l’obbligo di far conoscere agli studenti e alle loro famiglie – se gli studenti sono minorenni – come
usano i loro dati personali. Devono cioè rendere noto, attraverso un’adeguata informativa, quali dati raccolgono e come
li utilizzano. Le scuole pubbliche non sono tenute a chiedere il consenso per il trattamento dei dati personali
degli studenti. Gli unici trattamenti permessi sono quelli necessari al perseguimento di specifiche finalità istituzionali
oppure quelli espressamente previsti dalla normativa di settore. Alcune categorie di dati personali degli studenti e delle
famiglie – come quelli sensibili e giudiziari – devono essere trattate con estrema cautela, verificando prima non solo la
pertinenza e completezza dei dati, ma anche la loro indispensabilità rispetto alle “rilevanti finalità pubbliche” che si
intendono perseguire.
Ad esempio:
ORIGINI RAZZIALI ED ETNICHE
I dati sulle origini razziali ed etniche possono essere trattati dalla scuola per favorire l’integrazione degli alunni
stranieri.
CONVINZIONI RELIGIOSE
Gli istituti scolastici possono utilizzare i dati sulle convinzioni religiose al fine di garantire la libertà di credo – che
potrebbe richiedere ad esempio misure particolari per la gestione della mensa scolastica – e per la fruizione
dell’insegnamento della religione cattolica o delle attività alternative a tale insegnamento.
STATO DI SALUTE
I dati idonei a rivelare lo stato di salute possono essere trattati per l’assegnazione del sostegno agli alunni disabili; per la
composizione delle classi; per la gestione delle assenze per malattia; per l’insegnamento domiciliare e ospedaliero nei
confronti degli alunni affetti da gravi patologie; per la partecipazione alle attività sportive, alle visite guidate e ai viaggi
di istruzione.
CONVINZIONI POLITICHE
Le opinioni politiche possono essere trattate dalla scuola esclusivamente per garantire la costituzione e il funzionamento
degli organismi di rappresentanza: ad esempio, le consulte e le associazioni degli studenti e dei genitori.
DATI DI CARATTERE GIUDIZIARIO
I dati di carattere giudiziario possono essere trattati per assicurare il diritto allo studio anche a soggetti sottoposti a
regime di detenzione o di protezione.
Il trattamento di dati sensibili e giudiziari è previsto anche per tutte le attività connesse ai contenziosi con gli alunni e
con le famiglie (reclami, ricorsi, esposti, provvedimenti di tipo disciplinare, ispezioni, citazioni, denunce all’autorità
giudiziaria, etc.), e per tutte le attività relative alla difesa in giudizio delle istituzioni scolastiche.
TRATTAMENTO DEI DATI NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE PRIVATE
Per poter trattare i dati personali le scuole private sono obbligate non solo a presentare un’informativa completa, ma
anche a ottenere il consenso puntuale e liberamente espresso dei soggetti interessati (studenti maggiorenni, famiglie…).
Nel caso di trattamento di dati giudiziari e sensibili, gli istituti privati sono tenuti a rispettare anche le prescrizioni
contenute nelle autorizzazioni generali del Garante, le quali esplicitano i trattamenti consentiti. È possibile, ad esempio,
elaborare informazioni sulle convinzioni religiose degli studenti, al fine di permettere la scelta di avvalersi o meno
dell’insegnamento della religione cattolica.
DIRITTO DI ACCESSO AI DATI PERSONALI
Anche in ambito scolastico, ogni persona ha diritto di conoscere se sono conservate informazioni che la riguardano, di
apprenderne il contenuto, di farle rettificare se erronee, incomplete o non aggiornate. Per esercitare questi diritti è
possibile rivolgersi direttamente al “titolare del trattamento” (la scuola) anche tramite suoi incaricati o responsabili. Se
non si ottiene risposta, o se il riscontro non è sufficiente, è possibile rivolgersi alla magistratura
ordinaria o al Garante.
A tale proposito, è opportuno precisare che l’accesso agli atti amministrativi non è regolato dal Codice della privacy, né
vigilato dal Garante per la protezione dei dati personali. Come indicato nella legge n. 241 del 1990 (e successive
modifiche) spetta alla singola amministrazione valutare se esistono i presupposti normativi che permettono di prendere
57
visione e di estrarre copia di documenti amministrativi ai soggetti con un “interesse diretto, concreto e attuale” alla
conoscibilità degli atti.
VOTI ED ESAMI
TEMI IN CLASSE
Non commette violazione della privacy l’insegnante che assegna ai propri alunni lo svolgimento di temi in classe
riguardanti il loro mondo personale o familiare.
Nel momento in cui gli elaborati vengono letti in classe – specialmente se sono presenti argomenti delicati - è affidata
alla sensibilità di ciascun insegnante la capacità di trovare il giusto equilibrio tra le esigenze didattiche e la tutela dei
dati personali.
Restano comunque validi gli obblighi di riservatezza già previsti per il corpo docente riguardo al segreto d’ufficio e
professionale, nonché quelli relativi alla conservazione dei dati personali eventualmente contenuti nei temi degli alunni.
VOTI SCOLASTICI, SCRUTINI, TABELLONI, ESAMI DI STATO
Non esiste alcun provvedimento del Garante che imponga di tenere segreti i voti dei compiti in classe e delle
interrogazioni, gli esiti degli scrutini o degli esami di Stato, perché le informazioni sul rendimento scolastico sono
soggette a un regime di trasparenza. Il regime attuale relativo alla conoscibilità dei risultati degli esami di maturità è
stabilito dal Ministero dell’istruzione. Per il principio di trasparenza a garanzia di ciascuno, i voti degli scrutini e degli
esami devono essere pubblicati nell’albo degli istituti. È necessario prestare attenzione, però, a non fornire – anche
indirettamente – informazioni sulle condizioni di salute degli studenti, o altri dati personali non pertinenti. Ad esempio,
il riferimento alle “prove differenziate” sostenute dagli studenti portatori di handicap non va inserito nei tabelloni affissi
all’albo dell’istituto, ma deve essere indicato solamente nell’attestazione da rilasciare allo studente.
INFORMAZIONI SUGLI STUDENTI
CIRCOLARI E COMUNICAZIONI SCOLASTICHE
Il diritto – dovere di informare le famiglie sull’attività e sugli avvenimenti della vita scolastica deve essere sempre
bilanciato con l’esigenza di tutelare la personalità dei minori. È quindi necessario, ad esempio, evitare di inserire nelle
comunicazioni scolastiche elementi che consentano di risalire, anche indirettamente, all’identità di minori coinvolti in
vicende particolarmente delicate.
ORIENTAMENTO FORMAZIONE E INSERIMENTO PROFESSIONALE
Su richiesta degli studenti interessati, le scuole possono comunicare, anche a privati e per via telematica, i dati relativi
ai loro risultati scolastici per aiutarli nell’orientamento, la formazione e l’inserimento professionale anche all’estero.
MARKETING E PUBBLICITÀ
Non è possibile utilizzare i dati presenti nell’albo degli istituti scolastici per inviare materiale pubblicitario a casa degli
studenti.
La conoscibilità a chiunque degli esiti scolastici (ad esempio attraverso il tabellone affisso nella scuola) risponde a
essenziali esigenze di trasparenza.
Ciò non autorizza soggetti terzi a utilizzare i dati degli studenti per altre finalità come, ad esempio, il marketing e la
promozione commerciale.
QUESTIONARI PER ATTIVITÀ DI RICERCA
Svolgere attività di ricerca con la raccolta di informazioni personali, spesso anche sensibili, tramite questionari da
sottoporre agli alunni, è consentito soltanto se i ragazzi, o i genitori nel caso di minori, sono stati preventivamente
informati sulle modalità di trattamento e conservazione dei dati raccolti e sulle misure di sicurezza adottate.
Gli intervistati, inoltre, devono sempre avere la facoltà di non aderire all’iniziativa.
RECITE, GITE SCOLASTICHE E FOTO DI CLASSE
Non violano la privacy le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori, durante le recite, le gite e i saggi scolastici.
Le immagini, in questi casi, sono raccolte per fini personali e destinate a un ambito familiare o amicale e non alla
diffusione. Va però prestata particolare attenzione alla eventuale pubblicazione delle medesime immagini su Internet, e
sui social network in particolare. In caso di comunicazione sistematica o diffusione diventa, infatti, necessario di regola
ottenere il consenso delle persone presenti nelle fotografie e nei video.
REGISTRAZIONE DELLA LEZIONE
È possibile registrare la lezione esclusivamente per scopi personali, ad esempio per motivi di studio individuale. Per
ogni altro utilizzo o eventuale diffusione, anche su Internet, è necessario prima informare adeguatamente le persone
coinvolte nella registrazione (professori, studenti…), e ottenere il loro esplicito consenso.
Nell’ambito dell’autonomia scolastica, gli istituti possono decidere di regolamentare diversamente o anche di inibire gli
apparecchi in grado di registrare. (Vedi anche il paragrafo: “Videofonini, filmati, mms”)
SICUREZZA E CONTROLLO
RILEVAMENTO DELLE PRESENZE CON DATI BIOMETRICI
L’utilizzo delle impronte digitali o di altri dati biometrici per rilevare la presenza di un gruppo di individui è giustificato
soltanto dall’esistenza di reali esigenze di sicurezza, determinate da concrete e gravi situazioni di rischio. Il sistema di
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rilevamento delle impronte digitali, ad esempio, è stato giudicato sproporzionato rispetto all’obiettivo di consentire agli
studenti l’accesso ai servizi di mensa universitaria.
VIDEOFONINI, FILMATI, MMS
L’utilizzo di videofonini, di apparecchi per la registrazione di suoni e immagini è in genere consentito, ma
esclusivamente per fini personali, e sempre nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone coinvolte, in
particolare della loro immagine e dignità.
Le istituzioni scolastiche hanno, comunque, la possibilità di regolare o di inibire l’utilizzo di registratori audio-video,
inclusi i telefoni cellulari abilitati, all’interno delle aule di lezione o nelle scuole stesse.
Non è possibile, in ogni caso, diffondere o comunicare sistematicamente i dati personali di altre persone (ad esempio
immagini o registrazioni audio/video) senza aver prima informato adeguatamente le persone coinvolte e averne ottenuto
l’esplicito consenso.
Gli studenti e gli altri membri della comunità scolastica devono quindi prestare particolare attenzione a non mettere on
line immagini (ad esempio su blog, siti web, social network) o a diffonderle via mms. Succede spesso, tra l’altro, che
una fotografia inviata a un amico/familiare, poi venga inoltrata ad altri destinatari, generando involontariamente una
comunicazione a catena dei dati personali raccolti.
Tale pratica può dar luogo a gravi violazioni del diritto alla riservatezza delle persone riprese, incorrendo in sanzioni
disciplinari, pecuniarie ed eventuali reati.
VIDEOSORVEGLIANZA
L’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle scuole deve garantire il diritto dello studente alla riservatezza. In
caso di stretta necessità le telecamere sono ammesse, ma devono funzionare solo negli orari di chiusura degli istituti.
Se le riprese riguardano l’esterno della scuola, l’angolo visuale delle telecamere deve essere opportunamente delimitato.
Le immagini registrate possono essere conservate per brevi periodi. Infine, i cartelli che segnalano il sistema di
videosorveglianza devono essere visibili anche di notte.
(La privacy tra i banchi di scuola – Garante per la protezione dei dati personali 2010)
[ …]
CELLULARI E TABLET
L'uso di cellulari e smartphone è in genere consentito per fini strettamente personali, ad esempio per registrare le
lezioni, e sempre nel rispetto delle persone. Spetta comunque agli istituti scolastici decidere nella loro autonomia come
regolamentare o se vietare del tutto l'uso dei cellulari. Non si possono diffondere immagini, video o foto sul web se non
con il consenso delle persone riprese. È bene ricordare che la diffusione di filmati e foto che ledono la riservatezza e la
dignità delle persone può far incorrere lo studente in sanzioni disciplinari e pecuniarie o perfino in veri e propri reati.
Stesse cautele vanno previste per l'uso dei tablet, se usati a fini di registrazione e non soltanto per fini didattici o per
consultare in classe libri elettronici e testi on line.
RETTA E SERVIZIO MENSA
È illecito pubblicare sul sito della scuola il nome e cognome degli studenti i cui genitori sono in ritardo nel pagamento
della retta o del servizio mensa. Lo stesso vale per gli studenti che usufruiscono gratuitamente del servizio mensa in
quanto appartenenti a famiglie con reddito minimo o a fasce deboli. Gli avvisi messi on line devono avere carattere
generale, mentre alle singole persone ci si deve rivolgere con comunicazioni di carattere individuale. A salvaguardia
della trasparenza sulla gestione delle risorse scolastiche, restano ferme le regole sull'accesso ai documenti
amministrativi da parte delle persone interessate.
ISCRIZIONE E REGISTRI ON LINE, PAGELLA ELETTRONICA In attesa di poter esprimere il previsto parere
sui provvedimenti attuativi del Ministero dell'istruzione riguardo all'iscrizione on line degli studenti, all'adozione dei
registri on line e alla consultazione della pagella via web, il Garante auspica l'adozione di adeguate misure di sicurezza
a protezione dei dati.
( La privacy a scuola. Dai tablet alla pagella elettronica - Garante per la protezione dei dati personali 2012)
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DIRITTI E DOVERI DEGLI ALUNNI
Gli alunni hanno il diritto di:
• ricevere una formazione culturale qualificata, che valorizzi e potenzi l’identità e le capacità d’apprendimento
personali
• ricevere valutazioni trasparenti e tempestive, che la/lo rendano consapevole dei risultati raggiunti
• ricevere servizi scolastici senza discriminazioni riguardanti il sesso, la razza, l’etnia, la religione, la lingua, le
opinioni politiche, le condizioni psicofisiche, sociali ed economiche
• vivere in un ambiente salubre, sicuro e adeguato (D. Lgs. 626/94)
• godere di un servizio educativo e didattico che preveda attività di recupero di situazioni di ritardo e di
svantaggio e l’utilizzo di strumenti adeguati, anche tecnologici
• essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita scolastica
• scegliere tra le attività opzionali organizzate dalla scuola
• esporre le sue ragioni prima di essere sottoposto a sanzione disciplinare.
Gli alunni hanno il dovere di:
• prendere coscienza dei fini e degli obiettivi della scuola
• partecipare alla propria formazione ed alla vita della scuola, attivamente e con impegno
• frequentare regolarmente le attività scolastiche ed assolvere con puntualità agli impegni di studio
• mantenere un comportamento corretto e adeguato al contratto formativo
• tenere in ordine e pulita la propria persona, presentandosi a scuola con un abbigliamento rispettoso
dell’ambiente scolastico
• rispettare gli altri, siano essi adulti (capo d’istituto, docenti, personale non docente, esperti) o coetanei, senza
alcuna discriminazione
• osservare le disposizioni organizzative del regolamento di istituto e le norme di sicurezza della scuola
• avere cura del materiale scolastico, delle attrezzature e degli arredi che sono patrimonio comune di cui tutti
devono sentirsi responsabili
• tenere in ordine il proprio materiale e non danneggiare quello dei compagni, evitando di portare a scuola
oggetti che possano arrecare disturbo al normale svolgimento delle lezioni o che possano costituire pericolo
per se stessi e per i compagni
• rispettare le regole dell’istituto ed invitare anche i compagni a farlo
• collaborare per rendere accogliente l’ambiente scolastico.
DIRITTI E DOVERI DEI DOCENTI
I diritti-doveri degli insegnanti sono regolamentati dal contratto nazionale di lavoro.
La funzione docente si fonda sull’autonomia culturale e professionale degli insegnanti; essa si realizza nelle attività
individuali e collegiali, nella partecipazione alle attività di aggiornamento e formazione in servizio.
I docenti hanno il diritto di:
• essere rispettati dagli alunni e dai genitori in ogni momento della vita scolastica
• essere liberi nella scelta delle proposte didattiche e metodologiche,in linea con le indicazioni contenute nella
programmazione del consiglio di classe e in riferimento alle direttive ministeriali e agli obiettivi educativi
individuati dall’Istituto
• partecipare ad attività di aggiornamento e formazione in servizio.
I docenti hanno il dovere di:
• rispettare gli alunni in ogni momento della vita scolastica
• educare gli alunni al rispetto del Dirigente Scolastico, dei docenti, dei compagni e del personale non docente
• instaurare in classe un clima sereno di relazione e di lavoro
• educare gli alunni al rispetto dell’edificio, delle attrezzature e arredi scolastici, delle norme che regolano un
funzionamento efficace dell’istruzione scolastica
• vigilare sul comportamento degli alunni
• comunicare agli alunni con chiarezza gli obiettivi didattico-formativi e i contenuti delle discipline
• rispettare i ritmi e i modi individuali di apprendimento e, nei limiti del possibile, modificare la metodologia e/o
organizzare le attività di recupero per permettere all’alunno di raggiungere gli obiettivi programmati
• comunicare con chiarezza le valutazioni (orali e scritte) chiarendo i criteri adottati
• assicurare agli alunni un adeguato numero di verifiche, orali e scritte, distribuite in modo opportuno nel corso
del quadrimestre
• essere disponibili all’ascolto e al dialogo con i genitori, in uno spirito di collaborazione
• assicurare il rispetto della legge sulla Privacy
• partecipare ad iniziative di formazione ed aggiornamento.
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DIRITTI E DOVERI DEI GENITORI
La scuola vive la partecipazione dei genitori alla gestione dell’attività scolastica come una risorsa; per rendere reale tale
partecipazione chiede ai genitori che, oltre alla consapevolezza dei propri diritti, si rendano concretamente disponibili
all’assunzione dei propri doveri ed alla condivisione delle comuni responsabilità; propone ai genitori la definizione di
un contratto formativo che consenta, nella diversità e nella specificità dei ruoli, di collaborare alla realizzazione di un
comune progetto educativo.
I genitori hanno il diritto di:
• partecipare alla vita della Scuola, sia secondo le modalità indicate dalla legislazione sia attraverso l’ intervento
anche propositivo nei momenti di programmazione ed organizzazione previsti dal P.O.F.
• riunirsi nella Scuola in modo autonomo, previo accordo con il Dirigente Scolastico
• essere informati sui percorsi e sui processi educativi che riguardano i loro figli
• conoscere le valutazioni espresse dagli insegnanti durante l’anno e visionare le verifiche scritte
• avere momenti di colloquio individuale con gli insegnanti (calendarizzati all’inizio dell’anno) e con il
Dirigente Scolastico
• essere informati in merito ai provvedimenti disciplinari adottati nei confronti dei figli.
I genitori hanno il dovere di:
• collaborare con i docenti, consapevoli delle reciproche competenze, alla formazione di un ambiente stimolante
e sereno ispirato ai valori costituzionali che sancisca il rispetto degli individui, educhi alla tolleranza culturale,
alla solidarietà ad una civile convivenza democratica
• collaborare con i docenti, fornendo nel corso dei colloqui indicazioni attendibili e utili alla progettazione di
percorsi educativi rispondenti alle diverse individualità e concordando le opportune linee di condotta
• verificare l’esecuzione delle consegne assegnate e dei compiti assunti dagli studenti
• sollecitare e controllare la frequenza regolare e puntuale delle lezioni, giustificando, ove necessario, assenze e
ritardi determinati da effettive e reali esigenze e necessità
• partecipare ai colloqui individuali con gli insegnanti, usufruire dei colloqui generali calendarizzati all’inizio
dell’anno scolastico con un atteggiamento collaborativo, in coerenza con i principi pattuiti e condivisi
attraverso il patto educativo di corresponsabilità
• educare al rispetto dei compagni dei docenti e del personale non docente
• educare il figlio al rispetto dell’edificio e delle strutture scolastiche, dei vincoli e delle norme che regolano un
funzionamento efficace e produttivo dell’istituzione scolastica.
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PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
“I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al
ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di
natura sociale, culturale ed in genere a vantaggio della comunità scolastica.
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato
prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire
sulla valutazione del profitto. [ …]
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al
principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del
comportamento e delle conseguenze che da esso derivano.” ( art. 4 commi 2, 3 e 5 D.P.R. 249/’98 coordinato con le
modifiche apportate dal D.P.R. 235/’07 ).
CRITERI E REGOLE GENERALI
Ad integrazione dei principi fissati dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, sono adottati i criteri e le procedure
seguenti per l’irrogazione delle sanzioni disciplinari all’interno dell’istituto:
le sanzioni disciplinari devono essere irrogate con la massima tempestività;
non sono proponibili sanzioni disciplinari tardive, vale a dire oltre i dieci giorni successivi alla rilevazione della
mancanza o dell’infrazione compiuta dallo studente. In tal caso, infatti, la sanzione perderebbe la sua funzione e
risulterebbe inadeguata rispetto ai bisogni formativi, potendo al contrario essere vissuta dal soggetto come atto
persecutorio;
entro i termini suddetti, ogni proposta di sanzione disciplinare deve essere presentata in forma scritta dai singoli docenti
al Dirigente Scolastico per l’avvio del procedimento conseguente;
fermo restando il principio della “ responsabilità individuale”, vanno perseguite anche le manifestazioni di complicità
collettive negli atti e nei comportamenti che prevedono l’irrogazione di sanzioni disciplinari;
nei casi in cui si verifichino danneggiamenti alle strutture e ai beni della scuola o delle persone, e non siano individuati
gli autori, si procede all’attribuzione della responsabilità solidale e quindi alla rifusione del danno a carico del gruppo o
classe coinvolti;
le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante la sessione d’esame sono inflitte dalla commissione d’esame
e sono applicabili anche ai candidati esterni.
COMPORTAMENTI CENSURABILI
Sono soggetti a sanzioni i seguenti comportamenti
A Negligenza abituale, mancanze ripetute ai doveri scolastici, elevato numero di assenze o assenze ingiustificate,
ritardo frequente, comportamento scorretto durante l’intervallo, l’uscita o l’entrata a scuola ecc…
B Fatti che turbino il regolare andamento della vita scolastica: aggressività verbale e uso di espressioni poco corrette
con i compagni e/o con il personale della scuola, disturbo continuo alle lezioni, atteggiamenti di prevaricazione nei
confronti dei compagni, furto ecc…
C Uso del cellulare e/o del videotelefonino e/o di videogiochi durante lo svolgimento delle attività didattiche, intervallo
compreso.
D Danneggiamento volontario di attrezzature e strutture sia in ambito scolastico sia in ambito extrascolastico,
relativamente ad attività curricolari.
E Offese al decoro personale, all’appartenenza religiosa, alle istituzioni e alla morale; oltraggio all’Istituto e al
personale docente e non docente, violenze fisiche e/o psicologiche verso i compagni.
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Tabella delle infrazioni, delle sanzioni corrispondenti e dell’organo competente
INFRAZIONI DISCIPLINARI
SANZIONI
ORGANI COMPETENTI
A Mancanza ai doveri scolastici e negligenza
abituale
Ammonizione orale
Docente che ha rilevato la
mancanza
A Mancato rispetto delle regole della classe
Ammonizione orale
Docente che ha rilevato la
mancanza
A Violazione del regolamento d’Istituto
Ammonizione scritta e comunicazione
immediata alla famiglia
Docente che ha rilevato la
mancanza e Dirigente Scolastico
Ammonizione scritta con annotazione sul
registro di classe e, nei casi più gravi,
anche comunicazione immediata alla
famiglia
Docente che ha rilevato la
mancanza e Dirigente Scolastico
B Falsificazione della firma dei genitori
Ammonizione scritta e comunicazione
immediata alla famiglia
Docente che ha rilevato la
mancanza
B Furto
Allontanamento dalla comunità scolastica
da 1 a 5 giorni e risarcimento del danno
Dirigente Scolastico e Consiglio di
classe/ équipe pedagogica
B Comportamenti che impediscano il normale
svolgimento della attività didattica e/o che turbino
il regolare andamento della vita scolastica
Ammonizione scritta con annotazione sul
B Mancato rispetto delle disposizioni organizzative registro di classe e, nei casi più gravi,
e di sicurezza dettate dal regolamento dell’Istituto anche comunicazione immediata alla
famiglia
C Uso del cellulare e/o di videogiochi durante lo
svolgimento delle attività didattiche (compreso
l’intervallo)
Docente che ha rilevato la
mancanza e Dirigente Scolastico
Ammonizione scritta e comunicazione alla Docente che ha rilevato la
famiglia
mancanza e Dirigente Scolastico
Ammonizione scritta con annotazione sul
registro di classe e comunicazione
A - B - C Reiterate mancanze ai doveri scolastici e
immediata alla famiglia. Nei casi più gravi,
reiterazione dei comportamenti di cui sopra
allontanamento dalla comunità scolastica
da 1 a 5 giorni
Docente che ha rilevato la
mancanza e Dirigente Scolastico/
Dirigente Scolastico e Consiglio di
classe/ équipe pedagogica
D Danni volontari all’edificio, alle suppellettili, alle Allontanamento dalla comunità scolastica
attrezzature dell’Istituto e ai beni delle persone
da 1 a 5 giorni e risarcimento del danno
Dirigente Scolastico e Consiglio di
classe/ équipe pedagogica
E Mancanza di rispetto nei confronti del capo
d’Istituto, dei docenti, del personale non docente e
dei compagni
Allontanamento dalla comunità scolastica
da 1 a 5 giorni
Dirigente Scolastico e Consiglio di
classe/ équipe pedagogica
E Gravi offese al decoro personale, alla religione e
alle istituzioni
Allontanamento dalla comunità scolastica
da 6 a 15 giorni
Dirigente Scolastico e Consiglio di
classe/ équipe pedagogica
E Nei casi di particolare ed estrema gravità, in cui
vi siano fatti o situazioni di pericolo per
l'incolumità fisica delle persone
Allontanamento dalla comunità scolastica Consiglio d’Istituto
per più di 15 giorni/ esclusione dallo
scrutinio finale / non ammissione all’esame
di Stato conclusivo del corso di studi
E Mancanze disciplinari commesse durante le
sessioni d’esame
Ammonizione scritta e, nei casi più gravi,
esclusione dalle prove d’esame di Stato
conclusivo del corso di studi
Commissione d’esame
N.B. : Per Consiglio di Classe si intende Consiglio di Classe con i rappresentanti dei genitori, vincolati alla normativa sulla privacy.
Qualora la sospensione avvenga in concomitanza con lo svolgimento di progetti o iniziative culturali e formative particolarmente
significative per la formazione e la crescita dell’alunno, il provvedimento sarà posticipato, sempre che la presenza dell’alunno non
pregiudichi il regolare svolgimento delle attività programmate.
PROCEDURA DA SEGUIRE IN CASO DI SOSPENSIONE
Il docente interessato deve avvisare al più presto il coordinatore di classe che provvederà ad informare la famiglia
dell’alunno e la Dirigenza che convocherà un Consiglio di Classe straordinario con il seguente O.d.G.: “ provvedimenti
disciplinari a carico dell’alunno”.
Il Consiglio di Classe deve riunirsi al completo.
L’alunno minore, accompagnato dai genitori, ha diritto di essere convocato per esporre le proprie ragioni.
Questo incontro può avvenire anche al di fuori del Consiglio di Classe.
Il Consiglio di Classe, in caso di sospensione, deve redigere apposito verbale.
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L’esito va comunicato alla famiglia in forma scritta; l’eventuale ricorso può essere proposto all’Organo di Garanzia
entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento.
ORGANO DI GARANZIA
L’art. 5 del D.P.R. 235/’07, recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. 249/’98/’07, disciplina il sistema delle
”impugnazioni“, prevedendo quale soggetto unico a decidere sui ricorsi contro le sanzioni disciplinari irrogate agli
studenti un apposito Organo di Garanzia .
L'Organo di Garanzia, ispirato a principi di collaborazione scuola – famiglia, ha le seguenti funzioni:
• dare la possibilità allo studente interessato di esporre le ragioni di un comportamento considerato scorretto;
• confermare, modificare o ridefinire in chiave educativa i provvedimenti disciplinari stabiliti dal Consiglio di
Classe, finalizzandoli al ripristino dei rapporti corretti all’interno della scuola e al miglioramento del senso di
responsabilità degli studenti;
• affrontare i conflitti che sorgono all'interno della scuola in merito all'applicazione del regolamento di
disciplina;
• esaminare i ricorsi presentati dai genitori degli studenti, o da parte di “chiunque vi abbia interesse”, in seguito
all’irrogazione di una sanzione disciplinare a norma del regolamento di disciplina.
L'Organo di Garanzia è costituito dal Dirigente Scolastico, che ne assume la presidenza, da un docente nominato
dal Consiglio d’Istituto e da due rappresentanti eletti dai genitori. Per ogni componente dovrà essere nominato
un sostituto che subentri in caso di coinvolgimento personale o di assenza del docente o genitore in carica.
I componenti dell’O.G. restano in carica per due anni scolastici e comunque non oltre tre mesi dalla scadenza del
Consiglio d’Istituto.
Il ricorso scritto contro le decisioni in materia disciplinare può essere presentato dai genitori, o da parte di “chiunque vi
abbia interesse”, all'Organo di Garanzia interno alla scuola entro 15 giorni dall'irrogazione del provvedimento
disciplinare e la decisione deve essere assunta entro 10 giorni.
Qualora l’O.G non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.
L’O.G. deve risultare “perfetto” in prima convocazione, nella seconda, da convocarsi entro 3 giorni, può ritenersi
sufficiente la presenza della maggioranza dei componenti.
ORGANO DI GARANZIA REGIONALE
L’art. 5 commi 2-3-4-5 del D.P.R. 235/’07 introduce la possibilità, da parte di “chiunque vi abbia interesse”, di
impugnare la decisione dell’Organo di Garanzia dell’Istituto e, quindi, di presentare ricorso “contro le violazioni dello
Statuto, anche contenute nel regolamento di Istituto” al Direttore dell’Ufficio scolastico regionale.
CONVERSIONE DELLA SANZIONE
Per ogni sanzione disciplinare l’organo competente ad infliggerla offre allo studente la possibilità di convertire tal
sanzione in attività a favore della comunità scolastica, come disposto dall’art. 4 comma 5 dello Statuto delle
studentesse e degli studenti della scuola secondaria.
La scuola privilegia questa opportunità offerta allo studente, intervenendo sui genitori, affinché richiedano tale
commutazione, che dovrà comunque essere esplicitata (ad esempio, riordino della biblioteca alunni e/o del laboratorio
di scienze, …).
REINSERIMENTO DELL’ALUNNO SOSPESO
In caso di allontanamento dalle lezioni, il docente coordinatore manterrà, per quanto possibile, un rapporto con lo
studente sospeso e con i suoi genitori, tale da prepararne e favorirne il reinserimento nella comunità scolastica.
PUBBLICITÀ DEL REGOLAMENTO
Del presente Regolamento viene fornita copia alle famiglie degli alunni all’atto dell’iscrizione, con contestuale
sottoscrizione per ricevuta.
I docenti coordinatori delle classi prime, in occasione del primo incontro con i genitori e con gli alunni, ne illustreranno
e commenteranno i contenuti e le finalità, nell’ottica dell’informazione e responsabilizzazione dell’utenza.
64
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ TRA SCUOLA E FAMIGLIA
Definizione del Patto Educativo di Corresponsabilità
Il Patto Educativo di Corresponsabilità:
•
•
evidenzia il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie nell'ambito di un'alleanza educativa che
coinvolga la scuola, gli studenti ed i loro genitori ciascuno secondo i rispettivi ruoli e responsabilità
vuole creare un accordo rispetto all’ambiente educativo, alla comunicazione, alle regole, alla didattica e al
riconoscimento dei ruoli, con l’obiettivo di creare un clima funzionale allo svolgimento delle attività
scolastiche
•
ha il fine di favorire la crescita personale e culturale dei bambini e dei ragazzi, attraverso la costruzione di un
percorso educativo basato sulla corresponsabilità
•
sollecita un rapporto scuola-famiglia non episodico ma costruito dentro un progetto educativo condiviso e
continuo.
All’atto dell’iscrizione del proprio figlio alla scuola, i genitori sottoscrivono il Patto Educativo che indica in maniera
esplicita e precisa gli impegni, i doveri ed i diritti degli operatori scolastici, delle famiglie e degli alunni.
Eventuali modifiche al Patto Educativo di Corresponsabilità vengono definite dal Consiglio di Istituto.
“PER UNA NUOVA ALLEANZA EDUCATIVA”
PATTO EDUCATIVO DI COMUNITÀ
“ La scuola è il luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione di conoscenze […].
La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla
crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, […], opera per garantire la formazione alla
cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno […], in armonia con i
principi sanciti dalla Costituzione […]” (art.1 D.P.R. n.249/ 1998 Regolamento recante lo Statuto delle Studentesse e
degli Studenti).
Il Patto Educativo di Corresponsabilità (art.5 bis D.P.R. n.235/2007) è, pertanto, il documento con cui scuola e famiglia
stabiliscono una serie di accordi per costruire un rapporto di fiducia reciproca, per potenziare le finalità dell’Offerta
Formativa e per guidare gli studenti al successo scolastico.
SCUOLA STATALE DELL’INFANZIA
I docenti s’impegnano a:
• illustrare all’inizio di ogni anno scolastico:
a) le attività educative e didattiche del Piano dell’Offerta Formativa d’Istituto che impegneranno il bambino
durante l’intero anno scolastico;
b) le norme comportamentali che il bambino dovrà rispettare (lettura attenta del Regolamento d’Istituto);
• instaurare una relazione corretta con l’alunno e con i genitori, nel rispetto assoluto della privacy;
• essere disponibili all’ascolto e al dialogo con i genitori, in uno spirito di collaborazione per risolvere eventuali
difficoltà e/o problemi;
• rispettare i diritti di tutti i bambini;
• promuovere il benessere di ciascuno con se stesso, con gli altri e nell’ambiente;
• proporre esperienze e attività finalizzate al consolidamento dell’identità, alla conquista dell’autonomia, al
riconoscimento e sviluppo della competenza, all’acquisizione delle prime forme di educazione alla cittadinanza;
• garantire ai genitori il diritto all’informazione sulla vita scolastica del/della figlio/a.
I genitori s’impegnano a:
• prendere attenta visione del POF e del Regolamento d’Istituto;
• rispettare le norme contenute nel regolamento interno (orario, modalità di accesso alla scuola ecc.);
• instaurare una relazione corretta con il Dirigente Scolastico, con i docenti, con gli altri genitori e con tutto il
personale della scuola;
• partecipare alla vita della scuola con spirito di collaborazione;
• essere disponibili all’ascolto e al dialogo con gli insegnanti in un clima di stima reciproca e nel rispetto dei
diversi ruoli educativi e formativi.
Il presente Patto, approvato all’unanimità dal Consiglio di Istituto con delibera n° 13 del 26/11/08, viene sottoscritto dal
Dirigente Scolastico per conto di questo Istituto.
65
SCUOLE PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
I docenti s’impegnano a:
• illustrare all’inizio di ogni anno scolastico:
a) le attività educative e didattiche del Piano dell’Offerta Formativa d’Istituto che impegneranno l’alunno durante
l’intero anno scolastico;
b) le norme comportamentali che l’alunno dovrà rispettare (lettura attenta del Regolamento d’Istituto);
• instaurare una relazione corretta con l’alunno e con i genitori, nel rispetto assoluto della privacy;
• essere disponibili all’ascolto e al dialogo con i genitori, in uno spirito di collaborazione per risolvere eventuali
difficoltà e/o problemi;
• rispettare e valorizzare la personalità dello studente;
• accertare, all’inizio dell’anno scolastico, i livelli di partenza dell’alunno per progettare e programmare la
propria offerta formativa in base alla situazione iniziale della classe;
• presentare le attività, i contenuti, le metodologie, gli strumenti di verifica di ogni singola materia di studio e i
criteri di valutazione approvati dal Collegio dei Docenti;
• comunicare alle famiglie l’andamento didattico e disciplinare (valutazioni, assenze, ritardi, …);
• motivare l’alunno all’apprendimento, aiutandolo a scoprire e a valorizzare le proprie capacità e attitudini;
• seguire e aiutare l’alunno nel lavoro e sviluppare forme di apprendimento collaborativo con i compagni;
• rispettare i ritmi e i modi individuali di apprendimento e, nei limiti del possibile, modificare la metodologia e/o
organizzare le attività di recupero per permettere all’alunno di raggiungere gli obiettivi programmati;
• utilizzare il momento della correzione dei compiti come momento formativo;
• aiutare l’alunno a sviluppare capacità di autovalutazione in rapporto agli obiettivi disciplinari e
comportamentali;
• favorire in classe momenti di dialogo tra gli alunni per stimolarli a considerare punti di vista diversi dai propri
al fine di riconoscere e modificare eventuali pregiudizi;
• offrire al ragazzo una preparazione adeguata e qualificata anche in relazione ai passaggi di ordine scolastico;
• garantire a tutti gli alunni le stesse opportunità scolastiche;
• educare l’alunno al rispetto per le persone;
• adottare una serena severità al fine di far comprendere all’alunno il significato di eventuali rimproveri e/o
provvedimenti disciplinari diretti a correggere comportamenti inadeguati;
• informare i genitori in merito ai provvedimenti disciplinari adottati nei confronti del figlio.
I genitori s’impegnano a:
• prendere attenta visione del POF e del Regolamento d’Istituto;
• responsabilizzare il proprio figlio verso gli impegni scolastici, i doveri e le norme di vita comunitaria stabiliti
all’interno del Regolamento d’Istituto;
• instaurare una relazione corretta con il Dirigente Scolastico, con i docenti, con gli altri genitori e con tutto il
personale della scuola;
• partecipare agli incontri scuola-famiglia, sia in forma di ricevimento generale con tutti i docenti, sia in forma di
colloquio individuale secondo l’orario di ricevimento dei singoli docenti sia, in caso di necessità, in forma di colloquio
individuale su appuntamento;
• essere disponibili all’ascolto e al dialogo con gli insegnanti, in uno spirito di collaborazione per risolvere
eventuali difficoltà e/o problemi;
• prendere visione della progettazione educativo - didattica della classe, chiedere chiarimenti, esprimere pareri
sulle scelte educative della scuola e formulare proposte per la progettazione di percorsi educativi;
• sensibilizzare il figlio al valore della scuola e dell’apprendimento;
• garantire un controllo costante dello zaino e porre attenzione nell’acquisto di materiale scolastico ingombrante
e inutile;
• controllare che i propri figli portino a scuola solo il materiale necessario per le attività didattiche ed evitare che
portino da casa oggetti pericolosi per la propria e l'altrui incolumità e oggetti di valore;
• favorire l’autonomia personale del figlio, aiutandolo nella organizzazione di tempi adeguati per i compiti, per il
gioco;
• verificare l’impegno nello studio e l’esecuzione dei compiti a casa;
• controllare il diario quotidianamente, le verifiche e le comunicazioni scuola-famiglia;
• sollecitare e controllare la frequenza regolare e puntuale delle lezioni, giustificando, ove necessario, assenze e
ritardi determinati da effettive e reali esigenze;
• educare il figlio al rispetto del Dirigente Scolastico, dei docenti, dei compagni e di tutto il personale della
scuola;
• raccomandare al figlio di evitare comportamenti che possano ostacolare il conseguimento dei valori sociali,
educativi e formativi che la Scuola propone;
• educare il figlio ad un uso corretto delle strutture e delle attrezzature scolastiche, nel rispetto della proprietà
comune e dei diritti degli altri studenti;
• risarcire i danni che il figlio abbia arrecato alle strutture della scuola, alle attrezzature ed al materiale didattico;
66
• evitare di esprimere pareri contrari in merito ai provvedimenti presi dalla scuola senza aver interpellato gli
organi scolastici di competenza;
• far capire al proprio figlio che i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e mirano al rafforzamento
del senso di responsabilità.
L’alunno s’impegna a :
• avere rispetto nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, dei compagni e di tutto il personale
scolastico;
• mantenere un comportamento corretto e rispettoso delle norme disciplinari stabilite all’interno del
Regolamento d’Istituto;
• utilizzare in ogni circostanza un linguaggio educato;
• vestire in modo adeguato al contesto scolastico;
• essere puntuale e frequentare regolarmente le lezioni;
• studiare costantemente ed eseguire i compiti a casa, perché essi costituiscono un importante momento di
rielaborazione personale di conoscenze e abilità apprese a scuola;
• svolgere in classe le esercitazioni assegnate, rispettando i tempi stabiliti dall’insegnante e i tempi di lavoro dei
compagni;
• comunicare ai genitori esiti di interrogazioni e verifiche scritte;
• collaborare con l’insegnante e aiutare qualche compagno in difficoltà durante lo svolgimento di
un’esercitazione in classe;
• rispettare le opinioni dei compagni anche se non condivise;
• considerare punti di vista diversi dal proprio al fine di riconoscere e modificare eventuali pregiudizi;
• ascoltare e mettere in pratica i suggerimenti degli insegnanti sul piano del comportamento e
dell’apprendimento;
• portare il materiale e gli strumenti necessari per l’attività didattica;
• usare il diario per annotare compiti, avvisi e comunicazioni scuola-famiglia;
• utilizzare correttamente le strutture e le attrezzature, nel rispetto della proprietà comune e dei diritti degli altri
studenti;
• spegnere i telefoni cellulari e gli altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione.
Il presente Patto, approvato all’unanimità dal Consiglio di Istituto con delibera n° 13 del 26/11/08, viene sottoscritto dal
Dirigente Scolastico per conto di questo Istituto.
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FONDI STRUTTURALI EUROPEI – PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE “PER LA SCUOLA,
COMPETENZE ED AMBIENTI DI APPRENDIMENTO” 2014-2020
Il PON “Per la Scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento” (PON “Per la Scuola”) è uno strumento
importante per sostenere le politiche italiane in materia di Istruzione.
Il Programma interessa il settennio 2014-2020 ed è destinato a finanziare sia interventi di natura materiale, tramite il
Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), sia azioni immateriali, tramite il Fondo Sociale Europeo (FSE).
Il PON “Per la scuola” ha una duplice finalità: da un lato perseguire l’equità e la coesione, favorendo la riduzione dei
divari territoriali, dall’altro promuovere le eccellenze.
Il FSE metterà a disposizione delle scuole italiane risorse per interventi che combattano la dispersione scolastica,
migliorino le competenze chiave degli studenti, rafforzino la formazione professionale di docenti e del personale
scolastico e favoriscano l’apprendimento permanente.
L’Istituto “E. Talpino” intende aderire nelle forme e nei settori che riterrà funzionali al progetto d’Istituto e,
coerentemente con i progetti presenti nel PTOF, alle opportunità messe a disposizione dal FESR e dal FSE in relazione
a:
• Contrasto alla dispersione scolastica
• Studenti preparati e competitivi
• Qualificazione dei docenti e del personale della scuola
• Adulti a scuola.
IN PARTICOLARE PER L’ANNO
AMBIENTI DIGITALI.
2015/16 L'ISTITUTO HA ADERITO AL PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DI
ISTITUTO COMPRENSIVO “ENEA TALPINO”
Via Famiglia Riccardi 2 – 24027 Nembro (Bg)
Tel: 035 520709 - 035 4127675 / Fax: 035 520709
C.F. 95118440163 – C.M. BGIC86000C
email: [email protected]@pec.istruzione.it
sito web : www.icnembro.gov.it
Spett.le Collegio Docenti
Spett.le Consiglio d’Istituto
9 novembre 2015
PROPOSTA PRESENTAZIONE PROGETTO FONDI PON 2014-2020
Progetto PON Prot. MIUR N.12810 del 15 ottobre 2015
Avviso pubblico rivolto alle Istituzioni scolastiche statali per la realizzazione di ambienti digitali.
Asse II Infrastrutture per l’istruzione – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) - Obiettivo specifico – 10.8
– “Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici
innovativi” – Azione 10.8.1 Interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica, laboratori di settore e per
l’apprendimento delle competenze chiave.
AMBIENTI DIDATTICI DIGITALI
Il progetto nasce dall’esigenza di creare uno “spazio per l’apprendimento” all’interno delle aule normali e in un
laboratorio informatico che coniughi la più alta innovazione tecnologica per la didattica con la metodologia
collaborativa e laboratoriale, dove venga messo in risalto il lavoro del singolo e la collaborazione con gli altri allievi ed
il docente, per acquisire conoscenze e competenze in modo semplice. L’attività didattica si può avvantaggiare da una
strumentazione tecnologica che permetta la condivisione delle conoscenze e la partecipazione attiva anche degli
studenti con difficoltà di apprendimento.
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Con questo progetto la scuola vuole dare una risposta agli utenti per:
• gestire al meglio le attività didattiche
• permettere una migliore ricerca di materiali e/o risorse da parte degli allievi
• permettere una didattica interattiva non sincrona
La scuola con la dotazione tecnologica richiesta potrà:
• soddisfare una richiesta di didattica più interattiva avvicinandosi alle esigenze delle nuove generazioni
• mettere a disposizione esperienze di didattica laboratoriali comuni e multidisciplinari
• mettere a disposizione degli allievi maggiore risorse in tempo reale
• gestire meglio i fabbisogni del personale scolastico e ridurre l’uso di materiale cartaceo e di consumo
• ottimizzare la realizzazione dei seguenti progetti presenti nel POF d’Istituto: Progetto Rete SOS: adozione e
monitoraggio dei fiumi della provincia di Bergamo; Bergamoscienza;; Progetto Lingua Inglese; Laboratorio
scientifico: “ aria e acqua” / “ alla scoperte della tavola periodica”.
In particolare se ne avvantaggiano altri progetti attivi nell’ambito del raggiungimento del successo scolastico quali:
•
Recupero degli apprendimenti, Didattica laboratoriale a favore degli alunni diversamente abili;
Progetto informatica per l'inclusione: " Studiando con il pc”.
CARATTERISTICHE DEL PROGETTO
Obiettivi specifici e risultati attesi: AULE AUMENTATE DALLA TECNOLOGIA
L’esigenza della scuola è quella di prevedere il completamento della dotazione delle tecnologie, dotando le aule non
ancora attrezzate della scuola secondaria di I grado di Nembro di strumenti per la fruizione collettiva e individuale del
web e di contenuti, per l'interazione di aggregazioni diverse in gruppi di apprendimento, in collegamento wired, per una
integrazione quotidiana del digitale nella didattica. Permetterà ai docenti e soprattutto agli allievi di:
Obiettivi specifici
• offrire agli allievi della scuola l'opportunità, le risorse e gli strumenti tecnologici per veicolare al meglio i
saperi di indirizzo
• offrire agli allievi della scuola l'utilizzo, quanto più intensivo, delle nuove tecnologie al fine di raggiungere
traguardi positivi
• offrire ai docenti una valida 'palestra' per l'utilizzo delle TIC nella didattica
• offrire ai docenti e al personale della scuola l'opportunità, le risorse e gli strumenti culturali per la formazione
in servizio
• favorire la crescita professionale dei docenti per migliorare e potenziare l'offerta formativa e sostenere
l'innovazione didattica
• allestire postazioni tecnologiche per una migliore didattica possibile mediante l'ITC
• favorire la documentazione dell'attività didattica ed educativa, svolta nel corso del tempo, e lo scambio di
esperienze didattiche
• facilitare la comunicazione, la ricerca, l'accesso alle informazioni e alle risorse, ai materiali didattici da parte
degli allievi e dei docenti
• migliorare la qualità del servizio di tutto il personale scolastico
Risultati attesi
• maggior utilizzo da parte dei docenti di materiale online e risorse multimediali
• miglioramento del successo formativo degli allievi nelle discipline curricolari
• maggior utilizzo di strumenti tecnologici nella didattica
• miglioramento della progettazione verso una didattica personalizzata e inclusiva
• miglioramento della attività di supporto alla didattica di ricerca e laboratoriale
Descrizione AULE AUMENTATE
Si fa richiesta di:
n. 6 LIM interattive
n. 6 proiettori
N.1 SERVER
Specifiche:
• discussione e brainstorming
• esposizione/introduzione/sintesi a cura del docente
• presentazione in plenaria di un elaborato a cura degli studenti
• esercitazioni che coinvolgono tutta la classe ecc.
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Peculiarità del progetto rispetto a: riorganizzazione del tempo-scuola, riorganizzazione didattico-metodologica,
innovazione curriculare, uso di contenuti digitali. Strategie di intervento adottate dalla scuola per le disabilità
La tecnologia integrata in questo progetto permette di mettere sullo stesso piano tutti gli studenti, senza differenze
legate alle singole abilità, includendo nel gruppo di lavoro ciascuno studente con i propri limiti e le proprie potenzialità.
Elementi di congruità e coerenza della proposta progettuale con il POF della scuola.
La congruità e la coerenza di questa proposta progettuale sono presenti nel POF nelle diverse Aree:
Adozione di strategie di valutazione degli alunni coerenti con prassi inclusive pag. 35
Progetti e attività per l’ampliamento dell’offerta formativa secondaria di primo grado pag. 43-45
PROGETTI E
ATTIVITÀ
Educazione
Ambientale:
Progetto Rete SOS:
adozione e
monitoraggio dei
fiumi della provincia
di Bergamo
OBIETTIVI FORMATIVI
* promuovere le iniziative del territorio
* conoscere le risorse naturalistiche del
territorio e favorire comportamenti
sostenibili
* individuare un problema ambientale
rilevante a livello locale
* analizzare da un punto di vista
scientifico i problemi connessi al
degrado ambientale
e utilizzo di
strumentazione informatica in rete
* favorire comportamenti sostenibili e
adesione FESTA DELL’ALBERO
DESTINATARI
classi prime
(Nembro)
1^ F/ 1^G
(Selvino
Bergamoscienza
sede I.C. di Nembro
* stimolare il pensiero scientifico
attraverso un’esperienza di didattica classi seconde C-D
laboratoriale partecipando alle mostre- classe terza C
laboratori della manifestazione, anche
con l'utilizzo di strumentazione
informatica
Laboratorio
scientifico: “ aria e
acqua” / “ alla
scoperte della tavola
periodica”
* fare un’esperienza “scientifica”
significativa sia sul piano dei contenuti
sia su quello del metodo scientifico
Progetto
informatica per
l'inclusione:
" Studiando con il
pc"
* applicare strategie per l'acquisizione di
abilità di studio con l'utilizzo di software
e strumenti specifici (c-map, pdf viewer,
libro digitale,...)
Recupero degli
apprendimenti
* potenziare le capacità di comprensione
e di produzione orali
* acquisire gli elementi linguistici
necessari al raggiungimento delle
competenze comunicative con il
supporto di strumentazione informatica
* potenziare le quattro abilità di base in
preparazione all'esame del KET anche
attraverso l’uso di strumenti digitaliB
* recuperare le conoscenze e le abilità
relative agli obiettivi minimi di
italiano e di matematica
70
Insegnanti
esperti gruppo GESA
insegnanti di scienze
classi prime e
seconde
alunni con DSA delle
classi prime e
neocertificati della
scuola sec. I grado
* utilizzare i programmi-base per
stimolare la motivazione degli alunni alunni con BES
diversamente abili e/o in situazione di
svantaggio, facilitando l'apprendimento
dei contenuti
Progetto Lingua
Inglese A-B
DOCENTI / ESPERTI
A
esperto
insegnante referente
insegnante di sostegno/
insegnante di classe
tutte le classi
A-B
B
madrelingua inglese
classi terze
classi 1e 2e 3e
(alunni indicati dal
consiglio di
classe)
insegnanti di classe
PROGETTO RELATIVO A:
POSTAZIONI INFORMATICHE E PER L’ACCESSO DELL’UTENZA E DEL PERSONALE (O DELLE
SEGRETERIE) AI DATI E AI SERVIZI DIGITALI DELLA SCUOLA
Definizione
•
Postazione video nell’atrio della scuola, collegato via Wi-fi con la segreteria per le informazioni al
personale, agli alunni e ai genitori
Obiettivi attesi
• Rapidità e facilità di comunicazione
• Organizzazione efficiente dei rapporti con le famiglie e i docenti
PIANIFICAZIONE
Fasi del Progetto
Il progetto è articolato in due (2) fasi: una prima fase prevede la presentazione del progetto mediante la piattaforma
informatica dei progetti PON 2014-2020, con relativa scheda di autodiagnosi, e che metta in evidenza il miglioramento
che si potrebbe ottenere con una soluzione performante. La seconda fase del progetto prevede il finanziamento dei
lavori di fornitura ed installazione del materiale tecnologico ed arredi che costituiranno l’aula 3.0
Tempi e durata
Il progetto può essere presentato dalle ore 9,00 del 22/10/2015 fino alle 14,00 del 30/11/2015. Dopo essere stato
valutato, se finanziato, saranno successivamente comunicati i tempi di attuazione dall’AdG (Autorità di Gestione
progetti PON)
Personale coinvolto
D.S., D.S.G.A., Prof., allievi
Monitoraggio e verifica
In fase di finanziamento le diverse fasi dell’attuazione (Pre-bando, Gara d’appalto, Contrattualizzazione, Installazione e
fornitura, Collaudo, Rendicontazione finale) saranno monitorati dal D.S. e dal D.S.G.A.
Fonti di finanziamento
Fondi Comunitari relativi a finanziamenti PON 2014-2020
Data approvazione Collegio Docenti 10 ottobre 2015 Delibera n.
Data approvazione Consiglio d’Istituto 11 ottobre 2015 Delibera n.
71
AREA DELL’INCLUSIONE
1. Criteri per l’inserimento degli alunni extracomunitari
La C.M. n. 93 del 2006 stabilisce che “ l’iscrizione dei minori stranieri nelle scuole italiane di ogni ordine e grado
avviene nei modi e alle condizioni previste per i minori italiani e può essere richiesta in qualunque periodo dell’anno…
I minori stranieri vengono iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo… che il collegio dei Docenti
deliberi l’iscrizione a una classe diversa, tenendo conto: dell’ordinamento degli studi nel Paese di provenienza, che
può determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella dell’età anagrafica;
… dell’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione”.
Qualora il numero di iscrizioni ad un singolo plesso di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria eccedesse la quota
stabilita dalla Circolare MIUR n. 2 dell’8 gennaio 2010 e da successivi provvedimenti o modificazioni si adotteranno i
provvedimenti in ordine di priorità contenuti nel Regolamento di Istituto approvato in data 10/02/’10 o successivi
possibili aggiornamenti.
Nell’assegnare l’alunno straniero alla classe, la scuola acquisirà informazioni socio-ambientali, anche attraverso
l’intervento di un mediatore culturale.
L’iscrizione ad una classe inferiore a quella di riferimento anagrafica,tuttavia, può essere disposta solo in presenza di
situazioni di particolare ed accertata difficoltà, previa deliberazione specifica dei Consigli di Classe.
Progetto per l’integrazione degli alunni extracomunitari
Nell’ Istituto sono presenti alunni stranieri provenienti da diversi paesi extracomunitari. Questi alunni presentano
problemi d’apprendimento legati soprattutto alla conoscenza della nostra lingua e ciò rende difficile una loro reale
integrazione.
Attività e obiettivi
Livello A: attività di alfabetizzazione tesa all’acquisizione di un lessico e di una capacità di comunicazione orale che
permetta loro di destreggiarsi autonomamente nella vita quotidiana e di stabilire relazioni con i compagni e gli adulti.
Livello B: attività tese a migliorare le capacità di comprensione della organizzazione sociale. Per raggiungere gli
obiettivi prefissati si farà ricorso ai metodi normalmente utilizzati per l’alfabetizzazione primaria degli alunni, compresi
quelli iconici, tenuto conto dell’età, della provenienza dei soggetti e della loro matrice culturale. L’attività di recupero
naturalmente sarà svolta in costante accordo con i consigli delle classi in cui gli alunni sono inseriti.
2. Protocollo d’Istituto per una didattica inclusiva per alunni con Disturbo Specifico di Apprendimento
La dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia sono definiti disturbi specifici poiché presuppongono
un’intelligenza nella norma e l’assenza di problemi neurologici o sensoriali (disturbi visivi o uditivi) o psicologici
primari o condizioni di svantaggio sociale. La maggior parte delle recenti ricerche scientifiche tendono a considerare i
DSA di origine neurobiologica. Esistono segni predittivi a cui prestare attenzione perché possono indurre il sospetto
di tali disturbi.
I singoli disturbi possono essere più o meno gravi e presentarsi associati tra loro (comorbilità) o associati a disturbo
dell’attenzione e/o iperattività (ADHD), o difficoltà di comprensione, …
A Ottobre 2010 (08/10/'10) è stata approvata la legge 107 specifica per le persone con DSA a cui è seguita la
pubblicazione delle linee guida che l’Istituto di Nembro si è impegnato ad applicare.
Per dare seguito e concretezza alla normativa relativa agli alunni con disturbi dell’apprendimento e in linea con le
indicazioni di lavoro emerse durante le riunioni di coordinamento interistituzionale dei referenti DSA delle scuole della
media Valle Seriana, in collaborazione con l’U.O.N.P.I.A. di Gazzaniga, l’I.C. di Nembro ha deciso di:
1. Istituire la figura del referente d’istituto per i DSA con incarico come funzione strumentale.
Il referente per i DSA è un docente, individuato all’interno dell’Istituto, che opera secondo un progetto, condiviso dal
Dirigente Scolastico, illustrato e approvato dal Collegio Docenti.
Il Referente per i DSA provvede a:
·
·
·
·
·
·
costruire e aggiornare la mappatura delle situazioni di fatto dell’Istituto
·
supporto ai genitori degli alunni con DSA:
divulgare materiale informativo
aggiornarsi in materia di disposizioni normative
promuovere azioni di formazione-aggiornamento rivolte a tutti i docenti della propria istituzione scolastica
relazionare al Collegio Docenti sui contenuti degli incontri formativi seguiti sui DSA
supportare i docenti
- nella soluzione di problemi presenti nelle classi con alunni DSA
- nella scelta di adeguati criteri valutativi
- nella segnalazione ai servizi sanitari per gli accertamenti del caso
- nella compilazione del PDP
- nell’organizzazione di incontri di restituzione tra docenti, specialisti e genitori.
72
-
·
segnalazione ai genitori per la richiesta dei libri digitali e divulgazione di proposte di incontri rivolti
specificatamente alle famiglie
incontro di presentazione del protocollo
segnalazione di incontri di aggiornamento sul tema DSA
supporto agli alunni con DSA:
- laboratorio di informatica “studiando con il pc” per insegnare agli alunni con DSA alcuni programmi
opensource che facilitino lo svolgimento dei compiti e dello studio.
2. Attivare lo screening sensibilizzando gli insegnanti della scuola a porre attenzione ai segni predittivi di DSA.
Scuole Infanzia presenti sul territorio di Nembro
Somministrazione prove IPDA e successivamente per gli alunni nella fascia d’attenzione somministrazione delle prove
PRCR.
Primaria e Secondaria di I grado
Per tutti gli alunni della seconda classe della Scuola Primaria e delle classi prime della Scuola Secondaria di primo
grado è prevista la somministrazione di prove MT: una prova ortografica e di comprensione in forma collettiva e una
prova di correttezza e rapidità di lettura in forma individuale, e la prova collettiva sulle difficoltà di calcolo con le prove
AC-MT 6-11e 11-14. È svolta una prova iniziale entro fine novembre. Gli alunni, che per mezzo dello screening
avranno evidenziato segni predittivi di DSA, verranno continuamente monitorati attuando attività di recupero in seguito
per gli alunni nella fascia d’attenzione verrà svolta la prova intermedia e finale.
I genitori degli alunni coinvolti tramite una comunicazione scritta saranno avvisati relativamente all’attività svolta
anche tramite l’esposizione pubblica del protocollo in uno spazio appositamente predisposto nell’atrio della scuola.
Gli insegnanti troveranno poi le strategie più opportune per informare la famiglia e farle condividere l’opportunità di un
accertamento diagnostico da parte di esperti.
L’Istituto Comprensivo di Nembro, tuttavia, chiede alla famiglia una stretta collaborazione con gli insegnanti e con
l’équipe degli specialisti dei DSA per consentire l’attivazione di percorsi d’apprendimento più opportuni.
3. Disciplinare il protocollo interno:
Ai genitori interessati verrà consegnata la domanda di segnalazione all’UONPIA secondo il modello univoco fornito a
livello territoriale; l’I.C. di Nembro per rendere la comunicazione più chiara in accordo con gli specialisti attivi sul
territorio allega una breve relazione che permetta di evidenziare le difficoltà riscontrate.
Terminata la somministrazione delle batterie di test (neuropsichiatrica e successivamente logopedica), potrebbe essere
rilasciata la seguente documentazione: Valutazione, Relazione, Diagnosi, Certificazione solo la famiglia è tenuta a
consegnarla a scuola presso la segreteria.
La relazione (con o senza certificazione) verrà inserita nel fascicolo personale dell’alunno in un raccoglitore riservato
“Alunni con DSA”, protocollata e con allegato il modello per la privacy firmato dal genitore. Tale documentazione sarà
consegnata al referente DSA che la inoltra al docente coordinatore/prevalente. Visionata la documentazione e apposta la
firma per presa visione dal docente, la documentazione viene rinviata in segreteria. Il percorso di ogni documento è
controllato tramite un registro di entrata/uscita della segreteria.
4. Garantire la compilazione del Piano Didattico Personalizzato:
Il PDP è da compilare dal momento in cui viene consegnata a scuola la certificazione e prevede una stesura che
coinvolga lo specialista di riferimento che ha in carico l’alunno, tutti i docenti del Consiglio di Classe , i genitori e
l’alunno. È composto da:
Sezione 1-2 compilata con lo specialista:
Si considerano età filtro la terza classe Primaria e la prima classe della Scuola Sec. I grado, pertanto questa prima parte
del PDP dovrà essere compilata possibilmente in questi due momenti.
Se la certificazione avviene in anni diversi da quelli filtro si svolgerà la compilazione l dopo la consegna della
certificazione.
Il referente fisserà gli appuntamenti con gli specialisti di riferimento, se dell’UONPIA, per le nuove certificazioni e per
quelle delle età filtro, se un insegnante ritenesse necessario ulteriori incontri è libero di richiederne di nuovi.
L’incontro si svolge sempre in presenza dei genitori, avvisati dall’insegnante prevalente o dal coordinatore.
In caso di certificazione presso centri privati si svolgerà l’incontro solo previa autorizzazione dei genitori a contattare lo
specialista, sarà cura dell’insegnate prevalente fissare l’appuntamento. Tale incontro potrà essere svolto anche
telefonicamente. Se la famiglia non lo consente o le condizioni sono tali per cui non è possibile attuare l’incontro, le
informazioni possono essere tratte dal fascicolo personale.
Il PDP potrà essere modificato anche in itinere. La sezione 1-2, redatta con lo specialista, verrà compilata nuovamente
solo se necessario, mentre la seconda parte dovrà essere aggiornata ogni anno.
Le sezioni 3-6 sono compilati dal Consiglio di Classe:
Il coordinatore raccolte le informazioni dallo specialista e riportate le informazioni tratte dalla diagnosi si confronterà
con i colleghi e si procederà alla compilazione delle rimanenti sezioni del PDP.
Esso verrà firmato da tutto il C.d.C.. Le sezioni 3-7 sono da COMPILARE ogni anno. Sarebbe opportuno verificare con
alunno e genitori l’efficacia delle misure adottate in modo da inserire le opportune modifiche al PDP dell’anno
successivo.
73
La sezione 7 è compilata da genitori, studente e docente durante un incontro in cui viene condiviso il PDP che verrà
controfirmato dagli stessi. Il coordinatore provvederà a consegnare il documento alla referente che lo inserirà nel
fascicolo personale.
Qualora fosse necessario, il PDP potrà essere modificato durante l’anno scolastico compilando la parte “integrazione” e,
all’occorrenza, si potranno richiedere altri incontri in base alle esigenze degli alunni e alle eventuali difficoltà
riscontrate dai docenti e dai genitori.
Gli studenti con DSA hanno il diritto di usare strumenti compensativi e/o possono essere dispensati, in maniera
commisurata alle necessità individuali e all’entità del disturbo di apprendimento, da alcune prestazioni. Gli insegnanti
della classe in presenza di un alunno con DSA, avendo a disposizione la tabella di correlazione tra DSA e strumenti
dispensativi/compensativi, individueranno ed espliciteranno in funzione della specificità del caso quali strumenti
proporre e programmeranno le relative attività didattiche.
5. Disporre di una biblioteca DSA e di link sito
Presso ogni Plesso è disponibile un raccoglitore con materiale relativo alla modulistica e alla normativa relativa ai DSA;
per i docenti è stata realizzata una biblioteca fornita di materiale didattico di supporto e di materiale per lo screening.
Sul sito dell’Istituto Comprensivo è stata organizzata una sezione DSA con il materiale informativo.
L’Istituto Comprensivo di Nembro chiede alla famiglia di informare la scuola e collaborare con essa per consentire
l’attivazione dei percorsi d’apprendimento più opportuni. Senza questa procedura la scuola non può porre in essere le
misure di tutela che la legge consente. L’adeguata informazione permette agli insegnanti di prendere e mantenere
contatti con Servizi e/o Specialisti per ricevere informazioni, indicazioni competenti e sempre aggiornate, in relazione
ad un settore in costante e veloce evoluzione.
Una stretta collaborazione tra insegnanti, famiglia ed équipe degli specialisti dei DSA è molto importante e prevede un
atteggiamento di ascolto, di accoglienza, di sostegno, di scambio di esperienze e di informazioni.
3. Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico o culturale
“Ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali” […] e la scuola
ha il compito di individuare i ragazzi che manifestano o che si trovano in difficoltà rispetto al rendimento
scolastico e al conseguimento di competenze sociali. Per rimuovere o ridurre gli ostacoli che limitano gli
alunni nell’apprendimento e nella partecipazione, gli insegnanti, pur in assenza di certificazione diagnostica,
possono elaborare un percorso individualizzato anche attraverso la compilazione di un Piano Didattico Personalizzato,
che ha lo scopo di definire e documentare le strategie d’intervento più idonee.
La Circolare Ministeriale n. 8 del 6/3/2013 fornisce le seguenti “Indicazioni operative”
Compiti dei consigli di classe e dei teams docenti
- segnalazione alunni con BES sulla base di criteri pedagogici e didattici (non clinici), motivando dettagliatamente le
decisioni
- possibilità di estendere a tutti gli studenti con BES le disposizioni attuative previste dalla L.170/2010
- stesura del PDP che deve essere firmato dalla famiglia, dal Consiglio di classe e dal Dirigente Scolastico.
Compiti del gruppo GLI
-rilevazione dei BES presenti nella scuola;
-raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi
- confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi
-rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello d’inclusività della scuola
-raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLHO sulla base delle effettive esigenze
-elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al
termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno), discusso e deliberato in Collegio dei Docenti.
74
Scheda Piano di Miglioramento
Meccanografico della scuola
BGIC86000c
Denominazione della scuola
Istituto Comprensivo “E. Talpino”
Area di miglioramento scelta
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
Motivazione della scelta da parte della scuola
Nonostante l'I.C. abbia elaborato un proprio curricolo in verticale di educazione alla cittadinanza e realizzi
diversi progetti, si è rilevato che è necessaria una migliore impostazione del lavoro dei docenti, che definisca
meglio il lavoro didattico anche per competenze chiave e la maggior condivisione/confronto degli strumenti
di lavoro e delle azioni intraprese
L'individuazione di un portfolio dei docenti, l'individuazione di competenze chiave nel contesto di curricolo
verticale, la valorizzazione delle competenze culturali e didattiche dei docenti nell'apertura con il territorio e
le famiglie, si ritiene possano qualificare la dimensione educativa e la sfera della consapevolezza di
cittadinanza attiva.
Aspetti di miglioramento segnalati nel Rapporto di Valutazione
Migliorare la definizione del quadro delle competenze chiave
Composizione del Gruppo di lavoro indicare i nominativi accanto al ruolo
Il gruppo di lavoro è costituito da:
Dirigente Scolastico: Giorgio Schena
Collaboratori del Dirigente: Piccoli Elena, Adobati Chiara
Docenti : Brancacci Anna, Adobati Patrizia, Carrozza Letterio
Durata del Piano
Tre anni scolastici: 2015/2016 2016/2017 e 2017/2018
Risorse finanziarie
a.s 2015-2016
Retribuzione docenti per l’attività riferita agli Interventi culturali aperti alle famiglie € 500
Retribuzione Commissione autovalutazione € 700
Retribuzione Commissione Pof € 490
a.s 2016-2017
Retribuzione docenti per l’attività riferita agli Interventi culturali aperti alle famiglie € 500
Retribuzione Commissione autovalutazione € 700
Retribuzione Commissione Pof € 490
Retribuzione per corso di formazione docenti € 1000
a.s 2017-2018
Retribuzione docenti per l’attività riferita agli Interventi culturali aperti alle famiglie € 500
Retribuzione Commissione autovalutazione € 700
Retribuzione Commissione Pof € 490
Risorse umane
Sono coinvolti nel piano tutti i docenti dell’Istituto
Commissione Pof
Commissione autovalutazione
75
Esperti/formatori esterni
Risorse materiali
Spazi scolastici e strumenti tecnologici per le iniziative a favore del territorio e per la realizzazione
delle attività relative all’area di miglioramento individuata
Destinatari del Piano
Alunni, docenti e genitori
Finalità generali
Intervenire sulle seguenti aree:
1) Curricolo, progettazione e valutazione
2) Orientamento strategico e organizzazione della scuola
3) Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
4) Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Priorità e traguardi
Priorità: Migliorare la definizione del quadro delle competenze chiave
Traguardi : - Impostare una prospettiva di lavoro che definisca meglio il lavoro didattico per competenze
attraverso l’utilizzo di strumenti condivisi.
- Ampliare l’intervento nell’ambito delle competenze chiave con un’estensione dell’intervento
della scuola nel contesto sociale.
AREA DI PROCESSO E OBIETTIVI DI PROCESSO
AREA: CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE
Migliorare la definizione del curricolo verticale d'Istituto.
Potenziamento dei momenti di condivisione delle azioni da intraprendere
Valutazione dei progetti attraverso somministrazione di strumenti di monitoraggio
Predisposizione di compiti di realtà per la certificazione delle competenze
AREA: ORIENTAMENTO STRATEGICO E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
Progressiva introduzione di strumenti di verifica delle azioni intraprese
AREA: SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE
Costruzione di un Portfolio delle competenze dei singoli docenti rispetto alle loro risorse
professionali e culturali
AREA: INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Interventi culturali aperti alle famiglie valorizzando le specifiche competenze culturali e
didattiche dei docenti dell'Istituto.
Fasi di realizzazione
a.s. 2015-2016
• Incontri di analisi, confronto, individuazione di proposte attuative del gruppo di lavoro di
autovalutazione.
• Calendarizzazione di incontri da dedicare al lavoro collegiale.
• Attività di programmazione e stesura di un curricolo in verticale d’istituto di tutte le discipline in
coerenza con le competenze chiave di cittadinanza, individuando gli obiettivi specifici nei momenti di
raccordo/ passaggio tra gli ordini di scuola.
• Predisposizione di strumenti di monitoraggio e loro applicazione per la valutazione dei progetti.
• Organizzazione di incontri culturali aperti alle famiglie tenuti dai docenti dell’Istituto ( maggio).
• Iniziale predisposizione di compiti di realtà per la certificazione delle competenze e loro applicazione
76
per le classi terze della secondaria e quinte della primaria.
a.s. 2016-2017
• Incontri di analisi, confronto, individuazione di proposte attuative del gruppo di lavoro di
autovalutazione e revisione con interventi correttivi delle azioni progettuali.
• Calendarizzazione di incontri da dedicare al lavoro collegiale.
• Aggiornamento dei docenti su valutazione per competenze.
• Predisposizione di compiti di realtà per la certificazione delle competenze e loro applicazione.
• Rilevazione delle competenze professionali e culturali dei docenti.
• Applicazione degli strumenti di monitoraggio per la valutazione dei progetti.
• Verifica e prosecuzione degli incontri culturali aperti alle famiglie tenuti dai docenti dell’Istituto.
a.s. 2017-2018
• Incontri di analisi, confronto, individuazione di proposte attuative del gruppo di lavoro di
autovalutazione e revisione con interventi correttivi delle azioni progettuali.
• Calendarizzazione di incontri da dedicare al lavoro collegiale.
• Verifica degli strumenti di monitoraggio ed eventuale revisione e adeguamento.
• Verifica dell’applicazione dei compiti di realtà per la certificazione delle competenze ed eventuali
adeguamenti.
• Verifica e prosecuzione degli incontri culturali aperti alle famiglie tenuti dai docenti dell’Istituto.
Risultati attesi a:
• Medio termine
1. Riflessione condivisa e maggior presa di coscienza dei documenti programmatici nazionali.
2. Riflessione condivisa sugli aspetti metodologici / didattici necessari per la stesura di compiti di realtà.
3. Aumentare e migliorare la condivisione di buone pratiche e lo scambio fra i docenti soprattutto in
verticale.
4. Iniziale introduzione di strumenti per la valutazione dell’attività progettuale, per una attenta valutazione
dell’offerta formativa della scuola.
5. Promuovere la proposta culturale della scuola alle famiglie utilizzando sia le competenze dei docenti sia
l’apporto di esperti esterni.
•
Lungo termine
1. Applicare azioni finalizzate ad una progettazione sempre più efficace.
2. Adozione di strategie e modalità di lavoro aggiornate in base alle linee ministeriali.
3. Utilizzo di strumenti tecnologici per una maggiore condivisione dei materiali di lavoro.
4. Monitoraggio dell’offerta formativa, potenziando i progetti che risultano essere più efficaci.
5. Promuovere ulteriormente la proposta culturale della scuola alle famiglie utilizzando sia le competenze
dei docenti sia l’apporto di esperti esterni.
6. Incremento dell’utilizzo delle nuove tecnologie in ambito didattico.
Metodi di valutazione finale
Uso di indicatori per valutare l’efficacia del Piano, ponendo a confronto i tempi previsti con quelli reali, le
risorse umane e finanziarie preventivate con quelle impiegate. Valutazione del Collegio Docenti del Piano e
dei risultati raggiunti e sulla opportunità di riproporre le azioni.
Eventuali prodotti
Relazione finale sugli esiti e pubblicazione sul sito dell’Istituto.
77
TABELLA 1
COMPOSIZIONE DEL NUCLEO INTERNO DI VALUTAZIONE
RESPONSABILE del Piano: Dirigente Scolastico
Composizione del gruppo che segue la progettazione del Piano di Miglioramento:
Nome e Cognome
Giorgio Schena
Elena Piccoli
Ruolo nell’organizzazione scolastica
Ruolo nel gruppo di lavoro
Dirigente Scolastico
Responsabile del piano
Primo collaboratore del Dirigente
Componente Gruppo di lavoro
Chiara Adobati
Secondo collaboratore del Dirigente
Componente Gruppo di lavoro
Anna Brancacci
F. S. “P. O. F"
Componente Gruppo di lavoro
Patrizia Adobati
Coordinamento Prove Invalsi; referente d’Istituto per la
valutazione
Componente Gruppo di lavoro
Letterio Carrozza
F.S. Registro elettronico
Componente Gruppo di lavoro
TABELLA 2
RELAZIONE TRA OBIETTIVI DI PROCESSO E PRIORITÀ STRATEGICHE
Area di processo
Obiettivi di processo
E’ connesso alle priorità…
1
Curricolo, progettazione e
valutazione
1 Migliorare la definizione del curricolo verticale d’istituto verticale d'Istituto
x
2 Potenziamento dei momenti di condivisione delle azioni da intraprendere
x
3 Valutazione de i progetti attraverso somministrazione di strumenti di monitoraggio
x
4 Predisposizione di compiti di realtà per la certificazione delle competenze
x
1
Ambiente di apprendimento
2
3
4
1
Inclusione e differenziazione
2
3
4
1
Continuità e orientamento
2
2
3
4
79
1 Progressiva introduzione di strumenti di verifica delle azioni intraprese
Orientamento strategico e
organizzazione della scuola
x
2
3
4
Sviluppo e valorizzazione delle risorse
umane
1 Costruzione di un Portfolio delle competenze dei singoli docenti rispetto alle loro
risorse professionali e culturali
x
2
3
4
1 Interventi culturali aperti alle famiglie valorizzando le specifiche competenze culturali e
didattiche dei docenti dell' Istituto
Integrazione con il territorio e rapporti con
le famiglie
2
3
4
80
x
TABELLA 3
PIANIFICAZIONE OPERATIVA E MONITORAGGIO DEI PROCESSI
PRIORITA’1 Migliorare la definizione del quadro delle competenze chiave
AREA DI PROCESSO CURRICOLO, PROGETTAZIOINE E VALUTAZIONE
OBIETTIVO DI PROCESSO: Migliorare la definizione del curricolo verticale d'Istituto.
Potenziamento dei momenti di condivisione delle azioni da intraprendere
Valutazione dei progetti attraverso somministrazione di strumenti di monitoraggio
Predisposizione di compiti di realtà per la certificazione delle competenze
AZIONI
PREVISTE
SOGGETTI
RESPONSABILI
DELL’ATTUAZIONE
TERMINE
PREVISTO DI
CONCLUSIONE
RISULTATI
ATTESI PER
CIASCUNA
AZIONE
DIRIGENTE
SCOLASTICO GRUPPO
DI LAVORO PER
L’AUTOVALUTAZIONE
NOVEMBRE
DIRIGENTE
SCOLASTICO
SETTEMBRE
DOCENTI
NOVEMBRE
ADEGUAMENTI
EFFETTUATI IN
ITINERE
AZIONE
REALIZZATA
ENTRO IL
TERMINE
STABILITO
STRUMENTI DI
VERIFICA DEL
PROCESSO
RISULTATI
EFFETTIVAMENTE
RAGGIUNTI
Pianificazione
delle azioni da
svolgere
x
PRESENZA DEI
DOCENTI
AGLI INCONTRI
ELABORAZIONE
E STESURA DEL
PIANO DI
MIGLIORAMENTO
Aumentare e
migliorare lo
scambio fra i
docenti
x
TABELLA DELLE
ATTIVITÀ
FUNZIONALI
AUMENTO DEGLI
INCONTRI
COLLEGIALI
Riflessione
condivisa
e
maggior presa di
coscienza
dei
documenti
programmatici
nazionali.
Applicare azioni
finalizzate ad una
x
PRESENZA DEI
DOCENTI AGLI
INCONTRI
COLLEGIALI.
RIFLESSIONE
CONDIVISA,
PROGETTAZIONE
E STESURA DEL
CURRICOLO
VERTICALE
D’ISTITUTO
ANNO
SCOLASTICO
2015-2016
Incontri
di
analisi,
confronto,
individuazione
di
proposte
attuative
del
gruppo di lavoro
di
autovalutazione.
Calendarizzare
un numero di ore
da dedicare al
lavoro collegiale
Attività
di
programmazione
e stesura di un
curricolo
in
verticale
d’Istituto di tutte
le discipline in
coerenza con le
DOCUMENTI
PRODOTTI
81
progettazione
sempre
più
efficace
Adozione
di
strategie
e
modalità di lavoro
aggiornate in base
alle
linee
ministeriali
competenze
chiave
di
cittadinanza,
individuando gli
obiettivi
specifici
nei
momenti
di
raccordo/
passaggio tra gli
ordini di scuola
DOCENTI SUDDIVISI
Iniziale
PER AMBITI
predisposizione
di compiti di DISCIPLINARI
realtà per la
certificazione
delle
competenze
e
loro
applicazione per
le classi terze
della secondaria
e quinte della
primaria
MARZO
Riflessione
condivisa sugli
aspetti
metodologici /
didattici necessari
per la stesura di
compiti di realtà.
Aumentare e
migliorare la
condivisione di
buone pratiche e
lo scambio fra i
docenti
soprattutto in
verticale
DOCUMENTI
PRODOTTI
Pianificazione
delle azioni da
svolgere
PRESENZA DEI
DOCENTI
AGLI INCONTRI
ANNO
SCOLASTICO
2016-2017
Incontri
di
analisi,
confronto,
individuazione
di
proposte
attuative
del
gruppo di lavoro
di
autovalutazione
e revisione con
interventi
DIRIGENTE
SCOLASTICO GRUPPO
DI LAVORO PER
L’AUTOVALUTAZIONE
82
correttivi delle
azioni
progettuali
Calendarizzazio DIRIGENTE
ne di incontri da SCOLASTICO
dedicare
al
lavoro collegiale
Aumentare e
migliorare lo
scambio fra i
docenti
TABELLA DELLE
ATTIVITÀ
FUNZIONALI
Aggiornamento
dei docenti su
valutazione per
competenze
FORMATORE ESTERNO
Aumentare la
competenza
professionale
PARTECIPAZIONE
DEI DOCENTI
Predisposizione
di compiti di
realtà per la
certificazione
delle
competenze E
loro
applicazione
DOCENTI SUDDIVISI
PER AMBITI
DISCIPLINARI
Riflessione
condivisa sugli
aspetti
metodologici /
didattici necessari
per la stesura di
compiti di realtà.
Aumentare e
migliorare la
condivisione di
buone pratiche e
lo scambio fra i
docenti
soprattutto in
verticale
DOCUMENTI
PRODOTTI
DIRIGENTE
SCOLASTICO GRUPPO
DI LAVORO PER
L’AUTOVALUTAZIONE
Pianificazione
delle azioni da
svolgere
PRESENZA DEI
DOCENTI
AGLI INCONTRI
ANNO
SCOLASTICO
2017-2018
Incontri di
analisi,
confronto,
individuazione
di proposte
attuative del
gruppo di lavoro
83
di
autovalutazione
e revisione con
interventi
correttivi delle
azioni
progettuali
Calendarizzazio DIRIGENTE
ne di incontri da SCOLASTICO
dedicare
al
lavoro collegiale
Verifica
dell’applicazione
dei compiti di
realtà per la
certificazione
delle
competenze ed
eventuali
adeguamenti
DIRIGENTE
SCOLASTICO GRUPPO
DI LAVORO PER
L’AUTOVALUTAZIONE
E DOCENTI
Aumentare e
migliorare lo
scambio fra i
docenti
TABELLA DELLE
ATTIVITÀ
FUNZIONALI
Riflessione
condivisa sugli
aspetti
metodologici /
didattici necessari
per la stesura di
compiti di realtà.
Aumentare e
migliorare la
condivisione di
buone pratiche e
lo scambio fra i
docenti
soprattutto in
verticale
DOCUMENTI
PRODOTTI
84
PRIORITA’1 Migliorare la definizione del quadro delle competenze chiave
AREA DI PROCESSO: ORIENTAMENTO STRATEGICO E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
OBIETTIVO DI PROCESSO: Progressiva introduzione di strumenti di verifica delle azioni intraprese
AZIONI
PREVISTE
SOGGETTI RESPONSABILI
DELL’ATTUAZIONE
TERMINE
PREVISTO DI
CONCLUSIONE
ANNO
SCOLASTICO
2015-2016
Predisposizione
di strumenti di
monitoraggio per
la valutazione dei
progetti
COMMISSIONI
POF/AUTOVALUTAZIONE
NOVEMBRE
Applicazione
sperimentale
DOCENTI
GIUGNO
RISULTATI
ATTESI PER
CIASCUNA
AZIONE
ADEGUAMENT
I EFFETTUATI
IN ITINERE
AZIONE
REALIZZAT
A ENTRO IL
TERMINE
STABILITO
STRUMENTI DI
VERIFICA DEL
PROCESSO
x
Monitoraggio e
valutazione
dell’attività
progettuale, per
il
potenziamento
dei progetti che
risultano essere
più efficaci
TABELLA
D’ISTITUTO PER
IL
MONITORAGGIO
DEI PROGETTI
ANNO
SCOLASTICO
2016-2017
COMMISSIONI
Applicazione
degli strumenti POF/AUTOVALUTAZIONE
di monitoraggio DOCENTI
per la
valutazione dei
progetti
MAGGIO
GIUGNO
TABELLA
D’ISTITUTO PER
IL
MONITORAGGIO
DEI PROGETTI
Monitoraggio e
valutazione
dell’attività
progettuale, per
il
potenziamento
dei progetti che
risultano essere
più efficaci
REPORT
RIASSUNTIVO
ANNO
SCOLASTICO
2017-2018
Verifica degli COMMISSIONI POF E
strumenti
di AUTOVALUTAZIONE
monitoraggio
ed
eventuale
MAGGIO
GIUGNO
Valutazione
dell’attività
progettuale, per
il
REPORT
RIASSUNTIVO
85
RISULTATI
EFFETTIVAMENTE
RAGGIUNTI
PREDISPOSIZIONE
DI UNA TABELLA
D’ISTITUTO PER IL
MONITORAGGIO DI
ALCUNI PROGETTI
potenziamento
dei progetti che
risultano essere
più efficaci
revisione
e
adeguamento
PRIORITA’1 Migliorare la definizione del quadro delle competenze chiave
AREA DI PROCESSO: SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE
OBIETTIVO DI PROCESSO: Costruzione di un Portfolio delle competenze dei singoli docenti rispetto alle loro risorse professionali e culturali
AZIONI
PREVISTE
ANNO
SCOLASTICO
2016-2017
Rilevazione delle
competenze
professionali
e
culturali
dei
docenti
SOGGETTI
RESPONSABILI
DELL’ATTUAZIONE
DIRIGENTE
SCOLASTICO
VICEPRESIDE
TERMINE
PREVISTO DI
CONCLUSIONE
GIUGNO
RISULTATI
ATTESI PER
CIASCUNA
AZIONE
ADEGUAMENTI
EFFETTUATI IN
ITINERE
Conoscenza delle
potenzialità dei
docenti dell’Istituto
e utilizzo delle
competenze
rilevate per attività
di progettazione di
attività didattiche /
interventi rivolte
all’utenza
AZIONE
REALIZZATA
ENTRO IL
TERMINE
STABILITO
STRUMENTI DI
VERIFICA DEL
PROCESSO
COSTRUZIONE
DEL
PORTFOLIO
DELLE
COMPETENZE
DEI DOCENTI
86
RISULTATI
EFFETTIVAMENTE
RAGGIUNTI
PRIORITA’1 Migliorare la definizione del quadro delle competenze chiave
AREA DI PROCESSO: INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE ÀÀ
OBIETTIVO DI PROCESSO: Interventi culturali aperti alle famiglie valorizzando le specifiche competenze culturali e didattiche dei docenti
dell'Istituto.
AZIONI PREVISTE
SOGGETTI
RESPONSABILI
DELL’ATTUAZIONE
TERMINE
PREVISTO DI
CONCLUSIONE
RISULTATI
ATTESI PER
CIASCUNA
AZIONE
ADEGUAMENTI
EFFETTUATI IN
ITINERE
AZIONE
REALIZZATA
ENTRO IL
TERMINE
STABILITO
STRUMENTI
DI
VERIFICA
DEL
PROCESSO
ANNO
SCOLASTICO
2015-2016
Organizzazione di
incontri culturali
aperti alle famiglie
tenuti dai docenti
dell’Istituto e/o da
esperti esterni
DIRIGENTE
SCOLASTICO E
DOCENTI
ESPERTI ESTERNI
MAGGIO
Promuovere la
proposta culturale
della scuola alle
famiglie utilizzando
sia le competenze
dei docenti sia
l’apporto di esperti
esterni
PRESENZA
DEI
GENITORI
Promuovere la
proposta culturale
della scuola alle
famiglie utilizzando
sia le competenze
dei docenti sia
l’apporto di esperti
esterni
PRESENZA
DEI
GENITORI
ANNO
SCOLASTICO
2016-2017
Verifica
e
prosecuzione degli
incontri culturali
aperti alle famiglie
tenuti dai docenti
dell’Istituto e/o da
esperti esterni
DIRIGENTE
SCOLASTICO E
DOCENTI
ESPERTI ESTERNI
MAGGIO
87
RISULTATI
EFFETTIVAMENTE
RAGGIUNTI
ANNO
SCOLASTICO
2017-2018
Verifica
e
prosecuzione degli
incontri culturali
aperti alle famiglie
tenuti dai docenti
dell’Istituto e/o da
esperti esterni
TABELLA 4
DIRIGENTE
SCOLASTICO E
DOCENTI
ESPERTI ESTERNI
MAGGIO
PRESENZA
DEI
GENITORI
Promuovere la
proposta culturale
della scuola alle
famiglie utilizzando
sia le competenze
dei docenti sia
l’apporto di esperti
esterni
TEMPISTICA DELLE ATTIVITÀ NEL TRIENNIO
Primo anno
Secondo anno
Terzo anno
Attività
1
Sett.
•
Incontri di analisi, confronto, individuazione di proposte attuative del gruppo di lavoro di autovalutazione.
x
•
Calendarizzazione di incontri da dedicare al lavoro collegiale.
x
•
Attività di programmazione e stesura di un curricolo in verticale d’istituto di tutte le discipline in coerenza
con le competenze chiave di cittadinanza, individuando gli obiettivi specifici nei momenti di raccordo/
passaggio tra gli ordini di scuola.
x
•
Predisposizione di strumenti di monitoraggio.
•
•
Iniziale applicazione per la valutazione dei progetti.
Organizzazione di incontri culturali aperti alle famiglie tenuti dai docenti dell’Istituto ( maggio).
2
3
4
5
6
7
8
9
Otto
Nov.
Dic.
Gen.
Mar.
Apr.
Mag.
Giug.
x
88
x
x
•
Iniziale predisposizione di compiti di realtà per la certificazione delle competenze e loro applicazione per le
classi terze della secondaria e quinte della primaria.
•
Incontri di analisi, confronto, individuazione di proposte attuative del gruppo di lavoro di autovalutazione e
revisione con interventi correttivi delle azioni progettuali.
x
•
Calendarizzazione di incontri da dedicare al lavoro collegiale.
x
•
Aggiornamento dei docenti su valutazione per competenze.
x
•
Predisposizione di compiti di realtà per la certificazione delle competenze e loro applicazione.
x
•
Rilevazione delle competenze professionali e culturali dei docenti.
x
•
Applicazione degli strumenti di monitoraggio per la valutazione dei progetti.
x
•
Verifica e prosecuzione degli incontri culturali aperti alle famiglie tenuti dai docenti dell’Istituto.
x
•
Incontri di analisi, confronto, individuazione di proposte attuative del gruppo di lavoro di autovalutazione e
revisione con interventi correttivi delle azioni progettuali.
x
•
Calendarizzazione di incontri da dedicare al lavoro collegiale.
x
•
Verifica degli strumenti di monitoraggio ed eventuale revisione e adeguamento.
x
•
Verifica dell’applicazione dei compiti di realtà per la certificazione delle competenze ed eventuali
adeguamenti.
x
•
Verifica e prosecuzione degli incontri culturali aperti alle famiglie tenuti dai docenti dell’Istituto.
x
89
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
TABELLA 5
IMPEGNO DI RISORSE UMANE INTERNE ALLA SCUOLA
Figure professionali
Docenti
Ore aggiuntive presunte
Tipologia di attività
Lavori di commissione POF
Lavori di commissione
autovalutazione
Docenti per genitori
Fonte finanziaria
Costo previsto
28
40
490,00 euro
700,00 euro
Fis
10
500,00 euro
Bilancio scuola
Personale ATA
Altre figure
TABELLA 6
IMPEGNO FINANZIARIO PER FIGURE PROFESSIONALI ESTERNE ALLA SCUOLA E/O BENI E SERVIZI
Impegni finanziari per tipologia di spesa
Formatori
Impegno presunto
1000 euro
Fonte finanziaria
Bilancio scuola
Consulenti
Attrezzature
Servizi
Altro
Per le ulteriori attività previste nel triennio, la programmazione delle risorse seguirà lo stesso schema, definendo le risorse finanziarie in linea con quelle già previste nei
prospetti precedenti.
90
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piano triennale dell`offerta formativa.1 - prima