Istituto Comprensivo Statale "Leonardo da Vinci"
Scuola dell'Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° grado
25014 Castenedolo (BS) - Via Rimembranze n. 9
Tel. 0302731301– Fax 0302731278
Sito web: icscastenedolo.it email [email protected]
C. F. 80048350179 – codice scuola BSIC80400L
Anno scolastico 2012 - 2013
PIANO OFFERTA FORMATIVA
INDICE P.O.F.
Premessa al P.O.F.
Pag . 5
Riferimenti normativi
Pag. 5
Elementi strutturali del Piano dell’Offerta Formativa (mappa)
Introduzione

L’alunno al centro del percorso formativo (schema)
Pag. 6
Pag. 7
Pag. 8
La progettazione educativa nella scuola dell’autonomia
Analisi della situazione:

il territorio e la situazione socio-economica

i servizi scolastici e socio-educativi

attività dei servizi socio-educativi
Dall’analisi della situazione al Progetto d’Istituto

Bisogni formativi scelte educative-didattiche

Le mete educative

Le” azioni chiave” del nostro Piano dell’Offerta Formativa
Pag. 9
Prevenzione

Educare alla salute “LIFE-SKILLS EDUCATION” (vedi anche negli allegati)

Progetto “IO NON FUMO E TU ? “
Inclusione

Integrazione alunni disabili



Considerazioni sui disturbi di apprendimento
Il nostro Istituto “SCUOLA POLO” per i disturbi specifici di apprendimento
(DSA)
Educazione interculturale / Festival del folklore
(vedi anche negli allegati)
Continuità / Orientamento

Progetto continuità “IL VIAGGIO NEL TEMPO …” (vedi anche negli allegati)

Progetto orientamento “PROSSIMA META …”
(vedi anche negli allegati)

Progetto in continuità “PROMOZIONE ALLA LETTURA”
Potenziamento
 Progetto “opera domani”
 Le nuove tecnologie nell’Istituto Comprensivo
 La LIM: una svolta per l’insegnamento
Presentazione dell’Istituto Comprensivo

I punti di forza dell’Istituto Comprensivo

L’organizzazione

Ruoli - funzioni

I tre ordini di scuola
Valutazione

Le competenze del Primo Ciclo d’Istruzione

La valutazione nel Primo Ciclo d’Istruzione
(Cosa si valuta- Significato della valutazione-Valutazione alunni non italofoni)

I modelli utilizzati nei tre ordini di scuola (vedi anche negli allegati)

La valutazione come compito formativo (I momenti della valutazione)
La progettazione curricolare
Cosa / Perché / Come
ISTITUTO COMPRENSIVO “LEONARDO da VINCI” CASTENEDOLO BS
Pag. 10
Pag. 10
Pag. 11
Pag. 12
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Pag. 15
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Pag. 18,
19, 20
Pag. 21
Pag. 22,
23
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Pag. 26
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38
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40
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Pag. 43
PAG. 2
PIANO OFFERTA FORMATIVA
La progettazione formativa
Cenni al PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA (vedi anche negli allegati)
Cenni al REGOLAMENTO D’ISTITUTO
(vedi anche negli allegati)
Piano Offerta Formativa Scuola dell’Infanzia
Piano Offerta Formativa Scuola Primaria
Piano Offerta Formativa Scuola Secondaria di 1° grado
ISTITUTO COMPRENSIVO “LEONARDO da VINCI” CASTENEDOLO BS
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Pag. 44
Allegati
PAG. 3
PIANO OFFERTA FORMATIVA
ALLEGATI AL P.O.F.
ALLEGATO 1 – Piano dell’Offerta formativa Scuola dell’Infanzia
ALLEGATO 2 – Piano dell’Offerta Formativa Scuola Primaria
ALLEGATO 3 – Piano dell’Offerta Formativa Scuola Secondaria di 1° grado
ALLEGATO 4 – Il Patto di Corresponsabilità Educativa
ALLEGATO 5 – Il Regolamento d’Istituto
ALLEGATO 6 – Sintesi P.O.F. 2011-2012 (Istituto, Infanzia, Primaria,Secondaria 1° grado)
ALLEGATO 7 – Elenco Progetti d’Istituto 2010-2011
ALLEGATO 8 – La popolazione scolastica: anali della situazione al 23-10-2010
ALLEGATO 9 - Allegati Inclusione alunni stranieri
 Progetto “Ci sono anch’io”
 Valutazione alunni stranieri
ALLEGATO 10 - Allegati Continuità – Orientamento
 Progettare ed agire nella continuità
 Progetto Continuità “Il viaggio nel tempo
 Progetto Orientamento “Prossima meta”
 Griglia consiglio orientativo
ALLEGATO 11 - Valutazione del servizio scolastico (docenti, genitori, alunni classe 3^)
 Modelli questionari
 Tabulazione dati questionari
ALLEGATI SCUOLA PRIMARIA
ALLEGATO 1 - La valutazione
 Certificazione delle competenze
 Significato dei voti numerici scheda di valutazione Scuola Primaria
ALLEGATO 2 – Ampliamento Offerta Formativa
Elenco dei progetti attuati anno scolastico 2010-2011
ALLEGATI SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
ALLEGATO 1 - Valutazione
 Significato voto espresso in decimi delle discipline
 Descrittori valutazioni
 Certificazione delle competenze finali
 Criteri per la valutazione delle competenze
 Criteri per la valutazione voto in comportamento
 Griglia N. 1 di rilevazione del comportamento
 Griglia N. 2 di rilevazione del comportamento
 Griglia di rilevazione giudizio finale globale
 Giudizio sul colloquio prova d’esame e sulle prove scritte
 Criteri sul giudizio finale esami di Stato
ALLEGATO 2 - Progetti di Ampliamento dell’Offerta Formativa
 Progetto “Bibliotecando
 Progetto “Opera Domani”
ALLEGATO 3 - Prevenzione – Recupero
 Progetto “Io non fumo e tu?”
 Programma di educazione alla salute “Life Skills Education”
ALLEGATO 4 – Ampliamento Offerta Formativa
Elenco dei progetti attuati anno scolastico 2010-2011
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
Premessa…
“ Non necessariamente
i nostri sogni
e le nostre speranze
garantiscono i risultati
e, quando si ricerca la verità,
può darsi che il criterio
migliore
sia quello di cominciare
col criticare
le nostre credenze più care…”
( POPPER )
Il seguente Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) è stato predisposto in base a quanto dispone il
D.P.R. 275/99, in particolare l’articolo 3.
•
Ogni Istituzione Scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il
Piano dell’Offerta Formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità
culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche. Esso, nella base delle risorse di cui la
scuola dispone, esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, formativa, educativa
ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.
•
Il Piano dell’Offerta Formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi
e indirizzi di studi determinati a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto culturale,
sociale ed economico della realtà locale. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni
metodologiche, anche di gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità.
• Il Piano dell’Offerta Formativa è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi
generali, e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di
Circolo o di Istituto.
Il Piano è adottato dal Consiglio di Circolo o di Istituto.
•
(…) Il Dirigente Scolastico attiva i necessari rapporti con gli Enti Locali e con le diverse realtà
istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio.
Vengono inoltre indicati come riferimento i valori espressi dalla
Costituzione Italiana riguardanti l’istruzione e la libertà d’insegnamento
(art. 2. – 3 – 30 – 33 – 34 – 38).
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
ELEMENTI STRUTTURALI del PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA
IL POF
ESPONE
COSTITUISCE
L’IDENTITÀ
CULTURALE PROGETTUALE
DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
in uno scambio
attivo tra
DOCENTI
PRINCIPI
EDUCATIVI / FORMATIVI
colloca
SISTEMA
SCOLASTICO
ALUNNO
ESPLICITA
PERCORSI
FORMATIVI
che pongono
L’ALUNNO AL
CENTRO DEL
PERCORSO
FORMATIVO
promuovendo
che realizza
attraverso una
PROGETTAZIONE
che è
UN CLIMA
SOCIALE
POSITIVO
in rapporto
FAMIGLIA
TERRITORIO
ORGANIZZAZIONE
FORMAZIONE
RISORSE
L’UGUAGLIANZA
DELLE
OPPORTUNITÀ
L’AUTONOMIA
e che tiene
conto di
FLESSIBILE
SISTEMATICA CONDIVISA
per raggiungere
IL SUCCESSO
FORMATIVO
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
INTRODUZIONE
“Per aiutare i ragazzi nella costruzione del proprio progetto
di vita la scuola è chiamata a pianificare percorsi
personalizzati pensati ed agiti per guidarli a conoscere e
sperimentare ed educarli ad aprirsi a nuove esperienze
formative…"
L’Istituto opera nell’ottica di “un fare scuola” che mette
AL CENTRO DEL PERCORSO FORMATIVO,
l’ALUNNO
la sua realtà, i suoi bisogni, la sua individualità ed unicità
con la finalità di sostenere, tutelare e produrre
uno sviluppo armonico e globale della persona.
Il processo educativo, ispirandosi a tali principi, così come l’intero impianto progettuale,
si impegna a promuovere situazioni di apprendimento in grado di stimolare l’interesse e
il coinvolgimento di tutti gli alunni e di garantire condizioni ottimali per l’apprendimento.
L’attenzione alle differenze tra i diversi soggetti, l’ascolto dei bisogni formativi di ogni
studente, viene attuata mediante l’articolazione di una didattica flessibile, tanto in fase di
progettazione quanto in fase di verifica, capace di sviluppare al meglio i talenti, le attitudini
e gli interessi, sia dentro che fuori la scuola, anche attraverso azioni di recupero e di
potenziamento.
In tale ottica vanno considerate non solo le posizioni culturali legate alle diversità di
religione ed etnia, ma anche le diversità legate all’handicap e allo svantaggio.
La realtà scolastica infatti è sempre più caratterizzata dall’eterogeneità di persone diverse sul
piano cognitivo, socio-culturale e psicologico-affettivo.
L’Istituto si prefigge dunque come compito massimo
la valorizzazione delle differenze, delle originalità, delle intelligenze,
ponendo l’alunno al centro di un processo che faccia muovere, in tal senso,
sia il processo dell’apprendimento-insegnamento, sia l’aspetto organizzativo- gestionale.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
Favorisce e
sviluppa il naturale
bisogno
di conoscere che
esiste in ogni
persona
Da’ valore
alle
“diverse abilità”
Promuove uno
sviluppo
armonico
ed integrale
della persona
Valorizza il
bagaglio
conoscitivo
di ciascuno
Si attiva a formare
un individuo
competente
Predispone
adeguati
contesti e
situazioni
di apprendimento
L’Istituto
pone
l’alunno
al centro
del
percorso
formativo
Attiva
un processo
di
apprendimento
e di crescita
nel tempo
Favorisce validi
strumenti perchè
ognuno possa
affrontare
positivamente
e in modo
responsabile
il mondo
esterno
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
LA PROGETTAZIONE EDUCATIVA
nella SCUOLA
dell’AUTONOMIA
L’Istituto si propone di svolgere una funzione propulsiva e di collegamento tra le varie realtà
culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio, in quanto
“EDUCARE ALLA COSTRUZIONE dell’IDENTITÀ PERSONALE
e di CITTADINO NEL MONDO”,
è un fine che va perseguito non soltanto dalle istituzioni scolastiche, ma anche nei luoghi
dell’extrascolastico.
Attraverso quindi un lavoro di rete, con questo unico fine, si opera per innestare processi di
partecipazione e di decisione tra scuola e territorio, con
al centro di questo dialogo circolare la famiglia,
che rimane un punto di riferimento comune con il quale strutturare contatti e progetti formativi
condivisi.
.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
IL TERRITORIO e LA SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA
Il Comune di Castenedolo è situato sulla collina in prossimità di Brescia, in una posizione
strategica su importanti vie di passaggio, quali la storica via verso Mantova ed al centro
dell’asse industriale “Torino – Trieste”, le porte verso l’ovest e l’est dell’Europa. Questa sua
posizione di crocevia, è oggi certamente fonte di prosperità e sviluppo. Castenedolo, negli
ultimi anni, come molti altri Comuni dell’hinterland cittadino, è infatti interessato da una
progressiva e costante crescita demografica che ha determinato il superamento dello storico
traguardo dei 10.000 abitanti
(11.245 di cui 1261 cittadini stranieri, circa l’11% , aggiornato al 30/11/2010).
Questo incremento è conseguente allo sviluppo urbanistico-edilizio ed economico-produttivo
che ha coinvolto l’intero territorio. Sono stati infatti realizzati nuovi e significativi quartieri
residenziali, sia nel Capoluogo che nelle frazioni di Capodimonte e di Macina, uniti ad una
serie di recuperi, ristrutturazioni ed altri interventi che hanno determinato il costante arrivo di
nuove famiglie. Lo sviluppo edilizio è anche in relazione alla presenza, sul territorio, di un
discreto numero di industrie e di aziende artigianali e agricole che hanno attratto manodopera
italiana e straniera.
Ciò ha comportato nuove esigenze e maggiori richieste di fruizione dei servizi già esistenti.
I SERVIZI SCOLASTICI e SOCIO-EDUCATIVI
L’Amministrazione Comunale ha pertanto proceduto a potenziare l’offerta nell’ambito dei
servizi sociali e in particolare di quelli scolastici, data la presenza, sempre più
consistente, di alunni, sia italiani che stranieri, nella scuola dell’obbligo. A questo
proposito sono stati ampliati e messi in sicurezza gli edifici scolastici, fra cui le tre Scuole
dell’Infanzia e tutti i plessi di Scuola Primaria.
Nel settembre 2010 è stata anche inaugurata la nuova Scuola Secondaria di 1°grado,
dotata di 6 laboratori, di un’aula magna, e di adeguati locali per la mensa scolastica degli
alunni della scuola Primaria e Secondaria.
La nuova cittadella scolastica è stata realizzata con le più moderne tecnologie
ecosostenibili, svolte ad ottenere un sostanziale risparmio energetico oltre ad una
considerevole riduzione delle emissioni in atmosfera, in un’ottica di salvaguardia
ambientale.
Per favorire inoltre una graduale e positiva integrazione dei cittadini extra-comunitari,
sono stati promossi corsi di alfabetizzazione per adulti e sono stati finanziati progetti
di sostegno scolastico e di mediazione culturale.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
ATTIVITÀ dei SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI
Nel Comune operano i seguenti servizi socio-educativi extrascolastici, che
assecondano le molteplici esigenze della comunità:
 i micronidi presso le scuole paritarie per l’Infanzia “Crescere insieme” e
“S. Giovanni Bosco” (con la disponibilità totale di 60 posti);
 lo sportello “Spazio d’ascolto” un intervento che opera nell’ambito della
prevenzione al disagio e come sostegno alla genitorialità, destinato agli alunni
della scuola Secondaria di 1° grado, per i genitori e gli insegnanti dei tre ordini
di scuola;
 il Gruppo Oasi, presso l’Oratorio, che in collaborazione con la scuola, segue
gli alunni stranieri nell’esecuzione dei compiti e opera un intervento di
alfabetizzazione per gli adulti;
 il Centro di Aggregazione Giovanile “Mondallegro” accoglie gli alunni della
scuola Primaria dal lunedì al venerdì durante l’anno scolastico e nel mese di
luglio organizza un GREST a carattere sportivo per i bambini dai 5 agli 11
anni;
 la Biblioteca Comunale rappresenta il centro informativo locale che, con un
patrimonio totale d circa 22.000 documenti tra libri, periodici e materiale
multimediale, divisi in sezioni, soddisfa ogni specifica necessità informativa.
La biblioteca organizza nel corso dell’anno molteplici iniziative di promozione
alla lettura e numerose manifestazioni culturali;
 l’Oratorio Parrocchiale attraverso il progetto PUNTORAGAZZI propone uno
spazio di aggregazione e di esperienze educative per i ragazzi della Scuola
Secondaria di 1°grado, e inoltre durante il periodo estivo organizza il
CENTRO RICREATIVO e i campeggi;
 il Centro Sportivo polivalente “Vittorio Colombo” offre campi da tennis e
da calcio, bocciodromo, piastra di basket-volley, pista di atletica e uno spazio
attrezzato per il pattinaggio su ghiaccio;
 le Associazioni e i Gruppi Sportivi (24 in tutto) propongono una vasta scelta
di offerte per soddisfare ogni tipo di esigenza sportiva di bambini, ragazzi e
adulti. Sono presenti sul territorio le due palestre comunali del Capoluogo e
di Capodimonte, e le due palestre scolastiche del Capoluogo e della
Macina;
 l’Associazione “Salviamo la collina” sensibilizza i ragazzi alla salvaguardia
del territorio attraverso interventi specifici per la scoperta dell’ambiente
naturale e della sua vegetazione.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
DALL’ANALISI della SITUAZIONE al “PROGETTO d’ISTITUTO”
L’impegno che si prefigge il nostro Istituto è di dare vita ad una scuola di qualità, intesa come
ambiente favorevole all’apprendimento che, in linea con la normativa sull’autonomia
(art. 21 Legge delega 59 del 1997 e DL 275 del 1999 – art. 131 comma 2 della L. 59/97),
sia in grado di:
1. recepire le attese degli alunni,
2. rafforzare il ruolo e la partecipazione delle famiglie,
3. aprirsi al territorio per recepirne le istanze e per valorizzarne le risorse culturali,
educative, strumentali e professionali presenti,
4. valorizzare l’impegno e le capacità professionali dei docenti.
L’analisi della situazione della Scuola e delle esigenze degli alunni e delle loro famiglie, unitamente
all’individuazione delle offerte formative presenti sul territorio, rappresentano quindi il punto di
partenza per le scelte educative e didattiche che caratterizzano il Piano dell’Offerta Formativa.
L’Istituto si pone infatti l’impegno di costruire con le famiglie degli alunni e con le altre istituzioni
educative presenti sul territorio il cosiddetto “Progetto Persona”, finalizzato alla maturazione
graduale e armonica dell’identità personale del futuro cittadino.
ALUNNO
BISOGNI
FORMATIVI
POF
CURRICOLO
VERTICALE
OBIETTIVI
FORMATIVI
PERCORSI
PERSONALIZZATI
Tutto questo comporta il passaggio a modalità organizzative flessibili, fondate sull’analisi dei
bisogni formativi e su una progettazione di orari e di spazi in funzione delle scelte educative e
didattiche, dove siano valorizzate la diversità degli interessi e la varietà dei ritmi e degli stili di
apprendimento di ciascuno.
Va comunque sottolineato la necessità che il nostro Istituto, benché attento alle esigenze del
territorio e dell’utenza, debba mantenere una sua identità culturale e pedagogica e per questo
è necessario che, consapevole della sua missione istituzionale, ricopra anche un ruolo-guida
verso le famiglie, sia nell’individuazione e scelta delle eventuali attività opzionali che
dell’organizzazione del tempo scuola.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
“Personalizzare significa aprire, accrescere, liberare, moltiplicare le capacità e le
competenze personali di ciascuno… Personalizzare significa diffidare dalla tentazione di
dare a tutti, per principio, le stesse cose, magari per lo stesso tempo e allo stesso modo”
BISOGNI FORMATIVI
SCELTE EDUCATIVE/DIDATTICHE

Scelta del tempo scuola
adeguato agli alunni e alle
esigenze delle famiglie.

dei tempi
Richiesta di attività
extracurricolari di arricchimento
del normale percorso
formativo.

Rispetto e valorizzazione delle
diverse abilità ed intelligenze
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
FLESSIBILE/PERSONALIZZATA
Superamento della rigidità:
 calendario scolastico,
 monte ore obbligatorio facoltativo,
 settimana corta,
 orario discipline ;
degli spazi




Inclusione alunni stranieri
Inclusione alunni diversamente
abili
degli interventi


Prevenzione situazioni di
disagio

Continuità tra un ordine e l’altro
di scuola

Costruzione di un percorso
formativo unitario

Partecipazione condivisa e
corresponsabile tra l’azione di
scuola / famiglia /territorio
scolastici, extrascolastici ;
sostegno,
recupero e sviluppo dei ritmi
e


degli stili di apprendimento ,
criteri e modalità di
valutazione
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
 attività opzionali;

progetti;

attività laboratoriali;

interdisciplinarietà, trasversalità delle
discipline;

progetto equipe pedagogica di consulenza;

percorsi di :
o continuità,
o accoglienza,
o orientamento scolastico;
o
o
o
o
visite d’istruzione;
integrazione risorse extrascolastiche
(mostre, concorsi,spettacoli, adesioni
ad iniziative culturali)
 Vedi negli allegati al P.O.F.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
LE METE EDUCATIVE
L’obiettivo della Scuola è di formare ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa
affrontare positivamente le esperienze del vivere quotidiano.
Affianca perciò al compito”dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare a essere”.
In questo contesto il nostro Istituto, fin dai primi anni della Scuola dell’Infanzia, si impegna a
realizzare percorsi formativi sempre più corrispondenti alle inclinazioni personali degli alunni, nella
prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno.
Ponendosi come finalità la
PROMOZIONE DEL PIENO SVILUPPO DELLA PERSONA
individua come organizzatori progettuali:
PER VALORIZZARE
L’ESPERIENZA,
DARE SENSO E SIGNIFICATO
ALL’APPRENDIMENTO.
PERCHÉ OGNUNO PRENDA
CONSAPEVOLEZZA
DEL PROPRIO STILE DI
APPRENDIMENTO.
NEI CONFRONTI DELLE
DIVERSITÀ
PER FARE IN MODO CHE NON
DIVENTINO DISUGUAGLIANZE.
PER PROMUOVERE LA
PASSIONE PER LA
RICERCA DI
NUOVE CONOSCENZE.
PER CONDIVIDERE,
PARTECIPARE ED
ESSERE RESPONSABILI.
PER COINVOLGERE
CIASCUNO NEL
PENSARE, REALIZZARE,
VALUTARE ATTIVITÀ.
PER L’ACQUISIZIONE DEL
BENESSERE
PSICO-FISICO
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
LE “AZIONI CHIAVE”
del nostro
PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA
PREVENIRE
RECUPERARE
INCLUDERE
POTENZIARE
ACCOMPAGNARE
P.O.F.
VALORIZZARE
ACCOGLIERE
ORIENTARE
FORMARE
VALUTARE
EDUCARE
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
EDUCARE ALLA SALUTE
Nel nostro Istituto, per favorire l’acquisizione di competenze nella gestione corretta della propria salute,
si attua il programma “Life-skills education” (protocollo di intesa UST – ASL – OMS, in collaborazione
con il dott. Gandolfi del SERT di Brescia)
Le “Life-skills” sono l’insieme di abilità personali utili per affrontare positivamente la vita
quotidiana, competenze sociali e relazionali che permettono ai ragazzi di affrontare in modo
efficace le esigenze della vita quotidiana, rapportandosi con fiducia a se stessi e alla comunità.
È necessario apprendere queste abilità e competenze per mettersi in relazione con gli altri, per
affrontare i problemi, le pressioni sociali e gli stress della vita quotidiana.
La mancanza di tali skills socio-emotive può causare nei giovani l’instaurarsi di comportamenti
negativi e a rischio in risposta agli stress.
AUTOCOSCIENZA
RELAZIONI
INTERPERSONALI
GESTIONE
DELLO STRESS
EMPATIA
GESTIONE
DELLE
EMOZIONI
COMUNICAZIONE
EFFICACE
Le “LIFE
SKILLS”
SENSO
CRITICO
sono
CREATIVITÀ
PROBLEM
SOLVING
DECISION
MAKING
FINALITÀ




educare a STILI DI VITA SANI e prevenire i DISTURBI ALIMENTARI e il VIZIO DEL FUMO
educare all’ AFFETTIVITA’-SESSUALITA’
prevenire il DISAGIO GIOVANILE e l’USO DI SOSTANZE
educare alla SICUREZZA e prevenire INCIDENTI STRADALI, DOMESTICI, SUL LAVORO
AZIONI
Costruzione di un contesto sociale favorevole e di uno staff (gruppo di lavoro misto) formato da
docenti, genitori, preside, assessore ente locale, ATA, associazioni, ASL …
promozione di azioni integrate nel curriculum di studi (nella programmazione interdisciplinare, nel
POF)
 Vedi PROGETTI negli allegati al P.O.F.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
PROGETTO: “ IO NON FUMO E TU ? “
È un progetto interistituzionale provinciale proposto dall’U.S.R. Lombardia,
dall’U.S.T. XI di Brescia, dall’A.S.L. di Brescia e della Valcamonica Sebino.
In sintesi:

Il progetto è deliberato dal collegio docenti, dal Consiglio d’istituto

Viene nominato un referente alla salute per la scuola

Si costituisce un gruppo di lavoro integrato, che partecipa a iniziative di
formazione, organizzate a livello territoriale

Si rende disponibile al personale scolastico materiale informativo aggiornato

Si propongono percorsi di formazione/ riflessione comune a tutte le componenti
sul tabagismo , anche per sostenere la scelta di chi ha deciso di smettere di
fumare

Si previene l’abitudine al fumo promuovendo negli alunni l’adozione di stili di vita
sani e la maturazione di competenze di autonomia e responsabilità
IL PROGRAMMA ANTI FUMO a cui per tre anni aderiscono le classi seconde della scuola
secondaria di I°grado,
PREVEDE:
•
Un impegno orario di 10 ore per le classi impegnate integrate con attività interdisciplinari,
finalizzate allo sviluppo di competenze sociali ;
•
che venga curato da tutti i docenti, ognuno per le sue competenze ;
•
che venga svolto e documentato attraverso il lavoro degli alunni
( grafici , cartelloni, interviste, lavori multimediali,…)
•
che vengano somministrati dei questionari agli alunni, ai genitori, ai docenti;
•
che sia conosciuto da tutto il personale della scuola;
•
che venga pubblicizzato nel territorio attraverso vari canali di comunicazione.
 Vedi negli allegati al P.O.F.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Ogni bambino dal momento in cui nasce, è un essere che racconta se stesso.
Mettiamoci dunque in questo viaggio di scoperta e “ascoltiamo” il racconto
che ogni bambino ha da farci.
F.D.
UN’ INTEGRAZIONE SIGNIFICATIVA DELLA PERSONA “DIVERSABILE”
deve tener conto:
dei suoi BISOGNI
dei suoi DESIDERI
delle sue POTENZIALITÀ
delle sue RISORSE
nell’ambito
dell’APPRENDIMENTO
della COMUNICAZIONE
delle RELAZIONI
della SOCIALIZZAZIONE
É stato detto:
"Ogni uomo è destinato ad essere un successo e
il mondo è destinato ad accogliere questo successo.”
Anche il diversamente abile è destinato ad essere un successo. Perché lo sia, la scuola lo deve
accogliere, senza alcuna discriminazione, in un contesto educativo che sia a misura di ogni
alunno, quali che siano le sue possibilità formative.
(Sintesi redazionale tratta da appunti di una relazione dell'isp. Umberto Tenuta)
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
⇒ COME SI ATTIVA LA SCUOLA
La scuola elabora, in base all’Accordo di Programma, gli itinerari dell'attività scolastica indirizzati
a rendere gli obiettivi e gli interventi educativi e didattici quanto più possibile adeguati alle esigenze
e potenzialità evidenziate nella "diagnosi funzionale" dell'alunno e daranno luogo alla
elaborazione di un "Piano Educativo Individualizzato" ben inserito nella programmazione educativa
e didattica.
Si seguiranno percorsi metodologici che consentiranno di cercare collegamenti precisi e
adattamenti reciproci tra obiettivi di classe e obiettivi del Piano Educativo Individualizzato.
Il progetto educativo individualizzato potrà prevedere il superamento di rigidi riferimenti ad un
gruppo classe e della scansione annuale del lavoro scolastico, per garantire agli alunni ritmi di
attività più distesi e maggiori opportunità di successo e di esperienze gratificanti sul piano
psicologico.
⇒TIPO DI INTERVENTO
A)“Gli insegnanti di sostegno assumono la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano,
partecipano alla programmazione educativa e didattica e alla elaborazione e verifica delle attività
di competenza dei consigli di classe e dei collegi dei docenti" (L. 1 04 del 5 febbraio 1992).
B) L’organizzazione dell'attività educativa e didattica secondo il criterio della flessibilità
nell'articolazione delle classi, anche aperte, in relazione alla programmazione scolastica
individualizzata." (L .104 ’92)
C) La stesura della programmazione é compito di tutti i docenti nella specificità della propria
disciplina; gli stessi concorrono a far raggiungere all'alunno, attraverso percorsi diversificati gli
obiettivi individuati con la specifica competenza dell’insegnante di sostegno.
⇒ DOVE
 in aula, seguendo individualmente l’alunno diversamente abile;
 in aula, alternandosi con l'insegnante di classe nel seguire tutti i bambini, tra cui quello in
situazione di handicap (es.: laboratori, palestra, gruppi di lavoro) attraverso strategie di
semplificazione e adattamento del programma di classe e del libro di testo;
 in aula, seguendo la classe in modo da permettere all'insegnante della stessa di seguire
individualmente l’alunno in situazione di handicap;
 fuori dall'aula, con più alunni della stessa classe o di altre classi in parallelo o verticale ed
uno solo in situazione di handicap;
 nei gruppi di laboratorio utilizzando metodologie diverse e l’ausilio di sussidi multimediali ed
audiovisivi;
 in aula o nei laboratori, divisi per piccoli gruppi omogenei per età, in cui è inserito l’alunno in
situazione di handicap;
 fuori dall’aula operando un intervento individuale.
Nella scuola operano, in stretto contatto con gli insegnanti, assistenti per l’autonomia personale,
che attuano un progetto relativo:
 ad instaurare relazioni interpersonali positive;
 a facilitare il processo di socializzazione: creare reti informali di amicizia per stimolare
relazioni di accoglienza, conoscenza e solidarietà;
 a facilitare il processo di acquisizione delle autonomie di base;
 all’assistenza personale e all’accompagnamento;
Gli assistenti partecipano agli incontri di programmazione e verifica dell’attività scolastica.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
⇒ INTERAZIONE:
COME E CON CHI
La scuola si pone in continuità con il territorio, favorendo rapporti costruttivi con le famiglie, le
Parrocchie, il volontariato e con tutte le agenzie formative che perseguono finalità pubbliche di
istruzione e di educazione.
Collaborano con la scuola:
 la psicologa referente dell’ASL per quanto riguarda i rapporti scuola/famiglia;
 il Polo Territoriale di Neuropsichiatria Infantile;
 il Comune attraverso gli Uffici della Pubblica Istruzione e dei Servizi Sociali.
⇒ COSA ORGANIZZA
In risposta alle indicazioni previste dal legislatore all’art. 15 comma n°2 della Legge 104/92 che
prevede: ”presso ogni circolo didattico ed istituto di scuola secondaria di primo e secondo grado
sono costituiti gruppi di studio e di lavoro composti da insegnanti, operatori dei servizi, familiari e
studenti con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal
piano educativo”,
l’Istituto ha costituito il GLH TECNICO e il GLH D’ISITUTO presieduti dal Dirigente Scolastico e
che opera per gruppi di lavoro.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
I DISTURBI DI APPRENDIMENTO e CONSIDERAZIONI
DEGLI INSEGNANTI
Da alcuni anni, nel nostro Istituto si segnala un disagio, in riferimento alle difficoltà di
apprendimento, sono palpabili sensazioni di inadeguatezza, fallimento, rabbia, frustrazione,
impotenza.
Essendo convinti, come sottolineato dal Rapporto della Commissione Internazionale
sull’educazione presieduta dal J.Delors, che “…L’educazione è uno dei mezzi principali a
disposizione per promuovere una forma più profonda e più armoniosa dello sviluppo umano”,
riteniamo che l’insegnante assuma un ruolo molto importante nello svolgersi di detto processo.
L’insegnante concorre a costruire il futuro dei propri allievi.
Da sole, però, nuove scelte metodologiche non sono sufficienti ad istaurare un “circolo virtuoso”
nel nostro fare scuola. Ben l’aveva compreso Don Milani “…Non chiedetemi la tecnica, ma
piuttosto come si deve essere per fare scuola”.
In questi anni le ricerche di Gardner ed altri hanno evidenziato quanto le modalità di
apprendimento siano differenziate da soggetto a soggetto.
Possiamo continuare ad operare con un unico codice di comunicazione e con procedure identiche
per tutti? Sempre Don Milani diceva”…non c’è nulla che sia ingiusto quanto far le parti uguali fra
diseguali”.
“…al centro del problema c’è il benessere del bambino, quando si impara a incoraggiarlo nella sua
volontà di migliorare e si coltiva l’arte della pazienza, dell’ascolto, della disponibilità, l’orizzonte
delle possibilità si apre a più alternative. Da esplorare insieme”.
Si auspica che i consigli di classe e l’equipe pedagogica (L. 53) diventino luogo di confronto e
condivisione delle proprie competenze ed aspettative per individuare in modo precoce le difficoltà
di apprendimento evitando di confondere i sintomi con la semplice pigrizia o attribuendone le
cause a problemi familiari ed emotivi.
Ciò consentirà anche di costruire un buon clima di classe e di creare le condizioni per l’attuarsi di
una didattica di qualità e di una situazione di benessere per tutti, alunni e insegnanti.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
LA RISPOSTA:
IL NOSTRO ISTITUTO ”SCUOLA POLO”
PER
I DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO (DSA)
Premessa
Dal 2 novembre scorso è finalmente entrata in vigore la LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 sui
Disturbi Specifici di Apprendimento in ambito scolastico. Si tratta di una Legge lungamente
attesa, la cui promulgazione non può però essere presa come semplice punto di arrivo, ma anzi
come punto di partenza per una nuova fase di rinnovato impegno da parte di tutti gli attori coinvolti.
Per noi la Legge rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire sulla strada già intrapresa da
qualche anno.
Infatti dal 2006 nel nostro Istituto è presente anche la figura del referente per i DSA.
Cosa sono i DSA?
I Disturbi evolutivi Specifici dell’Apprendimento sono disturbi delle abilità scolastiche che si
caratterizzano per:
- una lettura faticosa, lenta e scorretta dovuta alla difficoltà ad automatizzare la trasformazione
fra i segni grafici e i suoni (dislessia);
- il manifestarsi di frequenti errori ortografici causati da difficoltà nell’aspetto costruttivo della
scrittura (disortografia);
- la presenza di una grafia poco chiara e difficilmente comprensibile, riconducibile ad una
difficoltà esecutiva della scrittura (disgrafia);
- una difficoltà nei calcoli e ad operare con i numeri (discalculia).
Essi sono disturbi di origine neurobiologica e possono presentarsi isolatamente o insieme.
La loro principale caratteristica è la “specificità”: i DSA interessano, infatti, in modo significativo,
uno “specifico” dominio di abilità e lasciano intatto il funzionamento intellettivo generale. Inoltre,
essi non dipendono né da patologie neurologiche né da deficit sensoriali né da un livello
intellettivo
inadeguato e prescindono da problemi psicologici o emotivi, o da situazioni di svantaggio
culturale.
I disturbi specifici dell’apprendimento comportano difficoltà scolastiche che, di solito, compaiono
già nei primi anni di scuola e persistono negli anni successivi pur presentando una diversa
espressività nelle differenti fasi evolutive.
Senza adeguate strategie che insegnino loro a gestire le proprie particolarità e senza adeguati
accorgimenti nell’insegnamento, gli alunni affetti da DSA si imbattono in problemi scolastici
spesso ritenuti “inspiegabili” oppure, come spesso accade, frutto di scarso impegno e
demotivazione.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
Si comprende, quindi, come sia determinante che gli insegnanti rilevino quanto prima i segnali
caratteristici dei DSA e attuino strategie didattiche flessibili in risposta anche alle peculiarità dei
loro stili di apprendimento.
Nasce da qui l’esigenza di avere all’interno dell’Istituto una figura di riferimento,
opportunamente formata, che possa aiutare gli insegnanti e le famiglie ad affrontare le
problematiche legate a questo importantissimo compito.
Pertanto, il ruolo della referente per i DSA nel nostro Istituto è quello di:
 Essere di riferimento per i colleghi, avendo una formazione specifica sul problema.
 Implementare nei docenti la conoscenza dei disturbi specifici di apprendimento e le
strategie metodologiche e didattiche da attuare attraverso incontri di formazione.
 Favorire il dialogo con le famiglie.
 Fornire informazioni sui disturbi d’apprendimento, sui materiali didattici e di valutazione
specifici, strumenti compensativi e dispensativi.
 Favorire nei genitori la conoscenza dei disturbi specifici di apprendimento e degli strumenti
dispensativi e compensativi previsti dalla legislazione.
 Monitorare la presenza di alunni con dsa;
 Collaborare con i Consigli di Classe per impostare le attività, individuare gli strumenti
compensativi e le misure dispensative e le strategie metodologico-didattiche più adatte ai
singoli studenti ( stesura del PEP).
 Proporre attività di screening.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
EDUCAZIONE INTERCULTURALE
Nell'Istituto si attuano progetti e interventi specifici per l'integrazione degli alunni non italofoni
presenti nelle scuole dell’Istituto.
Tali progetti sono coordinati da una Funzione Strumentale e da una
Commissione intercultura che si occupano dell'analisi della situazione
dell'istituto, dei bisogni e delle risorse disponibili.
Nel progetto "Ci sono anch'io", al quale aderiscono tutte le classi dell'Istituto Comprensivo, sono
precisate le linee guida alle quali fanno riferimento le diverse proposte di alfabetizzazione ed
integrazione quali:
1. Attività di acquisizione della lingua italiana per la comunicazione e lo studio
2. Percorsi di sensibilizzazione all’interculturalità
Dal 2010, e per il successivo triennio, queste attività saranno integrate e potenziate in un Progetto
più articolato grazie ai fondi stanziati non solo dall’Amministrazione comunale e dallo Stato, ma
anche dalla privata Fondazione Cariplo.
In particolare verrà avviato con un’insegnante specializzata esterna un corso di Italstudio
(acquisizione della lingua per lo studio delle specifiche discipline scolastiche) nella scuola Primaria
e Secondaria, che affiancherà i percorsi di Prima e Seconda alfabetizzazione già presenti nei vari
ordini di scuole.
Il progetto, inoltre, coordinerà tutte le attività presenti sul territorio del Comune (corsi per bambini,
ragazzi e adulti) finalizzate all’acquisizione della lingua italiana, gestite da Enti e Associazioni
locali.
Vedi progetto “CI SONO ANCH’IO” negli allegati al P.O.F
.
FESTIVAL DEL FOLKLORE
Per promuovere la sensibilizzazione ai temi dell’intercultura, l’istituto propone ormai da qualche
anno, il Festival del folklore che accoglie le classi di vari istituti della provincia ed offre occasioni di
incontro e scambio attraverso la musica e la danza.
Numerosi altri progetti dell’istituto avendo un’ottica interculturale,forniscono l’ opportunità agli
alunni di far propri linguaggi universali, affinché diventino parte integrante della loro esperienza e
del loro modo di comunicare.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
PROGETTO CONTINUITÀ: ” IL VIAGGIO NEL TEMPO ...”
La continuità sottolinea il diritto di ogni bambino e di ogni ragazzo ad un percorso
scolastico unitario, organico e completo, e si pone l’obiettivo di attenuare le difficoltà che
spesso si presentano nel passaggio tra i diversi ordini di scuola; per questo richiede un percorso
coerente che valorizzi le competenze già acquisite dai bambini e dai ragazzi e riconosca la
specificità e la pari dignità educativa di ogni scuola.
Si apprende e si progredisce nella crescita solo se le nuove esperienze si inseriscono e
trovano un legame con quello che già si sa e si sapeva fare, “la scuola deve porre le basi del
percorso formativo dei bambini e degli adolescenti sapendo che esso proseguirà in tutte le fasi
successive della vita.
Compito della scuola, pertanto, sarà fornire le chiavi per apprendere ad apprendere, per
costruire e per trasformare le mappe dei saperi rendendole continuamente coerenti con la rapida e
spesso imprevedibile evoluzione delle conoscenze e dei loro oggetti.
La necessità di conoscere, sperimentare e aprirsi ad esperienze formative accompagnano
l’intera esistenza di una persona. In ogni età della vita occorre stimolare l’individuo al meglio,
tenendo conto delle sfaccettature della personalità e delle sue capacità per trasformarle in vere e
proprie competenze”
Pertanto al fine di garantire il diritto ad un percorso formativo organico,completo e articolato
si realizza un raccordo pedagogico, curricolare ed organizzativo tra i diversi ordini di scuola.
Le finalità della scuola si definiscono partendo dalla persona che apprende, in tutti i suoi
aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi e che in questa
prospettiva, sin dai primi anni di scolarizzazione è importante che le proposte educative e
didattiche siano in relazione costante con i bisogni fondamentali degli alunni, così come è
importante valorizzare i momenti di passaggio che segnano le tappe principali di apprendimento e
di crescita di ogni studente.
I docenti dell'Istituto Comprensivo di Castenedolo condividono l'esigenza che tra loro si
affermi e si consolidi la "CULTURA DELLA CONTINUITÀ": un'attitudine a considerare la propria
azione docente all'interno di un processo evolutivo che veda come protagonista il bambino e
l'adolescente e che, di conseguenza, preveda sempre un collegamento tra un "prima" e un "dopo".
 Vedi negli allegati al P.O.F.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
PROGETTO ORIENTAMENTO: “PROSSIMA META... “
(obbligo scolastico fino a 16 anni)
Orientare bene significa capire quale attitudine si nasconde dietro ad ogni alunno, non solo
ricercare la scuola ma la professione giusta. Un buon orientamento è garanzia di successo
formativo e comporta la riduzione della dispersione scolastica. L’orientamento ha un ruolo
strategico, occorre tener presente il contesto sociale, familiare, professionale, ecc…
Il Consiglio orientativo della scuola oggi, condivide e co-progetta per valorizzare
l’intelligenza di ciascun alunno per l’avvio ad un progetto di vita.
La scuola orienta attraverso le attività didattiche curriculari, per favorire l’esplorazione
del sé, cerca di leggere i bisogni dei singoli alunni e delle classi per essere una guida esperta
dell’offerta formativa.
Si parla di “Orientamento per tutta la vita”, cioè orientare oggi significa trasferirgli
delle competenze che lo aiuteranno all’auto-orientamento. L’alunno deve sapere
(conoscenze) e saper fare (abilità) per comprendere quando utilizzare le competenze per
avere una vita di successo. La scelta giusta la deve fare l’alunno stesso, noi docenti
dobbiamo solo dagli gli strumenti perché possa capire in tutta libertà quale scuola possa
riuscire a dagli quelle competenze che servono per vivere.
La scuola costruisce un percorso formativo che sostenga e accompagni l’alunno, non che
lo sostituiscano. Quindi una relazione aperta e valorizzante per arrivare alla scelta migliore per
“lui”.
Conoscere se stessi vuol dire: sapersi autovalutare e confrontare con la realtà; prendere
consapevolezza dei propri interessi, aspirazioni, attitudini, capacità, limiti; determinare e
riconoscere la propria scala di valori e di priorità, per riuscire ad arrivare all’auto-orientamento.
La scuola propone una didattica orientativa, che inizia dalla scuola dell’infanzia, con
l’obiettivo per i ragazzi della conoscenza di se stessi e dello sviluppo e del potenziamento delle
loro capacità di auto orientamento attraverso:
Accompagnare i ragazzi nella costruzione del progetto per il proprio futuro scolastico e
professionale.
Favorire la maturazione dell’autostima e della responsabilità personale.
Fornire ai ragazzi gli strumenti necessari per affrontare il percorso scelto.
Far crescere il livello di preparazione scolastica dei ragazzi.
Mirare al successo e a ridurre ed eliminare l’abbandono scolastico.
 Vedi negli allegati al P.O.F.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
PROGETTO IN CONTINUITÀ:
PROMOZIONE ALLA LETTURA
Da alcuni anni nell’Istituto si attua un progetto di promozione della lettura che coinvolge tutti gli
allievi: tale progetto viene portato avanti da una commissione di insegnanti dei tre ordini di scuola
che propongono numerose iniziative.
Finalità:
1.
2.
3.
4.
sostenere e valorizzare l'abitudine e il piacere di leggere
offrire opportunità per esperienze dirette di lettura
fornire l'accesso a risorse e opportunità scolastiche e locali
incentivare alla frequentazione della biblioteca
Attività:







gare di lettura
letture drammatizzate in lingua italiana e in lingua inglese
concorso di istituto
collaborazione con la biblioteca comunale
predisposizione di bibliografie tematiche
allestimento di bancarelle per lo scambio libri di narrativa usati
arricchimento delle biblioteche di classe tramite i premi in libri alle classi partecipanti
alle varie attività
Destinatari:
Alunni dell'Istituto Comprensivo
Durata:
le attività si distribuiscono lungo il corso dell'anno scolastico
Il progetto e le attività sono organizzate dalla commissione lettura formata da insegnanti
provenienti dai vari ordini di scuola
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
Progetto “OPERA DOMANI”
Il progetto si propone di avvicinare gli alunni all’ambiente del teatro e di offrire l’opportunità di
conoscere e apprezzare un genere musicale, quello operistico, ormai quasi sconosciuto fra le
nuove generazioni.
Nasce quindi dalla necessità di fornire un’alternativa culturalmente valida agli abituali “luoghi”
dello svago come cinema, discoteca, ecc.
Si tratta di un progetto estremamente attivo poiché l’alunno non solo è invitato ad assistere allo
spettacolo ma ne diventa protagonista in prima persona in quanto deve partecipare all’esecuzione
di alcune arie dell’opera in programma, cantando accompagnato da una vera orchestra, insieme a
musicisti e cantanti professionisti.
Il progetto verrà gestito dall’insegnante di ed. musicale delle classi partecipanti durante le ore
curricolari. Il materiale per l’ insegnante e per gli alunni , i corsi e l’allestimento dello spettacolo
sono a cura dell’associazione lirica ASLICO.
Obiettivi specifici disciplinari
•
•
•
•
•
•
•
Migliorare l’utilizzo della voce nel recitato, attraverso l’utilizzo dei parametri musicali,
e nel canto attraverso una corretta tecnica di respirazione
Migliorare la capacità di ascolto e attenzione seguendo in modo attento e
consapevole una composizione musicale
Sviluppare la capacità di analisi di un brano musicale analizzandone le strutture
compositive (timbro, melodia, ritmo, forma)
Migliorare la capacità di lettura della notazione musicale e di interpretazione
Conoscere in generale la struttura di un melodramma ( aria, recitativo, concertato,
sinfonia )
Conoscere il libretto dell’opera in programma e saper eseguire le arie richieste
Conoscere la struttura di un teatro, la storia e la funzione che ha avuto nella società
in epoche diverse
1. Spettacolo “AUGURI INSIEME”
Da alcuni anni, in occasione delle festività natalizie, viene organizzato uno spettacolo di
musica, danza e poesia dagli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, primaria e
secondaria.
2. SCUOLA IN FESTA
A conclusione dell’anno scolastico ogni ordine di scuola organizza momenti speciali per i
genitori, a volte anche con la loro collaborazione, che prevedono spettacoli musicali o teatrali,
attività di laboratorio artigianale, giochi all’aperto.
Inoltre viene allestita una mostra, presso la sala civica dei Disciplini, dei lavori svolti dagli
alunni di tutto l’istituto.
3. BANDA D’ISTITUTO
Gli alunni della sezione di strumento hanno realizzato una formazione bandistica impegnata
durante l’anno in diverse esibizioni a scuola, per le vie cittadine o in occasione di
manifestazioni provinciali riservate alle scuole a indirizzo musicale.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
LE NUOVE TECNOLOGIE NELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
Nell’Istituto Comprensivo si attuano già da anni progetti relativi ad una prima alfabetizzazione delle
tecnologie multimediali.
È stata costituita una commissione per coordinare, mantenere, supervisionare i materiali dei vari
laboratori multimediali. Ogni plesso dell’Istituto Comprensivo dispone di PC multimediali, scanner,
stampanti, masterizzatori e altri supporti tecnologici necessari per lo svolgimento dalle varie attività
e da qualche anno anche di lavagne interattive multimediali.
Multimedialità indica la possibilità di utilizzare in un unico mezzo più sistemi simbolici
(parole, immagini, suoni) offrendo quindi a chi lo usa una serie diversificata di supporti alle
rappresentazioni mentali. Il laboratorio multimediale diventa un luogo di produzione del sapere,
luogo che attiva iniziativa, dialogo, interazione e cooperazione.
L’introduzione del computer in ambito didattico-metodologico ha aggiunto
una preziosa risorsa ai processi educativi.
Il computer nella scuola è anche uno strumento per:
 facilitare l’apprendimento,
 per sviluppare l’autonomia personale
 favorire la stima di sé in tutti i soggetti soprattutto per gli allievi/e in
 situazione di svantaggio o di handicap.
L’utilizzo dell’informatica nella didattica è stato attuato in questi anni per:
1. l’apprendimento e il consolidamento delle strumentalità di base nelle varie aree
disciplinari;
2. l’apprendimento della lingua italiana (alunni stranieri);
3. l’elaborazione di testi;
4. la produzione di libri;
5. la creazione di disegni e rappresentazioni grafiche;
6. la rielaborazione di immagini e prodotti multimediali;
7. la produzione di cortometraggi;
8. l’elaborazione di documentazione storico – ambientale;
9. la produzione di ipertesti;
10. la consultazione di software per ricerca di dati utili;
11. l’alfabetizzazione informatica;
12. l’uso di linguaggi di programmazione.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
LA LIM: UNA SVOLTA PER L’INSEGNAMENTO
Il nostro Istituto ha aderito al Piano di Diffusione delle
LAVAGNE INTERATTIVE MULTIMEDIALI,
che, oltre a fornire la scuola di questa nuova tecnologia, ha promosso un’offerta formativa rivolta
agli insegnanti interessati all’iniziativa per far loro acquisire le competenze di base necessarie a
pianificare e a condurre attività didattiche in supporto alla didattica in aula.
La LIM rompe la configurazione tradizionale dell’ambiente - scuola
L’effetto che produce è di
 introdurre nuovi media e nuovi linguaggi,
 aprire la classe alla realtà esterna attraverso la mediazione del digitale
L’insegnante assume il ruolo di regista, superando il modello trasmissivo, fatto di percorsi
preordinati dove sono centrali i contenuti:
 progetta la sceneggiatura digitale,
 predispone i contenuti,
 organizza l’ambiente di apprendimento,
 guida l’attività degli alunni, nell’uso efficace del tempo-classe, motivando e dirigendo la loro
attenzione
Gli insegnanti e gli alunni vi interagiscono sia con lezioni frontali, sia in attività
interattivo/dimostrativo e cooperativo
VANTAGGI
1. Tutto ciò che avviene sulla lavagna può essere salvato, organizzato e richiamato come
in una “memoria di classe”;
2. la superficie digitale interattiva permette una gestione dinamica dei contenuti attraverso
l’inserimento di dati testuali o numerici, la sovrapposizione di immagini e animazioni,
schemi, suoni e video;
3. ci si può scrivere, disegnare, proiettare immagini e ingrandire particolari, utilizzare
schemi animati, visualizzare mappe e linee del tempo, giocare con software specifici,
vedere video, ascoltare musica, navigare su Internet, proiettare cartine geografiche
satellitari…
4. la modalità di apprendimento è più proficua e veloce
5. stimola gli alunni all’uso didattico delle nuove tecnologie
OBIETTIVI FORMATIVI
Valorizzazione delle intelligenze multiple
Inclusione di tutti gli alunni
Sviluppo della dimensione collaborativa della classe
Costruzione condivisa della conoscenza
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
PRESENTAZIONE dell’ISTITUTO COMPRENSIVO
L’istituto Comprensivo di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado
“Leonardo Da Vinci” di Castenedolo è nato, con decreto del Provveditorato agli Studi di Brescia,
nell’anno scolastico 1997/1998.
L’Istituto ha un unico Dirigente scolastico per i tre livelli di scuola di base, un unico Consiglio
d’Istituto, un Collegio dei docenti unitario ed un’unica gestione amministrativa-finanziaria con un
solo ufficio di segreteria.
L’Istituto comprende la Scuola dell’Infanzia, le tre Scuole Primarie rispettivamente di Castenedolo
Capoluogo, di Capodimonte e di Macina e la Scuola Secondaria di primo grado.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
di CASTENEDOLO
”Leonardo da Vinci”
Sito web: icscastenedolo.it
Email [email protected]
PEC [email protected]
SCUOLA
Dell’INFANZIA
”Mario Rossi”
 Via XXVIII
Maggio,3
 030/2731825
SCUOLA
PRIMARIA
 Capoluogo
Via P. Pisa,1
 Capodimonte
Via Pasubio,6
 030/2702747
 Macina
“Giuseppe Moreni”
Via Macina, 36
 030/2732374
SCUOLA
SECONDARIA
di 1° grado
 Via Rimembranze,9
 030/2731301
Fax 030/2731278
 Vedi negli allegati al P.O.F. analisi della situazione popolazione scolastica
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
I PUNTI DI FORZA dell’ISTITUTO COMPRENSIVO
IL FINE
COME
FUNZIONA
COSA
GARANTISCE
LE
POTENZIALITÀ
L’Istituto Comprensivo ha il fine di migliorare e rendere più
coerente il progetto formativo rivolto agli alunni da 3 a 14
anni.
I tre gradi scolastici continuano a funzionare distintamente
secondo le loro caratteristiche, ma l’azione didattica degli
insegnanti viene meglio organizzata e coordinata.
Infatti, nell’Istituto Comprensivo si costituiscono una sola
dirigenza, un solo Consiglio d’Istituto, un Collegio dei Docenti
unitario, per affrontare in modo integrato i vari aspetti della
vita della scuola, relativi alle scelte educative e didattiche, alla
valutazione degli alunni, alla gestione dei finanziamenti.
L’Istituto Comprensivo garantisce:
 un’efficace continuità educativa in azioni comuni di
programmazione, di formazione, di orientamento;
 una gestione più flessibile dell’organizzazione in
materia di autonomia scolastica;
 rapporti più stretti con i genitori ed il territorio.
Nell’Istituto Comprensivo
 si mettono in comune le risorse, per qualificare i
metodi e le attività di insegnamento;
 l’autonomia organizzativa e didattica permette di
gestire in modo flessibile il calendario scolastico;
 si instaura un dialogo più intenso e costante con gli
enti locali, le associazioni, gli istituti culturali… per
garantire il contributo di tutto il territorio
all’arricchimento dell’offerta formativa della
scuola.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
L’ ORGANIZZAZIONE
La realizzazione del percorso formativo progettato nel POF, viene garantita dalla struttura
organizzativa dell’Istituto e dalle componenti che ne fanno parte.
ENTI LOCALI
TERRITORIO
DIRIGENTE
SCOLASTICO
COMMISSIONE
ELETTORALE
COMMISSIONE
FESTA della
SCUOLA/MUSICA
COMMISSIONE 3D
DISAGIO
DIFFICOLTÀ
DISABILITÀ
COMMISSIONE
NUOVE
TECNOLOGIE
A
S
S
O
C
I
A
Z
I
O
N
I
COMMISSIONE
AGGIORNAMENTO
FORMAZIONE
COLLEGIO
DOCENTI
COMMISSIONE
POF
COMMISSIONE
LETTURA
COMMISSIONE
INTERCULTURA
COMMISSIONE
CONTINUITÀ e
ORIENTAMENTO
COMMISSIONE
PROGETTI
e GITE
GRUPPO
CONSULENZA
CONSIGLIO
D’ ISTITUTO
Rappresentanti
insegnanti
Dirigente
scolastico
Rappresentanti
genitori
Rappresentanti
A.T.A.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
RUOLI –FUNZIONI all’INTERNO dell’ORGANIZZAZIONE
 DIRIGENTE SCOLASTICO
- Dirige la scuola nella sua organizzazione complessiva
 STAFF DI DIREZIONE
- Operano su delega del Dirigente e del Collegio dei Docenti
- Supportano il Dirigente nella gestione e nell’organizzazione funzionale
 COLLABORATORI:




VICARIO
PER LA SCUOLA SECONDARIA 1°
DI PLESSO PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA
FUNZIONI STRUMENTALI
- Si occupano del coordinamento didattico-organizzativo
 DOCENTI
- Svolgono la funzione d’insegnamento ed adempiono agli obblighi connessi con tale
funzione
 COMMISSIONI E GRUPPI DI LAVORO
- Sono costituite da insegnanti che discutono sulle problematiche didattico-organizzative
dell’istituto al fine di rinvenire soluzioni condivise.
 CONSIGLIO D’ISTITUTO
- Definisce gli indirizzi generali per le attività della scuola e le scelte di gestione e
di amministrazione
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
I TRE ORDINI DI SCUOLA DELL’ISTITUTO
Il nostro Istituto, comprendente i tre ordini di scuola, si articola nel modo illustrato
SCUOLA DELL’INFANZIA
La Scuola dell’Infanzia ha la durata di tre anni.
Viene riconosciuta come scuola a tutti gli effetti dalla legge delega n° 53/2003, ma
non viene collocata all’interno dei dodici anni di obbligatorietà all’istruzione.
Accoglie bambini di età compresa tre e i cinque anni compiuti entro il 31 dicembre
dell’anno scolastico d’inizio della frequenza.
È possibile l’anticipo, su richiesta delle famiglie, per i bambini che compiono tre
anni di età entro il successivo 30 aprile, a condizione che vi siano disponibilità di
posti, azzeramento di eventuali liste d’attesa, disponibilità di locali, dotazioni
strumentali adeguate e secondo la valutazione pedagogica-didattica fatta dal
Collegio Docenti per i tempi e la modalità d’accoglienza.
PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE
SCUOLA PRIMARIA
La Scuola Primaria ha la durata di cinque anni.
Sono iscritti i bambini che compiono i sei anni di età entro il 31 dicembre dell’anno
scolastico di frequenza, con la possibilità di anticipare l’iscrizione per coloro che li
compiono nel successivo 30 aprile.
SCUOLA SECONDARIA DI 1°GRADO
La Scuola Secondaria di primo grado ha la durata di tre anni e conclude il Primo
Ciclo d’Istruzione.
Il PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE, comprendente la scuola PRIMARIA e la scuola SECONDARIA
di 1° GRADO, ricopre un arco fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione dell’identità
degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per
continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita.
La finalità del primo ciclo d’istruzione è la promozione del pieno sviluppo della persona.
Per realizzarla il nostro Istituto si impegna a:
 rimuovere ogni ostacolo alla frequenza,
 curare l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità,
 prevenire l’evasione dell’obbligo scolastico e contrastare la dispersione,
 perseguire, con ogni mezzo, il miglioramento della qualità del sistema di istruzione.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
LE COMPETENZE del PRIMO CICLO d’ISTRUZIONE
Il Primo Ciclo d’Istruzione ricopre un periodo fondamentale per l’apprendimento e per la
costruzione dell’identità degli alunni: si pongono le basi e si sviluppano le competenze
fondamentali per continuare ad apprendere, a scuola, e lungo l’intero arco della vita.
La COMPETENZA è la trasformazione delle potenzialità della persona
attraverso l’apprendimento.
È un modo di essere che la persona manifesta nel momento in cui si trova ad affrontare una
specifica situazione, un problema, un compito di vita, secondo scelte personali,
avvalendosi degli strumenti culturali conquistati.
Il nostro Istituto riconosce
“COMPETENTE”
uno studente che a 14 anni, cioè alla fine del
Primo Ciclo d’Istruzione, sa utilizzare le
conoscenze e le abilità apprese per:
ESPRIMERE UN
PERSONALE
MODO
DI ESSERE E
PROPORLO
AGLI ALTRI.
RIFLETTERE SU SE STESSO
E SUL PERSONALE
MODO DI
APPRENDERE PER
GESTIRE IL
PROPRIO
PROCESSO
DI CRESCITA.
INTERAGIRE CON
L’AMBIENTE
NATURALE
E SOCIALE CHE
LO CIRCONDA,
E INFLUENZARLO
POSITIVAMENTE.
CONFERIRE
SENSO
ALLA
VITA.
ESERCITARE
UNA
CITTADINANZA
CONSAPEVOLE,
ATTIVA E
SOLIDALE.
MATURARE
IL SENSO DEL
BELLO.
PRENDERE
COSCIENZA
DELLE PROPRIE
DIFFICOLTÀ
E SAPER
CERCARE
AIUTO.
RISOLVERE
I PROBLEMI CHE
DI VOLTA IN
VOLTA
INCONTRA.
COMPRENDERE,
PER IL LORO
VALORE, LA
COMPLESSITÀ
DI SISTEMI
SIMBOLICI E
CULTURALI.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
LA VALUTAZIONE nel PRIMO CICLO d’ISTRUZIONE
La valutazione rappresenta un momento significativo del perseguimento delle abilità formative di
ogni alunno e deve accompagnare il suo percorso in modo trasparente e coerente. È affidata a
tutti i docenti responsabili delle attività educative e didattiche comprese nell’orario annuale
delle lezioni .
I detti docenti sono tenuti a compiere:
 la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e del comportamento;
 l’eventuale non ammissione alla classe successiva;
 la certificazione delle competenze acquisite dall’alunno al termine della Scuola Primaria
e della Scuola Secondaria si 1° grado.
IL COMPORTAMENTO
GLI APPRENDIMENTI
Riguardano i livelli raggiunti dall’alunno
nelle conoscenze/abilità relative alle
discipline, individuate negli obiettivi
formativi formulati nelle unità di
Apprendimento.
Vengono valutati mediante
voti numerici espressi in decimi;
solo l’insegnamento della religione
cattolica viene valutato con un giudizio
sintetico del docente.
Viene considerato in ordine:
 al rispetto delle regole convenute
 alla capacità di relazione con gli altri,
 al grado di interesse,
 alle modalità di partecipazione
 all’impegno,
 alla modalità di utilizzo delle
risorse personali nella realizzazione
di un compito,
 al senso di responsabilità dimostrato
Viene valutato con
 un giudizio nella Scuola Primaria
 un voto numerico espresso in decimi.
nella Secondaria di 1° grado
L’Istituto sta utilizzando la scheda informatizzata, questo metodo permette l’archiviazione dei
dati e la possibilità di studi statistici e di comparazione tra i vari anni scolastici e le varie classi.
Inoltre, oltre alla velocità di consultazione, fornisce strumenti più precisi per una valutazione
scientifica sull’andamento delle classi, dei plessi e dell’intero Istituto.
Vedi negli allegati al P.O.F. per la scuola Primaria e
per la scuola Secondaria di 1° grado
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
LA CERTIFICAZIONE delle COMPETENZE
Accertare e certificare la competenza di una persona richiede strumenti che,
a differenza di quelli utilizzati per valutare soltanto la padronanza delle
conoscenze e delle abilità, eccedono, senza escluderle, le consuete modalità
valutative scolastiche disciplinari (test, prove oggettive, interrogazioni …), ma
richiedono anche:
 osservazioni sistematiche prolungate nel tempo,
 valutazioni collegiali dei docenti ,
 autovalutazioni dell’allievo,
 coinvolgimento di esperti …
Il livello di accettabilità della competenza scaturisce dalla somma di queste
condivisioni e i docenti si assumono la responsabilità di descriverla e
certificarla, accompagnandola anche con una valutazione in decimi al
termine della Scuola Primaria e successivamente al termine della Scuola
Secondaria di 1° grado.
QUALE SIGNIFICATO diamo alla VALUTAZIONE
Consideriamo la valutazione un momento fondamentale nel lavoro di ogni docente e che non
si esaurisce solo nell’esprimere voti o giudizi, ma va utilizzata per informare l’alunno e la sua
famiglia dei progressi, della persistenza dei punti deboli, delle risorse e delle capacità … E non
solo, non si può infatti parlare di valutazione senza vederne la stretta connessione con la
programmazione didattica, con la scelta degli obiettivi didattici ed educativi, tenendo conto dei
fattori interni ed esterni all’alunno che ne condizionano la realizzazione, ma anche delle strategie,
dei tempi e dei luoghi d’intervento.
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI NON ITALOFONI
Per gli alunni non italofoni inscritti nelle classi del nostro Istituto sono state predisposte delle Linee
guida sulla valutazione che, facendo riferimento alla normativa specifica vigente, presuppongono
l’elaborazione di un percorso formativo personalizzato. Questo strumento consente di valutare
tenendo sempre in considerazione sia il livello di conoscenza della lingua italiana, sia il percorso di
studi già avviato nel proprio paese, sia gli eventuali problemi legati alla personale storia di
migrazione.
 Vedi negli allegati al P.O.F. i modelli di certificazione delle competenze
per la scuola Primaria e per la scuola Secondaria di 1° grado
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
I MODELLI UTILIZZATI dai TRE ORDINI di SCUOLA
QUESTIONARIO
OSSERVATIVO
IPDA
PROFILO
DESCRITTIVO
SCHEDA DI
VALUTAZIONE
CERTIFICAZIONE
DELLE
COMPETENZE
 Vedi negli allegati al P.O.F.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
QUESTIONARIO
OSSERVATIVO IPDA
PROFILO
DESCRITTIVO DEI
LIVELLI RAGGIUNTI
AUTONOMIA
RELAZIONALITÀ
IMPEGNO
ATTENZIONE
COMPRENSIONE
LINGUAGGIO
ESPRESSIVITÀ
CAPACITÀ LOGICHE
CAPACITÀ PSICO - MOTORIE
ORIENTAMENTO SPAZIO - TEMPORALE
in
ordine di
SCHEDA DI
VALUTAZIONE
INFORMATIZZATA
VOTI ESPRESSI IN
DECIMI
CERTIFICAZIONE
DELLE
COMPETENZE AL
TERMINE
DELL’ORDINE DI
SCUOLA
INDICATORI UTILIZZATI NEL PROFILO:










RISPETTO DELLE REGOLE
RAPPORTI CON GLI ALTRI
ATTEGGIAMENTO VERSO LE DIFFICOLTÀ
PARTECIPAZIONE
ASCOLTO E ATTENZIONE
IMPEGNO
AUTONOMIA
INDICAZIONI PER IL FUTURO
COMUNICAZIONE
PREPARAZIONE



MODALITÀ DI AFFRONTARE E RISOLVERE
UN COMPITO DI PRESTAZIONE
CONSAPEVOLEZZA E PADRONANZA
DELLE CONOSCENZE E ABILITÀ
INTEGRAZIONE DEI SAPERI
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LA VALUTAZIONE COME COMPITO FORMATIVO
La valutazione solitamente viene articolata in tre momenti sequenziali, per consentire l’adozione di
strategie didattiche idonee a favorire l’apprendimento dell’alunno
VALUTAZIONE INIZIALE
INIZIO
 È una valutazione
diagnostica
 Si usa per definire la
situazione d’ingresso
 Serve per progettare
interventi specifici
VALUTAZIONE FORMATIVA
DURANTE
 È una valutazione
in itinere
 Si usa per verificare il grado di
apprendimento raggiunto
durante il percorso formativo
e i processi ad esso connessi
 Serve sia ai docenti che agli
alunni
VALUTAZIONE SOMMATIVA
INFINE
 È una valutazione finale
 Si usa per valutare il grado di
apprendimento raggiunto alla
fine del percorso formativo
 Contribuisce insieme alla
valutazione formativa e a tutti
gli aspetti socio-affettivi,
familiari, psicologici… alla
formulazione della
valutazione finale
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
LA PROGETTAZIONE CURRICOLARE
In linea con le Indicazioni Nazionali, il nostro Istituto, in quanto Comprensivo, riconosce le
seguenti caratteristiche come linee guida per la costruzione del Curricolo
CURRICOLO
PROGRESSIVO
TRASVERSALE
UNITARIO
VERTICALE
TRA I 3 ORDINI DI
SCUOLA
(3 – 14 anni)
ORIZZONTALE
INTERDISCIPLINARE
CONDIVISO
NEL LESSICO e
NELLA MATRICE
PROGETTUALE
NELL’AGGREGAZIONE E
NELLA CARATTERIZZAZIONE
DELLE CONOSCENZE
PER
SUPERARE
LA FRAMMENTAZIONE
DEL SAPERE
e
L’IMPOSTAZIONE TRASMISSIVA
DELLE CONOSCENZE
La matrice progettuale del curricolo d’Istituto, tenendo conto delle riflessioni e delle sperimentazioni già in
corso, dei bisogni formativi degli alunni e della realtà scolastica e territoriale,si ispira ai nuclei fondanti
delle nuove Indicazioni (2007):
LE PARI OPPORTUNITÀ
LA CENTRALITÀ DELLA PERSONA
LA COSTRUZIONE DI UNA NUOVA CITTADINANZA PER UN NUOVO UMANESIMO
LA SCUOLA COME AMBIENTE DI AAPPRENDIMENTO
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
IL CURRICOLO è IL CUORE del PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA
È infatti attraverso il curricolo che si declina realisticamente il contratto formativo tra scuola,
famiglia e territorio, è attraverso questo strumento che si valorizza la persona in tutte le sue
dimensioni: ciò a cui la scuola deve sempre guardare è l’alunno che apprende, l’alunno nella sua
identità, coi suoi ritmi e le sue peculiarità.
COSA
LE PARI
OPPORTUNITÀ
LA CENTRALITÀ
DELLA PERSONA
PERCHÈ
COME
 Valorizzare le esperienze e le
conoscenze degli alunni;
 differenziare i percorsi;
 valorizzare le attitudini
personali;
 promuovere la consapevolezza
ATTUARE
PERCORSI FORMATIVI
sul proprio modo di apprendere
 aggregare i contenuti di diverse
SIGNIFICATIVI
discipline per rimuovere gli
PER TUTTI GLI
ALUNNI DI UNA CLASSE
ostacoli allo sviluppo delle
competenze;
 favorire l’esplorazione e la
scoperta;
 incoraggiare l’apprendimento
collaborativo;
 realizzare percorsi in forma di
laboratorio.
LA NUOVA
CITTADINANZA
per
UN NUOVO
UMANESIMO
FORMARE L’UOMO E IL
CITTADINO DI DOMANI
ATTRAVERSO
LA FORMAZIONE
ARMONICA DELLA
PERSONALITÀ E
LA FORMAZIONE
INTEGRALE DELLA
PERSONA
LA SCUOLA COME
AMBIENTE DI
APPRENDIMENTO
RISCOPRIRE LA
CENTRALITÀ DELLA
MOTIVAZIONE
 Valorizzare le diverse identità e
le diverse radici culturali;
 Attivare il confronto e il dialogo;
 educare a gestire i contrasti
attraverso regole condivise
 sensibilizzare ai valori che
fondano la società;
 orientare alla costruzione del
bene comune;
 responsabilizzare alla
preservazione del patrimonio
artistico e alla salvaguardia del
mondo naturale.
 Promuovere la curiosità, il
lavorare insieme, il gusto della
conoscenza, la cooperazione
più che la competizione.
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PIANO OFFERTA FORMATIVA
LA PROGETTAZIONE EDUCATIVO-FORMATIVA
“… la scuola perseguirà costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori.
Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano
i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative” (MPI, 2007)
IL PATTO di CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA
Il fine da perseguire, nella progettazione comune, è un’educazione morale e sociale che
non si esaurisca all’interno della scuola, ma che prosegua e si integri prima di tutto con
l’educazione proveniente dalla famiglia e in seguito nella società in cui l’alunno dovrà
inserirsi.
Gli insegnanti di classe si impegnano perciò a
CONCORDARE UN PROGETTO COMUNE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI
OBIETTIVI FORMATIVI
DOVE:
1. stabiliscono delle finalità atte a migliorare il benessere psicologico degli alunni
come:
 favorire una frequenza serena,
 promuovere uno sviluppo equilibrato della personalità,
 stimolare una socializzazione corretta,
 garantire a tutti le stesse opportunità di apprendimento;
2. ricercano delle strategie mirate al raggiungimento degli obiettivi stabiliti;
3. stabiliscono REGOLE e PATTI che devono essere condivise tra
alunni – genitori – docenti .
Tale progetto educativo verrà in seguito illustrato ai genitori nel corso delle assemblee di
classe e alla fine concordato.
Il Patto di Corresponsabilità Educativa diventa così un importante
IMPEGNO COMUNE DI COLLABORAZIONE DEI DUE VERSANTI EDUCATIVI
IL REGOLAMENTO d’ISTITUTO
… è obiettivo delle norme introdotte con il Regolamento in oggetto, non solo la previsione di
sanzioni più rigide e più adeguate, quanto piuttosto la realizzazione di un’ ALLEANZA
EDUCATIVA tra famiglie, studenti ed operatori scolastici, dove le parti assumano IMPEGNI
e RESPONSABILITÀ e possano CONDIVIDERE REGOLE e PERCORSI di CRESCITA
degli studenti. (Estratto, adattato dal D.P.R. n. 235 del 21/11/2007)
… Il compito della scuola, intesa come comunità informata ai valori democratici e volta alla
crescita della persona in tutte le sue dimensioni, è quello di far acquisire, non solo
competenze, ma anche di trasmettere valori per formare CITTADINI che abbiano senso di
IDENTITÀ, APPARTENENZA e RESPONSABILITÀ.
(Estratto, adattato dal D.P.R. n. 235 del 21/11/2007)
 Vedi negli allegati al P.O.F.
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