Istituto di Istruzione Superiore “A.Martini” – Schio
Liceo delle Scienze Umane
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
5^ AE – Liceo delle Scienze Umane
opzione economico-sociale
Anno Scolastico 2014-2015
(O.M. n 37 del 19.05.2014 prot.316)
Il Docente Coordinatore
Prof.ssa Rossella Liberatore
________________________________
Il Dirigente Scolastico
Prof. Francesco Crivellaro
________________________________
1
Indice del Documento del Consiglio di Classe
1. Profilo dell‟istituto
2.
Presentazione sintetica della classe
A cura della coordinatrice prof.ssa
Rossella Liberatore
Flusso degli studenti
Continuità didattica
Storia del triennio
Attività di arricchimento dell‟offerta formativa
3.
Definizione degli obiettivi didattici e formativi comuni e
Conoscenze, capacità e competenze acquisite
Metodologie e strumenti
5.
Criteri e strumenti di valutazione
6.
Simulazioni delle prove di Esame
7.
Definizione di eventuali aree disciplinari ai fini della
Pag. 4
Pag.4
Pag.4
Pag.4
Pag.5-6
Pag.6
Pag.7
condivisi
4.
Pag. 2
Pag.3
Pag.7
Pag.8
Pag.8
Pag.8
Pag.8
Pag.8
correzione in sede d‟esame
8.
Percorsi tematici pluridisciplinari
9.
Chiusura e sottoscrizione
ALLEGATO A: RELAZIONI DISCIPLINARI E PROGRAMMI
SVOLTI
Relazione finale e programma svolto: ITALIANO
Relazione finale e programma svolto: STORIA
Relazione finale e programma svolto: DIRITTO ED ECONOMIA
Relazione finale e programma svolto: MATEMATICA
Relazione finale e programma svolto: FISICA
Relazione finale e programma svolto: SCIENZE MOTORIE
Relazione finale e programma svolto: INGLESE
Relazione finale e programma svolto: FRANCESE
Relazione finale e programma svolto: STORIA DELL‟ARTE
Relazione finale e programma svolto: RELIGIONE
Relazione finale e programma svolto: SCIENZE UMANE
Relazione finale e programma svolto: FILOSOFIA
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
TRACCE DELLE SIMULAZIONI SVOLTE
Pag.9
Pag.10
Prof.ssa Dina Mantoan
Prof.ssa Dina Mantoan
Prof.ssa Donatella Cavion
Prof.ssa Rossella Marigo
Prof.ssa Rossella Marigo
Prof.ssa Claudia Bruni
Prof. Roberto Fogagnoli
Prof.ssa Lucia Pellegrini
Prof. Giorgio Bernardi
Prof. Carlo Franzan
Prof.ssa Rossella Liberatore
Prof.ssa Rossella Liberatore
Pag.12-18
Pag.19-22
Pag.23- 26
Pag.27-30
Pag.31-33
Pag.34-36
Pag.37-39
Pag.40-44
Pag.45-47
Pag.48
Pag.49-52
Pag. 53-56
ALLEGATI :
A :RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI
GRIGLIE DI VALUTAZIONE DI PRIMA-SECONDA E TERZA PROVA
TESTI DELLE SIMULAZIONI
In segreteria: PLICO CHIUSO RISERVATO per il Presidente della Commissione Dell‟Esame di Stato
TESTI DELLE SIMULAZIONI DI PRIMA-SECONDA E TERZA PROVA
2
Al Dirigente Scolastico
Al Presidente Commissione Esami di Stato
Agli Studenti candidati
All’Albo
Oggetto: Documento del Consiglio di Classe (O. M. n. 37 del 19.05.2014 prot.316)
Il Consiglio di Classe della 5^AE del Liceo delle Scienze Umane /Economico-sociale “A. Martini” di Schio, riunitosi nella seduta del
15/05/2015, sentite le relazioni dei singoli docenti, che sono al presente allegate, redige ed approva l‟apposito Documento relativo
all‟azione educativa e didattica realizzata nell‟ ultimo anno del corso di studi articolato come segue:
1.
PROFILO DEL LES
Il nuovo liceo economico-sociale rappresenta una nuova possibilità per l‟orientamento degli studenti all‟uscita dalla secondaria di
primo grado. L‟opzione economico-sociale consente di acquisire strumenti culturali per affrontare in profondità questioni attuali dalle risorse disponibili alle regole giuridiche della convivenza sociale, dal benessere individuale e collettivo alla responsabilità delle
scelte da compiere - attraverso il concorso di più materie di studio, tutte interessanti per uno studente di oggi, ma tanto più
significative perché chiamate a collaborare tra loro. Per capire la complessità del presente, a partire da un‟approfondita conoscenza
delle radici storiche dei fenomeni, e per proiettarsi con altrettanto interesse e consapevolezza verso il futuro, servono infatti i
contenuti, gli strumenti e i metodi di discipline diverse: nel caso del liceo economico-sociale, sono le discipline economiche e
giuridiche, linguistiche e sociali, scientifiche ed umanistiche, tutte ugualmente importanti per fornire una preparazione liceale
aggiornata e spendibile in più direzioni.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno:
conoscere i significati, i metodi e le categorie interpretative messe a disposizione delle scienze economiche, giuridiche e
sociologiche;
comprendere i caratteri dell‟economia come scienza delle scelte responsabili sulle risorse di cui l‟uomo dispone (fisiche,
temporali, territoriali, finanziarie) e del diritto come scienza delle regole di natura giuridica che disciplinano la convivenza
sociale;
individuare le categorie antropologiche e sociali utili per la comprensione e classificazione dei fenomeni culturali;
sviluppare la capacità di misurare, con l‟ausilio di adeguati strumenti matematici, statistici e informatici, i fenomeni
economici e sociali indispensabili alla verifica empirica dei princìpi teorici;
utilizzare le prospettive filosofiche, storico-geografiche e scientifiche nello studio delle interdipendenze tra i fenomeni
internazionali, nazionali, locali e personali;
saper identificare il legame esistente fra i fenomeni culturali, economici e sociali e le istituzioni politiche sia in relazione alla
dimensione nazionale ed europea sia a quella globale.
3
2.
PRESENTAZIONE SINTETICA DELLA CLASSE
Flusso degli studenti nel triennio
CLASSE
A.S.
Alunni iscritti
Nuovi
inserimenti
Alunni
ammessi
Ammessi con
sospensione
Non ammessi
Alunni
ritirati e/o
trasferiti
2(Trasfer
iti)
1(Trasfer
ito fine
1^quadri
mestre)
1(ritirata
1^quadri
mestre)
3^AE
2012-13
18
8
17(5+12)
12
1
4^AE
2013-14
20
5
16(8+8)
8
3
5^AE
2014-15
20
4
-
-
-
Dai dati riportati in tabella risulta che nel corso del triennio si sono verificati cambiamenti significativi nella composizione del gruppo
classe. I nuovi inseriti sono principalmente alunni respinti e provenienti dalla vecchia sperimentazione del Liceo delle Scienze
Sociali.
Continuità didattica nel triennio
Nel corso del triennio vi è stata interruzione della continuità didattica in più discipline come risulta dal quadro sotto riportato.
I cambiamenti si sono verificati in: Italiano, Storia, Scienze umane, Scienze motorie al terzo anno; Italiano, Storia, Scienze Umane,
Filosofia, Scienze motorie al quarto anno e in Storia, Scienze Umane, Storia dell‟arte e Scienze motorie al quinto anno.
Risulta evidente la totale discontinuità in Scienze Umane, Storia e Scienze Motorie. Comprensibili i momenti di difficoltà al cambio di
docenza, superati grazie alla disponibilità della classe al dialogo educativo e alla collaborazione dell‟intero Consiglio di classe.
DISCIPLINE
Italiano
Storia
Lingua e cultura inglese(L1)
Lingua e cultura francese(L2)
Diritto ed Economia Politica
Scienze Umane e Metod.
della ricerca sociale
Filosofia
Matematica e Fisica
Storia dell‟arte
Scienze Motorie e Sportive
Religione
Sostegno area scientifica
Sostegno area umanistica
DOCENTI
CLASSE TERZA
Della Lucia Paola
Dal Maso Francesco
Fogagnoli Roberto
Pellegrini Lucia
Cavion Donatella
Bovisio Silvia
CLASSE QUARTA
Mantoan Dina
Petracca Andrea
Fogagnoli Roberto
Pellegrini Lucia
Cavion Donatella
Smurra Linda
CLASSE QUINTA
Mantoan Dina
Mantoan Dina
Fogagnoli Roberto
Pellegrini Lucia
Cavion Donatella
Liberatore Rossella
Dal Maso Francesco
Marigo Rossella
Campesan Giovanna
Campus Alessandro
Franzan Carlo
Caccetta Carmela
Zucchelli Federica
Liberatore Rossella
Marigo Rossella
Campesan Giovanna
Rudella Sandra
Franzan Carlo
---------------------------------------------
Liberatore Rossella
Marigo Rossella
Bernardi Giorgio
Bruni Claudia
Franzan Carlo
---------------------------------------
4
Storia del Triennio
Terzo anno
Dai Verbali dei Consigli di classe e degli scrutini dell‟anno scolastico 2012-13 risulta il seguente quadro: la classe composta da 18
alunni di cui un alunno certificato, si dimostra accogliente, disponibile al dialogo educativo e rispettosa dei docenti e più in generale
delle regole dell‟Istituto. A destare l‟interesse e la curiosità della classe e a coinvolgerla in modo attivo, sono soprattutto le attività
para ed extracurricolari proposte nel corso dell‟anno scolastico. Dal punto di vista del rendimento già nel primo quadrimestre
risultano evidenti, in quasi tutte le discipline, elementi di fragilità e lacune pregresse. Nel consiglio di novembre vengono segnalati 7
alunni su 18 per insufficienze in più di due materie. Nonostante le attività di recupero promosse dai singoli Dipartimenti, la situazione
nel secondo quadrimestre rimane pressoché invariata; nel consiglio di marzo vengono segnalati 12 alunni su 18 e in quello di
maggio, 10. Dai verbali risulta che i motivi che sono alla base di un quadro non pienamente positivo e di risultati al di sotto degli
obiettivi disciplinari sono: discontinuità e superficialità nello studio e nell‟ impegno domestici; un metodo di studio inefficace; carenza
motivazionale e difficoltà di apprendimento. Le difficoltà di apprendimento manifestate da un numero piuttosto consistente di alunni,
hanno indotto i docenti a rivedere ritmi e tempi nella trattazione dei contenuti disciplinari e in alcuni casi, a ripensare gli obiettivie
adeguarlial livello generale della classe. Allo scrutinio di giugno 2013 la situazione è la seguente: 5 alunni sono ammessi a pieno
titolo, 12 sospesi e 1 non ammesso. Allo scrutinio finale tutti gli alunni sospesi risultano ammessi alla classe successiva.
Quarto anno
Dai Verbali dei Consigli di classe e degli scrutini dell‟anno scolastico 2013-14 emerge quanto segue: la classe, composta
inizialmente da 20 alunni che passano a 19 per il trasferimento di un allievo, conferma un comportamento corretto e collaborativo e
appare sufficientemente motivata e partecipe. I docenti fanno notare che il clima in classe è sereno e buono il livello di attenzione e
partecipazione alle lezioni. Dal punto di vista del rendimento nel 1 quadrimestre emerge se non per tutti, per la maggioranza dei
componenti, un profitto carente e non in linea con gli obiettivi delle singole discipline. La maggior parte della classe presenta
insufficienze anche gravi in più materie al punto da rendersi necessaria per ben 14 alunni su 20, una comunicazione scritta alle
famiglie. I motivi sono sempre da ricercare in un metodo di studio inadeguato, scarsa autonomia nell‟organizzazione del lavoro,
un‟applicazione discontinua e superficiale e, naturalmente, una debolezza di fondo che da sempre caratterizza la classe e ne
enfatizza le difficoltà. Nel secondo quadrimestre, nonostante gli interventi posti in essere dal Consiglio di classe e i continui solleciti,
non si registrano cambiamenti significativi. A maggio risultano insufficienti in più di due materie 10 alunni su 19. L‟esito dello
scrutinio di giugno è il seguente: 8 alunni sono ammessi alla classe successiva, 9 alunni sono sospesi, 2 alunni non sono ammessi.
Dei nove sospesi dal giudizio, 8 alunni vengono ammessi in sede di scrutinio finale con voto di consiglio in alcune discipline ed uno
non ammesso.
Quinto anno
La classe V^ AE inizialmente composta da 20 alunni, che passano a 19 per il ritiro di un‟allieva, conferma, pur con qualche
eccezione, le stesse debolezze e difficoltà registrate negli anni precedenti. Nel primo quadrimestre la maggior parte della classe
stenta ad adeguarsi ai tempi, ai ritmi e al tipo di impegno richiesti ad una classe terminale. Nel consiglio di novembre emerge un
quadro allarmante, su 20 alunni 16 presentano lacune significative in più di due materie. Allo scrutinio del 1 quadrimestre su 19
alunni solo due alunni risultano più che sufficienti in tutte le materie. La situazione registrata nel primo quadrimestre unitamente a
fattori esogeni (numerose attività para-extrascolastiche, una nuova scansione dell‟orario settimanale) ha avuto ripercussioni anche
sull‟andamento e svolgimento dei piani di lavoro disciplinari al punto che alcuni docenti hanno dovuto ridimensionare il programma.
Nel secondo quadrimestre si registra un seppur lieve, miglioramento. Alcuni alunni sono riusciti con impegno a ridurre il numero
delle insufficienze. Nel consiglio di marzo gli alunni con 2 o più insufficienze sono 10 su 19, un numero che rimane sostanzialmente
alto. Nel consiglio di maggio vengono segnalati 10 alunni.
I segnali di ripresa registrati nel secondo quadrimestre non hanno però prodotto un‟ inversione di tendenza.
Buona parte della classe si conferma alla fine del triennio, piuttosto fragile. I motivi di un excursus scolastico così difficoltoso e di
una scarsa sicurezza personale sono così riassumibili:
Un flusso costante di alunni in entrata sia nel biennio che nel triennio che ha modificato di anno in anno la fisionomia della
classe. Le difficoltà legate ai nuovi ingressi non hanno riguardato l‟aspetto relazionale che è sempre stato ottimo e
fortemente coeso, quanto l‟aspetto didattico. Gli alunni che si sono inseriti in 4^ e in 5^ provengono dal vecchio
ordinamento che presenta una struttura radicalmente diversa rispetto al nuovo liceo. Ciò ha comportato debiti formativi in
alcuni insegnamenti difficilmente sanabili, in assenza di una base propedeutica.
L‟avvicendarsi di nuovi docenti sia nel biennio che nel triennio che ha contribuito ad amplificare instabilità e
disorientamento del gruppo classe.
Organizzazione degli impegni domestici talvolta inefficace con conseguente disorganicità nell‟apprendimento.
Il ricorso ad un metodo di studio non sempre adeguato che ha ostacolato l‟acquisizione di un sapere solido e duraturo.
5
Fragilità di conoscenze e apprendimenti che ha prodotto negli anni un certo calo motivazionale e un clima di sfiducia e
insicurezza personali.
Dal punto di vista del comportamento la classe ha confermato un atteggiamento corretto e improntato alla cooperazione reciproca al
rispetto dei docenti, del personale non docente e delle norme che sono alla base della convivenza civile. Va altresì sottolineato che
gli alunni hanno aderito e partecipato alle attività para ed extracurricolari sempre con serietà, impegno ed entusiasmo mostrando
una spiccata sensibilità e ottime doti relazionali.
Attività finalizzate al miglioramento dell’offerta formativa nell’anno scolastico in corso
Progetto alternanza scuola/lavoro (alcuni alunni)
Partecipazione all‟incontro internazionale di Filosofia della comparazione
Uscita didattica sul monte Novegno, itinerario storico della Prima guerra mondiale
Uscita didattica a Venezia, visita a Palazzo Balbi
Job Orienta/Verona
Progetto carcere
Lezione- spettacolo “La Grande Guerra”
Partecipazione individuale al Concorso Economia :Festival dell‟economia di Trento
Orientamento in uscita. Uscita a Legnaro-Campus Agripolis
Viaggio di istruzione a Praga
Lettorato di Lingua francese
Progetto S.T.A.G.E. : incontro co i referenti dell‟associazione” Il modo delle città”
Giornata del ricordo 2015. Mostre e Conferenza.
Spettacolo teatrale “La Traviata”
Incontro sul tema ”Ruolo e funzioni dell‟INPS”.
Incontro testimonianza di E. Vanzini, ex deportato nel campo di Dachau
Spettacolo didattico-musicale in lingua Francese "Notre-Dame des Banlieues"
Incontro con l‟associazione Vicentini nel mondo
Progetto S.T.A.G.E. Incontro sulle istituzioni bancarie e finanza etica
Uscita didattica al carcere di Vicenza
Attività organizzate dal Dipartimento di Scienze Motorie e Sportive
6
3.
PROGRAMMAZIONE COLLEGIALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE IN ORDINE A OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI
TRASVERSALI
Nell‟ambito della programmazione collegiale del Consiglio di Classe i docenti della 5^ AE hanno inteso realizzare i seguenti obiettivi
trasversali a tutte le discipline:
Obiettivi formativi comuni
Perfezionamento del senso di responsabilità sia individuale che sociale;
perfezionamento nell‟elaborazione della percezione di convivenza democratica e di interrelazione, per consolidare il senso
del “noi” avendo come obiettivo la maggior coesione del gruppo-classe;
formazione di una personalità critica e autonoma nei percorsi di ricerca;
riflessione sulle ragioni e sui termini di sviluppo fondamentali delle discipline che permettano all‟allievo di procedere
autonomamente a successive conoscenze ed interpretazioni della complessità della società.
Obiettivi di apprendimento condivisi
Acquisizione e/o perfezionamento dei linguaggi specifici delle singole discipline;
Potenziamento della competenza linguistico-comunicativa;
capacità di affrontare problematiche generali o tematiche presentate in senso multidisciplinare ed interdisciplinare;
perfezionamento dell‟attività metacognitiva intesa come acquisizione strumentale delle regole e applicazione produttiva e
creativa delle stesse;
perfezionamento nell‟acquisizione di differenti modalità di stili di apprendimento (lavori di gruppo, tutoring, studio
individuale ecc.);
conoscenza puntuale e critica dei percorsi formativi e disciplinari proposti nel quinto anno;
perfezionamento nella capacità di contestualizzare i fenomeni intesi come dati culturali e di reperire informazioni e
conoscenze attingendo in modo critico da più fonti (Internet, biblioteca, mass-media, ecc)
acquisizione di strumenti che consentano una lettura e comprensione critica della contemporaneità e le sue categorie
(migrazione, multiculturalità, globalizzazione economico-politico-culturale, evoluzione e trasformazione delle istituzioni
sociali; rivoluzione informatica ecc.).
Conoscenze, competenze e capacità acquisite
Con riferimento agli obiettivi educativi e didattici trasversali di cui sopra, sono stati conseguiti i seguenti risultati in termini di:
CONOSCENZE
Relativamente all‟acquisizione dei contenuti curricolari si evidenzia la seguente situazione: un gruppo esiguo di studenti rivela una
discreta conoscenza e padronanza degli argomenti; il gruppo più numeroso ha raggiunto un livello di conoscenza essenziale e
globalmente sufficiente anche se, alcuni di loro dimostrano ancora, in alcune materie, qualche incertezza e una preparazione
disomogenea; un piccolo gruppo di alunni ha acquisito i contenuti ad un livello approssimativo e non pienamente sufficiente a causa
di lacune non pienamente colmate e prerequisiti non consolidati.
CAPACITA’
Un piccolo gruppo di alunni è in grado di compiere analisi, sintesi, collegamenti tra autori e argomenti sia all‟interno della singola
disciplina che tra discipline diverse e di usare le conoscenze acquisite, ad un livello complessivamente discreto; la maggioranza
della classe dimostra capacità di analisi e di collegamento intra e interdisciplinari ad un livello semplice ed essenziale, per alcuni,
tuttavia, non sempre le capacità acquisite risultano adeguate alla richiesta; un piccolo gruppo mostra difficoltà significative
nell‟operare i necessari collegamenti e nell‟esprimere in modo corretto e appropriato quanto acquisito.
COMPETENZE
La classe in generale è in grado di cogliere i nuclei tematici fondamentali delle diverse discipline, di sintetizzarli, di operare analogie
e differenze concettuali, di costruire percorsi tematici e di intervenire in modo autonomo, critico e produttivo sulle problematiche
disciplinari, ad un livello sufficiente; alcuni studenti sono in grado di operarese opportunamente guidati dall‟insegnante e pochi sono
gli studenti in grado di arricchire i contenuti con apporti personali; qualche alunno, anche se debitamente guidato, non sempre
raggiunge la soglia della sufficienza. Per quanto riguarda le competenze espressive la maggioranza della classe sia nella
produzione scritta che in quella orale ha raggiunto un livello semplice ed essenziale; alcuni studenti non sempre sono corretti e
pertinenti e in qualche studente si evidenziano imprecisioni formali anche significative.
Per le conoscenze, competenze e capacità, metodi, mezzi, spazi e tempi del percorso formativo nell‟ambito delle singole discipline si
rinvia alla relazione finale di ciascun docente (Allegato A).
7
4. METODOLOGIE E STRUMENTI
Per conseguire gli obiettivi sopra elencati, i docenti, di comune accordo, si sono avvalsi delle seguenti metodologie:
lezione frontale con illustrazione di contenuti, procedure e abilità sollecitando gli studenti al dialogo e al confronto
lavoro di gruppo e/o di coppia;
attività laboratoriali;
analisi di testi;
dibattiti e discussioni in classe con particolare riferimento alla realtà storica, sociale, economica e produttiva
contemporanea;
colloqui di verifica, test e prove scritte di varia natura;
Libri di testo, fotocopie, articoli di giornale, riviste scientifico-divulgative, ppt, materiali audio e video attraverso lettore CD,
DVD e proiettore, laboratori, biblioteca e palestra
simulazioni di prove d‟esame;
esercitazione costante delle abilità di appoggio (prendere appunti, sottolineare, riassumere, schematizzare, mappe
concettuali).
5. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Per quanto riguarda i criteri di assegnazione del voto di condotta, si fa riferimento alla griglia approvata dal Collegio dei Docenti e
riportata nel Regolamento di Istituto. Durante l‟anno scolastico sono state approntate verifiche di vario genere (orali, scritte, pratiche)
e tipo (domande aperte, a completamento, a risposta multipla, relazioni, ricerche, produzione di saggi, elaborati) in numero adeguato
e di tipo diverso secondo gli obiettivi generali stabiliti in seno al Consiglio di Classe; si è cercata di evitare la sovrapposizione di più
prove scritte nell‟arco della stessa mattinata. Va precisato che i criteri di valutazione stabiliti in ambito dipartimentale, sono in
accordo con quanto approvato dal Collegio dei Docenti, il quale ha stabilito che:
 la valutazione tiene conto di tutte le fasi del processo educativo, dall
‟osservazione dei comportamenti spontanei degli alunni, fino
all‟accertamento degli obiettivi formativi e didattici raggiunti;
 rispetto a questi ultimi, essa misura la situazione di partenza e registra i progressiin itinere attraverso opportuni indicatori e
descrittori, concordati in sede disciplinare;
 le verifiche sono state in nu
mero tale da accertare quanto fissato negli obiettivi educativi e cognitivi;
6.
SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME DI STATOEFFETTUATE(gli esempi sono allegati al presente documento e a
disposizione della Commissione )
La classe è stata sottoposta a prove simulate scritte, conformi a quanto richiesto in sede d‟esame (prova scritta di Italiano, di Diritto
ed Economia e terza prova). Per i criteri di valutazione adottati si vedano in allegato al presente documento, le griglie delle singole
discipline predisposte ed approvate dai rispettivi Dipartimenti. Per le discipline coinvolte, le date, i tempi e tipologia delle prove si fa
riferimento alla tabella sotto riportata.
SIMULAZIONI
1^prova d‟Esame-Italiano
2^prova d‟Esame-Diritto ed Economia
DATE
16 dicembre- 5 marzo (6 unità orarie)
20 febbraio- 25 febbraio- 30 aprile(6 unità
orarie)
10 dicembre(3 ore)
TIPOLOGIE
A, B, C, D
A,B
3^prova d‟Esame-Materie coinvolte:
B
Filosofia, Storia, Fisica, Francese
3^prova d‟Esame-Materie coinvolte: 30 marzo (3 ore)
B
Filosofia, Scienze Umane, Inglese,
Matematica
Per quanto concerne la Terza Prova, il Consiglio di Classe, valutata la fisionomia della classe e le esperienze dei precedenti anni
scolastici, ritiene che la classe possa esprimere al meglio conoscenze, competenze e capacità secondo la tipologia B.
7.
DEFINIZIONE DI EVENTUALI AREE DISCIPLINARIAI FINIDELLA CORREZIONE IN SEDE D’ESAME (D.M. n.358 del
18.09.1998 e tabelle allegate )
Area umanistico - letteraria: Lingua e letteratura italiana, Storia, Filosofia, Lingue straniere, Storia dell‟arte
Area scientifica: Scienze Umane, Matematica, Fisica, Diritto ed Economia, Scienze Motorie
8
8. PERCORSI TEMATICI PLURIDISCIPLINARI
Il Consiglio di classe ha individuato i seguenti nuclei tematici pluridisciplinari sui quali hanno lavorato, nel corso dell‟anno scolastico,
i docenti delle materie di indirizzo (Diritto ed Economia e Scienze Umane):
1
Titoli dei moduli di raccordo
Teoria generale dello Stato – Democrazia e rappresentanza
Contenuto di massima suggerito
L‟evoluzione dello Stato
Forme di Stato e di governo
Dallo Stato liberale allo Stato democratico-sociale
Democrazia rappresentativa e diretta
Il diritto di voto e le sue caratteristiche
I sistemi elettorali
Ruolo dei partiti politici
L‟astensionismo
2
La dimensione sociale del lavoro
3
La Pubblica Amministrazione
Gli enti locali territoriali: Regioni e Comuni
4
Vivere in un mondo globale: risorse e problemi
Le fonti del diritto del lavoro ed in particolare le
disposizioni costituzionali
Il jobs act e la riforma del mercato del lavoro
(con partecipazione alla conferenza di approfondimento
sui temi del mercato del lavoro che si terrà ad aprile nel
nostro istituto a cura dei funzionari INPS)
Principi e organizzazione della PA
L‟attività amministrativa: natura dei provvedimenti
amministrativi
I principi della legalità, imparzialità e buon andamento
Il principio della trasparenza
Visita a palazzo Balbi sede della giunta regionale del
Veneto
Modelli organizzativi a confronto
L‟Unione europea e gli altri organismi internazionali
Il diritto globale
La globalizzazione: le relazioni economiche tra Paesi
Gli effetti ed il “governo” della globalizzazione
5
Stato, Mercato e Terzo settore
Il welfare
Il ruolo dello Stato in economia
Il funzionamento del mercato
Stato e mercato in Europa e negli USA
Il ruolo del terzo settore
9
9.
CHIUSURA E SOTTOSCRIZIONE
Il presente documento, composto di n. 56 pagine e dagli allegati (griglie di valutazione delle singole discipline e copie delle prove di
simulazione di prima, seconda e terza prova effettuate durante l‟anno in corso), che costituiscono parte integrante del documento
stesso, è stato letto, approvato e sottoscritto dai membri del Consiglio della Classe 5^AE riuniti in seduta il 15 maggio 2015.
Ogni docente è responsabile della stesura e articolazione della propria relazione finale.
I docenti componenti il Consiglio di classe della 5AE del Liceo delle Scienze Umane opzione
economico-sociale dell’istituto d’Istruzione Superiore “A. Martini” di Schio
Bernardi Giorgio
Storia dell‟arte
-----------------------------------------------------------------------------------------------
Bruni Claudia
Scienze Motorie
-----------------------------------------------------------------------------------------------
Cavion Donatella
Diritto ed Economia
--------------------------------------------------------------------------------------
Fogagnoli Roberto
Lingua Straniera 1(Inglese)
---------------------------------------------------------------------------------------
Franzan Carlo
Religione
--------------------------------------------------------------------------------------
Liberatore Rossella Scienze Umane/Met. e Filosofia
--------------------------------------------------------------------------------------
Mantoan Dina
Italiano e Storia
--------------------------------------------------------------------------------------
Marigo Rossella
Matematica e Fisica
-------------------------------------------------------------------------------------.
Pellegrini Lucia
Lingua Straniera 2 (Francese)
--------------------------------------------------------------------------------------
Il Segretario del Consiglio di classe
Prof. Carlo Franzan
La Coordinatrice del Consiglio di classe
Prof.ssa Rossella Liberatore
-----------------------------------------------------------
-----------------------------------------------------------
VISTO:
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Francesco Crivellaro
Schio, 15 maggio 2015
10
ALLEGATO
A
RELAZIONI FINALI
DEI DOCENTI
E PROGRAMMI SVOLTI
11
DOCENTE Dina Mantoan
DISCIPLINA: Lingua e Letteratura Italiana
Anno Scolastico 2014/2015
L‟insegnamento della letteratura e della lingua italiana è stato finalizzato a far maturare la consapevolezza della ricchezza, della
bellezza e del valore del patrimonio linguistico-letterario, espressione di valori, di sentimenti, di idee che gli autori trasmettono con la
personalità e la sensibilità proprie, in relazione al tempo e alla società, che lo hanno prodotto; si è cercato di far capire che lo studio
dei contenuti , della lingua e della letteratura, offre agganci con il vissuto personale, stimola la lettura e la comprensione critica della
realtà, consolida la competenza logico-linguistica e comunicativa, indispensabile per le relazioni umane e per l‟espressione di sé. In
relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi con livelli finali diversificati in termini di
conoscenze, competenze, capacità.
Conoscenze
Conoscenza e studio di tematiche relative alla storia letteraria italiana nel contesto europeo dall‟Ottocento fino agli inizi del
Novecento, degli autori più rappresentativi, delle loro biografie ed opere, dell‟evoluzione dei fenomeni letterari e culturali inerenti e di
alcuni canti della Divina Commedia.
Conoscenza corretta e pertinente della lingua italiana e della terminologia specifica,
Conoscenza organica dei contenuti relativi allo studio effettuato,
Conoscenza delle metodologie di lettura, di analisi e di contestualizzazione storico-letteraria,
Conoscenza delle strutture formali del testo narrativo e poetico,
Conoscenza delle modalità di produzione testuale orale e scritta
il livello conoscitivo raggiunto è discreto per qualche studente disponibile, ad un impegno di studio costante, con qualche interesse
minimo di approfondimento; sufficiente per un‟ampia fascia di ragazzi che hanno via via migliorato lo studio pur mnemonico e
ripetitivo; parzialmente sufficiente per alcuni che, pur interessati, hanno incontrato difficoltà ad assimilare i dati essenziali dei
contenuti.
Competenze
Saper:
utilizzare correttamente la lingua italiana e il linguaggio letterario,
saper esporre oralmente e per iscritto con linearità e con precisione,
saper leggere, comprendere, analizzare e sintetizzare i testi sul piano contenutistico e formale,
saper riconoscere le caratteristiche del testo analizzato,
saper stabilire confronti all‟interno e all‟esterno della produzione di un autore,
saper organizzare la produzione scritta secondo le tipologie del saggio breve, dell‟articolo di giornale, del tema storico e del
tema d‟attualità.
Nella classe alcuni allievi evidenziano sufficienti competenze di analisi linguistica, di approfondimento tematico testuale e di
organizzazione espositiva scritta e orale; la maggior parte ha migliorato l‟utilizzo delle strumentalità di lettura, di comprensione e
analisi linguistico-letterariedei testi, la produzione testuale scritta e orale sul piano lessicale e grammaticale-sintattico; un gruppetto
di studenti , guidato,a partire da una preparazione iniziale carente, evidenziata ancora al quarto anno, ha rafforzato l‟incerto uso
della lingua italianaorale e scritta, favorendo l‟acquisizione di una competenza minima di analisi testuale e di organizzazione delle
diversetipologie testuali scritte.
Capacità
Essere in grado di:
contestualizzare, a livello infra ed extratestuale, autori, correnti e temi,
interpretare il pensiero e la tematica di un autore in un testo affrontato,
riflessione e di elaborazione critica riguardo agli argomenti trattati,
attualizzare tematiche e idee a livello personale e sul piano storico-culturale in generale,
elaborare produzioni scritte e orali, diversificate in rapporto a scopi e contenuti secondo il criterio della proprietà linguistica,
della coerenza e organicità comunicativa.
La classe mediamente ha migliorato la capacità di riflessione e ha acquisito consapevolezza di un approccio critico aicontenuti e ai
temi trattati, anche in un‟ottica, almeno per qualche aspetto, pluridisciplinare, con essenziale abilità espositiva; solo qualche allievo
presenta discrete capacità di contestualizzazione e attualizzazione grazie al lavoro personale adottato; alcuni studenti, in rapporto a
propri percorsi individuali, registrano progressi nello sviluppo di queste capacità, pur espresse nonsempre con sicurezza.
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Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione Italiano
MODULO N°1- Dal Romanticismo al Realismo
15 ore (settembre-ottobre)
MODULO N°2- Il Naturalismo in Francia
MODULO N° 3- Il Verismo e Verga
MODULO N°4- Il Decadentismo letterario . Simbolismo francese
MODULO N°5- Il Decadentismo italiano Simbolismo - Pascoli
MODULO N°6 Estetismo: D‟Annunzio
MODULO N°7-Il romanzo del Novecento. Pirandello
MODULO N° 8- Svevo
MODULO N° 9°Linee generali di sviluppo della poesia del Novecento
MODULO N° 10 Divina Commedia: dal Purgatorio e al Paradiso
MODULO N°.11Percorso di scrittura
( articolo di giornale, saggio breve, tema, analisi testuale, tema storico)
Numero ore complessive effettivamente svolte dal docente , comprese ore di verifica orale e scritta
( con proiezione fino al 10 giugno)
N° 89+ 17
4 ore (ottobre/novembre)
10 ore(novembre/dicembre)
8 ore ( dicembre )
10 ore( gennaio/febbraio)
8 ore( febbraio/marzo
8 ore( marzo/aprile)
6 ore ( aprile/maggio)
8 ore( maggio)
7 ore
6 ore 1° quadrimestre
ARGOMENTI PLURIDISCIPLINARI E APPROFONDIMENTI
Italiano: La figura dell‟intellettuale –letterato tra „800 e „900
Leopardi, Verga, Pirandello e il progresso/modernità
Svevo e il mondo degli affari triestino
Storia
Evoluzione storico-sociale ed economia italiana dall‟ „800 e alla Prima guerra mondiale
Industrializzazione italiana, società giolittiana
Spettacolo teatrale “ La Traviata”
Lettura del quotidiano
Metodologie
Con lo scopo di favorire un approccio motivazionale e condiviso di partenza comune a tutti gli studenti della classe con esperienze
pregresse scolastiche e culturali disomogenee, l‟inquadramento storico-culturale e la presentazione dei singoli autori e correnti
sono stati svolti dall‟insegnante; sono stati forniti i dati essenziali utili per una più agevole individuazione e focalizzazione delle
tematiche principali, seguite, poi, dalla lettura e analisi dei testi, scelti dal manuale o da qualche altra raccolta per evidenziare
poetiche, contenuti, stili. Si sono richiesti un‟attenzione attiva in classe e uno studio efficace, costante a casa, monitorato il più
frequentemente possibile con quesiti veloci all‟inizio di ogni lezione, con interrogazioni individuali o estese a tutta la classe, anche
scritte, o attraverso conversazioni di ripasso. E‟ stato necessario dedicare tempo a ulteriori spiegazioni per far acquisire meglio la
terminologia e per chiarire nodi tematici o concettuali non compresi da molti alunni con facilità. La lettura e l‟analisi in classe dei testi
d‟autore prescelti sono stati seguite dalla esecuzione domestica di attività linguistiche, tese al potenziamento dell‟analisi testuale,
della capacità di riflessione e di competenza linguistica. Nel primo quadrimestre sono state ripassate le tipologie testuali scritte
dell‟esame di stato, per superare le difficoltà ancora presenti in generale nella classe nella produzione scritta. Si sono stimolati
anche conversazioni e dialoghi sugli argomenti trattati per favorire una maggiore padronanza linguistica orale e per ottenere una
attenzione più viva. Le specifiche competenze relative alla produzione scritta sono state esercitate in tutte le tipologie previste. Nelle
simulazioni della I prova sono state proposte tracce riguardanti le quattro tipologie di prova d‟esame.
N.B. Le attività didattiche previste dal C.di C., secondo il nuovo ordinamento liceale della riforma, di valorizzazione delle materie di
indirizzo o altre trasversali formative d‟istituto per le classi quinte, hanno coinvolto anche ore delle discipline storico- letterarie, non
garantendo sempre a queste la continuità didattica settimanale. Così, ad esempio, si sono dovute inserire due simulazioni di
seconda prova che si sono svolte anche nelle ore di lettere. Le linee guida nazionali, inoltre, hanno introdotto pure nel triennio
l‟analisi di alcuni canti della Divina Commedia senza prevedere un possibile aumento del monte ore annuale stabilito per la
disciplina. Tutto questo, unito alla complessa fisionomia della classe, ha determinato la necessità di ridurre i contenuti tematici
previsti e, soprattutto nel secondo quadrimestre, di sfruttare le ore soprattutto per completare la presentazione degli argomenti.
Materiali didattici
Si è utilizzato il manuale in adozione,operando una opportuna selezione di argomenti, di capitoli e di brani d‟autore. Qualche testo
non contenuto nel manuale è stato fornito in fotocopia o ritrovato dagli allievi in internet. Si è consigliata la lettura integrale di alcuni
romanzi. Testo in adozione: BALDI G., GIUSSO S., ZACCARIA G., L‟ attualità della letteratura. Dal Barocco al Romanticismo, vol.
2,; Dall‟età postunitaria al primo Novecento,vol. 3.1; dal periodo tra le due guerre ai giorni nostri, vol. 3.2, Paravia; Antologia della
Divina Commedia, a cura di A. MARCHI, Paravia; Laboratorio delle competenze comunicative scolastiche e tecnico-professionali, di
E. DEGLI INNOCENTI.
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Tipologia delle prove di verifica
Verifiche orali: interrogazione sugli argomenti trattati, dialoghi come simulazioni di colloquio d‟esame.
Verifiche scritte: esercitazioni scritte su argomenti del programma e in preparazione alla I^ prova d‟esame.
Esposizione individuali .
A disposizione della commissione d‟esame sono allegate le due simulazioni di I^ prova scritta secondo la tipologia A, B,C,D con le
relative griglie.
La valutazione complessiva dei singoli alunni ha tenuto conto della padronanza linguistica e dei contenuti, della capacità di
presentarli e di elaborarli, ma anche dell‟impegno personale, del costruttivo apporto al dialogo educativo, della serietà di
applicazione e di studio e della progressiva evoluzione. Le specifiche prove di verifica proposte sono state valutate seguendo le
griglie d‟istituto e allegate al documento ufficiale.
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DOCENTE Dina Mantoan
DISCIPLINA: Lingua e Letteratura Italiana
Anno Scolastico 2014/2015
Programma svolto di Lingua e letteratura italiana Testo in adozione: BALDI G., GIUSSO S., ZACCARIA G., L‟ attualità della
letteratura. Dal Barocco al Romanticismo, vol. 2,; Dall‟età postunitaria al primo Novecento,vol. 3.1; dal periodo tra le due guerre ai
giorni nostri, vol. 3.2, Paravia; Antologia della Divina Commedia, a cura di A. MARCHI, Paravia; Laboratorio delle competenze
comunicative scolastiche e tecnico-professionali di E.DEGL‟ INNOCENTI
Volume 2°
Modulo 1° Dal Romanticismo al Realismo
Storia, società, cultura, idee:
Definizione, origine del termine e aspetti generali del Romanticismo europeo
pp.684-694
L‟Italia: strutture politiche, economiche e sociali dell‟età risorgimentale
pp.694-698;
Gli intellettuali, il pubblico e la produzione letteraria
pp.700-703
La lingua letteraria e lingua dell‟usocomune
pp.704-705
Forme e generi del Romanticismo italiani
pp.708-709
La concezione dell‟arte e della letteratura nel Romanticismo europeo, la poetica romantica
pp.715-716
Il movimento romantico in Italia
pp.727-728
G. Berchet, La poesia popolare,
pp.731-732
Leopardi e il Romanticismo
pp.953-954
La poesia in Italia: patriottica, dialettale
pp.752-753
Il romanzo in Europa, storico, realistico di ambiente contemporaneo
pp.765-767
Il romanzo in Italia: la polemica sul romanzo, il romanzo storico
pp.790-791
Alessandro Manzoni: chiave di lettura, la vita, opere, la concezione della storia e della letteratura,
pp.826-830,832-833
A. Manzoni, Dalla lettera a Cesare d‟Azeglio “ Sul “Romanticismo” L’utile, il vero, l’interessante,
pp.834-836
Manzoni e il problema del romanzo,
Ipromessi sposi e il romanzo storico: aspetti ideologici, letterari e linguistici,
pp.874-881;882-883.
Giacomo Leopardi: chiave di lettura, biografia, opere, il pensiero e la poetica del “vago e indefinito”,
pp.932-937,941-945.
G.Leopardi, Il giardino ospitale , da Lo Zibaldone, fotocopia
Dialogo della natura e di un Islandese, da Le operette morali,
pp.1028-1035
I canti: gli idilli, i canti pisano-recanatesi, l‟idea di progresso,
pp.955; 956-961;
L’infinito,
pp.962-964
A Silvia,
pp.977-982
La ginestra,
pp.1011-1024
Volume 3.1°
Modulo 2° Il Naturalismo in Francia
L‟età postunitariaStoria, società, cultura, idee:
Le ideologie (Gli intellettuali e la modernizzazione, Il Positivismo, Il mito del progresso)
pp. 7-8
Gli intellettuali
pp. 10-11
Il trionfo del romanzo.La novella
pp.19-20
Il Verismo italiano (La diffusione del modello naturalista, La poetica di Capuana e Verga, L‟assenza di una scuola verista) pp. 72-74
Il Naturalismo francese (escluso il par.‟ Tendenze romantico-decadenti nel naturalismo zoliano‟)
pp. 49-52
Microsaggio: Il discorso indiretto libero
p.56
E.Zola, L’assomoir.
p. 63
E. e J. De Goncourt, da Germinie Lacerteux, Un manifesto del Naturalismo
p. 60
MODULO N° 3- Il Verismo e Verga
Giovanni Verga: La vita, opere
I romanzi preveristi
La svolta verista
Poetica e tecnica narrativa del Verga verista
L‟ideologia verghiana
Da L’amante di Gramigna, Prefazione
Il verismo di Verga e il naturalismo zoliano
Vita dei Campi
Da Vita dei campi, Rosso Malpelo
pp.152-155
p. 154
p. 155
p. 156-158
pp.160162
p. 158
pp. 162-164
p.165
p. 170
15
Microsaggio: Lo straniamento
Il ciclo dei Vinti
Da I Malavoglia, Prefazione, I “vinti” e la “fiumana del progresso”
Microsaggio: Lotta per la vita e “darwinismo sociale”
I Malavoglia
Da I Malavoglia, Il mondo arcaico e l‟irruzione della storia
“
“
, La conclusione del romanzo: l‟addio al mondo pre-moderno
Lettura integrale del romanzo I Malavoglia
Mastro-don Gesualdo (intreccio, impianto narrativo,conflitto-valori-economicità,”religione della roba”
Modulo 4°- Il Decadentismo letterario in Europa. Simbolismo francese.
Il Decadentismo, L‟ origine del termine, Senso ristretto e senso generale
La visione del mondo decadente
La poetica del Decadentismo
Temi e miti della letteratura decadente( compreso miscrosaggio”Schopenhauer,Nietzsche,Bergson”)
Decadentismo e Romanticismo
Le coordinate economiche e sociali
C. Baudelaire, da Lo spleen di Parigi, Perdita d‟aureola
“
“
, da I fiori del male, Corrispondenze
“
“
, “ “ “ “ , L‟albatro
La poesia simbolista e iI romanzo decadente
La lezione di Baudelaire , i poeti simbolisti ,Microsaggio” Allegoria e simbolo”pp.295-296
MODULO N°5- Il Decadentismo italiano Simbolismo - Pascoli
Giovanni Pascoli
Chiave di lettura
La vita
La visione del mondo
La poetica
Da Il fanciullino, Una poetica decadente (righe 1-84)
L‟ideologia politica
I temi della poesia pascoliana
Le soluzioni formali
Le raccolte poetiche
Myricae
Da Myricae, Arano
“
“
, Lavandare
“
“
, X Agosto
“
“ , L‟assiuolo
“
“
, Temporale
“
“
, Novembre
Dai Poemetti, Digitale purpurea
“ “
, Italy
Dai Canti di Castelvecchio, Il gelsomino notturno
MODULO N°6 Estetismo: D‟Annunzio
Gabriele d‟Annunzio
Chiave di lettura
La vita
L‟estetismo e la sua crisi. La fase della bontà
Da Il piacere,Andrea Sperelli ( libro primo, cap. III)
“
“ , La conclusione del romanzo
“
“ , Il verso è tutto
I romanzi del superuomo
Le Laudi (Il progetto, Maia, Una svolta radicale)
Alcyone
Da Alcyone, ,La sera fiesolana
,La pioggia nel pineto
“
“
, Meriggio
p. 182
p. 185
p. 185
p. 189
pp.190;
192-194
p. 195
p. 206
pp.224-226
p. 260
pp. 261-262
pp. 263-264
pp. 265-268
pp. 268-269
pp.269-271
p. 271
p. 286
p. 288
pp.276-278
p. 410
pp. 412-414
pp. 415-416
pp. 417-418
p. 418
pp. 426-428
pp. 428-431
pp. 431-435
p.435
p. 436
p. 436
p. 438
p. 440
p. 445
p. 448
p. 450
p. 458
p.464
p.472
pp.342-343
pp. 344-347
pp. 348-350
fotocopia
fotocopia
fotocopia
pp.360-364
pp373-374
p.376
p.377
p. 384
p. 389
16
MODULO N°7- Il romanzo del Novecento. Pirandello
Storia, società, cultura, idee:
Ideologie e nuova mentalità (La crisi del Positivismo: la relatività e la psicoanalisi; Il “partito degli intellettuali”)
L. Pirandello
La vita
La visione del mondo
La poetica
Un‟arte che scompone ( passi letti)
Le “Novelle per un anno”
Dalle Novelle per un anno, Ciàula scopre la luna
“
“
“ “ “ , Il treno ha fischiato
Il fu Mattia Pascal
Da Il fu Mattia Pascal, La costruzione della nuova identità e la sua crisi
“ “ “ “
“
, Lo “strappo nel cielo di carta” e la “lanterninosofia”
Lettura integrale de Il fu Mattia Pascal
Uno nessuno centomila
Da “
,Nessun nome
MODULO N° 8- Svevo
Chiave di lettura
I. Svevo
La vita
La cultura di Svevo (escluso I maestri letterari)
Il primo romanzo “Una vita”( Il titolo e la vicenda, l‟”inetto” e i suoi antagonisti, impostazione narrativa)
“Senilità”,( la vicenda, la struttura psicologica del protagonista, l‟inetto e il superuomo,la struttura letteraria)
La coscienza di Zeno
Da La coscienza di Zeno, Il fumo
“ “
“
“ “ , La profezia di un‟apocalisse cosmica
Lettura integrale del romanzo La coscienza di Zeno
MODULO N° 9°Linee generali di sviluppo della poesia del Novecento
Le istituzioni culturali (L‟intellettuale protagonista e il panorama delle principali riviste)
Da Il Leonardo, Programma sintetico
Le caratteristiche della produzione letteraria:(esclusi: La letteratura drammatica, Esperienze teatrali europee
La stagione delle avanguardie
I futuristi
F.T. Marinetti, Manifesto del Futurismo
“
“
, Manifesto tecnico della letteratura futurista
“
“
, da Zang tumb tuuum, Bombardamento
La lirica del primo Novecento in Italia
Il verso libero
Il ritorno dell‟idealismo
I Vociani ( Una nuova sensibilità lirica. I poeti del “ frammento””
pp. 493-495
pp. 702-705
pp. 706-709
p. 710
p. 711
p.717
p. 725
p. 732
pp.740; 745
p. 748
p. 756
p.769
p.771
p.610
pp.612-616
pp.616-620
pp.620-622
pp.626-631
pp.647-652
p. 653
p. 683
p. 496
p. 497
pp. 505-506
pp. 512-513
pp. 514-516
p. 519
p. 528
p.561
p.606-607
pp.494-495
P.595
Vol. 3.2°
La lirica di Ungaretti e di Montale. Ermetismo
pp18-19
G. Ungaretti
La vita
p.162
L’allegria ( funzione della poesia. L‟analogia. Poesia come illuminazione. Aspetti formali. Vicende editoriali. La struttura e i temi)
pp.165-168
Da L’allegria, Veglia
p. 173
“
“ , Sono una creatura
p. 175
“
“ , I fiumi
p. 177
E. Montale
Vita
La poetica degli oggetti. L‟aridità e la prigionia esistenziale. Il culto dei valori umanistici
p.230
pp.226-227
17
Ossi di seppia
Da Ossi di seppia, Non chiederci la parola
“ “ “ “ , Spesso il male di vivere ho incontrato
Il “secondo” Montale: Le occasioni
Da Le occasioni, La casa dei doganieri
MODULO N° 10 Divina Commedia: dal Purgatorio e al Paradiso.
Caratteristiche generali delle due Cantiche
“Aria di Paradiso”: Purgatorio, canto XXVIII
canto XXX
Paradiso, canto I
Schio 15/05/2015
pp. 231-236
p. 241
p. 245
p. 259
p. 268
Il Docente
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DOCENTE: Dina Mantoan
DISCIPLINA: Storia
Anno Scolastico 2014/2015
L‟insegnamento della storia è stato finalizzato a promuovere la consapevolezza della complessità di ogni avvenimento che va
inserito e compreso in una rete di rapporti temporali/ spaziali e causali di natura socio-culturale e politico-economica; si è cercato di
far capire che lo studio del passato offre sussidi indispensabili per la comprensione della realtà presente attraverso l‟utilizzo degli
strumenti concettuali, lessicali, metodologici più importanti del lavoro storico. Tali obiettivi sono stati conseguiti in termini di :
Conoscenze
Conoscenza generale delle alcune tematiche della storia politica ed economico-sociale dall‟Ottocento alla fine della Seconda
Guerra Mondiale.
Conoscenza dei principali eventi dell‟Ottocento e del Novecento in Italia e in Europa, in particolare del processo di unificazione
italiano, dei due conflitti mondiali e di alcuni aspetti caratterizzanti i regimi totalitari europei novecenteschi.
Conoscenza delle cause remote e prossime dei principali eventi storici relativi al periodo analizzato.
Conoscenza di avvenimenti politici ed economici internazionali che hanno influito sulla storia europea ed italiana
Conoscenza del lessico storico specifico.
La classe ha acquisito mediamente una sufficiente conoscenza degli eventi e delle problematiche trattate. Qualche allieva ha
appreso in modo articolato e approfondito i contenuti con proprietà di linguaggio e sapendo operare gli adeguati collegamenti tra i
dati storici. Alcune alunne per un metodo di studio non sempre efficace presentano incertezze conoscitive ed espositive.
Competenze
Saper:
collocare nel tempo e nello spazio gli eventi
individuare le cause e le conseguenze dei principali eventi politici ed economici
ordinare i dati secondo le categorie del tempo dello spazio e del rapporto causa- effetto
comprendere ed utilizzare i dati manualistici e, se richiesto, fonti storiche e dati statistici a disposizione
leggere ed utilizzare carte tematiche , grafici, diagrammi.
esporre in forma logica e coerente, usando il lessico della disciplina.
La classe si è impegnata ad acquisire un metodo di studio via via più efficace; in particolare alcune sanno presentare con organicità
gli eventi secondo le categorie spazio-temporali, di causa ed effetto ed utilizzare il lessico specifico, stimolate anche da un
progressivo interesse per la disciplina. Un gruppetto sa richiamare i dati essenziali degli eventi , incontrando difficoltà nella loro
chiara ricostruzione , con una esposizione a volte stentata.
Capacità
Essere in grado di :
delineare con essenziale utilizzo della terminologia la ricostruzione di fatti, eventi, fenomeni storici in forma orale e scritta;
orientamento spazio/temporale;
cogliere le relazioni tra i dati dei fatti e dei processi storici e le permanenze e le trasformazioni insite in questi;
riconoscere le diversità delle esperienze umane e culturali nel tempo e nello spazio e le linee di collegamento e di continuità tra il
passato e il presente.
Risulta sufficiente nel complesso la capacità della classe di collocare secondo le coordinate spazio/ temporali gli eventi storici del
periodo studiato e creare gli opportuni collegamenti all‟interno della disciplina e/o nel contesto culturale più ampio. Un gruppetto ha
affinato la capacità logico-comunicativa che permette di esaminare ed esporre con organicità e proprietà linguistica i fenomeni
storici con qualche collegamento anche con il presente. In alcune alunne permangono difficoltosi l‟esposizione ragionata dei fatti e
l‟orientamento spazio/ temporale, pur interessati ad un confronto con la contemporaneità.
Contenuti disciplinari
Modulo 1° Risorgimento e ricostruzione storico-politica del processo di unificazione italiana
9 ore settem./otto
Modulo 2° La Prima Guerra Mondiale novembre
10 ore
Modulo 3° Aspettigeo-politici ed economico-sociali generali del Primo dopoguerra in Europa ed in Italia.
5 ore dicembre
Modulo 4° Razzismi e genocidi. Armeni ed Ebrei.Antisemitismo europeo e ideologia nazista tra „800 e „900.
La Shoah.
7 ore genn.
Modulo 5° La sistemazione del confine orientale italiano. Le foibe e l‟esodo istriano
4 ore febbraio
Modulo 6° Verso il Secondo conflitto:
l‟acuirsi dei nazionalismi in Europa tra le due guerre: la guerra d‟Etiopia,
l‟aggressività tedesca, la guerra di Spagna.
5 ore febbr/marzo
19
Modulo 7° LaSeconda Guerra Mondiale. La Resistenza europea e italiana
Modulo 8° Linee storico -evolutive del secondo dopoguerra
Modulo 9°La questione ebraica e palestinese tra „800 e „900.
Modulo 10° I totalitarismi del „900: Fascismo e Nazismo.
Aspetti costitutivi del regime e dello stato totalitario fascista e nazista
Numero totale di ore ( con proiezione fino al 10 giugno )
6 ore marzo
5 ore marzo aprile
3 ore aprile
5 ore maggio
60 comprese ore di verifica scritta e orale
ARGOMENTI PLURIDISCIPLINARI E APPROFONDIMENTI
Razzismo, intolleranza, discriminazione.
Moduli 4°, 5°, 9°, 10°.
Uscita didattica sul Monte Novegno, uno di luoghi della Prima guerra Mondiale con percorso guidato
Lezione spettacolo su “ La grande guerra”
Mostra sulle Foibe con percorso guidato
L‟emigrazione nell‟Alto Vicentino tra „800 e‟ 900 a cura dell‟Ente Vicentini nel mondo
Metodologie
Lezione frontale e partecipata
Lavoro individuale e di coppia/piccolo gruppo
Uscite didattiche ( visite, mostre…)
Tenendo conto della mancata continuità di insegnamento della materia nel quinquennio, all‟inizio del quinto anno, si è impostato lo
studio della disciplina come ricerca e ricostruzione di aspetti del passato, possibili attraverso un utilizzo ragionato del manuale, ricca
fonte informativa a disposizione per la storia italiana dell‟800 e del „900 in un contesto anche europeo.
Constatate generalizzate difficoltàdi comprensione piena del linguaggio storico, visti il limitato allenamento alla riflessione sulla
storia e la tendenza ad uno studio prevalentemente meccanico, si è curato il momento della lezione frontale con particolare
attenzione alla spiegazione di termini, concetti, evidenziando nodi problematici di stimolo per superare, pur con difficoltà, uno studio
tendenzialmente ripetitivo del manuale. Si sono sfruttate le celebrazioni civili per studiare alcuni temi storici. Il percorso storico è
stato delineato secondo l‟asse cronologico e per moduli tematici.
Infine, alcuni eventi sono stati affrontati in modo più sintetico.Per quanto possibile, poi, sono stati favoriti processi d‟apprendimento
individualizzati con chiarimenti riferiti alla valutazione delle prove orali e ai criteri di correzione e attribuzione del profitto delle prove
scritte.
La valutazione delle conoscenze acquisite si è effettuata attraverso colloqui orali e verifiche scritte e si sono considerate, oltre alla
conoscenza degli argomenti, la capacità di orientamento spazio/temporale, la pertinenza , l‟organicità, la proprietà espositive e i
progressi evidenziati rispetto ai diversi percorsi di studio individuali.
Nel primo e nel secondo quadrimestre sono state proposte due verifiche di tipologia B sul modello di terza prova.
Materiali didattici
Gli avvenimenti sono stati affrontati utilizzando il manuale “Tempi moderni” di G. MAIFREDA, Edizioni Scolastiche Bruno Mondatori,
voll. 2-3
Tipologie prove di verifica
Verifiche orali: interrogazione/colloquio sugli argomenti trattati
Verifiche scritte: esercitazioni scritte su argomenti del programma con domande a risposta aperta.
Svolgimento di alcuni temi storici
Verifiche di tipologia B
20
DOCENTE: Dina Mantoan
DISCIPLINA: Storia
Anno Scolastico 2014/2015
Manuale in adozione: G. MAIFREDA, “Tempi moderni”, Edizioni Scolastiche Bruno Mondatori, voll. 2-3.
.
( vol.2°)
Modulo1° Risorgimento e ricostruzione storico-politica del processo di unificazione italiana
Dalla Restaurazione ai moti del 1820-21
Verso il 1848
La Prima guerra di Indipendenza
Il Primato del regno di Sardegna e il decennio cavouriano
La Seconda guerra d‟indipendenza, la Spedizione dei Mille e la nascita del Regno d‟Italia
Il compimento dell‟Unità d‟Italia: Venezia e Roma; leggi delle guarentigie
pp.315-322
pp.322-330
pp.331-340.
pp.397-404
pp.405-410
pp.413-418
( vol. 3°)
Modulo 2° La Prima Guerra Mondiale
I nazionalismi, un pericolo incombente nei grandi imperi europei
La crisi dell‟Impero turco e le guerre balcaniche
Le cause della Prima guerra mondiale, lo scoppio del conflitto, il primo anno di guerra
L‟intervento italiano
Le operazioni militari dal ‟15 fino al ‟17.
La conclusione
pp.30-32
pp.51-54
pp.58-63
pp.63-67
pp.68-71
pp.72-74
Modulo 3° Aspettigeo-politici ed economico-sociali generali del Primo dopoguerra in Europa ed in Italia
Il mondo dopo la guerra, il bilancio materiale, situazione demografica
Le Trattative di pace
L‟Italia “ mutilata” , la questione fiumana,la crisi economica, politica , sociale,“il biennio rosso”
p.74;85-86
pp.86-94
pp.94-96;98;99-102
Modulo 4° Razzismi e genocidi. Armeni ed Ebrei.Antisemitismo europeo e ideologia nazista tra „800 e „900. La Shoah
Le prime teorie razziste, J.A. de Gobineau ( vol.2°)
p.497;499
Definizione di genocidio. Il genocidio degli Armeni .
pp.54-55
Antisemitismo in Europa, antisemitismo nazista
pp.287;303;364-367
Hitler: Grande Germania e il razzismo antisemita.
pp.286
L‟affermazione del partito nazista e la costruzione dello stato tedesco razzista e antisemita
pp.293-296;298-299
Razzismo e “spazio vitale”, leggi di Norimberga, la “notte dei grandi cristalli”
pp.300-304
“La soluzione finale”
pp.336-342
Modulo 5° La sistemazione del confine orientale italiano. Le foibe e l‟esodo istriano.
L‟Italia dopo il trattato di pace
La Questione di Trieste. Le foibe
L‟esodo istriano
p.512
pp.522-523
p.433. Mostra
Modulo 6° Verso il Secondo conflitto:
l‟acuirsi dei nazionalismi in Europa tra le due guerre: la guerra d‟Etiopia, l‟aggressività tedesca, la guerra di Spagna
L‟imperialismo italiano fascista e la guerra d‟Etiopia
pp.222-223
La crisi iberica e la guerra di Spagna
pp.217-222
L‟aggressione dello spazio estero da parte della Germania hitleriana fino allo scoppio del conflitto
pp.305-312
Modulo 7° LaSeconda Guerra Mondiale. La Resistenza europea e italiana
L‟offensiva dell‟Asse:
I due fronti della guerra
La battaglia d‟Inghilterra
Lo scontro con l‟URSS nei Balcani
L‟intervento italiano e la guerra d‟Africa
La controffensiva degli Alleati
La svolta del 1942: gli Stati Uniti in guerra
pp.323-326
pp.327-328
pp.328-332
pp.333-335
pp.342-345
21
La caduta del Fascismo e la Repubblica sociale italiana
La fine della guerra in Europa e in Asia
La Resistenza in Italia
pp.346-350
pp.351-352
pp.353-360
Modulo 8° Linee storico -evolutive del secondo dopoguerra
Lo scenario generale e la ricostruzione dell‟Europa occidentale
Dalla convivenza dei Paesi vincitori in Europa al bipolarismo e alla guerra fredda
Il muro di Berlino
La nascita della Repubblica italiana
Le radici dell‟unificazione europea
pp.383-384;433
pp.384-387;389-396; 398
p.451
pp. 505-507
pp.439-441
Modulo 9°La questione ebraica e palestinese tra „800 e „900.
Il Medio oriente dopo la Prima guerra mondiale .il movimento sionista
La Lega degli Stati arabi e la nascita di Israele
La questione arabo israeliana e le quattro guerre
La questione palestinese, la diaspora, la Naqba e la Palestina oggi
pp.233-237
pp.407-408
pp.408-409
450; 458;551; 555.
fotocopie
Modulo 10° I totalitarismi del „900: Fascismo e Nazismo. Aspetti costitutivi del regime e dello stato totalitario fascista e nazista
L‟ evoluzione dello stato italiano dall‟unità al governo giolittiano: questioni, risposte di governo
( vol 2°)pp.434; 548;
L‟emigrazione
pp.465,466-67
(vol.3°) p.482
Il regime liberale: governo, partiti, società
(vol 3°) pp.38-40
Definizione di totalitarismo
p.176;195;262
L‟avvento del fascismo
pp.157-175
Lo stato fascista. Le leggi razziali
pp176-181;185
Le leggi razziali
pp. 226-227
Fascismo ed economia italiana
p.196
Fascismo e chiesa cattolica
p.196
La crisi della Repubblica di Weimar
pp.283-285
L‟avvento al potere di Hitler
p.314
Lo Stato totalitario e l‟accentramento del potere nelle mani di Hitler
pp.293-299
Schio 15/05/2015
Il Docente
22
Prof. ssa Donatella Cavion
Disciplina: diritto ed economia politica
A.S. 2014-2015
Classe: V AE
RELAZIONE FINALE
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
In generale la classe ha acquisito una conoscenza pienamente sufficiente dei nuclei fondanti della disciplina. Il profitto degli studenti
è diversificato a seconda del livello di assimilazione e di interiorizzazione dei contenuti. Alcuni studenti conoscono in modo discreto
le tematiche affrontate, mentre per molti altri la conoscenza è più superficiale. La conoscenza del lessico specifico è in generale
sufficiente.
Infine tutti gli studenti conoscono le regole di un comportamento rispettoso, così come previsto dal regolamento d‟istituto.
CAPACITA'
In generale gli studenti sono in grado di applicare in modo semplice le proprie conoscenze. Alcuni hanno però dimostrato maggiori
capacità di analisi e di collegamento anche interdisciplinare (diritto ed economia politica), nonché capacità di approfondimento
personale. Quasi tutti si sono dimostrati responsabili nello studio, con un impegno in generale costante. Alcuni studenti che
presentavano delle difficoltà, hanno dimostrato tenacia e volontà di raggiungere gli obiettivi educativi fondamentali. Le capacità
comunicative sono sufficienti.
Quasi tutti gli studenti hanno partecipato al dialogo educativo in modo attento ed attivo.
COMPETENZE
In generale gli studenti sono in grado di utilizzare, sia pur in maniera semplice, le proprie conoscenze, capacità ed abilità per
indagare ed analizzare i fenomeni sociali ed economici, utilizzando un lessico giuridico ed economico sufficientemente appropriato.
Pochi studenti però dimostrano di saper applicare agevolmente ciò che hanno appreso anche in contesti di studio nuovi; la maggior
parte invece si limita ad un‟applicazione più superficiale ed a riportare i concetti appresi senza una rielaborazione personale critica.
Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione, con riferimento alla calendarizzazione quadrimestrale esposti per unità
didattiche e/o moduli e/o percorsi formativi ed eventuali approfondimenti:
U.A. 1: settembre 2014 - 8 ore
La teoria dello Stato: lo Stato moderno, lo Stato assoluto e lo Stato di diritto, lo Stato liberale, lo Stato totalitario e lo Stato
costituzionale
U.A. 2: ottobre 2014 – 8 ore
I principi fondamentali della Costituzione e i diritti e doveri dei cittadini
U.A. 3: ottobre 2014 – ottobre 2014 – 8 ore
L‟organizzazione costituzionale: la forma di governo ed il sistema elettorale
U.A. 5: novembre 2014 – 4 ore + uscita didattica 8 ore
Stato autonomistico: la Regione con visita a Palazzo Balbi Venezia sede della giunta della regione del Veneto
U.A. 4: novembre 2014 – 6 ore
L‟amministrazione dello Stato: i principi, l‟organizzazione della p.a., l‟attività amministrativa
U.A. 5: dicembre 2014 – 2 ore
L‟ente locale territoriale Comune
U.A. 3: dicembre 2014 e gennaio 2015 – 10 ore
L‟organizzazione costituzionale: il parlamento, il governo, il Presidente della repubblica, la magistratura e la Corte costituzionale
U.A. 5: febbraio 2015 – 5 ore
L‟Unione europea e l‟ONU
U.A 11: febbraio 2015 - 4 ore
Le politiche di stabilizzazione e la politica monetaria
U.A. 6 e 10: febbraio e marzo 2015 – 6 ore
Il diritto globale e la globalizzazione
U.A 12: aprile 2015 – 4 ore
L‟economia pubblica
U.A. 8: aprile e maggio – 4 ore
I fallimenti del mercato e il terzo settore
U.A. 12: aprile e maggio – 2 ore
La crescita sostenibile: economia e ambiente
U.A. 9: maggio 2015 – 3 ore
Spesa pubblica e sistema tributario
23
Ore effettivamente svolte (all‟ 8 maggio): 74
Metodologie utilizzate:
Gli argomenti di studio sono stati presentati con lezioni frontali, supportate dall‟uso di internet e dalla lettura di alcuni articoli tratti da
quotidiani. Sono stati svolti degli approfondimenti in classe con guida del docente ed approfondimenti assegnati per casa,
prevalentemente tramite i webinar proposti dal sito nazionale dei licei economico-sociali (www.liceoeconomicosociale.it). Si è
cercato di favorire lezioni partecipate e dialogate anche attraverso l‟utilizzo delle interrogazioni come momenti di approfondimento
generale per tutta la classe. Le lezioni in classe da parte del docente sono state arricchite da una lezione tenuta da alcuni funzionari
della Regione Veneto e dell‟INPS.
Sono state svolte interrogazioni orali e prove scritte. In particolare per la produzione scritta la classe ha affrontato la stesura di
elaborati secondo quanto previsto dalle tipologie A e B per la seconda prova degli esami di Stato.
Materiali didattici utilizzati
Si è utilizzato il libro di testo in adozione “A scuola di diritto e di economia “ di G. Zagrebelsky, C. Trucco, G. Bacceli, ed. le Monnier
Scuola. Il testo affronta le ampie tematiche sia di diritto sia di economia previste dalle Indicazioni nazionali per l‟ultimo anno
dell‟opzione economico-sociale del Liceo delle scienze umane. Inevitabilmente, per la vastità degli argomenti previsti, il testo ha
ridotto in modo significativo la trattazione di alcuni temi importanti e pertanto si è reso talvolta necessario integrarne il contenuto con
documenti originali (vedi la Carta europea dei diritti) o con altri testi. In classe è stata utilizzata la Costituzione per approfondire lo
studio dei principi fondamentali, dei diritti e dei doveri dei cittadini e dell‟Ordinamento dello Stato. Sono stati inoltre utilizzati articoli
tratti dal Corriere della Sera su temi socio-economici.
Criteri, strumenti di valutazione adottati e tipologie prove di verifica
La valutazione delle conoscenze raggiunte dalla classe si è basata su verifiche orali per consentire di accertare le conoscenze
apprese, le capacità di collegamento interdisciplinare, le capacità comunicative in generale.
Anche le prove scritte somministrate hanno consentito di valutare l'acquisizione delle conoscenze e delle competenze; pertanto la
classe si è misurata con la stesura di elaborati secondo la tipologia A trattazione di problemi o temi disciplinari e secondo la tipologia
B analisi di casi o situazioni socio-politiche, giuridiche ed economiche oltre ad alcuni quesiti di approfondimento. Per le simulazioni
della seconda prova d‟esame sono state utilizzate le griglie elaborate dal gruppo di lavoro della rete LES del Nord-est con capofila il
Liceo “Quadri” di Vicenza.
A disposizione della commissione sono depositati in segreteria gli elaborati delle prove e delle verifiche effettuate secondo le
tipologie indicate precedentemente.
Schio, li 15 maggio 2015
Il docente
Prof.ssa Donatella Cavion
24
Prof. ssa Donatella Cavion
Disciplina: diritto ed economia politica
A.S. 2014-2015
Classe : V AE
PROGRAMMA SVOLTO
U.A. 1 – LA TEORIA DELLO STATO
Lo Stato moderno, lo Stato assoluto, lo Stato di diritto, lo Stato liberale, lo Stato totalitario e lo Stato costituzionale
pagg. 4- 20
U.A. 2 – I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE E I DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI
Origine, struttura e principi della Costituzione. I diritti di libertà. I diritti socio-economici e i doveri
pagg. 26 – 50
U.A. 3 – L‟ORGANIZZAZIONE COSTITUZIONALE:
La forma di governo ed il sistema elettorale. Il Parlamento e il Governo: il bicameralismo, le immunità parlamentari, l‟organizzazione
interna delle Camere, l‟iter legislativo, l‟art. 138 Cost., la formazione del governo, il rapporto di fiducia, i poteri del governo, gli organi
del governo, gli atti aventi forza di legge
pagg. 56 – 76
Il Presidente della Repubblica: elezione, durata in carica, i poteri di garanzia, i poteri di rappresentanza nazionale, i decreti e la
controfirma dei Ministri
pagg. 78 – 81
La magistratura: la giurisdizione ordinaria e speciale, la soggezione alla legge (art. 101 Cost.), l‟autogoverno, l‟indipendenza dei
giudici , i caratteri della giurisdizione, i gradi del giudizio
pagg. 81 – 86
La Corte costituzionale: competenze. Il giudizio sulla costituzionalità delle leggi. I conflitti costituzionali
pagg. 86 – 90
U.A. 4 – L‟AMMINISTRAZIONE DELLO STATO
I principi e l‟organizzazione della pubblica amministrazione: la funzione amministrativa, i principi costituzionali della PA,
l‟organizzazione della PA
pagg. 96 – 103
L‟attività amministrativa: gli atti amministrativi, il procedimento amministrativo, l‟invalidità dell‟atto amministrativo
pagg.105 – 112
U.A. 5 – STATO AUTONOMISTICO, EUROPA E ORGANISMI INTERNAZIONALI
L‟autonomia, il decentramento e la loro attuazione; gli organi della regione; la potestà legislativa regionale; l‟organizzazi one dei
Comuni ( organi e sistema di elezione)
pagg. 118 – 125
l‟Unione europea e gli altri organismi internazionali: l‟integrazione europea; gli organi; la Carta europea dei diritti; l‟organizzazione
delle nazioni unite (ONU)
pagg. 127 – 134
U.A. IL DIRITTO GLOBALE
Il processo di globalizzazione, il diritto oltre lo Stato e la globalizzazione giuridica
pagg. 140 – 147
U.A. 7 STATO E MERCATO
L‟economia pubblica e le sue caratteristiche; le ragioni dell‟intervento pubblico nel sistema economico; i fallimenti dei pubblici poteri
pagg. 158 – 165
L‟efficienza e l‟allocazione ottimale: il ruolo del mercato nella scienza economica; i vantaggi dello scambio; l‟allocazione Paretoottimale ed i teoremi dell‟economia del benessere
Pagg. 167 - 176
U.A. 8 I FALLIMENTI DEL MERCATO E IL TERZO SETTORE
La concentrazione nel mercato (es monopolio), le asimmetrie informative, i beni pubblici, le esternalità
pagg. 184 – 193
Le ragioni giuridiche ed economiche del terso settore
Pagg. 195 - 202
U.A. 9 SPESA PUBBLICA E SISTEMA TRIBUTARIO TRA EFFICIENZA E GIUSTIZIA
La giustizia distributiva ed il ruolo della spesa pubblica
pagg. 208 – 212
Il sistema tributario: le principali imposte ed i principi costituzionali i materia di tributi (art. 23 e art. 53 della Costituzione)
Pagg. 214, 215, 217 e 218
U.A. 10
LA GLOBALIZZAZIONE: LA BILANCIA DEI PAGAMENTI, SISTEMI DI CAMBIO, GLI EFFETTI DELLA
GLOBALIZZAZIONE
25
Le transazioni con il resto del mondo, il mercato dei cambi, differenza tra cambi fissi e cambi flessibili, le teorie del com mercio
internazionale
pagg. 234 – 242
Le relazioni economiche tra Paesi e gli effetti della globalizzazione
pagg. 244 – 250
U.A. 11 LE POLITICHE DI STABILIZZAZIONE NELL‟AREA EURO
L‟equilibrio del sistema economico, le fasi del ciclo economico e gli strumenti della politica economica, la politica economica nell‟area
euro, la governance europea, il bilancio dello Stato in Italia
Pagg. 258 – 268; 270 – 280
SCHEDE DI APPROFONDIMENTO:
“UNA CRESCITA SOSTENIBILE”, da Diritto ed economia politica, di paolo Ronchetti, ed. ZanichelliPagg. 338 – 358
WEBINAR E SLIDE “GLOBALIZZAZIONE”, di Andrea Fracasso sito www.liceoeconomicosociale.it
SCHEDA DI APPROFONDIMENTO “UNIONE ECONOMICA E MONETARIA EUROPEA”, di Roberto Tamborini, sito LES
LA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL‟UNIONE EUROPEA
Schio, 15 maggio 2015
IL DOCENTE
PROF.SSA DONATELLA CAVION
26
prof. Rossella Marigo
Disciplina: Matematica
A.S. 2014/2015
Classe 5AE
RELAZIONE FINALE
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di
Conoscenze
Un esiguo gruppo si attesta su esiti buoni dimostrando una conoscenza sicura degli argomenti disciplinari
La maggior parte degli allievi ha raggiunto un livello di conoscenza degli argomenti trattati mediamente appena sufficiente.
Competenze
In generale la classe è in grado di utilizzare in misura sufficiente le conoscenze acquisite per risolvere semplici problemi di analisi.
Mediamente sufficiente il livello di abilità nell‟utilizzare gli strumenti di calcolo e i metodi di analisi matematica. Un gruppo di alunni,
alcuni a causa di lacune pregresse mai superate, altri a causa di uno studio discontinuo e superficiale, incorrono in gravi errori di
applicazione e calcolo.
Capacità
Solo una piccola minoranza della classe è in grado di rielaborare in modo critico e personale le conoscenze acquisite. Per i restanti
alunni si rilevano difficoltà e insicurezze nell‟utilizzo delle conoscenze e competenze.
Il clima in classe è sempre stato sereno e collaborativo tuttavia, per la maggior parte della classe, si rileva un impegno discontinuo
e poca autonomia nello studio. .
1. Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione, con riferimento alla calendarizzazione quadrimestrale esposti per unità didattiche
e/o moduli e/o percorsi formativi ed eventuali approfondimenti.
Unità didattica
Periodo
ore
RIPASSO ARGOMENTI PROPEDEUTICI
Settembre
4
Settembre – ottobre
11
ottobre -novembre
dicembre - gennaio
febbraio
38
FUNZIONI
I LIMITI e LA CONTINUITA’
LE DERIVATE
marzo –
maggio
aprile-
28
Ore di lezione effettivamente svolte dal docente nel corso dell‟anno scolastico: 81 .
Il programma dettagliato viene allegato alla seguente relazione.
2. Metodi didattici utilizzati
Le lezioni sono state di tipo frontale. Gli argomenti sono stati presentati nei loro caratteri generali problematicizzandoli ed
evidenziando eventuali agganci con le conoscenze già acquisite gli anni precedenti ma soprattutto motivando la scelta in funzione
del programma. La spiegazione è stata seguita da opportune indicazioni ed esercitazioni mirate e graduate per difficoltà, da svolgere
in classe e a casa. Sono stati svolti in classe numerosi esercizi di applicazione della teoria.
27
3. Materiali didattici utilizzati
Testo adottato: Cassina – Canepa – Gerace:” CORSO DI MATEMATICA” vol. 5 Paravia
4. Spazi utilizzati
Aula
5. Criteri e strumenti di valutazione adottati
Sono state effettuate principalmente verifiche scritte. Nel corso dell‟anno sono stata fatta una simulazioni d‟esame. Nelle verifiche
scritte, proposte al termine dell‟unità didattica, sono stati proposti quesiti che permettessero di valutare la conoscenza degli
argomenti trattati, la loro comprensione e la capacità di rielaborazione. Nelle prove scritte si è valutato non solo l‟esattezza del
risultato ma anche il rigore con cui è stato risolto il problema. Per le valutazioni è stata utilizzata la griglia approvata dal Collegio
docenti.
A disposizione della commissione d‟Esame sono depositati presso gli Uffici di Segretaria dell‟Istituto esempi della simulazione
effettuata secondo la tipologia B di cui si allega la griglia.
Schio, 15 maggio 2015
la docente
28
prof. Rossella Marigo
Disciplina: Matematica
A.S. 2014/2015
Classe 5AE
Programma svolto di Matematica
CONTENUTI
FUNZIONI
Intervalli
Intorno completo di un punto
Intorno circolare
Intorno destro e sinistro
Definizione di funzione
Variabile dipendente
Variabile indipendente
Immagine
Controimmagine
Dominio
Codominio
Funzioni definite per casi
Pag.
APPLICAZIONI
pag. 5
pag. 6
pag. 8
pag. 7
pag. 10
Stabilire se un grafico rappresenta una funzione
Definizione di valore assoluto
Classificazione delle funzioni: algebriche e trascendenti;
intere e fratte; razionali ed irrazionali
Dominio di una funzione
Funzione pari
Funzione dispari
Funzione crescente
Funzione decrescente
Intersezione con gli assi cartesiani
appunti
pag. 21
Segno di una funzione
pag. 24
I LIMITI
Limite finito di una funzione per x che tende ad un valore
finito
Limite destro e sinistro
Limite infinito di una funzione per x che tende ad un
valore finito
Limite finito per x che tende ad un valore infinito
Limite infinito per x che tende ad un valore infinito
Algebra dei limiti: somma , differenza, prodotto e
quoziente (senza dimostrazioni ma attraverso esempi)
Forme indeterminate
Determinare le immagini e le controimmagini
pag. 11
pag. 21
pag. 23
pag. 16
pag. 24
pag. 38
pag. 42
pag. 43
Stabilire, osservando il grafico, il dominio ed il codominio
di una funzione
Costruzione del grafico di particolari funzioni definite per
casi.
Determinare il dominio di una funzione.
Stabilire se una funzione è pari o dispari (anche
osservando il grafico).
Determinare le coordinate dei punti di intersezione tra
f(x) e gli assi cartesiani.
Determinare gli intervalli in cui f(x)>0 e f(x)<0.
Verifica di limite finito in un punto per semplici funzioni
lineari.
pag. 50
pag. 55
pag. 95
Calcolo di limiti
pag. 107
Risoluzione di limiti che si presentano nelle forme
indeterminate:
0
,0 ,
.
Risoluzione della forma indeterminata
attraverso il confronto degli infiniti.
LA CONTINUITA’
Definizione di funzione continua in un punto
Definizione di funzione continua in un intervallo
Punti di discontinuità
Definizione di punto di discontinuità di 1° specie
Definizione di punto di discontinuità di 2° specie
Definizione di punto di discontinuità di 3° specie
Definizione di asintoto
anche
Verificare se una funzione è continua in un punto.
pag. 81
pag. 83
pag. 87
pag. 87
pag. 88
pag.92
Determinare i punti di discontinuità per una funzione
(anche graficamente), riconoscendone la specie .
.
Determinare le equazioni degli asintoti di una curva e
rappresentarli graficamente.
29
Asintoto verticale, orizzontale, obliquo
LE DERIVATE
Definizione e significato geometrico di rapporto
incrementale
Definizione e significato geometrico di derivata in un
punto
Definizione di funzione derivata
Retta tangente al grafico di una funzione
Punti particolari di non derivabilità
La continuità e la derivabilità
Le derivate fondamentali
Le regole di derivazione: derivata della somma, della
differenza, del prodotto, del quoziente
Derivata di ordine superiore
LO STUDIO DI FUNZIONE
Definizione di funzione crescente e decrescente
Punti di massimo e minimo relativi
Definizione di funzione concava e convessa
Punti di flesso
pag. 109
Calcolo del rapporto incrementale.
pag. 136
pag. 138
pag. 140
pag. 142
pag. 146
pag. 147
pag. 155
pag. 162
pag. 173
pag. 182
pag. 193
pag 198
pag. 201
Calcolo della derivata in un punto e della funzione
derivata applicando la definizione.
Determinazione della retta tangente al grafico di una
funzione.
Riconoscere i punti di non derivabilità
Verifica della derivabilità di una funzione.
Calcolo della derivata in un punto e della funzione
derivata attraverso le derivate fondamentali.
Calcolo della derivata in un punto e della funzione
derivata attraverso le regole di derivazione.
Determinazione degli intervalli di crescenza e
decrescenza di una funzione
Determinazione delle coordinate dei punti di massimo e
minimo relativi.
Determinazione degli intervalli di concavità e convessità.
Determinazione delle coordinate dei punti di flesso.
Studio di funzioni algebriche razionali intere e fratte.
Schio, 15 maggio ‟15
la docente
----------------------------------------------------I rappresentanti di classe
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
30
prof. Rossella Marigo
Disciplina: Fisica
A.S. 2014/2015
Classe 5AE
RELAZIONE FINALE
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di
Conoscenze
Solo un piccolo gruppo dimostra una conoscenza discreta degli argomenti disciplinari.
La maggior parte degli allievi ha raggiunto un livello di conoscenza degli argomenti trattati mediamente sufficiente.
Competenze
Per quanto riguarda l‟esposizione orale risulta precisa e puntuale solo per pochi alunni.
Molti alunni hanno dimostrato difficoltà nel risolvere problemi applicativi e nel trattare correttamente gli aspetti numerici
Capacità
La classe non è in grado di rielaborare in modo critico e personale le conoscenze acquisite.
Le difficoltà incontrate dalla classe per questa disciplina sono direttamente collegabili a uno studio saltuario, non metodico e
focalizzato unicamente al superamento delle verifiche.
1. Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione, con riferimento alla calendarizzazione quadrimestrale esposti per unità didattiche
e/o moduli e/o percorsi formativi ed eventuali approfondimenti.
Unità didattica
Periodo
ore
LA CARICA ED IL CAMPO ELETTRICO
Settembre – ottobre
14
IL POTENZIALE E LA CAPACITA’
novembre - dicembre
gennaio - febbraio marzo
16
marzo – aprile maggio
11
maggio
2
LA CORRENTE ELETTRICA
IL MAGNETISMO
Ore di lezione effettivamente svolte dal docente nel corso dell‟anno scolastico:43
Il programma dettagliato viene allegato alla seguente relazione.
2. METODI DIDATTICI UTILIZZATI
Le lezioni sono state principalmente di tipo frontale. E‟ stato fatto un esperimento di elettrostatica e sono stati visionati dei filmati
relativi sempre all‟elettrostatica. Nella prima parte dell‟anno sono state svolte esercitazioni numeriche guidate volte a consolidare
l‟acquisizione delle conoscenze minime degli argomenti studiati. Durante il normale svolgimento delle lezioni sono state svolte
attività di recupero attraverso la correzione dei compiti assegnati da svolgere a casa e il richiamo sistematico a nozioni relative
alle lezioni precedenti.
3. MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Testo adottato: Antonio Caforio – Aldo Ferilli: FISICA! Le leggi della natura vol.3 Le Monnier Scuola
31
4.SPAZI UTILIZZATI
Aula
5. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Sono state effettuate verifiche orali e due verifiche scritte: domande a risposta multipla (tipologia C) e domande a risposta singola
(tipologia B - terza prova)
Nelle verifiche orali si sono verificate le conoscenze teoriche e la proprietà di linguaggio. Per le valutazioni orali è stata utilizzata la
griglia approvata dal Collegio docenti mentre per le verifiche scritte è stata utilizzata la griglia approvata dal dipartimento.
A disposizione della commissione d‟Esame sono depositati presso gli Uffici di Segretaria dell‟Istituto esempi della simulazione
effettuata secondo la tipologia B di cui si allega la griglia.
Schio, 15 maggio „15
La docente
32
prof. Rossella Marigo
Disciplina: Fisica
A.S. 2014/2015
Classe 5AE
PROGRAMMA SVOLTO DI FISICA
LA CARICA E IL CAMPO ELETTRICO
1. La carica elettrica e le interazioni fra corpi elettrizzati pag.2
2. Conduttori ed isolanti pag.4
3. La legge di Coulomb pag.8
4. Il campo elettrico pag.12
5. Il campo elettrico generato da cariche puntiformi pag.14
6. I campi elettrici in conduttori in equilibrio elettrostatico pag. 18ù
IL POTENZIALE E LA CAPACITA‟
1. L‟energia potenziale elettrica pag. 30
2. Il potenziale elettrico e la differenza di potenziale pag. 34
3. Le superfici equipotenziali e il potenziale nei conduttori pag. 40
4. I condensatori e la capacità pag. 44
LA CORRENTE ELETTRICA
1. La corrente elettrica e la forza elettromotrice pag. 60
2. La resistenza elettrica pag. 65
3. I circuiti elettrici a corrente continua pag. 69
IL MAGNETISMO
1. Campi magnetici generati da magneti e correnti pag.90
2. Interazioni magnetiche fra correnti elettriche pag. 93
Schio, 15 maggio „15
la docente
-----------------------------------------------------------I rappresentanti di classe
---------------------------------------------------------------------------------------------
33
OGGETTO: RELAZIONE FINALE- Allegato A
A.S. 2014/2015
Docente: prof. Bruni Claudia
Materia Scienze Motorie e sportive
classe 5 AE a.s. 2014/15
In relazione alla programmazione curricolare effettivamente svolta nel corrente a.s., si esplicita quanto segue:
CONTENUTI PROGRAMMATICI DISCIPLINARI:
programma effettivamente svolto
- Ripasso regole di comportamento ed uso della palestra e del suo materiale
- Test motori iniziali
- Attività di potenziamento e miglioramento aerobico in andatura e sul posto a corpo libero e con funicelle.
- Ripasso della tecnica di esecuzione delle principali andature atletiche anche con le funicelle
- Teoria su : linguaggio specifico, traumatologia e primo soccorso, tecnica del lancio del disco, acrosport
- Miglioramento della ritmicità, della coordinazione e resistenza con funicella.
- Ripasso fondamentali individuali e di squadra del calcio, della pallavolo, pallacanestro, pallamano, unihoc,go back.
- Potenziamento muscolare con palle mediche e con circuiti allenanti
- Potenziamento della resistenza aerobica e generale mediante corsa, circuiti, percorsi, giochi
- Acrogym: teoria ed elaborazione di una progressione di gruppo con costruzione di cinque figure
- Specialità dell‟atletica leggera: didattica e tecnica del lancio del disco, ripasso altre specialità atletiche
- Giocoleria a due e tre palline
CONTENUTI DISCIPLINARI
PERIODO
Preparazione atletica,
Test motori iniziali
Condizionamento delle qualità fisiche e neuromuscolari durante tutto l‟anno ma in particolare in
questo periodo . Lavoro in circuiti.
Attività di potenziamento muscolare settoriale e in toto
test di corsa su m.1600-test “mini Cooper”
migliormento della resistenza, ddella coordinazione con la funicella
Esercitazioni motorie combinate in situazioni complesse: esercizi di opposizione,di equilibrio in
situazioni dinamiche complesse e in volo-Esercizi di mobilità articolare attiva e passiva.
settembre
ottobre
novembre
Realizzare progressioni ai grandi attrezzi ( spalliera) in sincronia con uno o più compagni
Acrosport a gruppi
Approfondimento tecnico e tattico degli sport individuali e di squadra :Pallavolo/Pallacanestro/
unihoc, calcio a 5, palatamburello
Contenuti teorici:
Novembre
Dicembre
gennaio
Gennaio/febbraio
/marzo
aprile
Elementi di primo soccorso: I traumi dell‟apparato scheletrico- muscolare
Tecnica del lancio del disco
Giocoleria
Acrosport : cenni di storia e dervazione
Giochi di squadra : pallavolo, go back,
Atletica leggera ( lancio del disco con tecnica rotatoria, corsa ostacoli)
Approfondimento contenuti teorici
Torneo di Istituto di pallavolo
Maggio
giugno
METODOLOGIE
Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, elaborazione e studio del movimento creativo e complesso
34
utilizzando anche strumenti multimediali. Attività di recupero e sostegno in itinere. Gli alunni esonerati sono stati coinvolti negli
arbitraggi o nelle giurie di gara.
MATERIALI DIDATTICI
Utilizzo di piccoli e grandi attrezzi specifici della disciplina.
Utilizzo del libro di testo integrato con appunti
Utilizzo di strumenti multimediali : foto/ video/ “slide”
TIPOLOGIE PROVE DI VERIFICA
Contenuti pratici: test motori/ osservazione durante lo svolgimento delle attività motorie e sportive.
Contenuti teorici : Interrogazioni
A.METODICHE DI INSEGNAMENTO (lezioni frontali, lavori e ricerche di gruppo, processi individualizzati,
sperimentazioni, ecc.)
Lezione frontale, lavoro di gruppo, lavoro individualizzato, attività di recupero sia frontale che individuale
MEZZI UTILIZZATI :(testi, materiali di laboratorio e d’aula, attrezzature, audiovisivi, hardware-software, ecc.)
Attrezzi propri di palestra e mezzi di fantasia (palline da giocoleria) , ricerca guidata e personale multimediale, testo in uso
SPAZI:(aule, laboratori, biblioteche, palestra, spazi aperti, ecc.)
Palestra e campo di atletica
TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO
ORE
1) MONTE ORE annuale di lezione in orario scolastico: Materia :
62
2) ORE di approfondimento, o potenziamento, o recupero (I.D.E.I.)
6
- per tutta la classe
- per gruppi di alunni
3) ORE per progetti specifici aggiuntivi: Titolo :
- per tutta la classe
- per gruppi di alunni
STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI con riferimento anche al Regolamento d’Istituto
(scala
decimale o di altro tipo, verifiche scritte , orali, test a risposta multipla, aperta, chiusa, a tema,
rielaborazioni, produzione pratica a tempo, produzione grafica a tempo, prove di laboratorio ecc.)
Riferimento a quanto concordato dal Dipartimento.
Prove oggettive e misurabili ( test motori specifici per le singole U.D.)
Relazioni e prove orali su contenuti assegnati
Osservazione su impegno, partecipazione, disponibilità: elementi caratterizzanti il rispetto verso se stessi e gli altri;
espressione del “senso civico e sociale” che la disciplina favorisce.
data, 15/05/15
firma del docente
Claudia Bruni
35
PROGRAMMA DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE - CLASSE 5AE
Anno scolastico 2014/2015
DOCENTE: BRUNI CLAUDIA
Condizionamento delle qualità fisiche e neuro-muscolari
corsa di resistenza. ( test m 1600 e “mini” Cooper)
condizionamento organico e muscolare a corpo libero ( lavoro individualizzato, in circuito a stazioni con piccoli e
grandi attrezzi , percorsi allenanti)
esercizi di coordinazione e resistenza con la funicella
Giochi di squadrae sport individuali:
Approfondimento dei fondamentali individuali dei giochi di squadra :
Pallavolo ( battuta a tennis,alzata ,schiacciata)
Calcio a 5 (fondamentali di conduzione palla, passaggio, tiro)
Unihoc ( conduzione della pallina, passaggi, tiro in porta, es. di destrezza-gioco)
Atletica leggera: lancio del disco/velocità e ostacoli
Acrosport: lavoro a coppie, a tre, a gruppi
Giocoleria : utilizzo di 2 e 3 palline
Grandi attrezzi:
elaborazione individuale di una progressione alla spalliera
storia dei grandi attrezzi e utilizzo proprio di quelli presenti in palestra
CONTENUTI TEORICI:
Elementi di primo soccorso
I traumi dell‟apparato scheletrico- muscolare (applicazione diretta e ripasso su testo)
Le capacità condizionali:
metodologie di allenamento (testo consigliato in uso)
Acrosport
Storia e didattica dell‟attività (testo e utilizzo materiale su pc)
Giocoleria
Storia ed applicazione dell‟attività (ricerca personale)
Atletica leggera
Storia dello sport, specialità, teoria specifica del lancio del disco (appunti in formato digitale)
I RAPPRESENTANTI DI CLASSE
………………………………
DOCENTE
………………………………………………
36
Prof. Roberto Fogagnoli Disciplina: Lingua e civiltà inglese
Classe: 5^ AE
LIBRO DI TESTO UTILIZZATO : PAST AND PRESENT / Lorenzoni - Pellati / Editore Black Cat
Obiettivi generali: Trattazione di argomenti di Storia e Letteratura; produzione scritta e orale riguardante gli argomenti trattati con
riguardo alla rielaborazione personale degli stessi; collegamenti tra: 1) i vari periodi storici e letterari studiati; 2) i diversi autori; i
testi, sia integrali che estratti, di ciascun autore.
Obiettivi specifici in termini di : CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA’. In relazione alla programmazione curricolare
sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di
CONOSCENZE
La classe ha complessivamente raggiunto non pienamente sufficiente conoscenza degli strumenti dell‟analisi testuale e dei contenuti
dei temi letterari trattati, conoscenza che per un gruppo di studenti si è rivelata insufficiente. L‟acquisizione di termini specifici, di un
linguaggio adatto alla trattazione letteraria sia orale che scritta non può sempre considerarsi raggiunta e a tratti sono generici e
imprecisi
COMPETENZE.
Per quanto riguarda la competenza orale, sia attiva che passiva, un certo numero di alunni presentano ancora lacune di
comprensione ed incertezze nell‟utilizzo di un lessico vario ed appropriato e nelle strutture grammaticali. In generale le competenze
espressive si attestano ad un livello non sempre sufficiente
Anche le rielaborazione soffre di una capacità espressiva poco corretta La loro competenza linguistica non aiuta certamente a
valorizzare le conoscenze dei contenuti. Se li si lascia ancorati al testo essi sonosolitamente in grado di essere sufficientemente
corretti e chiari ma se si chiede loro una rielaborazione più personale ed autonoma essi si scontrano con un lessico povero e con
strutture linguistiche non bene assimilate.
CAPACITA‟
La classe ha raggiunto una quasi sufficiente capacità di comprensione di un testo letterario scritto; è possibile condurre un colloquio
sui temi trattati e sulle relative rielaborazioni, anche se il livello è semplice e scolastico; anche questa capacità però non è stata
raggiunta da tutti gli allievi
La classe ha raggiunto nel complesso una quasi sufficiente capacità di espressione critica sugli argomenti trattati, anche se in
generale gli alunni non hanno partecipato attivamente alle lezioni in classe e l‟insegnante ha sempre dovuto spronarli e coinvolgerli
singolarmente.
Complessivamente gli alunni hanno raggiunto una sufficiente capacità di collegamento tra autori e ambiti socio-culturali
METODOLOGIA DIDATTICA UTILIZZATA
Le unità didattiche si sono svolte quasi sempre con lezioni frontali con approccio comunicativo, in modo da coinvolgere attivamente
gli alunni nell‟analisi del testo letterario. Di conseguenza, la classe è sempre stata coinvolta in analisi testuali e commenti personali, ,
così da stimolare un‟autonomia critica e la rielaborazione personale.
Prima di tutto è stato effettuato l‟escursus storico-politico-sociale del periodo in cui gli autori studiati vissero. Per ogni autore si sono
presi in considerazione aspetti salienti della biografia ma soprattutto la tecnica, i contenuti, i temi etc. Poi i singoli brani sono stati
affrontati con il metodo dell‟analisi testuale, per passare poi ad una sovrapposizione brano/autore per consolidare le conoscenze
acquisite precedentemente.
STRUMENTI DI INSEGNAMENTO
Come mezzo didattico è stato utilizzato principalmente il libro di testo ma è stato necessario, viste le scelte di contenuto utilizzare
anche materiale in fotocopia preso da altre fonti o rintracciato in Internet e rielaborato. E‟ stata utilizzata la Lavagna Interattiva.
PROVE DI VERIFICA
Sono state svolte due verifiche scritte per Periodo e queste si sono basate sulla tipologia B (3 domande sul programma svolto). Le
verifiche orali sono state una per Periodo, ma le abilità di esposizione orale sono state verificate in ogni lezione visto il metodo
adottato.
La valutazione si è basata sui seguenti criteri: pertinenza all‟argomento, grado di approfondimento, articolazione, compiutezza,
rigore espositivo e compositivo, livello di elaborazione linguistica, correttezza delle strutture, chiarezza espositiva e consistenza
linguistica (ricchezza di vocaboli, complessità delle strutture sintattiche, scioltezza).
La griglia di valutazione adottata è quella approvata dal dipartimento di lingue per il Liceo delle Scienze Umane
37
A disposizione della Commissione d‟Esame sono depositati presso gli Uffici di Segretaria dell‟Istituto esempi delle verifiche scritte
effettuate secondo la tipologia B (quesiti a risposta singola) della 3ª prova d‟esame di maturità.
GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE. Per quanto concerne l‟impegno sia a scuola che domestico, la classe ha avuto un
percorso in crescita: da un impegno saltuario, superficiale, non adeguato ad un quinto anno di Liceo dell‟inizio anno, gli studenti , nel
corso dell‟anno, hanno modificato il loro atteggiamento e sono diventati più attenti, coinvolti e consapevoli. Per quanto concerne la
frequenza essa rientra nella norma, così come i rapporti interpersonali tra loro e con gli insegnanti. Da parte mia non c‟è stato alcun
problema disciplinare.
PROGRAMMA DETTAGLIATO SVOLTO FINO AL 15 MAGGIO ( e in corsivo programma da svolgere dopo il 15 maggio)Contenuti
disciplinari e tempi di realizzazione, con riferimento alla calendarizzazione quadrimestrale esposti per unità didattiche e/o moduli e/o
percorsi formativi. Per ogni argomento trattato vedasi la metodologia utilizzata esposta nel paragrafo: Metodologia didattica.
Argomenti svolti nel testo in adozione "Past and Present" e fotocopie
Revision of the fourth year‟s history ( from the stuarts to Hannover dinasty) and literature
(The Novel – Defoe – Swift – Richardson)
The novel in the Romantic Age
J. Austen ( personal information)
“Pride and Prejudice” (plot, characterization, themes etc.) Extract from the novel
( plus photocopies)
The age of revolutions - Voices from within
( plus photocopies on American , French, Agrarian and Industrial revolutions)
Pre-romanticism and Romanticism
Enlightenment vs Romanticism - main points of the two lmovements (photocopies)
Pag.
A212 –A216
Mese
ore
sett
3
Settem.
Ottobre
16
A227 – A234
photocopy.
Ottobre
Novem.
16
Dicem.
Gennaio
16
Literature in the Romantic Age. (Poetic Vision – Precursors of Rom.: Blake)
W. Blake: information on the poet (plus photocopy)
The Lamb
The Tyger
London
A238 – A239
A240 – A241
A242 – A243
photocopy
The Romantic Age(1760-1837)
W. Wordsworth: (plus photocopy )
A certain colouring of imagination
I wandered Lonely.. (plus photocopy)
The solitary Reaper
Composed upon Westminster Bridge
Excerpt from “Immortality Ode”
A 244 – A245
photocopies
A249 – A250
A251 – A252
photocopy
photocopy
Febbraio
Marzo
15
S. T. Coleridge: information on his life (plus photocopy)
Poetry and Imagination from “Biographia Literaria”
Kubla Khan
A253 – A254
Photocopy
Photocopies
aprile
6
The Romantic Novel
E. Brontee : information on her Life
Wuthering Heights – “Let me in” and “I am Heathcliff” (plus photocopies)
A292
A293 – A300
A315 – A322 Aprile A324(no poet) 15 mag
8
The Victorian Age (1837 – 1901) Empire and social change
The Victorian Novel
Charles Dickens information on his life
from “Oliver Twist” - “Jacob‟s Island” “Oliver wants some more” – The
enemies of the system”
Oscar Wilde
- from The Importance of Being Earnest
- from The Picture of Dorian Gray
The XX Century
The “War Poets”:
A337 – A338
+ photocopy
38
Wilfred Owen: “Dulce et Decorum Est” (fotocopia)
Ore effettivamente svolte dal docente nel corso dell’anno scolastico (fino al 15
maggio 2010)
Schio,12.05.201
80
Firma del Docente
Docente: Prof.ssa PELLEGRINI LUCIA
39
Disciplina: LINGUA E CULTURA FRANCESE – L2
Classe: 5^ AE
Anno scolastico: 2014/15
RELAZIONE FINALE
1. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
Conoscenze
Una buona parte della classe ha acquisito conoscenze linguistiche complessivamente sufficienti, anche se spesso frutto di uno
studio mnemonico, relativamente a quanto segue:
- strutture grammaticali fondamentali della lingua francese;
- sistema ortografico e fonologico;
- aspetti di civiltà; elementi di letteratura relativi al XIX e al XX secolo;
- strumenti dell‟analisi testuale;
- lessico attinente gli argomenti trattati.
Grazie ad un interesse costante nei confronti della disciplina qualche studente ha raggiunto un discreto livello di conoscenza degli
argomenti.
Per alcuni allievi le conoscenze non sono risultate sempre soddisfacenti a causa di un impegno superficiale e discontinuo e/o di un
metodo di studio ancora poco efficace.
Competenze
Gli allievi possiedono in diversa misura, in base all‟impegno profuso e alle capacità acquisite nel corso del quinquennio, una
competenza comunicativo-relazionale che permette loro di:
- comprendere le idee principali ed i particolari significativi di testi orali e scritti di media difficoltà su argomenti di civiltà e di
letteratura cogliendone, per quanto riguarda il testo letterario, i principali aspetti espressivi e stilistici;
- esprimersi in modo più o meno autonomo all‟orale, pur con qualche imprecisione formale e di tipo fonetico, al fine di esporre i
contenuti del programma;
- produrre allo scritto testi sufficientemente pertinenti, ma non sempre formalmente corretti, a causa del persistere di un certo
numero di difficoltà sul piano lessicale e su quello orto-morfo-sintattico.
Capacità
Per quanto riguarda le capacitàla classe si presenta suddivisa in tre livelli:
- buona parte degli studenti sa utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite ed è in grado di reimpiegarle in contesti simili a
quelli presentati;
- qualche allievo, dotato di una maggiore motivazione allo studio e pronto a cogliere i suggerimenti del docente, se opportunamente
guidato, è in grado di riproporre quanto appreso in situazioni differenti operando talvolta collegamenti di tipo interdisciplinare;
- alcuni studenti, sia per mancanza di studio sia per difficoltà legate all'apprendimento, non riescono sempre ad attestarsi su un
livello di sufficienza.
2.Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione, con riferimento alla calendarizzazione quadrimestrale esposti per unità
didattiche e/o moduli e/o percorsi formativi ed eventuali approfondimenti.
MODULE 1
LANGUE
•
Studio e approfondimento delle seguenti strutture morfo-sintattiche a completamento del programma di lingua : formation
et emploi du subjonctif présent et passé – participe présent et gérondif - forme passive.
•
Consolidamento delle abilità ricettive e produttive (orali e scritte) e potenziamento delle abilità di comprensione scritta e
produzione scritta mediante attività quali: esercizi di comprensione orale e scritta, esercizi preparatori all‟esposizione orale su temi a
carattere letterario o legati all‟attualità, esercizi a scelta multipla, esercizi di completamento e lessicali, risposte a questionari, stesura
di brevi testi su traccia e/o riassunti dei testi letti, trattazioni sintetiche degli argomenti affrontati.
Diapason Orange 2 - Niveaux de grammaire (de A1 à B1/B2)
Set. Ott. Nov. 2014 - 9 lezioni
MODULE 2
LA LITTÉRATURE COMME REPRÉSENTATION DU MONDE
40
XIXème siècle : le Siècle des Changements
La naissance de la France moderne (1850-1900)
Les conflits sociaux – Une bourgeoisie triomphante – Une vie artistique très active
Le mal du siècle : le malaise de la condition humaine traverse le siècle
La fonction du poète et de la poésie
L‟influence de Baudelaire, Rimbaud et Verlaine dans la littérature italienne de la fin du XIXème siècle
Charles Baudelaire, initiateur de la poésie moderne : sa vie et son œuvre
Les Fleurs du mal : "Correspondances" - "L‟Albatros" - "Parfum exotique"
Verlaine et Rimbaud : un couple maudit
Paul Verlaine : sa vie et son œuvre
Poèmes saturniens : "Chanson d‟automne" - Romances sans paroles: "Il pleure dans mon cœur"
Arthur Rimbaud : sa vie et son œuvre
Poésies :" Ma Bohème"
Lettre à Paul Demeny : "Il faut être voyant" (extrait)
Serge Gainsbourg : "Je suis venu te dire que je m‟en vais", 1973
Agnieszka Holland : Verlaine-Rimbaud (Éclipse totale), 1995: visionnage de quelques séquences du film
Le Symbolisme
Définition, origine et étapes, caractéristiques principales
Décadence et symbolisme en France et en Italie
Les genres littéraires
La poésie
Appunti dalle lezioni, schede predisposte dal docente, testi tratti da altri manuali, Parcours pp 56, 170, 225, 358-59
Ott. 2014 - Gen. Feb. Mar. Apr. Mag. 2015 – 18 lezioni
XXème Siècle : le Siècle des Transgressions et des Engagements
Avant-garde et rébellion
Guillaume Apollinaire invente la poésie moderne : sa vie et son œuvre
Alcools : "Le Pont Mirabeau" - Calligrammes : "La Tour" - "La cravate et la montre"
Le Dadaïsme
Tristan Tzara – Sept manifestes Dada: "Pour faire un poème dadaïste"
Appunti dalle lezioni, schede predisposte dal docente, Parcours pp 197-198
Mag. 2015 – 3 lezioni
MODULE 3
CIVILISATION: COMPORTEMENTS, VALEURS, TÉMOIGNAGES
LA FRANCE ET LE MONDE FRANCOPHONE
Politique et institutions
Dans la presse, Le Figaro: "Les jeunes se méfient de leurs gouvernements"
Les institutions de l'État
La Cinquième République et le chef de l'État
Les autres institutions de l'État
Les partis politiques français
Montesquieu: L'Esprit des lois - "Il ya dans chaque État trois sortes de pouvoirs"
41
Appunti dalle lezioni, Parcours pp. 9-11, 120-126, 128-132
Ott. Nov. 2014 - 5 lezioni
La France dans l’Europe
La France et l'Union européenne
L'Europe, un long chemin:
- les étapes de la formation
- les institutions européennes
- le programme Erasmus
- la Constitution européenne
- la Charte des Droits Fondamentaux de l'U.E (lecture et analyse du Préambule et des articles concernant les catégories faibles de
la société)
Appunti dalle lezioni, Parcours pp. 152-159, documenti tratti da Internet
La France et les territoires d’outre-mer
Les DROM-COM
Les problèmes économiques de l'outre-mer
Nov. 2014 - 5 lezioni
Appunti dalle lezioni, Parcours pp. 164-169
Nov. Dic. 2014 - 3 lezioni
La Francophonie
La langue française hors de France
Qu‟est-ce que la francophonie ?
Histoire, objectifs et institutions de la Francophonie
Déclin ou résistance de la langue française ?
Déclaration de Kinshasa (13-14 octobre 2012) :
•
Préambule
•
Titre III. Langue française, diversité culturelle et éducation
La nostalgie du pays natal
Léopold-Sédar Senghor – Chants d’ombre : "Femme noire"
Plantu dessine l'Afrique
1983: l'Afrique, continent oublié
Appunti dalle lezioni, materiale tratto da Internet, Parcours pp. 261-262, 268
Dic. 2014, Gen. 2015 - 9 lezioni
L’immigration : espoirs et frustrations
Les Français et les autres
Un pays à forte immigration
La discrimination raciale en France
Que dit la loi?
Un État laïque
Le racisme
Tahar Ben Jelloun - Le racisme expliqué à ma fille, 1997
L‟auteur et l‟œuvre
Introduction – L e Projet de Loi Debré
"Dis, Papa, c‟est quoi, le racisme ?"
" Alors, qu‟est-ce qu‟on peut faire ?"
Conclusion
Raymond Devos, La France aux Français,1976
Parcours pp 74-76, 89, 261, 269-270, appunti dalle lezioni
42
Le racisme expliqué à ma fille, ed. Cideb (extraits)
Mag. 2015 – 4 lezioni
MODULE 4
ACTUALITÉ, LECTORAT, THÉÂTRE EN LANGUE FRANCAISE
Actualité
À la Une
Le Monde.fr, 09-10-2014: "Patrick Modiano, Lauréat du prix Nobel de littérature"
Le Figaro,fr 23-01-2015: "Attentats à Paris : une semaine historique en images"
Documenti tratti da Internet
Ott. 2014, Gen. 2015 - 2 lezioni
Lectorat de Français
Le Huffington Post en association avec le groupe Le Monde, 18-01-2015 - Jamel Debbouze s'exprime pour la première fois sur les
attentats: "la France c'est ma mère, on touche pas à ma mère" (document vidéo)
La Démondialisation, l'internationalisme du XXIème siècle!
Indila: "Dernière danse" (texte et document vidéo)
Mar. 2015 - 3 lezioni
Documenti tratti da Internet, Parcours p. 177
Théâtre en Langue Française
Préparation à la comédie musicale deFrédéric Lachkar Notre-Dame des Banlieues, France Théâtre de Rome:
- le roman de Victor Hugo, Notre-Dame de Paris (ed. Cideb,Lire et s'entraîner) ;
- la banlieue parisienne;
- la trame du spectacle;
- les chansons du spectacle.
Dossier pédagogique du professeur et Cahier de l’’élève, Saison 2014/15 - France Théâtre, Rome
Apr. 2015 - 5 lezioni
Lezioni effettivamente svolte dal docente nell‟intero anno scolastico, comprensive delle attività di verifica, correzione e recupero: 94
3. Metodi didattici utilizzati
L‟attività didattica è stata svolta quasi esclusivamente in lingua francese cercando di favorire quanto più possibile un apprendimento
motivato e consapevole, attraverso agganci al mondo degli allievi, alla loro realtà personale e all‟attualità. Gli studenti hanno
evidenziato un discreto interesse nei confronti della disciplina e l‟attenzione e la partecipazione, anche se in misura diversa, hanno
caratterizzato gran parte della classe.
Il lavoro di revisione linguistica e di completamento/approfondimento delle strutture morfo-sintattiche, impostato inizialmente in modo
autonomo, è proseguito per tutto l‟anno in parallelo alla trattazione dei contenuti.
In ambito cognitivo a supporto della metodologia nozionale-funzionale, che è alla base dell‟apprendimento linguistico, si è cercato di
consolidare il possesso delle quattro abilità e l‟acquisizione dei contenuti mediante l‟uso delle seguenti tecniche:
•
lezione frontale riservata: - all‟introduzione di nuovi argomenti al fine di rendere gli allievi consapevoli e partecipi delle
scelte didattiche del docente; - alla ripresa dei contenuti non sufficientemente assimilati dalla classe;
•
analisi guidata di testi orali; esercizi preparatori all‟esposizione orale, rielaborazione orale dei contenuti mediante uso di
mappe, commenti e discussioni su temi di civilisation e su argomenti legati all‟attualità e letterari;
•
lettura e comprensione globale/analitica di testi scritti o di altro materiale preso in esame;
•
spiegazione, ripresa, approfondimento delle parti più significative di un testo scritto;
•
operazioni di sintesi data la lettura di un brano; risposte a questionari; produzione di brevi testi scritti su traccia;
•
esecuzione di attività comunicative e di esercizi di completamento/trasformazione/reimpiego;
•
lavoro di coppia;
•
correzione del lavoro svolto soprattutto per permettere agli allievi di rendersi conto delle cause delle loro difficoltà
e cercare quindi di porvi rimedio;
•
attività di recupero svolta in orario curricolare.
4. Materiali didattici utilizzati
43
Lo svolgimento dell‟attività didattica ha comportato l'uso dei seguenti materiali:
a) testi in adozione:
S. Doveri – R. Jeannine, Parcours. Textes littéraires et civilisation, EUROPASS, 2012.
B. Westphal - G. Bellano, Diapason Orange 2 + Lectures de Spécialité, LANG, 2006.
C. Gislon – C. Bottin, Niveaux de grammaire (de A1 à B1/B2), Petrini, 2008.
b) testo: Le racisme expliqué à ma fille (ed. Cideb) in possesso degli allievi in quantoletto su indicazione del docente nell‟ estate
2014;
c) appunti dalle lezioni;
d) materiale fornito dal docente a supporto della trattazione degli argomenti: schede, fotocopie tratte da altri testi;
e) documenti tratti da internet su indicazione del docente;
f) Dossier pédagogique du professeur relativo allo spettacolo teatrale Notre-Dame des Banlieues della compagnia France Théâtre
di Roma ;
g) dizionario bilingue, CD, riviste, materiale audio-visivo en ligne, LIM.
5.Spazi utilizzati
Aula della classe 5^ AE, aula multimediale, aule dotate di LIM.
6.Criteri e strumenti di valutazione adottati
Per misurare il raggiungimento degli obiettivi didattici nonché l‟acquisizione congiunta o disgiunta delle quattro abilità, dei
componenti dell‟analisi linguistica, dei contenuti relativi alla civiltà e alla letteratura sono state impiegate le seguenti modalità di
verifica:
- interrogazioni orali lunghe e brevi;
- attività comunicative;
- esercizi di completamento/trasformazione/riutilizzo delle strutture morfo-sintattiche;
- produzione di un breve testo orale/scritto con vincoli predefiniti;
- analisi e comprensione di un testo orale/scritto;
- risposta a questionari; test a scelta multipla, vero o falso, completamento di tabelle;
- simulazioni di terza prova.
Relativamente alla terza prova scritta dell‟ Esame di Stato che prevede uno spazio destinato all‟accertamento della conoscenza
della lingua o delle lingue straniere comprese nel piano di studi dell‟ultimo anno è stata utilizzata la seguente modalità condivisa dal
Dipartimento di Lingue Straniere (sezione di Lingua e Cultura Straniera Francese) dell‟Istituto: quesiti a risposta singola, tipologia B
su argomenti attinenti il programma svolto.
Per le valutazioni orali e scritte di routine si è fatto riferimento a quanto segue:
alla scala docimologica di Istituto (fascia numerica da 1 a 10) approvata in sede di Collegio dei Docenti (v. Titolo IX art. 35
del Regolamento di Istituto);
ai criteri fissati in fase di programmazione iniziale dal Dipartimento di Lingue Straniere:
per l‟orale valutando: la capacità di comprendere e reagire a un messaggio orale in modo pertinente e corretto, la
capacità di usare un lessico appropriato, la correttezza della pronuncia, del ritmo e dell‟intonazione e la conoscenza e la
rielaborazione dei contenuti.
per lo scritto tenendo conto dei seguenti parametri: pertinenza rispetto alla traccia; correttezza ortografica e
morfosintattica; uso del lessico; coerenza e coesione del testo;
Il livello di sufficienza della prova scritta (simulazioni escluse) è stato fissato ai 2/3 circa del punteggio totale pur con una certa
flessibilità lasciata al singolo docente considerando la difficoltà della prova e la prestazione della classe.
Per la valutazione della lingua straniera relativamente alla terza prova è stata utilizzata la griglia elaborata ed approvata dal
Dipartimento di Lingue Straniere (sezione di Lingua e Cultura Straniera Francese)e in seguito illustrata alla classe.
Nella valutazione finale (scrutinio di giugno) saranno presi in considerazione anche l‟interesse per la disciplina, la partecipazione alle
lezioni, l'impegno nello studio personale e i progressi fatti nell‟arco del triennio. A disposizione della Commissione d‟Esame presso
gli Uffici di Segreteria dell‟Istituto sono depositati gli esempi delle prove e le verifiche effettuate durante l‟anno.
Schio, 15 maggio 2015
Il Docente
Materia : STORIA DELL’ARTE
44
Docente: BERNARDI GIORGIO
Classe 5^AE
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE: (risultato dell‟assimilazione di informazioni attraverso l‟apprendimento)
Conoscono le correnti artistiche e gli artisti trattati nel corso dell‟anno scolastico in modo adeguato.
Riconoscono gli elementi fondamentali del linguaggio visivo e specifico della disciplina in modo a volte poco preciso.
Conoscono sufficientemente le relazioni esistentitra eventi artistici diversi, anche lontani nello spazio e/o nel tempo, o
collegabili con altre discipline.
CAPACITA’’: (capacità di applicare conoscenze,portare a termine compiti e risolvere problemi)
Elaborano la presentazione di un argomento di ricerca specifico in modo poco personale.
Utilizzano un lessicoadeguato, ricorrendo anche termini specifici, con sufficiente fluidità.
Riconoscono significati e messaggi presenti nell‟opera.
Hanno acquisito alcune nozioni fondamentaliriguardanti il tema dei beni culturali, della loro tutela, conservazione e
valorizzazione
COMPETENZE: (capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche in situazioni di lavoro o di
studio e nello sviluppo personale)
Sono in grado di osservare, analizzare e confrontare fra loro le opere, individuando gli elementi stilistici ed espressivi.
Sono in grado di collegare un fenomeno artistico all‟ambiente storico-culturale e geografico di cui fa effettivamente parte.
U.D. - Modulo - Percorso Formativo - approfondimento
Il Neoclassicismo, caratteri generali
A. Canova: Il disegno, Teseo sul Minotauro, Amore e Psiche, Monumento funebre a Maria Cristina d‟Austria.
J. L. David: Il giuramento degli Orazi, La morte di Marat.
Francisco Goya: La fucilazione del 3 maggio 1808 sulla montagna del Principe Pio.
Periodo
/ore
Settembre
Ottobre/ 13
Il Romanticismo, caratteri generali
T. Gericault: La zattera della Medusa, Alienata con monomania.
E. Delacroix: La Libertà che guida il popolo.
F. Hayez: Atleta trionfante, Pensiero malinconico, Il bacio.
C. Corot e la Scuola di Barbizon
Il Realismo, caratteri generali
Gustave Courbet, Lo spaccapietre, Atelier del pittore, Fanciulle sulla rivadella Senna.
Il movimento dei Macchiaioli, caratteri generali
Novembre
Giovanni Fattori: Campo italiano alla battaglia di Magenta, La cugina Argia,La rotonda di Palmieri, In vedetta, Bovi al Dicembre/13
carro.
Silvestro Lega: Il canto dello stornello, Il pergolato.
La nuova architettura del ferro in Europa
Joseph Paxton: Il Palazzo di Cristallo
Gustave-Alexandre Eiffel: La torre Eiffel.
Giuseppe Mengoni: Galleria Vittorio Emanuele II.
La stagione dell’Impressionismo, caratteri generali
Gennaio/
Edouard Manet: Colazione sull‟erba, Olympia, In barca,Il bar delle Folies-Bergères.
Febbraio/12
Claude Monet: Impressione, sole nascente, Studio di figura en plein air, La Cattedrale di Rouen, Lo stagno delle
ninfee, La Grenouillère.
Edgar Degas: La lezione di ballo, L‟assenzio, Le quattro ballerine.
Auguste Renoir: La Grenouillère, Moulin de la Galette, Colazione dei canottieri.
45
Post-Impressionismo, caratteri generali
Paul Cézanne: La casa dell‟impiccato,I giocatori di carte, La montagna Sainte-Victoire.
Georges Seurat: Il Divisionismo, Una domenica pomeriggio all‟isola della GrandeJatte.
Paul Gauguin: L‟onda, Cristo giallo, Come! sei gelosa?, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?
Vincent Van Gogh: Mangiatori di patate, Autoritratti dell‟artista, Il ponte di Langlois, La notte stellata,Campo di grano
con volo di corvi.
Henri de Toulouse-Lautrec: Al Moulin Rouge; Au Salon de la Rue des Moulins.
Marzo
Aprile/ 13
Nel mese di Maggio sono previste le seguenti U.D.:
.
Verso il crollo degli Imperi centrali.
L‟Art Nouveau, caratteri generali
Gustav Klimt:, Giuditta, Ritratto di Adele Bloch-Bauer, Danae.
Maggio/8
I Fauves, caratteri generali
Henri Matisse: Donna con cappello, La stanza rossa.
L’Espressionismo e il Gruppo Die Brucke, caratteri generali
Ernst Ludwig Kirchener: Cinque donne per la strada.
Edvard Munch: La fanciulla malata, Sera nel corso Karl Johann, Il grido.
Il Novecento delle avanguardie storiche
Il Cubismo, caratteri generali
Pablo Picasso: periodo Blu e Rosa. Epoca negra. Il Cubismo Analitico e Sintetico.
Les demoiselles d‟Avignon, Guernica.
Il Futurismo, caratteri generali
Umberto Boccioni: La città che sale.
Giacomo Balla: Dinamismo di un cane.
.
Totale ore
59
46
Metodologie
Lezione frontale
Tecniche e metodo di studio: Il lavoro ha avuto come punto di partenza l'opera d'arte, vista dapprima nelle sue caratteristiche
linguistico-formali e successivamente inserita nel contesto storico-culturale che l'ha prodotta.
Materiali didattici
Testo in adozione: Cricco, Di Teodoro, Itinerario nell‟arte, volume 3, Dall‟Età dei Lumi ai giorni nostri - Zanichelli ed.
Criteri e strumenti di valutazione, tipologie e prove di verifica
In relazione ai criteri fissati dal collegio dei docenti, la valutazione sarà riferita a: conoscenze, capacità, competenze.
Si prevedono almeno due valutazioni al quadrimestre per ogni singolo alunno.
La scala docimologica adottata prevede l'utilizzo dei voti compresi tra 3 e 10.
Colloqui orali e prove strutturate a risposta aperta costituiranno strumento di verifica.
La valutazione è basata sui seguenti elementi:conoscenza dei contenuti disciplinari, correttezza formale e proprietà lessicale,
capacità di operare confronti individuando affinità e diversità ,capacita di rielaborazione personale.
In sede di valutazione finale sono stati tenuti in considerazione la partecipazione personale, l‟attenzione e l‟impegno dimostrato.
Schio 06/05/2015Firma del Docente
Giorgio Bernardi
47
Prof. Franzan Carlo
Religione
A.S.2014/2015
Classe 5AE
RELAZIONE FINALE
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di :
□ CONOSCENZE
La classe, se opportunamente guidata dall‟insegnante, sa individuare i nodi fondamentali del messaggio cristiano, le
grandi linee del suo sviluppo storico e le espressioni più significative della sua tradizione culturale.
□ COMPETENZE
Gli studenti hanno affinato una certa capacità critica ad analizzare i problemi etico-religiosi più significativi della realtà
contemporanea. Gli studenti cioè, sono stati orientati e abituati a contestualizzare alcune situazioni nella logica
interculturale e interreligiosa, a comprendere e rispettare le diverse posizioni che le tradizioni culturali esprimono in
materia etica e religiosa. Inoltre sono in grado di realizzare, alla luce dei programmi, dei minimi progetti didattici.
□ CAPACITA‟
Molti alunni sono in grado, attraverso la riflessione critica, di discernere il contributo che la tradizione cristiana ha
dato nel corso dei secoli alla formazione della cultura in ambito artistico, filosofico, letterario. Inoltre sanno
problematizzare idee, conoscenze e credenze e passare dal piano della conoscenza a quello dell‟analisi critica
1.Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione , con riferimento alla calendarizzazione quadrimestrale
esposti per unità didattiche/o percorsi formativi ed eventuali approfondimenti :
Chiesa e dialogo interreligioso - Cristianesimo e società………………
Ragione e fede……………………………………………………………
Rispetto della creazione …………………………………………………..
Resurrezione: centro del messaggio cristiano……….………………..
Fede, speranza…carità: l‟amore oblativo……………..…………………
Settembre - ottobre: 5 ore
Novembre - dicembre: 2 ore
Gennaio: ore 3 ore
Febbraio – marzo: 7 ore
Aprile – maggio: 5 ore
2.Metodi didattici
Alla parte espositiva curata dall‟insegnante, sono state affiancate le ricerche e gli approfondimenti degli studenti.
Molto spazio è stato dato al dialogo e al confronto in classe anche attraverso lavori di gruppo e intergruppo.
3. Mezzi didattici utilizzati
Il libro di testo, mezzi audiovisivi, testi di autori vari, presentazioni in power point.
4.Spazi utilizzati
Aula, laboratorio informatico e multimediale.
5.Criteri e strumenti di valutazione
Verifiche orali degli elaborati di gruppo, elaborati di approfondimento del programma svolto in classe.
Schio, 02/05/2015
Firma del docente
48
Docente: Rossella Liberatore
Disciplina: Scienze Umane
Classe: 5^AE
Anno Scolastico: 2014/2015
RELAZIONE FINALE
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di :
CONOSCENZE
Relativamente agli obiettivi di conoscenza ovvero: conoscenza del lessico specifico delle Scienze Umane e delle diverse posizioni
teoriche in merito all‟analisi, allo studio e all‟interpretazione delle stesse problematiche, gli alunni hanno raggiunto livelli differenziati.
Un gruppo esiguo di alunni ha raggiunto un livello discreto di conoscenze a seguito di uno studio costante e di un interesse vivido
per le attività e gli argomenti proposti nel corso dell‟anno scolastico; la maggior parte degli alunni ha raggiunto un livello pienamente
sufficiente pur necessitando, in più occasioni, dell‟intervento e dell‟azione stimolante e coadiuvante dell‟insegnante per quanto
riguarda lo studio degli argomenti proposti, il loro approfondimento critico e l‟esposizione delle conoscenze acquisite; un numero
esiguo di alunni ha raggiunto un livello parzialmente sufficiente a causa di uno studio mnemonico, discontinuo e di lacune pregresse.
COMPETENZE
Relativamente alle competenze richieste ovvero: saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite in contesti diversi, usare nei
diversi contesti, il lessico disciplinare, cogliere analogie e differenze fra diverse teorie analizzate, argomentare sulla base di
valutazioni personali in modo logicamente controllato, un numero esiguo di alunni ha raggiunto gli obiettivi sopra citati; la
maggioranza degli alunni ha raggiunto un livello complessivamente sufficiente anche se non pienamente autonomo; un numero
esiguo di alunni non è in grado di interpretare criticamente i fenomeni sociali sula base delle conoscenze e abilità acquisite;un buon
numero di alunni dimostra difficoltà sia nell‟esposizione orale che risulta schematica, limitata dal punto di vista argomentativo e
semplice dal punto di vista lessicale, che nello svolgimento di prove scritte.
CAPACITA’
Le capacità richieste ovvero: Analisi, sintesi e rielaborazione personale, saper confrontare le diverse prospettive sui medesimi
problemi, saper utilizzare il linguaggio specifico delle Scienze Umane; operare collegamenti con le altre discipline di indirizzo e
ricondurre a prospettive più generali il tema individuato e saper argomentare in modo efficace, sono state sufficientemente
sviluppate seppur ad un livello differenziato: alcuni alunni sono in grado di operare autonomamente; buona parte degli alunni
dimostra capacità complessivamente sufficienti pur necessitando, in alcuni casi, dell‟input dell‟insegante per operare collegamenti e
accostarsi criticamente alle questioni poste; un numero esiguo di alunni presenta capacità argomentative e di rielaborazione limitate
e scarsamente pertinenti.
Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione, con riferimento alla calendarizzazione quadrimestrale esposti per unità
didattiche e/o moduli e/o percorsi formativi ed eventuali approfondimenti:
Ripasso dei classici del pensiero sociologico
(Comte, Durkheim,Marx ,Weber Funzionalismo e teoria del conflitto)
Periodo settembre/ottobre
h.9
Il cittadino e la politica
Periodo ottobre/novembre
h.20
Periodo novembre
h.8
Periodo dicembre/gennaio
h 15
Welfare state e terzo settore
Il mondo del lavoro
Mass media e comunicazionePeriodo febbraio/marzo
Razze, etinie e migrazioni
la globalizzazione
Come si progetta una ricerca
H 15
Periodo marzo/aprile
h.10
Periodo maggio
h.6
Periodo maggio
h.3
Scelta e problemi della ricerca Periodo maggio/giugno
h.3
ore effettivamente svolte(al 15 maggio)65ore
49
Metodi didattici utilizzati
Le lezioni sono state condotte in modo tradizionale con la lezione frontale e in forma interattiva in modo da rendere la classe
partecipe attraverso domande e osservazioni personali. Quando possibile, si sono cercati collegamenti con il vissuto personale e le
tematiche di attualità.
Materiali e strumenti didattici
Sono stati utilizzati i libri di testo; sono stati utilizzati audiovisivi, articoli di riviste scientifico- divulgative e di giornale, materiale
integrativo sotto forma di fotocopie per i vari contenuti affrontati laddove il testo era limitato o poco esaustivo.
Criteri e strumenti di valutazione adottati
Verifiche orali, scritte e simulazioni di terza prova .
Schio, li 15 maggio 2015
Il docente
Rossella Liberatore
50
Docente: Rossella Liberatore
Disciplina: Scienze Umane
A. s. 2014/2015
classe V AE
PROGRAMMA DI SCIENZE UMANE
Testi in adozione: E.CLEMENTE,R. DANIELI, Sociologia, Paravia; A.BIANCHI, P.DI GIOVANNI, Metodologia oggi, Paravia.
Testi utilizzati per l‟approfondimento:, A.GIDDENS, Fondamenti di sociologia, Il Mulino; VOLONTE‟/LUNGHI/MAGATTI/MORA,
Sociologia, Einaudi; AA.VV. Sociologia, Zanichelli; di BAGNASCO, BARBAGLI, CAVALLI, Corso di Sociologia, Il Mulino
Ripasso dei classici del pensiero sociologico
Comte, pag.31-33; Marx, p.33-34; Durkheim34-35; Weber 37-39;
(dal testo di Sociologia in adozione)
Due prospettive teoriche a confronto: Funzionalismo e Teoria del conflitto(da “Fondamenti di sociologia” pag. 26-27).
Il cittadino e la politica
Che cos‟è il potere, pag.196-197; la microfisica del potere di Michel Foucault, pag.197-198; Weber e gli ideal -tipi di potere legittimo,
pag. 198-200; (Dal testo in adozione); il concetto di Stato (da Fondamenti di sociologia pag. 230); monarchia assoluta, monarchia
costituzionale, p. 201-203; Il totalitarismo secondo Hannah Arendt, p. 207-209;(dal testo in adozione) la democrazia: definizione e
forme (da Fondamenti di Sociologia p. 231-232); i caratteri della democrazia: il consenso popolare( da Sociologia, Einaudi pag. 387388); la frammentazione del potere e il rispetto delle minoranze(da Sociologia, Einaudi pag. 387-388);L‟affermazione della
democrazia(da Fondamenti di Sociologia, pag. 234); la partecipazione politica e tipi di voto, (testo in adozione, pag. 214-217); rischi
della democrazia: partitocrazia, tecnocrazia, mediocrazia, (da Sociologia, Einaudi pag. 394-395); testo di approfondimento: crisi e
sviluppo della democrazia(da AA.VV. Sociologia, Zanichelli, pag. 407); il paradosso della democrazia,(da Fondamenti di sociologia,
pag. 235); Michels: la burocratizzazione dei partiti politici, (dal testo in adozione pag. 65); i movimenti sociali che cosa sono, perché
nascono, come nascono e come agiscono, (,(da “Corso di sociologia” pag. 523-525); differenze nuovi e vecchi movimenti sociali (da
AA.VV., Sociologia, Zanichelli, pag. 401-402).
Welfare State e terzo settore
Origine ed evoluzione dello Stato sociale; (da Sociologia, Einaudi, pag. 398-399); Nascita ed affermazione del Welfare, (da
Sociologia, Einaudi, pag.400-402); La crisi del Welfare e verso un nuovo modello di Welfare; (da Sociologia, Einaudi, pag.403406);Le politiche sociali;( da Sociologia, Einaudi, pag.407-409); l‟alternativa al Welfare: il terzo settore;(da Sociologia, Einaudi,
pag.414-417).
Il mondo del lavoro
Che cos‟è il lavoro e perché è una dimensione fondamentale; (da Fondamenti di sociologia, pag. 202-203); tre posizioni a confronto
sulla divisione del lavoro: Smith, Marx, Durkheim;(da Fondamenti di sociologia, pag. 207-208); organizzazione del lavoro:
Taylorismo, Fordismo e Toyotismo; (da Fondamenti di sociologia, pag. 208-213); Disuguaglianze sul lavoro: la segregazione
occupazionale di genere;( da Fondamenti di Sociologia, pag. 215-217); L‟atipicità del mercato del lavoro, pag. 319-320; come si
misura il mercato del lavoro, pag. 321-322; tipi di disoccupazione, pag. 322-323; la disoccupazione :da colpa individuale a problema
sociale, pag. 324-226; il concetto di flessibilità e la situazione italiana, pag. 326-332; vantaggi e svantaggi della flessibilità, pag. 332334; la terziarizzazione del lavoro, pag. 337-338.
(dal testo in adozione)
Mass media e comunicazione
Società di massa e massificazione;(da Sociologia, Einaudi, pag. 265); I principali mezzi di comunicazione di massa tradizionali:
stampa, cinema, radio, televisione;( da Sociologia, Einaudi, pag. 309-313); I new media;( da Sociologia, Einaudi, pag. 313-315);
vantaggi e svantaggi della rete(appunti forniti dall‟insegnante); teorie sui media: apocalittici e moderati;(appunti forniti
dall‟insegnante).
Razze, etnie e migrazioni
Concetto e teoria razza, definizione di etnia e minoranza etnica; (da Fondamenti di sociologia, p.145-149); le radici della
multiculturalità: dal mondo antico ai giorni nostri, pag. 348-356; dall‟uguaglianza alla differenza, pag. 356-360; movimenti migratori:
51
fattori push e fattori pull, (appunti dell‟insegnante); ospitalità agli immigrati: 3 modelli, pag. 362-363; possibilità e limiti del
multiculturalismo, pag. 364-366.
(Dal testo in adozione)
La Globalizzazione
Che cos‟è la globalizzazione, pag. 290-292; le forme della globalizzazione, pag. 293-302; problemi e risorse della globalizzazione,
pag. 302-310.
(dal testo in adozione)
METODOLOGIA DELLA RICERCA
I metodi di indagine delle Scienze Sociali(ripasso)
Come si progetta una ricerca: definizione dell‟oggetto di studio, pag. 274-276; elaborazione del disegno di ricerca; 276-280; ricerca
quantitativa e qualitativa, 289-294; ricerca pura e ricerca azione, pag. 298-302; problemi etici della ricerca, pag. 305;
(dal testo in adozione)
Schio, li 15 maggio 2015
Il docente
Rossella Liberatore
I rappresentanti
-------------------------------------------------------------------------------------------------
52
Docente: Rossella Liberatore
Disciplina: FILOSOFIA
Classe: 5^AE
Anno Scolastico: 2014/2015
RELAZIONE FINALE
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di :
CONOSCENZE
Relativamente agli obiettivi di conoscenza ovvero: la conoscenza del lessico specifico e delle categorie essenziali della tradizione
filosofica, delle tematiche filosofiche e del pensiero degli autori trattati nelle loro strutture concettuali portanti e articolazioni interne,
dei nessi che collegano temi, problemi, autori e testi trattati nel corrente anno scolastico,gli alunni hanno raggiunto livelli differenziati.
Un numero molto esiguo di alunni possiede informazioni corrette cheè in grado digiustificare logicamente, ha inoltre acquisito i
concettichiave che hacompreso in tutte leloro applicazioni esviluppi e comprende ledomande,fornendo risposte, sia in forma orale
che scritta, abbastanza complete e pertinenti. La maggioranza degli alunniha raggiunto un livello sufficiente, dimostra di conoscere
le informazioni in modo essenziale e di comprendere ledomande se poste in modo diretto e i testidi minor complessità; per alcuni,
le risposte fornite tendono ad essere schematiche, generiche e lessicalmente semplici. Un piccolo gruppo di alunni dimostra di
conoscere solo parzialmente icontenuti trattati è inoltre approssimativo nelladescrizione deicontenuti e comprendesuperficialmente
ledomande in quantonon ne coglie tutte le implicazioni erelazioni.
CAPACITA’
Le capacità richieste ovvero: Analizzare, sintetizzare e rielaborare in modo personale, confrontare le diverse prospettive sui
medesimi problemi, utilizzare il linguaggio specifico, operare collegamenti con le altre discipline di indirizzo e ricondurre a
prospettive più generali il tema individuato, sono state sufficientemente sviluppate seppur ad un livello differenziato: alcuni alunni
sono in grado di operare autonomamente; buona parte degli alunni dimostra capacità sufficienti, un numero esiguo di alunni
presenta capacità argomentative e rielaborative piuttosto limitate e scarsamente pertinenti. Gli alunni, in generale, mostrano
difficoltà sia nella produzione scritta, dove emergono criticità piuttosto rilevanti di carattere lessicale, sintattico ed argomentativo che
in quella orale, che risulta meccanica, limitata all‟essenziale.
COMPETENZE
Relativamente alle competenze richieste ovvero: ricostruire il pensiero di un filosofo nella sua organicità cogliendone il nucleo
teorico, le relazioni esistenti tra le diverse parti, il linguaggio specifico e il legame con il contesto storico-culturale, individuare
analogie e differenze tra concetti, modelli e metodi dei diversi autori e movimenti, produrre testi orali e scritti d‟argomento filosofico
con chiara sequenza logicoargomentativa e mediante l‟uso di un lessico appropriato, circa il 20%dellla classene è in possesso.; la
maggior parte della classe ha raggiunto un livello mediamente sufficiente; un numero esiguo di alunni non è in grado di interpretare
criticamente temi, problemi e nuclei tematici sulla base delle conoscenze e abilità acquisite inoltre, si ravvisano difficoltà
relativamente all‟uso del lessico disciplinare sia nell‟esposizione orale che nelle produzioni scritte.
Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione, con riferimento alla calendarizzazione quadrimestrale esposti per unità
didattiche e/o moduli e/o percorsi formativi ed eventuali approfondimenti:
Ripasso Hegel (La dialettica hegeliana e le principali strutture di pensiero)Periodo settembre
h.3
Schopenhauer
Periodo ottobre
H5
KierkegaardPeriodo novembre
H5
La sinistra hegeliana: Feuerbach Periodo dicembre
h.3
Marx
Periodo dicembre/gennaio
h.6
Il positivismo: Comte
Periodo gennaio
Il Positivismo evoluzionistico:Darwin
h.2
h.4
Periodo gennaio/febbraio
53
Bergsone i caratteri generali dello spiritualismoPeriodo febbraio
h. 5
Nietzsche
Periodo marzo/aprile
h.8
Freud
Periodo aprile
h. 3
Scuola di Francoforte
h.4
Arendt
h.2
Periodo maggio
Maggio
ore effettivamente svolte(al 15 maggio)57 ore
Metodi didattici utilizzati
Le lezioni sono state condotte in modo tradizionale con la lezione frontale e in forma interattiva in modo da rendere la classe
partecipe attraverso domande e osservazioni personali. Quando possibile, si sono cercati collegamenti con il vissuto personale e le
tematiche di attualità.
Materiali e strumenti didattici
Sono stati utilizzati i libri di testo in base ai quali le lezioni sono state pensate e strutturate; è stato utilizzato materiale integrativo
sotto forma di appunti laddove il il testo in uso, si presentava eccessivamente ampio, dettagliato e ostico.
Criteri e strumenti di valutazione adottati
Verifiche orali, scritte e simulazioni di terza prova. Per l‟attribuzione dei voti sono state utilizzate le griglie di valutazione approvate in
ambito dipartimentale.
Schio, li 15 maggio 2015
Il docente
Rossella Liberatore
54
Docente: Rossella Liberatore
Disciplina: Filosofia
A. s. 2014/2015
classe V AE
PROGRAMMA DI FILOSOFIA
Testi in adozione: N. ABBAGNANO, G. FORNERO,La filosofia, 3A, 3B, 3C,Paravia,
UNITA‟ 1
CRITICA E ROTTURA DEL SISTEMA HEGELIANO
Schopenhauer
Le radici culturali del sistema,(con particolare riferimento alle analogie e differenze tra Schopenhauer e il criticismo Kantiano) p.6. Il
velo di Maya, p.9. Caratteri e manifestazioni della volontà di vivere, p. 13-14. Il pessimismo schopenhaueriano, p. 15-22. Le vie della
liberazione dal dolore p. 23-26;
(da “Filosofia” vol. 3A)
Kierkegaard
L‟esistenza come possibilità e libertà, p.45. Critica all‟hegelismo, p.47-48. Stadi dell‟esistenza p.49-51. Angoscia, disperazione e
fede, p. 52-56.
(da “Filosofia” vol. 3A)
UNITA‟ 2
DALLO SPIRITO ALL‟UOMO: FEUERBACH E MARX
Feuerbach
Destra e Sinistra hegeliana: caratteri generali, P.81. Il rovesciamento dei rapporti di predicazione, p. 85. Critica alla religione,
alienazione e ateismo, p. 85-87. Critica a Hegel, p.88. Umanismo e filantropismo, p.89.
(da “Filosofia” vol. 3A)
Marx
Critica al misticismo logico di Hegel, allo Stato moderno e al liberismo, p. 106-108. Gli aspetti fondamentali dell‟alienazione, p. 110. Il
distacco da Feuerbach, ideologia religiosa p.111-113. La concezione materialistica della storia: struttura e sovrastruttura, dialettica
della storia, critica dell‟ideologia e degli ideologi, p.114-118. Il plusvalore(appunti forniti dall‟insegnante). Rivoluzione, dittatura del
proletariato e futura società comunista, p. 129-132.
(da “Filosofia” vol. 3A)
UNITA‟ 3
SCIENZA E PROGRESSO: IL POSITIVISMO SOCIALE E EVOLUZIONISTICO
Comte,
I caratteri generali del positivismo, p. 172-173. Comte: la legge dei tre stadi e la classificazione delle scienze, p. 182. La necessità
della Sociologia come scienza positiva, p.183. Il positivismo evoluzionistico, pag. 201-204.
(da “Filosofia” vol. 3A)
55
UNITA‟ 4
LA REAZIONE AL POSITIVISMO: Lo Spiritualismo
Bergson
Spiritualismo: caratteri generali, p. 236. Tempo della scienza e tempo della vita, p. 240-241.
(da “Filosofia” vol. 3A)
UNITA‟ 6
LA CRISI DELLE CERTEZZE: NIETZSCHE
Nietzsche
Caratteristiche del pensiero e della scrittura di Nietzsche, p. 401. Le fasi del pensiero nietzscheano, p. 402. Il periodo giovanile: la
natura metafisica dell‟arte, 403-405. Il periodo illuministico,: metodo genealogico, la filosofia del mattino e l‟annuncio della morte di
Dio, p. 407-414. La filosofia del meriggio: il superuomo, l‟eterno ritorno dell‟uguale, la morale degli schiavi, il nichilismo, la volontà di
potenza, p. 421-434.
(da “Filosofia” vol. 3A)
UNITA‟ 7
LA CRISI DELLE CERTEZZE NELLE SCIENZE UMANE.
Freud
La rivoluzione psicoanalitica(appunti forniti dall‟insegnante). Le istanze della psiche umana(appunti forniti dall‟insegnante). Teoria
della sessualità e complesso edipico, p.476-478. La teoria psicoanalitica dell‟arte, p. 478-479. Il pessimismo antropologico dell‟ultimo
Freud: disagio della civiltà, Eros e Thanatos(appunti forniti dall‟insegnante).
(da “Filosofia” vol. 3A)
UNITA‟ 10
GLI SVILUPPI FILOSOFICI DEL MARXISMO: SCUOLA DI FRANCOFORTE
La Scuola di Francoforte: caratteri generali e teoria critica(appunti forniti dall‟insegnante). Horkheimer: la dialettica aut odistruttiva
dell‟illuminismo, p. 160-162. Le “illusioni” di Marx, p. 163. Il discorso teologico, p.163. Adorno: la dialettica negativa, p. 164-165.
L‟industria culturale, p. 166. La teoria dell‟arte, p. 167.
(da “Filosofia” vol. 3B)
UNITA‟ 17
TEORIA POLITICA E FILOSOFIA
Hanna Arendt
Le origini del totalitarismo, p. 155.
(da “Filosofia” vol. 3B)
.Lavori di approfondimento su nuclei tematici emersi durante I ‟incontrodi Filosofia Comparata.
Schio, li 15 maggio 2015
Il docente
Rossella Liberatore
I rappresentanti
-------------------------------------------------------------------------------------------------
56
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
57
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA
CANDIDATO __________________________________________________________________ CLASSE ___________________
Tipologia A
Analisi del testo
Indicatore 1 Descrittori
Non sa comprendere il testo
Comprende il testo in modo confuso e solo parziale
Comprende il testo in modo pertinente ma solo superficiale
Comprende il testo in modo coerente
Comprende il testo con coerenza e precisione
Comprende ilo testo in modo preciso, completo e approfondito
Giudizio
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Distinto
Eccellente
Punti /15
1–5
6–9
10
11 - 12
13 - 14
15
Giudizio
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Distinto
Eccellente
Punti /15
1–5
6–9
10
11 - 12
13 - 14
15
Giudizio
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Distinto
Eccellente
Punti /15
1–5
6–9
10
11 - 12
13 - 14
15
Giudizio
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Distinto
Eccellente
Punti /15
1–5
6–9
10
11 - 12
13 - 14
15
Indicatore 2 Descrittori
Non sa condurre né sviluppare l‟analisi testuale
Conduce un‟analisi del testo confusa e la sviluppa in modo altrettanto confuso
L‟analisi del testo è condotta in modo semplicistico e sviluppata con altrettanta semplicità
L‟analisi del testo è condotta in modo corretto e sviluppata altrettanto correttamente
L‟analisi del testo è condotta con correttezza e competenza e sviluppata con completezza
L‟analisi del testo è condotta con correttezza e approfondimento e sviluppata esaurientemente,
con capacità critiche
Indicatore 3 Descrittori
Non sa contestualizzare il testo
Contestualizza il testo in modo parziale e limitato
Sa contestualizzare in modo semplice e parziale
Sa contestualizzare in modo ordinato e lineare
Sa contestualizzare in modo lineare, coerente ed articolato
Sa contestualizzare con precisione e coerenza istituendo opportuni collegamenti disciplinari e
pluridisciplinari
Indicatore 4 Descrittori
Testo gravemente scorretto e inadeguato
Testo con evidenti scorrettezze e impreciso
Testo semplice, con qualche errore e imprecisione
Testo appropriato e nel complesso corretto
Testo corretto e scorrevole
Testo corretto, preciso ed efficace
Punteggio _____________________________/4
_____________________________
Voto
58
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA
CANDIDATO __________________________________________________________________ CLASSE
__________________________
Tipologia B
Redazione di un articolo di giornale
Redazione di un saggio breve
Indicatore 1 – Aderenza alla tipologia
Descrittori
Non sa individuare gli elementi propri dell‟articolo/saggio
Utilizza solo parzialmente gli elementi propri dell‟articolo/saggio
Utilizza solo gli elementi principali e basilari dell‟articolo/saggio
Utilizza in modo soddisfacente gli elementi propri dell‟articolo/saggio
Utilizza in modo preciso gli elementi propri dell‟articolo/saggio
Utilizza in modo completo, efficace, puntuale gli elementi propri dell‟articolo/saggio
Giudizio
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Distinto
Eccellente
Punti /15
1–5
6–9
10
11 - 12
13 - 14
15
Giudizio
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Distinto
Eccellente
Punti /15
1–5
6–9
10
11 - 12
13 - 14
15
Giudizio
Gravemente insuff.
Insufficiente
Punti /15
1–5
6–9
Indicatore 2 – Comprensione ed utilizzo dei documenti
Descrittori
Non comprende il problema,i documenti, il nesso dei documenti e/o li utilizza in modo scorretto
Comprende in modo parziale il problema e/o utilizza i documenti in modo approssimativo
Comprende i documenti dati e li utilizza in modo sufficiente
Comprende i documenti dati e li utilizza adeguatamente
Comprende i documenti dati e li utilizza con contributi personali
Comprende i documenti dati, rielaborandoli in modo personale, integrandoli con proprie
conoscenze e collegamenti precisi
Indicatore 3 – Capacità argomentativa/espositiva
Descrittori
Non sa organizzare il testo e non sa esporre alcuna tesi
Organizza il testo in modo confuso o si limita ad enunciare i dati senza impostazione
argomentativa
Si limita a esporre il contenuto dei documenti in modo semplicistico e schematico
Espone con linearità i contenuti dei documenti inserendoli in una semplice struttura
argomentativa
Espone con completezza i contenuti dei documenti in una struttura argomentativa chiara e
articolata
Utilizza con competenza e coerenza i documenti in funzione di una struttura argomentativa
sicura ed efficace
Sufficiente
Buono
10
11 - 12
Distinto
13 - 14
Eccellente
15
Indicatore 4 – Correttezza e proprietà linguistica
Descrittori
Testo del tutto scorretto e inadeguato
Testo con evidenti scorrettezze e impreciso
Testo semplice, con qualche errore e imprecisione
Testo appropriato e nel complesso corretto
Testo corretto e scorrevole
Testo corretto, preciso, efficace
Punteggio _____________________________/4
______________________________
Giudizio
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Distinto
Eccellente
Punti /15
1–5
6–9
10
11 - 12
13 - 14
15
Voto
59
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA
CANDIDATO __________________________________________________________________ CLASSE
__________________________
Tipologia C
Tema di ordine storico
Indicatore 1 – Adesione concettuale al momento storico indicato nella traccia
Descrittori
Non sa individuare il momento storico
Individua con difficoltà il momento storico
Sa individuare gli elementi essenziali del momento storico
Sa individuare il momento storico con adeguata precisione
Sa individuare il momento storico con adeguata precisione e con riferimenti articolati
Sa individuare il momento storico con adeguata precisione e opportuni approfondimenti
Giudizio
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Distinto
Eccellente
Punti /15
1–5
6–9
10
11 - 12
13 - 14
15
Giudizio
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Distinto
Eccellente
Punti /15
1–5
6–9
10
11 - 12
13 - 14
15
Giudizio
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Distinto
Eccellente
Punti /15
1–5
6–9
10
11 - 12
13 - 14
15
Giudizio
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Distinto
Eccellente
Punti /15
1–5
6–9
10
11 - 12
13 - 14
15
Indicatore 2 – Conoscenza dei contenuti della traccia e loro sviluppo
Descrittori
Non conosce i contenuti indicati dalla traccia
Conosce i contenuti indicati dalla traccia in modo incerto e li sviluppa in modo confuso
Conosce i contenuti indicati dalla traccia e li sviluppa in modo semplice
Conosce con precisione i contenuti indicati dalla traccia e li sviluppa e con pertinenza
Conosce con precisione i contenuti della traccia e gli sviluppa in modo articolato e coerente
Conosce in modo approfondito i contenuti della traccia e li sviluppa con coerenza, in modo
articolato ed efficace
Indicatore 3 - Contestualizzazione
Descrittori
Non sa contestualizzare le conoscenze storiche
Contestualizza le conoscenze storiche in modo parziale e limitato
Sa contestualizzare le conoscenze storiche in modo semplice e parziale
Sa contestualizzare le conoscenze storiche in modo ordinato e lineare
Sa contestualizzare le conoscenze storiche in modo lineare, coerente ed articolato
Sa contestualizzare le conoscenze storiche con precisione e coerenza istituendo opportuni
collegamenti disciplinari e pluridisciplinari
Indicatore 4 – Correttezza e proprietà linguistica
Descrittori
Testo gravemente scorretto e inadeguato
Testo con evidenti scorrettezze e impreciso
Testo semplice, con qualche errore e imprecisione
Testo appropriato e nel complesso corretto
Testo corretto con lessico preciso e appropriato
Testo corretto, preciso ed efficace
Punteggio _____________________________/4
______________________________
Voto
60
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA
CANDIDATO __________________________________________________________________ CLASSE
__________________________
Tipologia D
Tema di ordine generale
Indicatore 1 – Aderenza alla traccia
Descrittori
Inesistente/fuori tema
Scarsa aderenza alla traccia
Parziale e/o superficiale aderenza alla traccia
Attinente in modo adeguato
Attinente in modo sicuro e puntuale
Pienamente aderente alla traccia
Giudizio
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Distinto
Eccellente
Punti /15
1–5
6–9
10
11 - 12
13 - 14
15
Giudizio
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Distinto
Eccellente
Punti /15
1–5
6–9
10
11 - 12
13 - 14
15
Giudizio
Gravemente insuff.
Insufficiente
Punti /15
1–5
6–9
Indicatore 2 - Conoscenze
Descrittori
Rivela un‟informazione nulla sui contenuti o gravemente imprecisa
Rivela un‟informazione sui contenuti superficiale e/o frammentaria
Rivela un‟informazione sui contenuti essenziale anche se non sempre precisa
Rivela una conoscenza dei contenuti corretta con idee semplici ma chiare
Rivela una conoscenza dei contenuti ampia
Rivela una conoscenza dei contenuti approfondita e puntuale
Indicatore 3 – Capacità espositiva e argomentativa
Descrittori
Non segue l‟impostazione argomentativa e non esprime alcuna tesi
Si limita a presentare alcuni dati di conoscenza, segue solo a tratti l‟impostazione argomentativa
e non esplicita la tesi
Esprime una tesi, l‟argomenta, anche se i nessi non sono sempre evidenti
Esprime una tesi e l‟argomenta in modo lineare
Esprime una tesi con chiarezza e l‟argomenta in modo documentato
Esprime una tesi con originalità, interpreta e organizza i dati con consapevolezza e autonomia
Sufficiente
Buono
Distinto
Eccellente
10
11 - 12
13 - 14
15
Indicatore 4 – Correttezza e proprietà linguistica
Descrittori
Testo gravemente scorretto e inadeguato
Testo con evidenti scorrettezze e impreciso
Testo semplice, con qualche errore e imprecisione
Testo appropriato e nel complesso corretto
Testo corretto e scorrevole
Testo corretto, preciso ed efficace
Giudizio
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Distinto
Eccellente
Punti /15
1–5
6–9
10
11 - 12
13 - 14
15
Punteggio _______________
61
Liceo delle Scienze Umane - Opzione Economico Sociale
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA DI DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA
CANDIDATA/CANDIDATO …………………………………………
CLASSE…………..E
TIP. A - Trattazione Di Problemi, Concetti o anche Temi della Disciplina
Indicatore 1: Aderenza alla traccia e sviluppo dei contenuti
Descrittori
Non aderisce a nessun punto della traccia
Aderisce ad alcuni punti della traccia ma con incoerenza ed incertezza
Aderisce a qualche punto della traccia in modo estremamente semplice
Giudizio
Nettamente
insufficiente
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Punti/6
1
2
3
Aderisce e collega i punti essenziali della traccia e li sviluppa adeguatamente
Sufficiente
4
Aderisce in modo approfondito ai punti della traccia collegandoli adeguatamente
Distinto
5
Aderisce in modo approfondito ai punti della traccia, collegandoli e inserendo
Eccellente
6
approfondimenti personali
Indicatore 2: Personalizzazione dell'argomento supportato eventualmente da riferimenti pluridisciplinari
Descrittori
Giudizio
Punti/3
Rivela un’informazione nulla sui contenuti
Nettamente
0
insuff.
Rivela un’informazione superficiale e limitata sui contenuti
Grav. Insuff.
1
Rivela qualche informazione pertinente ma in generale i contenuti sono riportati in
Insufficiente
1,5
modo poco preciso
Rivela una conoscenza corretta ed abbastanza articolata e/ o personalizzata dei
Sufficiente
2
contenuti, con qualche riferimento pluridisciplinare
Rivela una conoscenza approfondita e personalizzata dei contenuti con riferimenti
Distinto
2,5
pluridisciplinari
Rivela una conoscenza approfondita ed esauriente dei contenuti con puntuali
Eccellente
3
riferimenti pluridisciplinari
Indicatore 3: Correttezza, proprietà linguistica e uso del linguaggio specifico
Descrittori
Giudizio
Punti /3
Rivela gravi lacune sintattiche e lessicali e di proprietà linguistica
Grav. Insuff.
1
Rivela incertezze formali e lessicali e/o non utilizza il linguaggio specifico
Insufficiente
1,5
Si esprime con un lessico e una forma complessivamente corretti e sa utilizzare sia
Sufficiente
2
pur semplicemente il linguaggio specifico
Si esprime con un lessico e una forma generalmente corretti utilizzando il
Distinto
2,5
linguaggio specifico
Si esprime con un lessico corretto e con un uso appropriato del linguaggio specifico
Eccellente
3
Indicatore 4: Approfondimento dell’argomento
Descrittori
Giudizio
Punti/3
Non emergono conoscenze e capacità di approfondimento sull’argomento
Nettamente
0,5
insuff.
Emergono scarse conoscenze che impediscono l’approfondimento sull’argomento
Grav. Insuff.
1
Emergono limitate conoscenze e scarse capacità di approfondimento e di
Insufficiente
1,5
rielaborazione personale
Emergono essenziali conoscenze che permettono di evidenziare sufficienti capacità
Sufficiente
2
di approfondimento
Emergono buone conoscenze ediscrete capacità di approfondimento e di
Distinto
2,5
rielaborazione personale
Emergono conoscenze complete e valide capacità di approfondimento, riferimenti
Eccellente
3
pluridisciplinari e capacità critiche
62
Liceo delle Scienze Umane - Opzione Economico Sociale
SCHIO
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA DI DIRITTO ED ECONOMIA
CANDIDATO/A ………………………………………………………….
CLASSE…………..
Tip. B - Analisi e trattazione di casi o situazione socio-politiche giuridiche ed
economiche (con testi allegati)
Indicatore 1: Aderenza alla traccia e sviluppo dei contenuti
Descrittori
Giudizio
Punti/6
Non aderisce ad alcun punto della traccia
Nettamente insuff.
1
Aderisce ad alcuni punti della traccia ma con incoerenza ed incertezza
Grav. Insuff.
2
Aderisce a qualche punto della traccia in modo estremamente semplice
Insufficiente
3
Aderisce e collega i punti essenziali della traccia e li sviluppa adeguatamente
Sufficiente
4
Aderisce in modo approfondito ai punti della traccia collegandoli adeguatamente
Distinto
5
Aderisce in modo approfondito ai punti della traccia, collegandoli e inserendo
Eccellente
6
approfondimenti personali
Indicatore 2: Comprensione ed utilizzo dei documenti supportato eventualmente da riferimenti pluridisciplinari
Descrittori
Giudizio
Punti/3
Non comprende i documenti dati.
Nettamente insuff.
0,5
Si limita ad un uso esclusivo di alcuni documenti dati comprendendoli parzialmente
Grav. Insuff.
1
senza contributi personali
Si limita ad un uso quasi esclusivo di essi con scarsi contributi personali
Insufficiente
1,5
Nel complesso comprende i documenti dati e li sa utilizzare con qualche contributo
Sufficiente
2
personale e/o qualche riferimento pluridisciplinare
Comprende i documenti dati, li utilizza discretamente con contributi personali e
Distinto
2,5
pluridisciplinari
Comprende i documenti dati e li utilizza validamente, integrandoli con precisi
Eccellente
3
collegamenti pluridisciplinari e rielaborandoli in modo personale
Indicatore 3: Correttezza, proprietà linguistica e uso del linguaggio specifico
Descrittori
Giudizio
Punti /3
Rivela gravi lacune sintattiche e lessicali e di proprietà linguistica
Grav. Insuff.
1
Rivela incertezze formali e lessicali e non utilizza il linguaggio specifico
Insufficiente
1,5
Si esprime con un lessico e una forma sufficientemente adeguati utilizzando seppur
Sufficiente
2
semplicemente il linguaggio specifico
Si esprime con un lessico e una forma generalmente corretti utilizzando il
Distinto
2,5
linguaggio specifico
Si esprime con un lessico corretto e con un uso appropriato del linguaggio specifico
Eccellente
3
Indicatore 4: Approfondimento dell’argomento
Descrittori
Giudizio
Punti/3
Non emergono conoscenze e capacità di approfondimento sull’argomento
Nettamente insuff.
0,5
Emergono scarse conoscenze che impediscono l’approfondimento sull’argomento
Grav. Insuff.
1
Emergono limitate conoscenze e scarse capacità di approfondimento e di
Insufficiente
1,5
rielaborazione personale
Emergono essenziali conoscenze che permettono di evidenziare sufficienti capacità
Sufficiente
2
di approfondimento
Emergono buone conoscenze ediscrete capacità di approfondimento e di
Distinto
2,5
rielaborazione personale
Emergono conoscenze complete e valide capacità di approfondimento e riferimenti
Eccellente
3
pluridisciplinari e capacità critiche
Prof.ssa Donatella Cavion
VOTO_________ su 15
63
COGNOME
NOME
CLASSE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVASTORIA- Tipologia B
Indicatori.
Descrittori
Suff.
10
Grav.
Insuff.
1-7
Nulla o
quasi
nulla
Insuff.
8-9
Molto
limitata/o
limitata
Rielaborazi
one
personale
Nessuna
Correttezza
e proprietà
linguistica
Errori
gravi,
lessico
improprio
Conoscenza
degli
argomenti
Tot.
Più che suff.
11
Discreto
12
Buono
13
Ottimo
14
Ecc.
15
Adeguata con
qualche
imprecisione
Conoscenza
adeguata
Più che
adeguata
Quasi
completa
Completa
Approfon
dita
Appena
accennata
Presente,ma
non
organizzata
Rielaborazione
lineare
Abb.
Organizza.
Organizz
ata
Articolata
e personale
Efficace
Errori
gravi,ma
non
numerosi
Qualche
errore, non
grave,
lessico
accettabile
Sostanzialmente
corretta
Con qualche
imperfezione
Corretta
Corretta
con lessico
appropriato
Precisa
Totale
Punteggio: totale /3
64
ISTITUTO SUPERIORE “MARTINI”
Liceo delle Scienze Umane op. Economico Sociale- SCHIO
Anno scolastico 2014/15
Esame di stato 2015
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
FISICA
Candidato……………………………………………………………………classe 5° sez. AE
INDICATORI
Conoscenze
Competenze
Capacità
DESCRITTORI
PUNTEGGIO
Dimostra conoscenza completa degli elementi teorici e dei procedimenti
risolutivi richiesti
6
Dimostra conoscenza ampia e abbastanza articolata degli elementi teorici
e dei procedimenti risolutivi richiesti
Dimostra conoscenza sufficientemente appropriata degli elementi teorici e
dei procedimenti risolutivi essenziali
Dimostra conoscenza superficiale e imprecisa dei contenuti teorici e dei
procedimenti risolutivi richiesti
Dimostra conoscenza frammentaria e limitata dei contenuti teorici e dei
procedimenti risolutivi richiesti
5
4
3
2
Quesiti non eseguiti o non pertinenti
1
Seleziona le informazioni pertinenti, le organizza, utilizza le tecniche di
calcolo ed opera in modo rigoroso, mostra piena padronanza del lessico
disciplinare
5
Seleziona informazioni pertinenti, le organizza e utilizza le tecniche di
calcolo in modo corretto, espone con lessico disciplinare appropriato
4
Seleziona le informazioni essenziali, le organizza e utilizza le tecniche di
calcolo in modo corretto, espone con lessico semplice ma corretto
Seleziona informazioni abbastanza pertinenti, utilizza le tecniche di
calcolo in modo accettabile, espone con lievi scorrettezze terminologiche.
Presenta lievi incoerenze logiche ed operative
Seleziona informazioni non sempre pertinenti, utilizza le tecniche di
calcolo in modo poco chiaro, espone con scorrettezze terminologiche.
Presenta incoerenze logiche ed operative
Quesiti non eseguiti oppure seleziona informazioni non pertinenti, utilizza
le tecniche di calcolo in modo confuso, espone con gravi imprecisioni
terminologiche. Presenta gravi incoerenze operative
3
2
1
0
Imposta e risolve i problemi o i quesiti, giustifica le proprie valutazioni e
coglie i nessi logici in modo rigoroso ed articolato
4
Imposta e risolve i problemi o i quesiti, giustifica le proprie valutazioni e
coglie i nessi logici in modo complessivamente corretto
3
Imposta e risolve qualche problema o quesito senza giustificare le proprie
valutazioni
Imposta e risolve parzialmente qualche problema o quesito senza
giustificare le proprie valutazioni e senza cogliere i nessi logici
Non imposta né risolve alcun problema o quesito
PUNTI
2
1
0
TOTALE
…../15
65
ISTITUTO SUPERIORE “MARTINI”
Liceo delle Scienze Umane op. Economico Sociale- SCHIO
Anno scolastico 2014/15
Esame di stato 2015
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
MATEMATICA
Candidato……………………………………………………………………classe 5° sez AE
INDICATORI
Conoscenze
Competenze
DESCRITTORI
PUNTEGGIO
Conosce gli elementi teorici e i procedimenti risolutivi in modo
completo, rigoroso e organico
6
Conosce gli elementi teorici e i procedimenti risolutivi
ampio e discretamente approfondito
Conosce gli elementi teorici e i procedimenti risolutivi
essenziale ma sufficientemente appropriato
Conosce i contenuti teorici e i procedimenti risolutivi
superficiale, incerto e impreciso
Conosce i contenuti teorici e i procedimenti risolutivi
frammentario, confuso e limitato
in modo
in modo
in modo
in modo
4
3
2
1
Utilizza le conoscenze con precisione, correttezza formale e
terminologia appropriata
5
con
una
una
una
una
Sa interpretare e organizzare le informazioni ricavate dallo
svolgimento del quesito con particolare efficacia e/o originalità. Sa
operare collegamenti con chiarezza e linearità
Capacità
5
Conoscenza gravemente lacunosa e scorretta
Utilizza le conoscenze in modo ordinato e lineare,
terminologia corretta
Utilizza correttamente le conoscenze in semplici contesti, con
terminologia sufficientemente pertinente
Utilizza in modo parziale e disorganico le conoscenze, con
terminologia non appropriata o imprecisa
Utilizza in modo confuso e non corretto le conoscenze, con
terminologia scorretta
Commette gravi errori logici nel procedimento risolutivo con
terminologia gravemente scorretta
Sa interpretare e organizzare le informazioni ricavate dallo
svolgimento del quesito in modo essenziale, ma sufficientemente
coerente
Sa interpretare e organizzare le informazioni ricavate dallo
svolgimento del quesito in modo approssimato e impreciso
Non sa organizzare le informazioni ricavate dallo svolgimento del
quesito
Non sa interpretare le informazioni ricavate dallo svolgimento del
quesito
PUNTI
4
3
2
1
0
4
3
2
1
0
TOTALE
…../15
66
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “A. MARTINI” – SCHIO
LICEO ECONOMICO-SOCIALE
ESAME DI STATO a.s. 2014/15 - GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
LINGUA E CULTURA STRANIERA FRANCESE (L2) – Tipologia B
Candidato ________________________________________________Tot. punti _____________ / 15
Aderenza alla traccia e conoscenza
dei contenuti
Efficacia comunicativa, correttezza
formale, varietà lessicale.
Rielaborazione, organizzazione
logica del contenuto, originalità
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Lievemente insufficiente
Insufficiente
Gravemente insufficiente
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Lievemente insufficiente
Insufficiente
Gravemente insufficiente
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Lievemente insufficiente
Insufficiente
Gravemente insufficiente
6
5.5
4.5-5
4
3.5
3
2-1
5
4.5
4
3.5
3
2.5
2
4
3.5
3
2.5
2
1.5
1
DESCRITTORI
Aderenza alla traccia e conoscenza dei contenuti
Ottimo: ha capito la consegna e risponde in modo esauriente. Rivela una sicura ed approfondita conoscenza
dell‟argomento.
Buono: ha capito la consegna e rivela una buona conoscenza dell‟argomento.
Discreto: ha capito la consegna, ma non approfondisce. Rivela una discreta conoscenza dei contenuti richiesti.
Sufficiente: ha capito la consegna e la conoscenza dei contenuti risulta sufficiente.
Lievemente insufficiente: ha capito la consegna, ma rivela una conoscenza limitata dell‟argomento.
Insufficiente: ha capito poco la consegna e risponde rivelando una conoscenza non sufficiente dei contenuti richiesti.
Gravemente insufficiente: non ha capito la consegna, non risponde o risponde in modo assolutamente non pertinente.
Non produce contenuti adeguati.
Efficacia comunicativa, correttezza formale, varietà lessicale.
Ottimo: si esprime correttamente e in modo efficace e usa un lessico ampio.
Buono: l‟esposizione è chiara e lineare .Il lessico è pertinente e corretto.
Discreto: l‟esposizione è fluida anche se presenta qualche errore formale e l‟efficacia comunicativa è discreta. Il lessico
è pertinente.
Sufficiente: l‟esposizione presenta qualche errore, ma è sufficientemente efficace dal punto di vista comunicativo. Il
lessico è sostanzialmente corretto, ma limitato.
Lievemente insufficiente: presenta errori che limitano in parte l‟efficacia comunicativa del testo e usa un lessico povero.
Insufficiente: presenta alcuni gravi errori che compromettono in parte l‟efficacia comunicativa del testo e usa un lessico
improprio.
Gravemente insufficiente: l‟espressione presenta numerosi e/o gravi errori, al limite dell‟incomprensione.
Rielaborazione, organizzazione logica del contenuto, originalità
Ottimo/buono: sa rielaborare le informazioni con efficacia e svolge il discorso in modo coerente e logico.
Discreto: rielabora le informazioni in modo semplice e svolge il discorso in modo ordinato.
Sufficiente: svolge il discorso in modo schematico, ma sostanzialmente completo.
Lievemente insufficiente/insufficiente: cerca di rielaborare le informazioni, ma svolge il discorso in modo frammentario
e/o incompleto.
Gravemente insufficiente: svolge il discorso in modo frammentario e disordinato.
67
GRIGLIA DI VALUTAZIONE LINGUA E CULTURA STRANIERA INGLESE(L 1)
indicatori:
a) Completezza della risposta rispetto alle conoscenze previste dl programma
b) Capacità di sintesi e argomentazione, coerenza e coesione
c)
Correttezza formale, proprietà lessicale ed efficacia comunicativa
punti ……… / 6
punti ……… / 5
punti ……… / 4
totale ……… / 15
Conversione voto da 15mi a 10mi
Voto
68
69
CANDIDATO _______________________________
0
2
2,5
0 1,5 1,75
1
5
6
3,5
4
4,5
2,5
2,75
3
3,25 3,5 3,75 4,25 4,5
8
9
10
11
5
12
5,5
13
5,5
14
PUNTE
GGIO
MEDIA
DEI
PUNTE
GGI DEI
QUESITI
Quesito 3
3
FILOSOFIA
Quesito 2
3,25 3,5 3,75 4,25 4,5
OTTIMO
3
DISTINTO
2,75
BUONO
2,5
DISCRETO
SUFF.
1 1,5 1,75
QUASI SUFF.
TOTALE
INSUFFICIENTE
PASSO
Conoscenza,
completezza e
0,25
pertinenza delle
informazioni
Capacità di
sintesi con
riferimenti
0,50
culturali e
scientifici
Utilizzo dei codici
linguistico e
0,25
specifico della
disciplina
Più CHE SUFF.
DESCRITTORI SINTETICI - FASCE DI PUNTEGGIO
INSUFF. GRAVE
INDICATORI
Quesito 1
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA - SCIENZE UMANE
6
15
70
CANDIDATO___________________________________
5
2,5
3,5
4
4,5
5
1,75 2,5 2,75
3
3,25
3,5
10
11
12
6
3
8
9
3,75 4,25
5,5
5,5
3,75 4,25
13
14
PUNTE
GGIO
MEDIA
DEI
PUNTE
GGI DEI
QUESITI
Quesito 3
3,5
FILOSOFIA
Quesito 2
3,25
OTTIMO
3
DISTINTO
1,75 2,5 2,75
QUASI SUFF.
DISCRETO
1,5
Più CHE SUFF.
1
2
SUFF.
TOTALE
1,5
INSUFFICIENTE
PASSO
Conoscenza,
completezza e
pertinenza
0,25 1
delle
informazioni
Capacità
analitiche,
sintetiche e 0,50 0
argomentativ
e
Utilizzo dei
codici
linguistico e 0,25 0
specifico della
disciplina
BUONO
DESCRITTORI SINTETICI - FASCE DI PUNTEGGIO
INSUFF. GRAVE
INDICATORI
Quesito 1
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA - FILOSOFIA
4,5
6
4,5
15
71
TESTI DI SIMULAZIONI
72
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “MARTINI” – SCHIO
Liceo delle Scienze Umane
a.s. 2014/15
Simulazione della prova di italiano degli Esami di Stato
Classi Quinte – 16 dicembre 2014
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Giovanni Verga, Fantasticheria, da Vita dei campi, 1880
Una volta, mentre il treno passava vicino ad Aci-Trezza, voi, affacciandovi allo sportello del vagone,
esclamaste: - Vorrei starci un mese laggiù! - Noi vi ritornammo, e vi passammo non un mese, ma
quarantott'ore; — i terrazzani (i paesani) che spalancavano gli occhi vedendo i vostri grossi bauli
avranno creduto che ci sareste rimasta un par d'anni. La mattina del terzo giorno, stanca di vedere
eternamente del verde e dell'azzurro, e di contare i carri che passavano per via, eravate alla
stazione, e gingillandovi impaziente colla catenella della vostra boccettina da odore, allungavate il
collo per scorgere un convoglio che non spuntava mai. (…)
Diceste soltantoingenuamente: - Non capisco come si possa viver qui tutta la vita -.
Eppure, vedete, la cosa è più facile che non sembri: basta non possedere centomila lire di entrata,
prima di tutto; e in compenso patire un po' di tutti gli stenti fra quegli scogli giganteschi incastonati
nell'azzurro, che vi facevano batter le mani per ammirazione. Così poco basta perché quei poveri
diavoli che ci aspettavano sonnecchiando nella barca, trovino fra quelle loro casipole
sgangherate e pittoresche tutto ciò che vi affannate a cercare a Parigi, a Nizza ed a Napoli.
(…) Vi siete mai trovata, dopo una pioggia di autunno, a sbaragliare un esercito di formiche, tracciando
sbadatamente il nome del vostro ultimo ballerino sulla sabbia del viale? Qualcuna di quelle povere
bestioline sarà rimasta attaccata alla ghiera del vostro ombrellino, torcendosi di spasimo; ma tutte le altre,
dopo cinque minuti di panico e di viavai, saranno tornate ad aggrapparsi disperatamente al loro
monticello bruno. - Voi non ci tornereste davvero, e nemmen io; - ma per poter comprendere siffatta
caparbietà, che è per certi aspetti eroica, bisogna farci piccini anche noi, chiudere tutto
l’orizzonte, fra due zolle, e guardare col microscopio le piccole cause che fanno battere i piccoli
cuori. Volete metterci un occhio anche voi, a cotesta lente? voi che guardate la vita dall’altro lato del
cannocchiale? Lo spettacolo vi parrà strano e perciò forse vi divertirà.
Noi siamo stati amicissimi, ve ne rammentate? E mi avete chiesto di dedicarvi qualche pagina.
Perché? à quoi bon (a quale scopo)? (…) Tant’è, mi son rammentato del vostro capriccio, un giorno
che ho rivisto quella povera donna cui solevate far l’elemosina col pretesto di comperar le sue arance
messe in fila sul panchettino dinanzi all’uscio. Ora il panchettino non c’è più; hanno tagliato il nespolo
del cortile, e la casa ha una finestra nuova. (…)
Vi ricordate anche di quel vecchietto che stava al timone della nostra barca? Voi gli dovete il tributo di
riconoscenza, perché egli vi ha impedito dieci volte di bagnarvi le vostre belle calze azzurre. Ora è
morto laggiù, all’ospedale della città, il povero diavolo, in una gran corsia tutta bianca, masticando del
pane bianco, servito dalle bianche mani delle suore di carità, le quali non avevano altro difetto che di
non saper capire i meschini guai che il poveretto biascicava nel suo dialetto semibarbaro. (…)
Quella ragazza, per esempio, che faceva capolino dietro i vasi di basilico, quando il fruscìo della
vostra veste metteva in rivoluzione la viuzza, se vedeva un altro viso notissimo alla finestra di faccia,
sorrideva come se fosse stata vestita di seta anch’essa. Chi sa quali povere gioie sognava su quel
davanzale, dietro quel basilico odoroso…? E il riso dei suoi occhi non sarebbe andato a finire in
lacrime amare là, nella città grande, lontana dai sassi che l’avevano vista nascere e la conoscevano
se il suo nonno non fosse morto all’ospedale e suo padre non si fosse annegato, e tutta la sua
famiglia non fosse stata dispersa da un colpo di vento che vi aveva soffiato sopra – un colpo di vento
funesto, che aveva trasportato uno dei suoi fratelli fin nelle carceri di Pantelleria: ―nei guai!‖ come
dicono laggiù.
Miglior sorte toccò a quelli che morirono; a Lissa l’uno (...); l’altro(…) si perdé in una fosca notte
d’inverno, solo, fra i cavalloni scatenati, quando fra la barca e il lido, dove stavano ad aspettarlo i
suoi, andando di qua e di là come pazzi, c’erano sessanta miglia di tenebre e di tempesta. (…)
Ho cercato di decifrare il dramma modesto e ignoto che …. qualche volta forse vi racconterò e di cui
parmi tutto il nodo debba consistere in ciò: - che allorquando uno di quei piccoli, o più debole, o più
incauto, o più egoista degli altri, volle staccarsi dai suoi per vaghezza dell’ignoto, il mondo da pesce
vorace com’è, se lo ingoiò, e i suoi prossimi con lui.
Giovanni Verga nasce a Catania nel 1840 da una famiglia di proprietari terrieri di ascendenza nobiliare. Esordisce come
scrittore con opere di stampo patriottico e romantico. Si stabilisce dapprima a Firenze, allora capitale d’Italia, nel 1869 e
73
poi a Milano nel 1872; è di questi anni la svolta letteraria che lo porterà ad approdare al verismo. Nel 1880 presso
l’editore Treves di Milano esce la raccolta di novelle Vita dei campi, da cui è tratto il brano della presente novella.
1 Comprensione complessiva
Dopo una attenta lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di 10 righe.
2 Analisi e interpretazione del testo
2.1 Il testo reca già in germe i futuri Malavoglia. Riconosci alcuni dati narrativi ( spazio, tempo, personaggi…), qui
appena abbozzati, poi sviluppati nel romanzo.
2.2 Com’è caratterizzata la donna cui il narratore si rivolge? Con quale atteggiamento osserva il mondo degli umili?
Esso coincide con quello del narratore della novella?
2.3 Spiega il significato delle osservazioni sui comportamenti delle formiche (rr. 14-18).
2.4 Il testo in generale e alcuni passaggi in particolare ( righe 17-21) permettono di individuare i principi fondamentali della
poetica verista. Riferisci.
2.5 Analizza la parte iniziale della novella (rr. 1-13) e individua le espressioni che rivelano l’adozione di un punto di vista
diverso da quello dei pescatori di Aci Trezza. Verga adotta in questa novella il procedimento della regressione?
2.6 Nella parte conclusiva della novella il narratore enuncia il ―nodo‖ (r. 40), ossia l’idea di fondo su cui si baserà la
vicenda dei Malavoglia. Individuala e commentala, chiarendo quale visione della realtà e del progresso essa riveli.
3 Approfondimenti
Sulla base dell'analisi condotta e delle tue conoscenze, proponi una tua interpretazione complessiva del testo e
approfondiscila inserendo il testo nel suo orizzonte culturale (ad esempio: riferendoti ad altre opere dello stesso o di altri
autori, alla situazione storico politica dell'epoca o ad altri aspetti o componenti culturali).
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei
modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze
ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo
debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare quattro/cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO
ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Il diverso e la diversità
Così Odisseo stava per venire in mezzo a fanciulle dalle belle chiome, pur nudo com’era: la dura necessità lo spingeva.
Terribile apparve loro, era tutto imbrattato di salsedine. E fuggirono via, chi qua chi là, sulle spiagge dove più sporgevano
dentro il mare. Sola restava la figlia di Alcinoo: Atena le mise in cuore ardimento e tolse dalle membra la paura. Rimase
ferma di fronte a lui, si tratteneva. Ed egli fu incerto, Odisseo, se supplicare la bella fanciulla e abbracciarle le ginocchia,
oppure così di lontano pregarla, con dolci parole, che gl’indicasse la città e gli desse vesti. Questa gli parve, a pensarci,
la cosa migliore, pregarla con dolci parole di lontano. Temeva che a toccarle i ginocchi si sdegnasse, la fanciulla. Subito
le rivolse la parola:…E a lui rispondeva Nausicaa dalle bianche braccia: «Straniero, non sembri uomo stolto o malvagio,
ma Zeus Olimpio, che divide la fortuna tra gli uomini, buoni e cattivi, a ciascuno come lui vuole, a te diede questa sorte, e
tu la devi ad ogni modo sopportare.»…Così disse, e diede ordini alle ancelle dalle belle chiome: «Fermatevi, ancelle, per
favore. Dove fuggite al veder un uomo? Pensate forse che sia un nemico? Non c’è tra i mortali viventi, né mai ci sarà, un
uomo che venga alla terra dei Feaci a portar la guerra: perché noi siamo molto cari agli dei. Abitiamo in disparte, tra le
onde del mare, al confine del mondo: e nessun altro dei mortali viene a contatto con noi. Ma questi è un infelice, giunge
qui ramingo. Bisogna prendersi cura di lui, ora: ché vengono tutti da Zeus, forestieri e mendichi, e un dono anche piccolo
è caro. Su, ancelle, date all’ospite da mangiare e da bere, e lavatelo prima nel fiume, dove c’è un riparo dal vento.»
OMERO, Odissea, VI, vv. 135-148 e vv. 186-209
"Non siete amici perché siete diversi?" chiese il Poeta (1).
74
"Come dice tu diversi?"
"Be', nel senso che tu sei diverso da noi e..."
"Perché io diverso da voi?"
"Ma santissimo Iddio," disse il Poeta, "tanto per cominciare hai una gamba sola (2)! Noi e il blemma (3) ne abbiamo
due!"|
"Anche voi e blemma se alza una gamba ne ha solo una‖.
"Ma tu non ne hai un'altra da abbassare!"
"Perché deve io abbassare gamba che non ha? Deve tu abbassare terza gamba che non ha?"
S'intromise conciliante il Boidi: "Senti, Gavagai, (4) ammetti che il blemma non ha la testa."
"Come non ha testa? Ha occhi, naso, bocca, parla, mangia. Come fa tu questo se non ha testa?"
"Ma non hai mai notato che non ha il collo, e dopo il collo quella cosa rotonda che anche tu hai sul collo e lui no?"
"Cosa vuole dire notato?"
"Visto, accorto che, che tu sai che!"
"Forse tu dice che lui non è tutto uguale a me, che mia madre non può confondere me con lui. Ma anche tu non è uguale
a questo tuo amico perché lui ha segno su guancia e tu non ha. E tuo amico è diverso da quello nero come uno di Magi
e lui diverso da quello altro con barba nera da rabbino."
U. ECO, Baudolino, Bompiani, 2000
(1) E’ il nome di uno dei personaggi. (2) Si tratta di uno sciapode, creatura fantastica del mondo medievale che
possedeva una sola gamba. (3 E’ un’altra creatura fantastica medievale priva di testa. Bocca, occhi, naso si aprivano
direttamente sul petto. (4) E’ il nome dello sciapode.
―Malpelo se li lisciava sulle gambe, quei calzoni di fustagno quasi nuovi, gli pareva che fossero dolci e lisci come le mani
del babbo, che solevano accarezzargli i capelli, quantunque fossero così ruvide e callose. Le scarpe poi, le teneva
appese a un chiodo, sul saccone, quasi fossero state le pantofole del papa, e la domenica se le pigliava in mano, le
lustrava e se le provava; poi le metteva per terra, l'una accanto all'altra, e stava a guardarle, coi gomiti sui ginocchi, e il
mento nelle palme, per delle ore intere, rimuginando chi sa quali idee in quel cervellaccio.
Ei possedeva delle idee strane, Malpelo! Siccome aveva ereditato anche il piccone e la zappa del padre, se ne serviva,
quantunque fossero troppo pesanti per l'età sua; e quando gli aveano chiesto se voleva venderli, che glieli avrebbero
pagati come nuovi, egli aveva risposto di no. Suo padre li aveva resi così lisci e lucenti nel manico colle sue mani, ed ei
non avrebbe potuto farsene degli altri più lisci e lucenti di quelli, se ci avesse lavorato cento e poi cento anni.‖
G. VERGA, Rosso Malpelo, da Vita dei campi, 1880
―Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo ed era lontano cinquantamila anni-luce da casa (…) Il
primo contatto era avvenuto vicino al centro della Galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di
pianeti; ed era stata la guerra, subito; (…) Stava all’erta, il fucile pronto. Lontano cinquantamila anni-luce dalla patria, a
combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l’avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle.
E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano,
agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più. Il verso e la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti,
col passare del tempo, s’erano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo
due braccia e due gambe, quella pelle d’un bianco nauseante, e senza squame.‖
F. BROWN, Sentinella, in Tutti i racconti, Mondadori, 1992
―Il luogo che si chiama Feo, sul ciuffo dei monti, qua sopra Monte di Malo, non ci pareva facesse parte del mondo: era un
assurdo pregiudizio, ma secondo noi ci abitava una schiatta primitiva di uomini, con le loro capre, le donne, i bambini e le
galline. C’era inoltre un prete, una scoletta, un’osteria, e una volta all’anno la sagra.‖
L. MENEGHELLO, Libera nos a malo, Mondadori, 1988
2. AMBITO
SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Italiani, analfabeti di ritorno
Il 5% degli italiani tra i 14 e i 65 anni non è in grado di decifrare singole cifre o lettere. È praticamente analfabeta. Il 33%
fatica anche a leggere frasi semplici, ma soprattutto ―non può decifrare un testo scritto che riguarda fatti collettivi – scrive
il linguista Tullio de Mauro – di rilievo anche nella vita quotidiana. Un grafico con qualche percentuale è per loro una
icona incomprensibile‖.
Complessivamente oltre il 70% degli italiani si trova sotto il livello di comprensione di un testo scritto di media lunghezza.
Dunque non è in grado di leggere un giornale, o un libretto di istruzioni, di comprendere un contratto di lavoro, o un
programma politico o il ―bugiardino‖ di un farmaco. La vastità del fenomeno ha dimensioni di una catastrofe nazionale.
Chi ha ridotto così gli italiani? E quando?
―Sono decenni che non si investe nella cultura, nella scolarizzazione e nella educazione permanente degli adulti anche
dopo la scuola – spiega Elisa Manna responsabile del settore delle politiche culturali del Censis – e ciò che oggi
abbiamo di fronte è un italiano medio fragile e manipolabile. C’è dietro un progetto politico preciso? Forse si può dire che
è stato estremamente redditizio per la classe stornare fondi dalla cultura e al contempo ridurre la popolazione a uno
stato di minorità, rendendola sostanzialmente incapace di essere consapevole dei propri diritti e incapace di costruirsi
un’opinione autonoma. E infatti espressioni di questa situazione sono il non voto e il voto di protesta, posizioni
assolutamente comprensibili, sia chiaro, ma che però somigliano forse a un urlo, e come tale incapace di esprimere poi
un cambiamento.‖
75
Le altre conseguenze di questa catastrofe sono a livello economico:
―Se partiamo dalla constatazione che la nostra società è sempre più complessa – spiega Manna – le conseguenze sono
su più livelli. Quello lavorativo, anzitutto, che ci rende poco competitivi, a livello singolo e a livello collettivo come paese.
La crisi economica ha poi provocato un aumento delle disparità nelle opportunità di studio e di formazione: la forbice che
si è creata, tra ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri, è anche una forbice per quanto riguarda la cultura.
Chi è abbiente può frequentare le migliori università, andare all’estero, viaggiare, studiare le lingue e specializzarsi. Chi
appartiene alle classi meno abbienti non investe più – addirittura ancora meno che in passato – sulla cultura di sé e dei
propri figli. Non scommette più sul fatto che studiare possa consentire di migliorare la propria condizione sociale ed
economica e all’ascensore sociale di decollare‖.
Lo scenario, insomma, è quello di un’Italia sempre più diseguale in cui i ricchi studiano – e guadagnano e comandano –
e i poveri restano al palo, incapaci di capire ciò che gli accade intorno.
Ma le conseguenze della difficoltà a leggere e a scrivere sono evidenti anche sul piano delle relazioni interpersonali. ―I
recenti fatti di cronaca violenta – continua la responsabile culturale del Censis – ci dicono che tante persone sanno
esprimere o odio o amore. O bianco o nero. Una limitata capacità di espressione ingolfa i sentimenti. Se non si hanno le
parole si può essere sopraffatti dalle emozioni che poi possono sfociare nella frustrazione e nell’aggressività‖.
Così la non consapevolezza diventa totale, e comprende la sfera non solo della politica e dei diritti, ma anche della
propria identità e delle proprie emozioni. Tant’è che siamo tra i popoli che in Europa leggono di meno… ma certo
qualche primato l’abbiamo: siamo primi in Europa per consumi di giochi, videogiochi e chirurgia estetica.
―L’Italia è un paese narcisista – continua Manna – che non riesce ad affrontare i propri problemi. Che non vuole
maturare. C’è chi ha definito i giovani italiani ―bamboccioni‖… ma probabilmente lo siamo tutti‖.
Bamboccioni che non toccano un libro. Nel 2011, al netto delle persone sotto i sei anni di età, il 54,7% della popolazione
(cioè 31,5 milioni) non legge nemmeno un libro l’anno. Ovvero: non legge mai. E il numero delle persone che leggono
almeno un libro all’anno (e poi bisognerebbe indagare su quale libro…) in Italia non ha mai superato il 50% della
popolazione. Solo il 15% degli italiani sono lettori cosiddetti ―voraci‖ o forti (che leggono cioè almeno un libro al mese).
Eppure come dice Tullio De Mauro, c’è un modo semplice e alla portata di tutti per combattere l’analfabetismo di ritorno
o funzionale: Aprire un libro e leggerlo.
SILVIA FABBRI, Analfabeti di ritorno, in ―Consumatori‖, Il mensile dei soci coop, 7 settembre 2013
Alla democrazia italiana mancano le basi. Qual è il livello dell’istruzione e della cultura degli italiani? Se ne parla poco,
eppure la risposta a questa domanda aiuta a capire tanti problemi. Vediamo alcuni dati, tratti da due indagini
internazionali i cui risultati sono stati pubblicati a cura della ricercatrice Vittoria Gallina nei saggi ―La competenza
alfabetica in Italia. Una ricerca sulla cultura della popolazione‖ (Franco Angeli, 2000) e ―Letteratismo e abilità per la vita.
Indagine nazionale sulla popolazione italiana 16-65 anni‖ (Armando editore, 2006).
Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra: sono
analfabeti totali. Trentotto su cento lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta semplice e a
decifrare qualche cifra. Trentatrè superano questa condizione, ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti
collettivi o di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con
qualche percentuale è un’icona indecifrabile. Tra questi, il 12 per cento dei laureati. Soltanto il 20 per cento della
popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per
orientarsi in una società contemporanea.
Sia chiaro: la tendenza al declino delle competenze e all’analfabetismo di ritorno riguarda tutte le società occidentali. Ma
in Italia il fenomeno ha un impatto maggiore. Tant’è vero che siamo in coda all’Europa per lettura di libri e giornali.
Secondo l’Istat oltre il 60 per cento degli italiani non legge nemmeno un libro all’anno. Soltanto nel 20 per cento delle
famiglie c’è l’abitudine alla lettura, mentre l’80 per cento degli italiani (dati della Banca Mondiale) si informa
esclusivamente attraverso la televisione. Questa televisione. In compenso gli italiani sono in vetta alle classifiche per uso
del telefonino. Inutile dire che l’homo videns, come l’ha definito Giovanni Sartori in un suo saggio, è assai più
suggestionabile della minoranza ancora affezionata alla parola scritta. Più vicino al rango del consumatore (o del
suddito) che non del cittadino.
Tra i pochi intellettuali che denunciano il rischio della de-alfabetizzazione di massa e le conseguenze per la tenuta della
democrazia, c’è il linguista Tullio De Mauro, autore tra l’altro del Grande Dizionario dell’Uso della lingua italiana. ―La
democrazia vive se c’è un buon livello di cultura diffusa‖, afferma De Mauro, ―se questo non c’è, le istituzioni
democratiche, pur sempre preferibili ai totalitarismi e ai fascismi, sono forme vuote‖. Prima ancora del deficit di
informazione, dunque, alla radice del ―caso Italia‖ sembra esserci un problema di formazione, o meglio di istruzione
primaria. ―Quanti di noi hanno la possibilità di ragionare sui dati di fatto, partecipando alle scelte collettive e
documentandosi sul senso di quelle scelte?‖ si chiede De Mauro. Possibili rimedi? ―Rafforzare la scuola pubblica,
avviare un sistema di educazione continua per gli adulti, creare una fitta rete di centri di pubblica lettura‖. E magari
programmare un piano di pedagogia di massa, con nuovi maestri Manzi al posto di Vespa e Maria De Filippi. Pura
utopia…
Fonte: www.wumagazine.com
76
Dati Istat
3. AMBITO
STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: L’imperialismo nel XIX secolo
―Esiste un’altra forma di colonizzazione oltre a quella fondata sul popolamento e l’emigrazione. E’ quella che si addice ai
popoli che hanno un eccesso di capitali oppure un’eccedenza di prodotti. (…)
Per i paesi ricchi le colonie costituiscono uno dei più redditizi investimenti di capitali. L’illustre Stuart Mill ha consacrato
alla dimostrazione di questo asserto un intero capitolo della sua opera (1), che così riassume: <<Per i popoli vecchi e
ricchi la colonizzazione è uno dei migliori affari cui si possano dedicare>>. (…) Per i Paesi destinati dalla natura stessa
della loro industria a una forte esportazione, come è il caso della nostra industria, la questione coloniale si identifica con
quella degli sbocchi. Da questo punto di vista, lo ripeto (…) nell’epoca in cui viviamo e nella crisi che tutte le industrie
europee attraversano, la fondazione di una colonia costituisce la creazione di uno sbocco. Si è rilevato infatti, e gli
esempi abbondano nella storia economica dei popoli moderni, che basta un legame coloniale fra la madre patria che
produce e le colonie da essa fondate a far sì che la preminenza economica accompagni l’egemonia politica. (…)
Signori, occorre avere il coraggio di parlare a voce alta e più sinceramente. Bisogna affermare apertamente che le razze
superiori hanno effettivamente dei diritti nei confronti di quelle inferiori.‖
(1) Principles of political economy (1848)
(Discorso tenuto dall’onorevole Jules Ferry al parlamento francese nel 1885)
Il nuovo imperialismo (…) è stato un buon affare per certe classi e certi commerci all’interno della nazione. La forte
spesa in armamenti, le dispendiose guerre i gravi rischi e le difficoltà della politica estera, gli ostacoli alle riforme politiche
e sociali in Gran Bretagna, benché gravidi di danni per la nazione, hanno servito bene gli attuali interessi economici di
certe industrie e di certe professioni (…). La costruzione di ferrovie, canali, ed altri lavori pubblici, la fondazione di
fabbriche, lo sviluppo di miniere i miglioramenti agricoli in nuovi paesi, sono decisivi nello stimolare l’interesse di
importanti industrie manifatturiere e nell’alimentare la saldissima fede imperialista dei loro proprietari. (…)
Da questo punto di vista, le nostre colonie rimangono ancora quello che James Mill diceva cinicamente di esse, <<un
ampio sistema di soccorso esterno per le classi superiori>>.
Da J.A. Hobson, Imperialism: a Study, I ed., 1902
77
4. AMBITO
TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Tecnica, tecnologia e vita dell’uomo
Noi pensiamo a ciascuna età nei termini dell’impatto della tecnica sulle faccende umane, e raramente indaghiamo sul
processo contrario.… Così nello sviluppo della tecnologia moderna, non occorre intendere solamente l’influenza degli
strumenti e delle tecniche sulla società, bensì l’intero ventaglio delle «forze reciprocamente interagenti» che ha dato
luogo agli spettacolari passi avanti del nostro tempo. Come si è espresso un altro studioso dell’evoluzione umana [Solly
Zuckerman], «la tecnologia è sempre stata con noi. Non è qualcosa al di fuori della società, qualche forza esterna dalla
quale veniamo sospinti…la società e la tecnologia sono…riflessi l’una dell’altra».‖
A. PACEY, Vivere con la tecnologia, Roma, 1986
Vi sono due modi secondo cui la scienza influisce sulla vita dell’uomo. Il primo è familiare a tutti: direttamente e ancor più
indirettamente la scienza produce strumenti che hanno completamente trasformato l’esistenza umana. Il secondo è per
sua natura educativo, agendo sullo spirito. Per quanto possa apparire meno evidente a un esame frettoloso, questa
seconda modalità non è meno efficiente della prima. L’effetto pratico più appariscente della scienza è il fatto che essa
rende possibile l’invenzione di cose che arricchiscono la vita, anche se nel contempo la complicano.
A. EINSTEIN, Pensieri degli anni difficili, trad. ital. L. Bianchi, Torino, Boringhieri, 1965
La tecnologia trasforma, accelera, innova, modificando le aziende, il modo di produrre, il modo di lavorare. Non potrebbe
essere in definitiva un boomerang e ritorcersi contro l’uomo, cioè contro noi stessi? Il problema è che nessuno di noi è in
grado di fermare lo sviluppo tecnologico: perché è qualcosa che cammina per conto suo, attraverso sterminate
ramificazioni che si estendono ormai in tutto il mondo. La tecnologia continuerà ad avanzare (e la gente ad usarla) con
tutti i suoi vantaggi diretti e indiretti (cui nessuno pensa in realtà di rinunciare).
Quello che si può fare è prender atto di questa situazione e, per quanto possibile, governarla. Il problema, cioè, è quello
di tentare di conciliare i vantaggi e gli svantaggi di questo sviluppo.
Lo sviluppo tecnologico ha migliorato l’alimentazione e il reddito, ha diminuito la mortalità infantile e l’analfabetismo, ha
aumentato la durata della vita e l’assistenza medica, ha accorciato (anzi addirittura dimezzato) gli orari di lavoro, e ha
creato anche circolazione delle idee, emancipazione. Tutte cose che hanno contribuito a modificare la stessa struttura
della società.
78
Ma la tecnologia può portare anche con sé i doni avvelenati.
È possibile riuscire ad avere uno sviluppo equilibrato che permetta all’uomo di avere i vantaggi della crescita senza
pagarli con un prezzo talora molto alto? Questa è senz’altro una sfida difficile; ma la possiamo affrontare. A una
condizione: di capire con chiarezza quali sono le direzioni sbagliate. Per questo è necessario che si sviluppi una cultura
moderna, che sia in grado di maneggiare, senza distruggere la casa, i fiammiferi, l’elettricità o le bombole del gas. O
anche solo l’immondizia. Noi abbiamo nel nostro appartamento innumerevoli cose che possono distruggerci o
avvelenarci, ma non per questo le rifiutiamo: perché ci sono utili e perché abbiamo imparato a usarle in modo razionale.
Nelle nostre società, invece, ci comportiamo in modo del tutto diverso: scarichiamo l’immondizia nel salotto, avveleniamo
l’acqua potabile, affumichiamo l’aria in camera da letto, lasciamo che i bambini giochino con i fiammiferi e con i fili
scoperti dell’elettricità in bagno.
In altre parole, gran parte delle conseguenze nefaste della tecnologia sono dovute in realtà alla stupidità umana e
all’incapacità di far rispettare certe discipline basilari.
Non serve pronunciare il «vade retro» allo scaldabagno o alla tintura dei capelli o al sacco dell’immondizia: dobbiamo
regolarne bene l’uso.
Piero Angela, Quark economia, Milano, Garzanti, 1986
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
La dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789, all’epoca della rivoluzione francese, recita, all’articolo 11:
―La libera comunicazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti dell’uomo; ogni cittadino può dunque parlare,
scrivere, stampare liberamente, salvo rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi determinati dalla legge‖.
Spiega, sulla base delle tue conoscenze storiche, perché l’affermazione della Dichiarazione dei diritti dell’uomo
rappresenta un principio rivoluzionario e un principio irrinunciabile su cui si fonda il nostro mondo contemporaneo.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Comunicare le emozioni: un tempo per farlo si scriveva una lettera, oggi un sms o una e-mail. Così idee e sentimenti
viaggiano attraverso abbreviazioni e acronimi, in maniera veloce e funzionale. Bisogna prendere atto della differenza
delle modalità di impatto che questa nuova forma di comunicazione ha sulle relazioni tra gli uomini: quanto quella di ieri
era una comunicazione anche fisica, fatta di scrittura, odori, impronte e attesa, tanto quella di oggi è incorporea,
impersonale e immediata.
Discuti la questione proposta, illustrandone, sulla base delle tue conoscenze ed esperienze personali, gli aspetti che
ritieni più significativi.
Durata massima della prova: dalle 8.10 alle 13.35.
E’ consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’istituto prima che siano trascorse 3 ore da 60 minuti dalla consegna delle tracce (comunque
dopo le 11.30).
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “MARTINI” – SCHIO
79
Liceo delle Scienze Umane
a.s. 2014/15
Simulazione della prova di italiano degli Esami di Stato
Classi Quinte – 5 marzo 2015
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Giovanni PASCOLI, ―La mia sera‖
Il giorno fu pieno di lampi
ma ora verranno le stelle,
le tacite stelle. Nei campi
c'è un breve gre gre di ranelle.
Le tremule foglie dei pioppi
trascorre una gioia leggiera.
Nel giorno, che lampi! che scoppi!
Che pace, la sera!
Si devono aprire le stelle
nel cielo sì tenero e vivo.
Là, presso le allegre ranelle,
singhiozza monotono un rivo.
Di tutto quel cupo tumulto,
di tutta quell'aspra bufera,
non resta che un dolce singulto
nell'umida sera.
E', quella infinita tempesta,
finita in un rivo canoro.
Dei fulmini fragili restano
cirri di porpora e d'oro.
O stanco dolore, riposa!
La nube nel giorno più nera
fu quella che vedo più rosa
nell'ultima sera.
Che voli di rondini intorno!
Che gridi nell'aria serena!
La fame del povero giorno
prolunga la garrula cena.
La parte, sì piccola, i nidi
nel giorno non l'ebbero intera.
Né io ... che voli, che gridi,
mia limpida sera!
Don ... Don ... E mi dicono, Dormi!
mi cantano, Dormi! sussurrano,
Dormi! bisbigliano, Dormi!
là, voci di tenebra azzurra ...
Mi sembrano canti di culla,
che fanno ch'io torni com'era ...
sentivo mia madre ... poi nulla ...
sul far della sera.
Giovanni Pascoli nasce a S. Mauro di Romagna nel 1855. Dopo gli studi classici si dedica all'insegnamento,
prima nei Licei e poi all'Università succedendo a Carducci nella cattedra di Bologna, città dove muore nel
1912.
Pubblica importanti raccolte di poesie, sia in lingua italiana che latina. Questa poesia è compresa nella
raccolta Canti di Castelvecchio (6 edizioni, 1903 - 1912) in cui sono ripresi e approfonditi i temi della raccolta
Myricae (5 edizioni, 1891 - 1900).
Comprensione complessiva
1. Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di 10 righe.
2. Indica con poche parole l’argomento tematico sul quale si struttura il contenuto poetico.
3. Precisa il significato del titolo.
Analisi e interpretazione del testo
1. Nel testo individua i principali dati descrittivi e spiega che funzione hanno. Quali percezioni sensoriali
predominano? Perché?
2. Illustra la struttura metrica e il ritmo del componimento.
3. Trascrivi e analizza nel loro significato le numerose figure retoriche, di suono, di posizione e di
significato presenti nel testo.
4. Spiega le seguenti scelte lessicali: l’aggettivo ―tremule‖ (v.5); i verbi ―singhiozzare‖ (v.12),
―sussurrare‖ (v.34) e "bisbigliare" (v. 35); il significato dell'espressione "dolce singulto" (v. 15).
5. Rintraccia qualche altro aspetto dello sperimentalismo linguistico di Pascoli.
6. La lirica evidenzia la contrapposizione tra un "prima " e un "dopo", tra un "fuori " e un "dentro":
individua i diversi momenti, le loro caratterizzazioni, che rimandano a temi ed esperienze biografiche
espressi costantemente nella produzione dell’autore.
7. Individua nel contenuto e nelle forme del testo ulteriori aspetti significativi, legati all’ideologia e alla
personalità del poeta.
80
Approfondimenti
1. Sulla base dell'analisi condotta, proponi una tua interpretazione complessiva del testo e
approfondiscila inserendo il testo nel suo orizzonte culturale (ad esempio: riferendoti ad altre opere
dello stesso o di altri autori, alla situazione storico politica dell'epoca o ad altri aspetti o componenti
culturali di tua conoscenza).
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che
l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare quattro/cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO
ARGOMENTO: Lo straniamento, l’auto-esilio e il rifiuto della realtà: l’artista decadente alla ricerca del ruolo
perduto e di una funzione della poesia.
Testo 1
Ch. Baudelaire, Lo Spleen di Parigi [1857], in I fiori del male, in Opere, Milano, Mondadori, 1996
Poco fa, mentre attraversavo di gran premura il boulevard e saltellavo nella melma , in mezzo a questo caos
frenetico dove la morte accorre al galoppo da tutte le parti in un sol tempo, la mia aureola, a un movimento
brusco, mi è scivolata di testa nella fanghiglia del macadam.
Testo 2
Ch. Baudelaire, L’albatro [1857], da I fiori del male cit.
... il Poeta è come lui, principe delle nubi,/che sta con l’uragano e ride degli arcieri;/esule in terra fra gli
scherni, non lo lasciano/ camminare le sue ali di gigante. …
Testo 3
P. Verlaine, L’arte poetica [1874], in Poesie, trad. it. di C. Fusaro, Milano, Dall’Oglio, 1957
Perché vogliamo ancora la sfumatura:/ non il colore, sol la sfumatura./ oh la sfumatura sola disposa/ il sogno
al sogno e il flauto al corno!
Testo 4
A. Rimbaud, da La lettera del Veggente, in Opere, a cura di I. Margoni, Milano, Feltrinelli, 1975
Io dico che bisogna esser veggente, farsi veggente.[..] [..] il poeta si fa veggente mediante un lungo,
immenso e ragionato disordine di tutti i sensi […] il poeta è un ladro di fuoco.
Testo 5
A. Rimbaud, da Il battello ebbro, in Opere cit.
Io so i cieli che scoppiano in lampi, so le trombe, / le correnti e i riflussi: io so la sera e l’alba/ che si esalta
nel cielo come colombe a stormo; / e qualche volta ho visto quel che l’uomo ha sognato! [..] Non posso più
dai miei languori, onde, / filare nella scia di chi porta cotone/ né fendere l’orgoglio dei pavesi e dei labari/ né
vagar sotto gli occhi orrendi dei pontoni.
Testo 6
J.-K. Huysmans, da A ritroso (À rebours), Milano, Bur, 1987
[..] Via via che diveniva più acuto il suo desiderio di sottrarsi a un’odiosa epoca di tangheri indegni, diveniva
per lui dispotico il bisogno di non vedere più quadri che rappresentassero l’umana effige almanaccante entro
quattro mura del centro di Parigi o sguinzagliata per le strade in cerca di denaro [..]
Testo 7
O. Wilde, da Il ritratto di Dorian Gray, in Tutte le opere, Roma, Casini, 1951
[...] per lui, certo la vita stessa era la prima e la più grande delle arti [...]
81
Testo 8
G. d’Annunzio, Epodo IV, in Isotteo
O poeta, divina è la Parola; / ne la pura bellezza il ciel ripose/ ogni nostra letizia; e il Verso è tutto [...]
Testo 9
G. d’Annunzio, da un articolo apparso su ―La Tribuna‖ (1893)
L’esperimento è compiuto. La scienza è incapace di ripopolare il «deserto cielo, di rendere la felicità alle
anime in cui ella ha distrutto l’ingenua pace... Non vogliamo più la «verità. Dateci il sogno. Riposo non
avremo, se non nelle ombre dell’ignoto.» e nello stesso periodo anche Giovanni Pascoli sosteneva che: [..]
La scienza ha perfezionato, oltre ogni aspettativa, la tecnica, ma non ha saputo, né saprà mai liberare gli
uomini dal dolore e dalla morte, e solo ha tolto le illusioni della fede, che lo compensavano del male del
vivere, dell’atrocità del morire.
Testo 10
G. Pascoli , Il Fanciullino (1897)
È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi, come credeva Cebes Tebano che primo in sé lo scoperse,
ma lagrime ancora e tripudi suoi. (….) Se è in tutti, è anche in me. E io, perché da quando s'era fanciulli
insieme, non ho vissuto una vita cui almeno il dolore, che fu tanto, desse rilievo, non l'ho perduto quasi mai
di vista e di udita. (…) Comunque, parlo spesso con lui, come esso parla alcuna volta a me, e gli dico:
Fanciullo, che non sai ragionare se non a modo tuo, un modo fanciullesco che si chiama profondo, perché
d'un tratto, senza farci scendere a uno a uno i gradini del pensiero, ci trasporta nell'abisso della verità...
2. AMBITO
SOCIO-ECONOMICO
ARGOMENTO: La popolazione mondiale e l’ambiente
Documento 1
DATA
ABITANTI DEL PIANETA
1800
1 miliardo
1930
2 miliardi
1960
3 miliardi
1974
4 miliardi
1987
5 miliardi
1999
6 miliardi
2011
7 miliardi
proiezioni
2024
8 miliardi
2045
9 miliardi
AA.VV., Come cresce la popolazione mondiale, in ―La Stampa‖, 26 ottobre 2011
Documento 2
82
La popolazione mondiale continua a crescere rapidamente e ogni anno nascono circa 75 milioni di persone
in più rispetto a quelle che muoiono. Le conseguenze di un mondo affollato da 7 miliardi di persone sono
enormi. E a meno che la popolazione mondiale si stabilizzi nel corso del ventunesimo secolo, le
conseguenze per l’umanità potrebbero essere spaventose. La popolazione in aumento mette grande
pressione su un pianeta che è già sul precipizio della catastrofe ambientale. Trovare cibo, vestiti, una casa
ed energia a 7 miliardi di persone è un compito incredibilmente complesso. L’agricoltura viene già sfruttata in
modo sproporzionato e pericoloso. Le foreste pluviali hanno lasciato spazio a nuove coltivazioni. Le falde
acquifere, usate per l’irrigazione, si stanno prosciugando. I gas serra emessi nelle attività agricole sono un
fattore decisivo del cambiamento climatico in atto. I fertilizzanti stanno avvelenando i fiumi e innumerevoli
specie animali sono a rischio estinzione, privati dall’uomo del loro ambiente naturale. Le sfide economiche
sono altrettanto preoccupanti. La popolazione sta crescendo più rapidamente proprio nelle nazioni più
povere [...] Per varie ragioni i poveri tendono ad avere molti più figli. Molti vivono infatti in villaggi nei quali
l’aiuto dei più giovani nel lavoro agricolo diventa molto importante. Le società povere generalmente soffrono
anche di un’elevata mortalità infantile e questo porta i genitori ad avere più figli, una sorta di ―assicurazione‖
contro la possibile scomparsa degli altri. [...] Quanto costerà preservare le risorse globali anche per le future
generazioni? Esiste davvero uno ―sviluppo sostenibile‖, in un mondo così affollato? Le risposte sono due e
implicano un impegnativo compito per i prossimi decenni. Innanzi tutto servono nuove tecnologie per fare in
modo che tutte le nostre attività abbiano un minore impatto ambientale. Urge un cambiamento di paradigma,
dalla dipendenza dai combustibili fossili, carbone, petrolio e gas, ad un’epoca che tragga energia da fonti a
basse emissioni di CO2, come il sole e il vento. La seconda chiave per lo sviluppo sostenibile è la
stabilizzazione della popolazione globale. Già accade nei Paesi ricchi e in parte anche in quelli mediamente
sviluppati, dove le famiglie scelgono di avere uno o due figli, in media. Il calo del tasso di fertilità dovrebbe
essere incoraggiato anche nelle nazioni più povere, dove è possibile ottenere una riduzione dei tassi di
fertilità veloce e totalmente volontaria.
J. D. Sachs, Il mondo a dieci zeri non sarebbe sostenibile. Iniziamo ora a cambiare, in ―La
Stampa‖, 26 ottobre 2011
Documento 3
Il problema non è ―Siamo troppi‖, né la subdola affermazione che questa fobia nasconde, cioè ―Sono troppi
questi poveri!‖. Il pianeta ha risorse e spazio, i guai non vengono dalla popolazione ma dalla sua
distribuzione ed età. Fosco, il filosofo Malthus1 calcolava che dalla fine del ’700 non avremmo avuto più di
che sfamarci. Ha sbagliato per pessimismo [...]. Aumento della produttività nei campi, nuove tecniche
sanitarie e sociali ci hanno permesso, secondo l’auspicio biblico, di ―crescere e moltiplicarci‖ e ora nel mondo
si fanno meno figli, forse troppo pochi. [...] La fertilità del mondo scende. Nel 1970 la fertilità media delle
donne era 4,45 bambini a testa, oggi è dimezzata a 2,45. Nel 2050 – ha calcolato il demografo Jack
Goldstone per la Fondazione Nardini – saremo 9 miliardi e 150 milioni, cifra che non crescerà. Fanno meno
figli le donne occidentali, lievi aumenti in Francia e Svezia per ottime politiche familiari che però costeranno
troppo nella crisi. A ridurre le nascite non è tanto la pianificazione, i cui risultati non sono sempre coerenti
con le intenzioni. Sono scuola, sanità, benessere: donne che sanno leggere, lavorano e fanno una vita
decente, come è capitato a miliardi tra Cina, India e America Latina dal 1980, scelgono meno gravidanze. I
problemi della Generazione 7 miliardi non sono quindi di numero. Sono sociali, energetici, militari. [...] Se
rilanciamo la ricerca in agricoltura, se non smettiamo di lavorare a nuove fonti energetiche, se regoliamo le
emissioni con raziocinio, se Cina, India e USA evitano la guerra, se l’Europa non si lascia andare all’inerzia e
la crisi economica si attenua, non ci sarà la tragedia nascite. I pericoli, avrebbe detto la saggia Agatha
Christie2 , ―vengono dalla natura umana‖, non dalla sua diffusione.
G. Riotta, Supercittà, energia, povertà. Ecco le sfide per il pianeta, in ―La Stampa‖, 26 ottobre 2011
1. Malthus: l’inglese Thomas Robert Malthus (1766-1834), affermava che la popolazione della Terra tende a
crescere in modo e con ritmo assai più rapidi rispetto ai mezzi di sussistenza.
2. Agatha Christie: celebre scrittrice inglese (1890-1976) di romanzi gialli.
Documento 4
83
L’antropizzazione smodata, quantitativa e qualitativa, congestiona tutto e stringe nodi insolubili dappertutto e
devasta tutto. [...] Folle continuare a pianificare aumenti di treni e aerei e navi e umani e cemento e
1
macchine e edifici e joules e conseguente inevitabile diminuzione di humus. L’unico tema-chiave di
partenza per tutto, da discutere subito per pianificarne ritmo e modalità, è diminuire drasticamente gli umani,
ridurre drasticamente i loro consumi, ridare enormi territori alla libera evoluzione di vegetali e animali. Fa
inorridire che su 60 milioni di italiani non un solo politico o scienziato o giornalista o intellettuale qualsivoglia
promuova forte e chiaro il concetto numero uno per tentare la salvezza: diminuire gli umani sulla Terra.
G. Ruffini, Lettera a ―Il venerdì di Repubblica‖, 26 agosto 2011
1. joules: nel Sistema internazionale il joule è l’unità di misura dell’energia e del lavoro.
Documento 5
L’abuso che homo sapiens sta facendo del pianeta è sotto i nostri occhi, percepibile con i sensi prima ancora
che con la ragione: siamo una presenza soffocante, irragionevolmente dimentica di ogni principio di realtà.
Ma mettere sotto controllo noi stessi (come specie e come individui) non è così semplice. Pone di fronte a
giganteschi problemi di libertà (tra i quali la libertà di procreare). E a questioni etiche e politiche che fanno
tremare le vene ai polsi. Chi decide, e per quali vie, il percorso che porta a ―diminuire gli umani sulla Terra‖?
Esiste un controllo delle nascite virtuoso e – soprattutto – equamente spalmabile tra i popoli e i ceti sociali?
Come evitare le tentazioni eugenetiche1, l’arbitrio dei più ricchi, dei più istruiti, dei più armati? Quali poteri,
quale governo mondiale sarebbe mai in grado di governare l’indispensabile decrescita dei consumi e dei
consumatori? E con quale diritto chi ha già consumato oltre la misura (noi!) può impedire ai popoli che si
affacciano ora al benessere di consumare la loro parte?
M. Serra, Troppi sulla terra, riduciamo le nascite. Siamo d’accordo, ma chi decide e come?, in ―Il venerdì di
Repubblica‖, 26 agosto 2011
1.eugenetiche: relative alla selezione genetica.
3. AMBITO
STORICO - POLITICO
ARGOMENTO:
La Grande Guerra
DOCUMENTI
―Ci voleva, alla fine, un caldo bagno di sangue nero dopo tanti umidicci e tiepidumi di latte materno e di
lacrime fraterne. (…) La guerra rimette in pari le partite. Fa il vuoto perché si respiri meglio. Lascia meno
bocche intorno alla stessa tavola. E leva di torno un’infinità di uomini che vivevano perché erano nati; che
mangiavano per vivere, che lavoravano per mangiare e maledicevano il lavoro senza il coraggio di rifiutar la
vita. (…)
La guerra, infine, giova all’agricoltura e alla modernità. I campi di battaglia rendono, per molti anni, assai più
di prima senz’altra spesa di concio. Che bei cavoli mangeranno i francesi dove s’ammucchiarono i fanti
tedeschi e che grasse patate si caveranno in Galizia quest’altro anno!
E il fuoco degli scorridori e il dirutamento dei mortai faranno piazza pulita fra le vecchie case e le vecchie
cose. Quei villaggi sudici che i soldatacci incendiarono saranno rifatti più belli e più igienici. E rimarranno
anche troppe cattedrali gotiche e troppe chiese e troppe biblioteche e troppi castelli per gli abbrutimenti e i
rapimenti e i rompimenti dei viaggiatori e dei professori. Dopo il passo dei barbari nasce un’arte nuova fra le
rovine e ogni guerra di sterminio mette capo a una moda diversa. Ci sarà sempre da fare per tutti se la
voglia di creare verrà, come sempre, eccitata e ingagliardita dalla distruzione.
84
Amiamo la guerra ed assaporiamola da buongustai finché dura. La guerra è spaventosa – e appunto perché
spaventosa e tremenda e terribile e distruggitrice dobbiamo amarla con tutto il nostro cuore di maschi.‖
G. PAPINI, Amiamo la guerra, in ―Lacerba‖, 20, 1 ottobre 1914
―Voi non udivate se non il romore cittadinesco, se non il clamore delle dissensioni, delle dispute, delle risse.
Voi tendevate l’orecchio al richiamo dei corruttori. Consumavate i giorni senza verità e senza silenzio.
Ma i lontani scorgevano di sotto alle discordie degli uomini, la patria raccolta nelle sue rive, la patria
profonda, sola con la sua doglia, sola col suo travaglio, sola col suo destino.
Si struggevano di pietà filiale divinando il suo sforzo spasimoso, conoscendo quanto ella dovesse patire,
quanto dovesse ella affaticarsi per generare il suo futuro
E pensavano in sé. ―Come soffri! Come t’affanni! In quale angoscia tu smanii! T’abbiamo amata nei giorni
foschi, t’abbiamo portata nel cuore quando tu pesavi come una sciagura. Chi di noi dirà quanto più, ora, ti
amiamo?
Tutta la passione delle nostre vite non vale a sollevare il tuo spasimo, o tu che sempre la più bella sei e la
più paziente. Come dunque ti serviremo?
Uomini siamo, piccoli uomini siamo; e tu sei troppo grande. Ma farti sempre più grande è la tua sorte. Per ciò
dolora, travaglia, trambascia. Tu avrai i tuoi giorni destinati‖.
G. D’ANNUNZIO, dal discorso tenuto sullo scoglio di Quarto il 5 maggio 1915
―Proletari d’Europa!
La guerra continua da più di un anno. Milioni di cadaveri coprono i campi di battaglia; milioni di uomini sono
rimasti mutilati per tutto il resto della loro esistenza. L’Europa è diventata un gigantesco macello di uomini.
Tutta la civiltà, che era il prodotto del lavoro di parecchie generazioni, è distrutta (…) Invece dell’avvento del
benessere promesso al principio della guerra, noi vediamo un accrescimento della miseria per la
disoccupazione il rincaro dei viveri, le privazioni, le malattie, le epidemie. Le spese della guerra, assorbendo
le risorse del Paese, impediscono ogni progresso nella via delle riforme sociali e mettono in pericolo quelle
conquistate fin qui.
In tal modo la guerra rivela il vero carattere del capitalismo moderno e dimostra che esso è inconciliabile non
solamente con l’esigenza del progresso ma anche con i bisogni più elementari dell’esistenza umana. (…)
I socialisti dei paesi belligeranti hanno il dovere di condurre questa lotta con ardore ed energia; i socialisti dei
paesi neutri hanno il dovere di sostenere con mezzi efficaci i loro fratelli in questa lotta contro la barbarie
sanguinosa. Mai fu nella storia una missione più nobile e più urgente. Non vi sono sforzi e sacrifici troppo
grandi per raggiungere questo scopo: la pace fra gli uomini.‖
Dal Manifesto di Zimmerwald, 8 settembre 1915
―Il primo tragico consuntivo del conflitto mondiale fu quello dei caduti (circa 8 milioni) e dei morti in
conseguenza delle epidemie, della fame e delle sofferenze dovute alla guerra. (…) La tubercolosi si diffuse
in tutta Europa (nella sola Serbia, che aveva già perduto metà della popolazione maschile, ne erano affetti il
35% degli abitanti) e così il tifo e il colera, specie nell’Europa centrale e orientale; la denutrizione e le cattive
condizioni igieniche avevano favorito dovunque un aumento delle epidemie e della mortalità che, anche
nell’immediato dopoguerra, continuarono ad affliggere le popolazioni. Le conseguenze del conflitto si fecero
sentire anche nell’aumento della criminalità, dovuta, fra l’altro, al gran numero di ex-combattenti fortemente
traumatizzati che non riuscivano a inserirsi nella vita civile. (…) Dalla guerra tutte le nazioni europee
uscivano profondamente depauperate: fertili zone agricole distrutte e per lungo tempo non più atte ad
ospitare delle colture produttive, miniere rese inutilizzabili e conseguente carenza di minerali, industrie
andate distrutte o ferme per mancanza di materie prime, migliaia di abitazioni da costruire. (…) In Germania
v’erano oltre cinque milioni di disoccupati e le classi a reddito fisso che conservavano il posto di lavoro e
possedevano risparmi personali furono a loro volta travolte e proletarizzate dall’inflazione giunta a vertici
abnormi (…); in Italia e Francia stesso fenomeno di proletarizzazione della media e piccola borghesia,
accompagnato da una forte disoccupazione e dal vertiginoso aumento dei prezzi (…): in Polonia, in Austria,
in Bulgara, in Ungheria, ecc. le popolazioni erano in gran parte ritornate allo stadio arcaico della ricerca
giornaliera ed avventurosa di qualche alimento per placare la fame.‖
G.LEHNER, Economia, politica, e società nella prima guerra mondiale, 1973
―Il tenente generale comandante la divisione, ritenuto responsabile dell’abbandono ingiustificato di Monte
Fior fu silurato. In sua sostituzione, prese il comando della divisione il tenente generale Leone. (…) Io lo
incontrai la prima volta a Monte Spill (…) Il suo ufficiale d’ordinanza mi disse che egli era il nuovo
comandante la divisione ed io mi presentai. Sull’attenti, io gli davo le novità del battaglione.
―Stia comodo – mi disse il generale in tono corretto e autoritario. (…)
―Ama lei la guerra?‖
85
Io rimasi esitante. Dovevo o no rispondere alla domanda? Attorno v’erano ufficiali e soldati che sentivano. Mi
decisi a rispondere.
―Io ero per la guerra, signor generale, e alla mia Università, rappresentavo il gruppo degli interventisti.‖
―Questo, - mi disse il generale con tono terribilmente calmo, - riguarda il passato. Io le chiedo del presente.‖
―La guerra è una cosa seria, troppo serie ed è difficile dire se …è difficile… comunque, io faccio il mio
dovere.‖ E poiché mi fissava insoddisfatto, soggiunsi: ―Tutto il mio dovere‖.
―Io non le ho chiesto - mi disse il generale - se lei fa o non fa il suo dovere. In guerra, il dovere lo debbono
fare tutti, perché, non facendolo, si corre il rischio di essere fucilati. Lei mi capisce. Io le ho chiesto se lei
ama o non ama la guerra.‖
―Amare la guerra!‖ esclamai io, un po’ scoraggiato. Il generale mi guardava fisso, inesorabile. (…)
―Non può rispondere?‖ incalzava il generale.
―Ritengo, personalmente, voglio dire io, per conto mio, in linea generale, non potrei affermare di prediligere,
in modo particolare la guerra.‖ (…)
―Ah, lei è per la pace?‖. Ora, nella voce del generale, v’erano sorpresa e sdegno.
―Per la pace! Come una donnetta qualsiasi, consacrata alla casa, alla cucina, all’alcova, ai fiori, ai suoi fiori,
ai suoi fiorellini! E’ così, signor tenente?‖
―No, signor generale.‖
―E quale pace desidera mai, lei?‖
―Una pace …‖ e l’ispirazione mi venne in aiuto. ―Una pace vittoriosa.‖ Il generale parve rassicurarsi.‖
E. LUSSU, Un anno sull’altopiano, 1938
4. AMBITO
TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: E- book, la lettura nel terzo millennio
Documento 1
Uno dei temi che ricorrono con maggiore frequenza nel vasto dibattito scientifico e giornalistico sollevato
dalle nuove tecnologie è, senza dubbio, quello relativo al «futuro del libro». I contenuti di questa querelle
sono molteplici e complessi, e riguardano sia il destino dell'oggetto libro in sé, sia quello della cultura del
libro (o del testo) che ha caratterizzato la civiltà occidentale, almeno negli ultimi cinque secoli.
Come spesso avviene quando si riflette sui rapporti tra tecnologie e cultura, la discussione sul futuro del libro
si è polarizzata secondo l'ormai classica dialettica tra «apocalittici e integrati». Ma entrambe le fazioni
concordano su un punto: le nuove tecnologie digitali sono agenti di una trasformazione radicale della nostra
cultura, caratterizzata dall`eclisse dei modi di produzione e diffusione culturale basati sulla stampa, e dall’
emergenza di nuovi modelli basati sulla creazione e trasmissione di contenuti digitali.
Sebbene questa analisi possa essere in parte condivisibile, si deve osservare come i supporti digitali,
almeno per ora, non abbiano rappresentato una vera e propria alternativa al libro cartaceo. Non che vi sia
una carenza di pubblicazioni digitali: negli ultimi dieci anni il mercato è stato inondato di prodotti editoriali su
CD Rom, per non parlare delle centinaia di risorse lnternet che complessivamente rientrano nella definizione
di biblioteca digitale. Ma questi oggetti nella maggior parte dei casi sono considerati e usati come opere di
riferimento, o strumenti didattici e scientifici. L’attività della lettura, in gran parte delle sue forme e
manifestazioni, è invece rimasta legata al rapporto con il tradizionale libro cartaceo, la cui struttura perdura a
grandi linee intatta da quasi due millenni.
Una delle più interessanti novità tecnologiche e commerciali che ha caratterizzato il panorama dei nuovi
media nel corso dell'ultimo anno sembra poter mettere in discussione se non la permanenza, almeno la
centralità del libro cartaceo anche come supporto alla lettura. Ci riferiamo al fenomeno dei cosiddetti e-book.
(F. Ciotti, La rivoluzione della lettura, in ―Media Mente‖, 04/05/2001)
Documento 2
E-book e Ambiente
L'e-book non sostituisce il piacere e la comodità del libro cartaceo. Tuttavia, in molti casi il libro digitale può
contribuire a ridurre la stampa su carta. A riguardo ci sono pro e contro.
L`e-book non utilizza carta. Può essere replicato un numero infinito di volte senza eccessivi costi di
produzione.
L'e-book consuma energia. A differenza del libro cartaceo tradizionale, l’ book necessita di energia elettrica
per visualizzare a video il contenuto del libro. Per quanto minima, va considerata sia l’energia necessaria al
funziona- mento sia l'energia necessaria per produrre i dispositivi elettronici di lettura.
Il prezzo degli e-book è ancora alto. Spesso costa meno una edizione cartacea tascabile.
Rifiuti elettronici da smaltire. I lettori e-book si trasformano in spazzatura elettronica (e-Waste) al termine del
loro ciclo di vita.
86
Il vantaggio ecologico dell’e-book merita quindi un’analisi ad hoc per singola pubblicazione. Il bilancio
ambientale è positivo nel caso dei libri di aggiornamento professionale, molto voluminosi e spesso soggetti a
continue riedizioni che annullano l’importanza delle precedenti. Inoltre, il bilancio ambientale e positivo se il
luogo ideale della lettura è davanti a un PC. Da valutare con attenzione se invece si utilizzano supporti
esterni appositi. Il consumo d'energia potrebbe infatti essere superiore al consumo di carta necessaria per
stampare il libro. In questi ultimi casi, meglio optare per una edizione cartacea tascabile, stampata su carta
riciclata.
(in ecoage.it)
Documento 3
«Non sperate di liberarvi dei libri››: un monito? Una minaccia? Nell'anno dell`avvento dell’e-book, la XXII
Fiera Internazionale del Libro di Torino si apre con la conversazione fra Umberto Eco e Jean-Claude
Carriere. I due ripercorrono le tappe dei loro tre incontri riportati nell'omonimo saggio Bompiani appena dato
alle stampe. […] «Fresche le mie parole ne la sera/ ti sien come il fruscio che fan le foglie / del gelso nella
man di chi le coglie/ silenzioso e ancor s’attarda all’opra lenta››.
In questa citazione dannunziana sta la risposta di Eco alla domanda che più circola in Fiera, ovvero come
l'e-book cambierà la fruizione dei libri. «Nell’e-book io vorrei che si salvasse la possibilità di bagnarsi il dito,
che è fondamentale, una soddisfazione orale che risale all’infanzia. Forse leggiamo libri perché non abbiamo
più il ciuccio». Eco osserva anche come, per sapere che un libro può durare 500 anni, si è dovuto attendere
500 anni, mentre il floppy disc è già passato di moda poiché nessun pc di costruzione recente lo legge, allo
stesso modo non sappiamo in quanto tempo un cd si può smagnetizzare perdendo tutti i dati. Dunque il
giudizio su cosa sarà il libro digitalizzato è rinviato ai posteri, dei quali i due intellettuali a confronto non
paiono curarsi molto. Carriere riprende la freddura di un umorista: «Scrivi per i posteri? ›› «E perché mai,
cos`hanno fatto i posteri per me?››
La conversazione si sposta sulla tipologia di fruizione del prodotto-libro, rispetto agli altri media, e in questo
caso è lo sceneggiatore bunueliano a salire in cattedra, facendo notare che ciascun lettore ha un modo
personale di leggere un libro. C'è chi salta le pagine considerate noiose, chi ritorna su alcuni punti, ma la
stessa fruizione non è possibile durante una rappresentazione teatrale od una proiezione cinematografica,
durante le quali una platea di spettatori non può decidere di interrompere il flusso narrativo, al contrario del
lettore-individuo.
L’incontro volge al termine senza che il monito iniziale abbia trovato una solida spiegazione. Perché non ci
libereremo dei libri? I due intellettuali non hanno risposto, hanno divagato, divertendosi e divertendo la
platea. Il sospetto è che sia proprio questo il piacere recondito della lettura: il divertimento, nel significato
etimologico del termine di «divergere››, ovvero distrarsi.
(da Il sole24ore.com, 24/05/2009)
Documento 4
Qual è il suo parere sull'utilizzo dell'e-book?
Penso alle case dei grandi lettori che sono spesso delle tane di libri: in futuro potremo avere pochi e-book
che contengono intere biblioteche. Questo riferimento al privato è comunque secondario: la cosa più
importante è che, a costi molto bassi, possiamo pensare di sviluppare l’accesso alla lettura, che allo stato
attuale è ancora molto costoso. Gli e-book metteranno a disposizione delle scuole e delle biblioteche una
gran quantità di materiale e ciascun privato sarà in grado, col proprio e-book, di portare con sé una quantità
sterminata di libri che oggi non sarebbero trasportabili. Naturalmente l’e-book non cancella l’esigenza di una
lettura sulla pagina stampata. Il dato più interessante, infatti, non è solo la compattazione di tante pagine di
libri ma la possibilità di stampare ciò che interessa e leggerlo sulla carta. Questo è un passaggio al quale
non solo la vecchia
non riesce a rinunciare. La lettura in video di un testo non è una buona lettura, la si può fare per esigenze di
rapidità, ma una lettura piacevole o approfondita richiede la fissità della carta. Questo si può fare
tranquillamente grazie alle tecnologie dell'e-book, collegando l'e-book a una stampante.
Pensa che si possa ipotizzare una scuola del futuro in cui i ragazzi sostituiscono i libri con un solo e-book?
Non c`è dubbio. Uno degli aspetti importanti è quello di condensare in un solo e-book tutto il materiale
didattico che serve nelle ore di lezione e anche tutto il materiale collaterale: l'e-book può essere, infatti, la
fonte di accesso a tante informazioni collaterali. È uno strumento di grande potenza didattico-educativa.
Pensa che si possa ipotizzare anche un cambiamento del linguaggio legato a queste nuove tecnologie?
lo ho su questo punto un’opinione molto scettica. Le lingue che noi parliamo sono dei meccanismi di enorme
complessità di cui noi utilizziamo in concreto solo dei «pezzettini››. Sono macchine potentissime e ridondanti
fatte per durare nel tempo: le lingue hanno superato rivoluzioni tecnologiche ed economiche molto profonde
e sono rimaste intatte. Pensiamo alla grande rivoluzione industriale apertasi dal Seicento in poi in Europa e
in tutto il mondo: le lingue sono rimaste quelle che erano, hanno una stabilità che né il computer, né la
macchina da scrivere, né l'e-book possono compromettere facilmente. […]
87
Sarà un futuro oli integrazione tra il libro cartaceo e le nuove tecnologie di conflitto?
Le nuove tecnologie consentono un’integrazione tra la tradizionale carta stampata, che è abbastanza
costosa, e l’utilizzazione su supporto elettronico dei materiali fino ad oggi soltanto stampati. lo penso che sia
prevedibile che continueremo ad utilizzare ancora per molto i libri. Difficilmente, inoltre, riusciremo a
sostituire il ricorso alla stampa dagli e-book o da altri supporti elettronici per una lettura tranquilla, piacevole
e approfondita dei testi.
(T. De Mauro, Tutti a scuola con l’e-book, in mediamente.rai.it)
Documento 5
Margie lo scrisse perfino nel suo diario, quella sera. Sulla pagina che portava la data 17 maggio 2157,
scrisse: «Oggi Tommy ha trovato un vero libro! »
Era un libro antichissimo. Il nonno di Margie aveva detto una volta che, quand'era bambino lui, suo nonno gli
aveva detto che c'era stata un'epoca in cui tutte le storie e i racconti erano stampati su carta.
Si voltavano le pagine, che erano gialle e fruscianti, ed era buffissimo leggere parole che se ne stavano
ferme invece di muoversi, com'era previsto che facessero: su uno schermo, è logico. E poi, quando si
tornava alla pagina precedente, sopra c'erano le stesse parole che loro avevano già letto la prima volta.
«Mamma mia, che spreco», disse Tommy. «Quando uno è arrivato in fondo al libro, che cosa fa? Lo butta
via, immagino. Il nostro schermo televisivo deve avere avuto un milione di libri, sopra, ed è ancora buono per
chissà quanti altri. Chi si sognerebbe di buttarlo via?››
«Lo stesso vale per il mio››, disse Margie. Aveva undici anni, lei, e non aveva visto tanti telelibri quanti ne
aveva visti Tommy. Lui di anni ne aveva tredici.
«Dove l`hai trovato?›› gli domandò,
«In casa». Indicò senza guardare, perché era occupatissimo a leggere. In solaio».
I.Asimov, Chissà come si divertivano, in ―Il meglio di Asimov‖,vol.I, MI 1973)
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Fra gli eventi tragici del secolo XX emerge in particolare lo sterminio degli Ebrei, la Shoah, pianificata e
realizzata dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Il candidato ne spieghi le cause, ne ripercorra le
fasi, gli eventi e ne ricordi l’esito finale.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Che cos’è il fanatismo e come si manifesta nella nostra epoca? Quali sono i mezzi per arginarlo? Rifletti su
questo argomento, partendo dagli spunti offerti dal brano che segue, tratto da Contro il fanatismo dello
scrittore israeliano Amos Oz. Nella tua esposizione riferisciti a esperienze, argomenti di studio, fatti di
attualità.
“…Questa è una battaglia tra fanatici convinti che il fine, qualunque sia questo fine, giustifichi i mezzi, e noi
altri, convinti invece che la vita sia un fine, non un mezzo. È una battaglia fra coloro per i quali la giustizia, in
qualunque modo essi intendano questa parola, è più importante della vita, e noi, che pensiamo che la vita
venga prima di tantissimi altri valori, convinzioni o fedi. […] Il fanatismo è praticamente dappertutto, e nelle
sue forme più silenziose e civili è presente tutto intorno a noi, e fors’anche dentro di noi. […] Ritengo che
l’essenza del fanatismo stia nel desiderio di costringere gli altri a cambiare. Quell’inclinazione comune a
rendere migliore il tuo vicino, educare il tuo coniuge, programmare tuo figlio, raddrizzare tuo fratello,
piuttosto che lasciarli vivere”.
Durata massima della prova: 8.10 - 13.35.
E’ consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’istituto prima delle ore 12.
DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA
88
SIMULAZIONI SOMMINISTRATE (tipologia A e tipologia B)
1^ SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA D‟ESAME – DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA 20 FEBBERAIO 2015 TIP. A
Area tematica: Ruolo dell‟Unione Europea fra diritti e scelte economiche
L‟integrazione europea attraversa una fase difficile nella quale la tutela dei diritti, uno dei pilastri dell‟unificazione politica, si va
scontrando sempre più spesso con gli effetti delle politiche economiche della Commissione europea e della BCE, che in questi anni
hanno imposto il rigore finanziario (austerity) come priorità per il bilancio degli Stati dell‟eurozona.
I tagli al bilancio hanno ridotto i diritti sociali e il welfare e questo ha innescato, in particolare in alcuni Paesi, una crisi di fiducia
dell‟opinione pubblica nell‟attuale struttura istituzionale comunitaria e nella gestione dell‟unione monetaria.
Il candidato, dopo aver ripercorso le fasi principali del processo di integrazione europea, sviluppi a propria scelta due dei temi di
seguito proposti e poi risponda ai 3 quesiti in calce.
1.
2.
3.
4.
La cittadinanza europea: i diritti civili, sociali e politici conquistati con l‟integrazione e la pace fra i Paesi europei.
L‟unione monetaria, la BCE e la politica monetaria nell‟eurozona.
La politica di bilancio degli Stati: bilancio in pareggio o deficit spending?
Le fonti normative dell‟Unione europea: i trattati, i regolamenti e le direttive.
Quesiti di approfondimento (rispondere a tutti e tre)
a)
b)
c)
Quali sono i compiti della Commissione europea?
In cosa consiste il potere di controllo del Parlamento europeo sulla Commissione?
Quali sono le ragioni addotte per limitare la sovranità fiscale dei Paesi dell‟UEM?
Durata della prova: 8.10 – 13.35
E‟ consentito l‟uso del dizionario italiano, della Costituzione e del codice civile non commentati
2^ SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA D‟ESAME - DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA
SIMULAZIONE DI RETE LES NORD EST/RETE NAZIONALE LES:
somministrata contemporaneamente negli Istituti che fanno
sociali con capofila il Liceo “Quadri” di Vicenza
parte
della
rete
25 FEBBRAIO 2015 TIP. A
Nord-est
dei
Licei
economici-
Parte prima: trattazione di argomento
La società in cui viviamo ha attraversato e continua ad attraversare trasformazioni epocali di natura culturale, economica, sociale e
giuridica che, spesso, stanno portando ad un inasprimento delle diseguaglianze di classe. La ricchezza tende sempre più a
concentrarsi nelle mani di pochi e non è in grado di produrre maggiore sviluppo per tutti.
Le questioni economiche e sociali e le contraddizioni che ne derivano rischiano di minare le basi della stessa democrazia: i cittadini
percepiscono il rischio di non contare in maniera egualitaria e vedono nelle diseguaglianze un tradimento della promessa
democratica.
Lo Stato contemporaneo deve assumersi il ruolo di garante dell‟uguaglianza e delle pari opportunità, e adottare tutte le misure
giuridiche, economiche e sociali utili al superamento delle disparità per assicurare una vera democrazia partecipativa.
Partendo dai documenti allegati il/la candidato,
approfondisca il significato di Democrazia che emerge dal dettato costituzionale, rifletta sulle relazioni esistenti tra democrazia,
diseguaglianza e sviluppo economico, infine indichi quali strumenti (politiche pubbliche), la nostra Costituzione prevede per il
superamento delle diseguaglianze che impediscono l‟effettiva partecipazione di tutti i cittadini all‟organizzazione politica, economica
e sociale del Paese.
Parte seconda: quesiti di approfondimento
1)
2)
3)
Il candidato individui e spieghi quali sono le fonti di finanziamento del Welfare State.
Il candidato, partendo dal dettato costituzionale, descriva il principio di progressività delle imposte
Il candidato spieghi quali sono gli strumenti della politica di bilancio espansiva.
Durata della prova: 8.10 – 13.35
E‟ consentito l‟uso del dizionario italiano, della Costituzione e del codice civile non commentati
3^ SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA D‟ESAME – DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA TIP. B 30 APRILE 2015
89
TEMA: MIGRAZIONI GLOBALI
Introduzione:
Il tema delle migrazioni è ritornato al centro del dibattito nazionale, europeo ed internazionale, in seguito alla recentissima tragedia
dell‟annegamento dei migranti dinnanzi alle coste della Libia: le vittime sarebbero più di 900. Erano partiti da un porto a 50 chilometri
da Tripoli, stipati dagli scafisti in un‟altra delle tante carrette del mare verso la speranza. Morta. Morti. Pare che t ra i migranti ci
fossero molti giovani in fuga dai loro Paesi d‟origine nella speranza di una vita migliore o per lo meno della sopravvivenza. Nel
Mediterraneo sta avvenendo un genocidio al quale tutti noi corriamo il rischio di assuefarci, dopo le prime reazioni indignate, la pietà
e lo sgomento. Ma allora che fare? Si possono lasciare morire in mare queste persone o respingerle verso i loro Paesi di
provenienza, da dove scappano quasi sempre dalla morte, dalla guerra e non solo dalla povertà? Si possono accogliere tutte? E‟ un
problema dei Paesi di destinazione, come l‟Italia, la Grecia o Malta? O si tratta di un problema perlomeno europeo se non globale?
Consegna:
•
Il candidato, dopo aver letto attentamente i documenti riportati, si soffermi sull‟analisi delle 4 questioni proposte secondo
l‟ordine dato, formulando per ognuna di esse una breve descrizione del problema, individuando i punti di criticità e fornendo,
secondo quanto richiesto, una soluzione o dei suggerimenti.
•
Nella seconda parte sono presenti 6 quesiti di approfondimento. Il candidato risponda a 3 dei quesiti richiesti a sua scelta.
Questioni da affrontare:
1.
Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha affermato che “la morte di centinaia di profughi manifesta la totale insufficienza
delle iniziative assunte fin qui dalla Comunità internazionale rispetto alle conseguenze delle guerre, delle persecuzioni, delle carestie
che flagellano tanta aperte dell‟Africa e del Medio Oriente” . Il riferimento è all‟Unione Europea e all‟ ONU. Tali organizzazioni
internazionali detengono un ruolo fondamentale nelle relazioni tra gli Stati della comunità internazionale, hanno determinat e funzioni
e poteri. Ciò nonostante hanno dimostrato anche molta debolezza.
Dopo aver delineato brevemente le funzioni dell‟ONU, indica le possibili ragioni della sua debolezza ed allo stesso tempo motiva
l‟importanza del suo mandato e del suo rafforzamento nel futuro per il bene di tutta l‟umanità.
2.
In questi giorni si sono riuniti e si riuniranno diversi organismi dell‟UE, dalla Commissione europea al Consiglio dell‟UE per
esaminare la questione dei migranti nel mediterraneo. Perché c‟è la necessità che l‟UE esca dal suo immobilismo, come richiesto da
più parti?
Indica quali sono le motivazioni che devono portare l‟UE ad intervenire nella questione e quali potrebbero essere le azioni da
intraprendere
3.
Molti migranti scappano anche dalla fame, da Paesi sottosviluppati. Le loro condizioni di vita sono molto dure; tra i più
colpiti i bambini.
Dopo aver indicato alcuni dei pesanti sfruttamenti a cui sono sottoposti, indica quali misure dovrebbero essere adottate per
superare il sottosviluppo
4.
Con l‟editoriale “Dove cessa l‟umanità” Claudio Magris si interroga sul che fare dopo questa ennesima tragedia.
Spiega il titolo dell‟editoriale, riassumilo nei suoi punti fondamentali ed indica a tuo avviso in che modo anche la scuola potrebbe
contribuire a creare un clima di solidarietà e tolleranza nella formazione dei cittadini del domani.
SECONDA PARTE: QUESITI DI APPROFONDIMENTO
RISPONDI A 3 DEI 6 QUESITI SOTTO RIPORTATI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Illustra il diritto d‟asilo contenuto nell‟art. 10 della nostra Costituzione
Quali essenziali elementi qualitativi e quantitativi emergono dalle tabelle fornite?
Perché lo sviluppo sostenibile richiede il superamento dell‟arretratezza del Terzo Mondo?
In che modo sviluppo sostenibile e consumi sono collegati?
Perché l‟apertura agli scambi internazionali da parte di un Paese è una condizione necessaria ma non sufficiente per
l‟avvio di un processo interno di sviluppo economico?
In che senso c‟è bisogno di una nuova governance capace di orientare la globalizzazione?
Durata della prova: 8.10 – 13.35
E‟ consentito l‟uso del dizionario italiano, della Costituzione e del codice civile non commentati
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA - STORIA
90
ANNO SCOLASTICO 2014-2015
ALUNNO:
CLASSE VAE
DATA: 10 dicembre 2014
1- Precisa che cosa fu il Risorgimento in Italia, le idee guida e sintetizza i principali fatti storici
del ’48 nel territorio della Penisola italiana.
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2- L’Unità d’Italia si raggiunse nel 1861 con la Seconda Guerra d’Indipendenza e la Spedizione
dei Mille. Ricostruisci in sintesi i fatti preparatori, le fasi principali e conclusive di queste due
azioni militari
_______________________________________________________________________________________
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91
3- Esamina, a tua scelta, alcuni aspetti storici, politici e ideologici che in Europa portarono
allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.
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_______________________________________________________________________________________
LICEO ECONOMICO SOCIALE “A. MARTINI”
92
SIMULAZIONE 3° PROVA
CLASSE 5AE
Materia: MATEMATICA
Alunno ____________________________________________________ data 30/03/15
1. Determina e classifica gli eventuali punti di discontinuità della seguente funzione:
4 x 2 per x 1
f x
x 2
x
per x 1
2. Applicando la definizione di derivata, calcolare, nel punto x=1, la derivata della seguente
funzione specificandone poi il significato geometrico.
y
1
x
2
1
3. Osservando il grafico completare:
Dominio
……………
Codominio ……………
Intersezione asse y ………
Intersezione asse x……………
lim f x
…….
l
x
x
lim f x
x
Equazione asintoti
…………………………………………………
Punti di discontinuità (specificarne la specie)
………………………………………………
…………………………………
SIMULAZIONE TERZA PROVA
93
Disciplina Fisica
Nome ____________________________________________ classe 5AE
data 10/12/2014
Quesito 1
Dopo aver definito che cosa è un campo elettrico spiega la relazione tra il campo elettrico e le linee
di campo. (max. 6 righe)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Quesito 2
Scrivere e commentare l'equazione della legge di Coulomb (nel vuoto e nella materia) indicando
inoltre, per ogni variabile, il suo significato e la sua unità di misura. ( max. 5 righe)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Quesito 3
Dopo aver definito l’energia potenziale nel campo elettrico generato da una carica puntiforme, determina
l’energia potenziale tra due cariche elettriche q1 = -2,50 × 10-5 C e q1 = -2,80 × 10-6 C poste ad una distanza
di 43 cm.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
94
SIMULAZIONE TERZA PROVA-ESAME DI STATO
MATERIA: SCIENZE UMANE
CANDIDATO/A: …………………………………………....................
TIPOLOGIA B: rispondere utilizzando le righe a disposizione
DA TA: 30 marzo 2015
1. Illustra brevemente la nascita del web. Evidenziane vantaggi e criticità.
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flessibilità del mercato del lavoro.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3. Qual è la differenza tra terziario tradizionale e terziario avanzato?
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95
I.I.S. “MARTINI”-SCHIO
SIMULAZIONE TERZA PROVA-ESAME DI STATO
MATERIA: FILOSOFIA
CANDIDATO/A: …………………………………………....................
TIPOLOGIA B: rispondere utilizzando le righe a disposizione
DATA: 10 dicembre 2014
1. Perché, secondo Kierkegaard, l’angoscia è dimensione esistenziale ineliminabile?
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96
I.I.S. “MARTINI”-SCHIO
SIMULAZIONE TERZA PROVA-ESAME DI STATO
MATERIA: FILOSOFIA
DATA: 30marzo 2015
CANDIDATO/A: …………………………………………....................
TIPOLOGIA B: rispondere utilizzando le righe a disposizione
1. Quali sono per Marx i tratti tipici dell’alienazione del lavoro?
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_______________________________________________________________________________________
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_______________________________________________________________________________________
2. Fai un confronto tra il concetto di fenomeno in Kant e quello presente nel pensiero di
Schopenhauer.
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_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________3.
Illustra la “metamorfosi” dell’uomo esposta da Nietzsche in “Così parlò Zarathustra
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_______________________________________________________________________________________
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97
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUP. “A. MARTINI” – SCHIO – LICEO ECONOMICO-SOCIALE
Anno scolastico 2014/15
SIMULAZIONE DI 3^ PROVA – Tipologia B
FRANCESE – LINGUA E CULTURA STRANIERA 2
Cognome e nome ______________________________________ Cl. 5^ AE Data 10-12-2014
1) Dites à quels droits fondamentaux fait référence le préambule de la Constitution française. (5-7
lignes)
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________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
2) Énumérez les pouvoirs du Président de la République française. (6-8 lignes)
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________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
3) Indiquez les fonctions du Parlement et de la Commission européens. (6-8 lignes)
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98
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E’ CONSENTITO L’USO DEL DIZIONARIO BILINGUE
99
LICEO DELLE SCIENZE UMANE - MARTINI
Anno scolastico 2014 - 2015
SIMULAZIONE TERZA PROVA – SECOND TERM
Name………........…………………
. class 5AE
Date…………….....……………..
A) In his “Biographia Literaria” Coleridge wrote about imagination and its role in the creation of poetry. Explain what
Coleridge‟intended for “Primary imagination”, “Secondary imagination” and “fancy”
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B) For oft, when on my couch I lie
In vacant or in pensive mood,
They flash upon that inward eye
Which is the bliss of solitude;
And then my heart with pleasure fills,
And dances with the Daffodils.
Comment on these lines, and explain what aspect of his poetry the author outlines (Commenta I versi e spiega quale aspetto della
sua poetica l‟autore delinea)
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C) In the “Preface” to the second edition of “Lyrical Ballads Wordsworth explained his idea of “poetic composition concerning :
1) content of poems; 2) language of poems; 3)the reason of his own choices; 4) the way he created his poems.Discuss.
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5AE - A. Martini