Istituto di Istruzione Superiore “A.Martini” – Schio Liceo delle Scienze Umane DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 5^ AE – Liceo delle Scienze Umane opzione economico-sociale Anno Scolastico 2014-2015 (O.M. n 37 del 19.05.2014 prot.316) Il Docente Coordinatore Prof.ssa Rossella Liberatore ________________________________ Il Dirigente Scolastico Prof. Francesco Crivellaro ________________________________ 1 Indice del Documento del Consiglio di Classe 1. Profilo dell‟istituto 2. Presentazione sintetica della classe A cura della coordinatrice prof.ssa Rossella Liberatore Flusso degli studenti Continuità didattica Storia del triennio Attività di arricchimento dell‟offerta formativa 3. Definizione degli obiettivi didattici e formativi comuni e Conoscenze, capacità e competenze acquisite Metodologie e strumenti 5. Criteri e strumenti di valutazione 6. Simulazioni delle prove di Esame 7. Definizione di eventuali aree disciplinari ai fini della Pag. 4 Pag.4 Pag.4 Pag.4 Pag.5-6 Pag.6 Pag.7 condivisi 4. Pag. 2 Pag.3 Pag.7 Pag.8 Pag.8 Pag.8 Pag.8 Pag.8 correzione in sede d‟esame 8. Percorsi tematici pluridisciplinari 9. Chiusura e sottoscrizione ALLEGATO A: RELAZIONI DISCIPLINARI E PROGRAMMI SVOLTI Relazione finale e programma svolto: ITALIANO Relazione finale e programma svolto: STORIA Relazione finale e programma svolto: DIRITTO ED ECONOMIA Relazione finale e programma svolto: MATEMATICA Relazione finale e programma svolto: FISICA Relazione finale e programma svolto: SCIENZE MOTORIE Relazione finale e programma svolto: INGLESE Relazione finale e programma svolto: FRANCESE Relazione finale e programma svolto: STORIA DELL‟ARTE Relazione finale e programma svolto: RELIGIONE Relazione finale e programma svolto: SCIENZE UMANE Relazione finale e programma svolto: FILOSOFIA GRIGLIE DI VALUTAZIONE TRACCE DELLE SIMULAZIONI SVOLTE Pag.9 Pag.10 Prof.ssa Dina Mantoan Prof.ssa Dina Mantoan Prof.ssa Donatella Cavion Prof.ssa Rossella Marigo Prof.ssa Rossella Marigo Prof.ssa Claudia Bruni Prof. Roberto Fogagnoli Prof.ssa Lucia Pellegrini Prof. Giorgio Bernardi Prof. Carlo Franzan Prof.ssa Rossella Liberatore Prof.ssa Rossella Liberatore Pag.12-18 Pag.19-22 Pag.23- 26 Pag.27-30 Pag.31-33 Pag.34-36 Pag.37-39 Pag.40-44 Pag.45-47 Pag.48 Pag.49-52 Pag. 53-56 ALLEGATI : A :RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI GRIGLIE DI VALUTAZIONE DI PRIMA-SECONDA E TERZA PROVA TESTI DELLE SIMULAZIONI In segreteria: PLICO CHIUSO RISERVATO per il Presidente della Commissione Dell‟Esame di Stato TESTI DELLE SIMULAZIONI DI PRIMA-SECONDA E TERZA PROVA 2 Al Dirigente Scolastico Al Presidente Commissione Esami di Stato Agli Studenti candidati All’Albo Oggetto: Documento del Consiglio di Classe (O. M. n. 37 del 19.05.2014 prot.316) Il Consiglio di Classe della 5^AE del Liceo delle Scienze Umane /Economico-sociale “A. Martini” di Schio, riunitosi nella seduta del 15/05/2015, sentite le relazioni dei singoli docenti, che sono al presente allegate, redige ed approva l‟apposito Documento relativo all‟azione educativa e didattica realizzata nell‟ ultimo anno del corso di studi articolato come segue: 1. PROFILO DEL LES Il nuovo liceo economico-sociale rappresenta una nuova possibilità per l‟orientamento degli studenti all‟uscita dalla secondaria di primo grado. L‟opzione economico-sociale consente di acquisire strumenti culturali per affrontare in profondità questioni attuali dalle risorse disponibili alle regole giuridiche della convivenza sociale, dal benessere individuale e collettivo alla responsabilità delle scelte da compiere - attraverso il concorso di più materie di studio, tutte interessanti per uno studente di oggi, ma tanto più significative perché chiamate a collaborare tra loro. Per capire la complessità del presente, a partire da un‟approfondita conoscenza delle radici storiche dei fenomeni, e per proiettarsi con altrettanto interesse e consapevolezza verso il futuro, servono infatti i contenuti, gli strumenti e i metodi di discipline diverse: nel caso del liceo economico-sociale, sono le discipline economiche e giuridiche, linguistiche e sociali, scientifiche ed umanistiche, tutte ugualmente importanti per fornire una preparazione liceale aggiornata e spendibile in più direzioni. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: conoscere i significati, i metodi e le categorie interpretative messe a disposizione delle scienze economiche, giuridiche e sociologiche; comprendere i caratteri dell‟economia come scienza delle scelte responsabili sulle risorse di cui l‟uomo dispone (fisiche, temporali, territoriali, finanziarie) e del diritto come scienza delle regole di natura giuridica che disciplinano la convivenza sociale; individuare le categorie antropologiche e sociali utili per la comprensione e classificazione dei fenomeni culturali; sviluppare la capacità di misurare, con l‟ausilio di adeguati strumenti matematici, statistici e informatici, i fenomeni economici e sociali indispensabili alla verifica empirica dei princìpi teorici; utilizzare le prospettive filosofiche, storico-geografiche e scientifiche nello studio delle interdipendenze tra i fenomeni internazionali, nazionali, locali e personali; saper identificare il legame esistente fra i fenomeni culturali, economici e sociali e le istituzioni politiche sia in relazione alla dimensione nazionale ed europea sia a quella globale. 3 2. PRESENTAZIONE SINTETICA DELLA CLASSE Flusso degli studenti nel triennio CLASSE A.S. Alunni iscritti Nuovi inserimenti Alunni ammessi Ammessi con sospensione Non ammessi Alunni ritirati e/o trasferiti 2(Trasfer iti) 1(Trasfer ito fine 1^quadri mestre) 1(ritirata 1^quadri mestre) 3^AE 2012-13 18 8 17(5+12) 12 1 4^AE 2013-14 20 5 16(8+8) 8 3 5^AE 2014-15 20 4 - - - Dai dati riportati in tabella risulta che nel corso del triennio si sono verificati cambiamenti significativi nella composizione del gruppo classe. I nuovi inseriti sono principalmente alunni respinti e provenienti dalla vecchia sperimentazione del Liceo delle Scienze Sociali. Continuità didattica nel triennio Nel corso del triennio vi è stata interruzione della continuità didattica in più discipline come risulta dal quadro sotto riportato. I cambiamenti si sono verificati in: Italiano, Storia, Scienze umane, Scienze motorie al terzo anno; Italiano, Storia, Scienze Umane, Filosofia, Scienze motorie al quarto anno e in Storia, Scienze Umane, Storia dell‟arte e Scienze motorie al quinto anno. Risulta evidente la totale discontinuità in Scienze Umane, Storia e Scienze Motorie. Comprensibili i momenti di difficoltà al cambio di docenza, superati grazie alla disponibilità della classe al dialogo educativo e alla collaborazione dell‟intero Consiglio di classe. DISCIPLINE Italiano Storia Lingua e cultura inglese(L1) Lingua e cultura francese(L2) Diritto ed Economia Politica Scienze Umane e Metod. della ricerca sociale Filosofia Matematica e Fisica Storia dell‟arte Scienze Motorie e Sportive Religione Sostegno area scientifica Sostegno area umanistica DOCENTI CLASSE TERZA Della Lucia Paola Dal Maso Francesco Fogagnoli Roberto Pellegrini Lucia Cavion Donatella Bovisio Silvia CLASSE QUARTA Mantoan Dina Petracca Andrea Fogagnoli Roberto Pellegrini Lucia Cavion Donatella Smurra Linda CLASSE QUINTA Mantoan Dina Mantoan Dina Fogagnoli Roberto Pellegrini Lucia Cavion Donatella Liberatore Rossella Dal Maso Francesco Marigo Rossella Campesan Giovanna Campus Alessandro Franzan Carlo Caccetta Carmela Zucchelli Federica Liberatore Rossella Marigo Rossella Campesan Giovanna Rudella Sandra Franzan Carlo --------------------------------------------- Liberatore Rossella Marigo Rossella Bernardi Giorgio Bruni Claudia Franzan Carlo --------------------------------------- 4 Storia del Triennio Terzo anno Dai Verbali dei Consigli di classe e degli scrutini dell‟anno scolastico 2012-13 risulta il seguente quadro: la classe composta da 18 alunni di cui un alunno certificato, si dimostra accogliente, disponibile al dialogo educativo e rispettosa dei docenti e più in generale delle regole dell‟Istituto. A destare l‟interesse e la curiosità della classe e a coinvolgerla in modo attivo, sono soprattutto le attività para ed extracurricolari proposte nel corso dell‟anno scolastico. Dal punto di vista del rendimento già nel primo quadrimestre risultano evidenti, in quasi tutte le discipline, elementi di fragilità e lacune pregresse. Nel consiglio di novembre vengono segnalati 7 alunni su 18 per insufficienze in più di due materie. Nonostante le attività di recupero promosse dai singoli Dipartimenti, la situazione nel secondo quadrimestre rimane pressoché invariata; nel consiglio di marzo vengono segnalati 12 alunni su 18 e in quello di maggio, 10. Dai verbali risulta che i motivi che sono alla base di un quadro non pienamente positivo e di risultati al di sotto degli obiettivi disciplinari sono: discontinuità e superficialità nello studio e nell‟ impegno domestici; un metodo di studio inefficace; carenza motivazionale e difficoltà di apprendimento. Le difficoltà di apprendimento manifestate da un numero piuttosto consistente di alunni, hanno indotto i docenti a rivedere ritmi e tempi nella trattazione dei contenuti disciplinari e in alcuni casi, a ripensare gli obiettivie adeguarlial livello generale della classe. Allo scrutinio di giugno 2013 la situazione è la seguente: 5 alunni sono ammessi a pieno titolo, 12 sospesi e 1 non ammesso. Allo scrutinio finale tutti gli alunni sospesi risultano ammessi alla classe successiva. Quarto anno Dai Verbali dei Consigli di classe e degli scrutini dell‟anno scolastico 2013-14 emerge quanto segue: la classe, composta inizialmente da 20 alunni che passano a 19 per il trasferimento di un allievo, conferma un comportamento corretto e collaborativo e appare sufficientemente motivata e partecipe. I docenti fanno notare che il clima in classe è sereno e buono il livello di attenzione e partecipazione alle lezioni. Dal punto di vista del rendimento nel 1 quadrimestre emerge se non per tutti, per la maggioranza dei componenti, un profitto carente e non in linea con gli obiettivi delle singole discipline. La maggior parte della classe presenta insufficienze anche gravi in più materie al punto da rendersi necessaria per ben 14 alunni su 20, una comunicazione scritta alle famiglie. I motivi sono sempre da ricercare in un metodo di studio inadeguato, scarsa autonomia nell‟organizzazione del lavoro, un‟applicazione discontinua e superficiale e, naturalmente, una debolezza di fondo che da sempre caratterizza la classe e ne enfatizza le difficoltà. Nel secondo quadrimestre, nonostante gli interventi posti in essere dal Consiglio di classe e i continui solleciti, non si registrano cambiamenti significativi. A maggio risultano insufficienti in più di due materie 10 alunni su 19. L‟esito dello scrutinio di giugno è il seguente: 8 alunni sono ammessi alla classe successiva, 9 alunni sono sospesi, 2 alunni non sono ammessi. Dei nove sospesi dal giudizio, 8 alunni vengono ammessi in sede di scrutinio finale con voto di consiglio in alcune discipline ed uno non ammesso. Quinto anno La classe V^ AE inizialmente composta da 20 alunni, che passano a 19 per il ritiro di un‟allieva, conferma, pur con qualche eccezione, le stesse debolezze e difficoltà registrate negli anni precedenti. Nel primo quadrimestre la maggior parte della classe stenta ad adeguarsi ai tempi, ai ritmi e al tipo di impegno richiesti ad una classe terminale. Nel consiglio di novembre emerge un quadro allarmante, su 20 alunni 16 presentano lacune significative in più di due materie. Allo scrutinio del 1 quadrimestre su 19 alunni solo due alunni risultano più che sufficienti in tutte le materie. La situazione registrata nel primo quadrimestre unitamente a fattori esogeni (numerose attività para-extrascolastiche, una nuova scansione dell‟orario settimanale) ha avuto ripercussioni anche sull‟andamento e svolgimento dei piani di lavoro disciplinari al punto che alcuni docenti hanno dovuto ridimensionare il programma. Nel secondo quadrimestre si registra un seppur lieve, miglioramento. Alcuni alunni sono riusciti con impegno a ridurre il numero delle insufficienze. Nel consiglio di marzo gli alunni con 2 o più insufficienze sono 10 su 19, un numero che rimane sostanzialmente alto. Nel consiglio di maggio vengono segnalati 10 alunni. I segnali di ripresa registrati nel secondo quadrimestre non hanno però prodotto un‟ inversione di tendenza. Buona parte della classe si conferma alla fine del triennio, piuttosto fragile. I motivi di un excursus scolastico così difficoltoso e di una scarsa sicurezza personale sono così riassumibili: Un flusso costante di alunni in entrata sia nel biennio che nel triennio che ha modificato di anno in anno la fisionomia della classe. Le difficoltà legate ai nuovi ingressi non hanno riguardato l‟aspetto relazionale che è sempre stato ottimo e fortemente coeso, quanto l‟aspetto didattico. Gli alunni che si sono inseriti in 4^ e in 5^ provengono dal vecchio ordinamento che presenta una struttura radicalmente diversa rispetto al nuovo liceo. Ciò ha comportato debiti formativi in alcuni insegnamenti difficilmente sanabili, in assenza di una base propedeutica. L‟avvicendarsi di nuovi docenti sia nel biennio che nel triennio che ha contribuito ad amplificare instabilità e disorientamento del gruppo classe. Organizzazione degli impegni domestici talvolta inefficace con conseguente disorganicità nell‟apprendimento. Il ricorso ad un metodo di studio non sempre adeguato che ha ostacolato l‟acquisizione di un sapere solido e duraturo. 5 Fragilità di conoscenze e apprendimenti che ha prodotto negli anni un certo calo motivazionale e un clima di sfiducia e insicurezza personali. Dal punto di vista del comportamento la classe ha confermato un atteggiamento corretto e improntato alla cooperazione reciproca al rispetto dei docenti, del personale non docente e delle norme che sono alla base della convivenza civile. Va altresì sottolineato che gli alunni hanno aderito e partecipato alle attività para ed extracurricolari sempre con serietà, impegno ed entusiasmo mostrando una spiccata sensibilità e ottime doti relazionali. Attività finalizzate al miglioramento dell’offerta formativa nell’anno scolastico in corso Progetto alternanza scuola/lavoro (alcuni alunni) Partecipazione all‟incontro internazionale di Filosofia della comparazione Uscita didattica sul monte Novegno, itinerario storico della Prima guerra mondiale Uscita didattica a Venezia, visita a Palazzo Balbi Job Orienta/Verona Progetto carcere Lezione- spettacolo “La Grande Guerra” Partecipazione individuale al Concorso Economia :Festival dell‟economia di Trento Orientamento in uscita. Uscita a Legnaro-Campus Agripolis Viaggio di istruzione a Praga Lettorato di Lingua francese Progetto S.T.A.G.E. : incontro co i referenti dell‟associazione” Il modo delle città” Giornata del ricordo 2015. Mostre e Conferenza. Spettacolo teatrale “La Traviata” Incontro sul tema ”Ruolo e funzioni dell‟INPS”. Incontro testimonianza di E. Vanzini, ex deportato nel campo di Dachau Spettacolo didattico-musicale in lingua Francese "Notre-Dame des Banlieues" Incontro con l‟associazione Vicentini nel mondo Progetto S.T.A.G.E. Incontro sulle istituzioni bancarie e finanza etica Uscita didattica al carcere di Vicenza Attività organizzate dal Dipartimento di Scienze Motorie e Sportive 6 3. PROGRAMMAZIONE COLLEGIALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE IN ORDINE A OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI TRASVERSALI Nell‟ambito della programmazione collegiale del Consiglio di Classe i docenti della 5^ AE hanno inteso realizzare i seguenti obiettivi trasversali a tutte le discipline: Obiettivi formativi comuni Perfezionamento del senso di responsabilità sia individuale che sociale; perfezionamento nell‟elaborazione della percezione di convivenza democratica e di interrelazione, per consolidare il senso del “noi” avendo come obiettivo la maggior coesione del gruppo-classe; formazione di una personalità critica e autonoma nei percorsi di ricerca; riflessione sulle ragioni e sui termini di sviluppo fondamentali delle discipline che permettano all‟allievo di procedere autonomamente a successive conoscenze ed interpretazioni della complessità della società. Obiettivi di apprendimento condivisi Acquisizione e/o perfezionamento dei linguaggi specifici delle singole discipline; Potenziamento della competenza linguistico-comunicativa; capacità di affrontare problematiche generali o tematiche presentate in senso multidisciplinare ed interdisciplinare; perfezionamento dell‟attività metacognitiva intesa come acquisizione strumentale delle regole e applicazione produttiva e creativa delle stesse; perfezionamento nell‟acquisizione di differenti modalità di stili di apprendimento (lavori di gruppo, tutoring, studio individuale ecc.); conoscenza puntuale e critica dei percorsi formativi e disciplinari proposti nel quinto anno; perfezionamento nella capacità di contestualizzare i fenomeni intesi come dati culturali e di reperire informazioni e conoscenze attingendo in modo critico da più fonti (Internet, biblioteca, mass-media, ecc) acquisizione di strumenti che consentano una lettura e comprensione critica della contemporaneità e le sue categorie (migrazione, multiculturalità, globalizzazione economico-politico-culturale, evoluzione e trasformazione delle istituzioni sociali; rivoluzione informatica ecc.). Conoscenze, competenze e capacità acquisite Con riferimento agli obiettivi educativi e didattici trasversali di cui sopra, sono stati conseguiti i seguenti risultati in termini di: CONOSCENZE Relativamente all‟acquisizione dei contenuti curricolari si evidenzia la seguente situazione: un gruppo esiguo di studenti rivela una discreta conoscenza e padronanza degli argomenti; il gruppo più numeroso ha raggiunto un livello di conoscenza essenziale e globalmente sufficiente anche se, alcuni di loro dimostrano ancora, in alcune materie, qualche incertezza e una preparazione disomogenea; un piccolo gruppo di alunni ha acquisito i contenuti ad un livello approssimativo e non pienamente sufficiente a causa di lacune non pienamente colmate e prerequisiti non consolidati. CAPACITA’ Un piccolo gruppo di alunni è in grado di compiere analisi, sintesi, collegamenti tra autori e argomenti sia all‟interno della singola disciplina che tra discipline diverse e di usare le conoscenze acquisite, ad un livello complessivamente discreto; la maggioranza della classe dimostra capacità di analisi e di collegamento intra e interdisciplinari ad un livello semplice ed essenziale, per alcuni, tuttavia, non sempre le capacità acquisite risultano adeguate alla richiesta; un piccolo gruppo mostra difficoltà significative nell‟operare i necessari collegamenti e nell‟esprimere in modo corretto e appropriato quanto acquisito. COMPETENZE La classe in generale è in grado di cogliere i nuclei tematici fondamentali delle diverse discipline, di sintetizzarli, di operare analogie e differenze concettuali, di costruire percorsi tematici e di intervenire in modo autonomo, critico e produttivo sulle problematiche disciplinari, ad un livello sufficiente; alcuni studenti sono in grado di operarese opportunamente guidati dall‟insegnante e pochi sono gli studenti in grado di arricchire i contenuti con apporti personali; qualche alunno, anche se debitamente guidato, non sempre raggiunge la soglia della sufficienza. Per quanto riguarda le competenze espressive la maggioranza della classe sia nella produzione scritta che in quella orale ha raggiunto un livello semplice ed essenziale; alcuni studenti non sempre sono corretti e pertinenti e in qualche studente si evidenziano imprecisioni formali anche significative. Per le conoscenze, competenze e capacità, metodi, mezzi, spazi e tempi del percorso formativo nell‟ambito delle singole discipline si rinvia alla relazione finale di ciascun docente (Allegato A). 7 4. METODOLOGIE E STRUMENTI Per conseguire gli obiettivi sopra elencati, i docenti, di comune accordo, si sono avvalsi delle seguenti metodologie: lezione frontale con illustrazione di contenuti, procedure e abilità sollecitando gli studenti al dialogo e al confronto lavoro di gruppo e/o di coppia; attività laboratoriali; analisi di testi; dibattiti e discussioni in classe con particolare riferimento alla realtà storica, sociale, economica e produttiva contemporanea; colloqui di verifica, test e prove scritte di varia natura; Libri di testo, fotocopie, articoli di giornale, riviste scientifico-divulgative, ppt, materiali audio e video attraverso lettore CD, DVD e proiettore, laboratori, biblioteca e palestra simulazioni di prove d‟esame; esercitazione costante delle abilità di appoggio (prendere appunti, sottolineare, riassumere, schematizzare, mappe concettuali). 5. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE Per quanto riguarda i criteri di assegnazione del voto di condotta, si fa riferimento alla griglia approvata dal Collegio dei Docenti e riportata nel Regolamento di Istituto. Durante l‟anno scolastico sono state approntate verifiche di vario genere (orali, scritte, pratiche) e tipo (domande aperte, a completamento, a risposta multipla, relazioni, ricerche, produzione di saggi, elaborati) in numero adeguato e di tipo diverso secondo gli obiettivi generali stabiliti in seno al Consiglio di Classe; si è cercata di evitare la sovrapposizione di più prove scritte nell‟arco della stessa mattinata. Va precisato che i criteri di valutazione stabiliti in ambito dipartimentale, sono in accordo con quanto approvato dal Collegio dei Docenti, il quale ha stabilito che: la valutazione tiene conto di tutte le fasi del processo educativo, dall ‟osservazione dei comportamenti spontanei degli alunni, fino all‟accertamento degli obiettivi formativi e didattici raggiunti; rispetto a questi ultimi, essa misura la situazione di partenza e registra i progressiin itinere attraverso opportuni indicatori e descrittori, concordati in sede disciplinare; le verifiche sono state in nu mero tale da accertare quanto fissato negli obiettivi educativi e cognitivi; 6. SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME DI STATOEFFETTUATE(gli esempi sono allegati al presente documento e a disposizione della Commissione ) La classe è stata sottoposta a prove simulate scritte, conformi a quanto richiesto in sede d‟esame (prova scritta di Italiano, di Diritto ed Economia e terza prova). Per i criteri di valutazione adottati si vedano in allegato al presente documento, le griglie delle singole discipline predisposte ed approvate dai rispettivi Dipartimenti. Per le discipline coinvolte, le date, i tempi e tipologia delle prove si fa riferimento alla tabella sotto riportata. SIMULAZIONI 1^prova d‟Esame-Italiano 2^prova d‟Esame-Diritto ed Economia DATE 16 dicembre- 5 marzo (6 unità orarie) 20 febbraio- 25 febbraio- 30 aprile(6 unità orarie) 10 dicembre(3 ore) TIPOLOGIE A, B, C, D A,B 3^prova d‟Esame-Materie coinvolte: B Filosofia, Storia, Fisica, Francese 3^prova d‟Esame-Materie coinvolte: 30 marzo (3 ore) B Filosofia, Scienze Umane, Inglese, Matematica Per quanto concerne la Terza Prova, il Consiglio di Classe, valutata la fisionomia della classe e le esperienze dei precedenti anni scolastici, ritiene che la classe possa esprimere al meglio conoscenze, competenze e capacità secondo la tipologia B. 7. DEFINIZIONE DI EVENTUALI AREE DISCIPLINARIAI FINIDELLA CORREZIONE IN SEDE D’ESAME (D.M. n.358 del 18.09.1998 e tabelle allegate ) Area umanistico - letteraria: Lingua e letteratura italiana, Storia, Filosofia, Lingue straniere, Storia dell‟arte Area scientifica: Scienze Umane, Matematica, Fisica, Diritto ed Economia, Scienze Motorie 8 8. PERCORSI TEMATICI PLURIDISCIPLINARI Il Consiglio di classe ha individuato i seguenti nuclei tematici pluridisciplinari sui quali hanno lavorato, nel corso dell‟anno scolastico, i docenti delle materie di indirizzo (Diritto ed Economia e Scienze Umane): 1 Titoli dei moduli di raccordo Teoria generale dello Stato – Democrazia e rappresentanza Contenuto di massima suggerito L‟evoluzione dello Stato Forme di Stato e di governo Dallo Stato liberale allo Stato democratico-sociale Democrazia rappresentativa e diretta Il diritto di voto e le sue caratteristiche I sistemi elettorali Ruolo dei partiti politici L‟astensionismo 2 La dimensione sociale del lavoro 3 La Pubblica Amministrazione Gli enti locali territoriali: Regioni e Comuni 4 Vivere in un mondo globale: risorse e problemi Le fonti del diritto del lavoro ed in particolare le disposizioni costituzionali Il jobs act e la riforma del mercato del lavoro (con partecipazione alla conferenza di approfondimento sui temi del mercato del lavoro che si terrà ad aprile nel nostro istituto a cura dei funzionari INPS) Principi e organizzazione della PA L‟attività amministrativa: natura dei provvedimenti amministrativi I principi della legalità, imparzialità e buon andamento Il principio della trasparenza Visita a palazzo Balbi sede della giunta regionale del Veneto Modelli organizzativi a confronto L‟Unione europea e gli altri organismi internazionali Il diritto globale La globalizzazione: le relazioni economiche tra Paesi Gli effetti ed il “governo” della globalizzazione 5 Stato, Mercato e Terzo settore Il welfare Il ruolo dello Stato in economia Il funzionamento del mercato Stato e mercato in Europa e negli USA Il ruolo del terzo settore 9 9. CHIUSURA E SOTTOSCRIZIONE Il presente documento, composto di n. 56 pagine e dagli allegati (griglie di valutazione delle singole discipline e copie delle prove di simulazione di prima, seconda e terza prova effettuate durante l‟anno in corso), che costituiscono parte integrante del documento stesso, è stato letto, approvato e sottoscritto dai membri del Consiglio della Classe 5^AE riuniti in seduta il 15 maggio 2015. Ogni docente è responsabile della stesura e articolazione della propria relazione finale. I docenti componenti il Consiglio di classe della 5AE del Liceo delle Scienze Umane opzione economico-sociale dell’istituto d’Istruzione Superiore “A. Martini” di Schio Bernardi Giorgio Storia dell‟arte ----------------------------------------------------------------------------------------------- Bruni Claudia Scienze Motorie ----------------------------------------------------------------------------------------------- Cavion Donatella Diritto ed Economia -------------------------------------------------------------------------------------- Fogagnoli Roberto Lingua Straniera 1(Inglese) --------------------------------------------------------------------------------------- Franzan Carlo Religione -------------------------------------------------------------------------------------- Liberatore Rossella Scienze Umane/Met. e Filosofia -------------------------------------------------------------------------------------- Mantoan Dina Italiano e Storia -------------------------------------------------------------------------------------- Marigo Rossella Matematica e Fisica -------------------------------------------------------------------------------------. Pellegrini Lucia Lingua Straniera 2 (Francese) -------------------------------------------------------------------------------------- Il Segretario del Consiglio di classe Prof. Carlo Franzan La Coordinatrice del Consiglio di classe Prof.ssa Rossella Liberatore ----------------------------------------------------------- ----------------------------------------------------------- VISTO: IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Francesco Crivellaro Schio, 15 maggio 2015 10 ALLEGATO A RELAZIONI FINALI DEI DOCENTI E PROGRAMMI SVOLTI 11 DOCENTE Dina Mantoan DISCIPLINA: Lingua e Letteratura Italiana Anno Scolastico 2014/2015 L‟insegnamento della letteratura e della lingua italiana è stato finalizzato a far maturare la consapevolezza della ricchezza, della bellezza e del valore del patrimonio linguistico-letterario, espressione di valori, di sentimenti, di idee che gli autori trasmettono con la personalità e la sensibilità proprie, in relazione al tempo e alla società, che lo hanno prodotto; si è cercato di far capire che lo studio dei contenuti , della lingua e della letteratura, offre agganci con il vissuto personale, stimola la lettura e la comprensione critica della realtà, consolida la competenza logico-linguistica e comunicativa, indispensabile per le relazioni umane e per l‟espressione di sé. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi con livelli finali diversificati in termini di conoscenze, competenze, capacità. Conoscenze Conoscenza e studio di tematiche relative alla storia letteraria italiana nel contesto europeo dall‟Ottocento fino agli inizi del Novecento, degli autori più rappresentativi, delle loro biografie ed opere, dell‟evoluzione dei fenomeni letterari e culturali inerenti e di alcuni canti della Divina Commedia. Conoscenza corretta e pertinente della lingua italiana e della terminologia specifica, Conoscenza organica dei contenuti relativi allo studio effettuato, Conoscenza delle metodologie di lettura, di analisi e di contestualizzazione storico-letteraria, Conoscenza delle strutture formali del testo narrativo e poetico, Conoscenza delle modalità di produzione testuale orale e scritta il livello conoscitivo raggiunto è discreto per qualche studente disponibile, ad un impegno di studio costante, con qualche interesse minimo di approfondimento; sufficiente per un‟ampia fascia di ragazzi che hanno via via migliorato lo studio pur mnemonico e ripetitivo; parzialmente sufficiente per alcuni che, pur interessati, hanno incontrato difficoltà ad assimilare i dati essenziali dei contenuti. Competenze Saper: utilizzare correttamente la lingua italiana e il linguaggio letterario, saper esporre oralmente e per iscritto con linearità e con precisione, saper leggere, comprendere, analizzare e sintetizzare i testi sul piano contenutistico e formale, saper riconoscere le caratteristiche del testo analizzato, saper stabilire confronti all‟interno e all‟esterno della produzione di un autore, saper organizzare la produzione scritta secondo le tipologie del saggio breve, dell‟articolo di giornale, del tema storico e del tema d‟attualità. Nella classe alcuni allievi evidenziano sufficienti competenze di analisi linguistica, di approfondimento tematico testuale e di organizzazione espositiva scritta e orale; la maggior parte ha migliorato l‟utilizzo delle strumentalità di lettura, di comprensione e analisi linguistico-letterariedei testi, la produzione testuale scritta e orale sul piano lessicale e grammaticale-sintattico; un gruppetto di studenti , guidato,a partire da una preparazione iniziale carente, evidenziata ancora al quarto anno, ha rafforzato l‟incerto uso della lingua italianaorale e scritta, favorendo l‟acquisizione di una competenza minima di analisi testuale e di organizzazione delle diversetipologie testuali scritte. Capacità Essere in grado di: contestualizzare, a livello infra ed extratestuale, autori, correnti e temi, interpretare il pensiero e la tematica di un autore in un testo affrontato, riflessione e di elaborazione critica riguardo agli argomenti trattati, attualizzare tematiche e idee a livello personale e sul piano storico-culturale in generale, elaborare produzioni scritte e orali, diversificate in rapporto a scopi e contenuti secondo il criterio della proprietà linguistica, della coerenza e organicità comunicativa. La classe mediamente ha migliorato la capacità di riflessione e ha acquisito consapevolezza di un approccio critico aicontenuti e ai temi trattati, anche in un‟ottica, almeno per qualche aspetto, pluridisciplinare, con essenziale abilità espositiva; solo qualche allievo presenta discrete capacità di contestualizzazione e attualizzazione grazie al lavoro personale adottato; alcuni studenti, in rapporto a propri percorsi individuali, registrano progressi nello sviluppo di queste capacità, pur espresse nonsempre con sicurezza. 12 Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione Italiano MODULO N°1- Dal Romanticismo al Realismo 15 ore (settembre-ottobre) MODULO N°2- Il Naturalismo in Francia MODULO N° 3- Il Verismo e Verga MODULO N°4- Il Decadentismo letterario . Simbolismo francese MODULO N°5- Il Decadentismo italiano Simbolismo - Pascoli MODULO N°6 Estetismo: D‟Annunzio MODULO N°7-Il romanzo del Novecento. Pirandello MODULO N° 8- Svevo MODULO N° 9°Linee generali di sviluppo della poesia del Novecento MODULO N° 10 Divina Commedia: dal Purgatorio e al Paradiso MODULO N°.11Percorso di scrittura ( articolo di giornale, saggio breve, tema, analisi testuale, tema storico) Numero ore complessive effettivamente svolte dal docente , comprese ore di verifica orale e scritta ( con proiezione fino al 10 giugno) N° 89+ 17 4 ore (ottobre/novembre) 10 ore(novembre/dicembre) 8 ore ( dicembre ) 10 ore( gennaio/febbraio) 8 ore( febbraio/marzo 8 ore( marzo/aprile) 6 ore ( aprile/maggio) 8 ore( maggio) 7 ore 6 ore 1° quadrimestre ARGOMENTI PLURIDISCIPLINARI E APPROFONDIMENTI Italiano: La figura dell‟intellettuale –letterato tra „800 e „900 Leopardi, Verga, Pirandello e il progresso/modernità Svevo e il mondo degli affari triestino Storia Evoluzione storico-sociale ed economia italiana dall‟ „800 e alla Prima guerra mondiale Industrializzazione italiana, società giolittiana Spettacolo teatrale “ La Traviata” Lettura del quotidiano Metodologie Con lo scopo di favorire un approccio motivazionale e condiviso di partenza comune a tutti gli studenti della classe con esperienze pregresse scolastiche e culturali disomogenee, l‟inquadramento storico-culturale e la presentazione dei singoli autori e correnti sono stati svolti dall‟insegnante; sono stati forniti i dati essenziali utili per una più agevole individuazione e focalizzazione delle tematiche principali, seguite, poi, dalla lettura e analisi dei testi, scelti dal manuale o da qualche altra raccolta per evidenziare poetiche, contenuti, stili. Si sono richiesti un‟attenzione attiva in classe e uno studio efficace, costante a casa, monitorato il più frequentemente possibile con quesiti veloci all‟inizio di ogni lezione, con interrogazioni individuali o estese a tutta la classe, anche scritte, o attraverso conversazioni di ripasso. E‟ stato necessario dedicare tempo a ulteriori spiegazioni per far acquisire meglio la terminologia e per chiarire nodi tematici o concettuali non compresi da molti alunni con facilità. La lettura e l‟analisi in classe dei testi d‟autore prescelti sono stati seguite dalla esecuzione domestica di attività linguistiche, tese al potenziamento dell‟analisi testuale, della capacità di riflessione e di competenza linguistica. Nel primo quadrimestre sono state ripassate le tipologie testuali scritte dell‟esame di stato, per superare le difficoltà ancora presenti in generale nella classe nella produzione scritta. Si sono stimolati anche conversazioni e dialoghi sugli argomenti trattati per favorire una maggiore padronanza linguistica orale e per ottenere una attenzione più viva. Le specifiche competenze relative alla produzione scritta sono state esercitate in tutte le tipologie previste. Nelle simulazioni della I prova sono state proposte tracce riguardanti le quattro tipologie di prova d‟esame. N.B. Le attività didattiche previste dal C.di C., secondo il nuovo ordinamento liceale della riforma, di valorizzazione delle materie di indirizzo o altre trasversali formative d‟istituto per le classi quinte, hanno coinvolto anche ore delle discipline storico- letterarie, non garantendo sempre a queste la continuità didattica settimanale. Così, ad esempio, si sono dovute inserire due simulazioni di seconda prova che si sono svolte anche nelle ore di lettere. Le linee guida nazionali, inoltre, hanno introdotto pure nel triennio l‟analisi di alcuni canti della Divina Commedia senza prevedere un possibile aumento del monte ore annuale stabilito per la disciplina. Tutto questo, unito alla complessa fisionomia della classe, ha determinato la necessità di ridurre i contenuti tematici previsti e, soprattutto nel secondo quadrimestre, di sfruttare le ore soprattutto per completare la presentazione degli argomenti. Materiali didattici Si è utilizzato il manuale in adozione,operando una opportuna selezione di argomenti, di capitoli e di brani d‟autore. Qualche testo non contenuto nel manuale è stato fornito in fotocopia o ritrovato dagli allievi in internet. Si è consigliata la lettura integrale di alcuni romanzi. Testo in adozione: BALDI G., GIUSSO S., ZACCARIA G., L‟ attualità della letteratura. Dal Barocco al Romanticismo, vol. 2,; Dall‟età postunitaria al primo Novecento,vol. 3.1; dal periodo tra le due guerre ai giorni nostri, vol. 3.2, Paravia; Antologia della Divina Commedia, a cura di A. MARCHI, Paravia; Laboratorio delle competenze comunicative scolastiche e tecnico-professionali, di E. DEGLI INNOCENTI. 13 Tipologia delle prove di verifica Verifiche orali: interrogazione sugli argomenti trattati, dialoghi come simulazioni di colloquio d‟esame. Verifiche scritte: esercitazioni scritte su argomenti del programma e in preparazione alla I^ prova d‟esame. Esposizione individuali . A disposizione della commissione d‟esame sono allegate le due simulazioni di I^ prova scritta secondo la tipologia A, B,C,D con le relative griglie. La valutazione complessiva dei singoli alunni ha tenuto conto della padronanza linguistica e dei contenuti, della capacità di presentarli e di elaborarli, ma anche dell‟impegno personale, del costruttivo apporto al dialogo educativo, della serietà di applicazione e di studio e della progressiva evoluzione. Le specifiche prove di verifica proposte sono state valutate seguendo le griglie d‟istituto e allegate al documento ufficiale. 14 DOCENTE Dina Mantoan DISCIPLINA: Lingua e Letteratura Italiana Anno Scolastico 2014/2015 Programma svolto di Lingua e letteratura italiana Testo in adozione: BALDI G., GIUSSO S., ZACCARIA G., L‟ attualità della letteratura. Dal Barocco al Romanticismo, vol. 2,; Dall‟età postunitaria al primo Novecento,vol. 3.1; dal periodo tra le due guerre ai giorni nostri, vol. 3.2, Paravia; Antologia della Divina Commedia, a cura di A. MARCHI, Paravia; Laboratorio delle competenze comunicative scolastiche e tecnico-professionali di E.DEGL‟ INNOCENTI Volume 2° Modulo 1° Dal Romanticismo al Realismo Storia, società, cultura, idee: Definizione, origine del termine e aspetti generali del Romanticismo europeo pp.684-694 L‟Italia: strutture politiche, economiche e sociali dell‟età risorgimentale pp.694-698; Gli intellettuali, il pubblico e la produzione letteraria pp.700-703 La lingua letteraria e lingua dell‟usocomune pp.704-705 Forme e generi del Romanticismo italiani pp.708-709 La concezione dell‟arte e della letteratura nel Romanticismo europeo, la poetica romantica pp.715-716 Il movimento romantico in Italia pp.727-728 G. Berchet, La poesia popolare, pp.731-732 Leopardi e il Romanticismo pp.953-954 La poesia in Italia: patriottica, dialettale pp.752-753 Il romanzo in Europa, storico, realistico di ambiente contemporaneo pp.765-767 Il romanzo in Italia: la polemica sul romanzo, il romanzo storico pp.790-791 Alessandro Manzoni: chiave di lettura, la vita, opere, la concezione della storia e della letteratura, pp.826-830,832-833 A. Manzoni, Dalla lettera a Cesare d‟Azeglio “ Sul “Romanticismo” L’utile, il vero, l’interessante, pp.834-836 Manzoni e il problema del romanzo, Ipromessi sposi e il romanzo storico: aspetti ideologici, letterari e linguistici, pp.874-881;882-883. Giacomo Leopardi: chiave di lettura, biografia, opere, il pensiero e la poetica del “vago e indefinito”, pp.932-937,941-945. G.Leopardi, Il giardino ospitale , da Lo Zibaldone, fotocopia Dialogo della natura e di un Islandese, da Le operette morali, pp.1028-1035 I canti: gli idilli, i canti pisano-recanatesi, l‟idea di progresso, pp.955; 956-961; L’infinito, pp.962-964 A Silvia, pp.977-982 La ginestra, pp.1011-1024 Volume 3.1° Modulo 2° Il Naturalismo in Francia L‟età postunitariaStoria, società, cultura, idee: Le ideologie (Gli intellettuali e la modernizzazione, Il Positivismo, Il mito del progresso) pp. 7-8 Gli intellettuali pp. 10-11 Il trionfo del romanzo.La novella pp.19-20 Il Verismo italiano (La diffusione del modello naturalista, La poetica di Capuana e Verga, L‟assenza di una scuola verista) pp. 72-74 Il Naturalismo francese (escluso il par.‟ Tendenze romantico-decadenti nel naturalismo zoliano‟) pp. 49-52 Microsaggio: Il discorso indiretto libero p.56 E.Zola, L’assomoir. p. 63 E. e J. De Goncourt, da Germinie Lacerteux, Un manifesto del Naturalismo p. 60 MODULO N° 3- Il Verismo e Verga Giovanni Verga: La vita, opere I romanzi preveristi La svolta verista Poetica e tecnica narrativa del Verga verista L‟ideologia verghiana Da L’amante di Gramigna, Prefazione Il verismo di Verga e il naturalismo zoliano Vita dei Campi Da Vita dei campi, Rosso Malpelo pp.152-155 p. 154 p. 155 p. 156-158 pp.160162 p. 158 pp. 162-164 p.165 p. 170 15 Microsaggio: Lo straniamento Il ciclo dei Vinti Da I Malavoglia, Prefazione, I “vinti” e la “fiumana del progresso” Microsaggio: Lotta per la vita e “darwinismo sociale” I Malavoglia Da I Malavoglia, Il mondo arcaico e l‟irruzione della storia “ “ , La conclusione del romanzo: l‟addio al mondo pre-moderno Lettura integrale del romanzo I Malavoglia Mastro-don Gesualdo (intreccio, impianto narrativo,conflitto-valori-economicità,”religione della roba” Modulo 4°- Il Decadentismo letterario in Europa. Simbolismo francese. Il Decadentismo, L‟ origine del termine, Senso ristretto e senso generale La visione del mondo decadente La poetica del Decadentismo Temi e miti della letteratura decadente( compreso miscrosaggio”Schopenhauer,Nietzsche,Bergson”) Decadentismo e Romanticismo Le coordinate economiche e sociali C. Baudelaire, da Lo spleen di Parigi, Perdita d‟aureola “ “ , da I fiori del male, Corrispondenze “ “ , “ “ “ “ , L‟albatro La poesia simbolista e iI romanzo decadente La lezione di Baudelaire , i poeti simbolisti ,Microsaggio” Allegoria e simbolo”pp.295-296 MODULO N°5- Il Decadentismo italiano Simbolismo - Pascoli Giovanni Pascoli Chiave di lettura La vita La visione del mondo La poetica Da Il fanciullino, Una poetica decadente (righe 1-84) L‟ideologia politica I temi della poesia pascoliana Le soluzioni formali Le raccolte poetiche Myricae Da Myricae, Arano “ “ , Lavandare “ “ , X Agosto “ “ , L‟assiuolo “ “ , Temporale “ “ , Novembre Dai Poemetti, Digitale purpurea “ “ , Italy Dai Canti di Castelvecchio, Il gelsomino notturno MODULO N°6 Estetismo: D‟Annunzio Gabriele d‟Annunzio Chiave di lettura La vita L‟estetismo e la sua crisi. La fase della bontà Da Il piacere,Andrea Sperelli ( libro primo, cap. III) “ “ , La conclusione del romanzo “ “ , Il verso è tutto I romanzi del superuomo Le Laudi (Il progetto, Maia, Una svolta radicale) Alcyone Da Alcyone, ,La sera fiesolana ,La pioggia nel pineto “ “ , Meriggio p. 182 p. 185 p. 185 p. 189 pp.190; 192-194 p. 195 p. 206 pp.224-226 p. 260 pp. 261-262 pp. 263-264 pp. 265-268 pp. 268-269 pp.269-271 p. 271 p. 286 p. 288 pp.276-278 p. 410 pp. 412-414 pp. 415-416 pp. 417-418 p. 418 pp. 426-428 pp. 428-431 pp. 431-435 p.435 p. 436 p. 436 p. 438 p. 440 p. 445 p. 448 p. 450 p. 458 p.464 p.472 pp.342-343 pp. 344-347 pp. 348-350 fotocopia fotocopia fotocopia pp.360-364 pp373-374 p.376 p.377 p. 384 p. 389 16 MODULO N°7- Il romanzo del Novecento. Pirandello Storia, società, cultura, idee: Ideologie e nuova mentalità (La crisi del Positivismo: la relatività e la psicoanalisi; Il “partito degli intellettuali”) L. Pirandello La vita La visione del mondo La poetica Un‟arte che scompone ( passi letti) Le “Novelle per un anno” Dalle Novelle per un anno, Ciàula scopre la luna “ “ “ “ “ , Il treno ha fischiato Il fu Mattia Pascal Da Il fu Mattia Pascal, La costruzione della nuova identità e la sua crisi “ “ “ “ “ , Lo “strappo nel cielo di carta” e la “lanterninosofia” Lettura integrale de Il fu Mattia Pascal Uno nessuno centomila Da “ ,Nessun nome MODULO N° 8- Svevo Chiave di lettura I. Svevo La vita La cultura di Svevo (escluso I maestri letterari) Il primo romanzo “Una vita”( Il titolo e la vicenda, l‟”inetto” e i suoi antagonisti, impostazione narrativa) “Senilità”,( la vicenda, la struttura psicologica del protagonista, l‟inetto e il superuomo,la struttura letteraria) La coscienza di Zeno Da La coscienza di Zeno, Il fumo “ “ “ “ “ , La profezia di un‟apocalisse cosmica Lettura integrale del romanzo La coscienza di Zeno MODULO N° 9°Linee generali di sviluppo della poesia del Novecento Le istituzioni culturali (L‟intellettuale protagonista e il panorama delle principali riviste) Da Il Leonardo, Programma sintetico Le caratteristiche della produzione letteraria:(esclusi: La letteratura drammatica, Esperienze teatrali europee La stagione delle avanguardie I futuristi F.T. Marinetti, Manifesto del Futurismo “ “ , Manifesto tecnico della letteratura futurista “ “ , da Zang tumb tuuum, Bombardamento La lirica del primo Novecento in Italia Il verso libero Il ritorno dell‟idealismo I Vociani ( Una nuova sensibilità lirica. I poeti del “ frammento”” pp. 493-495 pp. 702-705 pp. 706-709 p. 710 p. 711 p.717 p. 725 p. 732 pp.740; 745 p. 748 p. 756 p.769 p.771 p.610 pp.612-616 pp.616-620 pp.620-622 pp.626-631 pp.647-652 p. 653 p. 683 p. 496 p. 497 pp. 505-506 pp. 512-513 pp. 514-516 p. 519 p. 528 p.561 p.606-607 pp.494-495 P.595 Vol. 3.2° La lirica di Ungaretti e di Montale. Ermetismo pp18-19 G. Ungaretti La vita p.162 L’allegria ( funzione della poesia. L‟analogia. Poesia come illuminazione. Aspetti formali. Vicende editoriali. La struttura e i temi) pp.165-168 Da L’allegria, Veglia p. 173 “ “ , Sono una creatura p. 175 “ “ , I fiumi p. 177 E. Montale Vita La poetica degli oggetti. L‟aridità e la prigionia esistenziale. Il culto dei valori umanistici p.230 pp.226-227 17 Ossi di seppia Da Ossi di seppia, Non chiederci la parola “ “ “ “ , Spesso il male di vivere ho incontrato Il “secondo” Montale: Le occasioni Da Le occasioni, La casa dei doganieri MODULO N° 10 Divina Commedia: dal Purgatorio e al Paradiso. Caratteristiche generali delle due Cantiche “Aria di Paradiso”: Purgatorio, canto XXVIII canto XXX Paradiso, canto I Schio 15/05/2015 pp. 231-236 p. 241 p. 245 p. 259 p. 268 Il Docente 18 DOCENTE: Dina Mantoan DISCIPLINA: Storia Anno Scolastico 2014/2015 L‟insegnamento della storia è stato finalizzato a promuovere la consapevolezza della complessità di ogni avvenimento che va inserito e compreso in una rete di rapporti temporali/ spaziali e causali di natura socio-culturale e politico-economica; si è cercato di far capire che lo studio del passato offre sussidi indispensabili per la comprensione della realtà presente attraverso l‟utilizzo degli strumenti concettuali, lessicali, metodologici più importanti del lavoro storico. Tali obiettivi sono stati conseguiti in termini di : Conoscenze Conoscenza generale delle alcune tematiche della storia politica ed economico-sociale dall‟Ottocento alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Conoscenza dei principali eventi dell‟Ottocento e del Novecento in Italia e in Europa, in particolare del processo di unificazione italiano, dei due conflitti mondiali e di alcuni aspetti caratterizzanti i regimi totalitari europei novecenteschi. Conoscenza delle cause remote e prossime dei principali eventi storici relativi al periodo analizzato. Conoscenza di avvenimenti politici ed economici internazionali che hanno influito sulla storia europea ed italiana Conoscenza del lessico storico specifico. La classe ha acquisito mediamente una sufficiente conoscenza degli eventi e delle problematiche trattate. Qualche allieva ha appreso in modo articolato e approfondito i contenuti con proprietà di linguaggio e sapendo operare gli adeguati collegamenti tra i dati storici. Alcune alunne per un metodo di studio non sempre efficace presentano incertezze conoscitive ed espositive. Competenze Saper: collocare nel tempo e nello spazio gli eventi individuare le cause e le conseguenze dei principali eventi politici ed economici ordinare i dati secondo le categorie del tempo dello spazio e del rapporto causa- effetto comprendere ed utilizzare i dati manualistici e, se richiesto, fonti storiche e dati statistici a disposizione leggere ed utilizzare carte tematiche , grafici, diagrammi. esporre in forma logica e coerente, usando il lessico della disciplina. La classe si è impegnata ad acquisire un metodo di studio via via più efficace; in particolare alcune sanno presentare con organicità gli eventi secondo le categorie spazio-temporali, di causa ed effetto ed utilizzare il lessico specifico, stimolate anche da un progressivo interesse per la disciplina. Un gruppetto sa richiamare i dati essenziali degli eventi , incontrando difficoltà nella loro chiara ricostruzione , con una esposizione a volte stentata. Capacità Essere in grado di : delineare con essenziale utilizzo della terminologia la ricostruzione di fatti, eventi, fenomeni storici in forma orale e scritta; orientamento spazio/temporale; cogliere le relazioni tra i dati dei fatti e dei processi storici e le permanenze e le trasformazioni insite in questi; riconoscere le diversità delle esperienze umane e culturali nel tempo e nello spazio e le linee di collegamento e di continuità tra il passato e il presente. Risulta sufficiente nel complesso la capacità della classe di collocare secondo le coordinate spazio/ temporali gli eventi storici del periodo studiato e creare gli opportuni collegamenti all‟interno della disciplina e/o nel contesto culturale più ampio. Un gruppetto ha affinato la capacità logico-comunicativa che permette di esaminare ed esporre con organicità e proprietà linguistica i fenomeni storici con qualche collegamento anche con il presente. In alcune alunne permangono difficoltosi l‟esposizione ragionata dei fatti e l‟orientamento spazio/ temporale, pur interessati ad un confronto con la contemporaneità. Contenuti disciplinari Modulo 1° Risorgimento e ricostruzione storico-politica del processo di unificazione italiana 9 ore settem./otto Modulo 2° La Prima Guerra Mondiale novembre 10 ore Modulo 3° Aspettigeo-politici ed economico-sociali generali del Primo dopoguerra in Europa ed in Italia. 5 ore dicembre Modulo 4° Razzismi e genocidi. Armeni ed Ebrei.Antisemitismo europeo e ideologia nazista tra „800 e „900. La Shoah. 7 ore genn. Modulo 5° La sistemazione del confine orientale italiano. Le foibe e l‟esodo istriano 4 ore febbraio Modulo 6° Verso il Secondo conflitto: l‟acuirsi dei nazionalismi in Europa tra le due guerre: la guerra d‟Etiopia, l‟aggressività tedesca, la guerra di Spagna. 5 ore febbr/marzo 19 Modulo 7° LaSeconda Guerra Mondiale. La Resistenza europea e italiana Modulo 8° Linee storico -evolutive del secondo dopoguerra Modulo 9°La questione ebraica e palestinese tra „800 e „900. Modulo 10° I totalitarismi del „900: Fascismo e Nazismo. Aspetti costitutivi del regime e dello stato totalitario fascista e nazista Numero totale di ore ( con proiezione fino al 10 giugno ) 6 ore marzo 5 ore marzo aprile 3 ore aprile 5 ore maggio 60 comprese ore di verifica scritta e orale ARGOMENTI PLURIDISCIPLINARI E APPROFONDIMENTI Razzismo, intolleranza, discriminazione. Moduli 4°, 5°, 9°, 10°. Uscita didattica sul Monte Novegno, uno di luoghi della Prima guerra Mondiale con percorso guidato Lezione spettacolo su “ La grande guerra” Mostra sulle Foibe con percorso guidato L‟emigrazione nell‟Alto Vicentino tra „800 e‟ 900 a cura dell‟Ente Vicentini nel mondo Metodologie Lezione frontale e partecipata Lavoro individuale e di coppia/piccolo gruppo Uscite didattiche ( visite, mostre…) Tenendo conto della mancata continuità di insegnamento della materia nel quinquennio, all‟inizio del quinto anno, si è impostato lo studio della disciplina come ricerca e ricostruzione di aspetti del passato, possibili attraverso un utilizzo ragionato del manuale, ricca fonte informativa a disposizione per la storia italiana dell‟800 e del „900 in un contesto anche europeo. Constatate generalizzate difficoltàdi comprensione piena del linguaggio storico, visti il limitato allenamento alla riflessione sulla storia e la tendenza ad uno studio prevalentemente meccanico, si è curato il momento della lezione frontale con particolare attenzione alla spiegazione di termini, concetti, evidenziando nodi problematici di stimolo per superare, pur con difficoltà, uno studio tendenzialmente ripetitivo del manuale. Si sono sfruttate le celebrazioni civili per studiare alcuni temi storici. Il percorso storico è stato delineato secondo l‟asse cronologico e per moduli tematici. Infine, alcuni eventi sono stati affrontati in modo più sintetico.Per quanto possibile, poi, sono stati favoriti processi d‟apprendimento individualizzati con chiarimenti riferiti alla valutazione delle prove orali e ai criteri di correzione e attribuzione del profitto delle prove scritte. La valutazione delle conoscenze acquisite si è effettuata attraverso colloqui orali e verifiche scritte e si sono considerate, oltre alla conoscenza degli argomenti, la capacità di orientamento spazio/temporale, la pertinenza , l‟organicità, la proprietà espositive e i progressi evidenziati rispetto ai diversi percorsi di studio individuali. Nel primo e nel secondo quadrimestre sono state proposte due verifiche di tipologia B sul modello di terza prova. Materiali didattici Gli avvenimenti sono stati affrontati utilizzando il manuale “Tempi moderni” di G. MAIFREDA, Edizioni Scolastiche Bruno Mondatori, voll. 2-3 Tipologie prove di verifica Verifiche orali: interrogazione/colloquio sugli argomenti trattati Verifiche scritte: esercitazioni scritte su argomenti del programma con domande a risposta aperta. Svolgimento di alcuni temi storici Verifiche di tipologia B 20 DOCENTE: Dina Mantoan DISCIPLINA: Storia Anno Scolastico 2014/2015 Manuale in adozione: G. MAIFREDA, “Tempi moderni”, Edizioni Scolastiche Bruno Mondatori, voll. 2-3. . ( vol.2°) Modulo1° Risorgimento e ricostruzione storico-politica del processo di unificazione italiana Dalla Restaurazione ai moti del 1820-21 Verso il 1848 La Prima guerra di Indipendenza Il Primato del regno di Sardegna e il decennio cavouriano La Seconda guerra d‟indipendenza, la Spedizione dei Mille e la nascita del Regno d‟Italia Il compimento dell‟Unità d‟Italia: Venezia e Roma; leggi delle guarentigie pp.315-322 pp.322-330 pp.331-340. pp.397-404 pp.405-410 pp.413-418 ( vol. 3°) Modulo 2° La Prima Guerra Mondiale I nazionalismi, un pericolo incombente nei grandi imperi europei La crisi dell‟Impero turco e le guerre balcaniche Le cause della Prima guerra mondiale, lo scoppio del conflitto, il primo anno di guerra L‟intervento italiano Le operazioni militari dal ‟15 fino al ‟17. La conclusione pp.30-32 pp.51-54 pp.58-63 pp.63-67 pp.68-71 pp.72-74 Modulo 3° Aspettigeo-politici ed economico-sociali generali del Primo dopoguerra in Europa ed in Italia Il mondo dopo la guerra, il bilancio materiale, situazione demografica Le Trattative di pace L‟Italia “ mutilata” , la questione fiumana,la crisi economica, politica , sociale,“il biennio rosso” p.74;85-86 pp.86-94 pp.94-96;98;99-102 Modulo 4° Razzismi e genocidi. Armeni ed Ebrei.Antisemitismo europeo e ideologia nazista tra „800 e „900. La Shoah Le prime teorie razziste, J.A. de Gobineau ( vol.2°) p.497;499 Definizione di genocidio. Il genocidio degli Armeni . pp.54-55 Antisemitismo in Europa, antisemitismo nazista pp.287;303;364-367 Hitler: Grande Germania e il razzismo antisemita. pp.286 L‟affermazione del partito nazista e la costruzione dello stato tedesco razzista e antisemita pp.293-296;298-299 Razzismo e “spazio vitale”, leggi di Norimberga, la “notte dei grandi cristalli” pp.300-304 “La soluzione finale” pp.336-342 Modulo 5° La sistemazione del confine orientale italiano. Le foibe e l‟esodo istriano. L‟Italia dopo il trattato di pace La Questione di Trieste. Le foibe L‟esodo istriano p.512 pp.522-523 p.433. Mostra Modulo 6° Verso il Secondo conflitto: l‟acuirsi dei nazionalismi in Europa tra le due guerre: la guerra d‟Etiopia, l‟aggressività tedesca, la guerra di Spagna L‟imperialismo italiano fascista e la guerra d‟Etiopia pp.222-223 La crisi iberica e la guerra di Spagna pp.217-222 L‟aggressione dello spazio estero da parte della Germania hitleriana fino allo scoppio del conflitto pp.305-312 Modulo 7° LaSeconda Guerra Mondiale. La Resistenza europea e italiana L‟offensiva dell‟Asse: I due fronti della guerra La battaglia d‟Inghilterra Lo scontro con l‟URSS nei Balcani L‟intervento italiano e la guerra d‟Africa La controffensiva degli Alleati La svolta del 1942: gli Stati Uniti in guerra pp.323-326 pp.327-328 pp.328-332 pp.333-335 pp.342-345 21 La caduta del Fascismo e la Repubblica sociale italiana La fine della guerra in Europa e in Asia La Resistenza in Italia pp.346-350 pp.351-352 pp.353-360 Modulo 8° Linee storico -evolutive del secondo dopoguerra Lo scenario generale e la ricostruzione dell‟Europa occidentale Dalla convivenza dei Paesi vincitori in Europa al bipolarismo e alla guerra fredda Il muro di Berlino La nascita della Repubblica italiana Le radici dell‟unificazione europea pp.383-384;433 pp.384-387;389-396; 398 p.451 pp. 505-507 pp.439-441 Modulo 9°La questione ebraica e palestinese tra „800 e „900. Il Medio oriente dopo la Prima guerra mondiale .il movimento sionista La Lega degli Stati arabi e la nascita di Israele La questione arabo israeliana e le quattro guerre La questione palestinese, la diaspora, la Naqba e la Palestina oggi pp.233-237 pp.407-408 pp.408-409 450; 458;551; 555. fotocopie Modulo 10° I totalitarismi del „900: Fascismo e Nazismo. Aspetti costitutivi del regime e dello stato totalitario fascista e nazista L‟ evoluzione dello stato italiano dall‟unità al governo giolittiano: questioni, risposte di governo ( vol 2°)pp.434; 548; L‟emigrazione pp.465,466-67 (vol.3°) p.482 Il regime liberale: governo, partiti, società (vol 3°) pp.38-40 Definizione di totalitarismo p.176;195;262 L‟avvento del fascismo pp.157-175 Lo stato fascista. Le leggi razziali pp176-181;185 Le leggi razziali pp. 226-227 Fascismo ed economia italiana p.196 Fascismo e chiesa cattolica p.196 La crisi della Repubblica di Weimar pp.283-285 L‟avvento al potere di Hitler p.314 Lo Stato totalitario e l‟accentramento del potere nelle mani di Hitler pp.293-299 Schio 15/05/2015 Il Docente 22 Prof. ssa Donatella Cavion Disciplina: diritto ed economia politica A.S. 2014-2015 Classe: V AE RELAZIONE FINALE In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE In generale la classe ha acquisito una conoscenza pienamente sufficiente dei nuclei fondanti della disciplina. Il profitto degli studenti è diversificato a seconda del livello di assimilazione e di interiorizzazione dei contenuti. Alcuni studenti conoscono in modo discreto le tematiche affrontate, mentre per molti altri la conoscenza è più superficiale. La conoscenza del lessico specifico è in generale sufficiente. Infine tutti gli studenti conoscono le regole di un comportamento rispettoso, così come previsto dal regolamento d‟istituto. CAPACITA' In generale gli studenti sono in grado di applicare in modo semplice le proprie conoscenze. Alcuni hanno però dimostrato maggiori capacità di analisi e di collegamento anche interdisciplinare (diritto ed economia politica), nonché capacità di approfondimento personale. Quasi tutti si sono dimostrati responsabili nello studio, con un impegno in generale costante. Alcuni studenti che presentavano delle difficoltà, hanno dimostrato tenacia e volontà di raggiungere gli obiettivi educativi fondamentali. Le capacità comunicative sono sufficienti. Quasi tutti gli studenti hanno partecipato al dialogo educativo in modo attento ed attivo. COMPETENZE In generale gli studenti sono in grado di utilizzare, sia pur in maniera semplice, le proprie conoscenze, capacità ed abilità per indagare ed analizzare i fenomeni sociali ed economici, utilizzando un lessico giuridico ed economico sufficientemente appropriato. Pochi studenti però dimostrano di saper applicare agevolmente ciò che hanno appreso anche in contesti di studio nuovi; la maggior parte invece si limita ad un‟applicazione più superficiale ed a riportare i concetti appresi senza una rielaborazione personale critica. Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione, con riferimento alla calendarizzazione quadrimestrale esposti per unità didattiche e/o moduli e/o percorsi formativi ed eventuali approfondimenti: U.A. 1: settembre 2014 - 8 ore La teoria dello Stato: lo Stato moderno, lo Stato assoluto e lo Stato di diritto, lo Stato liberale, lo Stato totalitario e lo Stato costituzionale U.A. 2: ottobre 2014 – 8 ore I principi fondamentali della Costituzione e i diritti e doveri dei cittadini U.A. 3: ottobre 2014 – ottobre 2014 – 8 ore L‟organizzazione costituzionale: la forma di governo ed il sistema elettorale U.A. 5: novembre 2014 – 4 ore + uscita didattica 8 ore Stato autonomistico: la Regione con visita a Palazzo Balbi Venezia sede della giunta della regione del Veneto U.A. 4: novembre 2014 – 6 ore L‟amministrazione dello Stato: i principi, l‟organizzazione della p.a., l‟attività amministrativa U.A. 5: dicembre 2014 – 2 ore L‟ente locale territoriale Comune U.A. 3: dicembre 2014 e gennaio 2015 – 10 ore L‟organizzazione costituzionale: il parlamento, il governo, il Presidente della repubblica, la magistratura e la Corte costituzionale U.A. 5: febbraio 2015 – 5 ore L‟Unione europea e l‟ONU U.A 11: febbraio 2015 - 4 ore Le politiche di stabilizzazione e la politica monetaria U.A. 6 e 10: febbraio e marzo 2015 – 6 ore Il diritto globale e la globalizzazione U.A 12: aprile 2015 – 4 ore L‟economia pubblica U.A. 8: aprile e maggio – 4 ore I fallimenti del mercato e il terzo settore U.A. 12: aprile e maggio – 2 ore La crescita sostenibile: economia e ambiente U.A. 9: maggio 2015 – 3 ore Spesa pubblica e sistema tributario 23 Ore effettivamente svolte (all‟ 8 maggio): 74 Metodologie utilizzate: Gli argomenti di studio sono stati presentati con lezioni frontali, supportate dall‟uso di internet e dalla lettura di alcuni articoli tratti da quotidiani. Sono stati svolti degli approfondimenti in classe con guida del docente ed approfondimenti assegnati per casa, prevalentemente tramite i webinar proposti dal sito nazionale dei licei economico-sociali (www.liceoeconomicosociale.it). Si è cercato di favorire lezioni partecipate e dialogate anche attraverso l‟utilizzo delle interrogazioni come momenti di approfondimento generale per tutta la classe. Le lezioni in classe da parte del docente sono state arricchite da una lezione tenuta da alcuni funzionari della Regione Veneto e dell‟INPS. Sono state svolte interrogazioni orali e prove scritte. In particolare per la produzione scritta la classe ha affrontato la stesura di elaborati secondo quanto previsto dalle tipologie A e B per la seconda prova degli esami di Stato. Materiali didattici utilizzati Si è utilizzato il libro di testo in adozione “A scuola di diritto e di economia “ di G. Zagrebelsky, C. Trucco, G. Bacceli, ed. le Monnier Scuola. Il testo affronta le ampie tematiche sia di diritto sia di economia previste dalle Indicazioni nazionali per l‟ultimo anno dell‟opzione economico-sociale del Liceo delle scienze umane. Inevitabilmente, per la vastità degli argomenti previsti, il testo ha ridotto in modo significativo la trattazione di alcuni temi importanti e pertanto si è reso talvolta necessario integrarne il contenuto con documenti originali (vedi la Carta europea dei diritti) o con altri testi. In classe è stata utilizzata la Costituzione per approfondire lo studio dei principi fondamentali, dei diritti e dei doveri dei cittadini e dell‟Ordinamento dello Stato. Sono stati inoltre utilizzati articoli tratti dal Corriere della Sera su temi socio-economici. Criteri, strumenti di valutazione adottati e tipologie prove di verifica La valutazione delle conoscenze raggiunte dalla classe si è basata su verifiche orali per consentire di accertare le conoscenze apprese, le capacità di collegamento interdisciplinare, le capacità comunicative in generale. Anche le prove scritte somministrate hanno consentito di valutare l'acquisizione delle conoscenze e delle competenze; pertanto la classe si è misurata con la stesura di elaborati secondo la tipologia A trattazione di problemi o temi disciplinari e secondo la tipologia B analisi di casi o situazioni socio-politiche, giuridiche ed economiche oltre ad alcuni quesiti di approfondimento. Per le simulazioni della seconda prova d‟esame sono state utilizzate le griglie elaborate dal gruppo di lavoro della rete LES del Nord-est con capofila il Liceo “Quadri” di Vicenza. A disposizione della commissione sono depositati in segreteria gli elaborati delle prove e delle verifiche effettuate secondo le tipologie indicate precedentemente. Schio, li 15 maggio 2015 Il docente Prof.ssa Donatella Cavion 24 Prof. ssa Donatella Cavion Disciplina: diritto ed economia politica A.S. 2014-2015 Classe : V AE PROGRAMMA SVOLTO U.A. 1 – LA TEORIA DELLO STATO Lo Stato moderno, lo Stato assoluto, lo Stato di diritto, lo Stato liberale, lo Stato totalitario e lo Stato costituzionale pagg. 4- 20 U.A. 2 – I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE E I DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI Origine, struttura e principi della Costituzione. I diritti di libertà. I diritti socio-economici e i doveri pagg. 26 – 50 U.A. 3 – L‟ORGANIZZAZIONE COSTITUZIONALE: La forma di governo ed il sistema elettorale. Il Parlamento e il Governo: il bicameralismo, le immunità parlamentari, l‟organizzazione interna delle Camere, l‟iter legislativo, l‟art. 138 Cost., la formazione del governo, il rapporto di fiducia, i poteri del governo, gli organi del governo, gli atti aventi forza di legge pagg. 56 – 76 Il Presidente della Repubblica: elezione, durata in carica, i poteri di garanzia, i poteri di rappresentanza nazionale, i decreti e la controfirma dei Ministri pagg. 78 – 81 La magistratura: la giurisdizione ordinaria e speciale, la soggezione alla legge (art. 101 Cost.), l‟autogoverno, l‟indipendenza dei giudici , i caratteri della giurisdizione, i gradi del giudizio pagg. 81 – 86 La Corte costituzionale: competenze. Il giudizio sulla costituzionalità delle leggi. I conflitti costituzionali pagg. 86 – 90 U.A. 4 – L‟AMMINISTRAZIONE DELLO STATO I principi e l‟organizzazione della pubblica amministrazione: la funzione amministrativa, i principi costituzionali della PA, l‟organizzazione della PA pagg. 96 – 103 L‟attività amministrativa: gli atti amministrativi, il procedimento amministrativo, l‟invalidità dell‟atto amministrativo pagg.105 – 112 U.A. 5 – STATO AUTONOMISTICO, EUROPA E ORGANISMI INTERNAZIONALI L‟autonomia, il decentramento e la loro attuazione; gli organi della regione; la potestà legislativa regionale; l‟organizzazi one dei Comuni ( organi e sistema di elezione) pagg. 118 – 125 l‟Unione europea e gli altri organismi internazionali: l‟integrazione europea; gli organi; la Carta europea dei diritti; l‟organizzazione delle nazioni unite (ONU) pagg. 127 – 134 U.A. IL DIRITTO GLOBALE Il processo di globalizzazione, il diritto oltre lo Stato e la globalizzazione giuridica pagg. 140 – 147 U.A. 7 STATO E MERCATO L‟economia pubblica e le sue caratteristiche; le ragioni dell‟intervento pubblico nel sistema economico; i fallimenti dei pubblici poteri pagg. 158 – 165 L‟efficienza e l‟allocazione ottimale: il ruolo del mercato nella scienza economica; i vantaggi dello scambio; l‟allocazione Paretoottimale ed i teoremi dell‟economia del benessere Pagg. 167 - 176 U.A. 8 I FALLIMENTI DEL MERCATO E IL TERZO SETTORE La concentrazione nel mercato (es monopolio), le asimmetrie informative, i beni pubblici, le esternalità pagg. 184 – 193 Le ragioni giuridiche ed economiche del terso settore Pagg. 195 - 202 U.A. 9 SPESA PUBBLICA E SISTEMA TRIBUTARIO TRA EFFICIENZA E GIUSTIZIA La giustizia distributiva ed il ruolo della spesa pubblica pagg. 208 – 212 Il sistema tributario: le principali imposte ed i principi costituzionali i materia di tributi (art. 23 e art. 53 della Costituzione) Pagg. 214, 215, 217 e 218 U.A. 10 LA GLOBALIZZAZIONE: LA BILANCIA DEI PAGAMENTI, SISTEMI DI CAMBIO, GLI EFFETTI DELLA GLOBALIZZAZIONE 25 Le transazioni con il resto del mondo, il mercato dei cambi, differenza tra cambi fissi e cambi flessibili, le teorie del com mercio internazionale pagg. 234 – 242 Le relazioni economiche tra Paesi e gli effetti della globalizzazione pagg. 244 – 250 U.A. 11 LE POLITICHE DI STABILIZZAZIONE NELL‟AREA EURO L‟equilibrio del sistema economico, le fasi del ciclo economico e gli strumenti della politica economica, la politica economica nell‟area euro, la governance europea, il bilancio dello Stato in Italia Pagg. 258 – 268; 270 – 280 SCHEDE DI APPROFONDIMENTO: “UNA CRESCITA SOSTENIBILE”, da Diritto ed economia politica, di paolo Ronchetti, ed. ZanichelliPagg. 338 – 358 WEBINAR E SLIDE “GLOBALIZZAZIONE”, di Andrea Fracasso sito www.liceoeconomicosociale.it SCHEDA DI APPROFONDIMENTO “UNIONE ECONOMICA E MONETARIA EUROPEA”, di Roberto Tamborini, sito LES LA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL‟UNIONE EUROPEA Schio, 15 maggio 2015 IL DOCENTE PROF.SSA DONATELLA CAVION 26 prof. Rossella Marigo Disciplina: Matematica A.S. 2014/2015 Classe 5AE RELAZIONE FINALE In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di Conoscenze Un esiguo gruppo si attesta su esiti buoni dimostrando una conoscenza sicura degli argomenti disciplinari La maggior parte degli allievi ha raggiunto un livello di conoscenza degli argomenti trattati mediamente appena sufficiente. Competenze In generale la classe è in grado di utilizzare in misura sufficiente le conoscenze acquisite per risolvere semplici problemi di analisi. Mediamente sufficiente il livello di abilità nell‟utilizzare gli strumenti di calcolo e i metodi di analisi matematica. Un gruppo di alunni, alcuni a causa di lacune pregresse mai superate, altri a causa di uno studio discontinuo e superficiale, incorrono in gravi errori di applicazione e calcolo. Capacità Solo una piccola minoranza della classe è in grado di rielaborare in modo critico e personale le conoscenze acquisite. Per i restanti alunni si rilevano difficoltà e insicurezze nell‟utilizzo delle conoscenze e competenze. Il clima in classe è sempre stato sereno e collaborativo tuttavia, per la maggior parte della classe, si rileva un impegno discontinuo e poca autonomia nello studio. . 1. Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione, con riferimento alla calendarizzazione quadrimestrale esposti per unità didattiche e/o moduli e/o percorsi formativi ed eventuali approfondimenti. Unità didattica Periodo ore RIPASSO ARGOMENTI PROPEDEUTICI Settembre 4 Settembre – ottobre 11 ottobre -novembre dicembre - gennaio febbraio 38 FUNZIONI I LIMITI e LA CONTINUITA’ LE DERIVATE marzo – maggio aprile- 28 Ore di lezione effettivamente svolte dal docente nel corso dell‟anno scolastico: 81 . Il programma dettagliato viene allegato alla seguente relazione. 2. Metodi didattici utilizzati Le lezioni sono state di tipo frontale. Gli argomenti sono stati presentati nei loro caratteri generali problematicizzandoli ed evidenziando eventuali agganci con le conoscenze già acquisite gli anni precedenti ma soprattutto motivando la scelta in funzione del programma. La spiegazione è stata seguita da opportune indicazioni ed esercitazioni mirate e graduate per difficoltà, da svolgere in classe e a casa. Sono stati svolti in classe numerosi esercizi di applicazione della teoria. 27 3. Materiali didattici utilizzati Testo adottato: Cassina – Canepa – Gerace:” CORSO DI MATEMATICA” vol. 5 Paravia 4. Spazi utilizzati Aula 5. Criteri e strumenti di valutazione adottati Sono state effettuate principalmente verifiche scritte. Nel corso dell‟anno sono stata fatta una simulazioni d‟esame. Nelle verifiche scritte, proposte al termine dell‟unità didattica, sono stati proposti quesiti che permettessero di valutare la conoscenza degli argomenti trattati, la loro comprensione e la capacità di rielaborazione. Nelle prove scritte si è valutato non solo l‟esattezza del risultato ma anche il rigore con cui è stato risolto il problema. Per le valutazioni è stata utilizzata la griglia approvata dal Collegio docenti. A disposizione della commissione d‟Esame sono depositati presso gli Uffici di Segretaria dell‟Istituto esempi della simulazione effettuata secondo la tipologia B di cui si allega la griglia. Schio, 15 maggio 2015 la docente 28 prof. Rossella Marigo Disciplina: Matematica A.S. 2014/2015 Classe 5AE Programma svolto di Matematica CONTENUTI FUNZIONI Intervalli Intorno completo di un punto Intorno circolare Intorno destro e sinistro Definizione di funzione Variabile dipendente Variabile indipendente Immagine Controimmagine Dominio Codominio Funzioni definite per casi Pag. APPLICAZIONI pag. 5 pag. 6 pag. 8 pag. 7 pag. 10 Stabilire se un grafico rappresenta una funzione Definizione di valore assoluto Classificazione delle funzioni: algebriche e trascendenti; intere e fratte; razionali ed irrazionali Dominio di una funzione Funzione pari Funzione dispari Funzione crescente Funzione decrescente Intersezione con gli assi cartesiani appunti pag. 21 Segno di una funzione pag. 24 I LIMITI Limite finito di una funzione per x che tende ad un valore finito Limite destro e sinistro Limite infinito di una funzione per x che tende ad un valore finito Limite finito per x che tende ad un valore infinito Limite infinito per x che tende ad un valore infinito Algebra dei limiti: somma , differenza, prodotto e quoziente (senza dimostrazioni ma attraverso esempi) Forme indeterminate Determinare le immagini e le controimmagini pag. 11 pag. 21 pag. 23 pag. 16 pag. 24 pag. 38 pag. 42 pag. 43 Stabilire, osservando il grafico, il dominio ed il codominio di una funzione Costruzione del grafico di particolari funzioni definite per casi. Determinare il dominio di una funzione. Stabilire se una funzione è pari o dispari (anche osservando il grafico). Determinare le coordinate dei punti di intersezione tra f(x) e gli assi cartesiani. Determinare gli intervalli in cui f(x)>0 e f(x)<0. Verifica di limite finito in un punto per semplici funzioni lineari. pag. 50 pag. 55 pag. 95 Calcolo di limiti pag. 107 Risoluzione di limiti che si presentano nelle forme indeterminate: 0 ,0 , . Risoluzione della forma indeterminata attraverso il confronto degli infiniti. LA CONTINUITA’ Definizione di funzione continua in un punto Definizione di funzione continua in un intervallo Punti di discontinuità Definizione di punto di discontinuità di 1° specie Definizione di punto di discontinuità di 2° specie Definizione di punto di discontinuità di 3° specie Definizione di asintoto anche Verificare se una funzione è continua in un punto. pag. 81 pag. 83 pag. 87 pag. 87 pag. 88 pag.92 Determinare i punti di discontinuità per una funzione (anche graficamente), riconoscendone la specie . . Determinare le equazioni degli asintoti di una curva e rappresentarli graficamente. 29 Asintoto verticale, orizzontale, obliquo LE DERIVATE Definizione e significato geometrico di rapporto incrementale Definizione e significato geometrico di derivata in un punto Definizione di funzione derivata Retta tangente al grafico di una funzione Punti particolari di non derivabilità La continuità e la derivabilità Le derivate fondamentali Le regole di derivazione: derivata della somma, della differenza, del prodotto, del quoziente Derivata di ordine superiore LO STUDIO DI FUNZIONE Definizione di funzione crescente e decrescente Punti di massimo e minimo relativi Definizione di funzione concava e convessa Punti di flesso pag. 109 Calcolo del rapporto incrementale. pag. 136 pag. 138 pag. 140 pag. 142 pag. 146 pag. 147 pag. 155 pag. 162 pag. 173 pag. 182 pag. 193 pag 198 pag. 201 Calcolo della derivata in un punto e della funzione derivata applicando la definizione. Determinazione della retta tangente al grafico di una funzione. Riconoscere i punti di non derivabilità Verifica della derivabilità di una funzione. Calcolo della derivata in un punto e della funzione derivata attraverso le derivate fondamentali. Calcolo della derivata in un punto e della funzione derivata attraverso le regole di derivazione. Determinazione degli intervalli di crescenza e decrescenza di una funzione Determinazione delle coordinate dei punti di massimo e minimo relativi. Determinazione degli intervalli di concavità e convessità. Determinazione delle coordinate dei punti di flesso. Studio di funzioni algebriche razionali intere e fratte. Schio, 15 maggio ‟15 la docente ----------------------------------------------------I rappresentanti di classe ---------------------------------------------------------------------------------------------------------- 30 prof. Rossella Marigo Disciplina: Fisica A.S. 2014/2015 Classe 5AE RELAZIONE FINALE In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di Conoscenze Solo un piccolo gruppo dimostra una conoscenza discreta degli argomenti disciplinari. La maggior parte degli allievi ha raggiunto un livello di conoscenza degli argomenti trattati mediamente sufficiente. Competenze Per quanto riguarda l‟esposizione orale risulta precisa e puntuale solo per pochi alunni. Molti alunni hanno dimostrato difficoltà nel risolvere problemi applicativi e nel trattare correttamente gli aspetti numerici Capacità La classe non è in grado di rielaborare in modo critico e personale le conoscenze acquisite. Le difficoltà incontrate dalla classe per questa disciplina sono direttamente collegabili a uno studio saltuario, non metodico e focalizzato unicamente al superamento delle verifiche. 1. Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione, con riferimento alla calendarizzazione quadrimestrale esposti per unità didattiche e/o moduli e/o percorsi formativi ed eventuali approfondimenti. Unità didattica Periodo ore LA CARICA ED IL CAMPO ELETTRICO Settembre – ottobre 14 IL POTENZIALE E LA CAPACITA’ novembre - dicembre gennaio - febbraio marzo 16 marzo – aprile maggio 11 maggio 2 LA CORRENTE ELETTRICA IL MAGNETISMO Ore di lezione effettivamente svolte dal docente nel corso dell‟anno scolastico:43 Il programma dettagliato viene allegato alla seguente relazione. 2. METODI DIDATTICI UTILIZZATI Le lezioni sono state principalmente di tipo frontale. E‟ stato fatto un esperimento di elettrostatica e sono stati visionati dei filmati relativi sempre all‟elettrostatica. Nella prima parte dell‟anno sono state svolte esercitazioni numeriche guidate volte a consolidare l‟acquisizione delle conoscenze minime degli argomenti studiati. Durante il normale svolgimento delle lezioni sono state svolte attività di recupero attraverso la correzione dei compiti assegnati da svolgere a casa e il richiamo sistematico a nozioni relative alle lezioni precedenti. 3. MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI Testo adottato: Antonio Caforio – Aldo Ferilli: FISICA! Le leggi della natura vol.3 Le Monnier Scuola 31 4.SPAZI UTILIZZATI Aula 5. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Sono state effettuate verifiche orali e due verifiche scritte: domande a risposta multipla (tipologia C) e domande a risposta singola (tipologia B - terza prova) Nelle verifiche orali si sono verificate le conoscenze teoriche e la proprietà di linguaggio. Per le valutazioni orali è stata utilizzata la griglia approvata dal Collegio docenti mentre per le verifiche scritte è stata utilizzata la griglia approvata dal dipartimento. A disposizione della commissione d‟Esame sono depositati presso gli Uffici di Segretaria dell‟Istituto esempi della simulazione effettuata secondo la tipologia B di cui si allega la griglia. Schio, 15 maggio „15 La docente 32 prof. Rossella Marigo Disciplina: Fisica A.S. 2014/2015 Classe 5AE PROGRAMMA SVOLTO DI FISICA LA CARICA E IL CAMPO ELETTRICO 1. La carica elettrica e le interazioni fra corpi elettrizzati pag.2 2. Conduttori ed isolanti pag.4 3. La legge di Coulomb pag.8 4. Il campo elettrico pag.12 5. Il campo elettrico generato da cariche puntiformi pag.14 6. I campi elettrici in conduttori in equilibrio elettrostatico pag. 18ù IL POTENZIALE E LA CAPACITA‟ 1. L‟energia potenziale elettrica pag. 30 2. Il potenziale elettrico e la differenza di potenziale pag. 34 3. Le superfici equipotenziali e il potenziale nei conduttori pag. 40 4. I condensatori e la capacità pag. 44 LA CORRENTE ELETTRICA 1. La corrente elettrica e la forza elettromotrice pag. 60 2. La resistenza elettrica pag. 65 3. I circuiti elettrici a corrente continua pag. 69 IL MAGNETISMO 1. Campi magnetici generati da magneti e correnti pag.90 2. Interazioni magnetiche fra correnti elettriche pag. 93 Schio, 15 maggio „15 la docente -----------------------------------------------------------I rappresentanti di classe --------------------------------------------------------------------------------------------- 33 OGGETTO: RELAZIONE FINALE- Allegato A A.S. 2014/2015 Docente: prof. Bruni Claudia Materia Scienze Motorie e sportive classe 5 AE a.s. 2014/15 In relazione alla programmazione curricolare effettivamente svolta nel corrente a.s., si esplicita quanto segue: CONTENUTI PROGRAMMATICI DISCIPLINARI: programma effettivamente svolto - Ripasso regole di comportamento ed uso della palestra e del suo materiale - Test motori iniziali - Attività di potenziamento e miglioramento aerobico in andatura e sul posto a corpo libero e con funicelle. - Ripasso della tecnica di esecuzione delle principali andature atletiche anche con le funicelle - Teoria su : linguaggio specifico, traumatologia e primo soccorso, tecnica del lancio del disco, acrosport - Miglioramento della ritmicità, della coordinazione e resistenza con funicella. - Ripasso fondamentali individuali e di squadra del calcio, della pallavolo, pallacanestro, pallamano, unihoc,go back. - Potenziamento muscolare con palle mediche e con circuiti allenanti - Potenziamento della resistenza aerobica e generale mediante corsa, circuiti, percorsi, giochi - Acrogym: teoria ed elaborazione di una progressione di gruppo con costruzione di cinque figure - Specialità dell‟atletica leggera: didattica e tecnica del lancio del disco, ripasso altre specialità atletiche - Giocoleria a due e tre palline CONTENUTI DISCIPLINARI PERIODO Preparazione atletica, Test motori iniziali Condizionamento delle qualità fisiche e neuromuscolari durante tutto l‟anno ma in particolare in questo periodo . Lavoro in circuiti. Attività di potenziamento muscolare settoriale e in toto test di corsa su m.1600-test “mini Cooper” migliormento della resistenza, ddella coordinazione con la funicella Esercitazioni motorie combinate in situazioni complesse: esercizi di opposizione,di equilibrio in situazioni dinamiche complesse e in volo-Esercizi di mobilità articolare attiva e passiva. settembre ottobre novembre Realizzare progressioni ai grandi attrezzi ( spalliera) in sincronia con uno o più compagni Acrosport a gruppi Approfondimento tecnico e tattico degli sport individuali e di squadra :Pallavolo/Pallacanestro/ unihoc, calcio a 5, palatamburello Contenuti teorici: Novembre Dicembre gennaio Gennaio/febbraio /marzo aprile Elementi di primo soccorso: I traumi dell‟apparato scheletrico- muscolare Tecnica del lancio del disco Giocoleria Acrosport : cenni di storia e dervazione Giochi di squadra : pallavolo, go back, Atletica leggera ( lancio del disco con tecnica rotatoria, corsa ostacoli) Approfondimento contenuti teorici Torneo di Istituto di pallavolo Maggio giugno METODOLOGIE Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, elaborazione e studio del movimento creativo e complesso 34 utilizzando anche strumenti multimediali. Attività di recupero e sostegno in itinere. Gli alunni esonerati sono stati coinvolti negli arbitraggi o nelle giurie di gara. MATERIALI DIDATTICI Utilizzo di piccoli e grandi attrezzi specifici della disciplina. Utilizzo del libro di testo integrato con appunti Utilizzo di strumenti multimediali : foto/ video/ “slide” TIPOLOGIE PROVE DI VERIFICA Contenuti pratici: test motori/ osservazione durante lo svolgimento delle attività motorie e sportive. Contenuti teorici : Interrogazioni A.METODICHE DI INSEGNAMENTO (lezioni frontali, lavori e ricerche di gruppo, processi individualizzati, sperimentazioni, ecc.) Lezione frontale, lavoro di gruppo, lavoro individualizzato, attività di recupero sia frontale che individuale MEZZI UTILIZZATI :(testi, materiali di laboratorio e d’aula, attrezzature, audiovisivi, hardware-software, ecc.) Attrezzi propri di palestra e mezzi di fantasia (palline da giocoleria) , ricerca guidata e personale multimediale, testo in uso SPAZI:(aule, laboratori, biblioteche, palestra, spazi aperti, ecc.) Palestra e campo di atletica TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO ORE 1) MONTE ORE annuale di lezione in orario scolastico: Materia : 62 2) ORE di approfondimento, o potenziamento, o recupero (I.D.E.I.) 6 - per tutta la classe - per gruppi di alunni 3) ORE per progetti specifici aggiuntivi: Titolo : - per tutta la classe - per gruppi di alunni STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI con riferimento anche al Regolamento d’Istituto (scala decimale o di altro tipo, verifiche scritte , orali, test a risposta multipla, aperta, chiusa, a tema, rielaborazioni, produzione pratica a tempo, produzione grafica a tempo, prove di laboratorio ecc.) Riferimento a quanto concordato dal Dipartimento. Prove oggettive e misurabili ( test motori specifici per le singole U.D.) Relazioni e prove orali su contenuti assegnati Osservazione su impegno, partecipazione, disponibilità: elementi caratterizzanti il rispetto verso se stessi e gli altri; espressione del “senso civico e sociale” che la disciplina favorisce. data, 15/05/15 firma del docente Claudia Bruni 35 PROGRAMMA DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE - CLASSE 5AE Anno scolastico 2014/2015 DOCENTE: BRUNI CLAUDIA Condizionamento delle qualità fisiche e neuro-muscolari corsa di resistenza. ( test m 1600 e “mini” Cooper) condizionamento organico e muscolare a corpo libero ( lavoro individualizzato, in circuito a stazioni con piccoli e grandi attrezzi , percorsi allenanti) esercizi di coordinazione e resistenza con la funicella Giochi di squadrae sport individuali: Approfondimento dei fondamentali individuali dei giochi di squadra : Pallavolo ( battuta a tennis,alzata ,schiacciata) Calcio a 5 (fondamentali di conduzione palla, passaggio, tiro) Unihoc ( conduzione della pallina, passaggi, tiro in porta, es. di destrezza-gioco) Atletica leggera: lancio del disco/velocità e ostacoli Acrosport: lavoro a coppie, a tre, a gruppi Giocoleria : utilizzo di 2 e 3 palline Grandi attrezzi: elaborazione individuale di una progressione alla spalliera storia dei grandi attrezzi e utilizzo proprio di quelli presenti in palestra CONTENUTI TEORICI: Elementi di primo soccorso I traumi dell‟apparato scheletrico- muscolare (applicazione diretta e ripasso su testo) Le capacità condizionali: metodologie di allenamento (testo consigliato in uso) Acrosport Storia e didattica dell‟attività (testo e utilizzo materiale su pc) Giocoleria Storia ed applicazione dell‟attività (ricerca personale) Atletica leggera Storia dello sport, specialità, teoria specifica del lancio del disco (appunti in formato digitale) I RAPPRESENTANTI DI CLASSE ……………………………… DOCENTE ……………………………………………… 36 Prof. Roberto Fogagnoli Disciplina: Lingua e civiltà inglese Classe: 5^ AE LIBRO DI TESTO UTILIZZATO : PAST AND PRESENT / Lorenzoni - Pellati / Editore Black Cat Obiettivi generali: Trattazione di argomenti di Storia e Letteratura; produzione scritta e orale riguardante gli argomenti trattati con riguardo alla rielaborazione personale degli stessi; collegamenti tra: 1) i vari periodi storici e letterari studiati; 2) i diversi autori; i testi, sia integrali che estratti, di ciascun autore. Obiettivi specifici in termini di : CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA’. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di CONOSCENZE La classe ha complessivamente raggiunto non pienamente sufficiente conoscenza degli strumenti dell‟analisi testuale e dei contenuti dei temi letterari trattati, conoscenza che per un gruppo di studenti si è rivelata insufficiente. L‟acquisizione di termini specifici, di un linguaggio adatto alla trattazione letteraria sia orale che scritta non può sempre considerarsi raggiunta e a tratti sono generici e imprecisi COMPETENZE. Per quanto riguarda la competenza orale, sia attiva che passiva, un certo numero di alunni presentano ancora lacune di comprensione ed incertezze nell‟utilizzo di un lessico vario ed appropriato e nelle strutture grammaticali. In generale le competenze espressive si attestano ad un livello non sempre sufficiente Anche le rielaborazione soffre di una capacità espressiva poco corretta La loro competenza linguistica non aiuta certamente a valorizzare le conoscenze dei contenuti. Se li si lascia ancorati al testo essi sonosolitamente in grado di essere sufficientemente corretti e chiari ma se si chiede loro una rielaborazione più personale ed autonoma essi si scontrano con un lessico povero e con strutture linguistiche non bene assimilate. CAPACITA‟ La classe ha raggiunto una quasi sufficiente capacità di comprensione di un testo letterario scritto; è possibile condurre un colloquio sui temi trattati e sulle relative rielaborazioni, anche se il livello è semplice e scolastico; anche questa capacità però non è stata raggiunta da tutti gli allievi La classe ha raggiunto nel complesso una quasi sufficiente capacità di espressione critica sugli argomenti trattati, anche se in generale gli alunni non hanno partecipato attivamente alle lezioni in classe e l‟insegnante ha sempre dovuto spronarli e coinvolgerli singolarmente. Complessivamente gli alunni hanno raggiunto una sufficiente capacità di collegamento tra autori e ambiti socio-culturali METODOLOGIA DIDATTICA UTILIZZATA Le unità didattiche si sono svolte quasi sempre con lezioni frontali con approccio comunicativo, in modo da coinvolgere attivamente gli alunni nell‟analisi del testo letterario. Di conseguenza, la classe è sempre stata coinvolta in analisi testuali e commenti personali, , così da stimolare un‟autonomia critica e la rielaborazione personale. Prima di tutto è stato effettuato l‟escursus storico-politico-sociale del periodo in cui gli autori studiati vissero. Per ogni autore si sono presi in considerazione aspetti salienti della biografia ma soprattutto la tecnica, i contenuti, i temi etc. Poi i singoli brani sono stati affrontati con il metodo dell‟analisi testuale, per passare poi ad una sovrapposizione brano/autore per consolidare le conoscenze acquisite precedentemente. STRUMENTI DI INSEGNAMENTO Come mezzo didattico è stato utilizzato principalmente il libro di testo ma è stato necessario, viste le scelte di contenuto utilizzare anche materiale in fotocopia preso da altre fonti o rintracciato in Internet e rielaborato. E‟ stata utilizzata la Lavagna Interattiva. PROVE DI VERIFICA Sono state svolte due verifiche scritte per Periodo e queste si sono basate sulla tipologia B (3 domande sul programma svolto). Le verifiche orali sono state una per Periodo, ma le abilità di esposizione orale sono state verificate in ogni lezione visto il metodo adottato. La valutazione si è basata sui seguenti criteri: pertinenza all‟argomento, grado di approfondimento, articolazione, compiutezza, rigore espositivo e compositivo, livello di elaborazione linguistica, correttezza delle strutture, chiarezza espositiva e consistenza linguistica (ricchezza di vocaboli, complessità delle strutture sintattiche, scioltezza). La griglia di valutazione adottata è quella approvata dal dipartimento di lingue per il Liceo delle Scienze Umane 37 A disposizione della Commissione d‟Esame sono depositati presso gli Uffici di Segretaria dell‟Istituto esempi delle verifiche scritte effettuate secondo la tipologia B (quesiti a risposta singola) della 3ª prova d‟esame di maturità. GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE. Per quanto concerne l‟impegno sia a scuola che domestico, la classe ha avuto un percorso in crescita: da un impegno saltuario, superficiale, non adeguato ad un quinto anno di Liceo dell‟inizio anno, gli studenti , nel corso dell‟anno, hanno modificato il loro atteggiamento e sono diventati più attenti, coinvolti e consapevoli. Per quanto concerne la frequenza essa rientra nella norma, così come i rapporti interpersonali tra loro e con gli insegnanti. Da parte mia non c‟è stato alcun problema disciplinare. PROGRAMMA DETTAGLIATO SVOLTO FINO AL 15 MAGGIO ( e in corsivo programma da svolgere dopo il 15 maggio)Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione, con riferimento alla calendarizzazione quadrimestrale esposti per unità didattiche e/o moduli e/o percorsi formativi. Per ogni argomento trattato vedasi la metodologia utilizzata esposta nel paragrafo: Metodologia didattica. Argomenti svolti nel testo in adozione "Past and Present" e fotocopie Revision of the fourth year‟s history ( from the stuarts to Hannover dinasty) and literature (The Novel – Defoe – Swift – Richardson) The novel in the Romantic Age J. Austen ( personal information) “Pride and Prejudice” (plot, characterization, themes etc.) Extract from the novel ( plus photocopies) The age of revolutions - Voices from within ( plus photocopies on American , French, Agrarian and Industrial revolutions) Pre-romanticism and Romanticism Enlightenment vs Romanticism - main points of the two lmovements (photocopies) Pag. A212 –A216 Mese ore sett 3 Settem. Ottobre 16 A227 – A234 photocopy. Ottobre Novem. 16 Dicem. Gennaio 16 Literature in the Romantic Age. (Poetic Vision – Precursors of Rom.: Blake) W. Blake: information on the poet (plus photocopy) The Lamb The Tyger London A238 – A239 A240 – A241 A242 – A243 photocopy The Romantic Age(1760-1837) W. Wordsworth: (plus photocopy ) A certain colouring of imagination I wandered Lonely.. (plus photocopy) The solitary Reaper Composed upon Westminster Bridge Excerpt from “Immortality Ode” A 244 – A245 photocopies A249 – A250 A251 – A252 photocopy photocopy Febbraio Marzo 15 S. T. Coleridge: information on his life (plus photocopy) Poetry and Imagination from “Biographia Literaria” Kubla Khan A253 – A254 Photocopy Photocopies aprile 6 The Romantic Novel E. Brontee : information on her Life Wuthering Heights – “Let me in” and “I am Heathcliff” (plus photocopies) A292 A293 – A300 A315 – A322 Aprile A324(no poet) 15 mag 8 The Victorian Age (1837 – 1901) Empire and social change The Victorian Novel Charles Dickens information on his life from “Oliver Twist” - “Jacob‟s Island” “Oliver wants some more” – The enemies of the system” Oscar Wilde - from The Importance of Being Earnest - from The Picture of Dorian Gray The XX Century The “War Poets”: A337 – A338 + photocopy 38 Wilfred Owen: “Dulce et Decorum Est” (fotocopia) Ore effettivamente svolte dal docente nel corso dell’anno scolastico (fino al 15 maggio 2010) Schio,12.05.201 80 Firma del Docente Docente: Prof.ssa PELLEGRINI LUCIA 39 Disciplina: LINGUA E CULTURA FRANCESE – L2 Classe: 5^ AE Anno scolastico: 2014/15 RELAZIONE FINALE 1. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: Conoscenze Una buona parte della classe ha acquisito conoscenze linguistiche complessivamente sufficienti, anche se spesso frutto di uno studio mnemonico, relativamente a quanto segue: - strutture grammaticali fondamentali della lingua francese; - sistema ortografico e fonologico; - aspetti di civiltà; elementi di letteratura relativi al XIX e al XX secolo; - strumenti dell‟analisi testuale; - lessico attinente gli argomenti trattati. Grazie ad un interesse costante nei confronti della disciplina qualche studente ha raggiunto un discreto livello di conoscenza degli argomenti. Per alcuni allievi le conoscenze non sono risultate sempre soddisfacenti a causa di un impegno superficiale e discontinuo e/o di un metodo di studio ancora poco efficace. Competenze Gli allievi possiedono in diversa misura, in base all‟impegno profuso e alle capacità acquisite nel corso del quinquennio, una competenza comunicativo-relazionale che permette loro di: - comprendere le idee principali ed i particolari significativi di testi orali e scritti di media difficoltà su argomenti di civiltà e di letteratura cogliendone, per quanto riguarda il testo letterario, i principali aspetti espressivi e stilistici; - esprimersi in modo più o meno autonomo all‟orale, pur con qualche imprecisione formale e di tipo fonetico, al fine di esporre i contenuti del programma; - produrre allo scritto testi sufficientemente pertinenti, ma non sempre formalmente corretti, a causa del persistere di un certo numero di difficoltà sul piano lessicale e su quello orto-morfo-sintattico. Capacità Per quanto riguarda le capacitàla classe si presenta suddivisa in tre livelli: - buona parte degli studenti sa utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite ed è in grado di reimpiegarle in contesti simili a quelli presentati; - qualche allievo, dotato di una maggiore motivazione allo studio e pronto a cogliere i suggerimenti del docente, se opportunamente guidato, è in grado di riproporre quanto appreso in situazioni differenti operando talvolta collegamenti di tipo interdisciplinare; - alcuni studenti, sia per mancanza di studio sia per difficoltà legate all'apprendimento, non riescono sempre ad attestarsi su un livello di sufficienza. 2.Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione, con riferimento alla calendarizzazione quadrimestrale esposti per unità didattiche e/o moduli e/o percorsi formativi ed eventuali approfondimenti. MODULE 1 LANGUE • Studio e approfondimento delle seguenti strutture morfo-sintattiche a completamento del programma di lingua : formation et emploi du subjonctif présent et passé – participe présent et gérondif - forme passive. • Consolidamento delle abilità ricettive e produttive (orali e scritte) e potenziamento delle abilità di comprensione scritta e produzione scritta mediante attività quali: esercizi di comprensione orale e scritta, esercizi preparatori all‟esposizione orale su temi a carattere letterario o legati all‟attualità, esercizi a scelta multipla, esercizi di completamento e lessicali, risposte a questionari, stesura di brevi testi su traccia e/o riassunti dei testi letti, trattazioni sintetiche degli argomenti affrontati. Diapason Orange 2 - Niveaux de grammaire (de A1 à B1/B2) Set. Ott. Nov. 2014 - 9 lezioni MODULE 2 LA LITTÉRATURE COMME REPRÉSENTATION DU MONDE 40 XIXème siècle : le Siècle des Changements La naissance de la France moderne (1850-1900) Les conflits sociaux – Une bourgeoisie triomphante – Une vie artistique très active Le mal du siècle : le malaise de la condition humaine traverse le siècle La fonction du poète et de la poésie L‟influence de Baudelaire, Rimbaud et Verlaine dans la littérature italienne de la fin du XIXème siècle Charles Baudelaire, initiateur de la poésie moderne : sa vie et son œuvre Les Fleurs du mal : "Correspondances" - "L‟Albatros" - "Parfum exotique" Verlaine et Rimbaud : un couple maudit Paul Verlaine : sa vie et son œuvre Poèmes saturniens : "Chanson d‟automne" - Romances sans paroles: "Il pleure dans mon cœur" Arthur Rimbaud : sa vie et son œuvre Poésies :" Ma Bohème" Lettre à Paul Demeny : "Il faut être voyant" (extrait) Serge Gainsbourg : "Je suis venu te dire que je m‟en vais", 1973 Agnieszka Holland : Verlaine-Rimbaud (Éclipse totale), 1995: visionnage de quelques séquences du film Le Symbolisme Définition, origine et étapes, caractéristiques principales Décadence et symbolisme en France et en Italie Les genres littéraires La poésie Appunti dalle lezioni, schede predisposte dal docente, testi tratti da altri manuali, Parcours pp 56, 170, 225, 358-59 Ott. 2014 - Gen. Feb. Mar. Apr. Mag. 2015 – 18 lezioni XXème Siècle : le Siècle des Transgressions et des Engagements Avant-garde et rébellion Guillaume Apollinaire invente la poésie moderne : sa vie et son œuvre Alcools : "Le Pont Mirabeau" - Calligrammes : "La Tour" - "La cravate et la montre" Le Dadaïsme Tristan Tzara – Sept manifestes Dada: "Pour faire un poème dadaïste" Appunti dalle lezioni, schede predisposte dal docente, Parcours pp 197-198 Mag. 2015 – 3 lezioni MODULE 3 CIVILISATION: COMPORTEMENTS, VALEURS, TÉMOIGNAGES LA FRANCE ET LE MONDE FRANCOPHONE Politique et institutions Dans la presse, Le Figaro: "Les jeunes se méfient de leurs gouvernements" Les institutions de l'État La Cinquième République et le chef de l'État Les autres institutions de l'État Les partis politiques français Montesquieu: L'Esprit des lois - "Il ya dans chaque État trois sortes de pouvoirs" 41 Appunti dalle lezioni, Parcours pp. 9-11, 120-126, 128-132 Ott. Nov. 2014 - 5 lezioni La France dans l’Europe La France et l'Union européenne L'Europe, un long chemin: - les étapes de la formation - les institutions européennes - le programme Erasmus - la Constitution européenne - la Charte des Droits Fondamentaux de l'U.E (lecture et analyse du Préambule et des articles concernant les catégories faibles de la société) Appunti dalle lezioni, Parcours pp. 152-159, documenti tratti da Internet La France et les territoires d’outre-mer Les DROM-COM Les problèmes économiques de l'outre-mer Nov. 2014 - 5 lezioni Appunti dalle lezioni, Parcours pp. 164-169 Nov. Dic. 2014 - 3 lezioni La Francophonie La langue française hors de France Qu‟est-ce que la francophonie ? Histoire, objectifs et institutions de la Francophonie Déclin ou résistance de la langue française ? Déclaration de Kinshasa (13-14 octobre 2012) : • Préambule • Titre III. Langue française, diversité culturelle et éducation La nostalgie du pays natal Léopold-Sédar Senghor – Chants d’ombre : "Femme noire" Plantu dessine l'Afrique 1983: l'Afrique, continent oublié Appunti dalle lezioni, materiale tratto da Internet, Parcours pp. 261-262, 268 Dic. 2014, Gen. 2015 - 9 lezioni L’immigration : espoirs et frustrations Les Français et les autres Un pays à forte immigration La discrimination raciale en France Que dit la loi? Un État laïque Le racisme Tahar Ben Jelloun - Le racisme expliqué à ma fille, 1997 L‟auteur et l‟œuvre Introduction – L e Projet de Loi Debré "Dis, Papa, c‟est quoi, le racisme ?" " Alors, qu‟est-ce qu‟on peut faire ?" Conclusion Raymond Devos, La France aux Français,1976 Parcours pp 74-76, 89, 261, 269-270, appunti dalle lezioni 42 Le racisme expliqué à ma fille, ed. Cideb (extraits) Mag. 2015 – 4 lezioni MODULE 4 ACTUALITÉ, LECTORAT, THÉÂTRE EN LANGUE FRANCAISE Actualité À la Une Le Monde.fr, 09-10-2014: "Patrick Modiano, Lauréat du prix Nobel de littérature" Le Figaro,fr 23-01-2015: "Attentats à Paris : une semaine historique en images" Documenti tratti da Internet Ott. 2014, Gen. 2015 - 2 lezioni Lectorat de Français Le Huffington Post en association avec le groupe Le Monde, 18-01-2015 - Jamel Debbouze s'exprime pour la première fois sur les attentats: "la France c'est ma mère, on touche pas à ma mère" (document vidéo) La Démondialisation, l'internationalisme du XXIème siècle! Indila: "Dernière danse" (texte et document vidéo) Mar. 2015 - 3 lezioni Documenti tratti da Internet, Parcours p. 177 Théâtre en Langue Française Préparation à la comédie musicale deFrédéric Lachkar Notre-Dame des Banlieues, France Théâtre de Rome: - le roman de Victor Hugo, Notre-Dame de Paris (ed. Cideb,Lire et s'entraîner) ; - la banlieue parisienne; - la trame du spectacle; - les chansons du spectacle. Dossier pédagogique du professeur et Cahier de l’’élève, Saison 2014/15 - France Théâtre, Rome Apr. 2015 - 5 lezioni Lezioni effettivamente svolte dal docente nell‟intero anno scolastico, comprensive delle attività di verifica, correzione e recupero: 94 3. Metodi didattici utilizzati L‟attività didattica è stata svolta quasi esclusivamente in lingua francese cercando di favorire quanto più possibile un apprendimento motivato e consapevole, attraverso agganci al mondo degli allievi, alla loro realtà personale e all‟attualità. Gli studenti hanno evidenziato un discreto interesse nei confronti della disciplina e l‟attenzione e la partecipazione, anche se in misura diversa, hanno caratterizzato gran parte della classe. Il lavoro di revisione linguistica e di completamento/approfondimento delle strutture morfo-sintattiche, impostato inizialmente in modo autonomo, è proseguito per tutto l‟anno in parallelo alla trattazione dei contenuti. In ambito cognitivo a supporto della metodologia nozionale-funzionale, che è alla base dell‟apprendimento linguistico, si è cercato di consolidare il possesso delle quattro abilità e l‟acquisizione dei contenuti mediante l‟uso delle seguenti tecniche: • lezione frontale riservata: - all‟introduzione di nuovi argomenti al fine di rendere gli allievi consapevoli e partecipi delle scelte didattiche del docente; - alla ripresa dei contenuti non sufficientemente assimilati dalla classe; • analisi guidata di testi orali; esercizi preparatori all‟esposizione orale, rielaborazione orale dei contenuti mediante uso di mappe, commenti e discussioni su temi di civilisation e su argomenti legati all‟attualità e letterari; • lettura e comprensione globale/analitica di testi scritti o di altro materiale preso in esame; • spiegazione, ripresa, approfondimento delle parti più significative di un testo scritto; • operazioni di sintesi data la lettura di un brano; risposte a questionari; produzione di brevi testi scritti su traccia; • esecuzione di attività comunicative e di esercizi di completamento/trasformazione/reimpiego; • lavoro di coppia; • correzione del lavoro svolto soprattutto per permettere agli allievi di rendersi conto delle cause delle loro difficoltà e cercare quindi di porvi rimedio; • attività di recupero svolta in orario curricolare. 4. Materiali didattici utilizzati 43 Lo svolgimento dell‟attività didattica ha comportato l'uso dei seguenti materiali: a) testi in adozione: S. Doveri – R. Jeannine, Parcours. Textes littéraires et civilisation, EUROPASS, 2012. B. Westphal - G. Bellano, Diapason Orange 2 + Lectures de Spécialité, LANG, 2006. C. Gislon – C. Bottin, Niveaux de grammaire (de A1 à B1/B2), Petrini, 2008. b) testo: Le racisme expliqué à ma fille (ed. Cideb) in possesso degli allievi in quantoletto su indicazione del docente nell‟ estate 2014; c) appunti dalle lezioni; d) materiale fornito dal docente a supporto della trattazione degli argomenti: schede, fotocopie tratte da altri testi; e) documenti tratti da internet su indicazione del docente; f) Dossier pédagogique du professeur relativo allo spettacolo teatrale Notre-Dame des Banlieues della compagnia France Théâtre di Roma ; g) dizionario bilingue, CD, riviste, materiale audio-visivo en ligne, LIM. 5.Spazi utilizzati Aula della classe 5^ AE, aula multimediale, aule dotate di LIM. 6.Criteri e strumenti di valutazione adottati Per misurare il raggiungimento degli obiettivi didattici nonché l‟acquisizione congiunta o disgiunta delle quattro abilità, dei componenti dell‟analisi linguistica, dei contenuti relativi alla civiltà e alla letteratura sono state impiegate le seguenti modalità di verifica: - interrogazioni orali lunghe e brevi; - attività comunicative; - esercizi di completamento/trasformazione/riutilizzo delle strutture morfo-sintattiche; - produzione di un breve testo orale/scritto con vincoli predefiniti; - analisi e comprensione di un testo orale/scritto; - risposta a questionari; test a scelta multipla, vero o falso, completamento di tabelle; - simulazioni di terza prova. Relativamente alla terza prova scritta dell‟ Esame di Stato che prevede uno spazio destinato all‟accertamento della conoscenza della lingua o delle lingue straniere comprese nel piano di studi dell‟ultimo anno è stata utilizzata la seguente modalità condivisa dal Dipartimento di Lingue Straniere (sezione di Lingua e Cultura Straniera Francese) dell‟Istituto: quesiti a risposta singola, tipologia B su argomenti attinenti il programma svolto. Per le valutazioni orali e scritte di routine si è fatto riferimento a quanto segue: alla scala docimologica di Istituto (fascia numerica da 1 a 10) approvata in sede di Collegio dei Docenti (v. Titolo IX art. 35 del Regolamento di Istituto); ai criteri fissati in fase di programmazione iniziale dal Dipartimento di Lingue Straniere: per l‟orale valutando: la capacità di comprendere e reagire a un messaggio orale in modo pertinente e corretto, la capacità di usare un lessico appropriato, la correttezza della pronuncia, del ritmo e dell‟intonazione e la conoscenza e la rielaborazione dei contenuti. per lo scritto tenendo conto dei seguenti parametri: pertinenza rispetto alla traccia; correttezza ortografica e morfosintattica; uso del lessico; coerenza e coesione del testo; Il livello di sufficienza della prova scritta (simulazioni escluse) è stato fissato ai 2/3 circa del punteggio totale pur con una certa flessibilità lasciata al singolo docente considerando la difficoltà della prova e la prestazione della classe. Per la valutazione della lingua straniera relativamente alla terza prova è stata utilizzata la griglia elaborata ed approvata dal Dipartimento di Lingue Straniere (sezione di Lingua e Cultura Straniera Francese)e in seguito illustrata alla classe. Nella valutazione finale (scrutinio di giugno) saranno presi in considerazione anche l‟interesse per la disciplina, la partecipazione alle lezioni, l'impegno nello studio personale e i progressi fatti nell‟arco del triennio. A disposizione della Commissione d‟Esame presso gli Uffici di Segreteria dell‟Istituto sono depositati gli esempi delle prove e le verifiche effettuate durante l‟anno. Schio, 15 maggio 2015 Il Docente Materia : STORIA DELL’ARTE 44 Docente: BERNARDI GIORGIO Classe 5^AE In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE: (risultato dell‟assimilazione di informazioni attraverso l‟apprendimento) Conoscono le correnti artistiche e gli artisti trattati nel corso dell‟anno scolastico in modo adeguato. Riconoscono gli elementi fondamentali del linguaggio visivo e specifico della disciplina in modo a volte poco preciso. Conoscono sufficientemente le relazioni esistentitra eventi artistici diversi, anche lontani nello spazio e/o nel tempo, o collegabili con altre discipline. CAPACITA’’: (capacità di applicare conoscenze,portare a termine compiti e risolvere problemi) Elaborano la presentazione di un argomento di ricerca specifico in modo poco personale. Utilizzano un lessicoadeguato, ricorrendo anche termini specifici, con sufficiente fluidità. Riconoscono significati e messaggi presenti nell‟opera. Hanno acquisito alcune nozioni fondamentaliriguardanti il tema dei beni culturali, della loro tutela, conservazione e valorizzazione COMPETENZE: (capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo personale) Sono in grado di osservare, analizzare e confrontare fra loro le opere, individuando gli elementi stilistici ed espressivi. Sono in grado di collegare un fenomeno artistico all‟ambiente storico-culturale e geografico di cui fa effettivamente parte. U.D. - Modulo - Percorso Formativo - approfondimento Il Neoclassicismo, caratteri generali A. Canova: Il disegno, Teseo sul Minotauro, Amore e Psiche, Monumento funebre a Maria Cristina d‟Austria. J. L. David: Il giuramento degli Orazi, La morte di Marat. Francisco Goya: La fucilazione del 3 maggio 1808 sulla montagna del Principe Pio. Periodo /ore Settembre Ottobre/ 13 Il Romanticismo, caratteri generali T. Gericault: La zattera della Medusa, Alienata con monomania. E. Delacroix: La Libertà che guida il popolo. F. Hayez: Atleta trionfante, Pensiero malinconico, Il bacio. C. Corot e la Scuola di Barbizon Il Realismo, caratteri generali Gustave Courbet, Lo spaccapietre, Atelier del pittore, Fanciulle sulla rivadella Senna. Il movimento dei Macchiaioli, caratteri generali Novembre Giovanni Fattori: Campo italiano alla battaglia di Magenta, La cugina Argia,La rotonda di Palmieri, In vedetta, Bovi al Dicembre/13 carro. Silvestro Lega: Il canto dello stornello, Il pergolato. La nuova architettura del ferro in Europa Joseph Paxton: Il Palazzo di Cristallo Gustave-Alexandre Eiffel: La torre Eiffel. Giuseppe Mengoni: Galleria Vittorio Emanuele II. La stagione dell’Impressionismo, caratteri generali Gennaio/ Edouard Manet: Colazione sull‟erba, Olympia, In barca,Il bar delle Folies-Bergères. Febbraio/12 Claude Monet: Impressione, sole nascente, Studio di figura en plein air, La Cattedrale di Rouen, Lo stagno delle ninfee, La Grenouillère. Edgar Degas: La lezione di ballo, L‟assenzio, Le quattro ballerine. Auguste Renoir: La Grenouillère, Moulin de la Galette, Colazione dei canottieri. 45 Post-Impressionismo, caratteri generali Paul Cézanne: La casa dell‟impiccato,I giocatori di carte, La montagna Sainte-Victoire. Georges Seurat: Il Divisionismo, Una domenica pomeriggio all‟isola della GrandeJatte. Paul Gauguin: L‟onda, Cristo giallo, Come! sei gelosa?, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? Vincent Van Gogh: Mangiatori di patate, Autoritratti dell‟artista, Il ponte di Langlois, La notte stellata,Campo di grano con volo di corvi. Henri de Toulouse-Lautrec: Al Moulin Rouge; Au Salon de la Rue des Moulins. Marzo Aprile/ 13 Nel mese di Maggio sono previste le seguenti U.D.: . Verso il crollo degli Imperi centrali. L‟Art Nouveau, caratteri generali Gustav Klimt:, Giuditta, Ritratto di Adele Bloch-Bauer, Danae. Maggio/8 I Fauves, caratteri generali Henri Matisse: Donna con cappello, La stanza rossa. L’Espressionismo e il Gruppo Die Brucke, caratteri generali Ernst Ludwig Kirchener: Cinque donne per la strada. Edvard Munch: La fanciulla malata, Sera nel corso Karl Johann, Il grido. Il Novecento delle avanguardie storiche Il Cubismo, caratteri generali Pablo Picasso: periodo Blu e Rosa. Epoca negra. Il Cubismo Analitico e Sintetico. Les demoiselles d‟Avignon, Guernica. Il Futurismo, caratteri generali Umberto Boccioni: La città che sale. Giacomo Balla: Dinamismo di un cane. . Totale ore 59 46 Metodologie Lezione frontale Tecniche e metodo di studio: Il lavoro ha avuto come punto di partenza l'opera d'arte, vista dapprima nelle sue caratteristiche linguistico-formali e successivamente inserita nel contesto storico-culturale che l'ha prodotta. Materiali didattici Testo in adozione: Cricco, Di Teodoro, Itinerario nell‟arte, volume 3, Dall‟Età dei Lumi ai giorni nostri - Zanichelli ed. Criteri e strumenti di valutazione, tipologie e prove di verifica In relazione ai criteri fissati dal collegio dei docenti, la valutazione sarà riferita a: conoscenze, capacità, competenze. Si prevedono almeno due valutazioni al quadrimestre per ogni singolo alunno. La scala docimologica adottata prevede l'utilizzo dei voti compresi tra 3 e 10. Colloqui orali e prove strutturate a risposta aperta costituiranno strumento di verifica. La valutazione è basata sui seguenti elementi:conoscenza dei contenuti disciplinari, correttezza formale e proprietà lessicale, capacità di operare confronti individuando affinità e diversità ,capacita di rielaborazione personale. In sede di valutazione finale sono stati tenuti in considerazione la partecipazione personale, l‟attenzione e l‟impegno dimostrato. Schio 06/05/2015Firma del Docente Giorgio Bernardi 47 Prof. Franzan Carlo Religione A.S.2014/2015 Classe 5AE RELAZIONE FINALE In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di : □ CONOSCENZE La classe, se opportunamente guidata dall‟insegnante, sa individuare i nodi fondamentali del messaggio cristiano, le grandi linee del suo sviluppo storico e le espressioni più significative della sua tradizione culturale. □ COMPETENZE Gli studenti hanno affinato una certa capacità critica ad analizzare i problemi etico-religiosi più significativi della realtà contemporanea. Gli studenti cioè, sono stati orientati e abituati a contestualizzare alcune situazioni nella logica interculturale e interreligiosa, a comprendere e rispettare le diverse posizioni che le tradizioni culturali esprimono in materia etica e religiosa. Inoltre sono in grado di realizzare, alla luce dei programmi, dei minimi progetti didattici. □ CAPACITA‟ Molti alunni sono in grado, attraverso la riflessione critica, di discernere il contributo che la tradizione cristiana ha dato nel corso dei secoli alla formazione della cultura in ambito artistico, filosofico, letterario. Inoltre sanno problematizzare idee, conoscenze e credenze e passare dal piano della conoscenza a quello dell‟analisi critica 1.Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione , con riferimento alla calendarizzazione quadrimestrale esposti per unità didattiche/o percorsi formativi ed eventuali approfondimenti : Chiesa e dialogo interreligioso - Cristianesimo e società……………… Ragione e fede…………………………………………………………… Rispetto della creazione ………………………………………………….. Resurrezione: centro del messaggio cristiano……….……………….. Fede, speranza…carità: l‟amore oblativo……………..………………… Settembre - ottobre: 5 ore Novembre - dicembre: 2 ore Gennaio: ore 3 ore Febbraio – marzo: 7 ore Aprile – maggio: 5 ore 2.Metodi didattici Alla parte espositiva curata dall‟insegnante, sono state affiancate le ricerche e gli approfondimenti degli studenti. Molto spazio è stato dato al dialogo e al confronto in classe anche attraverso lavori di gruppo e intergruppo. 3. Mezzi didattici utilizzati Il libro di testo, mezzi audiovisivi, testi di autori vari, presentazioni in power point. 4.Spazi utilizzati Aula, laboratorio informatico e multimediale. 5.Criteri e strumenti di valutazione Verifiche orali degli elaborati di gruppo, elaborati di approfondimento del programma svolto in classe. Schio, 02/05/2015 Firma del docente 48 Docente: Rossella Liberatore Disciplina: Scienze Umane Classe: 5^AE Anno Scolastico: 2014/2015 RELAZIONE FINALE In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di : CONOSCENZE Relativamente agli obiettivi di conoscenza ovvero: conoscenza del lessico specifico delle Scienze Umane e delle diverse posizioni teoriche in merito all‟analisi, allo studio e all‟interpretazione delle stesse problematiche, gli alunni hanno raggiunto livelli differenziati. Un gruppo esiguo di alunni ha raggiunto un livello discreto di conoscenze a seguito di uno studio costante e di un interesse vivido per le attività e gli argomenti proposti nel corso dell‟anno scolastico; la maggior parte degli alunni ha raggiunto un livello pienamente sufficiente pur necessitando, in più occasioni, dell‟intervento e dell‟azione stimolante e coadiuvante dell‟insegnante per quanto riguarda lo studio degli argomenti proposti, il loro approfondimento critico e l‟esposizione delle conoscenze acquisite; un numero esiguo di alunni ha raggiunto un livello parzialmente sufficiente a causa di uno studio mnemonico, discontinuo e di lacune pregresse. COMPETENZE Relativamente alle competenze richieste ovvero: saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite in contesti diversi, usare nei diversi contesti, il lessico disciplinare, cogliere analogie e differenze fra diverse teorie analizzate, argomentare sulla base di valutazioni personali in modo logicamente controllato, un numero esiguo di alunni ha raggiunto gli obiettivi sopra citati; la maggioranza degli alunni ha raggiunto un livello complessivamente sufficiente anche se non pienamente autonomo; un numero esiguo di alunni non è in grado di interpretare criticamente i fenomeni sociali sula base delle conoscenze e abilità acquisite;un buon numero di alunni dimostra difficoltà sia nell‟esposizione orale che risulta schematica, limitata dal punto di vista argomentativo e semplice dal punto di vista lessicale, che nello svolgimento di prove scritte. CAPACITA’ Le capacità richieste ovvero: Analisi, sintesi e rielaborazione personale, saper confrontare le diverse prospettive sui medesimi problemi, saper utilizzare il linguaggio specifico delle Scienze Umane; operare collegamenti con le altre discipline di indirizzo e ricondurre a prospettive più generali il tema individuato e saper argomentare in modo efficace, sono state sufficientemente sviluppate seppur ad un livello differenziato: alcuni alunni sono in grado di operare autonomamente; buona parte degli alunni dimostra capacità complessivamente sufficienti pur necessitando, in alcuni casi, dell‟input dell‟insegante per operare collegamenti e accostarsi criticamente alle questioni poste; un numero esiguo di alunni presenta capacità argomentative e di rielaborazione limitate e scarsamente pertinenti. Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione, con riferimento alla calendarizzazione quadrimestrale esposti per unità didattiche e/o moduli e/o percorsi formativi ed eventuali approfondimenti: Ripasso dei classici del pensiero sociologico (Comte, Durkheim,Marx ,Weber Funzionalismo e teoria del conflitto) Periodo settembre/ottobre h.9 Il cittadino e la politica Periodo ottobre/novembre h.20 Periodo novembre h.8 Periodo dicembre/gennaio h 15 Welfare state e terzo settore Il mondo del lavoro Mass media e comunicazionePeriodo febbraio/marzo Razze, etinie e migrazioni la globalizzazione Come si progetta una ricerca H 15 Periodo marzo/aprile h.10 Periodo maggio h.6 Periodo maggio h.3 Scelta e problemi della ricerca Periodo maggio/giugno h.3 ore effettivamente svolte(al 15 maggio)65ore 49 Metodi didattici utilizzati Le lezioni sono state condotte in modo tradizionale con la lezione frontale e in forma interattiva in modo da rendere la classe partecipe attraverso domande e osservazioni personali. Quando possibile, si sono cercati collegamenti con il vissuto personale e le tematiche di attualità. Materiali e strumenti didattici Sono stati utilizzati i libri di testo; sono stati utilizzati audiovisivi, articoli di riviste scientifico- divulgative e di giornale, materiale integrativo sotto forma di fotocopie per i vari contenuti affrontati laddove il testo era limitato o poco esaustivo. Criteri e strumenti di valutazione adottati Verifiche orali, scritte e simulazioni di terza prova . Schio, li 15 maggio 2015 Il docente Rossella Liberatore 50 Docente: Rossella Liberatore Disciplina: Scienze Umane A. s. 2014/2015 classe V AE PROGRAMMA DI SCIENZE UMANE Testi in adozione: E.CLEMENTE,R. DANIELI, Sociologia, Paravia; A.BIANCHI, P.DI GIOVANNI, Metodologia oggi, Paravia. Testi utilizzati per l‟approfondimento:, A.GIDDENS, Fondamenti di sociologia, Il Mulino; VOLONTE‟/LUNGHI/MAGATTI/MORA, Sociologia, Einaudi; AA.VV. Sociologia, Zanichelli; di BAGNASCO, BARBAGLI, CAVALLI, Corso di Sociologia, Il Mulino Ripasso dei classici del pensiero sociologico Comte, pag.31-33; Marx, p.33-34; Durkheim34-35; Weber 37-39; (dal testo di Sociologia in adozione) Due prospettive teoriche a confronto: Funzionalismo e Teoria del conflitto(da “Fondamenti di sociologia” pag. 26-27). Il cittadino e la politica Che cos‟è il potere, pag.196-197; la microfisica del potere di Michel Foucault, pag.197-198; Weber e gli ideal -tipi di potere legittimo, pag. 198-200; (Dal testo in adozione); il concetto di Stato (da Fondamenti di sociologia pag. 230); monarchia assoluta, monarchia costituzionale, p. 201-203; Il totalitarismo secondo Hannah Arendt, p. 207-209;(dal testo in adozione) la democrazia: definizione e forme (da Fondamenti di Sociologia p. 231-232); i caratteri della democrazia: il consenso popolare( da Sociologia, Einaudi pag. 387388); la frammentazione del potere e il rispetto delle minoranze(da Sociologia, Einaudi pag. 387-388);L‟affermazione della democrazia(da Fondamenti di Sociologia, pag. 234); la partecipazione politica e tipi di voto, (testo in adozione, pag. 214-217); rischi della democrazia: partitocrazia, tecnocrazia, mediocrazia, (da Sociologia, Einaudi pag. 394-395); testo di approfondimento: crisi e sviluppo della democrazia(da AA.VV. Sociologia, Zanichelli, pag. 407); il paradosso della democrazia,(da Fondamenti di sociologia, pag. 235); Michels: la burocratizzazione dei partiti politici, (dal testo in adozione pag. 65); i movimenti sociali che cosa sono, perché nascono, come nascono e come agiscono, (,(da “Corso di sociologia” pag. 523-525); differenze nuovi e vecchi movimenti sociali (da AA.VV., Sociologia, Zanichelli, pag. 401-402). Welfare State e terzo settore Origine ed evoluzione dello Stato sociale; (da Sociologia, Einaudi, pag. 398-399); Nascita ed affermazione del Welfare, (da Sociologia, Einaudi, pag.400-402); La crisi del Welfare e verso un nuovo modello di Welfare; (da Sociologia, Einaudi, pag.403406);Le politiche sociali;( da Sociologia, Einaudi, pag.407-409); l‟alternativa al Welfare: il terzo settore;(da Sociologia, Einaudi, pag.414-417). Il mondo del lavoro Che cos‟è il lavoro e perché è una dimensione fondamentale; (da Fondamenti di sociologia, pag. 202-203); tre posizioni a confronto sulla divisione del lavoro: Smith, Marx, Durkheim;(da Fondamenti di sociologia, pag. 207-208); organizzazione del lavoro: Taylorismo, Fordismo e Toyotismo; (da Fondamenti di sociologia, pag. 208-213); Disuguaglianze sul lavoro: la segregazione occupazionale di genere;( da Fondamenti di Sociologia, pag. 215-217); L‟atipicità del mercato del lavoro, pag. 319-320; come si misura il mercato del lavoro, pag. 321-322; tipi di disoccupazione, pag. 322-323; la disoccupazione :da colpa individuale a problema sociale, pag. 324-226; il concetto di flessibilità e la situazione italiana, pag. 326-332; vantaggi e svantaggi della flessibilità, pag. 332334; la terziarizzazione del lavoro, pag. 337-338. (dal testo in adozione) Mass media e comunicazione Società di massa e massificazione;(da Sociologia, Einaudi, pag. 265); I principali mezzi di comunicazione di massa tradizionali: stampa, cinema, radio, televisione;( da Sociologia, Einaudi, pag. 309-313); I new media;( da Sociologia, Einaudi, pag. 313-315); vantaggi e svantaggi della rete(appunti forniti dall‟insegnante); teorie sui media: apocalittici e moderati;(appunti forniti dall‟insegnante). Razze, etnie e migrazioni Concetto e teoria razza, definizione di etnia e minoranza etnica; (da Fondamenti di sociologia, p.145-149); le radici della multiculturalità: dal mondo antico ai giorni nostri, pag. 348-356; dall‟uguaglianza alla differenza, pag. 356-360; movimenti migratori: 51 fattori push e fattori pull, (appunti dell‟insegnante); ospitalità agli immigrati: 3 modelli, pag. 362-363; possibilità e limiti del multiculturalismo, pag. 364-366. (Dal testo in adozione) La Globalizzazione Che cos‟è la globalizzazione, pag. 290-292; le forme della globalizzazione, pag. 293-302; problemi e risorse della globalizzazione, pag. 302-310. (dal testo in adozione) METODOLOGIA DELLA RICERCA I metodi di indagine delle Scienze Sociali(ripasso) Come si progetta una ricerca: definizione dell‟oggetto di studio, pag. 274-276; elaborazione del disegno di ricerca; 276-280; ricerca quantitativa e qualitativa, 289-294; ricerca pura e ricerca azione, pag. 298-302; problemi etici della ricerca, pag. 305; (dal testo in adozione) Schio, li 15 maggio 2015 Il docente Rossella Liberatore I rappresentanti ------------------------------------------------------------------------------------------------- 52 Docente: Rossella Liberatore Disciplina: FILOSOFIA Classe: 5^AE Anno Scolastico: 2014/2015 RELAZIONE FINALE In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di : CONOSCENZE Relativamente agli obiettivi di conoscenza ovvero: la conoscenza del lessico specifico e delle categorie essenziali della tradizione filosofica, delle tematiche filosofiche e del pensiero degli autori trattati nelle loro strutture concettuali portanti e articolazioni interne, dei nessi che collegano temi, problemi, autori e testi trattati nel corrente anno scolastico,gli alunni hanno raggiunto livelli differenziati. Un numero molto esiguo di alunni possiede informazioni corrette cheè in grado digiustificare logicamente, ha inoltre acquisito i concettichiave che hacompreso in tutte leloro applicazioni esviluppi e comprende ledomande,fornendo risposte, sia in forma orale che scritta, abbastanza complete e pertinenti. La maggioranza degli alunniha raggiunto un livello sufficiente, dimostra di conoscere le informazioni in modo essenziale e di comprendere ledomande se poste in modo diretto e i testidi minor complessità; per alcuni, le risposte fornite tendono ad essere schematiche, generiche e lessicalmente semplici. Un piccolo gruppo di alunni dimostra di conoscere solo parzialmente icontenuti trattati è inoltre approssimativo nelladescrizione deicontenuti e comprendesuperficialmente ledomande in quantonon ne coglie tutte le implicazioni erelazioni. CAPACITA’ Le capacità richieste ovvero: Analizzare, sintetizzare e rielaborare in modo personale, confrontare le diverse prospettive sui medesimi problemi, utilizzare il linguaggio specifico, operare collegamenti con le altre discipline di indirizzo e ricondurre a prospettive più generali il tema individuato, sono state sufficientemente sviluppate seppur ad un livello differenziato: alcuni alunni sono in grado di operare autonomamente; buona parte degli alunni dimostra capacità sufficienti, un numero esiguo di alunni presenta capacità argomentative e rielaborative piuttosto limitate e scarsamente pertinenti. Gli alunni, in generale, mostrano difficoltà sia nella produzione scritta, dove emergono criticità piuttosto rilevanti di carattere lessicale, sintattico ed argomentativo che in quella orale, che risulta meccanica, limitata all‟essenziale. COMPETENZE Relativamente alle competenze richieste ovvero: ricostruire il pensiero di un filosofo nella sua organicità cogliendone il nucleo teorico, le relazioni esistenti tra le diverse parti, il linguaggio specifico e il legame con il contesto storico-culturale, individuare analogie e differenze tra concetti, modelli e metodi dei diversi autori e movimenti, produrre testi orali e scritti d‟argomento filosofico con chiara sequenza logicoargomentativa e mediante l‟uso di un lessico appropriato, circa il 20%dellla classene è in possesso.; la maggior parte della classe ha raggiunto un livello mediamente sufficiente; un numero esiguo di alunni non è in grado di interpretare criticamente temi, problemi e nuclei tematici sulla base delle conoscenze e abilità acquisite inoltre, si ravvisano difficoltà relativamente all‟uso del lessico disciplinare sia nell‟esposizione orale che nelle produzioni scritte. Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione, con riferimento alla calendarizzazione quadrimestrale esposti per unità didattiche e/o moduli e/o percorsi formativi ed eventuali approfondimenti: Ripasso Hegel (La dialettica hegeliana e le principali strutture di pensiero)Periodo settembre h.3 Schopenhauer Periodo ottobre H5 KierkegaardPeriodo novembre H5 La sinistra hegeliana: Feuerbach Periodo dicembre h.3 Marx Periodo dicembre/gennaio h.6 Il positivismo: Comte Periodo gennaio Il Positivismo evoluzionistico:Darwin h.2 h.4 Periodo gennaio/febbraio 53 Bergsone i caratteri generali dello spiritualismoPeriodo febbraio h. 5 Nietzsche Periodo marzo/aprile h.8 Freud Periodo aprile h. 3 Scuola di Francoforte h.4 Arendt h.2 Periodo maggio Maggio ore effettivamente svolte(al 15 maggio)57 ore Metodi didattici utilizzati Le lezioni sono state condotte in modo tradizionale con la lezione frontale e in forma interattiva in modo da rendere la classe partecipe attraverso domande e osservazioni personali. Quando possibile, si sono cercati collegamenti con il vissuto personale e le tematiche di attualità. Materiali e strumenti didattici Sono stati utilizzati i libri di testo in base ai quali le lezioni sono state pensate e strutturate; è stato utilizzato materiale integrativo sotto forma di appunti laddove il il testo in uso, si presentava eccessivamente ampio, dettagliato e ostico. Criteri e strumenti di valutazione adottati Verifiche orali, scritte e simulazioni di terza prova. Per l‟attribuzione dei voti sono state utilizzate le griglie di valutazione approvate in ambito dipartimentale. Schio, li 15 maggio 2015 Il docente Rossella Liberatore 54 Docente: Rossella Liberatore Disciplina: Filosofia A. s. 2014/2015 classe V AE PROGRAMMA DI FILOSOFIA Testi in adozione: N. ABBAGNANO, G. FORNERO,La filosofia, 3A, 3B, 3C,Paravia, UNITA‟ 1 CRITICA E ROTTURA DEL SISTEMA HEGELIANO Schopenhauer Le radici culturali del sistema,(con particolare riferimento alle analogie e differenze tra Schopenhauer e il criticismo Kantiano) p.6. Il velo di Maya, p.9. Caratteri e manifestazioni della volontà di vivere, p. 13-14. Il pessimismo schopenhaueriano, p. 15-22. Le vie della liberazione dal dolore p. 23-26; (da “Filosofia” vol. 3A) Kierkegaard L‟esistenza come possibilità e libertà, p.45. Critica all‟hegelismo, p.47-48. Stadi dell‟esistenza p.49-51. Angoscia, disperazione e fede, p. 52-56. (da “Filosofia” vol. 3A) UNITA‟ 2 DALLO SPIRITO ALL‟UOMO: FEUERBACH E MARX Feuerbach Destra e Sinistra hegeliana: caratteri generali, P.81. Il rovesciamento dei rapporti di predicazione, p. 85. Critica alla religione, alienazione e ateismo, p. 85-87. Critica a Hegel, p.88. Umanismo e filantropismo, p.89. (da “Filosofia” vol. 3A) Marx Critica al misticismo logico di Hegel, allo Stato moderno e al liberismo, p. 106-108. Gli aspetti fondamentali dell‟alienazione, p. 110. Il distacco da Feuerbach, ideologia religiosa p.111-113. La concezione materialistica della storia: struttura e sovrastruttura, dialettica della storia, critica dell‟ideologia e degli ideologi, p.114-118. Il plusvalore(appunti forniti dall‟insegnante). Rivoluzione, dittatura del proletariato e futura società comunista, p. 129-132. (da “Filosofia” vol. 3A) UNITA‟ 3 SCIENZA E PROGRESSO: IL POSITIVISMO SOCIALE E EVOLUZIONISTICO Comte, I caratteri generali del positivismo, p. 172-173. Comte: la legge dei tre stadi e la classificazione delle scienze, p. 182. La necessità della Sociologia come scienza positiva, p.183. Il positivismo evoluzionistico, pag. 201-204. (da “Filosofia” vol. 3A) 55 UNITA‟ 4 LA REAZIONE AL POSITIVISMO: Lo Spiritualismo Bergson Spiritualismo: caratteri generali, p. 236. Tempo della scienza e tempo della vita, p. 240-241. (da “Filosofia” vol. 3A) UNITA‟ 6 LA CRISI DELLE CERTEZZE: NIETZSCHE Nietzsche Caratteristiche del pensiero e della scrittura di Nietzsche, p. 401. Le fasi del pensiero nietzscheano, p. 402. Il periodo giovanile: la natura metafisica dell‟arte, 403-405. Il periodo illuministico,: metodo genealogico, la filosofia del mattino e l‟annuncio della morte di Dio, p. 407-414. La filosofia del meriggio: il superuomo, l‟eterno ritorno dell‟uguale, la morale degli schiavi, il nichilismo, la volontà di potenza, p. 421-434. (da “Filosofia” vol. 3A) UNITA‟ 7 LA CRISI DELLE CERTEZZE NELLE SCIENZE UMANE. Freud La rivoluzione psicoanalitica(appunti forniti dall‟insegnante). Le istanze della psiche umana(appunti forniti dall‟insegnante). Teoria della sessualità e complesso edipico, p.476-478. La teoria psicoanalitica dell‟arte, p. 478-479. Il pessimismo antropologico dell‟ultimo Freud: disagio della civiltà, Eros e Thanatos(appunti forniti dall‟insegnante). (da “Filosofia” vol. 3A) UNITA‟ 10 GLI SVILUPPI FILOSOFICI DEL MARXISMO: SCUOLA DI FRANCOFORTE La Scuola di Francoforte: caratteri generali e teoria critica(appunti forniti dall‟insegnante). Horkheimer: la dialettica aut odistruttiva dell‟illuminismo, p. 160-162. Le “illusioni” di Marx, p. 163. Il discorso teologico, p.163. Adorno: la dialettica negativa, p. 164-165. L‟industria culturale, p. 166. La teoria dell‟arte, p. 167. (da “Filosofia” vol. 3B) UNITA‟ 17 TEORIA POLITICA E FILOSOFIA Hanna Arendt Le origini del totalitarismo, p. 155. (da “Filosofia” vol. 3B) .Lavori di approfondimento su nuclei tematici emersi durante I ‟incontrodi Filosofia Comparata. Schio, li 15 maggio 2015 Il docente Rossella Liberatore I rappresentanti ------------------------------------------------------------------------------------------------- 56 GRIGLIE DI VALUTAZIONE 57 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA CANDIDATO __________________________________________________________________ CLASSE ___________________ Tipologia A Analisi del testo Indicatore 1 Descrittori Non sa comprendere il testo Comprende il testo in modo confuso e solo parziale Comprende il testo in modo pertinente ma solo superficiale Comprende il testo in modo coerente Comprende il testo con coerenza e precisione Comprende ilo testo in modo preciso, completo e approfondito Giudizio Gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Buono Distinto Eccellente Punti /15 1–5 6–9 10 11 - 12 13 - 14 15 Giudizio Gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Buono Distinto Eccellente Punti /15 1–5 6–9 10 11 - 12 13 - 14 15 Giudizio Gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Buono Distinto Eccellente Punti /15 1–5 6–9 10 11 - 12 13 - 14 15 Giudizio Gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Buono Distinto Eccellente Punti /15 1–5 6–9 10 11 - 12 13 - 14 15 Indicatore 2 Descrittori Non sa condurre né sviluppare l‟analisi testuale Conduce un‟analisi del testo confusa e la sviluppa in modo altrettanto confuso L‟analisi del testo è condotta in modo semplicistico e sviluppata con altrettanta semplicità L‟analisi del testo è condotta in modo corretto e sviluppata altrettanto correttamente L‟analisi del testo è condotta con correttezza e competenza e sviluppata con completezza L‟analisi del testo è condotta con correttezza e approfondimento e sviluppata esaurientemente, con capacità critiche Indicatore 3 Descrittori Non sa contestualizzare il testo Contestualizza il testo in modo parziale e limitato Sa contestualizzare in modo semplice e parziale Sa contestualizzare in modo ordinato e lineare Sa contestualizzare in modo lineare, coerente ed articolato Sa contestualizzare con precisione e coerenza istituendo opportuni collegamenti disciplinari e pluridisciplinari Indicatore 4 Descrittori Testo gravemente scorretto e inadeguato Testo con evidenti scorrettezze e impreciso Testo semplice, con qualche errore e imprecisione Testo appropriato e nel complesso corretto Testo corretto e scorrevole Testo corretto, preciso ed efficace Punteggio _____________________________/4 _____________________________ Voto 58 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA CANDIDATO __________________________________________________________________ CLASSE __________________________ Tipologia B Redazione di un articolo di giornale Redazione di un saggio breve Indicatore 1 – Aderenza alla tipologia Descrittori Non sa individuare gli elementi propri dell‟articolo/saggio Utilizza solo parzialmente gli elementi propri dell‟articolo/saggio Utilizza solo gli elementi principali e basilari dell‟articolo/saggio Utilizza in modo soddisfacente gli elementi propri dell‟articolo/saggio Utilizza in modo preciso gli elementi propri dell‟articolo/saggio Utilizza in modo completo, efficace, puntuale gli elementi propri dell‟articolo/saggio Giudizio Gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Buono Distinto Eccellente Punti /15 1–5 6–9 10 11 - 12 13 - 14 15 Giudizio Gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Buono Distinto Eccellente Punti /15 1–5 6–9 10 11 - 12 13 - 14 15 Giudizio Gravemente insuff. Insufficiente Punti /15 1–5 6–9 Indicatore 2 – Comprensione ed utilizzo dei documenti Descrittori Non comprende il problema,i documenti, il nesso dei documenti e/o li utilizza in modo scorretto Comprende in modo parziale il problema e/o utilizza i documenti in modo approssimativo Comprende i documenti dati e li utilizza in modo sufficiente Comprende i documenti dati e li utilizza adeguatamente Comprende i documenti dati e li utilizza con contributi personali Comprende i documenti dati, rielaborandoli in modo personale, integrandoli con proprie conoscenze e collegamenti precisi Indicatore 3 – Capacità argomentativa/espositiva Descrittori Non sa organizzare il testo e non sa esporre alcuna tesi Organizza il testo in modo confuso o si limita ad enunciare i dati senza impostazione argomentativa Si limita a esporre il contenuto dei documenti in modo semplicistico e schematico Espone con linearità i contenuti dei documenti inserendoli in una semplice struttura argomentativa Espone con completezza i contenuti dei documenti in una struttura argomentativa chiara e articolata Utilizza con competenza e coerenza i documenti in funzione di una struttura argomentativa sicura ed efficace Sufficiente Buono 10 11 - 12 Distinto 13 - 14 Eccellente 15 Indicatore 4 – Correttezza e proprietà linguistica Descrittori Testo del tutto scorretto e inadeguato Testo con evidenti scorrettezze e impreciso Testo semplice, con qualche errore e imprecisione Testo appropriato e nel complesso corretto Testo corretto e scorrevole Testo corretto, preciso, efficace Punteggio _____________________________/4 ______________________________ Giudizio Gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Buono Distinto Eccellente Punti /15 1–5 6–9 10 11 - 12 13 - 14 15 Voto 59 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA CANDIDATO __________________________________________________________________ CLASSE __________________________ Tipologia C Tema di ordine storico Indicatore 1 – Adesione concettuale al momento storico indicato nella traccia Descrittori Non sa individuare il momento storico Individua con difficoltà il momento storico Sa individuare gli elementi essenziali del momento storico Sa individuare il momento storico con adeguata precisione Sa individuare il momento storico con adeguata precisione e con riferimenti articolati Sa individuare il momento storico con adeguata precisione e opportuni approfondimenti Giudizio Gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Buono Distinto Eccellente Punti /15 1–5 6–9 10 11 - 12 13 - 14 15 Giudizio Gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Buono Distinto Eccellente Punti /15 1–5 6–9 10 11 - 12 13 - 14 15 Giudizio Gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Buono Distinto Eccellente Punti /15 1–5 6–9 10 11 - 12 13 - 14 15 Giudizio Gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Buono Distinto Eccellente Punti /15 1–5 6–9 10 11 - 12 13 - 14 15 Indicatore 2 – Conoscenza dei contenuti della traccia e loro sviluppo Descrittori Non conosce i contenuti indicati dalla traccia Conosce i contenuti indicati dalla traccia in modo incerto e li sviluppa in modo confuso Conosce i contenuti indicati dalla traccia e li sviluppa in modo semplice Conosce con precisione i contenuti indicati dalla traccia e li sviluppa e con pertinenza Conosce con precisione i contenuti della traccia e gli sviluppa in modo articolato e coerente Conosce in modo approfondito i contenuti della traccia e li sviluppa con coerenza, in modo articolato ed efficace Indicatore 3 - Contestualizzazione Descrittori Non sa contestualizzare le conoscenze storiche Contestualizza le conoscenze storiche in modo parziale e limitato Sa contestualizzare le conoscenze storiche in modo semplice e parziale Sa contestualizzare le conoscenze storiche in modo ordinato e lineare Sa contestualizzare le conoscenze storiche in modo lineare, coerente ed articolato Sa contestualizzare le conoscenze storiche con precisione e coerenza istituendo opportuni collegamenti disciplinari e pluridisciplinari Indicatore 4 – Correttezza e proprietà linguistica Descrittori Testo gravemente scorretto e inadeguato Testo con evidenti scorrettezze e impreciso Testo semplice, con qualche errore e imprecisione Testo appropriato e nel complesso corretto Testo corretto con lessico preciso e appropriato Testo corretto, preciso ed efficace Punteggio _____________________________/4 ______________________________ Voto 60 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA CANDIDATO __________________________________________________________________ CLASSE __________________________ Tipologia D Tema di ordine generale Indicatore 1 – Aderenza alla traccia Descrittori Inesistente/fuori tema Scarsa aderenza alla traccia Parziale e/o superficiale aderenza alla traccia Attinente in modo adeguato Attinente in modo sicuro e puntuale Pienamente aderente alla traccia Giudizio Gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Buono Distinto Eccellente Punti /15 1–5 6–9 10 11 - 12 13 - 14 15 Giudizio Gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Buono Distinto Eccellente Punti /15 1–5 6–9 10 11 - 12 13 - 14 15 Giudizio Gravemente insuff. Insufficiente Punti /15 1–5 6–9 Indicatore 2 - Conoscenze Descrittori Rivela un‟informazione nulla sui contenuti o gravemente imprecisa Rivela un‟informazione sui contenuti superficiale e/o frammentaria Rivela un‟informazione sui contenuti essenziale anche se non sempre precisa Rivela una conoscenza dei contenuti corretta con idee semplici ma chiare Rivela una conoscenza dei contenuti ampia Rivela una conoscenza dei contenuti approfondita e puntuale Indicatore 3 – Capacità espositiva e argomentativa Descrittori Non segue l‟impostazione argomentativa e non esprime alcuna tesi Si limita a presentare alcuni dati di conoscenza, segue solo a tratti l‟impostazione argomentativa e non esplicita la tesi Esprime una tesi, l‟argomenta, anche se i nessi non sono sempre evidenti Esprime una tesi e l‟argomenta in modo lineare Esprime una tesi con chiarezza e l‟argomenta in modo documentato Esprime una tesi con originalità, interpreta e organizza i dati con consapevolezza e autonomia Sufficiente Buono Distinto Eccellente 10 11 - 12 13 - 14 15 Indicatore 4 – Correttezza e proprietà linguistica Descrittori Testo gravemente scorretto e inadeguato Testo con evidenti scorrettezze e impreciso Testo semplice, con qualche errore e imprecisione Testo appropriato e nel complesso corretto Testo corretto e scorrevole Testo corretto, preciso ed efficace Giudizio Gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Buono Distinto Eccellente Punti /15 1–5 6–9 10 11 - 12 13 - 14 15 Punteggio _______________ 61 Liceo delle Scienze Umane - Opzione Economico Sociale SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA DI DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA CANDIDATA/CANDIDATO ………………………………………… CLASSE…………..E TIP. A - Trattazione Di Problemi, Concetti o anche Temi della Disciplina Indicatore 1: Aderenza alla traccia e sviluppo dei contenuti Descrittori Non aderisce a nessun punto della traccia Aderisce ad alcuni punti della traccia ma con incoerenza ed incertezza Aderisce a qualche punto della traccia in modo estremamente semplice Giudizio Nettamente insufficiente Gravemente insufficiente Insufficiente Punti/6 1 2 3 Aderisce e collega i punti essenziali della traccia e li sviluppa adeguatamente Sufficiente 4 Aderisce in modo approfondito ai punti della traccia collegandoli adeguatamente Distinto 5 Aderisce in modo approfondito ai punti della traccia, collegandoli e inserendo Eccellente 6 approfondimenti personali Indicatore 2: Personalizzazione dell'argomento supportato eventualmente da riferimenti pluridisciplinari Descrittori Giudizio Punti/3 Rivela un’informazione nulla sui contenuti Nettamente 0 insuff. Rivela un’informazione superficiale e limitata sui contenuti Grav. Insuff. 1 Rivela qualche informazione pertinente ma in generale i contenuti sono riportati in Insufficiente 1,5 modo poco preciso Rivela una conoscenza corretta ed abbastanza articolata e/ o personalizzata dei Sufficiente 2 contenuti, con qualche riferimento pluridisciplinare Rivela una conoscenza approfondita e personalizzata dei contenuti con riferimenti Distinto 2,5 pluridisciplinari Rivela una conoscenza approfondita ed esauriente dei contenuti con puntuali Eccellente 3 riferimenti pluridisciplinari Indicatore 3: Correttezza, proprietà linguistica e uso del linguaggio specifico Descrittori Giudizio Punti /3 Rivela gravi lacune sintattiche e lessicali e di proprietà linguistica Grav. Insuff. 1 Rivela incertezze formali e lessicali e/o non utilizza il linguaggio specifico Insufficiente 1,5 Si esprime con un lessico e una forma complessivamente corretti e sa utilizzare sia Sufficiente 2 pur semplicemente il linguaggio specifico Si esprime con un lessico e una forma generalmente corretti utilizzando il Distinto 2,5 linguaggio specifico Si esprime con un lessico corretto e con un uso appropriato del linguaggio specifico Eccellente 3 Indicatore 4: Approfondimento dell’argomento Descrittori Giudizio Punti/3 Non emergono conoscenze e capacità di approfondimento sull’argomento Nettamente 0,5 insuff. Emergono scarse conoscenze che impediscono l’approfondimento sull’argomento Grav. Insuff. 1 Emergono limitate conoscenze e scarse capacità di approfondimento e di Insufficiente 1,5 rielaborazione personale Emergono essenziali conoscenze che permettono di evidenziare sufficienti capacità Sufficiente 2 di approfondimento Emergono buone conoscenze ediscrete capacità di approfondimento e di Distinto 2,5 rielaborazione personale Emergono conoscenze complete e valide capacità di approfondimento, riferimenti Eccellente 3 pluridisciplinari e capacità critiche 62 Liceo delle Scienze Umane - Opzione Economico Sociale SCHIO SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA DI DIRITTO ED ECONOMIA CANDIDATO/A …………………………………………………………. CLASSE………….. Tip. B - Analisi e trattazione di casi o situazione socio-politiche giuridiche ed economiche (con testi allegati) Indicatore 1: Aderenza alla traccia e sviluppo dei contenuti Descrittori Giudizio Punti/6 Non aderisce ad alcun punto della traccia Nettamente insuff. 1 Aderisce ad alcuni punti della traccia ma con incoerenza ed incertezza Grav. Insuff. 2 Aderisce a qualche punto della traccia in modo estremamente semplice Insufficiente 3 Aderisce e collega i punti essenziali della traccia e li sviluppa adeguatamente Sufficiente 4 Aderisce in modo approfondito ai punti della traccia collegandoli adeguatamente Distinto 5 Aderisce in modo approfondito ai punti della traccia, collegandoli e inserendo Eccellente 6 approfondimenti personali Indicatore 2: Comprensione ed utilizzo dei documenti supportato eventualmente da riferimenti pluridisciplinari Descrittori Giudizio Punti/3 Non comprende i documenti dati. Nettamente insuff. 0,5 Si limita ad un uso esclusivo di alcuni documenti dati comprendendoli parzialmente Grav. Insuff. 1 senza contributi personali Si limita ad un uso quasi esclusivo di essi con scarsi contributi personali Insufficiente 1,5 Nel complesso comprende i documenti dati e li sa utilizzare con qualche contributo Sufficiente 2 personale e/o qualche riferimento pluridisciplinare Comprende i documenti dati, li utilizza discretamente con contributi personali e Distinto 2,5 pluridisciplinari Comprende i documenti dati e li utilizza validamente, integrandoli con precisi Eccellente 3 collegamenti pluridisciplinari e rielaborandoli in modo personale Indicatore 3: Correttezza, proprietà linguistica e uso del linguaggio specifico Descrittori Giudizio Punti /3 Rivela gravi lacune sintattiche e lessicali e di proprietà linguistica Grav. Insuff. 1 Rivela incertezze formali e lessicali e non utilizza il linguaggio specifico Insufficiente 1,5 Si esprime con un lessico e una forma sufficientemente adeguati utilizzando seppur Sufficiente 2 semplicemente il linguaggio specifico Si esprime con un lessico e una forma generalmente corretti utilizzando il Distinto 2,5 linguaggio specifico Si esprime con un lessico corretto e con un uso appropriato del linguaggio specifico Eccellente 3 Indicatore 4: Approfondimento dell’argomento Descrittori Giudizio Punti/3 Non emergono conoscenze e capacità di approfondimento sull’argomento Nettamente insuff. 0,5 Emergono scarse conoscenze che impediscono l’approfondimento sull’argomento Grav. Insuff. 1 Emergono limitate conoscenze e scarse capacità di approfondimento e di Insufficiente 1,5 rielaborazione personale Emergono essenziali conoscenze che permettono di evidenziare sufficienti capacità Sufficiente 2 di approfondimento Emergono buone conoscenze ediscrete capacità di approfondimento e di Distinto 2,5 rielaborazione personale Emergono conoscenze complete e valide capacità di approfondimento e riferimenti Eccellente 3 pluridisciplinari e capacità critiche Prof.ssa Donatella Cavion VOTO_________ su 15 63 COGNOME NOME CLASSE GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVASTORIA- Tipologia B Indicatori. Descrittori Suff. 10 Grav. Insuff. 1-7 Nulla o quasi nulla Insuff. 8-9 Molto limitata/o limitata Rielaborazi one personale Nessuna Correttezza e proprietà linguistica Errori gravi, lessico improprio Conoscenza degli argomenti Tot. Più che suff. 11 Discreto 12 Buono 13 Ottimo 14 Ecc. 15 Adeguata con qualche imprecisione Conoscenza adeguata Più che adeguata Quasi completa Completa Approfon dita Appena accennata Presente,ma non organizzata Rielaborazione lineare Abb. Organizza. Organizz ata Articolata e personale Efficace Errori gravi,ma non numerosi Qualche errore, non grave, lessico accettabile Sostanzialmente corretta Con qualche imperfezione Corretta Corretta con lessico appropriato Precisa Totale Punteggio: totale /3 64 ISTITUTO SUPERIORE “MARTINI” Liceo delle Scienze Umane op. Economico Sociale- SCHIO Anno scolastico 2014/15 Esame di stato 2015 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA FISICA Candidato……………………………………………………………………classe 5° sez. AE INDICATORI Conoscenze Competenze Capacità DESCRITTORI PUNTEGGIO Dimostra conoscenza completa degli elementi teorici e dei procedimenti risolutivi richiesti 6 Dimostra conoscenza ampia e abbastanza articolata degli elementi teorici e dei procedimenti risolutivi richiesti Dimostra conoscenza sufficientemente appropriata degli elementi teorici e dei procedimenti risolutivi essenziali Dimostra conoscenza superficiale e imprecisa dei contenuti teorici e dei procedimenti risolutivi richiesti Dimostra conoscenza frammentaria e limitata dei contenuti teorici e dei procedimenti risolutivi richiesti 5 4 3 2 Quesiti non eseguiti o non pertinenti 1 Seleziona le informazioni pertinenti, le organizza, utilizza le tecniche di calcolo ed opera in modo rigoroso, mostra piena padronanza del lessico disciplinare 5 Seleziona informazioni pertinenti, le organizza e utilizza le tecniche di calcolo in modo corretto, espone con lessico disciplinare appropriato 4 Seleziona le informazioni essenziali, le organizza e utilizza le tecniche di calcolo in modo corretto, espone con lessico semplice ma corretto Seleziona informazioni abbastanza pertinenti, utilizza le tecniche di calcolo in modo accettabile, espone con lievi scorrettezze terminologiche. Presenta lievi incoerenze logiche ed operative Seleziona informazioni non sempre pertinenti, utilizza le tecniche di calcolo in modo poco chiaro, espone con scorrettezze terminologiche. Presenta incoerenze logiche ed operative Quesiti non eseguiti oppure seleziona informazioni non pertinenti, utilizza le tecniche di calcolo in modo confuso, espone con gravi imprecisioni terminologiche. Presenta gravi incoerenze operative 3 2 1 0 Imposta e risolve i problemi o i quesiti, giustifica le proprie valutazioni e coglie i nessi logici in modo rigoroso ed articolato 4 Imposta e risolve i problemi o i quesiti, giustifica le proprie valutazioni e coglie i nessi logici in modo complessivamente corretto 3 Imposta e risolve qualche problema o quesito senza giustificare le proprie valutazioni Imposta e risolve parzialmente qualche problema o quesito senza giustificare le proprie valutazioni e senza cogliere i nessi logici Non imposta né risolve alcun problema o quesito PUNTI 2 1 0 TOTALE …../15 65 ISTITUTO SUPERIORE “MARTINI” Liceo delle Scienze Umane op. Economico Sociale- SCHIO Anno scolastico 2014/15 Esame di stato 2015 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA MATEMATICA Candidato……………………………………………………………………classe 5° sez AE INDICATORI Conoscenze Competenze DESCRITTORI PUNTEGGIO Conosce gli elementi teorici e i procedimenti risolutivi in modo completo, rigoroso e organico 6 Conosce gli elementi teorici e i procedimenti risolutivi ampio e discretamente approfondito Conosce gli elementi teorici e i procedimenti risolutivi essenziale ma sufficientemente appropriato Conosce i contenuti teorici e i procedimenti risolutivi superficiale, incerto e impreciso Conosce i contenuti teorici e i procedimenti risolutivi frammentario, confuso e limitato in modo in modo in modo in modo 4 3 2 1 Utilizza le conoscenze con precisione, correttezza formale e terminologia appropriata 5 con una una una una Sa interpretare e organizzare le informazioni ricavate dallo svolgimento del quesito con particolare efficacia e/o originalità. Sa operare collegamenti con chiarezza e linearità Capacità 5 Conoscenza gravemente lacunosa e scorretta Utilizza le conoscenze in modo ordinato e lineare, terminologia corretta Utilizza correttamente le conoscenze in semplici contesti, con terminologia sufficientemente pertinente Utilizza in modo parziale e disorganico le conoscenze, con terminologia non appropriata o imprecisa Utilizza in modo confuso e non corretto le conoscenze, con terminologia scorretta Commette gravi errori logici nel procedimento risolutivo con terminologia gravemente scorretta Sa interpretare e organizzare le informazioni ricavate dallo svolgimento del quesito in modo essenziale, ma sufficientemente coerente Sa interpretare e organizzare le informazioni ricavate dallo svolgimento del quesito in modo approssimato e impreciso Non sa organizzare le informazioni ricavate dallo svolgimento del quesito Non sa interpretare le informazioni ricavate dallo svolgimento del quesito PUNTI 4 3 2 1 0 4 3 2 1 0 TOTALE …../15 66 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “A. MARTINI” – SCHIO LICEO ECONOMICO-SOCIALE ESAME DI STATO a.s. 2014/15 - GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA LINGUA E CULTURA STRANIERA FRANCESE (L2) – Tipologia B Candidato ________________________________________________Tot. punti _____________ / 15 Aderenza alla traccia e conoscenza dei contenuti Efficacia comunicativa, correttezza formale, varietà lessicale. Rielaborazione, organizzazione logica del contenuto, originalità Ottimo Buono Discreto Sufficiente Lievemente insufficiente Insufficiente Gravemente insufficiente Ottimo Buono Discreto Sufficiente Lievemente insufficiente Insufficiente Gravemente insufficiente Ottimo Buono Discreto Sufficiente Lievemente insufficiente Insufficiente Gravemente insufficiente 6 5.5 4.5-5 4 3.5 3 2-1 5 4.5 4 3.5 3 2.5 2 4 3.5 3 2.5 2 1.5 1 DESCRITTORI Aderenza alla traccia e conoscenza dei contenuti Ottimo: ha capito la consegna e risponde in modo esauriente. Rivela una sicura ed approfondita conoscenza dell‟argomento. Buono: ha capito la consegna e rivela una buona conoscenza dell‟argomento. Discreto: ha capito la consegna, ma non approfondisce. Rivela una discreta conoscenza dei contenuti richiesti. Sufficiente: ha capito la consegna e la conoscenza dei contenuti risulta sufficiente. Lievemente insufficiente: ha capito la consegna, ma rivela una conoscenza limitata dell‟argomento. Insufficiente: ha capito poco la consegna e risponde rivelando una conoscenza non sufficiente dei contenuti richiesti. Gravemente insufficiente: non ha capito la consegna, non risponde o risponde in modo assolutamente non pertinente. Non produce contenuti adeguati. Efficacia comunicativa, correttezza formale, varietà lessicale. Ottimo: si esprime correttamente e in modo efficace e usa un lessico ampio. Buono: l‟esposizione è chiara e lineare .Il lessico è pertinente e corretto. Discreto: l‟esposizione è fluida anche se presenta qualche errore formale e l‟efficacia comunicativa è discreta. Il lessico è pertinente. Sufficiente: l‟esposizione presenta qualche errore, ma è sufficientemente efficace dal punto di vista comunicativo. Il lessico è sostanzialmente corretto, ma limitato. Lievemente insufficiente: presenta errori che limitano in parte l‟efficacia comunicativa del testo e usa un lessico povero. Insufficiente: presenta alcuni gravi errori che compromettono in parte l‟efficacia comunicativa del testo e usa un lessico improprio. Gravemente insufficiente: l‟espressione presenta numerosi e/o gravi errori, al limite dell‟incomprensione. Rielaborazione, organizzazione logica del contenuto, originalità Ottimo/buono: sa rielaborare le informazioni con efficacia e svolge il discorso in modo coerente e logico. Discreto: rielabora le informazioni in modo semplice e svolge il discorso in modo ordinato. Sufficiente: svolge il discorso in modo schematico, ma sostanzialmente completo. Lievemente insufficiente/insufficiente: cerca di rielaborare le informazioni, ma svolge il discorso in modo frammentario e/o incompleto. Gravemente insufficiente: svolge il discorso in modo frammentario e disordinato. 67 GRIGLIA DI VALUTAZIONE LINGUA E CULTURA STRANIERA INGLESE(L 1) indicatori: a) Completezza della risposta rispetto alle conoscenze previste dl programma b) Capacità di sintesi e argomentazione, coerenza e coesione c) Correttezza formale, proprietà lessicale ed efficacia comunicativa punti ……… / 6 punti ……… / 5 punti ……… / 4 totale ……… / 15 Conversione voto da 15mi a 10mi Voto 68 69 CANDIDATO _______________________________ 0 2 2,5 0 1,5 1,75 1 5 6 3,5 4 4,5 2,5 2,75 3 3,25 3,5 3,75 4,25 4,5 8 9 10 11 5 12 5,5 13 5,5 14 PUNTE GGIO MEDIA DEI PUNTE GGI DEI QUESITI Quesito 3 3 FILOSOFIA Quesito 2 3,25 3,5 3,75 4,25 4,5 OTTIMO 3 DISTINTO 2,75 BUONO 2,5 DISCRETO SUFF. 1 1,5 1,75 QUASI SUFF. TOTALE INSUFFICIENTE PASSO Conoscenza, completezza e 0,25 pertinenza delle informazioni Capacità di sintesi con riferimenti 0,50 culturali e scientifici Utilizzo dei codici linguistico e 0,25 specifico della disciplina Più CHE SUFF. DESCRITTORI SINTETICI - FASCE DI PUNTEGGIO INSUFF. GRAVE INDICATORI Quesito 1 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA - SCIENZE UMANE 6 15 70 CANDIDATO___________________________________ 5 2,5 3,5 4 4,5 5 1,75 2,5 2,75 3 3,25 3,5 10 11 12 6 3 8 9 3,75 4,25 5,5 5,5 3,75 4,25 13 14 PUNTE GGIO MEDIA DEI PUNTE GGI DEI QUESITI Quesito 3 3,5 FILOSOFIA Quesito 2 3,25 OTTIMO 3 DISTINTO 1,75 2,5 2,75 QUASI SUFF. DISCRETO 1,5 Più CHE SUFF. 1 2 SUFF. TOTALE 1,5 INSUFFICIENTE PASSO Conoscenza, completezza e pertinenza 0,25 1 delle informazioni Capacità analitiche, sintetiche e 0,50 0 argomentativ e Utilizzo dei codici linguistico e 0,25 0 specifico della disciplina BUONO DESCRITTORI SINTETICI - FASCE DI PUNTEGGIO INSUFF. GRAVE INDICATORI Quesito 1 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA - FILOSOFIA 4,5 6 4,5 15 71 TESTI DI SIMULAZIONI 72 ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “MARTINI” – SCHIO Liceo delle Scienze Umane a.s. 2014/15 Simulazione della prova di italiano degli Esami di Stato Classi Quinte – 16 dicembre 2014 Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Giovanni Verga, Fantasticheria, da Vita dei campi, 1880 Una volta, mentre il treno passava vicino ad Aci-Trezza, voi, affacciandovi allo sportello del vagone, esclamaste: - Vorrei starci un mese laggiù! - Noi vi ritornammo, e vi passammo non un mese, ma quarantott'ore; — i terrazzani (i paesani) che spalancavano gli occhi vedendo i vostri grossi bauli avranno creduto che ci sareste rimasta un par d'anni. La mattina del terzo giorno, stanca di vedere eternamente del verde e dell'azzurro, e di contare i carri che passavano per via, eravate alla stazione, e gingillandovi impaziente colla catenella della vostra boccettina da odore, allungavate il collo per scorgere un convoglio che non spuntava mai. (…) Diceste soltantoingenuamente: - Non capisco come si possa viver qui tutta la vita -. Eppure, vedete, la cosa è più facile che non sembri: basta non possedere centomila lire di entrata, prima di tutto; e in compenso patire un po' di tutti gli stenti fra quegli scogli giganteschi incastonati nell'azzurro, che vi facevano batter le mani per ammirazione. Così poco basta perché quei poveri diavoli che ci aspettavano sonnecchiando nella barca, trovino fra quelle loro casipole sgangherate e pittoresche tutto ciò che vi affannate a cercare a Parigi, a Nizza ed a Napoli. (…) Vi siete mai trovata, dopo una pioggia di autunno, a sbaragliare un esercito di formiche, tracciando sbadatamente il nome del vostro ultimo ballerino sulla sabbia del viale? Qualcuna di quelle povere bestioline sarà rimasta attaccata alla ghiera del vostro ombrellino, torcendosi di spasimo; ma tutte le altre, dopo cinque minuti di panico e di viavai, saranno tornate ad aggrapparsi disperatamente al loro monticello bruno. - Voi non ci tornereste davvero, e nemmen io; - ma per poter comprendere siffatta caparbietà, che è per certi aspetti eroica, bisogna farci piccini anche noi, chiudere tutto l’orizzonte, fra due zolle, e guardare col microscopio le piccole cause che fanno battere i piccoli cuori. Volete metterci un occhio anche voi, a cotesta lente? voi che guardate la vita dall’altro lato del cannocchiale? Lo spettacolo vi parrà strano e perciò forse vi divertirà. Noi siamo stati amicissimi, ve ne rammentate? E mi avete chiesto di dedicarvi qualche pagina. Perché? à quoi bon (a quale scopo)? (…) Tant’è, mi son rammentato del vostro capriccio, un giorno che ho rivisto quella povera donna cui solevate far l’elemosina col pretesto di comperar le sue arance messe in fila sul panchettino dinanzi all’uscio. Ora il panchettino non c’è più; hanno tagliato il nespolo del cortile, e la casa ha una finestra nuova. (…) Vi ricordate anche di quel vecchietto che stava al timone della nostra barca? Voi gli dovete il tributo di riconoscenza, perché egli vi ha impedito dieci volte di bagnarvi le vostre belle calze azzurre. Ora è morto laggiù, all’ospedale della città, il povero diavolo, in una gran corsia tutta bianca, masticando del pane bianco, servito dalle bianche mani delle suore di carità, le quali non avevano altro difetto che di non saper capire i meschini guai che il poveretto biascicava nel suo dialetto semibarbaro. (…) Quella ragazza, per esempio, che faceva capolino dietro i vasi di basilico, quando il fruscìo della vostra veste metteva in rivoluzione la viuzza, se vedeva un altro viso notissimo alla finestra di faccia, sorrideva come se fosse stata vestita di seta anch’essa. Chi sa quali povere gioie sognava su quel davanzale, dietro quel basilico odoroso…? E il riso dei suoi occhi non sarebbe andato a finire in lacrime amare là, nella città grande, lontana dai sassi che l’avevano vista nascere e la conoscevano se il suo nonno non fosse morto all’ospedale e suo padre non si fosse annegato, e tutta la sua famiglia non fosse stata dispersa da un colpo di vento che vi aveva soffiato sopra – un colpo di vento funesto, che aveva trasportato uno dei suoi fratelli fin nelle carceri di Pantelleria: ―nei guai!‖ come dicono laggiù. Miglior sorte toccò a quelli che morirono; a Lissa l’uno (...); l’altro(…) si perdé in una fosca notte d’inverno, solo, fra i cavalloni scatenati, quando fra la barca e il lido, dove stavano ad aspettarlo i suoi, andando di qua e di là come pazzi, c’erano sessanta miglia di tenebre e di tempesta. (…) Ho cercato di decifrare il dramma modesto e ignoto che …. qualche volta forse vi racconterò e di cui parmi tutto il nodo debba consistere in ciò: - che allorquando uno di quei piccoli, o più debole, o più incauto, o più egoista degli altri, volle staccarsi dai suoi per vaghezza dell’ignoto, il mondo da pesce vorace com’è, se lo ingoiò, e i suoi prossimi con lui. Giovanni Verga nasce a Catania nel 1840 da una famiglia di proprietari terrieri di ascendenza nobiliare. Esordisce come scrittore con opere di stampo patriottico e romantico. Si stabilisce dapprima a Firenze, allora capitale d’Italia, nel 1869 e 73 poi a Milano nel 1872; è di questi anni la svolta letteraria che lo porterà ad approdare al verismo. Nel 1880 presso l’editore Treves di Milano esce la raccolta di novelle Vita dei campi, da cui è tratto il brano della presente novella. 1 Comprensione complessiva Dopo una attenta lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di 10 righe. 2 Analisi e interpretazione del testo 2.1 Il testo reca già in germe i futuri Malavoglia. Riconosci alcuni dati narrativi ( spazio, tempo, personaggi…), qui appena abbozzati, poi sviluppati nel romanzo. 2.2 Com’è caratterizzata la donna cui il narratore si rivolge? Con quale atteggiamento osserva il mondo degli umili? Esso coincide con quello del narratore della novella? 2.3 Spiega il significato delle osservazioni sui comportamenti delle formiche (rr. 14-18). 2.4 Il testo in generale e alcuni passaggi in particolare ( righe 17-21) permettono di individuare i principi fondamentali della poetica verista. Riferisci. 2.5 Analizza la parte iniziale della novella (rr. 1-13) e individua le espressioni che rivelano l’adozione di un punto di vista diverso da quello dei pescatori di Aci Trezza. Verga adotta in questa novella il procedimento della regressione? 2.6 Nella parte conclusiva della novella il narratore enuncia il ―nodo‖ (r. 40), ossia l’idea di fondo su cui si baserà la vicenda dei Malavoglia. Individuala e commentala, chiarendo quale visione della realtà e del progresso essa riveli. 3 Approfondimenti Sulla base dell'analisi condotta e delle tue conoscenze, proponi una tua interpretazione complessiva del testo e approfondiscila inserendo il testo nel suo orizzonte culturale (ad esempio: riferendoti ad altre opere dello stesso o di altri autori, alla situazione storico politica dell'epoca o ad altri aspetti o componenti culturali). TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare quattro/cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Il diverso e la diversità Così Odisseo stava per venire in mezzo a fanciulle dalle belle chiome, pur nudo com’era: la dura necessità lo spingeva. Terribile apparve loro, era tutto imbrattato di salsedine. E fuggirono via, chi qua chi là, sulle spiagge dove più sporgevano dentro il mare. Sola restava la figlia di Alcinoo: Atena le mise in cuore ardimento e tolse dalle membra la paura. Rimase ferma di fronte a lui, si tratteneva. Ed egli fu incerto, Odisseo, se supplicare la bella fanciulla e abbracciarle le ginocchia, oppure così di lontano pregarla, con dolci parole, che gl’indicasse la città e gli desse vesti. Questa gli parve, a pensarci, la cosa migliore, pregarla con dolci parole di lontano. Temeva che a toccarle i ginocchi si sdegnasse, la fanciulla. Subito le rivolse la parola:…E a lui rispondeva Nausicaa dalle bianche braccia: «Straniero, non sembri uomo stolto o malvagio, ma Zeus Olimpio, che divide la fortuna tra gli uomini, buoni e cattivi, a ciascuno come lui vuole, a te diede questa sorte, e tu la devi ad ogni modo sopportare.»…Così disse, e diede ordini alle ancelle dalle belle chiome: «Fermatevi, ancelle, per favore. Dove fuggite al veder un uomo? Pensate forse che sia un nemico? Non c’è tra i mortali viventi, né mai ci sarà, un uomo che venga alla terra dei Feaci a portar la guerra: perché noi siamo molto cari agli dei. Abitiamo in disparte, tra le onde del mare, al confine del mondo: e nessun altro dei mortali viene a contatto con noi. Ma questi è un infelice, giunge qui ramingo. Bisogna prendersi cura di lui, ora: ché vengono tutti da Zeus, forestieri e mendichi, e un dono anche piccolo è caro. Su, ancelle, date all’ospite da mangiare e da bere, e lavatelo prima nel fiume, dove c’è un riparo dal vento.» OMERO, Odissea, VI, vv. 135-148 e vv. 186-209 "Non siete amici perché siete diversi?" chiese il Poeta (1). 74 "Come dice tu diversi?" "Be', nel senso che tu sei diverso da noi e..." "Perché io diverso da voi?" "Ma santissimo Iddio," disse il Poeta, "tanto per cominciare hai una gamba sola (2)! Noi e il blemma (3) ne abbiamo due!"| "Anche voi e blemma se alza una gamba ne ha solo una‖. "Ma tu non ne hai un'altra da abbassare!" "Perché deve io abbassare gamba che non ha? Deve tu abbassare terza gamba che non ha?" S'intromise conciliante il Boidi: "Senti, Gavagai, (4) ammetti che il blemma non ha la testa." "Come non ha testa? Ha occhi, naso, bocca, parla, mangia. Come fa tu questo se non ha testa?" "Ma non hai mai notato che non ha il collo, e dopo il collo quella cosa rotonda che anche tu hai sul collo e lui no?" "Cosa vuole dire notato?" "Visto, accorto che, che tu sai che!" "Forse tu dice che lui non è tutto uguale a me, che mia madre non può confondere me con lui. Ma anche tu non è uguale a questo tuo amico perché lui ha segno su guancia e tu non ha. E tuo amico è diverso da quello nero come uno di Magi e lui diverso da quello altro con barba nera da rabbino." U. ECO, Baudolino, Bompiani, 2000 (1) E’ il nome di uno dei personaggi. (2) Si tratta di uno sciapode, creatura fantastica del mondo medievale che possedeva una sola gamba. (3 E’ un’altra creatura fantastica medievale priva di testa. Bocca, occhi, naso si aprivano direttamente sul petto. (4) E’ il nome dello sciapode. ―Malpelo se li lisciava sulle gambe, quei calzoni di fustagno quasi nuovi, gli pareva che fossero dolci e lisci come le mani del babbo, che solevano accarezzargli i capelli, quantunque fossero così ruvide e callose. Le scarpe poi, le teneva appese a un chiodo, sul saccone, quasi fossero state le pantofole del papa, e la domenica se le pigliava in mano, le lustrava e se le provava; poi le metteva per terra, l'una accanto all'altra, e stava a guardarle, coi gomiti sui ginocchi, e il mento nelle palme, per delle ore intere, rimuginando chi sa quali idee in quel cervellaccio. Ei possedeva delle idee strane, Malpelo! Siccome aveva ereditato anche il piccone e la zappa del padre, se ne serviva, quantunque fossero troppo pesanti per l'età sua; e quando gli aveano chiesto se voleva venderli, che glieli avrebbero pagati come nuovi, egli aveva risposto di no. Suo padre li aveva resi così lisci e lucenti nel manico colle sue mani, ed ei non avrebbe potuto farsene degli altri più lisci e lucenti di quelli, se ci avesse lavorato cento e poi cento anni.‖ G. VERGA, Rosso Malpelo, da Vita dei campi, 1880 ―Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo ed era lontano cinquantamila anni-luce da casa (…) Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della Galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata la guerra, subito; (…) Stava all’erta, il fucile pronto. Lontano cinquantamila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l’avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle. E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più. Il verso e la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s’erano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d’un bianco nauseante, e senza squame.‖ F. BROWN, Sentinella, in Tutti i racconti, Mondadori, 1992 ―Il luogo che si chiama Feo, sul ciuffo dei monti, qua sopra Monte di Malo, non ci pareva facesse parte del mondo: era un assurdo pregiudizio, ma secondo noi ci abitava una schiatta primitiva di uomini, con le loro capre, le donne, i bambini e le galline. C’era inoltre un prete, una scoletta, un’osteria, e una volta all’anno la sagra.‖ L. MENEGHELLO, Libera nos a malo, Mondadori, 1988 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Italiani, analfabeti di ritorno Il 5% degli italiani tra i 14 e i 65 anni non è in grado di decifrare singole cifre o lettere. È praticamente analfabeta. Il 33% fatica anche a leggere frasi semplici, ma soprattutto ―non può decifrare un testo scritto che riguarda fatti collettivi – scrive il linguista Tullio de Mauro – di rilievo anche nella vita quotidiana. Un grafico con qualche percentuale è per loro una icona incomprensibile‖. Complessivamente oltre il 70% degli italiani si trova sotto il livello di comprensione di un testo scritto di media lunghezza. Dunque non è in grado di leggere un giornale, o un libretto di istruzioni, di comprendere un contratto di lavoro, o un programma politico o il ―bugiardino‖ di un farmaco. La vastità del fenomeno ha dimensioni di una catastrofe nazionale. Chi ha ridotto così gli italiani? E quando? ―Sono decenni che non si investe nella cultura, nella scolarizzazione e nella educazione permanente degli adulti anche dopo la scuola – spiega Elisa Manna responsabile del settore delle politiche culturali del Censis – e ciò che oggi abbiamo di fronte è un italiano medio fragile e manipolabile. C’è dietro un progetto politico preciso? Forse si può dire che è stato estremamente redditizio per la classe stornare fondi dalla cultura e al contempo ridurre la popolazione a uno stato di minorità, rendendola sostanzialmente incapace di essere consapevole dei propri diritti e incapace di costruirsi un’opinione autonoma. E infatti espressioni di questa situazione sono il non voto e il voto di protesta, posizioni assolutamente comprensibili, sia chiaro, ma che però somigliano forse a un urlo, e come tale incapace di esprimere poi un cambiamento.‖ 75 Le altre conseguenze di questa catastrofe sono a livello economico: ―Se partiamo dalla constatazione che la nostra società è sempre più complessa – spiega Manna – le conseguenze sono su più livelli. Quello lavorativo, anzitutto, che ci rende poco competitivi, a livello singolo e a livello collettivo come paese. La crisi economica ha poi provocato un aumento delle disparità nelle opportunità di studio e di formazione: la forbice che si è creata, tra ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri, è anche una forbice per quanto riguarda la cultura. Chi è abbiente può frequentare le migliori università, andare all’estero, viaggiare, studiare le lingue e specializzarsi. Chi appartiene alle classi meno abbienti non investe più – addirittura ancora meno che in passato – sulla cultura di sé e dei propri figli. Non scommette più sul fatto che studiare possa consentire di migliorare la propria condizione sociale ed economica e all’ascensore sociale di decollare‖. Lo scenario, insomma, è quello di un’Italia sempre più diseguale in cui i ricchi studiano – e guadagnano e comandano – e i poveri restano al palo, incapaci di capire ciò che gli accade intorno. Ma le conseguenze della difficoltà a leggere e a scrivere sono evidenti anche sul piano delle relazioni interpersonali. ―I recenti fatti di cronaca violenta – continua la responsabile culturale del Censis – ci dicono che tante persone sanno esprimere o odio o amore. O bianco o nero. Una limitata capacità di espressione ingolfa i sentimenti. Se non si hanno le parole si può essere sopraffatti dalle emozioni che poi possono sfociare nella frustrazione e nell’aggressività‖. Così la non consapevolezza diventa totale, e comprende la sfera non solo della politica e dei diritti, ma anche della propria identità e delle proprie emozioni. Tant’è che siamo tra i popoli che in Europa leggono di meno… ma certo qualche primato l’abbiamo: siamo primi in Europa per consumi di giochi, videogiochi e chirurgia estetica. ―L’Italia è un paese narcisista – continua Manna – che non riesce ad affrontare i propri problemi. Che non vuole maturare. C’è chi ha definito i giovani italiani ―bamboccioni‖… ma probabilmente lo siamo tutti‖. Bamboccioni che non toccano un libro. Nel 2011, al netto delle persone sotto i sei anni di età, il 54,7% della popolazione (cioè 31,5 milioni) non legge nemmeno un libro l’anno. Ovvero: non legge mai. E il numero delle persone che leggono almeno un libro all’anno (e poi bisognerebbe indagare su quale libro…) in Italia non ha mai superato il 50% della popolazione. Solo il 15% degli italiani sono lettori cosiddetti ―voraci‖ o forti (che leggono cioè almeno un libro al mese). Eppure come dice Tullio De Mauro, c’è un modo semplice e alla portata di tutti per combattere l’analfabetismo di ritorno o funzionale: Aprire un libro e leggerlo. SILVIA FABBRI, Analfabeti di ritorno, in ―Consumatori‖, Il mensile dei soci coop, 7 settembre 2013 Alla democrazia italiana mancano le basi. Qual è il livello dell’istruzione e della cultura degli italiani? Se ne parla poco, eppure la risposta a questa domanda aiuta a capire tanti problemi. Vediamo alcuni dati, tratti da due indagini internazionali i cui risultati sono stati pubblicati a cura della ricercatrice Vittoria Gallina nei saggi ―La competenza alfabetica in Italia. Una ricerca sulla cultura della popolazione‖ (Franco Angeli, 2000) e ―Letteratismo e abilità per la vita. Indagine nazionale sulla popolazione italiana 16-65 anni‖ (Armando editore, 2006). Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra: sono analfabeti totali. Trentotto su cento lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta semplice e a decifrare qualche cifra. Trentatrè superano questa condizione, ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi o di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona indecifrabile. Tra questi, il 12 per cento dei laureati. Soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea. Sia chiaro: la tendenza al declino delle competenze e all’analfabetismo di ritorno riguarda tutte le società occidentali. Ma in Italia il fenomeno ha un impatto maggiore. Tant’è vero che siamo in coda all’Europa per lettura di libri e giornali. Secondo l’Istat oltre il 60 per cento degli italiani non legge nemmeno un libro all’anno. Soltanto nel 20 per cento delle famiglie c’è l’abitudine alla lettura, mentre l’80 per cento degli italiani (dati della Banca Mondiale) si informa esclusivamente attraverso la televisione. Questa televisione. In compenso gli italiani sono in vetta alle classifiche per uso del telefonino. Inutile dire che l’homo videns, come l’ha definito Giovanni Sartori in un suo saggio, è assai più suggestionabile della minoranza ancora affezionata alla parola scritta. Più vicino al rango del consumatore (o del suddito) che non del cittadino. Tra i pochi intellettuali che denunciano il rischio della de-alfabetizzazione di massa e le conseguenze per la tenuta della democrazia, c’è il linguista Tullio De Mauro, autore tra l’altro del Grande Dizionario dell’Uso della lingua italiana. ―La democrazia vive se c’è un buon livello di cultura diffusa‖, afferma De Mauro, ―se questo non c’è, le istituzioni democratiche, pur sempre preferibili ai totalitarismi e ai fascismi, sono forme vuote‖. Prima ancora del deficit di informazione, dunque, alla radice del ―caso Italia‖ sembra esserci un problema di formazione, o meglio di istruzione primaria. ―Quanti di noi hanno la possibilità di ragionare sui dati di fatto, partecipando alle scelte collettive e documentandosi sul senso di quelle scelte?‖ si chiede De Mauro. Possibili rimedi? ―Rafforzare la scuola pubblica, avviare un sistema di educazione continua per gli adulti, creare una fitta rete di centri di pubblica lettura‖. E magari programmare un piano di pedagogia di massa, con nuovi maestri Manzi al posto di Vespa e Maria De Filippi. Pura utopia… Fonte: www.wumagazine.com 76 Dati Istat 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: L’imperialismo nel XIX secolo ―Esiste un’altra forma di colonizzazione oltre a quella fondata sul popolamento e l’emigrazione. E’ quella che si addice ai popoli che hanno un eccesso di capitali oppure un’eccedenza di prodotti. (…) Per i paesi ricchi le colonie costituiscono uno dei più redditizi investimenti di capitali. L’illustre Stuart Mill ha consacrato alla dimostrazione di questo asserto un intero capitolo della sua opera (1), che così riassume: <<Per i popoli vecchi e ricchi la colonizzazione è uno dei migliori affari cui si possano dedicare>>. (…) Per i Paesi destinati dalla natura stessa della loro industria a una forte esportazione, come è il caso della nostra industria, la questione coloniale si identifica con quella degli sbocchi. Da questo punto di vista, lo ripeto (…) nell’epoca in cui viviamo e nella crisi che tutte le industrie europee attraversano, la fondazione di una colonia costituisce la creazione di uno sbocco. Si è rilevato infatti, e gli esempi abbondano nella storia economica dei popoli moderni, che basta un legame coloniale fra la madre patria che produce e le colonie da essa fondate a far sì che la preminenza economica accompagni l’egemonia politica. (…) Signori, occorre avere il coraggio di parlare a voce alta e più sinceramente. Bisogna affermare apertamente che le razze superiori hanno effettivamente dei diritti nei confronti di quelle inferiori.‖ (1) Principles of political economy (1848) (Discorso tenuto dall’onorevole Jules Ferry al parlamento francese nel 1885) Il nuovo imperialismo (…) è stato un buon affare per certe classi e certi commerci all’interno della nazione. La forte spesa in armamenti, le dispendiose guerre i gravi rischi e le difficoltà della politica estera, gli ostacoli alle riforme politiche e sociali in Gran Bretagna, benché gravidi di danni per la nazione, hanno servito bene gli attuali interessi economici di certe industrie e di certe professioni (…). La costruzione di ferrovie, canali, ed altri lavori pubblici, la fondazione di fabbriche, lo sviluppo di miniere i miglioramenti agricoli in nuovi paesi, sono decisivi nello stimolare l’interesse di importanti industrie manifatturiere e nell’alimentare la saldissima fede imperialista dei loro proprietari. (…) Da questo punto di vista, le nostre colonie rimangono ancora quello che James Mill diceva cinicamente di esse, <<un ampio sistema di soccorso esterno per le classi superiori>>. Da J.A. Hobson, Imperialism: a Study, I ed., 1902 77 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Tecnica, tecnologia e vita dell’uomo Noi pensiamo a ciascuna età nei termini dell’impatto della tecnica sulle faccende umane, e raramente indaghiamo sul processo contrario.… Così nello sviluppo della tecnologia moderna, non occorre intendere solamente l’influenza degli strumenti e delle tecniche sulla società, bensì l’intero ventaglio delle «forze reciprocamente interagenti» che ha dato luogo agli spettacolari passi avanti del nostro tempo. Come si è espresso un altro studioso dell’evoluzione umana [Solly Zuckerman], «la tecnologia è sempre stata con noi. Non è qualcosa al di fuori della società, qualche forza esterna dalla quale veniamo sospinti…la società e la tecnologia sono…riflessi l’una dell’altra».‖ A. PACEY, Vivere con la tecnologia, Roma, 1986 Vi sono due modi secondo cui la scienza influisce sulla vita dell’uomo. Il primo è familiare a tutti: direttamente e ancor più indirettamente la scienza produce strumenti che hanno completamente trasformato l’esistenza umana. Il secondo è per sua natura educativo, agendo sullo spirito. Per quanto possa apparire meno evidente a un esame frettoloso, questa seconda modalità non è meno efficiente della prima. L’effetto pratico più appariscente della scienza è il fatto che essa rende possibile l’invenzione di cose che arricchiscono la vita, anche se nel contempo la complicano. A. EINSTEIN, Pensieri degli anni difficili, trad. ital. L. Bianchi, Torino, Boringhieri, 1965 La tecnologia trasforma, accelera, innova, modificando le aziende, il modo di produrre, il modo di lavorare. Non potrebbe essere in definitiva un boomerang e ritorcersi contro l’uomo, cioè contro noi stessi? Il problema è che nessuno di noi è in grado di fermare lo sviluppo tecnologico: perché è qualcosa che cammina per conto suo, attraverso sterminate ramificazioni che si estendono ormai in tutto il mondo. La tecnologia continuerà ad avanzare (e la gente ad usarla) con tutti i suoi vantaggi diretti e indiretti (cui nessuno pensa in realtà di rinunciare). Quello che si può fare è prender atto di questa situazione e, per quanto possibile, governarla. Il problema, cioè, è quello di tentare di conciliare i vantaggi e gli svantaggi di questo sviluppo. Lo sviluppo tecnologico ha migliorato l’alimentazione e il reddito, ha diminuito la mortalità infantile e l’analfabetismo, ha aumentato la durata della vita e l’assistenza medica, ha accorciato (anzi addirittura dimezzato) gli orari di lavoro, e ha creato anche circolazione delle idee, emancipazione. Tutte cose che hanno contribuito a modificare la stessa struttura della società. 78 Ma la tecnologia può portare anche con sé i doni avvelenati. È possibile riuscire ad avere uno sviluppo equilibrato che permetta all’uomo di avere i vantaggi della crescita senza pagarli con un prezzo talora molto alto? Questa è senz’altro una sfida difficile; ma la possiamo affrontare. A una condizione: di capire con chiarezza quali sono le direzioni sbagliate. Per questo è necessario che si sviluppi una cultura moderna, che sia in grado di maneggiare, senza distruggere la casa, i fiammiferi, l’elettricità o le bombole del gas. O anche solo l’immondizia. Noi abbiamo nel nostro appartamento innumerevoli cose che possono distruggerci o avvelenarci, ma non per questo le rifiutiamo: perché ci sono utili e perché abbiamo imparato a usarle in modo razionale. Nelle nostre società, invece, ci comportiamo in modo del tutto diverso: scarichiamo l’immondizia nel salotto, avveleniamo l’acqua potabile, affumichiamo l’aria in camera da letto, lasciamo che i bambini giochino con i fiammiferi e con i fili scoperti dell’elettricità in bagno. In altre parole, gran parte delle conseguenze nefaste della tecnologia sono dovute in realtà alla stupidità umana e all’incapacità di far rispettare certe discipline basilari. Non serve pronunciare il «vade retro» allo scaldabagno o alla tintura dei capelli o al sacco dell’immondizia: dobbiamo regolarne bene l’uso. Piero Angela, Quark economia, Milano, Garzanti, 1986 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO La dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789, all’epoca della rivoluzione francese, recita, all’articolo 11: ―La libera comunicazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti dell’uomo; ogni cittadino può dunque parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi determinati dalla legge‖. Spiega, sulla base delle tue conoscenze storiche, perché l’affermazione della Dichiarazione dei diritti dell’uomo rappresenta un principio rivoluzionario e un principio irrinunciabile su cui si fonda il nostro mondo contemporaneo. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Comunicare le emozioni: un tempo per farlo si scriveva una lettera, oggi un sms o una e-mail. Così idee e sentimenti viaggiano attraverso abbreviazioni e acronimi, in maniera veloce e funzionale. Bisogna prendere atto della differenza delle modalità di impatto che questa nuova forma di comunicazione ha sulle relazioni tra gli uomini: quanto quella di ieri era una comunicazione anche fisica, fatta di scrittura, odori, impronte e attesa, tanto quella di oggi è incorporea, impersonale e immediata. Discuti la questione proposta, illustrandone, sulla base delle tue conoscenze ed esperienze personali, gli aspetti che ritieni più significativi. Durata massima della prova: dalle 8.10 alle 13.35. E’ consentito soltanto l’uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l’istituto prima che siano trascorse 3 ore da 60 minuti dalla consegna delle tracce (comunque dopo le 11.30). ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “MARTINI” – SCHIO 79 Liceo delle Scienze Umane a.s. 2014/15 Simulazione della prova di italiano degli Esami di Stato Classi Quinte – 5 marzo 2015 Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Giovanni PASCOLI, ―La mia sera‖ Il giorno fu pieno di lampi ma ora verranno le stelle, le tacite stelle. Nei campi c'è un breve gre gre di ranelle. Le tremule foglie dei pioppi trascorre una gioia leggiera. Nel giorno, che lampi! che scoppi! Che pace, la sera! Si devono aprire le stelle nel cielo sì tenero e vivo. Là, presso le allegre ranelle, singhiozza monotono un rivo. Di tutto quel cupo tumulto, di tutta quell'aspra bufera, non resta che un dolce singulto nell'umida sera. E', quella infinita tempesta, finita in un rivo canoro. Dei fulmini fragili restano cirri di porpora e d'oro. O stanco dolore, riposa! La nube nel giorno più nera fu quella che vedo più rosa nell'ultima sera. Che voli di rondini intorno! Che gridi nell'aria serena! La fame del povero giorno prolunga la garrula cena. La parte, sì piccola, i nidi nel giorno non l'ebbero intera. Né io ... che voli, che gridi, mia limpida sera! Don ... Don ... E mi dicono, Dormi! mi cantano, Dormi! sussurrano, Dormi! bisbigliano, Dormi! là, voci di tenebra azzurra ... Mi sembrano canti di culla, che fanno ch'io torni com'era ... sentivo mia madre ... poi nulla ... sul far della sera. Giovanni Pascoli nasce a S. Mauro di Romagna nel 1855. Dopo gli studi classici si dedica all'insegnamento, prima nei Licei e poi all'Università succedendo a Carducci nella cattedra di Bologna, città dove muore nel 1912. Pubblica importanti raccolte di poesie, sia in lingua italiana che latina. Questa poesia è compresa nella raccolta Canti di Castelvecchio (6 edizioni, 1903 - 1912) in cui sono ripresi e approfonditi i temi della raccolta Myricae (5 edizioni, 1891 - 1900). Comprensione complessiva 1. Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di 10 righe. 2. Indica con poche parole l’argomento tematico sul quale si struttura il contenuto poetico. 3. Precisa il significato del titolo. Analisi e interpretazione del testo 1. Nel testo individua i principali dati descrittivi e spiega che funzione hanno. Quali percezioni sensoriali predominano? Perché? 2. Illustra la struttura metrica e il ritmo del componimento. 3. Trascrivi e analizza nel loro significato le numerose figure retoriche, di suono, di posizione e di significato presenti nel testo. 4. Spiega le seguenti scelte lessicali: l’aggettivo ―tremule‖ (v.5); i verbi ―singhiozzare‖ (v.12), ―sussurrare‖ (v.34) e "bisbigliare" (v. 35); il significato dell'espressione "dolce singulto" (v. 15). 5. Rintraccia qualche altro aspetto dello sperimentalismo linguistico di Pascoli. 6. La lirica evidenzia la contrapposizione tra un "prima " e un "dopo", tra un "fuori " e un "dentro": individua i diversi momenti, le loro caratterizzazioni, che rimandano a temi ed esperienze biografiche espressi costantemente nella produzione dell’autore. 7. Individua nel contenuto e nelle forme del testo ulteriori aspetti significativi, legati all’ideologia e alla personalità del poeta. 80 Approfondimenti 1. Sulla base dell'analisi condotta, proponi una tua interpretazione complessiva del testo e approfondiscila inserendo il testo nel suo orizzonte culturale (ad esempio: riferendoti ad altre opere dello stesso o di altri autori, alla situazione storico politica dell'epoca o ad altri aspetti o componenti culturali di tua conoscenza). TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare quattro/cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO ARGOMENTO: Lo straniamento, l’auto-esilio e il rifiuto della realtà: l’artista decadente alla ricerca del ruolo perduto e di una funzione della poesia. Testo 1 Ch. Baudelaire, Lo Spleen di Parigi [1857], in I fiori del male, in Opere, Milano, Mondadori, 1996 Poco fa, mentre attraversavo di gran premura il boulevard e saltellavo nella melma , in mezzo a questo caos frenetico dove la morte accorre al galoppo da tutte le parti in un sol tempo, la mia aureola, a un movimento brusco, mi è scivolata di testa nella fanghiglia del macadam. Testo 2 Ch. Baudelaire, L’albatro [1857], da I fiori del male cit. ... il Poeta è come lui, principe delle nubi,/che sta con l’uragano e ride degli arcieri;/esule in terra fra gli scherni, non lo lasciano/ camminare le sue ali di gigante. … Testo 3 P. Verlaine, L’arte poetica [1874], in Poesie, trad. it. di C. Fusaro, Milano, Dall’Oglio, 1957 Perché vogliamo ancora la sfumatura:/ non il colore, sol la sfumatura./ oh la sfumatura sola disposa/ il sogno al sogno e il flauto al corno! Testo 4 A. Rimbaud, da La lettera del Veggente, in Opere, a cura di I. Margoni, Milano, Feltrinelli, 1975 Io dico che bisogna esser veggente, farsi veggente.[..] [..] il poeta si fa veggente mediante un lungo, immenso e ragionato disordine di tutti i sensi […] il poeta è un ladro di fuoco. Testo 5 A. Rimbaud, da Il battello ebbro, in Opere cit. Io so i cieli che scoppiano in lampi, so le trombe, / le correnti e i riflussi: io so la sera e l’alba/ che si esalta nel cielo come colombe a stormo; / e qualche volta ho visto quel che l’uomo ha sognato! [..] Non posso più dai miei languori, onde, / filare nella scia di chi porta cotone/ né fendere l’orgoglio dei pavesi e dei labari/ né vagar sotto gli occhi orrendi dei pontoni. Testo 6 J.-K. Huysmans, da A ritroso (À rebours), Milano, Bur, 1987 [..] Via via che diveniva più acuto il suo desiderio di sottrarsi a un’odiosa epoca di tangheri indegni, diveniva per lui dispotico il bisogno di non vedere più quadri che rappresentassero l’umana effige almanaccante entro quattro mura del centro di Parigi o sguinzagliata per le strade in cerca di denaro [..] Testo 7 O. Wilde, da Il ritratto di Dorian Gray, in Tutte le opere, Roma, Casini, 1951 [...] per lui, certo la vita stessa era la prima e la più grande delle arti [...] 81 Testo 8 G. d’Annunzio, Epodo IV, in Isotteo O poeta, divina è la Parola; / ne la pura bellezza il ciel ripose/ ogni nostra letizia; e il Verso è tutto [...] Testo 9 G. d’Annunzio, da un articolo apparso su ―La Tribuna‖ (1893) L’esperimento è compiuto. La scienza è incapace di ripopolare il «deserto cielo, di rendere la felicità alle anime in cui ella ha distrutto l’ingenua pace... Non vogliamo più la «verità. Dateci il sogno. Riposo non avremo, se non nelle ombre dell’ignoto.» e nello stesso periodo anche Giovanni Pascoli sosteneva che: [..] La scienza ha perfezionato, oltre ogni aspettativa, la tecnica, ma non ha saputo, né saprà mai liberare gli uomini dal dolore e dalla morte, e solo ha tolto le illusioni della fede, che lo compensavano del male del vivere, dell’atrocità del morire. Testo 10 G. Pascoli , Il Fanciullino (1897) È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi, come credeva Cebes Tebano che primo in sé lo scoperse, ma lagrime ancora e tripudi suoi. (….) Se è in tutti, è anche in me. E io, perché da quando s'era fanciulli insieme, non ho vissuto una vita cui almeno il dolore, che fu tanto, desse rilievo, non l'ho perduto quasi mai di vista e di udita. (…) Comunque, parlo spesso con lui, come esso parla alcuna volta a me, e gli dico: Fanciullo, che non sai ragionare se non a modo tuo, un modo fanciullesco che si chiama profondo, perché d'un tratto, senza farci scendere a uno a uno i gradini del pensiero, ci trasporta nell'abisso della verità... 2. AMBITO SOCIO-ECONOMICO ARGOMENTO: La popolazione mondiale e l’ambiente Documento 1 DATA ABITANTI DEL PIANETA 1800 1 miliardo 1930 2 miliardi 1960 3 miliardi 1974 4 miliardi 1987 5 miliardi 1999 6 miliardi 2011 7 miliardi proiezioni 2024 8 miliardi 2045 9 miliardi AA.VV., Come cresce la popolazione mondiale, in ―La Stampa‖, 26 ottobre 2011 Documento 2 82 La popolazione mondiale continua a crescere rapidamente e ogni anno nascono circa 75 milioni di persone in più rispetto a quelle che muoiono. Le conseguenze di un mondo affollato da 7 miliardi di persone sono enormi. E a meno che la popolazione mondiale si stabilizzi nel corso del ventunesimo secolo, le conseguenze per l’umanità potrebbero essere spaventose. La popolazione in aumento mette grande pressione su un pianeta che è già sul precipizio della catastrofe ambientale. Trovare cibo, vestiti, una casa ed energia a 7 miliardi di persone è un compito incredibilmente complesso. L’agricoltura viene già sfruttata in modo sproporzionato e pericoloso. Le foreste pluviali hanno lasciato spazio a nuove coltivazioni. Le falde acquifere, usate per l’irrigazione, si stanno prosciugando. I gas serra emessi nelle attività agricole sono un fattore decisivo del cambiamento climatico in atto. I fertilizzanti stanno avvelenando i fiumi e innumerevoli specie animali sono a rischio estinzione, privati dall’uomo del loro ambiente naturale. Le sfide economiche sono altrettanto preoccupanti. La popolazione sta crescendo più rapidamente proprio nelle nazioni più povere [...] Per varie ragioni i poveri tendono ad avere molti più figli. Molti vivono infatti in villaggi nei quali l’aiuto dei più giovani nel lavoro agricolo diventa molto importante. Le società povere generalmente soffrono anche di un’elevata mortalità infantile e questo porta i genitori ad avere più figli, una sorta di ―assicurazione‖ contro la possibile scomparsa degli altri. [...] Quanto costerà preservare le risorse globali anche per le future generazioni? Esiste davvero uno ―sviluppo sostenibile‖, in un mondo così affollato? Le risposte sono due e implicano un impegnativo compito per i prossimi decenni. Innanzi tutto servono nuove tecnologie per fare in modo che tutte le nostre attività abbiano un minore impatto ambientale. Urge un cambiamento di paradigma, dalla dipendenza dai combustibili fossili, carbone, petrolio e gas, ad un’epoca che tragga energia da fonti a basse emissioni di CO2, come il sole e il vento. La seconda chiave per lo sviluppo sostenibile è la stabilizzazione della popolazione globale. Già accade nei Paesi ricchi e in parte anche in quelli mediamente sviluppati, dove le famiglie scelgono di avere uno o due figli, in media. Il calo del tasso di fertilità dovrebbe essere incoraggiato anche nelle nazioni più povere, dove è possibile ottenere una riduzione dei tassi di fertilità veloce e totalmente volontaria. J. D. Sachs, Il mondo a dieci zeri non sarebbe sostenibile. Iniziamo ora a cambiare, in ―La Stampa‖, 26 ottobre 2011 Documento 3 Il problema non è ―Siamo troppi‖, né la subdola affermazione che questa fobia nasconde, cioè ―Sono troppi questi poveri!‖. Il pianeta ha risorse e spazio, i guai non vengono dalla popolazione ma dalla sua distribuzione ed età. Fosco, il filosofo Malthus1 calcolava che dalla fine del ’700 non avremmo avuto più di che sfamarci. Ha sbagliato per pessimismo [...]. Aumento della produttività nei campi, nuove tecniche sanitarie e sociali ci hanno permesso, secondo l’auspicio biblico, di ―crescere e moltiplicarci‖ e ora nel mondo si fanno meno figli, forse troppo pochi. [...] La fertilità del mondo scende. Nel 1970 la fertilità media delle donne era 4,45 bambini a testa, oggi è dimezzata a 2,45. Nel 2050 – ha calcolato il demografo Jack Goldstone per la Fondazione Nardini – saremo 9 miliardi e 150 milioni, cifra che non crescerà. Fanno meno figli le donne occidentali, lievi aumenti in Francia e Svezia per ottime politiche familiari che però costeranno troppo nella crisi. A ridurre le nascite non è tanto la pianificazione, i cui risultati non sono sempre coerenti con le intenzioni. Sono scuola, sanità, benessere: donne che sanno leggere, lavorano e fanno una vita decente, come è capitato a miliardi tra Cina, India e America Latina dal 1980, scelgono meno gravidanze. I problemi della Generazione 7 miliardi non sono quindi di numero. Sono sociali, energetici, militari. [...] Se rilanciamo la ricerca in agricoltura, se non smettiamo di lavorare a nuove fonti energetiche, se regoliamo le emissioni con raziocinio, se Cina, India e USA evitano la guerra, se l’Europa non si lascia andare all’inerzia e la crisi economica si attenua, non ci sarà la tragedia nascite. I pericoli, avrebbe detto la saggia Agatha Christie2 , ―vengono dalla natura umana‖, non dalla sua diffusione. G. Riotta, Supercittà, energia, povertà. Ecco le sfide per il pianeta, in ―La Stampa‖, 26 ottobre 2011 1. Malthus: l’inglese Thomas Robert Malthus (1766-1834), affermava che la popolazione della Terra tende a crescere in modo e con ritmo assai più rapidi rispetto ai mezzi di sussistenza. 2. Agatha Christie: celebre scrittrice inglese (1890-1976) di romanzi gialli. Documento 4 83 L’antropizzazione smodata, quantitativa e qualitativa, congestiona tutto e stringe nodi insolubili dappertutto e devasta tutto. [...] Folle continuare a pianificare aumenti di treni e aerei e navi e umani e cemento e 1 macchine e edifici e joules e conseguente inevitabile diminuzione di humus. L’unico tema-chiave di partenza per tutto, da discutere subito per pianificarne ritmo e modalità, è diminuire drasticamente gli umani, ridurre drasticamente i loro consumi, ridare enormi territori alla libera evoluzione di vegetali e animali. Fa inorridire che su 60 milioni di italiani non un solo politico o scienziato o giornalista o intellettuale qualsivoglia promuova forte e chiaro il concetto numero uno per tentare la salvezza: diminuire gli umani sulla Terra. G. Ruffini, Lettera a ―Il venerdì di Repubblica‖, 26 agosto 2011 1. joules: nel Sistema internazionale il joule è l’unità di misura dell’energia e del lavoro. Documento 5 L’abuso che homo sapiens sta facendo del pianeta è sotto i nostri occhi, percepibile con i sensi prima ancora che con la ragione: siamo una presenza soffocante, irragionevolmente dimentica di ogni principio di realtà. Ma mettere sotto controllo noi stessi (come specie e come individui) non è così semplice. Pone di fronte a giganteschi problemi di libertà (tra i quali la libertà di procreare). E a questioni etiche e politiche che fanno tremare le vene ai polsi. Chi decide, e per quali vie, il percorso che porta a ―diminuire gli umani sulla Terra‖? Esiste un controllo delle nascite virtuoso e – soprattutto – equamente spalmabile tra i popoli e i ceti sociali? Come evitare le tentazioni eugenetiche1, l’arbitrio dei più ricchi, dei più istruiti, dei più armati? Quali poteri, quale governo mondiale sarebbe mai in grado di governare l’indispensabile decrescita dei consumi e dei consumatori? E con quale diritto chi ha già consumato oltre la misura (noi!) può impedire ai popoli che si affacciano ora al benessere di consumare la loro parte? M. Serra, Troppi sulla terra, riduciamo le nascite. Siamo d’accordo, ma chi decide e come?, in ―Il venerdì di Repubblica‖, 26 agosto 2011 1.eugenetiche: relative alla selezione genetica. 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: La Grande Guerra DOCUMENTI ―Ci voleva, alla fine, un caldo bagno di sangue nero dopo tanti umidicci e tiepidumi di latte materno e di lacrime fraterne. (…) La guerra rimette in pari le partite. Fa il vuoto perché si respiri meglio. Lascia meno bocche intorno alla stessa tavola. E leva di torno un’infinità di uomini che vivevano perché erano nati; che mangiavano per vivere, che lavoravano per mangiare e maledicevano il lavoro senza il coraggio di rifiutar la vita. (…) La guerra, infine, giova all’agricoltura e alla modernità. I campi di battaglia rendono, per molti anni, assai più di prima senz’altra spesa di concio. Che bei cavoli mangeranno i francesi dove s’ammucchiarono i fanti tedeschi e che grasse patate si caveranno in Galizia quest’altro anno! E il fuoco degli scorridori e il dirutamento dei mortai faranno piazza pulita fra le vecchie case e le vecchie cose. Quei villaggi sudici che i soldatacci incendiarono saranno rifatti più belli e più igienici. E rimarranno anche troppe cattedrali gotiche e troppe chiese e troppe biblioteche e troppi castelli per gli abbrutimenti e i rapimenti e i rompimenti dei viaggiatori e dei professori. Dopo il passo dei barbari nasce un’arte nuova fra le rovine e ogni guerra di sterminio mette capo a una moda diversa. Ci sarà sempre da fare per tutti se la voglia di creare verrà, come sempre, eccitata e ingagliardita dalla distruzione. 84 Amiamo la guerra ed assaporiamola da buongustai finché dura. La guerra è spaventosa – e appunto perché spaventosa e tremenda e terribile e distruggitrice dobbiamo amarla con tutto il nostro cuore di maschi.‖ G. PAPINI, Amiamo la guerra, in ―Lacerba‖, 20, 1 ottobre 1914 ―Voi non udivate se non il romore cittadinesco, se non il clamore delle dissensioni, delle dispute, delle risse. Voi tendevate l’orecchio al richiamo dei corruttori. Consumavate i giorni senza verità e senza silenzio. Ma i lontani scorgevano di sotto alle discordie degli uomini, la patria raccolta nelle sue rive, la patria profonda, sola con la sua doglia, sola col suo travaglio, sola col suo destino. Si struggevano di pietà filiale divinando il suo sforzo spasimoso, conoscendo quanto ella dovesse patire, quanto dovesse ella affaticarsi per generare il suo futuro E pensavano in sé. ―Come soffri! Come t’affanni! In quale angoscia tu smanii! T’abbiamo amata nei giorni foschi, t’abbiamo portata nel cuore quando tu pesavi come una sciagura. Chi di noi dirà quanto più, ora, ti amiamo? Tutta la passione delle nostre vite non vale a sollevare il tuo spasimo, o tu che sempre la più bella sei e la più paziente. Come dunque ti serviremo? Uomini siamo, piccoli uomini siamo; e tu sei troppo grande. Ma farti sempre più grande è la tua sorte. Per ciò dolora, travaglia, trambascia. Tu avrai i tuoi giorni destinati‖. G. D’ANNUNZIO, dal discorso tenuto sullo scoglio di Quarto il 5 maggio 1915 ―Proletari d’Europa! La guerra continua da più di un anno. Milioni di cadaveri coprono i campi di battaglia; milioni di uomini sono rimasti mutilati per tutto il resto della loro esistenza. L’Europa è diventata un gigantesco macello di uomini. Tutta la civiltà, che era il prodotto del lavoro di parecchie generazioni, è distrutta (…) Invece dell’avvento del benessere promesso al principio della guerra, noi vediamo un accrescimento della miseria per la disoccupazione il rincaro dei viveri, le privazioni, le malattie, le epidemie. Le spese della guerra, assorbendo le risorse del Paese, impediscono ogni progresso nella via delle riforme sociali e mettono in pericolo quelle conquistate fin qui. In tal modo la guerra rivela il vero carattere del capitalismo moderno e dimostra che esso è inconciliabile non solamente con l’esigenza del progresso ma anche con i bisogni più elementari dell’esistenza umana. (…) I socialisti dei paesi belligeranti hanno il dovere di condurre questa lotta con ardore ed energia; i socialisti dei paesi neutri hanno il dovere di sostenere con mezzi efficaci i loro fratelli in questa lotta contro la barbarie sanguinosa. Mai fu nella storia una missione più nobile e più urgente. Non vi sono sforzi e sacrifici troppo grandi per raggiungere questo scopo: la pace fra gli uomini.‖ Dal Manifesto di Zimmerwald, 8 settembre 1915 ―Il primo tragico consuntivo del conflitto mondiale fu quello dei caduti (circa 8 milioni) e dei morti in conseguenza delle epidemie, della fame e delle sofferenze dovute alla guerra. (…) La tubercolosi si diffuse in tutta Europa (nella sola Serbia, che aveva già perduto metà della popolazione maschile, ne erano affetti il 35% degli abitanti) e così il tifo e il colera, specie nell’Europa centrale e orientale; la denutrizione e le cattive condizioni igieniche avevano favorito dovunque un aumento delle epidemie e della mortalità che, anche nell’immediato dopoguerra, continuarono ad affliggere le popolazioni. Le conseguenze del conflitto si fecero sentire anche nell’aumento della criminalità, dovuta, fra l’altro, al gran numero di ex-combattenti fortemente traumatizzati che non riuscivano a inserirsi nella vita civile. (…) Dalla guerra tutte le nazioni europee uscivano profondamente depauperate: fertili zone agricole distrutte e per lungo tempo non più atte ad ospitare delle colture produttive, miniere rese inutilizzabili e conseguente carenza di minerali, industrie andate distrutte o ferme per mancanza di materie prime, migliaia di abitazioni da costruire. (…) In Germania v’erano oltre cinque milioni di disoccupati e le classi a reddito fisso che conservavano il posto di lavoro e possedevano risparmi personali furono a loro volta travolte e proletarizzate dall’inflazione giunta a vertici abnormi (…); in Italia e Francia stesso fenomeno di proletarizzazione della media e piccola borghesia, accompagnato da una forte disoccupazione e dal vertiginoso aumento dei prezzi (…): in Polonia, in Austria, in Bulgara, in Ungheria, ecc. le popolazioni erano in gran parte ritornate allo stadio arcaico della ricerca giornaliera ed avventurosa di qualche alimento per placare la fame.‖ G.LEHNER, Economia, politica, e società nella prima guerra mondiale, 1973 ―Il tenente generale comandante la divisione, ritenuto responsabile dell’abbandono ingiustificato di Monte Fior fu silurato. In sua sostituzione, prese il comando della divisione il tenente generale Leone. (…) Io lo incontrai la prima volta a Monte Spill (…) Il suo ufficiale d’ordinanza mi disse che egli era il nuovo comandante la divisione ed io mi presentai. Sull’attenti, io gli davo le novità del battaglione. ―Stia comodo – mi disse il generale in tono corretto e autoritario. (…) ―Ama lei la guerra?‖ 85 Io rimasi esitante. Dovevo o no rispondere alla domanda? Attorno v’erano ufficiali e soldati che sentivano. Mi decisi a rispondere. ―Io ero per la guerra, signor generale, e alla mia Università, rappresentavo il gruppo degli interventisti.‖ ―Questo, - mi disse il generale con tono terribilmente calmo, - riguarda il passato. Io le chiedo del presente.‖ ―La guerra è una cosa seria, troppo serie ed è difficile dire se …è difficile… comunque, io faccio il mio dovere.‖ E poiché mi fissava insoddisfatto, soggiunsi: ―Tutto il mio dovere‖. ―Io non le ho chiesto - mi disse il generale - se lei fa o non fa il suo dovere. In guerra, il dovere lo debbono fare tutti, perché, non facendolo, si corre il rischio di essere fucilati. Lei mi capisce. Io le ho chiesto se lei ama o non ama la guerra.‖ ―Amare la guerra!‖ esclamai io, un po’ scoraggiato. Il generale mi guardava fisso, inesorabile. (…) ―Non può rispondere?‖ incalzava il generale. ―Ritengo, personalmente, voglio dire io, per conto mio, in linea generale, non potrei affermare di prediligere, in modo particolare la guerra.‖ (…) ―Ah, lei è per la pace?‖. Ora, nella voce del generale, v’erano sorpresa e sdegno. ―Per la pace! Come una donnetta qualsiasi, consacrata alla casa, alla cucina, all’alcova, ai fiori, ai suoi fiori, ai suoi fiorellini! E’ così, signor tenente?‖ ―No, signor generale.‖ ―E quale pace desidera mai, lei?‖ ―Una pace …‖ e l’ispirazione mi venne in aiuto. ―Una pace vittoriosa.‖ Il generale parve rassicurarsi.‖ E. LUSSU, Un anno sull’altopiano, 1938 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: E- book, la lettura nel terzo millennio Documento 1 Uno dei temi che ricorrono con maggiore frequenza nel vasto dibattito scientifico e giornalistico sollevato dalle nuove tecnologie è, senza dubbio, quello relativo al «futuro del libro». I contenuti di questa querelle sono molteplici e complessi, e riguardano sia il destino dell'oggetto libro in sé, sia quello della cultura del libro (o del testo) che ha caratterizzato la civiltà occidentale, almeno negli ultimi cinque secoli. Come spesso avviene quando si riflette sui rapporti tra tecnologie e cultura, la discussione sul futuro del libro si è polarizzata secondo l'ormai classica dialettica tra «apocalittici e integrati». Ma entrambe le fazioni concordano su un punto: le nuove tecnologie digitali sono agenti di una trasformazione radicale della nostra cultura, caratterizzata dall`eclisse dei modi di produzione e diffusione culturale basati sulla stampa, e dall’ emergenza di nuovi modelli basati sulla creazione e trasmissione di contenuti digitali. Sebbene questa analisi possa essere in parte condivisibile, si deve osservare come i supporti digitali, almeno per ora, non abbiano rappresentato una vera e propria alternativa al libro cartaceo. Non che vi sia una carenza di pubblicazioni digitali: negli ultimi dieci anni il mercato è stato inondato di prodotti editoriali su CD Rom, per non parlare delle centinaia di risorse lnternet che complessivamente rientrano nella definizione di biblioteca digitale. Ma questi oggetti nella maggior parte dei casi sono considerati e usati come opere di riferimento, o strumenti didattici e scientifici. L’attività della lettura, in gran parte delle sue forme e manifestazioni, è invece rimasta legata al rapporto con il tradizionale libro cartaceo, la cui struttura perdura a grandi linee intatta da quasi due millenni. Una delle più interessanti novità tecnologiche e commerciali che ha caratterizzato il panorama dei nuovi media nel corso dell'ultimo anno sembra poter mettere in discussione se non la permanenza, almeno la centralità del libro cartaceo anche come supporto alla lettura. Ci riferiamo al fenomeno dei cosiddetti e-book. (F. Ciotti, La rivoluzione della lettura, in ―Media Mente‖, 04/05/2001) Documento 2 E-book e Ambiente L'e-book non sostituisce il piacere e la comodità del libro cartaceo. Tuttavia, in molti casi il libro digitale può contribuire a ridurre la stampa su carta. A riguardo ci sono pro e contro. L`e-book non utilizza carta. Può essere replicato un numero infinito di volte senza eccessivi costi di produzione. L'e-book consuma energia. A differenza del libro cartaceo tradizionale, l’ book necessita di energia elettrica per visualizzare a video il contenuto del libro. Per quanto minima, va considerata sia l’energia necessaria al funziona- mento sia l'energia necessaria per produrre i dispositivi elettronici di lettura. Il prezzo degli e-book è ancora alto. Spesso costa meno una edizione cartacea tascabile. Rifiuti elettronici da smaltire. I lettori e-book si trasformano in spazzatura elettronica (e-Waste) al termine del loro ciclo di vita. 86 Il vantaggio ecologico dell’e-book merita quindi un’analisi ad hoc per singola pubblicazione. Il bilancio ambientale è positivo nel caso dei libri di aggiornamento professionale, molto voluminosi e spesso soggetti a continue riedizioni che annullano l’importanza delle precedenti. Inoltre, il bilancio ambientale e positivo se il luogo ideale della lettura è davanti a un PC. Da valutare con attenzione se invece si utilizzano supporti esterni appositi. Il consumo d'energia potrebbe infatti essere superiore al consumo di carta necessaria per stampare il libro. In questi ultimi casi, meglio optare per una edizione cartacea tascabile, stampata su carta riciclata. (in ecoage.it) Documento 3 «Non sperate di liberarvi dei libri››: un monito? Una minaccia? Nell'anno dell`avvento dell’e-book, la XXII Fiera Internazionale del Libro di Torino si apre con la conversazione fra Umberto Eco e Jean-Claude Carriere. I due ripercorrono le tappe dei loro tre incontri riportati nell'omonimo saggio Bompiani appena dato alle stampe. […] «Fresche le mie parole ne la sera/ ti sien come il fruscio che fan le foglie / del gelso nella man di chi le coglie/ silenzioso e ancor s’attarda all’opra lenta››. In questa citazione dannunziana sta la risposta di Eco alla domanda che più circola in Fiera, ovvero come l'e-book cambierà la fruizione dei libri. «Nell’e-book io vorrei che si salvasse la possibilità di bagnarsi il dito, che è fondamentale, una soddisfazione orale che risale all’infanzia. Forse leggiamo libri perché non abbiamo più il ciuccio». Eco osserva anche come, per sapere che un libro può durare 500 anni, si è dovuto attendere 500 anni, mentre il floppy disc è già passato di moda poiché nessun pc di costruzione recente lo legge, allo stesso modo non sappiamo in quanto tempo un cd si può smagnetizzare perdendo tutti i dati. Dunque il giudizio su cosa sarà il libro digitalizzato è rinviato ai posteri, dei quali i due intellettuali a confronto non paiono curarsi molto. Carriere riprende la freddura di un umorista: «Scrivi per i posteri? ›› «E perché mai, cos`hanno fatto i posteri per me?›› La conversazione si sposta sulla tipologia di fruizione del prodotto-libro, rispetto agli altri media, e in questo caso è lo sceneggiatore bunueliano a salire in cattedra, facendo notare che ciascun lettore ha un modo personale di leggere un libro. C'è chi salta le pagine considerate noiose, chi ritorna su alcuni punti, ma la stessa fruizione non è possibile durante una rappresentazione teatrale od una proiezione cinematografica, durante le quali una platea di spettatori non può decidere di interrompere il flusso narrativo, al contrario del lettore-individuo. L’incontro volge al termine senza che il monito iniziale abbia trovato una solida spiegazione. Perché non ci libereremo dei libri? I due intellettuali non hanno risposto, hanno divagato, divertendosi e divertendo la platea. Il sospetto è che sia proprio questo il piacere recondito della lettura: il divertimento, nel significato etimologico del termine di «divergere››, ovvero distrarsi. (da Il sole24ore.com, 24/05/2009) Documento 4 Qual è il suo parere sull'utilizzo dell'e-book? Penso alle case dei grandi lettori che sono spesso delle tane di libri: in futuro potremo avere pochi e-book che contengono intere biblioteche. Questo riferimento al privato è comunque secondario: la cosa più importante è che, a costi molto bassi, possiamo pensare di sviluppare l’accesso alla lettura, che allo stato attuale è ancora molto costoso. Gli e-book metteranno a disposizione delle scuole e delle biblioteche una gran quantità di materiale e ciascun privato sarà in grado, col proprio e-book, di portare con sé una quantità sterminata di libri che oggi non sarebbero trasportabili. Naturalmente l’e-book non cancella l’esigenza di una lettura sulla pagina stampata. Il dato più interessante, infatti, non è solo la compattazione di tante pagine di libri ma la possibilità di stampare ciò che interessa e leggerlo sulla carta. Questo è un passaggio al quale non solo la vecchia non riesce a rinunciare. La lettura in video di un testo non è una buona lettura, la si può fare per esigenze di rapidità, ma una lettura piacevole o approfondita richiede la fissità della carta. Questo si può fare tranquillamente grazie alle tecnologie dell'e-book, collegando l'e-book a una stampante. Pensa che si possa ipotizzare una scuola del futuro in cui i ragazzi sostituiscono i libri con un solo e-book? Non c`è dubbio. Uno degli aspetti importanti è quello di condensare in un solo e-book tutto il materiale didattico che serve nelle ore di lezione e anche tutto il materiale collaterale: l'e-book può essere, infatti, la fonte di accesso a tante informazioni collaterali. È uno strumento di grande potenza didattico-educativa. Pensa che si possa ipotizzare anche un cambiamento del linguaggio legato a queste nuove tecnologie? lo ho su questo punto un’opinione molto scettica. Le lingue che noi parliamo sono dei meccanismi di enorme complessità di cui noi utilizziamo in concreto solo dei «pezzettini››. Sono macchine potentissime e ridondanti fatte per durare nel tempo: le lingue hanno superato rivoluzioni tecnologiche ed economiche molto profonde e sono rimaste intatte. Pensiamo alla grande rivoluzione industriale apertasi dal Seicento in poi in Europa e in tutto il mondo: le lingue sono rimaste quelle che erano, hanno una stabilità che né il computer, né la macchina da scrivere, né l'e-book possono compromettere facilmente. […] 87 Sarà un futuro oli integrazione tra il libro cartaceo e le nuove tecnologie di conflitto? Le nuove tecnologie consentono un’integrazione tra la tradizionale carta stampata, che è abbastanza costosa, e l’utilizzazione su supporto elettronico dei materiali fino ad oggi soltanto stampati. lo penso che sia prevedibile che continueremo ad utilizzare ancora per molto i libri. Difficilmente, inoltre, riusciremo a sostituire il ricorso alla stampa dagli e-book o da altri supporti elettronici per una lettura tranquilla, piacevole e approfondita dei testi. (T. De Mauro, Tutti a scuola con l’e-book, in mediamente.rai.it) Documento 5 Margie lo scrisse perfino nel suo diario, quella sera. Sulla pagina che portava la data 17 maggio 2157, scrisse: «Oggi Tommy ha trovato un vero libro! » Era un libro antichissimo. Il nonno di Margie aveva detto una volta che, quand'era bambino lui, suo nonno gli aveva detto che c'era stata un'epoca in cui tutte le storie e i racconti erano stampati su carta. Si voltavano le pagine, che erano gialle e fruscianti, ed era buffissimo leggere parole che se ne stavano ferme invece di muoversi, com'era previsto che facessero: su uno schermo, è logico. E poi, quando si tornava alla pagina precedente, sopra c'erano le stesse parole che loro avevano già letto la prima volta. «Mamma mia, che spreco», disse Tommy. «Quando uno è arrivato in fondo al libro, che cosa fa? Lo butta via, immagino. Il nostro schermo televisivo deve avere avuto un milione di libri, sopra, ed è ancora buono per chissà quanti altri. Chi si sognerebbe di buttarlo via?›› «Lo stesso vale per il mio››, disse Margie. Aveva undici anni, lei, e non aveva visto tanti telelibri quanti ne aveva visti Tommy. Lui di anni ne aveva tredici. «Dove l`hai trovato?›› gli domandò, «In casa». Indicò senza guardare, perché era occupatissimo a leggere. In solaio». I.Asimov, Chissà come si divertivano, in ―Il meglio di Asimov‖,vol.I, MI 1973) TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO Fra gli eventi tragici del secolo XX emerge in particolare lo sterminio degli Ebrei, la Shoah, pianificata e realizzata dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Il candidato ne spieghi le cause, ne ripercorra le fasi, gli eventi e ne ricordi l’esito finale. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Che cos’è il fanatismo e come si manifesta nella nostra epoca? Quali sono i mezzi per arginarlo? Rifletti su questo argomento, partendo dagli spunti offerti dal brano che segue, tratto da Contro il fanatismo dello scrittore israeliano Amos Oz. Nella tua esposizione riferisciti a esperienze, argomenti di studio, fatti di attualità. “…Questa è una battaglia tra fanatici convinti che il fine, qualunque sia questo fine, giustifichi i mezzi, e noi altri, convinti invece che la vita sia un fine, non un mezzo. È una battaglia fra coloro per i quali la giustizia, in qualunque modo essi intendano questa parola, è più importante della vita, e noi, che pensiamo che la vita venga prima di tantissimi altri valori, convinzioni o fedi. […] Il fanatismo è praticamente dappertutto, e nelle sue forme più silenziose e civili è presente tutto intorno a noi, e fors’anche dentro di noi. […] Ritengo che l’essenza del fanatismo stia nel desiderio di costringere gli altri a cambiare. Quell’inclinazione comune a rendere migliore il tuo vicino, educare il tuo coniuge, programmare tuo figlio, raddrizzare tuo fratello, piuttosto che lasciarli vivere”. Durata massima della prova: 8.10 - 13.35. E’ consentito soltanto l’uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l’istituto prima delle ore 12. DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA 88 SIMULAZIONI SOMMINISTRATE (tipologia A e tipologia B) 1^ SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA D‟ESAME – DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA 20 FEBBERAIO 2015 TIP. A Area tematica: Ruolo dell‟Unione Europea fra diritti e scelte economiche L‟integrazione europea attraversa una fase difficile nella quale la tutela dei diritti, uno dei pilastri dell‟unificazione politica, si va scontrando sempre più spesso con gli effetti delle politiche economiche della Commissione europea e della BCE, che in questi anni hanno imposto il rigore finanziario (austerity) come priorità per il bilancio degli Stati dell‟eurozona. I tagli al bilancio hanno ridotto i diritti sociali e il welfare e questo ha innescato, in particolare in alcuni Paesi, una crisi di fiducia dell‟opinione pubblica nell‟attuale struttura istituzionale comunitaria e nella gestione dell‟unione monetaria. Il candidato, dopo aver ripercorso le fasi principali del processo di integrazione europea, sviluppi a propria scelta due dei temi di seguito proposti e poi risponda ai 3 quesiti in calce. 1. 2. 3. 4. La cittadinanza europea: i diritti civili, sociali e politici conquistati con l‟integrazione e la pace fra i Paesi europei. L‟unione monetaria, la BCE e la politica monetaria nell‟eurozona. La politica di bilancio degli Stati: bilancio in pareggio o deficit spending? Le fonti normative dell‟Unione europea: i trattati, i regolamenti e le direttive. Quesiti di approfondimento (rispondere a tutti e tre) a) b) c) Quali sono i compiti della Commissione europea? In cosa consiste il potere di controllo del Parlamento europeo sulla Commissione? Quali sono le ragioni addotte per limitare la sovranità fiscale dei Paesi dell‟UEM? Durata della prova: 8.10 – 13.35 E‟ consentito l‟uso del dizionario italiano, della Costituzione e del codice civile non commentati 2^ SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA D‟ESAME - DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA SIMULAZIONE DI RETE LES NORD EST/RETE NAZIONALE LES: somministrata contemporaneamente negli Istituti che fanno sociali con capofila il Liceo “Quadri” di Vicenza parte della rete 25 FEBBRAIO 2015 TIP. A Nord-est dei Licei economici- Parte prima: trattazione di argomento La società in cui viviamo ha attraversato e continua ad attraversare trasformazioni epocali di natura culturale, economica, sociale e giuridica che, spesso, stanno portando ad un inasprimento delle diseguaglianze di classe. La ricchezza tende sempre più a concentrarsi nelle mani di pochi e non è in grado di produrre maggiore sviluppo per tutti. Le questioni economiche e sociali e le contraddizioni che ne derivano rischiano di minare le basi della stessa democrazia: i cittadini percepiscono il rischio di non contare in maniera egualitaria e vedono nelle diseguaglianze un tradimento della promessa democratica. Lo Stato contemporaneo deve assumersi il ruolo di garante dell‟uguaglianza e delle pari opportunità, e adottare tutte le misure giuridiche, economiche e sociali utili al superamento delle disparità per assicurare una vera democrazia partecipativa. Partendo dai documenti allegati il/la candidato, approfondisca il significato di Democrazia che emerge dal dettato costituzionale, rifletta sulle relazioni esistenti tra democrazia, diseguaglianza e sviluppo economico, infine indichi quali strumenti (politiche pubbliche), la nostra Costituzione prevede per il superamento delle diseguaglianze che impediscono l‟effettiva partecipazione di tutti i cittadini all‟organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Parte seconda: quesiti di approfondimento 1) 2) 3) Il candidato individui e spieghi quali sono le fonti di finanziamento del Welfare State. Il candidato, partendo dal dettato costituzionale, descriva il principio di progressività delle imposte Il candidato spieghi quali sono gli strumenti della politica di bilancio espansiva. Durata della prova: 8.10 – 13.35 E‟ consentito l‟uso del dizionario italiano, della Costituzione e del codice civile non commentati 3^ SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA D‟ESAME – DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA TIP. B 30 APRILE 2015 89 TEMA: MIGRAZIONI GLOBALI Introduzione: Il tema delle migrazioni è ritornato al centro del dibattito nazionale, europeo ed internazionale, in seguito alla recentissima tragedia dell‟annegamento dei migranti dinnanzi alle coste della Libia: le vittime sarebbero più di 900. Erano partiti da un porto a 50 chilometri da Tripoli, stipati dagli scafisti in un‟altra delle tante carrette del mare verso la speranza. Morta. Morti. Pare che t ra i migranti ci fossero molti giovani in fuga dai loro Paesi d‟origine nella speranza di una vita migliore o per lo meno della sopravvivenza. Nel Mediterraneo sta avvenendo un genocidio al quale tutti noi corriamo il rischio di assuefarci, dopo le prime reazioni indignate, la pietà e lo sgomento. Ma allora che fare? Si possono lasciare morire in mare queste persone o respingerle verso i loro Paesi di provenienza, da dove scappano quasi sempre dalla morte, dalla guerra e non solo dalla povertà? Si possono accogliere tutte? E‟ un problema dei Paesi di destinazione, come l‟Italia, la Grecia o Malta? O si tratta di un problema perlomeno europeo se non globale? Consegna: • Il candidato, dopo aver letto attentamente i documenti riportati, si soffermi sull‟analisi delle 4 questioni proposte secondo l‟ordine dato, formulando per ognuna di esse una breve descrizione del problema, individuando i punti di criticità e fornendo, secondo quanto richiesto, una soluzione o dei suggerimenti. • Nella seconda parte sono presenti 6 quesiti di approfondimento. Il candidato risponda a 3 dei quesiti richiesti a sua scelta. Questioni da affrontare: 1. Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha affermato che “la morte di centinaia di profughi manifesta la totale insufficienza delle iniziative assunte fin qui dalla Comunità internazionale rispetto alle conseguenze delle guerre, delle persecuzioni, delle carestie che flagellano tanta aperte dell‟Africa e del Medio Oriente” . Il riferimento è all‟Unione Europea e all‟ ONU. Tali organizzazioni internazionali detengono un ruolo fondamentale nelle relazioni tra gli Stati della comunità internazionale, hanno determinat e funzioni e poteri. Ciò nonostante hanno dimostrato anche molta debolezza. Dopo aver delineato brevemente le funzioni dell‟ONU, indica le possibili ragioni della sua debolezza ed allo stesso tempo motiva l‟importanza del suo mandato e del suo rafforzamento nel futuro per il bene di tutta l‟umanità. 2. In questi giorni si sono riuniti e si riuniranno diversi organismi dell‟UE, dalla Commissione europea al Consiglio dell‟UE per esaminare la questione dei migranti nel mediterraneo. Perché c‟è la necessità che l‟UE esca dal suo immobilismo, come richiesto da più parti? Indica quali sono le motivazioni che devono portare l‟UE ad intervenire nella questione e quali potrebbero essere le azioni da intraprendere 3. Molti migranti scappano anche dalla fame, da Paesi sottosviluppati. Le loro condizioni di vita sono molto dure; tra i più colpiti i bambini. Dopo aver indicato alcuni dei pesanti sfruttamenti a cui sono sottoposti, indica quali misure dovrebbero essere adottate per superare il sottosviluppo 4. Con l‟editoriale “Dove cessa l‟umanità” Claudio Magris si interroga sul che fare dopo questa ennesima tragedia. Spiega il titolo dell‟editoriale, riassumilo nei suoi punti fondamentali ed indica a tuo avviso in che modo anche la scuola potrebbe contribuire a creare un clima di solidarietà e tolleranza nella formazione dei cittadini del domani. SECONDA PARTE: QUESITI DI APPROFONDIMENTO RISPONDI A 3 DEI 6 QUESITI SOTTO RIPORTATI 1. 2. 3. 4. 5. 6. Illustra il diritto d‟asilo contenuto nell‟art. 10 della nostra Costituzione Quali essenziali elementi qualitativi e quantitativi emergono dalle tabelle fornite? Perché lo sviluppo sostenibile richiede il superamento dell‟arretratezza del Terzo Mondo? In che modo sviluppo sostenibile e consumi sono collegati? Perché l‟apertura agli scambi internazionali da parte di un Paese è una condizione necessaria ma non sufficiente per l‟avvio di un processo interno di sviluppo economico? In che senso c‟è bisogno di una nuova governance capace di orientare la globalizzazione? Durata della prova: 8.10 – 13.35 E‟ consentito l‟uso del dizionario italiano, della Costituzione e del codice civile non commentati LICEO DELLE SCIENZE UMANE SIMULAZIONE DI TERZA PROVA - STORIA 90 ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ALUNNO: CLASSE VAE DATA: 10 dicembre 2014 1- Precisa che cosa fu il Risorgimento in Italia, le idee guida e sintetizza i principali fatti storici del ’48 nel territorio della Penisola italiana. _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 2- L’Unità d’Italia si raggiunse nel 1861 con la Seconda Guerra d’Indipendenza e la Spedizione dei Mille. Ricostruisci in sintesi i fatti preparatori, le fasi principali e conclusive di queste due azioni militari _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 91 3- Esamina, a tua scelta, alcuni aspetti storici, politici e ideologici che in Europa portarono allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ LICEO ECONOMICO SOCIALE “A. MARTINI” 92 SIMULAZIONE 3° PROVA CLASSE 5AE Materia: MATEMATICA Alunno ____________________________________________________ data 30/03/15 1. Determina e classifica gli eventuali punti di discontinuità della seguente funzione: 4 x 2 per x 1 f x x 2 x per x 1 2. Applicando la definizione di derivata, calcolare, nel punto x=1, la derivata della seguente funzione specificandone poi il significato geometrico. y 1 x 2 1 3. Osservando il grafico completare: Dominio …………… Codominio …………… Intersezione asse y ……… Intersezione asse x…………… lim f x ……. l x x lim f x x Equazione asintoti ………………………………………………… Punti di discontinuità (specificarne la specie) ……………………………………………… ………………………………… SIMULAZIONE TERZA PROVA 93 Disciplina Fisica Nome ____________________________________________ classe 5AE data 10/12/2014 Quesito 1 Dopo aver definito che cosa è un campo elettrico spiega la relazione tra il campo elettrico e le linee di campo. (max. 6 righe) ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ Quesito 2 Scrivere e commentare l'equazione della legge di Coulomb (nel vuoto e nella materia) indicando inoltre, per ogni variabile, il suo significato e la sua unità di misura. ( max. 5 righe) ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ Quesito 3 Dopo aver definito l’energia potenziale nel campo elettrico generato da una carica puntiforme, determina l’energia potenziale tra due cariche elettriche q1 = -2,50 × 10-5 C e q1 = -2,80 × 10-6 C poste ad una distanza di 43 cm. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 94 SIMULAZIONE TERZA PROVA-ESAME DI STATO MATERIA: SCIENZE UMANE CANDIDATO/A: ………………………………………….................... TIPOLOGIA B: rispondere utilizzando le righe a disposizione DA TA: 30 marzo 2015 1. Illustra brevemente la nascita del web. Evidenziane vantaggi e criticità. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2. Definisci il concetto di flessibilità ed esponi la posizione del sociologo Luciano Gallino sulla flessibilità del mercato del lavoro. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3. Qual è la differenza tra terziario tradizionale e terziario avanzato? --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 95 I.I.S. “MARTINI”-SCHIO SIMULAZIONE TERZA PROVA-ESAME DI STATO MATERIA: FILOSOFIA CANDIDATO/A: ………………………………………….................... TIPOLOGIA B: rispondere utilizzando le righe a disposizione DATA: 10 dicembre 2014 1. Perché, secondo Kierkegaard, l’angoscia è dimensione esistenziale ineliminabile? -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2. L’antihegelismo di Schopenhauer, Kierkegaard e Feuerbach. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3. Alienazione e dis-alienazione secondo la prospettiva di Hegel, Feuerbach e Marx. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 96 I.I.S. “MARTINI”-SCHIO SIMULAZIONE TERZA PROVA-ESAME DI STATO MATERIA: FILOSOFIA DATA: 30marzo 2015 CANDIDATO/A: ………………………………………….................... TIPOLOGIA B: rispondere utilizzando le righe a disposizione 1. Quali sono per Marx i tratti tipici dell’alienazione del lavoro? _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 2. Fai un confronto tra il concetto di fenomeno in Kant e quello presente nel pensiero di Schopenhauer. _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________3. Illustra la “metamorfosi” dell’uomo esposta da Nietzsche in “Così parlò Zarathustra _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 97 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUP. “A. MARTINI” – SCHIO – LICEO ECONOMICO-SOCIALE Anno scolastico 2014/15 SIMULAZIONE DI 3^ PROVA – Tipologia B FRANCESE – LINGUA E CULTURA STRANIERA 2 Cognome e nome ______________________________________ Cl. 5^ AE Data 10-12-2014 1) Dites à quels droits fondamentaux fait référence le préambule de la Constitution française. (5-7 lignes) ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________ 2) Énumérez les pouvoirs du Président de la République française. (6-8 lignes) ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ 3) Indiquez les fonctions du Parlement et de la Commission européens. (6-8 lignes) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 98 _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________ E’ CONSENTITO L’USO DEL DIZIONARIO BILINGUE 99 LICEO DELLE SCIENZE UMANE - MARTINI Anno scolastico 2014 - 2015 SIMULAZIONE TERZA PROVA – SECOND TERM Name………........………………… . class 5AE Date…………….....…………….. A) In his “Biographia Literaria” Coleridge wrote about imagination and its role in the creation of poetry. Explain what Coleridge‟intended for “Primary imagination”, “Secondary imagination” and “fancy” _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ B) For oft, when on my couch I lie In vacant or in pensive mood, They flash upon that inward eye Which is the bliss of solitude; And then my heart with pleasure fills, And dances with the Daffodils. Comment on these lines, and explain what aspect of his poetry the author outlines (Commenta I versi e spiega quale aspetto della sua poetica l‟autore delinea) _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ 100 _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ C) In the “Preface” to the second edition of “Lyrical Ballads Wordsworth explained his idea of “poetic composition concerning : 1) content of poems; 2) language of poems; 3)the reason of his own choices; 4) the way he created his poems.Discuss. _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________\______ 101