CHIESA
NUO
NU
OVA
N OT I ZI AR IO DELLA P AR ROCC HI A B .V . M. I MMACO L AT A
10 MARZO 2013 IV DOMENICA DI QUARESIMA Anno C
Letture: Gs 5,9a.10
5,9a.10--12; Sal 33; 2Cor 5,17
5,17--21; Lc 15,1
15,1--3.11
3.11--32
Preghiamo
Preghiamo:
ghiamo: Gustate e vedete com’è buono il Signore.
perché si accorge di amare il padre? No,
UN PADRE CHE NON RINFACCIA
RINFACCIA MA AMA
AMA
Un padre aveva due figli. Se ne va, un perché gli conviene. E si prepara la scusa
giorno, il più giovane, in cerca di se stes- per essere accolto: avevi ragione tu, sono
stato uno stupido, ho sbagliaso, in cerca di felicità. Non a
to... Continua a non capire
mani vuote, però, pretende
nulla di suo padre.
l'eredità: come se il padre
Un Padre che è il racconto
fosse già morto per lui. Prodel cuore di Dio: lascia anbabilmente non ne ha una
dare il figlio anche se sa che
grande opinione, forse gli apsi farà male, un figlio che gli
pare un debole, forse un avaaugura la morte. Un padre
ro, o un vecchio un po' fuori
che ama la libertà dei figli, la
dal mondo. Ma i ribelli in
provoca, la attende, la fefondo chiedono solo di essere
steggia, la patisce.
amati.
Il fratello maggiore intanto continua la Un padre che corre incontro al figlio,
sua vita tutta casa e lavoro, però il suo perché ha fretta di capovolgere il dolore
cuore è altrove, è assente. Lo rivela la in abbracci, di riempire il vuoto del cuore.
contestazione finale al padre: io sempre Per lui perdere un figlio è una perdita inqui a dirti di sì, mai una piccola soddisfa- finita. Non ha figli da buttare, Dio.
zione per me e i miei amici. Neanche lui Un padre che non rinfaccia, ma abbraccia;
ha una grande opinione di suo padre: un non sa che farsene delle scuse, le nostre
padre padrone, che si può o si deve ubbi- ridicole scuse, perché il suo sguardo non
vede il peccato del figlio, vede il suo radire, ma che non si può amare.
L'obiettivo di questa parabola è preci- gazzo rovinato dalla fame.
samente quello di farci cambiare l'opi- Ma non si accontenta di sfamarlo, vuole
nione che nutriamo su Dio. Il primo figlio una festa con il meglio che c'è in casa,
pensa che la vita sia uno sballo, è un ado- vuole reintegrarlo in tutta la sua dignità e
lescente nel cuore. Cerca la felicità nel autorità di prima: mettetegli l'anello al diprincipio del piacere. Ma si risveglia dal to! E non ci sono rimproveri, rimorsi,
rimpianti.
suo sogno in mezzo ai porci
Un Padre che infine esce
a rubare le ghiande. Il prina pregare il figlio maggiocipe ribelle è diventato serB. V. M. Immacolata
re, alle prese con l'infelicivo. Allora ritorna in sé, dice
0554200487 3351367716
tà che deriva da un cuore
il racconto, perché prima
Piazza S. Francesco 40
50019
Sesto
Fiorentino
non sincero, un cuore di
era come fuori di sé, viveva
[email protected]
servo e non di figlio, e tendi cose esterne. Riflette e
gmail.com
www.immacolatasesto.it
ta di spiegare e farsi capire,
decide di tornare. Forse
e alla fine non si sa se ci sia riuscito. Un
padre che non è giusto, è di più: amore,
esclusivamente amore. Allora Dio è così?
Così eccessivo, così tanto, così esagerato?
Sì, il Dio in cui crediamo è così. Immensa
rivelazione per cui Gesù darà la sua vita
P. M. ERMES RONCHI
L’annuncio dell’amore fedele e misericordioso di Dio che diviene perdono è al
cuore del messaggio di questa domenica.
Perdono è il nome che il figlio minore della
parabola, una volta tornato a casa, potrà
dare all’amore fedele del padre che ha
continuato ad amarlo anche quando lui si è
allontanato e ha disdegnato la sua vicinanza. La parabola rivela la difficoltà di riconoscere e comprendere l’amore, di accogliere la misericordia: i due figli, per vie
diverse, faticano ad accettare la loro condizione di figli e l’amore del padre (Vangelo). Il passo di Giosué, che presenta la prima pasqua celebrata da Israele in terra di
Canaan, mostra Israele, il figlio di Dio (cf.
Es 4,22; Os 11,1), che entra nella casa che
il Signore ha preparato per lui dopo averlo
fatto uscire dalla casa dove ha vissuto come schiavo: la celebrazione della Pasqua è
la giusta e necessaria festa che esprime la
gioia di Dio e del popolo liberato. Certo,
una volta entrato nella terra, Israele (come
il figlio maggiore della parabola evangelica) correrà il rischio di sentirsi giusto, e
potrà vivere il dono di Dio come motivo di
autosufficienza fino a non discernere più la
misericordia divina (Ia lettura). Il testo paolino contiene l’invito alla riconciliazione
che l’Apostolo rivolge ai cristiani di Corinto
fondandolo sulla riconciliazione che Dio ha
già attuato in Cristo con il suo amore misericordioso (IIa lettura).
Nei tre testi è implicita una dinamica pasquale: la celebrazione pasquale celebra il
passaggio dall’Egitto alla terra promessa (Ia
lettura); l’accoglienza della grazia di Dio in
Cristo rende amici di Dio coloro che erano
peccatori e li fa divenire nuove creature
(IIa lettura); nella parabola la dinamica pasquale è sottesa al passaggio dalla morte
alla vita del figlio che era perduto (vangelo).Il peccato, secondo la parabola evange-
lica,
appare
come
misconoscimento
dell’amore. Entrambi i figli non accedono
alla loro verità di figli: l’uno fugge da casa
e dal padre; l’altro resta in casa vivendo da
schiavo e con risentimento verso il padre.
Senza libertà non c’è amore e si arriverà a
fuggire da una casa divenuta prigione soffocante o a restarvi nella logica del dovere
e dell’obbligo, dunque da schiavi, non da
figli (cf. Gv 8,35).
Decisivo nel processo di ritorno a casa del
figlio minore è il suo essere “rientrato in se
stesso” (v. 17). Il giovane smette di fuggire
quando prende contatto con se stesso,
quando osa la propria interiorità. Non si
tratta ancora di conversione, ma di lettura
realistica di sé, di presa di coscienza della
penosa situazione in cui è finito.
Ciò che la parabola imputa al figlio minore
non è tanto la dissolutezza morale (si è accompagnato con le prostitute) o la prodigalità (ha dissipato il patrimonio), ma
l’insensatezza, l’aver vissuto asótos, lontano dal senso, in modo folle, dissennato (v.
13). Il testo non presenta la sequenza peccato pentimento – conversione, ma una
scelta di vita dissennata, a cui segue la
presa di coscienza della misera realtà a cui
il giovane si è ridotto e infine la decisione
di tornare a casa per fuggire la fame. Nessun pentimento muove il figlio minore, ma
solo una valutazione realistica di ciò che
più è conveniente per lui. Il pentimento
non appare qui la condizione del perdono.
Il pentimento potrà nascere di fronte
all’amore fedele del padre, quando cioè il
giovane potrà rileggere la propria vicenda
alla luce dell’amore mai venuto meno del
padre che egli ha simbolicamente ucciso
chiedendogli anzitempo l’eredità. È il perdono che suscita il pentimento, non il contrario.
All’amore del padre si oppone anche la
logica del dovere che muove (anzi che
rende immobile) l’altro figlio. Egli vive una
religione di prestazioni che rende cattivo il
suo occhio e lo porta a misconoscere il padre (che diviene un padrone) e a disprezzare il fratello (“questo tuo figlio”: v. 30).
Entrambi i figli cercano di sottrarsi
all’unica cosa necessaria: riconoscere e as-
sumere la loro filialità e la loro libertà. Lo
Spirito santo è infatti spirito da figli, cioè
spirito di libertà, non spirito da schiavi, ovvero spirito di paura (cf. Rm 8,15).
LUCIANO MANICARDI
levare in alto i doni di gioia, di pace, di amore, di perseveranza, di bontà e di gentilezza
della gente. Più ami gli altri senza condizioni
e più puoi amare te stesso nel modo in cui
Dio ama te e gli altri.
Henri ouwen
MEDITIAMO
EDITIAMO Far festa è un'espressione
molto concreto di amore. Far festa significa
N OT IZ IE DALLA FRA T ERN IT À
► Oggi, in fondo chiesa, ospitiamo i vo-
lontari dell’Associazione Toscana Tumori, che venderanno le uova di cioccolato
per finanziare l’assistenza ai malati.
► Da oggi e nelle prossime domeniche
l’omelia delle ore 9,30 sarà tenuta dal
diac. Luca
► Alla Messa delle ore 11,00 ritrovo delle coppie che hanno partecipato al corso
matrimoniale. Alle ore 12,30 Pranzo insieme. Alle 14,30 andiamo alla Casa famiglia Io Sono Mio a Morello.
► In archivio sono sempre disponibili i
piattini in ceramica della Richard Ginori fatti per commemorare i 50 anni della nostra
parrocchia.
☺II
OSTRI
BATTESIMI
Sabato 9/3 alle ore 15.30 Battesimo di
Greta Capuano.
Le SUORE DI SANTA MARTA
Celebrazione della Santa Messa ogni
Venerdì alle ore 7,00 preceduta dalla recita delle Lodi alle ore 6.52 nella Cappella
della Misericordia.
L’Adorazione Eucaristica è ogni mercoledì alle ore 21,00.
IL CHICCO DI GRA
O
Questa seconda domenica
del mese di marzo raccogliamo viveri per i poveri.
Cosa si raccoglie? Pasta,
riso, zucchero, olio, scatolame vario, alimenti non deperibili
AZIONE CATTOLICA PARROCCHIE DI
M. IMMACOLATA E S. MARTINO
“La Chiesa bella del Concilio”
...per conoscere più da vicino l'evento che
cinquant'anni fa ha cambiato il volto della
Chiesa...
L'incontro è previsto per oggi
Domenica
10
marzo
all’Immacolata. Si inizia alle
20,15 con la recita dei Vespri. Sarà proiettato un video
sulla Dignitatis Humanae di
circa mezz'ora, a seguire l'intervento di Antonio De Santi per poi lasciare lo spazio ad
un confronto-dibattito con i presenti.
Informazioni: Maria Luisa Accica –
tel.055/4201692, Gianluca e Antonella Mugnaini - tel. 055/4211048
PREGHIERA PER L’ELEZIO E DEL
UOVO SOMMO PO TEFICE
Martedì 12 marzo Adorazione Eucaristica libera dalle ore
8,00 alle 12,00 e dalle
ore 15,00 alle 18,00.
Conclusione con la recita del Santo Rosario.
E’ bene segnarsi in
fondo chiesa.
Alle ore 18,00 Santa Messa pro eligendo
Romano Pontifice.
CERCASI POTATURA
DI OLIVO
Ci serve per la celebrazione
della Domenica delle Palme.
Chi l’avesse, può portarla nel
giardino della parrocchia la
settimana prima della Domenica delle Palme dal 17/03 al 23/03
LA RACCOLTA VIVERI
Per
l’Operazione
Mato
Grosso insieme alla parrocchia di San Martino sabato
23 marzo. La prossima settimana iniziamo il volantinaggio, chi desidera partecipare a questa operazione
faccia riferimento a don Giuseppe.
Sarebbe bello che alcune famiglie si prendessero a cuore la raccolta.
PROVE DEL CORO
Quest’anno
ci
sarà
un’occasione in più per
provare oltre al giovedì
dopocena: Le domeniche 10/3, 17/3 e
24/3 dopo la Messa delle ore 11,00.
Vorremmo fosse un coro che ci aiuta nella
preghiera con la dolcezza del canto. Siete
tutti invitati a partecipare.
LA QUARE
QUARESIMA
Nelle domeniche di Quaresima abbiamo
scelto come argomenti di riflessione la fede e un aspetto della vita sociale. In questa
terza domenica pregheremo per la fede e
la Famiglia. Ecco una preghiera:
O Dio, nostro Padre, ti rendiamo grazie
per questa famiglia che ci hai donato
Nell'amore, con cui ogni giorno ci accogliamo ci aiutiamo
ci perdoniamo, ci offri un'immagine
dell'amore con cui Tu hai creato ogni vita
ti prendi cura di ogni uomo.
Ti ringraziamo anche per la nostra comunità
cristiana, per la parrocchia, per la diocesi,
in cui Tu rendi presenti i segni dell'amore di
Gesù: nella Parola, nell'Eucarestia, negli
esempi di amore fraterno che la comunità ci
offre la nostra famiglia trova un modello
e un sostegno per continuare a camminare
nell'amore
Ti chiediamo, o Padre, che diventino sempre più intensi i rapporti tra la famiglia e la
comunità cristiana.
Ti preghiamo per la Chiesa universale, per il
Papa
Fa' che la Chiesa assomigli sempre più a
una famiglia:
favorisca l’amicizia fraterna, accolga la collaborazione di tutti'
sia attenta a tutti, specialmente alle famiglie
senza pace senza affetto, senza pane, senza lavoro, senza gioia
Fa' che la nostra famiglia assomigli sempre
più alla Chiesa:
abbia fede in Te, accolga la parola di Gesù
come l’ha accolta Maria sua Madre,
applichi il Vangelo alla vita di ogni giorno
aiuti i figli a rispondere con gioia alla Tua
chiamata' si apra al dialogo e alla collaborazione con le altre famiglie
Fa' che la Chiesa e la famiglia siano un'immagine della tua casa dove Tu ci attendi
dopo il nostro viaggio terreno.
Card. Carlo M. Martini
Ecco alcuni modi per vivere la Quaresima
VIVERE #ELLA CARITÀ
Sostenendo i progetti della
Caritas per la Quaresima di
Carità 2013:
l’accoglienza invernale delle tante donne che si rivolgono ai Centri di Ascolto, il
Fondo Diocesano di Solidarietà per le
famiglie in difficoltà e le Mense Caritas.
Ai bambini del Catechismo è stato dato un
piccolo salvadanaio per le offerte, da riconsegnare il Giovedì Santo 28/3 alla
Messa delle ore 18,00.
VIVERE #ELLA PREGHIERA
►Ogni venerdì alle ore 17,00 Via Crucis
e Santa Messa alle ore
18,00. Alle ore 16,30 può
essere recitato il Rosario
►La Messa digiuno presso la Pieve alle ore 20,00 di venerdì.
La Messa è all'ora di cena per proporre il
digiuno quaresimale. Le offerte raccolte,
che vorrebbero simboleggiare l'importo
della cena, saranno destinate ad una iniziativa di carità, diversa per ogni venerdì.
I celebranti suggeriscono l’intenzione.
15 marzo – don Daniele Centorbi - UNITALSI
22 marzo – d. Matteo Galloni – missione a
Kinshasa
VIVERE #ELL’ASCOLTO
DELLA PAROLA DI DIO.
►In fondo chiesa si può trovare un sussidio che ci accompagnerà
nell’approfondimento
della liturgia della Parola di Dio nelle domeniche di Quaresima e Pasqua. Alla fine
del libretto vi è una Via Crucis
I RAGAZZI DEL DOPO CRESIMA 99
Si ritrovano mercoledì 13/3 alle ore 18,30
per l’incontro con la cena fino alle ore
21,00.
DOPOCRESIMA DEI RAGAZZI/E DEL 2000
Il primo appuntamento sarà una FESTA
giovedì 14/3 alle ore 19,00 con cena fino
alle 21,00.
CINEFORUM 2013
I RAGAZZI DEL DOPO CRESIMA 98-97
Ecco gli ultimi film presso la multisala Si ritrovano venerdì 15/3 alle ore 18,30
del Grotta.
per l’incontro con la cena fino alle ore
giovedì 14 marzo
21,00.
Medici con l’Africa di Carlo Mazzacurati
DOPOSCUOLA
giovedì 21 marzo
Sister di Ursula Meier (Fra/Svi.2012 – 100’) Per i bambini/e delle elementari lunedì e
giovedì dalle ore 17,00 alle ore 18,30 nelINSIEME SUI 100 PASSI DELLA LEGALITÀ
le stanze del Circolo il Tondo.
Martedì 12 marzo ore 21,00 al Cinema
Si cercano persone disposte a darci una
Grotta. Visione del film:
mano.
IL SECONDO TEMPO
di Piero Li Donni
SABATO INSIEME
A seguire dibattito con:
INSIEME CHI? Insieme bambiando Dalla Chiesa Scrittore
ni e mamme, insieme giovani
Piero Li Donni Regista
e
bambini,
insieme
Francesca Rispoli Libera nazionale
all’Oratorio San Luigi della
Don Andrea Bigalli Libera regionale
Ingresso 5 € con tessera Cineforum Pieve Pieve e insieme a Gesù per scoprire che
Lui ci ama.
3 €.
I
VITO A PARTECIPARE
AL GRUPPO DEI PERCHÉ
Facciamo il terzo incontro Giovedì 21 marzo alle ore 16,30 nelle
stanze del catechismo, sul tema: "La storia della Chiesa nel I sec.".
Venerdì 15 Marzo pulizia della
chiesa. Si cercano sempre nuovi
volontari.
NOTIZIE DAL CATECHI
ATECHISMO
A
LA III ELEME TARE
Fa’ il suo incontro mercoledì 13/3 alle
ore 17,00.
LA IA MEDIA
Fa’ il suo incontro lungo lunedì 18/3 dalle
ore 18,30 alle 21,00 con la cena. Portare 3
€.
Ecco cosa facciamo: Ci ritroviamo alle ore
15,00 nelle stanze del catechismo e andiamo a piedi all’Oratorio San Luigi. A volte,
in alcune occasioni, rimarremo in parrocchia. Ogni sabato avremo un’attività diversa.
► Sabato 16/3 ore 15,30 prepariamo La
Raccolta Viveri
► Sabato 23/3 ore 15,00 La Raccolta Viveiveri
NOTIZIE DALLA DIO
DIOCESI
SYMBOLUM
Io credo, noi crediamo.
I giovani in preghiera vocazionale con la
comunità del Seminario nell’anno della
fede.
Lunedì 11 marzo 2013 alle ore 21,15 Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà
la vita, ritrovo presso il Seminario Mag-
giore - Lungarno Soderini 19 - Firenze.
“LA BELLEZZA DELL’AMORE: ARTE E
CARITÀ ELLA TRADIZIO E FIORE TI A”
Giovedì 21 marzo 2013 (ore 18.00) –Centro
di Arte e Cultura
“Immagini di carità nel Quattrocento:
gli affreschi dei “Buonomini
di San Martino”
Prof. Bruno Santi, già soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure e
Laboratori di Restauro di Firenze.
Gli incontri si terranno presso l’Istituto degli
Innocenti Piazza SS Annunziata,12 - Firenze
PIACE CIÒ CHE È BELLO O È BELLO CIÒ
CHE PIACE? GIOVANI FRA BELLEZZA E
REALTÀ. SCOPRIRE IL SENSO DELLA
VI
DELLA V
ITA.
Giovedì 14 marzo, dalle ore 9.30 alle ore 13
presso l’Auditorium Ente CRF in via Folco Portinari 5/r a Firenze
Ecco il programma del convegno:
ore 9.30 saluti delle autorità S.E. mons. Claudio Maniago – Vescovo ausiliare
Paola Bignardi – Istituto Giuseppe Toniolo di
Studi Superiori
ore 9.45 interventi
Rita Bichi – Università Cattolica del Sacro
Cuore
Giovane e/è bello. Tra etica ed estetica nella
società globale
Davide Rondoni, poeta
Quale bellezza salverà il mondo? Alla ricerca
di senso: il poeta racconta
ore 11.30 interventi:
Dony Mac Manus – Sacred Art School
Formare al bello si può. Educare alla bellezza
attraverso la bellezza
Raffaello Napoleone – Pitti Immagine
Sulla passerella della vita: omologazione o
espressione di sé? Il bello e l’industria della
moda
ore 12.45 conclusione e saluti
Modera Dario Chiapetti
"FATTI, LUOGHI, PERSONAGGI"
Lunedì 11 marzo 2013 - ore 17,00 Sala
Meucci - Biblioteca Comunale (Doccia)
Sesto F.no.
"GIORGIO LA PIRA E FIRE ZE"
Relatore: Don Silvano #istri, Pievano
emerito di Sesto Fiorentino.
Veglia di preghiera
per i missionari martiri
MARTI
MARTIRIO:
UN FATTO DI FEDE E SPERAN
SPERANZA
Parteciperà Mons. Claudio Maniago Vescovo ausiliare, venerdì 15 marzo 2013
ore 21, Parrocchia di S. Francesco - Piazza Savonarola,- Firenze
NOTIZIE DAL CIRCOLO
Oggi domenica 10 Marzo alle ore 17.15, la compagnia
“Mal’d’estro” presenta
RISO AMARO
di A.Calonaci e A.Burgassi
Domenica 24 Marzo ore 17.15 la compagnia “I CURA DAI” presenta
IL MERLO FILOSOFO
di O.Miani
Prenotazioni presso il Circolo dalle ore 21
alle 23 (Sabato dalle ore 15 alle 23)
tel.055/4210187.
TESSERAME TO PER IL
CIRCOLO IL TO DO
E’ aperto il tesseramento al
Circolo Mcl Il Tondo per l’anno 2013. La
quota sociale può essere versata sia presso
il Bar del Circolo che presso l’Archivio
Parrocchiale.
PENSIERI IN LIBERTÀ
QUASI UNA LETTERA
Venerabili Padri, cardinali della
Chiesa di Roma,
papa Benedetto XVI, in piena libertà e consapevolezza, mettendo la sua vita davanti a
Dio, in obbedienza alle indicazioni dello Spirito Santo, ha rinunciato a svolgere ancora il
ministero petrino perché le sue forze hanno
conosciuto, come in ogni anzianità, una di-
minuzione tale da fargli discernere la possibilità di ritirarsi, in modo tale che un altro
possa svolgere con energie adeguate il servizio di comunione a tutta la chiesa.
Così Benedetto XVI ha permesso ancora
una volta che la chiesa conoscesse il suo
cuore: il cuore di un cristiano che ama la
chiesa più della propria collocazione in essa, che sa distinguere fra la propria persona
e il ministero che Gesù Cristo ha voluto nella sua chiesa, ministero essenziale per confermare i cristiani nella fede e compaginare
la comunione. È stato significativo che il
giorno delle Ceneri, nella liturgia penitenziale che apre il cammino quaresimale della
conversione e del ripudio del male e delle
tentazioni che ci assalgono, il Papa abbia
voluto la sua ultima liturgia pubblica per
congedarsi dal popolo in mezzo al quale lo
Spirito Santo lo aveva costituito come successore di Pietro. Un invito dunque a tutta la
chiesa e a voi cardinali ad entrare in questo
cammino di conversione in cui davanti a Dio
ci si deve interrogare ed esaminare innanzitutto sul rapporto con lui, sull’ascolto della
sua parola, per discernere soprattutto se si
crede che Cristo dimora in ciascuno dei suoi
quale speranza della gloria (cf. Col 1,27).
Nella mia vita ho già seguito, in preghiera e
con partecipazione viva, cinque conclavi, e
ora vivrò allo stesso modo anche questo
conclave quaresimale. Uno di voi, che mi è
amico, mi ha detto: “Cosa ci diresti, mentre
ci accingiamo a compiere con timore e tremore questa elezione papale?”. Con molta
semplicità, con parresia (franchezza), e a
motivo della conoscenza di numerosi tra voi
cardinali, oso non certo darvi consigli sulla
vostra scelta ma, da semplice monaco, indirizzarvi queste richieste condivise da tanti
fratelli e sorelle.
Chiederei innanzitutto di vivere questi eventi
così inediti e inattesi con una coscienza che
si vuole sempre sotto lo sguardo di Dio e in
perenne invocazione dello Spirito Santo. È
già apparsa in qualcuno tra voi la tentazione
di una “resa dei conti”, di palesare parole e
situazioni rimaste finora celate, di poter colpire finalmente dei fratelli con giudizi negativi. Non solo: qua e là si imputano errori e
crisi, che sempre accompagnano il servizio
papale, a taluno o talaltro di voi.
A un’assemblea di discepoli di Gesù Cristo,
di “apostoli” che si stringono attorno al Signore per esprimere la loro scelta del successore di Pietro, non si può andare con
uno spirito di rivalsa e di divisione. Non si
tratta di negare i problemi che stanno davanti e che attendono risposte dal nuovo
papa, non si tratta di tacere le differenze di
stile e di dottrina che vi contraddistinguono
perché provenienti da culture e aree politiche differenti, da storie e chiese diverse, ma
si richiede di non mormorare gli uni contro
gli altri, di non accusare, di non lasciarsi trascinare in tattiche e strategie ispirate da interessi personali piuttosto che dai bisogni
della chiesa di Dio.
A nessuno sfugge che l’affaticamento di
Benedetto XVI, la sua diminutio fisica e
dell’animo è avvenuta anche a causa di fatti
critici, di eventi segnati dalla presenza del
male che si sono succeduti continuamente
in questi anni del suo pontificato. Benedetto
XVI ha conosciuto in modo inatteso la logica
della croce, lo scatenarsi di quelle potenze
che si ribellano all’apparire del segno del
Figlio dell’uomo, a un certo raffreddamento
della carità proprio tra alcuni che dovevano
essere suoi collaboratori fedeli e leali.
Eminenze, che siete innanzitutto vescovi
della chiesa di Dio, successori degli apostoli, la chiesa prega per voi incessantemente
in questi giorni, come quando Pietro non era
in mezzo ad essa (cf. At 12,5), ma si trovava in una situazione di somiglianza al suo
Signore Gesù Cristo. Impegnati in una continua epiclesi (invocazione) perché lo Spirito
sia su di voi, iniziate ad ascoltarvi gli uni gli
altri nella sincerità, nella parresia, nella pazienza. Ricercate la “discreta caritas”: siete
tutti anziani, alla soglia della casa del giudizio di Dio, il vostro esodo pasquale non tarderà molto e le debolezze che ormai vi abitano possono ammaestrare ciascuno di voi
sulla propria condizione di creatura che il
Signore ha voluto, ama e desidera che sia
“servo vigilante”, teso a compiere il bene
non proprio ma degli altri servi (cf. Lc 12,4148). Non vi seguano in conclave le logiche
mondane che sono attratte dal potere,
dall’apparire, dal successo... La chiesa ha
bisogno oggi come sempre di guardare a
pastori che siano saldi nella fede per gover-
nare il popolo di Dio, capaci di discernimento per compaginarlo in unità quale corpo di
Cristo, esercitati nella misericordia per annunciare efficacemente il volto amoroso di
Dio nella remissione dei peccati.
Ricordate le parole del Signore: “Non sic in
vobis!”, non come nel mondo sia tra di voi,
ma conformemente all’esempio dato da Cristo, che da ricco si è fatto povero, da forte si
è fatto debole, da Signore si è fatto servo. In
conclave, “lavatevi i piedi gli uni gli altri”:
questo vi chiede il Signore! Ascoltate tutte le
chiese, soprattutto le povere e le perseguitate che hanno da Cristo un’autorità speciale, guardate agli ultimi. Ciascuno di voi dovrà poter dire in coscienza: “per il bene della
chiesa io eleggo a papa il signor cardinale...”.
E contate sulla nostra preghiera, sull’invocazione delle chiese tutte, sull’intercessione silenziosa di padre Benedetto, il vescovo Joseph Ratzinger. La chiesa è ancora una
sposa bella e Dio conosce i suoi e pone in
loro il suo compiacimento. La pace del Signore sia con voi e in voi, fratelli e padri.
ENZO BIANCHI
LA CHIESA CHE SOGNO
Sogno una Chiesa che è Porta Santa, aperta,
che accoglie tutti, piena di compassione e di
comprensione per le pene e le sofferenze
dell'umanità, tutta protesa a consolarla.
Sogno una Chiesa che è Parola, che mostra il
libro del Vangelo ai quattro punti cardinali
della terra, in un gesto di annuncio, di sottomissione alla Parola di Dio, come promessa
dell'Alleanza eterna.
Sogno una Chiesa che è Pane, Eucaristia, che
si lascia mangiare da tutti, affinché il mondo
abbia la vita in abbondanza.
Sogno una Chiesa che è appassionata di quella unità che ha voluto Gesù.
Sogno una Chiesa che è in cammino, Popolo di
Dio, che dietro al Papa che porta la croce, entra nel tempio di Dio e pregando e cantando
va incontro a Cristo Risorto, speranza unica,
incontro a Maria e a tutti i Santi.
Sogno una Chiesa che porta nel suo cuore il
fuoco dello Spirito Santo, e dove c'è lo Spirito,
c'è la libertà, c'è il dialogo sincero con il mondo; e specialmente con i giovani, con i poveri
e con gli emarginati, c'è il discernimento dei
segni dei nostri tempi.
Sogno una Chiesa che è testimone di speranza
e di amore, con fatti concreti, come quando si
vede il Papa abbracciare tutti... nella grazia di
Gesù Cristo, nell'amore del Padre e nella comunione dello Spirito, vissuti nella preghiera e
nell'umiltà.
Paolo VI
SACROSANCTUM CONCILIUM n.5
Natura della sacra liturgia e sua importanza nella vita della Chiesa
5. Dio, il quale «vuole che tutti gli uomini
si salvino e arrivino alla conoscenza della
verità» (1 Tm 2,4), «dopo avere a più riprese e in più modi parlato un tempo ai
padri per mezzo dei profeti» (Eb 1,1),
quando venne la pienezza dei tempi, mandò il suo Figlio, Verbo fatto carne, unto
dallo Spirito Santo, ad annunziare la buona
novella ai poveri, a risanare i cuori affranti
, «medico di carne e di spirito», mediatore
tra Dio e gli uomini . Infatti la sua umanità,
nell'unità della persona del Verbo, fu strumento della nostra salvezza.
Per questo motivo in Cristo «avvenne la nostra perfetta riconciliazione con Dio ormai
placato e ci fu data la pienezza del culto
divino». Quest'opera della redenzione
umana e della perfetta glorificazione di
Dio, che ha il suo preludio nelle mirabili
gesta divine operate nel popolo dell'Antico
Testamento, è stata compiuta da Cristo Signore principalmente per mezzo del mistero pasquale della sua beata passione, risurrezione da morte e gloriosa ascensione, mistero col quale «morendo ha distrutto la
nostra morte e risorgendo ha restaurato la
vita». Infatti dal costato di Cristo dormiente sulla croce è scaturito il mirabile sacramento di tutta la Chiesa e l’orazione dopo
la seconda lettura del Sabato santo, nel
Messale romano, prima della riforma della
Settimana santa [nel Messale di Paolo VI,
Orazione sopra le offerte della Messa Pro
Ecclesia, B; ediz. italiana, Per la Chiesa
universale, 2].
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chiesa nuova - Parrocchia Beata Vergine Maria Immacolata