SETTIMANALE DI POLITICA E COSTUME Autorizzazione del tribunale di Siracusa n.2/2003 Spedizione in abbonamento postale Pubblicità inferiore al 70 % € 0,50 diretto da Salvo Benanti Telefono 0931412883. Email: [email protected] - tipografia LegoPrint srl Anno 25 FONDATO NEL 1988 N° 16/2013 Domenica 5 maggio 2013 Rimossa la targa per Cuffaro Era stata posta l’8 dicembre 2007 per ricordare il governatore che aveva fatto restaurare l’oratorio della Lacrimazione di via degli Orti “La latrina la pulisco io, le altre cose fatele voi”. Così dice ogni mattina che il Signore manda sulla terra un detenuto rivolto agli altri tre compagni di cella. Il detenuto si chiama Totò Cuffaro ed è stato presidente della Regione Sicilia, gli altri tre che sono con lui in cella si trovano in carcere per duplice omicidio e per reati connessi con la droga. Anche in questo microcosmo Cuffaro è diventato un leader, non politico ma religioso. Oggi sera infatti, alle 20 in punto, i quattro recitano il rosario ed è stato appunto l’ex governatore a convincerli che dire questa preghiera è cosa buona e giusta. Certo se Cuffaro sapesse che a Siracusa, al Santuario che lui ha tanto amato e sostenuto, gli hanno dato l’ennesimo bruciante schiaffo, ci resterebbe male, molto male. La storia è quella di una targa di bronzo che è stata rimossa. Tutto inizia nei primi mesi del 2007 quando i responsabili del Santuario di Siracusa chiedono al presidente della Regione pro tempore, Cuffaro appunto, di finanziare il recupero dell’oratorio della Lacrimazione di via degli Orti. Cuffaro non se lo fa dire due volte e trova modo anche di far finanziare anche il recupero della casa del custode annessa all’oratorio. C’è una determina regionale di 400mila euro che dimostra e certi- fica il tutto. I responsabili del Santuario sono commossi da questa ennesima disponibilità dell’amico Totò e vogliono che si ricordi il restauro da lui reso possibile con una targa. Così si mettono in moto per farne una bella, in marmo, ma lo staff di Cuffaro vuole evitare anche questa spesa al Santuario e provvede autonomamente a farne costruire una in bronzo. La targa (vedi il testo nella foto) viene sistemata all’interno dell’oratorio della Lacrimazione. Niente di straordinario, solo una testimonianza per un uomo e un presidente della Regione da sempre vicinissimo al Santuario della Madonnina. Ebbene, il rettore del Santuario, Luca Sara- ceno, ne ha disposto la rimozione che è stata subito eseguita. Interpellato ha risposto con segni di insofferenza dicendo all’incirca che il rettore del Santuario è lui ed è lui che decide. Vorremmo solo e sommessamente ricordargli che i rettori del Santuario sono stati in passato uomini di chiesa come Musumeci, Rosso, Giardina che non avrebbero mai fatto un atto di estrema insensibilità e di profonda ingratitudine come quello invece portato avanti dall’uomo di chiesa Saraceno. Il pensiero di Saraceno, lontano dalla caritas, magari sarà quello che la targa per Cuffaro, visto che lo stesso è detenuto in carcere, non era un bel vedere. E’ un pensiero. Niente a che fare con la caritas cristiana ma sempre un pensiero. Magari molto diverso da quello di monsignor Rino Fisichella, presidente Pontificio Consiglio per la promozione della nuova Evengeliuzzazione, che ha scritto la prefazione de “Il candore delle cornacchie”, il libro del detenuto Totò Cuffaro che partecipa al Premio Strega (foto a lato). Questi i fatti, lo schiaffo a un Cuffaro impotente, l’ingratitudine della gente del Santuario e del suo giovane rettore e l’insensibilità anche dell’attuale Vescovo se è vero quello che ha affermato il rettore sulla rimozione della targa: “E’ una decisione della Curia”, ha detto. Cioè del Vescovo. Il vescovo lo aveva invitato, Papa Francesco lo caccia Arriverà la parola e l’insegnamento di Papa Francesco all’Arcidiocesi di Siracusa? C’è da dubitarne considerando la totale chiusura del Vescovo Salvatore Pappalardo alle segnalazioni che vengono portate alla Sua attenzione. E’ bene non dimenticare il livello di questa Diocesi: alla festa di Santa Lucia nel dicembre 2011 il Vescovo di Siracusa aveva invitato come ospite il cardinale statunitense Francis Law (a destra del Papa nella foto), dimenticando che lo stesso era stato dimissionato come arcivescovo metropolita di Boston nel dicembre 2002, in seguito allo scandalo dei preti pedofili, per non aver denunciato pubblicamente i sacerdoti coinvolti. Uno scandalo esploso con enorme clamore negli Stati Uniti tanto da imporre alla Santa Sede le necessarie iniziative. Ma di tutto questo il nostro Vescovo non doveva essere al corrente per formulare l’invito allo stesso cardinale per un evento di grande importanza come l’anniversario della Lacrimazione. A quell’invito seguì un grande scandalo nei media italiani e stranieri. E’ da aggiungere che nell’intransigenza anche Papa Francesco non è stato da meno : visto il Cardinale Law alla Chiesa di Santa Maggiore, ha chiesto che fosse allontanato dalla Basilica. Tanta distrazione in quel caso, ma “fermissimo” il nostro Arcivescovo Pappalardo nel fare rimuovere nell’oratorio di via degli Orti (dove avvenne la lacrimazione della Madonna) il ricordo della data di ristrutturazione dell’oratorio e che il Presidente della Regione di allora si chiamasse Salvatore Cuffaro. Il sensibilissimo nostro Vescovo, forse timoroso di incappare in una seconda ripro- vazione generale, non ha tollerato che questa scritta – in quel luogo da molti anni - continuasse a restarvi, considerando che Cuffaro dimora da 3 anni in un carcere della Repubblica. Allora la Chiesa ringraziava Cuffaro per l’ impegno costante a favore del Santuario e del suo completamento. Ma per Cuffaro – condannato per favoreggiamento alla mafia – la storia deve essere riscritta. Ma rimuovere quella targa significa semplicemente Comunale a +3066 TeatroVerga +2947 Non c’è più nessuno, scomparsi ditta e operai. E che cazz Bono ha fatto un ricorso al Cga per accelerare i tempi negare la verità : che la Chiesa siracusana deve a Cuffaro tantissimo e che questo suo comportamento non appartiene alla valutazione discrezionale dei Vescovi che si succederanno in Diocesi. Appartiene alla storia della Diocesi. Diversamente ad ogni Vescovo nuovo competerebbe il riesame di tutti gli atti, provvedimenti, che citano qualcuno poi condannato o incappato nel giudizio degli uomini. Faccio anche notare che il recentissimo libro di Cuffaro “Il candore delle cornacchie”, entrato a fare parte dei 24 finalisti del premio Strega (ma non è nei 12 selezionati), e come diciamo sopra gode della prefazione di Mons. Rino Fisichella, vescovo e stimatissimo presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Insomma un prelato importante. E Mons Fisichella non ha avuto remore nel redigere la prefazione al libro in cui Cuffaro professa la sua innocenza, ribadisce la sua fede, racconta la vita in carcere e il rapporto con altri detenuti.. Segno Che la Chiesa sa guardare le vicende degli uomini con uno sguardo diverso ed un respiro che non è quello dei tribunali o degli ecclesiastici pavidi ed in carriera. Via Crispi +2407 Sprofonda ogni giorno di più, come la nostra Siracusa 2 Domenica 5 maggio 2013 Sbarcano i mille di Santi Pane Prende quota l’opzione del candidato sindaco di “Pronti al Cambiamento” dopo il bagno di folla all’Open Land. Il programma L’opzione Santi Pane, candidato sindaco di Pronti al Cambiamento prende quota. La “prova di forza” c’è stata all’Open Land, con una sala stracolma, un migliaio di persone circa. Niente big e niente politici, solo un sindaco, quello di Noto Corrado Bonfanti, che ha evidenziato le similitudini tra "Pronti al Cambiamento" e la lista civica che l’ha portato alla vittoria nelle amministrative della sua città. E poi lui, il candidato. Santi Pane anche in quell’occasione ha messo in luce il valore della progettualità e la necessità di strappare Siracusa dalle mani dei politicanti di mestiere, che hanno portato la città al degrado. Per Pane il cambiamento da realizzare deve necessariamente partire da un attento riesame del bilancio comunale che è "l'espressione contabile del fallimento delle precedenti amministrazioni e della vecchia politica, fatta di sprechi, di spese ingiustificate e di assoluta mancanza di capacità di programmazione". Per il candidato Sindaco, partendo da una razionalizzazione delle spese del bilancio, si possono recuperare importanti somme da destinare al rilancio del turismo e al sostegno delle classi meno abbienti e sempre più numerose della nostra città. Insomma non è più tempo di farsi ingannare dalle solite false promesse, si devono valorizzare progetti seri, che creino lavoro per tutti e non illusioni. Per qualità della vita Siracusa è al 91° posto nella classifica nazionale e questo, grazie a coloro che ci hanno amministrato; se non cambi gli uomini, non potrà mai essere cambiamento! Ma diamo in estrema sintesi uno sguardo al programma di Pronti al Cambiamento: Il CAMBIAMENTO, quello VERO, si realizza con uomini NUOVI, onesti e competenti. La lista dei Candidati al Consiglio Comunale è composta da persone totalmente estranee allo scenario della politica: professionisti, medici, insegnanti, impiegati, imprenditori, commercianti e artigiani che hanno deciso di impegnarsi seriamente per la città. Il sentimento d’indignazione è profondo e nel Movimento vi è la convinzione che i partiti, nella società civile, rappresentano la massima espressione della democrazia. Purtroppo, sia a livello nazionale sia a livello locale, gli uomini che li rappresentano e ci rappresentano, hanno dimostrato di non essere all’altezza; per questa ragione è nata la nostra Lista Civica PRONTI AL CAMBIAMENTO. Un progetto che punta esclusivamente al rilancio della città attraverso la realizzazione di un programma sviluppato in dieci punti principali già dettagliati sul sito www.prontialcambiamento.com: Politiche di bilancio; Politiche di sviluppo turistico; Valorizzazione del patrimonio artistico e culturale; Mobilità urbana e trasporti; Viabilità; Politiche di conservazione e valorizzazione ambientale; Politiche sociali e di sviluppo delle pari opportunità; Politiche giovanili e attività sportive; Problematiche dei quartieri; Tutela degli animali. Le parole chiave del “cambiamento” sono racchiuse nello slogan della lista civica “Straordinariamente liberi dai partiti” nel quale si evidenza la profonda convinzione che i partiti, ormai lontani dalla Gente comu- ne e bloccati da logiche di potere e da politicanti di mestiere, non siano più in grado di dare risposte immediate ai bisogni dei Siracusani. Se la tua squadra del cuore retrocede per dieci anni consecutivi, hai il dovere di esonerare la dirigenza, l’allenatore e i giocatori. Se non lo fai, continuerai a perdere. Questa decisione devono prenderla i Siracusani. Hanno il diritto di farlo, così come hanno il dovere di non lamentarsi … se non lo faranno! Le donne e gli uomini di PRONTI AL CAMBIAMENTO si propongono alla città quale unica alternativa agli schieramenti politici e alle false liste civiche che continuano a stringere fra loro accordi e alleanze, al fine di mantenere potere, equilibri e controllo sulla vita della città e dei suoi abitanti. Gli stessi candidati del movimento, Santi Pane in testa, ritengono che sia necessario restituire ai ruoli politici e di amministrazione pubblica quella trasparenza, onestà e spirito di servizio che negli ultimi decenni sono stati soppiantati da arroganza, ignoranza e sete di potere. Siracusa è patrimonio dell’Umanità, è stata massacrata dall’incompetenza dei vecchi amministratori e bisogna evitare che ritorni agli stessi, riciclati sotto mentite liste civiche. Costoro, ancora una volta, scambieranno un ruolo di servizio verso la Città e i cittadini, tramutandolo in un posto di potere e d’imbrogli per tornaconti personali. BASTA, assieme a cittadini coraggiosi e orgogliosi è stato assunto un impegno morale e accettato una sfida impegnativa: restituire alla Città la dignità e il decoro che merita. E’ possibile farlo attraverso il totale rinnovamento della classe dirigente politica e amministrativa, ascoltando la voce della Gente e con il lavoro quotidiano di amministratori NUOVI ONESTI CREDIBILI E COMPETENTI ma soprattutto, con l’amore e la passione dei Siracusani che non credono più alle favole. Comunali 2013 e affinità elettive Scrive Francesco Toscano: Bloccate il turpiloquio che si è impadronito dei network e non utilizzate più falsi profili per difendere le vostre candidature Tanti candidati alla poltrona di Sindaco di Siracusa, se ne contano almeno 9, e tutti di bocca buona nelle frequentazioni letterarie. Di certo hanno tutti recentemente letto ed assimilato a loro uso e consumo “Le affinità elettive” di W. Goethe. Tutti noi ovviamente speriamo che l‟attrazione fatale di questa loro frequentazione non derivi soltanto dalla paroletta “elettive” inclusa nel titolo, ma anche se così fosse riscontriamo tanti spunti nei quali riconosciamo il loro quotidiano agire. Già nella derivazione del titolo ne troviamo una prima conferma, derivando tale termine dall'affinità chimica, proprietà degli elementi che descrive la tendenza di alcuni di essi a legarsi con alcune sostanze a scapito di altre. Come non riconoscervi recenti accadimenti e confluenze? Continuando a scorrere il testo si legge: “Non esistono principi, ci sono soltanto avvenimenti; non esistono leggi, ci sono soltanto circostanze: l'uomo superiore sposa gli avvenimenti e le circostanze per guidarli”; che dà un certo senso al comportamento, pur se ancora non ben chiaro forse neanche a lui e figuriamoci a noi, del candidato di centro, che più “benestante” degli altri candidati si ritrova con più di una affinità elettiva perfettamente in linea peraltro con una delle principali caratteristiche della sede nazionale ben nota per gli ondeggiamenti camaleontici a livello nazionale, regionale e comunale perpetrati anche durante lo stesso periodo temporale. Per protezione, mi si consenta il termine, da uno “sputtanamento” personale c‟è anche chi dichiara che la politica interessa solo nella misura in cui permetterà o meno di operare, trovando pertanto la sublimazione dell‟affinità elettiva con se stesso. Stranamente non si trova invece riscontro dell‟assimilazione del testo nelle zone “sinistre” degli schieramenti, ai bei tempi tenutari della classe intellettuale del paese, dove anzi, come ogni buona eccezione che conferma la regola, si annida ormai da tempo uno stato di dis-affinità umorale ed elettiva al suo stesso interno. Dove però tali affinità si manifestano, dove si inventano con la dote della fantasia che a noi italiani certo non manca, dove si costruiscono con certosina pazienza, lì proprio lì vorremmo conoscere bene i dettagli di tale stato ritrovato, su quali programmi comuni e condivisi si basa, su quali comuni posizioni verranno condivise le decisioni che possono mutare la gestione della città; non si chiede molto ma almeno di sapere cosa si pensa di fare per il porto turistico, per la gestione dei rifiuti e dei trasporti, per esempio. Ci potremmo anche accontentare solo di questo, ma esprimetelo con un sì o un no, e dove è sì, come. Oltre a questo complesso o semplice quesito, vorremmo che voi tutti candidati, sia che siate affini elettivamente o no, rivolgiate un appello a tutti i vostri sostenitori e probabili elettori. Per favore nostro e per dignità vostra bloccate quel turpiloquio che ormai si è impadronito dei network. Vorremmo tutti poter esprimere le nostre opinioni senza dover sperare che l‟interlocutore di una schiera sempre più consistente di grandi politici, strateghi onnipresenti non abbia a disposizione qualche diavoleria informatica che gli permetta di impallinarci via video. Ma soprattutto se, come penso, li conoscete, vietate loro l‟utilizzo di fake, come usa dire, o più volgarmente falsi profili per difendervi e sostenervi: non c‟è niente di più vile e privo di dignità che camuffarsi sotto mentite spoglie e non farsi guardare negli occhi anche se solo attraverso la migliore foto che abbiamo di noi stessi. Francesco Toscano 3 Domenica 5 maggio 2013 saggiorobertosaggiorobertosaggiorobertosaggio Cafiso: L’inciucio non è la regola Occorre credere che non tutte le persone sono arrembanti e disoneste per definizione. Un po' di speranza fa la differenza tra fiducia e disperazione Roberto Cafiso, è davvero una brutta campagna elettiorale quella in corso per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il Consiglio comunale La campagna elettorale per il comune impazza e man mano che di si avvicina al 9 giugno l'imbuto si stringe e cominciano gli strattoni. Non si rinunzia, almeno per lo più, a proclamare la propria causa dileggiando l'avversario. E' un vezzo tutto italiano e Siracusa al riguardo non ha nulla da imparare. Partiti defilati e liste civiche come se piovesse Le liste civiche sono molte e direi che sono rappresentative dell'umore dei cittadini sfiduciati e stanchi dell'apparato. In effetti i partiti sembrano defilati sin ora. A parte il Pd che però al suo interno ha delle lacerazioni endemiche e perciò dovrà compattarsi per votare il suo (o quello della coalizione alla quale aderità ) candidato, i partiti sembrano volersi fare scudo di queste liste indipendenti per posizionarsi adeguatamente. Sfiducia, intolleranza, astensionismo? In realtà la sfiducia è grande, così come la diffidenza. Molte persone guardano con sospetto a questo o a quel candidato. Vogliono "capire", intuire cosa c'è sotto o chi ci sta dietro. Come se si trattasse dell'elezione del presidente Usa e non di amministrare una città allo sbando. La voglia di disertare il seggio è dichiarata, ma è la solita sindrome di Ponzio Pilato: delegare e consegnare la città a chi non avremmo voluto. Che spesso è l'alibi siracusano per vittimizzarsi e dire che non c'è nulla da fare. Roberto, hai accettato di far parte della giunta del candidato sindaco Reale. Anche per la professione di psicoterapeuta sei persona prudente… Si, ho accettato la proposta di "Progetto Siracusa" di Paolo Ezechia Reale per due motivi. La delega assessoriale è compatibile col mio lavoro che amo troppo e al quale non potrei rinunziare. La candidatura a sindaco sarebbe stata di ben altro impegno. E poi mi è stata richiesta e ho visto nel progetto la possibilità di servire la città..Io sono e sarò un tecnico, disponibile a dialogare con chiunque abbia a cuore l'interesse della città. Politici inclusi, visto che ho rapporti di amicizia con quasi tutto lo schieramento istituzionale. Non ho preclusioni di sorta: se il dio comune è Siracusa poco importa in quale chiesa si va a pregare. Vogliamo fare per far crescere questa città. Nessun altro intento. Anche Progetto Siracusa è nel mirino di chi sostiene altre candidature, l’accusa è di qualche candidato discutibile.. Questa idiosincrasia per tutta la politica la considero eccessiva. Che in una lista ci siano persone che hanno già fatto politica a Siracusa non vuol dire che la lista sia un cavallo di Troia ove si celano interessi e persone da isolre per definizione. Non si tratta di riciclarsi, ma di aderire ad un'idea. I pregiudizi li lasciamo ai giustizialisti di parte. Se poi chi aderisce bluffa lo isoleremo. E se io stesso sarà poco persuaso degli intenti a cui credo mi dimetterò il giorno stesso dei miei dubbi. Non vivo di politica, voglio solo servirla. Si parla di sacco urbanistico in quel di Tremilia e di politici collusi.. E' già in giro la storiella delle 100 villette a Belvedere con la variante del Piano regolatore lasciata al prossimo consiglio comunale.Un albero della cuccagna messo lì per sedurre. Personalmente ho sentito di tutto. Villette regalate al prossimo sindaco e favori a tutta la giunta. Davvero chiacchiere che danno il metro della diffidenza al limite della paranoia nella quale è stata costretta la gente dopo lustri di inciuci, accordi sottobanco, malaffare. Occorre credere che non tutte le persone sono arrembanti e disoneste per definizione. Io credo che un po' di speranza fa la differenza tra fiducia e disperazione. Vaccinati in una stamberga Non ha avuto riscontro la denuncia dei genitori sullo stato in cui versa la struttura dell’Asp. Tanto Zappia è con Crocetta.. Sembra (rumors) che l‟attuale Commissario dell‟ASP di Siracusa, Dr. Mario Zappia, si sia politicamente allineato al Presidente della Regione Crocetta. Nessuna sorpresa. E‟ la regola in una sanità pubblica dominata dalla politica dove a farla da padrone è soltanto il più bieco e vomitevole clientelismo. Avremo, rassegniamoci, i primari targati Crocetta, come i dirigenti sanitari, i dirigenti amministrativi, gli uscieri, gli infermieri, etc. Tutti saranno Crocetta ! Tutti transiteranno (politicamente, elettoralmente, clientelarmente) in massa da Lombardo a Crocetta come tutti erano transitati in massa da Cuffaro a Lombardo, da Miccichè a Lombardo etc. Questo per dire che la sbandierata “diversità” di Crocetta semplicemente non esiste e che il clientelismo crocettiano sarà della stessa pasta di quello lombardiano con qualche perfidia in più. Detto questo, la trasmigrazione del Dr. Zappia da Lombardo a Crocetta non può significare per Zappia la dimenticanza di ogni impegno in materia sanitaria, l‟indifferenza rispetto alle tante denunce che gli vengono inoltrate. Della serie : “nessuno può farmi più niente tanto sono amico di Crocetta”. Questo atteggiamento non era quello dei precedenti managers dell‟ASP. Abbiamo denunziato lo stato di profondo abbandono in cui si trova la struttura sanitaria dell‟ex Ospedale Psichiatrico, ed in particolare, della sezione relativa ai bambini sottoposti ai vaccini antivirali. Dunque, sanità pubblica. Dunque un andirivieni costante di bambini che devono stare in quella struttura. Bene quei locali e le aree circostanti sono a livello di una discarica di inerti, abbandonate, non curate. Anche il reparto non appare curato e dotato di quel minimo di efficienza (che è fatta di tante cose come i macchinari, il personale, il loro comportamento professionale, la perfetta pulizia dei locali etc etc). Di fronte a questa denuncia il Dr. Zappia ha di fatto scrollato le spalle. Se ne è semplicemente disinteressato, come se la vicenda non lo riguardasse, come se non spettasse proprio ed esclusivamente a lui prendere i provvedimenti necessari anche al solo fine di accertare la fondatezza della denunzia.. Ed invece è sembrato dicesse: sono con Crocetta e posso fottermene. I genitori dei bambini hanno interessato tutte le autorità e le strutture sanitarie possibili (invano!) e hanno deciso alla fine di rivolgersi alla locale Procura della Repubblica con tanto di album fotografico delle nefandezze igienico sanitarie riscontrate. Ovviamente la denuncia sarà spedita e portata anche alla Procura presso alla Corte di Appello di Catania e alla DIA. Servirà a qualcosa? E‟ quello che ci auguriamo tutti. 4 Domenica 5 maggio 2013 Opinioni e repliche Diventa una esigenza avere uno spazio che consenta a chi ci legge di poter replicare o di poter dire la propria opinione su quello che è già stato pubblicato dal nostro giornale. Naturalmente chiediamo che le repliche siano stringate, o comunque compatibili con la necessità di dare visibilità a tutti. cittadinisulwebcittadinisulwebcitt Torniamo alla ragione. Subito nuovi dirigenti Basta insulti e rancori, (e uno statuto) lavoriamo per crescere per il Pd siracusano Ho deciso di non scrivere con impeto sull'episodio sconcertante accaduto a Roma davanti Palazzo Chigi. Ho voluto meditare e cercare, a mente serena, di fare un' analisi più obbiettiva possibile. Credo che quell'uomo non sia "pazzo"ma sia un "disperato"oltre ogni limite. Il gesto è un attentato allo Stato e quindi ad ognuno di noi. Ma quanti "disperati"oltre ogni limite ci sono in Italia? Credo milioni ma ovviamente non tutti decidono, grazie a Dio, di comprare una pistola al mercato nero e scaricare, contro dei politici o contro dei servitori dello Stato in divisa, l'intero caricatore. Devo dire che il clima di istigazione delle masse non è da sottovalutare, sono convinto che questo possa indurre, soggetti già predisposti e fuori controllo, ad attuare gesti eclatanti che in condizioni politiche più serene, non avrebbero forse visto mai la luce. Il Governo appena nato, mi auguro di cuore, possa lavorare, giorno di giorno, per dare RISPOSTE chiare e forti alla gente che ne ha troppo bisogno. Credo che la ricetta debba prevedere un calo immediato della pressione fiscale (meno tasse), sgravi del 100% per i nuovi assunti e gli esodati, moralizzazione della politica, eliminazione dell'IMU sulla prima casa che deve diventare bene impignorabile e riforma di Equitalia. Necessario è il cambio della legge elettorale ed introduzione delle preferenze e del doppio turno alla francese con elezione diretta del Capo dello Stato. Ancora, eliminazione del bicameralismo perfetto e riduzione dei parlamentari. Mi piacerebbe, per finire, un sistema di finanziamento per i partiti di tipo misto, ovvero una parte pubblica (come è adesso) a garanzia di tutti e una gran parte privata (come è negli U.S.A.). Questo governo, può avere il merito di riuscire dove gli altri hanno fallito e di chiudere una stagione, durata 20 anni, di "guerra tra bande"e far ritornare l'Italia un Paese "normale", dove i partiti si possono pure scontrare ma sugli ideali, sulle proposte ma MAI sugli uomini e sull'interesse collettivo che per tutti, nessuno escluso, DEVE rimanere il bene pubblico dei cittadini. Peppe Germano Riceviamo e pubblichiamo: All’indomani della votazione del Presidente della Repubblica e con la fiducia al Governo Letta, abbiamo assistito ad una profonda spaccatura tra il Partito Democratico e parte del suo elettorato. Questa frattura è stata dovuta ad una classe dirigente che non ha saputo confrontarsi con gli elettori e con le nuove leve del partito elette grazie alle primarie. La situazione del coordinamento provinciale non differisce da queste logiche. Non è più accettabile che pochi componenti si riuniscano e decidano le sorti di un grande Partito come il PD o come spesso accade, che si arrivi ad un confronto sulle scelte fuori tempo massimo. Ritengo fondamentale che vi siano delle regole che individuino i momenti di dialogo, ampie modalità di confronto in seno agli iscritti al PD, la formazione della volontà della assemblea e la scelta di soggetti che poi rappresentino l’assemblea. Il rinnovamento della classe dirigente del partito deve avvenire attraverso regole certe, il PD siracusano necessita di uno statuto che disciplini la vita democratica di questo partito in città e in provincia. Ben vengano le nuove generazioni con visioni moderne, abbiamo bisogno di un partito vivo, che faccia della dialettica la sua linfa vitale, che si scrolli di dosso le dinamiche del passato. La politica è l’arte del possibile, in politica spesso si riesce a creare armonia dal conflitto. Credo sia doveroso aprire un confronto e comprendere come e con chi si può dar vita ad una nuova stagione del Partito Democratico nella nostra provincia. Sofia Amoddio Deputato Pd Vitadacani “Sbolognati” tanti poveri randagi Giorno dopo giorno si acquista la consapevolezza che in determinati settori della P.A. vi sono dipendenti pubblici che non hanno minimamente il senso del dovere richiesto per il lavoro che dovrebbero svolgere e non conoscono i principi che dovrebbero guidare il loro operato. L'art. 2 del D.M. 2811-2000 "Codice di comportamento dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni" recita: " Il dipendente conforma la sua condotta al dovere costituzionale di servire esclusivamente la Nazione con disciplina ed onore e di rispettare i princìpi di buon andamento e imparzialità dell'amministrazione. Nell'espletamento dei propri compiti, il dipendente assicura il rispetto della legge e persegue esclusivamente l'interesse pubblico; ispira le proprie decisioni ed i propri comportamenti alla cura dell'interesse pubblico che gli è affidato." Evidentemente a questi principi SPESSO si sottraggono i veterinari dell'Azienda Pubblica Sanitaria Veterinaria di Siracusa quando alla preventiva richiesta di informazioni e poi di documentazione (libretto sanitario) e microchip di cani portati via dal canile di Melilli, in maniera del tutto anomala, da rappresentanti di associazioni del Nord Italia, rispondondo CON SPREZZANTE SUPPONENZA E ARROGANZA : "faccia formale richiesta e dopo valuteremo se avrà diritto ad avere i microchip dei cani". Si appellano anche ad un presunto diritto sulla privacy che non è applicabile a poveri randagi dei quali invece si dovrebbere pretendere sempre la tracciabilità e la massima trasparenza. Lo stesso atteggiamento di assoluta indisponibilità verso i cittadini viene tenuto dalla funzionaria del Comune di Siracusa responsabile del settore randagismo. Ancora più grave se il dipendente pubblico non rispetta qusto principio sancito sempre nel suddetto Decreto Miniseriale:" Il dipendente mantiene una posizione di indipendenza, al fine di evitare di prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni, anche solo apparenti, di conflitto di interessi." Questi "signori" dell'ASP , della Polizia Municipale e delle Amministrazioni Comunali locali possono tentare, anche un milione di volte, di fare allontanare i cittadini dalle Istituzioni, fargli buttare la spugna per non poter più difendere i Diritti degli Animali, possono tentare di umiliare quei cittadini che ignari i di questa loro arroganza si recano nei loro uffici per avere le risposte alle loro legittime istanze e che loro come Dipendenti Pubblici DEVONO DARE. NON CI RIUSCIRANNO AD ALLONTANARE I CITTADINI DALLE ISTITUZIONI! Chi oggi si piega per il dolore della fine dei nostri randagi "sbolognati" al nord e dei quali si sono perse le tracce, domani si rialzera' piu' forte di prima e chiedera' giustizia per tutti i cani partiti dal sud e dei quali non si hanno notizie certe! Elena Caligiore 5 Domenica 5 maggio 2013 Sarò il sindaco-cittadino Edy Bandiera candidato di una coalizione trasversale spiega le sue scelte. Tasse locali? Voglio eliminare la Serit Edy Bandiera, inizia l’avventura? Più volte in questi mesi la mia candidatura a Sindaco è stata sollecitata, ma ho sempre ritenuto che senza un quadro politico trasversale, non sarei stato in grado di lavorare bene per migliorare la qualità di vita dei miei concittadini. Sembravi titubante, cosa ti ha fatto decidere, qual è stata la scintilla? Non posso sottacere che la recente formazione del governo, frutto di intese ampie, ha contribuito molto affinchè la mia candidatura a sindaco vedesse la luce. E credo che il mio ruolo di garanzia nella qualità di presidente del Consiglio Comunale, abbia dato forte impulso alla mia candidatura. Conosco bene la macchina amministrativa, so dove e come potere intervenire per risparmiare risorse in modo da dare ossigeno all’attuale bilancio comunale; la mia conoscenza delle risorse umane del Comune mi può portare ad attuare politiche di razionalizzazione delle risorse interne, in modo da valorizzarle. La prima cosa da aggiustare? Il primo servizio da migliorare? Ci sono servizi che potrebbero essere internalizzati; tra questi la riscossione diretta dei tributi da parte del comune, in modo tale che i siracusani non abbiano più a che fare con SERIT. Le maggiori entrate che andremmo a produrre con questo sistema, verrebbero impegnate integralmente per aiutare le famiglie siracusane a basso reddito. E’ vero che di soldi ce ne sono sempre meno, ma è altrettanto vero che un’amministrazione “forte” avrebbe la possibilità di interloquire sia con il governo Regionale che con quello nazionale, per recuperare quelle risorse che servono per ridare dignità e splendore alla città e che da troppi anni non arrivano più. So che avete pronto un programma ampio. Semplifichiamo per chi legge, di cosa ha bisogno subito Siracusa? La città ha bisogno di una vera e propria scossa sul tema dello sviluppo. E’ questo non può che essere legato al turismo, all’agricoltura, all’agroalimentare al mare e alla pesca. Ogni programmazione di ogni singolo settore del comune, non deve essere una cosa a se, ma deve interagire con gli altri settori della pubblica amministrazione. Non può esserci sviluppo se non pensiamo alla formazione degli addetti ai vari settori. Si è parlato di formazione nell’ambito del turismo o del mare, per poi vedere sia l’Istituto Nautico che l’Istituto Alberghiero, allocati in strutture non idonee alla corretta formazione dei ragazzi. Sappiamo che la Provincia sarà gestita dal consorzio dei Comuni e ritengo che su questi temi, il sindaco di Siracusa possa avere il giusto ruolo propositivo. La zona industriale? Penso che la città si debba appropriare del ruolo di forte interlocutore con la zona industriale. Da troppo tempo, ormai, la presenza del petrolchimico rappresenta la triste equazione: meno benefici e più inquinamento e malattie. Dobbiamo pretendere che si mettano in moto veri e seri meccanismi di compensazione. Lo stesso per la grande distribuzione organizzata, che non vedrà nascere mai più nuove strutture in città. Ritengo che la GDO ( Grande Distribuzione Organizzata ) vada fortemente indirizzata ( e un sindaco ha tutto il potere per farlo ) ad avviare rapporti con le organizzazione che raccolgono i nostri produttori agricoli, in questo modo i grandi superstore si tramuterebbero da strutture che drenano risorse ad opportunità di rilancio del tessuto economico cittadino. Sintetizza la tua visione di sindaco? La mia è l’idea di un sindaco “cittadino”; un sindaco che sta nel palazzo quando è necessario, ma che soprattutto vive direttamente la città, sta sulla strada, fra la gente, con i negozianti, con una forte propensione all’ascolto. Giuseppe Cassia: Restano macerie. Come succede dopo una guerra.. Giuseppe Cassia, perchè hai deciso di scendere in campo con Ezechia Paolo Reale e quali sono i tuoi obiettivi? Ho deciso di scendere in campo perché non si può rimanere tutta la vita a lamentarsi dicendo di essere meglio di chi governa senza provare a dimostrarlo. Forse avere le mani pulite ma tenerle in tasca è più dannoso che averle sporche. Arriva un momento in cui non si può e non si deve temere di fare brutte figure, di rimetterci una parte della propria vita, se ciò serve a dare seguito concreto alle proprie convinzioni, ai propri ideali. Se tutti rimanessimo inoperosi non cambierebbe mai niente. Quindi ho deciso di andare e ho deciso di farlo con Ezechia Paolo Reale perché è il candidato che offre più garanzie, innanzitutto morali, di competenza e di concretezza e poi perché, in fondo, la pensa come me. E cioè? Nel senso che Reale come me avverte l'esigenza, la necessità che va ripensata la città ripensando il modo di fare politica. Mi ha confessato ad esempio che gli alleati non hanno chiesto niente ed egli non ha promesso niente, mi ha comunicato che se non sarò eletto non avrò niente ed io non gli ho chiesto niente. La nuova politica non può che essere questo, nessuna vecchia logica, nessun accordo di sotto-governo, nessun inciucio, nessun favore. Proprio da questo dobbiamo affrancarci, dal concetto di favore. Il favore reso all'amico presuppone la sopraffazione di un diritto altrui e quindi della collettività ed alla fine violenta il circuito produttivo ed impoverisce tutti, anche quello che riceve il favore perché vivrà in un contesto che non è meritocratico, che non produce, che non ha speranza. Dobbiamo capire, tutti, che la vecchia politica ha lasciato una città in macerie, dobbiamo rimboccarci le maniche e riscostruire, come dopo una guerra ... 6 Domenica 5 maggio 2013 Il ministro può dare buoni consigli Carlo Trigilia può suggerire scelte al governatore Crocetta ma è fortemente in dubbio che il vanagliorioso li accetti. In arrivo gli inutili convegni e le 1000 conferenze stampa inconcludenti che Ivan Lo Bello organizzerà per lui CARLO TRIGILIA nato nel 1951 a Siracusa, professore ordinario di sociologia economica alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze è stato nominato Ministro per la Coesione Territoriale del Governo Letta.. Oltre alle università di Palermo e Trento, ha insegnato anche alla Harvard University. Collabora con Il Sole 24 Ore ed è socio del Consiglio Italiano per le Scienze Sociali (CSS). E’ stato direttore ed è membro del comitato editoriale della rivista Stato e Mercato e fa parte della Fondazione Italianieuropei. Entra come espressione del PD.. Il professor Trigilia ha studiato lo sviluppo territoriale in Italia con ricerche sulle regioni di piccola impresa della Terza Italia e del Mezzogiorno. Più di recente si è occupato del tema dello sviluppo locale e dei distretti high-tech in Europa e delle reti sociali nei processi di innovazione. Numerose le pubblicazioni. Tra queste il saggio uscito nel 2012 'Non c'è Nord senza Sud' (ed. Il Mulino) in cui sostiene che la crescita dell'Italia si decide nel Mezzogiorno e che il Paese non avrà uno sviluppo solido se nel Mezzogiorno non si avvierà una crescita capace di autosostenersi. La nomina di Trigilia a Ministro è certamente legata all’ambiente universitario e politico di Firenze (Renzi?), non certamente a Siracusa e al PD di Siracusa o siciliano o a suoi esponenti locali o regionali. Per la verità si è parlato di lui nel 2008 come possibile candidato sindaco della città per il centrosinistra, spinto, credo, da Roberto De Benedictis. Poi ha collaborato con la Camera di Commercio locale (Lo Bello). Sarà utile alla Sicilia e a Siracusa? Non lo so. Subentra al Ministro Barca in un settore di grande importanza come l’utilizzo dei fondi strutturali che la Sicilia di Lombardo ha ignorato, perso, poco utilizzato, male utilizzato. Ma in questo il Ministro può fare molto poco, può dare consigli come li dava Barca. Ma la testa di Lombardo era quella che conosciamo : megalomane, irresponsabile, incapace. Non credo che Crocetta sia diverso, anzi. Speriamo che Trigilia dia qualche buona indicazione al gruppo dirigente di Siracusa. Oltre – ovviamente – alle mille(inconcludenti) conferenze stampa che il presidente della Camera di Commercio Ivan Lo Bello ineluttabilmente organizzerà per lui. Novità per i lavoratori Novamusa? Nessuna, solo post Stefano Gugliotta scrive a Mariarita Sgarlata: Sono trascorsi ben 16 giorni da quel 4 aprile quando hai rassicurato i ragazzi di Novamusa e de I Luoghi dell'Arcadia che avresti convocato entro una settimana ( ma noi ti abbiamo concesso anche 10 giorni) le OO.SS. per trovare le soluzioni ad un problema che ha creato il buon Rosario Crocetta (che non doveva fare macelleria sociale) . Hai pure inserito nel tuo profilo Fb una tua dichiarazione a commento dell'articolo comparso sulla stampa dove si sospendevano le lotte sindacali (vedi foto allegata); ad oggi non abbiamo nessuna notizia, anzi una notizia c'è (fonte Repubblica di Palermo): “Nell'ambito della finanziaria saranno assunti 160 persone, sulle quali la Servizi ausiliari Sicilia potrà contare per servizi nel campo della sanità e dei beni culturali non coperti dal suo stuolo di 1.970 dipendenti, "nei limiti delle risorse disponibili ". Il dipartimento ai Beni culturali ha chiesto l'invio di un centinaio di persone per coprire i posti scoperti di biglietteria in musei e siti archeologici. "Stiamo facendo un monitoraggio. I lavoratori della Sas sono tutti impegnati. Potremmo inviare il personale da attingere da questo bacino", dice il presidente della Sas, l'avvocato Giuseppe Di Stefano.”. Quali sono i tuoi commenti a riguardo ?? Quando ci convocherai per risolvere questo problema che ha messo 40 famiglie nella più tetra disperazione ?? Ritieni che 40 famiglie assisteranno inermi alla loro sostituzione nei loro posti di lavoro con altri lavoratori ? Mariarita Sgarlata risponde a Stefano Gugliotta. Sono molto dispiaciuta dal tono rivendicativo delle tue parole. Quando, il mio primo giorno da assessore, ho trovato il gruppo della Novamusa e de I luoghi dell'Arcadia a colloquio con il direttore generale e i due deputati Bruno Mar- ziano e Marika Cirone Di Marco nella sala riunione dell'Assessorato, mi è sembrato giusto fermarmi e condividere i vostri problemi, sebbene la mia presenza non fosse prevista. In queste due settimane ho ascoltato le proteste di altre categorie: i 97 restauratori che, 13 anni fa, hanno vinto un concorso e non sono stati mai assunti; gli archeologi che aspettano di avere la qualifica per la quale hanno vinto un concorso; i catalogatori, i precari e i rappresentanti di quella generazione (i laureati con competenze straordinarie) che ormai sono costretti a emigrare non come cervelli in fuga ma come manodopera nei pub o ristoranti inglesi. I vostri come i loro problemi mi stanno a cuore e sono la ragione per cui mi sono impegnata in politica. Ma non si può pensare che in due settimane io possa risolvere problemi che un'intera classe politica di diversa appartenenza, in questi anni, ha determinato, alimentando politiche clientelari e illusorie. I tempi di attesa della decisione sul ricorso al Tar sono sicuramente snervanti ma solo dopo si potrà capire quale direzione prendere. Risultato pratico ad oggi per i lavoratori di Novamusa? Un nulla di fatto. Naturalmente. Anzi, a ben leggere quello che scrive la Sgarlata c’è proprio di che essere preoccupati, altro che ottimismo. 7 Domenica 5 maggio 2013 Comunali: 10 candidati sindaco Il trio Reale-Ortisi-Garozzo deve fare i conti con la candidatura di Edy Bandiera, ma si aspettano ancora gli ultimi botti prima del 9 maggio Aggiorniamo il numero dei candidati sindaci pronti alle elezioni amministrative 2013: PDL-Destra - UDC – CD : CANDIDATO SINDACO : EDY BANDIERA CENTROSINISTRA : CANDIDATO SINDACO: GIANCARLO GAROZZO M5S : CANDIDATO SINDACO : MARCO ORTISI CANDIDATO SINDACO: PAOLO REALE CANDIDATO SINDACO: GIANNI BRIANTE VERDI : CANDIDATO SINDACO: GIUSEPPE PATTI CANDIDATO SINDACO : FABRIZIO ARDITA CANDIDATO SINDACO PUCCI LA TORRE CANDIDATO SINDACO : SANTI PANE CANDIDATO SINDACO : FRANCO GRECO La novità rilevante di questa settimana è l’intesa UDC-PDL-Destra- Centro Democratico su Edy Bandiera Sindaco. Per la verità si è parlato di una coalizione UDC-Centro Demo- cratico con alcune liste civiche ma senza il PDL che candiderebbe Romeo. Ma fonti ben informate dicono che nella coalizione approderà anche il PDL. Alla faccia del centrosinistra e di Crocetta, oltre naturalmente che di Garozzo ( Foti). Questa la dichiarazione (una delle tante) di Bandiera dove la rottura con il centrosinistra di Garozzo sembra confermata : «Se l‟apertura mostrata nei miei confronti da Centro democratico - dice Bandiera - rispecchia la volontà dell‟intero partito potrei anche offrire la mia disponibilità per palazzo Vermexio. E offrire un‟occasione per aggregare altre forze po- litiche e movimenti al fine di realizzare e concretizzare un progetto politico finalizzato al rilancio della città e a migliorarne gli standard di vivibilità ed i servizi offerti ai cittadini». Con queste parole Bandiera pone definitivamente la parola fine ad ipotesi di ”alleanza” con le forze di centrosinistra, da Pd a Sel e per ultimo anche Il Megafono che si sono ritrovate attorno alla candidatura a sindaco di Giancarlo Garozzo. E che erano pronte ad offrire la vice sindacatura allo stesso Bandiera. Un’offerta che aveva lasciato spazi alla riflessione ma senza troppa convinzione, e che alla luce del passo avanti fatto da Cen- tro democratico, sembra definitivamente bocciata. Se questa coalizione venisse confermata si tratterebbe di una coalizione forte in gara per portare Bandiera al ballottaggio. Fortemente indebolita a questo punto è la coalizione di centro sinistra con Garozzo sindaco che –in realtà- conterebbe sull’impegno del PD (?), di Garozzo Sindaco (2 liste) e della lista Crocetta I CANDIDATI SINDACI SONO ANCORA 10. Si parlava di Ardita e di Briante come prossimi a confluire in una più ampia coalizione. Ardita potrebbe essere attirato dalla coalizione di Bandiera. Ma in atto non è così. I loro manifesti campeggiano sui muri della città smentendo tutte le illazioni. Nel PD - all’apparenza- l’ambiente sembra si sia ricompattato dopo le primarie.(vedi anche le dichiarazioni di Bruno Marziano ai Fatti). Insomma i bersaniani hanno rinunciato al ricorso sull’esito delle e confermano la loro fedeltà al PD e al candidato indicato nelle primarie. Basta documenti Lo sport muore Il futuro diverso di associazioni anonime di fatto A Siracusa c'è una confraternita che si picca di fare contro informazione. Si fa chiamare Energie Nuove e fa interventi mirati. Il titolo sarebbe l'ambientalismo. Di fatto si cura di tre o quattro cose al massimo, tutto il resto non fa ambientalismo, almeno non che loro interessi. Il 25 aprile scorso è stato la giornata della Liberazione e sarebbe giusto liberarsi di queste associazioni anonime che parlano di persone e di cose senza mai metterci la faccia, senza mai firmare un intervento. Una sconcezza che va eliminata e combattuta. Nel nostro piccolo non pubblicheremo più nessuna nota priva di firmatario, sarebbe giusto che lo facessero tutti gli organi di stampa, non si può dare spazio agli anonimi che denunciano associazioni e imprese i cui titolari sono invece noti a tutti. E’ un fatto non democratico e una mancanza di assunzione di responsabilità che dovrebbe far riflettere sulla sostanziale differenza fra quello che queste associazioni anonime di fatto predicano e quello che invece fanno. Ho appreso con grande dispiacere che l'Ortiga di pallanuoto ha perduto lo spareggio con il Nervi, valido per non retrocedere in A/2, perdiamo a Siracusa un altro pezzo di sport importante, l'Ortigia è una grande società e saprà rialzare la testa e tornare nella massima divisione. Una piccola riflessione però la vorrei fare insieme a tutti i candidati a Sindaco ed al Consiglio Comunale, lo sport a Siracusa è al collasso, i costi delle strutture sono troppo esosi, non esistono più contributi, le aziende sono in crisi e le sponsorizzazioni sono sempre più esigue, serve un piano per lo sport, per far rinascere lo sport a Siracusa, per permettere ai nostri giovani di vivere l'adrenalina e le emozioni che trasmettono gli eventi sportivi, è un momento difficile, ma si deve alzare la testa, se non ci sono investimenti sulla città, come possono esserci dagli imprenditori investimenti sullo sport? Peppe Vinci Riceviamo e pubblichiamo: E’ concreta e sempre più vicina, la possibilità di togliere la gestione della nostra città ai consueti blocchi di potere e restituirla finalmente a tutti noi cittadini. Mentre i vertici dei partiti stanno chiusi nelle loro stanze a stringere accordi che credono utili a mantenere il loro potere personale, la gente nelle strade e nelle piazze fa capire che quei modi, e coloro che li usano, appartengono ad un passato che non merita attenzione. A pochissimi giorni dal termine finale per la presentazione delle candidature e delle liste voglio ancora una volta rivolgermi, con franchezza e forza, a tutti quei movimenti e gruppi che condividono la necessità di ottenere un profondo rinnovamento dei modi di amministrare i beni comuni, ma hanno sinora percorso sentieri solitari. Oggi non è il tempo della testimonianza, ma quello del risultato. E per ottenerlo è necessario creare una coalizione sempre più forte, composta da forze diverse, che perseguano valori ed obiettivi anche non identici tra loro, ma certamente omogenei. Non perdiamo un’occasione, forse irripetibile, di svolgere tutti noi un ruolo diretto, positivo e concreto per la nostra città. Ottenere con le nostre scelte, soprattutto se difficili, un diverso futuro, libero e consapevole, per Siracusa sarà così possibile sin dal 10 giugno. Ezechia Paolo Reale con Progetto Siracusa, Siracusa Democratica, Siracusa Protagonista con Vinciullo e Lista Mangiafico Come facciamo a galleggiare? Lo stato di intossicazione è veramente grave. E‟ necessario non mollare la terapia di disintossicazione --- Pazienza! Oggi facciamo un po‟ di aerosol con „Zio Willie fiale monodose‟ ---- "Tutto il mondo è un palcoscenico. E tutti gli uomini e tutte le donne non sono che attori, con le loro entrate, le loro uscite... E ciascuno nella vita recita varie parti, i suoi atti essendo sette età. Prima il bambino, che vagisce e sbava in braccio alla nutrice. Poi il piagnucolante scolaro, con la sua cartella, il viso fresco e mattutino, che striscia con passo di lumaca verso la deprecata scuola. Poi l'innamorato, sospiroso come una fornace con la sua melanconica ballata a gloria delle ciglia della sua bella. Poi il soldato, facile alla bestemmia straniera e baffuto come un leopardo, puntiglioso sull'onore, pronto e violento alla lite, sempre in cerca di una gloria vana fin sulla bocca del cannone. Poi il giudice, con la sua rotonda pancia sazia di un buon cappone, sguardo severo, barba ben tagliata, pieno di sagge massime e di luoghi comuni, e così recita la sua parte. La sesta età lo muta nel magro e squallido Pantalone, con le sue pantofole, gli occhiali sul naso e la borsa al fianco; e le calze della gioven- tù, ben conservate, sono troppo larghe per le sue gambe ischeletrite, e la sua voce, un tempo robusta, ora sibila e geme. La scena finale, l'ultima di questa strana e avventurosa storia è la seconda infanzia e il totale oblio, senza più denti, senza vista, senza gusto, senza più niente"----- A quale parte di questo monologo corrisponde la personalità „rivoluzionaria‟ (sic) del Presidente Crocetta! Boh !!! Forse soltanto alle prime due frasi !!! Chissà !!! In Sicilia il Presidente della Regione procede a colpi di teatro un giorno si e l‟altro pure !!!L‟Italia è nelle mani di un „comico‟ che riesce a fare votare il suo Movimento ad oltre 8 milioni di elettori; di un pluri -indagato (recentemente condannato) che ha guidato il nostro Paese per troppi anni portandolo alle soglie del fallimento totale; dei Perdenti Demenziali (PD) che non riescono a formare un governo perché ‘pur arrivando primi, non hanno vinto le elezioni” e di un Presidente della Repubblica che non sa più che conigli tirare fuori dal suo cilindro. ----- La meraviglia è data dal fatto che ancora oggi galleggiamo !!! Fino a quando ? Domenico Di Stefano 8 Domenica 5 maggio 2013 contromano L’immensa fatica della politica onesta Non vorrei essere nei vostri panni, miei amati concittadini che fra poco dovete andare a scegliervi un sindaco per la nostra bella città… (… a dire il vero non vorrei essere nemmeno nei miei panni che fra poco devo contribuire alla scelta del sindaco di questo borgo dai colli dispari in cui il duro destino di emigrante mi ha portato…) …e quindi ho pensato, visto che il direttore mi sta scartavetrando i cabasisi che questa settimana c‟è il primo maggio e il tipografo è un lavoratore e quindi fa festa e quindi bisogna consegnare i pezzi prima e siccome invece io non sono un lavoratore ma un viandante, ma che dico viandante, un automobilista di passaggio, ma che dico automobilista di passaggio, uno con fare sospetto, ma che dico con fare sospetto, uno quasi disoccupato e insomma devo scrivere ora… e quindi avevo pensato di fare una delle mie solite tirate a cozzo di cane sullo schifo che è la politica siracusana, sui candidati, sul nuovo che avanza e su quello che è avanzato come lo yogurt scaduto. Poi però mi detto (che io mi parlo spesso, e sovente mi rispondo anche da solo), come diceva Guccini “compagni il gioco si fa peso e tetro” e mi sono interrogato sulla fatica della politica. Che a mandare tutti a cagare è esercizio facile, giustificabile e tuttavia alla fine un po‟ coglione. Soprattutto in tempi di elezioni, che durante i mandati di governo locale e nazionale, l‟opportunità, il bisogno, perfino il dovere, della denuncia è sacrosanto, ma in una democrazia, seppur decadente come la Siracusa è da anni in emergenza economica e in crisi, sotto il profilo della solidarietà sociale di cui si avverte la necessità, ogni giorno di più. Chi amministra l’ente locale non riesce più a nascondere che c’è poco da sperare in una possibile ripresa. In campagna elettorale i candidati che concorrono a occupare un posto nelle istituzioni dovrebbero astenersi dal promettere qualsiasi cosa ai propri elettori, per mancanza di assoluta possibilità di realizzazione. L’unica promessa che un candidato può fare, è quella che non si comporterà come i suoi predecessori in Consiglio comunale. E se il candidato è uno di quelli che ambisce a essere rieletto dovrebbe far voto che cambierà il modo di approcciarsi alla carica. Fino a oggi, al Comune si assiste a una serie di vergognose manovre e manovrine che non riescono a far passare in aula provvedimenti di natura obbligata, diretti allo sviluppo economico. In aula non c’è mai il numero legale, il consiglio comunale salta da una convocazione all’altra, eppure, la necessità di votare esisterebbe. Colpevole è il sospetto che il vicino di banco possa avere un interesse verso l’argomento da trattare, specialmente se si parla di 500 villette da costruire in cooperativa e in zone divenute pregiate. Un giro colossale che spaventa molti che vogliono tenersi lontani dai sospetti di partecipare ad intrallazzi sulla scia del passato. Come sarà il governo locale eletto a giugno? E’ un’incognita per tutti. Dopo la fiducia accordata a Enrico Letta, diventa un obbligo intellettuale chiedersi se qualcosa di simile sarà mai un prodotto politico da importare a Siracusa dalla Roma una volta ladrona. Il governo di “pacificazione nazionale”, come l’ha chiamato il capogruppo del Pdl Brunetta, o di “unità nazionale” come l’hanno definito altri, potrà mai essere esportato al di fuori del Parlamento di Roma? Partiti che per 20 anni si sono battuti uno contro l’altro armati, oggi decidono assieme le sorti dell’Italia dopo avere sotterrato le asce di guerra. Incredibilmente, nostra, dopo che ti sei indignato, schifiato, vomitato tutto, hai la possibilità di cambiare… (apro una parentesi. Io lo so che voi siete malopensanti e state malo pensando: vabbè strummer vai alla quagliata, ora ci dici che alla fine della fine qualcuno si deve pur votare e ci proponi il tuo candidato a sindaco che dirai è il meno peggio, che bisogna avere fiducia, che bisogna guardare le facce e le persone e impegnarsi per il rinnovamento e la ripulitura della politica. Io lo so che voi state malopensando questo - o forse siete dal barbiere e non avete trovato il giornale con le signorine scosciate e state leggendo senza pensare – e comunque vi sorprenderò con effetti normali e vedrete che il pezzo non finirà così) … e lo so che questo soffietto sulla possibilità di cambiare che ti offre la democrazia col voto è pure lui un po‟ stantio. Sono sessant‟anni che votiamo e non mi pare che i risultati siano stati sempre brillanti. Cambiare abbiamo cambiato alcune volte. Ma in peggio. Tuttavia io li ammiro in una certa misura ed in un certo modo questi che si candidano, ci assuntumano i social network con i loro buoni propositi e con i loro fac-simili digitali e poi si beccano una vagonata di insulti da tutti. Che prima era diverso. Quando ti trovavi il fac simile sotto il tergicristallo della macchina, quasi sempre mormoravi un vaffanculo sottovoce e la cosa finiva lì. Ora è diverso. Ti trovi il facsimile su feisbuk e allora il vaffaculo al candidato glielo puoi dire davvero, che lui forse se lo legge pure, che se lo leggono i suoi amici e soprattutto te lo leggi tu e ti arricrii tutto. Perché, anche se sei un pastorello del presepio, alla fine un parente, un amico, uno che ti appoggia di cui parlar male si trova sempre, perché se, discendiamo tutti da Adamo, alla fine siamo tutti nipoti di zio Caino e di nonna Eva che, come dire, era una che si lasciava tentare dal serpente il quale, come rilevava argutamente la musa Rettore, in realtà non era “un serpente, ma un pensiero frequente che diventa indecente”. E quindi me li guardo con una certa compassione questi candidati che si espongono al pubblico insulto esponendo le loro idee sulle magnifiche sorti e progressive della nostra bella Siracusa. Oggi ho visto una, che non so chi sia, di una di queste liste civiche che-vogliono-cambiare-tutto-mentregli-altri-non-vogliono-cambiare-niente, che è stata vituperata, se ho capito bene, perché la madre è una che polemizza su feisbuk, poi è intervenuto il marito di un‟altra che si è offeso perché gli avevano vituperato la moglie che, mi pare ma non sono certo, dev‟essere grillina o qualcosa del genere. Insomma la solita merda nel ventilatore da cui non si salva nessuno. O meglio fino a ieri si salvano appunto i grillini che azionavano il ventilatore, ma ora hanno scoperto che il ventilatore funziona come quei telefonini che puoi farti anche la foto da solo e la merda, e che merda, la stanno beccando anche loro in considerevole quantità. Ebbene in questo simpatico clima di concordia cittadina io vorrei fare un elogio a quelli che ci mettono la faccia, penso che ce ne saranno anche di onesti, seri, in buona fede, mossi dalle migliori, a volte ingenue, intenzioni. In molti non capiscono una mazza di politica e ancora meno di amministrazione e sarebbero un disastro se eletti, ma alla fine meglio loro che le ultime generazioni fra cui spesso abbiamo trovato avventurieri, ignoranti come capre (che poi „sta cosa che le povere capre sono ignoranti…e che? I pettirossi sono colti?) obbedienti come robot ai boss mediocri che la storia ci ha dato e tesi solo ad acchiappare qualcosa. Meglio queste facce pulite, diventate subito sporche per il ventilatore di cui sopra, che provano a loro spese l‟immensa fatica della politica onesta. Hasta lo serpente siempre Joe Strummer Anche a Siracusa scoppierà la pace? anche l’avvelenata di Guccini (Rosy Bindi) ha votato a favore, mugugnando, del governo voluto da Napolitano e dal cavaliere Berlusconi. E’ finita veramente l’epoca degli attacchi personali e politici, dei veti incrociati su tutto in nome dell’odio incontrollato? Ci chiediamo se mai il Pdl siracusano – il nostro è solo un esercizio mentale – andrà al governo della cosa pubblica locale insieme al Pd? Detto questo, immaginiamo che molti diranno che, in passato, grazie alla politica inciucista fatta di simpatie personali tra Bruno Marziano e Titti Bufardeci, sottobanco e non tanto, una fattispecie di governo della pace politica è stato realizzato, durando addirittura 9 anni di fila. Ma, non è questo che intendiamo, tornando alla domanda iniziale, la nostra curiosità politica è rivolta a capire se sarà possibile che Pdl e Pd realizzino, da qui a non molto tempo, alleanze nelle amministrazioni locali. In poche parole: Il Comune di Siracusa ospiterà mai una maggioranza con il partito della Prestigiacomo e quello del Pd a guida multipla e incerta? Teoricamente, oggi, è qualcosa di realizzabile certamente, anche se fino a ieri il solo pensarlo ed esternarlo avrebbe portato dritti in una struttura sanitaria con tanto di camicia di forza. Questa campagna elettorale che porterà al Vermexio un nuovo sindaco e un rinnovato consiglio comunale servirà pro- www.ifattidelladomenica.it babilmente a testare il terreno delle larghe intese… “extraparlamentari”. Il primo test dovrebbe essere quello che da lunedì ha visto la nascita della coalizione del Pdl della Prestigiacomo, del Centro Democratico e dell’Udc di Edy Bandiera e Pippo Sorbello. Una sorta di alleanza di Centro-sinistradestra. Manca il Pd per essere un governo di Unità locale, sol perché le primarie hanno imposto un candidato scelto dal basso e non dalle segreterie di partito. Senza le Primarie del 7 febbraio sarebbe stato molto probabile immaginare anche il Pd nella coalizione che sostiene Edy Bandiera, con tanto di benedizione dei leader nazionali di questi tre partiti che, alla Regione Sicilia, sono già a sostegno del governo Crocetta. Anche senza i crismi dell’ufficialità, una parte del Megafono del governatore Crocetta, quella rappresentata dal deputato regionale Coltraro, è schierata a sostegno del candidato del Pdl, CD, Udc. Però, è il caso di sottolinearlo, l’assessore regionale, Mariarita Sgarlata, ha schierato la lista del Megafono con il candidato a sindaco del Pd, Giancarlo Garozzo. Nessuno è in grado di prevedere chi vincerà la competizione elettorale del 9 e 10 giugno. In ogni caso ci sentiamo di anticipare, per quel che si può rilevare vivendo la città, che chiunque sarà a capo della prossima amministrazione comunale non avrà vita facile, l’aula non sarà dalla sua parte perché i consiglieri che la comporranno saranno quasi tutti senza vincoli di partito. Non è neanche prevedibile che possa avvenire il classico merca- tino delle vacche e le conseguenti transumanze che, negli anni, abbiamo visto nel palazzo del Senato di piazza Duomo. In ogni caso, in aula ci saranno i consiglieri del Movimento 5 Stelle pronti alla denuncia e ad attivare la gogna pubblica per quei consiglieri pronti al traccheggio che ci sono stati e ci saranno ancora. Consiglieri che stanno cercando ospitalità dentro liste civiche e in coalizioni, solamente per avere la possibilità d'essere eletti. E’ una corsa all’essere eletti in ogni modo, comunque e ovunque, però molti trattano già il loro cambio di casacca agli ordini del “leader” di turno, trafficano in politica prima ancora di essere legittimati a farlo, in faccia al cambiamento annunciato solo di facciata. Insomma siamo al rituale “ levati tu che mi ci metto io”, i cittadini lo sanno e decideranno come la loro coscienza civica suggerirà loro. Per quel che si coglie per le strade di Siracusa, sembra proprio che non ci sia grande voglia di cambiamento, non si spiegherebbe altrimenti l’elevato numero di partecipanti alla campagna elettorale che ha elevato all’onore del voto diretto (come quello del sindaco) dei presidenti dei consigli di quartieri: un non senso della politica che ha soppresso l’Ente provincia regionale. Chiunque sarà eletto sindaco di Siracusa rischia di trovarsi davanti al solito muro che non gli permetterà di raggiungere la soglia della governabilità. Ecco perché la campagna elettorale dovrebbe lasciare spazio al dialogo futuro con l’avversario di oggi. Nessuno che voglia amare sul serio la Città, può continuare a pensare di poterlo fare per interessi che non appartengono alla collettività. E per far questo sarà forse necessario che i nemici si mettano insieme per larghe intese anche dalle nostre parti, purchè si tratti di intese alla luce del sole e partecipate dalla gente, per evitare il sospetto che gli accordi mirino a raschiare il fondo del barile.