LICEO CLASSICO STATALE "G. LEOPARDI"
CORSO CAVOUR 3-62100 MACERATA tei 0733.262200 -0733.262310- fax 0733.268267
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LICEO LINGUISTICO - LICEO DELLE SCIENZE UMANE
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Prot. n.2534 /C29
del 15/05/2015
DOCUMENTO FINALE
CLASSE 5 sez. B
LICEO D E L L E SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO
2014-2015
IL DIRIGENTI^!
(Prof, ssa /yf^anwK
IL COORDINATORE
(Prqjjr^sa Lucia Mepgoni)
XLC'5
^ W ^ ) o u '
Cingoli, 15 maggio 2015
U
LASTICO
rcantonelli)
INDICE
1. Premessa .......................................................................................................... PAG. 03
2. Storia e profilo della classe ................................................................................. PAG. 03
3. Attività integrative e di orientamento................................................................... PAG. 04
4. Obiettivi, metodi e strumenti di lavoro................................................................. PAG. 06
5. Criteri e strumenti di valutazione ........................................................................ PAG. 09
6. Percorsi di preparazione all’Esame di Stato ...................................................... PAG. 11
7. Il Consiglio di Classe .......................................................................................... PAG. 14
APPENDICE
A- Programmi …………………………………………………………………………….. PAG. 16
B- Griglie di valutazione ........................................................................................... PAG. 50
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
2
1. PREMESSA
Il Consiglio della classe V B, riunitosi il giorno 15 maggio 2015 alle ore 19:00 nella sede
del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane di Cingoli, operando in coerenza con:
- le indicazioni e le prescrizioni del contratto formativo;
- le linee di orientamento contenute nel P.O.F. dell’a.s. 2014/2015;
- le linee comuni definite nelle riunioni del Collegio dei Docenti e di Dipartimento
tenutesi nel corso dell’ a.s. 2014/2015;
- la pianificazione didattica dei singoli insegnanti,
ha discusso, elaborato ed approvato il presente documento.
2. STORIA E PROFILO DELLA CLASSE
La classe V B ha iniziato il suo percorso di studi nell’ a.s. 2010/2011.
Il numero degli studenti è variato, anche se di poco, nel corso del quinquennio:
STUDENTE
Beccacece
Giorgia
Borri Linda
Chiaraberta
Giulia
Corinaldi Giulia
Giordani Sara
Lippi Matteo
Montella
Alessia
Palmurella
Riccardo
Piccinini Giulia
Porcarelli Sara
Scuppa Chiara
Topa Marta
Torelli Jessica
Vittori Lorenzo
classe I
(a.s. 2010/2011
classe II
(a.s. 2011/2012)
classe III
(a.s. 2012/2013)
classe IV
(a.s. 2013/2014)
x
X
x
x
x
x
X
x
x
X Passaggio dal
Linguistico dal
15/11/2012
x
x
x
x
x
x
x
x
x
X
X
x
X
x
X
x
x
X
-
- Ritirato in data
28/11/2012
-
classe V
(a.s. 2014/2015)
x
x
-
x
x
dal Linguistico
di Jesi
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x Proveniente
x
x
x
x
x
X
X
X
X
X
Dall’a.s. 2010/2011 la sezione B è stata articolata con la sezione A per le discipline
comuni.
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
3
Nel corso del quinquennio la classe, sotto il profilo disciplinare, ha mostrato globalmente
un comportamento corretto nei riguardi dei compagni, degli insegnanti, del personale
ausiliario e in generale verso l’istituzione scolastica, evidenziando un atteggiamento
positivo e motivato nei confronti della proposta formativa, per cui l’attività didattica si è
svolta in un clima di rispetto e di costruttiva collaborazione.
La maggior parte degli alunni, disponibile e attenta al dialogo educativo, ha maturato
un’adeguata consapevolezza di sé ed un atteggiamento serio e responsabile anche per
ciò che concerne lo studio autonomo e il lavoro domestico.
Per ciò che riguarda gli obiettivi cognitivi stabiliti nella programmazione iniziale, i risultati
della classe appaiono sostanzialmente positivi pur con un profitto diversificato, sia per le
conoscenze pregresse, sia per il metodo di studio più o meno efficace, sia per le
differenziate competenze di rielaborazione dei contenuti disciplinari e il senso critico.
Pertanto, per il livello di preparazione raggiunto, si possono individuare principalmente
tre fasce di rendimento:
- Un piccolo gruppo ha conseguito risultati più che buoni in tutte le discipline, grazie alle
conoscenze sicure, alle capacità soprattutto di analisi, alla autonomia di giudizio, a uno
studio rigoroso e costante.
- Una fascia intermedia, con impegno e volontà di riuscire, grazie all’applicazione e
all’ascolto, ha raggiunto un livello mediamente discreto.
- Alcuni studenti, con lacune sotto il profilo contenutistico e metodologico, che
evidenziavano un profitto piuttosto debole soprattutto in alcune discipline, hanno colmato
le incertezze presenti nel primo quadrimestre con un lavoro mirato al superamento delle
difficoltà, raggiungendo così un livello mediamente sufficiente.
3. ATTIVITÀ INTEGRATIVE E DI ORIENTAMENTO
Le attività integrative rientranti nel curriculum riservato all’Istituzione scolastica si
suddividono in due categorie:
 i progetti,
 i viaggi di istruzione e le visite guidate.
Nel corso del quinquennio la classe è stata coinvolta in svariati progetti di
approfondimento disciplinare o multidisciplinare:
- PROGETTO COMENIUS (I, II ANNO)
- PROGETTO LEONARDO (III, IV ANNO)
- CERTIFICAZIONE PET, FCE
STUDENTE
PET
1. Beccacece
2. Piccinini
3. Porcarelli
x
x
4. Scuppa
x
Documento del Consiglio di Classe – 5b
FCE
ECDL
x
x in attesa dei
risultati
pag.
4
-
Progetto alternanza scuola-lavoro (IV anno)
-
Tirocinio alla scuola dell’infanzia (III anno): la classe, attraverso un laboratorio di
animazione alla lettura sul testo “Pane arabo a merenda” di Antonio Ferrara, partecipa
al progetto “Ogni favola è un gioco” promosso dalla Scuola dell’Infanzia di Cingoli, in
collaborazione con la Scuola Secondaria di Primo Grado, l’Istituto Professionale di
Stato per i Servizi Alberghieri, gli Enti Locali e le altre istituzioni operanti nel territorio di
Cingoli
-
ECDL (IV anno)
-
CLIL (III anno)
-
Progetto Cinema-scuola: PREMIO DAVID GIOVANI, patrocinato dal MIUR (IV e V
anno)
-
Partecipazione all’ attività laboratoriale organizzata dalla direzione dell’Arena Sferisterio
di Macerata ( IV anno)
-
Progetti locali: partecipazione ai concorsi indetti dalle associazioni “S. Esuperanzio” e
“Accademia Labiena” (III, IV e V anno)
-
Progetto FAI (III anno) ; VANNUCCI – RAFFAELLI (III e IV anno)
-
CARTOGRAFIA MEDIEVALE (III anno)
-
Visita all’ARCHIVIO DI STATO di Macerata (III anno)
-
Partecipazione attiva ai convegni organizzati dalla “Commissione per le Pari
opportunità” del Comune di Cingoli sul tema: “Mai più violenza sulle donne” ( IV anno)
-
EDUCAZIONE ALLA SALUTE progetto “MALATI DI NIENTE”: con l’intervento dei
medici ASUR di Jesi (III e IV anno)
-
VIVERE L’ACQUA – Corso di Nuoto (IV anno)
-
ANGELS ON ICE – Attività motoria sul ghiaccio (I, II, III e IV anno)
-
GIOCHI MATEMATICI (III, IV e V anno)
-
Progetto di fisica: “UN’AULA SENZA PARETI” al parco tematico di Mirabilandia (III
anno)
-
Partecipazione alla competizione “HIGH SCHOOL GAME” organizzata dal MIUR (IV e
V anno)
-
LABORATORIO TEATRALE – (IV anno)
-
IL QUOTIDIANO IN CLASSE – (I, II, III, IV e V anno)
-
Partecipazione al Concorso KANGOUROU DELLA LINGUA INGLESE (IV e V anno)
-
Viaggi-studio nel periodo della “settimana alternativa”: Londra (I anno), Edimburgo (II
anno), Dublino (III anno), Londra (IV anno)
-
Teatro in lingua inglese (I, II, III, IV anno)
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
5
Per le visite guidate e i viaggi di istruzione sono state scelte mete legate ai programmi
svolti nelle varie discipline, con particolare attenzione all’ambito storico-artistico:
-
Classe I
Uscita al Museo del Balì
-
Classe II Milano - Visita ai luoghi manzoniani; Firenze: Santa Croce
-
Classe III Genga – Visita guidata alle grotte di Frasassi nell’ambito del progetto CLIL
-
Classe IV Recanati - Visita dei luoghi leopardiani
-
Classe V
Dachau- Norimberga- Berlino (una settimana)
Durante il quarto e il quinto anno di corso la classe ha partecipato ad incontri ed uscite
legate all’orientamento universitario quali:
- Classe IV: incontri con il C.I.O.F (Centro per l’impiego) organizzati dalla Camera di
Commercio di Macerata; “ORIENTAGIOVANI”, giornata organizzata dalla Confindustria;
- Classe V: individualmente o a piccoli gruppi e a seconda degli interessi, gli alunni hanno
partecipato alle GIORNATE di ORIENTAMENTO organizzate dalle Università della
regione Marche ed Emilia Romagna; incontri di orientamento con gli Atenei regionali;
partecipazione alle prove di simulazione per le ammissioni ai corsi universitari a numero
chiuso organizzati dall’ALPHA TEST; partecipazione ad ITALIA ORIENTA.
4. OBIETTIVI, METODI E STRUMENTI DI LAVORO
OBIETTIVI GENERALI TRASVERSALI
OBIETTIVI TRASVERSALI
COMPORTAMENTALI
Strategie comuni per il raggiungimento degli
obiettivi comportamentali
- Analisi e condivisione del regolamento di Istituto
Essere consapevole dell’importanza del
rispetto delle norme (Regolamento, ecc)
Rispettare le scadenze e gli impegni
programmati
Lavorare con impegno per superare le
difficoltà e migliorare i risultati
Documento del Consiglio di Classe – 5b
- Lavorare sulle norme costituzionali
- Favorire il rispetto dell’ambiente scolastico, nelle
sue cose e persone.
- Sollecitare alla puntualità dell’esecuzione
proprio lavoro
del
- Favorire l’organizzazione degli impegni scolastici
con scadenze e prove scritte.
- Sollecitare al dialogo corretto e partecipativo in
classe
- Potenziare il lavoro di cooperative learning
pag.
6
OBIETTIVI TRASVERSALI COGNITIVI (conoscenza, abilità, competenza)
STRATEGIE COMUNI PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI COGNITIVI
E
OBIETTIVI TRASVERSALI
STRATEGIE COMUNI
COGNITIVI
CONOSCENZA

Lo studente dovrà:

 saper recepire, trattenere e richiamare
informazioni utilizzando le appropriate
strategie.


ABILITA’
Lo studente dovrà:
 saper utilizzare un lessico specifico ed
adeguato articolando il discorso
secondo un piano coerente, pertinente
e consequenziale;
 saper produrre vari tipi di testo con
coerenza e correttezza ortografico/
sintattica e con l’uso di linguaggi
specifici;
 saper dedurre per analogie;
 saper effettuare collegamenti
nell’ambito della stessa disciplina e di
discipline affini;
 saper classificare argomenti









Saper individuare le definizioni sul libro di
testo
Fornire indicazioni per un’efficace presa di
appunti
Far individuare in un testo le principali
informazioni
Far
formulare
domande
su
temi
fondamentali
Utilizzare grafici, schemi, tabelle, mappe
Esigere precisione espositiva
Abituare a ricercare le parole chiave
Inserire (anche nelle prove di tipo
prevalentemente applicativo) esercizi di
scrittura
Stimolare all’individuazione delle analogie
e delle diversità nell’ambito di un
determinato nucleo tematico
Fornire indicazioni sui modelli più idonei
da utilizzare in relazione al tipo di
produzione richiesta
Abituare all’ordine nell’utilizzo degli
strumenti didattici
Considerare l’ordine e la precisione nelle
prove scritte quali indicatori per la
misurazione degli elaborati
Utilizzo
sistematico
del
linguaggio
specifico.
COMPETENZA
Lo studente dovrà:
 saper separare gli elementi o le
parti costitutive di una
comunicazione;
 saper confrontare temi secondo
prospettive pluridisciplinari;
 saper riorganizzare le conoscenze
e le procedure acquisite e
rielaborarle in maniera personale;
 saper analizzare situazioni note o
non e interpretarle;
 saper produrre schemi e
conclusioni;
 saper formulare giudizi sul valore
dei materiali e dei metodi utilizzati
per un determinato scopo
Documento del Consiglio di Classe – 5b




Correggere sistematicamente i compiti
assegnati e analizzare gli errori commessi
nelle prove svolte in classe
Abituare
a
sintetizzare
costruendo
semplici mappe o producendo schemi,
riassunti, ecc.
Produrre
elaborati
in
chiave
pluridisciplinare e contenenti riflessioni
critiche.
Abituare a riflettere sui processi utilizzati
per una produzione personale.
pag.
7
METODI
ITALIANO
LATINO
INGLESE
SCIENZE
UMANE
STORIA
FILOSOFIA
MATEM.
FISICA
SCIENZE
NATURALI
SCIENZE
MOTORIE
STO. ARTE
RELIGIONE
METODI E STRUMENTI DI LAVORO
Lezione frontale
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
Lezione interattiva
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
Esercitazione guidata
×
×
×
×
×
×
×
×
Discussione guidata
×
×
×
×
×
×
Problem Solving
×
×
×
×
×
Ricerche svolte a
gruppi (o
individualmente) e
presentate in classe
×
Procedere per UU.DD.
×
×
×
×
×
×
×
×
Uso sistematico libro di
testo
×
×
×
×
×
×
×
Uso di appunti,
fotocopie e dispense
×
×
×
×
×
×
Simulazione prove
esame di stato
×
×
×
×
×
Attività di
autocorrezione,
correzione comune e
discussione degli
elaborati
×
×
×
×
Individuazione dei nodi
concettuali
dell’argomento oggetto
di studio e
schematizzazione in
mappe concettuali
×
×
×
×
Documento del Consiglio di Classe – 5b
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
pag.
8
INGLESE
SCIENZE
UMANE
STORIA
FILOSOFIA
SCIENZE
NATURALI
MATEM.
FISICA
SCIENZE
MOTORIE
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
Prove semistrutturate
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
Trattazione sintetica di
argomenti
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
Quesiti a risposta singola
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
Analisi e commento testi
×
×
×
×
×
×
×
Interrogazioni brevi e
lunghe
Altre prove tipiche delle
diverse discipline
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
RELIGIONE
LATINO
Prove strutturate
STO. ARTE
Tipologie di verifiche
ITALIANO
TIPOLOGIE DI PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE IN OGNI MATERIA
(formative e sommative)
×
×
×
5. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
INDICI DI MISURAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
PROVE SCRITTE
PROVE ORALI
ALTRE PROVE
Indicatori
Indicatori
Indicatori
1. Correttezza espositiva
2. Conoscenza corretta e
completa dei contenuti
specifici
3. Aderenza dei contenuti
alla traccia
4. Applicazione corretta e
completa delle procedure
acquisite
1. Correttezza espositiva
2. Conoscenza degli
argomenti
3. Identificazione di ipotesi e
conclusioni
4. Individuazione delle
connessioni tra argomenti
disciplinari
Documento del Consiglio di Classe – 5b
Si fa riferimento alle
programmazioni disciplinari
dei singoli docenti
pag.
9
GRIGLIA COMUNE PER LA VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE
FASCE
VOTO
9-10
INDICATORI
DESCRITTORI
Conoscenze
L’alunno ha conoscenze ampie, approfondite e rielaborate
in modo personale.
Competenze
8
Conoscenze
Competenze
7
Conoscenze
Competenze
6
Conoscenze
Competenze
5
Conoscenze
Competenze
4
Conoscenze
Competenze
1-3
Conoscenze
Competenze
Comprende i concetti con sicurezza e riesce a dare
profondità alle proprie analisi in modo autonomo e
personale.
L’alunno ha conoscenze complete e articolate.
Comprende i concetti con sicurezza e li utilizza in compiti
complessi scegliendo le tecniche e procedimenti più
adeguati.
L’alunno ha conoscenze ampie ma non sempre
criticamente approfondite.
Comprende i concetti con facilità li utilizza in compiti
anche complessi con qualche imprecisione.
L’alunno ha conoscenze limitate agli obiettivi
fondamentali, non approfondite.
Concetti generalmente compresi utilizzati per l’esecuzione
di compiti non complessi.
L’alunno ha conoscenze superficiali, limitate, talvolta
errate.
Concetti non sempre compresi e utilizzati per l’esecuzione
di compiti semplici, con qualche errore.
L’alunno ha conoscenze superficiali, frammentarie, errate.
Concetti compresi confusamente, li utilizza applicandoli in
modo errato.
L’alunno non ha conoscenze.
Non comprende e non applica le conoscenze che gli
vengono comunicate.
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
10
6. PERCORSI DI PREPARAZIONE ALL’ESAME DI STATO
PRIMA E SECONDA PROVA SCRITTA
Sia per la prova scritta di Italiano che per quella di Scienze Umane gli alunni hanno
affrontato, nelle verifiche scritte svolte in classe, le varie tipologie indicate dal Ministero,
come sopra elencato.
Sono inoltre state concordate in sede di Consiglio di Classe le date delle simulazioni sia
della prima sia della seconda prova da svolgersi nell’arco di una intera mattinata durante
l’ultima settimana del mese di maggio.
TERZA PROVA SCRITTA
Per l’organizzazione delle simulazioni della terza prova scritta i criteri scelti dal Consiglio di
Classe sono:
- scelta della tipologia B (quesiti a risposta singola);
- svolgimento di una simulazione per ciascun quadrimestre;
- n. 4 discipline per ciascuna simulazione, n. 3 quesiti per ciascuna disciplina;
- lunghezza della risposta: 8 – 10 righe;
- avvicendamento delle discipline in ciascuna simulazione;
- durata della prova: tre ore e mezzo;
- per la prova di lingua straniera è stato consentito l’uso del dizionario bilingue.
SIMULAZIONE PROVA ORALE
E’ stata concordata in sede di Consiglio di Classe la data della simulazione della prova
orale da svolgersi in orario pomeridiano, nel mese di giugno. Le discipline interessate
saranno scelte tra quelle individuate come materie d’esame.
PRIMA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA
Data: 17 dicembre 2014
Discipline coinvolte:
- INGLESE
- STORIA DELL’ ARTE
- FILOSOFIA
- FISICA
TESTI DEI QUESITI
Inglese
1. Talk about the Comedy of Manners: what it is, when it appeared, what the plays dealt
with.
2. State the consequences of the Social Revolution.
3. What is Blake’s vision of life?
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
11
Storia dell’ arte
1. Analizza
e
commenta
la
Disputa
del
Sacramento
di
Raffaello.
2. A quale monumento erano destinati i prigionieri e gli schiavi morenti di Michelangelo, e
qual è il significato simbolico di queste grandi statue?
3. Quali sono i temi del Rinascimento maturo sviluppati dai tre più grandi esponenti del
movimento: Leonardo, Michelangelo e Raffaello?
Filosofia
1. Perché lo Stato è il momento più elevato dello spirito oggettivo?
2. Secondo Hegel la storia universale obbedisce a un’ astuzia della ragione. Di che cosa
si tratta?
3. Qual è la posizione della filosofia nel sistema e perché, secondo Hegel, filosofia e
storia della filosofia coincidono?
Fisica
1. Enunciare la definizione di campo elettrico e illustrare in che modo esso viene
rappresentato. Disegnare il campo elettrico di una carica negativa, di due cariche opposte e
di due uguali.
2. Il flusso del campo elettrico e il teorema di Gauss per l’elettrostatica; qual è il suo
significato? In quali casi il flusso del campo elettrico generato da una distribuzione di cariche è
zero?
3. Dopo aver dato e commentato la definizione di differenza di potenziale elettrico,
calcolare la differenza di potenziale tra due punti in un campo uniforme. Che relazione
esiste tra la differenza di potenziale e il moto delle cariche elettriche in un campo?
SECONDA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA
Data: 9 maggio 2015
Discipline coinvolte:
- FILOSOFIA
- MATEMATICA
- INGLESE
- ARTE
TESTI DEI QUESITI
Filosofia:
1. Perché con Umano, troppo umano (1878) Nietzsche propone la scienza e non più l’arte
come via per uscire dal malessere della vita quotidiana?
2. In che senso il superuomo può essere assimilato alla figura dell’artista?
3. Quale differenza c’è tra la “volontà di vivere” (Schopenhauer) e la “volontà di potenza”
(Nietzsche)?
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
12
Matematica:
1. Enunciare la definizione di rapporto incrementale e di derivata di una funzione in un
punto, soffermandosi sul loro significato geometrico. Calcolare, applicando tale definizione, la
derivata della funzione: y  f ( x) 
1
in un generico punto.
x
2. Illustrare il procedimento per la determinazione della retta tangente al grafico di una
funzione in un suo punto di ascissa x0. Determinare la retta tangente alla funzione
y  f ( x) 
2x  3
x2
nel suo punto di ascissa x0 = -1.
3. Definire e classificare i punti di non derivabilità di una funzione.
Spiegare perchè le funzioni
y  f ( x) | x |
e
y  g ( x)  3 x
non sono derivabili nel punto
x  0.
Inglese:
1. According to Wordsworth what special qualities should a poet have that makes him
stand out from other men?
2. What, according to the Aesthetes, was the source of all art and the role of the artist?
3. State the main themes Thomas Hardy developed in his works.
Arte:
1. Descrivi le caratteristiche delle due correnti contrapposte che imboccano gli artisti
postimpressionisti.
2. Parla della ricerca stilistica di Cezanne attraverso l’analisi delle diverse versioni della
Montaigne de Sainte-Victorie.
3. Analizza e commenta l’opera di Arnold Bocklin L’isola dei morti.
.
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
13
7. IL CONSIGLIO DI CLASSE
Insegnante
Materia
Agnese Fornaretti
Rubisse
Lingua e letteratura
italiana
Agnese Fornaretti
Rubisse
Lingua e lettere latine
Maria Luisa Violini
Lingua e cultura
straniera 1 : Inglese
Marie Mary
Josephine Condon
Conversazione Inglese
Elisa Romagnoli
Storia
Giuseppina Turchi
Continuità
didattica
triennio
4A.5A
4
A .
A .
3
A
5
4A . 5A
5
h
A
Filosofia
3
A .
4A . 5A
Lucia Mengoni
Scienze Umane
3
A _
4A _ 5A
Maria Letizia
Scalpelli
Fisica
Maria Letizia
Scalpelli
Matematica
Roberta
Pelagagge
Scienze Naturali
Simonetta
Palmucci
Storia dell'Arte
Ivana Sammarini
Scienze motorie e
sportive
3
A .
Michele
Vincenzetti
Religione
3
A .
Documento del Consiglio di Classe - Sb
Firma
A_
3
3
4
A .
5
i
{
t
"
A
4A . 5A
A .
5
A
4A . 5A
4
A
.
5A
pag.
14
APPENDICE
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
15
Allegato A - PROGRAMMI SVOLTI
MATERIA
DOCENTE
ITALIANO
Prof. ssa AGNESE FORNARETTI RUBISSE
ORE SETTIMANALI
LIBRO DI TESTO
ADOTTATO
4
– S. GIUSSO – M. RAZETTI - G. ZACCARIA, IL LIBRO DELLA
LETTERATURA, Voll. 2; 3/1; 3/2, PARAVIA
DANTE ALIGHIERI, IL POEMA SACRO CUI POSE MANO E CIELO E TERRA PARADISO, LOESCHER EDITORE
• Padroneggiare la lingua italiana:
OBIETTIVI
– esprimersi con chiarezza e proprietà a seconda della situazione comunicativa nei
RAGGIUNTI
vari contesti;
– possedere le competenze linguistiche e le tecniche di scrittura (parafrasare,
riassumere, esporre, argomentare) atte a produrre testi di vario tipo.
• Dimostrare consapevolezza della storicità della lingua italiana.
• Saper analizzare e interpretare testi letterari.
• Dimostrare consapevolezza della storicità della letteratura:
– avere cognizione del percorso storico della letteratura italiana dall’ età postunitaria
ai nostri giorni;
– cogliere l’incidenza degli autori sul linguaggio e sulla codificazione letteraria.
• Saper collegare tematiche letterarie a fenomeni della contemporaneità.
• Saper stabilire nessi tra la letteratura e altre discipline.
CONTENUTI DISCIPLINARI
G. BALDI
MODULO 1
La vita; la produzione classicistica anteriore alla conversione; la produzione
posteriore alla conversione: gli Inni sacri, la lirica patriottica, le tragedie, I
promessi sposi; il problema della lingua; il distacco dalla letteratura.
ALESSANDRO
Carme in morte di Carlo Imbonati, vv. 111-143; 202-214
MANZONI
dagli Inni sacri
La Pentecoste
dalle Odi
Il cinque maggio
da Fermo e Lucia
Un sopruso feudale (dal tomo I, cap. III)
da I promessi sposi (ed. 1840)
La vergine e il seduttore (dal cap. III)
da I promessi sposi (edd. 1827 e 1840)
cap. XXXV, La revisione linguistica (ed. interlineare)
MODULO 2
La vita, il pensiero, la poetica del vago e dell’ indefinito, le caratteritiche
GIACOMO LEOPARDI romantiche, le Canzoni, gli Idilli, le Operette morali, i Grandi Idilli, l’ ultima
produzione.
dalle Operette morali
Dialogo della Natura e di un Islandese
dai Canti:
L’ infinito
La sera del dì di festa
A Silvia
Le ricordanze
Canto notturno di un pastore errante dell’ Asia
A se stesso
La ginestra (vv. 1-51; 52-86; 111--236; 297-317).
MODULO 3
Le strutture politiche, economiche e sociali dell’ Italia postunitaria
L’ ETA’
La posizione sociale e il ruolo degli intellettuali
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
16
POSTUNITARIA
MODULO 4
Il DECADENTISMO
La Scapigliatura.
Cletto Arrighi – La Scapigliatura e il 6 Febbraio
Arrigo Boito – Dualismo
Giosue Carducci
San Martino
Nella piazza di San Petronio
Il Verismo
La poetica del Verismo italiano: analogie e novità rispetto al Naturalismo
francese
Giovanni Verga
La vita, la tecnica narrativa, l’ ideologia, il confronto con il naturalismo
zoliano, lo svolgimento dell’ opera verghiana e i romanzi.
da I Malavoglia
I Malavoglia e la comunità del villaggio: valori ideali e interesse
economico
La conclusione del romanzo: addio al mondo pre-moderno
Il Decadentismo
L’ origine del termine, la visione del mondo, la poetica, temi e miti letterari,
coordinate storiche e radici sociali.
Gabriele D' Annunzio
La vita, l’ estetismo e la sua crisi, i romanzi del superuomo, le opere
drammatiche, le Laudi, il periodo “notturno”.
da Il piacere
Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti
Una fantasia “in bianco maggiore”
da Alcyone
Nella belletta
Meriggio
La pioggia nel pineto
Giovanni Pascoli
La vita, le idee, le raccolte poetiche, i temi poetici, le soluzioni formali.
da Myricae
X Agosto
L’ assiuolo
Temporale
da Poemetti
I due fanciulli
La siepe
da Canti di Castelvecchio
Nebbia
La mia sera
Il gelsomino notturno
MODULO 5
I Futuristi
LE
AVANGUARDIE
Filippo Tommaso Marinetti
Manifesto del Futurismo
STORICHE
Manifesto tecnico della letteratura futurista
Bombardamento
MODULO 6
LA
LIRICA
PRIMO ‘900
DEL
I “crepuscolari”
Sergio Corazzini – Desolazione di un povero poeta sentimentale
Guido Gozzano – Totò Merumeni
Marino Moretti – A Cesena
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
17
MODULO 7
ITALO SVEVO
MODULO 8
LUIGI PIRANDELLO
MODULO 9
GIUSEPPE
UNGARETTI
MODULO 10
EUGENIO MONTALE
MODULO 11
PIERPAOLO
PASOLINI
MODULO 12
DANTE ALIGHIERI
PARADISO
La vita, la cultura, Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno.
da La coscienza di Zeno
Preambolo (cap. 1)
Prefazione (cap. 2)
“Psico-analisi” (cap. 8)
La profezia di un’ apocalisse cosmica (cap. 8)
La vita, la visione del mondo e la poetica, le poesie e le novelle, i romanzi, il
teatro, l’ ultima produzione.
da Novelle per un anno
Quando s’ è capito il giuoco
Il treno ha fischiato
da Il fu Mattia Pascal
Cap. XVIII
da Uno, nessuno e centomila
Nessun nome
da Così è (se vi pare)
Atto III, scena 9
La vita, Porto sepolto, Allegria, Sentimento del tempo, le ultime raccolte.
da Allegria
Noia
Il porto sepolto
Veglia
Mattina
Soldati
Vanità
da Il dolore
Tutto ho perduto
Non gridate
La vita, la parola e il significato della poesia, le scelte formali e gli sviluppi
tematici, le ultime raccolte.
da Ossi di seppia
Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
Meriggiare pallido e assorto
Spesso il male di vivere ho incontrato
Forse un mattino andando in un’ aria di vetro
da Occasioni
Non recidere, forbice, quel volto
da La bufera e altro
Piccolo testamento
da Satura
La storia
La vita, il pensiero e la poetica, il poeta, il narratore, il regista, l’ intellettuale.
da Le ceneri di Gramsci, vv. 1-34; 85-112
da Scritti corsari, Edonismo di massa
Il PCI ai giovani (l’ Espresso, 2 marzo 1968)
Cos’ è questo golpe? Io so (Corriere della Sera, 14 novembre 1974)
Canto I
Protasi e invocazione
L’ ascesa al cielo
I dubbi di Dante risolti da Beatrice
L’ ordine dell’ universo
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
18
Canto II (1-45)
L’ ammonimento ai lettori
Canto III
Il cielo della Luna
Piccarda Donati
I gradi della beatitudine e l’ inadempienza ai voti
L’ imperatrice Costanza
Canto VI
Giustiniano
La storia e la funzione dell’ Impero
Romeo di Villanova
Canto XI
L’ elogio di san Francesco
La decadenza dell’ ordine domenicano
Canto XVII
Cacciaguida profetizza l’ esilio di Dante
La missione del poeta
Canto XXXIII
La preghiera di san Bernardo alla Vergine
La visione di Dio e dell’ unità dell’ universo in Dio
I misteri della Trinità e dell’ Incarnazione
Lo sforzo supremo della mente di Dante: sua folgorazione e
appagamento.
------------------------------------------------------------------MATERIA
DOCENTE
LATINO
Prof. ssa AGNESE FORNARETTI RUBISSE
ORE SETTIMANALI
LIBRO DI TESTO
ADOTTATO
2
OBIETTIVI
RAGGIUNTI

GARBARINO G., ELECTA, DALLE ORIGINI ALLA CRISI DELLA REPUBBLICA, VOL. 1,
PARAVIA ZANICHELLI
GARBARINO G., ELECTA, DALL’ ETA’ DI CESARE AI REGNI ROMANO-BARBARICI,
VOL. 2, PARAVIA ZANICHELLI


Saper individuare nei testi le caratteristiche strutturali, contenutistiche e
stilistiche di un autore, a seconda del genere di appartenenza
Dimostrare consapevolezza della storicità della letteratura:
- avere cognizione del percorso storico della letteratura latina dall’ età
di Cesare all’ età imperiale
Saper stabilire nessi tra la letteratura latina e le altre discipline:
- collegare le tematiche affrontate dagli autori latini con quelle toccate
da autori di altre epoche
CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULO 1
LUCREZIO
Dati biografici e cronologici
La poetica e i precedenti letterari
Contenuto, struttura compositiva e linguaggio del De rerum natura
Lucrezio poeta della ragione
Letture
De rerum natura
I, 1-49; 62-101; 921-950
II, 1-61;
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
19
MODULO 2
OVIDIO
MODULO 3
LIVIO
MODULO 4
LA PRIMA ETA’
IMPERIALE
MODULO 5
LA FAVOLA: FEDRO
III, 931-977; 1053-1075;
IV, 1058-1140;
V, 195-234.
Dati biografici e cronologici
Gli Amores
Le Heroides
L’ Ars amatoria e le altre opere erotico-didascaliche
I Fasti
Le Metamorfosi
Le elegie dell’ esilio
Letture
Amores
II, 4, 9-48 (L’ amore di tutte le donne)
Ars amatoria
I, 611-614; 631-646 (L’ arte di ingannare)
II, 107-124; 143-160 (La bellezza non basta)
Metamorfosi
I, 452-567 (Apollo e Dafne);
IV, 55-166 (Piramo e Tisbe);
I, 89-131 (La storia come decadenza)
Dati biografici e cronologici
La struttura e i contenuti degli Ab urbe condita libri
Le fonti dell’ opera e il metodo di Livio
Le finalità e i caratteri ideologici dell’ opera
Le qualità letterarie e lo stile
Letture
Ab urbe condita
I, 26, 2-5 (Orazia: tra amore e patriottismo)
I, 57 (Una matrona esemplare: Lucrezia)
La successione ad Augusto
I principati di Tiberio, Caligola e Claudio
Il principato assolutistico di Nerone e la fine della dinastia giulio-claudia
La vita culturale e l’ attività letteraria nell’ età giulio-claudia
Dati biografici e cronologia dell’ opera
Il modello e il genere della favola
I contenuti e le caratteristiche dell’ opera
Letture
I, 1 (Il lupo e l’ agnello)
I, 2 (Le rane chiedono a Giove un re)
I, 7 (La volpe e la maschera tragica)
I, 15 (L’ asino e il pastore)
Appendix Perrottina ,13 (La matrona di Efeso)
MODULO 6
Dati biografici e cronologia dell’ opera
L’ EPICA STORICA: Il modello e il genere epico
I contenuti e le caratteristiche del Bellum civile
LUCANO
Letture
Bellum civile
I, 1-32 (L’ argomento del poema e l’ apostrofe ai cittadini romani)
I, 129-157 (I ritratti di Pompeo e di Cesare)
VI, 719-723; 750-762 (Una scena di necromanzia).
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
20
MODULO 7
LA SATIRA: PERSIO
MODULO 8
SENECA
MODULO 9
PETRONIO
MODULO 10
L’ ETA’ DEI FLAVI
MODULO 11
L’ EPIGRAMMA:
MARZIALE
MODULO 12
QUINTILIANO
Dati biografici e cronologia dell’ opera
Il modello e il genere satirico
I contenuti e le caratteristiche delle satire di Persio
Letture
Saturae
I, 1-21; 41-56; 114-125 (Un genere contro corrente, la satira)
I dati biografici di Seneca
Le opere di Seneca, la loro struttura e il loro contenuto
I caratteri formali della prosa senecana
Il pensiero filosofico dell’ autore
Letture
De tranquillitate animi, II, 6-11; 13-15 (Quanta inquietudine negli uomini)
De brevitate vitae
I, II, 1-4 (Il tempo che abbiamo è abbastanza)
XIV-XV (Il saggio è come un dio)
Epistole a Lucilio, 7, 1-3 (Fuggire la folla)
104, 13-17 (La libertà dell’ animo)
41 (Vivere secondo natura)
47, 1-4 (Come trattare gli schiavi)
47, 10-17 (I “veri” schiavi)
I termini del dibattito critico circa la corretta identificazione dell’ autore del
Satyricon
Il contenuto, la struttura e le caratteristiche del Satyricon
I diversi generi letterari che concorrono alla stesura dell’ opera
Il realismo petroniano
Letture
Satyricon,
32-34 (L’ ingresso di Trimalchione)
37, 1-38, 5 (Presentazione dei padroni di casa)
71, 1-8; 11-12 (Il testamento di Trimalchione)
110, 6-112, 8 (La matrona di Efeso).
Le caratteristiche della vita culturale nell’ età dei Flavi.
La figura di Plinio il Vecchio.
La figura e l’ opera di Marziale
La poetica, i precedenti letterari, la tecnica compositiva, i temi e i caratteri
formali degli epigrammi di Marziale
Letture
Epigrammi
IX, 81 (Obiettivo primario: piacere al lettore)
X, 1(Libro o libretto)
X, 4 (La scelta dell’ epigramma)
I, 10, X, 8; 43 (Matrimoni di interesse)
X, 10 (Il console cliente)
XII, 18 (La bellezza di Bìlbili)
V, 34 (Erotion)
I dati biografici di Quintiliano
Le caratteristiche strutturali, contenutistiche e stilistiche dell’ Institutio
oratoria
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
21
Letture
Institutio oratoria,
I, 2, 1-2; 11-13; 18-20 (I vantaggi dell’ insegnamento collettivo)
I, 3, 8-12 (L’ intervallo e il gioco)
MODULO 13
DALL’ APOGEO AL
TRAMONTO
DELL’
IMPERO
MODULO 14
LA SATIRA:
GIOVENALE
L’ operato degli imperatori Nerva, Traiano e Adriano
Le caratteristiche della vita culturale e letteraria del periodo
Dati biografici di Giovenale
Il modello e il genere satirico
I contenuti e le caratteristiche delle satire di Giovenale
La poetica di Giovenale e la sua indignatio
Letture
Satire
MODULO 15
TACITO
III, 164-222 (Miserie e ingiustizie della grande Roma)
VI, 241-241; 246-267; 434-456 (L’ invettiva contro le donne)
I dati biografici di Tacito
La struttura, il contenuto e lo stile delle opere tacitiane
La concezione storiografica di Tacito
Letture
Agricola
MODULO 16
APULEIO
MODULO 17
AUTORI
30 (Denuncia dell’ imperialismo romano)
Historiae
IV, 73-74 (Il punto di vista dei Romani: il discorso di Ceriale)
I dati biografici di Apuleio
I contenuti del De magia, dei Florida e delle opere filosofiche
Le caratteristiche strutturali, contenutistiche e stilistiche delle Metamorfosi
Letture
Metamorfosi
III, 24-26 (Lucio diventa asino)
IV, 28-31 (Psiche, fanciulla bellissima e fiabesca)
V. 21-23 (Psiche vede lo sposo misterioso)
Vi, 20-21 (Psiche è salvata da Amore)
XI, 13-15 (Il significato delle vicende di Lucio)
Seneca, De brevitate vitae, I, 1 ; 3-4
Tacito, Agricola, 30
----------------------------------
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
22
MATERIA
DOCENTE
LINGUA E CIVILTÁ INGLESE
Prof. MARIA LUISA VIOLINI
2+1 insegnante di conversazione
Gallagher Galuzzi, Activating Grammar Digital Edition, Pearson Longman Ellis
Deborah Brett Teresa Hughes Kathleen, Literature For Life 1 , Loescher Editor
Ellis Deborah Brett Teresa Hughes Kathleen, Literature For Life. Study Skills And
Exam Preparation Loescher Editore
Ellis Deborah Brett Teresa Hughes Kathleen, Literature For Life 2A, The Literary
Heritage , Loescher Editore
Peter May, Compact First, Cambridge University Press
OBIETTIVI
Gli obiettivi disciplinari, specificati nella Programmazione Didattica ed Educativa
RAGGIUNTI
iniziale, hanno subito una riduzione nei contenuti e sono stati raggiunti con livelli di
competenza differenziati.
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI
ORE SETTIMANALI
LIBRI DI TESTO
ADOTTATI
MODULO 1
Revisione delle principali strutture grammaticali: all tenses, passive, if-sentences,
relative pronouns, direct/indirect speech, phrasal verbs, idioms. Preparazione alla
certificazione FCE.
THE AUGUSTAN AGE
 Historical context
o The Glorious Revolution
o The Bill of Rights
o Catholics and Protestants in Ireland
o The Act of Union and the Jacobite uprisings
o The Prime Minister and the Party system
 Social context
o Colonisation and Commerce
 Cultural context
o Rationalism
o New cultural centres
o Aristocratic and Middle-Class culture
o English and the first dictionary
o Music and art
 The development of British literature
o Drama:
o The Comedy of manners
o Women and the theatre
o Decline of the theatre
o 18th century tragedy and comedy
o Fiction:
o The rise of the novel
o The realistic novel
o The novel of the sentiment
o The picaresque novel
MODULO 2
THE ROMANTIC AGE

Historical context:
o Europe, Britain, America
 Social context:
o The Industrial Revolution
o Agricultural Revolution
o Social Revolution
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
23
 Cultural context:
o Economic Science
o English
o A momentuous cultural shift
o British Romanticism
o Art and architecture in the romantic period
 The Development of British Literaure:
o Fiction:
 The Gothic Vogue
 The Novel of Manners
 The Historical Novel
 Professional Novelists
o Poetry:
 Romantic poetry
 Romantic poets
 The romantic imagination
 Romantic themes
 William Blake
o Research documents:
 A guide book to prostitutes
 Child labour
 Blake’s vision of life
o ‘London’: text analysis
o Biography
 W. Wordsworth
o Research documents:
o Preface to Lyrical Ballads
o ‘I wandered lonely as a cloud’: text analysis
o Biography
 John Keats
o Research documents:
 Tubercoulosis
 From the letters of John Keats
 The Elgin collection
o ‘Ode on a Grecian Urn’: text analysis
o Biography
MODULO 3
THE VICTORIAN AGE
 Historical context:
o
Europe, Britain.
 Social context:
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Technology and industrialisation
Urbanisation
Economic boom
Social unrest
Reforms
Foreign competition
Social classes
The working class
The middle class
Women
 Cultural context:
o
o
Documento del Consiglio di Classe – 5b
Mainstream culture
Language as a class feature
pag.
24
o Education
o Books and reading public
o Periodicals
o General trends
o Scientific progress
 The Development of British Literature:
o Fiction:
 Status of the novel
 Mainstream Victorian fiction
 The ‘condition of England novels’
 Romantic features in the realistic tradition
 The breakdown of Victorian values
o Poetry:
 General features
o Drama:
 General features (Oscar Wilde)
 Charles Dickens
o Research documents:
 Utilitarianism
 The Great Exhibition of 1851
 The Victorian working class
o Hard Times: text analysis: The One Thing Needful; Murdering
of the Innocents; The key-note.
o Biography
 Thomas Hardy
o Tess of d’Ubervilles (reading step five B2.2)
o Biography (see photocopy)
MODULO 4
AESTHETICISM
 Aestheticism : general features (see photocopy)
 Oscar Wilde
o Research documents:
 French influences
 Literary and artistic influences on Wilde
 Responses to the publication of The Picture of Dorian Gray
o The Picture of Dorian Gray (from chapter XX): text analysis

o
MODULO 5
An Ideal Husband: lettura integrale
Biography
THE MODERN AGE
 Historical context:
o Europe, Britain.
 Social context:
o Social reforms in the Edwardian era
o The post war years
o Women
o Social classes and National identity
 Cultural context:
o Main trends
o Questioning of beliefs
o New theories
o Modernism
o British and Irish Modernism
 The Development of British Literature:
o
o
Overview: Fiction, Poetry, Drama, Non-fiction.
Fiction:
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
25
 Ewardian fiction
 Anti-Victorian reaction
 Modernist fiction
 Modernist influence
 Fiction in the 1920s and 1930s
 James Joyce
o Research documents:
 Structure, themes and issues
 Early 20th century Ireland
o The Dead: text analysis (p.456)
o Biography
 Virginia Woolf
o Research documents:
 The role of the novelist
 Fragments of Woolf’s life
o Mrs Dalloway: text analysis (extract from the first part of the novel)
o Biography
--------------------
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
26
STORIA
Prof.ssa Elisa Romagnoli
MATERIA
DOCENTE
LIBRO DI TESTO
ADOTTATO
GIARDINA-SABBATUCCI-VIDOTTO
IL MOSAICO E GLI SPECCHI VOL.5. DALLA
PRIMA GUERRA MONDIALE ALL’ETÀ
CONTEMPORANEA. ED. LATERZA, BARI 2013
2
1. possedere gli elementi fondamentali che danno
conto della complessità dell'epoca studiata, saperli
interpretare e collegare con i fatti;
2. riconoscere e valutare gli usi sociali e politici
della storia e della memoria collettiva;
3. scoprire la dimensione storica del presente;
4. acquisire la consapevolezza che la fiducia di
intervento nel presente è connessa alla capacità di
problematizzare il passato.
5. ripercorrere, nello svolgersi di processi e fatti
esemplari, le interazioni tra i soggetti singoli e
collettivi, riconoscere gli interessi in campo, le
determinazioni istituzionali, gli intrecci politici,
sociali, culturali, religiosi.
6. servirsi degli strumenti fondamentali del lavoro
storico: cronologie, tavole sinottiche, atlanti storici
e geografici, manuali
ORE SETTIMANALI
OBIETTIVI
RAGGIUNTI
CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULO 1
SCESCENARI DI INIZIO NOVECENTO
UD1 La società di massa
UD2 L’Europa e il mondo alla vigilia della prima
guerra mondiale
UD3 L'Italia giolittiana
MODULO 2
LA
LA GRANDE GUERRA E LA RIVOLUZIONE
RUSSA
UD1 La Prima guerra mondiale: le cause del
conflitto, dalla guerra di movimento alla guerra di
usura, la svolta del conflitto nel 1917, l’Italia e la
disfatta di Caporetto, la fine della guerra e i trattati
di pace.
UD2 La rivoluzione russa: la rivoluzione d’ottobre,
dittatura e guerra civile, la nascita dell’Urss, da
Lenin a Stalin.
UD3 Il dopoguerra in Europa e in Italia: il “biennio
rosso”, la presa del potere del fascismo
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
27
I TOTALITARISMI
MODULO 3
UD1 La grande depressione: il crollo del 1929, il
New Deal
UD2 Il Terzo Reich e il nazismo
UD3 Lo stalinismo
UD4 La guerra civile in Spagna
UD5 Il fascismo: il regime, la politica economica,
la politica estera, l’antifascismo
UD6 La fine degli imperi coloniali: il caso della
Turchia e dell’India.
MODULO 4
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
UD1 Verso la guerra
UD2 Lo scoppio della guerra e le vittorie dell’asse:
la distruzione della Polonia e la caduta della
Francia, l’Italia in guerra, la battaglia d’Inghilterra,
l’attacco all’Unione Sovietica e l’intervento degli
Stati Uniti
UD3 La seconda fase del conflitto: la svolta del
1942 e la caduta del fascismo, l’armistizio e la
liberazione dell’Italia, la resistenza, la sconfitta
della Germania e del Giappone
MODULO 5
IL MONDO DIVISO
UD1 Bipolarismo e guerra fredda
UD2
La
decolonizzazione:
emancipazione
dell’Asia, la nascita di Israele, l’indipendenza
dell’Africa, il Terzo Mondo.
UD3 Il confronto est-ovest: la Cina di Mao, la
guerra del Vietnam, le guerre arabo-israeliane, la
crisi economica degli anni ’70
MODULO 6
L’ITALIA REPUBBLICANA
UD1 Il dopoguerra in Italia: il referendum
istituzionale, la crisi dell’unità antifascista, la
Costituzione e le elezioni del 1948
UD2 Gli anni del centrismo, il “miracolo
economico”, il centro-sinistra e il ’68
UD 3 Il terrorismo e la “solidarietà nazionale”, gli
anni ’80
MODULO 7
IL MONDO CONTEMPORANEO
UD1 La riunificazione tedesca e la dissoluzione
dell’Unione Sovietica
UD2 L’Unione Europea
---------------------------------------------------
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
28
MATERIA
DOCENTE
FILOSOFIA
Prof. GIUSEPPINA TURCHI
ORE SETTIMANALI
LIBRO DI TESTO
2
G. Reale – D. Antiseri, Storia della filosofia, vol.2 e 3, La scuola, Brescia.
OBIETTIVI
RAGGIUNTI






Riconosce e utilizza il lessico e le categorie essenziali della tradizione
filosofica europea.
Confronta e contestualizza le differenti risposte dei filosofi allo stesso
problema.
Conosce periodizzazioni e correnti filosofiche della cultura dell’Ottocento e
del Novecento.
Individua e comprende caratteri e ragioni dei problemi affrontati dal
pensiero contemporaneo.
Collega testi filosofici a contesti problematici.
Analizza testi di autori filosoficamente rilevanti e riassume, in forma sia orale
che scritta, le tesi fondamentali.
CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULO 1
MODULO 2
MODULO 3
MODULO 4
MODULO 5
L’ IDEALISMO ROMANTICO
G. W. F. Hegel: identità di reale e razionale, di finito e infinito; la dialettica.
La Fenomenologia dello Spirito: Coscienza, Autocoscienza, Ragione.
Il sistema. La filosofia dello Spirito: spirito soggettivo; spirito oggettivo;
spirito
assoluto. La filosofia della storia.
Lettura antologica – G.W.F. Hegel, Lineamenti di filosofia del diritto, Ciò che è
razionale è reale, ciò che è reale è razionale, pag 632., vol.2.
CRITICHE DEL SISTEMA HEGELIANO
A.Schopenhauer : le radici culturali del sistema; il mondo come rappresentazione; il
mondo come volontà; la via di accesso alla volontà; caratteri e manifestazioni della
volontà di vivere; dolore, liberazione e redenzione.
Lettu Lettura antologica – A. Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, La
base di ogni volere è bisogno, mancanza, ossia dolore, pag76, vol. 3.
S.A. Kierkegaard: Il rifiuto dell’hegelismo e la verità del singolo; l’esistenza come
possibilità; gli stadi della vita; angoscia, disperazione e fede.
Lett Lettura antologica – S. Kierkegaard, ll concetto dell’angoscia, L’esistenza come
possibilità, pag. 100.
DESTRA E SINISTRA HEGELIANE
La Destra e la Sinistra hegeliana: caratteri generali; conservazione o distruzione
della religione? Legittimazione o critica dell’esistente.
MARX E LA CRITICA DELLA MODERNITA’
K. Marx: La critica di Marx a Hegel; alla Sinistra hegeliana; ai falsi socialismi; agli
economisti classici; alla religione. L’alienazione del lavoro. Il materialismo storicodialettico; la lotta di classe. Il Capitale. L’avvento del comunismo.
Lettura antologica – K.Marx, Per la critica della filosofia del diritto di Hegel, La
religione è l’oppio del popolo, pag. 57.
IL POSITIVISMO
Caratteri generali: progresso scientifico e trasformazioni sociali; i punti nodali della
filosofia positivistica.
A.Comte: la legge dei tre stadi; la dottrina della scienza; la sociologia come fisica
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
29
MODULO 6
MODULO 7
MODULO 8
sociale; la classificazione delle scienze.
Lettura antologica – A. Comte, Corso di filosofia positiva, La legge dei tre stadi, pag.
161.
LA CRISI DELLE CERTEZZE
F. Nietzsche: il dionisiaco e l’apollineo; critiche allo scientismo e allo storicismo; il
prospettivismo; il metodo storico-genealogico; la fine delle illusioni metafisiche; la
genealogia della morale; il nichilismo; il superuomo; l’eterno ritorno; la volontà di
potenza.
Lettura antologica - F. Nietzsche, La Gaia scienza, aforisma 125, L’annuncio della
morte di Dio, pag.211.
S. Freud: dagli studi sull’isteria alla psicoanalisi; l’inconscio e le vie per accedervi; la
scomposizione psicoanalitica della personalità; la teoria della sessualità; il disagio
della civiltà.
L’ESISTENZIALISMO
Caratteri generali: l’esistenza è poter-essere, cioè incertezza, rischio e decisione.
J. P. Sartre: esistenza e libertà; la nausea di fronte alla gratuità delle cose; l’essere
e il nulla; l’esistenzialismo è un umanismo. Critica della ragione dialettica.
Lettura antologica – J.P.Sartre, L’esistenzialismo è un umanismo, L’uomo è
condannato in ogni momento a inventare l’uomo, pag.382.
IL RAZIONALISMO CRITICO DI KARL R. POPPER
Karl R. Popper: l’induzione non esiste; la mente non è una tabula rasa; il criterio di
falsificabilità; il progresso della scienza; significatività delle teorie metafisiche.
Lettura antologica – K.R.Popper, Logica della scoperta scientifica, Una teoria è
scientifica se è falsificabile, pag.752.
-----------------------------------
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
30
MATERIA
SCIENZE UMANE - PEDAGOGIA
DOCENTE
Prof.ssa Lucia Mengoni
ORE SETTIMANALI 2
LIBRO DI TESTO
ADOTTATO
OBIETTIVI
RAGGIUNTI
Renzo Tassi - Sandra Tassi I saperi dell’educazione -Modelli pedagogici nella storia
Educazione, sviluppo e vita sociale, Zanichelli (vol 2)
Renzo Tassi - Sandra Tassi I saperi dell’educazione- Pedagogie del Novecento
Educazione, sviluppo e vita sociale, Zanichelli (vol 3)
Per alcuni autori, non trattati nel libro di testo adottato, si è fatto riferimento al
volume Ugo Avalle-Michele Maranzana Pedagogia-storia e temi-Dal Novecento ai
nostri giorni, Paravia (vol 3)
 Conosce e comprende questioni epistemologiche relative alla scientificità
del sapere pedagogico
 Conosce e decodifica il lessico utilizzato dalla riflessione pedagogica
 Conosce teorie, movimenti ed esperienze della pedagogia moderna e
contemporanea
 Individua e comprende caratteri e ragioni dei problemi affrontati dalla
 pedagogia contemporanea
 Formula ipotesi operative di intervento educativo rispetto a problemi
particolari
 Valuta storicamente e criticamente il ruolo dell’educazione nei processi
evolutivi dell’esperienza umana
CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULO 1
LA PEDAGOGIA ITALIANA NELLA SECONDA META’ DELL’OTTOCENTO
La scuola italiana: primi interventi normativi
La Legge Casati: analisi del problema educativo in Italia; attuazione dell’istruzione
popolare; valori e limiti.
A.Gabelli e la pedagogia del positivismo italiano:
laicità e obbligatorietà della scuola popolare; la scuola come preparazione alla vita; i
programmi Gabelli
Lettura antologica – da A. Gabelli, Il metodo d’insegnamento nelle scuole
elementari d’Italia, Lo strumento testa
MODULO 2
PEDAGOGIA ED EDUCAZIONE OLTRE IL POSITIVISMO
G. Gentile e la reazione antipositivistica: l’istanza idealistica del primato logico e
metafisico del soggetto; l’attualismo pedagogico - il pensiero in atto come
principio creativo della realtà; unità di educando ed educatore nell’atto
spirituale dell’educazione; la Riforma Gentile
Lettura antologica – da G. Gentile, Sommario di Pedagogia come scienza filosofica,
Autorità e libertà nel rapporto educativo
Sigmund Freud e la “rivoluzione psicoanalitica”: gli elementi essenziali del
metodo psicoanalitico; le topiche freudiane della psiche e la teoria delle pulsioni;
le fasi dello sviluppo psicosessuale
Gli sviluppi della psicoanalisi: Anna Freud e Melanie Klein, la psicologia
individuale di Adler e la psicologia analitica di Jung
Le implicazioni pedagogiche della teoria psicoanalitica
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
31
Lettura antologica – da A. Adler, Prassi e teoria della psicologia individuale,
L’aggressività, forma di compensazione del sentimento di inferiorità
Lettura antologica – da C.G. Jung, Tipi psicologici, Tipi estroversi e tipi introversi
MODULO 3
Alexander S. Neill - neoliberalismo e pedagogia non-direttiva:
la concezione educativa: spontaneità ed auto sviluppo;
la metodologia non-direttiva: la libertà come metodo e l’esperienza di Summerhill
Lettura antologica – da A.S. Neill, Il fanciullo difficile, Risentimenti esistenziali e
fede nella libertà
Lettura antologica –
da A.S. Neill, Summerhill,Un’esperienza educativa
rivoluzionaria, L’equilibrio psichico come fine e l’educazione come
autoregolazione
Lettura antologica – da A.S. Neill, Summerhill,Un’esperienza educativa
rivoluzionaria, Summerhill: tra scuola e gruppo informale
L’ATTIVISMO PEDAGOGICO E LE SCUOLE NUOVE
Le sorelle Agazzi – educazione infantile e rinnovamento scolastico in Italia:
la continuità tra vita scolastica e vita familiare; caratteri e scopi dell’educazione
materna; la nuova educatrice, ambiente e materiali, il metodo, il gioco e
l’educazione estetica
Lettura antologica – da R. Agazzi, Guida delle Educatrici dell’infanzia,
L’educazione come “apostolato”
Lettura antologica – da R. Agazzi, Guida delle Educatrici dell’infanzia, Il “Museo
didattico”
Lettura antologica – da R. Agazzi, Guida delle Educatrici dell’infanzia,
Programmazione possibile e impossibile
Lettura antologica – da R. Agazzi, Guida delle Educatrici dell’infanzia,
I contrassegni
O. Decroly - l’attivismo scientifico europeo: dalla psicologia positivistica alla
psicologia sperimentale; sviluppo psichico ed educazione; l’idea pedagogica, il
metodo, il principio di globalità; l’educazione dei soggetti “irregolari”
Lettura antologica – da O. Decroly, Nozioni generali sull’evoluzione affettiva de
fanciullo, L’educazione dei soggetti “irregolari”
M. Montessori - l’attivismo scientifico italiano: critica ai metodi della psicologia
sperimentale; la Casa dei Bambini come laboratorio didattico; il modello psicologico
dello sviluppo; metodologia e didattica
Letture antologiche – da M. Montessori, La scoperta del bambino,
Dalla psicologia della misurazione alla psicopedagogia modificatrice della
personalità
La casa dei Bambini laboratorio didattico della pedagogia montessoriana;
L’ambiente scolastico condizione di liberazione del bambino segreto
Lettura antologica – da M. Montessori, Il segreto dell’infanzia, I processi di
deviazione/normalizzazione
J. Dewey- l’attivismo americano: i fondamenti teoretici - l’esperienza e
l’interazione individuo/ambiente; il rinnovamento della didattica: l’apprendimento
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
32
MODULO 4
MODULO 5
come ricerca e come scoperta; scuola attiva e scuola progressiva
Letture antologiche – da J. Dewey, Democrazia ed educazione,
La metodologia: il pensiero come metodo e la centralità dell’esperienza diretta;
L’interesse in educazione e il coinvolgimento dell’alunno nell’apprendimento
.EDUCAZIONE E SVILUPPO COGNITIVO
J. Piaget: l’intelligenza come adattamento tra assimilazione e accomodamento; stadi
di sviluppo; implicazioni pedagogiche e metodologie didattiche
Lettura antologica – da J. Piaget, Le scienze dell’uomo, Insegnamento e
apprendimento
L. Vygotskii: dal linguaggio sociale a quello egocentrico e interiore; l’area di
sviluppo prossimale
J. Bruner: la conferenza di Woods Hole e la critica alla scuola attiva; psicologia
culturale e sviluppo mentale; confronto con Piaget e Vygotskij; sistemi di
rappresentazione e metodologie didattiche
Lettura antologica – da J. Bruner, Le strutture concettuali della pedagogia moderna,
I caratteri fondamentali di una teoria dell’istruzione
CRITICHE ALLA SCUOLA TRADIZIONALE E PEDAGOGIE ALTERNATIVE
Don Lorenzo Milani: il messaggio pedagogico-sociale di Barbiana; l’importanza
sociale della lingua; critiche alla selezione nella scuola dell’obbligo
Lettura integrale di Lettera ad una professoressa, Libreria Editrice Fiorentina
Carl Rogers e la pedagogia non direttiva: l’autorealizzazione e la terapia centrata
sul cliente; l’apprendimento significativo; l’insegnante “facilitatore” e l’attività
didattica
MODULO 6
UNA NUOVA EPISTEMOLOGIA PEDAGOGICA
E. Morin: società complessa, pensiero complesso, riforma del’educazione e
transdisciplinarità
Lettura antologica - da E. Morin, La testa ben fatta, Tre sfide per la riforma
dell’educazione
-----------------------------------
MATERIA
SCIENZE UMANE - ANTROPOLOGIA
DOCENTE
Prof.ssa Lucia Mengoni
ORE SETTIMANALI 1
LIBRO DI TESTO
E. Clemente - R. Danieli, Scienze Umane - Antropologia Sociologia Psicologia, Ed.
Paravia, vol. per il secondo biennio
ADOTTATO
E. Clemente - R. Danieli, Scienze Umane - Antropologia Sociologia, Ed. Paravia,
vol. per il quinto anno
OBIETTIVI
RAGGIUNTI
 Conosce e comprende questioni epistemologiche relative alla scientificità della
disciplina antropologica
 Conosce e decodifica il lessico utilizzato dalla epistemologia moderna e
contemporanea
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
33
 Individua e comprende caratteri e ragioni dei problemi affrontati dalla
ricerca antropologica
 Formula ipotesi operative di intervento rispetto a problemi particolari
 Valuta storicamente e criticamente il ruolo della ricerca nelle problematiche
affrontate dalle scienze umane
CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULO 1
MODULO 2
Orientamenti del secondo Novecento e nuovi scenari contemporanei
Il materialismo culturale di Marvin Harris
La prospettiva interpretativa di Clifford Geertz
Il postmodernismo e i nuovi oggetti di ricerca dell’antropologia: gli studi di
M. Augé, le trasformazioni delle società, i non-luoghi e i media
Le diverse culture e le loro specificità riguardo alla dimensione religiosa e
rituale, all’organizzazione dell’economia e della vita politica
Il pensiero magico e il racconto mitico: le interpretazioni antropologiche della
magia; la funzione dei miti nelle società tribali
L’identità: persone, etnie, classi e caste
Un conflitto etnico esemplare: Hutu e Tutsi in Rwanda
MODULO 3
Forme della vita politica ed economica
L’antropologia politica: E. Evans-Pritchard
L’antropologia economica: M. Mauss
MODULO 4
Religioni e visioni del mondo
Il sacro tra simboli e riti
Le grandi religioni mondiali
MODULO 5
L’antropologo al lavoro
La ricerca sul campo
L’evoluzione del concetto di “campo”
-----------------------------------
MATERIA
SCIENZE UMANE - SOCIOLOGIA
DOCENTE
Prof.ssa Lucia Mengoni
ORE SETTIMANALI 2
LIBRO DI TESTO
E. Clemente - R. Danieli, Scienze Umane - Antropologia Sociologia Psicologia
Ed. Paravia, vol. per il secondo biennio
ADOTTATO
E. Clemente - R. Danieli, Scienze Umane - Antropologia Sociologia, Ed. Paravia,
vol. per il quinto anno
Renzo Tassi - Sandra Tassi I saperi dell’educazione- Pedagogie del Novecento
Educazione, sviluppo e vita sociale, Zanichelli
OBIETTIVI
 Conosce e comprende questioni epistemologiche relative alla scientificità della
disciplina sociologica
RAGGIUNTI
 Conosce e decodifica il lessico utilizzato dalla epistemologia moderna e
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
34
contemporanea
 Individua e comprende caratteri e ragioni dei problemi affrontati dalla
ricerca sociologica
 Formula ipotesi operative di intervento rispetto a problemi particolari
 Valuta storicamente e criticamente il ruolo della ricerca nelle problematiche
affrontate dalle scienze umane
CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULO 1
MODULO 2
Dai classici alle nuove prospettive sociologiche
Il funzionalismo
Le teorie del conflitto
Le sociologie comprendenti
Industria culturale e società di massa:
i mass-media, le tecnologie e l’educazione
Le caratteristiche della comunicazione di massa nell’età contemporanea
Linguaggi, opportunità e rischi dei mass-media
L’educazione alla multimedialità
MODULO 3
Uguaglianza e diversità:
i Bisogni Educativi Speciali tra disabilità, svantaggio culturale, diversità
culturale
Disabilità, svantaggio socioculturale e educazione: integrazione dei disabili e
didattica inclusiva, i servizi di cura alla persona
Modelli interpretativi della diversità individuale e socio-culturale
Società multiculturale e scuola:
la pedagogia interculturale
I diritti di tutti i soggetti all’integrazione avanzata
MODULO 4
La scuola in una prospettiva mondiale e la formazione degli adulti
Il “secolo della scuola”: la crescita dell’istituzione formativa
Confronto tra sistemi educativi
I documenti internazionali sull’educazione
La formazione degli adulti: educazione ricorrente, educazione continua, educazione
permanente, lifelong learning, e-learning
Educazione e diritti umani: la nascita del sentimento dell’infanzia; i diritti
dell’uomo e del bambino nelle carte internazionali, la violazione dei diritti
dell’uomo e del bambino
Il gioco
Analisi strutturale. Teorie del gioco. Classificazioni del gioco
MODULO 5
MODULO 6
MODULO 7
La ricerca sociologica e gli strumenti d’indagine del sociologo
I protagonisti della ricerca sociologica
L’oggetto e gli scopi della ricerca
Le fasi della ricerca e i metodi
-----------------------------------
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
35
MATERIA
DOCENTE
ORE SETTIMANALI
LIBRO DI TESTO
ADOTTATO
OBIETTIVI
RAGGIUNTI
MATEMATICA
Prof. Maria Letizia Scalpelli
2
M. Bergamini - A. Trifone – G. Barozzi
MATEMATICA.azzurro VOL.
5 ed. ZANICHELLI
I seguenti obiettivi, specificati nella programmazione iniziale, sono stati
raggiunti con livelli differenziati.
ABILITÀ’
 Saper classificare le funzioni, determinarne il dominio.
 Saper riconoscere simmetrie dall’equazione della funzione.
 Saper definire (topologicamente) il limite.
 Calcolare il limite di una funzione e risolvere forme indeterminate.
 Saper utilizzare il limite per intuire l’andamento del grafico della funzione
intorno agli estremi del campo di esistenza.
 Riconoscere anche graficamente la continuità di una funzione e le eventuali
discontinuità.
 Determinare gli asintoti di una funzione .
 Applicare le regole di derivazione.
 Saper rappresentare graficamente una funzione (razionale intera e fratta)
dopo averla studiata analiticamente.
COMPETENZE
 Utilizzare consapevolmente conoscenze e abilità operative per approssimare
l’andamento del grafico di semplici funzioni razionali intere o fratte.
 Dedurre dal grafico di una funzione le caratteristiche principali
dell’equazione che la rappresenta.
 Cogliere analogie e differenze dall’analisi dei grafici delle funzioni.
MINIMI:
 Conoscere le definizioni dei principali contenuti proposti
 Saper esporre con periodi brevi ma con linguaggio formale corretto
 Saper applicare le regole studiate in contesti semplici .
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI
MODULO 1 (cap.17)
LE FUNZIONI E LE
LORO PROPRIETA’






Definizione di funzione.
Classificazione delle funzioni.
Le funzioni definite per casi e il valore assoluto.
Il dominio di una funzione, gli zeri e lo studio del segno.
Funzioni crescenti e decrescenti, funzioni monotone.
Le funzioni pari e le funzioni dispari.
 Analisi delle caratteristiche dei grafici delle funzioni notevoli: lineare,
quadratica, esponenziale, logaritmica, seno, coseno, tangente.
 Elementi
MODULO 2 ( cap.18)
I LIMITI
di topologia della retta: intervalli, intorni: intorno di un punto,
intorno circolare, intorno destro e sinistro, intorni di infinito.
 I punti isolati, i punti di accumulazione.
 Definizione topologica di limite e significato grafico di limite di una
funzione; cenni alla definizione classica;
 I vari casi di limite: limite finito o infinito per x che tende ad un valore finito
o infinito.
 Il limite per eccesso e per difetto; il limite destro e sinistro.
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
36
 Gli asintoti verticali e gli asintoti orizzontali.
 I limiti delle funzioni notevoli: analisi del grafico.
MODULO 3 (cap. 19)
IL CALCOLO DEI
LIMITI E LE
FUNZIONI CONTINUE
MODULO 4 (cap. 20)
LA DERIVATA DI UNA
FUNZIONE
MODULO 5 (cap. 21)
LO STUDIO DELLE
FUNZIONI
 Le operazioni sui limiti: teorema del limite della somma, del prodotto, del
quoziente, della potenza di funzioni.
 L’algebra dei limiti e le forme indeterminate.
 Risoluzione delle forme indeterminate di vari tipi.
 Il limite di una funzione polinomiale, limite di una funzione razionale fratta
per x→ .
 I limiti notevoli: il
limite notevole goniometrico (dimostrazione
geometrica) senx/x →1 per x→0 e i suoi corollari: (1-cosx)/x→0 per
x→0; (1-cosx)/x^2→1/2 per x→0 (dimostrazione;
il limite notevole esponenziale (1+1/x)^x→ e per x→ e i suoi corollari:
ln(1+x)/x→1 per x→0; (e^x-1)/x→1 per x→0.
 Gli infinitesimi, gli infiniti: definizione.
 Definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo; continuità
delle funzioni elementari.
 I teoremi sulle funzioni continue: teorema di Weierstrass, teorema dei
valori intermedi, teorema di esistenza degli zeri. Significato geometrico e
controesempi. Ricerca della soluzione approssimata di un’equazione.
 I punti di discontinuità di una funzione: classificazione e ricerca.
 Gli asintoti: definizione generale. La ricerca degli asintoti orizzontali,
verticali ed obliqui.
 Il grafico probabile di una funzione.
 Il problema della tangente; definizione di retta tangente ad una curva.
 Rapporto incrementale di una funzione relativo ad un punto e suo significato
geometrico.
 Definizione di derivata e suo significato geometrico.
 Calcolo della derivata in un punto assegnato e in un punto generico; derivata
destra e sinistra.
 La retta tangente al grafico di una funzione in un punto.
 I punti stazionari: definizione e classificazione.
 I punti di non derivabilità: punti a tangente verticale (flessi e cuspidi), punti
angolosi e loro ricerca.
 Relazione tra continuità e derivabilità.
 Le derivate fondamentali: Dk=0 (dim), Dx=1 (dim), Dx2=2x (dim),
Dsenx=cosx (dim), Dcosx, Dex=ex (dim), Dlnx.
 I teoremi sul calcolo delle derivate: derivata del prodotto di una costante per
una funzione, della somma (dim), del prodotto, del quoziente, della potenza,
della funzione composta.
 Derivate di ordine superiore al primo.
 Il teorema di Lagrange, il teorema di Rolle, il teorema di De L’Hopital.
 Le funzioni crescenti e decrescenti e le derivate: condizione sufficiente per la
monotonia.
 I massimi e minimi assoluti; i massimi e minimi relativi.
 La concavità di una funzione in un punto.
 I flessi: definizione e classificazione.
 Ricerca dei punti a tangente orizzontale con lo studio del segno della derivata
prima.
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
37
 La concavità e segno della derivata seconda: criterio per la derminazione
della concavità.
 Ricerca dei punti di flesso con lo studio del segno della derivata seconda.
 Studio completo del grafico di semplici funzioni algebriche razionali intere o
fratte.
METODOLOGIA




STRUMENTI E SPAZI
 Lavagna, libro di testo, appunti e schemi da lezione, LIM.
STRUMENTI DI
VALUTAZIONE
ADOTTATI
 Per le prove scritte è stata utilizzata la griglia di valutazione prevista dalla
programmazione, che prevede la sufficienza con il 50% del punteggio
massimo.
 Per le simulazioni della terza prova è stata utilizzata la griglia comune
riportata nel documento del Consiglio di Classe.
 Per l’orale è stata utilizzata la griglia comune riportata nel documento del
Consiglio di Classe.
Metodo della comunicazione diretta e della conversazione guidata
Lezioni frontali espositive e interattive
Discussione e colloquio guidato
Analisi di errori
---------------------------------------------------MATERIA
FISICA
DOCENTE
Prof. Maria Letizia Scalpelli
ORE SETTIMANALI
LIBRO DI TESTO
2
U. Amaldi, LE TRAIETTORIE DELLA FISICA.azzurro
Ed. ZANICHELLI
I seguenti obiettivi, specificati nella programmazione iniziale, sono stati raggiunti con
livelli differenziati. La trattazione degli argomenti è stata prettamente teorica e sono
stati proposti semplici ma significativi esercizi allo scopo di chiarire e consolidare
quanto studiato.
ABILITÀ/ COMPETENZE
 Cogliere analogie e differenze strutturali tra argomenti diversi
 Analizzare fenomeni individuando le variabili che li caratterizzano
 Esaminare dati e ricavare informazioni significative da tabelle e grafici
 Conoscere il contesto storico in cui sono inseriti i temi della fisica studiati
 Comprendere il valore culturale della Fisica e il contributo dato allo sviluppo del
pensiero.
MINIMI:
 Conoscere le definizioni dei principali contenuti proposti
 Saper esporre con periodi brevi ma con linguaggio formale corretto.
 Saper applicare le regole studiate in contesti semplici
.
 Risolvere semplici problemi di fisica usando gli strumenti matematici adeguati.
ADOTTATO
OBIETTIVI
RAGGIUNTI
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI
MODULO 1 (cap. E1)
LE CARICHE
ELETTRICHE






L’elettrizzazione per strofinio
L’ipotesi di Franklin
Il modello microscopico
Conduttori ed isolanti e modello microscopico
Elettrizzazione per contatto
La carica elettrica e la sua misura; il coulomb e la carica elementare
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
38




MODULO 2 (cap. E2)
IL CAMPO ELETTRICO E
IL POTENZIALE
MODULO 3 (cap. E3)
LA CORRENTE
ELETTRICA
MODULO 4 (cap. E4)
IL CAMPO
MAGNETICO
La legge di Coulomb
Forza elettrica e gravitazionale: analogie e differenze
Elettrizzazione per induzione
Polarizzazione
 Concetto di campo, cenni storici
 Il vettore campo elettrico e la carica di prova
 Calcolo della forza elettrica
 Il campo elettrico di una carica puntiforme
 Campo elettrico di più cariche puntiformi: principio di sovrapposizione
 Le linee di campo: definizione e convenzione di Faraday
 Campo elettrico di due cariche puntiformi, campo elettrico uniforme
 Definizione di flusso di un vettore attraverso una superficie
 Flusso del campo elettrico
 Teorema di Gauss
 L’energia elettrica
 Energia potenziale elettrica; analogie con l’energia potenziale
gravitazionale
 La differenza di potenziale e sua unità di misura
 Differenza di potenziale in un campo uniforme
 Il potenziale elettrico e il livello zero del potenziale: potenziale di terra, di
massa e di una carica puntiforme
 Conservatività del campo elettrico
 La circuitazione del campo elettrostatico.
 Il condensatore: definizione. Condensatori piani.
 Capacità di un condensatore.
 Calcolo della capacità di un condensatore piano.
 L’intensità di corrente elettrica: definizione, unità di misura, modello
microscopico. La corrente continua.
 Generatori di tensione.
 Verso della corrente elettrica e relazione con il moto delle cariche
 Circuiti elettrici
 Collegamenti in serie e in parallelo
 Le leggi Ohm: la prima legge, i resistori, la seconda legge, la resistività.
 Collegamento di resistori in serie ed in parallelo; calcolo della resistenza
equivalente. Legge dei nodi.
 Lo studio dei circuiti elettrici.
 Inserimento degli strumenti di misura in un circuito: amperometro e
voltmetro.
 La forza elettromotrice di un generatore e la resistenza interna.
 La trasformazione dell’energia elettrica e l’effetto Joule.
 Calcolo della potenza dissipata; il kilowattora.
 La corrente nei liquidi e nei gas. La conduzione nei gas e il fulmine.
 I fenomeni magnetici; la forza magnetica, le sostanze ferromagnetiche.
 I poli magnetici
 Il campo magnetico, il campo magnetico terrestre, direzione e verso
convenzionali delle linee del campo magnetico.
 Campi magnetici di varie configurazioni: calamita a barra, spira, solenoide.
 Confronto tra campo magnetico, elettrico e gravitazionale.
 Forze tra magneti e correnti:
- esperienza di Oersted e campo magnetico di un filo percorso da corrente;
regola della mano destra
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
39
MODULO 5 (cap. E5)
L’INDUZIONE
ELETTROMAGNETICA
MODULO 6 (cap. E6)
LE ONDE
ELETTROMAGNETICHE
METODOLOGIA
STRUMENTI E
SPAZI DI LAVORO
STRUMENTI DI
VALUTAZIONE
- esperienza di Faraday: forza magnetica su un filo percorso da corrente;
regola della mano destra.
- Esperienza di Ampère: forze tra correnti; legge di Ampère, costante di
Ampère.
 Definizioni operative dell’ampere e del coulomb
 Il modello microscopico dell’origine del campo magnetico.
 L’intensità del campo magnetico: il valore di B
 Forza esercitata da un campo magnetico su una corrente e dipendenza
dall’angolo di inclinazione
 Forza esercitata da un campo magnetico su una carica in moto.
 Moto di una carica puntiforme in un campo magnetico.
 Campo magnetico di un filo: legge di Biot-Savart; campo magnetico di un
solenoide.
 Il flusso del campo magnetico e sua unità di misura.
 Teorema di Gauss per il campo magnetico
 La circuitazione del campo magnetico e il teorema di Ampère
 Il motore elettrico
 L’elettromagnete e i magneti permanenti.
 Le correnti indotte e l’induzione elettromagnetica
 Il ruolo del flusso del campo magnetico
 La legge di Faraday-Neumann
 Il verso della corrente indotta e la legge di Lenz
 Autoinduzione e mutua induzione
 L’alternatore e il valore efficace della tensione.
 Le centrali elettriche e il trasporto dell’energia elettrica
 I trasformatori
 Campo elettrico e campo magnetico indotto.
 Le leggi Maxwel (cenni); il campo elettromagnetico e sua propagazione.





Metodo della comunicazione diretta e della conversazione guidata
Lezioni frontali espositive e interattive
Discussione e colloquio guidato
Analisi di errori
Lavagna, libro di testo, appunti sul quaderno didattico, schemi da lezione, LIM.
 Per le prove scritte è stata utilizzata la griglia di valutazione prevista dalla
programmazione, che prevede la sufficienza con il 50% del punteggio massimo.
 Per le simulazioni della terza prova è stata utilizzata la griglia comune riportata nel
documento del Consiglio di Classe.
 Per l’orale è stata utilizzata la griglia comune riportata nel documento del
Consiglio di Classe.
-------------------------------------
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
40
MATERIA
SCIENZE
DOCENTE
Prof.ssa ROBERTA PELAGAGGE
ORE SETTIMANALI
2 ore
Dal carbonio agli OGM - Biochimica e biotecnologie
G. Valitutti, N. Taddei, H. Kreuzer, A. Massey, D. Sadava, D. M. Hillis, H. C. Heller, M.
R. Berenbaum
Editore ZANICHELLI
LIBRO DI TESTO
ADOTTATO
OBIETTIVI
RAGGIUNTI
CONOSCENZE


La maggior parte degli alunni sono in grado di utilizzare una terminologia scientifica
semplice ed appropriata.
La maggior parte degli alunni hanno buona conoscenza delle strutture, fenomeni,
processi e meccanismi essenziali in riferimento alle tematiche scientifiche affrontate.
ABILITÀ



La maggior parte degli alunni sanno descrivere, rappresentare e spiegare i contenuti
analizzati con un esposizione abbastanza coerente e logica.
La maggior parte hanno saputo individuare le relazioni, le analogie e le differenze nei
diversi temi affrontati.
Si è favorito negli alunni il potenziamento delle abilità di analisi, di sintesi e di
rielaborazione.
COMPETENZE



Alcuni alunni hanno acquisito i principi fondamentali relativi ad un comportamento
consapevole e responsabile nei riguardi della tutela della salute.
È stata favorita l’acquisizione dell’abilità di una autonoma valutazione critica delle
comunicazioni scritte o verbali di carattere scientifico.
Si è potenziata l’abilità di analizzare, confrontare, sintetizzare e integrare le conoscenze
acquisite anche a livello multidisciplinare, ma solo alcuni collegano esempi e realtà alle
teorie oggetto di studio.
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI IN MODULI
MODULO
CONTENUTI
CHIMICA
LA CHIMICA ORGANICA
I composti organici. Gli idrocarburi saturi: alcani e cicloalcani. Gli idrocarburi insaturi:
alcheni e alchini. I gruppi funzionali. I polimeri di condensazione e di addizione .
BIOLOGIA
IL SISTEMA CARDIOVASCOLARE:
Il sistema cardiovascolare: il cuore e il suo funzionamento, circolazione
sistemica e polmonare, la pressione sanguigna. I vasi sanguigni.
IL SISTEMA DIGERENTE:
Il sistema digerente: funzioni, struttura canale digerente, digestione
meccanica e chimica. Intestino tenue e crasso. Pancreas e fegato. Digestione
e assorbimento. La dieta mediterranea.
IL SISTEMA RESPIRATORIO:
respirazione cellulare e polmonare. Organi del sistema respiratorio. Le vie
respiratorie: naso, faringe, laringe e trachea. I polmoni, alveoli polmonari,
scambio di gas, ventilazione polmonare, centro respiratorio
IL SISTEMA NERVOSO:
suddivisione del SN. SNC midollo spinale ed encefalo. SNP e la
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
41
trasmissione dell’impulso nervoso. Le sinapsi elettriche e chimiche. I
neurotrasmettitori.
LA BIOCHIMICA
Le basi della biochimica: i carboidrati e la loro classificazione. I lipidi
saponificabili e insaponificabili. Gli amminoacidi , i peptidi e le proteine.
La struttura delle proteine e la loro attività biologica. Gli enzimi e le classi
enzimatiche. Gli acidi nucleici.
Metabolismo: catabolismo e anabolismo. Le vie metaboliche.
Il metabolismo dei carboidrati: glicolisi, ciclo di Krebs e trasporto finale di
elettroni. La fermentazione. Gluconeogenesi e glicogenosintesi.
Metabolismo dei lipidi: lipolisi e beta-ossidazione. Metabolismo degli
amminoacidi. Metabolismo differenziato delle cellule dell’organismo. La
regolazione delle attività metaboliche: la glicemia.
LE BIOTECNOLOGIE
Le biotecnologie: tradizionali e innovative. Tecnologia del DNA
ricombinante: enzimi di restrizione e DNA ligasi. Le cellule staminali:
embrionali e adulte. La PCR e sue applicazioni. Il clonaggio e la
clonazione. La tecnologia del microarray. Cenni sulla proteomica: la
tecnologia antisenso, interferenza dell’RNA e microRNA. Cenni di
applicazioni delle biotecnologie in medicina, agricoltura e ambiente.
----------------------------------
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
42
MATERIA
STORIA DELL'ARTE
DOCENTE
Prof. SIMONETTA PALMUCCI
ORE SETTIMANALI
LIBRO DI TESTO
ADOTTATO
2
Bietoletti-Conte-Dantini- Lombardi Dal Neoclassicismo ai giorni nostri
MINIMI:



Leggere intuitivamente l'opera.
Collocare un'opera nel giusto periodo storico.
Usare il linguaggio appropriato e la terminologia specifica
ABILITÀ
OBIETTIVI
RAGGIUNTI





Leggere, comprendere e interpretare testi iconici di vario tipo.
Interpretare il significato dell'opera.
Individuare le componenti materiali, formali e tematiche.
Usare il linguaggio appropriato e la terminologia specifica.
Individuare differenze e similitudini all'interno della stessa
tipologia o all'interno di un genere.
COMPETENZE


Individuare differenze e similitudini all'interno della stessa
tipologia o all'interno di un genere
Creare collegamenti con le altre discipline
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI

L’umanesimo e l’influenza sulle arti.
MODULO 1

Il ritorno al classico nelle composizioni: modularità, euritmia.
IL RINASCIMENTO

Il ritorno al classico nei temi: l'uomo, la storia.

Filippo Brunelleschi: Spedale degli Innocenti, Basilica di San
Lorenzo, cupola di Santa Maria Novella.

Confronto tra la tentazione di Adamo ed Eva di Masolino e la
cacciata dal paradiso di Masaccio.

Piero della Francesca : il battesimo di Cristo, ritratto di Federico
di Montefeltro e di sua moglie Battista Sforza

Andrea Mantegna : camera degli sposi

La filosofia neoplatonica nell'arte di Botticelli: la Primavera,
Nascita di Venere.

Il rinascimento maturo.

Michelangelo: la pietà, Cappella Sistina, il giudizio universale

Michelangelo: l'influenza del neoplatonismo negli schiavi e
prigioni morenti.
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
43

Leonardo da Vinci: Adorazione dei magi, la Vergine delle rocce,
il Cenacolo, la Gioconda.

Raffaello Sanzio: Sacra famiglia (Canigiani), stanza della
Segnatura: disputa del Sacramento, Scuola di Atene.

Caratteristiche stilistiche e programmatiche del Manierismo.
 Contesto storico-culturale.
MODULO 2
L'ARTE E LA
CONTRORIFORMA
 Annibale Carracci: La macelleria, volta della Galleria Farnese,
fuga in Egitto.
 Caravaggio: "i quadri allo specchio": Bacchino malato, fanciullo
con canestro di frutta. Riposo nella fuga in Egitto,i figli di
Cronos, vocazione di San Matteo,martirio di San Matteo,San
Matteo e l'angelo, la morte della Vergine, Cena in Emmaus.
 Caratteri stilistiche e programmatiche del Barocco.
MODULO 3
 Pietro da Cortona: trionfo della Divina Provvidenza.
IL BAROCCO E ROCOCO'
 Il persistere del classicismo : Andrea Sacchi, trionfo della
Divina Sapienza.
 Gian Lorenzo Bernini: David, Apollo e Dafne,Baldacchino,
monumento a Urbano VIII, estasi di Santa Teresa.
 Franceso Borromini: San Carlo alle quattro
fontane,Sant'Agnese,
 Sant'Ivo alla Sapienza.
 Guarino Guarini : Cappella Sacra Sindone.
 Caratteri generali del Rococò.
 Contesto storico culturale.
MODULO 4
 Influsso dell'illuminismo.
IL NEOCLASSICISMO
 Antonio Canova: monumento funebre a Clemente
XIV,monumento funebre a Maria Cristina d'Asburgo, Amore e
Psiche,Paolina Borghese, le tre Grazie.
 Jacques-Louis David: Il giuramento degli Orazi,la morte di
Marat.
 Francisco Goya: il sonno della ragione genera mostri, 3 maggio
1808 a Madrid.
 Jean-August Ingres: la bagnante.
 Contesto storico culturale
MODULO 5
 Il rapporto tra uomo e natura
IL ROMANTICISMO
 la rappresentazione e l'analisi del modo interiore
 Gaspar David Friedrich: Monaco in riva al mare, Viandante sul
mare di nebbia.
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
44
 Johann Heinrich Füssli: l'incubo.
 I paesaggi di Contable.
 La visione della natura in Turner.
 Théodore Géricault: gli alienati, la zattera della Medusa.
 Eugéne Delacroix: la Libertà guida il popolo.
 Francesco Hayez: il bacio.
MODULO 6
 Contesto storico culturale.
IL REALISMO
 Gustave Courbet: gli spaccapietre, Funerale a Ornans, l'atelier
del pittore.
 Honoré Daumier: il vagone di terza classe.
 Jean-François Mille: l'Angelus.
 Le caratteristiche dlla scuola di Barbizon
 Caratteristiche del Realismo in Italia
 Edoardo Borrani: le cucitrici di camicie rosse
 Giovanni Fattori: il campo italiano durante la battaglia di
Magenta
 La poetica del ferro in Europa e in Italia
 Contesto storico-culturale.
MODULO 7
IMPRESSIONISMO
 Edgard Degas: la modista, due stiratrici, la piccola danzatrice di
14 anni.
 Edouard Manet: la colazione sull'erba, il bar delle FoliesBergères.
 Claude Monet: impressione sole nascente, la serie della
Cattedrale di Rouen, Ninfee.
 Pierre-Auguste Renoir: ballo al Moulin della Galette
 Contesto storico-culturale.
MODULO 8
POSTIMPRESSIONISMO
 Evoluzione stilistica di Paul Cézanne.
 Paul Cézanne: le bagnati, la montaigne Sainte-Victorie.
 L'influenza della stampa giapponese.
 Henri de Toulouse-Lautrec: au Moulin Rouge.
 Vincent Van Gogh: La notte stellata, la chiesa di Auvers
 Paul Gauguin: il Cristo giallo, la visione dopo il sermone, Da
dove veniamo?cosa siamo?dove andiamo?
 Il Pointillisme.
 George Seraut: una domenica pomeriggio all'isola della gran
Jatte.
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
45
 Il rinnovamento in scultura.
 Auguste Rodin: il pensatore, il bacio, monumento a Balzac
 Caratteristiche generali del Simbolismo.
 Arnold Bocklin: l'isola dei morti.
 Gustav Moreau: l'apparizione.
 Caratteristiche generali dell'Art Nouveu
.
 Contesto storico culturale.
MODULO 9
LE AVANGUARDIE
STORICHE
 Espressionismo Francese: i Fauves.
 Henri Matisse: donna con cappello, la danza.
 Edvard Munch: pubertà, sera sul viale Karl Johann, l'urlo.
 Espressionismo tedesco: Die Brücke.
 Ernst Ludwing Kirchner : Marcella, cinque donne per strada.
 Espressionismo a Monaco: der Blau Reiter.
 Espressionismo in Austria, Oskar Kokoschka: la sposa nel
vento, Egon Schile: l'abbraccio.
 Caratteristiche stilistiche e programmatiche del Cubismo.
 Caratteristiche stilistiche e programmatiche del Futurismo.
 Caratteristiche stilistiche e programmatiche dell' Astrattismo.
 Il Bauhaus.
 Caratteristiche stilistiche e programmatiche del Dadaismo
 Caratteristiche stilistiche e programmatiche del Surrealismo
----------------------------------
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
46
Materia di insegnamento: SCIENZE MOTORIE
Classe:
5 B
Ore settimanali:
n. 2
Insegnante:
Prof.ssa IVANA SAMMARINI
Libro di testo adottato:
CORPO LIBERO DUE: MOVIMENTO E SALUTE – GLI SPORT
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI
Mediamente la classe ha raggiunto i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
discreto livello di conoscenza del linguaggio specifico della disciplina, delle regole dei giochi
sportivi affrontati e degli argomenti di teoria sviluppati relativi a come siamo fatti, come mantenerci
in forma, cosa evitare per non danneggiarci.
ABILITÀ E COMPETENZE
Sanno eseguire elementi di coordinazione globale e dinamica generale con livelli crescenti di
difficoltà
Sanno orientarsi nello spazio-tempo in rapporto a sé, agli altri, agli oggetti
Sanno adattarsi a circostanze e ambienti e situazioni di gioco complesse.
Hanno controllo e padronanza del proprio corpo in ambienti e situazioni insolite.
Hanno sviluppato maggiore consapevolezza dei propri mezzi e fiducia in se stessi.
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI
1. CAPACITA’ CONDIZIONALI: Lavoro specifico per sviluppare la forza, la velocità, la resistenza, la mobilità
articolare, l’elasticità, l’allungamento muscolare (esercizi di stretching). Attività aerobica in ambiente naturale
2. CAPACITA’ COORDINATIVE GLOBALI: Esercizi specifici di coordinazione globale eseguiti con andature, sul posto
e in sequenze sempre più complesse. Sviluppo della coordinazione spazio temporale, dinamica generale, senso
ritmico, orientamento nello spazio attraverso la strutturazione di situazioni con differenti gradi di abilità richieste.
3. STRETCHING: Meccanismo fisiologico e applicazione pratica generale
4. GIOCHI SPORTIVI: Pallavolo: rielaborazione dei fondamentali individuali; gioco di squadra.
Partecipazione al torneo di istituto.
5. YOGA: asana di equilibrio, di allungamento e scioltezza articolare, di tonificazione generale. Il “Saluto al sole” nella
forma
più complessa. Correzione della postura.
6. L’apparato cardio-circolatorio
7. L’apparato respiratorio.
8. Il sistema nervoso e il movimento.
9. Il movimento riflesso, volontario
10. Il doping. Il fumo. L’alcool.
---------------------------------MATERIA
DOCENTE
RELIGIONE
Prof. MICHELE VINCENZETTI
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
47
LIBRO DI TESTO
F. PAJER, Religione, SEI
ADOTTATO
ORE SETTIMANALI
1
OBIETTIVI
RAGGIUNTI
La classe ha in gran parte dimostrato un buon interesse e attenzione nei confronti della
materia. La partecipazione è risultata attiva, ma non sempre disciplinata. La
programmazione non è stata completamente esaurita. Gli obiettivi di conoscenza,
competenza e abilità sono stati in maniera buona.
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI
 Cos’è l’etica
 L’etica delle relazioni
VIVERE IN MODO
 Visione del film “Casomai”. Dibattito sul film.
RESPONSABILE
 La dignità della persona.
 Testimonianza di Simona Atzori.
 La “diversità”.
 L’impegno per il bene comune.
 Cittadini del mondo.
 Approfondimento su tematiche di interesse degli studenti.
MODULO 2
 La Dottrina Sociale della Chiesa.
 La pace
IL CRISTIANESIMO
 Visione del film “Invictus”. Dibattito sul film.
NELL’EPOCA
 Testimone di valori: Nelson Mandela.
CONTEMPORANEA
 Valori da vivere.
 Valori e non valori.
 Approfondimento su tematiche di interesse degli studenti.
MODULO 3
 Chiamati all’amore.
 Chiamati ad amare. La Vocazione e le vocazioni.
LA PRASSI DI VITA  Progettare il futuro.
CRISTIANA
 Approfondimento su tematiche di interesse degli studenti.
MODULO 1
METODOLOGIA
-Lezioni frontali.
-Discussioni guidate.
-Mappe concettuali.
-Lavori di gruppo.
STRUMENTI E
SPAZI DI LAVORO
-Uso di appunti, fotocopie, fornite dal docente.
-Strumenti multimediali e DVD.
-Testi di canzoni e brani musicali.
-Articoli di quotidiani o riviste di cultura generale (anche riguardanti fatti recenti).
-Brani tratti dalla Bibbia.
-Documenti del magistero della Chiesa.
-Brani tratti da studi, pubblicazioni varie, riviste specializzate con un taglio antropologico,
storico, culturale e teologico.
-Gli spazi di lavoro sono stati l’aula della classe, l’aula audiovisivi e l’aula multimediale.
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
48
MONTE ORE PREVISTO ED ORE EFFETTIVAMENTE SVOLTE PER
SINGOLA DISCIPLINA
DISCIPLINA
Italiano
Latino
Storia
Filosofia
Inglese
Scienze Umane
Matematica
Fisica
Scienze Naturali
Storia dell’Arte
Scienze motorie
Religione
TOTALE
Documento del Consiglio di Classe – 5b
ORE PREVISTE
ORE EFFETTIVAMENTE
SVOLTE (al 15/05)
128
64
64
96
96
160
64
64
64
64
64
32
108
51
53
75
77
136
54
55
57
58
45
23
960
792
pag.
49
Allegato B -
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
(Punteggio massimo: 100 punti)
PESO MASSIMO
ATTRIBUIBILE
ALL’
INDICATORE
LIVELLO DI
VALORE/
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
CORRISPONDENTE
AI DIVERSI
LIVELLI
PESO 6 punti
Ottimo
Più che buono
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Grav. insufficiente
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1
PESO 5 punti
Ottimo
Più che buono
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Grav. insufficiente
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1
Ottimo
5
Più che buono
4,5
Buono
4
Discreto
3,5
Sufficiente
3
Mediocre
2,5
INDICATORI
Correttezza e proprietà nell’ uso della lingua.
DESCRITTORI
Con riferimento specifico alla tipologia:
- correttezza ortografica e morfosintattica
- proprietà e ricchezza lessicale
- ricchezza e varietà dello stile.
INDICATORI
Possesso delle conoscenze relative all’
argomento e al quadro di riferimento.
DESCRITTORI
Qualità e quantità delle informazioni relative all’
argomento e alla sua contestualizzazione.
Pertinenza delle informazioni utilizzate.
INDICATORI
Attitudine allo sviluppo critico delle questioni
proposte e alla costruzione di un discorso
organico e coerente.
DESCRITTORI
PESO 4 punti
Individuazione del nucleo delle tematiche
proposte.
Pertinenza delle argomentazioni a sostegno delle
tesi addotte.
Rielaborazione critica dei contenuti.
Coesione e compiutezza della trattazione.
Insufficiente
2
Grav. insufficiente
1
Ottimo
Più che buono
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Grav. insufficiente
5
INDICATORI
Conoscenze e competenze idonee ad
individuare la natura del testo e delle sue
strutture formali.
PESO 5 punti
DESCRITTORI
Comprensione ed interpretazione del testo
proposto.
Possesso ed utilizzazione del degli strumenti di
decodifica.
Documento del Consiglio di Classe – 5b
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1
pag.
50
TIPOLOGIA B – SAGGIO BREVE
(Punteggio massimo: 100 punti)
PESO MASSIMO
ATTRIBUIBILE
ALL’
INDICATORE
LIVELLO DI
VALORE/
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
CORRISPONDENTE
AI DIVERSI
LIVELLI
PESO 6 punti
Ottimo
Più che buono
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Grav. insufficiente
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1
PESO 5 punti
Ottimo
Più che buono
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Grav. insufficiente
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1
INDICATORI
Correttezza e proprietà nell’ uso della
lingua.
DESCRITTORI
Con riferimento specifico alla tipologia:
- correttezza ortografica e morfosintattica
- proprietà e ricchezza lessicale
- ricchezza e varietà dello stile.
INDICATORI
Possesso delle conoscenze relative all’
argomento e al quadro di riferimento.
DESCRITTORI
Qualità e quantità delle informazioni relative
all’ argomento e alla sua contestualizzazione.
Pertinenza delle informazioni utilizzate.
INDICATORI
Ottimo
5
Più che buono
4,5
Buono
4
Discreto
3,5
Sufficiente
3
Mediocre
2,5
Insufficiente
2
Grav. insufficiente
1
INDICATORI
Ottimo
5
Capacità di comprendere e utilizzare i
materiali forniti nel rispetto della tipologia.
Più che buono
4,5
Attitudine allo sviluppo critico delle
questioni proposte e alla costruzione di un
discorso organico e coerente.
DESCRITTORI
PESO 5 punti
individuazione del nucleo delle tematiche
proposte.
Pertinenza delle argomentazioni a sostegno
delle tesi addotte.
Rielaborazione critica dei contenuti.
Coesione e compiutezza della trattazione.
DESCRITTORI
Utilizzazione del corredo documentario.
Strutturazione del testo finale, tenendo presenti
le consegne (destinatario, titolo, limite di
stesura …)
Consequenzialità della trattazione.
Documento del Consiglio di Classe – 5b
PESO 4 punti
Buono
4
Discreto
3,5
Sufficiente
3
Mediocre
2,5
Insufficiente
2
Grav. insufficiente
1
pag.
51
TIPOLOGIA B –ARTICOLO DI GIORNALE
(Punteggio massimo: 100 punti)
PESO MASSIMO
ATTRIBUIBILE
ALL’
INDICATORE
LIVELLO DI
VALORE/
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
CORRISPONDENTE
AI DIVERSI
LIVELLI
PESO 7 punti
Ottimo
Più che buono
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Grav. insufficiente
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1
PESO 4 punti
Ottimo
Più che buono
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Grav. insufficiente
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1
Ottimo
5
Più che buono
4,5
Buono
4
Discreto
3,5
Sufficiente
3
Mediocre
2,5
Insufficiente
2
Grav. insufficiente
1
INDICATORI
Correttezza e proprietà nell’ uso della
lingua.
DESCRITTORI
Con riferimento specifico alla tipologia:
- correttezza ortografica e morfosintattica
- proprietà e ricchezza lessicale
- ricchezza e varietà dello stile.
INDICATORI
Possesso delle conoscenze relative all’
argomento e al quadro di riferimento.
DESCRITTORI
Qualità e quantità delle informazioni relative
all’ argomento e alla sua contestualizzazione.
Pertinenza delle informazioni utilizzate.
INDICATORI
Attitudine allo sviluppo critico delle
questioni proposte e alla costruzione di un
discorso organico e coerente.
DESCRITTORI
PESO 4 punti
individuazione del nucleo delle tematiche
proposte.
Pertinenza delle argomentazioni a sostegno
delle tesi addotte.
Rielaborazione critica dei contenuti.
Coesione e compiutezza della trattazione.
INDICATORI
Capacità di comprendere e utilizzare i
materiali forniti nel rispetto della tipologia.
DESCRITTORI
Utilizzazione del corredo documentario.
Strutturazione del testo finale, tenendo presenti
le consegne (destinatario, titolo, limite di
stesura …)
Consequenzialità della trattazione.
Documento del Consiglio di Classe – 5b
PESO 5 punti
Ottimo
5
Più che buono
4,5
Buono
4
Discreto
3,5
Sufficiente
3
Mediocre
2,5
Insufficiente
2
Grav. insufficiente
1
pag.
52
TIPOLOGIA C – TEMA STORICO
(Punteggio massimo: 100 punti)
PESO MASSIMO
ATTRIBUIBILE
ALL’
INDICATORE
LIVELLO DI
VALORE/
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
CORRISPONDENTE
AI DIVERSI
LIVELLI
PESO 6 punti
Ottimo
Più che buono
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Grav. insufficiente
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1
PESO 5 punti
Ottimo
Più che buono
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Grav. insufficiente
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1
Ottimo
5
Più che buono
4,5
Buono
4
INDICATORI
Correttezza e proprietà nell’ uso della
lingua.
DESCRITTORI
Con riferimento specifico alla tipologia:
- correttezza ortografica e morfosintattica
- proprietà e ricchezza lessicale
- ricchezza e varietà dello stile.
INDICATORI
Possesso delle conoscenze relative all’
argomento e al quadro di riferimento.
DESCRITTORI
Qualità e quantità delle informazioni relative
all’ argomento e alla sua contestualizzazione.
Pertinenza delle informazioni utilizzate.
INDICATORI
Attitudine allo sviluppo critico delle
questioni proposte e alla costruzione di un
discorso organico e coerente.
DESCRITTORI
PESO 5 punti
individuazione del nucleo delle tematiche
proposte.
Pertinenza delle argomentazioni a sostegno
delle tesi addotte.
Rielaborazione critica dei contenuti.
Coesione e compiutezza della trattazione.
INDICATORI
Capacità di organizzare la trattazione in
assenza di materiali.
DESCRITTORI
Consequenzialità della trattazione.
Riferimento alle fonti.
Apporto personale
Documento del Consiglio di Classe – 5b
PESO 4 punti
Discreto
3,5
Sufficiente
3
Mediocre
2,5
Insufficiente
2
Grav. insufficiente
1
Ottimo
5
Più che buono
4,5
Buono
4
Discreto
3,5
Sufficiente
3
Mediocre
2,5
Insufficiente
2
Grav. insufficiente
1
pag.
53
TIPOLOGIA D –TEMA DI ORDINE GENERALE
(Punteggio massimo: 100 punti)
PESO MASSIMO
ATTRIBUIBILE
ALL’
INDICATORE
LIVELLO DI
VALORE/
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
CORRISPONDENTE
AI DIVERSI
LIVELLI
PESO 6 punti
Ottimo
Più che buono
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Grav. insufficiente
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1
PESO 4 punti
Ottimo
Più che buono
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Grav. insufficiente
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1
Ottimo
5
Più che buono
4,5
Buono
4
Discreto
3,5
Sufficiente
3
INDICATORI
Correttezza e proprietà nell’ uso della
lingua.
DESCRITTORI
Con riferimento specifico alla tipologia:
- correttezza ortografica e morfosintattica
- proprietà e ricchezza lessicale
- ricchezza e varietà dello stile.
INDICATORI
Possesso delle conoscenze relative all’
argomento e al quadro di riferimento.
DESCRITTORI
Qualità e quantità delle informazioni relative
all’ argomento e alla sua contestualizzazione.
Pertinenza delle informazioni utilizzate.
INDICATORI
Attitudine allo sviluppo critico delle
questioni proposte e alla costruzione di un
discorso organico e coerente.
DESCRITTORI
individuazione del nucleo delle tematiche
proposte.
Pertinenza delle argomentazioni a sostegno
delle tesi addotte.
Rielaborazione critica dei contenuti.
Coesione e compiutezza della trattazione.
PESO 5 punti
INDICATORI
Capacità di organizzare la trattazione in
assenza di materiali.
DESCRITTORI
PESO 5 punti
Consequenzialità della trattazione.
Riferimento alle fonti.
Apporto personale
Mediocre
2,5
Insufficiente
2
Grav. insufficiente
1
Ottimo
Più che buono
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Grav. insufficiente
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1
SCALA GRAFICA DI TRASFORMAZIONE
(dal punteggio grezzo in centesimi al punteggio voto in quindicesimi)
La corrispondenza tra la scala del punteggio grezzo e quella del punteggio voto viene calcolata in base ad una
interpolazione quadratica che fa corrispondere allo 0% delle prestazioni il punteggio di 1/15, al 50% delle prestazioni il
punteggio di 10/15 e al 100% delle prestazioni il punteggio di 15/15, secondo l’equazione y=-6,34 x2+20,34 x+1 (dove
y=punteggio voto in quindicesimi e x=punteggio grezzo percentuale).
Documento del Consiglio di Classe – 5b
pag.
54
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DI DESCRITTORI UTILIZZATA
PER LA VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI SCIENZE UMANE
(Punteggio massimo: 100 punti)
PESO MASSIMO
ATTRIBUIBILE
ALL’ INDICATORE
INDICATORI
Capacità di svolgere autonomamente il
tema proposto (coerenza con la traccia)
PESO 6 punti
Correttezza e proprietà nell’ uso della
lingua.
PESO 5 punti
Possesso delle conoscenze relative all’
argomento e al quadro di riferimento.
PESO 7 punti
Attitudine allo sviluppo critico delle
questioni proposte e alla costruzione di
un discorso organico e coerente.
PESO 2 punti
LIVELLO DI
VALORE/
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
CORRISPONDENTE
AI DIVERSI LIVELLI
Prestaz. non data
Grav. Insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto/Buono
Buono/Ottimo
Prestaz. non data
Grav. Insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto/Buono
Buono/Ottimo
Prestaz. non data
Grav. Insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto/Buono
Buono/Ottimo
Prestaz. non data
Grav. Insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto/Buono
Buono/Ottimo
0
1
2
3
4
5
0
1
2
3
4
5
0
1
2
3
4
5
0
1
2
3
4
5
PUNTI
TOTALI
(PESO x
PUNTEG
GIO)
Punteggio complessivo attribuito Punti ….. / 100
Tabella utilizzata per la conversione dei punteggi della PRIMA e della SECONDA prova
VOTO IN
CENTESIMI
VOTO IN
QUINDICESIMI
< 20
20- 22
23 – 24
25 – 26
27
28 – 29
30 – 34
35 – 41
42 – 51
52 – 61
62 – 68
69 – 76
77 – 85
86 – 93
94 – 100
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Documento del Consiglio di Classe – 5b
Punteggio voto in 15esimi
La corrispondenza tra la scala del punteggio grezzo e quella del
punteggio voto viene calcolata in base ad una interpolazione
quadratica che fa corrispondere allo 0% delle prestazioni il
punteggio di 1/15, al 50% delle prestazioni il punteggio di 10/15 e
al 100% delle prestazioni il punteggio di 15/15, secondo la
formula: y = - 6,34 x2 +20,34 x + 1 (dove y = punteggio voto in
15esimi e x = punteggio grezzo percentuale).
pag.
55
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DI DESCRITTORI UTILIZZATA
PER LA VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA
SCRITTA
Tipologia B - quesiti a risposta singola
Per ciascun quesito della terza prova vengono valutati i seguenti indicatori :
Indicatori
Peso
CONOSCENZE:
- possesso dei contenuti
- conoscenza della struttura della
disciplina
- conoscenza dei termini specifici
5
ABILITA’:
- uso del linguaggio disciplinare
- aderenza alle richieste
- uso coerente ed organico delle
conoscenze
3
COMPETENZE:
- approfondimenti e collegamenti
- rielaborazione critica dei saperi
2
Punteggio e valutazione
0: prestazione nulla
1: prestazione gravemente insufficiente
2: prestazione insufficiente
3: prestazione sufficiente
4: prestazione discreta
5: prestazione buona/ottima
0: prestazione nulla
1: prestazione gravemente insufficiente
2: prestazione insufficiente
3: prestazione sufficiente
4: prestazione discreta
5: prestazione buona/ottima
0: prestazione nulla
1: prestazione gravemente insufficiente
2: prestazione insufficiente
3: prestazione sufficiente
4: prestazione discreta
5: prestazione buona/ottima
Il punteggio grezzo di ciascun quesito è calcolato moltiplicando il punteggio della valutazione per il relativo peso; il
punteggio grezzo totale per ciascuna disciplina si ottiene sommando i punteggi grezzi dei singoli quesiti; il punteggio
grezzo dell’intera prova si ottiene sommando i punteggi grezzi delle singole discipline.
PUNTEGGIO GREZZO MASSIMO di ciascun quesito : …………… 50
PUNTEGGIO GREZZO MASSIMO di ciascuna disciplina : ……….. 50 X 3 = 150
PUNTEGGIO GREZZO MASSIMO TOTALE : ……………………………. 150 X 4 = 600
 Il voto in quindicesimi ( V15) per la valutazione complessiva della prova è calcolato utilizzando la formula seguente,
che fissa la sufficienza (10/15) al 50% del punteggio grezzo e usa il metodo della parabola interpolante:
2
V15 = - 6,34 * (P%) + 20,34 * P% + 1 dove P% = punt. grezzo percentuale = punt. grezzo totale della disciplina/ 600
Ne scaturisce la seguente TABELLA PER LA CONVERSIONE DEI PUNTEGGI:
Voto massimo
Voto Sufficiente
Punt. Grezzo
0,0
0,1
0,2
0,3
0,4
0,5
0,6
0,7
0,8
0,9
1,0
Documento del Consiglio di Classe – 5b
15
10
1
3
5
7
9
10
11
12
13
14
15
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56
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documento 5B-2014_2015 - Liceo Classico Statale Giacomo