PREMESSA …………………………………………………………………… pag. 2
FINALITA’ EDUCATIVE …………………………………………………… pag 3
BISOGNI EDUCATIVI ……………………………………………………...pag 5
ACCOGLIENZA: UNA RISPOSTA AI BISOGNI …………………………… pag 5
PATTO EDUCATIVO (Sc. Primaria)……………………………….……. pag 7
PATTO EDUCATIVO (Sc. dell’Infanzia) …………………………….…..pag 9
FLESSIBILITA’
FLESSIBILITA’ ORGANIZZATIVA Sc. Materna ……………………… pag 12
FLESSIBILITA’ ORGANIZZATIVA Sc. Primaria ….………………….. pag 14
INSEGNAMENTO LINGUA INGLESE ………………………………….. pag 15
LABORATORI DI INFORMATICA ……………………………………….. pag 16
PRESENTAZIONE del CIRCOLO ……………………………………….. pag 17
LABORATORI INTER/MULTIDISCIPLINARI …………………………. pag 18
FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO ……………………………….. pag 19
CALENDARIO SCOLASTICO ……………………………………………. pag 21
RIPARTIZIONE ANNO SCOLASTICO ………………………………….. pag 22
MODELLO ORGANIZZATIVO/DIDATTICO ..………………………… pag 23
COPERTURE SUPPLENZE INTERNE …………………………………. pag 24
LABORATORI ………………………………………………………………. pag 24
PROGETTI INDIVIDUALIZZATI ………………………………………… pag 24
RESPONSABILITA’
GESTIONE del P.O.F. ……………………………………………………...pag 25
SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI(AREA 2)……….………….. pag 26
AREA DI COLLEGAMENTO(AREA 1/3) ………………………………..pag 26
INTERVENTI e SERVIZI per gli STUDENTI (AREA 3) ……………….pag 26/27
GESTIONE DELLE RELAZIONI(AREA 2/3) ……………………………pag 27
ORGANIGRAMMA/FUNZIONIGRAMMA ………………………………. pag 28
GRUPPI di LAVORO ……………………………………………………….. pag 29
AUTOVALUTAZIONE ………………………………………………………. pag 30
DOCUMENTAZIONE ………………………………………………………. pag 31
INTEGRAZIONE
INTEGRAZIONE con il TERRITORIO …………………………………..pag 32
SICUREZZA A SCUOLA ………………………………………………….. pag 33
INTEGRAZIONE con altri ORDINI di SCUOLA ………………………pag 34
INTEGRAZIONE con l’UNIVERSITA’ ……………………………………pag 34
INTEGRAZIONE con le FAMIGLIE ………………………………………pag 34
PROGETTO INTERISTITUZIONALE …………………………………….pag 36
ORGANIZZAZIONE PROPOSITIVO-DECISIONALE ………………….pag 38
Regole e statuti della scuola sono codificati in:
- P.E.I.
- Carta dei Servizi
- Regolamento di Circolo
- Regolamento e intese dei singoli plessi
I suddetti docum enti possono essere visionati presso l’ufficio delle D irezione D idattica e nei vari plessi
1
PREMESSA
La legge di Riforma (n°53/03) e il relativo D.Lvo (n°59/04) hanno dato avvio al
nuovo assetto di tutta la scuola primaria e paritaria.
Restano, tuttavia, non completamente normati alcuni degli aspetti più innovativi
della legge stessa:
• TUTOR
•
PORTFOLIO
•
DISCIPLINE CURRICOLARI/OPZIONALI
•
VALUTAZIONE NAZIONALE
La 2^Direzione, con un lungo iter, che ha visto coinvolte tutte le componenti
Incontro Dirigenti Scolastici Padova città
10/03
16/03
23/03
Riforma
Tutor
Orari
Attività
PROCEDURA INTERNA
04/03/04
COLLEGIO DEI DOCENTI
25/03/04
CRITERI PER ASSEGNAZIONE
DOCENTI (TUTOR)
05/04/04
R.S.U.
06/04/04
DIRIGENTE SCOLASTICO + 2 COLLABORATORI
per “modello tipo”
19/04/04
ore 14.00/16.00
ore 16.00/18.00
STAFF
INTERCLASSE TECNICA DOCENTI
22/04/04 ASSEMBLEE DEI GENITORI anche per eventuale ricognizione 3 ore opzionali
cl. 3^/4^/5^
13/05/04
CONSIGLIO DI CIRCOLO
27/05/04
COLLEGIO DEI DOCENTI
e che ha rinnovato le iscrizioni a tutte le classi, è pervenuta a un modello di
scuola “riformata” secondo le linee compatibili con lo stato delle norme, articolate
nel testo che segue (Rif. Delibera del C. di Circolo del 15.06.04), non ha ritenuto,
per tanto, di modificare, rispetto al passato la struttura complessiva del P.O.F. in
attesa dell’eventuale riformulazione.
2
FINALITA’ EDUCATIVE
La centralità della persona umana
La scuola, come "sistema educativo", non si giustifica perché trasmette
conoscenze o forma abilità, ma perché, grazie alle conoscenze che offre e alle
abilità che fa apprendere, promuove la crescita e lo sviluppo della persona
umana.
I soggetti che apprendono hanno posizione di centralità, nel senso che vanno
favoriti e stimolati: la loro partecipazione consapevole, in forme sia individuali che
collaborative, alle varie esperienze formative, l’atteggiamento di ricerca attiva
nell’acquisizione delle conoscenze e l’esigenza di trovare un significato personale
nel progetto comune di apprendimento.
Alfabetizzazione culturale
Il richiamo alla centralità della persona ha delle conseguenze concrete sul piano
della definizione dei curricoli , delle scelte didattiche e culturali.
Infatti finalità della scuola è lo sviluppo delle competenze che non vuol dire però
che le discipline abbiano solo ruolo strumentale.
Le discipline non si giustificano semplicemente per la loro funzionalità rispetto al
raggiungimento di alcuni indispensabili obiettivi di alfabetizzazione funzionale,
legati soprattutto alle abilità di lettura, scrittura, calcolo.
I saperi disciplinari introducono gli alunni, fin dalla scuola di base, alle grandi
dimensioni della cultura, che riflettono le essenziali dimensioni di sviluppo della
persona umana. Così considerate, le discipline si propongono come
"chiavi di accesso" ai significati culturali.
Il progressivo dominio delle discipline non si risolve nella mera
acquisizione di informazioni e nemmeno di quadri concettuali, ma
consiste, per quanto possibile in relazione all'età e al grado di sviluppo
cognitivo degli alunni, anche nella conquista delle abilità procedurali
3
delle discipline stesse e nell'acquisizione delle modalità di pensiero
che le caratterizzano.
L'insegnamento nella scuola di base si configura allora come fondamentale forma
di alfabetizzazione culturale. Esso, attraverso l'apporto delle attività e delle
discipline, considerate anche nelle loro interazioni, contribuisce a formare una
mente critica, l'autonomia di giudizio, il gusto della ricerca e si svolge all'interno
di una scuola che è contesto significativo di apprendimento anche per la qualità
delle relazioni interpersonali. È una scuola che assume come scopo non solo
l'acquisizione degli alfabeti del conoscere, del ricercare, del fare, ma
anche quelli del vivere e del convivere.
Verifica e valutazione
“Un istituzione scolastica deve contemplare la possibilità di non essere efficace e
deve dare prova di essere disponibile a cambiare linea di azione tutte le volte che si
presenti la possibilità”. (H. Gadner)
Un atteggiamento di continua verifica e valutazione dei percorsi che la scuola
mette in atto diventa basilare per promuovere situazioni formative che guidano
l’alunno a diventare un soggetto attivo e consapevole, in grado, attraverso il
confronto con gli altri, di sperimentare le proprie abilità e valutare i propri limiti.
La comunità scolastica ritiene fondamentale, per uno sviluppo globale della
personalità degli alunni, il rapporto di interazione formativa con le famiglie e con
il territorio, riconoscendo che la piena efficacia dell’azione educativa si realizza in
un’ottica di dialogo e fattiva collaborazione.
4
BISOGNI EDUCATIVI
Nell’ambito delle scelte educative di fondo, compresa la formazione alla
cittadinanza, riteniamo di dover porre attenzione ad alcuni bisogni educativiformativi di particolare attualità nella realtà concreta in cui operano le nostre
comunità scolastiche.
I bambini hanno bisogno di:
-
essere accolti, accettati, ascoltati e valorizzati
-
essere guidati a scoprire la propria originalità personale
-
fare esperienze concrete, dirette e attive attraverso le quali esprimere il proprio
contributo personale
-
essere guidati alla riflessione critica di fronte alle esperienze personali, ai fatti e
in relazione all’uso dei media e delle nuove tecnologie
-
essere sensibili alle esigenze della vita sociale comunitaria, così come sono
sancite dalla Costituzione, che potrà utilmente leggersi già entro il termine del
ciclo;
-
acquisire la consapevolezza della pari dignità sociale e della eguaglianza di
tutti i cittadini;
-
iniziarsi a comportamenti mentali e pratici di autonomia di giudizio, di
responsabilità e di decisione;
-
acquisire consapevolezza e competenza pratica nel campo della solidarietà;
-
affinare la sensibilità alle diversità e alle differenze
-
acquisire e consolidare atteggiamenti di confronto costruttivo con persone, popoli
e altre culture;
-
essere sensibili ai problemi della salute, della prevenzione, dell'igiene
personale, del rispetto dell'ambiente naturale, del corretto atteggiamento verso
gli esseri viventi, della conservazione di strutture e servizi di pubblica utilità;
5
ACCOGLIENZA : UNA RISPOSTA AI BISOGNI
Tratto distintivo della II Direzione didattica come risposta ai bisogni educativi e
alle esigenze dei nuovi contesti (intercultura, rapporto con l’Università…) è
l’
ACCOGLIENZA
che si esprime verso:
1) tutti gli alunni attraverso momenti, iniziative, progetti finalizzati al
coinvolgimento emotivo, relazionale e cognitivo dell’alunno come
protagonista del suo percorso formativo.
2) gli alunni in ingresso alla Scuola dell’Infanzia, attraverso:
- la preparazione accurata dell’ambiente con addobbi (palloncini,
bandierine colorate,…);
- mettendo a disposizione in modo “appetibile” materiale ludico;
- proponendo attività manipolative e di socializzazione, canzoni,
filastrocche, giochi guidati (anche all’aperto) finalizzati a rendere
festoso, accogliente e familiare l’ambiente e l’esperienza.
3) gli alunni in ingresso alla Scuola Primaria, attraverso raccordi
educativo – didattici tra la Sc. dell’Infanzia e la Sc. Primaria; iniziative ed
attività per favorire un inserimento sereno e graduale ( “Protocollo di
accoglienza”).
4) gli alunni stranieri attraverso alcuni accorgimenti quali:
- la conoscenza dell’ambiente scolastico e delle figure significative della
Scuola;
- la disponibilità di “pronto soccorso” linguistico;
- una programmazione individualizzata;
- i contatti con la rete per il reperimento di mediatori culturali e
strumenti didattici (“Protocollo di accoglienza”);
- la realizzazione di iniziative per valorizzare la cultura altra, come
risorsa.
5) gli alunni disabili, sottolineando la responsabilità di tutti i docenti
dell’equipe pedagogica nei confronti di tutti gli alunni e ribadendo il
compito dell’insegnante di sostegno di coordinare l’unitarietà degli
interventi e di offrire la propria competenza per la costruzione di percorsi
educativo – didattici individualizzati.
6) gli studenti di Scienze della Formazione Primaria dell’Università di
Padova e gli insegnanti in anno di formazione, dando l’opportunità di
poter esercitare un insieme di processi cognitivi per apprendere
dall’esperienza: osservare, riflettere, confrontarsi, verificare in “situazione
protetta” con una guida esperta.
6
PATTO EDUCATIVO TRA SCUOLA E FAMIGLIA
Scuola Primaria
Nel processo educativo di ogni alunno/figlio intervengono, con competenze
diverse e specificità di ruolo, insegnanti e genitori che tra loro interagiscono in
modo circolare.
insegnante
Alunno/figlio
genitori
Per garantire una corretta, armonica e produttiva collaborazione tra queste
componenti il Collegio dei Docenti suggerisce questo percorso comportamentale:
Gli INSEGNANTI si impegnano a:
rispettare i tempi di apprendimento di ciascun alunno;
diversificare le attività di studio durante la mattinata scolastica;
distribuire il carico cognitivo in modo il più possibile equilibrato nell’arco della
settimana;
rispettare il diritto del bambino a svolgere attività extrascolastiche e/o ad
avere tempo libero e pertanto, di norma, il gruppo degli insegnanti valuterà e
concorderà un carico equilibrato di compiti per casa;
stabilire con gli alunni le regole fondamentali da rispettare all’interno della
classe e/o dei gruppi di lavoro;
creare un clima di fiducia, stima e collaborazione con alunni e famiglie;
segnalare ai genitori gli eventuali comportamenti scorretti dell’alunno;
favorire momenti di aggregazione e feste all’interno della classe, del modulo e
del plesso;
favorire la collaborazione tra alunni, con particolare attenzione ai compagni in
difficoltà;
favorire il senso di responsabilità anche ricorrendo all’assegnazione di piccoli
incarichi e compiti per una migliore e più funzionale organizzazione della vita
della classe e/o dei gruppi
favorire le discussioni su episodi di intolleranza e rifiuto che avvengono
all’interno della classe e/o dei gruppi, per riflettere sulla necessità di essere
disponibili verso gli altri per una migliore convivenza;
controllare periodicamente il materiale scolastico;
correggere i compiti assegnati in forma collettiva e/o individuale;
rispettare il tempo merenda-intervallo.
7
Gli ALUNNI (con l’aiuto e la collaborazione di genitori e insegnanti) si impegnano a:
partecipare alle attività della scuola con serietà e impegno;
rispettare l’orario stabilito dalla scuola;
avere l’occorrente per svolgere le attività di studio;
eseguire i compiti assegnati a casa e a scuola, con cura e impegno;
in caso di compito non svolto, l’alunno provvederà allo svolgimento dello
stesso, nei giorni successivi;
uscire dalla classe ordinatamente fino al cancello al termine delle lezioni e
durante qualsiasi spostamento all’interno della scuola;
utilizzare il tempo merenda-intervallo per andare in bagno, lavarsi le mani e
mangiare;
chiedere di uscire durante la lezione solo in caso di reale bisogno;
non ricorrere ad alcuna forma di violenza, né fisica, né verbale;
salutare e saper rivolgersi agli altri in modo corretto e cortese;
imparare ad usare correttamente il diario scolastico;
attendere il proprio turno silenziosamente e in fila, durante la distribuzione
dei pasti, in mensa;
pranzare seduti al tavolo assegnato loro dagli insegnanti e ad alzarsi solo
dopo aver chiesto l’autorizzazione.
I GENITORI si impegnano a:
Giustificare i giorni di assenza del figlio per iscritto nel quaderno degli avvisi o
nel diario o nel libretto scolastico personale che ogni alunno deve avere sempre
nello zaino. In caso di assenze della durata di cinque giorni, deve essere
allegato anche il certificato medico;
leggere e firmare eventuali comunicazioni, possibilmente nella stessa giornata
in cui sono date, per evitare perdite di tempo;
verificare l’esecuzione quotidiana dei compiti assegnati e in caso di
impossibilità a svolgere tale compito provvedere alla giustificazione scritta in
modo che l’alunno capisca l’importanza dell’impegno scolastico;
aiutare il figlio ad organizzare lo zaino in modo che giornalmente sia presente
l’occorrente per svolgere le attività di studio;
partecipare attivamente e propositivamente alle riunioni e ai colloqui
informativi;
Informare gli insegnanti di eventuali problemi, se ritengono che questi
possano influire sul comportamento-rendimento dell’alunno;
evitare di accompagnare il figlio all’interno dell’edificio scolastico, al momento
dell’inizio delle lezioni, per non creare disturbo e favorire la
responsabilizzazione e l’autonomia dell’alunno.
8
PATTO EDUCATIVO TRA SCUOLA E FAMIGLIA
Scuola dell’Infanzia
La scuola dell’infanzia è una istituzione educativa finalizzata alla maturazione
armonica e globale della personalità del bambino in tutte le sue dimensioni e le
insegnanti si pongono come prime responsabili di un percorso di interazione tra
scuola – bambino – famiglia.
Il processo educativo si articola e si evolve nel corso dei tre anni di frequenza
dell’alunno e garantisce la maturazione dell’identità, la conquista dell’autonomia
e lo sviluppo delle competenze di ciascuno.
insegnante
Alunno/figlio
genitori
Per garantire una corretta, armonica e produttiva collaborazione tra queste
componenti il Collegio dei Docenti della scuola dell’Infanzia suggerisce questo
percorso comportamentale:
Le insegnanti si impegnano a :
•
•
•
•
•
Rispettare i tempi e i bisogni di tutti i bambini prevedendo
momenti e metodi all’insegna della flessibilità soprattutto per i
nuovi iscritti;
promuovere lo stato di benessere del bambino e a stimolare le
relazioni con gli altri e con l’ambiente;
attuare strategie che incoraggino un clima di accoglienza e di
accettazione nel riconoscimento delle diversità fra individui;
creare un clima di fiducia, stima e collaborazione con le famiglie
(assemblee generali, assemblee di sezione, colloqui
individuali,
feste);
favorire ed assecondare i ritmi di apprendimento di ogni bambino
prevedendo attività di sezione, di intersezione e per gruppi omogenei
di età.
9
Gli alunni ( con l’aiuto e la collaborazione di genitori ed insegnanti )
si impegnano a:
•
•
•
Partecipare alle attività della scuola con serietà ed impegno, imparando
a conoscere la valenza dei vari momenti della giornata e a rispettare le
regole che garantiscono un clima accogliente e motivante alle relazioni e
all’apprendimento.
salutare le insegnanti, in particolare quelle della propria sezione di
appartenenza, e i collaboratori scolastici al momento dell’entrata e
dell’uscita scolastica.
rivolgersi in modo cortese a tutti gli adulti e a tutti i bambini presenti
nella realtà scolastica.
I genitori si impegnano a :
•
•
•
•
•
Rispettare gli orari di entrata e di uscita della scuola.
partecipare più attivamente alle riunioni e ai colloqui informativi.
informare le insegnanti di eventuali problemi che possano influire sul
comportamento dei bambini.
consegnare il certificato medico alle insegnanti in caso di assenza del
figlio per malattia della durata di sei giorni, e in caso di assenza per
motivi di famiglia (ad es. vacanze) ad una autocertificazione che dichiari
che nel frattempo il bambino non ha contratto malattie infettive.
organizzare lo zainetto con tutto l’occorrente per la settimana (bavaglino,
portatovagliolo, asciugamano e un cambio di indumenti).
10
Le linee essenziali del Piano dell’Offerta Formativa della
2^Direzione di Padova, qui di seguito riportate, si articolano su tre
punti fondamentali che disegnano la scuola attuale:
FLESSIBILITA’
RESPONSABILITA’
INTEGRAZIONE
FLESSIBILITA’
N el rispetto dell’individualità intesa com e diversificazione di esperienze e di m odalità, si pone il
concetto di flessibilità organizzativa e didattica.
Si delinea così un m odello di scuola che tende ad am pliare l’offerta form ativa per orientare e
integrare il bam bino verso una realtà extrascolastica ed extrafam iliare ricca ed articolata.
11
FLESSIBILITA’ ORGANIZZATIVA
Le scuole della 2^ Direzione di Padova presentano delle diversità nella tipologia
d’orari; diversità che nascono come risposta alle richieste dell’utenza e alle
caratteristiche del territorio.
SCUOLA DELL’INFANZIA
“Joan Mirò”
dalle ore
7.55
alle ore
9.00
NOTE
Entrata
11.45
12.00
Uscita per i bambini che
non usufruiscono del
servizio mensa.
13.00
(Boranga)
13.30
(J. Mirò)
14.00
“Boranga”
14.00
15.30
16.00
Uscita per i bambini che
usufruiscono del servizio
mensa.
Ultima uscita
L’orario degli insegnanti, che è di 25 ore settimanali distribuite su 5 giorni,
alterna turni che coprono fasce orarie che concentrano la presenza degli
insegnanti, per migliorare la qualità dell’intervento educativo nei momenti di
attività di sezione, di laboratorio e di mensa.
Il curricolo si articola in unità di apprendimento, afferenti alle quattro aree entro
le quali sono articolati gli obiettivi specifici di apprendimento:
1. il sé e l’altro
2. corpo, movimento, salute
3. fruizione e produzione di messaggi
4. esplorare, conoscere e progettare
12
tenendo comunque conto del fatto che tali obiettivi non possono essere mai
formulati in maniera atomizzata e previsti in corrispondenza di performance tanto
analitiche quanto, nella complessità del vissuto del bambino, inesistenti” (D. Lvo
59/04), le attività saranno per tanto organizzate sia in gruppi di alunni omogenei
per età, sia eterogenei, sia, e soprattutto, secondo criteri di “personalizzazione”
del percorso educativo.
In tale contesto si colloca l’introduzione del PORTFOLIO delle competenze come
strumento di autoconsapevolezza dell’alunno, di condivisione con le famiglie, di
documentazione delle competenze acquisite.
13
SCUOLA PRIMARIA
Dalle ore Alle ore
“G. MAZZINI”
orario
antimeridiano
8.20
13.00
“G. MAZZINI”
orario
antimeridiano
e pomeridiano
classe 3A
8.20
15.20
“F. PETRARCA”
orario
antimeridiano
e pomeridiano
8.20
“G. LEOPARDI”
Via Crivelli
orario
antimeridiano
e pomeridiano
8.20
“G. LEOPARDI”
Via Zize
orario
antimeridiano
8.20
“A. MANTEGNA”
orario
antimeridiano
Cl. 1B- 2B- 2C
3B- 4B- 4C- 5A
8.20
orario
antimeridiano
e pomeridiano
Cl. 1A – 2 A –
3 A – 4A
NOTE
• Classi 1^ e 2^: 28 ore settimanali, in orario
antimeridiano
• Classi 3^- 4^-5^: un rientro pomeridiano
dalle ore 14.30 alle ore 16.30 (Lunedì).
• Le attività si articolano su 5 giorni. Il
sabato i bambini sono a casa.
• Esiste servizio mensa con pasti veicolati
-
15.20
E’ presente un servizio di trasporto con
pulmino, parzialmente a carico dei genitori
• Le attività si articolano su 5 giorni. Il
sabato i bambini sono a casa.
• Esiste servizio mensa interno
15.20
• Le attività si articolano su 5 giorni. Il
sabato i bambini sono a casa.
• Esiste servizio mensa interno
13.00
• Classi 1^ e 2^: 28 ore settimanali, in orario
antimeridiano
• Classi 3^- 4^-5^: un rientro pomeridiano
dalle ore 14.30 alle ore 16.30 (Lunedì).
13.00
• Classi 1^ e 2^: 28 ore settimanali, in orario
antimeridiano
• Classi 3^- 4^-5^: un rientro pomeridiano
dalle ore 14.30 alle ore 16.30 (Lunedì).
8.20
15.20
• Le attività si articolano su 5 giorni. Il
sabato i bambini sono a casa.
• Esiste il servizio mensa presso la scuola
media “Donatello”, contigua alla scuola.
14
INSEGNAMENTO LINGUA INGLESE
PREMESSA
Gli esperti mettono in luce nel progetto “Lingue 2000” (Giugno 1999) che la fascia
di età che va dai 3 agli 8 anni è il periodo ottimale per alimentare le potenzialità
del bambino.
Si riconosce anche l’importanza della familiarizzazione con la L2 fin dalla scuola
dell’Infanzia.
REALIZZAZIONE
La 2^ Direzione Didattica ha deciso di destinare risorse per ampliare l’offerta
formativa dell’inglese, cominciando l’insegnamento di questa lingua, nell’ultimo
anno della scuola dell’Infanzia. Nella prima e nella seconda classe della scuola
Primaria, dove la Riforma ha reso obbligatorio l’apprendimento della seconda
Lingua, l’insegnamento della stessa, a questa età viene contestualizzato al vissuto
del bambino e integrato nella programmazione dell’èquipe pedagogica.
Le attività si svolgono in compresenza con lo scopo di costituire gruppi di alunni,
non più numerosi di 15.
Nelle classi terza, quarta e quinta della scuola Primaria si è avviata, da parte del
Gruppo Portaolio L2, la costruzione di un Portfolio delle competenze che è “un
vero e proprio strumento di motivazione all’apprendimento delle lingue e alla
scoperta di altre culture”.
Questo non si sostituisce al testo o alle attività didattiche ma accompagna i
bambini nel loro percorso di apprendimento aiutandoli “a prendere coscienza
delle loro potenzialità e a formulare progetti personali”.
L’alunno, infatti, per valutare le proprie competenze linguistiche, attua un tipo di
riflessione particolarmente formativa che non è finalizzata al voto, ma ad
informarlo su quello che deve ancora imparare.
Tale strumento costituisce anche documentazione, relativamente alle competenze
acquisite e all’iter didattico seguito.
15
LABORATORI DI INFORMATICA
La 2^ Direzione Didattica ha avviato da parecchi anni significative esperienze di
utilizzazione del computer in ambito didattico; sono stati organizzati altresì corsi
di aggiornamento per insegnanti.
A queste iniziative si è unito l’impegno per dotare le scuole del circolo di
laboratori di informatica via via sempre più adeguati alle esigenze
dell’insegnamento dei linguaggi logico-formali degli automi, della didattica
ipertestuale, dell’utilizzo dei software multimediali, dell’apprendimento dei wordprocessors.
LO STATO ATTUALE
Il recente Piano Ministeriale nazionale di finanziamenti (CC.MM. 152 e 114 ) ha
posto come obiettivi la connessione in rete delle scuole e l’aggiornamento degli
hardware. E’ stato così possibile dotare la scuola Mazzini di un moderno
laboratorio multimediale e proporla come sede di corsi di aggiornamento previsti
dal Piano Nazionale di Formazione degli insegnanti sulle Nuove Tecnologie (C.M.
55/02).
In riferimento al progetto relativo alla trasmissione RAI “DIVERTINGLESE”, per
l’apprendimento della lingua inglese, ogni plesso sarà dotato di un video
proiettore (finanziamento straordinario) per vedere su grande schermo sia
programmi televisivi, sia CD Rom prodotti dagli alunni stessi.
16
PRESENTAZIONE DEL CIRCOLO
SCUOLA
N.
ALUN
NI
ORG.
FUNZIONALE
SCUOLA
dell’INFANZIA
J. MIRÒ
75
6
SCUOLA
dell’INFANZIA
BORANGA
125
10
FUNZIONI STRUMENTALI e
RESPONSABILI PROGETTI Ampliamento
dell’Offerta Formativa
-
SC. PRIMARIA
G. LEOPARDI
(Via Crivelli)
216
SC. PRIMARIA
G. LEOPARDI
(Via Zize)
90
SC. PRIMARIA
F. PETRARCA
SC. PRIMARIA
G. MAZZINI
SC. PRIMARIA
A. MANTEGNA
Progetti dei docenti per:
17
112
181
7
8
13
219
17
-
Ins. di R E LIG ION E : n. 3
Progetti dei docenti per:
Continuità
Coordinam ento delle scuole m aterne del Circolo
A ttività d’Intersezione
Progetto:
A ccoglienza
E ducativo-D idattico
E d. stradale
E d. alim entare
E d m otoria
Progetto L 2 (per i bam bini di 5 anni)
Coordinam ento e gestione del Piano
dell’O fferta Form ativa
Coordinam ento dei rapporti scuola/fam iglia
N uove tecnologie
Continuità tra gli ordini della scuola
dell’obbligo
Convenzione per l’inserim ento dell’H andicap
grave
E xtracom unitari
Form azione in servizio (com prensiva di
gruppi di lavoro per form azione/inform azione
applicazione R IFO RM A )
Collegam enti con l’U niversità
Prom ozione, allestim ento, gestione delle
biblioteche di plesso
E d. alla convivenza civile
Coinvolgim ento dei genitori nella
progettualità del Circolo
Ins. di LIN G U A STRA N IE RA : N ° 4
LA BO RA TOR I per gli alunni di:
E stensione della seconda lingua
- IN FO RM A TICA
(IN G LE SE ) alle classi 1^ e 2^ e alle scuole
- IN G LE SE
dell’infanzia (300
300 ore m odulari su 5 anni)
anni
- E D U CA Z IO N E A M BIE N TA LE (A genda
- Ins. di SO STE G N O : n. 5 (+ 4) per n° 24
Padova 21)
alunni con handicap
- E D U CA Z IO N E A I M E D IA
- E ducatori U SL: n. 5 per n° 10 alunni
- Laboratori a carattere disciplinare e
interdisciplinare su:
-
1.
2.
3.
FORM A Z ION E LOG ICA
A U TOBIOG RA FISA
M E TOD O D I STU D IO
V edasi pagina 24
17
FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO
L’ufficio di segreteria, che si trova presso la scuola elementare “G. Mazzini”,
è costituito da n° 5 unità di personale amministrativo:
- Direttore Amministrativo: 1
-
Assistenti Amministrativi: 5
-
Collaboratori scolastici: 23
L’apertura degli uffici segue il seguente orario:
dal lunedì al sabato: dalle ore 7.30 alle ore 14.00
lunedì e giovedì:
dalle ore 1 4 . 3 0 alle ore 1 7 . 3 0
- L’ufficio di segreteria resterà chiuso tutti sabati nei mesi di luglio e agosto.
- L’ufficio di segreteria effettuerà chiusure pre-festive nei periodi di
sospensione dell’attività scolastica fissati dalla Delibera della Regione
Veneto. Il calendario dettagliato dei giorni di chiusura pre-festiva verrà
affisso ai cancelli e all’albo delle singole scuole all’inizio di ogni anno
scolastico.
Lo sportello per il pubblico è aperto
dal lunedì al sabato: dalle ore 11.00 alle ore 13.00
lunedì e giovedì:
dalle ore 15.30 alle ore 17.30
Gli uffici di Segreteria e di Direzione garantiscono i sottoelencati fattori di
qualità:
- Celerità delle procedure ( Si veda C arta dei Servizi sui tem pi m assim i per le varie
procedure)
- Trasparenza (P iena attuazione L . 242/… .)
- Inform atizzazione dei servizi (Posta elettronica e pubblicazione sul Sito Internet
dei docum enti più significativi della 2^ D irezione)
- Servizio di sportello per il pubblico
- R ispetto della privacy (Sistem i di protezione anche sul trattam ento dei dati per via
inform atica … … … … )
18
Il Dirigente scolastico riceve i docenti e i genitori tutti i 1° e 3° lunedì ogni mese
da ottobre a maggio ( per settembre e giugno provvederà, con le stesse
modalità, l’ins. Vicario) dalle ore 12.00 alle ore 14.00 per un massimo di 4
appuntamenti di 30’ ciascuno per ciascun giorno.
L’ordine di ricevimento seguirà l’ordine di presentazione delle richieste da
effettuarsi su apposito modulo (a disposizione in tutti i plessi/scuole) che
prevede una sintetica descrizione del problema oggetto di richiesta di
appuntamento.
Gli eventuali casi di urgenza dovranno recare, sempre sul modulo, la dicitura
“URGENTE” e verranno valutati a parte.
Responsabile del procedimento è l’assistente amministrativo Paola Marcon
che redigerà il calendario degli appuntamenti e che provvederà a confermarli ai
richiedenti.
Al fine di garantire gli indicatori di qualità su esposti, il Dirigente ha espresso
formale delega all’insegnante vicario per le problematiche generali e ai
coordinatori (uno per ciascun plesso) per le questioni organizzative.
19
CALENDARIO SCOLASTICO
Le lezioni hanno inizio il 20 settembre 2004 e terminano il giorno
16 giugno 2005 per le scuole elementari e il giorno 30 giugno 2005 per le
scuole dell’Infanzia.
-
Vacanze natalizie: dal 24.12.2004 al 06.01.2005
-
Vacanze pasquali: dal 24.03.2005 al 28.03.2005
Le lezioni saranno sospese anche nei seguenti giorni:
-
01.11.2004 Festa di tutti i Santi
-
08.12.2004 Immacolata Concezione
-
dal 04.02.2005 al 08.02.2005 (ponte di Carnevale)
-
25.04.2005 Anniversario della Liberazione
-
01.05.2005
Festa del Lavoro
-
02.06.2005
Festa della Repubblica
-
13.06.2004 Festa del S. Patrono
Come da delibera del Consiglio di Circolo della 2^ Direzione le lezioni saranno
sospese anche nei seguenti giorni:
- 6 e 7 Dicembre 2004
- 29 e 30 Marzo 2005
- 26 aprile 2005
Le scuole dell’Infanzia eventualmente utilizzata dal Comune per l’istituzione di
“Centri Estivi” termineranno le attività il 28 giugno per consentire la consegna dei
locali e l’utilizzo il 1° luglio.
20
RIPARTIZIONE ANNO SCOLASTICO
-
Le scadenze per le valutazioni periodiche degli alunni sono determinate ai
sensi dell’O.M. n° 134 del 02.05.2000 come segue:
1° QUADRIMESTRE: 31.01.2005
2° QUADRIMESTRE: 16.06.2005
-
Le informazioni alla famiglia sulla valutazione degli apprendimenti
avvengono secondo le seguenti modalità:
Ricevimento individuale di tutti i genitori alla consegna delle schede
di valutazione alla scadenza quadrimestrale.
Colloquio con i genitori su richiesta per un totale di due ore mensili
-
Scrutini 1° Quad : 27/28.01.2005
-
Scrutini 2° Quad: 15/16.06.2005
21
CARATTERISTICHE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO/DIDATTICO
Anno scolastico2004/2005
Visto la legge 53 del 28 marzo 2003.
Viste le disposizioni contenute nel D. Lvo sulla definizione delle norme generali
relative alla scuola dell’Infanzia e al primo ciclo dell’istruzione, approvato il 23
gennaio 2004.
Visti gli artt. 3,4,5,6 del DPR 275/99, regolamento in materia di autonomia delle
istituzioni scolastiche, che attribuisce autonomia nella definizione dei tempi
dell’insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline e attività,
nell’impiego dei docenti e nelle modalità organizzative coerenti con il Piano
dell’Offerta Formativa.
Vista la CM 29 del 5 marzo 2004
il collegio dei docenti
DELIBERA
di adottare per l’anno scolastico 2004/2005 il Piano dell’Offerta Formativa
elaborato dal Collegio dei Docenti di comune intesa con il Consiglio di Circolo in
merito ai seguenti punti:
•
ORARIO secondo le rilevazioni effettuate con i GENITORI del Tempo Normale
e secondo il modello di 35 ore, applicato in tutto il Comune di Padova, per le
classi a tempo Lungo, al fine di un’equa distribuzione dell’organico di Circolo,
a tutela della qualità sia del Tempo Lungo, sia del Tempo Normale;
•
Ore currculari (891) e opzionali (99) aventi la stessa valenza educativa e
didattica per rispettare gli stili cognitivi e i ritmi di apprendimento degli
alunni
Considerato che l’anno scolastico 2004/05 costituisce l’anno “ponte” per il
traghettamento della Riforma in attesa che anche il CCNL “orienti” l’eventuale
differenziazione professionale dei docenti (formazione tutor) si ritiene di adottare
una funzione prevalente “debole” fermo restando il riferimento formale.
Per tanto i docenti assegnati nel 2004/05 potrebbero subire variazioni nell’anno
scolastico successivo a seconda dell’evolversi dell’applicazione della Riforma
stessa.
22
Il monte ore delle discipline, che, salvo eccezioni, non prevede per
l’insegnante prevalente l’aggregazione di lingua italiana e matematica è
così articolato:
Elenco discipline
Monoennio
Classe 1^
Religione Cattolica
Italiano
Inglese
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia e
Informatica
Musica
Arte e immagine
Scienze Motorie e
Sportive
Totale ore
settimanali
1° Biennio
Classe 2^ Classe 3^
2° Biennio
Classe 4^
Classe 5^
2
8
1
2
2
5
2
1
2
8
1
2
2
5
2
1
2
7
3
2
2
5
2
1
2
7
3
2
2
5
2
1
2
7
3
2
2
5
2
1
1
1
2
1
1
2
1
1
1
1
1
1
1
1
1
27
27
27
27
27
Laddove i genitori hanno optato per le tre ore
opzionali le discipline vengono integrate con
attività afferenti ai tre seguenti percorsi:
ABILITÀ DI STUDIO
FORMAZIONE LOGICA
AUTOBIOGRAFIA
23
Le “piste” di lavoro proposte pur non essendo strettam ente curricolari m irano a potenziare abilità trasversali, per
aiutare il bam bino a conoscere e utIlizzare strategie per uno studio proficuo (dal sapere al saper/fare).
ABILITÀ DI STUDIO
1. Organizzare lo studio:
studiare a scuola : ascoltare l’insegnante e i compagni, prendere
appunti,imparare a
fare domande, prestare attenzione.
studiare a casa : organizzare il proprio tempo, trovare il luogo adatto, avere a
disposizione i materiali, recuperare le informazioni in memoria o negli appunti presi
2. Fasi dello studio :
prelettura del testo (indice,paragrafi parole evidenziate illustrazioni, tabelle)
comprensione del testo ( divisione testo, ricerca delle parole chiave, dell’idea
centrale e dei concetti)
sintesi ( schemi, mappe, riassunti)
recupero delle informazioni ( sapersi porre domande, ripetizione di quanto
studiato)
FORMAZIONE LOGICA
1. Attività di analisi critica e logica degli enunciati su testi narrativi:
Sviluppare le capacità di porsi domande;
Produrre congetture, formulare ipotesi e renderle valide empiricamente;
Rielaborare e comunicare scoperte e formalizzare soluzioni.
2. Attività di problem solving su testi narrativi e non
affrontare, con atteggiamento critico, situazioni, problemi, scelte sia sul piano
dell’esperienza concreta sia sul piano dell’apprendimento strettamente scolastico;
analizzare testi narrativi per trovare soluzioni a problemi di vita quotidiana,
verbalizzare le strategie risolutive e giustificarle.
3. Attività ludico costruttive sulle relazioni “spazio e figure”
osservare, individuare, descrivere e inventare regolarità;
realizzare rappresentazioni bi/tridimensionali e potenziare l’utilizzo di giochi
motori e rappresentativi.
4. Attività manipolativa di atelier (progettazione e realizzazione tecnica)
valorizzare l’attività manipolatoria come applicazione di conoscenze e strumento di
ulteriori scoperte e conoscenze.
AUTOBIOGRAFIA
IO SONO
sapersi descrivere
esprimersi con…
conoscersi
conoscere attraverso…
sentirsi bene/male quando…
vivere nel tempo
vivere nello spazio
comunicare con gli alrti
24
COPERTURA SUPPLENZE INTERNE
- Al fine di assicurare la maggiore continuità didattica possibile e non vanificare il
piano delle attività laboratoriali articolate nell’intero arco della giornata, per la
personalizzazione dei percorsi educativi, il piano delle sostituzioni interne sarà
attuato garantendo comunque non meno di due ore (nei plessi a 30 ore) e quattro
(nei plessi a 35 ore) di contemporaneità.
- Per la copertura delle supplenze interne al plesso gli insegnanti offrono la
disponibilità di un monte ore settimanale superiore alle 22 ore previste
d’insegnamento, con successivo recupero durante le compresenze.
- Per ogni insegnante che si renda disponibile per la copertura di supplenze brevi,
è prevista una quota come da contrattazione R.S.U.
- Nelle scuole materne, in caso di assenza di un’insegnante viene nominato un
insegnante supplente.
LABORATORI
- In tutti i plessi vengono attivati laboratori d’informatica e L.2.
- Le attività delle classi sono improntate su un modello di organizzazione flessibile
che prevede la realizzazione di laboratori, sia di attività ( teatro – ed. motoria –
biblioteca …) sia di recupero/sviluppo, con particolare riferimento ed attenzione
al “laboratorio-accoglienza” (anticipo scolastico – stranieri – svantaggio/sviluppo –
ed. civile {stradale – salute…}), con modalità di lavoro per gruppi e/o classi aperte
in verticale per la realizzazione di progetti disciplinari e interdisciplinari.
- Nelle scuole dell’Infanzia vengono attivati laboratori per aree che raggruppano
bambini di diverse sezioni per età omogenee.
PROGETTI INDIVIDUALIZZATI
In tutte le scuole del Circolo, al fine di realizzare pienamente le possibilità di
ogni alunno e incrementare il successo scolastico, gli insegnanti attuano:
-
programmazioni specifiche con tempi e traguardi calibrati per alunni
extracomunitari e nomadi;
-
attività individualizzate e/o di sostegno per alunni portatori di
handicap.
25
RESPONSABILITA’
G li insegnanti ritengono essenziale che vi sia un forte coinvolgim ento e un’effettiva condivisione
da parte di tutte le com ponenti scolastiche per quanto riguarda l’individuazione degli obiettivi
form ativi, degli strum enti per raggiungerli, delle procedure di autovalutazione e verifica.
F anno parte integrante del Piano i progetti relativi alle figure “F unzioni Strum entali”
individuate dal Collegio dei D ocenti.
Tali docum enti articolano ed esplicitano l’attività del Circolo in ordine a:
Stesura “abstract” P.O.F. per comunicazione
agli insegnanti e alle famiglie, con particolare
attenzione alla progettualità di Circolo
realizzata nell’ambito del tempo scuola offerto
GESTIONE
P.O.F.
Collaboratori
del D.S.
Diffusione delle offerte progettuali degli Enti
esterni ai plessi
Comunicazione all’interno degli OO.CC. a
insegnanti (Collegio docenti) e genitori (C.
d’Interclasse/Sezione) sulla progettualità
realizzata durante l’anno scolastico per:
-
Valutazione e verifica dell’offerta
formativa
-
Proposte per l’anno successivo
Aggiornamento P.O.F.
26
FORMAZIONE INSEGNANTI
Sostegno al
lavoro dei
docenti
- Organizzazione e coordinamento gruppi di
formazione:
• Gruppo di studio per l’applicazione della
Riforma per coniugare la nuova
organizzazione scolastica con le modalità
di realizzazione della didattica
- Raccordo tutor insegnanti in anno di
formazione
AREA 2
NUOVE TECNOLOGIE
-
Collaborazione con attività didattiche, lavori
di Commissione, iniziative di aggiornamento
aggiornamento sito INTERNET
Proseguo Banca dati
Consulenza tecnica alle scuole
Definizione di curricoli per l’inserimento
dell’informatica nelle attività di classe.
RACCORDO TRA SC. dell’INFANZIA
AREA 1/3
Raccordo educativo didattico tra le scuole
dell’Infanzia
Coordinamento gruppo di lavoro (un
insegnante per plesso) per attività di
continuità tra scuola dell’Infanzia/I ciclo
scuola Primaria, con l’impegno a partecipare
agli incontri del gruppo di studio per
l’applicazione della Riforma.
CONTINUITA’ TRA I DUE CICLI
SERVIZI
PER GLI
STUDENTI
AREA 3
DELLA SCUOLA PRIMARIA
Coordinamento GRUPPO di LAVORO (un
insegnante per plesso): per attività di
continuità tra i due cicli della scuola
primaria, con l’impegno a partecipare agli
incontri del gruppo di studio per
l’applicazione della Riforma.
- Progettazione attività di continuità per
alunni e genitori
- Coordinamento attività per alunni e
insegnanti di classe 5^ (programmazione
iniziale, unità ponte, verifiche finali
-
27
ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
alunni stranieri e nomadi
Gestione dei rapporti con l’Ente Locale, con le
altre scuole della Rete, con l’O.N.G. (Organismo
Non Governativo) di volontariato
- Contatti con la segreteria e le scuole per la
prima accoglienza
- Coordinamento GRUPPO di LAVORO (un
insegnante per plesso) per l’accoglienza e
l’integrazione degli alunni
- Organizzazione dei laboratori linguistici nei
plessi
-
SERVIZI
PER GLI
STUDENTI
AREA 3
GESTIONE delle RELAZIONI
DOCENTI/DOCENTTI
•
Facilitazione nelle dinamiche
relazionali.
DOCENTI/GENITORI
•
AREA 2/3
Facilitazione nelle comunicazioni sia di
tipo organizzativo, sia didattico.
DOCENTI/ALUNNI
•
Inserimento ed integrazione alunni
portatori di handicap.
• Attenzione a situazioni di disagio.
• Somministrazione prove d’ingresso per
la formazione delle classi prime
La documentazione completa dei progetti è disponibile presso la
2^ Direzione.
28
ORGANIGRAMMA/FUNZIONIGRAMMA
L’analisi congiunta tra le varie componenti della 2^ Direzione:
DIREZIONE - UFFICI DI SEGRETERIA - COLLEGIO dei DOCENTI - GENITORI (rilevazioni questionari – o.d.g. –
interclassi …)
evidenzia il sotto riportato ORGANIGRAMMA relativo alle Funzioni Strumentali per la realizzazione, gestione,
monitoraggio e valutazione del P.O.F.
DIRIGENTE SCOLASTICO
♦
♦
♦
♦
♦
♦
♦
1°COLLABORATORE
Valutazione di sistema del Circolo
Contatti con Enti esterni per Progetti
Aspetti organizzativo/gestionali (specie per ciò
che attiene funzionalità orari docenti)
Verbalizzazione Collegio dei docenti
Collegamento Collegio/Consiglio di C.
Sostituzione del Dirigente
Revisione e Aggiornamento del P.O.F. (in
collaborazione con il 2° Collaboratore)
2° COLLABORATORE
♦ Coordinamento dei piani di spesa
Piano Annuale finanziario: rapporti con le
scuole e D.S.G.A e supporto tecnico ATA
♦ Calendario ore extra docenza:
coordinamento proposte e stesura
♦ F.I.: coordinamento proposte e stesura
♦ Coordinamento gruppo progetti di plesso
(compatibilità finanziaria)
FUNZIONI STRUMENTALI(ex art 30
CCNL/03)
AREA 2
AREA 1/3
Formazione docenti con
supporto personale
amministrativo per
gestione del Piano
Raccordo educativo
didattico: scuole
elem/Infanzia
Continuità sc
Infanzia/Primaria
Continuità tra i due cicli
della scuola Primaria
Gestione delle relazioni
Gestione aspetti
pedag/didattici
(personalizzazione
piani di studio)
Nuove Tecnologie
G
R
U
P
P
I
di
L
A
V
O
R
O
AREA 3
AREA 2/3
Coordinamento relazioni
esterne per progetto
accoglienza alunni
stranieri e nomadi.
FIDUCIARI di PLESSO/SCUOLA
-
Gestione aspetti organizzativi del plesso compreso personale ATA
Delega presidenza cons. d’Interclasse/Sezione
Responsabile tenuta ALBO e documentazione
G
R
U
P
P
I
di
L
A
V
O
R
O
29
G R U P P I
DI
L A V O R O
GESTIONE
TECNICO- ORGANIZZATIVA
GESTIONE
DIDATTICO-PROGETTUALE
Gruppo di lavoro per l’II NTEGRAZIONE
degli alunni portatori di handicap
Gruppo di lavoro per la CONTINUITÀ:
CONTINUITÀ Sc
dell’Infanzia/Primo Ciclo Sc Primaria
Gruppo di lavoro per la CONTINUITÀ:
CONTINUITÀ
tra i due cicli della Sc. Primaria
Gruppo di lavoro per l’ACCOGLIENZA
alunni stranieri e nomadi.
Gruppo di lavoro “PROGETTO
PORTFOLIO L2”
Gruppo di lavoro per attività di
AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
Gruppo di lavoro per la diffusione e il
coordinamento delle ATTIVITÀ’
INFORMATICHE
Gruppo di lavoro per il progetto di
INTEGRAZIONE DELL’ALUNNO
PORTATORE DI HANDICAP GRAVE su
convenzione con l’U.L.S.S. di Padova.
Gruppo di studio per l’APPLICAZIONE
della RIFORMA
Gruppo di lavoro tecnico-didattico per
la PROGETTUALITA’ di CIRCOLO
(Progetti relativi a: FORMAZIONE LOGICA
AUTOBIOGRAFISA METODO DI STUDIO)
Gruppo di lavoro “SCUOLA
SICURA”
Gruppo di lavoro responsabile del
SEVIZIO MENSA
Tutor con il compito di seguire
gli INSEGNANTI NELL’ANNO DI
FORMAZIONE
Mentori degli studenti
tirocinanti della Facoltà di
SCIENZE della FORMAZIONE
PRIMARIA.
Gruppo di lavoro tecnico
(collaboratori del D.S.) per
REVISIONE/AGGIORNAMENTO
P.O.F.
STAFF
Incontri trimestrali tra:
- Dirigente Scolastico
- D.S.G.e A.
- Coordinatori gruppi di lavoro
- Funzioni Strumentali
- Collaboratori del D.S.
- Coordinatori di plesso
PER
PROGRAMMAZIONE INTEGRATA
( comprensiva dell’aspetto didattico e finanziario) per attuazione PROGETTUALITA’
di CIRCOLO
1° INCONTRO: Ricognizione delle risorse finanziarie disponibili (supporto tecnico
D.S.G.e A.) e pianificazione degli interventi
2° INCONTRO: Verifica in itinere (supporto tecnico D.S.G.e A.)
3° INCONTRO: Verifica e valutazione finale (supporto tecnico D.S.G.e A.)
30
AUTOVALUTAZIONE
PREMESSA
Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) è il documento attraverso cui la Scuola dà
visibilità a ciò che fa ed assume responsabilità nei confronti dei risultati che
ottiene.
Nella scuola dell’autonomia gestionale e organizzativa, diventa fondamentale un
momento di analisi e controllo, che permetta di valutare la proposta formativa e
la congruenza fra “il dichiarato” e “l’agito”, cioè tra gli obiettivi programmati e i
risultati conseguiti.
La II Direzione, dall’anno scolastico 2000/01, ha intrapreso un percorso di
autoanalisi, attraverso il quale ha cercato di individuare punti di forza e di
debolezza e di attivarsi per attuare processi di miglioramento, attraverso il
coinvolgimento di tutte le parti interessate.
RIEPILOGO DEL PERCORSO
A partire dall’anno scolastico 2000-2001, per due anni, una commissione,
costituitasi in seno al Consiglio di Circolo e composta da docenti e genitori, ha
lavorato nell’ambito della valutazione d’Istituto, con il compito di studiare
possibili questionari e di predisporne uno per la rilevazione della soddisfazione
dell’utenza.
I lavori di questo gruppo hanno portato alla somministrazione di tre questionari
ai genitori; i risultati sono stati poi tabulati, analizzati e resi noti alle parti
interessate, che si sono attivate per produrre miglioramento là dove sono emerse
aree di criticità.
Nel corrente anno scolastico, si è costituito un nuovo gruppo di lavoro formato
da un docente per ognuno dei plessi, che, sulla scorta delle esperienze effettuate
lo scorso anno, si è proposto di proseguire il percorso già intrapreso nell’ambito
della valutazione degli apprendimenti, aderendo nuovamente al Progetto Pilota
organizzato dall’ INVALSI (PP2 e PP3) e di predisporre un questionario per la
rilevazione della soddisfazione del personale docente.
Il questionario preparato è stato elaborato sulla base dei criteri, sui quali si
articola il modello E.F.Q.M. (Modello di Gestione Totale per la Qualità e
l’Autovalutazione d’Istituto).
I risultati emersi e le relative aree di miglioramento, sono stati comunicati in sede
di Collegio dei docenti, dall’insegnante coordinatore del gruppo.
Sequenziale alle riflessioni critiche che ne sono derivate, sarà la stesura di un
progetto elaborato dalle parti coinvolte, nel quale si terrà conto dei cambiamenti
necessari per adeguare le azioni, finalizzandole al miglioramento della qualità del
servizio.
31
DOCUMENTAZIONE
MEMORIA E
IDENTITA’
INFORMAZIONE
DOCUMENTAZIONE
è
RICERCA
CONOSCENZA
Documentare significa “raccontare, illustrare certificare e anche insegnare”. Così
intesa la documentazione assume il valore di punto di vista progettuale e storico.
In tale accezione anche il PORTFOLIO delle competenze, previsto dalla Riforma,
per ogni alunno, contribuisce a declinare in modo personalizzato la
“progettualità” di ogni alunno rispetto agli obiettivi e alle competenze cui dovrà
pervenire.
La banca-dati raccoglie sia materiali prodotti all’interno del Circolo, sia materiali
provenienti dall’esterno (normative, atti di convegni e riunioni, cataloghi, schede
…) e li archivia in vari modi, su carta e su computer, secondo un’organizzazione
che prevede macro-aree (scheda di classificazione banca dati)
OBIETTIVI GENERALI
•
costruire la memoria: se si conservano le tracce del proprio lavoro, diventa più
facile trovare un’identità personale e professionale e un’identità istituzionale;
•
diffondere, socializzare e confrontare le reciproche esperienze di lavoro per
accrescere le proprie competenze professionali;
• pervenire da conoscenze singole e personali ad un sapere comune che attesti
risultati e si ponga come punto di partenza per una crescita nel patrimonio
culturale della comunità.
32
INTEGRAZIONE
In un’ottica integrata e finalizzata al successo form ativo degli alunni, la progettazione didattica
specifica per discipline viene integrata con:
INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO
a)
Corsi di attività ginnico-sportive per bambini e adulti (Scuole Petrarca,
Leopardi e Mantegna) e estensione alla 2^classe del 1° biennio e alle classi
del 2° biennio di attività C.C.E.M. con finanziamento del Circolo per
trasporto alunni e con il contributo del consiglio di Quartiere Bretelle e
Arcella e dei genitori (Scuola Mazzini)
b) Progetto di educazione motoria (classi 1^e 2^) attuato con la consulenza di
personale docente qualificato in convenzione con il Comune di Padova.
(Tutte le scuole del Circolo)
c)
Centri estivi aperti nei mesi di luglio e agosto (Scuole Petrarca e Leopardi)
d) Adesione di insegnanti e alunni alle iniziative didattiche e di formazione
relative al progetto “Vivi Padova” (Servizi Educativi) e della sezione didattica
del Museo civico
e)
Utilizzo della documentazione didattica e delle offerte formative del centro
D.A.R.I.
f)
Progetto Interistituzionale (Rete di scuole e Assessorato ai Servizi Sociali) per
l’accoglienza degli alunni stranieri e gestione del disagio: laboratori e
personale in servizio civile.( Scuole Leopardi e Mantegna)
g)
Collaborazione con:
Croce Rossa(Corsi di form azione per “figure sensibili” – L g 626/94)
Protezione Civile di Padova (Corsi di form azione per docenti e alunni)
U.L.S.S.16 Progetto educazione alimentare e sessuale
Opera Nomadi- AIZO
Consigli di quartiere
UNICEF e altre
Lega AMBIENTE (Sc. Petrarca)
Attività di avviamento allo sport per il 2°ciclo ( atletica, baseball,
pallavolo,basket, “non solo bike”) in collaborazione con le società
sportive con il coordinamento organizzativo di un consulente tecnico.
- Progetto di sperimentazione “laboratorio musicale”
- finanziamento Assessorato Politiche scolastiche (Scuola Mantenga)
-
33
LA SICUREZZA A SCUOLA: Legge 626/94
Nel Circolo opera, su delega del D.S. ai sensi dell’art. 4, comma 4 del D.Lvo
626/94 il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione Arch. F.
Prudenzano ed è operativo il Piano per la valutazione dei rischi (Prot.360 – B17 del
25/01/2003).
La struttura operativa è così composta:
- REFERENTE: Arch. F. PRUDENZANO
- R.L.S.: Ins. L. CALLEGARI
- REFERENTE COORD. di Circolo: Ins. D. CONTE
In relazione alla legge 626/94, in tutte le scuole della 2^ Direzione Didattica è
stato steso un piano di emergenza che coinvolge tutto il personale docente e ATA.
In tale piano sono stilati i comportamenti da osservare da parte dei docenti, degli
operatori scolastici e alunni in caso di evacuazione, pronto intervento e in
situazione di pericolo.
A causa della diversa tipologia dei plessi si è ritenuto opportuno differenziare le
prove di evacuazione.
SCHEMA NUMERO PROVE D’EVACUAZIONE
DIFFERENZIATE IN BASE ALLA TIPOLOGIA DELLA SCUOLA
In orario
antimeridiano
Durante la
pausa mensa
In orario
pomeridiano
Sc. Infanzia
S. Bellino
2
1
1
Sc. Infanzia
Boranga
2
1
1
2
2
2
Sc. elem
Leopardi
Via Crivelli
Sc. elem
Leopardi
Via Zize
Sc. elem
Mantegna
2
In situazioni
particolari
(laboratori, ed.
motoria …)
1
2
1
Sc. elem
Petrarca
2
1
Sc. elem
Mazzini
2
1
1
1
Entro il 31 ottobre ogni insegnante del team dedicherà almeno una lezione per spiegare ai
bambini della classe i comportamenti da assumere in caso di pericolo: incendio o terremoto.
Mostrerà il percorso da fare per uscire, il punto di “raccolta” e spiegherà il significato della
segnaletica affissa sulle pareti della scuola.
Ogni modulo e/o sezione invierà alla Direzione Didattica una breve relazione nella quale
evidenzierà il giorno, il nome dell’insegnante che ha tenuto la lezione, la classe coinvolta e
gli argomenti trattati.
34
INTEGRAZIONE CON ALTRI ORDINI DI SCUOLA
a) Progetto sperimentale (2° ciclo) “La continuità con la musica” (finanziamento
Assessorato e in collaborazione con S.M. Donatello) (Scuola Mantegna)
b) Progetti specifici di Continuità 1°Ciclo Sc. Primaria/dell’Infanzia e tra i due cicli
della scuola Primaria (Tutte le scuole del Circolo)
c) Progetto di educazione scientifica in collaborazione con gli Istituti Agrari” Duca
degli Abruzzi” e “S. Benedetto da Norcia” (Sc: Mantegna e Petrarca)
d) Progetto di Rete per l’Accoglienza degli Alunni Stranieri. (Tutte le scuole del
Circolo)
e) Protocollo con Istituti Superiori per interventi di facilitazione linguistica con
rilascio di certificazione agli studenti, utile come credito.
INTEGRAZIONE CON L’UNIVERSITA’
a) Convenzione con il Dipartimento di Scienze della Formazione Primaria: ospitalità
a studenti tirocinanti, possibilità offerta ai docenti di accedere ai laboratori
didattici dell’università. Tale collaborazione è disciplinata anche dal C.C.N.L
(art.41).
b) Collaborazione con l’Università per la formazione in servizio dei docenti
c) Possibilità di utilizzo del paternariato universitario destinato a percorsi formativi
dei genitori.
d) Progettualità con CIRSSI (Centro Interdipartimentale dell’Università di Padova)
sull’attuazione e ricerca-azione dell’integrazione degli stranieri (10% della
popolazione scolastica della II Direzione)
INTEGRAZIONE CON LE FAMIGLIE
La nostra istituzione è interessata a promuovere, sostenere e sviluppare la
collaborazione dei genitori nell’ambito dei rispettivi ruoli competenze.
La partecipazione è finalizzata a :
•
conoscere e condividere il progetto educativo e collaborare per quanto è
possibile alla sua realizzazione;
•
rendere efficace la proposta educativa attraverso un’azione concordata e
coerente tra insegnanti e genitori;
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•
creare una sensibilità educativa diffusa che promuova, anche fuori dal
contesto familiare e scolastico, il rispetto, la crescita e la valorizzazione di
ogni bambino;
•
arricchire la scuola con idee, risorse, disponibilità che possono qualificarne
l’azione.
LA PARTECIPAZIONE AVVIENE :
Nelle forme istituzionalizzate:
•
Le assemblee di classe, nelle quali i genitori vengono a conoscenza
della proposta formativa per la classe, possono presentare
osservazioni, proposte, problematiche da discutere…
•
I consigli d’interclasse docenti – genitori, composti dai docenti di
ogni scuola e dai rappresentanti eletti dai genitori, propongono e
valutano il progetto educativo di plesso, le iniziative comuni, le
collaborazioni col territorio.
•
Il consiglio di Circolo, organo deliberatorio d’Istituto formato dal
Dirigente Scolastico, da una rappresentanza della componente
docente, genitori e personale ATA
Nelle forme aggregative:
•
I comitati dei genitori, espressione dei genitori eletti e di quanti
sono disponibili a collaborare fattivamente, svolgono una funzione di
promozione e proposta in collegamento con i Cons. Interclasse e
forniscono un supporto organizzativo per la realizzazione di iniziative
pubbliche (di solidarietà…, mostra del libro,…)
•
Gli incontri formativi per genitori rappresentano un’occasione
privilegiata di approfondimento, di confronto e di scambio su temi e
problemi dell’educazione.
•
Feste, manifestazioni teatrali e ludico – sportive organizzate
dalla scuola in collaborazione con gli altri enti locali e le associazioni
di categoria costituiscono ulteriori occasioni di costruttivo incontro
con le famiglie e con il territorio.
Attraverso la COMUNICAZIONE:
•
Notiziario
- Abstract del P.O.F.
- foglio informativo per i genitori sulla progettualità di Circolo
•
Sito internet
•
Questionario valutativo dell’offerta formativa della scuola.
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PROGETTO INTERISTITUZIONALE QUINQUENNALE
PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI
IN SITUAZIONE DI GRAVITA’
FINALITA’ GENERALI
L’inserimento e l’integrazione nella scuola dell’obbligo di un alunno in
situazione di handicap grave necessita di interventi coordinati a livello
INTERISTITUZIONALE,, al fine di:
•
valorizzare le potenzialità dei singoli in relazione al contesto in evoluzione;
•
dare una risposta globale ai bisogni dei singoli attraverso l’integrazione delle
competenze e delle professionalità degli operatori appartenenti ad istituzioni
diverse;
•
attivare un lavoro di rete a sostegno dei minori e delle loro famiglie, attraverso
la condivisione degli obiettivi prima a livello istituzionale e poi a livello
operativo.
OBIETTIVI
•
Favorire l’integrazione degli alunni in situazione di grave deficit nella scuola
dell’obbligo;
•
Incentivare il lavoro di rete tra le istituzioni preposte ad organizzare gli
interventi a favore dei minori disabili;
•
Ottimizzare le risorse messe a disposizione individuando percorsi
personalizzati per l’accoglienza dei minori disabili;
•
Favorire il coinvolgimento della famiglia nei programmi d’intervento;
•
Contestualizzare gli interventi di integrazione in relazione ai diversi soggetti e
situazioni;
•
Documentare in itinere le attività, allo scopo di dare un contributo alla cultura
dell’integrazione dell’handicap.
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ENTI COINVOLTI
•
II Direzione Didattica: Dirigente Scolastico, docenti
•
U.L.S.S. 16:
-
Referente del Servizio di integrazione scolastica e sociale disabili
-
Educatori professionali del Servizio Educativo Territoriale
-
Istruttore Tecnico Pratico
-
Addetti all’assistenza
•
Nostra Famiglia: psicologo e assistente sociale
•
Centro di Riabilitazione: neuropsichiatra e riabilitatori
ATTIVITA’
•
Incontri quindicinali di programmazione di classe con il personale dell’A.S.L.
•
Incontri plenari di verifica
PLESSI COINVOLTI
Sc. Mazzini
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ORGANIZZAZIONE PROPOSITIVO-DECISIONALE
L’assetto organizzativo relativo alla condivisione/decisionalità, risulta così
costituito:
1. ORGANI COLLEGIALI secondo le funzioni previste dalla legge
-
Consiglio di Circolo
- Consiglio d’Interclasse soli docenti
- Collegio dei Docenti
- Consiglio d’Interclasse
docenti/genitori
2. STAFF DIRIGENZIALE
- DIRIGENTE SCOLASTICO
- VICARIO
- 1 COLLABORATORE del DIRIGENTE SCOLASTICO
- 1 COORDINATORE per ciascuna delle scuole del Circolo, sia
elementare che materna.
- Figure “FUNZIONE STRUMENTALE”
Tale “organismo” si riunisce regolarmente per il vaglio, la discussione, le linee
guida da indicare nell’ambito di tutte le attività del Circolo.
A maggior ragione, in regime di autonomia, tale modalità gestionale costituirà
occasione di particolare attenzione alle problematiche della scuola e momento di
verifica sulle decisioni prese, in un’ottica di ricerca-azione.
Lo staff di Direzione vede l’integrazione “tecnica” delle figure Funzione Obiettivo,
in quanto struttura imprescindibile sia in fase di progettazione che di
monitoraggio e valutazione.
Il presente Piano dell’Offerta Formativa prevede la valutazione del servizio
scolastico, compreso quello amministrativo e dirigente, da parte degli utenti,
tramite questionari sulle tre aree fondamentali del servizio scuola:
-
RAPPORTO SCUOLA/FAMIGLIA
-
AREA FORMATIVA
-
ORGANIZZAZIONE SERVIZI SCOLASTICI E AMMINISTRATIVI
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accoglienza : una risposta ai bisogni