Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
I.I.S.S. “Carlo Alberto Dalla Chiesa”
Liceo Classico e Scientifico - I.T. Costruzioni, Ambiente e Territorio - I.T. Amministrazione, Finanza e Marketing
Via Aldo Moro, 1 - 01027 Montefiascone (VT)
Tel: 0761/826248 – Fax: 0761/830142 – Email: [email protected] - [email protected] CM: VTIS00900L - CF: 80013690567 website: www.dallachiesa.it
Documento del
15 Maggio
CLASSE_5A GE_
A.S. 2013/2014
1
STRUTTURA ORARIA DI INDIRIZZO
GEOMETRI
AREE
DISCIPLINARI
AREA DI BASE
AREA DI
INDIRIZZO
M ONTEORE
SETTIM AALE
2
MATERIE
MONTE ORE
SETTIMANALE
Religione
1
Lingua e Letteratura italiana
3
Storia
2
Lingua Inglese
2
Elementi di diritto
2
Educazione Fisica
2
Matematica e Informatica
2
Disegno e Progettazione
3
Costruzioni
4
Topografia
4
Impianti
3
Geopedologia Economia Estimo
4
32
I NDI C E
1.
PROFILO STORICO DELLA CLASSE ........................................................................................................... 4
2.
COMPOSIZIONE E CONTINUITA’ DEL CONSIGLIO DI CLASSE ...................................................... 5
3.
OBIETTIVI DEL PIANO DI LA VORO DEL CONSIGLIO DI CLA SSE .................................................. 7
4.
CONTENUTI TRATTATI .................................................................................................................................. 8
5.
ATTIVITA’ INTEGRATIVE ED EXTRA CCURICOLA RI SVOLTE ....................................................... 8
6.
CRITERI M ETODOLOGICI COMUNI ........................................................................................................... 9
7.
CRITERI DI VERIFICA E VA LUTAZIONE COMUNI ............................................................................ 10
8.
SINTESI RISULTATI CONSEGUITI ............................................................................................................ 12
9.
QUA DRO SIMULAZIONI PROVE D’ESAM E ........................................................................................... 14
10.
ELENCO ALLEGATI ........................................................................................................................................ 15
GRIGLIA DI VALUT AZIONE PRIMA PROVA SCRITT A ..................................................................................... 16
GRIGLIA DI VALUT AZIONE SECONDA PROVA SCRITTA............................................................................... 20
GRIGLIA DI VALUT AZIONE TERZA PROVA SCRITTA........................................................................................ 21
GRIGLIA DI VALUT AZIONE PROVA ORALE .................................................................................................... 23
SIMULAZIONE TERZA PROVA - FEBBRAIO.......................................................................................... 24
SIMULAZIONE TERZA PROVA - MARZO ............................................................................................... 28
SIMULAZIONE TERZA PROVA - APRILE ................................................................................................ 32
DISCIPLINA: I.R.C. - RELAZIONE FINA LE E PROGRAMMAZIONE .................................................... 1
DISCIPLINA: DIRITTO - RELAZIONE FINALE E PROGRAMMAZIONE................................................. 2
DISCIPLINA: TOPOGRAFIA - RELA ZIONE FINALE E PROGRAMMAZIONE ................................... 5
DISCIPLINA: MATEMATICA - RELAZIONE FINA LE E PROGRAMMAZIONE ................................. 9
DISCIPLINA: IMPIANTI - RELAZIONE FINA LE E PROGRAMMAZIONE ......................................... 12
DISCIPLINA: ITALIA NO E STORIA - RELAZIONE FINA LE E PROGRAMMAZIONE ................... 17
DISCIPLINA: COSTRUZIONI - RELAZIONE FINA LE E PROGRAMMAZIONE ............................... 25
DISCIPLINA: DISEGNO E PROGETTAZIONE - RELAZIONE FINA LE E PROGRAMMAZIONE ............ 30
DISCIPLINA: ESTIMO - RELAZIONE FINALE E PROGRAMMAZIONE ............................................ 35
DISCIPLINA: LINGUA INGLESE - RELAZIONE FINA LE E PROGRAMMAZIONE......................... 41
DISCIPLINA: EDUCAZIONE FISICA - RELAZIONE FINA LE E PROGRAMMAZIONE ................. 45
3
1. P ROFI LO S TO RI C O D ELL A CL AS S E
Il gruppo classe, nel corso del triennio, ha vissuto l’avvicendarsi di alcuni elementi; in particolare:
due provenienti da altro indirizzo dello stesso Istituto e due provenienti da altro Istituto. Un allievo
si è trasferito in altra scuola al termine del terzo anno.
I percorso formativo si è caratterizzato principalmente per la trattazione degli aspetti essenziali
delle discipline, tenuto conto delle specificità della classe che mostra, per un certo numero dei suoi
componenti, in relazione agli aspetti motivazionali, interessi modesti nei confronti degli aspetti
didattici, l’approccio risulta di tipo prevalentemente mnemonico e sulla base di quanto proposto;
non mancano tuttavia elementi che manifestano capacità di elaborazione personale e che
raggiungono livelli di autonomia apprezzabili.
Le competenze acquisite appaiono adeguate agli obiettivi minini prefissati.
Qualche allievo mostra problematiche e carenze legate al percorso scolastico precedente o ad una
non ancora matura coscienza delle proprie possibilità e delle proprie aspettative.
Nel corso di quest’ultimo anno, è emerso un generale miglior approccio nei confronti degli stimoli
educativi.
Classe
Allievi
Non ammessi
alla classe
successi va o
ritiratisi
Allievi che
hanno avuto la
sospensione
del giudizio
Allievi che si
sono trasferi ti in
altri Istituti al
termine
dell'anno
scolastico
23
2
9
2
19
4
5
Totale allievi
frequentanti
durante
l’anno
scolastico
Allievi che si
sono
trasferi ti da
altri Istituti o
ripetenti la
classe
1° anno
A.S.
2009/10
2° anno
A.S.
2010/11
3° anno
A.S.
2011/12
18
3
5
18
1
4
19
2
4° anno
A.S.
2012/13
5° anno
A.S.
2013/14
4
1
1
2. COMP OS I ZI O N E E CO NTI N UI TA’ D EL CO NS I GLI O DI C LAS S E
Il Consiglio di classe è composto dai seguenti Docenti:
DOCENTE
MATERIA
PROF. BURLA MAURO
ED.FISICA
PROF. CAMILLI A LESSANDRO
RELIGIONE
PROF. DIENI GUIDO
TOPOGRAFIA
PROF. FA GGIA NI GIORDANO
MATEMATICA
PROF.SSA OVIDI MONIA
GEOPED-ECON-ESTMO
PROF. MIGNA NI LUIGI
PROF. M OSCATELLI GIUSEPPE
DIRITTO ED ECONOMIA
PROF.SSA NA RDINI PAOLA
INGLESE
PROF. PIOVANI ANGELICA
ITALIANO-STORIA
PROF.SSA RICCIONI ROSA
COSTRUZIONI-DISEGNO-PROGETTAZIONE
PROF. ROSSI GUIDO
IMPIANTI
5
Nel Triennio, la composizione del Consiglio di classe è cambiata nel seguente modo:
DOCENTI
DOCENTI
DOCENTI
A.S.
2011/12
A.S. 2012/13
A.S. 2013/14
PROF. BURLA
-
-
PROF. BARTOLI
-
PROF. CAMILLI
TOPOGRAFIA
PROF. DIENI
-
-
MATEMATICA
PROF. FA GGIA NI
-
-
PROF. OVIDI
PROF. SCHIA VONE
PROF. FORTE - PROF.
MIGNANI
DIRITTO ED
ECONOMIA
PROF. PA NFINI
-
-
INGLESE
PROF. CAPITINI
-
PROF. NARDINI
ITALIANO
PROF. PIOVANI
-
-
PROF.
CENTOSCUDI
-
PROF. PIOVANI
PROF. BACCHIA RRI
-
PROF. RICCIONI
PROF. ROSSI
-
-
PROF. CICCIONI
PROF. RICCIONI
-
MATERIA
ED.FISICA
RELIGIONE
GEOPED-ECONESTMO
STORIA
DISEGNO E
PROGETTAZIONE
IMPIANTI
COSTRUZIONI
6
3. OBI ETTI V I DE L P I AN O DI LAV O RO D EL CO NS I GLI O DI CL AS S E
Risultati attesi (Competenze, Abilità, Conoscenze)
APPRENDIMENTI A CARATTERE TRASVERSALE VALIDI PER ENTRAMBE GLI
INDIRIZZI (Amministrazioni, finanza e marketing / Costruzioni, Ambiente, territorio)
 Riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle
arti, con riferimento a tematiche di tipo scientifico e tecnologico
 Operare collegamenti tra le tradizioni culturali nazionali ed internazionali, in una
prospettiva interculturale, anche ai fini della mobilità degli studi e del lavoro
 Utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere per interagire in diversi contesti di
studio e di lavoro
 Individuare e comprendere le diverse forme di comunicazione visiva e multimediale
 Collocare le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche nella loro dimensione
storico-culturale
 Utilizzare strumenti e reti informatiche nelle attività di studio, ricerca e approfondimento
disciplinare
 Utilizzare in contesti di vita applicata procedure e tecniche per trovare soluzioni
innovative e migliorative, in relazione ai campi di propria competenza
 Saper interpretare in modo autonomo il proprio ruolo nelle esperienze lavorative e nel
lavoro di gruppo
Apprendimenti specifici per indirizzo – Costruzioni, Ambiente , Territorio
 Comprendere le interdipendenze tra scienza, economia e tecnologia e le relative
modificazioni intervenute, nel corso della storia, nei settori di riferimento e nei diversi
contesti, locali e globali;
 Orientarsi nelle dinamiche dello sviluppo scientifico e tecnologico, anche con l'utilizzo
di appropriate tecniche di indagine;
 Utilizzare le tecnologie specifiche ai vari indirizzi e sapersi orientare nella normativa del
settore di riferimento;
 Applicare le normative che disciplinano i processi produttivi, con riferimento sia alla
sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro sia alla tutela dell'ambiente e del territorio;
 Intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, dall'ideazione alla
realizzazione del prodotto, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti
di progettazione, documentazione e controllo;
 Riconoscere e applicare i principi dell'organizzazione, della gestione e del controllo dei
diversi processi produttivi;
 Analizzare criticamente il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo
sviluppo dei saperi e al cambiamento delle condizioni di vita;
7
 Comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche e
ambientali dell'innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali;
 Riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria attività lavorativa.
4. CO NT EN UTI TR ATT ATI
Sono stati sempre sollecitati sia i collegamenti che i confronti tra gli argomenti studiati nelle singole
materie in modo da favorire uno studio ragionato ed un apprendimento di tipo trasversale.
Per quanto concerne i contenuti relativi alle singole discipline, si rimanda agli allegati disciplinari.
5. ATTI V I TA’ I NT EG RA TI V E ED EX T RA C CU RI C OLA RI S V OLT E
Progetti e attività del P.O.F. programmate per la classe
AMPLIAMENTO (dal P.O.F. di Istituto, cap. III.5a)
ATTIVITA’
TEMPI
RESPONSABILE
Adesione all’indagine del Dipartimento
antidroga sul consumo di sostanze
psicotrope negli studenti delle scuole
secondarie di secondo grado
Anno scolastico
Burla
Incontro con Pino Masciari,
collaboratore di g iustizia e cittadino
onorario di Montefiascone
Anno scolastico
Piovani
Collaborazione con A VIS e referente
dell’educazione alla salute per
donazione sangue
Anno scolastico
Burla
Collaborazione con “Arcopublic
Factotum”, associazione
organizzatrice di “ Est Fil m Fest” di
Montefi ascone: visione di
documentari e incontri con i registi e
dibattiti per approfondimenti su varie
tematiche inerenti argomenti sociali e
di attualità, ecc.,
Anno scolastico
Piovani
Partecipazione di giornate
commemo rative in collaborazione con
l’A mmin istrazione Co munale, con la
Consulta studentesca e con altre
Istituzioni
Anno scolastico
Piovani
Partecipazione a concorsi e gare
finalizzate al riconoscimento dei merit i
Delle eccellen ze
Anno scolastico
Dieni
8
PROGETTO
ISS SPORT E C.S.S
Anno scolastico
Burla
QUALIFICAZIONE
ATTIVITA’
TEMPI
RESPONSABILE
Certificazione CA D
Anno scolastico
Dieni
Partecipazione a
manifestazioni di
orientamento universitario
(Salone dello studente di
Roma)
Anno scolastico
Moscatelli
Visita a campus universitari
(Viterbo, Roma, Siena)
Anno scolastico
Moscatelli
Anno scolastico
Rossi
Anno scolastico
Rossi
Anno scolastico
Piovani
Visita strutture logistiche
professioni militari, Viterbo
Conferenze e incontri di
orientamento al lavoro, ITS e
università presso il nostro
istituto
Corsi di orientamento
all’imprenditorialità, al
colloquio di lavoro, alla
redazione del curriculum vitae
B2 – VIAGGI DI ISTRUZIONE
META
PERIODO A.S.
DOCENTI
ACCOMPAGNA TORI
MOTIVA ZIONI DIDA TTICHE
PRAGA
31/03 – 05/04
Prof Simone Pepponi
(Laboratorio di
Topografia)
Riscoprire attraverso la struttura
urbana la storia della città dal Sac ro
Romano Impero ai giorni nostri
6. CRI T E RI MET OD OLO GI CI COM U NI
Oltre alla lezione frontale, sono state adottate le seguenti metodologie:
questi sono esempi….il Coordinatore inserirà le metodologie della classe….
Learning by doing (apprendimento attraverso il fare, l’operare, le azioni)
9
Brain storming (far emergere, da parte degli allievi, le idee che vengono poi analizzate e criticate)
Problem solving (imparare ad analizzare, affrontare e risolvere situazioni)
Utilizzo di sussidi multimediali.
7. CRI T E RI DI V E RI FI CA E V AL UT A ZI O N E COM UNI
Crite ri di e missione del giudizio valutativo del docente:
Riguarda la valutazione (ovvero attribuzione del valore simbolico) effettuata dal docente al termine
dei periodi didattici. Il docente, nell’attribuire il livello conseguente a quelle che sono state le
rilevazioni intermedie annotate sul proprio registro, non tiene conto solo delle misurazioni effettuate
ma anche dei seguenti criteri:
 Sviluppo delle competenze rilevate (livelli di partenza)
 Livello complessivo dello sviluppo dell’allievo
 Capacità di autoregolazione dei processi di apprendimento
 Costanza e produttività nella partecipazione all’ambiente di lavoro
 Capacità di autovalutazione
 Utilizzo delle conoscenze e delle abilità in contesti diversi da quelli nei quali sono appresi
 Competenze non formali comunque utilizzate dall’alunno in contesti formativi e di
apprendimento.
La proposta del docente, relativa ad ogni singola disciplina, sarà espressa in decimi, secondo la
tabella inserita nel presente documento, e dovrà essere assunta dal Consiglio di classe e deliberata a
maggioranza. Non esiste, quindi, automatismo fra la proposta del docente e la valutazione espressa
dal Consiglio, in virtù della individuazione del criterio della collegialità come criterio regolatore
della valutazione degli apprendimenti degli studenti (D.P.R. 122/2009, art 1)
Criteri di emissione del giudizio valutativo del Consiglio di classe
 Votazione proposta dal docente nella propria disciplina
 Grado di sviluppo complessivo delle competenze chiave di cittadinanza individuate nel
documento in uscita dal biennio e dal triennio.
Tabella dei livelli valutativi
Livelli relativi di giudizio: il giudizio formulato dal Consiglio di classe è sempre relativo quando
vengono valutati gli apprendimenti e le competenze nel primo periodo didattico e
negli aa.ss. di passaggio (all’interno del segmento ordinamentale). Il criterio relativo implica che
l’emissione del giudizio valutativo tenga conto dei livelli di partenza, di progresso e di sviluppo del
singolo, anche in relazione ai processi di individualizzazione della progettazione didattica e alle
iniziative di recupero programmate. Il giudizio, poi, come già specificato, tiene conto anche degli
elementi metacognitivi e metaemozionali di regolazione dei processi di apprendimento.
10
Livelli assoluti di giudizio (RISPETTO ALLE COMPETENZE DEL CURRICOLO DI
ISTITUTO): il criterio di valutazione assoluto (valutazione rispetto allo standard) viene utilizzato
nelle valutazioni finali, prevalentemente nel secondo e quarto anno del percorso scolastico. La
LIVELLI
LIVELLO
ASSEN ZA
1/3
LIVELLO
PARZIALE
4/5
LIVELLO
BAS E
6
LIVELLO
AUTONOMO
7-8
LIVELLO
ES PERTO
9-10
SIGNIFICATI
1/2 > Assenza di conoscenze e abilità riferibili ai campi di indagine delle diverse
discipline. Impegno e partecipazione assenti, anche se sollecitati. Autonomia e
autoregolazione insufficienti.
3 > Assenza di impegno, conoscenze episodiche e frammentarie. Difficoltà
nell’applicazione delle conoscenze, esposizione lacunosa ed impropria. Evidenti
difficoltà nell’inserimento nei contesti di lavoro.
4 > Conoscenze scarse, del tutto insufficiente la loro rielaborazione, limitate
capacità di revisione e applicazione. Impegno discontinuo, autonomia
insufficiente. Limitata la partecipazione al contesto di lavoro.
5 > De bole acquisizione di alcune conoscenze essenziali, difficoltà nella
rielaborazione e nell’uso dei linguaggi specifici. Autonomia limitata a compiti
essenziali. Partecipazione ed impegno da stimolare continuamente.
6 > Sufficienti livelli di conoscenze e loro modesta capacità di
applicazione, elaborazione limitata a contesti noti. Autonomia ed impegno incerti.
7 > Conoscenze ed abilità possedute in modo essenziale, applicate con sicurezza
in contesti noti. Rielaborazione ed espressione ancorate al testo e alle situazioni
di a pprendimento strutturate. Impegno e partecipazione costanti.
8 > Costante impegno: sicura applicazione delle conoscenze, buone capacità di
elaborazione. Sicurezza nell’esposizione e nella rielaborazione. Buone com petenze
concettuali (di argomentazione, di sintesi, di rielaborazione personale). Adeguato
l’inserimento nei contesti relazionali e di lavoro.
9 > Possesso sicuro di conoscenze, di linguaggi e metodi, in ambienti anche
diversi da quelli nei quali le competenze sono maturate. Processi di
autovalutazione e regolazione del proprio sa pere, presenti e costanti.
10 > Livello più alto di maturazione e sviluppo che consente un uso creativo e
personale delle competenze in ambienti differenziati e non abituali.
Autoregolazione dei processi di apprendimento e di pa dronanza
valutazione, con criterio assoluto, viene effettuata in base alle competenze essenziali di ogni
disciplina del curricolo, individuate e deliberate dal Collegio dei docenti.
In coerenza con quelli che sono le indicazioni normative e le finalità dei processi di valutazione, i
livelli di attribuzione dei voti sono quelli indicati nella seguente tabella:
11
8. S I NTES I RI S U LTA TI CO NS E GUI TI
La classe ha conseguito i seguenti obiettivi educativi:
INDICATORI
TUTTI
Acquisizione di
autonomia di
giudizio
X
Maggiore
responsabilizzazione
X
Capacità di
elaborare con i
docenti e con i
colleghi
X
Maggiore
motivazione allo
studio delle
discipline
X
Potenziamento delle
capacità di
apprendere
X
Potenziamento delle
capacità espressive
X
LA
M AGGIORANZA
Capacità di lavoro
autonomo e di
iniziativa
X
Potenziamento delle
capacità
comunicative e
relazionali
X
Capacità di
autovalutazione
X
Capacità di lavorare
in equipé
X
Ampliamento
culturale
X
12
ALCUNI
Acquisizione di
capacità
organizzative
X
Organizzazione delle
informazioni
X
Consapevolezza del
percorso formativo
X
13
9. QU AD RO S I MUL A ZI O NI P ROV E D’ ES AM E
DATA DELLA
SIM ULAZIONE
DELLA 3^
PROVA
TIPOLOGIA
DELLA
SIM ULAZIONE
DISCIPLINE COIN VOLTE
TEM PO DI
SVOLGIM ENTO
CONSENTITO
ESITO
28/2/2014
B+C
Disegno e Progettazione,
Costruzioni, Topografia,
Impianti
2 ore
MEDIA:
7,83/15
28/03/2014
B+C
Disegno e Progettazione,
Costruzioni, Topografia,
Impianti
2 ore
MEDIA:
9,76/15
12/5/2014
B+C
Disegno e Progettazione,
Costruzioni, Topografia,
Impianti
2 ore
MEDIA:
Sono state inoltre effettuate, nei giorni:______26/05/2014_____, la Simulazione della Prima Prova
Scritta (ITALIANO) e nei giorni:___04/04/2014 e 21/05/2014______, la Simulazione della
Seconda Prova Scritta (____ESTIMO_____).
Per quanto concerne il Colloquio multidisciplinare, si è proposto agli studenti di sviluppare un
percorso o una “tesina” su un tema di interesse personale.
14
10. EL E NC O ALL E GATI
 Griglia di valutazione della Terza Prova
 Griglie di valutazione proposte per le prove scritte di Italiano e Matematica
 Griglia di valutazione proposta per il colloquio d’esame
 Allegati disciplinari (relazioni e curricoli svolti)
 Terze prove svolte
Il Consiglio di classe
PROF. BURLA MAURO
PROF. CAMILLI A LESSANDRO
PROF. DIENI GUIDO
PROF. FA GGIA NI GIORDANO
PROF.SSA OVIDI MONIA (Sostituita)
PROF. MIGNA NI LUIGI
PROF. M OSCATELLI GIUSEPPE
PROF.SSA NA RDINI PAOLA
PROF. PIOVANI ANGELICA
PROF.SSA RICCIONI ROSA
PROF. ROSSI GUIDO
IL DIRIGENT E SC OLASTICO
Prof.ssa Maria Rita SALVI
_________________________
15
Firma
GR I GLIA DI VA LUTA ZI ON E P R IM A P RO VA S C R ITTA
a1)
ANALISI DEL TESTO
ANALISI DEL TESTO (tipologia A per gli Esami di Stato)
Indicatori
Comprensione del testo
Pertinenza e completezza
delle risposte
Interpretazione del testo
Correttezza linguistica
16
Descrittori
Il testo non è stato compreso nel
suo significato essenziale
Il testo è stato compreso in modo
superficiale
Il testo è stato complessivamente
compreso nel suo significato
essenziale
Il testo è stato compreso nel suo
significato essenziale e ne sono
stati colti alcuni degli aspetti
caratterizzanti
Il testo è stato compreso nella sua
complessità e nelle varie sfumature
semantiche
Le risposte ai quesiti proposti
risultano scarsamente pertinenti e
lacunose
Le risposte ai quesiti proposti non
risultano complessivamente
pertinenti e complete
Le risposte ai quesiti proposti
risultano sufficientemente
pertinenti e complete
Le risposte ai quesiti proposti
risultano pertinenti e complete
Le risposte ai quesiti proposti
risultano adeguatamente pertinenti,
complete ed esaurienti
L’interpretazione risulta
superficiale e non convincente
L’interpretazione risulta non
adeguatamente appropriata e poco
convincente
L’interpretazione risulta
sostanzialmente corretta e
sufficientemente convincente
L’interpretazione risulta corretta e
abbastanza convincente
L’interpretazione risulta corretta,
convincente e con spunti originali
di riflessione critica
Lessico impreciso,struttura non
coesa e organizzata,errori di
ortografia
Lessico non sempre
preciso,struttura poco organica,
qualche errore di ortografia
Punteggi
0.6-0.8
1
1.2
1.4
1.6-2
0.6-0.8
1
1.2
1.4
1.6-2
0.6-0.8
1
1.2
1.4
1.6-2
0.6-0.8
1
Contestualizzazione
a2)
Sufficiente proprietà lessicale,
struttura semplice ma
organica,sintassi semplice, ma
corretta
Discreta proprietà lessicale,sintassi
corretta e abbastanza scorrevole,
struttura organica
Lessico ricco e preciso,struttura
organica, complessa e coesa,
sintassi corretta,scorrevole e
brillante
Quasi del tutto assente
Presente, ma non appropriata
Corretta e abbastanza approfondita
e puntuale
Corretta, adeguatamente
approfondita e puntuale
Corretta, adeguatamente
approfondita,puntuale, con spunti
di originalità
MISURAZIONE:
1.2
1.4
1.6-2
0.6-0.8
1
1.2
1.4
1.6-2
SAGGIO BREVE e ARTICOLO DI GIORNALE
SAGGIO BREVE e ARTICOLO DI GIORNALE (tipologia B per gli Esami di Stato)
Indicatori
Descrittori
Punteggi
Le consegne non vengono
0.6-0.8
rispettate
Le consegne non vengono del
1
tutto rispettate
Le consegne vengono rispettate in
Attenzione alle consegne
1.2
modo elementare
(titolazione-lunghezza-struttura)
Le consegne vengono rispettate in
1.4
modo chiaro e corretto
Le consegne vengono rispettate in
modo del tutto adeguato con
1.6-2
spunti di originalità
I dati vengono solo parzialmente
compresi e di conseguenza non
0.6-0.8
utilizzati in modo corretto
I dati vengono compresi e
1
utilizzati in modo superficiale
I dati vengono compresi e
Comprensione, analisi e
utilizzati correttamente anche se
1.2
utilizzazione dei documenti
in modo semplice
I dati vengono compresi e
utilizzati in modo corretto e
1.4
chiaro
I dati vengono compresi nella loro
complessità e utilizzati in modo
1.6-2
corretto,chiaro e personale
Correttezza linguistica
Lessico impreciso,struttura non
0.6-0.8
coesa e organizzata,errori di
17
Conformità con la tipologia
richiesta
(articolo di opinione/saggio
breve)
Rielaborazione originale delle
informazioni
ortografia
Lessico non sempre
preciso,struttura poco organica,
1
qualche errore di ortografia
Sufficiente proprietà lessicale,
struttura semplice ma
1.2
organica,sintassi semplice, ma
corretta
Discreta proprietà
lessicale,sintassi corretta e
1.4
abbastanza scorrevole, struttura
organica
Lessico ricco e preciso,struttura
organica, complessa e coesa,
1.6-2
sintassi corretta,scorrevole e
brillante
Il testo si attiene in modo
estremamente parziale al
0.6-0.8
linguaggio richiesto
Il testo si attiene in modo parziale
1
al linguaggio richiesto
Il testo si attiene,con qualche
insicurezza, al linguaggio
1.2
richiesto
Il testo si attiene in modo corretto
1.4
al linguaggio richiesto
Il testo si attiene in modo
consapevole,chiaro ed efficace al
1.6-2
linguaggio richiesto
La rielaborazione non presenta un
uso delle informazioni pertinente
0.6-0.8
e sorretto da riflessione critica
La rielaborazione presenta un uso
delle informazioni poco
1
pertinente e non sorretto da
riflessione critica
La rielaborazione presenta un uso
delle informazioni
sufficientemente pertinente e
1.2
sorretto da una riflessione critica
semplice, ma chiara
La rielaborazione presenta un uso
delle informazioni pertinente e
sorretto da una riflessione critica
1.4
chiara e con qualche spunto di
originalità
La rielaborazione presenta un uso
delle informazioni pertinente ed
1.6-2
efficace, sorretto da riflessione
critica ricca ed originale
MISURAZIONE:
a3) TEMA STORICO E TEMA DI ORDINE GENERALE
TEMA STORICO E TEMA DI ORDINE GENERALE ( tipologie C e D per gli Esami di Stato )
18
Indicatori
Conoscenza e pertinenza dei dati
( storici per la tipologia C)
Analisi della complessità
dell’evento e argomentazione
Sviluppo critico delle questioni
proposte
Correttezza linguistica
Organizzazione della struttura del
testo
19
Livelli
Conoscenza scarsa e poco
pertinente alla traccia proposta
Conoscenza parziale e non
adeguatamente pertinente alla
traccia proposta
Conoscenza corretta anche se non
completa,sufficiente pertinenza
Conoscenza corretta e abbastanza
completa e discreta pertinenza
Conoscenza completa,
approfondita e sviluppata in ogni
aspetto nonché pertinente alla
traccia proposta
Analisi molto superficiale,
argomentazione pressoché assente
Analisi
superficiale,argomentazione poco
articolata
Analisi ed argomentazione
semplici,ma corrette
Analisi ed argomentazione chiare
e corrette
Analisi articolata ed approfondita
suffragata da una valida capacità
argomentativa
Valutazione critica molto limitata,
semplice e non rilevante
Valutazione critica non sempre
motivata
Valutazione critica semplice, ma
sufficientemente motivata
Valutazione critica
opportunamente motivata
Valutazione critica originale,
motivata, articolata e chiara
Lessico impreciso,struttura non
coesa e organizzata,errori di
ortografia
Lessico non sempre
preciso,struttura poco organica,
qualche errore di ortografia
Sufficiente proprietà lessicale,
struttura semplice ma
organica,sintassi semplice, ma
corretta
Discreta proprietà
lessicale,sintassi corretta e
abbastanza scorrevole, struttura
organica
Lessico ricco e preciso,struttura
organica, complessa e coesa,
sintassi corretta,scorrevole e
brillante
Confusa, poco organica
Parzialmente chiara e non
Punteggi
0.6-0.8
1
1.2
1.4
1.6-2
0.6-0.8
1
1.2
1.4
1.6-2
0.6-0.8
1
1.2
1.4
1.6-2
0.6-0.8
1
1.2
1.4
1.6-2
0.6-0.8
1
adeguatamente organica
Semplice, ma lineare
Abbastanza organica e chiara
Chiara,coerente e organica
1.2
1.4
1.6-2
MISURAZIONE:
GR I GLIA DI VA LUTA ZI ON E S EC ON DA PR O VA S C RIT TA
MATERIA: Tutte le materie progettuali, materie dell’asse scientifico-tecnologico, informatico,
matematica
Indicatori
Descrittori
Non individua i dati iniziali e non comprende la
tematica
Punteggi
0-0.5
Analisi ed
individuazione dei Individua solo parzialmente i dati essenziali
dati iniziali
Coglie appieno le peculiarità del problema
proposto
Individuazione di
regole e principi
necessari ed
efficaci alla
soluzione
Non individua regole e principi coerenti con la
traccia
Originalità e
capacità di
valutazione delle
scelte progettuali
0-0.5
1
E’ in grado di individuare le regole più efficaci
alla soluzione
2
0-0.5
Possiede una conoscenza sia pur generica del
linguaggio tecnico
1
Padroneggia il linguaggio tecnico e lo adegua alle
situazioni
2
Esegue in modo errato le operazioni richieste
Correttezza
dell’esecuzione
2
Coglie solo in parte l’attinenza di regole alla
tematica
Non possiede adeguate conoscenze generiche del
linguaggio tecnico
Uso appropriato
del linguaggio
tecnico
1
0-0.5
Svolge in modo sostanzialmente corretto il lavoro
proposto
1
Esegue con padronanza dei mezzi tecnici la
tematica richiesta
2
Modeste capacità di valutazione critica
0-0.5
Si orienta dimostrando capacità critiche
1
Possiede spiccate doti critiche ed originalità nella
proposta solutiva
2
MISURAZIONE:
20
GR I GLIA DI VA LUTA ZI ON E T ERZA P R O VA S C RIT TA
Ti pologia B
Disciplina
Candi dato:
Classe:
Domande
Punteggio max. 0,975 a domanda
Totali
Punteggio max. 0,9375 a domanda
Totali
1
Costruzioni
2
1
Disegno e Progettazione
2
1
Topografia
2
Domande
1
Lingua Inglese
2
3
4
Ti pologia C
Punteggi
(Un punto per ogni ris posta esatta, zero per ogni ris posta sbagliata)
Disciplina
Domande
1
2
3
4
5
6
(Esatta: 0,3
(Esatta: 0,3
(Esatta: 0,3
(Esatta: 0,3
(Esatta: 0,3
(Esatta: 0,3
Errata: 0)
Errata: 0)
Errata: 0)
Errata: 0)
Errata: 0)
Errata: 0)
Costruzioni
Disegno e Progettazione
Topografia
Totale
21
Totali
TIPO LO GIA E MOD AL ITÀ D I S OMMIN IS TRAZ IO N E
 Tipologia mista: B + C
 Quattro materie coinvolte: Costruzioni, Inglese, Topografia, Disegno e
Progettazione
 N°10 domande a risposta singola (2 per ogni disciplina, 4 per la lingua Inglese);
N°18 domande a risposta multipla (6 per disciplina - 3 discipline), ciascuna proposta
con 4 possibili risposte.
 La prova avrà la durata di 2 ore max.
M ISURA ZIONE
 Quesiti a risposta singola
Verranno valutati con un punteggio massimo di 0,97punto per domanda.
Per ciò che concerne la lingua Inglese, verranno valutati con un punteggio
massimo di 0,93 punto per domanda
 Quesiti a risposta multipla
Verranno valutati con un punteggio pari a: 0,3 in caso di risposta esatta, 0 in caso
di risposta errata.
Il punteggio totale viene arrotondato per eccesso all’intero:
22
GR I GLIA DI VA LUTA ZI ON E P R O VA O RA LE
MATERIA:
Indicatori
Conoscenza e grado di
approfondimento degli
argomenti trattati
Capacità critiche
nell’argomentazione
Capacità espositive e
padronanza del linguaggio
specifico
Capacità di effettuare
collegamenti interdisciplinari
nella discussione su argomenti
a carattere trasversale
Descrittori
Conoscenza gravemente
lacunosa degli argomenti
Punteggi
0
Conoscenza superficiale degli
argomenti
1-1.5
Conoscenze soddisfacenti con
qualche spunto di
approfondimento
2
Argomenti trattati in modo
pertinente e approfondito
2.5
Capacità critiche non
rilevabili
0
Spunti critici rilevabili ma non
sempre pertinenti
1-1.5
Spunti critici ordinari ma
pertinenti
2
Elaborazioni critiche
particolarmente efficaci e
pertinenti
2.5
Particolari difficoltà espositive
Esposizione semplice e non
sempre organica
0
1-1.5
Esposizione essenziale e
schematica, ma nel complesso
buono
2
Esposizione efficace, precisa e
organica
2.5
Collegamenti spesso
incoerenti con assenza di
collegamenti interdisciplinari
0
Collegamenti semplici e
schematici
1-1.5
Collegamenti logici e
strutturati
2
Collegamenti efficaci e
organici allo sviluppo del
colloquio
2.5
MISURAZIONE:
23
SIM U LA Z IO N E T ERZA P R O VA - F EBB RA I O
TOPOGRAFIA
1.
A che cosa serve la formula delle sezioni ragguagliate, e quale semplificazione introduce?
Risposta esatta
2.
Risposta errata o non data
Come si determina il raggio di cu rvatura di un raccordo passante per tre punti?
Risposta esatta
1.
Risposta errata o non data
A che cosa serve il limite superiore della velocità di progetto di
4.
una strada?
Per dimensionare tutti gli elementi geometrici della strada
Per determinare le distanze di visuale libera
Per stabilire un limite di velocità per la strada
Nessuna delle precedenti
Risposta esatta
Non è possibile raccordare i due rettifili
238 m
191 m
188 m
Risposta errata o non data
Quale scopo ha la realizzazione dei tracciolini a uniforme
pendenza?
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
5.
Per avere una base su cui dimensionare alcuni elementi della
strada
Per avere una base per lo studio delle livellette
Per avere una base di scelta del percorso con la minor
pendenza
Per avere una base su cui definire il percorso più
conveniente
Risposta esatta
punti: _____
Due rettifili orizzontali, rispettivamente di quota 100 m e 110 m,
formano tra loro un angolo di 80°. Quale dei seguenti valori è il
raggio della curva circolare la cui pendenza è 3%?
Punti: ___
2.
punti: _____
Per la formazione di un tracciolino con pendenza del 5% su una
carta in scala 1:2000 e isoipse con equidistanza 2 m, la
lunghezza grafica dei tratti deve essere:
4 cm
50 mm
20 mm
10 mm
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Risposta errata o non data
Punti: ___
Punti: ___
3.
In quale delle seguenti situazioni è necessario prevedere
l’inserimento di un picchetto sull’asse di una strada in
progettazione?
Nell’intersezione tra l’asse della strada e le curve di livello
Alla fine di un tratto con la presenza di un muro di sostegno
In corrispondenza dei punti di tangenza delle curve
In tutte le precedenti
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
24
6.
Quale dei seguenti parametri non influenza il raggio minimo di
curvatura di un raccordo circolare?
Il coefficiente di aderenza trasversale
La velocità di progetto
Il coefficiente di aderenza longitudinale
La pendenza trasversale della piattaforma stradale
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
COSTRUZIONI
1.
Specificare le verifich e necessarie per un muro di sostegno a gravità:
Risposta esatta
2.
Quale affermazione, in merito alla teoria delle travi
inflesse in c.a., è errata?
4.
Conservazione delle sezioni piane.
Proporzionalità fra sforzi e deformazioni.
Resistenza del calcestruzzo a trazione.
Resistenza del calcestruzzo a comp ressione.
Risposta esatta
Risposta errata o non data
punti: _____
La tensione ammissibile a compressione del calcestruzzo
(σc) per C.A. viene determinata in funzione:
Risposta esatta
Risposta esatta
5.
Risposta errata o non data
La sezione di base di un muro di sostegno è tutta
compressa, con diagramma delle tensioni di forma
trapezoidale, quando:
La risultante delle forze è sull’estremo del nocciolo
centrale d’inerzia
La risultante delle forze è interna al nocciolo centrale
d’inerzia
La risultante delle forze è esterna al nocciolo centrale
d’inerzia, ma all’interno della base del muro
La risultante delle forze è esterna alla base del muro
Punti: ___
Risposta errata o non data
Nella verifica di stabilità di un muro di sostegno, la
verifica a schiacciamento è concettualmente:
Verifica a taglio;
Verifica a pressoflessione
Verifica a flessione
Verifica a pressione semplice
Risposta esatta
Punti: ___
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
Un muro di sostegno a gravità è così chiamato:
Perché sostiene il peso del terrapieno retrostante
Perché è mo lto pesante
Perché esplica le capacità di sostegno grazie al suo
peso
Perché sopporta carichi dovuti al suo solo peso
3.
Risposta errata o non data
Dal tipo di acciaio usato
Dalla resistenza caratteristica del calcestruzzo
Dal valore d i sollecitazione di flessione
Dal periodo di stagionatura dei provini
Punti: ___
2.
punti: _____
Specificare gli elementi fondamentali della Teoria di Coulomb
Risposta esatta
1.
Risposta errata o non data
Risposta errata o non data
Punti: ___
6.
Quale delle seguenti definizioni del coefficiente di
omogeneizzazione è esatta?
Coefficiente di amp lificazione dell’area di acciaio in
area di calcestruzzo.
Coefficiente di riduzione dell’area di calcestruzzo in
area di acciaio.
Coefficiente di amp lificazione dell’area di
calcestruzzo in area d i acciaio.
Coefficiente di riduzione dell’area di acciaio in area di
calcestruzzo.
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
25
DISEGNO E PROGETTAZIONE
1.
Qual è il prin cipale scopo dei Piani Paesistici? :
Risposta esatta
2.
Risposta errata o non data
Elen ca le diverse tipologie di piano urbanistico indicandone gli scopi ed i contenuti:
Risposta esatta
1.
punti: _____
Risposta errata o non data
punti: _____
Il piano regolatore entra in vigore:
Quando viene adottato
Quando viene approvato
Quando viene pubblicato
Quando viene attuato, mediante gli stru menti
urbanistici di esecuzione
Risposta esatta
4.
Quando il P.R.G. è approvato si possono presentare
le osservazioni? :
No, in nessun caso
Si, ma b isogna rivolgersi al Consiglio di Stato
Si, ma solamente al T.A.R.
Si, rivolgendosi allo Sportello Unico
Risposta errata o non data
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
2.
Punti: ___
Cosa sono le N.T.A.:
5.
Stru menti cartografici
Iter di approvazione di un p iano
Stru menti normativ i
Progetto Edilizio
Risposta esatta
Quando viene adottato
Quando viene approvato
Quando viene pubblicato
Quando viene attuato, mediante gli stru menti
urbanistici di esecuzione
Risposta errata o non data
Punti: ___
3.
Il piano regolatore entra in vigore:
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Gli interventi edilizi su immobili e cose di interesse
storico e artistico sono disciplinati da:
6.
Legge 1089/’39
Legge 1150/’42
Legge 765/’67
D.M. 1444/’68
Risposta esatta
Punti: ___
Risposta errata o non data
Punti: ___
Che funzione hanno i Piani Territoriali di
Coordinamento?
Di tutelare l’amb iente
Hanno la fun zione di indirizzare armon icamente
gli insediamenti nell’intero territorio regionale
Hanno la fun zione di coordinare le attività
edilizie sul territorio
Hanno la fun zione di indirizzare armon icamente
gli insediamenti nell’intero territorio provinciale
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
26
LINGUA INGLESE
1.
Can you list the steps of road d esign?
Risposta esatta
2.
punti: _____
What is meant by “city planning”? Try to explain it in a few words
Risposta esatta
27
Risposta errata o non data
Risposta errata o non data
punti: _____
SIM U LA Z IO N E T ERZA P R O VA - M A RZO
TOPOGRAFIA
3.
Come vien e definito e a che cosa serve il momento di trasporto di un cantiere di compenso?
Risposta esatta
4.
Risposta errata o non data
Che cosa rappresenta una generica ordinata del profilo di Brückner, letta in opportuna scala?
Risposta esatta
7.
Risposta errata o non data
Cosa si mette in evidenza ribaltando reciprocamente le
parti inferiore e superiore del diagramma delle aree?
10.
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
Risposta esatta
Risposta esatta
11.
Risposta errata o non data
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
Un diagramma delle aree è stato realizzato con le
seguenti scale: distanza 1:2000, aree: 1 cm = 5 m2.
Volendo ottenere per integrazione grafica un profilo di
Brückner con scala 1 cm = 500 m3, la base d’integrazione
dovrà essere
40 mm
50 mm
20 mm
10 mm
Quale significato geometrico possiede il momento di
trasporto di un cantiere di compenso?
È rappresentato dalla somma delle aree di tutti i
cantieri di compenso
È rappresentato dall’ordinata massima del cantiere di
compenso
È rappresentato dalla lunghezza del cantiere di
compenso
È rappresentato dall’area del cantiere di compenso
Risposta errata o non data
Punti: ___
Punti: ___
9.
A che cosa serve la distanza media di trasporto?
Che cosa rappresenta una ordinata nulla del diagramma
di Bruckner in corrispondenza di una data sezione?
L’assenza di volumi da trasportare prima della sezione
L’assenza di volumi di sterro prima della sezione
L’assenza di volumi di riporto dopo la sezione
L’uguaglianza dei volumi di sterro e di riporto prima
della sezione
punti: _____
A valutare i costi dei movimenti di terra su tutta la
strada
A scegliere i mezzi d’opera da impiegare sull’intero
tracciato
A scegliere i mezzi d’opera da impiegare nella cava di
prestito o di rifiuto
A valutare i costi dei movimenti di terra nel cantiere di
compenso
Il volume compreso nel tratto stradale considerato
Il volume da muovere trasversalmente
Il volume da muovere longitudinalmente
Nessuno dei precedenti
8.
punti: _____
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
12.
Quale situazione, nel profilo di Brückner, testimonia la
presenza di una prevalenza di sterri?
La presenza di tratti che si sviluppano sotto la
fondamentale
La presenza di tratti che si sviluppano sopra la
fondamentale
La presenza di tratti ad andamento decrescente
La presenza di tratti ad andamento crescente
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
28
COSTRUZIONI
3.
Le figure professionali nella sicu rezza:
4.
7.
Risposta esatta
Risposta errata o non data
punti: _____
Risposta esatta
Risposta errata o non data
punti: _____
Che cos’è il POS?
La notifica preliminare
E’ inviata al DL
E’ inviata al Co mune
E’ inviata agli organi territorialmente co mpetenti
E’ inviata agli organi provinciali
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
8.
Chi verifica l’applicazione del PSC?
Risposta errata o non data
Punti: ___
9.
Prima di poter accedere al cantiere, l’impresa edile
deve fornire assolutamente:
Il DURC
Garan zie econo miche adeguate, quali
fidejussioni bancarie
L’elenco dei lavori già eseguiti
L’autorizzazione edilizia, rilasciata dal Co mune,
per l’esecuzione dei lavori
Risposta esatta
Un tecnico esterno incaricato dalle
ammin istrazioni pubbliche
Un tecnico nominato dalle amministrazioni
pubbliche nell’amb ito del p roprio organico
Un responsabile del settore dei lavori pubblici
L’assessore ai lavori pubblici
Risposta esatta
Il Coord inatore alla sicurezza per la
progettazione
Il Coord inatore alla sicurezza per l’esecuzione
Il Co llaudatore
Il Direttore di Cantiere
Risposta esatta
10. Chi è il RUP?
Risposta errata o non data
Punti: ___
Risposta errata o non data
Punti: ___
11. Lo strumento che deve illustrare le dotazioni di
sicurezza del progetto, da aggiornare e ampliare la
vita utile del fabbricato è:
Il fascicolo dell’opera
Il PSC
Il PSS
Il POS
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
12. Chi affianca il committente per l’assolvimento dei
suoi obblighi?
Il p rogettista
Il Direttore dei Lavori
Il Responsabile dei lavori
Il Coord inatore per la sicurezza
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
29
DISEGNO E PROGETTAZIONE
3.
Cosa si intende per intervento edilizio? :
Risposta esatta
4.
punti: _____
Risposta errata o non data
punti: _____
I Titoli Abilitativi:
Risposta esatta
7.
Risposta errata o non data
Renzo, ottenuto il Permesso di costruire per un suo immobile, lo
vende a Patrizia; può trasferirle anche il Permesso?
10.
Si
Si, purché l’acquirente stipuli una convenzione con il
Comune, con la quale si impegna a rispettare gli strumenti
urbanistici in vigore
No
No, a meno che la concessione sia stata rilasciata per un
restauro e risanamento conservativo
Risposta esatta
In quali casi il Sindaco può rilasciare la Licenza edilizia?
In nessun caso, in quanto l’istituto è stato abrogato dalla
legge n° 10/1997
Sempre, potendo scegliere fra Licenza e Concessione
edilizia
Solo per interventi di M anutenzione straordinaria o restauro
M ai, perché viene rilasciata dal Dirigente dell’Ufficio
Tecnico
Risposta errata o non data
Risposta esatta
Punti: ___
8.
Come si chiama lo strumento giuridico che permette la
costruzione di un nuovo edificio?
Licenza edilizia
Permesso di costruire
Concessione edilizia
Permesso di edificazione
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
9.
Cosa si intende per intervento di Manutenzione Ordinaria?
Sono interventi di riparazione, rinnovamento e sostituzione
delle finiture degli edifici oppure quelli necessari per
mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti
Sono interventi di riparazione che devono essere eseguiti
almeno una volta l’anno
Sono interventi che riguardano solo l’interno delle
costruzioni
Sono interventi di riparazione, rinnovamento e sostituzione
delle finiture degli edifici oppure il completo rifacimento
degli impianti tecnologici esistenti
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
Risposta errata o non data
Punti: ___
11.
Vincenzo chiede ed ottiene dall’Autorità comunale, il Permesso
a costruire per la costruzione di una villetta a due piani.
Successivamente, durante il corso dei lavori, decide di costruire
un altro piano, destinandolo a mansarda. Può farlo?
Si, può farlo senza dover nulla comunicare all’autorità
comunale
Si, se ottiene un ulteriore permesso in variante
Assolutamente no; dovrà eventualmente richiedere un
ulteriore permesso a costruire
Assolutamente no; una volta rilasciato il permesso a
costruire, l’opera deve essere realizzata in conformità al
progetto approvato
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
12. Michele deve provvedere alla tinteggiatura esterna della
propria abitazione, cosa deve richiedere?
Nulla
La DIA
La SCIA
Il PdC
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
30
LINGUA INGLESE
3.
What Types Of Housing Are Very Common In Great Britain?
Risposta esatta
4.
punti: _____
Risposta errata o non data
punti: _____
What Types Of Pavement Are Mostly Used In Ro ad Building? Describe Them Briefly.
Risposta esatta
31
Risposta errata o non data
Give A Definition Of “Passivhaus”?
Risposta esatta
6.
punti: _____
Describe Briefly How “Envelope Windows” Are Made. What Is Their Purpose?
Risposta esatta
5.
Risposta errata o non data
Risposta errata o non data
punti: _____
SIM U LA Z IO N E T ERZA P R O VA - A P R I LE
TOPOGRAFIA
5.
Descrivere la procedura di picchettamento di una curva circolare con il metodo delle perpendicolari alla
corda?
Risposta esatta
6.
Risposta errata o non data
Descrivere i passaggi essenziali per la programmazione di un piano di volo necessario al rilievo
fotogrammetrico di una determinata zona?
Risposta esatta
13.
Risposta errata o non data
Con una camera il cui obiettivo presenta una distanza
principale di 195 mm sono stati ripresi dei fotogrammi
con scala media 1:5000. Qual è l’altezza relativa del
volo?
16.
Quale dei seguenti valori corrisponde all’angolo formato
dalla corda dell’intera curva e la corda di 1/6 di curva?
Risposta esatta
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
17.
Cosa differenzia un diagramma delle aree “depurato” da
un diagramma delle aree?
L’eliminazione di aree che rappresentano volumi da
eliminare
L’eliminazione di aree che rappresentano paleggi
L’eliminazione di aree che rappresentano volumi da
acquisire
L’eliminazione di aree che rappresentano compensi
longitudinali
1:2000
1:10000
1:1000
1:3000
Risposta esatta
Risposta errata o non data
In quale dei seguenti metodi di picchettamento di una
curva circolare è necessario disporre di un goniometro?
Picchettamento per perpendicolari alla corda
Picchettamento per perpendicolari alla tangente
Picchettamento con metodo inglese
Picchettamento per coordinate polari
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
Risposta errata o non data
Punti: ___
Punti: ___
15.
Risposta errata o non data
Punti: ___
Quale dei seguenti valori è la scala media di un
fotogramma ripreso dalla distanza di 30 m con una
camera terrestre che ha la distanza principale p = 30
mm?
Risposta esatta
punti: _____
5/12 dell’angolo al centro
5/36 dell’angolo al vertice
5/6 dell’angolo al vertice
5/24 dell’angolo al centro
975 m
925 m
950 m
970 m
14.
punti: _____
18.
In un tronco stradale di 45m la sezione iniziale di sterro
ha area pari a 7mq, quella finale di riporto ha area pari a
4mq. A che distanza si trova la linea di passaggio dalla
sezione finale?
16,86 m
16,36 m
38,64 m
38,74 m
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
32
COSTRUZIONI
5.
Cosa è il Capitolato Speciale?
Risposta esatta
6.
Risposta errata o non data
punti: _____
Risposta errata o non data
punti: _____
Cosa è il Libretto delle misure?
Risposta esatta
13. Per quanto stabilito dalla normativa con quale delle
seguenti figure professionali coincide il
collaudatore:
Il tecnico che ha curato il progetto delle opere
strutturali;
Direttore dei lavori della struttura;
Un tecnico che non ha preso parte alla
progettazione e alla D.L.;
Il Direttore dei lavori dell’opera architettonica.
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
14. Rispetto ai lavori pubblici i lavori privati:
Non seguono alcuna regola
Seguono tutt’altre regole
Seguono le stesse regole, a volte semp lificando
la documentazione
Sono regolate dal Codice dei Contratti
16. La tenuta dei Libretti delle misure e del Registro di
contabilità è a cura:
Del Progettista
Del Responsabile dei Lavori
Del Direttore dei Lavori
Del Direttore di Cantiere
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
17. La nomina del Collaudatore spetta:
Al Co mmittente
Al Direttore dei Lavori
Sempre al tito lare dell’Imp resa esecutrice
Al Progettista
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
18. La sigla SAL:
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
15. In cantiere durante i lavori di costruzione si hanno
sempre sotto mano:
I disegni esecutivi delle strutture e degli imp ianti
La Relazione descrittiva generale
Le Relazion i di calcolo delle strutture e degli
impianti
Il p iano di manutenzione
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
33
E’ l’acronimo di Stato Avanzamento Lavori ed è
redatto dal Progettista
E’ l’acronimo di Stato Avanzamento Lavori ed è
redatto dal DL
Non è un documento contabile
E’ il sinonimo di Sospensione attuale Lavori ed è
redatto dal DL
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
DISEGNO E PROGETTAZIONE
5.
Come si arriva al Permesso di Costruire partendo dalla Licenza Edilizia?
Risposta esatta
6.
Risposta errata o non data
punti: _____
Risposta errata o non data
punti: _____
Che cos’è il T.U. n. 380/01?
Risposta esatta
13. Che cosa introduce la L. n. 167/1962?
Il PPE
IL PIANO DI ZONA
IL PIANO DI FABBRICAZIONE
LE NORM E TECNICHE DI ATTUAZIONE
Risposta esatta
16. Le Misure di salvaguardia, per il PRG, sono
diventate obbligatorie con quale norma? :
Legge 1902/'52
Legge 765/'67
Legge 1187/'68
Legge 10/'77
Risposta errata o non data
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
14. Il DM 1444/68 introduce i LIMITI IN DEROGABILI,
cosa sono?
Spazi pubblici o destinati ad attivi co llettive,
Verde pubblico, Parcheggi.
Densità edilizia, Altezza dei fabbricati, Distacco
tra i fabbricat i
Nella decreto si parla solo di Rapporti Massimi
Densità edilizia, Altezza e d istanze dei
fabbricati, Verde pubblico
Risposta esatta
15. In base alla L. n.10/77 la Concessione edilizia
diventa onerosa, quale tipo di contributo di paga:
In base al Costo dell’Area di costruzione ed al
costo di Urbanizzazione
In base al Costo di costruzione
Non è onerosa
In base al Costo di costruzione ed al costo di
Urbanizzazione
Risposta errata o non data
Punti: ___
34
17. In quale Norma troviamo la definizione del “ciglio
stradale”:
Legge 765/'67
DM 1404/'68
DM 1444/'68
Legge 865/'71
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
Risposta errata o non data
Punti: ___
Risposta esatta
Punti: ___
18. Nella rilevazione dello stato di fatto di un territorio
comunale, se l’edificazione occupa meno di 1/8
della superficie fondiaria, in quale zona omogenea
rientra?
Zona A
Zona B
Zona C
Zona E
Risposta esatta
Risposta errata o non data
Punti: ___
LINGUA INGLESE
7.
What Is The Differen ce Between Green Building And Passive House?
Risposta esatta
8.
punti: _____
What Are The Elements That A Cit y Planner Should Take Into A ccount When Planning A Urban
Area?
Risposta esatta
9.
Risposta errata o non data
Risposta errata o non data
punti: _____
What are the m ain features and ag es of Roman arch itecture?
Risposta esatta
Risposta errata o non data
punti: _____
10. What Requirem ents Should A Good Building Satisfy?
Risposta esatta
0
Risposta errata o non data
punti: _____
DISC IP LINA : I. R.C. - R E LAZ I ON E FI NA LE E P ROGRA MM AZ I O NE
PROF. CA M ILLI AL ESSA NDRO.
La classe risulta essere stata, nel suo complesso, poco ricettiva e interessata agli argomenti trattati. Non
ha mostrato un grado di maturità educativa e scolare di apprezzab ile livello. I rapporti con l’insegnante
però si sono distinti per la cordialità e il rispetto reciproco. Il suo livello di integrazione e socialità risulta
essere stata, ad una lettura soggettiva, poco compatto e superficiale. Le dina miche interpersonali sono state
caratterizzare da una certa intolleranza d i fondo e da scarsa comprensione reciproca; non si sono ravvisati
però episodi di attrito che non siano stati risolti con suffic iente livello di maturità. IL progra mma è stato
svolto per intero e in modo piacevole.
Unità di
appre ndimento
Obietti vi for mativi (formu lati sulla base
degli OA di I.R.C.)
1.
Modulo IV
U.A. 1
Dove vado? Morte
Modulo V
U.A. 1-3
2.
mezzi
metodo
Conoscere le risposte che l’uomo ha elaborato
per rispondere al mistero della morte e
dell’aldilà attraverso gli apporti della filosofia,
della scienza, delle religioni e infine del
cristianesimo in genere e del cattolicesimo in
specie.




Dispense del prof.
Libro di testo*.
Bibbia.
Supporti
mu ltimed iali

Conoscere le linee fondamentali del discorso
etico cattolico, conoscere alcune forme di
impegno alla pace attraverso il magistero
ecclesiale e stimarne i valori di fondo; essere in
grado di individuare i nodi salienti della
problematica bioetica odierna e delle risposte




Dispense del prof.
Libro di testo*.
Bibbia.
Supporti
mu ltimed iali





Lettura con la
classe.
Discussione,
sintesi.
Verifica orale.
Lettura con la
classe.
Discussione,
sintesi.
Verifica orale
* AA-Vv, Nuovi confronti, ed. il Cap itello – Ellen ici, Torino 2007.
Montefiascone lì 15/05/2014
Il Docente
PROF. A LESSAND RO CAM IL LI
1
tempi
Ore 10 ca.
Ore 10 ca.
DISC IP LINA : DI RIT T O - RE LAZ I O NE FINA L E E PRO GRA MM A ZI O N E
PROF. GI US EPP E M OSCA T EL LI
RELAZIONE FINALE
***
L’andamento didattico e disciplinare della classe 5°A GE è risultato in
questo anno scolastico nel complesso sufficiente.
La classe si compone di alunni provenienti da Montefiascone e dai
paesi vicini che hanno raggiunto nel corso degli anni un buon livello di
affiatamento. Tutto ciò ha consentito un clima di fattiva e proficua
collaborazione nei rapporti tra gli alunni e tra alunni e insegnante.
Per quanto concerne il profitto scolastico gli alunni si attestano su
diversi livelli: pressoché tutti hanno raggiunto una valutazione sufficiente o
prossima alla sufficienza; alcuni, evidenziando capacità e interesse per la
materia nonché diligenza e applicazione nello studio, hanno conseguito un
profitto discreto.
Dal punto di vista disciplinare non si sono riscontrati particolari
problemi: il comportamento tenuto dagli alunni nel corso dell’anno è stato
diligente e corretto.
Il programma è stato svolto in gran parte e, quando possibile, si è
cercato di fornire i necessari approfondimenti. Per oggettivi motivi di tempo
è stato necessario effettuare una selezione di argomenti per quanto concerne
le leggi speciali, concentrando l’attenzione su quelle o parti di quelle
ritenute più utili alla formazione dei discenti. Sono stati altresì trattati
argomenti suggeriti dall’attualità giuridico- normativa, ogniqualvolta le
occasioni didattiche o l’interesse degli alunni lo hanno reso utile ed
opportuno. Su tali tematiche si è cercato di stimolare il confronto e il
dibattito, ai fini di una crescita non solo sul piano culturale ma anche su
quello della capacità critica.
Le lezioni hanno avuto come momento centrale l’esposizione, ampia e
ragionata, degli argomenti di studio da parte dell’insegnante. Si è fatto
costantemente riferimento al libro di testo, anche per rendere più agevole lo
studio individuale a casa; si è provveduto alla lettura diretta in classe di
brani dello stesso quando apparivano di comprensione meno immediata, al
fine di chiarire ogni eventuale dubbio; si è cercato di rispondere in modo
2
chiaro ed esauriente a tutte le domande e a tutte le questioni sollevate dagli
alunni.
Le verifiche sono state effettuate sia attraverso questionari a riposta
multipla (anche per abituare gli alunni alla modalità di svolgimento della
terza prova) sia attraverso le tradizionali interrogazioni orali, svolte
individualmente per ogni alunno alla cattedra, e condotte in modo da
evidenziare non solo il livello di conoscenza progressivamente raggiunto
dagli alunni con riferimento agli argomenti trattati, ma anche al fine di
stimolare in loro lo sviluppo di una adeguata capacità critica.
PROGRAMMA DI DIRITTO
LA PUBBL ICA A MM INIST RA Z IONE




Attività politica e amministrativa
Principi amministrativi
La gerarchia
Il decentramento
L’OR GANIZ ZA Z IONE




Gli organi centrali
Gli organi periferici
Gli enti pubblici
Il pubblico impiego
GLI ENTI LOCA LI




Le regioni
Le province
I comuni
Le città metropolitane
L’AT T O A M MINIST RAT IVO



Atti di diritto pubblico e di diritto privato
Il provvedimento amministrativo
Il procedimento amministrativo
I BE NI PU BBLI CI


Il demanio
Il patrimonio disponibile e indisponibile
CENNI DI GIUST IZ IA AM MINISTRA TIVA
L EGIS LAZ ION E TRI BUT A RIA

3
Il sistema tributario





Imposte, tasse e contributi
L’Irpef
Le imposte sulle imprese (cenni)
La dichiarazione dei redditi
L’Iva
DIRIT T O D E LL’AM BIENT E


Politiche ambientali
La legislazione italiana sull’ambiente
L’ARIA




L’inquinamento atmosferico e le sue cause
L’effetto serra
L’inquinamento acustico
L’inquinamento elettromagnetico
L’ACQUA



Le risorse idriche
Inquinamento delle acque
Il mare
I RIFIUTI


Classificazione
Smaltimento
IL DI RITT O URBANISTI CO E D EL L’EDI LIZIA




La legislazione urbanistica
Il piano regolatore generale
Disciplina dell’attività edilizia
Espropriazione per pubblica utilità
Montefiascone lì 15/05/2014
Il Docente
PROF. GI US EPPE M OSCAT E L LI
4
DISC IP LINA : T OPO GRA FIA - RE LAZ IO NE FINA LE E PRO GR A MM A ZIO NE
PROF. GUIDO DI ENI
RELAZIONE FINALE
-
Livello iniziale
La classe, formata da 19 alunni, mostra, nell’insieme, un discontinuo e non uniforme interesse al lavoro
svolto e una non completa partecipazione al dialogo educativo; un gruppo di allievi peraltro si è mostrato
motivato dal punto di vista culturale. Sulla base di questo si è ritenuto di dover puntare ad obiettivi relativi
alle acquisizioni necessarie allo sviluppo delle competenze in ambito progettuale che prevedessero altresì
sollecitazioni nel senso di favorire quelle acquisizioni capaci di orientare le scelte in relazione alle tecniche
del rilievo.
-
Obiettivi
Gli obiettivi che ci si è prefissi di raggiungere durante il corso dell’anno sono i seguenti:
-
1. Acquisizione dei principi di base del rilievo fotogrammetrico;
2. Capacità di saper operare con le superfici ed i volumi in ambito tecnico- applicativo;
3. Acquisizione delle metodologie e dei concetti fondamentali che conducono alla redazione di un
progetto stradale;
4. Capacità di operare nell’ambito del rilievo con metodologie e strumenti previsti dalla normativa
vigente.
5. Capacità di utilizzo della grafica assistita nella redazione di un progetto.
6.
Strumenti
Il raggiungimento di questi obiettivi è stato perseguito mediante l’utilizzo della lezione frontale, intesa come
strumento per consentire all’allievo di riflettere sugli aspetti salienti della disciplina. Tali lezioni hanno
previsto un pieno coinvolgimento dell’allievo portandolo a porre quesiti ed interrogativi.
L’utilizzo delle esercitazioni, attraverso lo sviluppo di un progetto di massima di un tronco stradale, è servito
agli alunni per confrontarsi con problematiche tipicamente progettuali ed abituarsi alla ricerca della
soluzione ottimale.
L’utilizzo delle applicazioni numeriche al calcolatore (Excel – Autocad) è servita a saper redigere un
progetto attraverso il calcolo e la grafica assistiti da computer.
- Recuperi debiti formativi
L’attività di recupero è stata svolta, per quanto concerne la prima parte dell'anno, secondo quando previsto
dal Collegio dei Docenti, all'interno di una settimana di pausa didattica.
Due alunni con debito in quel periodo hanno recuperato a seguito di verifica.
Nella restante parte dell'anno scolastico invece, il recupero è stato effettuato all’interno delle ore curriculari,
laddove se ne è presentata la necessità e relativamente agli argomenti dell’anno in corso, poiché non sono
presenti elementi con debito formativo pregresso.
5
- Risultati
In relazione a quanto previsto dalla programmazione iniziale, si può ritenere che gli obiettivi previsti sono
stati raggiunti dalla maggior parte della classe.
Una piccola parte di questa, malgrado le sollecitazioni proposte e gli interventi volti al recupero, non ha
risposto adeguatamente, pertanto, con riferimento a questo gruppo di alcune unità, si deve evidenziare un
mancato raggiungimento degli obiettivi previsti.
Un ristretto gruppo di allievi più motivato allo studio ha conseguito pienamente gli obiettivi raggiungendo
talvolta risultati ottimi.
Per ciò che concerne gli aspetti riguardanti l’acquisizione di quelle abilità e capacità progettuali, che
dovrebbero caratterizzare l’allievo geometra, pochi hanno mostrato buone capacità di autonomia, altri pur
mostrando di avere bisogno di essere guidati hanno comunque sopperito con l’impegno mostrato, la parte
degli allievi che nel corso dell’anno ha evidenziato scarso interesse per la disciplina, ha dimostrato di non
aver acquisito le competenze necessarie.
Il percorso curricolare è stato seguito nella sua interezza, alleggerendo, di volta in volta, quelle parti non
ritenute essenziali rispetto agli obiettivi prefissati.
Curricolo di Topografia
TEMATICHE
IL RILIEVO
FOTOGRAMMETRICO
6
CONOSCENZE








Presa fotogrammetrica aerea
Camere da presa aeree
Quota di volo
Piano di volo
Frequenza degli scatti dell'otturatore
Trascinamento dei fotogrammi
Overlap e overside
Angolo di deriva e cinederivometro.
COMPETENZE

Conoscere gli elementi
essenziali per la
progettazione di un volo
fotogrammetrico





OPERAZIONI CON LE
SUP ERFICI




METODI NUM ERICI: A rea di un triangolo rettangolo, di
un triangolo qualunque, formula di camminamento,
formula di Gauss, formula per coordinate polari.
METODI GRAFIC I: Per scomposizione in figure
elementari, per trasformazione in triangoli equivalenti, per
riduzione ad un rettangolo equivalente, metodo per
integrazione grafica.
METODI GRAFO-NUMERIC I: Metodo di Bezout o dei
trapezi, metodo di Cavalieri-Simpson.
METODI MECCANICI: planimetro polare
Divisione di un triangolo con dividenti uscenti da un punto
noto, divisione di un triangolo con dividenti parallele o
perpendicolari ad un suo lato, problema del trapezio,
divisione di un area triangolare con dividente parallela ad
una direzione assegnata.
Divisione di un quadrilatero con dividenti uscenti da un
punto noto, divisione di un quadrilatero con dividenti
parallele o perpendicolari ad un suo lato.
Divisione di aree a contorno curvilineo con il metodo della
falsa posizione. Divisione di aree a diversa valenza.
SPOSTAMENTO DEI CONFINI: Sostituzione di un confine
con un altro uscente da un punto del confine laterale,
sostituzione di un confine con un altro parallelo ad una
direzione prefissata.
RETTIFICA DE I C ONFINI: Sostituzione di un confine
bilatero con un nuovo confine rettilineo uscente da un
punto del confine laterale, ovvero parallelo o
perpendicolare ad una direzione prefissata, sostituzione di
un confine poligonale con un nuovo confine rettilineo
uscente da un punto del confine laterale, ovvero parallelo o
perpendicolare ad una direzione prefissata.




OPERAZIONI CON I
VOLUMI





7
Calcolo dei volumi di prismi e prismoidi
Spianamenti Premesse
Formule dei volumi,
Spianamenti orizzontali su piani quotati: spianamenti con
soli scavi, con soli riporti, misti con scavi e riporti, con
compensi tra scavi e riporti.
Spianamenti inclinati su piani quotati.


Conoscere i metodi di
misura e calcolo di aree di
appezzamenti a contorno
poligonale e curvilineo
Saper determinare il
procedimento più
appropriato per dividere
una superficie a contorno
poligonale o curvilineo
Saper scegliere il metodo
più opportuno per
effettuare uno spostamento
o una rettifica di un confine
poligonale
Saper calcolare i volumi di
solidi prismatici e di
prismoidi
Saper determinare i volumi
di scavi e di invasi
Saper progettare e
determinare i volumi di
sterro e riporto in uno
spianamento orizzontale o
inclinato


IL PROGETTO DELLE

OPERE CIVIL I

ELEMENTI DEL PR OGE TTO: Velocità di progetto e
velocità media di deflusso, terminologia stradale, analisi
del traffico, Tra ffico giornaliero medio, traffico annuale,
traffico alla trentesima ora di punta. Determinazione dei
raggi minimi di curvatura per i raccordi circolari.
SVILUP PO DE L PR OGETTO: Allegati al progetto
stradale, corografia generale, tracciamento della
poligonale nera e tracciolino e rappresentazione della
planimetria esecutiva mediante la poligonale d'asse.
Elementi delle curve circolari, misura dell'angolo in un
vertice inaccessibile e posizione dei punti di tangenza.
Curve circolari condizionate: curva passante per un punto
prefissato, per tre punti, tangente a tre rettifili che si
incontrano in due e tre punti curva circolare con pendenza
assegnata. Curve di ritorno. Cenni sui raccordi di
transizione
Profili longitudinali, punti di passaggio, criteri per il
tracciamento delle livellette, livellette di compenso. Sezioni
trasversali: calcolo delle aree delle sezioni trasversali,
larghezza della zona di occupazione. Calcolo analitico dei
volumi dei solidi stradali, profilo delle aree e diagramma
dei volumi, paleggi trasversali, profilo dei volumi eccedenti
o profilo di Bruck ner. Momento di trasporto, fondamentale
di minima spesa, distanza media di trasporto.









TRACC IAMENTI E
CONTROLLI DELLE
OPERE CIVIL I
TRACCIAMEN TO SUL TERRENO: Picchettamento della
poligonale di asse, picchettamento delle curve circolari:
punti di tangenza e vertice, picchettamento dei punti
intermedi con i seguenti metodi: per ordinate alla tangente,
per ordinate alla corda, per ordinate al prolungamento
delle corde successive, per coordinate polari.



IL DISEGNO
TOPOGRAFICO

Il disegno assistito
Conoscere gli elementi
costitutivi del manufatto
stradale
Conoscere e classificare le
varie tipologie stradali in
relazione ai parametri del
traffico e alle
caratteristiche geometriche
Saper condurre uno studio
plano-altimetrico di un
brave tratto di strada
Saper redigere i principali
elaborati grafici di un
progetto stradale
Saper calcolare i principali
elementi plano-altimetrici
dell’opera
Saper calcolare i volumi di
terra che l’opera stradale
determina
Saper realizzare gli
elaborati a corredo del
progetto che evidenziano i
movimenti di terra
Saper eseguire il
tracciamento di opere civili
sul terreno
Saper posizionare i
manufatti necessari al
tracciamento
Saper interpretare una
carta tematica
Saper produrre gli
elaborati necessari al
progetto stradale con
AUTOCAD
Montefiascone 15/05/2014
Il Docente
PROF. GUIDO DI ENI
8
DISC IP LINA : M AT EMA T I CA - R E LAZ I ON E FI NA LE E P RO GR A MM AZ IO NE
PROF. GI OR DA NO FA GGIANI
PIANO FORM ATIVO E PROGRAMMA DI M ATEMATICA E INFORM ATICA
Il corso di Matematica si articola su un orario settimanale di due ore di lezione.
Testo scolastico: Bergamini – Trifone “Corso base di matematica”
Ed. Zanichelli vol. B
OBIETTIVI DIDATTICI
Obiettivi didattic i generali:
-
calcolare l’area di una regione finita di piano limitata da un arco di curva
calcolare il volume di un solido generato dalla rotazione di una curva
calcolare un integra le con metodi numerici
risoluzione di un sistema di n equazioni in n incognite con il metodo di Cramer
Gli obiettivi intermedi più importanti, subordinati a quello generale sono:
 L’acquisizione del concetto di primitiva di una funzione e di integrale indefinito;
- l’acquisizione del concetto di integrale definito relativamente al problema del calcolo delle aree
- l’acquisizione del calcolo matric iale
CONTENUTI

L’IN TEGRALE INDEFINITO
o Definizione di Primitiva di una funzione
o Definizione di Integra le indefinito
o Le proprietà dell’integrale indefinito
o Integrali indefiniti immediati



1
n
x
 x dx ;  x dx ;  e dx ;  senx  dx ;  cos x  dx
f '  x
  f x  f '  x  dx ;  f  x  dx
n
L’IN TEGRALE DEFINITO
o Definizione di Trapezoide
o Definizione di Integrale definito
9
o
o
o
o
o

Le proprietà dell’integrale definito
La formula del calcolo dell’integrale definito
Le aree di figure piane
Area della superficie delimitata da due funzioni
I volumi dei solidi di rotazione
L’IN TEGRAZIONE NUMERICA
o La formula dei rettangoli
o La formula dei trapezi
o La formula di Cavalieri-Simpson

LE MATRICI E I SISTEMI LINEARI
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Definizione di matrice m x n
Prodotto di una matrice riga 1 x n per una matrice colonna n x 1
Il determinante di una matrice quadrata
Complemento algebrico di un elemento aij
La regola di Sarrus
Le proprietà dei determinanti
I sistemi lineari
I sistemi determinati, indeterminati, impossibili
La regola di Cramer
M ETODI E MEZZI
Nello svolgimento del programma si sono dovuti riprendere i vari argomenti trattati gli
anni precedenti ne l tentativo di dare una visione globa le più unitaria dei contenuti e fornire i prerequisiti di base necessari per affrontare il programma di ana lisi. L’orario di due sole ore
settimanali di 55 minuti, le assenze personali e le attività extra-curricolari hanno condizionato il
lavoro. Il tempo a disposizione per lo svolgimento del programma, per le verifiche scritte e orali
è stato davvero esiguo.
Di ogni argomento trattato nel corso del corrente anno scolastico è stato dato prima un
quadro generale e poi i vari approfondimenti cercando di stimolare l’intuizione e la
comprensione. Non è stato possibile fare la dimostrazione dei teoremi, ma ogni contenuto è
stato chiarito e illustrato con numerosi esempi e contro-esempi e quanto più possibile visualizzato
nel Piano Cartesiano. In generale si è dovuto procedere lentamente, data la scarsità delle ore a
disposizione e limitare le funzioni trattate a quelle algebriche, soprattutto raziona li.
10
VERIFICHE E VALUTAZION E
Per le verifiche sono stati usati compiti di tipo tradizionali, interrogazioni e prove
semistrutturate.
La valutazione ha sempre tenuto conto della scala di valori approvata dal consiglio di classe ad
inizio anno scolastico.
Il programma steso all’inizio dell’anno è stato interamente svolto.
Montefiascone 15/05/2014
Il Docente
PROF. GIOR DA NO FA GGIA NI
11
DISC IP LINA : IM PIA NT I - R E LAZ I ON E FINA LE E P R O GRA MM AZ I ONE
PROF. GUIDO ROSS I
R ELAZI ON E FINALE
COMPOSIZIONE DELLA CLASSE
La classe VAGE Geometri è composta da 19 alunni di cui 16 maschi e 3 femmine.
(Ad anno inoltrato, si è nuovamente iscritto un alunno che si era ritirato nel precedente anno
scolastico; dopo breve tempo e discontinue frequenze, l’alunno ha cessato completamente di
frequentare).
Ad inizio anno, inoltre ha cominciato a frequentare un nuovo a lunno proveniente da altra realtà
scolastica.
La classe ha affrontato per il terzo anno lo studio de lla materia specifica di IMPIANTI.
Il sottoscritto, quindi, ha già una buona conoscenza degli a lunni della classe, in quanto è stato
docente della stessa per tutto il periodo de l triennio. All’interno de lla classe non è possibile
individuare gruppi di studio e di lavoro per instaurare una possibile collaborazione; esistono
alcuni e lementi con buone capacità e preparazione, con i quali non è possibile però stabilire
pienamente un confronto positivo ed una interazione formativa
LIVELLO DI PREPARAZIONE
La classe è divisa per fasce di livello, a lla fascia più bassa appartengono, gli alunni che avevano
avuto il debito formativo e quegli a lunni che pur non avendo avuto il debito formativo non hanno
ancora colmato le lacune pregresse.
La classe inizialmente quindi, ne l suo complesso, ha
dimostrato un livello di preparazione non pienamente sufficiente, ad eccezione degli elementi
positivi di cui a l precedente punto, per cui non è stato semplice affrontare tutte le problematiche
relative al percorso curricolare.
Il livello di preparazione raggiunto dalla c lasse alla fine del percorso formativo, con le eccezioni
sopra riportate che hanno avuto un buon risultato, è appena sufficiente per alcuni, mediocre per
altri ed insuffic iente per a ltri alunni che, come si può evincere dai risultati delle verifiche, hanno
cessato di studiare completamente la disciplina. Nell’ultimo periodo, la classe, nel complesso
ha dimostrato una grande apatia e disinteresse per la disc iplina specifica, accentuati dal
comportamento oltremodo vivace non sempre corretto di a lcuni e lementi, per cui il docente ha
avuto qua lche difficolta a svolgere la programmazione prefissata.
PROGRAMMAZIONE
Nel corso dell’anno, il piano di lavoro preventivato inizialmente, non è stato pienamente
rispettato, a causa delle assenze e per la mancanza di partecipazione ed impegno da parte di
numerosi alunni.
Quanto sopra, unitamente alle interruzioni per i recuperi, come sopra riportato, ha portato a
continue ripetizioni e blocchi delle attività didattiche, per cui ne è derivato un rallentamento
generale che non ha permesso di terminare il programma previsto nel piano di lavoro de l docente.
12
Ne è derivata la trattazione degli argomenti, alcuni in modo completo ed esauriente, altri in modo
Semplice e superficia le. Di a lcuni argomenti ne sono stati dati soltanto dei cenni, altri argomenti
per mancanza di tempo non sono stati affatto trattati. Il programma avrebbe potuto essere ancor
più ampliato, se nonostante alcune interruzioni, la c lasse avesse messo a tal scopo un maggior
volontà ed impegno.
OBIETTIVI
L’obiettivo fina le prefissato è stato quello di dare agli a lunni una formazione di tipo
professiona le, più vic ina possibile al mondo del lavoro.
Tutta la formazione curricolare, come si può notare dal programma svolto ed a llegato a lla
presente relazione, è stata focalizzata sulla conoscenza delle problematiche relative alle
fognature, agli acquedotti, alla termo igrometria e su alcuni argomenti relativi agli impianti
termic i.
E’ essenzia le per la formazione professionale de l Geometra conoscere i principi di ca lcolo e le
moda lità prescritte dalla Legge 10/91, D.P.R. 412/93 e D.P.R. 551/99, D.lgs. 192/05 D.lgs.
311/06 e D.leg.vo 59/2009, relativi a l risparmio energetico ed a lla progettazione degli impianti
termic i ad acqua calda; di questo importante argomento sono stati dati solo alcuni brevi cenni per
le motivazioni di cui sopra. L’obiettivo princ ipale
indicato, non è tanto quello di saper
progettare piccoli impianti termici per case di c ivile abitazione, quanto quello di saper operare
una adeguata sinergia tra opere strutturali ed impiantistiche esistenti ne lle costruzioni c ivili.
E’ stato effettuato lo studio de i fenomeni di condensa interstizia le sempre più frequenti ne lle
strutture a causa dell’isolamento de lle strutture stesse e per la mancata correzione dei ponti
termic i,
Fino alla determinazione del diagramma di Glaser.
Una buona formazione è stata data nello studio delle costruzioni idrauliche per la pianificazione
territoriale ed in particolare modo ne lla trattazione degli argomenti relativi alle fognature ed agli
acquedotti. La formazione che il docente è riuscito a dare sull’argomento, è tale da permettere, ai
futuri geometri, la progettazione di condotti fognari per acque bianche e nere anche per grandi
centri abitati, bacini imbriferi di notevoli dimensioni e di qua lsiasi tipologia territoriale e la
progettazione di importanti dorsali di adduzione idrica.
VERIFICA E VALUTAZIONE
I criteri utilizzati ne lla va lutazione delle verifiche scritte ed orali, sono stati basati sul
raggiungimento di obiettivi didattici, tenendo conto però anche di altri elementi quali: progresso
dello studente in relazione alla situazione di partenza, impegno, partecipazione e senso di
responsabilità. La valutazione è stata determinata, non solo dalle prove scritte ed orali uffic iali,
ma anche da continue richieste di intervento e partecipazione alle lezioni, da parte degli a lunni,
per puntua lizzare argomenti già svolti o trarre conclusioni da problemi nuovi impostati dal
docente, onde controllare e stimolare le capacità di analisi ed il senso logico degli alunni.
CONCLUSIONI E PROFITTO
I risultati attesi, comunque , non sono stati uguali per tutti gli alunni, i risultati ottenuti, con
riferimento alla tabella degli standard de lle competenze della programmazione iniziale, sono
stati:
13
Per alcuni “insufficienti”, per alcuni “mediocri”, per alcuni sufficienti e per alcuni in numero
limitato “buoni”.
DEBITO FORMATIVO E CORSI DI RECUPERO
Non ci sono debiti formativi da recuperare, da parte degli alunni, per la disc iplina specifica, per
gli anni precedenti, ma ci sono debiti non ancora recuperati per il primo trimestre dell’anno in
corso.
Secondo quanto stabilito da l collegio dei docenti, durante il corso dell’anno, sono stati effettuati i
seguenti interventi di recupero:
-
Pausa didattica di due settimane al termine de l 1° trimestre;
Recupero costante in itinere degli alunni in difficoltà.
PROGRAMMA DI IMPIANTI
SISTEMA DI UNITA’ DI MISURA
Sistema tecnico e sistema internaziona le (S.I) con particolare riferimento a tutte le grandezze
fisiche relative alla termodinamica, termoigrometria , idraulica ed ai metodi di conversione tra
sistemi di unità di misura.
COSTRUZIONI IDRAULICHE
TERRITORIALE
ED
IMPIANTI
NELLA
PIANIFICAZIONE
FOGNATURE
-
Introduzione moto dei fluidi nelle condotte a pelo libero, teorema di Bernouilli ne i canali;
Calcolo del raggio idraulico ne lle sezioni rettangolari, trapezoidali e circolari con
qualsiasi livello di riempimento;
Criteri di calcolo de i canali con il metodo di Bazin –Chèzy;
Introduzione impianti fognari, reti miste e separate per le acque bianche e nere;
Profili fognari ed altri e laborati di progetto necessari;
Reti fognanti: criteri di progetto e di realizzazione;
Materiali, spechi ed opere d’arte;
Acque nere
-
Calcolo della portata delle acque nere e dimensionamento degli spechi circolari con uso
di grafici e tabelle;
Acque bianche
-
14
Calcolo della portata delle reti bianche e dimensionamento degli spechi ovoida li, semi
ovoidali e circolari con uso di grafic i e tabelle;
Bacini imbriferi;
-
Calcolo dei coeffic ienti di riduzione , coefficiente di impermeabilità con apposite tabelle e
coefficiente di ritardo per pendenze minori e maggiori de l 1%;
ACQUEDOTTI
-
Idrodinamica, equazione di continuità, equazione di Bernouilli. Criteri di calcolo de lle
condotte forzate.
Caratteristiche di moto de lla corrente di una condotta, derivata da un bacino idrico, in
regime permanente ed in assenza di attrito, ad efflusso libero e con serbatoio di ritenuta ,
determinazione della piezometrica.
Perdite di carico concentrate e distribuite nelle condotte.
Condotta ad efflusso di estremità libero in presenza di attrito, fissato il diametro,
determinazione della portata, dei live lli energetic i, de lla linea dei carichi effettivi e dalla
piezometrica.
Condotta ad efflusso di estremità libero in presenza di attrito, fissata la portata,
determinazione del diametro e dei livelli energetici, della linea dei carichi effettivi e dalla
piezometrica.
Condotta con richiesta di pressione a valle, fissata la portata, determinazione del diametro
e dei live lli energetic i, de lla linea dei carichi effettivi e dalla piezometrica.
Condotta con due diversi diametri di tubo, fissata la portata, ed i diametri determinazione
dei live lli energetici, de lla linea dei carichi effettivi e dalla piezometrica.
TRASMISSIONE DEL CALORE
-
Calore, flusso di calore, calore specifico: definizioni di unità di misura di comune
impiego.
Quantità di calore richiesta per variare la temperatura di un corpo.
-
Modalità di trasmissione del calore: calcolo de l calore trasmesso per conduzione, per
convezione, per irraggiamento: Conduttività: Coeffic iente di convenzione.
DISPERSIONI DI CALORE DI UN EDIFICIO
-
-
Calcolo del calore disperso attraverso una parete. Resistenza termica e trasmittanza totale
di una parete. Resistenza termica e trasmittanza totale di una parete composta da più
strati. Resistenza termica di intercapedini di aria. Resistenza termica e conduttività dei
materiali isolanti. Influenza della struttura fisica del materiale (porosità) e delle
condizioni ambientali (umidità) sulla conduttività effettiva degli isolanti.
Determinazione analitica e grafica delle temperature nella sezione di una parete
attraversata da un flusso termico.
STUDIO DELLA IGROTERMIA:
-
15
Temperatura di rugiada, diagramma di Mollier dell’aria umida, condensa sulla superficie
e sulla massa di una parete, (concetto di resistenza anticondensa);
Concetto di pressione di saturazione e parziale di vapore;
Legge di FICK sul flusso di vapore attraverso le strutture, concetti di permeabilità al
vapore di permeanza e di barriera al vapore.
Diagramma di GLASER per la verifica termoigrometrica delle strutture.
IMPIANTI TERMICI
-
Impianti a vaso aperto, a vaso chiuso a membrana, sia a gasolio che a gas metano o GPL;
RIFERIMENTI NORMATIVI
(solo infor mazi one)
-
Legge 373/76 , D.P.R.1052 /77;
Legge 10/ 91, D.P.R. 412/93,D.P.R 551/99;
D.Lgs192/2005, D.Lgs311/2006, D.P.R 59/ 2009;
D.M. 22 GEN 2008 n.37 in relazione agli obblighi progettuali ed alle d ichiara zioni di conformità
degli installatori;
Montefiascone 15/05/2014
Il Docente
PROF. GUIDO ROSSI
16
DISC IP LINA : IT A LIA NO E ST ORIA - R E LA Z IO N E FI NA L E E P R OGRAM MA Z ION E
PROF.SSA A NGE LI CA PIO VA NI
Relazione
Presentazione della Classe
La V A ha confermato sostanzialmente gli atteggiamenti già rilevati nella programmazione
inizia le: gli alunni si sono mostrati piuttosto attenti a lle lezioni anche se hanno mantenuto una
passività di fondo rispetto ai contenuti culturali proposti; pur se continuamente sollecitati al
confronto e alla partecipazione attiva al dia logo educativo, non hanno manifestato particolari
interessi verso i singoli argomenti affrontati.
Anche l’impegno domestico è stato faticoso e vissuto entro i limiti di una mera diligenza
scolastica; tale situazione è dovuta in parte alla mancanza, nella classe, di elementi di stimolo,
nonché di interessi culturali autonomi, anche se si sono rilevati, da parte di a lcuni alunni ,
momenti di interesse cultura le personale. Permane comunque una sostanzia le scarsità di letture
autonome , e ciò comporta una diffusa povertà argomentativa ed una espressione piuttosto
semplice, pur se i ragazzi si mostrano in grado di acquisire ed individuare in generale i contenuti
proposti.
Tale situazione sopra esposta ha comportato un ra llentamento nello svolgimento de l programma,
che ha richiesto una continua ripetizione dei singoli argomenti,oltre all’elaborazione di schemi
grafico-sintetici semplificativi.
Si è reso inoltre necessario il recupero di parte del programma
del precedente anno scolastico(gli aspetti e le opere essenziali di Manzoni e Leopardi);a tale
situazione si è aggiunta la necessità di ricorrereda parte della sottoscritta,,negli ultimi due mesi,
a permessi per malattia anche abbastanza lunghi ta lvolta. Per quanto riguarda le pause didattiche,
sono state effettuate come previsto dal PAC.; i recuperi sono stati effettuati in itinere,quando se
ne è presentata la necessità.
Nel mese di maggio è stato richiesto uno sporte llo didattico di 10 ore che però non è ancora stato
attivato.
Gli OBIETTIVI: prefissati in termini di conoscenze, competenze e capacità, sono stati raggiunti
secondo diversi livelli:
-solo a lcuni,più motivati ed interessati, con un buoni risultati;
- un secondo gruppo,più numeroso, ha raggiunto gli obiettivi in modo accettabile;
-ci sono poi alcuni casi in cui l’
un profitto più modesto.
17
impegno e l’interesse non sempre adeguato hanno comportato
Rispetto alle CONOSCENZE, gli studenti hanno raggiunto una conoscenza, secondo vari livelli,
degli autori e dei testi più rappresentativi del patrimonio letterario ita liano .Alcuni hanno
raggiunto una buona consapevolezza della specificità e complessità del fenomeno letterario.
COMPETENZE Gli studenti, secondo i diversi live lli, organizzano l’esposizione orale con
sufficiente correttezza grammaticale,oltre che in modo complessivamente coerente; producono
testi scritti di varia tipologia , riconoscono ed analizzano un testo letterario, sono in grado di
stabilire le necessarie correlazioni tra contesti socio-culturali per collocare precisamente un testo.
CAPACITA’ La classe nel suo insieme ha dimostrato sufficienti capacità logico-critiche .
Gli alunni,se opportunamente guidati, collegano e confrontano le tematiche presenti tra i diversi
autori e le loro differenze.
CONTENUTI . Dalla fine dell’Ottocento ,col recupero di Leopardi e Manzoni,al Novecento.
METODO: Si è utilizzata soprattutto la lezione fronta le, essenziale per stimolare un
coinvolgimento e una partecipazione attiva degli studenti,data soprattutto la sostanzia le apatia
cultura le de lla classe; i singoli argomenti,infatti,sono stati presentati sempre in modo
interlocutorio, con i ragazzi chiamati ad individuare nessi,rela zioni,cause e conseguenze delle
varie tematiche, oltre che ad elaborare uno schema complessivo, anche grafico .
Fondamenta le l’approccio al testo nella sua godibilità estetica e nella interpretazione analitica.
Attenzione specifica è stata data all’ana lisi testuale richiesta dall’esame di stato, così come
all’approfondimento critico e problematico dei vari temi ed aspetti de l percorso letterario;
sporadico è stato l’uso di test formativi ed informativi, così come l’uso di siti internet, ricerche e
della LIM;
Correzioni individua li, conversazioni, dibattiti;
Letture ed analisi dei testi,sono stati gli strumenti generalmente usati.
MEZZI: libri di testo,ricerche individua li,schemi grafic iGli eventuali recuperi sono stati inseriti nella didattica quando se ne è presentata la necessità.
VERIFICHE: per i compiti in c lasse,sono state somministrate prove desunte dagli esami di stato
degli anni scorsi, dando ampie indicazioni sulle modalità di svolgimento de lle stesse.
Per le verifiche orali,alla spiegazione di ogni argomento è sempre seguito un breve
controllo,attraverso sondaggi dal posto,conversazioni,dibattiti, per verificare l’effettiva
assimilazione e comprensione dei contenuti .
18
VALUTAZIONE: Nella va lutazione si è tenuto conto sia de i risultati delle singole prove che dei
progressi effettuati, oltre che del grado di interesse ed impegno dimostrati. Nella misurazione è
stata tenuta presente la griglia (allegata) per la valutazione prodotta a live llo di Istituto.
PROGRAMMA DI ITALIANO: n. 3 ore settimanali
Giacomo Leopardi,caratteri generali delle sue opere(tematiche e poetica) con lettura e analisi
dei seguenti testi:
_ L’Infinito
_Alla luna
Brani da:
_Le Ricordanze
_ A Silvia
_ Canto notturno di un pastore errante dell’Asia
_ Il sabato del villaggio (il concetto di felicità)
La Ginestra.
A.Manzoni:caratteri generali delle sue opere, poetica e tematiche
Letture ed analisi di:
Marzo 1821;
I cori dell’Adelchi;
Schema grafico-concettuale su I Promessi Sposi.
La sensibilità decadente
Charles Baude laire “Les fleurs du mal”. Lettura e analisi dei seguenti testi:
_ Corrispondenze
_L’ Albatro
IL POSITIVISMO:caratteri generali

19
Il Verismo .
Giovanni Ve rga. Lettura ed analisi di un testo, da parte dei singoli alunni, a scelta tra Mastro
don Gesualdo o I Malavoglia
-lettura ed analisi di.
_ L’ ideale dell’ostrica (da Fantasticheria)
_ da I Malavoglia “La Prefazione”, “L’ incipit”

Il Decadentismo: caratteri generali
Giovanni Pascoli
Lettura ed analisi dei seguenti testi
_ da Il Fanciullino: lettura di alcuni brani
_ La mia sera
_ Il gelsomino notturno
_ Novembre
_Il lampo
_X Agosto
Gabriele D’Annunzio. Lettura ed analisi dei seguenti testi:
_Prefazione da “Il piacere
_da Alcyone:”
_La sera fiesolana
_ “La pioggia nel pineto”

IL PRIMO NOVECENTO
Le riviste del Novecento; “La voce”,




I Cre puscolari
, Guido Gozzano:”Totò Merumeni”
Corazzini:”Desolazione di un povero poeta sentimentale”
Futurismo
-F.Marinetti:”Il manifesto del futurismo
- “Il bombardamento di Adrianopoli”.
20
Cap. 8 Luigi Pirande llo
1. Tematiche
2. La poetica dell’umorismo
Letture ed analisi di
“La patente”
“Uno,nessuno,centomila
“Così è se vi pare”
Da “Uno, nessuno e centomila” : la composizione e scomposizione dell’io;
“Il fu Mattia pascal”
Da “L’umorismo”: il sentimento de l contrario
Lettura ,a scelta dei singoli a lunni, di una o più delle opere teatrali
-I.SVEVO:
lettura,da parte dei singoli alunni,di uno de i suoi romanzi e comunque di “La coscienza di Zeno”
lettura ed analisi di
da “La coscienza di Zeno”Prefazione,l’ultima sigaretta.
L’Ermetismo
1. Giuseppe Ungaretti: Vita e tematiche
Letture (analisi e commento)
Da “Allegria”: Sono una creatura; Soldati; S.Martino de l Carso; “I fiumi” ; “Natale”; “Mattina”;
2. Eugenio Monta le
3. Letture (analisi e commento)
4. Da “Ossi di seppia” : “Non chiederci la parola”; Meriggiare pallido e assorto; Spesso il
male di vivere; Forse un mattino.
5. Salvatore Quasimodo
Letture (analisi e commento)
Da “Acque e terre”: Ed è subito sera
Da “Giorno dopo giorno”: A lle fronde dei salici; Uomo del mio tempo
21
Lettura, da parte dei singoli alunni, di un’opera degli autori sotto elencati:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Primo Levi:”se questo è un uomo”
A.Moravia:”Gli indifferenti”,”La ciociara”
L.Sciascia:un romanzo a scelta
Cesare Pavese: “la casa in collina”
Eduardo de Filippo: “Napoli milionaria”
I.Calvino:a scelta
E. Morante: “La storia”
T. di Lampedusa: Il Gattopardo
G. Bassani: il giardino de l Finzi- Contini
Lettura, da parte dei singoli alunni, di un’opera a scelta tra gli autori e i titoli su indicati
oppure di altre opere a interesse dell’alunno.
RELAZIONE DI STORIA
OBIETT IVI proposti sono stati raggiunti secondo diversi livelli:
in termini di C ONOSCENZE gli alunni conoscono periodi e avvenimenti secondo diversi livelli di
apprendimento;
per quanto riguarda le COMPETEN ZE, Gli studenti hanno assimilato in d iversa misura i te mi proposti e
sanno effettuare in genere collegamenti e confronti tra periodi, te mi, personaggi storici studiati nel corso
dell’anno. Riescono,in generale, ad utilizza re le lo ro conoscenze per elaborare riflessioni personali e
confronti riguardo alle te mat iche della storia civ ile contemporanea.
In re lazioni a lle CAPAC ITÀ,gli a lunni hanno mostrato di sapere individuare connessioni e intera zioni tra
motiva zioni economiche,politiche e cultura li nel contesto dei vari periodi storici,così come riescono ad
orientarsi co mplessivamente tra gli e le menti dei periodi storic i studiati attraverso l’analisi dei documenti e
della storiografia proposta.
CONT ENUTI
Per ogni part icolare argo mento si rimanda al programma allegato.
MET ODI
Lo svolgimento del progra mma è stato affrontato per lo più con il metodo della lezione frontale ,per i
motiv i indicat i nella rela zione di italiano e che attengono ad una maggiore interlocuzione con gli
studenti,oltre che per stimolare un coinvolgimento più attivo nella le zione.
Fra gli argo menti indicati dal tradizionale progra mma ministeriale, si sono scelti quelli re lativi soprattutto
alla storia civ ile nazionale ed europea. Ciò a llo scopo di fornire all'a lunno un quadro storico che, sia pure
con le necessarie artico la zioni, risulti il p iù possibile co mpleto, continuo e coerente circa le principali
vicende della comunità europea.
22
Al fine di favorire la maturazione della coscienza storica da parte degli studenti, i fatti storic i, anche quelli
più rilevanti, non sono mai stati analizzati isolata mente, ma ne i loro rec iproci rapporti e connessioni.
Le pause didattiche sono state effettuate come previsto dal PAC e i recuperi sono stati effettuati in
itinere,quando se ne è presentata la necessità.
MEZZ I
Libro di testo : “M. Pa la zzo- M. Bergese, Storia Magazine”, rice rche individuali.
Uso sporadico della LIM
VERIFICHE: Per le verifiche,sono stati usati prevalentemente i colloqui orali,al fine di favorire l’e loquio e
la relativa acquisizione di una terminologia adeguata,oltre che l’approfondimento problemat ico degli
argomenti studiati,ottenuto attraverso la continua richiesta di motivare le varie questioni presentate.
VALUTAZIONE
Il riferimento è stato il PAC in rapporto alla tassonomia del quale sono stati ritenuti rilevanti:
a)acquisizione del contenuto e grado di apprendimento.
b)correttezza espositiva
c)interesse, impegno e partecipazione dimostrati.
PROGRAMMA DI STORIA: n° 2 ore setti manali.
Testo: M. Pa lazzo- M. Be rgese, Storia Magazine, La Scuola editrice (BS).
VOLUME 2B
Unità 4: L’ unificazione italiana e tedesca
Unità 5: L’ Italia nell’ età della Destra e della Sinistra storica
Unità 6 : La seconda rivoluzione industriale
Unità 7 : le grandi potenze
Unità 8: la spartizione imperialistica del mondo.
VOLUME 3 A
Unità 1: la società di massa
Unità 2: l’ età giolittiana
Unità 3 : La prima guerra mondiale
Unità 4 : La Rivoluzione russa (sintesi)
Unità 5: Il primo dopoguerra:la crisi
23
Unità 6: L’ Italia tra le due guerre: il fascismo
Unità 7: La crisi del 1929
Unità 8: La Germania tra le due guerre: il nazismo
Montefiascone 15/05/2014
Il Docente
PROF.SSA A NGE LI CA PIOVA NI
24
DISC IP LINA : C OST R UZ I O NI - R E LA Z I ON E FINA LE E PR O GRA MM AZ I ONE
PROF.SSA ROSA RI C CIONI
TIPOLOGIA DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE

Le zioni frontali ………… ……… ……… …..X

Mezzi audio – visivi ………… …… …..…X

Lavori di gruppo …………… ……………..

Insegnamento individualizzato …………X

Le zioni in laboratorio …………… ………..

Le zioni ed esercitazioni interattive … …..X

Esercita zioni guidate … ………………….X

Schemat izzazione argo menti ……… ……X

Analisi libro d i testo …… ……………. …..X
TIPOLOGIA DEGLI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI NELLE
DIVERSE MATERIE
- Interrogazioni tradizionali
- Questionari a risposta aperta e chiusa
- Risoluzione di problemi
- Esercitazioni pratiche in classe ed a casa
OBIETTIVI SPECIFICI
C ON O SCENZ E
Il percorso formativo ha mirato innanzi tutto :
-
25
Alla espressione con proprietà di linguaggio;
Al ragiona mento su casi pratici concreti;
Alla strutturazione logica delle conoscenze acquisite;
Alla utilizzazione di tecniche e di strumenti propri della d isciplina .
Poi successivamente si è curato l’apprendimento degli aspetti operativi con cui deve confrontarsi la figura
professionale del geometra ed in particola re alla :
- Prepara zione sia nella progettazione tecnica, sia nella conoscenza dei proble mi de lla realizza zione delle
opere;
- Impostazione razionale e risoluzione con l’a iuto dei manuali tecnici, dei problemi del dimensionamento
delle strutture di fabbrica, di competenza del geometra , tenendo anche conto dell’evolversi della tecnica
costruttiva;
Al termine degli studi, la maggior parte degli a lunni ha acquisito le seguenti conoscenze :
- Metodi di calcolo d i se mplici elementi strutturali edilizi di competenza del geo metra;
- Principi genera li in cui si esplica la progettazione, la direzione dei lavori e la gestione del cantiere
edilizio;
- Principi generali in cui si esplica la preventivazione, l’aggiudica zione e la contabilizza zione delle opere
edilizie .
Gli a llievi sono stati stimolat i all’acquisizione della consapevolezza delle diverse sensibilità ed abilità
necessarie allo svolgimento di tali co mpit i. Mediamente il livello di conoscenze acquisite dagli studenti
può ritenersi appena sufficiente, solo in qualche caso si è raggiunto un livello decisa mente ottimo. Ta le è,
infatti, il profitto comp lessivo medio, sottolineando il fatto che l’impegno non è sempre stato per tutti
costante .
COMPETENZ E
Gli obiettivi inizia li re lativi a lle competenze sono da ritenersi acquisiti per buona parte della classe. In
definit iva quasi tutti gli alunni sono in grado di intervenire ne l processo di progettazione strutturale (di
competenza del geometra), applicando le conoscenze e le tecniche afferenti l’a rea disciplinare acquisite nel
corso degli studi .
In particola re quasi tutti sono in grado di :
-
Collocare la disciplina ne ll’a mbito curricu lare;
Relazionare in modo semplice e ch iaro;
Valutare g li apporti significativ i del lavoro altrui;
Comunicare i risultati delle attività svolte .
Mediamente il livello di conoscenze acquisite dagli studenti può ritenersi appena sufficiente, solo in
qualche caso si è raggiunto un livello decisamente ottimo. Tale è, infatti, il profitto complessivo medio,
sottolineando il fatto che l’impegno non è sempre stato per tutti costante .
CAPACITA’
Gli obiettiv i inizia li relativi alle capacità sono da ritenersi acquisiti per buona parte della c lasse .
In particola re, med ia mente, si riscontrano :
-
26
Capacità applicative ed autonomia d i analisi;
Capacità di stabilire nessi logici e corre lativi fra a rgomenta zioni co muni anche ad altre d iscipline;
Capacità di utilizzare in modo corretto la terminologia propria de lla materia;
Capacità di comprendere gli a rgomenti in un quadro organico e collocare le U.D. p roposte nel processo di
apprendimento curriculare .
La capacità di elaborare le co mpetenze acquisite è diversa tra i vari soggetti all’interno della classe, ove la
maggior parte ha acquisito le capacità indiv iduali essenziali necessarie allo sviluppo degli obiettivi
disciplinari di base, alcuni hanno capacità di elaborare critica mente e produttivamente le conoscenze e le
competenze acquisite, qualcuno dimostra buona capacità di applicazione di quanto appreso anche in
situazioni nuove .
PROGRAMMA SVOLTO
 U.D. “1 “ STRUTTURE in cls.a. (ripasso anni precedenti) :
Pilastri: Concetti generali; Progetto e verifica a lle tensioni a mmissibili; Esercitazioni pratiche
(pressione semplice) .
Travi:
Concetti generali; Progetto e verifica alle tensioni a mmissibili, ad armatura se mplice e
doppia, Armatura a l taglio, Eserc itazioni p ratiche (flessione semplice e taglio) .
Pressione eccentrica:
Concetti generali; Se zioni rettangolari; Caso di solidi non reagenti a
trazione; Esercita zion i pratiche (propedeutiche per la verifica a llo schiacciamento in paret i di
sostegno) .
 U.D. “2“ M URI di SOSTEGNO a gravità :
Spinta delle terre:
Concetti generali; Spinta con superficie orizzontale su paramento verticale;
Teoria di Coulo mb generalizzata, Sovraccarichi accidentali; Eserc itazioni prat iche .
Pareti di sostegno a gravità: Concetti generali; Verifiche d i stabilità al ribalta mento, allo
scorrimento ed allo schiaccia mento (parzia lizzazione della sezione fondale); Pareti a sezione
rettangolare e trapezia, progetto con il metodo analitico e con il metodo tabellare, Ve rifiche di
stabilità; Esercitazioni pratiche .

U.D. “5” “6” DISCIPLINA dei LAVORI EDILI e IL CANTIERE :
Il Cantiere e le sue fasi:
Concetti generali; Ruoli, responsabilità ed organizza zione del cantie re;
Lavori in sicurezza; Docu mentazione.
La Contabilità dei lavori
Pre ventivazi one, c omputi e d appal to: Concetti generali; Previsione economica e stima dei lavori,
Elenco prezzi unitari, Analisi dei pre zzi, Computo metrico estimativo; Capitolati d’appalto, Modi di
appalto, Contratto di appalto .
Contabilità, verifica e c ollaudo: Concetti generali; Direttore dei lavori e suoi compit i, Registri
di cantiere, Registri di contabilità, Ult ima zione lavori e contabilità finale; Verifiche finali,
Cert ificato di regola re esecuzione dell’opera pubblica (D.L.), Collaudo strutturale dell’opera
(Co llaudatore) .
RELAZIONE FINALE
27
PROFILO della CLASSE
La classe Quinta B -Geometri e’ composta da 20 alunni, tre femmine e 17 maschi. Nel complesso nella
classe sono presenti alcuni alunni dotati di buone capacità di apprendimento, altri dotati di sufficienti
capacità ed infine anche alcuni che hanno manifestato alcune difficoltà di apprendimento .
Per questo motivo all’interno della classe variano sia il livello di attenzione e di partecipazione che il grado di
impegno e di applicazione .
Dal punto di vista comportamentale, la classe nel corso dell’anno, ha dimostrato un complessivo rispetto delle
regole, corretta educazione, rispetto di sé e degli altri, autocontrollo negli atteggiamenti e nel linguaggio .
Dal punto di vista didattico si possono individuare tre fasce di livello :
- una prima parte di alunni ha dimostrato di aver raggiunto un buon grado di preparazione, di saper
lavorare autonomamente e di essere in possesso di abilità di base consolidate ;
- una seconda parte di alunni, più consistente del primo, soprattutto grazie ad un tale e progressivo impegno
ha comunque dimostrato di aver raggiunto una preparazione abbondantemente sufficiente;
- infine pochissimi alunni, pur avendo incontrato alcune difficoltà a causa di un modesto impegno e di
lacune di base, stanno tuttavia mostrando il desiderio di migliorare per poter raggiungere almeno risultati
al limite della sufficienza;
GIUDIZIO SULLA CLASSE e VA LUTAZIONE
Oggetto di verifica sono stati gli obiettivi operativi fissati in termini di sapere (conoscenza) e di saper
fare ( abilità ) all’interno delle singole Unità Didattiche .
La verifica formativa ha coinvolto l’andamento quotidiano dell’attività didattica che
mediante discussioni, domande flash, prove di applicazione e di approfondimento in
classe, prove di approfondimento a casa ed interventi audiovisivi o interattivi ha
permesso l’accertamento sistematico volto ad acquisire le informazioni sul processo di
apprendimento .
La verifica sommativa si è attuata al termine di ogni U.D. o di un segmento significativo
attraverso lo svolgimento di prove scritte/grafiche, prove orali .
Le prestazioni degli studenti sono state valutate con il voto espresso in decimi.
La partecipazione e l’impegno sono risultati mediamente sufficienti, il metodo di studio
mediamente appropriato, ove complessivamente si è registrata una significativa
progressione nell’apprendimento, in special modo al termine dei due segmenti valutativi
dell’anno scolastico .
Complessivamente la classe ha raggiunto un livello di profitto sufficiente e in qualche
caso si è raggiunto anche un livello decisamente buono .
PROGRAMMA SVOLTO
Il programma di costruzioni, peraltro abbastanza ambizioso, presentato nel piano di lavoro di inizio anno è
stato parzialmente svolto, non è stata svolta parte dell’ U.D. 2, l’ U.D. “3” (Ponti), e quella relativa alla
U.D. ”4” (recupero edilizio e strutture in zona sismica ) .
Queste unità didattiche previste nel piano di lavoro iniziale, sono state sacrificate in primo luogo in favore di
un ripasso iniziale più marcato, assolutamente indispensabile per poter affrontare i temi dell’anno scolastico .
In secondo luogo, ma non di secondaria importanza rispetto al tempo utile per lo svolgimento del
28
programma pianificato, in considerazione del poco tempo didattico a disposizione restante dalla depurazione
dalle pause e dai vari impegni extrascolastici delle classi quinte in genere, quali ad esempio orientamenti in
uscita, gite, festività, assenze, attività culturali o associative, assemblee varie e di altro genere .
OBI ET TI VI PRO GRA MMA TI
In merito al raggiungimento degli obiettivi programmati, mediamente la classe risulta
essere in grado di :
- Relazionare in modo semplice e chiaro;
- Collocare la disciplina nell’ambito curriculare;
- Valutare gli apporti significativi del lavoro altrui;
- Manifestare capacità applicative ed autonomia di analisi;
- Stabilire nessi logici e correlativi fra argomentazioni comuni anche ad altre discipline;
- Saper ragionare su casi pratici concreti;
- Strutturare logicamente le conoscenze acquisite;
- Utilizzare tecniche e strumenti propri della disciplina;
- Evidenziare adeguate capacità nella esecuzione di esercizi di calcolo di semplici strutture (di competenza del
geometra), studiate nel corso dell’anno scolastico (oppure studiate negli anni precedenti) .
RISO RSE, STRUM ENT I E MET ODI DI INS EGNAM ENT O
Gli obiettivi programmati sono stati raggiunti attraverso l’articolazione dei contenuti svolti, mediante
strumenti didattici e metodologici commisurati alle esigenze locali (libro di testo, prontuario, manuale del
geometra, riviste tecniche, lezioni frontali, lezioni interattive, analisi guidata di casi pratici, esercitazioni
pratiche) .
Montefiascone 15/05/2014
Il Docente
PROF. SSA ROSA RI CCIONI
29
DISC IP LINA : DI SE GNO E PRO GE T TA Z ION E - R E LA Z ION E F INA L E E
PRO GRAM MA Z I ON E
PROF.SSA ROSA RI C CIONI
TIPOLOGIA DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE
- Lezioni frontali ………………………… …..X
- Mezzi audio – visivi ………… …… ……..
- Lavori di gruppo …………………………..
- Insegnamento individualizzato ……… ….X
- Lezioni in laboratorio …………………… ..X
- Lezioni ed esercitazioni interattive ……….X
- Esercitazioni guidate … ……………… ….X
- Schematizzazione argomenti ……… ……..X
- Analisi libro di testo …… …………… ……X
TIPOLOGIA DEGLI STRUMENTI DI VALUTAZIONE
- Interrogazioni tradizionali
- Questionari a risposta aperta e chiusa
- Esercitazioni pratiche in classe ed a casa
- Lezioni in laboratorio con programmi CAD
OBIETTIVI SPECIFICI
C ON O SCENZ E
Il percorso formativo ha mirato innanzi tutto :
-
Alla espressione con proprietà di linguaggio;
Al ragiona mento su casi pratici concreti;
Alla strutturazione logica delle conoscenze acquisite;
Alla utilizzazione di tecniche e di strumenti propri della d isciplina .
Poi successivamente si è curato l’apprendimento degli aspetti operativi con cui deve confrontarsi la figura
professionale del geometra ed in particola re alla :
30
- Prepara zione sia nella progettazione tecnica, sia nella conoscenza dei proble mi de lla realizza zione delle
opere;
- Impostazione razionale e risoluzione con l’a iuto dei manuali tecnic i, dei proble mi legati al progetto
architettonico e il dimensionamento delle strutture di fabbrica, di co mpetenza del geometra , tenendo
anche conto dell’evolversi della tecnica costruttiva;
Al termine degli studi, la maggior parte degli a lunni ha acquisito le seguenti conoscenze :
- Metodi di calcolo d i se mplici elementi strutturali edilizi di competenza del geo metra;
- Principi generali in cui si esplica la progettazione urbanistica, edilizia e l’esecuzione delle opere;
- La p rincipale normat iva edilizia .
Gli a llievi sono stati stimolat i all’acquisizione della consapevolezza delle diverse sensibilità ed abilità
necessarie allo svolgimento di tali co mpit i. Mediamente il livello di conoscenze acquisite dagli studenti
può ritenersi sufficiente e in qualche caso si è raggiunto anche un livello decisamente buono. Tale è,
infatti, il profitto co mplessivo medio anche se l’impegno non è sempre stato per tutti costante .
C OM P ETENZ E
Gli obiettivi inizia li re lativi a lle competenze sono da ritenersi acquisiti per buona parte della classe. In
definit iva quasi tutti gli alunni sono in grado di intervenire nel processo di progettazione generale (di
competenza del geometra ), applicando le conoscenze, le norme e le tecniche afferenti l’area discip linare
acquisite nel corso degli studi .
In particola re quasi tutti sono in grado di :
-
Collocare la disciplina ne ll’a mbito curricu lare;
Relazionare in modo semplice e ch iaro;
Valutare g li apporti significativ i del lavoro altrui;
Comunicare i risultati delle attività svolte .
Mediamente il livello di competenze acquisite dagli studenti può ritenersi sufficiente e in qualche caso si è
raggiunto anche un livello decisa mente buono. Tale è, infatti, il profitto complessivo medio anche s e
l’impegno non è sempre stato per tutti costante .
C AP AC ITA ’
Gli obiettiv i inizia li relativi alle capacità sono da ritenersi acquisiti per buona parte della c lasse .
In particola re, med ia mente, si riscontrano :
-
31
Capacità applicative ed autonomia d i analisi;
Capacità di stabilire nessi logici e corre lativi fra a rgomenta zioni co muni anche ad altre d iscipline;
Capacità di utilizzare in modo corretto la terminologia propria de lla materia;
Capacità di comprendere gli a rgomenti in un quadro organico e collocare le U.D. p roposte nel processo di
apprendimento curriculare .
La capacità di elaborare le co mpetenze acquisite è diversa tra i vari soggetti all’interno della classe, ove la
maggior parte ha acquisito le capacità indiv iduali essenziali necessarie allo sviluppo degli obiettivi
disciplinari di base, alcuni hanno capacità di elaborare critica mente e produttivamente le conoscenze e le
competenze acquisite, qualcuno dimostra buona capacità di applicazione di quanto appreso anche in
situazioni nuove .
PROGRAMMA SVOLTO
 TIPOLOGIE EDILIZIE :
Edifici di ab itazione : la composizione dell'alloggio; case unifamilia ri isolate ed associate.
 STORIA E LEGISLAZIONE URBANISTICA:
Elementi d i storia dell'urbanistica;
Elementi d i tecnica urbanistica: Concetti generali d i urbanistica; la legisla zione urbanistica : con
particolare riferimento alle seguenti leggi n°1089/1939; n°1497/ 1939; n°1150/1942; n°765/ 1967;
D.M.1444/1968 ; n°10/ 1977; n°457/ 1978; n°431/ 1985; n°47/ 1985; D.L. N°490/’99; D.P.R.
n°380/2001 Testo unico per l’Edilizia; L. N°326/2003 (Condono); D.L. n° 42/2004 (art.146).
 STRUMENTI URBANISTICI:
Piano regolatore generale, Progra mma d i fabbrica zione, Piano particolareggiato di esecuzione,
Piano di lottizza zione, Piano per l'edilizia economica e popolare, Piano territoria le di
coordinamento, Piani per le aree industriali, Pian i co mprensoriali, Piani territoria li paesistici, Piani
intercomunali, Regola menti ed ilizi, Il Pe rmesso a costruire, la DIA, la SCIA.
RELAZIONE FINALE
PROFILO della CLASSE
La classe Quinta A - Geometri e’ composta da venti alunni di cui solamente tre di sesso
femminile. Nel complesso nella classe sono presenti alcuni alunni dotati di buone capacità di
apprendimento, altri dotati di sufficienti capacità ed infine anche alcuni che hanno manifestato
alcune, seppur lievi, difficoltà di apprendimento .
Per questo motivo all’interno della classe variano sia il livello di attenzione e di partecipazione
che il grado di impegno e di applicazione .
Dal punto di vista comportamentale, la classe nel corso dell’anno, ha dimostrato rispetto delle
regole, corretta educazione, rispetto di sé e degli altri, autocontrollo negli atteggiamenti e nel
linguaggio .
Dal punto di vista didattico si possono individuare tre fasce di livello :
- una prima parte di alunni ha dimostrato di aver raggiunto un buon grado di
preparazione, di saper lavorare autonomamente e di essere in possesso di abilità di base
consolidate ;
32
- una seconda parte di alunni, più consistente del primo, soprattutto grazie ad un tale e
progressivo impegno ha comunque dimostrato di aver raggiunto una preparazione
abbondantemente sufficiente;
- infine pochissimi alunni, pur avendo incontrato alcune difficoltà a causa di un modesto
impegno e di lacune di base, stanno tuttavia mostrando il desiderio di migliorare per poter
raggiungere almeno risultati al limite della sufficienza;
GIUDIZIO SULLA CLASSE e VALUTAZIONE
Oggetto di verifica sono stati gli obiettivi operativi fissati in termini di sapere (conoscenza)
e di saper fare ( abilità ) all’interno delle singole Unità Didattiche .
La verifica formativa ha coinvolto l’andamento quotidiano dell’attività didattica che
mediante discussioni, domande flash, prove di applicazione e di approfondimento in
classe, prove di approfondimento a casa ed interventi audiovisivi o interattivi ha
permesso l’accertamento sistematico volto ad acquisire le informazioni sul processo di
apprendimento .
La verifica sommativa si è attuata al termine di ogni U.D. o di un segmento significativo
attraverso lo svolgimento di prove scritte/grafiche, prove orali .
Le prestazioni degli studenti sono state valutate con il voto espresso in decimi.
La partecipazione e l’impegno sono risultati mediamente sufficienti, il metodo di studio
mediamente appropriato, ove complessivamente si è registrata una significativa
progressione nell’apprendimento, in special modo al termine dei due segmenti valutativi
dell’anno scolastico .
Complessivamente la classe ha raggiunto un livello di profitto sufficiente e in qualche
caso si è raggiunto anche un livello decisamente buono .
PROGRAM MA SVO LTO
Il programma di disegno e progettazione presentato nel piano di lavoro di inizio anno è stato
svolto in maniera complessiva, cercando di dare precedenza agli argomenti importanti nello
svolgimento della professione.
OBI ET TI VI PRO GRA MMA TI
In merito al raggiungimento degli obiettivi programmati, mediamente la classe risulta
essere in grado di :
- Relazionare in modo semplice e chiaro;
- Collocare la disciplina nell’ambito curriculare;
- Valutare gli apporti significativi del lavoro altrui;
- Manifestare capacità applicative ed autonomia di analisi;
33
- Stabilire nessi logici e correlativi fra argomentazioni comuni anche ad altre discipline;
- Saper ragionare su casi pratici concreti;
- Strutturare logicamente le conoscenze acquisite;
- Utilizzare tecniche e strumenti propri della disciplina;
- Evidenziare adeguate capacità nella esecuzione del CAD.
RISORSE, STRUM ENTI e M ETODI DI INSEGNAMENTO
Gli obiettivi programmati sono stati raggiunti attraverso l’articolazione dei contenuti svolti,
mediante strumenti didattici e metodologici commisurati alle esigenze locali (libro di testo,
prontuario, manuale del geometra, riviste tecniche, lezioni frontali, lezioni interattive, analisi
guidata di casi pratici, esercitazioni pratiche, laboratorio CAD) .
Montefiascone 15/05/2014
Il Docente
PROF. SSA ROSA RI CCIONI
34
DISC IP LINA : E STIM O - R ELA Z IO N E FI NA L E E P RO GRA M MA Z IO N E
PROF. LUI GI M I GNA NI
INDIRIZZO:
I.T. Tecnologico
QUIN TO
ANNO
MATERIA:
GEOP EDOLOGIA, ECONOMIA ED
ESTIMO
CONOSCENZE
COMPETENZE
N.
TEMATICHE
TEMATICHE
NUCLEI FONDANTI
CONOSCITIVE:
Saper comprendere i diversi aspetti relativi al giudizio di
stima.
Saper capire il campo delle applicazioni e i limiti
dell’applicazione dell’estimo;
Metodo di
stima;
1
ESTIMO
GENERALE
Procedimenti
estimativi
Il metodo , i
procedimenti di stima
diretti ed indiretti e le
caratteristiche del
giudizio di valore;
Scelta del saggio
medio di
LINGUISTICO-COMUNIC ATIVE:
Saper utilizzare correttamente linguaggi tecnico-economici
appropriati;
Sviluppare adeguatamente capacita di analisi e di sintesi;
capitalizzazione;
Aspetti economici dei
beni;
METODOLOGICO-OPERATIVE:
Il principio
Saper applicare gli opportuni giudizi di stima relativi ai
dell’ordinarietà.
beni privati e pubblici;
Saper elaborare dati e rappresentarli in modo efficace;
RELAZIONALI:
Sapersi relazionare, anche attraverso lavori di gruppo, con
35
INDIRIZZO:
I.T. Tecnologico
QUIN TO
ANNO
MATERIA:
GEOP EDOLOGIA, ECONOMIA ED
ESTIMO
CONOSCENZE
COMPETENZE
N.
TEMATICHE
TEMATICHE
NUCLEI FONDANTI
le problematiche estimative oggetto di studio.
CONOSCITIVE:
Saper esprimere giudizi di stima relativi ai fabbricati e alle
Le caratteristiche
intrinseche ed
Stima dei
fabbricati;
2
estrinseche dei
fabbricati e delle aree
edificabili ed i
procedimenti
estimativi più idonei;
cenni sugli IVS;
aree
fabbricabili, nonché giudizi di convenienza sulle nuove
opere e sul recupero dell’esistente
LINGUISTICO-COMUNIC ATIVE:
Saper utilizzare correttamente linguaggio tecnico-
il regolamento di
condominio e le
estimativo appropriato;
ESTIMO
Stima delle
aree
URBANO
edificabili;
tabelle millesimali;
Sviluppare adeguatamente capacita di analisi e di sintesi;
Stima dei
valori
condominiali
stima del diritto di
sopraelevazione dei
fabbricati;
la normativa
elementare di
applicazione del
METODOLOGICO-OPERATIVE:
Saper scegliere il più appropriato criterio economico e
delle metodologie necessarie ad affrontare le
problematiche connesse alla valutazione degli immobili;
PRG.
RELAZIONALI:
Sapersi relazionare, anche attraverso lavori di gruppo, con
le problematiche ambientali e del territorio oggetto di
36
INDIRIZZO:
I.T. Tecnologico
QUIN TO
ANNO
MATERIA:
GEOP EDOLOGIA, ECONOMIA ED
ESTIMO
CONOSCENZE
COMPETENZE
N.
TEMATICHE
TEMATICHE
NUCLEI FONDANTI
studio.
Le gen eralità della
La stima dei
danni;
3
danni da incendio;
le servitù
prediali;
Stime relative alle
le successioni
servitù prediali e
diritti personali;
ereditarie;
ESTIMO
LEGALE
stima dei danni, del
contratto di
assicurazione, criteri
di valutazione dei
le
espropriazioni
per pubblica
utilità;
diritti reali su
cose altrui;
Valutazioni inerenti
alle successioni
ereditarie;
Stima delle indennità
nelle espropriazioni
per pubblica utilità e
di occupazione
CONOSCITIVE:
Saper esprimere giudizi di valore relativi ai danni.
Saper determinare le indennità di esproprio e conoscenza
delle leggi che lo regolano;
Saper riconoscere i criteri per la determinazione
dell’indennità nelle servitù coattive;
LINGUISTICO-COMUNIC ATIVE:
Saper utilizzare correttamente linguaggi tecnici
appropriati;
Sviluppare adeguatamente capacita di analisi e di sintesi;
temporanea;
METODOLOGICO-OPERATIVE:
Usufrutto, uso e
abitazione, aspetti
Saper valutare i beni immobili in relazione all’attuale
giuridici ed estimativi.
legislazione ed alle servitù che vi gravano
Saper calcolare le quote di successione;
Saper applicare le norme giuridiche in materia di
espropriazione e saper analizzare le norme giuridiche in
37
INDIRIZZO:
I.T. Tecnologico
QUIN TO
ANNO
MATERIA:
GEOP EDOLOGIA, ECONOMIA ED
ESTIMO
CONOSCENZE
COMPETENZE
N.
TEMATICHE
TEMATICHE
NUCLEI FONDANTI
materia di diritti reali;
RELAZIONALI:
Sapersi relazionare, anche attraverso lavori di gruppo, con
le problematiche giuridico-estimative oggetto di studio
Formazione del
nuovo catasto
terreni,
CONOSCITIVE:
Saper riconoscere ed interpretare gli atti catastali (la
conservazione)
classamento, reddito
dominicale e reddito
agrario;
Catasto
terreni;
4
ESTIMO
CATASTALE
catasto
urbano
Conservazione del
nuovo catasto
terreni: voltura
catastale, tipo di
LINGUISTICO-COMUNIC ATIVE:
Saper utilizzare correttamente linguaggi tecnici
appropriati;
Sviluppare adeguatamente capacita di analisi e di sintesi;
frazionamento e tipo
mappale;
METODOLOGICO-OPERATIVE:
Formazione del
nuovo catasto edilizio
urbano,
qualificazione,
classificazione e
classamento delle
Saper operare in ambiente catastale (consultare atti)
Saper determinare i redditi imponibili per i terreni ed i
fabbricati
unità immobiliari.
RELAZIONALI:
Sapersi relazionare, anche attraverso lavori di gruppo, con
38
I.T. Tecnologico
INDIRIZZO:
QUIN TO
ANNO
MATERIA:
GEOP EDOLOGIA, ECONOMIA ED
ESTIMO
CONOSCENZE
COMPETENZE
N.
TEMATICHE
TEMATICHE
NUCLEI FONDANTI
le problematiche catastali oggetto di studio.
Re lazione Finale 5A GE
-
Livello iniziale
La classe mi è stata affidata a partire dal 6 nove mbre 2013, è formata da 20 alunni, di cu i 3 ragazze e 17
ragazzi, durante l’anno ha mostrato un interesse altalenante sugli a rgomenti proposti. Tuttavia un gruppo ha
seguito con assiduità le lezione e ha mostrato interesse alla materia. Un ulteriore gruppo ha mostrato
interesse via via crescente durante l’anno. Alcuni alunni hanno mostrato poco interesse agi argomenti
previsti dal programma. La disciplina in questione sarà oggetto della seconda prova per questa ragione è
stato privilegiato lo svolgimento di esercizi. Du rante l’anno si è cercato di raggiungere le competenze
attraverso la risoluzione di proble mi di carattere pratico in modo da acquisire le capacità di districarsi
difronte a proble mi d i carattere estimativo.
-
Obiettivi
Gli obiettiv i che c i si è p refissi di raggiungere durante il corso dell’anno sono i seguenti:
1.
2.
3.
4.
-
Acquisizione dei principi dell’estimo;
Capacità di saper utilizzare i diversi aspetti economic i;
Conoscere le principali caratteristiche utili a lla stima degli immobili;
Sapersi orientare difronte ha problemi estimativi proposti dall’estimo legale secondo le normative
vigenti;
Stru menti
Al fine di raggiungere gli obiettivi sopraelencati si svolte lezioni frontali in cui si sono affrontati gli
argomenti de l progra mma sia in modo teorico sia con l’applica zione pratica con esercizi. Ta li le zioni hanno
39
previsto un pieno coinvolgimento dell’allievo portandolo a porre quesiti ed interrogativi. Durante lo
svolgimento delle esercitazioni i ragazzi sono stati stimolat i a trovare le possibili soluzioni di un problema
ed a scegliere la più adatta.
-
Recuperi debit i formativi
Non c’è stato bisogno dell’attività di recupero per quanto concerne la prima parte dell'a nno. Nella restante
parte dell'anno scolastico, dove si sono affrontati argomenti di difficoltà crescente, il recupero è stato
effettuato all’interno delle ore curricula ri, laddove se ne è presentata la necessità e relativa mente agli
argomenti de ll’anno in corso.
-
Risultati
In rela zione a quanto previsto dalla programma zione iniziale , si può ritenere che gli obiettivi previsti sono
stati raggiunti da buona parte della classe.
Ad oggi c’è una piccola parte di questa, malgrado le sollecitazioni proposte e gli interventi volti al
recupero, non ha risposto adeguatamente, pertanto, con riferimento a questo gruppo di alcune unità, si deve
evidenziare un mancato raggiungimento degli obiettivi previsti.
Un ristretto gruppo di allievi più motivato allo studio ha conseguito pienamente gli obiettivi raggiungendo
talvolta buoni risultati, riuscendo a orientarsi nella risoluzione di proble mi di ca rattere pratico.
Le co mpetenze previste sono state raggiunte dalla maggior parte tuttavia è presente un piccolo gruppo che
a causa dello scarso impegno, non hanno acquisito le competenze prefissate.
Il percorso currico lare è stato seguito nella sua interezza, a lleggerendo, di volta in volta, quelle part i non
ritenute essenziali rispetto agli obiettivi prefissati.
Montefiascone 15/05/2014
Il Docente
PROF. LUI GI M I GNA NI
40
DISC IP LINA : L INGUA I N GL E S E - RE LAZ I ONE F INA L E E PR O GRA MM A ZI ON E
PROF.SSA PAOLA NA RDINI
LIBRO DI TESTO: G. CANINO – A.G. MO RACA, F RIENDLY HOUSE, J UVENILIA
LA C LASSE COMPOSTA DA 19 ALUNNI DI C UI 16 MASCHI E 3 FEMMIN E MOSTRA UNA FISIONOMIA
ABBASTANZA OMOGENEA PER Q UANTO RIGUARDA LE ABILITÀ DI BASE PROPRIE DELLA DISCIPLINA.
I RAGAZZI, QUASI TUTTI SOC IEVOLI E DISPOSTI AL DIALOGO EDUC ATIVO , SONO ABBASTANZA AFFIATATI
TRA LORO , ANCHE SE HANNO INSTAURATO RAPPORTI AMICHEVO LI NELL'AMBITO DI PICCOLI GRUPPI.
IL GRUPPO -C LASSE EVIDENZIA UNA RETE DI RELAZIO NI PERSONALI IMPRONTATE ALLA SOLIDARIETÀ E
AL RISPETTO REC IPROCO .
LA FR EQUENZA DELLE LEZIONI, TRANNE IN POCHISSIMI CASI, È STATA REGOLARE E LA
PARTEC IPAZIONE ALLE LEZIO NI NEL COMPLESSO SUFFICIENTEMENTE PROFIC UA.
LA R ELAZIO NE CON L’INSEGNANTE È STATA IMPRONTATA ALLA SPONTANEITÀ ED ALLA
COLLABORAZIONE.
N EL CO RSO DELLE A TTIVITÀ SI È CERCATO DI VALORIZZARE LE C APAC ITÀ E LE COMPETENZE DI
OGNUNO TENDENDO CONTEMPORANEAMEN TE AD INTERVENIR E SULLE AR EE DI C RITIC ITÀ. LE
COMPETENZE E LE CO NOSC ENZE ACQUISITE SONO BUONE IN MOLTI C AS I, ACC ETTABILI O APPENA
SUFFIC IENTI IN ALTRI . N ELLA CLASSE SI DISTINGUONO DELLE BUO NE INDIVIDUALITÀ, C HE SI SONO
EVID ENZIA TE PER COSTANZA DI IMPEGNO , MO TIVAZIONE, INTER ESSE E C HE HANNO DIMOSTRATO DI
ESSERE IN GRADO DI FO RNIRE CONTRIBUTI PERSONALI.
OCCORRE TU TTAVIA DIRE C HE LA SITUAZIONE DI PARTENZA D EL GRUPPO C LASSE DAL PUNTO DI VISTA
DELLE CONOSCENZE E DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE EVID ENZIAVA IN MODO DIFFUSO , NON POCHE
DIFFICO LTÀ
SO TTO
DIVERSI PUNTI
DI VISTA,
PER
ESEMPIO
LE ABILITÀ DI
SPEAKING , DI
RIELABORAZIONE PERSO NALE E DI SINTESI NON ERANO SUFFIC IENTEMEN TE ALLENA TE ED È STA TO
QUINDI NEC ESSARIO ATTUAR E UNA SERIE DI S TRATEGIE ATTE A MIGLIO RARE:

LA RICERC A DI INFO RMAZIONI SPEC IFICHE IN UN TESTO SC RITTO , UNA TRACCIA AUDIO , UN
VIDEO A CARATTER E SPEC IFICO DELL’INDIRIZZO ;

L’ ELABO RAZIO NE DI MAPPE CONC ETTUALI, SPIDERGRAMS , SCHEMI PER LA SINTES I DI
ARGOMENTI AMPI E DIFFIC ILI DA ASSIMILARE;
41

L’ACQUISIZIO NE DI STRATEGIE VO LTE AD INCREMENTARE E MIGLIO RARE L’USO DELLA LINGUA
PARLATA E AD AMPLIARE IL LESSICO ;
LA PROGRAMMAZIONE È STATA SVO LTA A PARTIRE DALLE TEMA TICHE PIÙ STRETTAMEN TE TECNICHE E
PROPRIE DELL’INDIRIZZO DI STUDIO , QUESTO HA PERMESSO IN MOLTI CASI DI PROCEDERE PRESSOCHÉ
IN PARALLELO CON LE DISCIPLINE TECNIC HE. DURANTE LO STUDIO DI Q UESTA PARTE D EL PROGRAMMA
SI È PRESTATA PARTICO LARE ATTENZIO NE ALL’ACQUISIZIONE DEL LES SICO SPEC IFICO E DELLE ABILITÀ
DI CUI SOPRA . NELLA S ECONDA PARTE D ELL’ANNO C I SI È CONC ENTRATI SULLO STUDIO DELLA STORIA
DELL ’ARCHITETTURA CON PARTICOLARE RIFERIMEN TO
ALLE SUE MANIFESTAZIO NI IN GRAN
B RETAGNA.
OBIETTIVI
IN RIFERIMENTO ALLA PROGRAMMAZIONE INIZIALE, GLI OBIETTIVI FISSATI SI SONO DIMOSTRATI
ADEREN TI SO LO IN PARTE ALLA SITUAZIO NE INIZIALE DELLA C LASSE E SONO STATI TUTTAVIA
RAGGIUNTI.
IL PRO FITTO MEDIO DELLA C LASSE, TEN ENDO CONTO DEI LIVELLI DI PARTENZA E D ELLE DIFFICO LTÀ
OGGETTIVE INIZIALI, È STATO NELL’INSIEME SODDISFACENTE E CORRISPONDENTE ALLE ASPETTATIV E
I FATTO RI CHE HANNO PARZIALMENTE OSTACOLATO L’APPRENDIMEN TO E IL REGO LARE SVO LGIMENTO
DEI PROGRAMMI È STATO IL LIVELLO DI COMPETENZA LINGUISTICA INIZIALE TRO PPO BASSO RISPETTO
ALLE ABILITÀ E ALLA CO MPLESSITÀ RIC HIESTA DAI TEMI TRATTATI.
MET ODOLOGIA E MAT ERIA LI
L E LEZIONI SI SONO SVOLTE N ELLA MAGGIOR PARTE D EI CASI SECONDO UNA MODALITÀ DI
APPRENDIMEN TO COLLABORATIVO DURANTE LE Q UALI GLI INTERVENTI E LE IN TEGRAZIO NI DEGLI
ALUNNI HANNO AVUTO UN GRANDE RILIEVO . SO NO STATE INOLTRE PRO POSTE ESERC ITAZIO NI IN
PICCO LI GRUPPI E PIÙ RARAMENTE LEZIO NI FRONTALI.
OLTRE AL LIBRO DI TES TO , CHE HA NEC ESSITATO DI CONTINUE INTEGRAZIO NI, SONO STATI U TILIZZATI
LARGAMENTE I MEZZI MULTIMEDIALI E I DOCUMENTI AUTEN TIC I ANCHE GRAZIE ALLA PRESENZA
DELLA LIM IN C LASSE.
IN ALC UNE OCCASIONI GLI ALUNNI SONO STATI IMP EGNATI IN ATTIVITÀ DI ELABORAZIO NE DI
PRESENTAZIO NI DIGITALI AL FINE U TILIZZARE LE LORO CO MPETENZE IN MO DO TRASVERSALE.
VERIFICA E VA LUTAZIONE
42
L E PRO VE DI VERIFIC A SONO STATE SO MMINISTRATE AL TERMIN E DI OGNI SEGMENTO DI
PROGRAMMAZIONE E N ELLE SEGUEN TI TIPOLOGIE:
PROVA SCRITTA:

TEST A SC ELTA MULTIPLA SU TESTI SPEC IFIC I DELL’INDIRIZZO

TEST A COMPLETAMEN TO SUL LESSICO SPEC IFICO INEREN TE AD UN DATO ARGOMENTO ;

LETTURA E CO MPRENSIONE DI UN TESTO CON RISPOSTA A DOMANDE APERTE;
PROVA ORALE:

CONVERSAZIONE IN LINGUA INGLESE CON INSEGNANTE SULLA BASE DELLE ESERC ITAZIONI
PROPOSTE DAI VARI TESTI USATI. SI È NATURALMENTE TENU TO CONTO , PIÙ CHE DELLA
CORRETTEZZA FORMALE,
D ELLA C APAC ITÀ COMUNICATIVA,
DELLA
CO MPETENZA
LESSIC ALE E DELLA SC IOLTEZZA ESPOSITIVA.
IN OCC ASIONE DELLE PRO VE DI VERIFIC A SI È PRO VVEDUTO AD INFO RMARE GLI STUDEN TI SUI
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE LO RO VERIFIC HE E SUGLI ASPETTI DELLA PRESTAZIONE CHE
AVREBBERO CONTRIBUITO A FO RMARE LA VALUTAZIO NE.
ARGO MENTI SVO LTI NELL’AMBITO DISC IPLINARE LINGUA INGLES E
TEMATICA PORTANT E:
TEMATICA SPECIFICA :
NUCLEO FONDANTE:
PAES I, CULTURA,
LAVORO
CULTURA DEI PAES I
ANGLOFONI
BREVE STORIA
DELL’ARCHITETTURA
ARGOMENTI TRATTATI:






-
43
 ARCHITETT URA ROMANA – EP OCHE E STILI
Ese mpi d i arch itettura Romana in Gran Bretagna
La rete stradale ro mana in UK
Le fortificazioni: Hadrian’s Wall
Le terme: Bath
 ARCHITETT URA ROMANICA
Caratteri e periodi de ll’architettura Ro manica in Gran Bretagna;
Ese mpi d i arch itettura Romanica in Gran Bretagna:
Durham Cathedral
 DALL’ARCHIT ETTURA ROMANA AL GOTICO
Tre esempi di architettura Gotica in Gran Bretagna
Salisbury Cathedral;
Exeter Cathedral;



-
King’s College Chapel
IL NEOCLASSICISMO IN GRAN BRETAGNA – INFLUENZ E ITALIANE
I principi architettonici d i Pa lladio
Le ville Palladiane caratteristiche e stile a rchitettonico
Un esempio d i villa palladiana in Gran Bretagna: Chiswick House
ARCHITETT URA VITTORIANA
L’edilizia popolare
La casa borghese
L’architettura pubblica: il Crystal Palace
ARCHITETT URA CONTEMPORANEA
Housing
Esempi di arch itettura contemporanea:
 Norman Foster : British Museum Great Court e London City Hall
TEMATICA PORTANT E:
TEMATICA SPECIFICA:
PAES I, CULTURA,
LAVORO
INTERNET E IL MONDO
DEL LAVORO
NUCLEI FONDANTI:
-
PROGETTAZIONE E
PIANI URBA NISTICI
NUOVE TENDENZ E
DELLA
PROGETTAZIONE
ARGOMENTI TRATTAT I:

CARATTERIS TICHE E FUNZIONI DI UN EDIFICIO;
 BIOEDILIZIA:
Green building
La tecnologia Passivhaus
Sic k Building Syndrome
Tipi di case in Gran Bretagna

I LAVORI PUBBLICI
La progettazione della strada
Il cantie re
La progettazione delle aree urbane
Montefiascone 15/05/2014
Il Docente
PROF.SSA PA OLA NARDINI
44
DISC IP LINA : E D UCA Z IO NE FI SI CA - R ELA Z IO N E FI NA L E E P RO GRA M MA Z IO N E
PROF. MA URO BUR LA
RELAZIONE FINALE
La classe si è dimostrata, nel corso dell’anno scolastico, partecipe ed interessata alle attività proposte, fatta
eccezione per alcuni singoli casi che hanno avuto un atteggiamento un po’ più discontinuo. Il lavoro svolto
ha dato risultati globalmente buoni. Gli a lunni hanno sempre tenuto un atteggiamento corretto e rispettoso
delle regole prestabilite, dell’insegnante, e di loro stessi, anche se in alcuni mo menti le difficoltà re la zionali
createsi all’interno del gruppo classe, hanno di fatto ostacolato il corretto svolgimento delle attiv ità.
Non si annotano comunque momenti dell’anno scolastico dove siano venute meno correttezza forma le e
rispetto. Il giudizio sul livello di maturità raggiunto globalmente da tutta la classe e dai suoi singoli alunni,
si rileva co munque positivo. Si deve segnalare la costanza con la quale alcuni degli alunni hanno portato
l’abbigliamento idoneo per il lavoro, e la disponibilità a svolgere attività e proposte pratiche per loro nuove
con rilevante spirito di partec ipazione ed assoluto interesse, eccezion fatta per alcuni singoli casi in cui la
motiva zione in tal senso non è stata pienamente adeguata. Il lavoro teorico ha seguito un iter corretto e
soddisfacente sia per l’insegnante sia per gli alunni. Comunque, per il buon rapporto di collaborazione
creatosi tra gli alunni e l’insegnante, il p rogra mma d i lavoro non ha conosciuto momenti di intoppo
particolari o moment i di inco mprensione.
Da rilevare anche la partecipazione di alcuni alunni ai giochi sportivi studenteschi grazie alla quale le
squadre dell’istituto hanno partecipato.
PROGRAMMA ATTIVITA’ SVOLTE
ES ERCITAZIONI PRATICHE VOLTE AL :






Consolidamento e coordina mento schemi motori d i base;
Migliora mento capacità articola re;
Potenzia mento fisiologico, a llena mento delle capacità condizionali;
Potenzia mento dell’apparato cardio/circo latorio e respiratorio;
Migliora mento della sfera educativo-rela zionale e socio-affettiva;
Migliora mento del live llo d i autostima;
ES ERCITAZIONI PRATICHE IN SPORT INDIVIDUALI E DI SQUADRA :



45
Esercizi d i attività motoria d i base;
Attività di avvia mento alla prat ica di attività sportive individuali e di squadra come :
Atletica leggera;







Tennis e tennis-tavolo;
Bad minton;
Pallavolo;
Basket;
Ca lcio a 5;
Orienteering;
Nuoto;
ARGOMENTI TEORICI TRATTATI :
CONOSCENZE DI BAS E S U:









Effetti de l movimento sul corpo umano;
Apparato scheletrico e colonna vertebrale;
Para morfis mi e d ismorfismi derivanti da altera zioni delle curve fisiologiche della colonna
vertebrale;
Patologie dell’apparato loco motore infe riore, del ginocchio, della cavig lia, del piede;
Strutture lega mentose, tendinee e muscolari delle principa li art icola zioni;
Struttura della grande e piccola c ircola zione;
Apparato respiratorio, funzionamento della respira zione,muscoli interessati;
Lavori di ricerca su argomentazioni di fisiologia su Internet.
Aspetti educativi degli sport individuali e di squadra;
Montefiascone 15/05/2014
Il Docente
PROF. M A URO BUR LA
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Documento del 15 Maggio