8.5.2.1 Legge cantonale sulla pesca e sulla protezione dei pesci e gamberi indigeni (del 26 giugno 1996) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visti: – la legge federale sulla pesca del 21 giugno 1991 e l’ordinanza di applicazione del 24 novembre 1993; – il messaggio 14 marzo 1995 n. 4388 del Consiglio di Stato, – il rapporto 31 maggio 1996 n. 4388R della Commissione della legislazione; decreta: TITOLO I Norme generali Scopo 1La presente legge disciplina l’applicazione della legge federale sulla pesca e Art. 1 della relativa Ordinanza federale di esecuzione. 2Essa ha inoltre lo scopo di: a) garantire la gestione della fauna ittica in modo da mantenere popolazioni strutturate in naturale equilibrio e adeguate al biotopo che le ospita; b) assicurare che gli interventi sulle acque avvengano nel rispetto degli scopi di salvaguardia degli ambienti acquatici naturali e delle funzioni biologiche che vi trovano luogo; c) favorire le misure di valorizzazione degli habitat della fauna ittica indigena e di quella acquatica in generale; d) promuovere l’informazione sulla fauna ittica e sul suo ambiente di vita; e) definire le competenze, le modalità di esercizio della pesca nonché le norme procedurali cantonali. Campo di applicazione 1La presente legge si applica alle acque pubbliche e private, come pure agli Art. 2 impianti di piscicoltura e ai bacini artificiali privati ai quali pesci e gamberi possono accedere in modo naturale. 2L’esercizio della pesca nelle acque promiscue è regolato dalla convenzione italosvizzera e dalla relativa Ordinanza federale. 3La pesca nelle acque comuni con Cantoni confinanti è soggetta agli accordi fra i Cantoni interessati. Diritti di pesca 1Il diritto di pesca e la facoltà di concederlo spettano al Cantone; sono riservati Art. 3 i diritti acquisiti. Pubblicata nel BU 1996, 419. serie III/2009 1 8.5.2.1 L sulla pesca e sulla protezione dei pesci e gamberi indigeni Il Cantone può riscattare i diritti acquisiti di pesca; la procedura è retta dalla legge di espropriazione. 2 TITOLO II Esercizio della pesca Definizione Art. 4 L’esercizio della pesca è ogni attività volta alla cattura di pesci e gamberi nonché di altri animali acquatici da utilizzare come esca. Cattura Art. 5 È consentita unicamente la cattura di pesci e gamberi delle specie non protette, nei periodi fissati dal regolamento. Attrezzi e sistemi 1Gli attrezzi e i sistemi di pesca consentiti sono definiti nel regolamento. Art. 6 2È ovunque vietata ogni forma di pasturazione; possono essere concesse deroghe per gare di pesca. Natanti Art. 7 L’uso di qualsiasi natante a scopo di pesca e per il trasporto di attrezzi atti a tale scopo è vietato su tutte le acque del Cantone, fatta eccezione per i laghi Verbano e Ceresio. Statistica Art. 81) Le catture devono essere iscritte nell’apposito libretto di statistica secondo le modalità stabilite dal regolamento. Gare 1Le gare di pesca necessitano di un’autorizzazione e possono svolgersi unicaArt. 9 mente nei laghi Verbano e Ceresio nonché in acque dove vigono diritti di pesca privati. 2L’organizzatore della gara versa una tassa per l’uso speciale del demanio pubblico durante la competizione; la tassa varia da fr. 100.– a fr. 1000.– a dipendenza dell’estensione del campo di gara e del numero di partecipanti. 3Per le gare sociali non è prelevata la tassa. Polizia della pesca e collaboratori Art. 10 1La polizia della pesca è esercitata dai funzionari dell’Ufficio della caccia e della pesca, dai guardapesca, dai guardapesca volontari e dagli agenti della polizia cantonale. 2Alla polizia della pesca collaborano: a) agenti della polizia comunale; b) personale forestale cantonale; c) guardie volontarie della natura e del paesaggio; d) guardie svizzere di confine. 3Il Consiglio di Stato fissa i criteri per riconoscere a privati cittadini, proposti dall’Ufficio della caccia e della pesca, dalle federazioni o dalle associazioni ticinesi per l’acquicoltura e la pesca riconosciute, la qualità di guardapesca volontario.2) Segnalazioni, ritiro della patente e privazione amministrativa del diritto di esercitare la pesca3) Art. 111) 1Gli agenti della polizia della pesca e i loro collaboratori segnalano le infrazioni constatate alla legge federale sulla pesca, alla presente legge, alla legge federale sulla protezione delle acque e alla legge federale sulla protezione della natura. Art. modificato dalla L 9.11.2009; in vigore dal 1.1.2010 - BU 2010, 43. Cpv. modificato dalla L 24.11.2003; in vigore dal 1.1.2004 - BU 2004, 42. 3) Nota marginale modificata dalla L 9.11.2009; in vigore dal 1.1.2010 - BU 2010, 43. 1) 2) 2 8.5.2.1 L sulla pesca e sulla protezione dei pesci e gamberi indigeni Gli agenti della polizia della pesca, in particolare: a) procedono al ritiro immediato della patente nei casi e secondo le modalità fissati dal regolamento; il ritiro della patente comporta la privazione amministrativa del diritto di esercitare la pesca a titolo cautelativo; b) in caso di pesca senza il possesso della patente, possono menzionare a verbale la privazione amministrativa del diritto di esercitare la pesca a titolo cautelativo. 3Gli agenti della polizia della pesca trasmettono entro 48 ore, all’Ufficio della caccia e della pesca, un verbale dei fatti e l’eventuale patente ritirata. 4Entro 15 giorni dalla ricezione del verbale, l’Ufficio della caccia e della pesca decide sul mantenimento della privazione amministrativa del diritto di pesca. Contro tale decisione è dato ricorso al Consiglio di Stato entro il termine di 15 giorni; il ricorso non ha effetto sospensivo. 5Nei casi di ritiro ingiustificato della patente, la tassa viene rimborsata proporzionalmente ai giorni di pesca inutilizzati. 2 Controlli Art. 12 1Gli agenti della polizia della pesca ed i loro collaboratori sono autorizzati a controllare gli indumenti, i recipienti, gli attrezzi, i veicoli ed i natanti dei pescatori. 2Essi sequestrano attrezzi usati abusivamente e le catture illecite. Possono pure procedere al sequestro a scopo di pegno. 3Gli agenti della polizia della pesca possono effettuare perquisizioni e sequestri domiciliari su ordine della competente autorità giudiziaria. 4Essi possono inoltre ricorrere alla coercizione fisica per impedire fughe, vincere resistenze, respingere violenze o superare pericoli incombenti e non altrimenti evitabili. TITOLO III Patenti Patente Art. 131) 1L’esercizio della pesca presuppone l’ottenimento della patente. 2È riservato il caso dei ragazzi di età inferiore ai 14 anni in possesso dell’autorizzazione dell’esercente l’autorità parentale e dei motulesi su sedie a rotelle, i quali possono esercitare la pesca senza patente, nel rispetto delle normative vigenti. Sono comunque tenuti ad iscrivere le catture nell’apposito libretto di statistica conformemente all’art. 8. 3Sono riservati i diritti privati di pesca legalmente riconosciuti. Condizioni per l’ottenimento della patente Art. 142) 1La patente annuale per la pesca dilettantistica (tipo D) può essere rilasciata unicamente: a) ai richiedenti che possono provare di avere staccato, dopo il compimento del 14° anno d’età, una patente annuale di pesca a partire dal 1992; b) ai richiedenti che hanno frequentato il corso di introduzione alla pesca organizzato dal Cantone o, in caso di delega, da terzi riconosciuti dal Consiglio di Stato, oppure corsi equivalenti organizzati in altri Cantoni svizzeri, ai sensi dell’art. 5a della OLFP (certificato SaNa).3) 2L’ottenimento della patente di pesca con reti (tipo P) è soggetto al superamento di un esame organizzato dall’ASSORETI e riconosciuto dal Consiglio di Stato, nonché alle condizioni stabilite dal regolamento. Art. modificato dalla L 9.11.2009; in vigore dal 1.1.2010 - BU 2010, 43. Art. modificato dalla L 24.11.2003; in vigore dal 1.1.2004 - BU 2004, 42. 3) Cpv. modificato dalla L 9.11.2009; in vigore dal 1.1.2010 - BU 2010, 43. 1) 2) serie III/2009 3 8.5.2.1 L sulla pesca e sulla protezione dei pesci e gamberi indigeni Diniego della patente Art. 15 1Il rilascio della patente è negato a chi: a) non ha compiuto i 18 anni o non è domiciliato o dimorante nel Cantone, per l’esercizio della pesca con reti; b) non ha compiuto i 16 anni e non è in possesso dell’autorizzazione dell’esercente l’autorità parentale, per la pesca dilettantistica; c) è privato, a titolo cautelativo (art. 11 cpv. 2 e 4) o per decisione dell’autorità competente (art. 33), del diritto di pescare;1) d) è in mora con il pagamento di multe relative a contravvenzioni alla legislazione sulla pesca o sulla caccia; e) è recidivo nella mancata consegna della statistica del pescato. 2Il Consiglio di Stato revoca la patente ottenuta in contrasto ai vincoli previsti dal presente articolo. Categorie di patenti e tasse Art. 162) 1Sono stabiliti i seguenti tipi di patenti, le seguenti categorie e tasse: a) Patenti di tipo P, annuale per la pesca con reti nei laghi Verbano o Ceresio: – Categoria P1, professionale fr. 1200.– – Categoria P2, semiprofessionale fr. 1000.– b) Patente di tipo D, annuale per la pesca dilettantistica: – Categoria D1, per tutte le acque pubbliche del Cantone anche dalla barca sui laghi Verbano e Ceresio, eccettuata la pesca del temolo: – per i domiciliati e i dimoranti nel Cantone fr. 170.– – per i domiciliati e i dimoranti in altri Cantoni e per gli svizzeri all’estero fr. 350.– – per gli stranieri non domiciliati e non dimoranti in Svizzera fr. 600.– – Categoria D2, per la pesca dalla riva dei laghi Verbano e Ceresio: – per i domiciliati e i dimoranti nel Cantone nonché per i frontalieri in possesso di un permesso valido di lavoro in Ticino fr. 80.– – per i non domiciliati e i non dimoranti nel Cantone fr. 100.– – Categoria D3, per la pesca del temolo: – per i domiciliati e i dimoranti nel Cantone fr. 100.– – per i domiciliati e i dimoranti in altri Cantoni e per gli svizzeri all’estero fr. 180.– – per gli stranieri non domiciliati e non dimoranti in Svizzera fr. 350.– c) Patente di tipo T, turistica per la pesca dilettantistica: – Categoria T1, per tutte le acque pubbliche del Cantone, anche dalla barca sui laghi Verbano e Ceresio, eccettuata la pesca del temolo: – valevole per la durata di 2 giorni fr. 60.– – valevole per la durata di 7 giorni fr. 120.– – Categoria T2, per la pesca dalla riva dei laghi Verbano e Ceresio: – valevole per la durata di 2 giorni fr. 30.– – valevole per la durata di 7 giorni fr. 50.– d), e) ... 2Per i richiedenti di età compresa tra i 14 e i 17 anni sono stabilite le seguenti tasse: 1) 2) 4 Lett. modificata dalla L 9.11.2009; in vigore dal 1.1.2010 - BU 2010, 43. Art. modificato dalla L 9.11.2009; in vigore dal 1.1.2010 - BU 2010, 43; precedenti modifiche: BU 2001, 63; BU 2002, 249; BU 2004, 42; BU 2009, 81. 8.5.2.1 L sulla pesca e sulla protezione dei pesci e gamberi indigeni – Categoria D1: indistintamente fr. 50.– – Categoria D3: indistintamente fr. 20.– – Categoria T1 – valevole per la durata di 2 giorni fr. 20.– – valevole per la durata di 7 giorni fr. 30.– 3L’Ufficio della caccia e della pesca può rilasciare permessi di breve durata (1/2 giornata): – al prezzo di fr. 20.– sui fiumi, bacini idroelettrici e laghi alpini, per manifestazioni didattiche o promozionali; – al prezzo di fr. 10.– sui laghi Verbano e Ceresio, per manifestazioni sportive, didattiche o promozionali. 4La patente di categoria D3 può essere rilasciata unicamente ai richiedenti aventi un’età minima di 14 anni che hanno staccato la patente di categoria D1. 5Ogni detentore di patenti annuali è tenuto al versamento di una sovrattassa di fr. 50.– a sostegno dell’attività delle federazioni o delle associazioni ticinesi per l’acquicoltura e la pesca riconosciute. Questo versamento da diritto a essere affiliato a una delle società ticinesi da esse riconosciute, secondo le modalità fissate dai loro statuti e regolamenti. Per i pescatori di età compresa tra i 14 e i 17 anni la sovrattassa ammonta a fr. 25.-. In alternativa al versamento alle federazioni o alle associazioni per l’acquicoltura e la pesca riconosciute, la sovrattassa va devoluta al Fondo per la fauna ittica e la pesca. 6Il Consiglio di Stato stabilisce per regolamento i periodi di validità delle diverse patenti. 7… Obblighi del pescatore1) Art. 172) 1Il detentore della patente deve portarla con sé nell’esercizio della pesca e deve presentarla, su richiesta, agli organi di sorveglianza unitamente ad un documento di legittimazione valido. 2È riservato il caso dei ragazzi di età inferiore ai 14 anni e dei motulesi su sedie a rotelle, i quali devono portare con sé nell’esercizio della pesca unicamente il libretto di statistica da presentare, su richiesta, agli organi di sorveglianza unitamente ad un documento di legittimazione valido. 3La patente e il libretto di statistica sono personali e non trasferibili. Ripartizione degli introiti Art. 183) 1Sul ricavo complessivo delle patenti per la pesca con reti (tipo P) e dilettantistica (tipo D e T) viene assegnato: a) il 7% ai Comuni, in base all’importo delle patenti da loro rilasciate; b) il 55% al Fondo per la fauna ittica e la pesca; c) il 38% al Cantone per le spese di amministrazione e di polizia della pesca. 2Il 10% del ricavo complessivo sulle patenti turistiche (tipo T) viene versato annualmente alla Federazione acquicoltura e pesca ticinese ed è a carico della quota assegnata al Cantone prevista alla lett. c) del presente articolo. 1) 2) 3) Nota marginale modificata dalla L 9.11.2009; in vigore dal 1.1.2010 - BU 2010, 43. Art. modificato dalla L 9.11.2009; in vigore dal 1.1.2010 - BU 2010, 43. Art. modificato dalla L 9.11.2009; in vigore dal 1.1.2010 - BU 2010, 43; precedenti modifiche: BU 2001, 63; BU 2004, 42; BU 2009, 81. serie III/2009 5 8.5.2.1 L sulla pesca e sulla protezione dei pesci e gamberi indigeni TITOLO IV Fondo per la fauna ittica e la pesca Destinazione Art. 19 1È costituito un fondo denominato Fondo per la fauna ittica e la pesca. Il Consiglio di Stato, amministratore del Fondo, può finanziare o sussidiare fino al massimo della spesa: a) le azioni di ricostituzione e protezione della fauna ittica e delle biocenosi acquatiche nonché del loro ambiente naturale; b) la costruzione e manutenzione di opere di incubazione e di allevamento di pesci, se le stesse sono ritenute necessarie al raggiungimento degli scopi prefissati dalla legge federale sulla pesca e dalla presente legge; c) il ripopolamento dei pesci e gamberi nei corsi d’acqua e nei laghi; d) gli studi di base necessari alla corretta tutela e gestione delle specie ittiche e dei loro biotopi; e) l’attività svolta dalle associazioni di pesca riconosciute nell’opera di ripopolamento; f) le azioni intese alla promozione dello smercio e del consumo del pesce indigeno e alla cattura del pesce bianco; g) l’istruzione del pescatore e la divulgazione delle conoscenze scientifiche acquisite e l’informazione sulla fauna ittica e sul suo ambiente di vita. 2Per gli importi superiori ai fr. 200 000.– la decisione spetta al Gran Consiglio. Finanziamento Art. 20 Il Fondo per la fauna ittica e la pesca è alimentato dai seguenti finanziamenti: a) dal gettito delle tasse per le patenti, secondo l’art. 18 cpv. 1 lett. b) della presente Legge;1) b) dalla sovrattassa, giusta l’art. 16 cpv. 4;2) c) dalle indennità e dalle fatturazioni di cui agli art. 25 cpv. 2 e 37; d) dalle multe e dai risarcimenti; e) da sussidi e proventi vari; f) da eventuali devoluzioni del Cantone. TITOLO V Protezione e valorizzazione Protezione delle specie Art. 21 Il Consiglio di Stato: a) stabilisce misure minime per la cattura delle specie indigene in modo da garantirne un’ottimale riproduzione naturale; b) regola le modalità di rimessa in acqua di pesci e gamberi ancora vitali, la cui cattura non è consentita; c) istituisce zone di protezione ittica, definendone finalità e modalità di gestione. Studi di base Art. 22 Il Consiglio di Stato promuove gli studi di base necessari ad una corretta tutela e gestione delle specie ittiche e dei loro biotopi. Ripopolamento Art. 23 1) 2) 6 Ogni azione di ripopolamento necessita di un’autorizzazione. Lett. modificata dalla L 9.11.2009; in vigore dal 1.1.2010 - BU 2010, 43; precedente modifica: BU 2001, 63. Lett. modificata dalla L 4.12.2000; in vigore dal 1.1.2001 - BU 2001, 63. 8.5.2.1 L sulla pesca e sulla protezione dei pesci e gamberi indigeni Valorizzazione biotopi Art. 24 Il Consiglio di Stato e i comuni valorizzano la conservazione dei biotopi acquatici allo stato naturale e il ripristino di quelli degradati. Interventi sui corpi d’acqua Art. 25 1Ogni intervento tecnico sui corpi d’acqua è soggetto ad autorizzazione. 2Qualora gli interventi autorizzati cagionino pregiudizi alla fauna ittica, alla biocenosi acquatica, al biotopo o alla pesca e non si trovino i provvedimenti atti ad evitarli oppure gli stessi comportino costi sproporzionati, viene imposto il pagamento di un’indennità. 3Il Consiglio di Stato ordina la sospensione di attività illegali e il ripristino della situazione antecedente. Catture eccezionali Art. 26 Il Consiglio di Stato può effettuare o autorizzare operazioni eccezionali di pesca, se giustificate da scopi scientifici, di ripopolamento o di salvaguardia della fauna ittica. Attività moleste Art. 27 1In determinati corpi d’acqua o tratti degli stessi, la pratica di attività sportive può essere limitata qualora ciò dovesse essere richiesto dalla tutela del corpo d’acqua, delle sponde e delle comunità vegetali e animali, oppure di altri importanti interessi pubblici. 2Il Consiglio di Stato può dichiarare vincolanti gli accordi intercorsi tra le diverse cerchie interessate. TITOLO VI Associazioni e commissioni Associazioni Art. 28 1Le associazioni ticinesi per l’acquicoltura e per la pesca sono riconosciute dal Consiglio di Stato se i loro scopi e i loro statuti si conciliano con la presente legge. 2Le associazioni riconosciute collaborano nella gestione del patrimonio ittico e della pesca nonché nell’informazione del pubblico, coordinando la loro attività con il Dipartimento competente. 3...1) Corsi di introduzione Art. 292) 1Il Cantone organizza almeno una volta all’anno dei corsi introduttivi alla pesca, rilasciando il relativo certificato di partecipazione. Il Consiglio di Stato può delegare a terzi l’organizzazione del corso d’introduzione alla pesca.3) 2L’ASSORETI organizza, una volta all’anno se vi sono candidati, gli esami per l’ottenimento della patente di tipo P. Commissione consultiva Art. 30 1La Commissione consultiva è nominata dal Consiglio di Stato per un periodo di 4 anni, tenendo conto di un’equa rappresentanza delle cerchie interessate. 2Essa in particolare: a) esamina e discute questioni inerenti alla gestione della pesca, del patrimonio ittico e del suo ambiente vitale; b) formula eventuali proposte di modifica delle vigenti normative. Cpv. abrogato dalla L 24.11.2003; in vigore dal 1.1.2004 - BU 2004, 42. Art. modificato dalla L 24.11.2003; in vigore dal 1.1.2004 - BU 2004, 42. 3) Cpv. modificato dalla L 9.11.2009; in vigore dal 1.1.2010 - BU 2010, 43. 1) 2) serie III/2009 7 8.5.2.1 L sulla pesca e sulla protezione dei pesci e gamberi indigeni TITOLO VII Disposizioni varie, penali e rimedi giuridici Esecuzione coattiva Art. 31 Il Consiglio di Stato può imporre coattivamente l’esecuzione di un provvedimento ordinato ai sensi della presente legge entro un congruo termine, con la comminatoria delle sanzioni penali di cui all’art. 292 CPS e dall’adempimento sostitutivo a spese dell’obbligato. Contravvenzioni Art. 32 1Chiunque intenzionalmente o per negligenza contravviene alla presente legge e alle relative norme di applicazione è punibile con una multa sino a fr. 5000.–. 2Il tentativo e la complicità sono punibili. Divieto di esercitare la pesca Art. 33 Oltre ai casi previsti dalla legge federale sulla pesca, quando esiste grave o reiterata trasgressione agli art. 5-8 e 17 cpv. 2, o in altri casi di grave violazione della presente legge, l’autorità giudicante può condannare il colpevole al divieto di esercitare la pesca. Competenze e procedure Art. 34 1I reati elencati all’art. 16 cpv. 1 della legge federale sulla pesca sono perseguiti e giudicati dall’autorità giudiziaria penale. 2Gli altri reati previsti dalla legge federale sulla pesca e le contravvenzioni di diritto cantonale sono perseguiti e giudicati dal Consiglio di Stato, in applicazione delle norme della legge sulle contravvenzioni.1) Risarcimento danni Art. 35 1Chi contravviene alle disposizioni federali o cantonali è tenuto a risarcire il danno. 2L’autorità che decide sul reato fissa anche l’importo del risarcimento. Confisca Art. 36 1Senza riguardo alla punibilità di una persona, l’autorità competente può ordinare la confisca dei pesci e gamberi illegalmente catturati od uccisi, imbalsamati, offerti in vendita, comperati, trasportati, importati, in fase di importazione o transito come pure, indipendentemente dalla proprietà, degli attrezzi di pesca illegalmente adoperati. 2L’autorità competente può ordinare che gli oggetti confiscati siano resi inservibili o distrutti. Prestazioni dell’Amministrazione Art. 37 Le prestazioni dell’Amministrazione a tutela della fauna ittica nella pianificazione e nell’esecuzione di interventi tecnici vengono fatturate. Ricorso Art. 38 Contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale amministrativo cantonale. TITOLO VIII Disposizioni finali e transitorie Applicazione diretta Art. 39 Il Consiglio di Stato è autorizzato ad emanare direttamente le necessarie disposizioni in applicazione della legge federale sulla pesca. 1) 8 Cpv. modificato dalla L 27.11.2006; in vigore dal 1.1.2007 - BU 2007, 19. 8.5.2.1 L sulla pesca e sulla protezione dei pesci e gamberi indigeni Art. 40 …1) Esami per patenti di categoria P Art. 412) Gli attuali detentori di patenti di tipo P sono esonerati dall’esame, fatta eccezione per il passaggio dalla categoria P2 alla P1. Raggiungimento del contingente Art. 42 Non sono rilasciate nuove patenti per reti fino a quando non è raggiunto il contingente fissato nel regolamento. Art. 43 …3) Abrogazione Art. 44 La legge cantonale sulla pesca del 31 gennaio 1977 e il relativo regolamento di applicazione dell’8 febbraio 1977 sono abrogati. Pubblicazione ed entrata in vigore Art. 45 1Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum ed ottenuta l’approvazione dell’autorità federale4) in conformità con l’art. 26 cpv. 1 della legge federale sulla pesca, la presente legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino. 2Il Consiglio di Stato ne fissa la data di entrata in vigore.5) Art. abrogato dalla L 9.11.2009; in vigore dal 1.1.2010 - BU 2010, 43. Art. modificato dalla L 24.11.2003; in vigore dal 1.1.2004 - BU 2004, 42. 3) Art. abrogato dalla L 24.11.2003; in vigore dal 1.1.2004 - BU 2004, 42. 4) Approvazione federale: 13 novembre 1996. 5) Entrata in vigore: 1° gennaio 1997 - BU 1996, 426. 1) 2) serie III/2009 9 Osservazioni: 1) 2) Allegato 1: art. 3, Tabella 1 Ove sono indicati due numeri, essi vanno intesi rispettivamente come misura minima e come misura massima. S’intende come sviluppo lineare massimo complessivo per ogni rete consentita per licenza o patente. Maglia minima in mm1) Altezza massima in maglie o in m Limitazioni stagionali e locali o di altra natura 1 Reti della categoria «Bedina» 2 Reti della categoria «Volante» e «Da Posta»3) 2.1 Volante e da posta Riadaresc Trota 50 500 per la P1 300 per la P2 150 maglie – Proibita durante il divieto della trota. – Proibito l’ancoraggio della rete durante il divieto del luccio. 2.2 Volante e da posta Riadaresc Lavarello Coregone sp. 40-48 500 per la P1 300 per la P2 150 maglie – Proibita durante il divieto dei coregonidi, salvo quanto indicato nell’allegato 1, art. 1. – Non può essere posta sul fondo. – Proibito l’ancoraggio della rete durante il divieto del luccio e della trota. 2.3 Volante e da posta Reet da bundela Bondella 32-33 500 per la P1 300 per la P2 150 maglie – Proibita durante il divieto dei coregonidi; successivamente, è consentita fino al 15 giugno. – Proibite durante tutto l’anno. 15 Tabella modificata dal R 19.12.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 732. 8.5.2.1.1 serie III/2007 Nome o tipo 1) Specie ittiche Lunghezza massima in m2) N. ––––––– Altri nomi in uso Allegato 1 Tabella 11): Attrezzi di pesca consentiti nelle acque del Lago Maggiore (Verbano) Gli attrezzi non contemplati nell’elenco sono vietati. Nome o tipo Altri nomi in uso Specie ittiche Maglia minima in mm1) Lunghezza massima in m2) Altezza massima in maglie o in m Limitazioni stagionali e locali o di altra natura – L’uso di questa rete può essere regolamentato diversamente nel corso dell’anno, di volta in volta sulla base delle evidenze biologiche disponibili. 8.5.2.1.1 16 N. – Non può mai essere posta sul fondo. – Proibito l’ancoraggio della rete nel periodo del divieto della trota e del luccio su fondali con profondità inferiore a 20 m. 2.4 Volante e da posta Reet da bundela Bondella 34-37 500 per la P1 300 per la P2 150 maglie – Proibita durante il divieto dei coregonidi. – Non può mai essere posta sul fondo. – Proibito l’ancoraggio della rete nel periodo del divieto della trota e del luccio su fondali con profondità inferiore a 20 m. 2.5 Volante e da posta Pantera 24-30 500 per la P1 300 per la P2 150 maglie – Proibita fino a nuovo provvedimento. Agone Allegato 1 Nome o tipo Altri nomi in uso Specie ittiche Maglia minima in mm1) Lunghezza massima in m2) Altezza massima in maglie o in m Limitazioni stagionali e locali o di altra natura 2.6 Volante e da posta Realino Alborella 10-13 120 400 maglie – Proibita fino a nuovo provvedimento. 3) Allegato 1 N. Per le reti appartenenti alla categoria «volante», ad esclusione del realino, è consentito per il singolo titolare di licenza o patente uno sviluppo lineare massimo di reti concatenate, purché di diverso tipo, pari a 650 m. La disposizione si applica anche per la posa congiunta di reti concatenate, uguali o diverse, che siano in carico a due o più titolari di licenza o patente. Nel caso del realino, lo sviluppo complessivo della rete non potrà mai superare la lunghezza massima riportata (120 m). Per le reti appartenenti alla categoria «da posta», lo sviluppo lineare della singola tesa o ancoraggio non può superare i 180 m, fermo restando uno sviluppo complessivo per la somma delle singole tese di 500 m per licenza o patente. I titolari di patenti P2 possono utilizzare le reti da posta solo ancorate a non più di 50 m dalla riva o, laddove sono presenti campi boe, a non più di 50 m dal margine esterno degli stessi. Le stesse dovranno essere ancorate e segnalate ad ambedue le estremità, di cui quella esterna tramite segnale luminoso.1) Reti della categoria «Da fondo»4) Rete Voltana Pesce persico da fondo 3.2 Rete da fondo Reet da agon 3.3 Rete da fondo Reet da bundela 25-28 200 1,5 m – Proibita durante il divieto del pesce persico, nonché dal 15 dicembre alla fine di febbraio. – Può essere posata unicamente su fondali con profondità massima inferiore ai 35 m. Agone 26-30 200 50 maglie – Consentita esclusivamente dal 15 giugno al 30 settembre. – Proibito l’ancoraggio dalla riva. Bondella Pesce persico Salmerino 34-43 200 75 maglie – Proibita durante il divieto del pesce persico, del salmerino e dei coregonidi. 17 ––––––––––– Nota modificata dal R 22.4.2009; in vigore dal 24.4.2009 – BU 2009, 186; precedente modifica: BU 2008, 239. 1) 8.5.2.1.1 serie I/2009 3 3.1 Nome o tipo Altri nomi in uso Specie ittiche Maglia minima in mm1) Lunghezza massima in m2) Altezza massima in maglie o in m 3.4 Rete da fondo Cucù Tinca Carpa 45-48 200 50 maglie 3.5 Rete da fondo Reet da pess bianc Cavedano Scardola 50-100 200 50 maglie 4) Limitazioni stagionali e locali o di altra natura – Dal termine del divieto dei coregonidi fino al 15 marzo è consentita una lunghezza massima di 360 m, pari a n. 6 reti, per licenza o patente. – Proibita durante il divieto della carpa, della tinca, del salmerino, dei coregonidi, del luccio, del pesce persico e del lucioperca. – Proibita durante il divieto della trota. – Durante il divieto del lucioperca la sua posa è ammessa solo a profondità maggiori di 10m. 8.5.2.1.1 18 N. Per le reti appartenenti a questa categoria, non è mai consentito l’impiego di reti concatenate, uguali o diverse, in aggiunta allo sviluppo massimo previsto dalla nota 2). Il divieto si applica anche per la posa congiunta di reti concatenate che siano in carico a due o più titolari di licenza o patente. Reti della categoria «Tramaglio»5) Tramaglio Tremagg Pesce persico Agone Bottatrice 4.2 Tramaglio Tremagg Tinca Carpa Luccio Mantello: 120-300 Velo: 28-32 250 per la P1 200 per la P2 1,2 m Mantello: 120-300 Velo: 45 250 per la P1 200 per la P2 1,2 m – Proibita durante il divieto del pesce persico. – Proibita la posa notturna come rete da posta dal 15 dicembre alla fine del divieto della bondella. – Proibito durante il divieto del luccio, della tinca e della carpa. Allegato 1 4 4.1 Nome o tipo 4.3 5) Tremaglio Altri nomi in uso Tremagina Specie ittiche Alborella Maglia minima in mm1) Mantello: 120-300 Velo: 10-13 Lunghezza massima in m2) 25 Altezza massima in maglie o in m 1,0 m Limitazioni stagionali e locali o di altra natura – Proibita la posa notturna durante il divieto del salmerino, dei coregonidi e del pesce persico: in tali periodi è da usare solo al salto, singolarmente. – Proibito fino a nuovo provvedimento. Allegato 1 N. Per le reti appartenenti a questa categoria, non è mai consentito l’impiego di reti concatenate, uguali o diverse, in aggiunta allo sviluppo massimo previsto dalla nota 2). Il divieto si applica anche per la posa congiunta di reti concatenate che siano in carico a due o più titolari di licenza o patente. L’uso di attrezzi ausiliari per fugare i pesci (follone, sasso con fune, anelli) è vietato durante il divieto della cattura del pesce persico. 5 5.1 Attrezzi della categoria «Bertovello» Bertovello Bertuvel Specie varie 6 Attrezzi della categoria «Cattura di pesci da esca»6) 6.1 Bilancino Bilancin Pesce da esca 45 6-8 2.0 Lato massimo: 1.5 Diametro – Proibito durante il divieto massimo: 0,8 m del luccio, della tinca, della carpa e del pesce persico. – Proibito durante il divieto dell’alborella. 19 8.5.2.1.1 serie III/2007 – Proibito l’uso radendo il fondo e a traino dell’imbarcazione. Nome o tipo Altri nomi in uso Specie ittiche Maglia minima in mm1) Lunghezza massima in m2) Altezza massima in maglie o in m Limitazioni stagionali e locali o di altra natura – Proibito nelle acque interne ai porti, alle darsene e ai pontili d’attracco quando questi ultimi siano disposti in modo da racchiudere, anche solo superficialmente, uno specchio d’acqua con un unico lato libero a lago. 6.2 Nassetta Nassetta Pesce da esca 6.3 Bottiglia Bottiglia Pesce da esca 6) 6-8 8.5.2.1.1 20 N. Altezza massima 50 cm Diametro massimo 25 cm Attrezzi permessi esclusivamente per la cattura del «pesce bianco» da esca. Le altre specie vanno immediatamente rimesse in acqua. I pesci da esca catturati devono essere collocati e mantenuti vivi in idoneo contenitore. L’impiego e la detenzione di pesci vivi da utilizzare come esca, che non appartengono alla comunità ittica dei laghi Maggiore e di Lugano, è sempre vietato. Nome o tipo Altri nomi in uso 7 7.1 Attrezzi della categoria «Guadino» Guadino Guada Guadin 8 Attrezzi della categoria «Spaderna» 8.1 Spaderna Lignola Specie ittiche Anguilla Tinca Pesce persico Descrizione dell’attrezzo Limitazioni stagionali e locali o di altra natura A diametro variabile – Da usare solo per estrarre dall’acqua il pesce già catturato con attrezzi consentiti. Con 300 ami per imbarcazione al massimo – Proibita con l’esca viva (pesci) durante il divieto del pesce persico. Allegato 1 N. Nome o tipo 9 Attrezzi della categoria «Tirlindana»7) 9.1 Tirlindana 9.2 9.3 7) Altri nomi in uso Specie ittiche Descrizione dell’attrezzo Limitazioni stagionali e locali o di altra natura Molagna o macchina Trota Con un massimo complessivo di 20 esche, artificiali o naturali, per attrezzo – Proibita durante il divieto della trota. Tirlindana Tirlindana Con un massimo di 8 esche, artificiali o naturali, per attrezzo Cavedanera Cane Salmerino Luccio Pesce persico Agone Altre specie Cavedano Trota Con un massimo di 8 esche, artificiali o naturali, per attrezzo Allegato 1 N. – Proibita durante il divieto della trota. – Durante il periodo di divieto del pesce persico è consentito l’uso soltanto a una distanza dalla riva superiore ai 50 m. Per gli attrezzi di questa categoria è consentito l’uso di un numero massimo di due attrezzi, anche di tipo diverso, per imbarcazione. Nel caso in cui gli attrezzi usati siano dello stesso tipo, il numero complessivo di esche non può superare quello massimo consentito per l’attrezzo stesso. Nel caso di uso di due cavedanere, il numero di esche per attrezzo è aumentato a 6. 21 8.5.2.1.1 serie I/2008 Nome o tipo Altri nomi in uso 10 Attrezzi del tipo «Canna» 10.1 Canna con o senza mulinello Specie ittiche Descrizione dell’attrezzo Limitazioni stagionali e locali o di altra natura Con non più di 10 ami o simili – È consentito l’uso di non più di due canne, con o senza mulinello per pescatore. 8.5.2.1.1 22 N. – Qualora la canna venga utilizzata per la pesca a traino, le esche montate sulla stessa rientrano nel contingente massimo di esche consentite con gli altri attrezzi in uso. 10.2 Lanzettera Lanzetera Alborella Con 30 lanzette al massimo – Proibita durante il divieto dell’alborella. Allegato 1 Attrezzi di pesca consentiti nelle acque del Lago di Lugano (Ceresio) Gli attrezzi non contemplati nell’elenco sono vietati. Osservazioni: 1) 2) Allegato 2: art. 3, Tabella 2 Ove sono indicati due numeri, essi vanno intesi rispettivamente come misura minima e come misura massima. S’intende come sviluppo lineare massimo complessivo per ogni rete consentita per licenza o patente. N. Nome o tipo Altri nomi in uso Specie ittiche 1 Reti della categoria «Bedina» Bedina Maglia minima in mm1) Lunghezza massima in m2) Altezza massima in maglie o in m 8.5.2.1.1 26 Tabella 21): Limitazioni stagionali e locali o di altra natura – Solo con autorizzazione speciale, che ne definisca anche le caratteristiche 2 Reti della categoria «Volante» e «Da Posta»3) 2.1 Volante e da posta Reet da truta Trota 60 500 per la P1 300 per la P2 180 maglie – Proibita durante il divieto della trota. – Non può mai essere posta sul fondo. 2.2 Volante e da posta Riadaresc Lavarello 40-44 500 per la P1 300 per la P2 150 maglie – Proibita dal 15.11 al 24.01. – Non può essere mai posata sul fondo. – Proibito l’ancoraggio della rete durante il divieto del luccio e della trota. 2.3 Volante e da posta Cavedano 45-50 500 per la P1 300 per la P2 220 maglie – Proibita durante il divieto della trota. – Non può mai essere posta sul fondo. Allegato 2 Nome o tipo Altri nomi in uso Specie ittiche Maglia minima in mm Lunghezza massima in m Altezza massima in maglie o in m Limitazioni stagionali e locali o di altra natura 2.4 Volante e da posta Pantera Agone 34-37 500 per la P1 300 per la P2 200 maglie – Non può essere posta ad una profondità superiore a 3 m dal pelo dell’acqua. – Proibita durante il divieto dell’agone e della trota. 2.5 Volante e da posta Varionera Alborella 10-14 500 per la P1 300 per la P2 7,5 m – Proibita durante il divieto dell’alborella. 3) Allegato 2 N. Per le reti appartenenti a questa categoria, non è mai consentito l’impiego di reti concatenate, uguali o diverse, in aggiunta allo sviluppo massimo previsto dalla nota2). Il divieto si applica anche per la posa congiunta di reti concatenate che siano in carico a due o più titolari di licenza o patente. 3 Reti della categoria «Da Fondo»4) 3.1 Rete da fondo Voltana Pesce persico 28-33 300 per la P1 200 per la P2 100 maglie Rete da fondo Reet da gardon Gardon 34-37 300 per la P1 200 per la P2 70 maglie 3.3 Rete da fondo Antanella Tinca Carpa Luccio 45-48 300 per la P1 200 per la P2 70 maglie 27 – Proibita la posa lungo tutta l’estensione del Ponte Diga fra le località di Melide e Bissone per un estensione a lago di 100 m su entrambi i versanti durante il divieto dei coregonidi. – Proibita durante il divieto del pesce persico, del salmerino e dei coregonidi. – Proibita durante il divieto della tinca, della carpa, del luccio, dei coregonidi, del pesce persico e del lucioperca. 8.5.2.1.1 serie III/2007 3.2 – Proibita durante il divieto del pesce persico. Nome o tipo Altri nomi in uso Specie ittiche Maglia minima in mm Lunghezza massima in m Altezza massima in maglie o in m Limitazioni stagionali e locali o di altra natura 3.4 Rete da fondo Reet da pess bianc Cavedano, Scardola 50-100 300 per la P1 200 per la P2 70 maglie – Proibita durante il divieto della trota e del luccio. – Proibita la posa lungo tutta l’estensione del Ponte Diga fra le località di Melide e Bissone per un estensione a lago di 100 m su entrambi i versanti durante il divieto dei coregonidi. 4) Per le reti appartenenti a questa categoria, non è mai consentito l’impiego di reti concatenate, uguali o diverse, in aggiunta allo sviluppo massimo previsto dalla nota2). Il divieto si applica anche per la posa congiunta di reti concatenate che siano in carico a due o più titolari di licenza o patente. 4 4.1 Rete della categoria «Tramaglio»5) Tramaglio Tramacc Pesce persico 4.2 Tramaglio Tramacc Tinca Carpa Luccio 4.3 Tramaglio Tramagin Alborella Mantello: 120-300 Velo: 30-40 Mantello: 120-300 Velo: 45 Mantello: 120-300 Velo: 6-10 150 1,5 m – Proibito durante il divieto del pesce persico. 150 1,5 m – Proibito durante il divieto del luccio, della tinca e della carpa. 50 1,0 m – Vietato l’uso in posa. Da usare solo al salto singolarmente. – Proibito durante il divieto dell’alborella. Per le reti appartenenti a questa categoria, non è mai consentito l’impiego di reti concatenate, uguali o diverse, in aggiunta allo sviluppo massimo previsto dalla nota2). Il divieto si applica anche per la posa congiunta di reti concatenate che siano in carico a due o più titolari di licenza o patente. L’uso di attrezzi ausiliari per fugare i pesci (follone, sasso con fune, anelli) è vietato durante il divieto della cattura del pesce persico. Allegato 2 5) 8.5.2.1.1 28 N. Nome o tipo Altri nomi in uso 5 5.1 Attrezzo della categoria «Sacco» Sacco Sac Bottatrice 6 6.1 Attrezzo della categoria «Bertovello» Bertovello Bartadel Luccio Carpa Tinca 7 7.1 Attrezzi della categoria «Cattura di pesci da esca»6) e 7) Bilancino Quadrant «Pesce bianco» 6-8 da esca e gardon 7.2 Nassetta Nassetta Specie ittiche Pesce da esca Maglia minima in mm Lunghezza massima in m Altezza massima in maglie o in m Limitazioni stagionali e locali o di altra natura Diametro massimo: 0,8 – Proibito durante il divieto del luccio, della tinca, della carpa e del pesce persico. Allegato 2 N. Di juta o grossa tela o altre fibre 50 6-8 2,0 Lato massimo: 1.5 Altezza massima 50 cm Diametro massimo 25 cm – Proibito l’uso radendo il fondo e a traino dell’imbarcazione. – Proibito nelle acque interne ai porti, alle darsene e ai pontili d’attracco quando questi ultimi siano disposti in modo da racchiudere, anche solo superficialmente, uno specchio d’acqua con un unico lato libero a lago. – Quest’ultima limitazione non è applicata qualora l’attrezzo sia usato per l’esclusiva cattura di gardon. 29 8.5.2.1.1 serie III/2007 7.3 Bottiglia Bottiglia Pesce da esca Attrezzi permessi esclusivamente per la cattura del «pesce bianco» da esca. Le altre specie catturate vanno immediatamente rimesse in acqua. I pesci da esca catturati debbono essere collocati e mantenuti vivi in idoneo contenitore. L’impiego di pesci vivi da utilizzare quale esca, che non appartengono alla comunità ittica dei laghi Maggiore e di Lugano, è sempre vietato. 7) Il bilancino può essere impiegato anche come attrezzo per la cattura del gardon, alfine di contenerne la presenza. In tal caso i gardon catturati potranno essere trattenuti morti a scopo alimentare. 6) Nome o tipo 8 8.1 Attrezzi della categoria «Guadino» Guadino Guada Guadin 9 9.1 Attrezzi della categoria «Spaderna» Spaderna Lignola 10 10.1 Attrezzi della categoria «Tirlindana»8) Tirlindana Burlon o Tirlindana 10.2 Tirlindana 10.3 Cavedanera Specie ittiche Descrizione dell’attrezzo Limitazioni stagionali e locali o di altra natura A diametro variabile – Da usare solo per estrarre dall’acqua il pesce già catturato con attrezzi consentiti. Anguilla Tinca Pesce persico, ecc. Con 300 ami per imbarcazione al massimo – Proibita con l’esca viva (pesci) durante il divieto del pesce persico. Trota Con un massimo complessivo di 20 esche, artificiali o naturali, per attrezzo – Proibita durante il divieto della trota. Burlon o Tirlindana Salmerino Luccio Pesce persico Agone Altre specie Con un massimo di 8 esche, artificiali o naturali, per attrezzo Cane Cavedano Trota Con un massimo di 8 esche artificiali o naturali, per imbarcazione applicate a un unico attrezzo – Proibita durante il divieto della trota. – Durante il periodo di divieto del pesce persico è consentito l’uso soltanto a una distanza dalla riva superiore ai 50 m. Per gli attrezzi di questa categoria è consentito l’uso di un numero massimo di due attrezzi, anche di tipo diverso, per imbarcazione, fatta eccezione per l’uso contemporaneo di due cavedanere. Nel caso in cui gli attrezzi usati siano dello stesso tipo, il numero complessivo di esche non può superare quello massimo consentito per l’attrezzo stesso. Allegato 2 8) Altri nomi in uso 8.5.2.1.1 30 N. Nome o tipo Altri nomi in uso 11 Attrezzi della categoria «Canna» 11.1 Canna con o senza mulinello 11.2 Lanzettera Lanzetera Specie ittiche Alborella Descrizione dell’attrezzo Limitazioni stagionali e locali o di altra natura Con non più di 10 ami o simili – È consentito l’uso di non più di due canne, con o senza mulinello per pescatore. – Qualora la canna venisse utilizzata per la pesca a traino, le esche montate sulla stessa rientrano nel contingente massimo di esche consentite con gli altri attrezzi in uso. Con 30 lanzette al massimo – Proibita durante il divieto dell’alborella. Allegato 2 N. 31 8.5.2.1.1 serie III/2008