ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
LICEO SCIENTIFICO “LEONARDO DA VINCI”
LICEO CLASSICO “GIOVANNI PASCOLI”
LICEO DELLE SCIENZE UMANE opz. Economico-Sociale
GALLARATE
ALLEGATI
2015 - 2016
INDICE
I PATTI FRA ISTITUZIONE E UTENZA
o Carta dei servizi scolastici
o Patto educativo di corresponsabilità
I REGOLAMENTI
o Regolamento generale – Norme comuni
o Regolamento di disciplina
o Codice di comportamento per un corretto uso della rete
o I Regolamenti dei laboratori
• Reg. della Biblioteca
• Reg. per l’uso dell’aula Novarese e dell’aula video
• Reg. per l’uso del lab. linguistico
• Reg. per l’uso del lab. multimediale
• Reg. per l’uso del lab. informatico
• Reg. per l’uso del lab. di fisica
• Reg. per l’uso del lab. all’aperto “E. Majorana”
• Reg. per l’uso del lab. di chimica
• Reg. per l’uso del lab. di biologia e microscopia
• Reg. per l’uso del lab. di geologia - chimica II
• Reg. per l’uso del lab. di proiezione di scienze
• Reg. per l’uso del lab. serra
• Reg. per l’uso del lab. immagine digitale
• Reg. per l’uso delle palestre
• Reg. per l’uso dei sistemi di videosorveglianza
I PROFILI
o Profilo in uscita dal biennio degli studi liceali
o Cert. delle competenze – Lingua e lettere italiane
o Cert. delle competenze – Lingua straniera
I PROTOCOLLI
o Protocollo accoglienza classi prime
o Protocollo attuativo dell’inclusione
o Piano annuale d’inclusione
o Protocollo accoglienza alunni stranieri
o Protocollo di evacuazione
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o Protocollo “Scuola in Ospedale”
LE PROCEDURE
o Procedura di orientamento in itinere
o Procedura Visite e Viaggi d’Istruzione
o Procedura di rientro “Exchange students”
o Procedura di Valutazione del comportamento
o Procedura per le Prove comuni
LA DIDATTICA
o Attività sportiva programmata per l’a.s. 2014-2015
L’ESAME DI STATO
o Griglia di valutazione I prova scritta
o Griglie di valutazione II prova scritta (Latino-Greco)
o Griglia di valutazione II prova scritta (Matematica)
LO STATUTO DELLE DISCIPLINE
o Religione cattolica
o Italiano
o Latino
o Greco
o Lingua straniera
•
Inglese
•
Spagnolo
o Storia e Geografia
o Storia
o Filosofia
o Scienze umane
o Diritto ed Economia
o Matematica
o Informatica
o Fisica
o Scienze naturali, Chimica e geografia
o Disegno e Storia dell’arte
o Scienze motorie e sportive
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Il POF è un documento elaborato annualmente ed è diviso in tre parti. La prima il Pof propriamente detto, raccoglie i principi costitutivi, le finalità, gli obiettivi e i
modelli operativi su cui si basa l’attività dell’Istituto; la seconda, questa, raccoglie sotto forma di Allegati i regolamenti, le procedure, i protocolli d’intervento dei più
significativi e delicati progetti in attuazione, le modalità di valutazione delle prove d’esame e del rinvio ai corsi di recupero, lo Statuto delle discipline.
La pubblicazione del POF è effettuata sul web nel sito www.liceogallarate.it e le famiglie ne ricevono una copia attraverso la piattaforma “Argo”.
I
POF 2014-2015
I PATTI FRA AMMINISTRAZIONE E UTENZA
La carta dei servizi scolastici
La “Carta dei Servizi” è il mezzo attraverso il quale qualsiasi soggetto che eroga un servizio pubblico individua gli standard della propria prestazione, dichiarando i propri obiettivi e
riconoscendo specifici diritti all'utente, con l’intento di monitorare e migliorare le modalità di fornitura e somministrazione del servizio stesso.
Principi fondamentali
La carta dei servizi della scuola ha come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli 2, 3, 4, 33, 34 e 54 della Costituzione italiana.
Il servizio scolastico offerto dai Licei di Gallarate. ha come obiettivi primari:
− la formazione di soggetti consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri
− l’orientamento per una scelta soddisfacente della facoltà universitaria
Favorisce
− l’istruzione integrata da opportuni interventi di sostegno e di recupero per una preparazione liceale, finalizzata alla prosecuzione degli studi a livello universitario
− condizioni ambientali rispondenti alle norme di sicurezza e di igiene
− la frequenza di tutti, senza distinzione di merito scolastico
Previene
− la dispersione scolastica
− il disagio derivato da smembramento delle classi adottando prioritariamente il criterio della continuità didattica.
− il disagio dovuto a condizioni economiche con contributi elargiti dal Consiglio d’Istituto
1. Uguaglianza
1.1 Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni
psicofisiche e socio-economiche.
2. Imparzialità e regolarità
2.1 La funzione docente è improntata a criteri di obiettività ed equità.
2.2 La scuola attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative,
nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge, in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia e nel rispetto dei diritti sindacali.
3. Accoglienza e integrazione
3.1. La scuola si impegna, con opportuni e adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione degli
studenti, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità.
3.2. La scuola si impegna peraltro a valorizzare la collaborazione dei genitori.
3.3. Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente e questi, naturalmente, deve essere consapevole
dei propri doveri.
4. Diritto di scelta e frequenza
4.1. Tutti gli studenti, anche quelli appartenenti ad altri distretti scolastici, hanno diritto di scegliere la nostra istituzione nei limiti della capienza obiettiva e secondo i
criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto.
LICEO SCIENTIFICO E LICEO DELLE SCIENZE UMANE
• Eterogeneità per classe di risultati scolastici ottenuti e sesso;
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priorità,in caso di esubero, a studenti:
1. che hanno fratelli che frequentano l’istituto
2. residenti in Gallarate
3. provenienti dalle scuole di Gallarate
4. residenti nel Distretto scolastico
5. residenti fuori Distretto scolastico
• formazione di sezione scientifica con integrazione musicale solo in presenza del numero minimo, previsto per legge, di iscritti
• in caso di richieste in soprannumero per la sezione con integrazione musicale, la priorità verrà data agli alunni provenienti da scuole medie musicali o da scuole di
musica certificate, se non sufficiente, per sorteggio.
• formazione di classi opzione “scienze applicate” solo in presenza di un numero adeguato di iscritti. A parità di condizioni (da 1 a 5) si procederà a sorteggio pubblico.
LICEO CLASSICO
I presenti criteri si applicheranno solo in caso di esubero degli iscritti.
•
I residenti in Gallarate avranno la precedenza e verranno accolti sulla base della media dei voti in pagella, primo quadrimestre di terza media,
dando preferenza alle medie più alte.
•
A parità di media si procederà a sorteggio.
•
I posti che risultassero ancora disponibili, dopo avere soddisfatto tutte le richieste dei residenti di Gallarate e nel distretto, verranno assegnati sulla
base della media dei voti in pagella, primo quadrimestre di terza media, dando preferenza alle medie più alte.
•
A parità di media si procederà a sorteggio
•
4.2. Gli studi superiori e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte,
che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico.
5. Partecipazione, efficienza e trasparenza
5.1. Istituzioni, personale, genitori, studenti sono protagonisti e responsabili dell’attuazione della “Carta dei servizi”, attraverso una gestione partecipata della scuola,
nell’ambito degli organi e delle procedure vigenti. I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio.
5.2. L’istituzione scolastica si impegna a favorire le attività extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro culturale e civile. Consente l’uso degli
edifici e delle attrezzature fuori dell’orario del servizio scolastico nei giorni feriali con l’intervento del personale responsabile.
6. Libertà di insegnamento e aggiornamento del personale
6.1 La programmazione garantisce il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti, del loro pluralismo culturale, nonché della libertà di coscienza morale e civile
degli studenti. Assicura inoltre la formazione degli studenti, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto
degli obiettivi formativi generali e specifici, recepiti nei piani di studi del liceo scientifico.
6.2 L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l’amministrazione che organizza quanto approvato dal
Collegio dei Docenti adottando i mezzi e i metodi più avanzati, e favorisce, compatibilmente con le esigenze interne, anche la partecipazione a corsi esterni.
Il collegio dei docenti organizza autonomamente il proprio aggiornamento, anche con corsi tenuti dai docenti stessi all’interno dell’Istituto.
PARTE I
7. Area didattica
7.1 La scuola è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli studenti, nel rispetto
di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali. A tale scopo si avvale dell’apporto delle competenze professionali del personale e della
collaborazione e del concorso delle famiglie, avvalendosi delle possibilità offerte dall’autonomia didattica.
7.2 La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico
sviluppo della personalità degli studenti, avvalendosi della collaborazione di esperti anche estranei all’Amministrazione.
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7.3 Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa, con
particolare riguardo agli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze anche economiche dell’utenza.
7.4 Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica del Consiglio di classe, tenendo presente la
necessità di rispettare razionali tempi di studio. Nel rispetto degli obiettivi formativi, previsti dagli ordinamenti scolastici e della programmazione educativo-didattica, si
tende ad assicurare agli studenti un tempo da dedicare autonomamente alla propria crescita culturale, allo sport o a attività extracurricolari.
7.5 Progetto educativo e programmazione.
La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la pubblicizzazione dei seguenti documenti:
− Piano dell'offerta formativa (P.O.F.)
Il P.O.F. si compone dell’omonimo documento, degli Allegati e dell’Agenda degli impegni scolastici.
Il P.O.F. propriamente detto è elaborato dal Responsabile per la redazione del Piano, nominato in seno al Collegio dei Docenti, contiene le scelte educative ed
organizzative, i criteri di utilizzazione delle risorse, il piano annuale delle attività, la pianificazione delle attività di sostegno, di recupero, di orientamento. Presenta i vari
moduli progettuali.
Negli Allegati sono compresi: lo Statuto delle discipline, il Regolamento di istituto e gli altri regolamenti interni; le Procedure e i Protocolli d’intervento; definiscono, in
modo razionale e produttivo il piano organizzativo in funzione delle proposte culturali, delle scelte educative e degli obiettivi formativi elaborati dai competenti organi
della scuola.
Nell’Agenda degli impegni sono indicate le date e le scadenze delle attività e dei progetti.
− Contratto formativo
Sulla base dei criteri generali espressi nel P.O.F. gli elementi portanti del contratto docente-studente e istituzione-utente sono:
− per lo studente
1. comunicazione chiara degli obiettivi didattici ed educativi
2. necessità di un impegno sistematico e armonizzato per un lavoro organico e commisurato al curriculum di un liceo scientifico o classico
3. scadenze di verifica periodica che offrano anche un percorso di recupero, affinché possa presentare un quadro generale di sufficienza al termine dell’anno scolastico;
− per il docente
1. espressione chiara dei propri programmi e dei propri metodi
2. armonizzazione dei propri interventi e delle proprie richieste con quelle degli altri docenti del consiglio di classe
3. esplicitazione delle strategie, degli strumenti di verifica, dei criteri di valutazione;
− per il genitore
1. conoscenza preventiva delle norme e della programmazione didattico-educativa
2. collaborazione nelle attività di istituto
3. formulazione di proposte per un’educazione integrata (nel rispetto delle competenze di cui dispone la scuola);
− per il dirigente scolastico
1. pubblicizzazione di tutti gli atti e delibere riguardanti le attività di istituto
2. presentazione, su richiesta dell’interessato, degli atti riguardanti il singolo utente
3. risposta tempestiva ai ricorsi orali o scritti purché non anonimi.
PARTE II
8. Servizi amministrativi
8.1 La scuola individua e fissa gli standard a cui si attiene per garantire l’efficienza dei servizi di segreteria e un’apertura dello sportello flessibile in prossimità di
scadenze che interessano la globalità (o una parte consistente) dell’utenza.
In particolare vengono segnalati i seguenti fattori di qualità:
1. celerità delle procedure
2. trasparenza: su richiesta dell’interessato, viene consegnata copia autentica degli atti e stralci di verbale che lo riguardano.
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3. informatizzazione dei servizi di segreteria: ogni operatore dispone di personal computer e di software dedicato per la produzione di certificati e di software di utilità
generale.
4. tempi di attesa: la disposizione razionale dell’ufficio, l’orario di apertura e la presenza di due operatori garantiscono tempi di attesa molto limitati, di norma non
superiori ai 15 minuti.
5. flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico: per i genitori l’ufficio è aperto dalle ore 7.45 alle ore 8.15 e dalle ore 10.45 alle ore 13.00 dal lunedì al
sabato; di lunedì, mercoledì e giovedì è aperto anche dalle 14.00 alle 16.00; per gli studenti, solo durante l’intervallo e comunque nei tempi non coincidenti l’orario di
lezione. In prossimità delle scadenze che riguardano un numero elevato di utenti viene organizzata la consegna dei documenti in orari più ampi comunicati
preventivamente.
Standard specifici delle procedure
8.2 L’assistenza all’iscrizione “on line” è effettuata nei giorni previsti, in orario potenziato e pubblicizzato in modo efficace.
8.3 L’istituto garantisce lo svolgimento della procedura in un termine massimo congruo con le attività di segreteria a partire dalla consegna della domanda. È possibile
l’utilizzo di uno sportello Bancomat per il versamento dei contributi di iscrizione e di altri servizi.
8.4 Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico.
8.5 Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati, “a vista”, a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali.
8.6 Le pagelle con i risultati del I° quadrimestre sono consegnate al termine di tutte le attività di segreteria.
8.7 L’ufficio di presidenza riceve su appuntamento
8.8 La scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico indirizzando in modo corretto al destinatario della chiamata o indicando gli orari di disponibilità o
di ricevimento.
8.9 Luogo privilegiato per la trasmissione delle informazioni è il sito internet www.liceogallarate.it e la piattaforma “Argo”.
Sono, altresì, assicurati spazi ben visibili adibiti all’informazione in particolare sono predisposti:
− orario di servizio dei docenti
− organigramma degli uffici (presidenza, vicepresidenza e servizi)
− albo di istituto
− orario di ricevimento dei docenti
Sono inoltre disponibili appositi spazi per
− bacheca sindacale
− bacheca degli studenti
− bacheca dei genitori
8.10 Presso l’ingresso, durante lo svolgimento dell’attività didattica, è presente sempre almeno un operatore scolastico in grado di fornire all’utenza le prime
informazioni per la fruizione del servizio.
8.11 Il regolamento di istituto è distribuito, all’atto dell’iscrizione, a ogni studente ed è esposto all’albo permanentemente
PARTE III
9. Condizioni ambientali della scuola
L’ambiente scolastico è accogliente e sicuro. La pulizia è curata anche tramite appalto a ditta privata.
Le condizioni di igiene e di sicurezza dei locali e dei servizi sono verificate giornalmente dal personale ausiliario, che provvede a darne comunicazione al Dirigente
Scolastico per i dovuti provvedimenti.
I comportamenti più adatti di fronte a situazioni di pericolo sono sviluppati tramite esercitazione, secondo un piano predisposto dal Dirigente Scolastico alla luce di
quanto previsto dal D. L. vo n. 81 del 9 aprile 2008.
Il capo di Istituto con la collaborazione degli insegnanti, in particolare con i responsabili delle strutture e dei servizi favorisce l’accesso dei genitori nei locali della scuola
per forme di collaborazione e di verifica della qualità del servizio.
2. Trasparenza degli atti
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−
−
−
Gli esiti delle prove orali sono comunicati, registrati e brevemente motivati verbalmente dall’insegnante; gli elaborati scritti (compiti in classe), corretti di norma
entro 20 giorni (di calendario) dallo svolgimento, debitamente valutati in decimi, possono essere:
• consegnati allo studente: in questo caso per un periodo di 2 giorni, al termine del quale devono essere restituiti firmati da uno dei genitori, o da chi ne fa le veci,
o dall’alunno stesso se maggiorenne; dopo tale periodo sono ritirati dall’insegnante che li deposita all’ufficio didattico
• riprodotti (mediante fotocopia, fotografia o altro strumento tecnologico) per essere visionate dai genitori.
È a disposizione dei genitori tutta la documentazione riguardante il figlio, alla quale si può avere accesso con i modi e nei tempi previsti dalla legge sulla
“trasparenza”.
L’ Istituto mette a disposizione un servizio online delle valutazioni e delle assenze (piattaforma “Argo”), protetto, aggiornato ogni quindici giorni (in alternanza
rispetto alle settimane di ricevimento).
I genitori partecipano alla gestione della scuola tramite gli OO.CC., propongono acquisti per il miglioramento del servizio, approvano le iniziative e le attività
aggiuntive, controllano la regolarità delle spese, approvano il bilancio.
Il trattamento dei reclami avviene come da Procedura Qualità (confronta il sito del Liceo).
Il patto educativo di corresponsabilità
Introdotto dal D.P.R n. 235 del 21 novembre 2007 (Regolamento che apporta modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola secondaria) il patto di corresponsabilità ha l’obiettivo di impegnare le famiglie, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione
educativa. La sua introduzione si inserisce, quindi, all'interno di una linea di interventi di carattere normativo e amministrativo attraverso i quali si sono voluti richiamare ruoli e
responsabilità di ciascuna componente della comunità scolastica: docenti, dirigenti scolastici, studenti e genitori.
I Licei di Gallarate si impegnano a:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
Porre in atto tutte le condizioni perché lo studente possa apprendere in un clima sereno e scevro di ogni forma di discriminazione.
Attivare,compatibilmente con le risorse umane ed economiche di cui dispone, forme di sostegno e recupero adatte a prevenire e limitare l’insuccesso scolastico.
Promuovere la crescita e la formazione anche attraverso una ricca offerta formativa extracurriculare.
Offrire supporto, anche di personale qualificato esterno (CIC) ,per la prevenzione del disagio.
Mettere a disposizione degli utenti un Piano dell’Offerta Formativa esauriente ed esplicativo delle strategie pedagogiche e didattiche dell’Istituto.
Utilizzare modalità di verifica trasparenti e congrue rispetto ai programmi e ai ritmi di apprendimento.
Comunicare alle famiglie con regolare periodicità, via internet, gli esiti delle verifiche nelle singole discipline e il numero di assenze e ritardi.
Offrire spazi e tempi riservati all’ascolto, da parte del Dirigente e dei Docenti.
Comunicare tempestivamente alle famiglie le notizie di interesse generale sul sito e, nei casi più importanti, comunicare direttamente con le famiglie per il
tramite degli alunni.
Garantire l’accesso al Piano dell’offerta formativa (comprensivo di Pof e Allegati), attraverso il sito Internet, alle programmazioni curriculari.
I Genitori si impegnano a:
1.
2.
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5.
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Conoscere il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto.
Collaborare con la scuola per la realizzazione del progetto educativo di cui i figli sono protagonisti.
Tenersi regolarmente informati sul percorso di apprendimento dei figli.
Informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni sull’andamento scolastico.
Intervenire tempestivamente e collaborare con l’ufficio di presidenza nei casi di infrazioni disciplinari (in particolare per quanto concerne eventuali casi di
cyberbullismo).
Collaborare per garantire un afflusso ordinato e sicuro nell’accesso all’Istituto, in particolare nelle zone parcheggio.
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7.
Collaborare con la scuola per garantire il rispetto di tutte le norme e di tutti i regolamenti interni.
Gli Studenti si impegnano a:
1.
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3.
4.
5.
Conoscere il Piano dell’Offerta Formativa e la Programmazione curriculare.
Conoscere e rispettare le norme contenute nei regolamenti interni dell’Istituto.
Trasmettere tempestivamente ai genitori le informazioni loro indirizzate da parte della scuola.
Collaborare al buon andamento dell’attività didattica con una partecipazione non passiva.
Impegnarsi per una partecipazione improntata al rispetto delle persone, dei ruoli, delle istituzioni e delle strutture.
I REGOLAMENTI
Regolamento generale – Norme comuni
Art. 1.
Art. 2.
a.
b.
I criteri di formazione delle classi prime sono indicati nell’art. 4 comma 1 della Carta dei servizi.
Gli alunni neo iscritti sono distribuiti nelle diverse sezioni secondo i seguenti criteri:
per ogni indirizzo, si formano dei gruppi di cinque alunni
se il numero totale degli alunni iscritti non è multiplo di cinque o se la suddivisione per cinque porta a classi disomogenee per numero, si formano il maggior
numero possibile di gruppi da cinque e restanti gruppi di consistenza inferiore (da quattro, da tre, da due o anche da uno) al fine di garantire classi composte
dallo stesso numero di alunni, o che differiscano fra loro del minor numero possibile
c. nel numero dei componenti le classi si tiene conto anche dei ripetenti, che però sono esclusi dal sorteggio e che quindi non entrano nella composizione dei
gruppi
d. sono altresì esclusi dal sorteggio alunni con diagnosi o NAI (Neo Arrivati in Italia - competenza linguistica: A1) accertati
e. gli alunni esclusi dal sorteggio possono indicare richieste di abbinamento con un altro alunno, senza garanzia di accoglimento della richiesta
f. stabilita la consistenza numerica dei gruppi dei vari tipi (da cinque o meno), si procede, a cura della segreteria didattica coordinata dal collaboratore vicario, alla
formazione dei singoli gruppi, distribuendo i voti più alti (a partire dal dieci e lode) nel maggior numero possibile di gruppi e formando i gruppi in modo tale che
essi siano il più possibile disomogenei al loro interno e omogenei fra loro
g. nell’assegnazione ai gruppi si tiene conto di una sola richiesta di abbinamento con un altro alunno, purché tale richiesta sia reciproca
h. i gruppi così costituiti sono estratti, per formare le classi, in pubblico sorteggio.
i. Verrà richiesto alle scuole medie, per quanto riguarda gli alunni non italofoni, il certificato di competenza linguistica. In assenza di tale certificazione si
richiederà collaborazione (per quanto riguarda il livello di competenza linguistica) alla docente distaccata dall’insegnamento e che si occupa di alunni stranieri
per il distretto di Gallarate.
j. Nel caso di competenza linguistica, livello A2, il Dirigente valuterà l’opportunità o meno di esclusione dell’alunno dal sorteggio pubblico, questo per consentire
un più adeguato ed equilibrato inserimento nella classe (percentuale di presenze di alunni NAI, DSA, disabili e non italofoni nella stessa classe)
Art. 3. L'orario giornaliero delle attività didattiche viene stabilito annualmente per ogni classe tenendo conto dei diversi fattori che concorrono a definire il quadro
organizzativo generale delle lezioni, non esclusa la turnazione di alcune classi nei locali della I.C. "Ponti".
Art. 4. Ad ogni alunno iscritto alla classe prima o per la prima volta presso questo Liceo viene attribuito il libretto scolastico personale per le comunicazioni scuolafamiglia: è responsabilità dell'alunno la diligente custodia dello stesso libretto, nel quale deve risultare depositata la firma dei familiari o di chi ne fa le veci. Il rilascio di
duplicato, su richiesta scritta, consegue all'eventuale smarrimento o esaurimento del primo libretto. In caso di smarrimento se l’alunno è minorenne, il genitore deve
presentarsi di persona a ritirare il libretto o delegare per iscritto il figlio; in caso di esaurimento l’alunno deve restituire il vecchio libretto per avere quello nuovo.
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Art. 5. Le assenze degli alunni dalle lezioni devono essere giustificate mediante il libretto scolastico. Gli studenti maggiorenni si assumono la responsabilità di quanto
essi stessi sottoscrivono, ma non si esclude di verificare, laddove sia ritenuto opportuno, che le famiglie dimostrino di avere consapevolezza dei motivi addotti mediante
l'apposizione della firma di uno dei genitori (o di chi fa le veci) sull'apposito tagliando.
Art. 6. Tutti gli alunni sono tenuti a presentarsi a scuola puntualmente. Entrate in ritardo ed uscite in anticipo - purché non superiori ad un'ora rispetto al regolare
orario scolastico delle lezioni - saranno accordate solo per seri e comprovati motivi. I ritardi saranno giustificati dai docenti in servizio alla prima ora solo se le relative
giustificazioni saranno presentate dagli studenti entro le ore 8,15. Dopo tale termine, i ritardi saranno giustificati dal DS, dai collaboratori o dal personale docente
delegato.
Le giustificazioni delle assenze nonché le autorizzazioni di entrata e di uscita fuori orario, a cura del Dirigente Scolastico o dei Docenti delegati, saranno registrate
dall'insegnante presente in classe: quest'ultimo eserciterà indispensabile controllo sulla scorta delle relative annotazioni, risultanti dal registro elettronico e dai libretti
personali degli alunni interessati.
L’assenza contemporanea di più insegnanti, connessa a esigenze di servizio programmabili (quali gite, convegni o altro) o a motivi contingenti non prevedibili, ed una
contemporanea non adeguata disponibilità di supplenze attivabili possono creare l’esigenza di modificare, per alcune classi, l’orario delle lezioni, specialmente per
quanto concerne l’ora di ingresso e l’ora di uscita.
Per gli studenti che non hanno conseguito la maggiore età le possibili modifiche di cui all’oggetto saranno regolate come segue.
- l’eventuale modifica di orario sarà comunicata alla classe;
- il docente in servizio farà scrivere la modifica sul libretto delle giustificazioni, nella parte riguardante le comunicazioni scuola-famiglia e provvederà a firmarlo
- gli studenti, a loro volta, faranno firmare la comunicazione di cui sopra ad uno dei genitori.
Art. 7. Il personale docente è tenuto ad assistere all'ingresso e all'uscita delle classi: pertanto esso si troverà presente nelle aule 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni,
né potrà abbandonarle se non dopo che l'attività didattica ordinaria e il connesso impegno di vigilanza sugli alunni in uscita siano conclusi.
Art. 8. Nel corso dell'attività didattica, sia il "cambio" dei docenti che il trasferimento degli studenti dall'uno all'altro ambiente dei locali scolastici dovranno svolgersi
ordinatamente e speditamente, evitando di indugiare nel percorso con discapito dei tempi effettivi di lezione. Il predetto trasferimento non prescinde in nessun caso
dall'oculato controllo del personale docente responsabile della vigilanza.
Art. 9. Ai fini del controllo di cui all'art. 8, il movimento degli alunni verso gli impianti sportivi e il successivo rientro nelle aule, quando siano previste le lezioni di
educazione fisica, dovrà svolgersi per gruppo classe e non alla spicciolata. Sarà cura di ogni studente evitare di lasciare in deposito negli spogliatoi delle palestre,
durante le predette lezioni, oggetti di valore, non essendo garantita la sorveglianza costante del personale addetto.
Art. 10. In coincidenza dello svolgimento delle lezioni curricolari di Educazione Fisica, il personale addetto alle palestre ha l'obbligo di garantire la sistematica chiusura
delle porte di accesso agli spogliatoi delle palestre per tutta la durata delle attività connesse con lo svolgimento delle lezioni anzidette, essendo lo stesso personale
consegnatario delle chiavi di tutti i locali di cui trattasi. Tutti gli studenti faranno uso degli spogliatoi e dei servizi esclusivamente nelle fasi preliminari e terminali delle
attività di Educazione Fisica.
Art. 11. Il provvedimento di esonero, temporaneo o permanente, parziale o totale, dalle esercitazioni pratiche di educazione fisica non compatibili con lo stato fisico
degli alunni interessati, è disposto dal Capo di Istituto: i richiedenti devono presentare istanza in carta semplice, sottoscritta dai genitori, o da chi ne fa le veci, se
minori. La documentazione dimostrativa eventualmente allegata non esclude la facoltà del Capo di Istituto di disporre gli accertamenti sanitari previsti dall'art. 3 della
Legge 7.2.1958 n. 88.
Art. 12. Durante l'intervallo delle lezioni antimeridiane, fissato per NON PIU' di 14 minuti (dalle 10:53 alle 11:07), gli studenti sono invitati a NON TRASCURARE il
rispetto dell'ambiente, mentre i docenti, in coincidenza di servizio, sono impegnati a vigilare affinché non si producano condizioni contrastanti con l'interesse generale
della comunità scolastica, sotto il profilo sia educativo che igienico. Al preavviso del termine dell'intervallo (secondo suono del campanello: ore 11:02 tutti gli alunni
dovranno portarsi nei pressi delle proprie aule, perché alle ore 11:07 (terzo suono del campanello) sia ripresa regolarmente ed effettivamente l'attività didattica.
Art. 13. Gli studenti dovranno fare uso degli appositi contenitori di rifiuti all'interno delle aule e, per la raccolta differenziata, negli spazi adiacenti ai distributori
automatici di bevande e di altri prodotti: la constatazione di ripetute inosservanze al riguardo comporterà l'adozione di azioni correttive.
Art. 14. Di eventuali danni arrecati al patrimonio comune (strutture e arredamento) in dipendenza di comportamenti indisciplinati sarà fatto addebito ai responsabili
individualmente o collettivamente, vale a dire ai singoli alunni o alla classe/scolaresca interessata, con relativo obbligo di risarcimento dei danni provocati.
Pertanto il personale ausiliario addetto NON trascurerà di effettuare un'accurata constatazione giornaliera dello stato delle aule e dell'integrità dell'arredamento ivi
compreso, subito dopo il termine delle lezioni.
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ALLEGATI 2015-2016
Art. 15. Sia agli studenti che al personale in servizio si richiama l'osservanza del divieto di fumo soprattutto alla luce di considerazioni di carattere educativo che non
possono essere ignorate dall'istituzione scolastica. Il divieto di fumo, comprese le sigarette elettroniche, è esteso anche agli spazi esterni di pertinenza dell’istituto ai
sensi della delibera del Consiglio di Istituto n. 95 del 2010.
Art. 16. Sono incaricati di vigilare sull'osservanza del divieto sia il personale docente sia il personale ausiliario nei rispettivi orari di servizio.
Per mancato rispetto della norma è incaricato di procedere alla contestazione delle infrazioni, di verbalizzarle e di riferirne all'autorità competente ad applicare la
sanzione pecuniaria stabilita dalla legge, il responsabile amministrativo dell'istituto scolastico o il docente delegato.
Art. 17. Alla luce della direttiva del MPI n°30 del 15/03/2007 si ricorda che l’uso dei cellulari durante lo svolgimento delle attività didattiche (e quindi non solo delle
verifiche) è vietato per studenti e insegnanti. I cellulari debbono pertanto essere tenuti spenti durante l’attività didattica, compresa quella che si svolge fuori dalla sede
scolastica (teatro, conferenza, cinema ecc.).
La scuola ha l’obbligo di sanzionare la violazione del divieto di cui al punto precedente. Pertanto:
a. In caso di violazione del divieto nel corso dell’attività didattica il docente è tenuto al ritiro del cellulare, che sarà riconsegnato dal DS direttamente ai familiari
dello studente sanzionato
b. In caso di violazione nel corso nel corso delle verifiche, il docente è tenuto al ritiro della verifica stessa con assegnazione del punteggio minimo previsto dalla
griglia di valutazione; inoltre dev’essere convocato il Cdc per decidere la sanzione disciplinare da comminare allo studente interessato.
Gli studenti che, per gravi motivi, avessero urgenza di comunicare con le famiglie, o viceversa, durante le ore di attività, possono farlo attraverso i telefoni della
segreteria didattica.
Art. 18. . La fornitura di tutte le fotocopie indispensabili ai fini dello svolgimento dei compiti scolastici, nell'ambito della programmazione regolamentare dell'attività
didattica, viene effettuata a cura della scuola. Pertanto ogni classe dispone dell'impiego di una scheda magnetica programmata per un numero di fotocopie
proporzionale al numero degli alunni della classe: tale tessera sarà utilizzata per riprodurre tutti i testi proposti per uso didattico. È data inoltre la facoltà a chiunque ne
sia interessato, di acquistare tessere personali per tutti gli usi consentiti dalle vigenti disposizioni di legge al costo minimo di 10 euro corrispondente a n. 100 fotocopie
in bianco/nero o 50 fotocopie a colori. L'orario giornaliero di "accesso" al servizio fotocopie in ogni giorno scolastico, è così stabilito: dalle 07.45 alle 11.00 e dalle 13.30
alle 14.30.
Art. 19. Per favorire il personale docente è previsto che, in aggiunta al normale servizio di fotocopiatura assicurato dai collaboratori scolastici secondo le indicazioni
dell’art. 18, ogni docente possa provvedervi in completa autonomia. A tal fine ogni professore è dotato di scheda nominativa pre-caricata con un numero di copie che si
ritiene congruo per terminare l’anno scolastico. Nel caso si dovesse esaurire prima del previsto il budget a disposizione, i docenti potranno rivolgersi alla DSGA per
l’emissione di una nuova tessera. Tutte le tessere dovranno essere riconsegnate al termine dell’anno scolastico all’Ufficio del Personale. Le istruzioni in merito all’utilizzo
dell’apparecchiatura sono esposte a fianco della stessa e potranno comunque essere anche fornite dai collaboratori scolastici.
Art. 20. Il servizio biblioteca si effettua per l'intera durata dell'anno scolastico eccettuata una temporanea interruzione in periodo estivo. Tutta l'utenza scolastica
interessata può accedere al servizio della biblioteca durante le ore di apertura della stessa in conformità della tabella oraria notificata all'albo annualmente; gli studenti,
in particolare, possono accedere sia singolarmente, sia per gruppi nel rispetto del Regolamento della Biblioteca inserito in questi Allegati.
Art. 21. Per problemi di qualsiasi tipo e per richieste di carattere personale gli studenti potranno conferire con il DS durante l'intervallo e dopo il termine delle lezioni su
appuntamento, a meno che non insorgano motivi di carattere urgente ed eccezionale i quali inducano gli insegnanti a consentire, previa opportuna valutazione, che gli
stessi studenti interessati si allontanino temporaneamente dalla classe, nel corso delle lezioni, per essere ricevuti dal Dirigente o, in sua assenza, da un suo
collaboratore. In ogni caso il temporaneo allontanamento degli alunni dalle rispettive classi di appartenenza per qualsiasi motivo deve essere tempestivamente
notificato dal personale docente all'ufficio di Presidenza, mediante il registro elettronico e tramite il personale ausiliario, per i conseguenti provvedimenti.
Art. 22. Gli studenti potranno presentare richieste personali presso l'Ufficio di Segreteria (rilascio di certificati o di altri documenti) solo durante l'intervallo o in tempi
comunque non coincidenti con le ore di lezione. L'orario di apertura della segreteria è così stabilito: dal lunedì al sabato dalle 7.45 alle 8.15 e dalle 10.45 alle 13.00; il
lunedì e il giovedì anche dalle 14 alle 16.30.
Art. 23. Cicli e motocicli dovranno essere posteggiati negli spazi all'uopo destinati e adeguatamente segnalati. Si fa presente che la scuola non può farsi carico di
garantire la custodia assidua e costante di tali aree.
Allo scopo di contenere entro limiti tollerabili l'inquinamento atmosferico ed acustico, tutti gli studenti sono tenuti, nel loro stesso interesse, a condurre i motocicli a
motore spento nei percorsi compresi tra gli anzidetti depositi ed i cancelli di accesso del cortile recintato.
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Art. 24. Tutti coloro i quali volessero, per maggior sicurezza del loro mezzo, posteggiare lo stesso all’interno dei cortili della scuola, dovranno presentare apposita
richiesta al Dirigente Scolastico (sono all'uopo predisposti degli appositi moduli), assumendosi l’impegno di rispettare la norma di cui art. 21, pena la revoca del
permesso. Tutto il personale è tenuto a vigilare perché tale divieto venga rispettato e a segnalare al DS, o a un suo collaboratore, il numero di targa della moto o
motociclo il cui conducente non rispettasse il divieto.
Art. 25. Gli studenti che terminano le lezioni alle ore 12, parcheggeranno motocicli e biciclette nel parcheggio coperto di via Belfiore, che verrà aperto alle ore 11.55 e
richiuso alle ore 12.10. Gli studenti che terminano le lezioni dalle ore 13.00 e oltre, dovranno posteggiare nel parcheggio esterno dell’Istituto (ingresso dall’ultimo
cancello di via Belfiore) che verrà aperto solo alle ore 12.55. NON SONO AMMESSI orari di apertura dei cancelli diversi da quelli sopra riportati. L’alunno che, per errore,
parcheggiasse in luogo non compatibile con il suo orario di lezione, attenderà l’apertura regolare del cancello.
Art. 26. È fatto divieto agli studenti e ai genitori di parcheggiare autoveicoli negli spazi del cortile antistante l'ingresso principale, accedendo da Viale dei Tigli, in
quanto riservati a tutto il personale in servizio; quest'ultimo, per altro, é invitato a rispettare la delimitazione degli stessi spazi ed a parcheggiare, in alternativa, lungo
Viale dei Tigli, allo scopo di NON IMPEDIRE l'accesso eventuale di automezzi di pubblico servizio e soccorso in qualsiasi caso di necessità. Si ricorda che i cancelli
vengono chiusi dalle ore 09.05 alle ore 11.55. In questo lasso di tempo il cancello carraio potrà essere aperto solo in caso di imprevedibili necessità. Negli orari di
chiusura dei cancelli si garantisce la presenza costante di un addetto alla reception per l’apertura, a richiesta, del cancelletto pedonale.
Art. 27. Funzionamento laboratori (chimica – fisica – informatica - lingue)
a. L'accesso ai laboratori da parte degli studenti è consentito esclusivamente quando sia presente personale qualificato alla assistenza, negli orari previamente stabiliti
per lo svolgimento delle esercitazioni attinenti le varie attività didattiche programmate.
b. Durante lo svolgimento delle esercitazioni, gli studenti sono tenuti a rispettare scrupolosamente le direttive impartite dagli insegnanti; qualora riscontrassero
anomalie nel funzionamento delle apparecchiature, avvertiranno immediatamente l'insegnante presente o l'aiutante tecnico.
c. Ogni laboratorio deve essere sempre mantenuto nella massima pulizia e ordine: ogni gruppo di studenti è responsabile in solido del posto di lavoro ad esso
assegnato.
d. È vietato asportare dischetti, programmi, manuali di qualsiasi genere in dotazione ai laboratori, ovvero trasferire all'esterno dell'edificio scolastico le apparecchiature
collocate nelle rispettive sedi idonee, senza preventiva autorizzazione del I consegnatario responsabile.
e. L'accesso ai laboratori non è consentito a nessun estraneo alla scuola salvo esplicito permesso della Presidenza.
(Per maggiori dettagli si rimanda ai regolamenti dei singoli laboratori, inseriti in questa stessa sezione).
Regolamento di disciplina
ARTICOLO 1 – DOVERI
1. Lo studente è puntuale e assiduo alle lezioni e si assenta solo per seri e giustificati motivi.
2. Lo studente usa un linguaggio corretto, evita le parole offensive e ogni forma di aggressività nei riguardi dei singoli componenti dell’intera comunità scolastica.
3. Lo studente è tenuto ad avere nei confronti del DS, dei docenti, del personale e dei suoi compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiede per sé stesso
4. Lo studente rispetta e fa rispettare i beni degli altri, il patrimonio dell’Istituto e l’ambiente dove studia e lavora; collabora a renderlo confortevole ed accogliente.
5. Lo studente utilizza le strutture, le attrezzature ed i servizi della scuola, anche in orario extracurricolare, secondo le procedure prescritte dai regolamenti specifici e
le norme di sicurezza.
6. Lo studente risarcisce i danni alle persone, agli arredi ed alle attrezzature, anche in concorso con altri, causati da un comportamento difforme da quanto previsto nei
precedenti commi.
7. Lo studente è tenuto a riferire ai genitori le comunicazioni dell’Istituto e le comunicazioni dei genitori all’Istituto.
8. Lo studente ha il dovere di contribuire al buon funzionamento della scuola anche attraverso suggerimenti e proposte.
ARTICOLO 2 – CODICE DISCIPLINARE
1. Il Consiglio di Classe, nell’attribuire il voto di condotta, terrà conto di :
- Ritardi ripetuti non giustificati dal DS;
- Comportamento scorretto nei confronti dell’impegno scolastico contestato per iscritto
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dal DS;
Ripetuti richiami verbali di cui al successivo comma 10;
Mancato rispetto delle consegne previste nel regolamento scolastico e/o dettate dal
docente
2.
Le sanzioni disciplinari si ispirano ai principi di gradualità, proporzionalità e giustizia e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità individuale ed al
ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica
3.
Le sanzioni disciplinari si ispirano al principio del risarcimento del danno. Il risarcimento non estingue l’obbligazione, si aggiunge ad essa.
4.
Gli interventi sanzionatori non riguardano solo il comportamento dello studente a scuola, ma anche in luoghi diversi dalle aule scolastiche (viaggi di istruzione,
uscite didattiche, visite, spettacoli, stage, assemblee, conferenze, ecc.) ed anche in ore extracurricolari.
5.
La responsabilità disciplinare è personale.
6.
In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione verbale di opinioni correttamente manifestate e non lesive della
persona
7.
Nessuna sanzione può influire sulla valutazione del profitto. Le sanzioni disciplinari non possono, in nessun caso, essere sostituite da voto di profitto negativo.
8.
In caso di atti o comportamenti che violano le norme del codice penale il DS, quando sia tenuto dal codice stesso, provvede tempestivamente alla denuncia, della
quale informa lo studente interessato, la famiglia ed il consiglio di classe.
9.
Ai fini della recidiva si tiene conto solo delle sanzioni disciplinari emesse nel corso dei dodici mesi precedenti. Per recidiva si intende la reiterazione generica della
violazione dei doveri.
10. Il richiamo verbale da parte del Docente o del DS non costituisce sanzione formale ai fini del presente regolamento di disciplina. Ripetuti richiami verbali possono
dare origine a sanzioni di maggiore gravità e/o determinare il voto di condotta.
11. Tenuto conto dei principi e dei criteri di cui ai commi precedenti, l’Organo competente dovrà emettere i seguenti provvedimenti disciplinari in corrispondenza delle
relative infrazioni:
A. Richiamo scritto, a cura del DS, su segnalazione del Docente che può avvenire anche tramite segnalazione sul registro di classe, per:
- scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti e verso il personale
- uso reiterato e consapevole del cellulare durante le lezioni (il cellulare è sequestrato dal docente che accerta l’infrazione, consegnato al DS e da questi riconsegnato
ai genitori dello studente)
- disturbo grave e continuato durante le lezioni ascrivibile ad una sola persona
- mancanze gravi e plurime ai doveri di diligenza, puntualità e correttezza comportamentali
- violazioni non gravi alle norme di sicurezza
- allontanamento ingiustificato durante le attività didattiche e formative all’interno dell’Istituto
- violazione della norma sul divieto di fumo di cui all’art 13 e 14 del Regolamento generale.
B. Allontanamento dalle lezioni da 1 a 5 giorni, o indicazione di attività alternative di cui all’art. 2 comma 8 – a cura del Consiglio di Classe per:
danneggiamento volontario di oggetti di proprietà della scuola o di terzi;
assenza ingiustificata, falsificazione della giustificazione, falsificazione e/o manomissione dei documenti scolastici;
turpiloquio, ingiurie, bestemmie e offese gravi ai compagni, agli insegnanti, al personale;
violazioni gravi alle norme di sicurezza;
allontanamento ingiustificato dall’ edificio scolastico durante le attività didattiche e formative;
consumo e/o diffusione di sostanze alcoliche;
uso del cellulare volontario e fraudolento durante lo svolgimento delle verifiche;
recidiva di una o più infrazioni previste alla lettera A.
C. Allontanamento dalle lezioni da 6 a 10 giorni a cura del Consiglio di Classe per:
recidiva dei comportamenti di cui alla precedente lettera B
D. Allontanamento dalle lezioni da 11 a 15 giorni a cura del Consiglio di Classe per:
danneggiamento volontario grave o furto di oggetti di proprietà della scuola o di terzi;
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molestie continuate nei confronti di terzi;
offese gravi alla dignità della persona; intolleranze per ragioni etniche, religiose, psicofisiche, orientamento sessuale, particolari situazioni familiari;
uso di sostanze psicotrope;
pubblicazione sul Web, giornali e pubblicazioni di qualsiasi natura, di affermazioni, articoli che rechino offesa ai compagni, al personale della scuola o a terzi
(cyberbullismo).
E. Allontanamento dalle lezioni per un periodo superiore a 15 giorni, a cura del Consiglio di Istituto
La sanzione è adottata dal Consiglio di Istituto se ricorrono due condizioni entrambe necessarie:
- devono essere stati commessi “reati che violino la dignità ed il rispetto della persona umana (es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie gravi, reati di natura
sessuale, spaccio di sostanze psicotrope) oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (es. incendio o allagamento ecc.)
- il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto dal 7° comma dell’art. 4 dello Statuto.
In tal caso la durata dell’allontanamento è adeguata alla gravità dell’infrazione ovvero al permanere della situazione di pericolo.
L’iniziativa disciplinare può essere assunta in presenza di fatti tali da configurare una fattispecie astratta di reato previsto dalla normativa penale. Tali fatti devono
risultare verosimilmente e ragionevolmente accaduti indipendentemente dagli autonomi necessari accertamenti che anche sui medesimi fatti saranno svolti dalla
magistratura inquirente e definitivamente acclarati con successiva sentenza del giudice penale.
Nei periodi di allontanamento superiori a 15 giorni la scuola promuove, in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità
giudiziaria, un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica
F. Allontanamento dalle lezioni fino al termine dell’anno scolastico
L’irrogazione della sanzione, da parte del Consiglio di Istituto, è prevista alle seguenti condizioni, tutte congiuntamente ricorrenti:
- devono ricorrere situazioni di recidiva nel caso di reati che violino la dignità ed il rispetto della persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da un
particolare gravità tale da determinare seria apprensione a livello sociale
- non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico.
G. Esclusione dallo scrutinio finale o non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studio
Nei casi più gravi di quelli già indicati alla lettera F) ed al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate, il consiglio di Istituto può disporre l’esclusione dello studente dallo
scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studio.
12. Per il furto di oggetti di proprietà di terzi o della scuola è prevista la restituzione della refurtiva il risarcimento del danno in denaro. In caso di danneggiamento è
prevista la riparazione dell’oggetto o il risarcimento del danno provocato.
- L’accertato danneggiamento volontario di strutture e/o attrezzature nei locali della scuola include anche l’imbrattamento con scritte o disegni dei muri interni o
esterni e prevede, oltre alle sanzioni disciplinari, anche il risarcimento del danno a spese del responsabile del danno stesso.
13. L’alunno che è incorso nelle sanzioni disciplinari di cui alle lettere C) , D) , E) , F) e G) nei dodici mesi successivi alla sanzione non può partecipare ai viaggi di
istruzione o ad altra attività integrativa individuata dal Consiglio di Classe. Durante il periodo previsto per le attività o per il viaggio, lo studente frequenterà le
lezioni in altra classe dello stesso livello.
Le sanzioni da A a G comportano l’esclusione da attività di questore nelle assemblee o di altri incarichi di responsabilità in attività collettive.
14. Per infrazioni gravi che comportino l’allontanamento dalle lezioni da 1 a 15 giorni il Consiglio di Classe stabilisce le modalità per garantire che lo studente non
riceva un danno dall’interruzione temporanea degli studi.
15. Le sanzioni disciplinari possono essere irrogate soltanto previa verifica da parte degli organi competenti della sussistenza di elementi concreti e precisi dai
quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente.
-
ARTICOLO 3 – ORGANI COMPETENTI
1.
Il DS è competente per tutte la sanzione del richiamo scritto Art. 2 comma 11 lettera A.
2.
La componente docenti del Consiglio di classe decide sulle sanzioni che prevedono l’allontanamento dalle lezioni per più di un giorni di cui all’ Art. 2 comma 11
lettere B), C), D). Il voto relativo alle decisioni disciplinari è palese. Non è consentita l’astensione.
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3.
4.
5.
6.
Il Consiglio di classe delibera dopo aver preventivamente sentito lo studente interessato il quale può farsi assistere da uno o più testimoni, dai genitori o da
insegnati indicati dallo stesso.
L’irrogazione delle sanzioni di cui alle lettere E, F, G dell’articolo 11 sono di competenza del Consiglio d’Istituto.
Le sanzioni per mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla Commissione d’esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
Le procedure relative alle sanzioni disciplinari devono concludersi entro 30 giorni dall’avvenuta contestazione dell’addebito. Superato tale limite temporale il
procedimento è estinto.
Nei giorni di allontanamento dalle lezioni lo studente potrà essere invitato a frequentare comunque la scuola e impegnarsi nella attività prevista dalla sanzione
alternativa e/o in attività di studio e ricerca, che l’organo che ha irrogato la sanzione individuerà.
ARTICOLO 4 – ORGANO DI GARANZIA
1. Il consiglio di Istituto nomina un Organo di Garanzia composto da:
DS membro di diritto che assume la funzione di Presidente
un membro scelto tra gli studenti, proposto al Consiglio d’Istituto e da questi nominato
due docenti per ciascuno dei licei (L. da Vinci, G. Pascoli) scelti dal Collegio dei Docenti.
un membro della componente genitori, proposto al Consiglio d’Istituto e da questi nominato
2. L’organo di garanzia dura in carica un anno e delibera, eventualmente, il proprio regolamento.
3. L’organo di garanzia si riunisce, su richiesta dell’alunno sanzionato, per decidere sulla coerenza della sanzione con le norme di legge e col presente regolamento. La
richiesta deve essere presentata entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione. Possono ricorrere all’organo di garanzia lo studente maggiorenne interessato e i
genitori dell’alunno minorenne.
4. L’organo di garanzia delibera sui ricorsi presentati entro i 10 giorni successivi al ricorso.
5. In caso di accoglimento del ricorso la sanzione viene sospesa e l’organo che l’ha inflitta viene riconvocato per riesaminare il caso alla luce delle osservazioni che farà
l’organo di garanzia.
6. L’organo di garanzia si riunisce in unica convocazione e delibera validamente con la presenza totale dei componenti, a maggioranza semplice. Il voto relativo alle
decisioni disciplinari è segreto. Non è consentita l’astensione. L’organo di garanzia delibera dopo aver preventivamente sentito lo studente interessato il quale può
farsi assistere da uno o più testimoni, dai genitori o da insegnati indicati dallo stesso.
7. I membri dell’organo di garanzia decadono dall’incarico dopo due assenze ingiustificate continuative. Nel caso in cui faccia parte dell’organo di garanzia lo studente
interessato o un suo genitore, a questi subentra il supplente, salvo successiva e conseguente surroga.
8. L’organo di garanzia, su richiesta degli studenti o di chiunque ne abbia interesse, decide sui conflitti che insorgono all’interno della scuola in merito alla applicazione
del DPR 249 del 24/6/1998 aggiornato dal DPR 235 del 21/11/2007, recante lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola secondaria.
ARTICOLO 5 – DIRITTI
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità
delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la
possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di
istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di
organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e
tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta,
possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione.
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6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive
facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei
ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte
all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo- didattico di qualità;
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con disabilità;
e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.
10.
I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto
degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I
regolamenti delle scuole possono favorire inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.
ARTICOLO 6 – NORME FINALI
1. Le presenti norme fanno parte integrante del Regolamento interno e della Carta dei Servizi dell’Istituto. Eventuali modifiche sono deliberate a maggioranza assoluta
dal Consiglio di Istituto anche su proposta e previa consultazione degli organi collegiali rappresentativi delle varie componenti.
2. Dei contenuti del presente regolamento, unitamente a quello del Regolamento interno e della Carta dei Servizi della Scuola, gli studenti ed i genitori sono informati,
all’atto dell’iscrizione, in forma chiara efficace e completa.
Codice di comportamento per un corretto uso della rete
“Il Codice di comportamento per un corretto uso della rete” ha lo scopo di declinare, nella realtà del nostro Istituto, i principi costitutivi delle “Linee di orientamento per azioni di
prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo” pubblicato il 13.04.2015 a firma del Ministro della Pubblica Istruzione. Si tratta di un Codice che intende proporre delle buone
pratiche atte a prevenire e contrastare azioni aggressive e comportamenti di esclusione sociale perpetrati in modo intenzionale e sistematico da una o più persone ai danni di una vittima
che spesso ne è sconvolta e non sa come reagire. I Licei di Gallarate, come comunità educante, seguendo i principi dell’alleanza educativa intende collaborare con le famiglie al fine di
aiutare sia gli alunni oggetto di queste malversazioni, sia gli alunni che mettono in atto queste azioni offensive.
1. Si configurano come atti di bullismo o di bullismo digitale tutti quei comportamenti di scarsa tolleranza o non accettazione verso chi è diverso per etnia, religione,
opinioni politiche, caratteristiche o disabilità psico-fisiche, orientamento sessuale e particolari realtà familiari. Con il presente codice i Licei di Gallarate intendono
porre in essere specifiche azioni culturali ed educative rivolte a tutta la comunità scolastica, soprattutto le famiglie in risposta alle necessità individuate.
2. Il corretto esercizio della democrazia sottintende il rispetto della diversità e delle regole della convivenza civile, per questo tutta la comunità scolastica è chiamata,
nell’ambito del progetto “Cittadinanza e Costituzione”, a far suoi i principi e le strategie descritte in questo Codice di comportamento.
3. Educare gli alunni ad un corretto uso della rete significa non solo insegnar loro le regole della netiquette (non condurre "guerre di opinione" sulla rete; non
pubblicare mai, senza l'esplicito permesso dell'autore, il contenuto di messaggi di posta elettronica; non essere intolleranti con chi commette errori sintattici o
grammaticali ecc.) ma anche le norme ad esso connesse (non creare falsi profili sui social; utilizzare un indirizzo mail personalizzato e facilmente identificabile
ecc.) e le conseguenze legali, anche perché questi comportamenti spesso si configurano come veri e propri reati perseguibili (appropriazione indebita dell’identità
altrui, pubblicazione di immagini o testi senza il consenso del proprietario, violazione delle norme sulla riservatezza).
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4. L’educazione ad un corretto uso della rete passa anche dalla prevenzione del bullismo. Questo fenomeno qualsiasi forma assuma, ripropone ed enfatizza pregiudizi
e schemi comportamentali che portano a vera e propria sopraffazione fisica, verbale, psicologica attuata con i più disparati mezzi e veicolata, in ultimo, attraverso i
social web e che portano le vittime ad un umiliante e doloroso isolamento sociale. Per questi motivi, fin dal primo anno, i Consigli di classe hanno il compito di
monitorare attentamente gli alunni al fine di evidenziare situazioni di fragilità. Coinvolte le psicologhe dell’Istituto, andranno attuati interventi mirati sui compagni
di classe in modo da renderli più consapevoli delle necessità che conseguono alla presenza di soggetti fragili e bisognosi di protezione, o molto più semplicemente
di compagni che per cultura, tradizione o scelta personale hanno intrapreso un percorso alternativo. A questo proposito è bene ricordare che la “diversità” è fonte
di arricchimento e che quindi la scuola fra i suoi obiettivi deve perseguire anche l’educazione all’accettazione, alla consapevolezza dell’altro e al senso della
responsabilità collettiva.
5. Essendo attivo nel nostro Istituto il GLI (Gruppo di Lavoro sull’Inclusione), sarà possibile prevedere, in caso di bisogno:
a. percorsi specifici di formazione tenuti da esperti e rivolti anche ai genitori sulle problematiche del bullismo (soprattutto digitale)
b. ideazione e realizzazione di campagne pubblicitarie attraverso video o locandine
c. apertura di uno sportello di ascolto, anche online
d. adesione a reti scolastiche di prevenzione
e. divulgazione degli scopi e delle finalità di progetti come quello di “Generazioni connesse” patrocinato dal MIUR
6. E’ previsto anche l’aggiornamento del Patto di Corresponsabilità e del Regolamento d’Istituto, affinchè sia recepito questo Codice anche per quanto attiene le
sanzioni da irrogare nel caso di comportamenti devianti più sopra descritti.
I regolamenti dei laboratori
REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA
Art. 1 Carattere e finalità della biblioteca
La Biblioteca dei Licei è ospitata in tre locali, posti rispettivamente nel seminterrato (Emeroteca) al piano rialzato e al secondo piano, il servizio di prestito e i
contatti con il personale è organizzato nel locale posto al piano rialzato
Il patrimonio della biblioteca è a disposizione dei docenti, degli studenti e di tutto il personale scolastico secondo le norme stabilite in questo regolamento.
La biblioteca raccoglie le pubblicazioni afferenti alle discipline e ai temi indicati e ne cura l’acquisizione (per acquisto, dono o cambio), l’ordinamento, la
conservazione, la fruizione e la valorizzazione.
Nell’ambito della Biblioteca è assicurata la conservazione e la consultazione, con le necessarie cautele.
Art. 2 Direzione e gestione
Responsabile della Biblioteca è il Dirigente scolastico.
Il servizio della biblioteca è assicurato, ove presente, dall’Addetto alla biblioteca che si avvale della collaborazione ordinaria e attiva di volontari sia genitori che alunni
maggiorenni, docenti, ex docenti, personale ATA, persone esterne autorizzati dal dirigente. Queste figure devono collaborare al fine di garantire che il patrimonio
librario del liceo possa essere fruito dall’utenza secondo l’orario previsto.
All’inizio di ogni anno scolastico il Dirigente scolastico mediante pubblica richiesta, provvede a recepire la disponibilità di collaboratori volontari.
A tal proposito è compito del Dirigente scolastico:
Redigere i contratti di incarico individuale.
Illustrare ai volontari ruoli e responsabilità.
Trasmettere loro il presente Regolamento.
Comunicare i nominativi degli stessi all’Addetto alla biblioteca.
L’Addetto alla biblioteca ha il compito di:
Ricevere tempestivamente i suoi collaboratori.
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Mostrar loro i compiti e natura degli interventi previsti dal presente Regolamento, in particolare le regole di catalogazione dei testi e di inserimento nel sistema
informatico.
Catalogare i testi.
Inserire i dati nel sistema informatizzato.
Rilasciare e registrare le tessere numerate.
Gestire il servizio prestiti a favore di utenza interna.
Collaborare nel servizio di informazione e assistenza degli utenti in merito al funzionamento della Biblioteca.
I collaboratori dell’Addetto alla biblioteca hanno compiti di:
Catalogare i testi (seguendo le indicazioni dell’Addetto alla biblioteca).
Inserire i dati nel sistema informatizzato.
Rilasciare e registrare le tessere numerate.
Gestire il servizio prestiti a favore di utenza interna.
Collaborare nel servizio di informazione e assistenza degli utenti in merito al funzionamento della Biblioteca.
Operare esclusivamente nell’Emeroteca e nei locali della Biblioteca del piano rialzato. L’accesso alla Biblioteca del secondo piano (e ai testi di maggior pregio
destinati alla sola consultazione) è riservato al solo Addetto alla biblioteca. In sua assenza il relativo servizio, limitato a questo locale, è da intendersi sospeso.
Il Dirigente scolastico e la DSGA pianificheranno l’orario di apertura. L’orario deve prevedere la presenza del personale preposto sia in orario mattutino, sia in orario
pomeridiano limitatamente ad alcuni giorni della settimana.
-
Art. 3 Patrimonio della biblioteca
L’ordinamento e la funzionalità della biblioteca sono assicurati dalla presenza dei cataloghi, consultabili su supporto informatizzato anche attraverso il sito dei
licei di Gallarate.
La biblioteca custodisce materiale bibliografico e documentario sia su supporto cartaceo sia su supporto informatizzato (cd-rom e videocassette).
L’emeroteca conserva giornali e riviste.
Art. 4 Utenza e servizi della biblioteca
L’accesso alla biblioteca è consentito solo in presenza del suo Addetto ovvero di almeno un volontario o di un delegato individuato Dirigente Scolastico.
Ai volumi e al materiale multimediale si accede tramite prestito informatizzato, con tessera numerata gratuita e senza scadenza.
La biblioteca è accessibile all’utenza esterna per la sola consultazione; il servizio prestiti è riservato all’utenza interna, agli ex docenti e agli ex studenti
dell’Istituto già in precedenza iscritti.
È attivo un servizio di assistenza e informazione degli utenti in merito all’uso della biblioteca, al suo posseduto, ai repertori e cataloghi bibliografici e al rilascio
della tessera numerata.
Art. 5 Il servizio di prestito
Non possono essere presi in prestito più di tre volumi o materiali multimediali per volta.
La durata del prestito librario è di 30 giorni, compreso quello del prelievo. La durata del prestito del materiale multimediale è di 8 giorni, compreso quello del
prelievo.
E’ consentita, previa richiesta, una sola proroga del prestito, per un max di 30 giorni. Se, alla scadenza ordinaria del materiale librario o a quella della proroga
non dovesse pervenire alcun reso, si procederà ad avvisare l’utente tramite comunicazione scritta.
Il materiale conservato nell’Emeroteca è soggetto al prestito breve, per un max di 15 giorni, con segnatura e firma su apposito registro.
Sono esclusi dal prestito i volumi di particolare pregio storico e artistico, enciclopedie e testi eccessivamente danneggiati dal tempo o dall’usura, che restano
riservati alla sola consultazione.
E’ vietato sottolineare, scrivere sui testi e|o danneggiarli.
E’ vietato prelevare volumi a nome di altri e prestare ad altri le opere ricevute.
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Nel ricevere in prestito il materiale, l’utente è tenuto a conservarlo e restituirlo nelle medesime condizioni in cui lo ha ricevuto. Quando si accertino
manomissioni, danneggiamenti o smarrimenti dovuti all’utente, questi è invitato a risarcire il danno. Il Dirigente scolastico ha facoltà di richiedere al lettore la
sostituzione del volume con altra copia della stessa edizione.
È consentita la riproduzione dei documenti della biblioteca per motivi di studio, qualora lo stato di conservazione del documento lo consenta, e nel rispetto della
vigente legislazione sul diritto d’autore.
Il materiale librario preso a prestito entro il mese di maggio deve essere riconsegnato entro e non oltre il termine dell’anno scolastico in corso. Si fa eccezione
per gli studenti impegnati negli esami di Stato, per i quali la restituzione è fissata entro la fine degli esami.
L’accesso al prestito estivo parte dal 1° giugno e termina il 15 settembre, senza possibilità di proroga.
L’accesso alla rete informatica dai computer della biblioteca è consentito solo a scopo didattico, così come l’utilizzo della posta elettronica, secondo le norme
interne d’istituto.
Art. 6 Norme di comportamento
Nei locali della Biblioteca è a tutti rigorosamente vietato:
mangiare o bere
usare telefoni cellulari
scrivere sui libri o comunque danneggiare in qualsiasi modo il materiale documentario.
Art. 7 Norme finali
Il presente regolamento è parte integrante degli Allegati al POF.
REGOLAMENTO PER L'USO DELL’AULA NOVARESE E DELL’AULA VIDEO
Al fine di regolamentare l'utilizzo di queste aule si ritiene opportuno il rispetto delle seguenti procedure:
L'insegnante che desidera svolgere la lezione in queste aule deve programmare l'uso e dare comunicazione entro il giorno precedente, compilando in ogni sua
parte l'apposito prospetto di prenotazione esposto nella bacheca attigua all'ingresso dei laboratorio.
La compilazione di tutte le voci e la firma dell'insegnante richiedente, saranno condizione indispensabile.
L'apertura di queste aule avverrà da parte del Collaboratore scolastico (in servizio al Piano), al suono della campanella d'inizio della lezione,o comunque in
presenza dell'insegnante firmatario della richiesta. Lo stesso insegnante accerterà che l'attrezzatura da utilizzare sia funzionante; in caso contrario avvertirà la
DSGA.
Se al termine della lezione si prevede l'utilizzo delle aule da parte di altra classe l'insegnante che subentra effettuerà il controllo della condizione delle
attrezzature e ne assumerà la responsabilità.
Terminata l'ultima lezione prevista per la mattinata, il Collaboratore scolastico provvederà alla chiusura delle aule, che non potranno essere utilizzato con altre
modalità
In caso di utilizzo da parte di Enti o Associazioni esterne all'Istituto, l'accertamento delle condizioni delle attrezzature e la responsabilità connesse all'uso dello
stesso competono alla Presidenza.
N.B. si fa inoltre presente che il laboratorio può essere utilizzato per la videoproiezione solo dai docenti delle discipline che non hanno laboratorio (lettere, religione,
storia, geografia, filosofia e scienze motori). Solo in via eccezionale e’ consentito l’accesso agli altri docenti per la videoproiezione previa autorizzazione e sempre che gli
altri laboratori di proiezione siano già occupati.
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REGOLAMENTO PER L’USO DEL LABORATORIO LINGUISTICO
NORME GENERALI
1. L'insegnante che desidera svolgere la lezione nel laboratorio deve programmare l'uso e dare comunicazione entro il giorno precedente, compilando in ogni sua
parte l'apposito prospetto di prenotazione esposto nella bacheca attigua all'ingresso dei laboratorio.
2. Ogni classe può accedere al laboratorio se questo non risulta prenotato
3. La presenza di danni deve essere segnalata tempestivamente ai tecnici di laboratorio o al professore che con nomina del Dirigente Scolastico risulta essere il sub
consegnatario del laboratorio.
NORME PER LE CLASSI
1. Gli alunni possono accedere solo in presenza dell' insegnante. Ogni alunno si siede alla postazione il cui numero corrisponde al numero di registro.
2. Il materiale presente in laboratorio deve essere riconsegnato all'insegnante dopo l'utilizzo.
3. Alla fine di ogni lezione i rappresentanti di classe controllano le singole postazioni e comunicano all'insegnante la presenza di eventuali danni .
4. E’ vietato introdurre cibi o bevande in laboratorio.
Copia del regolamento viene affissa in posto ben visibile.
L’uso del laboratorio Linguistico comporta l’accettazione del presente regolamento.
REGOLAMENTO PER L’USO DEL LABORATORIO MULTIMEDIALE
Norme generali
1. L'insegnante che desidera svolgere la lezione nel laboratorio deve programmare l'uso e dare comunicazione entro il giorno precedente, compilando in ogni sua parte
l'apposito prospetto di prenotazione esposto nella bacheca attigua all'ingresso del laboratorio.
2. L’accesso al laboratorio è consentito a tutte le classi, previa prenotazione dello stesso su apposito modulo affisso in bacheca, alla porta del laboratorio.
3. Gli alunni possono accedere al laboratorio soltanto se accompagnati e assistiti da un insegnante che si assume tutte le responsabilità.
4. Non è consentito copiare software installato sui dischi fissi, né installarne di proprio.
5. L’uso di dispositivi per l’apertura o il salvataggio di files, prodotti unicamente con software registrato, deve essere preceduto dalla scansione degli stessi con
antivirus.
6. In qualunque momento venisse segnalata la presenza di un virus si dovrà sospendere il lavoro e avvisare immediatamente i tecnici del laboratorio.
7. E' vietato portare cibi e bevande in laboratorio.
8. Il materiale eventualmente preso a prestito dall'insegnante deve essere registrato nell' apposito registro e deve essere restituito entro tre giorni.
Norme per le classi
1. Ogni studente occuperà per tutto l’anno scolastico la stessa postazione, in base all'ordine di registro, cambi di postazione possono avvenire soltanto con il permesso
dell’insegnante.
2. Le classi accederanno al laboratorio solo se accompagnate da un loro insegnante.
3. Non è consentito modificare le configurazioni del sistema operativo, o di qualunque programma installato.
4. Ogni studente è responsabile della postazione assegnatagli, pertanto avrà cura di segnalare, prima dell’uso e comunque nel momento in cui viene riscontrato,
qualunque malfunzionamento o anomalia, al fine di poter risalire ai responsabili del danno. La mancata applicazione di tale procedura comporterà l’addebito dei
danni allo studente operante sulla postazione in quel momento.
5. Al termine delle esercitazioni, ogni studente avrà cura di consegnare all'insegnante il materiale eventualmente utilizzato, che verrà ritirato nell'apposito armadio.
L’uso del laboratorio multimediale comporta l’accettazione del regolamento.
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REGOLAMENTO PER L’USO DEL LABORATORIO DI INFORMATICA
A) Norme generali
1. L’orario settimanale delle ore di laboratorio,riservato alle classi con Informatica curricolare (SA), è fissato subito dopo la stesura dell’orario definitivo dell’istituto,
viene affisso sulla porta d’accesso al laboratorio stesso ed è trascritto, settimanalmente, sul modulo delle prenotazioni a cura dei tecnici di laboratorio.
2. Gli insegnanti di informatica delle classi SA, che occasionalmente non utilizzassero l’ora fissata, annulleranno la prenotazione con massima sollecitudine.
3. Per le altre classi, l’insegnante che le accompagna avrà cura di prenotare, di volta in volta e per tempo, sul modulo delle prenotazioni.
4. Durante le ore in cui il laboratorio non è utilizzato dalle classi, ciascun insegnante vi ha libero accesso.
5. Gli alunni possono accedere soltanto se assistiti da un insegnante, che si assume tutte le responsabilità.
6. Il computer che funge da server (postazione docente) può essere utilizzato soltanto da un insegnante.
7. Non è consentito copiare software installato sui dischi fissi né installarne di proprio.
8. L’uso di dispositivi per l’apertura o il salvataggio di files, prodotti unicamente con software registrato, deve essere preceduto dalla scansione degli stessi con
l’antivirus installato su ogni computer.
9. In qualunque momento venisse segnalata la presenza di un virus si dovrà sospendere il lavoro e avvisare immediatamente l’insegnante presente o i tecnici del
laboratorio.
10. Spegnimenti anomali del computer possono provocare danni anche gravi, pertanto, sono da evitare. Per la risoluzione di qualsiasi problema ci si rivolga al tecnico di
laboratorio.
B) Norme per le classi
1. Le classi accederanno al laboratorio solo se accompagnate da un loro insegnante.
2. Il docente accompagnatore curerà che il registro delle presenze sia compilato in ogni parte. Dovranno risultare chiari i nomi degli studenti in ciascuna postazione,
nonché la segnalazione al tecnico di laboratorio di qualsiasi problema dovesse riscontrarsi.
3. Ogni gruppo potrà creare una propria cartella di lavoro dove salvare quanto prodotto durante le esercitazioni (per l’uso di dispositivi propri vale quanto specificato
nel punto A8).
4. Non è consentito modificare le configurazioni del sistema operativo o di qualunque programma installato.
5. Alla fine di ogni esercitazione ogni gruppo spegne correttamente la propria postazione e lascia tutto in ordine.
6. Gli studenti sono responsabili della postazione loro assegnata, pertanto avranno cura di segnalare all’insegnante che li accompagna, prima dell’uso e comunque nel
momento in cui viene riscontrato, qualunque malfunzionamento oanomalia (rientrano nelle anomalie da segnalare differenze anche marginali rispetto alla lezione
precedente:configurazione del desktop, screensaver, nome delle cartelle e simili). Solo così si potrà risalire ai responsabili, altrimenti i danni saranno addebitati al
gruppo operante in quel momento.
7. Non è consentito consumare cibi o bevande all’interno del laboratorio.
Copia del regolamento viene affissa in posto ben visibile all’interno del laboratorio. L’uso del laboratorio di informatica comporta l’accettazione del regolamento.
REGOLAMENTO PER L'USO DEL LABORATORIO DI FISICA
1.
2.
La prenotazione delle esperienze di laboratorio deve essere effettuata almeno tre giorni prima sull’apposito foglio posto in bacheca.
Sullo stesso foglio e negli appositi spazi, poi, occorre indicare chiaramente il tipo di esperienza da eseguire e il numero dei gruppi da formare; si invita inoltre il
personale docente ad apporre per esteso ed in modo leggibile la propria firma in modo da consentire ai tecnici una facile individuazione per eventuali chiarimenti.
3.
Occorre fornire ai tecnici, per ogni esperienza, la lista del materiale occorrente. Nel caso si dovessero eseguire esperienze nuove, particolari o non ripetute, si
prega di fornire ai tecnici una scheda relativa agli stessi.
4.
Quando si accede al laboratorio con la classe durante l’ora prenotata, il docente apporrà una firma di presenza nell’apposita colonna del foglio prenotazione.
5.
La consegna del materiale ai gruppi di studenti e la restituzione dello stesso devono avvenire alla presenza dei tecnici. Si ricorda che sia il materiale di
laboratorio sia i banchi degli studenti seguono una precisa numerazione. I docenti, pertanto, sono invitati a formare dei gruppi di lavoro anch’essi numerati ai quali
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assegnare sempre lo stesso banco e sempre lo stesso materiale.
Al termine di ogni esperimento deve essere segnalato ai tecnici ogni eventuale danno arrecato al materiale utilizzato. I tecnici riporranno i materiali nei rispettivi
armadi controllando eventuali danni arrecati al materiale consegnato e questo sarà facilmente riconducibile al gruppo che lo ha prodotto.
7.
E’ vietato l’uso in laboratorio di strumenti che non siano a norma.
8.
L’U-Pointer in dotazione al laboratorio può essere utilizzato solo all’interno di esso e non può essere portato nelle classi.
9.
Il laboratorio di fisica non può essere utilizzato per lezioni, sportelli e ricevimento genitori.
10.
Riguardo l’utilizzo di videocassette/Dvd di fisica, si prega di compilare l’apposito modulo di prelievo prima di ogni utilizzo.
N.B. si fa inoltre presente che il laboratorio può essere utilizzato per la videoproiezione solo dai docenti di matematica e fisica. Solo in via eccezionale e’ consentito
l’accesso agli altri docenti per la videoproiezione previa autorizzazione del responsabile di laboratorio e sempre che gli altri laboratori di proiezione siano già occupati.
6.
REGOLAMENTO PER L'USO DEL MATERIALE DEL LABORATORIO ALL'APERTO “E. MAJORANA”
1. Ogni insegnante di fisica può prelevare uno strumento dal laboratorio all'aperto e portarlo in classe o nel laboratorio di fisica del I piano per mostrarlo ai propri
studenti; le chiavi degli armadi si trovano nel cassetto appositamente dedicato nel laboratorio al I Piano, assieme al registro della strumentazione presente.
2. Solo gli insegnanti di fisica sono autorizzati al prelievo della strumentazione.
3. Ogni armadio deve essere immediatamente richiuso a chiave dopo il prelievo di qualunque strumento e le chiavi devono essere riposte nell'apposito cassetto.
4. Ogni prelievo deve essere registrato sull'apposito registro presente nel cassetto dedicato, corredato di firma ed indicazione di data ed ora di prelievo e di
restituzione, nonché della classe in cui lo strumento è stato utilizzato.
5. Nessuna strumentazione prelevata dal laboratorio all'aperto può rimanere fuori per più di un giorno.
6. La strumentazione deve essere trattata con cura, trattandosi spesso di pezzi d'epoca e quindi di grande interesse storico oltre che scientifico. Ogni eventuale danno
apportato, volontariamente o no, deve essere tempestivamente segnalato al docente responsabile o, in assenza di questo, ai tecnici di laboratorio, mediante
l'apposito modulo.
7. La strumentazione può essere utilizzata dagli studenti solo se non risulta fragile o tagliente o comunque pericolosa.
8. La strumentazione è ancora in parte funzionante; pertanto può venire utilizzata nel corso di dimostrazioni didattiche da banco nel laboratorio di fisica del I piano,
pur di ottemperare alle indicazioni di sicurezza elencate nel Regolamento del predetto laboratorio.
9. La strumentazione deve essere spolverata almeno una volta all'anno. Il personale della Segreteria si incarica di far osservare questa regola.
REGOLAMENTO PER L’USO DEL LABORATORIO DI CHIMICA
NORME GENERALI
1. I docenti e i tecnici di laboratorio neoassunti devono prendere contatto col docente responsabile per una visita del laboratorio prima di iniziare qualsiasi attività
prevista nella propria programmazione.
2. I docenti ed i tecnici di laboratorio devono prendere visione delle norme generali di sicurezza del laboratorio di chimica che si trovano appese sulla parete a destra
della lavagna.
3. L’esperimento che s’intende fare svolgere agli studenti deve essere accompagnato da una scheda in cui si mostrano i materiali e la quantità da usare, gli strumenti
occorrenti, la descrizione dellefasi dell’esperimento. Tale scheda sarà consegnata ai tecnici che provvederanno a riprodurre l’esperimento secondo le istruzioni date
e avviseranno il docente della sua riuscita.
4. Ad ogni postazione di lavoro sarà consegnata una copia delle istruzioni per l’esecuzione dell’esperimento.
5. Si ricorda che i docenti ed i tecnici di laboratorio sono responsabili della vigilanza e dell’assistenza degli studenti che inesperti non avvertono i rischi e i pericoli che
si corrono in laboratorio.
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NORME DI SICUREZZA PER LA PREPARAZIONE E L’ESECUZIONEDEGLI ESPERIMENTI CON GLI ALUNNI
1. Nel corso della prima lezione in laboratorio, il docente spiega agli studenti i comportamenti da tenere per svolgere in sicurezza gli esperimenti di chimica; quindi
assegna agli studente la postazione di lavoro, che dovrà essere riportata sul registro personale e Rispettata dagli studenti per tutta la durata dell’anno scolastico.
2. Il banco di lavoro deve essere tenuto pulito ed ordinato. Su di esso vanno posati soltanto il testo di laboratorio ed il quaderno degli appunti.
3. Prima di iniziare l’esecuzione dell’esperienza proposta, il docente con l’aiuto dei tecnici deve elencare i materiali e gli strumenti che si utilizzeranno, mostrare le
tecniche di lavoro e dare raccomandazioni per lavorare in sicurezza.
4. Gli studenti devono attenersi scrupolosamente a quanto riportato nelle istruzioni per la sicurezza presenti in laboratorio e a quelle dette a voce dall’insegnante o
dai tecnici.
5. Gli studenti non devono assaggiare, annusare, toccare, versare fuori dai contenitori le sostanze con cui lavorano.
6. Se qualche sostanza dovesse venire a contatto con la pelle, lo studente dovrà subito avvisare l’insegnante o i tecnici dell’accaduto che baderanno a fare lavare
immediatamente la parte lesa con acqua.
7. Le sostanze infiammabili vanno tenute rigorosamente lontane dalle fiamme.
8. Se l’esperimento coinvolge una reazione con sviluppo di vapori pericolosi, essa va condotta sotto la cappa d’aspirazione.
9. L’insegnante e i tecnici di laboratorio devono dare opportune indicazioni agli studenti per eliminare i materiali di scarto.
10. Se accidentalmente si versano delle sostanze sul banco di lavoro, si deve in breve tempo provvedere alla sua pulizia.
11. Al termine dell’attività di lavoro gli studenti devono provvedere alla pulizia del proprio banco. Tutti gli studenti devono sapere che il materiale di pronto soccorso si
trova nell’apposita cassetta appesa alla parete del laboratorio e che il locale è provvisto di lava occhi.
12. Prima di utilizzare qualsiasi sostanza:
a) leggere l’etichetta sul contenitore per accertarsi della natura della sostanza.
b) prelevare la quantità necessaria con opportuni mezzi ben puliti.
c) le quantità di reattivo non utilizzato non va rimesso nel contenitore da cui è stato prelevato perché potrebbe inquinare tutta la parte rimanente.
13. Per diluire:
a) aggiungere a goccia a goccia gli acidi concentrati nel recipiente che contiene l’acqua.
b) non va mai effettuata l’operazione inversa: la piccola quantità d’acqua aggiunta a contatto con l’acido concentrato reagisce sviluppando calore che fa evaporare
istantaneamente l’acqua, causando spruzzi che fuoriescono dal contenitore con grave pericolo per l’operatore.
14. Se si devono prelevare più reagenti solidi, usare tante spatole ben pulite per quanti sono i reagenti per evitare l’inquinamento delle sostanze.
15. Tubi di vetro, termometri ecc. devono essere lubrificati con vaselina o glicerina prima di essere inseriti in tappi forati.
16. Il materiale di vetro o porcellana che è stato a contatto della fiamma va riposto in appositi sostegni isolanti ben identificabili in modo da evitare dolorose
scottature. Prima di procedere con altre operazioni attendere il raffreddamento del materiale che è stato a contatto della fiamma.
17. Gli oggetti di vetro eventualmente rotti devono essere raccolti con l’adeguata attrezzatura, mai con le mani.
18. Quando si usa la lampada Bunsen vanno distribuiti gli elastici per raccogliere i capelli o eventuali indumenti svolazzanti. Spegnere la lampada quando non serve.
19. Non portare mai qualsiasi sostanza a contatto con la fiamma.
20. Prima di riscaldare una provetta contenente una soluzione chiedere istruzione ai tecnici o all’insegnante. L’apertura della provetta non va rivolta verso se stessi o i
compagni poiché eventuali spruzzi possono arrecare seri danni. Non si deve mai guardare verso l’interno del recipiente.
21. Non riscaldare mai recipienti chiusi.
22. Durante il riscaldamento di una sostanza o nel corso di una reazione chimica, il fenomeno va seguito con attenzione e con cautela senza abbandonare il posto di
lavoro.
REGOLAMENTO PER L'USO DEL LABORATORIO DI BIOLOGIA E MICROSCOPIA
CRITERI DI ACCESSO
1. L'utilizzo a scopi didattici del laboratorio è riservata a tutte le classi, guidate dai relativi docenti nell'ambito delle discipline di area scientifica e ai docenti di scienze
per funzioni legate alla docenza.
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2. L’accesso di studenti al laboratorio è consentito, al di fuori delle attività curriculari, solo alla presenza di un docente accompagnatore.
3. L'accesso al laboratorio per scopi personali e/o in orario extrascolastico deve essere concordato con il responsabile di laboratorio.
4. L'utilizzo del laboratorio da parte di terzi estranei alla scuola può avvenire solo previa autorizzazione scritta e deve essere concordato e avvenire in presenza del
responsabile e/o tecnico di laboratorio, limitatamente alle disponibilità del laboratorio stesso e del personale.
La fruizione di terzi sarà soggetta ai criteri generali di utilizzo fissati dal presente regolamento. eventuali danni e manomissioni saranno addebitate al fruitore.
CRITERI DI UTILIZZO
l. L'accesso al laboratorio è sempre soggetto a prenotazione, tramite l’apposita scheda presente all'esterno. Questo vale anche per utilizzo individuale da parte di
docenti o esterni.
2. Le classi entrano nel laboratorio solo se accompagnate dall'insegnante o da uno dei tecnici; le classi non vanno lasciate mai sole in laboratorio.
3. Per ogni classe l'insegnante provvede ad assegnare i posti di lavoro ed un microscopio e compila
una mappa della disposizione che rimarrà la stessa durante l'anno scolastico. Una copia di tale mappa deve rimanere in laboratorio.
4. Ogni docente è tenuto a informare gli alunni accompagnati sulle norme di comportamento e di sicurezza da tenere in laboratorio, sulle caratteristiche tecniche e
modalità di utilizzo delle strumentazioni, richiamandoli al rispetto delle strutture e delle attrezzature messe a disposizione.
In particolare si raccomanda:
È vietato mangiare o bere in laboratorio.
È necessario mantenere sempre un comportamento disciplinato per evitare incidenti che possano causare danni a persone o cose.
Cartelle e giacche vanno depositati fuori dal laboratorio.
Il vetrino da osservare va inserito sul tavolino portaoggetti dopo essersi assicurati che sia in posizione l'obiettivo più corto. L'osservazione inizia sempre con
l'obiettivo 4x o simile.
La messa a fuoco con tutti gli obiettivi, tranne il 4x, va fatta in allontanamento e mai in avvicinamento al vetrino.
L'obiettivo 100x va utilizzato solo con la supervisione del docente (con immersione ad olio)
I vetrini devono essere accuratamente asciugati prima di essere posti sul tavolino portaoggetti e aggiunte di acqua, coloranti, soluzioni saline etc. al vetrino non
vanno fatte sul tavolino portaoggetti, ma solo dopo aver tolto il vetrino dal microscopio e posto sul banco. Distribuire sempre un piccolo pezzo di carta
assorbente da filtro per le manipolazioni sui vetrini.
Gli strumenti per l'allestimento dei vetrini (pinzetta, forbici, lametta, due aghi da microscopia, bisturi) sono conservati in una cassettina numerata che va
distribuita sempre allo stesso gruppo. Dopo l'uso, questi strumenti vanno lavati e mai lasciati a bagno nella vaschetta insieme ai vetrini. All'inizio e al termine
della esercitazione gli studenti controllano che tutto sia presente.
Alla fine di ogni esercitazione il microscopio deve essere spento, con l'obiettivo più corto in posizione e coperto. La corrente ai banchi va disinserita.
Al termine della esercitazione i vetrini portaoggetto vanno riposti in una vaschetta con un poco di soluzione saponata. I vetrini coprioggetto vanno eliminati in
apposito contenitore per vetro.
Al termine delle esercitazione tutto il materiale utilizzato deve essere riposto dagli studenti e il piano di lavoro ripulito.
Gli studenti non devono intervenire sullo strumento in caso di disfunzione, ma devono riferire all'insegnante o al personale tecnico. Gli oculari non devono
essere spostati dagli studenti. Nel caso di ottica sporca (oculari, obiettivi, condensatore), può intervenire l'insegnante o il personale tecnico con il materiale
adeguato (soluzioni per la pulizia delle lenti, cartine specifiche per lenti; mai con solventi di qualsiasi genere).
Il computer e la strumentazione docenti vanno usati solo dall'insegnante.
Gli atlanti di istologia e i vetrini custoditi negli armadi possono essere utilizzati dagli studenti sotto la responsabilità dell'insegnante che poi ne cura il ritiro.
5. La strumentazione (microscopi, telecamere..) degli allievi e dei docenti non possono essere spostati o modificati senza avvertire il personale tecnico o il responsabile
di laboratorio.
6. Non devono essere installati software nuovi o modificate le impostazioni di quelli presenti senza avvertire il responsabile del laboratorio.
Prima di utilizzare qualsiasi memoria esterna assicurarsi che sia priva di virus, controllandola con l'antivirus presente sul computer.
7. I docenti possono prendere in prestito atlanti e libri a scopo didattico indicando sull'apposito foglio posto all'interno dell'armadio la data di prelievo/restituzione ed il
proprio nominativo.
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Tali volumi vanno comunque lasciati in numero sufficiente al loro utilizzo con le classi.
RESPONSABILITA'
1. E' compito del tecnico controllare che il materiale di consumo necessario per lo svolgimento delle lezioni non venga a mancare e provvedere
tempestivamente al ripristino della scorta.
2. In caso di problemi riscontati sulle attrezzature, gli insegnanti si rivolgono al tecnico.
3. Il tecnico controlla, ogni volta che viene usato il laboratorio, le attrezzature e i materiali utilizzati per riscontrarne eventuali mancanze o danni e in caso affermativo
lo comunica al direttore di laboratorio.
4. Il responsabile ed il tecnico di laboratorio esercitano la loro funzione limitatamente all'orario antimeridiano di lavoro e limitatamente ai criteri di accesso descritti in
questo regolamento.
5. Ogni studente è personalmente responsabile della propria postazione di lavoro e del materiale assegnatogli; sarà chiamato a rimborsare eventuali danni
riscontrati e dovuti ad uso scorretto delle attrezzature e dei materiali usati.
Tutti gli studenti sono collegialmente responsabili del materiale di uso comune e delle attrezzature del laboratorio.
REGOLAMENTO PER L’USO DEL LABORATORIO DI GEOLOGIA - CHIMICA II
NORME GENERALI
1. I docenti e i tecnici di laboratorio neoassunti devono prendere contatto col docente responsabile per una visita del laboratorio prima di iniziare qualsiasi attività
prevista nella propria programmazione.
2. I docenti ed i tecnici di laboratorio devono prendere visione delle norme generali di sicurezza del laboratorio di chimica che si trovano appese sulla parete a destra
della lavagna.
3. L’esperimento che s’intende fare svolgere agli studenti deve essere accompagnato da una scheda in cui si mostrano i materiali e la quantità da usare, gli strumenti
occorrenti, la descrizione delle fasi dell’esperimento. Tale scheda sarà consegnata ai tecnici che provvederanno a riprodurre l’esperimento secondo le istruzioni date
e avviseranno il docente della sua riuscita.
4. Ad ogni postazione di lavoro sarà consegnata una copia delle istruzioni per l’esecuzione dell’esperimento o dell'osservazione dei campioni macroscopici.
5. Si ricorda che i docenti ed i tecnici di laboratorio sono responsabili della vigilanza e dell’assistenza degli studenti che inesperti non avvertono i rischi e i pericoli che
si corrono in laboratorio.
NORME DI SICUREZZA PER LA PREPARAZIONE E L’ESECUZIONEDEGLI ESPERIMENTI CON GLI ALUNNI
1. Nel corso della prima lezione in laboratorio, il docente spiega agli studenti i comportamenti da tenere per svolgere in sicurezza gli esperimenti ; quindi assegna agli
studentI la postazione di lavoro, che dovrà essere riportata sul registro personale e Rispettata dagli studenti per tutta la durata dell’anno scolastico.
2. Il banco di lavoro deve essere tenuto pulito ed ordinato. Su di esso vanno posati soltanto il testo ed il quaderno degli appunti.
3. Prima di iniziare l’esecuzione dell’esperienza proposta, il docente con l’aiuto dei tecnici deve elencare i materiali e gli strumenti che si utilizzeranno, mostrare le
tecniche di lavoro e dare raccomandazioni per lavorare in sicurezza.
4. Gli studenti devono attenersi scrupolosamente a quanto riportato nelle istruzioni per la sicurezza presenti in laboratorio e a quelle dette a voce dall’insegnante o dai
tecnici.
5. Gli studenti non devono assaggiare, annusare, toccare, versare fuori dai contenitori le sostanze con cui lavorano.
6. Se qualche sostanza dovesse venire a contatto con la pelle, lo studente dovrà subito avvisare l’insegnante o i tecnici dell’accaduto che baderanno a fare lavare
immediatamente la parte lesa con acqua.
7. L’insegnante e i tecnici di laboratorio devono dare opportune indicazioni agli studenti per eliminare i materiali di scarto.
8. Se accidentalmente si versano delle sostanze sul banco di lavoro, si deve in breve tempo provvedere alla sua pulizia.
9. Al termine dell’attività di lavoro gli studenti devono provvedere alla pulizia del proprio banco. Tutti gli studenti devono sapere che il materiale di pronto soccorso si
trova nell’apposita cassetta appesa alla parete del laboratorio .
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ALLEGATI 2015-2016
10. Prima di utilizzare qualsiasi sostanza:
• leggere l’etichetta sul contenitore per accertarsi della natura della sostanza.
• prelevare la quantità necessaria con opportuni mezzi ben puliti.
• le quantità di reattivo non utilizzato non va rimesso nel contenitore da cui è stato prelevato perché potrebbe inquinare tutta la parte rimanente.
11. Per diluire:
• aggiungere a goccia a goccia gli acidi concentrati nel recipiente che contiene l’acqua.
• non va mai effettuata l’operazione inversa: la piccola quantità d’acqua aggiunta a contatto con l’acido concentrato reagisce sviluppando calore che fa evaporare
istantaneamente l’acqua, causando spruzzi che fuoriescono dal contenitore con grave pericolo per l’operatore.
• Se si devono prelevare più reagenti solidi, usare tante spatole ben pulite per quanti sono i reagenti per evitare l’inquinamento delle sostanze.
• Tubi di vetro, termometri ecc. devono essere lubrificati con vaselina o glicerina prima di essere inseriti in tappi forati.
• Gli oggetti di vetro eventualmente rotti devono essere raccolti con l’adeguata attrezzatura, mai con le mani.
• La visione di campioni macroscopici presenti in laboratorio deve avvenire sotto il controllo dell'insegnante che provvederà alla distribuzione ordinata degli stessi.
• Gli studenti dovranno riporre con attenzione i campioni di minerali , rocce e fossili nelle relative scatole di alloggio, avendo cura di non confonderle e
riconsegnarle all'insegnante.
• Si raccomanda la massima attenzione durante l'analisi dei campioni al fine di non danneggiarli e/o romperli.
REGOLAMENTO PER L’USO DELL'AULA DI PROIEZIONE DI SCIENZE
1. L'aula di proiezione è accessibile a tutti i docenti di scienze e anche di altre discipline, previa prenotazione e accordo con il personale tecnico, specificando anche la
strumentazione richiesta.
2. I docenti di scienze hanno la priorità rispetto a quelli di altre discipline
3. Al fine di rendere l'aula maggiormente fruibile, non è consentita la prenotazione per più ore consecutive con la stessa classe .
4. L'utilizzo dei P.C. e della lavagna luminosa deve essere sempre effettuata dai tecnici di laboratorio e dagli insegnanti, gli studenti invece non devono mai gestirli.
5. L'installazione di Software deve essere eseguita unicamente dai tecnici informatici, a cui dovranno essere consegnate le relative licenze che gli stessi
provvederanno ad archiviare
Per motivi di sicurezza, è obbligatoria la presenza del docente durante le proiezioni, inoltre non è consentito agli studenti portare all'interno dell'aula zaini e altro
materiale ingombrante
REGOLAMENTO PER L’USO DEL LABORATORIO SERRA e ORTO BOTANICO
NORME GENERALI
1. I docenti e tecnici di lavoro neoassunti devono prendere contatto col docente responsabile prima di iniziare l’attività prevista nella propria programmazione
2. Docenti e tecnici di laboratorio devono prendere visione delle norme generali di sicurezza del laboratorio che si trovano all’interno della Serra
3. L’attività che si intende far svolgere agli studenti, deve essere accompagnata da una scheda in cui è presente la descrizione del procedimento, i materiali e gli
attrezzi occorrenti
4. La prenotazione delle esperienze di laboratorio deve essere effettuata almeno tre giorni prima sull’apposito foglio in possesso dei tecnici di laboratorio
5. Docenti e tecnici di laboratorio sono responsabili della vigilanza e dell’assistenza degli studenti.
NORME PER LE CLASSI
1. Nel corso della prima lezione in serra, il docente spiega agli alunni i comportamenti da tenere per svolgere in sicurezza l’attività
2. Prima di iniziare una qualsiasi esperienza , il docente illustra il procedimento ed elenca i materiali e gli attrezzi che si utilizzeranno
3. Gli studenti devono attenersi scrupolosamente a quanto riportato nelle istruzioni per la sicurezza presenti nella serra e a quelle citate dall’insegnante o dai tecnici
4. Gli studenti con capelli lunghi devono legarli prima d’iniziare l’attività
5. Gli studenti non devono annusare, assaggiare sostanze con cui lavorano
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6.
7.
8.
9.
10.
Gli studenti che presentano dermatiti o altre lesioni delle mani devono indossare guanti protettivi in tutte le fasi di lavoro
Al termine dell’esperienza, gli studenti devono provvedere al riordino e alla pulizia del bancale di lavoro
I materiali di scarto vanno eliminati secondo le prescrizioni del docente o del personale tecnico
Alla fine delle attività, lavare le mani, anche quando sono stati usati i guanti
Qualsiasi incidente o la mancanza di materiale di protezione deve essere immediatamente segnalato al personale docente
REGOLAMENTO PER L’USO DEL LABORATORIO DI IMMAGINE DIGITALE
1.
2.
3.
4.
L’accesso al laboratorio di fotografia è consentito solo al Responsabile o ai suoi collaboratori.
Gli alunni possono accedere al laboratorio soltanto se accompagnati e assistiti dal Responsabile.
Non è consentito prelevare materiale da laboratorio senza il consenso del Responsabile.
Il prelievo è soggetto alla compilazione di apposito modulo prestampato in cui si precisa l’identità di chi preleva, la natura del bene prelevato, la durata del prelievo.
Il soggetto prelevante è responsabile dei beni prelevati ed eventualmente persi, danneggiati o rubati.
5. Possono essere ammessi all’uso e al prelievo di materiale solo docenti in carica e studenti regolarmente iscritti che dirigono o collaborano ad un progetto previsto dal
POF.
6. La durata del prelievo è connessa al tipo di attività che si deve svolgere.
7. Nel caso si debba portare il materiale prelevato fuori dell’edificio scolastico occorre l’autorizzazione del Responsabile.
8. Al termine del prestito il docente/studente avrà cura di restituire il materiale utilizzato che verrà ritirato nell'apposito armadio.
9. Non è ammesso l’accesso al laboratorio né l’uso del materiale a terzi estranei alla scuola.
L’uso del laboratorio di immagine digitale comporta l’accettazione del regolamento.
REGOLAMENTO PER L’USO DELLE PALESTRE
1. All’inizio ed al termine delle lezioni, gli allievi sono autorizzati a fruire velocemente degli spogliatoi e dei servizi igienici dell’impianto, all’interno dei quali devono
comportarsi educatamente. La scuola ed i docenti non rispondono degli oggetti personali lasciati incustoditi negli spogliatoi e/o nelle palestre.
2. L’abbigliamento deve essere adeguato alla temperatura dell’ambiente sia interno che esterno, in riferimento alla tabella di turnazione affissa in bacheca.
3. Agli alunni portatori di occhiali si raccomanda l’utilizzo di quelli predisposti per le attività sportive.
4. Si raccomanda di rispettare le norme igieniche, il cambio degli indumenti e delle scarpe.
5. E’ vietato indossare oggetti pericolosi per sé e per gli altri, quali: orologi, braccialetti, catenine, piercing, mollette, orecchini.
6. E’ vietato consumare cibi e bevande nell’area palestre e spogliatoi.
7. E’ vietato portare in palestra i libri di altre materie.
8. L’utilizzo di tutti gli attrezzi è sottoposto all’autorizzazione e alla guida dei docenti, nel rispetto dell’incolumità di tutti i presenti.
9. Gli allievi esonerati o che si astengono temporaneamente dall’attività fisica, sono tenuti a seguire le lezioni e non possono allontanarsi dal gruppo classe, ad
eccezione degli alunni infortunati gravi (per esempio quelli che si avvalgono di ausili come le stampelle ecc.), in riferimento alle procedure interne relative agli
infortuni.
10. Tutti gli alunni non possono allontanarsi dai luoghi delle lezioni senza l’autorizzazione del docente.
Regolamento per l’installazione e l'utilizzo dei sistemi di videosorveglianza in Istituto
Scopo dell'adozione del sistema di videosorveglianza è garantire la sicurezza degli studenti e di tutto il personale in servizio presso la struttura. La raccolta e l’uso delle
immagini, è realizzata nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla
riservatezza e all'identità personale. Sono garantiti altresì i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro Ente o associazione coinvolti nel trattamento.
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L'utilizzo dell'impianto di videosorveglianza avviene in stretta osservanza dei principi e dei limiti sanciti dal d.lgs 196/03 (Codice in materia di protezione dei dati
personali), nel pieno rispetto delle indicazioni scaturite dal Provvedimento Generale sulla Videosorveglianza del 29 aprile 2004, ed in particolare secondo i presupposti
di:
• Liceità, perché la salvaguardia dell'incolumità delle persone che fruiscono dei servizi messi a disposizione dall'Istituzione scolastica è parte delle responsabilità a
carico dell'Istituzione scolastica stessa soprattutto a fronte della presenza di minori
• Necessità, poiché è evitato l’uso superfluo od eccessivo del mezzo attraverso cui attingere le immagini
• Proporzionalità, in quanto le caratteristiche degli impianti sono commisurate all’effettivo grado di rischio presente in concreto
• Finalità, determinando a priori gli intenti di specifica competenza che si intendono perseguire, e che saranno oggetto di appropriata informativa per il pubblico.
L’utilizzo di impianti di videosorveglianza e con essi l’accessibilità ad immagini e dati, attraverso apposito incarico di cui in allegato specifica
nomina, rappresenta pertanto uno strumento efficace di prevenzione e razionalizzazione dell'impiego delle risorse d'Istituto
In via generale, nel rispetto del predetto principio della finalità, si vuole garantire maggiore sicurezza, la prevenzione degli eventuali atti di vandalismo e/o
danneggiamento del patrimonio pubblico (previa verifica dell’inefficacia o inattuabilità di altre misure) e la rilevazione, in tempo reale, degli ingressi dell'Istituzione
scolastica al fine di prevenire fughe da parte di minori sotto tutela dell'Istituzione scolastica.
01. DEFINIZIONI
Ai fini del presente documento si intende:
• BANCA DATI: complesso di dati personali, formatosi presso i server dell'Istituzione scolastica, e trattato esclusivamente mediante riprese televisive, che in
relazione ai luoghi di installazione delle videocamere riguardano prevalentemente i soggetti che transitano nell'area interessata
• TRATTAMENTO: tutte le operazioni o complesso di operazioni, svolte con l'ausilio dei mezzi elettronici o comunque automatizzati concernenti la raccolta, la
registrazione, l'organizzazione, la conservazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la
comunicazione, l'eventuale diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati
• DATO PERSONALE: qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, Ente o associazione, identificati o identificabili, anche ndirettamente, e
rilevati con trattamenti di suoni ed immagini effettuati attraverso l'impianto di videosorveglianza
• TITOLARE: l’Istituzione scolastica, nelle sue articolazioni interne, cui competono le decisioni in ordine alle finalità ed alle modalità del trattamento dei dati
personali
• RESPONSABILE: la persona fisica, legata da rapporto di servizio al titolare e preposto del medesimo al trattamento di dati personali
• INTERESSATO: la persona fisica, la persona giuridica, l'Ente o associazione cui si riferiscono i dati personali
• COMUNICAZIONE: il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o
consultazione
• DIFFUSIONE: il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione
• DATO ANONIMO: il dato che in origine a seguito di inquadratura, o a seguito di trattamento, non può essere associato ad un interessato identificato o
identificabile
• BLOCCO: la conservazione di dati personali con sospensione temporanea di ogni altra operazione di trattamento
• CODICE: il d.lgs 196/03 “Codice in materia di protezione dei dati personali”
• GARANTE: il garante per la protezione dei dati personali
2. AMBITO DI APPLICAZIONE
Il presente regolamento disciplina la raccolta, il trattamento e la conservazione di dati personali, realizzato mediante impianti per la videosorveglianza, attivati presso
l'Istituzione scolastica e nelle aree pertinenti.
3. CARATTERISTICHE TECNICHE DEGLI IMPIANTI
In generale i sistemi di telecamere installate, non consentono la videosorveglianza dinamico preventiva, possono cioè riprendere staticamente un luogo, ma non sono
abilitate e rilevare percorsi o caratteristiche fisiognomiche o eventi improvvisi, oppure comportamenti non previamente classificati.
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ALLEGATI 2015-2016
L'Istituzione scolastica, adotta sistemi di videosorveglianza basati su tecnologia unica; in particolare i sistemi utilizzano telecamere per riprese in ianco/nero ovvero a
colori, eventualmente dotate di brandeggio e di zoom ottico, collegate ad un centro di gestione ed archiviazione, che potrà, esclusivamente per il
perseguimento dei fini istituzionali, digitalizzare o indicizzare le immagini. Nel dettaglio gli impianti prevedono telecamere collegate mezzo LAN, attraverso le quali le
immagini riprese dalle telecamere giungono al server dell'Istituzione scolastica. L’elaboratore è interconnesso con altri sistemi, archivi o banche dati ma tale
interconnessione non permette l'accesso da parte di operatori non specificatamente autorizzati. I segnali video di cui ai punti precedenti, saranno raccolti dal server
dell'Istituzione scolastica e registrati in digitale su hard disk
04. RESPONSABILE GESTIONE E TRATTAMENTO DEI DATI
Il responsabile della gestione e trattamento dei dati nell’ambito del personale dell'Istituzione scolastica, ai sensi del d.lgs 196/03 è individuato mediante designazione
in allegato ad opera del titolare del trattamento. Il responsabile vigila sull’utilizzo dei sistemi e sul trattamento delle immagini e dei dati in conformità agli scopi
perseguiti dall'Istituzione scolastica ed alle altre disposizioni normative che disciplinano la materia ed in particolare alle eventuali disposizioni impartite dall’Autorità
Garante per la protezione dei dati personali.
L’accesso alla sala server è consentito solamente al responsabile della gestione e del trattamento e agli incaricati addetti ai servizi. Possono essere autorizzati
all’accesso solo incaricati di servizi rientranti nei compiti istituzionali dell’ente di appartenenza e per scopi connessi alle finalità di cui al presente regolamento.
La designazione di eventuali incaricati esterni non dipendenti dell’Ente può essere effettuata solo se l’organismo esterno svolge prestazioni strumentali e subordinate
alle scelte del titolare del trattamento. Gli incaricati dei servizi di cui al presente regolamento vigilano sul puntuale rispetto delle istruzioni impartite dal responsabile, il
quale, anche tramite verifiche periodiche, vigila sulla puntuale osservanza delle disposizioni normative e regolamentari, e sulla corretta assunzione di dati pertinenti e
non eccedenti rispetto allo scopo per cui è autorizzato l’accesso.
05. NOMINA DEGLI INCARICATI E DEI PREPOSTI
La gestione dell’impianto di videosorveglianza è riservata agli appositi incaricati. Il responsabile, designa e nomina per iscritto gli eventuali incaricati ed i preposti, in
numero sufficiente a garantire la gestione del servizio di videosorveglianza, nell’ambito del personale dell'Istituzione scolastica. I preposti andranno nominati tra i
dipendenti che per esperienza, capacità ed affidabilità forniscono idonea garanzia nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di trattamento e sicurezza dei
dati.
Con l’atto di nomina, ai singoli preposti saranno affidati i compiti specifici e le puntuali prescrizioni per l’utilizzo dei sistemi. In ogni caso, prima dell’utilizzo degli
impianti, essi saranno istruiti al corretto uso dei sistemi, sulle disposizioni della normativa di riferimento e sul presente regolamento.
06. ACCESSO AI SISTEMI E PAROLE CHIAVE
L’accesso ai sistemi è esclusivamente consentito al responsabile, agli incaricati ed ai preposti indicati con nomina in allegato. Ciascuno di essi è dotato di identificativo
e password personale, di cui è responsabile per la custodia, la conservazione e la assoluta riservatezza. Gli incaricati ed i preposti, previa comunicazione scritta al
responsabile, potranno autonomamente variare la propria password, con le procedure previste.
Il brandeggio delle telecamere per lo spostamento della direzione di ripresa e il cambiamento dei tempi di movimento delle stesse, è consentito solamente al
responsabile, il quale provvederà a darne comunicazione scritta all’incaricato addetto al servizio.
Il Responsabile della gestione e del trattamento impartisce idonee istruzioni atte ad evitare assunzioni o rilevamento di dati da parte delle persone autorizzate
all’accesso per le operazioni di manutenzione degli impianti. Qualora il sistema di controllo degli impianti sia sprovvisto di procedura automatica di memorizzazione
delle identità che hanno avuto accesso ai sistemi, sarà adottato un “registro degli accessi”. Sul registro composto da pagine numerate e firmate dal responsabile,
saranno annotate, a cura degli incaricati e preposti, data, ora e motivazione dell’accesso al sistema, i dati eventualmente assunti e quanto altro sia ritenuto opportuno
annotare.
07. MISURE DI SICUREZZA
Il titolare del trattamento adotta le misure minime di sicurezza per la protezione dei dati personali indicate dall’allegato B del d.lgs 196/03, “disciplinare tecnico in
materia di misure minime di sicurezza”. La sicurezza per l’accesso ai dati personali è garantita attraverso:
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ALLEGATI 2015-2016
•
•
•
•
•
•
•
autenticazione informatica;
adozione di procedure di gestione delle credenziali di autenticazione;
utilizzazione di un sistema di autorizzazione;
aggiornamento periodico dell'individuazione dell'ambito del trattamento consentito ai singoli incaricati
e addetti alla gestione o alla manutenzione degli strumenti elettronici;
protezione degli strumenti elettronici e dei dati rispetto a trattamenti illeciti di dati, ad accessi non consentiti a determinati programmi informatici;
tenuta di un aggiornato documento programmatico sulla sicurezza;
08. PRINCIPIO DI PERTINENZA E DI NON ECCEDENZA
Nel rispetto dei principi fondamentali sanciti dal d.lgs 196/03 a tutela della riservatezza delle persone, rispetto al trattamento dei dati personali, applicabile anche alle
attività di videosorveglianza, ed in particolare di quello della pertinenza e non eccedenza dei dati trattati, rispetto agli scopi perseguiti, le telecamere saranno installate
in modo tale da limitare l’angolo visuale delle riprese, evitando quando non indispensabili, immagini dettagliate, ingrandite o dettagli non rilevanti per non consentire la
ripresa dei tratti somatici delle persone e di qualunque altro dettaglio idoneo alla loro identificazione.
Visto l'ambito scolastico il sistema di videosorveglianza sarà attivo unicamente negli orari di chiusura dell'Istituto stesso nel pieno rispetto delle indicazioni scaturite dal
Provvedimento Generale sulla Videosorveglianza del 29 aprile 2004, art. 4.3.
È vietato divulgare o diffondere immagini, dati e notizie di cui si è venuti a conoscenza nell’utilizzo degli impianti, nonché procedere a qualsiasi ingrandimento delle
immagini al di fuori dei casi regolati dal presente regolamento. È altresì vietato utilizzare le immagini che anche accidentalmente dovessero essere assunte, per finalità
di controllo anche indiretto sull’attività professionale dei dipendenti, secondo il disposto dell’art. 4 della Legge 20 maggio 1970 n. 300 (Statuto dei Lavoratori), e ferma
restando la procedura prevista dal medesimo articolo.
09. FATTI ILLECITI E INDAGINI GIUDIZIARIE O DI POLIZIA
Qualora fossero rilevate immagini di fatti connessi ad ipotesi di reato o di eventi rilevanti ai fini della sicurezza pubblica o della tutela ambientale, l’incaricato della
videosorveglianza provvederà a darne immediata comunicazione agli organi competenti. In tali casi, in deroga alla puntuale prescrizione delle modalità di ripresa di cui
ai precedenti articoli, l’incaricato procederà agli ingrandimenti della ripresa delle immagini strettamente necessari e non eccedenti allo specifico scopo perseguito ed
alla registrazione delle stesse su appositi supporti informatici o magnetici.
Alle informazioni raccolte ai sensi del presente articolo possono accedere solo gli organi di Polizia e l’Autorità Giudiziaria. Gli apparati potranno essere utilizzati anche in
relazione ad indagini dell’Autorità Giudiziaria o di altri organi di Polizia.
10. CONSERVAZIONE E CUSTODIA DELLE IMMAGINI
• Il trattamento dei dati personali, realizzato mediante gli impianti per la videosorveglianza, è soggetto alle seguenti cautele:
• Il trattamento dei dati deve avvenire in modo lecito e secondo correttezza, per le finalità precedentemente elencate e l’utilizzazione avverrà esclusivamente per
operazioni non incompatibili con tali scopi;
• Le immagini saranno conservate per un periodo non superiore alle ventiquattro ore successive alla
rilevazione, fatte salve speciali esigenze di ulteriore conservazione in relazione a festività o chiusura di
uffici o servizi, nonché nel caso in cui si deve adire ad una specifica richiesta investigativa dell’autorità
giudiziaria o di polizia giudiziaria. L’eventuale allungamento dei tempi di conservazione deve essere
valutato come eccezionale e comunque in relazione alla necessità derivante da un evento già accaduto o
realmente incombente, oppure alla necessità di custodire o consegnare una copia specificamente
richiesta all’autorità giudiziaria o di polizia giudiziaria in relazione ad un’attività investigativa in corso. In
ogni caso le registrazioni sono messe a disposizione dell’Autorità Giudiziaria o di altre pubbliche Autorità
solo in presenza di provvedimenti da queste emanati.
• Il trattamento dei dati viene effettuato con strumenti elettronici, nel rispetto delle misure minime
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•
indicate all’art. 34 del Codice e previste dai precedenti articoli.
La cancellazione delle immagini registrate, ad esclusione di quelle di cui ai punti precedenti, dovrà avvenire automaticamente ed in modo definitivo. Al termine
del periodo stabilito, il sistema di videoregistrazione provvede in automatico alla loro cancellazione mediante sovraregistrazione, con modalità tali da rendere
non utilizzabili i dati cancellati. Qualora ciò non sia possibile, la cancellazione sarà attuata dagli incaricati, previa autorizzazione scritta del responsabile, con
annotazione nel registro a firma dell’incaricato che ha effettuato la cancellazione.
11. INFORMATIVA AGLI UTENTI
In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 13 del d.lgs 196/03 l'Istituto ha provveduto all’installazione di appositi avvisi, in tutti i luoghi nei quali snoo installate le
telecamere, tenuto conto del loro numero, delle modalità di ripresa e della vastità dell’area sorvegliata.
Detti avvisi, le cui caratteristiche sono in linea con il modello semplificato di informativa “minima” indicato dal Garante (immagine a destra) segnalano all’utenza
mediante formule sintetiche, chiare e senza ambiguità, l’accesso ad una zona videosorvegliata.
Il modello di informativa adottato è indicato nell’immagine a sinistra.
In luoghi diversi dalle aree esterne il modello verrà integrato con almeno un avviso circostanziato che riporti gli elementi del predetto art. 13 con particolare riguardo
alle finalità e all’eventuale conservazione.
Analogamente l’utenza sarà informata, a mezzo di cartelli posti sulle vie di accesso all'Istituto, dell’eventuale messa in funzione del servizio di videosorveglianza.
12. DIRITTI DELL’INTERESSATO
In relazione al trattamento dei dati personali, l'interessato ha diritto di:
1. conoscere l'esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarlo;
2. essere informato sugli estremi identificativi del titolare e del responsabile, sulle finalità e le modalità del trattamento dei dati (art. 7, comma 4 della legge);
3. ottenere, a cura del responsabile, senza ritardo e comunque non oltre 15 giorni dalla data di ricezione della richiesta:
• la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché
della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento; la richiesta può essere rinnovata, salva l'esistenza di giustificati motivi, con intervallo non minore di
90 giorni;
• la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la
conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
• di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta.
4. I diritti di cui al comma 1 riferiti ai dati personali concernenti persone decedute possono essere esercitati da chiunque vi abbia interesse.
5. Nell'esercizio dei diritti di cui al comma 1 l'interessato può conferire, per iscritto, delega o procura a persone fisiche o ad associazioni. L’interessato può, altresì,
farsi assistere da persona di fiducia.
6. Le istanze di cui al presente articolo possono essere trasmesse mediante lettera raccomandata, telefax o posta elettronica al titolare o al responsabile, i quali
dovranno provvedere in merito entro e non oltre quindici giorni.
7. Nel caso di esito negativo alla istanza di cui ai commi precedenti, l’interessato può rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali, fatte salve le
possibilità di tutela amministrativa e giurisdizionale previste dalla normativa vigente.
13. NOTIFICAZIONE
Il presente regolamento si colloca nella cornice normativa relativa allo svolgimento delle funzioni istituzionali dell’ente, ai sensi del Capo II del d.lgs 196/03 e
rappresenta il disciplinare d’uso dei servizi. L'Istituzione scolastica, titolare del trattamento dei dati personali, rientrante nel campo di applicazione del
presente regolamento, qualora necessario, provvederà all'osservanza degli obblighi di notificazione preventiva al Garante per la protezione dei dati personali, ai sensi e
per gli effetti previsti dagli artt. 37 e 38 del d.lgs 196/03.
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ALLEGATI 2015-2016
14. NORMA DI RINVIO
Per quanto non disciplinato dal presente Regolamento, si rinvia al Codice in materia di protezione dei dati personali approvato con d.lgs 196/03 e al provvedimento
generale sulla videosorveglianza approvato dall’Autorità garante per la protezione dei dati personali il 29 aprile 2004.
15. ENTRATA IN VIGORE E MODIFICHE
Il presente Regolamento è parte integrante del vigente Documento Programmatico della Sicurezza e segue i termini di validità del documento originale.
16. AVVISO INTEGRATIVO AL MODELLO SEMPLIFICATO DI INFORMATIVA “MINIMA” INDICATO DALL'AUTORITÀ GARANTE PER IL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI
DA APPORRE NEI LUOGHI DIVERSI DA AREE ESTERNE
1. Scopo dell'adozione del sistema di videosorveglianza è garantire la sicurezza degli studenti e di tutto il personale in servizio presso la struttura in funzione degli
episodi vandalici e delle segnalazioni di reato pervenute nel corso del biennio precedente e segnalati all'Autorità Giudiziaria.
2. La raccolta e l’uso delle immagini, è realizzata nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare
riferimento alla riservatezza e all'identità personale. Sono garantiti altresì i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro Ente o associazione coinvolti nel
trattamento.
3. L’attivazione di un impianto di videosorveglianza avviene in stretta osservanza dei principi e dei limiti sanciti dal D.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia
di protezione dei dati personali), nel pieno rispetto delle indicazioni scaturite dal Provvedimento Generale sulla Videosorveglianza del 29 aprile
4. 2004, ed in particolare secondo i presupposti di:
•
Liceità, perché la salvaguardia dell'incolumità delle persone che fruiscono dei servizi messi a disposizione dall'Istituto è parte delle responsabilità a carico
dell'Istituto stesso soprattutto a fronte della presenza di minori;
•
Necessità, poiché è evitato l’uso superfluo od eccessivo del mezzo attraverso cui attingere le immagini;
•
Proporzionalità, in quanto le caratteristiche degli impianti sono commisurate all’effettivo grado di rischio presente in concreto;
•
Finalità, in quanto si vuole garantire:
− Maggiore sicurezza;
− La prevenzione degli eventuali atti di vandalismo e/o danneggiamento del patrimonio pubblico, previa verifica dell’inefficacia o inattuabilità di altre
misure.
5. Il trattamento dei dati personali, realizzato mediante gli impianti per la videosorveglianza, è soggetto alle seguenti cautele:
•
Le immagini saranno conservate per un periodo non superiore alle ventiquattro ore successive alla rilevazione, fatte salve speciali esigenze di ulteriore
conservazione in relazione a festività o chiusura di uffici o servizi, nonché nel caso in cui si deve adire ad una specifica richiesta investigativa dell’autorità
giudiziaria o di polizia giudiziaria.
•
Il trattamento dei dati viene effettuato con strumenti elettronici, nel rispetto delle misure minime indicate all’art. 34 del Codice e previste dal precedente
art. 9.
•
La cancellazione delle immagini registrate, ad esclusione di quelle di cui ai punti precedenti, dovrà avvenire automaticamente ed in modo definitivo. Al
termine del periodo stabilito, il sistema di videoregistrazione provvede in automatico alla loro cancellazione mediante sovraregistrazione, con modalità tali
da rendere non utilizzabili i dati cancellati.
6. In relazione al trattamento dei dati personali, l'interessato ha diritto di:
•
conoscere l'esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarlo;
•
ottenere, a cura del responsabile, senza ritardo e comunque non oltre 15 giorni dalla data di ricezione della richiesta:
− la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine,
nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento;
− la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la
conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
− di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta.
29
ALLEGATI 2015-2016
I PROFILI
Profilo in uscita dal biennio degli studi liceali
Redatto dalla Commissione Colligatio interna, che opera al fine di rendere possibile una crescita armonica e progressiva degli studenti nel passaggio biennio/triennio in Istituto, ha dato
come primo risultato la definizione del profilo in uscita dal biennio degli studenti liceali. Ciò che segue non deve essere inteso come una descrizione esaustiva del profilo dello studente in
uscita dal biennio, quanto piuttosto una sottolineatura di competenze e capacità che l'indagine svolta dalla commissione ha individuato come elementi sui quali fare leva per creare un più
armonico raccordo con il percorso didattico successivo. Appare in tal senso essenziale che uno studente che abbia concluso il biennio del liceo disponga dei fondamentali strumenti per la
decodificazione e la produzione linguisticamente appropriata di un testo semplice o di limitata difficoltà (scritto, orale, grafico), sappia organizzare con ordine e coerenza le informazioni
assimilate e mostri disponibilità e consuetudine ad accostarsi ai problemi sollecitati dagli argomenti di studio o legati alla sua esperienza personale con atteggiamento non puramente
ripetitivo ed esecutivo, ma autonomo e riflessivo.
Logica
Obiettivi:
Individuare l’argomento centrale
Distinguere gli elementi marginali da quelli fondamentali
Individuare i nessi che collegano i passaggi di un semplice ragionamento
Ricostruire autonomamente gli snodi fondamentali di un ragionamento
Raccogliere e disporre in un ordine logico (causa – effetto, anteriorità – contemporaneità – posteriorità, ipotesi – tesi, premessa – conclusione, funzioni e nessi
sintattici) i dati e le informazioni che riguardano una questione
Organizzare i ragionamenti per schemi deduttivi per dimostrare una tesi o trovare la soluzione di un problema
Risultati attesi:
Individuare i concetti fondamentali di un testo
Esporre un argomento studiato in ordine logico
Rispondere in modo pertinente a quesiti implicanti operazioni logiche
Collegare nel testo scritto i dati e le idee secondo logica
Strategie:
Enucleare i concetti e sottolinearli nelle spiegazioni
Lavorare sulla sintesi
Organizzare sistematicamente conoscenze e concetti in mappe concettuali o in altri sistemi di raccolta di dati
Elaborare sistematicamente schemi
Definire le categorie concettuali fondamentali entro le quali inserire dati e informazioni
Individuare analogie e differenze in situazioni diverse
Ridurre la complessità di un problema in sottoproblemi noti o comunque più semplici
Linguaggio
Obiettivi:
Comprendere il significato dei singoli termini nel contesto comunicativo nei vari ambiti disciplinari,in relazione alle singole parti del discorso, al suo significato
globale
30
ALLEGATI 2015-2016
Risultati attesi:
Uso pertinente del lessico nei diversi contesti comunicativi
Uso del linguaggio specifico delle singole discipline
Ampliamento del lessico
Espressione appropriata e chiara
Strategie:
Definire, spiegare e richiedere i termini specifici/tecnici delle varie discipline
Spiegare ed esercitare su alcuni fondamentali concetti attinenti il lessico: termine specifico, settoriale, tecnico, denotazione/connotazione, uso figurato
Fornire cenni di etimologia
Far riflettere sui registri linguistici
Metodo di studio, di memorizzazione e di applicazione concettuale
Obiettivi:
Inserire i dati acquisiti in strutture concettuali significative e perciò permanenti
Assimilare non solo i dati fondamentali, ma anche i nessi logici che li organizzano
Affrontare i testi in modo organizzato e consapevole
Prendere appunti in modo ordinato
Passare dall’eteronomia (ripetizione di quanto sentito in classe) all’autonomia (studio di un testo o di una questione attingendo alle fonti di informazione)
Risultati attesi:
Superare la mera ripetizione
Organizzare i dati
Utilizzare strategie per la sintesi e la memorizzazione
Saper organizzare il tempo a disposizione
Strategie:
Prevedere apposite e non occasionali esercitazioni per favorire l’acquisizione di un metodo di studio efficace
Fornire indicazioni sulla tecnica del prendere appunti
Indicare e praticare le operazioni utili alla concettualizzazione
Individuare la priorità di elementi del sapere (pochi e necessari) da far acquisire in modo permanente
Insistere nelle spiegazioni, nelle verifiche scritte e orali sui dati e sui concetti chiave
Allenare gradualmente all’assimilazione di un materiale di lavoro via via sempre più cospicuo
Abituare sistematicamente al ripasso e alla revisione logica e formale del materiale di studio
Abituare gli alunni ad un carico di lavoro pomeridiano di 3/ 4 ore
Autonomia
Obiettivi:
Utilizzare quanto appreso in contesti nuovi o gradualmente più complessi
Esprimere un’opinione motivata su argomenti affrontati
Risultati attesi:
Ricavare una conclusione generale a partire da un esame di elementi solo parziali o di esempi
Essere consapevole dell’esistenza di diverse strategie risolutive
Cercare soluzioni personali alle questioni proposte
Organizzare con chiarezza e ordine le proprie idee, verificandone la fondatezza rispetto ai dati a disposizione
31
ALLEGATI 2015-2016
Strategie:
Richiedere sistematicamente di esprimere un’opinione o considerazioni ragionate sugli argomenti di studio
Richiedere sistematicamente confronti su argomenti affrontati
Favorire l’ascolto e il confronto tra opinioni diverse
Stimolare l’analisi e la riflessione sulla pertinenza, coerenza e validità delle diverse posizioni
Abituare ad affrontare testi semplici non spiegati o comunque senza l’aiuto dell’insegnante
Certificazione delle competenze in uscita dal biennio – Asse dei linguaggi - Lingua e lettere italiane
I saperi e le competenze, articolati in conoscenze e abilità, con l’indicazione degli assi culturali di riferimento, sono descritti nel documento tecnico allegato al regolamento emanato con
decreto del Ministro della pubblica istruzione n. 139 del 22 agosto 2007. La certificazione delle competenze è uno strumento utile per sostenere e orientare gli studenti nel loro percorso di
apprendimento sino al raggiungimento di un determinato segmento di istruzione.
Competenza 1
Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti
Profilo d’ingresso
Livello Avanzato: autonomamente ed in situazioni nuove lo
Livello intermedio: lo studente interagisce
Livello base: lo studente interagisce in situazioni semplici e note,
studente interagisce con flessibilità in una gamma ampia di
autonomamente, in situazioni comunicative
con la guida dell’insegnante in situazioni comunicative orali formali e
situazioni comunicative orali formali e informali, in forma chiara,
note, orali, formali e informali con chiarezza e
informali adeguando il registro al contesto, con semplicità e
chiarezza, attenendosi al tema, ai tempi e alle modalità richieste dalla proprietà lessicale, attenendosi al tema, ai tempi corretta e con lessico appropriato, attenendosi al tema, ai tempi
e alle modalità richieste dalla situazione , adeguando il registro al
e alle modalità richieste dalla situazione.
situazione, utilizzando le funzioni logiche della frase semplice e
contesto, utilizzando le funzioni logiche della frase semplice e
adeguando il registro al contesto, utilizzando le
complessa e applicando modalità di coesione-coerenza
funzioni logiche della frase semplice e complessa complessa e applicando modalità di coesione-coerenza.
e applicando modalità di coesione-coerenza.
Profilo in uscita
Livello base: lo studente utilizza un lessico quotidiano e corretto; svolge un’argomentazione lineare concernente un
Competenze di cittadinanza:
numero limitato di contenuti; opera guidato, in situazioni note.
Livello intermedio:lo studente utilizza un lessico disciplinare; svolge un’argomentazione articolata concernente un
comunicare in lingua madre;
numero più ampio di contenuti; opera autonomamente, in situazioni note.
collaborare e partecipare;
Livello avanzato: lo studente utilizza un lessico ricco e diversificato; svolge un’argomentazione organica
agire in modo autonomo e responsabile;
concernente un numero consistente di contenuti; opera autonomamente, anche in situazioni non note
individuare collegamenti e relazioni
Format con profili correlati a saperi afferenti
Competenze disciplinari
Livello base: lo studente utilizza un lessico quotidiano Conoscenze programmatiche di
Tipologia di compiti (esercitazioni
Competenze di cittadinanza:
riferimento sul biennio:
e corretto; svolge un’argomentazione lineare
e prove):
comunicare in lingua madre;
strutture morfosintattiche della lingua
concernente un numero limitato di contenuti; opera
prove strutturate di ascolto e
collaborare e partecipare
italiana;
guidato, in situazioni note.
comprensione;
agire in modo autonomo e
funzioni del linguaggio;
Livello intermedio:lo studente utilizza un lessico
comunicazione formale sui
responsabile
contenuti concordati;
lessico fondamentale per la gestione
disciplinare; svolge un’argomentazione articolata
individuare collegamenti e relazioni
dicomunicazioni in contesti formali e
concernente un numero più ampio di contenuti; opera
- elaborazione e attuazione di
informali;
autonomamente, in situazioni note.
performance orale (dibattito,
lessico settoriale; varietà di registri
Livello avanzato: lo studente utilizza un lessico ricco
monologo,…) su tematica
linguistici;
e diversificato; svolge un’argomentazione organica
proposta.
regole dell’argomentazione;
concernente un numero consistente di contenuti;
opera autonomamente, anche in situazioni non note.
valenza logica dei connettivi;
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ALLEGATI 2015-2016
valenza espressiva delle figure retoriche.
Competenza 2
Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo
Profilo in uscita
Livello base: lo studente coglie il messaggio globale del testo, individua le informazioni principali ed esplicite, riconosce la tipologia testuale
Competenze di cittadinanza:
e lo scopo per cui il testo è stato prodotto, analizza lo stile (lessico, sintassi, retorica di base); opera guidato, in situazioni note.
comunicare in lingua
Livello intermedio: lo studente coglie il messaggio globale del testo, distingue le informazioni principali, accessorie, esplicite e implicite;
madre;
interpreta il testo dal punto di vista strutturale, stilistico e tematico; opera autonomamente, in situazioni note.
individuare collegamenti e relazioni;
Livello avanzato: lo studente coglie il messaggio globale del testo, distingue le informazioni principali, accessorie, esplicite e implicite;
acquisire e interpretare l’informazione;
interpreta il testo dal punto di vista strutturale, stilistico e tematico ed esprime una valutazione critica sul contenuto; opera autonomamente,
imparare ad imparare.
anche in situazioni non note.
Format con profili correlati a saperi afferenti
Livello base: lo studente coglie il messaggio globale del Conoscenze programmatiche Tipologia di compiti (esercitazioni e
Competenze di cittadinanza:
prove):
testo, individua le informazioni principali ed esplicite, di riferimento sul biennio:
riconosce la tipologia testuale e lo scopo per cui il testo è ⋅
comunicare in lingua madre;
nozione
di
mappa ⋅
ricostruzione
della
mappa
stato prodotto, analizza lo stile (lessico, sintassi, retorica
concettuale;
concettuale del testo proposto;
di base); opera guidato, in situazioni note.
individuare collegamenti e relazioni;
⋅
nozione
di ⋅
analisi metrica, lessicale e retorica
Livello intermedio: lo studente coglie il messaggio
contestualizzazione;
di testi narrativi e poetici;
globale del testo, distingue le informazioni principali,
acquisire e interpretare l’informazione
nozione
di
contesto ⋅
esposizione
scritta
della
accessorie, esplicite e implicite; interpreta il testo dal ⋅
storico e contesto ideologico;
contestualizzazione storica ed ideologica
punto di vista strutturale, stilistico e tematico; opera
imparare ad imparare
del testo proposto;
⋅
strutture fondanti dei
autonomamente, in situazioni note.
esposizione
scritta
del
tema
generi epico, lirico, teatrale ⋅
Livello avanzato: lo studente coglie il messaggio globale
(tragico e comico), forme
proposto;
del testo, distingue le informazioni principali, accessorie,
della prosa;
individuazione di continuità e difformità
esplicite e implicite; interpreta il testo dal punto di vista
componenti qualificanti delle
tra opere appartenenti allo stesso
strutturale, stilistico e tematico ed esprime una
tipologie in cui si articolano la
genere e trattanti tematiche affini.
valutazione critica sul contenuto; opera autonomamente,
lirica e il romanzo.
anche in situazioni non note.
Competenza 3
Produrre testi orali e scritti di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi
Profilo in ingresso
Livello base:
Livello intermedio:
Livello Avanzato:
guidato da opportuni indicatori, lo
1.
autonomamente lo studente produce testi
1.
Lo studente produce, in modo autonomo, testi scritti ricchi, organici e
studente produce testi scritti chiari e
scritti corretti e scorrevoli, a seconda degli scopi e dei
pienamente corretti, a seconda degli scopi e dei destinatari ( espositivi,
corretti, a seconda degli scopi e dei
destinatari ( espositivi, espressivi, poetici, regolativi,
espressivi, poetici, regolativi, informativi, narrativi, argomentativi );
destinatari (espositivi, espressivi, regolativi,
informativi, narrativi); rispondenti al genere, offrendo
rispondenti al genere anche con soluzioni originali, offrendo uno sviluppo
informativi, narrativi): rispondenti, anche
uno
sviluppo
lineare;
utilizzando
un
lessico
coerente e ben equilibrato, utilizzando un lessico vario ed appropriato,
se in modo schematico, al genere;
appropriato. Guidato produce testi a struttura
sviluppando
un’analisi
completa
delle
tematiche.
Produce
testi
utilizzando un lessico semplice ma
argomentativi ben articolati e ricchi di esempi pertinenti
argomentativi, semplici ma organici.
Lo studente relaziona su progetti tematici
appropriato;
Lo studente relaziona su semplice i progetti tematici
Profilo in uscita
Livello base: lo studente coglie il messaggio globale del testo, individua le informazioni principali ed esplicite, riconosce la tipologia testuale e
Competenze di cittadinanza:
lo scopo per cui il testo è stato prodotto, analizza lo stile (lessico, sintassi, retorica di base); opera guidato, in situazioni note.
comunicare in lingua madre;
Livello intermedio: lo studente coglie il messaggio globale del testo, distingue le informazioni principali, accessorie, esplicite e implicite;
individuare collegamenti e relazioni;
interpreta il testo dal punto di vista strutturale, stilistico e tematico; opera autonomamente, in situazioni note.
progettare;
imparare ad imparare.
Livello avanzato: lo studente coglie il messaggio globale del testo, distingue le informazioni principali, accessorie, esplicite e implicite;
interpreta il testo dal punto di vista strutturale, stilistico e tematico ed esprime una valutazione critica sul contenuto; opera autonomamente,
33
ALLEGATI 2015-2016
anche in situazioni non note.
Format con profili correlati a saperi afferenti
Competenze
di Livello base: lo studente utilizza un lessico quotidiano e corretto; si Conoscenze programmatiche di
Tipologia di compiti (esercitazioni e
cittadinanzacomunic avvale di una sintassi a prevalenza paratattica; svolge analisi, riferimento sul biennio:
prove):
sintesi, argomentazioni e confronti in modo corretto; opera guidato
are in lingua madre;
⋅
nozione di percorso tematico
⋅
costruzione ed esposizione scritta di
in un contesto noto.
individuare
mono e pluri-disciplinare;
percorsi
tematici
mono
e
collegamenti
e Livello intermedio: lo studente utilizza un lessico disciplinare; si
pluridisciplinari
sulla
base
della
⋅
fasi della produzione scritta:
avvale di una sintassi più articolata; svolge analisi, sintesi,
relazioni;
tematica proposta;
inventio, dispositio, elocutio,
argomentazioni e confronti in modo consapevole; opera
progettare;
⋅
testi
espositivi,
narrativi,
memoria, actio;
autonomamente in contesti noti.
imparare ad
argomentativi, riassunti e parafrasi;
⋅
elementi
strutturali
di
un
testo
Livello avanzato: lo studente utilizza un lessico ricco e
imparare.
rielaborazione del testo proposto, modificando il
scritto coerente e coeso;
diversificato; si avvale di una sintassi a prevalenza ipotattica; svolge
punto di vista del mittente e/o del destinatario.
tipologie
diversificate
di
produzione
analisi, sintesi, argomentazioni e confronti in modo critico; opera
scritta.
autonomamente anche in contesti non noti.
Competenza 4
Utilizzare e produrre testi multimediali
Profilo in ingresso
Livello base:
Livello intermedio:
Livello avanzato:
guidato, lo studente costruisce un semplice ipertesto.
lo studente costruisce un semplice ipertesto.
lo studente autonomamente, l’alunno costruisce un semplice
ipertesto.
Profilo in uscita
Livello base:conoscere le principali applicazioni informatiche per trattare i testi; cercare le informazioni e usarle in modo pertinente.
Competenze di cittadinanza:
Livello intermedio:possedere un’adeguata metodologia per il trattamento dei testi; raccogliere le informazioni e utilizzarle in maniera critica.
comunicare in lingua madre;
individuare collegamenti e relazioni; Livello avanzato: comprendere, produrre, presentare informazioni complesse ed essere in grado di accedere ai servizi offerti da Internet,
usandoli in modo sistematico e consapevole.
progettare;
imparare ad imparare.
Altri linguaggi
Livello base:individuare gli elementi essenziali di un'opera d'arte, riconoscendone l'epoca di appartenenza.
Competenze di cittadinanza:
comunicare in lingua madre;
Livello intermedio:riconoscere le caratteristiche compositive di un'opera d'arte, rapportandola alla cultura che l'ha
individuare collegamenti e relazioni;
prodotta.
acquisire e d’interpretare l´informazione;
Livello avanzato: riconoscere le caratteristiche compositive di un'opera d'arte, contestualizzandola
imparare ad imparare.
dettagliatamente.
Utilizzare gli strumenti fondamentali per comprendere il
Acquisire e interpretare
A (Livello 1): Riconoscere le caratteristiche compositive di un’opera d’arte, contestualizzandola
valore culturale del patrimonio artistico
l’informazione
dettagliatamente.
B (Livello 2): Riconoscere le caratteristiche compositive di un’opera d’arte, rapportandola alla
cultura che l’ha prodotta.
C (Livello 3): Individuare gli elementi essenziali di un’opera d’arte, riconoscendone l’epoca di
Utilizzare una varietà di gesti, movimenti e abilità nei
appartenenza.
diversi contesti
Relazionarsi con gli altri
all’interno del gruppo.
A (Livello 1): Utilizzare consapevolmente un’ampia varietà di gesti.
B (Livello 2): Utilizzare con una certa consapevolezza una discreta varietà di gesti.
C (Livello3): Utilizzare meccanicamente una sufficiente varietà di gesti.
Utilizzare e produrre testi multimediali
Progettare
A (Livello 1): Comprendere, produrre, presentare informazioni complesse ed essere in grado di
accedere ai servizi offerti da Internet, usandoli in modo sistematico e consapevole.
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ALLEGATI 2015-2016
B (Livello 2): Possedere un’adeguata metodologia per il trattamento dei testi; raccogliere le
informazioni e utilizzarle in maniera critica.
C (Livello 3): Conoscere le principali applicazioni informatiche per trattare i testi; cercare le
informazioni e usarle in modo pertinente.
Format con profili correlati a saperi afferenti
Livello base: conoscere le principali applicazioni Conoscenze programmatiche di riferimento
Competenze di cittadinanza:
informatiche per trattare i testi; cercare le sul biennio:
comunicare in lingua madre;
informazioni e usarle in modo pertinente.
individuare collegamenti e relazioni;
⋅
principali componenti strutturali ed
Livello
intermedio:
possedere
un’adeguata
progettare;
espressive di un prodotto audiovisivo;
metodologia per il trattamento dei testi; raccogliere ⋅
imparare ad imparare.
semplici applicazioni per l’elaborazione
le informazioni e utilizzarle in maniera critica.
audio e video;
Livello avanzato: comprendere, produrre,
uso essenziale della comunicazione
presentare informazioni complesse ed essere in
telematica.
grado di accedere ai servizi offerti da Internet,
usandoli in modo sistematico e consapevole.
Altri linguaggi
di Livello base:
Competenze
disciplinari Competenze
Conoscenze
individuare gli elementi essenziali di un’opera d’arte, programmatiche
cittadinanza:
di
Scuola sec. di II grado:
riconoscendone
l’epoca
di
appartenenza. riferimento sul biennio:
La storia dell’arte è sparita comunicare in lingua
madre;
- principali forme di
dai curricola liceali ad
Livello intermedio:
individuare collegamenti
eccezione degli artistici
riconoscere le caratteristiche compositive di un’opera espressione artistica;
e relazioni;
(con disegno allo
d’arte, rapportandola alla cultura che l’ha prodotta. - elementi fondamentali del
patrimonio
acquisire e d interpretare
scientifico): possibile
Livello avanzato:
artistico territoriale
l’informazione;
progettare una UDA se
riconoscere le caratteristiche compositive di un’opera
imparare ad imparare
ritenuto opportuno da una
d’arte, contestualizzandola dettagliatamente.
delle reti
Tipologia di compiti
(esercitazioni e prove):
produzione di un testo
multimediale
Tipologia di compiti
(esercitazioni e prove):
lettura di un’opera d’arte usando il
lessico specifico, decifrando i codici
iconografici, relazionandola al
contesto ed esprimendo un giudizio
Certificazione delle competenze in uscita dal biennio – Asse dei linguaggi - Lingua straniera
Competenza:
E' in grado di utilizzare una L2 per i principali scopi comunicativi.
Profilo in ingresso
Livelli: per ogni competenza viene assegnato il livello della scala sopra riportata (A,B,C) secondo la percentuale conseguita in sede di verifica, come segue: 60/70% - B1 Base;
71/90% - B1 Intermedio
91/100% - B1 Avanzato
Competenze in uscita dalla Scuola superiore di I grado
Competenze di cittadinanza/
(A2 CEFR)
Skills for life
Competenza generale:
La conoscenza e l’uso della L2 concorrono nel loro insieme allo
E’ in grado di utilizzare una L2 per i principali scopi comunicativi.
sviluppo della persona, di corrette e significative relazioni con gli altri
In particolare:
e di una positiva interazione con la realtà naturale e
Sa comprendere frasi e espressioni di uso comune relative ad argomenti di rilevanza immediata (per esempio
sociale,attraverso l’acquisizione delle competenze di cittadinanza
informazioni elementari sulla propria famiglia o se stesso, acquisti, geografia locale, lavoro). Sa comunicare con
così come vengono declinate nell’All. 2 del DM n° 139 del
semplici espressioni standard su argomenti comuni e familiari usando scambi linguistici semplici e diretti. Sa
22.08.2007.
descrivere in modo semplice aspetti autobiografici, l’ambiente circostante e temi relativi a bisogni immediati.
Profilo in uscita
Livelli: per ogni competenza viene assegnato il livello della scala sopra riportata (A,B,C) secondo la percentuale conseguita in sede di verifica, come segue: 60/70% - B1 Base;
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ALLEGATI 2015-2016
71/90% - B1 Intermedio
91/100% - B1 Avanzato
Competenze in uscita dalla Scuola
superiore di I grado
(A2 CEFR)
Competenza generale:
E’ in grado di utilizzare una L2 per i
principali scopi comunicativi.
In particolare:
Sa comprendere frasi e espressioni di
uso comune relative ad argomenti di
rilevanza immediata (per esempio
informazioni elementari sulla propria
famiglia o se stesso, acquisti, geografia
locale, lavoro). Sa comunicare con
semplici espressioni standard su
argomenti comuni e familiari usando
scambi linguistici semplici e diretti. Sa
descrivere in modo semplice aspetti
autobiografici, l’ambiente circostante e
temi relativi a bisogni immediati.
Competenze disciplinari - target Biennio sup II grado
(B1 CEFR )
Competenza generale:
E’ in grado di utilizzare una L2 per i principali scopi comunicativi.
In particolare:
Comprende i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola,
il tempo libero, la famiglia ecc.
Sa affrontare con sufficiente disinvoltura situazioni comunicative che
possono verificarsi nel Paese in cui si parla la lingua e/o nel proprio/altro
Paese con parlanti stranieri.
E’ in grado di produrre un testo semplice relativo ad argomenti che siano
familiari o di interesse personale.
E’ in grado di descrivere esperienze e avvenimenti, sogni, speranze
ambizioni e spiegare brevemente le ragioni delle sue opinioni e dei suoi
progetti
E’ in grado di ricercare informazioni all’interno di testi di breve estensione
e di interesse personale
E in grado di riflettere sui propri atteggiamenti in rapporto all’altro in
contesti multiculturali
Competenze specifiche:
RICEZIONE
ASCOLTARE:
Comprende espressioni e parole di uso
molto frequente relative a ciò che lo
riguarda direttamente (per es.
informazioni di base sulla persona e
sulla famiglia, gli acquisti, l’ambiente
circostante, la scuola, ecc.). Riesce a
cogliere l’essenziale di messaggi e
annunci brevi, semplici e chiari.
Competenze specifiche:
RICEZIONE
ASCOLTARE:
Comprende i punti principali e le informazioni necessarie di un discorso
chiaramente articolato in lingua standard su argomenti familiari che si
incontrano sul lavoro, a scuola, nel tempo libero, ecc.
Comprende semplici informazioni tecniche/operative di uso quotidiano.
Comprende l’essenziale dell’informazione contenuta in materiali trasmessi
e/o registrati che riguardano argomenti familiari e/o di interesse personale
se esposti in modo chiaro e in lingua standard
LEGGERE:
Legge testi brevi e semplici e a trova
informazioni specifiche e prevedibili in
materiale di uso quotidiano, quali
pubblicità, programmi, menù e orari.
Riesce a capire lettere personali e testi
semplici e brevi.
LEGGERE:
Comprende le informazioni necessarie contenute in testi pratici relativi al
suo campo di studio e ai suoi interessi.
Comprende le informazioni necessarie per potersi orientare contenute in
opuscoli, istruzioni, annunci pubblicitari, brevi articoli sui media.
Comprende la descrizione di avvenimenti, sentimenti e auguri in lettere
personali su argomenti familiari
INTERAZIONE/ PRODUZIONE
PARLARE:
Comunica affrontando compiti semplici e
di routine che richiedano uno scambio
semplice e diretto di informazioni su
argomenti e attività consuete. Partecipa
INTERAZIONE PRODUZIONE
PARLARE:
E’ in grado di utilizzare una vasta gamma di frasi semplici per trattare la
maggior parte di situazioni che si possono verificare in viaggio e nella sua
preparazione, anche non di routine, quali prenotazioni, alloggio, cibo,
compere, banca, poste, trasporti, orari, ecc.
Competenze di cittadinanza/
Skills for life
La conoscenza e l’uso della L2 concorrono nel loro insieme allo
sviluppo della persona, di corrette e significative relazioni con gli
altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e
sociale,attraverso l’acquisizione delle competenze di cittadinanza
così come vengono declinate nell’All. 2 del DM n° 139 del
22.08.2007.
1. Imparare a imparare
(Disporsi in atteggiamento ricettivo ed utilizzare correttamente gli
strumenti didattici, percorrendo consapevolmente le fasi del
processo di apprendimento)
1. Comunicare,
collaborare e partecipare
(disporsi in atteggiamento aperto, tollerante e collaborativo verso
l’interlocutore)
1. Risolvere problemi
(ovviare alla mancata comprensione/ ricezione di passaggi del
parlato, utilizzando strumenti culturali in possesso)
1. Individuare collegamenti e relazioni
(calare la situazione di ascolto in ambienti e contesti specifici)
1. Acquisire e interpretare l’informazione
(interiorizzare i dati di ascolto in modo da cogliere la finalità
complessiva del messaggio enunciato)
1. Imparare a imparare
(Disporsi in atteggiamento ricettivo ed utilizzare correttamente gli
strumenti didattici individuando le fasi successive del percorso
di apprendimento)
1. Individuare collegamenti e relazioni
(elaborare un intervento adeguato alla richiesta rispettandone la
finalità e la relazione tra le parti coinvolte)
1. Interpretare l’informazione
(confrontare l’informazione con modelli noti, tenendo conto del
contesto culturale)
1. Risolvere problemi
(superare l’eventuale carenza lessicale e/o funzionale cercando di
cogliere il significato globale dal contesto)
1. Progettare
(selezionare lessico e/o funzioni noti per finalizzarli all’efficacia
comunicativa)
1. Comunicare,
collaborare e
partecipare
(formulare un messaggio efficace connotandolo, in modo da
favorirne la comprensione ed assumendo un ruolo di mediazione)
36
ALLEGATI 2015-2016
a brevi conversazioni scambiando
informazioni personali.
Usa una serie di espressioni e frasi per
descrivere con parole semplici la
famiglia ed altre persone, la vita
scolastica, il tempo libero, le sue
esperienze passate, i suoi progetti per il
futuro e altri argomenti relativi a
situazioni note.
SCRIVERE:
Scrive brevi messaggi su argomenti
riguardanti bisogni immediati.
Scrive testi semplici e coerenti su
argomenti noti o di suo interesse. Scrive
lettere personali esponendo esperienze
note.
Sa intervenire in conversazioni su argomenti familiari e scambiare
informazioni di interesse personale e/o pertinenti alla vita quotidiana; sa
esprimere in modo essenziale un’idea, un’opinione, un commento, un
sentimento, di essere d’accordo o in disaccordo, seguendo/mantenendo la
conversazione, anche se a volte chiederà di ripetere parole o frasi
particolari e/o di uso idiomatico o potrà essergli difficile dire
esattamente/compiutamente ciò che vorrebbe.
Sa fornire, attraverso una sequenza lineare di punti, una descrizione
semplice /basilare di soggetti/eventi compresi nel suo campo di interesse
e/o relativi alla propria esperienza, quali la famiglia, gli hobby, il lavoro, i
viaggi, i fatti di attualità.
Sa descrivere per punti essenziali e in sequenza una breve storia, una
trama, un fatto, reale o immaginario.
SCRIVERE:
Sa scrivere lettere personali in cui, in forma semplice e lineare, si inviano
o si chiedono informazioni, si descrivono esperienze, sentimenti e fatti,
mettendo in risalto i punti che si ritiene importanti.
Sa annotare brevi messaggi/appunti che riguardano notizie/informazioni;
sa fare un breve resoconto o una breve relazione di un fatto/evento
concreto
Sa fare brevi descrizioni di argomenti familiari e dei propri sentimenti in
un testo articolato in modo semplice.
Format con profili correlati a saperi afferenti
Livelli: per ogni competenza viene assegnato il livello della scala sopra riportata (A,B,C)
71/90% - B1 Intermedio
91/100% - B1 Avanzato
Competenze in uscita dalla
Competenze disciplinari - target Biennio sup II
Scuola superiore di I grado
grado
(A2 CEFR
(B1 CEFR
Competenza generale:
Competenza generale:
E’ in grado di utilizzare una L2 per i principali scopi
E’ in grado di utilizzare una L2
comunicativi.
per i principali scopi
In particolare:
comunicativi.
Comprende i punti chiave di argomenti familiari che
In particolare:
riguardano la scuola, il tempo libero, la famiglia ecc.
Sa comprendere frasi e
espressioni di uso comune
Sa affrontare con sufficiente disinvoltura situazioni
relative ad argomenti di
comunicative che possono verificarsi nel Paese in cui
rilevanza immediata (per
si parla la lingua e/o nel proprio/altro Paese con
esempio informazioni elementari parlanti stranieri.
sulla propria famiglia o se
E’ in grado di produrre un testo semplice relativo ad
stesso, acquisti, geografia
argomenti che siano familiari o di interesse
locale, lavoro). Sa comunicare
personale.
con semplici espressioni
E’ in grado di descrivere esperienze e avvenimenti,
standard su argomenti comuni e sogni, speranze ambizioni e spiegare brevemente le
familiari usando scambi
ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti
1. Agire in modo autonomo e responsabile
(farsi carico della validità comunicativa del messaggio nella
consapevolezza delle sue ricadute sui destinatari, anche
rispettandone l’appartenenza culturale)
1. Risolvere problemi
(utilizzare gli strumenti culturali in possesso come eventuale
supporto a quelli linguistici al fine di orientarsi nella situazione data)
1. Individuare collegamenti e relazioni
(elaborare un intervento adeguato alla richiesta rispettandone la
finalità e la relazione tra i parlanti)
1. Interpretare l’informazione
(caratterizzare l’intervento per agevolare la corretta ricezione)
1. Progettare
(strutturare il testo in modo che risponda ai requisiti)
1. Comunicare
(formulare un messaggio efficace)
1. Collaborare e partecipare
(proporre il contributo personale nel rispetto dei ruoli assegnati)
1. Agire in modo autonomo e responsabile
(farsi carico della validità comunicativa del messaggio nella
consapevolezza delle sue ricadute sui destinatari)
1. Risolvere problemi
(compensare l’eventuale carenza lessicale e/o funzionale ricorrendo
ad alternative note)
secondo la percentuale conseguita in sede di verifica, come segue: 60/70% - B1 Base;
Competenze di cittadinanza/
Skills for life
Conoscenze programmatiche di
riferimento sul biennio
La conoscenza e l’uso della L2 concorrono nel
loro insieme allo sviluppo della persona, di
corrette e significative relazioni con gli altri e di
una positiva interazione con la realtà naturale e
sociale,attraverso l’acquisizione delle competenze
di cittadinanza così come vengono declinate
nell’All. 2 del DM n° 139 del 22.08.2007.
1. Imparare a imparare
(Disporsi in atteggiamento ricettivo ed utilizzare
correttamente gli strumenti didattici, percorrendo
consapevolmente le fasi del processo di
apprendimento)
1. Comunicare,
collaborare e partecipare
(disporsi in atteggiamento aperto, tollerante e
collaborativo verso l’interlocutore)
FUNZIONI LINGUISTICHE
Le seguenti (micro)funzioni sono riferite
alla competenza generale e alle
competenze specifiche descritte.
Salutare – Identificare se stessi
e gli altri – Identificare oggetti
Accomiatarsi – Indicare la posizione di
persone/oggetti – Descrivere semplicemente
persone/animali/oggetti/luoghi – Informare
circa il possesso – Informare su dettagli
personali – Descrivere azioni quotidiane/di
routine/in sequenza e i relativi orari –
Descrivere azioni in corso Fornire tempi e date
–Esprimere capacità/incapacità – Dare
semplici informazioni su direzioni e posizioni –
Descrivere eventi passati – Descrivere eventi
37
ALLEGATI 2015-2016
linguistici semplici e diretti. Sa
descrivere in modo semplice
aspetti autobiografici,
l’ambiente circostante e temi
relativi a bisogni immediati.
Competenze specifiche:
RICEZIONE
RETI DI VARESE, TRADATE E
GAVIRATE
ASCOLTARE:
Comprende espressioni e parole
di uso molto frequente relative
a ciò che lo riguarda
direttamente (per es.
informazioni di base sulla
persona e sulla famiglia, gli
acquisti, l’ambiente circostante,
la scuola, ecc.). Riesce a
cogliere l’essenziale di messaggi
e annunci brevi, semplici e
chiari.
LEGGERE:
Legge testi brevi e semplici e a
trova informazioni specifiche e
prevedibili in materiale di uso
quotidiano, quali pubblicità,
programmi, menù e orari.
Riesce a capire lettere personali
e testi semplici e brevi.
INTERAZIONE/
PRODUZIONE
Reti di Busto, Saronno e
Gallarate
PARLARE:
Comunica affrontando compiti
semplici e di routine che
richiedano uno scambio
semplice e diretto di
informazioni su argomenti e
attività consuete. Partecipa a
brevi conversazioni scambiando
informazioni personali.
Usa una serie di espressioni e
frasi per descrivere con parole
E’ in grado di ricercare informazioni all’interno di
testi di breve estensione e di interesse personale
E in grado di riflettere sui propri atteggiamenti in
rapporto all’altro in contesti multiculturali
Competenze specifiche:
RICEZIONE
ASCOLTARE:
Comprende i punti principali e le informazioni
necessarie di un discorso chiaramente articolato in
lingua standard su argomenti familiari che si
incontrano sul lavoro, a scuola, nel tempo libero,
ecc.
Comprende semplici informazioni tecniche/operative
di uso quotidiano.
Comprende l’essenziale dell’informazione contenuta
in materiali trasmessi e/o registrati che riguardano
argomenti familiari e/o di interesse personale se
esposti in modo chiaro e in lingua standard
LEGGERE:
Comprende le informazioni necessarie contenute in
testi pratici relativi al suo campo di studio e ai suoi
interessi.
Comprende le informazioni necessarie per potersi
orientare contenute in opuscoli, istruzioni, annunci
pubblicitari, brevi articoli sui media.
Comprende la descrizione di avvenimenti,
sentimenti e auguri in lettere personali su argomenti
familiari
INTERAZIONE/PRODUZIONE
PARLARE:
E’ in grado di utilizzare una vasta gamma di frasi
semplici per trattare la maggior parte di situazioni
che si possono verificare in viaggio e nella sua
preparazione, anche non di routine, quali
prenotazioni, alloggio, cibo, compere, banca, poste,
trasporti, orari, ecc.
Sa intervenire in conversazioni su argomenti
familiari e scambiare informazioni di interesse
personale e/o pertinenti alla vita quotidiana; sa
esprimere in modo essenziale un’idea, un’opinione,
un commento, un sentimento, di essere d’accordo o
in disaccordo, seguendo/mantenendo la
conversazione, anche se a volte chiederà di ripetere
parole o frasi particolari e/o di uso idiomatico o
potrà essergli difficile dire
1. Risolvere problemi
(ovviare alla mancata comprensione/ ricezione di
passaggi del parlato, utilizzando strumenti
culturali in possesso)
1. Individuare collegamenti e relazioni
(calare la situazione di ascolto in ambienti e
contesti specifici)
1. Acquisire e interpretare
l’informazione
(interiorizzare i dati di ascolto in modo da
cogliere la finalità complessiva del messaggio
enunciato)
1. Imparare a imparare
(Disporsi in atteggiamento ricettivo ed utilizzare
correttamente gli strumenti didattici individuando
le fasi successive del percorso
di apprendimento)
1. Individuare collegamenti e relazioni
(elaborare un intervento adeguato alla richiesta
rispettandone la finalità e la relazione tra le parti
coinvolte)
1. Interpretare l’informazione
(confrontare l’informazione con modelli noti,
tenendo conto del contesto culturale)
1. Risolvere problemi
(superare l’eventuale carenza lessicale e/o
funzionale cercando di cogliere il significato
globale dal contesto)
1. Progettare
(selezionare lessico e/o funzioni noti per
finalizzarli all’efficacia comunicativa)
1. Comunicare,
collaborare e
partecipare
(formulare un messaggio efficace connotandolo,
in modo da favorirne la comprensione ed
assumendo un ruolo di mediazione)
1. Agire in modo autonomo e
responsabile
(farsi carico della validità comunicativa del
messaggio nella consapevolezza delle sue
ricadute sui destinatari, anche rispettandone
l’appartenenza culturale)
1. Risolvere problemi
(utilizzare gli strumenti culturali in possesso
come eventuale supporto a quelli linguistici al
fine di orientarsi nella situazione data)
Individuare collegamenti e relazioni
futuri – Esprimere semplici comparazioni –
Dire ciò che piace/non piace (fare) –
Descrivere modo e frequenza – Esprimere
preferenze – Esprimere opinioni
/ragioni/impressioni – Quantificare –Esprimere
intenzioni e scopi – Esprimere obbligo e
necessità – Esprimere certezza/incertezza
GRAMMATICA:
Pronomi - Presente di “to be” (aff.-neg-int. e
forme contratte ) – Uso del plurale –Uso
dell’aggettivo – Articoli – .Aggettivi/Pronomi
Possessivi – Yes/no answers
Imperativo per azioni comuni
(go/come/show/give/stand up/ ...) W-questions – Howmuch/many? –How old ?What ...like? - Dimostrativi – There is/are –
Have/has got (aff. –neg-int.) – Do you have ?
– Present Simple vs Present continuous –
Some/Any /No – Can/Can’t – Preposizioni di
luogo - Preposizioni di moto – Preposizioni di
tempo –Uso idiomatico di be/have - Il Passato
di Essere – Connettivi –Passato dei verbi
regolari/irregolari - Past continuous – Present
perfect - Futuro ( present continous – willgoing to ) – Like
( prefer/hate/love/ mind/stand)
+ ing form – Avverbi ed espressioni avverbiali
di modo e di frequenza/di tempo– Comparativi
e superlativi - Aggettivi e avverbi di quantità –
Zero e First conditional con If e When –
PModals – Infinito di scopo
LESSICO:
Forme di saluto - Informazioni personali –
Oggetti nelle immediate vicinanze e di uso in
aula – Parti del corpo – Animali domestici
(pets) e non – Numeri cardinali fino a 1000 –
Colori – Abbigliamento – Casa e vita
domestica – Oggetti domestici – Familiari e
amici – Giorni della settima e mesi dell’anno Lavori – Luoghi – Tempo cronologico e tempo
atmosferico – Tempo libero – Numeri ordinali
- Vacanze – Acquisti – Hobby e sport – Cibo –
Spettacolo/ Intrattenimento (musica-cinematelevisione-associazioni) – – Mezzi di trasporto
- Celebrazioni –Esperienze personali presenti e
passate – Previsione ed eventi futuri - Viaggi –
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ALLEGATI 2015-2016
semplici la famiglia ed altre
persone, la vita scolastica, il
tempo libero, le sue esperienze
passate, i suoi progetti per il
futuro e altri argomenti relativi
a situazioni note.
SCRIVERE:
Scrive brevi messaggi su
argomenti riguardanti bisogni
immediati.
Scrive testi semplici e coerenti
su argomenti noti o di suo
interesse. Scrive lettere
personali esponendo esperienze
note.
esattamente/compiutamente ciò che vorrebbe.
Sa fornire, attraverso una sequenza lineare di
punti, una descrizione semplice /basilare di
soggetti/eventi compresi nel suo campo di interesse
e/o relativi alla propria esperienza, quali la famiglia,
gli hobby, il lavoro, i viaggi, i fatti di attualità.
Sa descrivere per punti essenziali e in sequenza
una breve storia, una trama, un fatto, reale o
immaginario.
SCRIVERE:
Sa scrivere lettere personali in cui, in forma
semplice e lineare, si inviano o si chiedono
informazioni, si descrivono esperienze, sentimenti e
fatti, mettendo in risalto i punti che si ritiene
importanti.
Sa annotare brevi messaggi/appunti che riguardano
notizie/informazioni; sa fare un breve resoconto o
una breve relazione di un fatto/evento concreto
Sa fare brevi descrizioni di argomenti familiari e dei
propri sentimenti in un testo articolato in modo
semplice
Tipologia di verifica e periodo di somministrazione
Tipologia:
−
Esercizi di completamento
−
Esercizi di trasfomazione
−
Esercizi di matching
−
Vero/falso
−
Scelta multipla
−
Pair/Group work
−
Role Play
−
Costruzione di brevi dialoghi su indicazioni di tipo funzionale
−
Esercizi di comprensione attraverso pratiche di scanning/skimming
(elaborare un intervento adeguato alla richiesta
rispettandone la finalità e la relazione tra i
parlanti)
1. Interpretare l’informazione
(caratterizzare l’intervento per agevolare la
corretta ricezione)
1. Progettare
(strutturare il testo in modo che risponda ai
requisiti)
1. Comunicare
(formulare un messaggio efficace)
1. Collaborare e partecipare
(proporre il contributo personale nel rispetto dei
ruoli assegnati)
1. Agire in modo autonomo e
responsabile
(farsi carico della validità comunicativa del
messaggio nella consapevolezza delle sue
ricadute sui destinatari)
1. Risolvere problemi
(compensare l’eventuale carenza lessicale e/o
funzionale ricorrendo ad alternative note)
Denaro – Moda – Regole e regolamenti –
Salute e benessere – Phrasal verbs più comuni
– Lessico relativo alle parti grammaticali sopra
elencate
FONOLOGIA:
Corretta/Accettabile pronuncia delle parole
relative al lessico sopra elencato – Contrazioni
(I’ve – I’m- He’s - ...) – Accento e intonazione
di parole, di frasi e domande
Tempi:
preferibilmente al termine di ogni unità di apprendimento, con eventuale somministrazione di prove parziali in itinere.
I PROTOCOLLI
Protocollo accoglienza classi prime
Destinatari
Alunni iscritti al primo anno del Liceo Scientifico e del Liceo Classico e loro famiglie
39
ALLEGATI 2015-2016
Fondamento normativo
Per brevità si rimanda solo all’art. 2, comma 8, dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse dove si precisa che “la scuola si impegna a porre progressivamente in
essere le condizioni per assicurare:
⋅
un ambiente favorevole alla crescita integrale delle persone e un servizio educativo e didattico di qualità
⋅
offerte formative aggiuntive e integrative anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni
⋅
iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica.
Da ciò si evince che un valido progetto accoglienza è pressoché obbligatorio.
Motivazioni del progetto
Attività di accoglienza si svolgono ormai da anni nel nostro Liceo a cura della Commissione Accoglienza che elabora, all’inizio di ogni anno scolastico, proposte di attività
inerenti al progetto stesso e ne coordina poi l’intero svolgimento. Da qualche anno il modello è sembrato inadeguato alle nuove esigenze della scuola, degli alunni e
delle loro famiglie, non solo, ma si sente il bisogno di integrare alcune esperienze consolidate e mai comprese nell’accoglienza, in un progetto organico e omogeneo. A
tale scopo si distinguono le attività messe in atto a favore degli studenti da quelle a favore delle famiglie.
Attività pro-alunni: ambiti compresi
Dal punto di vista teorico i settori di potenziamento dell’offerta formativa che il progetto intende favorire, sono:
Ambientale. Ovvero conoscere la scuola e il proprio mestiere di studente. E’ l’obiettivo primario; conoscere l’ambiente tanto dal punto di vista spaziale che
funzionale; ciò ha duplice finalità: favorire l’integrazione dell’alunno anche in termini fisici per ridurre le situazioni di disagio e fare apprendere le regole del
Liceo.
Relazionale. Ovvero favorire il rapporto relazionale interpersonale e comunitario al fine di una più completa maturazione.
Della valutazione. Sia monitorando i livelli di partenza sia somministrando test progressivi.
Conoscitivo. Somministrando all’alunno un test in cui rende ragione del metodo e dell’organizzazione dello studio domestico.
Di recupero. Nell’ambito degli interventi previsti per il successo formativo.
Attivitá e fasi di svolgimento del Progetto
Il progetto accoglienza, nel suo insieme, si articola in diversi momenti peculiari, con scopi ben precisi che assumono caratteri di tipo informativo, formativo,
organizzativo e di socializzazione.
⋅
Attivitá informative:
Esse sono definite “tradizionali” e sono generalmente contemplate all’interno di ogni progetto accoglienza. Consistono nell’offerta di informazioni relative
all’organizzazione e al funzionamento della scuola. In questa occasione sono letti i passi salienti del P.O.F., sono date tutte le informazioni del caso circa il piano
di sicurezza, sono scelti gli alunni apri fila e chiudi fila; è spiegato il sistema di valutazione del comportamento. Sempre in questo contesto saranno date tutte le
delucidazioni in merito all’organizzazione e alla valenza didattica delle visite guidate e delle lezioni sul campo.
⋅
Attività formative:
⋅
Gli studenti parteciperanno ad un incontro sul tema della sicurezza
⋅
Nei giorni indicati dal progetto pubblicato di anno in anno non può essere svolta attività didattica là dove non espressamente indicato.
⋅
Per tutto il corso del primo quadrimestre le verifiche e le interrogazioni avranno di mira obiettivi di allineamento in modo da rendere
omogenea la classe.
⋅
Attività organizzative:
⋅
visita guidata dell’edificio scolastico
⋅
partecipazione ad un incontro con alunni del triennio che illustreranno il funzionamento degli organi collegiali, tempi e modi delle assemblee di classe,
ruolo dei rappresentanti di classe ecc.
⋅
presentazione delle più significative attività extracurricolari proposte dai nostri Licei.
40
ALLEGATI 2015-2016
Attività pro-famiglie
⋅
Trasparenza. Nel mese di settembre saranno invitate tutte le famiglie per un incontro serale in cui verrà consegnata la password per l’accesso alla piattaforma
informatica e verranno date tutte le informazioni relative all’organizzazione dell’anno scolastico, verrà presentata la psicologa del Liceo (se già nominata).
⋅
Consigli di classe. Nel mese di novembre in occasione dei Consigli di classe ai genitori saranno date tutte le delucidazioni del caso sul funzionamento dell’Istituto
⋅
Dall’ultima settimana di novembre i coordinatori di classe hanno il compito di segnalare l’eventuale proposta di riorientamento in itinere al Counsellor che
provvederà a contattare la famiglia.
Durata del progetto
Primo quadrimestre del primo anno di liceo.
Procedure di attuazione
Sulla base della scheda pubblicata di anno in anno
Strumenti di verifica del progetto
Questionario soddisfazione cliente
Pubblicazione degli esiti
Relazione finale FS accoglienza in entrata - orientamento in itinere.
Protocollo attuativo dell’inclusione
1. Preaccoglienza
1.1 Nel periodo fissato per le iscrizioni, nel caso di cambio di scuola o nel passaggio da un grado di istruzione all’altro, la scuola organizza azioni di orientamento e di
conoscenza e nel caso particolare di alunni con BES, i genitori che iscrivono il figlio/a con BES certificato consegnano la diagnosi.
1.2 Entro giugno il GLI (Gruppo di Lavoro sull’inclusione dell’istituto) effettua una ricognizione sui livelli di inclusività di Istituto nell’anno scolastico in corso – punti di
forza e debolezza- attività da programmare. Su questa base si elabora il PAI (Piano Annuale di Inclusività dell’Istituto) per il successivo anno scolastico.
2. Accoglienza (mesi di settembre/ottobre)
2.1 Il GLI rielabora il PAI adeguandolo alla situazione effettiva e individua gli obiettivi da realizzare.
2.2 Prima dell’inizio delle lezioni il DS assegna le risorse di personale alle classi, tenendo conto delle diverse situazioni e di quanto previsto dal PAI.
2.3 Il PAI viene recepito all’interno del POF, impegnando il Collegio Docenti a condividere la mission inclusiva della scuola.
2.4 All’inizio dell’a.s. il CdC tramite informazione ricevuta dal DS o dal Referente BES viene invitato a consultare le documentazioni cliniche che riguardano gli alunni,
incontra le famiglie e prende contatti per eventuali chiarimenti con gli specialisti che seguono i casi.
2.5 Entro il primo trimestre di scuola, sulla base di osservazioni sistematiche, dei dati clinici e di quelli provenienti dalla famiglia e dalla scolarità precedente, il CdC
elabora il PDP (pianon didattico personalizzato) che indica gli strumenti compensativi, le misure dispensative, i criteri di verifica personalizzati ne condivide i
contenuti con la famiglia, individua strategie, tempi e materiali per realizzare una didattica inclusiva. Si segnala che nei casi di BES del terzo tipo (svantaggio socio
economico, linguistico e culturale) sono i docenti stessi ad identificare la condizione di BES e a relazionare in merito.
3. Azioni mirate all’inclusione, verifiche e valutazione
3.1 Nel corso dell’anno i docenti mettono in atto gli accorgimenti metodologici previsti nbel PDP, in particolar modo attività di recupero e supporto invidualizzato o per
piccoli gruppi, metodologie inclusive quali il tutoring, cooperative learning, didattica laboratoriale, peer education.
3.2 A fine anno il CdC si confronta sulle metodologie e sugli esiti didattici, condividendole riflessioni con il referente BES, con il GLI e con il DS, oltre che con le famiglie
interessate ed eventualmente con i servizi clinici. Il CdC, qualora fosse necessario, compie una revisione del PDP in vista della valutazione finale.
3.3 Il CdC anche in sede di scrutini intermedi e finali adotta criteri conformi ai profili valutativi esplicitati nel PDP
3.4 Per quanto riguarda gli Esami di Stato conclusivi del II ciclo, ai sensi delle O.M. del 24/04/2013 n.13 art. 18 e successive OM sugli Esami di Stato (O M n. 11Prot.
41
ALLEGATI 2015-2016
n. 320 del 29 maggio 2015) , le Commissioni applicano nel corso degli esami agli alunni con BES le stesse misure compensative e dispensative previste nel PDP,
possono ottenere una versione informatizzata delle prove. Ciò vale a maggior ragione per le lingue straniere studiate.
Piano annuale d’inclusione
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
A. Rilevazione dei BES presenti:
1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)
minorati vista
minorati udito
Psicofisici
2. disturbi evolutivi specifici
DSA
ADHD/DOP
Borderline cognitivo
Altro
3. svantaggio (indicare il disagio prevalente)
Socio-economico
Linguistico-culturale
Disagio comportamentale/relazionale
Altro
Totali
% su popolazione scolastica
N° PEI redatti dai GLHO
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria
B. Risorse professionali specifiche
Prevalentemente utilizzate in…
Insegnanti di sostegno
Attività individualizzate e di piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)
AEC
Attività individualizzate e di piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)
Assistenti alla comunicazione
Attività individualizzate e di piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)
Funzioni strumentali / coordinamento
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)
Psicopedagogisti e affini esterni/interni
Docenti tutor/mentor
Altro:
C. Coinvolgimento docenti curricolari
Attraverso…
Partecipazione a GLI
Coordinatori di classe e simili
Rapporti con famiglie
n°
1
26
23
3
2
28
26
0
Sì / No
SI’
SI’
NO
NO
SI’
NO
NO
SI
SI’
NO
Sì / No
NO
SI’
42
ALLEGATI 2015-2016
Docenti con specifica formazione
Altri docenti
D.
E.
F.
G.
H.
Coinvolgimento personale ATA
Coinvolgimento famiglie
Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e
istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS /
CTI
Rapporti con privato sociale e volontariato
Formazione docenti
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva
Altro:
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva
Altro:
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva
Altro:
Assistenza alunni disabili
Progetti di inclusione / laboratori integrati
Altro:
Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva
Coinvolgimento in progetti di inclusione - GLI
Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante
Altro:
Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità
Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili
Procedure condivise di intervento sulla disabilità
Procedure condivise di intervento su disagio e simili
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola scuola
Rapporti con CTS / CTI
Altro:
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola scuola
Progetti a livello di reti di scuole
Altro:
Strategie e metodologie educativo-didattiche / gestione della classe
Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva
Didattica interculturale / italiano L2
Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)
Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…)
Altro:
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo
0
1
2
SI’
SI’
SI’
SI’
SI’
SI’
SI’
SI’
SI’
SI’
SI’
SI’
SI’
SI’
SI’
SI’
SI’
NO
NO
SI
NO
SI’
NO
NO
SI’
NO
NO
3
4
X
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti
X
43
ALLEGATI 2015-2016
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
X
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
X
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti;
X
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle
attività educative;
X
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;
Valorizzazione delle risorse esistenti
X
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione
X
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di
scuola e il successivo inserimento lavorativo.
Altro:
X
Altro:
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici
Protocollo Accoglienza alunni stranieri
I Licei di Gallarate da anni sono attivi nell’aggiornamento sulle tematiche dell’intercultura e nell’attività di accoglienza degli alunni “stranieri”; questa si è sviluppata, con vicende alterne e
difficoltà, anche grazie alla fattiva collaborazione dei Licei con la Rete provinciale e con la Rete di scuole del territorio di Gallarate , dove il nostro Istituto ha potuto confrontarsi con figure di
docenti esperte e generose. Nel corso degli anni i Licei hanno visto crescere il numero degli studenti “stranieri” non tanto per il numero dei cosiddetti NAI, quanto per quello degli studenti di
“seconda generazione”, talvolta nati in Italia e con un percorso scolastico parzialmente o totalmente all’interno della scuola italiana; per questi ultimi alunni si è dovuto registrare un tasso
di dispersione scolastica alto, nettamente superiore agli studenti italiani, e un ritardo nel percorso di studi, secondo, purtroppo, una tendenza statistica nazionale ed europea.
I Licei di Gallarate, per affrontare queste difficoltà e per garantire il diritto agli studi dei ragazzi che vivono in Italia, negli anni passati hanno attuato interventi di alfabetizzazione degli
alunni NAI, con percorsi interni o in collaborazione con la Rete delle scuole di Gallarate e il centro Eda; il sostegno agli alunni “di seconda generazione” è avvenuto con le risorse disponibili,
di fatto progressivamente decrescenti, sempre in proporzione alla percentuale degli alunni stranieri rispetto alla popolazione scolastica dei Licei; nel corso degli anni le difficoltà di
accoglienza sono cresciute anche perché sono venuti meno i Fondi per le aree a forte processo migratorio. Molto efficace è stato lo sportello di orientamento all’iscrizione alle scuole
superiori, organizzato dalla Rete, attivo da tre anni e quest’anno, nella fase di riorganizzazione della “Buona Scuola” , al momento non più attivato.
Oggi proprio la legge 107 sulla “Buona Scuola” contempla l’”alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o
di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali”; essa inoltre
prevede azioni di “prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione ... del potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni
con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle
associazioni di settore …” Essa infine sostiene lo “sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla
pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture”.
Nell’anno scolastico 2015-16 l’attività di progettazione dell’accoglienza degli alunni stranieri inizia di fatto in un clima di incertezza sulle risorse disponibili; ormai da tre anni, come detto
sopra, i Licei non hanno più avuto accesso ai Fondi per le aree a forte processo migratorio; la Rete territoriale di Gallarate al momento non dispone di docenti distaccati, a differenza di
quanto accadeva fino all’anno scorso. Considerate le attuali incertezze sul numero di docenti di potenziamento che sarà loro assegnato dagli Uffici Scolastici Regionali, i Licei definiscono il
seguente protocollo di accoglienza degli alunni stranieri, che recepisce il protocollo della Rete di Gallarate in vigore nell’anno scolastico 2014-15, modificandolo però per i punti che allo
stato attuale dei fatti appaiono non attuabili.
Obiettivi
• Definire pratiche condivise all’interno della Rete di Gallarate in tema di accoglienza degli alunni stranieri.
• Facilitare l’inserimento e l’integrazione degli alunni stranieri.
44
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•
•
•
Sviluppare un adeguato clima di accoglienza.
Facilitare la comunicazione con le famiglie immigrate.
Favorire la comunicazione e la collaborazione tra scuole e tra scuola e territorio in tema di accoglienza.
Contenuti
Il protocollo d’accoglienza:
•
contiene criteri e indicazioni relative all’orientamento, alla procedura d’iscrizione ed all’inserimento nelle classi degli studenti stranieri.
•
definisce le fasi e le modalità dell’accoglienza a scuola, specificando compiti e ruoli degli operatori scolastici e di coloro che partecipano a tale processo.
L’orientamento
Le problematiche riguardanti l’accoglienza l’inserimento degli alunni stranieri nella scuola superiore si devono necessariamente distinguere in base alle diverse situazioni
che possono presentarsi:
1. Alunni che provengono regolarmente per promozione dalla scuola secondaria di primo grado.
In questo caso le modalità di iscrizione seguono la normale procedura, va però prestata particolare attenzione alla valutazione delle competenze in Italiano L2.
•
La scuola media fornisce, oltre alla documentazione corrente, una scheda che certifica il livello di competenza linguistica in base ai parametri del Quadro Comune
Europeo delle lingue, l’anno di arrivo in Italia, gli anni di frequenza nel sistema scolastico italiano ed eventuali notazioni che possono rivelarsi significative. Se
l’alunno non proviene da una scuola della rete, si procederà come al punto 2.
•
La Commissione Accoglienza alunni stranieri dell’istituto superiore richiede e vaglia, nel mese di luglio, le schede degli alunni stranieri neo-iscritti, in modo da:
- fornire eventuali indicazioni per la formazione delle classi prime
- predisporre, quando se ne rivelasse l’opportunità, ulteriori accertamenti delle competenze linguistiche
- programmare interventi di rinforzo già nei primi giorni di settembre compatibilmente con le risorse disponibili.
2. Alunni che si iscrivono a settembre o in corso d’anno e provengono da istituti scolastici frequentati all’estero o da istituti italiani per trasferimento.
Gli alunni che non provengono per regolare iscrizione dalla scuola media vengono indirizzati allo Sportello per gli alunni stranieri presso l’ISIS Ponti (se attivato) o
ricevuti dalla FS orientamento, previo appuntamento e negli orari concordati.
Il docente distaccato sulla rete delle scuole superiori (o la FS interna) avrà cura di:
•
Verificare la documentazione anagrafica e il percorso scolastico.
•
Verificare il livello di competenza linguistica.
•
Raccogliere informazioni relative al sistema scolastico del paese di origine.
•
Fornire informazioni in merito alla strutturazione e le caratteristiche della offerta formativa delle scuole superiori.
•
Fornire informazioni sulle strutture del territorio che offrono servizi agli stranieri.
•
Raccogliere informazioni sull’alunno, utili a facilitarne l’inserimento nella nuova realtà scolastica.
•
Favorire l’inserimento nella scuola, previa trasmissione dei dati raccolti ai referenti per l’intercultura dell’istituto scelto. Sulla base di quando emerso nel
corso del colloquio viene compilata la scheda conoscitiva dell’alunno da presentare ai docenti di classe.
La procedura di iscrizione
1.
Il docente referente per l’intercultura dell’istituto, dopo aver vagliato i dati raccolti dal docente referente della rete, fissa un colloquio con i genitori e lo studente
in cui raccogliere eventuali altre informazioni utili per stabilire la classe e la sezione di inserimento, in particolare valuta l’opportunità di far eseguire delle prove in
alcune discipline fondamentali per l’indirizzo di studi scelto. Durante il colloquio il docente può essere coadiuvato, se necessario, da un mediatore linguistico, se
nessun familiare parla italiano.
2.
La Commissione Accoglienza vaglia i dati e decide la classe di inserimento, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente; contatta poi il Coordinatore di
classe per fornire ogni opportuna informazione. Designa un docente in qualità di tutor, che segue l’inserimento dell’alunno e monitora i risultati raggiunti.
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3.
Il personale di segreteria addetto agli alunni stranieri consegna e/o segue i genitori dell’allievo nella compilazione della modulistica dell’istituto e nella
presentazione della documentazione richiesta.
4.
Il coordinatore di classe fornisce allo studente:
•
l’elenco dei libri di testo, con eventuali modifiche
•
il materiale informativo sugli orari e il regolamento d’Istituto
•
il calendario scolastico
•
il libretto scolastico
La Segreteria tiene un apposito elenco degli alunni stranieri e lo aggiorna in base alle nuove iscrizioni, unitamente ad altre informazioni utili.
L’inserimento
I colloqui e le prove iniziali consentono al coordinatore, in collaborazione con il consiglio di classe, di:
•
predisporre l’adattamento necessario della programmazione di classe attraverso un Piano educativo Personalizzato
•
predisporre l’inserimento nel laboratorio di L2 (se attivato in presenza di fondi o di organico potenziato)
•
prevedere eventuali attività di recupero o sportello nelle varie discipline
•
facilitare l’inserimento con i nuovi compagni attraverso attività mirate
•
se si tratta di un alunno NAI, favorire i contatti con alunni dello stesso paese o area linguistica se presenti nella scuola.
•
predisporre eventualmente il PDP
Nel caso degli alunni NAI l’istituto provvede anche a dare le informazioni necessarie sul piano di sicurezza, in modo da consentire un corretto e consapevole uso dei
laboratori e degli spazi comuni.
Nota bene: secondo quanto previsto dal D.P.R. 394/99 i minori stranieri sono iscritti in una classe corrispondente all’età anagrafica. Il Collegio dei docenti può
deliberare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore sulla base di determinate situazioni come:
•
ordinamento degli studi esistente nel Paese di provenienza
•
accertamento di competenze, abilità, livelli di preparazione dell’alunno/a
•
ammissione ad una determinata classe nella scuola del Paese di provenienza
Per la scelta della sezione saranno inoltre presi in considerazione i seguenti elementi:
•
•
•
Numero alunni iscritti
Criteri di rilevazione della complessità della classe (disagio, handicap, dispersione, ecc.)
Ripartizione degli alunni nelle classi al fine di evitare la costituzione di classe a predominanza di alunni stranieri, specie se provenienti dallo stesso Paese.
La valutazione dell’alunno straniero NAI
Valutazione in corso d’anno
Come da prassi seguita in molte scuole italiane, è opportuno indicare, sul documento di valutazione del primo quadrimestre, a seconda della data di arrivo dell’alunno e
delle informazioni raccolte sulle sue abilità e conoscenze, negli spazi riservati alle discipline, enunciati di questo tipo:
•
“La valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione in lingua italiana”
•
“La valutazione espressa si riferisce al percorso personale di apprendimento in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana”.
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Asserti del primo tipo vanno formulati per gli alunni NAI rispetto alla data di stesura dei documenti di valutazione; si può eventualmente riportare la data di arrivo in
Italia e di iscrizione presso i Licei di Gallarate.
Enunciati del secondo tipo invece sono utilizzabili quando l’alunno partecipa parzialmente alle attività didattiche previste per i diversi ambiti disciplinari.
In tutti gli altri casi è doveroso esprimere una valutazione sulla base dell’attività individualizzata.
Sarà cura dei Consigli di Classe operare affinché gli alunni NAI, che hanno una conoscenza più o meno limitata della lingua italiana e che dunque partono da una
evidente situazione di svantaggio, possano avere una valutazione, almeno nelle materie pratiche e meno legate alla lingua come educazione fisica, disegno e nei casi
che lo consentono, la lingua straniera.
Nelle materie i cui contenuti sono più discorsivi e presentano maggiori difficoltà a livello linguistico (come italiano, geografia, scienze, storia, matematica, ma
soprattutto latino e filosofia) qualora alla fine del primo quadrimestre gli alunni non abbiano raggiunto competenze linguistiche sufficienti e pertanto non possano essere
valutati, solo in tal caso si potrà non Classificare l’alunno, spiegandone le motivazioni nel Verbale del Consiglio di classe, aggiornando contestualmente il percorso di
facilitazione approntato.
Il Consiglio di Classe potrà altresì prevedere un percorso individualizzato che contempli la temporanea esclusione dal curriculum di alcune discipline che
presuppongono una specifica competenza linguistica. In loro luogo verranno predisposte attività di alfabetizzazione o consolidamento linguistico. Ne consegue che tali
discipline, nel primo quadrimestre, non verranno valutate.
Il lavoro svolto dagli alunni nei corsi di alfabetizzazione o di sostegno linguistico diventa parte integrante della valutazione di italiano (intesa come
materia curriculare) o anche di altre discipline. L’attività di alfabetizzazione, come anche il lavoro sui contenuti disciplinari, sarà oggetto di verifiche orali e scritte
predisposte dal docente del corso di alfabetizzazione.
Quando sarà possibile affrontare i contenuti delle discipline curriculari, essi dovranno essere opportunamente selezionati, individuando i nuclei tematici irrinunciabili, e
semplificati in modo da permettere almeno il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dalla programmazione
Si ricorda che per tutti gli alunni, e quindi anche per gli alunni stranieri, il voto/valutazione sommativa non può essere la semplice media delle
misurazioni rilevate con le varie prove, ma deve tener conto del raggiungimento degli obiettivi trasversali che sono comunque disciplinari, quali
impegno, partecipazione, progressione nell’apprendimento e eventuali condizioni di disagio.
Valutazione di fine anno
•
Nel secondo quadrimestre la valutazione espressa è la base per il passaggio o meno alla classe successiva e dunque deve essere chiaramente formulata. Per gli
alunni NAI, specie in età di obbligo scolastico, il Consiglio di Classe può, tenendo conto degli attuali orientamenti della linguistica e della pedagogia interculturale e
facendo, inoltre, riferimento alle indicazioni espresse dal MIUR in Linee Guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri, Circ. min. n.24 del
01/03/2006, esprimere una valutazione più comprensiva e diluita in un arco di tempo più lungo, per rispettare i tempi di apprendimento/acquisizione delle varie
discipline. In tal caso la compilazione del documento di valutazione può avvenire esprimendo la valutazione congiuntamente alla motivazione: “La valutazione
espressa è riferita a quanto contenuto nel Piano Didattico Personalizzato (PDP) poiché l’alunno/a si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua
italiana” come da direttiva MIUR 27 dicembre 2012.
•
L’ammissione alla classe successiva avviene qualora l’alunno abbia conseguito gli obietti previsti dal PDP.
L’alunno NAI verrà quindi valutato secondo il percorso di apprendimento effettuato, sapendo che non potrà raggiungere le stesse prestazioni richieste ai compagni
italiani durante i primi tempi del suo inserimento scolastico, ma che li dovrà raggiungere entro il quinto anno, in modo da poter sostenere, con pieno diritto, l’Esame di
Stato.
Protocollo di evacuazione
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Il protocollo di evacuazione intende essere uno strumento utile per gli alunni e il personale della scuola al fine di realizzare un’uscita rapida e sicura dall’edificio
scolastico a seguito di una normale esercitazione o di un evento calamitoso straordinario ed improvviso. Dal punto di vista organizzativo il piano assegna a chi opera
nella scuola compiti precisi ed indica le azioni da mettere in atto per procedere ad un ordinata evacuazione dall’edificio in caso di allarme.
Qui di seguito sono indicate le disposizioni cui studenti, docenti e personale scolastico devono scrupolosamente attenersi:
1. I docenti di Lettere procedono, entro 10 gg. dall’inizio delle lezioni, all’individuazione degli alunni apri-fila e chiudi-fila della loro classe. I nominativi degli stessi e di
un loro sostituto sono comunicati alla scuola, compilando apposito modulo. Il modulo compilato deve essere fotocopiato. Una copia rimane nella busta trasparente
inserita nella tavoletta portablocco appesa a fianco della porta della classe, l’altra copia è consegnata, dai docenti stessi, all’Ufficio Protocollo che provvederà a
consegnarla alla ASPP per le procedure relative alla sicurezza.
2. E’ istituito presso i licei di Gallarate il Nucleo operativo per le emergenze, la sua sede è normalmente l’Ufficio del D.S. del Liceo, in caso di impossibilità i suoi
membri si trasferiranno presso l’Ufficio del D.S. delle Scuole Medie “A. Ponti” in Via Confalonieri 27 a Gallarate e comunicheranno la nuova sede tramite megafono.
Il nucleo operativo decide l’evacuazione, dà l’allarme tramite SIRENA e MESSAGGIO VOCALE e organizza gli interventi di soccorso.
3. Appena udito l’ordine d’abbandono dell’Istituto (sirena e messaggio vocale) si deve sospendere immediatamente qualsiasi attività in svolgimento e agire, per
quanto di competenza, per lasciare l’edificio in modo sollecito e senza panico.
4. Il personale di segreteria e il personale ATA preposto (come da scheda nominativa), indossato il giubbotto arancione, provvede ad allertare i servizi pubblici di
emergenza, all’apertura delle porte e dei cancelli, a bloccare il traffico sulle vie di accesso e ad assistere gli studenti e i professori nella fase di abbandono
dell’edificio scolastico.
Il personale ausiliario non impegnato in compiti specifici di soccorso deve accertarsi che nessuno si sia trattenuto nei servizi igienici del proprio settore prima di
abbandonare la postazione.
5. Nelle classi l’alunno apri-fila preleva il cartello indicatore del numero dell’aula al fine di orientare i compagni, apre la porta del locale in cui la classe si trova, esce
dall’aula seguito in fila dai compagni.
6. L’alunno chiudi-fila chiude la porta del locale evacuato, solo se tutti i compagni hanno abbandonato l’aula, altrimenti lascia la porta spalancata.
7. I docenti, presenti in aula o, in loro assenza, l’alunno chiudi-fila, prelevano la tavoletta portablocco con i modelli di evacuazione e vigilano sul regolare svolgimento
delle operazioni d’evacuazione, sollecitando il rispetto del protocollo.
8. Il punto di raccolta di pertinenza dell’aula o laboratorio occupati, è indicato nella planimetria affissa sulla bacheca a fianco della porta dell’aula stessa.
Nel caso la via di fuga o il punto di raccolta assegnati dal seguente Piano non fossero agibili, ci si comporterà come segue:
VIA DI FUGA: ci si dirigerà verso la scala agibile più vicina
PUNTO DI RACCOLTA: ci si dirigerà verso il punto di raccolta ritenuto più sicuro
9. I docenti, raggiunto il punto di raccolta provvederanno ad effettuare l’appello e, con l’aiuto degli alunni apri-fila e chiudi-fila, compileranno il modello 01.04I,
avendo cura di cancellare con un tratto di penna, dall’elenco riportato sulla prima facciata, l’alunno o gli alunni assenti sin dalla mattina. Questo modulo di
evacuazione dovrà essere consegnato immediatamente al personale del nucleo operativo presente in loco e riconoscibile dal giubbino giallo.
10. Gli alunni che, impartito l’ordine di fuga, si trovino fuori della propria aula, devono raggiungere autonomamente la scala più vicina, aggregarsi alla prima classe in
uscita e avvisare l’insegnante di quella classe della loro presenza per la segnalazione sul modulo di evacuazione.
11. In caso di spostamento della classe nei laboratori o in palestra, si rende assolutamente necessario recarvisi portando con sé la predetta tavoletta portablocco che,
quindi, deve sempre seguire la classe. A tale compito provvederà l’alunno chiudi–fila. In ogni laboratorio, palestra e aule speciale, è comunque presente una
cartelletta portablocco con moduli universali.
12. Al segnale di cessato allarme, esaurita l’emergenza, le classi, se possibile, rientreranno ordinatamente nell’edificio per riprendere, sotto la guida dei docenti,
l’attività interrotta.
Protocollo “Scuola in Ospedale-Istruzione domiciliare
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L’istituto, già da qualche anno ha attivato il progetto “Scuola in Ospedale-Istruzione domiciliare” che si basa sulle linee guida inviate dal M.P.I. e reperibili sul portale di
Istruzione.it
LE PROCEDURE
Procedura di orientamento in itinere
I FASE
FASI
TEMPI
Consigli di classe di novembre
II FASE
Seconda decade di novembre
III FASE
Seconda decade di novembre
IV FASE
Seconda decade di novembre
V FASE
Terza decade di novembre
VI FASE
Terza decade di novembre
Nel caso si sia optato per il riallineamento, il counsellor concorderà con il Cdc le attività di recupero
VII FASE
Terza decade di novembre
Nel caso si sia optato per il riorientamento, il counsellor segnala alla scuola di destinazione la volontà
dell’alunno e della sua famiglia e pianifica il passaggio
VIII FASE
Prima–seconda
dicembre
decade
AZIONI
Segnalazione degli alunni che necessitano di riorientamento
Il coordinatore di classe convoca le famiglie e prospetta loro l’opportunità di un incontro con il
counsellor (in questa fase il coordinatore NON CONSIGLIA alcuna azione alla famiglia)
Il coordinatore segnala al counsellor il nominativo delle famiglie che hanno deciso di avvalersi del
servizio. In questa sede il coordinatore FORNISCE ANCHE il parere del Cdc relativamente all’alunno.
Il counsellor convoca le famiglie per il colloquio
Colloquio fra counsellor e famiglia dell’alunno.
Lo scopo è cogliere la causa dell’insuccesso scolastico al fine di fissare le seguenti strategie
d’intervento:
1. Determinazione di strategie di riallineamento
ovvero
2. Riorientamento presso altra tipologia di scuola.
di
Attivazione delle attività di riallineamento o spostamento presso altra scuola
SOGGETTI
CDC
Coordinatore di classe
Coordinatore di classe e
counsellor
Counsellor
Counsellor
dell’alunno
e
famiglia
Counsellor, coordinatore
e CDC
Counsellor e FS altra
scuola
CDC, counsellor e famglia
o FS altra scuola
N.B.: termine ultimo di orientamento in itinere: 20 dicembre
Procedura di presentazione delle Visite e Viaggi d’Istruzione
Il viaggio è mezzo fondamentale di formazione culturale e sociale e in tal senso - sia come visita, sia come viaggio di istruzione - ricopre un ruolo importante
nell’ambito delle attività scolastiche, affiancando e sostenendo lo svolgimento dei programmi didattici e il perseguimento degli obiettivi educativi. Ugualmente rilevante
è l’aspetto relativo alla socializzazione e all’integrazione degli studenti - in particolare modo quelli delle classi iniziali- nell’ambiente scolastico, anche al fine di evitare la
dispersione scolastica.
Contestualmente va tenuto conto che:
1. la riduzione sensibile del numero di iscritti ha portato alla diminuzione dell’organico ATA, anche quest’anno non potremo più avvalerci dell’’assistente addetta in
esclusiva alla mansione “visite di istruzione”.
2. Le nuove mansioni richieste dal MIUR e attribuite agli assistenti amministrativi continuano a subire un aumento consistente.
3. Nella nostra scuola il lavoro su viaggi e uscite è significativamente consistente .
4. La crisi economica, non più trascurabile come fenomeno, ha prodotto una serie di reclami e segnalazioni da parte di famiglie che non sono più in grado di
sostenere i costi per contributi, visite di istruzione e uscite didattiche
5. Sono aumentate le richieste alla scuola di sostegno economico per visite e uscite; il bilancio dell’istituto non è più in grado di assumersi l’onere delle gratuità.
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ALLEGATI 2015-2016
Stanti queste premesse:
DISPOSIZIONI PER VISITE/VIAGGI DI ISTRUZIONE E USCITE DIDATTICHE
a) Sarà autorizzato un solo viaggio di più giorni per le classi dell’ultimo biennio – un unico viaggio in quarta oppure in quinta
b) Non saranno autorizzati viaggi di più giorni per le classi terze
c) Gli alunni paganti dovranno essere il 100%. Non verranno infatti autorizzati viaggi e/o visite che comportino gratuità o assenze per motivi economici. Sono
ammessi esclusivamente permessi per motivi di salute e/o familiari documentati.
Per le visite di istruzione e le uscite didattiche, anche di un solo giorno, l’insegnante proponente curerà:
- la compilazione del modulo “proposta di viaggio” completa di tutti i dati (docenti accompagnatori, supplenti, richieste varie) dopo la necessaria approvazione in
consiglio di classe.
La consegna dei moduli con le visite approvate all’impiegata addetta, e non più nei faldoni dei Consigli di classe. A tal proposito si segnala che la sola
verbalizzazione in Consiglio non è sufficiente. Occorre comunque compilare il modulo di adesione di cui al punto d)
- La raccolta delle adesioni, ponendo attenzione alla percentuale di adesione da parte della classe; se non si raggiunge la quota di cui al punto c) la visita è da
intendersi annullata, a meno che non siano state consegnate alla direzione, in via riservata, le motivazioni (salute e/o problemi familiari documentati).
d) Raggiunta tale quota e controllate le firme dei genitori per i minorenni e quelle degli studenti per i maggiorenni, le adesioni dovranno essere consegnate in
Segreteria, alla referente sig. ra Rosaria Di Pace nelle ore di apertura dello sportello.
e) La raccolta (che può essere delegata anche ai rappresentanti di classe) dei tagliandi dei versamenti effettuati dagli studenti e la relativa consegna alla Segreteria
dovrà avvenire al massimo 10 gg. prima dell’effettuazione della visita/viaggio.
f) Tutte le richieste con relativi piani di viaggio (verrà trasmesso un modulo) dovranno essere inderogabilmente presentate entro il 30 ottobre 2014 approvate dai
Consigli e perfezionate con l’elenco degli accompagnatori e degli eventuali supplenti. Non saranno autorizzate proposte pervenute dopo tale data e non saranno
ammesse deroghe. Esclusioni dalle limitazioni di cui ai punti da a) a e) potranno essere concordate con la direzione ma solo per progetti e/o bandi strategici per la
scuola (concorsi anche musicali, olimpiadi, richieste MIUR e/o USR). Restano esclusi anche i progetti in rete (es: settimana della scienza, debate, ecc..).
g) Per le uscite sul territorio di Gallarate e relativamente alle sole classi quinte (solo se interamente composte da alunni maggiorenni) è ammessa la presenza di un
solo docente accompagnatore.
DISPOSIZIONI PER ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DI SEGRETERIA
A) In considerazione dei punti 1 e 2, non saranno più autorizzati ingressi nelle segreterie al di fuori degli orari di sportello (dalle 7,45 alle 8,15 e dalle 10,45 alle 13).
Invito cortesemente tutti a rispettare tale norma e ad evitarmi l’imbarazzo di dover intervenire su eventuali inadempienze.
B) Per i referenti/responsabili dei progetti relativi a visite/viaggi l’ufficio di segreteria didattica sarà disponibile, per la sola consegna dei materiali, anche nei pomeriggi
di LUNEDI e GIOVEDI dalle 14.00 alle 16.30
Procedura di rientro “Exchange students”
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In Istituto è attivo un progetto di sostegno agli studenti che intendono vivere un’esperienza di studio all’estero: in tale senso si vuole favorire l’apertura della scuola alla
realtà internazionale attraverso lo scambio di giovani. Al fine di “assicurare trasparenza e coerenza di comportamento fra i diversi consigli di classe dell’istituto”, per i
nostri alunni che si recano all’estero per vivere un’esperienza di questo genere, in base della CM 181\1997 e 236\1999, la Nota Prot.843 del 10 aprile 2013, la
procedura in uso presso i Licei di Gallarate sarà la seguente.
Per gli alunni che fanno un’esperienza annuale.
PRIMA DELLA PARTENZA
Prima della partenza l’alunno deve:
⋅
avvisare la scuola entro il 31 maggio della partecipazione al progetto di scambio con dichiarazione in carta semplice da depositare presso la segreteria
⋅
contattare il docente referente del Progetto Intercultura che gli fornisce il proprio indirizzo istituzionale di posta elettronica, grazie al quale può tenere i contatti con
i Licei di Gallarate e ottenere tutte le indicazioni circa la procedura da seguire.
⋅
contattare il coordinatore di classe al fine di ottenere l’indirizzo di posta elettronica. A questo indirizzo invierà programmi svolti e pagelle,
Il coordinatore, infine, raccoglie i nominativi dei compagni ai quali l’alunno può far riferimento per essere aggiornato sullo svolgimento dei programmi e delle verifiche
che eventualmente potrà cercare di svolgere all’estero.
E’ compito del coordinatore, tenere i contatti con l’alunno, sollecitare l’invio di tutto il materiale utile all’organizzazione delle prove di recupero
previste al rientro nonché della documentazione attestante i risultati conseguiti presso la scuola estera, al fine di redigere un vero e proprio “contratto
formativo” il cui modello è fornito dal docente referente.
DURANTE LA PERMANENZA ALL’ESTERO
Giunto nella scuola estera l’alunno dovrà far richiesta dei programmi svolti in ogni singola disciplina frequentata e spedirne una copia (tramite posta elettronica) al
coordinatore di classe e per suo tramite ai singoli docenti, i quali avranno il compito di confrontarli con quelli liceali.
Il coordinatore:
⋅
depositerà una copia della documentazione nel fascicolo personale dello studente e una copia nel faldone del Cdc
⋅
segnalerà le materie o le parti di esse che nel primo quadrimestre dell’anno scolastico successivo saranno oggetto di accertamento e valutazione.
Al termine dell’anno scolastico l’alunno dovrà produrre la pagella finale rilasciatagli dall’Istituto frequentato all’estero e depositarla presso la Segreteria dei Licei di
Gallarate e, ove possibile, una relazione finale della scuola ospitante.
REINSERIMENTO DOPO L’ESPERIENZA ALL’ESTERO
Al ritorno in sede, il Consiglio di classe sottoporrà l’alunno:
⋅
nella prima settimana di settembre ad un colloquio esplorativo sulle attività e gli studi fatti all’estero
⋅
nel corso del primo quadrimestre a successive verifiche di recupero dei curricula disciplinari non svolti all’estero, tali verifiche possono riguardare un recupero
parziale per una materia presente, ma non completa nei contenuti essenziali e\o nella metodologia, ovvero consistere in un recupero, per materia totalmente
esclusa (in particolare sugli argomenti fondamentali per il proseguo degli studi). Le verifiche corrispondenti saranno concordate in seno al Consiglio di classe e sono
finalizzate all’acquisizione dei dati fondamentali per un corretto e proficuo proseguimento nella classe quinta.
⋅
rimane pregiudiziale, prima delle verifiche illustrate nei punti a) e b) l’accertamento del superamento di eventuali debiti formativi pregressi, nei tempi e nei modi
riservati a tutti gli alunni.
Si ricorda che al rientro dall’esperienza annuale all’estero l’alunno non potrà essere reinserito nella classe di appartenenza prima della fine dell’anno
scolastico.
ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
Sulla base dell’esito delle prove di cui al punto 3 il Consiglio di classe al termine del primo quadrimestre formula una valutazione globale, che tiene conto:
51
ALLEGATI 2015-2016
⋅
della media ottenuta dall’alunno al termine del III anno (frequentato presso il nostro Istituto)
⋅
della valutazione certificata dalla scuola estera sulle materie comuni ai due ordinamenti
⋅
delle prove di recupero sostenute nel corso del I quadrimestre del V anno sulla parte di programma non svolti all’estero
In tal modo il Consiglio di classe inserisce l’alunno in una delle bande di oscillazione del credito scolastico previsto dalla vigente normativa.
ASSEGNAZIONE DEL CREDITO FORMATIVO
Il credito formativo viene attribuito in base alla relazione della scuola ospitante, secondo il criterio che è adottato per altre iniziative già riconosciute dai Licei di
Gallarate (es. ECDL, DELF ecc.)
Per gli alunni che fanno un’esperienza semestrale o trimestrale
PRIMA DELLA PARTENZA
Si segue la procedura prevista per gli alunni che fanno un’esperienza annuale
DURANTE LA PERMANENZA ALL’ESTERO
Si segue la procedura prevista per gli alunni che fanno un’esperienza annuale.
Al rientro produrrà idonea documentazione attestante il percorso svolto e i risultati conseguiti
REINSERIMENTO DOPO L’ESPERIENZA ALL’ESTERO
Al ritorno dell’alunno in sede, il Consiglio di classe lo sottopone:
⋅
a una verifica delle competenze acquisite nel soggiorno all’estero da svolgersi entro le prime settimane dal rientro.
⋅
a successive verifiche di recupero dei curricula disciplinari non svolti all’estero. Tali verifiche possono riguardare un recupero parziale per una materia presente, ma
non completa nei contenuti essenziali e\o nella metodologia, ovvero consistere in un recupero, per materia totalmente esclusa (in particolare sugli argomenti
fondamentali per il proseguo degli studi). Le verifiche corrispondenti saranno concordate in seno al Consiglio di classe e sono finalizzate all’acquisizione dei dati
fondamentali per un corretto e proficuo proseguimento nella classe quarta.
Per gli alunni stranieri che seguono un programma di scambio presso il nostro Istituto
Il referente del progetto Intercultura ricevuta l’iscrizione dalla Segreteria e previo colloquio con la famiglia ospitante, inserirà l’alunno straniero in una classe tenendo
conto dei seguenti criteri:
⋅
curricula seguiti dall’alunno presso la scuola di origine
⋅
inserimento in classe corrispondente all’età anagrafica
⋅
numero degli alunni presenti nelle singole classi (è preferita la classe con minor numero di alunni).
Al fine di un proficuo inserimento il referente:
⋅
presenta l’alunno al coordinatore di classe
⋅
convoca il Cdc e avvisa gli alunni della classe scelta
I compiti del coordinatore di classe sono:
⋅
organizzare l’orario flessibile che preveda per certe discipline l’ inserimento dell’alunno anche in altre classi, qualora se ne ravveda la necessità. Non sono previsti,
invece, corsi di alfabetizzazione alla lingua italiana, ma il coordinatore potrà consigliare alla famiglia ospitante l’iscrizione a corsi organizzati da altri enti presenti
sul territorio.
Procedura di Valutazione del comportamento
52
ALLEGATI 2015-2016
Si ricorda quanto sancito dalla normativa vigente:
⋅
il voto in condotta fa media e determina quindi l’attribuzione dei crediti scolastici
⋅
la media è fatta al termine del II quadrimestre
⋅
il 5 in condotta è assegnato per gravi violazioni dei doveri definiti nel Regolamento di disciplina
⋅
il 5 in condotta può essere assegnato se l’alunno è recidivo (abbia già subito una sanzione disciplinare)
⋅
il 5 in condotta comminato nel primo quadrimestre non produce effetti se nella seconda parte dell’anno l’alunno evidenzia un comportamento consono
⋅
l’insufficienza in condotta comporta la non ammissione all’anno successivo o agli Esami di Stato.
⋅
l’insufficienza in condotta deve essere motivata con giudizio sintetico e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale
⋅
II Cdc può elevare la valutazione in presenza di impegno a favore della collettività scolastica (rappresentante di classe, istituto o consulta, tutor di progetto,
referente per l’orientamento,ecc.)
I Consigli di classe dei Licei di Gallarate lo deliberano sulla base delle seguente griglia.
VOTO
10
9
8
7
6
5
COMPORTAMENTO
Sempre corretto verso tutti i membri della comunità.
Puntualità costante.
Corretto verso tutti.
Puntualità costante.
Generalmente corretto.
Ritardi occasionali.
Poco corretto con atteggiamenti scarsamente rispettosi nei
confronti degli altri. Frequenti ritardi. Assenze non
giustificate o giustificate non puntualmente.
Scorretto e di disturbo durante le lezioni.
Ritardi e assenze sistematici, non giustificati regolarmente.
Gravemente scorretto nei confronti degli altri e/o delle
istituzioni e delle strutture.
Ripetute assenze e ritardi che restano privi di
giustificazione.
PARTECIPAZIONE
Molto propositiva, anche al di fuori
del gruppo classe, e con alte
motivazioni.
Attiva
Contributi significativi alla
vita scolastica e/o di rilievo
civile e culturale
SANZIONI
Nessuna
Nessuna
Collaborativa se sollecitata
Nessuna
Passiva e/o con scarsa motivazione
Note sul registro o richiamo scritto da
parte del dirigente
Saltuaria,
passiva
e
che
non
manifesta interesse anche quando
sollecitata
Assenza
di
interessi
e
totale
mancanza
di
disponibilità
e
collaborazione.
Un provvedimento di sospensione fino a
5 giorni
Un provvedimento di sospensione
superiore a 5 giorni o recidiva di
sospensioni anche di durata inferiore.
Procedura per le Prove comuni
La legge 53/2003, concernente la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione
professionale, ha assegnato all’Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione il compito di effettuare verifiche periodiche e sistematiche sulle
conoscenze ed abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche.
I Licei di Gallarate fin dall’a.s. 2005-2006 hanno aderito a questo progetto nazionale, per poi proporre autonome prove al fine di monitorare gli apprendimenti nelle
seguenti materie e di conseguenza autovalutare il servizio.
Per l’anno scolastico 2015-2016 sono previste le seguenti prove:
CLASSI
PRIME
LICEO SCIENTIFICO
ITALIANO
LICEO SCIENZE APPLICATE
ITALIANO
LICEO CLASSICO
ITALIANO
LICEO SCIENZE UMANE
ITALIANO
53
ALLEGATI 2015-2016
SECONDE
LATINO
LATINO
QUINTE
ITALIANO - MATEMATICA O FISICA* ITALIANO - MATEMATICA O FISICA O SCIENZE*
ITALIANO
* La prova comune sarà scelta in funzione delle decisioni del MIUR non ancora note al momento della pubblicazione del POF
LA DIDATTICA
Attività sportiva programmata per l’anno scolastico 2015-2016
Attività sportiva
Le attività riguardanti la pratica sportiva si inseriscono armonicamente nel contesto dell’azione educativa, in quanto tese a contribuire alla formazione della personalità
degli alunni e a porre basi per una consuetudine di sport attivo, inteso come acquisizione di equilibrio psico-fisico nel quadro dell’educazione sanitaria.
Discipline:
Gruppo sportivo di Atletica leggera (allievi/e) e Badminton maschile e femminile (allievi/e – juniores).
Obiettivi:
Incoraggiare la pratica sportiva anche di coloro che non usufruiscono di altre opportunità all’esterno della scuola;
incentivare negli alunni la consapevolezza precisa delle proprie potenzialità e dei propri limiti al fine di mantenere sempre vivo il desiderio di miglioramento;
prevenire i paramorfismi;
favorire l’osservanza ed il rispetto delle regole, l’autocontrollo, la lealtà ed il “fair play” come elementi trasversali di educazione alla legalità;
educare all’agonismo con la partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi;
sostenere l’aggregazione e la socializzazione all’interno e all’esterno dei gruppi;
promuovere l’integrazione fra alunni di cittadinanza diversa.
Durata/tempistica:
L’attività guidata di preparazione sarà svolta in orario extracurricolare da settembre a maggio.
Da gennaio inizierà l’attività agonistica delle diverse discipline con la fase provinciale dei G.S.S.: in caso di qualificazione alle fasi successive i tempi di svolgimento
verranno determinati dall’Ufficio Scolastico competente.
Distribuzione dei ruoli e delle responsabilità:
Prof. CAPPELLETTI GIUSEPPE: atletica leggera.
Prof. SESSA GIANNI: badminton.
L’ESAME DI STATO
54
ALLEGATI 2015-2016
Griglia di valutazione I prova scritta
Tipologia B - Articolo
Tipologia A - Analisi testuale
INDICATORE
INDICATORE
Fino a punti
Sufficienza con
Fino a punti
Titolazione
1
Efficacia dell’attacco
Sufficienza con
0,5
Comprensione dei testi
2
1,5
1
0,5
Analisi e commento
4
3
Tipo di pubblicazione e sezione
0,5
0,5
Approfondimento
3
2
Esplicitazione della tesi e argomentazione
2,5
2
1
Utilizzo delle conoscenze e dei documenti
3
2
1,5
1
0,5
0,5
2
1
3
2
Strutturazione/organizzazione del discorso
Correttezza ortografica, morfologica, sintattica
e punteggiatura
Uso pertinente del lessico (anche specifico)
2
3
2
1
0,5
Tipologia B - Saggio breve
(per saggio breve si intende un testo di natura argomentativa o informativa, che definisca
lo status quaestionis e che sia corredato da note di bibliografia)
INDICATORE
Fino a punti
Sufficienza con
Titolo
Esplicitazione della tesi o del nucleo informativo
e argomentazione
Utilizzo delle conoscenze e dei documenti
Uso del linguaggio specifico e coerenza stilistica
Rielaborazione
Strutturazione/organizzazione del discorso e
lunghezza richiesta
Correttezza ortografica, morfologica, sintattica
e punteggiatura
Uso del codice/registro linguistico adeguato
Capacità divulgativa
Riferimento all’attualità
Strutturazione/organizzazione del discorso e
lunghezza richiesta
Correttezza ortografica, morfologica, sintattica
e punteggiatura
Tipologia C - Tema storico
Tipologia D - Tema di ordine generale
0,5
0,5
4
3
INDICATORE
2
Aderenza alla traccia
2
1,5
1,5
1
Conoscenza specifica dei contenuti richiesti
3
2,5
1
0,5
Argomentazione
2
1
Rielaborazione
2
1,5
Strutturazione/organizzazione del discorso
2
1
3
2
1
0,5
3
2
1
3
2
Fino a punti
Correttezza ortografica, morfologica, sintattica e
punteggiatura
Uso pertinente del lessico (anche specifico)
Sufficienza con
N.B. In tutte le tipologie è possibile attribuire fino a punti 1 di bonus, purché debitamente motivato, ove l'elaborato presenti una caratteristica significativa (es. originalità, creatività,
ricchezza linguistica, soluzioni grafiche). Nel caso in cui il punteggio totale assommi a 0, si conviene di attribuire la valutazione 1/15. È consentito graduare l’attribuzione del punteggio
attribuendo anche valori intermedi agli indicatori. Nel caso della tipologia B non si ritiene vincolante l’uso di tutti i documenti proposti dalla traccia. Nello svolgimento del saggio breve si
valuterà positivamente la titolazione dei paragrafi.
Griglia di valutazione II prova scritta – Latino/Greco
55
ALLEGATI 2015-2016
GRIGLIA DI CORREZIONE prove scritte
INDICATORI
DESCRITTORI
PUNTEGGIO
Piena comprensione del testo in generale e nei dettagli
6
Buona comprensione del testo in generale e nei punti essenziali
5
Comprensione del senso generale del testo
4
Comprensione del testo
Riconoscimento delle strutture morfo-sintattiche
Comprensione approssimativa e parziale
3
Comprensione lacunosa con alcuni gravi fraintendimenti
2
Comprensione molto lacunosa con omissioni di ampie parti del testo
1
Corretta analisi morfo-sintattica
5
Analisi morfo-sintattica corretta con qualche errore isolato
4
Analisi morfo-sintattica non del tutto corretta o imprecisa
3
Analisi morfo-sintattica con diversi errori
2
Analisi morfo-sintattica con numerosi e/o gravi errori
1
Resa efficace e con lessico appropriato
4
Discreta resa in italiano con qualche errore lessicale
3
Resa in italiano meccanica e/o con diversi errori lessicali
2
Resa in italiano scorretta con gravi e/numerosi fraintendimenti lessicali
1
Proprietà lessicale
NB E’ inoltre consentito graduare l’attribuzione del punteggio assegnando anche valori intermedi agli indicatori
TABELLA di CONVERSIONE decimi-quindicesimi
1
1
2
2
3
2,5
4
3
5
3,5
6
4
7
4,5
8
5
9
5,5
10
6
11
6,5
12
7
13
8
14
9
15
10
Griglia di valutazione II prova scritta - Matematica
Il Collegio dei Docenti e il Dipartimento di Matematica e Fisica decidono che si atterranno alla griglia di valutazione proposta dal MIUR per la correzione e la valutazione
della prova di matematica o fisica.
Questa scelta è stata dettata dalla opportunità che la prova scritta comune su tutto il territorio nazionale (sia essa di matematica o di fisica) sia corredata da
indicazioni che possano concorrere ad ottenere risultati di valutazione omogenei e comparabili al fine di attenuare le differenze di punteggi sia a livello di classi
parallele dello stesso Istituto che a livello regionale e nazionale.
LO STATUTO DELLE DISCIPLINE
56
ALLEGATI 2015-2016
Religione Cattolica
Profilo generale
L’insegnamento della religione cattolica (IRC) risponde all’esigenza di riconoscere nei percorsi scolastici il valore della cultura religiosa e il contributo che i principi del
cattolicesimo hanno offerto e continuano a offrire al patrimonio storico del popolo italiano. Nel rispetto di tali indicazioni, derivanti dalla legislazione concordataria, l’IRC
si colloca nel quadro delle finalità della scuola con una proposta formativa originale e oggettivamente fondata, offerta a tutti coloro che intendano liberamente
avvalersene.
L’IRC mira ad arricchire la formazione globale della persona con particolare riferimento agli aspetti spirituali ed etici dell’esistenza, in vista di un efficace inserimento nel
mondo civile, professionale e universitario; offre contenuti e strumenti che aiutano lo studente a decifrare il contesto storico, culturale e umano della società italiana ed
europea, per una partecipazione attiva e responsabile alla costruzione della convivenza umana.
L’IRC condivide il profilo culturale ed educativo del liceo ed offre un contributo specifico sia nell’area metodologica (arricchendo le opzioni epistemologiche per
l’interpretazione della realtà) sia nell’area logico-argomentativa (fornendo strumenti critici per la lettura e la valutazione del dato religioso). Sul piano contenutistico, si
colloca nell’area linguistica e comunicativa (tenendo conto della specificità del linguaggio religioso e della portata relazionale di qualsiasi discorso religioso),
interagisce con quella storico-umanistica (per gli effetti che storicamente la religione cattolica ha prodotto nella cultura italiana, europea e mondiale) e si collega
(per la ricerca di significati e l’attribuzione di senso) con l’area scientifica e matematica.
Nell’attuale contesto multiculturale della società italiana la conoscenza della tradizione religiosa cristiano-cattolica costituisce fattore rilevante per partecipare a un
dialogo fra tradizioni culturali e religiose diverse.
Competenze
Al termine del primo biennio, che coincide con la conclusione dell’obbligo di istruzione e quindi assume un valore paradigmatico per la formazione personale e l’esercizio
di una cittadinanza consapevole, lo studente sarà in grado di:
porsi domande di senso in ordine alla ricerca di un’identità libera e consapevole, confrontandosi con i valori affermati dal Vangelo e testimoniati dalla comunità
cristiana;
rilevare il contributo della tradizione ebraico-cristiana allo sviluppo della civiltà umana nel corso dei secoli, confrontandolo con le problematiche attuali;
impostare una riflessione sulla dimensione religiosa della vita a partire dalla conoscenza della Bibbia, cogliendo la natura del linguaggio religioso e del linguaggio
cristiano.
Al termine dell’intero percorso di studio l’IRC metterà lo studente in condizione di:
sapersi interrogare sulla propria identità umana, religiosa e spirituale, in relazione con gli altri e con il mondo, al fine di sviluppare un senso critico e l’avvio di
un personale progetto di vita;
riconoscere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nel corso della storia, nella valutazione e trasformazione della realtà e nella comunicazione
contemporanea, in dialogo con altre religioni e sistemi di significato;
confrontarsi con la visione cristiana del mondo, utilizzando le fonti della rivelazione ebraico-cristiana e interpretandone correttamente i contenuti, in modo da
elaborare una posizione personale libera e responsabile, aperta alla ricerca della verità e alla pratica della giustizia e della solidarietà.
Obiettivi specifici di apprendimento
Gli obiettivi specifici di apprendimento sono declinati in conoscenze e abilità riconducibili
in vario modo a tre aree di significato: antropologico-esistenziale, storico-fenomenologica, biblico-teologica.
Primo biennio
Conoscenze
In relazione alle competenze sopra individuate e in continuità con il primo ciclo, lo studente, nel rispetto della libertà d’insegnamento del singolo docente:
57
ALLEGATI 2015-2016
-
-
si confronta sistematicamente con gli interrogativi perenni dell’uomo e con le risorse e le inquietudini del nostro tempo, a cui il cristianesimo e le altre religioni
cercano di dare una spiegazione: l’origine e il futuro del mondo e dell’uomo, il bene e il male, il senso della vita e della morte, le speranze e le paure
dell’umanità;
approfondisce, alla luce della rivelazione ebraico-cristiana, il valore delle relazioni interpersonali, dell’affettività, della famiglia;
coglie la specificità della proposta cristiano-cattolica, distinguendola da quella di altre religioni e sistemi di significato, e riconosce lo speciale vincolo spirituale
della Chiesa con il popolo di Israele;
conosce in maniera essenziale i testi biblici più rilevanti dell’Antico e del Nuovo Testamento, distinguendone la tipologia, la collocazione storica, il pensiero;
approfondisce la conoscenza della persona e del messaggio di salvezza di Gesù Cristo, come documentato nei Vangeli e in altre fonti storiche.
Abilità
Lo studente:
riflette sulle proprie esperienze personali e di relazione;
pone domande di senso e le confronta con le risposte offerte dalla fede cattolica;
riconosce e usa in maniera appropriata il linguaggio religioso per spiegare le realtà e i contenuti della fede cattolica;
riconosce il contributo della religione, e nello specifico di quella cristiano cattolica, alla formazione dell’uomo e allo sviluppo della cultura, anche in prospettiva
interculturale;
rispetta le diverse opzioni e tradizioni religiose e culturali;
consulta correttamente la Bibbia e ne scopre la ricchezza dal punto di vista storico, letterario e contenutistico.
Secondo biennio
Conoscenze
Come approfondimento delle conoscenze e abilità già acquisite, lo studente:
prosegue il confronto critico sulle questioni di senso più rilevanti, dando loro un
inquadramento sistematico;
studia la relazione della fede cristiana con la razionalità umana e con il progresso scientifico-tecnologico;
arricchisce il proprio lessico religioso, conoscendo origine, senso e attualità delle ‘grandi’ parole e dei simboli biblici;
legge direttamente pagine scelte dell’Antico e del Nuovo Testamento e ne apprende i principali criteri di interpretazione;
conosce lo sviluppo storico della Chiesa nell’età medievale e moderna, cogliendo i motivi
storici delle divisioni ma anche le tensioni unitarie in prospettiva ecumenica.
Abilità
Lo studente:
si interroga sulla condizione umana, tra limiti materiali, ricerca di trascendenza e speranza di salvezza;
imposta criticamente la riflessione su Dio nelle sue dimensioni storiche, filosofiche e teologiche;
si confronta con il dibattito teologico sulle grandi verità della fede e della vita cristiana sviluppatosi nel corso dei secoli all’interno alla Chiesa;
affronta il rapporto del messaggio cristiano universale con le culture particolari e con gli effetti storici che esso ha prodotto nei vari contesti sociali e culturali;
riconosce in opere artistiche, letterarie e sociali i riferimenti biblici e religiosi che ne sono all’origine;
documenta le fasi della vita della Chiesa dal secolo XI al secolo XIX con peculiare attenzione alla Chiesa in Italia;
riconosce differenze e complementarità tra fede e ragione e tra fede e scienza;
argomenta le scelte etico-religiose proprie o altrui.
Quinto anno
Conoscenze
58
ALLEGATI 2015-2016
Nella fase conclusiva del percorso di studi lo studente:
conosce l’identità della religione cattolica nei suoi documenti fondanti e nella prassi di vita che essa propone;
approfondisce la concezione cristiano-cattolica della famiglia e del matrimonio;
studia il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo;
conosce le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa;
interpreta la presenza della religione nella società contemporanea in un contesto di pluralismo culturale e religioso, nella prospettiva di un dialogo costruttivo
fondato sul principio del diritto alla libertà religiosa;
individua il rapporto tra coscienza, libertà e verità nelle scelte morali;
conosce gli orientamenti della Chiesa sull’etica personale e sociale, sulla bioetica, sull’etica sessuale, sulla questione ecologica.
Abilità
Lo studente:
giustifica e sostiene consapevolmente le proprie scelte di vita, personali e professionali, anche in relazione con gli insegnamenti di Gesù Cristo;
discute dal punto di vista etico potenzialità e rischi delle nuove tecnologie;
fonda le scelte religiose sulla base delle motivazioni intrinseche e della libertà responsabile.
Criteri di valutazione
Gli alunni potranno essere verificati sulla base di una prova orale e/o scritta e/o test, tale prova è facoltativa. Si terrà conto, comunque, dell’attenzione riposta,
dell’interesse evidenziato, del coinvolgimento attivo, delle capacità propositive e riflessive.
Griglia di valutazione
9-10
Ottimo
8
Distinto
7
Buono
6
Sufficiente
4-5
Insufficiente
Conoscenza esaustiva, ben assimilata e appropriata. Capacità di collegamento, organizzazione, rielaborazione critica e autonoma nella
formulazione di giudizi con argomentazioni coerenti, documentate ed espresse in modo brillante.
Conoscenze approfondite, uso decisamente appropriato dello specifico linguaggio. Capacità di collegamento, autonomia di valutazione critica
sul generale e specifico.
Uso generalmente corretto del linguaggio, sia del lessico sia della terminologia specifica. Capacità di orientamento relativa ad alcune tematiche
o su testi specifici [analisi]. Collegamenti sviluppati con coerenza, ma senza evidenti o spiccate capacità sintetiche, con relativa prevalenza di
elementi analitici nello studio e nell’esposizione.
Preparazione aderente ai testi utilizzati, presenza di elementi ripetitivi e mnemonici d’apprendimento e nell’uso (semplice) delle conoscenze
che restano abbastanza ordinate. Capacità di orientamento e collegamenti non sempre pienamente sviluppati, sporadica necessità di guida
nello svolgimento del colloquio.
Preparazione superficiale, frammentaria ed evidentemente lacunosa in elementi conoscitivi importanti, assenza di capacità di autonomo
orientamento sulle tematiche proposte.
Difficoltà nello sviluppo dei collegamenti e degli approfondimenti. Linguaggio specifico ed espositivo non pienamente e correttamente
utilizzato, senza precise capacità di autocorrezione.
59
ALLEGATI 2015-2016
Italiano
Biennio Liceo scientifico, Liceo classico, Liceo scienze umane opz. economico-sociale
Finalità
⋅
Potenziamento delle capacità di comprensione e comunicazione, specialmente in ambito letterario.
⋅
Consolidamento del metodo di studio, di analisi dei testi e di organizzazione logica del pensiero.
⋅
Consolidamento ed ampliamento delle conoscenze e delle competenze acquisite in ambito linguistico ed umanistico.
⋅
Sviluppo delle capacità di autovalutazione, di verifica e di scelta del successivo percorso di istruzione e/o formazione.
Obiettivi
Conoscenze
Classe prima
Conoscenza delle strutture linguistiche fondamentali.
Conoscenza delle caratteristiche fondamentali di testi letterari, in prosa e in poesia, e dei testi d’uso.
Classe
-
seconda
Conoscenza
Conoscenza
Conoscenza
Conoscenza
delle
delle
delle
degli
caratteristiche di testi narrativi letterari, in prosa e poesia, con particolare attenzione al romanzo.
caratteristiche del testo poetico.
caratteristiche del testo argomentativo.
strumenti essenziali per la comprensione del linguaggio teatrale.
Competenze al termine del biennio
Comprensione, analisi e avvio all’interpretazione di testi pragmatici e letterari (narrativi, poetici, teatrali) prevalentemente dell’800 e del ‘900.
Produzione di testi scritti descrittivi, espositivi, narrativi, argomentativi che rispondano a richieste mirate e che rivelino un uso consapevole e corretto della
lingua italiana.
Sviluppo delle capacità espositive orali per offrire risposte pertinenti, chiare e organiche, impostare ed articolare un discorso logicamente strutturato su
argomento conosciuto.
Acquisire la capacità di confrontare il linguaggio cinematografico e teatrale con altre forme di comunicazione, in particolare quella letteraria.
Contenuti
Classe prima
La comunicazione: lingua e linguaggi, elementi, funzioni, registri linguistici.
Il testo narrativo: lettura, interpretazione e analisi di passi in prosa e in poesia (scelta antologica dai poemi epici, con particolare attenzione ai poemi omerici).
Altri tipi di testo: descrittivo, informativo, espositivo, espressivo.
Guida alla produzione di testi diversi: descrittivi, espositivi, narrativi; riscrittura di testi, riassunto.
Analisi logica della proposizione e del periodo, morfologia (elementi fondamentali).
60
ALLEGATI 2015-2016
Classe
-
seconda
Presentazione e analisi de I Promessi Sposi di A. Manzoni attraverso la lettura di passi significativi.
Approfondimento dell’analisi del testo narrativo, con particolare attenzione al romanzo.
Il testo poetico: lettura, analisi ed interpretazione.
Scelta antologica dai poemi epici, con particolare attenzione all’Eneide.
Guida alla produzione: il testo argomentativo.
Accostamento, attraverso alcune letture di testi, alle prime espressioni della letteratura italiana: poesia religiosa, i Siciliani, la poesia toscana prestilnovistica.
Completamento dell’analisi del periodo.
Specificità del linguaggio teatrale.
Coordinate metodologiche
Lezioni frontali e dialogate.
Approccio sistematico ai manuali e libri di testo.
Consultazione / utilizzo di sussidi funzionali all’apprendimento, anche multimediali.
Ricorso a esercizi vari e graduati che favoriscono la memorizzazione progressiva.
Laboratorio di scrittura.
Impiego di tecniche e strumenti finalizzati a incentivare l’interesse per i contenuti disciplinari.
Partecipazione a spettacoli cinematografici e/o teatrali
Verifiche
Verifiche scritte mediante produzione di diverse tipologie; colloquio e\o questionari, test oggettivi, trattazione sintetica di argomenti.
Prova comune di Italiano per le classi prime: si effettuerà nel secondo quadrimestre.
Criteri di valutazione
In tutte le classi del biennio viene adottato il voto unico fin dal I quadrimestre per delibera del Collegio dei Docenti. Si registreranno non meno di quattro valutazioni per
quadrimestre, due scritte e due orali (uno dei voti orali potrà essere sostituito da un test o verifica scritta).
Costituiscono criteri di valutazione:
il confronto con la situazione iniziale dell’alunno
la progressione dell’apprendimento
l’analisi dell’andamento generale della classe
l’impegno ed il rispetto delle scadenze concordate
la partecipazione qualificata all’attività scolastica e al dialogo educativo
Costituiscono oggetto della valutazione:
le conoscenze acquisite
la proprietà espressiva
la capacità di operare analisi e sintesi
Costituiscono parametri di valutazione di un elaborato scritto quelli esplicitati nella tabella seguente (N.B.: I voti, espressi in quindicesimi vengono trasformati in
decimi secondo la tabella di conversione indicata in calce)
Le griglie sotto riportate riguardano soltanto le tipologie di verifica più praticate, ma non escludono altre griglie purché inserite nel piano individuale di lavoro.
61
ALLEGATI 2015-2016
Griglia di valutazione analisi testuale – Biennio
Fino a punti
3
2
Precisa e approfondita
Buona / adeguata
Adeguata nelle linee generali / limitati errori di comprensione
Gravi errori di comprensione
Comprensione dei testi
Analisi e commento
Approfondimento e/o, contestualizzazione
Strutturazione/organizzazione del discorso
Correttezza ortografica/morfologica/sintattica
Punteggiatura
Uso pertinente del lessico (anche specifico)
Esaurienti
Esaurienti pur con qualche disomogeneità
Limitati ai punti essenziali
Incompleti
Gravemente incompleti o scorretti
Articolato
Parziale / schematico
Errato / assente
Organica e coerente
Semplice / a volte frammentaria
Confusa / disorganica / farraginosa
1
0.5
4
3
2
1
0.5
2
1
0
2
1
0
Corretto
Con alcuni errori
Con frequenti errori
Gravemente scorretto
Pertinente
Non sempre adeguato
Rilevanti improprietà
3
2
1
0
1
0,5
0
Griglia di valutazione del testo argomentativo – Biennio
Aderenza alla traccia
Conoscenza specifica dei contenuti richiesti
Argomentazione
Rielaborazione
Strutturazione/organizzazione del discorso
Fino a punti
2
1
0.5
3
2
1
0.5
3
2
1
0
1
0,5
0
2
1
Completa e chiara
Parziale / riduttiva
Nulla
Ricca e articolata
Adeguata
Schematica / incompleta
Assente
Articolata / ricca / conseguente e motivata
Soddisfacente / con qualche discontinuità
Piuttosto schematica / non ben articolata
Carente / elementare / non pertinente
Valida / significativa / personale
Parzialmente significativa
Assente
Organica e coerente
Semplice / a volte frammentaria
62
ALLEGATI 2015-2016
Confusa / disorganica / farraginosa
Corretto
Con alcuni errori
Con frequenti errori
Gravemente scorretto
Pertinente
Non sempre adeguato
Rilevanti improprietà
Correttezza ortografica/morfologica/sintattica
Punteggiatura
Uso pertinente del lessico (anche specifico)
0
3
2
1
0
1
0,5
0
Griglia di valutazione del testo espositivo – Biennio
Fino a punti
2
1
0.5
4
3
2
1
0.5
2
1
0
2
1,5
1
0
3
2
1
0
2
1,5
1
0
Completa e chiara
Parziale / riduttiva
Nulla
Ricca e articolata
Adeguata
Schematica
Incompleta
Assente
Valida / significativa / personale
Parzialmente significativa
Assente
Organico e coerente
Semplice/lineare
A volte frammentario
Confuso / disorganico / farraginoso
Corretto
Con alcuni errori
Con frequenti errori
Gravemente scorretto
Pertinente
Semplice,ma adeguato
Non sempre adeguato
Rilevanti improprietà
Aderenza alla traccia
Conoscenza specifica dei contenuti richiesti
Rielaborazione
Strutturazione/organizzazione del discorso
Correttezza ortografica/morfologica/sintattica
Punteggiatura
Uso pertinente del lessico (anche specifico)
E’ inoltre consentito graduare l’attribuzione del punteggio attribuendo anche valori intermedi agli indicatori.
TABELLA di CONVERSIONE quindicesimi-decimi
1
1
2
2
3
2.5
4
3
5
3.5
6
4
7
4.5
8
5
9
5.5
10
6
11
6.5
12
7
13
8
14
9
15
10
La valutazione del colloquio orale terrà conto dei parametri riassunti nella tabella seguente:
Griglia di valutazione colloquio orale
Livello eccellente (10):
-
conoscenze sicure, ampie e personalmente approfondite
63
ALLEGATI 2015-2016
Livello ottimo (9):
Livello buono (8):
Livello discreto (7):
-
forma /esposizione scorrevole, appropriata e lessicalmente raffinata
analisi puntuale; sintesi efficace
esposizione/argomentazione coerente e criticamente fondata
-
collegamenti autonomi, corretti e originali
-
conoscenze sicure e ampie
forma /esposizione appropriata
analisi puntuale e sintesi efficace
esposizione/argomentazione coerente
-
collegamenti autonomi e corretti
-
conoscenze sicure
forma /esposizione scorrevole e appropriata
analisi pertinente; sintesi adeguata;
esposizione/argomentazione lineare
-
collegamenti corretti, anche se sollecitati
-
conoscenze sostanzialmente corrette
forma /esposizione lineare
analisi adeguata su alcuni aspetti; sintesi un po’ schematica;
esposizione/argomentazione semplice
-
collegamenti guidati, ma concettualmente accettabili
Livello sufficiente (6):
-
conoscenze essenziali
forma /esposizione semplice
analisi poco approfondita su alcuni aspetti; sintesi limitata ai concetti chiave;
esposizione/argomentazione insicura
-
collegamenti semplici
Livello insufficiente (5):
-
conoscenze superficiali o incomplete
forma / esposizione incerta
esposizione / argomentazione; sintesi lacunosa
argomentazione incoerente
Livello gravemente insufficiente (4 e meno di 4):
-
collegamenti faticosi
-
conoscenze frammentarie e scorrette
forma /esposizione impropria
analisi approssimativa; sintesi lacunosa
esposizione/argomentazione incoerente e confusa
-
collegamenti faticosi e incongruenti
Obiettivi disciplinari minimi per alunni NAI
Il Dipartimento di Lingua e Letteratura italiane del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci e del liceo classico Giovanni Pascoli di Gallarate,
64
ALLEGATI 2015-2016
preso atto della documentazione relativa alla normativa – italiana ed europea - per l’inserimento, nelle strutture scolastiche pubbliche, di studenti NAI,
considerati gli obiettivi educativo – didattici previsti dal proprio curriculum scolastico, delineati dal Pof e dai relativi Allegati,
verificate le risorse, umane e finanziare, messe a disposizione da Istituzioni ed Organi locali, quali USP e Rete degli Istituti Scolastici,
tenuta in considerazione l’ esperienza acquisita dall’Istituto, grazie al lavoro svolto dalla competente Commissione,
individua i seguenti criteri generali e obiettivi curriculari per la delineazione di un percorso educativo – didattico in grado di contribuire alla costruzione di
un’esperienza scolastica capace di accogliere ed inserire, nel contesto locale e nazionale, persone portatrici di conoscenze, competenze ed ottiche culturali diverse.
Criteri generali
Nell’elaborazione del percorso educativo-didattico maggiormente adatto al singolo studente NAI, l’Istituto adotta i seguenti criteri generali :
a)ascolto e valorizzazione delle conoscenze,competenze e ottica culturale,espresse dallo studente per il quale il percorso viene elaborato;
b) sulla base del criterio a, elaborazione di percorsi educativo - didattici in grado di rappresentare un punto di equilibrio tra gli obiettivi curriculari del corso di studio
e la malleabilità necessaria a fronte di situazioni culturali estremamente diversificate;
c)sulla base dei criteri a e b, individuazione di un’ipotesi di durata temporale del percorso, compatibile col raggiungimento degli obiettivi individuati;
d) assunzione, da parte di tutte le discipline rappresentate dal Consiglio di Classe coinvolto, degli obiettivi indicati dal percorso, così da creare una relazione
didattica organica;
e) monitoraggio costante del percorso, al fine di programmare eventuali modifiche dei contenuti proposti, delle competenze richieste e della durata temporale
ipotizzata;
f) sulla base del criterio e, attivazione di processi di riduzione e/o semplificazione dei contenuti programmatici, così da rispondere alle risultanze emerse dal
monitoraggio e, nel contempo, consentire il raggiungimento, entro il quinto anno di studio, delle competenze e dei saperi indispensabili per affrontare l’esame di Stato.
Obiettivi curriculari che l’alunno NAI deve raggiungere entro il secondo anno di frequenza
Premessa: il QCER (Quadro Comune Europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue) evidenzia come, per poter frequentare corsi di studio in L2, sia necessario
aver acquisito abilità linguistiche nella lingua seconda di livello B1-B2. In considerazione del fatto che i tempi per l’acquisizione di tali abilità sono estremamente
variabili e soggettivi, si individuano i seguenti obiettivi minimi,che appaiono essenziali per una proficua frequenza del secondo biennio del Liceo Scientifico o Classico.
SAPER FARE
Ascoltare e leggere
L’alunno deve essere in grado di comprendere brevi e semplici testi di tipo informativo e narrativo.
Parlare
L’alunno deve essere in grado di parlare in modo semplice ma comprensibile riguardo a fatti, situazioni, argomenti noti, spiegando anche le sue opinioni in proposito;
deve saper interagire chiedendo chiarimenti o esprimendo il proprio punto di vista.
Scrivere
L’alunno deve saper comporre brevi testi (max 300 parole nel complesso) di tipo informativo, narrativo e valutativo, con sufficiente consapevolezza delle loro diverse
strutture e caratteristiche formali.
SAPERE
Grammatica
Fonetica: pronuncia e accentazione comprensibili.
Morfologia: conoscenza e uso corretto di
articoli;
nomi di alta e altissima frequenza;
65
ALLEGATI 2015-2016
aggettivi qualificativi;
verbi (modo indicativo, almeno nei tempi presente, imperfetto, futuro semplice, passato prossimo, trapassato prossimo; infinito, gerundio, participio passato);
pronomi possessivi, personali, dimostrativi, interrogativi, relativi (soggetto-oggetto), principali indefiniti;
principali congiunzioni.
Sintassi:
conoscenza degli elementi minimi della frase (soggetto, verbo, oggetto);
conoscenza della distinzione fra proposizione principale, coordinata, subordinata.
Analisi del testo letterario
I contenuti curricolari saranno presentati gradualmente, in forma facilitata, semplificata e ridotta. Dove sarà possibile si farà ricorso all’ausilio di materiali audiovisivi,
schemi riassuntivi, mappe concettuali.
Epica: Iliade, Odissea, Eneide: qualche passo significativo, in forma semplificata o facilitata.
Narrativa: qualche semplice racconto; qualche episodio dei Promessi Sposi in forma semplificata o facilitata.
Poesia: qualche semplice poesia.
Italiano
Triennio Liceo scientifico, Liceo classico, Liceo scienze umane - economico
Finalità
Lo studio della storia della letteratura è finalizzato alla conoscenza del patrimonio letterario italiano e promuove, ove possibile, la consapevolezza delle interazioni con la
cultura europea e l’acquisizione di un senso estetico, che contribuisca alla formazione di una personalità ricca e aperta alle sollecitazioni culturali e artistiche.
Obiettivi
Conoscenze:
Conoscenza della lingua nella sua struttura logico-sintattica e lessicale, per un consapevole impiego dei mezzi espressivi e comunicativi.
Arricchimento e perfezionamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento al linguaggio specifico della letteratura e dell’analisi testuale.
Conoscenza degli strumenti dell’analisi del testo letterario.
Conoscenza delle linee fondamentali della storia letteraria, con particolare riferimento agli autori e movimenti più rappresentativi.
Competenze e capacità:
capacità di esprimere i contenuti culturali della disciplina in modo appropriato lessicalmente, corretto sintatticamente ed efficace stilisticamente, sia in orale, sia
nello scritto;
capacità di operare l’analisi del testo letterario (anche tramite lettura integrale) a partire dal riconoscimento della tipologia testuale e delle sue specificità,
attraverso la puntuale comprensione ed interpretazione del testo stesso, fino alla contestualizzazione storico-culturale;
capacità di produrre elaborati che discutano la tesi proposta con argomentazioni logiche, articolate in modo coerente, probanti e progressivamente arricchite da
conoscenze metadisciplinari ed espresse in forma corretta, appropriata ed incisiva, anche in considerazione delle tipologie proposte dalla vigente normativa.
Contenuti
Secondo biennio (classi terza e quarta)
Storia della letteratura: dallo Stil Novo al Primo Ottocento
Divina Commedia: Inferno (almeno 10 canti).
- Divina Commedia: Purgatorio (almeno 8 canti).
66
ALLEGATI 2015-2016
- I docenti delle classi terza e quarta hanno la facoltà di anticipare lo studio di argomenti della letteratura del Novecento attraverso la lettura di testi di autori
contemporanei.
Quinto anno
- Storia della letteratura: i classici dell’Ottocento; scelta di percorsi nell’ambito della produzione letteraria del Novecento, con particolare attenzione agli autori più
rappresentativi.
- Divina Commedia: Paradiso (almeno 8 canti). Coordinate metodologiche
I docenti sono consapevoli che fondamentale principio pedagogico-didattico sia la flessibilità e l’aggiornamento in itinere delle strategie didattico-educative,
pertanto adotteranno i seguenti metodi ed impiegheranno i seguenti strumenti in relazione agli oggettivi bisogni e ritmi di apprendimento degli alunni:
lezione dialogata
lavori di gruppo
esercizi individuali
ricerche ed approfondimenti domestici, anche con relazioni scritte
materiale approntato dal docente (percorsi interdisciplinari, sintesi, analisi)
uso di audiovisivi, di strumenti multimediali
-
spettacoli teatrali, conferenze, dibattiti, visite d’istruzione
Verifiche
Verifiche scritte secondo le tipologie previste agli Esami di Stato; colloqui, questionari, test.
Simulazione prima prova esami di Stato per tutte le classi quinte per la durata di un’intera mattinata nel mese di maggio 2016.
Criteri di valutazione
In tutte le classi del triennio viene adottato il voto unico fin dal I quadrimestre per delibera del Collegio dei Docenti. Si registreranno non meno di quattro valutazioni
per quadrimestre, due scritte e due orali (uno dei voti orali potrà essere sostituito da un test o verifica scritta).
Tipologia A - Analisi testuale
INDICATORE
Comprensione dei testi
Analisi e commento
Approfondimento
Strutturazione/organizzazione del discorso
Correttezza ortografica, morfologica, sintattica e punteggiatura
Uso pertinente del lessico (anche specifico)
Fino a punti
2
4
3
2
3
1
Sufficienza con
1,5
3
2
1
2
0,5
Tipologia B - Saggio breve
(per saggio breve si intende un testo di natura argomentativa o informativa, che definisca lo status quaestionis e che sia corredato da note di bibliografia)
INDICATORE
Fino a punti
Sufficienza con
Titolo
0,5
0,5
67
ALLEGATI 2015-2016
Esplicitazione della tesi o del nucleo informativo e argomentazione
Utilizzo delle conoscenze e dei documenti
Uso del linguaggio specifico e coerenza stilistica
Rielaborazione
Strutturazione/organizzazione del discorso e lunghezza richiesta
Correttezza ortografica, morfologica, sintattica e punteggiatura
Tipologia B - Articolo
INDICATORE
Titolazione
Efficacia dell’attacco
Tipo di pubblicazione e sezione
Esplicitazione della tesi e argomentazione
Utilizzo delle conoscenze e dei documenti
Uso del codice/registro linguistico adeguato
Capacità divulgativa
Riferimento all’attualità
Strutturazione/organizzazione del discorso e lunghezza richiesta
Correttezza ortografica, morfologica, sintattica e punteggiatura
Tipologia C - Tema storico
Tipologia D - Tema di ordine generale
INDICATORE
Aderenza alla traccia
Conoscenza specifica dei contenuti richiesti
Argomentazione
Rielaborazione
Strutturazione/organizzazione del discorso
Correttezza ortografica, morfologica, sintattica e punteggiatura
Uso pertinente del lessico (anche specifico)
4
3
1,5
1
2
3
3
2
1
0,5
1
2
Fino a punti
1
1
0,5
2,5
3
Sufficienza con
0,5
0,5
0,5
2
2
1,5
1
0,5
2
3
0,5
1
2
Fino a punti
Sufficienza con
2
3
2
2
2
3
1
1,5
2,5
1
1,5
1
2
0,5
N.B. In tutte le tipologie è possibile attribuire fino a punti 1 di bonus, purché debitamente motivato, ove l'elaborato presenti una caratteristica significativa (es. originalità, creatività,
ricchezza linguistica, soluzioni grafiche). Nel caso in cui il punteggio totale assommi a 0, si conviene di attribuire la valutazione 1/15. È consentito graduare l’attribuzione del punteggio
attribuendo anche valori intermedi agli indicatori. Nel caso della tipologia B non si ritiene vincolante l’uso di tutti i documenti proposti dalla traccia. Nello svolgimento del saggio breve si
valuterà positivamente la titolazione dei paragrafi.
68
ALLEGATI 2015-2016
Latino
Liceo scientifico
Finalità
Lo studio del latino è elemento qualificante per la specificità del Liceo Scientifico in relazione alle finalità formative dell’indirizzo di studio, ed è finalizzato alla
conoscenza della civiltà e della cultura da cui proveniamo, che ha sviluppato forme di altissimo livello artistico letterario e culturale. Tale conoscenza favorisce una
piena comprensione della cultura occidentale, oltre ad approfondire le competenze relative alla lingua italiana
Obiettivi biennio
Conoscenze
Acquisizione degli elementi fondamentali della lingua latina in relazione alla morfologia ed ai principali costrutti sintattici
Acquisizione di aspetti essenziali, ma significativi della civiltà latina
Costituzione di un patrimonio lessicale essenziale anche in termini di confronto con la lingua italiana.
Competenze
Uso consapevole e corretto del lessico.
Esame comparativo delle strutture linguistiche classiche e moderne.
Lettura e comprensione di semplici brani, in lingua e in traduzione, di autori che aiutino a conoscere personaggi e valori della civiltà classica
Contenuti: (distribuiti nell'arco del biennio a seconda dell'impostazione didattica scelta dai singoli docenti)
Morfologia del nome, del verbo, dell’aggettivo e del pronome.
Elementi di sintassi del periodo.
Sintassi dei casi: elementi fondamentali.
Nel corso del biennio si darà particolare importanza all’acquisizione del metodo di studio e si accosteranno gradualmente gli alunni alla civiltà latina anche attraverso
semplici passi d’autore in lingua e/o traduzione.
Coordinate metodologiche
Lezioni frontali e dialogate
Approccio sistematico ai manuali di testo
Consultazione / utilizzo di sussidi funzionali all’apprendimento, anche multimediali
Ricorso a esercizi vari e graduati che favoriscono la memorizzazione progressiva
Lettura, in traduzione, di brani di autori, che aiutino a conoscere personaggi e valori della civiltà classica.
Verifiche
Prove di comprensione, traduzione esclusivamente dal latino, test grammaticali e sintattici, prove strutturate e traduzione di brevi frasi con semplici strutture
linguistiche anche dall’italiano, finalizzata all’esercizio applicativo e\o alla verifica della comprensione delle regole, colloquio.
Prova comune di Latino per le classi seconde: si effettuerà nel secondo quadrimestre.
Criteri di valutazione
In tutte le classi del biennio viene adottato il voto unico fin dal I quadrimestre per delibera del Collegio dei Docenti. Si registreranno non meno di quattro valutazioni per
quadrimestre, due scritte e due orali (uno dei voti orali potrà essere sostituito da un test o verifica scritta).
69
ALLEGATI 2015-2016
In particolare si individua come livello di sufficienza
La comprensione generale del testo proposto
Il riconoscimento delle strutture morfo-sintattiche fondamentali, con eventuali errori isolati e circoscritti tali da non inficiare la comprensione.
La resa espressiva semplice e sostanzialmente corretta.
Obiettivi disciplinari minimi per alunni NAI
Ferma restando la premessa già specificata nella programmazione di Italiano, per quanto attiene allo studio della lingua latina si utilizzeranno metodologie didattiche di
tipo comunicativo, volte a favorire l’apprendimento della lingua italiana nelle sue fondamentali strutture sintattiche e famiglie lessicali.
Nella valutazione delle prove scritte, si terrà conto, nel processo di lunga durata di acquisizione della lingua italiana, prevalentemente della capacità di comprendere il
senso complessivo del testo proposto.
Obiettivi triennio
Conoscenze:
- conoscenza progressivamente più articolata e completa delle strutture sintattiche attraverso la lettura diretta dei testi d’autore;
- apprendimento di strumenti lessicali, semantici, stilistico-retorici necessari per realizzare la competenza ricettiva e traduttiva (del comprendere e tradurre) di
testi d’autore in prosa e poesia;
- conoscenza delle linee fondamentali della storia della letteratura, degli autori principali e delle loro opere più significative;
- La lettura degli autori può essere effettuata o secondo la scansione tradizionale, o parallelamente allo studio della letteratura, secondo la programmazione dei
singoli Consigli di classe.
Competenze e capacità:
- capacità di utilizzare le conoscenze lessicali e la competenza linguistica acquisite per comprendere un testo e produrre una traduzione corretta e consapevole dello
specifico testuale;
- attitudine a cogliere analogie e differenze fra la realtà del passato e quella del presente, riconoscendo nella cultura del presente gli stimoli di quella del passato;
- capacità di formulare ipotesi di interpretazione della realtà antica nel rigoroso rispetto delle categorie storico-culturali;
- capacità di cogliere elementi fondamentali dell’origine e dello sviluppo dalla cultura europea
Contenuti
Classe Terza
Prosecuzione dello studio della sintassi.
Autori: scelta di passi significativi di prosa e/o poesia
Letteratura: Età delle origini ed Età arcaica: riferimenti essenziali; Età Repubblicana: almeno Catullo e Cesare.
Classe Quarta
Sintassi: continuazione dello studio della sintassi.
Autori: scelta di passi significativi di prosa e/o poesia
Letteratura: completamento dello studio dell’età di Cesare; età di Augusto.
Classe Quinta
Autori: scelta di passi significativi di prosa e/o poesia
Letteratura: Età imperiale; caratteri della letteratura cristiana.
70
ALLEGATI 2015-2016
Coordinate metodologiche: I docenti sono consapevoli che fondamentale principio pedagogico-didattico sia la flessibilità e l’aggiornamento in itinere delle strategie
didattico-educative, pertanto adotteranno i seguenti metodi ed impiegheranno i seguenti strumenti in relazione agli oggettivi bisogni e ritmi di apprendimento degli
alunni:
lezione dialogata
lavori di gruppo
esercizi individuali
ricerche ed approfondimenti domestici, anche con relazioni scritte
materiale approntato dal docente (percorsi interdisciplinari, sintesi, analisi)
uso di audiovisivi, di strumenti multimediali
spettacoli teatrali, conferenze, dibattiti, visite d’istruzione
Verifiche
I docenti della disciplina hanno la facoltà di affiancare alla tradizionale versione di passi di poesia o prosa latina lavori di analisi morfo-sintattica, di comprensione delle
strutture sintattiche, di analisi semantico-stilistica, o comunque proposte operative che consentano di verificare l’integrazione fra l’apprendimento linguistico e lo studio
letterario e culturale. Nell’ambito delle scelte didattico-metodologiche si privilegeranno prove scritte di traduzione di testi latini per sviluppare e potenziare le capacità di
comprensione e di decodificazione della lingua.
In ogni caso, nel rispetto del criterio espresso dai Programmi Ministeriali, la versione dall’italiano può essere prevista come “semplice strumento didattico per chiarire
forme e costrutti”, mentre nelle verifiche il cui svolgimento è stabilito collegialmente (prove comuni, prove per il saldo del debito,…) la prova potrà essere solo dal
latino.
Criteri di valutazione
In tutte le classi del triennio viene adottato il voto unico fin dal I quadrimestre per delibera del Collegio dei Docenti. Si registreranno non meno di quattro valutazioni
per quadrimestre, due scritte e due orali (uno dei voti orali potrà essere sostituito da un test o verifica scritta).
Le verifiche valorizzeranno in modo prioritario la centralità del testo nell’apprendimento della disciplina.
In particolare, si individua come livello di sufficienza per un elaborato:
la comprensione generale del passo proposto, se si tratta di un passo nuovo; la comprensione puntuale del passo proposto, se si tratta di un passo già
affrontato in classe;
il riconoscimento delle strutture morfo-sintattiche fondamentali, con eventuali errori isolati e circoscritti, tali da non inficiare la comprensione;
la resa espressiva semplice e sostanzialmente corretta.
Liceo classico
Finalità
Lo studio del latino è elemento qualificante per la specificità del liceo Classico in relazione alle finalità formative dell’indirizzo di studio.
Esso è finalizzato alla conoscenza della civiltà e della cultura da cui proveniamo, che ha sviluppato forme di altissimo livello artistico, letterario e culturale. Tale
conoscenza favorisce una piena comprensione della cultura occidentale, oltre ad approfondire le competenze relative alla lingua italiana
Obiettivi del primo biennio
Conoscenze
- Acquisizione degli elementi fondamentali della lingua latina in relazione alla morfologia e ai principali costrutti sintattici
- Costituzione di un patrimonio lessicale essenziale anche in termini di confronto con la lingua italiana.
- Acquisizione degli aspetti essenziali della civiltà e della cultura latina.
71
ALLEGATI 2015-2016
Competenze
- Riconoscimento delle principali strutture grammaticali e sintattiche.
- Uso consapevole e funzionale del vocabolario.
- Padronanza di un lessico di base contestualizzato che consenta una traduzione appropriata.
- Esame comparativo delle strutture linguistiche classiche e moderne.
- Capacità di leggere e comprendere semplici brani, in lingua e in traduzione, di autori che aiutino a conoscere personaggi e valori della civiltà classica
- Capacità di inferire dal testo aspetti significativi della civiltà e della cultura classica
Contenuti
Le indicazioni generali verranno coniugate dai singoli docenti e gli argomenti potranno essere distribuiti nell'arco del biennio a seconda dell'impostazione didattica
scelta, dei libri di testo adottati e del livello della classe.
Primo
-
biennio
Morfologia del nome, del verbo, dell’aggettivo e dei pronomi.
Lessico di base.
Uso dei modi e dei tempi verbali.
Le principali proposizioni subordinate.
Sintassi dei casi: elementi fondamentali dei cinque casi.
Elementi di civiltà classica: lettura di brani autoriali in lingua e in traduzione, anche in collegamento con il programma di storia.
Coordinate metodologiche e criteri di valutazione
Nel corso del biennio si darà particolare importanza all’acquisizione del metodo di studio e si accosteranno gradualmente gli alunni alla civiltà latina anche attraverso
semplici passi d’autore in lingua e/o traduzione. L’apprendimento sarà facilitato da laboratori di traduzione anche con l’uso guidato del vocabolario.
Costituiranno parametri di valutazione la comprensione generale del testo, la correttezza morfo-sintattica e la proprietà della resa italiana della traduzione.
Nel primo quadrimestre gli alunni saranno valutati attraverso almeno due scritti e due orali, di cui uno potrà essere sostituito da un test o verifica scritta.
Nel secondo quadrimestre gli alunni saranno valutati attraverso non meno di tre prove scritte e due orali; in alternativa alle due prove orali potranno essere
somministrati una prova orale e due test oggettivi o verifiche scritte.
Verifiche
Prove di comprensione e traduzione esclusivamente dal latino, test di comprensione, test grammaticali e sintattici, prove strutturate e traduzione di brevi frasi con
semplici strutture linguistiche anche dall’italiano, finalizzata all’esercizio applicativo e\o alla verifica della comprensione delle regole, colloquio orale.
Obiettivi secondo biennio e quinto anno
Conoscenze
Conoscenza più articolata e completa delle strutture sintattiche attraverso la lettura diretta dei testi d’autore.
Arricchimento di strumenti lessicali, semantici, stilistico-retorici necessari per realizzare la competenza ricettiva e traduttiva di testi d’autore in prosa e poesia.
Conoscenza delle linee fondamentali della storia della letteratura, degli autori principali e delle loro opere più significative. La lettura degli autori, in lingua e/o in
traduzione, può essere effettuata o secondo la scansione suggerita dal programma ministeriale, e preferibilmente in parallelo allo studio della letteratura, o per
generi, secondo la programmazione dei singoli docenti.
Competenze
Capacità di utilizzare le conoscenze lessicali e la competenza linguistica acquisite per comprendere un testo e produrre una traduzione corretta e consapevole
dello specifico testuale.
72
ALLEGATI 2015-2016
-
Capacità di comprendere un testo nelle sue specificità metriche e stilistiche.
Attitudine a cogliere analogie e differenze fra la realtà del passato e il presente, riconoscendo nella cultura del presente gli stimoli di quella del passato.
Capacità di formulare ipotesi di interpretazione della realtà antica nel rispetto delle categorie storico-culturali.
Capacità di cogliere elementi fondamentali dell’origine e dello sviluppo della cultura europea.
Contenuti secondo biennio
Laboratorio di traduzione: completamento e approfondimento dello studio della sintassi dei casi e del periodo.
Approfondimento della riflessione sulla lingua, con particolare attenzione ai termini-guida dell’antropologia romana ed avvio all’analisi stilistico-retorica di passi
dei seguenti autori: Cesare, Sallustio, Cicerone, Livio, Lucrezio, Catullo, Virgilio, Orazio o di altri poeti e/o prosatori scelti coerentemente con il percorso
tematico definito dal docente.
Conoscenza normativa e lettura dell’esametro e del distico elegiaco.
Letteratura: civiltà e storia della letteratura dalle origini all’età augustea.
Quinto anno
Laboratorio di traduzione in preparazione all’Esame di Stato. Arricchimento e perfezionamento dell’analisi stilistica, formale e lessicale dei testi letti.
Autori: antologia da Tacito; antologia da Seneca e\o S.Agostino; Lucrezio o Orazio o altri poeti o prosatori scelti coerentemente con il percorso tematico definito
dal docente.
Letteratura: età imperiale; cenni di letteratura cristiana.
Durante il secondo biennio e il quinto anno verrà proposta la lettura integrale, in traduzione italiana, di opere particolarmente significative.
Coordinate metodologiche e criteri di valutazione
Nel corso del secondo biennio e del quinto anno verrà consolidato il metodo di lavoro impostato nel primo biennio. Alla tradizionale versione potranno essere affiancati
passi di prosa o di poesia in lingua, lavori di analisi e comprensione delle strutture morfosintattiche, di analisi semantico-linguistica o comunque proposte operative che
consentano di verificare l’integrazione tra apprendimento linguistico e studio letterario e lavori in prospettiva pluridisciplinare.
Nell’ambito delle scelte didattico-metodologiche si darà la preferenza a prove scritte di traduzione di testi latini per sviluppare e potenziare le capacità di comprensione
e di decodificazione della lingua.
La traduzione dall’italiano in latino può essere prevista come semplice strumento didattico per chiarire forme e costrutti, mentre nelle verifiche, il cui svolgimento è
stabilito collegialmente (prove comuni, prove per il saldo del debito, ecc.), la prova potrà essere solo dal latino.
Verifiche
Prove di comprensione e traduzione dal latino di passi d’autore, test di lingua e di letteratura, colloquio orale, discussione e confronto.
Costituiscono parametri di valutazione i giudizi e i corrispondenti voti indicati nella tabella seguente:
Griglia di correzione prove scritte
INDICATORI
Comprensione del testo
DESCRITTORI
PUNTEGGIO
Piena comprensione del testo in generale e nei dettaglio
6
Buona comprensione del testo in generale e nei punti essenziali
5
Comprensione del senso generale del testo
4
Comprensione approssimativa e parziale
3
Comprensione lacunosa con alcuni gravi fraintendimenti
2
73
ALLEGATI 2015-2016
Riconoscimento delle strutture morfo-sintattiche
Proprietà lessicale
Comprensione molto lacunosa con omissioni di ampie parti del testo
1
Corretta analisi morfo-sintattica
5
Analisi morfo-sintattica corretta con qualche errore isolato
4
Analisi morfo-sintattica non del tutto corretta o imprecisa
3
Analisi morfo-sintattica con diversi errori
2
Analisi morfo-sintattica con numerosi e/o gravi errori
1
Resa efficace e con lessico appropriato
4
Discreta resa in italiano con lessico abbastanza appropriato
3
Resa in italiano meccanica con qualche errore lessicale
2
Resa in italiano scorretta con gravi e/numerosi fraintendimenti lessicali
1
NB: è inoltre consentito graduare l’attribuzione del punteggio assegnando anche valori intermedi agli indicatori
Tabella di conversione decimi-quindicesimi
1
1
2
2
3
2,5
4
3
5
3,5
6
4
7
4,5
8
5
9
5,5
10
6
11
6,5
12
7
13
8
14
9
15
10
Orale
VOTO
10
CONOSCENZE
Complete, approfondite ed ampliate, esposizione fluida
con utilizzo di un lessico ricco ed appropriato.
9
Complete, approfondite e ampliate, esposizione fluida
con utilizzo di linguaggio specifico.
8
Complete con approfondimento autonomo, esposizione
fluida con utilizzo di linguaggio specifico.
7
6
COMPETENZE
Applica in modo autonomo e corretto le conoscenze anche
a problemi più complessi. Trova soluzioni migliori.
Applica in modo autonomo le conoscenze anche a
problemi più complessi. Se guidato trova soluzioni
migliori.
Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi
complessi in modo corretto, qualche imprecisione.
Essenziali con qualche approfondimento se guidato.
Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi
più complessi con qualche errore.
Essenziali,
ma
non
imperfezione. Esposizione
imprecisa.
Applica autonomamente e correttamente le conoscenze
minime con qualche imperfezione.
approfondite.
semplice ma
5
Superficiali, con improprietà di linguaggio.
4
Carenti con
impropria.
3
Frammentarie e gravemente lacunose.
2
1
Gravemente errate. Espressione sconnessa.
Nessuna.
errori
ed
espressione
Qualche
a volte
difficoltosa
o
Applica autonomamente le conoscenze minime con
qualche errore.
Applica le conoscenze minime se guidato, ma con gravi
errori.
Applica conoscenze isolate solo se guidato e con gravi
errori.
Non mostra alcuna competenza.
Nessuna.
CAPACITA'
Sa rielaborare correttamente ed approfondire in modo
autonomo e critico situazioni complesse.
Coglie le implicazioni, compie correlazioni esatte ed
analisi approfondite. Rielaborazione corretta, completa
ed autonoma
Coglie le implicazioni, compie correlazioni con qualche
imprecisione, rielaborazione corretta.
Interpreta in modo globalmente corretto, sa ridefinire
un concetto e gestisce in modo generalmente
autonomo situazioni nuove.
Coglie il significato, interpreta singole informazioni ed
analizza in modo sostanzialmente corretto. Gestisce
semplici situazioni nuove.
Fornisce analisi parziali, Sintesi imprecise, ha difficoltà
nel gestire semplici situazioni nuove.
Compie analisi parziali e con qualche errore. Sintesi
scorrette.
Compie analisi errate. Non riesce a sintetizzare.
Commette errori..
Non si orienta.
Nessuna.
74
ALLEGATI 2015-2016
Greco
Finalità
Lo studio del Greco apporta un contributo rilevante per quanto concerne:
l’acquisizione dei concetti di linguistica teorica attraverso lo studio e la riflessione su un sistema-lingua concluso;
il dominio dei meccanismi del linguaggio attraverso l’esame delle strutture di un linguaggio formalizzato;
la competenza consapevole dei linguaggi settoriali e della loro specificità lessicale che consente l’accesso al sapere in campi diversificati.
Esso mira a:
far conoscere opere di alto valore artistico e culturale attraverso la lingua originaria;
realizzare una visione unitaria del patrimonio letterario greco come espressione della civiltà e di singole individualità;
far acquisire gli strumenti che consentono di cogliere la specificità culturale della dimensione letteraria (topica del genere letterario, metrica, stilistica);
formare la consapevolezza della permanenza di elementi tematici e formali della produzione letteraria classica in quella italiana e promuovere la coscienza
dell’identità culturale attraverso il recupero di radici e di archetipi storico-culturali;
avviare alla conoscenza delle metodologie operative e degli apporti delle varie discipline sussidiarie allo studio della civiltà classica.
Obiettivi primo biennio
Conoscenze:
graduale esplorazione dei significati dei termini da memorizzare anche in base alle radici comuni
acquisizione di conoscenze lessicali adeguate alla comprensione dei testi da tradurre, proposti o elaborati di volta in volta, in base al criterio della gradualità dei
contenuti
acquisizione degli aspetti essenziali della civiltà e della cultura greca
Competenze
primi approcci alle fonti storico-letterarie e commento sintetico dei temi culturali che le caratterizzano
individuazione degli aspetti di più evidente attualità nell’analisi guidata della produzione letteraria, anche in base alla lettura di opere (tradotte in lingua italiana)
della civiltà classica.
uso consapevole del dizionario
graduale acquisizione dell’abilità relativa all’esame corretto delle strutture sintattiche e delle fondamentali norme grammaticali
capacità di istituire confronti significativi tra aspetti di lingua e civiltà greca e latina.
Contenuti primo biennio
Morfologia del nome, dell’aggettivo e dei pronomi.
Lessico di base.
Morfologia del verbo escluso il perfetto medio-passivo.
Elementi principali della sintassi del periodo.
Coordinate metodologiche e criteri di valutazione: Vedi latino primo biennio
Verifiche: Per lo scritto: prove di comprensione e traduzione esclusivamente dal greco; per l’orale: colloquio e\o test di comprensione, test grammaticali e sintattici e
prove strutturate.
Obiettivi secondo biennio e quinto anno
Conoscenze
Conoscenza più articolata e completa delle strutture sintattiche attraverso la lettura diretta dei testi d’autore.
75
ALLEGATI 2015-2016
-
Arricchimento di strumenti lessicali, semantici, stilistico-retorici necessari per realizzare la competenza ricettiva e traduttiva di testi d’autore in prosa e poesia.
Conoscenza delle linee fondamentali della storia della letteratura, degli autori principali e delle loro opere più significative. La lettura degli autori, in lingua e/o in
traduzione, può essere effettuata o secondo la scansione suggerita dal programma ministeriale, e preferibilmente in parallelo allo studio della letteratura, o per
generi, secondo la programmazione dei singoli docenti.
Competenze
comprendere e tradurre un testo letterario greco in prosa e in poesia, individuandone sia il livello lessicale, semantico, stilistico e retorico del testo e la loro
relazione, sia la tipologia testuale con le sue specificità di strutture e di linguaggio, producendo una traduzione consapevole della natura letteraria del testo
formulare un’interpretazione complessiva del testo in modo critico, risultato sia di un corretto uso degli strumenti e delle categorie dell’analisi, sia del gusto e
sensibilità personali;
collocare autori, opere, problemi e fenomeni letterari entro le linee di sviluppo diacronico della civiltà letteraria, riconoscendo l’originalità dell’autore e le sue
relazioni con il sistema letterario;
cogliere elementi di analogia o di alterità con autori, opere e fenomeni culturali e letterari della civiltà romana
Contenuti secondo biennio
Completamento della morfologia del verbo e approfondimento normativo della sintassi del periodo.
Laboratorio di traduzione.
Autori: Omero, un’antologia di storici, un’antologia di lirici, un’orazione o un’antologia di oratori.
Conoscenza normativa e lettura dell’esametro omerico e cenni di metrica dei poeti lirici.
Civiltà e storia della letteratura dalle origini all’età classica.
Quinto anno
Laboratorio di traduzione in preparazione all’Esame di Stato. Arricchimento e perfezionamento dell’analisi stilistico-formale e lessicale dei testi letti.
Letteratura: eventuale completamento della letteratura dell’età classica e trattazione dell’età ellenistica e greco-romana.
Lettura in lingua originale degli autori che, secondo le indicazioni dei nuovi programmi ministeriali, si indirizzerà su un testo o una antologia di testi filosofici
(preferibilmente Platone) e su una tragedia integrale oppure su una antologia di una o più tragedie di età classica coerentemente con il percorso tematico scelto
dal docente.
Conoscenza normativa e lettura metrica del trimetro giambico.
- Durante il secondo biennio e il quinto anno verrà proposta la lettura integrale, in traduzione italiana, di opere particolarmente significative.
Coordinate metodologiche e criteri di valutazione:
Nel corso del secondo biennio e del quinto anno verrà consolidato il metodo di lavoro impostato nel primo biennio. Alla tradizionale versione potranno essere affiancati
passi di prosa o di poesia in lingua, lavori di analisi e comprensione delle strutture morfosintattiche, di analisi semantico - linguistica o comunque proposte operative
che consentano di verificare l’integrazione tra apprendimento linguistico e studio letterario e lavori in prospettiva pluridisciplinare. Nell’ambito delle scelte didattico metodologiche si darà la preferenza a prove scritte di traduzione di testi greci per sviluppare e potenziare le capacità di comprensione e di decodificazione della lingua.
Verifiche
Prove di comprensione e traduzione dal greco di passi d’autore, test di lingua e di letteratura, colloquio orale, discussione e confronto.
Per la valutazione si veda la griglia di correzione della lingua latina.
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ALLEGATI 2015-2016
Lingua straniera
Inglese
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Lo studio della lingua e della cultura straniera deve procedere lungo due assi fondamentali tra loro interrelati: lo sviluppo di competenze linguistico-comunicative e lo
sviluppo di conoscenze relative all’universo culturale legato alla lingua di riferimento. Come traguardo dell’intero percorso liceale si pone il raggiungimento di un livello
di padronanza riconducibile almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
A tal fine, durante il percorso liceale lo studente acquisisce capacità di comprensione di testi orali e scritti inerenti a tematiche di interesse sia personale sia scolastico
(ambito letterario, artistico, musicale, scientifico, sociale, economico); di produzione di testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere situazioni, argomentare e
sostenere opinioni; di interazione nella lingua straniera in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al contesto; di analisi e interpretazione di aspetti relativi alla
cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con attenzione a tematiche comuni a più discipline.
Il valore aggiunto è costituito dall’uso consapevole di strategie comunicative efficaci e dalla riflessione sul sistema e sugli usi linguistici, nonché sui fenomeni culturali.
Si realizzeranno inoltre con l’opportuna gradualità anche esperienze d’uso della lingua straniera per la comprensione e rielaborazione orale e scritta di contenuti di
discipline non linguistiche.
Il percorso formativo prevede l’utilizzo costante della lingua straniera. Ciò consentirà agli studenti di fare esperienze condivise sia di comunicazione linguistica sia di
comprensione della cultura straniera in un’ottica interculturale. Fondamentale è perciò lo sviluppo della consapevolezza di analogie e differenze culturali, indispensabile
nel contatto con culture altre, anche all’interno del nostro paese.
Certificazione europea di competenza linguistica
Al fine di promuovere una maggiore consapevolezza nell'uso delle lingue e, insieme, un riconoscimento di livello internazionale delle competenze acquisite, sono
proposti corsi aggiuntivi di lingua inglese, da effettuarsi in orario extracurricolare, presso il liceo, per permettere agli studenti che si sono iscritti, entro il termine
previsto dai regolamenti, di affrontare gli esami di PET o First certificate in English in collaborazione con il British Council. Dall’anno scolastico 2014/15 il Liceo
Scientifico “Leonardo da Vinci” diventa sede d’esame. Si aderisce in tal modo al progetto nazionale previsto nell'ambito della convenzione fra M. P. I. e l'ente indicato.
La certificazione dà luogo a Credito formativo.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Sul piano disciplinare, l’obiettivo primario è la dimensione “comunicativa” che si raggiunge attraverso le seguenti competenze:
competenza pragmatica, funzionale (conoscenza delle espressioni che realizzano le principali funzioni comunicative)
competenza socio-culturale (capacità di valutare correttamente le componenti situazionali di una data cultura in modo da agire adeguatamente)
PRIMO BIENNIO
LINGUA
Nell’ambito della competenza linguistico-comunicativa, lo studente comprende in modo globale e selettivo testi orali e scritti su argomenti noti inerenti alla sfera
personale e sociale; produce testi orali e scritti, lineari e coesi per riferire fatti e descrivere situazioni inerenti ad ambienti vicini e a esperienze personali; partecipa a
conversazioni e interagisce nella discussione, anche con parlanti nativi, in maniera adeguata al contesto; riflette sul sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico,
ecc.) e sugli usi linguistici (funzioni, varietà di registri e testi, ecc.), anche in un’ottica comparativa, al fine di acquisire una consapevolezza delle analogie e differenze
con la lingua italiana; riflette sulle strategie di apprendimento della lingua straniera al fine di sviluppare autonomia nello studio.
Classi Prime:
Capacità di comunicare sia oralmente sia per iscritto, funzioni primarie in situazioni personali (es. presentarsi, parlare di sé, chiedere informazioni ecc.).
77
ALLEGATI 2015-2016
Classi
-
Capacità di leggere e comprendere globalmente semplici brani attraverso la guida di domande.
Capacità di produrre, in modo guidato, semplici testi
Seconde:
Sviluppo delle capacità di base mediante l’ampliamento delle strutture morfosintattiche e linguistiche.
Capacità di descrivere luoghi e persone in relazione alla propria esperienza personale, attraverso una varietà di situazioni comunicative di vita quotidiana.
Capacità di produrre, in modo guidato, semplici testi
CULTURA
Nell’ambito dello sviluppo di conoscenze sull’universo culturale relativo alla lingua straniera, lo studente comprende aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la
lingua, con particolare riferimento all’ambito sociale; analizza semplici testi orali, scritti, iconico-grafici,quali documenti di attualità, testi letterari di facile comprensione,
film, video, ecc. per coglierne le principali specificità formali e culturali; riconosce similarità e diversità tra fenomeni culturali di paesi in cui si parlano lingue diverse (es.
cultura lingua straniera vs cultura lingua italiana).
SECONDO BIENNIO
LINGUA
Nell’ambito della competenza linguistico-comunicativa, lo studente comprende in modo
globale, selettivo e dettagliato testi orali/scritti; produce testi orali e scritti strutturati e coesi per riferire fatti, descrivere fenomeni e situazioni, sostenere opinioni con
le opportune argomentazioni; partecipa a conversazioni e interagisce nella discussione, anche con parlanti nativi, in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al
contesto; riflette sul sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sugli usi linguistici (funzioni, varietà di registri e testi, aspetti pragmatici, ecc.), anche in
un’ottica comparativa, al fine di acquisire una consapevolezza delle analogie e differenze tra la lingua straniera e la lingua italiana; riflette su conoscenze, abilità e
strategie acquisite nella lingua straniera in funzione della trasferibilità ad altre lingue.
Classi Terze:
Capacità di comunicare sulla base di funzioni e strutture morfo-sintattiche più complesse. Le situazioni considerate sono più astratte e possono riferirsi alla sfera
emotiva.
Avviamento all'acquisizione del registro letterario attraverso la lettura e l'analisi di tesi letterari.
Capacità di produrre testi (lettere, paragrafi….)
Classi Quarte:
Potenziamento e approfondimento dell'apprendimento del registro linguistico letterario attraverso la lettura e l’analisi di testi letterari.
CULTURA
Nell’ambito dello sviluppo di conoscenze relative all’universo culturale della lingua straniera, lo studente comprende aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la
lingua con particolare riferimento all’ ambito letterario; comprende e contestualizza testi letterari di epoche diverse, con priorità per quei generi o per quelle tematiche
che risultano motivanti per lo studente; analizza e confronta testi letterari, ma anche produzioni artistiche provenienti da lingue/culture diverse (italiane e straniere);
utilizza la lingua straniera nello studio di argomenti provenienti da discipline non linguistiche; utilizza le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per
approfondire argomenti di studio
QUINTO ANNO
LINGUA
Lo studente acquisisce competenze linguistico-comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
Produce testi orali e scritti (per riferire, descrivere, argomentare) e riflette sulle caratteristiche formali dei testi prodotti al fine di pervenire ad un accettabile livello di
padronanza linguistica.
78
ALLEGATI 2015-2016
In particolare, il quinto anno del percorso liceale serve a consolidare il metodo di studio della lingua straniera per l’apprendimento di contenuti letterari.
CULTURA
Lo studente approfondisce aspetti della cultura relativi all’ambito letterario.
Analizza e confronta testi letterari provenienti da lingue e culture diverse (italiane e straniere);
utilizza le nuove tecnologie per fare ricerche, approfondire argomenti di natura non linguistica, al fine di esprimersi creativamente e comunicare con interlocutori
stranieri.
Classi Quinte:
Lettura e analisi di testi letterari di autori dei secoli XIX e XX.
Sviluppo delle capacità di rielaborare i contenuti e di operare collegamenti anche interdisciplinari, sia in forma orale che scritta.
Contenuti:
Quanto alla scansione temporale ed allo svolgimento dei singoli argomenti grammaticali e sintattici, che variano per quanto riguarda la presentazione delle diverse
lingue, si rimanda al piano personale di ciascun docente che tiene conto del livello di partenza della classe, dei ritmi di apprendimento della stessa e,
conseguentemente, dei risultati raggiunti in itinere.
Coordinate metodologiche
L’insegnamento della lingua si basa sull’approccio funzionale comunicativo che mira a sviluppare le quattro abilità linguistiche attraverso una serie di attività integrate.
Per migliorare le competenze ricettive e produttive, i docenti di lingua inglese confermano la collaborazione già attivata con insegnanti madrelingua che affiancheranno
il lavoro curriculare, a scadenza settimanale. Tale attività concorrerà al giudizio di valutazione orale dei singoli alunni. Si indicano qui alcune tecniche con riferimento
alle singole abilità.
CAPIRE:
⋅
⋅
⋅
attività di pre-ascolto per facilitare la comprensione di testi autentici registrati;
ascolto guidato;
verifica della comprensione attraverso il dialogo e esercizi scritti.
PARLARE:
-
Presentazione dell’argomento della lezione con mezzi audiovisivi. Dialogo Insegnante /alunno – alunno/alunno (pair work)
LEGGERE:
-
introduzione dell’argomento attraverso il dialogo;
-
lettura silenziosa per cogliere il significato globale del testo;
-
verifica della comprensione
attraverso domande, frasi da completare ecc.
SCRIVERE:
Le abilità di scrittura vengono esercitate secondo i seguenti criteri:
uso della lingua come comunicazione
Attenzione all’aspetto formale e lessicale della lingua;
79
ALLEGATI 2015-2016
L’insegnamento della letteratura, parte integrante della programmazione nel triennio, si pone i seguenti obiettivi: insegnare a leggere un testo letterario
individuandone la letterarietà, giungendo ad esprimere un giudizio critico, legando testo a contesto (autore, movimento letterario etc.). Quanto ai contenuti, gli
insegnanti si indirizzano su due modi diversi di analisi:
per generi, privilegiando l’acquisizione della metodologia d’analisi e della consapevolezza delle caratteristiche proprie della letterarietà;
per autori e movimenti letterari, in cui l’aspetto contestuale (cioè la storia della letteratura e della civiltà), rappresenta il punto di arrivo di una sequenza che
muove dal testo, passa all’autore e poi al contesto.
Le attività svolte in classe sono integrate da attività svolte nel laboratorio multimediale (linguistico ed informatico) uso costante di strumenti audio-visivi,
rappresentazioni teatrali e cinematografiche in lingua originale e, in alcuni casi, uso di “Internet”.
Verifiche
Esercizi di completamento,coordinazione e subordinazione; esercizi di produzione
retroversione;esercizi di comprensione (Reading Comprehension); colloqui/interrogazioni.
guidata e
libera;
questionari; dettati; test
di
vocaboli; esercizi
di
Valutazione
Nella valutazione delle prove orali si tengono in considerazione i seguenti elementi:
pronuncia e intonazione corrette
capacità di capire le domande e fornire adeguate risposte
uso corretto delle strutture grammaticali
adeguatezza e ricchezza del lessico usato
esposizione corretta e scorrevole
Nella valutazione delle prove scritte:
uso corretto delle strutture grammaticali, dell’ ortografia e della punteggiatura
uso di un lessico appropriato
Per le classi 4 e 5: capacità di articolare ed organizzare l’elaborato (coerenza e coesione) e aderenza alla traccia.
Nella valutazione finale si terrà inoltre conto dell’interesse mostrato, della partecipazione attiva al lavoro di classe, dei progressi compiuti dagli alunni, e dell’impegno
profuso durante l’anno scolastico.
Nel primo quadrimestre (voto unico) si registreranno non meno di quattro valutazioni, due scritte e due orali (uno dei voti orali potrà essere sostituito da un test o
verifica scritta). Nel II quadrimestre (voto unico) gli alunni saranno valutati attraverso non meno di tre prove scritte e due orali; in alternativa alle due prove orali
potranno essere somministrati una prova orale e due test oggettivi o verifiche scritte.
Griglia di valutazione
Voti
Rendimento
Capacita’
Competenza
Conoscenza
criticamente
e
in
modo
utilizzare le conoscenze acquisite per eseguire dati e/o risolvere situazioni rielaborare
apprendere dati,
significativo
determinate
conoscenze
e
problematiche
note
fatti particolari o generali,
competenze, in situazioni nuove
metodi e processi, modelli,
strutture, classificazioni
***
***
***
Comprensione
Analisi*
classi IV e V
1-2
NULLO
Assente
Non comprende
Non sa analizzare testi Non
Sintesi*
classi IV eV
sa
***
effettuare Non è in grado di utilizzare le competenze
80
ALLEGATI 2015-2016
molto semplici
sintesi
Non è in grado di
Effettua
effettuare un’analisi di un
incoerenti
testo o problema
anche in situazioni note
Non è in grado di utilizzare le competenze
sintesi
acquisite in situazioni nuove
3-4
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
Gravemente lacunosa
Utilizza a fatica le
conoscenze apprese
5
INSUFFICIENTE
Frammentaria e/o confusa
Sa individuare di
un
Utilizza le conoscenze
Effettua
sintesi Utilizza le competenze acquisite
Apprese
in
modo testo o problema solo
disorganiche
incompleto e/o impreciso
frammentario e superficiale alcuni aspetti semplici
6
SUFFICIENTE
Limitata
essenziali
7-8
DISCRETO o BUONO
9-10
OTTIMO
agli
Utilizza
in
modo
individuare
gli Effettua
elementi abbastanza
chiaro Sa
conoscenze
riferite
a elementi più semplici di essenziali
un testo o problema
concetti semplici
Ampia
Completa e/o approfondita
Utilizza in modo chiaro Sa
individuare
alcuni
Effettua
conoscenze
riferite
a aspetti complessi di un
coerenti
concetti complessi
testo o problema
in
modo
acquisite
in
modo
Utilizza le competenze acquisite
sintesi significativo e responsabile
in
modo
sintesi Utilizza le competenze
adeguato alle richieste
Sa individuare in modo
Utilizza le conoscenze in
preciso
gli
aspetti Effettua
sintesi Utilizza le competenze acquisite soprattutto in
modo
articolato
e
complessi di un testo o sistematiche
funzione di nuove acquisizioni
personale
problema
Spagnolo
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Lo studio della lingua e della cultura straniera deve procedere lungo due assi fondamentali tra loro interrelati: lo sviluppo di competenze linguistico-comunicative e lo
sviluppo di conoscenze relative all’universo culturale legato alla lingua di riferimento. Come traguardo dell’intero percorso liceale si pone, di norma, il raggiungimento di
un livello di padronanza riconducibile almeno al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
Al tal fine, durante il percorso liceale lo studente acquisisce capacità di comprensione di testi orali e scritti inerenti a tematiche di interesse sia personale sia scolastico
(ambiti socio-economico, letterario, artistico); di produzione di testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere situazioni, sostenere opinioni; di interazione nella lingua
straniera in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al contesto; di analisi di aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la lingua, con attenzione a tematiche
comuni a più discipline.
Il valore aggiunto è costituito dall’uso consapevole di strategie comunicative efficaci e dalla riflessione sul sistema e sugli usi linguistici, nonché sui fenomeni culturali.
Si potranno realizzare con l’opportuna gradualità anche esperienze d’uso della lingua straniera per la comprensione orale e scritta di contenuti di discipline non
linguistiche.
Il percorso formativo prevede l’utilizzo costante della lingua straniera. Ciò consentirà agli studenti di fare esperienze condivise sia di comunicazione linguistica sia di
comprensione della cultura straniera in un’ottica interculturale. Fondamentale è perciò lo sviluppo della consapevolezza di analogie e differenze culturali, indispensabile
nel contatto con culture altre, anche all’interno del nostro paese.
Scambi virtuali e in presenza, visite e soggiorni di studio anche individuali, stage formativi in Italia o all’estero (in realtà culturali, sociali, produttive, professionali)
potranno essere integrati nel percorso liceale.
PRIMO BIENNIO
LINGUA
Nell’ambito della competenza linguistico-comunicativa, lo studente comprende in modo globale brevi testi orali e scritti su argomenti noti inerenti alla sfera personale e
sociale; produce brevi testi orali e scritti per descrivere in modo semplice persone e situazioni; partecipa a brevi conversazioni e interagisce in semplici scambi su
81
ALLEGATI 2015-2016
argomenti noti di interesse personale; riflette sul sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sulle funzioni linguistiche, anche in un’ottica comparativa con
la lingua italiana; riflette sulle strategie di apprendimento della lingua straniera al fine di sviluppare autonomia nello studio.
CULTURA
Nell’ambito dello sviluppo di conoscenze sull’universo culturale relativo alla lingua straniera, lo studente comprende e analizza aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui
si parla la lingua, con particolare riferimento all’ambito sociale; analizza semplici testi orali, scritti, iconico-grafici su argomenti di interesse personale e sociale;
confronta aspetti della propria cultura con aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui la lingua è parlata.
Contenuti
Quanto alla scansione temporale e allo svolgimento dei singoli argomenti grammaticali e sintattici, si rimanda al piano personale di ciascun docente che tiene conto del
livello della classe, dei ritmi di apprendimento della stessa e, conseguentemente, dei risultati raggiunti in itinere.
Coordinate metodologiche
L’insegnamento della lingua si basa sull’approccio funzionale comunicativo, che mira a sviluppare le quattro abilità linguistiche attraverso una serie di attività integrate.
Si indicano qui alcune tecniche con riferimento alle singole abilità.
CAPIRE
PARLARE
Attività di pre-ascolto per facilitare la comprensione di testi autentici registrati.
Ascolto guidato.
Verifica della comprensione attraverso il dialogo e esercizi scritti.
Presentazione dell’argomento della lezione con mezzi audiovisivi.
Dialogo Insegnante /alunno – alunno/alunno
LEGGERE
SCRIVERE
Introduzione dell’argomento attraverso il dialogo.
Lettura silenziosa per cogliere il significato globale del testo.
Verifica della comprensione attraverso domande, frasi da completare ecc.
Le abilità di scrittura vengono esercitate secondo i seguenti criteri:
uso della lingua come comunicazione
attenzione all’aspetto formale e lessicale della lingua.
Coordinate metodologiche
Verifiche
Esercizi di completamento; esercizi di produzione guidata e libera; verifiche di vocaboli; esercizi di comprensione orale e scritta; domande aperte (argomenti di
cultura); colloqui/interrogazioni.
Valutazione
Nella valutazione delle prove orali si tengono in considerazione i seguenti elementi:
pronuncia e intonazione corrette
capacità di capire le domande e fornire risposte adeguate dal punto di vista del contenuto
uso corretto delle strutture grammaticali
adeguatezza e ricchezza del lessico usato
esposizione corretta e scorrevole.
Nella valutazione delle prove scritte:
uso corretto delle strutture grammaticali, dell’ortografia e della punteggiatura
uso di un lessico appropriato
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ALLEGATI 2015-2016
-
adeguatezza del contenuto.
Nella valutazione finale si terrà inoltre conto dell’interesse mostrato, della partecipazione attiva al lavoro di classe, dei progressi compiuti dagli alunni, e dell’impegno
profuso durante l’anno scolastico.
Nel primo quadrimestre (voto unico) si registreranno non meno di quattro valutazioni, due scritte e due orali (uno dei voti orali potrà essere sostituito da un test o
verifica scritta). Nel II quadrimestre (voto unico) gli alunni saranno valutati attraverso non meno di due prove scritte e due orali; in alternativa alle due prove orali,
potranno essere somministrati una prova orale e un test oggettivo o verifica scritta.
Griglia di valutazione
Voti
Rendimento
Conoscenza
apprendere dati,
fatti particolari o
generali, metodi e
processi, modelli,
strutture, classificazioni
Competenza
utilizzare le conoscenze acquisite per eseguire dati e/o risolvere situazioni
problematiche note
Comprensione
1-2
NULLO
Assente
Non comprende
3-4
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
Gravemente lacunosa
Utilizza a fatica le
conoscenze apprese
5
INSUFFICIENTE
Frammentaria
confusa
e/o
6
SUFFICIENTE
Limitata agli
essenziali
elementi
7-8
DISCRETO o BUONO
9-10
OTTIMO
Ampia
Completa
approfondita
Analisi*
classi IV e V
Non sa analizzare testi
molto semplici
Non è in grado di
effettuare un’analisi di un
testo o problema
Sintesi*
classi IV eV
Capacita’
rielaborare criticamente e in modo
significativo determinate conoscenze e
competenze, in situazioni nuove
Non sa
sintesi
effettuare Non è in grado di utilizzare le
competenze anche in situazioni note
Non è in grado di utilizzare le
Effettua
sintesi
competenze acquisite in situazioni
incoerenti
nuove
Sa individuare di un
Utilizza le conoscenze
Effettua
sintesi Utilizza le competenze acquisite in
Apprese in modo frammentario e testo o problema solo
modo incompleto e/o impreciso
disorganiche
alcuni aspetti semplici
superficiale
Utilizza in modo abbastanza chiaro
Sa
individuare
gli Effettua
conoscenze riferite a concetti
elementi più semplici di essenziali
semplici
un testo o problema
Sa
individuare
alcuni
Utilizza in modo chiaro conoscenze
Effettua
aspetti complessi di un
riferite a concetti complessi
coerenti
testo o problema
Sa individuare in modo
e/o Utilizza le conoscenze in modo preciso
gli
aspetti Effettua
articolato e personale
complessi di un testo o sistematiche
problema
sintesi Utilizza le competenze acquisite in
modo adeguato alle richieste
Utilizza le competenze acquisite in
sintesi modo significativo e responsabile
sintesi Utilizza
le
competenze
acquisite
soprattutto in funzione di nuove
acquisizioni
Obiettivi disciplinari minimi per alunni NAI
Il Dipartimento di Lingua e civiltà spagnola del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci e del liceo classico Giovanni Pascoli di Gallarate,
preso atto della documentazione relativa alla normativa – italiana ed europea - per l’inserimento, nelle strutture scolastiche pubbliche, di studenti NAI,
considerati gli obiettivi educativo – didattici previsti dal proprio curriculum scolastico, delineati dal Pof e dai relativi Allegati,
verificate le risorse, umane e finanziare, messe a disposizione da Istituzioni ed Organi locali, quali USP e Rete degli Istituti Scolastici,
tenuta in considerazione l’ esperienza acquisita dall’Istituto, grazie al lavoro svolto dalla competente Commissione,
83
ALLEGATI 2015-2016
individua i seguenti criteri generali e obiettivi curriculari per la delineazione di un percorso educativo – didattico in grado di contribuire alla costruzione di
un’esperienza scolastica capace di accogliere ed inserire, nel contesto locale e nazionale, persone portatrici di conoscenze, competenze ed ottiche culturali diverse.
Criteri generali
Nell’elaborazione del percorso educativo-didattico maggiormente adatto al singolo studente NAI, l’Istituto adotta i seguenti criteri generali:
a) ascolto e valorizzazione delle conoscenze, competenze e ottica culturale, espresse dallo studente per il quale il percorso viene elaborato;
b) sulla base del criterio a, elaborazione di percorsi educativo - didattici in grado di rappresentare un punto di equilibrio tra gli obiettivi curriculari del corso di studio
e la malleabilità necessaria a fronte di situazioni culturali estremamente diversificate;
c) sulla base dei criteri a e b, individuazione di un’ipotesi di durata temporale del percorso, compatibile col raggiungimento degli obiettivi individuati;
d) assunzione, da parte di tutte le discipline rappresentate dal Consiglio di Classe coinvolto, degli obiettivi indicati dal percorso, così da creare una relazione
didattica organica;
e) monitoraggio costante del percorso, al fine di programmare eventuali modifiche dei contenuti proposti, delle competenze richieste e della durata temporale
ipotizzata;
f) sulla base del criterio e, attivazione di processi di riduzione e/o semplificazione dei contenuti programmatici, così da rispondere alle risultanze emerse dal
monitoraggio e, nel contempo, consentire il raggiungimento, entro il quinto anno di studio, delle competenze e dei saperi indispensabili per affrontare l’esame di Stato.
Obiettivi curriculari che l’alunno NAI deve raggiungere entro il secondo anno di frequenza
Premessa: il QCER (Quadro Comune Europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue) evidenzia come, per poter frequentare corsi di studio in L2, sia necessario
aver acquisito abilità linguistiche nella lingua seconda di livello B1-B2. In considerazione del fatto che i tempi per l’acquisizione di tali abilità sono estremamente
variabili e soggettivi, si individuano i seguenti obiettivi minimi, che appaiono essenziali per una proficua frequenza del secondo biennio del Liceo Scientifico, Classico o
delle Scienze Umane.
COMPETENZE LINGUISTICHE – LE ATTIVITÀ LINGUISTICHE
Comprendere
L’alunno deve essere in grado di comprendere brevi e semplici testi scritti e orali di tipo narrativo e descrittivo.
Parlare
L’alunno deve essere in grado di parlare in modo semplice ma comprensibile riguardo fatti, situazioni, argomenti noti;
Interagire
L’alunno deve saper interagire in semplici conversazioni, anche chiedendo chiarimenti o esprimendo in modo semplice il proprio punto di vista.
Scrivere
L’alunno deve saper comporre brevi testi (max 100/150 parole nel complesso) di tipo narrativo e descrittivo, con sufficiente consapevolezza delle loro diverse strutture
e caratteristiche formali.
COMPETENZE COMUNICATIVE
Funzioni
-
presentarsi e presentare
salutare
parlare di sé e della propria famiglia
84
ALLEGATI 2015-2016
-
parlare dei propri gusti e del tempo libero
descrivere ambienti noti e familiari (scuola, casa, città,…)
descrivere azioni in fase di svolgimento
descrivere la giornata tipo
esprimere obbligo e necessità
parlare al passato
Storia e Geografia
La disciplina ha per oggetto lo studio della società umana nel suo sviluppo diacronico (Storia) e sincronico (Geografia). In particolare, la Storia comprende e spiega il
passato, attraverso le testimonianze materiali e documentarie, interpreta il presente e permette una partecipazione consapevole e responsabile alla vita civile; la
Geografia permette di affrontare problematiche di carattere geografico, sociopolitico, economico e culturale, anche in stretto collegamento con questioni emerse nella
trattazione dell’educazione alla cittadinanza e della storia, tenendo conto del rapido e continuo mutamento dello scenario politico internazionale e dei fenomeni connessi
con la globalizzazione.
Obiettivi Specifici di apprendimento
A. Competenze:
1.
Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche diverse e in una dimensione
sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali
2.
Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona,
della collettività e dell’ambiente
B. Conoscenze:
1.
Le periodizzazioni fondamentali della storia
2.
I principali fenomeni storici e le loro coordinate spazio-tempo fino all’anno Mille
3.
I principali fenomeni socio-economici che caratterizzarono il mondo antico e altomedievale
4.
I principali fenomeni politici e culturali dell’antichità con esempi riferiti all’attualità
5.
I principali fenomeni geopolitici della contemporaneità
6.
la divisione dei poteri in Italia e nell’UE
7.
Trattati e Organizzazioni internazionali
8.
Gli organi collegiali scolastici
C. Abilità:
1.
Acquisire di un metodo di studio adeguato alle discipline
2.
Sintetizzare e schematizzare un testo storico e geografico
3.
Collocare gli eventi secondo le corrette coordinate spazio-temporali
4.
Collocare Stati, città, etc. secondo le corrette coordinate spaziali
5.
Istituire relazioni tra fenomeni e tra condizioni fisico-ambientali, caratteristiche socio-economiche, culturali, demografiche e le vicende storiche di un
territorio
6.
Leggere e utilizzare documenti e fonti storiche e geografiche
7.
Cogliere i significati specifici del lessico disciplinare
85
ALLEGATI 2015-2016
8.
Esporre con coerenza e padronanza di termini
9.
Identificare i diversi modelli istituzionali e di organizzazione sociale a livello nazionale ed europeo
10. Individuare il rapporto tra sistema di leggi-regole e la realtà concreta
11. Accettare e condividere anche regole non scelte
Contenuti biennali
Storia
-
Dalla Preistoria alla Storia
Modello di sviluppo delle civiltà fluviali
Civiltà minoica e micenea
Civiltà ebraica
I Greci
I Persiani
Gli Etruschi
Roma: dalle origini alla fine della monarchia/prima
età repubblicana
Roma: repubblica e impero
L’avvento del Cristianesimo
I regni romano-germanici
La nascita e la diffusione dell’Islam
Società ed economia nel’Europa altomedioevale
La Chiesa nell’Europa altomedioevale
Impero e regni nell’Alto Medioevo
Il particolarismo signorile e feudale
Geografia
-
Educazione alla
cittadinanza
-
Nozioni di cartografia
Indicatori: ambientali, demografici, economici e socio-culturali anche in
relazione ai continenti o alle macroaree
Fenomeni del mondo d’oggi: almeno due per anno a scelta tra: migrazioni,
utilizzo risorse, rapporto uomo-paesaggio, globalizzazione, urbanizzazione,
diversità culturale, alfabetizzazione, salute e malattie, indici di sviluppo umano,
il commercio mondiale
Organi collegiali in relazione al vissuto scolastico
I Principi fondamentali della Costituzione Italiana (primi 12 articoli)
Unione Europea
Forme di governo
Coordinate metodologiche:
Lezioni frontali e dialogate
Approccio sistematico ai libri di testo
Consultazione di atlanti, carte geografiche, riviste specializzate
Impiego di materiale multimediale
Accesso a Internet
Lavori di gruppo
Quotidiano in classe
Verifiche: colloquio, test oggettivi, questionari.
Criteri di valutazione:
Storia e Geografia costituiscono nel Liceo Scientifico e Classico un’unica disciplina, pertanto la valutazione del primo e secondo quadrimestre è unica.
Nel I quadrimestre gli alunni saranno valutati attraverso non meno di due prove orali (una delle prove orali può essere sostituita da un test o verifica scritta). Nel II
quadrimestre attraverso non meno di due prove orali (una delle prove orali può essere sostituita da due test o verifiche scritte).
In particolare, si individua come livello di sufficienza:
- la conoscenza chiara degli argomenti
la conoscenza delle linee generali
la capacità di collocare i fatti secondo le coordinate spazio-temporali
la comprensione dei concetti
l’esposizione con un lessico appropriato
86
ALLEGATI 2015-2016
Si segnala che, per la classe prima, tali traguardi possono essere raggiunti gradualmente durante l’anno scolastico.
Griglia di valutazione del colloquio
Conoscenze (contenuti)
Comprensione (giustificazione e motivazione di quanto appreso)
Organizzazione dati (rielaborazione, analisi, sintesi, collegamenti)
Comunicazione (esposizione)
4
3,5/3
2,5/2
1,5/1
0,5
0
2/1,5
1/0,5
0
2/1,5
1/0,5
0
2
1,5
1
0,5
0
Complete
Corrette
Essenziali
Incomplete
Frammentarie
Assenti
Precisa
Essenziale
Confusa
Autonoma
Corretta, ma guidata
assente
Approfondita e precisa
Essenziale, ma efficace
Limitata
Incerta
Confusa
Qualora l’interrogazione produca un punteggio pari a zero, per convenzione, si attribuisce il voto di 1 decimo.
Obiettivi disciplinari minimi per alunni NAI
Ferma restando la premessa già specificata nella programmazione di Italiano, per quanto attiene allo studio della storia e della geografia i contenuti disciplinari saranno
selezionati in considerazione della graduale acquisizione delle competenze linguistiche.
Verranno pertanto presentati con modalità personalizzate, in forma semplificata ed essenziale, in funzione dell’acquisizione delle competenze di cittadinanza attiva.
Le metodologie adottate favoriranno
l’apprendimento della lingua italiana
l’apprendimento di alcuni termini specifici delle discipline
l’acquisizione di modalità organizzative dei contenuti di studio
Si ritiene fondamentale, anche in previsione del raccordo con il secondo biennio di studi, l’acquisizione delle nozioni di spazio e tempo, degli indicatori storici: politica,
società, economia, cultura, riferiti alle civiltà greca, romana, medievale.
Storia
Finalità
La disciplina storica nel triennio si propone di avviare gli alunni a una corretta conoscenza del passato, favorendo l’acquisizione di elementi di conoscenza e di
valutazione critica della realtà in cui vivono e di un approccio consapevole alla realtà contemporanea.
Obiettivi e competenze
- saper contestualizzare i fatti mettendoli in rapporto con il loro ambiente storico e geografico di riferimento;
- saper riconoscere elementi di continuità e di rottura nel percorso storico;
- saper distinguere tra i fatti quelli più importanti che costituiscono i punti nodali dello sviluppo storico anche attraverso la costruzione di sequenze
temporali significative;
87
ALLEGATI 2015-2016
-
saper stabilire i rapporti di causa ed effetto che legano i fatti come frutto della volontà degli uomini che agiscono nelle varie condizioni sociali,
economiche, culturali delle diverse civiltà;
saper affinare progressivamente il senso critico-storiografico e il lessico specifico;
saper riflettere sul significato e il valore della cittadinanza.
Contenuti e “Saperi essenziali”
Posto che le indicazioni ministeriali sono di carattere generale per tutti i Licei, si prevede la possibilità di affrontare i temi sottoindicati con percorsi articolati anche in
relazione al diverso monte ore di lezione curricolare nei differenti indirizzi .
Classe terza: Dal Basso Medioevo al Seicento. In questo contesto si prevede lo svolgimento di attività di raccordo con l’Alto Medioevo, lo studio del Basso medioevo
dalla rinascita dopo il Mille alla crisi del Trecento, alla formazione degli Stati nazionali, all’espansione europea nel mondo, agli sviluppi dell’economia; Riforma e
Controriforma, Assolutismo, rivoluzioni inglesi e crisi del Seicento.
Classe quarta: Dal Settecento a fine Ottocento, con particolare riguardo alle rivoluzioni industriale, americana e francese, alle unificazioni nazionali, alla storia del
Regno d’Italia fino alla crisi di fine secolo e allo sviluppo dell’imperialismo.
Classe quinta: Il Novecento, dall’età giolittiana alla I guerra mondiale, la rivoluzione bolscevica e la costruzione del socialismo, la crisi del 1929, fascismo e nazismo, la
II guerra mondiale, le Resistenze e il nuovo ordine mondiale. Il focus sarà centrato sulla storia della Repubblica Italiana fino al crollo del socialismo reale nei paesi
europei.
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Lo sviluppo e la presentazione dei contenuti storici e filosofici offrono numerosi spunti di riflessione in riferimento all'educazione alla cittadinanza attiva, considerata
parte integrante della formazione storica. I docenti di Storia concordano che, nell’arco dell’intero triennio, vengano trattati i seguenti argomenti essenziali:
Costituzione italiana; Unione Europea e istituzioni internazionali; Organismi internazionali e sovranazionali.
Metodologia
Sarà in genere basata su:
- presentazione, analisi e interpretazione degli avvenimenti significativi inquadrati nel loro contesto storico in modo sempre più approfondito nei tre anni;
- Debate
- sintesi e valutazione critica, specialmente nell’ultimo anno degli studi
- individuazione e articolazione delle diverse dimensioni storiche (politico-istituzionale, socio-economico, ideologico-culturale)
Strumenti
Premesso che gli strumenti di cui si serve la ricerca storica non possono prescindere dalla mediazione e dalla metodologia dell’insegnante, l’indagine storica fa uso delle
fonti, documenti scritti e non scritti (orali, archeologici, iconografici...), delle testimonianze singole e di quelle della memoria collettiva. Su tali basi opera un lavoro di
selezione e di interpretazione critica. Oltre ai supporti tradizionali altri strumenti potranno essere gli audiovisivi e i prodotti multimediali, conferenze ed incontri con
esperti a integrazione e maggiore comprensione dei fenomeni storici.
Verifiche e valutazioni:
Le verifiche tenderanno ad accertare il raggiungimento degli obiettivi predetti attraverso il dialogo educativo, le interrogazioni orali, le esercitazioni scritte e/o testquestionari, i riassunti tematici, attività individuali e/o di gruppo, simulazioni di terza prova, elaborati svolti in accordo con l'insegnante di lettere. La valutazione terrà
conto dei risultati del controllo operato mediante le verifiche, ma anche dei progressi compiuti dall’alunno rispetto al livello di partenza e includerà la considerazione
dell’interesse, della partecipazione e dell’impegno. (Vedi Tabella di Filosofia).
Nel I quadrimestre e nel II quadrimestre gli alunni saranno valutati attraverso non meno di due prove orali (una delle prove orali può essere sostituita da un test o
verifica scritta).
88
ALLEGATI 2015-2016
Filosofia
Finalità
L’impegno educativo acquista nell’insegnamento della filosofia un rilievo specifico, proprio perché esso è tematicamente indirizzato a promuovere nell’alunno la
disponibilità a:
- problematizzare la propria esperienza e le sollecitazioni culturali del proprio tempo
- sviluppare un atteggiamento razionale nel dialogo e l’attitudine a ricercare soluzioni autonome e ad argomentare le proprie scelte.
Obiettivi e competenze specifici della disciplina filosofica:
classe terza
la comprensione delle problematiche emergenti in una determinata epoca e l'individuazione degli elementi fondamentali delle diverse visioni teoretiche nella loro
progressione logica;
l’avvio all’analisi testuale al fine di riconoscere le linee argomentative e le strutture dei sistemi trattati.
la conoscenza terminologica di base;
l’applicazione nel lavoro di analisi e di organizzazione sintetica in un’esposizione chiara e coerente;
classe quarta
la capacità di rinvenire nei testi gli apporti teorici delle diverse concezioni filosofiche
la capacità di confronto tra concezioni filosofiche
l'affinamento e l’ampliamento dell’uso del lessico specifico
classe quinta
l’acquisizione di un punto di vista prospettico e pluralistico nella considerazione dei problemi
il riconoscimento del ruolo della filosofia nel contesto della cultura contemporanea.
Contenuti e “saperi essenziali”
Posto che le indicazioni ministeriali sono di carattere generale per tutti i Licei, si prevede la possibilità di affrontare i temi sottoindicati con percorsi articolati anche in
relazione al diverso monte ore di lezione curricolare nei differenti indirizzi .
Classe terza: Dalla nascita della filosofia all’incontro tra cultura greca e cristiana, con particolare riferimento alla filosofia presocratica, all’età della sofistica, classica,
ellenistica e all’elaborazione della filosofia cristiana.
Classe quarta: Dal Rinascimento all’Idealismo, con particolare riferimento ai problemi del metodo e della rivoluzione scientifica, alle correnti di pensiero razionalistiche
ed empiristiche, al criticismo Kantiano, con introduzione all’idealismo.
Classe quinta: Dall’Idealismo alla filosofia del Novecento. Si prevede la trattazione delle principali posizioni filosofiche ottocentesche e di almeno una corrente filosofica
rilevante o di un percorso tematico significativo nell’ambito del pensiero novecentesco o di due autori del Novecento.
Metodi: Nel corso delle lezioni saranno formulati i problemi ed enucleati i temi mediante il dialogo fra studenti e insegnanti e sarà proposta la ricostruzione degli
elementi essenziali delle diverse concezioni, l’analisi e la discussione delle posizioni dei singoli pensatori o integralmente o attraverso scelte antologiche e tematiche. Al
fine di sviluppare le competenze logico-argomentative ci si potrà avvalere anche della metodologia debate. Si utilizzeranno inoltre di strumenti audiovisivi e informatici
oltre ai supporti tradizionali.
Verifiche e valutazioni: La valutazione terrà conto dei risultati del controllo operato mediante le verifiche, ma anche dei progressi compiuti dall’alunno rispetto al
livello di partenza e includerà la considerazione dell’interesse, della partecipazione e dell’impegno all’interno dello standard della classe, come da tabella indicata che si
riferisce anche alla disciplina storica.
89
ALLEGATI 2015-2016
Nel I e nel II quadrimestre gli alunni saranno valutati attraverso non meno di due prove orali (una delle prove orali può essere sostituita da un test o verifica scritta).
Griglia di valutazione delle verifiche orali
VOTO
GIUDIZIO
1-2
Non manifesta conoscenze e competenze relative ai contenuti proposti.
3
Manifesta una conoscenza lacunosa e scorretta dei contenuti.
4
Manifesta una conoscenza lacunosa dei contenuti; distingue i dati, senza saperli classificare e non riesce ad applicarli in contesti diversi da quelli appresi.
5
Ha appreso i contenuti in maniera superficiale o parziale o con improprietà di linguaggio. Distingue e collega tali contenuti tra loro in modo frammentario; sa orientarsi nella
loro applicazione solo se guidato.
6
Conosce e comprende i contenuti essenziali e riesce a compiere semplici applicazioni degli stessi.
Li sa distinguere e sintetizzare in modo elementare ma corretto.
7
Ha una conoscenza complessiva ma non sempre approfondita dei contenuti che collega tra loro e applica a diversi contesti con parziale autonomia. Li sa analizzare e
sintetizzare con sufficiente chiarezza e competenza linguistica.
8
Ha una conoscenza completa e approfondita dei contenuti che collega tra loro e applica a diversi contesti. Li sa ordinare, classificare e sintetizzare, sa esprimere valutazioni
argomentate.
9
Ha conseguito una piena conoscenza dei contenuti che riconosce e collega confrontandoli opportunamente con altre conoscenze, applicandoli, autonomamente e
correttamente, a contesti diversi.
Ha conseguito una piena conoscenza dei contenuti che riconosce e collega confrontandole opportunamente con altre conoscenze, applicandoli,autonomamente e
10
correttamente, a contesti diversi. Compie analisi critiche personali e sintesi corrette e originali in piena autonomia.
Scienze umane
CLASSE
I E II ANNO
Asse (*)
Linguaggi:
Scientifico
Storico-sociale
(*)Tessuto per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione delle competenze chiave
che preparano i giovani alla vita adulta e che costituiscono la base per consolidare e accrescere saperi e
competenze in un processo di apprendimento permanente anche ai fini della futura vita lavorativa
Finalita’ della disciplina
Favorire la comprensione dei fenomeni psicologici e sociali, colti nella loro complessità e problematicità, con particolare attenzione al contesto lavorativo.
⋅
Sviluppare la capacità di analisi delle situazioni e della posizione dell’altro, promuovendo indirettamente processi di socializzazione e cooperazione, oltre ad una
più consapevole conoscenza di sé.
⋅
Sviluppare nello studente la sensibilità verso la ricerca scientifica a livello metodologico.
Obiettivi della disciplina in termini di:
Competenze di
cittadinanza
Competenze disciplinari
specifiche del Primo Biennio Scuola
Abilità/Capacità
Contenuti essenziali
90
ALLEGATI 2015-2016
Secondaria di II grado
I ANNO
-
Comunicare:
Padroneggiare il lessico e le categorie
specifiche delle scienze psicologiche e
sociali
Definire correttamente termini e
concetti specifici
Esporre i contenuti fondamentali
in modo ordinato e corretto,
usando il linguaggio disciplinare
-
-
Individuare
collegamenti e
relazioni:
Acquisire ed
interpretare
l’informazione:
Saper analizzare le molteplici
dimensioni della realtà psichica e sociale
nei loro reciproci rapporti
Applicare i metodi della psicologia
scientifica per osservare, descrivere e
interpretare i processi e le dinamiche
psicosociali
Riconoscere le differenze tra il
metodo della psicologia scientifica
(verificabile e sistematico) e quello
della psicologia ingenua
Conoscere tipologie e procedure
dei metodi d’indagine usati in
psicologia
Utilizzare correttamente alcuni
metodi per analizzare semplici
situazioni e comportamenti
Individuare caratteristiche e
funzioni dei processi cognitivi e
affettivi studiati
-
Utilizzare un metodo di studio efficace e
strategie metacognitive
I metodi: il metodo sperimentale, l’osservazione, il colloquio,
l’inchiesta.
Le teorie: psicoanalisi, comportamentismo, Gestalt,
cognitivismo, teoria sistemica, teoria umanistica.strutturalismo e
funzionalismo
La percezione: i registri sensoriali; il processo percettivo; la
percezione visiva; i principi gestaltici di raggruppamento; le
costanti percettive; le illusioni ottiche.
L’attenzione: spontanea o controllata, diffusa o focalizzata;
attenzione e tecnologie.
La memoria: le prime ricerche; i tipi di memoria; la formazione
del ricordo; l’oblio; il richiamo.
Analizzare le dinamiche evolutive e
sociali di ciascun processo psichico
L’intelligenza: sua misurazione (Q.I., scale), teorie e modelli.
Cogliere il ruolo dei fattori biologici
e socioculturali nella formazione
della personalità
Il pensiero e le forme di ragionamento: problem solving,
giudizio, astrazione, previsione, immaginazione,
concettualizzazione, deduzione e induzione.
Distinguere le posizioni teoriche
assunte dalle principali correnti
riguardo alcuni fenomeni psichici e
sociali
Il pensiero creativo: il pensiero convergente e divergente, le
intelligenze multiple, la creatività.
Riconoscere il proprio stile di
apprendimento e di approccio
motivazionale allo studio
Imparare ad
imparare:
Le scienze psicologiche e sociali.
Definizione delle scienze umane e oggetto di studio di: psicologia,
sociologia, pedagogia, etologia, antropologia culturale, geografia
antropica, linguistica, metodologia della ricerca, economia, storia.
Nascita, definizione e oggetto di studio, esponenti della
psicologia.
Saper utilizzare le strategie
cognitive più efficaci a seconda dei
diversi compiti di apprendimento
Collaborare nelle attività di gruppo
L’apprendimento. Il condizionamento classico e operante.
L’apprendimento cognitivo. L’apprendimento sociale. Il ruolo della
cultura: Bruner e Vygotskij .
Il metodo di studio: strategie per migliorarlo. La motivazione.
Gli stili di apprendimento. La metacognizione. La padronanza dei
processi cognitivi e emotivi.
II ANNO
91
ALLEGATI 2015-2016
-
per lo svolgimento di ricerche e
semplici indagini
Collaborare e
partecipare:
II ANNO
Cogliere l’influenza del contesto sociale
e culturale sui processi psichici e i
comportamenti individuali
Cogliere le caratteristiche
specifiche e le regole della
comunicazione umana verbale e
non verbale
Individuare i fattori che
intervengono nella formazione del
sé in relazione agli altri
Stabilire il rapporto tra ambiente e
atteggiamenti, stereotipi,
pregiudizi
Conoscere le dinamiche interne ai
gruppi e la loro influenza
sull’individuo
Analizzare le relazioni nei luoghi di
lavoro e i problemi relativi
Saper impostare un semplice disegno di
ricerca
Nello svolgere una ricerca,
individuare le variabili d’interesse e
i metodi d’indagine più appropriati
rispetto alle finalità prefissate
Saper applicare le procedure
previste dai metodi scelti e
rappresentare graficamente i dati
raccolti
Interpretare correttamente i
risultati e trarne le relative
conclusioni
-
Progettare:
La natura della comunicazione.
La comunicazione negli animali.
Il linguaggio verbale nell’uomo.
La comunicazione non verbale.
La Pragmatica della comunicazione.
La psicologia dello sviluppo:
- sviluppo cognitivo
-sviluppo del linguaggio
-sviluppo sociale
-sviluppo della personalità
L’identità sociale
La formazione dell’identità sociale.
Le tappe dello sviluppo psicosociale (Erikson).
La frustrazione. L’aggressività.
Il pregiudizio. Lo stereotipo.
Sviluppo umano e sistemi di relazione.
Gruppi e dinamiche di gruppo (coesione, leadership): le
prospettive teoriche di psicologia sociale, psicoanalisi, psicologia
umanistica e sistemica.
Lavoro in gruppo e lavoro di gruppo.
Il rapporto tra la persona e il contesto lavorativo
La psicologia del lavoro: qualità del lavoro e alienazione; la
formazione continua.
La motivazione al lavoro.
Le emozioni nel contesto lavorativo.
Le dinamiche professionali
La comunicazione, competizione e cooperazione. Il burn-out e il
mobbing.
I metodi d’indagine nelle scienze umane
Le fasi di una ricerca
Ricerca quantitativa e qualitativa
La ricerca sperimentale:
Il campionamento
L’analisi delle variabili
La rappresentazione dei dati: i diagrammi
Esercizi di elaborazione statistica dei diversi tipi di
distribuzione delle variabili e di incroci tra esse.
92
ALLEGATI 2015-2016
Metodologie didattiche
Lezione frontale
Lezioni interattive
Individuazione dei nuclei concettuali e delle relazioni tra di essi (mappe concettuali)
Lavori a coppie e a piccoli gruppi
Materiali e attrezzature
Libro di testo
Appunti e Materiale fornito dall’insegnante
Modalità di verifica e n° minimo delle prove
Almeno 2 prove orali a quadrimestre (è possibile sostituire 1 prova orale con un test scritto), le interrogazioni orali verteranno sempre su tutto il programma svolto, in
particolare sugli ultimi argomenti trattati.
Griglia di valutazione delle verifiche orali
VOTO
1-2
GIUDIZIO
Non manifesta conoscenze e competenze relative ai contenuti proposti.
3
Manifesta una conoscenza lacunosa e scorretta dei contenuti.
4
Manifesta una conoscenza lacunosa dei contenuti; distingue i dati, senza saperli classificare e non riesce ad applicarli in contesti diversi da quelli appresi.
5
Ha appreso i contenuti in maniera superficiale o parziale o con improprietà di linguaggio. Distingue e collega tali contenuti tra loro in modo frammentario; sa
orientarsi nella loro applicazione solo se guidato.
6
Conosce e comprende i contenuti essenziali e riesce a compiere semplici applicazioni degli stessi.
Li sa distinguere e sintetizzare in modo elementare ma corretto.
7
Ha una conoscenza complessiva ma non sempre approfondita dei contenuti che collega tra loro e applica a diversi contesti con parziale autonomia. Li sa analizzare
e sintetizzare con sufficiente chiarezza e competenza linguistica.
8
Ha una conoscenza completa e approfondita dei contenuti che collega tra loro e applica a diversi contesti. Li sa ordinare, classificare e sintetizzare, sa esprimere
valutazioni argomentate.
9
Ha conseguito una piena conoscenza dei contenuti che riconosce e collega confrontandoli opportunamente con altre conoscenze, applicandoli, autonomamente e
correttamente, a contesti diversi.
10
Ha conseguito una piena conoscenza dei contenuti che riconosce e collega confrontandole opportunamente con altre conoscenze, applicandoli, autonomamente e
correttamente, a contesti diversi. Compie analisi critiche personali e sintesi corrette e originali in piena autonomia.
Obiettivi curriculari che l’alunno NAI deve raggiungere entro il secondo anno di frequenza
SAPERE
conoscenza di base della terminologia specifica psicologica /pedagogica / antropologica / sociologica
conoscenza di base delle macro aree riguardanti le scienze umane
conoscenza di base delle correnti psicologiche e degli studiosi che ne fanno parte
93
ALLEGATI 2015-2016
-
conoscenza di base delle particolari applicabilità delle tematiche psicologiche in ambito contemporaneo
-conoscenza di base delle linee di sviluppo delle aree psicologiche (psicologia generale / dello sviluppo / sociale / dinamica )
Utilizzo di base delle tecniche della metodologia della ricerca pedagogica
Conoscenza ed utilizzo di base delle regole comunicative
SAPER FARE
Ascoltare e leggere
L’alunno deve essere in grado di comprendere brevi e semplici testi scolastici.
Parlare
L’alunno deve essere in grado di parlare in modo semplice ma comprensibile riguardo a fatti, situazioni, argomenti noti, spiegando anche le sue opinioni in proposito;
deve saper interagire chiedendo chiarimenti o esprimendo il proprio punto di vista.
Scrivere
L’alunno deve saper comporre brevi testi (max 300 parole nel complesso) con sufficiente consapevolezza dei loro contenuti.
Diritto - Economia
Biennio Liceo scienze umane opz. Economico - sociale
FINALITÀ
⋅
⋅
⋅
⋅
Potenziamento delle capacità di comprensione dei testi normativi e della capacità critica di lettura degli stessi.
Consolidamento del metodo di studio e di organizzazione logica del pensiero rispetto alla soluzione di semplici questioni giuridiche ed economiche.
Consolidamento ed ampliamento delle conoscenze e delle competenze acquisite in ambito giuridico e ed economico.
Sviluppo delle capacità di autovalutazione e di autocritica rispetto ai risultati raggiunti al fine di migliorare le future performance.
OBIETTIVI
Conoscenze Diritto
Classe
-
prima
Conoscenza
Conoscenza
Conoscenza
Conoscenza
Conoscenza
Classe
-
seconda
Conoscenza dei principi fondamentali e delle libertà garantite ai cittadini.
Conoscenza delle struttura e dell’organizzazione dei poteri dello Stato e degli altri organi costituzionali.
Conoscenza dei principi che regolano la Pubblica Amministrazione.
del concetto e delle funzioni delle norme giuridiche come fondamento della convivenza civile.
del testo Costituzionale: caratteristiche e struttura.
delle principali fonti del diritto e del rapporto esistente tra le stesse.
del concetto di Stato e forme di Stato.
del concetto e delle principali tipologie di forme di governo.
94
ALLEGATI 2015-2016
-
Conoscenza della struttura e delle funzioni degli Enti locali.
Conoscenze Economia Politica
Classe prima
- Conoscenza della natura specifica della scienza economica con particolare riguardo ai concetti di ricchezza, reddito, moneta, produzione, consumo, risparmio,
investimento, costo, ricavo;
- Conoscenza dei meccanismi di funzionamento dei sistemi economici e loro evoluzione nel tempo;
Classe
-
seconda
Conoscenza del concetto di attività produttiva e di fattori produttivi;
Conoscenza delle struttura e del funzionamento del mercato e delle principali forme di mercato;
Conoscenza del ruolo e delle funzioni dello Stato come soggetto economico.
Competenze al termine del biennio
Diritto
-
Utilizzo appropriato del linguaggio giuridico in diversi contesti;
Sviluppo della capacità di comprendere significati e implicazioni sociali della disciplina giuridica oggetto del percorso di studi.
Acquisizione della capacità di confrontare il diritto, scienza delle regole giuridiche, con le altre norme, sociali ed etiche
Comprensione approfondita dei principi alla base dell’assetto ordinamentale e della forma di governo in Italia;
Acquisizione delle competenze necessarie per comparare fra loro i principali ordinamenti giuridici, con particolare riguardo ai Paesi dell’Unione Europea.
Economia politica
Utilizzo appropriato del lessico di base e conoscenza dei fondamentali elementi teorici costitutivi dell’economia politica, come scienza sociale.
Capacità di collegare la disciplina alla storia del pensiero economico;
Sviluppo delle capacità di analisi dei principali fenomeni e di individuare il rapporto tra gli stessi e determinati effetti prodotti sul benessere sociale.
Contenuti
Classe
-
prima - Diritto
Concetto di norma giuridica: funzioni e tipologie.
Concetto di Stato e suoi elementi costitutivi.
Tipologie di forme di stato.
Concetto di “Governo” e forme di governo.
La Costituzione italiana: struttura e principi fondamentali.
Classe
-
prima – Economia Politica
Concetto di sistema economico e sue origini storiche.
Concetto delle caratteristiche e della tipologia di “bisogni economici”;
La moneta e le sue origini.
La famiglia come soggetto economico: reddito, consumo, risparmio e investimenti.
95
ALLEGATI 2015-2016
Classe
-
seconda - Diritto
Democrazia e libertà.
I diritti fondamentali.
L’ordinamento dello Stato: Parlamento, Governo, Presidente della Repubblica, Magistratura.
La Pubblica Amministrazione e gli Enti locali.
Classe seconda – Economia Politica
- Concetto di attività produttiva e fattori produttivi.
- Il PIL e i cicli dell’economia.
- Il mercato e il suo funzionamento.
- Lo Stato come soggetto economico.
- I rapporti economici internazionali.
Coordinate metodologiche
Lezioni frontali e dialogate.
Approccio sistematico ai manuali e libri di testo.
Consultazione / utilizzo di sussidi funzionali all’apprendimento, anche multimediali.
Cooperative Learning;
Utilizzo di esercitazioni e analisi di caso.
Verifiche
Colloqui orali e/o verifiche scritte costituite da questionari a risposta aperta.
Criteri di valutazione
In tutte le classi del biennio viene adottato il voto unico fin dal I quadrimestre per delibera del Collegio dei Docenti. Si registreranno non meno di due valutazioni per
quadrimestre.
Costituiscono criteri di valutazione:
Il confronto con la situazione iniziale dell’alunno
La progressione dell’apprendimento
L’analisi dell’andamento generale della classe
L’impegno ed il rispetto delle scadenze concordate
La partecipazione qualificata all’attività scolastica e al dialogo educativo
Costituiscono oggetto della valutazione:
Le conoscenze acquisite
La proprietà espressiva
La capacità di operare analisi e sintesi
La valutazione sia del colloquio orale sia della verifica scritta (questionario a risposte aperte) terranno conto dei parametri riassunti nelle tabelle seguenti:
96
ALLEGATI 2015-2016
Griglia di valutazione della verifica scritta (quesiti a risposta aperta) – Biennio
Conoscenza specifica dei contenuti richiesti
Argomentazione
Strutturazione/organizzazione del discorso
Uso pertinente del lessico specifico
Fino a punti
5
3
1
0.5
4
2
1
0
3
2
1
0
3
2
1
0
Ricca e articolata
Adeguata
Schematica / incompleta
Assente
Articolata / ricca / conseguente e motivata
Soddisfacente / con qualche discontinuità
Piuttosto schematica / non ben articolata
Carente / elementare / non pertinente
Organica e coerente
Semplice ma chiara
Frammentata e leggermente confusa
Disorganica e farraginosa
Pertinente
Sufficientemente adeguato
Scarsamente adeguato
Rilevanti improprietà
Griglia di valutazione colloquio orale
Livello eccellente (10):
Livello ottimo (9):
Livello buono (8):
Livello discreto (7):
-
Conoscenze sicure, ampie e personalmente approfondite
Forma /esposizione scorrevole, appropriata e lessicalmente raffinata
Analisi puntuale; sintesi efficace
Esposizione/argomentazione coerente e criticamente fondata
-
Collegamenti autonomi, corretti e originali
-
Conoscenze sicure e ampie
Forma /esposizione appropriata
Analisi puntuale e sintesi efficace
Esposizione/argomentazione coerente
-
Collegamenti autonomi e corretti
-
Conoscenze sicure
Forma /esposizione scorrevole e appropriata
Analisi pertinente; sintesi adeguata;
Esposizione/argomentazione lineare
-
Collegamenti corretti, anche se sollecitati
-
Conoscenze sostanzialmente corrette
Forma /esposizione lineare
97
ALLEGATI 2015-2016
-
Analisi adeguata su alcuni aspetti; sintesi un po’ schematica;
Esposizione/argomentazione semplice
-
Collegamenti guidati, ma concettualmente accettabili
Livello sufficiente (6):
-
Conoscenze essenziali
Forma /esposizione semplice
Analisi poco approfondita su alcuni aspetti; sintesi limitata ai concetti chiave;
Esposizione/argomentazione insicura
-
Collegamenti semplici
Livello insufficiente (5):
-
Conoscenze superficiali o incomplete
Forma / esposizione incerta
Esposizione / argomentazione; sintesi lacunosa
Argomentazione incoerente
-
Collegamenti faticosi
-
Conoscenze frammentarie e scorrette
Forma /esposizione impropria
Analisi approssimativa; sintesi lacunosa
Esposizione/argomentazione incoerente e confusa
-
Collegamenti faticosi e incongruenti
Livello gravemente insufficiente (4 e meno di 4):
Obiettivi disciplinari minimi per alunni NAI
Il Dipartimento di Diritto ed Economia Politica del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci e del liceo classico Giovanni Pascoli di Gallarate,
preso atto della documentazione relativa alla normativa – italiana ed europea - per l’inserimento, nelle strutture scolastiche pubbliche, di studenti NAI,
considerati gli obiettivi educativo – didattici previsti dal proprio curriculum scolastico, delineati dal Pof e dai relativi Allegati,
verificate le risorse, umane e finanziare, messe a disposizione da Istituzioni ed Organi locali, quali USP e Rete degli Istituti Scolastici,
tenuta in considerazione l’ esperienza acquisita dall’Istituto, grazie al lavoro svolto dalla competente Commissione,
individua i seguenti criteri generali e obiettivi curriculari per la delineazione di un percorso educativo – didattico in grado di contribuire alla costruzione di
un’esperienza scolastica capace di accogliere ed inserire, nel contesto locale e nazionale, persone portatrici di conoscenze, competenze ed ottiche culturali diverse.
Criteri generali
Nell’elaborazione del percorso educativo-didattico maggiormente adatto al singolo studente NAI, l’Istituto adotta i seguenti criteri generali:
a) ascolto e valorizzazione delle conoscenze, competenze e ottica culturale, espresse dallo studente per il quale il percorso viene elaborato;
b) sulla base del criterio a, elaborazione di percorsi educativo - didattici in grado di rappresentare un punto di equilibrio tra gli obiettivi curriculari del corso di studio
e la malleabilità necessaria a fronte di situazioni culturali estremamente diversificate;
c) sulla base dei criteri a e b, individuazione di un’ipotesi di durata temporale del percorso, compatibile col raggiungimento degli obiettivi individuati;
d) assunzione, da parte di tutte le discipline rappresentate dal Consiglio di Classe coinvolto, degli obiettivi indicati dal percorso, così da creare una relazione
didattica organica;
98
ALLEGATI 2015-2016
e) monitoraggio costante del percorso, al fine di programmare eventuali modifiche dei contenuti proposti, delle competenze richieste e della durata temporale
ipotizzata;
f) sulla base del criterio e, attivazione di processi di riduzione e/o semplificazione dei contenuti programmatici, così da rispondere alle risultanze emerse dal
monitoraggio e, nel contempo, consentire il raggiungimento, entro il quinto anno di studio, delle competenze e dei saperi indispensabili per affrontare l’esame di Stato.
Gli interventi per gli alunni stranieri saranno calibrati sulla base del loro grado di conoscenza della lingua italiana, pertanto la soglia della sufficienza verrà declinata in
rapporto a tre livelli :
1) livello base:
alunni in alfabetizzazione, che non conoscono quasi per niente l’italiano;
2) livello intermedio:
alunni che comunicano in italiano ma hanno lacune di tipo sintattico, grammaticale o lessicale nell’espressione orale e/o scritta;
3) livello avanzato:
alunni che hanno difficoltà nel lessico specifico delle discipline.
Sulla base delle conoscenze linguistiche degli alunni vengono stabiliti i seguenti obiettivi minimi al raggiungimento dei quali verrà assegnata la sufficienza.
1. LIVELLO BASE
Per gli studenti della prima classe, indicatori:
• conoscenza del significato dei termini: norma giuridica, bisogni, beni e servizi.
Per gli studenti di seconda classe, indicatori:
• conoscenza del significato di Costituzione, Cittadinanza, venditore e compratore.
• capacità di collocare correttamente le varie fonti nella scala gerarchica
• capacità di individuare i legami tra venditore, compratore.
2. LIVELLO INTERMEDIO
Per gli studenti della prima classe, indicatori:
• Capacità di esporre in modo semplice l’importanza della norma giuridica le sue caratteristiche e il concetto della gerarchia delle fonti.
• Capacità di descrivere in modo semplice i bisogni, i beni e i servizi
Per gli studenti di seconda classe: indicatori
• Capacità di spiegare le principali articolazioni della Costituzione
3. LIVELLO AVANZATO
Per gli studenti della prima classe, indicatori:
• Capacità di esporre l’importanza della norma giuridica e le peculiarità che la distinguono dalle altre regole, le sue caratteristiche e il concetto di gerarchia delle fonti ;
• Capacità di descrive e classificare in modo semplice i concetti di bisogni, beni e servizi
Per gli studenti di seconda classe, indicatori:
• Capacità di analizzare e commentare gli articoli fondamentali della Costituzione
Proposta didattica per gli studenti di tutti i livelli:
• Tenuta di un dizionario lingua madre-Italiano per tradurre in lingua madre i termini utilizzati .
99
ALLEGATI 2015-2016
Matematica
Primo Biennio
Finalità
Esercitare a ragionare induttivamente e deduttivamente.
Abituare alla precisione del linguaggio ed alla coerenza logica.
Acquisire le abilità necessarie per applicare i principi e i processi matematici di base nel contesto quotidiano della sfera domestica e sul lavoro.
In particolare per le classi 1° Liceo scientifico e 1° Liceo Classico promuove:
il passaggio dal metodo intuitivo a quello deduttivo;
l’organizzazione logica dello studio e della produzione personale.
Obiettivi
Conoscenze:
conoscere gli elementi e i teoremi fondamentali della geometria piana
conoscere i fondamenti teorici, le procedure e le tecniche calcolative dell’algebra elementare
Competenze:
utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico rappresentandole anche in forma grafica;
confrontare e analizzare figure geometriche;
individuare strategie adeguate per la soluzione di problemi;
analizzare dati e interpretarli anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche.
Contenuti
Classi prime Scientifico e Scienze Applicate
Elementi di teoria degli insiemi
Insiemi numerici: N, Z, Q
Sistema binario(solo scientifico)
Concetto di algoritmo; algoritmo euclideo( solo scientifico)
Calcolo letterale
Fattorizzazioni di polinomi
Frazioni algebriche
Equazioni di primo grado
Disequazioni di primo grado (intere, fratte)
Criteri di congruenza dei triangoli
Perpendicolarità e parallelismo; parallelogrammi e trapezi
Parallelogrammi particolari: rombi, rettangoli, quadrati
Funzioni e piano cartesiano
Isometrie
Statistica: cenni
Problemi geometrici di dimostrazione
Uso di software applicativi come supporto: Excel, Geogebra.
Classi seconde Scientifico e Scienze Applicate
Ripasso
Numeri reali, radicali
Equazioni di grado superiore al secondo
Relazioni e funzioni; luoghi geometrici
Equivalenza e calcolo di aree
Poligoni inscritti e circoscritti, punti notevoli del triangolo
Trasformazioni geometriche: isometrie
Equazioni di secondo grado
sistemi di primo e secondo grado e grado superiore al secondo
Disequazioni e sistemi di disequazioni; semplici equazioni e disequazioni con valore assoluto
Piano cartesiano: punti, retta, fasci di rette
Circonferenza e cerchio
Triangoli con angoli particolari
Similitudine
100
ALLEGATI 2015-2016
Statistica: grafici; media, moda, mediana, scarto quadratico medio
Problemi geometrici di dimostrazione
Matrici quadrate
Problemi geometrici risolubili mediante equazioni
Pacchetti applicativi: Excel, Geogebra, Derive.
Argomenti oggetto di verifica saldo classi prime Scientifico e Scienze Applicate
Argomenti
Insiemi numerici: N, Z,
Qa , Q.
Calcolo letterale
Espressioni
Equazioni di primo grado numeriche
intere e fratte
Abilità
Saper risolvere espressioni numeriche con operazioni razionali ed elevamento a potenza
con esponente intero relativo
Saper sviluppare prodotti di polinomi e prodotti notevoli
Saper fattorizzare polinomi mediante:
•
Raccoglimento parziale/totale.
•
Potenze di polinomi.
•
Trinomio caratteristico .
•
Differenze di quadrati.
•
Somme di cubi.
•
Saper semplificare e risolvere espressioni e/o equazioni di primo grado.
Saper distinguere tra equazione determinata, identità, equazione impossibile,
equazione con soluzione non accettabile.
•
Problemi di dimostrazione
•
•
•
•
•
Saper porre condizioni di esistenza e/o accettabilità.
Saper impostare un problema geometrico (figura, ipotesi, tesi)
Saper dimostrare proprietà delle figure geometriche utilizzando i teoremi:
Criteri di congruenza dei triangoli.
Teoremi relativi al triangolo isoscele.
Condizione necessaria e sufficiente del parallelismo tra rette.
Teoremi relativi al triangolo rettangolo: criterio di congruenza, teorema mediana relativa ipotenusa e suo inverso.
Teoremi relativi ai parallelogrammi.
Argomenti oggetto di verifica saldo classi seconde Scientifico e Scienze Applicate
Argomenti
Insieme R
Equazioni e disequazioni razionali di primo e
secondo grado Sistemi di equazioni di primo e
secondo grado e grado superiore al secondo
Circonferenze: definizioni relative; poligoni inscritti
e circoscritti; retta tangente, secante, esterna,
circonferenze tangenti esterne, secanti.
Teoremi di Euclide, teorema di Pitagora.
•
•
•
Abilità
Operazioni con radicali numerici
Saper fattorizzare polinomi a coefficienti razionali e/o irrazionali mediante:
Raccoglimento parziale/totale
Potenze di polinomi
Trinomio caratteristico
Saper semplificare e risolvere espressioni e/o equazioni e/o sistemi di primo o secondo grado a coefficienti razionali o
irrazionali.
Saper risolvere disequazioni di primo e di secondo grado (senza scomposizione in fattori di primo grado) intere e/o frazionarie.
Saper distinguere tra grafico di segno e grafico di sistema.
Saper porre condizioni di esistenza e/o realtà.
Saper impostare un problema geometrico (figura provvisoria, ipotesi, tesi)
Saper utilizzare le proprietà delle figure geometriche, i teoremi, le formule e i procedimenti risolutivi.
Saper individuare l’intervallo di variabilità dell’incognita.
Saper risolvere problemi con “punto mobile”.
101
ALLEGATI 2015-2016
Angoli particolari.
Similitudine
Saper discutere gli estremi di variazione dell’incognita
Saper disegnare la figura definitiva.
Piano cartesiano
Conoscere il riferimento cartesiano sulla retta e sul piano
Conoscere il significato di luogo geometrico
Saper rappresentare punti e rette sul piano cartesiano
Saper calcolare la distanza tra punti
Saper determinare, le coordinate del punto medio di un segmento
Saper determinare l’equazione di una retta che verifichi particolari condizioni
Saper calcolare la distanza punto - retta
Valutazione
Per il liceo scientifico e scienze applicate
Primo quadrimestre (voto unico)
gli alunni sono valutati attraverso non meno di due prove scritte e due orali, una delle due prove orali può essere sostituita da una prova strutturata e/o semistrutturata.
Secondo quadrimestre (voto unico)
gli alunni sono valutati attraverso non meno di due prove scritte e due orali, una delle due prove orali può essere sostituita da una prova strutturata e/o semistrutturata.
Obiettivi disciplinari minimi per alunni NAI
Il dipartimento di Matematica stabilisce che alla fine del biennio, sia per il liceo scientifico di ordinamento sia per il liceo scientifico delle scienze applicate, i contenuti
minimi della disciplina, di seguito elencati, vengano acquisiti totalmente.
Contenuti minimi classe prima:
⋅
Insiemi numerici: N, Z, Q.
⋅
Calcolo letterale: monomi, polinomi, operazioni con monomi e polinomi; potenze di polinomi.
⋅
Scomposizione di polinomi.
⋅
Equazioni lineari, intere e fratte.
⋅
Elementi di geometria del piano: triangoli, criteri di congruenza dei triangoli; parallelismo e perpendicolarità; parallelogrammi, parallelogrammi particolari:
definizione, proprietà.
Classe seconda
⋅
Sistemi di equazioni interi e fratti.
⋅
Insieme R, radicali. Operazioni con i radicali.
⋅
Equazioni di secondo grado.
⋅
Disequazioni di primo e secondo grado, intere e frazionarie.
⋅
Circonferenza e cerchio: definizioni e teoremi relativi.
⋅
Inscrittibilità e circoscrittibilità.
⋅
Equivalenza: teoremi di Euclide e di Pitagora.
⋅
Triangoli con angoli particolari 30°, 60°, 90; 45°, 45°, 90°.
⋅
Similitudine dei triangoli.
⋅
Problemi algebrico geometrici e di dimostrazione.
⋅
Piano cartesiano: distanza tra punti; rappresentazione di rette.
Verrà eventualmente sospesa la valutazione alla fine del primo anno; il programma personalizzato terrà conto:
102
ALLEGATI 2015-2016
⋅
⋅
⋅
⋅
della situazione di partenza dell’alunno;
della sua conoscenza della lingua italiana;
del periodo di inserimento.
Secondo biennio Liceo Scientifico e delle Scienze Applicate
Finalità
Promuovere le facoltà sia intuitive che logiche
Educare ai processi di astrazione e di formalizzazione
Esercitare a ragionare induttivamente e deduttivamente
Sviluppare le attitudini sia analitiche sia sintetiche
Abituare alla precisione del linguaggio ed alla coerenza logica
Abituare al riesame critico ed alla sistemazione logica di quanto viene via via appreso
Obiettivi
Conoscenze.
Gli alunni dovranno:
conoscere i contenuti di base relativi ad ogni argomento
conoscere le dimostrazioni all’interno di un sistema assiomatico
conoscere il simbolismo matematico e le tecniche di calcolo
Competenze:
Gli alunni dovranno essere in grado di:
sviluppare semplici ragionamenti deduttivi corretti
operare con il simbolismo matematico
affrontare situazioni problematiche di varia natura avvalendosi di modelli matematici
costruire procedure di risoluzione di un problema anche relativamente alla geometria solida
conoscere il contributo che la matematica fornisce allo sviluppo delle scienze sperimentali
conoscere le proprietà invarianti per trasformazioni geometriche
utilizzare consapevolmente elementi di analisi
Contenuti
CLASSE TERZA
Complementi di Algebra
irrazionali algebrici e trascendenti (e, π)
richiami su circonferenza, cerchio, problema della quadratura del cerchio.
Coniche: definizione di sezione conica, circonferenza, parabola, , ellisse, iperbole, come luoghi geometrici; le coniche nel piano cartesiano
Equazioni e disequazioni irrazionali e con modulo
Geometria
Richiami e approfondimento sulla retta nel piano cartesiano
Trasformazioni geometriche: isometrie e omotetiei
Relazioni e funzioni
Definizione di funzione: richiami sulle funzioni studiate (funzione costante; lineare, quadratica e funzioni deducibili)
103
ALLEGATI 2015-2016
-
Definizione di successione
Progressioni aritmetiche e geometriche
Funzioni esponenziali, logaritmiche, equazioni e disequazioni
CLASSE QUARTA
Funzioni goniometriche. Grafici e proprietà.
Goniometria: formule, equazioni e disequazioni.
Trigonometria: teoremi sui triangoli rettangoli e qualsiasi. Risoluzione di problemi.
Trasformazioni geometriche: rotazioni, similitudini, affinità.
Numeri complessi: forma algebrica, trigonometrica, esponenziale. Operazioni in C. Equazioni in C.
Rette e piani nello spazio.
Superfici e volumi di poliedri e solidi di rotazione. Problemi
Geometria analitica nello spazio.
Statistica: indici di posizione e variabilità, dipendenza e indipendenza statistica, correlazione e regressione.
Calcolo combinatorio: permutazioni, disposizioni, combinazioni.
Probabilità: definizioni, teoremi, probabilità condizionata, teorema di Bayes.
Insieme R. Funzioni reali di variabile reale: dominio e segno, proprietà delle funzioni.
CLASSE QUINTA
Funzioni reali di variabile reale: proprietà e caratteristiche.
Limiti di funzioni reali di variabile reale : definizioni , teoremi e calcolo. Limiti notevoli .
Successioni: definizione, progressioni aritmetiche e geometriche. Limiti di successioni. Principio di induzione .
Continuità e discontinuità di una funzione.
Derivate : definizione , calcolo, teoremi. Problemi di ottimizzazione. Schema completo per lo studio del grafico di una funzione. Soluzioni approssimate di
equazioni. Problemi con studio della modellizzazione di situazioni reali
Integrali indefiniti: immediati o ad essi riconducibili, integrali per parti e per sostituzioni.
Integrali definiti: proprietà , teoremi, calcolo, significato geometrico. Aree delle superfici e dei volumi dei solidi.
Equazioni differenziali: concetto, significato delle soluzioni, principali proprietà. Esempi importanti e significativi di equazioni differenziali (in particolare:
equazione della dinamica di Newton)
Probabilità: distribuzioni discrete e continue di probabilità .
Approfondimento del metodo assiomatico ed esempi. ( geometrie non euclidee: ellittica ed iperbolica)
Algoritmi: concetto di algoritmo (in particolare approssimazione di e, di pi greco e del numero aureo).
Valutazione
Per tutti gli indirizzi:
Primo quadrimestre (voto unico)
gli alunni sono valutati attraverso non meno di due prove scritte e due orali, una delle due prove orali può essere sostituita da una prova strutturata e/o semistrutturata.
Secondo quadrimestre (voto unico)
gli alunni sono valutati attraverso non meno di due prove scritte e due orali, una delle due prove orali può essere sostituita da una prova strutturata e/o semistrutturata.
104
ALLEGATI 2015-2016
Argomenti oggetto di verifica saldo classe terza liceo scientifico
Argomenti
Equazioni e disequazioni algebriche, irrazionali,
esponenziali e logaritmiche.
Geometria analitica : retta e coniche
Funzioni
Abilità
Saper risolvere equazioni e disequazioni algebriche, irrazionali, esponenziali e logaritmiche, intere e fratte, oppure con valore assoluto
Saper
Saper
punto
Saper
determinare equazione, rappresentare il grafico, operare con fasci di rette.
determinare l’equazione di una conica, tracciare il grafico, determinare le tangenti, le intersezioni tra curve, le coordinate di un
mobile…. …
tracciare il grafico, determinare Dominio, Codominio e le proprietà
Argomenti oggetto di verifica saldo classe quarta liceo scientifico
Argomenti
Equazioni e disequazioni
Problemi di trigonometria piana
Problemi di geometria solida
Probabilità e Statistica
Saper
Saper
Saper
Saper
Saper
Saper
Saper
Saper
Saper
Saper
Abilità
risolvere equazioni e disequazioni trascendenti
impostare un problema ( figura corretta , ipotesi ,tesi)
utilizzare proprietà delle figure, teoremi, formule, procedimenti risolutivi
individuare l’ intervallo di variabilità dell’incognita , discutere gli estremi di variazione
risolvere problemi con “ punto mobile” o saper rappresentare la funzione richiesta
impostare un problema ( figura corretta , ipotesi ,tesi)
utilizzare proprietà delle figure, teoremi, formule, procedimenti risolutivi
individuare l’intervallo di variabilità dell’incognita , discutere gli estremi di variazione
risolvere problemi con “ punto mobile” o saper rappresentare la funzione richiesta
impostare un problema di probabilità classica condizionata e/o composta. Saper risolvere un problema di statistica monovariata e bivariata
Liceo Classico e Liceo delle Scienze Umane Economico
PRIMO BIENNIO
Algebra
-
Richiami su: calcolo algebrico, proprietà delle operazioni, notazione esponenziale
Numeri irrazionali (con riferimento al teorema di Pitagora), numeri reali e rappresentazione su una retta
Calcolo letterale, operazioni con i polinomi, fattorizzazione di polinomi, frazioni algebriche
Equazioni lineari intere e fratte
Sistemi lineari con risoluzione grafica e algebrica
Operazioni con i radicali
Geometria
-
Fondamenti della geometria euclidea: postulati, definizione, teorema, dimostrazione
Criteri di congruenza dei triangoli
Perpendicolarità e parallelismo
Coordinate cartesiane: rappresentazione di punti e rette nel piano, rette parallele e rette perpendicolari
Relazioni e funzioni
-
Introduzione al concetto di modello matematico, soluzione di problemi applicativi descritti da equazioni, sistemi di equazioni o disequazioni. Problemi risolvibili
con equazioni o disequazioni
Dati e previsioni
-
Analisi e rappresentazione dei dati. Distribuzioni di frequenze e loro rappresentazione. Valori medi e misure di variabilità.
Nozione di probabilità.
105
ALLEGATI 2015-2016
Informatica
-
L’uso di strumenti informatici di calcolo e di rappresentazione geometrica (calcolatrice, foglio di calcolo, Geogebra e altri programmi didattici) consentirà di
familiarizzare e approfondire i diversi contenuti
SECONDO BIENNIO
Algebra
-
Equazioni e disequazioni di secondo grado
Equazioni di grado superiore
Geometria
-
Teorema di Talete. Similitudine
Trasformazioni geometriche elementari (traslazioni, rotazioni, simmetrie, similitudini)
Rettificazione della circonferenza e quadratura del cerchio
Piano cartesiano, luoghi nel piano cartesiano. Retta, circonferenza e parabola.
Formule goniometriche
Trigonometria e formule relative alla risoluzione dei triangoli rettangoli e triangoli qualsiasi
Relazioni e funzioni
-
Grafici di funzioni elementari goniometriche
Informatica
-
L’uso di strumenti informatici di calcolo e di rappresentazione geometrica (calcolatrice, foglio di calcolo, Geogebra e altri programmi didattici) consentirà di
familiarizzare e approfondire i diversi contenuti
QUINTO ANNO
Relazioni e funzioni
-
Funzioni logaritmiche, esponenziali ed altre funzioni fondamentali dell’analisi, relativi grafici e loro principali proprietà
Limite di una funzione
Continuità derivabilità e integrabilità e relativi esempi di applicazione anche in fisica.
Studio di semplici funzioni razionali intere o fratte
Valutazione
Primo quadrimestre (voto unico)
gli alunni sono valutati attraverso non meno di due prove scritte e un orale che può essere sostituito da una prova strutturata e/o semi-strutturata.
Secondo quadrimestre (voto unico)
gli alunni sono valutati attraverso non meno di due prove scritte e due orali, una delle due prove orali può essere sostituita da una prova strutturata e/o semistrutturata.
Griglia di valutazione
VOTO
1-2
3
CONOSCENZE
COMPETENZE
Non è in informato sul lavoro svolto in classe né mostra alcuna
Non sa applicare regole e formule, neanche parzialmente.
conoscenza sugli argomenti.
È informato sul lavoro svolto in classe in modo confuso e incompleto; non mostra di possedere conoscenze sugli argomenti Applica regole e formule in modo errato o molto parziale
richiesti.
CAPACITA’
106
ALLEGATI 2015-2016
4
5
6
7
8
9
10
È in grado di riferire sul lavoro svolto in classe, di cui conserva documentazione, ma ha conoscenze frammentarie e lacunose.
Sa ripetere e riprodurre proposizioni e regole già oggetto di Applica regole e formule solo se guidato e solo relativamente a casi noti.
trattazione. Non sempre è consapevole e il linguaggio è impreciso.
Ripete, riproduce e ricostruisce proposizioni, regole e dimostrazioni Applica in modo generalmente corretto regole e formule senza bisogno di
già oggetto di trattazione. Usa linguaggi e simboli in modo per lo essere guidato; aderisce alle richieste in modo pertinente.
più corretto.
Applica regole e formule in modo corretto e consapevole; è in grado di
Espone regole,
proposizioni
e
dimostrazioni
evidenziando
motivare i procedimenti che utilizza. È’ generalmente in grado di risalire
correttezza di linguaggio e completezza della conoscenza.
a un modello matematico partendo dai dati.
Ha una conoscenza completa e documentata che riferisce con Applica regole, formule e procedimenti con piena consapevolezza, moconsapevolezza e padronanza nel formalismo già utilizzato tivando i procedimenti e riferendosi anche a più di un tema.
dall'insegnante.
Ha una conoscenza completa, omogenea e documentata che
Applica regole, formule e procedimenti con piena consapevolezza, moriferisce con consapevolezza e padronanza nel formalismo già
tivando i procedimenti e riferendosi anche a più di un tema. Sa scegliere
utilizzato dall'insegnante. Mostra anche qualche conoscenza
i procedimenti più adatti alle situazioni che affronta.
personalmente acquisita, dietro indicazioni dell'insegnante.
Ha una conoscenza completa, omogenea e documentata che Applica regole, formule e procedimenti con piena consapevolezza, moriferisce con consapevolezza e padronanza nel formalismo già tivando i procedimenti e riferendosi anche a più di un tema. Sa scegliere
i procedimenti più adatti alle situazioni che affronta. Sa cogliere analogie
utilizzato dall'insegnante.
Mostra anche conoscenze personalmente acquisite, dietro indi- e fare congetture attendibili anche relativamente a situazioni non
conosciute.
cazioni dell'insegnante.
Sa suddividere un problema in
sottoproblemi; sa isolare i casi limite, è in grado di isolare questioni
focali e nodi concettuali.
Sa formulare in modo corretto
questioni problematiche, interpretando anche personalmente; sa individuare strategie originali nella
risoluzione dei problemi e nella
dimostrazione delle proprietà.
Informatica
Finalità
L'insegnamento di informatica deve contemperare diversi obiettivi: comprendere i fondamenti teorici delle scienze dell'informazione; acquisire la padronanza di
strumenti dell'informatica; utilizzare tali strumenti per la soluzione di problemi significativi in generale, ma in particolare connessi allo studio delle altre discipline;
acquisire la consapevolezza dei vantaggi e dei limiti dell'uso degli strumenti e dei metodi informatici e delle conseguenze sociali e culturali di tale uso.
Biennio
Obiettivi
Conoscenze
⋅
Sistemi informatici;
⋅
Informazioni, dati e loro codifica;
⋅
Architettura e componenti di un computer;
⋅
Conoscenza dei comandi relativi al software proposto;
⋅
Istruzioni nel linguaggio di programmazione proposto;
⋅
Conoscenza della terminologia specifica della rete internet;
⋅
Conoscenza dei principali marcatori HTML e dei principali elementi, proprietà e attributi CSS;
⋅
Conoscenza delle principali metodologie di programmazione
⋅
Conoscenza degli elementi fondamentali di un algoritmo
⋅
Conoscenza della sintassi del linguaggio C++
107
ALLEGATI 2015-2016
Competenze
Saper riconoscere le caratteristiche logico-funzionali di un computer e il ruolo strumentale svolto nei vari ambiti (calcolo, elaborazione, comunicazione, ecc.).
Saper analizzare, risolvere problemi e codificarne la soluzione;
Saper organizzare e realizzare ricerche di informazioni;
Saper costruire programmi per la risoluzione dei problemi proposti;
Saper progettare pagine web attraverso un ambiente integrato di sviluppo;
Saper scrivere programmi utilizzando il linguaggio C++
Triennio
Obiettivi
Conoscenze
⋅
Conoscenza
⋅
Conoscenza
⋅
Conoscenza
⋅
Conoscenza
⋅
Conoscenza
⋅
Conoscenza
⋅
Conoscenza
⋅
Conoscenza
degli
delle
degli
della
della
della
della
delle
aspetti funzionali e organizzativi di una base di dati;
principali metodologie di programmazione
elementi fondamentali di un algoritmo
sintassi avanzata del linguaggio C++
sintassi del linguaggio SQL
programmazione ad oggetti
GUI e dei suoi componenti
applicazioni delle scienze dell'informazione alla matematica ed alle scienze
Competenze
Saper risolvere problemi anche complessi con algoritmi scritti con il linguaggio C++
Saper utilizzare e progettare strutture dati complesse
Saper progettare e pianificare un database
Saper gestire un database (inserimento, modifica e cancellazione dati)
Saper realizzare semplici programmi sfruttando la GUI
Saper risolvere con l'utilizzo della programmazione problemi di natura matematica e statistica
Saper stimare il costo computazionale di un algoritmo ed analizzarne l’efficienza
Saper classificare i problemi
Contenuti
Classe prima
Sistemi di numerazione in base 2 e 16 e operazioni;
Cenni ai circuiti logici;
Algebra di Boole: funzioni elementari e leggi di De Morgan
Hardware e software;
Il cuore del computer la cpu;
Le memorie del pc;
Periferiche di i/o;
Il sistema operativo (cenni);
Il concetto di algoritmo;
Rappresentazione grafica di algoritmo: il flow chart ed i suoi elementi;
Lo pseudocodice;
108
ALLEGATI 2015-2016
-
Problemi e algoritmi e loro proprietà;
Tipologie di algoritmi;
Introduzione allo studio di un linguaggio di programmazione;
I linguaggi di programmazione in informatica: linguaggi ad alto e basso livello, linguaggi di scripting, linguaggi imperativi, linguaggi ad eventi, linguaggi ad
oggetti (cenni);
La fase di compilazione;
Il linguaggio c++ ed i suoi elementi fondamentali: tipi di dati in c++, gestione dell’i/o, costrutti di selezione, iterazioni (cenni);
Codifica di semplici algoritmi in linguaggio c++.
Classe
-
seconda
Introduzione alle reti di calcolatori;
Classificazione delle reti;
I mezzi trasmissivi ed i dispositivi di interconnessione;
Linguaggi di markup (HTML);
Cenni ai tag semantici con riferimento all'HTML5;
Layout di pagina con i CSS;
Progettazione web;
I dati strutturati in C++;
I tipi di dati vettori monodimensionali e bidimensionali;
Problemi con i dati strutturati.
Classe
-
terza
Puntatori;
Allocazione dinamica della memoria,
Metodologie di programmazione;
Programmazione top-down, utilizzo delle funzioni e passaggio dei parametri;
Procedure ricorsive;
Gestione dei file in C++;
Introduzione al modello relazionale dei dati, ai linguaggi di interrogazione e manipolazione dei dati;
Il linguaggio SQL:
Gestione tabelle (creazione, modifica, cancellazione)
Inserimento e modifica dati
Query e relazioni
Moderne applicazioni
Classe
-
quarte
I record in C++;
Strutture dati avanzate: tabelle, liste e strutture dinamiche;
Studio di un linguaggio orientato agli oggetti;
Classi ed oggetti;
Costruttori e distruttori;
Poliformismo;
Ereditarietà;
109
ALLEGATI 2015-2016
-
Progettazione di moderne GUI;
Componenti di un’interfaccia grafica;
Programmazione ad eventi (cenni);
Menu, barre degli strumenti, barra di stato;
Oggetti grafici.
Classe quinta
Stima della complessità computazionale di un programma;
Classi di problemi;
Problemi trattabili/intrattabili;
Classi alle classi p e np;
Cenni alla np-completezza;
Introduzione al calcolo numerico;
Utilizzo del linguaggio di programmazione nei metodi approssimati;
Applicazioni della programmazione a problemi matematici e statistici;
Cenni all'uso di VBA;
Reti di calcolatori;
Protocolli di comunicazione in rete;
Applicazioni e servizi del web;
Nuovi paradigmi del web.
Coordinate metodologiche
Lezione frontale con il coinvolgimento della classe. Correzione sistematica degli esercizi assegnati.
Problemi pratici relativi alla ricerca, formulazione e formalizzazione di strategie risolutive.
Verifiche
Verifiche orali, strutturate e semistrutturate (test, risoluzione di problemi, verifiche attività di laboratorio, lavoro di gruppo ecc.), prevalentemente per la misurazione
del livello di raggiungimento degli obiettivi specifici prefissati.
Valutazione :
Il dipartimento di Informatica ha previsto di assegnare anche per il primo quadrimestre un voto unico, derivante sia da prove scritte che da prove orali. Nel dettaglio,
quali prove per la valutazione degli studenti si svolgeranno:
primo quadrimestre: due prove scritte/pratiche;
secondo quadrimestre: una prova orale e due prove scritte/pratiche
Griglia di valutazione
VOTO
CONOSCENZE
ABILITA’
COMPETENZE
1-2
Non è informato sul lavoro svolto in classe né mostra
alcuna conoscenza sugli argomenti.
Non
sa
applicare
parzialmente.
3
E’ informato sul lavoro svolto in classe in modo
confuso e incompleto; non mostra di possedere
conoscenze sugli argomenti richiesti.
Applica regole e formule in modo errato o molto parziale
110
regole
e
formule,
neanche
ALLEGATI 2015-2016
4
E’ in grado di riferire sul lavoro svolto in classe, di cui
conserva documentazione non sempre completa; ha
conoscenze frammentarie e lacunose.
5
Ripropone in forma riduttiva argomenti già oggetto di
trattazione. Non sempre è consapevole e il linguaggio
è impreciso.
E’ in grado di analizzare e matematizzare una situazione
fisica solo se guidato e limitatamente a casi noti.
6
Ripete, riproduce e ricostruisce argomenti, concetti e
dimostrazioni già oggetto di trattazione. Usa linguaggi
e simboli in modo per lo più corretto.
E’ in grado di comprendere e analizzare una semplice
situazione fisica senza necessità di guida. Interpreta in
modo pertinente le tracce e le procedure sono
generalmente corrette.
7
È’ generalmente in grado di risalire a un modello
Sa rappresentare fenomeni fisici mediante modelli Sa suddividere un problema in sottoproblemi; è in
matematico partendo dal contesto e dai dati. Sa
fisico-matematici
con
generale
correttezza
di grado di individuare e delimitare questioni focali e nodi
motivare i procedimenti che utilizza e li applica in modo
linguaggio e completezza della conoscenza
concettuali.
generalmente corretto.
8
9
10
Ha una conoscenza completa e documentata degli
argomenti, che riferisce con linguaggio appropriato e
padronanza
del
formalismo
già
utilizzato
dall'insegnante
Ha
una
conoscenza
completa,
omogenea
e
documentata degli argomenti, che riferisce con
proprietà terminologica e padronanza del formalismo.
Mostra anche qualche conoscenza personalmente
acquisita, in base alle indicazioni dell'insegnante
Evidenzia una conoscenza completa, omogenea e
documentata degli argomenti, che sa esporre con
sicurezza nei riferimenti concettuali e padronanza nei
linguaggi.
Dispone
anche
di
conoscenze
personalmente acquisite, non necessariamente in
base a indicazioni dell'insegnante
E’ in grado di procedere secondo strategie risolutive di
cui mostra padronanza e consapevolezza. Il formalismo è
corretto. La terminologia è appropriata.
Sa formulare in modo corretto questioni problematiche,
fornendo anche interpretazioni personali; è in grado di
individuare strategie originali nella risoluzione dei
problemi
o
nella
attuazione
di
procedimenti
dimostrativi.
E’ in grado di applicare strategie risolutive utilizzando
con padronanza e consapevolezza il formalismo
appropriato. Sa individuare i procedimenti più confacenti
alle problematiche affrontate.
Sa applicare strategie risolutive utilizzando con
padronanza e consapevolezza il formalismo appropriato.
Individua
i
procedimenti
più
confacenti
alle
problematiche affrontate. E’ in grado di fornire
motivazioni delle proprie scelte con competenza e
proprietà di linguaggio. Riesce ad affrontare e
interpretare in modo attendibile anche situazioni
impreviste
Fisica
Finalità
Al termine del percorso liceale lo studente dovrà conoscere i concetti fondamentali della fisica, le leggi e le teorie che li esplicitano, avendo consapevolezza critica del
nesso tra lo sviluppo del sapere fisico e il contesto storico e filosofico in cui esso si è sviluppato. Lo studente dovrà essere in grado di formulare ipotesi, sperimentare,
interpretare le leggi fisiche, proporre e utilizzare modelli e analogie, avere la capacità di formalizzare un problema di fisica e di applicare gli strumenti matematici e
disciplinari rilevanti per la sua risoluzione. Lo studente dovrà anche aver fatto esperienza e saper rendere ragione del significato dei vari aspetti del metodo
sperimentale, dove l’esperimento è inteso come interrogazione ragionata dei fenomeni naturali e strumento di controllo di ipotesi interpretative, scelta delle variabili
significative, raccolta e analisi critica dei dati e dell'affidabilità di un processo di misura, costruzione di modelli. Al termine del percorso didattico allo studente sarà
consentito di utilizzare le conoscenze disciplinari e le abilità specifiche acquisite per poter comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la
società in cui vive.
111
ALLEGATI 2015-2016
PRIMO BIENNIO
L’introduzione delle scienze sperimentali con approccio laboratoriale, facilita il rapporto degli studenti con la materia e permette un lavoro introduttivo basato più sul
metodo che sui contenuti e sviluppa la familiarità con l’uso di strumenti di misura e con l’elaborazione dei dati. Ciò contribuisce a far acquisire capacità organizzative e
di valutazione del proprio lavoro, nonché comportamenti fondati sulla collaborazione interpersonale e di gruppo.
SECONDO BIENNIO
Si darà maggior rilievo all’impianto teorico (le leggi della fisica) e alla sintesi formale (strumenti e modelli matematici)
QUINTO ANNO
Al termine del percorso didattico allo studente sarà consentito di utilizzare le conoscenze disciplinari e le abilità specifiche acquisite per poter comprendere e valutare le
scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società in cui vive.
Obiettivi
Conoscenze:
conoscere i contenuti essenziali relativi agli argomenti sotto indicati
conoscere i procedimenti caratteristici dell'indagine scientifica
conoscere la terminologia specifica.
Competenze:
utilizzare consapevolmente i procedimenti caratteristici dell’indagine scientifica
utilizzare un linguaggio scientifico corretto e sintetico
esprimere capacità di analizzare semplici situazioni reali e di affrontare problemi concreti
comprendere il rapporto esistente tra la fisica e gli altri campi in cui si sviluppa la conoscenza scientifica
acquisire procedure risolutive per esercizi.
Contenuti
Liceo Scientifico e delle Scienze Applicate
PRIMO BIENNIO
Grandezze fisiche
Unità di misura e Sistema Internazionale
Notazione scientifica, l’arrotondamento di un numero, ordine di grandezza
Misure di lunghezza, aree, volumi, massa, densità, tempo, temperatura
Incertezze, cifre significative
Rappresentazioni di un fenomeno tramite formule, tabelle e grafici
Grandezze direttamente e inversamente proporzionali, proporzionalità quadratica
La luce la propagazione della luce
la riflessione della luce
la riflessione sugli specchi curvi
la rifrazione della luce
la riflessione totale
le lenti
gli strumenti ottici
Termologia e calorimetria
la temperatura
112
ALLEGATI 2015-2016
la dilatazione termica
la legge fondamentale della termologia
l’equilibrio termico
la propagazione del calore
il calore latente e i passaggi di stato
Le forze
Misura delle forze e somma delle forze
Grandezze vettoriali, operazioni con i vettori
La forza peso
Le forze d’attrito
La forza elastica
Le forze e l’equilibrio: punto materiale e corpo rigido
L’equilibrio sul piano inclinato
Il momento delle forze
Coppie di forze
L’equilibrio del corpo rigido
Le macchine semplici
L’equilibrio dei fluidi
La pressione
La legge di Stevin
Il principio di Pascal
I vasi comunicanti
La spinta di Archimede
La pressione atmosferica
Lo studio del moto del punto materiale
I sistemi di riferimento
La velocità
Il moto rettilineo uniforme
L’accelerazione
Il moto rettilineo uniformemente accelerato
Le forze e i moti
I principi della dinamica
SECONDO BIENNIO
Le forze e i moti
Primo principio della dinamica e moto rettilineo uniforme (ripasso e approfondimento)
Equilibrio statico (ripasso) ed equilibrio dinamico del punto materiale
sistemi di riferimento inerziali e principio di relatività galileiana
Secondo principio della dinamica e moto rettilineo uniformemente accelerato (ripasso e approfondimento)
Applicazioni del secondo principio
Il moto circolare uniforme e le forze deflettenti (carattere vettoriale della seconda legge della dinamica, forza deflettente e accelerazione centripeta)
Principio di composizione dei moti: moto parabolico
Terzo principio della dinamica e il concetto di interazione
113
ALLEGATI 2015-2016
Dal concetto di forza al concetto di energia
Ripresa del calcolo vettoriale
Il lavoro come prodotto scalare
Lavoro di una forza non costante lungo lo spostamento
Lavoro e potenza
Le forze conservative
Le forze non conservative
Lavoro ed energia
Energia cinetica, potenziale e meccanica
Principi di conservazione
Principio di conservazione dell’energia
Applicazioni del principio di conservazione mediante problemi (moti rettilinei e curvilinei)
Quantità di moto
Principio di conservazione della quantità di moto
Momento angolare e sua conservazione
Applicazione dei principi di conservazione della q d m e del momento angolare
Equilibrio e moti del corpo rigido esteso e dei fluidi
passaggio dal modello del punto materiale agli altri modelli
Legge di gravitazione universale
Leggi di Keplero
La legge di gravitazione universale
Il campo gravitazionale
Termodinamica
Modello del gas perfetto
Leggi dei gas
Teoria cinetica dei gas perfetti
Primo principio
Le macchine termiche
Secondo principio
Il ciclo di Carnot
Terzo principio
Fenomeni ondulatori
Concetto di onda e grandezze caratteristiche
Fronte d’onda e raggi
Le onde periodiche
Moto armonico
Onde armoniche
Principio di sovrapposizione
Interferenza
Un esempio di onda meccanica: il suono
Un esempio di onda elettromagnetica: la luce
Il modello corpuscolare e il modello ondulatorio
Interferenza e diffrazione di onde luminose
114
ALLEGATI 2015-2016
Campo elettrico e correnti elettriche
Carica elettrica e forza di Coulomb
Concetto di campo elettrico
Flusso del campo elettrico
Teorema di Gauss per il campo elettrico
Concetti di potenziale elettrico
Superfici equipotenziali
Circuitazione del campo elettrico e sua conservatività
Equilibrio elettrostatico e condensatori
Concetto di corrente elettrica nei solidi
Aspetti microscopici della corrente elettrica nei solidi
Intensità corrente elettrica
Circuiti elettrici
Leggi di Ohm
Leggi di Kirchhoff
Campo magnetico ed elettromagnetismo
Fenomeni magnetici
Effetto magnetico della corrente elettrica
Esperimenti di Oersted, Faraday, Ampère
Concetto di campo magnetico
Campi generati da correnti elettriche
Flusso e teorema di Gauss per il campo magnetico
Circuitazione e teorema di Ampère
Forza di Lorentz
QUINTO ANNO
Induzione elettromagnetica
Forza elettromotrice indotta
Legge di Faraday
Legge di Neumann
Legge di Lenz
Autoinduzione, coefficienti di autoinduzione, l'induttanza
Densità di energia del campo magnetico
Equazioni di Maxwell e Onde Elettromagnetiche
Relazione tra campi elettrici e magnetici variabili
Il termine mancante: La corrente di spostamento
Sintesi dell'elettromagnetismo: le equazioni di Maxwell
Onde elettromagnetiche
Lo spettro elettromagnetico
Intensità di un'onda elettromagnetica
RELATIVITA’
Dalla relatività galileiana alla relatività ristretta
115
ALLEGATI 2015-2016
l postulati della relatività ristretta
Tempo assoluto e simultaneità degli eventi
Dilatazione dei tempi e contrazione delle lunghezze: evidenze sperimentali
Trasformazioni di Lorentz
Legge di addizione relativistica delle velocità; limite non relativistico: addizione galileiana delle velocità
lnvariante relativistico
Legge di conservazione della quantità di moto
Dinamica relativistica. Massa, energia
FISICA QUANTISTICA
L'emissione di corpo nero e l'ipotesi di Planck
L'esperimento di Lenard e la spiegazione di Einstein dell' effetto fotolettrico
L'effetto Compton.
Modello dell'atomo di Bohr e interpretazione degli spettri atomici
L'esperimento di Franck - Hertz
Lunghezza d'onda di De Broglie
Dualismo onda-particella. Limiti di validità della descrizione classica
Diffrazione/lnterferenza degli elettroni
Il principio di indeterminazione di Heisenberg
Liceo Classico
SECONDO BIENNIO
Grandezze fisiche
Unità di misura, sistema internazionale, notazione scientifica
Rappresentazione di un fenomeno tramite formule, tabelle e grafici, grandezze direttamente ed inversamente proporzionali
Forze ed equilibrio
Grandezze vettoriali ed operazioni con i vettori
Misura delle forze e somma delle forze. Forza peso, forza d’attrito
Equilibrio di un punto materiale. Equilibrio di un corpo rigido. Baricentro
Equilibrio dei fluidi. Pressione, legge di Stevin, principio di Pascal e forza di Archimede
Le leggi del moto
Moto rettilineo, moto circolare, moto armonico
I principi della dinamica
La forza gravitazionale, le forze elastiche, le forze apparenti
Principi di conservazione
Lavoro, potenza, energia cinetica
Principio di conservazione dell’energia meccanica e forze dissipative
Principio di conservazione della quantità di moto e del momento angolare
Le onde meccaniche
Concetto di onda e grandezze caratteristiche. Principio di sovrapposizione e interferenza
Esempio di onda meccanica: il suono
Termodinamica
Temperatura e dilatazione dei corpi. Le leggi dei gas
116
ALLEGATI 2015-2016
Calore ed energia. I principi della termodinamica. Le macchine termiche
QUINTO ANNO
Cariche e correnti
Legge di Coulomb. Campo elettrico. Potenziale elettrico
Corrente elettrica e leggi di Ohm. Potenza elettrica ed effetto Joule
Collegamenti di resistenze in serie e in parallelo
Elettromagnetismo e luce
Il campo magnetico
Campo magnetico prodotto da corrente e interazioni tra campo magnetico e correnti
Origine microscopica del magnetismo. Proprietà magnetiche della materia
Induzione elettromagnetica. Legge di Faraday. Corrente alternata
Onde elettromagnetiche
Ottica geometrica
Coordinate metodologiche
Lezione frontale con il coinvolgimento della classe
Risoluzione di esercizi applicativi
Uso del laboratorio e di audiovisivi
Verifiche
Verifiche orali, strutturate o semistrutturate (test, risoluzione di problemi, verifiche attività di laboratorio ecc.), volte al controllo non solo della conoscenza del
fenomeno fisico, ma anche del livello di raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Primo quadrimestre (voto unico):
classe prima liceo scientifico: gli alunni sono valutati attraverso almeno tre prove
classe seconda, terza, quarta, quinta liceo scientifico: gli alunni sono valutati attraverso almeno tre prove di cui almeno una orale
liceo classico: gli alunni sono valutati attraverso almeno due prove.
Secondo quadrimestre (voto unico) gli alunni del liceo scientifico sono valutati attraverso non meno di due prove scritte e due orali, una delle due prove orali può
essere sostituita da una prova strutturata/semistrutturata. Gli alunni del liceo classico sono valutati attraverso non meno di due prove scritte e un orale
Griglia di valutazione
VOTO
CONOSCENZE
1-2
Non è informato sul lavoro svolto in classe né mostra
alcuna conoscenza sugli argomenti.
3
4
È’ informato sul lavoro svolto in classe in modo
confuso e incompleto; non mostra di possedere
conoscenze sugli argomenti richiesti.
È’ in grado di riferire sul lavoro svolto in classe, di cui
conserva documentazione non sempre completa; ha
conoscenze frammentarie e lacunose.
ABILITA’
COMPETENZE
Non sa applicare
parzialmente.
regole
e
formule,
neanche
Applica regole e formule in modo errato o molto parziale
117
ALLEGATI 2015-2016
5
Ripropone in forma riduttiva argomenti già oggetto di
trattazione. Non sempre è consapevole e il linguaggio
è impreciso.
E’ in grado di analizzare e matematizzare una situazione
fisica solo se guidato e limitatamente a casi noti.
6
Ripete, riproduce e ricostruisce argomenti, concetti e
dimostrazioni già oggetto di trattazione. Usa linguaggi
e simboli in modo per lo più corretto.
E’ in grado di comprendere e analizzare una semplice
situazione fisica senza necessità di guida. Interpreta in
modo pertinente le tracce e le procedure sono
generalmente corrette.
7
È’ generalmente in grado di risalire a un modello
Sa rappresentare fenomeni fisici mediante modelli Sa suddividere un problema in sottoproblemi; è in
matematico partendo dal contesto e dai dati. Sa
fisico-matematici
con
generale
correttezza
di grado di individuare e delimitare questioni focali e nodi
motivare i procedimenti che utilizza e li applica in modo
linguaggio e completezza della conoscenza
concettuali.
generalmente corretto.
8
9
10
Ha una conoscenza completa e documentata degli
argomenti, che riferisce con linguaggio appropriato e
padronanza
del
formalismo
già
utilizzato
dall'insegnante
Ha
una
conoscenza
completa,
omogenea
e
documentata degli argomenti, che riferisce con
proprietà terminologica e padronanza del formalismo.
Mostra anche qualche conoscenza personalmente
acquisita, in base alle indicazioni dell'insegnante
E’’ in grado di procedere secondo strategie risolutive di
cui mostra padronanza e consapevolezza. Il formalismo
è corretto. La terminologia è appropriata.
E’’ in grado di applicare strategie risolutive utilizzando
Sa formulare in modo corretto questioni problematiche,
con padronanza e consapevolezza il formalismo
fornendo anche interpretazioni personali; è in grado di
appropriato. Sa individuare i procedimenti più
individuare strategie originali nella risoluzione dei
confacenti alle problematiche affrontate.
problemi o nella attuazione di procedimenti dimostrativi.
Evidenzia una conoscenza completa, omogenea e
documentata degli argomenti, che sa esporre con
sicurezza nei riferimenti concettuali e padronanza nei
linguaggi.
Dispone
anche
di
conoscenze
personalmente acquisite, non necessariamente in
base a indicazioni dell'insegnante
Sa applicare strategie risolutive utilizzando con
padronanza e consapevolezza il formalismo appropriato.
Individua
i
procedimenti
più
confacenti
alle
problematiche affrontate. E’ in grado di fornire
motivazioni delle proprie scelte con competenza e
proprietà di linguaggio. Riesce ad affrontare e
interpretare in modo attendibile anche situazioni
impreviste
OBIETTIVI DISCIPLINARI MINIMI PRIMO BIENNIO PER ALUNNI NAI
•
Saper operare semplici misure
•
Saper rappresentare i dati tramite tabelle e grafici
•
Saper interpretare un grafico di misura relativamente allo studio di un semplice fenomeno fisico.
•
Riconoscere i fenomeni di riflessione e rifrazione della luce.
•
Riconoscere i fenomeni di dilatazione termica e cambiamento di stato.
•
Saper risolvere semplici situazioni reali utilizzando grandezze scalari e vettoriali
•
Conoscere le leggi fondamentali della fisica
CONTENUTI
•
Adattamenti del programma alla situazione di partenza dei singoli studenti
•
Individuazione di un vocabolario specifico essenziale
METODOLOGIE
•
Uso di testi semplificati nel linguaggio
•
Uso di immagini, schemi, tabelle
118
ALLEGATI 2015-2016
•
•
Esperienze di laboratorio
Somministrazione di verifiche semplificate e/o con un minor numero di item
Scienze naturali, chimica e geografia
Liceo scientifico - Liceo delle scienze applicate – Liceo classico
Obiettivi
Scoprire le principali caratteristiche chimico fisiche della materia attraverso l’effettuazione di osservazioni, la raccolta di dati e la loro elaborazione
Acquisire conoscenze sulle principali caratteristiche degli organismi viventi e sulle diverse forme con cui si manifestano
Formulare deduzioni e individuare regolarità
Acquisire conoscenze sulla Terra come pianeta del Sistema Solare
Competenze
Lo studente alla fine del biennio dovrà essere in grado di:
Saper osservare, rilevare dati, descrivere, formulare ipotesi, trarre conclusioni
Saper operare confronti per rilevare analogie e differenze sia in ambito chimico che biologico
Comunicare i risultati riguardanti le caratteristiche studiate attraverso forme di espressione orale, scritta, grafica
Utilizzare autonomamente la terminologia specifica della disciplina
Contenuti comuni di Chimica e Scienze della Terra per le classi prime
Grandezze fisiche e loro misure
Trasformazioni fisico chimiche della materia
Modello particellare della materia e leggi fondamentali
Il sistema solare
Il pianeta Terra: caratteristiche e moti
Idrosfera
Liceo delle Scienze umane:
Obiettivi
Scoprire le principali caratteristiche chimico fisiche della materia attraverso l’effettuazione di osservazioni, la raccolta di dati e la loro elaborazione
Acquisire conoscenze sulle principali caratteristiche degli organismi viventi e sulle diverse forme con cui si manifestano
Formulare deduzioni e individuare regolarità
Acquisire conoscenze sulla Terra come pianeta del Sistema Solare
Competenze
Lo studente alla fine del biennio dovrà essere in grado di:
Saper osservare, rilevare dati, descrivere, formulare ipotesi, trarre conclusioni
Saper operare confronti per rilevare analogie e differenze sia in ambito chimico che biologico
Comunicare i risultati riguardanti le caratteristiche studiate attraverso forme di espressione orale, scritta, grafica
Utilizzare autonomamente la terminologia specifica della disciplina
119
ALLEGATI 2015-2016
Contenuti comuni per le classi prime di Scienze umane
Elementi fondamentali di chimica
Stelle e Galassie
Il sistema solare
Il pianeta Terra: caratteristiche e moti
Idrosfera
Atmosfera
Litosfera
Contenuti comuni per le classi seconde di Scienze umane
Biomolecole
Struttura della cellula
Teoria dell’evoluzione
Mitosi, meiosi ed elementi di genetica
Contenuti comuni di Biologia e Chimica per le classi seconde del Liceo scientifico- Scienze applicate-Liceo classico.
Biomolecole
Struttura della cellula
Teoria dell’evoluzione
Concetto di mole
Stechiometria
Le soluzioni
L’utilizzo dei laboratori e l’attività sperimentale saranno metodologia privilegiata. Nelle classi prime e seconde “Liceo delle Scienze Applicate” grazie ad una maggiore
disponibilità di ore l’attività di laboratorio sarà sistematica, ampia e approfondita
Obiettivi e competenze secondo biennio
Obiettivi
Ampliamento e consolidamento dei contenuti disciplinari acquisiti nel primo biennio
Acquisizione delle conoscenze specifiche relative alla Chimica, alla Biologia e alle Scienze della Terra
Competenze
Effettuare connessioni logiche, riconoscere e stabilire relazioni tra fenomeni, classificare, formulare ipotesi e trarre conclusione sui risultati
Risolvere situazioni problematiche utilizzando linguaggi specifici
Applicare conoscenze acquisite a situazioni della vita quotidiana
Contenuti comuni per le classi terze
Chimica
Struttura atomica
Sistema periodico
Legami
Nomenclatura
120
ALLEGATI 2015-2016
Biologia
Mitosi e meiosi
Genetica
Struttura e funzione del DNA
Codice genetico e sintesi proteica
Scienze della Terra
Minerali e rocce, vulcanesimo e sismicità
Contenuti comuni per le classi quarte
Chimica: le soluzioni, reazioni chimiche, termodinamica e cinetica chimica, equilibri chimici, acidi e basi, cenni di elettrochimica
Primi elementi di chimica organica
Biologia: anatomia e fisiologia di alcuni apparati del corpo umano
Per il liceo classico, classi quarte: si confermano i contenuti delle quarte liceo scientifico con un livello di approfondimento adeguato al numero ridotto di ore di
lezione.
Classi quinte
Obiettivi
Conoscenza degli elementi di base riguardanti il nostro pianeta, dei suoi rapporti con i corpi celesti, della sua struttura, dei principali fenomeni fisici e chimici che si
sono manifestati su di essa nel corso dei tempi e dei processi di continua trasformazione ed evoluzione che interessano la sua crosta superficiale.
Competenze
Al termine del Corso di Scienze lo studente dovrà essere in grado di:
Comprendere, reperire in modo autonomo, rielaborare e saper esporre forma chiara e corretta con linguaggio appropriato informazioni inerenti la chimica
organica, la biochimica, le biotecnologie, l’atmosfera e la tettonica delle placche.
Correlare le conoscenze acquisite in un ampio contesto globale.
Contenuti
Contenuti comuni a tutte le classi quinte del Liceo Scientifico, Liceo delle scienze applicate e del Liceo Classico:
-
La chimica del carbonio (idrocarburi);
Stereoisomeria: relazione tra struttura e attività;
Principali gruppi funzionali e loro reattività;
Le biomolecole: carboidrati, lipidi, proteine, acidi nucleici;
Metabolismo energetico: fermentazione, respirazione cellulare, fotosintesi;
Genetica dei microrganismi e tecnologia del DNA ricombinante;
Applicazione e potenzialità delle biotecnologie;
Atmosfera
Tettonica delle placche
121
ALLEGATI 2015-2016
Per le quinte di Scienze applicate, per le quali sono previste 5 ore settimanali di insegnamento, i contenuti previsti verranno approfonditi e integrati, ove possibile, con
esperienze di laboratorio.
Laboratori
Nello svolgimento dei programmi, laddove possibile, verrà privilegiata l’attività sperimentale.
Nelle classi quinte del L. scientifico e del L. classico, dato l’esiguo numero di ore a disposizione, la vastità del programma da svolgere e l’impegno per la
preparazione all’esame di stato i docenti valuteranno in funzione dell’interesse e del rendimento medio della classe l’opportunità di fare o meno esperienze di
laboratorio e/o approfondimenti.
Saperi essenziali per tutte le classi
Gli insegnanti di Scienze, nel definire i contenuti disciplinari, hanno già operato una scelta ridotta d'argomenti nel vasto programma ministeriale, la conoscenza dei quali
è ritenuta il sapere minimo per uno studente medio di Liceo. Pertanto i saperi essenziali coincidono con i Contenuti disciplinari sopra esposti.
Coordinate metodologiche
Lezioni frontali con coinvolgimento degli studenti. Uso dei laboratori. Uso dei mezzi audiovisivi e multimediali. Eventuali proposte di lezioni fuori sede e/o
proposte d’incontri con esperti esterni saranno inserite nei singoli piani di lavoro degli insegnanti.
Verifiche
Le verifiche avranno lo scopo di accertare il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati e saranno orali e scritte (test, questionari, problemi, relazioni etc.).
Criteri di valutazione
Le valutazioni terranno conto dei risultati delle verifiche e dei progressi compiuti dallo studente rispetto ai livelli di partenza. Saranno inoltre elementi non trascurabili
nelle valutazioni finali l'interesse, l'attenzione, la partecipazione e l'impegno.
Griglia di valutazione per tutte le classi
Voto
1-2
3-4
5
6
7
8-9
10
DESCRITTORI
Mancanza di conoscenza degli argomenti
Acquisizioni frammentarie senza connessioni e con gravi errori concettuali
Conoscenze superficiali ed imprecise; uso del linguaggio specifico non sempre appropriato
Acquisizione degli elementi essenziali, uso appropriato del linguaggio specifico pur con qualche imprecisione.
Conoscenza sicura e comprensione corretta; applicazione accettabile dei concetti, seppur con qualche incertezza; uso corretto del linguaggio specifico.
Conoscenze approfondite, capacità di comprensione e di applicazione corretta e autonoma dei contenuti, appropriato uso del linguaggio specifico.
Conoscenze approfondite, personali e rigorose; comprensione ed applicazione corretta dei contenuti, con capacità di argomentazione e confronto critico in ambiti
pluridisciplinari.
In ottemperanza a quanto deliberato nel Collegio Docenti del 28.09.12, per tutte le classi seconde Liceo Scientifico e prime, seconde e terze Liceo Classico, con due ore
settimanali di insegnamento, è previsto un voto unico nel documento di valutazione del primo quadrimestre.
Per quanto riguarda il numero di valutazioni si fa riferimento alla seguente tabella:
DISCIPLINA
I QUADRIMESTRE
II QUADRIMESTRE
SCIENZE NAT. LS B, LC e 2 S o O
LES
3SoO
SCIENZE NAT. LS T
2SoO
3SoO
SCIENZE NAT. SA B
2Se1O
2Se2O■
LEGENDA
LS – Liceo Scientifico; LC – Liceo Classico; SA – Scienze Applicate; B – Biennio; T – Triennio
LES - Liceo Economico Sociale
■una delle prove orali può essere sostituita da un test o verifica scritta
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ALLEGATI 2015-2016
Disegno e Storia dell’Arte
Liceo Scientifico
Finalità
In un corso di studi a carattere scientifico, ma con un ampio settore umanistico, la disciplina si inserisce dando coerenza ai due aspetti. Il disegno sviluppa le capacità
logico-analitiche, di sintesi e di definizione di strategie risolutive, dando ai ragazzi la possibilità di sperimentare e conoscere i vari ambiti dell’elaborazione graficotecnica che meglio corrisponde alle proprie capacità. Il programma specifico della disciplina mette in gioco l’individuo in un continuo confronto con il gruppo di cui si fa
parte, e quindi instaura e migliora la crescita del se e della propria capacità di comunicazione. In un’epoca in cui tutto è tradotto in immagine, non solo è attuale, ma
necessario e fondamentale lo studio del Disegno e della Storia dell’Arte, al fine di sviluppare una adeguata capacità critica verso tutte le forme di comunicazione visiva.
La storia dell’arte completa la lettura analitico-critica delle varie epoche proponendo esperienzialmente una sintesi trasversale con discipline come la Letteratura, la
filosofia e tutto ciò che concerne l’ambito linguistico e umanistico. Il carattere interdisciplinare della materia contribuisce, non solo, ad inserire proficuamente lo
studente entro quelli che sono gli assi culturali e linguistici delle competenze in uscita dal biennio dell’obbligo, ma anche ad orientare a saper scegliere correttamente la
facoltà che meglio corrisponda alle capacità e alle competenze acquisite nell’arco del quinquennio.
Competenze specifiche
Nell’arco del quinquennio lo studente liceale dovrà acquisire un’effettiva padronanza del disegno “grafico/geometrico” come linguaggio e strumento di conoscenza che si
sviluppa attraverso la capacità di vedere nello spazio, effettuare confronti, ipotizzare relazioni, porsi interrogativi circa la natura delle forme naturali e artificiali. Il
linguaggio grafico/geometrico dovrà essere utilizzato dallo studente per imparare a comprendere, sistematicamente e storicamente, l'ambiente fisico in cui vive. Più in
particolare lo studente dovrà avere effettiva padronanza dei principali metodi di rappresentazione della geometria descrittiva ed utilizzare gli strumenti propri del
disegno per studiare e capire i testi fondamentali della storia dell'arte. Al termine del percorso liceale lo studente dovrà essere in grado di leggere le opere
architettoniche e artistiche per poterle apprezzare criticamente e saperne distinguere gli elementi compositivi, avendo fatto propria una terminologia e una sintassi
descrittiva appropriata. Avrà come strumenti di indagine e di analisi la lettura formale e iconografica, acquisendo confidenza con i linguaggi espressivi specifici e
divenendo capace di riconoscere i valori formali non disgiunti dalle intenzioni e dai significati. Lo studente dovrà essere in grado sia di collocare un’opera d’arte
(architettonica, pittorica, scultorea) nel contesto storico-culturale, sia di riconoscerne i materiali e le tecniche, i caratteri stilistici, i significati e i valori simbolici, il valore
d’uso e le funzioni, la committenza e la destinazione. Attraverso lo studio degli autori e delle opere fondamentali, lo studente dovrà acquisire chiara consapevolezza del
grande valore della tradizione artistica che lo precede, cogliendo il significato e il valore del patrimonio architettonico e culturale, non solo italiano, ma anche europeo e
mondiale e divenendo consapevole del ruolo che tale patrimonio ha avuto nello sviluppo della storia della cultura come testimonianza di civiltà nella quale ritrovare la
propria e l'altrui identità.
Lo studente sarà inoltre introdotto, attraverso l'osservazione e lo studio dello sviluppo storico di alcune città, alla comprensione delle complesse dinamiche che
determinano la crescita urbana e definiscono gli stili architettonici.
Obbiettivi
Biennio
Conoscenze
Competenze e Capacità
Riconoscere i fondamentali elementi grafici della geometria descrittiva anche in Costruzione di un elaborato grafico correttamente impostato secondo i dettami euclidei e pitagorici
relazione ai saperi logico-matematici
Conoscere le regole di base e le procedure logiche di appartenenza ai piani della Sa scegliere ed applicare la procedura più chiara ed efficace
geometria
Conoscere i termini e vari linguaggi artistici
Individuare e confrontare opere, contesti culturali
Conoscere la periodizzazione storica artistica trattata
Comunica in modo ordinato in merito agli stili e le opere che ne appartengono
Triennio
Conoscenze
Competenze e Capacità
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ALLEGATI 2015-2016
Conoscere e analizzare le procedure logiche ed i metodi propri del disegno Operare con rigore logico e utilizzare in modo appropriato le strumentazioni del disegno.
geometrico
Conosce e analizza i più significativi linguaggi artistici, i contesti culturali, gli autori Sa inserire l’opera d’arte nel contesto storico che l’ha prodotto, con un’attenzione particolare alle opere
e i movimenti.
presenti sul territorio.
Contenuti essenziali del primo biennio (secondo le indicazioni del nuovo ordinamento della legge Gelmini).
Obbiettivi minimi comuni (saperi essenziali):
Classe prima
•
Costruzioni geometriche fondamentali; proiezioni ortogonali e semplici assonometrie.
•
Conoscenza dei termini e dei caratteri essenziali dell’arte antica, dell'arte greca e dell'arte romana
Classe seconda
•
Rappresentazioni volumetriche in proiezione assonometrica e proiezione ortogonale sezionati da piani perpendicolari e inclinati secondo quelle che sono le
caratteristiche della geometria descrittiva. Cenni alla teoria delle ombre.
•
Conoscenza dei caratteri fondamentali dell’Arte Paleocristiana e Alto-medievale, Romanica e Gotica
Alla fine del biennio la certificazione delle competenze disciplinari verrà definita secondo la seguente griglia:
Competenze disciplinari in uscita dal biennio per la disciplina di Disegno e Storia dell’Arte - Descrittore: Altri linguaggi
Disegno
Comunicare, informare
Individuare collegamenti e relazioni
Acquisire e interpretare
l´informazione; imparare ad imparare
Livello base: sa utilizzare adeguatamente gli strumenti del disegno, individua lo spazio del triedro e le problematiche dell’appartenenza
Livello intermedio; individua e riconosce le figure da rappresentare e si muove disinvoltamente nello spazio del triedro, risolvendo agilmente i
problemi di appartenenza. Padroneggia gli strumenti del disegno e della geometria descrittiva
Livello avanzato: riconosce le caratteristiche tecniche costruttive delle figure da rappresentare, ne interpreta in modo personale la realizzazione
e rielabora in modo creativo e costruttivo i problemi legati all’appartenenza e alla geometria descrittiva.
Storia dell’Arte
Comunicare, informare individuare
collegamenti e relazioni
Acquisire e interpretare
l´informazione; imparare ad imparare.
Livello base: individua gli elementi fondamentali di un'opera d'arte, riconoscendone l'epoca e lo stile di appartenenza.
Livello intermedio; individua e riconosce un'opera d'arte: le caratteristiche tecniche, costruttive e le eventuali peculiarità legate all’autore,
rapportandola al contesto della cultura che l'ha prodotta.
Livello avanzato: riconosce le caratteristiche tecniche costruttive di un'opera d'arte, l’autore e le sue linee stilistiche. Contestualizza
dettagliatamente l’opera d’Arte, e ne trova creativamente le affinità e le differenze con altre opere dello stesso periodo e contesto culturale.
Contenuti essenziali delle classi terze e quarte (secondo le indicazioni del nuovo ordinamento della legga Gelmini).
Obbiettivi minimi comuni (saperi essenziali):
Classe terza e quarta
•
Utilizzo corretto delle regole fondamentali della teoria delle ombre applicata a figure piane, solidi geometrici e volumi architettonici.
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ALLEGATI 2015-2016
•
•
•
Applicazione corretta delle tecniche di rappresentazione prospettica e figurativo realistica in relazione ad oggetti di design e costruzioni architettoniche semplici.
Conoscenza dei caratteri fondamentali dell’Arte Rinascimentale e del Manierismo (per le classi terze).
Conoscenza dei caratteri fondamentali dell’Arte Barocca, Neoclassica, Romantica, Realismo, Impressionismo (per le classi quarte).
Contenuti essenziali delle classi quinte (secondo le indicazioni del nuovo ordinamento).
Obbiettivi minimi comuni (saperi essenziali):
Classe quinta
•
Studio del periodo storico-artistico compreso tra l’Impressionismo e l’Arte Contemporanea.
Coordinate metodologiche
•
Lezione frontale; coinvolgimento della classe; uso dei libri di testo e strumentazione multimediale
•
Esercitazioni graduate. Analisi e risoluzione dei problemi e autovalutazione controllata delle operazioni.
•
Elaborazione di itinerari tematici e, ove possibile, conoscenza diretta dell’opera d’arte.
Verifiche
Verranno effettuate verifiche scritto–grafiche per la parte del disegno e della geometria descrittiva e esercizi scritto-illustrativi a risposta aperta, test a risposta multipla
e interrogazione orale per quello che compete la Storia dell’Arte.
Saranno valutate, qualora verranno svolti, anche progetti complessi realizzati in tempi diluiti permettendo l’utilizzo di programmi informatici e multimediali.
Verranno valutate attività di ricerca e/o approfondimento concordate preventivamente con il docente da esporre alla classe.
Si prevedono almeno due valutazioni per quadrimestre.
Le verifiche si consegneranno a casa in fotocopia solo su richiesta dello studente, in quanto logisticamente complessa la procedura e i tempi di restituzione delle stesse
in considerazione dell’elevato numero degli studenti a carico dei singoli insegnanti.
Criteri di valutazione e voti: Disegno e St.Arte:
NB: Le voci relative a Disegno riguardano solo il Liceo Scientifico, quelle in Storia dell’Arte anche il Liceo Classico.
VOTO
2
3
4
5
6
7
8
9
DESCRITTORI
Storia dell’Arte: non manifesta conoscenze e competenze relative ai contenuti proposti. Non sa articolare un discorso e non conosce i termini specifici.
Disegno: non sa muoversi nello spazio grafico e non usa correttamente gli strumenti del disegno. Non rispetta le scadenze di consegna degli elaborati o dei lavori assegnati.
Storia dell’Arte: manifesta una conoscenza lacunosa e scorretta dei contenuti. Usa in modo scorretto i termini e articola il discorso in modo lacunoso
Disegno: usa gli strumenti del disegno faticosamente e non sa muoversi nel triedro
Storia dell’Arte: manifesta una conoscenza lacunosa dei contenuti; distingue i dati, senza saperli classificare e non riesce ad applicarli in contesti diversi da quelli appresi,
Disegno: usa gli strumenti del disegno in modo frammentario e incerto: si muove con incertezza nella spazio del triedro
Storia dell’Arte: ha appreso i contenuti in maniera superficiale o parziale o con improprietà terminologiche e di linguaggio. Distingue stentatamente i contenuti tra loro.
Disegno: sa orientarsi nello spazio del triedro, ma senza essere costruttivo e conclusivo. E’ ancora inadeguato nell’uso degli strumenti del disegno
Storia dell’Arte: conosce e comprende i contenuti essenziali e riesce a compiere semplici applicazioni degli stessi. Li sa distinguere e sintetizzare in modo elementare ma corretto.
Disegno: usa gli strumenti in modo adeguato ma non sempre riesce a essere preciso. Si muove nello spazio del triedro con poca agilità
Storia dell’Arte: ha una conoscenza complessiva ma non sempre approfondita dei contenuti che collega tra loro e applica anche in diversi contesti. Li sa analizzare e sintetizzare
con sufficiente chiarezza e competenza linguistica e pertinenza terminologica.
Disegno: l’aspetto grafico risulta corretto e dimostra adeguata agilità nella gestione dello spazio del treidro.
Storia dell’Arte: ha una conoscenza completa e approfondita dei contenuti che collega tra loro e applica a diversi contesti in modo appropriato. Li sa ordinare, classificare e
sintetizzare, sa esprimere valutazioni argomentate. Dimostra autonomia nello studio.
Disegno: imposta la costruzione dello spazio del triedro con agilità imprimendo all’aspetto grafico personalità e autonomia esecutiva.
Storia dell’Arte: ha conseguito una piena conoscenza dei contenuti che riconosce e collega confrontandoli opportunamente con altri contesti e discipline. Si applica in modo
autonomo e argomenta in modo personale e corretto i diversi contenuti apportati al discorso.
Disegno: gestisce lo spazio cartesiano del triedro in modo agile e disinvolto, imprimendo all’aspetto grafico uno stile personale e appropriato
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10
Storia dell’Arte: avendo conseguito una piena conoscenza dei contenuti che riconosce e collega confrontandoli opportunamente con altre conoscenze e altre discipline,
applicandoli, autonomamente, correttamente, ma soprattutto criticamente a contesti diversi. Le sue capacità e le sue argomentazioni divengono spesso spunto di riflessione e
approfondimento per tutto il gruppo classe e per l’insegnante.
Disegno: gestisce il disegno e gli argomenti trattati di volta in volta, sempre con uno stile personale, corretto e di significativa propositività critica.
Liceo classico
Finalità
L'insegnamento della storia dell'arte è finalizzato alla conoscenza del patrimonio artistico presente sul territorio, educa gli alunni al gusto estetico e contribuisce a
sensibilizzarli al rispetto e alla tutela delle testimonianze culturali presenti nella propria realtà.
La disciplina costituisce la nostra memoria storica e contribuisce a definire meglio l’identità di un Paese e quindi del futuro cittadino: essa va condivisa e conservata per
essere trasmessa alle generazioni future.
La finalità dell’insegnamento della storia dell’arte ha una parte attiva che passa non solo per la conoscenza ma anche per l’osservanza di doveri che abbiamo nei
confronti dei nostri beni (tutela, restauro e trasmissione dei beni).
In un insegnamento organico come è quello del liceo non deve essere poi trascurato il collegamento delle arti figurative/visive con i vari aspetti del processo storico.
Al termine di tale insegnamento l'alunno deve aver avviato quel processo di acquisizione di una sensibilità utile per compiere in prima persona confronti, collegamenti,
riflessioni.
Mediante l’insegnamento della storia dell’arte gli alunni saranno dotati di strumenti informativi e metodologici per la consapevole fruizione critica dell’opera d’arte. Il
valore o bene individuato potrà essere letto dall’alunno assimilandone la forza del pensiero che vi è contenuta. Grazie a questo processo lo studente svilupperà una
capacità percettiva e interpretativa, potrà scegliere di essere propositivo, di essere autonomo nella valutazione, e di ristabilire quell’armonia con i luoghi, la memoria e
le opere, utili ad una crescita armonica dell’individuo ma anche del cittadino attivo.
Obiettivi
Conoscenze
•
Conoscere
•
Conoscere
•
Conoscere
•
Conoscere
la terminologia storico-artistica.
i caratteri essenziali e le trasformazioni dei linguaggi artistici, dei luoghi, degli autori e dei movimenti.
le rispettive scelte linguistiche dei vari autori, le opere più significative nei loro caratteri formali e stilistici.
i metodi di analisi di un'opera d'arte.
Competenze
•
Esprimersi con la terminologia storico-artistica appropriata utilizzando il linguaggio specifico inerente agli argomenti trattati.
•
Individuare, riconoscere e interpretare correttamente i fondamentali elementi formali del manufatto artistico, nonché il materiale e la tecnica.
•
Saper individuare il tema ed il significato che definiscono il "contenuto" di un'opera d'arte.
•
Collocare il manufatto artistico nel contesto storico che lo ha prodotto, individuandone le caratteristiche e la cronologia.
•
Confrontare opere della stessa epoca o di epoche diverse sapendo indicare somiglianze e/o differenze.
•
Riconoscere innovazioni linguistiche, persistenze, attardamenti formali di un autore o di una corrente artistica rispetto al contesto.
•
Saper cogliere la dinamica relazionale esistente tra opera-artista-committente-pubblico. Rielaborare personalmente e criticamente i contenuti appresi.
•
Saper operare collegamenti interdisciplinari.
Contenuti essenziali
Vengono definiti, gli obiettivi minimi comuni (saperi essenziali), nei vari anni di corso.
III Liceo classico:
•
Cenni preistoria.
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•
•
Analisi di modelli arte greco-romana.
Arte romanica e gotica e analisi di principali modelli architettonici (nuovo ordinamento con 2h settimanali)
IV Liceo classico:
•
Le corti del rinascimento e principali autori.
•
Roma capitale del barocco e autori.
•
Cenni arte neoclassica
•
(nuovo ordinamento con 2h settimanali)
V Liceo classico:
•
Principali movimenti artistici dell’ottocento – arti visive del ‘900 e cenni
•
sull’ architettura e arti visive del nuovo millennio.
Coordinate metodologiche
•
Lezione frontale partecipata
•
Lettura ed analisi critica del testo e delle immagini del testo in adozione
•
Letture di approfondimento da altre fonti
•
Lezione multimediale
•
Eventuale conoscenza diretta dell'opera d'arte (visite guidate)
Verifiche
Interrogazioni orali, colloqui informali basati sulla discussione dei contenuti, esercizi scritti a risposta aperta, test a risposta multipla.
E’ possibile concordare preventivamente con il docente attività di ricerca e/o approfondimento da esporre alla classe.
Presentazione e commento da parte degli alunni di articoli di giornale o saggi riguardanti restauri di opere o critiche ad eventi, mostre e interventi architettonici.
Relazioni scritte o orali in seguito a visite guidate a mostre, città d’arte e viaggi d’istruzione di più giorni.
Si svolgeranno almeno due verifiche per ogni quadrimestre.
Scienze Motorie e sportive
Finalità generali
L’educazione attraverso il movimento e le attività sportive si pone, come obiettivo finale, la formazione di un soggetto in grado di sperimentare armonia ed equilibrio
sia come singolo individuo sia come membro di una collettività.
Per quanto concerne il primo obiettivo, la disciplina mira ad accompagnare il ragazzo nella conoscenza e valorizzazione della propria corporeità, nell’ascolto ed
interpretazione dei segnali che da essa provengono nonché nella scoperta e sviluppo di competenze motorie specifiche; l’attitudine ad analizzare le proprie ed altrui
prestazioni, inoltre, gli permetterà di acquisire strategie di autocontrollo tali da permettere di individuare e correggere gli errori; l’esperienza del successo, infine,
promuoverà lo sviluppo dell’autostima.
Concorrono al secondo obiettivo sia la pratica del gioco di squadra, che, strutturato da precise regole e finalizzato al raggiungimento di un fine comune, attiva la
collaborazione con i compagni, sia la possibilità di mettersi alla prova anche in ruoli diversi – giocatore, arbitro, organizzatore, giudice - grazie a cui lo studente
riconosce le proprie attitudini e le decodifica anche in funzione del suo inserimento nella società civile.
Articolazione dei contenuti
Primo biennio
Previa verifica del livello conseguito nel corso del primo ciclo di istruzione e soluzione di eventuali lacune nella preparazione di base, si procederà a scoprire ed educare
le potenzialità degli studenti.
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Si proporranno attività in grado di far conoscere agli studenti la propria corporeità, di farla sperimentare anche come fonte di messaggi non verbali, di sviluppare le
capacità condizionali (forza – resistenza – velocità - mobilità articolare), e di sostenere le capacità coordinative.
Lo studente conoscerà e praticherà discipline sportive individuali e di squadra; verrà abituato ad assumere, negli sport di squadra, i diversi ruoli e le relative
responsabilità.
Lo studente verrà educato ad assumere comportamenti adatti alla sicurezza personale negli ambienti frequentati, ad assicurare comportamenti atti a mantenere il
proprio stato di salute, nonché a rispettare le norme sanitarie e alimentari utili al proprio benessere. Conoscerà, infine, gli effetti dannosi prodotti dal fenomeno doping
e le norme fondanti il pronto soccorso.
Secondo biennio
Verranno proposti percorsi di consolidamento delle conoscenze e competenze acquisite, così da approdare a schemi motori più complessi e alla individuazione
dell’attività sportiva maggiormente consona alla personalità del singolo studente.
La maturazione psichica del ragazzo permetterà all’insegnante di chiedere una maggiore assunzione di responsabilità sia per quanto riguarda il raggiungimento di
risultati personali sia per quanto concerne la disponibilità a collaborare con i compagni e a diventare parte attiva e propositiva del proprio percorso di formazione.
Per completare il percorso di crescita, si richiederà allo studente lo sviluppo di una sensibilità in grado di considerare l’ambiente circostante - naturale e non - come
ricchezza.
Quinto anno
Lo studente svilupperà, in sintonia con la progressiva maturazione personale, un’attività motoria più complessa.
Affronterà le esperienze sportive e sociali, rispettando regole e fair play; confermerà i comportamenti in grado di assicurare un equilibrio psicofisico; non si sottrarrà a
ruoli di organizzazione e direzione degli eventi e delle attività sportive.
Rifletterà, infine, sul rilievo culturale e sociale assunto dalla pratica sportiva nella società contemporanea e confermerà, nei confronti dell’ambiente naturale e antropico,
uno sguardo attento alle problematiche ecologiche.
Metodo
Per realizzare al meglio la finalità individuata, l’azione educativa si avvarrà di una approfondita conoscenza degli alunni, così da elaborare interventi adatti ai diversi
soggetti; ove possibile, verranno realizzati anche interventi individuali, tramite sia proposte capaci di approfondire la conoscenza delle problematiche proprie del singolo
individuo, sia suggerimenti per compiti domestici e attività extrascolastiche: la scelta delle attività, dei mezzi e della metodologia, dipenderà, per conseguenza, non
tanto dall’età cronologica, quanto dalle caratteristiche dei singoli studenti e del gruppo-classe, e rispetterà il criterio di una controllata progressione.
Essendo, infine, la scuola dotata di impianti ginnico-sportivi ed attrezzature adeguate alle diverse specialità, è possibile svolgere, oltre al normale programma
curricolare, anche attività pomeridiane di discipline individuali e giochi di squadra, finalizzate a tornei interni e distrettuali nonché ai Giochi Sportivi Studenteschi.
Verifiche
Di tipo pratico, orale, scritto.
Valutazione
Coerentemente al principio che importante è “il ragazzo che fa” e non “quello che il ragazzo fa”, la valutazione non sarà basata esclusivamente sul livello della
prestazione motoria e sportiva, ma terrà conto del comportamento, dell’impegno, dei progressi e delle conoscenze acquisite. Pertanto, oltre alle verifiche oggettive di
capacità e prestazioni, verranno utilizzate forme soggettive di valutazione da parte dell’insegnante.
Il dipartimento di Scienze Motorie e Sportive prevede che sia nel primo quadrimestre che nel secondo gli alunni siano valutati attraverso non meno di due prove,
pratiche oppure orali (per le classi quinte che preparano il programma di teoria per l’esame di stato, mentre nelle altre classi solo per chi è esonerato dall’attività
pratica).
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llegati e Regolamenti - I Licei del Viale dei Tigli