COMUNE DI CASTELNUOVO DI GARFAGNANA
Provincia di Lucca
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
(redatto in conformità ai D.Lgs n.81/2008 e D.Lgs.106/2009)
OGGETTO
Realizzazione collegamento fognario stabilimento ospedaliero
di Castelnuovo di Garfagnana (LU)
UBICAZIONE CANTIERE
Via dell’ospedale, 55032 Castelnuovo di Garfagnana (Lu)
COMMITTENTE
Azienda USL n°2 Lucca
Via per S. Alessio, Monte S.Quirico, 55100 Lucca
DATA
FEBBRAIO 2015
IL COORDINATORE PER LA SICUREZZA
IN FASE DI PROGETTAZIONE
Arch. Elisabetta Bianchini
Indice
1
Premessa
Pag. 3
2
Modalità organizzative, cooperazione, coordinamento, informazione
Pag. 3
3
Gestione delle emergenze, pronto soccorso ed organizzazione
Pag. 4
4
Identificazione e descrizione dell'opera e del contesto
Pag. 4
4.1
ANAGRAFICA DI CANTIERE
Pag. 4
4.2
DESCRIZIONE SINTETICA DELL’OPERA
Pag. 5
4.3
5
DESCRIZIONE DEL CONTESTO
Individuazione soggetti con responsabilità relativamente alla
sicurezza
6
Anagrafica imprese e lavoratori autonomi presenti sul cantiere
7
Notifica preliminare
8
Documentazione di cantiere
9
Prescrizioni operative e organizzative e generali
9.1
LAVORAZIONI
9.2
USO DI ATTREZZATURE COMUNI
10
Analisi delle lavorazioni
10.1 ALLESTIMENTO CANTIERE
10.2 SCAVO E PREPARAZIONE DEL PIANO DI POSA DELLE FONDAZIONI
10.3 REALIZZAZIONE MICROPALI DI FONDAZIONE
10.4 OPERE IN C.A.
10.5 SCAVI E POSA TUBI ED OPERE PREFABBRICATE PER IMPIANTI E REINTERRI
10.6 POSA IN OPERA DEPURATORE
10.7 MASSETTI E PAVIMENTAZIONI
10.8 MONTAGGIO CORPI ILLUMINANTI E REALIZZAZIONE IMPIANTO
ELETTRICO
10.9 MONTAGGIO CAMERE E CHIUSINI DI ISPEZIONE AL DEPURATORE E
SISTEMAZIONI A VERDE
10.10 MONTAGGIO RINGHIERE
10.11 SMANTELLAMENTO CANTIERE
11
Cronoprogramma
12
Stima dei costi della sicurezza
13
ALLEGATI: Planimetria di cantiere
Elisabetta Bianchini
ARCHITETTO
Tel. & fax 0583-658947 Cell.331/7317555 Part. IVA 01744250463 C.F. BNCLBT68P63C236I
Piazza Umberto I, n°1, 55032 Castelnuovo di Garfagnana (Lucca)
Pag. 7
Pag. 8
Pag. 9
Pag. 10
Pag. 10
Pag. 12
Pag. 12
Pag. 13
Pag. 15
Pag. 15
Pag. 29
Pag. 32
Pag. 36
Pag. 42
Pag. 46
Pag. 47
Pag. 49
Pag.54
Pag. 57
Pag. 59
Pag. 61
Pag. 62
2
1. Premessa
Il presente piano di sicurezza e coordinamento, di seguito denominato PSC, è redatto in conformità al
D. Lgs. 81/2008 modificato ed integrato dal D.Lgs. 106/2009 ed ai relativi allegati, e per quanto non
espressamente riportato si intende fare riferimento alle vigenti norme in materia.
I contenuti del piano sono il risultato di scelte progettuali ed organizzative effettuate in fase di
progettazione dal Progettista dell’opera in collaborazione con lo scrivente Coordinatore per la
progettazione, al fine di eliminare o ridurre al minimo i rischi sul cantiere.
I datori di lavoro delle imprese esecutrici devono mettere a disposizione dei rappresentanti per la
sicurezza copia del PSC e del POS (piano operativo di sicurezza) almeno dieci giorni prima dell’inizio
dei lavori, fornirgli eventuali chiarimenti e raccogliere eventuali proposte.
Tutti i lavoratori presenti in cantiere, sia quelli dipendenti delle imprese che quelli autonomi,
dovranno seguire i contenuti e prescrizioni del presente Piano.
2. Modalità organizzative, cooperazione, coordinamento, informazione
Prima dell’inizio dei lavori, il coordinatore per l’esecuzione dei lavori provvederà a riunire le imprese ed
i lavoratori autonomi per esporre i contenuti del presente PSC, illustrando in particolare gli aspetti
necessari a garantire il coordinamento, la cooperazione, le interferenze, le incompatibilità, l'uso
comune di attrezzature e servizi tra le imprese ed i lavoratori autonomi che potranno trovarsi a lavorare
simultaneamente. La riunione servirà anche al coordinatore stesso per acquisire pareri, osservazioni e
commenti necessari a migliorare e integrare il PSC redatto dal coordinatore per la progettazione.
Il coordinatore in fase di esecuzione dei lavori farà dei sopralluoghi per verificare il rispetto delle norme
in materia di sicurezza e coordinamento e potrà convocare anche delle riunioni periodiche ogni
qualvolta lo riterrà necessario al fine di organizzare ulteriormente, nel corso dei lavori, la cooperazione
e il coordinamento dell’attività nonché la reciproca informazione. È obbligatorio partecipare alle
riunioni preliminari e periodiche organizzate dal CSE sia per i datori di lavoro delle varie imprese o loro
delegati che per i lavoratori autonomi. In seguito a sopralluoghi e riunioni verranno redatti dei verbali
firmati anche dai datori di lavoro delle imprese e/o dai lavoratori autonomi presenti in quel momento
sul cantiere.
E’ facoltà e dovere del Coordinatore in fase di esecuzione, ove egli stesso lo ritenga necessario per
il verificarsi di mutate condizioni nel corso delle lavorazioni o perché lo reputi comunque
indispensabile, anche in accoglimento di eventuali proposte da parte delle imprese o dei lavoratori
autonomi coinvolti nelle lavorazioni, apportare eventuali modifiche al fine di integrare e migliorare il
presente Piano.
I verbali di verbali di sopralluogo e di riunione periodica faranno parte integrante del PSC.
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3. Gestione delle emergenze, pronto soccorso ed organizzazione
La zona è coperta dal 118, il cui servizio è garantito prevalentemente dalla Misericordia locale con
medico a bordo, e il cantiere è a pochi metri dall’ospedale e dal pronto soccorso.
Ciascuna impresa dovrà comunque garantire il primo soccorso con la propria cassetta di
medicazione e con i propri lavoratori incaricati.
La ditta appaltatrice dovrà garantire la presenza di un telefono cellulare nelIa baracca di cantiere
durante tutta la durata dei lavori per comunicare con il 118, accessibile a tutti gli operatori,
verificando prima la copertura di segnale da parte di una delle società telefoniche presenti sul
mercato.
Sul cantiere dovrà sempre essere disponibile un estintore.
Per le procedure in caso di infortunio, emergenza e incendio, sarà compito delle ditte presenti in
cantiere specificarle nel proprio piano operativo di sicurezza, individuando anche le persone
incaricate.
RIFERIMENTI E NUMERI UTILI
PRONTO SOCCORSO
118
POLIZIA
113
CARABINIERI
112
VIGILI DEL FUOCO
115
4. Identificazione e descrizione dell'opera e del contesto
4.1. ANAGRAFICA DI CANTIERE
Natura dell’opera
Oggetto dell’opera
Titolo abilitativo
Indirizzo del cantiere
Importo dei lavori TOTALE
Importo dei lavori Lotto 1
Importo dei lavori Lotto 2
Numero imprese in cantiere
Numero di lavoratori autonomi:
Numero massimo di lavoratori
Entità del lavoro TOTALE
Entità del lavoro Lotto 1
Entità del lavoro Lotto 2
Data inizio lavori
Data fine lavori
Durata dei lavori TOTALE
Durata dei lavori Lotto 1
Durata dei lavori Lotto 2
Opera edile
Realizzazione collegamento fognario allo stabilimento
ospedaliero di Castelnuovo di Garfagnana (LU)
Permesso di costruire N°1308 del 21/05/2015
Via dell’ospedale, Castelnuovo di Garfagnana (Lu)
307.565,70 euro di cui 9.015,00 euro oneri sicurezza
134.187,64 euro di cui 5.420,00 euro oneri sicurezza
173.378,06 euro di cui 3.595,00 euro oneri sicurezza
6 (massimo previsto)
0 (previsto)
5(massimo presunto)
703 uomini/giorno
301 uomini/giorno
402 uomini/giorno
294 giorni naturali consecutivi
133 giorni naturali consecutivi
161 giorni naturali consecutivi
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4.2. DESCRIZIONE SINTETICA DELL’OPERA
Il progetto riguarda la messa in opera di un depuratore delle acque reflue civili provenienti
dallo Stabilimento Ospedaliero “Santa Croce” di Castelnuovo di Garfagnana (Lucca).
Dal punto di vista urbanistico, nel vigente PRG del comune di Castelnuovo di Garfagnana
l’intervento ricade in aree “Vn”: Aree a verde pubblico di nuova previsione, mentre, dal punto di
vista catastale, al NCEU, nel Foglio 8, Sezione B, mappali 4021/4027.
Trattasi di un impianto premontato di depurazione a ossidazione totale realizzato in
monoblocco di calcestruzzo prefabbricato armato vibrato ad alta resistenza, con attivazione
biologica e stabilizzazione dei fanghi in contemporanea alla depurazione dei liquami,
progettato in base alle caratteristiche del refluo da trattare e dimensionato per assicurare allo
scarico i limiti di accettabilità previsti dalle vigenti leggi per scarichi in acque superficiali.
Il processo depurativo prevede le fasi di sgrossatura, ossidazione biologica, sedimentazione,
ricircolo dei fanghi attivi e scarico delle acque chiarificate e depurate.
L’impianto è dimensionato per 200 abitanti equivalenti ed ha dimensioni in pianta di ml 2.30 x
8.60, per un’altezza di ml 2,80.
L’impianto verrà posizionato in parallelo alla via dell’ospedale nelle vicinanze della scala
esistente, nella scarpata esterna al piano stradale asfaltato. Esso sarà ubicato al di sotto della
quota stradale, in modo da poter essere collegato con la corretta pendenza alle tubazioni
delle acque nere provenienti dallo stabilimento, e successivamente ricoperto con terreno
vegetale lasciando delle camere di accesso all’impianto con chiusini per le future
manutenzioni.
Per poter porre in opera il depuratore, sono necessarie delle opere di scavo sotto strada e
successivamente interventi strutturali in c.a. di sostegno: in particolare verrà realizzato un muro
portante a forma ad “L”, fondato a circa 6 ml in profondità e fissato al terreno attraverso idonei
pali per poter raggiungere il terreno roccioso. Parte della struttura ad “L”, sarà riempita con
materiale arido fino a raggiungere la quota di posa del blocco depuratore, e sarà utilizzato
altro materiale di riempimento per raccordare l’opera alla scarpata in direzione nord.
L’opera sarà corredata, in direzione sud, da un’area attrezzata di servizio, di dimensioni, in
lunghezza, di circa 30ml x 6 ml di profondità, pavimentata con autobloccanti tipo pietra,
dotata di marciapiede perimetrale, ringhiera di protezione a valle e di impianto di illuminazione,
che potrà essere attrezzata e utilizzata in seguito per la sosta e il riposo delle persone che si
recano all’ospedale.
Tale area sarà sostenuta da una struttura in c.a. composta da due spalle laterali, ovvero due
muri in c.a. di spessore variabile con l’altezza, aventi funzione di contenimento del terreno
laterale di riporto. Parte di esse svolgono anche il servizio di appoggio di estremità
dell’impalcato con il quale sono connesse per tutta la larghezza della soletta in c.a.
L’impalcato è supportato nella zona centrale da due setti in c.a. di spessore costante e sviluppo
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in larghezza ridotto rispetto alla larghezza complessiva della soletta dotata di trave di testa a
pulvino.
L’impalcato è costituito da una soletta in c.a. continua tra spalla sinistra, pile centrali e spalla
destra. La soletta ha uno spessore costante di alcune decine di centimetri ed è armata in
ambo i lati per conferire adeguata rigidezza sia longitudinale sia trasversale. Poiché detto
impalcato (impalcato continuo su quatto appoggi e quindi tre campate) è stato concepito
per il probabile transito di veicoli senza limitazioni di portata, è stato opportunamente dotato di
nervature continue longitudinali costituite da travi semiprefabbricate e solidarizzate in opera sia
alle spalle sia alle travi ed al resto della soletta con getti di completamento in cls ed
integrazione di armatura. È stata adottata una tecnica costruttiva dell’impalcato adottando un
criterio di autoportanza, ovvero in assenza di casseratura e puntellatura. Le quattro travate
dell’impalcato, oltre a servire come irrigidimento della soletta ad opera finita, sono state
progettate e selezionate in modo da garantire autoportanza nella fase intermedia e di
completamento della soletta dell’impalcato. In sostanza le travi sono travi REP con fondello in
c.a. già gettato e dotate di tralicciatura in acciaio ed eventuale controfreccia in modo da
assicurare resistenza e stabilità durante la fase di completamento e solidarizzazione
dell’impalcato. La casseratura inferiore della soletta in c.a. è costituita da lastre predalles con
traliccio autoportante le quali poggiano direttamente sui fondelli delle travi REP.
Al livello di fondazione, pile e spalle sono vincolate a zatteroni di fondazione, che raccordano
una serie di pali di piccolo diametro. La necessità di fondazioni indirette è scaturita sia
dall’entità del carico da trasmettere sia dal fatto che dai sondaggi geologici si è palesata la
presenza di alcuni metri dal piano di campagna di terreno di riporto o comunque con pessime
caratteristiche prestazionali. I pali di fondazione, con diametro di 30cm, sono innestati sul
substrato rigido di terreno per almeno 4m.
Lateralmente all’impalcato sono stati realizzati altri setti in c.a. a spessore variabile e necessari
per il contenimento del terreno a tergo delle spalle e per il supporto della soletta in c.a.
superiore, costituita da setti portanti fondati anch’essi a circa 6 ml in profondità con plinti
collegati da travi e fissati al terreno attraverso idonei pali.
Tali setti sosterranno la soletta portante dell’area di servizio.
L’intervento sarà corredato da idonee opere di collegamento elettrico e idraulico necessarie per il
funzionamento dell’impianto e a fine lavori saranno prodotte le certificazioni degli installatori
previste per legge.
L’intervento sarà realizzato con due lotti funzionali: nel primo sarà realizzato il muro ad “L” ed il
depuratore, nel secondo l’area attrezzata di servizio.
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4.3. DESCRIZIONE DEL CONTESTO
Il cantiere in oggetto è ubicato a Castelnuovo di Garfagnana (Lu), è catastalmente identificato, al
NCEU, nel Foglio 8, Sezione B, mappali 4021/4027 di Castelnuovo di Garfagnana,, mentre, dal punto di
vista urbanistico, nel R.U. vigente, ricade in aree “Vn”: Aree a verde pubblico di nuova previsione
L’area è raggiungibile dalle principali vie di comunicazione: si raggiunge percorrendo la SR445 da sud
(Lucca), e da nord (da Aulla e Lunigiana). Da ovest, tramite la strada provinciale di Valdarni e
attraversando le Alpi Apuane, è raggiungibile da Massa Carrara e dalla Versilia, e da est, tramite la
strada provinciale del Passo delle Radici (SP 324 R), dall’Emilia Romagna.
La Via del’ospedale, percorsa da traffico non pesante, ha dimensioni tali da permettere agevolmente
il transito dei mezzi di cantiere.
L’area di cantiere è ubicata poco prima dell’ospedale, nella zona sotto strada nelle vicinanze della
piccola area di sosta per le autoambulanze. E’ gia’ stata realizzata una rampa di accesso a partire
dalla via dell’ospedale, la cui realizzazione è stata necessaria per l’ingresso di mezzi e attrezzature per
effetture sondaggi per prove geologiche e sismiche.
PROBLEMATICHE RELATIVE AL SITO
Linee aeree
Sul lotto non sono presenti linee elettriche aeree in tensione, né linee telefoniche.
Condutture sotterranee
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Non sono presenti né reti di distribuzione del gas né dell’acqua.
E’ presente una linee elettrica interrata, che si sviluppa lungo il bordo strada. I lavori di scavo
potrebbero intercettarla, per cui è necessario contattare l’ente gestore prima di iniziare le lavorazioni
per provvedere alla temporanea disattivazione e protezione e successiva riattivazione a opere
concluse.
Caratteristiche idrogeologiche e geomorfologiche del terreno
Si rimanda alla relazione geologica allegata al progetto a firma del Dott. Geol. P. Bonaldi.
Fattori esterni che comportano rischi per il cantiere (cantieri e infrastrutture)
E’ presente solo un altro cantiere nelle vicinanze, per la realizzazione di opere di manutenzione alla
copertura di uno dei fabbricati che compongono il complesso ospedaliero, precisamente in
corrispondenza dell’ingresso principale, attualmente in fase di completamento e sicuramente
concluso all’epoca di realizzazione del presente progetto.
La via dell’ospedale è una strada modestamente trafficata, ma i mezzi del cantiere dovranno
procedere a velocità ridotta e si prescrive la presenza di un muoviere per facilitare le manovre e per
segnalare agli altri eventuali veicoli di passaggio l’entrata e uscita dei mezzi in corso.
Fattori interni al cantiere che comportano rischi per l’area esterna
In relazione alle specifiche attività svolte devono essere previsti e adottati tutti i provvedimenti
necessari per evitare o ridurre al minimo l’emissione di rumori e polveri.
Considerati i macchinari previsti per le fasi di esecuzione dell'opera, si ritiene che non saranno raggiunti
elevati livelli di rumorosità, se non per tempistiche molto limitate. Nelle fasi di lavorazione in cui la
rumorosità o le vibrazioni non saranno diversamente abbattibili, sarà necessario adottare i DPI
conformi e prevedere la rotazione degli addetti alle mansioni rumorose e vibranti e/o riorganizzare le
mansione lavorative rispettando gli orari di lavoro imposti dai regolamenti locali.
Le lavorazioni previste non comportano produzione di significative quantità di polveri, e ricordiamo
anche che il cantiere è sotto il piano stradale. Durante le fasi di scavo, e durante il transito dei mezzi
nella pista di cantiere, il terreno dovrà essere inumidito o bagnato, specialmente nel periodo estivo di
aggior siccità.
5. Individuazione soggetti con responsabilità relativamente alla sicurezza
Committente
Azienda USL n°2 Lucca
Via per S. Alessio, Monte S.Quirico, 55100 Lucca
Non nominato
Responsabile Dei Lavori
Progettista architettonico
Direttore
dei
architettonico
Progettista strutturale
lavori
Geom. Valentino Luccarini
Az. USL 2 Lucca - U.O. Manutenzioni e Patrimonio
Via dell’Ospedale n° 3, Castelnuovo Garf. (Lu)
Geom. Valentino Luccarini
Az. USL 2 Lucca - U.O. Manutenzioni e Patrimonio
Via dell’Ospedale n° 3, Castelnuovo Garf. (Lu)
Arch. Elisabetta Bianchini
Tel. 0583/669803
Cell 348/8960272
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Cell 348/8960272
Tel. 0583/658947
Elisabetta Bianchini
ARCHITETTO
Tel. & fax 0583-658947 Cell.331/7317555 Part. IVA 01744250463 C.F. BNCLBT68P63C236I
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Direttore dei lavori strutturale
Coordinatore per la sicurezza
in fase di progettazione
Coordinatore per la sicurezza
in fase di esecuzione
Arch. Elisabetta Bianchini
Piazza Umberto I, n°1, Castelnuovo Garf. (Lu)
Arch. Elisabetta Bianchini
Piazza Umberto I, n°1, Castelnuovo Garf. (Lu)
Arch. Elisabetta Bianchini
Piazza Umberto I, n°1, Castelnuovo Garf. (Lu)
Cell 331/7317555
Tel. 0583/658947
Cell 331/7317555
Tel. 0583/658947
Cell 331/7317555
Tel. 0583/658947
Cell 331/7317555
6. Anagrafica imprese e lavoratori autonomi presenti sul cantiere
I dati relativi alle imprese esecutrici ed agli eventuali lavoratori autonomi che presteranno la loro
opera nel cantiere verranno riportati nelle schede di seguito, al momento del loro ingresso in cantiere.
Gru a torre (fornitura e montaggio/smontaggio)
Denominazione
Legale Rappresentante
Sede
Telefono
P.Iva
Lavori edili
Denominazione
Legale Rappresentante
Sede
Telefono
P.Iva
Lavori edili particolari (micropali)
Denominazione
Legale Rappresentante
Sede
Telefono
P.Iva
Getto calcestruzzo (fornitura e posa)
Denominazione
Legale Rappresentante
Sede
Telefono
P.Iva
Lavori idraulici
Denominazione
Legale Rappresentante
Sede
Telefono
P.Iva
Impianto elettrico
Denominazione
Legale Rappresentante
Sede
Telefono
Elisabetta Bianchini
ARCHITETTO
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P.Iva
Ringhiere metalliche
Denominazione
Legale Rappresentante
Sede
Telefono
P.Iva
7. Notifica preliminare
Prima dell’inizio dei lavori il Committente o il Responsabile dei Lavori dovrà redigere la notifica
preliminare ex Art. 11 D. Lgs. 81/08, secondo quanto specificato dall’allegato XII, che dovrà poi essere
trasmessa agli organi competenti per territorio (Asl, direzione provinciale del lavoro, Cassa edile, Inail e
Inps) tramite il Sistema Informativo della Prevenzione Collettiva (SISPC).
Copia della Notifica Preliminare e successivi aggiornamenti, con relative ricevute di spedizione,
dovranno essere affisse in cantiere a cura del Committente o Responsabile dei Lavori, che provvederà
a consegnare una copia della notifica al CSE, che l’allegherà al presente PSC.
8. Documentazione di cantiere
La successiva documentazione dovrà essere custodita all'interno del cantiere e tenuta a disposizione
del Committente o Responsabile dei Lavori, del CSE e dei competenti organi di vigilanza.
1. Notifica preliminare
2. Titolo abilitativo alla esecuzione dei lavori (Permesso di costruire)
3. Progetto
4. P.S.C. sempre aggiornato
5. Fascicolo dell’opera
6. Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico e relativa misurazione, dei quadri elettrici e
dell'impianto di messa a terra da parte dell'installatore
PER CIASCUNA DELLE IMPRESE OPERANTI IN CANTIERE:
7. P.O.S. sempre aggiornato
8. Certificato di iscrizione alla C.C.I.A;
9. DURC di data non anteriore a 3 mesi
10. Denunce “INIZIO LAVORI” Inail – Inps – Cassa Edile
11. Libro unico del lavoro
12. Autocertificazione dell’organico medio annuo, distinto per qualifica;
13. Autocertificazione relativa al contratto collettivo applicato;
14. Documento di valutazione dei rischi o autocertificazione tramite procedure standardizzate
15. Dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui all’art. 14
del D. Lgs. 81/08;
16. Valutazione del rischio rumore e redazione del relativo rapporto
17. Valutazione del Rischio stress lavoro-correlato
18. Valutazione del Rischio Vibrazioni
19. Valutazione del Rischio Chimico
20. Registro degli infortuni;
Elisabetta Bianchini
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21. Nomina medico competente aziendale
22. Registro delle visite mediche periodiche e idoneità alla mansione;
23. Certificati di idoneità per lavoratori minorenni;
24. Tesserini di vaccinazione antitetanica
25. Attestati di formazione del datore di lavoro o del RSPP e aggiornamento
26. Attestati di formazione per preposti e dirigenti e aggiornamento ai sensi del ACSR del 21/12/2011
27. Attestati di formazione di base dei lavoratori e aggiornamento ai sensi del ACSR del 21/12/2011
28. Attestato di formazione del RLS (se eletto o designato)
29. Attestati di formazione addetti primo soccorso e/o aggiornamento triennale
30. Attestati di formazione addetti antincendio e aggiornamento triennale
31. Attestati di formazione per ponteggiatori e/o aggiornamento quadriennale
32. Formazione per l’uso dei DPI di III categoria
33. Formazione specifica degli addetti agli apparecchi di sollevamento ei addetti ai movimento terra
34. Verbale di elezione del RLS e attestazione di avvenuta trasmissione del nominativo all’ INAIL
35. Verbale con cui il datore di lavoro mette a disposizione del RLS almeno dieci giorni prima dell’inizio
dei lavori il PSC ed il POS
36. .Verbale della Riunione Periodica (è obbligatoria almeno una riunione annuale nelle aziende con
più di 15 addetti)
37. Verbale consegna tessera di riconoscimento dei lavoratori
38. Verbale consegna DPI
39. Libretto d’uso e manutenzione delle macchine e attrezzature presenti sul cantiere;
40. Schede di manutenzione periodica delle macchine e attrezzature;
41. Dichiarazione di conformità delle macchine CE;
42. Schede tossicologiche o di sicurezza dei materiali impiegati nelle lavorazioni
43. Libretto matricolare dei recipienti a pressione, completi dei verbali di verifica periodica;
PER CIASCUN LAVORATORE AUTONOMO OPERANTE IN CANTIERE:
a) Certificato di iscrizione alla C.C.I.A;
b) D.U.R.C.;
c) Documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al D. Lgs. 81/08 di macchine,
attrezzature e opere provvisionali
d) Elenco dei dispositivi di protezione individuali in dotazione
e) Attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria ove espressamente previsti dal
D. Lgs. 81/08
Inoltre, ove applicabile, dovrà essere conservata in cantiere anche:
44. Contratto di appalto (contratto con ciascuna impresa esecutrice e subappaltatrice o lavoratore
autonomo);
45. Autorizzazione per eventuale occupazione di suolo pubblico;
46. Autorizzazioni degli enti competenti per i lavori stradali (eventuali);
47. Copia della comunicazione all’esercente l’energia elettrica per i lavori da effettuarsi in prossimità
delle linee elettriche stesse
48. Copia di autorizzazione ministeriale all'uso dei ponteggi e copia della relazione tecnica del
fabbricante per i ponteggi metallici fissi;
49. Piano di montaggio, trasformazione, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.) per i ponteggi metallici fissi;
50. Progetto e disegno esecutivo del ponteggio, se alto più di 20 m o non realizzato secondo lo
schema tipo riportato in autorizzazione ministeriale;
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51. Richiesta di denuncia/prima verifica a ISPESL-INAIL e verifiche periodiche ad ARPA degli
apparecchi di sollevamento con portata superiore a 200 Kg
ovvero Libretti degli apparecchi
completi dei verbali di verifica periodica
52. Verifica trimestrale delle funi, delle catene incluse quelle per l'imbracatura e dei ganci metallici
riportata sul libretto di omologazione degli apparecchi di sollevamento;
53. Acquisizione della dichiarazione di corretta istallazione della gru (a cura del montatore della gru)
54. Dichiarazione di conformità dell'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche effettuata
dalla ditta abilitata, comunicazione agli organi di vigilanza, e denuncia impianto di messa a terra,
se necessaria;
NEI SUBAPPALTI: Compiti dell’IMPRESA AFFIDATARIA NEI CONFRONTI DEL LAVORATORE AUTONOMO
Verifica l’idoneità tecnica professionale del lavoratore autonomo
Consegna il PSC ed il proprio POS al lavoratore Autonomo prima dell’inizio dei lavori
NEI SUBAPPALTI: Compiti dell’IMPRESA AFFIDATARIA NEI CONFRONTI DELLE ALTRE IMPRESE ESECUTRICI
Verifica delle condizioni di sicurezza dei lavori affidati e l'applicazione delle disposizioni e delle
prescrizioni del piano di sicurezza e coordinamento
Verifica congruenza dei POS delle IMPES e trasmissione al CSE
Verbali di coordinamento tra IMPAFF E IMPES per gli interventi di protezione e prevenzione messi in
atto dalle imprese che operano in cantiere.
Verifica idoneità tecnica-professionale delle IMPES
Trasmissione del PSC a IMPES/subappaltatrici
9. Prescrizioni operative e organizzative e generali
9.1. LAVORAZIONI
1. Prima di attivare l’alimentazione elettrica la ditta appaltatrice dovrà aver provveduto
all’installazione del quadro generale di cantiere ad opera di impiantista abilitato
2. Le operazioni di montaggio gru non sono compatibili con le altre lavorazioni in cantiere
3. Si ritiene necessaria la disponibilità di una gru a torre con misure minime di: braccio 20 metri utili,
altezza 15 metri dal piano della ex pista, portata kg 1300 e Kg. 600 in punta
4. Le operazioni di scavo , viste le caratteristiche del cantiere (dimensioni ridotte e adiacenza alla via
pubblica), non sono compatibili con le altre lavorazioni in cantiere
5. La fase della costruzione delle strutture in c.a. non è compatibile con altre lavorazioni sul lato
interessato
6. I getti con autopompa non sono compatibili con altre lavorazioni in cantiere
7. Il ponteggio dovrà essere completo per tutti i piani di ponte, montato su tutto il perimetro o su
tutto il lato del manufatto interessato, e accessibile sino alla fine delle lavorazioni. Il montaggio
deve seguire in altezza la crescita del manufatto con anticipo rispetto ai piani di lavorazione e le
operazioni di montaggio e smontaggio del ponteggio non devono essere contemporanee ad
altre lavorazioni sul lato interessato. Deve essere dotato di autorizzazione ministeriale, e montato
sulla base di uno schema riportato nel libretto d'uso, in caso contrario è necessario il progetto del
ponteggio. Il montaggio deve essere effettuato da personale pratico, correttamente formato, in
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buone condizioni fisiche e sotto il controllo diretto di un preposto. Durante il montaggio, i pontisti e
gli aiutanti devono utilizzare la cintura di sicurezza ancorata ad una fune tesa tra due montanti,
salvo ciò non risulti necessario dalla particolare tecnologia adottata. La chiave per il serraggio dei
bulloni deve essere assicurata alla cintola dei montatori con un moschettone di sicurezza. È
vietato salire e/o scendere lungo i montanti o gettare dall'alto elementi di ponteggio e il materiale
deve essere movimentato con cautela in modo da non generare oscillazioni pericolose. Gli
ancoraggi del ponteggio dovranno essere realizzati del tipo a cravatta o con cravatta e anellone
su tassello ad espansione inseriti ove possibile nelle strutture in c.a. o in murature portanti solide, e
dovranno essere comunque conformi a quanto riportato nel libretto del ponteggio stesso;
L'accesso alle persone non addette ai lavori deve essere interdetto. L'area di montaggio deve
essere delimitata con nastro di segnalazione o transenne metalliche o con dispositivi analoghi. Il
responsabile del cantiere deve effettuare la manutenzione, la revisione periodica e straordinaria
(dopo perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione del lavoro) del ponteggio,
assicurandosi della verticalità dei montanti, del giusto serraggio dei giunti, dell'efficienza degli
ancoraggi e dei controventamenti.
8. Ogni ditta dovrà segnalare nel proprio POS le attrezzature e i DPI utilizzatI per ogni lavorazione
9. Ogni attrezzatura utilizzata per le lavorazioni dovrà avere attivati tutti i dispositivi di sicurezza
10. Tutti i materiali e le attrezzature dovranno essere utilizzate come riportato sul proprio libretto di uso
e manutenzione utilizzando i DPI necessari
11. I lavoratori dovranno utilizzare una corretta tecnica di movimentazione dei carichi come prescritto
nel P.O.S.
12. Le prescrizioni operative indicate relativamente alle singole fasi lavorative devono essere
rispettate
9.2. USO DI ATTREZZATURE COMUNI
1. L’allestimento del cantiere e lo smantellamento finale avverrà ad opera della ditta appaltatrice,
che dovrà mantenere in buone condizioni il cantiere e garantire, durante tutta la durata dei lavori,
il funzionamento delle attrezzature e apprestamenti
2. Per l’impianto elettrico e la di messa a terra, dovrà essere effettuato un controllo da parte
dell’impresa appaltatrice tramite il proprio impiantista, prima del subentro in cantiere di altre ditte
o lavoratori autonomi
3. La gru a torre deve essere fornita dalla ditta appaltatrice, insieme al gruista, in proprio o in
subappalto . Deve essere disponibile per tutte le imprese e lavoratori autonomi previo
coordinamento con scaletta di priorità d'uso. Deve essere usata dal solo gruista. Deve essere
montata e smontata da personale appositamente addestrato o da ditta specializzata. Deve
essere formalizzata la
manutenzione periodica. La gru di cantiere dovra’ essere dotate di
dispositivi sonori, acustici e visivi, e ciò vale anche per le autogru
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4. il ponteggio deve essere fornito, montato e manutenzionato dalla ditta appaltatrice.
Qualunque ditta diversa da quella appaltatrice o lavoratore autonomo, prima dell’utilizzo del
ponteggio, dovrà acquisire dichiarazione scritta da parte della appaltatrice di idoneità del
ponteggio stesso. Le stesse ditte dovranno sempre astenersi da apportare qualsiasi modifica al
ponteggio (se necessario farne richiesta alla ditta installatrice.)
5. Non dovranno essere previste postazioni di lavoro direttamente sottostanti al ponteggio. Dette
aree dovranno essere segnalate a terra (mediante per esempio semplice nastro) e dovranno
seguire l’andamento dei lavori.
Nel caso di assoluta necessità dovranno essere predisposte
obbligatoriamente misure alternative (tettoie di protezione).
6. In caso di interventi di riparazione o manutenzione straordinaria di ogni tipo di attrezzatura o
infrastruttura o mezzo di protezione collettiva la Ditta o il lavoratore autonomo avranno cura di
verbalizzare tali interventi e di trasmettere tale verbalizzazione al Coordinatore per l’esecuzione
7. In caso di uso comune le imprese ed i lavoratori autonomi presenti in cantiere dovranno segnalare
alla ditta appaltatrice l’inizio d’uso, le eventuali anomalie riscontrate nel funzionamento e
l’interruzione o cessazione dell’uso comune
8. Il Quadro Elettrico Generale al termine serale delle lavorazioni verrà disattivato e verrà verificato
che non vi siano elementi in tensione
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10. Analisi delle lavorazioni
Le lavorazioni del cantiere necessarie alla costruzione dell'opera, risultanti dalla suddivisione in fasi
sono le seguenti:
10.1. ALLESTIMENTO CANTIERE
10.2. SCAVO E PREPARAZIONE DEL PIANO DI POSA DELLE FONDAZIONI
10.3 REALIZZAZIONE MICROPALI DI FONDAZIONE
10.4. OPERE IN C.A.
10.5. SCAVI E POSA TUBI ED OPERE PREFABBRICATE PER IMPIANTI E REINTERRI
10.6. POSA IN OPERA DEPURATORE
10.7. MASSETTI E PAVIMENTAZIONI
10.8. MONTAGGIO CORPI ILLUMINANTI E REALIZZAZIONE IMPIANTO ELETTRICO
10.9 MONTAGGIO CAMERE E CHIUSINI DI ISPEZIONE AL DEPURATORE E SISTEMAZIONI A VERDE
10.10. MONTAGGIO RINGHIERE
10.11 SMANTELLAMENTO DEL CANTIERE
E’ fatto obbligo, durante tutte le lavorazioni, di utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali
previsti dal POS e di verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante .
Attenersi alle misure generali di prevenzione nei confronti dei singoli rischi successivamente individuati
Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di
esecuzione delle attività e di utilizzo delle attrezzature. Verificare periodicamente l'efficienza degli
utensili e delle attrezzature utilizzate.
10.1 ALLESTIMENTO CANTIERE
L’allestimento procederà secondo il seguente ordine:
a. Recinzione del cantiere, accessi, segnalazioni, viabilita’
b. Realizzazione quadro - impianto elettrico – messa a terra
c. Installazione di servizi igienico assistenziali
d. sistemazione degli impianti fissi di cantiere con dislocazione di zone di carico, scarico,
stoccaggio, deposito e collegamenti elettrici-idraulici
e. montaggio gru a torre
f. collegamenti elettrici-idraulici
a. Recinzione del cantiere, accessi, segnalazioni, viabilita’
L'area interessata è una fascia di terreno sul lato sinistro della strada di accesso all’ospedale, che
comprende una parte di scarpata, una di carreggiata e la zona attualmente utilizzata come
parcheggio delle ambulanze, che ospita anche un piccolo fabbricato in muratura. Naturalmente
prima dell’inizio lavori il fabbricato dovrà essere sgombrato e liberato da tutto ciò che contiene e la
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zona parcheggio dovrà essere completamente interdetta alle ambulanze. L’area a livello della sede
stradale dovrà essere delimitata con una recinzione modulare in pannelli metallici con basamenti in
calcestruzzo rinforzato di altezza non inferiore ai 2 metri, in grado offrire adeguate garanzie di
resistenza sia ai tentativi di superamento sia alle intemperie, e nella zona della scarpata verrà
realizzata una recinzione con rete plastificata arancione sempre avente altezza minima 2 metri infissa
al terreno con paletti metallici.
E’ fatto divieto di manomettere o smontare la ringhiera metallica lungo il percorso della strada sia
prima che durante che dopo le lavorazioni, perché fungerà da parapetto.
Saranno realizzati due ingressi per mezzi e lavoratori, dotati di cancelli: uno in corrispondenza
dell’accesso alla scarpata e uno in corrispondenza della zona ex ambulanze. I cancelli dovranno
essere dotati di serratura per la chiusura durante le ore in cui non vi sono lavorazioni, e una chiave
dovrà essere consegnata al coordinatore per l'esecuzione. L'accesso di cantiere si dovrà realizzare di
una larghezza che superi di almeno 1,40 metri il massimo limite di sagoma dei veicoli in transito,
segnalando opportunamente il possibile transito dei pedoni.
Deve inoltre essere apposta la necessaria cartellonistica sull’ accesso, ossia:
cartello identificativo del cantiere;
cartello generico sui rischi e sulle principali istruzioni;
copia della notifica preliminare con attestazione del regolare invio agli organi preposti;
eventuali altri cartelli che si ritenga necessario installare.
Nelle ore notturne l’ingombro della recinzione dovrà essere evidenziato con apposite luci di colore
rosso, alimentate a bassa tensione.
Dato il tipo di cantiere e la carenza di spazio disponibile, non si parlerà propriamente di viabilità: tutta
l’area a livello del parcheggio sarà utilizzata per le manovre dei mezzi per entrare, posizionarsi in
opera, uscire. Dovrà essere garantito un muoviere per le segnalazioni all'autista dell'automezzo per
ogni manovra e per l’entrata e uscita dal cantiere.
Valutazione e Classificazione dei Rischi
Descrizione
Liv. Probabilità
Entità danno
Classe
Investimento di materiali scaricati
Probabile
Significativo
Notevole
Movimentazione manuale dei carichi
Possibile
Significativo
Notevole
Cadute a livello, scivolamenti, inciampi
Possibile
Modesto
Accettabile
Inalazione di polveri e fibre
Possibile
Modesto
Accettabile
Ferite, tagli ed abrasioni
Possibile
Modesto
Accettabile
Urti, colpi, impatti e compressioni
Possibile
Modesto
Accettabile
MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE
- autocarro
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- utensili manuali d'uso corrente
- piccone
INTERVENTI/DISPOSIZIONI/PROCEDURE PER RIDURRE I RISCHI
Visto che l'intervento interessa in parte la sede stradale, predisporre la necessaria segnaletica stradale
con cartelli indicatori di pericolo.
Per l’uso dei DPI si fa rifermento al POS della ditta esecutrice.
b. Realizzazione quadro - impianto elettrico - messa a terra
L’alimentazione elettrica del sistema di depurazione sarà derivata dal quadro elettrico di nuova
realizzazione denominato “SQ DEPURATORE” a sua volta alimentato dal “SQ EDIFICIO 1” situato in
prossimità dell’ingresso spogliatoio personale del presidio Ospedaliro. Il “SQ DEPURATORE” sarà
installato all’interno di apposito locale tecnico situato nelle vicinanze dell’impianto, sarà dotato di
idonei dispositivi di protezione contro le sovracorrenti (sovraccarichi e cortocircuiti) e i contatti indiretti
come da schemi elettrici unifilari allegati e da esso saranno alimentate le seguenti linee elettriche
realizzate in cavo FG7OR:
Linea DEPURATORE cavo FG7OR 5G4
Linea LUCE LOCALE TECNICO 3G1,5
Linea FM LOCALE TECNICO 3G2,5
Il locale tecnico dovrà essere dotato di idoneo impianto di illuminazione realizzato con plafoniera a
lampade fluorescenti di tipo T5 2x28W, interruttore di accensione e presa di servizio in esecuzione IP55
min, dispositivo di illuminazione di emergenza a lampade fluorescenti 24 W autonomia minima 2 ore.
Le linee elettriche come sopra specificato dovranno essere realizzate in cavo FG7OR 0,6-1kV posato
all’interno di tubo PVC rigido pesante per garantire idonea protezione meccanica. La linea di
alimentazione FG7OR 5G4 dell’impianto di depurazione sarà posata all’interno di cavidotto interrato
realizzato in tubo PVC corrugato diam. 63 mm.
Tutti i quadri elettrici di cantiere devono essere conformi alla norma CEI EN 60439-4 (CEI 17-13/4) ed
avere grado di protezione minimo IP43 (IP44 secondo la Guida CEI 64-17 fasc. n. 5492). La rispondenza
alla norma di un quadro di cantiere (ASC) è verificata tramite l’applicazione sul quadro di una
targhetta dove sono leggibili il nome del costruttore e marchio di fabbrica dell’ASC, la designazione
del tipo o numero d’identificazione; EN 60439-4, la natura e il valore nominale della corrente, le
tensioni di funzionamento di impiego e nominale.
Ogni quadro deve avere un dispositivo per l’interruzione di emergenza, se il quadro non è chiudibile a
chiave può assolvere a tale scopo l’interruttore generale di quadro.
Dal quadro di distribuzione verranno direttamente alimentate, attraverso prese a spina, le macchine
fisse di cantiere come la gru, la betoniera, la sega circolare e le altre attrezzature.
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Le linee di alimentazione, adeguatamente isolate, dal quadro generale al quadro di distribuzione e
dal quadro di distribuzione alle macchine fisse, devono essere o interrate o, laddove possibile, fissati
alla recinzione o alla muratura esistente tramite fascette.
Le linee devono essere costituite:
- per posa mobile, da cavi del tipo H07RN-F o di tipo equivalente ai fini della resistenza all’acqua e
all’abrasione, in ogni caso opportunamente protetti contro i danneggiamenti meccanici (transito di
persone e mezzi, movimentazione carichi a mezzo di gru);
- nella posa fissa, da cavi sia flessibili che rigidi i quali devono essere interrati ad una profondità non
inferiore a 0,50 metri e protette superiormente con laterizi.
Le prese a spina devono essere conformi alla norma CEI EN 60309 (CEI 23-12) e approvate da IMQ,
con grado di protezione non inferiore ad IP44. Le prese a spina devono essere protette da interruttore
differenziale da Id=0,03°.
Le prese a spina delle attrezzature di potenza superiore a 1000W devono potersi inserire o disinserirsi a
circuito aperto.
La protezione contro i contatti indiretti potrà essere assicurata mediante impianto di terra già esistente,
coordinato con interruttore differenziale da 30 mA.
L’impianto elettrico che verrà installato nella baracca del cantiere può essere di tipo ordinario
(norma CEI 64-8).
L’impianto elettrico di cantiere deve essere eseguito a regola d’arte secondo le norme CEI utilizzando
materiale e componenti elettrici provvisti di marcatura CE, nonché nel rispetto di quanto prescritto
dalla legislazione tecnica vigente.
L’esecuzione, la modifica, la manutenzione, ed il controllo dell’impianto elettrico (anche se
temporaneo) devono essere eseguiti da ditta abilitata, così come deve risultare dal certificato
d’iscrizione alla Camera di Commercio; la stessa ditta al termine dei lavori deve rilasciare la
dichiarazione di conformità, sia dell’impianto elettrico, sia dell’impianto di messa a terra.
Tutti lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sui rischi elettrici del cantiere
mediante idonei avvisi e cartelli e sulle misure di prevenzione e protezione. In particolare, i lavoratori
devono osservare le comuni norme di prudenza, segnalare con tempestività qualsiasi anomalia, non
effettuare alterazioni, modifiche e riparazioni senza autorizzazione.
Valutazione e Classificazione dei Rischi
Descrizione
Probabilità
Danno
Classe
o Elettrocuzione
Possibile
Grave
Notevole
o Abrasioni, contusioni e tagli
Possibile
Modesto
Accettabile
o Scivolamenti e cadute in piano
Possibile
Modesto
Accettabile
MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE
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- trapano elettrico
- utensili elettrici portatili
- utensili manuali d'uso corrente
OPERE PROVVISIONALI
- scale a mano
- scale doppie
INTERVENTI/DISPOSIZIONI/PROCEDURE PER RIDURRE I RISCHI
Usare scale a mano o doppie regolamentari per altezze inferiori a due metri.
Gli utensili elettrici portatili devono essere dotati di un doppio isolamento e non collegati all'impianto di
terra.
Il lavoro deve essere eseguito “fuori tensione”.
Gli utensili elettrici portatili e mobili utilizzati in luoghi conduttori ristretti devono essere alimentati a
bassissima tensione di sicurezza (=50V forniti mediante trasformatore di sicurezza).
Gli impianti elettrici preesistenti devono essere identificati e chiaramente segnalati.
La zona interessata all'operazione deve essere adeguatamente segnalata delimitata e sorvegliata da
un preposto.
Per l’uso dei DPI si fa rifermento al POS della ditta esecutrice.
c. Installazione di servizi igienico assistenziali
Data la carenza di spazio, non saranno installati box prefabbricati, ad eccezione del box gabinetto
chimico con lavabo. Come baracca di cantiere sarà utilizzato il fabbricato in muratura esistente, che
sarà utilizzata sia come ufficio che come ricovero operai. Al suo interno sarà tenuta tutta la
documentazione necessaria da tenere a disposizione per i sopralluoghi della direzione lavori, del
coordinatore per la sicurezza, e degli organi di vigilanza, la cassetta di pronto soccorso, un piccolo
estintore a polvere e vi saranno depositati tutti i DPI necessari alle diverse lavorazioni.
Il box gabinetto sarà posto in adiacenza alla baracca.
Non sono previsti servizi di mensa: ogni lavoratore si recherà individualmente presso la propria
abitazione o verranno stipulate convenzioni con i locali di ristoro a cura di ciascuna impresa
esecutrice.
Valutazione e Classificazione dei Rischi
Descrizione
Liv. Probabilità
Entità danno
Classe
Schiacciamento per caduta del materiale
Possibile
Significativo
Notevole
Movimentazione manuale dei carichi
Possibile
Significativo
Notevole
Investimento
Non probabile
Grave
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Accettabile
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Elettrocuzione (utensili elettrici portatili)
Non probabile
Grave
Accettabile
Ferite e tagli ed abrasioni
Possibile
Modesto
Accettabile
MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE
- Attrezzi d’uso comune: mazza, piccone, martello, pinze, tenaglie, chiavi
- Utensili elettrici portatili
- Autocarro (trasporto materiale)
INTERVENTI/DISPOSIZIONI/PROCEDURE PER RIDURRE I RISCHI
Durante le fasi di scarico delle attrezzature materiali, vietare l'avvicinamento del personale e di terzi al
mezzo e all'area di operatività, medianti avvisi e sbarramenti. L'operatività del mezzo deve essere
segnalata tramite il girofaro. Impartire istruzioni in merito alle priorità di montaggio e smontaggio, ai
sistemi di stoccaggio, accatastamento e conservazione degli elementi da montare o rimossi.
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione
dei carichi, e prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed
individuare il modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena; per carichi
pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di ripartire e
diminuire lo sforzo. Le imbracature dei carichi sollevati devono essere eseguite correttamente
d. sistemazione degli impianti fissi di cantiere con dislocazione di zone di carico, scarico,
stoccaggio, deposito
Durante questa fase verranno portate e installate sul cantiere le attrezzature quali la betoniera a
bicchiere, la sega circolare, una tettoia di protezione.
Valutazione e Classificazione dei Rischi
Descrizione
Liv. Probabilità
Entità danno
Classe
Caduta di materiali dall’alto
Possibile
Grave
Notevole
Caduta dell’attrezzatura dal piano inclinato
del mezzo di trasporto
Possibile
Significativo
Notevole
Movimentazione manuale dei carichi
Possibile
Significativo
Notevole
Investimento
Non probabile
Grave
Accettabile
Ribaltamento del mezzo
Non probabile
Grave
Accettabile
Rumore
Possibile
Modesto
Accettabile
Ferite, tagli ed abrasioni
Possibile
Modesto
Accettabile
MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE
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- autocarro
- autogri
- utensili manuali di uso comune (martello, pinze, tenaglie, chiavi….)
INTERVENTI/DISPOSIZIONI/PROCEDURE PER RIDURRE I RISCHI
•
Impedire l’avvicinamento, la sosta ed il transito di persone non addette ai lavori, con
segnalazioni, transenne e sbarramenti
•
Segnalare le zone d’operazione e dislocare un’adeguata segnaletica nella zona d’intervento
•
Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al
fine di ripartire e diminuire lo sforzo
•
Assistere a terra i mezzi in manovra
•
Durante le fasi di scarico vietare l'avvicinamento del personale e di terzi al mezzo e all'area di
operatività. medianti avvisi e sbarramenti
•
L'operatività del mezzo deve essere segnalata tramite il girofaro
•
L'operatore dell'autogrù o dell'autocarro con braccio gru deve avere piena visone della zona
•
Assicurarsi che non via siano ostacoli nel raggio d'azione della gru, considerando l'ingombro
del carico e la sua oscillazione
•
Assicurarsi della stabilità del terreno, evitando di posizionare il mezzo vicino al ciglio degli scavi,
su terreni non compatti o con pendenze laterali
•
Posizionare gli stabilizzatori in modo da scaricare le balestre ma senza sollevare il mezzo
•
Prendere visione del diagramma portata/braccio dell'autogrù e rispettarlo
•
Utilizzare idonei sistemi di imbracatura dei carichi (in relazione al peso, alla natura e alle
caratteristiche del carico)
•
Verificare preventivamente l'integrità delle funi, catene, dei ganci e la loro portata, In relazione
a quella del carico, nonché il sistema di chiusura dell'imbocco del gancio
•
Sollevare il carico di pochi centimetri per verificare se il carico è in equilibrio ed il mezzo è
stabilizzato
•
Non effettuare tiri inclinati
•
Vietarne l'uso in presenza di forte vento
•
Verificare il piano di appoggio della macchina da installare
•
Installare la macchina nel luogo indicato nel progetto di cantiere concordato con il
coordinatore per l'esecuzione
•
Installare le macchine complete di ogni dispositivo di sicurezza
e verificarne il buon
funzionamento
•
Nelle operazioni di scarico degli elementi impartire precise indicazioni e verificarne
l’applicazione
•
Nella guida dell’elemento in sospensione usare sistemi che consentano di operare a distanza di
sicurezza (funi, aste, ecc.)
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•
Non permanere o transitare davanti alla betoniera e alla sega nella fase di discesa dal mezzo
di trasporto
Nel montaggio e nell'uso delle macchine fisse dovranno essere osservate scrupolosamente le
indicazioni fornite dal produttore. In particolare si avrà cura che:
- gli ingranaggi, le pulegge, le cinghie e tutti gli altri organi di trasmissione del moto siano protetti
contro il contatto accidentale mediante installazione di carter;
- in componenti elettrici dell'impianto abbiano un grado di protezione non inferiore a IP44 (IP55 se
soggetti a getti d'acqua);
- che sia presente un pulsante di emergenza per l'arresto della macchina;
- che sia presente un interruttore contro il riavviamento accidentale dell'impianto al ritorno dell'energia
elettrica;
Il posto di manovra della betoniera e della sega circolare deve essere posizionato in modo da
consentire la completa visibilità di tutte le parti in movimento e deve essere protetto da solido
impalcato, fatto con tavole da ponte accostate e alto non oltre 3,00 metri da terra, per evitare che
possa essere colpito da materiali movimentati dalla gru.
Le macchine più rumorose devono essere installate quanto più distante possibile lontano dai posti di
lavoro (rumore).
In questa fase di allestimento verranno ubicate come da disegno le zone di carico, scarico materiali e
deposito degli stessi.
I fornitori, prima di accedere al cantiere, devono avere il consenso del referente dell'impresa
interessata alla fornitura, il quale eserciterà anche la sorveglianza.
Si deve fare uso di calcestruzzo preconfezionato fornito da autobetoniera e autopompa che
stazioneranno ed opereranno nella piazzola di carico- scarico - manovra per tutte le operazioni di
getto necessarie alla realizzazione dell’opera.
Gli altri materiali di lavorazione verranno portati con autocarri sul cantiere e depositati nelle zone di
stoccaggio all’aperto o, per breve tempo, nell’area di scarico e carico, vista la dimensione ridotta del
cantiere.
e. montaggio gru a torre
Tutti gli apparecchi di sollevamento non manuale di portata superiore a 200 kg sono soggetti ad
omologazione ISPESL, sia se dotati di dichiarazione di conformità (omologazione di tipo), sia in sua
assenza. All'atto dell'omologazione, l'ISPESL rilascia una targhetta di immatricolazione, che deve essere
apposta sulla macchina in posizione ben visibile, ed il libretto di omologazione. Ogni qualvolta
vengano eseguite riparazioni e/o sostituzioni che comportino modifiche sostanziali, va richiesta nuova
omologazione.
Ogni qualvolta viene montata in cantiere una macchina di sollevamento (gru, argani, ecc.), già
dotata di libretto di omologazione, deve eseguirsi la verifica di installazione ad opera dell'ASL-PMP,
Elisabetta Bianchini
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che ne rilascerà certificazione (Art. 71, comma 11 del D.Lgs. n.81/08 come modificato dal D.lgs
n.106/09).
Gli apparecchi e gli impianti di sollevamento e di trasporto per trazione, provvisti di tamburi di
avvolgimento e di pulegge di frizione, come pure di apparecchi di sollevamento a vite, devono essere
muniti di dispositivi che impediscano (Allegato V Parte II Punto 3.1.8 del D.Lgs. n.81/08 come
modificato dal D.lgs n.106/09):
1. l'avvolgimento e lo svolgimento delle funi o catene o la rotazione della vite, oltre le posizioni
limite prestabilite ai fini della sicurezza in relazione al tipo o alle condizioni d'uso
dell'apparecchio (dispositivo di arresto automatico di fine corsa);
2. la fuoriuscita delle funi o catene dalle sedi dei tamburi e delle pulegge durante il normale
funzionamento.
I tamburi e le pulegge di tali apparecchi ed impianti devono avere le sedi delle funi e delle catene
atte, per dimensioni e profilo, a permettere il libero e normale avvolgimento delle stesse funi o catene
in modo da evitare accavallamenti o sollecitazioni anormali (Allegato V Parte II Punto 3.1.12 del D.Lgs.
n.81/08 come modificato dal D.lgs n.106/09).
Tali tamburi e le pulegge, sui quali si avvolgono funi metalliche, salvo quanto previsto da disposizioni
speciali, devono avere un diametro non inferiore a 25 volte il diametro delle funi ed a 300 volte il
diametro dei fili elementari di queste. Per le pulegge di rinvio il diametro non deve essere inferiore
rispettivamente a 20 e a 250 volte (Allegato V Parte II Punto 3.1.10 del D.Lgs. n.81/08 come modificato
dal D.lgs n.106/09).
Le funi e le catene impiegate dovranno essere contrassegnate dal fabbricante e dovranno essere
corredate, al momento dell'acquisto, di una sua regolare dichiarazione con tutte le indicazioni ed i
certificati previsti dal D.P.R. 21/7/1982 e/o dalla Direttiva CEE 91/368 (Art.70 del D.Lgs. n.81/08 come
modificato dal D.lgs n.106/09).
Le funi e le catene degli impianti e degli apparecchi di sollevamento e di trazione, salvo quanto
previsto al riguardo dai regolamenti speciali, devono avere, in rapporto alla portata e allo sforzo
massimo ammissibile, un coefficiente di sicurezza di almeno 6 per le funi metalliche, 10 per le funi
composte di fibre e 5 per le catene (Allegato V Parte II Punto 3.1.11 del D.Lgs. n.81/08 come
modificato dal D.lgs n.106/09). L'estremità delle funi deve essere provvista di impiombatura, legatura o
morsettatura, allo scopo di impedire lo scioglimento dei trefoli e dei fili elementari. (Allegato V Parte II
Punto 3.1.12 del D.Lgs. n.81/08 come modificato dal D.lgs n.106/09).
I ganci utilizzati dovranno recare, inciso od in sovrimpressione, il marchio di conformità alle norme e il
carico massimo ammissibile (Allegato V Parte II Punto 3.1.3 del D.Lgs. n.81/08 come modificato dal
D.lgs n.106/09).
Se la gru è in uso da prima del 21 settembre 1996, è assoggettata alle seguenti disposizioni:
- i mezzi di sollevamento e di trasporto devono risultare appropriati all'uso ed usati in modo rispondente
alle loro caratteristiche;
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- nell'esercizio dei mezzi di sollevamento e di trasporto si devono adottare le necessarie misure per
assicurare la stabilità del mezzo e del suo carico;
- sui mezzi di sollevamento deve essere indicata la portata massima ammissibile;
- le modalità d'impiego ed i segnali prestabiliti per l'esecuzione delle manovre devono essere
richiamati medianti avvisi chiaramente leggibili;
- devono avere le richieste protezioni degli organi di trasmissione ed ingranaggi;
- i mezzi di sollevamento di portata superiore a 200 Kg ed azionati a motore devono essere stati
omologati dall'ISPESL e verificati annualmente dall'Azienda USL;
- l'installazione deve avvenire in conformità alle istruzioni del fabbricante;
- i mezzi di sollevamento e di trasporto devono essere oggetto di idonea manutenzione;
- l'uso deve essere riservato a lavoratori specificatamente incaricati, previo addestramento adeguato
e specifico;
- il datore di lavoro, sulla base della normativa vigente, provvede affinché le funi e le catene, le gru e
gli altri apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 Kg siano sottoposti a verifica di prima
installazione o di successiva installazione e a verifiche periodiche o eccezionali.
Il montaggio, l’uso e la manutenzione degli apparecchi di sollevamento da cantiere in uso a partire
dal 21 settembre 1996 devono avvenire in conformità alle istruzioni fornite dal fabbricante.
Valutazione e Classificazione dei Rischi
Descrizione
Liv. Probabilità
Entità danno
Classe
Investimento
Probabile
Significativo
Notevole
Caduta braccio su area di montaggio
Possibile
Significativo
Notevole
Caduta operatore dalla zavorra (maggiore 2
m di altezza per il montaggio)
Possibile
Significativo
Notevole
Caduta operatore in quota nella fase di
montaggio
Possibile
Significativo
Notevole
Elettrocuzione nella fase di montaggio
Possibile
Significativo
Notevole
Caduta di materiali dall’alto
Possibile
Significativo
Notevole
Schiacciamento
Possibile
Significativo
Notevole
Movimentazione manuale dei carichi
Possibile
Significativo
Notevole
Ferite, tagli per contatti con gli attrezzi
Possibile
Modesto
Accettabile
MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE
- autocarro
- autogru
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- utensili manuali d'uso corrente: martello, pinze, tenaglie, chiavi, ecc.
INTERVENTI/DISPOSIZIONI/PROCEDURE PER RIDURRE I RISCHI
Sull'area dove si andrà a montare la gru, si dovranno eseguire le seguenti verifiche preventive:
•
verifica della stabilità (non dovranno manifestarsi cedimenti sotto i carichi trasmessi dalla gru
attraverso gli appoggi)
•
verifica del drenaggio (non dovranno constatarsi ristagni di acqua alla base della macchina)
Prima di iniziare il montaggio della gru a torre, verificare:
•
la presenza di linee elettriche aeree
•
l’interferenza con altre gru o con strutture limitrofe
L'operazione di installazione della stessa dovrà rispettare le seguenti condizioni:
•
stabilità
•
solidità
•
con capacità per sostenere i carichi sugli appoggi
Se sono previsti appoggi in calcestruzzo, devono essere progettati il tipo di cemento, la dosatura, le
dimensioni del plinto, il numero, le dimensioni e la disposizione dei ferri dell'armatura
Si possono utilizzare come superficie di appoggio tavole di legno duro disposte su due strati a 90°. Le
dimensioni della base di appoggio dei plinti in calcestruzzo o delle tavole di legno si riferiscono ad un
terreno solido e compatto, cioè di portata 2 kg/cm2
Prima dell'installazione della gru nel , è necessario::
•
verificare che la stessa non presenti aste deformate o ossidate in maniera tale da
comprometterne la stabilità, se necessario, occorrerà procedere alla sostituzione delle aste
compromesse o alla verniciatura di quelle che lo richiedano
•
verificare l'efficienza delle giunzioni saldate o spinate, ed assicurarsi che le apparecchiature
interessate al montaggio siano in perfette condizioni
•
verificare che i capi fissi delle funi siano dotati di redance e fissati con almeno tre morsetti con i
bulloni dalla parte opposta al capo morto
•
Eseguire eventuali riparazioni prima di effettuare qualsiasi manovra di montaggio
•
Verificare il libretto di collaudo Ispesl ed eseguire tutte le eventuali riparazioni, registrazioni o
modifiche riportate nelle prescrizioni. controllare che sia stata eseguita la verifica trimestrale delle
funi
•
Eseguire ingrassaggio, controllo livello olio, tesatura fune carrello, prima di procedere alle fasi di
montaggio
•
delimitare la zona di intervento mediante idonea recinzione con nastro di segnalazione o
transenne metalliche o con dispositivi analoghi tali da garantire, per tutta la durata del cantiere, la
protezione delle zone pericolose
•
Nell'area di montaggio deve essere vietata qualsiasi altra attività e l'accesso alle persone non
addette ai lavori deve essere interdetto.
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•
•
Il posizionamento della gru dovrà essere effettuato in modo tale che fino ad un'altezza di 2,5 m. la
distanza tra qualsiasi ostacolo fisso e la gru risulti maggiore di 70 cm.; ove ciò non risultasse possibile
occorrerà, prima della messa in opera della macchina, interdire il passaggio con opportune
barriere
La gru deve essere installata ed eretta da personale qualificato ed esperto
In prossimità di scarpate, è necessario mantenere una distanza di sicurezza tale che l'angolo di
distribuzione del carico sia inferiore, rispetto all'orizzontale, a quello della scarpata;
Nel corso dell'installazione della gru, è necessario il controllo della perfetta messa in bolla del
basamento
Utilizzare cinture di sicurezza ancorate a sistemi anticaduta tesati verticalmente per la salita/discesa
dalla torre (montaggio-smontaggio assistito)
Gli organi di comando degli apparecchi di sollevamento devono:
o
essere collocati in posizione tale che il loro azionamento risulti agevole
o
riportare chiaramente l'indicazione delle manovre a cui servono.
o
essere azionati tramite comando ad uomo-presente
Gli organi di comando devono essere conformati o protetti in modo da impedire la messa in moto
accidentale
Il montatore prima della consegna della gru installata ai gruisti deve effettuare le seguenti verifiche:
•
verifica della "messa in bolla" della struttura di base
•
corretto allacciamento elettrico
•
verifica della corrispondenza delle manovre indicate sulla pulsantiera
•
verifica dei dispositivi di emergenza (pulsante rosso e dispositivi acustici)
•
verificare la tensione di linea.
•
assicurarsi che le carrucole siano in ottimo stato e che non siano bloccate.
•
controllare che le funi siano in ottimo stato e che siano nelle loro sedi ed annotare la verifica sul
libretto delle verifiche trimestrali delle funi.
•
controllare che la fune sul tamburo di sollevamento sia avvolta correttamente ed in buono stato di
conservazione.
•
verificare l'efficienza del freno di sollevamento.
•
assicurarsi che i motori ruotino nel senso giusto.
•
controllare l'efficienza delle giunzioni meccaniche.
•
controllare che i capi fissi delle funi siano idoneamente serrati
•
eseguire ingrassaggio, controllo livello olio, tesatura fune carrello
•
verifica funzionamento dispositivi di sicurezza
Prima di effettuare gli allacciamenti elettrici effettuare il collegamento di messa a terra della struttura
metallica.
Le gru sono alimentate elettricamente nei cantieri edili tramite:
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•
una presa inserita nel quadro elettrico di cantiere
•
una linea derivata da cassetta di derivazione
•
un quadro alimentato da gruppo elettrogeno
I collegamenti elettrici devono essere eseguiti “fuori tensione”, ovvero sezionando a monte l'impianto,
chiudendo a chiave il sezionatore aperto e verificando l'assenza di tensione.
Le linee di alimentazione della gru devono seguire percorsi brevi e non venire arrotolate in prossimità
della gru e non attraversare le vie di transito all'interno del cantiere. Devono essere protette contro il
danneggiamento meccanico o interrate o su palificazione
Non esiste l’obbligo di eseguire l’impianto contro le scariche atmosferiche per la gru nel cantiere, ma
ai sensi delle norme CEI EN 62305 / 1-4, esiste l’OBBLIGO, di accertare se la gru è da ritenersi
AUTOPROTETTA o non. La gru è da ritenersi AUTOPROTETTA se il Rischio Accertato (numero di fulmini che
statisticamente può colpire la struttura in un anno) é INFERIORE al Rischio Tollerato (numero di fulmini
che la norma CEI EN 62305/1-4 ammette in relazione al danno medio che il fulmine può provocare).
Il Rischio Tollerato è = 10-5 (perdita di vite umane o danni permanenti). Pertanto il Rischio Accertato
deve essere INFERIORE a 10-5: RA < RT
Durante l’operatività della gru è necessario :
•
Consentire l’utilizzo della gru solo a personale qualificato
L'area nel raggio d'azione della gru deve essere priva di ostacoli.
•
Predisporre adeguati percorsi pedonali e di circolazione per i mezzi con relativa segnaletica
•
Segnalare la zona interessata all’operazione
•
Nelle operazioni di carico e scarico degli elementi impartire precise indicazioni e verificarne
l’applicazione durante l’operazione
•
Vietare il passaggio dei carichi sopra i lavoratori
•
Le manovre dell'autogrù devono essere assistite da personale a terra.
•
Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento
•
Prestare attenzione alle segnalazioni acustiche o luminose ed alla segnaletica di sicurezza
•
L'operatività del mezzo deve essere segnalata tramite il girofaro, soprattutto per allontanare gli
operatori che possono essere sottoposti al raggio d'azione della gru.
•
Per il sollevamento e il trasporto dei carichi si deve fare riferimento ai segnali prestabiliti per
l'esecuzione delle manovre. Si deve porre la massima cura nell'evitare interferenze con ostacoli
fissi.
•
Deve essere vietato l'avvicinamento all'area di lavoro ad altri mezzi meccanici.
•
Rispettare i percorsi indicati
•
Utilizzare idonei sistemi di imbracatura dei carichi (in relazione al peso, alla natura e alle
caratteristiche del carico), dei quali è stata verificata l'integrità delle funi, delle catene, dei
ganci e la loro portata ed il sistema di chiusura dell'imbocco del gancio.
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•
Il sollevamento di laterizi, pietrame, ghiaia ed altri materiali deve essere eseguito
esclusivamente a mezzo di benne o cassoni metallici; non sono ammesse le piattaforme
semplici e le imbracature.
•
Utilizzare scale per accedere alla sommità della zavorra e cintura di sicurezza opportunamente
vincolata alla struttura per le operazioni da effettuare in quota (impilaggio blocchi zavorra,
inserimento ed imbullonatura tiranti di serraggio zavorra, taratura del limitatore di momento)
per il montaggio
•
Le gru, posizionate nelle vicinanze di vie, non devono eseguire operazioni di sollevamento e
trasporto di materiale sulle aree pubbliche. Nel caso si renda necessario il passaggio di carichi
sospesi su dette aree, le stesse devono essere opportunamente delimitate e/o precluse al
traffico veicolare e pedonale
•
Se venissero aperti successivamente scavi in prossimità della gru, si deve provvedere ad una
loro adeguata armatura
•
Verificare con frequenza le condizioni degli attrezzi con particolare riguardo alla solidità degli
attacchi dei manici di legno agli elementi metallici
•
Le imbracature devono essere eseguite correttamente
•
Nella guida dell’elemento in sospensione usare sistemi che consentano di operare a distanza di
sicurezza (funi, aste, ecc.)
•
Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al
fine di ripartire e diminuire lo sforzo
•
In posizione ben visibile da parte del gruista e degli imbracatori devono essere esposti i
seguenti cartelli:
- gesti per dirigere la movimentazione dei carichi, conformi al Tit. V del D.Lgs. 81/08
- portata della gru in relazione alla posizione del carrello;
- peso della zavorra di base;
- peso del contrappeso;
- norme di sicurezza per gli imbracatori e per i manovratori.
f. collegamenti elettrici-idraulici
Durante questa fase verranno realizzati i collegamenti elettrici alle macchine e realizzato l’impianto
idrico di cantiere.
Per quanto riguarda i collegamenti elettrici si fa riferimento a qianto già detto nei paragrafi
precedenti, ricordando che;
-I collegamenti elettrici devono essere eseguiti “fuori tensione”, ovvero sezionando a monte l'impianto,
chiudendo a chiave il sezionatore aperto e verificando l'assenza di tensione.
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- il collegamento all'energia elettrica deve avvenire tramite spina fissa a parete o collegamenti diretti
alle morsettiere (non sono ammesse prolunghe) (norma -CEI 23-11);
- il percorso dei cavi elettrici deve esser tale da non essere sottoposti all'azione meccanica dei mezzi
presenti in cantiere;
- si deve provvedere al collegamento di terra delle macchine contro i contatti indiretti, coordinato
con idoneo interruttore differenziale;
Gli utensili elettrici portatili e mobili utilizzati in luoghi conduttori ristretti devono essere alimentati a
bassissima tensione di sicurezza (=50V forniti mediante trasformatore di sicurezza).
Gli utensili elettrici portatili devono essere dotati di un doppio isolamento e non collegati all'impianto di
terra.
Per quanto riguarda i collegamenti idrici, dalla fornitura idrica verranno fatte derivazioni per
alimentare il box bagno, la betoniera, un punto di erogazione acqua in prossimità della gru a torre.
10.2. SCAVO E PREPARAZIONE DEL PIANO DI POSA DELLE FONDAZIONI
In questa fase verrà eseguito con mezzi meccanici uno scavo per spianare il terreno per realizzare
piano di posa delle fondazioni, compresa eventuale regolarizzazione della scarpata, e allargamento
della pista esistente
Valutazione e Classificazione dei Rischi
Descrizione
Schiacciamento
mezzo
per
ribaltamento
del
Investimento
Seppellimento per sprofondamento delle
pareti dello scavo
Vibrazioni per uso di mezzi meccanici
Caduta
scavo
di automezzi e materiali nello
Liv. Probabilità
Entità danno
Classe
Possibile
Grave
Notevole
Possibile
Grave
Notevole
Possibile
Grave
Notevole
Probabile
Significativo
Notevole
Possibile
Significativo
Notevole
Rumore
Probabile
Significativo
Notevole
Elettrocuzione (per presenza di cavi interrati)
Possibile
Significativo
Notevole
Inalazione di polveri
Probabile
Modesto
Notevole
Scivolamenti e/o cadute di persone, dai cigli
o dai bordi nello scavo
Probabile
Modesto
Notevole
Ribaltamento di mezzi meccanici
Non probabile
Grave
Accettabile
Microclima
Possibile
Modesto
Accettabile
MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE
- escavatore/ miniscavatore
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- attrezzi di uso comune (badili, carriole….)
INTERVENTI/DISPOSIZIONI/PROCEDURE PER RIDURRE I RISCHI
•
L’operazione di scavo non è compatibili con altre lavorazioni sul lato del cantiere interessato
•
Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di
individuare l'eventuale esistenza di linee elettriche interrate e stabilire le idonee precauzioni per
evitare possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione
•
I percorsi e la profondità delle linee interrate o in cunicolo in tensione devono essere rilevati e
segnalati in superficie quando interessano direttamente la zona di lavoro
•
Devono essere formulate apposite e dettagliate istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai lavori
in prossimità di linee elettriche
•
le persone non devono sostare o transitare o comunque essere presenti nel campo di azione
dell'escavatore, né alla base o sul ciglio del fronte di attacco;
•
le persone non devono accedere al ciglio superiore del fronte di scavo: la zona pericolosa sarà
delimitata con barriere mobili o segnalata con opportuni cartelli;
•
il ciglio superiore deve essere pulito e spianato;
•
le pareti devono essere controllate per eliminare le irregolarità ed evitare eventuali distacchi di
blocchi o di sassi (disgaggio);
•
nella riprofilatura della scarpata, per evitare la possibilità di cedimenti improvvisi, si procederà con
cautela e per gradi dall’alto verso il basso.
•
prima di accedere alla base della parete di scavo accertarsi del completamento dei lavori,
armature comprese, quando previste;
•
quando è possibile la caduta di materiali dall'alto si deve sempre fare uso del casco di protezione;
•
i mezzi meccanici non dovranno mai avvicinarsi al ciglio dello scavo;
•
non devono essere effettuati depositi, anche se momentanei, in prossimità del ciglio dello scavo;
•
è buona norma arretrare convenientemente i parapetti al fine di evitare sia i depositi sia il transito
dei mezzi meccanici in prossimità del ciglio superiore.
•
La zona d'avanzamento del fronte dello scavo deve essere chiaramente segnalata e delimitata e
ne deve essere impedito l'accesso al personale non autorizzato
•
Qualora accadano situazioni che possono comportare la caduta da un piano di lavoro ad un
altro posto a quota inferiore, i lati accessibili dello scavo e/o del rilevato devono essere protetti con
appositi parapetti
•
Devono essere predisposte per lo scavo, rampe di pendenza adeguata e con franco di 70 cm da
ambedue i lati, considerando l'ingombro massimo della sagoma dei mezzi
•
Vietare il transito con mezzi meccanici sul ciglio degli scavi
•
Attenersi alle misure di sicurezza per l'uso dei mezzi meccanici
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•
Le macchine operatrici devono essere provviste di struttura di protezione in caso di ribaltamento
(ROPS) e in caso di caduta di oggetti (FOPS), dotate di marcatura CE.
•
I lavori in scavi devono essere sospesi durante eventi metereologici che possano influire sulla
stabilità dei terreni e la stabilità delle pareti e delle protezioni dello scavo devono essere verificate
prima della ripresa delle lavorazioni
•
Gli scavi devono essere realizzati e armati come richiesto dalla natura del terreno, dall'inclinazione
delle pareti e dalle altre circostanze influenti sulla stabilità ed in modo da impedire slittamenti,
frane, crolli e da resistere a spinte pericolose, causate anche da piogge, infiltrazioni, cicli di gelo e
disgelo
•
La messa in opera manuale o meccanica delle armature o dei sistemi di protezione (pannelli, reti,
spritz beton, ecc.) deve di regola seguire immediatamente l'operazione di scavo. Devono essere
predisposti percorsi e mezzi per il rapido allontanamento in caso d'emergenza
•
La presenza di scavi aperti deve essere in tutti i casi adeguatamente segnalata
•
Sul ciglio degli scavi devono essere vietati i depositi di materiali, l'installazione di macchine pesanti
o fonti di vibrazioni e urti, il passaggio e la sosta di veicoli
•
I depositi anche provvisori di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo
da evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione in ogni
condizione meteorologica
•
I percorsi pedonali interni al cantiere, anche al fondo dello scavo, devono sempre essere
mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o altro capace di ostacolare il cammino
degli operatori
•
Gli ostacoli fissi devono essere convenientemente segnalati e/o protetti (es. ferri di picchettatura e
tracciamento, attraversamento di altre utenze). Per ogni postazione di lavoro è necessario
individuare la via di fuga più vicina
•
Provvedere al sicuro accesso ai posti di lavoro in piano e sul fondo dello scavo. Le vie d'accesso al
cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le necessità
diurne e notturne
•
Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle indicazioni
del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva
•
Il personale non strettamente necessario alle lavorazioni dovrà allontanarsi dalla zona interessata e
gli addetti dovranno adottare i dispositivi di protezione individuali conformi a quanto indicato nel
rapporto di valutazione del rumore e se del caso essere sottoposti a sorveglianza sanitaria
•
Impedire
lo
svolgimento
di
attività
che
comportino
l'esposizione
a
condizioni
climatiche/microclimatiche estreme o a variazioni eccessive delle stesse
•
I cigli superiori degli scavi devono essere protetti con teli impermeabili per evitare gli effetti erosivi
dell'acqua piovana
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•
I parapetti del ciglio superiore dello scavo devono risultare convenientemente arretrati e/o
provvisti di tavola fermapiede, anche al fine di evitare la caduta di materiali a ridosso dei posti di
lavoro a fondo scavo
•
Prima dell'accesso del personale al fondo dello scavo è necessario effettuare il disgaggio e
proteggere le pareti
•
Per l'accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e
quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici
•
La definizione delle pendenze dei piani di lavoro deve essere effettuata anche in funzione delle
caratteristiche delle macchine operatrici e delle capacità di carico degli autocarri
•
Le vie d'accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate
secondo le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in condizioni soddisfacenti
•
Qualora il cantiere sia in comunicazione con altre strade aperte al traffico, le intersezioni e le zone
interessate dall'entrata e dall'uscita dei mezzi di cantiere devono essere delimitate e segnalate in
conformità alle indicazioni del codice della strada; tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli
indumenti ad alta visibilità
•
Deve essere impedito l'accesso di estranei alle zone di lavoro
•
Nell'attività di scavo e di movimento terra, la diffusione di polveri deve essere ridotta al minimo
irrorando periodicamente le superfici di scavo ed i percorsi dei mezzi meccanici
•
L'esposizione alle polveri degli operatori di macchine deve essere ridotta utilizzando il più possibile
attrezzature ed impianti dotati di cabina climatizzata
•
Quando la quantità di polveri presenti superi i limiti tollerati devono essere forniti ed utilizzati
indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed eventualmente, ove richiesto, il personale
interessato deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria
10.3 REALIZZAZIONE MICROPALI DI FONDAZIONE
In questa fase verranno realizzate le fondazione indirette costituite da una serie di micropali per il
sostegno delle fondazioni della struttura in c.a.
Le fasi esecutive possono essere così schematizzate, dopo che la macchina è già stata piazzata sul
punto di perforazione :
1. esecuzione del foro (con utensili quali martelli fondoforo, eliche, tricono, trilama, tubo forma)
2. posa in opera dell'armatura metallica (tubo metallico e armatura interna);
3. getto della miscela cementizia
Valutazione e Classificazione dei Rischi
Descrizione
Liv. Probabilità
Entità danno
Classe
Inalazione di polveri e fibre
Possibile
Significativo
Notevole
Rumore
Possibile
Significativo
Notevole
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Elettrocuzione
Possibile
Significativo
Notevole
Cesoiamento, stritolamento
Possibile
Significativo
Notevole
Punture, tagli e abrasioni
Possibile
Modesto
Accettabile
Urti, colpi, impatti e compressioni
Possibile
Modesto
Accettabile
Allergeni
Non probabile
Significativo
Accettabile
MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE
- - sonda perforatrice
- - gru a torre
- - autobetonpompa
- - utensili manuali di uso comune
- - attrezzi manuali di uso comune
- - utensili elettrici portatili
SOSTANZE PERICOLOSE UTILIZZATE
- Additivo per malte
- Polveri inerti
- Malte e conglomerati
OPERE PROVVISIONALI
- Andatoie e passerelle
INTERVENTI/DISPOSIZIONI/PROCEDURE PER RIDURRE I RISCHI
•
Attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate nelle schede tecniche di sicurezza relative
alle attività lavorative e all’utilizzo delle attrezzature
•
La zona di lavoro deve essere segnalata con idonei cartelli e delimitata con barriere, anche
mobili per impedire l'accesso ai non addetti ai lavori.
•
La fase di perforazione deve prevedere la presenza, in prossimità della sonda, di un addetto
alle specifiche manovre di perforazione e di almeno un ulteriore addetto alle operazioni di
movimentazione delle aste
•
Lo spostamento della perforatrice da un punto di perforazione al successivo è eseguito dal
utilizzando l'apposita pedana posta in corrispondenza dei comandi di traslazione, in accordo
con l'altro operatore che deve guidare da terra le operazioni
•
L'addetto alla perforazione avrà cura di posizionare la consolle di comando del sistema di
perforazione in posizione tale da poter mantenere sempre sotto controllo visivo la parte anteriore
della perforatrice ed in particolare le parti in movimento (rotazione delle aste e scorrimento della
testa di rotazione). Qualora con la semplice rotazione del braccio articolato porta - consolle non
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sia garantita tale visuale, si dovrà obbligatoriamente staccare la consolle di comando
posizionandola su un supporto separato (comandi a distanza)
•
Le aste di perforazione sono collegate tra loro mediante giunto filettato; la stessa testa di rotazione
è collegata alla batteria d'aste attraverso la filettatura dell'asta superiore. Eseguita la perforazione
per una profondità pari alla lunghezza di un elemento d'asta, l'addetto alle perforazioni procede al
distacco della testa di rotazione della batteria d'aste ed al sollevamento della testa di rotazione
lungo la slitta d'avanzamento. L'operatore a terra a testa di rotazione ferma, posiziona a mano il
nuovo elemento d'asta avvitando il filetto; a questo punto l'addetto alle perforazioni fa discendere
la testa di rotazione serrando i relativi filetti. Durante quest'operazione l'uomo a terra non dovrà
sostare nelle vicinanze della batteria d'aste. Gli elementi d'asta saranno collocati su appositi
cavalletti sagomati in modo da evitarne la caduta accidentale
•
Ultimata la perforazione si procederà al recupero delle aste sollevando la batteria per un'altezza
pari alla lunghezza d'ogni singola asta. La batteria sarà bloccata mediante l'apposita morsa
idraulica della perforatrice e l'addetto alle perforazioni procederà allo svitamento del filetto
d'attacco della testa rotante e quindi procederà, con l'apposito svitatore idraulico, allo svitamento
del filetto inferiore dell'elemento d'asta. Ultimata tale operazione, a macchina ferma, l'altro
operatore baderà a togliere l'elemento d'asta e ad appoggiarlo sugli appositi cavalletti
•
In caso d'utilizzo d'aria compressa, la linea d'alimentazione non dovrà mai essere interessata
dal transito di qualsiasi tipo d'automezzo; nel caso d'attraversamenti, la linea dovrà essere
adeguatamente interrata e posta all'interno di una canaletta di ferro o in p.v.c. al fine di non
subire schiacciamenti o danneggiamenti; i collegamenti fra diversi tronconi di tubazione
dovranno prevedere flange e catene di sicurezza
•
Nel caso di messa in tensione delle armature per la esecuzione dei micropali, la zona deve
essere delimitata e sorvegliata e la fase di tesatura deve essere segnalata con appositi
segnalatori acustici e luminosi (girofari)
•
Verificare nelle operazioni di consolidamento di fondazioni con micropali la stabilità del terreno
e il corretto posizionamento delle macchine, avendo anche cura di impedire l'avvicinamento
al piano di lavoro a non addetti
•
Il terreno del piano d'appoggio della sonda deve essere opportunamente spianato e
costipato. Nel caso di terreni cedevoli si deve ricorrere ad accorgimenti opportuni, quali ad
esempio: il riporto d'inerti granulari, oppure il ricorso a piastre di ripartizione dei carichi. Prima di
iniziare i lavori di scavo, la sonda deve essere disposta su un piano orizzontale. Dopo alcuni
metri di perforazione il controllo dell'orizzontalità deve essere ripetuto
•
La zona di lavoro dell'aiuto perforatore deve essere protetta da contatti con parti mobili od
ostacoli fissi garantendo sempre un sufficiente franco di sicurezza
•
Deve essere previsto un dispositivo per l'arresto d'emergenza delle manovre ed il collegamento
costante con l'operatore: visione diretta o cuffie foniche
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•
Tutte le manovre devono essere eseguite ad aste ferme (tramite idonei dispositivi di blocco)
•
La sonda deve essere provvista di segnalatori acustici luminosi di manovra (girofari) che
devono permanere in funzione durante l'esercizio della sonda
•
Le aste devono poggiare su cavalletti, in modo che non possano cadere o scivolare
•
Nessun operatore dovrà sostare in prossimità delle parti in movimento
•
Nell'eventualità di impiego di energia elettrica per l'esecuzione dei lavori, le apparecchiature
elettriche, oltre a rispondere al requisiti specifici per i lavori all'aperto, devono avere grado di
protezione compatibile con l'ambiente di lavoro ed essere protette contro getti a pressione.
Tutte le installazioni elettriche, anche se provvisorie ed esercite attraverso motogeneratori,
devono essere installate e verificate da personale esperto prima di essere messe in funzione
•
Allontanare uomini e mezzi dal raggio d'azione delle macchine operatrici
•
Isolare la zona interessata dai lavoratori al fine di evitare il contatto di persone non addette ai
lavori con mezzi meccanici
•
Per le operazioni di carico e sollevamento delle tubazioni, eseguita a mezzo gru, l’impresa
esecutrice prima dovrà verificare l’idoneità dei ganci e delle funi che devono avere impressa
la portata massima e fornire dettagliate informazioni agli operatori sui sistemi d’imbracatura. Il
sollevamento deve essere effettuato da personale competente.
•
Non permanere nell’area di movimentazione degli elementi sollevati sino al loro collocamento
•
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di
ridurre al minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore
•
L'abbigliamento da lavoro non deve presentare parti svolazzanti quali fibbie, sciarpe, ecc
•
Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti nel POS e verificare l'uso costante
dei DPI da parte di tutto il personale operante
10.4 OPERE IN C.A.
In questa fase verranno realizzate le opere in calcestruzzo armato con fornitura in opera di
calcestruzzo e utilizzo di armature pre-lavorate.
All'interno di questa fase risultano presenti le seguenti sub-fasi:
- armatura, casseratura, posa ferro pre-lavorato, getto e disarmo delle fondazioni
- armatura, casseratura, posa ferro pre-lavorato, getto e disarmo dei setti e spalle
- posa in opera travi semiprefabbricate (rep)
- armatura, casseratura, banchinaggio, posa ferro pre-lavorato, getto e disarmo di pilastri, travi e solaio
Valutazione e Classificazione dei Rischi
Descrizione
Liv. Probabilità
Entità danno
Caduta dall’alto
Possibile
Grave
Notevole
Caduta di materiale dall’alto
Possibile
Grave
Notevole
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Classe
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Schiacciamento
Probabile
Grave
Elevato
Investimento (da parte di automezzi)
Possibile
Grave
Notevole
Urti con i tondini in movimentazione
Possibile
Grave
Notevole
Inalazione di polveri e fibre
Possibile
Significativo
Notevole
Movimentazione manuale dei carichi
Possibile
Significativo
Notevole
Elettrocuzione
Non Probabile
Grave
Accettabile
Scivolamenti e cadute a livello
Possibile
Modesto
Accettabile
Schizzi di materiale durante il getto
Possibile
Modesto
Accettabile
Punture. tagli ed abrasioni
Probabile
Lieve
Accettabile
Urti, colpi, impatti e compressioni
Probabile
Lieve
Accettabile
Rumore
Probabile
Modesto
Accettabile
Microclima
Probabile
Lieve
Accettabile
Vibrazioni
Possibile
Lieve
Basso
MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE
- Autocarro
- Utensili manuali di uso comune
- Sega circolare
- Sega a denti fini
- Gru
- Autobetonpompa
- Vibratore per CLS
SOSTANZE PERICOLOSE UTILIZZATE
- Malte e conglomerati
- Cemento
- Additivi per malte cementizie
- Disarmanti
- Polveri di legno (casserature)
- Polveri inerti
- Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
OPERE PROVVISIONALI
- Ponti su cavalletti
- Scale
- Ponteggi metallici
- Trabattelli
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INTERVENTI/DISPOSIZIONI/PROCEDURE PER RIDURRE I RISCHI
• La fase della costruzione delle strutture in c.a. non permette contemporaneità con altre lavorazioni.
• Recintare l’area di lavoro onde impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni
• Vietare depositare materiali o altri oggetti che potrebbero ostacolare la normale circolazione
dell’area
• Porre particolare attenzione agli ostacoli fissi pericolosi, quali i ferri di ripresa del cemento armato
emergenti dal piano di lavoro, che devono essere coperti con cappuccetti in gomma o con altro
sistema idoneo, onde evitare gravi infortuni al viso o al corpo in caso di urti o cadute accidentali. In
ogni caso, segnalare e proteggere con delle tavole qualsiasi spezzone di ferro sporgente e che non sia
ripiegato o non termini con un gancio
• Predisporre una zona di stoccaggio dei materiali adeguata, sistemando la superficie di appoggio in
modo da renderla piana e livellata nonchè stabilizzata
• Scegliere le aree di stoccaggio nell'ambito di un'area del cantiere facilmente accessibile dai mezzi
di movimentazione (gru od altro), predisponendo le necessarie corsie di passaggio per i carrelli ed i
mezzi di trasporto
• I carichi manovrati devono seguire un percorso andata e ritorno (preferibilmente antiorario - orario)
tali da non sovrastare le maestranze, le quali devono avvicinarsi al carico sospeso solo ad oscillazione
smorzata e ad altezza inferiore alle spalle.
• Non permanere nell’area di movimentazione degli elementi sollevati sino al loro collocamento.
• Sia i mezzi, sia i vari elementi utilizzati per il sollevamento (ganci, funi, catene, forche), dovranno
• garantire, con i coefficienti di sicurezza definiti dalle ditte produttrici, la portata prevista per il
• sollevamento, tenendo conto del peso del materiale da sollevare.
• Le forche (UNI EN 13155), usate senza protezioni, sono ammesse per il solo carico e scarico dal
• camion e comunque senza mai superare, con il carico, un’altezza superiore a 2 metri dal piano
stabile.
• Mettere sempre i guanti per manipolare i tondini di ferro, sia sciolti che legati in gabbie. Se occorre
tagliare un tondino, collocare la trancia a mano su un piano solido, perfettamente orizzontale e fuori
dai passaggi. Infilare il tondino a fondo tra i coltelli. Mentre si aziona la trancia stare a distanza dai
coltelli e non consentire l'avvicinamento di altre persone. Disporre sempre la leva in modo da evitare
che cada accidentalmente. Inchiodare la piastra della piegaferri su una superficie solida e stabile.
Piegare il ferro dopo averlo tagliato della lunghezza voluta. Fare attenzione a non schiacciarsi le dita
• Durante la movimentazione di tondini e gabbie di ferro, stare con il busto eretto. Nel caso occorra
chinarsi, piegare le ginocchia
• Rispettare
le
istruzioni
ricevute
per
un’esatta
e
corretta
posizione
da
assumere
nella
movimentazione dei carichi. Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con
l’intervento di più persone al fine di ripartire e diminuire lo sforzo
• Adottare sistemi di ausilio (gru.) per ridurre i carichi trasportati.
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• Tenere lontano le persone non addette durante lo scarico e la movimentazione dei ferri
• Prima di porre in opera le gabbie, pulire accuratamente il piano di appoggio e dare il disarmante
ai casseri. Mettere i piedi sempre su zone stabili.
• Prima di eseguire i lavori di fondazione, verificare gli scavi e pulire i bordi superiori onde evitare la
caduta di materiali nello scavo
• Realizzare tutte le protezioni necessarie, onde impedire cadute accidentali nello scavo
• E’ previsto l'uso della sega a disco per il solo taglio delle tavole, dei tavoloni e dei correnti. Le
abetelle verranno segate con sega a mano ed i cunei verranno approvvigionati esternamente al
cantiere.
• In caso di utilizzo della sega, controllare l'integrità delle parti elettriche ed il funzionamento delle
protezioni (interruttore di marcia/arresto con relais di minima corrente, interruttore differenziale).
Controllare che la cuffia e gli schermi di protezione del disco siano a posto, che il coltello divisore sia a
non più di 3 mm dal disco. Se la cuffia non protegge a sufficienza dalle schegge, indossare gli occhiali.
Tenere pulita l'area attorno alla sega ed usare un bidone per smaltire i pezzi di legno di risulta
• Durante l’uso della sega, non distrarsi e non avvicinare mai le dita alla lama. Pulire sempre il piano
di lavoro. Sul pezzo da tagliare, segnare il taglio da eseguire e verificare che la cuffia sia regolata sullo
spessore del pezzo da tagliare. Avviata la sega, spingere il pezzo contro la lama con continuità,
tenendo le mani distanti dalla lama stessa. Per avvicinare piccoli pezzi alla lama, utilizzare gli spingitoi
o delle stecche di legno. Nel tagliare una tavola lunga e che sporge molto dal piano di lavoro,
appoggiare l'estremità libera su un cavalletto. Finito di segare un pezzo, spegnere subito la sega.
• Verificare periodicamente l’integrità dei macchinari elettrici e dei relativi cavi
• Utilizzare macchinari dotati di dispositivi di protezione delle parti in movimento
• Accertarsi sul carico di rottura delle funi e dei ganci, in caso di movimentazione dei carichi con gru
o altri sistemi di sollevamento
• Adottare una postura ergonomicamente corretta, evitare sforzi eccessivi, movimenti bruschi e
ripetitivi
• Per le operazioni di getto dei pilastri è necessario utilizzare i ponteggi, e comunque, prima della
esecuzione di lavori in altezza, accertarsi che siano state predisposte tutte le protezioni per impedire
cadute accidentali nel vuoto
• Nel caso in cui non si provveda alla costruzione da terra di una normale impalcatura, prima di
iniziare l'erezione delle casseforme per il getto dei pilastri perimetrali, sistemare, in corrispondenza al
piano raggiunto, un regolare ponte di sicurezza a sbalzo
• Nel caso fossero presenti dei punti non protetti da ponteggi esterni, approntare passerelle di
circolazione e parapetti di protezione
• Realizzare tutte le passerelle e i parapetti insieme alle casseforme
• Deve essere vietato arrampicarsi lungo i casseri e sostare con i piedi sulle "cravatte" o su tavole
disposte fra i tiranti, per eseguire le operazioni di getto
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• Coloro che operano a terra o comunque ad un livello inferiore al piano di carpenteria sono esposti
al rischio di caduta di materiale dall'alto. Pertanto devono fare sempre uso di casco per la protezione
del capo
• Realizzare le armature di sostegno previste seguendo scrupolosamente gli schemi, curando la
verticalità dei x puntelli, il loro ordine, la ripartizione del carico al piede, il fissaggio degli elementi fra
loro, la corretta registrazione
• E' vietato armare le travi e montare il solaio dall'alto; si deve invece lavorare da un ponteggio dal
basso.
• Sostenere e puntellare solidamente i pilastri, le travi e gli interi telai fino all'entrata in efficienza dei
collegamenti definitivi alla parte di costruzione già montata e in condizioni stabili
• Nel caso di utilizzo di scale, porre particolare attenzione alla loro integrità ed alla perfetta
rispondenza delle seguenti caratteristiche: le scale a mano in legno devono avere i pioli incastrati nei
montanti ed i tiranti sotto i due pioli estremi; le scale in ferro devono essere integre e dotate di
dispositivi antisdrucciolevoli; non utilizzare le scale con pioli rotti o altre anomalie; non usare mai scale
a mano improvvisate in cantiere con tavole chiodate sui montanti
• Nel caso di utilizzo di scale a mano, fissarle saldamente in modo da evitare pericolosi sbandamenti
o oscillazioni, altrimenti tenerle al piede di un altro apposito lavoratore
• I getti in cls saranno eseguiti tramite autobetoniera e autopompa appartenenti a ditta diversa da
quella appaltatrice che stazionerà in cantiere solo per il tempo necessario alle operazioni di getto.
• L'accesso/uscita al cantiere dell'autobetoniera e dell'autopompa ed eventuali manovre deve
avvenire tramite l'assistenza di personale a terra.
• L'operatività del mezzo deve essere segnalata tramite il girofaro.
• Deve essere vietata la sosta delle persone nel raggio d'azione dell'autopompa.
• Durante il getto del solaio, delle travi e dei pilastri, la proboscide della pompa deve essere
corredata di manica "moscia" con la testa inserita nella cassaforma.
• L'addetto al getto deve operare in posizioni sicure, predisponendo protezioni che impediscano la
caduta a causa degli urti indotti dalla tubazione in pressione.
• Effettuare lo stoccaggio, sia sui mezzi di trasporto che in cantiere, in modo da evitare rotture o
fessurazioni negli elementi del solaio (pannelli)
• Limitare la movimentazione degli elementi portanti di solaio, per evitare sollecitazioni da azioni non
previste che potrebbero portare alla loro rottura
• Sollevare i materiali prefabbricati al piano di posa secondo le precauzioni previste dalle norme di
sicurezza ed utilizzando unicamente gli accessori in dotazione alle gru
• Scartare gli elementi lesionati che potrebbero generare incidenti durante le fasi di posa in opera
del solaio e indebolire la struttura
• Durante lo stoccaggio, inserire tra un elemento e quello successivo dei distanziatori (traversi di
materiale soffice), posizionandoli alle estremità del pannello ed in mezzeria o comunque a distanze
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costanti, in modo tale che il pannello superiore non interferisca con gli agganci sporgenti di quello
inferiore
• Accatastare gli elementi in ordine inverso al loro posizionamento sul cantiere per ridurre i tempi di
posa e la movimentazione
• Non sovrapporre più di dieci pannelli nella formazione della catasta
• Movimentare i pannelli unicamente agganciando il bilancino di sollevamento ai due occhielli
presenti in ogni nervatura e fare in modo che detti tiranti siano normali alla superficie del pannello, in
ogni caso la loro inclinazione sulla verticale non deve superare i 20°, utilizzare solo ganci e funi
regolamentari
• Delimitare l’area interessata dalla movimentazione dei pannelli con barriere, che ne impediscano
l’accesso
• Appoggiare o appendere i componenti preconfezionati al mezzo di sollevamento tramite le
apposite legature di ferro dolce
• Verificare che gli ammarri e l'aggancio del componente siano stabili anche rispetto agli eventuali
urti ed accelerazioni verticali durante le operazioni di sollevamento e trasporto
• Accatastare gli elementi in ordine inverso al loro posizionamento sul cantiere per ridurre i tempi di
posa e la movimentazione
• Eseguire la puntellazione di sostegno dei solai a pannelli posizionando dei travetti in legno in
direzione ortogonale rispetto all'orditura dell'impalcato in modo tale da creare una "monta" per i
travetti che in asse campata deve risultare pari ad 1/500 della luce
• In fase di puntellazione, posizionare i rompitratta su superfici solide e sicure, inserendo tra i puntelli
ed il terreno degli elementi di supporto in maniera da aumentare la superficie d'appoggio. E'
opportuno, inoltre, utilizzare un puntello dimensionato adeguatamente, evitando di sovrapporre più
rompitratta per raggiungere l'altezza desiderata
• Durante il montaggio dell'impalcato, evitare la formazione di elevati carichi concentrati per non
sollecitare in maniera sconsiderata le strutture e le opere di sostegno provvisorie con conseguente
deformazione o rottura del solaio
• Non lasciare in opera oggetti sporgenti pericolosi e non segnalati
• Nel caso fossero presenti dei punti non protetti da ponteggi esterni, approntare passerelle di
circolazione e parapetti di protezione
• Disporre i pannelli sul banchinaggio predisposto come da schema di montaggio
• Durante la manovra di accostamento per formare il solaio, evitare di urtare il pannello con quelli
precedentemente messi in opera, inserendo alle estremità del pannello delle squadrette di legno di
forma e spessore opportuni
• E’ buona norma prelevare i pannelli in laterocemento direttamente dall'automezzo e porli in opera
affiancandoli l'uno all'altro a mezzo di apposito bilancino o cavi di sollevamento applicati alla gru
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• Posizionare l’armatura aggiuntiva e bagnare a sufficienza il solaio, prima del getto di
completamento delle nervature di giunzione fra i pannelli e dell’eventuale cappa
• Se si utilizzano delle reti di ripartizione con maglia asimmetrica, disporre i ferri con diametro
maggiore (o la maglia con interasse minore) in posizione ortogonale rispetto all'orditura dell'impalcato
• Una volta maturato il getto, procedere all’asportazione dei puntelli e delle casseforme
gradatamente
• Sbarrare convenientemente la zona di disarmo al fine di evitare l’accesso ai non addetti alle
operazioni
• Durante le operazioni di disarmo, vietare a tutti gli operai l’accesso nella zona ove tale disarmo è in
corso, fino a quando non saranno terminate le operazioni di pulizia e riordino, onde di evitare di
inciampare nel materiale, di ferirsi con chiodi, ecc.
• Impedire che le tavole ed i pezzi di legno cadano sui posti di passaggio, mediante la realizzazione
di idonei sbarramenti od altri opportuni accorgimenti
• Durante l’operazione di disarmo, indossare necessariamente il casco per la protezione del capo da
parte di coloro che operano a terra o comunque ad un livello inferiore al piano di carpenteria in
quanto esposti ad un maggiore rischio di caduta di materiale dall’alto, e poiché anche il rischio di
puntura i piedi è maggiore, utilizzare obbligatoriamente le calzature di sicurezza
• Dopo il disarmo, porre particolare cura nella pulizia: pulire le tavole dai chiodi e raccogliere le
“mascelle” in appositi gabbioni
• Durante l'uso del disarmante devono essere seguite le precauzioni indicate dal produttore nella
scheda tecnica del prodotto, onde evitare il contatto diretto.
• Proteggere, tutte le eventuali aperture, lasciate nei solai per diversi motivi, al momento stesso del
disarmo al fine di evitare la caduta di persone
• Delimitare le zone di transito e di accesso e proteggerle con robusti impalcati (parasassi)
• In caso di collassi delle strutture durante la fase di getto del calcestruzzo o durante il disarmo delle
carpenterie, predisporre necessariamente la presenza di un preposto con specifica competenza in
materia al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali sintomi di crolli o cedimenti repentini
delle strutture e di disporre i conseguenti interventi di rinforzo delle armature provvisorie o
l’evacuazione immediata della zona pericolosa
• Predisporre tutti gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di
ridurre al minimo i rischi derivanti dall’esposizione al rumore
10.5. SCAVI E POSA TUBI ED OPERE PREFABBRICATE PER IMPIANTI
Il lavoro consiste nella scarificazione, taglio e rottura di massicciata stradale, eseguita con mezzi
meccanici ed attrezzi manuali di uso comune, il successivo scavo a sezione ristretta, la posa delle
tubazioni e corrugati, pozzetti e opere prefabbricate degli impianti. Seguirà il rinfianco in cemento, la
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chiusura dello scavo e la finitura del manto stradale formato da conglomerato bituminoso (binder) e
tappetino, stesi a caldo.
Valutazione e Classificazione dei Rischi
Notevole
Proiezione di schegge
Possibile
Significativo
Urti, colpi, impatti e compressioni
Possibile
Modesto
Accettabile
Punture, tagli e abrasioni
Elettrocuzione
Possibile
Possibile
Modesto
Significativo
Accettabile
Notevole
Caduta di automezzi e materiali nello scavo
Possibile
Significativo
Notevole
Scivolamenti e/o cadute di persone, dai cigli
o dai bordi nello scavo
Probabile
Modesto
Notevole
Scivolamenti e cadute a livello per presenza
di fango o acqua
Possibile
Modesto
Accettabile
Calore, fiamme, esplosione
Possibile
Significativo
Notevole
Investimento
Possibile
Grave
Notevole
Incidenti tra automezzi
Non probabile
Grave
Accettabile
Ribaltamento di mezzi meccanici
Non probabile
Grave
Accettabile
Inalazione di polvere e fibre
Possibile
Significativo
Notevole
Vibrazioni meccaniche
Possibile
Significativo
Notevole
Rumore
Probabile
Significativo
Notevole
Microclima
Possibile
Modesto
Accettabile
MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE
- Martello demolitore pneumatico
- Tagliatore a disco
- Autocarro
- Escavatore/miniescavatore (omologato per il sollevamento e il trasporto)
- terna con pala
- utensili d'uso comune (piccone, badile, mazza, seghetto)
- smerigliatrice
- saldatore termico
- trasformatore di sicurezza
- Attrezzi manuali di uso comune
- Macchina finitrice per asfalti
- Rullo compressore
SOSTANZE PERICOLOSE UTILIZZATE
- Lubrificante
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- malta confezionata a mano
- Bitume e catrame
- Polveri e fibre
INTERVENTI/DISPOSIZIONI/PROCEDURE PER RIDURRE I RISCHI
• Prima di iniziare le attività è necessario avvertire l’ente gestore elettrico per la disattivazione della
linea elettrica interrata in tensione presente lungo la strada
• I percorsi e la profondità delle linee interrate o in cunicolo devono essere rilevati e segnalati in
superficie quando interessano direttamente la zona di lavoro
• Devono essere formulate apposite e dettagliate istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai lavori
in prossimità di linee elettriche
• Delimitare l’area di lavoro con nastro di segnalazione bianco-rosso, collocato adeguatamente
arretrato (m. 1,50) dal ciglio dello scavo, o con parapetto regolamentare.
• Delimitare le aree di movimentazione con i mezzi meccanici con nastro di segnalazione biancorosso al fine di evitare possibili contatti con le parti in movimento.
• Collocare gli appositi cartelli di avvertimento, divieto e prescrizione.
• Impedire l'avvicinamento, la sosta ed il transito di persone non addette ai lavori, con segnalazioni e
sbarramenti idonei alle circostanze
• Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento
• Durante l’uso di macchine impiegare un lavoratore a terra per operazioni di retromarcia o
comunque difficili
• Quando i lavori si svolgono in zone trafficate, predisporre almeno due operai per regolare il transito
delle autovetture
• A tutti coloro che devono operare in prossimità di zone di transito veicolare vanno forniti gli
indumenti fluorescenti e rifrangenti
• In caso di lavori notturni, verificare, preventivamente ed attentamente, la zona di lavoro; utilizzare
comunque, tutte le luci disponibili sulla macchina
• Di notte illuminare le testate di cantiere con luci regolamentari
• nel caso di scavi eseguiti con mezzi meccanici, le persone non devono sostare o transitare o
comunque essere presenti nel campo di azione dell'escavatore, né alla base o sul ciglio del fronte di
attacco;
• le persone non devono accedere al ciglio superiore del fronte di scavo: la zona pericolosa sarà
delimitata con barriere mobili o segnalata con opportuni cartelli;
• è buona norma arretrare convenientemente i parapetti al fine di evitare sia i depositi sia il transito
dei mezzi meccanici in prossimità del ciglio superiore.
• Vietare il transito con mezzi meccanici sul ciglio degli scavi
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• Particolare attenzione deve essere dedicata alle utenze (tubazioni, cavidotti) sotterranee parallele
alla direzione di scavo poste nelle immediate vicinanze dello stesso, per evitare franamenti o distacchi
di materiale dovuti alla presenza di materiale di riporto non omogeneo con il resto del terreno
• Sul ciglio degli scavi devono essere vietati i depositi di materiali, l'installazione di macchine pesanti o
fonti di vibrazioni e urti, il passaggio e la sosta di veicoli
• Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla mansione
• Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio
stabile e non devono ingombrare posti di passaggio o di lavoro
• I depositi anche provvisori di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo
da evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione in ogni condizione
meteorologica
• Durante gli scavi ed i movimenti terra di regola non devono essere eseguiti altri lavori che
comportino la presenza di manodopera nella zona di intervento dei mezzi d'opera e di trasporto
• Per l'accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e
quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici
• Qualora il cantiere sia in comunicazione con altre strade aperte al traffico, le intersezioni e le zone
interessate dall'entrata e dall'uscita dei mezzi di cantiere devono essere delimitate e segnalate in
conformità alle indicazioni del codice della strada; tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli
indumenti ad alta visibilità
• Deve essere impedito l'accesso di estranei alle zone di lavoro
• Per gli attraversamenti trasversali degli scavi predisporre idonee passerelle (di larghezza non
inferiore a cm 60 per il passaggio di sole persone e di cm 120 per il passaggio anche di materiali)
munite di parapetti regolamentari con arresto al piede su entrambi i lati.
• Nell'attività di scavo e di movimento terra, la diffusione di polveri deve essere ridotta al minimo
irrorando periodicamente le superfici di scavo ed i percorsi dei mezzi meccanici
• L'esposizione alle polveri degli operatori di macchine deve essere ridotta utilizzando il più possibile
attrezzature ed impianti dotati di cabina climatizzata
• Se l’escavatore è utilizzato per il sollevamento dei carichi tramite ganci o altri dispositivi di
trattenuta del carico deve essere omologato per il sollevamento e il trasporto dei materiali.
• Il deposito dei tubi, se non sono forniti in pallets o impaccati, deve essere effettuato per pile entro
staffe di contenimento.
• La movimentazione dei tubi deve essere effettuata esclusivamente con mezzi meccanici
• In questo caso, esporre preventivamente le norme e i segnali per la corretta movimentazione
meccanica dei carichi.
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• Verificare che la saldatrice sia dotata di marcatura CE, che l’alimentazione elettrica venga fornita
da trasformatore di sicurezza posto fuori dello scavo (luogo conduttore ristretto), stato di efficienza
meccanica ed elettrica dell’impianto.
• Durante la saldatura utilizzare guanti isolanti, visiere con vetro attinico, facciale filtrante con filtro
specifico (fumi del PVC e di altri prodotti plastici).
• Idonei otoprotettori devono essere consegnati e utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore
• Sottoporre gli addetti allo stendimento del bitume a visite mediche semestrali
• Tenere i prodotti infiammabili ed esplodenti lontano dalle fonti di calore
• Utilizzare mascherine bocca naso
• Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore
• Utilizzare dispositivi che riducono al minimo il rischio derivante dalle vibrazioni
• Impedire
lo
svolgimento
di
attività
che
comportino
l'esposizione
a
condizioni
climatiche/microclimatiche estreme o a variazioni eccessive delle stesse
10.6. POSA IN OPERA DEPURATORE
La lavorazione consiste nella posa del monoblocco in cemento di depurazione all’interno della
struttura in c.a. appositamente predisposta, e nello scarico nel cantiere della vasca di clorazione.
Valutazione e Classificazione dei Rischi
Descrizione
Liv. Probabilità
Entità danno
Classe
Rumore
Probabile
Modesto
Notevole
Seppellimento, schiacciamento
Possibile
Significativo
Notevole
Caduta di materiale dall'alto
Possibile
Significativo
Notevole
Caduta dall'alto
Possibile
Significativo
Notevole
MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE
- bilico
- gru
- Attrezzi manuali di uso comune
INTERVENTI/DISPOSIZIONI/PROCEDURE PER RIDURRE I RISCHI
• Impedire l'avvicinamento di persone non addette ai lavori
• Segnalare la zona interessata all'operazione
• Operare esclusivamente all'interno della zona segregata o segnalata
• I posti di lavoro e di passaggio devono essere idoneamente difesi contro la caduta e l'investimento
di materiali. Ove non sia possibile la difesa con mezzi tecnici, devono essere adottate altre misure o
cautele adeguate
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• In caso di esecuzione dei lavori in zona con traffico di autoveicoli, accertarsi della predisposizione
della idonea segnaletica e degli sbarramenti atti ad impedire investimenti o incidenti. Se del caso,
adibire uno o più lavoratori al controllo della circolazione
• Per i lavori eseguiti in presenza di traffico stradale seguire le indicazioni dettate dal Codice della
Strada
• Disporre che le manovre siano guidate da terra da altre persone
• Durante lo scarico del materiale dai bilici, si deve assistere il conducente sia durante
l'avvicinamento che durante lo scarico stesso, interrompendo le lavorazioni in atto
• A tutti coloro che devono operare in prossimità di zone di transito veicolare vanno forniti gli
indumenti fluorescenti e rifrangenti
•
Verificare prima dell’uso l’efficienza e l’efficacia delle brache, fasce ed altre attrezzature di
sollevamento
•
Verificare le imbracature ai manufatti prima del sollevamento, che siano eseguite a regola
d’arte
•
Non sostare sotto i carichi sospesi
•
Non accatastare materiali sul ciglio della struttura di contenimento in c.a
•
Verificare la distanza dei mezzi dal ciglio struttura di contenimento in c.a.
•
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di
ridurre al minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore
10.7. MASSETTI E PAVIMENTAZIONI
In questa fase verranno realizzati i massetti armati dei marciapiedi, verrà posata la canaletta con
grigia metallica carrabile per il deflusso delle acque del parcheggio, verranno eseguite
l’impermeabilizzazione sul solaio del parcheggio e una caldana in cemento. Le opere di
impermeabilizzazione, sia durante il loro montaggio che successivamente nel tempo, non emettono
vapori o fumi tossici e pertanto non richiedono particolari cautele nella lavorazione o nella posa che
non necessita di saldature. In seguito i verrà posto in opera il letto di sabbioncino, nello spessore
variabile di 3 – 5 cm , costipato e rullato e posati a secco i masselli autobloccanti, opportunatamente
tagliati con taglierina a spacco. La pavimentazione sarà successivamente battuta con apposita
piastra vibrante e cosparsa in superficie di sabbia fine (granulometria 0 – 2 mm.), pulita e asciutta. La
rimozione dell’eccesso di sabbia sarà effettuata dopo un periodo sufficiente a garantire il corretto
intasamento dei giunti tra i singoli masselli Tale pavimento sarà posato a secco. Gli stessi masselli
saranno posati a cemento sulla soletta del marciapiede.
Valutazione e Classificazione dei Rischi
Descrizione
Liv. Probabilità
Entità danno
Classe
Inalazione di polveri e fibre
Possibile
Significativo
Notevole
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Getti e schizzi
Probabile
Lieve
Accettabile
Scivolamenti, cadute a livello
Possibile
Modesto
Accettabile
Punture, tagli e abrasioni
Possibile
Modesto
Accettabile
Urti, colpi, impatti e compressioni
Possibile
Modesto
Accettabile
Investimento
Possibile
Grave
Vibrazioni meccaniche
Possibile
Modesto
Elettrocuzione
Possibile
Significativo
Movimentazione manuale dei carichi
Probabile
Lieve
Rumore
Probabile
Modesto
Allergeni
Non probabile
Significativo
Microclima
Possibile
Lieve
Notevole
Accettabile
Notevole
Accettabile
Notevole
Accettabile
Basso
MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE
- Autocarro
- Gru
- Rullo compattatore
- Costipatore
- Battipiastrelle
- Tagliapiastrelle manuale
- Attrezzi manuali di uso comune
SOSTANZE PERICOLOSE UTILIZZATE
- Cemento o malta cementizia
INTERVENTI/DISPOSIZIONI/PROCEDURE PER RIDURRE I RISCHI
• Impedire l'avvicinamento di persone non addette ai lavori
• Segnalare la zona interessata all'operazione
• Operare esclusivamente all'interno della zona segregata o segnalata
• I posti di lavoro e di passaggio devono essere idoneamente difesi contro la caduta e l'investimento
di materiali. Ove non sia possibile la difesa con mezzi tecnici, devono essere adottate altre misure o
cautele adeguate
• In caso di esecuzione dei lavori in zona con traffico di autoveicoli, accertarsi della predisposizione
della idonea segnaletica e degli sbarramenti atti ad impedire investimenti o incidenti. Se del caso,
adibire uno o più lavoratori al controllo della circolazione
• Per i lavori eseguiti in presenza di traffico stradale seguire le indicazioni dettate dal Codice della
Strada
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• Disporre che le manovre siano guidate da terra da altre persone
• Durante lo scarico del materiale dagli autocarri, si deve assistere il conducente sia durante
l'avvicinamento che durante lo scarico stesso, interrompendo le lavorazioni in atto
• A tutti coloro che devono operare in prossimità di zone di transito veicolare vanno forniti gli
indumenti fluorescenti e rifrangenti
• Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena
• Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo
• Prima di utilizzare la betoniera accertare l'esistenza delle protezioni fisse sugli organi di trasmissione
del moto (pulegge, pignone e corona), la chiusura dei raggi del volano, la protezione sopra il pedale
di sblocco del volano, l'integrità dei cavi elettrici, il corretto collegamento all'impianto di messa a terra,
il corretto funzionamento degli interruttori e dei dispositivi elettrici di accensione e arresto.
• Controllare l'efficienza dei comandi del rullo e verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le
lavorazioni con scarsa illuminazione
• Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di
lavoro
• Non ammettere a bordo della macchina altre persone
• Controllare i percorsi e le aree di manovra verificando le condizioni di stabilità per il rullo
compattatore
• Vietare il transito del rullo compattatore in zone con pendenza trasversale pericolosa per il possibile
rischio di ribaltamento del mezzo
• Il rullo compattatore deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità
alle norme specifiche di appartenenza)
• Vietare la presenza degli operai nel campo di azione del rullo compattatore
• Accertarsi della tossicità dei materiali e dei prodotti utilizzati ed attenersi alle istruzioni riportate nelle
rispettive schede tecniche
• Utilizzare, oltre agli altri DPI previsti, idonee ginocchiere antisdrucciolo in caucciù ad allaccio rapido
• Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore
10.8. MONTAGGIO CORPI ILLUMINANTI E REALIZZAZIONE IMPIANTO ELETTRICO
In questa fase verranno trasportati in cantiere, scaricati, posizionati e fissati (con l’ausilio della gru) alla
soletta del solaio tramite accessori metallici precedentemente inseriti e non, i due pali di illuminazione,
dopodiché avverrà la posa delle plafoniere con auto cestello. Gli operatori caricheranno le
attrezzature e i materiali sull’autocestello. Un operatore salirà sull’autocestello e, utilizzando gli appositi
comandi, coadiuvato dall’altro al suolo, determinerà la posizione del cestello in relazione al palo a cui
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fissare la plafoniera e fisserà l’apparecchio di illuminazione, effettuando i relativi cablaggi lavorando
fuori tensione. A lavori ultimati l’operatore addetto metterà l’autocestello in assetto di viaggio, assistito
da personale a terra. Successivamente gli elettricisti provvederanno alla realizzazione dell’impianto
elettrico, con il collocamento e collegamento dei conduttori di corrente, lavorando sugli impianti in
assenza di tensione. Si procederà, con le modalità di aggancio dei capicorda dei conduttori al cavo
pilota ed immissione nei canali sottotraccia, a stendere tutti i cavi unipolari o multipolari e relative
connessioni, cassette di derivazione e porta apparecchiature, quadri elettrici, conduttore di
protezione e dispersori (picchetti), collegamenti e allacciamento all’impianto elettrico ospedaliero.
Valutazione e Classificazione dei Rischi
Descrizione
Liv. Probabilità
Entità danno
Classe
Caduta di materiale dall'alto
Possibile
Significativo
Notevole
Movimentazione manuale dei carichi
Probabile
Lieve
Accettabile
Scivolamenti, cadute a livello
Possibile
Modesto
Accettabile
Urti, colpi, impatti e compressioni
Possibile
Modesto
Accettabile
Ribaltamento dei mezzi
Non probabile
Significativo
Accettabile
Microclima
Possibile
Lieve
Investimento
Possibile
Significativo
Notevole
Caduta dall’alto
Possibile
Significativo
Notevole
Rumore
Possibile
Modesto
Elettrocuzione
Possibile
Grave
Notevole
Incendio di origine elettrica
Possibile
Grave
Notevole
Posture incongrue
Possibile
Significativo
Notevole
Rumore per uso di avvitatori, trapani ..
Possibile
Significativo
Notevole
Vibrazioni al sistema mano braccio per
utilizzo di avvitatori, trapani, ecc.
Possibile
Significativo
Notevole
Abrasioni, contusioni e tagli
Possibile
Modesto
Basso
Accettabile
Accettabile
MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE
- autocarro
- autocestello
- gru
- fune di servizio
- attrezzi manuali di uso comune
- avvitatore portatile a batteria
- Utensili elettrici
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SOSTANZE PERICOLOSE UTILIZZATE
- Resine chimiche
- Silicone
OPERE PROVVISIONALI
- Scale portatili
INTERVENTI/DISPOSIZIONI/PROCEDURE PER RIDURRE I RISCHI
• I Prima di effettuare il lavoro, gli operatori verificano che l’area di lavoro sia opportunamente
delimitata, con nastro di segnalazione bianco-rosso, e opportunamente segnalata.
• Imbracare correttamente i carichi da movimentare
• Sollevare il carico procedendo con la massima cautela ed in maniera graduale evitando il
passaggio dei carichi sospesi sopra i lavoratori, che dovranno mantenersi a distanza di sicurezza fino a
fine manovra
• Durante le operazioni di sollevamento del carico, il gancio della gru deve essere mantenuto a
piombo rispetto al baricentro del carico da sollevare, per non causare bruschi spostamenti laterali del
carico stesso
• Durante il trasporto procedere con cautela per non causare bruschi spostamenti del carico
• Transennare la zona interessata dalle manovre del braccio della gru, previo controllo di eventuali
ostacoli nel raggio d'azione della gru
• Per la movimentazione meccanica dei carichi, attenersi scrupolosamente alle procedure di
sicurezza indicate nella scheda relativa all'utilizzo della gru
• Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti
• Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena Per carichi pesanti o
ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di ripartire e diminuire lo
sforzo
• Assistere, con personale a terra, in ogni fase (accesso, circolazione e uscita dal cantiere) le
manovre effettuate dai mezzi.
• L’operatore addetto posiziona l’autocestello in posizione stabile in terreno privo di pendenze.
• Verificare che sia stata interdetta la zona di lavoro dell’autocestello
• Prima di utilizzare l’autocestello accertarsi dell'esistenza di eventuali vincoli derivanti da limitazioni di
carico (terreno, pavimentazioni, rampe), ostacoli, limiti di ingombro. In caso di spostamenti su strada,
informarsi preventivamente delle eventuali limitazioni di ingombro, carico della pavimentazione
stradale, ecc.)
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• Vietare l'avvicinamento, la sosta e il transito delle persone mediante avvisi e sbarramenti e
l'accesso all'area d'intervento ai non addetti ai lavori.
• Valutare la posizione ottimale dell’autocestello, sia in funzione dell’ingombro del mezzo a terra, sia
del tragitto che il cestello elevabile dovrà percorrere;
• Verificare il buon posizionamento degli stabilizzatori su terreno solido o pianeggiante
• Assicurare l’autocestello in posizione salda e livellata, attraverso la regolazione dei supporti
telescopici e procedere all’elevazione del cestello
• Vietare di appoggiare il braccio dell’autocestello a strutture qualsiasi, sia fisse che mobili
• Estendere completamente gli stabilizzatori ed eventualmente interporre elementi ripartitori del
carico.
• Accertarsi preventivamente che gli utensili siano idonei al lavoro e in buono stato di conservazione.
• A tutti coloro che devono operare in prossimità di zone di transito veicolare vanno forniti gli
indumenti fluorescenti
• Idonei otoprotettori devono essere consegnati e utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore
• Per lavorare sui quadri elettrici occorre che il personale preposto sia qualificato ed abbia i requisiti
necessari per poter svolgere questa mansione
• Il rimanente personale deve assolutamente astenersi dal compiere qualsiasi tipo di intervento sugli
impianti elettrici
• Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi dei lavori al fine di
individuare l’eventuale esistenza di linee elettriche aeree o interrate e stabilire le idonee precauzioni
per evitare possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione
• I percorsi e la profondità delle linee interrate o in cunicolo in tensione devono essere rilevati e
segnalati in superficie quando interessano direttamente la zona di lavoro
• Devono essere altresì formulate apposite e dettagliate istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai
lavori in prossimità di linee elettriche
• In prossimità delle cabine elettriche e dei quadri elettrici principali devono essere installati adeguati
mezzi di estinzione degli incendi, in posizioni facilmente accessibili. Tali mezzi devono essere mantenuti
in efficienza e controllati ogni sei mesi da personale esperto
• Garantire un totale isolamento di tutte le parti attive con conduttori elettrici sotto traccia, entro
canalette o in tubi esterni (non in metallo)
• Sono assolutamente da evitare collegamenti approssimativi quali piattine chiodate nei muri
• Non congiungere i fili elettrici con il classico giro di nastro isolante. Questo tipo di isolamento risulta
estremamente precario. Le parti terminali dei conduttori o gli elementi "nudi" devono essere racchiusi
in apposite cassette o in scatole di materiale isolante
• Dovranno essere eseguiti i collegamenti all'impianto di messa a terra e sarà misurata la resistenza di
terra che deve risultare inferiore a 20 ohm, la quale sarà riportata su apposito modello B e spedito
all'ISPESL (le utenze a 220 V devono essere protette con interruttore differenziale avente Idn = 0,03 A e
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devono essere utilizzate lampade portatili aventi voltaggio non superiori a 25 V; verranno usate prese
CEE -17 e cavi del tipo HO7RN - F)
• Verranno usati solo utensili di classe II. Le prese fisse a muro, le prese a spina volanti e gli apparecchi
elettrici non devono essere a portata di mano nelle zone in cui è presente acqua
• Le prese fisse a muro, le prese a spina volanti e gli apparecchi elettrici non devono essere a portata
di mano nelle zone in cui è presente acqua
• Predisporre appositi cartelli con le principali norme di comportamento per diminuire le occasioni di
pericolo, ad es. un cartello che indichi il divieto di usare acqua per spegnere incendi in prossimità di
cabine elettriche, conduttori, macchine e apparecchi sotto tensione
• L'idoneità dei dispositivi di protezione individuale, come guanti in gomma (il cui uso è consentito
fino a una tensione massima di 1000 V), tappetini e stivali isolanti, deve essere attestata con marcatura
CE
• I lavoratori devono essere formati sulle procedure atte a far fronte a situazioni di emergenza relative
ad incendi o pronto soccorso
• Le imprese installatrici sono tenute ad eseguire gli impianti a regola d'arte utilizzando allo scopo
materiali parimenti costruiti a regola d'arte. I materiali ed i componenti realizzati secondo le norme
tecniche di sicurezza dell'Ente italiano di unificazione (UNI) e del Comitato elettrotecnico italiano (CEI),
nonché nel rispetto di quanto prescritto dalla legislazione tecnica vigente in materia, si considerano
costruiti a regola d'arte.
• In particolare gli impianti elettrici devono essere dotati di impianti di messa a terra e di interruttori
differenziali ad alta sensibilità o di altri sistemi di protezione equivalenti
• Per prevenire i rischi da incendio o esplosione gli impianti devono essere protetti contro:
• il sovraccarico (ogni corrente che supera il valore nominale e che si verifica in un circuito
elettricamente sano);
• il corto circuito (ogni corrente che supera il valore nominale e che si verifica in seguito ad un guasto
di impedenza trascurabile fra due punti in tensione). In entrambi i casi la protezione è realizzabile
attraverso l'installazione di interruttori automatici o di fusibili;
• la propagazione dell'incendio (la protezione è realizzabile attraverso l'impiego di sbarramenti
antifiamma, cavi e condutture ignifughe od autoestinguenti)
• I passaggi di servizio e gli accessi alle macchine, quadri e apparecchiature elettriche devono
essere tenuti sgombri da materiale di qualsiasi tipo, in particolar modo se si tratta di materiali o oggetti
infiammabili
• Le scale non devono essere usate abitualmente come postazioni di lavoro, ma solo per
raggiungere attrezzature più idonee o piani di lavoro sopraelevati
• E’ necessaria una valutazione preliminare dell’idoneità della scala all’impiego in funzione della
lunghezza della stessa e della pendenza applicabile
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52
• Non utilizzare mai l'acqua per spegnere un incendio di natura elettrica. Sezionare l'impianto e
utilizzare estintori a polvere o CO2
• Se qualcuno è in contatto con parti in tensione non tentare di salvarlo trascinandolo via, prima di
aver sezionato l'impianto
• Le perdite di stabilità dell'equilibrio di persone che possono comportare cadute da un piano di
lavoro ad un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2 metri), devono essere
impedite con misure di prevenzione, generalmente costituite da parapetti di trattenuta applicati a
tutti i lati liberi di travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e luoghi di lavoro o di
passaggio sopraelevati
• Qualora risulti impossibile l'applicazione di tali protezioni devono essere adottate misure collettive o
personali atte ad arrestare con il minore danno possibile le cadute. A seconda dei casi possono essere
utilizzate: superfici di arresto costituite da tavole in legno o materiali semirigidi; reti o superfici di arresto
molto deformabili; dispositivi di protezione individuale di trattenuta o di arresto
• Lo spazio corrispondente al percorso di eventuale caduta deve essere reso preventivamente libero
da ostacoli capaci di interferire con le persone in caduta, causandogli danni o modificandone la
traiettoria
• Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla mansione
• Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio
stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di
passaggio o di lavoro
• I depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare crolli o
cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione
• Qualora non sia possibile evitare l'utilizzo diretto di utensili ed attrezzature comunque capaci di
trasmettere vibrazioni al corpo dell'operatore, queste ultime devono essere dotate di tutte le soluzioni
tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori (es.: manici antivibrazioni, dispositivi di
smorzamento, ecc.) ed essere mantenute in stato di perfetta efficienza. I lavoratori addetti devono
essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e deve essere valutata l'opportunità di adottare la rotazione
tra gli operatori.
• L'integrità dei cavi dell'alimentazione elettrica, deve essere verificata e le linee devono essere
predisposte in modo da non poter essere danneggiati meccanicamente durante l'esecuzione dei
lavori.
10.9 MONTAGGIO CAMERE E CHIUSINI DI ISPEZIONE AL DEPURATORE E SISTEMAZIONI A VERDE
In questa fase sono previste le seguenti operazioni:
o
Approvvigionamento, stoccaggio e movimentazione tubazioni in cemento
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o
Posa condotte sulla copertura del depuratore in corrispondenza dei chiusini esistenti di
ispezione, sia con mezzi meccanici che a mano
o
Riempimento della struttura in c.a. di contenimento del depuratore con materiale di risulta
degli scavi o con altro materiale inerte
•
Fornitura e sistemazione di terra vegetale
o
Semina erba
Valutazione e Classificazione dei Rischi
Descrizione
Liv. Probabilità
Entità danno
Classe
Investimento da parte di mezzi meccanici
Possibile
Significativo
Notevole
Inalazione di polveri e fibre
Possibile
Significativo
Notevole
Movimentazione manuale dei carichi
Possibile
Significativo
Notevole
Punture, tagli e abrasioni
Possibile
Modesto
Accettabile
Urti, colpi, impatti e compressioni
Possibile
Modesto
Accettabile
Vibrazioni (trasmesse al corpo intero) i
Possibile
Significativo
Notevole
Schiacciamento per ribaltamento del mezzo
Possibile
Grave
Notevole
Caduta di mezzi nello scavo
Possibile
Significativo
Notevole
Rumore
Probabile
Significativo
Notevole
Caduta di persone nello scavo
Probabile
Modesto
Notevole
Punture, tagli e abrasioni
Possibile
Significativo
Notevole
Caduta di materiali dall’alto
Possibile
Significativo
Notevole
Infezione da microrganismi
Possibile
Significativo
Notevole
Microclima
Possibile
Significativo
Notevole
MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE
- Autocarro
- Gru
- Attrezzi manuali di uso comune
- Miniescavatore
- Carriole
- Piccone
- Pala
- Aprichiusini
SOSTANZE PERICOLOSE UTILIZZATE
- Polveri inerti
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- Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
OPERE PROVVISIONALI
- Scale portatili
INTERVENTI/DISPOSIZIONI/PROCEDURE PER RIDURRE I RISCHI
•
Allontanare uomini e mezzi dal raggio di azione delle macchine operatrici
•
La zona interessata dai lavori deve essere chiaramente segnalata e delimitata e ne deve essere
impedito l'accesso al personale non autorizzato
•
Durante l’attività lavorativa di regola non devono essere eseguiti altri lavori che comportino la
presenza di manodopera nella zona di intervento dei mezzi d'opera e di trasporto
•
Durante l’attività, la circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi deve avvenire
utilizzando percorsi ben definiti e la velocità deve risultare ridotta a passo d'uomo. In tutti i casi
deve essere vietato l'intervento concomitante di attività con mezzi meccanici e attività manuali
•
Per l'accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e
quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici
•
Se l’intervento interessa o è nell’immediata vicinanza della sede stradale, predisporre la necessaria
segnaletica stradale, attenendosi alle norme del codice della strada e al regolamento
d’attuazione
•
Qualora il cantiere sia in comunicazione con altre strade aperte al traffico, le intersezioni e le zone
interessate dall'entrata e dall'uscita dei mezzi di cantiere devono essere delimitate e segnalate in
conformità alle indicazioni del codice della strada; tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli
indumenti ad alta visibilità
•
Assistere, con personale a terra, in ogni fase (accesso, circolazione e uscita dal cantiere) le
manovre effettuate dai mezzi
•
Le vie d'accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate
secondo le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in condizioni soddisfacenti
•
Verificare che il personale, durante le operazioni, non sosti sotto i carichi sospesi, sotto i bracci dei
mezzi meccanici in tiro, e comunque in posizione di possibile pericolo causato dai mezzi in
movimento
•
Tutte le operazioni devono essere sorvegliate da un preposto.
•
Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare
il modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena
•
Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine
di ripartire e diminuire lo sforzo
•
Verificare che l'imbracatura del carico sia effettuata a regola d'arte e che fasce siano in perfetto
stato di conservazione
•
Imbracare i carichi con cinghie o funi che devono resistere al peso che devono reggere
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•
Effettuare il riempimento della struttura di alloggio del depuratore prelevando la terra e/o il
materiale inerte depositato nel raggio d'azione del mezzo
•
Completare il rinterro a mano caricando con il badile nella carriola il materiale di riempimento
trasportandolo fino al sito, scaricandolo e costipandolo
•
Porre particolare attenzione durante l'uso della carriola in terreni sconnessi e controllare la
pressione della ruota della carriola
•
Consentire l’uso di scale portatili conformi alle norme, con ampia base d’appoggio e ben
sistemate (preferire le scale doppie a due-tre gradini).
•
Per una corretta posa in opera il chiusino deve essere posizionato nel telaio dopo che il materiale
di posa ha fatto sufficiente presa ed utilizzando un dispositivo di sollevamento meccanico o chiavi
di sollevamento
•
Pulire accuratamente la parte interna del chiusino e in particolare le sedi di appoggio del telaio e
del coperchio
•
Durante l’attività lavorativa, la diffusione di polveri deve essere ridotta al minimo irrorando
periodicamente le superfici di scavo ed i percorsi dei mezzi meccanici
•
L'esposizione alle polveri degli operatori di macchine deve essere ridotta utilizzando il più possibile
attrezzature ed impianti dotati di cabina climatizzata
•
Quando la quantità di polveri presenti superi i limiti tollerati devono essere forniti ed utilizzati
indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed eventualmente, ove richiesto, il personale
interessato deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria
•
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall’esposizione al rumore
•
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall’esposizione alle vibrazioni
•
Impedire
lo
svolgimento
di
attività
che
comportino
l'esposizione
a
condizioni
climatiche/microclimatiche estreme o a variazioni eccessive delle stesse
•
Utilizzare indumenti adeguati in funzione delle diverse condizioni climatiche e atmosferiche
•
Evitare esposizione prolungata ai raggi solari senza le protezioni necessarie (copricapo)
10.10. MONTAGGIO RINGHIERE
In questa fase verranno montate le ringhiere metalliche del parcheggio, pre-assemblate in
stabilimento. I moduli costituenti le ringhiere metalliche saranno saldati ai predisposti elementi ancorati
alle solette dei balconi.
Valutazione e Classificazione dei Rischi
Descrizione
Liv. Probabilità
Entità danno
Classe
o Calore, fiamme, esplosione
Possibile
Significativo
Notevole
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o Caduta di materiale dall'alto
Possibile
Significativo
Notevole
o Caduta dall'alto
Possibile
Significativo
Notevole
o Punture, tagli e abrasioni
Possibile
Modesto
Accettabile
o Urti, colpi, impatti e compressioni
Possibile
Modesto
Accettabile
MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE
- gru a torre
- autocarro
- attrezzi manuali di uso comune
- saldatrice ossiacetilenica
SOSTANZE PERICOLOSE UTILIZZATE
- Fumi di saldatura
OPERE PROVVISIONALI
- Ponteggio metallico
- Parapetti
INTERVENTI/DISPOSIZIONI/PROCEDURE PER RIDURRE I RISCHI
•
Il montaggio delle ringhiere non è compatibile con altre lavorazioni sul lato interessato del
cantiere
•
Le ringhiere devono essere imbracate sull'autocarro, quindi sollevate e scaricate al piano del
parcheggio, tramite gru a torre.
•
Devono essere verificate le condizioni dei ganci e dei dispositivi contro lo sganciamento
accidentale.
•
Deve essere verificato il sistema d'attacco degli elementi.
•
L'area sottostante il calo dei materiali deve essere opportunamente delimitata e segnalata.
•
La zona sottostante al montaggio deve essere adeguatamente segregata.
•
Il perimetro esterno deve essere sempre protetto con ponteggio al piano o con regolare
parapetto
•
Qualora le opere provvisionali siano già state rimosse o non offrano le dovute garanzie, è
necessario operare con molta cautela utilizzando un idoneo sistema anticaduta personale, la
cui fine di trattenuta risulti vincolata a supporti che offrano le dovute garanzie
•
Utilizzare le cinture con bretelle ancorate a fune di trattenuta, per operare su piani di lavoro a
rischio e per il montaggio delle ringhiere
•
Verificare frequentemente l’integrità dei dispositivi di sicurezza. La lunghezza della fune di
trattenuta deve limitare la caduta a non oltre m 1,50
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•
I residui di lamiera tagliata per aggiustaggi in opera, vanno subito collocati in discarica del
cantiere
•
Per le saldature attenersi scrupolosamente alle schede delle attrezzature utilizzate ed indossare
i previsti DPI
•
Conservare le bombole lontane da fonti di calore e vincolate in posizione verticale
•
Tenere a portata di mano un estintore
10.11 SMANTELLAMENTO DEL CANTIERE
Terminati i lavori, il cantiere verrà smobilizzato, in particolare verranno rimossi ed allontanati gli
elementi di recinzione e di delimitazione provvisoria di cantiere, le attrezzature fisse, il box chimico, la
segnaletica utilizzata e smontati gli impianti, dopodiché si procederà alla pulizia finale Lo
smantellamento del cantiere è a carico della ditta appaltatrice ed esso avverrà con le modalità
inverse all’allestimento. Per quanto concerne rischi, attrezzature e procedure si fa riferimento alle fasi
gia’ descritte.
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11. Cronoprogramma dei lavori
Il crono-programma dei lavori riporta la successione temporale delle fasi lavorative e
ne determina la durata presunta e la presenza di interferenze o attività incompatibili:
sarà compito del Coordinatore per la Sicurezza in fase di realizzazione dell’opera
apportare le eventuali modifiche al presente schema, tenendo in considerazione
anche le eventuali osservazioni trasmesse dalle imprese appaltatrici.
Tali eventuali osservazioni dovranno essere tempestivamente notificate per iscritto, da
parte di ciascuna delle imprese appaltatrici, al Coordinatore per la Sicurezza per la
fase esecutiva che valuterà le proposte e, se adeguatamente motivate, potranno
essere accettate ed inserite nel Programma. In ogni caso, le tempistiche previste, non
potranno essere modificate se non in presenza di causa di forza maggiore o per
volontà del committente, a seguito di accordi verbalizzati tra le parti.
Il crono-programma dei lavori prende esclusivamente in considerazione le
problematiche inerenti gli aspetti della sicurezza e
sarà preso a riferimento dagli
esecutori per l’elaborazione del proprio POS. La designazione degli esecutori e la
conseguente assegnazione dei lavori comporteranno, per le imprese appaltatrici
l’obbligo dell’accettazione e dello svolgimento di tutti gli obblighi imposti dal
presente piano, delle successive integrazioni e modifiche apportate in fase esecutiva
e del rispetto delle normative vigenti in materia di Sicurezza e Salute dei Lavoratori
operanti nel cantiere in oggetto.
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59
CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI - LOTTO 1
ATTIVITA’ SETTIMANALE
FASI LAVORATIVE
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
Allestim./Smant. cantiere
Scavo / preparazione piano di posa
fondazioni
Micropali di fondazione
Opere in c.a.
Scavi e posa tubi ed opere prefabbr.
impianti e reinterri
Posa in opera depuratore
Montaggio corpi ill. e imp.elettrico
Montaggio camere e chiusini dep. e
sist. a verde
CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI - LOTTO 2
ATTIVITA’ SETTIMANALE
FASI LAVORATIVE
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
Allestim./Smant. cantiere
Scavo / preparazione piano di posa
fondazioni
Micropali di fondazione
Opere in c.a.
Scavi e posa tubi ed opere prefabbr.
impianti e reinterri
Massetti e pavimentazioni
Montaggio corpi ill. e imp.elettrico
Montaggio camere e chiusini dep. e
sist. a verde
Montaggio ringhiere
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60
42
12. Stima dei costi della sicurezza
L’allegato XV del testo unico della sicurezza, al punto 4.1.3, chiarisce come la stima debba essere:
“congrua, analitica e per singola voce” . Il metodo richiesto dalla norma, riprende esattamente
quello del computo metrico, derivante cioè dalle analisi dei rischi del P.S.C. e relativo ad ogni singola
voce prevista dal Coordinatore in fase di progettazione per quel che riguarda le prescrizioni operative.
Per ogni singola voce, poi, la computazione economica può essere sia a corpo che a misura. E’ però
importante sottolineare la necessità di tener conto comunque della “specificità” del cantiere;
ovverosia come la stima dei costi debba corrispondere alle opere da realizzarsi descritte nel P.S.C. e
non ad una semplice computazione economica di opere provvisionali generiche.
Il computo metrico successivo è suddiviso in capitoli come previsto dalla norma al Punto 4.1.1, ossia:
a) APPRESTAMENTI
b) MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE
c) IMPIANTI (di terra, di protezione scariche atmosferiche, anti-incendio)
d) MEZZI ED I SERVIZI DI PROTEZIONE COLLETTIVA
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61
n°
INDICAZIONEDELLEPRESTAZIONI
U.M.
QT.
PREZZO
APPRESTAMENTI PREVISTI NEL P.S.C.
1 RECINZIONE CON RETE DI POLIETILENE
+
m
95 €
lotto 1
lotto 2
TOTALE
TOTALE
5,00 €
475,00
2 RECINZIONE CON RETE METALLICA
Costo di utilizzo di recinzione provvisoria modulare da cantiere in
pannelli di altezza 2.000 mm e larghezza 3.500 mm, con
tamponatura in rete elettrosaldata SN5017b con maglie da 35 x
250 mm e tubolari laterali o perimetrali di diametro 40 mm, fissati a
terra su basi in calcestruzzo delle dimensioni di 700x 200 mm,
altezza 120 mm, ed uniti tra loro con giunti zincati con collare,
comprese aste di controventatura, compreso trasporto in cantiere,
scarico e movimentazione, montaggio e smontaggio della stessa
(14 elementi per una lunghezza di ml 49).
mese
6
€
16,00 €
1.344,00
3 CANCELLI
Cancello in pannelli di lamiera zincata ondulata o grecata fornito e
posto in opera per accesso di cantiere, costituito da idoneo telaio a
tubi e giunti. Sono compresi: l’uso per tutta la durata dei lavori, dei
montanti in tubi e giunti, di ante adeguatamente assemblate ai telai
perimetrali completi di controventature metalliche, il tutto trattato
con vernici antiruggine; le opere da fabbro e le ferramenta
necessarie; il sistema di fermo delle ante sia in posizione di
massima apertura che di chiusura; la manutenzione per tutto il
periodo di durata dei lavori, sostituendo, o riparando le parti non più
idonee; lo smantellamento, l’accatastamento e l’allontanamento a
fine lavori. Tutti i materiali costituenti il cancello sono e restano di
proprietà dell’impresa. Misurato a metro quadrato di cancello, per
l’intera durata dei lavori.
cad
2
€
150,00 €
300,00
4 NASTRO SEGNALETICO
Costo di utilizzo di nastro segnaletico per delimitazione di zone di
lavoro, percorsi obbligati, aree inaccessibili, cigli di scavi, ecc, di
colore bianco/rosso, fornito e posto in opera. Sono compresi: l'uso
per la durata dei lavori, la fornitura degli spezzoni di ferro
dell'altezza di cm 120 di cui almeno cm 20 da infiggere nel terreno,
a cui ancorare il nastro; la manutenzione per tutto il periodo
sostituendo o riparando le parti non più idonee,; l'accatastamento e
l'allontanamento a fine fase di lavoro.
m
500 €
0,35 €
175,00
5 BAGNO CHIMICO
Costo di utilizzo di di bagno chimico portatile costruito in polietilene
ad alta densità. Il bagno deve essere dotato di due serbatoi
separati,uno per la raccolta liquami e l’altro per il contenimento
dell’acqua pulita necessaria per il risciacquo del WC, azionabile
tramite pedale a pressione posto sulla pedana del box. E’
compreso il trasporto da e per il deposito, il montaggio ed il
successivo smontaggio, la preparazione della base di appoggio,
l’uso dell’autogrù per la movimentazione e la collocazione, gli oneri
per la periodica pulizia ed i relativi materiali di consumo, ed ogni
altro onere e magistero per dare l’opera compiuta a perfetta regola
d’arte. Valutato al mese o frazione di mese per tutta la durata del
cantiere
mese
6 PONTEGGIO A ELEMENTI PREFABBRICATI
Costo di utilizzo di ponteggi in elementi portanti metallici
prefabbricati assemblati, forniti e posti in opera. Sono compresi: il
montaggio e lo smontaggio eseguito da personale qualificato e
dotato dei prescritti D.P.I., i pianali in legno o metallo o altro
materiale idoneo; le tavole ferma piede e i parapetti; le scale
interne di collegamento tra pianale e pianale; le basette; i diagonali;
gli ancoraggi; la documentazione prevista dalla vigente normativa
riguardo l'autorizzazione ministeriale, con gli schemi di montaggio.
Gli apprestamenti sono e restano di proprietà dell'impresa.
7 PARAPETTI
Protezione di apertura verso il vuoto mediante la formazione di
parapetto dell'altezza minima di ml. 1,00 , costituito da due correnti
di tavole dello spessore di 2,5 cm. e tavola fermapiede ancorati su
montanti di legno o metallo posti ad interasse minimo di ml. 1,20
convenientemente fissati al piede, compresi tutti i materiali
occorrenti, il montaggio e lo smontaggio a fine lavoro. Valutato al
metro lineare per tutta la durata dei lavori
6
€
100,00 €
300,00
€
400,00
mq
84
€
14,00 €
1.176,00
€
-
m
50
€
8,00
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400,00
62
n°
INDICAZIONEDELLEPRESTAZIONI
U.M.
QT.
PREZZO
APPRESTAMENTI PREVISTI NEL P.S.C.
lotto 1
lotto 2
TOTALE
TOTALE
MEZZI E SERVIZI DI PROTEZIONE COLLETTIVA
8 CARTELLI
Costo di utilizzo di cartellonistica di cantiere e cartelli segnalatori di
presidio/pericolo. Sono compresi: il montaggio, l'uso per la durata
dei lavori, la manutenzione, lo smontaggio; l'allontanamento a fine
lavori.
a corpo
1
€
100,00 €
100,00
€
100,00
9 LAMPEGGIANTE DA CANTIERE
Costo di utilizzo, per la sicurezza dei lavoratori, di lampeggiante da
cantiere a led di colore giallo o rosso con alimentazione a batterie,
emissione luminosa a 360°, fornito e posto in opera. Sono
compresi: l'uso per la durata della fase che prevede il lampeggiante
la manutenzione per tutto il periodo della fase di lavoro al fine di
garantirne la funzionalità e l'efficienza; l'allontanamento a fine fase
di lavoro.
€
45,00
3 €
15,00 €
45,00
10 CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO
Costo di utilizzo di cassetta di primo soccorso con contenuto
minimo come da normativa vigente. La cassetta è e resta di
a corpo
proprietà dell'impresa.
1 €
100,00 €
100,00
11 ESTINTORE PORTATILE A POLVERE
Costo di utilizzo di estintore portatile in polvere, tipo omologato
installato a parete con apposite staffe, completo di cartello di
segnalazione, Sono compresi: l'uso per la durata dei lavori, la
manutenzione e le revisioni periodiche; l'immediata sostituzione in
caso d'uso; l'allontanamento a fine fase lavoro. Il mezzo
a corpo
estinguente è e resta di proprietà dell'impresa.
2 €
50,00 €
100,00
€
100,00
cad
100,00
MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE PREVISTE NEL
P.S.C.
12 TETTOIA DI PROTEZIONE
Costo di utilizzo, per la sicurezza dei lavoratori, di tettoia (solido
impalcato) di protezione dalla caduta di oggetti dall'alto, dell'altezza
massima di m 3,00, fornita e posta in opera. Sono compresi: l'uso
per la durata dei lavori; il montaggio con tutto ciò che occorre per
eseguirlo (giunto tubo per i sostegni verticali, per quelli orizzontali e
per i diagonali di stabilizzazione, tavole di legno dello spessore
minimo di cm 5, i collegamenti tra giunto tubo e tavole che
garantiscano la stabilità e la resistenza meccanica); lo smontaggio;
la manutenzione durante tutto il periodo dell'utilizzo della
protezione, l'accatastamento e l'allontanamento a fine opera. La
protezione è e resta di proprietà dell'impresa.
a corpo
1,00
€
300,00
€
300,00
€
300,00
1,00
€
100,00
€
100,00
€
100,00
cad
2 €
175,00
€
350,00
Ancoraggio per funi di trattenuta fornito e posto in opera mediante piastre
in acciaio preforate e presagomate, da fissare su idonea resistente
porzione di opera realizzata, sia verticale, inclinata o orizzontale, per il
sostegno di funi di trattenuta, collegate alle cinte o imbracature di
sicurezza. Sono compresi: l’uso per la durata delle fasi di lavoro che lo
richiedono; il montaggio con tutto ciò che occorre per eseguirlo; lo
smontaggio. Classi di ancoraggio A1, A2 e C di cui alla UNI EN 795/2002.
cad
Misurato cadauno.
4 €
70,00
€
280,00
13 PROTEZIONE DEI FERRI
Protezione dei ferri di armatura sporgenti e di altre parti acuminate con
a corpo
cappellotti a fungo rossi
14 LINEA VITA TEMPORANEA
Linea vita temporanea orizzontale, fornita e posta in opera. Sono compresi:
l’uso per la durata delle fasi di lavoro che lo richiedono; il montaggio con
tutto ciò che occorre per realizzarla; lo smontaggio; il documento che
indica le caratteristiche tecniche, le istruzioni per l’installazione, per l’uso e
la manutenzione; l’accatastamento e lo smaltimento a fine opera. Classi di
ancoraggio A1, A2 e C di cui alla UNI EN 795/2002. Misurato per due punti
di attacco, fino alla distanza massima tra due punti di m 12,00.
15 ANCORAGGIO PER FUNI DI TRATTENUTA
Elisabetta Bianchini
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Tel. & fax 0583-658947 Cell.331/7317555 Part. IVA 01744250463 C.F. BNCLBT68P63C236I
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n°
INDICAZIONEDELLEPRESTAZIONI
U.M.
QT.
PREZZO
APPRESTAMENTI PREVISTI NEL P.S.C.
lotto 1
lotto 2
TOTALE
TOTALE
IMPIANTI
16 IMPIANTO ELETTRICO
Realizzazione di impianto elettrico di cantiere comprensivo di
a corpo
quadro generale, sottoquadri e messa a terra
1,00
€
400,00
€
300,00
17 IMPIANTO IDRICO
Realizzazione di impianto idrico di cantiere con 3 punti di
erogazione
a corpo
1,00
€
255,00
€
255,00
MISURE DI COORDINAMENTO
COMUNE DI APPRESTAMENTI
RELATIVE
€
220,00
ALL'USO
18 RIUNIONI DI COORDINAMENTO
Costo per l'esecuzione di riunioni di coordinamento, convocate dal
Coordinatore della Sicurezza, per particolari esigenze quali, ad
esempio: illustrazione del P.S.C. con verifica congiunta del P.O.S.;
illustrazione di particolari procedure o fasi di lavoro; verifica del
cronoprogramma; criticità connesse ai rapporti tra impresa titolale
ed altri soggetti (subappaltatori, sub fornitori, lavoratori autonomi,
fornitori); approfondimenti di particolari e delicate lavorazioni, che
non rientrano nell'ordinarietà. Sono compresi: l'uso del
prefabbricato o del locale individuato all'interno del cantiere
idoneamente attrezzato per la riunione.
ora
10,00 €
25,00
€
100,00
€
200,00
19 ASSISTENZA MANOVRE
Costo per assistenza alle manovre di entrata e uscita dei mezzi dal
cantiere al fine di tutelare la sicurezza di mezzi e pedoni sulla
strada e dei mezzi e lavoratori sul cantiere
ora
50,00 €
25,00
€
250,00
€
1.000,00
€
5.420,00
€
3.595,00
TOTALE
Elisabetta Bianchini
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Accettazione del PSC da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi
Ai sensi dell'art. 96 comma 2 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. i soggetti di seguito elencati sottoscrivono per
accettazione il presente Piano di Sicurezza e Coordinamento.
Impresa appaltatrice lavori edili
__________________________
Elisabetta Bianchini
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