COMUNE:
Aldeno – Trento
OGGETTO:
progetto di risanamento del tamburo sommitale della
torre civica di S. Zeno, della fontana in Piazza della Torre,
della passeggiata lungo via Dante e del Monumento ai
Caduti in Piazza C. Battisti
COMMITENTE:
Comune di Aldeno – Servizio Lavori Pubblici
RESPONSABILE UNICO
DEL PROCEDIMENTO:
Dott. Paolo Chiarenza
COORDINATORE DEL PROGETTO:
Dott. arch. Stefano Bassetti
COORDINATORE DELLA SICUREZZA
IN FASE DI PROGETTAZIONE (CSP):
IN FASE DI ESECUZIONE (CSE):
Dott. arch. Ilaria Granello
Dott. arch. Ilaria Granello
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
ai sensi del D.Lgs. 09 aprile 2008 n. 81 e ss.mm.
Il CSP
Dott. arch. Ilaria Granello
Per presa visione:
Il CSE
Il committente
Il Responsabile dei lavori
L’impresa affidataria dei lavori
Riva del Garda, marzo 2016
2
SOMMARIO
PREMESSA ...........................................................................................................................................................3
IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL'OPERA................................................................................4
CALCOLO UOMINI GIORNO ........................................................................................................................5
SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA ...............................................................................................7
NOMINATIVI DELLE IMPRESE ESECUTRICI ...........................................................................................8
ELENCO LAVORATORI AUTONOMI..........................................................................................................8
TURNI DI LAVORO...........................................................................................................................................8
DESCRIZIONE SOMMARIA DEI LAVORI..................................................................................................9
ELENCO MACCHINE ......................................................................................................................................13
ELENCO ATTREZZI.........................................................................................................................................13
ELENCO SOSTANZE .......................................................................................................................................14
ELENCO APPRESTAMENTI ..........................................................................................................................15
ELENCO DPI ......................................................................................................................................................16
AREA....................................................................................................................................................................18
ORGANIZZAZIONE ........................................................................................................................................20
ELENCO FASI E LAVORAZIONI .................................................................................................................31
RISCHI ................................................................................................................................................................34
CRONOPROGRAMMA...................................................................................................................................46
INTERFERENZE E COORDINAMENTO DELLE LAVORAZIONI A RISCHIO ................................47
COORDINAMENTO........................................................................................................................................48
MODALITA’ ORGANIZZATIVE DEL COORDINAMENTO.................................................................50
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE DELLE EMERGENZE .....................................54
Procedure da adottare per la gestione delle emergenze ......................................................................54
Principali tipologie di emergenza prevista in cantiere.........................................................................54
Elenco telefoni ed indirizzi utili ..............................................................................................................54
COSTI DELLA SICUREZZA ...........................................................................................................................56
ALLEGATI AL PIANO .....................................................................................................................................62
ELENCO SCHEDE MACCHINE ....................................................................................................................66
ELENCO SCHEDE ATTREZZI .......................................................................................................................72
ELENCO SCHEDE APPRESTAMENTI ........................................................................................................97
3
PREMESSA
Il piano di sicurezza e coordinamento viene redatto ai sensi dell’articolo 100 comma 1) del D.Lgs. 9 aprile
2008 n. 81 e ss.mm. ed è specifico per ogni cantiere temporaneo mobile e di concreta fattibilità; i suoi
contenuti sono il risultato di scelte progettuali ed organizzative conformi alle prescrizioni del decreto citato.
Il PSC quale documento complementare al progetto esecutivo, contiene:
- l’individuazione, l’analisi, la valutazione dei rischi, le conseguenti procedure, gli apprestamenti e le
attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli
infortuni e la tutela della salute dei lavoratori, nonché la stima dei relativi costi che non sono soggetti al
ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici;
- le misure di prevenzione dei rischi risultanti dalla eventuale presenza simultanea o successiva di più
imprese o dei lavoratori autonomi;
- la previsione, quando ciò risulti necessario, dell’utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi
logistici e di protezione collettiva.
Il piano è costituito da una relazione tecnica e da un insieme di prescrizioni correlate alla complessità
dell’opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o ridurre i
rischi per la sicurezza ed i lavoratori.
Il piano di sicurezza e coordinamento è parte integrante del contratto di appalto o di concessione.
I datori di lavoro delle imprese esecutrici e i lavoratori autonomi nell’esecuzione dei lavori appaltati, sono
tenuti ad attuare e rispettare quanto contenuto nel Piano di Sicurezza e di Coordinamento e nel Piano
Operativo di Sicurezza; pertanto la mancata osservanza delle prescrizioni del piano di sicurezza e
coordinamento costituisce violazione del contratto di appalto e potenziale causa di risoluzione dello stesso.
4
IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL'OPERA
Dati del cantiere
Natura dell'Opera
progetto di risanamento del tamburo sommitale della torre civica, della
fontana e della passeggiata laterale a piazza C. Battisti, Aldeno
Indirizzo
Torre civica: Via dei Cesarei
38060 Aldeno TN
Fontana:
piazza della Torre
38060 Aldeno TN
Passeggiata: piazza C. Battisti
38060 Aldeno TN
Ubicazione
Area urbana attrezzata di servizi ed energia elettrica
Committente
Qualifica
Indirizzo
Comune di Aldeno – Servizio Lavori Pubblici
Proprietario
Piazza C. Battisti n. 5
38060 Aldeno TN
0461.842523
Telefono
Responsabile Lavori
Qualifica
Indirizzo
Telefono
Paolo Chiarenza
Responsabile Unico del Procedimento
Piazza C. Battisti n.5
38060 Aldeno TN
0461.842523
5
CALCOLO UOMINI GIORNO
Entità presunta del cantiere: 133 Uomini/Giorni
Per determinare il numero di uomini/giorni necessari alla realizzazione dell’opera, è stato necessario
definire le lavorazioni che concorrono alla realizzazione stessa, indicando, in funzione della singola fase
lavorativa l’incidenza percentuale della mano d’opera nella realizzazione della lavorazione, la composizione
della squadra tipo (in termini di presenze di operai specializzati, qualificati e comuni), nonché l’importo a
base d’asta previsto per la categoria di lavorazione e i costi orari della manodopera.
Il numero di Uomini/Giorno viene calcolato in funzione del fabbisogno di manodopera in base ai parametri
desunti dalle tabelle del D.M. 11 dicembre 1978 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 23/12/78 n.
357) e cioè percentuali che stabiliscono l'incidenza del costo della manodopera sull'importo complessivo
dell'opera; numero di operai specializzati, qualificati e comuni che compongono la squadra tipo.
I costi delle tipologie di lavoro sono moltiplicati per le relative percentuali di incidenza della manodopera
sul costo totale dell'opera e divisi per 100, ottenendo così i Costi della Manodopera per ogni tipologia.
Il Costo Orario della Squadra Tipo è ricavato dalla sommatoria dei prodotti tra il numero di operai di pari
qualifica e il relativo costo orario.
Costo orario relative alle qualifiche di operaio: specializzato
37,26 €
qualificato
34,48 €
comune
30,85 €
Le percentuali di incidenza del costo della manodopera sul costo delle singole categorie di lavoro e le
composizioni delle squadre tipo per ogni categoria di lavoro sono desunte dalle tabelle del D.M. 11 dicembre
1978. Dette tabelle forniscono i dati necessari in funzione del tipo di opera in oggetto.
I costi Giornalieri delle Squadre tipo di ogni tipologia di lavoro sono stati ottenuti, moltiplicando i costi orari
delle squadre tipo per il numero di ore lavorative giornaliere (otto). Successivamente dividendo i Costi della
Manodopera per i Costi Giornalieri delle Squadre è stato ottenuto, per ogni tipologia di lavoro, il Numero di
Giornate Lavorative della Squadra tipo.
Il numero di Uomini/Giorno, per ogni tipologia di lavoro, è stato calcolato moltiplicando il Numero di
Giornate Lavorative della Squadra tipo per il Numero di Lavoratori della Squadra stessa.
Il numero di Uomini/Giorno, per l'intera opera, è stato ottenuto sommando i Numeri di Uomini/Giorno
calcolati per le varie tipologie di lavoro.
6
N.
Lavoro
Incidenza
NOS
NOQ
Opere edilizie – restauro e
manutenzione - Tamburo sommitale
Opere edilizie – restauro e
manutenzione - Fontana
Opere edilizie – restauro e
manutenzione - Passeggiata
55
2
55
55
Legenda:
NOS:
numero operai specializzati
NOQ: numero operai qualificati
NOC:
numero operai comuni
UG:
uomini/giorno
NOC
Importo
UG
1
11.744,91
24
1
1
20.240,00
41
1
2
33.498,64
68
TOT. UG
133
7
SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA
Responsabile Lavori
Qualifica
Indirizzo
Telefono
Coordinatore Progettazione
Qualifica
Indirizzo
Telefono
Email
P.Iva
Coordinatore Esecuzione
Qualifica
Indirizzo
Telefono
Email
P.Iva
Progettista
Qualifica
Indirizzo
Telefono
Email
P.Iva
Direttore Lavori
Qualifica
Indirizzo
Telefono
Email
P.Iva
Paolo Chiarenza
Responsabile Unico del Procedimento
Piazza C. Battisti n.5
38060 Aldeno TN
0461.842523
Ilaria Granello
architetto
Viale A. Lutti n. 3
38066 Riva del Garda TN
0464.557793
[email protected]
02011600224
Ilaria Granello
architetto
Viale A. Lutti n. 3
38066 Riva del Garda TN
0464.557793
[email protected]
02011600224
Stefano Bassetti
architetto
Piazza C. Battisti n.5
38060 Aldeno TN
0461.842523
[email protected]
00379660228
Stefano Bassetti
architetto
Piazza C. Battisti n.5
38060 Aldeno TN
0461.842523
[email protected]
00379660228
8
NOMINATIVI DELLE IMPRESE ESECUTRICI
Impresa
Impresa
Ruolo
Indirizzo
Contratto di appalto
Impresa
Impresa
Ruolo
Indirizzo
Contratto di appalto
Impresa
Impresa
Ruolo
Indirizzo
Contratto di appalto
Impresa
Impresa
Ruolo
Indirizzo
Contratto di appalto
ELENCO LAVORATORI AUTONOMI
N.
Nominativo
Dati
1
Sesso:
Contratto d'opera:
2
Sesso:
Contratto d'opera:
3
Sesso:
Contratto d'opera:
TURNI DI LAVORO
I lavori verranno eseguiti in normale orario diurno su cinque giorni alla settimana. Su autorizzazione della
direzione lavori potranno essere utilizzati i sabati.
L’esecuzione dei lavori deve essere programmata tenendo conto, oltre che delle necessità operative, delle
necessità del Committente sull’utilizzo dei locali ed anche delle condizioni meteorologiche ed ambientali,
con particolare riguardo al vento forte, specie se a raffiche, al gelo, alla pioggia forte ed alla insufficiente
visibilità.
9
DESCRIZIONE SOMMARIA DEI LAVORI
L’intervento ha per oggetto i seguenti lavori nel Comune di Aldeno:
-
risanamento del tamburo sommitale della torre civica di S. Zeno ubicata in via Cesarei;
-
risanamento della fontana sita in piazza della Torre;
-
risanamento della passeggiata lungo via Dante e del Monumento ai Caduti di piazza C. Battisti.
RISANAMENTO DEL TAMBURO SOMMITALE DELLA TORRE CIVICA DI S. ZENO E DELLA
FONTANA IN PIETRA IN PIAZZA DELLA TORRE
La torre di S. Zeno è un edificio tutelato ai sensi del Decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 e s.m. “ Codice
dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002 n. 137” ed è classificato dal
P.G.T.I.S. come unità edilizia n. 97. La torre, in parziale aderenza sul lato Nord, presenta un’altezza di circa
23 m. sui lati più sfavorevoli.
L’intervento è teso al risanamento del tamburo sommitale della Torre di S. Zeno, soggetta ad un precoce
degrado esterno degli intonaci e delle tinteggiature tale da dover considerare l’integrale rifacimento degli
stessi.
L’intervento della fontana in pietra, sita in piazza della Torre, consiste nel suo risanamento in quanto
soggetta ad un precoce degrado con frattura dei cantonali e perdite d’acqua dalla base della stessa, tali da
considerare la necessità di un completo rifacimento degli stessi cantonali ed adeguato restauro degli
elementi compositivi della fontana, oltre al rifacimento della pavimentazione in acciottolato posata su
boiacca.
Le lavorazioni dovranno essere eseguite con il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in
materia antinfortunistica/sicurezza nei cantieri edili, i lavoratori dovranno indossare l’equipaggiamento
idoneo ed utilizzare D.P.I. appropriati, soprattutto per evitare il rischio di caduta dall’alto.
Le modalità d’intervento ipotizzate sono le seguenti.
L’area cantiere per l’intervento di risanamento del tamburo sommitale della torre civica e della fontana è
individuata all’interno del cortile pertinenziale della p.ed. .87 e nella parte Nord di piazza della Torre,
quest’ultima delimitata e protetta da opportuna recinzione. Per delimitare l’area cantiere sulla piazza e per
montare il ponteggio perimetrale metallico della torre civica è necessario chiedere l’occupazione di suolo
pubblico.
Completato l’accantieramento, verrà installato un ponteggio a protezione della torre civica che dovrà essere
saldamente vincolato all’edificio, collegato all’impianto di messa a terra e rispettare quanto riportato al
punto specifico allestimento ponteggi. Si ipotizza di installare un ponteggio con partenza ravvicinata sui
fronti prospicienti via Cesarei. Questa impalcatura sarà smantellata solo dopo aver completato i lavori da
realizzarsi sulle facciate della torre civica, gli operai non devono mai sporgersi dai parapetti, almeno che non
siano vincolati con cintura di sicurezza.
10
Installato un adeguato ponteggio metallico, montato e utilizzato conformemente a quanto previsto dal
costruttore, potranno iniziare i lavori di risanamento del tamburo sommitale della torre civica come di
seguito descritti:
-
pulizia completa, mediante l’uso di idropulitrici e raschietti, delle tinteggiature presenti sull’intonaco
esterno previa adeguata protezione degli elementi lapidei e delle aperture presenti, per poter mettere a
nudo lo stato degli intonaci e la loro consistenza e coesione;
-
verifica dello stato degli intonaci mediante picchettatura con martelletto ed a mano per la verifica della
coesione ed a vista per la presenza di cavillature e crenature da suturare o di parti mancanti da colmare;
-
ripristino degli intonaci, mediante adeguati materiali concordati con la Soprintendenza, nelle lacune
presenti e nelle saturazioni superficiali;
-
trattamento con adeguato strato consolidante ed aggrappante di fondo, assolutamente traspirante, per la
successiva formazione delle tinte sugli intonaci consolidati e trattati;
-
formazione delle tinte di facciata mediante idropitture silossaniche di alta qualità, assolutamente
traspiranti e concordate con la Soprintendenza, nel rispetto delle tonalità e cromie storicamente
accertate.
I lavori di risanamento della fontana prevedono le seguenti lavorazioni:
-
smontaggio delle varie parti compositive della fontana, senza interessare il fusto, con l’accantonamento
delle lastre perimetrali e la verifica degli angolari in pietra e del fondo vasca;
-
trattamento biocida, pulizia dalle stuccature incoerenti e precedenti, consolidamento con applicazione di
resine acril-siliconiche delle pietre compositive perimetrali previo trasporto presso laboratorio di
restauro;
-
realizzazione di nuovi angolari in pietra, di forma coerente con gli esistenti;
-
rimozione della pavimentazione in acciottolato attorno alla fontana e del sottofondo;
-
rifacimento del sottofondo drenante e successiva posa di acciottolato su sabbia;
-
rimontaggio degli elementi compositivi rispettando posizione e forma della struttura attuale e stuccatura
degli interstizi e delle connessioni tra gli elementi;
-
consolidamento delle superfici mediante l’uso di prodotto fluido consolidante ed aggregante di
ancoraggio tra i vari strati e trattamento protettivo delle superfici lapidee per impedire il riformarsi di
degrado legato ad agenti atmosferici.
Tutte le lavorazioni previste quali pulizia, rimozione di pitture, integrazioni e consolidamento degli intonaci,
pulizia, consolidamento, smontaggio e assemblaggio della pietra, rifacimento della pavimentazione, ecc.
dovranno essere eseguite con il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia
antinfortunistica/sicurezza nei cantieri edili, i lavoratori dovranno indossare l’equipaggiamento idoneo ed
utilizzare D.P.I. appropriati, soprattutto per evitare il rischio di caduta dall’alto e per proteggere le vie
respiratorie, le mani e gli occhi.
Il materiale di risulta non deve essere gettato dall’alto, ma convogliato a terra a mezzo di apposito canale o
con l’uso di mezzi idonei e deve essere allontanato frequentemente in modo da limitare il carico.
11
Si proseguirà con lo smontaggio del ponteggio metallico, dell’impianto di cantiere e delle altre opere
provvisionali, la pulizia del cantiere, ecc. lavorando sempre in sicurezza.
Il ponteggio metallico sarà smantellato solo dopo aver completato i lavori di risanamento delle facciate del
tamburo sommitale della torre civica, i lavoratori non devono mai sporgersi dai parapetti, almeno che non
siano vincolati con cintura di sicurezza.
I lavoratori devono sempre indossare l’equipaggiamento idoneo ed utilizzare i D.P.I. onde evitare infortuni
di vario genere.
In fase di montaggio e smontaggio dei ponteggi per evitare la caduta dall’alto si devono indossare
imbracature opportunamente vincolate.
Ultimati i lavori di risanamento del tamburo sommitale della torre civica e della fontana, si spianterà il
cantiere sistemando l’area circostante.
RISANAMENTO DELLA PASSEGGIATA LUNGO VIA DANTE E DEL MONUMENTO AI CADUTI IN
PIAZZA C. BATTISTI
L’intervento è teso al risanamento della passeggiata lungo via Dante e del Monumento ai Caduti in piazza C.
Battisti, soggetti a problemi principalmente igroscopici e di compatibilità dei materiali.
La passeggiata lungo via Dante, realizzata nel 2002 assieme alla piazza C. Battisti, manifesta problemi legati
alla correlazione di funzioni ed all’utilizzo di materiali forse non consoni allo scopo.
Le lavorazioni dovranno essere eseguite con il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in
materia antinfortunistica/sicurezza nei cantieri edili, i lavoratori dovranno indossare l’equipaggiamento
idoneo ed utilizzare D.P.I. appropriati.
Le modalità d’intervento ipotizzate sono le seguenti.
L’area cantiere, delimitata e protetta da opportuna recinzione, è individuata in parte su piazza C. Battisti e in
parte lungo via Dante. Per delimitare l’area cantiere è necessario chiedere l’occupazione di suolo pubblico.
Completato l’accantieramento, potranno iniziare i lavori di risanamento come di seguito descritti:
-
rimozione della pavimentazione in cubetti di porfido della passeggiata, compreso il sottofondo fino
all’estradosso del solaio dell’autorimessa sotterranea;
-
eliminazione della canalizzazione idrica esistente;
-
rimozione delle vasche di contenimento dell’apparato radicale delle viti canadesi;
-
rifacimento delle vasche di contenimento dell’apparato radicale di adeguate dimensione;
-
formazione di sottofondo drenante posizionato su guaina impermeabile con tubazione di captazione
acqua di scarico laterale;
-
posa di pavimentazione drenante in cubetti di porfido posati su stato in sabbia;
-
rimozione di pavimentazione esistente in acciottolato di fiume (area monumento ai caduti);
-
posa di pavimentazione in lastre a spacco di porfido (area monumento ai caduti);
-
abbassamento del muro di cinta retrostante il monumento ai caduti;
-
spostamento delle lapidi e del monumento ai caduti;
-
realizzazione dell’impianto di illuminazione da terra (area monumento ai caduti).
12
Tutte le lavorazioni quali rifacimento della pavimentazione, abbassamento del muro e riposizionamento di
lapidi e monumento, di realizzazione dell’impianto di illuminazione, ecc. dovranno essere eseguite con il
puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica/sicurezza nei cantieri
edili, i lavoratori dovranno indossare l’equipaggiamento idoneo ed utilizzare D.P.I. appropriati, soprattutto
per proteggere le vie respiratorie, le mani e gli occhi.
Il materiale di risulta deve essere allontanato frequentemente in modo da limitare il carico.
Ultimati i lavori di risanamento della passeggiata lungo via Dante e del Monumento ai Caduti in piazza C.
Battisti, si proseguirà con lo smontaggio dell’impianto di cantiere e delle altre opere provvisionali, con la
pulizia del cantiere, la sistemazione dell’area circostante, ecc. lavorando sempre in sicurezza.
Nell'esecuzione dei lavori oggetto dell'intervento di risanamento del tamburo sommitale della torre civica,
della fontana e della passeggiata laterale a piazza C. Battisti, i lavoratori dovranno fare uso di appropriati
D.P.I., lavorare sempre in sicurezza, seguendo quanto scritto nel Piano di Sicurezza e Coordinamento.
Tutte le attrezzature elettriche portatili presenti e utilizzate in cantiere, dovranno riportare l’apposita
marchiatura CEE e avere le caratteristiche descritte al punto attrezzature elettriche del piano.
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ELENCO MACCHINE
Gru
Autobetoniera
Autocarro
Autocarro con gru
Autopompa
Miniscavatore
Pala meccanica
Dumper
Piattaforma aerea su autocarro
MISURE
CONFORMITA' NORMATIVA
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE;
installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore ;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti
MODALITA' D'USO
Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a:
manuali di uso e manutenzione;
procedure operative allegate;
uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi;
MANUTENZIONE
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona
tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda.
Gli apparecchi di sollevamento con portata superiore a 200 Kg sono stati sottoposti a collaudo ISPESL e alle
verifiche periodiche di legge.
UTILIZZO IN COMUNE
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario
l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la
consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché
gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel
caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o
proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
RESPONSABILITA'
Per l'attuazione di queste misure è responsabile l'impresa appaltatrice principale o impresa affidataria.
ELENCO ATTREZZI
Utensili manuali
Argano
Betoniera
Carriola
Flessibile o smerigliatrice
Intonacatrice
Martello demolitore elettrico
Molazza
Piegatubi
Piegaferri
Scala a mano
Sega circolare
Vibratore elettrico
Scala a pioli semplice
Compressore d'aria a motore endotermico
Martello demolitore pneumatico
Smerigliatrice angolare a disco (flessibile)
Scala doppia
Bombole
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Decespugliatore
Badile
Piccone
Cesoie elettriche
Cannello per saldatura ossiacetilenica
Martello manuale
Compressore elettrico
Saldatrice elettrica
Trapano elettrico
Saldatrice ossiacetilenica
Avvitatore elettrico
Scanalatrice per muri
Troncatrice
Filettatrici elettriche o a mano
Levigatrice elettrica
Taglierina elettrica
Cazzuola
MISURE
CONFORMITA' NORMATIVA
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE;
installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti
MODALITA' D'USO
Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a:
manuali di uso e manutenzione;
procedure operative allegate;
uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi
MANUTENZIONE
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona
tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda.
UTILIZZO IN COMUNE
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare la propria attrezzatura. Qualora si rendesse necessario
l'utilizzo di attrezzature, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la
consegna della stessa mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché
gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel
caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o
proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
RESPONSABILITA'
Per l'attuazione di queste misure è responsabile l'impresa appaltatrice principale o impresa affidataria.
ELENCO SOSTANZE
Cemento
MISURE
CONFORMITA' NORMATIVA
Per ciascuna sostanza chimica utilizzata nelle lavorazioni di cantiere:
è presente la scheda tossicologica;
nella scelta della sostanza il datore di lavoro, sentito il medico competente e il responsabile del servizio di
prevenzione e protezione rischi ha verificato le proprietà e i rischi per la salute optando per la sostituzione
delle sostanze pericolose con sostanze meno pericolose
MODALITA' D'USO
Per la manipolazione, la conservazione in sicurezza si farà riferimento:
alle indicazioni riportate nella scheda tossicologica dal produttore della sostanza;
alle informazioni riportate nell'etichetta;
alle procedure operative allegate;
alle norme di buona prassi igienica (durante l'utilizzo è vietato fumare, bere e mangiare) durante l'uso i
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lavoratori esposti indossano i DPI prescritti
RESPONSABILITA'
Per l'attuazione di queste misure è responsabile l'impresa appaltatrice principale o impresa affidataria.
Procedura operativa
Nel caso di utilizzo di sostanze preparati chimici pericolosi per la salute, l’impresa esecutrice si attiverà nel seguente
modo:
Prima dell’inizio dei lavori
Tutte le lavorazioni saranno precedute da una valutazione tesa ad evitare l’impiego di sostanze chimiche
nocive e a sostituire ciò che è nocivo con ciò che non lo è o lo è meno.
Prima dell’impiego della specifica sostanza si consulterà l’etichettatura e le istruzioni per l’uso al fine di
applicare le misure di sicurezza più opportune (il significato dei simboli, le frasi di rischio ed i consigli di
prudenza riportati sull’etichetta o la scheda).
La quantità dell’agente chimico da impiegare sarà ridotta al minimo richiesto dalla lavorazione.
Tutti i lavoratori addetti o comunque presenti saranno adeguatamente informati e formati sulle modalità di
deposito e di impiego delle sostanze, sui rischi per la salute connessi, sulle attività di prevenzione da porre
in essere e sulle procedure anche di pronto soccorso da adottare in caso di emergenza.
Durante l’esecuzione dei lavori
E’ fatto assoluto divieto di fumare, mangiare o bere sul posto di lavoro.
E’ indispensabile indossare l’equipaggiamento idoneo (guanti, calzature, maschere per la protezione delle vie
respiratorie, tute etc.) da adottarsi in funzioni degli specifici agenti chimici presenti .
Dopo l’attività lavorativa
Tutti gli esposti seguiranno una scrupolosa igiene personale che deve comprendere anche il lavaggio delle
mani, dei guanti, delle calzature e degli altri indumenti indossati.
Sarà prestata una particolare attenzione alle modalità di smaltimento degli eventuali residui della
lavorazione (es. contenitori usati).
Per l’attuazione di queste misure è responsabile l’impresa esecutrice che per il presente lavoro riveste le
funzioni di impresa appaltatrice principale o affidataria dei lavori.
ELENCO APPRESTAMENTI
Canale per il convogliamento delle macerie
Parapetto prefabbricato in metallo
Ponteggio a sbalzo in legno
Ponteggio metallico prefabbricato
Ponteggio su cavalletto
Trabattello su ruote
MISURE
CONFORMITA' NORMATIVA
Le opere provvisionali utilizzate nelle lavorazioni di cantiere:
vengono installate correttamente secondo le indicazioni riportate dal costruttore o dalla normativa vigente;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti
MODALITA' D'USO
Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a:
manuali di uso e manutenzione;
procedure operative allegate;
uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi;
MANUTENZIONE
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona
tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda
UTILIZZO IN COMUNE
Ogni impresa subappaltatrice o lavoratore autonomo dovrà utilizzare le proprie opere provvisionali. Qualora
si rendesse necessario l'utilizzo di opere, presenti in cantiere, ma di proprietà di altre imprese o della
committente, sarà attestata la consegna della stessa mediante un modulo di comodato.
L'impresa utilizzatrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché
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gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro.
Nel caso si notassero anomalie si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le
necessarie riparazioni.
I lavoratori autonomi e le imprese subappaltatrici potranno utilizzare il ponteggio presente in cantiere,
l'impresa utilizzatrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché
gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Non
devono essere apportate modifiche e rimossi protezioni.
RESPONSABILITA'
Per l'attuazione di queste misure è responsabile l'impresa appaltatrice principale o impresa affidataria.
ELENCO DPI
DPI
Descrizione
REQUISITI
Marcatura CE
Marcatura EN 397
Disp. II Categoria
Bardatura regolabile con fascia antisudore intercambiabile e
bordino rialzato a grondaia
Sottonuca snodato
Predisposizione agganci per cuffie afoniche o visiera
Elmetto standard
RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO
Resistenti agli impatti, alla perforazione.
Ergonomici: sufficientemente leggeri, adattabili al capo ed
integrabili con altri mezzi di protezione
Cuffie antirumore
REQUISITI
Marcatura CE
Marcatura EN 352.1 - 352.4
Disp. II Categoria
Materiale in polimero espanso morbido
Con archetto flessibile
Ampia apertura delle coppe auricolari
Lavabile
Leggera
Buone prestazioni di filtrazione del rumore
SNR 22 dB
FREQUENZE
H
M
ATTENUAZIONE
33
24
L
13
RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO
Servono per proteggere il lavoratore dal rumore e quindi dai
suoi effetti negativi sull'apparato uditivo e su tutto
l'organismo.
L'uso di questi dpi è consigliato:
a) in ambienti con esposizione a rumori ripetuti di breve durata
REQUISITI
Marcatura CE
Marcatura a norma EN 420
EN 388 livelli 3122
Buona presa bagnato-asciutto
Dispositivo di II categoria
RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO
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Proteggono le mani da lesioni causate da agenti meccanici
(manipolazione di oggetti taglienti o abrasivi)
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
REQUISITI
Marcatura CE
Marcatura a norma EN 345 S1 P
Puntale rinforzato in acciaio, impatto fisico 200 J
Suola antiscivolo, antistatico, antiolio, antiacido, resistente alla
perforazione
Tomaia idrorepellente, traspirante, isolante dal freddo,
resistente agli idrocarburi, antiacido, con protezione del
metatarso
Assorbimento di energia al tallone
RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO
Proteggono da infortuni diretti (perforazione, caduta di pesi) o
indiretti (scivolamento o contatto elettrico) e di igiene di
lavoro.
Migliorano il comfort dell'utilizzatore, proteggendolo dal
freddo, dal calore o dalle vibrazioni.
Resistenti all'acqua e ad agenti chimici, devono possedere un
dispositivo di sfilamento rapido e suole antisdrucciolo, solette
antitraspiranti, peso non eccessivo, e devono essere del tipo
adatto alla stagione.
REQUISITI
Marcatura CE
Marcatura EN 361
RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO
Proteggono in tutte le situazioni in cui sussista il pericolo di
caduta dall'alto.
Imbracatura di sicurezza
Dissipatore di energia
REQUISITI
Marcatura CE
Marcatura UNI EN 355
RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO
Proteggono in tutte le situazioni in cui sussista il pericolo di
caduta dall'alto.
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AREA
Linee aeree di servizi o vincoli di superfici inamovibili
Misure di prevenzione Area a rischio
La mappatura dei servizi e vincoli è stata rilevata dai progettisti dell'opera.
Nella planimetria di cantiere sono indicati i vincoli esistenti in fase di
progettazione che possono interferire con la cantierizzazione.
L'impresa appaltatrice ha l'obbligo di verificare prima dell'inizio delle fasi
lavorative la mappatura dell'area e le eventuali modifiche avvenute.
Elementi di rischio e
Linee elettriche aeree
misure
Prima dei lavori è necessario:
verificare:
la distanza delle linee elettriche nelle aree di lavoro, mediante sopralluogo sul
posto e raccolta di documentazione tecnica da richiedere a enti pubblici,
committenti.
prevedere:
dove possibile, lo spostamento delle linee elettriche presenti nel luogo di lavoro
e, in alternativa, la loro disattivazione documentata dall'ente che le gestisce.
Dove necessario organizzare il lavoro in modo da:
operare in giornate e in orari con le linee non in tensione, in accordo con l'ente
che le gestisce.
E’ inoltre necessario:
non svolgere lavorazioni ad una distanza inferiore di 5 m dalle linee elettriche
nude in tensione, tenendo conto anche del massimo ingombro dei materiali
sollevati;
se previsto dalla tipologia dell'attrezzatura, collegare a terra il generatore di
corrente elettrica.
Nelle immediate vicinanze dell'area di cantiere in oggetto non sono presenti
linee elettriche aeree.
Linee telefoniche
Nei pressi del cantiere in oggetto non si verifica la presenza di linea telefoniche
aeree.
Fabbricati confinanti
La torre civica ha un fronte in aderenza ad un altro edificio che non crea alcun
tipo di pericolo per il cantiere né subisce pericoli per la presenza dello stesso.
Condutture interrate di servizi
Misure di prevenzione Area a rischio
La mappatura dei sotto servizi è stata rilevata dai progettisti dell'opera tramite
richiesta all'ente fornitore sull'esatto posizionamento delle medesime nell'area
del cantiere e nelle aree limitrofe interessate dall'intervento.
Nella planimetria di cantiere sono indicati i sottoservizi presenti in fase di
progettazione che possono interferire con la cantierizzazione.
Nella planimetria sono riportati la tipologia, il percorso e la profondità.
L'impresa appaltatrice ha l'onere di verificare prima dell'inizio delle fasi
lavorative la mappatura dell'area e le eventuali modifiche avvenute.
In presenza di condutture interrate, l'impresa appaltatrice dovrà, prima
dell'apertura del cantiere, darne formale comunicazione ai vari operatori
(subappaltatori, lavoratori autonomi, tecnici) mediante consegna della
planimetria. Si dovrà inoltre predisporre opportuna segnalazione delle linee
interrate mediante picchetti, cartelli, nastri di segnalazione e di delimitazione.
È fatto obbligo a tutti gli operatori di procedere con la massima cautela al fine di
evitare contatti con impianti non segnalati.
Elementi di rischio
Condutture elettriche (elettrodotti)
Verifica reale delle condizioni di esercizio prima di iniziare le attività
effettuando una ricognizione dei luoghi di lavoro insieme alla direzione lavori al
fine di individuare l'eventuale esistenza di linee elettriche aeree o interrate
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anche in allestimento e stabilire le idonee precauzioni per evitare possibili
contatti diretti o indiretti con elementi in tensione.
I percorsi e la profondità delle linee interrate o in cunicolo in tensione devono
essere rilevati e segnalati in superficie quando interessano direttamente la zona
di lavoro.
Nelle aree oggetto d'intervento, se presenti quadri elettrici, si deve prestare
particolare attenzione negli interventi di demolizione nell'area circostante ai
contatori onde evitare di intercettare cavi in tensione.
Condutture di gas
Nelle aree oggetto d'intervento, se presenti delle tubazioni per il gas metano, ci
si deve accertare che l'alimentazione del gas sia stata opportunamente chiusa.
Rischi o fattori esterni all´area di cantiere
Elementi di rischio e
Rischio traffico stradale circostante al cantiere
misure
Torre civica e fontana in piazza della Torre: il cantiere in oggetto si affaccia con i
fronti Sud, Est ed Ovest su aree a traffico limitato, pertanto non crea intralcio al
traffico veicolare e pedonale.
Passeggiata e monumento in piazza C. Battisti: il cantiere in oggetto si affaccia con i
fronti Sud ed Est su aree a traffico limitato, pertanto non crea intralcio al traffico
veicolare e pedonale.
Impatto ambientale generato all'ambiente esterno
Elementi di rischio e
Emissioni di polveri
misure
Il rischio deve essere eliminato con l'adozione di accorgimenti, durante le fasi
lavorative a rischio, quali irrorazione continua delle superfici durante i lavori di
demolizione, copertura con teli di protezione dei materiali sfusi polverulenti,
delimitazione dell'area interna con recinzioni cieche.
Le aree all'interno del cantiere dovranno essere tenute perfettamente pulite dai
materiali di risulta delle demolizioni.
Inquinamento acustico
Relativamente alle emissioni di rumore si dovranno rispettare i limiti di
emissione previsti dalla legge, in caso di superamento si dovranno predisporre
barriere antirumore e utilizzare attrezzature a bassa emissione di rumore.
Interazione con traffico veicolare e pedoni nei cantieri urbani
Torre civica e fontana in piazza della Torre: considerato l'intervento da realizzare si
deve prevedere l'installazione di un ponteggio metallico posto lungo il
perimetro della torre civica. Per ovviare a questo tipo di problema si prevede di
allestire l'area cantiere all’interno della corte della p.ed. .87 e nella parte Nord
della piazza, delimitando e chiudendo l’area stessa, impedendo così il traffico
pedonale e veicolare.
Passeggiata e monumento in piazza C. Battisti: per ovviare a questo tipo di
problema si prevede di allestire l'area cantiere nella parte della piazza antistante
il monumento, delimitando e chiudendo l’area stessa, impedendo così il traffico
pedonale e veicolare.
Caduta di materiale all'esterno
Relativamente alla caduta di materiali all'esterno del cantiere, l'impresa può
ridurre il rischio adottando recinzioni protette con teli parapolveri.
Relativamente alla caduta di materiali all'esterno del cantiere (su area privata o
suolo pubblico o strada) è assolutamente vietato il transito e la sospensione dei
materiali con gru o apparecchi di sollevamento al disopra delle aree esterne.
Tale divieto è derogabile da parte dell'impresa esecutrice con l'adozione di
accorgimenti da specificare nel proprio P.O.S. (come ad esempio uso di cestelli o
gabbie per il trasporto dei materiali, blocco momentaneo del passaggio veicolare
o pedonale, delimitazione dell'area sottostante temporaneamente).
Relativamente alla caduta di materiali all'esterno del cantiere (su area privata o
suolo pubblico o su strada ) dal ponteggio questo deve essere eliminato con
l'adozione da parte dell'impresa esecutrice di accorgimenti come mantovana
parasassi, rete parasassi e realizzazione di tunnel per i pedoni .
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Organizzazione
Delimitazioni degli spazi di lavoro
Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere le
modalità da seguire per la recinzione o delimitazione delle aree di lavoro prevista
come misura generale dall'articolo 15 per limitare il numero dei lavoratori che
sono o possono essere esposti rispettando i seguenti requisiti minimi:
Dimensioni: altezza 2,00 m.
Materiali: rete elettrosaldata, cieca in metallo, cieca in legno o plastica (new
jersey).
Grado di permeabilità: recinzioni cieche sono da prevedere per impedire la
proiezione di materiali e polveri verso l'esterno del cantiere.
Basamento: cordolo in cls o zoccolo.
Gestione e manutenzione della recinzione: l'impresa esecutrice verificherà prima
dell'inizio dei lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le
misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro.
L'accesso ai non addetti ai lavori alle zone corrispondenti al cantiere deve essere
impedito mediante recinzioni robuste e durature, munite di scritte ricordanti il
divieto e di segnali.
In presenza di scarsa visibilità o nelle ore notturne la recinzione su strade o aree
con presenza di veicoli e pedoni dovrà essere illuminata con illuminazione fissa a
luci rosse e dispositivi rifrangenti.
Relativamente alle aree particolarmente pericolose per la presenza di scavi aperti,
le aree devono essere protette con robusti parapetti in grado di assorbire la spinta
orizzontale delle persone.
Elementi di rischio e Occupazione di area suolo pubblico
misure
Torre civica e fontana in piazza della Torre: è necessario occupare una porzione di
suolo pubblico per creare l'area cantiere e allestire un idoneo ponteggio
perimetrale.
Passeggiata e monumento in piazza C. Battisti: è necessario occupare una porzione di
suolo pubblico per creare l'area cantiere.
Per gli schemi segnaletici da adottare l'impresa esecutrice dovrà fare riferimento
agli schemi previsti dal D.M. 10 Luglio 2002.
Accessi al cantiere
Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere le
modalità da seguire per la realizzazione degli accessi nel rispetto dei seguenti
requisiti tecnici minimi:
Dimensioni accesso pedonale : larghezza minima 1,20 mt.
Dimensioni accesso carrabile : larghezza minima 3,50 mt.
Materiali: metallo, legno.
Apertura: battente o scorrevole.
Segnaletica: apporre la cartellonistica "Vietato l'ingresso ai non addetti ai lavori".
Gestione degli accessi in cantiere: l'impresa esecutrice verificherà prima
dell'inizio dei lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le
misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro.
Doppio accesso: da preferire all'accesso unico perché consente di tracciare
percorsi a senso unico di marcia con evidenti vantaggi ai fini della sicurezza.
L'entrata e l'uscita dei mezzi dal cantiere deve essere segnalata con idonea
cartellonistica lungo la rete viaria esterna per preavvertire il transito di mezzi di
cantiere.
Gli ingressi non presidiati dovranno essere costantemente chiusi per tutta la
durata dei lavori, pur garantendo la loro facile e immediata apertura dall'interno
in caso di emergenza per l'evacuazione delle maestranze.
I fornitori potranno accedere in cantiere solo se muniti di tesserino di
riconoscimento, dispositivi di protezione individuali e dopo essere stati informati
sui rischi presenti e le misure di coordinamento da attuare previste dal PSC e
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POS dell'impresa committente.
Percorsi e aree di manovra
Misure di prevenzione A servizio dei cantieri in oggetto non si prevede di realizzare una particolare
viabilità in quanto le area di cantiere sono limitate e non hanno alternative.
Le vie di transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, ponteggi metallici, devono
essere impedite vietando fisicamente l'accesso con barriere o proteggendo l’area
dal rischio di caduta di materiali dall'alto con teli o mantovane parasassi.
Posti fissi e mobili in cantiere
Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere le
modalità da seguire per l'allestimento delle postazioni di lavoro rispettando i
requisiti tecnici minimi.
I posti di lavoro all'interno dei locali nei quali si esercita l'attività di costruzione
devono soddisfare le disposizioni previste nell'allegato XIII del D.Lgs. 81/2008.
Servizi logistici e servizi igienici
Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere il
posizionamento delle unità logistiche e dei servizi, ma nel rispetto dei seguenti
requisiti minimi:
il numero, la tipologia e la caratteristica dei servizi igienici deve soddisfare le
disposizioni previste nell'allegato XIII del D.Lgs. 81/2008.
Gestione e manutenzione dei servizi e unità logistiche: l'impresa esecutrice
verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle prescrizioni e
provvederà affinché le misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di
lavoro.
I servizi igienici devono essere allacciati ad impianti idrici con acqua potabile e ad
impianti fognari per lo scarico delle acque.
I locali logistici devono rispondere ai requisiti strutturali di termo-isolamento,
microclimatici, di tenuta all'acqua, di conformità impiantistica secondo gli
standard usuali dell'edilizia civile.
Localizzazione: i servizi logistici devono essere allestiti preferibilmente nei pressi
dell'accesso al cantiere in modo da consentire il raggiungimento di detti locali
senza dover transitare nelle aree di lavoro. È opportuno collocare le baracche
lontano da depositi con materiali infiammabili ed esplosive e fuori da raggio di
azione dei mezzi di sollevamento dei carichi.
L'ubicazione non deve interferire con la viabilità e le aree operative.
L'accessibilità ai servizi e unità logistiche deve essere garantita ai lavoratori
durante tutte le fasi lavorative.
Elementi di rischio e
misure
Zone di carico e scarico
Misure di prevenzione
Locali uffici di cantiere
A servizio del cantiere si prevede l’installazione di un ufficio prefabbricato da
destinare ad uso ufficio/baracca di cantiere.
Locali consumazioni pasti e di riposo
Nel cantiere in oggetto non si prevede di allestire locali per la consumazione pasti
o di riposo.
Bagni chimici di cantiere con raccolta reflui in serbatoio incorporato
A servizio del cantiere in oggetto si prevede di installare un bagno chimico.
Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere il
posizionamento delle aree di carico e scarico nel rispetto dei seguenti requisiti
tecnici minimi:
Piazzole di carico e scarico: la ricezione di grandi quantitativi di materiale
richiede la predisposizione di piazzole di carico e scarico dei materiali in aree
idonee, al fine di evitare l'utilizzo improprio di aree non idonee.
Delimitazione delle aree tramite opportune separazioni con transenne, paletti,
reti in particolare in presenza di impianto di betonaggio o carico e scarico di
strutture prefabbricate pesanti.
Dimensioni: le aree devono avere dimensioni adeguate sia in larghezza che in
altezza per facilitare ed eseguire in sicurezza la manovra dei mezzi, il sistema di
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movimentazione del carico, la movimentazione manuale dei carichi e il
caricamento degli inerti (superficie minima non minore di 20 mq).
Segnalazione: le aree di carico i materiali pericolosi devono essere segnalate.
Gestione: l'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la
conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci
durante tutto il periodo di lavoro.
Le operazioni di carico e scarico e di movimentazione devono avvenire sempre
sotto la supervisionate di personale appositamente preposto da parte
dell'impresa appaltatrice.
Elementi di rischio e
Zone di carico/scarico materiali inerti sfusi
misure
All'interno del cantiere si prevede di realizzare una piazzola di carico/scarico di
materiali generici, tra cui i materiali in palletts, questi vanno movimentati con
apposite forche certificate, rispettando le istruzioni di utilizzo fornite dal
costruttore. Questa operazione sarà effettuata sotto il controllo di un preposto, in
modo tale da evitare problemi di ogni tipo.
Zona di carico/scarico di materiale di risulta
All'interno dell'area di cantiere si prevede di realizzare una piazzola permanente
di carico e scarico materiali generici, tra cui i materiali di risulta delle
demolizioni, questi vanno movimentati con apposite bene e non con mezzi
improvvisati tali.
Zone di deposito attrezzature e stoccaggio materiali
Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere il
posizionamento delle zone di deposito dei materiali e delle attrezzature, nel
rispetto dei seguenti requisiti tecnici minimi:
Localizzazione: l'ubicazione deve essere studiata attentamente in modo tale che
essa non risulti pregiudizievole per la viabilità del cantiere e le operazioni di
movimentazione dei carichi.
Dimensione: i depositi all'aperto devono avere spazio sufficiente da consentire il
passaggio dei lavoratori e l'imbracatura dei materiali.
Delimitazione: tramite opportune separazioni con transenne, paletti, reti.
Segnalazione: le aree di stoccaggio o deposito devono essere segnalate con
apposita cartellonistica.
Documentazione: nel Piano Operativo le imprese devono allegare le schede di
sicurezza dei prodotti.
Gestione: l'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la
conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci
durante tutto il periodo di lavoro.
I depositi all'interno dei fabbricati sono consentiti solo nei limiti dei carichi
ammissibili e se sussistono le condizioni di aerazione ed illuminazione adeguate
in relazione alla tipologia di materiale da stoccare.
I depositi di materiali e di attrezzature devono essere localizzati lontano da vie e
uscite di emergenza.
Nei casi di stoccaggio momentaneo di materiali in aree di proprietà di terzi o
suolo pubblico deve essere chiesta l'autorizzazione per l'occupazione.
In presenza di spazi ristretti l'impresa appaltatrice dovrà valutare e programmare
le quantità di fornitura, al fine di ingombrare il meno possibile le aree di lavoro.
Attorno alle aree di deposito e stoccaggio dei materiali deve essere garantita la
transitabilità pedonale con passaggi di dimensioni adeguate variabili da 0,60 cm a
1,20 m.
E' vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi; qualora tali
depositi siano necessari per le condizioni di lavoro, si deve provvedere alle
necessarie puntellature o sostegno preventivo della corrispondente parete di
scavo.
Elementi di rischio e
Deposito materiali inerti sfusi
misure
I depositi di materiali sfusi devono essere protetti con teloni contro la dispersione
delle polveri o particelle nell'area di cantiere e all'esterno.
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Deposito di materiali in palletts o sacchi
I materiali in sacchi, palletts, sbarre devono essere stoccati in modo da evitare
crolli accidentali, cedimenti, sfilamenti e rotolamenti.
Depositi in quota su impalcati o piazzole di carico
Viste le dimensioni ridotte del cantiere non si prevede di realizzare piazzole in
quote poste a servizio del ponteggio.
Zone di deposito con pericolo di incendio ed esplosione
Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere il
posizionamento delle aree di stoccaggio dei materiali con pericolo di incendio ma
nel rispetto dei seguenti requisiti minimi:
Delimitazione delle aree tramite opportune separazioni con transenne, paletti,
reti.
Dimensioni: le aree devono avere dimensioni adeguate sia in larghezza che in
altezza per facilitare ed eseguire in sicurezza la manovra dei mezzi, la
movimentazione soprattutto aerea.
Segnalazione: le aree di stoccaggio o deposito devono essere segnalate con
apposita cartellonistica "Divieto di fumare e introdurre fiamme libere".
Ubicazione: nei casi di realizzazione di depositi carburanti o di altri materiali
infiammabili rispettare le distanze di sicurezza da fabbricati e vie di transito;
divieto assoluto di ubicare depositi di materiali infiammabili ed esplosivi in
luoghi interrati o in luoghi con presenza di sorgenti di innesco.
Gestione: l'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la
conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci
durante tutto il periodo di lavoro.
Impianti tecnologici
Elementi di rischio e
Installazione di impianto elettrico
misure
Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere le
caratteristiche degli impianti necessari per l'esecuzione dei lavori ma nel rispetto
dei seguenti requisiti minimi tipologici e funzionali:
Caratteristica: l'impianto elettrico dovrà essere realizzato, mantenuto in efficienza
e revisionato da un tecnico abilitato secondo le norme CEI.
Gestione: l'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la
conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci
durante tutto il periodo di lavoro.
Quadro di cantiere principale: l'impianto elettrico dovrà essere costituito da un
quadro generale da cantiere tipo ASC allacciato a punto di consegna stabilito
dall'ente erogatore e dal committente, con interruttore generale di emergenza
efficiente e facilmente individuabile, quadri secondari di zone con prese
industriali protette da interruttore differenziale.
La potenza da impegnare contrattualmente per l'esecuzione dei lavori dipende
dall'entità dei lavori , dal numero e tipo di attrezzature da utilizzare.
Requisiti di sicurezza contro i contatti diretti predisporre a protezione interruttori
differenziali al alta sensibilità 15 e 30 mA.
Requisiti di sicurezza contro i contatti indiretti predisporre interruttori
differenziali con soglie di intervento comprese tra 200 e 500 mA.
Documentazione obbligatoria: la documentazione relativa all'impianto deve
essere conservata in cantiere a cura dell'impresa appaltatrice principale.
a) Dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore
b) Certificato di riconoscimento dei requisiti professionali dell'installatore
c) Relazione con tipologia dei materiali utilizzati
d) Schema dell'impianto
Protezione dell'impianto e dei suoi componenti:Il grado di protezione minima
richiesta per l'impianto deve essere IP 55 per i lavori in zone interni, IP 67 per i
lavori in zone esterne.
Linee elettriche di distribuzione e alimentazione: disporre ove sia possibile in
modo fisso sopraelevato su parete o pali (5 metri, o 6 metri nel caso il cavo deve
attraversare un'area pubblica) al fine di evitare rischi di inciampo o tranciamento.
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I cavi a terra devono essere interrati con profondità di circa 50 cm, oppure protetti
con protezioni adeguate.
Le prolunghe non devono superare i 20 metri.
Per le linee saranno utilizzati i seguenti cavi:
- N1VV-K o FG7R o FG7OR per la posa fissa e interrata
- H07RN-F o FG1K 450/750 V o FG1OK 450/750 V per posa mobile
Nel caso di posa aerea i cavi devono essere ancorati almeno ogni 2 metri , la
lunghezza da palo a palo non deve superare i 15 metri e il cavo deve passare su
opportune selle
arrotondate per evitare che spigoli taglienti possono
danneggiare il cavo stesso.
Attrezzature portatili: le attrezzature portatili essere allacciati all'impianto
elettrico mediante presa a spina in modi differenti:
a) direttamente al quadro di cantiere con presa a spina
b) tramite prolunga su avvolgi cavo
c) direttamente da un quadro secondario portatile
d) tramite prolunga con prese mobili di tipo industriale con grado di protezione
IP 55 o IP 67 per i lavori in zone esterne
Quando le fasi lavorative di cantiere si svolgono in particolari condizioni quali
lavoro notturno, gallerie, luoghi con carenza di illuminazione naturale, dovrà
essere realizzato un impianto di illuminazione artificiale e di emergenza
dimensionato e posizionato in modo da garantire una fruibilità sicura dei posti di
lavoro e delle vie di transito.
Quando si eseguono lavori in luoghi ristretti come pozzi, cisterne, serbatoi,
tubazioni o scavi ristretti o tralicci, gli apparecchi elettrici e gli apparecchi di
illuminazione da utilizzabili in tali luoghi devono essere alimentati a bassissima
tensione, oppure protetti tramite trasformatore d'isolamento.
In caso di demolizioni estese per l'abbattimento delle polveri alla fonte è
opportuno allestire un impianto idrico con bocche a lancio continuo.
In cantieri deve essere garantita sia per le lavorazioni che per gli usi igienico
sanitario, un impianto idrico efficiente all'allacciato all'acquedotto pubblico
oppure serbatoi di accumulo.
È vietato lo scarico delle acque di fognatura sul suolo o negli strati superficiali del
sottosuolo, pertanto l'impresa appaltatrice principale dovrà allestire un impianto
fognario per convogliare le acque reflue nelle rete pubblica ove esistente o
installare in cantiere una fossa tipo Himhoff.
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Impianti di messa a terra e scariche atmosferiche
Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere le
caratteristiche degli impianti di protezione per l'esecuzione dei lavori ma nel
rispetto dei seguenti requisiti minimi tipologici e funzionali:
Caratteristica: l'impianto di messa a terra dovrà essere realizzato, mantenuto in
efficienza e revisionato da un tecnico abilitato secondo le norme CEI; esso sarà
costituito da paletti dispersori e dai ferri delle fondazioni in c.a.
All'impianto di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche
dovranno essere collegati l'armadio e/o le parti metalliche del quadro elettrico, le
strutture metalliche che possono essere messe in tensione in caso di guasti, il
ponteggio metallico, betoniere a bicchiere, gru a torre, impianto silos.
Collaudo ed esercizio: la messa in esercizio dell'impianto dovrà essere effettuata a
seguito della verifica e rilascio della dichiarazione di Conformità rilasciata
dall'installatore, che equivale all'omologazione dell'impianto.
Verifiche periodiche: l'impianto di messa a terra e di protezione contro le scariche
atmosferiche dovrà, a cura dell'impresa appaltatrice principale, essere sottoposto
a verifiche biennali a cura di soggetti abilitati.
Documentazione obbligatoria: la documentazione relativa all'impianto deve
essere conservata in cantiere a cura dell'impresa appaltatrice principale:
1) Dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore,
2) Certificato di riconoscimento dei requisiti professionali dell'installatore,
3) Denuncia di messa in esercizio agli organi competenti,
4) Verbale di verifica periodica
Elementi di rischio e
Impianto di messa a terra
misure
L'impianto di terra dovrà essere realizzato in modo da garantire la protezione
contro i contatti indiretti: a tale scopo si costruirà l'impianto coordinandolo con le
protezioni attive presenti (interruttori e/o dispositivi differenziali) realizzando,
in questo modo, il sistema in grado di offrire il maggior grado di sicurezza
possibile. L'impianto di messa a terra, inoltre, dovrà essere realizzato ad anello
chiuso, per conservare l'equipotenzialità delle masse, anche in caso di taglio
accidentale di un conduttore di terra.
Qualora sul cantiere si renda necessaria la presenza anche di un impianto di
protezione dalle scariche atmosferiche, allora l'impianto di messa a terra dovrà,
oltre ad essere unico per l'intero cantiere, anche essere collegato al dispersore
delle scariche atmosferiche.
Nel distinguere quelle che sono le strutture metalliche del cantiere che
necessitano di essere collegate all'impianto di protezione dalle scariche
atmosferiche da quelle cosiddette autoprotette, ci si dovrà riferire ad un apposito
calcolo di verifica, eseguito secondo la norma CEI 81-1 III Edizione.
L'impresa dovrà far realizzare un impianto di cantiere autonomo e con una
potenza adeguata e pertanto dovrà essere apprestata un'apposita alimentazione.
Per quanto concerne le modalità di realizzazione degli impianti elettrici e di terra
si dovrà fare riferimento alle disposizioni previste nella relativa fase lavorativa di
cui al cap. 4. Si ricordano qui comunque le principali prescrizioni a cui attenersi.
L'impresa deve affidare la realizzazione dell'impianto elettrico di cantiere ad
installatore abilitato che lo esegue secondo la regola dell'arte (L.46/90 - CEI 64/8
terza edizione 1992).
L'installatore abilitato, a fine lavori, rilascia al committente la dichiarazione di
conformità dell'impianto alla regola d'arte integrata dagli allegati previsti
(relazione sulla tipologia dei materiali impiegati, copia del certificato di
riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali, ecc.), conformemente all'art. 9,
L.46/90. La responsabilità dell'installatore decade per carenza di manutenzione o
per eventuali interventi sull'impianto elettrico eseguiti dall'installatore non
abilitato (DM 20.2.92, n. 49).
L'installatore compila, per quanto di sua competenza, il modello B, che
completato e firmato dal committente, deve essere inviato, in duplice copia,
29
unitamente alla domanda di omologazione, entro 30 giorni dalla data di inizio
lavori, alla sede ISPESL.
L'installatore abilitato valuta la necessità d'installazione dell'impianto di
protezione contro le scariche atmosferiche (CEI 81/1, fascicolo 2697) e nel caso le
strutture risultassero autoprotette, ne rilascia certificazione.
In caso di installazione di impianto protettivo rilascia dichiarazione di conformità
e redige il "Modello A" che il committente invia alla sede ISPESL (art. 328/547;
DM 19.9.59).
Il grado di protezione di un involucro (IP = International Protection) indica la
protezione contro la penetrazione di corpi solidi (prima cifra) e liquidi (seconda
cifra); in cantiere il grado minimo di protezione richiesto è IP43 e può arrivare a
IP67 a seconda delle condizioni di installazione dell'impianto in riferimento alla
presenza di polveri ed acqua (CEI 64-8; CEI 17-13/4; CEI 70/1); IP55 è richiesto in
presenza di possibili getti d'acqua; IP 65 in presenza di potenti getti d'acqua.
Controllare che tutte le spine e le prese siano del tipo protetto contro gli schizzi
d'acqua riconoscibili dall'apposito simbolo. Controllare che tutte le spine abbiano
il conduttore di terra collegato all'apposito morsetto di terra. Evitare l'uso di
derivazioni multiple e l'impiego di materiale elettrico destinato all'impiego
domestico. Le spine delle macchine elettriche devono essere compatibili con le
prese del quadro. Evitare l'uso di adattatori o riduttori.
Verificare periodicamente lo stato dei cavi (fessurazioni, integrità delle guaine e
loro isolamento) e proteggerli da schiacciamenti. Controllare spesso lo stato delle
prese e delle scatole di protezione. Durante il posizionamento del cavo mobile,
staccare la tensione (art. 374/547).
Ai fini dell'equipotenzialità è necessario collegare all'impianto di terra tutte le
apparecchiature elettriche e le grandi masse metalliche presenti in cantiere che
possono essere messe in tensione in caso di guasti agli impianti elettrici e le
eventuali altre masse estranee che possano contribuire a disperdere la corrente
elettrica di guasto (art. 271/547).
Controllare che il cavo di terra facente capo al quadro di distribuzione sia
collegato all'apposito morsetto e che il bullone sia ben stretto.
La linea che alimenta l'impianto luce nelle baracche e le prese da quadro di
piccola potenza dovrà essere protetta con interruttore differenziale avente
sensibilità pari a I = 0,03A.
Controllare sulle macchine elettriche l'esistenza del collegamento di terra tra
involucro del motore e carcassa della macchina e tra questo ed il filo di terra
facente parte del cavo d'alimentazione.
Il trasformatore che alimenta la linea a bassa tensione dovrà avere i due
avvolgimenti separati ed isolati e collegati a terra.
Si ricorda che la simbologia cromatica per i cavi BT prevede il colore giallo verde per i conduttori di terra e l'azzurro per i conduttori di neutro. In assenza
del neutro è possibile usare il conduttore azzurro come conduttore di fase,
mentre è RIGOROSAMENTE VIETATO usare un conduttore giallo-verde per lo
stesso scopo.
Giurisprudenza (Verifica degli impianti di messa a terra).
L'imprenditore, che ometta di segnalare l'installazione di un impianto di messa a
terra al competente Dipartimento periferico I.S.P.E.S.L., affinché proceda alla
verifica imposta dalla legge, commette il reato di cui agli ant. 328 e 398 del DPR
547/55, in quanto la suddetta segnalazione è indispensabile perché l'USL possa
procedere ai necessari controlli.
Ogni violazione delle norme viene segnalata all'autorità giudiziaria, la quale darà
inizio ad una azione penale. Se l'azienda eliminerà le irregolarità rilevate potrà
essere ammessa l'oblazione, cioè a pagare un'ammenda che estinguerà totalmente
la pena. In caso contrario si svolgerà il processo davanti al pretore.
30
31
ELENCO FASI E LAVORAZIONI
FASE
Lavorazione
Elenco attrezzi
Lavorazione
Elenco macchine
Elenco attrezzi
Lavorazione
Elenco attrezzi
Lavorazione
Elenco attrezzi
Lavorazione
Elenco attrezzi
Lavorazione
Elenco attrezzi
Elenco apprestamenti
Lavorazione
Elenco attrezzi
ALLESTIMENTO DEL CANTIERE
Ponteggi su cavalletti allestiti in cantiere con tavole chiodate
Allestimento di ponti su cavalletti allestiti in cantiere con tavole chiodate.
Scala a pioli semplice
Utensili manuali
Recinzione del cantiere
Realizzazione di recinzione di cantiere tramite paletti in ferro o in legno, infissi in
plinti di calcestruzzo e rete metallica.
Dumper
Utensili manuali
Carriola
Compressore d'aria a motore endotermico
Martello demolitore pneumatico
Scala doppia
Bombole
Decespugliatore
Fornitura ed installazione di recinzione modulare in acciaio ad elevata
visibilità
Fornitura ed installazione di una recinzione modulare in acciaio ad elevata
visibilità per la delimitazione del suolo pubblico occupato per le operazioni di
cantiere. Installazione di una recinzione per la delimitazione della zona di carico
e scarico del materiale di risulta e/o di cantiere.
Carriola
Scala doppia
Utensili manuali
Segnaletica
Allestimento della segnaletica di sicurezza del cantiere.
Scala doppia
Utensili manuali
Impianto di terra del cantiere
Badile
Utensile manuale utilizzato negli scavi in terreno consistente o nelle demolizioni.
Piccone
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni.
Impianto elettrico del cantiere
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni.
Scala doppia
Andatoie e passerelle
Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato mediante assi da
ponteggio, utilizzato per attraversare buche, ostacoli, dislivelli ecc., atto a
garantire la sicurezza nella circolazione di cantiere.
Ponteggio metallico a telaio prefabbricato
Allestimento di ponteggio metallico a telaio prefabbricato per realizzare impalcati
di servizio a livelli altimetrici prefissati.
Il montaggio delle impalcature va effettuato dal solo personale autorizzato ed
abilitato in possesso di specifici corsi di formazione, i quali devono seguire le
istruzioni riportate dal costruttore, dal datore di lavoro (PIMUS) e dal
coordinatore della sicurezza (PSC).
Scala a pioli semplice
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni.
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Lavorazione
Elenco attrezzi
Lavorazione
Elenco attrezzi
FASE
Lavorazione
Elenco macchine
Elenco attrezzi
Elenco apprestamenti
FASE
Lavorazione
Elenco macchine
Elenco attrezzi
Lavorazione
Elenco macchine
Elenco attrezzi
FASE
Lavorazione
Lavorazione
Lavorazione
Lavorazione
Elenco attrezzi
Ponteggio su ruote a torre o trabattelli
Allestimento di ponteggi su ruote a torre o tra battelli.
Scala a pioli semplice
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni.
Depositi di varia natura e genere
Allestimento di depositi, sili, tramogge per sabbia, pietrisco e cemento.
Carriola
Utensili manuali.
RISANAMENTO TAMBURO SOMMITALE TORRE CIVICA
Risanamento tamburo sommitale torre civica
Prima di dare il via al risanamento del tamburo sommitale della torre civica si
deve provvedere all’installazione di idoneo ponteggio, onde evitare la possibilità
di cadute dall'alto.
Autocarro
Martello demolitore elettrico
Scala doppia
Cesoie elettriche
Utensili manuali
Smerigliatrice
Argano
Intonacatrice
Trabattello su ruote
Ponteggio su cavalletto
DEMOLIZIONE E RIMOZIONE
Demolizione di pavimenti
Demolizione di pavimenti eseguita a mano e/o con piccole macchine operatici.
Autocarro
Martello demolitore elettrico
Martello manuale
Utensili manuali
Carriola
Demolizione parziale di muratura in elevazione
Demolizione parziale di muratura eseguita a mano.
Autocarro
Martello demolitore elettrico
Martello manuale
Utensili manuali
Compressore elettrico
Carriola
OPERE PROVVISIONALI
Sollevamento dei materiali
Movimentazione e trasporto dei materiali da costruzione per traslazione.
Si precisa che il materiale va scaricato solo ed esclusivamente con mezzi idonei ed
abilitati alla movimentazione dei carichi e dei materiali. Il materiale sfuso va
scaricato dai mezzi con idonee benne e non con secchi o forche, gli spezzoni o
verghe di ferri e le gabbie d'armatura, non vanno scaricati utilizzando come
punto d'ancoraggio i ferri utilizzati per la legatura ma vanno scaricati utilizzando
fasce o catene omologate.
Movimentazione verticale dei carichi
Movimentazione verticale dei carichi.
Caricamento e scaricamento di materiali da altri mezzi
Caricamento e scaricamento di materiali da altri mezzi. La movimentazione del
materiale avviene per dislivello su rulli folli o su scivoli.
Confezionamento di malte
Utensili manuali
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Badile
Betoniera
Carriola
Molazza
FASE
Lavorazione
Elenco attrezzi
Lavorazione
Elenco attrezzi
Lavorazione
Elenco attrezzi
FASE
Lavorazione
Elenco macchine
Elenco attrezzi
Lavorazione
Elenco macchine
Elenco attrezzi
Lavorazione
Elenco macchine
Elenco attrezzi
PAVIMENTAZIONI
Realizzazione di sottofondo per pavimenti
Realizzazione di sottofondo per pavimenti.
Badile
Carriola
Betoniera
Posa in opera di pavimenti di diversa natura
Posa in opera di pavimenti di diversa natura (pietra, marmo, ecc.) posati su
massetti di sottofondo in sabbia di granulometria idonea.
Carriola
Utensili manuali
Levigatrice elettrica
Taglierina elettrica
Andatoie e passerelle
Ponteggio su cavalletto
Posa in opera di marmi
Posa in opera di marmi per copertine e simili compresa la malta di sottofondo.
Betoniera
Cazzuola
Utensili manuali
SMONTAGGIO DEL CANTIERE
Sgombero e trasporto dei materiali di risulta alla discarica
Autocarro
Autogru
Pala meccanica
Carriola
Utensili manuali
Smontaggio di ponteggi fissi e mobili, impianto di cantiere e altre opere
provvisionali
Autocarro
Autogru
Argano
Carriola
Utensili manuali
smontaggio del cantiere
Smontaggio del cantiere comprensivo di smantellamento impianti, macchine ed
attrezzature.
Autocarro
Autogru
Pala meccanica
Argano
Carriola
Utensili manuali
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RISCHI
Investimento da veicoli e ribaltamento
Misure di prevenzione
I mezzi in movimento in cantiere devono utilizzare il girofaro, muoversi con i
fari accessi e utilizzare i segnalatori acustici nei casi di retromarcia.
Le manovre in spazi ristretti od impegnativi devono avvenire con l'aiuto di
personale a terra.
La velocità deve essere limitata per garantire la massima sicurezza in ogni
condizione e comunque ridotta a passo d'uomo in corrispondenza dei posti
di lavoro odi passaggio.
Nelle aree di lavoro ove non sia possibile evitare la presenza dei mezzi le
maestranze dovranno utilizzare indumenti ad alta visibilità.
Il transito, la sosta nelle aree con mezzi in lavoro deve essere impedito o
protetto con sbarramenti o barriere.
Misure integrative adottate Prima dei lavori è necessario:
durante lo svolgimento dei verificare:
lavori
la possibilità di chiudere una parte della carreggiata;
la presenza e la dislocazione di ostacoli fissi o di altri elementi in grado di
condizionare il movimento dei mezzi, tipo lampioni, muri ecc.
prevedere:
la posa di segnaletica stradale, così come previsto dal codice della strada, in
relazione allo specifico cantiere, concordata con l'ente proprietario della
strada;
la posa di sistemi di protezione antintrusione, quali barriere new jersy;
la possibilità di utilizzo del Segnale Mobile di Protezione; tale veicolo,
definito "mezzo scudo", opera a protezione del cantiere nella corsia
interessata dalla lavorazione in atto;
la posa della recinzione del cantiere;
la posa di sistemi di illuminazione notturna esterna e perimetrale del
cantiere;
le procedure di sicurezza per l'allestimento e la dismissione degli
apprestamenti e della segnaletica esterna e perimetrale del cantiere, in
presenza di traffico veicolare esterno.
Interrompere i lavori in caso di:
- scarsa visibilità, come ad esempio in presenza di nebbia, piogge significative
ecc.
- condizioni meteorologhe negative, come ad esempio in presenza di ghiaccio
o neve.
Caduta dall'alto
Misure di prevenzione
Nei lavori eseguiti ad un'altezza superiore ai 2 metri, devono essere allestite
seguendo lo sviluppo dei lavori stessi adeguate opere provvisionali, atte ad
eliminare il rischio di caduta di persone e cose.
L'uso dell'imbracatura di sicurezza è consentita solo nelle lavorazioni in cui
non è possibile fare ricorso a opere provvisionali, per le caratteristiche
dell'area o della tipologia di lavoro. L'uso dell'imbracatura è consentita solo
per lavori di brevissima durata e per i lavori di montaggio e smontaggio delle
opere provvisionali.
I posti di lavoro fissi e mobili, le aree di passaggio, le zone scarico e carico
materiale le scale in muratura, i lucernari sulle coperture devono essere
protette contro il rischio di caduta dall'alto con robusto parapetto in buono
stato di conservazione.
Misure integrative adottate Verificare le condizioni di esercizio e agibilità dei posti di lavoro di altezza
durante lo svolgimento dei superiore a 2 metri controllando che siano protetti su tutti i lati accessibili da
lavori
regolari parapetti oppure siano adottate, seguendo lo sviluppo dei lavori
stessi, adeguate impalcature, ponteggi, idonee opere provvisionali o
comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e
35
cose.
Verificare che le opere provvisionali siano allestite con buon materiale, (con
eliminazione degli elementi non conformi) a regola d'arte (secondo le
indicazioni fornite dal costruttore o progetto in caso di difformità dal libretto
d'uso) e che siano conservate e mantenute in buono stato durante tutta
l'esecuzione del lavoro (es. pulizia periodica, trattamento antiruggine ecc.).
Il montaggio e lo smontaggio delle opere provvisionali deve essere eseguito
da lavoratori che utilizzano cinture di sicurezza idoneamente ancorate e che
hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle operazioni previste. Le
operazione di montaggio, trasformazione e smontaggio deve essere svolta
sotto la sorveglianza di un preposto anch'esso formato.
Cadute in piano e scivolamento
Misure di prevenzione
I percorsi pedonali interni devono sempre essere mantenuti sgombri da
attrezzature, materiali, macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli
operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee. Gli ostacoli
fissi devono essere convenientemente segnalati e/o protetti. Le vie d'accesso
e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo
le necessità diurne e notturne. Per i camminamenti sulle superfici trattate è
necessario utilizzare passerelle a raso costituite da almeno 3 tavole affiancate
(60 cm).
Misure integrative adottate Prima dei lavori è necessario:
durante lo svolgimento dei verificare:
lavori
le caratteriste del luogo di lavoro, con riferimento alla sua morfologia
superficiale e alla presenza di ostacoli
prevedere:
l'eventuale sistemazione superficiale preliminare del terreno;
la rimozione delle asperità e degli ostacoli;
la posa di sistemi di illuminazione artificiale in presenza di scarsa visibilità;
una corretta organizzazione delle aree di cantiere.
Durante i lavori:
mantenere il più possibile ordinato e sgombero da ostacoli i posti di lavoro e
di passaggio;
quando possibile allontanare tutti i materiali non necessari;
posare idonee segregazioni e predisporre, dove non possibile, protezioni
sugli elementi pericolosi non eliminabili;
allontanare le porzioni di terreno particolarmente scivoloso o segregare le
aree dove sono presenti.
Al termine dei lavori:
lasciare gli spazi di lavoro ordinati e puliti.
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Misure di prevenzione
Su tutti i lati liberi della copertura interessata ai lavori o degli impalcati
perimetrali devono essere posizioni parapetti normali dotati di tavola
fermapiede capace di arrestare l'eventuale caduta di materiali, eventualmente
integrati da tavolato verticale completo o da reti di contenimento. I depositi
temporanei di materiali sul manto di copertura devono essere realizzati
tenendo conto dell'eventuale pendenza del piano e devono essere vincolati
per impedirne la caduta o lo scivolamento. Tutti gli operatori devono far uso
dell'elmetto di protezione, così come i lavoratori che si trovino a transitare o a
sostare sotto posti di lavoro sopraelevati. Le zone d'accesso ai posti di lavoro
o di transito esposte a rischio di caduta di materiale dall'alto devono essere
protette da mantovane e parasassi, normalmente ancorate ai ponteggi
perimetrali e messe in opera in corrispondenza del l° piano ed ai piani
successivi in funzione dello sviluppo in altezza della costruzione (da
identificare nel disegno del ponteggio); altresì dovranno essere protette con
robusti impalcati anche le postazioni di lavoro fisse (centrale di betonaggio,
banco di lavorazione del ferro, ecc.). Gli utensili portatili devono essere fissati
36
in maniera sicura al corpo dell'operatore quando questi si sposta nella zona
di lavorazione.
Misure integrative adottate I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel
durante lo svolgimento dei proprio Piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi
lavori
devono dettagliare le opere provvisionali scelte le quali devono essere
adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le
misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria
autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
Elettrocuzione
Misure di prevenzione
Prima di avviare lavorazioni che presentino problemi di interferenza con
servizi o impianti pericolosi esistenti (in particolare scavi, rinterri, attività di
modifica dei manufatti contenenti impianti (pozzetti, cavidotti, pipe rack etc.)
etc.) e con sufficiente anticipo rispetto alla data di esecuzione, la ditta
esecutrice ne dà informazione al Coordinatore per l'esecuzione dei lavori.
Viene eseguito un sopralluogo sulle aree di intervento individuando sul
terreno, nel caso di linee interrate, la posizione prevista di passaggio degli
impianti e, ove possibile, le loro condizioni.
In prima istanza viene richiesta a Ente erogatore la possibilità di disattivare le
linee o le condutture interferenti il cui danneggiamento può essere
suscettibile di causare pericolo.
Ove non sia possibile disattivare la linea o ove ciò non sia sufficiente ad
eliminare il rischio o un eventuale danno alla linea, pur non comportando
rischi per le persone, ma possa comportare inconvenienti giudicati
inaccettabili, si procede con i criteri di sicurezza concordati con il
Coordinatore in fase esecutiva.
In generale, se la linea è interrata si procede con la massima cautela, e di
norma, con Dispositivi cercacavi per la loro individuazione e
successivamente si potrà procedere con mezzi manuali per la messa a nudo
della linea interrata e per la sua indicazione con apposita segnaletica.
Si procede quindi, con la massima cautela e individuando le procedure, i
mezzi d'opera e le attrezzature più idonee, predisponendo tutte le necessarie
protezioni e tutte le eventuali misure di emergenza, allo svolgimento delle
attività previste.
In particolare nel caso di scavo, demolizione, rinterro, si procede, di
preferenza eseguendo le attività (di scavo, demolizione, etc.) nella fascia
interessata dalla linea medesima procedendo con tutte le cautele del caso.
Dopodiché si completano le lavorazioni sul resto dell'area dopo aver
eventualmente (ad es. nel caso di scavo di sbancamento) delimitato la fascia
interessata dall'impianto.
Misure integrative adottate I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel
durante lo svolgimento dei proprio Piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi
lavori
devono dettagliare le opere provvisionali scelte che devono essere adeguate,
le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di
prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la
tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
Esposizione a rumore
Misure di prevenzione
Si dovrà operare in modo da limitare al massimo le emissioni di rumore,
ricorrendo tassativamente all'impiego di macchinari o attrezzature a basso
livello di emissioni sonore.
Per assicurare il coordinamento sul rischio rumore tra i datori di lavoro delle
varie imprese esecutrici operanti in cantiere (ai sensi D. Lgs. 195/2006), ogni
impresa invierà, la "notifica rumorosità attività appaltante" al Coordinatore
della sicurezza in fase di esecuzione, il quale assicurerà lo scambio di
informazioni tra tutte le imprese esecutrici operanti in cantiere.
Misure integrative adottate Tutte le imprese dovranno allegare al POS la Valutazione del rumore emesso
durante lo svolgimento dei durante le lavorazioni relative al cantiere in oggetto in conformità alle
37
lavori
disposizioni del D. Lgs. 195/2006 e D.Lgs. 81/2008 per permettere al CSE di
elaborare se necessario, ulteriori misure di protezione (DPI, procedure, ecc),
non evidenziate nel presente piano.
I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel
proprio Piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi
devono dettagliare le opere provvisionali scelte che devono essere adeguate,
le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di
prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la
tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
Abbagliamento e lesioni agli occhi
Misure di prevenzione
Durante la lavorazione di taglio e molatura di materiali legnosi e/o metallici,
sarà obbligatorio per gli operatori coinvolti l’utilizzo dei seguenti DPI: guanti
anti taglio, occhiali e cuffie otoprotettrici. Per le operazioni di saldatura sarà
obbligatorio utilizzare apposite visiere protettive in grado di offrire un grado
di oscuramento sufficiente tale da evitare ogni tipo di abbagliamento e lesioni
agli occhi.
Nello svolgimento di tutte le operazioni suddette sarà obbligatorio:
- ripulire l’area dal materiale infiammabile;
- ripulire l’area dal materiale in esubero;
- mantenere nelle vicinanze almeno un estintore.
Sostanze chimiche
Misure di prevenzione
Nelle fasi dove vengano impiegate sostanze e preparati chimici, esse
dovranno essere impiegate seguendo accuratamente le istruzioni fornite dai
fabbricanti e riportate nelle schede di sicurezza circa le istruzioni di uso, la
manipolazione e la conservazione dei prodotti.
Tutte le lavorazioni devono essere precedute da una valutazione tesa ad
evitare l'impiego di sostanze chimiche nocive e a sostituire ciò che è nocivo
con ciò che non lo è o lo è meno.
La quantità dell'agente chimico da impiegare deve essere ridotta al minimo
richiesto dalla lavorazione.
Tutti i lavoratori addetti o comunque presenti devono essere adeguatamente
informati e formati sulle modalità di deposito e di impiego delle sostanze, sui
rischi per la salute connessi, sulle attività di prevenzione da porre in essere e
sulle procedure anche di pronto soccorso da adottare in caso di emergenza.
Lo smaltimento dei contenitori o imballaggi deve avvenire tramite ditta di
smaltimento specializzata.
Misure integrative adottate Nel Piano Operativo di Sicurezza l'impresa appaltatrice dovrà specificare i
durante lo svolgimento dei prodotti utilizzati, le modalità d'uso e le fasi ove è previsto l'impiego.
lavori
I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel
proprio Piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi
devono dettagliare le opere provvisionali scelte che devono essere adeguate,
le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di
prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la
tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
SCHEDA CONCLUSIONI: RUMORE
Livello di rischio
La valutazione del rischio
eseguita mediante
misurazioni o banca dati
indica un livello di rischio
(LEX, 8h) <80 dB(A)
L picco < 135 dB(A)
La valutazione del rischio
eseguita mediante
misurazioni o banca dati
Azioni
Mansioni / Lavoratori esposti
Il rischio è presente ad un livello accettabile
e non è prevedibile che aumenti in futuro.
La valutazione viene terminata, non sono
necessarie ulteriori misure.
Il rischio è presente e viene tenuto sotto
controllo ad un livello tollerabile attuando
le misure previste dalla normativa vigente.
38
indica un livello di rischio
(LEX,8h) > 80 dB(A) < 85
dB(A)
L picco < 137 dB(A)
La valutazione del rischio
eseguita mediante
misurazioni o banca dati
indica un livello di rischio
(LEX,8h) > 85 dB(A) < 87
dB(A).
L picco < 140 dB(A)
Il mantenimento del rispetto delle norme
compete al datore di lavoro e/o al preposto.
Il rischio è presente ad un livello elevato
per superamento dei valori limiti di
esposizione.
Identificare e porre in atto misure
provvisorie urgenti ed immediate per
prevenire e controllare l'esposizione al
rischio. La valutazione dovrà essere ripetuta
successivamente.
MISURE ATTUATE
Misure tecniche
Utilizzo di attrezzature costruite con criteri a cura del costruttore atti a
ridurre le emissioni di rumore durante il funzionamento (es. schermi o cabine
fonoassorbenti).
Dotazione delle maestranze di cuffie e tappi auricolari.
Divieto di svolgimento contemporaneo di fasi lavorative rumorose nello
stesso ambiente di lavoro.
Predisposizione di cabine fonoassorbenti per lo stazionamento degli
operatori.
Trattamento delle pareti e dei pavimenti con materiale fonoassorbente.
Misure organizzative
Turnazione degli addetti sulle varie macchine e lavorazioni rumorose.
Limitazione dei lavoratori esposti con lo svolgimento delle lavorazioni
rumorose in altro locale separato.
Prescrivere alle lavoratrici di comunicare per iscritto al datore di lavoro
l'eventuale stato di gravidanza non appena accertato.
Sorveglianza sanitaria solo su richiesta del lavoratore per esposizione Lep,d
80 e 85 dB(A).
Manutenzione programmata delle attrezzature in particolare delle parti
meccaniche che influenzano le emissioni di rumore.
Informazione e formazione dei lavoratori esposti sul livello e tipo di
esposizione, rischi per la salute e misure di prevenzione e protezione, il
significato del controllo sanitario e sui risultati dei campionamenti effettuati.
Addestramento delle maestranze sull'uso corretto dei DPI otoprotettivi.
Misure procedurali
Stesura di procedure operative.
Corretta informazione e formazione con verifica dell'apprendimento.
Verifica e controllo sulla applicazione delle procedure.
Predisporre un sistema di aggiornamento periodico delle procedure
operative in relazione alle conoscenze tecnico scientifiche acquisite sui vari
fattori di rischio.
Responsabile
L'attuazione delle misure da realizzare sono a carico del datore di lavoro e
dell'attuazione delle misure dei soggetti delegati.
Le misure dovranno essere attuate prima di adibire i lavoratori al rischio
specifico.
Rivalutazione e revisione
Il controllo e il miglioramento delle misure in atto sarà programmato in
della valutazione
presenza di infortuni, malattie professionali. Il riesame della valutazione del
rischio sarà effettuato in caso di adeguamento al progresso tecnico o ad una
modificazione delle condizioni di rischio, in caso di anomalie nei risultati
della sorveglianza sanitaria.
La valutazione del rischio sarà revisionata ogni 4 anni oppure
anticipatamente nelle fattispecie riportate.
SCHEDA CONCLUSIONI: VIBRAZIONI
Livello di rischio
Azioni
Mansioni / Lavoratori esposti
La valutazione del rischio Il rischio è presente ad un livello accettabile
eseguita
mediante e non è prevedibile che aumenti in futuro.
39
misurazioni o banca dati
indica:
livello di rischio < 2,5 m/s²
(mano braccia)
livello di rischio < 0,5 m/s²
(corpo intero)
La valutazione del rischio
eseguita
mediante
misurazioni o banca dati
indica:
livello di rischio > 2,5 m/s²
< 5 m/s² (mano braccia)
livello di rischio > 0.5 m/s²
< 1.00 m/s² (corpo intero)
La valutazione del rischio
eseguita
mediante
misurazioni o banca dati
indica:
livello di rischio > 5 m/s²
(mano braccia)
livello di rischio > 1.00 m/s²
(corpo intero)
La valutazione viene terminata, non sono
necessarie ulteriori misure.
Il rischio è presente e viene tenuto sotto
controllo ad un livello tollerabile attuando
le misure previste dalla normativa vigente.
Il mantenimento del rispetto delle norme
compete al datore di lavoro e/o al preposto.
Il rischio è presente ad un livello elevato per
superamento dei valori limiti di esposizione.
Identificare e porre in atto misure
provvisorie urgenti ed immediate per
prevenire e controllare l'esposizione al
rischio. La valutazione dovrà essere ripetuta
successivamente.
Il superamento del valore limite di
esposizione è consentito solo per brevi
periodi fino ad un massimo di 20 m/s².
MISURE ATTUATE
Dotazione delle attrezzature portatili di sistemi o dispositivi antivibranti.
Dotazione dei mezzi di sedili con supporti antivibranti.
Nei nuovi acquisti scelta di attrezzature costruite con sistemi atti a ridurre le
trasmissioni di vibrazioni meccaniche.
Dotazione dei lavoratori di guanti antivibranti Marcati CE e conformi alla
norma UNI EN 10819:1998.
Adozione di supporti ergonomici durante l'uso di utensili vibranti.
Misure organizzative
Manutenzione programmata delle attrezzature in particolare delle parti
meccaniche che influenzano le trasmissioni di vibrazioni meccaniche.
Informazione e formazione dei lavoratori esposti sul livello e tipo di
esposizione, rischi per la salute e misure di prevenzione e protezione, il
significato del controllo sanitario e sui risultati dei campionamenti effettuati.
Adozione di cicli di lavoro che consentono di alternare periodi di esposizione
a vibrazioni con periodi di recupero.
Prescrivere alle lavoratrici di comunicare per iscritto al datore di lavoro
l'eventuale stato di gravidanza non appena accertato.
Sorveglianza sanitaria con accertamenti preventivi e periodici.
Riduzione dei tempi di utilizzo delle attrezzature vibranti in ambienti freddi
e umidi.
Misure procedurali
Stesura di procedure operative.
Corretta informazione e formazione con verifica dell'apprendimento sulle
procedure di lavoro per ridurre i rischi di esposizione dell'apprendimento.
Verifica e controllo sulla applicazione delle procedure.
Predisporre un sistema di aggiornamento periodico delle procedure
operative in relazione alle conoscenze tecnico scientifiche acquisite sui vari
fattori di rischio.
Responsabile
L'attuazione delle misure da realizzare sono a carico del datore di lavoro e
dell'attuazione delle misure dei soggetti delegati.
Le misure dovranno essere attuate prima di adibire i lavoratori al rischio
Misure tecniche
40
Rivalutazione e revisione
della valutazione
specifico.
Il controllo e il miglioramento delle misure in atto sarà programmato in
presenza di infortuni, malattie professionali. Il riesame della valutazione del
rischio sarà effettuato in caso di adeguamento al progresso tecnico o ad una
modificazione delle condizioni di rischio, in caso di anomalie nei risultati
della sorveglianza sanitaria.
La valutazione del rischio sarà revisionata ogni 4 anni oppure
anticipatamente nelle fattispecie riportate.
SCHEDA CONCLUSIONI: CHIMICO
Livello di rischio
Rischio irrilevante.
Azioni
Mansioni / Lavoratori esposti
Il rischio è presente ad un livello accettabile
e non è prevedibile che aumenti in futuro.
La valutazione viene terminata, non sono
necessarie ulteriori misure.
Rischio basso, è stata
approfondita la valutazione
con misurazioni strumentali
TLV < del valore limite
indicato in mg/m3.
Il rischio è presente e viene tenuto sotto
controllo ad un livello inferiore al minimo,
attuando le misure previsti dalla normativa
vigente.
Il mantenimento del rispetto delle norme
compete al datore di lavoro e/o al preposto.
E' possibile portare dei miglioramenti alla
protezione. Il mantenimento del rispetto
delle norme compete al datore di lavoro e/o
al preposto. Per concludere la valutazione
procedere alla misurazione ambientale
dell'esposizione e verificare che non siano
superati i limiti indicati per la tutela della
salute.
Rischio
alto,
è
stata
approfondita la valutazione
con misurazioni strumentali
TLV > limite indicato. Il
valore
di
esposizione
SUPERA i limiti massimi
fissatti
dalla
normativa
vigente o dalla letteratura
scientifica.
Il rischio è presente ad un livello elevato
per superamento dei valori limiti di
esposizione.
Identificare e porre in atto misure
provvisorie urgenti ed immediate per
prevenire e controllare l'esposizione al
rischio. La valutazione dovrà essere ripetuta
successivamente.
Misure tecniche
Misure organizzative
MISURE ATTUATE
Sistemi di aspirazione delle emissioni di polveri, fumi, gas direttamente alla
fonte
Progettazione di processi di lavoro a ciclo chiuso.
Ventilazione naturale degli ambienti di lavoro adeguata.
Effettuazioni delle lavorazioni con uso di sostanze chimiche pericolose per la
salute in ambienti di lavoro segregati o separati dagli altri.
Dotazione dei lavoratori di mascherina Marcata CE e conformi alla norma
UNI EN 405 per vapori e aerosol - UNI EN 149 per polveri o fumi.
Dotazione dei lavoratori di guanti di protezione contro le aggressioni
chimiche Marcati CE e conformi alla norma UNI EN 374.
Dotazione dei lavoratori di visiera o occhiali contro le aggressioni chimiche
Marcati CE e conformi alla norma UNI EN 166.
Impiego nei processi di lavoro solo delle quantità necessarie al fabbisogno
giornaliero.
Conservazione delle sostanze chimiche lontano da fonti di calore o umidità.
Informazione e formazione dei lavoratori esposti sul livello e tipo di
41
esposizione, rischi per la salute e misure di prevenzione e protezione, il
significato del controllo sanitario e sui risultati della valutazione.
Organizzazione del ciclo di lavoro in modo da consentire ai lavoratori di
alternare periodi di esposizione con periodi di recupero.
Prescrivere alle lavoratrici di comunicare per iscritto al datore di lavoro
l'eventuale stato di gravidanza non appena accertato.
Sorveglianza sanitaria con accertamenti preventivi e periodici.
Organizzazione del ciclo lavorativo in modo da ridurre la durata e l'intensità
di esposizione nel caso di utilizzo di sostanze pericolose non sostituibili.
Rispetto delle misure igieniche di base quali divieto di bere, fumare,
mangiare durante l'utilizzo delle sostanze e l'obbligo di lavare le mani e la
faccia.
Segnalazione delle aree con rischio con cartellonistica dei divieti e
prescrizioni
Divieto di cambiare ai preparati o sostanze chimiche le confezioni originali.
Misure procedurali
Stesura di procedure operative sull'uso e miscelazione dei preparati chimici.
Corretta informazione e formazione con verifica dell'apprendimento sulle
procedure di lavoro per ridurre i rischi di esposizione dell'apprendimento.
Verifica e controllo sulla applicazione delle procedure.
Predisporre un sistema di aggiornamento periodico delle procedure
operative in relazione alle conoscenze tecnico scientifiche acquisite sui vari
fattori di rischio.
Responsabile
L'attuazione delle misure da realizzare sono a carico del datore di lavoro e
dell'attuazione delle misure dei soggetti delegati.
Le misure dovranno essere attuate prima di adibire i lavoratori al rischio
specifico.
Rivalutazione e revisione
Il controllo e il miglioramento delle misure in atto sarà programmato in
della valutazione
presenza di infortuni, malattie professionali. Il riesame della valutazione del
rischio sarà effettuato in caso di adeguamento al progresso tecnico o ad una
modificazione delle condizioni di rischio, in caso di anomalie nei risultati
della sorveglianza sanitaria.
La valutazione del rischio sarà revisionata ogni 4 anni oppure
anticipatamente nelle fattispecie riportate.
SCHEDA CONCLUSIONI: MOVIMENTAZIONE CARICHI
Livello di rischio
La valutazione del rischio
eseguita in base ai metodo
NIOSH o Snoock Ciriello
indica un IR < 1,25 Rischio
lieve.
Azioni
Mansioni / Lavoratori esposti
Il rischio è presente ad un livello
accettabile, e non è prevedibile che aumenti
in futuro.
La valutazione viene terminata, non sono
necessarie ulteriori misure.
La valutazione del rischio
eseguita in base ai metodo
NIOSH o Snoock Ciriello
indica un 1,25 > IR < 3
Rischio medio alto
Il rischio è presente e viene tenuto sotto
controllo ad un livello tollerabile attuando
le misure previsti dalla normativa vigente.
Il mantenimento del rispetto delle norme
compete al datore di lavoro e/o al preposto.
La valutazione del rischio
eseguita in base ai metodo
NIOSH o Snoock Ciriello
indica un IR > 3 Rischio non
accettabile.
Il rischio è presente ad un livello elevato
per superamento dei valori limiti di
esposizione.
Identificare e porre in atto misure
provvisorie urgenti ed immediate per
prevenire e controllare l'esposizione al
rischio. La valutazione dovrà essere ripetuta
successivamente.
42
MISURE ATTUATE
Misure tecniche
Dotazione di ausili e attrezzature in numero adeguato rispetto al peso e
tipologia del carico da movimentare: transpalletts.
Interventi strutturali per garantire spazi adeguati per una corretta
circolazione di attrezzature e persone.
Evitare ingombri di materiali e oggetti lungo le vie di transito.
Misure organizzative
Impiego di almeno n. 2 addetti per la movimentazione dei carichi > 20 Kg per
le donne e 30 Kg per gli uomini aumentabile in relazione a dimensioni e
ingombro.
Organizzazione delle fasi lavorative inserendo opportuni e necessari tempi di
recupero con la turnazione degli addetti.
Prescrivere alle lavoratrici di comunicare per iscritto al datore di lavoro
l'eventuale stato di gravidanza non appena accertato.
Sorveglianza sanitaria solo su richiesta del lavoratore.
Informazione e formazione dei lavoratori esposti sul livello esposizione, sui
rischi per la salute, le misure di prevenzione e protezione, il significato del
controllo sanitario e sui risultati della valutazione effettuata.
Misure procedurali
Stesura di procedure operative.
Corretta informazione e formazione con verifica dell'apprendimento.
Verifica e controllo sulla applicazione delle procedure.
Predisporre un sistema di aggiornamento periodico delle procedure
operative in relazione alle conoscenze tecnico scientifiche acquisite sui vari
fattori di rischio.
Responsabile
L'attuazione delle misure da realizzare sono a carico del datore di lavoro e
dell'attuazione delle misure dei soggetti delegati.
Le misure dovranno essere attuate prima di adibire i lavoratori al rischio
specifico.
Rivalutazione e revisione
della valutazione
Il controllo e il miglioramento delle misure in atto sarà programmato in
presenza di infortuni, malattie professionali. Il riesame della valutazione del
rischio sarà effettuato in caso di adeguamento al progresso tecnico o ad una
modificazione delle condizioni di rischio, in caso di anomalie nei risultati
della sorveglianza sanitaria.
La valutazione del rischio sarà revisionata ogni 4 anni oppure
anticipatamente nelle fattispecie riportate.
SEGNALE
DESCRIZIONE
Vietato l'accesso
Cartello con segnale di divieto
DIVIETO DI ACCESSO ALLE PERSONE NON AUTORIZZATE
E' normalmente esposto:
all'ingresso dei luoghi di lavoro che presentano situazioni per le quali solo il
personale opportunamente informato e conseguentemente autorizzato può
accedere;
all'ingresso dei depositi di esplosivi;
all'ingresso delle discariche anche provvisorie dei materiali di scavo;
prima dell'accesso alle zone di lavoro quando l'ingresso al cantiere è
consentito al pubblico (clienti, fornitori, ecc.).
Pericolo
43
Pericolo di caduta
Cartello con segnale di avvertimento
CADUTA CON DISLIVELLO
Norme legislative
Aperture nel suolo
Le aperture nel suolo o nel pavimento dei luoghi o degli ambienti di lavoro o
di passaggio, comprese le fosse ed i pozzi, devono essere provviste di solide
coperture o di parapetti normali, atti a impedire la caduta delle persone.
Quando dette misure non siano attuabili, le aperture devono essere munite di
apposite segnalazioni di pericolo.
E normalmente esposto:
per segnalare le aperture esistenti nel suolo o pavimenti dei luoghi (pozzi e
fosse comprese) quando, per esigenze tecniche o lavorative, siano
momentaneamente sprovviste di coperture o parapetti normali.
Carichi sospesi
Cartello con segnali di avvertimento
CARICHI SOSPESI
Norme legislative
Passaggi e posti di lavoro sottoposti a carichi sospesi
Le manovre per il sollevamento ed il sollevamento-trasporto dei carichi
devono essere disposte in modo da evitare il passaggio dei carichi sospesi
sopra i lavoratori ed i luoghi per i quali l'eventuale caduta del carico può
costituire pericolo.
Qualora tale passaggio non si possa evitare, le manovre per il sollevamento
ed il sollevamento-trasporto dei carichi devono essere tempestivamente
preannunciate con apposite segnalazioni in modo da consentire, ove sia
possibile, l'allontanamento delle persone che si trovino esposte al pericolo
dell'eventuale caduta del carico.
E normalmente esposto:
sulla torre gru;
nelle aree di azione della gru;
in corrispondenza della salita e discesa dei carichi a mezzo di montacarichi.
Pericolo di inciampo
Cartello con segnale di avvertimento
PERICOLO DI INCIAMPO
E' normalmente esposto:
nei luoghi di lavoro o di passaggio dove vi sia pericolo specifico di inciampo
dovuto alla presenza di ingombri fissi (es.: dossi artificiali, attraversamento di
utenze).
44
Calzature di sicurezza obbligatorie
Cartello con segnale di prescrizione
CALZATURE DI SICUREZZA OBBLIGATORIE
Protezione dei piedi
Per la protezione dei piedi nelle lavorazioni in cui esistano specifici pericoli
di ustioni, di causticazione, di punture o di schiacciamento, i lavoratori
devono essere provvisti di calzature resistenti ed adatte alla particolare
natura del rischio.
E' normalmente esposto:
dove si compiono lavori di carico o scarico di materiali pesanti;
dove sostanze corrosive potrebbero intaccare il cuoio delle normali calzature;
quando vi è pericolo di punture ai piedi (chiodi, trucioli metallici, ecc...).
I cantieri edili, in generale, rientrano fra gli ambienti di lavoro nei quali è
necessario utilizzare le scarpe di sicurezza.
Usare l'elmetto
Guanti di protezione obbligatori
Cartello con segnale di prescrizione
GUANTI DI PROTEZIONE OBBLIGATORI
Protezione delle mani
Nelle lavorazioni che presentano specifici pericoli di punture, tagli, abrasioni,
ustioni, causticazioni delle mani, i lavoratori devono essere forniti di
manopole, guanti od altri appropriati mezzi di protezione.
E' normalmente esposto:
negli ambienti di lavoro, presso le lavorazioni o le macchine dove esiste il
pericolo di lesione delle mani.
I guanti devono avere caratteristiche specifiche in relazione al tipo di agente
nocivo che devono proteggere:
guanti di cuoio/croste per tagli, punture, abrasioni, scintille;
guanti dielettrici, per lavori su impianti elettrici;
guanti di gomma, neoprene, PVC per la protezione da acidi, solventi, tossici.
Cintura di sicurezza obbligatoria
Protezione obbligatoria dell'udito
Cartello con segnale di prescrizione
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PROTEZIONE OBBLIGATORIA DELL'UDITO
Rumori e scuotimenti
Nelle lavorazioni che producono scuotimenti, vibrazioni o rumori dannosi ai
lavoratori, devono adottarsi i provvedimenti consigliati dalla tecnica per
diminuirne l'intensità.
Mezzi personali di protezione
Il datore di lavoro, fermo restando quanto specificatamente previsto in altri
articoli del presente decreto, deve mettere a disposizione dei lavoratori mezzi
personali di protezione appropriati ai rischi inerenti alle lavorazioni ed
operazioni effettuate, qualora manchino o siano insufficienti i mezzi tecnici di
protezione.
E' normalmente esposto:
negli ambienti di lavoro od in prossimità delle operazioni dove la rumorosità
raggiunge un livello sonoro tale da costituire un rischio di danno per l'udito.
Presuppone sempre che le maestranze siano state altresì istruite sulle
modalità d'impiego dei mezzi personali di protezione in oggetto.
Estintore
Cassetta di medicazione
46
CRONOPROGRAMMA
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INTERFERENZE E COORDINAMENTO DELLE LAVORAZIONI A RISCHIO
Fasi lavorative incompatibili con altre lavorazioni
Non sono presenti fasi-lavorazioni
Il CSE dovrà verificare che durante le fasi sia rispettato il
incompatibili
divieto dello svolgimento di qualsiasi attività lavorativa
incompatibile.
Importante :
Nel cronoprogramma sono individuate le fasi critiche a maggiore rischio dovute ad interferenze di lavoro che
richiedono da parte del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione la verifica periodica della
compatibilità del PSC all’andamento dei lavori aggiornando il piano e il cronoprogramma.
Fasi critiche che richiedono la presenza del CSE in cantiere
La frequenza con cui il CSE visita i cantieri viene definita in funzione dei rischi presenti e del grado di
rispetto in cantiere di quanto pianificato per la sicurezza del lavoro.
In questa sezione si individuano le fasi critiche in cui è richiesta la presenza del CSE in cantiere.
La presenza del CSE è obbligatoria almeno in questi casi:
•
•
•
•
•
all’entrata in cantiere di una nuova impresa esecutrice;
in occasione di fasi di lavoro particolarmente complesse o a maggior rischio;
in occasione di svolgimento di attività incompatibili con altre lavorazioni;
in seguito a infortuni o incidenti significativi;
con la periodicità necessaria al controllo dei piani, in funzione dell'evoluzione del cantiere;
alle scadenze previste per la verifica degli adeguamenti richiesti dal CSE;
in caso di modifiche significative della realtà del cantiere ai fini della sicurezza
Il CSE deve dotarsi di una propria struttura organizzativa, dimensionata in funzione dell'estensione e della
complessità dei cantieri. Il CSE può riunire in sé funzioni di direzione lavori e di coordinamento; si ritiene
tuttavia opportuno che i collaboratori del CSE (ISE) non assommino tali mansioni, ma vi siano persone
distinte per le diverse funzioni.
Altre attività del CSE
Il CSE deve:
• col supporto del DL, verificare gli accessi e le presenze in cantiere;
• armonizzare i comportamenti delle imprese che eseguono lavorazioni analoghe nei diversi cantieri per
la realizzazione dell'opera;
• coordinarsi, per quanto necessario, coi CSE delle altre tratte della stessa opera.
48
Coordinamento
Uso comune di attrezzature
Elementi di rischio
Attrezzature e impianti
Le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi potranno utilizzare le
attrezzature presenti in cantiere di proprietà della impresa appaltatrice
principale o affidataria esclusivamente:
previa autorizzazione della ditta proprietaria;
verifica che la attrezzatura sia conforme alla normativa vigente e installata
secondo le istruzioni fornite dal costruttore;
verifica del funzionamento dei dispositivi di protezione e di sicurezza
Le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi potranno utilizzare le
attrezzature presenti in cantiere di proprietà della impresa appaltatrice
principale o affidataria:
senza apportare modifiche o manomissioni ai dispostivi di protezione e
sicurezza;
l'utilizzo deve essere consentito solo a personale formato e addestrato e con
esperienza.
Betoniera
Seghe circolari
Uso comune di apprestamenti o opere provvisionali
Misure di prevenzione
OPERE PROVVISIONALI
Le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi potranno utilizzare le opere
provvisionali e gli altri apprestamenti presente in cantiere di proprietà della
impresa appaltatrice principale o affidataria esclusivamente:
previa autorizzazione della ditta proprietaria;
verifica che l'opera sia stata realizzata correttamente secondo le indicazioni
fornite dal costruttore;
verifica del funzionamento dei dispositivi di protezione e di sicurezza
Durante l'utilizzo le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi dovranno
utilizzare le opere provvisionali e gli apprestamenti:
senza apportare modifiche o manomissioni ai dispostivi di protezione e
sicurezza;
l'utilizzo deve essere consentito solo a personale formato e addestrato e con
esperienza;
segnalare al proprietario gli eventuali anomalie e guasti o malfunzionamenti
dei dispositivi di protezione;
UNITA' LOGISTICHE E SERVIZI IGIENICI
Qualora le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi dovranno utilizzare i
servizi igienici o locali mensa o di riposo presenti in cantiere di proprietà della
impresa appaltatrice principale o affidataria, questi dovranno essere di numero
adeguato ai lavoratori, mantenuti puliti e riparati in caso di guasto. Le imprese
subappaltatrici e i lavoratori autonomi dovranno segnalare eventuali guasti
all'impresa committente.
Elementi di rischio
Ponteggio
Ponti su cavalletti
Parapetti
Servizi igienici
Uso comune di infrastrutture
Misure di prevenzione
L'impresa appaltatrice prima dell'ingresso delle ditte subappaltatrici e
lavoratori autonomi in cantiere dovrà comunicare alle stesse l'organizzazione
dell'area di cantiere tramite consegna della planimetria ove sono evidenziate le
aree di deposito, le zone di stoccaggio, le vie di transito pedonale e veicolare e
informare i lavoratori delle imprese subappaltatrici e i lavoratori autonomi sui
seguenti obblighi:
di rispettare le indicazioni previste nel PSC;
49
di non lasciare materiale, attrezzature o rifiuti in aree non autorizzate e
mantenere i percorsi liberi da ostacoli e qualsiasi altro materiale che possa
determinare pericolo di inciampo o intralcio;
di non rimuovere protezioni e impalcati nelle zone di passaggio previste contro
il rischio di caduta dall'alto;
di utilizzare nelle aree con rischio residuo di caduta di materiale dall'alto di
elmetti per la protezione del capo.
Elementi di rischio
Aree di deposito materiali
Aree deposito attrezzature
Uso comune di mezzi e servizi di protezione collettiva
Elementi di rischio
Segnaletica di sicurezza
Presidi di primo soccorso
Mezzi estinguenti
50
MODALITA’ ORGANIZZATIVE DEL COORDINAMENTO
Cooperazione e coordinamento delle imprese e lavoratori autonomi e reciproca
informazione
In questa sezione è indicata la tempistica e gli strumenti che il CSE dovrà attuare per verificare l’applicazione
del PSC nelle fasi di cantiere e facilitare la cooperazione e il coordinamento tra le imprese esecutrici e i
lavoratori autonomi.
Fasi preliminari all’inizio dei lavori
a)
Spetta al Committente/RL aggiornare prontamente il CSE sulla totalità dei contratti autorizzati o
stipulati con le singole imprese esecutrici.
b)
Prima dell’ingresso in cantiere ciascuna impresa esecutrice dovrà trasmettere il proprio POS al CSE
di norma almeno 15 giorni prima dell'inizio dei rispettivi lavori, fatte salve attività impreviste ed
urgenti.
c)
La validazione del POS, da parte del CSE, deve avvenire comunque prima dell'inizio dei lavori da
parte delle imprese esecutrici. Entro tale termine il CSE esprime parere sul POS e ne dà
comunicazione al Committente/RL.
d)
Il CSE deve ricevere altresì la conferma dell’accettazione del PSC, oppure le osservazioni, con
proposte di integrazione del medesimo, tese a migliorare la sicurezza nel cantiere. Solo dopo
l’assenso formalizzato del CSE l’impresa può accedere al cantiere. L’assenso deve essere subordinato
al controllo dell’idoneità del POS e della sua coerenza con il PSC e con i POS delle altre imprese.
e)
Prima dell’inizio dei lavori, il CSE deve convocare una riunione di coordinamento alla quale devono
partecipare le imprese già identificate e i rispettivi RLS, anche al fine di verificare l’attuazione degli
accordi fra le parti sociali finalizzati al miglioramento della sicurezza in cantiere.
Importante
Tutte queste fasi preliminari all’inizio dei lavori, devono essere adeguatamente documentate per la
chiarezza dei rapporti con:
documento di accettazione del PSC da parte dell’impresa, oppure proposte di integrazione esito delle
valutazioni in merito alla proposta di integrazione del PSC, documento di trasmissione del POS al CSE
esito delle valutazioni del CSE in merito al POS (idoneità, oppure richiesta di integrazioni);
verbale dell’incontro del CSE con le imprese operanti in cantiere.
Fase operativa durante l’esecuzione dei lavori
a)
b)
c)
Durante i sopralluoghi in cantiere il CSE dovrà evidenziare le carenze riscontrate, le misure tecnico –
organizzative - procedurali vincolanti per l’impresa e i tempi di esecuzione delle stesse.
Tutte le decisioni assunte dal CSE a seguito di sopralluoghi nei cantieri devono essere comunicate
per iscritto con la massima sollecitudine ai soggetti interessati.
Il CSE deve inoltre prescrivere eventuali misure temporanee, atte a far fronte alla carenza
individuata fino al ripristino delle misure di sicurezza definitive.
In caso di sospensione delle lavorazioni disposta dal CSE, la ripresa delle stesse deve avvenire dietro
sua autorizzazione, dopo constatazione di adeguamento svolta alla presenza dell'impresa.
In caso di sospensione delle lavorazioni disposta dal Committente/RL, la ripresa delle stesse deve
avvenire dietro autorizzazione del Committente/RL, dopo constatazione di adeguamento svolta dal
CSE alla presenza dell'impresa.
51
Importante
Tutte queste fasi preliminari all’inizio dei lavori, devono essere adeguatamente documentate per la
chiarezza dei rapporti con:
comunicazione alle imprese delle modalità di attivazione delle azioni di coordinamento tra i RLS;
trasmissione dei rilievi ed atti conseguenti ai sopralluoghi in cantiere del CSE (segnalazione di
inosservanze, sospensione lavorazioni, indicazioni operative).
Riunione di coordinamento
Per la cooperazione e la reciproca informazione delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi il CSE
deve convocare delle riunioni di coordinamento periodiche e straordinarie al fine di divulgare le prescrizioni
contenute nel PSC.
Programma indicativo delle riunioni
Strumento
1° Riunione
Riunione ordinaria
periodica all’ingresso di
ogni impresa o lavoratore
autonomo
Riunione straordinaria
Periodo
Prima dell’inizio dei
lavori
Prima dell’ingresso
in cantiere di
ciascuna impresa
Convocati
CSE ,DL, LA,
RLS
CSE ,DL, LA,
RLS
Al verificarsi di
situazioni particolari
che richiedono
modifiche al PSC
CSE ,DL, LA,
RLS
Oggetto
Presentazione del PSC e verifica
dei punti essenziali
Procedure particolare da attuare;
verifica PSC e POS;
verifica interferenze e uso comune
di attrezzature, opere provvisionali
Procedure da attuare
Alle riunioni, indette e presiedute dal CSE, devono, di regola, partecipare:
• i DDL delle imprese o loro delegati;
• i capi cantiere, se richiesti dal CSE o dalle imprese;
• i RLS/RLST delle ditte interessate;
• altri soggetti convocati dal CSE
Le riunioni devono tenersi perlomeno nei seguenti casi:
• almeno 10 giorni prima dell'apertura del cantiere e comunque in tempo utile per definirne
l'organizzazione operativa. In questa occasione il CSE si assicura che siano stati consegnati il PSC e il
POS ai RLS/RLST;
• All’entrata in cantiere di una nuova impresa esecutrice. A questa riunione partecipano, oltre al CSE,
l'impresa entrante e quelle che interagiscono con essa.
• In occasione di fasi di lavoro particolarmente complesse o a maggior rischio.
• In seguito a infortuni o incidenti significativi.
• Con la periodicità necessaria al controllo dell’applicazione dei piani, in funzione dell'evoluzione dei
lavori e del cantiere.
Il CSE provvede a redigere e distribuire tempestivamente il verbale della riunione. Il verbale riporta le
istruzioni operative del CSE per i soggetti interessati. Copia del verbale deve essere allegata al PSC.
Modalità di consultazione del PSC da parte dei RLS delle imprese esecutrici
Gli RLS/RLST rivestono un ruolo importante nella gestione della sicurezza, sia per il coinvolgimento dei
lavoratori, sia per il recupero delle esperienze dirette degli stessi. A tal fine, gli RLS/RLST sono chiamati a
partecipare alle riunioni di coordinamento e al tavolo di confronto. Inoltre hanno accesso a POS e PSC, e
ricevono, dal CSE e dalle rispettive imprese, ogni utile informazione sulla situazione di cantiere, quali, ad
esempio, l’esito della verifica del POS e i rilievi mossi all’impresa. Gli RLS/RLST devono essere messi in
52
grado di svolgere il proprio ruolo disponendo di tempo e di altre risorse necessarie. Agli RLS/RLST deve
essere data la possibilità di comunicare fra loro e con il CSE.
In adempimento a quanto prescritto dall’articolo 100 comma 4) il presente piano e il piano operativo
prima dell’accettazione, a cura dei datori di lavoro, deve essere trasmesso in copia almeno 15 giorni prima
dell’inizio dei lavori ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), i quali devono sottoscrivere
una dichiarazione di avvenuta visione ed eventualmente formulare proposte per meglio garantire la
tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori.
Formazione e informazione delle maestranze ai fini del coordinamento
Per garantire sicurezza durante i lavori è essenziale che i lavoratori presenti in cantiere, prima di accedere,
siano ben informati, formati e addestrati relativamente al lavoro da svolgere e alle misure di sicurezza ed
emergenza da seguire. Particolare cura deve essere riservata alla formazione dei preposti, tenuto conto che
essi svolgono una fondamentale funzione di collegamento fra direzione aziendale e maestranze.
Scopo
I contenuti della informazione – formazione - addestramento fornita al lavoratore devono riguardare i
rischi subiti/indotti su altri e le relative misure di prevenzione, derivanti dall'attività che la propria
azienda svolgerà in cantiere. Inoltre devono riguardare i rischi e le misure di prevenzione nel cantiere che
incideranno sul lavoratore, ad esempio connessi all'attività contemporanea di altre imprese o alle
caratteristiche proprie dello stesso cantiere. Per le possibili implicazioni di errati comportamenti, sia per sé
che per gli altri, è importante assicurare anche al personale non dipendente da imprese esecutrici, come ad
esempio i lavoratori autonomi, i professionisti, i fornitori, i visitatori, un'idonea informazione adeguata alle
diverse mansioni svolte e alle regole di sicurezza ad essi imposte.
Contenuti
1) Attività dell'impresa oggetto del lavoro da svolgere e modalità esecutive: rischi subiti dal lavoratore e
dai colleghi, e relative misure di prevenzione; rischi indotti su altri e relative misure di prevenzione; servizi
igienico assistenziali; gestione delle emergenze; organigramma di cantiere dell'impresa (ruoli e
responsabilità delle diverse figure aziendali)
2) Rischi di cantiere: rischi subiti da altre attività presenti in cantiere e relative misure di prevenzione; rischi
derivati dalle caratteristiche dell'area (ad es. rischio gru, traffico civile, ecc.) e relative misure di
prevenzione; organigramma di cantiere; gestione delle emergenze e piano di emergenza di cantiere; norme
da seguire in caso di non conformità e imprevisti; conoscenze e regole generali di cantiere (lay-out; zone
vietate e/o pericolose;accessi e identificabilità del personale; viabilità; regole di gestione dei servizi comuni;
gerarchie e ruoli in cantiere; divieti e obblighi in cantiere)
Modalità
a) le informazioni devono essere fornite nella maniera più efficace, tenuto conto delle caratteristiche e
conoscenze del personale e dell'organizzazione del cantiere (incontri collettivi, colloqui individuali, corsi,
fornitura di documentazione essenziale, ecc.). Si deve inoltre tener conto dell'eventuale presenza di
personale non di lingua italiana (ad es. predisponendo traduzioni per lavoratori stranieri)
b) le informazioni di base (es. i nomi e telefoni dei principali referenti) devono essere riportate su idonea
cartellonistica apposta nei punti più opportuni e chiaramente visibile;
c) le informazioni specifiche (es. istruzioni per l'attivazione del soccorso sanitario di emergenza), contenenti
obblighi, divieti e istruzioni operative devono essere sintetizzate da idonea cartellonistica chiaramente
visibile, apposta in punti preventivamente individuati
d) una sintesi delle informazioni e delle istruzioni operative principali deve essere fornita al singolo
lavoratore anche per iscritto (es. estratti del Piano di Emergenza)
e) si devono prevedere attività di addestramento ed esercitazione per attrezzature e procedure rilevanti ai
fini della sicurezza. Vanno in ogni caso inclusi tra queste: i DPI di terza categoria, i DPI a protezione
dell'udito, le procedure di comunicazione e di emergenza-evacuazione, le attrezzature di lavoro
particolarmente pericolose o pericolose per i terzi, le modalità di lavoro ad alto rischio
Tempistica
a) l'informazione, formazione, addestramento vanno forniti prima che la persona sia esposta ai rischi o
53
possa indurre rischi verso altri. A seconda dei casi, deve quindi essere fornita prima del primo accesso in
cantiere, prima dell'attività a rischio, prima del cambio mansione, in occasione delle eventuali modifiche
intervenute. La tempistica di erogazione deve essere coordinata con la tempistica delle attività di cantiere
b) formazione, addestramento, esercitazioni vanno ripetute periodicamente, con frequenza idonea in
relazione al livello di rischio, alle caratteristiche del cantiere e del personale, anche in relazione ad
eventuali problemi di sicurezza o ai comportamenti scorretti riscontrati, e comunque almeno una volta
l'anno
Documentazione
Le attività di formazione e addestramento eseguite devono essere debitamente documentate (soggetto
fornitore, nomi dei partecipanti, contenuti, durata, docenti, modalità). Le esercitazioni più significative
devono essere registrate, indicando responsabile, data, oggetto, zona, aziende e personale coinvolto, esito e
azioni correttive intraprese.
Figure partecipanti
Ai fini del coordinamento, l'informazione e formazione delle figure con ruoli di responsabilità e
coordinamento in cantiere deve essere esplicitata oltre al personale delle imprese appaltatrici anche altre
figure che possono essere presenti in cantiere visitatori, committenti, direzione lavori, controllo qualità,
fornitori di materiali o servizi, o altri che accedono saltuariamente, per attività sporadiche o estemporanee.
L'erogatore deve essere normalmente il DDL dell'impresa che ne richiede l'accesso, nell'impresa principale
o nel Committente stesso, mentre la verifica deve essere effettuata al momento dell'ingresso;
l'informazione, formazione addestramento eventualmente già fornita dall'impresa ai propri addetti alla
gestione dell'emergenza deve essere modificata e integrata in relazione a quanto previsto nel Piano di
Emergenza di cantiere ove previsto
Verifiche del Coordinatore in fase di esecuzione
il CSE controlla che i POS traducano operativamente le attività di informazione, formazione,
addestramento previste a carico delle imprese; inoltre, durante i lavori, vigila sulla realizzazione di quanto
disposto;
ogni modifica introdotta nell'organizzazione del cantiere, così come i risultati del monitoraggio dei lavori,
devono essere valutati dal CSE per le eventuali ricadute in termini di aggiornamento dell'informazione,
formazione, addestramento fornito ai lavoratori
Modalità di verifica
La verifica delle attività di informazione, formazione, addestramento deve essere svolta su due livelli:
1. verifica, a carico del Committente/RL, delle attività svolte dall'impresa appaltatrice finalizzata a
giudicare l'idoneità tecnico professionale dell'impresa stessa, ai sensi del D.Lgs. 81/2008
2. verifica, a carico del CSE, dell'effettuazione ed efficacia delle attività svolte dalle imprese prima
dell'accesso in cantiere e durante i lavori.
Relativamente al primo aspetto, la verifica può essere effettuata innanzitutto a livello documentale,
consultando gli attestati di formazione/addestramento messi a disposizione dalle imprese e confrontando i
contenuti delle attività effettuate con i compiti in materia assegnati alle imprese dal PSC. Il CSE, infine,
esegue una verifica sul campo, principalmente attraverso la valutazione dei comportamenti adottati dal
personale delle imprese.
54
Organizzazione del servizio di gestione delle emergenze
Procedure da adottare per la gestione delle emergenze
L’impresa appaltatrice, in accordo con le imprese subappaltatrici presenti a vario titolo in cantiere, dovrà
organizzarsi (mezzi, uomini, procedure), per fare fronte, in modo efficace e tempestivo, alle emergenze che,
per diversi motivi avessero a verificarsi nel corso dell’esecuzione dei lavori e in particolare: emergenza
infortunio, emergenza incendio, evacuazione del cantiere. Prima dell’inizio dei lavori ogni l’impresa
esecutrice dovrà comunicare al CSE i nominativi delle persone addette alla gestione dell’emergenza incendio,
primo soccorso ed evacuazione del cantiere; contestualmente dovrà essere rilasciata una dichiarazione in
merito alla formazione seguita da queste persone.
In cantiere saranno presenti i principali numeri telefonici per la gestione delle emergenze e le modalità di
richiesta di intervento dei Vigili del Fuoco e dell’emergenza sanitaria.
La pianificazione della gestione delle emergenze deve avvenire in accordo con i servizi pubblici di emergenza
(VVF e 118); se necessario, devono essere sottoscritti specifici protocolli d'intesa e convenzioni attuative.
Principali tipologie di emergenza prevista in cantiere
Vicino ad ogni attività che presenti rischio di incendio o si faccia utilizzo di
a) Lotta antincendio
fiamme libere dovrà essere presente almeno un estintore a polvere per
fuochi ABC del peso di 6 Kg, reso disponibile da chi esegue i suddetti
lavori.
Della tenuta in efficienza dei presidi antincendio e della segnaletica di
sicurezza si farà carico ciascuna impresa esecutrice per le parti di sua
competenza o l’impresa appaltatrice principale. Ogni impresa appaltatrice
assicurerà il pieno rispetto delle prescrizioni in materia di antincendio per
la parte di cantiere di sua competenza.
b) Primo soccorso
Ogni impresa avrà in cantiere un proprio pacchetto di medicazione o
cassetta di primo soccorso, il quale contenuto dovrà essere periodicamente
controllato e reintegrato in caso di utilizzo. Tale presidio dovrà essere
sempre disponibile ai lavoratori, preferibilmente si posizionerà in baracca
e/o sugli automezzi o macchine operatrici di cantiere. In cantiere per le
chiamate di emergenza dovrà essere disponibile un telefono cellulare.
Comunicazione al CE dell’eventuale accadimento di infortuni
Nel malaugurato caso che in cantiere si verificasse un infortunio con prognosi stimata superiore ad un giorno,
al termine dei soccorsi l’impresa appaltatrice avviserà immediatamente il CSE.
Comunicazione al CE di incidenti senza danni a persone
Nel caso in cui si verificassero eventuali incidenti senza danni a persone, ma solo a cose, l’impresa
appaltatrice dovrà darne, appena possibile, comunicazione al CSE. Si ricorda che ogni incidente è un segnale
importante in grado di evidenziare una non corretta gestione delle attività esecutive.
Elenco telefoni ed indirizzi utili
Struttura
Pronto soccorso
Vigili del fuoco
Carabinieri
Ente gestore energia elettrica
Ente gestore gas
Ospedale
Polizia locale Trento – Monte Bondone
Indirizzo
Via Manzoni 24, Rovereto
Via Manzoni 24, Rovereto
Largo Medaglie D’oro 9, Trento
P.zza C. Battisti 5, Aldeno
Telefono
118
115
113
0464 456111
0464 456111
0461 903111
0461 843188
55
Procedura per chiamare o attivare il soccorso
IN CASO D’INCENDIO
Chiamare i vigili del fuoco telefonando al 115.
Rispondere con calma alle domande dell’operatore dei vigili del fuoco che richiederà:
• nome e cognome di chi chiama;
• recapito telefonico;
• indirizzo del cantiere e riferimenti per facilitare l’arrivo dei soccorsi;
• informazioni sull’incendio e persone coinvolte
Non interrompere la comunicazione finché non lo decide l’operatore.
Attendere i soccorsi esterni al di fuori del cantiere.
IN CASO D’INFORTUNIO O MALORE
Chiamare il SOCCORSO PUBBLICO componendo il numero telefonico 118
Rispondere con calma alle domande dell’operatore che richiederà:
• nome e cognome di chi chiama;
• recapito telefonico;
• indirizzo del cantiere e riferimenti per facilitare l’arrivo dei soccorsi;
• informazioni sulle persone coinvolte
Conclusa la telefonata, lasciare libero il telefono: potrebbe essere necessario richiamarvi.
56
COSTI DELLA SICUREZZA
Codice
A.001.005.00
10.010
Descrizione
Quantità
16,00
34,48
551,68
104,00
32,46
3.375,84
104,00
0,87
90,48
RECINZIONE FISSA DI CANTIERE ALL'APERTO...in opera per il
primo mese o frazione
RECINZIONE FISSA DI CANTIERE ALL'APERTO Formazione di
recinzione fissa di cantiere in ambienti all'aperto di altezza minima,
misurata dal piano di calpestio, pari a 200 cm, idonea a delimitare
l'area di cantiere ed ad impedire l'accesso agli estranei ai lavori,
costituita dai seguenti elementi principali:
- montanti in legno di sezione minima 12x12 cm e/o tubolari metallici
di diametro minimo 48 mm infissi nel terreno con profondità ed
interasse idonei a dare stabilità all'intera recinzione e comunque non
superiore a 200 cm;
- pannelli di tamponamento opportunamente ancorati ai montanti
costituiti da rete elettrosaldata con tondini in acciaio di diametro 6
mm e maglia 20x20 cm;
- rete schermante in polietilene estruso colorato con maglie ovoidali
di altezza 200 cm, posata a correre ed in vista all'esterno del cantiere
lungo tutta la lunghezza della recinzione.
Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il nolo
dei materiali necessari, il carico, lo scarico ed ogni genere di trasporto,
gli scavi, il corretto posizionamento dei montanti , i getti in
conglomerato cementizio, il taglio, lo sfrido, la manutenzione
periodica, lo smontaggio a fine cantiere, il ritiro a fine lavori del
materiale di risulta, il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative
vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare
il D.Lgs. 09.04.2008 N. 81 aggiornato con le successive modifiche e
quanto altro necessario per dare l'opera finita a regola d'arte ed in
efficienza per tutta la durata del cantiere.
Sono altresì compresi gli eventuali necessari calcoli statici degli
apprestamenti secondo quanto previsto dalle NTC 2008 di cui al D.M.
14.01.2008. Sarà misurato lo sviluppo in metri della recinzione. per il
primo mese o frazione
SOMMANO m
S.010.010.000
05.010
Prezzo
totale €
LAVORI DI GENIO CIVILE
LAVORI DI GENIO CIVILE operaio qualificato
SOMMANO h
S.010.010.000
05.005
Prezzo
unitario €
RECINZIONE FISSA DI CANTIERE ALL'APERTO...in opera per
ogni mese successivo o frazione
idem c.s. ...recinzione. per ogni mese successivo o frazione
SOMMANO m
57
S.010.010.000
15.005
RECINZIONE MOBILE DI CANTIERE ALL'APERTO...in opera
per il primo mese o frazione
RECINZIONE MOBILE DI CANTIERE ALL'APERTO Formazione di
recinzione mobile di cantiere in ambienti all'aperto di altezza minima,
misurata dal piano di calpestio, pari a 200 cm, idonea a delimitare
l'area di cantiere ed ad impedire l'accesso agli estranei ai lavori,
costituita daI seguenti elementi principali:
- pannelli completamente zincati a caldo per recinzione mobile delle
dimensioni di 3500x2000 mm costituiti da cornice perimetrale
tubolare diametro 41.5 mm tamponata con rete elettrosaldata in
tondini di acciaio di diametro 4 mm e maglia di circa 300x100 mm;
- piedi di posizionamento in conglomerato cementizio armato
eventualmente ancorati al terreno mediante tondini in acciaio e cunei
in legno;
- rete schermante in polietilene estruso colorato con maglie ovoidali
di altezza 200 cm e posata a correre ed in vista all'esterno del cantiere
lungo tutta la lunghezza della recinzione.
Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il nolo
dei materiali necessari, il carico, lo scarico ed ogni genere di trasporto,
il taglio, lo sfrido, ogni tipo di ancoraggio o fissaggio, la
manutenzione periodica, lo smontaggio a fine cantiere, il ritiro a fine
lavori del materiale di risulta, il puntuale e scrupoloso rispetto delle
normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili ed in
particolare il D.Lgs. 09.04.2008 N. 81 aggiornato con le successive
modifiche e quanto altro necessario per dare l'opera finita a regola
d'arte ed in efficienza per tutta la durata del cantiere.
Sono altresì compresi gli eventuali necessari calcoli statici degli
apprestamenti secondo quanto previsto dalle NTC 2008 di cui al D.M.
14.01.2008. Sarà misurato lo sviluppo in metri della recinzione. per il
primo mese o frazione
SOMMANO m
S.010.010.000
15.010
6,19
222,84
36,00
0,58
20,88
124,00
0,63
78,12
RECINZIONE MOBILE DI CANTIERE ALL'APERTO...in opera
per ogni mese successivo o frazione
idem c.s. ...recinzione. per ogni mese successivo o frazione
SOMMANO m
S.040.010.00
090.005
36,00
SEGNALAZIONE AREE DI LAVORO CON LUCI FISSE O
LAMPEGGIANTI per ogni mese o frazione
SEGNALAZIONE AREE DI LAVORO CON LUCI FISSE O
LAMPEGGIANTI Formazione di delimitazione lineare, idonea a
segnalare aree di lavoro, costituita da luci fisse o lampeggianti
provviste di crepuscolare per l'accensione automatica, posate ad
altezza opportuna ed a distanza non superiore a 5.00 m. Nel prezzo si
intendono compresi e compensati gli oneri per il nolo, il carico, lo
scarico ed ogni genere di trasporto, il posizionamento, la
manutenzione periodica, il ritiro a fine lavori, il puntuale e
scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia
antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare il D.Lgs. 09.04.2008
N. 81 aggiornato con le successive modifiche e quanto altro
necessario per dare la segnaletica in efficienza per tutta la durata del
cantiere. Sarà misurato lo sviluppo in metri della segnalazione. per
ogni mese o frazione
SOMMANO m
58
S.040.010.00
100.005
S.040.020.00
020.005
Z.001.001
S.010.010.000
15.005
CARTELLI SEGNALETICI DA CANTIERE A TERRA per ogni
mese o frazione
CARTELLI SEGNALETICI DA CANTIERE A TERRA Nolo di cartelli
segnaletici da cantiere in lamiera di acciaio dello spessore di 10/10 di
mm completi di pellicola adesiva rifrangente grandangolare con
eventuale indicazione delle prescrizioni, visibilità minima a 20 m e
posati a terra. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli
oneri per il nolo, il carico, lo scarico ed ogni genere di trasporto, il
posizionamento a terra, la manutenzione giornaliera, il ritiro a fine
lavori, il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in
materia antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare il D.Lgs.
09.04.2008 N. 81 aggiornato con le successive modifiche e quanto altro
necessario per dare la segnaletica in efficienza per tutta la durata del
cantiere. per ogni mese o frazione
SOMMANO cad
5,00
21,59
107,95
CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO cassetta completa per pronto
soccorso
CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO Fornitura di valigetta in
polipropilene antiurto con attacco a parete o per automezzo e
contenente pacchetto di medicazione con la dotazione minima
indicata nell'allegato 1 del D.M. 15 luglio 2003, n. 388 recante
disposizioni sul pronto soccorso aziendale. cassetta completa per
pronto soccorso
SOMMANO cad
1,00
86,41
86,41
Allestimento di cantiere per deposito materiale e smaltim ... rio per dare
tutte le lavorazioni a perfetta regola d'arte
Allestimento di cantiere per deposito materiale e smaltimento rifiuti,
noleggi, movimentazione dei carichi, predisposizione sistemi
anticaduta, quadro elettrico di sicurezza per l'alimentazione delle
attrezzature eletriche, dotazione dpi e cartellonistica e quanto altro
necessario per dare tutte le lavorazioni a perfetta regola d'arte
SOMMANO a corpo
1,00
300,00
300,00
51,00
6,19
315,69
RECINZIONE MOBILE DI CANTIERE ALL'APERTO...in opera
per il primo mese o frazione
Formazione di recinzione mobile di cantiere in ambienti all'aperto di
altezza minima, misurata dal piano di calpestio, pari a 200 cm, idonea
a delimitare l'area di cantiere ed ad impedire l'accesso agli estranei ai
lavori, costituita daI seguenti elementi principali:
- pannelli completamente zincati a caldo per recinzione mobile delle
dimensioni di 3500x2000 mm costituiti da cornice perimetrale
tubolare diametro 41.5 mm tamponata con rete elettrosaldata in
tondini di acciaio di diametro 4 mm e maglia di circa 300x100 mm;
- piedi di posizionamento in conglomerato cementizio armato
eventualmente ancorati al terreno mediante tondini in acciaio e cunei
in legno;
- rete schermante in polietilene estruso colorato con maglie ovoidali
di altezza 200 cm e posata a correre ed in vista all'esterno del cantiere
lungo tutta la lunghezza della recinzione.
Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il nolo
dei materiali necessari, il carico, lo scarico ed ogni genere di trasporto,
il taglio, lo sfrido, ogni tipo di ancoraggio o fissaggio, la
manutenzione periodica, lo smontaggio a fine cantiere, il ritiro a fine
lavori del materiale di risulta, il puntuale e scrupoloso rispetto delle
normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili ed in
particolare il D.Lgs. 09.04.2008 N. 81 aggiornato con le successive
modifiche e quanto altro necessario per dare l'opera finita a regola
d'arte ed in efficienza per tutta la durata del cantiere. Sono altresì
compresi gli eventuali necessari calcoli statici degli apprestamenti
secondo quanto previsto dalle NTC 2008 di cui al D.M. 14.01.2008.
Sarà misurato lo sviluppo in metri della recinzione. per il primo mese
o frazione
SOMMANO m
59
S.020.010.000
05.005
SERVIZIO IGIENICO CHIMICO PREFABBRICATO per il primo
mese o frazione
Nolo, su piano opportunamente predisposto per tutta la durata del
cantiere, di servizio igienico chimico prefabbricato autopulente delle
dimensioni esterne di circa 115x115x240 cm, peso a vuoto di circa 70
kg e completo di serbatoio della capacità di circa 250 litri. Nel prezzo
si intendono compresi e compensati gli oneri per il carico e lo scarico,
ogni genere di trasporto, il posizionamento in cantiere, ogni genere di
allacciamento alle reti tecnologiche, le pulizie periodiche, lo sgombero
a fine cantiere, la raccolta differenziata del materiale di risulta, il
conferimento con trasporto in discarica autorizzata del materiale di
risulta, l'indennità di discarica, il puntuale e scrupoloso rispetto delle
normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili ed in
particolare il D.Lgs. 09.04.2008 N. 81 aggiornato con le successive
modifiche e quanto altro necessario per dare il prefabbricato in
efficienza per tutta la durata del cantiere. E' esclusa la sola
predisposizione del piano di posa che sarà valutata separatamente.
per il primo mese o frazione
SOMMANO cadauno
S.020.010.00
120.005
215,40
215,40
1
311,70
311,70
1
355,00
355,00
UFFICIO PREFABBRICATO 510x240x240 cm per il primo mese o
frazione
Nolo, su piano opportunamente predisposto per tutta la durata del
cantiere, di ufficio prefabbricato delle dimensioni esterne di circa
510x240x240 cm costituito da struttura portante in acciaio, pannelli
sandwich di tamponamento e copertura dello stessore minimo di 40
mm, partizioni interne, serramenti interni ed esterni in alluminio,
pavimento vinilico e completi di tutte le distribuzioni impiantistiche.
Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il carico
e lo scarico ogni genere di trasporto, il posizionamento in cantiere,
tutti gli allacciamenti impiantistici, le pulizie, il ritiro del materiale di
risulta, periodiche il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative
vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare
il D.Lgs. 09.04.2008 N. 81 aggiornato con le successive modifiche e
quanto altro necessario per dare il prefabbricato in efficienza per tutta
la durata del cantiere. Sono escluse la predisposizione del piano di
posa e l'arredo dell'ufficio che saranno valutati separatamente. per il
primo mese o frazione
SOMMANO cadauno
S.020.010.00
150.005
1
SPOGLIATOIO PREFABBRICATO 310x240x240 cm per il primo
mese o frazione
SPOGLIATOIO PREFABBRICATO 310x240x240 cm Nolo, su piano
opportunamente predisposto per tutta la durata del cantiere, di
spogliatoio prefabbricato delle dimensioni esterne di circa
310x240x240 cm costituito da struttura portante in acciaio, pannelli
sandwich di tamponamento e copertura dello spessore minimo di 40
mm, partizioni interne, serramenti interni ed esterni in alluminio,
pavimento vinilico e completi di tutte le distribuzioni impiantistiche.
Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il carico
e lo scarico, ogni genere di trasporto, il posizionamento in cantiere,
ogni genere di allacciamento alle reti tecnologiche, le pulizie
periodiche, lo sgombero a fine cantiere, la raccolta differenziata del
materiale di risulta, il conferimento con trasporto in discarica
autorizzata del materiale di risulta, l'indennità di discarica, il
puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia
antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare il D.Lgs. 09.04.2008
N. 81 aggiornato con le successive modifiche e quanto altro
necessario per dare il prefabbricato in efficienza per tutta la durata
del cantiere. Sono escluse la predisposizione del piano di posa e
l'arredo dello spogliatoio che saranno valutati separatamente. per il
primo mese o frazione
SOMMANO cadauno
60
S.025.010.00
05.015
S.040.010.00
090.005
S.040.020.00
020.005
PONTEGGIO IN PIANO CON IMPALCATO IN ALTO in opera
per un mesi
PONTEGGIO IN PIANO CON IMPALCATO IN ALTO Formazione,
su piano orizzontale, di ponteggio tubolare metallico fisso
autorizzato, costituito prevalentemente da telai prefabbricati o
montanti tubolari dotati di piastre forate con spinotti di collegamento
e correnti di campo, in opera per tutta la durata del cantiere, a
qualsiasi altezza, completo di idonei ancoraggi, un solo impalcato di
lavoro in sommità e relativo sottoponte corredati di fermapiede,
mensole a sbalzo di serie, parapetti regolamentari ed impalcati con
botole e scale di accesso. Gli ancoraggi dovranno essere di tipo
permanente ed idonei per essere riposizionati e riutilizzati nel caso di
successivi interventi manutentivi. Nel prezzo si intendono compresi e
compensati gli oneri per il nolo, i trasporti, il disfacimento ed il
puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia
antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare il D.Lgs. 09.04.2008
N. 81 aggiornato con le successive modifiche. E' altresì compreso il
disegno esecutivo con indicati, tra l'altro, i sovraccarichi massimi per
metro quadrato di impalcato, l'indicazione degli appoggi e degli
ancoraggi. Sono altresì compresi gli eventuali necessari calcoli statici
degli apprestamenti secondo quanto previsto dalle NTC 2008 di cui al
D.M. 14.01.2008. La misurazione verrà effettuata a metroquadrato
utile in proiezione verticale di facciata del ponteggio. Per area utile si
intende l'area limitata dalla lunghezza effettiva del ponteggio e
dall'altezza misurata dal piano di imposta delle basette all'ultimo
impalcato praticabile del ponteggio stesso. in opera per tre mesi
SOMMANO m²
289,00
6,37
1.840,93
SEGNALAZIONE AREE DI LAVORO CON LUCI FISSE O
LAMPEGGIANTI per ogni mese o frazione
SEGNALAZIONE AREE DI LAVORO CON LUCI FISSE O
LAMPEGGIANTI Formazione di delimitazione lineare, idonea a
segnalare aree di lavoro, costituita da luci fisse o lampeggianti
provviste di crepuscolare per l'accensione automatica, posate ad
altezza opportuna ed a distanza non superiore a 5.00 m. Nel prezzo si
intendono compresi e compensati gli oneri per il nolo, il carico, lo
scarico ed ogni genere di trasporto, il posizionamento, la
manutenzione periodica, il ritiro a fine lavori, il puntuale e
scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia
antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare il D.Lgs. 09.04.2008
N. 81 aggiornato con le successive modifiche e quanto altro
necessario per dare la segnaletica in efficienza per tutta la durata del
cantiere. Sarà misurato lo sviluppo in metri della segnalazione. per
ogni mese o frazione
SOMMANO m
50,00
0,63
31,50
CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO cassetta completa per pronto
soccorso
CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO Fornitura di valigetta in
polipropilene antiurto con attacco a parete o per automezzo e
contenente pacchetto di medicazione con la dotazione minima
indicata nell'allegato 1 del D.M. 15 luglio 2003, n. 388 recante
disposizioni sul pronto soccorso aziendale. cassetta completa per
pronto soccorso
SOMMANO cad
1,00
86,41
86,41
61
S.040.030.00
010.010
ESTINTORE PORTATILE A POLVERE estintore a polvere
43A233BC da 9 kg
ESTINTORE PORTATILE A POLVERE Nolo di estintore portalile a
polvere chimica omologato D.M. 7 gennaio 2005 e UNI EN 3-7,
montato a parete con idonea staffa e corredato di cartello di
segnalazione. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli
oneri per il nolo, il carico, lo scarico ed ogni genere di trasporto, gli
accessori di fissaggio, la manutenzione periodica, il ritiro a fine lavori,
il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia
antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare il D.Lgs. 09.04.2008
N. 81 aggiornato con le successive modifiche e quanto altro
necessario per dare in mezzo antincendio in efficienza per tutta la
durata del cantiere. estintore a polvere 43A233BC da 9 kg
SOMMANO cad
Z.001.001
Allestimento di cantiere per deposito materiale e smaltim ... rio per dare
tutte le lavorazioni a perfetta regola d'arte
Allestimento di cantiere per deposito materiale e smaltimento rifiuti,
noleggi, movimentazione dei carichi, predisposizione sistemi
anticaduta, quadro elettrico di sicurezza per l'alimentazione delle
attrezzature eletriche, dotazione dpi e cartellonistica e quanto altro
necessario per dare tutte le lavorazioni a perfetta regola d'arte
SOMMANO a corpo
TOTALE COSTI SICUREZZA
1,00
19,15
19,15
1,00
500,00
500,00
9.061,66 €
62
ALLEGATI AL PIANO
Descrizione
Disegni esplicativi sugli aspetti della sicurezza
Cronoprogramma
Planimetria organizzativa dell'area di cantiere
Le indicazioni o misure riportate nei verbali di sopralluoghi del CSE
redatti durante i periodi di maggior rischio dovute ad interferenze
di lavoro
Computo metrico dei costi della sicurezza
Copia del DURC
Copia della notifica preliminare
Libretto d'uso, montaggio, manutenzione e smontaggio dei
ponteggi, presenti in cantiere (PIMUS).
Libretto dei ponteggi con autorizzazione ministeriale.
Data
marzo 2016
marzo 2016
marzo 2016
aprile 2014
Revisione
63
64
65
66
Elenco schede macchine
Autobetoniera
Conformità normativa
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
Modalità d'uso
PRIMA DELL'USO:
verificare l'efficienza dei comandi, del motore e dell'impianto di frenata;
verificare l'efficienza dei dispositivi di segnalazione acustica e luminosi;
verificare l'efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza;
verificare la buona visibilità ed agibilità del percorso da effettuare;
verificare che i percorsi esterni ed interni al Cantiere siano idonei a garantire
la stabilità del mezzo;
verificare l'efficienza dei comandi del tamburo rotante, della catena di
trasmissione e delle ruote dentate;
verificare l'efficienza delle protezioni relative a tutti gli organi soggetti a
movimento;
verificare l'integrità dell'impianto di scarico e dell'impianto oleodinamico,
delle canalette supplementari e della scaletta pieghevole di ispezione al
tamburo;
verificare prima di iniziare il trasporto che canalette di scarico e scaletta siano
bloccate.
DURANTE L'USO:
segnalare con il girofaro che il mezzo è in movimento;
non superare i limiti di velocità consentiti, e in Cantiere procedere a passo
d'uomo in prossimità di lavorazioni, baraccamenti, ecc;
non trasportare carichi di calcestruzzo che superino la portata massima del
mezzo o che generino instabilità nella rotazione del tamburo a causa
dell'eccessiva solidità;
non percorrere piste inclinate lateralmente o in forte pendenza;
transitare e stazionare per lo scarico del calcestruzzo a distanza di sicurezza
dal ciglio della pista, di eventuali scavi, ecc;
richiedere l'aiuto di personale a terra per manovre con poca visibilità e in
spazi ristretti;
non trasportare persone in cabina oltre quanto consentito dal libretto di
circolazione.
DOPO L'USO:
pulire accuratamente il tamburo e le canalette di scarico;
verificare che l'automezzo non abbia subito danneggiamenti durante l'uso;
verificare ancora l'efficienza di comandi, impianti, dispositivi di protezione,
ecc;
segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate;
lasciare sempre in perfetta efficienza la macchina, curandone la pulizia, la
lubrificazione, ecc;
parcheggiare con il freno di stazionamento inserito ed assicurarsi della
stabilità dell'automezzo.
Manutenzione periodicità
Annuale
Manutenzione operazioni
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
imprese
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
67
Responsabilità
Autocarro
Conformità normativa
Modalità d'uso
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
PRIMA DELL'USO:
verificare l'efficienza dei comandi, del motore e dell'impianto di frenata;
verificare l'efficienza dei dispositivi di segnalazione acustica e luminosi;
verificare l'efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza;
verificare la buona visibilità ed agibilità del percorso da effettuare;
verificare che i percorsi esterni ed interni al Cantiere siano idonei a garantire
la stabilità del mezzo;
verificare l'efficienza dei comandi del tamburo rotante, della catena di
trasmissione e delle ruote dentate;
verificare l'efficienza delle protezioni relative a tutti gli organi soggetti a
movimento;
verificare l'integrità dell'impianto di scarico e dell'impianto oleodinamico,
delle canalette supplementari e della scaletta pieghevole di ispezione al
tamburo;
DURANTE L'USO:
segnalare con il girofaro che il mezzo è in movimento;
non superare i limiti di velocità consentiti, e in Cantiere procedere a passo
d'uomo in prossimità di lavorazioni, baraccamenti, ecc;
non trasportare carichi che superino la portata massima del mezzo o che
generino instabilità a causa dell'eccessiva solidità;
non percorrere piste inclinate lateralmente o in forte pendenza;
transitare e stazionare per lo scarico a distanza di sicurezza dal ciglio della
pista, di eventuali scavi, ecc;
richiedere l'aiuto di personale a terra per manovre con poca visibilità e in
spazi ristretti;
non trasportare persone in cabina oltre quanto consentito dal libretto di
circolazione.
DOPO L'USO:
verificare che l'automezzo non abbia subito danneggiamenti durante l'uso;
verificare ancora l'efficienza di comandi, impianti, dispositivi di protezione,
ecc;
segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate;
lasciare sempre in perfetta efficienza la macchina, curandone la pulizia, la
lubrificazione, ecc;
parcheggiare con il freno di stazionamento inserito ed assicurarsi della
stabilità dell'automezzo.
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
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Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
imprese
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Responsabilità
Impresa principale
Autocarro con gru
Descrizione
L'autocarro con gru è una macchina utilizzata per il trasporto di mezzi,
materiali da costruzione, costituita essenzialmente da una cabina, destinata
ad accogliere il conducente, ed un cassone e un apparecchio di sollevamento.
Conformità normativa
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE
installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
Modalità d'uso
PRIMA DELL'USO:
controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi
ottici di illuminazione; controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti;
disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; verifica che siano
correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento ; controlla
i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione
di adeguati rafforzamenti; nel cantiere procedi a velocità moderata, nel
rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo
d'uomo; controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare,
nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc.
per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche,
ecc.); se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata
visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; durante gli spostamenti
del mezzo e durante le manovre di sollevamento, aziona il girofaro; evita, se
non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo
degli scavi; accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il
passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del
mezzo; stabilizza il mezzo utilizzando gli appositi stabilizzatori e, ove
necessario, provvedi ad ampliarne l'appoggio con basi dotate adeguata
resistenza; verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di
manovra del mezzo.
DURANTE L'USO:
annuncia l'inizio delle manovre di sollevamento mediante l'apposito
segnalatore acustico; durante il lavoro notturno utilizza gli appositi
dispositivi di illuminazione; il sollevamento e/o lo scarico deve essere
sempre effettuato con le funi in posizione verticale; attieniti alle indicazioni
del personale a terra durante le operazioni di sollevamento e spostamento del
carico; evita di far transitare il carico al di sopra di postazioni di lavoro e/o
passaggio; cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti
e privi di grasso, ecc.; evita assolutamente di effettuare manutenzioni su
organi in movimento; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di
fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo;
informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di
malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro;
indipendentemente dal tipo dovranno avere tutti i dispositivi di sicurezza
richiesti in generali per ogni apparecchio di sollevamento (fine corsa in salita-
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Manutenzione periodicità
Autopompa
Conformità normativa
Modalità d'uso
discesa, sia del braccio che del carico nonché la discesa del carico controllato,
eventuale limitatore del carico ecc.); occorre accertarsi che lo stato del terreno
sul quale si sosta sia sufficientemente resistente e che non presenti
avvallamenti o rialzi; nella fase di spostamento dei carichi il camion deve
appoggiare sugli appositi stabilizzatori; gli stabilizzatori sono necessari per
evitare oscillazioni, per allargare la base di appoggio; le funi e le catene degli
impianti e degli apparecchi di sollevamento devono essere sottoposte a
verifica trimestrale. Le verifiche trimestrali devono essere registrate
nell'apposita pagina del libretto di collaudo rilasciato dall'ISPESL;
l'imbracatura dei carichi deve essere effettuata usando mezzi idonei per
evitare la caduta del carico o suo spostamento; negli spostamenti occorre
stare molto attenti alle condizioni del percorso, evitare lunghi percorsi con
carichi sospesi e tenere i carichi il meno possibile alti da terra e dare numerosi
ed efficaci segnali durante la movimentazione.
DOPO L'USO:
evita di lasciare carichi sospesi; ritira il braccio telescopico e accertati di aver
azionato il freno di stazionamento; effettua tutte le operazioni di revisione e
manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo
e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da
terzi accidentalmente.
DPI: operatore autocarro con grù;
Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati
dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di
sicurezza; d) indumenti protettivi (tute); e) otoprotettori.
Rischi generati dall'uso della macchina:
caduta dall'alto;
caduta di materiale dall'alto o a livello;
cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni;
elettrocuzione;
getti o schizzi;
incendi o esplosioni;
investimento e ribaltamento;
rumore: dBA < 80;
scivolamenti e cadute
Annuale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
PRIMA DELL'USO:
verifica delle protezioni degli organi in movimento;
controllo dei percorsi in cantiere affinché siano adeguati alla stabilità del
mezzo;
controllo delle luci, dei dispositivi luminosi ed acustici di segnalazione;
il posto di guida deve garantire buona visibilità;
verifica accurata dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi di guida.
DURANTE L'USO:
condurre il mezzo in modo prudente, adeguando la velocità ed il tragitto al
luogo ed al fondo stradale, evitando per esempio di passare in zone ristrette,
presso scavi aperti o in zone ove il terreno è stato riportato;
per effettuazione di manovre per cui il conducente non dispone di sufficiente
visibilità è opportuno che il posizionamento del mezzo sia agevolato da
personale a terra che dia indicazioni all’autista;
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non stazionare o transitare in prossimità del bordo degli scavi;
non fumare e spegnere il motore durante i rifornimenti di carburante;
in area da cantiere segnalare l'operatività del mezzo col girofaro;
quando la visibilità è incompleta o per eseguire manovre in spazi ristretti
chiedere l'aiuto di personale a terra;
in prossimità di posti di lavoro transitare a passo d'uomo ed adeguare la
velocità entro i limiti stabiliti in cantiere.
DOPO L'USO:
cura del mezzo con pulizia accurata degli organi di comando;
operazioni di manutenzione e revisione dei freni e dei pneumatici;
segnalare eventuali anomalie.
Manutenzione periodicità
Annuale
Manutenzione operazioni
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
imprese
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Responsabilità
Impresa principale
Piattaforma aerea su autocarro
Conformità normativa
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
Modalità d'uso
PRIMA DELL'USO:
verificare i dispositivi di sicurezza degli organi in movimento, delle luci e del
girofaro;
verificare i percorsi.
DURANTE L'USO:
in prossimità di posti di lavoro transitare a passo d'uomo ed adeguare la
velocità entro i limiti stabiliti in cantiere.
DOPO L'USO:
cura del mezzo con pulizia accurata, degli organi di scarico e degli organi di
comando.
Manutenzione periodicità
Annuale
Manutenzione operazioni
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
imprese
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
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Responsabilità
Dumper
Conformità normativa
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
Modalità d'uso
PRIMA DELL'USO:
verificare l'efficienza dei freni e dei segnalatori e il percorso;
verificare l'efficienza dei gruppi ottici per lavorazioni in mancanza di
illuminazione;
verificare la presenza del carter al volano;
verificare il funzionamento dell'avvisatore acustico e del girofaro;
controllare che i percorsi siano adeguati per la stabilità del mezzo;
controllare l'integrità del dispositivo antivibrazioni.
DURANTE L'USO:
non rimuovere le protezioni;
guidare con prudenza e in cantiere procedere a passo d'uomo;
durante gli spostamenti abbassare il cassone;
eseguire lo scarico in posizione stabile tenendo a distanza di sicurezza il
personale addetto ai lavori;
mantenere sgombro il posto di guida;
mantenere puliti i comandi da grasso, olio, etc.;
effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità,
richiedendo l'intervento di personale a terra;
durante i rifornimenti spegnere il motore e non fumare;
segnalare tempestivamente eventuali gravi anomalie.
DOPO L'USO:
azionare sempre il freno a mano;
provvedere alla necessaria manutenzione;
spento, segnalando eventuali guasti;
lasciare il cassone appoggiato al suolo e senza costituire intralcio.
Manutenzione periodicità
Annuale
Manutenzione operazioni
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
imprese
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Responsabilità
Impresa principale
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Elenco schede attrezzi
Utensili manuali
Conformità normativa
Modalità d'uso
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
Uso in comune con altre
imprese
Responsabilità
Betoniera
Conformità normativa
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
PRIMA DELL'USO:
verificare prima dell'uso che l'utensile sia adeguato alla lavorazione che si
vuole eseguire e che lo stesso non sia deteriorato;
sostituire le parti degli stessi utensili che si ritiene non siano più sicuri a
causa dell'usura (manici di legno incrinati o scheggiati, ecc.);
verificare che il peso dell'utensile e la sua capacità operativa (pala a mano,
mazza, ecc.) sia compatibile con i limiti della movimentazione manuale dei
carichi;
ricordarsi che la posizione ergonomica è importantissima anche per l'utilizzo
del più semplice degli utensili a mano quali possono essere il trasporto di una
carriola, l'uso di un piccone o di un forcone al posto di una pala, ecc.
DURANTE L'USO:
è opportuno rammentare che gli incidenti con gli utensili a mano avvengono
soprattutto perché si tende a sottovalutare i rischi di utilizzo a causa di
eccessiva familiarità e conse-guente superficialità;
è necessario impugnare saldamente l'utensile ed è vietato manomettere le
eventuali protezioni esistenti;
è necessario assumere una posizione stabile e sufficientemente distante da
altri lavoratori, per salvaguardarne l'incolumità;
è estremamente importante non abbandonare con incuria gli utensili presso i
posti di lavoro, ma riporli con cura in magazzino a fine lavoro;
è' estremamente importante assicurare saldamente gli utensili a mano per
evitare che pos-sano cadere dall'alto;
gli utensili di piccola taglia vanno sempre riposti in appositi contenitori.
DOPO L'USO:
pulire accuratamente l'utensile e controllarne lo stato d'uso;
riporre correttamente gli utensili nel magazzino di cantiere;
segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate o difetti che
richiedono la sosti-tuzione dell'utensile.
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
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Modalità d'uso
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
Uso in comune con altre
imprese
Responsabilità
Argano
Conformità normativa
Modalità d'uso
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
PRIMA DELL'USO:
verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di messa a terra, il corretto
funzionamento degli interruttori e dei dispositivi elettrici di alimentazione e
di manovra;
verificare la presenza, l'integrità e l'efficienza delle protezioni alla tazza, alla
corona, agli organi di trasmissione, agli organi di manovra;
verificare l'efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza;
verificare che la betoniera sia almeno marchiata CE
DURANTE L'USO:
è vietato manomettere le protezioni esistenti;
è vietato eseguire la lubrificazione, la pulizia, la manutenzione o riparazione
su organi in movimento;
nelle betoniere a caricamento manuale le operazioni di carico non devono
comportare la movimentazione di carichi troppo pesanti e/o in condizioni
disagiate; rammentare che il limite di 30 kg si riduce ulteriormente se la
movimentazione del carico è distante dal corpo, in equilibrio precario, ecc.;
utilizzare pale a mano idonee per il peso degli inerti utilizzati;
se si utilizza cemento in sacchi, questi vanno sempre sollevati da due
persone.
DOPO L'USO:
assicurarsi di aver tolto tensione ai singoli comandi ed all'interruttore
generale di alimentazione al quadro;
segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate;
eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni
del libretto d'uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice, sempre a
motore spento e senza tensione;
ricontrollare la presenza e l'efficienza di tutti i dispositivi di protezione,
verificando che non siano stati manomessi o modificati durante l'uso.
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE
installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
L'argano elettrico può essere montato in posizione scorrevole su una rotaia
sostenuta da cavalletti oppure sistemato in modo da ruotare orizzontalmente
74
appeso ad una apposita struttura portante (bandiera).
L'elevatore è una macchina (quindi marcatura CE) soggetta, se di portata
superiore ai 200 kg, al rilascio del libretto delle verifiche per apparecchi di
sollevamento (a cura dell'ISPESL) ed alle verifiche periodiche sulla sua
efficienza (Aziende Sanitarie Locali-ARPA). E quindi necessario richiedere
inizialmente il collaudo all'ISPESL e successivamente comunicarne il
piazzamento alla ASL-ARPA locale. E altresì soggetta all'effettuazione della
verifica trimestrale dello stato di conservazione delle funi, tale verifica va
fatta a cura del proprietario e l'esito va annotato su un'apposita pagina del
libretto (fino al rilascio del libretto tali verifiche vanno eseguite ed annotate
cronologicamente, le annotazioni verranno inserire poi nel libretto non
appena disponibile). L'uso dell'elevatore deve essere oggetto di adeguata
formazione agli addetti, la portata deve essere chiaramente indicata sul
paranco, le funzioni dei comandi devono essere richiamate sulla pulsantiera.
Se non è possibile montare parapetti adeguati l'addetto deve utilizzare
dispositivi anticaduta.
Circa i principali pericoli evidenziabili si citano:
Rovesciamento o caduta della macchina
E’ necessario che la macchina sia installata come previsto dal costruttore su
una superficie sufficientemente ampia e di adeguata resistenza. Per gli
elevatori a cavalletto possono essere previsti cassoni con zavorra da fissare al
cavalletto posteriore (non si usino liquidi per il rischio che si forino i
contenitori e venga a mancare la zavorra, né improvvisati accumuli di
materiale sfuso) oppure sistemi di collegamento a strutture fisse (per esempio
collegamenti passanti sotto alla soletta su cui è installato, puntoni contro la
soletta superiore, ecc...). Per elevatori a bandiera si utilizzano generalmente
elementi adeguatamente ancorati a fabbricati (puntelli rinforzati da tiranti,
ecc...) o strutture idonee preventivamente predisposte.
Nel caso che si realizzino sistemi di ancoraggio diversi da quelli previsti dal
costruttore, gli stessi devono essere progettati e calcolati da un tecnico
abilitato. Sia i calcoli suddetti che la documentazione fornita dal costruttore
va conservata in cantiere. Controllare periodicamente l'efficienza degli
ancoraggi.
Caduta dall'alto dell'addetto all'elevatore
Le aperture e gli spazi prospicienti il vuoto devono essere dotati di parapetto
normale. Nella zona ove viene movimentato il carico, può essere lasciato nel
corrente superiore un varco sufficiente al passaggio della fune che sostiene il
carico (abbassando gli elementi metallici ribaltabili fissati al cavalletto
anteriore); in questo caso il carico può passare fra tali elementi mobili e la
tavola fermapiede (alta 30 cm almeno). Analoga soluzione può essere
adottata (per esempio utilizzando stocchi metallici opportunamente collegati
a strutture fisse) per gli elevatori a bandiera. Se il carico da movimentare è
ingombrante è possibile ampliare il varco per il suo passaggio togliendo parti
di parapetto, gli operatori dovranno però essere efficacemente protetti contro
il rischio di caduta mediante imbracatura di sicurezza e dispositivi
anticaduta. I parapetti dovranno ovviamente essere rimontati non appena
terminata l'operazione.
Caduta di materiale dell'alto
L'imbracatura dei carichi deve essere fatta in modo idoneo per evitare la
caduta o lo spostamento del carico durante il sollevamento. Non utilizzare
mezzi di fortuna per imbracare e sollevare i carichi (corde di recupero,
tondini piegati a gancio, tubi o barre di ferro, filo di ferro, reggette di plastica,
ecc...), usare solo materiale certificato CE (ganci con chiusura, corde
metalliche o in tessuto, fasce in tessuto, catene, ecc...). La marcatura CE
unitamente alla portata deve essere indicata (con piastrine, anelli, ecc...)
anche sul materiale stesso. E da tenere presente che ampi angoli di apertura
delle funi al gancio fanno diminuire significativamente la portata generale
75
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
Uso in comune con altre
imprese
Responsabilità
Carriola
dell'accessorio usato per l'imbracatura riducendone pericolosamente
l'efficacia. Esporre una tabella indicante tale rischio e le variazioni di portata
in funzione delle condizioni di utilizzazione delle brache di sollevamento
chiarendone il significato agli addetti al sollevamento ed all'imbracatura dei
carichi, potrebbe evitare gravi incidenti. Particolare attenzione va prestata al
sollevamento di materiale che potrebbe scivolare durante la movimentazione
o elementi che potrebbero scivolare o fuoriuscire dall'insieme per effetto di
oscillazioni, urti, ecc... (fasci di tubi lisci, sacchi che si rompono, ecc...). Il
materiale sfuso (mattoni, pietrame, giunti per ponteggi, ecc...) va sollevato
entro contenitori idonei (benne, cassoni, cestelli). L'addetto alla pulsantiera
deve sempre porsi in posizione adeguata per poter osservare la zona di
lavoro e non iniziare ad operare se vi sono persone sotto il carico. Il collega a
terra non sosterà nella zona di carico e sorveglierà che nessuno vi acceda.
Inidoneità della macchina
Il paranco elettrico deve essere dotato di dispositivo automatico di fine corsa
superiore (per evitare l'urto del gancio contro la struttura dell'elevatore) ed
inferiore (a fine corsa devono restare ancora almeno due spire di fune avvolte
sul tamburo). Gli elevatori a cavalletto, alle estremità del binario di corsa del
paranco devono avere appositi arresti ammortizzati. E opportuno controllare
periodicamente l'efficacia di tali dispositivi come anche dei sistemi di
ancoraggio, zavorre, integrità della fune, efficacia degli ancoraggi della fune,
del gancio e del freno.
Rischi di natura elettrica
La macchina deve essere collegata a terra mediante il cavo di alimentazione
che deve comprendere il conduttore giallo -verde: la terra (meglio definito:
conduttore di protezione). A protezione della linea di alimentazione della
macchina, contro i contatti indiretti, deve essere installato un interruttore
magnetotermico-differenziale con soglia di massima di intervento non
superiore a 30 mA (tipo salvavita). A bordo macchina, per la protezione
contro le sovracorrenti, deve essere installato un interruttore magnetotermico
o fusibili (entrambi opportunamente dimensionati). I componenti elettrici
esterni (motore, interruttore, scatole di derivazione, prese a spina ecc...) per la
presenza di polvere ed umidità devono avere un grado di protezione
adeguato (almeno IP 44). Usare cavi flessibili resistenti all'acqua ed
all'abrasione. I componenti elettrici non devono essere rotti o fessurati, i
pressacavi devono essere idonei e ben posizionati. Le prolunghe giuntate e
nastrate o con prese a spina o adattatori di uso civile per la probabile
presenza di acqua sono estremamente pericolose. Non usare la pulsantiera
per manovrare (tirare) il carrello o per ruotare la bandiera del paranco
elettrico.
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
76
Conformità normativa
Modalità d'uso
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
Uso in comune con altre
imprese
Responsabilità
Flessibile o smerigliatrice
Conformità normativa
Modalità d'uso
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
I manici della carriola devono essere dotati, alle estremità, di manopole
antiscivolo.
La ruota della carriola deve essere mantenuta gonfia a sufficienza.
Modalità di impiego.
I lavoratori che usano la carriola dovranno utilizzala solo spingendo,
evitando di trascinarla.
Ai lavoratori è vietato usare la carriola con la ruota sgonfia e priva delle
manopole.
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
Urti, abrasioni, tagli
Il flessibile può essere usato per il taglio o la molatura di diversi materiali
(metalli, pietre, ecc...) è quindi necessario che si usino i dischi specifici per il
materiale in lavorazione e per l'attività effettuata (taglio o molatura). Un uso
errato dei dischi può essere causa della rottura e della proiezione dei pezzi
del disco stesso. Controllare prima dell'uso che il disco sia ben fissato, che sia
in sito la protezione del disco, che i conduttori elettrici siano in buone
condizioni e controllare il buon funzionamento dell'interruttore. Per usare il
flessibile occorre assumere una posizione stabile, afferrare saldamente la
macchina dalle due impugnature ed operare facendo attenzione che il disco
non entri in contatto con il cavo di alimentazione, o con elementi estranei,
non operare in presenza di materiali infiammabili. Prima di cambiare il disco
disinserire la spina. Non si devono effettuare molature o taglio su serbatoi e
tubazioni chiuse, in ambienti o su contenitori in cui si potrebbero essere
accumulati gas infiammabili o materie che per effetto del calore o umidità
possano aver prodotto miscele infiammabili. In tali casi provvedere
preventivamente alla bonifica del locale o dell'impianto.
Pericoli di origine elettrica
Gli utensili elettrici portatili (quale il flessibile) sono generalmente
apparecchiature elettriche per cui il rischio da contatto indiretto è ovviato
77
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
Uso in comune con altre
imprese
mediante la realizzazione di un doppio isolamento delle parti attive. Ciò
viene segnalato dal costruttore mediante il simbolo sotto indicato ed è
rilevabile anche dall'assenza dello spinotto centrale di terra sulla spina
dell'apparecchio stesso.
Il doppio isolamento è finalizzato esclusivamente a evitare i contatti indiretti.
L'immersione o la caduta in liquidi (acqua, ecc...) espone l'operatore a rischio
di folgorazione. A protezione della linea di alimentazione della macchina,
contro i contatti indiretti, deve essere installato un interruttore
magnetotermico-differenziale con soglia massima di intervento non superiore
a 30 mA (tipo salvavita). Le prolunghe giuntate e nastrate sono da bandire
assolutamente.
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Responsabilità
Martello demolitore elettrico
Conformità normativa
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
Modalità d'uso
PRIMA DELL'USO:
verificare l'integrità ed efficienza dei componenti dell'utensile quali il cavo di
alimentazione, il doppio isolamento (220 V), presa, interruttore, ecc.;
verificare che la punta da utilizzare sia idonea al materiale da demolire
(murature, intonaci, calcestruzzi, pietre naturali, conglomerati bituminosi,
ecc.);
verificare che la punta prescelta sia correttamente montata, serrata, e che non
presenti se-gni di usura avanzata o anomala;
verificare l'efficienza della doppia impugnatura dell'utensile;
verificare che l'utensile sia almeno marchiato CE;
segnalare che la zona è esposta a livelli di rumorosità elevata ed a polveri.
DURANTE L'USO:
utilizzare l'utensile impugnandolo sempre saldamente per le due maniglie;
verificare che il cavo di alimentazione non intralci i passaggi del posto di
lavoro e che non si creino pieghe o strozzature che potrebbero danneggiare
l'integrità e la sicurezza dello stesso cavo o delle prese;
eseguire sempre il lavoro in posizione stabile, considerando anche che il
demolitore potrebbe strattonare chi lo utilizza favorendone la perdita
dell'equilibrio;
esigere che vengano indicati i tempi massimi di lavoro consecutivo consentito
per l'utilizzo del demolitore ed i tempi di riposo, per evitare danni fisici
all'operatore;
rispettare i tempi di lavoro e di riposo assegnati;
78
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
Uso in comune con altre
imprese
Responsabilità
Piegaferri
Conformità normativa
Modalità d'uso
durante le pause di lavoro interrompere sempre l'alimentazione elettrica
dell'utensile;
segnalare tempestivamente eventuali anomalie dell'utensile o di situazioni
lavorative che possono interferire con la sicurezza.
DOPO L'USO:
staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
verificare che l'utensile non abbia subito danneggiamenti durante l'uso;
verificare ancora l'efficienza del cavo, dell'interruttore e dei dispositivi di
protezione, ecc.;
segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate;
eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni
del libretto d'uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice;
riporre l'utensile sempre in perfetta efficienza, curandone la pulizia, la
lubrificazione, ecc.
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE
installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
Pizzicamenti in zona di piegatura
Il rischio di contatti fra elementi della macchina (piastra rotante con perno di
piegatura, perno centrale, elemento di riscontro) e dei ferri in fase di
piegatura è un rischio reale, specialmente per la lavorazione di piccoli pezzi o
per cause accidentali. I vigenti indirizzi tecnici prevedono di ovviare a tale
pericolo mediante la realizzazione di un riparo incernierato posizionato sopra
la zona di pericolo (griglia o riparo trasparente) collegato ad un
microinterruttore. Tale dispositivo deve impedire l'avvio della macchina se il
riparo è sollevato, con l'installazione di tale protezione è ammissibile l'uso del
pedale (dotato a sua volta di protezione superiore e sui lati). Altra possibilità
è l'utilizzazione di comando a doppi pulsanti ad azione ritenuta oppure di un
pulsante singolo ed attrezzo per il sostegno delle barre dal lato piegato.
L'utilizzazione di doppio comando ad azione ritenuta pare forse la soluzione
più percorribile nel caso ci si trovi ad effettuare lavori di piegatura su tre assi
non complanari.
Pizzicamento fra ferri e bordo macchina o fra i singoli ferri
Il rischio anche in questo caso è evidente e facilmente eliminabile mediante
l'utilizzazione di comandi ad azione ritenuta e mediante la disponibilità di
arresti o barre di emergenza poste presso il posto/i di lavoro. La formazione
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Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
Uso in comune con altre
imprese
Responsabilità
Sega circolare
Conformità normativa
del personale ed il corretto uso della macchina (sistemarsi in piano e comodi,
con spazio sufficiente attorno, non porsi nella zona in cui le barre tendono a
chiudere, non sostenere i ferri dalla punta né infilare fra loro le dita, usare
sempre i guanti, tenersi lontano dalla zona di piegatura, ecc...) sono
condizioni basilari per evitare gli infortuni.
Rischi di natura elettrica
La macchina deve essere collegata a terra mediante il cavo di alimentazione
che deve comprendere il conduttore giallo-verde: la terra (meglio definito:
conduttore di protezione). A protezione della linea di alimentazione della
macchina, contro i contatti indiretti, deve essere installato un interruttore
magnetotermico-differenziale con soglia di massima di intervento non
superiore a 30 mA (tipo salvavita). A bordo macchina, per la protezione
contro le sovracorrenti, deve essere installato un interruttore magnetotermico
o fusibili (entrambi opportunamente dimensionati). I componenti
elettrici esterni (motore, interruttore, scatole di derivazione, prese a spina,
ecc...), per la presenza di polvere ed umidità, devono avere un grado di
protezione adeguato (almeno IP 44 in quanto la macchina viene usualmente
utilizzata all'aperto). Se esiste un quadro elettrico deve essere chiuso a chiave
(accessibile solo a personale addestrato) o dotato di interblocco che tolga
tensione alle parti elettriche poste all'interno del quadro (i morsetti di arrivo
all'interblocco che restano in tensione devono essere protetti con apposita
protezione). Assicurarsi della costante funzionalità dei comandi e dei
dispositivi di sicurezza ed emergenza. Usare cavi flessibili (es. tipo H07 RNF) resistenti all'acqua ed all'abrasione. I componenti elettrici non devono
essere rotti o fessurati,
i pressacavi devono essere idonei e ben posizionati. Le prolunghe giuntate e
nastrate o con prese a spina o adattatori di uso civile sono estremamente
pericolose.
Altre fonti di pericolo
La macchina deve essere posizionata in luogo non soggetto a transito di
automezzi (investimento) o di caduta di materiale dall'alto (se nel raggio
d'azione della gru o altro predisporre un impalcato di protezione), il cavo di
alimentazione non deve essere causa di possibile inciampo o ingombro, né
essere esposto a possibili danneggiamenti meccanici (urto dei ferri,
passaggio) o chimici (calce, cemento, ecc...). Gli organi di trasmissione del
moto (ingranaggi, pulegge, ecc...) devono essere protetti o completamente
racchiusi nel corpo macchina.
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
80
Modalità d'uso
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
Uso in comune con altre
imprese
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
PRIMA DELL'USO:
verificare l'integrità ed efficienza delle parti elettriche, presa, interruttore, ecc;
verificare la presenza, l'efficienza e la giusta regolazione della cuffia di
protezione registrabile affinché risulti libera la sola parte del disco necessario
allo spessore del taglio da eseguire;
verificare che il disco della sega sia in buone condizioni, con una dentellatura
viva ed uniforme, onde evitare sforzi nel taglio o bloccaggi estremamente
pericolosi;
verificare la presenza ed efficienza del coltello divisore posto dietro il disco a
non più di 3mm, per evitare eccessivo attrito con le parti tagliate;
verificare che anche la parte inferiore del disco, sotto il banco di lavoro, sia
carenata e quindi protetta;
verificare che l'utensile sia almeno marchiato CE;
verificare che la sega circolare sia posizionata in maniera stabile, al fine di
evitare pericoli derivanti da movimenti incontrollati durante l'uso della
stessa;
segnalare che la zona è esposta a livelli di rumorosità elevata ed a polveri.
DURANTE L'USO:
accertarsi che il legname sia privo di chiodi, residui di calcestruzzo, ecc., che
potrebbero compromettere la regolarità e la sicurezza del taglio;
regolare sempre la cuffia di protezione in funzione dello spessore del legno
da tagliare;
utilizzare l'utensile con estrema attenzione perché bastano pochi secondi di
distrazione per subire amputazioni che rimarranno per tutta la vita;
in particolar modo per tagli di piccoli pezzi, per formare zeppe, ecc. , è
indispensabile usare spingitoi per evitare di avvicinare troppo le mani al
disco dentato della sega;
eseguire sempre il lavoro in posizione stabile, considerando anche che la sega
circolare potrebbe strattonare chi la utilizza favorendone la perdita
dell'equilibrio e di conseguenza provocando tagli e amputazioni;
durante le pause di lavoro interrompere sempre l'alimentazione elettrica
dell'utensile;
segnalare tempestivamente eventuali anomalie dell'utensile o di situazioni
lavorative che possono interferire con la sicurezza;
se la cuffia di protezione dovesse risultare insufficiente a trattenere le
schegge, usare gli occhiali di protezione;
usare le cuffie come per la protezione dell'udito contro rumori eccessivi.
DOPO L'USO:
staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
verificare che la sega non abbia subito danneggiamenti durante l'uso e
segnalare tempestivamente al preposto responsabile eventuali anomalie
riscontrate; rammentare che altri potrebbero facilmente ferirsi utilizzando in
seguito la sega danneggiata;
eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni
del libretto d'uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice.
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
81
Responsabilità
Vibratore elettrico
Conformità normativa
Modalità d'uso
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
Uso in comune con altre
imprese
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
PRIMA DELL'USO:
verificare l'integrità ed efficienza dei componenti dell'utensile quali il cavo di
alimentazione, il doppio isolamento (220 V), presa, interruttore, ecc., e
posizionare il trasformatore in un luogo asciutto;
verificare l'efficienza e l'isolamento dell'impugnatura dell'utensile;
verificare che il cavo elettrico non rechi disturbo alla zona di lavoro e che
l'utensile sia almeno marchiato CE;
segnalare che la zona è esposta a livelli di rumorosità elevata.
DURANTE L'USO:
utilizzare l'utensile impugnandolo sempre saldamente per la maniglia e non
per il cavo;
verificare che il cavo di alimentazione non intralci i passaggi del posto di
lavoro e che non si creino pieghe o strozzature che potrebbero danneggiarne
l'integrità e quindi la sicurezza;
eseguire sempre il lavoro in posizione stabile, considerando anche che le
vibrazioni po-trebbero favorire la perdita dell'equilibrio;
esigere che vengano indicati i tempi massimi di lavoro consecutivo consentito
per l'utilizzo dell'utensile, ed i tempi di riposo, per evitare danni fisici a causa
delle vibrazioni;
rispettare i tempi di lavoro e di riposo assegnati;
non rimanere a lungo con il vibratore in funzione fuori dal getto;
durante le pause di lavoro interrompere sempre l'alimentazione elettrica
dell'utensile;
segnalare tempestivamente eventuali anomalie dell'utensile o di situazioni
lavorative che possono interferire con la sicurezza.
DOPO L'USO:
staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
verificare che l'utensile non abbia subito danneggiamenti durante l'uso;
verificare ancora l'efficienza del cavo, dell'interruttore, del trasformatore e dei
dispositivi di protezione, ecc.;
segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate;
eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni
del libretto d'uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice;
riporre l'utensile sempre in perfetta efficienza, curandone la pulizia, la
lubrificazione, ecc.
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
82
Responsabilità
Scala doppia
Conformità normativa
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
Modalità d'uso
Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a:
manuali di uso e manutenzione;
procedure operative allegate;
uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi
Manutenzione periodicità
Annuale
Manutenzione operazioni
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Uso in comune con altre
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
imprese
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Responsabilità
Impresa principale
Compressore d'aria a motore endotermico
Conformità normativa
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
Modalità d'uso
PRIMA DELL'USO:
verificare l'efficienza dei comandi, della strumentazione, del motore, delle
cinghie, ecc.;
verificare che il compressore venga posizionato in piano, stabilmente, con
l'ausilio di idonei stabilizzatori e bloccato con il freno di stazionamento;
verificare con estrema cura l'assenza di sottoservizi che possono interferire
con il lavoro da eseguire;
verificare l'efficienza delle protezioni relative a tutti gli organi soggetti a
movimento, con particolare riguardo ai carter del motore e delle cinghie di
trasmissione;
verificare l'integrità e l'insonorizzazione del compressore e delle marmitte di
scarico;
verificare l'integrità delle tubazioni in gomma e dei raccordi con il martello
demolitore;
prima dell'accensione del compressore aprire il rubinetto del serbatoio
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dell'aria e mantenerlo aperto fino al raggiungimento dello stato di regime del
motore.
DURANTE L'USO:
verificare che nelle tubazioni non si creino pieghe o strozzature che
potrebbero favorire l'esplosione per eccessiva pressione;
controllare spesso che le indicazioni sui manometri di pressione rientrino nei
valori consentiti;
non rimuovere sportelli del motore o carter di protezione;
durante il rifornimento spegnere il motore e non fumare;
segnalare tempestivamente eventuali anomalie del mezzo o di situazioni
lavorative che possono interferire con la sicurezza.
DOPO L'USO:
spegnere il motore e scaricare completamente il serbatoio dell'aria;
verificare che il compressore non abbia subito danneggiamenti durante l'uso;
verificare ancora l'efficienza dei comandi e dei dispositivi di protezione, ecc.;
segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate;
eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni
del libretto d'uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice, a motore
spento;
riporre il compressore sempre in perfetta efficienza, curandone la pulizia, la
lubrificazione, ecc.
Manutenzione periodicità
Annuale
Manutenzione operazioni
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
imprese
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Responsabilità
Impresa principale
Martello demolitore pneumatico
Conformità normativa
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
Modalità d'uso
PRIMA DELL'USO:
verificare l'integrità ed efficienza dei componenti dell'utensile quali il tubo di
gomma per l'adduzione dell'aria compressa, la cuffia insonorizzante
dell'utensile, la valvola di sicurezza, la doppia impugnatura, le connessioni
tra i tubi, ecc.;
verificare che la punta o la paletta da utilizzare sia idonea al materiale da
demolire (murature, intonaci, calcestruzzo, pietre naturali, conglomerati
bituminosi, ecc.);
verificare che la punta prescelta sia correttamente montata, serrata, e che non
presenti segni di usura avanzata o anomala;
segnalare che la zona è esposta a livelli di rumorosità elevata ed a polveri.
DURANTE L'USO:
utilizzare l'utensile impugnandolo sempre saldamente per le due maniglie;
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verificare che la tubazione dell'aria compressa non intralci i passaggi del
posto di lavoro e che non si creino pieghe o strozzature che potrebbero
danneggiarne l'integrità e la sicurezza, provocando anche esplosioni;
eseguire sempre il lavoro in posizione stabile, considerando anche che il
demolitore potrebbe strattonare chi lo utilizza favorendone la perdita
dell'equilibrio;
esigere che vengano indicati i tempi massimi di lavoro consecutivo consentito
per l'utilizzo del demolitore, ed i tempi di riposo, per evitare danni fisici
all'operatore;
rispettare i tempi di lavoro e di riposo assegnati;
durante le pause di lavoro interrompere sempre l'alimentazione dell'aria al
demolitore scaricando la tubazione;
segnalare tempestivamente eventuali anomalie dell'utensile o di situazioni
lavorative che possono interferire con la sicurezza.
DOPO L'USO:
disattivare il demolitore scollegandolo dalla tubazione e dal compressore
d'aria;
verificare che l'utensile non abbia subito danneggiamenti durante l'uso;
ritirare la tubazione evitando che si formino strozzature, pieghe anomale,
ecc.;
segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate;
eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni
del libretto d'uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice;
riporre l'utensile sempre in perfetta efficienza, curandone la pulizia, la
lubrificazione, ecc.
Manutenzione periodicità
Annuale
Manutenzione operazioni
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
imprese
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Responsabilità
Impresa principale
Bombole
Conformità normativa
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE
installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
Modalità d'uso
Sulle derivazioni di gas acetilene o di altri gas combustibili di alimentazione
nel cannello di saldatura deve essere inserita una valvola idraulica o altro
dispositivo di sicurezza che risponda ai seguenti requisiti:
a) impedisca il ritorno di fiamma e l'afflusso dell'ossigeno o dell'aria nelle
tubazioni del gas combustibile;
b) permetta un sicuro controllo, in ogni momento, del suo stato di efficienza;
c) sia costruito in modo da non costituire pericolo in caso di eventuale
scoppio per ritorno di fiamma.
Manutenzione periodicità
Annuale
85
Manutenzione operazioni
Uso in comune con altre
imprese
Responsabilità
Decespugliatore
Conformità normativa
Modalità d'uso
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE
installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
PRIMA DELL'USO:
Controllare le protezioni
Accertare la presenza della valvola di bloccaggio
Verificare che l'attrezo sia conforme alla norma e marcato CE
DURANTE L'USO:
Allontanare i non addetti ai lavori
Delimitare l'area di intevento
Eseguire il lavoro in condizione di stabilità adeguata
DOPO L'USO:
Pulire l'utensile e controllare la lama o il rocchetto portafilo
Segnalare eventuali anomalie
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Uso in comune con altre
imprese
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Responsabilità
Martello manuale
Conformità normativa
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
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Modalità d'uso
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
Uso in comune con altre
imprese
Responsabilità
Badile
Conformità normativa
Modalità d'uso
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
Uso in comune con altre
imprese
Responsabilità
Piccone
Conformità normativa
Urti, colpi, posture inadeguate ecc...
Controllo che la testa del martello sia piatta e ben ancorata al manico. E'
opportuno operare evitando per quanto possibile sforzi con la schiena, tenere
invece il corpo ed i muscoli rilassati. Evitare l'uso prolungato e continuo
(darsi il cambio con i colleghi fisicamente idonei). Curare la pulizia del posto
di lavoro e il frequente allontanamento del materiale demolito: si vede
meglio, se vi fossero impedimenti (tubi, condutture elettriche, ecc.), si
riducono i rischi di contatti indesiderati e non si rischia di cadere a terra.
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a:
manuali di uso e manutenzione;
procedure operative allegate;
uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
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Modalità d'uso
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
Uso in comune con altre
imprese
Responsabilità
Compressore elettrico
Conformità normativa
Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a:
manuali di uso e manutenzione;
procedure operative allegate;
uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
Modalità d'uso
Gli organi ed i dispositivi di comando o di manovra degli impianti ed
apparecchi in genere, come pure i relativi dispositivi accessori, devono essere
disposti in modo che:
a) riesca sicuro il loro azionamento;
b) siano accessibili senza pericolo e difficoltà;
c) il personale addetto possa controllare per visione diretta il funzionamento
dell'impianto o della parte di esso comandato, a meno che ciò non sia
possibile in relazione alle particolari condizioni dell'impianto, nel qual caso
devono però adottarsi altre misure di sicurezza.
Gli stessi organi e dispositivi devono essere bloccabili e portare l'indicazione
relativa al loro funzionamento, quali chiusura e apertura, direzione della
manovra, comando graduale rispetto alle varie posizioni.
Gli strumenti indicatori, quali manometri, termometri, pirometri, indicatori
di livello devono essere collocati e mantenuti in modo che le loro indicazioni
siano chiaramente visibili al personale addetto all'impianto o all'apparecchio.
I circuiti di comando devono essere progettati in modo da evitare che
qualsiasi motore riparta automaticamente dopo un arresto dovuto ad un
abbassamento o a una mancanza di tensione, se tale avvio può causare
pericolo.
Manutenzione periodicità
Annuale
Manutenzione operazioni
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
imprese
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
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Responsabilità
Cesoie elettriche
Conformità normativa
Modalità d'uso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
PRIMA DELL'USO:
libretto di uso e manutenzione;
utilizzare sempre l'utensile seguendo scrupolosamente le indicazioni del
libretto d'uso manutenzione che lo accompagnano.
Verifiche preliminari e periodiche:
prima di azionare l'utensile controllare il buon funzionamento dei pulsanti e
dei dispositivi di arresto;
non modificare alcuna parte dell'utensile anche se sembra di migliorare le
condizioni di lavoro;
controllare che tutte le protezioni siano ben collegate: (viti strette e bulloni
serrati);
non praticare fori nella carcassa metallica del motore (per esempio per
attaccare delle targhette) perché ciò porrebbe compromettere il buon
funzionamento dell'attrezzo (usa piuttosto targhette autoadesive);
controllare che l'impugnatura dell'utensile sia pulita e ben fissata;
prima di usare un utensile fare attenzione ad evitare che il lavoro da svolgere
possa creare problemi agli altri lavoratori;
protezione postazione di lavoro;
mantenere ordinato il posto di lavoro in quanto il disordine può essere causa
di infortuni (si può inciampare, cadere, ecc.).
DURANTE L'USO:
Metodo di lavoro:
maneggiare gli utensili con cura e fare attenzione a ,non azionare
accidentalmente il pulsante o l'interruttore di avviamento;
mantenere le impugnature degli utensili asciutte è prive di oli o grassi;
tenere in movimento l'organo lavoratore dell'utensile solo per il tempo
necessario;
non abbandonare gli utensili in luoghi non sicuri (cioè in luoghi, o posizioni
nelle quali possono essere soggetti a caduta);
non utilizzare utensili per scopi o lavori per i quali essi non sono destinati;
usare solo accessori e ricambi originali previsti nelle istruzioni d'uso e non
modificarli in nessuna parte;
mantenere sempre la massima attenzione nelle lavorazioni e non dare
confidenza all'utensile anche se hai una buona esperienza di lavoro; lavorare
sempre in condizioni di equilibrio e di dosatura delle forze.
Lama seghetto alternativo
Per la sostituzione della lama del seghetto utilizzare solo gli attrezzi
appropriati.
Controllare che la lama che si va a montare sia alla necessità della
lavorazione.
Non sostituire la lama con il seghetto in movimento.
Non toccare la lama o il pezzo in lavorazione subito dopo l'uso perché
potrebbe essere molto caldo.
Nel caso di bloccaggio della lama, fermare il seghetto, la lama e controllarla
prima di riprendere il lavoro.
89
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
Uso in comune con altre
imprese
Responsabilità
Pistola sparachiodi
Conformità normativa
Modalità d'uso
DOPO L'USO:
Controllo e pulizia:
Controllare e pulire l'utensile in ogni sua parte. Provvedere alla
manutenzione (oliare, ingrassare e verificare che le parti lavoranti non siano
usurate);
Custodia:
Riporre l'utensile sempre nella sua custodia.
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
PRIMA DELL'USO:
verificare il buono stato d'uso ed il corretto funzionamento dell'utensile e dei
dispositivi di sicurezza;
verificare l'assenza di gas infiammabili nell'ambiente che potrebbero
provocare esplosioni;
verificare l'efficienza ed il corretto montaggio della cuffia protettiva
dell'utensile;
verificare che le capsule da utilizzare e la pistola sparachiodi siano lontane da
fonti di calore eccessivo o fiamme libere.
DURANTE L'USO:
è vietato manomettere le protezioni esistenti;
impugnare saldamente l'utensile con le due mani;
nella fase di caricamento accertarsi che la sparachiodi sia in posizione di
"sicura";
evitare tassativamente di sparare contro strutture perforabili, in prossimità di
spigoli e fori, su superfici fessurate, ecc.;
accertarsi, tra uno sparo e l'altro, che la sparachiodi non abbia subito
danneggiamenti, ecc.
DOPO L'USO:
provvedere alla pulizia e lubrificazione dell'utensile ed eseguire le operazioni
di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto d'uso e
manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice;
ricontrollare la presenza e l'efficienza di tutti i dispositivi di protezione,
verificando che non siano stati manomessi o modificati durante l'uso;
segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate;
riporre con cura l'utensile ed i colpi in luogo idoneo e protetto.
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Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
Uso in comune con altre
imprese
Responsabilità
Avviatore elettrico
Conformità normativa
Modalità d'uso
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
Documentazione allegata.
L'attrezzatura a motore, il macchinario o il mezzo d'opera in oggetto, deve
essere accompagnato, oltre che dalle normali informazioni di carattere
strettamente tecnico, dal libretto di garanzia e dalle istruzioni d'uso e
manutenzione, con le indicazioni necessarie per eseguire, senza alcun rischio,
la messa in funzione e l'utilizzazione, il trasporto, l'eventuale installazione
e/o montaggio (smontaggio), la regolazione, la manutenzione e le
riparazioni. Tale documentazione deve, inoltre, fornire tutte le informazioni
sull'emissione di potenza sonora e sulle vibrazioni prodotte.
Protezione e sicurezza delle macchine.
Le parti di macchine, macchinari o attrezzi che costituiscano un pericolo,
dovranno essere protetti o segregati o provvisti di dispositivi di sicurezza.
Manutenzione: norme generali.
Tutti gli organi mobili dovranno essere lubrificati, se previsto dal libretto di
manutenzione, avendo cura di ripristinare tutte le protezioni asportate,
manomesse o danneggiate (schermi di protezione per ingranaggi, carter,
ecc.). Deve essere evidenziata la presenza di punti di ossidazione che possa
compromettere la funzionalità della macchina e, se necessario bisognerà
provvedere alla relativa rimozione e verniciatura.
Manutenzione: verifiche periodiche.
Prima dell'introduzione in cantiere di utensili, attrezzature a motore,
macchinari e mezzi d'opera, e periodicamente durante le lavorazioni,
dovranno essere eseguite accurate verifiche sullo stato manutentivo ad opera
di personale qualificato in grado di procedere alle eventuali necessarie
riparazioni.
Operazioni di regolazione e/o riparazione.
Qualora vengano compiute operazioni di regolazione, riparazione o
sostituzione di parti della macchina, bisognerà:
utilizzare solo ricambi ed accessori originali, come previsto nel libretto di
manutenzione;
non modificare alcuna parte della macchina.
Protezione e sicurezza delle macchine.
Gli elementi delle macchine, quando costituiscono un pericolo, devono essere
protetti o segregati o provvisti di dispositivi di sicurezza.
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Impianti, macchine ed attrezzature.
Gli impianti, le macchine, gli apparecchi, le attrezzature, gli strumenti, gli
utensili, compresi gli apprestamenti di difesa, devono possedere, in relazione
alle necessità della sicurezza del lavoro, i necessari requisiti di resistenza e di
idoneità ed essere mantenuti in buono stato di conservazione e di efficienza.
Ove per le apparecchiature di cui al secondo comma è fornito il libretto di
manutenzione occorre prevedere l'aggiornamento di questo libretto.
Manutenzione periodicità
Annuale
Manutenzione operazioni
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Uso in comune con altre
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
imprese
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Responsabilità
Impresa principale
Cannello per saldatura ossiacetilenica
Conformità normativa
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE
installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
Modalità d'uso
PRIMA DELL'USO:
Verificare l'integrità dei tubi in gomma di collegamento tra le bombole di
ossigeno ed ace-tilene ed il cannello.
Verificare che le bombole siano ben inserite nel carrello portabombole e
vincolate con ap-posita catenella di ferro che ne impedisca il ribaltamento.
Verificare l'integrità e la funzionalità del riduttore di pressione e dei
manometri.
Verificare che i dispositivi di sicurezza contro il ritorno di fiamma siano
inseriti dopo i riduttori di pressione, nelle tubazioni a circa mt. 1,50
dall'impugnatura del cannello.
Provvedere affinché nelle vicinanze del posto di lavoro sia presente idoneo
estintore.
Verificare l'assenza di gas e materiali infiammabili o esplosivi nell'ambiente,
prima di uti-lizzare il cannello.
In caso di utilizzo in ambienti chiusi o poco ventilati predisporre un adeguato
sistema di aspirazione di fumi.
DURANTE L'USO:
E vietato manomettere le protezioni esistenti.
Allontanare eventuali materiali infiammabili.
Trasportare le bombole utilizzando esclusivamente il carrello portabombole
predisposto.
Evitare di posizionare il carrello con le bombole nelle vicinanze di fonti di
calore.
Evitare di dirigere la fiamma del cannello verso i tubi in gomma e verso le
bombole.
Anche nelle pause di lavoro, spegnere sempre la fiamma chiudendo l'afflusso
92
del gas sia al cannello che alle bombole.
DOPO L'USO:
Assicurarsi di aver spento la fiamma chiudendo l'afflusso del gas sia al
cannello che alle bombole.
Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni
del libretto d'uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice.
Segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate.
Riporre le bombole nell'apposito deposito di cantiere.
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Uso in comune con altre
imprese
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Responsabilità
Responsabilità
Saldatrice elettrica
Conformità normativa
Impresa principale
Impresa principale
Modalità d'uso
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
PRIMA DELL'USO:
verificare l'integrità ed efficienza dei componenti dell'utensile quali il cavo di
alimenta-zione, il doppio isolamento (220 V), presa, interruttore, ecc.;
verificare che la pinza portaelettrodo da utilizzare sia integra, che non
presenti segni di usura avanzata o anomala, con particolare riguardo per il
manico isolante;
verificare che gli elettrodi prescelti siano idonei al materiale da saldare e
correttamente serrati nella pinza;
verificare che l'utensile sia almeno marchiato CE;
verificare che non siano presenti materiali infiammabili in prossimità delle
saldature da eseguire;
allontanare il personale non addetto alle operazioni di saldatura.
DURANTE L'USO:
verificare che il cavo di alimentazione non intralci i passaggi del posto di
lavoro e che non si creino pieghe o strozzature che potrebbero danneggiare
l'integrità e la sicurezza dello stesso cavo o delle prese;
esigere che vengano indicati i tempi massimi di lavoro consecutivo consentito
per l'utilizzo della saldatrice, ed i tempi di riposo, per evitare danni fisici
all'operatore;
rispettare i tempi di lavoro e di riposo assegnati;
durante le pause di lavoro interrompere sempre l'alimentazione elettrica
dell'utensile;
segnalare tempestivamente eventuali anomalie dell'utensile o di situazioni
93
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
Uso in comune con altre
imprese
Responsabilità
Trapano elettrico
Conformità normativa
Modalità d'uso
lavorative che possono interferire con la sicurezza;
in caso di lavorazioni in ambienti confinati o scarsamente ventilati,
predisporre un adegua-to sistema di aspirazione dei fumi.
DOPO L'USO:
staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
verificare che l'utensile non abbia subito danneggiamenti durante l'uso;
verificare ancora l'efficienza del cavo, dell'interruttore e dei dispositivi di
protezione, ecc.;
segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate;
eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni
del libretto d'uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice;
riporre l'utensile sempre in perfetta efficienza, curandone la pulizia, la
lubrificazione, ecc.
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
PRIMA DELL'USO:
assicurarsi che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a
bassissima tensione di sicurezza (50V), comunque non collegato a terra;
accertarsi che il cavo di alimentazione e la spina non presentino
danneggiamenti, evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi
per eseguire eventuali riparazioni;
assicurarsi del corretto funzionamento dell'interruttore;
accertarsi del buon funzionamento dell'utensile; assicurati del corretto
fissaggio della punta;
accertarsi che le feritoie di raffreddamento, collocate sull'involucro esterno
dell'utensile siano libere da qualsiasi ostruzione;
assicurarsi che l'elemento su cui operare non sia in tensione o attraversato da
impianti tecnologici attivi.
DURANTE L'USO:
ricordarsi di interrompere l'alimentazione elettrica, durante le pause di
lavoro; posizionarsi in modo stabile prima di dare inizio alle lavorazioni;
evitare assolutamente di compiere operazioni di registrazione, manutenzione
o riparazione su organi in movimento;
verificare la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i
posti di lavoro e i passaggi, e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici
assicurarsi che terzi non possano inavvertitamente riavviare impianti
94
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
tecnologici (elettricità, gas, acqua, ecc) che interessano la zona di lavoro;
evitare assolutamente di toccare le parti metalliche dell'utensile, durante le
operazioni di taglio praticate su muri, pavimenti o altre strutture che possano
nascondere cavi elettrici;
informare tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di
malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
DOPO L'USO:
assicurarsi di aver interrotto il collegamento elettrico;
effettuare tutte le operazioni di revisione e manutenzione dell'attrezzo
secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso
l'alimentazione elettrica.
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
imprese
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Responsabilità
Impresa principale
Saldatrice ossiacetilenica
Conformità normativa
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE
installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
Modalità d'uso
Idoneità dell'attrezzatura
Le saldatrici devono essere certificate dal costruttore; devono essere corredate
dal libretto di uso e manutenzione, leggerlo attentamente ed attenervisi. La
macchina deve essere collegata a terra mediante il cavo di alimentazione che
deve comprendere il conduttore giallo-verde: la terra. A protezione della
linea di alimentazione della macchina, contro i contatti indiretti, deve essere
installato un interruttore magnetotermico-differenziale con soglia massima di
intervento non superiore a 30 mA (tipo salvavita). A bordo macchina, per la
protezione contro le sovracorrenti, deve essere installato un interruttore
magnetotermico o fusibili (entrambi opportunamente dimensionati). I
componenti elettrici devono avere un grado di protezione adeguato
all'ambiente. I componenti elettrici non devono essere rotti o fessurati, i
pressacavi devono essere idonei e ben posizionati. Le prolunghe giuntate e
nastrate sono da bandire assolutamente.
Utilizzazione corretta
Curare che l'attrezzatura sia in buono stato di conservazione e garantisca
un'efficace funzionalità, per esempio i cavi di alimentazione devono essere
integri, provvisti di rivestimento idoneo a resistere alle sollecitazioni
meccaniche (calpestio, usura, ecc...) e devono essere, per quanto possibile,
posizionati in modo opportuno; essi vanno protetti anche dalla caduta dei
materiali incandescenti. Operare con prudenza, per esempio realizzare i
collegamenti del circuito di saldatura con la saldatrice fuori tensione, evitare
95
Manutenzione periodicità
Manutenzione operazioni
Uso in comune con altre
imprese
Responsabilità
Cazzuola
Conformità normativa
di poggiare la pinza portaelettrodi su pezzi metallici o su materiali
conduttori, ecc. Per lavorare in condizioni particolari (luoghi umidi o bagnati,
serbatoi o cunicoli, in contatto con parti conduttrici, in posizione scomoda
ecc) vanno utilizzati i particolari accorgimenti previsti dalla normativa
relativa ai luoghi conduttori ristretti da porsi in opera solamente a cura di
personale specializzato. Non si devono effettuare saldature su serbatoi e
tubazioni chiuse, su contenitori in cui si potrebbero essere accumulati gas
infiammabili o materie che, per effetto del calore o umidità, possano aver
prodotto miscele infiammabili; provvedere preventivamente alla bonifica del
locale o dell'impianto. Non operare presso materiale infiammabile o di rifiuto
(segatura, carta, oli, carburanti, ecc). Dovendo lavorare in ambienti chiusi
(pozzi, cisterne, ecc), oltre alle precauzioni di natura elettrica, è necessario
ventilare preventivamente il luogo e garantire la costante aspirazione dei
fumi tossici che si sviluppano dalla saldatura; non lavorare da soli, ma
assistiti da un collega che possa tempestivamente portare soccorso mediante
uso di attrezzature adeguate ove necessario (corde per il recupero,
imbracature, ecc).
Annuale
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della
marcatura CE;
vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore;
hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente
funzionanti
Modalità d'uso
Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a:
manuali di uso e manutenzione;
procedure operative allegate;
uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi
Manutenzione periodicità
Annuale
Manutenzione operazioni
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal
costruttore e dalle norme di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a
disposizione in azienda.
Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario.
imprese
Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di
proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna
dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità
degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso
stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si
notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il
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Responsabilità
committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni.
Impresa principale
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Elenco schede apprestamenti
Canale per il convogliamento delle macerie
Modalità d'uso
La larghezza della passerella è superiore a 60 cm se destinata solo alle persone
o a 120 cm se destinata anche al trasporto di materiali.
La pendenza massima non supera il 50% (anche se è più raccomandabile un
rapporto del 25%).
L'utilizzo dell'andatoia è obbligatorio per il superamento di qualsiasi dislivello
superiore a 30 cm con o senza il trasporto di materiale.
Parapetto prefabbricato in metallo
Modalità d'uso
Il parapetto è costituito da piantoni in acciaio, avente altezza non inferiore a 1
m dal piano di calpestio, e da tavole orizzontali.
La tavola di arresto al piede è posta ad altezza non inferiore a 20 cm e il
corrente intermedio è posto in maniera da non lasciare una luce, in senso
verticale, superiore a 60 cm. Sia i correnti che la tavola fermapiede sono
applicati dalla parte interna dei montanti.
Ponteggio a sbalzo in legno
Modalità d'uso
PONTE
Il ponte ha larghezza utile non superiore a 1.20 m ed i traversi di sostegno
(travi) sono solidamente ancorati alla parte stabile della costruzione, ricorrendo
eventualmente all'impiego di saettoni (cristi).
Le parti interne delle travi sono collegate tra di loro rigidamente con due
robusti correnti, di cui uno applicato contro il lato interno del muro o dei
pilastri e l'altro alle estremità dei traversi in modo da impedire qualsiasi
spostamento.
La distanza fra due traversi non è superiore a 1.20 m e la parte interna dei
traversi di sostegno ha una lunghezza non minore del doppio della sporgenza
libera.
INTAVOLATO
L'intavolato del ponte a sbalzo è composto da tavole a stretto contatto delle
dimensioni minime cm 20x4, sovrapposte in corrispondenza sempre di un trave
di almeno 40 cm.
PARAPETTO
Il parapetto è pieno (può essere limitato al solo ponte inferiore nel caso di più
ponti sovrapposti).
Ponteggio metallico prefabbricato
Descrizione
Il ponteggio fisso è un’opera provvisionale che viene realizzata per eseguire
lavori di ingegneria civile, quali nuove costruzioni o ristrutturazioni e
manutenzioni, ad altezze superiori ai 2 metri. Essenzialmente si tratta di una
struttura reticolare realizzata con elementi metallici. Dal punto di vista
morfologico le varie tipologie esistenti in commercio sono sostanzialmente
riconducibili a due: quella a tubi e giunti e quella a telai prefabbricati. La prima
si compone di tubi (correnti, montanti e diagonali) collegati tra loro mediante
appositi giunti, la seconda di telai fissi, cioè di forma e dimensioni predefinite,
posti uno sull'altro a costituire la stilata, collegata alla stilata attigua tramite
correnti o diagonali.
Modalità d'uso
TUBI
Vengono utilizzati tubi tra loro compatibili. Il piede dei montanti è solidamente
assicurato alla base d'appoggio mediante l'utilizzo di basette metalliche e
ripartitori.
PARAPETTI
I parapetti hanno altezza non inferiore a 1 m, con corrente posto a distanza non
superiore a 60 cm e tavola di arresto al piede di altezza 20 cm. Il parapetto
dell'ultimo impalcato o del piano di gronda ha un'altezza non inferiore a 1.20
mt.
ANCORAGGI
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Il ponteggio, quando non trattasi di demolizioni, è ancorato a parti stabili della
costruzione, come previsto dagli schemi tipo del libretto e comunque con 1
ancoraggio ogni 22 mq che diminuiscono a 18 per le nuove costruzioni.
PROTEZIONE
In corrispondenza dei luoghi di transito, lungo tutto il perimetro del ponteggio,
viene installato un apposito parasassi (mantovana) ogni 12 m di sviluppo del
ponteggio o comunque a non più di 12 m sotto al primo impalcato utilizzato, il
primo parasassi è posto a livello del solaio di copertura del piano terreno,
esteso per almeno 1.20 m oltre la sagoma del ponte, inclinato a 45° e composto
di assi aventi spessore minimo di 4 cm.
Per evitare cadute di materiali vengono installati teli e/o reti di nylon sulla
facciata esterna e verso l'interno dei montanti del ponteggio, da utilizzare
assieme al parasassi.
MESSA A TERRA
Il ponteggio viene collegato a terra ogni 20-25 m di sviluppo lineare.
SOTTOPONTI
Tutti i piani del ponteggio sono provvisti di sottoponte di sicurezza, che è
costituito come il ponte di lavoro e posto ad una distanza non superiore ai 2.50
m dall'impalcato di lavoro
La presenza del sottoponte può essere omessa solo nel caso di lavori di
manutenzione di durata inferiore ai cinque giorni.
SCALE E APERTURE
Le scale, per accedere ai vari piani del ponteggio,sono installate sfalsate tra loro
e superano di almeno 1 m il piano di arrivo.
PRIMA DELL'UTILIZZO
Valutazione del tipo di ponteggio da utilizzare in funzione allo spazio
disponibile ed ai luoghi di lavoro.
Il montaggio e lo smontaggio devono essere eseguiti da personale idoneo.
Gli impalcati devono essere messi in opera in modo completo e secondo quanto
indicato nell'autorizzazione ministeriale.
DURANTE L'UTILIZZO
Non salire o scendere lungo gli elementi del ponteggio, ma utilizzare apposite
scale.
Evitare di correre o saltare sugli intavolati.
Evitare di gettare dall'alto materiali di qualsiasi genere.
Abbandonare il ponteggio in presenza di un forte vento.
Non montare ponti a cavalletto sul punteggio, neppure se composto da
pignatte e tavole.
Non rimuovere le tavole del ponteggio (ad esempio per costruire ponti a
cavalletto).
Non accatastare materiale sul ponte.
Tenere sgombri i passaggi.
DOPO L'UTILIZZO
Verificare che venga conservato in buone condizioni di manutenzione.
Dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione
dell'attività assicurarsi sulla stabilità ed integrità.
PRINCIPALI MODALITÀ DI POSA IN OPERA:
il ponteggio va necessariamente allestito ogni qualvolta si prevedano lavori a
quota superiore a m 2. I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se
muniti della relativa documentazione ministeriale; devono essere installati
secondo le indicazioni del costruttore ed essere conservati in efficienza per
l'intera durata del lavoro. Se le modalità di posa in opera del ponteggio sono
difformi a quanto previsto nell'autorizzazione ministeriale (altezza superiore a
m 20, non rispondenza agli schemi-tipo riportati nell'autorizzazione, ecc.)
dovrà prevedersi un apposito calcolo e disegni esecutivi aggiuntivi redatti da
un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale; in particolare, anche
qualora si provveda ad agganciare sul ponteggio tabelloni pubblicitari, teloni o
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reti, dovrà obbligatoriamente provvedersi alla redazione del calcolo aggiuntivo.
Tutti gli elementi metallici del ponteggio devono portare impressi il nome o il
marchio del fabbricante. Prima di iniziare il montaggio del ponteggio è
necessario verificare la resistenza del piano d'appoggio, che dovrà essere
protetto dalle infiltrazioni d'acqua o cedimenti. La ripartizione del carico sul
piano di appoggio deve essere realizzata a mezzo di basette. Qualora il terreno
non fosse in grado di resistere alle pressioni trasmesse dalla base d'appoggio
del ponteggio, andranno interposti elementi resistenti, allo scopo di ripartire i
carichi, come tavole di legno di adeguato spessore (4 o 5 cm). Ogni elemento di
ripartizione deve interessare almeno due montanti fissando ad essi le basette.
Se il terreno risultasse non orizzontale si dovrà procedere o ad un suo
livellamento, oppure bisognerà utilizzare basette regolabili, evitando
rigorosamente il posizionamento di altri materiali (come pietre, mattoni, ecc.)
di resistenza incerta. Gli impalcati del ponteggio devono risultare accostati alla
costruzione; solo per lavori di finitura, e solo per il tempo necessario a svolgere
tali lavori, si può tenere una distanza non superiore a 20 cm; nel caso occorra
disporre di distanze maggiori tra ponteggio e costruzione bisogna predisporre
un parapetto completo verso la parte interna del ponteggio; qualora questo
debba essere rimosso bisogna fare uso di cintura di sicurezza. Nel caso che
l'impalcato del ponteggio sia realizzato con tavole in legno, esse dovranno
risultare sempre ben accostate tra loro, al fine di evitare cadute di materiali o
attrezzi; in particolare dovranno essere rispettate le seguenti modalità di posa
in opera: dimensioni delle tavole non inferiori a 4x30cm o 5x20cm;
sovrapposizione tra tavole successive posta "a cavallo" di un traverso e di
lunghezza pari almeno a 40cm; ciascuna tavola dovrà essere adeguatamente
fissata (in modo da non scivolare sui traversi) e poggiata su almeno tre traversi
senza presentare parti a sbalzo. Nel caso che l'impalcato del ponteggio sia
realizzato con elementi in metallo, andranno verificati l'efficienza del perno di
bloccaggio e il suo effettivo inserimento. Gli impalcati e i ponti di servizio
devono avere un sottoponte di sicurezza, costruito come il ponte, a distanza
non superiore a m 2,50, la cui funzione è quella di trattenere persone o materiali
che possono cadere dal ponte soprastante in caso di rottura di una tavola. I
ponteggi devono essere controventati sia in senso longitudinale che trasversale,
salvo la deroga prevista dall'art.3 del D.M. 2/9/1968. I ponteggi devono essere
dotati di appositi parapetti disposti anche sulle testate. Possono essere
realizzati nei seguenti modi: mediante un corrente posto ad un'altezza minima
di 1 m dal piano di calpestio e da una tavola fermapiede aderente al piano di
camminamento, di altezza variabile ma tale da non lasciare uno spazio vuoto
tra se ed il corrente suddetto maggiore di 60 cm oppure mediante un corrente
superiore con le caratteristiche anzidette, una tavola fermapiede, aderente al
piano di camminamento, alta non meno di 20 cm ed un corrente intermedio che
non lasci tra se e gli elementi citati, spazi vuoti di altezza maggiore di 60 cm. In
ogni caso, i correnti e le tavole fermapiede devono essere poste nella parte
interna dei montanti. Per ogni piano di ponte devono essere applicati due
correnti (posti ad una distanza verticale non superiore a 2 m.) di cui uno può
fare parte del parapetto, salvo la deroga prevista dall'art.4 del D.M. 2/9/1968.
Il ponteggio deve essere ancorato a parti stabili della costruzione (sono da
escludersi balconi, inferriate, pluviali, ecc.), evitando di utilizzare fili di ferro
e/o altro materiali simili. Il ponteggio deve essere efficacemente ancorato alla
costruzione almeno in corrispondenza ad ogni due piani di ponteggio e ad ogni
due montanti, con disposizione di ancoraggio a rombo. Deve essere sempre
presente un ancoraggio ogni 22 mq di superficie. Le scale per l'accesso agli
impalcati, devono essere vincolate, non in prosecuzione una dell'altra, sporgere
di almeno un metro dal piano di arrivo, protette se poste verso la parte esterna
del ponteggio. Tutte le zone di lavoro e di passaggio poste a ridosso del
ponteggio devono essere protette da apposito parasassi (mantovana) esteso per
almeno 1,20 m oltre la sagoma del ponteggio stesso; in alternativa si dovrà
100
predisporre la chiusura continua della facciata o la segregazione dell'area
sottostante in modo da impedire a chiunque l'accesso. Il primo parasassi deve
essere posto a livello del solaio di copertura del piano terreno e poi ogni 12 m
di sviluppo del ponteggio. Si può omettere il parasassi solo nella zona di azione
dell'argano, quando questa zona venga recintata. Sulla facciata esterna e verso
l'interno dei montanti del ponteggio, dovrà provvedersi ad applicare teli e/o
reti di nylon per contenere la caduta di materiali. Tale misura andrà utilizzata
congiuntamente al parasassi e mai in sua sostituzione. E' sempre necessario
prevedere un ponte di servizio per lo scarico dei materiali, per il quale dovrà
predisporsi un apposito progetto. I relativi parapetti dovranno essere
completamente chiusi, al fine di evitare che il materiale scaricato possa cadere
dall'alto. Le diagonali di supporto dello sbalzo devono scaricare la loro azione,
e quindi i carichi della piazzola, sui nodi e non sui correnti, i quali non sono in
grado di assorbire carichi di flessione se non minimi. Per ogni piazzola devono
essere eseguiti specifici ancoraggi. Con apposito cartello dovrà essere indicato il
carico massimo ammesso dal progetto. Il montaggio del ponteggio non dovrà
svilupparsi in anticipo rispetto allo sviluppo della costruzione: giunti alla
prima soletta, prima di innalzare le casseforme per i successivi pilastri è
necessario costruire il ponteggio al piano raggiunto e così di seguito piano per
piano. In ogni caso il dislivello non deve mai superare i 4 m. L'altezza dei
montanti deve superare di almeno m 1,20 l'ultimo impalcato o il piano di
gronda. Il ponteggio metallico deve essere collegato elettricamente "a terra" non
oltre 25 metri di sviluppo lineare, secondo il percorso più breve possibile,
evitando brusche svolte e strozzature; devono comunque prevedersi non meno
di due derivazioni. Il responsabile del cantiere, ad intervalli periodici o dopo
violente perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione di lavoro, deve
assicurarsi della verticalità dei montanti, del giusto serraggio dei giunti, della
efficienza degli ancoraggi e dei controventi, curando l'eventuale sostituzione o
il rinforzo di elementi inefficienti.
Rischi generati dall'uso dell'attrezzo:
caduta dall'alto;
caduta di materiale dall'alto o a livello;
scivolamenti e cadute
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103
104
105
106
107
IMBRACATURA PER MONTAGGIO PONTEGGI
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ANCORAGGIO PONTEGGI
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Ponteggio su cavalletto
Descrizione
Modalità d'uso
Trabattello su ruote
Descrizione
Modalità d'uso
Il ponte su cavalletti è costituito da un impalcato di assi in legno di dimensioni
adeguate, sostenuto da cavalletti solitamente metallici, poste a distanze
prefissate. La sua utilizzazione riguarda, solitamente, lavori all'interno di
edifici, dove a causa delle ridotte altezze e della brevità dei lavori da eseguire,
non è consigliabile il montaggio di un ponteggio metallico fisso.
MODALITÀ D'UTILIZZO:
Assicurati dell'integrità e corretta posa in opera del tavolato, dell'accostamento
delle tavole e delle buone condizioni dei cavalletti; accertati della planarità del
ponte: quando necessario, utilizza zeppe di legno per spessorare il ponte e mai
mattoni o blocchi di cemento; evita assolutamente di realizzare dei ponti su
cavalletti su impalcati dei ponteggi esterni o di realizzare ponti su cavalletti
uno in sovrapposizione all'altro; evita di sovraccaricare il ponte con carichi non
previsti o eccessivi, ma caricarli con i soli materiali ed attrezzi necessari per la
lavorazione in corso.
PRINCIPALI MODALITÀ DI POSA IN OPERA:
Possono essere adoperati solo per lavori da effettuarsi all'interno di edifici o,
quando all'esterno, se al piano terra; l'altezza massima dei ponti su cavaletti è
di m 2: per altezze superiori, dovranno essere perimetrati mediante parapetti a
norma; i montanti non devono essere realizzati con mezzi di fortuna, del tipo
scale a pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento; i piedi dei cavalletti devono
poggiare sempre su pavimento solido e compatto; il ponte dovrà poggiare su
tre cavalletti posti a distanza non superiore di m 1.80: qualora vengano
utilizzati tavoloni aventi sezione 30 cm x 5 cm x 4 m, potranno adoperarsi solo
due cavalletti a distanza non superiore a m 3.60; le tavole dell'impalcato
devono risultare bene accostate fra loro, essere fissate ai cavalletti, non
presentare parti a sbalzo superiori a cm 20; la larghezza dell'impalcato non
deve essere inferiore a cm 90.
Rischi generati dall'uso dell'attrezzo:
caduta dall'alto;
Il ponte su ruote o trabattello è una piccola impalcatura che può essere
facilmente spostata durante il lavoro consentendo rapidità di intervento. È
costituita da una struttura metallica detta castello che può raggiungere anche i
15 metri di altezza. L'accesso al piano di lavoro avviene all'interno del castello
tramite scale a mano che collegano i diversi impalcati. Trova impiego
principalmente per lavori di finitura e di manutenzione, ma che non
comportino grande impegno temporale.
Caratteristiche di sicurezza
I ponti a torre su ruote vanno realizzati a regola d'arte, utilizzando buon
materiale, risultare idonei allo scopo ed essere mantenuti in efficienza per
l'intera durata del lavoro;
La stabilità deve essere garantita anche senza la disattivazione delle ruote prescindendo dal fatto che il ponte sia o meno ad elementi innestati - fino
all'altezza e per l'uso cui possono essere adibiti;
Nel caso in cui invece la stabilità non sia assicurata contemporaneamente alla
mobilità - vale a dire non è necessario disattivare le ruote per garantire
l'equilibrio del ponte - rientrano nella disciplina relativa alla autorizzazione
ministeriale, essendo assimilabili ai ponteggi metallici fissi;
Devono avere una base sufficientemente ampia da resistere, con largo margine
di sicurezza, ai carichi ed alle oscillazioni cui possono essere sottoposti durante
gli spostamenti o per colpi di vento ed in modo che non possano essere
ribaltati;
L'altezza massima consentita è di 15 m, dal piano di appoggio all'ultimo piano
di lavoro;
Per quanto riguarda la portata, non possono essere previsti carichi inferiori a
111
quelli di norma indicati per i ponteggi metallici destinati ai lavori di
costruzione;
I ponti debbono essere usati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti,
senza aggiunte di sovrastrutture;
Sull'elemento di base deve trovare spazio una targa riportante i dati e le
caratteristiche salienti del ponte, nonché le indicazioni di sicurezza e d'uso di
cui tenere conto.
Misure di prevenzione
I ponti con altezza superiore a 6 m vanno corredati con piedi stabilizzatori;
Il piano di scorrimento delle ruote deve risultare compatto e livellato;
Le ruote devono essere metalliche, con diametro non inferiore a 20 cm e
larghezza almeno pari a 5 cm, corredate di meccanismo di bloccaggio. Col
ponte in opera devono risultare sempre bloccate dalle due parti con idonei
cunei o con stabilizzatori;
Il ponte va corredato alla base di dispositivo per il controllo dell'orizzontalità;
Per impedirne lo sfilo va previsto un blocco all'innesto degli elementi verticali,
correnti e diagonali;
L'impalcato deve essere completo e ben fissato sugli appoggi;
Il parapetto di protezione che perimetra il piano di lavoro deve essere
regolamentare e corredato sui quattro lati di tavola fermapiede alta almeno 20
cm;
Per l'accesso ai vari piani di calpestio devono essere utilizzate scale a mano
regolamentari. Se presentano una inclinazione superiore a 75° vanno protette
con paraschiena, salvo adottare un dispositivo anticaduta da collegare alla
cintura di sicurezza;
Per l'accesso sono consentite botole di passaggio, purché richiudibili con
coperchio praticabile;
All'esterno e per altezze considerevoli, i ponti vanno ancorati alla costruzione
almeno ogni due piani.
Istruzioni per gli addetti
Verificare che il ponte su ruote sia realmente tale e non rientri nel regime
imposto dalla autorizzazione ministeriale;
Rispettare con scrupolo le prescrizioni e le indicazioni fornite dal costruttore;
Verificare il buon stato di elementi, incastri, collegamenti;
Montare il ponte in tutte le parti, con tutte le componenti;
Accertare la perfetta planarità e verticalità della struttura e, se il caso, ripartire il
carico del ponte sul terreno con tavoloni;
Verificare l'efficacia del blocco ruote;
Usare i ripiani in dotazione e non impalcati di fortuna;
Predisporre sempre sotto il piano di lavoro un regolare sottoponte a non più di
2,50 m;
Verificare che non si trovino linee elettriche aeree a distanza inferiore a 5 m;
Non installare sul ponte apparecchi di sollevamento;
Non effettuare spostamenti con persone sopra.
Dispositivi di protezione individuale obbligatori
Rischi generati dall'uso dell'attrezzo:
caduta dall'alto;
caduta di materiale dall'alto o a livello
112
Scarica

PSC risanamento torre civica, fontana e