COMUNE: Aldeno – Trento OGGETTO: progetto di risanamento del tamburo sommitale della torre civica di S. Zeno, della fontana in Piazza della Torre, della passeggiata lungo via Dante e del Monumento ai Caduti in Piazza C. Battisti COMMITENTE: Comune di Aldeno – Servizio Lavori Pubblici RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO: Dott. Paolo Chiarenza COORDINATORE DEL PROGETTO: Dott. arch. Stefano Bassetti COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE (CSP): IN FASE DI ESECUZIONE (CSE): Dott. arch. Ilaria Granello Dott. arch. Ilaria Granello PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO ai sensi del D.Lgs. 09 aprile 2008 n. 81 e ss.mm. Il CSP Dott. arch. Ilaria Granello Per presa visione: Il CSE Il committente Il Responsabile dei lavori L’impresa affidataria dei lavori Riva del Garda, marzo 2016 2 SOMMARIO PREMESSA ...........................................................................................................................................................3 IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL'OPERA................................................................................4 CALCOLO UOMINI GIORNO ........................................................................................................................5 SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA ...............................................................................................7 NOMINATIVI DELLE IMPRESE ESECUTRICI ...........................................................................................8 ELENCO LAVORATORI AUTONOMI..........................................................................................................8 TURNI DI LAVORO...........................................................................................................................................8 DESCRIZIONE SOMMARIA DEI LAVORI..................................................................................................9 ELENCO MACCHINE ......................................................................................................................................13 ELENCO ATTREZZI.........................................................................................................................................13 ELENCO SOSTANZE .......................................................................................................................................14 ELENCO APPRESTAMENTI ..........................................................................................................................15 ELENCO DPI ......................................................................................................................................................16 AREA....................................................................................................................................................................18 ORGANIZZAZIONE ........................................................................................................................................20 ELENCO FASI E LAVORAZIONI .................................................................................................................31 RISCHI ................................................................................................................................................................34 CRONOPROGRAMMA...................................................................................................................................46 INTERFERENZE E COORDINAMENTO DELLE LAVORAZIONI A RISCHIO ................................47 COORDINAMENTO........................................................................................................................................48 MODALITA’ ORGANIZZATIVE DEL COORDINAMENTO.................................................................50 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE DELLE EMERGENZE .....................................54 Procedure da adottare per la gestione delle emergenze ......................................................................54 Principali tipologie di emergenza prevista in cantiere.........................................................................54 Elenco telefoni ed indirizzi utili ..............................................................................................................54 COSTI DELLA SICUREZZA ...........................................................................................................................56 ALLEGATI AL PIANO .....................................................................................................................................62 ELENCO SCHEDE MACCHINE ....................................................................................................................66 ELENCO SCHEDE ATTREZZI .......................................................................................................................72 ELENCO SCHEDE APPRESTAMENTI ........................................................................................................97 3 PREMESSA Il piano di sicurezza e coordinamento viene redatto ai sensi dell’articolo 100 comma 1) del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e ss.mm. ed è specifico per ogni cantiere temporaneo mobile e di concreta fattibilità; i suoi contenuti sono il risultato di scelte progettuali ed organizzative conformi alle prescrizioni del decreto citato. Il PSC quale documento complementare al progetto esecutivo, contiene: - l’individuazione, l’analisi, la valutazione dei rischi, le conseguenti procedure, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori, nonché la stima dei relativi costi che non sono soggetti al ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici; - le misure di prevenzione dei rischi risultanti dalla eventuale presenza simultanea o successiva di più imprese o dei lavoratori autonomi; - la previsione, quando ciò risulti necessario, dell’utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. Il piano è costituito da una relazione tecnica e da un insieme di prescrizioni correlate alla complessità dell’opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza ed i lavoratori. Il piano di sicurezza e coordinamento è parte integrante del contratto di appalto o di concessione. I datori di lavoro delle imprese esecutrici e i lavoratori autonomi nell’esecuzione dei lavori appaltati, sono tenuti ad attuare e rispettare quanto contenuto nel Piano di Sicurezza e di Coordinamento e nel Piano Operativo di Sicurezza; pertanto la mancata osservanza delle prescrizioni del piano di sicurezza e coordinamento costituisce violazione del contratto di appalto e potenziale causa di risoluzione dello stesso. 4 IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL'OPERA Dati del cantiere Natura dell'Opera progetto di risanamento del tamburo sommitale della torre civica, della fontana e della passeggiata laterale a piazza C. Battisti, Aldeno Indirizzo Torre civica: Via dei Cesarei 38060 Aldeno TN Fontana: piazza della Torre 38060 Aldeno TN Passeggiata: piazza C. Battisti 38060 Aldeno TN Ubicazione Area urbana attrezzata di servizi ed energia elettrica Committente Qualifica Indirizzo Comune di Aldeno – Servizio Lavori Pubblici Proprietario Piazza C. Battisti n. 5 38060 Aldeno TN 0461.842523 Telefono Responsabile Lavori Qualifica Indirizzo Telefono Paolo Chiarenza Responsabile Unico del Procedimento Piazza C. Battisti n.5 38060 Aldeno TN 0461.842523 5 CALCOLO UOMINI GIORNO Entità presunta del cantiere: 133 Uomini/Giorni Per determinare il numero di uomini/giorni necessari alla realizzazione dell’opera, è stato necessario definire le lavorazioni che concorrono alla realizzazione stessa, indicando, in funzione della singola fase lavorativa l’incidenza percentuale della mano d’opera nella realizzazione della lavorazione, la composizione della squadra tipo (in termini di presenze di operai specializzati, qualificati e comuni), nonché l’importo a base d’asta previsto per la categoria di lavorazione e i costi orari della manodopera. Il numero di Uomini/Giorno viene calcolato in funzione del fabbisogno di manodopera in base ai parametri desunti dalle tabelle del D.M. 11 dicembre 1978 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 23/12/78 n. 357) e cioè percentuali che stabiliscono l'incidenza del costo della manodopera sull'importo complessivo dell'opera; numero di operai specializzati, qualificati e comuni che compongono la squadra tipo. I costi delle tipologie di lavoro sono moltiplicati per le relative percentuali di incidenza della manodopera sul costo totale dell'opera e divisi per 100, ottenendo così i Costi della Manodopera per ogni tipologia. Il Costo Orario della Squadra Tipo è ricavato dalla sommatoria dei prodotti tra il numero di operai di pari qualifica e il relativo costo orario. Costo orario relative alle qualifiche di operaio: specializzato 37,26 € qualificato 34,48 € comune 30,85 € Le percentuali di incidenza del costo della manodopera sul costo delle singole categorie di lavoro e le composizioni delle squadre tipo per ogni categoria di lavoro sono desunte dalle tabelle del D.M. 11 dicembre 1978. Dette tabelle forniscono i dati necessari in funzione del tipo di opera in oggetto. I costi Giornalieri delle Squadre tipo di ogni tipologia di lavoro sono stati ottenuti, moltiplicando i costi orari delle squadre tipo per il numero di ore lavorative giornaliere (otto). Successivamente dividendo i Costi della Manodopera per i Costi Giornalieri delle Squadre è stato ottenuto, per ogni tipologia di lavoro, il Numero di Giornate Lavorative della Squadra tipo. Il numero di Uomini/Giorno, per ogni tipologia di lavoro, è stato calcolato moltiplicando il Numero di Giornate Lavorative della Squadra tipo per il Numero di Lavoratori della Squadra stessa. Il numero di Uomini/Giorno, per l'intera opera, è stato ottenuto sommando i Numeri di Uomini/Giorno calcolati per le varie tipologie di lavoro. 6 N. Lavoro Incidenza NOS NOQ Opere edilizie – restauro e manutenzione - Tamburo sommitale Opere edilizie – restauro e manutenzione - Fontana Opere edilizie – restauro e manutenzione - Passeggiata 55 2 55 55 Legenda: NOS: numero operai specializzati NOQ: numero operai qualificati NOC: numero operai comuni UG: uomini/giorno NOC Importo UG 1 11.744,91 24 1 1 20.240,00 41 1 2 33.498,64 68 TOT. UG 133 7 SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA Responsabile Lavori Qualifica Indirizzo Telefono Coordinatore Progettazione Qualifica Indirizzo Telefono Email P.Iva Coordinatore Esecuzione Qualifica Indirizzo Telefono Email P.Iva Progettista Qualifica Indirizzo Telefono Email P.Iva Direttore Lavori Qualifica Indirizzo Telefono Email P.Iva Paolo Chiarenza Responsabile Unico del Procedimento Piazza C. Battisti n.5 38060 Aldeno TN 0461.842523 Ilaria Granello architetto Viale A. Lutti n. 3 38066 Riva del Garda TN 0464.557793 [email protected] 02011600224 Ilaria Granello architetto Viale A. Lutti n. 3 38066 Riva del Garda TN 0464.557793 [email protected] 02011600224 Stefano Bassetti architetto Piazza C. Battisti n.5 38060 Aldeno TN 0461.842523 [email protected] 00379660228 Stefano Bassetti architetto Piazza C. Battisti n.5 38060 Aldeno TN 0461.842523 [email protected] 00379660228 8 NOMINATIVI DELLE IMPRESE ESECUTRICI Impresa Impresa Ruolo Indirizzo Contratto di appalto Impresa Impresa Ruolo Indirizzo Contratto di appalto Impresa Impresa Ruolo Indirizzo Contratto di appalto Impresa Impresa Ruolo Indirizzo Contratto di appalto ELENCO LAVORATORI AUTONOMI N. Nominativo Dati 1 Sesso: Contratto d'opera: 2 Sesso: Contratto d'opera: 3 Sesso: Contratto d'opera: TURNI DI LAVORO I lavori verranno eseguiti in normale orario diurno su cinque giorni alla settimana. Su autorizzazione della direzione lavori potranno essere utilizzati i sabati. L’esecuzione dei lavori deve essere programmata tenendo conto, oltre che delle necessità operative, delle necessità del Committente sull’utilizzo dei locali ed anche delle condizioni meteorologiche ed ambientali, con particolare riguardo al vento forte, specie se a raffiche, al gelo, alla pioggia forte ed alla insufficiente visibilità. 9 DESCRIZIONE SOMMARIA DEI LAVORI L’intervento ha per oggetto i seguenti lavori nel Comune di Aldeno: - risanamento del tamburo sommitale della torre civica di S. Zeno ubicata in via Cesarei; - risanamento della fontana sita in piazza della Torre; - risanamento della passeggiata lungo via Dante e del Monumento ai Caduti di piazza C. Battisti. RISANAMENTO DEL TAMBURO SOMMITALE DELLA TORRE CIVICA DI S. ZENO E DELLA FONTANA IN PIETRA IN PIAZZA DELLA TORRE La torre di S. Zeno è un edificio tutelato ai sensi del Decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 e s.m. “ Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002 n. 137” ed è classificato dal P.G.T.I.S. come unità edilizia n. 97. La torre, in parziale aderenza sul lato Nord, presenta un’altezza di circa 23 m. sui lati più sfavorevoli. L’intervento è teso al risanamento del tamburo sommitale della Torre di S. Zeno, soggetta ad un precoce degrado esterno degli intonaci e delle tinteggiature tale da dover considerare l’integrale rifacimento degli stessi. L’intervento della fontana in pietra, sita in piazza della Torre, consiste nel suo risanamento in quanto soggetta ad un precoce degrado con frattura dei cantonali e perdite d’acqua dalla base della stessa, tali da considerare la necessità di un completo rifacimento degli stessi cantonali ed adeguato restauro degli elementi compositivi della fontana, oltre al rifacimento della pavimentazione in acciottolato posata su boiacca. Le lavorazioni dovranno essere eseguite con il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica/sicurezza nei cantieri edili, i lavoratori dovranno indossare l’equipaggiamento idoneo ed utilizzare D.P.I. appropriati, soprattutto per evitare il rischio di caduta dall’alto. Le modalità d’intervento ipotizzate sono le seguenti. L’area cantiere per l’intervento di risanamento del tamburo sommitale della torre civica e della fontana è individuata all’interno del cortile pertinenziale della p.ed. .87 e nella parte Nord di piazza della Torre, quest’ultima delimitata e protetta da opportuna recinzione. Per delimitare l’area cantiere sulla piazza e per montare il ponteggio perimetrale metallico della torre civica è necessario chiedere l’occupazione di suolo pubblico. Completato l’accantieramento, verrà installato un ponteggio a protezione della torre civica che dovrà essere saldamente vincolato all’edificio, collegato all’impianto di messa a terra e rispettare quanto riportato al punto specifico allestimento ponteggi. Si ipotizza di installare un ponteggio con partenza ravvicinata sui fronti prospicienti via Cesarei. Questa impalcatura sarà smantellata solo dopo aver completato i lavori da realizzarsi sulle facciate della torre civica, gli operai non devono mai sporgersi dai parapetti, almeno che non siano vincolati con cintura di sicurezza. 10 Installato un adeguato ponteggio metallico, montato e utilizzato conformemente a quanto previsto dal costruttore, potranno iniziare i lavori di risanamento del tamburo sommitale della torre civica come di seguito descritti: - pulizia completa, mediante l’uso di idropulitrici e raschietti, delle tinteggiature presenti sull’intonaco esterno previa adeguata protezione degli elementi lapidei e delle aperture presenti, per poter mettere a nudo lo stato degli intonaci e la loro consistenza e coesione; - verifica dello stato degli intonaci mediante picchettatura con martelletto ed a mano per la verifica della coesione ed a vista per la presenza di cavillature e crenature da suturare o di parti mancanti da colmare; - ripristino degli intonaci, mediante adeguati materiali concordati con la Soprintendenza, nelle lacune presenti e nelle saturazioni superficiali; - trattamento con adeguato strato consolidante ed aggrappante di fondo, assolutamente traspirante, per la successiva formazione delle tinte sugli intonaci consolidati e trattati; - formazione delle tinte di facciata mediante idropitture silossaniche di alta qualità, assolutamente traspiranti e concordate con la Soprintendenza, nel rispetto delle tonalità e cromie storicamente accertate. I lavori di risanamento della fontana prevedono le seguenti lavorazioni: - smontaggio delle varie parti compositive della fontana, senza interessare il fusto, con l’accantonamento delle lastre perimetrali e la verifica degli angolari in pietra e del fondo vasca; - trattamento biocida, pulizia dalle stuccature incoerenti e precedenti, consolidamento con applicazione di resine acril-siliconiche delle pietre compositive perimetrali previo trasporto presso laboratorio di restauro; - realizzazione di nuovi angolari in pietra, di forma coerente con gli esistenti; - rimozione della pavimentazione in acciottolato attorno alla fontana e del sottofondo; - rifacimento del sottofondo drenante e successiva posa di acciottolato su sabbia; - rimontaggio degli elementi compositivi rispettando posizione e forma della struttura attuale e stuccatura degli interstizi e delle connessioni tra gli elementi; - consolidamento delle superfici mediante l’uso di prodotto fluido consolidante ed aggregante di ancoraggio tra i vari strati e trattamento protettivo delle superfici lapidee per impedire il riformarsi di degrado legato ad agenti atmosferici. Tutte le lavorazioni previste quali pulizia, rimozione di pitture, integrazioni e consolidamento degli intonaci, pulizia, consolidamento, smontaggio e assemblaggio della pietra, rifacimento della pavimentazione, ecc. dovranno essere eseguite con il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica/sicurezza nei cantieri edili, i lavoratori dovranno indossare l’equipaggiamento idoneo ed utilizzare D.P.I. appropriati, soprattutto per evitare il rischio di caduta dall’alto e per proteggere le vie respiratorie, le mani e gli occhi. Il materiale di risulta non deve essere gettato dall’alto, ma convogliato a terra a mezzo di apposito canale o con l’uso di mezzi idonei e deve essere allontanato frequentemente in modo da limitare il carico. 11 Si proseguirà con lo smontaggio del ponteggio metallico, dell’impianto di cantiere e delle altre opere provvisionali, la pulizia del cantiere, ecc. lavorando sempre in sicurezza. Il ponteggio metallico sarà smantellato solo dopo aver completato i lavori di risanamento delle facciate del tamburo sommitale della torre civica, i lavoratori non devono mai sporgersi dai parapetti, almeno che non siano vincolati con cintura di sicurezza. I lavoratori devono sempre indossare l’equipaggiamento idoneo ed utilizzare i D.P.I. onde evitare infortuni di vario genere. In fase di montaggio e smontaggio dei ponteggi per evitare la caduta dall’alto si devono indossare imbracature opportunamente vincolate. Ultimati i lavori di risanamento del tamburo sommitale della torre civica e della fontana, si spianterà il cantiere sistemando l’area circostante. RISANAMENTO DELLA PASSEGGIATA LUNGO VIA DANTE E DEL MONUMENTO AI CADUTI IN PIAZZA C. BATTISTI L’intervento è teso al risanamento della passeggiata lungo via Dante e del Monumento ai Caduti in piazza C. Battisti, soggetti a problemi principalmente igroscopici e di compatibilità dei materiali. La passeggiata lungo via Dante, realizzata nel 2002 assieme alla piazza C. Battisti, manifesta problemi legati alla correlazione di funzioni ed all’utilizzo di materiali forse non consoni allo scopo. Le lavorazioni dovranno essere eseguite con il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica/sicurezza nei cantieri edili, i lavoratori dovranno indossare l’equipaggiamento idoneo ed utilizzare D.P.I. appropriati. Le modalità d’intervento ipotizzate sono le seguenti. L’area cantiere, delimitata e protetta da opportuna recinzione, è individuata in parte su piazza C. Battisti e in parte lungo via Dante. Per delimitare l’area cantiere è necessario chiedere l’occupazione di suolo pubblico. Completato l’accantieramento, potranno iniziare i lavori di risanamento come di seguito descritti: - rimozione della pavimentazione in cubetti di porfido della passeggiata, compreso il sottofondo fino all’estradosso del solaio dell’autorimessa sotterranea; - eliminazione della canalizzazione idrica esistente; - rimozione delle vasche di contenimento dell’apparato radicale delle viti canadesi; - rifacimento delle vasche di contenimento dell’apparato radicale di adeguate dimensione; - formazione di sottofondo drenante posizionato su guaina impermeabile con tubazione di captazione acqua di scarico laterale; - posa di pavimentazione drenante in cubetti di porfido posati su stato in sabbia; - rimozione di pavimentazione esistente in acciottolato di fiume (area monumento ai caduti); - posa di pavimentazione in lastre a spacco di porfido (area monumento ai caduti); - abbassamento del muro di cinta retrostante il monumento ai caduti; - spostamento delle lapidi e del monumento ai caduti; - realizzazione dell’impianto di illuminazione da terra (area monumento ai caduti). 12 Tutte le lavorazioni quali rifacimento della pavimentazione, abbassamento del muro e riposizionamento di lapidi e monumento, di realizzazione dell’impianto di illuminazione, ecc. dovranno essere eseguite con il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica/sicurezza nei cantieri edili, i lavoratori dovranno indossare l’equipaggiamento idoneo ed utilizzare D.P.I. appropriati, soprattutto per proteggere le vie respiratorie, le mani e gli occhi. Il materiale di risulta deve essere allontanato frequentemente in modo da limitare il carico. Ultimati i lavori di risanamento della passeggiata lungo via Dante e del Monumento ai Caduti in piazza C. Battisti, si proseguirà con lo smontaggio dell’impianto di cantiere e delle altre opere provvisionali, con la pulizia del cantiere, la sistemazione dell’area circostante, ecc. lavorando sempre in sicurezza. Nell'esecuzione dei lavori oggetto dell'intervento di risanamento del tamburo sommitale della torre civica, della fontana e della passeggiata laterale a piazza C. Battisti, i lavoratori dovranno fare uso di appropriati D.P.I., lavorare sempre in sicurezza, seguendo quanto scritto nel Piano di Sicurezza e Coordinamento. Tutte le attrezzature elettriche portatili presenti e utilizzate in cantiere, dovranno riportare l’apposita marchiatura CEE e avere le caratteristiche descritte al punto attrezzature elettriche del piano. 13 ELENCO MACCHINE Gru Autobetoniera Autocarro Autocarro con gru Autopompa Miniscavatore Pala meccanica Dumper Piattaforma aerea su autocarro MISURE CONFORMITA' NORMATIVA Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore ; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti MODALITA' D'USO Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a: manuali di uso e manutenzione; procedure operative allegate; uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi; MANUTENZIONE La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Gli apparecchi di sollevamento con portata superiore a 200 Kg sono stati sottoposti a collaudo ISPESL e alle verifiche periodiche di legge. UTILIZZO IN COMUNE Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. RESPONSABILITA' Per l'attuazione di queste misure è responsabile l'impresa appaltatrice principale o impresa affidataria. ELENCO ATTREZZI Utensili manuali Argano Betoniera Carriola Flessibile o smerigliatrice Intonacatrice Martello demolitore elettrico Molazza Piegatubi Piegaferri Scala a mano Sega circolare Vibratore elettrico Scala a pioli semplice Compressore d'aria a motore endotermico Martello demolitore pneumatico Smerigliatrice angolare a disco (flessibile) Scala doppia Bombole 14 Decespugliatore Badile Piccone Cesoie elettriche Cannello per saldatura ossiacetilenica Martello manuale Compressore elettrico Saldatrice elettrica Trapano elettrico Saldatrice ossiacetilenica Avvitatore elettrico Scanalatrice per muri Troncatrice Filettatrici elettriche o a mano Levigatrice elettrica Taglierina elettrica Cazzuola MISURE CONFORMITA' NORMATIVA Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti MODALITA' D'USO Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a: manuali di uso e manutenzione; procedure operative allegate; uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi MANUTENZIONE La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. UTILIZZO IN COMUNE Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare la propria attrezzatura. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di attrezzature, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna della stessa mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. RESPONSABILITA' Per l'attuazione di queste misure è responsabile l'impresa appaltatrice principale o impresa affidataria. ELENCO SOSTANZE Cemento MISURE CONFORMITA' NORMATIVA Per ciascuna sostanza chimica utilizzata nelle lavorazioni di cantiere: è presente la scheda tossicologica; nella scelta della sostanza il datore di lavoro, sentito il medico competente e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione rischi ha verificato le proprietà e i rischi per la salute optando per la sostituzione delle sostanze pericolose con sostanze meno pericolose MODALITA' D'USO Per la manipolazione, la conservazione in sicurezza si farà riferimento: alle indicazioni riportate nella scheda tossicologica dal produttore della sostanza; alle informazioni riportate nell'etichetta; alle procedure operative allegate; alle norme di buona prassi igienica (durante l'utilizzo è vietato fumare, bere e mangiare) durante l'uso i 15 lavoratori esposti indossano i DPI prescritti RESPONSABILITA' Per l'attuazione di queste misure è responsabile l'impresa appaltatrice principale o impresa affidataria. Procedura operativa Nel caso di utilizzo di sostanze preparati chimici pericolosi per la salute, l’impresa esecutrice si attiverà nel seguente modo: Prima dell’inizio dei lavori Tutte le lavorazioni saranno precedute da una valutazione tesa ad evitare l’impiego di sostanze chimiche nocive e a sostituire ciò che è nocivo con ciò che non lo è o lo è meno. Prima dell’impiego della specifica sostanza si consulterà l’etichettatura e le istruzioni per l’uso al fine di applicare le misure di sicurezza più opportune (il significato dei simboli, le frasi di rischio ed i consigli di prudenza riportati sull’etichetta o la scheda). La quantità dell’agente chimico da impiegare sarà ridotta al minimo richiesto dalla lavorazione. Tutti i lavoratori addetti o comunque presenti saranno adeguatamente informati e formati sulle modalità di deposito e di impiego delle sostanze, sui rischi per la salute connessi, sulle attività di prevenzione da porre in essere e sulle procedure anche di pronto soccorso da adottare in caso di emergenza. Durante l’esecuzione dei lavori E’ fatto assoluto divieto di fumare, mangiare o bere sul posto di lavoro. E’ indispensabile indossare l’equipaggiamento idoneo (guanti, calzature, maschere per la protezione delle vie respiratorie, tute etc.) da adottarsi in funzioni degli specifici agenti chimici presenti . Dopo l’attività lavorativa Tutti gli esposti seguiranno una scrupolosa igiene personale che deve comprendere anche il lavaggio delle mani, dei guanti, delle calzature e degli altri indumenti indossati. Sarà prestata una particolare attenzione alle modalità di smaltimento degli eventuali residui della lavorazione (es. contenitori usati). Per l’attuazione di queste misure è responsabile l’impresa esecutrice che per il presente lavoro riveste le funzioni di impresa appaltatrice principale o affidataria dei lavori. ELENCO APPRESTAMENTI Canale per il convogliamento delle macerie Parapetto prefabbricato in metallo Ponteggio a sbalzo in legno Ponteggio metallico prefabbricato Ponteggio su cavalletto Trabattello su ruote MISURE CONFORMITA' NORMATIVA Le opere provvisionali utilizzate nelle lavorazioni di cantiere: vengono installate correttamente secondo le indicazioni riportate dal costruttore o dalla normativa vigente; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti MODALITA' D'USO Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a: manuali di uso e manutenzione; procedure operative allegate; uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi; MANUTENZIONE La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda UTILIZZO IN COMUNE Ogni impresa subappaltatrice o lavoratore autonomo dovrà utilizzare le proprie opere provvisionali. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di opere, presenti in cantiere, ma di proprietà di altre imprese o della committente, sarà attestata la consegna della stessa mediante un modulo di comodato. L'impresa utilizzatrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché 16 gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero anomalie si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. I lavoratori autonomi e le imprese subappaltatrici potranno utilizzare il ponteggio presente in cantiere, l'impresa utilizzatrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Non devono essere apportate modifiche e rimossi protezioni. RESPONSABILITA' Per l'attuazione di queste misure è responsabile l'impresa appaltatrice principale o impresa affidataria. ELENCO DPI DPI Descrizione REQUISITI Marcatura CE Marcatura EN 397 Disp. II Categoria Bardatura regolabile con fascia antisudore intercambiabile e bordino rialzato a grondaia Sottonuca snodato Predisposizione agganci per cuffie afoniche o visiera Elmetto standard RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO Resistenti agli impatti, alla perforazione. Ergonomici: sufficientemente leggeri, adattabili al capo ed integrabili con altri mezzi di protezione Cuffie antirumore REQUISITI Marcatura CE Marcatura EN 352.1 - 352.4 Disp. II Categoria Materiale in polimero espanso morbido Con archetto flessibile Ampia apertura delle coppe auricolari Lavabile Leggera Buone prestazioni di filtrazione del rumore SNR 22 dB FREQUENZE H M ATTENUAZIONE 33 24 L 13 RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO Servono per proteggere il lavoratore dal rumore e quindi dai suoi effetti negativi sull'apparato uditivo e su tutto l'organismo. L'uso di questi dpi è consigliato: a) in ambienti con esposizione a rumori ripetuti di breve durata REQUISITI Marcatura CE Marcatura a norma EN 420 EN 388 livelli 3122 Buona presa bagnato-asciutto Dispositivo di II categoria RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO 17 Proteggono le mani da lesioni causate da agenti meccanici (manipolazione di oggetti taglienti o abrasivi) Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza REQUISITI Marcatura CE Marcatura a norma EN 345 S1 P Puntale rinforzato in acciaio, impatto fisico 200 J Suola antiscivolo, antistatico, antiolio, antiacido, resistente alla perforazione Tomaia idrorepellente, traspirante, isolante dal freddo, resistente agli idrocarburi, antiacido, con protezione del metatarso Assorbimento di energia al tallone RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO Proteggono da infortuni diretti (perforazione, caduta di pesi) o indiretti (scivolamento o contatto elettrico) e di igiene di lavoro. Migliorano il comfort dell'utilizzatore, proteggendolo dal freddo, dal calore o dalle vibrazioni. Resistenti all'acqua e ad agenti chimici, devono possedere un dispositivo di sfilamento rapido e suole antisdrucciolo, solette antitraspiranti, peso non eccessivo, e devono essere del tipo adatto alla stagione. REQUISITI Marcatura CE Marcatura EN 361 RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO Proteggono in tutte le situazioni in cui sussista il pericolo di caduta dall'alto. Imbracatura di sicurezza Dissipatore di energia REQUISITI Marcatura CE Marcatura UNI EN 355 RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO Proteggono in tutte le situazioni in cui sussista il pericolo di caduta dall'alto. 18 AREA Linee aeree di servizi o vincoli di superfici inamovibili Misure di prevenzione Area a rischio La mappatura dei servizi e vincoli è stata rilevata dai progettisti dell'opera. Nella planimetria di cantiere sono indicati i vincoli esistenti in fase di progettazione che possono interferire con la cantierizzazione. L'impresa appaltatrice ha l'obbligo di verificare prima dell'inizio delle fasi lavorative la mappatura dell'area e le eventuali modifiche avvenute. Elementi di rischio e Linee elettriche aeree misure Prima dei lavori è necessario: verificare: la distanza delle linee elettriche nelle aree di lavoro, mediante sopralluogo sul posto e raccolta di documentazione tecnica da richiedere a enti pubblici, committenti. prevedere: dove possibile, lo spostamento delle linee elettriche presenti nel luogo di lavoro e, in alternativa, la loro disattivazione documentata dall'ente che le gestisce. Dove necessario organizzare il lavoro in modo da: operare in giornate e in orari con le linee non in tensione, in accordo con l'ente che le gestisce. E’ inoltre necessario: non svolgere lavorazioni ad una distanza inferiore di 5 m dalle linee elettriche nude in tensione, tenendo conto anche del massimo ingombro dei materiali sollevati; se previsto dalla tipologia dell'attrezzatura, collegare a terra il generatore di corrente elettrica. Nelle immediate vicinanze dell'area di cantiere in oggetto non sono presenti linee elettriche aeree. Linee telefoniche Nei pressi del cantiere in oggetto non si verifica la presenza di linea telefoniche aeree. Fabbricati confinanti La torre civica ha un fronte in aderenza ad un altro edificio che non crea alcun tipo di pericolo per il cantiere né subisce pericoli per la presenza dello stesso. Condutture interrate di servizi Misure di prevenzione Area a rischio La mappatura dei sotto servizi è stata rilevata dai progettisti dell'opera tramite richiesta all'ente fornitore sull'esatto posizionamento delle medesime nell'area del cantiere e nelle aree limitrofe interessate dall'intervento. Nella planimetria di cantiere sono indicati i sottoservizi presenti in fase di progettazione che possono interferire con la cantierizzazione. Nella planimetria sono riportati la tipologia, il percorso e la profondità. L'impresa appaltatrice ha l'onere di verificare prima dell'inizio delle fasi lavorative la mappatura dell'area e le eventuali modifiche avvenute. In presenza di condutture interrate, l'impresa appaltatrice dovrà, prima dell'apertura del cantiere, darne formale comunicazione ai vari operatori (subappaltatori, lavoratori autonomi, tecnici) mediante consegna della planimetria. Si dovrà inoltre predisporre opportuna segnalazione delle linee interrate mediante picchetti, cartelli, nastri di segnalazione e di delimitazione. È fatto obbligo a tutti gli operatori di procedere con la massima cautela al fine di evitare contatti con impianti non segnalati. Elementi di rischio Condutture elettriche (elettrodotti) Verifica reale delle condizioni di esercizio prima di iniziare le attività effettuando una ricognizione dei luoghi di lavoro insieme alla direzione lavori al fine di individuare l'eventuale esistenza di linee elettriche aeree o interrate 19 anche in allestimento e stabilire le idonee precauzioni per evitare possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione. I percorsi e la profondità delle linee interrate o in cunicolo in tensione devono essere rilevati e segnalati in superficie quando interessano direttamente la zona di lavoro. Nelle aree oggetto d'intervento, se presenti quadri elettrici, si deve prestare particolare attenzione negli interventi di demolizione nell'area circostante ai contatori onde evitare di intercettare cavi in tensione. Condutture di gas Nelle aree oggetto d'intervento, se presenti delle tubazioni per il gas metano, ci si deve accertare che l'alimentazione del gas sia stata opportunamente chiusa. Rischi o fattori esterni all´area di cantiere Elementi di rischio e Rischio traffico stradale circostante al cantiere misure Torre civica e fontana in piazza della Torre: il cantiere in oggetto si affaccia con i fronti Sud, Est ed Ovest su aree a traffico limitato, pertanto non crea intralcio al traffico veicolare e pedonale. Passeggiata e monumento in piazza C. Battisti: il cantiere in oggetto si affaccia con i fronti Sud ed Est su aree a traffico limitato, pertanto non crea intralcio al traffico veicolare e pedonale. Impatto ambientale generato all'ambiente esterno Elementi di rischio e Emissioni di polveri misure Il rischio deve essere eliminato con l'adozione di accorgimenti, durante le fasi lavorative a rischio, quali irrorazione continua delle superfici durante i lavori di demolizione, copertura con teli di protezione dei materiali sfusi polverulenti, delimitazione dell'area interna con recinzioni cieche. Le aree all'interno del cantiere dovranno essere tenute perfettamente pulite dai materiali di risulta delle demolizioni. Inquinamento acustico Relativamente alle emissioni di rumore si dovranno rispettare i limiti di emissione previsti dalla legge, in caso di superamento si dovranno predisporre barriere antirumore e utilizzare attrezzature a bassa emissione di rumore. Interazione con traffico veicolare e pedoni nei cantieri urbani Torre civica e fontana in piazza della Torre: considerato l'intervento da realizzare si deve prevedere l'installazione di un ponteggio metallico posto lungo il perimetro della torre civica. Per ovviare a questo tipo di problema si prevede di allestire l'area cantiere all’interno della corte della p.ed. .87 e nella parte Nord della piazza, delimitando e chiudendo l’area stessa, impedendo così il traffico pedonale e veicolare. Passeggiata e monumento in piazza C. Battisti: per ovviare a questo tipo di problema si prevede di allestire l'area cantiere nella parte della piazza antistante il monumento, delimitando e chiudendo l’area stessa, impedendo così il traffico pedonale e veicolare. Caduta di materiale all'esterno Relativamente alla caduta di materiali all'esterno del cantiere, l'impresa può ridurre il rischio adottando recinzioni protette con teli parapolveri. Relativamente alla caduta di materiali all'esterno del cantiere (su area privata o suolo pubblico o strada) è assolutamente vietato il transito e la sospensione dei materiali con gru o apparecchi di sollevamento al disopra delle aree esterne. Tale divieto è derogabile da parte dell'impresa esecutrice con l'adozione di accorgimenti da specificare nel proprio P.O.S. (come ad esempio uso di cestelli o gabbie per il trasporto dei materiali, blocco momentaneo del passaggio veicolare o pedonale, delimitazione dell'area sottostante temporaneamente). Relativamente alla caduta di materiali all'esterno del cantiere (su area privata o suolo pubblico o su strada ) dal ponteggio questo deve essere eliminato con l'adozione da parte dell'impresa esecutrice di accorgimenti come mantovana parasassi, rete parasassi e realizzazione di tunnel per i pedoni . 20 Organizzazione Delimitazioni degli spazi di lavoro Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere le modalità da seguire per la recinzione o delimitazione delle aree di lavoro prevista come misura generale dall'articolo 15 per limitare il numero dei lavoratori che sono o possono essere esposti rispettando i seguenti requisiti minimi: Dimensioni: altezza 2,00 m. Materiali: rete elettrosaldata, cieca in metallo, cieca in legno o plastica (new jersey). Grado di permeabilità: recinzioni cieche sono da prevedere per impedire la proiezione di materiali e polveri verso l'esterno del cantiere. Basamento: cordolo in cls o zoccolo. Gestione e manutenzione della recinzione: l'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro. L'accesso ai non addetti ai lavori alle zone corrispondenti al cantiere deve essere impedito mediante recinzioni robuste e durature, munite di scritte ricordanti il divieto e di segnali. In presenza di scarsa visibilità o nelle ore notturne la recinzione su strade o aree con presenza di veicoli e pedoni dovrà essere illuminata con illuminazione fissa a luci rosse e dispositivi rifrangenti. Relativamente alle aree particolarmente pericolose per la presenza di scavi aperti, le aree devono essere protette con robusti parapetti in grado di assorbire la spinta orizzontale delle persone. Elementi di rischio e Occupazione di area suolo pubblico misure Torre civica e fontana in piazza della Torre: è necessario occupare una porzione di suolo pubblico per creare l'area cantiere e allestire un idoneo ponteggio perimetrale. Passeggiata e monumento in piazza C. Battisti: è necessario occupare una porzione di suolo pubblico per creare l'area cantiere. Per gli schemi segnaletici da adottare l'impresa esecutrice dovrà fare riferimento agli schemi previsti dal D.M. 10 Luglio 2002. Accessi al cantiere Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere le modalità da seguire per la realizzazione degli accessi nel rispetto dei seguenti requisiti tecnici minimi: Dimensioni accesso pedonale : larghezza minima 1,20 mt. Dimensioni accesso carrabile : larghezza minima 3,50 mt. Materiali: metallo, legno. Apertura: battente o scorrevole. Segnaletica: apporre la cartellonistica "Vietato l'ingresso ai non addetti ai lavori". Gestione degli accessi in cantiere: l'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro. Doppio accesso: da preferire all'accesso unico perché consente di tracciare percorsi a senso unico di marcia con evidenti vantaggi ai fini della sicurezza. L'entrata e l'uscita dei mezzi dal cantiere deve essere segnalata con idonea cartellonistica lungo la rete viaria esterna per preavvertire il transito di mezzi di cantiere. Gli ingressi non presidiati dovranno essere costantemente chiusi per tutta la durata dei lavori, pur garantendo la loro facile e immediata apertura dall'interno in caso di emergenza per l'evacuazione delle maestranze. I fornitori potranno accedere in cantiere solo se muniti di tesserino di riconoscimento, dispositivi di protezione individuali e dopo essere stati informati sui rischi presenti e le misure di coordinamento da attuare previste dal PSC e 21 POS dell'impresa committente. Percorsi e aree di manovra Misure di prevenzione A servizio dei cantieri in oggetto non si prevede di realizzare una particolare viabilità in quanto le area di cantiere sono limitate e non hanno alternative. Le vie di transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, ponteggi metallici, devono essere impedite vietando fisicamente l'accesso con barriere o proteggendo l’area dal rischio di caduta di materiali dall'alto con teli o mantovane parasassi. Posti fissi e mobili in cantiere Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere le modalità da seguire per l'allestimento delle postazioni di lavoro rispettando i requisiti tecnici minimi. I posti di lavoro all'interno dei locali nei quali si esercita l'attività di costruzione devono soddisfare le disposizioni previste nell'allegato XIII del D.Lgs. 81/2008. Servizi logistici e servizi igienici Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere il posizionamento delle unità logistiche e dei servizi, ma nel rispetto dei seguenti requisiti minimi: il numero, la tipologia e la caratteristica dei servizi igienici deve soddisfare le disposizioni previste nell'allegato XIII del D.Lgs. 81/2008. Gestione e manutenzione dei servizi e unità logistiche: l'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro. I servizi igienici devono essere allacciati ad impianti idrici con acqua potabile e ad impianti fognari per lo scarico delle acque. I locali logistici devono rispondere ai requisiti strutturali di termo-isolamento, microclimatici, di tenuta all'acqua, di conformità impiantistica secondo gli standard usuali dell'edilizia civile. Localizzazione: i servizi logistici devono essere allestiti preferibilmente nei pressi dell'accesso al cantiere in modo da consentire il raggiungimento di detti locali senza dover transitare nelle aree di lavoro. È opportuno collocare le baracche lontano da depositi con materiali infiammabili ed esplosive e fuori da raggio di azione dei mezzi di sollevamento dei carichi. L'ubicazione non deve interferire con la viabilità e le aree operative. L'accessibilità ai servizi e unità logistiche deve essere garantita ai lavoratori durante tutte le fasi lavorative. Elementi di rischio e misure Zone di carico e scarico Misure di prevenzione Locali uffici di cantiere A servizio del cantiere si prevede l’installazione di un ufficio prefabbricato da destinare ad uso ufficio/baracca di cantiere. Locali consumazioni pasti e di riposo Nel cantiere in oggetto non si prevede di allestire locali per la consumazione pasti o di riposo. Bagni chimici di cantiere con raccolta reflui in serbatoio incorporato A servizio del cantiere in oggetto si prevede di installare un bagno chimico. Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere il posizionamento delle aree di carico e scarico nel rispetto dei seguenti requisiti tecnici minimi: Piazzole di carico e scarico: la ricezione di grandi quantitativi di materiale richiede la predisposizione di piazzole di carico e scarico dei materiali in aree idonee, al fine di evitare l'utilizzo improprio di aree non idonee. Delimitazione delle aree tramite opportune separazioni con transenne, paletti, reti in particolare in presenza di impianto di betonaggio o carico e scarico di strutture prefabbricate pesanti. Dimensioni: le aree devono avere dimensioni adeguate sia in larghezza che in altezza per facilitare ed eseguire in sicurezza la manovra dei mezzi, il sistema di 22 movimentazione del carico, la movimentazione manuale dei carichi e il caricamento degli inerti (superficie minima non minore di 20 mq). Segnalazione: le aree di carico i materiali pericolosi devono essere segnalate. Gestione: l'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro. Le operazioni di carico e scarico e di movimentazione devono avvenire sempre sotto la supervisionate di personale appositamente preposto da parte dell'impresa appaltatrice. Elementi di rischio e Zone di carico/scarico materiali inerti sfusi misure All'interno del cantiere si prevede di realizzare una piazzola di carico/scarico di materiali generici, tra cui i materiali in palletts, questi vanno movimentati con apposite forche certificate, rispettando le istruzioni di utilizzo fornite dal costruttore. Questa operazione sarà effettuata sotto il controllo di un preposto, in modo tale da evitare problemi di ogni tipo. Zona di carico/scarico di materiale di risulta All'interno dell'area di cantiere si prevede di realizzare una piazzola permanente di carico e scarico materiali generici, tra cui i materiali di risulta delle demolizioni, questi vanno movimentati con apposite bene e non con mezzi improvvisati tali. Zone di deposito attrezzature e stoccaggio materiali Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere il posizionamento delle zone di deposito dei materiali e delle attrezzature, nel rispetto dei seguenti requisiti tecnici minimi: Localizzazione: l'ubicazione deve essere studiata attentamente in modo tale che essa non risulti pregiudizievole per la viabilità del cantiere e le operazioni di movimentazione dei carichi. Dimensione: i depositi all'aperto devono avere spazio sufficiente da consentire il passaggio dei lavoratori e l'imbracatura dei materiali. Delimitazione: tramite opportune separazioni con transenne, paletti, reti. Segnalazione: le aree di stoccaggio o deposito devono essere segnalate con apposita cartellonistica. Documentazione: nel Piano Operativo le imprese devono allegare le schede di sicurezza dei prodotti. Gestione: l'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro. I depositi all'interno dei fabbricati sono consentiti solo nei limiti dei carichi ammissibili e se sussistono le condizioni di aerazione ed illuminazione adeguate in relazione alla tipologia di materiale da stoccare. I depositi di materiali e di attrezzature devono essere localizzati lontano da vie e uscite di emergenza. Nei casi di stoccaggio momentaneo di materiali in aree di proprietà di terzi o suolo pubblico deve essere chiesta l'autorizzazione per l'occupazione. In presenza di spazi ristretti l'impresa appaltatrice dovrà valutare e programmare le quantità di fornitura, al fine di ingombrare il meno possibile le aree di lavoro. Attorno alle aree di deposito e stoccaggio dei materiali deve essere garantita la transitabilità pedonale con passaggi di dimensioni adeguate variabili da 0,60 cm a 1,20 m. E' vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi; qualora tali depositi siano necessari per le condizioni di lavoro, si deve provvedere alle necessarie puntellature o sostegno preventivo della corrispondente parete di scavo. Elementi di rischio e Deposito materiali inerti sfusi misure I depositi di materiali sfusi devono essere protetti con teloni contro la dispersione delle polveri o particelle nell'area di cantiere e all'esterno. 23 Deposito di materiali in palletts o sacchi I materiali in sacchi, palletts, sbarre devono essere stoccati in modo da evitare crolli accidentali, cedimenti, sfilamenti e rotolamenti. Depositi in quota su impalcati o piazzole di carico Viste le dimensioni ridotte del cantiere non si prevede di realizzare piazzole in quote poste a servizio del ponteggio. Zone di deposito con pericolo di incendio ed esplosione Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere il posizionamento delle aree di stoccaggio dei materiali con pericolo di incendio ma nel rispetto dei seguenti requisiti minimi: Delimitazione delle aree tramite opportune separazioni con transenne, paletti, reti. Dimensioni: le aree devono avere dimensioni adeguate sia in larghezza che in altezza per facilitare ed eseguire in sicurezza la manovra dei mezzi, la movimentazione soprattutto aerea. Segnalazione: le aree di stoccaggio o deposito devono essere segnalate con apposita cartellonistica "Divieto di fumare e introdurre fiamme libere". Ubicazione: nei casi di realizzazione di depositi carburanti o di altri materiali infiammabili rispettare le distanze di sicurezza da fabbricati e vie di transito; divieto assoluto di ubicare depositi di materiali infiammabili ed esplosivi in luoghi interrati o in luoghi con presenza di sorgenti di innesco. Gestione: l'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro. Impianti tecnologici Elementi di rischio e Installazione di impianto elettrico misure Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere le caratteristiche degli impianti necessari per l'esecuzione dei lavori ma nel rispetto dei seguenti requisiti minimi tipologici e funzionali: Caratteristica: l'impianto elettrico dovrà essere realizzato, mantenuto in efficienza e revisionato da un tecnico abilitato secondo le norme CEI. Gestione: l'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro. Quadro di cantiere principale: l'impianto elettrico dovrà essere costituito da un quadro generale da cantiere tipo ASC allacciato a punto di consegna stabilito dall'ente erogatore e dal committente, con interruttore generale di emergenza efficiente e facilmente individuabile, quadri secondari di zone con prese industriali protette da interruttore differenziale. La potenza da impegnare contrattualmente per l'esecuzione dei lavori dipende dall'entità dei lavori , dal numero e tipo di attrezzature da utilizzare. Requisiti di sicurezza contro i contatti diretti predisporre a protezione interruttori differenziali al alta sensibilità 15 e 30 mA. Requisiti di sicurezza contro i contatti indiretti predisporre interruttori differenziali con soglie di intervento comprese tra 200 e 500 mA. Documentazione obbligatoria: la documentazione relativa all'impianto deve essere conservata in cantiere a cura dell'impresa appaltatrice principale. a) Dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore b) Certificato di riconoscimento dei requisiti professionali dell'installatore c) Relazione con tipologia dei materiali utilizzati d) Schema dell'impianto Protezione dell'impianto e dei suoi componenti:Il grado di protezione minima richiesta per l'impianto deve essere IP 55 per i lavori in zone interni, IP 67 per i lavori in zone esterne. Linee elettriche di distribuzione e alimentazione: disporre ove sia possibile in modo fisso sopraelevato su parete o pali (5 metri, o 6 metri nel caso il cavo deve attraversare un'area pubblica) al fine di evitare rischi di inciampo o tranciamento. 24 I cavi a terra devono essere interrati con profondità di circa 50 cm, oppure protetti con protezioni adeguate. Le prolunghe non devono superare i 20 metri. Per le linee saranno utilizzati i seguenti cavi: - N1VV-K o FG7R o FG7OR per la posa fissa e interrata - H07RN-F o FG1K 450/750 V o FG1OK 450/750 V per posa mobile Nel caso di posa aerea i cavi devono essere ancorati almeno ogni 2 metri , la lunghezza da palo a palo non deve superare i 15 metri e il cavo deve passare su opportune selle arrotondate per evitare che spigoli taglienti possono danneggiare il cavo stesso. Attrezzature portatili: le attrezzature portatili essere allacciati all'impianto elettrico mediante presa a spina in modi differenti: a) direttamente al quadro di cantiere con presa a spina b) tramite prolunga su avvolgi cavo c) direttamente da un quadro secondario portatile d) tramite prolunga con prese mobili di tipo industriale con grado di protezione IP 55 o IP 67 per i lavori in zone esterne Quando le fasi lavorative di cantiere si svolgono in particolari condizioni quali lavoro notturno, gallerie, luoghi con carenza di illuminazione naturale, dovrà essere realizzato un impianto di illuminazione artificiale e di emergenza dimensionato e posizionato in modo da garantire una fruibilità sicura dei posti di lavoro e delle vie di transito. Quando si eseguono lavori in luoghi ristretti come pozzi, cisterne, serbatoi, tubazioni o scavi ristretti o tralicci, gli apparecchi elettrici e gli apparecchi di illuminazione da utilizzabili in tali luoghi devono essere alimentati a bassissima tensione, oppure protetti tramite trasformatore d'isolamento. In caso di demolizioni estese per l'abbattimento delle polveri alla fonte è opportuno allestire un impianto idrico con bocche a lancio continuo. In cantieri deve essere garantita sia per le lavorazioni che per gli usi igienico sanitario, un impianto idrico efficiente all'allacciato all'acquedotto pubblico oppure serbatoi di accumulo. È vietato lo scarico delle acque di fognatura sul suolo o negli strati superficiali del sottosuolo, pertanto l'impresa appaltatrice principale dovrà allestire un impianto fognario per convogliare le acque reflue nelle rete pubblica ove esistente o installare in cantiere una fossa tipo Himhoff. 25 26 27 28 Impianti di messa a terra e scariche atmosferiche Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere le caratteristiche degli impianti di protezione per l'esecuzione dei lavori ma nel rispetto dei seguenti requisiti minimi tipologici e funzionali: Caratteristica: l'impianto di messa a terra dovrà essere realizzato, mantenuto in efficienza e revisionato da un tecnico abilitato secondo le norme CEI; esso sarà costituito da paletti dispersori e dai ferri delle fondazioni in c.a. All'impianto di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche dovranno essere collegati l'armadio e/o le parti metalliche del quadro elettrico, le strutture metalliche che possono essere messe in tensione in caso di guasti, il ponteggio metallico, betoniere a bicchiere, gru a torre, impianto silos. Collaudo ed esercizio: la messa in esercizio dell'impianto dovrà essere effettuata a seguito della verifica e rilascio della dichiarazione di Conformità rilasciata dall'installatore, che equivale all'omologazione dell'impianto. Verifiche periodiche: l'impianto di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche dovrà, a cura dell'impresa appaltatrice principale, essere sottoposto a verifiche biennali a cura di soggetti abilitati. Documentazione obbligatoria: la documentazione relativa all'impianto deve essere conservata in cantiere a cura dell'impresa appaltatrice principale: 1) Dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore, 2) Certificato di riconoscimento dei requisiti professionali dell'installatore, 3) Denuncia di messa in esercizio agli organi competenti, 4) Verbale di verifica periodica Elementi di rischio e Impianto di messa a terra misure L'impianto di terra dovrà essere realizzato in modo da garantire la protezione contro i contatti indiretti: a tale scopo si costruirà l'impianto coordinandolo con le protezioni attive presenti (interruttori e/o dispositivi differenziali) realizzando, in questo modo, il sistema in grado di offrire il maggior grado di sicurezza possibile. L'impianto di messa a terra, inoltre, dovrà essere realizzato ad anello chiuso, per conservare l'equipotenzialità delle masse, anche in caso di taglio accidentale di un conduttore di terra. Qualora sul cantiere si renda necessaria la presenza anche di un impianto di protezione dalle scariche atmosferiche, allora l'impianto di messa a terra dovrà, oltre ad essere unico per l'intero cantiere, anche essere collegato al dispersore delle scariche atmosferiche. Nel distinguere quelle che sono le strutture metalliche del cantiere che necessitano di essere collegate all'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche da quelle cosiddette autoprotette, ci si dovrà riferire ad un apposito calcolo di verifica, eseguito secondo la norma CEI 81-1 III Edizione. L'impresa dovrà far realizzare un impianto di cantiere autonomo e con una potenza adeguata e pertanto dovrà essere apprestata un'apposita alimentazione. Per quanto concerne le modalità di realizzazione degli impianti elettrici e di terra si dovrà fare riferimento alle disposizioni previste nella relativa fase lavorativa di cui al cap. 4. Si ricordano qui comunque le principali prescrizioni a cui attenersi. L'impresa deve affidare la realizzazione dell'impianto elettrico di cantiere ad installatore abilitato che lo esegue secondo la regola dell'arte (L.46/90 - CEI 64/8 terza edizione 1992). L'installatore abilitato, a fine lavori, rilascia al committente la dichiarazione di conformità dell'impianto alla regola d'arte integrata dagli allegati previsti (relazione sulla tipologia dei materiali impiegati, copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali, ecc.), conformemente all'art. 9, L.46/90. La responsabilità dell'installatore decade per carenza di manutenzione o per eventuali interventi sull'impianto elettrico eseguiti dall'installatore non abilitato (DM 20.2.92, n. 49). L'installatore compila, per quanto di sua competenza, il modello B, che completato e firmato dal committente, deve essere inviato, in duplice copia, 29 unitamente alla domanda di omologazione, entro 30 giorni dalla data di inizio lavori, alla sede ISPESL. L'installatore abilitato valuta la necessità d'installazione dell'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche (CEI 81/1, fascicolo 2697) e nel caso le strutture risultassero autoprotette, ne rilascia certificazione. In caso di installazione di impianto protettivo rilascia dichiarazione di conformità e redige il "Modello A" che il committente invia alla sede ISPESL (art. 328/547; DM 19.9.59). Il grado di protezione di un involucro (IP = International Protection) indica la protezione contro la penetrazione di corpi solidi (prima cifra) e liquidi (seconda cifra); in cantiere il grado minimo di protezione richiesto è IP43 e può arrivare a IP67 a seconda delle condizioni di installazione dell'impianto in riferimento alla presenza di polveri ed acqua (CEI 64-8; CEI 17-13/4; CEI 70/1); IP55 è richiesto in presenza di possibili getti d'acqua; IP 65 in presenza di potenti getti d'acqua. Controllare che tutte le spine e le prese siano del tipo protetto contro gli schizzi d'acqua riconoscibili dall'apposito simbolo. Controllare che tutte le spine abbiano il conduttore di terra collegato all'apposito morsetto di terra. Evitare l'uso di derivazioni multiple e l'impiego di materiale elettrico destinato all'impiego domestico. Le spine delle macchine elettriche devono essere compatibili con le prese del quadro. Evitare l'uso di adattatori o riduttori. Verificare periodicamente lo stato dei cavi (fessurazioni, integrità delle guaine e loro isolamento) e proteggerli da schiacciamenti. Controllare spesso lo stato delle prese e delle scatole di protezione. Durante il posizionamento del cavo mobile, staccare la tensione (art. 374/547). Ai fini dell'equipotenzialità è necessario collegare all'impianto di terra tutte le apparecchiature elettriche e le grandi masse metalliche presenti in cantiere che possono essere messe in tensione in caso di guasti agli impianti elettrici e le eventuali altre masse estranee che possano contribuire a disperdere la corrente elettrica di guasto (art. 271/547). Controllare che il cavo di terra facente capo al quadro di distribuzione sia collegato all'apposito morsetto e che il bullone sia ben stretto. La linea che alimenta l'impianto luce nelle baracche e le prese da quadro di piccola potenza dovrà essere protetta con interruttore differenziale avente sensibilità pari a I = 0,03A. Controllare sulle macchine elettriche l'esistenza del collegamento di terra tra involucro del motore e carcassa della macchina e tra questo ed il filo di terra facente parte del cavo d'alimentazione. Il trasformatore che alimenta la linea a bassa tensione dovrà avere i due avvolgimenti separati ed isolati e collegati a terra. Si ricorda che la simbologia cromatica per i cavi BT prevede il colore giallo verde per i conduttori di terra e l'azzurro per i conduttori di neutro. In assenza del neutro è possibile usare il conduttore azzurro come conduttore di fase, mentre è RIGOROSAMENTE VIETATO usare un conduttore giallo-verde per lo stesso scopo. Giurisprudenza (Verifica degli impianti di messa a terra). L'imprenditore, che ometta di segnalare l'installazione di un impianto di messa a terra al competente Dipartimento periferico I.S.P.E.S.L., affinché proceda alla verifica imposta dalla legge, commette il reato di cui agli ant. 328 e 398 del DPR 547/55, in quanto la suddetta segnalazione è indispensabile perché l'USL possa procedere ai necessari controlli. Ogni violazione delle norme viene segnalata all'autorità giudiziaria, la quale darà inizio ad una azione penale. Se l'azienda eliminerà le irregolarità rilevate potrà essere ammessa l'oblazione, cioè a pagare un'ammenda che estinguerà totalmente la pena. In caso contrario si svolgerà il processo davanti al pretore. 30 31 ELENCO FASI E LAVORAZIONI FASE Lavorazione Elenco attrezzi Lavorazione Elenco macchine Elenco attrezzi Lavorazione Elenco attrezzi Lavorazione Elenco attrezzi Lavorazione Elenco attrezzi Lavorazione Elenco attrezzi Elenco apprestamenti Lavorazione Elenco attrezzi ALLESTIMENTO DEL CANTIERE Ponteggi su cavalletti allestiti in cantiere con tavole chiodate Allestimento di ponti su cavalletti allestiti in cantiere con tavole chiodate. Scala a pioli semplice Utensili manuali Recinzione del cantiere Realizzazione di recinzione di cantiere tramite paletti in ferro o in legno, infissi in plinti di calcestruzzo e rete metallica. Dumper Utensili manuali Carriola Compressore d'aria a motore endotermico Martello demolitore pneumatico Scala doppia Bombole Decespugliatore Fornitura ed installazione di recinzione modulare in acciaio ad elevata visibilità Fornitura ed installazione di una recinzione modulare in acciaio ad elevata visibilità per la delimitazione del suolo pubblico occupato per le operazioni di cantiere. Installazione di una recinzione per la delimitazione della zona di carico e scarico del materiale di risulta e/o di cantiere. Carriola Scala doppia Utensili manuali Segnaletica Allestimento della segnaletica di sicurezza del cantiere. Scala doppia Utensili manuali Impianto di terra del cantiere Badile Utensile manuale utilizzato negli scavi in terreno consistente o nelle demolizioni. Piccone Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Impianto elettrico del cantiere Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Scala doppia Andatoie e passerelle Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche, ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella circolazione di cantiere. Ponteggio metallico a telaio prefabbricato Allestimento di ponteggio metallico a telaio prefabbricato per realizzare impalcati di servizio a livelli altimetrici prefissati. Il montaggio delle impalcature va effettuato dal solo personale autorizzato ed abilitato in possesso di specifici corsi di formazione, i quali devono seguire le istruzioni riportate dal costruttore, dal datore di lavoro (PIMUS) e dal coordinatore della sicurezza (PSC). Scala a pioli semplice Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. 32 Lavorazione Elenco attrezzi Lavorazione Elenco attrezzi FASE Lavorazione Elenco macchine Elenco attrezzi Elenco apprestamenti FASE Lavorazione Elenco macchine Elenco attrezzi Lavorazione Elenco macchine Elenco attrezzi FASE Lavorazione Lavorazione Lavorazione Lavorazione Elenco attrezzi Ponteggio su ruote a torre o trabattelli Allestimento di ponteggi su ruote a torre o tra battelli. Scala a pioli semplice Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Depositi di varia natura e genere Allestimento di depositi, sili, tramogge per sabbia, pietrisco e cemento. Carriola Utensili manuali. RISANAMENTO TAMBURO SOMMITALE TORRE CIVICA Risanamento tamburo sommitale torre civica Prima di dare il via al risanamento del tamburo sommitale della torre civica si deve provvedere all’installazione di idoneo ponteggio, onde evitare la possibilità di cadute dall'alto. Autocarro Martello demolitore elettrico Scala doppia Cesoie elettriche Utensili manuali Smerigliatrice Argano Intonacatrice Trabattello su ruote Ponteggio su cavalletto DEMOLIZIONE E RIMOZIONE Demolizione di pavimenti Demolizione di pavimenti eseguita a mano e/o con piccole macchine operatici. Autocarro Martello demolitore elettrico Martello manuale Utensili manuali Carriola Demolizione parziale di muratura in elevazione Demolizione parziale di muratura eseguita a mano. Autocarro Martello demolitore elettrico Martello manuale Utensili manuali Compressore elettrico Carriola OPERE PROVVISIONALI Sollevamento dei materiali Movimentazione e trasporto dei materiali da costruzione per traslazione. Si precisa che il materiale va scaricato solo ed esclusivamente con mezzi idonei ed abilitati alla movimentazione dei carichi e dei materiali. Il materiale sfuso va scaricato dai mezzi con idonee benne e non con secchi o forche, gli spezzoni o verghe di ferri e le gabbie d'armatura, non vanno scaricati utilizzando come punto d'ancoraggio i ferri utilizzati per la legatura ma vanno scaricati utilizzando fasce o catene omologate. Movimentazione verticale dei carichi Movimentazione verticale dei carichi. Caricamento e scaricamento di materiali da altri mezzi Caricamento e scaricamento di materiali da altri mezzi. La movimentazione del materiale avviene per dislivello su rulli folli o su scivoli. Confezionamento di malte Utensili manuali 33 Badile Betoniera Carriola Molazza FASE Lavorazione Elenco attrezzi Lavorazione Elenco attrezzi Lavorazione Elenco attrezzi FASE Lavorazione Elenco macchine Elenco attrezzi Lavorazione Elenco macchine Elenco attrezzi Lavorazione Elenco macchine Elenco attrezzi PAVIMENTAZIONI Realizzazione di sottofondo per pavimenti Realizzazione di sottofondo per pavimenti. Badile Carriola Betoniera Posa in opera di pavimenti di diversa natura Posa in opera di pavimenti di diversa natura (pietra, marmo, ecc.) posati su massetti di sottofondo in sabbia di granulometria idonea. Carriola Utensili manuali Levigatrice elettrica Taglierina elettrica Andatoie e passerelle Ponteggio su cavalletto Posa in opera di marmi Posa in opera di marmi per copertine e simili compresa la malta di sottofondo. Betoniera Cazzuola Utensili manuali SMONTAGGIO DEL CANTIERE Sgombero e trasporto dei materiali di risulta alla discarica Autocarro Autogru Pala meccanica Carriola Utensili manuali Smontaggio di ponteggi fissi e mobili, impianto di cantiere e altre opere provvisionali Autocarro Autogru Argano Carriola Utensili manuali smontaggio del cantiere Smontaggio del cantiere comprensivo di smantellamento impianti, macchine ed attrezzature. Autocarro Autogru Pala meccanica Argano Carriola Utensili manuali 34 RISCHI Investimento da veicoli e ribaltamento Misure di prevenzione I mezzi in movimento in cantiere devono utilizzare il girofaro, muoversi con i fari accessi e utilizzare i segnalatori acustici nei casi di retromarcia. Le manovre in spazi ristretti od impegnativi devono avvenire con l'aiuto di personale a terra. La velocità deve essere limitata per garantire la massima sicurezza in ogni condizione e comunque ridotta a passo d'uomo in corrispondenza dei posti di lavoro odi passaggio. Nelle aree di lavoro ove non sia possibile evitare la presenza dei mezzi le maestranze dovranno utilizzare indumenti ad alta visibilità. Il transito, la sosta nelle aree con mezzi in lavoro deve essere impedito o protetto con sbarramenti o barriere. Misure integrative adottate Prima dei lavori è necessario: durante lo svolgimento dei verificare: lavori la possibilità di chiudere una parte della carreggiata; la presenza e la dislocazione di ostacoli fissi o di altri elementi in grado di condizionare il movimento dei mezzi, tipo lampioni, muri ecc. prevedere: la posa di segnaletica stradale, così come previsto dal codice della strada, in relazione allo specifico cantiere, concordata con l'ente proprietario della strada; la posa di sistemi di protezione antintrusione, quali barriere new jersy; la possibilità di utilizzo del Segnale Mobile di Protezione; tale veicolo, definito "mezzo scudo", opera a protezione del cantiere nella corsia interessata dalla lavorazione in atto; la posa della recinzione del cantiere; la posa di sistemi di illuminazione notturna esterna e perimetrale del cantiere; le procedure di sicurezza per l'allestimento e la dismissione degli apprestamenti e della segnaletica esterna e perimetrale del cantiere, in presenza di traffico veicolare esterno. Interrompere i lavori in caso di: - scarsa visibilità, come ad esempio in presenza di nebbia, piogge significative ecc. - condizioni meteorologhe negative, come ad esempio in presenza di ghiaccio o neve. Caduta dall'alto Misure di prevenzione Nei lavori eseguiti ad un'altezza superiore ai 2 metri, devono essere allestite seguendo lo sviluppo dei lavori stessi adeguate opere provvisionali, atte ad eliminare il rischio di caduta di persone e cose. L'uso dell'imbracatura di sicurezza è consentita solo nelle lavorazioni in cui non è possibile fare ricorso a opere provvisionali, per le caratteristiche dell'area o della tipologia di lavoro. L'uso dell'imbracatura è consentita solo per lavori di brevissima durata e per i lavori di montaggio e smontaggio delle opere provvisionali. I posti di lavoro fissi e mobili, le aree di passaggio, le zone scarico e carico materiale le scale in muratura, i lucernari sulle coperture devono essere protette contro il rischio di caduta dall'alto con robusto parapetto in buono stato di conservazione. Misure integrative adottate Verificare le condizioni di esercizio e agibilità dei posti di lavoro di altezza durante lo svolgimento dei superiore a 2 metri controllando che siano protetti su tutti i lati accessibili da lavori regolari parapetti oppure siano adottate, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature, ponteggi, idonee opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e 35 cose. Verificare che le opere provvisionali siano allestite con buon materiale, (con eliminazione degli elementi non conformi) a regola d'arte (secondo le indicazioni fornite dal costruttore o progetto in caso di difformità dal libretto d'uso) e che siano conservate e mantenute in buono stato durante tutta l'esecuzione del lavoro (es. pulizia periodica, trattamento antiruggine ecc.). Il montaggio e lo smontaggio delle opere provvisionali deve essere eseguito da lavoratori che utilizzano cinture di sicurezza idoneamente ancorate e che hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle operazioni previste. Le operazione di montaggio, trasformazione e smontaggio deve essere svolta sotto la sorveglianza di un preposto anch'esso formato. Cadute in piano e scivolamento Misure di prevenzione I percorsi pedonali interni devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee. Gli ostacoli fissi devono essere convenientemente segnalati e/o protetti. Le vie d'accesso e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le necessità diurne e notturne. Per i camminamenti sulle superfici trattate è necessario utilizzare passerelle a raso costituite da almeno 3 tavole affiancate (60 cm). Misure integrative adottate Prima dei lavori è necessario: durante lo svolgimento dei verificare: lavori le caratteriste del luogo di lavoro, con riferimento alla sua morfologia superficiale e alla presenza di ostacoli prevedere: l'eventuale sistemazione superficiale preliminare del terreno; la rimozione delle asperità e degli ostacoli; la posa di sistemi di illuminazione artificiale in presenza di scarsa visibilità; una corretta organizzazione delle aree di cantiere. Durante i lavori: mantenere il più possibile ordinato e sgombero da ostacoli i posti di lavoro e di passaggio; quando possibile allontanare tutti i materiali non necessari; posare idonee segregazioni e predisporre, dove non possibile, protezioni sugli elementi pericolosi non eliminabili; allontanare le porzioni di terreno particolarmente scivoloso o segregare le aree dove sono presenti. Al termine dei lavori: lasciare gli spazi di lavoro ordinati e puliti. Caduta di materiale dall'alto o a livello Misure di prevenzione Su tutti i lati liberi della copertura interessata ai lavori o degli impalcati perimetrali devono essere posizioni parapetti normali dotati di tavola fermapiede capace di arrestare l'eventuale caduta di materiali, eventualmente integrati da tavolato verticale completo o da reti di contenimento. I depositi temporanei di materiali sul manto di copertura devono essere realizzati tenendo conto dell'eventuale pendenza del piano e devono essere vincolati per impedirne la caduta o lo scivolamento. Tutti gli operatori devono far uso dell'elmetto di protezione, così come i lavoratori che si trovino a transitare o a sostare sotto posti di lavoro sopraelevati. Le zone d'accesso ai posti di lavoro o di transito esposte a rischio di caduta di materiale dall'alto devono essere protette da mantovane e parasassi, normalmente ancorate ai ponteggi perimetrali e messe in opera in corrispondenza del l° piano ed ai piani successivi in funzione dello sviluppo in altezza della costruzione (da identificare nel disegno del ponteggio); altresì dovranno essere protette con robusti impalcati anche le postazioni di lavoro fisse (centrale di betonaggio, banco di lavorazione del ferro, ecc.). Gli utensili portatili devono essere fissati 36 in maniera sicura al corpo dell'operatore quando questi si sposta nella zona di lavorazione. Misure integrative adottate I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel durante lo svolgimento dei proprio Piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi lavori devono dettagliare le opere provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. Elettrocuzione Misure di prevenzione Prima di avviare lavorazioni che presentino problemi di interferenza con servizi o impianti pericolosi esistenti (in particolare scavi, rinterri, attività di modifica dei manufatti contenenti impianti (pozzetti, cavidotti, pipe rack etc.) etc.) e con sufficiente anticipo rispetto alla data di esecuzione, la ditta esecutrice ne dà informazione al Coordinatore per l'esecuzione dei lavori. Viene eseguito un sopralluogo sulle aree di intervento individuando sul terreno, nel caso di linee interrate, la posizione prevista di passaggio degli impianti e, ove possibile, le loro condizioni. In prima istanza viene richiesta a Ente erogatore la possibilità di disattivare le linee o le condutture interferenti il cui danneggiamento può essere suscettibile di causare pericolo. Ove non sia possibile disattivare la linea o ove ciò non sia sufficiente ad eliminare il rischio o un eventuale danno alla linea, pur non comportando rischi per le persone, ma possa comportare inconvenienti giudicati inaccettabili, si procede con i criteri di sicurezza concordati con il Coordinatore in fase esecutiva. In generale, se la linea è interrata si procede con la massima cautela, e di norma, con Dispositivi cercacavi per la loro individuazione e successivamente si potrà procedere con mezzi manuali per la messa a nudo della linea interrata e per la sua indicazione con apposita segnaletica. Si procede quindi, con la massima cautela e individuando le procedure, i mezzi d'opera e le attrezzature più idonee, predisponendo tutte le necessarie protezioni e tutte le eventuali misure di emergenza, allo svolgimento delle attività previste. In particolare nel caso di scavo, demolizione, rinterro, si procede, di preferenza eseguendo le attività (di scavo, demolizione, etc.) nella fascia interessata dalla linea medesima procedendo con tutte le cautele del caso. Dopodiché si completano le lavorazioni sul resto dell'area dopo aver eventualmente (ad es. nel caso di scavo di sbancamento) delimitato la fascia interessata dall'impianto. Misure integrative adottate I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel durante lo svolgimento dei proprio Piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi lavori devono dettagliare le opere provvisionali scelte che devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. Esposizione a rumore Misure di prevenzione Si dovrà operare in modo da limitare al massimo le emissioni di rumore, ricorrendo tassativamente all'impiego di macchinari o attrezzature a basso livello di emissioni sonore. Per assicurare il coordinamento sul rischio rumore tra i datori di lavoro delle varie imprese esecutrici operanti in cantiere (ai sensi D. Lgs. 195/2006), ogni impresa invierà, la "notifica rumorosità attività appaltante" al Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, il quale assicurerà lo scambio di informazioni tra tutte le imprese esecutrici operanti in cantiere. Misure integrative adottate Tutte le imprese dovranno allegare al POS la Valutazione del rumore emesso durante lo svolgimento dei durante le lavorazioni relative al cantiere in oggetto in conformità alle 37 lavori disposizioni del D. Lgs. 195/2006 e D.Lgs. 81/2008 per permettere al CSE di elaborare se necessario, ulteriori misure di protezione (DPI, procedure, ecc), non evidenziate nel presente piano. I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio Piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere provvisionali scelte che devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. Abbagliamento e lesioni agli occhi Misure di prevenzione Durante la lavorazione di taglio e molatura di materiali legnosi e/o metallici, sarà obbligatorio per gli operatori coinvolti l’utilizzo dei seguenti DPI: guanti anti taglio, occhiali e cuffie otoprotettrici. Per le operazioni di saldatura sarà obbligatorio utilizzare apposite visiere protettive in grado di offrire un grado di oscuramento sufficiente tale da evitare ogni tipo di abbagliamento e lesioni agli occhi. Nello svolgimento di tutte le operazioni suddette sarà obbligatorio: - ripulire l’area dal materiale infiammabile; - ripulire l’area dal materiale in esubero; - mantenere nelle vicinanze almeno un estintore. Sostanze chimiche Misure di prevenzione Nelle fasi dove vengano impiegate sostanze e preparati chimici, esse dovranno essere impiegate seguendo accuratamente le istruzioni fornite dai fabbricanti e riportate nelle schede di sicurezza circa le istruzioni di uso, la manipolazione e la conservazione dei prodotti. Tutte le lavorazioni devono essere precedute da una valutazione tesa ad evitare l'impiego di sostanze chimiche nocive e a sostituire ciò che è nocivo con ciò che non lo è o lo è meno. La quantità dell'agente chimico da impiegare deve essere ridotta al minimo richiesto dalla lavorazione. Tutti i lavoratori addetti o comunque presenti devono essere adeguatamente informati e formati sulle modalità di deposito e di impiego delle sostanze, sui rischi per la salute connessi, sulle attività di prevenzione da porre in essere e sulle procedure anche di pronto soccorso da adottare in caso di emergenza. Lo smaltimento dei contenitori o imballaggi deve avvenire tramite ditta di smaltimento specializzata. Misure integrative adottate Nel Piano Operativo di Sicurezza l'impresa appaltatrice dovrà specificare i durante lo svolgimento dei prodotti utilizzati, le modalità d'uso e le fasi ove è previsto l'impiego. lavori I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio Piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere provvisionali scelte che devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. SCHEDA CONCLUSIONI: RUMORE Livello di rischio La valutazione del rischio eseguita mediante misurazioni o banca dati indica un livello di rischio (LEX, 8h) <80 dB(A) L picco < 135 dB(A) La valutazione del rischio eseguita mediante misurazioni o banca dati Azioni Mansioni / Lavoratori esposti Il rischio è presente ad un livello accettabile e non è prevedibile che aumenti in futuro. La valutazione viene terminata, non sono necessarie ulteriori misure. Il rischio è presente e viene tenuto sotto controllo ad un livello tollerabile attuando le misure previste dalla normativa vigente. 38 indica un livello di rischio (LEX,8h) > 80 dB(A) < 85 dB(A) L picco < 137 dB(A) La valutazione del rischio eseguita mediante misurazioni o banca dati indica un livello di rischio (LEX,8h) > 85 dB(A) < 87 dB(A). L picco < 140 dB(A) Il mantenimento del rispetto delle norme compete al datore di lavoro e/o al preposto. Il rischio è presente ad un livello elevato per superamento dei valori limiti di esposizione. Identificare e porre in atto misure provvisorie urgenti ed immediate per prevenire e controllare l'esposizione al rischio. La valutazione dovrà essere ripetuta successivamente. MISURE ATTUATE Misure tecniche Utilizzo di attrezzature costruite con criteri a cura del costruttore atti a ridurre le emissioni di rumore durante il funzionamento (es. schermi o cabine fonoassorbenti). Dotazione delle maestranze di cuffie e tappi auricolari. Divieto di svolgimento contemporaneo di fasi lavorative rumorose nello stesso ambiente di lavoro. Predisposizione di cabine fonoassorbenti per lo stazionamento degli operatori. Trattamento delle pareti e dei pavimenti con materiale fonoassorbente. Misure organizzative Turnazione degli addetti sulle varie macchine e lavorazioni rumorose. Limitazione dei lavoratori esposti con lo svolgimento delle lavorazioni rumorose in altro locale separato. Prescrivere alle lavoratrici di comunicare per iscritto al datore di lavoro l'eventuale stato di gravidanza non appena accertato. Sorveglianza sanitaria solo su richiesta del lavoratore per esposizione Lep,d 80 e 85 dB(A). Manutenzione programmata delle attrezzature in particolare delle parti meccaniche che influenzano le emissioni di rumore. Informazione e formazione dei lavoratori esposti sul livello e tipo di esposizione, rischi per la salute e misure di prevenzione e protezione, il significato del controllo sanitario e sui risultati dei campionamenti effettuati. Addestramento delle maestranze sull'uso corretto dei DPI otoprotettivi. Misure procedurali Stesura di procedure operative. Corretta informazione e formazione con verifica dell'apprendimento. Verifica e controllo sulla applicazione delle procedure. Predisporre un sistema di aggiornamento periodico delle procedure operative in relazione alle conoscenze tecnico scientifiche acquisite sui vari fattori di rischio. Responsabile L'attuazione delle misure da realizzare sono a carico del datore di lavoro e dell'attuazione delle misure dei soggetti delegati. Le misure dovranno essere attuate prima di adibire i lavoratori al rischio specifico. Rivalutazione e revisione Il controllo e il miglioramento delle misure in atto sarà programmato in della valutazione presenza di infortuni, malattie professionali. Il riesame della valutazione del rischio sarà effettuato in caso di adeguamento al progresso tecnico o ad una modificazione delle condizioni di rischio, in caso di anomalie nei risultati della sorveglianza sanitaria. La valutazione del rischio sarà revisionata ogni 4 anni oppure anticipatamente nelle fattispecie riportate. SCHEDA CONCLUSIONI: VIBRAZIONI Livello di rischio Azioni Mansioni / Lavoratori esposti La valutazione del rischio Il rischio è presente ad un livello accettabile eseguita mediante e non è prevedibile che aumenti in futuro. 39 misurazioni o banca dati indica: livello di rischio < 2,5 m/s² (mano braccia) livello di rischio < 0,5 m/s² (corpo intero) La valutazione del rischio eseguita mediante misurazioni o banca dati indica: livello di rischio > 2,5 m/s² < 5 m/s² (mano braccia) livello di rischio > 0.5 m/s² < 1.00 m/s² (corpo intero) La valutazione del rischio eseguita mediante misurazioni o banca dati indica: livello di rischio > 5 m/s² (mano braccia) livello di rischio > 1.00 m/s² (corpo intero) La valutazione viene terminata, non sono necessarie ulteriori misure. Il rischio è presente e viene tenuto sotto controllo ad un livello tollerabile attuando le misure previste dalla normativa vigente. Il mantenimento del rispetto delle norme compete al datore di lavoro e/o al preposto. Il rischio è presente ad un livello elevato per superamento dei valori limiti di esposizione. Identificare e porre in atto misure provvisorie urgenti ed immediate per prevenire e controllare l'esposizione al rischio. La valutazione dovrà essere ripetuta successivamente. Il superamento del valore limite di esposizione è consentito solo per brevi periodi fino ad un massimo di 20 m/s². MISURE ATTUATE Dotazione delle attrezzature portatili di sistemi o dispositivi antivibranti. Dotazione dei mezzi di sedili con supporti antivibranti. Nei nuovi acquisti scelta di attrezzature costruite con sistemi atti a ridurre le trasmissioni di vibrazioni meccaniche. Dotazione dei lavoratori di guanti antivibranti Marcati CE e conformi alla norma UNI EN 10819:1998. Adozione di supporti ergonomici durante l'uso di utensili vibranti. Misure organizzative Manutenzione programmata delle attrezzature in particolare delle parti meccaniche che influenzano le trasmissioni di vibrazioni meccaniche. Informazione e formazione dei lavoratori esposti sul livello e tipo di esposizione, rischi per la salute e misure di prevenzione e protezione, il significato del controllo sanitario e sui risultati dei campionamenti effettuati. Adozione di cicli di lavoro che consentono di alternare periodi di esposizione a vibrazioni con periodi di recupero. Prescrivere alle lavoratrici di comunicare per iscritto al datore di lavoro l'eventuale stato di gravidanza non appena accertato. Sorveglianza sanitaria con accertamenti preventivi e periodici. Riduzione dei tempi di utilizzo delle attrezzature vibranti in ambienti freddi e umidi. Misure procedurali Stesura di procedure operative. Corretta informazione e formazione con verifica dell'apprendimento sulle procedure di lavoro per ridurre i rischi di esposizione dell'apprendimento. Verifica e controllo sulla applicazione delle procedure. Predisporre un sistema di aggiornamento periodico delle procedure operative in relazione alle conoscenze tecnico scientifiche acquisite sui vari fattori di rischio. Responsabile L'attuazione delle misure da realizzare sono a carico del datore di lavoro e dell'attuazione delle misure dei soggetti delegati. Le misure dovranno essere attuate prima di adibire i lavoratori al rischio Misure tecniche 40 Rivalutazione e revisione della valutazione specifico. Il controllo e il miglioramento delle misure in atto sarà programmato in presenza di infortuni, malattie professionali. Il riesame della valutazione del rischio sarà effettuato in caso di adeguamento al progresso tecnico o ad una modificazione delle condizioni di rischio, in caso di anomalie nei risultati della sorveglianza sanitaria. La valutazione del rischio sarà revisionata ogni 4 anni oppure anticipatamente nelle fattispecie riportate. SCHEDA CONCLUSIONI: CHIMICO Livello di rischio Rischio irrilevante. Azioni Mansioni / Lavoratori esposti Il rischio è presente ad un livello accettabile e non è prevedibile che aumenti in futuro. La valutazione viene terminata, non sono necessarie ulteriori misure. Rischio basso, è stata approfondita la valutazione con misurazioni strumentali TLV < del valore limite indicato in mg/m3. Il rischio è presente e viene tenuto sotto controllo ad un livello inferiore al minimo, attuando le misure previsti dalla normativa vigente. Il mantenimento del rispetto delle norme compete al datore di lavoro e/o al preposto. E' possibile portare dei miglioramenti alla protezione. Il mantenimento del rispetto delle norme compete al datore di lavoro e/o al preposto. Per concludere la valutazione procedere alla misurazione ambientale dell'esposizione e verificare che non siano superati i limiti indicati per la tutela della salute. Rischio alto, è stata approfondita la valutazione con misurazioni strumentali TLV > limite indicato. Il valore di esposizione SUPERA i limiti massimi fissatti dalla normativa vigente o dalla letteratura scientifica. Il rischio è presente ad un livello elevato per superamento dei valori limiti di esposizione. Identificare e porre in atto misure provvisorie urgenti ed immediate per prevenire e controllare l'esposizione al rischio. La valutazione dovrà essere ripetuta successivamente. Misure tecniche Misure organizzative MISURE ATTUATE Sistemi di aspirazione delle emissioni di polveri, fumi, gas direttamente alla fonte Progettazione di processi di lavoro a ciclo chiuso. Ventilazione naturale degli ambienti di lavoro adeguata. Effettuazioni delle lavorazioni con uso di sostanze chimiche pericolose per la salute in ambienti di lavoro segregati o separati dagli altri. Dotazione dei lavoratori di mascherina Marcata CE e conformi alla norma UNI EN 405 per vapori e aerosol - UNI EN 149 per polveri o fumi. Dotazione dei lavoratori di guanti di protezione contro le aggressioni chimiche Marcati CE e conformi alla norma UNI EN 374. Dotazione dei lavoratori di visiera o occhiali contro le aggressioni chimiche Marcati CE e conformi alla norma UNI EN 166. Impiego nei processi di lavoro solo delle quantità necessarie al fabbisogno giornaliero. Conservazione delle sostanze chimiche lontano da fonti di calore o umidità. Informazione e formazione dei lavoratori esposti sul livello e tipo di 41 esposizione, rischi per la salute e misure di prevenzione e protezione, il significato del controllo sanitario e sui risultati della valutazione. Organizzazione del ciclo di lavoro in modo da consentire ai lavoratori di alternare periodi di esposizione con periodi di recupero. Prescrivere alle lavoratrici di comunicare per iscritto al datore di lavoro l'eventuale stato di gravidanza non appena accertato. Sorveglianza sanitaria con accertamenti preventivi e periodici. Organizzazione del ciclo lavorativo in modo da ridurre la durata e l'intensità di esposizione nel caso di utilizzo di sostanze pericolose non sostituibili. Rispetto delle misure igieniche di base quali divieto di bere, fumare, mangiare durante l'utilizzo delle sostanze e l'obbligo di lavare le mani e la faccia. Segnalazione delle aree con rischio con cartellonistica dei divieti e prescrizioni Divieto di cambiare ai preparati o sostanze chimiche le confezioni originali. Misure procedurali Stesura di procedure operative sull'uso e miscelazione dei preparati chimici. Corretta informazione e formazione con verifica dell'apprendimento sulle procedure di lavoro per ridurre i rischi di esposizione dell'apprendimento. Verifica e controllo sulla applicazione delle procedure. Predisporre un sistema di aggiornamento periodico delle procedure operative in relazione alle conoscenze tecnico scientifiche acquisite sui vari fattori di rischio. Responsabile L'attuazione delle misure da realizzare sono a carico del datore di lavoro e dell'attuazione delle misure dei soggetti delegati. Le misure dovranno essere attuate prima di adibire i lavoratori al rischio specifico. Rivalutazione e revisione Il controllo e il miglioramento delle misure in atto sarà programmato in della valutazione presenza di infortuni, malattie professionali. Il riesame della valutazione del rischio sarà effettuato in caso di adeguamento al progresso tecnico o ad una modificazione delle condizioni di rischio, in caso di anomalie nei risultati della sorveglianza sanitaria. La valutazione del rischio sarà revisionata ogni 4 anni oppure anticipatamente nelle fattispecie riportate. SCHEDA CONCLUSIONI: MOVIMENTAZIONE CARICHI Livello di rischio La valutazione del rischio eseguita in base ai metodo NIOSH o Snoock Ciriello indica un IR < 1,25 Rischio lieve. Azioni Mansioni / Lavoratori esposti Il rischio è presente ad un livello accettabile, e non è prevedibile che aumenti in futuro. La valutazione viene terminata, non sono necessarie ulteriori misure. La valutazione del rischio eseguita in base ai metodo NIOSH o Snoock Ciriello indica un 1,25 > IR < 3 Rischio medio alto Il rischio è presente e viene tenuto sotto controllo ad un livello tollerabile attuando le misure previsti dalla normativa vigente. Il mantenimento del rispetto delle norme compete al datore di lavoro e/o al preposto. La valutazione del rischio eseguita in base ai metodo NIOSH o Snoock Ciriello indica un IR > 3 Rischio non accettabile. Il rischio è presente ad un livello elevato per superamento dei valori limiti di esposizione. Identificare e porre in atto misure provvisorie urgenti ed immediate per prevenire e controllare l'esposizione al rischio. La valutazione dovrà essere ripetuta successivamente. 42 MISURE ATTUATE Misure tecniche Dotazione di ausili e attrezzature in numero adeguato rispetto al peso e tipologia del carico da movimentare: transpalletts. Interventi strutturali per garantire spazi adeguati per una corretta circolazione di attrezzature e persone. Evitare ingombri di materiali e oggetti lungo le vie di transito. Misure organizzative Impiego di almeno n. 2 addetti per la movimentazione dei carichi > 20 Kg per le donne e 30 Kg per gli uomini aumentabile in relazione a dimensioni e ingombro. Organizzazione delle fasi lavorative inserendo opportuni e necessari tempi di recupero con la turnazione degli addetti. Prescrivere alle lavoratrici di comunicare per iscritto al datore di lavoro l'eventuale stato di gravidanza non appena accertato. Sorveglianza sanitaria solo su richiesta del lavoratore. Informazione e formazione dei lavoratori esposti sul livello esposizione, sui rischi per la salute, le misure di prevenzione e protezione, il significato del controllo sanitario e sui risultati della valutazione effettuata. Misure procedurali Stesura di procedure operative. Corretta informazione e formazione con verifica dell'apprendimento. Verifica e controllo sulla applicazione delle procedure. Predisporre un sistema di aggiornamento periodico delle procedure operative in relazione alle conoscenze tecnico scientifiche acquisite sui vari fattori di rischio. Responsabile L'attuazione delle misure da realizzare sono a carico del datore di lavoro e dell'attuazione delle misure dei soggetti delegati. Le misure dovranno essere attuate prima di adibire i lavoratori al rischio specifico. Rivalutazione e revisione della valutazione Il controllo e il miglioramento delle misure in atto sarà programmato in presenza di infortuni, malattie professionali. Il riesame della valutazione del rischio sarà effettuato in caso di adeguamento al progresso tecnico o ad una modificazione delle condizioni di rischio, in caso di anomalie nei risultati della sorveglianza sanitaria. La valutazione del rischio sarà revisionata ogni 4 anni oppure anticipatamente nelle fattispecie riportate. SEGNALE DESCRIZIONE Vietato l'accesso Cartello con segnale di divieto DIVIETO DI ACCESSO ALLE PERSONE NON AUTORIZZATE E' normalmente esposto: all'ingresso dei luoghi di lavoro che presentano situazioni per le quali solo il personale opportunamente informato e conseguentemente autorizzato può accedere; all'ingresso dei depositi di esplosivi; all'ingresso delle discariche anche provvisorie dei materiali di scavo; prima dell'accesso alle zone di lavoro quando l'ingresso al cantiere è consentito al pubblico (clienti, fornitori, ecc.). Pericolo 43 Pericolo di caduta Cartello con segnale di avvertimento CADUTA CON DISLIVELLO Norme legislative Aperture nel suolo Le aperture nel suolo o nel pavimento dei luoghi o degli ambienti di lavoro o di passaggio, comprese le fosse ed i pozzi, devono essere provviste di solide coperture o di parapetti normali, atti a impedire la caduta delle persone. Quando dette misure non siano attuabili, le aperture devono essere munite di apposite segnalazioni di pericolo. E normalmente esposto: per segnalare le aperture esistenti nel suolo o pavimenti dei luoghi (pozzi e fosse comprese) quando, per esigenze tecniche o lavorative, siano momentaneamente sprovviste di coperture o parapetti normali. Carichi sospesi Cartello con segnali di avvertimento CARICHI SOSPESI Norme legislative Passaggi e posti di lavoro sottoposti a carichi sospesi Le manovre per il sollevamento ed il sollevamento-trasporto dei carichi devono essere disposte in modo da evitare il passaggio dei carichi sospesi sopra i lavoratori ed i luoghi per i quali l'eventuale caduta del carico può costituire pericolo. Qualora tale passaggio non si possa evitare, le manovre per il sollevamento ed il sollevamento-trasporto dei carichi devono essere tempestivamente preannunciate con apposite segnalazioni in modo da consentire, ove sia possibile, l'allontanamento delle persone che si trovino esposte al pericolo dell'eventuale caduta del carico. E normalmente esposto: sulla torre gru; nelle aree di azione della gru; in corrispondenza della salita e discesa dei carichi a mezzo di montacarichi. Pericolo di inciampo Cartello con segnale di avvertimento PERICOLO DI INCIAMPO E' normalmente esposto: nei luoghi di lavoro o di passaggio dove vi sia pericolo specifico di inciampo dovuto alla presenza di ingombri fissi (es.: dossi artificiali, attraversamento di utenze). 44 Calzature di sicurezza obbligatorie Cartello con segnale di prescrizione CALZATURE DI SICUREZZA OBBLIGATORIE Protezione dei piedi Per la protezione dei piedi nelle lavorazioni in cui esistano specifici pericoli di ustioni, di causticazione, di punture o di schiacciamento, i lavoratori devono essere provvisti di calzature resistenti ed adatte alla particolare natura del rischio. E' normalmente esposto: dove si compiono lavori di carico o scarico di materiali pesanti; dove sostanze corrosive potrebbero intaccare il cuoio delle normali calzature; quando vi è pericolo di punture ai piedi (chiodi, trucioli metallici, ecc...). I cantieri edili, in generale, rientrano fra gli ambienti di lavoro nei quali è necessario utilizzare le scarpe di sicurezza. Usare l'elmetto Guanti di protezione obbligatori Cartello con segnale di prescrizione GUANTI DI PROTEZIONE OBBLIGATORI Protezione delle mani Nelle lavorazioni che presentano specifici pericoli di punture, tagli, abrasioni, ustioni, causticazioni delle mani, i lavoratori devono essere forniti di manopole, guanti od altri appropriati mezzi di protezione. E' normalmente esposto: negli ambienti di lavoro, presso le lavorazioni o le macchine dove esiste il pericolo di lesione delle mani. I guanti devono avere caratteristiche specifiche in relazione al tipo di agente nocivo che devono proteggere: guanti di cuoio/croste per tagli, punture, abrasioni, scintille; guanti dielettrici, per lavori su impianti elettrici; guanti di gomma, neoprene, PVC per la protezione da acidi, solventi, tossici. Cintura di sicurezza obbligatoria Protezione obbligatoria dell'udito Cartello con segnale di prescrizione 45 PROTEZIONE OBBLIGATORIA DELL'UDITO Rumori e scuotimenti Nelle lavorazioni che producono scuotimenti, vibrazioni o rumori dannosi ai lavoratori, devono adottarsi i provvedimenti consigliati dalla tecnica per diminuirne l'intensità. Mezzi personali di protezione Il datore di lavoro, fermo restando quanto specificatamente previsto in altri articoli del presente decreto, deve mettere a disposizione dei lavoratori mezzi personali di protezione appropriati ai rischi inerenti alle lavorazioni ed operazioni effettuate, qualora manchino o siano insufficienti i mezzi tecnici di protezione. E' normalmente esposto: negli ambienti di lavoro od in prossimità delle operazioni dove la rumorosità raggiunge un livello sonoro tale da costituire un rischio di danno per l'udito. Presuppone sempre che le maestranze siano state altresì istruite sulle modalità d'impiego dei mezzi personali di protezione in oggetto. Estintore Cassetta di medicazione 46 CRONOPROGRAMMA 47 INTERFERENZE E COORDINAMENTO DELLE LAVORAZIONI A RISCHIO Fasi lavorative incompatibili con altre lavorazioni Non sono presenti fasi-lavorazioni Il CSE dovrà verificare che durante le fasi sia rispettato il incompatibili divieto dello svolgimento di qualsiasi attività lavorativa incompatibile. Importante : Nel cronoprogramma sono individuate le fasi critiche a maggiore rischio dovute ad interferenze di lavoro che richiedono da parte del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione la verifica periodica della compatibilità del PSC all’andamento dei lavori aggiornando il piano e il cronoprogramma. Fasi critiche che richiedono la presenza del CSE in cantiere La frequenza con cui il CSE visita i cantieri viene definita in funzione dei rischi presenti e del grado di rispetto in cantiere di quanto pianificato per la sicurezza del lavoro. In questa sezione si individuano le fasi critiche in cui è richiesta la presenza del CSE in cantiere. La presenza del CSE è obbligatoria almeno in questi casi: • • • • • all’entrata in cantiere di una nuova impresa esecutrice; in occasione di fasi di lavoro particolarmente complesse o a maggior rischio; in occasione di svolgimento di attività incompatibili con altre lavorazioni; in seguito a infortuni o incidenti significativi; con la periodicità necessaria al controllo dei piani, in funzione dell'evoluzione del cantiere; alle scadenze previste per la verifica degli adeguamenti richiesti dal CSE; in caso di modifiche significative della realtà del cantiere ai fini della sicurezza Il CSE deve dotarsi di una propria struttura organizzativa, dimensionata in funzione dell'estensione e della complessità dei cantieri. Il CSE può riunire in sé funzioni di direzione lavori e di coordinamento; si ritiene tuttavia opportuno che i collaboratori del CSE (ISE) non assommino tali mansioni, ma vi siano persone distinte per le diverse funzioni. Altre attività del CSE Il CSE deve: • col supporto del DL, verificare gli accessi e le presenze in cantiere; • armonizzare i comportamenti delle imprese che eseguono lavorazioni analoghe nei diversi cantieri per la realizzazione dell'opera; • coordinarsi, per quanto necessario, coi CSE delle altre tratte della stessa opera. 48 Coordinamento Uso comune di attrezzature Elementi di rischio Attrezzature e impianti Le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi potranno utilizzare le attrezzature presenti in cantiere di proprietà della impresa appaltatrice principale o affidataria esclusivamente: previa autorizzazione della ditta proprietaria; verifica che la attrezzatura sia conforme alla normativa vigente e installata secondo le istruzioni fornite dal costruttore; verifica del funzionamento dei dispositivi di protezione e di sicurezza Le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi potranno utilizzare le attrezzature presenti in cantiere di proprietà della impresa appaltatrice principale o affidataria: senza apportare modifiche o manomissioni ai dispostivi di protezione e sicurezza; l'utilizzo deve essere consentito solo a personale formato e addestrato e con esperienza. Betoniera Seghe circolari Uso comune di apprestamenti o opere provvisionali Misure di prevenzione OPERE PROVVISIONALI Le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi potranno utilizzare le opere provvisionali e gli altri apprestamenti presente in cantiere di proprietà della impresa appaltatrice principale o affidataria esclusivamente: previa autorizzazione della ditta proprietaria; verifica che l'opera sia stata realizzata correttamente secondo le indicazioni fornite dal costruttore; verifica del funzionamento dei dispositivi di protezione e di sicurezza Durante l'utilizzo le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi dovranno utilizzare le opere provvisionali e gli apprestamenti: senza apportare modifiche o manomissioni ai dispostivi di protezione e sicurezza; l'utilizzo deve essere consentito solo a personale formato e addestrato e con esperienza; segnalare al proprietario gli eventuali anomalie e guasti o malfunzionamenti dei dispositivi di protezione; UNITA' LOGISTICHE E SERVIZI IGIENICI Qualora le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi dovranno utilizzare i servizi igienici o locali mensa o di riposo presenti in cantiere di proprietà della impresa appaltatrice principale o affidataria, questi dovranno essere di numero adeguato ai lavoratori, mantenuti puliti e riparati in caso di guasto. Le imprese subappaltatrici e i lavoratori autonomi dovranno segnalare eventuali guasti all'impresa committente. Elementi di rischio Ponteggio Ponti su cavalletti Parapetti Servizi igienici Uso comune di infrastrutture Misure di prevenzione L'impresa appaltatrice prima dell'ingresso delle ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi in cantiere dovrà comunicare alle stesse l'organizzazione dell'area di cantiere tramite consegna della planimetria ove sono evidenziate le aree di deposito, le zone di stoccaggio, le vie di transito pedonale e veicolare e informare i lavoratori delle imprese subappaltatrici e i lavoratori autonomi sui seguenti obblighi: di rispettare le indicazioni previste nel PSC; 49 di non lasciare materiale, attrezzature o rifiuti in aree non autorizzate e mantenere i percorsi liberi da ostacoli e qualsiasi altro materiale che possa determinare pericolo di inciampo o intralcio; di non rimuovere protezioni e impalcati nelle zone di passaggio previste contro il rischio di caduta dall'alto; di utilizzare nelle aree con rischio residuo di caduta di materiale dall'alto di elmetti per la protezione del capo. Elementi di rischio Aree di deposito materiali Aree deposito attrezzature Uso comune di mezzi e servizi di protezione collettiva Elementi di rischio Segnaletica di sicurezza Presidi di primo soccorso Mezzi estinguenti 50 MODALITA’ ORGANIZZATIVE DEL COORDINAMENTO Cooperazione e coordinamento delle imprese e lavoratori autonomi e reciproca informazione In questa sezione è indicata la tempistica e gli strumenti che il CSE dovrà attuare per verificare l’applicazione del PSC nelle fasi di cantiere e facilitare la cooperazione e il coordinamento tra le imprese esecutrici e i lavoratori autonomi. Fasi preliminari all’inizio dei lavori a) Spetta al Committente/RL aggiornare prontamente il CSE sulla totalità dei contratti autorizzati o stipulati con le singole imprese esecutrici. b) Prima dell’ingresso in cantiere ciascuna impresa esecutrice dovrà trasmettere il proprio POS al CSE di norma almeno 15 giorni prima dell'inizio dei rispettivi lavori, fatte salve attività impreviste ed urgenti. c) La validazione del POS, da parte del CSE, deve avvenire comunque prima dell'inizio dei lavori da parte delle imprese esecutrici. Entro tale termine il CSE esprime parere sul POS e ne dà comunicazione al Committente/RL. d) Il CSE deve ricevere altresì la conferma dell’accettazione del PSC, oppure le osservazioni, con proposte di integrazione del medesimo, tese a migliorare la sicurezza nel cantiere. Solo dopo l’assenso formalizzato del CSE l’impresa può accedere al cantiere. L’assenso deve essere subordinato al controllo dell’idoneità del POS e della sua coerenza con il PSC e con i POS delle altre imprese. e) Prima dell’inizio dei lavori, il CSE deve convocare una riunione di coordinamento alla quale devono partecipare le imprese già identificate e i rispettivi RLS, anche al fine di verificare l’attuazione degli accordi fra le parti sociali finalizzati al miglioramento della sicurezza in cantiere. Importante Tutte queste fasi preliminari all’inizio dei lavori, devono essere adeguatamente documentate per la chiarezza dei rapporti con: documento di accettazione del PSC da parte dell’impresa, oppure proposte di integrazione esito delle valutazioni in merito alla proposta di integrazione del PSC, documento di trasmissione del POS al CSE esito delle valutazioni del CSE in merito al POS (idoneità, oppure richiesta di integrazioni); verbale dell’incontro del CSE con le imprese operanti in cantiere. Fase operativa durante l’esecuzione dei lavori a) b) c) Durante i sopralluoghi in cantiere il CSE dovrà evidenziare le carenze riscontrate, le misure tecnico – organizzative - procedurali vincolanti per l’impresa e i tempi di esecuzione delle stesse. Tutte le decisioni assunte dal CSE a seguito di sopralluoghi nei cantieri devono essere comunicate per iscritto con la massima sollecitudine ai soggetti interessati. Il CSE deve inoltre prescrivere eventuali misure temporanee, atte a far fronte alla carenza individuata fino al ripristino delle misure di sicurezza definitive. In caso di sospensione delle lavorazioni disposta dal CSE, la ripresa delle stesse deve avvenire dietro sua autorizzazione, dopo constatazione di adeguamento svolta alla presenza dell'impresa. In caso di sospensione delle lavorazioni disposta dal Committente/RL, la ripresa delle stesse deve avvenire dietro autorizzazione del Committente/RL, dopo constatazione di adeguamento svolta dal CSE alla presenza dell'impresa. 51 Importante Tutte queste fasi preliminari all’inizio dei lavori, devono essere adeguatamente documentate per la chiarezza dei rapporti con: comunicazione alle imprese delle modalità di attivazione delle azioni di coordinamento tra i RLS; trasmissione dei rilievi ed atti conseguenti ai sopralluoghi in cantiere del CSE (segnalazione di inosservanze, sospensione lavorazioni, indicazioni operative). Riunione di coordinamento Per la cooperazione e la reciproca informazione delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi il CSE deve convocare delle riunioni di coordinamento periodiche e straordinarie al fine di divulgare le prescrizioni contenute nel PSC. Programma indicativo delle riunioni Strumento 1° Riunione Riunione ordinaria periodica all’ingresso di ogni impresa o lavoratore autonomo Riunione straordinaria Periodo Prima dell’inizio dei lavori Prima dell’ingresso in cantiere di ciascuna impresa Convocati CSE ,DL, LA, RLS CSE ,DL, LA, RLS Al verificarsi di situazioni particolari che richiedono modifiche al PSC CSE ,DL, LA, RLS Oggetto Presentazione del PSC e verifica dei punti essenziali Procedure particolare da attuare; verifica PSC e POS; verifica interferenze e uso comune di attrezzature, opere provvisionali Procedure da attuare Alle riunioni, indette e presiedute dal CSE, devono, di regola, partecipare: • i DDL delle imprese o loro delegati; • i capi cantiere, se richiesti dal CSE o dalle imprese; • i RLS/RLST delle ditte interessate; • altri soggetti convocati dal CSE Le riunioni devono tenersi perlomeno nei seguenti casi: • almeno 10 giorni prima dell'apertura del cantiere e comunque in tempo utile per definirne l'organizzazione operativa. In questa occasione il CSE si assicura che siano stati consegnati il PSC e il POS ai RLS/RLST; • All’entrata in cantiere di una nuova impresa esecutrice. A questa riunione partecipano, oltre al CSE, l'impresa entrante e quelle che interagiscono con essa. • In occasione di fasi di lavoro particolarmente complesse o a maggior rischio. • In seguito a infortuni o incidenti significativi. • Con la periodicità necessaria al controllo dell’applicazione dei piani, in funzione dell'evoluzione dei lavori e del cantiere. Il CSE provvede a redigere e distribuire tempestivamente il verbale della riunione. Il verbale riporta le istruzioni operative del CSE per i soggetti interessati. Copia del verbale deve essere allegata al PSC. Modalità di consultazione del PSC da parte dei RLS delle imprese esecutrici Gli RLS/RLST rivestono un ruolo importante nella gestione della sicurezza, sia per il coinvolgimento dei lavoratori, sia per il recupero delle esperienze dirette degli stessi. A tal fine, gli RLS/RLST sono chiamati a partecipare alle riunioni di coordinamento e al tavolo di confronto. Inoltre hanno accesso a POS e PSC, e ricevono, dal CSE e dalle rispettive imprese, ogni utile informazione sulla situazione di cantiere, quali, ad esempio, l’esito della verifica del POS e i rilievi mossi all’impresa. Gli RLS/RLST devono essere messi in 52 grado di svolgere il proprio ruolo disponendo di tempo e di altre risorse necessarie. Agli RLS/RLST deve essere data la possibilità di comunicare fra loro e con il CSE. In adempimento a quanto prescritto dall’articolo 100 comma 4) il presente piano e il piano operativo prima dell’accettazione, a cura dei datori di lavoro, deve essere trasmesso in copia almeno 15 giorni prima dell’inizio dei lavori ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), i quali devono sottoscrivere una dichiarazione di avvenuta visione ed eventualmente formulare proposte per meglio garantire la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori. Formazione e informazione delle maestranze ai fini del coordinamento Per garantire sicurezza durante i lavori è essenziale che i lavoratori presenti in cantiere, prima di accedere, siano ben informati, formati e addestrati relativamente al lavoro da svolgere e alle misure di sicurezza ed emergenza da seguire. Particolare cura deve essere riservata alla formazione dei preposti, tenuto conto che essi svolgono una fondamentale funzione di collegamento fra direzione aziendale e maestranze. Scopo I contenuti della informazione – formazione - addestramento fornita al lavoratore devono riguardare i rischi subiti/indotti su altri e le relative misure di prevenzione, derivanti dall'attività che la propria azienda svolgerà in cantiere. Inoltre devono riguardare i rischi e le misure di prevenzione nel cantiere che incideranno sul lavoratore, ad esempio connessi all'attività contemporanea di altre imprese o alle caratteristiche proprie dello stesso cantiere. Per le possibili implicazioni di errati comportamenti, sia per sé che per gli altri, è importante assicurare anche al personale non dipendente da imprese esecutrici, come ad esempio i lavoratori autonomi, i professionisti, i fornitori, i visitatori, un'idonea informazione adeguata alle diverse mansioni svolte e alle regole di sicurezza ad essi imposte. Contenuti 1) Attività dell'impresa oggetto del lavoro da svolgere e modalità esecutive: rischi subiti dal lavoratore e dai colleghi, e relative misure di prevenzione; rischi indotti su altri e relative misure di prevenzione; servizi igienico assistenziali; gestione delle emergenze; organigramma di cantiere dell'impresa (ruoli e responsabilità delle diverse figure aziendali) 2) Rischi di cantiere: rischi subiti da altre attività presenti in cantiere e relative misure di prevenzione; rischi derivati dalle caratteristiche dell'area (ad es. rischio gru, traffico civile, ecc.) e relative misure di prevenzione; organigramma di cantiere; gestione delle emergenze e piano di emergenza di cantiere; norme da seguire in caso di non conformità e imprevisti; conoscenze e regole generali di cantiere (lay-out; zone vietate e/o pericolose;accessi e identificabilità del personale; viabilità; regole di gestione dei servizi comuni; gerarchie e ruoli in cantiere; divieti e obblighi in cantiere) Modalità a) le informazioni devono essere fornite nella maniera più efficace, tenuto conto delle caratteristiche e conoscenze del personale e dell'organizzazione del cantiere (incontri collettivi, colloqui individuali, corsi, fornitura di documentazione essenziale, ecc.). Si deve inoltre tener conto dell'eventuale presenza di personale non di lingua italiana (ad es. predisponendo traduzioni per lavoratori stranieri) b) le informazioni di base (es. i nomi e telefoni dei principali referenti) devono essere riportate su idonea cartellonistica apposta nei punti più opportuni e chiaramente visibile; c) le informazioni specifiche (es. istruzioni per l'attivazione del soccorso sanitario di emergenza), contenenti obblighi, divieti e istruzioni operative devono essere sintetizzate da idonea cartellonistica chiaramente visibile, apposta in punti preventivamente individuati d) una sintesi delle informazioni e delle istruzioni operative principali deve essere fornita al singolo lavoratore anche per iscritto (es. estratti del Piano di Emergenza) e) si devono prevedere attività di addestramento ed esercitazione per attrezzature e procedure rilevanti ai fini della sicurezza. Vanno in ogni caso inclusi tra queste: i DPI di terza categoria, i DPI a protezione dell'udito, le procedure di comunicazione e di emergenza-evacuazione, le attrezzature di lavoro particolarmente pericolose o pericolose per i terzi, le modalità di lavoro ad alto rischio Tempistica a) l'informazione, formazione, addestramento vanno forniti prima che la persona sia esposta ai rischi o 53 possa indurre rischi verso altri. A seconda dei casi, deve quindi essere fornita prima del primo accesso in cantiere, prima dell'attività a rischio, prima del cambio mansione, in occasione delle eventuali modifiche intervenute. La tempistica di erogazione deve essere coordinata con la tempistica delle attività di cantiere b) formazione, addestramento, esercitazioni vanno ripetute periodicamente, con frequenza idonea in relazione al livello di rischio, alle caratteristiche del cantiere e del personale, anche in relazione ad eventuali problemi di sicurezza o ai comportamenti scorretti riscontrati, e comunque almeno una volta l'anno Documentazione Le attività di formazione e addestramento eseguite devono essere debitamente documentate (soggetto fornitore, nomi dei partecipanti, contenuti, durata, docenti, modalità). Le esercitazioni più significative devono essere registrate, indicando responsabile, data, oggetto, zona, aziende e personale coinvolto, esito e azioni correttive intraprese. Figure partecipanti Ai fini del coordinamento, l'informazione e formazione delle figure con ruoli di responsabilità e coordinamento in cantiere deve essere esplicitata oltre al personale delle imprese appaltatrici anche altre figure che possono essere presenti in cantiere visitatori, committenti, direzione lavori, controllo qualità, fornitori di materiali o servizi, o altri che accedono saltuariamente, per attività sporadiche o estemporanee. L'erogatore deve essere normalmente il DDL dell'impresa che ne richiede l'accesso, nell'impresa principale o nel Committente stesso, mentre la verifica deve essere effettuata al momento dell'ingresso; l'informazione, formazione addestramento eventualmente già fornita dall'impresa ai propri addetti alla gestione dell'emergenza deve essere modificata e integrata in relazione a quanto previsto nel Piano di Emergenza di cantiere ove previsto Verifiche del Coordinatore in fase di esecuzione il CSE controlla che i POS traducano operativamente le attività di informazione, formazione, addestramento previste a carico delle imprese; inoltre, durante i lavori, vigila sulla realizzazione di quanto disposto; ogni modifica introdotta nell'organizzazione del cantiere, così come i risultati del monitoraggio dei lavori, devono essere valutati dal CSE per le eventuali ricadute in termini di aggiornamento dell'informazione, formazione, addestramento fornito ai lavoratori Modalità di verifica La verifica delle attività di informazione, formazione, addestramento deve essere svolta su due livelli: 1. verifica, a carico del Committente/RL, delle attività svolte dall'impresa appaltatrice finalizzata a giudicare l'idoneità tecnico professionale dell'impresa stessa, ai sensi del D.Lgs. 81/2008 2. verifica, a carico del CSE, dell'effettuazione ed efficacia delle attività svolte dalle imprese prima dell'accesso in cantiere e durante i lavori. Relativamente al primo aspetto, la verifica può essere effettuata innanzitutto a livello documentale, consultando gli attestati di formazione/addestramento messi a disposizione dalle imprese e confrontando i contenuti delle attività effettuate con i compiti in materia assegnati alle imprese dal PSC. Il CSE, infine, esegue una verifica sul campo, principalmente attraverso la valutazione dei comportamenti adottati dal personale delle imprese. 54 Organizzazione del servizio di gestione delle emergenze Procedure da adottare per la gestione delle emergenze L’impresa appaltatrice, in accordo con le imprese subappaltatrici presenti a vario titolo in cantiere, dovrà organizzarsi (mezzi, uomini, procedure), per fare fronte, in modo efficace e tempestivo, alle emergenze che, per diversi motivi avessero a verificarsi nel corso dell’esecuzione dei lavori e in particolare: emergenza infortunio, emergenza incendio, evacuazione del cantiere. Prima dell’inizio dei lavori ogni l’impresa esecutrice dovrà comunicare al CSE i nominativi delle persone addette alla gestione dell’emergenza incendio, primo soccorso ed evacuazione del cantiere; contestualmente dovrà essere rilasciata una dichiarazione in merito alla formazione seguita da queste persone. In cantiere saranno presenti i principali numeri telefonici per la gestione delle emergenze e le modalità di richiesta di intervento dei Vigili del Fuoco e dell’emergenza sanitaria. La pianificazione della gestione delle emergenze deve avvenire in accordo con i servizi pubblici di emergenza (VVF e 118); se necessario, devono essere sottoscritti specifici protocolli d'intesa e convenzioni attuative. Principali tipologie di emergenza prevista in cantiere Vicino ad ogni attività che presenti rischio di incendio o si faccia utilizzo di a) Lotta antincendio fiamme libere dovrà essere presente almeno un estintore a polvere per fuochi ABC del peso di 6 Kg, reso disponibile da chi esegue i suddetti lavori. Della tenuta in efficienza dei presidi antincendio e della segnaletica di sicurezza si farà carico ciascuna impresa esecutrice per le parti di sua competenza o l’impresa appaltatrice principale. Ogni impresa appaltatrice assicurerà il pieno rispetto delle prescrizioni in materia di antincendio per la parte di cantiere di sua competenza. b) Primo soccorso Ogni impresa avrà in cantiere un proprio pacchetto di medicazione o cassetta di primo soccorso, il quale contenuto dovrà essere periodicamente controllato e reintegrato in caso di utilizzo. Tale presidio dovrà essere sempre disponibile ai lavoratori, preferibilmente si posizionerà in baracca e/o sugli automezzi o macchine operatrici di cantiere. In cantiere per le chiamate di emergenza dovrà essere disponibile un telefono cellulare. Comunicazione al CE dell’eventuale accadimento di infortuni Nel malaugurato caso che in cantiere si verificasse un infortunio con prognosi stimata superiore ad un giorno, al termine dei soccorsi l’impresa appaltatrice avviserà immediatamente il CSE. Comunicazione al CE di incidenti senza danni a persone Nel caso in cui si verificassero eventuali incidenti senza danni a persone, ma solo a cose, l’impresa appaltatrice dovrà darne, appena possibile, comunicazione al CSE. Si ricorda che ogni incidente è un segnale importante in grado di evidenziare una non corretta gestione delle attività esecutive. Elenco telefoni ed indirizzi utili Struttura Pronto soccorso Vigili del fuoco Carabinieri Ente gestore energia elettrica Ente gestore gas Ospedale Polizia locale Trento – Monte Bondone Indirizzo Via Manzoni 24, Rovereto Via Manzoni 24, Rovereto Largo Medaglie D’oro 9, Trento P.zza C. Battisti 5, Aldeno Telefono 118 115 113 0464 456111 0464 456111 0461 903111 0461 843188 55 Procedura per chiamare o attivare il soccorso IN CASO D’INCENDIO Chiamare i vigili del fuoco telefonando al 115. Rispondere con calma alle domande dell’operatore dei vigili del fuoco che richiederà: • nome e cognome di chi chiama; • recapito telefonico; • indirizzo del cantiere e riferimenti per facilitare l’arrivo dei soccorsi; • informazioni sull’incendio e persone coinvolte Non interrompere la comunicazione finché non lo decide l’operatore. Attendere i soccorsi esterni al di fuori del cantiere. IN CASO D’INFORTUNIO O MALORE Chiamare il SOCCORSO PUBBLICO componendo il numero telefonico 118 Rispondere con calma alle domande dell’operatore che richiederà: • nome e cognome di chi chiama; • recapito telefonico; • indirizzo del cantiere e riferimenti per facilitare l’arrivo dei soccorsi; • informazioni sulle persone coinvolte Conclusa la telefonata, lasciare libero il telefono: potrebbe essere necessario richiamarvi. 56 COSTI DELLA SICUREZZA Codice A.001.005.00 10.010 Descrizione Quantità 16,00 34,48 551,68 104,00 32,46 3.375,84 104,00 0,87 90,48 RECINZIONE FISSA DI CANTIERE ALL'APERTO...in opera per il primo mese o frazione RECINZIONE FISSA DI CANTIERE ALL'APERTO Formazione di recinzione fissa di cantiere in ambienti all'aperto di altezza minima, misurata dal piano di calpestio, pari a 200 cm, idonea a delimitare l'area di cantiere ed ad impedire l'accesso agli estranei ai lavori, costituita dai seguenti elementi principali: - montanti in legno di sezione minima 12x12 cm e/o tubolari metallici di diametro minimo 48 mm infissi nel terreno con profondità ed interasse idonei a dare stabilità all'intera recinzione e comunque non superiore a 200 cm; - pannelli di tamponamento opportunamente ancorati ai montanti costituiti da rete elettrosaldata con tondini in acciaio di diametro 6 mm e maglia 20x20 cm; - rete schermante in polietilene estruso colorato con maglie ovoidali di altezza 200 cm, posata a correre ed in vista all'esterno del cantiere lungo tutta la lunghezza della recinzione. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il nolo dei materiali necessari, il carico, lo scarico ed ogni genere di trasporto, gli scavi, il corretto posizionamento dei montanti , i getti in conglomerato cementizio, il taglio, lo sfrido, la manutenzione periodica, lo smontaggio a fine cantiere, il ritiro a fine lavori del materiale di risulta, il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare il D.Lgs. 09.04.2008 N. 81 aggiornato con le successive modifiche e quanto altro necessario per dare l'opera finita a regola d'arte ed in efficienza per tutta la durata del cantiere. Sono altresì compresi gli eventuali necessari calcoli statici degli apprestamenti secondo quanto previsto dalle NTC 2008 di cui al D.M. 14.01.2008. Sarà misurato lo sviluppo in metri della recinzione. per il primo mese o frazione SOMMANO m S.010.010.000 05.010 Prezzo totale € LAVORI DI GENIO CIVILE LAVORI DI GENIO CIVILE operaio qualificato SOMMANO h S.010.010.000 05.005 Prezzo unitario € RECINZIONE FISSA DI CANTIERE ALL'APERTO...in opera per ogni mese successivo o frazione idem c.s. ...recinzione. per ogni mese successivo o frazione SOMMANO m 57 S.010.010.000 15.005 RECINZIONE MOBILE DI CANTIERE ALL'APERTO...in opera per il primo mese o frazione RECINZIONE MOBILE DI CANTIERE ALL'APERTO Formazione di recinzione mobile di cantiere in ambienti all'aperto di altezza minima, misurata dal piano di calpestio, pari a 200 cm, idonea a delimitare l'area di cantiere ed ad impedire l'accesso agli estranei ai lavori, costituita daI seguenti elementi principali: - pannelli completamente zincati a caldo per recinzione mobile delle dimensioni di 3500x2000 mm costituiti da cornice perimetrale tubolare diametro 41.5 mm tamponata con rete elettrosaldata in tondini di acciaio di diametro 4 mm e maglia di circa 300x100 mm; - piedi di posizionamento in conglomerato cementizio armato eventualmente ancorati al terreno mediante tondini in acciaio e cunei in legno; - rete schermante in polietilene estruso colorato con maglie ovoidali di altezza 200 cm e posata a correre ed in vista all'esterno del cantiere lungo tutta la lunghezza della recinzione. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il nolo dei materiali necessari, il carico, lo scarico ed ogni genere di trasporto, il taglio, lo sfrido, ogni tipo di ancoraggio o fissaggio, la manutenzione periodica, lo smontaggio a fine cantiere, il ritiro a fine lavori del materiale di risulta, il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare il D.Lgs. 09.04.2008 N. 81 aggiornato con le successive modifiche e quanto altro necessario per dare l'opera finita a regola d'arte ed in efficienza per tutta la durata del cantiere. Sono altresì compresi gli eventuali necessari calcoli statici degli apprestamenti secondo quanto previsto dalle NTC 2008 di cui al D.M. 14.01.2008. Sarà misurato lo sviluppo in metri della recinzione. per il primo mese o frazione SOMMANO m S.010.010.000 15.010 6,19 222,84 36,00 0,58 20,88 124,00 0,63 78,12 RECINZIONE MOBILE DI CANTIERE ALL'APERTO...in opera per ogni mese successivo o frazione idem c.s. ...recinzione. per ogni mese successivo o frazione SOMMANO m S.040.010.00 090.005 36,00 SEGNALAZIONE AREE DI LAVORO CON LUCI FISSE O LAMPEGGIANTI per ogni mese o frazione SEGNALAZIONE AREE DI LAVORO CON LUCI FISSE O LAMPEGGIANTI Formazione di delimitazione lineare, idonea a segnalare aree di lavoro, costituita da luci fisse o lampeggianti provviste di crepuscolare per l'accensione automatica, posate ad altezza opportuna ed a distanza non superiore a 5.00 m. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il nolo, il carico, lo scarico ed ogni genere di trasporto, il posizionamento, la manutenzione periodica, il ritiro a fine lavori, il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare il D.Lgs. 09.04.2008 N. 81 aggiornato con le successive modifiche e quanto altro necessario per dare la segnaletica in efficienza per tutta la durata del cantiere. Sarà misurato lo sviluppo in metri della segnalazione. per ogni mese o frazione SOMMANO m 58 S.040.010.00 100.005 S.040.020.00 020.005 Z.001.001 S.010.010.000 15.005 CARTELLI SEGNALETICI DA CANTIERE A TERRA per ogni mese o frazione CARTELLI SEGNALETICI DA CANTIERE A TERRA Nolo di cartelli segnaletici da cantiere in lamiera di acciaio dello spessore di 10/10 di mm completi di pellicola adesiva rifrangente grandangolare con eventuale indicazione delle prescrizioni, visibilità minima a 20 m e posati a terra. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il nolo, il carico, lo scarico ed ogni genere di trasporto, il posizionamento a terra, la manutenzione giornaliera, il ritiro a fine lavori, il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare il D.Lgs. 09.04.2008 N. 81 aggiornato con le successive modifiche e quanto altro necessario per dare la segnaletica in efficienza per tutta la durata del cantiere. per ogni mese o frazione SOMMANO cad 5,00 21,59 107,95 CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO cassetta completa per pronto soccorso CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO Fornitura di valigetta in polipropilene antiurto con attacco a parete o per automezzo e contenente pacchetto di medicazione con la dotazione minima indicata nell'allegato 1 del D.M. 15 luglio 2003, n. 388 recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale. cassetta completa per pronto soccorso SOMMANO cad 1,00 86,41 86,41 Allestimento di cantiere per deposito materiale e smaltim ... rio per dare tutte le lavorazioni a perfetta regola d'arte Allestimento di cantiere per deposito materiale e smaltimento rifiuti, noleggi, movimentazione dei carichi, predisposizione sistemi anticaduta, quadro elettrico di sicurezza per l'alimentazione delle attrezzature eletriche, dotazione dpi e cartellonistica e quanto altro necessario per dare tutte le lavorazioni a perfetta regola d'arte SOMMANO a corpo 1,00 300,00 300,00 51,00 6,19 315,69 RECINZIONE MOBILE DI CANTIERE ALL'APERTO...in opera per il primo mese o frazione Formazione di recinzione mobile di cantiere in ambienti all'aperto di altezza minima, misurata dal piano di calpestio, pari a 200 cm, idonea a delimitare l'area di cantiere ed ad impedire l'accesso agli estranei ai lavori, costituita daI seguenti elementi principali: - pannelli completamente zincati a caldo per recinzione mobile delle dimensioni di 3500x2000 mm costituiti da cornice perimetrale tubolare diametro 41.5 mm tamponata con rete elettrosaldata in tondini di acciaio di diametro 4 mm e maglia di circa 300x100 mm; - piedi di posizionamento in conglomerato cementizio armato eventualmente ancorati al terreno mediante tondini in acciaio e cunei in legno; - rete schermante in polietilene estruso colorato con maglie ovoidali di altezza 200 cm e posata a correre ed in vista all'esterno del cantiere lungo tutta la lunghezza della recinzione. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il nolo dei materiali necessari, il carico, lo scarico ed ogni genere di trasporto, il taglio, lo sfrido, ogni tipo di ancoraggio o fissaggio, la manutenzione periodica, lo smontaggio a fine cantiere, il ritiro a fine lavori del materiale di risulta, il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare il D.Lgs. 09.04.2008 N. 81 aggiornato con le successive modifiche e quanto altro necessario per dare l'opera finita a regola d'arte ed in efficienza per tutta la durata del cantiere. Sono altresì compresi gli eventuali necessari calcoli statici degli apprestamenti secondo quanto previsto dalle NTC 2008 di cui al D.M. 14.01.2008. Sarà misurato lo sviluppo in metri della recinzione. per il primo mese o frazione SOMMANO m 59 S.020.010.000 05.005 SERVIZIO IGIENICO CHIMICO PREFABBRICATO per il primo mese o frazione Nolo, su piano opportunamente predisposto per tutta la durata del cantiere, di servizio igienico chimico prefabbricato autopulente delle dimensioni esterne di circa 115x115x240 cm, peso a vuoto di circa 70 kg e completo di serbatoio della capacità di circa 250 litri. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il carico e lo scarico, ogni genere di trasporto, il posizionamento in cantiere, ogni genere di allacciamento alle reti tecnologiche, le pulizie periodiche, lo sgombero a fine cantiere, la raccolta differenziata del materiale di risulta, il conferimento con trasporto in discarica autorizzata del materiale di risulta, l'indennità di discarica, il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare il D.Lgs. 09.04.2008 N. 81 aggiornato con le successive modifiche e quanto altro necessario per dare il prefabbricato in efficienza per tutta la durata del cantiere. E' esclusa la sola predisposizione del piano di posa che sarà valutata separatamente. per il primo mese o frazione SOMMANO cadauno S.020.010.00 120.005 215,40 215,40 1 311,70 311,70 1 355,00 355,00 UFFICIO PREFABBRICATO 510x240x240 cm per il primo mese o frazione Nolo, su piano opportunamente predisposto per tutta la durata del cantiere, di ufficio prefabbricato delle dimensioni esterne di circa 510x240x240 cm costituito da struttura portante in acciaio, pannelli sandwich di tamponamento e copertura dello stessore minimo di 40 mm, partizioni interne, serramenti interni ed esterni in alluminio, pavimento vinilico e completi di tutte le distribuzioni impiantistiche. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il carico e lo scarico ogni genere di trasporto, il posizionamento in cantiere, tutti gli allacciamenti impiantistici, le pulizie, il ritiro del materiale di risulta, periodiche il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare il D.Lgs. 09.04.2008 N. 81 aggiornato con le successive modifiche e quanto altro necessario per dare il prefabbricato in efficienza per tutta la durata del cantiere. Sono escluse la predisposizione del piano di posa e l'arredo dell'ufficio che saranno valutati separatamente. per il primo mese o frazione SOMMANO cadauno S.020.010.00 150.005 1 SPOGLIATOIO PREFABBRICATO 310x240x240 cm per il primo mese o frazione SPOGLIATOIO PREFABBRICATO 310x240x240 cm Nolo, su piano opportunamente predisposto per tutta la durata del cantiere, di spogliatoio prefabbricato delle dimensioni esterne di circa 310x240x240 cm costituito da struttura portante in acciaio, pannelli sandwich di tamponamento e copertura dello spessore minimo di 40 mm, partizioni interne, serramenti interni ed esterni in alluminio, pavimento vinilico e completi di tutte le distribuzioni impiantistiche. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il carico e lo scarico, ogni genere di trasporto, il posizionamento in cantiere, ogni genere di allacciamento alle reti tecnologiche, le pulizie periodiche, lo sgombero a fine cantiere, la raccolta differenziata del materiale di risulta, il conferimento con trasporto in discarica autorizzata del materiale di risulta, l'indennità di discarica, il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare il D.Lgs. 09.04.2008 N. 81 aggiornato con le successive modifiche e quanto altro necessario per dare il prefabbricato in efficienza per tutta la durata del cantiere. Sono escluse la predisposizione del piano di posa e l'arredo dello spogliatoio che saranno valutati separatamente. per il primo mese o frazione SOMMANO cadauno 60 S.025.010.00 05.015 S.040.010.00 090.005 S.040.020.00 020.005 PONTEGGIO IN PIANO CON IMPALCATO IN ALTO in opera per un mesi PONTEGGIO IN PIANO CON IMPALCATO IN ALTO Formazione, su piano orizzontale, di ponteggio tubolare metallico fisso autorizzato, costituito prevalentemente da telai prefabbricati o montanti tubolari dotati di piastre forate con spinotti di collegamento e correnti di campo, in opera per tutta la durata del cantiere, a qualsiasi altezza, completo di idonei ancoraggi, un solo impalcato di lavoro in sommità e relativo sottoponte corredati di fermapiede, mensole a sbalzo di serie, parapetti regolamentari ed impalcati con botole e scale di accesso. Gli ancoraggi dovranno essere di tipo permanente ed idonei per essere riposizionati e riutilizzati nel caso di successivi interventi manutentivi. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il nolo, i trasporti, il disfacimento ed il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare il D.Lgs. 09.04.2008 N. 81 aggiornato con le successive modifiche. E' altresì compreso il disegno esecutivo con indicati, tra l'altro, i sovraccarichi massimi per metro quadrato di impalcato, l'indicazione degli appoggi e degli ancoraggi. Sono altresì compresi gli eventuali necessari calcoli statici degli apprestamenti secondo quanto previsto dalle NTC 2008 di cui al D.M. 14.01.2008. La misurazione verrà effettuata a metroquadrato utile in proiezione verticale di facciata del ponteggio. Per area utile si intende l'area limitata dalla lunghezza effettiva del ponteggio e dall'altezza misurata dal piano di imposta delle basette all'ultimo impalcato praticabile del ponteggio stesso. in opera per tre mesi SOMMANO m² 289,00 6,37 1.840,93 SEGNALAZIONE AREE DI LAVORO CON LUCI FISSE O LAMPEGGIANTI per ogni mese o frazione SEGNALAZIONE AREE DI LAVORO CON LUCI FISSE O LAMPEGGIANTI Formazione di delimitazione lineare, idonea a segnalare aree di lavoro, costituita da luci fisse o lampeggianti provviste di crepuscolare per l'accensione automatica, posate ad altezza opportuna ed a distanza non superiore a 5.00 m. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il nolo, il carico, lo scarico ed ogni genere di trasporto, il posizionamento, la manutenzione periodica, il ritiro a fine lavori, il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare il D.Lgs. 09.04.2008 N. 81 aggiornato con le successive modifiche e quanto altro necessario per dare la segnaletica in efficienza per tutta la durata del cantiere. Sarà misurato lo sviluppo in metri della segnalazione. per ogni mese o frazione SOMMANO m 50,00 0,63 31,50 CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO cassetta completa per pronto soccorso CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO Fornitura di valigetta in polipropilene antiurto con attacco a parete o per automezzo e contenente pacchetto di medicazione con la dotazione minima indicata nell'allegato 1 del D.M. 15 luglio 2003, n. 388 recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale. cassetta completa per pronto soccorso SOMMANO cad 1,00 86,41 86,41 61 S.040.030.00 010.010 ESTINTORE PORTATILE A POLVERE estintore a polvere 43A233BC da 9 kg ESTINTORE PORTATILE A POLVERE Nolo di estintore portalile a polvere chimica omologato D.M. 7 gennaio 2005 e UNI EN 3-7, montato a parete con idonea staffa e corredato di cartello di segnalazione. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il nolo, il carico, lo scarico ed ogni genere di trasporto, gli accessori di fissaggio, la manutenzione periodica, il ritiro a fine lavori, il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili ed in particolare il D.Lgs. 09.04.2008 N. 81 aggiornato con le successive modifiche e quanto altro necessario per dare in mezzo antincendio in efficienza per tutta la durata del cantiere. estintore a polvere 43A233BC da 9 kg SOMMANO cad Z.001.001 Allestimento di cantiere per deposito materiale e smaltim ... rio per dare tutte le lavorazioni a perfetta regola d'arte Allestimento di cantiere per deposito materiale e smaltimento rifiuti, noleggi, movimentazione dei carichi, predisposizione sistemi anticaduta, quadro elettrico di sicurezza per l'alimentazione delle attrezzature eletriche, dotazione dpi e cartellonistica e quanto altro necessario per dare tutte le lavorazioni a perfetta regola d'arte SOMMANO a corpo TOTALE COSTI SICUREZZA 1,00 19,15 19,15 1,00 500,00 500,00 9.061,66 € 62 ALLEGATI AL PIANO Descrizione Disegni esplicativi sugli aspetti della sicurezza Cronoprogramma Planimetria organizzativa dell'area di cantiere Le indicazioni o misure riportate nei verbali di sopralluoghi del CSE redatti durante i periodi di maggior rischio dovute ad interferenze di lavoro Computo metrico dei costi della sicurezza Copia del DURC Copia della notifica preliminare Libretto d'uso, montaggio, manutenzione e smontaggio dei ponteggi, presenti in cantiere (PIMUS). Libretto dei ponteggi con autorizzazione ministeriale. Data marzo 2016 marzo 2016 marzo 2016 aprile 2014 Revisione 63 64 65 66 Elenco schede macchine Autobetoniera Conformità normativa Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti Modalità d'uso PRIMA DELL'USO: verificare l'efficienza dei comandi, del motore e dell'impianto di frenata; verificare l'efficienza dei dispositivi di segnalazione acustica e luminosi; verificare l'efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza; verificare la buona visibilità ed agibilità del percorso da effettuare; verificare che i percorsi esterni ed interni al Cantiere siano idonei a garantire la stabilità del mezzo; verificare l'efficienza dei comandi del tamburo rotante, della catena di trasmissione e delle ruote dentate; verificare l'efficienza delle protezioni relative a tutti gli organi soggetti a movimento; verificare l'integrità dell'impianto di scarico e dell'impianto oleodinamico, delle canalette supplementari e della scaletta pieghevole di ispezione al tamburo; verificare prima di iniziare il trasporto che canalette di scarico e scaletta siano bloccate. DURANTE L'USO: segnalare con il girofaro che il mezzo è in movimento; non superare i limiti di velocità consentiti, e in Cantiere procedere a passo d'uomo in prossimità di lavorazioni, baraccamenti, ecc; non trasportare carichi di calcestruzzo che superino la portata massima del mezzo o che generino instabilità nella rotazione del tamburo a causa dell'eccessiva solidità; non percorrere piste inclinate lateralmente o in forte pendenza; transitare e stazionare per lo scarico del calcestruzzo a distanza di sicurezza dal ciglio della pista, di eventuali scavi, ecc; richiedere l'aiuto di personale a terra per manovre con poca visibilità e in spazi ristretti; non trasportare persone in cabina oltre quanto consentito dal libretto di circolazione. DOPO L'USO: pulire accuratamente il tamburo e le canalette di scarico; verificare che l'automezzo non abbia subito danneggiamenti durante l'uso; verificare ancora l'efficienza di comandi, impianti, dispositivi di protezione, ecc; segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate; lasciare sempre in perfetta efficienza la macchina, curandone la pulizia, la lubrificazione, ecc; parcheggiare con il freno di stazionamento inserito ed assicurarsi della stabilità dell'automezzo. Manutenzione periodicità Annuale Manutenzione operazioni La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. imprese Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di 67 Responsabilità Autocarro Conformità normativa Modalità d'uso Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti PRIMA DELL'USO: verificare l'efficienza dei comandi, del motore e dell'impianto di frenata; verificare l'efficienza dei dispositivi di segnalazione acustica e luminosi; verificare l'efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza; verificare la buona visibilità ed agibilità del percorso da effettuare; verificare che i percorsi esterni ed interni al Cantiere siano idonei a garantire la stabilità del mezzo; verificare l'efficienza dei comandi del tamburo rotante, della catena di trasmissione e delle ruote dentate; verificare l'efficienza delle protezioni relative a tutti gli organi soggetti a movimento; verificare l'integrità dell'impianto di scarico e dell'impianto oleodinamico, delle canalette supplementari e della scaletta pieghevole di ispezione al tamburo; DURANTE L'USO: segnalare con il girofaro che il mezzo è in movimento; non superare i limiti di velocità consentiti, e in Cantiere procedere a passo d'uomo in prossimità di lavorazioni, baraccamenti, ecc; non trasportare carichi che superino la portata massima del mezzo o che generino instabilità a causa dell'eccessiva solidità; non percorrere piste inclinate lateralmente o in forte pendenza; transitare e stazionare per lo scarico a distanza di sicurezza dal ciglio della pista, di eventuali scavi, ecc; richiedere l'aiuto di personale a terra per manovre con poca visibilità e in spazi ristretti; non trasportare persone in cabina oltre quanto consentito dal libretto di circolazione. DOPO L'USO: verificare che l'automezzo non abbia subito danneggiamenti durante l'uso; verificare ancora l'efficienza di comandi, impianti, dispositivi di protezione, ecc; segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate; lasciare sempre in perfetta efficienza la macchina, curandone la pulizia, la lubrificazione, ecc; parcheggiare con il freno di stazionamento inserito ed assicurarsi della stabilità dell'automezzo. Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. 68 Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. imprese Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Responsabilità Impresa principale Autocarro con gru Descrizione L'autocarro con gru è una macchina utilizzata per il trasporto di mezzi, materiali da costruzione, costituita essenzialmente da una cabina, destinata ad accogliere il conducente, ed un cassone e un apparecchio di sollevamento. Conformità normativa Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti Modalità d'uso PRIMA DELL'USO: controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; verifica che siano correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento ; controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; durante gli spostamenti del mezzo e durante le manovre di sollevamento, aziona il girofaro; evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; stabilizza il mezzo utilizzando gli appositi stabilizzatori e, ove necessario, provvedi ad ampliarne l'appoggio con basi dotate adeguata resistenza; verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. DURANTE L'USO: annuncia l'inizio delle manovre di sollevamento mediante l'apposito segnalatore acustico; durante il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; il sollevamento e/o lo scarico deve essere sempre effettuato con le funi in posizione verticale; attieniti alle indicazioni del personale a terra durante le operazioni di sollevamento e spostamento del carico; evita di far transitare il carico al di sopra di postazioni di lavoro e/o passaggio; cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; evita assolutamente di effettuare manutenzioni su organi in movimento; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro; indipendentemente dal tipo dovranno avere tutti i dispositivi di sicurezza richiesti in generali per ogni apparecchio di sollevamento (fine corsa in salita- 69 Manutenzione periodicità Autopompa Conformità normativa Modalità d'uso discesa, sia del braccio che del carico nonché la discesa del carico controllato, eventuale limitatore del carico ecc.); occorre accertarsi che lo stato del terreno sul quale si sosta sia sufficientemente resistente e che non presenti avvallamenti o rialzi; nella fase di spostamento dei carichi il camion deve appoggiare sugli appositi stabilizzatori; gli stabilizzatori sono necessari per evitare oscillazioni, per allargare la base di appoggio; le funi e le catene degli impianti e degli apparecchi di sollevamento devono essere sottoposte a verifica trimestrale. Le verifiche trimestrali devono essere registrate nell'apposita pagina del libretto di collaudo rilasciato dall'ISPESL; l'imbracatura dei carichi deve essere effettuata usando mezzi idonei per evitare la caduta del carico o suo spostamento; negli spostamenti occorre stare molto attenti alle condizioni del percorso, evitare lunghi percorsi con carichi sospesi e tenere i carichi il meno possibile alti da terra e dare numerosi ed efficaci segnali durante la movimentazione. DOPO L'USO: evita di lasciare carichi sospesi; ritira il braccio telescopico e accertati di aver azionato il freno di stazionamento; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. DPI: operatore autocarro con grù; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di sicurezza; d) indumenti protettivi (tute); e) otoprotettori. Rischi generati dall'uso della macchina: caduta dall'alto; caduta di materiale dall'alto o a livello; cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; elettrocuzione; getti o schizzi; incendi o esplosioni; investimento e ribaltamento; rumore: dBA < 80; scivolamenti e cadute Annuale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti PRIMA DELL'USO: verifica delle protezioni degli organi in movimento; controllo dei percorsi in cantiere affinché siano adeguati alla stabilità del mezzo; controllo delle luci, dei dispositivi luminosi ed acustici di segnalazione; il posto di guida deve garantire buona visibilità; verifica accurata dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi di guida. DURANTE L'USO: condurre il mezzo in modo prudente, adeguando la velocità ed il tragitto al luogo ed al fondo stradale, evitando per esempio di passare in zone ristrette, presso scavi aperti o in zone ove il terreno è stato riportato; per effettuazione di manovre per cui il conducente non dispone di sufficiente visibilità è opportuno che il posizionamento del mezzo sia agevolato da personale a terra che dia indicazioni all’autista; 70 non stazionare o transitare in prossimità del bordo degli scavi; non fumare e spegnere il motore durante i rifornimenti di carburante; in area da cantiere segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; quando la visibilità è incompleta o per eseguire manovre in spazi ristretti chiedere l'aiuto di personale a terra; in prossimità di posti di lavoro transitare a passo d'uomo ed adeguare la velocità entro i limiti stabiliti in cantiere. DOPO L'USO: cura del mezzo con pulizia accurata degli organi di comando; operazioni di manutenzione e revisione dei freni e dei pneumatici; segnalare eventuali anomalie. Manutenzione periodicità Annuale Manutenzione operazioni La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. imprese Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Responsabilità Impresa principale Piattaforma aerea su autocarro Conformità normativa Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti Modalità d'uso PRIMA DELL'USO: verificare i dispositivi di sicurezza degli organi in movimento, delle luci e del girofaro; verificare i percorsi. DURANTE L'USO: in prossimità di posti di lavoro transitare a passo d'uomo ed adeguare la velocità entro i limiti stabiliti in cantiere. DOPO L'USO: cura del mezzo con pulizia accurata, degli organi di scarico e degli organi di comando. Manutenzione periodicità Annuale Manutenzione operazioni La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. imprese Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il 71 Responsabilità Dumper Conformità normativa committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti Modalità d'uso PRIMA DELL'USO: verificare l'efficienza dei freni e dei segnalatori e il percorso; verificare l'efficienza dei gruppi ottici per lavorazioni in mancanza di illuminazione; verificare la presenza del carter al volano; verificare il funzionamento dell'avvisatore acustico e del girofaro; controllare che i percorsi siano adeguati per la stabilità del mezzo; controllare l'integrità del dispositivo antivibrazioni. DURANTE L'USO: non rimuovere le protezioni; guidare con prudenza e in cantiere procedere a passo d'uomo; durante gli spostamenti abbassare il cassone; eseguire lo scarico in posizione stabile tenendo a distanza di sicurezza il personale addetto ai lavori; mantenere sgombro il posto di guida; mantenere puliti i comandi da grasso, olio, etc.; effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedendo l'intervento di personale a terra; durante i rifornimenti spegnere il motore e non fumare; segnalare tempestivamente eventuali gravi anomalie. DOPO L'USO: azionare sempre il freno a mano; provvedere alla necessaria manutenzione; spento, segnalando eventuali guasti; lasciare il cassone appoggiato al suolo e senza costituire intralcio. Manutenzione periodicità Annuale Manutenzione operazioni La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. imprese Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Responsabilità Impresa principale 72 Elenco schede attrezzi Utensili manuali Conformità normativa Modalità d'uso Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni Uso in comune con altre imprese Responsabilità Betoniera Conformità normativa Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti PRIMA DELL'USO: verificare prima dell'uso che l'utensile sia adeguato alla lavorazione che si vuole eseguire e che lo stesso non sia deteriorato; sostituire le parti degli stessi utensili che si ritiene non siano più sicuri a causa dell'usura (manici di legno incrinati o scheggiati, ecc.); verificare che il peso dell'utensile e la sua capacità operativa (pala a mano, mazza, ecc.) sia compatibile con i limiti della movimentazione manuale dei carichi; ricordarsi che la posizione ergonomica è importantissima anche per l'utilizzo del più semplice degli utensili a mano quali possono essere il trasporto di una carriola, l'uso di un piccone o di un forcone al posto di una pala, ecc. DURANTE L'USO: è opportuno rammentare che gli incidenti con gli utensili a mano avvengono soprattutto perché si tende a sottovalutare i rischi di utilizzo a causa di eccessiva familiarità e conse-guente superficialità; è necessario impugnare saldamente l'utensile ed è vietato manomettere le eventuali protezioni esistenti; è necessario assumere una posizione stabile e sufficientemente distante da altri lavoratori, per salvaguardarne l'incolumità; è estremamente importante non abbandonare con incuria gli utensili presso i posti di lavoro, ma riporli con cura in magazzino a fine lavoro; è' estremamente importante assicurare saldamente gli utensili a mano per evitare che pos-sano cadere dall'alto; gli utensili di piccola taglia vanno sempre riposti in appositi contenitori. DOPO L'USO: pulire accuratamente l'utensile e controllarne lo stato d'uso; riporre correttamente gli utensili nel magazzino di cantiere; segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate o difetti che richiedono la sosti-tuzione dell'utensile. Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della 73 Modalità d'uso Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni Uso in comune con altre imprese Responsabilità Argano Conformità normativa Modalità d'uso marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti PRIMA DELL'USO: verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di messa a terra, il corretto funzionamento degli interruttori e dei dispositivi elettrici di alimentazione e di manovra; verificare la presenza, l'integrità e l'efficienza delle protezioni alla tazza, alla corona, agli organi di trasmissione, agli organi di manovra; verificare l'efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza; verificare che la betoniera sia almeno marchiata CE DURANTE L'USO: è vietato manomettere le protezioni esistenti; è vietato eseguire la lubrificazione, la pulizia, la manutenzione o riparazione su organi in movimento; nelle betoniere a caricamento manuale le operazioni di carico non devono comportare la movimentazione di carichi troppo pesanti e/o in condizioni disagiate; rammentare che il limite di 30 kg si riduce ulteriormente se la movimentazione del carico è distante dal corpo, in equilibrio precario, ecc.; utilizzare pale a mano idonee per il peso degli inerti utilizzati; se si utilizza cemento in sacchi, questi vanno sempre sollevati da due persone. DOPO L'USO: assicurarsi di aver tolto tensione ai singoli comandi ed all'interruttore generale di alimentazione al quadro; segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate; eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto d'uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice, sempre a motore spento e senza tensione; ricontrollare la presenza e l'efficienza di tutti i dispositivi di protezione, verificando che non siano stati manomessi o modificati durante l'uso. Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti L'argano elettrico può essere montato in posizione scorrevole su una rotaia sostenuta da cavalletti oppure sistemato in modo da ruotare orizzontalmente 74 appeso ad una apposita struttura portante (bandiera). L'elevatore è una macchina (quindi marcatura CE) soggetta, se di portata superiore ai 200 kg, al rilascio del libretto delle verifiche per apparecchi di sollevamento (a cura dell'ISPESL) ed alle verifiche periodiche sulla sua efficienza (Aziende Sanitarie Locali-ARPA). E quindi necessario richiedere inizialmente il collaudo all'ISPESL e successivamente comunicarne il piazzamento alla ASL-ARPA locale. E altresì soggetta all'effettuazione della verifica trimestrale dello stato di conservazione delle funi, tale verifica va fatta a cura del proprietario e l'esito va annotato su un'apposita pagina del libretto (fino al rilascio del libretto tali verifiche vanno eseguite ed annotate cronologicamente, le annotazioni verranno inserire poi nel libretto non appena disponibile). L'uso dell'elevatore deve essere oggetto di adeguata formazione agli addetti, la portata deve essere chiaramente indicata sul paranco, le funzioni dei comandi devono essere richiamate sulla pulsantiera. Se non è possibile montare parapetti adeguati l'addetto deve utilizzare dispositivi anticaduta. Circa i principali pericoli evidenziabili si citano: Rovesciamento o caduta della macchina E’ necessario che la macchina sia installata come previsto dal costruttore su una superficie sufficientemente ampia e di adeguata resistenza. Per gli elevatori a cavalletto possono essere previsti cassoni con zavorra da fissare al cavalletto posteriore (non si usino liquidi per il rischio che si forino i contenitori e venga a mancare la zavorra, né improvvisati accumuli di materiale sfuso) oppure sistemi di collegamento a strutture fisse (per esempio collegamenti passanti sotto alla soletta su cui è installato, puntoni contro la soletta superiore, ecc...). Per elevatori a bandiera si utilizzano generalmente elementi adeguatamente ancorati a fabbricati (puntelli rinforzati da tiranti, ecc...) o strutture idonee preventivamente predisposte. Nel caso che si realizzino sistemi di ancoraggio diversi da quelli previsti dal costruttore, gli stessi devono essere progettati e calcolati da un tecnico abilitato. Sia i calcoli suddetti che la documentazione fornita dal costruttore va conservata in cantiere. Controllare periodicamente l'efficienza degli ancoraggi. Caduta dall'alto dell'addetto all'elevatore Le aperture e gli spazi prospicienti il vuoto devono essere dotati di parapetto normale. Nella zona ove viene movimentato il carico, può essere lasciato nel corrente superiore un varco sufficiente al passaggio della fune che sostiene il carico (abbassando gli elementi metallici ribaltabili fissati al cavalletto anteriore); in questo caso il carico può passare fra tali elementi mobili e la tavola fermapiede (alta 30 cm almeno). Analoga soluzione può essere adottata (per esempio utilizzando stocchi metallici opportunamente collegati a strutture fisse) per gli elevatori a bandiera. Se il carico da movimentare è ingombrante è possibile ampliare il varco per il suo passaggio togliendo parti di parapetto, gli operatori dovranno però essere efficacemente protetti contro il rischio di caduta mediante imbracatura di sicurezza e dispositivi anticaduta. I parapetti dovranno ovviamente essere rimontati non appena terminata l'operazione. Caduta di materiale dell'alto L'imbracatura dei carichi deve essere fatta in modo idoneo per evitare la caduta o lo spostamento del carico durante il sollevamento. Non utilizzare mezzi di fortuna per imbracare e sollevare i carichi (corde di recupero, tondini piegati a gancio, tubi o barre di ferro, filo di ferro, reggette di plastica, ecc...), usare solo materiale certificato CE (ganci con chiusura, corde metalliche o in tessuto, fasce in tessuto, catene, ecc...). La marcatura CE unitamente alla portata deve essere indicata (con piastrine, anelli, ecc...) anche sul materiale stesso. E da tenere presente che ampi angoli di apertura delle funi al gancio fanno diminuire significativamente la portata generale 75 Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni Uso in comune con altre imprese Responsabilità Carriola dell'accessorio usato per l'imbracatura riducendone pericolosamente l'efficacia. Esporre una tabella indicante tale rischio e le variazioni di portata in funzione delle condizioni di utilizzazione delle brache di sollevamento chiarendone il significato agli addetti al sollevamento ed all'imbracatura dei carichi, potrebbe evitare gravi incidenti. Particolare attenzione va prestata al sollevamento di materiale che potrebbe scivolare durante la movimentazione o elementi che potrebbero scivolare o fuoriuscire dall'insieme per effetto di oscillazioni, urti, ecc... (fasci di tubi lisci, sacchi che si rompono, ecc...). Il materiale sfuso (mattoni, pietrame, giunti per ponteggi, ecc...) va sollevato entro contenitori idonei (benne, cassoni, cestelli). L'addetto alla pulsantiera deve sempre porsi in posizione adeguata per poter osservare la zona di lavoro e non iniziare ad operare se vi sono persone sotto il carico. Il collega a terra non sosterà nella zona di carico e sorveglierà che nessuno vi acceda. Inidoneità della macchina Il paranco elettrico deve essere dotato di dispositivo automatico di fine corsa superiore (per evitare l'urto del gancio contro la struttura dell'elevatore) ed inferiore (a fine corsa devono restare ancora almeno due spire di fune avvolte sul tamburo). Gli elevatori a cavalletto, alle estremità del binario di corsa del paranco devono avere appositi arresti ammortizzati. E opportuno controllare periodicamente l'efficacia di tali dispositivi come anche dei sistemi di ancoraggio, zavorre, integrità della fune, efficacia degli ancoraggi della fune, del gancio e del freno. Rischi di natura elettrica La macchina deve essere collegata a terra mediante il cavo di alimentazione che deve comprendere il conduttore giallo -verde: la terra (meglio definito: conduttore di protezione). A protezione della linea di alimentazione della macchina, contro i contatti indiretti, deve essere installato un interruttore magnetotermico-differenziale con soglia di massima di intervento non superiore a 30 mA (tipo salvavita). A bordo macchina, per la protezione contro le sovracorrenti, deve essere installato un interruttore magnetotermico o fusibili (entrambi opportunamente dimensionati). I componenti elettrici esterni (motore, interruttore, scatole di derivazione, prese a spina ecc...) per la presenza di polvere ed umidità devono avere un grado di protezione adeguato (almeno IP 44). Usare cavi flessibili resistenti all'acqua ed all'abrasione. I componenti elettrici non devono essere rotti o fessurati, i pressacavi devono essere idonei e ben posizionati. Le prolunghe giuntate e nastrate o con prese a spina o adattatori di uso civile per la probabile presenza di acqua sono estremamente pericolose. Non usare la pulsantiera per manovrare (tirare) il carrello o per ruotare la bandiera del paranco elettrico. Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale 76 Conformità normativa Modalità d'uso Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni Uso in comune con altre imprese Responsabilità Flessibile o smerigliatrice Conformità normativa Modalità d'uso Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti I manici della carriola devono essere dotati, alle estremità, di manopole antiscivolo. La ruota della carriola deve essere mantenuta gonfia a sufficienza. Modalità di impiego. I lavoratori che usano la carriola dovranno utilizzala solo spingendo, evitando di trascinarla. Ai lavoratori è vietato usare la carriola con la ruota sgonfia e priva delle manopole. Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti Urti, abrasioni, tagli Il flessibile può essere usato per il taglio o la molatura di diversi materiali (metalli, pietre, ecc...) è quindi necessario che si usino i dischi specifici per il materiale in lavorazione e per l'attività effettuata (taglio o molatura). Un uso errato dei dischi può essere causa della rottura e della proiezione dei pezzi del disco stesso. Controllare prima dell'uso che il disco sia ben fissato, che sia in sito la protezione del disco, che i conduttori elettrici siano in buone condizioni e controllare il buon funzionamento dell'interruttore. Per usare il flessibile occorre assumere una posizione stabile, afferrare saldamente la macchina dalle due impugnature ed operare facendo attenzione che il disco non entri in contatto con il cavo di alimentazione, o con elementi estranei, non operare in presenza di materiali infiammabili. Prima di cambiare il disco disinserire la spina. Non si devono effettuare molature o taglio su serbatoi e tubazioni chiuse, in ambienti o su contenitori in cui si potrebbero essere accumulati gas infiammabili o materie che per effetto del calore o umidità possano aver prodotto miscele infiammabili. In tali casi provvedere preventivamente alla bonifica del locale o dell'impianto. Pericoli di origine elettrica Gli utensili elettrici portatili (quale il flessibile) sono generalmente apparecchiature elettriche per cui il rischio da contatto indiretto è ovviato 77 Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni Uso in comune con altre imprese mediante la realizzazione di un doppio isolamento delle parti attive. Ciò viene segnalato dal costruttore mediante il simbolo sotto indicato ed è rilevabile anche dall'assenza dello spinotto centrale di terra sulla spina dell'apparecchio stesso. Il doppio isolamento è finalizzato esclusivamente a evitare i contatti indiretti. L'immersione o la caduta in liquidi (acqua, ecc...) espone l'operatore a rischio di folgorazione. A protezione della linea di alimentazione della macchina, contro i contatti indiretti, deve essere installato un interruttore magnetotermico-differenziale con soglia massima di intervento non superiore a 30 mA (tipo salvavita). Le prolunghe giuntate e nastrate sono da bandire assolutamente. Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Responsabilità Martello demolitore elettrico Conformità normativa Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti Modalità d'uso PRIMA DELL'USO: verificare l'integrità ed efficienza dei componenti dell'utensile quali il cavo di alimentazione, il doppio isolamento (220 V), presa, interruttore, ecc.; verificare che la punta da utilizzare sia idonea al materiale da demolire (murature, intonaci, calcestruzzi, pietre naturali, conglomerati bituminosi, ecc.); verificare che la punta prescelta sia correttamente montata, serrata, e che non presenti se-gni di usura avanzata o anomala; verificare l'efficienza della doppia impugnatura dell'utensile; verificare che l'utensile sia almeno marchiato CE; segnalare che la zona è esposta a livelli di rumorosità elevata ed a polveri. DURANTE L'USO: utilizzare l'utensile impugnandolo sempre saldamente per le due maniglie; verificare che il cavo di alimentazione non intralci i passaggi del posto di lavoro e che non si creino pieghe o strozzature che potrebbero danneggiare l'integrità e la sicurezza dello stesso cavo o delle prese; eseguire sempre il lavoro in posizione stabile, considerando anche che il demolitore potrebbe strattonare chi lo utilizza favorendone la perdita dell'equilibrio; esigere che vengano indicati i tempi massimi di lavoro consecutivo consentito per l'utilizzo del demolitore ed i tempi di riposo, per evitare danni fisici all'operatore; rispettare i tempi di lavoro e di riposo assegnati; 78 Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni Uso in comune con altre imprese Responsabilità Piegaferri Conformità normativa Modalità d'uso durante le pause di lavoro interrompere sempre l'alimentazione elettrica dell'utensile; segnalare tempestivamente eventuali anomalie dell'utensile o di situazioni lavorative che possono interferire con la sicurezza. DOPO L'USO: staccare il collegamento elettrico dell'utensile; verificare che l'utensile non abbia subito danneggiamenti durante l'uso; verificare ancora l'efficienza del cavo, dell'interruttore e dei dispositivi di protezione, ecc.; segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate; eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto d'uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice; riporre l'utensile sempre in perfetta efficienza, curandone la pulizia, la lubrificazione, ecc. Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti Pizzicamenti in zona di piegatura Il rischio di contatti fra elementi della macchina (piastra rotante con perno di piegatura, perno centrale, elemento di riscontro) e dei ferri in fase di piegatura è un rischio reale, specialmente per la lavorazione di piccoli pezzi o per cause accidentali. I vigenti indirizzi tecnici prevedono di ovviare a tale pericolo mediante la realizzazione di un riparo incernierato posizionato sopra la zona di pericolo (griglia o riparo trasparente) collegato ad un microinterruttore. Tale dispositivo deve impedire l'avvio della macchina se il riparo è sollevato, con l'installazione di tale protezione è ammissibile l'uso del pedale (dotato a sua volta di protezione superiore e sui lati). Altra possibilità è l'utilizzazione di comando a doppi pulsanti ad azione ritenuta oppure di un pulsante singolo ed attrezzo per il sostegno delle barre dal lato piegato. L'utilizzazione di doppio comando ad azione ritenuta pare forse la soluzione più percorribile nel caso ci si trovi ad effettuare lavori di piegatura su tre assi non complanari. Pizzicamento fra ferri e bordo macchina o fra i singoli ferri Il rischio anche in questo caso è evidente e facilmente eliminabile mediante l'utilizzazione di comandi ad azione ritenuta e mediante la disponibilità di arresti o barre di emergenza poste presso il posto/i di lavoro. La formazione 79 Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni Uso in comune con altre imprese Responsabilità Sega circolare Conformità normativa del personale ed il corretto uso della macchina (sistemarsi in piano e comodi, con spazio sufficiente attorno, non porsi nella zona in cui le barre tendono a chiudere, non sostenere i ferri dalla punta né infilare fra loro le dita, usare sempre i guanti, tenersi lontano dalla zona di piegatura, ecc...) sono condizioni basilari per evitare gli infortuni. Rischi di natura elettrica La macchina deve essere collegata a terra mediante il cavo di alimentazione che deve comprendere il conduttore giallo-verde: la terra (meglio definito: conduttore di protezione). A protezione della linea di alimentazione della macchina, contro i contatti indiretti, deve essere installato un interruttore magnetotermico-differenziale con soglia di massima di intervento non superiore a 30 mA (tipo salvavita). A bordo macchina, per la protezione contro le sovracorrenti, deve essere installato un interruttore magnetotermico o fusibili (entrambi opportunamente dimensionati). I componenti elettrici esterni (motore, interruttore, scatole di derivazione, prese a spina, ecc...), per la presenza di polvere ed umidità, devono avere un grado di protezione adeguato (almeno IP 44 in quanto la macchina viene usualmente utilizzata all'aperto). Se esiste un quadro elettrico deve essere chiuso a chiave (accessibile solo a personale addestrato) o dotato di interblocco che tolga tensione alle parti elettriche poste all'interno del quadro (i morsetti di arrivo all'interblocco che restano in tensione devono essere protetti con apposita protezione). Assicurarsi della costante funzionalità dei comandi e dei dispositivi di sicurezza ed emergenza. Usare cavi flessibili (es. tipo H07 RNF) resistenti all'acqua ed all'abrasione. I componenti elettrici non devono essere rotti o fessurati, i pressacavi devono essere idonei e ben posizionati. Le prolunghe giuntate e nastrate o con prese a spina o adattatori di uso civile sono estremamente pericolose. Altre fonti di pericolo La macchina deve essere posizionata in luogo non soggetto a transito di automezzi (investimento) o di caduta di materiale dall'alto (se nel raggio d'azione della gru o altro predisporre un impalcato di protezione), il cavo di alimentazione non deve essere causa di possibile inciampo o ingombro, né essere esposto a possibili danneggiamenti meccanici (urto dei ferri, passaggio) o chimici (calce, cemento, ecc...). Gli organi di trasmissione del moto (ingranaggi, pulegge, ecc...) devono essere protetti o completamente racchiusi nel corpo macchina. Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; 80 Modalità d'uso Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni Uso in comune con altre imprese vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti PRIMA DELL'USO: verificare l'integrità ed efficienza delle parti elettriche, presa, interruttore, ecc; verificare la presenza, l'efficienza e la giusta regolazione della cuffia di protezione registrabile affinché risulti libera la sola parte del disco necessario allo spessore del taglio da eseguire; verificare che il disco della sega sia in buone condizioni, con una dentellatura viva ed uniforme, onde evitare sforzi nel taglio o bloccaggi estremamente pericolosi; verificare la presenza ed efficienza del coltello divisore posto dietro il disco a non più di 3mm, per evitare eccessivo attrito con le parti tagliate; verificare che anche la parte inferiore del disco, sotto il banco di lavoro, sia carenata e quindi protetta; verificare che l'utensile sia almeno marchiato CE; verificare che la sega circolare sia posizionata in maniera stabile, al fine di evitare pericoli derivanti da movimenti incontrollati durante l'uso della stessa; segnalare che la zona è esposta a livelli di rumorosità elevata ed a polveri. DURANTE L'USO: accertarsi che il legname sia privo di chiodi, residui di calcestruzzo, ecc., che potrebbero compromettere la regolarità e la sicurezza del taglio; regolare sempre la cuffia di protezione in funzione dello spessore del legno da tagliare; utilizzare l'utensile con estrema attenzione perché bastano pochi secondi di distrazione per subire amputazioni che rimarranno per tutta la vita; in particolar modo per tagli di piccoli pezzi, per formare zeppe, ecc. , è indispensabile usare spingitoi per evitare di avvicinare troppo le mani al disco dentato della sega; eseguire sempre il lavoro in posizione stabile, considerando anche che la sega circolare potrebbe strattonare chi la utilizza favorendone la perdita dell'equilibrio e di conseguenza provocando tagli e amputazioni; durante le pause di lavoro interrompere sempre l'alimentazione elettrica dell'utensile; segnalare tempestivamente eventuali anomalie dell'utensile o di situazioni lavorative che possono interferire con la sicurezza; se la cuffia di protezione dovesse risultare insufficiente a trattenere le schegge, usare gli occhiali di protezione; usare le cuffie come per la protezione dell'udito contro rumori eccessivi. DOPO L'USO: staccare il collegamento elettrico dell'utensile; verificare che la sega non abbia subito danneggiamenti durante l'uso e segnalare tempestivamente al preposto responsabile eventuali anomalie riscontrate; rammentare che altri potrebbero facilmente ferirsi utilizzando in seguito la sega danneggiata; eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto d'uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice. Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna 81 Responsabilità Vibratore elettrico Conformità normativa Modalità d'uso Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni Uso in comune con altre imprese dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti PRIMA DELL'USO: verificare l'integrità ed efficienza dei componenti dell'utensile quali il cavo di alimentazione, il doppio isolamento (220 V), presa, interruttore, ecc., e posizionare il trasformatore in un luogo asciutto; verificare l'efficienza e l'isolamento dell'impugnatura dell'utensile; verificare che il cavo elettrico non rechi disturbo alla zona di lavoro e che l'utensile sia almeno marchiato CE; segnalare che la zona è esposta a livelli di rumorosità elevata. DURANTE L'USO: utilizzare l'utensile impugnandolo sempre saldamente per la maniglia e non per il cavo; verificare che il cavo di alimentazione non intralci i passaggi del posto di lavoro e che non si creino pieghe o strozzature che potrebbero danneggiarne l'integrità e quindi la sicurezza; eseguire sempre il lavoro in posizione stabile, considerando anche che le vibrazioni po-trebbero favorire la perdita dell'equilibrio; esigere che vengano indicati i tempi massimi di lavoro consecutivo consentito per l'utilizzo dell'utensile, ed i tempi di riposo, per evitare danni fisici a causa delle vibrazioni; rispettare i tempi di lavoro e di riposo assegnati; non rimanere a lungo con il vibratore in funzione fuori dal getto; durante le pause di lavoro interrompere sempre l'alimentazione elettrica dell'utensile; segnalare tempestivamente eventuali anomalie dell'utensile o di situazioni lavorative che possono interferire con la sicurezza. DOPO L'USO: staccare il collegamento elettrico dell'utensile; verificare che l'utensile non abbia subito danneggiamenti durante l'uso; verificare ancora l'efficienza del cavo, dell'interruttore, del trasformatore e dei dispositivi di protezione, ecc.; segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate; eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto d'uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice; riporre l'utensile sempre in perfetta efficienza, curandone la pulizia, la lubrificazione, ecc. Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di 82 Responsabilità Scala doppia Conformità normativa proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti Modalità d'uso Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a: manuali di uso e manutenzione; procedure operative allegate; uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi Manutenzione periodicità Annuale Manutenzione operazioni La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. imprese Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Responsabilità Impresa principale Compressore d'aria a motore endotermico Conformità normativa Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti Modalità d'uso PRIMA DELL'USO: verificare l'efficienza dei comandi, della strumentazione, del motore, delle cinghie, ecc.; verificare che il compressore venga posizionato in piano, stabilmente, con l'ausilio di idonei stabilizzatori e bloccato con il freno di stazionamento; verificare con estrema cura l'assenza di sottoservizi che possono interferire con il lavoro da eseguire; verificare l'efficienza delle protezioni relative a tutti gli organi soggetti a movimento, con particolare riguardo ai carter del motore e delle cinghie di trasmissione; verificare l'integrità e l'insonorizzazione del compressore e delle marmitte di scarico; verificare l'integrità delle tubazioni in gomma e dei raccordi con il martello demolitore; prima dell'accensione del compressore aprire il rubinetto del serbatoio 83 dell'aria e mantenerlo aperto fino al raggiungimento dello stato di regime del motore. DURANTE L'USO: verificare che nelle tubazioni non si creino pieghe o strozzature che potrebbero favorire l'esplosione per eccessiva pressione; controllare spesso che le indicazioni sui manometri di pressione rientrino nei valori consentiti; non rimuovere sportelli del motore o carter di protezione; durante il rifornimento spegnere il motore e non fumare; segnalare tempestivamente eventuali anomalie del mezzo o di situazioni lavorative che possono interferire con la sicurezza. DOPO L'USO: spegnere il motore e scaricare completamente il serbatoio dell'aria; verificare che il compressore non abbia subito danneggiamenti durante l'uso; verificare ancora l'efficienza dei comandi e dei dispositivi di protezione, ecc.; segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate; eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto d'uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice, a motore spento; riporre il compressore sempre in perfetta efficienza, curandone la pulizia, la lubrificazione, ecc. Manutenzione periodicità Annuale Manutenzione operazioni La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. imprese Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Responsabilità Impresa principale Martello demolitore pneumatico Conformità normativa Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti Modalità d'uso PRIMA DELL'USO: verificare l'integrità ed efficienza dei componenti dell'utensile quali il tubo di gomma per l'adduzione dell'aria compressa, la cuffia insonorizzante dell'utensile, la valvola di sicurezza, la doppia impugnatura, le connessioni tra i tubi, ecc.; verificare che la punta o la paletta da utilizzare sia idonea al materiale da demolire (murature, intonaci, calcestruzzo, pietre naturali, conglomerati bituminosi, ecc.); verificare che la punta prescelta sia correttamente montata, serrata, e che non presenti segni di usura avanzata o anomala; segnalare che la zona è esposta a livelli di rumorosità elevata ed a polveri. DURANTE L'USO: utilizzare l'utensile impugnandolo sempre saldamente per le due maniglie; 84 verificare che la tubazione dell'aria compressa non intralci i passaggi del posto di lavoro e che non si creino pieghe o strozzature che potrebbero danneggiarne l'integrità e la sicurezza, provocando anche esplosioni; eseguire sempre il lavoro in posizione stabile, considerando anche che il demolitore potrebbe strattonare chi lo utilizza favorendone la perdita dell'equilibrio; esigere che vengano indicati i tempi massimi di lavoro consecutivo consentito per l'utilizzo del demolitore, ed i tempi di riposo, per evitare danni fisici all'operatore; rispettare i tempi di lavoro e di riposo assegnati; durante le pause di lavoro interrompere sempre l'alimentazione dell'aria al demolitore scaricando la tubazione; segnalare tempestivamente eventuali anomalie dell'utensile o di situazioni lavorative che possono interferire con la sicurezza. DOPO L'USO: disattivare il demolitore scollegandolo dalla tubazione e dal compressore d'aria; verificare che l'utensile non abbia subito danneggiamenti durante l'uso; ritirare la tubazione evitando che si formino strozzature, pieghe anomale, ecc.; segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate; eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto d'uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice; riporre l'utensile sempre in perfetta efficienza, curandone la pulizia, la lubrificazione, ecc. Manutenzione periodicità Annuale Manutenzione operazioni La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. imprese Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Responsabilità Impresa principale Bombole Conformità normativa Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti Modalità d'uso Sulle derivazioni di gas acetilene o di altri gas combustibili di alimentazione nel cannello di saldatura deve essere inserita una valvola idraulica o altro dispositivo di sicurezza che risponda ai seguenti requisiti: a) impedisca il ritorno di fiamma e l'afflusso dell'ossigeno o dell'aria nelle tubazioni del gas combustibile; b) permetta un sicuro controllo, in ogni momento, del suo stato di efficienza; c) sia costruito in modo da non costituire pericolo in caso di eventuale scoppio per ritorno di fiamma. Manutenzione periodicità Annuale 85 Manutenzione operazioni Uso in comune con altre imprese Responsabilità Decespugliatore Conformità normativa Modalità d'uso Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti PRIMA DELL'USO: Controllare le protezioni Accertare la presenza della valvola di bloccaggio Verificare che l'attrezo sia conforme alla norma e marcato CE DURANTE L'USO: Allontanare i non addetti ai lavori Delimitare l'area di intevento Eseguire il lavoro in condizione di stabilità adeguata DOPO L'USO: Pulire l'utensile e controllare la lama o il rocchetto portafilo Segnalare eventuali anomalie Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Uso in comune con altre imprese Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Responsabilità Martello manuale Conformità normativa Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti 86 Modalità d'uso Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni Uso in comune con altre imprese Responsabilità Badile Conformità normativa Modalità d'uso Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni Uso in comune con altre imprese Responsabilità Piccone Conformità normativa Urti, colpi, posture inadeguate ecc... Controllo che la testa del martello sia piatta e ben ancorata al manico. E' opportuno operare evitando per quanto possibile sforzi con la schiena, tenere invece il corpo ed i muscoli rilassati. Evitare l'uso prolungato e continuo (darsi il cambio con i colleghi fisicamente idonei). Curare la pulizia del posto di lavoro e il frequente allontanamento del materiale demolito: si vede meglio, se vi fossero impedimenti (tubi, condutture elettriche, ecc.), si riducono i rischi di contatti indesiderati e non si rischia di cadere a terra. Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a: manuali di uso e manutenzione; procedure operative allegate; uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti 87 Modalità d'uso Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni Uso in comune con altre imprese Responsabilità Compressore elettrico Conformità normativa Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a: manuali di uso e manutenzione; procedure operative allegate; uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti Modalità d'uso Gli organi ed i dispositivi di comando o di manovra degli impianti ed apparecchi in genere, come pure i relativi dispositivi accessori, devono essere disposti in modo che: a) riesca sicuro il loro azionamento; b) siano accessibili senza pericolo e difficoltà; c) il personale addetto possa controllare per visione diretta il funzionamento dell'impianto o della parte di esso comandato, a meno che ciò non sia possibile in relazione alle particolari condizioni dell'impianto, nel qual caso devono però adottarsi altre misure di sicurezza. Gli stessi organi e dispositivi devono essere bloccabili e portare l'indicazione relativa al loro funzionamento, quali chiusura e apertura, direzione della manovra, comando graduale rispetto alle varie posizioni. Gli strumenti indicatori, quali manometri, termometri, pirometri, indicatori di livello devono essere collocati e mantenuti in modo che le loro indicazioni siano chiaramente visibili al personale addetto all'impianto o all'apparecchio. I circuiti di comando devono essere progettati in modo da evitare che qualsiasi motore riparta automaticamente dopo un arresto dovuto ad un abbassamento o a una mancanza di tensione, se tale avvio può causare pericolo. Manutenzione periodicità Annuale Manutenzione operazioni La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. imprese Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso 88 Responsabilità Cesoie elettriche Conformità normativa Modalità d'uso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti PRIMA DELL'USO: libretto di uso e manutenzione; utilizzare sempre l'utensile seguendo scrupolosamente le indicazioni del libretto d'uso manutenzione che lo accompagnano. Verifiche preliminari e periodiche: prima di azionare l'utensile controllare il buon funzionamento dei pulsanti e dei dispositivi di arresto; non modificare alcuna parte dell'utensile anche se sembra di migliorare le condizioni di lavoro; controllare che tutte le protezioni siano ben collegate: (viti strette e bulloni serrati); non praticare fori nella carcassa metallica del motore (per esempio per attaccare delle targhette) perché ciò porrebbe compromettere il buon funzionamento dell'attrezzo (usa piuttosto targhette autoadesive); controllare che l'impugnatura dell'utensile sia pulita e ben fissata; prima di usare un utensile fare attenzione ad evitare che il lavoro da svolgere possa creare problemi agli altri lavoratori; protezione postazione di lavoro; mantenere ordinato il posto di lavoro in quanto il disordine può essere causa di infortuni (si può inciampare, cadere, ecc.). DURANTE L'USO: Metodo di lavoro: maneggiare gli utensili con cura e fare attenzione a ,non azionare accidentalmente il pulsante o l'interruttore di avviamento; mantenere le impugnature degli utensili asciutte è prive di oli o grassi; tenere in movimento l'organo lavoratore dell'utensile solo per il tempo necessario; non abbandonare gli utensili in luoghi non sicuri (cioè in luoghi, o posizioni nelle quali possono essere soggetti a caduta); non utilizzare utensili per scopi o lavori per i quali essi non sono destinati; usare solo accessori e ricambi originali previsti nelle istruzioni d'uso e non modificarli in nessuna parte; mantenere sempre la massima attenzione nelle lavorazioni e non dare confidenza all'utensile anche se hai una buona esperienza di lavoro; lavorare sempre in condizioni di equilibrio e di dosatura delle forze. Lama seghetto alternativo Per la sostituzione della lama del seghetto utilizzare solo gli attrezzi appropriati. Controllare che la lama che si va a montare sia alla necessità della lavorazione. Non sostituire la lama con il seghetto in movimento. Non toccare la lama o il pezzo in lavorazione subito dopo l'uso perché potrebbe essere molto caldo. Nel caso di bloccaggio della lama, fermare il seghetto, la lama e controllarla prima di riprendere il lavoro. 89 Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni Uso in comune con altre imprese Responsabilità Pistola sparachiodi Conformità normativa Modalità d'uso DOPO L'USO: Controllo e pulizia: Controllare e pulire l'utensile in ogni sua parte. Provvedere alla manutenzione (oliare, ingrassare e verificare che le parti lavoranti non siano usurate); Custodia: Riporre l'utensile sempre nella sua custodia. Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti PRIMA DELL'USO: verificare il buono stato d'uso ed il corretto funzionamento dell'utensile e dei dispositivi di sicurezza; verificare l'assenza di gas infiammabili nell'ambiente che potrebbero provocare esplosioni; verificare l'efficienza ed il corretto montaggio della cuffia protettiva dell'utensile; verificare che le capsule da utilizzare e la pistola sparachiodi siano lontane da fonti di calore eccessivo o fiamme libere. DURANTE L'USO: è vietato manomettere le protezioni esistenti; impugnare saldamente l'utensile con le due mani; nella fase di caricamento accertarsi che la sparachiodi sia in posizione di "sicura"; evitare tassativamente di sparare contro strutture perforabili, in prossimità di spigoli e fori, su superfici fessurate, ecc.; accertarsi, tra uno sparo e l'altro, che la sparachiodi non abbia subito danneggiamenti, ecc. DOPO L'USO: provvedere alla pulizia e lubrificazione dell'utensile ed eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto d'uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice; ricontrollare la presenza e l'efficienza di tutti i dispositivi di protezione, verificando che non siano stati manomessi o modificati durante l'uso; segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate; riporre con cura l'utensile ed i colpi in luogo idoneo e protetto. 90 Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni Uso in comune con altre imprese Responsabilità Avviatore elettrico Conformità normativa Modalità d'uso Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti Documentazione allegata. L'attrezzatura a motore, il macchinario o il mezzo d'opera in oggetto, deve essere accompagnato, oltre che dalle normali informazioni di carattere strettamente tecnico, dal libretto di garanzia e dalle istruzioni d'uso e manutenzione, con le indicazioni necessarie per eseguire, senza alcun rischio, la messa in funzione e l'utilizzazione, il trasporto, l'eventuale installazione e/o montaggio (smontaggio), la regolazione, la manutenzione e le riparazioni. Tale documentazione deve, inoltre, fornire tutte le informazioni sull'emissione di potenza sonora e sulle vibrazioni prodotte. Protezione e sicurezza delle macchine. Le parti di macchine, macchinari o attrezzi che costituiscano un pericolo, dovranno essere protetti o segregati o provvisti di dispositivi di sicurezza. Manutenzione: norme generali. Tutti gli organi mobili dovranno essere lubrificati, se previsto dal libretto di manutenzione, avendo cura di ripristinare tutte le protezioni asportate, manomesse o danneggiate (schermi di protezione per ingranaggi, carter, ecc.). Deve essere evidenziata la presenza di punti di ossidazione che possa compromettere la funzionalità della macchina e, se necessario bisognerà provvedere alla relativa rimozione e verniciatura. Manutenzione: verifiche periodiche. Prima dell'introduzione in cantiere di utensili, attrezzature a motore, macchinari e mezzi d'opera, e periodicamente durante le lavorazioni, dovranno essere eseguite accurate verifiche sullo stato manutentivo ad opera di personale qualificato in grado di procedere alle eventuali necessarie riparazioni. Operazioni di regolazione e/o riparazione. Qualora vengano compiute operazioni di regolazione, riparazione o sostituzione di parti della macchina, bisognerà: utilizzare solo ricambi ed accessori originali, come previsto nel libretto di manutenzione; non modificare alcuna parte della macchina. Protezione e sicurezza delle macchine. Gli elementi delle macchine, quando costituiscono un pericolo, devono essere protetti o segregati o provvisti di dispositivi di sicurezza. 91 Impianti, macchine ed attrezzature. Gli impianti, le macchine, gli apparecchi, le attrezzature, gli strumenti, gli utensili, compresi gli apprestamenti di difesa, devono possedere, in relazione alle necessità della sicurezza del lavoro, i necessari requisiti di resistenza e di idoneità ed essere mantenuti in buono stato di conservazione e di efficienza. Ove per le apparecchiature di cui al secondo comma è fornito il libretto di manutenzione occorre prevedere l'aggiornamento di questo libretto. Manutenzione periodicità Annuale Manutenzione operazioni La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. imprese Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Responsabilità Impresa principale Cannello per saldatura ossiacetilenica Conformità normativa Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti Modalità d'uso PRIMA DELL'USO: Verificare l'integrità dei tubi in gomma di collegamento tra le bombole di ossigeno ed ace-tilene ed il cannello. Verificare che le bombole siano ben inserite nel carrello portabombole e vincolate con ap-posita catenella di ferro che ne impedisca il ribaltamento. Verificare l'integrità e la funzionalità del riduttore di pressione e dei manometri. Verificare che i dispositivi di sicurezza contro il ritorno di fiamma siano inseriti dopo i riduttori di pressione, nelle tubazioni a circa mt. 1,50 dall'impugnatura del cannello. Provvedere affinché nelle vicinanze del posto di lavoro sia presente idoneo estintore. Verificare l'assenza di gas e materiali infiammabili o esplosivi nell'ambiente, prima di uti-lizzare il cannello. In caso di utilizzo in ambienti chiusi o poco ventilati predisporre un adeguato sistema di aspirazione di fumi. DURANTE L'USO: E vietato manomettere le protezioni esistenti. Allontanare eventuali materiali infiammabili. Trasportare le bombole utilizzando esclusivamente il carrello portabombole predisposto. Evitare di posizionare il carrello con le bombole nelle vicinanze di fonti di calore. Evitare di dirigere la fiamma del cannello verso i tubi in gomma e verso le bombole. Anche nelle pause di lavoro, spegnere sempre la fiamma chiudendo l'afflusso 92 del gas sia al cannello che alle bombole. DOPO L'USO: Assicurarsi di aver spento la fiamma chiudendo l'afflusso del gas sia al cannello che alle bombole. Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto d'uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice. Segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate. Riporre le bombole nell'apposito deposito di cantiere. Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Uso in comune con altre imprese Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Responsabilità Responsabilità Saldatrice elettrica Conformità normativa Impresa principale Impresa principale Modalità d'uso Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti PRIMA DELL'USO: verificare l'integrità ed efficienza dei componenti dell'utensile quali il cavo di alimenta-zione, il doppio isolamento (220 V), presa, interruttore, ecc.; verificare che la pinza portaelettrodo da utilizzare sia integra, che non presenti segni di usura avanzata o anomala, con particolare riguardo per il manico isolante; verificare che gli elettrodi prescelti siano idonei al materiale da saldare e correttamente serrati nella pinza; verificare che l'utensile sia almeno marchiato CE; verificare che non siano presenti materiali infiammabili in prossimità delle saldature da eseguire; allontanare il personale non addetto alle operazioni di saldatura. DURANTE L'USO: verificare che il cavo di alimentazione non intralci i passaggi del posto di lavoro e che non si creino pieghe o strozzature che potrebbero danneggiare l'integrità e la sicurezza dello stesso cavo o delle prese; esigere che vengano indicati i tempi massimi di lavoro consecutivo consentito per l'utilizzo della saldatrice, ed i tempi di riposo, per evitare danni fisici all'operatore; rispettare i tempi di lavoro e di riposo assegnati; durante le pause di lavoro interrompere sempre l'alimentazione elettrica dell'utensile; segnalare tempestivamente eventuali anomalie dell'utensile o di situazioni 93 Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni Uso in comune con altre imprese Responsabilità Trapano elettrico Conformità normativa Modalità d'uso lavorative che possono interferire con la sicurezza; in caso di lavorazioni in ambienti confinati o scarsamente ventilati, predisporre un adegua-to sistema di aspirazione dei fumi. DOPO L'USO: staccare il collegamento elettrico dell'utensile; verificare che l'utensile non abbia subito danneggiamenti durante l'uso; verificare ancora l'efficienza del cavo, dell'interruttore e dei dispositivi di protezione, ecc.; segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate; eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto d'uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice; riporre l'utensile sempre in perfetta efficienza, curandone la pulizia, la lubrificazione, ecc. Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti PRIMA DELL'USO: assicurarsi che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (50V), comunque non collegato a terra; accertarsi che il cavo di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti, evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; assicurarsi del corretto funzionamento dell'interruttore; accertarsi del buon funzionamento dell'utensile; assicurati del corretto fissaggio della punta; accertarsi che le feritoie di raffreddamento, collocate sull'involucro esterno dell'utensile siano libere da qualsiasi ostruzione; assicurarsi che l'elemento su cui operare non sia in tensione o attraversato da impianti tecnologici attivi. DURANTE L'USO: ricordarsi di interrompere l'alimentazione elettrica, durante le pause di lavoro; posizionarsi in modo stabile prima di dare inizio alle lavorazioni; evitare assolutamente di compiere operazioni di registrazione, manutenzione o riparazione su organi in movimento; verificare la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di lavoro e i passaggi, e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici assicurarsi che terzi non possano inavvertitamente riavviare impianti 94 Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni tecnologici (elettricità, gas, acqua, ecc) che interessano la zona di lavoro; evitare assolutamente di toccare le parti metalliche dell'utensile, durante le operazioni di taglio praticate su muri, pavimenti o altre strutture che possano nascondere cavi elettrici; informare tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: assicurarsi di aver interrotto il collegamento elettrico; effettuare tutte le operazioni di revisione e manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione elettrica. Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. imprese Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Responsabilità Impresa principale Saldatrice ossiacetilenica Conformità normativa Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti Modalità d'uso Idoneità dell'attrezzatura Le saldatrici devono essere certificate dal costruttore; devono essere corredate dal libretto di uso e manutenzione, leggerlo attentamente ed attenervisi. La macchina deve essere collegata a terra mediante il cavo di alimentazione che deve comprendere il conduttore giallo-verde: la terra. A protezione della linea di alimentazione della macchina, contro i contatti indiretti, deve essere installato un interruttore magnetotermico-differenziale con soglia massima di intervento non superiore a 30 mA (tipo salvavita). A bordo macchina, per la protezione contro le sovracorrenti, deve essere installato un interruttore magnetotermico o fusibili (entrambi opportunamente dimensionati). I componenti elettrici devono avere un grado di protezione adeguato all'ambiente. I componenti elettrici non devono essere rotti o fessurati, i pressacavi devono essere idonei e ben posizionati. Le prolunghe giuntate e nastrate sono da bandire assolutamente. Utilizzazione corretta Curare che l'attrezzatura sia in buono stato di conservazione e garantisca un'efficace funzionalità, per esempio i cavi di alimentazione devono essere integri, provvisti di rivestimento idoneo a resistere alle sollecitazioni meccaniche (calpestio, usura, ecc...) e devono essere, per quanto possibile, posizionati in modo opportuno; essi vanno protetti anche dalla caduta dei materiali incandescenti. Operare con prudenza, per esempio realizzare i collegamenti del circuito di saldatura con la saldatrice fuori tensione, evitare 95 Manutenzione periodicità Manutenzione operazioni Uso in comune con altre imprese Responsabilità Cazzuola Conformità normativa di poggiare la pinza portaelettrodi su pezzi metallici o su materiali conduttori, ecc. Per lavorare in condizioni particolari (luoghi umidi o bagnati, serbatoi o cunicoli, in contatto con parti conduttrici, in posizione scomoda ecc) vanno utilizzati i particolari accorgimenti previsti dalla normativa relativa ai luoghi conduttori ristretti da porsi in opera solamente a cura di personale specializzato. Non si devono effettuare saldature su serbatoi e tubazioni chiuse, su contenitori in cui si potrebbero essere accumulati gas infiammabili o materie che, per effetto del calore o umidità, possano aver prodotto miscele infiammabili; provvedere preventivamente alla bonifica del locale o dell'impianto. Non operare presso materiale infiammabile o di rifiuto (segatura, carta, oli, carburanti, ecc). Dovendo lavorare in ambienti chiusi (pozzi, cisterne, ecc), oltre alle precauzioni di natura elettrica, è necessario ventilare preventivamente il luogo e garantire la costante aspirazione dei fumi tossici che si sviluppano dalla saldatura; non lavorare da soli, ma assistiti da un collega che possa tempestivamente portare soccorso mediante uso di attrezzature adeguate ove necessario (corde per il recupero, imbracature, ecc). Annuale La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale Le attrezzature di lavoro utilizzate: rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE; vanno installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore; hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti Modalità d'uso Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a: manuali di uso e manutenzione; procedure operative allegate; uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi Manutenzione periodicità Annuale Manutenzione operazioni La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Uso in comune con altre Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. imprese Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il 96 Responsabilità committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. Impresa principale 97 Elenco schede apprestamenti Canale per il convogliamento delle macerie Modalità d'uso La larghezza della passerella è superiore a 60 cm se destinata solo alle persone o a 120 cm se destinata anche al trasporto di materiali. La pendenza massima non supera il 50% (anche se è più raccomandabile un rapporto del 25%). L'utilizzo dell'andatoia è obbligatorio per il superamento di qualsiasi dislivello superiore a 30 cm con o senza il trasporto di materiale. Parapetto prefabbricato in metallo Modalità d'uso Il parapetto è costituito da piantoni in acciaio, avente altezza non inferiore a 1 m dal piano di calpestio, e da tavole orizzontali. La tavola di arresto al piede è posta ad altezza non inferiore a 20 cm e il corrente intermedio è posto in maniera da non lasciare una luce, in senso verticale, superiore a 60 cm. Sia i correnti che la tavola fermapiede sono applicati dalla parte interna dei montanti. Ponteggio a sbalzo in legno Modalità d'uso PONTE Il ponte ha larghezza utile non superiore a 1.20 m ed i traversi di sostegno (travi) sono solidamente ancorati alla parte stabile della costruzione, ricorrendo eventualmente all'impiego di saettoni (cristi). Le parti interne delle travi sono collegate tra di loro rigidamente con due robusti correnti, di cui uno applicato contro il lato interno del muro o dei pilastri e l'altro alle estremità dei traversi in modo da impedire qualsiasi spostamento. La distanza fra due traversi non è superiore a 1.20 m e la parte interna dei traversi di sostegno ha una lunghezza non minore del doppio della sporgenza libera. INTAVOLATO L'intavolato del ponte a sbalzo è composto da tavole a stretto contatto delle dimensioni minime cm 20x4, sovrapposte in corrispondenza sempre di un trave di almeno 40 cm. PARAPETTO Il parapetto è pieno (può essere limitato al solo ponte inferiore nel caso di più ponti sovrapposti). Ponteggio metallico prefabbricato Descrizione Il ponteggio fisso è un’opera provvisionale che viene realizzata per eseguire lavori di ingegneria civile, quali nuove costruzioni o ristrutturazioni e manutenzioni, ad altezze superiori ai 2 metri. Essenzialmente si tratta di una struttura reticolare realizzata con elementi metallici. Dal punto di vista morfologico le varie tipologie esistenti in commercio sono sostanzialmente riconducibili a due: quella a tubi e giunti e quella a telai prefabbricati. La prima si compone di tubi (correnti, montanti e diagonali) collegati tra loro mediante appositi giunti, la seconda di telai fissi, cioè di forma e dimensioni predefinite, posti uno sull'altro a costituire la stilata, collegata alla stilata attigua tramite correnti o diagonali. Modalità d'uso TUBI Vengono utilizzati tubi tra loro compatibili. Il piede dei montanti è solidamente assicurato alla base d'appoggio mediante l'utilizzo di basette metalliche e ripartitori. PARAPETTI I parapetti hanno altezza non inferiore a 1 m, con corrente posto a distanza non superiore a 60 cm e tavola di arresto al piede di altezza 20 cm. Il parapetto dell'ultimo impalcato o del piano di gronda ha un'altezza non inferiore a 1.20 mt. ANCORAGGI 98 Il ponteggio, quando non trattasi di demolizioni, è ancorato a parti stabili della costruzione, come previsto dagli schemi tipo del libretto e comunque con 1 ancoraggio ogni 22 mq che diminuiscono a 18 per le nuove costruzioni. PROTEZIONE In corrispondenza dei luoghi di transito, lungo tutto il perimetro del ponteggio, viene installato un apposito parasassi (mantovana) ogni 12 m di sviluppo del ponteggio o comunque a non più di 12 m sotto al primo impalcato utilizzato, il primo parasassi è posto a livello del solaio di copertura del piano terreno, esteso per almeno 1.20 m oltre la sagoma del ponte, inclinato a 45° e composto di assi aventi spessore minimo di 4 cm. Per evitare cadute di materiali vengono installati teli e/o reti di nylon sulla facciata esterna e verso l'interno dei montanti del ponteggio, da utilizzare assieme al parasassi. MESSA A TERRA Il ponteggio viene collegato a terra ogni 20-25 m di sviluppo lineare. SOTTOPONTI Tutti i piani del ponteggio sono provvisti di sottoponte di sicurezza, che è costituito come il ponte di lavoro e posto ad una distanza non superiore ai 2.50 m dall'impalcato di lavoro La presenza del sottoponte può essere omessa solo nel caso di lavori di manutenzione di durata inferiore ai cinque giorni. SCALE E APERTURE Le scale, per accedere ai vari piani del ponteggio,sono installate sfalsate tra loro e superano di almeno 1 m il piano di arrivo. PRIMA DELL'UTILIZZO Valutazione del tipo di ponteggio da utilizzare in funzione allo spazio disponibile ed ai luoghi di lavoro. Il montaggio e lo smontaggio devono essere eseguiti da personale idoneo. Gli impalcati devono essere messi in opera in modo completo e secondo quanto indicato nell'autorizzazione ministeriale. DURANTE L'UTILIZZO Non salire o scendere lungo gli elementi del ponteggio, ma utilizzare apposite scale. Evitare di correre o saltare sugli intavolati. Evitare di gettare dall'alto materiali di qualsiasi genere. Abbandonare il ponteggio in presenza di un forte vento. Non montare ponti a cavalletto sul punteggio, neppure se composto da pignatte e tavole. Non rimuovere le tavole del ponteggio (ad esempio per costruire ponti a cavalletto). Non accatastare materiale sul ponte. Tenere sgombri i passaggi. DOPO L'UTILIZZO Verificare che venga conservato in buone condizioni di manutenzione. Dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione dell'attività assicurarsi sulla stabilità ed integrità. PRINCIPALI MODALITÀ DI POSA IN OPERA: il ponteggio va necessariamente allestito ogni qualvolta si prevedano lavori a quota superiore a m 2. I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della relativa documentazione ministeriale; devono essere installati secondo le indicazioni del costruttore ed essere conservati in efficienza per l'intera durata del lavoro. Se le modalità di posa in opera del ponteggio sono difformi a quanto previsto nell'autorizzazione ministeriale (altezza superiore a m 20, non rispondenza agli schemi-tipo riportati nell'autorizzazione, ecc.) dovrà prevedersi un apposito calcolo e disegni esecutivi aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale; in particolare, anche qualora si provveda ad agganciare sul ponteggio tabelloni pubblicitari, teloni o 99 reti, dovrà obbligatoriamente provvedersi alla redazione del calcolo aggiuntivo. Tutti gli elementi metallici del ponteggio devono portare impressi il nome o il marchio del fabbricante. Prima di iniziare il montaggio del ponteggio è necessario verificare la resistenza del piano d'appoggio, che dovrà essere protetto dalle infiltrazioni d'acqua o cedimenti. La ripartizione del carico sul piano di appoggio deve essere realizzata a mezzo di basette. Qualora il terreno non fosse in grado di resistere alle pressioni trasmesse dalla base d'appoggio del ponteggio, andranno interposti elementi resistenti, allo scopo di ripartire i carichi, come tavole di legno di adeguato spessore (4 o 5 cm). Ogni elemento di ripartizione deve interessare almeno due montanti fissando ad essi le basette. Se il terreno risultasse non orizzontale si dovrà procedere o ad un suo livellamento, oppure bisognerà utilizzare basette regolabili, evitando rigorosamente il posizionamento di altri materiali (come pietre, mattoni, ecc.) di resistenza incerta. Gli impalcati del ponteggio devono risultare accostati alla costruzione; solo per lavori di finitura, e solo per il tempo necessario a svolgere tali lavori, si può tenere una distanza non superiore a 20 cm; nel caso occorra disporre di distanze maggiori tra ponteggio e costruzione bisogna predisporre un parapetto completo verso la parte interna del ponteggio; qualora questo debba essere rimosso bisogna fare uso di cintura di sicurezza. Nel caso che l'impalcato del ponteggio sia realizzato con tavole in legno, esse dovranno risultare sempre ben accostate tra loro, al fine di evitare cadute di materiali o attrezzi; in particolare dovranno essere rispettate le seguenti modalità di posa in opera: dimensioni delle tavole non inferiori a 4x30cm o 5x20cm; sovrapposizione tra tavole successive posta "a cavallo" di un traverso e di lunghezza pari almeno a 40cm; ciascuna tavola dovrà essere adeguatamente fissata (in modo da non scivolare sui traversi) e poggiata su almeno tre traversi senza presentare parti a sbalzo. Nel caso che l'impalcato del ponteggio sia realizzato con elementi in metallo, andranno verificati l'efficienza del perno di bloccaggio e il suo effettivo inserimento. Gli impalcati e i ponti di servizio devono avere un sottoponte di sicurezza, costruito come il ponte, a distanza non superiore a m 2,50, la cui funzione è quella di trattenere persone o materiali che possono cadere dal ponte soprastante in caso di rottura di una tavola. I ponteggi devono essere controventati sia in senso longitudinale che trasversale, salvo la deroga prevista dall'art.3 del D.M. 2/9/1968. I ponteggi devono essere dotati di appositi parapetti disposti anche sulle testate. Possono essere realizzati nei seguenti modi: mediante un corrente posto ad un'altezza minima di 1 m dal piano di calpestio e da una tavola fermapiede aderente al piano di camminamento, di altezza variabile ma tale da non lasciare uno spazio vuoto tra se ed il corrente suddetto maggiore di 60 cm oppure mediante un corrente superiore con le caratteristiche anzidette, una tavola fermapiede, aderente al piano di camminamento, alta non meno di 20 cm ed un corrente intermedio che non lasci tra se e gli elementi citati, spazi vuoti di altezza maggiore di 60 cm. In ogni caso, i correnti e le tavole fermapiede devono essere poste nella parte interna dei montanti. Per ogni piano di ponte devono essere applicati due correnti (posti ad una distanza verticale non superiore a 2 m.) di cui uno può fare parte del parapetto, salvo la deroga prevista dall'art.4 del D.M. 2/9/1968. Il ponteggio deve essere ancorato a parti stabili della costruzione (sono da escludersi balconi, inferriate, pluviali, ecc.), evitando di utilizzare fili di ferro e/o altro materiali simili. Il ponteggio deve essere efficacemente ancorato alla costruzione almeno in corrispondenza ad ogni due piani di ponteggio e ad ogni due montanti, con disposizione di ancoraggio a rombo. Deve essere sempre presente un ancoraggio ogni 22 mq di superficie. Le scale per l'accesso agli impalcati, devono essere vincolate, non in prosecuzione una dell'altra, sporgere di almeno un metro dal piano di arrivo, protette se poste verso la parte esterna del ponteggio. Tutte le zone di lavoro e di passaggio poste a ridosso del ponteggio devono essere protette da apposito parasassi (mantovana) esteso per almeno 1,20 m oltre la sagoma del ponteggio stesso; in alternativa si dovrà 100 predisporre la chiusura continua della facciata o la segregazione dell'area sottostante in modo da impedire a chiunque l'accesso. Il primo parasassi deve essere posto a livello del solaio di copertura del piano terreno e poi ogni 12 m di sviluppo del ponteggio. Si può omettere il parasassi solo nella zona di azione dell'argano, quando questa zona venga recintata. Sulla facciata esterna e verso l'interno dei montanti del ponteggio, dovrà provvedersi ad applicare teli e/o reti di nylon per contenere la caduta di materiali. Tale misura andrà utilizzata congiuntamente al parasassi e mai in sua sostituzione. E' sempre necessario prevedere un ponte di servizio per lo scarico dei materiali, per il quale dovrà predisporsi un apposito progetto. I relativi parapetti dovranno essere completamente chiusi, al fine di evitare che il materiale scaricato possa cadere dall'alto. Le diagonali di supporto dello sbalzo devono scaricare la loro azione, e quindi i carichi della piazzola, sui nodi e non sui correnti, i quali non sono in grado di assorbire carichi di flessione se non minimi. Per ogni piazzola devono essere eseguiti specifici ancoraggi. Con apposito cartello dovrà essere indicato il carico massimo ammesso dal progetto. Il montaggio del ponteggio non dovrà svilupparsi in anticipo rispetto allo sviluppo della costruzione: giunti alla prima soletta, prima di innalzare le casseforme per i successivi pilastri è necessario costruire il ponteggio al piano raggiunto e così di seguito piano per piano. In ogni caso il dislivello non deve mai superare i 4 m. L'altezza dei montanti deve superare di almeno m 1,20 l'ultimo impalcato o il piano di gronda. Il ponteggio metallico deve essere collegato elettricamente "a terra" non oltre 25 metri di sviluppo lineare, secondo il percorso più breve possibile, evitando brusche svolte e strozzature; devono comunque prevedersi non meno di due derivazioni. Il responsabile del cantiere, ad intervalli periodici o dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione di lavoro, deve assicurarsi della verticalità dei montanti, del giusto serraggio dei giunti, della efficienza degli ancoraggi e dei controventi, curando l'eventuale sostituzione o il rinforzo di elementi inefficienti. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: caduta dall'alto; caduta di materiale dall'alto o a livello; scivolamenti e cadute 101 102 103 104 105 106 107 IMBRACATURA PER MONTAGGIO PONTEGGI 108 109 ANCORAGGIO PONTEGGI 110 Ponteggio su cavalletto Descrizione Modalità d'uso Trabattello su ruote Descrizione Modalità d'uso Il ponte su cavalletti è costituito da un impalcato di assi in legno di dimensioni adeguate, sostenuto da cavalletti solitamente metallici, poste a distanze prefissate. La sua utilizzazione riguarda, solitamente, lavori all'interno di edifici, dove a causa delle ridotte altezze e della brevità dei lavori da eseguire, non è consigliabile il montaggio di un ponteggio metallico fisso. MODALITÀ D'UTILIZZO: Assicurati dell'integrità e corretta posa in opera del tavolato, dell'accostamento delle tavole e delle buone condizioni dei cavalletti; accertati della planarità del ponte: quando necessario, utilizza zeppe di legno per spessorare il ponte e mai mattoni o blocchi di cemento; evita assolutamente di realizzare dei ponti su cavalletti su impalcati dei ponteggi esterni o di realizzare ponti su cavalletti uno in sovrapposizione all'altro; evita di sovraccaricare il ponte con carichi non previsti o eccessivi, ma caricarli con i soli materiali ed attrezzi necessari per la lavorazione in corso. PRINCIPALI MODALITÀ DI POSA IN OPERA: Possono essere adoperati solo per lavori da effettuarsi all'interno di edifici o, quando all'esterno, se al piano terra; l'altezza massima dei ponti su cavaletti è di m 2: per altezze superiori, dovranno essere perimetrati mediante parapetti a norma; i montanti non devono essere realizzati con mezzi di fortuna, del tipo scale a pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento; i piedi dei cavalletti devono poggiare sempre su pavimento solido e compatto; il ponte dovrà poggiare su tre cavalletti posti a distanza non superiore di m 1.80: qualora vengano utilizzati tavoloni aventi sezione 30 cm x 5 cm x 4 m, potranno adoperarsi solo due cavalletti a distanza non superiore a m 3.60; le tavole dell'impalcato devono risultare bene accostate fra loro, essere fissate ai cavalletti, non presentare parti a sbalzo superiori a cm 20; la larghezza dell'impalcato non deve essere inferiore a cm 90. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: caduta dall'alto; Il ponte su ruote o trabattello è una piccola impalcatura che può essere facilmente spostata durante il lavoro consentendo rapidità di intervento. È costituita da una struttura metallica detta castello che può raggiungere anche i 15 metri di altezza. L'accesso al piano di lavoro avviene all'interno del castello tramite scale a mano che collegano i diversi impalcati. Trova impiego principalmente per lavori di finitura e di manutenzione, ma che non comportino grande impegno temporale. Caratteristiche di sicurezza I ponti a torre su ruote vanno realizzati a regola d'arte, utilizzando buon materiale, risultare idonei allo scopo ed essere mantenuti in efficienza per l'intera durata del lavoro; La stabilità deve essere garantita anche senza la disattivazione delle ruote prescindendo dal fatto che il ponte sia o meno ad elementi innestati - fino all'altezza e per l'uso cui possono essere adibiti; Nel caso in cui invece la stabilità non sia assicurata contemporaneamente alla mobilità - vale a dire non è necessario disattivare le ruote per garantire l'equilibrio del ponte - rientrano nella disciplina relativa alla autorizzazione ministeriale, essendo assimilabili ai ponteggi metallici fissi; Devono avere una base sufficientemente ampia da resistere, con largo margine di sicurezza, ai carichi ed alle oscillazioni cui possono essere sottoposti durante gli spostamenti o per colpi di vento ed in modo che non possano essere ribaltati; L'altezza massima consentita è di 15 m, dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro; Per quanto riguarda la portata, non possono essere previsti carichi inferiori a 111 quelli di norma indicati per i ponteggi metallici destinati ai lavori di costruzione; I ponti debbono essere usati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza aggiunte di sovrastrutture; Sull'elemento di base deve trovare spazio una targa riportante i dati e le caratteristiche salienti del ponte, nonché le indicazioni di sicurezza e d'uso di cui tenere conto. Misure di prevenzione I ponti con altezza superiore a 6 m vanno corredati con piedi stabilizzatori; Il piano di scorrimento delle ruote deve risultare compatto e livellato; Le ruote devono essere metalliche, con diametro non inferiore a 20 cm e larghezza almeno pari a 5 cm, corredate di meccanismo di bloccaggio. Col ponte in opera devono risultare sempre bloccate dalle due parti con idonei cunei o con stabilizzatori; Il ponte va corredato alla base di dispositivo per il controllo dell'orizzontalità; Per impedirne lo sfilo va previsto un blocco all'innesto degli elementi verticali, correnti e diagonali; L'impalcato deve essere completo e ben fissato sugli appoggi; Il parapetto di protezione che perimetra il piano di lavoro deve essere regolamentare e corredato sui quattro lati di tavola fermapiede alta almeno 20 cm; Per l'accesso ai vari piani di calpestio devono essere utilizzate scale a mano regolamentari. Se presentano una inclinazione superiore a 75° vanno protette con paraschiena, salvo adottare un dispositivo anticaduta da collegare alla cintura di sicurezza; Per l'accesso sono consentite botole di passaggio, purché richiudibili con coperchio praticabile; All'esterno e per altezze considerevoli, i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani. Istruzioni per gli addetti Verificare che il ponte su ruote sia realmente tale e non rientri nel regime imposto dalla autorizzazione ministeriale; Rispettare con scrupolo le prescrizioni e le indicazioni fornite dal costruttore; Verificare il buon stato di elementi, incastri, collegamenti; Montare il ponte in tutte le parti, con tutte le componenti; Accertare la perfetta planarità e verticalità della struttura e, se il caso, ripartire il carico del ponte sul terreno con tavoloni; Verificare l'efficacia del blocco ruote; Usare i ripiani in dotazione e non impalcati di fortuna; Predisporre sempre sotto il piano di lavoro un regolare sottoponte a non più di 2,50 m; Verificare che non si trovino linee elettriche aeree a distanza inferiore a 5 m; Non installare sul ponte apparecchi di sollevamento; Non effettuare spostamenti con persone sopra. Dispositivi di protezione individuale obbligatori Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: caduta dall'alto; caduta di materiale dall'alto o a livello 112