1
PREMESSA
A nome della redazione devo fare per prima cosa i più sinceri complimenti a tutti i 2686
Autori che hanno partecipato alla compilazione di questo Libro Scritto col Cuore.
Altrettanti complimenti vanno alle e agli Insegnanti che hanno aderito con entusiasmo
alla nostra iniziativa che è giunta ormai al suo terzo anno.
Il gradimento all’iniziativa è stato veramente inaspettato: il numero degli Autori si è più
che triplicato, rispetto all’anno scorso, tanto che per contenere tutti gli elaborati
occorrerebbe un volume di oltre 1300 pagine... praticamente le dimensioni di un
dizionario con un esorbitante aumento del prezzo di copertina che non è proprio il caso
di affrontare, specialmente con questi chiari di luna.
Qualche Insegnante ci avrebbe suggerito di spezzarlo in tre volumi normali, ma in
questo modo toglieremmo ai lettori il piacere e l’interesse di constatare quanta sia la
differenza fra i progetti dei più piccoli delle elementari confrontati con quelli più
ponderati delle seconde e terze medie.
Oppure, con una ripartizione geografica, non potremmo più stabilire se i bambini e i
ragazzi del Centro, del Nord e del Sud abbiano o non abbiano le medesime
aspirazioni.
Per fortuna però siamo nell’era dell’elettronica e quindi abbiamo deciso di “stampare” il
Libro Scritto col Cuore su questo CD. Il risultato è quello di far scendere
vertiginosamente il prezzo di produzione potendo risparmiare la 4 o 5 tonnellate di
carta, le 80 o 90 matrici e i costi della rilegatura e del trasporto.
Per leggere questo libro basta far scorrere tutte le pagine oppure “cliccare” sulla
Scuola desiderata. L’elenco è riportato nella prossima pagina ed è stato stilato
rispettando scrupolosamente l’ordine cronologico nel quale sono arrivati in redazione
i relativi elaborati.
Per concludere due piccoli omaggi: Il Viaggio di H2O (una favola moderna per i
Bambini delle Elementari) e una Ministoria del Risorgimento (per i Ragazzi delle
Medie).
E adesso buona lettura a tutti dal responsabile editoriale.
Roma, febbraio 2012
Giorgio Lupica
2
INDICE LINK: clicca sul codice della Scuola che vuoi vedere subito
#AA
#AB
#AC
#AD
#AE
#AF
#AG
#AH
#AI
#AL
#AM
#AN
#AO
#AP
#AQ
#AR
#AS
#AT
#AU
#AV
#AZ
#BA
#BB
#BC
#BD
#BE
#BF
#BG
#BH
#BI
#BL
#BM
#BN
#BO
#BP
#BQ
#BR
#BS
Istituto TOMMASO MARIS FUSCO – Lamezia
Istituto Comprensivo “G. TROCCOLI” – Lauropoli
Scuola Primaria CALLANDRONE – Savona
Scuola Primaria.FABRIZI – Castelnuovo Garfagnana
Istituto Comprensivo POLO 1 – Casarano
Circolo Didattico MALASPINA – Ascoli Piceno
Istituto M. CONSOLATRICE – Roma
Istituto VILLA GRIMANI – Noventa Padovana
Istituto CATERINA CITTADINI – Roma
Istituto Comprensivo DON RIMOLDI – Varese
Istituto MAESTRE PIE – Bologna
1°Circolo Didattico ARMANDO DIAZ – Laterza
Istituto Comprensivo di BUSALLA – Genova
Istituto Com. L. LOTTO – Monte S.Giusto
Istituto Comprensivo TOR DE’ SCHIAVI – Roma
Scuola Primaria G.B. TIEPOLO – Vicenza
Istituto Comprensivo FANELLI-MARINI – Ostia
Istituto GIOVANNI PAOLO II – Pontecagnano F..
Scuola Primaria G. CARBONETTO – Ceriale
Scuola Primaria J. PIRONA – Dignano
Istituto C. PASCOLI-ALDISIO – Catanzaro
Direzione Didattica CARBONE-SCHITO – Sora
Scuola Primaria VIA BOSIO – Chieti
Istituto BAMBINO GESÙ – Bergamo
Istituto Comprensivo A. RALLO – Favignana
Istituto Comprensivo ILARIA ALPI – Ladispoli
Direzione Didattica Cap.EM. BASILE – Palermo
Istituto M. AUSILIATRICE – Alì Terme
2° Istituto Comprensivo di MELILLI – Villasmundo
Istituto C. VOLUMNIO – Ponte S.Giovanni
Istituto Comprensivo SCANDURA – Aci S.Filippo
Istituto Comprensivo n° 9 CUOCO SCHIPA – Napoli
Istituto Comprensivo GIOVANNI XXIII – Spinetoli
Scuola Secondaria di 1°grado di USSARAMANNA
Istituto DE AMICIS – Ceglie Messapica
Istituto CALASANZIO – Frascati
Circolo Didattico PERONE-COLLODI – Bari
Istituto Comp.PELLICO-MORO – Arluno
3
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
pagina
5
25
36
47
63
77
93
106
148
173
197
249
260
278
290
297
331
351
357
360
377
396
421
439
449
473
481
507
528
543
550
584
614
622
656
680
701
724
#BT Scuola Parit. S. TERESA – Livorno
pagina 750
#BU Scuola Paritaria S. CATERINA – Voghera
pagina 769
#BV Istituto Compr. FALCONE-BORSELLINO Cassibile
pagina 799
#BZ Circolo Didattico G.CATALFAMO – Messina
pagina 815
#CA Scuole SACRO CUORE – Lugo di Ravenna
pagina 829
#CB Istituto Comprensivo – FURCI SICULO
pagina 841
#CC Scuola Media N.MACHIAVELLI – Cadorago
pagina 862
#CD Istituto Comprensivo DA VINCI. – Villafranca Tirrena pagina 870
#CE Circolo Didattico CARLO COLLODI – Scordia
pagina 911
#CF Scuola Primaria di FLORINAS
pagina 945
#CG Istituto Comprensivo – FAICCHIO e LA SELVA
pagina 959
#CH Istituto Comprensivo DA VINCI-UNGARETTI Fermo
pagina 991
#CI Circolo Didattico TEMPIO – Tempio Pausania
pagina 1008
#CL Direzione Didattica S. DOMENICO SAVIO – Gravina pagina 1027
#CM Istituto Comprensivo GOBETTI – Caltagirone
pagina 1069
#CN Istituto LA MARMORA – Biella
pagina 1103
#CO Direzione Didattica VIA ACQUAVIVOLA – Velletri
pagina 1121
#CP Istituto Comprensivo L. MILANI – Lamezia Terme
pagina 1134
#CQ Istituto Com. SPANO’ BOLANI – Reggio Calabria
pagina 1151
#CR Scuola Primaria E. DE AMICIS – Vigevano
pagina 1150
#CS Istituto E. VENDRAMINI – Padova
pagina 1163
#CT Istituto Comprensivo – PONTE LAMBRO
pagina 1196
#CU Istituto Comprensivo E. VITTORINI – Donnalucata pagina 1222
#CV Circolo Didattico S. BAVARO – Giovinazzo
pagina 1227
#CZ 12° Istituto Comprensivo. di Siracusa di BELVEDERE pagina 1301
#DA Scuola Primaria FORNO CANAVESE
pagina 1349
#DB Istituto Comprensivo GEMELLI POLA – Torino
pagina 1356
#DC Istituto Comprensivo di PONZANO VENETO
pagina 1388
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
#DD IL VIAGGIO DI H2O
pagina 1402
#DE MINISTORIA DEL RISORGIMENTO
pagina 1424
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
4
Istituto “Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue”
Scuola Primaria Parificata e Paritaria “TOMMASO MARIA FUSCO”
Viale 1° Maggio, 153 – 88046 Lamezia Terme
Tel: 0968/22075 – Fax: 0968/447461
La Direttrice Angela Carlino
E-Mail: [email protected]
L’Istituto Tommaso Maria Fusco fa parte della Congregazione “Figlie della Carità del
Preziosissimo Sangue”, fondata dal Beato Tommaso Maria Fusco, sacerdote, che,
avendo preso a cuore l‘educazione dei bambini e dei giovani, amava dire “Per educare
bisogna amare”
La centralità dell’Istituto offre la possibilità di sfruttare le risorse e le attrezzature del
territorio circostante per concretizzare la continuità culturale nel tessuto sociale ed
economico della realtà locale.
L’Istituto comprende la Scuola Primaria Parificata e Paritaria “Tommaso Maria Fusco”,
la Scuola dell’Infanzia Paritaria “Don Egidio Colicchia” con annesso il Micronido. E’ un
luogo di crescita umana e cristiana, nella continuità educativa e didattica che le
strutture dell'Istituto offrono: Micronido, Scuola dell'Infanzia e Scuola Primaria.
L’interazione, l’ascolto, il confronto, la centralità della riflessione e la collaborazione
sono i tratti fondanti del sistema organizzativo della nostra Scuola.
La Scuola fonda innanzitutto le sue origini negli ideali e nei valori proposti, testimoniati
e diffusi dal Vangelo in cui la centralità della persona costituisce il criterio regolatore ed
ispiratore della prassi educativa.
La scuola è aperta da settembre a luglio per rispondere ai bisogni e alle aspettative
delle famiglie. Tra le attività estive sono privilegiati i Laboratori e i Campiscuola al
Passo di Acquavona nella Piccola Sila (m. 1050) catanzarese.
Spazi attrezzati
Cappella - La cappella è aperta al pubblico per la celebrazione della Santa Messa e
per gruppi di preghiera; gli alunni la frequentano anche nelle festività e ricorrenze
religiose.
Giardino – La scuola si apre su un ampio giardino che è una vera oasi di pace sia per
gli alunni, sia per le famiglie e dispone di giochi attrezzati per attività ludiche e teatrali.
Palestra - La palestra è grande e luminosa, attrezzata con canestri per la pallavolo,
una spalliera, un trampoliere, un cavalletto.
5
Sala multimediale - La scuola possiede una sala multimediale ben attrezzata.
Questi gli elaborati degli alunni della classe 4^ - Ins. Maria Filippis
Il mio nome è Ester, ho 9 anni. Sono alta e magra, il mio viso è arrotondato, i miei
capelli sono lunghi e di color castano , luminosi e lisci. Mi piace vestire sempre
sportiva, ma qualche volta, in base alle circostanze, uso abiti eleganti. Da grande
vorrei fare l’avvocato perché è un lavoro che mi piace da quando avevo sei anni.
Questo lavoro mi piace per tanti motivi: primo perché è interessante conoscere tutte le
leggi che regolano il nostro Paese, e poi perché si possono aiutare le persone che
sono in difficoltà difendendo così le loro cause.
ESTER – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Mi chiamo Tullio e ho nove anni, sono alto e robusto con il viso liscio e paffuto. Ho un
carattere giocoso e simpatico, ho i capelli lunghi e castani, gli occhi marroni con delle
lunghe ciglia. Lo sport che pratico in questo momento è il tennis .La cosa che mi piace
fare di più è stare con la mia famiglia perché mi sento felice e tranquillo; della mia
famiglia non cambierei niente. Passo tanto tempo a pensare e sogno un mondo più
bello: vorrei che la gente fosse più civile e meno cattiva, vorrei che il mondo fosse
rispettato da tutti. Da grande vorrei fare il dentista perché mi piace lavorare i denti, così
la gente sorride di più… Adesso il mio lavoro è quello di studiare.
TULLIO – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Mi chiamo Gloria , ho otto anni e mezzo, sono alta un metro e trentacinque centimetri,
sono un poco magra ma anche robusta. Il mio viso è ovale e un poco paffutello . Il mio
carattere trasmette simpatia e serenità. Ho i capelli castani di media lunghezza, gli
occhi castani e grandi. Sono una bimba socievole e mi piacciono tanto gli animali
particolarmente i cani e i gatti. Mi piacciono i film di Spiderman. Il momento che
preferisco della giornata è al mattino quando faccio colazione, specialmente di
domenica perché ho tanto tempo, dato che non vado a scuola, e posso assaporare
meglio i biscotti che mi piacciono tanto. Da grande mi piacerebbe fare il veterinario
perché così saprei curare tutti gli animali e stare più a contatto con loro.
GLORIA – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
6
Ciao, mi chiamo Veronica D. , ho appena compiuto otto anni e frequento la quarta
elementare della scuola Tommaso M. Fusco. Sono alta un metro e cinquanta
centimetri e sono un poco robusta , il mio viso è rotondo, il colore degli occhi è grigio –
verde , il mio naso è piccolino e all’insù e le labbra sono disegnate rosa. Il mio
carattere è solare e sereno. I miei capelli sono di media lunghezza, di colore castano
dorato e abbastanza lisci. Quasi sempre il mio abbigliamento è casual , ma ordinato.
Oltre alla scuola, frequento una scuola di danza ; passo tanto tempo anche con le mie
amiche e i miei due cani. Insieme a questi interessi c’è da aggiungere anche il
computer. Penso sempre a quello che vorrei fare da grande e per il momento sogno di
essere una veterinaria, perché ho due cani e sono affezionata a loro, in più mi
piacciono molto i cani perché sono giocherelloni, in fondo sono anche loro esseri
viventi.
VERONICA D. – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Sono Lorenzo e ho nove anni e mezzo , a marzo ne compirò dieci. Sono un poco
robusto , sono alto un metro e quarantatre centimetri. Mi piace giocare con la
playstation 3, vado spesso in bici il pomeriggio. Non ho problemi di salute , sono
vivace, faccio karate e mi piace la scuola perché si fa ginnastica e le maestre sono
brave. Da grande vorrei fare l’ingegnere perché così potrei dirigere gli operai.
LORENZO – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Ciao, mi chiamo Paola Naika, ho otto anni e mezzo, sono alta, ho i capelli molto belli
castano scuro, i miei occhi sono di colore castano chiaro e sono molto grandi , le mie
ciglia sono lunghe e folte. Ho il viso tondo e morbido, sono bella ,amichevole e
socievole con tutti, anche se alcune volte mi intimidisco con la gente che non
conosco. Sono una sognatrice. A tavola ho dei gusti particolari: mi piacciono tanto la
pasta , l’insalata e le crepes. I miei sport preferiti sono : la piscina , il pattinaggio, il
karate e la danza. Mi vesto sempre sportiva, tranne quando devo partecipare a
qualche festa metto vestiti eleganti. Da grande vorrei fare la stilista, per disegnare
vestiti eleganti per le feste ma anche vestiti sportivi. Mi piace tanto disegnare dei
modelli particolari, inventare nuove mode proprio come fanno gli stilisti famosi.
PAOLA NAIKA – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
7
Ciao , mi chiamo Marella e ho otto anni e mezzo; frequento la scuola Paritaria
Tommaso M. Fusco. Ho il viso rotondo e liscio, ho i capelli mossi e castani ; il colore
dei miei occhi è castano scuro, la forma è rotonda , indosso quasi sempre un
abbigliamento casual. Tutti mi considerano un tipo solare e amichevole, da grande
vorrei fare la paleontologa perché mi piace la storia e anche perché è un lavoro
particolare . Se dovessi diventare una paleontologa vorrei scoprire un fossile di
dinosauro e un popolo antico. I miei gusti sono molto semplici, le uniche cose che non
mi piacciono sono: le cipolle, le cose dolci e le cose mollicce. Mi piace il mondo
dell’arte e la lingua straniera , la cosa che però mi piace più fare è parlare l’inglese, per
approfondire le mie conoscenze; ho fatto un campus d’inglese dove tutto ciò che ti
serviva bisognava chiederlo in inglese. Un’altra cosa che mi piace è l’arte , mi piace
dipingere, costruire e inventare nuove cose ma, soprattutto, mi piacciono i colori,
infatti, mi vesto sempre colorata . Oltre a questo mi piace anche ballare.
MARELLA – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Mi chiamo Valeria, ho nove anni e frequento la classe quarta. Sono una bambina alta
e cicciottella ed ho il viso rotondo solare e paffuto . I miei capelli sono corti , biondi e
luminosi. Ho gli occhi castani e grandi. Sono sempre sorridente e simpatica con tutti e
mi piace fare sempre nuove conoscenze . Frequento l’A.C.R. in parrocchia e gioco a
pallavolo per imparare le regole ed a rispettare gli altri. Il piatto che preferisco è la
pasta con i funghi ma mi piacciono pure tante altre cose. Mi piace stare a scuola, in
famiglia, con i miei nonni , i miei zii ,i miei maestri e gli amici. Da grande vorrei fare la
giornalista, anche se è un lavoro molto impegnativo perché si deve conoscere bene
l’italiano con tutte le sue regole di grammatica e spesso per questo lavoro bisogna
viaggiare e quindi si possono conoscere posti nuovi, ma questo vuol dire anche
allontanarsi dal proprio paese.
VALERIA – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Salve , mi chiamo Cristian, ho nove anni sono alto un metro e quaranta centimetri e
sono un pochino magro; ho il viso ovale e la pelle liscia, ho i capelli corti a spazzola e
gli occhi scuri a forma di mandorla. Sono sempre felice ed ho un carattere simpatico e
fantasioso. Ho l’abitudine che quando finisco di pranzare , prima guardo la tv e poi
faccio i compiti e questo è un aspetto di me che vorrei cambiare. Da grande vorrei
8
essere un avvocato perché il mio sogno è quello di difendere le persone che si
affidano alla giustizia.
CRISTIAN – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Mi chiamo Maria Giulia, frequento la scuola Tommaso M. Fusco , sono molto magra e
alta, i miei capelli sono lucidi e castani . Ho gli occhi marroni e allungati ed esprimono
serenità. Durante la settimana sono molto impegnata: frequento la scuola di danza ,
vado al catechismo , alla scuola d’ inglese, e a scuola di musica. La mia materia
preferita è la matematica e sono pure abbastanza brava. Mi piace leggere e disegnare;
da grande vorrei fare l’ artista per esprimere i miei sentimenti con la danza e con il
canto.
MARIA GIULIA – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Mi chiamo Matteo B. sono alto un metro e quarantacinque centimetri, sono un poco
cicciottello e ho un bel viso paffutello, ho i capelli e occhi castani, porto gli occhiali. Ho
un carattere buono e giocherellone, mi piace stare in compagnia. Frequento la scuola
primaria Tommaso M. Fusco e faccio la quarta. Il mio sport preferito è il tennis , faccio
parte degli scout così il sabato sto insieme ai miei amici. Da grande vorrei fare
l’ingegnere edile o navale perché mi piace vedere e capire come si costruiscono case,
palazzi , ponti, ma anche le navi. Spero di riuscire a realizzare questo mio sogno.
MATTEO B. – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Il mio nome è Giovanni , ho otto anni , sono alto 1,36 cm, ho i capelli castani e gli occhi
color castano scuro. Sono magro e muscoloso perché faccio calcio . I miei interessi
sono per le auto modificate e le moto da cross. Ho un carattere abbastanza testardo,
infatti, quando voglio qualcosa mi spazientisco tanto, fino a quando non ottengo quello
che desidero. Un lato positivo del mio carattere è che sono sensibile con chi ha
bisogno, infatti quando vedo un bambino che è povero, dico sempre ai miei genitori di
regalare a lui una monetina. Mi piacerebbe fare il finanziere da grande perché mi
piacciono le divise.
GIOVANNI – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
9
Ciao, sono una bambina di nove anni e frequento la scuola primaria in classe quarta.
Sono alta e magra. Ho i capelli lunghissimi e castani e mi piace lasciarli sempre sciolti.
Ho gli occhi piccoli a mandorla e sono castani, accompagnati da sopracciglia folte; il
mio sguardo è allegro e sereno e i miei occhi esprimono felicità. Mi piace seguire la
moda per quanto riguarda il mio abbigliamento, infatti indosso sempre i pantaloni che
adoro. Mi piacciono anche i pantacollant e tutti gli altri tipi di pantaloni stretti. Le mie
abitudini sono quelle di alzarmi presto al mattino, di prepararmi per andare a scuola e
di sistemarmi lo zaino sempre all’ultimo minuto. Ho gusti un po’ particolari perché non
mi piacciono nè la nutella nè il gelato, ci sono anche altre cose che non mi piacciono e
sono: i dolci, le patatine, i pop corn e le verdure. Mi piace molto ballare e da grande
vorrei fare la ballerina . Vado già a scuola di danza , frequento il corso di danza
classica e so ballare sulle punte. Oltre alla danza classica frequento il corso di danza
del ventre . Dovrei migliorare l’elasticità perché per fare danza classica è necessario
essere molto elastiche.
MIREA – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Mi chiamo Davide, ho nove anni. Sono alto un metro e trentadue centimetri, sono un
po’ robusto e ho il viso ovale . Mi considero una persona solare, simpatica e allegra,
infatti, ho sempre voglia di giocare, di stare in compagnia e di ridere con i miei amici.
Sono anche una persona sportiva e mi piace vestire casual . Ogni pomeriggio, verso le
sedici, mi viene sempre fame ed ho l’abitudine di mangiare qualcosa mentre guardo la
tv. I miei programmi preferiti sono i cartoni e i documentari, ma mi piacciono anche i
film e i programmi dello sport che guardo spesso la sera con il mio papà. Da grande
vorrei fare molte cose: il dottore , il giudice o l’ingegnere però ancora non so quale
scegliere; spero comunque di fare la scelta giusta perché a me piace aiutare la gente ,
seguire la giustizia e inventare cose nuove.
DAVIDE C. – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Ho otto anni e mezzo. Vivo in una bellissima città vicino al mare. Sono di media
altezza e anche robusto , ho il viso rotondo , paffutello e liscio; sono simpatico , gioioso
ma anche un po’ timido. Ho il naso di colore rosa e la sua forma è a patata. I miei occhi
sono grandi e rotondi, brillanti, con uno sguardo curioso. Da grande vorrei fare
l’inventore di macchine perché mi sono sempre piaciute e vorrei inventare auto diverse
10
da quelle di oggi, sia per rispettare di più l’ambiente, sia per la comodità e l’eleganza.
DAVIDE M. – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Mi chiamo Ilenia , frequento la classe quarta della scuola primaria. Sono alta e magra ,
ho i capelli lunghi e biondi , gli occhi castani e a mandorla . Tutti mi considerano una
bambina calma; mi piace fare anche nuove amicizie. Alcuni giorni della settimana nel
pomeriggio vado in palestra . Mi piace tanto leggere, infatti ogni sera trovo sempre un
momentino per leggere; in questo periodo sto leggendo un libro di fiabe che parla di
una pianta magica. Da grande vorrei avere un negozio di vestiti perché a me piacciono
tanto e anche perché potrò avere così la possibilità di mettere sempre vestiti diversi.
ILENIA – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Sono Marco, un bambino di nove anni , frequento la classe quarta della scuola
primaria Tommaso M. Fusco . Ho gli occhi verdi e i capelli biondi, sono alto e magro;
mi piace tanto guardare la televisione e sono giocherellone, infatti passo quasi tutti i
miei pomeriggi ad inventarmi giochi di mia fantasia. A me non piacciono i vestiti
eleganti e li metto soltanto quando ci sono dei matrimoni o per le feste; per andare a
scuola mi piace mettere i jeans . Da grande vorrei fare il dottore perché me lo
consigliano sempre mio padre e la mamma , cosi posso aiutare la persone ammalate.
MARCO – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Ho nove anni e frequento la quarta classe della scuola Tommaso Fusco . Sono alta e
magra, il mio viso è bello , liscio e ho un sorriso solare e misterioso. Ho i capelli lunghi
e molto lisci di colore castano chiaro. I miei occhi sono piccoli, esprimono felicità e
sono brillanti di gioia. Ho le ciglia lunghe; il mio naso è all’insù. Ho un carattere gentile,
amichevole e altruista. Sono una bambina un po’ viziata e certe volte faccio dispiacere
i miei genitori per i miei capricci. Il mio sport preferito è la danza e la pratico da quando
avevo tre anni. Faccio danza classica e moderna. Sono molto brava a danzare e
quest’anno finalmente indosserò le punte che sono delle scarpette particolari che
indossano solo le più brave ballerine. Da grande vorrei fare l’attrice o la ballerina , e
vorrei cambiare il mio atteggiamento perché non voglio più fare dispiacere i miei
genitori.
VERONICA M. – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
11
Mi chiamo Emanuele, ho otto anni e frequento la quarta classe della scuola primaria.
Sono di media altezza e snello , ho il viso rotondo. Sono di carattere allegro , sereno e
credo di essere simpatico. Ho i capelli castano scuro e li pettino alzandoli a cresta. Ho
gli occhi marroni e grandi, le sopracciglia folte. Sono sempre sorridente e socievole
anche se a volte sono timido. Mi piace vestire sportivo, perché mi piace tanto giocare a
calcio. Da grande vorrei fare il pilota di formula uno, oppure il calciatore.
EMANUELE – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Ho quasi nove anni e frequento la quarta classe della scuola primaria Tommaso M.
Fusco. Sono un bambino alto, magro, ho il viso non molto cicciottello. I miei capelli
sono corti, neri e lisci; ho gli occhi rotondi e castano scuri, il naso è a patata e le
orecchie un po’ a sventola. Sono molto allegro, simpatico ma nello stesso tempo
testardo e prepotente. Il mio sogno da quando ero più piccolo, è diventare finanziere.
Questo lavoro mi piace tanto perché come tutti i finanzieri farei dei controlli nelle
attività commerciali, farei posti di blocco per fare le multe a chi guida senza patente e a
chi non ha le cinture di sicurezza. Sarebbe una bella gara con mio padre perché lui è
un poliziotto.
ANTONINO – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Mi chiamo Umberto Pio e ho nove anni , sono alto e secco, ho il viso ovale, ho i capelli
neri e corti, gli occhi sono rotondi e porto gli occhiali. A me piacciono molto il gelato e i
dolci in genere. Mi piace fare sport in modo particolare correre, infatti, frequento una
palestra vicino casa mia, dove mi alleno tre volte a settimana. Di carattere sono molto
timido, sognatore e anche un po’ svogliato, però mi piace molto stare in compagnia.
Da grande vorrei fare il batterista di un gruppo musicale perché mi piace il suono della
batteria, anche se non ho mai provato a suonarla. Oltre al batterista vorrei fare
l’astronauta, in poche parole quelli che vanno nello spazio perché mi piacerebbe
vedere la Terra dalla luna.
UMBERTO PIO – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Ho nove anni, e sono alta, magra e ho i capelli castani, lunghi e lisci, gli occhi, invece,
sono castani e rotondi. Ho un carattere abbastanza socievole, infatti, ho tanti amici. Un
12
altro aspetto di me è che non sono una bambina golosa. Lo sport che pratico è il nuoto
perché mi piace stare nell’acqua, forse perché mi rilasso. Passo molto tempo davanti
alla televisione, seguo soprattutto i documentari sugli animali perché imparo tante
cose. Fra le tante cose, leggo anche i libri di favole, Biancaneve e Cenerentola sono i
miei preferiti. Da grande vorrei fare la paleontologa perché in storia l’abbiamo studiato
e mi affascina la ricerca in quanto si scoprono fatti avvenuti nel lontano passato.
ELENA – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Mi chiamo Gaia, ho nove anni , ho i capelli neri e gli occhi marroni, sono magra e di
media altezza. Lo sport che pratico è la corsa, mi piace tanto correre e sono pure
abbastanza brava. Mi piace leggere e il libro che sto leggendo adesso è : ‘Fiabe per
tutto il mondo ’ . Da grande vorrei fare la veterinaria per curare gli animali , quelli che
mi piacciono di più sono il cane e il gatto dato che sono tanto teneri. Ho un cane che si
chiama Samby, ha dodici mesi e mi fa molta compagnia durante le mie giornate.
GAIA – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Mi chiamo Michelle Pia, ho nove anni, sono alta e magra, ho i capelli lunghi e lisci , gli
occhi grandi e castani. Sono una bambina socievole e amo molto la compagnia. A
volte sono poco docile anche se alcune volte sono testarda. Nel pomeriggio gioco
sempre con la playstation da sola o insieme a mio fratello. Da grande vorrei fare la
poliziotta perché mi piace la giustizia. Spero di realizzare questo mio sogno per
contribuire all’ordine del mio Paese e rendermi utile a tutti i cittadini.
MICHELLE PIA – classe 4^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Questi gli elaborati degli alunni della classe 5^ - Ins. Maria Rita Vecchia
Sono un bambino di 10 anni e frequento la quinta elementare all’Istituto “Tommaso
Maria Fusco”. Sono abbastanza bravo a scuola, mi piace studiare, leggere e
approfondire determinati argomenti. A parte lo studio ho molti hobby: calcio, pallavolo,
basket, nuoto, corsa, skateboard, pesca e immersioni subacquee. Ma le mie due
grandi passioni sono il tennis e la musica. Pratico tennis da cinque anni e già dal primo
13
ho incominciato a disputare importanti tornei come il Master di Topolino a Torino. Mi
alleno tre volte a settimana e siamo un gruppo molto affiatato. D’altronde, sono
abbastanza socievole e a parte i compagni di classe ho molti amici. Anche la musica è
una mia passione: mi è nata in prima elementare suonando il flauto con il nostro
maestro. Dapprima ho suonato il clarinetto in una banda scolastica, poi ho
incominciato a suonare in Conservatorio il sax e come complementare il pianoforte.
Quando suono il sax mi isolo completamente e immagino di trovarmi in un grande
teatro davanti a una platea tutta per me. Il mio sogno è, infatti, diventare un famoso
pianista come Beethoven, Mozart o Allevi, o un bravo sassofonista come Jean-Marie
Londeix ed esibirmi magari al Metropolitan di New York. Ma potrei anche diventare un
tennista di fama internazionale come Federer o Nadal e giocare sui campi di
Wimbledon o del Roland Garros. O perché no, tutti e due. Per ora mi accontento di
sognare ad occhi aperti, anche perché diventare un tennista o un musicista famoso è
molto impegnativo e comporta enormi sacrifici, come allenarsi o studiare tante ore al
giorno rinunciando ai divertimenti della mia età.
LUCA – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Ciao, mi chiamo Lorena, ho nove anni, vivo a Lamezia Terme e frequento la quinta
elementare. Sono alta e magra, ho i capelli corti di color castano biondo e gli occhi a
mandorla. Sono un tipo sportivo e indosso quasi sempre maglietta, jeans e scarpe da
tennis. Ho un carattere generoso, amichevole, socievole e tranquillo. Amo molto
l’amicizia, nutro grande rispetto per i miei amici e spesso ci scambiamo le visite per
organizzare feste e momenti di studio. Amo molto la cucina italiana e mi piace
preparare dolci insieme alla mia cara mamma che, nel preparare le torte, sembra che
abbia le mani di fata. Amo lo sport in genere e in particolare la pallavolo. Spesso con le
mie amiche organizzo tornei nel giardino attiguo alla mia casa. Il mio colore preferito?
E’ il rosso come l’amore della mia mamma, come le rose del mio giardino e come la
fiamma del camino di casa mia. Adoro gli animali. Mi piacciono tanto i cani e vorrei
avere in casa un cagnolino, ma la mia mamma non è d’accordo. Da grande vorrei
fare la paleontologa per studiare i fossili e i reperti antichi, per scoprire l’evoluzione
della nostra storia ed apportare un valido contributo alla ricerca. Già da adesso ne
sono molto appassionata e faccio collezione di fossili, dinosauri e libri di storia. Spero
tanto che il mio sogno si avveri.
LORENA B. – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
14
Ho dieci anni, frequento la quinta elementare presso l’Istituto Tommaso Maria Fusco, a
Lamezia Terme, una bellissima città della Calabria. Fisicamente sono un bambino
normale: occhi marroni, capelli neri, sono alto 1:40 e peso 36 chili, di solito vesto
sportivo con jeans e felpa. La mia specialità è stata quella di farmi crescere, all’età di
tre anni, un lungo codino che ora ho tagliato per modellare i miei capelli come i
ragazzi di oggi. Il mio carattere è tranquillo e, certe volte, testardo nel cercare di
raggiungere il massimo dei voti. Sono un ragazzino a cui piace avere pochi amici, ma
buoni, Da circa un anno prendo lezioni private di chitarra, inoltre, di sabato, frequento
il Catechismo, e la palestra due volte a settimana. Io sono molto felice di essere così
impegnato, perché i miei genitori, avendo un’attività commerciale, trascorrono poco
tempo con me. Da grande vorrei gestire un ristorante. Quest’idea nasce dall’amore
costante di mio padre verso la sua attività, che ha fatto scattare in me il proposito di
lavorare a contatto con la gente. Mi immagino il mio ristorante pieno di clienti pronti ad
assaggiare le mie specialità. Sinceramente non riesco a proiettare lo sguardo più in là,
probabilmente avrò una famiglia e dei figli. Spero che con tutte le mie forze riuscirò a
realizzare questo splendido sogno.
GIULIO – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Mi presento: mi chiamo Anna e sono una bambina di quinta elementare. Il mio
carattere è molto solare e scherzoso. Pratico due sport: danza ed equitazione. Nella
corsa sono molto brava: nel 2008 e nel 2010 ho vinto il settimo posto durante una
gara. Mi piace tanto la lettura e la domenica trascorro il tempo libero a leggere. I miei
hobby sono la pittura e fare passeggiate a contatto con la natura. Ho tanti amici e
confermo il proverbio che dice “Chi trova un amico trova un tesoro”. A scuola le
materie che mi piacciono sono l’Italiano e la Storia. Il mio sogno nel cassetto è andare
in Grecia e in Egitto per ammirare i Templi e le Piramidi. Mi piace la Scienza e da
grande vorrei fare la dottoressa per alleviare le sofferenze e contribuire al benessere
di tutti. Continuerò lo studio per conseguire la laurea e mi specializzerò in un ramo
della medicina che non conosco ancora. Spero di crescere bene, con gioia e felicità.
ANNA – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Sono una bambina di nove anni, mi chiamo Emilia e frequento la classe quinta; sono
molto timida, ma anche amichevole. Io provo amore per lo studio, voglio imparare
15
tante cose nuove. I miei difetti sono tanti, ma quello più evidente è mettermi sempre al
centro dell’attenzione. A casa sono molto dispettosa, però so che devo migliorare. Il
mio hobby preferito è ballare; ogni lunedì vado a danza, mi piace tantissimo perché è
anche divertente. Vorrei un mondo migliore dove regni la pace e l’amore. Da grande
voglio fare la giornalista, perché mi piace molto scrivere. Viaggerò continuamente per
realizzare servizi giornalistici e poi pubblicarli sui giornali. Mi piacerebbe lavorare a
servizio della televisione per poter raggiungere tutte le famiglie italiane.
EMILIA – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Hello, my name is Carla. Sono alta e mora. Ho un carattere socievole e sono sempre
in compagnia dei miei amici con i quali trascorro un po’ del mio tempo per studio e
divertimento. Incontro anche alcune mie amiche alla scuola di danza che
frequentiamo da alcuni anni. Mi piace molto la danza, che è espressione della
persona. A giugno scorso mi sono esibita al teatro Grandinetti di Lamezia Terme in un
saggio che mi ha lasciato un dolce ricordo per l’esito felice. Malgrado io nutra passione
per la danza, tuttavia da grande vorrei diventare una famosa stilista. Immagino già di
essere all’opera per creare modelli originali da proporre alla Moda italiana. Inventerò
modelli e creazioni per le grandi serate come pure per le grandi occasioni. Parteciperò
a Meeting di stilisti per poter mostrare la mia arte. Spero tanto si avveri questo mio
grande sogno.
CARLA – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Ciao, sono un’alunna della “Tommaso Fusco”, ho nove anni e frequento la classe
quinta elementare. La Calabria è la mia regione: sono nata infatti a Lamezia Terme, in
provincia di Catanzaro. Sono di altezza media, magra e ho i capelli lunghi.
L’abbigliamento che uso è quasi sempre sportivo. Mi piacciono la ginnastica e la
musica hip-hop. A me non piace studiare perché non riesco a concentrarmi se non c’è
silenzio e non mi piacciono le cose classiche. Amo tutte le canzoni, di tutti i generi,
soprattutto quelle che parlano della natura che io vorrei mantenere più ”naturale” e più
pulita. A me piace l’educazione fisica perché adoro muovermi, soprattutto all’aperto.
Pratico la danza ritmica che mi rende molto elastica e la corsa. I miei difetti entrano in
gioco solo quando litigo o sono arrabbiata, invece i miei pregi sono: l’intelligenza,
l’allegria, la solarità e ce ne sono un altro milione e mezzo. Vorrei migliorare tante cose
in me a partire dal mio rapporto con gli altri. Infatti, poiché sono molto socievole e
scherzosa, molti non capiscono il mio modo di fare e i miei scherzi. Anche il fatto di
16
gesticolare a volte mi crea dei problemi. Cambiando discorso, da grande vorrei fare
l’architetto d’interni per tanti motivi: mi piace tanto disegnare mobili e oggetti, vorrei
dare una casa alle persone che ne hanno bisogno, mi piace arredare le case e, visto
che vivo in un appartamento, vorrei avere una casa grande e bella senza spendere
troppi soldi. Oltretutto perché le mie due amiche, Bruna e Raffaella, mi hanno chiesto
di viaggiare con loro per progettare le passerelle delle sfilate di moda che
organizzeranno.
ELENA – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Mi chiamo Benedetta. ho dieci anni, vivo a Lamezia Terme, una bella città in provincia
di Catanzaro e frequento la classe quinta elementare. Sono magra e molto alta, ho il
viso ovale, gli occhi a mandorla, i capelli lunghi e lisci, color castano. Mi piace essere
amica di tutti, sono simpatica e socievole, sempre allegra e sorridente. Il mio
abbigliamento è sportivo. Frequento una scuola di danza classica. Il mio animale
preferito è il cavallo. Seguo con passione il programma televisivo sui Simpson. Sono
riflessiva e mi dedico molto alla lettura. Mi piacciono le avventure e il mio libro preferito
è Geronimo Stilton. I miei interessi sono rivolti soprattutto verso lo studio delle scienze:
mi piacerebbe vivere in un mondo pulito. Da grande vorrei fare la maestra di
matematica perché mi piace stare dietro alla cattedra e anche perché mi appassionano
i numeri, il calcolo delle tabelline. Vorrei realizzare anche il sogno di diventare una
maestra di danza. Già sogno una grande palestra dove insegnerò i primi passi di
danza con grande successo.
BENEDETTA – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Ho quasi 11 anni e vivo in una frazione di Lamezia Terme. Frequento la scuola
Tommaso M. Fusco da un anno e mi trovo molto bene. Di solito sono una persona
dolce, ma se mi arrabbio, perdo un po’ il controllo. Mi piace la montagna, perché si
respira aria pura. So che la montagna fa bene alla salute e, quando posso, ci vado
volentieri per trascorrere ore all’aria aperta. Mi piace leggere perché la lettura mi aiuta
ad approfondire e a conoscere cose nuove. Cosa farò da grande? Il mio sogno è di
andare in Missione come Militare e portare nei luoghi di guerra aiuto e pace. So che è
un lavoro difficile e rischioso, ma son sicuro che avrò tanto coraggio. Il soldato che non
rischia che soldato è? Chiederò al Signore aiuto per i giorni più difficili che si
presenteranno nella mia vita.
MATTEO – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
17
Sono un alunno della classe quinta, ho dieci anni e ho una grande passione per lo
sport e per la musica. Sono di media altezza, ho gli occhi e i capelli castani. Ho un
carattere vivace e sono molto aperto. Mi comporto bene in tutti gli ambienti. Ho un
abbigliamento moderno e amo fare i capelli a spazzola. Mi piace stare in mezzo alla
natura per ascoltare il canto degli uccelli e il profumo dei fiori. La mia passione per la
musica è nata in prima elementare, quando ho cominciato a suonare il flauto con il mio
maestro di musica. Ora suono il flauto dolce e la chitarra. Mi sono invece appassionato
al calcio guardando alla televisione le partite e ho provato una sensazione incredibile.
Pratico scuola calcio presso il Sangì nella squadra Vigor Lamezia. Da grande vorrei
fare il calciatore nella squadra della Juventus. Il mio idolo è Alessandro Del Piero. Amo
gli animali e per questo ne ho molti, ma il mio preferito è il cane. Leggo molti fumetti e
storie come “Il giro del mondo in 80 giorni”. La mia materia preferita è la Storia. Non mi
piace l’inquinamento, ma oggi, purtroppo, ci sono mari molto inquinati.
GIUSEPPE – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Sono un ragazzo di nove anni: sono forte, ho gli occhi azzurri e i capelli biondi e lunghi.
Sono simpatico, sensibile, affettuoso e sono anche molto curioso. Dedico molto tempo
allo studio ed è per questo che vado a scuola molto volentieri; studio la Storia, la
Matematica e la Scienza. Mi piace la natura e spesso faccio lunghe passeggiate per
ammirare il creato. Mi piace giocare con i giochi elettronici come il nintendo, ma anche
con le costruzioni, perché mi piace inventare e costruire. E’ per questo che da grande
vorrei fare l’ingegnere aerospaziale, per costruire, inventare aerei, elicotteri, robot,
satelliti. Per fare questo, mi iscriverò all’università di ingegneria e studierò tantissimo,
per realizzare questo mio sogno. Cercherò di laurearmi con 110 e lode e sarà per me
una grande soddisfazione. Questa mia passione mi porterà molto lontano, farò di certo
lunghi viaggi, mi confronterò con altri ingegneri e avrò di certo la possibilità di ideare
progetti molto interessanti.
DOMENICO – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Mi chiamo Lucrezia e frequento la classe quinta in una scuola cattolica. Ho tanti amici
perché sono una ragazza aperta, socievole e carina. La mia migliore amica apprezza
le mie doti. Amo lo studio e frequento la scuola con piacere: mi piace leggere e
scrivere. In questi giorni sto leggendo con attenzione un romanzo dal titolo “La metà di
18
noi”. Mi diletto anche con la musica, soprattutto suonando il flauto dolce. Frequento il
gruppo dell’Azione Cattolica Ragazzi della mia parrocchia dove ho imparato a suonare
anche la chitarra. Il mio sogno nel cassetto è andare allo stadio per vedere la mia
squadra che è la Juve e incontrare il capitano Alessandro Del Piero. Da grande vorrei
fare la Pediatra. Questo mio sogno è nato mentre frequentavo la Scuola dell’Infanzia
dove giocavo a fare la dottoressa. Mi impegnerò nello studio della Medicina per
conseguire la laurea e la specializzazione in Pediatria. Stare con i bambini nelle corsie
di un ospedale mi darà grande gioia, perché mi renderò utile e allevierò le sofferenze
di tutti i bambini. Farò anche da mamma, donando carezze e coccole soprattutto ai
bambini in gravi condizioni di salute.
LUCREZIA – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Scrivo dalla mia amata scuola che frequento da cinque anni. Sono un ragazzo
simpatico e sempre sorridente, sono robusto e mi piace la cucina di mamma che è
brava nell’arte culinaria. Ho tanti amici con cui trascorro ore gioiose. Mi piace la natura:
l’erba, i fiori, il cielo, il vento e gli odori naturali. Spesso, con il camper, mi reco in
montagna con i parenti e, al mattino, mi piace affacciarmi alla finestra per ammirare le
bellezze della natura mentre bevo il latte appena munto. Un mese fa ho vissuto
un’avventura molto piacevole durante il viaggio con il camper di mio zio. La mia
passione è il pianoforte. I musicisti che ammiro sono: Beethoven, Mozart e Bach. Cosa
farò da grande, è la domanda che spesso mi pongo. Nutro grande amore verso gli
animali e perciò ho deciso che da grande farò il veterinario. Intraprenderò gli studi
adatti per raggiungere il mio obiettivo e prenderò la laurea in Veterinaria. Sotto casa
mia aprirò una Clinica per curare gli animali, lavorerò in equipe con altri veterinari e
farò del mio meglio per salvare tutti gli animali.
VINCENZO -– classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Sono una bambina di dieci anni e frequento la quinta elementare. Provengo dalla
Romania e, anche se non sono italiana, mi trovo molto bene a Lamezia Terme, dove
sono da cinque anni. Sono alta e magra, ho i capelli e gli occhi color castano. Quasi
sempre indosso una tuta perché sto molto comoda. A scuola sono attiva e molto
calma, I miei difetti sono molti e sto cercando di correggerli con l’aiuto delle mie
maestre. Il mio animale preferito è il gatto. Io ho letto molti libri che potranno servirmi
per la scuola media. A me piace molto la scuola e sono sempre presente. Le mie
attività preferite sono la musica, le scienze motorie e la danza. Io da grande vorrei
19
diventare una professoressa di Musica, perché sono molto affascinata dalla musica
classica. L’amore alla musica è nato in me fin dalla prima classe quando il maestro di
musica ci ha insegnato a suonare il flauto dolce. Da allora è cresciuto in me l’amore e
la passione per la melodia. Vorrei che si realizzasse il mio sogno di diventare
un’insegnante di musica per poter incontrare tanti ragazzi, infondere in loro l’amore
verso la musica, e trasmettere i valori della vita come la famiglia e la scuola, luoghi in
cui i ragazzi devono sentirsi amati e valorizzati sia dai genitori, sia dai docenti.
LORENA I. – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Ho dieci anni e frequento la classe quinta. Ho un carattere molto buono. Sono una
persona affidabile e do sempre tutto ai miei amici. Mi piacciono i colori giallo e rosso.
Le mie abitudini sono: guardare la televisione, giocare a computer ed eseguire i
compiti. Corro spesso in città per allenarmi alla corsa. Sono sportivo e gioco in una
squadra che si chiama “Il Sangì, calcio Vigor Lamezia”. Spesso organizzo, insieme ai
miei amici, una partita di calcio e mi impegno per vincere; quando perdo mi
demoralizzo un po’, ma resto amico di tutti. Tifo per la Roma e per Francesco Totti. Da
grande vorrei fare il calciatore e imitare Francesco Totti, oppure diventare un pilota
della Ferrari. Frequenterò assiduamente una palestra per tenermi in forma. So che per
raggiungere il mio obiettivo, dovrò impegnarmi duramente in allenamenti durante i ritiri
sportivi e rispettare l’alimentazione. La Formula 1, infatti, è uno sport molto pericoloso
e impegnativo, per cui dovrò non solo gareggiare in pista, ma superare traguardi
difficili.
ANTONIO – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Sono una bambina e frequento la quinta elementare. Sono molto alta e snella. Di
solito, ho un viso luminoso e molto solare. Ho i capelli mossi e molto lunghi di colore
castano. Ho gli occhi color marroncino. Ho un carattere molto generoso e per questo
vorrei aiutare le persone in difficoltà. Sono sempre contenta di andare a scuola perché
per me è bello imparare cose nuove. La scuola che io frequento è cattolica, gestita
dalle suore “Figlie della carità del Preziosissimo Sangue”. Dalle mie maestre ho
imparato a vivere i valori della vita: la famiglia, l’amicizia, la collaborazione, la
fraternità. Quello che ho capito dalla vita è che dobbiamo aiutare chi è nel bisogno. Io
da grande vorrei realizzare il mio sogno: fare la stilista e vivere a Roma per ammirare
l’arte. Vorrei fare questo lavoro per creare modelli particolari da mostrare alla moda
italiana e internazionale. Immagino anche di fare lunghi viaggi per tutto il mondo. Il
20
paese dove vorrei andare è l’Egitto perché ammiro la storia degli antichi Egizi e le loro
Piramidi. Vorrei intraprendere questa avventura insieme alle mie amiche del cuore,
per poter condividere con loro le mie creazioni geniali.
RAFFAELLA – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Nocera Terinese è il paese dove vivo con la mia famiglia. Viaggio tutti i giorni per
recarmi a Scuola. Sono un tipo socievole, altruista. Il mio viso è sereno e rispecchia
quasi sempre il mio umore. Mi piace tanto vedere la televisione, soprattutto i
documentari e, contemporaneamente, sgranocchiare qualcosa stando comodamente
seduto sul divano. Mi sono appassionato alla musica nella scuola primaria che
frequento, quando il maestro di Musica mi ha fatto suonare per la prima volta il flauto.
Da tre anni suono la fisarmonica e canto perché ho anche il dono di una voce intonata.
Quest’anno, al Concerto di Natale, organizzato dalla mia scuola, farò il solista
cantando “Jingle Bells Rock”. Sono un tifoso della Juventus Football Club e, da
grande, vorrei fare il calciatore nella grandissima squadra della Juventus. Farò il
calciatore perché mi piace il calcio e perché voglio diventare famoso nel mondo dello
sport. Inoltre, con questo lavoro, avrei la possibilità di visitare città straniere, grazie alle
trasferte, e conoscere giocatori famosi. Il mio idolo è il pluripremiato Alessandro Del
Piero. Spero che si avveri il mio sogno e, intanto, seguo la scuola calcio e gioco con la
Terina.
ALESSANDRO – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Sono una bambina socievole, attiva e generosa. Durante il tempo libero mi piace fare
lunghe passeggiate con mio padre nella pineta che c’è vicino casa mia. Lì si respira
aria pura e si può ammirare la natura, sentire il cinguettio degli uccelli e udire il vento
che muove i rami degli alberi. Una sera io e mio padre siamo andati sulla spiaggia per
osservare le stelle cadenti. Ho provato grandi emozioni, soprattutto quando ho visto
cadere una stella. La festa che mi piace di più è il Natale perché suscita in me tanto
calore e pace che vorrei trasmettere a tutti. Sono golosa di gelati e, durante le
vacanze estive, faccio scorpacciate di tutti i tipi di gelati. Da grande vorrei fare la
pediatra, svolgere il mio lavoro in una corsia d’ospedale e curare tanti bambini.
Questa aspirazione è nata in me da quando ho visto l’impegno di mia zia, che fa la
dottoressa.
SERENA – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
21
Chi sono? Cosa farò da grande? Sono domande che spesso pongo a me stessa. Quali
sono i miei interessi oggi, (alunna di quinta classe) e cosa mi piacerebbe realizzare
domani (quando sarò grande)? Al momento presente mi piacciono tanto le Scienze
Motorie. Frequento, tre volte alla settimana, la scuola di danza che mi rilassa e mi dà
molta soddisfazione. Mi piace tanto lo studio e frequento la scuola con assiduità. Sono
appassionata della Storia che mi permette di fare memoria del passato e ammirare i
gesti eroici dei nostri compatrioti. Mi piace anche molto la lingua inglese e per questo
vorrei fare una esperienza in una scuola di Londra. Allora, quale sarà il mio futuro?
Vorrei diventare una stilista famosa e creare modelli stravaganti per tutte le età. Sarà
una grande soddisfazione poter ammirare le mie creazioni e confrontarle con gli altri
stilisti. Per i modelli mi ispirerò molto alla stilista Fiore Manni, senza perdere la mia
originalità. Spero di poter anche studiare bene l’inglese per poter comunicare con tutti
durante le sfilate. Mi appassiona il pensiero che un giorno potrò realizzare viaggi
all’estero per Meeting, Seminari di Studio, visite nelle case di moda Mi auguro che
questo mio sogno possa realizzarsi con grande successo.
BRUNA – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Sono un ragazzo di nove anni e mezzo e frequento la quinta elementare. Sono un tipo
simpatico e timido. Mi piace l’amicizia ed è per questo che a scuola ho molti amici.
Sono molto educato sia a scuola e sia a casa. Voglio comunque migliorare in molte
cose per poter diventare un ragazzo in gamba. Quali sono i miei hobby? Mi piace la
poesia e comporre messaggi di pace da inviare a tutto il mondo. Mi interessano inoltre
la storia, lo sport, la scherma, la pallavolo, il tennis. Sono comunque più appassionato
di calcio. Mi piace assistere alle partite di calcio trasmesse in TV e tifo per la Juve. Da
grande mi piacerebbe gestire un locale internazionale come fanno i miei genitori. Per
questo dovrò studiare e imparare la lingua inglese come mia madre. Mi recherò in
varie parti d’Italia per confrontarmi con altri albergatori e poter così migliorare il servizio
ai clienti. Spero tanto che da grande potrò realizzare il sogno di diventare un grande
albergatore.
EZIO – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Mi chiamo Giulia. ho dieci anni e frequento la quinta elementare. Sono timida a scuola,
ma attiva a casa e con le mie amiche. Ho molti difetti e sto cercando di correggerli con
22
l’aiuto dei miei genitori. Mi piace lo studio, ma soprattutto la geografia. Io suono la
chitarra e il flauto . Lo sport che pratico è il tennis. Mi piacciono gli animali e il mio
preferito è il gatto. Io leggo molto per imparare di più, quest’anno mi è capitato di
leggere un libro che si intitola “Non calpestate i nostri diritti” che parla di tutti i diritti
dei bambini, dice che devono giocare all’aperto ecc...Non sopporto che la gente butti
carte a terra. Vorrei che molte persone usassero la bici al posto della macchina, così
ci sarebbe meno smog e avremmo un mondo migliore. Io cambierei il mio carattere,
vorrei essere più generosa, più gentile e vorrei pensare di più agli altri. Non sono molto
fanatica e non mi piacerebbe esserlo. Da grande vorrei diventare una professoressa di
educazione motoria perché, come mia madre, vorrei insegnare. Non mi piacciono
molto le altre materie perché sono un po’ noiose , ma mi piace l’educazione motoria
perché adoro muovermi, soprattutto all’aperto. Anche mio nonno insegnava
educazione motoria e penso che mi aiuterà molto. Sto cercando di prepararmi per
questo lavoro, facendo sport particolari come: il salto in lungo, le gare di corsa e tante
altre attività sportive e questo per me è molto divertente.
GIULIA – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Mi presento: ho dieci anni e frequento la quinta elementare. Sono alto e magro, ho i
capelli corti e castani, anche i miei occhi sono castani. Sono solare e simpatico, mi
ritengo una persona molto sensibile e affidabile. Sono giocoso e estroverso,
spensierato e disordinato. Il mio sogno è quello di diventare un calciatore, perché per
me questo sport è impareggiabile. Infatti, niente può eguagliare l’emozione di tirare in
porta e fare goal. Il calcio non è solo fisico e cervello, ma anche fantasia e coraggio: la
fantasia di costruire un’azione per poi tirare in porta e il coraggio di andare avanti
anche quando non ce la fai più, mai da solo, ma con i compagni, nella ricerca della
vittoria. Esso, infatti, è lavoro di squadra e tutti lottano per uno scopo comune. Bisogna
fidarsi dei compagni e rispettarli, ogni ruolo è importante. Il calcio è anche onestà di
ammettere i propri errori e saper rimediare per il bene della squadra. A volte questo
sport implica dei sacrifici, dover lasciare la famiglia per trasferirsi nelle grandi città,
dove ci sono le scuole calcio delle squadre più importanti, quelle che possono offrire
un futuro in questo sport. Il mio idolo è Zatlan Ibrahimovich, un grande campione. Da
grande vorrei essere come lui. Ecco, questi sono i motivi per cui desidero essere un
calciatore; so che il percorso è lungo e faticoso, ma so anche che per me questo sport
è una passione, una scelta di vita. I sacrifici non mi spaventano e sono disposto a farli
pur di realizzare il mio sogno… da grande sarò un calciatore e magari un grande
attaccante nella mia squadra preferita, il Milan!
SIMONE – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
23
Mi chiamo Elisa e frequento la classe quinta elementare. Il mio carattere è molto
socievole, amichevole ma, a volte, sono timida. Ho la passione della lettura soprattutto
dei testi di narrativa. I libri ti fanno sognare e ti regalano esperienze bellissime. Vorrei
cambiare questo mondo e renderlo più buono, più civile, senza guerre, né odio. Mi
piace suonare la chitarra e il flauto. Di sabato vado in parrocchia e incontro tanti
ragazzi nell’oratorio dove mi diverto, prego e faccio attività con tutti i miei amici. Mi
piace la moda e vesto in modo sportivo. Ho una grande passione per la cucina.
Quando ero piccola, aiutavo sempre la nonna a fare il pane e la pizza. Adesso so fare
tantissime cose. Spero tanto che, dopo gli studi, da grande potrò fare la cuoca in un
grande ristorante.
ELISA – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
Sono una bambina di quinta classe e vivo in Calabria. Il mio carattere è sereno,
gioioso, amichevole e attivo. Mi piace la musica e ho una voce molto intonata. Suono il
flauto dolce da cinque anni. In questi giorni noi alunni della Tommaso M. Fusco ci
esibiremo in un Concerto cantando canzoni di Natale. Studio con interesse e perciò da
grande penso di diventare veterinaria. Perché? Perché mi piacciono tanto gli animali.
Mi dispiace quando sento e vedo persone che maltrattano gli animali e non sanno che
anch’essi vanno rispettati. Per il momento mi dedico allo studio per migliorarmi ogni
giorno e poter così raggiungere l’obiettivo che ho nella mia mente. Questo è un mio
desiderio, speriamo di poterlo realizzare nel migliore dei modi.
CHIARA – classe 5^ scuola T.M.FUSCO di Lamezia Terme CZ
#IND TORNA ALL’INDICE
24
Istituto Comprensivo “G. TROCCOLI” Lauropoli-Cassano allo Ionio (CS)
Il dirigente Scolastico – prof.ssa Emilia Amalia Mortati
Referente - prof.ssa Francesca Schifino
telefono 0981-76086
In considerazione del contesto socio-culturale in cui opera l’ISTITUTO
COMPRENSIVO “G. Troccoli” si propone:
L’Accettazione - L’inserimento - L’integrazione sociale e didattica
delle diversità intese come preziosa risorsa per far crescere nei giovani una coscienza
attenta alle esigenze delle persone meno fortunate
“Legalità -sicurezza -inclusione”
Grazie ai progetti POR- CALABRIA “Una Scuola per la Democrazia” realizzati in rete
con l’ Istituto di Istruzione Secondaria Superiore di Cassano All’Ionio (CS), gli allievi
hanno potuto partecipare al modulo formativo dal titolo “GIORNALANDO” che ha
contribuito a conseguire i seguenti obiettivi:
Competenze comunicative ed espressive
Educare all'ascolto. - Potenziare la consapevolezza di "sé"
Sviluppare la creatività di pensiero, di linguaggio e di relazione
Tutte le attività che la nostra scuola intraprende mirano ad educare:
al valore della vita nelle sue varie forme - al rispetto e all’amicizia; alla pace - alla
tolleranza - alla convivenza sociale - al rispetto delle diverse culture - al dialogo e alla
collaborazione - al rispetto delle regole e delle leggi della vita sociale - educare al
rispetto dell’ambiente a salvaguardia della vita sociale
L’arricchimento formativo viene ampliato con attività aggiuntive e/o facoltative
A tal fine per l’anno scolastico 2011-2012 sono previsti progetti curricolari ed
extracurricolari:.
Eccone alcuni:
Scuola dell’Infanzia:
“La natura intorno a noi: alimentazione corretta” - “Vivere e crescere sani” - “Aiutiamo
il compagno a superare le difficoltà”
Scuola Primaria
“Sicurezza” e “Legalità” - “Individuazione Precoce Dsa” - “Con le mani invento e
creo”- “Recupero abilità di base” - “Letto scrittura”
25
Scuola Secondaria di I Grado
“Sicurezza” e “Legalità” - “Manipolazione e creatività” - “Ad maiora” “Matematicamente insieme” - “Teatro”
°°°°°°°°°°°°°°
Nessuna politica educativa, a qualsiasi livello essa si esplichi, può
prescindere dalla centralità della professione docente e dal conseguente
coinvolgimento nei processi innovativi
La nostra scuola, ha costantemente investito sulla formazione del personale docente,
dalla sicurezza alla didattica innovativa (utilizzo delle lavagne LIM), ritenendola
elemento essenziale per il raggiungimento del successo scolastico degli allievi.
Il Collegio Docenti del 1 settembre 2011 si è espresso favorevolmente ad impegnare i
docenti in corsi di formazione sulla didattica con gli allievi affetti da Disturbi Specifici
dell’Apprendimento (DSA) e sulla “ didattica di strada”
Il dirigente Scolastico – prof.ssa Emilia Amalia Mortati
Classe III D scuola primaria – ins. Rosa Paletta
Mi chiamo Vincenzo, ho 8 anni e abito a Doria, frazione di Cassano allo Ionio.
Sono nato il 3 luglio 2003 a Rossano. Ho i capelli neri, gli occhi castani e la
carnagione piuttosto scura. Frequenta la classe 3^ nella scuola del mio paese.
Mi piace molto giocare a calcio, divertirmi con gli amici e passare del tempo con la mia
famiglia. Mi piace molto soprattutto quando mi fanno giocare a pallone.
Da grande voglio fare il costruttore perché mi piacerebbe costruire case e palazzi di
diversi colori. Ma, se non riuscirò a fare il costruttore, farò il ragioniere perché mi piace
la matematica, adoro fare i calcoli e passare del tempo con il mio papà nell’ufficio. Mi
diverte molto guardarlo lavorare!
VINCENZO – Classe III D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Io mi chiamo Giorgia. Ho 8 anni e frequento la terza elementare; ho gli occhi castani e i
capelli marroni, porto gli occhiali di colore grigio e fucsia, sono educata e carina.
26
Abito a Doria, un paesino della Calabria. Il mio comune è Cassano allo Ionio, è molto
bello il mio paese perché è vicino al mare e posso fare i bagni d’estate.
Il mio desiderio più grande è quello di fare la dog-sitter. Mi piace perché la mia
passione sono gli animali, in particolare i cani. Li porto a passeggio, gli do da mangiare
e da bere, gli faccio il bagno e passo molto tempo a giocare con loro. Provo tanta
felicità quando aiuto il cane di mio nonno che lo sgrida e lo allontana dalle galline.
Voglio diventare dog-sitter per addestrare i cani al salvataggio delle persone,
addestrarli per condurre i ciechi, per aiutare i poliziotti a trovare la droga e catturare gli
spacciatori. Spero tanto che questo mio sogno diventerà realtà.
GIORGIA – Classe III D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Mi chiamo Thiago, sono nato ad Urbino il 13 maggio 2003, ho 8 anni e frequento la
terza elementare di Doria. Sono alto 1,36 m, ho gli occhi castani, i capelli biondi e la
carnagione chiara. Da grande mi piacerebbe fare il pilota di tornado perché mi piace
volare, perché dall’alto si vede tutto più piccolo e più bello. Bisogna studiare per
conoscere i comandi dell’aereo; essere molto bravo durante gli atterraggi e decolli,
conoscere come è fatto l’aereo, eseguire gli ordini e i comandi correttamente dalla
torre di controllo quando ci sono problemi a bordo.
Questo è il sogno che voglio realizzare da grande.
THIAGO – Classe III D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Ciao io mi chiamo Francesco e vivo in un piccolo paesino che si chiama Doria.
Ho 8 anni e frequento la terza elementare. Sono alto e magro, ho i capelli castani, gli
occhi cerulei, ho un naso piccolo e delle labbra sottili. Amo giocare a pallone e tutte le
domeniche faccio delle partite amichevoli di calcetto. Mi piace guardare film d’azione
insieme a mio padre. Ho una sorella di nome Giuditta e un fratello di nome Matteo,
con i quali vado molto d’accordo. Il mio piatto preferito è la pasta con il sugo di ragù e
sono molto goloso di dolci. Da grande vorrei diventare un agente segreto per poter
aiutare tante persone. Voglio tanto bene ai miei genitori e vorrei non deluderli mai.
FRANCESCO – Classe III D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Mi chiamo Nicole, ho 8 anni, ho i capelli sciolti e chiari, ho gli occhi marroni, sono un
po’ cicciottella. Vado a scuola a Doria, frequento la terza elementare e mi impegno per
imparare a scrivere e leggere correttamente. Ho una maestra di nome Rosa Paletta, è
27
una maestra brava e gentile che ha molta pazienza con me e mi aiuta a capire la
matematica perché ho difficoltà. Quando sarò grande vorrei insegnare nelle classi
elementari, educare i bambini al rispetto di se stessi e degli altri e al rispetto della
natura e degli animali come mi ha insegnato la mia maestra.
NICOLE – Classe III D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Io sono Domenico, ho gli occhi neri e i capelli neri, sono alto 1,32 m peso 37 kg, calzo
le scarpe 34-35. Io abito a Doria e il mio paese è molto piccolo ma mi piace molto
perché è vicino al mare. Da grande voglio fare il calciatore perché è il sogno più bello
della mia vita. Per fare il calciatore devo andare a fare tanti allenamenti e devo andare
in tanti paesi per fare tanti tornei.
Spero che il mio sogno si avveri con l’aiuto dei miei genitori.
DOMENICO – Classe III D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Io mi chiamo Desiré, ho 8 anni e abito a Doria. Ho i capelli biondi e gli occhi azzurri,
sono alta e magra. Da grande voglio diventare una maestra e insegnare. La mia
insegnante si chiama Rosa, è molto brava con noi alunni, anche se spesso la facciamo
arrabbiare. Da grande oltre a fare l’insegnante mi piacerebbe aprire un maneggio di
cavalli, perché mi piacciono molto. Spero che il mio desiderio si realizzi.
DESIRÉ – Classe III D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Io mi chiamo Luana, sono alta e magra, ho gli occhi azzurri, ho i capelli marroni. Abito
in una azienda in campagna. Ho 8 anni e frequento la classe terza della scuola
primaria di Doria. Da grande voglio fare la maestra per insegnare ai bambini tutto ciò
che non sanno; ma prima devo studiare molto e capire quello che mi dice la maestra.
Spero di studiare molto, di metterci tutto l’impegno e che il mio sogno si avveri.
LUANA – Classe III D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Io mi chiamo Angelica, ho 8 anni e frequento la classe terza della scuola elementare di
Doria. Sono alta di statura, ho gli occhi e i capelli castani, il visino tondo e porto degli
occhiali viola. A me andare a scuola piace tanto, per questo da grande vorrei fare la
maestra per insegnare ai bambini tante cose utili. Anche la mia maestra a scuola tutti i
giorni ci insegna le cose più importanti che ci serviranno nella vita. Io sono ancora
28
piccola, ho tante cose da imparare, ma spero che un giorno tutte le cose che io
imparerò le potrò insegnare ad altri bambini e fare felicemente l’insegnante.
ANGELICA – Classe III D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Mi chiamo Ilaria, ho 8 anni e frequento la classe terza della scuola primaria di Doria.
Ho gli occhi castani e i capelli castani. Sono molto vivace e mi trovo molto bene con la
mia famiglia, mi diverto tanto con i miei compagni perché sono simpatici. Sono un po’
grassottella, ho il viso rotondo, le labbra carnose e sono alta. Il mio paese si trova in
Calabria vicino a Cassano allo Ionio in provincia di Cosenza. Da grande vorrei fare il
magistrato perché è una persona importante e che condanna la gente che ha fatto
qualcosa di brutto. Io so che diventare magistrato ci vuole tanto studio e impegno,
ecco perché la maestra Rosa mi dice di continuare a studiare sempre anche quando
sarò grande. A scuola prendo buoni voti e la maestra mi mette sempre bravissima e
dieci. Spero che potrò realizzare il mio sogno diventando una bravissima magistrato.
ILARIA – Classe III D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Io mi chiamo Alfonso, ho 8 anni, ho gli occhi castani e i capelli neri. Sono alto 1,40 m
e magro, frequento la terza della scuola primaria di Doria. Il paese dove abito è molto
piccolo, si chiama Doria e si trova in Calabria. Il mio comune è Cassano allo Ionio in
provincia di Cosenza. Il mio colore preferito è il rosso. Io da grande voglio fare il
geometra, costruire case, palazzi, avere una bella macchina con la quale viaggiare e
vedere città che non ho mai visto. Vorrei fare anche del bene alle persone che hanno
bisogno e alle quali voglio bene. Spero che questo desiderio si avveri, io ci metterò
tutto l’impegno, studierò tanto per essere un buon cittadino e fare bene il mio lavoro
per non far crollare case o palazzi.
ALFONSO – Classe III D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Mi chiamo Giorgia, ho 8 anni e sono molto carina. Io ho i capelli di colore marrone e
gli occhi azzurri. Sono alta un metro e trentuno centimetri e di scarpe 34.
Frequento la classe terza della scuola elementare di Doria. La mia maestra è brava.
Da grande voglio fare la maestra di danza. Mi piace insegnare ai bambini a ballare.
GIORGIA – Classe III D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
29
Classe IV D scuola primaria – ins. Rita Cinicola
Io sono una bambina di otto anni, mi chiamo Zoe e frequento la quarta D di Doria. Ho
gli occhi azzurri, il naso a patata, la bocca carnosa e i capelli castani: mi piace vestirmi
in modo sportivo. Sono sempre felice. Il mio sport preferito è il nuoto. Da 4 anni, due
volte a settimana, mio padre mi accompagna in piscina in un paese vicino, per fare
nuoto. Pur essendo un po’ grassottella ho vinto molte medaglie che conservo nella mia
stanzetta. Mi piace molto la pasta al pesto e come fiore preferisco il tulipano. Mi piace
andare in bici e a scuola. La mia materia preferita è la matematica e quella che non
amo è inglese. Mi piace disegnare proprio come mia mamma che ha frequentato il
Liceo Artistico. Quando in classe dobbiamo fare dei cartelloni io sono sempre la prima
a collaborare. Da grande vorrei diventare “veterinaria” per curare le malattie degli
animali. Io amo tutti gli animali quando vedo un cagnolino abbandonato lo prendo e lo
porto a casa mia. Io ho già un cane che si chiama Athos e un gattino che si chiama
iocco. Quando gioco con loro mi sento felice. Mia mamma dice sempre che se voglio
realizzare questo sogno dovrò studiare moltissimo.
ZOE – Classe IV D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Sono un bambino di nove anni, mi chiamo Antonio e frequento la quarta elementare.
Sono alto e magro. Ho i capelli e gli occhi castani, mi piace tanto vestirmi in modo
sportivo e anche elegante. Io ho un giardino e quasi tutti i giorni vado a giocare
sull’altalena. Alcune volte vado a casa delle mie compagne per giocare insieme a
pallone e anche sulla bicicletta. Quando torno a casa, mi metto sul letto e vedo la
televisione. Alcune volte sto nella mia camera e gioco con i “gormiti” e con “moto”.
Spesso vado a mangiare la crep con i miei genitori e faccio passeggiate a Marina di
Sibari. Da grande vorrei diventare attore perché mi piace molto recitare. A me nelle
recite danno sempre la prova principale perché sono più bravo di tutti a recitare. Però
per diventare attore mi dovrò impegnare molto negli studi. Il mio attore preferito è
Gabriel Garko.
ANTONIO– Classe IV D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
30
Mi chiamo Arianna, ho nove anni e frequento la classe quarta. Ho due genitori
fantastici che mi vogliono un mondo di bene. Il pomeriggio gioco con le mie sorelline e
mi diverto tanto. I miei hobby sono: cantare, ballare e disegnare. Ho i capelli castani , il
naso piccolo e gli occhi castano chiaro. Mi vesto in modo sportivo. Alcune volte, di
pomeriggio, vado a casa della mia migliore amica che si chiama Giuditta e mi diverto
molto. La mia materia preferita è la matematica. Io voglio tanto bene alla maestra Rita
perché è una maestra meravigliosa. Lei mi vuole molto bene e mi comprende. Anche
quando non imparo qualcosa mi capisce e mi perdona. Da grande vorrei fare la
cantante perché mi piace cantare. In televisione ho sentito che in alcune città esistono
scuole di canto. Io spero di andare e potrò realizzare questo mio sogno. La mia
cantante preferita è Laura Pausini. Lei fa concerti in tutto il mondo e tutti la ammirano.
ARIANNA – Classe IV D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Io sono una bambina di nove anni e frequento la classe quarta della scuola di Doria, mi
chiamo Marianna. Ho gli occhi castani, la bocca rosa e carnosa, sono magra, molto
curiosa, mi piacciono tutti i colori dell’arcobaleno, non mi piacciono le gonne. Ma i
pantaloni, io mi vesto sempre con i pantaloni , e metto scarpe da ballerina e maglie
colorate e belle. A me piacciono gli animali ho un bellissimo fratellino. Certe volte mi
immagino tante cose belle. Io abito in campagna, sono brava a scuola e il mio colore
preferito è il rosa. Da grande vorrei diventare stilista per disegnare vestiti bellissimi. Di
sera, vicino al mio caminetto disegno tanti vestiti e li coloro tutti. Mia mamma mi dice
che sono brava a colorare e che da grande mi farà frequentare una scuola adatta per
stilisti. Quando in televisione vedo le sfilate di moda divento felice e mi metto subito a
disegnare vestiti.
MARIANNA – Classe IV D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Sono una bambina di nove anni, mi chiamo Giada e frequento la quarta elementare.
Ho gli occhi e i capelli castani, le labbra sottili e il naso normale. Tutti dicono che ho i
capelli meravigliosi perché sono tanti e ricci. Di corporatura sono robusta. Mi piace
vestirmi in modo sportivo, ma nelle occasioni mi vesto elegante. Sono di carattere
vivace e molto educata. La mia famiglia è composta da quattro persone. Abito in
campagna e ho tanti amici che mi fanno compagnia. Il mio hobby preferito è la danza e
mi piace molto leggere. Mi piace mangiare la pasta al forno, la carne e le patatine fritte.
31
Ha un’amica davvero speciale per me e si chiama Sara. Quando ho bisogno di lei c’è
sempre. La maggior parte del tempo la passo con mia mamma, perché mio padre
torna da lavoro sempre la sera tardi. Nella mia famiglia c’è una persona che mi vuole
bene, ma che mi fa arrabbiare sempre, il mio “fratellone più grande”, che è bravissimo
a scuola e prende sempre bei voti. Da grande vorrei diventare pediatra, perché sono
molto affezionata ai bambini. Da piccola andavo sempre a farmi una visita dalla mia
pediatra e osservando quello che faceva, capivo che era un lavoro molto importante.
Per realizzare questo mio sogno dovrò studiare molto e cercherò di laurearmi al più
presto. Mia mamma dice che ogni giorno devo impegnarmi di più a scuola, perché solo
così potrò farcela.
GIADA – Classe IV D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Io sono una bambina di nove anni e mi chiamo Giuditta. Ho i capelli e gli occhi castani,
le labbra sottili e il naso piccolo. Sono alta e molto simpatica, ho due fratelli che mi
vogliono tanto bene, una mamma che mi sostiene, un papà che mi fa tanto divertire e
due nonni che mi fanno trovare tanti giochino a casa loro. Mi piace giocare con le
bambole, costruire gioielli e giocare al computer. Io mi vesto sempre con minigonne,
maglie colorate, pantacollant, ballerine neri e cerchietti azzurri. Il mio gelato preferito è
“nuvola azzurra” e come pasto preferisco la pasta al forno e la pasta e piselli, mi
piacciono tanto le fragole. Io ho un’amica del cuore che si chiama Arianna, con lei mi
diverto tanto perché fa delle facce buffe. Abito in una casa bellissima che si trova
vicino alla casa di mia nonna Pina. Certe volte vado a casa dei miei cugini per giocare
con loro e mi diverto tanto. Io da grande vorrei fare la dottoressa per curare tutte le
malattie. Se non ci fossero i dottori noi non potremmo vivere. Due giorni fa avevo la
febbre, mia mamma ha chiamato il medico di guardia, e mi ha dato delle pillole e dopo
un po’ sono guarita. Per diventare dottoressa dovrò studiare molto. All’università andrò
a Roma perché li c’è mio zio Saverio che mi potrà ospitare a casa sua.
GIUDITTA PIA – Classe IV D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Sono una bambina di nove anni e mi chiamo Ilenia, frequento la quarta elementare. Ho
gli occhi e i capelli castani, il naso e la bocca normali. Mi piace disegnare e colorare,
andare in bici e studiare. Le mie materie preferite sono italiano e matematica. Io mi
vesto sempre in un modo diverso. Alcune volte indosso i pantaloni di colore grigio,
nero e viola e magliette di ogni colore come quelli dell’arco baleno. Mi piace giocare a
pallone con le mie amiche e alcune volte il pallone va a finire sopra il tetto della casa di
32
mia nonna. Ho una sorellina che si chiama Chiara e ha quindici mesi, sa dire gia
alcune parole e sa anche camminare. Io porto gli occhiali da vista, certe volte mi faccio
la coda e le trecce. Io ho una amica che si chiama Marianna che è la mia amica del
cuore. Lei abita in campagna però certe volte io l’invito a casa mia. Mi piacciono le
patatine fritte, la frutta, l’insalata e la pasta. Io da grande vorrei andare a l’università
Siena e diventare dottoressa per curare tutti gli ammalati.
ILENIA – Classe IV D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Io sono una bambina di nove anni, frequento la quarta elementare e mi chiamo Olga.
Ho i capelli castani e gli occhi marroni. Il mio colore preferito è il rosa, mi piace la pasta
al forno, e mi piace la scuola. Ho una sorellina che si chiama Caterina. A me piace
vestire sportiva. I miei genitori mi vogliono tanto bene. La mia città preferita è Roma.
Da grande vorrei diventare suora perché prego e aiuto chi ha bisogno.
OLGA – Classe IV D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Sono una bambina di nove anni, mi chiamo Sara e frequento la quarta elementare. Ho
gli occhi azzurri, i capelli biondi e la bocca piccola. Sono magra e alta. Mi piace
indossare vestiti eleganti ma la maggior parte delle volte mi vesto con abiti sportivi. La
mia famiglia è composta da quattro persone. Ho un padre molto bravo, una madre
molto simpatica e un fratello con cui litigo ogni giorno e che mi vuole tanto bene. Porto
gli occhiali da vista e qualche amico mi prende in giro proprio per questo. Mi piace
molto andare in pizzeria con i miei genitori, giocare con la palla e passeggiare insieme
alla mia amica di nome Giada, che quando sono triste cerca sempre di farmi sorridere
e ci riesce quasi tutte le volte. Mi piace mangiare la pizza, le patatine fritte e la verdura.
Abito in campagna vicino ai miei nonni e spesso giochiamo a carte insieme. Da grande
vorrei diventare giornalista per raccontare tutti i fatti che avvengono nel mondo. Sono
proprio i giornalisti che ci raccontano episodi belli e brutti. Quando vedo il telegiornale
divento triste se ascolto notizie brutte e felice se ascolto notizie belle. Se i giornalisti
non esistessero non potremmo conoscere il “mondo”.
SARA S. – Classe IV D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Sono una bambina di nove anni, mi chiamo Sara e frequento la quarta elementare, ho
gli occhi e i capelli neri. Sono di altezza media. Ho una sorellina che si chiama Carol
che è molto bella. Io di pomeriggio, vado ha scuola di ballo. A me piace tanto giocare
33
con la mia amica, a casa con mia mamma e il mio papà gioco a carte e al tris. Io mi
vesto sempre in modo sportivo, però quando vado tra qualche festa rivesto elegante.
Mi piace andare a scuola perché imparo tante cose belle. Io sono brava a disegnare e
anche a leggere. Io da grande vorrei fare i vestiti eleganti e sportivi. Per diventare
stilisti, per, dovrò studiare molto. Quando sarò grande andrò a Roma in una scuola
adatta per diventare stilista e così diventerò brava. Disegnerò vestiti da sposa e vestiti,
eleganti per uomini, donne e bambini.
SARA G. – Classe IV D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Sono una bambino di nove anni, mi chiamo Salvatore e frequento la classe quarta
elementare. Ho gli occhi castani e i capelli neri, sono un po’ robusto. I miei genitori mi
vogliono tanto bene e anche le mie sorelline che sono gemelle. Tutti i miei compagni di
classe dicono che sono bello ed è vero. Mi vesto sempre elegante e sportivo. Ho un
padre che fa il camionista e una mamma che va a fare pulizie da una persona anziana.
Mi piace tanto il gelato alla panna e al pistacchio, mi piace giocare con i miei
compagni, ho una casa bellissima e una stanza tutta per me. Ho una bici che si
chiama bmx e due moto che si chiamano una R1 e l’altra Quad. mi piace mangiare la
pasta al forno, la pasta con il sugo e le patatine messi nel forno con l’origano. Io da
grande vorrei diventare un pilota di moto devo sapere tutto: cambiare le marce,
piegarmi nelle curve quando giro ecc.. Fare il pilota di moto è difficile perché puoi fare
delle cadute mortali. Ieri al telegiornale hanno parlato della morte di Marco Simoncelli,
un ragazzo di ventiquattro anni. Io sono diventato subito triste perché ho seguito
proprio come è caduto dalla moto. Questo ragazzo nessuno lo dimenticherà e io lo
porterò sempre nel mio cuore.
SALVATORE – Classe IV D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Sono una bambina di nove anni, mi chiamo Claudia e frequento la quarta elementare.
Ho gli occhi verdi, i capelli castani e la bocca e il naso piccoli. A me piace vestire in
modo sportivo e a volte elegante. I miei genitori e i miei nonni mi vogliono tanto bene e
sono felice di averli. I miei hobby preferiti sono: ballare, cantare e scrivere. Ho due
sorelle, una si chiama Arianna e l’altra Rossella e io con loro mi diverto tanto. Il mio
amico preferito è Antonio e quando ho bisogno di lui c’è sempre. Mi piace mangiare la
pasta al forno, la carne e la pizza. Da grande vorrei diventare attrice perché mi piace
molto recitare. Ogni anno, quando a scuola si organizza la recita di Natale la maestra
34
mi dà parti da recitare. In televisione ho visto un’attrice di nome Sofia Loren che
recitava benissimo. So che bisogna studiare molto, ma io ce la farò.
CLAUDIA - Classe IV D Scuola Primaria - I.C. Lauropoli – Doria
Classe III D scuola secondaria 1° grado – prof.ssa Francesca Schifino
Mi chiamo Leonardo sono nato il 20 maggio 1998 e ho 13 anni, sono alto 1 metro e 75
e peso 70 Kg. Io ho gli occhi castani ed i capelli castano scuro. Frequento la classe III
media di Doria, e già sto pensando quale Scuola dovrò scegliere, e ho scelto, voglio
iscrivermi all’Istituto Alberghiero di Sibari per fare il cuoco. Vorrei frequentare tutti e 5
gli anni di Superiori per poi diplomarmi. Mi piacerebbe andar via dalla Calabria anzi
dall’Italia, il mio sogno è di trasferirmi in Grecia per aprire un grande ristorante. Qui
desidererei crearmi una famiglia e costruire una casa di fronte al mare. In seguito,
vorrei anche aprire un’azienda agricola, e poi comprarmi 10 mucche e fare formaggio,
caciocavallo, latte ecc per farlo mangiare ai clienti del mio ristorante. Dopo, allo stesso
modo, aprire un lido in Grecia sul Mare Egeo, dove mettere 200 ombrelloni e 200 sedie
sdraio. Infine vorrei aprire un cinema e ogni giorno proiettare un film nuovo. Io dovrò
fare tutto questo per me, ma non solo, perché lascerò un’ eredità ai miei figli quando
non ci sarò più.
LEONARDO – Classe III D Scuola Secondaria 1° grado - I.C. Lauropoli – Doria
Sono Lucia ho 13 anni e frequento la terza media, oggi parlerò di me. In un primo
momento, potrei sembrare un po’ antipatica invece sono tutto il contrario. Mi ritengo
una ragazza molto educata, la cosa che mi piace di più è sorridere e scherzare, sono
anche molto brava. Il lato negativo di me è che non amo lo studio, però ho capito in
questi 3 anni che lo studio serve per il futuro. Quello che non sopporto di alcune
persone è la furbizia e il volersi mettere al centro dell’attenzione. Dopo la 3 media
andrò all’Istituto Alberghiero perché mi piace molto cucinare. Da grande vorrei aprire
un ristorante, però se non riuscirò in questo, vorrei fare la cuoca.
LUCIA – Classe III D Scuola Secondaria 1° grado - I.C. Lauropoli – Doria
35
Io da grande vorrei fare il militare. Possiamo dire che far parte delle forze armate è una
tradizione della mia famiglia perché la maggior parte dei miei parenti, cugini, zii sono
finanzieri, marinai, carabinieri, membri dell’esercito. Questo desiderio di voler fare il
militare è nato da quand’ero piccolo, seguendo mio zio, anche lui militare. Mi
piacerebbe diventare un militare perché saper usare con particolare abilità le armi,
soprattutto a difesa dell’ordine pubblico prestando servizio presso un’istituzione
militare, ritengo sia una cosa lodevole . Ogni mestiere ha i suoi pro e i suoi contro: in
questo caso è andare in missione, come in Libano o in altri paesi a rischio sicurezza.
Là dove il livello di allerta è basso, ad eventuali attentati danno il congedo di una
settimana o più, per cui ogni tre mesi quando si è in missione si può tornare dalla
propria famiglia in Italia. In altre realtà dove il livello di allerta è alto, come Afganistan,
non fanno ritornare i soldati a casa. Mio zio è andato 12 volte in missione perciò siamo
abituati a non vederlo ritornare qui da noi per molto tempo. Ogni volta che vado a casa
sua il venerdì mi porta sempre con lui in caserma. Ormai conosco molto bene la
caserma Capone a Campagna, e so molto bene dove posso andare e dove no. Ci
sono molte persone contrarie all’opinione che io ho di voler fare il militare, ma io non
cambio idea.
ORLANDO – Classe III D Scuola Secondaria 1° grado - I.C. Lauropoli – Doria
Caro Giovanni, ti scrivo questa lettera perché voglio informarti in quello che ho
deciso di fare dopo la terza media. Come già sai, mi sono iscritto all’istituto
alberghiero. Ho fatto questa scelta perché il mio grande sogno è quello di fare
lo “chef” in una grande città. Sono convinto che questo lavoro mi farà
guadagnare tanti soldi così potrei aprire un ristorante, farmi una famiglia e
vivere in un posto certamente diverso di quello che vivo adesso. Spero che ti
piacerà questa mia scelta. Ora ti saluto affettuosamente e aspetto una tua
risposta. Ciao
ALESSANDRO – Classe III D Scuola Secondaria 1° grado - I.C. Lauropoli – Doria
#IND TORNA ALL’INDICE
36
Scuola Primaria CALLANDRONE
Piazzale Moroni, 28 – 17100 SAVONA - tel: 0192.303238, 0192.64675
Che cos'è il MUSEO dinamico della PACE?
Un'esposizione all'insegna dell'interculturalità e tante attività per educare alla
convivenza civile
Tanti musei ricordano gli orrori della guerra e raccolgono cimeli storici dei vari conflitti:
perché allora non pensare a un museo per celebrare, una volta tanto, la pace?
Ci ha pensato la Scuola Primaria Callandrone di Savona,
che il 21 marzo 2006 - Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione
razziale - ha inaugurato il "Museo Dinamico della Pace" che raccoglie e custodisce
oggetti di interesse storico, artistico, scientifico, etnico. Ma il museo è "dinamico" e ha
come logo una valigia con le gambe, quindi non può essere solo questo: in effetti la
novità di questo luogo sta soprattutto nelle attività collaterali. Il museo propone infatti
sul territorio tante iniziative che spaziano in ambiti artistici, visivi e letterari: dalla
musica alla danza, dalla fotografia allo sport, dalla biblioteca al teatro. Tanti percorsi
didattici trasversali, attraverso cui capire come sia possibile ottenere, proteggere e
preservare i diritti umani ed educare alla convivenza civile. Il progetto rappresenta il
risultato concreto della collaborazione tra scuola ed enti che operano sul territorio:
sono infatti oltre 600 gli alunni e 65 i docenti che, con il supporto di una ventina di
associazioni, affrontano da varie prospettive i temi della diversità e della costruzione
dell'identità individuale. L'idea è quella sperimentare un'esperienza di formazione
diversa dal solito che
attraverso varie attività metta gli alunni a contatto con le problematiche che la società
quotidianamente vive.
Ed ecco che sotto il grande cappello dell'educazione alla pace sono tantissimi i temi
che si approfondiscono e molteplici le modalità e gli strumenti con cui lo si fa:
laboratori interculturali, animazioni, spettacoli e giochi che esplorano le differenze e le
affinità tra le diverse culture. Tra le tante iniziative troviamo per esempio un vivace
laboratorio intitolato "Come giocano i bambini del mondo", oppure "Cosa c'è nel nostro
piatto? - Un viaggio alla scoperta del consumo responsabile" e ancora "Educazione
energetica" ed "Essere cittadini attivi". "Il compostaggio" "Filatelia, Scuola e Pace"
"Laboratorio ambientale"...
37
I progetti privilegiano modalità di lavoro in cui gli alunni sono sollecitati a partecipare
attivamente. Ma non dimentichiamo che dietro alle attività pratiche c'è sempre anche
un grosso lavoro di informazione sui contenuti teorici relativi ai temi dello sviluppo e
della società multietnica. (articolo di COSTANZA BRACCESI, INDIRE Firenze)
Classe 3^ elem Sez A Ins Giacinta Ferrero
Quando sarò grande voglio finire gli studi all’università e studiare in America e poi di
lavoro farò il cassiere all’Ipercoop quindi dovrò conoscere gli euro , dare il resto e fare
la somma. Da grande vorrei viaggiare per il mondo e mi piacerebbe giocare a calcio
RAFAEL – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
Mi chiamo Giulia, sono una bambina di otto anni e frequento la terza elementare. Già
da quando ero piccola mi piacevano gli animali e amavo prendermi cura di loro. Ora ho
un cane, una coniglietta e un criceto; trascorro molto tempo con loro. La nonna mi ha
insegnato a capire le loro necessità, a dare loro tanto amore e così ho capito che da
grande mi piacerebbe far parte dell’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali.
GIULIA – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
Io da grande vorrei fare: la bagnina, l’archeologa, la maestra, la scienziata. Il lavoro
che vorrei fare più volentieri è l’archeologa. Il mestiere dell’archeologa perché posso
toccare ossa antiche, prendere vasi, conoscere le usanze dei popoli antichi e viaggiare
molto. Andare in posti lontani e magari scoprire tesori o tracce di animali che non ci
sono più. D’estate vorrei fare la bagnina per salvare persone in difficoltà e perché
questo lavoro mi permetterebbe di fare sport acquatici.
JENNY R. – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
l mio sogno è diventare da grande un calciatore famoso. Ora gioco nel Savona Pulcini,
sono portiere ma mi piace fare l’attaccante, sono felice anche quando faccio goal.
Sabato e domenica mattina gioco nella Judax Agorà, mi diverto tanto; il mister Mirkco
ci ha portati a vedere la Juventus Pulcini e per me, che tifo Juve, è stato molto bello:
38
quei bambini sono bravissimi. Però mi devo impegnare a studiare per poter continuare
a giocare, se no mamma e papà non mi ci portano più.
LUCA P. – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
Da grande voglio fare la parrucchiera con una mia amica che si chiama Chantal.
Sono già capace di fare le trecce e le code belle alte. Sogno già un bel negozio grande
e luminoso.
CHIARA – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
Io adoro gli animali e quindi vorrei tanto aiutarli; perciò mi piacerebbe fare il veterinario.
So però che bisogna studiare molto e quindi è molto impegnativo, ma spero di farcela
con la buona volontà.
CHRISTIAN – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
Io da grande voglio fare lo scienziato ma per fare questo devo studiare tanto. A me
piace fare questo lavoro perché voglio sapere se esistono gli alieni: gli scienziati sanno
tutto degli alieni. Fanno esperimenti sulla Luna e nello spazio, sul Sole e nell’acqua.
Studiano e fanno ricerche sul pianeta Terra e sull’ambiente; guardano gli altri Pianeti e
anche le Stelle.
STEFANO – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
Ci sono tanti lavori che mi piacerebbe fare e sono tutti lavori che hanno a che fare con
gli animali. I più belli sono il biologo e lo zoologo, ma il problema è che bisogna
studiare tanto e io non so se ne avrò voglia. Se non ce la faccio andrò a fare il lavoro di
mio papà (agente di commercio) e, come hobby, farò il volontario nell’E.N.P.A. (Ente
Nazionale Protezione Animali) e il calciatore. Ovviamente farò anche il papà…
speriamo!
GIULIO – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
39
Io da grande voglio fare il chimico per poter scoprire cose nuove, trasformazioni e
reazioni. E di hobby il calcio e la chitarra e difatti frequento già corsi di chitarra e di
calcio. Da grande scoprirò di sicuro delle reazioni ancora sconosciute.
GIACOMO – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
Io da grande vorrei studiare il comportamento degli animali ossia l’etologia.
Infatti l’etologia è studiare il comportamento degli animali e curarli. Poter sapere se un
animale si è ferito oppure no. Se è ferito lo portiamo al campo per curarlo, Se non è
ferito lo lasciamo libero.
YORMIN – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
Da grande il mio hobby sarà pescare perché mi piace tanto ma il mio lavoro sarà il
fabbricante perché mi piace altrettanto.
LORENZO – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
Ci sono tanti lavori belli e io sono indeciso su che cosa vorrei fare da grande.
Mi piacerebbe fare il pompiere, la guardia forestale, il muratore e lo zoologo.
Mi piace il lavoro del pompiere perché spegne gli incendi e salva la gente, gli animali e
i boschi. Il mestiere della guardia forestale mi piace perché va nei boschi (sta all’aria
aperta) e protegge gli animali e la natura. E’ bello il lavoro del muratore perché
costruisce le case e utilizza dei macchinari interessanti (gru, scavatore, ecc.).
Mi piacerebbe infine fare lo zoologo perché studia gli animali sotto tanti aspetti: come
fatti fisicamente, di che si nutrono e le loro abitudini. Sono ancora piccolo e ho ancora
tanto tempo per scegliere quale farò da grande fra questi quattro mestieri e fra altri che
ho in mente. Spero comunque di poter fare un lavoro interessante.
MATTEO – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
Io da grande vorrei fare la scienziata. Mi piace tanto; è bello perché si fanno tante
cose, si scoprono cose interessanti, si fanno esperimenti e scoperte; ma bisogna
studiare. E spero di farcela.
MICHELA – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
40
Da grande vorrei fare il fisico o il chimico. Questo sogno ce l’ho dall’età di cinque anni.
Mio fratello mi ha influenzato con i corpi speciali dei Carabinieri e così correi fare
anche quello. Mi piacerebbe ancher far parte della N.A.S.A. Mi piacciono tutti i
mestieri legati alla fisica.
LUCA G. – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
Come ogni bambino al mondo anche io ho un sogno nel cassetto su cosa fare da
grande. Per esempio di diventare un calciatore di serie A e in tutto fare trecento goal e
duecentosettantatre assist. Però se divento un calciatore vorrei giocare nella Juventus
e vorrei conoscere Del Piero, Vidal, Marchisio, Buffon ma soprattutto Lionel Messi.
GIOELE – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
Vorrei fare la veterinaria per poter curare tanti animali ammalati. A me piacciono molto
gli animali, soprattutto i cani. Mi dispiace quando stanno male e vorrei aiutarli a
guarire. Mi piace molto giocare e accarezzare gli animali, vederli correre felici nei
prati. Io ho una cagnolina e ogni tanto si ammala. La mamma la porta dal veterinario
e io l’accompagno. Il dottore si prende cura di lei e mi piace guardare come la cura
perché si vede che ama gli animali e li tratta con dolcezza. Da grande vorrei diventare
una brava dottoressa proprio come lui.
MICHELA – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
Io da grande vorrei aiutare tutti gli animali in difficoltà. Io amo molto gli animali
soprattutto i cani, i cavalli, i delfini, i conigli e i criceti. Mi piacerebbe far parte di
qualche associazione di volontari che si occupano della cura degli animali. Spero da
grande di riuscire a realizzare questo mio desiderio e di essere utile a tanti animaletti.
SUNJ – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
Fin da piccola sono stata abituata a vivere con gli animali; avevo una cagnolina che si
chiamava Sasha che mi teneva sempre compagnia. Adesso io sento un grande amore
per gli animali e in futuro mi piacerebbe tanto soccorrerli.
SOFIA – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
41
Io da grande vorrei fare il calciatore e vorrei giocare nella Champions League. Dovrò
allenarmi tanto. Il mio giocatore preferito è Messi, mi piacerebbe diventare come lui e
magari giocare nel Barcellona.
MICHELA – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
Quando sarò grande mi piacerebbe fare il poliziotto come nel film “Squadra speciale
Cobra 11”. Potrei così controllare cosa succede vicino a casa e nella mia città.
Sarebbe bellissimo se non esistessero più i ladri e i cattivi che picchiano le persone!
Purtroppo però ci sono. Vorrei inseguirli e bloccarli sparando alle ruote delle loro auto
proprio come fanno in televisione. La prigione però è un posto troppo brutto e loro
sono persone come me; devono avere un po’ di spazio e di luce per poter vivere.
Penso anche che se qualcuno gli insegna a costruire cose utili o se imparano a usare il
computer, quando escono dalla galera non verranno trattati male e magari trovano un
posto per andare a lavorare anche loro. Invece a volte si comportano peggio di prima.
Se qualcuno porta via la borsa a un’anziana o vende la droga deve essere punito! Se
lo merita! Io però vorrei che queste persone diventassero normali come noi.
Quando sarò io ad arrestare qualcuno mi piacerebbe tanto che questa persona non mi
odiasse. Se mi verrà voglia di studiare tanti, tanti libri, quando sarò grande diventerò
anche commissario! Commissario sono!
JOEL – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
Io da grande voglio fare l’avvocato oppure se cambio idea lo scavatorista e tante altre
cose come il meccanico o l’attore. I lavori mi piacciono tutti, anche il meccanico, il
muratore o il pilota di moto e macchine. Se voglio poi faccio il maestro di karate.
L’ultima, ma proprio l’ultima cosa che voglio fare è lo scienziato per sapere quando è
successo il big bang e conoscere la vita degli uomini primitivi.
FELICE – classe III A Scuola primaria Callandrone – Savona
42
Classe III Elem Sez B Ins Giacinta Ferrero
Io da grande voglio fare il muratore perché mi piace costruire abitazioni per le altre
persone e così tutti avranno una casa e saranno felici. Vorrei anche fare il
paleontologo perché è bello ricostruire la vita dei dinosauri e così tutti lo sapranno e lo
racconteranno ai più piccoli. Vorrei anche fare il pilota di aerei così porterei tutte le
persone dove vogliono e vedrò tutte le cose belle del cielo e guadagnerò tanti soldi.
Vorrei anche fare il cantante perché è il mio sogno e sono bravo a cantare e tutti
verranno ai miei concerti.
MARCO – classe III B Scuola primaria Callandrone – Savona
Da grande voglio fare il pilota di Formula Uno o anche il meccanico, il carrozziere o il
camionista come mio papà e diventerei bravo a guidare come lui. Mi piacerebbe
anche fare il concessionario oppure il muratore come mio nonno Ciccio e poi lo
scienziato e il chimico così diventerei bravo a fare tutto e il mio papà sarebbe contento
di me. Vorrei anche fare il maestro di boxe e di karate così diventerei muscoloso.
Voglio anche far ridere tutta la gente triste e poi sposarmi con una bella ragazza
bionda che si chiama…(il nome è stato tolto dalla redazione)
FRANCESCO – classe III B Scuola primaria Callandrone – Savona
Fin da piccolo ho avuto la passione per la cucina. Guardavo trasmissioni che
insegnavano a fare da mangiare come “La Prova del Cuoco” e “Cotto e Mangiato”,
Non sapevo ancora camminare ma già aiutavo la nonna ad impastare… alla fine c’era
farina da tutte le parti! Crescendo sono diventato sempre più bravo, ma un po’ di
confusione la faccio ancora adesso. Quando cucino mi sento uno scienziato, anzi un
chimico che fa le sue pozioni. Le mie pozioni preferite sono la pizza e la pasta con i
gamberi, anche se quelle che so fare meglio sono le polpette, la carne impanata e gli
gnocchi. Mi diverto ad usare il frullatore, il “Bimby” e lo schiacciapatate. I dolci
purtroppo non sono la mia specialità; l’ultima torta che ho fatto è stata la ciambella allo
yogurt, immangiabile ma non solo… era pesante come un mattone. Mi piace sfogliare i
libri di ricette anche se poi mi fanno venire fame. Quando sarò grande mi piacerebbe
aprire un ristorante che abbia diversi menu per i bambini. Dentro il ristorante metterei
43
la sala giochi e divani su cui mangiare guardando la televisione. Ci farei entrare solo i
bambini e i loro animali; fuori dal locale ci metterei un parco divertimenti.
Ecco perché da grande vorrei fare il cuoco!
DAVIDE – classe III B Scuola primaria Callandrone – Savona
Io vedo il mio papà andare nelle stalle a scegliere le bestie migliori, lo vedo alzarsi
presto per preparare la carne per i clienti e lo vedo andare anche di sera a soddisfare
le richieste dei proprietari dei ristoranti che lo chiamano a tutte le ore. Mio papà non si
stanca mai perché fa il suo lavoro con passione. Anche io da grande voglio fare un
lavoro che mi piace perché dovrò farlo per tutta la vita.
GABRIELE – classe III B Scuola primaria Callandrone – Savona
Da grande farò la baby sitter perché mi piacciono i bambini e perché farò tanti giochi
con loro e saranno simpatici, ma è difficile imparare questo lavoro perché servono
tante cose: passeggini, carrozzelle, giochi, ciucci, biberon, pappe, pappette, pannolini,
fazzoletti e anche roba per i bambini più grandi. I bambini mi piacciono perché sono
simpatici, carini e affettuosi. Potrei però fare anche la maestra perché vorrei insegnare
e conoscere tanti bambini per fare delle attività con loro. Sennò potrei anche fare la
negoziante che vende scarpe, borse o cose da mangiare o gioielli… vedrò… ma sono
sicura che farò la baby sitter.
MICHELA B. – classe III B Scuola primaria Callandrone – Savona
Da grande farò la maestra di equitazione; sogno di avere un mio cavallo, sì mio, uno
splendido cavallo nero, nero come la notte, e di cavalcarlo sotto la pioggia, la neve e il
vento. Avrò la mia scuola di equitazione sotto casa con diciotto cavalli da salto. Mi
piacerebbe fare questo tipo di insegnamento perché amo i cavalli e quando li cavalco
mi sento libera. Vorrei far provare agli altri questa emozione; insegnerò i salti a tutti i
miei allievi e riuscirò a farne dei campioni. Poi pulirò i cavalli, gli darò da mangiare e
da bere e poi studierò veterinaria per poterli curare e fare nascere i puledrini.
Diventerò la più brava nei salti e nel massaggiare i miei cavalli.
CHIARA M. – classe III B Scuola primaria Callandrone – Savona
44
Io da grande vorrei fare il medico per aiutare a guarire le persone affette da grandi
malattie. Quando diventerò medico mi piacerebbe lavorare per curare i bambini
ammalato e permettere a loro di vivere una vita serena e felice. Mi piacerebbe anche
fare il ricercatore medico per scoprire come si curano nuove malattie.
PIETRO – classe III B Scuola primaria Callandrone – Savona
Da grande vorrei fare l’imbianchino perché si fanno tante cose belle e anche lavori da
muratore. Mi interessa questo lavoro per poter mettere le case a posto a modo mio. Se
dovessi pitturare casa mia la pitturerei di bianco e nero, i colori della squadra del mio
cuore. Il lavoro dell’imbianchino viene dopo che il muratore ha fatto i muri con mattoni
e cemento: una volta finito tutto, interviene l’imbianchino per il lavoro finale con pitture
e prodotti in genere. Spero proprio di poter fare l’imbianchino anche se la mamma mi
dice sempre che preferisce che dopo le scuole medie io continui a studiare
MANUEL – classe III B Scuola primaria Callandrone – Savona
Da grande mi piacerebbe fare l’astronauta. Vorrei viaggiare nello spazio e vedere
pianeti e stelle. Visto che non c’è l’atmosfera si può volare fuori dalla navicella
spaziale. Mi piacerebbe viaggiare ma con altri astronauti e con dei miei amici, non
sola perché mi vengono i brividi. Quando sarò fuori dalla navicella spaziale mi dovrò
tenere per non volare non so dove. Chissà se volerò anche dentro la navicella?
Vorrei fare tantissimi viaggi. Chissà se una volta avrò il coraggio di fare un viaggio da
sola?
ELISA – classe III B Scuola primaria Callandrone – Savona
Io quando avevo cinque anni avevo un’amica di nome Francesca. Era un’amica tanto
brava, l’avrei seguita perfino nello sport. Prima di seguirla nello sport ho dovuto battere
il naso contro altri sport: ginnastica artistica e pattinaggio. Un giorno ero andata con
suo fratello Lorenzo e sua madre Manuela e abbiamo fatto la spesa; poi siamo andati
a prendere sua sorella a danza. Siamo entrati dentro la palestra e abbiamo visto tante
ballerine con i tutù colorati. Era tanto bello vederli e così ho iniziato a fare danza:
45
Adesso ho otto anni e penso, anzi ne sono certa, che da grande farò la maestra di
danza.
ALESSIA S. – classe III B Scuola primaria Callandrone – Savona
Da grande vorrei fare il veterinario perché mi piace essere in contatto con gli animali
per aiutarli, anche se so che c’è tanto da studiare. E se non riuscirò a diventare un
veterinario vorrei fare la guida di uno zoo perché mi piace essere al centro
dell’attenzione, anche se so che diventare una guida non è facile. Se non riuscirò a
diventare la guida di uno zoo, vorrei fare il chimico perché mi piace fare gli esperimenti
per nuove medicine, anche se so che non è facile diventare un chimico. E se non
riuscirò a diventare un chimico vorrei fare il geografo per andare in giro nel mondo, ma
anche qui c’è tanto da studiare. E se non riuscirò a fare il geografo vorrei fare
l’astronauta perché mi piacerebbe girare l’universo ma ci vorrà tanto studio e un fisico
sano.
DANIELE – classe III B Scuola primaria Callandrone – Savona
Da grande vorrei fare il paleontologo per scoprire tanti fossili di dinosauri o piante da
analizzare. Oppure fare l’archeologo per sapere quali animali che ci sono oggi
esistevano all’era terziaria. Mi piacerebbe però anche lavorare in un panificio per
annusare focacce e pane diversi e poter imparare a impastare.
Vorrei anche fare lo scienziato per scoprire e studiare le ere di tanto tempo fa e per
scoprire precisamente quando c’è stato il big-bang.
RICCARDO – classe III B Scuola primaria Callandrone – Savona
#IND TORNA ALL’INDICE
46
Istituto Comprensivo di CASTELNUOVO DI GARFAGNANA
Scuola Primaria Nicola Fabrizi
Castelnuovo di Garfagnana Lucca
La scuola Primaria di Castelnuovo accoglie i bambini del capoluogo della valle
Garfagnana, in provincia di Lucca, e delle frazioni vicine.
Da anni ormai le iniziative del Progetto Lettura catturano l’interesse degli alunni e dei
loro genitori, sempre rivolte a divulgare il piacere del leggere e del condividere il gusto
per il libro, con la realizzazione dell’annuale Festa delle Lettura che tra giochi e
animazioni è il momento in cui il libro e i suoi personaggi vincono su tutti gli altri
interesse molteplici dei ragazzi.
Ma la scuola Primaria di Castelnuovo di Garfagnana non festeggia solo con i libri,
infatti, da alcuni anni incorona le classi vincitrici del torneo di Scacchi che disputano a
fine anno scolastico l’incontro finale animando una scacchiera all’aperto con pezzi
viventi.
Lettura e Scacchi: trionfo di fantasia e di strategia, sogno e realtà, per viaggiare in
mondi lontani e fantastici senza staccarsi dal qui e ora.
Classe V sez . A - Anno scolastico 2011-2012
Queste sono le poesie degli alunni della classe V sez A della scuola Primaria
Nicola Fabrizi di Castelnuovo di Garfagnana Lucca. Sono state scritte durante il
laboratorio di poesia e frutto di un percorso laboratoriale e didattico di tre anni.
Insegnante Maria Cristina Cassettari.
FUTURO
Perché pensare al presente
Quando posso immaginare il mio futuro,
un futuro migliore,
un futuro felice,
47
un futuro senza guerre,
senza dolore,
un futuro in cui vivrò bene
SERENA – classe V sez.A – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
SARÒ
Un domani la vita cambierà
quando un figlio nascerà.
una donna sposerò
e giocando a calcio (con l’Inter)
la Champions vincerò.
Tra amori e soldini
mi nasceranno altri due bambini.
Un calciatore io sarò
e con tanta felicità vivrò.
SAMUELE – classe V sez.A – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
SENTO COME…
Ieri, oggi, penso solo al domani:
spero nell’amore.
Mi sento come una colomba che si apre in volo,
in cerca di nuove terre;
mi sento come una bambina
che corre in un prato di margherite,
cantando canzoni di pace,
cambierò il mondo.
ALESSIA – classe V sez.A – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
VIVRÒ
Sento dentro di me la speranza di guardare avanti
e di aver pace nel cammino
dove lascerò impronte impresse nella storia.
Il mio cuore ride felice al domani
dove il sole sorge:
48
MI
io mi sveglierò, lavorerò
guarderò l’erba filante che c’è nel prato ….
vivrò una vita che sarà bella da ricordare.
ALESSANDRO M. – classe V sez.A – Scuola Prim. Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
DA GRANDE
Quando un giorno sarò grande
il mio sogno realizzerò:
vincendo la Champions
io esulterò.
Il pallone mi sorriderà
Perché tutti diranno
Ecco il bomber, eccolo qua.
Una moglie io sposerò
e alle Haway in vacanza andrò;
un figlio nascerà
che a scuola andrà
e quando un giorno si laureerà
il mio futuro esulterà.
MATTEO BG. – classe V sez.A – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
3
GUARDO AVANTI
Sto crescendo e voglio superare quella siepe
che ora, davanti a me,
mi impedisce di guardare il mio destino.
Da qui sento voci danzanti,
sento urlare, parlare, sussurrare.
Voglio vedere quello spazio stupendo
che si trova al di là della siepe.
Quel posto mi sta aspettando
mentre sto qui a disegnare
quello che sarà il mio domani.
BENEDETTA A. – classe V sez.A – Scuola Prim. Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
49
LA SPERANZA NEL DOMANI
La speranza di crescere passa
nel grande cielo verde smeraldo,
io guardo con occhi pieni di brivido e paura.
La speranza passa senza lasciare tracce,
con grandi bocconi di fuoco,
che bruciano la mia vita
con il tempo che passa e se ne va.
Un giorno salterò e ballerò sui prati
in un orizzonte color dell’autunno.Poi ad un tratto un sussurro, un canto e poi un urlo
di gioia per essere diventato grande.
LORENZO L. – classe V sez.A – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
IL MIO DESTINO
C’è un muro dinanzi a me
un muro che mi impedisce di vedere il mio destino,
il mio domani,
quello che accadrà un giorno …
Nessuno lo sa
il mio destino sarà quello che sarà
in questo mondo indescrivibile.
MATTEO BN. – classe V sez.A – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
IL DOMANI CHE VERRÀ
Io penso al domani che verrà
al futuro che non so come sarà
ma quando entrerò nel mio domani
vedrò che è molto più bello
di quanto mi aspettassi.
Io immagino una colomba bianca
che passa vicino a me
mandando con le sue ali un colpo di vento
50
che mi riscalda il cuore e dice:
- Coraggio ce la puoi fare. –
ALESSANDRO V. – classe V sez.A – Scuola Prim.Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
GUARDANDO LE STAGIONI
Sono alla finestra,
guardo le stagioni passare,
le mie amiche stagioni
che lentamente passano
insieme alla mia vita.
Le stagioni suggeriscono
cosa poter fare.
Io darò sempre ascolto a loro
alla loro saggezza.
Le stagioni sono come dei nonni,
ti stanno vicino
e ti aiutano nel lavoro.
Vorrei lavorare tanto
ma il lavoro è duro, lo so.
La strada è ancora lunga
prima di lavorare
e io non so che cosa fare …
sono tante le cose che vorrei fare …
Ci penserò guardando le stagioni
VITTORIO – classe V sez.A – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
VEDRÒ
Al di là della siepe immagino il mio futuro,
che sarà felice e mai triste.
Un giorno vedrò la realtà oltre la siepe
e capirò se quello che sogno si è avverato.
E vedrò la mia vita come sarà veramente
e ne sarò felice, sarò felice di essere grande.
LAURA – classe V sez.A – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
51
IL FUTURO SARÀ
Passano le stagioni
il mio cuore deve andare avanti.
Quando sarò nel mio futuro
le mie speranze saranno finite,
con i desideri avverati.
E sarà fantastico
Vivere una vita piena d’amore,
dare pace a tutti
per aiutare il mondo.
GRETA – classe V sez.A – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
SARÒ
Sarò un Uomo
sarò grande, con un lavoro
sarò forte e simpatico …
Sarò un pilota?
Sarò un calciatore?
….
Sarò quello che vorrò essere.
NICCOLO’ – classe V sez.A – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
L’IMPOSSIBILE
Vorrei l’aria felice
di un adulto.
Vorrei la gloria
intorno a me.
Vorrei il mondo
nelle mie mani.
Vorrei felicità
in una vita serena.
Vorrei il calcio
nel mio futuro,
52
il mio sogno,
vincere tutte le Coppe del Mondo.
Vorrei che tutti i miei sogni
si avverassero.
RICCARDO – classe V sez.A – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
SOGNO
Negli occhi miei ancora ho il destino,
come una piccola sognatrice,
che non vuole diventare grande
che pensa al futuro che verrà.
E cercherò sempre di realizzare i sogni
finché potrò,
perché la vita è bella viverla.
GIULIA M. – classe V sez.A – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
OLTRE LA SIEPE
Oltre la siepe un mondo fantastico,
oltre la siepe un mare di pensieri
in cui mi perdo,
oltre la siepe la vita.
Un giorno salterò quella siepe
e non avrò paura di lanciarmi
in quel mondo vero.
GIULIA G. – classe V sez.A – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
LE MIE SPERANZE
I giorni passano in fretta
con il cuore pieno di speranza
io mi sento …
Un giorno avrò finito di aspettare
e le mie speranze attese
53
saranno vicine a me
quando avrò realizzato i miei sogni.
MELANIA – classe V sez.A – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
SPERANZA
Con speranza passeranno le stagioni
giorno dopo giorno,
negli occhi ho il destino
e grido al mondo il mio profondo amore.
Il mio cuore sta pensando al domani
in un mondo stupendo
e ride pensando a quel che sarà.
Sono sicura di vivere in un mondo nuovo,
il mondo che vorrei.
PAOLA – classe V sez.A – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
LA PACE NEL MIO FUTURO
Viaggio per tutta la terra
urlo la pace nel mondo
parlo a tutti i bambini,
vedo negli occhi il destino
il mio destino,
quando porterò la giusta parola d’amore
così che tutti si tengano la mano
e circondino il mondo in un cerchio di pace.
Vedo nella sfera di cristallo
il passare delle stagioni,
il mio futuro,
pensando a quello che mi accadrà,
le piccoli, grandi cose che farò per gli altri.
AGNESE – classe V sez.A – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
54
Classe V sez .B - Anno scolastico 2011-2012
Queste poesie sono state scritte durante il laboratorio di poesia
dagli alunni della classe V sez. B
della scuola Primaria Nicola Fabrizi di Castelnuovo Garfagnana- Lucca.
Insegnante Maria Cristina Cassettari.
IL MIO CUORE CANTERA’ LE EMOZIONI FUTURE
Il mio cuore canterà,
canterà la vita che verrà!
Mi sento un libro aperto
e sento passare il tempo:
il tempo passato e futuro.
E quando il tempo sarà passato
nei miei occhi vedrò sgorgare
un fiume di ricordi.
ZACCARIA – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
LE STAGIONI FUTURE
Guarda nella sfera di cristallo
e vedo il mio destino,
passano le stagioni
penso alla vita che sarà.
La mia speranza nel domani
è una vita serena.
Il mio cuore ride
pensando al mio futuro.
NICOLE – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
OLTRE LA SIEPE
Chissà se oltre quella siepe
ci sarà possibilità per me,
chissà se mi sentirò solitaria
55
come un animale lasciato in strada da solo
non so quello che mi potrebbe succedere
perché quella siepe impedisce di guardare
il mio domani.
Allora i miei pensieri se ne vanno via
con una nuvola grigia
che vola verso il mio futuro.
GIADA – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
IL MIO DOMANI
Guarda nella sfera di cristallo:
passano le stagioni in fretta
piene di speranze.
Guardo nella sfera di cristallo:
il mio cuore sta pensando al domani
al destino che mi porterà la vita.
Una speranza nel domani
che spero sarà per me
pieno di gioia.
Guardo nella sfera di cristallo.
FABIO – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
MI SENTO COME
Mi sento come una rondine
che vola tra le nuvole.
Le rondini non hanno un domani,
loro non possono sperare.
Trasportano i pensieri,
ma quei pensieri sono destinati a morire,
uccise da noi uomini.
Farò in modo che la mia rondine non venga uccisa
e spererò nel domani.
LISA – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
56
PENSANDO AL DOMANI
La vita che ho dentro di me,
passa come le stagioni,
insieme alla mia vita come le foglie,
che cadono e volano,
così passa la mia giovinezza.
Il mio domani porterà una grande felicità,
le mie parole saranno parole di pace.
Nei miei occhi si vede il mio cuore
che sorride pensando al domani.
Così passeranno le stagioni,
in un tacito attimo.
DIANA – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
GUARDO NELLA SFERA DI CRISTALLO
Quando i miei occhi guardano nella sfera di cristallo
si infuocano come il sole in estate.
Vedo il mio futuro
come fosse passata la vita
di un bambino buono,
come la vita ormai vissuta
nel ricordo del mondo e della pace.
CHRISTIAN – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
SPERANZE
Seduta e solitaria,
vedo passare i giorni
pensando a una vita
serena e divertente
piena di speranze di vivere.
Guarderò in faccia la gente:
chi ha amore e chi non ne ha
57
senza disaccordi con gli altri,
in un mondo di pace.
ELENA – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
IL MIO CUORE RIDE
Il mio cuore ride pensando al domani
speranze sopra speranze
canterò canzoni di pace.
Potrò vivere la vita sempre più bella.
Il mio domani è pensare alla vita
bella con il canto nel cuore.
VALENTINA – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
MI SENTO FELICE
Mi sento felice con i miei amici
che anche loro felici
giocano e si divertono con me
per sempre.
Con mia madre e mio padre contenti
staremo uniti per sempre
felici per tutta la vita.
LORENZO B. – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
IO SARÒ
Sarò grande come il cielo sereno
sarò felice come il fiume che scorre fino al mare
sarò allegra come un fiore che si apre
sarò bella come mia sorella quando ride.
CAMILLA – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
PASSERANNO LE STAGIONI
Passeranno i giorni,
voleranno via nel vento
58
e si smarriranno nel mondo.
Anch’io pian piano farò come loro,
i miei giorni da bambina, svaniranno
e una nuova vita piena di gioia e serenità
mi accompagnerà in questo lungo cammino,
fino alla fine dei tempi, quando io mi ricorderò,
in pace e armonia,
i giorni felici trascorsi una vita fa.
ISABELLA – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
IL MIO DOMANI
Le porte della vita si apriranno davanti a me,
le stagioni passeranno,
la speranza sono io,
negli occhi ho il mio destino.
Sorvolerò mari sconfinati,
alla ricerca del mio futuro.
Essere grandi …
Scoprirò nuove terre
ed è lì che resterò.
REBECCA – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
COSTRUENDO LA VITA
Passeranno le stagioni,
con gli occhi miei vedrò nel cielo:
sole e pioggia
neve e nebbia.
Le stagioni che passano
saranno belle da vedere
costruendo il futuro insieme
e passare la mia vita.
FILIPPO – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
59
IL
MIO DOMANI
Sedendomi in quel giardino solitario,
pensando e immaginando,
tolgo lo sguardo da quell’albero,
ormai senza passato e senza futuro.
Guardo oltre e vedo,
con i miei occhi solitari e silenziosi,
il grande futuro.
Allora l’albero non c’è più
e con il mio cuore guardo il domani:
le notti passate in pianti.
Io navigherò nei sogni:
la morte e la vita,
la guerra e la pace,
l’amore e l’odio.
BEATRICE – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
LA VITA CHE VERRÀ …
L’indomani passeranno le stagioni
come il vento che soffia nei portoni.
Le stagioni sono persone che vanno e vengono,
ma tornano sempre.
la speranza nel domani è vivere insieme.
Porterò, avrò sempre con me la gioia.
Sarò sempre con le speranze dentro al cuore.
Ora sento dentro il mio destino,
proprio così:
vivere è il mio destino,
vivere come le stagioni.
BENEDETTA F. – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
60
LA SPERANZA NELL’ESSERE GRANDI
Le mie speranze varranno.
Il mio cuore è una sfera rotante
e nel ruotare ha sempre sognato;
ha sognato e sogna, un destino felice,
un destino solare,
un destino con il cuore che sorride
pensando al domani.
MARGHERITA – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
SPERANZE
Vedo passare le stagioni
cantando canzoni
perché il mio cuore ride
guardando, nella sfera di cristallo,
il mio futuro.
Oltre la siepe ci saranno speranze
di vita o di morte
perché la sfida è solo se guardi la sfera.
Mi sento felice
con il mio cuore che ride
parlando di gioia.
MARTINA – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
CRESCERE
Il mio cuore ride pensando al domani,
perché la speranza nasce da piccoli.
Noi cresciamo e lei matura con noi:
speranza di vivere una vita gioiosa.
61
Nei miei piccoli occhi vedo un grande futuro,
intanto che le stagioni cambiano
ed io con loro.
BIANCA – classe V sez.B – Scuola Primaria Nicola Fabrizi – Castelnuovo Garf.
#IND TORNA ALL’INDICE
62
ISTITUTO COMPRENSIVO POLO 1 di CASARANO (Lecce)
Via Ruffano, Casarano, Lecce
Tel. 0833.502378 - Dirigente: Prof. Antonio Lupo
Alunni della classe 3^ media sez B
Referente la prof.ssa Irma Tramanzoli
L’Istituto Comprensivo POLO 1 di Via Ruffano a Casarano (LE) comprende i primi tre
ordini di scuola (Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di primo
grado) e il Centro Territoriale Permanente. Il nostro Istituto è frequentato da ragazzi del
territorio comunale. Il livello economico della popolazione del nostro ambito scolastico,
negli ultimi anni, si è molto abbassato a causa della crisi a livello industriale iniziata
circa dieci anni fa, che ha colpito il settore calzaturiero, punto di forza per gli abitanti di
Casarano.
Tale fenomeno, aggravato da assenza di misure sociali e politiche di sostegno,
pesante arretratezza culturale e presenza di nuclei familiari con bassi redditi, ha
pesato sull’equilibrio economico del nostro contesto territoriale e sociale, pur in
presenza, al contrario, di un considerevole numero di famiglie con un livello culturale
ed economico medio-alto. Ne consegue una presenza di famiglie e alunni con varie
problematiche e disagi sociali: genitori separati, lavoro instabile o addirittura in molti
casi disoccupazione cronica, problemi giudiziari, ecc.., che rendono spesso
problematica la vita anche alla nostra realtà scolastica. Si segnala la presenza di un
gruppo di famiglie, e quindi di alunni extracomunitari, per lo più provenienti dal
Marocco, sufficientemente inseriti nel contesto sociale. Variegato è anche
l’atteggiamento delle famiglie nei confronti della Scuola: dalla fiducia massima con
delega totale e collaborazione costruttiva, alla totale assenza di qualsiasi contatto con
la vita scolastica del minore.
La Scuola Secondaria ha a disposizione spazi e attrezzature notevoli per la didattica:
al pianterreno c’è una Biblioteca fornita, gli uffici di Segreteria e due classi, entrambe
dotate di lavagna multimediale; al primo piano ci sono le altre quattro classi, una delle
quali con la lavagna multimediale, un laboratorio linguistico, un laboratorio informatico;
si stanno inoltre allestendo un laboratorio scientifico e uno musicale. Sul retro della
scuola c’è una piccolo campo sportivo e a pochi metri la palestra.
63
E’ una scuola piccola, quella secondaria, con poco più di un centinaio di alunni, sedici
docenti e due collaboratrici. La facilità di comunicazione e la capacità di collaborazione
fra i docenti la rende sicuramente una scuola piacevole.
La classe 3° B è composta da 16 alunni (6 maschi e 10 femmine), nel complesso uniti
fra di loro e generalmente interessati alle materie proposte. La classe ha stabilito nel
corso dei tre anni buone relazioni. Da un punto di vista disciplinare non si rilevano
particolari problematiche per la maggior parte degli alunni. La classe si presenta briosa
e desiderosa di apprendere; gli alunni osservano le regole scolastiche e la maggior
parte di loro si applica nello studio; un piccolo gruppo riporta da questo impegno
notevoli risultati. Quest’anno la classe, oltre a studiare inglese, francese e tutte le altre
materie previste dal piano di studi parteciperà ad alcuni progetti interessanti:
- Progetto “Fatti furbo” per due alunni della classe (i ragazzi saranno coinvolti nella
riflessione sugli stili di vita e sulla scelta consapevole di uno stile adatto a loro);
- Progetto “Naturaldurante”: tutti gli alunni seguiranno un percorso di cittadinanza attiva
che partirà dallo studio della filiera di alcuni prodotti alimentari per arrivare a elaborare
nuovi stili di condotta alimentare e di consumo; il progetto è in attesa di finanziamento
da parte della regione pugliese;
- partecipazione al progetto “Strada amica”, per il conseguimento del patentino;
- partecipazione al gruppo sportivo in cui si gioca a basket;
- partecipazione a PQM (Progetto Qualità e Merito, di matematica);
- partecipazione al percorso di orientamento in vista di una scelta più serena della
scuola superiore;
- “Arte in biblioteca”: gli alunni seguiranno alcune lezioni di approfondimento di Storia
dell’arte nel mese di novembre e dicembre;
- il 20 dicembre, nella manifestazione “Per un pugno di versi”, sfideranno i ragazzi di 3°
A sulla conoscenza dei poeti dell’Ottocento.
“Se trovassi le parole te lo direi, la 3°B è la migliore”: questo è l’inizio della canzone
della classe.
Casarano, 7 dicembre 2011
Irma Tramanzoli
SONO UN RAGAZZO FORTUNATO PERCHÉ MI HANNO REGALATO UN SOGNO
Semplice, divertente e sincero.
Sono queste le parole con cui io mi descrivo. Mi chiamo Alessandro, ho 13 anni e vivo
a Casarano da sempre in una bella casa in periferia. Il mio carattere è molto facile da
capire: sono molto scherzoso, ma nello stesso tempo serio e deciso. Amo essere
64
sincero ma purtroppo qualche volta mi scappa una bugia ma questo è normale perché
comunque nessuno è perfetto.
Il mio vizio è quello di ridere sempre, in qualsiasi situazione tranne quelle proprio
brutte.
Amo gli animali infatti nella mia dolce casa ho ben dieci gatti, un’ oca e quattro galline.
La cosa che più piace agli altri di me è che sono sempre disponibile, forse sono troppo
buono.
Ho un sogno nel cassetto: quello di diventare un bravo cantante.
So che sono ancora piccolo ma per sognare non c’è mai età.
Subito dopo la fine della scuola vorrei entrare nel mondo del lavoro e prepararmi per il
mio sogno di gloria.
Un altro mio desiderio è quello di avere una allegra famiglia, con almeno due due figli e
di farli crescere innanzi tutto prima con la salute e poi con un’ adeguata situazione
economica.
Mia madre mi dice sempre che nella vita non si finisce mai di imparare e forse è per
questo che ho tanta voglia di varcare la soglia della porta di casa e scoprire tante
nuove cose e conoscere tante nuove persone che sicuramente mi faranno crescere.
ALESSANDRO – 3^Media B dell’I.C. Polo 1 di Casarano (Lecce)
SARÀ PERCHÉ AMO
Sono Alessia, ho 13 anni, vivo a Casarano. Frequento la scuola media e l’anno
prossimo andrò alle superiori…sempre se …verrò promossa. Sono abbastanza alta
anche se ho le gambe corte (le quali non mi piacciono, è la parte del mio corpo che
odio) , ho gli occhi castano scuro e i capelli dello stesso colore.
Amo gli animali: gatti, cani, pesci, conigli, tartarughe, serpenti, tutti…tranne gli
scarafaggi. Mi piace osservarli da vicino e soprattutto coccolare i più teneri. Odio chi li
tratta male e mi si spezza il cuore vedendo corpi di animali per le autostrade…animali
uccisi dall’ignoranza delle persone che non guidano con responsabilità. Amo con tutto
il cuore e l’anima due cose fondamentali per me.. la musica e soprattutto la nutella.
Abito da sola con mia madre. Vado pazza per i vestiti: i Jeans…le magliette sportive, le
felpe…le sciarpe e tutto quello che è moda, stile, eleganza. .. Mi sento bene con me
stessa solo quando sento di essere vestita bene, come desidero io. Guardo quasi
sempre la tv: i Simpson, Bing Bang Theory, Beautiful e un sacco di altri programmi.
Credo di avere una personalità un po’ confusa… sono simpatica, gentile con chi voglio
esserlo, altrimenti prepotente e cattiva se qualcuno mi ha raccontato bugie, mi ha
parlato alle spalle o semplicemente mi ha trattato male… non sopporto questi tipi di
persona… falsi, ipocriti, lunatici ecc. Come tutti i ragazzi della mia età ho dei difetti e
65
dei pregi, ma non so decifrare quali sono del primo gruppo e quali del secondo: non
riesco a descrivere perfettamente la mia personalità, comunque per lo più sono
confusa; molte volte sembro esaurita, forse per la scuola?!, per le amicizie?! Per mia
madre?!? Sinceramente…non mi capisco…sono testarda e nessuno mi può dire cosa
fare…neanche mia madre…figuriamoci gli altri..
Riguardo a mia madre, so che ha fatto tanti sacrifici per me…mi ha cresciuta da sola
senza l’aiuto di nessuno, ne ha passate tante ma non abbiamo un bel rapporto dopo
tutto…litighiamo spesso…
Sinceramente non lo so il lavoro che voglio fare da grande, non ho idee chiare sul mio
futuro…non sono sicura di nulla…forse avrei bisogno solo di una bella casa…e un
lavoro decente ma per me l’unica cosa che è importante per quando sarò grande è
avere la capacità di crescere i miei figli con salute e forza…e soprattutto con sani
principi, bontà e umiltà…vorrei solo vederli con un’anima forte e un cuore sincero
……vorrei dare loro tutto quello che io non ho ora...e molto di più… ma non beni
materiali… desidero dare loro pensieri decisi e fare capire che ogni secondo della vita
è fondamentale e non va sprecato. La bellezza della vita è proprio qui. Ecco cosa
vorrei
ALESSIA – 3^Media B dell’I.C. Polo 1 di Casarano (Lecce)
CERCO L’ESTATE TUTTO L’ANNO
Eccomi qui! Mi chiamo Alexia e faccio la 3° media. Sono passati così in fretta gli anni,
mi sembra ancora ieri quando stavo alle elementari e quest’anno se ne è volato anche
il mese di ottobre.
A scuola va tutto bene sia con le mie compagne che con i ragazzi, ma quest’anno sarà
l’ultimo trascorso con loro perché dopo gli esami ognuno di noi seguirà la sua strada.
Almeno noi ragazzi abbiamo l’ESTATE, una parola con sette lettere, ma mille emozioni
e soprattutto tanti divertimenti. La scorsa estate l’ho passata serenamente, ho
conosciuto nuovi ragazzi e nuove ragazze, ma soprattutto una persona che mi ha fatto
capire quanto è importante la vita e che è una sola e va vissuta fino all’ultimo secondo.
Io sono una persona molto socievole e adoro stare con gli altri perché mi piace
discutere e sentire opinioni diverse anche se alla fine faccio sempre di testa mia e
finisco quasi sempre nei casini.
Il mio hobby preferito è ballare e ascoltare musica perché quando sono nervosa,
ansiosa e arrabbiata, ascoltarla mi fa sentire bene.
Non ho molti progetti per il futuro: da piccola sognavo di fare la maestra, ma adesso
non ne sono sicura. Ho paura di prendere decisioni sbagliate e non adatte a me. E
quando le altre persone mi chiedono che cosa mi piace fare, la mia risposta è “Niente”.
66
Parlando con le mie professoresse magari mi daranno qualche consiglio in più…
insomma questa sono io e non vorrei mai cambiare.
ALEXIA – 3^Media B dell’I.C. Polo 1 di Casarano (Lecce)
FUTURO? A SCUOLA GRAZIE!
Sono una ragazza di appena tredici anni e non ho le idee molto chiare su quello che
vorrei fare da grande. Sono impulsiva e schietta, se devo dire qualcosa non ci penso
due volte. Mi piace fare amicizie e soprattutto far ridere la gente perché mi fa sentire
apprezzata. Ho un mucchio di difetti: non so accettare le critiche o i rimproveri da parte
degli altri, sono molto testarda e se decido di ottenere qualcosa nessuno riesce a
frenarmi, voglio sempre avere ragione e odio essere contraddetta anche se a volte
sono io dalla parte del torto. Sono molto autocritica anche se sto imparando ad
apprezzarmi per quello che sono. La cosa più bella del mio essere è che sono
spontanea e non cerco di camuffarmi dietro identità che non mi rispecchiano per
apparire diversa. Adoro cantare, soprattutto in compagnia, e fare feste dove si balla
con la musica a tutto volume, si mangia fino allo strazio e ci si diverte. La mia grande
passione fin da piccola è il ballo, frequento una scuola da tre anni e sono diventata
piuttosto brava.
Frequento la terza media e ho una classe fantastica, siamo tutti amici e ci divertiamo
davvero tanto insieme, non so come farò l’anno prossimo senza loro… a scuola vado
bene e prendo buoni voti, anche se ci sono delle materie che proprio non riesco a
farmi piacere ma comunque mi impegno e do il massimo. Per l’anno prossimo ho già
scelto la scuola. Ho deciso di frequentare il liceo scientifico perché sono molto portata
per la matematica che è una delle mie materie preferite. Fortunatamente nel mio
paese è presente ogni tipo di scuola superiore quindi ogni scuola scelga
definitivamente alla fine dell’anno non ci saranno problemi. I miei genitori, soprattutto
mio padre,vorrebbero indirizzarmi verso il liceo classico ma quella è l’ultima delle mie
opzioni perché non ho molto feeling con l’italiano anche se la grammatica non mi
dispiace. Sicuramente alla fine dei miei cinque anni di liceo andrò all’università. Da
grande vorrei fare l’insegnante della scuola primaria perché riesco a spiegarmi molto
bene e mi piace insegnare. Questa idea la coltivo da quando ero piccola forse anche
grazie a mia madre che è una maestra. Ricordo che da piccola volevo diventarlo per
poter rimproverare gli alunni e facevo pratica con le mie Barbie ma ora le motivazioni
sono diverse. Ho ancora molto da imparare, la mia strada è ancora lunga ma ce la
metterò tutta e grazie alla mia testardaggine riuscirò a raggiungere i miei obiettivi.
BENEDETTA – 3^Media B dell’I.C. Polo 1 di Casarano (Lecce)
67
NON SONO UNA PETTEGOLA
Sono una ragazza di 13 anni e mi chiamo Chiara, frequento il terzo anno della scuola
secondaria di I grado. Sono alta circa 1,60, di corporatura robusta, ho gli occhi e i
capelli castani.
Sono una ragazza allegra e solare ma quando mi tormentano divento intrattabile e
alzo la voce. Non mi piacciono le persone che si vantano e nemmeno quelle che
s’impicciano dei fatti altrui. Mi piace guardare la tv, soprattutto film romantici. Durante il
tempo libero mi piace uscire, stare in compagnia o chattare al computer con le mie
amiche. Mentre la cosa che non tanto gradisco è passare tutto il tempo chiusa in
camera a studiare. Perciò a scuola, anche se mi sforzo, non do proprio il massimo. Le
materie in cui vado meglio sono francese e disegno artistico. Per questo non credo di
seguire altri indirizzi di studi ma preferisco prepararmi per imparare un mestiere. Mi
piacerebbe tanto fare l’attrice o la cantante, o comunque qualcosa con la quale puoi
diventare famosa, ma, a causa della mia poca voglia di studiare tutto questo non è
possibile. Perciò escludendo questo, i mestieri che per il momento mi ispirano sono:
estetista, parrucchiera o cuoca. Mi piacerebbe fare l’estetista e la parrucchiera perché
stai a contatto con la gente, riesci a cambiare aspetto alle persone, sei a conoscenza
di tutto ciò che succede nel paese; invece vorrei fare la cuoca perché mi piace molto
cucinare e potrei fare tutti i piatti che piacciono a me e servirli ai miei clienti, e anche
perché al giorno d’oggi questi sono i lavori con i quali si può campare. Spero che non
sarò mai influenzata dai miei compagni ma cercherò di pensare con la mia testa a tutto
ciò che vorrei fare.
CHIARA – 3^Media B dell’I.C. Polo 1 di Casarano (Lecce)
IL NUOVO JEFF PORCARO
Ciao a tutti! Mi chiamo Davide e ho 13 anni. Ho i capelli neri, gli occhi marroni, la
carnagione scura, e non sono molto alto. Vivo a Casarano in provincia di Lecce e
frequento la scuola media in via Ruffano, dove le classi non sono molte ma io dico:
“Poche ma buone”. La mia classe è fantastica: 16 ragazzi simpaticissimi, energici e
solari. Siamo una classe molto unita e ci piace divertirci e scherzare. Affrontiamo
qualsiasi cosa insieme e se qualcuno di noi prende una nota, ci sentiamo responsabili
tutti. Però i miei compagni mi contestano sempre una cosa: a me piace molto la
musica e suono la batteria, ma a loro dà molto fastidio quando a volte tamburello con
le dita. Suono la batteria da quando avevo sei anni; quando vedevo mio padre
68
suonare, prendevo le bacchette e iniziavo a fare come lui. Una delle cose che vorrei
fare da grande è appunto il batterista perché mi entusiasma, mi fa sfogare e mi dà
energia. Mi piace anche giocare a basket e lo pratico a scuola, sia in orario scolastico,
che pomeridiano. Nell’incontro pomeridiano si ha anche la possibilità di giocare contro
le scuole medie di altri paesi. L’anno scorso, purtroppo, abbiamo perso contro il Nardò,
dopo aver battuto Ugento e Gallipoli. Quest’anno rifaremo le gare e speriamo di
vincere. Per il mio futuro, però, non prevedo una carriera da sportivo professionista,
perché non ne sento la passione, come invece per la batteria. Comunque è meglio non
fare troppi progetti perché potrei illudermi e rimanere deluso. La musica e lo sport per
me, ora, devono essere e sono una parentesi di svago nel ritmo quotidiano dello studio
e, come dice sempre mia madre, prima il dovere e poi il piacere. Cosa diventerò da
grande non lo sa nessuno ma il mio cuore mi dice: il batterista!
DAVIDE – 3^Media B dell’I.C. Polo 1 di Casarano (Lecce)
VOULEZ-VOUS MANGER AVEC MOI?
Sono Denise, ho tredici anni e frequento la terza media.
Sono di statura normale, con i capelli lunghi e biondi, gli occhi neri, il naso un po’ a
patata, le labbra non sottili, ma neanche carnose, normali.
Indosso sempre jeans, scarpe da ginnastica e felpe d’ inverno, invece d’ estate i
pantaloncini, le magliette, o dei vestitini.
Sono una ragazza simpatica, dolce e con molta pazienza, ma quando, difficilmente, mi
arrabbio, la mia faccia diventa rossa come un pomodoro e non mi va di vedere
nessuno, solo i miei migliori amici, e quando sento il loro: “Stai tranquilla” ritorno quella
di sempre.
Mi piace ascoltare musica, stare con i miei amici a ridere e scherzare, ballare e
cantare.
Le mie materie preferite sono il francese, l’ italiano ed educazione fisica e mi sta
iniziando a piacere anche la matematica.
Invece le materie che odio sono inglese e tecnica.
Da grande vorrei essere una professoressa di francese e diventare una pasticciera,
perché sono una tipa golosa, e ogni giorno mia sorella, mi porta in camera, una
merendina, qualcosa di dolce, ed io in cambio la aiuto a fare i compiti che non sa fare
da sola.
Quest’ anno vorrei andare a trovare i miei parenti a Charleroi, in Belgio, per parlare
con loro in francese.
Certe volte mi metto a pensare che questo è l’ ultimo anno insieme alla 3° B, la mia
classe e sono molto triste, ma poi ripensandoci dico a me stessa: “Anche se questo è l’
69
ultimo anno, io vi vorrò sempre bene e non ci dovremo mai perdere di vista perché la
3° B è un solo cuore e una sola anima”
DENISE – 3^Media B dell’I.C. Polo 1 di Casarano (Lecce)
DA GRANDE FARÒ L’INFERMIERA
Come tutte le persone anch’io ho un sogno......diventare infermiera.
Mi piace molto questo mestiere, mi piace lavorare negli ospedali, curare la gente, i
bambini, aiutare chi ne ha bisogno, passare il tempo con loro, imparare tante cose
belle e interessanti, che possono essere utili un domani nella vita.
Invidio la gente che fa questo ma spero un giorno di essere al loro posto, di fare il loro
lavoro.
La scuola non è il mio forte, lo ammetto ma mi rendo conto che per poter realizzare il
mio sogno dovrò mettermi sotto.
Studiare, impegnarsi, non costa niente per questo voglio andare avanti e proseguire gli
studi come tanta gente ha fatto perché anch’io posso farcela se voglio.
Ho in mente un obiettivo e voglio raggiungerlo a tutti i costi.
Se nonostante il mio impegno e la mia grande voglia questo non dovesse accadere ci
rimarrò male, molto male.
Dipende soltanto da me.
ERIKA – 3^Media B dell’I.C. Polo 1 di Casarano (Lecce)
ASPETTANDO BELEN
Sono Federico, un ragazzo di 13 anni (portati benissimo) e vivo a Casarano, un piccolo
paese del Salento, nonché il più bello d’Europa e non lo dico solo perché è il mio.
Dove eravamo rimasti? Ah sì, mi stavo presentando, bè che devo dire: sono bravo,
sono un angelo, ubbidisco sempre, pulisco in casa e sono ordinato, questo direbbe un
ragazzo ,in genere mentendo, io invece sono onesto e ammetto di essere vivace,
rompiscatole, testardo e l’unica cosa che faccio in casa è alzare i piedi quando la
mamma passa con l’aspirapolvere. Qualche volta però mi do da fare:mi armo di
pulivetro e scottex e metto in ordine la camera; ciò accade una volta all’anno, come
l’eclissi solare, sotto ricatto di mia madre; una piccola dritta: se qualche giorno si
scatenano acquazzoni o trombe d’aria non preoccupatevi, sono i giorni in cui pulisco.
Per quanto riguarda il carattere sono un tipo educato, frizzante e il bicchiere non lo
vedo né mezzo pieno né mezzo vuoto ma lo riempio sempre fino all’ orlo. Secondo me
quando pensi qualcosa di qualcuno gliela devi dire in faccia oppure, se pensi che non
70
sia il caso devi tenerla dentro di te e non parlare alle spalle, cosa che una volta ho
fatto e ancora me ne pento. Amo gli sport sia quando li pratico, che quando li guardo in
televisione; ho fatto nuoto per diversi anni, successivamente calcio in una squadra del
mio paese e basket insieme al professore di educazione fisica. La mia squadra
preferita è il Milan! Arrivati a questo punto rompiamo il ghiaccio; la domanda che tutti ti
fanno è sempre “Come vai a scuola?”,credo di andare abbastanza bene viaggio sulla
media dell’ otto e del nove, mi piace l’italiano, la storia e l’educazione fisica ma odio le
materia in cui si disegna come arte e tecnologia.
La mattina impiego 20 minuti per sistemare la cresta che ultimamente dirigo verso
sinistra o destra in base al vento: se è di tramontana o di scirocco e poi arriva il
simpaticone di turno che mi chiede se sono stato investito da una tromba d’aria.
Sono un tipo patriottico, amo la mia nazione e la mia terra e in questo periodo di crisi
dobbiamo ricordarci di quello che hanno fatto i vari Garibaldi, Cavour o Mazzini per
creare l’ Italia e uscire insieme uniti da questo momento senza destre e sinistre perché
è l’ unione che fa la forza.
L’anno prossimo penso che sceglierò di frequentare il liceo classico. Da grande vorrei
essere un poliziotto, ma non un semplice poliziotto: una testa di cuoio dell’ esercito.
Un’ altra cosa che mi piacerebbe fare è l’ammiraglio della marina militare sulla
portaerei Cavour insieme a mio zio. Scusate ragazzi devo andare, c’è Belen che mi
chiama, non vorrei farla aspettare.
FEDERICO – 3^Media B dell’I.C. Polo 1 di Casarano (Lecce)
AFRICA ASPETTAMI
Ciao a tutti! Sono Francesca, ho 13 anni, da poco compiuti, ho i capelli castani e lisci,
gli occhi marroni e ho una corporatura abbastanza robusta. Ho un carattere solare e
allegro ma quando mi arrabbio sono pericolosa. Frequento la terza media a Casarano,
polo 1, via Ruffano. La mia classe è composta da 16 ragazzi, molto solari, allegri, ma
anche seri al punto giusto. La nostra classe è molto unita: se c’è un problema lo
risolviamo, se vediamo qualcosa che non ci torna ne discutiamo insieme, senza
litigare. La scuola, lo ammetto, non è il mio forte ma ci vado volentieri perché so che ci
sono gli amici che ti cambiano la giornata e ti fanno trascorrere quelle cinque lunghe
ore allegramente e più velocemente del solito. La materia che mi appassiona di più è il
francese, invece quelle che detesto sono: l’educazione tecnica in cui ho, per la
maggior parte delle volte, una valutazione negativa, e l’educazione fisica, che quasi
tutti i miei amici adorano.
I colori che mi piacciono sono il nero, il fuxia e il viola. I miei cantanti preferiti sono:
Emma, DJ Matrix, Fabri Fibra, Lady Gaga e Alessandra Amoroso. I programmi e le
71
fiction che seguo di più sono: “Amici”, “Grande fratello”, “Viso d’angelo”, “Don Matteo”,
“Un amore una vendetta”, “Le Iene”, “I Cesaroni”, “Tutti pazzi per amore” e “i Liceali”.
Ricordo che quando ero piccola dicevo sempre che da grande avrei voluto fare
l’estetista o la parrucchiera oppure la maestra d’ asilo nido (quello che desidero
tutt’ora).
Ricordo, anche, che posizionavo tutte le bambole e i peluche sui letti e facevo finta di
una essere una maestra e scrivevo col gesso sulla porta, usandola come una lavagna.
Un altro gioco che ricordo è quello della parrucchiera: prendevo le forbici della
mamma, di nascosto, poi prendevo la spazzola e tagliavo i capelli alle bambole che mi
piacevano di più. Un altro gioco divertente era l’estetista :prendevo i trucchi della
mamma, posizionavo una sedia al centro del salotto e truccavo mio padre, come se
fosse una cliente. Che spasso! Ah dimenticavo di dirvi una cosa: mia madre non c’ era
quando truccavo mio padre altrimenti si sarebbe spaventata.
Comunque lasciamo perdere il passato, ora pensiamo al presente. Come sapete, tutti
hanno un sogno nel cassetto e il mio è diventare maestra d’ asilo nido. Adoro i bambini
perché mi trasmettono serenità e sicurezza. Io partecipo ad un progetto che si svolge
nel mio istituto dalle 16.00 alle 18.00, il mercoledì e si chiama “Arte in biblioteca”: sono
delle visite guidate per i bambini piccoli, che gioia! Un altro mio sogno sarebbe fare il
“volontariato” in tutti quei paesi dove ci sono bambini che hanno bisogno di cure
mediche, di cibo e di un ambiente sano dove vivere.
A gennaio 2012 ci sarà l’orientamento ,nel nostro istituto, per appunto “orientamento”
sulla scuola che ci porterà sulla strada del nostro futuro. Io sono incerta sulla strada da
seguire ma credo che intraprenderò quella che mi metterà più a contatto con i bambini.
FRANCESCA – 3^Media B dell’I.C. Polo 1 di Casarano (Lecce)
LA MIA PARIGI-DAKAR
Ciao, sono Giacomo, ho tredici anni e vivo a Casarano, in provincia di Lecce.
Frequento la terza media in via Ruffano. In famiglia non sono figlio unico, ho un fratello
più grande. Sono un ragazzo abbastanza vivace, però è anche vero che mi sono
controllare quando serve; ho un bel carattere e inoltre me la so cavare in molte cose.
A me piace trascorrere il tempo libero aiutando un elettricista. La mia qualità è di
essere in grado di fare qualsiasi sport; invece di difetti secondo me non ne ho tanti,
però uno di cui sono sicuro è quello di non ascoltare i consigli degli altri perché sono
sicuro di quello che faccio. Infatti ragionandoci sopra posso arrivarci da solo.
A me piacciono molto i rally, mi piacciono le auto modificate con quel rombo
impressionante. Mi piace tanto la velocità e questa passione mi è stata tramandata da
mio padre e mio zio perché loro correvano con le auto. Il primo a correre di noi giovani
72
è stato mio cugino con la Subaru N12; io lo seguivo e lo seguo tuttora con tanta
felicità; appena mio fratello ha compiuto diciotto anni, due mesi dopo aver preso la
patente ha fatto il suo primo rally, e per fortuna lo ha concluso positivamente. Il mio
sogno è quello di diventare un rallysta, però non voglio diventare come i classici rallysti
che vanno là dicendo che si vogliono solo divertire. Io voglio vincere.
Io vorrei trovare un lavoro per pagarmi le gare e vorrei diventare qualcuno a livello
internazionale e non come gli altri piloti che fanno solo i rally di casa. Io vorrei avere
soldi per andare avanti con la mia carriera, però in questo periodo le mie idee si stanno
confondendo perché ho pensato che la vita militare è molto bella e sono indeciso su
cosa scegliere: vorrei diventare un militare per guadagnare molti soldi per poi correre
ai rally, solo che prima di diventare militare dovrò fare un po’ di sacrifici e studiare
molto, cosa che io non sopporto, però so anche che se divento militare starò bene a
vita. Quindi dovrò scegliere un lavoro per guadagnare soldi: elettricista o militare.
Spero di fare la scelta giusta.
GIACOMO – 3^Media B dell’I.C. Polo 1 di Casarano (Lecce)
UN SOGNO IN PASSERELLA
Mi chiamo Gloria, ho 12 anni e frequento la terza media a Casarano.
Sono una ragazza semplice e solare, adoro stare in compagnia e fare sempre nuove
amicizie.
Sono alta, magra e ho i capelli castano chiaro.
I miei occhi sono verdi e sono l’unica cosa che mi piace del mio aspetto fisico. Vesto in
modo normale, spesso sportiva, con jeans e maglietta. Mi piace ascoltare musica
moderna e ballare. Mi piace leggere giornalini, spesso leggo riviste sulla moda. Il mio
sogno nel cassetto fin da piccola è quello di diventare una famosa stilista. E’ un sogno
che ho in mente già da molto tempo. Da piccola spesso disegnavo modellini di vestiti e
mi divertivo insieme alle mie amiche d’infanzia a travestire le mie e le loro bambole con
i vestiti più belli e colorati. La cosa che ho sempre sognato è quella di assistere a
qualche sfilata di moda, ma fino ad adesso non ne ho ancora avuto la possibilità.
Anche se il mio modo di vestire è molto semplice seguo comunque la moda. Un’altra
cosa che mi piace molto sono i trucchi, che uso spesso, ma in modo misurato perché
non mi è permesso dai miei genitori. Fin da piccola ho avuto la passione per le scarpe
e quelle che più mi piacciono sono quelle con il tacco; spesso prendevo di nascosto
quelle della mamma e indossandole, accendendo la musica a tutto gas, e truccandomi
con colori vistosi e abbastanza forti, davo inizio alle mie sfilate di moda e la mia stanza
diventava una passerella, mentre i miei pupazzi erano la giuria. Mi piaceva fare lunghi
viaggi con la fantasia, e così immaginavo come sarebbe stato bello diventare da
73
grande una famosa stilista nota in tutto il mondo ,ma da piccola è tutto più
facile,specialmente quando si ha a che fare non con la vita reale ma con il frutto della
propria immaginazione. Oggi che sono diventata un po’ più grande il mio sogno non è
cambiato e anche se si dice che nulla è impossibile nella vita, credo che il sogno di
diventare una stilista resterà sempre e comunque un sogno. Oltre a questo però ho
anche altre passioni: mi piace disegnare, quando ho un po’ di tempo libero mi piace
trascorrerlo a disegnare . Sono molto attenta all’ordine e la cosa che proprio non
sopporto è che curiosino nelle mie cose, odio prestare i miei vestiti ma ogni tanto, anzi
quasi sempre, prendo in prestito quelli di mia sorella. Sono sempre disposta a fare
favori ma se qualche volta non mi vengono ricambiati, mi rifiuto di dare una mano.
Sono testarda e faccio sempre di testa mia e anche se alcune volte non ho ragione
continuo a sbagliare pur di non dare ragione agli altri. Credo di avere più pregi e meno
difetti. Poi sta agli altri giudicare!
GLORIA – 3^Media B dell’I.C. Polo 1 di Casarano (Lecce)
SARÒ L’EREDE DI VALENTINO ROSSI
Mi chiamo Massimiliano, ho 13 anni e vivo a Casarano. Sono un tipo spiritoso, sono
rompiscatole, testardo e sono tanto estroverso quanto insicuro.
Mi piace andare in bicicletta e adoro gli scooter. La cosa che mi piace di più è dormire.
Sono anche un tipo sportivo e pratico il nuoto. Vado al mare sia d’estate che d’inverno
e con mio padre facciamo a gara a chi sta più tempo sott’acqua ma io lo straccio
sempre.
Mi piace modellare i capelli con delle creste stravaganti. Cerco anche di modernizzare
qualche mio compagno che non riesce a sistemarli come si deve.
Per quanto riguarda la musica ascolto in particolare il reggae ma non disdegno
neanche l’house.
L’anno prossimo vorrei frequentare l’Istituto Alberghiero di Santa Cesarea, anche per
fare un bel bagno alla fine delle lezioni.
Da grande vorrei fare il pilota di moto GP e diventare l’erede di Valentino Rossi.
MASSIMILIANO – 3^Media B dell’I.C. Polo 1 di Casarano (Lecce)
COMBATTENDO PER LA PATRIA
Ciao, mi presento: mi chiamo Matteo, ho 13 anni, e frequento la 3° media. Vivo a
Casarano, in provincia di Lecce, nel cuore del Salento. In famiglia siamo tre: io,
74
mamma e papà; quindi sono figlio unico. Ma con noi c’è Freddy, il mio amato
cagnolino.
Riguardo al mio aspetto fisico, la mia corporatura è media, insomma né grasso né
magro, sono alto un metro e sessanta, ho la carnagione chiara, i capelli biondi e gli
occhi azzurri.La mia pettinatura è piuttosto appariscente, ma il mio modo di vestire è
molto simile a quello di tanti giovani: sono sempre in jeans e scarpe da ginnastica.
A livello caratteriale , mi reputo un ragazzo molto estroverso, simpatico e cordiale con
tutti. Sono abbastanza sincero, ma a volte , anche solo per scherzare racconto frottole
per far divertire i miei amici.
Ho anche dei difetti, come l’ intolleranza nei miei confronti di alcuni miei amici
soprattutto quando raccontano cose non vere, in questi casi infatti me la prendo subito
e a volte divento anche suscettibile.
Mi piace andare a scuola, forse non sono uno studente modello ma comunque faccio
del mio meglio.
Spero di crescere bene e di diventare motivo d’ orgoglio per i miei genitori
MATTEO – 3^Media B dell’I.C. Polo 1 di Casarano (Lecce)
SI VIVE SOGNANDO
Come tanti ragazzi della mia età, anch’io ho un sogno nel cassetto. Molti riescono a
trovare la chiave, altri come me non trovano quella adatta. Da qualche anno faccio
parte di una compagnia teatrale, dove, con l’aiuto di mio padre, mi esibisco insieme ad
altri semplici attori con delle commedie scritte da lui. E’ diventata una passione. Il mio
sogno è quello di diventare una famosa attrice, non per mettermi in mostra ma per
esprimere le mie opinioni, i miei sentimenti ad altri. Nella mia provincia non esistono
scuole di recitazione. Spero però che dopo aver frequentato le superiori ed essere
diventata maggiorenne potrò andare in un altro paese fuori dalla Puglia a studiare,
magari in una scuola privata di recitazione.
Ora basta sognare, dovrò mettere i piedi a terra e basarmi sulla realtà. C’è un altro
piccolo desiderio che pian piano sta crescendo in me, è quello di diventare
un’estetista-parrucchiera, aprirmi un salone se mi sarà possibile e lavorare. Questa è
solo un’idea, sono ancora incerta sul mio futuro. Sono una ragazza molto insicura delle
mie scelte, ma le poche volte che ho le idee chiare riesco a portarle a termine.
A proposito, parlo un po’ di me. Il mio segno zodiacale si addice molto al mio carattere.
Sono “leone”. Come lui se non vengo provocata sono buona e paziente, ma basta un
pizzico di provocazione e aggredisco chiunque. Sono molto testarda e, perché no!,
anche un po’ orgogliosa, riesco sempre a trovare il modo per avere ragione. Ho un
fiore che mi rappresenta, è la rosa rossa, perché all’apparenza posso sembrare una
75
ragazza timida, dolce, paziente ma invece sono molto vivace. E come la rosa riesco a
tirate fuori le spine. Ecco, questa sono io, una ragazza semplice e frizzante.
SARA – 3^Media B dell’I.C. Polo 1 di Casarano (Lecce)
I MIEI AMICI A QUATTRO ZAMPE
Mi chiamo Veronica, frequento la III B e ho 13 anni.
Di solito alla mia età le ragazze pensano a uscire, divertirsi e a fare nuove amicizie; io
no. Sono una ragazza socievole, ma tra uscire con le mie amiche e fare una
passeggiata con i cani preferisco la seconda opzione; e anziché andare al cinema a
vedere il film che ”va di moda” con le amiche preferisco stare a casa in pigiama e
pantofole seduta sul divano, e mentre accarezzo uno dei miei cuccioli vedere un film o
un reality. Non mi piace andare a scuola ma non voglio che finisca , mi piace stare in
classe e partecipare alle lezioni. Ho intenzione di non proseguire gli studi dopo i due
anni obbligatori delle superiori, ma se la scuola che prenderò mi dovesse piacere più di
quanto immagini allora ci penserò. Penso di frequentare la scuola alberghiera, ma di
una cosa sono sicura: uno dei miei obiettivi è quello di aprire un canile e riunire tutti i
cuccioli abbandonati: immagino una cinquantina di cuccioli, ognuno con la propria
cuccia e casetta; non mi piacciono i canili neri con mura tristi, monotone gabbie tipo
carcere. Vorrei colorare ogni camera di colori diversi; non voglio dipendenti o operai:
me ne occuperò io personalmente, e se avranno bisogno di cure sono pronta a
diventare veterinaria… e se proprio non ce la farò ne chiamerò uno.
VERONICA – 3^Media B dell’I.C. Polo 1 di Casarano (Lecce)
#IND TORNA ALL’INDICE
76
Circolo Didattico “ASCOLI CENTRO-MALASPINA” - plesso “SAN DOMENICO”
Coordinatrice dei lavori: ins. Maria Antonietta Caravelli
Classi partecipanti IV e V della Scuola primaria
Al progetto hanno partecipato gli alunni delle Classi IV e V del plesso di “San
Domenico” - Circolo Didattico “Ascoli Centro-Malaspina”.
I lavori sono stati coordinati dall’insegnante a tempo indeterminato CARAVELLI Maria
Antonietta, il cui indirizzo e-mail è: [email protected]
Nel circolo didattico sono presenti una scuola a tempo pieno e una a tempo normale.
Le classi partecipanti frequentano entrambe la scuola a tempo normale il cui orario
delle lezioni va dalle ore 8-05 alle 13-05, dal lunedì al sabato.
La classe IV è composta da 16 alunni di cui un piccolo gruppo di etnia straniera.
La classe V è composta da 15 alunni di cui uno di etnia straniera.
Il nostro Istituto scolastico è collocato nel cuore di una città capoluogo di provincia
(Ascoli Piceno), compresa tra le rive dei fiumi Tronto e Castellano e contorniata da
numerose bellezze naturalistiche come i monti del Parco dei Sibillini e della Laga,
mentre, seguendo il corso del fiume Tronto, si giunge alle spiagge dell’Adriatico. Nella
nostra città ci sono numerose ricchezze storico-culturali.
La scuola si trova a stretto contatto con monumenti e resti di antiche civiltà che si sono
succedute lasciando testimonianze artistiche ed architettoniche interessanti.
Il nostro circolo possiede un sito web il cui indirizzo è www.ascolicentro.it.
Tale strumento è stato pensato come un luogo interattivo che deve soddisfare alcuni
obiettivi:
a)
partecipazione aperta;
b)
fornire informazioni;
c)
offrire la possibilità di accedere ai vari stampati di alunni e docenti.
Gli obiettivi fondamentali della nostra scuola sono quelli di promuovere lo star bene,
valorizzare la dimensione metacognitiva, valorizzare l’individualità, promuovere la
continuità educativa e didattica, valorizzare e ottimizzare le risorse.
Le scelte educative necessarie per la formazione dell’alunno pianificate nel circolo
sono l’accoglienza, la continuità, l’integrazione, l’intercultura, la prevenzione del
disagio, il recupero e approfondimento, la salute, la sicurezza, la solidarietà.
77
Le scelte metodologiche sono la relazione interpersonale, l’esperienza, l’esplorazione
e la ricerca, la valorizzazione del contesto, la motivazione all’apprendimento, la
promozione dell’autostima, la valorizzazione dello spirito critico.
I progetti che ormai fanno parte della tradizione scolastica del plesso sono quelli del
“Natale” e del “Carnevale”.
Questi i lavori della CLASSE IV - ins. Maria Antonietta Caravelli
Ciao, mi presento, mi chiamo Alessandro, sarò il vostro nuovo amico.
Sono un ragazzino di nove anni. Quando ero piccolo, stavo sempre con mia madre; se
mi lasciava dalle sue braccia, cominciavo a lagnarmi e nessuno mi sopportava! Ora,
sono cambiato, sono meno capriccioso. Ho i capelli biondi e occhi blu; tutti mi dicono
che sono bellissimo! Quando c’è tanto sole, le mie orecchie diventano rosse come il
fuoco; sembra che desiderino staccarsi dal mio viso e buttarsi in una vasca piena di
ghiaccio! Due volte la settimana, alle cinque di pomeriggio, vado in palestra; mio padre
mi ripete sempre: “Più esercizi fai, più muscoli avrai”!
Io non sono molto vivace, non mi piace fare cose pericolose, perché sono un bambino
calmo; però, un difetto ce l’ho! Sono un po’ testardo. Ho anche dei pregi: sono molto
preciso, in particolare quando vedo qualcosa di disordinato. Sono anche molto bravo
a disegnare, come tutti i componenti della mia famiglia. Ho trascorso molti momenti
belli con la mia famiglia: al mare, nei ristoranti, soprattutto in montagna, perché,
almeno, c’è tanto spazio sia per respirare aria pura e sia per giocare a pallone con mio
padre! Ah! Vi devo dire “un’ altra cosa”! Ho una sorella maggiore, ha il carattere
l’esatto contrario del mio!! Non sono tanto giocherellone perché voglio essere tranquillo
e sereno. Mi piace pulire soprattutto la mia camera. Quando parlo sono molto chiaro.
Ho molta paura dell’ascensore e dell’aereo!!! Dell’ascensore, perché… se si blocca, ho
paura di rimanere incastrato; dell’aereo perché… mentre vola, può ”perdere “ il motore
e schiantarsi per terra! Vorrei tanto non avere paura dei suddetti mezzi.
Adesso, voglio parlarvi di quello che vorrei fare da grande. Con qualche indovinello,
cercate di capire il mio futuro lavoro. Mi piacciono le leggi, le regole, la Costituzione e
la Cittadinanza! Gli indovinelli sono finiti! Allora, avete capito? Come, non avete capito!
Ok, ve lo dirò io: il mio lavoro sarà ……. il giudice! Già mi immagino con la toga nera
che detto leggi e regole nel tribunale della mia città , Ascoli Piceno. Vorrei mettere i
ladri e le persone che uccidono in prigione, in un luogo oscuro! Lontano da tutti. Il
mestiere che non mi piacerebbe proprio fare è il ….. “etnatnac”; non avete capito?
78
Provate a leggerlo al contrario! …….Il cantante! La musica non mi piace. Se lo dovessi
fare per forza, lo farei in un luogo con pochissime persone, perché sono timido a
cantare davanti a un grande pubblico!!! Quando canto faccio proprio pena. Sono molto
stonato!!
La prossima volta descrivete voi a me! Non vi preoccupate, aspetterò con pazienza!!
ALESSANDRO - classe IV Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Io sono Alessio; ho 9 anni; i miei capelli sono castani, a me sembrano delle criniere di
cavallo! I miei occhi sono marroni con delle sfumature verdi, mi sembrano delle foglie
secche ma ridenti! La mia bocca è rossa come un pomodoro! La mia corporatura è
piccola, è “stretta”; davanti allo specchio mi sembro uno stecchino! Le mie mani sono
piccole; le mie gambe sono corte, però a me piacciono così; i miei piedi sono più
grandi di tutto il mio corpo. Sono vivace quando sono felice. Certe volte sono gentile,
perché sono così. Riconosco che a volte sono “arrogante”. Mi inquieto facilmente...
forse sono un po’ troppo severo nei miei confronti. Preferisco giocare con due amici
fantastici! Francesco e Valerio. I miei lavori durante la settimana sono principalmente
fare i compiti e rimettere a posto i miei giochi. Da grande vorrei fare: o il parrucchiere,
o il calciatore, oppure il pittore. Preferirei diventare un calciatore, però non vorrei
essere uno qualunque , ma un signore che dà i soldi ai più deboli; ai poveri che non
hanno né una casa e né da mangiare. Non vorrei diventare uno spazzino, perché non
mi piace pulire.
ALESSIO - classe IV Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Mi chiamo Chiara e ho otto anni. Quando ero piccola, avevo i capelli ricci, ma ora sono
cambiati, con il passare del tempo, sono diventati lisci come la criniera di un cavallo.
La faccia è rotonda come quella del mio papà, sulla fronte ho una cicatrice: me la sono
fatta quando sono caduta nel cemento. Stavo a casa di mia zia Paola, mia nonna si
spaventò tantissimo. Io piangevo, anche perché ero piccola.
I miei occhi sono marroni come il cioccolato. Le braccia e le mani son fragili;
pensate, una volta , ho portato una bacinella con poca acqua e… mi è caduta!
Il mio bacino è sottile; quando mi muovo , mi sento libera. Le gambe riescono a
sostenere tutto; una volta sono andata in bici , sono tornata a casa alle otto in
punto ;non ero affatto stanca. I miei piedi sono piccoli, ho il numero trentadue, se
mi metto a sedere , li tengo fermi come una statua pensierosa. Tutti mi dicono che,
il mio pregio, è essere generosa e penso di esserlo, soprattutto quando mi chiedono
79
qualche favore. Sono ‘‘cocciuta‘’, voglio eseguire i compiti che mi sono stati dati, ma
solo di testa mia! Nel mio tempo libero, desidero disegnare, perché tutti mi dicono
che effettuo dei disegni bellissimi: una volta ho disegnato una farfalla , sembrava
vera! Ho qualche impegno tipo: aiutare i nonni, fare contenti i genitori.
Io da grande vorrei diventare : a) maestra – b) veterinaria – c) dottoressa
Indovinate … Già mi immagino in un luogo africano, in mezzo a tanti animali malati, io
li opero e li guarisco tutti… che bello! Io vorrei lavorare con Margherita e Gaia perché
sono le mie amiche del cuore. Il lavoro che non vorrei mai fare è lo spazzino perché si
deve sempre pulire e a me rimane difficile, perché sono disordinata.
CHIARA - classe IV Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Io mi chiamo Edoardo, ho 9 anni; le persone mi dicono sempre: “ Ma che bel
giovanotto! ”: A me piace praticare calcio. Ho i capelli castani e mia sorella Giulia dice
che ho le “mesh” perché, i miei capelli, esposti al sole, diventano biondi. Ho gli occhi
marroni e le labbra normali. Le persone mi definiscono vivace…. E infatti….. lo sono.
Quando mio zio viene a trovarmi, dice sempre che sono uno “scatenatore di guerre”,
perché mi scateno sempre; un mio pregio è che sono simpatico, per questo ho tanti
amici. Mi piace stare all’aria aperta e andare in bicicletta, specialmente in estate.
Da grande vorrei diventare muratore, utilizzare il caschetto e arnesi come: pala e
cemento e guidare il camion e il trattore. Vorrei lavorare in un luogo tranquillo e lì,
costruire tante case.
EDOARDO - classe IV Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Io mi chiamo Francesco e ho nove anni.
Ho capelli castano chiari, lisci un po’ lunghi sulla fronte, che sembrano un casco che
mi ripara da sguardi indiscreti; ho gli occhi marroni e la bocca piccola. Sono uno dei
più alti della classe, ma il più magro. Sono timido e non parlo molto, soprattutto
quando non conosco qualcuno, infatti ci metto tanto tempo ad inserirmi in un ambiente
nuovo, ma se sto con i compagni di scuola o gli amici, mi trasformo e parlo come una
macchinetta! Sono sempre attivo, perché di giorno non dormo mai. Se ho un giorno in
cui non devo eseguire nessun compito, invito i miei migliori amici, Alessio e Valerio,
con i quali mi piace giocare a calcio o con i videogiochi. Secondo me, io sono buono e
generoso perché a scuola presto sempre tutto ai miei compagni di classe. Uno dei
miei pregi è che le gambe "mi reggono" anche se corro in su e in giù le scale di casa
che sono lunghissime, però, dopo, mi viene il fiatone! Uno dei miei difetti invece, è che
80
sono un po’ dispettoso con le mie sorelle, anche se a me non sembra, ma mamma mi
rimprovera spesso per questo motivo. Gioco a calcio con il "Porta Romana", nessuno
dei miei compagni di scuola gioca con me, ma me ne sono fatti dei nuovi subito! Mi
diverto tantissimo! I miei colori preferiti sono il rosso e il nero che sono i colori della
mia squadra del cuore: il Milan. Secondo voi, da quello che avete letto, che lavoro
potrei fare da grande? Il calciatore naturalmente!
A volte, immagino di giocare proprio con il Milan nel ruolo di centrocampista di fascia,
con i pantaloncini bianchi, la maglietta a strisce rossonere, il numero 35 sulle spalle e
di segnare il gol più bello del mondo! Non vorrei proprio che il mio lavoro fosse il
medico, perché “mi fa senso” eseguire interventi chirurgici.
FRANCESCO - classe IV Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Mi chiamo Lorenzo, sono un bambino di media grandezza ,sono gentile; ho i capelli
neri con la frangia, gli occhi marroni, il naso normale e le labbra carnose. Il mio fisico è
di media corporatura, le spalle alte, belle e dritte. Le mie gambe sono robuste e
resistenti, i piedi sono medi. Io sono un bambino piuttosto felice: la gente che conosco
mi viene incontro ed io sorrido e saluto. Di solito, quando torno a casa, faccio vedere a
mamma i quaderni e, spesso, prendo voti piuttosto alti, ma, alcune volte, capita anche
di prendere voti bassi! So ballare molto bene, in palestra ballo in compagnia
dell’insegnante e delle mie amiche .Quando ballo al teatro mi emoziono tanto. Le mie
maestre, vedendomi ad un saggio, si sono meravigliate e complimentate ….. Io,
”timidino”, così hanno detto, ho sprigionato un’energia ed un senso del ritmo
sorprendente! Mi piacerebbe diventare un ballerino di danza classica. Da grande mi
piacerebbe praticare anche un “lavoro” molto preciso che fa bene al fisico ed ai
muscoli. È anche molto faticoso! È un lavoro che una delle mie insegnanti adora. Che
cosa sarà? Hm! Hm! Hm! Non ve lo dirò mai, a meno che… non lo indoviniate voi!
Vi dò un ultimo indizio: “L’etnangesni id aznad”…Ma certo!!! “L’insegnante di danza”!!!
Mi piacerebbe insegnare nella palestra della mia insegnante Tina, dove io adesso mi
alleno e, magari insieme a lei, fare lezione ai bambini.
Il lavoro che proprio non mi piace e non mi piacerebbe praticare da adulto è il calcio
(anche se sono un tifoso della juventus), perché per me, giocando a calcio, ti puoi
rompere alcune parti del corpo e devi sudare molto!
LORENZO - classe IV Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
81
Sono un bambino molto snello. Tutti mi dicono che ho degli occhi splendidi, color
marrone; delle spalle molto muscolose; delle gambe lunghe e i capelli li ho castani. Lo
sport che pratico è il nuoto; non sono molto bravo , ma me la cavo…..rimango a galla!
Sono vivace : faccio inquietare un po’ mia nonna. Mi dicono che sono cocciuto perché
non riesco ad eseguire i lavori da solo. Ho anche due amici: Nico e Seila ; mi aiutano
sempre a portare lo zaino quando è ora di uscire. Il mio hobby è giocare con mio
fratello; stiamo sempre insieme. Ora vi ho parlato di come sono fatto io, adesso
indovinate un po’ che vorrei fare da grande? Vorrei diventare un pizzaiolo, perché mi
piace cucinare le pizze per le persone …….che profumino! Già me lo immagino,
lavorerei in un locale pieno di profumi e di odori, con i miei amici, tagliando le pizze.
Cucinerei spesso la pizza Margherita , con tanta mozzarella e tanto pomodoro perché,
secondo me, è la più appetitosa. Il lavoro che non mi piacerebbe fare è lo spazzino:
non mi piace pulire strade e “ruette” cioè le vie del centro della mia città.
Arrivederci…… tra qualche anno….. nella mia pizzeria: “Margherita”.
MARCO - classe IV Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Mi chiamo Margherita e vengo da Ascoli Piceno: sono magra, alta ,con degli occhi
marroni; ho la bocca rossa e sottile; ho i capelli lisci e castani che non si riescono
nemmeno a pettinare perché si intrecciano; le mie mani sono piccole, ma con le delle
dita lunghe. Ricordo che un giorno sono riuscita a prendere con le dita un bracciale
nel termosifone! Sono molto brava a correre, perché ho le gambe lunghe e snelle.
Sono molto fortunata, perché a scuola ho due amiche che mi sostengono nei momenti
difficili e mi difendono. Quando gioco a nascondino con loro, mi diverto molto, vinco
sempre io. Il mio passatempo preferito è leggere il libro di Geronimo Stilton. Lo sport
da me praticato è danza moderna, secondo me è lo sport più bello in assoluto.
Mi piacciono tantissimo gli animali anzi, impazzisco per loro; i miei preferiti sono i cani.
Il pollo arrosto è la mia passione, mia nonna me lo cucina ogni domenica. Io ho un
difetto: litigo sempre con mio fratello perché mi dà fastidio. Volete sapere che lavoro
vorrei praticare da grande? Vi arrendete? Da grande vorrei fare la veterinaria.
Vorrei essere una veterinaria perché amo gli animali. Quando li opererò, vorrei
indossare un camice bianco e sulla tasca un cuore cucito a mano. Sognerei praticare
82
il mio lavoro in uno studio tutto mio in Africa, perché così, sarei libera di curare gli
animali malati. Vorrei eseguire la mia professione con la mia amica Chiara, perché
anche lei vuole essere una veterinaria!!!!
MARGHERITA - classe IV Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Mi chiamo Nico, ho 9 anni, sono di media grandezza; ho i capelli lunghi; ho gli occhi
marroni e il naso grandicello; ho la bocca un bel po’grande; ho la fronte ampia con un
po’ di brufoli, le mie orecchie sono corte e piccole . Sono cicciottello. Sono simpatico;
mio zio, alcune volte, mi chiama “l’uomo vivace” perché mi muovo ogni cinque minuti!
Un mio difetto è che sono chiacchierone, parlo sempre. Da grande vorrei fare il
“Pompiere”, vorrei stare, con altri “pompieri” esperti. Vorrei trascorrere molto tempo ad
allenarmi nell’eseguire percorsi, nel salire le scale antincendio velocemente, nell’usare
estintori con prudenza. Facendo il vigile del fuoco potrei salvare la gente, spegnere
incendi ed andare in televisione! Quello che io non vorrei fare da grande è lo spazzino
perché pulisce ciò che le persone maleducate lasciano per le strade della mia bella
città.
NICO - classe IV Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Io sono Resuly e ho 9 anni. I miei occhi sono neri, come il mio colore preferito. La mia
bocca è piccola. Le mie manine sono piccole. I miei capelli sono neri. Le mie braccia e
le mie gambe sono muscolose. Sono gentile e buono. Il mio cibo preferito è la zuppa, il
gelato, gli spaghetti e la pizza. Mi piacciono le gare. Il tempo libero lo trascorro a
giocare con i gormiti. Da grande vorrei diventare un calciatore perché vorrei vincere
con la mia squadra del cuore.
RESULY - classe IV Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Io sono un bambino con i capelli biondi, lisci e lunghi; gli occhi sono marroni come la
pelliccia di un orso bruno. Sono molto sensibile ma, alcune volte, m’inquieto perché
litigo con mia sorella. Ho due pregi: sono giocherellone e spiritoso. Ho un difetto, lo
riconosco: quando mia sorella mi dice: “Stupidino!” divento furibondo. Lo sport che
pratico è la pallavolo, a me soddisfa tanto; mi piace anche il nuoto perché fa crescere i
muscoli per diventare ancora più forte. Il mio hobby preferito, dopo aver finito i compiti,
è giocare sulla televisione con la “wii”, perché così posso sfidare mia sorella.
83
Da grande vorrei studiare gli animali e quindi fare lo “zoologo”, vorrei indossare guanti
marroni e una tuta per proteggermi dai batteri. Vorrei lavorare in Puglia, perché è un
luogo bello, c’è un grande zoo in cui ci sono tanti animali da curare e da studiare.
Il mio lavoro lo vorrei svolgere insieme ad un esperto, così potrei imparare molto da lui.
Non vorrei assolutamente diventare un maggiordomo, perché è stancante e, stando in
piedi molto tempo, mi farebbero male le gambe.
SAMUEL - classe IV Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Io sono basso, magro e chiacchiero sempre, è questo che mi rende simpatico.
Sono molto fortunato, ho tanti amici; il mio migliore amico della classe è Edoardo
perché siamo ugualmente vivaci, come il terremoto. A noi due ci piacciono le stesse
cose, il più simpatico invece è Marco ,oltre ad essere simpatico è gentile.
Il mio animale preferito è il cavallo, perché posso salirci e correre con lui come il vento!
Non mi piacciono oggetti pericolosi come le pistole e i coltelli. Ho paura sia dei ladri,
perché già sono venuti a casa mia e sia del buio, perché ho paura che qualcuno
spunti di fuori e mi rapisca. A me piacciono le case grandi e che stanno in mezzo alla
natura. Da grande vorrei essere il maestro di karate, perché pratico karate e sono
bravo. Vorrei partecipare a molte gare e “lottare” con il mio degno avversario così, la
lotta durerebbe tanto. Indosserei l'abbigliamento del più forte maestro del mondo!
Vorrei essere forte come il mio maestro.
Non vorrei diventare spazzino, perché mi devo svegliare presto.
SEILA - classe IV Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Io mi chiamo Valerio e ho nove anni; sono un bambino di media grandezza ed ho dei
capelli un po’ marroni e un po’ biondi. Il mio viso è normale, morbido e sempre
sorridente! Ho delle braccia muscolose con delle mani agili e fortissime ;le mie gambe
sono instancabili! Sembrano quasi di ferro quando corro. Sono buono e gentile perché
sono sempre disponibile. Il mio cuore mi dice di esprimermi gentilmente con i miei
amici e cugini; certo, non sempre ci riesco. Le cose più importanti che si hanno nella
vita sono la mamma e il papà. Mio zio mi definisce sempre “folletto scatenato”,
purtroppo lui ha ragione perché, io non mi fermo mai dalla mattina alla sera! Il mio
hobby è giocare a calcio con i miei tre amici del cuore: Francesco, Alessandro e
Alessio. Il lavoro che non vorrei mai fare da grande è il medico, perché non mi piace
vedere gente che soffre. Il mio sogno invece è diventare calciatore, per far si che io, la
84
mia mamma e il mio papà avessimo un futuro migliore. Io immagino sempre di essere
in una villa con un campo da calcio tutto per me.
VALERIO - classe IV Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Io mi chiamo Gaia sono snella, bionda con i capelli lunghi, fino al bacino. Ho gli occhi
marrone-chiaro; la mia bocca è rosa grande e carnosa. Sono alta un metro e
trentasette circa, le mie mani sono piccole; ho delle gambe lunghe e magre, sembro
una ballerina; sulle orecchie ho degli anelli d’oro bianco. Ho il pregio di giocare bene a
pallavolo: perché eseguo tale sport il lunedì e il giovedì. Sono vivace e simpatica, sono
molto critica sui miei difetti. Le mie amiche sono Chiara e Margherita. A me piace
giocare a “fulmine”. I miei cibi preferiti sono la pizza e le patatine fritte. A me
piacerebbe lavorare; da grande vorrei diventare la commessa di negozi di
abbigliamento con capi firmati; i negozi dovrebbero essere pieni di luci e di colori. La
mia divisa dovrebbe essere così: camicia rosa antico, giacca blu, gonna blu.
GAIA - classe IV Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Io sono un bambino intelligente, bravissimo, carino, buono, forte, magro e bello. Da
grande vorrei diventare un istruttore di nuoto famoso, perché è carino; insegnerei ai
bambini a cui piace nuotare.
MARCO - classe IV Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Sono alto e grosso. I miei capelli sono marroni e me li pettino con il gel, dopo dieci
minuti sembrano la cresta di un gallo o le foglie che terminano a punta. I miei occhi
sono marroni, sembrano due tronchi di quercia. La mia bocca è grande e carnosa, le
mie guance sono di un rosa chiarissimo. Guardo un po’ troppo la TV. Ho paura dei
serpenti perché hanno il veleno e sono potenti, perché se ti stringono …ti soffocano
e…muori! Il mio hobby è il nuoto. Da grande spero di diventare un famoso nuotatore,
perché così diventerò muscoloso. Non mi piacerebbe diventare un calciatore.
DRAGOS - classe IV Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
85
Questi i lavori della CLASSE V - ins. Maria Antonietta Caravelli
Stavo andando a trovare il mio amico Gianluca, perché mi aveva invitato a casa sua.
Appena sono entrato, ho sentito un dolcissimo suono di pianoforte che proveniva dalla
sua abitazione. Sono entrato in casa sua e... a suonare era Gianluca! Io sono rimasto
a bocca aperta! Non immaginavo che Gianluca sapesse fare tutto questo. A quel
punto, ho pensato che nella mia classe ci sono musicisti di ogni tipo: chitarristi,
batteristi, tastieristi… Allora mi è venuta un’ idea: quando saremo grandi potremmo
costruire una Band: io canto e suono la chitarra elettrica, mio cugino Giorgio la chitarra
classica, il mio amico Emanuele la chitarra acustica, Gianluca la tastiera elettrica e il
mio compagno di scuola Andrea la batteria elettrica! Una Band perfetta!! “The Rock
Devils” ( I diavoli del Rock)! Potremmo suonare il Blues e soprattutto le canzoni Rock!!!
Da grande vorrei che questo sogno si realizzasse, ma ancora dovrò aspettare altri anni
prima che ciò accada. Ancora sono piccolo e per diventare un vero chitarrista mi dovrò
impegnare molto. All’inizio pensavo di non riuscirci, invece, dopo qualche anno sono
diventato bravissimo! Già so suonare il Blues, tutti gli accordi maggiori, minori e di
settima, forse posso diventare ancora più bravo; ma tutto questo può accadere solo se
io lo voglio! Non smetterò mai di suonare la chitarra, è bellissima!
ADRIANO - classe V Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Suono la batteria, a Giugno ho fatto il saggio , ho provato un’emozione bellissima.
L’anno scorso, ho iniziato ad andare a lezione, per imparare a suonare il suddetto
strumento. Secondo me è uno strumento bellissimo e visto che sono bravo a suonare,
papà e mamma, a Natale dello scorso anno, mi hanno comprato una batteria per
esercitarmi. Il giorno del saggio ero molto agitato e ansioso perché ,per me, era la
prima volta che suonavo di fronte ad un pubblico vero e avevo paura di sbagliare.
Tutta la famiglia e qualche amico sono venuti a vedermi ,quando ho finito di suonare
mi sono emozionato, ma tutti mi sono stati vicini a consolarmi e mi hanno fatto i
complimenti perché ero strato bravissimo. Da qualche giorno ho ripreso le lezioni e
spero di imparare ancora tanto . Il mio desiderio, per quando sarò grande ,è di
diventare bravo come i batteristi dei complessi famosi. Mi piacerebbe poter formare
insieme ai compagni di classe: Giorgio, Gianluca e Adriano, un complesso vero.
suonare nelle piazze e magari anche in televisione.
ANDREA - classe V Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
86
Ieri, stavo al campo di S. Marcello a giocare a pallone ,con la mia squadra, per
allenarci ; stavamo facendo una partita amichevole tra di noi quando….su calcio
d’angolo, Leandro, un mio compagno, tira al volo e io, che sono il portiere, la metto in
angolo con la mano sinistra. Il mister fischia tre volte, è la fine dell’allenamento, mentre
tornavamo agli spogliatoi, vedo il portiere titolare del “Piazza Immacolata” che si
allenava , allora ho pensato :”Da grande vorrei diventare un grande portiere e magari
un giorno, parando un rigore, vorrei far andare il “Piazza Immacolata” in serie A e
giocare contro l’Inter , facendo delle belle parate, sentendo i cori e gli applausi per me,
vincendo 4 – 0. Oppure giocare con la Juve ed essere convocato in nazionale
vincendo in un anno: Serie A, Champions League, Coppa Italia e il mondiale.
Torno alla realtà quando un mio compagno mi chiama e mi dice : “ Bella parata! ”
Spero tanto di realizzare il mio sogno, ma giocando con la stessa squadra, avendo
sempre gli stessi amici. Ancora manca molto per raggiungere questo obiettivo, ho solo
dieci anni e frequento la classe quinta, spero che mi sostengano tutti affinché possa
realizzare il mio sogno.
EDOARDO - classe V Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Mi chiamo Francesco, ho dieci anni e frequento la classe quinta primaria. A scuola ci
sono i miei migliori amici, mentre a casa ,ci sono i parenti che mi vogliono bene e mi
aiutano soprattutto nei momenti di difficoltà. Gioco a basket, per ora è il mio sport
preferito, lo vorrei continuare, sperando di arrivare a giocare in una squadra di NBA
(America), fino a che non arriverà l’ora di smettere. Dopo aver smesso di giocare, mi
piacerebbe aprire un ristorante agriturismo con mia sorella Giulia, che forse ritornerà
da una carriera come pallavolista. Nel nostro agriturismo, vorremmo mettere diverse
stanze carine ed allegre per ospitare sempre più persone. Abbiamo detto che faremo
una stanza con tutti i nostri trofei ed organizzeremo anche serate a tema, con testi
scritti da noi due. Il nostro sogno infatti, sarebbe anche quello di diventare i registi dei
nostri film. Per adesso mi devo concentrare sullo studio, così posso andare da tutte le
parti.
FRANCESCO - classe V Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Qualche giorno fa, a scuola, abbiamo sentito un cd che conteneva la musica di un
famoso pianista e maestro d’orchestra ascolano che, da piccolo, era stato anche lui,
87
come me, allievo dello stesso Istituto Musicale . Mentre ascoltavo la sua musica ho
pensato: « Da grande come mi piacerebbe diventare un bravo pianista, ammirato e
richiesto da tutti … Come mi piacerebbe comporre musiche armoniose, melodiche e
ascoltate da tutti … Certo…ancora sono piccolo e molto ”imbranato” a suonare il
pianoforte. Mi piaccio così però, molto appassionato della musica. Forse sono più
portato per studiare … ma suonare mi piace così tanto !!! Mi piacerebbe suonare
musiche semplici ma armoniose per far capire a tutti che la musica non è un privilegio
di pochi, ma un piacere di molti. Poi però ci ho ripensato: « No, no … troppo
stressante!!! Meglio fare il medico ricercatore … così potrei aiutare tutti a stare bene e
ad essere felici … Anche per questo ci vuole molto impegno … ma so che mettendoci
tutto il mio impegno e la mia passione ce la posso fare. Mi piacerebbe molto, anzi
“troppo”, studiare a fondo il corpo umano … Ci sono troppe malattie che causano
morte perché non vi esistono cure … Ancora sono piccolo … ho solo dieci anni e
frequento la classe quinta elementare, ho una famiglia che mi ama e mi “sostiene” e
molti amici che mi aiutano nei momenti di difficoltà. Per questo, ho sempre pensato
che, un giorno, i miei sogni si potrebbero finalmente avverare.
GIANLUCA - classe V Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Sono una bambina di 10 anni e mi piace molto andare a cavallo. In una giornata
estiva, piena di sole, stavo andando, insieme a mia madre, in una bellissima scuderia
sulle colline di Tortoreto. Mentre ero in macchina stavo pensando a Fiamma, una
cavalla pezzata un po’ cicciottella e simpatica, che ho cavalcato spesso in
passeggiata. Mi piacerebbe molto, da grande, diventare una cavallerizza provetta ed
avere una scuderia tutta mia. Potrei diventare un’istruttrice di equitazione e dare
lezioni, fare passeggiate a cavallo ed accudire i miei cavalli e i miei allievi che,
sicuramente, diventerebbero bravissimi a saltare, galoppare e trottare. Come una
brava maestra, spiegherei ai principianti che il segreto sta nel cercare di assecondare i
movimenti del cavallo e seguirli spontaneamente senza essere rigidi e impacciati.
In quell’istante mamma mi disse che eravamo arrivati al maneggio. Scese dalla
macchina, abbiamo salutato l’istruttore Gaetano e sono montata su Fiamma che mi
stava aspettando già sellata. Ho fatto una bellissima passeggiata e sono tornata a
casa, contenta di aver rivisto la mia cavalla preferita ancora una volta. Come premio le
ho portato delle caramelle, che le piacciono molto!
GIOIA - classe V Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
88
Sto vedendo una partita dell’ Inter, la mia squadra preferita e per la prima volta mi
chiedo: “ Cosa voglio fare da grande? “ Beh! Per il momento il calcio mi sta dando
molta frenesia e allegria, quindi adesso vorrei fare il calciatore. Ma questo è solo un
sogno, se il mio desiderio non si avverasse, potrei fare il medico ricercatore come il
mio amico Gianluca; a me, però, piacerebbe di più diventare un calciatore
professionista della mia squadra del cuore. Sarebbe bellissimo! Il motivo per cui vorrei
farlo è questo: molte persone pensano che voglia giocare a calcio solo perché sono un
grande tifoso dell’Inter, invece non è così, io voglio giocare a calcio perché questo
sport, per me, è anche parte della mia vita. Quando giocherò a calcio, però, il mio
obiettivo sarà sempre segnare una tripletta al Barcellona e diventare forte come Eto’o,
Messi, Ronaldo o Benzemà. Credo proprio che riuscirò a entrare nella squadra
dell’Inter o del Real Madrid. Secondo me, sono già all’inizio della mia carriera da
calciatore, perché in Parrocchia gioco sempre segnando molti goal, ma gioco anche
nel giardino di casa con mio fratello divertendomi molto. Più di tutto, però, vorrei avere
la maglietta dell’Inter e giocare allo stadio Meazza di Milano. Sono molto bravo a
calcio, quindi credo proprio che il mio sogno si avvererà, vorrei solo il consenso dei
miei genitori.
GIORGIO - classe V Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Ieri sono andato a vedere l’allenamento dei miei compagni, peccato ma non potevo
giocare perché il dottore mi ha detto di stare a riposo. Mentre vedevo l’allenamento ho
immaginato, da grande potrei giocare in serie A con la mia squadra chiamata “Piazza
Immacolata” che sta giocando contro l’Inter. L’Inter nel 1° tempo stava vincendo 3-1
quando si infortuna il nostro portiere sostituito da Edoardo. Iniziato il 2° tempo, subito
sono avanzato e ho tirato una “mina” e ho bucato le mani del portiere e sono entrato in
goal 3-2; subito l’Inter ha preso una traversa, ma i nostri attaccanti hanno sfruttato
questa occasione in contropiede, al 69esimo, quando segna “Dodo”, eravamo appena
3-3 ,quando Luca ha segnato il quarto goal. L’Inter sempre più pericolosa, ha
ottenuto un calcio di rigore… parato dal nostro Super portiere Edoardo, hanno dato 3
minuti di recupero, quando l’Inter ha preso una traversa, ho preso la palla e l’ho
“spazzata” via, l’arbitro ha deciso di fischiare: era finita, avevamo vinto 3-4, stavamo
festeggiando per la vittoria, quando la mamma mi ha chiamato per andare via!
Sono tornato alla realtà e ho pensato che ho solo dieci anni e frequento la classe 5° e
vorrei diventare un bravo ragazzo e studiare, poi andare a giocare a pallone.
89
Ma diventerò veramente un bravo calciatore? Speriamo di si.
LORENZO - classe V Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Ieri, mentre stavo a giocare a basket con i più grandi, alla polisportiva,
immaginavo, da grande, di essere così: gioco con la “Virtus Roma” e sto affrontando
l’”Armani Jeans Milano”, sto perdendo 80 a 81 ma … all’ultimo secondo… segno il
canestro della partita. Mi immagino di avere una bella macchina e una lussuosa casa
e vedere la mia squadra del cuore, la “Virtus Roma”, che mi vende, per giocare con i
Los Angeles Lakers, per essere il nuovo Kobe Bryant. C’è ancora tanta strada da fare
per diventare un bravissimo giocatore di basket e ci sono molte altre possibilità.
Sono ancora piccolo, frequento solo la quinta classe primaria, ho una carissima
famiglia che mi permette di continuare a giocare a basket e questo sarà il mio
bellissimo sogno.
LUCA - classe V Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Sono una bambina e frequento la classe quinta, amo la danza; stiamo in palestra a
provare il balletto di Natale, già l'ho imparato e così ho ripensato alle raccomandazioni
della mia maestra di danza. A me piacerebbe diventare come lei, ma certo, per me é
solo un sogno; mi piacerebbe avere anche una scuola di danza classica e una di
scuola moderna. Mi piacerebbe creare balletti, e decidere le capigliature, i tutù e le
scarpette insomma… vorrei diventare una “ballerina professionista”. Certo, io non sono
bravissima a ballare, ma provo a dare il massimo. A un certo punto la maestra mi dice
<<Ma che ti sei addormentata?>> io le rispondo >> <<No no!>> sono ritornata così
alla realtà.
CHIARA - classe V Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Guardando mio padre, mi viene spontaneo pensare cosa vorrei fare da grande. Per
prima cosa, mi piacerebbe smontare e rimontare motori, rifarli nuovi e modificarli con
papà ed Ivan, il cugino di papà. Mi piacerebbe andare a fare corse da cross con gli
amici di scuola e con gli amici di San Vito. Spero, infatti, che sia io che loro
impariamo a portare molto bene la moto, andare molto veloci e diventare dei veri
professionisti! In questi giorni, abbiamo perso un grande pilota e un grande amico per
tutti noi: il bravissimo Marco Simoncelli. Insomma io da grande voglio fare il meccanico
di motori e il pilota di moto cross acrobatico che vola in aria ,lanciandosi da rampe
90
molto alte e pericolose ;da brividi. Forse diventerò un bravo motociclista !
DAVIDE - classe V Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Nel pomeriggio, mentre stavo andando a basket, dopo aver fatto i compiti da nonna e
nonno, mi sono immaginato che, quando avrò 20 anni, potrei andare in serie A e
giocare con la Scavolini, una meravigliosa squadra. Dopo aver giocato con l’Ascoli
Basket vorrei essere promosso in serie A, dove vorrei conoscere Hackett, il giocatore
più bravo della Scavolini. Mi vorrei integrare bene, giocando partite importanti, che
farebbero vincere a me ed alla mia squadra, la coppa d’Italia contro Bargnani! A 40
anni, vorrei lasciare tutto, per conoscere Kobe Bryant e il giocatore più forte del
mondo, Michael Jordan che giocava con i Chicago Bulls. Vorrei girare il mondo per
allenare squadre che amo, come: Los Angeles Lakers, Ascoli Basket e Chicago Bulls!
Ma, soprattutto, vorrei far salire in serie A l’Ascoli Basket, che ora si trova in C1.
Ritornando alla realtà, sono andato negli spogliatoi, dove mi sono cambiato e, dopo
aver parlottato con i miei amici, mi sono divertito a fare allenamento insieme a loro. Io
sono un bambino molto socievole e forte di carattere, questo sport è adatto a me! Ho
10 anni, per me è ancora difficile completare i 5 anni di scuola elementare, ma,
comunque, resisto.
FLAVIO - classe V Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Sono Octavian frequento la classe V. Da grande, vorrei diventare il calciatore più
famoso del mondo; essere come Ronaldigno: bello e forte. Vorrei essere desiderato da
tutte le squadre, soprattutto dal Barcellona e dal Milan. Vorrei che nella mia casa ci
fossero i tanti trofei e coppe. Da grande desidererei che tutte le mie giornate fossero
bellissime. Se il calciatore non riuscirò a farlo sarò sicuramente un famoso giocatore di
karate come Jean Clod Van Damm, così fermerò i criminali e la mafia, ma soprattutto il
bullismo. Il mio motto sarà: “non arrenderti mai”.
OCTAVIAN - classe V Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Sono un bambino di 10 anni ed ho la passione per il basket, sogno di diventare un
giocatore eccezionale. Desidero andare in America e far parte della mia squadra
preferita: i Los Angeles Lakers. Vorrei giocare con i miei idoli ed essere un playmaker
bravissimo. Poi, nel campionato, dovrò affrontare tutte le squadre dello Stato.
91
Inoltre desidero, dopo la carriera di basket, diventare un poliziotto per combattere il
crimine. Aiuterò la mia città arrestando i malintenzionati.
EMANUELE - classe V Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
Ieri, sono andato da mio nonno, il nostro cagnolino Zorro si era ferito alla zampa, così
siamo andati dal veterinario. Vedendo tanti animali ho pensato che il veterinario è un
lavoro veramente difficile, però, siccome mi piace stare con gli animali, mi piacerebbe
esercitare questo lavoro quando sarò grande. Immagino di aver già aperto un
ambulatorio e che io e il mio aiutante, stessimo lì a curare cani e gatti. Il mio vero
desiderio è di avere la clinica nello zoo, così potrei curare tutti gli animali, ma per fare
questo bisogna studiare molto. Mi auguro che quando sarò grande riuscirò ad avverare
questo mio desiderio. Ritornando nella realtà, ricordo di non essermi ancora
presentato, mi chiamo Piero, ho dieci anni, vado a scuola e frequento la quinta
primaria.
PIERO - classe V Sc.Prim: SAN DOMENICO – C.D. Ascoli Centro
#IND TORNA ALL’INDICE
92
Scuola Primaria paritaria e parificata "MARIA CONSOLATRICE"
Via Nicola Marselli, 1 00159 Roma Tel. 06/4396352 — Fax 06/43562574
E-mail: [email protected] Sito: ismccasalbertone.altervista.org
Notizie sulla scuola "Maria Consolatrice"
La nostra scuola opera nel contesto sociale della città di Roma e precisamente nel
quartiere di Casal Bertone fra la Stazione Tiburtina, Via di Portonaccio e la Via
Prenestina, all'uscita della Tangenziale Est e dell' autostrada Roma Aquila.
Già dal 1931 Padre Leone dei Cappuccini della Basilica di S. Lorenzo aveva chiesto
all'allora Madre generale, Suor Cesarina Bettini, le suore per il quartiere in formazione,
ma già popolatissimo di Casal Bertone e nel 1932 le suore aprirono nei locali in affitto
di Via Baldissera un asilo, un laboratorio femminile e doposcuola, seguendo
naturalmente le opere pastorali con l'oratorio dell'erigenda nuova parrocchia che
proprio dall'Istituto prenderà il nome di Santa Maria Consolatrice.
Le Suore rimasero in questi locali fino al 1947 quando occuparono l'attuale edificio
posto fra Via Nicola Marselli e Via Giuseppe Govone ed hanno continuato l'opera
educativa, ampliandola con la scuola elementare e la scuola media.
Attualmente, chiusa nel 2007 la scuola media, all'interno dell'Istituto vi sono: un asilo
nido, la scuola dell'infanzia ed una sezione di scuola primaria.
Coordinatrice: ins. Adriana Pigatto Via N. Marselli, 1 00159 ROMA
Questi i lavori della classe II primaria dell’Istituto Maria Consolatrice di Roma
Insegnante Fiorella Gramiccia
Io mi chiamo Greta. Ho i capelli neri, gli occhi marroni. Vado alla scuola Santa Maria
Consolatrice. Il mio carattere è premuroso, sincero e buono. Io vorrei fare tanto
lezione di ginnastica ma mamma non vuole. Forse da grande farò o la cameriera o la
maestra. La cameriera perchè porta ai clienti le ordinazioni. Invece la maestra perchè
insegna agli alunni le cose per diventare dei bravi giovanotti.
Sono molto affettuosa con gli altri e con gli anziani, con i vecchietti a camminare e a
traversare ( i marciapiedi .) Io ogni volta non vorrei mai dare un calcio neanche se
93
"cascasse il mondo." Io sono gentile non sono come quelli che sono dei monelli... è la
verità , io sarò sempre gentile, premurosa e affidabile con tutti e con me stessa!
GRETA - Classe 2^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Ciao, mi chiamo Giorgia, sono una studentessa della scuola Maria Consolatrice.
Mi piacerebbe praticare lo sport in palestra. Certe volte sogno di essere grande e di
fare il lavoro che preferisco: fare la cuoca e cucinare i piatti più deliziosi di tutto
l'universo. Oppure sogno di fare l'automobilista e vincere il "Grande Premio". Mi
piacerebbe fare la pompiera e correre in aiuto degli altri.
Sarebbe bello realizzare i miei sogni.
GIORGIA - Classe 2^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Io mi chiamo Tommaso, ho i capelli marroni e gli occhi celesti, ho il carattere molto
buono e sono molto generoso. Mi piace tanto giocare con il Nintendo e la play station,
quest'anno ho iniziato ad andare a basket mi diverto tantissimo, mi piace avere tanti
amici e giocare con loro. Da grande voglio fare la spia il poliziotto o il cameriere , poi
la sera voglio tornare a casa e stare con mia mamma, papà e mia sorella Ginevra.
TOMMASO - Classe 2^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Mi chiamo Massimo, sono un bambino di 7 anni. Sono alto 1,22 centimetri e peso 23
chili. I miei occhi sono marroni e i miei capelli sono di colore castani.
Caratterialmente sono buono, dolce e paziente anche se delle volte posso essere
prepotente e capriccioso.
MASSIMO - Classe 2^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
lo sono una bambina di quasi selle anni e mi chiamo Francesca. Sono molto magra e
ho le braccia lunghe ma anche le gambe. lo da grande vorrei fare la veterinaria che
vuol dire curare gli animali che stanno male oppure "la cavallerizza" che vuol dire
andare al galoppo sui cavalli.
FRANCESCA - Classe 2^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
94
Io mi chiamo Francesco sono magro però la mia mammina non vuole che faccio
arti marziali , perchè altrimenti viene anche Silvia che è la mia sorellina.
Io da grande vorrei fare tre sport uno è il tennis ,e l'altro è calcio e l'altro ancora è
fare il motociclista. I miei occhi sono celesti e ho i capelli biondi.
FRANCESCO M. - Classe 2^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
lo sono un bambino ubbidiente perché ascolto sempre la mamma. Socializzo con gli
altri bambini. Sono di statura media. Sono un po' mingherlino e vorrei essere un po' più
robusto. Ho gli occhi castani. Ho i capelli marroni e mi piace molto studiare perché è
per il mio futuro. Da grande vorrei fare lo scienziato e l'astronauta per esplorare lo
spazio. Lo scienziato per inventare medicine efficaci contro le malattie che oggi,
purtroppo, non si possono curare. Insomma sono proprio dei bei lavori!
ALAN - Classe 2^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Io sono alta e ho a capelli biondi. Il mio fisico è sempre in forma, è per questo che
vado da tutte le parti! Io sono una bambina che sorride sempre e mi diverto in ogni
occasione. Da grande vorrei fare l'avvocato. Essere un avvocato è dura perché ti senti
sola. Io starò sempre al lavoro perché ci sono tante cause da sistemare.
Sono una bambina un po' "complicata" ma già so che avrò un futuro splendido, con
un marito che mi adora e due figli che mi vogliono tanto di quel bene!!
LAVINIA - Classe 2^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Io mi chiamo Michelle e sono media di altezza, ho i capelli biondi e gli occhi marroni.
lo trovo sempre più amicizie e sono buona con i miei amici. Io sono monella, infatti
papà mi ha comprato una maglietta con scritto: “Non mi guardate cosi, sono pestifera”
Da grande voglio fare la maestra : perchè mi piace insegnare ai bambini perché voglio
sapere chi é il più bravo.
MICHELLE - Classe 2^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Salve, sono Anastasia. A me non piace alzarmi presto: sono un po' pigra. Mi piace
correre, saltare e stare con le mie amichette. Io da grande vorrei fare la maestra di
95
piscina e rimanere sempre con le mie amichette Sofia e Isabella. Dopo, finita la lezione
mi piacerebbe fare la spesa al supermercato e poi andare a casa. Il giorno seguente
ricomincerò tutto da capo. Insomma, sarà proprio bello essere grandi.
ANASTASIA - Classe 2^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
lo mi chiamo Francesca. A me piacciono gli animali e non mi piace andare in piscina.
Ho sette anni e frequento la scuola Maria Consolatrice e sono di media statura, ho i
capelli neri e gli occhi neri. Da grande mi piacerebbe fare il veterinario perché a me
piacciono gli animali.
FRANCESCA - Classe 2^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Io mi chiamo Sofia e abito a Roma, frequento la scuola Santa Maria Consolatrice.
A me piace indossare la maglietta a maniche lunghe, i jeans, le mutandine delle Winx ,
i calzini di Barbie e le scarpe da ginnastica con gli strap. A me piace guardare la
televisione, io non vorrei avere fidanzati o figli . Da grande vorrei fare la maestra o il
dottore chissà deciderà il destino, comunque mi piacerebbe di più fare la maestra.
Le mie amichette del cuore sono Anastasia, Greta e Lavinia . Gli amichetti migliori
sono Alessandro, Tommaso e Alessio.
SOFIA - Classe 2^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Io sono una bambina un po' grande e faccio la seconda, mi piace andare in piscina
e non mi piace andare a fare la spesa. Mi chiamo Federica ho i capelli marroni e le
ciglia nere, invece le sopracciglia sono un po' marroni e anche un po' nere. Sono una
bambina molto esperta e corro quasi tutti i giorni. Mi vesto sempre di bianco vado al
parco e vado sempre a comprarmi vestiti neri perche' mi sporco quasi sempre. Io vado
a danza e mi diverto tantissimo, da grande farò la maestra o la dentista.
FEDERICA - Classe 2^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Mi chiamo Francesco io faccio nuoto mi piace giocare ho i capelli neri e gli occhi
marroni sono molto alto e da grande mi piacerebbe fare il pittore ma mi piacerebbe
anche fare l'astronauta perchè voglio esplorare lo spazio e vorrei fare il pittore perché
mi piace colorare
FRANCESCO F.- Classe 2^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
96
Mi chiamo Alessandro, ho gli occhi marroni e i capelli marroni. Mi piace la matematica
perché mi fa diventare intelligente, non mi piace giocare a spie. Ho sette anni e vivo a
Roma. Da grande vorrei fare il cuoco: preparerò tante cose buonissime, come:
minestre , lasagne, supplì, pizza, pasta, insalate, pollo, ravioli, dolci, carne, alette di
pollo piccanti, riso alla crema di scampi e fiori di zucca. Vorrei avere un ristorante a
cinque stelle, bellissimo con tanti tavoli, forchette e coltelli d'argento, piatti di
porcellana e tovaglie di color giallo oro. Farò la scuola alberghiera e studierò molto per
diventare un bravo cuoco. Mi sposerò e avrò due figli, il maschio si chiamerà
Alessandro, la femmina si chiamerà Martina.
ALESSANDRO - Classe 2^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
lo mi chiamo Alessio e di sport faccio tennis, sono un bambino vivace e sono alto.
lo ho gli occhi marroni e i capelli neri, vado in seconda elementare e ho tanti amici.
lo da grande vorrei fare (di lavoro) il motociclista perché può saltare sulla rampa. Vorrei
diventare famoso e vincere il campionato di moto e... superare Valentino Rossi.
ALESSIO - Classe 2^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Questi i lavori della classe III primaria dell’Istituto Maria Consolatrice di Roma
Insegnante Barbara Giansanti
Mi chiamo Alessandro ho otto anni. I miei amici sono : Gabriele, Emanuele, Stefano
Antonio, Daniele e David. Sono allegro, a volte un po' permaloso.
A scuola mi piace fare matematica e italiano. Il mio sport preferito è nuoto. I miei libri
preferiti sono quelli di fantascienza e nel tempo libero mi piace giocare a palla. Da
grande vorrei fare il nuotatore professionista. Il mio cibo preferito è la cotoletta.
ALESSANDRO - Classe 3^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
97
Mi chiamo Antonio, ho otto anni e frequento la 3° nella scuola Maria Consolatrice.
Sono spiritoso e simpatico. Mi piace la matematica e la storia. Il mio sport preferito è il
konfù. Nel tempo libero mi piace giocare a calcio, fare le gare con le biciclette e andare
sullo skate. Il mio libro preferito è di Geronimo Stilton. Da grande mi piacerebbe
gareggiare con le moto perché farei tante belle curve con la mia moto!!!
ANTONIO - Classe 3^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Sono Gabriele vengo da Roma. La mia scuola si chiama Maria Consolatrice. Io a
scuola studio tante materie che mi piacciono. Sono molto allegro e sono un po'
chiacchierone e un po' geloso. Mi piace fare i compiti e giocare alla psp. Adoro il
calcio, questo sport l'ho visto da un grande giocatore chiamato Messi. Il mio libro
preferito è Moby Dick. Nel tempo libero mi piace fare i compiti. Da grande vorrei fare il
calciatore perché vorrei essere famoso. Vorrei anche fare l'ingegnere meccanico e
costruire macchine grosse e potenti con tanti accessori che fanno fare tutto alla
macchina, come quella che usa James Bond. I miei genitori mi hanno detto che per
fare l'ingegnere bisogna studiare molto, ma io ho promesso che lo farò così loro
saranno contenti e anche io sarò felice della vita che farò.
GABRIELE - Classe 3^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Ciao mi chiamo Cristina e frequento la terza elementare. Sono una bambina allegra,
un po' timida, intelligente e molto vivace. Mi piace molto disegnare, adoro scienze,
preferisco mangiare il pollo con le patatine e adoro leggere. Il mio sport preferito è il
nuoto e voglio andare in piscina ad imparare a nuotare. I miei libri preferiti sono quelli
di lettura. Nel tempo libero mi piace scambiare le figurine con Giorgia e chiacchierare
con le mie migliori amiche del cuore. Da grande mi piacerebbe fare la cavallerizza
perché un giorno ho montato un cavallo vero e mi è piaciuto tantissimo.
CRISTINA - Classe 3^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Io mi chiamo Daniele vengo da Roma e vado alla scuola Santa Maria Consolatrice, io
sono simpatico, a me piace il calcio, mi piace mangiare pane nutella e panna mi piace
giocare a Basket. A me piace leggere tanti libri. Nel tempo libero vedo un po' di Tv,
faccio i compiti, gioco e mi piace sdraiarmi sul divano. A me piacerebbe vendere le
98
macchine, l'idea me l'ha data mio nonno, mi piace perché mi danno tanti soldi e mi
potrei comprare una grande bella casa con il terrazzo e con tanti bei fiori.
DANIELE - Classe 3^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Ciao io sono Giorgia, ho sette anni e mezzo, quasi otto, vado a scuola S. Maria
Consolatrice. Sono allegra e scherzosa, mi piace fare giochi calmi e divertenti, per
esempio nascondino. A scuola mi piace fare storia, geografia, scienze e italiano.
Il mio sport preferito è pattinaggio sul ghiaccio ed i miei libri preferiti sono Barbie e
Hello Kitty. Nel tempo libero mi piace disegnare, leggere, scrivere e fare una
descrizione e una ricerca sugli animali. Da grande vorrei fare la maestra di scuola
elementare, ho ripreso dalla mia maestra Barbara.
GIORGIA - Classe 3^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Io mi chiamo Emanuele e ho sette anni, vengo da Roma e vado alla scuola Santa
Maria Consolatrice, sono un bambino vivace. Mi piace fare le corse, a scuola mi piace
fare geografia. Il mio sport preferito è Basket, il mio libro preferito è il libro della
giungla. Nel tempo libero mi piace giocare con la play station. Da grande mi
piacerebbe fare l'ingegnere perché costruisce le case per i cittadini e per se stesso.
EMANUELE - Classe 3^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Mi chiamo David e vengo da Roma. La mia scuola si chiama Santa Maria
Consolatrice, sono un bambino vivace e allegro. Nel tempo libero mi piace leggere il
libro "Up". Il mio sport preferito è il nuoto. Mi piace molto fare Italiano e Scienze e mi
piace anche mangiare il pesce. Da grande mi piacerebbe fare l'archeologo, l'idea mi è
venuta grazie al libro "Io tu e Pilù" di Storia e Geografia. Da grande mi piacerebbe fare
l'archeologo perché si scava e si trovano degli oggetti molto antichi, oppure
l'astronauta, perché mi piacerebbe esplorare un po' meglio dei libri com'è fatta la terra
e tutti gli altri pianeti.
DAVID - Classe 3^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Ciao! Io mi chiamo Gaia e ho sette anni. Sono una bambina allegra e alcune volte
faccio i dispetti a mia sorella. Mi piace la materia storia perchè mi piace sapere
99
qualcosa sulla terra. Lo sport che mi piace è il calcio. Mi piace leggere i libri di
geografia. Nel tempo libero mi piace disegnare. Sono golosa di insalata.
I miei migliori amici sono: Aurora, Emanuele, Elisa, Giorgia, Fabiola, Alessandro,
Gabriele, Daniele e Davide. Da grande vorrei diventare veterinaria perchè mi piacciono
gli animali e mi ha dato l'idea la veterinaria del mio cane.
GAIA - Classe 3^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Mi chiamo Fabiola faccio la classe 3° elementare nella scuola S. Maria Consolatrice,
nel quartiere di mia nonna, Casalbertone, in Roma, ma io non vivo lì, ma a Via
Rugantino, un altro quartiere. Ho sette anni e mezzo, ne farò otto a Febbraio del 2012.
Sono una bambina abbastanza alta, magra con i capelli e gli occhi castano chiaro. Ho
un carattere molto scherzoso, mi piace giocare con tutti i miei compagni, senza fare
differenze, mi piace studiare, mangiare la nutella con mia sorella Giorgia e fare
tantissime altre cose. A scuola mi piace fare matematica, disegnare e fare ginnastica
con la mia maestra. Mi piace tantissimo muovermi ! I miei libri preferiti sono quelli di
fantascienza, di tecnologia e i fumetti. Il mio sport preferito è il basket, perché è un
gioco di squadra. Ma mi piace anche l'hip — hop, la musica pop e da discoteca.
Questa passione me l'ha fatta venire mia sorella più grande, che fa danza da tanto
tempo. A me nel tempo libero piace dipingere, leggere e fare le addizioni.
Da grande vorrei fare l'ingegnere e mi piace questo lavoro perché è tanto impegnativo
e perché il mio sogno è di costruire delle macchine come le Ferrari.
FABIOLA - Classe 3^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Mi chiamo Aurora e frequento la classe terza di Santa Maria Consolatrice, vivo a Roma
e ho sette anni e mezzo. Sono molto vivace e sorridente e alcune volte un po'
capricciosa. Mi piace molto la materia testi perché ti puoi esercitare a scrivere. Mi
diverto molto a fare danza e tennis perché ti fanno allenare con il corpo. Mi piace molto
leggere storie di fantasie e storie di fiabe inventate. Nel tempo libero mi piace giocare a
nascondino perché lo trovo molto divertente. Da grande vorrei fare l'insegnante del
nido perché mi piacciono tantissimo i bambini piccoli.
AURORA - Classe 3^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Ciao! Mi chiamo Elisa, per scherzare alcune volte i miei compagni mi dicono che sono
una radio. A me piace giocare alla scienziata che guarda le cellule di una piuma o altre
100
cose, mi piace anche mangiare il cioccolato. Lo sport che vorrei fare è pallavolo ma
non vorrei che mi viene in faccia una pallonata, altrimenti che male ! L'unico libro che
mi ha incuriosito è un libro inventato che si intitola : Le ragazze dell'Olimpo.
Nel tempo libero mi piace rilassarmi e leggere un po'. Da grande vorrei fare la
veterinaria e la scienziata. Mi è venuta l'idea della scienziata perché quando non
sapevo cosa fare ho trovato una piuma e ho preso il microscopio ed ecco come mi è
venuta questa idea. Invece la veterinaria mi piace perché adoro tutti gli animali e mi
piace curarli e farli sentire bene.
ELISA - Classe 3^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Ciao!!! Sono Stefano e frequento la classe terza ed ho otto anni. Sono un bambino un
po' monello. Mi piace giocare a calcio ed a basket. I libri che preferisco leggere sono
quelli di storia. Nel tempo libero mi piace fare i disegni e leggere. Da grande vorrei fare
il poliziotto per poter salvare ed aiutare tante persone in difficoltà.
STEFANO - Classe 3^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Questi i lavori della classe IV primaria dell’Istituto Maria Consolatrice di Roma
Insegnante Maria Teresa Russo
Ciao, sono Eleonora ho nove anni e frequento la quarta elementare. Sono alta 1,30 e
peso 32 kg. Ho i capelli castano scuro e occhi grandi neri. Nel tempo libero mi piace
giocare con le Barbie, giocare alla commessa, far finta cioè di vendere vestiti e giocare
a fare la maestra. Mi piace mangiare cordon bleau, wurstel e hot dog. Non mi piace il
pesce tipo bastoncini findus e platessa. Mi piace vestire sportiva mentre non mi piace
indossare le gonne larghe. Di carattere sono buona, gentile e simpatica. Da grande
vorrei fare la stilista perché mi piace disegnare i modelli di abiti. A volte a casa gioco a
vendere i vestiti e quindi vorrei diventare una commessa, così sono sempre vicina ad
abiti e accessori che sono la mia passione.
ELEONORA - Classe 4^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
101
Ciao a tutti, mi chiamo Leonardo e ho nove anni. Frequento la quarta elementare
presso la scuola primaria "M. Consolatrice in Roma". Ho i capelli biondi e gli occhi
marroni. Mi piace trascorrere il tempo libero leggendo un buon libro, andare in giro per
le vie belle di Roma e d'estate andare in bicicletta nelle ville e suonare il violoncello. Mi
piace mangiare tante cose: la pasta condita in vari modi, il salame e la Nduja e così
via. Sono come dicono a Roma "una buona forchetta". Mi piace vestire in modo
sportivo e a volte anche classico. Quando sono libero da impegni scolastici non mi
piace oziare e non mi piace vestire con troppi accessori. Sono un bambino molto
allegro e ho il coraggio di chiedere scusa a tutti quando sbaglio. Da grande vorrei fare
l'ingegnere meccanico poiché mi piacciono molte le automobili e tutto ciò che riguarda
i motori. Ecco, queste sono le mie aspirazioni.
LEONARDO - Classe 4^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Sono Yari e ho nove anni e mezzo. Frequento la quarta classe presso la scuola
elementare Maria Consolatrice che si trova a Casalbertone, il quartiere dove vivo, un
quartiere popolare di Roma . Di statura sono piuttosto alto e ho la corporatura molto
robusta. Il mio peso e di circa 45 Kg. Sono alto 1, 45 cm. Ho gli occhi marroni e i
capelli biondi. Nel tempo libero mi piace andare a pesca con mio nonno o con mio
papà, viaggiare e giocare. I miei cibi preferiti sono: hot dog, wurstel, la carbonara e
così via. I cibi che non gradisco sono il pesce, le verdure e la pasta al tonno. I miei
vestiti preferiti sono quelli con prevalenza di color nero con alcuni disegni sopra e mi
piace pure indossare degli accessori. Le cose che invece non mi piace fare quando
sono libero da impegni scolastici sono: di giocare da solo.. Sono un bambino "birbante"
a cui piace giocare. Come tutti i bambini ho anch'io dei difetti, cioè essere un po'.
"lamentone " e "brontolone". Nonostante questo però sono sensibile e ogni volta che
sbaglio mi pento. Da grande mi piacerebbe fare tre lavori: il primo è l'ingegnere navale,
il secondo è il calciatore per continuare lo sport che più mi piace e il terzo più che un
lavoro è vera e propria una passione , cioè la pesca.
YARI - Classe 4^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Io sono Martina, ho nove anni e frequento la quarta elementare. Ho capelli lunghi
castani. Gli occhi verdi scuro e il naso all'insù. Sono una bambina simpatica, dolce e
allegra. Mi piace vestire con abiti colorati e brillanti. Non mi piacciono le magliette a
102
righe e pantaloni a vita bassa. Mi piace mangiare le crepes, gli hot dog e le mele rosse
e anche le lasagne. Nel tempo libero amo passeggiare con i miei due cani. Vado
volentieri a scuola anche se faccio fatica ad alzarmi presto. Adoro andare in montagna.
Da grande voglio fare la zoologa perché mi piacciono molti gli animali e per questo
voglio passare tanto tempo in mezzo a loro.
MARTINA - Classe 4^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Ciao, mi chiamo Noemi e ho quasi dieci anni. Frequento la quarta elementare presso
la scuola primaria Maria Consolatrice nel quartiere Casal Bertone di Roma. Sono alta
1, 30 e peso circa 30 Kg. Ho gli occhi verdi chiari e i capelli neri. Sono molto curiosa,
un po' "monella" ma simpatica e gentile. Nel tempo libero mi piace guardare la
televisione e giocare a tante cose. Mi piace mangiare il minestrone con tante verdure,
la lasagna e il cordon bleau. Non mi piace mangiare la platessa e i bastoncini findus.
Mi piace vestire con pantaloni lunghi e scarpe sportive e alcune volte con gonne e
stivali. Non mi piacciono i pantaloni alla pescatora. Io da grande vorrei fare la stilista
perché mi piace disegnare soprattutto vestiti infatti vorrei avere una boutique tutta mia.
Ma vorrei fare anche la pittrice perché amo l'arte.
NOEMI - Classe 4^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Sono Carlotta e ho nove anni. Frequento la quarta elementare come tutte le bimbe
della mia età. Sono alta 1,50 e peso circa 30 Kg. Ho i capelli castani chiari e gli occhi
marroni . Nel tempo libero mi piace giocare a fare la ballerina, e fare i compiti. Di
carattere sono buona e quando serve seria. Sono molto curiosa e determinata perché
quando voglio una cosa, mi impegno ad ottenerla. Il mio cibo preferito è l'uovo al
tegamino e di dolce lo yogurt. Non mi piace il pesce e la verdura. Arno indossare
magliette a palloncino e mi piacciono tanto gli stivali lunghi fino al ginocchio con una
bella immagine stampata sopra. Non mi piace passeggiare. Non mi piace indossare i
pantaloni larghi e le magliette con il pizzo. Da grande vorrei fare tante cose: la stilista,
la cavallerizza e la ballerina perché questi lavori mi piacciono molto. Vorrei tanto
che tutto ciò si realizzasse.
CARLOTTA - Classe 4^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Mi chiamo Sumandip ho nove anni e sono indiana però sono nata a Roma. Sono alta
1,50 e peso 35 Kg. Ho i capelli neri e gli occhi marroni. Sono una bambina simpatica e
103
buona, gentile e disponibile. Sono anche un po' "monellina" però so chiedere scusa
quando è necessario. Nel mio tempo libero mi piace leggere, guardare la televisione,
aiutare la mia mamma in cucina, fare delle passeggiate con i miei genitori e con il mio
fratellino e il mio cuginetto. Non mi piace passare il tempo libero per parchi giochi per
bimbi piccoli ma poiché ho un fratellino piccolo, lo devo accontentare qualche volta. A
me piace mangiare tutto, anche se non posso mangiare la carne che comunque non
mi piace, così pure l'uovo e il pesce. Mi piace vestire sia elegante che sportivo. Da
grande vorrei fare tante cose: la pittrice, perché mi piace dipingere, la stilista, la
veterinaria perché mi piacciono gli animali. E vorrei anche diventare una pediatra
perché mi piacciono i bambini.
SUMANDIP - Classe 4^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Ciao mi chiamo Gianmarco e ho nove anni. Frequento la quarta elementare presso la
scuola primaria "Maria Consolatrice" nel quartiere Casal Bertone di Roma. Sono alto
1,50 e peso 45 Kg. Ho i capelli neri e gli occhi dello stesso colore. Nel tempo libero mi
piace uscire, leggere, fare una passeggiata con il mio cane. Mi piace molto la pasta
condita in vari modi, i cordon bleau e wurstel e tante altre cose che... poiché l'elenco è
lungo mi fermo qui. Non gradisco le verdure infatti le mangio raramente. Mi piace
vestire sportivo con pantaloncini e la maglietta della " Juve". Sono un bambino dal
carattere buono anche se a volte un po' "monello". A calcio passo sempre la palla e
faccio battere sempre i falli agli altri, possiamo dire che sono un bambino molto
altruista. Io da grande desidererei fare il portiere ma non è possibile perché avrei
dovuto iniziare a 7 anni. Vorrei anche fare l'atleta, oppure, poiché faccio basket
continuare questo mio sport preferito.
GIANMARCO - Classe 4^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Sono Daniele e ho dieci anni. Frequento la quarta e sono abbastanza alto per la mia
età. Ho i capelli castano scuro e gli occhi sul marrone chiaro. Nel tempo libero mi piace
andare a Latina, cittadina del litorale laziale dove vivono i miei nonni. Mi piace leggere
e giocare con i cani. Vesto sportivo e il colore che preferisco è il bianco. Mangio
volentieri la lasagna, pasta al sugo, insalata di pomodori e la carne. Da grande vorrei
fare il calciatore o l'attore. Il calciatore perché il calcio è il mio sport preferito. Il motivo
per cui voglio fare queste due professioni è perché si guadagnano un sacco di soldi
104
anche se in fondo so che costa tempo e sacrificio diventarlo. Spero di realizzare questi
desideri.
DANIELE - Classe 4^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
Mi chiamo Andrea e ho nove anni. Frequento la quarta elementare alla scuola primaria
Maria Consolatrice di Roma. Sono alto 1,30 e peso 31 Kg. Ho i capelli castani e gli
occhi di colore marrone chiaro. Nel tempo libero mi piace giocare a pallone, leggere i
fumetti e anche giocare a nascondino. A me piace mangiare i wurstel e le crepes , non
amo le verdure. Mi vesto sportivo e non mi piace indossare le magliette a collo alto, i
cappelli e i guanti. Sono un bambino sorridente anche se certe volte mi arrabbio e dico
"brutte parole" e sono un po' dispettoso. Io da grande vorrei fare tre cose: diventare
benzinaio, oppure mi piacerebbe fare il pittore perché mi piace dipingere. Inoltre mi
piace molto giocare a basket e quindi non mi dispiacerebbe diventare un giocatore di
questo sport.
ANDREA - Classe 4^ primaria Istituto MARIA CONSOLATRICE di Roma
#IND TORNA ALL’INDICE
105
ISTITUTO VILLA GRIMANI - International School di Noventa Padovana (PD)
Via Leonardo da Vinci 3
La scuola fu fondata nel 1998 da un gruppo di genitori che desideravano poter dare ai
loro figli la possibilità di frequentare una scuola in grado di offrire un’educazione
eccellente all’interno di un ambiente felice e di larghe vedute, con una
programmazione giornaliera condotta in lingua inglese, importante strumento di
comunicazione internazionale. Le lezioni di lingua italiana sono impartite da insegnanti
madrelingua qualificati con esperienza pluriennale in questo tipo di scuole.
VILLA GRIMANI INTERNATIONAL mira ad educare e formare i propri studenti
fornendo loro un’adeguata istruzione, attraverso la scoperta della cultura europea ed
internazionale.
VILLA GRIMANI INTERNATIONAL SCHOOL fornisce agli studenti la possibilità di
apprendere la lingua inglese in un ambiente internazionale frequentato da studenti di
ogni nazionalità, dove cultura, valori e tradizioni dei diversi paesi si fondono con quelli
locali.
VILLA GRIMANI INTERNATIONAL SCHOOL si articola in quattro dipartimenti:
PRE-NURSERY per bambini da 1 a 3 anni;
NURSERY SCHOOL per studenti dai 3 ai 5 anni;
PRIMARY SCHOOL per studenti dai 6 ai 10 anni;
MIDDLESCHOOL per studenti dagli 11 ai 13 anni.
Tutti insieme collaboriamo attivamente affinché questa scuola continui a crescere nella
qualità dell'offerta formativa e didattica e possa costituire sempre più un trampolino ad
una conoscenza più ampia e completa del mondo.
Villa Grimani International School è inoltre membro di ECIS: European Council of
International Schools.
106
Questi gli elaborati del “Grade 5” corrispondente alla 5^ elementare
Insegnante Loretta Plori
Mi chiamo Maria, vado in una scuola privata, Villa Grimani, e imparo l'inglese.
Pratico nuoto con Francesca, la mia migliore amica. Mi piacciono gli animali e la
natura. La mia famiglia non è composta solo da esseri umani, ma anche dai miei cani:
Ugo, Argo, Fiocco, LaiKa, Macchia e Muffi. Io ci sto sempre insieme e ci gioco
sempre. Vorrei avere anche un cavallo, ma so che è troppo costoso e non riusciremmo
ad accudirlo. So , di certo, che anche senza avere un cavallo, mi diverto lo stesso,
soprattutto con la mia baby -sitter, Renza. Lei mi porta sui campi e a saltare i fossi: è
spassoso restare con lei! Mi piace mangiare il suo pasticcio speciale! Amo fare il
disastro! Con il nastro ho rotto una tazzina da collezione, presto andrò da mia cugina
ad aggiustarla con l'attack. Mi diverto a trovare oggetti nuovi, oppure a guardare le
foto, la tv, giocare con la Wii o col Nintendo. Quando esco, raccolgo i fichi dall'albero
per darli a mia nonna: che divertimento arrampicarmi sul fico...come Tarzan!
A casa mi annoio, perché vorrei viaggiare o andare in giro ma, visto che mia mamma
odia viaggiare, mi sa che non girerò molto spesso! Adoro dormire, ma solo quando ho
sonno, perché ho le lenzuola calde, il letto caldo...peccato , però, la sveglia non è
calda e mi sveglia sempre! Sob! Abbasso la sveglia! A scuola credo di aver iniziato
bene ma hai sempre paura che la maestra ti dica che sei ritornata un/a somaro/a e
che eri più bravo/a prima. Le mie materie preferite sono arte, ginnastica e..... italiano:
vi consiglio di non far arrabbiare la maestra (si arrabbia molto) però se fai la brava è
molto divertente e simpatica. Il mio carattere ? Sono timida, vivace, volitiva e
simpatica. Non sono sfacciata. Mi piace conservare quello che penso per me. Invece
sono generosa con gli altri. Non dico mai parolacce. Da grande vorrei fare la
vampirologa: vorrei studiare i vampiri, che mi appassionano un sacco. Mi piacerebbe
essere uno di loro, sono sicurissima che esistono! Credo nella loro esistenza perché
ho visto molti documentari e penso che non può essere solo frutto dell'immaginazione
dell'essere umano. Tutti credono che i vampiri siano persone cattive, ma a me piace
pensare che sono tra di noi durante la notte e che ci proteggono mentre noi dormiamo.
Di loro so quello che ho visto nei vari film ed è per questo che vorrei farne un lavoro, in
modo da poter spiegare a tutti quello che io credo.
MARIA – Grade 5 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
107
Il mio nome è Max, sono un bambino, ho nove anni e vivo in Italia. Prima frequentavo
una bella scuola in Spagna e avevo tanti amici, ma dopo mi sono trasferito in Italia, ho
cercato una nuova scuola e mi sono trovato nuovi amici. Da mangiare mi piace la
pizza margherita. Ho sempre desiderato avere tutti i videogiochi del mondo ma , in
questo momento, ho il Nintendo, tre computer e la Wii. A casa prima di tutto faccio i
compiti e, dopo, se ho tempo, vado fuori a giocare con i miei amici o gioco con la Wii.
A volte mia mamma si arrabbia , non mi lascia uscire e mi fa fare compiti extra.
A scuola odio l'italiano ma mi piacciono scienze e arte. A volte il mio comportamento è
sbagliato, perché sono un po' aggressivo. Il mio carattere è molto duro perché se un
mio amico mi fa uno sgambetto, per un incidente, diventa subito un nemico, ma dopo
la maestra mi sgrida. Da grande voglio fare il benzinaio o il boscaiolo. Fare il boscaiolo
è un lavoro bello ma pericoloso, mi piace perché si lavora con la motosega. Vorrei
lavorare come benzinaio perché, ogni volta che alla macchina finisce la benzina, esco
dall'auto e la metto da solo, dopo la mamma mi dà i soldi e io vado a pagare. Spero
che questi lavori mi piaceranno anche quando sarò grande e che avrò tantissimi soldi.
Pensando a questo , ho promesso alla mamma che le comprerò una casa da quattro
piani e una macchina per nove persone.
MAX – Grade 5 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Io sono Teo, sono nato il 18 dicembre 2001, allora ho nove anni. Mi piace la
compagnia Nintendo. Ogni volta che ho un gioco Nintendo lo completo, dall'inizio alla
fine. A casa , di solito, gioco con i Lego o con i miei peluche di “Mario”. Io, mi sveglio
alle sei per andare a scuola; penso di non essere molto bravo, però quest'anno ho
maestre bravissime e allora per me è più facile. Penso anche che mi arrabbio troppo
facilmente. Io, da grande, vorrei fare parte dell'equipe Nintendo e progettare per il DS
e la Wii. Mi piacerebbe farlo perché ho tante idee nuove di giocatori, giochi, peluche e
consolle. Adesso io disegno i personaggi ma, quando sarò grande, voglio mostrarli a
tutto il mondo. I miei cibi preferiti sono crapfen, pomodori e arance. Io sono inglese e
croato e adesso ho imparato anche l'italiano. Faccio l'arrampicata e suono il
sassofono. Sono stato quasi tutta la mia vita in Italia.
TEO – Grade 5 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
108
Io mi chiamo Samy, ho dieci anni e sono già zio. A me piace giocare con la playstation
e, d'estate, “surfare”. Pratico uno sport che, giocando, ci si fa molto male: il rugby.
Io gioco e, quando piove, m'infango e vado in doccia tutto marrone, coperto di fango.
Io , a casa , al sabato, vado a fare compere e, alla domenica mattina, vado ai tornei di
rugby; gioco anche a calcio con mio cugino. Durante la settimana svolgo i compiti,
finito l'allenamento; invece di martedì vado a ripetizione sui colli e là mi diverto a fare i
compiti. Io ho cambiato scuola perché , dove abito - a Vicenza - era distante ed era
senza pulmino, invece dove vengo adesso c'è e mi vengono a prendere al casello di
Grisignano. Così è più comodo, anche se abito a Camisano Vicentino. Io sono gentile
e presto tutto agli altri: se mi chiedono un colore o una penna , io gliela presto. Da
grande mi piacerebbe fare tante cose ma soprattutto il parrucchiere, perché , ogni
sabato, vedo che, insomma, è bello tagliare i capelli e poi bisogna essere precisi.
C'è tanto materiale da lavoro: phon, pettini di tutti i tipi, la piastra... Mi piacerebbe
avere un salone da arredare con un sacco di mobili. Vorrei lavorare a Padova o a
Vicenza perché mi piacciono queste due città.
SAMY – Grade 5 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Mi chiamo Gioia, il mio nome rispecchia il mio carattere: Gioia perché sono gioiosa,
Mariasole invece , perché , quando voglio mi impegno e sono solare. Certe volte però,
la mia gioia mi fa esagerare (anche durante la scuola , per dirla tutta !). Infatti certe
volte faccio arrabbiare la maestra! Io non sopporto e sostengo che sia ingiusto che le
maestre, direttrici e direttori abbiano preferenze, perché - secondo me- siamo tutti
uguali; non è che c'è chi è più bravo e chi meno: tutti possono migliorare ed essere
molto bravi, c'è solo chi studia di più e chi meno! Io adoro la pizza e il pasticcio, che
mi fa la nonna, la pasta e la verdura; adoro il tiramisù e la pastasfoglia ,e il sushi col
sushimi è delizioso. Io mi sento molto fortunata, perché vado in una scuola privata!
A casa, di solito, studio, ma se finisco i compiti in anticipo, mia nonna, mia mamma o il
papà mi lasciano giocare col Nintendo o guardare i cartoni. A scuola cerco di
trattenermi ma il mio carattere scherzoso mi fa sempre brutti scherzi, specialmente in
italiano. Il mio cervello infatti è basato sulla matematica e mi permette di fare
addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni o la radice quadrata. La matematica per
me è facile , l'italiano difficile. Se mi domandano se è più facile l'italiano della
matematica, la mia risposta è:-NO!!! E' sicuro che per alcuni è più difficile, ma per me
no. Il mio carattere è divertente e non mi lascio sopraffare: sono simpatica e scherzosa
(anche se certe volte esagero) però , quando mi ci metto, sono attenta e precisa.
109
Sono impulsiva, non so trattenermi… Cerco di fare amicizia con tutti. Certe volte però
sono antipatica e mi arrabbio facilmente, se qualcuno mi deride. Da grande vorrei
gestire un boutique-hotel, perché è il mio più grande sogno avere un hotel tutto per
me!
GIOIA – Grade 5 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Ciao, io mi chiamo Nicola, sono nato il 16 ottobre, a Camposampiero. Ho dieci anni.
Mi piace andare a casa dei miei amici e giocare con loro; mi piace anche fare gli
scherzi alle persone e andare in giro col cane. A casa studio, guardo i cartoni, gioco
col Nintendo DS lite a Pokemon Bianco. Mi piace inventare trappole nel mio giardino,
andare a karate e nuoto. A scuola mi piace fare giochi, leggere o fare dei quiz con la
lavagna interattiva. La mia materia preferita è geografia. Di carattere sono molto
giocoso e faccio sempre divertire gli altri però, delle volte, per gioco prendo l'astuccio
di Fabiana, una mia compagna di classe, ma dopo la sua amica Beatrice mi becca e
lo dice a Fabiana e, allora, il gioco non è più divertente! Spesso mi arrabbio e , quando
un problema non va come dico io, parlo poco e ho sempre la “ bocca storta”.
Mi piace tanto la ricreazione perché, di mattina, andiamo nella piazzola di cemento,
dove qualcuno si può far male, di pomeriggio invece, andiamo nel giardino e lì si può
correre senza paura, perché è spazioso e pieno d'erba, che attenua le cadute. Io mi
sento fortunato perché vado in una scuola privata, a tempo pieno, e sono libero il
sabato. Da grande vorrei fare la guardia forestale perché mi piace la natura e aiutare
gli animali: gli uomini non devono distruggerla e nemmeno disboscare o trasformare il
territorio, devastandolo.
NICOLA – Grade 5 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Mi presento, sono Beatrice e vado in una scuola internazionale, a Noventa
Padovana.; sono brava , come tutti i miei compagni di classe, e frequento la quinta
elementare; in classe siamo in sedici e abbiamo molti insegnanti. Vado a scuola dal
lunedì al venerdì: di mattina , mi viene a prendere il pulmino mentre, alle sedici, mi
viene a prendere mia mamma. Dopo scuola, mia mamma mi fa guardare un cartone
animato ma, dopo, devo fare i compiti e studiare, in caso abbiamo una verifica.
Finiti i compiti, mangiamo. Mi piacciono tantissimo le patate fritte e la nutella, ne vado
matta!! dopo mangiato, mi rilasso e guardare la televisione, so sempre cosa fanno ( a
meno che non cambino tutti gli orari!). Mi piace tantissimo vivere nel Veneto, in
provincia di Venezia. Qualche volta, prima di dormire, gioco su un sito gratis, del
computer. Ho dei cugini tanto, ma tanto pestiferi, che non so se siamo davvero parenti,
110
perché io sono il contrario: urlano, sbraitano e chissà cos'altro. Per fortuna sono figlia
unica, perché non avrei mai sopportato una sorella o un fratello. Di mattina, quando
vado a scuola , sono stanchissima perché devo svegliarmi alle sei, perché il pulmino
arriva alle sette, uffa, che barba! Però dopo merenda e ricreazione mi sveglio subito, a
meno che la maestra d'italiano non ci faccia fare due pagine di “scrittura” cioè
composizione! Sob! Quando arrivo a casa, sono sfinita, come se avessi fatto due
chilometri a piedi. Ho molti amici, ma la maggior parte frequentano la scuola pubblica;
vorrei tanto che venissero a scuola con me, ma non è una mia decisione....sono
gentile e paziente, ma quando è troppo è troppo! Non litigo molto con le amiche o
amici perché trovo sempre il giusto nelle cose che dico.
Da grande vorrei tanto aprire una boutique, ma vorrei anche fare la maestra e così
sono indecisa. Sul Nintendo ho un gioco della boutique ed è per questo che mi piace
questa attività. A me però piace anche imparare : è per questo che vorrei fare la
maestra. Prima o poi deciderò cosa scegliere.
BEATRICE – Grade 5 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Mi chiamo Fabiana e ho dieci anni; io mi definisco una bambina solare, intelligente,
scherzosa e felice. Per il mio aspetto certi mi definiscono troppo matura per la mia età
e parlano di me alle spalle. Ho tante passioni molto belle: la danza (a danza sono una
del corso avanzato), il canto e il pianoforte, ma anche i cani. A me piacciono tutti gli
sport che esistono, ma ciò che preferisco è il calcio. Sono appassionata di moto GP.
A casa aiuto sempre la mamma e me la cavo a fare tutto: faccio le pulizie e mi
preparo da sola per andare a catechismo, danza, oppure a fare spese ma, quando
piove, mi accompagnano, di sicuro! I miei genitori mi danno sempre ciò che voglio,
anche se è troppo e loro lo ribadiscono. Da grande sono certa che farò il liceo
linguistico e l'università linguistica. Mi piacerebbe diventare una bravissima cantante:
faccio già dei concerti di canto e pianoforte, in diversi posti di Padova , con la mia
scuola. Oppure vorrei diventare una bellissima ballerina. Non so ancora cosa
scegliere: a me piace tutto. Vorrei anche continuare a prendermi cura degli animali e
vivere in un ranch, perché gli animali sono la cosa più bella, adorabile, affettuosa e, a
loro, non importa se sei ricco o povero: gli bastano le coccole e non essere
abbandonati mai! Vorrei anche continuare con l'azienda di mia mamma , che è ben
avviata, ma anche diventare una commerciante , un'interprete. Vorrei viaggiare e
conoscere posti nuovi... veramente, io non so cosa voglio: forse sono ancora troppo
piccola! Sceglierò quando sarò più grande e più matura. Mi dimentico una cosa :
anche fare la maestra è bello. Aiuto, non so proprio cosa voglio fare da grande!
111
Forse, quando avrò vent'anni, deciderò. A pensarci bene, anche avere dei figli e tanti
amici, non amici finti ma amici che ci saranno per tutta la vita, per aiutarci a vicenda, è
bello! Di una cosa sola sono certissima: continuerò a studiare le lingue, che è
bellissimo: anche se ci sono lingue un po' dure da imparare, come il tedesco, ce ne
sono altre stupende come lo spagnolo (che è la mia preferita), o il francese, con
quell'accento stupendo e particolare!
FABIANA – Grade 5 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Mi chiamo Francesca, vado a scuola , a Villa Grimani, che è una scuola internazionale,
dove si parla in inglese. Abito a Noale, in provincia di Venezia. Da grande vorrei fare
la designer. La designer è una persona che progetta oggetti vari. Vorrei anche
costruirmi uno studio con una parte destinata al negozio, per poter vendere gli oggetti
che progetto. Gli oggetti che mi piacerebbe realizzare sono quelli che si usano in casa:
vasi, oggetti per la cucina, piatti, bicchieri, pentole e anche poltrone e tavoli.
Inoltre mi piacerebbe che questi oggetti fossero decorati come si usava fare
nell'antichità, per esempio come i vasi e i piatti degli antichi Egizi; per questo nel mio
studio vorrei destinare delle stanze a un laboratorio di decorazione. Mi piacerebbe che
il negozio avesse delle grandi vetrate verso la strada. In questo modo le persone che
passano potrebbero vederci mentre noi stiamo lavorando e decorando gli oggetti.
Vorrei creare un sito su internet per mettere le foto delle mie suppellettili.
In questa maniera tutte le persone del mondo potrebbero vederle e acquistarle.
FRANCESCA – Grade 5 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Mi chiamo Minoli, vengo dallo Sri Lanka. Mi piace tanto leggere e imparare “scienze”
sul corpo umano. La mia passione è l'arte e i miei artisti preferiti sono Michelangelo e
Leonardo da Vinci. Il mio carattere è molto “ delicato”, sono molto educata, ma posso
arrabbiarmi facilmente. Spesso sono molto allegra . A casa faccio tante cose: i
compiti, disegno, o...... “ Insomma faccio tante cose!” Io ,a scuola, mi impegno molto
soprattutto in matematica. Io credo ancora che esistano i fantasmi.... mi piace tanto
questa scuola perché c'è tanta disciplina, le amiche sono bravissime e le maestre ci
fanno fare cose divertenti. La cosa che mi rende triste è che ho cambiato scuola tre
volte. Prima abitavo a Piove di Sacco, ho frequentato le scuole pubbliche dall'asilo alla
materna, dalla materna alla prima elementare e , dopo, mi sono trasferita a Padova.
Sono andata in un'altra scuola dove ho frequentato la seconda e la terza.
Successivamente sono arrivata in questa scuola, ma mi mancano le amiche.
112
Da grande mi piacerebbe tanto fare la dottoressa o l'hostess; siccome mi piace l'arte,
potrò fare anche delle cose da artista. Sono indecisa, mi piace fare la dottoressa,
l'hostess e l'artista: va bene? Io spero tanto di fare qualcosa anche in arte!”
Desidererei tanto fare la dottoressa perché, per me, è un'attività che aiuta le persone;
nello stesso tempo vorrei fare l'artista perché mi piace disegnare e l'hostess perché
mi piace viaggiare in paesi lontani, in aereo. Tra le tre attività preferirei la dottoressa.
MINOLI – Grade 5 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Mi chiamo Daria e, come tutti, anch'io ho dei sogni. Il mio sogno è quello di diventare
una cantante professionista ed è per questo che ho preso, per due anni , lezioni di
pianoforte e ora sto prendendo lezioni di canto. Questa passione è ereditaria, a tutti
nella mia famiglia piace cantare, ma solo come hobby, io sono l'unica che prende
molto sul serio questa passione, infatti mi impegnerò molto per realizzare questo
sogno. Ho dieci anni, frequento la quinta a Villa Grimani International School. Abito a
Fossò in provincia di Venezia., in una casa a due piani, ma la cosa più bella sono i due
giardini, che mio papà cura sempre. Abito con mio papà Massimo, mia mamma Cinzia
e il mio simpatico fratellino Sasha. Tutti mi dicono che sono solare ma anche molto
impaziente, mia mamma vorrebbe che fossi tranquilla, ma io non ci riesco proprio. Io
ho dei gusti sportivi in tutto: soprattutto in cucina e abbigliamento: il mio piatto preferito
è pizza con patatine, funghi e salsiccia; il mio abbigliamento ideale è - in estate pantaloncini da calcio, scarpe da tennis e una maglietta comoda e lunga, invece - in
inverno - una felpa e dei pantaloni di ciniglia; a scuola indossiamo la divisa, l'unica
occasione per indossare una gonna e io non me la faccio scappare. Infatti a scuola
indosso quasi sempre la gonna perché è larga e comoda. La mia materia preferita è
musica , e da lì nasce la mia passione per il canto. A scuola mi impegno e mi
concentro sempre. Il divertimento è a casa dove gioco, canto, guardo la tv, ma
quando è il momento di fare i compiti OH , NO! Prima il dovere e poi il piacere.
DARIA – Grade 5 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Io mi chiamo Jacopo, sono nato a Dolo e vivo a Santa Maria di Sala (VE). Ho dieci
anni e frequento la scuola inglese “ Villa Grimani International School” da otto anni.
All'apparenza sembro tranquillo, a volte lo sono, ma, in altri momenti, sono tutt'altro.
Sono molto simpatico e socievole. Pratico calcio, calcio a cinque, tennis e mountain
bike: sono molto sportivo. Le mie passioni sono: pescare, creare modellini in legno di
mezzi di trasporto e plastici di treni. La musica è una delle mie tante altre passioni:
suono chitarra e basso, partecipo al coro della scuola e frequento anche lezioni di
113
canto singolarmente. Adoro la musica blues-rock, anni 60-70, ascolto sempre i dischi
in vinile di mio padre. Tra le materie scolastiche preferisco scienze, storia e
informatica. A casa, d'estate, mi piace stare in piscina e giocare con i pesci del
laghetto. Nel periodo freddo mi piace costruire e dipingere plastici. Da grande mi
piacerebbe frequentare l'università di Harvard , Yale o Stanford negli USA, visto che
so bene l'inglese. Lì vorrei laurearmi in ingegneria , con la specializzazione in
elettronica. Dopo la laurea, vorrei lavorare come disegnatore di dispositivi elettronici e
anche come programmatore. In alternativa potrei lavorare all'università.
JACOPO – Grade 5 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Io mi chiamo Ushara, ho dieci anni e frequento una scuola internazionale. Il mio cibo
preferito è la pizza e la bevanda è la coca-cola. Il mio sport preferito è Judo. Io
frequento un corso di Judo e sono in seconda belt. A me piacciono tanto i videogiochi.
Amo la storia e “scienze” è la mia materia preferita, ma non mi piace la geografia.
Io sono un collezionista di carte di Pokemon e mi piacciono gli aerei. A casa leggo libri
di scienze e, quando non ho niente da fare, gioco con i videogiochi o con i Lego.
Io mi sento fortunato perché vado in una scuola internazionale. A scuola sono bravo
ma in italiano non troppo perché sbaglio qualche volta i compiti, perché non capisco
ancora bene dato che sono arrivato qui da poco. La mia maestra preferita è miss
Branagan, lei è buonissima. In scienze e in storia io sono bravissimo e , in matematica,
sono bravo, ma non tanto. Io ho tanta paura dei fantasmi e penso sempre che
esistono. Io sono un bambino simpatico e buono. Io, quando non riesco a costruire un
lego difficile, ci provo finchè non ci riesco. Io da grande vorrei fare il pilota. Quando ero
piccolino, volevo essere uno scienziato perché ero bravissimo in scienze e prendevo
sempre il massimo. Adesso ho cambiato idea. Quando avrò diciotto anni farò l'esame
per diventare un pilota.
USHARA – Grade 5 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Mi chiamo Eleonora e ho dieci anni, frequento Villa Grimani, una scuola privata,
internazionale. A me piace tanto questa scuola: è piena di divertimento, soprattutto
quando c'è il play-time. Le mie materie preferite sono geografia e arte. A me piace
venire a scuola perché, ogni giorno, si imparano cose nuove. Il mio cibo preferito è la
pizza, ma adoro anche la nutella. A casa, quando ho finito i compiti, trovo sempre un
modo per distrarmi, infatti gioco col Nintendo, la Wii oppure uso il computer. Il mio
animale preferito è il cane e, a casa , ho un meticcio di nome Pippo: ha dodici anni, ma
sembra un cucciolotto, perché ha sempre voglia di coccole, correre e giocare.
114
Quando non so cosa fare guardo la tv. Il mio film preferito è Sharpey Fabulous
Adventure. A me piacerebbe andare a vivere a New York, ma mi accontento di dove
sono. Caratterialmente sono molto orgogliosa: ogni obiettivo cerco di conseguirlo col
massimo impegno; sono anche sensibile e mi commuovo facilmente, specie se si tratta
di cani maltrattati. Da grande vorrei fare l'astronoma o la ballerina, ma credo che farò
in tempo a cambiare idea, visto che ho solo dieci anni! L'astronoma perché mi
piacerebbe sapere tutto sulle stelle e sui pianeti. Quest'estate ho conosciuto
Margherita Hucj: è stato davvero bello il suo discorso sulle stelle! Mi piacerebbe anche
essere una ballerina perché mi piace danzare e vorrei ballare come Carla Fracci o
Ambeta al teatro La Scala. Anche se è presto dirlo, spero di realizzare uno di questi
desideri e farò di tutto perché questo accada.
ELEONORA – Grade 5 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Io mi chiamo David e , di secondo nome, Luca. Sono molto magro e ho tanti capelli
biondi e lunghi , tanto che mi coprono gli occhi. Ho degli occhi un po' verdi e un po'
marrone, un naso storto e le labbra magre, sorridenti e rossicce. A me piacciono le
stagioni tiepide come la primavera e l'autunno. Di solito quando torno a casa prima, se
i compiti sono pochi e facili, li faccio tutti, invece se ho molto lavoro da fare, gioco:
prima mi diverto un po' e poi faccio tutti i compiti. A me da mangiare piacciono la pizza,
il gelato tantissimo, la pasta, la cioccolata, qualche verdura, ma poca, e qualche tipo di
frutto. Le mie materie preferite sono: storia , arte e ginnastica ma, più di tutte le altre
“amo” la storia, perché è bello scoprire com'era la vita nei tempi antichi. Da grande
vorrei fare l'archeologo per scoprire oggetti, collane, scritture e storie antiche o
persone, che non sono ancora note. Però non sono sicuro se farò questo lavoro
perché vorrei farne ancora tanti altri, per esempio il ranger, che salva gli animali,
perché odio che certi animali muoiano per divertimento o per confezionare pellicce.
DAVID – Grade 5 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Mi chiamo Riccardo e abito a Legnaro. Io vengo dalla Libia, da un paese africano
chiamato Tripoli, però i miei genitori sono italiani. Sono ritornato in Italia perché c’era la
guerra e preferisco stare in Italia perché qui in centro a Padova ci sono molte più cose
e si può andare dappertutto. Ho due vicini, Riccardo e Mattia; con loro mi diverto
molto, le mie attività preferite sono giocare a calcio, suonare la chitarra elettrica e
mangiare il pasticcio. A casa mi esercito con la mia chitarra, vado sul computer e leggo
libri divertenti. Vado sullo skate, poi sulla mia mountain bike e vado dai vicini.
115
Frequento una scuola privata chiamata Villa Grimani International School e le mie
materie preferite sono informatica e ginnastica che sono le materie in cui sono più
bravo. In questa scuola mi diverto un sacco con il mio amico Jacopo. Mi sento più
fortunato rispetti ai bambini che vanno in una scuola pubblica perché in questa scuola
ci sono più possibilità. Il mio carattere è quello di un ragazzo felice, non sono quasi mai
triste o arrabbiato, così tanti bambini vogliono giocare con me e ci divertiamo sempre.
Da grande vorrei essere un inventore di computer, telefoni e altre cose elettroniche. La
mia fabbrica avrà sede in America e si chiamerà Pear, che in italiano significa pera e
diventerà famosa come Apple. Vorrei che si avverasse perché vorrei avere tanti soldi
così che mia moglie e i miei figli avranno una bella vita e mia moglie potrà stare a casa
a divertirsi con le sue amiche. I miei figli potranno andare in una scuola privata e
imparare tante cose nuove come sto facendo io.
RICCARDO – Grade 5 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Questi gli elaborati del “Grade 6” corrispondente alla 1^ media
Insegnante prof.ssa Irene Frazzarin
Io sono Giulia e ho undici anni. Io vivo a Vigonza in un quartiere piccolo ma grazioso,
vicino c’è il fiume Brenta. Non sono molto alta, ma in classe mia sono una delle più
alte. I miei capelli sono marroni come le castagne e i miei occhi sono marroni chiari.
Non ho i buchi nelle orecchie, anche se me li vorrei fare, però ogni volta che dico che li
vado a fare, mi viene paura e, in questo modo non me li faccio mai. Io ho anche un
piccolo puntino rosso sul naso, che non va mai via, ce l'ho da molto tempo, quasi da
quando avevo due anni. Sul viso ho anche delle lentiggini, color marrone chiaro. Il mio
carattere è molto complicato, almeno, così dice la mia mamma. Sono molto, molto
timida, e a volte lo dimostro, a volte invece non si capisce affatto. Per il resto sono
molto simpatica e generosa. Una cosa che a tanti piace del mio carattere è che
quando qualcuno si sente triste, o non sta avendo un bel momento, io cerco sempre di
farlo felice, o di farlo ridere. Questa è una cosa bella del mio carattere, ma purtroppo
c'è anche una cosa non molto bella; che è quella che ogni volta che c'è una verifica o
una cosa molto importante da fare, prima di farla, ho sempre tanta paura, che mi fa
sentire male anche per un intero giorno. Io ho tante idee che mi vagano per la testa
con scritto che cosa vorrei fare da grande. Vorrei tanto fare la cuoca, o meglio ancora
la pasticcera, perché ogni volta che a casa prepariamo un dolce, o qualunque altra
116
cosa, io ho sempre voglia di farlo e di cucinarlo, e lo faccio anche divertendomi molto.
Questa è una cosa che vorrei fare da grande, però dopo vorrei anche fare l' artista o
qualcosa che abbia a che fare con l' arte, per esempio essere una designer. Il motivo è
che a me piace molto disegnare, per cui disegnare vestiti o fare cose simili mi
piacerebbe molto. Sicuramente una cosa ho già deciso, che non lavorerò mai e poi
mai in Italia!!! Ci sono vari motivi che mi hanno portato a questa conclusione e i motivi
sono: il primo è che ho visto posti nel mondo bellissimi, come Baltimora dove vive mia
cugina Simona e di quel posto mi sono innamorata. Il secondo è che non voglio
assolutamente lavorare in Italia perché ci sono delle regole e altre cose che non voglio
per nulla fare. Per questi motivi non lavorerò e vivrò in Italia, ma vivrò in altri posti
come Baltimora, Canada, o in Australia. Questo è quello che vorrei tanto fare da
grande.
GIULIA B. – Grade 6 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Ciao! Io mi chiamo Han Hum oppure Eugenio in Italiano, ho undici anni e vengo dalla
Corea ma vivo in Veneto. Ho vissuto per sei anni a Roma. A Roma mi comportavo
abbastanza bene, prendevo sempre dieci o nove ed ero il piu’ bravo della classe.
Venendo a vivere qui sono diventato piu’ pigro. Sono alto piu’ o meno un metro e
quaranta, e sono uno tra i bassi della classe, almeno credo. Ho i capelli scuri e neri
come la notte, ho gli occhi marroni scuri come il legno morto, quindi non brillanti, il
naso corto ma non troppo schiacciato e ho la bocca media, non sempre rossa. Ho le
orecchie grandi e ho la testa troppo schiacciata; questo e’ uno dei motivi per cui non mi
piaccio! Sono un po’ grassoccio, anche se non sembra. Il colore della pelle e’ un giallo
rosa e odio ammetterlo. Amo i Jeans e mi piace vestirmi casual. Mi piace indossare
braccialetti. Sono un po’ timido ma a volte quando qualcuno mi fa arrabbiare
oltrepasso ogni limite. Cioe’ se qualcuno mi fa arrabbiare vorrei dare qualche pugno…
Sto scherzando in realtà non lo farei mai..
Con gli amici da piccolo diventavo cattivo perche’ all’asilo mi prendevano in giro, infatti
una volta mi ero nascosto per tutto il giorno per evitare che mi trovassero. Ma dopo ho
capito che gli amici sono un tesoro. Da grande vorrei fare molte cose ma alcune non
dovrei farle. Il motivo e’ che non sono ne’ ricco ne’ povero e vorrei dimostrare che
posso diventare ricco. Comunque vorrei fare tre cose: il cantante, il progammatore di
giochi e il fumettista. Vorrei fare il cantante perche’ mi piace la musica, non la classica,
e poi forse guadagnero’ tanto in futuro perche’ le canzoni coreane sono famosissime in
tutta Europa, non Italia ma in Asia e soprattutto in America. Vorrei fare il
programmatore di videogiochi perché si guadagna moltissimo se fai un gioco bello. Poi
a me piacciono i videogiochi ma non so ancora come si crea uno.
117
Vorrei fare il fumettista perche’ sono bravissimissimo a disegnare, infatti a Roma tutti
mi chiedevano di fare dei disegni. In piu’ mi piacciono i manga che sono dei fumetti
giapponesi. Io non ho ancora un sogno. Per ora, anzi in futuro vorrei prima
guadagnare per vivere. Forse non avro’ mai un sogno ma a me non importa un fico
secco di avere un sogno. Mi basta riuscire a vivere senza disturbi e felice!
HAN HUM – Grade 6 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Io mi chiamo Josè e abito a Calcroci, una cittadina piccola in provincia di Venezia.
Sono nato a Dolo nel 2000,quindi ora ho undici anni. Ho i capelli biondi e scuri, in
estate mia mamma me li taglia mentre in inverno li tengo lunghi. Ho gli occhi azzurri e
un po' gialli. Il mio naso ha la stessa grandezza della mia fronte. Sono alto di statura e
abbastanza magro, ma non troppo. A me piacciono molto i videogiochi infatti da
grande vorrei fare il riparatore o l'inventore di queste cose. Vorrei inventarne uno di
calcio in cui non ci sia un limite di tempo perché io all'ultimo momento perdo sempre!
Vorrei anche che potesse fare una foto che ti identifica e capisce chi sei e ti crea un
avatar che ti assomiglia. Vorrei vivere in America perché cucinano degli hotdog
buonissimi e perché lì inventano i videogiochi. Io amo la pizza e molte altre cose che
non fanno molto bene allo stomaco. Mi piacerebbe vivere su una casa con piante,
palme, sdrai ma soprattutto avere una piscina gigante con idromassaggi, in cui inviterei
tutti i miei amici. I videogiochi vorrei inventarli alla Mediaworld (un negozio di
elettronica). Il mio videogioco preferito è “Granturismo” in pratica puoi fare le cose
come nella vita reale. Vorrei anche giocare con la mia squadra del cuore....L'Inter!
Beh questo sono io.
JOSÈ DANIELE – Grade 6 International School Villa Grimani di Noventa Padov.(PD)
Salve, io mi chiamo Beatrice, ho undici anni e vado in 1° media . Sono molto felice di
abitare a Fiesso d’Artico dove abito in un quartiere con molte case, un parchetto e
anche degli amici con cui giocare. Sono una ragazzina non tanto alta ma sono allegra
come una cavalletta. Ho i capelli corti dietro e lunghi davanti e, qualche settimana fa,
avevo le extension. Il mio viso non è tanto rotondo ma io ne vado comunque fiera. I
miei occhi sono rotondi ma finiscono un po’ a punta e sono di un colore misto tra il
verde e il marrone. Il naso è a punta ma alla fine è un po’ schiacciato .La mia bocca è
abbastanza sottile e di un colore roseo. Il collo è giusto e non è troppo fino o troppo
grosso rispetto alla mia testa. Io ho fatto sei anni di nuoto però non ho le spalle grosse.
Le braccia non sono lunghissime ma sono perfette per la mia corporatura media . Le
mie gambe sono anche esse proporzionate al resto del corpo. I piedi sono perfetti e
118
apposta per me ma, rispetto a quelli dei miei compagni , ho il piede più piccolo perché
hanno sempre tre o quattro numeri in più di me. Come ho detto prima sono una
ragazzina allegra ma a volte mi arrabbio anche con me stessa. Amo la danza pop e
infatti , quando ho tempo, mi accendo la musica e mi metto a ballare. Me la cavo bene
in scienze ma sono più brava in matematica. Io vorrei vivere a Venezia perché mi
piacciono le case e perché si usano le barche invece che le auto. Mi piacciono tanto i
temi perché adoro scrivere, e anche quando dobbiamo fare degli schemi oppure dei
disegni. Amo anche la zuppa d’aglio e le rane fritte ma, quando lo dico ai miei
compagni, loro fanno dei versacci. A me non piace proprio quando mi prendono in giro
o mi danno fastidio i compagni. Da grande vorrei fare la maestra d’asilo perché mi
piacciono i bambini e poi perché, secondo me, non è un lavoro tanto difficile. Una mia
amica ha lo stesso sogno e quindi abbiamo deciso di farlo insieme. Spero tanto che il
mio sogno si realizzi. Ciao!
BEATRICE – Grade 6 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Ciao, mi chiamo Matteo, ho 11 anni e vivo a Vigonza. La mia scuola si chiama Villa
Grimani e sono molto fiero di andarci. Ho un fratello e una sorella. Ho i capelli biondi
gli occhi marroni e verdi, un mento piccolo e fino, una bocca sottile e chiacchierona, un
collo lungo e stretto e un busto fino come uno stuzzicadenti. Sono abbastanza gentile
e sono affettuoso con gli altri. Una cosa del mio carattere che non sopporto è litigare,
proprio odio litigare infatti quando mio fratello e mio sorella litigano cerco sempre di
separarli dal litigio. Io non ho ancora deciso che cosa voglio fare da grande però mi
sta venendo qualcosa in mente. Vorrei andare a fare l’università’ a Cambridge
all’estero con i miei compagni di classe. Da grande vorrei andare a vivere alle
Bahamas o alle Hawaii, in posti tranquilli e rilassanti. A me piacerebbe anche fare il
notaio, anche l’autista perché mi piacciono i bambini, mi piacerebbe guidare su e giù
per le strade. Invece vorrei il notaio perché mi divertirei a discutere con la gente e far
la mia firma sui contratti o assegni. Però la mia famiglia mi dice sempre che devo
scegliere il lavoro giusto per me, perché fa parte di un quarto della mia vita.
Per esempio non devi fare il calciatore solo perché vuoi prendere tanti soldi …se poi
non ti piace, cosa farai??? Beh !! Ti pentirai per tutta la vita di averlo scelto.
Questa e’ la descrizione di me stesso con le mie idee di cosa voglio fare da grande.
MATTEO – Grade 6 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Ciao io sono Steven, ho undici anni e vengo dalla Cina, io sono nato il 27/12/1999,
vado in una scuola che si chiama Villa Grimani e faccio la prima media; sono uno
119
studente intelligente ma sono un po’ pigro. Io ho dei capelli corti e neri come la notte,
degli occhi marroni scuri e piccoli come il tronco di un albero, ho un naso piccolo e
schiacciato a forma di patata. Io ho la pelle gialla e scura, a scuola non mangio tanto
ma a casa invece sì e per questo sono un po’ cicciottello. I miei hobby sono andare a
nuoto, fare atletica e giocare a tennis, mi piace tanto giocare a tennis! Il mio hobby
preferito e’ suonare la chitarra elettrica perché da grande mi piacerebbe diventare una
rock star e suonare la chitarra elettrica sarebbe il mio sogno. Ma io da grande non
voglio solo diventare una rock star ma anche uno scienziato perché mi piace la
scienza e adoro fare gli esperimenti, però ora devo soltanto studiare e imparare cosi
da grande potrò realizzare i miei sogni. Io ho molti amici che mi aiutano sempre ma il
mio migliore amico si chiama Elio, con lui gioco sempre a calcio o ai giochi elettronici.
A dicembre potrò finalmente compiere i miei dodici anni. Questo e’ tutto su di me e
sono sicuro che il prossimo anno cambierò molto.
STEVEN – Grade 6 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Ciao! Io mi chiamo Helena ho undici anni, ho i capelli e gli occhi castani come la terra, i
miei capelli sono lunghissimi (mi arrivano al fondo schiena). Io sono un po’ timida, ma
visto che il mio “hobby” è la danza, quando sono sul palco con le mie scarpette, pronta
per uscire, inizia la musica e esco dalle quinte ed esprimo tutta me stessa, quindi la
danza è tutto per me, è la mia felicità e, come dicevo prima, il mio modo di esprimermi.
Io non adoro tantissimo i giochi, a me piace essere valutata (bene), perché non dovete
giudicarmi solo per il mio aspetto, sembrerò una pappa molla ma non è così. Io sono
un concentrato di energie e cerco sempre un modo per farle uscire, quindi non
giudicatemi per quella che sembro perché anche io sono una persona, sono come un
seme che deve essere prima piantato e a cui dopo bisogna dare dell’acqua, sennò non
sboccerà mai. Quindi dovete aspettare, sennò non si vedrà mai l’energia che è in me.
Io da grande vorrei fare la ballerina perché così sarò libera di girare il mondo per poter
ballare dove voglio, invece di dover restare seduta in fabbrica o fare interventi
chirurgici col sangue che schizza dappertutto (mi fa un po’ senso). Mi piacerebbe
anche avere la ditta di prodotti erboristeria dei miei genitori (non so se è possibile
avere due o più lavori però penso di sì). Per ora vado ancora a scuola, dopo vedremo
cosa farò, in fondo sono ancora piccola. Spero che chiunque abbia letto questa mia
descrizione mi abbia immaginata con tutte le mie qualità.
HELENA – Grade 6 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
120
Il mio nome è Giulia. Abito a Venezia ma da quarantaquattro giorni vado a scuola a
Padova. Sono abbastanza bassa e molto magra; ho gli occhi verdi e i capelli castani e
corti. Ho le labbra fini e il viso minuscolo, con un enorme paio di occhiali azzurri sopra.
Se sono felice posso essere solare e allegra, ma se mi arrabbio divento alquanto
vendicativa. Adoro trionfare, riuscire a compiere traguardi impossibili e primeggiare
sugli altri in generale; più che adorarlo è la mia ragione di vita! Non so cosa farò dopo
le medie; dapprima pensavo al classico perché il latino mi ha sempre affascinata, ma
adesso che ho visto di essere più brava di quello che pensassi nelle lingue, potrei
anche andare al linguistico... Se poi proviamo a parlare di università o di lavori per la
prima volta nella mia vita non avrei niente da dire... Infatti il liceo e l’università sono
legati: non puoi fare il liceo scientifico e poi laurearti in giurisprudenza!
Comunque, anche se non so che lavoro farò; dovrà entrare negli standard delle mie
aspettative; ovvero dovrà essere un lavoro ben retribuito, molto ben retribuito; ma
dovrebbe anche permettermi di non arrivare a casa alle tre di mattina o farmi saltare
regolarmente pranzo o cena... Probabilmente non troverò mai un lavoro così ma per
ora, ho ancora davanti sette anni di scuola dell’obbligo (perché i miei genitori non mi
farebbero mai smettere a sedici anni) e poi c’è l’università perciò prima di dodici anni
circa non mi devo preoccupare per un lavoro, devo solo evitare che le pile di compiti e
libri da studiare sulla mia scrivania non mi caschino addosso....
GIULIA L. – Grade 6 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Sono Greta, amo ballare, giocare e disegnare, mi piacerebbe fare tante cose da
grande, e adesso parlerò di me, per farvi capire cosa voglio fare e come sono.
Ho undici anni appena compiuti, il quattro novembre, ma vorrei averne dieci perché
non voglio diventare vecchia, ho i capelli marroni abbastanza ondulati ma d’estate tutto
intorno, da dove iniziano i capelli si forma un riflesso biondo, come se avessi una
corona. Io ho gli occhi verdi con un po’ di grigio mischiato insieme, e delle ciglia nere
lunghe, porto gli occhiali perché sono miope, non ci vedo bene da lontano. Non sono
tanto alta e sono di media corporatura, infatti sono una delle più piccole in altezza della
mia classe. Amo vestirmi bene specialmente quando devo andare fuori a cena di sera,
è per questo che una delle cose che vorrei fare, è la stilista, ma non sono convinta
perché ci sono già tante cose da vestire non saprei cosa creare di nuovo. Sennò mi
piacerebbe fare anche l’attrice perché mi piace fingere di stare male o essere qualche
personaggio strano, perché a scuola negli anni passati mi piaceva recitare alle recite di
Natale e d’estate. Non so in cosa sarei più brava, perché mi piace disegnare vestiti e
121
anche fare l’attrice, non importa per adesso ho ancora due anni per pensarci o anche
di più. Il mio carattere è dolce, un po’ timida e però se voglio una cosa ci metto tutta la
grinta che ho e ce la faccio, come dice mio papà.
Mi piacerebbe fare quelle due cose ma ce ne sono mille altre; questa sono io !
GRETA – Grade 6 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Io mi chiamo Sara, ho undici anni e vivo con i miei due fratelli e i miei genitori.
Abito a in un quartiere molto tranquillo. Mia mamma mi dice sempre che ho i capelli
come Riccioli d’oro (una protagonista di una storia) e il nasetto come un piccolo
bottoncino. I miei occhi sono un blu chiaro mischiato con un verde erba. Tutti appena
mi vedono dicono che ho dei begli occhi soprattutto la mia famiglia e i miei parenti. La
mia bocca è sottile e attira molto quando mi metto il lucidalabbra. Porto gli orecchini,
non sempre, certe volte mi dimentico perché non ho una memoria di ferro ma da pollo.
Non porto gli occhiali. Sono magra ma molto alta come mia mamma. Il mio sport
preferito è correre ma adesso faccio nuoto due volte alla settimana. Amo essere
elegante, infatti quando vado ad una festa mi metto sempre delle belle scarpe e dei
lunghi vestiti .Nelle vacanze estive ho pensato che cosa volevo fare da grande… Mi
piacerebbe vendere vestiti da sposa in un negozio dentro un centro commerciale.
Vorrei fare questo lavoro perché sembra che sia in un mondo molto carino e vanitoso.
La prima volta cha sono andata ad un matrimonio, quando ho visto la sposa che aveva
un vestito molto bello ho pensato che da grande forse venderò vestiti da sposa.
Quando mia mamma si è sposata e noi non c’eravamo aveva un vestito magnifico,
partiva dal collo e scendeva giù. Non so neanche come descriverlo è talmente bello
che non me lo ricordo neanche. Ho descritto questo lavoro perché ogni giorno guardo
un programma di nome Wedding Planners, in cui preparano tutto per il matrimonio e a
me piace molto. Ecco quello che forse farò da grande, speriamo cha si avveri e sarò
molto fiera di me stessa.
SARA – Grade 6 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Buongiorno!! Io sono Rebecca, ho dieci anni e vivo a Noventa Padovana da più o
meno un anno. Frequento Villa Grimani International School da otto anni. Ma oltre
tutte queste cose noiose, vi descrivo un po' come sono, com'e il mio carattere, i miei
hobby e talenti. Fino a poco tempo fa avevo i capelli lunghi fino alla schiena, ma
adesso sono a caschetto, di color castano chiaro. Ho gli occhi azzurri, quando vado al
mare sono di un blu intenso, come l'acqua dei Caraibi, e quando piove invece
diventano grigi come le tenebre. Sono abbastanza alta e di corporatura normale, nella
122
media. Ho i piedi abbastanza grandi. Ho un carattere vivace, non amo gli scherzi (solo
quelli del tipo: “ Ci nascondiamo da lei?”). Mi piacciono da matti gli animali,
specialmente i gatti di razza ''British shorthair''. Mi piacciono anche molto i bambini
piccoli. Io ho tanti hobby, specialmente cantare, nuotare, e giocare a golf. La maestra
di canto dice che ho un grande talento (anch'io lo credo). Ho invece fatto nuoto per
sette anni e ho anche vinto delle gare. Non parliamo del golf, che e' il mio sport
preferito e ho vinto alcune coppe e medaglie. Il mio ultimo hobby e' giocare con gli
amici. Tante persone dicono che sono brava con il computer. Infatti, mi piace molto.
Sono una persona molto tecnologica. Arrivando al punto, io amo cantare e quindi ho
deciso che da grande farò la cantante e l'attrice. Inizierò a fare la protagonista in
qualche film di Disney Channel. Prima di tutto questo però, mi trasferirò in America, il
mio stato preferito: specificamente New York . Dopo di che comincerò anche a
cantare, come fa Selena Gomez. Farò anche dei film di Disney Channel. Mi
piacerebbe molto questo lavoro, perché amo soprattutto recitare e cantare. Questo è
l'unico lavoro che mi interessa davvero. Quando sarò troppo vecchia però mi ritirerò e
mi godrò la vita cantando ancora ma non più recitando.
REBECCA – Grade 6 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Io mi chiamo Alex e vengo da Dolo . Ho dieci anni , ho gli occhi marroni come la
corteccia di un albero e anche i capelli. Sono alto circa 1.50 m. e mi ritengo
abbastanza magro . Mi arrabbio spesso e tante volte mi viene da piangere per delle
cose insignificanti . Mi piacciono le tartarughe d’acqua con le loro piccole zampine e i
loro occhietti. Ho una grande famiglia: nonni, zii, genitori e cugini . I miei genitori sono
molto gentili con me e mi aiutano sempre quando sono in difficoltà . Vado a scuola a
Noventa Padovana a Villa Grimani International School. A scuola studio soprattutto
inglese . La mia scuola è molto grande e ho un sacco di amici con cui gioco e studio, i
miei migliori amici sono Jose e Han Hun . Io pratico tennis che è il mio sport preferito,
mi ritengo un ragazzo ordinato e molto coraggioso a provare nuove esperienze. Mi
ritengo anche molto fortunato perché abito in una villa con una piscina in cui mi diverto
a nuotare. La mia camera da letto è bellissima e arredata con tantissimi lego e
modellini di macchine della Fiat. Io ho viaggiato in quasi tutto il mondo : sono stato alle
Maldive , in California e in tanti altri posti . Il mio viaggio preferito è stato quando sono
andato alle Maldive dove ho fatto il brevetto per fare sub. Da grande vorrei continuare
a gestire l’azienda di mio nonno che adesso è di mio papà, cioè vendere vestiti in tutta
Italia . Questo è un lavoro che mi appassionerebbe. Mio papà inoltre, ha un grande
magazzino dove i camion vengono a trasportare i vestiti . Un'altra opzione come lavoro
sarebbe il maestro di snowboard . Questo lavoro mi piacerebbe perché io amo la neve.
123
A me piacerebbe fare molti altri lavori ma questi sono quelli che mi appassionano di
più.
ALEX – Grade 6 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Buongiorno sono Robert. Lo dico subito: amo il calcio! (anche se oltre al calcio mi
piace anche il tennis…) La mia corporatura è media, ho gli occhi azzurri e i capelli
biondi. Il mio carattere è molto bello infatti mi affeziono a persone e agli oggetti; però
quando mi arrabbio dico sciocchezze. Mi piacerebbe avere tredici anni ma purtroppo
ne ho undici, sono nato in una città bellissima chiamata Dolo. Vado in una scuola
molto bella che si chiama Villa Grimani che è a Noventa Padovana. A scuola penso di
andare molto bene perché molte volte prendo voti più alti dell’80%. Anche se non so
per quanto dovrò andare a scuola, un progetto per il futuro ce l’ho già: vorrei giocare a
calcio. La passione per il calcio mi è nata quando avevo sette anni, quando mio papà
mi ha regalato un pallone, adesso sono bravo: tiro molto forte, riesco a palleggiare,
dribblo molte persone e posso anche stare in porta! Il calcio mi piace anche perché
pagano tanto e per questo vorrei comprarmi una casa nel Principato Di Monaco. Il mio
giocatore preferito è Lionel Messi e la mia squadra è la Juventus. Anche la musica mi
piace molto! Katy Perry e David Guetta sono i miei cantanti preferiti e la canzone che
mi piace di più è Last Friday Night che è di Katy Perry. I generi di film che preferisco
sono Horror e commedia. Sono fortunato perché parlo quattro lingue : italiano,
inglese, slovacco e spagnolo. Da grande mi piacerebbe avere un bassotto e lo
chiamerei Titandog. Adesso gioco alla San Marco, ma in seguito spero di giocare al
Barcellona. Questa descrizione per me è completa, spero di diventare un calciatore
professionista!
ROBERT – Grade 6 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Mi chiamo Tommaso, sono un ragazzo di undici anni, ho due fratelli gemelli che si
chiamano Sara e Matteo. Sono alto 1.50 cm, ho i capelli marrone scuro, gli occhi
marroni, come il tronco di un albero. Ho il naso piccolo a patatina e le orecchie
normali, la bocca sottile come una sottiletta, sono magro non peso di più di 40 kg.
Porto il numero 39 di scarpe e indosso sempre braccialetti al polso, a me piace fare
tante cose: rilassarmi, dormire, mangiare e giocare con gli amici in giardino. Ho fatto
tanti sport ma ora faccio Latino Americano, il mio ballo preferito. Divento un po’
nervoso quando qualcuno mi sgrida, però accetto volentieri le critiche. Sono un
ragazzo allegro e simpatico, mi piace giocare e leggere libri di avventura e di horror,
amo aiutare la mia mamma quando è in difficoltà, desidero stare rilassato nel divano e
124
guardare la televisione. Da grande mi piacerebbe fare il traduttore perché so già due
lingue e sto imparando la terza, oppure lavorare con altre aziende estere. Studiare e
scrivere mi piace molto perché penso profondamente e così mi escono sempre tante
idee diverse. Ecco la descrizione di me e quello che voglio fare da grande, anche se
non sono sicuro perché ho altri progetti in mente.
TOMMASO – Grade 6 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Mi chiamo Sion e ho 12 anni. Ho molti amici fantastici e ho anche molti hobby, ma ho
anche un grande sogno: vorrei fare la cantante. Infatti uno dei miei hobby è cantare.
Io sono una bambina che frequenta la prima media nella scuola Villa Grimani. Vorrei
fare la cantante perché quando canto , non sono nervosa e mi sento libera. I miei
capelli sono neri e I miei occhi sono castani. Tutti dicono che ho una voce bellissima,
non voglio vantarmi ma ho una voce stupenda e ho molto talento. Sono sempre
ottimista e vado bene a scuola . Ho una amica fantastica, Beatrice B. Ho molte
amiche perché sono simpatica. Sto sempre attenta al mio look , non sono né casual
neanche troppo elegante. Non sono tanto alta né troppo magra. Sono molto timida ma
so divertirmi e sono allegra. Ma come ho detto mi piace cantare infatti, ogni venerdì
vado dalla professoressa di musica e faccio lezioni di canto. Cantare è importante per
me perché è la cosa più bella tra tutti miei hobby . Quando sarò una cantante non
dovrò andare a scuola e potrò andare in giro per il mondo nel mio tour, con degli abiti
stupendi . Avrò una casa alle Maldive con una piscina enorme. Quando sarò una
cantante , salirò sul palco e dopo lo spettacolo ,mi applaudiranno. A me piacerebbe
fare la cantante perché è il mio lavoro preferito. Questa è la descrizione di me stessa.
SION – Grade 6 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Questi gli elaborati del “Grade 7” corrispondente alla 2^ media
Insegnante prof.ssa Irene Frazzarin
Buongiorno, sono Alessandro e sono nato il quindici Giugno 1999 a Dolo. Vivo in una
casa molto grande con un grande giardino dove posso giocare con il mio cane e anche
con mio fratello e dove faccio tutte le mie feste di compleanno. Il paese in cui vivo si
chiama Fiesso D’Artico, un paese molto piccolo ma molto bello perché ci sono molti
ragazzi della mia età con cui vado a messa ed in giro a giocare al parco o a casa mia.
125
Ho una mamma di nome Monica. Non è molto alta, ha i capelli castani e gli occhi
marroni. Ha il naso a patata e le labbra fine. Di carattere è molto simpatica ma anche
molto severa perché quando prendo dei brutti voti a scuola si arrabbia e mi dice che
avrei le capacità per essere un bravo studente, ma non mi impegno abbastanza.
Mio papà si chiama Pierluigi è molto alto e un po’ robusto. Ha i capelli neri e bianchi
con gli occhi marroni. Ha il naso a patata e le labbra molto carnose. Mio papà è
simpatico e anche molto buono però, come mia mamma, a volte si arrabbia. Ho anche
un fratello maggiore di nome Giulio molto buono e gentile che mi aiuta in ogni cosa ed
è veramente simpatico e bravo. Delle volte mi dà degli schiaffetti in testa perché dico
cose stupide e allora, secondo lui, in questo modo mi farebbe ragionare. E’
abbastanza alto e molto magro ha i capelli neri e delle volte si fa la cresta. Ha gli occhi
marroni e il naso a patata. Ha le labbra come mio papà molto carnose ed è per questo
motivo che gli assomiglia parecchio. Io invece, assomiglio di più a mia mamma. In
casa abbiamo anche una piccola cagnolina di nome Birba, un maltese. Ha il pelo
mosso, abbastanza lungo e di colore bianco. Ha gli occhietti marroni e il nasetto di
colore nero. Ha la coda a banana, è molto intelligente perché ogni volta che dico
qualcosa, lei la fa. Io invece ho i capelli castani abbastanza lunghi e lisci. Ho gli occhi
azzurri, il naso a patata e ho le labbra fini. Ho il viso non molto paffutello ma neanche
magro. Di corporatura sono magro non molto alto. Di carattere sono molto geloso
delle mie cose anche molto simpatico e testardo e mi piace molto stare con gli amici
sia di scuola che di calcio. A scuola vado abbastanza bene e le materie che odio sono
matematica e arte. Quelle che mi piacciono di più sono disegno tecnico ed inglese. Per
sfogarmi il lunedì e il mercoledì faccio calcio che mi piace moltissimo anche perché
sono molto bravo a giocare. I miei hobby preferiti sono ping-pong a cui sono molto
bravo a giocare e anche calcetto balilla. Adoro molto il lavoro dei miei genitori cioè
realizzare scarpe per ditte molto importanti. Questo lavoro lo amo molto perché ogni
giorno vado in fabbrica a vedere quello che fanno ed è molto interessante ma anche
molto impegnativo, a me piace moltissimo! Il secondo lavoro che vorrei fare è il
calciatore perché sono bravo. Spero di andare a giocare con la squadra dell’Inter
perché e la mia squadra del cuore. Ci penserò più avanti perché è ancora troppo
presto ed è meglio pensare di più alla scuola piuttosto che pensare a cosa farò da
grande.
ALESSANDRO – Grade 7 International School Villa Grimani di Noventa Padov. (PD)
Mi chiamo Alexander, ho dodici anni e sono nato il tredici Aprile 1999. Faccio scherma
a Mestre, dove abito e mi alleno per le gare. Un'altra mia passione sono i Pokemon,
mi piace fare collezioni di ogni genere e mi piace costruire cose di qualunque genere.
126
Mi piace pensare alla complessità ed alla bellezza della natura guardando le stagioni
che passano ed i fili d'erba che ondeggiano sotto la spinta del vento d'estate. Mi piace
pensare all'Universo ritenuto infinito perche' si sta ancora creando e pensare a ulteriori
confini dove l'uomo non ha ancora messo piede o scoperto. D'aspetto i miei capelli
sono lunghi e biondi, sono alto un metro e sessantuno ed ho gli occhi azzurri. Di
carattere sono movimentato, non riesco a non sorridere alla vita, ho una smisurata
curiosità per ciò che mi interessa ed ho un certo senso dell'umorismo. Vengo dalla
Francia dove sono nato e cresciuto per sette anni, anche se non sono francese anzi
sono di nazionalità italiana ed olandese. Sono un bambino normale non uguale ad altri
perché nessuno lo è e faccio la mia parte in questo mondo assai crudele ma allo
stesso tempo bello e gentile. Invece da grande ho tante ambizioni che naturalmente
non posso realizzare tutte, quindi mi toccherà scegliere di diventare o uno studioso,
anche se lo devo ammettere sono pigro, o un designer che forse mi attira di più, anche
se sinceramente io non saprei scegliere quindi sarebbe meglio aspettare che il destino
faccia il suo corso.
ALEXANDER – Grade 7 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Buon giorno, mi chiamo Diletta, studio alla scuola inglese Villa Grimani e frequento la
classe seconda media. Durante il mio tempo libero cerco di svolgere molte attività
piacevoli e che possono tenermi occupata. Sono una ragazza molto attiva, infatti per
due pomeriggi a settimana mi reco in palestra a Ponte di Brenta dove ormai da
quattro lunghi anni seguo un corso di ginnastica artistica. Quando arrivo in palestra,
chiacchiero sempre un sacco con le mie compagne prima di cominciare gli
allenamenti, questa cosa mi piace molto perché per me è divertente interagire con
loro, tanto che certe volte vorrei che l’allenamento non cominciasse mai. Un’altra mia
grande passione è quella per gli animali, specialmente per i cavalli, infatti fino a
qualche anno fa seguivo un corso di equitazione al quale purtroppo ho dovuto
rinunciare perché mia madre era molto spaventata all’idea che potessi cadere e farmi
male. Tuttavia spero che un giorno potrò ricominciare a montare i cavalli. Fisicamente
per la mia età sono magra e di statura media, ho i capelli lunghi e ricci e gli occhi di
colore castano. Il mio carattere è di tipo solare, mi ritengo una ragazza allegra,
disponibile e sempre pronta ad aiutare gli altri quando posso. Purtroppo però ho un
terribile difetto, che è quello di essere tremendamente chiacchierona, per questo
motivo quando sarò grande vorrei intraprendere la carriera d’attrice. Secondo me
questo lavoro è molto interessante e adatto alla mia personalità, inoltre mi darebbe
l’opportunità di viaggiare molto e vedere un sacco di posti nuovi. Per riuscire a
svolgere questa professione al meglio, credo che serva molto impegno e molto studio,
127
pertanto mi piacerebbe potere al più presto cominciare a studiare per realizzare il mio
sogno. E’ difficile descriversi in poche righe, ma spero che questo racconto abbia reso
l’idea di chi è Diletta.
DILETTA – Grade 7 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Ciao a tutti ! Io mi chiamo Caterina, sono cinese e ho dodici anni. Vi chiederete perché
scrivo e il motivo è che questo tema serve per un concorso e io voglio a tutti i costi
vincerlo, almeno spero che piaccia ai giudici del concorso. Comunque, io sono bassa
un metro e cinquantuno, peso trentasette chilogrammi, sono mora e ho gli occhi
marroni / neri. La mia famiglia è composta da quattro persone: da mia mamma, mio
papà (io lo chiamo babbo), mio fratello Martino che ha tre anni più di me e ovviamente
da me che sono la più piccola. Il mio colore preferito è l’azzurro perché mi fa pensare
di volare nel cielo blu con gli uccelli o nuotare in un limpido mare con i delfini ; i miei
animali preferiti sono il cane, il criceto e il delfino. Io sono una ragazzina come tante,
ma non troppo… infatti … odio i bambini piccoli che piangono sempre, mi comporto
come un maschiaccio e soprattutto odio parlare di vestiti o altre cose inutili (ad
esempio i “gossip” che non servono a niente di niente). Io vado in una scuola privata
di Noventa Padovana che si chiama “Villa Grimani International School” essa si trova
circa a quindici chilometri distante da casa mia che si trova a Villatora , una nuova
cittadella nel Comune di Saonara , Padova. Mentre cresco, penso sempre di più al
mio futuro come sarò e che lavoro farò? Queste domande riempiono i miei noiosi giorni
della mia vita. Sinceramente non so bene che cosa accadrà domani, ma credo che
avrò capelli lunghi e solitamente sciolti, sarò di statura media e avrò un po’ di pancia
da quanti dolci mangio. Riguardo al lavoro, invece, sono indecisa… il mio sogno
sarebbe fare la stilista o la veterinaria perché adoro disegnare e AMO gli animali e
vorrei dargli una mano. Mia mamma invece vorrebbe che io facessi la dottoressa e a
me andrebbe anche bene però ci sono troppi anni di università; quindi tra tutti questi
lavori non so quale scegliere anche se quello che mi interessa di più è fare la stilista,
anzi in realtà non vorrei fare niente perché vorrei rimanere bambina perché il mondo
dei bambini è un mondo migliore di quello degli adulti perché è più divertente. Questa
però è la mia opinione…
CATERINA – Grade 7 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Mi chiamo Beatrice, ho dodici anni e sono nata il 19 maggio 1999. Sono alta, bionda e
ho gli occhi azzurri. Sono allegra, socievole e molto chiacchierona. Stranamente il mio
umore cambia in modo impressionante a seconda del tempo. Mio fratello si chiama
128
Enrico e mio papà Marcello, mia mamma invece ha un nome stranissimo: Rima. I miei
nonni l’ hanno chiamata così perché lo hanno letto su un libro e gli è subito piaciuto.
Io adoro gli animali: loro capiscono sempre come una persona si sente e se è triste
cercano sempre di consolarla facendogli le feste. Se una persona si sente sola loro
possono essere un’ottima compagnia e per questo mi dispiace tantissimo quando una
persona li maltratta o li abbandona. Infatti io ho due animali: un gatto che si chiama
Margherita e un cane che si chiama Drago. Margherita è una splendida gattina di
razza sacro di Birmania. Ha il pelo morbidissimo che mi ricorda un cuscino bianco
molto lungo. I suoi occhi sono del colore del cielo e il suo nasino è piccolo ed è sempre
umido. E’ molto buona e socievole. L’ orribile nome del mio cane lo ha scelto mia
mamma e io non ho potuto fare niente per cambiarglielo. E’ un Dobermann ed è il cane
più buono del mondo, non sopporto che quando dico alle persone che ho un
Dobermann loro fanno una faccia strana e dicono “allora non verrò mai a casa tua”.
Perché dipende tutto dal padrone: se lo vuole cattivo per fare la guardia o buono.
Infatti noi non lo abbiamo addestrato a fare la guardia ed adesso è molto più buono di
tutti quei cagnetti piccoli che sembrano topi che tutta la gente si prende.
Da grande infatti mi piacerebbe fare qualcosa per gli animali maltrattati, abbandonati o
che stanno male. Oltre questo sono molto insicura sul mio futuro. Mi piacerebbe molto
fare l’attrice o la cantante ma so che molta gente ci prova e che è un mondo molto
difficile. Si può avere molta fortuna e diventare famosi oppure si può non diventare
nessuno pur essendo un bravissimo attore o cantante. Mi piacerebbe anche essere
veterinario, dottore oppure diventare stilista perché a me piace molto la moda e i
vestiti. Per ora aspetto perché è troppo presto per scegliere che lavoro fare ma spero
che quando il momento arriverà farò la scelta giusta.
BEATRICE F. – Grade 7 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Mi chiamo Alice e vado in una “scuola” privata di nome Villa Grimani. Sembriamo dei
carcerati perché portiamo la stessa divisa, così nessuno può scappare senza essere
visto. Sono una ragazzina di dodici anni, ho i capelli color castagna e ho degli occhi da
strega. Non sono né una nana né un gigante ma sono di statura normale. Dicono che
le mie mani siano asiatiche perché nei massaggi sono la numero uno della famiglia.
Sono scherzosa e simpatica ma solo con chi conosco bene mentre con le persone
estranee sono molto timida. Sono molto strana perché delle volte quando mi arrabbio
con qualcuno dopo un po’ a quest’ultimo gli succede qualcosa di sinistro. Allora state
in guardia! Sono molto paziente e mi piace aiutare le persone in difficoltà. Mi piace
molto viaggiare con la mia famiglia soprattutto all’estero così posso conoscere le loro
culture e in particolare il cibo. Mi piacciono tantissimo i gatti perché mi assomigliano e
129
amano dormire a lungo tanto quanto me! Siccome mi piace molto aiutare la gente da
grande vorrei diventare o una psicologa o una dottoressa. Adoro risolvere i problemi
delle persone perché anche io mi sento felice. Da grande vorrei continuare a coltivare i
miei passatempi preferiti in particolare suonare il pianoforte e leggere libri molto
impegnativi di letteratura potendo capire la maggior parte delle cose. Anche se sono
una ragazzina ho molte ambizioni e nel mio futuro spero di realizzarne almeno una.
ALICE M. – Grade 7 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Ciao, mi presento. Sono Veronica e ho undici anni. Ho occhi e capelli castani, sono
alta e ho i capelli lunghi. I miei animali preferiti sono i gatti e a casa ne ho ben dodici
che convivono con ventisei pesciolini tropicali e due “normali” d’acqua dolce, quelli che
di solito vivono nei laghi e nei fiumi o torrenti. La mia famiglia è composta da mio papà
che si chiama Guido, mia mamma che si chiama Gloria, mia sorella che si chiama
Eleonora che ha dieci anni e il mio fratellino che si chiama Gianluca e ha quattro anni.
La mia migliore amica fuori dalla scuola si chiama Sofia, ha undici anni come me è
alta, magra con capelli lunghi fino alle spalle, neri e lisci con una frangia a metà.
Mentre la mia migliore amica a scuola si chiama Caterina, è di origine cinese, ha dodici
anni ed è in classe con me, ha capelli lunghi e neri, è un po’ più bassa di me, porta
l’apparecchio. Io vado alla Scuola Internazionale Inglese ,chiamata Villa Grimani
Valmarana, si trova a Noventa Padovana, una piccola città del Veneto. Adesso sono in
seconda media, e quando avrò finito le medie ho intenzione di continuare le scuole,
però non so ancora quale liceo frequenterò, ma forse farò il liceo scientifico.
All’Università mi piacerebbe studiare medicina e piano piano riuscire a diventare
pediatra. Però, non mi va di restare qui in Italia, ho intenzione di andare all’estero,
magari in America, a New York, a Londra o magari a Madrid, basta non restare qua a
Padova. Durante i mesi estivi mi prenderò qualche settimana di ferie per girare un po’ il
mondo e vorrei tanto andare in Africa e in Madagascar e forse a fare una crociera
sugli oceani e andare al Polo Nord ed al Polo Sud, se possibile.
Non vorrei diventare grande, ma potrò fare tutte queste cose.
VERONICA – Grade 7 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Ebbene si, è difficile presentarsi ma potrei semplicemente dire che io sono Martina, ho
quasi dodici anni e frequento la seconda media. Non si può dire che io sia tra le più
alte delle ragazze però cerco sempre di dare il meglio di me anche se non sono alta
avrò delle altre qualità, no? Sono bionda con gli occhi azzurri e tutti mi scambiano per
una tedesca anche se in parte è vero che sono tedesca visto che i miei nonni paterni
130
lo sono. Io però il tedesco proprio non lo so. Sono abbastanza timida e le uniche volte
che riesco ad aprirmi veramente è quando scrivo. Mi sento libera quando scrivo, anche
se non sono sicura di essere molto brava sono certa di un’altra cosa però, se mi
impegno crescendo migliorerò moltissimo. Io da grande vorrei fare la scrittrice, per ora
leggo tantissimi libri e qualche volta mi ritrovo con vari libri in camera dei quali non
riesco neanche più a ricordarmi la storia da quanti ne sto leggendo
contemporaneamente. Ma non va sempre così. A scuola le mie materie preferite sono
italiano, scienze e matematica. Per questo mi piacerebbe fare anche la scienziata, non
ho le idee molto chiare lo ammetto, però questi sono i lavori che mi piacerebbe fare da
grande. Dopo chissà se uno di questi diventerà il mio vero lavoro, forse in un paio di
anni cambierò completamente le mie idee. Come scienziata mi piacerebbe lavorare
nel campo della chimica, mi interessano moltissimo i diversi elementi e gli atomi.
La scrittrice e la scienziata sono due lavori molto diversi, spero di chiarirmi le idee
prima della fine della terza media, comunque ho ancora molto tempo.
Questa sono io, mi piace sognare e spero che uno dei miei sogni un giorno diventi
realtà, come per esempio diventare una scrittrice.
MARTINA – Grade 7 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Ciao a tutti mi chiamo Leonardo e ho dodici anni. Io ho i capelli lunghi e marroni con
diverse sfumature. Sono alto e magro, gioco a calcio e sono difensore. Gioco
nell’atletica Noventana, dove ho un sacco di amici. La mia passione è mangiare ma
anche se mangio non ingrasso. Io ho un carattere abbastanza gentile con tutti.
Quando è inverno a me piace andare a sciare ma il mio unico problema è che sono
tanto freddoloso quindi posso fare al massimo cinque piste nere ( che sono le più
lunghe piste che ci sono) e poi devo per forza fermarmi perché sennò svengo sia dal
freddo e sia dalla fame perché lo sci mi mette una fame di quelle che non me la fa
passare nessuno. In estate a me piace giocare a tennis con mio papà. Gioco a tennis
in Sardegna perché vado in vacanza là, e quindi ogni due settimane mio papà mi viene
a trovare e andiamo in un campo a 70-80 km da casa mia, perché non c’è altro spazio
per giocare. Quindi come avete capito io sono un tipo piuttosto atletico. Da grande
vorrei fare il poliziotto ma non vorrei essere il solito poliziotto di pattuglia, ma vorrei
essere un ispettore di polizia. Vorrei essere anche il poliziotto che usa la motoslitta
nelle piste e che fa il servizio pubblico con l’elicottero. Se non avrò la possibilità di
diventare poliziotto vorrei prendere il posto di mio papà Marcello che è un bravissimo
commercialista. Questo è quello che vorrei fare da grande.
LEONARDO – Grade 7 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
131
Ciao io mi chiamo Alice e ho 13 anni. Sono nata in Italia il 23/03/1998, ma i miei
genitori sono nati in Cina. Vado ad una scuola privata che si chiama Villa Grimani e
quest’anno è il mio secondo anno che vado in questa scuola ed il mio inglese non è
ancora perfetto. Non mi piace andare a scuola, studiare ed essere guardata male, ma
le materie in cui sono più brava sono disegno tecnico e matematica. Io odio le persone
capricciose e che non ridono alle mie battute. Ho gli occhi e i capelli neri-marroni, la
pelle leggermente abbronzata, sono alta e magra. Di solito sono chiacchierona,
socievole, allegra, ma qualche volta un po’ pigra. I miei hobby sono giocare a tennis,
suonare il pianoforte, dormire, mangiare e giocare. Amo gli animali soprattutto i delfini,
le tigri e i cani. La mia squadra di calcio preferita è l’Inter. I miei cantanti preferiti sono
Cody Simpson e Justin Bieber, infatti nel mio tempo libero mi piace molto ascoltare le
loro canzoni nella mia camera da letto, come loro mi piace molto anche ballare e
cantare. Infatti da grande vorrei dire a tutti quanto è bello poter cantare!
Un’altra cosa che vorrei fare da grande è guadagnare tanti soldi e aiutare le persone
bisognose, perché mi sono accorta quanto sia diversa la nostra vita e di quanto amore,
sostegno e aiuto servono soprattutto in una famiglia. Infatti io amo tantissimo la mia
famiglia, il mio papà si chiama Gianni ed è un bravissimo padre, la mia mamma si
chiama Sandra ed è la miglior cuoca che esista e mio fratello Steven un campione di
giochi. E insieme viviamo in una piccola città che si chiama Saonara. E come avete
capito vorrei aiutare le persone e per questo voglio anche diventare famosa.
ALICE L. – Grade 7 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Buongiorno a tutti, mi chiamo Beatrice, detta anche Bibi. Sono alta, magra, ho gli occhi
verdi e a volte azzurri, (lo so non è normale!) Ho i capelli lunghi e marroni, anche se
tra un po’ me li dovrò tagliare. Ho una forte personalità. Con i miei amici sono una
bomba di colore, felicità, e allegria, mentre con le persone nuove, non sono molto
simpatica, tutt’altro. Sono un po’ chiusa, e spesso penso ai fatti miei, dormo ad occhi
aperti! Però quando inizio ad essere più in confidenza, inizio a chiacchierare e non la
smetto più! Mi piace molto leggere, anzi, direi che è il mio passatempo preferito oltre a
disegnare. Adoro disegnare ogni tipo di cose, dai paesaggi di montagna, agli scenari
del mare con il sole che tramonta. Però la cosa che più adoro disegnare sono i vestiti!!!
Mi definirei una “stilista” un po’ insolita. Non sono snob, o penso solo ai vestiti, (come
avrete di certo pensato.) Ma adoro le scarpe, col tacco, i lustrini, ma soprattutto….. I
brillantiniiiii!!!! Mi piacciono un mondo, penso che diano importanza ad un vestito, da
sera, di raso, che non sembra poi così importante. Nei miei disegni, i brillantini ci sono
132
sempre, non mancano mai, anche negli accessori o nelle scarpe! MI piace molto
creare e ricreare, infatti, la mia mamma quando sarò più grande, mi ha promesso di
comprarmi un manichino per creare vestiti (per ora uso mia cugina!) Dimenticavo di
dirvi, che una delle ragioni, del perché mi piace molto disegnare cose nuove, è che io
sono molto curiosa, e adoro scoprire cose nuove, (ecco perché storia è una delle mie
materie preferite!) Bene, queste sono alcune cose di me e della mia complicata
personalità. Spero vi sia piaciuta questa breve introduzione su di me, magari un giorno
incontrerò uno di voi, e diventeremo amici, e potrò raccontarvi qualcosa in più su di
me!
BEATRICE L. – Grade 7 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Buongiorno, oggi vi parlo un po’ di me. Mi chiamo Giorgia e ho dodici anni. Sono nata
a Camposampiero il diciassette maggio del 1999. Ho una sorella di nome Gaia, ha
nove anni ed è una sorella fantastica. Mia mamma si chiama Betti e mio papà si
chiama Giordano. Ho una famiglia favolosa che mi vuole bene. Ho anche tre canarini
Titty, Portatile e Cilindro, cinque tartarughe Tarta, Ruga, Fulmine, Swim e Lattuga. A
Natale mi arriverà una coniglietta che si chiamerà Champù, non vedo l’ora! Sono una
ragazza molto timida e sono anche molto gelosa delle mie cose e proprio per questo
motivo quando qualcuno usa e rompe le mie cose sto male e mi dispiace. La mia
paura più grande può sembrare banale ma è quella di perdere un amico o amica
importante. Ho gli occhi marroni e i capelli biondo scuro. Sono lunghi e lisci. Sono
una persona di altezza media e di corporatura non del tutto comune, sono grassottella.
I miei occhi sono grandi e le mie ciglia sono lunghe. Ho il naso a patata e non molto
grande. Porto anche gli occhiali. I miei occhiali sono lilla con le stanghette bianche. A
scuola sono brava e mi impegno. Le mie materie preferite sono inglese e matematica
però preferisco matematica. La materia che mi piace di meno è storia perché ci sono
troppe date da imparare. Quando crescerò vorrei fare parte della polizia scientifica e
scoprire come e perché sono morte o sono state uccise delle persone. Mi piacerebbe
fare parte di una squadra della polizia perché mi piace molto scoprire tutti i dettagli
delle cose, di come sono fatte, perché sono fatte in quel modo e come reagiscono a
contatto con altre sostanze. Mi piacerebbe molto anche fare la “baby-sitter” perché mi
piacciono molto i bambini, specialmente se sono piccoli. Li adoro quando piangono e
le guance gli diventano rosse e il nasino rosso. Preferisco i bambini con le guance
paffutelle e morbide. Mi piacerebbe fare molte cose e adesso non ho proprio le idee
chiare e bisognerà aspettare ancora un po’.
GIORGIA – Grade 7 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
133
Non mi credono mai malata. Chiedetevi perché. Il mio dentista mi soprannomina
“Heidi”. Chiedetevi perché. Mi chiamano “la putrella”. Chiedetevi perché. Adesso ve lo
spiego. Mi chiamo Erica, ho dodici anni e vivo a Mestre. Parlo cinque lingue e un
quarto‫ ׃‬l’italiano, inglese, spagnolo, la mia preferita il veneziano e un po’ di tedesco.
Adoro sapere le lingue, sono molto utili quando non vuoi far capire a una persona
quello che stai dicendo. Ma facciamo i seri. Ho i capelli mori e mossi, gli occhi marroni
e non sono molto alta. Per questo ultimo motivo mi ritrovo spesso con la testa mozzata
nelle foto, e quando la gente la guarda la scambia quasi sempre per una roccia. Ho
delle guance che assomigliano a delle pesche rosa, ma quando sudo, mi arrabbio o mi
agito diventano gonfie e rosse come dei peperoni. È per questo che i dottori non mi
credono mai malata, anche quando ho l’influenza le mie guanciotte rimangono rosse e
pimpanti e i dottori mi mandano via dicendo a mia mamma “Signora non vede che sua
figlia sta benissimo!” Ho una testa molto grande e una fronte spaziosa, ma questo vuol
dite soltanto una cosa: sono intelligente. Tutte le persone che conosco che hanno una
fronte spaziosa e appariscente sono incredibilmente intelligenti. Quindi chiunque osi
dirmi che ho la testa grande mi fa solo un complimento. Vi sarete chiesti cosa sono le
“putrelle” che ho nominato prima. Sono le mie braccia, delle braccia notevolmente
grandi che, mi secca ammetterlo, ma assomigliano proprio a delle grosse travi… Mi
definisco simpatica, ho sempre un gran sorriso stampato in faccia e per questo il mio
dentista mi chiama “Heidi” Mi piace guardare la TV, giocare col computer e nuotare.
Grazie alle mie braccia straccio perfino i miei compagni maschi di due o tre anni in più
di me. Sono un po’ perfettina e a volte permalosa, ma sono una di quelle persone che
credono molto nelle loro idee, dette anche testarde…. Da grande mi piacerebbe molto
fare l’avvocato, l’attrice o la biologa marina. Fin da quando ero piccola tutti quanti mi
dicevano che da grande avrei dovuto fare l’avvocato perché mi impicciavo sempre in
tutto però poi ne uscivo con conclusioni giustissime e tutti rimanevano a bocca aperta.
Fare l’attrice mi riesce naturale, mi diverto un sacco non solo a recitare, ma anche a
fare i costumi di scena e progettare il palco. Sarebbe bellissimo fare la biologa marina
e studiare i delfini e le meduse letali. Ma non so quanto possano essere realizzabili
questi sogni. Intanto mi godo la vita così com’ è.
ERICA – Grade 7 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
134
Questi gli elaborati del “Grade 8” corrispondente alla 3^ media
Insegnante prof.ssa Irene Frazzarin
Idee chiare non ne ho ma immaginazione sì ed è proprio essa che mi guida nella mia
vita presente. Sono Emma, ho 13 anni anche se in molti mi dicono che ne dimostro
meno e non solo fisicamente anzi soprattutto nel modo di comportarmi: sono molto
timida, ma faccio presto amicizia e prendo confidenza dopo poco aver conosciuto
qualcuno. Veramente mi sembra molto difficile parlare di me stessa, lo faccio solo con
il mio diario anche se purtroppo lui non mi dà nessun consiglio. Sono nata all’ospedale
di Padova un giorno di piena estate, il primo luglio del 1998. Quando sono nata ero
tutta rossa e strillavo a più non posso; pesavo due chili e scalciavo di qua e di là. Poi
mi sono addormentata in un lettino così piccolo che ora non ci starebbe nemmeno la
metà del mio corpo…e non sono neanche molto alta dopotutto! Sono cresciuta in un
paesino di campagna dove vivo tutt’ora, ho alcuni amici ma la mia migliore amica si
chiama Lorena. Siamo cresciute insieme, tutte e due abbiamo fantasia siamo
amichevoli e ci piace correre per i prati e i campi, arrampicarci sugli alberi da frutto,
soprattutto i fichi, sebbene i loro rami siano molto fragili. Io e lei abbiamo molte cose in
comune, ma la più importante è il modo di pensare e di comportarsi: siamo molto
“antiche”, per esempio non usiamo il computer, non giochiamo con i videogames e non
guardiamo la televisione. Siamo contrarie a tutto ciò ma, nostro malgrado, questi sono
i gusti dei ragazzi d’oggi, tutto questo occupa il loro tempo libero e non hanno più
tempo di pensare, un vero disastro la gente d’oggi! Noi passiamo il tempo a leggere a
giocare e ad ascoltare musica, tutta l’infanzia l’ho passata così. Chissà come sarà il
mio futuro però! Non ho un’idea su questo, può essere molto duro e faticoso ma potrò
avere anche momenti felici; il problema è che quando guardo un adulto, ho la
sensazione che la sua vita non sia felice, hanno troppi pensieri, responsabilità e
occupazioni gli adulti. All’inizio volevo diventare governatrice e cambiare molte cose,
civilizzare questo paese, dove “non c’è” più libertà di pensiero, poi ho pensato che
sarebbe impossibile. Infatti prima di cambiare le cose, le cose cambieranno me e
questo lo deduco dal fatto che nessuno si rispetta più. Vorrei quindi viaggiare per
avere la possibilità di elevarmi dalla plebe, dalla stupidità ed ignoranza della gente
comune, ci sono dentro e non so più a cosa servo, perché vivo? Bah, forse da grande
farò qualcosa di fantastico, ma nessuno lo apprezzerà, perché io sono diversa. Non ho
un buon presentimento sul mio futuro, ma continuo a sperare di riuscire a trovare un
posto di lavoro in mezzo alla società, a contatto con la gente per far capire la verità
135
sulla posizione dell’Italia e del mondo intero. Per ora penso che un liceo classico o
linguistico siano l’ideale per realizzare il mio sogno.
EMMA – Grade 8 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Mi chiamo Pietro e sono uno studente della terza media. Descrivere chi sono lo so
bene: sicuramente superbo, un po’ pigro, contrario alle idee degli altri (cosi mi dice mia
madre), abbastanza conformista e considerato divertente e secchione (colpa anche del
mio apparecchio dentale?).
Mi piace molto pensare per molto tempo, magari in un’auto o in un momento in cui
sono da solo a casa. Mi piace molto divertirmi e scherzare , anche se questo può
sembrare molto immaturo. Per ciò in questo periodo cerco di contenermi ed essere più
serio Mi piace socializzare (voglio dire solo con le persone simpatiche e disponibili a
essere amichevoli con me). Noto che le persone cominciano a essere meno socievoli
e che gente nuova con cui parlare e conoscere è sempre più rara. Non riesco a capire
se questo fatto è per colpa mia o della società intorno a me che sta cambiando.
Ora sono solo in terza media quindi devo ancora conoscere molte cose e non vorrei
andare troppo in là con i miei pensieri. Mi dicono che ho due caratteri uno in casa e
uno fuori, cerco di creare una personalità unica: una fusione delle due ma è
abbastanza difficile. Penso che la prima volta che mi vedrete non scoprirete molto ma
piuttosto una persona che vi intratterrà in modo simpatico e che, almeno per la
maggior parte della persone, è socievole. A me non dispiace questo, però mi
piacerebbe che la gente riuscisse a capire cosa veramente sono senza giudizi troppo
affrettati. Per quanto riguarda il mio futuro, ci penso spesso e a lungo e sono arrivato
alla conclusione che ho un obbiettivo: vorrei essere ricordato nei libri di storia. Lo so
che sembra molto superbo e che forse mi sono dato troppe arie, però io mi sono
imposto un obiettivo e lo raggiungerò, di questo sono convinto. Per realizzarlo
pensavo a diverse cose, la politica ad esempio che , però, mi sembra troppo
complicata e difficile per arrivare in una posizione abbastanza importante da cambiare
qualcosa; in più adesso la politica è disprezzata dalla società e difficilmente verrà
ricordato un politico di oggi che ha cambiato il paese in positivo, anche se lo ha fatto
veramente. Una carriera che mi attrae molto è quella militare. Mi piace la loro
meritocrazia e ritengo giusto che ogni soldato abbia la stessa possibilità di fare carriera
senza favoritismi. Un mio sogno è di essere in cima ad un altura che domina il campo
di battaglia, il vento che mi prende di lato e fa svolazzare il mio mantello rosso, il sole
che fa brillare mie medaglie nel petto, tanti uomini stanchi e affaticati che mi guardano,
ed io, alzando il mio guanto bianco, guardo i miei uomini e grido: “Vittoria!”. Si alza la
polvere, assieme alle urla dei miei soldati mentre io accenno un sorriso.
136
Comunque sono ancora incerto su quello che potrei fare, non ho ancora molte idee per
adesso ho solo sogni per la testa, chi sa se si avvereranno…
PIETRO – Grade 8 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Io sono un ragazzo “normale” ma c’è qualcosa in me che mi rende un po’ diverso dagli
altri, non so spiegare con precisione il significato della frase precedente ma proverò a
descrivermi per farvi capire cosa intendo… Sono nato il trenta dicembre 1998 e già
questo fatto influisce sui miei rapporti iniziali con compagni di classe (per “iniziali”
intendo i primi giorni di scuola); in pratica tutti credono che io sia piccolo e per questa
ragione in certi casi mi prendono in giro. Per fortuna questo succede solo nei primi
giorni! Altrimenti la scuola potrebbe essere paragonata a un inferno. Fisicamente sono
molto alto (175 cm) e nella maggior parte dei casi sono il più alto della classe ed anche
questo può essere un motivo per essere giudicati prematuramente: tutti vogliono
essere tuoi amici o stare in squadra con te a calcio solo perché sei alto e, secondo me,
queste persone dovrebbero riflettere un po’ di più prima di parlare o agire.
Ce ne sono molte di persone superficiali e sono proprio quelle che cerco di evitare…
Tutti mi definiscono “instancabile” perché: corro, riparo, suono il pianoforte e gioco a
calcio quasi tutti i giorni senza sentirmi minimamente stanco e affaticato. Sono molto
socievole, allegro e appassionato di tecnologie moderne, ma amo moltissimo
primeggiare (cercare di “comandare” ed essere il migliore). Mi piace ma è meglio farlo
solo in ambito scolastico perché se solo provassi a farlo con gli amici non oso
nemmeno immaginarne le conseguenze… A scuola sono abbastanza bravo ma è
tutto grazie alla caratteristica di cui ho parlato prima. Ormai sono in terza media e
devo cominciare a pensare cosa voglio fare da grande ma soprattutto dove voglio
andare alle superiori; una scelta che potrebbe letteralmente cambiarmi la vita.
Credo che andrò a un Liceo Scientifico con indirizzo Scienze Applicate dove non si fa
latino ma chimica e biologia, però devo informarmi in che cosa consiste lo studio della
chimica e della biologia. Mio padre è un imprenditore aziendale ed io ci terrei molto a
continuare quello che mio nonno aveva cominciato e poiché (come ho detto prima)
amo primeggiare ed essere il capo, secondo me sarebbe il lavoro perfetto!. Sono
anche molto interessato all’economia e ne parlo spesso con mio papà (anche perché
ne parla a tavola con mia mamma). Gioco anche a Calcio A5 da sette anni con il
Venezia e il mister dice che, continuando così, potrei anche entrare in prima squadra!.
Purtroppo quando avrò quarant’anni, sarò disoccupato perché sarò “vecchio” e non
riuscirò più a essere agile come un tempo. Con il passare del tempo deciderò cosa
fare per ora, ho solo dei sogni. Farò il calciatore? L’imprenditore aziendale? O un
dipendente? A me basta solo che sia un lavoro bello, che si stia in contatto con le
137
tecnologie moderne e che richieda viaggiare nel mondo. Sono consapevole del fatto
che presto dovrò prendere una decisione molto importante, ma è meglio scegliere con
calma che fare tutto di fretta per poi pentirsene…
MARCO – Grade 8 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Sono un ragazzo tredicenne come gli altri ma di carattere molto diverso, nel senso
che sono un po’ ottimista. Alcune volte penso che sia strano essere così. Quando
sono triste faccio finta di niente e sorrido. Solo se è una cosa molto triste o tragica mi
metto “quasi” a piangere. Il mio hobby è ascoltare la musica, cosa che faccio spesso:
mi fa sentire meglio e alcune volte mi commuove. Non mi piace tanto il classico, anche
se rilassa, perché spesso mi fa addormentare. I miei generi preferiti sono: pop, ballad,
R & B e Rock. Appena torno a casa da scuola, la prima cosa che faccio è ascoltare le
canzoni. Un mese fa, avevo iniziato a “fare” RAP. Infatti per adesso, il mio preferito fra
tutti è questo genere. La cosa più importante del RAP, secondo me, è mantenere il
ritmo, cosa che non mi riesce sempre. Quando parlo di musica, mi concentro al
massimo e mi impegno a non distrarmi, come faccio, invece, quando studio in classe,
alcune volte. A scuola non vado né bene né male: in certe materie vado bene in altre
di meno, ma alcune volte prendo un bel voto anche su materie che sono deboli per
me. Ciò che mi riesce peggio di tutto è il tema, ovvero la produzione scritta. Non mi
riesce molto bene perché spesso non uso tanta immaginazione e non riesco ad essere
organizzato e, soprattutto, non sono molto originale. La mia salute, invece, è buona
perché non mi ammalo quasi mai. La febbre, normalmente, mi viene una volta, circa,
ogni due anni. Se parlo del mio futuro, non sono ancora sicuro. Vorrei andare in un
liceo scientifico, ma ho dei dubbi, perché da grande sarebbe bello fare il cantante.
Sono bravo a cantare, però devo imparare meglio il coreano e devo andare in Corea
per le audizioni. Mia mamma vuole che io faccia il cantante, ma mio papà vuole che io
faccia un lavoro come il dottore. Ho un sogno, però sono ancora indeciso su quale
lavoro fare. Il mio piano è che il liceo lo frequenterò in Italia, e dopo, alle università,
andrò in Corea a studiare musica e fare le audizioni. Se riuscissi a passare le
audizioni, diventerei un membro di un gruppo e diventerei famoso. Non mi piace solo
per questo, ma anche perché è un mio hobby, mi fa sentire fiero e felice. L’ultima cosa
che mi piacerebbe fare, quando sarò un cantante, è un video musicale. Se “per caso”
non riuscissi a passarle, troverei un lavoro là, perché si dice che in Corea si guadagni
più che in Italia. Sennò, ritornerò in Italia a studiare per diventare un medico o altro che
sia utile per curare le persone. Anche essere carabiniere non è male. Qualche giorno
138
fa, ho visto un video che spiegava che cosa si deve fare e rispettare per diventare un
carabiniere. È un lavoro molto rischioso, ma posso fare tutto ciò per difesa.
ANTONIO – Grade 8 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Il mio nome è Samuele, i miei genitori sono cinesi e la mia città natale è Prato,
Toscana. Ho i capelli neri, occhi marroni e pelle giallastra; proprio come immaginate.
Sono un tipo mingherlino, forse un po' basso, che gira con una specie di cresta fatta
con l’asciugacapelli dopo la doccia. Sono una persona molto chiusa alla quale non
piace andare in giro senza la presenza di qualche amico. La mia timidezza è sempre
stato il mio nemico più grande: lo ero sin da piccolo ma ultimamente sono riuscito ad
aprirmi un po’ di più con coloro che mi stanno intorno. Sono pigro, lo ammetto. Cerco
sempre un momento per stare davanti al computer e durante il week-end non ho
voglia di fare i compiti. In fondo, chi, se potesse scegliere, li farebbe?
Molte cose di me sono rimaste come quelle di una volta: amo ancora gli animali,
mi piacciono ancora i cartoni animati e mi diverto quando faccio sport. Adesso, però,
come quasi tutti gli altri ragazzi della mia età, combino anch’io le mie, ma cerco
di non farle troppo grosse. A causa della mia svogliatezza, spesso, quando organizzo
ciò che farò dopo scuola, sottraggo del tempo allo studio e navigo di più in Internet.
Una cosa che considero un po'… stupida di me è che dimentico subito dove lascio un
oggetto. Certe volte non me ne accorgo nemmeno di averlo tra le mani o accanto a
me. Non ho ancora pensato cosa voglio fare da grande, qualche idea, però, ce l’ho.
Per esempio mi piace l’idea di fare l’architetto. Il pensiero di progettare una casa o un
edificio per poi vederla completa dal vero sembra molto soddisfacente ma non so se
mi costruirà un buon futuro. I miei vorrebbero che facessi qualcosa tipo l’avvocato ma
mi conoscono e sanno che non arriverei a molto col carattere che ho. Forse tra
qualche anno cambierò…ma non penso. Una proposta da parte di mia madre è di
fare il medico. Dottor Hu, non suona molto male eh? Un po’ mi ispira, ma l’unico
problema è che dovrò impegnarmi e studiare moltissimo, per parecchi anni anche!
Ironicamente pensando, potrei fare lo chef, chi lo sa. Pero…c’è una cosa positiva nel
fare il medico. Immagino che ci si senta…utili, immagino che aiutare o persino salvare
la vita di qualcuno sia fantastico. Immagino che tutti coloro che fanno questo lavoro
sappiano che gli altri hanno bisogno di loro. Non so se vorrò fare questo, non so se ci
riuscirò. Più ci penso più sono insicuro del lavoro che voglio fare. Io credo, anzi
spero, che col passare del tempo le mie idee saranno più chiare.
SAMUELE – Grade 8 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
139
Ognuno ha il suo carattere unico e tipico. È assurdo per due persone avere lo stesso
carattere. Come sappiamo è normale vedere litigare gli esseri umani perché visto che
tutti abbiamo un carattere diverso è molto facile avere opinioni diverse e quindi
litigare. Anche io sono una persona diversa dagli altri come carattere, aspetto,
sentimenti, opinioni . Io sono alta 166 cm e sono magra, ho i capelli neri e la pelle
scura, perché vengo da una paese vicino all’equatore. Per questo ho anche un nome
sri lankese; molti dicono che il tuo nome ti riflette, nel senso che il tuo nome ha un
significato relativo alla tua persona. Per quanto riguarda me di carattere sono pigra,
per esempio quando sto dormendo non voglio essere svegliata, mi arrabbio
moltissimo anche quando devo fare i compiti e di studiare non ne ho mai voglia. A
volte sono sensibile ma non in tutti i casi, se qualcuno mi fa star male o se qualcuno mi
sgrida è normale che mi vengano le lacrime, questo significa che sono triste e quando
sono triste prendo il mio mp3 ed inizio ad ascoltare la musica. La musica mi fa star
meglio, non ascolto la musica solo quando sono triste ma anche quando mi sento sola.
Quando non c’è nessuno a casa, metto la musica ad alta voce e inizio a ballare.
Quando sono stanca mi fermo e mi siedo. Mi piace cantare anche se non sono brava
ma vorrei tanto avere una bella voce. Sono anche socievole, mi piace stare con la
gente, mi piace divertirmi con i miei amici. Ma non sono sempre socievole perché
dipende dal luogo e dalla gente con cui mi trovo. C’è qualche momento in cui voglio
stare da sola. Da grande vorrei diventare un’attrice, un politico o un medico. Non so
se sono brava a recitare ma è una delle cose che vorrei fare. La mia seconda opzione
è quella di diventare un politico, non ne sono sicura perché ci sono poche donne in
politica. La mia ultima scelta è quella di diventare un medico. Per essere un medico
devi studiare per anni ma poi guadagni molto bene ed è anche un lavoro molto
elegante e educativo. Però se diventi un medico hai più responsabilità e devi essere
sempre presente in tutti i momenti. Credo di essere una brava ragazza e che farò la
scelta giusta.
MASHIKA – Grade 8 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
Sono sempre stata una ragazza con molti pensieri. Da piccola, inventavo avventure
fuori da questo mondo, anche se fisicamente possedevo solo una bambolina di
plastica. Avevo un mondo intero nella mia testa. Dei luoghi fantastici dove tutto
sembrava perfetto. Nessuno poteva cambiare le immagini della mia mente. Sono nata
testarda. Si vedeva da subito. Quando giocavo con la mamma o con altri bambini non
cambiavo niente di quello che avevo costruito nel mondo della mia bambola. Il mio
140
carattere è cambiato quando ho cominciato ad andare a scuola. Il primo giorno non
parlavo a nessuno. Ero molto timida. Me ne restavo seduta al tavolo a colorare un
disegno che mi aveva dato la maestra. Il secondo, quando sono riuscita a trovare una
ragazza che parlava la mia lingua, l’inglese, non riuscivo a smettere di parlare. Dovevo
recuperare tutte le parole che non avevo tirato fuori il giorno prima. Da quel giorno in
poi non ho avuto più paura di parlare alle persone. Ho molti amici che mi sono ancora
molto vicini. Il mio carattere si è sviluppato da ragazza che comanda a ragazza che
vuole essere amica di tutti. In prima media ho capito chi volevo diventare e ho lavorato
per diventarlo fino a questo giorno. Molti mi dicono, specialmente i miei genitori, che ci
sono riuscita ma io voglio continuare a crescere ancora di più. Se chiedi ad una
persona che mi conosce bene di descrivere il mio carattere ti diranno che sono una
ragazza che non ha paura di esprimere la propria opinione, a cui piace usare
l’immaginazione e che prova a fare amicizia con tutti. A scuola sono più o meno così,
ma a volte cambio carattere se c’è un pensiero che mi dà fastidio. Se mi viene un
pensiero strano, resta nella mente tutto il giorno. Di solito lo ignoro ma se non ci riesco
divento molto chiusa ed isolata dalle persone. A scuola mi piace interagire anche con
gli adulti. Nel mio tempo libero mi sfogo con il ballo, infatti non ho mai smesso di
partecipare alle lezioni che ha trovato mia madre alcuni anni fa. Ballo Hip-Hop da sei
anni adesso. Trovo che ballo meglio quando ho qualcosa dentro di me che devo tirare
fuori, come un brutto ricordo o anche un nuovo pensiero. Anche suonare il pianoforte
mi dà la possibilità di sfogarmi. Una canzone mi viene bene con le emozioni più forti
come le rabbia o la gioia. Ora la mia testa è affollata di pensieri per il futuro. È difficile
pensare dove vorrò essere tra cinque anni. Proverò a prendere la strada verso tutte le
cose che mi sono piaciute da sempre. Vorrei provare a diventare un architetto che si
occupa dell’interior design. Mi ricordo che mi divertivo un mondo ordinando la stanza
per le bambole nella casetta che aveva costruito mio padre. Provavo tante diverse
opzioni per ore e decoravo i muri delle camere con colori che si abbinavano bene ai
mobili. Il mio sogno sarebbe trovare un lavoro dove potrò usare la mia immaginazione
come voglio io. Ecco perché non mi importa se faccio la stilista, l’architetto o la
scrittrice. Voglio usare la mia immaginazione e creatività come carriera. So già che non
è facile ma voglio provarci lo stesso. Finora ho incontrato tantissime persone
interessanti con tanti caratteri diversi. Ora vorrei cominciare ad incontrare persone con
i miei stessi interessi per l’arte ed il design. Persone con le quali poter discutere ed
essere capita e ispirata dalle loro idee. La mia vita finora, secondo me, non è stata
troppo brutta o tragica. So che non sarà sempre così. La vita è una montagna russa
dalla quale non devi cadere. Io resto aggrappata bene e non voglio mai smettere di
sentire la sensazione di avventura che mi dà il vento che mi sbatte sulla faccia.
LILY – Grade 8 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
141
Laura, è quello il mio nome, il nome con il quale sono nata e quello con cui morirò. Il
mio nome è molto usato nel sud dell’Italia meno nel nord, quindi non ho molti amici di
nome Laura e ne sono contenta. Secondo me questo nome mi rappresenta molto e ne
vado fiera. Significa alloro che vuol dire vittoria e successo, è questo il motivo per cui si
incoronano i vincitori con l’alloro. Nei tredici anni passati, cioè da quando sono nata,
ho avuto molti successi e poche delusioni, quindi posso dire che Laura è il nome giusto
per me. Io sono una ragazza abbastanza testarda e di solito quello che voglio ottengo,
ma sono anche molto fragile: rimango male per le piccole cose spiacevoli che mi
succedono. Inoltre non sopporto le persone che criticano senza sapere, senza motivo.
Io accetto giudizi costruttivi, da persone che mi possono aiutare e suggerire cosa fare.
Lo sport che faccio da quando avevo tre anni è il pattinaggio. Per fare questo sport
bisogna avere passione e molta grinta. Io nelle gare e nell’allenamento mi faccio
valere e ottengo dei risultati buoni e soddisfacenti. Faccio gare a livello nazionale
quindi conosco persone che vengono da tutta Italia, dalla Sicilia all’Alto Adige. Il
pattinaggio mi ha reso il carattere forte e questo sport per me è uno sfogo quando
sono arrabbiata perché, quando ho i pattini addosso, mi sembra quasi di volare.
I miei amici principali e migliori sono nell’ambito del pattinaggio, probabilmente perché
condividiamo tutti una stessa passione. Il mio migliore amico viene da Torino e ho
amici e amiche in tutta l’Italia. Il principale obiettivo di quello che vorrei fare da grande
è che vorrei sposarmi e avere due figli, un maschio e una femmina, ma ovviamente
non so se sarà possibile. Mi piacerebbe avere una femmina per poter condividere con
lei le cose che mi piacciono. Quando sarò grande abbastanza vorrei fare l’insegnante,
cercando di lavorare negli orari in cui i miei figli saranno a scuola e, quando saranno a
casa, dedicare tempo a loro. Un’altra opzione nell’ambito lavorativo sarebbe fare la
giornalista, mi è sempre piaciuto scrivere o raccontare di fatti avvenuti; infatti per ora
se dovessi fare la giornalista mi piacerebbe fare cronaca. Io la vita me la voglio godere
al massimo e cercare di soffrire il meno possibile, la vita è una e bisogna viverla con
semplicità.
LAURA – Grade 8 International School Villa Grimani di Noventa Padovana (PD)
#IND TORNA ALL’INDICE
142
ISTITUTO SCOLASTICO PARITARIO “CATERINA CITTADINI”
www.scuolacittadiniroma.it - Via Gran Paradiso, 31 – 00139 ROMA
telefono 06.8181270
Referente la professoressa Forti
L’Istituto Scolastico Paritario “Caterina Cittadini”, diretto dalle Suore Orsoline di S.
Girolamo in Somasca, è un’istituzione cattolica che ha all’interno del proprio plesso,
tre Corsi di Studio: Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di
Primo grado.
Le Suore Orsoline di S. Girolamo in Somasca, presenti in Valmelaina (Roma) dal
1933 si propongono, in accordo con lo spirito delle loro Fondatrici Caterina e Giuditta
Cittadini, di promuovere la crescita umana, cristiana e sociale delle giovani
generazioni.
L’Istituto Scolastico “Caterina Cittadini” è ubicato in Via Gran Paradiso, 31, nel
quartiere di Valmelaina – Montesacro, all’altezza della parrocchia SS. Redentore ed è
compreso nel IV Municipio di Roma. Il bacino di utenza comprende in prevalenza la
zona Nord della città e più precisamente i quartieri Valmelaina, Tufello, Montesacro,
Nuovo Salario, Castel Giubileo. Le Famiglie che scelgono l’Istituto Scolastico
“Caterina Cittadini” chiedono per i loro figli una formazione personale e culturale di alto
livello e sono costantemente sollecitate ad offrire la loro collaborazione in questo
processo educativo.
Mirata alla costruzione del progetto di vita
La Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto “Caterina Cittadini” di Roma,
si caratterizza come “Comunità educante”, costituita da un’equipe di docenti-educatori,
attenti ai problemi tipici della preadolescenza, in continua ricerca di strategie educative
che contribuiscano e valorizzino lo sviluppo armonico della persona.
L’insegnamento dei valori umani e cristiani, costituisce lo strumento fondamentale
della formazione integrale di ciascun allievo per garantire una solida preparazione
culturale e l’affermazione di una personalità salda e serena.
Propedeutica ai Corsi Superiori, l’impostazione didattica della Secondaria di primo
grado ha una cura particolare per una preparazione adeguata nell’ambito linguisticoespressivo e nelle scienze matematiche. Prevede oltre alle attività in orario curricolare,
tempi specifici di approfondimento nei diversi ambiti, per il recupero o il potenziamento
143
delle abilità di base, con corsi di potenziamento di inglese e spagnolo, con lo scopo di
ottenere da parte degli alunni, previo esame Trinity o Dele, certificazione linguistica
riconosciuta a livello europeo. Privilegia, inoltre, corsi di Latino, Matematica e Disegno
tecnico. La programmazione rispetta tempi e modi di apprendimento del singolo
studente al quale è rivolta.
Elaborati delle Classi 2^ media A e 2^ media B a cura delle
Professoresse Teresa Forti e Tiziana Di Mario
Ciao sono Dino,
e bevo il crodino…
ho desiderato fare l’avvocato o il calciatore
anche se son già difensore.
Ho 12 anni
e faccio molti danni…
Da piccolo ho desiderato tanto un pupazzo
anche se sono un po’ pazzo
Di me e del mio comportamento
ne son fiero e contento.
Io amo i cani
perché sono quasi umani.
Ho una berlina
anche se piccolina.
Ho un cellulare
molto spesso complicato da usare.
Ho una casa con giardino
dove giocavo da piccolino.
Vado a scuola
dove non si può dire una parola.
Sono un po’ pazzo
ma comunque un bel ragazzo!
ALESSANDRO – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
144
Non posso raccontarvi molto sulla mia vita perché sono ancora molto giovane e la mia
storia è dunque breve, quindi vi scriverò qualcosa sui miei interessi, tutti i miei sogni, le
mie speranze e... Sono proprio sbadata! Non mi sono presentata: mi chiamo Alessia
ed ho dodici anni. Ora che sapete il mio nome, posso dirvi che persona "strana"
sono. Una ragazza (credo che lo avevate già capito) molto allegra, sincera, vivace,
spiritosa e con la battuta sempre pronta, o quasi. Adoro scatenarmi nelle feste, ma
rimango comunque una persona molto tranquilla ed anche un po' chiusa con molte,
anzi, troppe insicurezze e paure. Sono anche tanto disordinata e smemorata infatti la
mia stanza potrebbe vincere " il premio per la camera più disordinata di tutto
l'universo". A scuola sono invece molto ordinata e precisa, chiedetelo ai miei professori
se non ci credete! Dopo tutto sono responsabile, o almeno credo di esserlo, infatti
rispetto tutte le regole scolastiche. Un altro dei miei lati negativi è che sono molto
testarda, anche se a volte può essere un pregio perché mi dà la determinazione che
mi serve per raggiungere i miei obiettivi. Prima mi sono definita strana perché non
sono né una pettegola né un'impicciona e non giudico mai una persona prima di
conoscerla, a differenza di molte ragazze che conosco che sono ficcanaso e sanno
solo guardare i difetti degli altri e non i propri. Lo sport della mia vita era la ginnastica
artistica, ma ho smesso e forse per sempre. Mi mancano soprattutto le mie amiche che
facevano parte della mia squadra, ma non è un dramma perché le rivedrò ed a volte
potrei andarle a trovare. Ora pratico tennis e mi piace da impazzire! Mi fanno giocare
con quelle che hanno già fatto due o tre anni di questo sport e la differenza si nota.
Vorrei provare altri sport per mettermi alla prova e vorrei superare anche alcune delle
mie paure come quella dell'altezza. Amo la musica, anche quella Classica ed adoro
suonare, per questo motivo vorrei superare l'esame per entrare nel Liceo Musicale ed
inseguire una delle mie passioni. Se non riuscissi a superarlo, farei lo Scientifico
perché adoro la matematica, le scienze, la tecnologia e l'informatica soprattutto
perché con poco studio riesco a prendere voti molto alti. Amo disegnare, fin da
quando ero piccola (anche se ora non sono poi così grande) ed è la mia più grande
passione, però non voglio frequentare il liceo Artistico perché non è il mio sogno fare
quadri, dipingere... Mi piace solo creare personaggi, animali un po' strani e soprattutto
disegnare abiti Non so cosa voglio fare quando sarò grande e i miei sogni
cambieranno così come i miei interessi e le mie passioni, però vorrei diventare
un'adulta responsabile e vorrei avere una bella e numerosa famiglia piena d'amore.
Spero che i miei futuri progetti con i miei sogni e le mie speranze prima o poi si
realizzino.
ALESSIA – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
145
Mi chiamo Alice vengo da Roma e sono nata il 31/12/98 nell'ospedale Villa San Pietro.
Sono una ragazza socievole e simpatica. La mia infanzia è stata un pò come tutti i
bambini soltanto che non sono andata all'asilo nido perché mia madre in quel periodo
non lavorava e quindi si occupava a me; il pomeriggio andavo a giocare con i bambini
della mia età al parco giochi sotto casa e certe volte andavo a casa dei miei amichetti
o amichette. Avendo una sorella più grande se mia madre stava male oppure aveva da
fare, andavo con mia sorella con la sua comitiva quindi e non mi annoiavo mai e non
stavo mai a casa. Per la prima volta sono rimasta a casa con mia sorella e la sua
migliore amica quando avevo 5 o 6 mesi e mia sorella mi ha fatto il mio secondo
bagnetto fatto da lei e la sua migliore amica la quale è come se fosse mia sorella
ormai. Fino a sette anni fa abitavo in un'altra casa vicino Colle Salario una casa
bellissima dalla quale, purtroppo, ce ne siamo dovuti andare quando avevo sei anni.
Siamo venuti ad abitare in questa casa dove abito ancora a Talenti la casa è sempre
molto bella però l'altra era molto più grande e soprattutto mi piaceva perché sotto c'era
la piscina e un parco grandissimo. Alla scuola materna sono andata in due scuole: alla
Scuola “Maria Ausiliatrice” ma, ci sono andata solo per un anno e poi sono andata alla
scuola “De Gasperi” a Talenti dove ho ultimato la scuola materna e la scuola Primaria
dove ho conosciuto le mie migliori amiche Giulia e Selin. Selin non è italiana ha il papà
che è turco però la mamma è italiana. Giulia invece è italiana. La mia infanzia è stata
normale come tutti i bambini.
ALICE – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Non amo molto parlare e scrivere di me, perché sono un ragazzo piuttosto riservato
anche se i miei prof. mi dicono che in classe sono chiacchierone e, a volte,
insopportabile. Oggi, però, la prof. di italiano ci ha chiesto di scrivere un testo
autobiografico per pubblicarlo su un libro, allora io mi sono incuriosito e ho pensato
che sarebbe bello leggere la mia autobiografia su un testo che avrà mooolto
successo…… MAH!!! Dunque, credo di essere un ragazzo simpatico perché scherzo
molto, faccio battute in classe e mi piace far ridere i miei compagni. Sono piuttosto alto
per la mia età, ma ho un piccolo “neo” sono....”diversamente magro” perché mi piace
mangiare e non faccio tanto sport. Sono anche molto pigro e le mie attività preferite
sono guardare la TV e giocare ai videogiochi, magari sgranocchiando qualcosa di
buono così continuo ad essere diversamente magro! Non mi piace la scuola e
neanche lo studio, anche se ho delle materie preferite come storia e epica; della
146
scuola mi piace solo l’aspetto allegro, cioè ridere e giocare con i miei compagni di
classe ma anche delle altre classi. Non ho nessuna idea di quello che vorrei fare da
grande, forse l’archeologo dato che mi piace tanto conoscere le civiltà antiche e
sapere tutto sui grandi eroi dell’epica come Achille, Ettore, Ulisse. L’unica cosa che
vorrei è che, da grande, il mio carattere non cambiasse troppo perché mi accetto come
sono e non so immaginarmi diverso. Ora ho davvero finito perché, per i miei gusti di
ragazzo timido e pigrone, quello che ho scritto è anche troppo.
ANTONIO – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Parlare di me? E come faccio?! Beh, se proprio dovessi dire qualcosa inizierei così:
sono una ragazza di 12 anni compiuti esattamente un mese fa. Vivo a Roma e
frequento la seconda media. Sono una ragazza attenta e studiosa e, anche se non
adoro fare i compiti, dò sempre il massimo. Le mie materie preferite sono inglese,
musica e epica infatti adoro leggere le storie degli eroi che la professoressa ci fa
studiare. Non so con precisione cosa voglio fare da grande, lo scoprirò tra un paio di
anni, per ora voglio pensare solo a divertirmi. Se attualmente dovessi scegliere un
lavoro vorrei fare l’architetto, l’avvocato o la fotografa, ma chissà se da grande
sceglierò uno di questi! Sono una ragazza molto sportiva, pratico il tennis che vado a
giocare due volte a settimana, il lunedì e il giovedì dalle 17:00 alle 19:00 e amo fare
partite con mia cugina Giorgia che si allena con me. Un altro sport che pratico è
l’equitazione, ho anche il mio cavallo, di nome Basuto, che ha sei anni, con il pelo
marrone e la criniera bionda. Ho scelto lui due anni fa per una gara che poi ho vinto.
In quella gara dovevo eseguire un percorso e riuscire a prendere dei fiocchi posti sugli
alberi. Nonostante la grande emozione perché tutti i miei familiari erano lì a fare il tifo
per me, sono riuscita a raccoglierli tutti. La sera, per festeggiare, siamo andati in
pizzeria a sono venute alcune compagne che hanno gareggiato con me. Dopo quella
sera ho meno timore di gareggiare e sono più sicura di me, inoltre amo molto di più
questo sport meraviglioso. Adoro stare con il mio cavallo, fargli fare passeggiate e
portarlo a mangiare l’erba. Vado spesso a trovarlo nei weekend quando ne ho tempo e
l’estate. Sono una ragazza allegra e spiritosa, mi piace stare con gli amici e divertirmi
con loro, infatti spesso organizziamo delle uscite per andare al cinema oppure a
mangiarci una pizza. La persona con cui mi piace più stare è la mia amica Giulia.
L’ho conosciuta sei anni fa in Umbria e quando vado lì siamo inseparabili, andiamo
alle feste del paese e spesso viene a dormire a casa mia e ci divertiamo moltissimo!!
Questa è la mia autobiografia fino ad oggi, quella che descrive una ragazza semplice e
piena di sogni come tante altre ragazze della mia età.
ARIANNA – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
147
Cosa posso dire di me per farmi conoscere? Da dove cominciare? Beh, innanzitutto il
mio nome è Chiara, sono una ragazza semplice, gentile e anche molto simpatica.
Nella vita ci sono molte cose che mi piace fare ad esempio stare con le persone a cui
tengo molto, come i miei familiari, ma soprattutto uscire con gli amici. Con loro il
divertimento è sempre assicurato; quanti bei momenti ho passato insieme a loro
ridendo e scherzando! Mi ricordo che una volta siamo andati insieme al cinema e ci
siamo messi a correre per il centro commerciale senza mai fermarci! Mi piace molto
anche stare a casa a rilassarmi, andare al cinema a vedere film di avventura o comico,
leggere i libri o uscire a fare una bella passeggiata all’aria aperta conoscendo posti
nuovi! Mi piace tanto camminare, soprattutto insieme a mia madre , con la quale faccio
anche tanto shopping, l’attività migliore, infatti sono molto amante della moda. Mi piace
vestirmi sempre bene, con jeans, magliette colorate, felpe e vestitini, questa è una
cosa a cui tengo molto! Molte delle mie amiche mi dicono che sono troppo magra,
questo però io non lo penso perché mangio di tutto: dai salati ai dolci, dalla carne alla
verdura, però il mio piatto preferito rimangono le lasagne, soprattutto quella di mia
nonna! Forse non sono il tipo di ragazza molto amante dei dolci però li mangio
spesso, come la cioccolata calda, la più deliziosa! Nel tempo libero faccio sempre
qualche hobby, infatti da poco ho iniziato pianoforte, un’ attività che mi affascina molto
e devo dire che sto diventando sempre più brava! Insieme a pianoforte faccio anche
canto: al momento sto preparando qualche canzone e mi diverto tanto anche perché
sono molto intonata. Il mio sport preferito però rimarrà sempre il ballo che ho praticato
per circa due anni, vincendo coppe e medaglie, partecipando a numerose gare di balli
latini- americani, di gruppo e di coppia. Purtroppo ho dovuto prendere la dura
decisione di smettere perchè con le compagne non mi trovavo più bene, invece
secondo me andare d’accordo con i componenti del gruppo è la cosa fondamentale
per essere sempre i migliori, affrontando tutto insieme. Parlando di scuola, frequento
la seconda media e ho 12 anni, devo dire che mi trovo bene sia nella classe che con le
professoresse e i professori che si dimostrano sempre attenti nei nostri riguardi
spiegandoci sempre ciò che non abbiamo capito. Lo studio non è esattamente il mio
forte, però me la cavo in quasi tutte le materie, cercando di dare sempre il meglio. Le
mie preferite sono epica, perché adoro le storie fantastiche e le leggende su grandi
eroi, la ginnastica poiché sono una ragazza molto atletica, musica perchè adoro le
melodie e gli strumenti musicali, mi piace anche un po’ la storia per conoscere il
passato dell’uomo. Dopo le scuole superiori, che non ho ancora scelto, desidero
andare a studiare in una scuola di estetica perché da grande mi piacerebbe fare
l’estetista o la parrucchiera lavorando insieme a mia cugina più grande che ora ha
148
aperto una sua attività. Spero con tutto il mio cuore di poter realizzare questo mio
progetto perché adoro molto questo mestiere, infatti spesso a casa mi diverto a creare
acconciature e decorare unghie. Spero che con questa mia descrizione vi abbia fatto
capire come sono veramente io!!!
CHIARA – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Cosa scrivere in un testo autobiografico? Il mio nome? La mia data di nascita? Nooo,
sempre la solita cosa!!! Vorrei iniziare diversamente dagli altri…
…Appena nacqui mia mamma capi che ero una ragazza coccolona ,ma anche agitata
e chiacchierona e ora che ho dodici anni ho capito che mia mamma aveva ragione.
Dovete sapere che io adoro , anzi amo lo sport e l’educazione fisica dove sono
abbastanza brava, ma mi piacciono molto di più la ginnastica artistica e il nuoto anche
se non lo pratico. Pratico invece la ginnastica artistica , uno degli sport più belli del
mondo , almeno a mio giudizio. I miei hobby sono il teatro e la recitazione dove , non
per vantarmi, sono abbastanza brava, e far parte degli scouts perché adoro essere
selvaggia e arrampicarmi come le scimmie (sono i miei animali preferiti).
Dovrei dire qualcos’altro? Direi di sì: sono molto sensibile, e mi fanno tenerezza le
persone disabili e mi piace aiutare gli altri e quando qualcuno mi fa vedere dei film
dove si piange io scoppio in lacrime e mia sorella Paola mi prende in giro, ma non mi
interessa. Ho persino pianto quando stavamo facendo le prove del San Romolo, un
festival canoro che si svolge nella mia scuola, perché Martina (una mia compagna di
classe) è svenuta e io sono scoppiata in lacrime mentre lei rideva. Mi fa dispiacere
dirlo, ma sono “diversamente alta”, abbastanza magra e molto, come ho già detto,
movimentata; ho i capelli corti e castani, gli occhi marroni, il nasino piccolo e all’insù e
le labbra carnose. Ripeto e lo ripeterò sempre: mi piace la ginnastica artistica e
guardo gli esercizi delle atlete alla televisione precisamente su MTV “Ginnaste vite
parallele”. Mi piace viaggiare e per ora ho viaggiato molto spesso, adoro l’America e la
mia città natale, ROMA! Ho troppe idee nella testa quindi alcune volte le scrivo e per
questo sto iniziando a scrivere un libro, ma essendo molto occupata non riesco a
scriverlo. A dirvi la verità vorrei fare tanti , anzi troppi lavori ; ho pensato molto spesso
di scegliere il Liceo scientifico e poi fare l’università IULM perché mi piacerebbe
insegnare la ginnastica artistica ,ma ho altri lavori che desidererei fare come la stilista,
infatti disegno un sacco di vestiti e certi molto belli , l’attrice o la regista insieme alla
mia amica Giulia che è molto simpatica e solare. Credo di avervi detto tutto. Tutti voi
che avete letto questo testo avrete capito come sono e io ho capito che voi siete
curiosi così spero che qualcuno farà leggere la mia autobiografia a qualcun altro .
CLAUDIA – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
149
Non mi sono mai fatto raccontare dai miei genitori se fosse una bella giornata di sole
oppure no, ma quello che so di certo è che la mia storia comincia il 15 ottobre di 12
anni fa. Mi ritengo un ragazzo simpatico e pieno di ideali, mi chiamo Daniele, vivo a
Roma e frequento la seconda media. Come sport pratico….beh! Devo dire che per
trovare quello che fa per me ho impiegato molto tempo, infatti ho fatto 5 anni di nuoto,
2 anni di calcio, 1 di rugby ed infine ho provato karate ed ora mi piace talmente che
non salto una lezione. Sono un ragazzo alto, con capelli neri ed occhi marroni e, tutto
sommato, il mio aspetto fisico non mi dispiace per niente! Per ciò che riguarda le mie
preferenze in cucina, i cibi che non mi piacciono sono gli straccetti e lo spezzatino
perché sono pieni di grasso che mi fa vomitare. Vado matto, invece, per la lasagna, la
bistecca fiorentina e il calamaro alla piastra. I miei hobby preferiti sono giocare con i
videogiochi, fare passeggiate e pescare. Soprattutto mi piace praticare la pesca
subacquea in apnea armato di fiocina e, a dire il vero, in questo sport estivo sono
anche molto bravo. Questo hobby mi piace molto perché quando mi immergo ho
l’impressione di essere sul divano di casa mia…insomma mi sento come a casa!
Proprio perché amo molto la pesca ed il mare, il lavoro su cui vorrei puntare è il
biologo marino: mi piacerebbe infatti poter studiare e catalogare le bellissime varietà di
pesci che ci sono nel mondo. È un lavoro che ti permette di viaggiare e di imparare
cose nuove, inoltre mi piacerebbe poter impedire lo sfruttamento e l’uccisione di
animali in via di estinzione. Per fare un esempio, i serpenti in Messico vengono usati
per creare cappelli e stivali ed in Giappone si uccidono squali e balene solo per
ottenere l’olio contenuto nella loro carne. Quando, e se, diventerò un biologo marino,
mi piacerebbe mettere fine a tutti questi danni alla natura. Ci riuscirò? Per ora, dato
che sono ancora molto giovane, mi accontento di scoprire i segreti del mare e di
nuotare libero d’estate, quando non ho neanche la preoccupazione della scuola: se,
poi, non dovessi riuscire a diventare biologo marino, allora forse sceglierò
il…bagnino!!! ( Potevamo fare anche una poesia in questo testo autobiografico ed io,
almeno, ho provato a creare una rima!)
DANIELE – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Mi chiamo Emanuele sono nato a Cosenza, mi sono trasferito a Roma a tre anni e mi
sono sentito molto male e arrabbiato perché mi piaceva, era la mia città! Da piccolo
stavo sempre con i miei cugini: Edo e Mario, e con i miei nonni: nonna Terry e nonno
Ninno nella tenuta privata “Le Macchie Tancredi” in Sila. I cugini mi portavano sempre
150
con il quod nei campi. Un altro posto dove stavamo era Diamante, però ci andavamo
solo in estate a Luglio. A Diamante ci stavo con i miei amici: Tommy, Checco,
Raffaello, Valentina, Cecilia e Lorenza, stavamo in spiaggia tipo 8-7 ore al giorno e
mangiavamo anche lì, oppure facevamo il bagno o giocavamo a carte con dei nomi
inventati come: Kaio (io),Vu compra braccialet (Ceci), Sempronia (Marisa) e ultimo ma
non per importanza Tizio vu compra (Luca) giocavamo per la “Minna d’oro” (una coppa
immaginaria). Ogni anno facciamo un mini-film. Quest’anno abbiamo fatto “La casa dei
fantasmi” e visto che io e Lorenza siamo geni informatici è stato semplice montare le
scene, la musica, i ringraziamenti e le papere anche se in qualche papera c’è una
parolaccia perché ci eravamo fatti male ma ci siamo divertiti comunque. Facciamo
pure degli sketch come “La prof in bikini” (il mio preferito). Poi che dire di me, sono
allegro mi piace stare in compagnia non mi piace molto studiare (so che questo mi
potrebbe mettere nei guai con qualche prof ma lo dico lo stesso) altro credo che non
ci sia… a ecco mi piace moltissimo fare cavolate e cose demenziali, mi piace ascoltare
la musica pop, ballo, canto e basta. Ora da grande vorrei intraprendere la carriera da
programmatore informatico come mio cugino Edo o come attore ed inoltre adoro
recitare. Qualche volta penso che dovrei tornare dai miei compagni vecchi ma poi
penso ai compagni attuali e penso che ora sono nella 2b, la classe più bella e
divertente che ci possa esistere e non voglio perderli mai….
Un grazie speciale a Marta, Letizia, Silvia e ultima, ma non per importanza, Aurora
EMANUELE – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
E’ difficile parlare di se stesso e scrivere le proprie sensazioni, le proprie emozioni, i
propri sentimenti. E’ difficile dire esattamente: ”io sono così”. Pensandoci bene,
questo è un aspetto del mio carattere: non mi piace molto raccontare le mie cose,
quello che mi passa per la testa e dimostrare quando e quanto sono triste, se sono
arrabbiato o deluso. Credo di essere una persona riservata, ma anche estroversa. Mi
piace scherzare e far ridere le persone. I miei genitori mi raccontano che già da piccolo
ero dispettoso con molta gente e che, oltre ad essere dispettoso, ero anche un po’
“tonto”. Una volta stavo in una stanza con mia madre e volevo andare in un’altra da
mio padre. Dopo aver insistito un po’, mia madre mia ha detto: “Va bene, ma chiudi la
porta del corridoio”. Dopo qualche secondo mia madre sentì il rumore della porta che
si chiudeva e la mia voce che le chiedeva: “Mamma, e adesso come faccio ad andare
di là?”. Credo si sia capito che ho chiuso la porta prima di uscire! Ogni tanto faccio
ancora cose così strane, ma non sono buffo, sono semplicemente distratto!
Come tutti i ragazzi della mia età, penso spesso a cosa voglio fare nella mia vita e non
ho ancora le idee molto chiare. Sono certo di volere una famiglia, dei figli, ma non sono
151
ancora sicuro del lavoro che sceglierò. Se fossi costretto a decidere oggi la scuola che
voglio fare, sceglierei il Liceo linguistico o lo Scientifico sportivo.
FABIO – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
L’insegnante ci ha incaricato di fare un testo autobiografico per una casa editrice e,
come sempre, sono in difficoltà perché quando devo parlare di me preferirei far parlare
gli altri, ma questa volta voglio impegnarmi e cercare di fare una bella figura almeno
con i compagni augurandomi che il testo sia apprezzato. Mi chiamo Fabrizio e ho 12
anni. Sono di corporatura sottile e non sono altissimo. Ho i capelli castani e gli occhi
verdi. Anche se sono magro mangio molto e ho la fortuna di non ingrassare. Il mio
piatto preferito è la pasta: adoro tutti i tipi di pasta, da quella al pomodoro a quella alla
carbonara. Sono un ragazzo molto vivace e agitato: spesso mi sento dire di stare
fermo e di calmarmi, ma io proprio non ci riesco e mi è difficile cambiare. In alcuni
momenti vorrei proprio essere un ragazzo più tranquillo e sto male per questa mia
debolezza. Non ci crederete ma, pur essendo così vivace, soffro di vertigini e ho paura
del vuoto: mia madre mi racconta che da piccolino ero spaventato anche quando
venivo alzato all’improvviso dal passeggino. E pensare che mio fratello è così
tranquillo… siamo proprio diversi! Sono attratto da molte cose, ma la mia passione è
lo sport: mi piacciono tutti gli sport, ma i miei preferiti sono la pallanuoto e il calcio.
Pratico la pallanuoto da quattro anni quasi tutti i giorni della settimana e la domenica
ho spesso delle partite di campionato. E’ uno sport faticoso ma piacevole. Del calcio,
invece, sono un appassionato quasi come tutti gli Italiani, perché forse è lo sport più
praticato e conosciuto. Credo di essere un ragazzo simpatico ed ho molti amici con
cui sto bene e mi diverto. Sono intelligente e sensibile e a volte mi rattristo anche
quando non c’è motivo. A scuola vado bene in tutte le materie, ma credo di essere più
portato per quelle scientifiche tuttavia sono ancora indeciso sulla scelta del liceo tra
due anni. Sono attratto da diversi programmi televisivi e dai documentari, ma la cosa
che adoro guardare di più, sempre però dopo le partite di calcio, sono le gare delle
moto GP e della Formula 1: adoro vedere i sorpassi perchè ad ogni gara si rimane con
il fiato sospeso fino all’arrivo. I miei piloti preferiti sono Fernando Alonso della Ferrari e
il campione italiano Valentino Rossi.
Per questa mia passione, da grande vorrei laurearmi e fare un lavoro legato al mondo
dei motori come per esempio l’ingegnere meccanico. Ma col passare degli anni la
tecnologia andrà avanti, le cose cambieranno e potrei essere attratto da cose nuove,
dall’informatica per esempio, ma la mia passione potrebbe anche crescere e allora
chissà se non entrerò a far parte del mio team preferito?!
FABRIZIO – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
152
Se sei una persona curiosa, ti starai domandando chi sono io. Ebbene, sono una
persona come tante altre ma anche molto diversa. Il mio nome deriva dal Francese e
significa “libera” , anche se io non mi sento proprio così. E lo sai perché? Perché ho
ancora 12 anni e purtroppo la mia vita viene gestita completamente dai miei genitori!
Inoltre ho due fratelli maschi, Alessio, di 25 anni, e Daniele, di 17 anni, e puoi ben
capire come sono iper protetta. Dopo tutto questo vuoi ancora chiedermi perché non
mi sento libera? Torniamo a noi e ai miei indizi per farti indovinare il mio nome. Ti ho
detto il significato ed ora ti dico che festeggio il mio onomastico il 4 ottobre. Hai capito
come mi chiamo? Il mio nome è Francesca, sono nata il 31/03/1999 a Roma.
Fisicamente sono alta, ho i capelli ricci color castano chiaro e sono di normale
costituzione. Amo gli animali, coccolarli e giocarci insieme. In ufficio da mio padre ho
infatti due cani: un maschio di colore arancione nato dall’incrocio di un akita inu e di
una lupa, di nome Billy, e una femmina di colore bianco, di razza pura akita inu, di
nome Trilly come la fatina di Peter Pan. Adoro passare il tempo con loro e guardargli la
coda a maialino, tutta arricciata e che mette allegria. Ti sembrerà strano ma certe volte
ho l’impressione che Billy sia truccato agli occhi. Ho detto, infatti, ti sembrerà strano.
Non prendermi per pazza! Mi piace vestire sportiva nella vita quotidiana, ma nelle
grandi occasioni preferisco indossare dei vestiti eleganti. Il mio grande problema è,
però, abbinarci le scarpe perché devi sapere non ho proprio un” piedino da fata”. Porto
41 di scarpa solo per quelle eleganti. Per le sportive mi limito al 40. E puoi ben capire
la mia difficoltà anche se mi ci sono dovuta abituare considerando che anche Alessio,
mio fratello, porta 47 e mezzo! Caratterialmente sono molto solare, estroversa, cerco
sempre il buono nelle persone e per questo alcuni mi dicono che sono ingenua e che
mi fido troppo di quello che la gente mi dice. Forse lo sono perché nella mia famiglia mi
hanno sempre insegnato fin da piccola a credere nelle persone e a sperare che in
ognuno ci sia del buono. Potrei sembrare così una persona perfetta e tranquilla, ma
non lo sono proprio! Sono molto capricciosa e quando una cosa non mi va non la
faccio. Mia madre mi ha sempre detto che le Arieti sono cocciute e testarde e quando
si mettono in testa delle cose quelle sono e basta. In fondo, come dice il detto,
“nessuno è perfetto”. Ultimante mi è capitata una cosa molto bella che mi ha fatto
capire molte cose di me: è nato Davide, mio cugino. Un bambino tanto paffuto,
cicciottello, che adoro guardare quando dorme, quando gioca, quando sorride tutto
sdentato. Ho capito quindi che mi piacciono i bambini e che forse il mio futuro sono
loro. Sono indecisa, però, tra l’ostetrica, che fa nascere i bambini e gli dà la vita, e la
maestra, che li segue nei loro primi passi e li aiuta a crescere. Secondo te, dopo tutto
153
quello che ti ho raccontato di me, qual è la mia strada? Fortunatamente ho ancora un
po’ di tempo per pensarci. Non tanto! Un anno. Ma è meglio di niente!
FRANCESCA – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Come posso fare a descrivere me stesso? Mi sembra un po’ difficile. Lasciamo parlare
gli altri. Mia madre dice che fin da piccolo ho sempre avuto il complesso del
terzogenito, con la paura di ricevere meno degli altri fratelli. Infatti dice che tengo
sempre tutto sotto controllo per essere sicuro di non essere stato privato di qualcosa.
Secondo me quest’idea di mia madre è vera solo in parte. Sono così solo quando si
parla di cibo! Credo di essere un ragazzo spiritoso, a volte anche troppo. Infatti
spesso, soprattutto a scuola, esagero un po’ facendo battute e i miei prof mi
rimproverano ma è più forte di me, devo far ridere! Sono abbastanza generoso, ma se
desidero qualcosa, so essere molto insistente. Sono un po’ pigro, soprattutto quando
devo fare i compiti, ma se mi impegno sono bravo e autonomo. Le materie che mi
piacciono di più sono inglese, storia e matematica. Di quest’ultima mi piacciono in
particolare i calcoli. Già da piccolissimo mio padre mi faceva fare le operazioni a mente
mentre andavamo a scuola in macchina. Gioco a calcio da quando avevo sei anni e
credo di essere piuttosto bravo. Per questo da grande vorrei fare il calciatore, ma so
che sicuramente non lo farò perché soltanto quelli bravissimi vengono chiamati a
giocare da professionisti. Anche mia madre mi scoraggia a puntare tutto sul calcio
perché ho tante altre qualità e perché la carriera del calciatore dura poco. In alternativa
potrei diventare un imprenditore agricolo come mio padre perché mi piace molto stare
all’aria aperta e sentirmi libero di correre o occuparmi degli animali. Credo, comunque,
di avere ancora molta strada davanti a me: per ora mi accontento di andare
abbastanza bene a scuola e di poter stare con i miei compagni.
In fondo, non è vero che nessuno conosce il suo futuro in anticipo?!
GABRIELE – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Di certo, se avessi la possibilità di esprimere un desiderio al genio della lampada,
chiederei quel briciolo di felicità che servirebbe per stare bene. Porto il nome della mia
bisnonna Giulia e ho compiuto 12 anni lo scorso 3 Maggio. Mi hanno detto che sono
simpatica, estroversa e sicura ma ho qualche dubbio sul terzo aspetto. Di mio credo di
essere solare e dalla risata facile, anche troppo. Da grande vorrei fare qualcosa per gli
altri: magari volontariato. Quando avevo sei anni e mi chiedevano cosa volevo fare da
grande rispondevo: “Campionessa di nuoto!” ; quando me lo richiedevano a nove-dieci
154
anni rispondevo: “Dottoressa come la mia mamma!”; quando me lo chiedono adesso
non so bene cosa rispondere: mi piacerebbe giornalista, dottore o magari sposare un
miliardario e non fare nulla tutto il giorno ma sarebbe troppo noioso a lungo andare.
Sicuramente viaggerò, vorrei visitare l’America, l’Africa, l’India, il Perù che è il paese di
mia mamma e magari perdermi nel caos di Madrid. Molto probabilmente farò anche
volontariato poiché mi piacerebbe molto aiutare gli altri. Non vorrei lasciare l’Italia
come posto dove vivere, però. Troverò il principe azzurro o rimarrò zitella tutta la vita?
Mi innamorerò dell’arte in ogni sua forma e girerò il mondo come una lupa solitaria
ascoltando il Blues e l’Indie Rock: mica male come idea! Per adesso sogno, senza
sapere cosa mi aspetta! Cosa voglio dalla vita? Sicuro non un banalissimo “Lucano”!
Punto più in alto, punto alla felicità. Ma questa è così difficile da raggiungere, forse
perché la cercano tutti. Io penso, però, che non si possa essere felici tutto il tempo, c’è
anche la tristezza. Desidererei anche la pace, ma anche questa mi sembra lontana.
Anche perché chi se ne occupa, di portare la pace, lo fa facendo la guerra. Troppo
insensata come cosa! Se mi dovessi descrivere direi di essere molto sensibile,
affettuosa a modo mio, solare e di una simpatia che non in molti capiscono. Ho sempre
fatto sport, fin da bambina. Non frequentai l’asilo nido. Fisicamente sono alta e
robusta e non ho un portamento molto leggero e delicato. Ho gli occhi scurissimi e un
po’ a mandorla. Ho molte passioni, tra cui la musica. Questa mi salva e mi aiuta a
sognare e pensare. Per questo il mio migliore amico è l’i-pod. Ho la passione per la
lettura e le cose sdolcinate. Amo i miei amici benché siano pochi quelli veri e adoro
divertirmi. Mi piace l’atmosfera del Natale e come una canzone mi riesce a cullare.
Colleziono cose preziose come un sorriso, un abbraccio o una bella parola. Rincorro
una felicità che mi sfugge e mi perdo troppo spesso a guardare le stelle.
GIULIA D.D. – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Sarebbe bello avere un nome meno comune di Giulia, magari un nome un po’ più
strano e meno usato, soprattutto qui a Roma! Mi piacerebbe essere Afro-Americana;
non chiedetemi il perché, non lo so neanche io! Bene, arrivata a questo punto della
mia vita, dodici anni sembrano pochi, ma secondo me in dodici anni puoi vivere episodi
di tutti i tipi: divertenti, spiacevoli, ma anche imbarazzanti. Sono una ragazza vivace,
ma, nello stesso tempo, timida: timida perché mi vergogno a cantare, ballare davanti a
persone che non conosco; vivace perché sono una specie di “radio” cioè parlo
tantissimo (testimoni i miei prof. e i miei amici). Odio le persone false, quelle che fanno
doppio gioco, che ti prendono in giro alle spalle mentre davanti a te fanno i santi.
Quelle persone che ti parlano male di alcune persone e che poi ci sono amici e ci
stanno sempre insieme. Penso che le amiche vere sono quelle che ci sono sempre e
155
che non ti consolano quando piangi, ma non ti fanno piangere. Sono una persona che
crede molto nelle amicizie, soprattutto quelle che ho da tempo, per esempio a scuola
sto benissimo con tutte le compagne e i compagni, perché li conosco, la maggior
parte, dalla materna e non mi tiro indietro nel conoscere e fare nuove amicizie, per
esempio questo anno a scuola è arrivata una nuova ragazza che all’inizio non mi era
per niente simpatica, ma ora ci sto legando abbastanza. Un’altra ragazza con cui ho
legato tanto lo scorso anno è Claudia con cui sono sempre al telefono o in video chat
su Facebook. Ho fatto molta amicizia anche con Martina Ho molti hobby che pratico
durante il tempo libero, come fare fotografie, fermarmi nei negozi, suonare il piano,
ascoltare la musica e, so che può sembrare da bambine, ma ho anche un diario dove
scrivo cosa mi succede, i cambiamenti nel mio essere e cosa mi interessa fare, per poi
trasformarlo in un libro che, però, non avrà me come protagonista. Mi piace la
fotografia perché è bello che qualcosa che hai visto non ti rimanga solo in mente o nel
cuore, ma anche avere un immagine di quello che si è visto e conosciuto. Fermarmi
nei negozi, perché sono le scarpe che mi piacciono di più e le adoro! La mia passione
per il piano è da parte di mia madre, alla quale piacciono molto i pianoforti, così io le
dissi che mi avrebbe fatto piacere prendere lezioni di piano per poi un giorno
insegnarlo a lei, così che seguisse quel piccolo sogno che ha. Non mi piace, invece ,
stare senza far nulla o studiare più di tre ore. Pratico il nuoto da quando avevo quattro
anni, solo che a sette anni ho mollato perché contemporaneamente facevo anche
danza, che smisi dopo due anni. A otto anni cominciai pallavolo, ma dopo un anno
smisi anche quella. A quel punto mi sono chiesta: “Cosa voglio fare?” Allora decisi di
riprendere nuoto a nove anni. Si, lo so sono una tipa difficile negli sport! A scuola sono
portata soprattutto nelle lingue, che mi piacciono molto. In italiano vado abbastanza
bene, in inglese ho otto o nove e a spagnolo in teoria dovrei avere sette o otto. Per
questo motivo da molto tempo mi sono detta che farò il linguistico, cosa molto
probabile. La cosa che mi piace più della scuola? Ehm … La ricreazione?! No scherzo!
Le materie che mi piacciono di meno sono la matematica e le materie scientifiche
perché non sono molto brava. Non mi piace la storia, né la geografia. Le mie preferite
sono ginnastica, italiano, inglese ed epica, perché la nostra prof ce la insegna molto
bene. Molto probabilmente da grande non potrò fare quello che vorrei, perché la vita
non è tutta rose e fiori, è molto scarsa la probabilità che troverò possibilità di fare ciò
che voglio. Mi piacerebbe fare la regista da grande, forse in America. Mi ispira questo
lavoro perché ho molta fantasia nell’inventare storie e prendo spunto dai miei film e
libri preferiti. Mi piacerebbe anche fare la scrittrice, infatti mi sto impegnando molto a
scuola con i testi che ci da la professoressa, ma a quanto pare sono ancora da sette
scarso. Comunque sia se non troverò possibilità di fare questo lavoro mi accontenterei
di fare la commessa in qualche negozio, magari fuori dall’Italia. Vorrei viaggiare per il
156
mondo e non restare solo in questo Paese. Da questa parte ho ripreso da mia nonna
paterna, anche se anche a mia madre piace molto viaggiare. I Paesi che vorrei visitare
di più sono il Canada, l’America in generale (sia Latina che America del Nord), poi
vorrei andare in Madagascar, alle Maldive, alle Seychelles e in Inghilterra, ma non
sono finiti. Oltre a questo, da quando sono nata sino ad oggi ho imparato molte cose
grazie alla famiglia che ho. Una cosa che mi resta sempre impressa è quando i miei mi
rimproverano che mi fanno capire che se anche voglio avere ragione, ho torto. E’ si! Io
sono una di quelle cocciute, che quando vogliono una cosa è quella e che non si
danno mai per vinte e anche quando so di sbagliare voglio aver ragione per non
dimostrare che loro sono dalla parte del giusto, ma sono così che ci posso fare? Ho
una famiglia stupenda. La cosa però che non sopporto è che appena mi alzo al
mattino mi fanno tremila domande e a me non va di rispondere e quindi gli urlo in
faccia con tutte le forze che qualcuno può avere di prima mattina: “Zitti! Vi prego! La
mia testa scoppia con tutte queste domandeee!!!”. Bene, ok. Finalmente ho finito
questo testo autobiografico che la prof voleva … ma sono soddisfatta di ciò che ho
scritto anche se mi fa male la mano a forza di scrivere. Spero che quello che avete
letto su di me vi abbia fatto capire come sono.
GIULIA P. – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Io sono Leonardo ho dodici anni compiuti da poco. Quando sono nato ero tanto
carino, avevo occhi marroni e già tanti capelli, quando stavo crescendo stavo sempre a
casa di mia nonna, perché mia madre lavorava. Sono andato all’asilo nido ma non me
lo ricordo bene, sono andato alla scuola materna dove ho conosciuto tanti amici ma il
mio preferito era Davide D. Alla fine della scuola materna, ho cominciato a fare sul
serio, sono andato alle elementari e ci davano i compiti. Un giorno fu il più brutto nella
mia vita la maestra ci aveva detto che il mio migliore amico era andato su in cielo, da
quel momento le elementari continuarono senza di lui iniziai le medie e ora sto in
seconda. In prima media ho partecipato a una gara di canto chiamata “ Festival di
San Romolo”, vedere i miei compagni di classe che tifavano solo per me è stato
meraviglioso. Da grande vorrei fare il cuoco e diventare uno chef famoso perché a me
piace cucinare e mangiare. Vorrei tanto che finisca la scuola e che non ci fosse più da
studiare. Non vedo l’ora di festeggiare il mio compleanno ogni volta il 18 novembre.
Vorrei anche che i miei amici mi vogliano sempre bene ma seriamente come io ne
voglio a loro. Vorrei avere tanti dolci e caramelle, perché sono proprio goloso e
soprattutto le torte tra cui “Le mille foglie”. Spero di continuare la mia vita con la mia
classe che è diventata forte e compatta come una squadra.
LEONARDO – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
157
Parlare di me? E’ una domanda difficile a cui rispondere, anche perché nessuno sa
com’è veramente. Secondo me, ognuno ha bisogno degli altri per scoprirlo. Quindi vi
dirò quello che pensano gli altri su di me. Dicono, e spero sia la verità, che sono una
ragazza simpatica ed intelligente, anche se a volte mi innervosisco troppo (sono
scorpione!) soprattutto a casa. Nonostante questo sono molto, anzi direi troppo ,
timida. Alcuni mi chiedono perché sto sempre in silenzio. La verità è che non so che
dire! Forse dovrei aprire di più la mente, raccontare cosa penso, come fanno tutti, in fin
dei conti. Naturalmente si deve sempre pensare a cosa si sta per dire, anche per
evitare gaffes e figuracce. I miei cibi preferiti sono: la carbonara, la lasagna ma
soprattutto … la Nutella! Almeno una volta al giorno mangio una fetta di pane e
Nutella, per la mia salute! Inoltre odio la minestra. Mia madre a volte mi chiama
Mafalda, che è un personaggio di fumetti a cui non piace quel miscuglio di verdure.
Come tutte le altre ragazze amo lo shopping! Mi piace andarci con la mia famiglia e
con i miei amici. Il mio obiettivo è di poter visitare un giorno il famosissimo negozio di
“Tiffany” che si trova a New York! In famiglia siamo abbastanza numerosi, infatti a
casa non sono quasi mai sola, perché c’è sempre qualcuno: ho tre fratelli, con cui
ovviamente non vado perfettamente d’accordo … Mi piace tantissimo, anzi amo stare
con i miei amici! Fortunatamente li vedo sempre quando vado a scuola e con loro
supero ogni pesante giornata scolastica. Non pratico nessuno sport. Mi piacerebbe
molto praticare “Step”, ma devo avere almeno 15 anni. Comunque mi piacciono il
nuoto, il volano e la pallacanestro. Non so precisamente cosa voglio fare da grande.
Le mie passioni per ora sono: la fotografia, il pianoforte, l’inglese e leggere. Il mio
interesse per la fotografia è nato quando sono andata a Firenze, dove ho scattato delle
bellissime foto e, al mio 13° compleanno, mi hanno regalato una macchinetta
professionale! Con questa scatto ogni cosa bella che mi passa davanti. La mia
passione per il pianoforte è nata in prima media, quando ho deciso di suonare la
pianola al posto del flauto. Così ho cominciato a prendere lezioni private per imparare
e mia nonna mi ha regalato un piano elettrico! Ogni volta che mi sento stressata,
specialmente dopo scuola, mi siedo e mi rilasso suonandolo e solo dopo sono pronta
per fare i compiti e completare la giornata. Il mio interesse per l’inglese è nato in quinta
elementare, quando ho recuperato, impegnandomi, un’insufficienza, presa per la prima
volta e oggi frequento il Trinity. Mio fratello, infine, mi ha trasmesso la passione per la
lettura. Questa mia passione è nata soprattutto nel leggere i libri della mia scrittrice
preferita, Joanne Kathleen Rowling, ossia l’autrice della saga di “Harry Potter”. Ho letto
tutti e sette i libri in pochissimo tempo! Quando leggo esco completamente dal mondo
158
reale e mi immedesimo nella storia. La sera, se ho finito i compiti, leggo fino a che mia
madre non urla “A DORMIIIREEE!!!” e quindi devo andare sul serio a dormire.
Quindi, ricapitolando, si aprono diverse vie da poter intraprendere: farò la fotografa, la
musicista, l’interprete o lavorerò per una casa editrice? Ai posteri l’ardua sentenza…!!!
LETIZIA B. – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Sono nata a Roma il 07.01.00 alle 3:10 della notte nell'ospedale di Villa San Pietro .
Sono bionda con gli occhi chiari (il mio colore d'occhi precisamente non lo so), sono
alta m1,60 cm e sono un pò sovrappeso. Ho un carattere permaloso, lunatico,
scontroso, testardo e vendicativo. Tutti i miei amici dicono che ho la grazia di un
elefante . I miei gusti sono: mi piace la musica rock, mi piacciono i manga e i cartoni
giapponesi. Per me il cibo è fondamentale se salto un pasto non riesco ad andare
avanti. Mi piace molto ascoltare la musica e giocare ai videogame. Ho fatto molti
viaggi nella mia vita però il più bello è stato a Villa Bassa, in Trentino Alto Adige
Nell'estate 2010, sono andata in Sardegna dove ho imparato a fare tante cose come
andare in barca a vela e a fare i nodi. La mia festa preferita è il Natale ma non perché
si fanno i regali ma perché si sta in pace e armonia con tutti. Le cose che voglio fare
da grande sono tante come diventare un medico, una stilista, una Dj, un chirurgo, un
avvocato, una fornaia oppure una hostess. Sono tante le cose che voglio fare però
adesso non so precisamente, non ho ancora deciso. Volevo parlare anche della mia
classe che è la migliore di tutto il mondo ci vogliamo tutti molto bene e spero una cosa
con tutto il cuore: che la nostra classe anche dopo che si sono conclusi questi tre anni
riuscirà a rimanere unita. I miei compagni sono le cose più preziose della mia vita.
LETIZIA V. – Classe I media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Nacqui il 17 gennaio 1999 a Roma. Arrivai in una giornata fredda, così mi hanno
raccontato i miei genitori, ma circondato dall’affetto di tante persone.
Oggi ho dodici anni, sono un ragazzo alto, castano chiaro e con gli occhi marroni.
Tutti dicono di me che sono buono e che mi piace stare insieme alle persone. Parlo
molto e, se sto da solo, per non annoiarmi inizio a parlare ad alta voce, inventandomi
storie e simulando battaglie e così passa più di un’ora. Mi piace molto giocare, anche
se di tempo per farlo non ne ho molto. I miei pomeriggi li trascorro a fare i compiti e
qualche volta a fare un po’ di sport. Infatti, gioco in una squadra di calcio. Un altro
sport in cui sono bravo è lo sci, lo pratico da nove anni, vincendo molte gare. Scendo a
grande velocità e risalgo in seggiovia guardando monti e alberi innevati. Sciare sulla
159
neve fresca e soffice è bellissimo e mi fa sentire libero. Peccato che sia uno sport
invernale e non possa farlo durante tutto l’anno! Sono un ragazzo dormiglione come
un piccolo ghiro, mi piace dormire e rimanere al caldo sotto le coperte, specialmente
d’inverno; sono anche un po’ sbadato e mi capita a volte di cadere o sbattere contro
spigoli, sedie o porte facendomi molto male. Una volta grande vorrei fare il dentista: è
il lavoro di mamma e papà, per questo mi piace molto. Vorrei tanto essere come loro!
Qualche volta vado nel loro studio e rimango affascinato da tutti gli strumenti. Oltre al
trapano con tante punte intercambiabili ci sono bisturi, pinzette, specchietti e tanti altri
attrezzi a cui non so dare un nome. La cosa che mi rende orgoglioso è il fatto che tutti i
pazienti sono soddisfatti del lavoro dei miei genitori. Mi piace questo rapporto tra
medico e paziente, tutti ti conoscono e ti salutano. Penso che ci sia solo una cosa
negativa: lavorare fino a tardi! In realtà, a pensarci bene, non ho un’ idea chiara del
mio futuro, non so neanche cosa farò finita la scuola media. Nella mia testa ho tanti
lavori che sembrano interessanti come: chimico nucleare, progettatore di mezzi militari
e armi, pilota d’aerei, biologo marino ecc. Forse ho un po’ di confusione?!
Questa è la mia autobiografia, vi è piaciuta?
LORENZO F. – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Un testo autobiografico?...ma siamo pazzi! Non so cosa dire… vabbè ci proverò… la
prof. insiste! Da dove comincio? Non saprei, nella mia vita sono successe tante
cose…mi è venuta un’idea: comincio dalla fine…no, no, no, ma che dico, ci vuole
qualcosa di fantasioso…ecco l’idea…
Sono Lorenzo e ho dodici anni. Sono alto, anzi direi parecchio alto (1,65), magro, ho i
capelli biondi e gli occhi azzurri. Sono un ragazzo molto riservato che fa sempre (o
quasi) il suo dovere; temo tutto e tutti ma trovo sempre la forza di reagire. Secondo i
miei insegnanti sono un ragazzo molto attento e rispettoso, ma a casa…non ne
parliamo: sono pigro, distratto, parlo sempre, scateno il mio disordine, spesso non
voglio fare i compiti perché voglio solo giocare, ma quando ricomincia scuola dopo le
vacanze… non vedo l’ora di entrare…Lo so , in questo ambito non sono normale…
Allora avete capito come sono? Ora parliamo della scuola: durante le interrogazioni o
mi scrivo le domande che fa la professoressa o il professore oppure disegno la prima
cosa che mi viene in mente o ascolto l’interrogazione oppure mi ripasso la lezione
successiva…non si sa mai! Tutti dicono che faccio “schifo” perché prendo voti alti. Le
mie materie preferite sono: storia, geografia, epica, aritmetica, inglese e musica.
“Apprezzo” le altre materie. Il giovedì ho basket con l’insegnante della scuola, dalle
160
due e mezza alle quattro, mi porto il pranzo da casa così posso mangiare con i miei
amici che fanno la stessa cosa. Da grande vorrei fare l’insegnante di storia e
geografia. Non mi interessa se lavorerò in una scuola primaria o secondaria e non farà
differenza per me se insegnerò in una privata oppure in una scuola pubblica. Spero
che i miei sogni anzi, pardon, il mio sogno possa avverarsi, ma nell’attesa che si
avveri, continuerò in pace e in tranquillità a studiare crescendo, anche giocando, finché
non mi sarò laureato e sceglierò il lavoro più adeguato a me…
LORENZO S. – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Io sono Luca, un ragazzo di 12 anni. Ho sempre sognato di diventare un calciatore
ma, credo, sia un sogno un po’ ambizioso. Per ora il mio obiettivo è diventare una
persona colta e, magari, il presidente di un’importante azienda. Ho anche pensato di
fare il comico ma, anche questo progetto, penso sia complicato da realizzare.
Mi voglio descrivere meglio: sono nato il 22/11/99 all’ospedale Fatebenefratelli situato
sull’isola Tiberina; amo giocare a calcio e lo pratico come sport; sono una persona
solare, simpatica ma seria quando serve. Fisicamente sono: alto 1,54 centimetri,
capelli castani sempre tirati in aria, occhi marroni e, purtroppo, ho l’apparecchio che
toglierò tra un anno, sono magro. Da piccolo ero cicciotto , riccio e piagnucoloso, tutto
il contrario di oggi, piangevo ogni volta che mi sembrava qualcosa non andasse come
volevo io. Vivo in una famiglia fantastica: mia madre, di nome Luciana, è simpatica,
solare, buffa e molte persone dicono che siamo due fotocopie; mio padre, di nome
Roberto è solare, simpatico e serio; mio fratello Raffaele, soprannominato Raffy è
mammone, è simpatico, perfino più di me da piccolo e, infine, mia sorella, detta anche
la principessa e il gigante: la principessa per il suo carattere e il gigante per la sua
fisicità, è simpatica, solo se si sveglia bene , ed è vanitosa. Beh, insomma, ora vi
parlerò in generale della mia vita: io da piccolo volevo fare il calciatore e, come ho
detto prima, anche ora lo spero ma penso più a divertirmi, sono un tifoso della Roma,
la squadra della mia città, sono felice di vivere qui, ho una splendida casa, ma
quando mi sono trasferito dalla mia vecchia casa non ero molto felice del trasloco
nella casa nuova, nonostante la mia vecchia casa fosse cinquecento metri più avanti.
Mi è dispiaciuto perché quella casa era enorme e aveva ciò che desideravo: un campo
da calcio. Mi manca ancora quell’ uscire fuori di casa e dare due calci al pallone, passo
quasi tutti i pomeriggi a studiare oppure a giocare con i miei amici.
Ho un desiderio … vorrei essere immortale, perché penso sia bello conoscere altre
persone e non invecchiare mai. Un’altra cosa: vorrei stare sempre a divertirmi con i
161
miei amici e la mia famiglia. Io credo che la mia autobiografia sia completa tranne
ancora qualche altra vicenda della mia vita, ad esempio: il mio arrivo a Sperlonga dove
ho passato le estati più belle con degli amici fantastici . Oh, quasi dimenticavo, io ora
frequento la seconda media. Per ora questa è la mia storia.
LUCA – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Parlare di me non è una cosa facile …. È difficile descrivere agli altri come si è dentro,
spesso si può correre il rischio di tralasciare cose importanti o di essere troppo “di
parte”. Proverò comunque a parlarvi di me e ad essere totalmente sincera. Il mio
nome è Ludovica e sono una ragazza di dodici anni che frequenta il secondo anno
della scuola media. Per quanto riguarda il mio aspetto fisico mi ritengo una ragazza
abbastanza magra, ho lunghissimi capelli biondi e gli occhi azzurri. Caratterialmente
sono impulsiva e questo a volte mi porta ad essere un po’ permalosa. Sono anche
molto testarda, ma ritengo che sia proprio questa caratteristica a darmi la forza per
combattere e per aiutarmi ad ottenere sempre ciò che voglio. L’allegria è un’altra delle
mie caratteristiche, non perdo mai l’occasione per ridere e scherzare con i miei amici,
cerco sempre di godermi la vita con gioia e spensieratezza, anche perché ritengo che
questa età sia meravigliosa e che vada vissuta al 100% senza preoccuparmi. Per
quel che riguarda la scuola non amo fare i compiti, ma c’è una materia che mi piace
particolarmente ed è la matematica. Come molti studenti adoro l’ora di educazione
fisica perché mi piace muovermi e correre all’aria aperta. Nel tempo libero, quando
finisco i compiti spesso esco con le amiche, vado al cinema, a fare shopping o
semplicemente una passeggiata. La mia più grande passione però è il cavallo: lo
ritengo un animale splendido e nobile nonché un fidato amico dell’uomo. Appena ne
ho l’occasione vado al mio maneggio per stare con il mio cavallo “capitano Avena”:
adoro prendermi cura di lui, lo spazzolo, lo coccolo e gli do da mangiare, ma la cosa
che più mi rende felice è vederlo correre libero in mezzo ai campi. Da grande non so
ancora cosa voglio fare, spero di trovare un lavoro che mi piaccia e mi dia grandi
soddisfazioni, ma soprattutto spero di poter continuare a coltivare la mia passione per i
cavalli, magari diventando nel tempo un’istruttrice di equitazione con un maneggio tutto
mio dove poter allevare cavalli e prendermi cura di loro in modo da poter trasmettere a
tutti gli altri la mia passione. Spero di non avervi annoiati e che la descrizione di me vi
sia piaciuta, sicuramente non sarò una ragazza con doti o interessi particolari, ma
ritengo di essere unica e speciale!
LUDOVICA S. – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
162
Mi chiamo Ludovica, ho dodici anni e sono nata il 28 aprile 1999 a Siena.
Sono una persona simpatica, carina e vado bene a scuola. Da grande, dopo averne
parlato anche con i miei genitori, non ho ancora ben deciso cosa voglio fare però mi
piacerebbe molto laurearmi e poi trovarmi un buon lavoro. Vorrei non abbandonare la
danza e continuare magari a seguire delle lezioni per coltivare questa mia passione.
Parlando di cosa voglio, in questo momento vorrei solo continuare ad andare bene a
scuola, stare in compagnia della mia famiglia e dei miei amici ed essere sempre
responsabile dando ascolto ai miei genitori. Per il futuro invece voglio sperare di
mantenere i rapporti con le mie amiche anche dopo la terza media ma voglio anche
sperare che quando sarò più grande riuscirò a passare più tempo con mia cugina
Ginevra e, visto che lei sarà sempre più piccola di me, magari la porterò un po’ in giro
con me come due vere cugine. Ma la cosa più importante è che spero (per me) di
riuscire sempre a dare il meglio e di vivere bene la mia vita essendo una persona
molto fortunata.
LUDOVICA V. – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Cosa??! Dovrei parlare di me … Va bene, se proprio devo … lo farò! Vediamo da
dove posso cominciare … Ci sono. Sono nato la mattina del due settembre 1999, mi
chiamo Marco e i miei genitori appena mi hanno visto sono stati felicissimi, ma lo è
stato anche mio fratello. infatti oggi ho una stupenda famiglia con cui mi diverto e sono
in armonia quasi sempre. Con mio fratello qualche volta litigo, però giochiamo insieme
e spesso ci aiutiamo con i compiti. Mia madre mi ha raccontato che mio fratello era
fastidioso con me fin da piccolo e ora lo sono anche io con lui. Ho molti amici che
vedo ogni giorno a scuola, ma anche fuori perché a volte andiamo al centro
commerciale. Una volta, io e un mio amico, credevamo di essere in ritardo per il film,
abbiamo dovuto fare tutto il giro di corsa ma una volta arrivati non era ancora iniziata la
pubblicità. Con alcuni amici il pomeriggio studiamo e giochiamo insieme anche se
vorremmo solo giocare. Per me sono simpatici e credo di esserlo anche io per loro. I
miei amici fanno sport come tennis, calcio … ma io ho, quest’anno, ho uno sport tutto
mio: il relax! Questo sport non è per niente faticoso, lo pratico quasi tutti i pomeriggi sul
divano mentre guardo la tv o gioco alla play station. Quando guardo alla tv un
programma che mi piace entro in un relax totale tanto che non sento più nulla di quello
che succede nel mondo reale. Mi piacciono l’italiano e la storia che sono materie che
studio volentieri. Fin da piccolo mi è sempre piaciuto recitare perché mi diverte molto.
163
Ho fatto teatro alla scuola primaria e ora che sono in seconda media sto continuando
con un corso. Spero di proseguire nei prossimi anni per far diventare questo
divertimento il mio lavoro. Comunque continuerò a studiare con impegno le materie
scolastiche e a seguire corsi teatrali per prepararmi al meglio per ciò che mi accadrà in
futuro.
MARCO – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Io sono Maria Filippa, sono nata il 17 dicembre 1999 a Sapri, dove è nata anche mia
sorella il 4 giugno 2002. Quando ero piccola vivevo nella casa di nonno Domenico che
si trovava un po' più lontano dal paese. Là ho passato delle belle e brutte giornate. Mi
ricordo che la mattina mi svegliavo molto presto per aiutare nonno a prendere le uova
dal pollaio, poi mi hanno detto che io piangevo sempre e nonno non diceva niente ma
quando bisognava mangiare lui mi diceva: << Bè Fily, mo' se magna mo'>> ed io
subito mi zittivo. Un altro ricordo è stato a Pasqua: dopo mangiato mi hanno regalato
un uovo (al cioccolato, naturalmente) che era più grande di me. Poi, quando sono
andata a mangiarne un pezzo, ho visto mia sorella che andava in bicicletta e le mie
cugine che la filmavano. Davanti c'era la macchina di mio zio comprata da pochi giorni.
Mi sembra che mia sorella disse: << Italia Uno!>> che fu susseguito da un BOOM. Era
mia sorella che aveva sbattuto di testa contro la macchina di zio ( Lui ancora non lo
sa). Mi sono rimasti impressi tre ricordi orribili: il primo quando nonno mi aveva detto di
non toccare la stufa calda ed io ci appoggiai proprio la mano, iniziai a piangere e
nonno: << Te lo avevo detto, te lo avevo >>. Il secondo invece stavo in bagno con
mamma , lei mi tirava per farmi mettere una maglia ed io non la volevo. Mi scuotevo
tanto che mi lussai il braccio. Il terzo è invece quando è morto il mio cane preferito:
Turbi. Era peloso, grosso e bianco e giocava sempre con me. La cosa però è finita
male perché non essendoci molto lavoro ci siamo dovuti trasferire a Roma e per me è
stato molto doloroso il viaggio. E' stato come togliere un pesciolino dal mare e metterlo
in un piccolissimo acquario. Il pesciolino si sarà sentito disorientato come me. Prima
Roma era molto brutta alla ma vista e la trovavo come un carcere. Da un paese verde
e soleggiato a una città grigia e cupa. "Che schifo" pensavo "Era meglio starsene da
nonno". Col passare del tempo Roma me la sono fatta piacere. Ho frequentato e
frequento, la Scuola Caterina Cittadini. E' una scuola paritaria. In tutto ho avuto quattro
case: quella a Rivello, da nonno; a Roma, a Via Delle Vigne Nuove; a Via Piagge e a
Via Di Valle Melaina, dove vivo ora. Oggi sono così: di media statura, corporatura
normale, occhi verdi o azzurri, dipende dai punti di vista, naso a patatina, bocca
carnosa e rossa, i miei capelli hanno una lunghezza media e sono color biondo.
164
Mi piace molto la saga dei vampiri di Twilight. Se davvero ci fosse un genio della
lampada e dovrei esaudire tre desideri sceglierei: ritornare a vivere da nonno, essere
Isabella Swan ( Katerine Steward ) da vampira ed essere una vip.
Da grande vorrei avere un lavoro di guadagno e girare film, ma vorrei anche prendere
il posto di mio padre al Front Office Manager.
Ma per ora è meglio pensare al presente ed a Edward Cullen ( Robert Pattinson).
MARIA FILIPPA – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Data la mia breve esperienza di vita perché ho appena dodici anni, penso che non
riuscirò a scrivere questo testo autobiografico in due pagine, sono troppe ed io sono
ancora all'inizio della mia esistenza! Comunque proverò a fare un breve riassunto di
me e a raccontare tutto: mi chiamo Martina e, come molte ragazze della mia età, sono
una ragazza sportiva, simpatica e un po' testarda, ma allo stesso tempo sono, o
almeno credo, una ragazza determinata ed energica anzi... certe volte divento davvero
impossibile! Ho molti amici, la maggior parte maschi, perché molto spesso non riesco
a divertirmi con le mie amiche, però penso che, solo perché sto con loro, non si può
dire di me che io sia un maschiaccio. Infatti a me piace anche andare in giro per i
negozi e andare a vedere film strappalacrime con le mie amiche (a proposito, devo
vedere gli orari per il film di sabato!). Mi piace giocare a tennis a livello agonistico e
sognavo di diventare la più grande tennista di tutti i tempi. Crescendo mi sono resa
conto che è bello sognare, ma che è altrettanto importante pensare ad un futuro che
non sia soltanto sogno, ma anche realtà. Per il momento non so cosa vorrei fare da
grande. Certo non mi dispiacerebbe diventare una tennista! Mi piacerebbe avere
un'attività tutta mia, diventare avvocato oppure fare qualcosa che abbia a che vedere
con lo sport. Scrivendo mi sono accorta di essere già arrivata alla fine della pagina
quindi, malgrado i miei pochi anni, ho avuto abbastanza cose da raccontare!
Per ora, comunque, vorrei godermi la mia adolescenza ed essere sempre allegra e
simpatica a tutti. Vorrei poter andare bene a scuola costantemente anche se non me
la cavo affatto male! Vorrei andare più d'accordo con mio fratello e far inquietare meno
i miei genitori. Insomma, questa sono io e, in fondo, non mi sembra di essere una
ragazza di dodici anni troppo diversa dalle altre. Mi accetto come sono, ma cercherò di
migliorarmi ancora.
MARTINA – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
165
Mi chiamo Marta, sono nata a Roma il 4 giugno 1999. Ho dodici anni e frequento la
seconda media; il mio sport attuale è danza classica, ma mi piace ballare anche
musiche più movimentate; amo ascoltare la musica. Da piccola facevo nuoto, mi
piaceva un mondo ma ricordo che odiavo fare i tuffi di testa perché non mi venivano
bene. Purtroppo dopo qualche anno ho dovuto smettere per un problema all’orecchio.
Il mio passatempo preferito, oltre al ballo, era ed è mangiare. Sono sempre stata e
sono ancora una vera golosona! Mi è sempre piaciuto ridere e scherzare fin da
bambina. Adoro con tutta me stessa i miei amici, voglio loro troppo bene… a due di
loro in particolare: Letizia e Luca, che sono miei amici da due o tre anni. Ma in
generale tutti i miei compagni di classe sono gentilissimi e simpaticissimi e questo per
me è molto importante. Parlare di me non è troppo difficile, anzi a me piace scrivere o
raccontare storie, ma su di me non troppo. Oggi, forse non si direbbe, ma quando ero
piccola ero super timida. Solo in famiglia ridevo sempre, scherzavo, mi buttavo per
terra, salivo sulla schiena del mio gattone e gioivo all’idea di essere la principessa di
tutti, ma soprattutto del mio castello (la mia cameretta). Invece a scuola non parlavo,
tranne che con Davide. Davide era un bambino con dei problemi ed era molto
aggressivo, ma non con me. Con me era dolce, buono, era il mio compagno di banco e
di gioco. Con le maestre parlavo e ricordo che mi attaccavo ai loro grembiuli per farmi
notare. Il mio armadietto era blu e il mio simbolo era il fungo. Quando andai alla scuola
primaria fu peggio perché la maestra era più cattiva, con me non più di tanto, ma
comunque non mi piaceva perché sapevo che usava quei modi gentili solo perché il
mio babbo è il manager di un cantante. Anche durante la scuola primaria parlavo solo
con Davide e con Emilia, una mia amica. Mi stava simpatica perché mi raccontava
delle sue incredibili avventure con draghi e fate, ed anche se gli altri la prendevano in
giro e dicevano che erano tutte balle, a me piaceva credere che tutto quello fosse vero.
Poi in prima elementare morì un mio compagno di classe. Anche lui si chiamava
Davide come il mio migliore amico. Mi è rimasto sempre impresso il giorno in cui
vennero a scuola i suoi genitori a portarci una sua foto con una preghiera a fianco…
provavo tristezza tutte le volte che la guardavo e proprio non capivo perché gli angeli
lo avessero portato via. In terza elementare cambiai scuola e arrivai alla scuola
“Caterina Cittadini”, mi trovai da subito molto bene e lì la timidezza scomparve. Due
anni volarono e da un giorno all’altro mi ritrovai in prima media. Quello fu un anno
interminabile e quando finii ne fui strafelice perché le vacanze mi sembravano come un
traguardo irraggiungibile, come un’isola lontana, e poi furono realtà! Ma finirono in
fretta quelle vacanze, molto in fretta, troppo in fretta! Iniziai la seconda media e poi a
distanza di tre mesi da quel momento, eccomi qui, il 15 novembre 2011 a scrivere
166
un’autobiografia. In questo momento, in questi giorni, anzi posso dire in questi anni,
sto faticando molto per avere un cane e nel frattempo lotto giorno per giorno contro la
mia adolescenza, che a volte mi prende alle spalle, anche nei momenti più sereni. E
poi in questo periodo c’è un pensiero che mi assilla: il mio cervello mi chiede di
continuo quale liceo voglio fare ed io rispondo che voglio fare lo scientifico. Io sono
sicura della mia scelta, ma il mio cervello temo che non sia molto convinto e così mi
pone un’altra domanda: “cosa vuoi fare dopo?” ed io rispondo (ovviamente dentro la
mia mente): “ medicina”, e, di nuovo, lui: “e quale ramo di medicina preferiresti?” ed io:
“pediatria” e subito mi sento come realizzata! Non so il motivo, ma per me è una
sensazione piacevole! Poi penso che vorrò avere una famiglia, tantissimi animali e
dedicare tutta la mia vita ai miei figli e al mio lavoro. Poi quando ho finito di
fantasticare, riprendo fiato e ho come la sensazione di aver detto tutto senza pensare
e...ricomincio la mia vita lenta e lunga e non vedo l’ora di tornare a casa, abbracciare i
miei gatti, la mia famiglia e riprendere, come sempre, il mio ritmo e le mie stupende
abitudini!
MARTA – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Io sono Michela, vivo a Roma, ho una casa fantastica e due genitori che non mi fanno
mancare nulla. Pratico pattinaggio sul ghiaccio da cinque anni e amo pattinare; vado in
una scuola d'inglese con insegnanti madre lingua e frequento la seconda classe della
Secondaria di Primo Grado. Ho dodici anni e sono di statura media non troppo alta, gli
occhi marroni, capelli color biondo cenere, il naso regolare e le labbra carnose e rosa
o rosse (non so dire di che colore siano). Vado bene a scuola, alla “Caterina Cittadini”,
ed ho bei voti. Sono altruista, fin troppo, gentile, buona, coraggiosa e simpatica. Mi
trovo bene con i miei compagni e mi diverto insieme a loro. Mi ritengo di essere
coraggiosa perché sono del segno zodiacale del leone e ci sono stati brutti momenti
nella mia vita che ho affrontato con coraggio insieme ai miei genitori. Lo sport che
pratico, pattinaggio, mi piace molto e quest’estate e quella precedente sono andata
con la mia insegnante a Ussita, nelle Marche per migliorarmi. Sono stata lì per due
settimane, mi sono allenata e divertita molto ma a metà della seconda settimana le mie
gambe, soprattutto le ginocchia, non ce la facevano più. A scuola d'inglese vado bene
e ogni anno facciamo uno spettacolo tutto in inglese e l'esame finale. La mia vita è
iniziata quando sono nata ed è stato l'11 agosto del 1999. Sono nata il giorno dopo
che mia mamma aveva chiuso il negozio e pensava di riposarsi perché dovevo
nascere i primi di settembre e invece sono nata ad agosto. Mia mamma ha fatto il
parto cesareo perché avevo due giri e mezzo di cordone ombelicale intorno al collo.
167
Da piccola soffrivo di coliche e non ho fatto dormire i miei genitori per ben due anni,
bevevo molto latte e quando mi sono spuntati i primi dentini ho incominciato a
mangiare cose solide. Infatti ho delle foto in cui mangio, per esempio, il pollo. Mi piace
un sacco quella foto! Da quando sono piccola sono andata in vacanza sempre in
montagna per precisione in Trentino-Alto Adige, in un paesino il cui nome è San
Cassiano e da quei giorni io amo la montagna, amo camminare in montagna, amo fare
40 km in bicicletta lungo un fiume, amo mangiare i tipici cibi ladini, amo tutto della
montagna! Un episodio molto bello è stato quando io, i miei genitori e alcuni nostri
amici siamo andati a fare rafting. Prima ci siamo messi le tute, le pinne, i caschi e il
salvagente, ci hanno portato sulla riva di un fiume (non mi ricordo il nome) e abbiamo
fatto due prove se riuscivamo a non cadere in acqua e poi abbiamo fatto rafting e
visitato delle cascate stupende. Mi sono divertita un sacco quel giorno e sono stata
benissimo! I miei genitori sono stati grandi a portarmi in quel posto. Mia mamma si
chiama Elda, ha gli occhi marroni, i capelli castani, il naso a punta e bocca carnosa. Fa
la parrucchiera, la visagista, la truccatrice e la tatuatrice di sopracciglia. Mio padre si
chiama Sandro, ha gli occhi verdi, i capelli corti, il naso a patata e la bocca carnosa, è
geometra, costruisce le case e le arreda. Ha costruito anche un circolo di auto e moto
d'epoca. La cosa che voglio ora è andare bene a scuola, rispettare i miei impegni e
aiutare i miei genitori. Quindi voglio studiare per prendere bei voti e rendere felice i
miei genitori e soprattutto me, se c'è da fare qualcosa che posso fare aiutando i miei
genitori la faccio cercando di rispettare i miei impegni cioè pattinaggio, inglese, canto,
corso del Trinity College ed aiutare mia madre e mio padre al lavoro. In questo
momento ciò che voglio fare da grande è fare la parrucchiera, prendermi cura dei
capelli delle persone rendendole felici, aiutandole, parlando e socializzando con loro.
Voglio avere la testa sulle spalle e avere una famiglia tutta mia.
Questa è la mia autobiografia e sono felice di averla scritta!
MICHELA C. – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Parlare di me mi è un po’ difficile però ci proverò… Sono una ragazza alta, di
corporatura normale, ho il viso tondo, le labbra carnose, il naso all’insù, gli occhi verdi
e una marea di lunghi capelli castani. Se mi dessero una bacchetta magica per
esprimere un unico desiderio, vorrei avere la scienza infusa per non dover studiare.
Da piccola avevo tanti progetti di lavoro per quando sarei diventata grande, ma poi ho
visto che erano tutti impossibili da realizzare (per esempio, all’asilo volevo saltare la
Scuola Primaria e frequentare direttamente la Secondaria di Primo Grado ma, come
vede, non è stato possibile). Ora avrei in mente tre lavori da fare: l’insegnante in una
scuola di fumetto, il falegname e l’intagliatrice. Forse saranno dei lavori un po’ assurdi,
168
ma questo è il mio sogno. Infatti ogni sabato vado in una scuola di fumetto e voglio
continuare a farlo perché proseguendo questi corsi ho la possibilità d’insegnare in
questa scuola. E’ vero, sto ancora agli inizi, (1° corso), però andando avanti posso
avere un futuro. Anche il mestiere del falegname e dell’intagliatrice mi affascina molto;
non voglio distruggere la natura, anzi voglio creare col legno tantissimi oggetti utili che
potranno essere utilizzati da tutti e poi renderli carini intagliandoli. Lei si chiederà come
mai ho questa passione, le devo dire che non lo so neanch’io; mia mamma suppone
che questa passione me l’abbia trasmessa S. Giuseppe, il padre di Gesù, perché
appena sono nata mamma mi ha consacrata alla Sacra Famiglia e infatti ho questo
bellissimo nome: “Miryam” con la “y” aggiunta da mio padre. Comunque non ho
nessun parente falegname, quindi vorrei imparare questa professione facendo un
corso apposta, mentre frequento un liceo che ancora non so quale sarà e che quindi
dovrò decidere in futuro. Spero che qualunque scelta farò, mi darà tanta soddisfazione.
MIRYAM – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Salve a tutti, questa è la mia autobiografia . 2.2.2000 : giorno come tanti ma non per
me ! Vidi il mondo per la prima volta ; quel giorno e quell’anno fu bello per tutti tranne
per gli americani. Fin da piccolo ero molto divertente e simpatico, pensate che la prima
volta che ho visto mia nonna ho fatto una specie di smorfia. A 9 mesi iniziai a
gattonare ma sembravo più un razzo con piccole gambette! Io non presi mai il ciuccio .
Verso i 5 anni cominciai a creare strane macchine come il “super Migrant “ che era
semplicemente un foglio ricurvo ; a 9 anni feci la mia prima vera invenzione: sembrava
avessi scoperto la patata lessa ! Ma comunque era un fucile modificato che sparava
spille con l’aria compressa e proprio con quest’arma, successe una cosa molto
divertente. Ora vi racconto : mio fratello stava in camera con un suo amico e vicino a
lui c’era il fucile e. visto che allora era fissato con i giochi di guerra, lo prese in mano
non sapendo fosse carico … - Alè , guarda che bello questo fucile !- … bang! Sparò
sulla povera gamba di Alessio e gli conficcò la spilla nel muscolo della coscia!!!!
Insomma la mia vita allora era diversa…. Ero piccolo! Dopo i 9 anni cominciai ad
appassionarmi ad una cosa che pensavo impossibile da realizzare: i graffiti . All’inizio
facevo delle lettere tutte sciancate con qualche freccia storta, ma anche da questo ho
imparato una cosa molto importante: se ci credi lo puoi fare! E così feci il mio primo
graffito sul muro. Da allora ne è passato di tempo ed oggi sono diventato un esperto di
graffiti. La mia prossima meta è diventare un fisico e sono sicuro di poterlo fare; come
dice mia madre “tutto e’ possibile se si vuole veramente!”
PATRIZIO – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
169
Io sono nata a Roma il 6 agosto 1999 alle 13:42 all'ospedale Gemelli. La mia famiglia
è fantastica non mi sono mai dovuta lamentare di niente tranne che per una cosa:
essere figlia unica! Non che esserlo sia brutto però avere un/a fratellino/sorellina mi
sarebbe davvero piaciuto. Mia madre è una donna alta, magra, con occhi e capelli
scuri. Lei lavora al Ministero dell'Economia e delle Finanze. Mio padre è alto, magro
(troppo magro), con occhi scuri e capelli più chiari. Lui lavora come postino interno,
cioè mette a posto le lettere che poi i suoi colleghi devono portare ai legittimi
destinatari. Infine ci sono io “la piccola di casa”, io non so giudicarmi, ma credo di
essere di media statura, con occhi marroni, capelli abbastanza lunghi, simpatica,
socievole (così mi dicono) ma impicciona! Quando ero piccola i miei genitori mi hanno,
quasi sempre, accontentato, ma la cosa che desidero di più, ora, è un cane. Questo
desiderio mi rimarrà per sempre ed il fatto che ho il giardino mi dà qualche speranza in
più per averlo. Comunque sono felice anche così. A proposito di felicità… Mi ricordo il
Capodanno scorso: era il 31 dicembre e mia madre aveva invitato Ludovica con il
fratello, Ilaria con la sorella e Fabrizio con il fratello e, ovviamente, i loro genitori. Stava
andando tutto bene, ma all'improvviso Elena, la sorella di Ilaria, mi lanciò, per sbaglio,
dei pezzetti di carne addosso così uscimmo ed iniziammo a schizzarci con l'acqua.
La stessa sera, dopo aver visto i fuochi d'artificio, giocammo a tabù (un gioco da
tavola) eravamo tre squadre: i papà, le mamme e noi ”ragazzi”. Quella sera è stata la
più bella della mia vita! (per ora). Io, già da tre anni, frequento una scuola ”insieme per
fare”, nella quale si impara a ballare; la prima volta che iniziai frequentavo la quinta
elementare e provai con Chiara e Letizia, all'inizio a me non piaceva ma decisi di fare
un tentativo. Letizia, una mia amica, rinunciò subito, Chiara, un’altra mia amica, lasciò
poco dopo ed io invece rimasi; feci nuove conoscenze ed ora conosco tutti, in
particolare sono amica di tre persone (Margherita, Ilenia e Valentina). Adesso sono
felice di andarci, vado il martedì per due ore e mezza ed il venerdì per un'ora e mezza,
di mercoledì inizio a contare le ore dalla mattina per poter ballare insieme a
Margherita, Ilenia, Valentina e le altre e, dato che noi facciamo le gare, andiamo alla
scuola un’ora prima. Sinceramente non so quale lavoro mi piacerebbe praticare da
grande, però spero di lavorare per qualcosa d’importante nella vita, non come
impiegata o postina, ma qualcosa che possa rendere felice la gente ed ovviamente
anche me, perché, secondo me, più appassiona il lavoro che si svolge più riesci a farlo
bene perché ci metti passione.
ROBERTA – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
170
Mi chiamo Silvia, ho dodici anni e sono nata il 26 settembre 1999, alle ore 19:10,
nell’Ospedale “Città di Roma”. Quando sono nata pesavo 3,050 Kg ed ero lunga 51
cm. Alla mia nascita c’erano il mio papà, i nonni, zii e cugini. Dopo, quando mi hanno
portato nella nursery, sinceramente, ero un po’ stanca perché avevo pianto troppo, e
mi sono accorta che tutti i miei parenti mi stavano guardando e allora mi sono girata e
ho fatto loro una linguaccia: sono scoppiati tutti a piangere non per la tristezza ma per
la gioia e la felicità. Dopo due anni è nata mia sorella Elisa. Che fastidio! Era la “cocca”
della famiglia e quando si ammalava tutti le correvano dietro; invece a me, quando mi
ammalavo, solo i miei nonni materni mi coccolavano e mi curavano. Mia sorella è nata
lo stesso giorno che sono cadute le torri gemelle. Quando avevo quattro anni è morto
mio nonno materno; gli volevo un bene dell’anima perché era come un secondo papà
per me e mia sorella. Con mio nonno, io e Elisa andavamo a giocare ai giardinetti, a
mangiare la pizza o il gelato e mia nonna ci sgridava perché poi non mangiavamo le
altre cose. All’età di cinque anni mi sono rotta la testa perché stavo saltando sul letto e
sono caduta sul termosifone e proprio quel giorno dovevamo andare a casa di mia
nonna paterna per Natale. Quando ero bambina desideravo sempre una Barbie
insieme al suo fidanzato, il castello più il camper; poi alla fine i miei genitori me li
hanno comprati. Io nel futuro vorrei andare a vivere o a New York o alle Bahamas, nei
Caraibi, o girare tutto il mondo, ovviamente viaggiando coi miei migliori amici, perché
ci sono bellissime città da vedere e da scoprire, però prima dobbiamo trovare un lavoro
che ci dia tantissimi soldi da mettere da parte per realizzare i nostri desideri. Vorrei che
nessuno fosse invidioso di nessuno e che non ci fosse più la guerra. Ma, per ora, è
meglio pensare al presente perché abbiamo ancora tante cose da fare ma soprattutto
dobbiamo studiare, sennò non andiamo da nessuna parte. FINE!!! (per ora)
SILVIA – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
Il mio nome è Vittorio, vivo a Roma, nel quartiere di Fidene. Ho tredici anni e gioco a
calcio, ho una sorella di nome Alessandra che ha dieci anni e due genitori molto
affettuosi. Sono di corporatura bassa e magra e i miei occhi sono neri come i miei
capelli, sono socievole e simpatico e mi caccio sempre nei guai anche molto grandi.
Una cosa che desidero è il cellulare che presto mi comprerò, certo è molto diverso
dalle cose che desideravo quando avevo sei anni, per esempio i giocattoli, ma ora
sono cresciuto. Da adulto vorrei intraprendere più carriere, prima di tutto inizierò a
lavorare come animatore in un villaggio turistico poi, avendo già tutti i brevetti di nuoto,
171
prenderò anche quello da sub e farò l' istruttore di sub nel villaggio e dopo un pò di
anni riuscirò a tirare su un villaggio turistico tutto mio, così dopo aver lavorato tanto mi
godrò una vecchiaia felice e di lusso. Vorrei giocare a calcio fino a diventare uno dei
campioni più grandi, ma per intraprendere questa carriera dovrò impegnarmi molto.
Vorrei anche andare in America ad aprire un ristorante pizzeria italiano e dopo cinque
anni avere una catena di ristoranti tutta mia... è questo che io desidero, ma chi lo sa, la
vita è imprevedibile può cambiare da un momento all' altro... magari mi ritroverò a fare
il poliziotto, l' unica cosa che non farò sarà l' insegnante, ci vuole troppa pazienza e io
per il momento ne ho poca.
VITTORIO – Classe II media Istituto Paritario “Caterina Cittadini” di Roma
#IND TORNA ALL’INDICE
172
Istituto Comprensivo Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
VARESE - via Pergine, 6 - Rione S.Fermo
Coordinatrice del progetto
e insegnante di lettere in entrambe le classi che hanno partecipato all’iniziativa
Prof.ssa Rosaria Maria Caruso
L'Istituto Comprensivo Varese 4 "Don Rimoldi" con sede a Varese in via Pergine, 6
- Rione S.Fermo interessa un bacino di utenza piuttosto ampio, infatti a codesto istituto
fanno riferimento le aree urbane di S.Fermo, Valle Olona , Biumo inf. e Belforte.
Le tappe che hanno condotto alla costituzione del nostro istituto sono state le seguenti:
a.s. 1994-95: fusione degli istituti “Don Rimoldi” e “Salvemini”.
a.s. 2000-01: accorpamento scuola media “A.Frank”.
a.s.2003-04: nascita dell'Istituto Comprensivo Varese 4 "Don Rimoldi"
FINALITÀ EDUCATIVE
elevare il livello di educazione e di istruzione con percorsi personalizzati, anche per lo
sviluppo dell’eccellenza.
favorire nell'alunno l’acquisizione di conoscenze e di competenze.
stimolare lo sviluppo delle capacità linguistiche, multimediali e creative.
sviluppare nell'alunno la capacità di essere autonomo.
favorire i rapporti di accettazione, di collaborazione e di solidarietà.
promuovere la conoscenza del proprio ambiente e la capacità di relazionarsi con esso.
promuovere ed educare alla pratica sportiva.
Concretamente l’Istituto si richiama alla cooperazione educativa ed attua un progetto
condiviso che coniuga tradizione ed innovazione, anche attraverso l’utilizzo delle
Tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
IL NOSTRO ISTITUTO PRIVILEGIA:
Centralità dell’alunno. Attivazione didattica orientativa. Problematizzazione della
realtà. Metodologia della ricerca. Approccio interdisciplinare ai saperi. Lavoro di
gruppo e laboratoriale. Attività a classi aperte. Insegnamento individualizzato e
personalizzato. Apprendimento cooperativo.
PROGETTI CURRICULARI
Attività di Raccordo tra Infanzia, Primaria, Secondaria e Secondaria superiore. Attività
di Orientamento. Attività integrative per alunni diversamente abili. Alfabetizzazione
173
alunni stranieri. Progetti incentrati sulla sensibilizzazione della tematica ambientale.
Rivivere la storia attraverso la memoria. Progetto lettura.
INIZIATIVE DI ISTITUTO
Educazione alla legalità Educazione alla salute. Iniziative di Solidarietà Attività con
l’associazione “Millepiedi” Gruppo sportivo Corso patentino
ATTIVITÀ TEMPO PROLUNGATO LABORATORI di:
Matematica: recupero ed approfondimento Italiano: recupero e approfondimento
Attività espressive in ambito artistico Scienze Latino Tecnologia Corsi di Musica
AULE di:
Educazione Artistica - Educazione Musicale – Informatica - Aula Video – Biblioteca Sala Esposizoni - Aula Multimediale
Inoltre sono presenti:
AUDITORIUM per spettacoli, attività teatrali, concerti, riunioni.
IMPIANTI SPORTIVI: ampia palestra con campo di atletica, campo sportivo,
campi per pallavolo e pallacanestro.
INFERMERIA
AULA DEL LEGNO
Questi gli elaborati della classe 1^ A Scuola Secondaria di 1° grado
Mi chiamo Ilaria e ho 11 anni; sono nata a Varese, presso l’Ospedale di Circolo, il 1406-2000. Sono alta circa un metro e cinquanta; ho capelli e occhi castani, il naso
leggermente a patata e delle labbra carnose. Ho deciso di tenere i capelli corti poiché
sono la mia passione anche se talvolta mi piacerebbe portarli lunghi in quanto le
persone, ogni tanto, mi scambiano per un maschietto e ciò mi rende parecchio
nervosa. Amo leggere libri ed in questo periodo ne sto leggendo uno che parla di
cavalli il cui titolo è “Black Beauty”. Per quanto riguarda l’ambito scolastico la mia
materia preferita è scienze, insegnata dal prof Celato. Il prof è simpatico, infatti nel
corso delle sue lezioni fa diverse battute per sdrammatizzare e, quindi, rende la
lezione più piacevole. Anche in ambito culinario ho dei gusti ben precisi, infatti i miei
piatti preferiti sono la pizza e i bucatini all’amatriciana. Adoro la musica e lo stile rock
ed in particolare la mia canzone preferita è “Smile” di Avril Lavigne. Il mio comico
preferito è, invece, Enrico Brignano di cui ho visto uno spettacolo teatrale intitolato
“Sono Romano ma non è colpa mia”. Da grande vorrei fare parte del WWF,
174
un’associazione che si occupa di aiutare e proteggere gli animali. Tale decisione l’ho
presa circa sei mesi fa guardando un documentario sulla vita degli animali. Infatti è
proprio da quest’ultimo che ho compreso che potrebbe essere il lavoro adatto a me.
Infine voglio far riflettere le persone: se noi decidiamo di uccidere meno, il nostro
mondo sarà migliore!
ILARIA – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Ciao, mi chiamo Sara e abito a Varese; ho gli occhi azzurri e dei capelli lunghi, color
castano chiaro. Sono figlia unica in quanto i miei genitori, Angela e Luca, prima di me,
hanno avuto due bambini Alessio e Ivano, che, però, sono morti alla nascita; mi hanno
adottata che avevo solo venti giorni. Ho una cagnolina giocherellona di nome Milly che
ha 15 anni e per me è come se fosse una sorella. Amo gli animali in particolar modo
cani, gatti, conigli ed, infine, i cavalli. I miei piatti preferiti sono: la pizza, la pasta con le
zucchine e la pasta al sugo che prepara mia mamma, al contrario, il pesce e la carne
sono meno di mio gradimento e soprattutto detesto le barbabietole. La mia cantante e
attrice preferita è Selena Gomez, che ha 19 anni e vive a Los Angeles. Da circa sette
anni pratico ginnastica artistica ed inoltre ho fatto nuoto per sei anni. Per quanto
riguarda il mio futuro non ho ancora le idee chiare, ma ammetto che mi piacerebbe
fare la veterinaria visto il grande amore che ho per gli animali. Allo stesso tempo mi
piacerebbe fare la stilista o magari la cantante… oppure la fotografa per girare il
mondo e immortalare i luoghi più belli…. Ho tanti amici con cui trascorrere il tempo
libero che abitano vicino casa mia e, inoltre, frequentano la stessa scuola, come
Arianna e Luca. Spesso mi chiedono se mi piacerebbe conoscere le persone che mi
hanno messo al mondo, ma sinceramente, al momento, non è uno dei miei obiettivi,
visto che ho dei genitori fantastici che mi vogliono bene e tanti amici e parenti che mi
stanno sempre accanto.
SARA – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Sofia ed ho quasi 11 anni; ho dei bellissimi occhi marroni, proprio come il
mio papà, capelli biondi e un naso regolare. Sono molto simpatica e tranquilla, ma
quando mi arrabbio non ce n’è per nessuno. Mi vesto quasi sempre in modo sportivo,
ma ogni tanto mi concedo anche qualche vestito un po’ elegante. Mi piace molto
guardare i cartoni animati, smaltare le unghie e cambiare colore ai miei capelli.
Sono molto legata alle mie due cugine; la più piccola ha due anni e si chiama Maria
Katerina, l’altra, invece, si chiama Veronica ed ha compiuto da poco otto anni. Sono
175
molti i progetti che vorrei realizzare, ma sono ancora molto confusa. Mi piacerebbe
fare l’estetista, oppure, la parrucchiera o addirittura la veterinaria; ciò che però mi
renderebbe più felice è diventare maestra d’asilo, per prendermi cura dei bambini che,
sono molto graziosi e belli. Chi mi ha ispirata? La mia maestra d’asilo perché suonava
la chitarra, ci faceva cantare ed era molto brava.
SOFIA – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Ciao mi chiamo Doha ed il mio sogno più grande è quello di diventare una veterinaria.
Questa passione è nata da quando hanno regalato un cagnolino a mia sorella. È
davvero bello con il suo pelo color oro e gli occhi castani. Desidero fare questo
mestiere perché non voglio che gli animali soffrano. L’animale che mi attrae di più è la
balena proprio per la sua bellezza e maestosità; purtroppo, però, il problema di questa
specie è che si sta estinguendo e bisogna fare il possibile per salvaguardarla. Qualche
anno fa in televisione han fatto vedere una balena, in riva al mare, che stava per
morire. Per fortuna alcune persone, vedendola in quelle condizioni, erano intervenute,
provvedendo a soccorrerla. Hanno prima provato ad attaccarle una corda alla coda e a
spingerla per rimetterla in acqua, ma il tentativo era fallito, allora avevano cercato di
trainarla con un’imbarcazione ed infine la balena era riuscita a muoversi da sola e a
riprendere la sua vita. Prima di allontanarsi, quasi per ringraziare dell’aiuto ricevuto,
aveva salutato … facendo molti salti. Ecco perché vorrei diventare veterinaria … per
assistere a queste vicende ed essere utile.
DOHA – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Buongiorno, mi chiamo Alessandra e ho 12 anni. Frequento la classe prima media
presso la scuola “ Don Rimoldi”. Desidero parlarvi di ciò che vorrei fare da grande.
Nel tempo libero mi piace molto pettinare, creare vestiti e mettere lo smalto alle
unghie. Infatti vorrei diventare una parrucchiera oppure una stilista o addirittura aprire
un negozio di abbigliamento o di scarpe. Il sogno più grande che ho è, però, quello di
aprire un negozio tutto mio proprio perché ho la passione sia per i vestiti che per le
scarpe, infatti, se potessi ne collezionerei in grande quantità. Allo stesso tempo mi
attrae il mestiere della stilista e tutto il percorso che è necessario intraprendere per
raggiungere questo obiettivo. È indispensabile, in primo luogo, imparare a cucire e
prendere dimestichezza con tale mestiere, quindi essere una buona sarta e solo dopo
si potrà passare alla fase creativa che è propria degli stilisti. Come si può notare i
176
progetti non mancano. Spero, quindi, di riuscire a scegliere il percorso più adeguato a
me e soprattutto mi auguro di trovare qualcuno che mi aiuti a realizzare i miei sogni.
ALESSANDRA – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Arianna, ho 11 anni e frequento la scuola media “Don Rimoldi”. Sono alta 1
metro e 57cm, ho capelli lunghi e castano scuro. I miei colori preferiti sono il giallo e
l’arancione, perché sono colori chiari. Adoro la pizza, la frutta, la nutella, i pomodori e
le zucchine; le mie bevande preferite sono il succo all’ace, all’arancia rossa e il the
alla pesca. Mi piace leggere, in particolare libri di avventura e amo giocare all’aria
aperta sia con i miei amici che con mio fratello Luca. Sono una ragazza riservata,
soprattutto, quando non conosco le persone, ma quando comincio a prendere
confidenza mi apro e la timidezza svanisce. Vorrei essere meno timida e prendere più
coscienza delle mie capacità, in modo da essere più sicura di me stessa. Il mio
programma preferito è Extreme Makeover Home edition in quanto permette alle
persone di costruire gratuitamente una casa alle famiglie per accogliere ragazzi o
adulti che hanno problemi economici o di salute. Questo è proprio un bel gesto e spero
da grande di riuscire a rendermi utile per qualsiasi iniziativa legata al volontariato.
Mi piacerebbe proseguire con gli studi e laurearmi. Inoltre vorrei viaggiare e visitare
tanti luoghi fino ad ora a me sconosciuti. Amo la fotografia e mi piacerebbe poter
trasformare questa passione in un mestiere. Mi piacciono tantissimo anche gli animali
infatti ho una cagnolina di nome Trilly. Mi affascina molto anche andare a cavallo
poiché mi dà un senso di libertà e spensieratezza. Ricordo con felicità la gita a cavallo
fatta sulla spiaggia, in Sardegna; lo sfondo era spettacolare: un tramonto strepitoso e
un sentiero pieno di profumi. Questo mio amore per gli animali mi fa pensare che da
grande potrei studiare per diventare veterinaria, ma allo stesso tempo credo che
intraprendere questa strada mi farebbe star male perché non sopporto vedere gli
animali soffrire. La mamma sostiene che dovrei fare la maestra d’asilo o delle scuole
elementari, perché ho molta pazienza e una evidente sensibilità… Ancora non ho dei
veri progetti per il futuro, ma sicuramente continuerò a dedicarmi allo studio.
ARIANNA – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Michela e ho undici anni. Sono alta un metro e cinquanta, ho i capelli
biondo scuro e gli occhi castani. Sono timida ma nello stesso tempo vivace; in alcune
occasioni mi mostro riservata e tranquilla, in altre divento talmente esuberante da
sorprendere chi mi conosce poco. Da piccola, al contrario delle altre bambine che
177
volevano diventare ballerine o principesse, io volevo fare la cuoca. In qualche
occasione, infatti, mi sono sentita, diversa… in senso positivo! Sul mio futuro non ho
le idee chiare, ma coltivo tanti sogni che vorrei realizzare. In realtà ritengo di avere
molte possibilità e per questo sono disposta a coltivare le mie ambizioni. Da grande
potrei fare la fotografa perché amo la natura e i suoi colori. I paesaggi mi affascinano.
Infatti vorrei anche fare la viaggiatrice perché viaggiando riuscirei a scoprire le
bellezze del mondo, approfondendo pure la conoscenza degli uomini. Mi piacerebbe
diventare un’archeologa subacquea o una biologa marina visto che provo un’attrazione
irresistibile per l’acqua e amo il suo contatto. Chissà quanti tesori sono ancora
nascosti nelle profondità del mare! So già che la strada da percorrere è ancora
lunga… ma sono certa che saprò cavarmela.
MICHELA – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Paola, ho 11anni, abito a Varese e frequento la Scuola Secondaria alla
“Don Rimoldi”. Sono di statura medio – bassa, ho occhi e capelli castani ed ho il naso
molto piccolo e delle labbra sottili. Non amo molto mangiare e, quindi, sono molto
esile. La mia famiglia è composta da sei persone: mio padre, che di professione fa
l’insegnante di sostegno, mia madre che lavora presso l’ASL, mia nonna, ormai in
pensione, che è stata un’infermiera, la mia gemella ed, infine, mio fratello che
frequenta la prima elementare alla “IV Novembre”. Sono molto affezionata a Chiara,
mia sorella, e a Gabriele, mio fratello, anche se a volte ci capita di litigare per cose
sciocche. Voglio anche molto, molto, molto (potrei continuare all’infinito) bene ai miei
genitori che non mi fanno mancare niente e che mi hanno cresciuta, dandomi delle
regole precise. Mi ritengo una bambina abbastanza sensibile; con gli altri riesco ad
esprimermi con un po’ di fatica. Sono affidabile. Se qualcuno mi confida un segreto io
non lo rivelo a nessuno.. Per quanto riguarda il mio futuro, ho tanti sogni… Innanzitutto
vorrei frequentare il liceo artistico per poter apprendere meglio le tecniche e l’arte del
disegno; questo per due motivi: amo molto disegnare e vorrei diventare una stilista.
Mi piacerebbe, infatti, creare dei vestiti per poi presentarli nelle sfilate di moda. Ho
anche altri progetti per il mio futuro, tra questi prevale quello di comprare una casa e
dar vita ad una bellissima famiglia. Mi piacerebbe continuare a parlare degli altri sogni,
però non vorrei coltivare troppe illusioni. Mi fermo qui perché, per adesso, è meglio
pensare all’oggi che al domani.
PAOLA – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
178
Mi presento, sono Erika ho capelli lunghi e occhi color castano, non sono molto alta e
mi piace vestire casual. Nel tempo libero amo disegnare, giocare con i videogiochi e
creare dei coordinati con i vestiti che ho nell’armadio. Pratico uno sport fantastico, che
mi piace alla follia, ossia, pattinaggio su ghiaccio; frequento il palazzetto il lunedì e il
sabato , per un totale di sette ore. Comunque vi desidero raccontare ciò che vorrei fare
da grande: mi piacerebbe diventare un’astronoma, oppure proseguire nell’ambito
sportivo e diventare una pattinatrice di successo; l’altra alternativa sarebbe diventare
una stilista, vista la mia passione per gli abiti. Si tratta di tre opzioni molto diverse e in
realtà non so cosa sceglierò definitivamente, poiché attualmente mi sento attratta in
egual modo dalle prospettive prima elencate. Infatti adoro creare e disegnare vestiti;
credo, infatti di avere preso da mio padre che, per sei anni, ha fatto lo stilista. Ho
scoperto che quest’ambito mi piaceva, per la prima volta, dopo aver visto gli album con
i vestiti disegnati da lui. Ogni giorno ne disegno di nuovi, prendendo spunto dai suoi
modelli. Allo stesso tempo vorrei diventare un’astronoma perché dopo essere andata
a Campo dei Fiori a vedere le stelle, mi sono appassionata. Quest’ anno, infatti, con
l’oratorio sono rimasta a dormire “sotto le stelle”, ed è stato bellissimo. Abbiamo visto
la luna, alcune costellazioni e i pianeti mediante telescopio; ho anche visto una stella
cadente, che sembrava vicinissima. Inoltre, per il mio compleanno, i miei genitori mi
hanno portata all’osservatorio e così ho avuto la possibilità di ammirare nuovamente le
bellezze del cielo. È stato fantastico. Allo stesso tempo i pianeti, i satelliti e tutto ciò
che c’è lassù mi incute timore in quanto tante cose a noi sono estranee e sconosciute.
A volte guardando delle serie tv fantasy mi chiedo: “Noi siamo le uniche forme di vita
nell’universo?” Per quanto riguarda il pattinaggio che dire … mi piace tantissimo; ho
iniziato quattro anni fa e mi sono appassionata guardando in tv le performance di tante
ragazze tra cui Carolina Kostner. Così ho iniziato anche io il mio percorso;
inizialmente cadevo spesso, ma ora sono migliorata e prendo parte anche alle gare.
So con certezza che non smetterò mai di praticare questo sport.
ERIKA – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Le mie prospettive per il futuro sono davvero molte e anche i miei sogni; spero, infatti,
che si aprano tutte le porte per permettermi di fare ciò che desidero. Da grande vorrei
diventare un bravo medico. Coltivo questo sogno sin da piccola, quando avevo tutti gli
attrezzi del mestiere e fingevo di curare mia sorella. Penso di aver tratto ispirazione
anche da mia cugina, che proprio quest’anno ha iniziato l’università. Ho deciso,
179
quindi, che frequenterò il liceo scientifico perché consente di avere le basi adeguate
per poi proseguire gli studi. Anche mia sorella, il prossimo anno, intraprenderà questo
percorso di formazione. Per quanto riguarda la mia vita affettiva, cercherò di costruire
una famiglia con tanti bambini. Intanto mi esercito, aiutando la mamma a curare la
sorellina più piccola. Devo, però, ammettere che ai tempi della scuola materna avevo
anche pensato di diventare una maestra. In realtà è difficile immaginare il futuro.
Non importa, quindi, quel che succederà; sono disponibile a realizzare qualsiasi
progetto a patto che possa darmi un po’ di felicità.
SARRA – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Fin da piccola sogno di diventare un’attrice; allo stesso tempo, crescendo, mi sono
resa conto che la strada da intraprendere per svolgere questo mestiere è, a dir poco,
insicura. Infatti gli attori che guadagnano bene e diventano famosi sono pochi rispetto
a tutti coloro che intendono far carriera in questo ambito. Di conseguenza questo
progetto rimarrà un sogno nel cassetto. Poiché sono molto creativa ho pensato che
potrebbe diventare un vero e proprio mestiere un’altra delle mie passioni: la moda.
Quindi attualmente perso che potrei studiare per poter diventare una stilista capace e
intraprendente. Vorrei creare una linea di abbigliamento con la mia migliore amica:
spesso ci capita di fantasticare su come realizzare questo progetto. Abbiamo persino
pensato al nome da dare ad un’ipotetica catena di negozi. Perché diventare stilista?...
Adoro abbinare forme, colori, stoffe e accessori per creare look insoliti e fantasiosi.
A casa ho una grande cesta di vimini piena di stoffe di tutti i colori e fantasie con cui,
ancora adesso, mi piace creare vestiti. La passione per la moda, allo stesso tempo,
può diventare un difetto: impiego molto tempo per vestirmi e ciò, a volte, mi crea
qualche problema. Sono sempre stata molto critica sull’ abbigliamento di mia madre e
dei miei familiari: esser così può essere o diventare un limite. Per il momento è questo
il mio progetto per il futuro. Sono, comunque, tranquilla perché ho ancora alcuni anni
per poter eventualmente cambiare idea.
LETIZIA – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Riccardo, ho 11 anni ed ho un sogno: fare il poliziotto. Ho deciso che da
grande svolgerò questo mestiere perché mi piacciono gli incarichi pieni di azioni ed
anche perché da piccolo mi divertivo con le pistole giocattolo; facendo il poliziotto potrò
usarne una vera (spero solo per esercitazione). Un altro motivo per cui vorrei fare il
poliziotto è che mi piacerebbe molto indossare la divisa. Magari, una volta diventato
180
agente, potrei studiare ancora e ricoprire un ruolo più importante come, ad esempio,
quello di commissario. Sapere che la comunità potrà contare su di me, in caso di
necessità, come agente di polizia mi gratifica molto. Ovviamente tutto ciò non è sicuro,
in quanto non so ancora cosa mi riserverà il futuro. Devo ammettere che mi
piacerebbe anche diventare un medico legale; è ancora più difficile del semplice
agente di Polizia, perché bisogna studiare molto, anche se, quando un lavoro ti piace
realmente, la fatica passa in secondo piano. Per fare questo mestiere, come già detto,
il percorso è lungo, lo studio parecchio complesso ed io sono ancora lontano da
questo traguardo. Ho comunque una certezza che per realizzare questo mio sogno
darò il massimo.
RICCARDO – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Ilenia, ho un carattere tranquillo e sono una bambina gentile ed affettuosa;
mi piace andare d’accordo con tutti. Amo la pace e la serenità. Sono una ragazzina
riservata, tutto quello che penso e tutto quello che faccio lo affido ad un diario segreto.
Mi piace osservare la natura, adoro i cavalli e i cani. Amo i cavalli perché sono
cresciuta in una fattoria; infatti tutti i giorni, dopo la scuola, avevo l’abitudine di dare da
mangiare a tutti gli animali e ne approfittavo per far loro molte coccole. Quando l’anno
scorso sono andata via da Bizzozzero, ho sofferto molto. Il mio sogno è diventare una
veterinaria, ma non so se sarò in grado di affrontare uno studio così complesso e
impegnativo. Mi piacerebbe anche fare l’estetista. Quando non so cosa fare, mi diverto
a truccare mia sorella e le faccio i massaggi. Vorrei andare a lavorare a Milano,
truccare le attrici e conoscere persone importanti. Mi sento una bambina soddisfatta.
ILENIA – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Mariachiara, ho 11 anni e abito a Varese. Frequento la scuola secondaria di
primo grado ed ho iniziato la prima da due mesi. Sono di statura media, ho gli occhi
scuri, i capelli castani e una carnagione molto pallida. La mia famiglia è molto
numerosa, da parte di mio padre ho 17 cugini a cui sono molto affezionata. Mia madre
fa l’impiegata in ospedale e mio padre il magazziniere in una ditta. Ho un fratello di 18
anni, che frequenta l’ISIS “Newton”, a cui voglio molto bene; è come un secondo padre
perché si è sempre preso cura di me e mi ha protetto in ogni occasione. È come uno
scudo, una protezione di cui non so fare a meno. Ho una cagnolina molto pestifera che
si chiama Lolly; ha quasi cinque anni e ama farsi coccolare a tal punto da accettare le
attenzioni di chiunque. Per approfondire l’argomento proposto dalla traccia di questo
181
tema, farò riferimento ad un progetto che la nostra classe sta trattando in questo
periodo. A scuola, infatti, abbiamo svolto un compito che ci chiedeva di descrivere i
nostri sogni, gli affetti, i bisogni e i progetti. All’inizio nella sezione dedicata al futuro,
avevo inserito alcune foto che ritraevano teste ben pettinate e trucchi di diverso
genere, perché in quel momento immaginavo per me un futuro da parrucchiera o
truccatrice. Quando ho condiviso il progetto con i miei compagni, la professoressa di
italiano mi ha fatto capire che io potrei fare un lavoro per il quale bisogna studiare di
più. Lei pensa che io abbia le capacità per trovare un lavoro più impegnativo e per
ottenere buoni risultati. Allora ci ho pensato molto e ho deciso che potrei fare l’hostess
sugli aerei; mi piacerebbe, infatti, approfondire lo studio delle lingue e con questo
lavoro potrei sfruttare le mie conoscenze. Inoltre mi piacerebbe viaggiare, girare per il
mondo e conoscere posti nuovi. Più ci penso e più desidero che questo sogno si
avveri. Praticamente è come se la professoressa mi avesse cambiato la vita o il futuro
e ne sono felice
MARIACHIARA – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Riflettendo sulla traccia proposta dalla professoressa, ho pensato che, considerando i
miei interessi, potrei svolgere tre lavori. Mi piacerebbe fare l’astronauta perché adoro
la luna. Appena posso la guardo, ne ammiro i colori e la luminosità… Studiando ho
imparato che sulla luna un uomo pesa meno che sulla terra; in assenza della forza di
gravità sarei in grado persino di volare. Potrei anche fare l’astronomo perché mi
piacciono i pianeti e le stelle; studierei per sapere di più sulla loro origine, sulla nascita
e il destino dell’universo. Se questi sogni, però. sono destinati a restare tali, vorrei fare
l’impiegato; in questo caso approfondirei la conoscenza del computer. Metto in conto,
tuttavia, che nel futuro potrei appassionarmi anche ad un altro lavoro.
Ho ancora tanto tempo a disposizione perciò non sono preoccupato per quel che farò.
Di sicuro è stato bello fermarsi a riflettere e sognare ad occhi aperti.
ANDREA – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Giacomo e ho dodici anni. I miei capelli castano chiaro incorniciano un
volto sempre sorridente e mettono in risalto due occhi verdi ed espressivi. Sono un
ragazzo socievole e simpatico (quando decido di esserlo). Non sono timido, seguo con
passione il calcio e lo pratico. Mi piace molto giocare all’xbox 360 e al Nintendo-Wii;
questi sono i miei passatempi preferiti. Per il mio futuro coltivo un sogno ambizioso,
quello di diventare un bancario. Mi piacerebbe lavorare in banca, infatti sin da piccolo
182
mi sono sentito attratto da questo ambiente. Quando gioco all’xbox 360 faccio finta di
andare a lavorare in banca… insomma attraverso la fantasia mi esercito a realizzare il
mio progetto. Se comunque non dovessi riuscire nel mio intento, potrei intraprendere la
carriera militare. Sono consapevole che impegnarsi in questo ambito potrebbe risultare
pericoloso, nonostante ciò questa prospettiva mi affascina.
GIACOMO – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Alessandro, ho 12 anni e sono un tipo normale. Ho un carattere un po’
irascibile, quando mi provocano reagisco d’istinto. Sono protettivo perché cerco
sempre di aiutare gli amici in difficoltà. Sono estroverso perché mi piace giocare e
confrontarmi con gli altri. Amo e ascolto la musica hardcore. Da grande mi piacerebbe
fare il meccanico perché mi attraggono i motori delle macchine. Ho scoperto tutto ciò
quest’ estate mentre smontavo la mia bicicletta.
ALESSANDRO – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
A pensarci bene, da grande, mi piacerebbe avere almeno due possibilità. Innanzitutto
vorrei diventare autista dei pullman e, se mi fosse data la possibilità, potrei
intraprendere la carriera di calciatore. Vorrei guidare il pullman perché coltivo questo
sogno da quando avevo pochi anni. Il papà mi portava spesso sugli autobus e l’autista,
per farmi contento, mi faceva pigiare il bottone che apriva le porte. Ricordo ancora le
ore passate sul balcone del nonno ad aspettare papà che tornava dal lavoro! Ancor
prima di vedere la sagoma dell’autobus, sentivo il suono del clacson che annunciava il
suo arrivo. Insomma credo di aver stabilito un legame affettivo con questo mezzo.
Se non si dovesse avverare questo progetto, ho un sogno di riserva. Mi piacerebbe
diventare un calciatore tanto famoso da poter giocare nella mia squadra preferita: il
Milan.
SASHA – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Sono Marco e vivo in una bella famiglia che comprende il mio papà, Luca, la mamma,
Mirella, e mio fratello, Simone che ha sette anni. Io frequento la prima media. Nella
nuova classe mi trovo bene sia con i compagni sia con i professori. A volte, tuttavia,
faccio una gran fatica a svolgere i compiti e a studiare; secondo la mamma, queste
difficoltà saranno superate quando imparerò ad organizzarmi. Io sono certo che lei
abbia ragione e ho intenzione di impegnarmi molto per riuscire a ottenere risultati
183
sempre migliori. Amo molto lo sport e i giochi all’aria aperta, uso spesso la bici e
d’estate mi piace salire sugli alberi per raccogliere le ciliegie, le prugne… Mi attrae il
mare e adoro nuotare. I miei cantanti preferiti sono Fabri Fibra e Katy Perry, mentre i
miei attori prediletti sono Steven Seagal e Van Damme. Mi piace molto il computer e
la play station; li utilizzo, però, soltanto quando fa freddo e non posso uscire.
Da grande vorrei fare il calciatore, anche se sono consapevole che questo, quasi
sicuramente, resterà un sogno. Mi piacerebbe giocare nella mia squadra preferita, la
Juve; per il momento, però. mi accontento di far parte dell’Insubria, dove mi è stato
assegnato il ruolo di centravanti che mi fa divertire moltissimo. Un altro lavoro che mi
piacerebbe svolgere è quello del cuoco. In particolare vorrei praticare la mia
professione sulla navi da crociera o nei villaggi di lusso, sulle spiagge esotiche.
Quest’attività, però, presenta un aspetto negativo: mi toccherà lavorare quando gli altri
si divertono! Non mi scoraggio… ho ancora tanto tempo per riflettere e per trovare il
lavoro che fa per me.
MARCO – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Io mi chiamo Kevin, ho 11 anni, sono di statura media e peso 50 kg. Non sono un tipo
sportivo, ma amo il Judo, che pratico da 2 anni con grande soddisfazione. Ho un
carattere tranquillo, ma quando mi fanno arrabbiare divento una furia. Io da grande
vorrei fare il cuoco e aprire un ristorante bello ed accogliente. Infatti mi piace cucinare
e appena posso metto in mostra la mia bravura. Il sabato e la domenica sono i giorni in
cui la mamma mi permette di coltivare questa passione che mi fa sentire grande e
importante. Per rubare qualche segreto culinario seguo anche le trasmissioni in cui è
possibile vedere la realizzazione di piatti semplici e gustosi. Spero, quindi, dopo la
scuola media di poter frequentare l’istituto alberghiero. Mio padre e mia madre mi
incoraggiano e allo stesso tempo mi dicono che dovrò impegnarmi molto per
realizzare il mio sogno. Mia madre svolge il proprio lavoro presso l’H.S.A. ,una ditta
che produce prodotti per l’igiene e la bellezza. Mio padre lavora alla Trasfor, una ditta
che costruisce trasformatori da installare sulle navi da crociera.
KEVIN – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Reda, ho 11 anni e sono alto un metro e cinquantacinque. Sono un ragazzo
simpatico e socievole. Mi piace stare con i miei compagni, anche se frequento la
scuola senza entusiasmo. Vivo in una bella famiglia che si prende cura di me e si
184
preoccupa di farmi crescere nel migliore dei modi. Ho un cane di razza Pincer che si
chiama Laica; è un essere straordinariamente intelligente a cui sono molto affezionato.
Ho molti progetti per il mio futuro. In particolare mi piacerebbe iscrivermi all’ISIS
“Daverio”, l’istituto che attualmente frequenta mio fratello Anass. Se riuscirò a
raggiungere questo traguardo, andrò all’università perché vorrei conseguire la laurea in
economia. Sono consapevole che il mio è un grande sogno che esige, sin da ora, un
impegno notevole. Per questa ragione mi dichiaro disponibile ad accettare tutti i
consigli che i professori vorranno darmi, e confermo la mia volontà di migliorare il mio
profitto a scuola. Infatti sono determinato a raggiungere i miei obiettivi, anche perché
vorrei continuare il lavoro di mio papà che è titolare di due negozi in Marocco.
REDA – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Stefano ed ho 11 anni, vengo dalla scuola primaria “Pascoli” di Saronno.
La mia famiglia è composta da quattro persone: il papà, la mamma, mio fratello ed io.
A volte, durante il gioco, mi capita di litigare con mio fratello. Da quest’anno frequento
la prima media presso la scuola “Don Rimoldi” di Varese. Sono molto contento e mi
trovo bene sia con i nuovi compagni sia con i professori che sono molto pazienti. In
questa scuola ho incontrato il prof. Palazzolo e Marco che mi seguono e mi aiutano
nello svolgimento dei compiti. Quando ho voglia mi metto a disposizione della classe:
per i miei compagni ho scritto al computer la verifica sui termini e un testo collettivo
elaborato insieme. Ho capito in questi mesi che si può star bene a scuola se si
collabora e ci si aiuta. Ho due hobby: andare in bicicletta e collegarmi ad internet per
giocare. Da grande mi piacerebbe diventare un bravo pilota di moto o di auto.
STEFANO – Classe 1^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Questi gli elaborati della classe 2^ A Scuola Secondaria di 1° grado
Mi chiamo Teodor, ho tredici anni e frequento la seconda media. Sono un ragazzo
rumeno e abito in Italia da pochi mesi. A scuola, posso dire, che mi trovo bene, anche
se a volte non sono molto contento dei miei progressi in italiano. Capisco che il fatto di
non poter esprimere i miei pensieri nella lingua madre mi impedisce di dare il massimo
durante le lezioni e nelle interrogazioni. Frequentemente la mamma mi incoraggia,
185
dicendomi di aver pazienza e mi sollecita ad impegnarmi sempre di più. Sono un
ragazzo timido, ma orgoglioso e non voglio fare brutta figura. Mi piace studiare e far
bene il mio dovere. Le mie materie preferite sono l’italiano, la matematica, l’arte e le
lingue straniere. Non ho ancora preso una decisione per quel che riguarda il mio futuro
e non ho ancora scelto la scuola superiore da frequentare. Cosa farò, quindi, da
grande? È una domanda difficile… Dopo un’attenta riflessione, penso di potermi
orientare verso professioni che mi consentano di mettere al servizio degli altri le mie
capacità. Potrei diventare traduttore, professore di lingue straniere o anche
ingegnere… Mi piacerebbe anche poter insegnare ai bambini perché gli insegnanti,
generalmente, sono persone brave, intelligenti, pazienti e sapienti.
TEODOR – Classe 2^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Veronica e ho 12 anni. Caratterialmente sono una ragazza estroversa,
socievole e sempre molto allegra. Ho dei pregi come l’essere gentile e altruista e
anche qualche difetto: sono puntigliosa, testarda e disordinata. Amo moltissimo lo
sport, in particolar modo la danza sia classica che moderna, il nuoto e la ginnastica
artistica che pratico da sette anni. La lettura, il découpage e la pittura sono i miei
hobbies. Nel tempo libero amo tantissimo dedicarmi allo shopping, andare in bicicletta,
fare lunghe passeggiate in montagna in compagnia dei miei genitori oppure sdraiarmi
comodamente sul divano per guardare un film. Una delle cose che amo
particolarmente fare è viaggiare; mi incuriosisce veramente tanto conoscere luoghi
sempre nuovi, ma anche scoprire culture e tradizioni completamente diverse dalle
nostre. Con il passare del tempo, crescendo, mi sono resa conto di aver fatto anche
qualche cambiamento. Infatti mi sento un po’ più matura, ragionevole e responsabile;
sono più disponibile nei confronti dei miei genitori e più partecipe nella vita quotidiana.
Da piccola non avevo idee ben precise su quello che avrei voluto fare o diventare da
grande. Ora, senza dubbio, i miei progetti iniziano a delinearsi in modo più chiaro.
La mia scelta di una scuola superiore sarà sicuramente orientata verso lo studio delle
lingue. Da grande, infatti, mi piacerebbe tantissimo poter essere una brava interprete o
la direttrice di un hotel. Il contatto con la gente, il confronto con gli altri mi affascina
moltissimo. È vero, prima di poter realizzare questo sogno dovranno passare ancora
molti anni. So che saranno necessari tanti sacrifici, molta pazienza e soprattutto
grande impegno scolastico, ma sono decisamente certa di potercela fare, sfruttando al
meglio la mia grinta e la mia determinazione.
VERONICA – Classe 2^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
186
Mi chiamo Alex, ho 12 anni, sono nato il 7 Febbraio 1999. Attualmente vivo a Varese,
ovvero la mia città natale, nella periferia di San Fermo, dove frequento la classe
seconda della scuola secondaria di primo grado “Don Rimoldi”. Ho i capelli marroni,
come gli occhi, ho una corporazione abbastanza robusta, peso 49,5 Kg e sono alto
1,52 m circa. Sono un ragazzino dolce, simpatico, educato e il mio profitto scolastico è
buono. Mi piace molto giocare a calcio, infatti faccio parte di una squadra chiamata
A.S. Varese Giovanile. Le mie squadre del cuore sono la Juventus e il Varese.
A me piace molto stare all’aria aperta, in compagnia delle persone; spesso gioco in
giardino con il mio cagnolino Speedy. Il mio passatempo preferito è giocare a calcio o
alla Wii, ma perlopiù uscire alla domenica con i miei amici e le amiche oppure
ritrovarmi con loro all’oratorio di San Fermo o Valle Olona. Da grande vorrei fare il
calciatore per mia soddisfazione personale, ma anche per guadagnare molti soldi;
potrei, così, fare beneficenza, cioè aiutare i bambini e le persone povere. Oppure
potrei fare il viaggiatore, scoprire nuove cose, soddisfare il mio desiderio di conoscere
chi è lontano, diverso da me.
ALEX – Classe 2^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Provo ammirazione e un po' di invidia per chi sa cosa farà da grande. Sono fortunati
quelli che hanno in mente un percorso preciso, quelli che riescono a progettare la
propria vita nei minimi dettagli. Personalmente sono ancora molto confuso circa il mio
futuro. Senza contare che mi interesserebbe trascorrere il resto della mia vita
giocando a calcio. Se proprio dovessi elencare le carriere che più mi piacerebbe
intraprendere, metterei, infatti, al primo posto quella di calciatore. Acclamato dalle folle,
corteggiato dalle ragazze, il calciatore è quasi considerato un superuomo. È vero che
la sua carriera finisce piuttosto presto e, ancora giovane, deve reinventarsi la vita,
cercandosi una nuova occupazione. Inoltre deve affrontare infortuni, trasferte, ritiri e
stressanti allenamenti, oltre ad essere costantemente sottoposto alle critiche della
stampa sportiva. Malgrado ciò, i benefici che trae dalla propria attività mi sembrano
tuttavia ben superiori ai sacrifici e alle seccature cui deve sottoporsi. Il problema è
che mi manca il talento e ancora, nelle partite tra amici, mi capita purtroppo qualche
volta di mancare la palla. Seducente trovo anche la carriera del cuoco; mi piace
cucinare e potrei aprire un ristorante tutto mio. Potrei fare il geometra perché a me
piace disegnare, poi anche perché mio zio pratica questo mestiere e l’ho già visto
lavorare. Da ultimo, mi attira il lavoro del medico. Assistere chi ha bisogno di aiuto,
187
contribuire all'avanzamento della scienza e al benessere della collettività, essere utile
agli altri, mi sembra un bel modo di impegnare il proprio tempo. So che gli studi sono
impegnativi e che l'orario di lavoro è pesante. In più non bisogna essere schifiltosi: le
malattie hanno talvolta aspetti poco piacevoli e spesso il medico si deve confrontare
con la sofferenza, la morte, col sangue, le urine... . Occorre, quindi, una motivazione
fortissima per superare tutti questi ostacoli. Se devo essere sincero, devo aggiungere
che non mi piacerebbe poi tanto dedicare la mia vita ad un'unica occupazione.
Vorrei occuparmi di tante cose, con competenza; una vita varia mi sembrerebbe
l'unica degna di essere vissuta. Purtroppo viviamo nell'era della specializzazione e il
mio desiderio è destinato quasi di certo a rimanere insoddisfatto. Pazienza, dovrò
rimboccarmi le maniche, abbassare le mie aspettative e cercare di adattarmi.
DAVIDE – Classe 2^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Matteo e frequento la seconda media. A scuola mi trovo molto bene e
vado d’accordo con i miei compagni. Il mio hobby preferito è andare in piscina dove
incontro alcuni nuovi amici a cui piace nuotare come me. Facciamo molte vasche, tuffi
e alla fine stanchi ci salutiamo e andiamo negli spogliatoi. Un altro hobby è andare a
sparare al tiro a segno con la carabina. A dieci metri faccio sempre centro! Mi piace
anche andare in bicicletta, dopo aver finito tutti i compiti; con i miei amici scopro
sempre strade nuove e panorami stupendi. I miei sport preferiti sono la piscina e il
rugby, anche se quest’ultimo non lo pratico quanto e come vorrei. Infatti a scuola
seguo il laboratorio di rugby e mi diverto molto quando faccio placcaggi con un mio
compagno, anche lui robusto come me. Quando vado in vacanza con il camper, mi
diverto giocando, conoscendo nuovi ragazzi e facendo lunghe passeggiate sulla
spiaggia con i miei genitori con i quali gioco anche a carte. Credo di essere un ragazzo
felice, con molte capacità in tutti gli ambiti, ma non riesco ad esprimerle. Il mio
carattere è pacato, ma quando mi danno fastidio divento furioso. Il mio attore preferito
è “Vin Diesel” e i suoi film più fantastici sono i “Fast and Furious” che parlano di
macchine elaborate e fanno gare da pazzi. Da grande vorrei fare il cuoco o il
pasticcere. Mi piace cucinare e già da piccolo aiutavo la mamma. Oggi, grazie alle sue
indicazioni, riesco a preparare torte, biscotti, crostate, pasta fresca e pizze. Quando
sarò cuoco aprirò un ristorante e inviterò i miei compagni e gli insegnanti a mangiare
delle delizie. Se, invece, diventerò pasticcere li inviterò all’inaugurazione della
pasticceria ad assaggiare torte e pasticcini.
Questo sono i miei desideri e spero che almeno uno si avveri.
MATTEO – Classe 2^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
188
Sono Silvia e ho dodici anni, sono piuttosto estroversa, allegra e ho tanti interessi.
Vado a scuola fin dall’asilo nido e mi sono sempre trovata bene con compagni e
insegnanti. In questi anni ho imparato molto: dalle regole della buona educazione alle
regole grammaticali più complesse. Mi sono, bene o male, sempre piaciute tutte le
materie e ho sempre cercato di riutilizzare le informazioni apprese in contesti sempre
nuovi. Finite le medie andrò al liceo e successivamente mi iscriverò all’università
anche se la facoltà la sceglierò più avanti. Direi che ho ambizioni piuttosto alte per
quanto riguarda il lavoro che farò da grande: di certo, visto che sono “testa dura”, non
mi accontenterò di affrontare un lavoro che non mi piace o che non mi ripaga per i miei
sforzi. Non so di preciso quale attività svolgerò, però mi piacerebbe usare il computer,
viaggiare, avere il mio ufficio e, perché no, magari dirigere un gruppetto di dipendenti.
Alle scuole elementari mi dicevano che avrei dovuto fare l’avvocato difensore perché
spesso sostenevo i miei compagni quando venivano sgridati; l’idea non mi
dispiacerebbe. Non so, però, ancora se voglio dedicarmi per tutta la vita alla difesa
delle persone in “difficoltà”! Mi piacerebbe anche lavorare in una redazione, scrivere
articoli di sport, di moda o meglio ancora sulla natura. Magari punto troppo in altro;
però, almeno per adesso, è bello sognare e immaginarmi nella veste che più mi piace!
Da grande, inoltre, mi piacerebbe essere il più indipendente possibile. Questo non vuol
dire che non chiederò mai aiuto agli altri in caso di difficoltà, anzi, però in caso queste
persone venissero a mancare, vorrei sapermela cavare da sola. Spero, crescendo, di
conoscere nuove persone che con il passare del tempo diventino mie amiche, senza
comunque perdere gli amici che già mi circondano! Se il mio futuro non sarà quello
che adesso desidero (nonostante il mio impegno per “ottenerlo”), sarò lo stesso una
persona fortunata, anche se alcune volte mi sembrerà di non esserlo.
SILVIA – Classe 2^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
È difficile parlare di se stessi in maniera oggettiva, soprattutto a questa età, ma ho
deciso di provarci. Mi chiamo Christian e ho dodici anni, quindi frequento la seconda
media nella scuola del mio quartiere. Sono un ragazzino come tanti altri e, come tutti,
ho i miei pregi e i miei difetti. A me sembra di avere uno splendido carattere perché mi
ritengo dolce, sensibile e molto educato; ma se devo essere sincero, le altre persone,
pur riconoscendo queste mie doti, mi attribuiscono anche qualche difetto: mi dicono
spesso che sono un po’ troppo permaloso e pignolo. Avranno ragione? Credo proprio
189
di sì. Comunque sono un bravo ragazzo e per questo sono molto apprezzato sia dagli
adulti sia dai miei coetanei. Avendo solo dodici anni non ho fatto molte esperienze, ma
sono sicuro che il futuro ha ancora moltissime possibilità da offrirmi. Nonostante ciò
fino ad ora ho avuto anch’io i miei piccoli successi e insuccessi, di cui voglio dare
qualche esempio. A scuola mi impegno sempre molto e infatti i miei voti sono buoni,
però a volte mi è capitato di non ottenere il risultato desiderato. Nel campo
dell’amicizia, ritengo di avere qualche persona che mi vuole veramente bene e di cui
mi posso fidare, ma ho incontrato anche molte persone che non mi hanno
particolarmente apprezzato. Anche in famiglia vivo momenti molto belli. In questo mio
percorso sono stato, comunque, sempre seguito da quelle persone con cui ho un
rapporto profondo e che sono legate a me da un profondo affetto: sto parlando della
mia famiglia. I miei genitori, i miei nonni e mia sorella mi sono sempre stati accanto
durante la mia crescita, a volte orientandomi verso la via più corretta, altre volte
lasciandomi sbagliare per poter imparare dai miei errori. Ritengo, inoltre, che anche gli
insegnanti abbiamo avuto un ruolo importante per la mia educazione, in quanto sono
persone che vedo per più ore durante la giornata e per ben cinque giorni la settimana.
Sono, quindi, degli adulti che mi conoscono molto bene e che hanno la capacità di
capirmi, ascoltarmi e aiutarmi nei momenti di difficoltà. Se devo parlare di esperienze
particolari, che mi hanno lasciato un bel ricordo, devo sicuramente citare la mia prima
gita scolastica di tre giorni alle Cinque Terre, quando frequentavo la quarta
elementare. È stata la prima volta in cui mi sono allontanato dalla mia famiglia e ho
dovuto imparare ad organizzarmi e a rimanere con i miei compagni e i miei insegnanti
per tutta la giornata, esplorando anche luoghi per me nuovi. Se mi soffermo a riflettere
sul futuro, immagino una meravigliosa divisa da carabiniere, che non vedo l’ora di
portare. È infatti questo l’unica professione che vorrei svolgere, il sogno che ho fin da
quando ero piccolo. Mi piacerebbe indossare l’uniforme e quel bel cappello per essere
un ottimo maresciallo, o magari anche un comandate di stazione. Ritengo che questo
sia un lavoro straordinario perché si ha la possibilità di aiutare le persone in difficoltà,
per migliorare la società, contrastando la criminalità organizzata e le ingiustizie. Come
ho già detto, sono una persona molto sensibile e proprio per questo motivo non riesco
a tollerare le prepotenze nei confronti delle persone più deboli. In conclusione posso
dire di essere soddisfatto del mio carattere e del mio modo di comportarmi, anche se
sono consapevole del fatto che abbiamo tutta una vita per migliorare. Mi auguro di
riuscire a perfezionarmi sempre di più, lasciandomi guidare dalle persone che mi
vogliono bene, senza farmi influenzare da chi, invece, non ha le idee chiare sulla
strada da seguire nella vita.
CHRISTIAN – Classe 2^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
190
Buongiorno a tutti! Sono Giada, vorrei parlarvi di me e delle mie esperienze che ho
vissuto in questi dodici anni. Innanzitutto devo dire che sono stata aiutata molto dalle
persone che mi stanno accanto e che mi vogliono bene. Sono stati indispensabili sia
per l’evoluzione del mio carattere sia per lo sviluppo di alcune capacità che mi
permettono di rispettare il prossimo nella vita di tutti i giorni. Ho imparato in modo
profondo e definitivo le regole della convivenza civile, ho compreso la necessità di
valorizzare gli altri, perché tutti abbiamo diritto alla felicità, abbiamo diritto ad avere
delle opportunità. Allo stesso modo mi sono resa conto che è indispensabile, se non
vitale, esprimere le proprie opinioni con fermezza. Non bisogna aver paura delle idee!
Come ragazza, inizio già ad avere i miei “sogni nel cassetto”, che spero di poter
realizzare costruendoli con la mia conoscenza. Da grande vorrei diventare avvocato,
infatti questo è il desiderio che mi porto dentro da quando avevo circa nove anni.
Mi piacerebbe anche conseguire una laurea nel campo della medicina e divenire una
dottoressa specializzata. Forse ho scelto proprio queste attività perché mi piace
aiutare le persone, soprattutto le più deboli. Non sarà facile! Ma se continuerò a
credere in me ed ad impegnarmi, penso proprio di poter realizzare i miei sogni, anche
se ciò richiederà molta responsabilità. Ora dico così, ma tra qualche anno potrei
cambiare idea.
GIADA – Classe 2^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Martina e ho 12 anni, sono una ragazza dal carattere testardo, curioso,
socievole e divertente. La maggior parte del mio tempo lo passo a scuola, sui libri, con
la famiglia, a pallavolo e con le mie migliori amiche; però devo dire la verità in
particolare a scuola e a casa, a svolgere i compiti. Dopo tutto non mi dispiace; io amo
stare a scuola e non solo per passare tanto tempo con i miei compagni di classe, ma
anche perché adoro apprendere e scoprire un’ infinità di cose, per riporle nella mia
mente, applicandole o proponendole nei momenti della vita. Sono preoccupata per gli
esami di terza media e anche perché tra non molto dovrò scegliere il percorso di studi
da seguire. Quasi sicuramente frequenterò il liceo classico, anche se sono
consapevole che mi richiederà molto impegno, soprattutto per la presenza di materie
completamente nuove come il greco e il latino. Dopo le superiori mi piacerebbe
intraprendere la scuola di giornalismo e, con un po’ di fantasia, riesco ad immaginare
già il mio futuro… Conoscerò luoghi nuovi e persone importanti, scatterò foto e
prenderò appunti, proporrò interviste e dovrò affrontare mille impegni. Avrò un ufficio
191
accogliente, una scrivania colma di appunti, tanti scaffali colorati e un’immensa voglia
di scrivere al computer gli articoli che tutti saranno ansiosi di leggere.
Desidero e sogno tutto ciò sin dalla quarta elementare e, quindi, ce la metterò proprio
tutta per raggiungere il mio obiettivo e tagliare trionfante il traguardo.
MARTINA – Classe 2^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Marco e sono un ragazzo di dodici anni. Frequento la classe seconda della
scuola media “Don Rimoldi”. I miei interessi sono tanti. Amo mangiare, giocare e
aiutare il mio papà a costruire, nel tempo libero, cucce per cani; mi piace anche
dormire. Spesso aiuto la mamma nelle pulizie di casa; so stirare e pulire il pavimento
con la scopa. Da grande vorrei fare il fisioterapista perché tutti mi dicono che sono
molto bravo a fare i massaggi e perché credo che si guadagni tanto. Potrei, così,
aiutare i miei genitori, mia nonna Caterina che con me è molto buona, le mie sorelle
Laura e Valeria. Per raggiungere il mio scopo dovrò studiare tanto. Per ora mi esercito
con i miei parenti, massaggiando loro le spalle, il collo, la schiena e tutti sembrano
essere soddisfatti. Spero che il mio desiderio si avveri.
MARCO – Classe 2^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Anna Maria ho 12 anni e vivo a San Fermo; il mio tempo lo trascorro
facendo i compiti, frequentando la scuola, a volte andando al computer a fare ricerche
o ad ascoltare musica. Il mio hobby è ballare latino americano, quest’anno però ho
scelto di fare hip hop. Io amo il ballo, per me è la cosa più bella della vita; danzo da
sei anni e non intendo lasciare questa attività. Ho partecipato ad alcuni spettacoli in
televisione e anche a Milano; mi sono divertita moltissimo e mi piacerebbe farne altri.
Da grande vorrei fare la maestra di danza; ma so che devo lavorare ancora tanto, devo
conoscere altri stili, quali, per esempio, il modern, il jazz, il classico. Quando mi muovo
a ritmo di musica provo forti emozioni, ma soprattutto mi sento libera di esprimere la
mia gioia; mi sento felice ed apprezzata, mi sento un’altra Anna Maria! Se è vero che il
mio obiettivo è quello di diventare una brava danzatrice, è però anche vero che
principalmente vorrei diventare una “bella persona”, che crede nei valori della vita, che
si preoccupa non solo della sua felicità, ma anche di quella degli altri. Guardando le
notizie del telegiornale vedo una vita difficile e con tanti problemi, persone che lottano
per sopravvivere e io spesso mi chiedo se i miei desideri non possano essere
considerati “frivoli” rispetto alle tante difficoltà che si vedono attorno a noi. La mamma
dice che sogno troppo. Io sono certa, però, che con un po’ di buona volontà i sogni si
192
possono realizzare. Se penso alle sofferenze degli altri divento triste, ma se accendo
la radio ed inizio a ballare tutti i brutti pensieri, come per incanto, svaniscono e io mi
sento felice.
ANNA MARIA – Classe 2^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Michael, ho 13 anni, sono in seconda media e frequento la scuola “Don
Rimoldi.” Sono un ragazzo allegro e generalmente risulto simpatico a tutti.. Gioco, nel
ruolo di attaccante, in una squadra di calcio, la S.C. Aurora Induno. Da grande vorrei
fare il cuoco e specializzarmi nella preparazione dei primi piatti. Mi capita certe volte, il
sabato e la domenica, di cucinare e con l’aiuto di mamma e di papà preparo le lasagne
o la pasta e anche delle verdure di contorno. Se da grande dovessi riuscire a
diventare un cuoco, vorrei aprire una pizzeria- ristorante e cucinare cibi deliziosi.
Me lo immagino bello e accogliente, situato nel quartiere dove abito, arredato con dei
tavoli di legno e delle candele che illumineranno le varie salette. Per realizzare il mio
sogno so che dovrò iscrivermi a una scuola alberghiera. Invece se diventerò un
calciatore, mi piacerebbe andare a giocare nel Barcellona, girare per il mondo e
incontrare squadre molto forti. Vorrei vincere il “pallone d’oro” ed essere campione del
mondo. Questi sono i miei sogni. Spero di poterne realizzare almeno uno!
MICHAEL – Classe 2^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Ferdinando e ho 13 anni, frequento la seconda media nella scuola “Don
Rimoldi” a San Fermo. Sono un ragazzo a cui piace molto ridere, scherzare e far
felice gli altri. Lo sport che pratico è il calcio, nel S.C. Varese giovanile, dove gioco
come centrocampista; è una attività che mi piace molto praticare. Mi reputo molto
fortunato ad avere un padre sempre disponibile che mi accompagna agli allenamenti.
Durante il mio tempo libero vado, in compagnia dei miei amici, a giocare in un parco
vicino casa mia. Il sabato sera, con la mia famiglia, andiamo a cenare al ristorante o in
pizzeria. Fra qualche anno mi piacerebbe frequentare l’istituto alberghiero per
diventare cuoco. Infatti vorrei diventare un calciatore o un cuoco, perché a me piace
molto cucinare; molte volte cucino io per i miei fratelli ai quali sono molto affezionato.
Da grande, se diventerò un cuoco, vorrei aprire un ristorante come ha fatto mio zio un
anno fa a Napoli, dove ci sono tutti i miei parenti. Nel mio ristorante, che si chiamerà
“Il miracolo dei pesci”, si mangerà pesce freschissimo e di ottima qualità; sarà un
locale di lusso con tavoli di vetro e sedie comode, con un immenso acquario pieno di
pesci colorati, con delle piccole salette dove si potrà ballare la sera e divertirsi molto.
193
Nel mio ristorante accoglierò tutti i miei compagni con piacere e li farò tornare a casa
con la pancia piena e con un ricordo della serata passata. Invece, se diventerò un
calciatore, mi piacerebbe tanto girare il mondo e incontrare tante squadre forti, giocare
nel Napoli, andare in Spagna e imparare lo spagnolo. Il mio sogno è quello di vincere
il pallone d’oro e passare nella storia del calcio come il giocatore più forte del mondo.
Non posso sapere cosa mi riserverà il futuro, ma so, comunque, che potrò sempre
contare sull’amore dei miei genitori, che ringrazio per i sacrifici che fanno ogni giorno.
FERDINANDO – Classe 2^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Marian Rojas, ho 13 anni e vengo da Santo Domingo. Sono una ragazza
solare, allegra e sempre disponibile verso gli altri. La maggior parte del tempo lo passo
a scuola, con la famiglia o con gli amici. Non ho degli hobby in particolare, ma spesso
aiuto la mamma nei lavori di casa, lavando i piatti o spazzando per terra. Quest’anno
ho partecipato ad alcuni allenamenti di pallavolo, ma purtroppo ho dovuto
abbandonare questo sport a causa degli orari di mio padre che non poteva
accompagnarmi sul luogo degli allenamenti. Qualche volta, dopo aver svolto i miei
compiti, per superare i momenti di noia ascolto la musica o gioco al computer. Mi piace
ballare e cantare, spesso lo faccio a ritmo latino-americano. Non sono sicura di quello
che vorrò fare da grande, ma so che dopo le scuole medie mi piacerebbe frequentare il
liceo linguistico perché mi sarà utile nel mio futuro lavoro. Ho molti sogni nel
“cassetto”, ma il più importante è quello di diventare una stilista; cucire e creare sono
passioni che mi accompagnano da quando ero molto piccola. So, però, che dovrò
essere determinata e perseverare sempre anche nei momenti di difficoltà. Un altro
sogno che vorrei si realizzasse è quello di sposarmi e avere dei figli ai quali dare un
futuro bellissimo; non riesco, infatti, a dimenticare la povertà e la sofferenza dei
bambini che vivono nel mio paese di origine. Questi obiettivi sono molto importanti per
me e spero di realizzarli nel migliore dei modi.
ROJAS MARIAN – Classe 2^ Media sez.A Ist.Com.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Giovanni e frequento con discreto profitto la seconda media. Sono un
ragazzo sensibile e generoso, talvolta anche un po’ testardo. Amo il contatto con la
natura che rispetto in tutte le sue manifestazioni. Per questa ragione da adulto vorrei
aprire un agriturismo dove si possa andare a cavallo, conoscere gli animali della
fattoria come: roditori, ovini, caprini, bovini, suini, equini, pollame, api e daini.
194
Il mio agriturismo potrebbe diventare anche meta per le gite scolastiche; in questo
modo potrei organizzare delle attività didattiche per i più piccoli che potrebbero
imparare ad avvicinarsi alla natura con la giusta attenzione. L'agriturismo è una forma
di turismo che negli ultimi anni ha riscosso molto successo; i visitatori, piccoli, giovani e
anziani, vengono ospitati in un ambiente particolarmente curato e rilassante. In un
agriturismo, generalmente, si possono svolgere diverse e numerose attività: dare
alloggio in appositi locali dell'azienda agricola; -somministrare pasti e bevande,
comprese quelle alcoliche e superalcoliche, ottenuti prevalentemente da produzioni
proprie dell'azienda; organizzare attività ricreative, culturali, sportive finalizzate
all'intrattenimento degli ospiti; vendere al pubblico prodotti tipici del luogo sia di tipo
artigianale sia alimentare. La mia passione per gli animali è nata quando avevo circa
3 anni e mio padre aveva appena comprato una casa in campagna. Per realizzare il
mio sogno dovrò prima frequentare le scuole superiori e affrontare la facoltà di agraria.
Il percorso, quindi, è ancora lungo, ma so che, se lavorerò duramente, riuscirò a
realizzare il mio grande desiderio!
GIOVANNI – Classe 2^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Mi chiamo Valeria, ho 12 anni e frequento la scuola “Don Rimoldi”; vivo a Varese, nel
quartiere di San Fermo. La maggior parte del tempo lo trascorro a scuola, anche se il
sabato sono libera. Qualche studente, come me, frequenta le lezioni anche al
pomeriggio, ma non è obbligatorio per tutti, anzi è una scelta fatta al momento
dell’iscrizione. Ai laboratori si partecipa per diversi motivi, ad esempio per arricchire le
nostre conoscenze, per scelte personali, per consolidare abilità già possedute o per
avere un supporto in alcune materie. Tutti i giorni, tranne il martedì riservato al
catechismo e il venerdì dedicato alla piscina, resto a casa a studiare. A me piacerebbe
praticare sia pattinaggio artistico sia danza moderna, ma quest’anno sono stata
convinta dai miei genitori a dedicarmi al nuoto. Terminati gli studi alla scuola media, mi
piacerebbe frequentare il liceo linguistico perché da grande vorrei diventare una stilista
famosa conosciuta in tutto il mondo e partecipare anche a tour fotografici. Sono, però,
ancora indecisa perché mi piacerebbe anche essere una cantante e viaggiare per tutto
il mondo. In ogni caso sarebbe bello abitare in America, esattamente a New York,
anche se mio padre è contrario perché è una città troppo grande che nasconde molti
pericoli. È vero che i consigli dei genitori sono quelli migliori, ma questo è il mio sogno
e non vorrei cambiarlo per nulla al mondo. Per il momento mi sto informando sul
percorso che dovrò affrontare per realizzare i miei desideri. Ho saputo che dovrò
frequentare il liceo linguistico e poi l’università. Ora sto cercando di impegnarmi
maggiormente nello studio di tutte le materie, ma in particolar modo sto cercando di
195
imparare sempre cose nuove relative alle lingue francese ed inglese, nonostante le
difficoltà che giorno per giorno affronto
VALERIA – Classe 2^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
Adesso che ho dodici anni le mie passioni sono il calcio e la cucina. Ho due sogni: mi
auguro di diventare uno “chef” o un giocatore professionista di calcio; spero vivamente
di riuscire a realizzarne almeno uno. Se diverrò chef vorrei tanto andare all’estero per
far conoscere, ancor di più, la cucina italiana e soprattutto per imparare nuovi modi di
preparare il cibo. Se, invece, diventerò un calciatore con i miei guadagni vorrei
aiutare chi ha bisogno perché anche io potevo essere uno di loro. Se non riuscirò a
raggiungere i miei obiettivi, spero di trovare un lavoro che mi soddisfi. Potrò, così,
dedicarmi ugualmente al calcio e alla cucina che saranno sempre le mie passioni.
Penso che nel mio percorso di vita potrei cambiare idea e, quindi, diventare un
medico, un insegnante, un elettricista, un pompiere, oppure chissà… Nessuno deve
smettere di sognare anche se i nostri desideri possono riservarci delle delusioni!
MICHELE – Classe 2^ Media sez.A Ist.Compr.Statale Varese 4 "DON RIMOLDI"
#IND TORNA ALL’INDICE
196
ISTITUTO MAESTRE PIE - via Montello, 42 - BOLOGNA
Scuola dell’Infanzia - Primaria – Secondaria di I Grado – Liceo Scientifico Renzi
tel. della scuola 051.6491372 - www.scuolemaestrepie.it
Referente prof.ssa Alessandra Maria Bonacini
Oggi come allora
La nostra è una scuola nata dalla volontà di Elisabetta Renzi, una donna
modernissima, che già all’inizio dell’800 si sente chiamata a collaborare con le
famiglie attraverso l’impegno educativo. Beatificata da papa Giovanni Paolo II, Madre
Elisabetta Renzi continua a operare attraverso le sue Scuole, presenti oggi in quattro
continenti: Europa, America, Africa e Asia, dove le Maestre Pie dell’Addolorata
testimoniano l’amore di Cristo verso i piccoli.
Oggi, come allora, tutta l’attività è al servizio della persona: la scuola condivide con
allievi e famiglie i valori dell’esistenza, indipendentemente dal credo e dalla filosofia di
vita di ciascuno, è attenta alle problematiche sociali e utilizza spazi e strumenti per
crescere insieme, a vantaggio di tutti.
Nella realtà dell’Istituto a Bologna, molti degli alunni abitano nelle vicinanze della
scuola, altrettanti lontano; per altri ancora, essa si trova vicino al luogo di lavoro di uno
dei genitori e, proprio per questo, l’organizzazione è particolarmente attenta all’orario
lavorativo degli adulti e cerca di andare incontro ai particolari bisogni dei bambini e
delle loro famiglie, per esempio offrendo, oltre ai normali servizi di pre-scuola e postscuola, anche quello del dopo-scuola pomeridiano, durante il quale gli alunni possono
fare i compiti come se fossero tranquilli a casa loro.
La struttura che opera oggi ha Bologna, in via Montello n.42, è così composta:
Scuola dell’Infanzia
ha tre sezioni a settimana breve
Per i più piccoli c’è la possibilità di dormire nel pomeriggio.
Sono parte integrante delle attività i laboratori di musica, inglese e arte.
Scuola Elementare/Scuola Primaria
ha due sezioni, di cui una a settimana breve.
L’organizzazione didattica è incentrata su una maestra prevalente, con insegnanti
specialisti di Educazione Motoria, di Musica, di Lingua Inglese e d’Informatica, fin dalla
prima classe.
197
Nel pomeriggio i bambini delle elementari possono frequentare corsi opzionali come
lezione di chitarra, pianoforte, laboratori di teatro-danza, attività corale ...
Scuola Media/Scuola Secondaria di Primo Grado
Sono attive sezioni a settimana lunga e sezioni a settimana corta, entrambe con le 30
ore settimanali obbligatorie e, diversamente distribuite, ore opzionali/facoltative a
completamento dell’offerta formativa: Conversazione in Lingua Inglese, Latino,
Laboratorio di Teatro, Laboratorio di Scienze. La seconda Lingua comunitaria è a
scelta tra Francese, Spagnolo e Tedesco.
Liceo Scientifico
il Liceo Scientifico Elisabetta Renzi, paritario, articola il suo orario scolastico dal lunedì
al sabato
A partire dal 2011 ha attivato un nuovo percorso formativo con:
•
una seconda lingua obbligatoria (a scelta tra Francese, Spagnolo, Tedesco)
•
un'ora di lezione di inglese con docente madrelingua
•
Inglese potenziato: 4 ore curriculari, di cui 1 ora di conversazione a tema
con il docente madrelingua. Preparazione alla certificazione PET per il biennio e
FIRST per il triennio.
•
Latino - Lingua nel BIENNIO e Letteratura nel TRIENNIO, finalizzati
unicamente alla comprensione della cultura odierna
Questi gli elaborati della 2^ media A – prof.ssa Alessandra Bonacini
Io sono Sunati. Sono iscritta alla seconda in una scuola media privata a Bologna.
Sono una ragazza particolare perché mi arrendo subito ad ogni minima difficoltà:
quando sto iniziando ad agire e vedo che per fare una cosa bisogna farne un’altra io
mi arrendo dicendomi che non ce la farò mai, quindi non riesco a concludere il mio
lavoro. Questa cosa me la dice spesso la mia maestra di pianoforte: ”Prima prova, se
non lo provi sarà sempre difficile per te”. Ho un carattere molte volte cortese, educato
soprattutto con i professori che sono le persone che vanno rispettate. Altre vote,
invece, tratto male le persone, sono un po’arrogante. Non mi piace esserlo. Mi capita
quando io ho una mia opinione e un altro insiste a dire la sua. Sono una ragazza che
si dovrebbe esprimere meglio. Nonostante questo, faccio amicizia molto facilmente
con altre persone, mentre ma sorella è più timida. Mi piacciono i lavori di gruppo dove
198
non comando gli altri, propongo le mie idee. Sono brava a fare i puzzle e nello stesso
modo so guardare i particolari delle persone. Da quando ero piccola mi affascina il
lavoro della dottoressa per i bambini piccoli. Solo che ho paura di non farcela. La
strada che devo fare è lunga e per finirla ci vuole il mio impegno. Mi piacerebbe anche
fare l’assistente sociale, perché aiutare i bambini che non hanno una famiglia fa anche
parte della mia storia. Neanche io quando ero in India avevo una famiglia, ma avevo
persone che mi volevano bene e mi curavano. Gli assistenti sociali, invece, aiutano
coloro che, per esempio, non si trovano bene nella loro famiglia o chi non ha una
famiglia o una casa dove abitare, oppure fanno in modo che un ragazzino viva in una
famiglia tranquilla. Sono una ragazza che vuole scoprire molte cose e che vuole fare
del bene per gli alti.
SUNATI – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Mi chiamo Alessia ma tutti mi chiamano Ale sono una ragazza di 12 anni molto furba
per alcuni simpatica per altri no . Nella mia classe c’è un’altra Alessia, simpatica, ma
quando ci chiamano è un tormento . Per iniziare a parlare di me, posso dire che ho
una grande passione per l’arte . Alle ilementari pensavo di diventare un’artista da
grande, alle materne una principessa o una ballerina, invece adesso mi piacerebbe
fare il designer cioè creare vestiti e farli indossare alle modelle. Il problema è che c’è
una fila che arriva fino al Mexico . Chissà se troverò un posticino come designer? o se
al liceo cambierò opinione? c’è ancora tanta strada per arrivare al mio obiettivo. Chissà
se ci arriverò? tante domande ma nessuna risposta. Io spero, ci credo e forse un
giorno ci riuscirò. Nel frattempo mi impegno a terminare le medie e a superare il liceo.
ALESSIA M. – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Mi chiamo Alessia e ho dodici anni. Sono una ragazza estroversa con le amiche e
introversa con gli adulti.Cerco sempre di essere gentile e disponibile. Nel gruppo non
sono mai la figura del capo,però cerco di esporre le mie idee,anche se non sempre
vengono ascoltate. Con i maschi non parlo tantissimo,ma questo non vuol dire che
siano antipatici,anzi,alcuni di loro sono simpaticissimi. Poi,come in ogni classe,ci sono
anche quelli che ti prendono in giro e ti fanno i dispetti. A scuola cerco d’impegnarmi
ma non sono certo tra i “secchioni” della classe. Da grande vorrei diventare una
psicologa infantile perché mi piace ascoltare i problemi dei ragazzi e trovare per loro
una soluzione. Credo, infatti,che senza la salute,e per salute intendo anche problemi
mentali,anche le cose che a noi sembrano le più importanti perdano di valore. Noi
199
pensiamo che la salute venga a mancare solo alle persone anziane,mentre ci sono
anche dei giovani che hanno gravi problemi e vorrei poter fare qualcosa per loro.
Se non trovassi posto di lavoro come psicologa,mi piacerebbe lavorare in un asilo,
perché è un lavoro che comporta l’insegnamento se così,si può chiamare ai bambini.
Con questi studi si potrebbe persino aprire una casa di riposo e devo anche dire che io
sono portata a stare con le persone anziane,ma non so se riuscirei a trattare queste
persone come i miei famigliari. Quando ero più piccola non davo molta importanza alle
parole dei miei genitori, quando mi insegnavano ad apprezzare le cose che per me
erano scontate, come la salute, ma ora che sono più grande e ne capisco il valore mi
sento molto vicino a chi la pensa come me.
ALESSIA R. – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Io da grande vorrei fare la traduttrice. Questo lavoro a me piace tantissimo. Questa
disciplina ti mette alla prova perché ti fa conoscere nuove culture. Io vorrei saper
tradurre tedesco e tutte le lingue del nord Europa. Per immedesimarmi in questo lavoro
dovrei scegliere il liceo linguistico e non il classico o lo scientifico, che sono quelli dove
i miei genitori mi vogliono mandare. Tutte le volte che ci penso, mi verrebbe utile voglia
di dire loro che sarei io a decidere in che scuola andare e poi, ognuno ha le proprie
capacità. Io, al contrario di altre persone, sono una a cui piacciono le lingue “dure”
All’ inizio non volevo fare la traduttrice perché avevo paura di sbagliare, ma ora
capisco dentro di me che ce la posso fare, anche se la lingua sarà difficile; poi ogni
tanto “bisogna tuffarsi senza salvagente”. Io di solito lo faccio perché sono una
persona determinata e decisa, ma in certe occasioni divento incerta; comunque ho un
certo carattere. Questo lavoro, lo ripeto, secondo me è fantastico e molto per ampliare
le proprie conoscenze in tutte le lingue. Poi a me piace, anche perché per imparare le
lingue devi viaggiare molto.
ALICE – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Mi chiamo Arianna, ho 12 anni e vivo a Bologna. Ammetto di avere diversi difetti… ma
i pregi non mancano certo! Vorrei partire dai primi perché credo siano i pensieri più
semplici. Sono una bambina testarda, una di quelle che quando hanno un’idea
nessuno gliela può fare cambiare, ormai è troppo tardi! Ho poca pazienza… poiché
quando vado a trovare i miei cuginetti che naturalmente fanno una gran confusione
(urlano, corrono, saltano…) non riesco a resistere e mi metto ad urlare pure io
cercando di fermarli; ma ovviamente non serve ad un bel niente. Certamente, il re di
200
tutti i miei difetti è la permalosità; nessuno mi può battere (anche se non me ne vanto
affatto!!); purtroppo si verifica spesso e se qualcuno cerca di correggermi a volte lo
accetto, altre mi arrabbio ancora di più. I miei pregi: voglio davvero molto bene e mi
piace aiutare parenti e amici, infatti, se mi chiedono aiuto, cerco sempre di essere
disponibile. Quando sono con le mie amiche cerco di scherzare e rendere tutto più
allegro, raccontando barzellette, facendo battute su ciò che vediamo… Adoro gli
animali, specialmente i cavalli, credo che un giorno ne prenderò uno o due (pur
conoscendo l’impegno); ma mi piacciono anche i cani, i gatti e le marmotte (sono i
miei animali preferiti alla pari dei cavalli). Mi piace molto viaggiare e di conseguenza
mi piacciono le lingue; con mia madre e a volte un mio amico compiamo diversi viaggi.
Sono molto indecisa su ciò che voglio fare da grande: mi piacerebbe possedere un
maneggio, magari fare l’insegnante di equitazione; mia mamma vorrebbe però che
facessi la commercialista oppure potrei fare l’interprete (viva l’ingleseeeeee!!)…
Sono troppo indecisa non so proprio che cosa fare ma sarà meglio che mi decida in
fretta!!
ARIANNA – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Io mi sento bene quando sono in gruppo : non mi piace stare da sola e quando sono in
gruppo cerco sempre di ascoltare pareri diversi. Mi piace stare in mezzo alla gente
perché da sola non riesco a lavorare bene, quindi ho bisogno di una persona che mi
dica cosa devo fare e con quale criterio. Forse da grande farò l’interprete : lo so, non è
un lavoro di gruppo, però avrò una persona che mi dirà come fare il mio lavoro e
un’altra che mi dirà cosa devo dire. Anche lavorare in fabbrica non sarebbe male : ci
sarebbero molte persone intorno a me. Sarebbe bello anche fare il tranviere : si sta a
contatto con la gente tutto il giorno. Mi piace anche rispondere alle domande degli altri
quindi potrei fare l’insegnante. Sono brava in artistica, quindi forse farò l’artista : mi
piacerebbe soprattutto dipingere i miei sentimenti. Il mestiere che più mi piacerebbe
fare è la cuoca : io sono una persona di fantasia e che vuole vedere le altre persone
soddisfatte, così mio padre mi sta insegnando a preparare varie pietanze quindi, credo
di non avere problemi a fare quel mestiere. Per il momento devo imparare, perché
come avete letto sono un po’ indecisa, pertanto mi concedo ancora del tempo per
pensare al mio futuro, spero solo di raggiungere uno di questi obiettivi.
BENEDETTA – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
201
Mi chiamo Caterina, sono una ragazza a cui piace stare insieme agli altri; da sola mi
annoio, per questo ho tanti amici; penso che un amico sia prezioso e importante.
Non ho nemici. Sono però anche una persona timida con le persone a me sconosciute
e riservata, infatti alcune emozioni profonde le tengo da parte, facendo finta che non
esistano; ultimamente, però, confido tutto quello che sento e provo alle mie amiche,
con grande imbarazzo. Sono abbastanza brava nei lavori manuali (faccio bene i
braccialetti di pasta modellabile), adoro disegnare e i miei genitori dicono che ho senso
estetico. Sono brava anche nelle materie scientifiche e linguistiche, mentre in quelle
letterarie sono una frana! In futuro vorrei frequentare un liceo scientifico indirizzato al
linguistico, conoscere la lingua cinese e il tedesco, poi vorrei diventare una
professoressa di inglese perché sono brava nella materia ed è una lingua palata in
tutto il mondo. Inoltre la cultura inglese mi affascina molto, sono stata a Londra un paio
di volte, con le mie amiche e con la scuola e probabilmente ci tornerò per Natale
(adoro viaggiare). Mi attrae anche perché è un lavoro che si svolge in compagnia di
una classe. Non sono mai stata sicura di quello che avrei voluto fare da grande, e
neanche adesso lo sono.
CATERINA – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Sono una ragazza di 12 anni e frequento la seconda media; ho tanti pregi ma anche
tanti difetti, che però, volendo si possono migliorare. Riesco a inserirmi nel gruppo
abbastanza facilmente; sono una ragazza vivace e solare ma molto testarda, perché
quando penso una cosa deve essere quella e non c‘è modo di farmi ragionare. Sono
abbastanza permalosa e faccio fatica ad accettare i rimproveri, anche se so che ho
sbagliato, voglio avere ragione lo stesso. Tuttavia, sono molto timida e mi vergogno
soprattutto quando gli altri mi fissano; è una cosa che non sopporto. Le mie idee su
quello che vorrei fare da grande sono molto varie. Già da un po’ di tempo mi
piacerebbe fare la stilista o la giornalista sportiva. Fin dalle elementari con una mia
amica di nome Alessia, disegnavamo e cercavamo di riprodurre dei vestiti, con l’aiuto
di mia nonna, lei era l’addetta al cucito. Noi invece ce li mettevamo e giravamo per il
corridoio di casa, facendo finta di essere modelle. Per controllare come stavamo, ma
anche per capire se il modello era carino, ci facevamo anche le foto. Era
divertentissimo! La seconda alternativa è quella della giornalista sportiva; mi piace
molto viaggiare, vedere nuove città e conoscere tante persone diverse! Con questo
lavoro avrei la possibilità intervistare persone importanti come ad esempio i ballerini
202
della Scala, perché mi piace molto la danza classica, oppure personaggi legati al
mondo dello sport. Spero di raggiungere un obbiettivo lavorativo che rispecchia le mie
capacità e le mie attitudini col fine di decidere il lavoro giusto per me e di eseguirlo con
con serietà e con diligenza.
DILETTA – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Sono un ragazzo. O forse un bambino, considerato il fatto che sono ancora ad un
decimo della mia vita. Sono un bambino come tutti gli altri, anche se ognuno è diverso.
Fino ad un anno fa, sognavo di diventare una rockstar, un calciatore dell'Inter o un
famoso pilota di Formula Uno. Mestieri totalmente diversi, infatti non avevo le idee
chiare sulla mia personalità. Poi ho iniziato a capirmi: ho passato l'estate a pensare a
me. Non sono assolutamente vanitoso, egoista o permaloso, infatti, non pensavo come
ero agli occhi di tutti, ma come ero dentro. Cercavo quella cosa, quella ispirazione che
genera il mio carattere, che però, sto iniziando a trovare solo adesso, a dodici, quasi
tredici anni. Sono un bambini con le idee scombussolate, m ho capito qualcosa di
quello che voglio da me. Vorrei impegno, serietà adeguata, rispetto verso gli altri e le
cose che fanno, responsabilità. Vorrei queste, e molte altre cose per avere il meglio nel
mio futuro, contribuire a quello degli altri e per tutte le persone che mi stanno aiutando
nel mio cammino. Sono un bambino con molte aspettative, non dagli altri, ma da me;
mi piace divertirmi, ma adeguatamente, infatti si dice:<<Prima il dovere e poi il
piacere>>.Mi piace impegnarmi. Impegnarmi per ottenere qualcosa. Mi piace il lavoro
di gruppo nello sport, e penso che questo inciderà sul mio futuro, infatti, non faccio uno
sport qualsiasi, faccio baseball, dove la fiducia nel compagno è tutto. A me piace
collaborare e sentirmi utile per qualcosa: mi piace essere il motore della macchina, la
lancetta di un orologio, il cuore di un uomo, il case di un computer. Da un lato, però, mi
piace essere il Leonardo da Vinci o il Michelangelo: mi piace anche essere un solitario
da scrivania. Non so, perciò, se fa più per me il lavoro di gruppo o il lavoro da solitario,
magari di qualche aziende o checchessia. Per il lavoro di gruppo, ho i prerequisiti della
facilità di comunicazione, disponibilità verso gli altri e l'imporsi con le proprie idee. Per
il lavoro solitario, invece, sono responsabile, autonomo e severo. Io sto pensando a
quale possa essere un lavoro adatto a me: ci vorrebbe una via di mezzo dalla scrivania
ventiquattro ore su ventiquattro e un lavoro collaborativo. Mi piacerebbe fare il lavoro di
mio padre, alla Telecom. Il suo lavoro è da scrivania, ma c'è allo stesso tempo
collaborazione. Mi piacerebbe fare anche il professore o l'architetto. Comunque, per
adesso, posso solo continuare a pensare.
EMANUELE R. – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
203
Mi chiamo Emmanuele, ho 12 anni,vivo a Bologna.Ho i capelli e gli occhi azzurri,tanto
è vero che in montagna con me parlano tedesco. Sono sicuro di me. Pratico due
sport:Pallavolo e Football Americano nei Warriors ,ma mi piacciono tutti .Ho una
famiglia numerosa,tre fratelli e due sorelle,sono l ultimo a parte mia sorella che ha 11
anni. Non sono per niente timido, anche se dei miei problemi in generale ne parlo
poco, cioè ne parlo molto ma con poche persone. Ho dei genitori che si fidano di me
e ne vado fiero , litigo poche volte, con chiunque sia. Degli altri mi fido e viceversa. Mi
piace curarmi di me stesso, quindi mi vesto bene e mi lavo abitualmente. Mi piacciono
molto gli sport estremi come lo sci, che tutt’ora pratico, e lo skateboard; riguardo agli
altri sport gioco con qualunque palla, pallina, disco, sci, fresbee, tavola. Ma la passione
più grande dopo la pallavolo è il disegno: non mi stancherò mai di disegnare. C’è in
concorrenza anche la musica. Da grande vorrei fare l’ artista, avere uno studio tutto
mio in cui disegno. Ma la cosa che vorrei fare più al mondo è il pallavolista ,e mi credo
abbastanza bravo. Il pallavolista deve avere tre caratteristiche: è una persona alta,
robusta e forte. Ovviamente ci sono dei criteri: l’ altezza è fondamentale per arrivare
alla rete,la robustezza per saltare, muoversi, tuffarsi a terra e essere forti pere
schiacciare. Questa passione mi venne qualche anno fa, mentre guardavo la partita
Italia-Brasile e, dopo la partita, mi dissi che avrei fatto quello da grande, perché era
semplicemente strabiliante, fantastico e da allora pensai a questo.
EMMANUELE – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Io sono un bambino di nome Enrico, e già dall’asilo ero molto vivace: ero infiammabile
come un barile di polvere da sparo e lo sono ancora . Mi ricordo che all’asilo gridavo
“all’attacco“ (ad un mio caro amico che è ancora in classe con me) e correvo su e giù
dallo scivolo. Sono anche cocciuto come un mulo, ma al contrario di quello che
pensano gli altri io grazie a questo ho ottenuto buoni risultati negli studi, nel rugby, il
mio sport preferito, e nel nuoto. I miei hobby rispecchiano molto il mio carattere; per
esempio mi piace giocare a war Hammer, un gioco che ha bisogno di pazienza ,
calma , strategia e furbizia . Io appena avrò finito le medie andrò a frequentare l’
istituto alberghiero a Casalecchi,o dove spero di trovarmi bene . Ho un po’ di timore ,
non riesco a spiegare il perché , forse perché ho paura di non ambientarmi , di non
trovare amici , oppure che sia semplicemente troppo difficile … Se riuscirò ad
attendere il diploma andrò forse a frequentare una specializzazione dell’ alberghiero,
oppure andrò in un ristorante sulle colline a fare il cuoco o il cameriere. Se finissi la
204
specializzazione andrò in un ristorante di lusso a Milano a fare lo chef. Questo è come
sono e quello che vorrebbe fare del mio futuro: spero che tutto si realizzi.
ENRICO – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Io sono ancora piccolo per sapere il lavoro che farò da grande, però so come è il mio
carattere e quindi, con questo, mi potrei orientare verso un mestiere. Io sono uno a cui
piace lo studio e voglio sempre avere qualcosa sottomano, altrimenti mi innervosisco e
mi sento male. Inoltre so organizzare bene il lavoro mio e quello degli altri, cioè lo so
impostare: prima le cose più semplici e poi quelle più complicate o viceversa, dipende
dalla persona a cui sto dando consigli e dal momento. Ho anche l’ attitudine a
socializzare bene, infatti ho molti amici. Per me avere delle persone attorno è molto
importante, non tanto quanto la famiglia, ma comunque necessario per la mia persona
perché è una parte di me: mi serve per completarmi, come avviene ad una rosa : i suoi
petali sono belli rossi, raggianti e, soprattutto, la differenziano dalle altre. Se questo
bellissimo fiore perde i petali, perde anche di importanza e rimane uno stelo solitario e
triste. Ho bisogno di amici anche perché ci sosteniamo reciprocamente, spalla a spalla,
e superiamo gli ostacoli insieme. Tutti sanno che l’ unione fa la forza. Io ho anche
buona capacità per i calcoli matematici e in generale nel campo scientifico e
tecnologico: so montare qualunque cosa elettrica, anche una televisione.Inoltre a me
piace aiutare la gente e proprio per questo ogni tanto penso che farò il dottore,
precisamente il dentista. Non so se in questo mestiere ci sia della matematica, però
voglio diplomarmi in questa specializzazione perché da due generazioni la famiglia di
mio padre dirige due ambulatori odontoiatrici, attività che attrae anche me. Io ho due
grandi passioni: essere muscoloso e lo sport, di qualunque genere. Quindi ho già
deciso il mio hobby: nel tempo libero andrò in palestra. Comunque ora so che il mio
futuro è quello di dentista e trasmetterò anche a mio figlio, come ha fatto mio padre, la
tradizione di dentista!
FILIPPO L. – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Ciao, io sono un ragazzino di nome Filippo, che frequenta la seconda media anche se
ho solo undici anni: ho fatto in anticipo la prima classe e di questo non mi pento. Sono
un tipo, a mio avviso, sveglio, gentile con tutti, o quasi, e simpatico, a quanto ho capito
dai miei compagni di classe. Sono molto socievole, così riesco sempre a fare amicizia
con tutti; ad esempio, quando vado ai campi estivi di tennis, lo sport che pratico e che
mi piace moltissimo, dopo neanche un giorno ho già tanti amici e tutti a pranzo
205
vogliono mangiare vicino a me. Mi ritengo molto disponibile con i miei compagni e non
solo: tutte le volte che qualcuno mi chiede un favore, a patto che me lo chieda con
gentilezza, viene accontentato da me appena è possibile, di solito senza che io chieda
nulla in cambio. Sono molto sensibile e altruista, però oltre ai pregi ho anche dei difetti,
come tutti, credo. Alcuni miei difetti possono essere che voglio sempre avere ragione e
ascolto poco, oppure che, quando mi fisso su una cosa, finché non raggiungo
l’obiettivo provo e riprovo eccessivamente. A me piace molto stare in compagnia, così
quando sono da solo mi deprimo. Questa voglia di stare in compagnia però nel lavoro
che vorrò fare da grande non c’entra molto. Da grande infatti vorrei fare l’ingegnere
gestionale, cioè colui che gestisce un’azienda, o l’ingegnere meccanico che forse
preferisco per alcuni motivi: il primo è che a me piace moltissimo costruire ed inventare
oggetti, il secondo perché si guadagna bene, se non erro, e poi perché mi piace la
matematica. Passerei interi giorni a vedere ingegneri costruire, collegare, tagliare
oggetti per crearne altri; però so che bisogna studiare molto. Non è che sia brutto lo
studio, ma è noioso, se uniamo questo al fatto che io sono dispersivo e poco
volenteroso, “salta fuori un mix incredibile”. Almeno per adesso vorrei diventare
ingegnere, poi magari col tempo cambierò idea.
FILIPPO Z. – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
E’ da quando ero piccola che voglio fare i lavori più strani: a cinque anni volevo fare la
ballerina, ma la mia grazia mi ha lasciata; successivamente volevo creare una
macchina del tempo e dello spazio (come il Tardis) e, fino a due anni fa, volevo
lavorare a Torchwood (non è male come idea, perché scartarla?). Invece ho messo da
parte tutte queste idee, da quando mi hanno dirottato nel vicolo cieco delle scelte di
lavoro e liceo. La mia fantasia si è spenta come una lucciola in un barattolo: finché
brilla porta gioia, ma alla fine si spegne per sempre, e con essa la fantasia. L’unica mia
idea è di frequentare il liceo scientifico. Farò l’investigatrice o lavorerò in un laboratorio
fra provette e computer per sventare crimini. Per via del mio carattere un po’ (molto)
burbero, mi comporto da capo e comando tutti… ma il mio sogno è di avere un lavoro
che mi faccia stare con la mia futura famiglia e non mi importa la fama, ma solo la
compagnia di colleghi simpaticissimi. In televisione appare tutto così facile: le
decisioni, le missioni… Anche se sembro molto determinata nella scelta del mio futuro,
in verità ho una paura folle di non riuscire a combinare nulla. Nonostante questo, con
impegno e costanza (qualcuna sa dove le vendono?) realizzerò i miei sogni e, forse,
un giorno viaggerò veramente nel tempo e in galassie sconosciute!
206
Ok, è il momento di seguire le mie folli idee, e non importa quanto ci metterò, ma le
realizzerò tutte!
GIADA – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Se mi dovessi descrivere a una persona che non conosco, innanzitutto le parlerei del
mio carattere. Sono una persona un po’ timida, ma chi mi conosce bene sa che sono
simpatica. Nonostante la mia timidezza, ho moltissimi amici che mi vogliono bene con
cui scherzo, litigo, rido, passo momenti fantastici, mi confronto, mi sfogo. Come ho
appena detto sono simpatica,faccio gli scherzi e ci sto anche. Sono anche un po’
permalosa e nonostante stia agli scherzi degli altri, quando litigo faccio fatica a fare
pace, ma sono spesso io la prima a chiedere di riconciliarsi. A me piacciono molto le
attività di gruppo anche perché c’è un lavoro di squadra , ma purtroppo tendo a
dominare gli altri, non per essere cattiva ma perché è il mio carattere.Io non sono mai
stata falsa, non ho mai sopportato i bugiardi che fingono di essere quello che non sono
per ottenere vantaggi. Sono diretta nei rapporti con le persone che mi circondano.
Mi piace molto leggere i libri di qualsiasi genere, dall’horror ai romanzi d’avventura.
Se dovessi immaginarmi il mio futuro, me lo immaginerei come una psicologa infantile
in un bello studio, ma mi piacerebbe molto anche fare l’architetto. Nonostante siano
due mestieri molto diversi mi piacciono entrambi. C’è ancora molto tempo per
pensarci, quindi non devo preoccuparmi. La cosa che più mi fa pensare è il liceo che
dovrò frequentare, perché la scelta è più vicina. L’idea di voler fare la psicologa me
l’ha fatta nascere la nipote di una amica di mia mamma che mi ha spiegato quello che
doveva fare: è'un'arte anche quella di saper ascoltare in un mondo dove quasi tutti si
danno un gran da fare per emergere e parlare, parlare, parlare, parlare soprattutto di
se stessi... Comunque sia, gli psicologi non consolano le persone, ma cercano di
guidarle a far luce sui loro problemi. L’idea di fare l’architetto, invece mi ha sempre
affascinata fin da piccola; fare progetti di case, città, arredamenti. Certo è molto difficile
la vita dell’architetto, perché prima che una persona si faccia un nome nella società, ci
vuole un bel po’ di tempo, infatti ho notato che le persone si fanno un nome alla loro
morte … Questo mi ha scoraggiata un po’. Nonostante l’indecisione penso che al
momento opportuno farò la scelta adeguata alle mie esigenze.
GIULIA – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Da grande, dopo essermi laureata in giurisprudenza, vorrei diventare avvocato perché
ho sempre pensato che la maggior parte di essi fosse molto intelligente e che, spesso,
207
avessero la risposta pronta per difendere il proprio cliente come se dovessero
difendere se stess Secondo me un aspetto positivo di questo lavoro è che si conosce
molta gente. Quello negativo è che non sempre si riesce nel proprio intento; infatti, a
volte, il giudice “condanna” il tuo cliente. Io non riesco a capire se, quando non vinci la
causa, ti pagano lo stesso o no, e se ti pagano ricevi la stessa somma di denaro o ne
ricevi di meno. Io ho scelto di fare questo lavoro perché quando voglio so difendere le
mie opinioni, i miei sentimenti e me stessa come accade per esempio durante le liti.
Una cosa che influirà negativamente su di me è il senso di colpa nel perdere una
causa in cui il mio cliente è innocente. L’ aspetto positivo è che, probabilmente,
vincerò la mia timidezza, dato che dovrò parlare davanti a un magistrato/giudice che
probabilmente non conoscerò. La cosa che credo che sia più difficile sarà trovare il
modo di difendere il mio cliente e vincere la causa. Spero che il mio carattere, a volte
riservato, non influisca sul mio lavoro in modo tale da lavorare bene, con buona
volontà e in armonia con i miei colleghi. So comunque di essere intelligente e che
posso arrivare al mio obiettivo lavorativo. Spero anche di poter vivere una vita felice
assieme ad amici e familiari.
ILARIA – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Io sono un ragazzo allegro,creativo e pieno di immaginazione. I miei “hobbies” preferiti
sono disegnare delle persone, imitare i graffiti , ascoltare la musica e creare immagini
tramite il computer. Mi diverto molto facendo sport :giocare a basket e a beach tennis.
Vorrei fare un lavoro artistico e ottenere un diploma legato alle “Belle Arti”. Da grande
vorrei fare il lavoro dell’Art Director perché con questo potrei specializzarmi in disegno,
ma soprattutto lavorare sulla telecamera e sul computer cosi creare filmati. Oppure, se
questo lavoro non avesse successo , vorrei lavorare come artista, o come
programmatore informatico per poter utilizzare il computer , o specializzarmi solo su un
unico programma. Mi piacerebbe tanto diventare un artista eccezionale come uno dei
più famosi: ”Leonardo da Vinci”.
LEONARDO – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Mi chiamo Lorenzo e ho dodici anni.La domanda che ci era stata posta era cosa
volevamo fare da grandi. All’inizio mi sono venute in mente un miliardo di idee, anche
se sono consapevole che la maggioranza non le potrò realizzare. Anche perché, lo
ammetto, sono un po’ esibizionista. Inoltre, essendo del segno zodiacale del Leone,
credo molto in me e nelle mie possibilità. Mi piacerebbe molto fare il liceo
208
psicopedagogico e diventare o uno psicologo o un pediatra per curare le persone e i
malati molto bisognosi. Nel caso cambiassi idea, mi piacerebbe fare il fotografo ed
immortalare oggetti e persone in modo da ricordarle e così esprimere la mia creatività.
Qualunque lavoro scegliessi, lo farei solo perché mi piace. Adesso che ci ho riflettuto,
mi attrae anche il mondo della televisione e del cinema. Non mi piacerebbe
raggiungere il successo grazie ad una raccomandazione, ma piuttosto partire dal punto
più infimo, far carriera e arrivare ai vertici, ottenere fama e potere. Il mio sogno
sarebbe apparire nei titoli di coda di un film, o come attore o come regista. Ma tutto
questo non in Italia, magari in America. Alcune volte sono pessimista, ma secondo me
i pessimisti non vanno da nessuna parte. Invece gli ottimisti come me, se si
impegnano, possono far carriera, diventare famosi e rispettati da tutti.
LORENZO B. – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Tutto è cominciato quando sono nato: era l’8 novembre 1999, ma in realtà di quando
ero bambino non ricordo un granchè. In gran parte, me lo hanno raccontato i miei
parenti. Oggi sono cresciuto, ho dodici anni e pratico calcio da quando ero piccolo,
infatti, come molti bambini, da piccolo volevo essere un calciatore. Adesso non lo
voglio più fare perché ho scoperto che per praticare quel mestiere si abbandona la
scuola e si resta “ignoranti”. Circa un anno fa, guardando la televisione, mi è nata
un’altra passione: mi piacerebbe fare l’avvocato. Non so perché mi piaccia quel
mestiere, ma mi incuriosisce. So bene che per fare l’avvocato bisogna impegnarsi
parecchio, ma pur sapendo che non riesco a concentrarmi io ce la metterò tutta.
Ogni volta che penso a quel “meraviglioso” mestiere, so che alla fine riuscirò a
concentrarmi a scuola e una volta che ce la farò, diventerò un avvocato.
Certo è strano pensare ad un bambino, il cui sogno era fare il calciatore, che una volta
diventato ragazzo vuole fare l’avvocato, ma come ho già detto ce la farò!
LORENZO D. – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Io sono una persona che sta bene da sola o con gli altri, in famiglia e con gli amici, a
casa e non, comunque riesco sempre a divertirmi. Amo la matematica, la logica, le
lingue e anche lo sport. Cerco di non escludere nessuno e di essere sempre
amichevole. Non mi piace litigare né discutere, ma mi innervosisco quando la gente
non vuole ascoltare, anche se cerco di essere gentile. Non sopporto le persone che
mentono, che fingono di esserti amiche e che quando hai bisogno non ci sono mai, ma
quando sono in difficoltà ti chiedono aiuto. Le mie pecche più grandi sono la timidezza
209
(nonostante la quale riesco a fare facilmente amicizia), la permalosità e la poca
pazienza. Ho anche dei pregi: accetto i consigli altrui e quando ci sono dei pareri
diversi cerco un compromesso che renda contenti tutti. Cerco di migliorarmi, di
modificare il mio carattere, di avere sempre meno difetti e più pregi. Da grande voglio
fare il paleontologo in laboratorio, così realizzerei un sogno, studiando, analizzando e
classificando i fossili, la mia grande passione da quando avevo cinque anni; oppure
potrei continuare a praticare il tennis e chissà, potrei anche fare carriera. Sono molto
indeciso: la paleontologia mi ha sempre affascinato, ma il tennis, anche se ho iniziato
da poco, mi sa dare delle soddisfazioni enormi. Insomma, si vedrà col tempo che
carriera intraprenderò.
LORENZO S. – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Mi chiamo Maria Elena, ho 12 anni e frequento la seconda media. Di carattere sono un
po’egoista, molto sensibile, premurosa e mi preoccupo tanto. Sono indecisa e insicura,
così quando devo scegliere chiedo sempre il parere di altre persone. Per affrontare i
problemi ho sempre bisogno di un incoraggiamento, ma quando c’è bisogno di me la
maggior parte delle volte sono disponibile. Sono gentile, ma anche un po’ testarda.
Sono introversa, ma dal momento in cui stringo delle amicizie, sto molto tempo con le
mie amiche. Quando devo fare un lavoro di gruppo, io so ascoltare le proposte degli
altri, anche se non sono uguali alle mie; non impongo le mie idee, se non vanno bene
a tutti. Certe volte faccio da “paciere” in mezzo a una discussione. Ho il senso del
dovere, sono molto responsabile, ma non mi assumo delle responsabilità quando non
è affar mio. Sono molto timida. Ho varie passioni, tra cui la tecnologia (computer,
telefonini), l’esecuzione di lavori manuali e l’interesse per l’architettura di vari edifici.
Per questo, appunto, io da grande mi laureerò in architettura specializzata in interni,
quindi farò l’interior designer (architetto degli interni). Arrederò le case, sceglierò i
mobili e il pavimento secondo quello che mi chiederanno i clienti. Questo mestiere non
è monotono perché si hanno sempre richieste e case differenti. Questo lavoro ha
incominciato a piacermi quando io e la mia mamma guardavamo per televisione dei
programmi con degli architetti che descrivevano ville molto particolari e poi mia madre
continua a parlarmene in modo molto positivo. Questo sì che sarà il lavoro che farò da
grande.
MARIA ELENA – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
210
Io non mi conosco bene. In questo periodo io e i miei compagni stiamo facendo alcune
lezioni, chiamate di orientamento, per trovare in noi caratteristiche che non
conoscevamo. Grazie a questo io mi sto conoscendo meglio e riesco grossomodo a
capire cosa vorrei dalla mia vita. Infatti, ora riesco a identificarmi meglio riguardo il
carattere e posso dire che sono una persona permalosa, che si arrabbia facilmente e
non si dà per vinta; comunque penso di essere simpatica e di fare spesso da paciere
nelle liti. Ho cambiato numerose volte il lavoro che vorrei fare: quando ero piccola
volevo diventare addestratrice di delfini, un lavoro alquanto strano, che poi, crescendo,
mi sono resa conto essere quasi impossibile; poi mi piacque fare la pediatra,
assolutamente un bel lavoro ma forse troppo impegnativo; quindi ora penso di volermi
laureare in architettura, visto che mi piace il disegno tecnico e riesco abbastanza bene.
Comunque ora la mia testa sta scoppiando, perchè il prossimo anno bisognerà
scegliere un liceo, e io non sono ancora sicura di cosa vorrei diventare. Invece mi
sento continuamente ripetere da adulti che è abbastanza normale a questa età non
conoscersi bene e quindi non sapere che mestiere fare. Sì, da tutti tranne che da mia
madre, perchè lei pensa già ad andare a vedere alcuni licei e a conoscere professori,
mentre io sono ancora indecisa su cosa fare; però ciò nonostante la capisco, perchè
lei fa solo il suo dovere cioè quello di aiutarmi. In più, oltre a questo problema, persiste
anche il fatto che per passare alle superiori bisogna affrontare un esame di cui ho
abbastanza paura. Fortunatamente però ho amici e parenti che mi sostengono, e
questi spero non cambieranno mai.
MARTINA – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Ciao! Mi chiamo Martina, ho dodici anni e vivo a Bologna con la mia famiglia.
Frequento la classe II in una scuola media e i miei compagni sono davvero simpatici e
chiacchieroni. Sono una ragazza semplice, gentile, solare, altruista e simpatica. Sono,
però, molto testarda così quando voglio raggiungere un obiettivo mi impegno al
massimo. I lineamenti del mio viso esprimono, di solito, dolcezza, delicatezza e bontà,
però quando mi arrabbio manifestano amarezza, indignazione e dispiacere.
L’elemento fondamentale del mio viso, ma soprattutto caratterizzante, sono gli occhi,
perché sono a mandorla, color nocciola e particolarmente espressivi e penetranti.
Infatti, ho uno sguardo e un atteggiamento molto profondo, ma anche sincero e sicuro.
Qualche volta, però, mi sembra di prevalere sugli altri, quasi di comandarli, e questo mi
rattrista perché i miei compagni sono divertenti così come sono. Insomma, sto bene in
211
compagnia e mi piace parlare e dialogare con le persone, perché socializzo in fretta
con quasi tutti!! Sono una ragazzina con molte qualità sia a scuola, sia nella danza
(pratico danza da quando avevo tre anni), ma ho alcuni difetti come per esempio che
sono molto testarda, ostinata e procedo dritta per la mia strada. Questo da una parte
è un difetto, ma dall’altra significa che non mollo mai e cerco a tutti i costi di terminare
il lavoro in tempo. Mi piacciono molto le lingue, soprattutto spagnolo e inglese, ma
anche latino. Le studio con impegno, così da grande potrò viaggiare nel mondo e
comunicare con persone che non sono del mio Paese. Infatti, vorrei fare la traduttrice
o la prof di spagnolo alle scuole medie.
MARTINA A. – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Il mio nome è Andrea, ho 12 anni e vivo a Bologna. Non mi lamento del mio aspetto
fisico, anche se non riscuote molto successo con le ragazze, ma questo per me non è
un problema. Ho i capelli biondi, gli occhi marroni ed un naso abbastanza regolare. Mi
lamento spesso della mia altezza e mi ritengo basso, oppure se vogliamo vederla così
sono tutti gli altri miei compagni di classe troppo alti. Ho un carattere apparentemente
simile a quello dei miei compagni, ma se provi a conoscermi meglio smentisco tutto ciò
che avevi pensato di me. Ho un carattere da “capo” e non sono abituato ad obbedire
ai miei compagni. Qualcuno mi ritiene un buffone, ma io credo che siano solo invidiosi
della mia popolarità in classe. Nonostante io abbia molte doti, non sono del tutto sicuro
di ciò che farò da grande, ma ho già un’idea. Sin da piccolo volevo fare, come tutti i
bambini, l’astronauta, ma all’età di 8-9 anni ho lasciato questa mia idea per fare spazio
ad un’altra più realistica e facile da realizzare: con gli amici scherzo dicendo che da
grande voglio fare il vagabondo, perché girovagare e fermarsi pochissimo tempo in
una città me è sempre piaciuto, però il mio vero sogno è quello di fare il giudice, non
perché è il lavoro di mio padre, ma perché è un mestiere che ho sempre ammirato.
ANDREA – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Eccomi qui ! io sono Sofia, tutti dicono che io sia una ragazza sveglia, ma che non mi
applichi abbastanza nella lingua quindi che non riuscirò a esaudire il mio grande
desiderio: fare la giornalista. Alcune mie caratteristiche che potrebbero permettermelo
sono : riesco a comunicare con la gente con diplomazia, sono testarda al punto che
fino a che qualcuno non mi risponde io resto lì, è come se non mi rendessi conto di ciò
che mi accade intorno e riesco a intuire molte cose , come se avessi un sesto senso. Il
mio sogno è nato dal nulla: quando ho scoperto che il viaggio è la mia vita e che sono
212
curiosa, ho capito che è la cosa più adatta. So già che liceo farò: linguistico,così avrò
porte aperte al mondo e quando riuscirò a scrivere sul NEW YORK TIME ( direi uno
dei più grandi e rinnomati giornali del mondo ) non sorgeranno problemi con le lingue.
Per me fare una famiglia non è importante perché io voglio viaggiare , essere libera,
scoprire e curiosare fra i popoli , vedere le bellezze del mondo, farsi amici in giro…è
insomma quello che vorrei dalla vita , ma anche se la mia scrittura non è ancora di alto
livello mi voglio impegnare per arrivare al mio grande sogno: fare la giornalista.
SOFIA B.
Mi chiamo Matteo e ho dodici anni. Sono un tipo simpatico a cui piace scherzare. A
volte sono gentile, altre per niente. Le mie passioni sono lo skate, il calcio, il tennis,
ma soprattutto la cucina, in particolare la pasticceria. Quando entro in una pasticceria
mi sento come in paradiso: sentire quel buon profumo e vedere i cuochi che lavorano
per poi ottenere quei buonissimi pasticcini e quelle torte spettacolari mi fa quasi
svenire. Per quanto riguarda lo skateboard, se non avrò un futuro da pasticcere, spero
in una carriera da skater professionista. Spero comunque di più in una carriera da
pasticcere: il mio sogno più grande è sempre stato quello di aprire una pasticceria
dove venderò al prezzo giusto tutti i dolci più belli e immaginabili. La chiamerò
"Pasticceria da Matteo": sarà di sicuro la migliore! Mi piace molto cucinare e,
naturalmente, soprattutto dolci. A volte ho provato a farne qualcuno e devo dire che
non mi è venuto neanche tanto male. Ho fatto dei muffin che ho subito divorato a
colazione. Aiuto sempre qualcuno se c'è da fare un dolce e dopo le medie voglio fare
la scuola alberghiera. Una volta ho bruciato dei biscotti che poi ho dovuto buttare, ma
adesso sono diventato molto bravo a fare quelli ripieni di nutella e marmellata. Credo
che se aprirò una pasticceria ne venderò a palate.
MATTEO – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
I familiari e gli amici si possono paragonare all acqua: sono indispensabili per vivernel
modo migliore, ti fanno sentire bene, ma a volte hai voglia di stare solo: come quando
preferisci all’ acqua un’ altra bevanda. Questa frase mi rispecchia al meglio; infatti,
almeno per quanto mi conosco (per me non si finisce mai di imparare da noi stessi e
dagli altri), sono una persona a cui piace stare in compagnia di amici e divertirsi, ma in
alcune circostanze ho bisogno di stare sola e di riflettere. Proprio per questo come
sport ho scelto la pallavolo: adoro quando si vince insieme, la felicità di quando si è
indietro di vari punti ma si recupera sugli avversari … Voi che state leggendo il mio
213
testo vi chiederete se io e la mia quadra vinciamo sempre : non è così, la maggior
parte delle volte perdiamo, ma grazie alla forte amicizia che si è creata nel gruppo ci
carichiamo a vicenda per fare meglio la volta successiva. Fare la pallavolista come
mestiere è per me un sogno che per adesso penso più fantastico che realistico.
Da piccola, più o meno all’ età di cinque/sei anni, volevo guidare l’ ambulanza perché
mi sarebbe piaciuto aiutare le persone che stavano male ad arrivare più in fretta
possibile all’ospedale. Volevo fare questo mestiere così insolito per una bambina di
giovane età perché, in un estate di quegli anni, mia cugina si era rotta un braccio
cadendo da uno scivolo e io volevo aiutarla, ma non sapevo cosa fare; la gente intorno
a me chiamava l’ ambulanza … Crescendo, verso gli otto anni, avevo abbandonato l’
idea di guidare l’ ambulanza e volevo fare: l’ impiegata in banca. Adesso non lo farei
mai, sia perché mi sono annoiata dei discorsi serali dei miei genitori, sia perché pur
capendo la matematica non mi sento brillante. Adesso vorrei fare l’ interprete e la
traduttrice: mi piacciono molto le lingue e vorrei impararle molto bene. A scuola studio
spagnolo e inglese: quando avrò qualche anno in più mi piacerebbe andarle a studiare
in Spagna e in Inghilterra. Guardando come nel corso degli anni ho modificato la
risposta alla domanda più difficile :” Cosa vuoi fare da grande?”, penso che prima di
capirlo veramente passerà qualche anno. Di sicuro spero di fare un lavoro che mi
renda felice e che mi dia delle soddisfazioni, perché se una persona è felice vive
meglio.
SARA – 2^ media A Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Questi gli elaborati della 2^ media B – prof.ssa Alessandra Bonacini
Io sono una persona che vive in un mondo tutto suo : ogni tanto mi piace stare sola ,
altre volte sto bene con le amiche. Quando sono sola mi piace stare a computer per
scoprire le grandi possibilità di internet , oppure giocare alla Wii. Ma non è sempre
così: alcune volte mi sento sola e penso a come sarebbe bello se ci fossero le mie
amiche, ma poi passa tutto e sono già felice. Invece, quando sono in compagnia,
sono contenta, riesco facilmente ad entrare nel gruppo, anche se sono molto timida,
sono socievole con gli altri e, certe volte, cerco in tutti i modi di attirare l’attenzione.
214
La cosa che però mi fa più felice è stare in compagnia delle mie cugine. Anche se
hanno solo nove anni io mi diverto sempre molto, tranne quando litigano, che
sembrano cane e gatto !!!! Per il lavoro che vorrei fare da grande non ho ancora le
idee ben chiare, ma mi piacerebbe diventare una campionessa di pattinaggio perché è
il mio sport preferito, nonché quello che pratico. Oppure vorrei fare la fotografa ,
perché sono molto brava a fare le foto grazie a mio padre che mi ha insegnato e mi
insegna ancora oggi. Mi piacerebbe saper cavalcare come una professionista, ma
dopo aver iniziato questa pratica non ho continuato perché la scuderia era troppo
lontana. Però so che a quest’età se qualche ragazzo non ha le idee chiare sul lavoro
che vorrà fare non è un problema perché siamo ancora molto giovani per pensare a
queste cose.
SOFIA – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Parlo di me: come sono e cosa voglio fare da grande. Io sono una persona socievole,
mi piace stare con gli altri, così le poche volte che sono sola mi sento persa. Adoro
condividere i miei pensieri con gli altri e, nello stesso tempo, confrontarmi con loro.
Sono una ragazzina riflessiva, che pensa alle cose e che sa quello che dice,
responsabile delle sue azioni, ma sono anche allegra e vivace. Queste mie doti mi
indirizzano ad un lavoro a contatto diretto con le altre persone: mi so esprimere bene,
mi faccio capire velocemente e contemporaneamente capisco quello che gli altri
vogliono dirmi. Mi ritengo una persona intelligente e coerente in tutti gli ambiti. Vorrei
fare un lavoro in cui si guadagnino soldi, per comprare tutto ciò di cui ho bisogno. Per
esempio la pediatra, perché mi piacciono i bambini, la veterinaria, perché adoro gli
animali, la dentista, per curare i denti ai pazienti, oppure la direttrice di un negozio di
vestiti firmati, o una persona che gira per tutto il mondo, perché amo viaggiare. Queste
sono le mie idee, ma ritengo che sia ancora troppo presto per decidere che cosa si
farà da grandi!
ALESSANDRA – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Io sono Alessia, una ragazzina come tutte le altre. A volte mi capita di pensare
a come sono realmente e subito mi vengono in mente alcune parole come….
serena, non molto vivace,gentile e soprattutto ho quasi sempre la testa fra le
nuvole. Per me non vuole dire che io sia distratta,ma più che sia fantasiosa; e
per non tralasciare nulla ho una forte personalità, sono io e basta. Fin da
bambini noi pensiamo di essere già determinati sul nostro futuro, ma poi
215
quando cresciamo impariamo a conoscerci meglio; anche io da piccola volevo
fare la ballerina o la dottoressa e ora invece non è più così. Adesso, se una
persona venisse qui a chiedermi cosa vorrei fare da grande, io risponderei
:”non lo so” però se qualcuno mi chiedesse che cosa non vorrei fare da grande
io gli darei sicuramente una risposta ,perché noi sappiamo sempre quello che
non vogliamo e non sappiamo mai quello che vogliamo realmente. A parte
questo, per decidere il nostro futuro ci dobbiamo basare anche sulle attività per
le quali siamo portati ; per esempio io sono portata più per le materie
umanistiche come la letteratura, la storia, l’epica, che mi riescono
particolarmente bene perché mi appassionano. Per il mio futuro non mi sto
basando solo sulle materie in cui sono portata , ma anche sulle mie capacità
innate, come il canto. Io da grande vorrei tanto fare la cantante ,non per la
fama, ma perché la musica mi tira fuori aspetti ed emozioni che io per prima
non sapevo di avere mai provato .
ALESSIA. – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Fin da bambina, quando mi chiedevano cosa volevo fare da grande, al contrario di
altre che dicevano di voler fare dalla principessa alla ballerina, io rispondevo che
volevo lavorare con la mia famiglia. Non sapevo veramente cosa volessi fare, ma negli
anni mi sono fatta delle idee e quella che è più adatta a me è organizzare un “bed and
breakfast” a gestione familiare. Di questo lavoro mi ha sempre affascinato la varietà di
attività che si possono organizzare perché sono una persona molto attiva, piena di
energia. Inoltre mi piace conoscere tante lingue diverse. In questa professione si sta a
contatto con le persone e a me piace il lavoro di gruppo. Inoltre si fanno attività con gli
animali, come le passeggiate a cavallo, e io amo questi animali. Ciò comporta anche
stare in mezzo alla natura: nei boschi, campi e molti altri luoghi all’aperto! Ai miei
genitori piace questa idea e si fidano di me, essendo io una persona diligente e
abbastanza consapevole delle mie azioni. Avrei anche la struttura dove realizzare tutto
ciò: la nostra casa di campagna, che si chiama Ventosa. La Ventosa, oltre alla casa,
comprenderebbe anche tutto il necessario per realizzare il mio lavoro, persino le
camere dove ospitare i clienti. Non sono sicura che tutto questo si avvererà, anche
perché spesso mi sento dire che, essendo molto giovane, è troppo presto per pensare
a queste cose, ma a me piace fare progetti e sognare come potrebbe essere il mio
futuro!!
ALICE M. – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
216
Io mi chiamo Alice e ho quasi dodici anni. Sono una persona molto solare e
chiacchierona. Da quando sono nata non ho più smesso di parlare e imparare parole
nuove e difficili, per esempio la prima parola che ho detto è stata “yogurt” e la seconda
“autobus” . Dall’ asilo, quando ho iniziato l’ inglese, mi sono subito appassionata e
tuttora cerco di tradurre le canzoni, ma invano. Nei miei quaderni sono ordinata perché
ci tengo molto, ma al di fuori degli oggetti scolastici sono abbastanza disordinata.
Comunque riesco spesso a trovare quello che cerco. Io sono molto socievole, così
riesco a farmi molti amici tramite la mia simpatia e il mio modo di fare. Fino ad ora ho
avuto molti amici. Spero che crescendo possiamo diventare molti di piùe che non mi
pugnalino alle spalle. Un mio difetto è quello che sono molto testarda e quando penso
a qualcosa difficilmente cambio idea. Nostante questo, ho un comportamento da
gregario. Un altro mio difetto è quello di essere molto permalosa e quando qualcuno mi
prende in giro cerco sempre di riderci sopra. A volte però la mia suscettibilità è davvero
più forte di me. Devo ancora pensare a cosa fare da grande ed ho molti dubbi in
proposito, ma ho formulato alcune ipotesi: vorrei fare l’ interprete piochè mi piacciono
tutte le lingue a parte lo spagnolo, che secondo me è troppo simile all’italiano; la cuoca
perché la mia passione per la cucina è fortissima; l’ archeologa poiché sono molto
curiosa e vorrei scoprire le antiche civiltà precedenti a noi; l’hostess per poter
viaggiare; l’investigatore perché adoro risolvere casi molto intriganti.
Mi piacerebbe andare ad una scuola in cui i professori ti dessero pochi compiti da
svolgere a casa, perché vorrei stare tanto con i miei amici, divertirmi con loro e fare
molte vacanze, così da girare il mondo ed allargare i miei orizzonti di scoperta.
ALICE P. – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Sono un ragazzo di dodici anni. Non sono tanto alto, non conosco la mia statura
esatta. Alcuni miei amici mi chiamano “piccolo Sic” perché dicono che ho i capelli
come lui. In fondo in fondo hanno ragione: li ho lunghi, ricci e del suo stesso colore,
invece l’anno scorso il prof. di musica mi chiamava “piccolo Mozart”. A me non dà
fastidio se mi chiamano così, anzi mi piace.. Come mi dicono tutti, peso quanto una
piuma: come dice mia mamma “Mangi molto, ma sei sempre in movimento e quello
che mangi lo smaltisci così!”, Alcuni ragazzi non della mia classe mi prendono in giro
perché mi dicono che sono alto un metro e un tappo. Quando me lo dicono io non li
ascolto, perché penso che per certi versi siano ignoranti, e faccio finta che stiano
parlando con altre persone. Ascolto di più i miei amici che me lo dicono senza
217
offendermi. Nella mia famiglia io sono diverso da tutti; ad esempio a me piacciono: la
montagna, il freddo, il ghiaccio, la neve; invece alla mia famiglia piacciono: il mare, il
caldo, non la neve e il ghiaccio. Capisco però che ognuno abbia i propri gusti e non
bisogna giudicarli. Sia con i miei pregi o difetti, io mi piaccio ugualmente. Le mie
principali passioni sono: la meteorologia, l’hockey su ghiaccio e durante l’inverno
pattinare alla pista di pattinaggio della Meridiana (fino all’ 8 gennaio mi posso
divertire!). Da grande vorrei lavorare all’aperto, non tutto il giorno chiuso in un ufficio
davanti a un computer. Vorrei lavorare nel campo della sicurezza e della difesa. Vorrei
aiutare e proteggere la gente ed essere il più altruista possibile.
ANDREA – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Credo di avere le idee chiare sul mio futuro: da grande voglio fare l’anestesista. E’ un
lavoro insolito, che ritengo però affascinante. Addormentare i malati mi rende
orgogliosa perché li aiuto a non sentire dolore. Voglio fare questo lavoro perché sono
determinata, “tosta”, una persona cocciuta che ha voglia d’imparare dagli errori e dagli
altri, ma anche perché mi sento riconoscente nei confronti di chi ( quando ero io in
difficoltà) mi ha aiutata. Non voglio avere soldi o nuotare nel denaro, voglio che le
persone stiano bene, in salute. Infatti per me sono più importanti le persone che le
cose materiali. Mi piace lavorare in un gruppo e confrontarmi con gli altri, conoscere
caratteri e personalità diverse, proprio come in una sala operatoria: chirurghi, ferristi,
anestesisti lavorano insieme come una squadra per raggiungere un solo obiettivo: la
salute del paziente. Mi piacciono i bambini e vorrei aiutare soprattutto loro nel mio
lavoro. Essi sono fragili, indifesi e io non solo li addormenterò, ma li conforterò quando
piangono o per la paura o per una cattiva notizia. Conosco anestesiste simpaticissime
che, quando le incontro, mi riempiono di complimenti: “Come sei diventata grande!”
“Come sei bella!” Anch’io voglio diventare come loro: una persona gentile, pronta ad
aiutare, a confortare i miei piccoli pazienti con un sorriso, ma anche una giovane
anestesista che prende molto sul serio il suo lavoro, che si impegna e spende tempo
ed energie per le persone.
ANNA – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Mi chiamo Arianna e sono una persona che ama stare a contatto con la natura e le
persone. Sono socievole, ma anche un po’ disordinata e non amo quando mia mamma
mi dice di mettere in ordine la mia camera. Non mi piace quando certe persone mi
danno gli ordini e una situazione in cui non mi trovo a mio agio è fare il capo nel mio
218
gruppo di amici, come ad esempio nei giochi di squadra, quando occorre decidere chi
fa che cosa, mentre io vorrei che ognuno facesse ciò che più desidera. Un’attività
scolastica che non so fare è cantare (ho preso da mia mamma). Sono brava nello
sport, in particolare nel nuoto, e a usare la tecnologia moderna, anche se penso che
l’uso del computer per i ragazzi di oggi sia una droga. In ambito scolastico una materia
in cui vado veramente male è la geografia, perché non la capisco e non mi piace
molto, invece le materie in cui vado meglio sono le lingue straniere. Per questa mia
capacità nell’imparare velocemente le lingue, da grande vorrei fare la hostess su un
aereo di linea: mi piacerebbe la tratta Bologna-Madrid, anche se in realtà in spagnolo
sono un po’ carente. Mi piace così tanto imparare l’inglese che in questi giorni guardo
spesso delle trasmissioni televisive in inglese. Vorrei diventare una hostess non solo
perché so bene l’inglese, ma perché viaggio all’estero due volte all’anno da quando
avevo un anno di età. Mi piace tantissimo viaggiare ed i miei genitori mi riescono
sempre ad accontentare. Se non riuscirò ad arrivare al mio traguardo di diventare una
hostess, anche se è da quando ho sette anni che lo vorrei fare, mi piacerebbe lavorare
part-time come insegnante di nuoto.
ARIANNA – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Mi chiamo Edoardo. Sono un tipo un po’ troppo vivace e chiacchierone, così, alcune
volte sorpasso il limite… I miei genitori hanno fiducia in me, perché sono autonomo e
collaborativo: torno sempre a casa da solo, vado a giocare con i miei amici al parco,
qualche volta vado a buttare l’immondizia o vado a fare la spesa. Da piccolo, mi
rattristavo molto quando mio padre andava all’estero per questioni di lavoro, perché
pensavo che gli succedesse qualcosa. In seguito, da quando sono entrato negli scout,
ho imparato molto: a comportarmi lealmente nei giochi, a essere generoso, a
condividere, e ho scoperto che sono portato per fare l’attore, ma non mi piace. Da
quando sono nato, mi piace costruire macchine, anche se complesse, telecomandate
e realizzare piccoli modelli di motori elettrici, quindi mi sono reso conto che ho buone
capacità tecniche e che mi interessa il mondo dell’ elettronica. Mi piacciono molto,
anche, le lingue straniere che potranno servirmi, perchè da grande vorrei diventare un
ingegnere in ambito automobilistico e quindi potrei dover viaggiare spesso. Anni fa
volevo diventare un conducente dei camion dell’immondizia, perciò mi fermavo spesso
a guardare, affascinato da quei bracci meccanici così forti, mentre svuotavano i vari
cassonetti. A mia madre non piaceva, perché provocava la sosta di molte auto, si
formava una lunga coda rumorosa e si riempiva l’aria di gas di scarico, quindi dovetti
smettere. Qualche mese dopo cominciai a pensare di voler fare da grande il pizzaiolo,
perché un mio amico mi aveva insegnato a fare buonissime pizze farcite, con tutti i più
219
strani ingredienti, cotte nel forno a legna. In realtà dopo aver aiutato molte volte mia
madre ad impastare mi accorsi che le pizze preferivo mangiarle! Verso i dieci anni,
dopo aver visto tutti gli episodi di un telefilm poliziesco, mi iniziò a piacere il mestiere
dell’agente segreto, ma mi dicevano tutti che era un mestiere molto pericoloso, quindi
iniziai a pensare ad un altro lavoro con meno rischi. Quando ero più piccolo avevo
molte idee, ma ben confuse! Per il futuro, poiché le idee cambiano col passare del
tempo, chissà…
EDOARDO – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Sono curiosa perché mi piace imparare e conoscere nuove cose, ma sono anche
timida e questo non mi permette di porre subito tutte le domande che vorrei fare.
Sto bene in compagnia, infatti pratico uno sport di squadra: basket. Ho tanti amici con i
quali mi diverto a giocare e fare vacanze, ma se devo studiare o leggere un libro
preferisco stare sola. Voglio fare troppe cose e rischio sempre di non riposare a
sufficienza, allora cerco di organizzarmi bene. Mi irrito facilmente se devo aspettare
troppo per qualunque cosa, devo imparare ad avere più pazienza. Non ho ancora le
idee chiare su ciò che vorrò fare da grande. Penso che devo studiare ancora così tanti
anni, che è difficile essere sicura che quello che scelgo oggi mi piacerà davvero.
Il mio sogno sarebbe quello di diventare una campionessa di pallacanestro, ma credo
resterà un sogno. Pensando a qualcosa di più realizzabile, mi piacerebbe fare la
barista perché non è noioso, si incontrano sempre nuove persone e si può usare la
fantasia preparando cocktails colorati. Purtroppo spesso si lavora durante il fine
settimana e si passano tante ore in piedi. Un altro lavoro che mi piacerebbe è la
commessa in libreria o cartoleria, perché mi piace leggere e mi piace tutto il materiale
di cancelleria: ho una collezione di biro e astucci di ogni tipo. Posso dire con certezza
che non diventerò mai un’insegnante, un medico o una parrucchiera. Spero anche di
fare un lavoro che mi faccia guadagnare abbastanza per poter vivere bene. Dopo le
scuole medie cercherò di scegliere una scuola che sia adatta alle mie capacità e mi
prenderò ancora qualche anno di tempo per potere decidere cosa vorrò fare da
grande.
ELENA – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Quante volte mi hanno chiesto cosa voglio fare da grande e io ho sempre risposto fin
da piccolissima: la maestra. Ancora oggi mi immagino già davanti ad una classe.
Perfino quando compro i vestiti penso a come piaceranno ai bambini. Secondo me
220
sono adatta a fare la maestra, perché sono paziente, equilibrata, simpatica, severa
quando serve e mi piacciono i bambini. Vorrei conoscere i miei alunni nel cuore,
nell’anima, aiutarli nella loro vita, perché proprio i bambini dovranno essere le
fondamenta della nostra società futura, quindi se con la scuola tutti potranno
apprendere una buona educazione, tra pochi anni il mondo sarà portato “in spalla” da
ognuno nel modo migliore. Penso che, se io inizierò questo progetto, il nostro futuro
sarà acceso da una speranza che avvolgerà il mondo nella magia e nella serenità.
Se tutto partirà da poco, allora tante minuscole gocce si andranno a unire nel grande
oceano e tutti, uomini, donne e bambini si sentiranno legati come fratelli, amici sinceri.
Non ci saranno più differenze e forse nessuna guerra distruggerà intere famiglie,
infrangendo i cuori dei più piccoli; come dice un proverbio africano: “quando gli elefanti
combattono a rimetterci sono le formiche”. Adesso ho anche iniziato a insegnare
catechismo in parrocchia e mi piace tanto, quindi nella mia mente l’idea di fare la
maestra si rafforza. Mi spinge il desiderio di andare oltre la banalità di sedersi dietro
una cattedra, perché per entrare nella vita di ogni bambino bisogna conoscerlo,
dimostrargli sincerità e affetto, senza fare differenze che lo possono far soffrire.
Bisogna che l’insegnante conosca bene la famiglia e possa trasmettere al ragazzo un’
impronta di buona educazione. Io sono proprio così: curiosa, coraggiosa, amante della
lettura, della scrittura, felice di poter ripetere, aiutare, organizzare e partecipare alle
iniziative. Inoltre, da grande, voglio insegnare anche a suonare il pianoforte, per
trasportare e diffondere nel mondo quella cultura musicale italiana che era partita
proprio da qui, dall’Italia, e ora si sta perdendo. Vorrei far ritrovare quella passione che
spingeva le famiglie ad avere un figlio musicista.
Se io ci credo, può crederci tutto il mondo e questo sogno si realizzerà.
ELEONORA – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Io sono Elisabetta e sono una bambina socievole, infatti mi trovo bene con i miei amici
e loro con me. Mi piace vestire alla moda e confrontarmi con le mie amiche passando
con loro momenti imperdibili. “Me gusta mucho” parlare l’inglese e lo spagnolo, così
mi piacerebbe andare a studiare all’estero, come mi propone sempre mio padre.
Tutti, soprattutto gli amici, mi chiamano “Betta” e questo, per me , significa che mi
ritengono loro amica. A scuola ho un buon rendimento e mi trovo bene con i compagni
e con i professori. Non sono timida e ho un comportamento disinvolto, grazie allo sport
che pratico, la danza, che mi permette di esprimermi in diversi modi. Non sono
particolarmente schizzinosa, se non per gli insetti, che mi fanno senso. Da grande,
visto che mi piacerebbe fare un lavoro redditizio, vorrei diventare avvocato o, visto che
mia madre mi dice sempre:”fai l’architetto, che vai bene in tecnica”, questo mestiere,
221
oppure c’è in ballottaggio il medico, anche se tra i tre è l’ultimo che sceglierei. Da più
piccola volevo diventare stilista, perché mi piaceva disegnare, adesso ci sto ancora
pensando e ci penserò ancora per altro tempo. E’ comunque difficile scegliere, perché
non so ancora quello che vorrei fare davvero e magari tra poco cambierò idee. Di
sicuro non farò né la poeta né la scrittrice, perché scrivere e leggere non sono le mie
più grandi passioni. In fine di tutto, mi piace e accetto come sono sia per i pregi, sia per
i difetti.
ELISABETTA – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Io mi chiamo Francesca. Fin da piccola volevo sembrare quella dura, quella che può
arrivare dappertutto, ma in realtà non sono mai riuscita a farlo vedere, perchè se c'è
una cosa che odio è quella di mettermi in mostra., Certe volte sono una persona
imprevedibile, però so ammettere le mie colpe., Non sono mai stata una fanatica dello
studio, anche se sono sempre andata bene a scuola, pur potendo migliorare ancora,
perchè so che quello che faccio a scuola mi servirà nella vita e nel lavoro, perchè chi
semina poi raccoglie i frutti. La fantasia può essere una cosa che mio rappresenta,
perchè se c'è una cosa che non mi manca, quella è la fantasia. E' bella, perchè ti porta
in un mondo parallelo dove non ci sono i problemi della vita vera, anche se con questo
non voglio dire che si debba scappare dai problemi. Ritornando comunque al mio
carattere, mi piace e non lo cambierei per nessun altro. Qualche volta, però mi capita
di fingermi diversa, per piacere a qualcuno o farmi altri amici, però dopo capisco che
bisogna essere sempre se stessi e che non bisogna cambiare per piacere agli altri. Io
da grande vorrei fare l'avvocato, dico vorrei e non voglio, perchè tutto dipende dallo
studio. Prima di avere questo desiderio volevo fare la maestra, perchè mi affascinava
questo lavoro: aiutare i bambini. Dopo ho capito che ci vuole molta pazienza e io non
ne ho molta, perciò ho cambiato idea. Per quanto riguarda l'avvocato, mi piacerebbe
farlo perchè mi piace aiutare le persone che chiedono giustizia, senza dire che se sei
bravo guadagni molti soldi, ma anche questo dipende da quanto si studia bene. Le mie
amiche mi dicono che mi ci vedono, a far l'avvocato, perchè ho un carattere battagliero
e non mi spaventa quasi niente, a parte i ragni, i topi, gli scarafaggi, i vermi.....!
FRANCESCA G. – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Io sono Francesca, frequento la seconda media e vivo a Bologna. Sono una ragazza
molto solare, allegra, mi piace molto scherzare e sono un po’ chiacchierona,
soprattutto con i miei compagni. Mi piace molto comunicare con gli altri. Quando le
222
persone mi parlano io le ascolto molto volentieri e non sono timida. Quando qualcuno
mi cerca e ha bisogno, io sono molto disponibile e i miei amici e la mia famiglia lo sono
per me. La mia famiglia mi appoggia molto e mi aiuta, nei momenti difficili, a superarli.
Mi ritengo abbastanza responsabile e molto maturata negli ultimi anni. Ad esempio: nei
compiti prima, a volte, avevo bisogno dell’aiuto dei miei genitori, ora invece sono più
autonoma. Uno dei miei difetti è quello di essere disordinata: lo dimostra la mia stanza.
Un altro mio difetto è quello di essere ostinata e di fare le cose di testa mia. Nel tempo
libero mi piace ascoltare musica, vedere la televisione, leggere libri di avventura e fare
schizzi artistici: mi piace molto l’arte e sono abbastanza brava. Da grande mi
piacerebbe fare la stilista perché mi piace disegnare e in particolare, bozze di vestiti.
Sinceramente, però, non sono ancora sicura, perché non ho ancora le idee ben chiare.
FRANCESCA R. – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Il mio nome è Francesco e, in questo tema, voglio parlare di me e della mia vita. Sin da
piccolo ho sempre provato interesse per il passato del nostro pianeta,
appassionandomi alla paleontologia e all’archeologia. Purtroppo, negli anni seguenti,
ho progressivamente perso questo interesse concentrandomi sullo studio e la scuola;
inoltre, come mi dicevano le maestre, sono sempre stato una persona razionale,
portato soprattutto per la matematica e la logica. In quinta elementare ho dovuto
cambiare istituto e sono venuto qui, alle Maestre Pie dell’Addolorata; credo, però, che
il cambiamento improvviso di comunità scolastica mi abbia segnato interiormente, dato
che a scuola ho maggiori difficoltà dall’inizio della prima media e sono sempre
malinconico ripensando ai bei momenti che ho passato nei primi anni. Sono sensibile
ai problemi sia miei sia altrui e cerco sempre di aiutare gli altri, anche se non sempre
sono ricambiato. Amo l’acqua e gli sport acquatici: in tre anni ho praticato nuoto e sub
per due e un anno rispettivamente. Avrei molti progetti per quando diventerò adulto,
che sono variati nel corso degli anni: vorrei essere un sommozzatore, per esplorare i
fondali marini ed incontrare nuove specie di pesci, piante acquatiche e coralli; mi
piacerebbe anche essere uno skater professionista, data la mia passione per il
suddetto sport, o un insegnante di ginnastica. Per quest’ultima professione non c’è un
motivo ben preciso, ma è un lavoro che trovo interessante e stimolante.
FRANCESCO – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Mi chiamo Giulia e sono una ragazzina di seconda media. In genere tutti dicono di me
che sono una ragazza molto vivace, ma semplificando mi trovano tutti matta. Infatti ho
223
una forte personalità e quando è il momento di sollevare il morale a qualcuno sono la
più brava. Amo la compagnia, ma la preferisco nel tempo libero perché devo
ammettere che la scuola non mi piace più di tanto, come d’altronde ad ogni bambino di
seconda media. Ho anche il difetto di essere molto testarda, tanto che quando
desidero qualcosa nessuno mi può far cambiare idea. Mi da’ anche fastidio che
qualcuno mi parli alle spalle e che mi facciano pressione, ad esempio nelle
interrogazioni, perché se vedo tutti con le mani alzate mi blocco e non riesco più a
ragionare. Non sono una persona che si fa troppi problemi, per questo assomiglio a
Pippi Calzelunghe: un po’ perché ho i capelli rossi e un po’ perché lei ”vive la vita”. Ho
tante passioni: una di queste è il canto che sta al primo posto, perciò da grande voglio
fare la cantante. Studio canto da quando avevo sei anni insieme alla mia migliore
amica, che ho conosciuto proprio grazie ad esso, e mi ritengo molto brava. Così è
proprio da quando ero piccola che voglio fare la cantante e ancora oggi ogni giorno
aspetto quel momento cantando e ricantando canzoni. In realtà la cantante non era la
sola professione che mi piacerebbe fare, anzi ne ho altre due: la prima è la pediatra e il
secondo è l’avvocato. Avevo preso in considerazione la pediatra perché a me
piacciono tantissimo i bambini e mi piace pure aiutare la gente, soprattutto i più piccoli.
L’avvocato l’avevo scelto perché, anche se gli studi sono complessi,come ho detto
prima mi piace aiutare la gente e poi l’idea di potermi sfidare con un altro avvocato,
visto che sono molto vivace, mi alletta.
GIULIA – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Per cominciare mi presento: io sono Irene, una ragazzina di undici anni che come le
mie coetanee frequenta la seconda media. Se da piccola mi avessero chiesto cosa
volevo fare da grande, avrei risposto: “La ballerina, l’astronauta….”, ma ora che sono
diventata più grande ho capito che i sogni sono sogni e la maggior parte delle volte in
realtà non si avverano. Come tutti gli altri, però, anch’io ho un sogno: diventare una
famosa ballerina. Ne avrei anche la possibilità perché sono molto brava, ma i miei
genitori dicono che facendo la ballerina non si guadagna molto. Allora penso che da
grande farò un lavoro con cui si guadagnano tanti soldi. Mio padre vorrebbe che io
facessi la giornalista, ma non mi piace perché si corre il rischio di spettegolare su tutti
e alla fine di perdere l’obiettivo principale di informare la gente. A me piacerebbe fare
l’avvocato, infatti adoro aiutare la gente e sono molto brava a difendermi e a trovare
una scusa ai miei errori. Sono molto socievole, mi piace stare con la gente, essere
autonoma e non dipendere dagli altri. Una delle mie doti è quella di essere autoritaria,
quindi quanto si lavora in gruppo tendo a sovrastare gli altri con le mie idee. Per
224
questo, potrei fare la direttrice di un’azienda. Per concludere, penso si sia capito, che il
mio futuro non è ancora deciso e col tempo si vedrà cosa diventerò.
IRENE – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
-Che bella bambina! - mi dicevano tutti - Che cosa vuoi fare da grande? – Non
sapendo cosa rispondere, dicevo freddamente: - Non lo so, sono troppo piccola –
Avevo solo sei anni e non ero abbastanza grande per pensarci. Ora ne ho dodici, non
sono adulta, ma una vaga idea ce l’ho. Vorrei fare il chirurgo pediatrico. Non sembra
adatto a una giovane e “graziosa” ragazzina, ma a me piace molto. La medicina mi
affascina, sono curiosa di sapere come è fatto il nostro corpo e credo di essere
abbastanza determinata per riuscire a portare a termine anche i casi molto difficili. Il
sangue non mi spaventa, anche perché la voglia di salvare giovani vite farebbe sparire
la paura. Mio padre non vuole costringermi a fare ciò che non voglio, ma ha detto che
sarebbe molto soddisfatto se facessi questo lavoro e che sarei molto portata, perché
mi piace studiare. Infatti la medicina è una disciplina in cui si studia per tutta la vita.
Vorrei andare a studiare all’estero, così imparerei un’altra lingua e avrei più possibilità.
Forse, però, la famiglia mi mancherebbe troppo. La mia aspirazione è quella di
diventare il primario di chirurgia pediatrica in un ospedale a Bologna, ma non voglio
farmi troppi castelli in aria. Comunque, sono convinta di poterci riuscire: sono oggettiva
e concreta, penso di essere adatta per questo lavoro. Ogni bambino ha uguali diritti,
anche quando ha bisogno di cure: mi piacerebbe fondare un’organizzazione per l’aiuto
di bambini bisognosi. In questo modo viaggerei molto e aiuterei delle persone. In sala
operatoria me la caverei egregiamente, ordinerei a qualche infermiere di passarmi gli
strumenti. Credo di essere adatta alle relazioni lavorative con altri colleghi, perché
penso di essere educata e portata per il lavoro di gruppo.
LAURA – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Buongiorno, mi chiamo Leonardo e ho dodici anni. Sono un ragazzo molto fantasioso,
quindi mi piace creare molte cose: maglie da calcio, cellulari moderni e appartamenti
super lussuosi. Questa fantasia a volte nuoce alla mia attenzione in classe e, come se
non bastasse, sono abbastanza distratto in tutte le occasioni. Comunque, a scuola
sono bravo e ho dei buoni voti. Sono molto timido con le persone che non conosco per
cui con loro tendo a parlare molto poco, invece quando hanno la parola loro sorrido e
annuisco quando dicono cose belle su di me. Mi ritengo molto educato sia in casa sia
fuori. A volte, soprattutto con mia sorella, sono abbastanza scorbutico e, appena mi fa
225
qualcosa di brutto o un piccolo dispetto pretendo da lei delle scuse. È proprio questo
motivo che provoca la maggior parte dei litigi. Da grande vorrei fare il calciatore
professionista nel Bologna, ma è molto difficile diventarlo poiché quest’anno abbiamo
le selezioni: mi piacerebbe più di ogni altra cosa passarle. Se non riesco a diventare
calciatore intraprenderò una carriera o da designer di cellulari o architetto, oppure
disegnatore di maglie sportive perché mi ritengo molto bravo nel disegno tecnico e ad
inventare motivi per l’ abbigliamento.
Può darsi che da grande cambi idea, ma per ora vorrei fare queste cose.
LEONARDO – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Io sono una ragazza a cui piace stare in compagnia. Quando sono con altre persone
mi piace fare giochi divertenti e lavori di gruppo, ma solo quando contribuiscono tutti.
Ogni tanto io e la mia famiglia andiamo fuori a mangiare ed io chiedo sempre di
invitare qualcuno per stare insieme. Dato che a me piace la compagnia, io non escludo
mai nessuno e di conseguenza non sono lasciata in disparte. Io sono una ragazza che
esprime con facilità le emozioni; quindi quando in un film ci sono punti drammatici io mi
commuovo e nessuno mi riesce a fermare. Sono anche molto timida e mi vergogno
davanti a persone che non conosco. Come tutti, ho pregi e difetti: per esempio sono
testarda, infatti mi incaponisco facilmente in sciocchezze e quando gli adulti cercano di
farmi capire io non ammetto di aver sbagliato e non do ragione. Sono una persona
“maniaca” , come dice mia mamma, perché le mie cose hanno un ordine preciso e
quando qualcuno me le mette in disordine mi arrabbio moltissimo. Io la mamma la
aiuto nelle faccende domestiche come apparecchiare, stendere i panni, fare il letto,
ordinare la camera e gli indumenti e infine annaffiare le piante. Forse si è capito che
vorrei fare un lavoro con altre persone, per esempio la maestra d’asilo: perché mi
piacciono i bambini piccoli; la traduttrice perché mi piacciono le lingue; avere un
negozio di scarpe o vestiti; vorrei essere un’ albergatrice o una arredatrice di case. Io
non sono una ragazza che farà la scrittrice, l’architetto o la scienziata, perché sono per
la maggior parte lavori solitari e nessuno dei tre è la mia passione.
LETIZIA. – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Io sono una bambina vivace, testarda e sensibile. Il mio carattere è per certi aspetti
brutto, ma per altri molto bello. Un motivo per cui mi piace molto è che sono molto
selettiva nella scelta degli amici, così ho sempre trovato degli ottimi amici. Un altro
motivo per cui mi piace il mio carattere è perché non riesco a dire di no a nessuno.
226
Purtroppo, però, ho un grande difetto: non riesco sempre ad ascoltare gli altri, perché
vorrei far prevalere le mie idee e questo alle volte comporta qualche discussione.
Un’ altra volta in cui mi “comporto male” è quando voglio avere l’ultima parola su tutto;
inoltre sono molto disordinata, così spesso non trovo quello che cerco. Fin dalle
elementari ho sempre dimostrato un grande interesse per le lingue e anche ora che
sono alle medie sono molto interessata a queste materie; inoltre, lavorando in classe,
ho scoperto che quando lavoro in gruppo lavoro molto bene. Alcuni dei miei interessi
oltre alle lingue sono: i libri, la musica, gli sport, in particolare pallavolo e sci che io
pratico, e qualche volta mi diverto a disegnare vestiti. Per questo da grande mi
piacerebbe fare un lavoro per il quale si viaggia molto, nel quale posso stare a contatto
con altre persone; oppure potrei fare la stilista, la dottoressa, l’avvocato o la maestra
alle scuole elementari; credo però che quest’ultimo non sarà possibile perché io non
ho neanche un briciolo di pazienza, mentre questo lavoro secondo me ne richiede
tanta. Per questo qualche volta a casa vengo anche richiamata, perché sgrido
ingiustamente mia sorella.
LUDOVICA – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Mi chiamo Margherita, ho 11 anni e mezzo e frequento la seconda media a Bologna.
Mi definisco simpatica, un po’ egoista per certi versi e molto socievole. Mi diverto a
svolgere lavori di gruppo, soprattutto cartelloni e power point. Ho molti amici: loro mi
definiscono estroversa (a volte anche troppo!), raramente arrogante e furba. Pratico
danza da quando avevo due anni e mezzo . Mi scappa sempre un sorriso, anche nei
momenti meno opportuni. Adoro fare teatro e modestamente sono molto brava a
cantare e recitare. La mia famiglia è composta da molte persone e tende ad allargarsi
sempre di più. Infatti mio zio da poco si è fidanzato con una ragazza molto carina e
simpatica, che io spesso vado a trovare. Io sono fortunata perché i miei genitori non
sono divorziati, però voglio sostenere quei bambini che hanno i genitori divorziati.
Infine vorrei rincuorare i bambini che hanno solo la madre od il padre o addirittura i
bambini orfani. Da grande non so ancora cosa voglio fare. A otto anni volevo fare la
biologa marina, perché leggevo libri sull’ambiente naturale marino. A cinque anni
volevo fare la professoressa di lettere, perché mi piaceva dare voti. Spesso in casa
giocavo con i miei peluche alla scuola: io ero l’insegnante e loro gli alunni. A dieci anni
invece, mi ero messa in testa di voler fare il cardiologo, perché mi piaceva vedere le
pulsazioni del cuore. A undici anni ero convinta di voler fare la geologa perché leggevo
e mi appassionavo ai fenomeni catastrofici. Ora però penso che chi ne è vittima, non li
apprezzi quanto me! Infine ora vorrei fare due professioni: l’avvocato o il medico
ecografista. Spesso in casa mio padre e più raramente mio nonno, mi raccontano
227
quant’è dura fare l’avvocato, però io non ci faccio caso!. Stamattina sono andata in
ospedale ed ho fatto prima gli esami del sangue poi, verso le 9.00, l’ecografia
dell’addome completo. Mi è piaciuto perché si vedeva il mio intestino dal vero!. Mi è
piaciuto fare tutti e due, anche se avevo paura degli aghi, però la devo vincere questa
paura! Mi piacciono tutti i mestieri che ho elencato prima, ma non posso farli tutti !
Pensate: farli tutti ogni santo giorno; arriverei a casa sfinita!. Ora sto attraversando un
periodo di crescita importante, quindi non so decidere ancora il mio futuro.
MARGHERITA – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Buongiorno! Sono Mariachiara, ho dodici anni e sinceramente non so cosa vorrei fare
da grande.Sono allegra, simpatica, solare, riesco facilmente a socializzare con bambini
o persone a me estranei e ho un’ottima memoria visiva.Cerco di farmi amici con il
gioco e con il dialogo. Parlo moltissimo, tanto che mia madre mi minaccia
scherzosamente di levarmi la lingua. Sono estroversa e mi piacerebbe fare un lavoro
durante il quale parlare o essere immersa dalle persone. Vado matta per i vestiti, per lo
più sportivi piuttosto che eleganti, ma mi piacciono tutti, nonostante mia madre mi
tormenti per comprarmi abiti secondi me orribili. Un altro lavoro che mi piacerebbe fare
è l’avvocato difensore perché sono sempre pronta a rispondere ad ogni provocazione,
ma c’è troppo da studiare. Il vero lavoro che vorrei fare però è la tennista o la maestra
di tennis: è da cinque anni che ho la passione del tennis agonistico e sono abbastanza
brava. Ho le idee un po’ confuse, ma penso che ognuno possa scegliere il proprio
lavoro quando sarà un po’ più grande. L’ultima cosa che avevo detto, quindi diventare
tennista o maestra di tennis, è la cosa che mi sta più a cuore perché è uno sport dove
ci vuole la tecnica, la concentrazione e quando si hanno queste due si deve avere la
potenza e il tocco della palla. Mi piace molto ammirare Flavia Pennetta, il modello che
sto cercando di imitare. Quando andrò a Wimbledon v’inviterò tutti, ma riserverò un
posto privato al mio fan numero uno: mio padre, che mi sostiene ad ogni torneo al
quale partecipo.
MARIACHIARA – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Sono un ragazzo di dodici anni di nome Matteo e sono in seconda media. Abito a
Borgonuovo, ma vado a scuola a Bologna. Quattro giorni alla settimana pratico
scherma e uno vado a scuola di sassofono. Il mio comportamento varia in base a
ciascuna situazione. Ho un carattere allegro e abbastanza solare, sono sorridente e
scherzoso ma ho poca pazienza. Oltretutto sono molto cocciuto e testardo, soprattutto
228
per quello che riguarda la scherma. I miei genitori non sono come quelli dei film che
vogliono che tu faccia un determinato lavoro invece, a loro basta che quello che faccia
mi renda felice. Il lavoro che farò da adulto, giustamente non l’ ho ancora deciso.
Comunque ho già due idee: la prima è quella di laurearmi in economia e commercio e
fare strada in una banca. La seconda più probabile è quella di trovare un lavoro che
ruoti intorno alla scherma: l’ ideale sarebbe entrare in una forza dell’ ordine come i
carabinieri e continuare lo sport ad alti livelli così avrei la busta paga da carabiniere e
se ci riuscissi ci sarebbe la vincita di alcuni tornei come mondiali. Il mio scopo
principale , però, è quello di diventare un campione nella scherma, ma anche nella vita
quotidiana.
MATTEO – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Mi chiamo Meskerem e vengo dall’Etiopia, ma sono stata adottata quindi vivo in Italia.
Pian pianino ho capito che i miei nuovi genitori mi volevamo bene e volevano solo la
mia felicità, così ho cominciato ad aprirmi e a essere me stessa.
Sono una ragazzina molto solare, ma anche testarda, motivo per cui litigo spesso con
mia madre. Soprattutto adoro aiutare gli altri, specialmente i bambini, perché vorrei che
nei loro occhi si vedesse solo felicità. La mia vita vorrei dedicarla a loro , per questo
mi piacerebbe fare l’avvocato minorile per la loro giustizia: ad esempio, nel mondo ci
sono tanti bambini malati che non vengono aiutati e tanta gente fa finta di niente, come
se il problema non riguardasse loro. Io e Laura, che è la mia migliore amica, abbiamo
deciso che da grandi apriremo un’associazione senza fini di lucro in cui io aiuterò i
bimbi con la giustizia e lei, che vuole fare il chirurgo con la salute.
Quando sarò anziana, vorrei sentirmi una donna appagata, perché nella sua vita ha
fatto del bene agli altri.
MESKEREM – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Sono una persona molto emotiva e timida, ma quando compio o domando una cosa,
la metà delle volte ci riesco senza balbettare. Non sono un ragazzino molto desiderato,
infatti alcuni compagni a volte mi prendono in giro, ma io non ci faccio tanto caso. A
scuola non sono un grande studioso, però provo e diventerò il migliore, anche perché
mia mamma sia felice. Bado a me stesso con facilità e organizzo il mio lavoro in modo
tale che riesco in tutto. Da grande, forse, sarò o un poliziotto o un pilota. So che sono
lavori che richiedono molto studio, sono difficili e rischiosi.
229
Dovrò impegnarmi molto e diventerò uno dei migliori. Mi ha sempre affascinato il
lavoro del poliziotto per il coraggio che richiede e perché anche mio padre è stato
poliziotto. Ogni sera mi raccontava le sue imprese, che a volte erano divertenti.
Il pilota mi piace perché volerei e andrei sopra le nuvole, combatterei e,forse, arriverei
ad essere tra i più bravi fra tutti.
ROBERT – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Il mio nome è Samuele, abito a Bologna e sono un ragazzo di dodici anni; fin da
quando avevo tre anni ho frequentato sempre la stessa scuola, ossia quella delle
Maestre Pie dell’Addolorata. Sono un ragazzo molto simpatico, ma la cosa che mi
caratterizza veramente è il mio essere vivace: insieme ad una mia compagna che si
chiama Mariachiara siamo i “clown” della classe e per fortuna, perché se non ci
fossimo la classe sarebbe un’aula di ventisette alunni tutti mogi!!! Un altro motivo per
cui so di essere vivace è perché quando la mamma o il papà vanno al ricevimento a
scuola, se lo sentono dire da tutti i professori. Infine per darvi un’idea di come sono, vi
dico che sono un ragazzo che pratica lo sport ogni giorno, ma che nonostante ciò
riesce a fare tutti i compiti o se per qualche motivo straordinario non li fa, accade una
volta al secolo. Su cosa farò da grande ancora precisamente non ho chiarezza, ma mi
sono fatto delle idee su cosa mi piacerebbe fare da adulto. Come liceo ho scelto di
fare quello scientifico sempre nella stessa scuola che sto ora frequentando ed in
seguito farò l’università. I lavori che mi piacerebbe fare da grande sono due, il primo
dei quali è fare il taxista, perché io e mio padre siamo due spietati amanti delle
automobili: ogni domenica ci mettiamo seduti sul divano a guardarci il Gran Premio di
F1. L’altra attività che vorrei praticare da grande è fare l’astronauta, perché ho una
gran passione per tutto ciò che riguarda il sistema solare e quindi i pianeti, le stelle e le
costellazioni
SAMUELE – 2^ media B Istituto MAESTRE PIE di Bologna
230
Questi gli elaborati della 2^ media C – Prof.ssa Serena Bedini
Io ogni giorno mi sveglio la mattina, mangio, mi vesto e vado a scuola sapendo che ho
degli amici … amici fantastici. E sono proprio quegli amici che mi fanno stare bene,
perché con loro posso essere me stessa! Il mio nome non è molto comune, si scrive
in modo strano. Sono, infatti, straniera, per precisione albanese. Sono venuta qui in
Italia quando avevo otto mesi! Avevo qualche disturbo e, visto che mia madre non si
fidava molto degli ospedali albanesi, ha deciso che ci trasferissimo in Italia. Siamo
venute qui a Bologna e i medici mi hanno aiutato; abbiamo fatto i documenti, abbiamo
comprato casa e dopo un po' e venuta mia sorella, mentre mio papà è rimasto a
Tirana. Ora che sono cresciuta mi dispiace molto che mio padre stia lontano da me!
Anche se per fortuna c'è mio zio, che io amo più di tutti. Ma ora basta parlare della
mia infanzia. Quando avevo undici anni, ho praticato basket: sono, in effetti, una
ragazza alta. Sono mora ed ho gli occhi castani, ma avrei preferito averli verdi. Adoro
la moda e infatti da grande mi piacerebbe fare qualcosa che centri con questo campo,
ma di questo parlerò poi. Pratico ... niente, vado solo in palestra. Adoro leggere e
questo grazie alla mia professoressa di Italiano! Vi spiego perché: l'anno scorso
l'insegnane, appunto di Italiano, ci ha dato un compito: ogni mese dovevamo leggere
un libro a piacere, ma del genere narrativo che stavamo studiando in quel periodo:
d’avventura, fantasy, horror … Io ho scelto un libro, l'ho letto e mi è piaciuto molto; da
allora leggo molto … o almeno sicuramente di più rispetto a prima. In Albania trascorro
solo i tre mesi estivi e mi sento molto fortunata, perché anche lì ho degli amici, anche
se li frequento per troppo poco tempo. A proposito, vi ho già detto che mia sorella è da
due anni che è andata a vivere in Albania? No! Non ve l'ho detto: ha finito la scuola ed
è andata li a lavorare e, devo dire la verità, a volte mi manca. Vivo solo con mia madre;
tutti i parenti vivono in Albania, tranne mia zia e mio zio (ovviamente con le loro
famiglie). Parliamo ancora dei miei amici? Mi piace questo discorso! Ne ho tanti, per
fortuna, e li adoro, sia quelli qui in Italia sia gli albanesi: mi aiutano ad affrontare tutto!
Sono simpatici, per me unici ed insostituibili. I nomi ovviamente sono TOP SICRET! …
Quanto al mio futuro non ho ancora le idee molto chiare. Come molte altre ragazze,
aspiro a diventare una maestra: in realtà è un desiderio di quest’ultimo periodo. Infatti,
quando avevo circa sette anni volevo fare la veterinaria, mentre a nove la POP STAR!
Sogni: l’idea della pop star era legata alla mia passione per il canto: cantavo tutto il
giorno! Non importava dove fossi, cantavo in continuazione e ciò mi aiutava a
dimenticare i miei dispiaceri, e ancora oggi mi piace. Crescendo, ho poi capito che è
231
un desiderio impossibile. Tra i dodici anni ed i tredici non avevo particolari aspirazioni;
dicevo: “lasciamo fare al destino”. Ora, invece, che ne ho quattordici, mi è sorta un
nuova idea: lavorare in una rivista di moda, che tratti di star, quindi di canto, danza,
cinema. Sì lo so, può sembrare sciocco, ma a me piace leggere, scrivere, cantare,
ballare, mi piace la moda: forse, lavorando per una rivista che si occupi di questo,
potrei coniugare tutti i miei interessi. Oppure forse tra qualche anno cambierò ancora
idea, ma sono ancora giovane! Mi complimento davvero con chi sa già con certezza
che cosa vuole fare da grande!
XHESIKA – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Io sono un tipo esuberante, mi piace muovermi e fare attività fisica. Il mio carattere è
predominante: voglio sempre comandare, fare il capo, mi piace essere ascoltato ed
essere al centro dell’attenzione, le mie idee devono essere sempre ascoltate, mentre a
volte io non ascolto quelle degli altri. Riesco ad inserirmi in un gruppo ed accetto pregi
e difetti delle persone che lo compongono e che mi stanno accanto. Il mio carattere a
volte è chiuso: tendo, infatti, a tenere per me le mie emozioni. Se però devo
confidarmi, lo faccio con amici stretti o parenti. A scuola riesco ad adattarmi a tutti, o
quasi, gli argomenti proposti, ma preferisco alcune materie rispetto ad altre. Non ho
ancora le idee chiare sul mio futuro, non so ancora di preciso che lavoro farò … ogni
settimana cambio idea … ma io punto a guadagnare tanti soldi, come del resto molte
altre persone. Come tanti altri ragazzi, cercherò di trovare un lavoro, per svolgere il
quale non servano particolari lauree, anche se so che al giorno d’oggi non ho tante
speranze in tal senso. Mi piacerebbe lavorare in un bar, perché la mia famiglia è
composta prevalentemente da baristi e ristoratori. Fin da piccolo mio padre mi ha
mostrato come si fa a gestire un bar. Mi piacerebbe, però, anche fare l’architetto,
perché penso di avere un buon occhio estetico.
ANDREA B. – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Mia madre dice sempre: “Sai che sei proprio un bel tipo!” Ebbene sì, sono un ragazzo
di dodici anni, abbastanza alto per la mia età, di costituzione robusta, viso tondo con
carnagione scura, proprio un “tipo” mediterraneo. Sono tranquillo, non ho troppi
pensieri per la testa, perché più di tanto non mi è consentito. Mi piace divertirmi con i
miei amici e con le mie sorelle, con le quali spesso per la differenza di età litigo, ma
che adoro! Con i miei genitori talvolta mi scontro, soprattutto per quanto riguarda la
scuola e perché non sempre soddisfano le mie – ammetto - “ pretese”, ma non posso
232
proprio lamentarmi, in quanto non mi manca nulla e loro sono molto presenti nella mia
vita. Sia a casa sia a scuola ho sempre un atteggiamento sereno e giocherellone: mi
diverto a ridere e scherzare, anche se spesso genitori o professori mi rimproverano,
perché non sempre mi rendo conto quando esagero. Mi piace anche stare da solo,
soprattutto nella mia camera, dove ci sono le cose che più amo: la chitarra, il canestro,
lo skate, i Lego e infine i miei meravigliosi ricordi di quando ero piccolo, soprattutto i
giochi, che non uso più, che però mi stanno ancora vicino. La mia camera rispecchia il
mio modo di essere: non è troppo in ordine, e nonostante io trovi tutto ciò che mi
serve, mi rendo conto però che se fossi un po’più ordinato, sprecherei meno tempo
prezioso. Nel rapporto con gli altri sono estroverso: mi piace stare con le persone e
faccio amicizia facilmente, ma non sopporto le ingiustizie e le pretese. Non sono un
attacca brighe; i miei genitori mi hanno insegnato che se tira una brutta aria, è meglio
cambiar strada, ma quando vengo colpito per primo, faccio fatica a non reagire.
Anche lo sport è una mia passione: pratico qualsiasi attività fisica sia di squadra sia
individuale e mi piace imparare sempre nuove attività, ma le mie preferite sono il
basket, il surf e la danza che mi è rimasta nel cuore. In questo momento, la mia vita
gira intorno alla scuola, e per quanto mi piaccia l’ambiente e i miei compagni di classe,
il mio cruccio è lo studio, per il quale non ho una grande passione. Spesso dico che
preferirei andare a lavorare, ma puntualmente mio padre mi riprende, dicendomi che
penso così perché non sono obbligato a farlo; ma io con mio padre lavorerei anche
subito, perché è proprio il suo lavoro che desidero imparare. Fin da quando ero
piccolo, ho frequentato i suoi ambienti di lavoro e sono sempre stato attratto dalle sue
attrezzature: camion, escavatori, ruspe e trattori. Io prediligo tutti i lavori manuali, mi
piace utilizzare e guidare i vari macchinari e la fatica fisica non mi pesa per nulla.
Con molta probabilità, visto che come dice mio padre devo studiare, cercherò un
indirizzo che mi avvicini al suo lavoro. Cosa farò da grande? Non sono ancora in
grado di dirlo con certezza! Spero soltanto di poter intraprendere una strada che sì sia
utile e redditizia, ma che soprattutto mi gratifichi e mi faccia avere sempre il sorriso
sulle labbra.
ANDREA T. – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Già da piccolo, all'età di cinque anni e mezzo, amavo molto il calcio, finché giunsi al
punto di praticarlo; giustamente nei primi anni non è che si facessero tante attività: si
giocava solo con il pallone insieme agli amici. Con il passare degli anni iniziai a capire
molto meglio il significato della parola “calcio”. Secondo me, il vero calcio inizia a
dodici anni, perché il campo diventa più largo e le porte più grandi. Sono molto alto, più
o meno un metro e ottanta; quando alcune persone "scoprono" che ho dodici anni, si
233
sbalordiscono, perché rispetto ai miei coetanei sono fisicamente molto più grande e
sicuramente crescerò ancora. Penso di possedere le qualità giuste per giocare a
calcio; però, forse dovrei migliorare nella corsa e nello scatto. Ricordo invece che,
quando avevo sette o otto anni, guardavo quasi sempre i film d'azione ed i polizieschi;
in quel periodo pensavo sempre che da grande sarei diventato un poliziotto o un
carabiniere. Successivamente, però, capii che non era un bel mestiere, perché non si
sa mai se il giorno dopo torni a casa o meno: i pericoli sono tanti ed ogni giorno si
rischia la vita. Per adesso, non ho in mente un vero e proprio mestiere, anche se –
sottolineo – mi piacerebbe intraprendere la carriera di giocatore di calcio e, perché no,
in qualità di portiere titolare del Milan o del Real Madrid. Mia mamma, invece, vorrebbe
che io mi laureassi e che diventassi un esperto di computer o un avvocato o qualcosa
del genere; mio padre è più o meno d'accordo con lei, anche se per adesso mi dice
sempre che quando non ho niente da fare, invece che stare a casa ad annoiarmi, è
meglio che vada ad aiutarlo nella sua pizzeria; però, io non amo molto stare in cucina,
né apparecchiare, sparecchiare o fare il cameriere. Io penso che sia ancora presto per
pensare a che cosa fare da grande; per il momento, preferisco godermi questi anni di
divertimento.
CARLO – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Sono una ragazza di dodici anni e frequento la seconda media. A scuola mi trovo
molto bene sia con gli insegnanti sia son i compagni di classe. Nel tempo libero pratico
danza moderna, precisamente hip hop e mi trovo con i miei amici. Non vedo l’ora di
diventare grande per realizzare un sogno che ho nel cassetto: diventare
un’insegnante. Mia mamma, però, mi dice che per me sarà difficile perché faccio fatica
a ricordarmi alcune cose. Tuttavia, mi piacerebbe davvero tanto! Un’altra mia grande
passione è la danza, come già accennato prima: ballo da quando avevo sette anni ed
in questo, per fortuna, mia mamma dice che sono brava. In passato, ho seguito anche
corsi di danza classica. Chissà: forse sarà questo il mio futuro, forse diventerò una
ballerina famosa o forse, ancora meglio, un’insegnante di danza … sarebbe davvero
gratificante per me riuscire a coniugare i miei due grandi sogni!
CHIARA C. – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Fin da quando sono nata sono molto agitata: mi è sempre stato raccontato che da
piccolissima facevo dormire mia mamma solo due o tre ore a notte. E non fatico a
crederci: sono, infatti, una ragazza vivace; mi piace la compagnia e scherzare; sono
234
simpatica e solare, ma a volte anche testarda; ho un carattere forte, tanto che se
qualcuno mi fa un torto divento “sclerotica”, come dice mio nonno, e non rivolgo la
parola a chi mi ha offeso, anche se devo dire non per molto: in realtà, dopo poco mi
dispiace e torna tutto come prima. Mi piace fare shopping con le mie amiche, andare al
cinema (ma mi commuovo molto facilmente); insieme ci divertiamo a truccarci ed a
farci belle. Ma parliamo del mio primo grande amore: il nuoto sincronizzato, che
pratico da sei anni. Ho sempre avuto un amore incondizionato per l’acqua: quando
vado in piscina o in mare mi sento rinascere. A dir la verità, all’inizio il nuoto mi
annoiava; per questo la mamma mi ha proposto il nuoto sincronizzato, io ho accettato,
anche se non avevo ancora raggiunto l’età minima, ovvero gli otto anni. Per fortuna, le
due allenatrici (a cui voglio molto bene) mi hanno preso ugualmente, perché mi sono
dimostrata brava e con voglia di fare. Vado in piscina quattro volte alla settimana,
mentre una volta alla settimana frequento il corso di sub. Mi piacciono gli sport estremi,
anche se so che c’è il rischio di farsi male, come è successo a me quando mi sono
rotta una clavicola. Un tempo, quando pensavo al mio futuro, desideravo fare
l’ostetrica e seguire le orme della mamma; poi, però, lei mi ha detto che non si trova
facilmente da lavorare; allora, ho valutato la possibilità di diventare infermiera: mi ha
sempre entusiasmato l’idea di aiutare gli altri. Ma ho tanti altri sogni: estetista, stilista,
poliziotta. Mi piace molto anche la cucina e non escludo l’idea di iscrivermi all’istituto
alberghiero. Per ora sono solo alcune idee; chissà se riuscirò a realizzarne almeno
una! Me lo auguro davvero! Mi sa, però, che, anche se tutto questo mi spaventa, dovrò
decidere in fretta, perché sono già in seconda media.
CHIARA P. – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Dopo una lunga ed accurata riflessione, desidero parlavi di me, ma non voglio farvi la
solita noiosa descrizione fisica (o meglio, in parte la farò, perché comunque è
importante), ma vi racconterò soprattutto come sono dentro, il mio carattere, le mie
abitudini. Io sono un ragazzo molto socievole: infatti, ho molti amici, soprattutto a
scuola, e se devo decidere se stare a casa da solo – ad esempio, a studiare – o uscire
con i miei amici, ovviamente scelgo la seconda opzione. Ho un carattere molto forte:
infatti, quando sono in compagnia, tendo a dominare, ma non come un dittatore, no,
perché ascolto e rispetto le idee degli altri, ma sempre esprimendo anche le mie.
Mi piace svolgere attività manuali, concrete ed ho soprattutto una grande passione per
i giochi di ruolo. Fatico, invece, a stare fermo, anche quando studio, adoro lavorare in
gruppo e fare esperienze dirette. Una mia grande passione è suonare la chitarra.
Per quanto riguarda il mio aspetto fisico, ecco in breve alcune mie caratteristiche: ho
dodici anni, sono alto cm 1,47, ho gli occhi ed i capelli scuri, porto il 38,5 di scarpe.
235
Non so ancora che cosa farò da grande, ma di certo sono sicuro di che cosa farà tra
poco: il liceo scientifico. Poi probabilmente l’università: mi piacerebbe frequentare la
facoltà di ingegneria. Ad un certo punto, arriverà il momento in cui dovrò scegliere la
mia professione e sarà – credo - o il geometra o l’ingegnere, ma ancora non ho
certezze.
FACUNDO – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Sono una ragazza di dodici anni, solare, che ama stare in compagnia e fa amicizia con
facilità. Ho un carattere forte, so affrontare i problemi senza lasciarmi abbattere
troppo. Credo di essere una persona sincera, anche se a volte tendo a non assumermi
le colpe. Sono molto determinata, soprattutto nello sport, ma sono anche testarda nel
bene e nel male. Il mio sport, la mia passione, la mia vita è la pallavolo: quando esco
da scuola che sono nervosa e mi sembra che il mondo mi cada addosso, riesco a
scaricare questa tensione andando a fare ciò che più mi piace: giocare a pallavolo.
Non ho ancora idee chiare sul mio futuro! Certamente ammiro i ragazzi che alla mia
età sanno già che cosa faranno da grandi. Per quanto mi riguarda, posso senz’altro
dire che una delle mie materie preferite è la matematica: mi piacciono i calcoli, le
espressioni, i problemi geometrici; per questo, dopo la scuola media, mi piacerebbe
frequentare il liceo scientifico. Poi, vedrò! Spero di intraprendere la strada più adatta a
me, di scegliere qualcosa che mi gratifichi e mi soddisfi davvero!
FEDERICA B. – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Caro lettore, questa è la bizzarra storia di una ragazza di tredici anni, delle sue
passioni, dei suoi desideri, delle sue ambizioni. Di chi si tratta? Ovviamente di me.
Se hai voglia di farti qualche risata, di perderti in un avvincente racconto comincia a
leggere. Molti dei miei gusti e delle mie passioni mi hanno colto alla sprovvista:
scoprire, ad esempio, di possedere un grande amore per il cioccolato mi ha stupito,
visto che da piccola non lo digerivo. Ma andiamo al sodo: sono una ragazzina vivace e
solare, o almeno così mi ha fatto intendere la mia migliore amica, anche se penso che
lo dica solo per farmi contenta. Adoro il rischio e la paura e nulla mi spaventa, esclusa
la probabilità che il cielo ci cada sulla testa (ma credo proprio che ciò non accadrà mai,
o almeno così spero). Su una cosa, però, ha ragione lei, perché si complimenta
sempre con me riguardo al fatto che riesco a socializzare con tutti. Effettivamente ho
molti amici, sia in Calabria, la mia terra d’origine, sia a Bologna; ma che resti tra noi:
un piccolo aiuto – ti confesso - me l’ha offerto mia madre, perché all’inizio ero un po’
236
timida. Quando vedo la gente povera per strada mi viene istintivo donarle un sorriso,
perché credo che la gentilezza sia la migliore medicina per tutti. La mia vera grande
passione è il nuoto: sono nel campo dell’agonistica e ci metto sempre il maggior
impegno possibile, perché quando sono decisa e grintosa nessuno mi può battere;
quindi non vi conviene sfidarmi. Ovviamente sto scherzando: chiamatemi se volete
nuotare un po’ con me. Ora, però, parliamo della scuola: adoro andare nel dettaglio,
investigare su qualsiasi piccolo particolare, anche se qualche volta l’istinto non guasta.
Il mio metodo di studio è infallibile; potrà sembrarvi bizzarro, ma è tutto vero: quando
studio, invento e scrivo canzoni su vari argomenti, così, durante le interrogazioni, le
recito nella mia mente e ricordo tutto. È strano ma funziona, ve lo consiglio se avete
problemi con la scuola. Visto che mi piace andare nel dettaglio, da grande forse
diventerò un buon avvocato, così potrò studiare ogni caso attentamente e vincere le
cause. In questo modo, seguirò la strada di mia madre, laureata in giurisprudenza con
centodieci e lode. Se avete bisogno di un buon avvocato, rivolgetevi a lei, mi
raccomando. Ecco! Questa sono io: il mio stile, il mio carattere, le mie passioni, i miei
progetti. E i vostri?
FEDERICA G. – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Io sono un ragazzo molto semplice ed è un dono che anno in pochi e io forse sono uno
di quelli. Sono agitato, confusionario, però sono nello stesso tempo educato,
simpatico, anche un po’ oscuro. Non riesco a stare fermo, neanche quando studio; mi
piace svolgere attività concrete, elaborare ricerche, lavorare in gruppo. Ho tanti amici,
però, non tutti sanno quello che sono in grado di fare: io salto da quattro metri e non mi
faccio niente, sto in apnea circa cinquanta secondi e mi arrampico sugli alberi. Gli altri
dicono che ho sette vite come i gatti. Amo gli sport, soprattutto il basket che pratico da
circa nove anni e mi rende davvero felice. Quindi, da grande mi piacerebbe diventare
un giocatore di basket di serie A. Io voglio giocare per due motivi: AMORE e SFOGO.
Un’altra professione che mi affascina è quella del soldato: non penso che si guadagni
molto, però offre la possibilità di combattere per la propria patria. Inoltre, mi piacciono
le armi, ma non di certo per uccidere, perché devi – tra l’altro - avere un grande
coraggio.
Comunque da grande diventerò qualcuno!
FILIPPO B. – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
237
La settimana scorsa la nostra prof. di Italiano ci ha proposto un lavoro, affinché – ci ha
spiegato – ciascuno di noi potesse conoscere meglio se stesso. Particolare attenzione
abbiamo dedicato ad alcune schede riguardanti gli stili cognitivi ed ho imparato che ne
esistono diversi: visivo verbale, visivo non verbale, uditivo e cinestetico. Dai test-gioco
svolti, è saltato fuori che io ho uno stile prevalentemente “cinestetico”: prima di allora
non conoscevo questa parola; poi ho appreso che significa che tendo a muovermi
anche mentre studio, che mi servo prevalentemente dell’intuito, che mi piace svolgere
attività concrete e lavorare in gruppo. Sinceramente, finora non mi ero mai chiesto
quali fossero le mie preferenze, tuttavia - devo dire - mi sono ritrovato molto in tale
descrizione. Ma non è solo di questo che voglio parlare: desidero descrivere come
sono caratterialmente. Io mi vedo come un ragazzo sensibile, coinvolgente e
abbastanza bravo a scuola. Un mio difetto, che però penso sia anche un pregio, è che
sono molto critico con me stesso; è un difetto, a mio avviso, perché non mi accontento
mai di come svolgo compiti o dei risultati che ottengo; un pregio, in quanto tendo a
dare il massimo in tutto, anche nelle attività dove non sono particolarmente portato. Mi
riferisco, ad esempio, ai lavori manuali, nei quali sono veramente negatissimo: io odio
svolgere lavori e lavoretti e soprattutto disegni tecnici. Devo dire che mi impegno, ma
forse potrei fare anche di più. Una cosa che, invece, amo molto e che non smetterei
mai di fare è studiare le lingue straniere come lo spagnolo e l’inglese, che sono quelle
che sto imparando, ma mi piacerebbe saperle un po’ tutte: il francese, il tedesco, il
giapponese, il cinese, ma anche quelle di paesi piccolissimi. Mi piacerebbe davvero
dedicarmi a questo, perché mi porterebbe a conoscere usi e costumi di molti paesi e
ciò mi affascina tanto. Poi, da grande vorrei diventare interprete e traduttore anche per
programmi televisivi. E’ il mio sogno ed è per questo che molto probabilmente
frequenterò un liceo linguistico e poi proseguirò con una laurea all’università. Magari
vincerò una borsa di studio per andare a visitare i posti più belli del Mondo.
Penso proprio che questo lavoro mi appagherebbe davvero molto e sarebbe per me di
grande soddisfazione!
FILIPPO S. – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
My name is... ecco quello che direi se fossi inglese, ma mi dispiace, io, Gabriele, nato
a Bologna, appartengo a un cuore Italiano e ne sono fiero, nonostante i problemi degli
ultimi tempi. Ma non siamo qui per parlare dell' Italia, piuttosto di me. L' unica cosa che
posso dire è che io sono una persona riflessiva, perché passo la maggior parte della
238
giornata a meditare. Mi viene spontaneo come respirare; e chissà forse non sono il
solo a stare fermo sul letto a pensare e a fantasticare. A volte, tra l’altro, anche la
fantasia può volgersi in realtà. In questa parte della giornata in cui penso molto, io
immagino il futuro, quello che accadrà tra qualche secondo, mese, anno. Così, mi
capita di pensare anche a quello che potrei fare da grande: costruire oppure fare
esperimenti. Questo mi piace in modo particolare perché posso inventare qualcosa di
nuovo, qualcosa che può servire solo a me oppure anche agli altri oppure addirittura
all’ambiente. Ecco ora posso dire che da grande mi piacerebbe fare l’inventore: una
persona che con la sua fantasia inventa qualcosa di ingegnoso, ma anche di utile.
L’ idea non mi è venuta solo perché mi piace creare, anche se in un certo senso è
sempre stato il mio sogno fin da quando ero piccolo, già all’ età di sette anni. In quei
tempi, disegnavo spesso con la mia fantasia macchine, oggetti, edifici e quando li
mostravo ai miei genitori e nonni, loro dicevano che avevo una grande fantasia.
Quando, però, mia mamma mi disse che un giorno avrei potuto costruirle, da lì mi
venne una scossa e mi misi in testa l’ idea e urlai ai miei genitori che da grande sarei
voluto diventare un inventore.
GABRIELE – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Cercando dentro di me ho capito chi sono veramente … .una persona indipendente,
determinata, anche un po’autoritaria, che di solito affronta e supera gli ostacoli senza
chiedere l’aiuto degli altri: mi ci metto e tutto si sistema. Non ho un cuore di pietra, non
sono una statua fredda, di ghiaccio, che non prova sentimenti! In realtà, dentro
nascondo un’anima dolce, sensibile, amichevole e aperta a tutti o meglio a quasi tutti,
sicuramente a quelli che mi stanno a cuore. Vorrei liberare il mio carattere gentile e
sentirmi realmente in pace con il mondo. Nella mia vita vorrei essere al servizio del mio
paese come fanno i militari. Seguirei così le orme dei miei familiari: essendo la più
grande della famiglia, vorrei percorrere anch’io la strada intrapresa dai miei, come una
catena indissolubile, una vera e propria generazione. Lo farei soprattutto per il mio
amatissimo nonno, che nutriva in me grandi speranze e che ora non può più vedermi.
Mio padre è fiero di me, ma mia madre pensa che sia un lavoro troppo grintoso per
una ragazzina come me. Mia madre … ha sempre voluto proteggermi – e so che lo fa
per il mio bene - ma questa è la mia vita ed è giusto che sia io a fare le mie scelte.
Sicuramente, ciò che ora vorrei di più è uscire da questa mia “corazza”, che mi sono
costruita e che mi fa apparire a volte dura e aggressiva, ma che non mi permette di
essere me stessa. Tutto quello che voglio è liberarmene e fortunatamente il mio cuore
239
ha trovato un posto dove si sente libero e sicuro: la scuola e i miei compagni, che per
me sono tutto!!!
GAIA – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Sono un ragazzino di dodici anni, frequento la scuola media, più precisamente la
seconda. Sono abbastanza tranquillo, anche se a casa sono molto peggio. In classe
siamo in ventisette, tutti molto vivaci, ma è proprio questo il bello del nostro gruppo,
anche se qualche volta esageriamo un po'... Le mie materie preferite sono storia e
scienze motorie, perché sono, secondo me, meno impegnative di altre, soprattutto
motoria. Il mio hobby preferito è giocare al computer, anche se i miei genitori dicono
che fa male e vorrebbero vedermi più impegnato nello studio. Pratico atletica leggera e
tra le tante attività previste, preferisco corsa e salto in alto. Si sta avvicinando il Natale
e non vedo l'ora che arrivi, perchè tutta la famiglia si riunisce e incontrerò nuovamente
mio cugino, che non vedo da molti mesi: infatti abita a Padova. Poi, con la mia famiglia
e la sua ci recheremo in montagna, in un bellissimo posto dove il divertimento è
assicurato. Ogni tanto penso al mio futuro, in particolare alla scuola superiore e agli
anni successivi: non è facile la scelta, ma sicuramente è molto importante. Mi rendo
conto di essere confuso: non so ancora che cosa voglio fare da grande.
Fortunatamente ho del tempo davanti per decidere; e poi penso che mi farò aiutare
nella scelta anche dai miei genitori e dagli insegnanti. Spero di intraprendere un
percorso che possa gratificarmi e appassionarmi sempre di più.
GIACOMO – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Ormai, all'età di dodici anni ho aperto gli occhi e riesco a descrivermi in modo
accurato. Partiamo dall'inizio... dodici anni fa. Sono nato in un caldo giorno di Agosto,
precisamente il 23, alle due di notte. Mia madre, molto stanca per il risveglio anticipato,
è corsa all'ospedale Maggiore di Bologna. Appena nato c'erano tutti: genitori, nonni,
amici. Oggi sono un ragazzino che frequenta la seconda media; sono diventato alto,
magro, con i capelli e gli occhi marroni. Da piccolo tutti mi descrivevano in modo
negativo sul piano estetico, ma con l'età sono migliorato. Quanto al mio carattere, fin
da piccolo i miei genitori mi hanno insegnato le buone maniere: mangiare a bocca
chiusa, mettere la mano davanti alla bocca quando si sbadiglia, non dire parolacce e
così via. Anche se oggi giorno me le sento continuamente ripetere, sono molto grato a
loro per questo e non smetterò mai di ringraziarli. Tutti i miei amici mi considerano una
persona simpatica, con un carattere forte, ma anche molto dolce e sensibile.
240
La mia passione e' una: il CALCIO. E' tutto per me, il mio sport, il mio hobby e spero
anche il mio futuro: giocatore o allenatore. La mia mente, però, per adesso, più che al
calcio è rivolta alla compagnia degli amici: ne ho tanti e mi piace molto stare con loro!
Come detto in precedenza, il lavoro che desidero intraprendere ruota attorno al mondo
dello sport: il mio sogno e' diventare un calciatore professionista oppure anche
lavorare come allenatore, che è altrettanto stimolante, ma indiscutibilmente faticoso.
Ho anche un’altra aspirazione: diventare un cuoco o un famoso capochef. Ritengo,
però, che la professione che mi si avvicini di più sia l'agente di commercio, come mio
padre... Comunque, per pensare al lavoro futuro c'è ancora tempo: per il momento, mi
concentro sugli amici, la famiglia, la scuola e non è poco!
GIORGIO – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Mia madre dice che sono abbastanza portata per gli sport; in effetti, mi piace
muovermi, tanto che anche quando studio, non riesco a stare molto ferma. Io fin da
piccola ho praticato diversi sport: i primi due, danza e nuoto, se devo dire la verità, non
è che mi piacessero tanto; poi un giorno è arrivato il momento di cambiare…..ho
iniziato ginnastica artistica; è dalla seconda elementare che la pratico, è uno sport che
è entrato a far parte della mia vita! Non come gli altri che sì, mi piacevano, ma non
avevo la stessa passione che sento ora. Visto il mio amore per questo sport, già anni
fa pensavo che avrei fatto da grande l’insegnante di Ginnastica Artistica. Ora, però,
che sono cresciuta i miei genitori mi hanno fatto ragionare: mi hanno spiegato che
dedicandomi solo a questa attività, probabilmente non riuscirei a guadagnare a
sufficienza per me; quindi, mi hanno proposto di seguire anche il lavoro di mio padre,
che è assicuratore: in questo modo, potrei la mattina lavorare come assicuratrice e il
pomeriggio come insegnante di artistica! Tuttavia, non sono ancora così sicura di
questo! Ah! Giusto…quasi dimenticavo! Io mi chiamo Giulia, ho 12 anni, frequento la
seconda media; sono abbastanza alta, magra, capelli e occhi scuri ed ho degli amici
fantastici!!!
GIULIA – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Ho dodici anni e tutti dicono che sono una ragazza molto vivace e simpatica. Allo
stesso tempo, però, sono collaborativa e solare. Ho i capelli biondi e gli occhi di un bel
verde. Ho un neo a sinistra del mio naso: questa è una caratteristica che mi
rappresenta. Non mi piace studiare: infatti, a scuola non sono tanto brava, però, ci
vado volentieri per stare con i miei migliori amici. Io pratico danza moderna due volte a
241
settimana e mi piace tantissimo!!! … soprattutto quando alla fine dell’anno viene
organizzato in teatro il saggio, un evento per me spettacolare, perché vi partecipano
tutti i parenti. La danza mi piace, perché quando ballo posso esprimere le mie
emozioni e lasciarmi andare. Nel tempo libero mi diverto anche ad invitare a casa mia i
miei più cari amici. Da grande mi piacerebbe diventare una ballerina famosa, come
Rossella Brescia, perché è la mia passione più grande e mi ritengo brava! Oppure mi
piacerebbe andare a lavorare con mio padre in un’azienda che produce prodotti per
gelati.
GRETA – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Sono un ragazzo di dodici anni; sono alto, magro; ho i capelli biondi come le spighe del
grano, occhi azzurri che ogni tanto brillano come diamanti e qualche neo sparso qua e
là sul volto che, mi rende, secondo me, unico. Il mio carattere si evidenzia molto dagli
altri. Solitamente sono allegro, mi piace ridere e scherzare con tutti, ma se vengo
preso in giro, mi chiudo in me stesso. Sono come un piccolo fuoco che viene soffocato
dall’acqua. Ho una passione sfrenata per la scrittura, per la lettura e per lo sport. In
camera mia, appena si entra, c’è il rischio di rimanere sommersi da una valanga di libri
e giornalini. Adoro i generi avventura, giallo e fantasy. Il mio personaggio preferito dei
giornalini è Tex Willer, il ranger più famoso del Texas e capo dei temibili guerrieri
Navayos. Mi piacciono anche la storia e l’epica. Sono curioso: infatti, quando posso,
cerco di approfondire ciò che studio. Inoltre, tendo a ragionare sulle cose facendo
attenzione ai particolari e sono abbastanza organizzato nello studio. Mi piace imparare
cose utili per il mio futuro. Non riesco, però, a stare fermo per tanto tempo: a scuola,
se non mi muovo, i mie muscoli si “atrofizzano “. Sono anche abbastanza creativo e mi
piace fantasticare anche sul mio futuro: spesso sogno di diventare un ranger, come il
mio eroe dei fumetti: mi entusiasma l’idea di portare lungo il fianco una calibro 48, di
trovarmi in mezzo a tanti pericoli e di portare la giustizia in tutto il mondo.
LUCA – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Credo che nel mondo nessuno si conosca davvero e che tra tutti i misteri che questo
universo ci presenta gli umani sono gli esseri più ambigui. Mi piace sentirmi diversa da
tutti gli altri, magari un po’ pazzerella e più creativa della massa, a mio avviso, così
monotona. Spesso mi capita di sentirmi come un qualcosa di speciale, ed ogni
persona a questo mondo è unica, inimitabile e creata per uno scopo ben preciso.
Essere ‘speciale’, però comporta anche dei difetti, perché per fortuna non esiste la
242
perfezione, che farebbe sentire tutti inferiori. Io sono la regina dei difetti, soprattutto la
mattina, momento in cui sono schizzata, isterica e abbastanza antipatica. Nella mia
immagine del futuro mi vedo in vita frenetica tra Parigi e New York come scrittrice e
stilista. Sono molto attratta dal concetto di bellezza, che a mio parere è molto
importante, perché un qualsiasi oggetto, se curato esteticamente, diventa
un’attrazione piena di fascino. Inoltre, amo molto viaggiare ed è solitamente durante i
miei lunghi viaggi che dai luoghi visitati traggo ispirazione per disegnare e scrivere i
miei racconti. Mi interesso anche alle altre culture e mi piace conoscere altre persone
e socializzare. Spero che non vi siate fatti un’idea di me come vanitosa, perché è una
cosa che odio! Vi voglio salutare con una mia frase: ‘ La pazzia è quel dono innato che
corona pochi, quelli che vivono davvero (con il cuore) i folli’. Ricordatevi: aprite la
mente ma anche il cuore!”
MARTINA .C. – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Mi chiamo Martina e frequento la seconda media. Ho i capelli castani, gli occhi verdi e
sono alta 1,49. Ma non è tanto del mio aspetto fisico che desidero parlare, quanto
piuttosto del mio carattere, della mia personalità. Per fare questo, partirò dai risultati di
alcuni test svolti in classe, test finalizzati – ci ha spiegato la nostra insegnante di
Italiano – ad una migliore conoscenza di noi stessi. Da questi è emerso che io
preferisco ascoltare una lezione piuttosto che studiare su un libro, che ho bisogno di
muovermi mentre studio e che preferisco lavorare con una compagna piuttosto che da
sola. Sono una persona attenta ai dettagli, mi piace organizzare il mio lavoro prima di
iniziarlo; inoltre, sono solita analizzare un argomento, sintetizzarlo ed elaborare idee.
Anche i miei genitori la pensano così e sono fieri di me. Ho, inoltre, abilità manuali e
una buona capacità di relazionarmi con gli altri: mi piace lavorare in gruppo, ma non mi
adeguo facilmente alle decisioni degli altri se non mi piacciono, cerco l’aiuto altrui di
fronte alle difficoltà e mi diverto molto quando sono insieme ai miei amici!!! Sono una
persona molto socievole e di solito non mi sento esclusa dal gruppo e non escludo
nessuno, perché non voglio che gli altri si sentano male per colpa mia: se sono
accogliente con gli altri, gli altri lo saranno con me. Quanto al mio futuro, non ho
ancora le idee molto chiare. Tuttavia, potrei fare qualche ipotesi: mi piacerebbe, ad
esempio, diventare una cuoca, perché mi diverte cucinare ed inventare nuovi piatti;
oppure una pasticcera, perché mi piace preparare dolci. Mi vedo bene anche come
scienziata, perché mi appassiona elaborare esperimenti e giungere a nuove scoperte
scientifiche. Il mio sogno da piccola era quello di diventare stilista, ma so anche che è
difficile da realizzare. Comunque, ancora adesso, mi piace disegnare e inventare nuovi
vestiti, soprattutto casual più che eleganti. Proprio per questo, poco tempo fa ho
243
comprato un librino con raffigurate delle bamboline da vestire, e devo dire che non
sono affatto male a creare abiti!!! … Per il momento, penso che sia importante
continuare ad impegnarmi come ho sempre fatto, cercando nello stesso tempo di
tenermi anche del tempo libero da dedicare ai miei interessi. Poi, sono sicura che
troverò la mia strada!
MARTINA L. – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Solare, divertente, testarda e sensibile, questa sono io in poche parole, una ragazza
semplice che ama ridere e scherzare. Sono alta e magra, ho gli occhi verdi e i capelli
castano chiaro. Non amo andare a scuola e, se potessi, rimarrei a dormire fino alle
dieci. Per fortuna, però, ci sono le mie amiche con le quali mi rilasso e mi distraggo dai
tanti pensieri di una quasi teenager. Amo, invece, andare a fare shopping con mia
madre (alla quale voglio un mondo di bene) o con Roberta, Federica e Chiara. Mi
piace molto visitare nuove città e vivere nuove esperienze. Ho tante passioni, ma
quella che mi impegna e che amo di più è la danza classica, che pratico da sette anni,
due volte a settimana per circa due ore. Chiedendo alle mie amiche un parere sul mio
carattere, loro mi hanno risposto dicendo che sono una ragazza solare, calma, carina,
divertente, scherzosa e che mi piace la compagnia. Quanto al mio futuro, non ho
proprio le idee chiarissime, ma ho piccoli progetti che frullano nella mia testolina. Mi
piacerebbe frequentare un istituto tecnico o un liceo linguistico dopo le medie e poi
dedicarmi a qualcosa che mi piace: ad esempio, mi vedo bene come stilista (ma poi ho
paura di non trovare lavoro), o come estetista oppure anche come commessa in un
negozio di abbigliamento. Diciamo che ho molte altre idee, ma ancora non so
esattamente quale strada percorrere. Pensarci, tra l’altro, mi impaurisce perché sono
solo alle scuole medie e poi perché di sicuro mi separerò dalle mie migliori amiche.
MARTINA R. – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Io sono un ragazzo dodicenne, molto simpatico e ben accetto nella mia classe.
Ho sempre avuto una vita movimentata: in particolare, questi ultimi anni sono volati tra
giri con i miei genitori in bici in Francia, Olanda e Germania e con la macchina in
Spagna. L’estate scorsa con la scuola sono stato anche a Londra: un’esperienza per
me nuova ed indimenticabile. Per non parlare delle partite di calcio, la mia grande
passione! Cerco sempre di impegnarmi al massimo e di divertirmi indipendentemente
dai risultati. Certamente non posso lamentarmi: ho avuto una vita molto serena,
genitori che mi amano e molti amici. Anche a scuola vado bene: sto imparando
244
davvero tanto, ma soprattutto i Professori ci insegnano a lavorare con metodo. Certo,
ciascuno di noi ha un proprio stile personale. Io, ad esempio, mi sono accorto di avere
un modo di studiare che varia a seconda delle materie: per quelle Umanistiche di solito
tendo prima a farmi un’idea globale dell’argomento, solo dopo mi concentro sui
dettagli; al contrario, per quelle Scientifiche sono subito più “analitico”, perché so che
devo afferrare, capire subito il concetto ed essere molto preciso; quando, invece, mi
trovo di fronte ad un compito di Arte, preferisco prima osservare come si realizza e poi
provare a realizzarlo io. Nel complesso sono un ragazzo vivace, con molto bisogno di
muovermi : infatti, anche quando faccio i compiti non riesco a stare fermo, devo
spesso “staccare la spina”. Per il mio futuro non ho ancora idee precise: non so se mi
cimenterò in precisi e freddi calcoli matematici o in approssimativi e sinuosi disegni.
Un lavoro che escludo sicuramente è lo scrittore: non mi piace scrivere, anche se,
secondo i miei genitori, se io provassi a vedere e capire come scrivono gli autori dei
molti libri che leggo, forse migliorerei nei miei testi! Mi attira molto la carriera di pittore,
visto che mi piace disegnare; oppure anche quella di informatico, che un po’ conosco
in quanto mia madre crea siti web e mio padre ha fatto il tecnico informatico.
Mi sembra una professione creativa, gratificante, ma non mi attira l’idea di dovere
frequentare il liceo scientifico. Ho sempre avuto un mestiere di scorta, ovvero
l'insegnante: deve essere bello stare tanto a contatto con i giovani, trasmettere loro
conoscenze e passioni! Se fossimo nel futuro del fumetto di Nathan Never, farei
l'agente alfa, un' agenzia di vigilanza privata, insieme a Nathan Never e agli altri
personaggi.
NICCOLÒ – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Sono un ragazzo di dodici anni, molto allegro, divertente; cerco di essere amico di tutti,
o quasi, e sono una persona conciliante: quando tra due amici c’è un litigio cerco
sempre di trovare una soluzione. Sono un appassionato di sport, in particolare di
basket, che pratico da otto anni. Inoltre, quando ho tempo, mi dedico alla lettura e a
scrivere poesie. Mi piacciono molto anche i videogiochi, fin da quando ero piccolo; il
tipo di videogioco che preferisco è quello sportivo, soprattutto il calcio.
A scuola
vado bene sia nel profitto sia nella condotta, ma sono un po’ vivace. Forse il mio punto
debole è l’italiano, mentre la disciplina dove riesco meglio è musica: mi piace molto
ascoltare brani e suonare. Da grande vorrei raggiungere due obiettivi: il primo è
diventare un giocatore di basket, anche se so che sarà piuttosto difficile: è un sogno
che ho da tanto e mio zio mi ha sempre incoraggiato in questo, dicendomi che sono
tecnicamente perfetto, ma io non ne sono così sicuro. Quello di cui sono sicuro è che è
la mia grande passione fin da quando ero piccolo. Un altro lavoro che mi piacerebbe
245
fare è il direttore marketing, come mio padre, che lavora in un’associazione che si
occupa della vendita di macchine per dentisti. E’ una professione interessante, che tra
l’altro ti permette di girare il mondo. In questo modo, potrei continuare quanto iniziato
da mio padre; inoltre, avrei la possibilità di viaggiare, cosa che mi piace molto.
Ad ogni modo, qualunque strada deciderò di intraprendere, so che dovrò impegnarmi
molto, con costanza, determinazione, grinta. Solo così, forse, potrò realizzare i miei
sogni ed essere soddisfatto ed appagato di quanto raggiunto.
NICOLA – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Salve a tutti, grandi e piccini! I saluti giungono da un ragazzino di Bologna, di dodici
anni e tre mesi. Di chi sto parlando? Naturalmente di me! Io sono una persona un po’
introversa, ma amo stare con i miei amici; sono di media altezza, circa un metro e
cinquantacinque centimetri e peso circa cinquanta kilogrammi. Ho una grande
passione: il karate, una disciplina che mi permette di conoscere nuove persone e di
sincronizzare cervello e arti. Sono una persona razionale e forte, che sa affrontare le
difficoltà, anche se non sono sempre stato così. Un tempo ero un bambino piccolo,
paffutello, timidissimo e dal carattere fragile. Un giorno, però, tutto è cambiato: ricordo
che tornai a casa dai miei nonni affranto; così, ad un certo punto, mio nonno mi prese
da parte e mi disse queste poche ma significative parole: “Piccolo, se ti trovi davanti ad
un muro, abbattilo!”Grazie a questa frase, il giorno dopo riuscii ad affrontare le mie
paure e per la prima volta a superarle. Ho le idee abbastanza chiare anche sul mio
futuro: io da grande vorrei fare …. indubbiamente il karateca professionista; inoltre,
contemporaneamente anche il meccanico: infatti, con le mani sono sempre stato un
vero mago. Ho questi due sogni per il mio – spero - bellissimo e fiorente futuro! Ci
metterò corpo e anima per realizzarli entrambi: sicuramente non sarà facile, ci saranno
senz’altro degli ostacoli, ma io mi impegnerò al massimo per affrontarli ed “abbatterli”,
come mi ha insegnato il mio, molto saggio, nonno.
RICCARDO – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Socievole ed estroversa, anche se molto timida con gli adulti; grintosa e sicura di me,
mi piace ridere e fare ridere gli altri. Le mie amiche mi ritengono una ragazza
divertente, solare – non sempre - e perciò anche lunatica. Io sono d’accordo con
questo punto di vista: voglio sempre essere al centro dell’attenzione, sono pigra e mi
distraggo facilmente, ma sono anche molto curiosa. Penso spesso al lavoro che vorrei
fare da grande, ma è difficile per me, perché ho tanti interessi! Quindi, parlerò di
246
ciascuno. Mi piacerebbe diventare un’attrice comica, perché, come ho detto in
precedenza, mi piace fare ridere; i miei genitori e le mie amiche sostengono che io sia
molto portata per questo. Potrei diventare anche una fumettista, perché adoro
disegnare i fumetti, o una pittrice: mi piace molto riempire anonimi fogli bianchi di
immagini e colori! Ho anche un’altra passione: gli animali: chissà come sarei in veste di
veterinaria! Mi piace anche cucinare: per questo, mi vedrei bene come cuoca! …
Penso di essere una creativa e di questo mi accorgo anche quando studio: ho un
metodo particolare, per cui mi piace “fumettare” tutto ciò che apprendo: ad esempio, in
storia, i luoghi e l’abbigliamento del tempo; quanto a geografia, spesso immagino che
una personcina parli di sé e del suo Paese … Adoro anche studiare mentre faccio una
passeggiata, anche se non vi nascondo che preferisco passeggiare con le amiche
senza studiare! …
ROBERTA – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Sono uno studente, frequento la seconda media e vivo a Bologna. Sono alto cm.1.65,
ho gli occhi azzurri e i capelli castani. Sul mio carattere, ho molto di più da dire: uno dei
miei più grandi pregi è sicuramente la capacità di risolvere liti o discussioni con la
calma e la razionalità. E’ molto difficile farmi arrabbiare!!!. Penso di essere un ragazzo
molto sensibile: in particolare, mi viene naturale aiutare un amico quando è in difficoltà
e cercare di farlo sentire a proprio agio. Sono molto socievole, mi piace stare in
compagnia. Riesco sempre ad organizzare la mia giornata come se fossi un orologio
svizzero. Quando sono a casa e non ho niente da fare, dopo aver finito di studiare,
solitamente mi metto al computer. A volte, mi capita di fare un’ azione senza pensare
alle conseguenze: questo è uno dei miei difetti. Un altro, per cui vengo criticato ogni
volta che sono a tavola con qualcuno, riguarda i miei gusti alimentari: infatti, non mi
piacciono le verdure, né la frutta, proprio non mi vanno giù. Le mie giornate sono molto
movimentate, grazie alle mie molte passioni; quella più grande è il motocross: quando
sono sulla mia moto, mi dimentico di tutto il peso della settimana. Ma non è la sola: i
miei hobby preferiti sono giocare a basket e suonare il clarinetto. Da grande mi
piacerebbe laurearmi in ingegneria, poi andare a lavorare alla Ferrari e, perché no,
magari guidare in Formula 1.
STEFANO A. – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
Poco tempo fa, a scuola, con la professoressa di Italiano, abbiamo completato alcune
schede personali, nelle quali si chiedeva a noi alunni di rispondere ad una serie di
247
domande riguardanti noi stessi, quindi il nostro carattere, i nostri gusti, i nostri punti di
forza e le nostre debolezze. Obiettivo del lavoro: conoscere meglio se stessi. Io noto
che quando sono a scuola sono disciplinata: so, infatti, che devo stare attenta, devo
evitare di parlare con i compagni e che è importante che mi impegni più che posso per
ottenere risultati positivi. In realtà, anche fuori dalla scuola sono sempre controllata,
molto amichevole e gentile con gli altri. Quando io ero più piccola ero molto permalosa;
poi, sono cresciuta e sono migliorata in questo aspetto. Non è solo una mia opinione:
mi è stato detto anche dai miei genitori e dagli insegnanti. Mia madre alcune volte mi
chiede cosa vorrei fare da grande; io le rispondo, però, che è ancora presto per avere
già le idee chiare. Tuttavia, un sogno ce l’ho: diventare un’artista. So bene che tutto
dipende da me: innanzitutto, bisogna vedere se, crescendo, cambio idea oppure se
anche da grande continuerò ad avere questa aspirazione; inoltre, per realizzarsi è
necessario essere molto determinati, lavorare sodo, quindi studiare tanto, con impegno
costante ed assiduo. Questo adesso è il mio compito! E – devo dire – ce la sto
mettendo tutta! Quanto al mio futuro, fortunatamente, ho ancora tempo per pensarci.
Per il momento mi dedico alla mia famiglia, alla scuola ed ai miei amici!
VIOLA – 2^ media C Istituto MAESTRE PIE di Bologna
#IND TORNA ALL’INDICE
248
1° Circolo Didattico ARMANDO DIAZ di Laterza (TA)
Referente l’Insegnante Filomena Tucci
Laterza è situata nell’entroterra tarantino; caratterizzata dalla presenza di colline e
zone pianeggianti, si estende per 160 kmq e conta una popolazione di circa 15.000
abitanti. Il suolo e il clima, fresco ma temperato per l’influenza marina, promuovono lo
sviluppo della viticoltura e dell’ olivicoltura. Risentendo la struttura economica laertina,
della crisi del settore industriale, si va delineando un graduale ritorno alle attività
agricolo- artigianali e all’allevamento, ripristinando, così, l’identità tipica del paese.
Cerniera tra Puglia e Basilicata, tra la provincia di Taranto e quella di Bari, Laterza
possiede un paesaggio ed un ambiente naturale che le assicurano, altresì, un
promettente sviluppo turistico, legato agli aspetti
- naturalistico (gravina - Oasi Lipu)
- archeologico (civiltà eneolitica di Laterza)
- rupestre (cantina spagnola, grotte e chiese)
- artistico (recupero della maiolica laertina)
- produttivo (pane di Laterza ed altri prodotti tipici, esportati anche all’estero).
Resta, tuttavia, l’istruzione la risorsa più sicura che le giovani leve, posseggono per
garantirsi un futuro meno incerto.
A SCUOLA, quindi, DOVE TUTTE LE COSE SONO BELLE IN SE’,
MA ANCOR PIU’ BELLE DIVENTANO
QUANDO I BIMBI LE APPRENDONO:
LA CONOSCENZA È LA VITA CON LE ALI.
Il 1° circolo didattico, diretto dal prof. Lopane Francesco, è costituito dalla scuola
Primaria Diaz (strutturata su due piani, con seminterrato, ampio cortile, palestra,
laboratori multimediale - linguistico – matematico - scientifico e biblioteca), e dalle
scuole dell'Infanzia Diaz, S. Francesco, Collodi.
Gli alunni della classe 2^D, guidati dall’insegnante Filomena Tucci, sono impegnati
nella stesura del libro scritto col cuore, sul tema “PARLO DI ME E COSA VOGLIO
FARE DA GRANDE”. Gli autori sono liberi di parlare di ciò che vogliono:
È un modo per motivare gli autori stessi, alla riflessione, alla scrittura e alla lettura:
leggere, come scrivere è, infatti, un viaggio nello spazio, nel tempo, nella fantasia.
Dalle righe d’inchiostro, arrivano emozioni che coinvolgono, fanno compagnia, fanno
249
conoscere meglio se stessi. E’ un invito ad un’altra avventura, a un’altra scoperta, un
grande privilegio della vita, un modo per informarsi, per crescere, per conoscere il
mondo. La vita è, infatti, simile ad un libro: ogni giorno una nuova pagina ed ogni anno
un nuovo capitolo, nel quale immergersi per vivere a fondo ogni nuova emozione,
lasciando i momenti meno belli alle pagine precedenti e portando nel proprio cuore,
solo i momenti più belli ed accattivanti.
Con l’augurio che la vostra vita sia costellata di soli momenti da portare nel cuore:
La maestra Filomena
Questi i lavori della classe 2^ D dell’insegnante Filomena Tucci
Ciao a tutti, mi presento:
Bartolomeo è il mio nome,
ma non vi dico il mio cognome.
Qualche giorno fa ho compiuto sette anni
e il regalo più bello è stato quello del mio papà Giovanni:
un videogiochi, nuovo di fabbrica,
per giocare dopo italiano e matematica.
Sono alto e snello,
proprio come mio fratello.
Ho i capelli castani
e gli occhi marroni
e i miei animali preferiti, sono i leoni.
Un’altra mia grande passione
sono i dinosauri: ne possiedo una collezione,
di tutte le forme e di ogni dimensione.
Amo andare in piscina
e giocare con i miei amici
a fare gare con la bici.
Per concludere la mia descrizione,
non può mancare un’ultima informazione:
il mio sogno nel cassetto
è quello di diventare, da grande,
un bravissimo architetto.
BARTOLOMEO – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
250
Mi chiamo Francesco e sono un bimbo a volte bravo, a volte monello. Ho tanti amici,
anche se sono un po’ testardo; sono un gran golosone, ma anche un bel pasticcione.
Mi piace giocare, chiacchierare e dormire, però… non mi piace tanto studiare. Eppure
so, che se bravo voglio diventare… anche questo devo fare! Ho pensato tanto a cosa
fare da grande, sin da quando ero piccolino, ma ho cambiato spesso idea. Prima
volevo fare l’inventore, poi il dottore, ora voglio fare il meccanico. Spero di riuscire a
realizzare il mio sogno, perché è un lavoro che mi piace davvero tanto: mi piace
prendere i miei giochi, smontarli e poi rimontarli; mi piace romperli e poi aggiustarli. Per
questo da grande voglio fare il meccanico: voglio aggiustare macchine, camion e
trattori…quelli veri, però! Ora non so, se crescendo cambierò ancora idea, so solo che
il mio sogno di oggi, è quello di fare il meccanico e prometto, per questo, di
impegnarmi di più a scuola, pur di diventare un bravo e famoso meccanico.
FRANCESCO – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Ciao sono Andrea, ho 7 anni e mezzo e mi piace giocare con i videogiochi ed anche
con i gattini e con i cagnolini, che sono la mia passione Il mio compagno preferito è
Bartolo: anche lui ha 7 anni ed è molto bravo a scuola, anche se spesso fa arrabbiare i
maestri. Io da grande voglio fare il parrucchiere, perché mi piace fare le trecce e
toccare i capelli della gente. Ma per fare il parrucchiere devo andare a scuola ed
impegnarmi. Le mie materie preferite sono italiano e inglese, la matematica, invece,
non mi piace tanto. Le mie maestre sono molto brave e mi trattano bene. Mi piace
tanto, anche, andare al cinema: ieri sera, infatti, sono andato a vedere un bel film.
ANDREA – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Ciao, sono Pietro, ho 7 anni e mezzo e faccio parte della classe 2^D della scuola
“Armando Diaz” di Laterza. Ho gli occhi castani e grandi, i capelli castani, lisci e a
caschetto. Ho la faccia rotonda e le guance paffutelle. Le labbra sono carnose.
Sono di statura media. A me piace vestire sportivo. Io sono allegro e giocherellone.
Sono appassionato di scienze e di astronomia. Con mia sorella Anna, mi piace giocare
agli scienziati. Questo gioco è stato inventato da me e un po’, anche da Anna.
A me, da grande, piacerebbe fare lo scienziato. Volete sapere perché? Voglio fare lo
scienziato perché voglio inventare macchine stravaganti, che aiutino gli uomini a vivere
meglio e ad essere più felici Ma la cosa che mi piacerebbe fare veramente, sarebbe
251
inventare un bracciale con un laser che riuscisse a teletrasportare gli oggetti e le
persone nello spazio e nel tempo. Volete sapere come riuscirò a realizzare questo
sogno? Lavorando sodo, cioè impegnandomi molto, ora che sono piccolo nello
studio… e da grande nella ricerca. Infine credo che dovrò essere tenace e non
arrendermi mai, fino a quando non realizzerò il mio bracciale anche se dovrò fare tanti
tentativi prima di riuscirci.
PIETRO – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Ciao, mi chiamo Elisabetta, ho sette anni e mezzo e frequento la classe 2^D della
scuola primaria Diaz del mio piccolo paese, Laterza . Ho i capelli lunghi e castani, con i
riflessi biondi. In estate diventano sempre più biondi e luminosi. Di notte faccio sempre
un bel sogno: che diventano lunghissimi e biondissimi come quelli di “Rapunzel”.
I miei occhi sono un po’ marroni e un po’ verdi. Sono di statura media, non sono
grassa, anzi, piuttosto magra. Con gli amici sono molto allegra; di carattere sono
solare, cioè felice e molto gioiosa. Le mie compagne preferite sono Sara, Valentina e
Francesca perché insieme abbiamo frequentato la scuola dell’infanzia. Sono felice
quando vado alle feste e soprattutto ai matrimoni, perché mi piacciono moltissimo le
spose. Quando ero più piccola mi vestivo sempre da sposa, indossando una lunga
gonna di pizzo bianco che la nonna comprò per carnevale. Per fare il velo mi coprivo la
testa con un foulard o con un asciugamano. Sono triste quando mamma mi mette in
punizione e quindi non mi accontenta e quando vado a letto presto. Mi piace
moltissimo la scuola, anche se la mattina faccio i capricci per svegliarmi. La mia
materia preferita è l’inglese e voglio impararlo bene bene, così quando diventerò un
po’ più grande andrò a Londra a visitare il castello della Regina Elisabetta (che si
chiama come me). Il mio gioco preferito è fare i lavoretti di carta e di plastica da
regalare a tutta la mia famiglia e alle mie amiche. Ieri, per esempio, ho costruito, con
mia sorella Raffaella, una bottiglia con due bicchieri di plastica. Abbiamo fatto proprio
un bel lavoro! Stupisco tutti quando mi alleno con l’hula-hoop perché arrivo a contare
fino a 100 ed anche di più. Ho imparato quando avevo quattro anni. Il mio passatempo
preferito è, però, danzare e cantare in ogni momento della giornata e ricevere
tantissime coccole dal mio papà e dalla mia mamma. Ah, quasi dimenticavo di
raccontare che nella mia famiglia siamo cinque: papà, mamma, una sorella più grande
di me, Raffaella ed una più piccola che si chiama Loredana. Con loro mi diverto
tantissimo, anche se qualche volta mi fanno arrabbiare. Da grande vorrei fare
l’addestratrice di delfini perché sono i miei animali preferiti, ma anche perché io adoro
stare in mare e tuffarmi come faccio sempre, quando vado in vacanza con la mia
famiglia. Il mio tuffo speciale è quello a capriola: tutti mi guardano quando lo eseguo e
252
mi battono le mani. Papà e mamma mi dicono che sembro davvero una piccola
pesciolina spericolata.
ELISABETTA – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Mi chiamo Vitalba M., ho sette anni e frequento la seconda elementare. Sono di
statura piccola, ho i capelli lunghi e castani e gli occhi marroni. Di carattere sono un
po’ timida, molto sensibile e generosa con tutti. Ho una sorellina di cinque anni,
Rossana, con la quale mi diverto tanto. Facciamo sempre tanti giochi, ma quello che
preferisco è insegnarle a scrivere. Cerco sempre di impegnarmi molto a scuola, per
avere buoni voti. Quando torno a casa da scuola, anche se stanca, faccio subito i
compiti per avere del tempo libero per la mia passione: dall’età di quattro anni, infatti,
ho la passione per la danza classica e tre volte la settimana, frequento una scuola di
danza. Con l’aiuto della mia maestra di ballo, spero di iniziare a fare alcuni esami che
mi serviranno quando diventerò grande. Perché da grande vorrei diventare una brava
maestra di danza e per realizzare questo sogno, dovrò studiare in una scuola di ballo a
Roma e impegnarmi tantissimo, per far sì che il mio sogno diventi realtà.
VITALBA M. – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Il mio nome è Valentina, ho 7 anni e frequento la scuola primaria “A. Diaz” di Laterza.
Ho i capelli castani e gli occhi verdi. Sono di statura alta e di corporatura snella. Ho un
carattere vivace e con gli amici sono molto allegra e simpatica. Mi piace tanto andare a
scuola perché mi piace imparare sempre cose nuove e ascoltare le lezioni dei miei
insegnanti. Da grande vorrei fare la maestra, perché mi piacciono i bambini e perché
vorrei essere come le mie maestre Filomena e Giovanna. Loro mi hanno insegnato
com’è bello e importante studiare. Spesso, quando sono a casa, gioco alla “maestra”
con mia madre: mi diverto a farle risolvere i problemi, a farle leggere testi e illustrarli.
Alcune volte, penso a quando avrò una classe tutta mia, con tanti bambini piccoli, che
mi chiameranno maestra: sarà bellissimo! Mi piacerebbe insegnare matematica e
scienze, le mie materie preferite. La matematica mi piace molto. Riesco a capirla
abbastanza in fretta. Non trovo difficile risolvere i problemi, eseguire le addizioni e le
sottrazioni. Mi piace tanto usare i regoli e realizzare i muretti, da quello del 2 a quello
del 10. Mi piace usare altri materiali come i B.A.M. e l’abaco. A casa mi diverto a
cercare gli oggetti che hanno la stessa forma dei blocchi logici. Le scienze mi
piacciono perché amo la natura e gli animali. Quando vado in campagna, infatti,
osservo sempre gli insetti, gli animali, i fiori e gli alberi; poi pongo tante domande,
perché alcune cose non riesco ancora a capirle. Mi piace vedere i documentari e non
253
vedo l’ora di cominciare a fare gli esperimenti. Vorrei essere una maestra dolce e
gentile e vorrei avere un legame speciale con i miei alunni, così quando andrò in
pensione, loro mi ricorderanno con affetto, ed io li porterò sempre nel mio cuore.
Studierò e mi impegnerò tanto, e un giorno sarò anche io una maestra: la
maestra Valentina!!!
VALENTINA – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Sono Vitalba B. e ho 6 anni. Sono di altezza media e ho i capelli lunghi e lisci. I miei
occhi sono castani e vispi, come dice la mia mamma. Sono amichevole con tutti i miei
amici, quando però non mi fanno giocare, divento molto triste, fino ad arrabbiarmi con
loro e scoppiare in lacrime. A me piace molto studiare e leggere. Quando a scuola
facciamo lezione di italiano o di matematica, io sono molto contenta perché mi diverto
un sacco a scrivere. La maestra mi dice sempre che sono molto brava. Mi piace
soprattutto quando scriviamo il dettato e quando, attraverso la soluzione di operazioni,
dobbiamo scoprire messaggi in codice, molto divertenti. Da grande, mi piacerebbe fare
la commessa in un negozio di abbigliamento perché mi piace toccare i vestiti e
soprattutto farli vedere alla gente. Mi piacerebbe, anche, aiutare le persone a
scegliere il vestito che fa per loro, per renderle felici ed eleganti.
È bello vedere la gente contenta!
VITALBA B. – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Mi chiamo Federica P., ho sette anni e frequento la classe 2^D. Sono alta m. 1,21 e
sono magrolina; ho gli occhi verdi e i capelli castani. Sono una bambina molto timida in
classe, ma molto vivace a casa. Mi piace la lingua inglese e, per questo, quando la
maestra spiega, cerco di capire bene la lezione. Mi piace molto il ballo moderno e da
grande mi piacerebbe diventare una brava insegnante di ballo ed avere tante bambine
pronte a prendere lezione da me.
FEDERICA P. – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Mi chiamo Nicola e ho sette anni, frequento la 2^ elementare nella sezione D della
scuola “ A. Diaz”. Ho i capelli castani, gli occhi marrone scuro, la bocca piccolina e il
naso dritto. Qualche volta sono vivace e qualche volta tranquillo. Mi piace vestirmi
sportivo. Sono di statura media e di corporatura snella; il mio viso è ovale. Come tutti i
254
bambini, anche io amo tanto giocare. Mi piace giocare al muratore con le costruzioni,
al fruttivendolo, al trasportatore dell'acqua, all'agricoltore, al venditore di macchine, alla
polizia, al vigile, al banchiere, ecc... Adesso vorrei parlare dei miei progetti per il futuro
e non è, certo, una cosa facile. Infatti alla mia età non si hanno le idee chiare su quello
che si vuol fare da grandi, ma la mia mamma mi dice che posso fare quello che
voglio, se mi impegno tanto. Mi piacerebbe tanto fare il muratore, l'agricoltore oppure
l'ingegnere che disegna le auto e i camion, ma devo prima imparare a disegnare
bene come il mio papà che è bravissimo e mi disegna tutto quello che voglio.
La scelta non sarà facile, ma c'è ancora tanto tempo per pensare!
NICOLA – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Sono Anita e da grande voglio fare la baby-sitter perché mi piacciono molto i
bambini, ma soprattutto mi piacciono i bimbi cicciottelli con il naso a patatina
e le guance paffutelle. I bambini piccoli sono molto simpatici: quelli di un anno, poi, mi
piacciono particolarmente, perché camminano da soli, senza la mano dei grandi e
sono piccoletti come il personaggio delle fiabe Pollicino.
Io penso che fare la baby-sitter mi renderà veramente felice!
ANITA – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Mi chiamo Federica C., ho sei anni e frequento la classe seconda della scuola
primaria. Vivo a Laterza e sono una bambina vivace, simpatica e socievole. Sono una
bimba che sa stare con gli altri bambini, mi so divertire e so giocare. Ho una
carnagione molto chiara, ho lunghi capelli biondi e sono molto magra. Il mio naso è
piccolino, ho una bocca a cuoricino e gli occhi di colore verde. Sono una buongustaia,
perché mi piace mangiare lasagne, patatine, dolci e tutto quello che di buono la
mamma prepara. La mia amica del cuore si chiama Eli: insieme giochiamo, parliamo e
ci divertiamo, mentre non sono molto amica di alcuni maschietti che spesso mi
infastidiscono. Io da grande voglio fare la parrucchiera perché mi piace lavorare i
capelli ed anche perché … è il lavoro di mia madre.
FEDERICA C. – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Ciao, sono Sara ed ho sette anni. Ho due grandi amiche: Elisabetta ed Angela.
Ho gli occhi e i capelli castani; sono alta e magra, bravina e bella. Il mio viso è ovale e
la mia bocca è piccola. Ho le mani a polpettina e porto gli occhiali di colore fuxia.
255
Il mio colore preferito è il ciclamino, i colori che invece non mi piacciono sono
il marrone, il bianco, il nero e il grigio. Mi piacciono molto i girasoli, le rose, le
margherite e i papaveri, ma la cosa che mi piace di più, è vedere la gente che si vuole
bene. Ho un grande sogno: da grande voglio diventare una maestra di danza classica
perché mi piace molto ballare, andare sulle punte, fare la spaccata, calzare le
scarpette rosa e soprattutto perché mi piace la musica che fa da sottofondo ai balletti
di danza classica. Spero di diventare brava come le ballerine che vedo in televisione e
poter realizzare così il mio sogno.
SARA – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Io mi chiamo Mattia, ho sette anni e frequento la seconda classe della scuola
Primaria. Mi piace andare a scuola, mi piace giocare, ma soprattutto mi piace
sfogliare e leggere i giornali delle auto, comprese quelle d’epoca. Sono un bambino
molto curioso, infatti pongo sempre mille domande ai miei maestri, specie quando
ascolto o leggo parole che non conosco. Ma… da grande, mi piacerà studiare…?
MATTIA – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Mi chiamo Nicolò, ho sette anni e frequento la classe seconda . Sono di statura e
corporatura media. Ho i capelli corti e castani, gli occhi verdi e grandi. Il mio viso è
rotondo e la mia bocca è a cuoricino. Sono un bambino curioso e vivace. Mi piace
giocare con gli amici, fare esperimenti come un vero scienziato e leggere libri. La sera,
prima di andare a dormire, adoro ascoltare la storia della buonanotte che mi legge la
mia mamma. Mi piace praticare sport e per questo ho frequentato il corso di basket e
quello di karate. Il mio sport preferito è, però, il nuoto; frequento infatti un corso in
piscina, due giorni a settimana. All’inizio ero in vasca piccola con altri bambini della
mia età, ma dopo sono stato spostato nella vasca grande perché riuscivo bene a stare
a galla. Sono stato molto contento e mi piace tantissimo imparare a nuotare sempre
meglio. Da quando ero piccolissimo ho una grande passione: gli animali preistorici. Mi
piace leggere i libri dei dinosauri, guardare documentari che raccontano la loro storia
fino all’estinzione, collezionare miniature di tutte le dimensioni. Già alla scuola
materna conoscevo tutti i loro nomi. Nella mia cameretta, per un po’ di tempo, ho
appeso una grande immagine di un dinosauro: il tirannosauro Rex. Per questo da
grande vorrei diventare un paleontologo, scoprire e osservare da vicino i resti di questi
animali vissuti tanto tempo fa. Cercare fossili è già per me un divertimento, quindi non
sarebbe un lavoro per niente faticoso!
NICOLÒ – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
256
Mi presento: sono Paolo, ho 7 anni e frequento la seconda elementare nell’istituto
“Armando Diaz”. Sono un bambino bassino e magrolino. Sono scherzoso e
simpatico; gioco con tutti, anche se a volte sono un po’ dispettoso e faccio qualche
monelleria. Io, da grande, vorrei guidare l’escavatore, il camion, il trattore e tanti
altri mezzi pesanti. Vorrei fare questo lavoro perché mi piace e perché mi piacciono i
motori in genere. Forse questa passione per i motori e la passione per questo lavoro
l’ho presa da mio zio e con lui vorrei lavorare nel campo meccanico.
PAOLO – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Ciao sono Angela, ho 7 anni. Sono una bambina con gli occhi e i capelli neri, la mia
statura è media e di corporatura sono magra. Il mio carattere è molto allegro e vivace.
Da grande vorrei fare la dottoressa degli animali, perché mi piacciono molto, sin da
piccola, infatti, mi è sempre piaciuto averne cura. Da grande, dopo aver curato gli
animali, li lascerò liberi nel loro ambiente naturale, perché preferisco vederli liberi
piuttosto che chiusi nelle gabbie. Amo tutti gli animali, senza distinzione tra quelli
acquatici e quelli che vivono sulla terra. Quelli che però preferisco in assoluto, sono il
delfino e il leone: spero, un giorno, di poterli incontrare in natura e prendermene cura.
Certo, il lavoro del veterinario, è molto difficile: deve capire, quando gli animali sono
ammalati, scoprire quale malattia hanno contratto e studiare la medicina giusta per
curarli. Per curare gli animali selvatici, poi, si devono saper fare tante altre cose, come
guidare la jeep sui campi o saper sparare le freccette per farli addormentare, senza
che soffrano. Io purtroppo non ho un animale domestico, ma vicino casa mia c’è un
cane con cui mi piace giocare e quando i miei genitori possono, mi portano nella
fattoria di un nostro caro amico, dove mi diverto a giocare con tutti gli animali che ci
vivono. Spero davvero che il mio sogno si avveri per poter coltivare, così, la mia
grande passione.
ANGELA – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Ciao, sono Francesca, vado a scuola e frequento la classe seconda. I miei insegnanti
si chiamano Filomena, Giovanna, Consuelo…; nella mia classe siamo 21
bambini…quasi tutti monelli (dicono i maestri!). La mia amica del cuore è sicuramente
Vale: ci frequentiamo sin dalla scuola dell’infanzia. Voglio molto bene anche a mio
fratello Andrea, ma spesso litighiamo, anche se poi facciamo pace. Io da grande voglio
257
fare la dottoressa perché voglio aiutare la gente malata, ma soprattutto per fare i
vaccini ai bambini in difficoltà, bambini che vivono in condizioni difficili e che
sicuramente sono meno fortunati di noi. Spero di riuscire a diventare un bravo medico
e ad essere utile a chi ha bisogno di aiuto.
FRANCESCA – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Sono Giovanni e da grande vorrei possedere una bella fattoria. Mi piacerebbe avere
tanti animali, mungere le mucche, cavalcare i cavalli e avere tanti cani e tanti gatti.
Mi piacerebbe, anche, allevare tori ed asinelli. Per me, avere una fattoria, è molto
importante perché con gli animali vivo bene, anche se l’altro giorno mi è successo un
fatto molto grave: ero a casa di mia zia, quando sono stato aggredito dal suo cane
Balto, mentre lo accarezzavo. Mi ha graffiato il viso ed anche la fronte, sull’occhio
destro, dove il dottore mi ha messo addirittura dei punti di sutura. Certo, mi sono
spaventato molto, ma siccome amo tanto gli animali, la paura mi passerà presto e
continuerò a voler realizzare il mio sogno. Lo so che possedere una fattoria è molto
faticoso, perché richiede molto lavoro da mattina a sera, ma questo non mi spaventa
perché è la cosa che più voglio al mondo.
GIOVANNI – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Mi chiamo Davide e ho 7 anni. Ho i capelli castani, gli occhi marroni, la bocca a
cuoricino e il naso a scivolo. Sono di statura media, né grasso, né magro. La mia
compagna preferita si chiama Angela e insieme giochiamo a nascondino. I miei piatti
preferiti sono le lasagne e gli hot-dog. La frutta che adoro, sono le fragole e le
banane. Sono un bimbo vivace e allegro. Da grande vorrei diventare un medico
perché vorrei poter guarire le persone malate. Mi piacerebbe inventare una medicina
che potesse far guarire tutti, soprattutto i bambini con seri problemi.
Studierò per poter realizzare il mio sogno.
DAVIDE – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
Sono Gabriele, ho 6 anni e frequento la classe seconda. Sono anticipatario,
infatti compio 7 anni il 15 Gennaio. Mi piace la matematica e le scienze, ma la mia vera
passione è disegnare con la fantasia. Mi descrivo: ho i capelli castani e gli occhi
marroni e sono alto m. 1,50. Di carattere sono socievole, allegro, chiacchierone e
amante della compagnia. Che cosa voglio fare da grande? Continuare a studiare per
258
diventare uno scienziato che si interessa dello spazio. Mi piacerebbe avere a che fare
con le pozioni: vorrei crearne una blu per fare una neve che non si sciogliesse mai,
una rossa per fare il fuoco più caldo ed una verde, per fare l’erba più verde di tutto il
mondo. Tutto sarebbe più bello, così !!! Mi servirebbero, anche, degli attrezzi di ferro
ed un robot che si trasformasse in una macchina da corsa che mi portasse a visitare lo
spazio. Vivrei sicuramente bene lì… Intanto studio per imparare e capire come poter
comporre pozioni.
GABRIELE – 2^ D scuola primaria A.DIAZ – Laterza (TA)
#IND TORNA ALL’INDICE
259
Istituto comprensivo di BUSALLA (Genova)
ELABORATI A CURA
della
PROF.SSA MARIANNA PAOLI
Queste sono le pagine che gli alunni della 1^ D scriveranno sui loro Diari
fra una ventina d’anni
Maiorca, 15 Novembre 2030
Caro diario, sono in Spagna, a Maiorca, per una vacanza, perché volevo visitarla da
qualche tempo. Mentre mi trovavo sull’aereo, ansiosa di arrivare, ho avuto una bella
sorpresa, incontrando Maydelen che lavora come hostess. Ci siamo raccontate tante
cose durante il viaggio perché lei non aveva troppo da fare.
Quando sono arrivata, sono andata all’hotel per appoggiare i bagagli nella stanza che
avevo prenotato per due settimane. Il secondo giorno sono andata in spiaggia per
farmi un bagno e ho visto dei delfini, erano molto belli. Sono ritornata alla stanza per
vestirmi e da lì sono andata al ristorante e dove ho conosciuto un ragazzo italiano, si
chiama Tommaso. Siamo andati al mare a chiacchierare, poi ci siamo dati un
appuntamento il sabato successivo.
Oggi è il giorno del nostro appuntamento e mi ha portato al luna Park; prima nella
“casa sottosopra” cioè dove il tetto si trova sotto ai piedi e il pavimento sopra,
all’interno c’erano tanti specchi e entrati in quella stanza di specchi c’era una voce
terrificante che diceva: “non potete più uscire da qui!”. Poi un’altra stanza in cui c’era
una bella sirena che poi diventava uno scheletro e c’erano tante altre cose terrificanti.
È arrivata la sera ed eravamo in riva al mare e l’atmosfera romantica che ci ha preso ci
ha spinto a baciarci e il cielo era illuminato e a un certo punto è passata una stella
cadente, e ho espresso un desiderio …
21 Agosto 2032 - Oggi è il mio compleanno ed eravamo al ristorante con la mia
famiglia e la sua; Tommaso si è messo in ginocchio e mi ha fatto la proposta di
sposarlo, ero emozionata e ho risposto di “Si!”
260
Abbiamo fissato la data dopo due mesi.
21 Ottobre 2032 - Ormai è arrivato il giorno, ed ero molto contenta, mi sono preparata;
il vestito era bianco, lungo ed era molto bello con il velo; dopo il parrucchiere, mi ero
sistemata i capelli ricci e legati. Ero andata a vedere come stava il completo blu al mio
futuro marito. Ci siamo sposati e felici siamo andati in viaggio di nozze, a Maiorca, il
posto in cui ci siamo conosciuti e da quel viaggio sono nati due bellissimi bimbi: Matteo
e Carola.
IOANA – 1^ media sez. A Istituto Comprensivo di BUSALLA (GE)
16 Marzo 2030
Caro diario, oggi ho creato l’atomo di Gaanian (grazie ad esso si possono creare le
spade di Star Wars). Modestamente ho otto lauree: fisica, chimica, lettere, lingue,
atomologia, archeologia, scienze naturali e matematica. Ho intenzione di non creare le
spade perché sono troppo pericolose. Comunque sono diventato un idolo perché
nessuno aveva creato un atomo così importante prima d’ora. Ora un mio collega … ma
… quella lì … è la … mia adorata ex compagna di scuola di cui ero innamoratissimo in
prima media, che quando la prof. ci spiegava come impostare i temi mi perdevo con la
mente pensando a lei e non capivo più nulla. La mia amata era ed è tuttora Silvia, ed
ho molta fortuna perché ora lavora con me. Le ho detto ciò che ho scoperto ed ora
dopo tanti anni le chiedo di sposarmi. La sua risposta è un timido “Sì”.
17 Marzo 2030 – Domani sarà il giorno delle nozze ed io sono molto agitato. Lei è
bellissima e mi affascina ogni secondo di più. Lo so, lo so, sono un romanticone ma
non credo che sia un difetto, anzi, forse è un pregio. Oggi ho creato, smentendo le
parole di ieri, le spade e dato che in laboratorio siamo io e lei da soli ci siamo allenati.
18 Marzo 2030 - Le nozze sono andate benissimo, insieme abbiamo scelto la Turchia
per il viaggio. Istanbul ci attira molto e poi potremo cercare i resti di Costantinopoli.
Domani partiremo sulla mia automobile nuova e il viaggio durerà almeno tre ore (la mia
auto può volare ma non dirlo a nessuno perché ho fatto delle modifiche in segreto).
19 Marzo 2011 - Oggi siamo partiti, uh guarda, siamo sopra a Zurigo, dunque, siamo
appena partiti e stiamo parlando di cosa fare. Pensa ho incontrato il mio compagno di
classe delle medie Matteo I.; sono felice del luogo delle nozze e poi credo che, avendo
anche Silvia una laurea in archeologia, potremo divertirci insieme andando alla
scoperta dei resti dell’antica Costantinopoli, poi quelli di Troia; dopo un po’ di relax
nelle isolette vicine dopodiché ci aspetta Itaca e la Grecia. Credo che la mia tartaruga
gigante, “Ulisse”, sia felice del fatto che abbiamo deciso di portarlo con noi nel viaggio;
anche se si sta agitando a causa dell’età avanzata (venti dei suoi anni corrispondono a
261
ottanta dei nostri) povera bestiola. Il pilota automatico è veramente comodo, ci
permette di allenarci con le spade anche durante il viaggio. Siamo quasi arrivati …
19 marzo 2030 - Silvia ed io siamo inseparabili, abbiamo già trovato i resti delle mura
est grazie alla mia tartaruga, che è salita sopra ad una sporgenza per puro caso.
Adesso andiamo in centro città a prenderci una bottiglietta d’acqua e poi torniamo ad
indagare; ed ecco che Ulisse ha trovato altri resti! E’ salito sopra ad un tetto di un
edificio … che tartarugone adorabile … invecchiando è nettamente migliorato.
20 Marzo 2030 - Dopo aver trovato la parte est di Costantinopoli, siamo partiti per
raggiungere Troia, dove ci troviamo adesso e abbiamo scoperto i resti dei templi di:
Afrodite, Ares e Febo. Non si trova molto altro in questo sito, allora ci spostiamo ad
Itaca.
La città è splendida, si trovano moltissimi resti degli antichi insediamenti ma ormai si è
fatto tardi, è ora di andare a dormire; domani ci aspetterà Sparta … anche se so che è
scarsa di rovine e resti archeologici, passeremo solo per dare un’occhiata poi …
Atene! Adesso siamo in centro, prima abbiamo trovato le rovine di due antiche
abitazioni tra le case della città moderna. Scusa diario, se non se non ti considero
come dovrei, ma tutte queste emozioni mi distraggono. D’ora in poi ho deciso che ti
chiamerò Mammy … a presto!
21 Marzo 2030 - Caro Mammy, Siamo tornati in Italia, in Valbrevenna, perché a Roma
non abbiamo fatto grandi scoperte, il viaggio è finito (peccato) ci siamo divertiti un
mondo e Silvia mi ha baciato.
22 Marzo 2030 - Caro Mammy, Siamo tornati al laboratorio e ho creato un
“Nematode”, un verme preistorico, peccato che Ulisse lo abbia mangiato, con gusto,
per cui ho dovuto ricominciare tutto da capo. Nel laboratorio abbiamo uno studio, dove
possiamo lavorare insieme, ogni tanto tra un esperimento e l’altro ci scappa anche
qualche bacio … A presto tuo Giò
GIOVANNI B. – 1^ media sez. A Istituto Comprensivo di BUSALLA (GE)
New York, 16 Marzo 2030
Caro diario, è una bellissima giornata: è il mio compleanno! Non riesco, proprio oggi, a
non ricordare con tenerezza ai momenti in cui mi sono innamorata di mio marito Philips
... Stavo correndo sul ponte di Brooklyn, per tenermi in allenamento, e un ragazzo
bellissimo mi fermò per chiedermi: “Scusi,ma lei è la campionessa di nuoto la signorina
Giorgia R.?” “Sì,sono io. Con chi ho il piacere di parlare?” risposi. “Piacere sono Philips
Jhonson, sono un calciatore ...” Poi andammo in un bar per prendere un caffè e
ovviamente pagò lui, come fanno i veri cavalieri. Quando ci salutammo, mi invitò a
cena nel ristorante più lussuoso di New York, vicino al Central Park. Mi feci bella, mi
262
truccai e mi misi il vestito più elegante che avevo. Quando arrivai, lui mi fece tanti
complimenti ed entrammo; io ordinai un buonissimo hamburger con patatine fritte ...
Che delizia! Finito di cenare ci sedemmo su di una panchina davanti al laghetto dei
cigni illuminato da una maestosa luna e, incantati da quello spettacolo, ci baciammo.
Che momento magico! Da quel giorno iniziò la nostra storia, la nostra bellissima storia
Ora torniamo alla realtà, devo lasciarti, sto andando ad un ristorante per la festa del
mio compleanno con i miei amici.
New York, 26 Febbraio 2037
Caro diario, Scusa se ti ho lasciato nel cassetto per tutti questi anni, ma ho avuto molti
impegni e oggi te li voglio raccontare brevemente … Nel 2031 mi sono sposata con
Philips in California, a San Diego, come viaggio di nozze abbiamo scelto ... le isole
Figi! Che posto incontaminato! Nel 2033 sono nati i miei due gemellini: Matthew e
Charlotte! Sono stupendi e che emozione ho provato, ma proprio per i miei bambini ho
dovuto lasciare un sogno di una vita ,così la mia carriera da nuotatrice si è interrotta.
Oggi sono molto impegnata con il lavoro infatti ho chiesto a mia mamma di potersi
occupare dei miei piccini mentre sono fuori casa. Diario, visti i miei impegni devo
smettere di scrivere … scusami … Tutti i miei sogni si sono realizzati al meglio, non
avrei mai voluto scegliere una vita diversa da questa! Anche se non mi puoi rispondere
grazie per la pazienza con cui mi hai ascoltato. Sempre tua Giò
GIORGIA – 1^ media sez. A Istituto Comprensivo di BUSALLA (GE)
Istanbul, 16 Marzo 2030
Caro diario, qui a Istanbul non si può girare liberamente per le strade, i soldati in
uniforme gialla corrono con le armi in mano; vorrei fare una visita al Topkapi Sarauyi,
ma è stato distrutto dai giapponesi; qui è un inferno, ormai è tardi per scappare, gli
unici passatempi sono la lettura di qualche vecchia rivista antica e guardare le
goccioline scorrere sul vetro, adesso vado a riposare vediamo cosa accadrà domani.
17 Marzo 2030 - Arrivano altri aerei giapponesi, sono rimasto senza denaro non si sa
quando arriveranno gli aiuti umanitari, si dice che i giapponesi stiano per schierare
l’arma definitiva che conquisterà l’Eurasia. Se dovessi morire, non ne sarei infelice,
ormai sono convinto che l’uomo sia alla pari di un demonio, non ha rispetto della cosa
più preziosa donatagli (la vita), è l’uomo che crea questo sterminio senza alcun rispetto
altrui, tutto per l’ambizione di potere, di dominare sugli altri. Non mi posso mantenere
ancora a lungo, né a lungo sopravvivrò.
23 Marzo 2030 - Caro diario, da oggi inizierò a chiamarti Diddy: l’unica cosa che mi
rallegrerà in questa guerra. La scorsa settimana sono arrivati gli aiuti umanitari, ero
263
venuto in Turchia per lavoro e ora è scoppiata la guerra, solo il desiderio di ambizione
può portare a questo.
25 Marzo 2030 - Caro Diddy, oggi è scoppiato un ordigno sul ponte di Korakòy, che
collega la parte nuova a quella vecchia di Istanbul, intanto il Kasikci (uno dei diamanti
più grossi del mondo, con un peso di cinquantasei carati, con cinquantotto faccettature
e contornato da quarantanove brillanti più piccoli) è stato ritrovato dalle macerie del
Topkapi e rubato dai giapponesi, penso che domani scapperò in Cappadocia.
28 Marzo 2030 - Caro Diddy, Mi trovo a Kaimakli già da due giorni, è una città scavata
nel tufo (una roccia malleabile presente in Cappadocia), ormai in decadenza …
Cercherò di raggiungere l’Africa Bianca, la Spagna e infine salpare per l’America …
3 Aprile 2030 - Caro Diddy, Sono riuscito a raggiungere Cipro, ora mi trovo a Nicosia,
penso che stanotte dormirò qui, intanto gli spari continuano e l’armata Shogun sta
distruggendo tutto, ho trovato un luogo sicuro alla periferia della città …
4 Aprile 2030 - Caro Diddy, oggi è successo il pandemonio: i giapponesi hanno
schierato la loro arma più potente, in altre parole un colosso a tre gambe, tre braccia e
tre teste, una macchina distruttrice che calpesta e demolisce tutto ciò che incontra, è
alta un centinaio di metri e … era soprattutto pericoloso …
È arrivato fin dal mio albergo e ne ha distrutto la facciata laterale, dove risiedevo io e
inevitabilmente sono precipitato giù dal secondo piano. Con mezzo corpo sepolto
nelle macerie ho fatto in tempo a vedere la sua immagine offuscata e svenire.
Ora io non so dirti quale dono del cielo mi ha salvato, ma posso dire che non è giusto
che giovani, ventinovenni come me, ma anche più giovani o vecchi, debbano morire a
causa della guerra. Mi sono ritrovato sopra a un aereo, su un lettino, degli uomini
stavano discutendo in inglese, facendo ricorso alle mie limitate conoscenze di questa
lingua, provo a chiedere loro cosa sia successo, loro non mi capirono subito, ma alla
fine mi rispondono, per quanto sono riuscito a capire, non completamente: ti abbiamo
trovato … stavano scappando da … Shogun … ti abbiamo fatto salire e somministrato
le … Andiamo in Britannia … potranno curarti … Ho presupposto che mi stessero
portando in ospedale, intanto la giornata trascorre, stiamo sorvolando la Francia.
5 Aprile 2030 - Caro Diddy, mi trovo all’ospedale di Oxford, la radiografia ha mostrato
una frattura al femore, al radio e una microfrattura al cranio, ora mi stanno portando in
ambulatorio, credo che non potrò più scrivere, a domani.
7 Aprile 2030 - Oggi ho deciso che appena guarirò salperò per il Canada, il posto
preferito di papà, la dove i prati sono bianchi a causa della neve, un posto perfetto, a
parte poiché la pastasciutta, la trovi fredda, nella lattina e con il condimento dentro …
11 Giugno 2030 - Oggi sono completamente guarito e salperò tra poco … Un giorno
spero di poter tornare in Italia … ci vedremo domani, ora devo partire.
264
3 Luglio 2038 - Caro Diddy, sono in Canada da otto anni ormai e la guerra è appena
finita: gli inglesi hanno respinto le armate giapponesi e l’Europa ha firmato un contratto
di pace con il Giappone! La prossima settimana partirò e potrò ritornare in Italia, ora
devo andare, mi chiamano al lavoro.
30 Luglio 2038 - Caro Diddy, mi trovo a Genova, la stanno ricostruendo da cima a
fondo ed io do una mano, sono così contento di essere tornato … ho trovato un
appartamento, ma ora devo andare, a domani.
GIACOMO T – 1^ media sez. A Istituto Comprensivo di BUSALLA (GE)
New York, 16 Marzo 2030 - Caro diario, da anni ormai vivo in America a New York;
però in questo momento mi trovo a San Diego (in California) per ultimare gli studi per
diventare attore presso la rinomata “Scuola di recitazione”. Quando da piccolo, mia
madre, mi diceva che facevo il matto, non sapeva ciò che ho scoperto con il tempo e
cioè che questo era il mio talento che andava formandosi. Dopo un mese di frequenza,
ho scontrato colei che sarebbe diventata “la metà della mia vita”, l’ho aiutata a
raccogliere la borsa; lei mi ha detto che si chiamava Catlyn, che abitava vicino al
Central Park proprio accanto al luogo dove abitavo io. La sera l’ho invitata a cena in un
famoso ristorante, è stato amore a prima vista. La nostra storia ha avuto inizio così,
eravamo talmente in sintonia che già durante la cena abbiamo cominciato a chiamarci:
“Amore”. Salutandomi, prima di darmi la buona notte, mi ha detto: “Ci vedremo domani
pomeriggio” ... ero al settimo cielo …
3 Aprile 2030 - Non ci credevo ancora ma dopo tre settimane, cioè in Aprile, siamo
andati al mare insieme e dato il caldo era torrido, abbiamo deciso di fare il bagno,
perché volevamo rinfrescarci, ma anche l’acqua era calda, malgrado questo abbiamo
passato una splendida giornata.
14 Settembre 2030 - Dopo tanti studi sono riuscito a diventare attore, mi è stato
presentato il primo copione e ho recitato il mio primo film che si intitolava: “Il cigno e la
cicogna”; ha avuto molto successo è per questo sono diventato popolare e ricco.
20 Dicembre 2030 - Io e la mia adorata fidanzata, ci siamo finalmente sposati in una
chiesa fuori New York. Per il viaggio di nozze abbiamo scelto le isole Bahamas.
Parlando abbiamo capito che entrambi desideravamo avere dei figli e avevamo anche
già pensato a come chiamarli: John e Luke.
15 Settembre 2031 - Sono nati due splendidi gemelli! Il dottore però ci ha detto che
erano portatori della sindrome di Down; questo ci ha reso sia più preoccupati, ma allo
stesso tempo più felici perché abbiamo pensato che solo il nostro amore avrebbe
potuto farli crescere in un ambiente sereno.
265
15 Marzo 2031 - Oggi i gemelli hanno compiuto sei mesi ed è il primo giorno in cui li
abbiamo portati all’asilo nido, sperando che riescano ad inserirsi e fare amicizia con gli
altri bambini. Temiamo, entrambi, che possano essere derisi perché sono diversi, ma
ringraziando il cielo al pomeriggio, andandoli a prendere, abbiamo visto che gli altri
bambini li avevano accolti con affetto. Scusami caro diario, ma ora ho da sbrigare
ancora diversi impegni per cui ti devo salutare, spero comunque di poter tornare al più
presto da te per tenerti informato su ciò che mi accade, è sempre qualche cosa di
“magico” il poter fermarmi a riflettere scrivendoti.
Ciao dal tuo affezionato
GIACOMO B – 1^ media sez. A Istituto Comprensivo di BUSALLA (GE)
15 Giugno 2054 - Caro diario, sono venuta in Francia, a Parigi, per visitare questa
splendida città. Mentre giravo e ammiravo le sue bellezze, incontro uno splendido
giovanotto, gli chiedo come si chiama e mi risponde che si chiama Thaylor e che ha
ventitre anni: è veramente bello! È castano con gli occhi azzurri luminosi come “due
fari”. È alto magro e molto attraente! Mi invita a pranzo nel più lussuoso e conosciuto
ristorante di Parigi nel quartiere di Montmartre. Mangiamo due piatti tipici: la zuppa di
cipolle e le crepes. Dopo la romantica cenetta, a lume di candele, ci mettiamo a parlare
e mi dice che vuole rivedermi. Decidiamo di andare a passeggiare ai piedi della Torre
Eiffel, sulla riva della Senna. È il tramonto e tenendoci per mano, ci baciamo. Da lì ho
capito che sarebbe iniziata una bella storia d’amore. Ci rivediamo nel locale del
quartiere di Montmartre e tirando fuori dal suo taschino uno splendido anello mi chiede
se voglio diventare la sua sposa. Io, rimasta senza parole, piena di emozione gli ho
detto: “Sì!”.
11 Febbraio del 2026 - Oggi è il gran giorno, nella cattedrale di Notre Dame, sono
invitati e pronti tutti parenti e alcuni amici; dopo la cerimonia andremo a pranzo che
sarà a base di zuppa di cipolle e crepes dolci. Arrivati nella nostra nuova casa, che
abbiamo da finire, pensiamo di iniziare a lavorare. Thaylor è ormai un famoso cantante
ed io invece una cantautrice. Abbiamo lavorato sodo con le nostre canzoni per quasi
un anno per finirla e abbiamo assunto anche dei cuochi, una cameriera e anche i
maggiordomi per lavorare nella nostra villa. Dopo un po’ scopriamo che sono incinta, è
solo il primo mese ma vorrei sapere se aspetto un maschio o una femmina, quindi
sono in dolce attesa, che emozione! Sono passati sei mesi, vado a fare l’ecografia dal
dottore e mi dice che sono due gemelle, siamo molto contenti e decidiamo di andare a
fare una passeggiata. Thaylor mi dice che sarà un papà molto affidabile e anche di
quanto sia contento di avere una moglie come me. Passa il tempo e inizio a sentire
calciare le bambine, è vicino al nono mese, stanno per nascere. Io e Thaylor
266
decidiamo di preparare loro la cameretta ci mettiamo tutto l’occorrente: le culle, i
passeggini, la ricetrasmittente, il fasciatoio e i pannolini, i giochi, i biberon … in più
quando dovranno, addormentarsi canterò per loro la ninnananna.
21 Agosto 2028 - Sono all’ospedale, sto aspettando, in ansia, che Thaylor riesca a
vedere la nascita delle gemelle … ma per fortuna è arrivato in tempo per il parto …
quando le prende in braccio i suoi occhi si riempiono di lacrime per l’emozione. Le
bambine hanno gli occhi castani e i capelli sottili e biondi, sono due gocce d’acqua,
all’inizio sarà un impresa riconoscerle.
30 Agosto 2034 - Ormai le bimbe hanno sei anni e le abbiamo iscritte a scuola, chissà
se si troveranno bene … però già sapendo che sono molto educate e tranquille mi
rassereno. Noi abbiamo dovuto riprendere con il lavoro. La vita trascorre serenamente,
con Sara e Laura, mentre da poco si è aggiunto un nuovo membro della famiglia:
Jacopo ha undici mesi ed è stato accolto con molto entusiasmo e affetto dalle
bambine. Ora devo proprio andare ho da fare molto in casa per la mia cara famiglia …
prima di tutto preparare da mangiare per tutti. A presto
STEFANIA – 1^ media sez. A Istituto Comprensivo di BUSALLA (GE)
Parigi, 16 Marzo 2030 - Caro diario, oggi è stata una bella giornata perché sono
andato a Parigi per incontrare Bianca, la mia compagna di scuola che è diventata un
famoso architetto di fama mondiale. Ci siamo visti di fronte al ristorante italiano più
famoso della città, l’ho scelto io per stupirla, e lei è arrivata puntualissima. Lei
indossava un ampio vestito bianco che avrebbe potuto usare per andare a ballare. Io
ero vestito con un completo nero elegante con il fiocchetto. Adesso, caro diario, ti
racconto perché sono venuto a Parigi, o per dire meglio, perché Bianca mi ha voluto
con lei qui. Bianca è molto ricca e possiede due case una a New York e una a Parigi.
Dato che io sono diventato un bravo muratore, Bianca mi ha chiesto di ristrutturare la
sua villa di Parigi. Ecco spiegato il mistero. La serata si presenta interessante perché
non parleremo solo di lavoro, ma anche di tutto ciò che ci è successo in questi anni; le
scuole superiori le ho fatte a Roma con Bianca e siamo diventati amici, lei ha
continuato a studiare trasferendosi negli USA, con precisione in Texas, dove ci sono i
cavalli. Lì ha imparato a disegnare le case e gli americani hanno deciso che era molto
brava. La cena era molto buona e Bianca mi ha spiegato quello che avrei dovuto
costruire nella sua casa ed io ero d’accordo. Ormai si era fatto tardi ed era ora di
andare a dormire; naturalmente prima Bianca ed io mi ci siamo salutati. Scusa ma ora
devo andare perché ho degli impegni, prima di tutto … devo andare a dormire!
A domani
DANIELE M. – 1^ media sez. A Istituto Comprensivo di BUSALLA (GE)
267
Cervinia, 16 Marzo 2030 - Caro diario, oggi è il mio compleanno e compio trenta anni!
Sono a Cervinia perché sono diventato un campione di sci, sto facendo una gara cui
partecipano i maggiori campioni del mondo. Per adesso sono in terza posizione, ma
devo ancora fare la terza manche … tocca a me … ho finito e sono arrivato primo
grazie ai miei sci e grazie alla mia “bravura”! Adesso vado a fare l’entrata di scena nel
podio insieme a Timmy Turner e a Michael Johnson, il giudice di gara mi dalla
medaglia e la coppa, dopo a Timmy Turner il secondo posto e a Michael Johnson il
terzo posto. Dopo aver fatto gli autografi ai miei fan, ritorno a casa con la mia
Automobile 4x4 a La Thuile; appena arrivo a casa, che è in verità una villa, mi riposo
un’oretta e dopo vado a fare una sciata. Mentre sto sciando incontro una campionessa
di sci di nome Martina da C. e le chiedo se vuole venire a cenare con me in un
ristorante di lusso, alla sua risposta affermativa decidiamo di vederci al ristorante.
Ho comprato un anello perché le voglio chiedere se vuole fidanzarmi con me; arrivati al
ristorante dopo aver cenato gli chiedo se possiamo conoscerci meglio e dopo molto
tempo passato insieme decidiamo anche di sposarci.
16 Agosto 2030 - Dopo diversi mesi di matrimonio decidiamo di comprare un cane di
razza “Labrador” e lo chiamo: “Bau” … originali, no?
20 Marzo 2031 - Oggi è nato nostro figlio e lo abbiamo chiamato Alberto, è stato uno
dei momenti più belli della nostra vita.
3 Dicembre 2034 - Mio figlio ormai è diventato un po’ più grande e adesso ha tre anni
gli insegno a sciare e diventa bravissimo e da grande farà le gare di sci proprio come
me. Io intanto continuo a vincere, altre volte invece perdo le gare cui mi iscrivono i miei
sponsor . Adesso devo andare e spero di raccontarti tutto ciò che di bello farò nelle
mie giornate sulla neve. A presto
NICOLÒ – 1^ media sez. A Istituto Comprensivo di BUSALLA (GE)
16 Marzo 2030 - Caro diario, questa mattina un uomo mi ha chiamato al telefono e ha
detto se volevo essere la protagonista di un suo film, io ho accettato e mi ha chiesto di
raggiungerlo il pomeriggio stesso per conoscere lui e provare la mia parte.
Arrivata sul posto, mi sono ritrovata davanti all’uomo che mi aveva chiamato, il regista
e mi ha spiegato la trama: era una storia molto romantica, basata sull’incontro, sul
posto di lavoro, della protagonista con un collega con cui avrebbe subito fatto amicizia.
A me sembrava emozionante e frizzante essere la protagonista di questo film.
Il regista aveva già trovato il protagonista maschile e me lo voleva presentare subito:
era bellissimo! Aveva dei lunghi capelli biondi e occhi azzurri, si chiamava Paul.
268
Dopo esserci conosciuti e aver provato il film, mi ha invitato a una cena in un posto a
sorpresa, sarebbe passato lui a prendermi, mi sono preparata tutta emozionata.
All’arrivo Paul, dopo avermi fatto i complimenti perché ero molto carina, io non sapevo
cosa dire, mi ha portato al ristorante, che neanche io conoscevo.
Dopo aver cenato, mi ha riportato a casa e mi ha detto che era stata molto piacevole la
serata, anche per me, ho pensato. Passati diversi mesi quando il film era già finito,
Paul ed io eravamo fidanzati e vivevamo insieme in una villa grandissima con un cane
che adoravo. Oggi mi ha chiesto se volevo essere sua moglie ed io risposi ovviamente
di sì, ero contentissima!
16 giugno 2030 - Abbiamo fissato la data e oggi è il gran giorno e sono emozionata.
Indosso un lungo abito bianco, molto elegante con lo strascico. Dopo la cerimonia,
siamo partiti in crociera per la luna di miele. Tornati a casa, passati alcuni anni, ho
avuto una figlia, che abbiamo deciso di chiamare: Bella. Il tempo passa per tutti e Bella
ormai va a scuola. Ora devo proprio andare, a domani.
CLAUDIA – 1^ media sez. A Istituto Comprensivo di BUSALLA (GE)
Parigi, 1 Agosto 2030 - Caro diario, sono a Parigi per lavoro e sono in un centro
culturale molto quello rinomato franco – arabo, perché mi sono laureata in lingue e sto
cercando di scrivere un articolo sulla cultura islamica. Qui ho conosciuto Nico, un
ragazzo molto simpatico, che mi ha invitato a cena a Montmartre, io un po’ eccitata ho
accettato con gran piacere. La sera dell’appuntamento mi permette di godendomi
questa cenetta in cui ci raccontiamo la nostra vita, di scoprire che anche lui è uno
scrittore ed è venuto in vacanza, poiché oggi è il primo Agosto. Dopo una settimana da
quando ci siamo conosciuti c’è stato il “primo bacio” e ci siamo fidanzati.
Parigi, 5 Agosto 2030 - Caro diario, oggi è un grande giorno perché è il giorno del mio
compleanno! A un certo punto vedo arrivare Nico che subito mi porta in un porto e mi
fa vedere il mio regalo … uno yacht! Io emozionata, baciandolo, sono poi andata a
vedere il mio regalo. Mi porta a visita molti di posti tra cui: Marsiglia, Lione, Nizza …
Dopo un anno decidiamo di sposarci e andare in luna di miele in Normandia. Andremo
ad abitare a Lione. Dopo un po’ di tempo il nostro amore è coronato con la nascita di
due gemelle: Sina e Benedetta, che compiono gli anni il cinque Dicembre.
Per questo gioioso evento, abbiamo preparato la casa per i loro sette anni e Nico ed io
abbiamo regalato loro un cagnolino: “Brik”, con una macchia sul muso.
Incominciano ad arrivare i bambini e dopo cinque minuti c’è già una confusione
pazzesca e tanti regali in arrivo … Insomma vivo a Lione con Nico, due figlie e il nostro
cagnolino Brik. A San Valentino Nico m’invita in un ristorante “con i fiocchi”,
269
meraviglioso, lì mangio molte portate squisite e poi brindiamo al nostro matrimonio,
proprio in quel momento, ci prendiamo per mano e ci baciamo …
Caro diario, devo andare, grazie per avermi ascoltato con tanta pazienza.
CAROLINA – 1^ media sez. A Istituto Comprensivo di BUSALLA (GE)
New York ,16 Marzo 2030 - Caro diario, oggi è il 16 marzo 2030, sono a New York; per
sostituire Lucia perché aveva la febbre alta, il direttore dalla compagnia aerea mi ha
fatto chiamare per chiedermi se cortesemente potevo rimandare le mie vacanze, io ho
accettato … giusto in quel giorno ho incontrato l’amore della mia vita. Quando sono
salita sull’aereo, i passeggeri si stavano accomodando nei loro rispettivi posti, io ho
annunciato in inglese e spagnolo che l’aereo stava per decollare. Passando il tempo,
era arrivata l’ora del pranzo, io e le altre quattro hostess, abbiamo messo il cibo e le
bibite nel carrello; a me toccava servire a sinistra insieme a Christina, invece Miriam e
Gaia toccava la parte di destra. Io continuavo a seguire e servire, quando si mi
presenta davanti: un ragazzo con i capelli neri e occhi azzurri come il cielo, è stato
amore a prima vista, io gli ho domandato, balbettando, cosa voleva da mangiare: “pollo
e purè e riso e carne” mi ha risposto lui, io con la faccia rossa come il pomodoro ho
servito il suo pasto, mentre lui mi diceva che non aveva mai visto una persona così
carina nella sua vita, a queste parole mi ero sciolta come il burro e, quando mi chiese il
numero di telefono, mi sono affrettata a darglielo. Passarono alcune settimane da
quell’incontro imbarazzante, poiché Edward doveva ritornare in Mexico per il suo
lavoro, ci doveva stare per due settimane e per girare un documentario sugli animali in
pericolo. Al suo ritorno mi ha chiamato chiedendomi come stavo e soprattutto se ci
potevamo incontrare perché non si poteva scordare del mio viso; io gli ho risposto che
ero libera sabato e se mi poteva venire a prendere per le cinque … Passavano i giorni
io pensavo come vestirmi come truccarmi e come fare bella figura ai suoi occhi, però,
non mi preparai per ballare … quel giorno fu imbarazzante! Edwuard era arrivato con
una macchina di lusso rossa, che brillava come un diamante, io vedendola dalla
finestra e ne rimasi sorpresa per la bellezza; scendendo velocemente le scale con un
vestito color corallo con brillantini dappertutto e una borsetta nera con i lacci di ferro
che brillavano mi precipitai da lui. Edwuard mi vide e mi disse: “Sei bellissima”, io ,lo
guardai con un sorriso; lui, aveva uno smoking nero di raso e la cravatta nera e la
camicia color panna, erra bellissimo! Entrai in macchina, i sedili erano morbidi come il
cotone, Edwuard iniziò a guidare mentre mi teneva la mano forte , io stavo iniziando a
diventare rossa; le sue mani erano calde e grandi, mi facevano sentire protetta, con lui
accanto, era una sensazione bellissima. Mi portò in un ristorante di lusso sud
americano che si chiamava “Colombiano”; c’erano tante squisitezze per esempio: riso,
270
carne impanata e purè; minestra pollo al forno , riso chuleta lenticchie e avocado,
seviche patacones, e salsa di cipolla … Io ed Edwuard abbiamo scelto la stessa
pietanza; riso carne impanata e purè; era buonissimo! Io ed Edwuard abbiamo parlato
del più e del meno e anche della nostra difficile infanzia .Edwuard mi ha raccontato
che non voleva rovinare quella bellissima serata con storie tristi e per quello che mi
portò a “casa nuestra” (che significa casa nostra) ,era un locale bellissimo con le pareti
di specchi e divani comodissimi era un luogo dove si andava a ballare: tango,salsa,
merengue … Edwuard mi chiese se volevo concedergli un ballo ed io gli risposi che
non ero brava a ballare; però comunque mi prese la mano e cominciammo a ballare
tango con la musica ad alto volume che mi mise il DJ. Quando terminò la serata,
ognuno andò a casa propria, però prima mi diede un bacio concludere il nostro primo
appuntamento, era stato il bacio più bello del mondo. Passarono le settimane e
continuavamo a uscire e a uscire e dopo due mesi mi chiese una cosa importantissima
che mi cambiò la vita: “mia bella, Elena, so che ci siamo conosciuti da poco, però il mio
cuore mi dice che tu sei la donna della mia vita, mai ho amato una donna quanto te,
sei la mia luce del mattino, la gioia che mi fa sorridere e tu dal primo incontro hai
rubato il mio cuore con i tuoi splendidi occhino; e con tutto questo ti voglio dire se … mi
vuoi sposare?” Aveva due occhi illuminati con un sorriso grande e gli risposi: “Sì!”.
4 Settembre 2030 - Il mio matrimonio con Edwuard era previsto il 4 settembre 2030;
così, passarono i giorni lentamente, io e lui trascorrevamo più tempo insieme che
distante l’uno dall’altro. Arrivò quel giorno tanto atteso, io e lui ci amavamo così che
subito dopo il matrimonio andammo in luna di miele in una casa bellissima di un’isola
che suo padre ci regalò prima di sposarci e fu chiamata isola di “Edwuard ed Elena”.
Poi nacque una bellissima bambina di nome Reenesmee. Passarono gli anni,
Reenesmee diventava sempre più bella; senza malattie gravi di cui preoccuparsi.
Reenesmee aveva dieci anni chiese a suo padre cosa gli avrebbe regalato quando
avrebbe compiuti 13 anni, Edwuard non sapendo cosa rispondergli non le dissi nulla.
Un giorno quando a scuola, Reenesmee ebbe un infarto la portarono in ospedale; io e
Edwuard andammo più veloci del vento all’ospedale a vedere come stava la nostra
bambina; quando arrivammo, il dottore venne da noi per comunicarci: “non voglio darvi
questo dispiacere, ma, vostra figlia è molto grave”. Io mi misi a piangere come una
disperata e mi ricordai che Reenesmee, quel giorno doveva compiere tredici anni lo
dissi a Edwuard così gli potevamo darle i regali per farla sentire felice; però, Edwuard
le fece un regalo immenso. Reenesmee aveva bisogno il cuore nuovo, mi disse il
dottore, così eravamo disperati per trovarglielo. Dopo due giorno i dottori trovarono il
cuore giusto e lo misero a Reenesmee e quando terminarono l’operazione, il suo cuore
ricominciò a battere normalmente, quando Reenesmee era in grado di alzarsi la
riportai a casa e la bambina mi chiese: “Dov’è papà?” Io le risposi piangendo che gli
271
aveva scritto una lettera e l’aveva lasciata sul comò, così Reenesmee la prese e lesse:
“Figlia mia, quando leggerai questa lettera tu avrai il mio cuore che batte nel tuo petto
e per questo voglio che tu sappia che ti voglio un bene immenso; il regalo che mi avevi
chiesto per i tuoi tredici anni, è questo e te lo offro con tutto l’amore, figlia mia. Da
papà”
Reenesmee si mise a piangere affranta per settimane, io le dissi: ”Cara ragazza mia,
sei ancora viva grazia a tuo padre, lui ti vuole tanto bene e non vuole vederti soffrire”
così lei ricominciò a sorridere come prima e mi disse: ”Ok, mamma …“
MAYDELEN – 1^ media sez. A Istituto Comprensivo di BUSALLA (GE)
Genova,16 Marzo 2030 - Caro Diario, oggi è il mio primo giorno di lavoro al
Conservatorio Nicolò Paganini, in Albaro, a Genova. Sono più agitata adesso di
quando da bambina avevo fatto la mia prima lezione con il violoncello, lo strumento più
bello che ci sia al mondo! Mi ricordo che quella era stata una giornata soleggiata di
Novembre, non sapevo se piangere o ridere a causa dell’agitazione; finalmente avrei
incontrato il mio Professore per una seconda volta dopo averlo visto all’esame di
ammissione, che si era svolto il 10 Settembre 2011 in cui avevo suonato il “Preludio
della I Suite di Bach per violoncello solista”. Cominciando a frequentare
quest’ambiente, dove avrei passato dieci anni della mia vita, sono cambiata molto. A
ventuno anni mi sono diplomata e dopo poco tempo mi hanno convocato presso
l’orchestra filarmonica di Berlino, con la quale ho inciso numerosi dischi, diventando
famosa in tutto il mondo. Qui ho incontrato il ragazzo più bello che io abbia mai visto, si
chiama Klaus. Abbiamo cominciato a frequentarci, raccontandoci la nostra vita e ho
scoperto che anche lui è genovese, abita in Albaro e anche lui ha frequentato il
Conservatorio. Mi ha invitato a cena nel ristorante in via XX Settembre, una delle zone
più note ed eleganti della città. Mi sono stupita perché all’appuntamento si è
presentato con un mazzo di rose rosse, profumatissime, di cui ho conservato, come
ricordo, un petalo che tengo nella prima pagina del libro più importante che possiedo
… il mio adorato diario. A cena abbiamo ordinato entrambi lasagne al pesto, dopo
cena siamo andati a fare una passeggiata in riva al mare dove ci siamo fermati a
parlare in un’atmosfera magica, fino all’alba. Ma torniamo al presente; ora ho una bella
figliola , Martina, che ha compiuto un anno il mese scorso: è nata il 16 Febbraio 2029 e
mi diverto molto quando gioco con lei. Ora devo proprio andare, spero di aver tempo
domani per raccontarti questa giornata di lavoro. Grazie per avermi ascoltato per tutto
questo tempo, caro amico paziente.
Sempre tua Carola
CAROLA – 1^ media sez. A Istituto Comprensivo di BUSALLA (GE)
272
Savignone,16 Marzo 2030 - Caro diario, è da un sacco di tempo che non ti scrivo, da
quando le regioni del sud si sono divise dall’Italia nel 2017 perché a meridione se la
passavano meglio del resto dello Stato e quindi si sono distaccati per non farsi
influenzare dalla grande crisi che stava colpendo il paese. Da lì è iniziata la grande
guerra tra gli Stati europei per la conquista dell’Italia. Tutto è iniziato quando una
bomba finì sopra il monte vicino a casa nostra. Le macerie colpirono il palazzo
facendolo crollare lentamente, e i miei genitori per farci uscire tutti morirono.
Lì, dalle scale, piansero i più piccoli, ma non Tommy ed io che prendemmo la nostra
macchina e andammo alla stazione di Busalla. Lì ci incontrammo con gli altri: Giulia,
Carlotta, Emanuele, Margherita e Francesco. Ci dividemmo nelle case dei miei fratelli
più grandi e per tre anni vivemmo tranquilli e in pace, ma tristi. Matilde ed io vivevamo
in casa di Emanuela che di soldi ne aveva “a palate”, lo ammetto, possedeva una bella
casa e tutto questo grazie agli studi universitari. La laurea di I livello in giurisprudenza
e il fatto che è diventato avvocato. Nel 2020, però, la situazione è crollata e Genova
era continuamente attaccata. Allora tutti insieme siamo andati in stazione, ma la folla
era confusa e un gruppo di persone divise, Pietro ed io dagli altri, ma loro non se ne
accorsero. Presero il treno per l’aeroporto, invece noi prendemmo quello dopo e
l’aereo ci portò in Sicilia. Quando arrivammo, grazie ad un po’ di soldi comprammo un
appartamento per due ed io trovai un piccolo lavoro come cameriere in un ristorante,
dove si guadagnava molto bene. Spero di non averti annoiato con questa storia; pensa
caro diario che un mese fa è arrivata un lettera da parte dei miei fratelli in cui dicevano:
“Teo ci mancate molto, vi vorremmo rivedere. Noi siamo in Istria, in Croazia, per
fortuna la gente capisce l’italiano. Raggiungeteci al più presto”. Sai ora, dove mi
ritrovo, caro diario? … in Croazia, dai miei fratelli! Quando sono arrivato, mi hanno
raccontato tutto. Ora Emanuele lavora come avvocato penalista e gli altri in diversi
posti. Grazie a Tommy, che ha tenuto il mio diploma di falegnameria, ora lavora come
falegname in una ditta. Sono molto felice! Io chiudo. Ciao!
MATTEO V. – 1^ media sez. A Istituto Comprensivo di BUSALLA (GE)
Genova, 16 Marzo 2030 - Caro diario, oggi è il giorno del mio compleanno! Come ogni
mattina vado al lavoro a Genova con mio fratello. E’ una giornata bruttissima: piove ed
è tutto allagato e chiuso quindi io e mio fratello siamo gli unici in giro per la città.
Arrivati al lavoro, ci sediamo alle nostre postazioni e iniziamo comunque a lavorare. Io
dopo neanche un’ora sono già stanco e per tutta la mattina mi sento senza energie.
Finalmente, arrivata l’ora di pranzo, mentre mi sto recando a mensa, do un colpo
273
involontariamente ad un mio collega che stava bevendo il caffè e, per sbaglio,me lo
versa sulla camicia, perciò dovrei andare a cambiarmi, ma con una giornata così
preferisco rimanere tutto il giorno macchiato. Arrivato al tavolo, ordino una zuppa bella
calda e iniziando a mangiarla un altro mio collega mi da un colpo che fa rovesciare
tutta la minestra sui miei pantaloni dando l’impressione che mi sia fatto la pipì
addosso. Mentre usciamo dalla mensa un altro clamoroso colpo di sfortuna: scivolo e
colpisco il bidone dei rifiuti, risultato: ho dovuto raccogliere tutto con uno
sgradevolissimo senso di sporco che si è aggiunto al mio pessimo aspetto di oggi.
Dopo aver finito questo ingrato lavoro con mio fratello, ci siamo fermati a parlare sotto
una mensola che naturalmente mi è caduta in testa … sperando che questa fosse
l’ultima della serie di sfortunati eventi … io e mio fratello ci siamo avviati verso la
stazione per aspettare il treno e tornare a casa, naturalmente era in ritardo … mentre
stavamo aspettando, ha iniziato a grandinare. Saliti in treno, per passare il tempo
abbiamo giocato all’I pod, dato che mio fratello doveva scendere alla fermata prima
della mia, non avendo nulla da fare, mi sono addormentato … svegliandomi al
capolinea cioè perdendo la mia fermata, ma in una giornata così ci poteva stare tutto
… così sono tornato sotto la grandine a casa (avevo dimenticato anche il cellulare).
Arrivato a casa, ho trovato tutto buio e sembrava che la casa fosse deserta ma quando
sono entrato … un’esplosione di coriandoli luci e canti mi ha accolto con una
graditissima festa a sorpresa. Finalmente, dopo essermi cambiato, mi sono abbuffato
di pizza e di salatini: che cose buone! Ormai è tardi e devo finire questa pagina
semidisastrosa di diario perché dopo aver lavato i denti, si corre a dormire, domani si
torna al lavoro sperando che giornate così non si ripetano troppo spesso ...
A domani caro diario
ANDREA – 1^ media sez. A Istituto Comprensivo di BUSALLA (GE)
Busalla, 16 Marzo 2030 - Caro diario, è da un sacco di tempo che non ti scrivo, sono
accadute cose belle e cose brutte che fanno parte della mia vita, comincerò a
raccontarti dove vivo e che lavoro faccio. Oggi vivo a San Diego ma lavoro a Los
Angeles, per l’esattezza sono “giocatore di borsa”, possiedo Empire State Building,
abito in una villa e possiedo una macchina di lusso. Avevo conosciuto una bella
ragazza, pensavo che fosse quella giusta, ma mi sbagliavo. Oggi ho una vita nuova e
felice.
21 Marzo 2030 - Caro diario, oggi anche se non ci crederai mai, ho conosciuto una
nuova ragazza che si chiama Letty e lavora come hostess ed è molto carina. Non lo
avrei mai detto ma mi ha invitato a cena al Park del Flora, un ristorante italiano, aperto
da un connazionale. Io oltre ai tanti miei pregi ho anche un difetto grave, sono avido.
274
22 Marzo 2030 - Caro diario, ho fatto un sogno alquanto bizzarro, ma molto
“educativo” tanto da riuscire a cambiarmi molto nel carattere. Ho sognato che tutte le
persone cui ho detto “no” almeno una volta nella vita, erano diventate ricche ed io ero
povero e quando chiedevo qualcosa, tutti mi rispondevano allo stesso modo. Mi
ritrovavo solo e triste, dormivo in una fabbrica abbandonata da più di dieci anni dove
aveva lavorato il mio amico Tommaso poi tornato in Italia. In quel luogo avevo trovato
una sedia mezza rotta, la prima notte avevo molto freddo perché non ero abituato a
quelle temperature perciò non ero riuscito a chiudere occhio, ma mi ci stavo abituando.
Il mattino mi alzavo alle cinque e mezza per via del rumore assordante del treno che
passava molto vicino. Quindi alla fine riuscivo a dormire meno di cinque ore per notte,
poi andavo a cercare cibo nei bidoni della spazzatura, trovando solo alcune volte
qualcosa di commestibile … poi tornavo a “casa” cioè nella fabbrica.
Una mattina però passò un “giocatore di borsa” che capendo in che pessima
situazione stavo vivendo mi ha portato con sé per aiutarmi a ricominciare una vita
normale. E’ stata questa la mia salvezza, era una persona speciale e molto buona.
Quando mi sono svegliato, sono stato dieci minuti a riflettere sul sogno e ho capito che
dovevo cambiare, totalmente: il mio carattere, era difficile ma ci dovevo riuscire.
Sono le sette del mattino, sono uscito da casa a piedi per raggiungere il mio ufficio ma
mentre cammino, noto un signore povero che mi riporta alla mente il sogno e mi
commuove per la sua situazione. Decido perciò di avvicinarmi e proporle il mio aiuto.
Stupito lui accetta domandandomi il motivo del mio cambiamento allora decido di
raccontargli il sogno e la verità di ciò che mi è accaduto. Il vecchio signore ha avuto
una seconda possibilità e ora vive molto meglio con dignità e non più ignorato
all’angolo delle strade.
Caro diario, hai capito cosa ho fatto? Sarai orgoglioso di me, ne sono sicuro, adesso
devo proprio andare dalla mia Letty non vorrei pensasse che mi sia dimenticato di lei
… le devo fare la proposta di matrimonio, speriamo bene ciao a presto ti farò sapere
cosa mi ha risposto. A domani
MATTEO I. – 1^ media sez. A Istituto Comprensivo di BUSALLA (GE)
24 Dicembre 2030 - Caro diario, oggi ho cominciato la giornata di fretta ed ho perso
anche il treno quindi sono arrivato tardi al lavoro, ma per fortuna, sono io il dirigente e i
miei impiegati sanno cosa fare in mia assenza; appena entrato ho visto una folla di
genitori in fila per comprare i giochi più venduti dell’anno, i nuovi “Beyblade volanti” e le
“Barbie” più interattive mai viste, dopotutto gestisco il più grande negozio di giocattoli in
tutta l’Italia e com’era previsto la vigilia di Natale come tutti gli anni il negozio è affollato
di clienti; mi ci è voluto parecchio tempo per passare tra la folla, ma finalmente, sono
275
arrivato all’ufficio, ho preso un caffè e mi posso rilassare per cinque minuti e poi vado a
servire i miei clienti; non solo quelli che erano in negozio, ma anche tutti coloro che mi
hanno mandato le ordinazioni da casa e che sarebbero poi passati a ritirare i giocattoli
a fine giornata per essere pronti la sera a lasciarli sotto l’albero di Natale. Avendo finito
le scorte di giochi sono costretto a fare un breve viaggio in Francia in aereo, il viaggio
dura un’ora ma arrivo giusto in tempo, il magazzino si trovava a Belley, arrivato lì sono
rimasto giusto per fare rifornimento di scorte e per prendere due regali per i miei figli.
Tornando al negozio il viaggio è stato più movimentato perché, mentre stavamo
volando, c’è stata una turbolenza e per questo motivo ci siamo dovuti fermare a Drôme
con un atterraggio d’emergenza, a quel punto avevo paura di non riuscire a tornare a
casa in tempo per finire il lavoro e per passare il Natale con la famiglia. Dopo mezz’ora
ho provato a chiamare ha casa ma non aveva risposto nessuno, allora ho pensato che
sarei dovuto rimanere lì perché per riparare il guasto ci sarebbe voluto un giorno intero
… oppure l’aereo non sarebbe potuto più partire; a quel punto ho provato nuovamente
chiamare a casa ma anche questa volta non ha risposto nessuno, allora sono andato
in un Hotel per non restare fuori al freddo tutta la notte. In realtà poi non sono rimasto
molto presso l’Hotel, perché dopo solo un’ora, ho trovato un uomo che mi poteva dare
un passaggio fino a Genova allora non ho esitato a salire sulla sua auto; il viaggio è
stato molto movimentato a causa del maltempo in più abbiamo dovuto fare una tappa
perché, anche l’uomo del passaggio, doveva trasportare oggetti. Mentre eravamo fermi
ho finalmente ricevuto una chiamata, pensando subito che fosse casa, ma erano i miei
dipendenti che avevano fatto partire la merce. Anche noi ci siamo messi in moto e
dopo un’ora di viaggio sono finalmente arrivato a Genova ma non sono andato al
negozio perché, preoccupato per la mia famiglia, prima sono andato a casa a lasciare i
regali di Natale, vedere se stavano tutti bene e fatto questo, sono tornato al lavoro.
Dopo di me è arrivata anche la merce con l’aereo, ma ormai nel negozio non c’era più
nulla da vendere perciò in fretta abbiamo scaricato i bancali e il negozio si è riempito di
clienti e bambini curiosi, tanto che in nemmeno dieci di minuti avevamo nuovamente
finito le scorte; venduti tutti giochi abbiamo chiuso il negozio e sono tornato a casa a
festeggiare il Natale con la famiglia. Buon Natale caro diario! A domani
LUKA S. – 1^ media sez. A Istituto Comprensivo di BUSALLA (GE)
New York, 16 Marzo 2030 - Caro diario, oggi è il grande giorno, in cui mi sposo con la
mai fidanzata Trixie! Siamo sull’Empire State Building e stiamo facendo la festa dopo
la cerimonia. Lei è una guida turistica, io invece sono diventato Sindaco di New York e
abito a Manhattan. Per l’occasione ho acquisito una macchina di lusso, che mi è
costata una notevole cifra per portare la mia splendida moglie al ristorante.
276
New York ,16 Marzo 2031 - Caro diario, oggi è un grande giorno per noi due, perché è
il nostro primo anniversario di matrimonio e per festeggiare ho regalato a Trixie un
orologio d’oro. Poi la mia “guida personale” mi ha portato a fare un giro turistico per i
vari quartieri di New York: prima abbiamo attraversato Manhattan, luogo in cui a causa
dell’attentato dell’undici Settembre sono state distrutte e poi ricostruite le Torri
Gemelle. Dopo siamo andati a passeggiare sotto alla “Statua della Libertà”, infine
Brooklyn, Green, Little Italy e Bronx. Per concludere in bellezza questo giro turistico
voglio portarla a fare un giro con il mio yacht privato, costeggiando le città affacciate
sull’Oceano Atlantico arrivando fino a la confine con il Canada, per ammirare le
“Cascate del Niagara”, che è uno spettacolo unico al mondo. Penso che ci fermeremo
alcuni giorni, per cui ho prenotato nel miglior albergo della città.
17 Marzo 2031 - Caro diario, oggi ho intenzione di portare la mia cara moglie a
Vancouver, nella Columbia Britannica. E’ la maggior città canadese ed è una delle più
vivibili al mondo. Trixie si è stupita molto per la sua estensione.
20 Marzo 2031 - Caro diario, oggi è il mio compleanno e lo voglio festeggiare nel New
Jersey, mi stanno preparando una festa a sorpresa, ma so già tutto ... anche che la
torta sarà la mia preferita, cioè quella della pasticceria “Carlo’s”. Sono veramente
contento e non vedo l’ora che inizi la festa. A domani!
LORENZO – 1^ media sez. A Istituto Comprensivo di BUSALLA (GE)
#IND TORNA ALL’INDICE
277
Istituto Comprensivo “L. LOTTO”
Via Madonna di Loreto, 2 - MONTE SAN GIUSTO (MC)
Scuola Secondaria di primo grado
Insegnante coordinatrice: prof.ssa Sonia Marchionni
Questi i lavori della II Media sez.A
Ciao, mi chiamo Leonardo, ho dodici anni e frequento la II A. Finito il secondo anno,
dovrò fare il terzo e poi finalmente potrò scegliere la futura scuola superiore. Tutti i miei
cugini e molti miei amici vorrebbero iscriversi al liceo scientifico. Io, invece, vorrei
“buttarmi” nel campo delle lingue, quindi vorrei andare al linguistico, in quanto mi
piacerebbe conoscere lo spagnolo, il francese, che già sto studiando alle medie
insieme all’inglese, il tedesco, il russo e tanti altri idiomi! Da grande vorrei fare
l’interprete. Ho sentito dire, inoltre, che si può viaggiare molto frequentando il liceo
linguistico; infatti la cugina di un mio amico ha scelto questa scuola e adesso viaggia a
più non posso. Soprattutto vorrei imparare benissimo l’inglese, anche perché oggi sta
diventando una lingua internazionale: perfino nei giochi della play station si utilizza tale
idioma. Secondo me, poi, l’inglese è la lingua più facile del mondo, anche più semplice
dell’italiano. Imparare nuove lingue è, secondo me, la cosa più bella ed emozionante di
tutto il mondo. Puoi capire qualsiasi cosa si trovi scritta in un cartello straniero. Se vai
all’estero, puoi comprendere tutto quello che dicono. Ad esempio quest’estate sono
andato a Nizza, in Francia. Pensavo di conoscere bene il francese, invece, quando
siamo andati a prenotare una stanza in un albergo, il proprietario parlava velocissimo
ed io non ho capito niente. Spero tanto che riesca a conseguire il mio sogno!
LEONARDO – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
Mi chiamo Maqsood. Sono un ragazzo pakistano e da tre anni vivo in Italia con il
babbo, mentre il resto della famiglia è rimasto nel mio paese natale.
Da grande mi piacerebbe diventare un attore. Ciò è un po’ difficile da realizzare, ma
non impossibile. Mio padre non vuole che in futuro io eserciti tale professione, però
278
vorrei provare lo stesso e spero che lui cambi idea. Amo interpretare dei ruoli, recitare.
Adoro in particolar modo guardare i film di Sandokan, il cui protagonista è un indiano.
Un giorno vorrei diventare bravo e famoso come lui. Non desidero che i miei genitori
soffrano per questa mia scelta, ma non voglio rinunciare al mio sogno. Spero solo che
Dio mi aiuti a conseguirlo e che mi faccia diventare un attore importante con tanti fans
che mi ammireranno e mi adoreranno. Mi auguro soprattutto di regalare molte
soddisfazioni ai miei familiari con tale lavoro, che amo tantissimo.
MAQSOOD – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
Mi chiamo Nuaman, ho tredici anni e sono pakistano. Adoro giocare a calcio, anche se
ai miei connazionali non piace tale sport, ma adorano il cricket. Da grande vorrei
diventare un calciatore famoso, guadagnare tanti soldi e far felice la mia famiglia.
Sfortunatamente mio padre non ha il denaro necessario per aiutarmi a conseguire
questo sogno. Spero almeno di esercitare la professione di elettricista, così potrò
guadagnare qualcosa e magari in futuro con il lavoro riuscirò a pagarmi da solo gli
allenamenti. Mio padre non vuole che giochi a calcio. Desidera soltanto che io diventi
un dentista e non un operaio come lui. Per adesso sono indeciso se fare il calciatore o
l’elettricista. Spero solo di realizzarmi nel migliore dei modi.
NUAMAN – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
Ciao, sono Rajae e frequento la classe 2a A. Vivo in una frazione piccola di nome Villa
San Filippo. Non è un paese per le ragazze, ma per i vecchietti, poiché è molto
tranquillo e silenzioso. A scuola non sono un fenomeno ma neanche così ignorante. La
materia che odio di più è la matematica, in quanto sono molto negata nei conti, nel
ricordare le formule geometriche e nella risoluzione dei problemi. Nel tempo libero
pratico pallavolo e piscina, mentre la cosa che faccio tutti i giorni sono i compiti, che
barba! La mamma mi ha raccontato che da piccola sognavo di fare l’astronauta;
quando me l’ha detto, mi sono messa a ridere. Non ho le idee molto chiare sul mio
futuro, però mi piacerebbe fare la segretaria di un hotel, perché adoro collaborare con
le persone e dare il meglio di me. Mia madre mi dice sempre che con questa
professione non guadagnerò tanto, ma a me non interessa il denaro, basta soltanto
che mi trovi bene sul lavoro e mi senta realizzata.
RAJAE – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
279
Caro lettore, prima di tutto vorrei presentarmi: mi chiamo Alesia, ho 12 anni e abito in
un paese molto piccolo delle Marche. Sono originaria di un altro stato: l’Albania.
È da quattro anni che vivo in Italia e mi trovo benissimo. Certamente i primi tempi sono
stati difficili, in quanto non conoscevo la lingua e poi ero convinta che a scuola i miei
compagni mi avrebbero presa in giro, ma non è stato così. Loro mi sono stati vicini più
del previsto, come veri amici. Ho imparato il nuovo idioma assai velocemente. I miei
insegnanti mi hanno aiutata molto. Sono stati gentilissimi e non li dimenticherò mai e
poi mai. Adesso, che ho tante persone che mi vogliono bene e alle quali voglio bene,
mi sento come un’italiana in mezzo a loro, anche se sono straniera. Sicuramente mi
mancano molto i miei amici in Albania. Con tutti questi sacrifici frequento la seconda
media e sono felicissima di trovarmi qui. Da grande, se continuo a studiare così, vorrei
diventare un’attrice che potrebbe far ridere a tutta quella gente come me, ma anche
più povera, a cui manca il cibo (non lo auguro a nessuno) e vorrei regalarle un sorriso
che le rimanga sempre nel cuore (ammesso che io riesca a fare l’attrice). Beh, questo
è il mio sogno e spero che in futuro si possa realizzare. Questa sono io, Alesia, e non
cambierò mai, perché ho provato quella ferita, che rimarrà sempre dentro di me.
ALESIA – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
Ciao, sono Lorenzo, ho dodici anni e frequento la seconda media a Monte San Giusto.
Mi ritengo un ragazzo simpatico, perché i miei amici stanno volentieri con me e tra
questi il mio preferito è Alessio. I miei genitori sono severi ma buoni, in quanto si
preoccupano per me. Ho un fratellino più piccolo con cui gioco sempre. Lo aiuto a fare
i compiti. Spesso mi fa arrabbiare, perché fa la spia quando non dovrebbe. Ho anche
una sorellina di tre anni tanto graziosa: l’adoro! Pratico il gioco del calcio con gli
esordienti di Monte San Giusto. È la mia vera passione, tanto che vorrei che fosse il
mio mestiere, ma è possibile solo al 20%. Bisogna invece studiare, per diventare
qualcuno di una certa importanza. Mi piacerebbe esercitare la professione di architetto,
così potrei continuare il mestiere di mio padre con più inventiva nei lavori (a proposito il
babbo realizza arredamenti). Mi piacerebbero anche dei lavori a contatto con le
persone, ad esempio cameriere, ristoratore e barista. Non so di preciso che mestiere
farò da grande, ma, crescendo, troverò di sicuro il lavoro più adatto a me, intanto
cercherò di studiare per sapere più cose possibili.
LORENZO – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
280
Ciao a tutti, mi chiamo Simona e frequento la scuola secondaria di primo grado.
Sono una ragazza di media statura, ho i capelli lunghi e lisci di colore castano chiaro.
I miei occhi sono particolari: li ho a mandorla e sono un miscuglio di verde, grigio
chiaro e marroncino. Sono sportiva e gentile, a volte anche un po’ timida. I miei
compagni mi ritengono generosa e simpatica. Lo sport, che prediligo, è la pallavolo e,
quando faccio gli allenamenti con le amiche, mi diverto molto. Le mie materie preferite
sono: educazione fisica, francese e italiano. In famiglia siamo in quattro: io, il papà, la
mamma e mia sorella. Il mio lavoro prediletto è arredare le case. Da grande vorrei
diventare arredatrice. È una professione che mi ispira molto; infatti mi piace tanto
abbinare i colori e gli oggetti nelle stanze. Finite le medie, vorrei iscrivermi a un liceo
artistico, dove mi insegnano come si arreda una casa. Terminati gli studi, desidererei
aprire un’agenzia nel campo dell’arredamento, e, se vi è la possibilità, anche in altri
settori. Nel mio futuro mi piacerebbe anche frequentare la scuola alberghiera, in
quanto amo cucinare e servire ai tavoli. Parlando con i miei compagni e amiche, ho
sentito che alcuni hanno intenzione di frequentare questa scuola; in tal caso ritroverò i
miei compagni di sempre e forse andremo in classe insieme. Sono ancora indecisa,
comunque ho ancora tutto il tempo per pensarci. Chissà, forse l’anno prossimo
cambierò idea, d’altronde chi lo può sapere!
SIMONA – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
Mi presento: mi chiamo Rebecca, ho dodici anni e vivo a Monte San Giusto, un piccolo
paese che si trova nelle Marche. Sono una ragazza un po’ particolare, perché mi
organizzo la giornata in base a come mi sveglio; quindi ho un carattere abbastanza
strano. Sono molto indecisa, non so mai cosa devo fare e cosa voglio; certe volte mi
arrabbio da sola e dentro di me mi chiedo perché io sia così strana. Dopo la scuola
svolgo i compiti, poi, insieme a mio fratello, faccio degli esperimenti in giardino.
Nel tempo libero mi piace guardare la televisione. I programmi che prediligo sono: “I
Simpson” e “Dragon ball”. Mi piace ascoltare anche le canzoni dei miei cantanti
preferiti, che sono: Rhianna, Lady Gaga, Michael Jackson e Fabri Fibra e infine adoro
cucinare con mia madre. Facciamo torte, ciambelloni, gnocchi, tagliatelle, biscotti e
tante altre cose che poi mangio. Il martedì e il giovedì vado in piscina con mia cugina
Alessia. Ci divertiamo molto. Facciamo i tuffi, le gare di nuoto e quello che ci diverte di
più è salutarci in acqua e comunicare con l'alfabeto muto. Certe persone ci scambiano
per delle sordo-mute! Da grande vorrei frequentare la scuola alberghiera, perché
desidero imparare a cucinare proprio come ha fatto mia madre. A me piace tantissimo
281
preparare i cibi; quando non c'è la mamma, faccio sempre qualche dolce senza il suo
aiuto e devo dire che mi riesce abbastanza bene. È tutta la mia passione! Mio padre mi
dice sempre di andare in America, in Texas e aprire un maneggio di cavalli, poiché so
cavalcare. Io gli rispondo sempre che non ho tanti soldi per comprarmi la terra, i
cavalli, il fieno e tutto il necessario che serve e lui ammutolisce.
Questo è quello che voglio fare da grande.
REBECCA – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
Ciao, mi chiamo Alessio, ho dodici anni e frequento la scuola secondaria di primo
grado a Monte San Giusto, un paesino in provincia di Macerata. Sono un ragazzo
molto vivace, ma, nello stesso tempo, rispettoso verso i genitori e gentile con i miei
compagni che si trovano più in difficoltà di me. Lo sport che pratico, già da sette anni, è
il karate. È una disciplina molto impegnativa, perché dobbiamo fare gli allenamenti tre
volte la settimana, ma che mi dà molte soddisfazioni: ho partecipato alle Olimpiadi
Maceratesi del 2008 del 2011 e ad entrambe mi sono classificato primo e ho preso la
medaglia d'oro. A scuola me la cavo bene, anche se i professori dicono che potrei dare
di più. Ho delle buone capacità, ma non le sfrutto, in quanto non mi piace lo studio
delle materie orali. Non ho ancora le idee molto chiare su cosa vorrei fare da grande,
però sono sicuro che preferirei di più i lavori manuali a quelli in cui tutto è legato ad un
computer e a una scrivania. Mi piacerebbe fare il contadino, perché, quanto ho del
tempo libero, vado con i miei vicini in campagna: loro mi fanno provare a lavorare con
il trattore, li aiuto a vendemmiare, ad accudire gli animali, ecc. e fare queste cose mi
gratifica molto. Un’altra occupazione potrebbe essere quella del meccanico
specializzato, poiché adoro i motori delle auto, delle moto, ecc. Non so se riuscirò a
diventare ciò che desidero, ma mi impegnerò a raggiungere il traguardo che mi
prefisserò con tutte le mie forze.
ALESSIO – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
Ciao, mi chiamo Zainab. Ho tredici anni e abito a Monte San Giusto, un paese
meraviglioso. Ho i capelli neri con delle ciglia lunghe. Sono un po’ timida e forse è per
questo che non ho tante compagne. La mia migliore amica si chiama Ifrah ed è l’unica
persona al mondo che mi vuole bene; anch’io l’adoro. Amo leggere “Geronimo Stilton”.
I colori che prediligo sono il rosa, il viola, il lilla e l’azzurro, il colore del cielo. Ho tante
cantanti preferite e una di queste è Giorgia con la sua canzone “Il mio giorno migliore”.
Da grande vorrei fare la veterinaria o la stilista. Desidero fare la stilista, poiché sono
molto brava a disegnare i vestiti e, quando ho del tempo libero, confeziono abitini per
282
le mie vecchie bambole. Vorrei fare la veterinaria, perché gli animali sono molto dolci,
belli, simpatici e io adoro prendermi cura di loro in modo adeguato. I miei animali
preferiti sono tanti, ad esempio i cani, i gatti, i pesci, i cavalli, ecc. Spero che un giorno
i miei sogni si realizzino; comunque, mi piacerebbe di più diventare una stilista.
Ora vi saluto e fatemi tanti auguri per il mio futuro.
ZAINAB – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
Ciao, mi presento: mi chiamo Omar, sono nato in Italia, ma sono di origine
marocchina. Ho dodici anni e ho due fratelli più piccoli che si chiamano Bibal e Reda,
con i quali spesso litigo. Frequento la classe 2a A della scuola media di Monte San
Giusto, paese in cui abito con la mia famiglia. Ho tanti compagni simpatici e insegnanti
bravi e pazienti. Studiare non mi piace tanto, ma capisco che devo andare a scuola,
perché devo avere una base di istruzione e perché è obbligatorio, quindi ci vado senza
protestare: sarebbe inutile. Da grande vorrei diventare calciatore. Desidererei fare
questa professione, poiché anche mio padre, da giovane, lo ha fatto. Non voglio
copiare papà, però il calcio è la mia passione. Ho frequentato un corso per piccoli
calciatori in una squadra del mio paese con buoni risultati; vorrei ancora giocare con il
mio gruppo ed allenarmi per diventare sempre più bravo. Spero che il mio desiderio
possa avverarsi e che, magari, io possa giocare in una squadra importante e diventare
anche famoso.
OMAR – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
Ciao, mi chiamo Elisa, ho dodici anni, abito a Monte San Giusto e frequento la scuola
secondaria di primo grado. Sono una persona simpatica, compagnona, scherzosa,
gentile e a volte timida. Mi piace molto stare con i miei compagni, soprattutto con le
mie amiche Giada e Vale. Con loro mi sento proprio bene e ci raccontiamo di tutto e di
più! Giada a differenza di me ama molto studiare ed è infatti molto brava; anche Vale è
una studiosa e quindi da grandi sicuramente prenderemo strade diverse, ma spero che
la nostra amicizia duri per sempre. Io, come la maggior parte dei miei coetanei, non so
ancora di preciso cosa vorrò fare in futuro. Per adesso penso a un lavoro riguardante il
computer, l’elettronica, ecc. Vorrei frequentare quindi un istituto tecnico, perché amo
l’informatica e mi piacerebbe saperne molto di più e magari, una volta terminati gli
studi, realizzare giochi elettronici o inventare nuovi oggetti finora sconosciuti. Da
sempre sogno di avere un lavoro molto pagato e con i soldi ricavati farei spese, avrei
una casa tutta mia e manderei un po’ di denaro alle associazioni che curano gli animali
e che li difendono, visto che questo è il mio obiettivo da sempre. Fino a due o tre anni
283
fa, difatti, pensavo che da grande avrei voluto fare la veterinaria, dato che amo gli
animali e che ne ho tredici a casa, ma, dopo aver saputo che studiare medicina è
molto difficile, ho lasciato perdere quell’idea, poiché non amo molto lo studio,
preferisco le cose pratiche. Per adesso ho in mente questi progetti e forse, crescendo,
ne avrò ancora tanti altri. L’unica cosa che non spero è che durante gli anni non mi
piaccia più l’informatica, in quanto in questo genere di cose me la cavo molto bene.
Non vedo l’ora di crescere per scoprire cosa diventerò io e cosa diventeranno i miei
amici, visto che abbiamo ancora molto tempo per scoprirlo!
ELISA – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
Mi chiamo Jacopo, ho dodici anni, frequento il secondo anno della scuola secondaria
di primo grado e tra non molto dovrò scegliere quale carriera intraprendere. Visto che
sono un ragazzo cui piace studiare, volenteroso e a mio parere anche abbastanza
altruista e gentile verso gli altri, vorrei appunto lavorare al servizio della gente. Ho
pensato perciò che potrei fare il medico, anche se il mio sogno inizialmente era quello
di diventare calciatore. Per ora, però, l’ho accantonato, perché non sono molto portato
per lo sport. Con la mamma parlo sempre della mia voglia di diventare un dottore. Lei
mi dice sempre che non sarà una passeggiata, ma io penso che “Volere è potere” e,
quindi, con molto impegno e dedizione si può raggiungere qualsiasi traguardo.
Riuscendo a praticare tale attività, coronerei il mio sogno e potrei anche aiutare gli altri,
ma i miei genitori mi dicono che si è in contino contatto con il sangue e altro, che per
me sarebbe un problema, dato che sono molto sensibile. I miei familiari, pertanto, mi
consigliano di diventare farmacista e allo stesso tempo preparatore farmaceutico. In
questa maniera potrei essere utile consigliando alle persone i vari tipi di medicine.
Potrei contribuire inoltre alla ricerca scientifica, con la preparazione di nuovi medicinali
e con il ritrovamento di metodi innovativi per curare la gente. Ciò, tuttavia, non è molto
di mio gradimento, così come a me non piace un altro lavoro che mi ha proposto mio
padre: fare il pediatra. Secondo lui, svolgendo quest’occupazione, potrei andare in
Africa e curare i bambini malati. Io, invece, non sono molto sicuro di questo; comunque
ho ancora due anni di scuola media, in cui possono succedere molte cose, anche se
spero che in quest’arco di tempo la mia decisione di esercitare la professione medica
non cambi. Mi auguro anzi che la mia sensibilità si attenui, in modo da diventare un
dottore esperto e competente.
JACOPO – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
Sono una ragazza molto simpatica e anche un po’ sensibile. Certe volte non riesco ad
284
esprimermi come gli altri. Vorrei essere come le mie compagne, studiare tanto e
sempre. Dentro di me solitamente mi domando perché ho la professoressa di
sostegno, difatti non riesco a capirlo. Nel complesso, comunque, sono abbastanza
felice, in quanto ora ho amici che prima non avevo. Da grande vorrei fare la pediatra,
poiché mi piacerebbe curare i bambini che hanno malattie gravi e poterli così salvare
dalla morte. In televisione, infatti, spesso sento che molti bimbi non riescono a
sopravvivere ed io vorrei fare del tutto per donar loro un sorriso e il regalo di una vita
serena. Spero davvero che in futuro riesca a conseguire questo mio sogno: mi sentirei
veramente felice e realizzata!
BARBARA – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
1 Marzo: nasco io. Sono un ragazzino di dodici anni, che ama giocare a calcio. In
realtà, però, il mio sogno non è quello di diventare un calciatore, bensì di fare il pittore.
Mi piace, anzi amo questo mestiere, se così si può definire, perché più che un lavoro è
un'arte: dipingere con un pennello su una tela bianca e candida che più nitida non c’è
e poi piano piano riempirla di colori e di passione, creando un ambiente magico.
Questo, infatti, è ciò che trasmette un artista: la magia, nient'altro, che mi colma il
cuore di gioia, di vera gioia per poi distrarmi da tutte le altre sciocchezze. Il mio più
grande mito è Michelangelo, pittore e scultore che ogni volta riesce a farmi emozionare
con i suoi capolavori. Quanto vorrei essere bravo come lui e consapevole di avere due
mani che sanno creare le più grandi meraviglie del mondo! Per tale ragione, quando
vedo della gente che disprezza queste bellezze, mi viene un buco allo stomaco, un
senso di dispiacere. Oltre a quello di diventare pittore non ho altri sogni e penso di
avere le idee chiare per la mia vita, anche se forse possono essere sbagliate e troppo
grandi per un bambino che si fa ancora accompagnare a scuola dalla mamma!
SEBASTIANO – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
Ciao, mi chiamo Giada, ho dodici anni e abito a Monte San Giusto. Frequento la
scuola secondaria di primo grado del mio paese. Una mia grande passione è la
pallavolo, sport che pratico da quando avevo sei anni. Mi piace molto studiare, perché
posso imparare e arricchire le mie conoscenze ed è proprio in classe che ho fatto le
più belle e sincere amicizie. Mi trovo molto bene con i miei compagni, vado d’accordo
con tutti, ma ho legato in maniera particolare con Elisa e Valentina, che, oltre ad
essere in aula con loro fin dalle elementari, sono anche le mie migliori amiche. Sono in
seconda media, ma ho già deciso dall’anno scorso, e per ora non intendo cambiare
idea, la scuola superiore che vorrò frequentare: il liceo scientifico. Ho pensato di fare
285
questa scelta, poiché so che con tali studi posso approfondire la matematica e la
scienza, le mie due materie preferite. La domanda “cosa vuoi fare da grande” mi è
stata posta molte volte e altrettante volte mi sono soffermata a pensare al mio futuro e
il mio grandissimo sogno sarebbe quello di entrare nei R.I.S (Reparto Investigazioni
Scientifiche). Fin da piccola ho guardato serie di film di genere medico e poliziesco:
“Carabinieri”, “Distretto di polizia”, “Squadra antimafia”, “R.I.S. Roma” ecc. (insieme a
mia madre) ed è da lì che è nato questo mio interesse. Mi rendo conto che è un sogno
difficile da realizzare. Bisognerà studiare molto, impegnarsi. Mi sono informata tramite
Internet e ho visto che le sedi dei R.I.S. si trovano solo a Parma, Roma, Messina e
Cagliari. I reparti sono articolati in tante sezioni e quella che mi interessa è biologia,
che si occupa delle analisi dei reperti, del DNA e molto altro. Terminato il liceo
scientifico, dovrò andare quindi all’università, dove sceglierò la facoltà di biologia e
spero di conseguire la laurea in questa materia, che mi darà la possibilità di accedere
ai concorsi per entrare nel corpo dei R.I.S. (fantastico nell’immaginarmi con il camice
bianco e le mostrine da carabiniere). Ho parlato di tutto ciò con i miei genitori. Loro
sono contenti che io abbia questo obiettivo e faranno di tutto per assecondarmi, anche
se mi dicono che le difficoltà non mancheranno di certo, che le cose nel corso della
vita possono mutare e che anch’io forse potrò cambiare idea per quanto riguarda lo
sbocco lavorativo e continuano a ripetermi che l’importante è che io sia soddisfatta
dell’occupazione che svolgerò; comunque, qualunque sarà la mia scelta, potrò sempre
contare su di loro. Se non riuscirò a realizzare questo mio sogno, spero almeno di
poter fare qualcosa di attinente a questa mia passione.
GIADA – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
Il mio nome è Valentina, ma tutti mi chiamano Vale. Sono una ragazza di 12 anni, che,
come tutte le altre, va a scuola. Frequento, per la precisione, la seconda media.
Sembrerebbe strano, ma mi piace la scuola! Mi posso definire “una delle più brave”.
Non voglio, però, pavoneggiarmi, non mi piace. La mia classe è formata da 28 alunni,
inclusa me. Sono affezionata ai miei compagni e mi dispiacerà molto doverli lasciare
alla fine del terzo anno. Purtroppo non tutti abbiamo le stesse idee, quindi prenderemo
sicuramente strade e futuri diversi. Mi piaccio così come sono: estroversa, gentile e
intelligente, una persona che dice le cose in faccia, se lo ritiene necessario. Quello che
preferisco di me, tuttavia, è la generosità, in quanto non riesco a non condividere con
gli altri ciò che ho e possiedo. Provo ammirazione, ma anche un po’ d’invidia, per chi
fin da piccolo sa cosa vorrà fare da grande. A volte mi fermo a pensare che cosa
diventerò io nella mia vita e mi vengono in mente molte idee: forse sarò una
veterinaria, perché amo da impazzire gli animali e la natura e penso che questo lavoro
286
mi possa piacere; oppure una baby-sitter o una maestra d'asilo, poiché adoro e vado
d'accordo con i bambini piccoli. Quando poi ci rifletto con più attenzione, mi rendo
conto che per conseguire questi miei sogni ho davanti ancora molti anni di studio e per
di realizzarli dovrò frequentare un liceo. Nel mio tempo libero amo stare con gli amici,
guardare la TV e usare il computer. Il mio sport preferito è la pallavolo. È una disciplina
sportiva stupenda, ma anche con delle regole da rispettare. Ogni settimana ho tre
allenamenti, lunghi e faticosi, tant’è vero che ritorno a casa sempre distrutta, stanca e
piena di dolori. Il sabato e la domenica, invece, esco con i miei coetanei, per
“staccarmi” un po’ dalla scuola, dai libri e dallo studio, visto che dal lunedì al venerdì
non ho neanche cinque minuti di riposo! Non ho tanti compagni, me ne bastano pochi,
ma che siano amici veri e non quei tipi che da una parte ti salutano e dall'altra ti
sparlano alle spalle. L’amicizia autentica è quella di coloro che al momento del bisogno
te li ritrovi dietro senza neanche averli chiamati. Questa sono io e quello che penso!
VALENTINA – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
Ciao,
mi chiamo Giulia, ho undici anni e vi scrivo da Monte San Giusto. Sono una ragazzina
di seconda media, di corporatura magra e di media statura. I miei colori preferiti sono il
celeste e il blu. Amo vestirmi alla moda e la domenica non esco mai da casa senza un
accessorio. Da grande mi piacerebbe molto fare la scrittrice o la giornalista. Vorrei
praticare questi lavori per due semplici motivi: primo, in quanto mi piacerebbe imparare
nuove lingue, tipo l’inglese e il greco; secondo, perché adoro scrivere testi inventati di
fantascienza. Devo confessare una cosa però: in italiano sono molto brava, ma in
matematica e in scienze sono proprio negata. Mia madre mi ripete in continuazione
che, se non inizio subito a studiare, mi ritroverò a lavorare in una fabbrica, ma che ci
posso fare se odio le divisioni e le moltiplicazioni? A scuola sono davvero una gran
chiacchierona, sicché la mia professoressa mi dice sempre che, se mi metto vicino a
un muro, riesco a far parlare anche lui. Beh, questa sono io. Cordiali saluti.
GIULIA – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
È un giorno di vacanza e scrivo qualcosa per parlarvi di me. Sono un ragazzo di quasi
dodici anni e mi chiamo Diego. Vivo in una famiglia numerosa. Ho altri due fratelli e
una sorella più piccoli. In pratica sono quello che si prende sempre la colpa!
Abito in periferia in una casa abbastanza grande e fuori c’è anche un po’ di giardino,
dove si può giocare. Secondo me la mia abitazione si trova in una buona posizione,
perché abbiamo nelle vicinanze una gelateria, un bar, una pizzeria, una chiesetta e un
287
campetto da pallone con un mini parco giochi per i più piccoli; inoltre ci sono diversi
amici della mia età, che abitano nella zona e spesso ci ritroviamo insieme per giocare.
Come dicevo prima, a novembre compirò dodici anni. Sono un tipo robusto e di
bell’aspetto, con capelli bruni e due occhi verdi. Sono simpatico e quasi sempre
allegro, un po’ pigro ma tanto giocherellone, soprattutto faccio impazzire i miei fratelli.
Non ci si annoia mai in casa! Nel pomeriggio, tre volte alla settimana, frequento ormai
da anni il corso di karate, poi faccio le solite cose che fanno tutti quelli della mia età,
cioè giocare a pallone, andare in bici, a catechismo… Non ho molto tempo libero per
praticare altro! Frequento la seconda media e comincio a pensare a cosa vorrei fare de
grande. Non ho proprio le idee chiare! Finito il terzo anno, penso di scegliere una
scuola superiore nel ramo dell’elettronica o dell’alberghiero. Forse inizierò a fare anche
qualche lavoretto “extra” per avere un po’ di soldini in più. Il mio vero sogno, però,
sarebbe quello di diventare un attore, (magari anche famoso), come Johnny Depp,
Stallone, Gabriel Garko, ma fare recitazione, teatro e poi cinema è una strada molto
lunga e faticosa. Ci vuole volontà e impegno e ho paura di non avere la costanza.
Comunque, come diceva il grande Einstein, “Non è importante essere un uomo di
successo ma un uomo di valore”.
DIEGO – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
Ciao, mi chiamo Sarah, ho dodici anni e frequento la scuola secondaria di primo grado.
Sono di media statura, ho gli occhi e i capelli neri. Di carattere sono curiosa,
chiacchierona, ma anche simpatica. Mi piace molto disegnare, anche se non sono un
asso. Mi affascina tanto la chimica, perché questa disciplina ti consente di analizzare
diverse cose, come ad esempio le cellule, di cui ce ne sono diversi tipi. Per tale
ragione vorrei lavorare in questo settore. Anche la mamma dice che devo studiare e
laurearmi, altrimenti finirò in una fabbrica a fare l’operaia. Spero tanto che da grande
riesca a diventare una chimica brava e competente, in maniera tale che i miei genitori
siano fieri e orgogliosi di me. Solo così mi sentirò pienamente realizzata e sarò
veramente felice.
SARAH – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
Ciao, sono Alessandro, ho dodici anni e vivo a Monte San Giusto. Fin da piccolo, come
tutti gli altri bambini, sognavo di diventare un supereroe, un calciatore o un
cosmonauta. Crescendo, tutti mi chiedevano che lavoro volessi fare da grande. Io
rispondevo la “rock star” oppure “il presidente degli Stati Uniti d’America”; purtroppo
ora capisco che queste professioni non fanno per me. Spesso penso di essere nato
288
nel paese più ricco di cultura, di monumenti, di opere d’arte e paesaggi meravigliosi e
mi chiedo: “il cibo?”. Dato che sono non una buona ma un’ottima forchetta e che nella
mia famiglia l’alimentazione è molto importante, perché non fare il cuoco?
Si tratta di una professione molto bella, in quanto, appena uscito da scuola, potresti
imbarcarti sulle navi da crociera, scoprire il mondo e tutte le sue meraviglie, occasione
in più per viaggiare gratis e conoscere città e culture diverse dalle proprie.
Sicuramente sarà difficile conseguire tale progetto e gli studi saranno faticosi, per cui
dovrò impegnarmi al massimo; insomma tutti hanno un sogno nel cassetto ed io vorrei
realizzarlo. Allora le mie ultime parole sono di lasciare il destino al futuro, diventare
grande, dimostrare cosa saprò fare e dare il meglio di me in tutto quello che farò, sia
nelle sciocchezze sia nel lavoro vero e proprio.
ALESSANDRO – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
Sono una ragazzina di dodici anni e frequento la scuola media. La mia statura è
medio-alta. Ho gli occhi marroni e i capelli castani. Sono molto curiosa ma anche
chiacchierona. Mi piace molto disegnare, soprattutto ammirare i miei capolavori
appena terminati dopo un grande impegno. La mia materia preferita, oltre all’arte, è la
scienza. A me piacciono molto queste due discipline, perché la prima mi permette di
studiare vari tipi di organismi e la seconda mi aiuta ad essere ordinata e precisa.
Desidererei, pertanto, diventare una scienziata brava ed esperta oppure una pittrice
famosa sul modello dei grandi artisti che studio a scuola. Da grande, comunque, vorrei
diventare anche stilista, in quanto amo ideare e progettare collezioni di abbigliamento
e di accessori. Spero che in futuro riesca a conseguire almeno uno dei suddetti sogni e
di avere successo nella vita.
SAFIE – 2^ media A dell’I.C. “L. LOTTO” Monte S.Giusto (MC)
#IND TORNA ALL’INDICE
289
Istituto Comprensivo “VIA DI TOR DE’ SCHIAVI, 175”
Sede succursale di via Guattari, 45
Referente la prof.ssa Antonella Tredicine
Questi i lavori della classe 3^ sez I della Scuola secondaria di 1° grado
IL MIO SOGNO
Vedo un immagine dentro di me
Le mie passioni all’interno
atletica, arte e matematica per me cercherei.
Tante son le cose che vedo:
un grande materasso
di tante sfumature colorato
dei possenti ritti
fatti di libri
e infine io
con un’asta tutta per me.
Ma la pista è lunga
e non so
se vincer potrò
poiché ancor molto allenarmi dovrò.
Pero per ora
tutto quello che cerco
è superar quell’ostacolo
che davanti mi si pone
cosi da scegliere
una scuola che
quel che cerco
mi possa dare.
MARTA – 3^ sez. I Sc.Sec. di 1° grado Tor de’ Schiavi – v.Guattari - ROMA
290
Parlare di me
Impresa facile non è
Ferma non so stare
Devo avere qualcosa da fare.
La logica devo usare
Dai miei sentimenti
Non mi faccio trascinare
Il mio mito è un attore
Bravo a recitare
Ma che la natura
Si impegna ad aiutare.
Da grande cosa farò?
Ancora non lo so
Ma se continuo così
Un giorno impazzirò.
Un punto interrogativo
Nel mio futuro
È stato come trovarmi
Davanti a un muro
Psicologa, scrittrice
Giornalista o scienziata
Me lo chiedo da quando sono nata.
Qualcuno dice
Che idea cambierò
La speranza non perdo
Nei miei sogni sempre crederò.
DENISE – 3^ sez. I Sc.Sec. di 1° grado Tor de’ Schiavi – v.Guattari - ROMA
Parlo di me e di cosa voglio fare da grande
mi chiamo Alessandro e di opzioni ne ho tante.
Ho tredici anni e sul futuro ho già un progetto
lavoro, famiglia e sopra di me un tetto.
Mi piace tatuare, fare pubblicità
chissà il mio futuro sarà questo qua?
Forse il tatuatore farò
291
solo se impegno dimostrerò.
Ho affrontato questa tematica
tutti dicono che non devo fare informatica
Famiglia e amici le mie passioni hanno confermato
il tatuatore sarà il mio lavoro, assicurato.
Io ho parlato di me,
dai adesso tocca a te!
ALESSANDRO – 3^ sez. I Sc.Sec. di 1° grado Tor de’ Schiavi – v.Guattari - ROMA
IL TRENO DELLA VITA
Sono una ragazza che ama studiare
perché il mio domani vorrei migliorare
sono silenziosa
e mi piace la rosa
amo cantare
ma non tanto ballare.
Il futuro è proprio duro
non rivela il suo progetto a nessuno
cosa fare? Forse è meglio aspettare
ma gli altri mi potrebbero lasciare.
Una mano tesa mi aspetta
questa a differenza delle altre resta
è la mano di un amico
che è sempre stato vicino
mi aiuta e rassicura di non aver paura.
Il percorso delle Medie è quasi finito
e devo dire mi ha tanto stupito
tante cose ho imparato
ringraziare chi mi ha sempre amato.
Con l’aiuto di mamma e papà
anche la scuola finirà
poi si partirà verso il lavoro
ma non per guadagnare tanto oro.
Il lavoro si ama
come un figlio la sua mamma.
Il futuro è tutto mio
292
Il treno della vita lo conduco io.
MARIELLE – 3^ sez. I Sc.Sec. di 1° grado Tor de’ Schiavi – v.Guattari - ROMA
Ho un gran sogno nel cassetto
diventare calciatore
complicato da realizzare
ma ci devo pur provare!
Il segreto è non mollare
e la mia forza è tutta qua
nelle mie capacità.
Ho un gran sogno nel cassetto
diventare calciatore
in me devo credere
per imparare a crescere,
faccia a faccia alla realtà
con coraggio, sacrificio
e tanta, tanta umiltà.
Ho un gran sogno nel cassetto
diventare calciatore
fiducia in me devo avere
e rimanere in piedi, per non cadere.
È rinchiuso nel cassetto
nel profondo del mio cuore,
il mio sogno,
diventare calciatore.
Devo provarci e crederci
questo è l’importante
tra partite, allenamenti e fatica
con impegno e serietà
posso cambiare la mia vita.
FRANCESCO – 3^ sez. I Sc.Sec. di 1° grado Tor de’ Schiavi – v.Guattari - ROMA
Il futuro è un po’ difficile da prevedere, ma se tu segui la tua strada e non ti perdi puoi
realizzare i tuoi sogni. Quello che voglio fare da grande è dipingere. Questa idea nasce
da quando mi capitò di andare a Via del Corso che si trova di Roma dove vidi Via
Margutta, una piccola via dove c'erano tanti artisti che vendevano i loro quadri.
293
Vedendo i loro dipinti ho pensato che mi piacerebbe tanto fare ''l'artista di strada'' però
credo che sia un lavoro impossibile. Potrei fare un lavoro simile tipo la restauratrice di
quadri. Io credo nei miei sogni. Una volta mi hanno detto che i miei sogni sono solo i
miei e non mi devo far condizionare da nessuno nelle mie idee. Niente è impossibile,
spesso anche nei fatti più strani si rimane sorpresi. Molti miei amici non hanno ancora
cosa vogliono fare in futuro, ma io penso che troveranno la loro strada e faranno
grandi cose. Pensare al futuro è un bene ,ma bisogna vivere passo a passo il
presente. Io credo che vivere anche il presente è importante perché rischi di perdere la
tua vita se pensi a quello che succederà domani, come dice una canzone ''domani è
un altro giorno'' e quindi, si è giusto pensare al futuro, ma non sempre. Io sono Marta,
ho tredici anni, e questo è il mio sogno. Ognuno ha il suo sogno, il suo talento
nascosto, ed un suo percorso da fare.
MARTA – 3^ sez. I Sc.Sec. di 1° grado Tor de’ Schiavi – v.Guattari - ROMA
Mi chiamo Luca, ho quasi 14 anni
e su tutto ciò che mi circonda mi piace interrogarmi.
Infatti sono di indole molto curiosa:
non finisce mai di stupirmi la luce di un alba,
così dolce e briosa,
simbolo di gioia ed estrema calma.
Anche se mi rattrista l’arrivo del tramonto,
ad inseguir le mie passioni son sempre pronto.
Il mio futuro in fondo al varco mi sta attendendo,
ho paura, non so come reagire,
eppure qualcosa mi sta avvertendo;
è una voce che proprio non riesco a sentire.
Seppur nuova, sconosciuta, è familiare.
La sento a me vicina, anche se venir sembra da un mondo a parte,
lo so, mi vuol guidare.
E’ dolce e soave, delicata ma potente, tanto da apparir come pura arte.
Viene da dentro il cuore.
Il frastuono del traffico è assordante,
non comprendere è per me un intenso dolore:
per l’uomo l’indecisione è il nemico più straziante.
Le parole tremanti continuano a suonare,
la mente a immaginare…
Ma il cuor un'altra strada vuol seguire,
294
sono indeciso, non so cosa dire.
In questi momenti sono le passioni che illuminano,
di certezze ancor non ne arrivano,
ma di ciò che voglio son sicuro
Ora non temo più il futuro.
Scrittore o ricercatore?
Medico o amico?
Storico o geologo?
Linguista o regista ?
Per ora voglio solo essere Luca.
LUCA – 3^ sez. I Sc.Sec. di 1° grado Tor de’ Schiavi – v.Guattari - ROMA
Dicon di me che so ascoltare
ma se ci penso
proprio non mi pare
a volte raccontare
paura mi fa
ma alla fine esplodo
e nessuno mi fermerà
donare un sorriso
quello si che mi piace!
Anche se a volte non basta
per aiutare chi con il cuore
non sta in pace
pessimista so essere
ma per gli altri mi piace sperare
e con loro posso imparare a sognare
dai pettegolezzi mi lascio trasportare
anche se qualcuno mi dice:
“non li considerare!”
Conoscere tanta gente vorrei
viaggiare per il mondo potrei
Spagna, Francia, Germania
ma il mio cuore e qui, in Italia
diventare giornalista è il mio destino?
Oppure capire un bambino
ascoltandolo da vicino?
295
una scelta importante dovrò affrontare
un po’ mi spaventa, certo
ma non significa questo MATURARE.
PAOLA – 3^ sez. I Sc.Sec. di 1° grado Tor de’ Schiavi – v.Guattari - ROMA
IL DISEGNO
La mia passione è il disegno
infatti ci metto tanto impegno
a disegnare e colorare
tante ore potrei passare.
Quando coloro e disegno io mi trovo in un posto isolato
con tanta luce desolato
la mia fantasia ho trovato
proprio come in un mondo nuovo
che io ho sempre immaginato
pien di dolori che escon dai fogli.
I miei sentimenti riesco a tirar fuori
quando ho tempo di disegnare
con un foglio e dei colori
dal mio cuore caccio i dolori.
Arte è la mia materia preferita
ed è la cosa che vorrei
fare per tutta la vita.
DANILO – 3^ sez. I Sc.Sec. di 1° grado Tor de’ Schiavi – v.Guattari - ROMA
#IND TORNA ALL’INDICE
296
Istituto Comprensivo Statale n° 4 “A. BAROLINI”
Via R. Palemone, 20 –36100 Vicenza - [email protected]
Dirigente Scolastica: Dott.ssa A. Emanuela Vicari
SCUOLA PRIMARIA “G.B. TIEPOLO”
Insegnanti coinvolte: Cinzia Capitanio (5^A) e Sabrina Dianin (5^B)
Presentazione della scuola primaria “Giovan Battista Tiepolo”
La scuola primaria “G.B. Tiepolo”, dell’Istituto Comprensivo n. 4 “Barolini”, si trova in
un quartiere dell’immediata periferia di Vicenza.
E’ un edificio molto grande con tante aule, una palestra, una biblioteca colorata e vari
laboratori (informatica, inglese, scienze…). All’esterno vi sono ampi spazi per correre e
giocare. Gli alberi del giardino ospitano diverse specie di uccelli e nel piccolo laghetto,
che ha trovato posto fra il verde, vivono pesci e rane. Tutto ciò rende questa scuola un
luogo speciale, una sorta di “oasi” nella città.
Poiché l’edificio porta il nome di “Giovan Battista Tiepolo”, nel corso degli ultimi anni i
bambini, con l’aiuto delle maestre, hanno avviato un percorso alla scoperta del celebre
pittore e delle sue opere. Oggi, in vari locali scolastici, è possibile incontrare Tiepolino,
un divertente e colorato personaggio che accompagna gli alunni alla scoperta della
scuola. Per approfondire ulteriormente questo progetto, nel 2010, è stato anche
pubblicato il libro “Luce, colore e fantasia. I bambini scoprono e raccontano Giovan
Battista Tiepolo”.
Sono tanti gli “abitanti” di questa realtà scolastica: circa quattrocento alunni si dividono
in 19 classi, di cui 12 a Tempo Pieno.
I bambini appartengono a contesti socio-culturali, religiosi e geografici molto diversi e
ciò rende la scuola simile ad un prezioso intreccio di fili colorati.
Per fronteggiare e valorizzare questa ricca umanità, sono stati avviati molti progetti
volti all’ampliamento dell’offerta formativa. In tal modo la scuola, con la collaborazione
delle famiglie, ha avviato percorsi per potenziare le attività sportive (con corsi di nuoto,
pallavolo, basket, rugby e tanto altro), progetti di promozione della lettura, “itinerari” di
educazione stradale per imparare a muoversi con sicurezza nelle strade del quartiere.
Considerando la complessità della società moderna, grande attenzione viene data al
benessere del bambino che ha bisogno, per potersi esprimere completamente, di
sperimentare i linguaggi del corpo, della musica e del teatro. Hanno, perciò, preso vita
progetti di musicoterapia, laboratori teatrali, artistici e di educazione alla musica.
297
Noi insegnanti siamo felici di aderire a proposte come questa, perché ai nostri alunni
viene offerta un’ulteriore occasione per esprimere i loro sogni, le aspettative sul futuro,
le preoccupazioni e i desideri nascosti, rivelando la profondità del loro pensiero.
Le Insegnanti CINZIA CAPITANIO e SABRINA DIANIN
Questi gli elaborati della classe 5^ A – ins. Cinzia Capitanio
Io mi chiamo Andrea e ho dieci anni. Mi hanno chiamato Andrea perché era un nome
che ai miei genitori piaceva; all'inizio mio papà voleva chiamarmi Federico, poi anche a
lui è piaciuto il nome Andrea. Da piccolo ho fatto una cosa buffa: ho preso le chiavi
dell'auto di mio papà e poi me le sono messe in tasca. Quando mia mamma ha messo
i vestiti in lavatrice non ha trovato le chiavi che avevo messo nei pantaloni così le ha
messe in lavatrice. Per fortuna non si sono rotte. Da piccolo mi facevo sempre leggere
l'Odissea dal papà, ma non capivo mai il senso della storia. Ero bravo perché, dopo un
po' che i genitori mi avevano messo nel letto, quasi sempre mi addormentavo subito.
Un ricordo che mi è rimasto è di quando mio zio Emilio mi ha regalato il mio primo
triciclo: aveva un seggiolino tutto giallo con un manubrio di metallo, dipinto di bianco;
dove si impugnava, il manubrio era giallo. Il triciclo aveva grosse ruote di plastica
bianche. Un altro ricordo della mia infanzia, invece, è brutto perché si riferisce a
quando mia nonna è morta. Quando sono felice di solito mi piace correre e muovermi
e invece se sono arrabbiato vorrei che il mondo e tutte le cose non esistessero e me
ne sto sul letto. Dal mondo vorrei far sparire tutte le persone che non mi piacciono, ma
non voglio dire il nome. Da grande vorrei fare un lavoro che mi permettesse di
viaggiare, di andare lontano, ma anche che mi lasciasse del tempo libero per fare le
cose che mi piacciono. Dovrebbe essere un lavoro divertente e quindi non troppo
noioso.
ANDREA – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Alberto e ho 10 anni. Sono robusto e ho gli occhi azzurri. I capelli sono
castani, un po’ alzati per aria come gli aculei di un porcospino. I miei genitori mi hanno
chiamato così perché, quando sono venuto fuori dal pancione, avevo pochi capelli che
sembravano dei rami di un albero e allora hanno aggiunto alla parola “albero” la “t” e
sono diventato Alberto. Da piccolo ero così sbadato che andavo a sbattere
dappertutto, perfino contro la mamma e il papà. Le storie che preferivo erano Ercole e i
Tre porcellini. Io mi addormentavo guardando la televisione, in braccio alla mamma.
298
Un mio ricordo allegro é quello di quando mi hanno portato a dormire nel lettone;
ricordo invece, con tristezza, quei giorni in cui ho dormito da solo. Un grande castigo
che i miei genitori mi hanno dato é stato quando è nata la mia sorellina e io volevo
accarezzarla sulla testina. La mamma e il papà mi hanno detto di no perché il suo
cranio doveva ancora svilupparsi del tutto. Io mi sono sentito triste. Sono stato felice,
però, quando mi hanno lasciato cullarla e mi hanno detto che ero stato bravo.
Il mio primo amore é stato per la mamma. La mia passione segreta é di costruire con i
“lego” di nascosto, sotto le coperte. Da solo mi piace fare anche un gioco che si
chiama ”ragno”. Quando sono felice mi piace leggere dei libri che parlano di avventura.
Rileggerei, per esempio, il libro Contro tutte le bandiere perché ci sono i pirati. Se sono
infuriato preferisco prendere a pugni il cuscino e far volare via le piume. Io vorrei fare
sparire dal mondo tutto il caos che fanno le persone. Da grande vorrei fare l'ingegnere
perché mi piace vedere che costruiscono case come faccio io quando gioco con i lego.
Se fossi un fenomeno atmosferico, sarei il vento perché mi sento sereno e ho voglia di
viaggiare.
ALBERTO – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Williams, ho dieci anni, sono alto e ho la pelle di colore marrone. Ho una
gamba più lunga dell'altra anche se sono entrambe molto lunghe; ho la faccia rotonda,
certe volte i miei occhi diventano marroni e neri. Indosso degli occhiali azzurri. Mio
papà e mia mamma mi hanno chiamato così perché è un bel nome. La prima parola
che ho detto è stata “mamma”. Mi addormentavo da solo nella mia culla. Mi piaceva
saltare sul letto di mia madre e di mio padre. Voglio tanto bene ai miei genitori. Una
mia passione segreta è che mi piace giocare a baseball e non voglio dirlo a nessuno.
Tutti i giorni, di sera, mi piace restare rinchiuso in camera mia a leggere il libro di
Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo. Quando sono felice, gioco con il mio videogioco di
calcio. Quando sono una “furia” e ho in mano qualcosa la lancio per terra. Se avessi
una bacchetta magica vorrei far sparire i videogiochi delle femmine e le mie due
sorelle. Quando avrò finito tutti i quattro libri di Percy Jackson li vorrei rileggere
tantissime volte insieme a quelli di Geronimo Stilton. Da grande vorrei fare il calciatore
e giocare con la Juventus e forse anche con il Barcellona perché il calcio è il mio sport
preferito. Vorrei giocare bene come Lionel Messi e Gianluigi Buffon. Se fossi un
animale sarei un minotauro perché mi sento forte e felice, e perché mi piacciono
tantissimo i libri di Percy Jackson.
WILLIAMS – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
299
Mi chiamo Giorgia L. e a dicembre compio dieci anni. Non so perché mi hanno
chiamato così, forse perché ai miei genitori piace molto questo nome. Le prime parole
che ho detto sono state “mamma” e “papà”. Non mi ricordo se dicevo cose buffe. Da
piccola amavo ascoltare una storia che ha inventato mia nonna, ma non mi ricordo
come si chiama. Dormivo quasi sempre e non facevo fatica ad addormentarmi. Da
piccola stavo sempre con mia mamma perché le volevo tanto bene. Anche adesso sto
quasi sempre con lei, ma nel passato di più. Leggevo sempre Piccolo riccio non vuole
dormire, in pochi minuti: ma se mi capita tra le mani adesso che sono più grande, mi
piace rileggerlo. Un ricordo allegro di quando ero piccola è che mio fratello, che ha due
anni più di me, mi faceva ridere o addormentare con le storie che mi raccontava. Io
non vado in castigo spesso e, quando capita, non è neanche per colpa mia:
ultimamente non mi ricordo di essere andata in castigo per colpa di altre persone.
Nella mia vita ci sono stati momenti belli come quando la maestra mi ha detto che ero
stata l'unica a capire la consegna del lavoro. Sono stata contenta di quella lode.
Quando leggo mi piace stare da sola. Quando sono felice salto di gioia in giro per la
casa o sul letto, invece quando sono una “furia” mi verrebbe voglia di rompere tutto ciò
che ho intorno. Dal mondo vorrei far sparire la guerra. Da grande vorrei fare un lavoro
che mi lasciasse del tempo libero ma non so quale. Forse mi piacerebbe cantare o fare
sport … Non so ancora che lavoro voglio fare ma di certo non la maestra o lavorare in
ufficio, questi lavori non mi piacciono per niente ... Ma, chi sa... Più avanti potrei
cambiare idea.
GIORGIA L. – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Vittoria e ho 10 anni. I miei genitori mi hanno chiamato così perché a loro
piaceva questo nome. Da piccola ho combinato tantissimi guai, ma quello che mi
ricordo era davvero grosso: ho preso una piccola matriosca rossa e l'ho buttata giù per
il water. La mia storia preferita era quella intitolata Pingu, parla di un pinguino
combina-guai. Mia mamma mi racconta che da piccola ero brava quando era il
momento di dormire: bastava appoggiarmi anche solo su un cuscino e dormivo come
un sasso, con la bocca aperta. L'episodio più allegro che mi ricordo è quello dove mio
papà mi prendeva in braccio, mi lanciava in alto e mi riprendeva al volo. Un episodio
che mi ha reso felice è accaduto quando, una mattina di scuola, mi sono alzata presto,
ho preparato la colazione, ho mangiato insieme alla mamma, al papà e a Pietro; poi
loro sono andati a vestirsi e lavarsi, mentre io ho sparecchiato la tavola e ho lavato le
tazze. Quella mattina sono arrivata in orario a scuola: la mamma, alla sera, mi ha detto
300
brava e mi ha dato cinque euro di mancia. Io ho sempre amato sia la mamma, sia il
papà, però amo un pochino di più mio fratello maggiore perché con lui mi diverto, litigo,
scherzo: facciamo tante cose insieme. La mia vera passione segreta è suonare la
chitarra; non lo sanno molte persone, solo i miei genitori ed io. Non mi piace fare tante
cose da sola; forse mi piace leggere quando c'è silenzio ma non da sola. Quando sono
felice mi metto a ballare e saltare. Invece quando sono arrabbiata, se sono a casa, mi
metto in un angolino a pensare oppure a piangere per sfogarmi. Vorrei far sparire dal
mondo cose brutte, per esempio le guerre, tutte le armi che esistono, oppure anche
solo i videogiochi dove devi uccidere. Vorrei far sparire dalla faccia della Terra tutte
quelle persone che vogliono maltrattare altra gente innocente o anche quelli che mi
fanno talmente arrabbiare che manca poco per farmi esplodere. Vorrei rileggere tutta
la collana La bambina della sesta luna. Mentre il film che guarderei mille volte al giorno
è la saga di Twilight, un film dove un vampiro si innamora di una ragazza mortale. Da
grande mi piacerebbe viaggiare, andare nelle città famose come New York, Los
Angeles e molte altre; vorrei fare il giro del mondo. Quando sarò grande farò anche
l'addestratrice di delfini. Io non mi voglio cambiare, desidero restare così perché le mie
amiche mi trovano simpatica e socievole: io mi fido di loro. Se fossi un animale sarei il
ghepardo perché mi piace da matti questo animale: è snello e veloce. Mi dà energia
pensarlo.
VITTORIA – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Alessandro, ho dieci anni e vivo a Vicenza. Mamma e papà mi hanno
chiamato così semplicemente perché a loro piaceva questo nome. Sono alto, ho gli
occhi e i capelli dello stesso colore, sono “cicciottello”. Ho un carattere mite, ma anche
un po' impulsivo. Da piccolo, la prima parola che ho detto è stata “mamma”, poi ho
“inventato” il soprannome di mia zia (la sorella del papà) e l'ho soprannominata “tata”;
da quel giorno, fino a quando ho compiuto sei anni, l'ho chiamata così. Da piccolo
avevo un libro azzurro abbastanza grande e qualche sera mi addormentavo con una di
quelle storie oppure mi facevo cantare una ninna-nanna dalla mamma. La sera mi
addormentavo col pollice in bocca. Mamma non voleva che mettessi il dito nelle labbra
allora dovevo rimboccarmi le coperte e mettermelo in bocca di nascosto. Mi ricordo
una gita che abbiamo fatto con dei nostri amici di Napoli (anche loro “emigrati” nel
Veneto per lavoro). Quel giorno siamo andati in uno zoo vicino a Marostica che si
chiama Parco Zoo Cappeller. Mi sono divertito tantissimo e me lo ricordo ancora.
Fin da quando ero piccolo tutti mi dicevano:<<Che begli occhi che hai!>>. Alcuni me lo
dicono ancora e, adesso come allora, mi intimidisco e mi sento imbarazzato.
301
Voglio bene alla mamma e al papà, ma ero molto affezionato anche al nonno (il papà
della mamma) perché giocava con me, andavamo insieme a farci delle passeggiate e
un paio di anni fa andavamo insieme in piscina: lui si prendeva il sole e io facevo il
bagno. Purtroppo adesso è volato via ed è lassù con gli angeli, al fianco del Signore:
per me era come un padre. Mi piace ogni tanto scrivere in un piccolo diario che ho a
casa e mi piace scrivere com’è andata a scuola, come mi comporto quando esco con
gli amici. Da solo mi piace sentire la musica, guardare la tv e leggere. Amo stare da
solo anche quando leggo, perché intorno a me deve esserci silenzio e devo
concentrarmi. Quando sono felice: se sono a scuola chiacchiero e corro invece,
quando sono a casa, canto sottovoce o non sto fermo. Quando sono una “furia” mi
isolo e penso al litigio o alla cosa che mi ha fatto arrabbiare, poi cerco di capire se è
stata mia la colpa o dell' altro e, dopo che mi sono calmato, vado a chiedere scusa
anche se non era mia la colpa perché non mi piace litigare. Dal mondo vorrei far
“sparire” la guerra e la criminalità organizzata e far “apparire” la pace, perché la guerra
porta tristezza, porta dolore, invece la pace porta felicità, tranquillità e serenità. Mi
piacerebbe che scomparissero i criminali, i malviventi e tutte le persone che portano il
male nel mondo; vorrei che sparissero le armi, le persone tirchie, che non danno
niente a nessuno nemmeno se li “minacci”. Da grande vorrei avere un lavoro che
permetta ai miei genitori di essere fieri di me, come l'avvocato e altri lavori che mi
diano la possibilità di avere tanti soldi per comprarmi una bella casa (a me ma anche ai
miei genitori). Oppure mi piacerebbe fare l'archeologo e scoprire cose nuove su tutte le
civiltà. Però, prima di pensare al lavoro, voglio studiare e andare all'università.
Da grande vorrei “comandare” i miei figli e poter, certe volte, non ascoltare i miei
genitori e prendere decisioni mie. Però spero che, quando sarò uomo, non litigherò
con i miei genitori o perlomeno, se litigherò con loro, subito dopo farò la pace.
Nell'ultimo periodo mi sento come un cavallo scattante e libero perché mi sento aperto.
Non mi vorrei mai cambiare perché mi piaccio così come sono, anche se non vorrei
essere cicciottello.
ALESSANDRO – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Io mi chiamo Alessia C., non so se c'è un motivo per aver scelto il mio nome, però a
me piace. Ho i capelli lunghi, biondo scuro, con delle ''strisce'' più chiare; ho gli occhi
grandi e marroni: come delle ciliegine cadute sul cioccolato! Quando ero piccola ho
fatto una cosa buffa: ho tirato fuori tutte le pentole e poi le ho posate in camera dei
miei genitori. Da piccola preferivo due storie : Cappuccetto Rosso e una storia che ha
inventato mio papà, Fiorellina la bambina. Io mi addormentavo in un modo strano.
Volevo che mi cantassero la ninna nanna: - Sei il mio fiorellino, bello e piccino … Mi
302
ricordo un momento allegro della mia vita: quando ho aperto un libro e l'ho strappato.
Un ricordo triste, invece, è quello del giorno in cui mi è caduta la tazza con il tè e ho
''allagato'' le coperte di mamma e papà. Una volta ho ricevuto un castigo che non
meritavo: quello di non guardare la televisione. In realtà non era colpa mia, è stata
colpa di Marco, mio cugino che è più grande di me, ma ha un brutto carattere. Ho
ricevuto anche delle lodi come quando mi hanno detto: - Sei brava a disegnare!
Io ho una passione segreta: a casa ho degli strumenti che uso per spiare ed è proprio
quella la mia passione. Quando sono sola amo tanto ascoltare l'iPod chiusa in camera
mia. Se sono felice salto, mi diverto e gioco. Invece, quando sono una “furia”,
distruggo tutta la casa: butto i cuscini per terra, grido e “strappo” le coperte, butto giù le
matite della scrivania...Se fossi un animale sarei il leone perché ho voglia di muovermi
e correre; se, invece, fossi un fenomeno atmosferico sarei il sole perché sono felice e
gioiosa. Nel mondo, se potessi, vorrei far sparire la morte e l'undici Luglio 2011 perché
è il giorno in cui è morto mio nonno! Vorrei tanto rivederlo! Da grande vorrei andare al
liceo e poi laurearmi. Mi piacerebbe fare la cantante, l’attrice, la pittrice e suonare in
una rock band. Vorrei avere tanti amici.
ALESSIA C. – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Alessia P., ho 10 anni, ho gli occhi azzurri e i capelli biondi. I miei genitori,
hanno deciso di chiamarmi così perché mia mamma aveva già iniziato a ricamare i
miei bavaglini con questo nome e, visto che aveva cominciato, mio papà ha detto che
andava bene. Da piccola, quando andavamo nei negozi avevo l'abitudine di leccare i
vetri della bottega e mia mamma mi diceva che dovevo perdere questa mania.
Mia nonna mi raccontava sempre la storia di Cappuccetto Rosso, perché mi piaceva
tanto e le chiedevo se poteva raccontarmela ancora una volta. Mi addormentavo
toccando le ciglia della mamma e, quando mi addormentavo, mettevo il pugno sulla
testa. Un bel ricordo è quello di quando sono andata da mia cugina e mi sono divertita
tanto con lei e mio cugino perché lui mi faceva ridere e lei mi faceva il solletico. Un
ricordo brutto, invece, è quello di un fatto accaduto al compleanno di mia cugina: è
entrato mio cugino e io, correndo verso di lui, sono caduta e mi sono fatta tanto male
perché indossavo la gonna. Mi sono rotta le calze e mia mamma mi ha detto:<<Brava!
Ti avevo detto di non correre!>>. Poi mi ha portato di sopra per disinfettarmi la ferita.
Quando sono diventata grande mi ricordo che un giorno mia mamma mi ha messa in
castigo, perché ha detto che avevo fatto male a mio fratello che, invece, si era fatto
male da solo. Questo mi ha ferito perché dà sempre la colpa a me. Le persone che mi
conoscono mi fanno sempre i complimenti come:<<Che bella che sei!>> oppure
<<Quanto grande sei diventata !>>.Questa è una cosa che mi fa piacere. Sono tanto
303
affezionata a mio cugino Fabio: lo ero da piccola e lo sono un po' anche adesso che
sono grande. Naturalmente voglio bene anche alla mamma e al papà. Da sola mi
piace fare dei lavoretti oppure guardare la tv in pace, sul mio letto. Quando sono felice
salto di qua e di là, su e giù per il letto, vado dalla mamma e l'abbraccio. Sono
raggiante quando a scuola prendo bei voti. Se sono arrabbiata, invece, mi viene da
buttare giù tutto dalla mia scrivania oppure dal tavolo in cucina. Dal mondo vorrei far
sparire la guerra, la morte e tutte le cose brutte che ci sono; vorrei far sparire le
persone antipatiche. Da grande vorrei poter viaggiare per il mondo oppure fare
l'insegnante di danza perché mi piace tantissimo ballare. Mi piacerebbe andare in una
scuola dove insegnano a cantare come professionista. In questo periodo mi sento
come un panda perché sono contemporaneamente triste e felice, un po' tutti e due gli
stati d'animo.
ALESSIA P. – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Filippo, mi hanno chiamato così perché il mio nome significa ”amante dei
cavalli”. Quando ero piccolo, facevo ridere tanto mia mamma perché facevo delle
capriole buffe. La mia mamma mi raccontava spesso la storia di Cappuccetto Rosso:
con quella io mi addormentavo subito. Di solito dormivo nel lettone. Mi ricordo che
all'asilo abbiamo fatto la festa di carnevale e io mi sono divertito ”un sacco”, non mi
sono divertito invece quando sono caduto e ho sbattuto i denti per terra. A scuola
prendo spesso i castighi per colpa di un mio compagno che racconta molte bugie. Fra
gli episodi della mia vita, un bel ricordo è quello di quando il mio allenatore di baseball
mi ha detto che ero stato bravo a battere. Il mio primo amore è stata la mia mamma: le
voglio tanto bene. Io ho un segreto che non ho mai svelato a nessuno tranne che al
mio amico Giacomo, questo segreto è: il venerdì notte dormo ancora con la mia
mamma e il mio papà. Il mio passatempo preferito è giocare a pallone. Amo fare le
cose da solo, leggere senza mio fratello tra i piedi. Mi piacciono i libri di Geronimo
Stilton. Quando sono felice salto come una molla da per tutta la casa; invece, quando
sono arrabbiato, mi sento come una “furia”e rischio di rompere il letto. Se io fossi un
animale sarei un ghepardo perché mi sento veloce. Vorrei far sparire dal mondo la
guerra. Da grande vorrei fare il veterinario perché mi piace studiare la vita dagli
animali.
FILIPPO – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Io mi chiamo Maryame. Da piccola mi piaceva dire cose buffe come una volta che ho
detto che la mamma russava. Mi piaceva sentire storie africane come quella del
304
pescatore che mi raccontava la mamma: erano delle storie bellissime. Quando ero
piccola era difficile farmi addormentare perché avevo sempre fame: dovevano darmi il
ciuccio per farmi dormire. Il ricordo più bello che ho è quando sono andata a Parma da
mia zia e ho visitato delle chiese stupende. Il mio primo amore è stata la mamma. La
mia passione segreta è quella di fare un gioco che si chiama “hotel”. A me piace
tantissimo anche raccogliere le foglie e fiori nel giardino, senza che nessuno mi veda.
Quando sono felice, di particolare non faccio niente, a parte essere emozionata.
Quando sono arrabbiata mi scappano brutte parole di bocca. Mi piace molto la musica:
una canzone che mi piace si chiama “Il mio giorno migliore” cantata da Giorgia.
Da grande vorrei fare l'avvocato per difendere i deboli che hanno bisogno di aiuto
perché forse non hanno una vita facile e vorrebbero averne una migliore.
MARYAME – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi presento sono Giacomo e ho 10 anni. Frequento la scuola “G.B. Tiepolo”. Sono un
po' alto e di corporatura media, porto gli occhiali, ho gli occhi azzurri e i capelli marroni.
I miei genitori mi hanno voluto chiamare Giacomo perché a loro piaceva questo nome.
Quando ero piccolo ho fatto qualche pasticcio come quella volta che ho fatto la cacca
sul bidè e tutti si sono messi a ridere. Mia mamma mi raccontava tante storie, ma le
mie preferite erano Cappuccetto Rosso e I tre porcellini. Da piccolo mi addormentavo
in due modi diversi: il primo era con il dito in bocca e il secondo toccando le orecchie di
mio nonno. Un ricordo allegro della mia infanzia è quando ho fatto i miei primi passi
sopra ad un tappeto rosso. Un ricordo triste è di quando è morto mio nonno. Una delle
lodi che mi ricordo ancora è quando ho imparato ad andare in bicicletta. Il mio primo
amore è stato per i miei genitori e dopo per i nonni. La mia passione è giocare a guerra
sotto le coperte, di sera. Formo due eserciti: gli italiani contro i tedeschi. Una delle
cose che voglio fare da solo in santa pace è leggere i libri o i fumetti. Vorrei tanto
rileggere un libro che si intitola Da grande vorrei fare il calciatore. Quando sono felice
amo giocare a calcio con mia sorella. Quando sono una “furia” mi chiudo in camera
mia e resto là finché non mi passa. Dal mondo vorrei far sparire la guerra e la violenza
(e anche una persona che non voglio dire). Se fossi un animale sarei un leone perché
mi sento libero. Da grande vorrei avere un negozio dove vendere salami, funghi e
affettati in montagna, perché mi piacerebbe vivere lì. Potrei vivere nella casa dei miei
nonni, dove potrei prendermi cura dell'orto di mio nonno. Il sabato e la domenica mi
piacerebbe avere una band per suonare.
GIACOMO – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
305
Mi chiamo Miguel, mi hanno chiamato così perché mia nonna è spagnola. Quando ero
piccolo preferivo le storie di avventura. Mi addormentavo quando la storia era finita e
mia nonna mi passava la mano sui capelli partendo dalla fronte. Io voglio tanto bene a
mia nonna. La mia storia preferita si intitolava La storia di Teo: è scritta in spagnolo.
Una lode che mi ha fatto molto piacere è stato quando sono riuscito a costruire una
carriola in legno. La mia passione segreta è costruire cose e, quando costruisco degli
oggetti, preferisco stare da solo. Quando sono felice vado in giro con un sorriso
stampato in faccia e vorrei abbracciare tutto il mondo. Quando sono arrabbiato non
rivolgo la parola a nessuno. Se potessi, vorrei far sparire dalla Terra le organizzazioni
criminali. Farei sparire dal mondo anche una mia “specie di amica”. Da grande vorrei
andare in giro per il mondo a salvare gli animali, perché mi piacciono molto e quando
vedo un animale soffrire sono molto triste, come se stessi soffrendo io al posto suo. Se
fossi un animale vorrei tanto essere un cane perché è il mio animale preferito.
Secondo me, da grande, sarò un uomo bello e forte. Quando sarò adulto aiuterò le
persone che hanno problemi e sono povere, ma soprattutto le persone bisognose così
avranno una vita migliore.
MIGUEL – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Ilaria. Mi hanno chiamata così perché questo nome piaceva ai miei genitori.
Quando ero piccola mi piaceva togliere la spina del ferro da stiro allora mia mamma la
riattaccava e io la toglievo di nuovo... Per farmi stare tranquilla la mamma mi cantava
delle ninne nanne. Una in particolare mi piaceva molto; faceva così: - Un elefante
correva sul filo, poi incontrò un altro elefante così c’erano due elefanti che correvano
sul filo... Continuava così aggiungendo ogni volta un elefante. In qualunque posto mia
mamma mi mettesse, io mi addormentavo. Un ricordo allegro della mia infanzia è della
prima volta che ho camminato: mi mettevano nel girello e incominciavo a correre per la
casa. Un ricordo triste che ho è che, a forza di tirare la spina del ferro da stiro, ho
preso una piccola scossa. Un castigo che mi ha ferito è stato quando ero alle materne:
ero andata a giocare nel giardino e io e una bambina stavamo correndo poi lei è
inciampata. Le maestre hanno dato la colpa a me dicendo che io le avevo fatto lo
sgambetto. La lode che mi ha fatto molto piacere è stata quella della prima volta che
ho sistemato il letto da sola. Le persone a cui ho voluto più bene sono state la
mamma e mia sorella. A me piacciono molto gli animali e questa è la mia unica
passione segreta. Mi piace anche leggere i libri di Geronimo Stilton. Quando sono
felice incomincio a saltare sul letto; quando sono arrabbiata inizio a correre e a
306
picchiare il cuscino. Se potessi, farei sparire la scuola. Da grande io vorrei fare la
veterinaria proprio perché sarei a contatto con gli animali. Quando sarò cresciuta mi
immagino di essere più bella.
ILARIA – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Luca, ho 10 anni e frequento la quinta elementare. Mi hanno chiamato così
perché ai miei genitori piaceva questo nome. Un mio ricordo dell'infanzia é di quando
avevo 4 anni e dovevo portare all'altare della chiesa le fedi nuziali a mio zio e a mia
zia. Mentre le portavo, continuavo a cadere e mio fratello mi aiutava. Alla fine sono
riuscito a darle al sacerdote. Le storie che preferivo da piccolo erano Pinocchio e I tre
porcellini perché fanno ridere ma, allo stesso tempo, sono anche un po' tristi. Mi
addormentavo in braccio del papà e della mamma, nel letto con i miei genitori, oppure
nella culla toccandomi l'orecchio. Un brutto ricordo del passato é quello in cui una volta
la mamma ha dato la colpa a me: mi ha detto che avevo rotto il gioco invece era stato
mio fratello. Un bel ricordo é di quella volta che sono tornato a casa da scuola e avevo
preso 10. Quando la mamma ha visto il voto mi ha detto:<<Bravo Luca, hai fatto un
buon lavoro!>>. La mia passione segreta é giocare con i Lego. Una cosa che mi piace
fare da solo é suonare il flauto. Quando sono felice salto dal letto di mio fratello a
quello mio. Quando sono arrabbiato do’ i pugni ai cuscini e sbatto forte la porta della
mia camera. Se avessi la bacchetta magica farei sparire dal mondo la guerra, gli
handicap e la povertà. Da grande vorrei studiare fino alla quinta superiore e dopo
cercare lavoro come archeologo. Mi piacerebbe scoprire reperti sugli Antichi Veneti.
Da grande vorrei andare in discoteca e lanciarmi dagli scivoli d'acqua dove ora non
posso salire. Mi piacerebbe visitare la Grecia e l’Egitto. In questo periodo mi sento
come un animale libero nella savana, come il ghepardo veloce e scattante.
LUCA – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Ludovica, ho 10 anni e vivo a Vicenza. Ho i capelli color marrone scuro, gli
occhi verdi, le mani piccole e i piedi scuri, perché li ho quasi sempre sporchi (mi piace
camminare scalza anche se questa abitudine non piace alla mamma e al papà). Sono
bassa, ma non troppo. I miei genitori hanno deciso di chiamarmi così perché è un
nome che piace tanto a mia mamma. Da piccola ero una vera “peste” e combinavo
tanti guai: come una volta che ho fatto cadere l'asciugacapelli dal mobiletto del bagno.
Di notte, per farmi addormentare, mia mamma cominciava a raccontarmi storie su
come sarà il futuro: immaginava le macchine volanti e i robot che puliscono.
307
Ho sempre voluto tanto bene ai miei genitori ma di più a mia mamma perché mi ama
tanto. Il ricordo più triste della mia infanzia è stato quando è morta la mia bisnonna
materna. Un’altra cosa negativa che mi ricordo è quando, un giorno, a scuola,
eravamo in palestra e stavo giocando a ruba-palla. Un mio amico ha imbrogliato dando
la colpa a me e facendomi squalificare. Come sport pratico la ginnastica artistica e in
una gara ho vinto arrivando prima in classifica; dopo la gara tutti mi hanno fatto i
complimenti ed io ero felicissima: questo è un bellissimo ricordo! Mi piace molto
disegnare da sola senza che qualcuno mi disturbi. Quando sono felice faccio tante
acrobazie come: capriole, ruote e verticali. Invece, quando sono arrabbiata, salto su e
giù gridando a squarciagola. Se avessi una bacchetta magica farei scomparire dal
mondo la guerra e tutti gli assassini. Da grande vorrei viaggiare per il mondo scoprire i
paesi più belli e lontani, e lavorare in una banca di Roma. Vorrei anche sposarmi e
avere due figlie femmine, guadagnare tanti soldi e avere una vita felice come quella
dei miei genitori. Se fossi un animale sarei il ghepardo perché mi sento veloce e carica
come un razzo.
LUDOVICA – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Manuel e mia mamma ha scelto questo nome perché ha un significato
particolare, ma non so quale. Quando ero piccolo ho combinato qualche guaio: una
volta stavo giocando con il mio cavallo di gomma, quando sono andato a sbattere
contro un mobile dove c'era un vaso e il vaso è caduto: per poco non mi è finito in
testa! Mi piaceva moltissimo un cartone animato che si chiama Spongebob, perché fa
ridere e mi divertiva molto. Per addormentarmi mia mamma mi metteva sul letto e in
qualche minuto mi addormentavo. Nella mia vita mi sono capitati fatti spiacevoli: per
esempio, poco tempo fa, quando ero in terza, la maestra mi ha punito ingiustamente,
perché pensava che avessi detto una parolaccia, ma avevo detto un'altra cosa. Per
fortuna ho avuto anche momenti belli: per esempio, qualche giorno fa, il mio allenatore
di calcio mi ha detto che durante la partita avevo giocato bene e ciò mi ha fatto
piacere. Quando sono da solo mi piace giocare con il computer senza che nessuno mi
disturbi perché devo fare i compiti o altro. Quando sono felice mi piace andare in
giardino a giocare a calcio. Se piove, gioco con le macchinine e con i soldatini: questi
giocattoli mi servono fare la guerra e mettere in disordine la cucina, perché tanto è la
mamma a rimetterla in ordine. A dire il vero lei mi sgrida spesso quando faccio questo
gioco, perché c’è confusione in cucina. Quando sono arrabbiato, creo il caos sopra il
letto e picchio il cuscino facendo rumore. Se avessi la bacchetta magica vorrei far
sparire dal mondo la scuola, perché di mattina devo alzarmi sempre presto e anche
perché le maestre danno tanti compiti per casa quando, invece, si potrebbe andare
308
fuori all'aperto a giocare. D'altra parte se non ci fosse la scuola saremmo tutti degli
asini. Da grande, vorrei fare un lavoro che mi permetta di viaggiare per il mondo,
perché mi piace esplorare posti nuovi e stare a contatto con la natura, ma non so
ancora di preciso cosa fare perché ho ancora 10 anni. In realtà, sono ancora indeciso
se viaggiare o se fare il muratore, perché mi piace costruire e distruggere tutto.
Se fossi un animale sarei una cavalletta perché ho sempre voglia di correre e di saltare
dappertutto.
MANUEL – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Margherita, questo nome l'ho preso da mia nonna che si chiama come me.
Quando ero piccola giocavo spesso con una palla, la tiravo contro al muro e la palla
rimbalzava sulla mia testa. Quando andavo a dormire la mamma mi raccontava la
storia che preferivo: quella di Bambi. Mia mamma mi metteva nel suo lettone e io mi
addormentavo con il ciuccio in bocca. Di quando ero piccola, un ricordo felice che ho è
quello del mio primo compleanno. Un ricordo triste è quello di quando ho perso la
nonna che si chiamava Giulia. Un'esperienza negativa mi è capitata quando la
mamma, per colpa di mio fratello, mi ha messa in castigo. Ho ricevuto, invece, una
lode che mi ha fatto piacere quando ho vinto la medaglia a nuoto. Il mio primo amore è
stata la mamma perché le voglio bene. Quando sono a casa scrivo sempre delle cose
nel mio diario segreto. In questi momenti mi piace stare tranquilla. Mi piace stare da
sola anche perché posso leggere libri, senza che nessuno mi disturbi. Quando sono
felice salto sul mio letto, oppure sul lettone della mamma. Se sono molto arrabbiata
con mio fratello, prendo i pupazzi e li lancio contro la porta della mia camera.
Da grande vorrei studiare molto per diventare una cuoca e lavorare in un grande
ristorante, mi piace questo lavoro perché mi diverte cucinare torte e biscotti. Oppure,
invece di fare la cuoca, vorrei fare la veterinaria e curare gli animali. Mi piacerebbe fare
la veterinaria perché potrei curare gli animali che sono in difficoltà.
Mi piacciono tutti e due i lavori, ma non ho ancora deciso cosa fare da grande. Forse
farò la cuoca perché adoro cucinare insieme alla mamma o forse farò la veterinaria
perché anche questo lavoro mi piace tanto. Chissà…
MARGHERITA – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Patrick. Mi hanno chiamato così perché c'é un attore famoso che ha questo
nome. Da piccolo ho combinato dei guai: ho rotto il vaso (anche più di uno!), ho rotto
un soprammobile… La storia che preferivo era Pinocchio. E il film preferito era, ed é
ancora oggi, Spirit, il cavallo selvaggio. Per farmi addormentare bastava mettermi il
309
ciuccio e crollavo subito. Un castigo che mi ha ferito è quando mia sorella mi ha dato la
colpa e, a causa sua, sono stato punito. I momenti belli della mia vita, invece, li vivo a
calcio perché mi fanno tanti complimenti per i goal che faccio. Una cosa che amo fare
da solo è giocare un po' con i videogiochi. Mi diverte anche disegnare e colorare. So
anche cucinare bene, lavare i piatti e preparare la tavola. Quando sono felice mi faccio
la “leccata di vacca” che è un’acconciatura per i capelli. Quando mi arrabbio sono
“cavoli amari”. Dal mondo vorrei far sparire i pallini e le crocette nel cartellone dove le
maestre segnano le mie dimenticanze. Mi piace stare appiccicato a mia mamma
perché le voglio tanto bene. Da grande vorrei avere la Lamborghini, una macchina
bellissima che mi piace tantissimo ed è il mio sogno. Un altro mio sogno è diventare
più intelligente e prendere buoni voti per fare felice mia mamma e tutta la mia famiglia.
PATRICK – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Mattia. I miei genitori mi hanno chiamato così perché a loro piaceva tanto
questo nome. Da piccolo sono stato un po’ vivace. Il papà mi ha raccontato che, un
giorno, ho buttato giù dalle scale il mio cagnolino piccolo e, stranamente, è
sopravvissuto. A me piacevano le storie che mi raccontavano la mamma e il papà. La
mamma mi ha detto che io non dormivo mai, soltanto con il ciuccio con un po' di miele.
Un bel ricordo del mio passato è stato quando ho fatto la festa della Prima Comunione.
Invece, un bruttissimo ricordo è stato quando mi sono rotto il mento. I miei genitori mi
hanno messo in castigo spesso anche se, alla fine, era colpa di mia sorella. Questo a
me non piaceva e mi ha ferito. Una volta sono tornato a casa e ho detto alla mamma
che avevo preso un bel voto e lei mi ha risposto che ero stato bravo: questo è stato un
bellissimo momento. Il mio primo amore è stata la mamma perché non c'era mia
sorella, infatti, quando è nata, ho dovuto “ traslocare” andando dal papà e lei è rimasta
con la mamma. Nessuno lo sa ma, quando ho un po' di tempo libero, lo passo
scrivendo quello che mi è successo durante la giornata. Una cosa che amo fare
quando sono da solo è leggere un libro o ascoltare la musica. Mi piacciono molto i libri
di Geronimo Stilton e una canzone che si intitola Pensa. Quando sono felice, se il
tempo è bello, vado sempre fuori a giocare perché mi diverto tanto. Quando sono una
“furia” gioco a basket perché mi sfogo e mi libero da tutto quello che ho dentro.
Se avessi una bacchetta magica farei sparire dal mondo la guerra e la morte.
Da grande vorrei fare lo chef perché mi piace cucinare cose molto saporite e anche
mangiare cibi buoni.
MATTIA I. – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
310
Mi chiamo Roberta. I miei genitori mi hanno chiamata così perché mio nonno materno
si chiamava Roberto e, purtroppo, è morto prima che io nascessi. All'età di due anni
ero molto curiosa: un giorno sono salita sopra un piccolo mobile della cucina. La
tragedia non è questa, è che sopra al mobile si trovava un acquario che,
”accidentalmente”, ho fatto cadere. Quando andavo a dormire dalla nonna lei mi
raccontava tante storie: ne ricordo una che parlava di una donna molto ignorante che
metteva a disagio il marito. Durante la mia infanzia mi addormentavo solo con la
presenza di mamma o papà. Tra gli episodi belli ricordo quando, a quattro anni, nella
scuola materna che frequentavo, stavano organizzando i preparativi di carnevale. É
stato bellissimo, perché ci hanno fatto fare una passeggiata fuori dalla scuola. Il ricordo
più triste è in assoluto la separazione dei miei genitori! Una lode che mi è piaciuta e mi
ricordo è stata quando, recentemente, si sono complimentati con me per aver vinto un
buono per una bella poesia. Una persona a cui sono molto legata è la nonna paterna,
perché insieme giochiamo, parliamo e mi consola quando sono triste. Una passione
che ho è quella di cantare: canto solo quando sono in camera mia e ho paura che
qualcuno mi possa sentire. A me piacciono le canzoni che hanno un significato, non
quelle dei cartoni animati che non esprimono alcuna emozione. La mia felicità la
esprimo saltellando da tutte le parti e chiamando al telefono ”il mondo intero”. Al
contrario, quando sono arrabbiata, prendo il lettore musicale e mi metto ad ascoltare la
musica perché mi rilassa e mi fa andar via le sensazioni negative in modo da liberarmi
da tutte le idee che mi mettono in ansia. Se fossi una maga vorrei fare sparire dal
mondo la morte perché non mi sembra bella l'idea che la vita debba finire e perché fa
soffrire le persone. Dal mondo invece non vorrei fare sparire nessuna persona perché
non è colpa degli altri se non ci piace il loro carattere. Mi piacerebbe rileggere la
collana di libri di Geronimo Stilton e il Primo viaggio nel Regno della Fantasia perché
mi danno la sensazione di vivere l'avventura con i personaggi del racconto. Un film che
rivedrei è un film che parla di una bimba che a quattro anni si ammala e ha un tumore.
E’ un bellissimo film perché la bambina dimostra tutto il coraggio che ha dentro di sé
nel fare cure e nel “lottare” per non morire. Da grande vorrei fare la maestra di
equitazione perché amo i cavalli: sono animali fantastici!
ROBERTA – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi presento, mi chiamo Giorgia G. e frequento la classe quinta della scuola “G.B.
Tiepolo”. I miei genitori mi hanno chiamato così perché volevano far combaciare
l'iniziale del nome di mia sorella con la mia: G come Greta e Giorgia. Quando ero
311
piccola, ricordo che mio papà voleva insegnarmi a sciare ma io non volevo, così
facevo i capricci. Finalmente, quando è riuscito a portarmi in pista, io mi sono seduta e
sono scesa con il sedere: logicamente alla fine ce l'avevo congelato! Alla sera, quando
era ora di andare a letto, supplicavo mia mamma perché mi leggesse la storia di I tre
porcellini. Mentre me la leggeva io mi avviavo per il mondo dei sogni in un paio di
minuti. La notte, però, mi svegliavo ogni due ore per un'altra storia. Alle materne mi
divertivo “un sacco” specialmente quando io e le mie amiche giocavamo a mamma
casetta. Poi arrivò la morte di mio nonno e questo influì molto sulla mia felicità.
Ricordo che, quando c'era il carnevale, ricevevo molti complimenti perché mi vestivo
da principessa. C'è stato un periodo dove ero “innamorata” di mio papà e non mi
staccavo più da lui, però mi è passato. Nei momenti che sono da sola mi piace cantare
a squarciagola per sfogarmi e rilassarmi. La mia canzone preferita è Dove sono i
colori, una canzone di Alessandra Amoroso. Anche quando sono felice canticchio e
ballo per tutta la casa, però senza esagerare. Invece, quando sono arrabbiata,
“smonto” tutto il divano a partire dai cuscinoni che fungono da schienale.
Se avessi una bacchetta magica farei sparire dal mondo la guerra e una persona
antipatica di cui non voglio dire il nome. A me piace molto leggere e tra i libri che ho
letto rileggerei molto volentieri C'è un maschio nel bagno delle femmine!.
Io da grande vorrei fare un lavoro che mi permetta di avere una famiglia ma anche di
esplorare il mondo e aiutare i poveri come fare la volontaria in Africa. In questo
momento vorrei fare questo lavoro perché mi sento come una margherita: ogni petalo
è una persona, io sono il pistillo e sto con tutti.
GIORGIA G. – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Mattia, mi hanno chiamato così perché mio fratello Luca diceva a mia
mamma: - Mattias, Mattias! Forse voleva intendere che io mi sarei dovuto chiamare
Mattias, però a mia mamma non piacevano (e non le piacciono ancora) i nomi strani e,
quindi, mi ha voluto chiamare Mattia. Mi hanno raccontato i miei genitori che, un
giorno, quando ero piccolo e mi trovavo a casa della nonna paterna, stavano
preparando la carne alla pizzaiola (la carne con il pomodoro sopra). Io ero in braccio a
mio nonno materno e ho preso un pezzo di carne dal suo piatto. Pur non avendo i
denti, ho cominciato a mordere però non ci riuscivo. Ero davvero buffo! Quando ero
piccolo mi piaceva una storia, inventata da mia madre, che parla di un pinguino in una
spiaggia: fa il gelataio, dopo incontra i suoi amici e regala a tutti questi gelati. Della mia
infanzia ricordo un momento allegro, a Natale: mi hanno regalato dei sonagli ed ogni
giorno ci giocavo. Mi ricordo anche un momento triste: quando morì la mia bisnonna.
312
Un episodio che non ho dimenticato è quello che io chiamo “la lotta del giubbotto”. Ero
all'asilo di Napoli quando è successa questa cosa e mi stavo mettendo il mio
giubbotto. In quel momento è arrivato un mio amico e ha detto che era suo. Dopo un
po' è arrivata una bidella che ha detto che la giacca era del mio amico. La bidella mi ha
messo in punizione e, ancora oggi, sono arrabbiato con il mio ex amico. Nella mia vita
ci sono stati episodi belli. Per esempio abbiamo fatto una partita di calcio contro una
squadra fortissima ed il mister, quando è finito l’incontro, mi ha fatto i complimenti per i
salvataggi che ho fatto e, dopo un po' anche mia mamma mi ha detto che ero stato
bravo. Il mio primo amore (e non intendo quello che state pensando) è stato mio papà.
La mia passione segreta è disegnare, infatti sto proprio finendo un libretto che ho fatto
da solo. Amo fare da solo tante cose come leggermi un libro in santa pace oppure
giocare con le macchinine... ci sono tante cose che faccio da solo. Quando sono felice
mi metto a saltare oppure a correre avanti indietro per la casa. Quando sono una
“furia” incomincio a gridare con mio fratello (lo uso sempre come vittima).
Se avessi la bacchetta magica vorrei far sparire dal mondo i soldi, perché così
sarebbe tutto gratis! A volte vorrei far sparire dal mondo anche mio fratello perché
comanda sempre lui, fa sempre lui le cose belle e io quelle brutte. Un desiderio che
vola lontano è quello di rivedere tutte le persone che mi sono care e anche quelle che
io non ho mai conosciuto come il mio nonno paterno. Da grande vorrei lavorare come
chef in una nave da crociera così potrei fare quello che mi piace (cucinare!) viaggiando
per il mondo.
MATTIA S. – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Io mi chiamo Nikol e ho 9 anni. Mi hanno chiamato così perché sono nata in dicembre,
vicino al giorno in cui si festeggia San Nicola. Quando ero piccola, la prima parola
buffa che ho detto è stata “chicetomio” (= criceto mio). Le storie che preferivo erano
quelle con la Pimpa, le Winx o Cappuccetto Rosso... Io mi addormentavo con il
ciuccio in bocca oppure con il biberon. Il ricordo più bello che ho è di quando mi sono
messa a testa in giù e poi sono riuscita a fare la capovolta. Invece il mio ricordo più
triste è stato quando sono andata all'ospedale perché mi sono tagliata con il vetro.
Il castigo che mi ha ferito di più è stato quando il papà non mi ha lasciata uscire di
casa. La lode che mi ha fatto molto piacere è stata alle prove del saggio di Natale. Il
mio primo amore è stato per la mamma e per la famiglia. Voglio bene anche a
Margherita che è una brava e buona amica. Ho un carattere gentile anche se, quando
mi arrabbio, sono un po’ cattiva. A me piace: giocare con le amiche, ballare, cantare,
far le scivolate nel pavimento, dormire e mangiare. La mia passione segreta è quella di
usare i tacchi di mia mamma e far finta di essere grande. Io amo far da sola solo una
313
cosa, cioè saltellare e scatenarmi nel letto, distruggendolo. Quando sono felice metto
la musica e riordino la camera. Quando sono furiosa metto sotto sopra la casa e così il
papà mi dà un castigo. Dal mondo vorrei far sparire: le persone cattive, i ladri e la
guerra. Vorrei far sparire dal mondo anche tutti i maschi. Il mio desiderio che vola
lontano è che da grande vorrei fare un lavoro che mi permettesse di viaggiare, di
guadagnare soldi... Se potessi diventare un animale vorrei essere una pantera perché
sono carica, ho voglia di correre e di arrampicarmi negli alberi. A volte però assomiglio
ad un ghiro perché ho sempre sonno. Invece, se fossi un oggetto sarei una moca del
caffè perché mi sento bollire la fronte.
NIKOL – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Io mi chiamo Stefan e ho 10 anni. Mi hanno chiamato così perché è un bel nome. Ho i
capelli e gli occhi di colore nero, ho il naso a patata e le orecchie un po' grandicelle. Mi
piace vestirmi elegantemente ma anche in modo sportivo. Quando ero piccolo, ho fatto
una cosa buffa: prendere un colore a pennarello e disegnarmi la faccia. Mi
addormentavo con la mamma, con il ciuccio in bocca. Il ricordo più bello che ho della
mia infanzia è quando giocavo con la mamma. Invece un ricordo triste è quando ho
avuto la febbre alta. Crescendo ci sono stati momenti belli e brutti. Un giorno, per
esempio, ho ricevuto un castigo che mi ha ferito: è stato quando mia sorella ha
cominciato a litigare e dopo la mamma ha dato a me il castigo. Ho ricevuto, invece, un
buon complimento quando l'allenatore di tennis mi ha detto che ero stato bravo perché
avevo vinto una partita. Io voglio tantissimo bene a mia mamma perché mi difende
sempre. Quando sono felice vado ad abbracciarla fortissimo. La cosa che amo fare da
solo è quella di dormire. Il libro che mi piace tantissimo è quello La mummia senza
nome. Il film che rivedrei è quello di Mister Bean. Se fossi un animale sarei una tigre
perché è libera ed e piena di energia proprio come me. Da grande vorrei vendere le
macchine perché è il lavoro che fa mio papà, ma anche perché mi piacciono le auto.
Vorrei fare anche il cacciatore perché mi piace tanto mangiare la carne di animali che
non si possono comprare come il cinghiale e il cervo.
STEFAN – 5^ A Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
314
Questi gli elaborati della classe 5^ B – ins. Sabrina Dianin
Mi chiamo Milan e ho dieci anni, il mio nome l’ha deciso mio papà perché era il suo
preferito e piace molto anche a me, perché è anche il nome della mia squadra di calcio
preferita. Quando ero piccolo mi ricordo che mi sono addormentato sopra la pancia
del nonno con una maschera molto buffa di Carnevale sopra alla testa e poi, mi hanno
addirittura scattato una fotografia. Io amavo le storie buffe, ma mi addormentavo con
una semplice e dolce canzoncina. Il mio primo amico è stato Matteo, lo conosco fin
dalla scuola materna, dove giocavo sempre e solo con lui, adesso è ancora in classe
con me. Mi piace lo sport, infatti gioco a calcio, però ho una passione segreta che mi
piace moltissimo e che fino ad ora nessuno ha conosciuto: il tennis. Quando sto da
solo mi piace giocare e immaginare come sarei io come giocatore di tennis. Quando
sono felice mi piace divertirmi e lo faccio quasi sempre con mio fratello, invece,
quando sono una furia , mi scateno su tutti e, una volta fatto questo, corro subito a
nascondermi e a cercare di far uscire la furia dalla mente. Se qualcuno mi chiedesse
cosa vorrei far sparire dal mondo, direi la guerra e la violenza contro le persone, se
potessi far sparire dal mondo qualcuno direi le persone violente, i tiranni e le persone
che sono contro la natura, soprattutto contro gli animali. Tra i miei pensieri non ci sono
solo i ricordi, ma si nasconde anche quello che io vorrei fare da grande, cioè il dottore.
Vorrei poter curare le persone e far sì che tutti stessero sempre in salute. Mi
piacerebbe molto anche avere una stanza tutta mia e si chiamerebbe “Ambulatorio del
dottor Milan”. Dentro ci sarebbero il computer, la stampante, il lettino e un armadio
tutto verde, rosso, bianco, con dentro medicinali per bambini, che sarebbero quasi tutti
al gusto di frutta e quelli per adulti, molto forti. Fuori dal mio ambulatorio ci sarebbero
due sale d’attesa: una normale, per gli adulti, e l’altra piena di giocattoli, peluches,
macchinine, fogli per disegnare…insomma, tutto ciò che serve ad un bambino per
divertirsi e per non annoiarsi. Davanti alla mia porta ci sarebbe il tavolino della mia
assistente, che sarebbe pieno di fogli, avrebbe un telefono fisso e un portapenne.
Io vorrei fare i dottore, un lavoro per me molto bello e poi, come vi ho già detto nella
descrizione, sarei anche molto attrezzato. Sono un bambino molto felice e da grande
prometto che, anche a costo di studiare per molti anni, curerò le persone ammalate,
sia i bambini sia gli adulti.
MILAN – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
315
Buongiorno a tutti!
Il mio nome è Priscilla. Mi hanno chiamata così perché i miei genitori avevano deciso
che la mamma avrebbe scelto il nome per il maschio, invece il papà avrebbe scelto il
nome per la femmina, ecco il perché del mio nome. Quando ero piccolissima, ho fatto
una cosa molto buffa che adesso vi racconterò. Ero su un aereo per andare a trovare
mia cugina in America. Siccome avevo sonno, ho steso lungo il corridoio dell’aereo
molti cuscini, mi sono stesa e mi sono addormentata. All’arrivo, tutti i passeggeri hanno
dovuto scavalcarmi per raggiungere l’uscita. Io da piccola mi addormentavo
semplicemente stando sul letto con la mamma e arricciando con un ditino i suoi capelli.
A me piaceva guardare la televisione, ma soprattutto dormire! Un ricordo triste è stato
che avevo male alla bocca e per una settimana non ho potuto usare il mio ciuccio.
C’è anche un castigo che mi ha un po’ ferita e che adesso vi racconterò. Mio fratello ne
aveva combinata una delle sue, i miei genitori gli tolsero per due giorni la televisione,
ma il castigo valse anche per me. Penso che questa sia stata un’ingiustizia! Invece,
una lode che mi ha fatto piacere ricevere , è stata quando, da piccola, ho pulito lo
specchio, allora la mamma mi ha detto che ero stata bravissima. Una cosa che amo
fare da sola è leggere. Io vorrei far sparire dal mondo la guerra e la fame. Da grande
vorrei fare l’assicuratrice, perché mi piace vedere all’opera mio papà con tutte quelle
carte. Mi piacerebbe fare anche la parrucchiera, perché adoro vedere mia mamma far
risplendere il look delle clienti. Mi incuriosisce anche il mestiere di chef, perché mi
piace vedere le opere d’arte che si possono creare con il cibo. Infine vorrei essere
anche una lavapiatti, perché mi piace sentire la freschezza dell’acqua che scorre tra le
dita e sentire il profumo del sapone verdastro oppure rossastro. Ecco quali sono le
cose che vorrei fare da grande.
PRISCILLA – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Salve, mi chiamo Luca, ho dieci anni e frequento la Scuola Primaria “G.B. Tiepolo” di
Vicenza. I miei genitori mi hanno chiamato così perché questo nome piaceva a
entrambi. Quando ero piccolo, ho combinato una cosa, ora ve la racconto. Ero andato
a casa del mio compagno Tommaso, perché era il suo compleanno. Io a quel tempo
vedevo solo Pippi Calzelunghe e la adoravo. A casa di Tommaso giocammo per un po’
poi, quando stavo per tornare a casa, vidi il dvd di Pippi Calzelunghe. Mi avvicinai poco
a poco, lo presi e andammo via. Alla fine nessuno mi scoprì. Da piccolo preferivo
ascoltare le storie di Harry Potter, erano molto belle. Un bel ricordo è legato a quando
la Juventus è stata in serie B, invece quello brutto è stato la morte del nonno di mia
316
mamma, che io apprezzavo tanto. Eh, quante ne ho combinate! Il castigo più brutto è
stato che mio papà mi ha tolto il computer e la Wii: che impresa dura rimanere senza!
Non sono solo i castighi ad essere impressi nella mia mente, ma anche i complimenti
che ho ricevuto. Ricordo che una volta stavo giocando a calcio, che è la mia grande
passione, ed è venuto a vederci un giocatore famoso. Io ero molto entusiasta, così ,
impegnandomi al massimo, sono riuscito a segnare un goal . Lui mi ha fatto i
complimenti ed io l’ho abbracciato. Il mio primo amico è stato Bader, pensate che lo
conosco da quando avevamo entrambi tre anni, alla scuola materna, quando lui
piangeva, piangevo anch’io. Non ditelo a nessuno, ma la mia passione segreta è
“Empires & Allies”: non so il perché, ma mi piace un sacco. Quando sono solo, mi
piace fare la lotta libera con i grandi pupazzi di mio fratello e vinco sempre. Quando
sono felice ascolto la musica dei Metallica, invece, quando mi sento una furia, mi
arrabbio con i miei fratelli. Io dal mondo vorrei far sparire la prigione, perché secondo
me tutti devono essere liberi. Vorrei far sparire dal mondo anche le persone che
maltrattano gli animali, perché mi fanno molta pena.
Da grande vorrei fare il cantante rock, magari della band “Sgotime”.
LUCA – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Zoran, ho undici anni, ho i capelli marroni, come gli occhi, un naso piccolo
come una patatina, una bocca piccola anch’essa e sono di statura media. Da
piccolissimo ho fatto una cosa che a me sembra molto buffa: mi sono addormentato
davanti alla porta della mia camera. Da piccolo preferivo le storie di Robin Hood, con le
quali mi addormentavo. Un ricordo allegro che ho è quello di una gita, durata un intero
giorno, durante la quale mi sono divertito molto perché ero con tutta la classe. Il mio
ricordo più triste è quello della morte di un cane che amavo più di tutti, mi divertivo ogni
giorno con lui, alla fine è morto, ma è ancora nei miei ricordi. Un giorno mio fratello ha
lanciato un giocattolo contro la televisione e l’ha rotta. Anche io ho preso il castigo, che
era quello di non usare il computer per trenta giorni e penso che quella sia stata una
punizione ingiusta. Una lode che mi ha fatto molto piacere ricevere è legata
all’episodio in cui ho salvato mio fratello prima che cadesse dalle scale. Il mio primo
amore è stata una bambina molto bella, che ha gli occhi marroni e i capelli castani: è
della mia classe, ma non dirò il suo nome. La mia passione segreta è quella di
guardare dei film che fanno un po’ paura. Io amo stare da solo in camera mia, per
ragionare sulle cose, sia belle sia brutte. Quando sono felice mi metto a cantare o a
giocare con i giochi più belli, se invece mi sento una furia , mi metto a dare pugni sui
muri o vado in camera a dormire, per calmarmi. Dal mondo vorrei far sparire la droga e
le sigarette, perché fanno male, vorrei anche far sparire le persone che fanno male ai
317
bambini. Da grande vorrei fare il barista, il calciatore o lo chef. Il barista perché potrei
conoscere tante persone e assaggiare molte bibite, divertendomi; il calciatore perché
con i soldi che guadagnerei potrei aiutare tutti; lo chef per preparare tanti piatti buoni
ed essere conosciuto nel mondo.
ZORAN – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Ciao, io sono Eleonora, mi chiamo così perché il mio nome lo ha scelto mio papà.
Il primo dispetto che ho fatto, quando ero piccola, è stato quello di prendere il bastone
alla mia bisnonna. Le storie che preferivo ascoltare da piccola erano quelle che
parlavano di principi e di principesse. Io mi addormentavo sempre sulla pancia di mia
mamma. Il mio ricordo più allegro è la prima parola che ho detto, cioè “papà”. Mia
mamma avrebbe voluto che io dicessi anche “mamma”, ma niente, la prima parola è
rimasta “papà”. Il mio ricordo più triste è legato a quando ho dovuto andarmene dal
mio paese, la Sicilia. Il mio primo amore è stato Simone, un bambino della scuola
materna. La mia passione segreta è disegnare, ma amo molto anche la musica e
suonare il flauto, oltre a giocare con la Play Station. Spesso mi chiudo in camera di
mia mamma a guardare la televisione. Se sono arrabbiata mi sfogo suonando il flauto.
Se potessi, farei sparire dal mondo le persone cattive. Da grande vorrei fare la
veterinaria, perché mi piacciono tanto gli animali, specialmente i cuccioli.
ELEONORA – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Ciao, io sono Giovanni, un bambino di dieci anni, il mio nome l’ha scelto il nonno.
Abito a Torri di Quartesolo, un paesino in provincia di Vicenza. Da piccolo chiamavo il
papà “Cacà”, come il giocatore di calcio. Le storie che preferivo erano quelle dei tre
porcellini, ma quelle che mi raccontava papà. Erano modificate, quindi a letto ridevo
così tanto che sbattevo la testa contro la spalliera e non me ne accorgevo nemmeno.
Dopo tutte le risate, mi addormentavo sul libro di fiabe di papà. Un ricordo allegro che
ho è quello di quando, la notte di Natale, ho messo il trenino elettrico nel presepe, pur
sapendo che ai tempi di Gesù i treni non esistevano. Ho fatto passare il treno davanti
alla grotta e sopra ho messo i Re Magi. Invece, il ricordo più brutto della mia vita, è
legato a quando non trovavo più Chico, il mio pupazzo, che alla fine ho ritrovato
nell’armadio. Mio papà , una volta, mi ha punito perché avevo il DS in tasca e mi è
caduto, ma questo era solo quello che dicevano i miei genitori. In realtà era in
macchina, ma sono rimasto senza Ds per un anno, solo perché loro dicevano che
l’avevo perso. Per me questa è stata una cosa ingiusta. La lode che mi è piaciuta di
più , mi è stata fatta quando ho aiutato papà a parcheggiare l’auto in garage e l’ho
318
avvertito che stava rischiando di graffiarla. Il mio primo amico è stato Mattia, un
compagno della scuola materna. La mia passione segreta è collezionare monetine di
ogni paese, per esempio ho: due dollari americani, un franco svizzero e due monete
cinesi. Una cosa che amo fare da solo è leggere, infatti prima chiedo alla mamma di
dirmi che cosa devo fare per aiutarla, dopo attacco un bigliettino sulla porta dove c’è
scritto:” Non entrare, sto leggendo”. Quando sono felice salgo e scendo le scale,
invece, quando sono arrabbiato, faccio finta di essere tranquillo perché,
innervosendomi, potrei chiudermi nella mia camera oppure dire parolacce, ma ho
capito che se lo faccio non cambia niente. Se avessi i poteri magici, farei sparire dal
mondo i terremoti, le eruzioni vulcaniche e le catastrofi naturali, così nessuno
soffrirebbe per colpa della natura e, sempre se avessi i poteri magici, farei sparire le
persone che fanno la guerra. Un libro che rileggerei volentieri è “Il castello di nuvole”,
invece, quello che strapperei, si intitola “La scatola dei desideri”. Da grande vorrei fare
il botanico, cioè lo scienziato delle piante. Vorrei aprire quattro centri di ricerca: uno al
Polo Nord, uno a Vicenza, uno a New York e uno in Africa.
Poi, con i soldi che guadagnerei, comprerei un jet e andrei in Svizzera a mangiare
cioccolato e poi a Tokyo per guardare i cartoni animati.
GIOVANNI M. – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Annarita, ho dieci anni e frequento la quinta elementare. Ho gli occhi celesti
come il cielo, i miei capelli una volta erano biondi, ma con il passare del tempo sono
diventati marroncini. I miei genitori mi hanno chiamata così perché ho una nonna che
si chiama Anna. Da piccola ho fatto una cosa buffa: ho preso una bici piccola e l’ho
buttata giù da una discesa. Le mie storie preferite erano quelle che parlavano di
principesse e di animali. Io mi addormentavo ascoltando una tranquilla ninna nanna.
Mi ricordo che leggevo i giornali per finta e per me questo è un ricordo allegro, invece
un ricordo triste, ma che è ancora una realtà, è quello che non vedo spesso i miei
nonni. Un castigo che mi ha ferito è stato quando mi hanno messo in punizione e non
ho visto la televisione per una settimana. Una lode che mi ha fatto piacere ricevere è
stata quando ho imparato a non buttare più le biciclette giù per le discese. La mia
passione segreta è fare la naturalista. Una cosa che amo fare da sola è salvare gli
animali. Quando sono felice, gioco a carte con mia sorella, quando invece sono una
furia, gioco da sola. Dal mondo vorrei far sparire le persone che uccidono gli animali.
Un film che rivedrei volentieri è “Maga Martina e il libro magico del draghetto”, invece
un film che ho trovato veramente noioso è “Harry Potter”.
Il lavoro che vorrei fare da grande è la naturalista, per salvare gli insetti.
ANNARITA – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
319
Mi chiamo Giovanni, mi hanno chiamato così perché quando mio nonno è morto, mia
mamma era incinta , così, quando sono nato, mi hanno chiamato proprio come lui.
Io da piccolo ho fatto una cosa buffa: mentre mia mamma dormiva, sono entrato in
bagno, ho preso i suoi trucchi e mi sono colorato tutto il viso. Da piccolo la mia storia
preferita era quella di Pinocchio e mi addormentavo ascoltando solo quella. Una volta,
mentre io, il papà e la mamma eravamo andati a fare un giro in macchina, io mi sono
tolto una scarpa e l’ho lanciata nella macchina vicina: anche loro avevano un bambino
seduto e io gli ho fatto un bernoccolo. Un’altra volta, al supermercato, andai nel reparto
dei giocattoli. Mamma e papà non c’erano e quando non li vidi più pensai che mi ero
perso e che loro non mi avrebbero più ritrovato. Per fortuna una signora mi
accompagnò alle casse e con il microfono disse :”Alla cassa c’è un bambino che si
chiama Giovanni che aspetta mamma e papà”. Non li vidi arrivare, allora mi misi a
piangere. La signora mi regalò una zebra di peluche e io non piansi più, poi vidi i miei
genitori che erano venuti a prendermi. Una volta mia sorella è caduta dalla bicicletta ed
è dovuta salire in casa, perché così aveva detto di fare papà, ma anche io sono dovuto
salire e questo per me non era giusto. Un giorno, dovendo andare via, mi sono vestito
da solo e la mamma mi ha lodato per questo: io sono stato molto felice. Il mio primo
amico è stato Matteo. La mia passione segreta è ballare sopra il tavolo. Quando sono
felice salto sul letto: mia mamma lo deve rifare e si stanca. Quando invece sono
arrabbiato, lancio le scarpe contro il muro. Vorrei far sparire dal mondo la guerra e gli
individui che maltrattano le persone. Da grande vorrei fare il panettiere, come il mio
papà.
GIOVANNI L. – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Stefano, ho dieci anni, mia mamma e mio papà mi hanno chiamato così
perché a loro questo nome piaceva un mondo. Una volta, quando ero piccolo, mentre
guardavo la televisione, sono caduto dal divano e si sono messi a ridere tutti.
Mia mamma mi ha chiamato, mi ha preso in braccio, perché non sapevo ancora
camminare e mi ha messo a letto, però non riuscivo ad addormentarmi, quindi mi
hanno portato a fare un giro in macchina: questa per me è sempre stata un’ottima
ninna nanna. A sette anni mi hanno comperato una cavia peruviana a cui mi sono
molto affezionato: quando aveva fame, faceva un verso particolare e mia mamma le
portava da mangiare. Dopo qualche mese è successa la tragedia: la mia cavia
peruviana è morta. In quarta elementare ho preso dieci in una verifica molto importante
e mia mamma mi ha detto: ”Sei stato bravissimo”. Quella lode mi ha reso felice. Io ho
320
una grande passione per il calcio. Una cosa che mi piace fare da solo è dedicarmi ai
videogiochi. Quando sono felice, alzo le sopracciglia, come se fossi stupito, e sorrido.
Invece, quando mi sento una furia, rispondo malissimo ai miei genitori. Se potessi,
farei sparire dal mondo la povertà. Da grande vorrei fare il calciatore.
STEFANO – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Il mio nome è Remy. Mi chiamo così perché mio nonno si chiama Remigio. Quando
ero piccolo, mia mamma mi raccontava le favole prima di andare a letto e quelle che
preferivo erano “La bella e la bestia” e “Cenerentola”. Adesso però sono grande e mi
lavo e vado a letto da solo. Mi ricordo che un giorno giocavo con la palla insieme a mio
papà e a mio fratello e mi divertivo tantissimo, ad un tratto, mi è venuto in mente che
dovevo chiedere una cosa a mia mamma, che parlava al telefono con la nonna, così
sono corso verso di lei e sono inciampato su un pezzo di vetro che mi ha tagliato i
piedi. Così il mio ricordo, che prima era bello, è diventato brutto. La cosa che
preferisco fare in assoluto è disegnare, soprattutto gli animali come il ghepardo:
Quando sono arrabbiato, preferisco stare nella mia stanza da solo a guardare i miei
programmi preferiti in televisione. Vorrei tanto che sparissero dal mondo gli uragani e i
terremoti, perché causano la morte di tante persone. E’ per questo che da grande
vorrei fare l’infermiere delle ambulanze, per dare soccorso alle persone che sono ferite
e che hanno bisogno di cure.
REMY – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Ciao a tutti, mi chiamo Alisha, ho dieci anni e mezzo, ghi occhi neri come il nero
profondo, la mia bocca è rossa come un pettirosso, il mio naso è piccolo come un
tappo di bottiglia, i miei capelli sono neri come lo schermo della televisione, le mie
ciglia sono nere come i petali secchi di rosa . I miei genitori mi hanno chiamata Alisha
perché a entrambi piaceva molto e poi perché è un nome pakistano. Quando ero
piccola, ho fatto una cosa buffa: quella di nascondere il mio ciuccio e di non trovarlo
più. Quando andavo a dormire e la mamma mi leggeva una storia, la mia preferita era
quella di Cappuccetto Rosso, perché era una bambina molto simpatica e anche
coraggiosa con il lupo. Mi addormentavo con una ninna nanna della mia religione o
con una italiana. Un ricordo molto allegro della mia infanzia sono i dispetti che facevo
ai miei fratelli, quando erano piccoli. Un ricordo triste è quello di quando non avevo
fatto i compiti e la maestra mi ha sgridato. Il castigo che mi ha dato la maestra è stato
di non giocare con i miei compagni per un certo tempo, che a me sembrava non finire
mai. Un giorno la mia mamma mi ha detto:” Brava, bravissima!”, perché avevo smesso
321
di usare il biberon e per questo i miei genitori sono stati molto fieri di me. Il mio primo
amore è stato Quaky Daks, il mio paperino di peluche, ce l’ho da quando ero molto
piccola e oggi è ancora sano e salvo. La mia passione segreta è quella di giocare a
basket e a pallavolo. A basket devi fare canestro e a pallavolo devi far passare la palla
al di là della rete e fare punto nel campo degli avversari. Una cosa che amo fare da
sola è cantare e ballare. Quando sono felice urlo e salto per tutta la casa, senza
stancarmi. Quando sono furiosa mi sfogo e vorrei stare da sola a pensare. Vorrei far
sparire dal mondo le persone cattive e le persone che sono violente con i bambini.
Vorrei far sparire dal mondo la mafia e le persone che non hanno rispetto per i
bambini. Un libro che rileggerei volentieri è quello che si intitola” Geronimo Stilton e le
avventure di Re Artù”. Un libro che invece non i è piaciuto si intitola ”C’è nessuno?”.
Il lavoro che vorrei fare da grande è la cassiera oppure la parrucchiera. La cassiera
perché è un lavoro impegnativo e la parrucchiera perché è divertente, si tagliano i
capelli come vogliono le persone che vengono al negozio.
Questi due lavori sono quelli che vorrei fare da grande.
ALISHA – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Ciao a tutti! Io mi chiamo Giorgia, ho dieci anni e sono nata nel mese di aprile. I miei
genitori mi hanno chiamata così perché era un nome che a loro piaceva e poi perché,
essendo corto, non si può accorciare di più. Io ho i capelli castani, con delle meches
bionde, gli occhi marroni, il naso a patatina e una bocca di buon gusto. Fisicamente
ho preso quasi tutto da mio papà, tranne una cicatrice che ho sul sopracciglio sinistro e
che mi sono fatta quando ero piccola. Sono molto fiera di assomigliare al mio papà.
Quando ero piccola, la cosa più buffa che ho fatto è stata che mi sono addormentata
sulla tazza del latte: me la ricordo ancora, aiutata dalla fotografia che la mamma mi ha
scattato per l’occasione. La storia che amavo di più ascoltare era quella di Biancaneve
perché ,quando nel racconto arrivava la strega, io dicevo sempre che era la mia
bisnonna, per il suo modo di camminare, perché era goffa e andava di qua e di là.
Il mio ricordo più allegro è legato a quando la Befana mi ha portato per la prima volta
un salame: in quel momento ho fatto i salti di gioia, perché il salame è la cosa più
buona che ci sia! Non ho solo ricordi allegri, ma anche tristi. Per esempio, una volta
che sono andata al supermercato, ho cercato a lungo le mie caramelle preferite, ma
non sono riuscita a trovarle, allora mi sono messa a piangere disperata. Una passione
che chiamo segreta è andare a rovistare nei trucchi di mia mamma, senza farmi
vedere: è ogni volta un’impresa. Le cose che vorrei fare da sola sono tante, in
particolare però mi piace leggere senza nessun altro che lo faccia con me perché, se
non capisco qualcosa, posso rileggere ed immaginare le figure per conto mio.
322
Vorrei tanto avere un animale, ma il papà non me lo consente, perché il cane
distruggerebbe casa, il gatto rovinerebbe i divani e il pesce, che forse potrei avere, non
è tra i miei preferiti. Io da grande vorrei aprire un centro benessere, ma non in città.
Lo farei in campagna, dove al mattino presto c’è la brina, si sente il profumo del
terriccio umido, si vedono i funghi spuntare dal suolo e si sente il venticello che fa
sorvolare le foglie cadute dagli alberi.
Spero di riuscire ad avere successo e questa vorrei che fosse la mia vita futura.
GIORGIA – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Matteo e il mio nome l’ha scelto mio fratello Alessandro. Sono nato in
inverno, il 27 febbraio, a Vicenza. Da piccolo piangevo sempre, anche quando
facevamo delle passeggiate in famiglia. Adesso le mie passioni sono il computer e il
flauto dolce, che ho imparato a suonare a scuola. Quando sono felice, se è giorno
vado in camera a suonare il mio strumento, se sono arrabbiato, invece, salto sul letto
di mio fratello. Se si potesse, vorrei fare aumentare i soldi nel mondo e darli anche ai
bambini poveri, vorrei che i ladri e le persone malvagie diventassero civili. Il mio libro
preferito si intitola “ Perry Bomb alla riscossa”, lo rileggerei tante volte, anche se al
momento devo ancora finire di leggerlo. A me non piace guardare il telegiornale,
perché parlano sempre delle solite cose, invece mi piace guardare Mr. Bean e
Garfield, insieme a molti altri. Vivo in un appartamento al quarto piano con mio papà,
mia mamma e mio fratello, più grande di me. Noi abbiamo intenzione di fare un camino
e a dicembre inizieranno i lavori. La casa è composta da: uno sgabuzzino piccolo, due
terrazze, una stanza d’entrata, una cucina, una sala da pranzo, due camere da letto e
due bagni, uno dei quali rifatto quest’anno. Adesso frequento la quinta elementare alla
Scuola Primaria “G.B. Tiepolo”, che è circondata da tanta erba e da molti alberi, ci
sono anche uno stagno e una piccola collina. A scuola, nelle verifiche, vado bene in
tutte le materie, ma quelle che mi piacciono di più sono geografia e musica. Sin dalla
classe prima, rimango a scuola per otto ore al giorno. Quando esco da scuola, alle
quattro, vado al computer fino a tardi, verso le nove. Al sabato mattina vado con mio
papà a fare la spesa in un centro commerciale e al pomeriggio faccio un po’ di compiti.
Alla domenica mattina mi guardo la televisione o aiuto mia mamma a preparare il
pranzo. Mio papà , alla domenica, la maggior parte delle volte lavora, ma solo al
mattino. Mia mamma lavora come operatrice per disabili anziani, invece mio papà
lavora per un’azienda che fa controlli per la città e guida gli autobus. Mio fratello
frequenta la scuola superiore per diventare cuoco: a lui piace molto la cucina.
Io da grande vorrei fare qualcosa che riguardi la matematica, anche se come materia
non mi piace un granché. Ovviamente, vorrei anche poter continuare a suonare il
323
flauto dolce. Mi piacerebbe abitare nelle zone di Montecchio Maggiore, perché là c’è
tanto verde.
MATTEO – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Bader, perché quando sono nato c’era la luna piena e il mio nome significa
“Raggio di luna”. Una cosa buffa che facevo da piccolo era dormire sui pavimenti e
saltare in groppa a una pecora di peluche. Mi piaceva ascoltare le storie inventate da
mia mamma. Mi addormentavo in un angolino, insieme alla mia inseparabile pecorella
Un mio ricordo allegro è di quando sono andato la prima volta al Play Park. Un ricordo
triste, invece, è di quando mi hanno obbligato a bere una medicina. Un castigo che mi
ha ferito è stato quando non ho potuto usare il computer per quindici giorni. Una lode
che invece mi ha reso felice è stata quella che ho ricevuto per avere acceso il
computer, mentre mia mamma non sapeva farlo.La mia prima amicizia è stata quella
con Luca. La mia passione segreta è quella di far perdere tempo ai medici, soprattutto
ai dentisti. A me piace fare i compiti da solo. Quando sono felice , amo saltellare e
correre ovunque. Quando sono arrabbiato, invece, guardo la televisione o gioco con i
videogiochi. Io vorrei far sparire il buco nell’ozono, le malattie e anche le persone che
fanno la guerra. Io da grande non so ancora che cosa vorrei fare, però ho delle
opzioni e tra queste c’è l’avvocato,così potrei guadagnare molti soldi e potrei salvare
gli animali cacciati dai bracconieri. Mi piacerebbe fare anche il chimico, o forse
l’inventore, così potrei costruire la macchina del tempo.
BADER – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Ciao, mi chiamo Joel e ho dieci anni e mezzo. Io ho la pelle marrone e le sopracciglia
nere, la mia corporatura è alta e magra. Non ho ancora deciso cosa voglio fare quando
sarò grande. Quando ero piccolo, ho combinato un pasticcio: sono andato in cucina e
con una carta molto grande ho acceso il fuoco, rischiando di bruciare, per sbaglio, tutta
la cucina. A settembre, quando è iniziata la scuola, ero abbastanza felice, anche se mi
dispiaceva che le vacanze fossero finite. Quest’anno mi piace fare religione, che è la
mia materia preferita, insieme alla storia, perché ci sono sempre cose nuove e
interessanti da imparare. Alla scuola materna mi piaceva molto quando le maestre mi
leggevano libri di avventura. L’anno scorso il papà mi ha messo in castigo perché ho
rotto una luce, ma io l’avevo fatto per sbaglio, quindi la punizione mi ha ferito. Quando
lavo tutti i piatti la mamma mi dice che sono bravo, alcune volte a me piace fare dei
piccoli lavori da solo. Quando sono felice e di buon umore, canto delle canzoni e salto
sul letto, quando invece sono furioso, mi chiudo in camera e non esco più.
324
Io vorrei far sparire dal mondo la guerra e le persone che vendono droga ai bambini.
JOEL – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Mi chiamo Francesca, ho dieci anni e frequento la classe quinta. I miei genitori mi
hanno chiamata così perché questo era il nome di mio nonno. Quando ero piccola ho
fatto una cosa buffissima: ho preso lo smalto della mamma e ho dipinto il divano, solo
una parte. La mia mamma, per fortuna, non si è arrabbiata molto, quella volta mi sono
salvata. Quando ero molto stanca, bastava semplicemente che la mamma mi cantasse
una ninna nanna e mi addormentavo. Oppure, quando non riuscivo a sonnecchiare, la
mamma mi leggeva una storia e, solo quando la storia era finita, entravo nel mondo
dei sogni. Un ricordo allegro che mi è rimasto impresso è stato quando io e mio fratello
abbiamo giocato insieme e ci siamo divertiti tantissimo. Una lode che mi ha fatto molto
piacere ricevere è stata quando ho ricordato al papà che doveva fare la lavatrice,
mentre lui se lo era proprio scordato! La mia prima amica è stata una bambina con cui
giocavo ogni minuto disponibile. Adesso abbiamo perso la nostra amicizia, ma qualche
volta ci vediamo perché le nostre mamme lavorano insieme e quindi parliamo volentieri
della nostra vecchia amicizia. La mia passione segreta è quella di leggere i libri e
immaginarmi la storia. Io non faccio mai niente da sola perché, secondo me, le cose
sono più belle se si fanno in compagnia. Quando sono felice, prima faccio un sorriso
smagliante e poi salto di qua e di là. Quando sono una furia, invece, prima mi
arrabbio,ma poi mi tranquillizzo e non ci penso più. Io da grande vorrei fare la maestra
di inglese, perché vorrei insegnare ai miei alunni quello che ho imparato io e
desidererei riuscire a far piacere loro questa materia. Oppure potrei fare la commessa,
perché a me piace molto incontrare le persone e parlare con loro.
Per adesso non faccio tante ipotesi, perché ho deciso che ci penserò da grande.
FRANCESCA – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Ciao, io mi chiamo Catalina e ho quasi dodici anni. I miei genitori mi hanno chiamata
così perché mia sorella si chiama Alina e loro volevano che nel mio nome fosse
contenuto anche il suo. Quando ero piccola, se andavamo al mare, mangiavo la
sabbia. A me piaceva tanto ascoltare la storia di Biancaneve, anche se ascoltandola
non mi addormentavo mai. Se non avevo il biberon non potevo proprio dormire.
A quattro anni lo bevevo ancora, allora mia mamma e mia sorella me l’hanno preso e
l’hanno nascosto. Quella sera ho pianto a lungo, ma dopo ho capito che era per il mio
bene e che non dovevo più bere il latte dal biberon. Quando ero piccola, se mia sorella
combinava qualcosa, i miei genitori le davano un castigo e lo davano anche a me
325
perché non ero andata a riferire quello che avevo visto fare. Un giorno, però, mia
sorella ha rotto una finestra e io sono andata immediatamente dai miei genitori: sapevo
che non era bello fare la spia, ma non volevo essere messa di nuovo in castigo senza
meritarlo. Dopo che ho raccontato a mio papà l’accaduto, lui mi ha detto che ero stata
bravissima a parlarne con lui: io ero contentissima della lode ricevuta! Sono venuta in
Italia a undici anni e le mie prime amiche sono state Priscilla e Alisha. Voglio loro
molto bene, ma nemmeno loro conoscono la mia passione segreta: la dirò solo a voi.
A me piace tanto essere elegante, mi piacciono molto anche i giochi dei maschi, a cui
possono partecipare anche le femmine. A me non piace fare i compiti con qualcuno, se
viene qualche amico ad aiutarmi, lo ascolto, ma quasi sempre faccio da me. Io da
grande vorrei fare la stilista, perché a me piace tanto vestirmi bene, cioè avere vestiti
bellissimi. Vorrei essere stilista anche perché a me pare che gli abiti siano molto
costosi, allora vorrei immaginarli, farli e venderli a meno soldi.
CATALINA – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Buongiorno, mi chiamo Valentina. Questo nome lo ha scelto la mamma, perché mio
papà mi voleva chiamare Stella, ma la mamma ha scelto diversamente perché voleva
per me un nome che indicasse la mia importanza. Io da piccola mi divertivo a colorare i
disegni della mamma, a guardare i libretti, a giocare con acqua e farina, tanto è vero
che proprio con queste cose ho fatto una cosa buffissima: ho fatto prendere paura alla
nonna con un po’ di farina sulle dita. Mi piaceva tanto anche ballare, infatti da quando
avevo tre anni frequento una scuola di danza e, pensate, la mia maestra si chiama
come me! Quando ero piccola la storia che mi piaceva di più era quella dei tre
porcellini, ora la so a memoria. Per addormentarmi la mamma mi cantava la ninna
nanna, ma non quella classica, era una inventata da lei, tutta per me. Io ho un ricordo
molto allegro, che è quello della prima notte di Natale, in cui abbiamo preparato i
biscotti fatti da noi e il latte, infatti il pile della mamma, azzurro e grigio, sapeva di
biscotti. Questi erano di tante forme, tra cui :l’alberello, il cuore, il delfino e molte altre.
La mattina seguente trovai tutto finito e per colazione c’erano pochi biscotti, in
compenso trovai molti regali! Babbo Natale, rispetto alla Befana, era più ordinato,
perché la Befana lasciava tutte le cartacce per terra. Da piccola la mamma, per
mettermi in castigo, mi prendeva un gioco e se lo teneva per un po’, ma io sapevo che
alla sera me lo avrebbe restituito. Ora sono cresciuta e frequento la quinta elementare,
porto gli occhiali e anche l’apparecchio ai denti, ma forse tra poco lo toglierò. L’anno
prossimo andrò alla scuola media, chissà come sarà. Certo, mi mancherà la maestra
Sabrina, perché lei è l’insegnante che abbiamo dalla prima elementare. Dopo la scuola
media andrò alle superiori, poi prenderò il diploma di maturità e valuterò se proseguire
326
un percorso all’università , per diventare fisioterapista, o frequentare un corso per
parrucchiera o per estetista.
VALENTINA – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Ciao, mi chiamo Gaia e sono una bambina di dieci anni. Quando ero piccola mi
divertivo molto a giocare con mia sorella. Lei si chiama Maria, anche se io toglievo la
lettera “r” e si trasformava in un nome completamente diverso: dato che ero piccola,
non ci potevo fare niente! Il mio nome me lo ha dato lei, per fortuna, perché mia
mamma mi voleva chiamare Alina e sinceramente preferisco il mio. Quando ero un
pochino più grande, a mio papà bastava cantarmi una canzone intitolata “Buonanotte
fiorellino” e io mi addormentavo. Ora, che sono cresciuta, mi leggo un libro, così sono
sicura di dormire. Io mi ricordo di un giorno che mi è successa una cosa favolosa: ora
ve la racconto. Stavo facendo i compiti e mio papà e mia mamma, con la scusa di bere
un caffè in centro, sono usciti. Era ormai da tanto tempo che desideravo un gattino
rosso e quell’ ottobre è arrivato. Per me è stato fantastico, soprattutto perché si è
abituato subito al nuovo ambiente, anche se l’aspirapolvere per lui continua ad essere
un mostro. Invece, un brutto ricordo è legato a quando, quando…beh, ho fatto un volo
dall’altalena! I miei genitori non mi mettono in castigo e non mi tolgono niente, sono
super genitori! Ho sempre cercato di aiutare tutti, almeno ci ho provato, no? Ho avuto
un’amica molto sincera con me, ma poi le nostre strade si sono separate. Mi piace
molto ascoltare la musica da sola. Quando sono molto arrabbiata salto sui letti e così
mi calmo, se non funziona provo a nascondermi sotto il letto, insomma: i letti mi fanno
sentire a mio agio. Quando sono felice, invece, porto in giro un sorriso stampato sul
viso, mentre salto di qua e di là. Non sopporto le immondizie e le sigarette. Insomma,
l’ambiente è molto importante e non è giusto inquinarlo. Da grande vorrei fare la
fotografa degli animali, andare in giro per il mondo a fotografare razze di ogni tipo,
senza però portarli via dal loro habitat e fare loro del male.
GAIA – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Ciao, mi chiamo Ettore, volete sapere perché mi chiamo così? Perché mio papà si è
ricordato che è un nome importantissimo. Quando ero piccolo, io davo a mio fratello
Walter, più piccolo, tanti bacini, perché era cicciottello e mi faceva una grande
tenerezza. Le storie che preferivo ascoltare erano quelle di Ufo Robot e di
Cappuccetto Rosso. Io mi addormentavo solo quando mio papà e mia mamma mi
327
facevano le coccole. Da piccolo mi divertivo giocando e qualche volta mi sentivo triste
e senza nessuno. Adesso, che sono più grande, quando non ascolto papà , lui mi
mette in castigo e questo mi rattrista. Una volta mia mamma stava chiudendo la porta
di casa lasciando dentro le chiavi, quando l’ho avvisata lei si è complimentata con me
e io sono diventato tutto rosso in faccia , come un peperone. La mia passione segreta
è leggere libri. Quando sono da solo mi piace guardare i cartoni e quando sono felice
esco con la bici. Io divento una furia quando mi prendono in giro o quando papà mi fa
arrabbiare. Se potessi, vorrei far sparire dal mondo quelli che sono violenti e quelli che
uccidono i bambini. Da grande vorrei lavorare in un centro commerciale, perché là ci
sono tanti oggetti, tanti prodotti, però mio papà mi dice sempre che devo studiare.
ETTORE – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Ciao, io mi chiamo Tommaso. Ho i capelli un po’ lunghi, di colore giallo, i miei occhi
cambiano un po’ colore, ma di solito li ho azzurri o verdi. I miei genitori mi hanno
chiamato così perché mia mamma aveva già scelto il nome per mio fratello maggiore,
che si chiama Marco, quindi il mio lo ha scelto il papà. Desidero raccontarvi una cosa
molto buffa successa quando ero piccolo. Mentre stavo guardando la televisione, ho
visto una pubblicità che invitava a chiamare un numero verde. Così io ho preso il
telefono e tranquillo ho composto il numero. Poi ho iniziato a dire :”Pronto? Pronto?”.
Ha risposto una telefonista, ma a quel punto la mamma mi ha visto con il telefono in
mano, quindi mi ha preso subito il ricevitore e , a sua volta, ha cominciato a dire
:”Pronto? Pronto?”. Poi, sentendo una voce sconosciuta, ha interrotto la
comunicazione. Chissà se la mamma ha mai capito che ero stato io a telefonare….
Da piccolo le storie che preferivo ascoltare erano due : “I tontoloni” e… il titolo della
seconda non me lo ricordo più. Certo è che alla fine della storia, che era proprio corta,
mi addormentavo: dunque ero proprio un gran dormiglione. Un giorno, quando
frequentavo la scuola materna, mi ero comprato il giornalino di un cartone che
guardavo in quel periodo, si chiamava “Dragonball”. Andai con questo giornalino in
classe ed ero molto contento di avere quel libretto nuovo, ma arrivò Cariem, una che si
credeva di essere chissà chi, mi prese il giornalino e me lo strappò. Io ero
arrabbiatissimo, penso che se fossi stato un personaggio dei cartoni si sarebbe visto
uscire il fumo dalle mie narici. Per me fu proprio una brutta esperienza. Un’altra volta,
sempre quando ero piccolo, mio fratello si divertiva a darmi fastidio. Ricordo che mi
aveva fatto anche male così, visto che ero piccolo e non molto consapevole del
pericolo, presi la mia mazza e lo colpii, ma non troppo forte. La mamma mi diede uno
sculaccione e mi mandò in camera, per castigo. Una cosa per cui, invece, sono stato
328
lodato, è stata che ho fermato il gatto, pieno di acqua fino alle zampe, evitando che
sporcasse tutta la casa. La mia passione segreta è saltare da solo su un grande
trampolino, una cosa per me bellissima. Quando sono tanto felice di andare in posti
meravigliosi, inizio a fare ruote, capriole, di tutto, però, se abbiamo deciso di andare e
poi non succede, continuo a sbuffare e ad arrabbiarmi con mio fratello. La cosa che
vorrei far sparire dal mondo sono le malattie che uccidono, come il cancro e la malaria
e vorrei far sparire le persone cattive che uccidono o commettono crimini, così il
mondo sarebbe più sicuro. La cosa più importante per il mio futuro è il lavoro,
necessario per sopravvivere e che ti aiuta ad ottenere la scuola. Vorrei fare il maestro
di ginnastica artistica. Io pratico già questo sport, quindi saprei cosa fare. Dovrò
studiare scienze, perché dovrò sapere come sono i muscoli e le ossa, dovrò portare
pazienza con i bambini, dovrò essere non troppo serio e aiutare gli allievi a fare quello
che non riescono a fare da soli. Dopo, se diventeranno bravi, li aiuterò a diventare
agonisti e a fare qualche gara. E’ come fare il maestro di scuola, solo che insegni loro
esercizi fisici. E’ un lavoro bellissimo, non cambierò mai idea. Ciao e buon futuro a
tutti!
TOMMASO – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
Ciao , mi chiamo Andrea. I miei genitori mi hanno chiamato così perché a loro piaceva
questo nome. Quando ero molto piccolo, se andavo dalla nonna, mangiavo i
croccantini del suo gatto. La mia storia preferita era quella dei Tre porcellini e dopo
averla ascoltata mi addormentavo in compagnia del mio orsetto preferito.
Un mio ricordo allegro è legato a quando siamo andati in Croazia, invece uno triste si
riferisce a quando mi sono perso al mare. Il castigo che mi ha ferito di più è stato
quando la mia cuginetta Giulia continuava a saltare e il mio papà ha mandato me e
Ilaria, un’altra mia cugina, per mezz’ora sul balcone,mentre la piccola Giulia stava
dentro, al calduccio. Un giorno, quando ero a casa, mio papà si è dimenticato le chiavi
all’interno e, uscendo, stava per chiudere la porta. Io gli ho chiesto se aveva le chiavi e
quando lui mi ha ringraziato per avergliele ricordate , mi sono sentito al centro
dell’attenzione. Il mio primo amore è stata Michelle, una bellissima ragazzina che
sfortunatamente ha un anno più di me. Devo ammettere che la mia passione segreta è
il Karaté infatti sono una cintura molto alta e questa disciplina amo praticarla in
solitudine. Quando sono felice mangio il cioccolato extrafondente, invece quando mi
sento una furia mi chiudo nell’armadio o dormo con il mio gatto. Vorrei far sparire dal
mondo la scuola e le persone cattive, quelle che fanno male ai bambini.
329
Da grande vorrei fare il barista acrobatico, il maestro di Karaté e anche il naturalista,
perché amo gli animali e mi piacerebbe allevare un leoncino selvatico.
ANDREA – 5^ B Sc.Primaria G.B.TIEPOLO di Vicenza
#IND TORNA ALL’INDICE
330
Istituto Comprensivo “FANELLI-MARINI” di Ostia Antica
Referente la prof.ssa Filomena Anna Rainone
L’Istituto Comprensivo "Fanelli- Marini" è sito ad Ostia Antica, nel XIII Municipio.
Immerso in una bellissima cornice paesaggistica, attualmente è costituito da tre
edifici: il primo, di recente edificazione, è ubicato in Via Orioli e ospita alcune classi
della scuola primaria, la Presidenza e la Segreteria; il secondo, in Via Pericle Ducati,
è denominato "Marini" e accoglie la scuola primaria; il terzo, anch’esso in Via P.
Ducati è dedicato ad Arturo Fanelli e riceve la scuola secondaria di primo grado.
Il complesso scolastico si trova a pochi passi da alcune bellezze architettoniche e
monumentali di notevole importanza storica e culturale: . la rinomata area archeologica
dell’antica città romana di Ostia; . il Borgo medievale di Ostia Antica; . il Castello di
Giulio II; . la Parrocchia di Sant'Aurea.
La scuola testimonia il rispetto, la tutela e la valorizzazione di questo inestimabile
patrimonio, attraverso la formazione dei propri alunni in “Piccoli Ciceroni”.
Questi, dopo un’accurata preparazione storica, da parte dei docenti di Lettere, sono
pronti a guidare e ad illustrare ai loro coetanei, provenienti da altre scuole, il
patrimonio storico-archeologico del territorio.
L’intero complesso scolastico deve la sua denominazione a due importanti medici,
Arturo Fanelli e Filippo Marini, che con abnegazione e senso del dovere, hanno
dedicato tutta la loro vita alla cura e alla guarigione di molti ostiensi dalla malaria,
malattia che ha infestato la zona nei secoli precedenti, mietendo moltissime vittime.
I principi cardini ispiratori dell’attività didattico–educativa della scuola sono:
. lo sviluppo e la promozione della crescita culturale ed umana della comunità
locale, proiettata in Europa;
. l’educazione al rispetto della dignità di ogni soggetto, delle regole di civile
convivenza e dell’ambiente scolastico.
Motto della scuola è :«Imparare ad apprendere lungo l'arco della vita e cooperare
per il bene comune».
L’attività didattico–educativa si contraddistingue per la dedizione e la professionalità
dei docenti, i quali si impegnano e impegnano gli alunni in diverse attività.
Tra le più importanti annoveriamo:
. le mini guide;
. il Palio della Chiave ovvero “Alla corte di Giulio II”, diretto a sensibilizzare i
331
giovani all’importanza della memoria storica;
. la certificazione linguistica, che consta del Trinity Gese, del Dele, del Delf;
. i campi scuola e i viaggi d’istruzione per la promozione dello sviluppo
relazionale e formativo;
. l’educazione alimentare: Sapere i sapori;
. Fido a scuola, per educare alla solidarietà verso gli animali;
. i giochi sportivi studenteschi e giochi della gioventù;
. la protezione civile nella didattica;
. la maratona di matematica, in collaborazione con il Dipartimento di Matematica
dell’Università “La Sapienza” e con il corpo ispettivo del MIUR;
. la gara di matematica Kangouroo;
. il teatro a scuola.
Tali attività sono rivolte alla crescita culturale ed umana dei giovani, espressione del
nostro presente e speranza del nostro futuro.
L’Istituto investe tutte le risorse, umane ed economiche, di cui dispone, per alimentare
e supportare un sistema scolastico efficiente e di qualità.
A vigilare e vegliare sulla professionalità dei suoi collaboratori, sull’efficienza
dell’attività didattica e organizzativa del sistema, sulla trasparenza nella gestione e
nella promozione, sulla soddisfazione di tutte le componenti interessate al servizio
scolastico (genitori, alunni, personale interno) ci pensa il Dirigente Scolastico,
Prof.ssa Maddalena Spina, dirigente in carica dal 2009.
Questi gli elaborati della classe 3^ media B
Mi chiamo Andrea, sono uno studente proveniente dall’Ucraina, vivo a Roma e
frequento la III media. Sono un ragazzo di soli 13 anni e come tutti i ragazzi di
quest’età mi preparo a conoscere il mondo. Non mi sono ancora posto la fatidica
domanda che assilla i miei compagni perché ho difficoltà a fare molte cose. Un anno
fa, mi piaceva l’idea di diventare un avvocato, ma ho capito che occorre conoscere
molto bene la lingua italiana, conoscenza che per me risulta difficile visto che sono
straniero e in Italia da pochi anni. Oggi, accarezzo l’idea di diventare un dentista,
sicuramente non sarà facile diventarlo perché il percorso di studi è lungo e
impegnativo, ma ci voglio provare. Ho pensato a questa professione non perché mi è
stata consigliata da qualcuno ma perché credo che nella vita esercitare una
332
professione che ci permetta di aiutare le persone sia molto più gratificante. Per
raggiungere questo obiettivo devo studiare molto e impegnarmi, soprattutto, nelle
materie scientifiche, quali: scienze, biologia, chimica. Questo impegno non mi
spaventa, perché in queste materie me la cavo abbastanza
bene, a dire il vero, ci sono proprio portato. Chissà cosa mi riserverà il futuro!
Per ora un obiettivo per volta: superare l’esame per conseguire la licenza media è,
senz’alcun dubbio, l’obiettivo a cui devo prestare maggiore attenzione e anche il
primo di cui mi devo preoccupare, poi penserò agli altri.
ANDREA – classe 3^ media B dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Da grande vorrei fare la cuoca, questa bellissima passione me l'ha trasmessa mia
nonna, la quale fin da piccola mi coinvolgeva a fare la pasta all'uovo con lei. Adoro
stare in cucina a preparare dolci di tutti i generi e dalle tradizioni culinarie più disparate:
indiana, cinese, africana, ecc… Per questa ragione, penso proprio che mi iscriverò o
all’istituto alberghiero per migliorare le mie conoscenze tecniche in campo culinario
oppure all’istituto linguistico per imparare bene le lingue in modo da poter viaggiare per
il mondo e imparare le ricette tipiche di ogni paese. Penso di andare anche in America
per un anno con una mia amica per imparare bene l'inglese. Questa cosa l'ho decisa
due o tre anni fa e pensare che tutti mi dicevano che avrei anche potuto cambiare
idea, invece continuo a crederci fermamente. Sono convinta di essere portata per
questo lavoro, lo pensano anche le mie amiche. Chissà se è vero! Comunque sia,
quando ci capita di organizzare, a casa di una di noi, la preparazione di qualche dolce,
ci divertiamo moltissimo e le risate sono assicurate e diventano ancora più sonore,
quando il dolce riesce male: cosa che capita spesso. Chi lo sa, forse un giorno farò
parte dello staff del "Gambero Rosso" e magari parteciperò anche a qualche
trasmissione televisiva: sognare non costa nulla e alla nostra età è emozionante farlo.
BEATRICE – classe 3^ media B dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Sin da bambina, amici, familiari, genitori mi hanno spesso rivolto, sebbene con toni e
curiosità diverse, la stessa domanda:«….allora, cosa vuoi fare da grande? Hai già
deciso quale professione vorrai intraprendere?» Le risposte sono state diverse e
tipiche della mia età. A sei anni volevo fare la cantante, a dieci l’attrice, a dodici il
medico chirurgo, a quattordici….beh, ancora ci sto riflettendo! Avere le idee chiare ed
essere decisi non è facile per gli adulti, figuriamoci per i bambini e gli adolescenti.
Ogni professione o mestiere incuriosisce, affascina e decidere chi essere o cosa fare
333
di certo non è facile. A sei anni sognavo di diventare una cantante, brava, famosa, che
avrebbe venduto tantissimi CD e sarebbe stata ammirata da migliaia e migliaia di fan.
Crescendo mi sono resa conto che le doti che bisogna avere per questo tipo di
professione io non le possedevo, per cui avrei fatto bene a tenere presente un’altra
professione. Cosa fare? Vediamo un po’, questo no, quest’altro nemmeno, ci sono,
l’attrice. Da grande potrei fare l’attrice! Deciso. Che ci vuole, basta imparare due
battute e il gioco è fatto. Magari! Studio, spirito di sacrificio, costanza, preparazione
continua: ecco cosa occorre per diventare una brava attrice. Oggi, ho tredici anni e
fare l’attrice non è più tra i miei propositi; da un pò di tempo a questa parte mi
incuriosisce il mondo della medicina, sono indecisa se diventare chirurgo o medico
legale. La mia indecisione deriva dal fatto che essere chirurgo significa essere
responsabili della vita di una persona, infatti ci sono momenti in cui un medico è
artefice della salvezza o meno di una persona, mentre fare il medico legale non implica
tale responsabilità visto che si lavora con persone già morte, certo ci vuole un coraggio
non indifferente a lavorare con le persone prive di vita. Questa professione mi
affascina perché trovo avvincente scoprire in che modo una persona sia morta, quale
arma l’abbia uccisa e soprattutto chi abbia commesso l’omicidio. Come ho già risposto
ad una domanda di un' esercizio della mia antologia, io guardo al mio futuro con
fiducia e serenità: con fiducia, perché credo che essa sia la forza che spinge le
persone ad andare avanti, con serenità perché credo in me e so che posso realizzare i
miei sogni e diventare una persona di cui sia i miei familiari che i miei figli possano
andare fieri.
CARLOTTA – classe 3^ media B dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Sono un ragazzo della scuola media di I grado e come tanti ragazzi della mia età non
ho ancora le idee chiare né sul mio futuro né sulla professione da scegliere. Pensare
che da piccolo avevo le idee molto più chiare: «Da grande farò l’astronauta, il cowboy,
il re di un grandissimo impero, il mago». Tutte idee bizzarre. Crescendo ho capito che
queste professioni sono fantasie impossibili da realizzare, ecco dunque la domanda
che tutti temono: «Cosa fare da grande?» A dire il vero, sono indeciso tra diverse
figure, non so se diventare: . un inventore, visto che sono bravo a progettare e
realizzare oggetti e “marchingegni” come la trappola per le mosche o la vecchia pistola
spara elastici; . un programmatore e creare dei programmi per giochi super avanzati,
dato che mi piace usare molto il computer; . un addestratore di animali nei parchi di
divertimento, dal momento che adoro lavorare all’aperto con gli animali; . un
imprenditore e aprire insieme con i miei amici un negozio di “softair” vista la grande
334
passione che ho per le armi e le guerre simulate. Comunque sia e chiunque io sarò da
grande, spero di essere una brava persona.
EMANUELE – classe 3^ media B dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Mi chiamo Federica, ho dodici anni e sono una ragazza semplice con tanti sogni nel
cassetto. Uno dei miei tanti sogni è saper parlare molte lingue e viaggiare per tutto il
mondo. Sono talmente appassionata, affascinata e incuriosita dalle lingue che da
grande come lavoro mi piacerebbe fare la guida turistica, cioè colei che illustra le
bellezze artistiche, paesaggistiche, storiche e monumentali ai turisti provenienti da ogni
parte del mondo. Mi piacerebbe esserlo sia nel mio paese sia in altri paesi del mondo.
Tale passione mi è stata trasmessa dai miei zii, dai miei cugini e dai miei genitori.
Questi ultimi ritengono che conoscere la lingua di un paese, che si sta visitando
faciliti grandemente sia i rapporti di lavoro sia di amicizia. Da grande mi piacerebbe
proprio svolgere questa professione, ma devo essere sincera e franca, non so se
questo sogno rimarrà tale nel tempo o cambierà. Sono pur sempre un’adolescente che
ha ancora tanto tempo davanti a se stessa prima di prendere una decisione definitiva.
Spero che qualunque lavoro io faccia mi regali enormi soddisfazioni e molto successo.
FEDERICA – classe 3^ media B dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Ciao sono Filippo, un ragazzo di tredici anni che ama stare in movimento e in
compagnia dei propri amici. Sono una persona piena di fantasia e sempre pronto ad
aiutare il prossimo. Caratterialmente sono simpatico, ma se qualcuno mi fa arrabbiare
da persona gentile e scherzosa mi trasformo in una persona chiusa e poco disponibile.
Da un po’ di tempo a questa parte mi capita di pensare e sognare il mio futuro:« Chi
diventerò, chi sarò, che lavoro farò». Ho capito che, mano mano che si cresce, si
incomincia a perdere la spensieratezza dell’infanzia. Bellissima infanzia! che ci vede
tutti sognare di diventare calciatori, astronauti, piloti. Quest’anno sosterrò l’esame di
licenza media e mi tocca dover scegliere l’istituto presso il quale iscrivermi per
conseguire un titolo di studio che mi permetterà di trovare facilmente lavoro. Tra un po’
mi ritroverò a dover prendere una decisione seria e importante, che potrebbe
influenzare in bene o in male la mia vita. Sin da quando avevo nove anni ero sicuro
che mi sarei iscritto all'istituto aereonautico, purtroppo questa sicurezza è venuta meno
perché mi sono convinto che solo uno su mille riesca a diventare un comandante.
335
Cosa faccio, seguo il mio cuore o la mia ragione? Fortunatamente in questo momento
di scelte non mi sento solo, posso contare sull’aiuto dei miei genitori e dei miei
insegnanti. Sicuramente sceglierò il meglio per me.
FILIPPO – classe 3^ media B dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
“Che cosa voglio fare da grande?”…bella domanda! Non ne ho la più pallida idea.
Ultimamente mi vengono proposte le stesse domande: «Cosa vuoi fare da grande?
Quale lavoro ti piacerebbe fare?» La cosa divertente è che qualunque sia la domanda
che ti venga fatta, la risposta è sempre la stessa: «BOH!!» E chi lo sa! Quando ero
piccola volevo essere una strega buona con poteri straordinari, più avanti poi, volevo
essere un’avventuriera come Indiana Jones o una spia come 007, oggi invece, quando
qualcuno mi fa questa domanda non so cosa rispondere e questo mi preoccupa
perché ho 13 anni e dovrei incominciare ad avere almeno una vaga idea di cosa mi
piace e cosa no. Di cose che non mi piace fare, a dire la verità ce ne sono tante, se
qualcuno mi chiede cosa NON voglio fare avrei risposte a non finire, ma, appena
qualcuno mi fa la domanda inversa, improvvisamente non mi viene in mente niente! A
questo punto uno pensa che la risposta sia semplice, perché basta raccogliere tutte le
cose che non mi piacciono, vedere cosa rimane e scegliere tra quelle: ma non è cosi,
ho provato e non rimane niente. Di conseguenza, credo proprio che dovrei trovare un
approccio diverso per risolvere la questione… già, ma quale? Non ne esistono molti,
ma con un po’ di impegno, chissà! La domanda che mi pongo spesso è: «Giulia che
vuoi fare nella vita? Cosa ti piacerebbe fare? Come vorresti che fosse il tuo lavoro?»
Risulta chiaro che mi piace essere creativa, stare a contatto con gli animali, le persone
e l’ambiente, esercitare un lavoro tranquillo senza troppe responsabilità e soprattutto
che non venga svolto solo e soltanto stando seduti dietro ad una scrivania. ……..e
pensare che adoro anche disegnare, fare scoperte, esplorare: che bel dilemma!
Cosa posso fare? Vediamo un po’, potrei fare: . la veterinaria, peccato che non mi
piace la medicina, anzi a dire il vero la odio; . la biologa marina, uauhh!! È un’idea
niente male, da tenere proprio in considerazione, infatti, è un lavoro creativo, a
contatto con animali, con le persone e non si sta sempre dietro ad una scrivania.
Vabbè, ci penserò, a furia di pensare e riflettere mi è venuto un gran mal di testa,
decido di rimandare la riflessione e ogni decisione a domani: mi occorre proprio una
buona dormita.
GIULIA – classe 3^ media B dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
336
Sono un ragazzo di 13 anni, biondo con gli occhi verdi, fondamentalmente buono,
sempre disponibile e altruista. Tra i miei hobby preferiti ci sono la pesca e il nuoto.
Il primo nasce da una passione familiare condivisa da mio padre, dai miei zii, da me e
da un mio cugino: spesso, con la barca di proprietà di mio padre, ormeggiata presso il
porto “Il Faro“ a Fiumicino, ci organizziamo tutti insieme e andiamo a pescare le
lampughe, le palamite, i maccarelli, i sugheri e qualche volta le aguglie. Il secondo
nasce, invece, da una mia passione personale: pratico questa disciplina sportiva a
livello agonistico con la società sportiva “Helios Village e insieme alla mia squadra ho
partecipato alle nazionali di nuoto in Toscana riportando una bellissima vittoria e la
premiazione con la “Coppa Italia”. Spero tanto di continuare a migliorare nel nuoto,
chissà che un giorno non venga scelto dalle fiamme gialle ed entri a far parte della loro
squadra. Sarebbe una cosa bellissima!!! Che uomo fortunato sarei! Svolgerei lo sport e
il lavoro che preferisco, cose non da poco. Riguardo a cosa voglio fare da grande,
ancora non ho le idee molto chiare: mi piacerebbe fare l’elettricista, l’idraulico oppure il
muratore come mio padre, oggi capo cantiere. La decisione più imminente che mi
tocca prendere riguarda la scelta della scuola secondaria di II grado, infatti tra un mese
o due mi toccherà scegliere l’istituto presso il quale continuerò i miei studi per i
prossimi cinque anni. Riguardo, poi, a cosa voglio fare da grande deciderò con calma
e tranquillità in futuro, sono appena un ragazzo di tredici anni al quale non manca il
tempo per decidere e scegliere. Sicuramente con il tempo mi si chiariranno le idee.
IVAN – classe 3^ media B dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
A dire il vero ancora non ho le idee chiare sul mio futuro e sono ancora indecisa sul
percorso di studi da scegliere. Non è facile scegliere e decidere da adulti, figuriamoci
alla mia età. Sta di fatto che mi tocca farlo proprio quest’anno visto che è l’anno in cui
conseguirò la licenza media. Cosa fare? Cosa scegliere? Belle domande, mi auguro di
darmi altrettante belle risposte. Sono indecisa tra due percorsi di studi: il liceo
psicopedagogico e il liceo linguistico. Sono indecisa perché mi piacciono entrambi.
Il primo mi porterebbe a fare la maestra d’asilo, lavoro che non mi dispiacerebbe
svolgere perché adoro stare a contatto con i bambini piccoli, prendermi cura di loro e
trascorrere del tempo in loro compagnia. Il secondo mi darebbe l’opportunità di
imparare le lingue straniere, offrendomi la possibilità di viaggiare e di conseguenza di
vedere paesi nuovi e conoscere tantissime persone. Immaginate quante cose, fatti,
curiosità, aneddoti potrò raccontare a familiari e amici: peccato che la mia timidezza
337
non mi aiuta. Cosa faccio? Detto fatto: o smetto di essere timida e scelgo il liceo
linguistico oppure continuo ad essere timida e scelgo il liceo psicopedagogico.
MARTINA – classe 3^ media B dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Salve! Mi chiamo Massimo, ho 13 anni e frequento la III media. A breve mi toccherà
scegliere l’istituto scolastico presso il quale iscrivermi per completare i miei studi.
Scelta non facile! Nonostante l’ .Open Day., che si è svolto a scuola, ancora mi sento
confuso e incerto; la mia indecisione è dovuta alle tante perplessità che nutro sul mio
futuro, futuro che, per l’età che ho, vedo ancora lontano, di conseguenza distante e
vaga è anche la professione che mi piacerebbe esercitare nella vita. Da piccoli tutti
sognano di diventare calciatori, poliziotti, pompieri, motociclisti, ma con il passare del
tempo ci si rende conto che questi .sogni. non restano tali e cambiano in base alle
proprie necessità, desideri, aspettative. Credo che, quando si è chiamati a fare una
scelta o a prendere una decisione, sia bene chiedersi due cose: 1. cosa piace; 2. cosa
ci rende soddisfatti. Al momento se tenessi conto di questi due parametri, direi che mi
piacerebbe svolgere uno di questi tre mestieri, ossia: . l’architetto, perché mi
incuriosisce capire come sono fatte le case e le grandi costruzioni, inoltre l’idea di
costruire qualcosa ideato da me mi attrae tantissimo; . il rappresentante di commercio
di prodotti per le pasticcerie, come mio padre. Spesso mi capita di accompagnarlo dai
suoi clienti e così ho modo di entrare nei laboratori di pasticceria, dove le torte, i
cornetti, i pasticcini appena preparati e sfornati emanano un profumo delizioso;
. il barista, perché mi ritroverei a lavorare in un ambiente giovanile, a contatto
con le persone, a creare cocktail .
MASSIMO – classe 3^ media B dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Aiuto!!! E’ giunto, anche per me, il momento, croce e delizia per molti miei coetanei, di
prendere la prima decisione importante della mia vita: scegliere la scuola superiore.
Alla domanda “Cosa vuoi fare da grande” segue, viste le mie idee ben poco chiare,
per non dire “leggermente confuse”, una risposta veloce, chiara ed inequivocabile:«
Non lo so!» Spero che la compilazione dei questionari sulle proprie attitudini,
preferenze, hobbies, le letture sulle scelte degli adolescenti fatte in classe con la
prof.ssa di Lettere, la conoscenza dei diversi istituti di istruzione secondaria del mio
territorio ad opera dell’.Open Day. che si terrà presso la mia scuola tra qualche giorno,
possano aiutarmi a chiarire le idee e a fugare i miei dubbi. Scegliere bene, capire cosa
si vuol fare nella vita e decidere che tipo di persona si vuol essere, è importantissimo.
338
Fino a qualche mese fa, come molti ragazzi della mia età, mi attraeva l’idea di
diventare un bravissimo atleta, ma non appena ho realizzato che per intraprendere una
simile carriera occorreva talento, abnegazione e un costante impegno, ho rivisto la
mia idea e mi sono convinto che bisogna, per poter scegliere bene, rimanere obiettivi,
concreti e con i piedi per terra. E’ importante, per la mia scelta, che io tenga presente
una professione che sia facilmente realizzabile, decisamente più concreta, gratificante
e capace di assicurarmi un buon stipendio. Facile a dirsi, no!!!!!
Speriamo che sia facile anche a farsi.
MATTEO – classe 3^ media B dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Sono un ragazzo di tredici anni ed il mio nome è Riccardo. Come avete già capito,
sono nella fase della mia prima “grande scelta”, fase che condivido nel bene e nel
male con i miei compagni di classe. La responsabilità di una scelta è sempre gravosa:
prima di farla si viene assaliti da mille domande, dubbi, perché, dopo averla fatta dai
ma e dai se. Alla nostra età lo è ancora di più. Perché? Perché da un lato, scegliere ti
dà un senso di euforia in quanto ti rendi conto che stai crescendo, dall’altro capire che
la tua vita sta per cambiare ti dà un senso di vuoto e insicurezza, sembra che stai per
lanciarti in un volo, sì, con il paracadute ma senza l’istruttore e senza sapere come e
dove atterrerai, per cui se va bene ti va alla grande, se, invece, va male ti puoi far
male, ma non per questo non ti rialzi. Le domande che in questo periodo mi vengono
fatte in modo ossessivo sono: “Cosa vuoi fare da grande!!” “Quale scuola intendi
frequentare?” Sono continuamente bombardato da simili domande e, per giunta,
circondato da persone che vorrebbero da me una risposta certa e risoluta. A differenza
di quanto si possa pensare la risposta comunque ce l’ho già!!. Forse sono uno dei
pochi ragazzi che ha ben chiaro quello che vorrebbe fare e diventare. Ebbene, voglio
diventare una guardia forestale. Perché? Me lo sono chiesto tantissime volte e
credetemi, ho riflettuto, profondamente, sul senso di questa scelta. Quando dico .io
voglio fare la guardia forestale. la gente si stupisce, si stupisce perché pensa alle
classiche professioni, quali l’ingegnere, il geometra, ecc. La mia ambizione è ben altra:
voglio stare all’aria aperta, a contatto con la natura e non chiuso in una stanza,
esaurito dalla quotidianità del lavoro da impiegato. E’ un sogno che coltivo sin da
quando ero piccolo, mi piace stare a contatto con la natura e proteggere gli animali.
Difendere e proteggere chi è indifeso, mi gratifica ed inorgoglisce. Ogni anno, quando
vado in montagna in Austria, vedo in questo paese europeo un rispetto e una cura per
l’ambiente e per gli animali che in Italia non trovo. Basti pensare alla pineta che
circonda il mio quartiere, quando vado a correre la vedo sempre sporca e mal curata,
raramente si fa qualcosa per migliorarla. ……e pensare che essendo un bene di tutti, è
339
anche dovere di tutti tutelarla e preservarla. Solo avendone cura, possiamo permettere
anche a chi verrà dopo di noi di poter godere di questo grandissimo dono. Comunque
vada sono certo che sarò al servizio degli altri e della natura.
RICCARDO – classe 3^ media B dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Quest' anno sono in terza media e questo vuol dire che a breve dovrò scegliere la
scuola superiore. Per molti miei amici, scegliere risulta difficile, io, invece, ho le idee
abbastanza chiare. Penso, infatti, di: . frequentare l'istituto tecnico aereonautico;
. terminati gli studi, andare a vivere in America per poter prendere i brevetti di
volo; . trovare, lì, lavoro come pilota o comandante; . ritornare in Italia e cercare qui
lavoro, sempre nell'ambito dell’aereonautica, nel caso in America non fossi fortunata.
Programma niente male! So che per realizzare i propri sogni occorre impegno e
determinazione e a me ne occorrono davvero tanto. Sapete perché? Perché tra i miei
sogni, ci sono, anche: . l’apertura di un maneggio per pony e cavalli, dove poter
cavalcare liberamente i miei cavalli ed essere tecnico federale e direttore allo stesso
tempo; . la costruzione di una casa-canile, dove poter accogliere tutti i cani feriti e
randagi. Sognare è e rimane una cosa bellissima: a 13 anni non si può non farlo.
Certo, anch’io vengo assalita dai dubbi, infatti anch’io mi chiedo come sarà la mia
vita, il mio futuro, se riuscirò a realizzare i miei sogni oppure incontrerò ostacoli
difficili da superare che mi costringeranno a scegliere altre strade. E’ importante,
nonostante le difficoltà e le delusioni che potremmo vivere, non arrendersi mai e lottare
per le cose in cui si crede: io lo farò e dirò ai miei figli che devono lottare per ottenere
quello che vogliono perché prima o poi i sogni si avverano.
Nella vita occorre guadagnarsele le cose, nulla viene regalato.
TANIA – classe 3^ media B dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Spesso i miei genitori mi chiedono che cosa voglio fare da grande, ma io non ho
ancora le idee chiare, per cui non so dare una risposta. Sebbene impegnativa e difficile
come carriera, mi piacerebbe diventare una bravissima sportiva, precisamente una
giocatrice di pallavolo. Il ruolo che mi riesce meglio è quello dell’alzatrice, questo ruolo
è stimolante, accattivante e richiede di essere: . precisi nell’alzare la palla; . intelligenti
tatticamente, in quanto è importante conoscere i punti di forza dei giocatori della
propria squadra e i punti di debolezza dei giocatori della squadra avversaria; . veloci
nello spostarsi per passare la palla. Mi piace assumere questo ruolo perché mi sembra
di essere una regista, intenta a dirigere un’intera squadra. Qualora non fosse possibile
340
per me intraprendere questa strada, mi piacerebbe aprire un negozio di abbigliamento
alla moda per ragazze, possibilmente ad Ostia.
VALENTINA – classe 3^ media B dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Alla domanda .Cosa vuoi fare da grande., la mia risposta è breve e concisa: «Non
so». Tale risposta non è dovuta al mio essere una persona diretta e concreta, ma al
fatto che effettivamente non ne ho ancora la più pallida idea. E’ più facile, per me,
pensare a cosa non voglio fare che a cosa voglio, invece, fare. Non voglio fare
tantissime cose, ma in un mondo in cui la tecnologia , oggi, fa da padrona, non
disdegnerei di svolgere una professione che abbia attinenza con questo settore.
Mi incuriosiscono molto le professioni di programmatore e di tecnico di computer,
inoltre, ritengo che lavorare per delle multinazionali, quali Apple, Microsoft, Sony,
ecc. .. sia il massimo. Spero che, grazie alla mia volontà, alla mia ambizione e ad un
pizzico di fortuna, mi possa capitare la stessa cosa che è capitata ad una mia amica.
Questa ragazza, dopo aver terminato gli studi informatici, è riuscita a lavorare
dapprima per un anno presso una banca, poi per una multinazionale in Germania e in
America. Ho riportato l’esempio di questa mia amica, perché spero che capiti anche a
me di vivere la sua stessa esperienza.
VALERIO – classe 3^ media B dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Eccomi! Mi chiamo Virginia, ho dodici anni, abito a Ostia Antica, sono di statura media,
ho i capelli castani e gli occhi scuri, sono esile e molto estroversa. La mia passione è il
calcio e lo condivido con la mia migliore amica. Adoro talmente questo sport che è mia
volontà praticarlo a livello agonistico e farlo diventare la mia professione di vita: spero
tanto di far carriera e di conseguire tantissimo successo. Non ho idea di quale istituto
per le superiori scegliere, sarei, al momento, orientata a frequentare un istituto
professionale, di certo, di questo ne sono sicura, ovunque andrò, so che mi impegnerò
al massimo per prendere buoni voti. Non mi dispiacerebbe, dopo il diploma di
istruzione secondaria, iscrivermi alla facoltà di Scienze motorie per conseguire la
laurea che mi permetterà di occuparmi delle attività legate allo sport, come dicevo
poc’anzi adoro così tanto praticare lo sport che farlo diventare la mia professione di
vita è senz’altro una fortuna: esercitare nella vita una professione che piace è
gratificante e stimolante, per giunta una professione che permette di conoscere posti
nuovi, ambienti insoliti, persone, avere una vita piena e uno stipendio che ti permette di
mettere su famiglia è davvero “il massimo”. Se non dovesse essere possibile, un’altra
professione che non mi dispiacerebbe svolgere, in quanto mi incuriosisce e mi
341
appassiona, perché la ritengo una professione coraggiosa ed educativa, è quella dei
“vigili del fuoco”. Beh! Non può non appassionarmi, visto che è la professione che mio
padre esercita da ventidue anni con coraggio, altruismo e grandissima professionalità,
tra l’altro, grazie a queste doti, è diventato capo squadra. Sarebbe bello fare lo stesso
mestiere di mio padre, potrei, così, condividere con Lui le mie esperienze, confrontare
le nostre opinioni e chiedere consigli e suggerimenti. Sia che scelga la strada dello
sport che quella dei vigili del fuoco, la mia famiglia sarà fiera di me.
VIRGINIA – classe 3^ media B dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Questi gli elaborati della classe 3^ media D
Inizio col dirvi che mi chiamo Alessia, ho tredici anni e sto frequentando la terza media.
Studio danza moderna da quando ero piccola e devo dire che mi piace molto. Mi piace
ballare e sentirmi libera nel farlo. Un’altra cosa che mi piace fare è prendermi cura
dell’estetica, infatti penso che dopo le medie frequenterò una scuola professionale per
diventare estetista. Queste sono le due cose che amo fare e che vorrei realizzare in
futuro, aprendo un centro di danza ed estetica tutto mio. Sarebbe bello avere tutte e
due le cose ma io penso che con un po’ di sacrificio ci riuscirò. È il mio più grande
sogno. Ogni tanto prendo mamma e zia ed inizio a truccarle e loro zitte, zitte che mi
fanno da cavia. Poi però le guardo bene e mi ripeto che sono proprio brava, che il
trucco è venuto benissimo ed io sono soddisfatta perciò mi convinco sempre di più di
questo mestiere. Della danza bèh, che dire, come dicevo prima amo ballare, mi fa
sentire bene, sento come se le mie energie si concentrassero solo su quello. In quel
momento tutti i miei problemi spariscono ed il mio corpo si muove da solo. Ecco
perché è una cosa che voglio fare per tutta la mia vita fino ad arrivare ad insegnare.
Potrei dire tante altre cose ma mi soffermo su questi due sogni che sono i principali.
Questa sono io, Alessia e queste sono le mie aspettative per il futuro e spero con tutto
il cuore di riuscire a realizzarle.
ALESSIA – classe 3^ media D dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
342
Il mio nome è Beatrice. Sono una studentessa di terza media e proverò a descrivermi.
Sono una terza figlia e quindi ho tutti i pregi e i difetti dei figli minori. Ho un carattere un
po’ più difficile delle mie sorelle, gemelle, che però hanno il vantaggio rispetto a me, di
essere unite. Così certe volte capita che io mi senta “in diritto” di tirare fuori la voce e
quindi posso sembrare prepotente. Se non mi sento a mio agio non amo essere al
centro dell’attenzione. Al contrario, quando sto bene e in compagnia, sono scherzosa e
chiacchierona. Ho tante amiche a cui voglio molto bene. Mi affeziono subito e come
spesso accade, ho anche frequenti delusioni. Frequento la scuola media di un piccolo
borgo vicino a Roma. L’ambiente è tranquillo e ci conosciamo quasi tutti. Non ho
moltissimi interessi, a parte la scuola, lo sport e le amicizie. Ah, dimenticavo, il
computer … Del resto sarebbe stupido negarlo. Tutti usiamo il computer, oggi e certe
volte andiamo un po’ oltre il consentito. Mi sento più portata per le lingue straniere e,
dopo gli esami, vorrei iscrivermi al liceo linguistico, dove sta andando anche mia
sorella. Penso che le lingue siano il passaporto di una persona. Oggi senza le lingue
non si può lavorare, viaggiare o conoscere il mondo. Poiché siamo in Europa,
dobbiamo imparare almeno una o due lingue comunitarie. Alcune amiche delle mie
sorelle hanno in mente di passare un anno all’estero per svolgere un programma di
studio con i fondi della comunità europea. Quindi lo studio delle lingue è davvero
importante come sono importanti tante altre conoscenze. In famiglia sento spesso dire
che non basta una vita per imparare e che bisogna studiare sempre per allenare la
testa e per continuare a pensare. Non so esattamente cosa farò in futuro, potrei fare
anche dei progetti che poi non sono in grado di realizzare. Preferisco dire che mi
piacerebbe andare all’università e trovare un buon lavoro, forse all’estero. Tornerei
sicuramente qui, nel paese in cui sono nata, ma non voglio pensare di viverci per
sempre senza fare esperienze in paesi diversi.
BEATRICE – classe 3^ media D dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Mi chiamo Eleonora, ho tredici anni e abito a Ostia Antica. Sono nata a Roma il 16
ottobre 1998. Mi piace il sushi, praticare equitazione, scattare fotografie, graficare col
computer, leggere libri e suonare il pianoforte (anche se non prendo lezioni ma stampo
spartiti). Il mio colore preferito è il rosso perché mi ricorda il fuoco, la libertà, la
passione e l’amore. Sono alta, con capelli e occhi castani (anche se i primi sono un
miscuglio di colori quali rosso, marrone e nero). Ho una corporatura robusta e sono
una ragazza sportiva. Sono abbastanza solitaria (infatti, non so come definire il mio
carattere), i miei genitori mi ritengono matura per la mia età, intelligente, tutto tranne
343
solare, abbastanza allegra, asociale e un po’ lunatica. Odio le prese in giro, l’essere
truccata, le calze o i fusò che tendono a calare, la guerra, la violenza, le persone che
giudicano senza sapere quanto siano sgradevoli e antipatiche e, soprattutto, i bulli.
Da grande non so proprio che mestiere scegliere ma desidererei fare un lavoro che mi
piaccia e che, allo stesso tempo, possa farmi guadagnare una cifra tale da poter
mantenere la mia famiglia e un cavallo, poiché vorrei averne uno per coltivare la mia
passione. Vorrei lavorare in ambito scientifico, magari insegnare o scoprire nuove cose
o studiare gli animali dal punto di vista comportamentale, cioè l’etologia oppure
occuparmi di fotografia o, perché no, scrivere. Da ciò che accadrà dipenderà la mia
scelta ma non sceglierò mai un lavoro che mi costringa a stare a stretto contatto con
molta gente o nel quale abbia in gioco tra le mie mani la vita di un essere vivente
(animali, persone) o per il quale debba esaminare cadaveri poiché non sarei in grado
di sopportare lo stress e il sicuro senso di nausea che si scatenerebbero in me. Quindi,
se devo proprio scegliere un lavoro, scelgo quello dove devo essere me stessa, senza
essere condizionata.
ELEONORA – classe 3^ media D dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Io sono Federica, ho tredici anni , quasi quattordici e quest’ anno ho gli esami di III
media. L’anno prossimo dovrei andare alle superiori e sono molto indecisa perché qui
ad Ostia non c’è tanta scelta rispetto a quella che è la mia aspirazione, cioè la danza.
Io amo ballare, quando ballo è come se una scarica di energia si liberasse dentro me,
il cuore mi batte a mille però essendo tanto emozionata vado avanti e continuo con la
coreografia, perché più ballo e più mi sento distolta da tutti i miei problemi. L’unico
Liceo coreutico nei dintorni è privato e i miei genitori non si possono permettere di
pagare tutti quei soldi che richiedono solo nell’iscrizione. Ecco qui che il mio sogno
per la maggior parte svanisce, seconda scelta a me piace tanto la matematica, quindi
potrei orientarmi sul Liceo scientifico con indirizzo in Scienze Applicate. Per ora credo
sia la scelta migliore!!! Quindi mi devo rassegnare ad eliminare la danza come
percorso di studi ma continuare di sicuro a praticarla come sport. Ho molte idee sul
mio futuro lavoro tra cui: . continuare a ballare o iniziare ad insegnare la danza , due
cose speciali per me, ma diverse perché se deciderò di insegnare prendo una strada
piena di barriere che non mi permetterà più di ballare. . il chirurgo, tra tutte le mie
scelte è la meno probabile perché, per come la penso sono parecchi anni di studio,
però non posso negare che mi piaccia usare il bisturi, fare trapianti, levare tumori,
salvare le persone. . fare l’insegnante d’asilo nido perché mi piace stare a contatto con
i bambini piccoli. Però non posso programmare quello che farò tra dieci anni e per ora
dovrò godermi la vita per quella che è. Sono una ragazza determinata perché se
344
decido una cosa, nessuno mi fa cambiare idea! A me piace tantissimo stare in
compagnia , odio stare da sola. Sono una ragazza ottimista, penso sempre in una
prospettiva positiva a quello che potrà accadere. Alcune volte sono anche un po’
impicciona, come un po’ tutti noi credo, mi piace sapere i fatti di altre persone e dare
dei consigli. Questa sono io.
FEDERICA – classe 3^ media D dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Mi presento , sono Federico, il 7 marzo è il mio compleanno e questo che verrà sarà il
quattordicesimo. Fin da piccolo ho avuto una vita molto impegnativa. Alle elementari
uscivo alle 16:30 ogni giorno perché mia madre lavora ed è proprio per questo che alle
medie esco alle 16:30 tre volte a settimana. Avendo sport tre volte a settimana, non ho
molto tempo, l’ho giusto per fare i compiti. L’unica cosa brutta dell’uscire più tardi è che
i miei amici escono prima di me, alle 14:00. In prima media andavo benissimo e non so
perché in seconda e terza non sto andando come nel primo anno. Io penso di andare
abbastanza bene a scuola; le mie materie preferite sono matematica, educazione
fisica e letteratura. Complessivamente pratico due sport: calcio e soft air. Il secondo
coinsiste in una guerra simulata in mezzo al bosco, ovviamente si gioca con dei fucili
finti ad aria compressa, ci si spara con dei pallini e devi avere obbligatoriamente la
maschera per proteggerti gli occhi. Da piccolo desideravo fare il medico, crescendo
però, ho cambiato idea; vorrei fare il professore di educazione fisica. Per realizzare il
mio desiderio, dopo le scuole medie andrò in un liceo scientifico, finiti i 5 anni, andrò
all’università dove studierò per altri 5 anni Scienze Motorie; vorrei far questo perché a
me piace praticare sport e vederlo praticare.
FEDERICO – classe 3^ media D dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
A volte mi capita di pensare a quello che vorrei fare da grande, al mio lavoro, alle mie
responsabilità ed ai miei compiti. Mi ritengo socievole, dinamica, pronta ad affrontare
nuove sfide; sono me stessa quando mi trovo in compagnia delle persone a cui voglio
bene. Sono ambiziosa, testarda ma anche molto amichevole, mi piace dare consigli
per poter aiutare gli altri. A volte sono permalosa e anche un po’ vendicativa. Quando
mi trovo coinvolta in un litigio cerco sempre di calmare la situazione, non perché non
sappia sostenere le mie idee e motivazioni ma perché preferisco parlare civilmente.
Adoro viaggiare, mi piacciono le lingue straniere e vorrei conoscere le tradizioni e la
cultura degli altri paesi. Mi piacerebbe fare l’avvocato per poter difendere le persone
innocenti e far trionfare la giustizia, mettere a tacere i bugiardi e i traditori. Credo
345
comunque che la mia idea potrà cambiare con il passare del tempo, potrei ad esempio
scoprire nuove materie che mi affascinano e quindi intraprendere dei lavori inerenti ad
esse. Mi piacerebbe anche diventare un’istruttrice di delfini perché credo che siano
degli animali sensibili e molto intelligenti, capaci di comprendere l’uomo. Credo che
potrebbe piacermi diventare anche una biologa marina per poter studiare in modo
approfondito l’ambiente del mare e le creature che lo popolano. Sono ancora incerta
nei riguardi del mio futuro ma sicuramente sceglierò ciò che più mi piacerà per poi non
rimpiangere nulla.
FRANCESCA – classe 3^ media D dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Mi presento. Sono Giulia, vado alla scuola media I.C.Fanelli Marini e sono nella classe
III D, quest’anno parteciperò all’esame e dopo andrò a frequentare le scuole superiori.
Vado mediamente bene a scuola, la materia in cui vado meglio è matematica ed è
quella che preferisco. Devo migliorare in inglese, perché è una lingua importante e
visto che non ci sono portata, ho deciso di aiutarmi iscrivendomi al Trinity. Finita la
scuola media, voglio andare al liceo scientifico, per poi laurearmi a un’università che mi
faccia specializzare in etologia (scienza del comportamento animale); infatti vorrei
poter lavorare con gli animali perché li trovo molto affascinati e belli. So perfettamente
che per realizzare ciò che ho appena detto bisognerà frequentare la scuola per almeno
altri 10 anni e saranno sempre più pesanti, ma voglio farcela. Penso anche che qui in
Italia non ci siano molte opportunità di lavoro in questo campo, quindi forse dovrò
andare all’estero, ma non si sa mai che la situazione non cambi negli anni. Come me,
anche una compagna volenterosa intraprenderà questo cammino perché anche lei
ama gli animali. Non so se ci ritroveremo in classe insieme, ma è stato del tutto
casuale che io e lei abbiamo deciso la stessa cosa e non è assolutamente perché
vogliamo restare insieme. Sono sicura della strada che ho scelto e mi voglio
impegnare per raggiungere il mio obiettivo.
GIULIA – classe 3^ media D dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
La traccia di questo tema è la domanda che, noi ragazzi, ci poniamo più spesso. Molti
dei miei coetanei vorrebbero raggiungere carriere importanti e sfolgoranti come , ad
esempio, il calciatore, l’astronauta, l’attrice e cosi via. Io non sogno di diventare una
persona famosa ma mi piacerebbe diventare un’insegnante di danza. Questo perché
adoro muovermi per eseguire balletti, ma anche perché mi piacciono tantissimo i
bambini. Per riuscire in questo intento, spero di essere ammessa all’Accademia dove
potrò fare moltissime esperienze nel campo della danza. Uscita da essa praticherei
346
ancora per un po’ la danza e dopo, con l’aiuto dei miei genitori, inizierei a dare
lezioni. Poi cercherei di farmi assumere in una vera e propria scuola. Questa scelta
deriva da una passione che coltivo fin da bambina e mi piacerebbe trasmettere agli
altri ciò che provo ballando. Sarebbe bellissimo vedere che le persone a cui insegni ti
prendono come modello e che cercano di realizzare il tuo stesso sogno. Immagino già
come potrebbe essere la mia scuola, con il parquet e gli specchi tutti intorno, le
bambine con il tutù rosa che si divertono e ridono … oppure penso a come potrebbe
essere il mio primo saggio, i fiori, le luci e gli applausi, che bello! Ovviamente so cosa
sto per affrontare e le difficoltà che dovrò superare, ma sono convinta che con tanta
buona volontà e con molto impegno ce la farò! Spero vivamente di riuscire a realizzare
questo sogno, perché è la cosa che mi piace più fare. Sarebbe una grande
soddisfazione! Sarei felicissima se diventassi come la mia insegnante di danza. Spero
che questo non rimanga solo un bellissimo sogno!
IRENE – classe 3^ media D dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Io da grande vorrei tanto fare la veterinaria. Ci sono vari motivi del perché vorrei fare
questo lavoro, alcuni di questi sono: . Mi piace stare a contatto con gli animali. . Li
vorrei sempre salvare da ogni malattia e se diventassi veterinaria lo potrei fare.
Fin da piccola se vedevo qualche animale ferito o in pericolo mi mettevo subito a
piangere, però mi succedeva anche quando vedevo un documentario dove gli animali
si uccidevano tra loro, però questo è un motivo che non mi aiuta se voglio fare la
veterinaria perché, se la natura dice che un animale deve morire , succede per forza
quello ed io non lo riesco ad accettare. Comunque anche ora che sono più grande,
quando succedono queste cose mi viene l’istinto di piangere però mi trattengo perché
se il mio sogno è di diventare veterinaria, devo iniziare a farmi forza e ad accettare le
cose come stanno. Ho anche considerato il fatto che dovrò studiare molto ma lo farò,
per realizzare il mio sogno e per i miei nuovi “amichetti” che salverò in futuro.
LAURA – classe 3^ media D dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Sono Luca , ho 13 anni e vivo a Roma. Sono di media altezza, ho i capelli corti e
marroni e gli occhi azzurri. Sono un tipo che non parla spesso di fatti personali, sono
simpatico e sensibile ma, come molti ragazzi della mia età, non lo dimostro e tengo
quasi sempre tutto dentro di me. Come sport pratico tennis a Bracciano; l’istruttore si
chiama Leonardo ed è il figlio del famoso tennista Zugarelli. Da grande vorrei fare un
lavoro manuale: diventare un meccanico di auto e aprire un’officina per conto mio ma
347
oggi, con i tempi che corrono, dubito che ce la farò. Secondo me ho le attitudini per
fare questo lavoro perché so già aggiustare cose manualmente.
LUCA – classe 3^ media D dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Io da grande vorrei fare un lavoro che mi permetta di stare a contatto con la natura. Fin
da piccola mi è sempre piaciuta la natura, infatti mio padre mi portava sempre nel
bosco per fare passeggiate e raccogliere funghi e fiori selvatici; mi ha insegnato a
riconoscere spezie e animali. Oggi io ho un cane e grazie ad esso ho imparato ad
addestrarlo e mi prendo cura di lui. Mi sto appassionando anche all’acquariologia
perché in casa ho due acquari e aiuto mio padre a gestirli; uno come tema è ispirato
alle acque tropicali dolci del sud-est asiatico infatti ha pesci e piante che provengono
dalla Thailandia, dalla Cambogia e dal Myanmar (ex Birmania); l’altro acquario, molto
più piccolo, che abbiamo messo adesso, è popolato da caridine, piccoli gamberi dai
colori forti, sempre provenienti dall’Asia. Finite le scuole medie, frequenterò l’Istituto
tecnico agrario perché è una scuola che mi darà l’opportunità di andare all’Università
veterinaria di Perugia, per inseguire il mio sogno.
MARTINA – classe 3^ media D dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Mi presento: mi chiamo Patrizio, ho dodici anni e frequento la terza media.
Sono un po’ vivace, sono curioso, sono aperto al dialogo e ho voglia di sapere e
conoscere. Sono anche un po’ testardo e permaloso. Mi piace stare in compagnia,
parlare di fatti che m’interessano con i miei amici. Amo stare a contatto con la natura
infatti mi affascinano i documentari sugli animali e sulla storia; mi interessano inoltre i
film di guerra, d’azione e quelli comici. Seguo lo sport e sono bravo nel calcio. Mi
piacciono la matematica e la storia ma soprattutto la mitologia greca e sono
appassionato di armi antiche e moderne. Non ho le idee chiarissime su cosa vorrei
fare da grande ma vorrei intraprendere la carriera militare. Avendo questo sogno, ho
deciso di prendere il liceo scientifico e poi cercherò di superare la selezione che mi
permetterà di continuare gli studi in Accademia. Una volta all’interno, capirò quale
sarà il mio vero sogno.
PATRIZIO – classe 3^ media D dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Mi presento, sono Ramona e frequento la terza media presso la Scuola Media Fanelli
Marini. Vengo dalla Romania e quest’anno sosterrò l’esame; dopo andrò a frequentare
348
la scuola superiore. Considerando che io amo gli animali, mi auguro nel futuro di
diventare veterinaria o farmacista perché mi piace molto la natura e sono affascinata
da tutti i suoi segreti e dal curare gli animali. Fin da quando ero piccola mi
affascinavano i fiori e i cuccioli. Ora che sono cresciuta e devo prendere una decisione
per andare alle scuole superiori, vorrei che le mie passioni si avviassero a diventare
una vera professione. Ma mi piace molto anche la lingua Inglese; mia madre dice che
l’Inglese potrà servirmi per qualsiasi cosa io vorrò fare, in ogni parte del mondo. Certo,
dovrò scegliere fra una di queste possibilità e sono ancora indecisa..... Di sicuro vorrei
che almeno uno dei miei sogni diventasse realtà.
RAMONA – classe 3^ media D dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
A me piacerebbe molto fare il medico legale perché sono molto interessata a
dissezionare le persone morte, vedere perché sono morte e a che ora sono decedute.
Anche se so che dovrò studiare tantissimo, secondo me ne vale proprio la pena
perché è un lavoro molto affascinante e pieno di curiosità. Anche se c’è gente che mi
rema contro e mi dice che non sono adatta, non me ne importa più di tanto perché
questo lavoro mi affascina molto e mi viene la voglia di studiare e poi a me non
importa di ciò che dice la gente perché l’unico consiglio che mi può interessare e
quello dei miei parenti. Gli altri mi possono dare dei consigli per il mio bene ma io sono
capocciona e faccio di testa mia.
ROBERTA – classe 3^ media D dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Io sono una ragazza molto diversa dagli altri, perché non mi confido con i miei genitori,
soprattutto perché sono di colore, però io sono nata in Italia e i miei genitori in Sri
Lanka. Io ho una sorellina i otto anni, che è molto brava ma dà molto fastidio. I miei
amici mi dicono sempre che sono fortunata ad avere genitori che vengono dall’estero,
perché è bello sapere nuove cose su altri paesi (religione, lingue, città..) e sono
d’accordo, però il brutto è che non vado bene nella lingua italiana, né nella lingua
srilankese, ma grazie ai miei amici che mi stanno sempre vicini, riesco a cavarmela,
con molta fatica. Io al mio futuro ci penso sempre, soprattutto quando a scuola
facciamo la lezione di orientamento. Quando ero piccola avevo sempre desiderato
essere una maestra, però quando sono cresciuta ho capito che è molto difficile, perché
i bambini ti fanno scoppiare la testa. Dopo un po’, allora ho pensato che sarebbe bello
essere una barista, perché puoi conoscere molte persone, scherzare con i clienti ecc
…. Io, in questi ultimi giorni sto vedendo in tv dei film polizieschi e perciò ho pensato
349
che sarebbe più interessante essere una poliziotta; mi piace perché è bello indagare
su altre persone, sapere i problemi degli altri. Se devo dire la verità io sono insicura su
quello che farò da grande.
SENALI – classe 3^ media D dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
Io sono una ragazza timida e riservata. Non mi piace parlare di me stessa e sono
molto insicura. Sono alta, robusta, ho i capelli castano chiaro e gli occhi marroni scuro.
Il mio colore preferito è il blu, perché mi ricorda il mare, infinito e profondo. Mi piace
tantissimo mangiare il cibo cinese, fare shopping in qualsiasi circostanza e con
qualsiasi persona. Da grande vorrei fare la psicologa, perché amo aiutare le persone,
dare consigli, ascoltarle e, riuscire a risolvere i loro problemi, mi farebbe sentire
soddisfatta. Mi piacerebbe anche fare l’estetista, ma in questo periodo non si trova
lavoro facilmente e penso che avrei minori possibilità.
SILVIA – classe 3^ media D dell’I.C. “FANELLI MARINI” di Ostia Antica
#IND TORNA ALL’INDICE
350
Secondaria di I grado Paritaria “GIOVANNI PAOLO II”
Via Pompei, 6 – 84093 PONTECAGNANO FAIANO (SA)
Elaborati della 2^ media – prof.ssa Antonietta Siani
Mi chiamo Alessandro: ho 12 anni, sono nato nel 1999 a Battipaglia e da quel giorno
vivo con i miei genitori e con i miei nonni che mi vogliono tanto bene. Mio padre ha 47
anni, mia madre ne ha 44. Col passare degli anni, ho iniziato ad aiutare mio padre
nella sua azienda agricola e spero che da grande posso aiutarlo sempre in qualunque
cosa facile o difficile. Ora sono diventato più grande e ho capito i meccanismi per fare
le cose nell’azienda: ho imparato il funzionamento del trasballo elettrico, del muletto e
dei trattori che mi sono piaciuti da quando ero piccolo; ho anche imparato ad andare
sul cavallo di mio fratello Antonio. L’altro mio fratello, Maurizio, mi difende da
qualunque cosa, mentre mia mamma mi aiuta ancora oggi con i compiti difficili. A 6
anni ho iniziato ad andare alla scuola elementare dove ho conosciuto fantastici amici e
dove ho avuto la mia prima cotta per una ragazza e con gli altri facevo a gara per
sedermi vicino a lei. Dopo aver trascorso cinque anni meravigliosi oggi sono alla
scuola media Seminario Metropolitano Giovanni Paolo II, un’ottima scuola: qui ho
conosciuto amici eccezionali e quest’anno è il secondo anno. Senza dimenticare il mio
migliore amico, Marcellino, con cui esco sempre e stiamo sempre insieme, anche se
lui non frequenta la mia scuola. Io ho i capelli castani (a me piace farli alla Del Piero) e
gli occhi verdi, ed ho una corporatura robusta. Come sport preferisco fare il ballo, a me
piace molto, ma soprattutto fare la break dance; voglio vestire sempre elegante se no
non riesco ad uscire di casa. Spesso mi capita di ridere tantissimo e non riesco più a
respirare da diventare tutto rosso, per questo credo che devo ridere poco, inoltre
indosso l’orecchino e a me piace molto. Da quando ero piccolo sognavo di diventare
dottore agricolo per avere in futuro una buona parte nell’azienda perché voglio
diventare più bravo di papà e non fargli fare più niente. Con gli studi effettuati, da solo
provvederò da grande a controllare il terreno com’ è, vedere se si possono irrigare i
campi con l’acqua che abbiamo, fare i lavori d’ufficio, provvedere alla medicina per far
351
crescere i prodotti, così la mia famiglia non dovrà spendere soldi per chiamare gli
specialisti; spero che i miei fratelli mi aiuteranno a compiere questo progetto.
ALESSANDRO - 2^ media “GIOVANNI PAOLO II” di Pontecagnano Faiano
Parlo di me, di come sono e cosa voglio fare da grandeMi chiamo Antonio, sono nato a
Battipaglia il 16 Maggio 1999, sono figlio unico. Frequento la seconda media nel
Seminario “Giovanni Paolo II” di Pontecagnano. Dalla scuola esco alle 16,30 e per due
volte a settimana vado in piscina. Ho anche un cane che si chiama Zatch ed è il mio
migliore amico. Spesso vengono a casa mia due miei amici, Emanuele e Francesco,
con loro gioco tanto e facciamo i compiti.Da grande mi piacerebbe fare il veterinario e
aprire una grande clinica dove potrò ospitare tutti i cani randagi e farli diventare forti,
sani e nutriti come il mio cagnolino Zatch.
ANTONIO - 2^ media “GIOVANNI PAOLO II” di Pontecagnano Faiano
Mi chiamo Cosimo Pio ed ho 12 anni. Sono un ragazzo solare e molto socievole, vado
a scuola al seminario Giovanni Paolo II di Faiano. Il mio sogno più grande è diventare
colonnello dei carabinieri di Salerno. E ovviamente vorrei diventare padre. Attualmente
ogni giorno vado a scuola, dal lunedì al sabato, frequento una scuola a tempo pieno
ed esco alle ore 16,30. Il martedì ed il giovedì dopo scuola vado a scuola calcio dove
mi diverto un mondo. Quando diventerò colonnello i miei genitori e la mia famiglia
saranno molto orgogliosi di me. Mi piacerebbe diventare colonnello perché mi piace
fare ordine e giustizia per gli uomini. Un altro mio sogno è comprarmi una barca da
30.000 euro e, ogni giorno d’estate, navigarci con la mia famiglia. Avrei anche un altro
grande sogno, mi piacerebbe in alternativa diventare uno chef molto famoso come
Gordon Ramsay che è il mio cuoco preferito ed amo molto le sue ricette.
Spesso penso di fare il cuoco perché sento una passione dentro di me che vuole
sbocciare e sopratutto mi piace molto la cucina raffinata. Spero con tutto il mio cuore
che uno dei due sogni si realizzi.
COSIMO - 2^ media “GIOVANNI PAOLO II” di Pontecagnano Faiano
352
Io sono un ragazzo molto fortunato rispetto ad altri ragazzi della mia stessa età, infatti
ho due genitori ed un fratellino che mi vogliono molto bene, frequento la scuola media,
faccio uno sport molto bello che è il canottaggio, ho una casa tutta mia ed ho molti
giochi. Scusate, ma non mi sono presentato, mi chiamo Francesco e ho tredici anni,
frequento la seconda media, vivo a Montecorvino Pugliano (SA) insieme ai miei
genitori e al mio fratellino Domenico, frequento il Circolo canottieri Irno di Salerno e da
grande preferirei fare lo scienziato del crimine o il progettatore di veicoli. Io sono molto
alto, muscoloso e abbastanza magro. Ho i capelli castani, occhi verdi, orecchie e naso
normali, bocca sottile, porto quarantadue di scarpa ed ho un taglio di capelli all’insù.
Sono molto gentile e rispettoso verso le persone più grandi di me e verso i ragazzi
della mia stessa età, tranne che nei confronti di mio fratello, il quale è molto fastidioso;
sono modesto e altruista, molto ordinato, intelligente e saggio, solo quando voglio; poi
sono molto molto simpatico, il mio unico problema è che quando mi arrabbio non
riesco a pensare lucidamente. Fin da bambino amavo le corse automobilistiche e
leggere tanti fumetti, ma quello che amavo in assolute era, ed è ancora oggi, leggere i
fumetti di Dylan Dog. Frequento la seconda Media al Seminario Metropolitano
Giovanni Paolo II di Pontecagnano Faiano. Il Seminario è una bellissima scuola, dove
ci si può sia divertire che studiare, ci sono favolosi insegnanti e anche tante aule di
studio. È una scuola privata dove si mangia alle ore 13.30 fino alle 14.30 e dopo una
lunga ricreazione si può studiare fino alle 16.30; subito dopo vengono i nostri genitori a
prenderci per portarci a casa o a praticare uno sport. Dopo scuola, infatti, io vado a
fare canottaggio a Salerno. Il canottaggio è un bellissimo sport che unisce la forza
delle braccia, della schiena e delle gambe, che poi tutte insieme vengono usate per
avviare la barca che può essere ad uno o più posti, chiamata schif. A canottaggio mi
diverto molto, perché ho molti amici ai quali voglio molto bene e perché è uno sport
bellissimo, che mi piace tanto. Io vivo a Montecorvino Pugliano in un parco costituito
da dieci palazzi. La mia casa si trova nel primo palazzo, al primo piano, è molto
grande, ha sei stanze una cucina e un doppio bagno, ha un grandissimo e immenso
terrazzo e un grande garage. Come ho appunto accennato prima, da grande vorrei
fare lo scienziato criminologo, perché sono appassionato di scienza e di crimini,
oppure fare il progettatore di veicoli, perché amo costruire oggetti tanto che fin da
bambino amavo costruire macchine con le costruzioni della LEGO. Spero che da
grande tutto questo possa realizzarlo o almeno in parte, cioè una delle due professioni.
FRANCESCO - 2^ media “GIOVANNI PAOLO II” di Pontecagnano Faiano
353
Ciao sono Michael ed ho 11 anni, sono nato a Salerno ma vivo a Pontecagnano con
mia madre che si chiama Agata ed ha 36 anni. Ho anche un fratello di 21 anni e una
sorella di 29, mio fratello si chiama Vincenzo e ci vogliamo bene un sacco: quando
stiamo insieme ci divertiamo tantissimo a giocare e a volte usciamo con la macchina
per fare un giro in città. Invece mia sorella si chiama Teresa: con lei mi vedo poche
volte perché lavora molto ed ha anche un figlio, mio nipote, che si chiama Antonio ed
ha 1 anno e mezzo. Infatti quando lo vedo trascorro i giorni più belli, perché con lui ci
gioco e sono felicissimo. Avevo anche mio padre che si chiamava Giovanni ed aveva,
quando è morto, 54 anni: con lui tutti i giorni erano belli perché mi faceva ridere e mi
trattava bene, quando ero triste o arrabbiato mi coccolava e mi faceva ritornare il
sorriso. Adesso che non c’è più i giorni non sono come prima, ma una cosa che mi
rasserena è che non soffre più. Io sono un ragazzo molto simpatico e generoso,ho
molti amici e anche delle amiche con cui mi diverto a giocare a basket o a stare a casa
a guardare un film. Sono un poco cicciottello e alto, ho occhi e capelli marroni. Amo
vestirmi largo perché mi piace la moda hip-hop. Da grande voglio fare lo chef perché
mi piace cucinare ma tutti dicono che se farò lo chef ingrasserò quindi sto decidendo
cosa fare da grande. I miei sport preferiti sono il basket e il wrestling. Adoro il basket
perché mi piace ed è bello e il wrestling perché adoro la lotta e l’estremo. Ho due sogni
nella vita uno è quello di aiutare i bambini e le persone povere dell'Africa e di tutto il
mondo dando loro una casa e da mangiare. Il mio secondo sogno è quello di andare a
vivere a New York e diventare ricchissimo ed avere tante ragazze.
MICHAEL - 2^ media “GIOVANNI PAOLO II” di Pontecagnano Faiano
Sono un bambino di nome Nicolò ho 11 anni sono alto, robusto, ho i capelli castani e
porto gli occhiali. Il lunedì, martedì e venerdì faccio scuola calcio; invece, nel tempo
libero, mi piace fare tante cose con il computer. Ma la cosa primaria è che frequento la
seconda media al Seminario Metropolitano Giovanni Paolo II di Pontecagnano Faiano;
sono nato il 23 marzo 2000 a Salerno. Da grande voglio fare il veterinario però devo
studiare molto. Ho una famiglia composta da mamma, papà un fratello e anche una
cagnolina di nome LILLA di razza mista. Come ho detto da grande voglio fare il
veterinario perché amo molto gli animali e quindi mi piace aiutarli e studiarli in tutti i
loro aspetti. Un altro sogno è quello di comprare una villa con piscina e che abbia un
salotto enorme, 3 bagni ,5 camere, 1 cucina e una camera per la clinica veterinaria:
inoltre mi piacerebbe aprire un negozio di animali e vendere uccelli, cani, gatti, iguane
354
ecc. e anche farmaci per curarli. Un altro grande sogno è quello di andare in Australia
questa terra mi piace molto e spero di conoscere una ragazza e sposarmela. I miei
genitori lavorano sempre, spesso anche di domenica, mia madre lavora al San
Leonardo in ospedale e mio padre lavora in una azienda dove si aggiustano gli
elicotteri. Alla fine da grande vorrei essere ricco ma questo è solo un sogno.
NICOLÒ - 2^ media “GIOVANNI PAOLO II” di Pontecagnano Faiano
#IND TORNA ALL’INDICE
355
Scuola Primaria Statale "G. CARBONETTO" di CERIALE (SV)
Insegnante Benedetta La Mantia
La Scuola Statale Primaria “G.CARBONETTO” ha la fortuna di trovarsi nella ridente
cittadina di Ceriale affacciata sulla Riviera di Ponente del Mar Ligure.
I venti bambini della seconda classe hanno affidato alla loro Insegnante Benedetta La
Mantia le loro sintetiche autobiografie e i loro sogni per il futuro.
Classe 2^ scuola primaria dell’insegnante Benedetta La Mantia
Io sono Francesco. Ho sette anni. Abito a Ceriale. Faccio la seconda
elementare. Mi piace giocare a calcio. So leggere e so scrivere in corsivo.
Da grande vorrei fare il calciatore, perché mi piace.
FRANCESCO I.- classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
Io sono Brian. Ho sette anni. Abito a Cisano sul Neva e frequento la seconda
elementare. Mi piace giocare con la mia macchinina. So leggere e so scrivere
in corsivo.
Da grande vorrei fare il pompiere, perché i pompieri salvano la gente.
BRIAN- classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
Io sono Simon. Ho quasi sette anni. Abito a Ceriale, vicino al mare. Vado in
classe seconda. Mi piace giocare coi Gormiti e con le macchinine. So leggere
e so scrivere. Io voglio guidare l'elicottero per portare le persone.
SIMON - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
356
Io sono Francesco. Ho sette anni. Abito a Ceriale, vicino al cimitero e vado
in classe seconda. Da grande vorrei fare il muratore, come mio papà.
FRANCESCO A. - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
Io sono Giulia. Ho sette anni. Abito a Ceriale e faccio la seconda elementare.
Mi piace giocare con la WII. So leggere e so scrivere in corsivo. Da grande
vorrei fare la casalinga.
GIULIA - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
Io sono Giuseppe. Ho sette anni. Abito a Ceriale, vicino al campo sportivo e
vado in seconda. Mi piace giocare a tennis. So leggere e so scrivere in corsivo. Da
grande vorrei fare il muratore, perché vorrei lavorare con mio papà.
GIUSEPPE - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
Io mi chiamo Dennis e abito a Ceriale. Vado a scuola. In seconda. Mi piace
giocare con Spiderman. So scrivere in corsivo. Da grande vorrei fare il
poliziotto perché così arresto i cattivi.
DENNIS - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
Io sono Francesco. Ho sette anni. Abito a Ceriale e frequento la seconda. Mi
piace giocare con le macchinine. So leggere e so scrivere in corsivo.
Da grande vorrei fare il poliziotto, perché controlla le strade.
FRANCESCO R. - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
Io sono Elia. Ho sette anni. Abito a Peagna e frequento la seconda. Mi piace
giocare alla WII. So leggere e so scrivere.
Da grande vorrei fare lo scienziato e vorrei inventare le macchine.
ELIA - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
357
Io sono Anita. Ho sette anni. Abito a Ceriale e frequento la seconda elementare.
Mi piace giocare al Nintendo. So leggere e so scrivere in corsivo.
Io da grande vorrei addestrare i delfini, perché mi piacciono tanto.
ANITA - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
Io sono Samuele. Ho sette anni. Abito a Ceriale e vado in seconda elementare.
Mi piace giocare all'X BOX. So leggere e scrivere in corsivo. Da grande vorrei
fare il calciatore, perché mi piace giocare a calcio, oppure fare lo scienziato.
SAMUELE - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
Io sono Andrea. Ho sette anni. Abito a Salea e frequento la seconda elementare.
Mi piace giocare con i Mors. So leggere e so scrivere in corsivo.
Da grande vorrei fare il muratore, perché costruisce le case.
ANDREA - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
Io sono Marta. Ho sette anni; abito a Ceriale, vicino al mare. Vado in classe seconda.
Mi piace giocare a pallavolo. So leggere e so scrivere in corsivo.
Da grande vorrei fare la maestra, perché mi piace aiutare i bambini.
MARTA - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
Io sono Fabio. Ho sette anni. Abito a Ceriale e frequento la seconda elementare.
Mi piace fare ginnastica. So leggere e so scrivere in corsivo.
Da grande vorrei fare il muratore per costruire le case.
FABIO L. - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
Io sono Maria Chiara. Ho sette anni. Abito a Tovo San Giacomo e faccio la
seconda elementare. Mi piace giocare con il Cicciobello e con le bambole. So
leggere e scrivere in stampatello.
Da grande vorrei fare la parrucchiera o la veterinaria.
MARIA CHIARA - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
358
Io sono Simone. Ho sette anni. Abito a Ceriale e frequento la seconda elementare.
Mi piace giocare con i pupazzi, il Nintendo e con i palloncini. So leggere e scrivere in
corsivo. Da grande vorrei fare la guardia forestale, così andrei nei boschi.
SIMONE - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
Mi chiamo Gabriele. Ho sette anni e vado in seconda elementare. Mi piace giocare alla
polizia, ai carabinieri. Da grande vorrei fare lo sposo e tagliare l'erba e i giardini.
GABRIELE - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
Io sono Fabio. Ho sette anni. Abito a Ceriale e faccio la seconda elementare.
Mi piace giocare con il Nintendo. So leggere e so scrivere in corsivo. Io da
grande vorrei fare il carabiniere, per fermare le macchine.
FABIO B. - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
Io sono Matilde. Ho sette anni. Abito a Ceriale e frequento la seconda.
Mi piace giocare con i pupazzi. So leggere e so scrivere in corsivo. Da grande
vorrei fare la guardia forestale, perché voglio aiutare gli animali.
MATILDE - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
Io sono Francesco. Io abito a Ceriale e faccio la scuola elementare; vado in
seconda.
A me piace giocare a calcio. Sono tifoso del Genoa. Da adulto farò il calciatore.
FRANCESCO P. - classe 2^ primaria “G.CARBONETTO” di CERIALE (SV)
#IND TORNA ALL’INDICE
359
Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Referente ins. Cecilia Varutti
Gentile Casa Editrice
vi mando la presentazione della nostra scuola fatta dagli alunni di classe 4^ e 5^
"La Scuola Primaria di Dignano è situata nella zona collinare di San Daniele del Friuli
(Ud).
Frequentano questa scuola 80 alunni suddivisi in 5 classi. L'edificio si presenta con
aule luminose e con un ampio atrio che permette recite natalizie e feste di fine anno.
Accanto all'edificio scolastico c'è la palestra anch'essa sufficientemente spaziosa. Un
immenso giardino circonda i due edifici: qui trascorriamo la ricreazione saltando,
correndo, e giocando in libertà. In primavera il prato di copre di fiori ed è una
meraviglia, perfino la maestra gioca a nascondino con noi! Da parecchi anni si
svolgono progetti di musica, pittura... Impariamo a suonare il flauto e a dipingere con la
tecnica degli acquerelli. Partecipiamo anche a tante visite guidate per conoscere il
territorio circostante e per approfondire vari argomenti legati alla storia e alla geografia.
Insomma siamo super contenti di frequentare questa scuola! "
Gli alunni di classe 4° e 5°
Saluti dall'ins. Cecilia Varutti
Questi gli elaborati della classe 4^ dell’insegnante Cecilia Varutti
Mi presento. Mi chiamo Chiara, ho nove anni e abito a Bonzicco un paese non molto
abitato. Frequento la classe quarta della scuola J. Pirona e nella mia classe ho molti
amici. Ho gli occhi azzurro scuro e sono piuttosto magrolina. I capelli sono biondo
chiaro, con rifessi castano scuro. Ho la pelle chiara e liscia e sul viso non ho lentiggini.
A me interessano tutti gli sport ma soprattutto il calcio ed è lo sport che pratico. La
squadra in cui gioco si chiama Graphi Studio Tavagnacco che è una squadra
femminile e il mio ruolo è attaccante. Io mi sento quasi sempre abbastanza tranquilla e
360
a mio agio, però i miei genitori mi dicono che non sto mai ferma e che sono un po’
permalosa. Io mi vesto con pantaloni morbidi e magliette anche quelle morbide, metto
le scarpe sportive ma odio i jeans perché quando devo correre mi stanno stretti. Sono
una buona forchetta: amo mangiare le uova strapazzate e la costa, ma sono anche
brava perché mangio le verdure e la frutta. Per quanto riguarda i miei gusti musicali
amo Tiziano Ferro e i miei programmi preferiti sono quelli di Disney Channel.
Da piccola volevo fare la parrucchiera e ogni volta che andavo da mia nonna pettinavo
lei e anche mio padre. I miei genitori dicono che potrei fare la maestra di ginnastica
perché sono portata a fare tutti gli sport. Ora vorrei fare la fisioterapista perché
quando mio papà è stanco mi dice: “Vieni qui con le tue mani magiche !” Il mio sogno
segreto sarebbe aprire un negozio di gelati perché mi piace stare con la gente.
Chissà se uno di questi miei sogni si avvererà un domani!
CHIARA L. – classe 4^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Ciao, mi chiamo Cristiana , vivo a Dignano e ho 9 anni. sono in quarta elementare,
sono alta un metro e quarantadue, ho i capelli biondi e gli occhi celesti. Il mio carattere
è un po’ vivace. mi piace vestirmi con la tuta da ginnastica oppure i jeans, uso le
scarpe da ginnastica. mi piace giocare con il computer però la mamma non mi lascia
tanto davanti allo schermo. Da grande vorrei fare la parrucchiera per pettinare e fare i
ricci alle donne per farle più belle. Alle volte a scuola mi annoio perché certe materie
non mi piacciono. Ciao a tutti.
CRISTIANA P. – classe 4^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Io sono Dorotea e abito a Carpacco. Ho una corporatura né magra né grassa, una via
di mezzo. I miei occhi sono grandi, marrone chiaro e i capelli lisci e corti. I miei denti
incisivi sono un po' storti così devo portare l'apparecchio. Sono una tipa molto sportiva:
di solito indosso pantaloni di tuta o leggins. Io sono quasi sempre felice, ma quando mi
arrabbio divento nervosa e mi chiudo in camera mia, è meglio che nessuno mi parli
perchè sicuramente rispondo male. A casa di solito passo il tempo con mamma e papà
e con altri familiari. A volte combino qualche guaio: mentre la mamma va a dare da
mangiare agli animali, io apro la porta della gabbia dei miei porcellini d'india e li faccio
correre liberi in cucina. Quando la mamma ritorna e li vede in giro si mette le mani sui
capelli... A scuola sono brava, ma i miei genitori mi dicono che potrei essere meglio.
Da piccola volevo fare la cuoca ma poi ho cambiato idea e adesso voglio fare la
maestra perchè mi piace stare con i bambini piccoli e grandi. I miei genitori mi dicono
che devo impegnarmi di più a scuola altrimenti non riuscirò ad andare avanti con gli
361
studi. Sono portata tanto per la matematica e poco per l'italiano. Per me fare la
maestra è un sogno, chissà se quando sarò grande diventerò una maestra perfetta e
simpatica !!
DOROTEA – classe 4^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Mi presento. Mi chiamo Matteo e ho 9 anni. I miei capelli sono marrone nutella e gli
occhi marrone castagna, il naso a patatina e la bocca rosso fragola. Io sono un po'
grosso per la mia età, insomma sono ben messo. Ho un carattere gentile ma quando
qualcuno mi fa arrabbiare non riesco più a controllarmi e a fermarmi. Di solito mi vesto
con la tuta e le scarpe da ginnastica. Il mio piatto preferito è la costa di maiale e il pollo
con le patate fritte. La bevanda che mi piace di più è la Coca Cola. Mi piacerebbe poter
giocare tutto il giorno, il mio sogno sarebbe anche stare tutto il giorno in acqua perchè
mi piace tanto nuotare, ma lo so che questo non è possibile.... Da piccolo volevo fare il
modello perchè mi piaceva guardare le sfilate per tivù. Ora sono incerto se fare lo
stilista o il gelataio come mio padre. Ho chiesto un parere ai miei genitori: mia mamma
vorrebbe che facessi lo stilista, mentre mio papà ha detto che dovrei fare il gelataio...
Io da grande ho scelto di fare il parrucchiere perchè mi piace tagliare e pettinare i
capelli.
MATTEO – classe 4^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Mi chiamo David, ho nove anni e abito a Dignano, in Friuli Venezia Giulia.
Sono un po' cicciottello, ho i capelli castani come il tronco di un albero, ho gli occhi di
un azzurro acqua. La bocca è sorridente e le labbra rosse e carnose. Ho la faccia con
la pelle liscia e senza lentiggini. Di solito sono gentile a meno che qualcuno mi faccia
arrabbiare... allora divento cattivello. Mi vesto quasi sempre con tute pesanti e
scarponcini grossi, d'estate invece metto pantaloncini corti, magliette colorate e
scarpe normali. Il mio piatto preferito è la pizza con le patatine. Il colore che preferisco
è il verde. Con i miei compagni di classe gioco spesso a nascondino, basket, palla
prigioniera e “uno due tre stella” Da piccolo volevo fare il falegname non so perchè.
Mio papà vorrebbe che io facessi il lavoro che fa lui, invece mia mamma vorrebbe che
io facessi quello che piace a me. Il mio sogno sarebbe quello di fare l'artigiano come
mio padre. Ecco io sono fatto così.
DAVID – classe 4^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
362
Mi presento: sono Fabio, ho nove anni e vivo a Carpacco. Sono nato a San Daniele.
Sono di statura bassa e di corporatura magra, Capelli neri come la pece, occhi grandi
e scuri come l'ebano, naso simpatico. Il mio abbigliamento è sempre sportivo: tuta,
scarpe da ginnastica e jeans. Vesto così perchè mi piace stare comodo visto che gioco
continuamente... Sono un po' furbetto e anche molto agitato sia a casa che a scuola.
A scuola faccio anche il monello perchè non mi piace studiare, io vorrei giocare a
calcio tutto il giorno invece mi tocca andare a scuola e fare i compiti. Da piccolo volevo
giocare con il “Nintendo” ma non ce l'avevo...Ora vorrei fare il calciatore, mi
piacerebbe giocare in una squadra forte come terzino sinistro. Mia mamma ha detto
che mi iscriverà a calcio quando avrà più soldi. I miei genitori mi dicono di fare quello
che mi riesce meglio, che mi dà più soddisfazione. Da grande vorrei fare il camionista
come mio padre, viaggiare in tutto il mondo e conoscere posti nuovi. Vorrei tanti figli e
avere una bellissima moglie. Vorrei una famiglia molto felice.
FABIO – classe 4^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Mi presento, mi chiamo Gabriele ho 9 anni, abito a Vidulis un paese piccolo e
trafficato. Ho gli occhi azzurri come il cielo, i capelli marroni come una montagna. Mi
vesto sempre con pantaloni tipo tuta e maglietta con disegni che mi danno i miei cugini
perché gli stanno piccole. Un giorno sono andato a una festa e mia sorella Silvia mi ha
detto che sembravo uno straccione, ma non è vero, la ignoro e vado così come sono.
Quando vado a scuola metto sempre: grembiule nero, giubbotto, felpa, in testa il
berretto e infine la sciarpa rossa. Quando mi arrabbio non ce la faccio a trattenermi e
allora scatto come un razzo verso quel bambino che mi ha dato fastidio. Proprio oggi
ho distrutto una “ base “ fatta con le foglie costruita dai miei compagni perché quando
lo prometto poi lo faccio. Invece quando sono calmo non disturbo, non vado in giro per
la classe ma sto nel mio banco e aspetto che la maestra parli e ci dica cosa dobbiamo
fare sul quaderno. I miei cibi preferiti sono: bistecca impanata con patatine fritte con
sopra il ketkup, verdura con tantissimo aceto balsamico e come dolci torte a più non
posso. E’ mia abitudine giocare sempre con le mie corriere giocattolo, veramente ce
ne ho quattro. Tanto tempo fa mi piaceva fare il bagno alle galline con una ciotola e
anche prendere le uova nel pollaio. Da piccolo volevo fare l’ autista delle corriere, ma
ci ho ripensato e mi sono detto nella mente:” Ma se mi capita un incidente e dovessi
stare per tanti mesi in ospedale?”. Allora meglio fare qualcos’ altro, infatti il tempo in
ospedale non passa mai. Quindi farò il cuoco, cucinerò tantissime ricette e deliziose
torte. I miei genitori sono d’accordo, la mia mamma più che d’ accordo. Mi dice che
363
sarebbe bellissimo venire a casa e trovare il tavolo pronto ed io che cucino una
buonissima cena. Ora vi devo salutare ma sono sicuro della mia scelta e nessuno mi
potrà far cambiare idea, il mio sogno lo realizzerò. Parola da grande chef !
GABRIELE T. – classe 4^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Mi chiamo Gioia , ho 9 anni e sono in 4 elementare, faccio il compleanno il 19 / 10.
Sono molto alta per la mia età, e anche un po' vanitosa… Ho il naso a patata, gli occhi
castano nocciola, la bocca rossa peperoncino, i capelli castani nutella con alcune
ciocche più chiare, schiarite dal sole. Mi vesto maglietta e pantaloni sportivi e stivali alti
.Porto gli orecchini con alcuni pezzi d’oro. Ho molti cerchietti da mettere nei capelli .
Sono una bambina che fa molti dispetti, ma i compagni sono molto gentili con me. Mi
diverto a disegnare e giocare con le amiche . Mi piace da matti la pasta con il tonno.
Sono abituata a fare i compiti appena arrivo a casa da scuola, cosi dopo sono libera
di giocare. Da piccola volevo fare il falegname ma ho cambiato idea perché ho visto
che è troppo difficile. Il mio papà dice che devo fare la ROCK STAR ma il problema è
che mi vergogno ad esibirmi di fronte a molte persone. Alla mia mamma piacerebbe
invece che facessi la veterinaria così potrei aiutare tanto gli animali che lei ama molto.
Io, invece voglio fare la parrucchiera perchè mi diverto a modellare i capelli. Intanto
penso a finire bene la scuola…per il futuro…..c’è ancora tempo per pensarci…. Ciao a
tutti
GIOIA P. – classe 4^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Mi chiamo Lorena. Ho nove anni e sono in classe quarta. I miei genitori mi hanno
chiamato così perché in Francia c’è una regione che si chiama Lorena e visto che mia
mamma è nata li per ricordarla mi hanno chiamato Lorena. Sono piuttosto grande per
la mia età, sono magra come uno stuzzicadenti. Ho gli occhi castani come la buccia
delle castagne e la bocca molto carnosa. Il mio naso è normale, i capelli sono di un
marrone scuro. Vi dico un segreto, io mi mangio le unghie. Mi sento quasi sempre
felice. I miei genitori mi dicono che sono sempre agitata e io dico loro che è vero. I miei
compagni con me sono molto gentili. Di solito mi piace fare le “verticali”e altre
acrobazie però le faccio a casa perché a scuola è proibito. Quando mi arrabbio divento
rossa come un peperone e per calmarmi conto fino a dieci oppure faccio dei respiri
molto profondi e se non faccio così, beh non vi dico niente perché è meglio che non lo
sappiate! A casa mia di solito gioco con il Nintendo o mi preparo un panino con il
prosciutto cotto. A scuola sono quasi sempre felice,e alle amiche che sono a disagio,
racconto qualche barzelletta e loro si mettono a ridere. Sono brava in queste cose!
364
Vorrei essere più forte così potrei difendermi dagli altri. Un giorno mi è capitato di
sapere una brutta notizia:era morto il mio bisnonno perché era caduto dalle scale e si
era tagliato la fronte. Mi sentivo triste ma sono stata coraggiosa. Di solito mi vesto con
la tuta e le scarpe da ginnastica ma per le feste mi vesto con i jeans maglietta di colori
diversi. Mi piace giocare a basket perché è molto divertente. Non mi piace giocare a
calcio perché ci si fa male. La materia che mi piace di più è la musica perché si salta
un po’ di lezione. Non mi piace la materia di inglese perché la lingua è molto difficile. Il
mio piatto preferito è la pasta con la salsa al tonno perché ha un sapore buonissimo.
Non mi piace mangiare la verdura perché è amara. Di solito gioco con mia sorella Sara
o faccio un gioco da tavolo con mio papà. Tante volte vado a fare un giro in bicicletta.
Da piccola volevo fare la parrucchiera ma il mio vero sogno sarebbe di diventare una
cuoca e di aprire un ristorante grandissimo. I miei genitori dicono che sono proprio
tagliata per questo lavoro, infatti so cucinare molto bene. Come vi ho già detto da
grande vorrei fare la cuoca e so cucinare:la pasta, le uova, le patatine, la “ratatouille”,
la carne e tante altre cose. Spero che un giorno il mio ristorante diventi pieno di gente.
Però ho ancora tanta strada da fare a scuola!!!
LORENA – classe 4^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Mi chiamo Martina e abito a Dignano. I miei capelli sono castano chiari come la
corteccia di un albero. Gli occhi sono blu come il cielo di notte. Il naso è piccolo e
corto, la bocca rosa come una fragola. Sono abbastanza alta e sono piuttosto
magrolina.. Qualche volta sono simpatica e qualche volta no. Mi vesto quasi sempre
sportiva però a volte anche elegante: mi metto abitini bianchi con dei fiorellini colorati,
gonne corte e leggins A me piace molto la pizza, le patate e il gelato. A scuola in
questi giorni sto molto tempo con Sara, Lorena, Gioia e Veronica. Noi femmine nel
doposcuola litighiamo con i maschi perché quando giochiamo tranquillamente loro ci
stuzzicano. Da piccola volevo fare la domestica perché lo stava facendo mia mamma. I
miei genitori vorrebbero che io facessi la dottoressa e adesso sono indecisa perché mi
piacerebbe fare anche la cuoca. Da grande io spero di studiare e superare tutti gli
esami per diventare una brava dottoressa come dicono i miei genitori.
MARTINA F – classe 4^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Ciao, sono Massimo e abito a Dignano in provincia di Udine, una città molto grande.
Frequento la classe 4^ nella scuola primaria di Dignano. Io sono molto alto per la mia
età, ho capelli castano scuro, i miei occhi sono di un color nocciola come il guscio di
una castagna. Io ho due denti incisi molto cresciuti nella posizione centrale: sono molto
365
lunghi e un pelo storti. Ho una raccolta piena zeppa di figurine che rappresentano gli
animali delle foreste tropicali, e molte statuine di ceramica che rappresentano i
personaggi della Disney: Pluto, Pippo, Paperino e Topolino che sono grandi star della
TV. Mi piace molto indossare la tuta con sotto la maglietta termica. Io sono sempre
felice anche nelle circostanze in cui si dovrebbe essere tristissimi o si dovrebbe anche
magari piangere. Io ho sempre sete in classe, a casa... Quando sono a casa e sto
facendo i compiti sento sempre musica in particolare: Replay, Party Rock Anthem e
Give Me Every think. E quando mi sveglio al mattino faccio sempre storie per alzarmi
dal letto perché vorrei dormire ancora un po'. A scuola durante la ricreazione mangio
sempre ''cracker'' perché mia madre ne compra molti e perché sono anche un po' sani.
Io da grande vorrei fare l' agricoltore e l' allevatore perché voglio seguire le orme di mio
padre. Da piccolo volevo fare il mosaicista perché vedendo mia sorella Giulia lavorare
ho iniziato a farlo e mi piaceva. Ora sono sicuro di essere portato per far l' agricoltore e
l' allevatore perché so già un po' come si usa il trattore e come va il lavoro. I miei
genitori dicono che qualunque lavoro vorrò fare da grande basta che lo faccia bene.
Chissà, se da grande diventerò davvero bravo in questi mestieri?
MASSIMO M. – classe 4^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Mi chiamo Nicola e ho 9 anni, abito a Carpacco e sono nato a San Daniele del Friuli .
Sono di statura media per la mia età e ho gli occhi marroni color nutella. Ho le labbra
carnose e rosa come una fragola e non ho lentiggini. Io di solito nei capelli metto
sempre il gel. Quando sono in classe sono un po’ tranquillo ma quando sono a
ricreazione mi scateno come un matto. A me piace stare con i miei amici per far
dispetti alle compagne perché loro ci danno fastidio. Io mi vesto sempre sportivo però
quando ci sono le gite o c’ è festa metto camicia e pantaloni. A me piace la pizza con
le patatine fritte o la pasta con il ragù. Io di solito faccio collezione di figurine di
calciatori “ panini” o di animali di ogni tipo. Da piccolo volevo fare il muratore perché mi
piaceva salire sulle armature. I miei genitori mi dicono che sono portato per questo
lavoro e per loro va bene. Il mio sogno sarebbe diventare geometra perché mi piace
disegnare case. Ma il più grande desiderio è quello di fare il calciatore perché voglio
diventare famoso. Insomma io sono fatto così.
NICOLA T. – classe 4^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Mi chiamo Riccardo, ho nove anni e il 23 aprile ne compio dieci. Abito a Dignano, in
provincia di Udine. Sono alto per la mia età, ho gli occhi neri come la pece, i capelli
castani come i tronchi degli alberi. Ho gambe robuste e veloci e braccia forti. Il mio
366
carattere è allegro, spensierato e sono dispettoso. Mi vesto quasi sempre in tuta, ma
quando è un giorno di festa mi metto elegante. Ogni giorno vado a scuola in bici e mi
sento quasi sempre felice. I miei compagni con me sono gentili, specialmente Nicola, a
ricreazione tiro calci al pallone per scaricarmi. A casa non mi piace tanto fare i compiti,
preferisco giocare con gli amici. Con mia cugina Beatrice combino solo guai: un giorno
abbiamo annaffiato troppo le piante e ora sono tutte morte. Spesso mi arrabbio e mi
sfogo tirando pugni nel cuscino, oppure con mio fratello gioco alla box con le ciabatte. I
miei genitori mi dicono che sono aggressivo, io vorrei essere più ordinato e più calmo.
Da piccolo volevo fare il pilota di moto Gp. Un tempo il mio sogno era anche fare il
poliziotto perchè conoscevo tutti i tipi di armi: spade, asce, balestre, pistole, fucili...
I miei genitori mi dicono che ho le capacità per fare un po' di tutto Da grande mi
piacerebbe fare anche il mosaicista, ma in questo lavoro bisogna avere pazienza e io
non sono tanto paziente. Chissà se questo mio sogno si realizzerà? Basterà
aspettare...
RICCARDO P. – classe 4^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Mi presento: sono Samuel, ho otto anni e il 16 gennaio ne farò nove, sono in classe
quarta. Io da piccolo portavo gli occhiali, ma adesso non più. Sono di statura normale,
ho gli occhi nocciola e i capelli castani lisci e corti. Mi vesto ogni volta con con
maglietta e pantaloni diversi. Ho il carattere gentile, ma qualche volta mi arrabbio. In
verità ogni giorno cambio umore... Sono goloso, mi piace molto il cibo: preferisco la
pizza con le patatine e wurstel. Mi piace giocare tutti i pomeriggi con con mio cugino. Il
mio hobby è disegnare. Da grande il mio sogno è diventare autotrasportatore, il
mestiere che fa mio papà perchè mi piace andare con lui nei cantieri a trasportare il
cemento. Sono incerto se fare il contadino perchè quando vedo mio nonno sul trattore
che ara i campi, vorrei provare anch'io... Chissà se i miei sogni si avvereranno...
SAMUEL – classe 4^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Mi chiamo Sara. Ho 9 anni e frequento la quarta elementare. Il mio compleanno lo
faccio il 23 novembre. E’ proprio vicino a Natale!!!!!!!!!! Nella mia classe siamo in 17,
un numero dispari. Mi piace la calma. Ho i capelli castani come il tronco di un albero e
gli occhi marroni come il guscio delle castagne. La bocca è sempre tristissima e un po’
particolare. Il mio carattere è un po’ aggressivo perché gli altri mi prendono in giro. Mi
sento fortunata perché ho una famiglia che mi protegge. Mi vesto sportiva con la tuta e
le scarpe da ginnastica. Il mio hobby è disegnare perché a me piace questa attività.
Per abitudine do molti abbracci ai miei genitori. Da piccola volevo fare la domestica,
367
ma ho cambiato idea. Ora voglio fare la parrucchiera perché a me piace tagliare e
pettinare i capelli. I miei genitori mi dicono che posso fare quello mi piace. Da grande
non so ancora cosa farò, ma sono sicura di scegliere un mestiere molto carino e
interessante.
SARA B. – classe 4^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Ciao, io mi chiamo Veronica,. Compio 10 anni il 27 maggio. Il mio nome mi piace, i
miei genitori mi hanno chiamato così perché a quel tempo vedevano un film con un
attrice che si chiamava così, adesso sapete perché mi chiamo Veronica. Sono
piuttosto magra e bassa per la mia età. I miei occhi sono azzurri come il mare e il cielo.
I miei capelli sono lunghi di colore castano chiaro e le mie “ meches” si avvicinano al
color oro. Porto gli occhiali neri come la pece. Di solito, beh quasi sempre, in casa mi
vesto in tuta con una maglia a maniche lunghe e quando devo uscire vorrei vestirmi
con “leggins” stretti , gonna corta, maglia elegante e pettinarmi con una coda
stupenda. Io quando mi arrabbio non mi controllo e per il vostro bene vi conviene
scappare. Invece quando sono tranquilla mi comporto strabene. E quando sono felice
mi viene da gridare proprio come quel giorno: quando mia mamma è tornata a casa
con una grande notizia: andavamo a vedere“Breakdawn” un film che parlava di
vampiri. Però quando devo decidere qualcosa di importante Non so come
comportarmi, come l’altro giorno:ho dovuto scegliere con chi stare tra due mie amiche,
poi finalmente ho deciso di stare con Sara. A me piace l’uovo strapazzato e la Coca
Cola: un giorno stavo bevendo la Coca Cola e ho fatto un ruttone che tutti mi hanno
guardato ridendo. Di solito faccio i compiti prima di cena, perché dopo cena come
tradizione io e la mia famiglia guardiamo un filme se non riusciamo a vederlo tutto il
papà, o come lo chiamo io papino o “papunzel” ce lo registra. Da piccola volevo fare la
maestra, come la nostra maestra Cecilia. I miei genitori dicono che il vero lavoro adatto
a me sarebbe fare la veterinaria, però io piango quando vedo stare male un animale.
Da piccola il mio sogno era di fare la ballerina, però adesso che sono grande ho deciso
di fare ginnastica artistica. Ma quando vado a dormire mi chiedo se è il lavoro adatto a
me. Certo, lo so che sono un po’ strana, ma ognuno è fatto a suo modo ed io sono
così.
VERONICA – classe 4^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
368
Questi gli elaborati della classe 5^ dell’insegnante Antonietta Macor
Ciao io sono Luca,ho quasi dieci anni e li compio il 6 dicembre. Sono alto 150 cm
,sono robusto ed ho occhi azzurri e capelli biondi,splendenti e luminosi come il sole.
Anche se sono robusto ho un passatempo movimentato: è il calcio, la mia più grande
passione. Il mio mister mi ha dato il ruolo di punta. Io ho già segnato 16 goal, quattro di
questi, li ho fatti a Maiano dove però abbiamo perso 5 a 4. A me piacerebbe giocare
anche nel ruolo di portiere e da piccolo lo facevo. Non ero molto forte però dopo lo
sono diventato con gli allenamenti. Ho un carattere vivace e allegro tranne quando
Michele ,un mio compagno di scuola, mi fa arrabbiare. A ricreazione giochiamo a
calcio;se tocco chi è nella sua squadra protesta:-Fallo! E poi:-Rosso diretto! - Ma stai
zitto!! - rispondo io, lo trattengo e lo spingo ma senza fargli male. Al massimo gli do un
pizzicotto e gli strappo la tasca del grembiule. Io sono “moltoarciextrasupercurioso”
perché quando succede qualcosa, voglio sempre guardare. La maestra Antonella
dell’anno scorso mi diceva in friulano:-Tu ses un pecioton !!! Che vuol dire:-Sei un
pettegolo!!! Sono anche un po’ nervoso soprattutto nei giorni di allenamento. Ma ho
anche dei lati buoni:sono gentile e affettuoso con i miei genitori. Li bacio e li
abbraccio, loro mi sorridono dolcemente e dentro di me sento tutto il loro amore.
Il mio secondo hobby è la PSP; gioco con PES 2011 o con METAL Of HORN OR che
è un gioco di guerra. Mi piace molto mangiare, di me dicono che sono una “buona
forchetta”. Adoro la pizza, specialmente la Chips che ha: patate, salsiccia, wurstel,
pomodoro, mozzarella, e origano. Per questo motivo da grande mi piacerebbe fare il
cuoco; veramente fin da piccolo lo volevo fare. Poi all’ improvviso è arrivata la
passione del calcio per cui adesso sono un po’ indeciso. Adesso infatti peso 50kg e
dovrei buttarne giù almeno 20 perché per correre bisogna essere agili e scattanti. Ma
non è finita perché il terzo desiderio è diventare un batterista di una BAND ROCK .
Io vorrei che uno di questi 3 sogni si avverasse per avere una soddisfazione
personale come i miei cugini. Loro fanno sport a livelli più alti dei miei e i loro nomi
appaiono qualche volta sui quotidiani locali. I miei genitori dicono:-Se pesassi 30kg
come Eric potresti “mangiarli “ tutti, così saresti bravo!!! Io spero di continuare la mia
piccola carriera di calciatore ma la cosa più importante è divertirsi e conoscere altri
amici e giocare e migliorarmi sempre di più.
LUCA – classe 5^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
369
Ciao a tutti, mi chiamo Alessandro e ho dieci anni. Di corporatura sono abbastanza
alto e magro, il mio viso è tondo, i miei occhi sono un po’ grandi e di colore verdognolo,
la mia bocca è regolare ma quando sbadiglio sembra grandissima. Anche le mie
orecchie sono un po’ grandi! I miei capelli sono tagliati corti e sono lisci come la seta
ma quando faccio il ciuffo sono dritti e rigidi come un’istrice.Se mi ricordo di mettere il
gel faccio il ciuffo. Vado in bagno perché c’è lo specchio e posso vedere come viene; il
ciuffo lo faccio solamente se ho i capelli abbastanza corti perchè altrimenti “mi cade”.
Solitamente mi vesto in modo sportivo con un golf blu e con i jeans neri e blu, mi
piacciono da matti le scarpe da ginnastica perché sono molto comode e morbide.
Mi piace molto giocare con la Play Station, il gioco che preferisco si chiama”Pes 2010”:
praticamente gioco contro l’Inter. Io vinco quasi sempre e certe volte urlo: -Nooo!!perché ho sbagliato il tiro e la palla va fuori dal campo. Mi arrabbio molto, soprattutto
se sono nel secondo tempo e sono 0 a 0. Mi infastidisco perché non mi va di fare i
tempi supplementari. Se poi il tiro fa traversa cioè il pallone colpisce il palo orizzontale
della porta oppure colpisco il palo lateralmente, mi arrabbio ancora di più e brontolo
come i tuoni nel cielo quando c’è il temporale. Un altro mio hobby è quello di guardare
la televisione soprattutto di sera. Guardo un programma che si chiama “Italia Due” e mi
fa ridere perché i personaggi sono cartoni e fanno cose pazzesche. Per esempio in un
episodio un uomo ha provato a saltare con la sua macchina altre macchine. Io sono un
ragazzino allegro e simpatico soprattutto quando un mio compagno di classe mi fa
ridere. Questo compagno si chiama Emil e mi diverte soprattutto quando usciamo a
fare ricreazione: si mette a urlare come un pazzo e cammina come un uomo di
“Neandertal”. Di carattere sono un po’ debole quando sono stanco e non ho la forza di
reagire, ma sono forte quando mi arrabbio e allora faccio valere le mie idee.
Quest’anno ho iniziato a giocare a calcio e mi piace moltissimo. La danza e il ballo
invece non mi piacciono perché non riesco a seguire il ritmo della musica e mi sembra
di “intorcigliarmi” le gambe. Secondo me sono portato per fare il pasticcere perché mi
piacciono i pasticcini e le torte alla cioccolata. Qualche volta mi capita di preparare
qualche torta e assaggio la crema perché è deliziosa. Da piccolo volevo fare il
contadino insieme al mio amico Fabiano. Mi immaginavo di andare con lui a lavorare i
campi con i trattori e le trebbie. Adesso sono convinto di fare il pasticcere. Mia mamma
dice:- Per me va bene, potresti aprire una pasticceria tutta tua e guadagnare soldi.
Ecco! Questo sarebbe il mio sogno: diventare un bravissimo pasticcere,andare in
Francia a Parigi a vedere le “Tour Eiffel”!
ALESSANDRO – classe 5^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
370
Mi chiamo Arianna, ma i miei amici mi chiamano “ Panna “. Ho 10 anni, sono alta e
snella, ho un po’ di lentiggini sul naso ed ho i capelli marroni con delle sfumature rosse
che al sole brillano un po’. Probabilmente ho preso da mia mamma che ha i capelli
rossi come una carota. Il mio carattere è espansivo e allegro. Certe volte sono un po’
timida.Quando sento la timidezza, mi batte forte il cuore e la faccia mi diventa rossa;
queste cose mi accadono nelle interrogazioni fuori dal banco o quando sono davanti a
tante persone. Mi piace molto giocare a pallacanestro. Questo sport lo praticavo tre
anni fa: ricordo che la mia maestra si chiamava Sandra. La fine dell’ attività era “
dolcissima “ perché c’era sempre qualcuno che portava le caramelle. Mi piace anche il
nuoto ma non sono molto esperta. Anche il calcio mi appassiona, quando vedo i miei
amici giocare, vorrei partecipare ma dicono che non sono molto brava e che non
conosco il calcio. Poi cambio idea perché vedo che si spingono e cadono per terra
allora ho un po’ di paura. Sono portata per il disegno, infatti mi piace molto disegnare.
L’ anno scorso ho frequentato alcune lezioni di “ pittura “; prima non ero sicura di
andarci ma poi mi è piaciuto molto perché vicino a me c’era Gabriele, un mio amico
che è un vero esperto di pittura. Mi piacciono molto i gatti specialmente quelli
arancioni, tigrati di rosso. Bè! Se devo dire la verità, mi piacciono tutti i gatti. Adesso ho
un gattino che si chiama Camilla ed è molto coccolona e giocherellona. E’ marrone
tigrata di nero. Due mesi fa avevo due gattine che si chiamavano Luna e Camilla, poi
però sono scomparse. In quel momento mi sono sentita molto triste perché non avevo
nessuno da coccolare, e poi mi mancavano anche perché non c’era nessuno che
potesse stare con me. Ora mi sento meglio perché ho un altro gattino da curare.
Sono anche un’ appassionata di pesci; quando vado al centro commerciale vedo dei
pesci strani, mi colpiscono e mi piacciono molto. Una cosa che proprio non sopporto è
la verdura, specialmente l’ insalata. La maestra Antonietta, decisa e paziente mi
supplica:- Arianna, per favore assaggia una foglia d’ insalata! -Va bene!- rispondo io a
malincuore e assaggio una fogliolina microscopica. Da piccola volevo lavorare in un
negozio di vestiti ma poi ho cambiato idea. Adesso mi piace fare la maestra, infatti la
veranda di mia nonna l’ ho fatta diventare un’ aula. Ma ho un’ altra mezza idea per
quando sarò grande: diventare una cantante, infatti mi piace molto cantare. Io canto
sia in macchina sia quando faccio la doccia. Chissà se da grande farò la maestra o la
cantante? Intanto ci penserò un po’ su. I miei genitori non vogliono che io faccia la
cantante perché è troppo impegnativo e nemmeno la maestra perché è un po’ difficile.
Bè! Intanto io non cambio idea: voglia o no farò la cantante o la maestra.
ARIANNA – classe 5^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
371
Il mio soprannome è" Emilaccio come uno straccio" i miei compagni mi chiamano
così per scherzare e io accetto il loro scherzo. Il mio vero nome è Emil. Ho 10 anni e
sono alto e robusto e peso 60 chili però, dovrei dimagrire parecchio e far sparire la mia
pancia tonda e morbida come la polenta. Sono abbastanza alto rispetto ai miei
compagni di scuola, il più alto è Luca. Il mio hobby è il calcio, a scuola non vedo l’ora
che arrivi la ricreazione per giocare. Cerco di essere corretto, ma a volte non ci riesco
perchè invece di colpire la palla colpisco le gambe. Sono un bambino vivace e faccio
fatica a stare fermo. In classe parlo con Luca o Arianna. In mensa non mi piace la
verdura ma la maestra ci dice di assaggiare almeno una fogliolina. Io qualche volta ne
assaggio due, o una; per non sentire il sapore prendo l’ acqua e inghiottisco tutto con
un sorso. Il piatto che mi piace da matti è il pasticcio, la pasta in bianco, gli spaghetti
al pomodoro. Il pasticcio ha un sapore buono, sa di carne. Sono portato per il calcio
perchè mi muovo velocemente e poi mi diverto tanto perchè rido e faccio: - Ah! Ah!.
In geometria sono bravo ma vorrei essere bravo anche in Italiano, Geografia e Storia.
La maestra mi dice che sono un bambino molto intelligente, se solo volessi potrei
avere voti eccezionali. Da piccolo volevo fare il calciatore come adesso, ma il mio
sogno è diventare simile a un Ninja perchè potrei difendere tutti, in particolare i
bambini quando si trovano in pericolo. Chissà se un giorno da grande diventerò un
vero Ninj? I miei genitori dicono:-Vediamo, magari si! Io immagino di gridare come loro
e fare le capriole come loro. Ma il papà mi dice: -Devi dimagrire parecchio, con quel
pancione assomigli a Winnie the Phoo. Mi piacerebbe combattere e vincere i cattivi,
avere molti amici, usare le stelline ninja go, lanciarle lontano perchè volano e si
incastrano nei muri. Immagino di avere il medaglione doro con la testa d’aquila che mi
porta fortuna nelle mie avventure. Ma adesso sono io il bambino e devo pensare a
studiare.
EMIL – classe 5^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Ciao, sono “Ericunosaltacomeuncanguro”, veramente questo è il mio soprannome che
mi ha dato un mio compagno di classe; in realtà il mio nome è Eric. Ho gli occhi azzurri
come il cielo, sono magro come uno scheletro e un po’ basso. Solitamente sono calmo
ma se mi arrabbio è meglio che cominciate a correre a gambe levate. Ora vi racconto
un episodio che mi è capitato. Mio fratello, per fare un disegno, mi ha preso la matita
senza chiedermi e io gliel’ ho tolta di mano e ho esclamato :- Non prendere più le mie
cose senza chiedermi!!!! Generalmente sono allegro e simpatico ma non sono molto
forte come Luca, il mio compagno di classe. A volte mi agito e mi viene un po’ di ansia
372
quando ci sono le verifiche, sono invece scherzoso e spiritoso con i miei amici. In certe
occasioni sono molto impegnato e attento per esempio quando ci sono le lezioni. Sono
altruista ma anche molto pigro. Il mio hobby è il calcio e sono anche strabravo, infatti
dopo una partita i miei compagni hanno esclamato :- Alla fine hai fatto Maradona!perché ne ho scartati tanti. - Se diventerai famoso, ti aiuteremo a gestire i tuoi soldi!esclamano i miei genitori - Ok, va bene - replico io. Chissà se riuscirò a giocare in
una delle due squadre che preferisco l’Udinese o il Milan? Bé! Per il momento posso
sperarlo e intanto continuo a studiare. Mi piacciono anche le moto, ne ho una che uso
per correre nel giardino; io corro, impenno e salto e mio fratello mi guarda. Mi piace
giocare molto con il Nintendo 3DS che mi hanno regalato per la comunione.
Non sono per niente amante della verdura, non la mangerei per niente al mondo. La
maestra in mensa mi supplica:- Dai Eric, assaggia una foglia di insalata, la più piccola
che c’è, dai che ha tante vitamine. Io per farla contenta rispondo:- Ok- e metto una
foglia microscopica dentro due pezzi di pane giganteschi in modo da non sentire il
sapore. Mi piace guardare la televisione tanto che mia mamma mi sgrida:- Adesso
basta vai fuori a prendere una boccata d’aria! Io a malincuore obbedisco. Come vi ho
già detto sono portato per giocare a calcio perché mi muovo con agilità e velocità tra
gli avversari. Fino a poco tempo fa volevo fare il pasticcere perché desideravo fare la
sacher, la mia torta preferita; ma ora sono indeciso se fare il calciatore professionista o
il pasticcere. Il mio sogno sarebbe fare il calciatore per poter comprare una Porche
Carrera 911 e un motocross 125 due tempi, KTM o TM. Se invece farò il pasticcere
vorrei fare le torte, i pasticcini e i biscotti più buoni del mondo e portarli alla mia
famiglia. Mi piacerebbe avere una pasticceria tutta mia a Carpacco, il paese dove vivo
e nel tempo libero Dedicarmi alla mia vera passione, IL MITICO CALCIO!
ERIC – classe 5^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Ciao, io mi chiamo Fabiano e frequento la classe 5° primaria della Scuola di Dignano
in provincia di Udine. Sono abbastanza alto e robusto e quando corro, sono scattante
come il fulmine. A me piace portare i capelli corti, perché sono dritti e lisci. I miei occhi
sono piccoli e furbi, di colore castano e verde. I miei occhi cambiano il colore quando
sono felice o quando fa goal l’ Udinese. Il calciatore che mi piace e che fa sempre goal
è Di Natale. Una delle mie passioni è giocare a pallone; spesso gioco con il mio amico
Alessandro in giardino. Mi piace fare le gare di nuoto in piscina a Spilimbergo e correre
in bicicletta sulla pista ciclabile vicino a casa mia. Mi piace anche guardare le partite di
pallone in televisione. La mia squadra del cuore è appunto l’ Udinese: il momento più
bello è quando fa goal. In quel momento provo una grande emozione e urlo
entusiasta:- Ha fatto goal l’ Udinese! Adesso, quando esco da scuola alle 16.00, fa
373
freddo ed è quasi buio ma in primavera e in estate trascorro molto tempo con il trattore
e le trebbie in giardino. La trebbia che mi piace di più è la New Holland, con lei faccio
finta di trebbiare il mais e con il trattore e il carro lo vado a prendere. Io sono un
bambino allegro e qualche volta divento lunatico e mi arrabbio facilmente con mio
fratello. La rabbia che io ho mi passa subito e torno a sorridere allegramente. A me
piace tanto stare in compagnia dei miei amici perché ci raccontiamo tante cose e ci
divertiamo. Emil l’ altro giorno, dal finestrino del pulmino, diceva alle persone:- Buon
Natale!- e io ridevo perché a Natale manca quasi un mese. Qualche volta prendo la
mia bicicletta e vado a fare un giro da solo per le vie del mio paese. Quello che non mi
piace è quando mia mamma non mi lascia andare e mi spiega:- C’è tanta gente
sconosciuta e tanto traffico Fabiano! Magari andiamo insieme, ti va? Io credo di essere
portato per fare il meccanico perché quando mio papà aggiusta il suo trattore vado
sempre a vedere come si fa. Questo momento a me piace perché quando lui mi chiede
di andare a prendere una chiave, io scatto come una molla e poi lo osservo come
avvita o svita i bulloni. Da piccolo andavo sempre nei campi con il papà e lo zio; mi
portaveno spesso con loro a bagnare i campi o ad arare la terra.
Adesso che sono più grande avrei tante idee: mi piacerebbe fare il meccanico, il
pasticcere oppure l’ agricoltore. L’ agricoltore però è un lavoro che non ha orari precisi
e poi bisogna lavorare anche a Natale e a Pasqua: In pratica questo lavoro non è mai
finito. Il meccanico mi piace di più perché così potrei aggiustare i trattori e le trebbie di
mio papà e mio zio. Avere un meccanico in casa, anche se c’è tanto da studiare,
sarebbe una bella comodità. Chissà se da grande farò uno di questi mestieri?
Speriamo di sì.
FABIANO – classe 5^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Il mio nome è “Chiusso” bè in verità i miei compagni mi chiamano così ma il mio nome
vero è Michele. Ho dieci anni e il mio aspetto fisico è abbastanza robusto; i miei capelli
sono biondi come il sole,la mia voce è potente come un trombone. Indosso sempre la
tuta perchè sono uno sportivo nato. Quando torno a casa da scuola,dopo aver
mangiato, vado subito a giocare a ping-pong o con il pallone, per questo ho delle
cosce gigantesche e supermuscolose. Il mio hobby è giocare a calcio perchè mi
appassiono e mi diverto. Mi piacciono però anche tutti gli altri sport. Quando gioco a
calcio mi arrabbio con l'arbitro perchè fischia sempre contro di me. Io protesto ma non
mi da mai ragione; per questo i miei compagni mi riconoscono dai disegni .Sono
simpatico perchè dico strambolotti e tutti si mettono a ridere .Per esempio un giorno
Gabriele ha detto:- Sapete che una macchina velocissima è la Carrera Speed?
Io ho sentito male e ho chiesto:- E' carriola speed? E tutti si sono messi a ridere.
374
A me piace tantissimo la pizza con le patatine e la salsiccia, non tollero invece la
verdura. A scuola la maestra, e a casa i miei genitori, mi dicono di mangiarla ,allora
prendo un pezzo microscopico e lo metto in una pagnotta e lo mangio. Ma lo mangio
solo perchè il sapore dentro il pane non si sente. Io per il calcio sono molto portato,
infatti, per me, sono il più bravo della classe a giocare anche se i miei compagni sono
forti. Infatti sono sempre io che segno o metto gli assist; quando faccio i cross devo
scartare sempre un avversario. A volte riesco facilmente, a volte supero “l'ostacolo”
con un doppio passo. Da grande vorrei fare il telecronista sportivo, non solo perchè
sono in gamba a raccontare le partite di tutti gli sport ma anche perchè i miei parenti mi
dicono:-Devi fare questo lavoro perchè sei nato per raccontare partite. -Se facessi
questo lavoro sarei l'uomo più felice del mondo - rispondo io. I miei genitori mi
spiegano :-Se vuoi diventare telecronista sportivo devi studiare molto! Dopo le
superiori dovrai fare anche l'università. Io ribatto:-Si ok!Però io non sono contento di
studiare. Non possono scontarmi qualche anno visto che sono già a buon punto?
Il mio sogno sarebbe giocare con l' Udinese e vincere la Champion !Già mi immagino
la mia foto sul Messaggero quando avrò vinto e dietro di me i miei amici e i miei parenti
brinderanno in mio onore.
MICHELE V. – classe 5^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
Ciao io mi chiamo “Biaaabiani Munnntari” No ,dai ,scherzavo !Quello è il mio
soprannome ! Il mio vero nome è Michele . Sono un ragazzino di 10 anni e sono
abbastanza vivace quando preparo le torte oppure qualche stuzzichino .A scuola poi
non vedo l’ora che arrivi la ricreazione per sgranchirmi le gambe . I miei genitori
dicono che ho un bel fisico. Mio zio Massimo ogni volta che viene a casa mia , mi dice
:-Fammi vedere i muscoli! Fammi vedere i muscoli! -Noo!! Te li ho già fatti vedere 50
mila volte .Rispondo seccato io . Il mio hobby è giocare a calcio ; gioco nei pulcini B
nella Sandanielese una squadra della provincia di Udine . Mi piacciono molto i “quad” e
da piccolo volevo fare il pilota di “quad” . Infatti mio zio 3 anni fa mi ha regalato il
“quad” cinquantino. Era bellissimo, tutto nero come la notte. Ora però l’ho fatto
dipingere arancione e nero come il KTM . Io, a Ragogna , un paese vicino a San
Daniele del Friuli, vado a correre nei campi o nelle strade sterrate sotto un ristorante.
Vicino agli ulivi faccio “gimcane e sgommate”. Io sono portato per il calcio perché sono
abile come i Levrieri. Dice il mio mister che io sono uno che non molla mai. Da grande
vorrei fare il cuoco perché sono bravo a fare le torte e gli antipasti come mia zia
Marisa. La torta che mi piace fare di più è la torta margherita con il limone e le carote!!!
Sembra proprio come quella del pasticcera, morbida e cremosa. I miei genitori mi
dicono che dovrei fare il parrucchiere perché faccio le treccine alla mamma; ma a me
375
non piace molto. Chissà se i miei genitori quando ho 14 anni mi fanno scegliere la
scuola per diventare chef ? Il mio sogno è lavorare sulle navi da crociera perché è
bellissimo e perché prenderò tanti bei soldini come 3000 euro al mese! Una buona
parte la terrò per me e il resto….? Lo darò alla mamma per andare a fare le treccine
dal parrucchiere !!
MICHELE O. – classe 5^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
-Feruglioooo!!!- è così che mi chiamano i miei compagni di classe quando mi faccio
prendere un goal. A dire il vero mi chiamano anche : - cespuglio!- perche fa rima con il
cognome. Qualche volta sono anche bravo in porta . un giorno ero senza barriera e
avevo paura di farmi prendre un goal, proprio in quel momento eric ha tirato e io l’ ho
parata “nel sette” quel giorno tutti mi volevano nella loro squadra. mi chiamo gabriele
ho dieci anni, sono alto e snello ho i capelli corti, castano chiaro, ho gli occhiali neri
“raiban”, ho gli occhi cerulei e marroni che cambiano sfumatura al variare del tempo .
di carattere sono molto testardo. quando michele, un mio compagno di classe, mi dice:
-va a prendere il pallone in fretta!!!-io gli rispondo regolarmente:-perché non vai tu? sei
forse il figlio dell’oca bianca? anche a costo di evitare di prendere la palla , io sto in
attacco. il mio hobbies è il nuoto. ogni sabato vado in piscina a spilinbergo e ogni volta
finito l’ allenamento sono stanchissimo perchè ho dato tutte le mie energie.
mia madre, invece di consolarmi mi dice :- sei come un vecchio sei pieno di acciacchi!
da grande farò l’ allenatore. Mi piace molto giocare a basket, più del nuoto perché è
meno faticoso. da grnde sono convinto che andrò in un gruppo di aeronautica militare
ma la mia famiglia non lo sa ancora, mi piacciono le armi e ho anche una buona mira.
da piccolo volevo fare il ciclista perché mi piaceva pedalare; quando pedalavo
sembravo yufuia, un giocatore di rasling: andavo con la prima marcia “molla” e allora
dovevo pedalare tantissimo. un giorno sono andato a fare un giro con mio fratello e
avevo una bici vecchia a una marcia. non riuscivo a pedalare veloce, andavo
pianissimo finchè sono caduto. Chissà se da grande riuscirò a vincere tutti i concorsi e
diventare capo pattuglia dei caccia?
GABRIELE F. – classe 5^ Scuola Primaria “J. PIRONA” di DIGNANO (Udine)
#IND TORNA ALL’INDICE
376
Istituto Comprensivo "PASCOLI - ALDISIO" CATANZARO
L'Istituto Comprensivo "Pascoli-Aldisio" si è costituito nell'a.s. 2009/10 e nasce
dall'accorpamento di due delle più prestigiose scuole della città di Catanzaro: La
scuola Primaria "A. Aldisio", con annessa la scuola dell'Infanzia e la scuola Secondaria
di I grado "G. Pascoli".
La programmazione dell'Istituto Comprensivo si fonda, pertanto sull'idea di
comprensività, cioè su un disegno unitario di raccordo tra cicli diversi, comunemente
indicato con il termine di "Curricolo Verticale", per sottolineare l'intento di promuovere
un'efficace continuità educativa e didattica.
L' I.C. conta una popolazione scolastica di ben 806 alunni così distribuita:
Scuola dell'Infanzia N. 88
Scuola Primaria N. 223
Scuola Secondaria I grado N. 495
Gli allievi che frequentano l'Istituto Comprensivo "Pascoli-Aldisio" provengono, per la
maggior parte dalla zona centrale della città, compresa tra il quartiere S. Leonardo e il
quartiere Stadio, ma anche dalla periferia, appartengono a famiglie di ceto medio-alto,
tra cui professionisti ed impiegati, pertanto, il loro livello culturale è abbastanza
elevato.
Dott.ssa Teresa Romano
Questi gli elaborati della 2^ media F - prof.ssa Annarosa Graziano
“I mestieri”
I mestieri sono tanti
e ancora non ho una vaga idea
chi diventerò da grande.
I poliziotti rinchiudono la gente
che è pazza di mente.
377
I bravi pompieri
cercano di non far ridiventar la città com' era ieri.
E' molto importante il mestiere dei bidelli,
perché senza di loro la scuola andrebbe in brandelli.
Il serio avvocato difende le persone
dall' incubo della prigione.
Preparando molti dolci il pasticciere,
per il compleanno di mia nonna,
ha preparato una torta di pere.
Un calzolaio importante
prepara molte scarpe,
che essendo molto costose
sono anche molto famose.
L' intelligente insegnante
della letteratura e dell'arte è amante.
Tra tutti questi mestieri mi piacerebbe fare il pompiere
per salvare da fuoco e fiamme
i piccoli figli delle povere mamme.
DAVIDE – 2^ F scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Mille Idee ...
Ho sempre fantasticato su che cosa vorrei fare da grande .
A volte mi immagino con un libro sotto braccio
o con in mano uno straccio ,
con i capelli ben composti
e la faccia intraprendente .
Quando provo a dare un'idea
tutti pronti in assemblea .
" Devi diventare come tuo padre " ,
i miei parenti tutti in coro ,
ma non capiscono che non penso solo all'oro .
Come l'architetto
vorrei costruire un muretto ,
come il sarto
avrò stoffa ,
la casalinga non se ne parla
poi il mio papà va in palla .
378
Il gigante sarebbe la soluzione ,
almeno potrò dare la mia opinione ,
infuocherò i miei pori
come il pompiere ,
o come il carabiniere
proverò ad indagare .
Come l'architetto
pianificherò il mio futuro
perchè so già che sarà lungo e duro .
Eppure un sogno io l'ho già ,
poter godere
la vita in tutta tranquillità .
Quando arriverà il giorno tanto atteso ,
mancherò alla riunione ,
fingerò di aver fatto indigestione ,
e se non basterà
denti stretti e poche parole ,
ovviamente solo se è buono l'intenditore ...
MARTINA – 2^ F scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
La scuola è la base del futuro,
bisogna tener duro.
I mestieri sono tanti:
i vigili del fuoco
non fanno mica poco,
spengono il fuoco
e non è un gioco.
I poliziotti rinchiudono gli uomini matti,
è un difficile mestiere
come quello del pompiere.
L’architetto
progetta il tetto,
con precisione
e con l’aiuto di alcune persone.
I bidelli non devono essere sottovalutati,
anzi vanno rispettati.
Il pittore
379
dipinge le more
e con il loro colore
dimostra il suo immenso dolore.
Il veloce corridore
sta in pista tutte le ore.
Il bravo insegnante
è molto amante del famoso Dante
il parrucchiere ed il barbiere
tagliano capelli tutte le sere.
Tra tutti questi mestieri
Da grande non so chi diventerò,
devo pensarci ancora un po’.
MARIA GIOVANNA – 2^ F scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Sono una ragazza molto curiosa ,
carina e fiduciosa,
sono un fiume in piena
e ne vale la pena.
Da grande vorrei fare la parrucchiera
E di questa scelta vado molto fiera.
Sono ancora una bambina piccola e innocente
E di questo ne sono cosciente.
Ho una vita intera davanti
Per decidere cosa farò da grande,
per poter crescere, sognare,
maturare e realizzare ciò che vorrò fare.
VANESSA – 2^ F scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Il Mio Futuro
Il futuro è vicino
e io sono qui che decido ,
cosa da grande voglio fare ,
se rilassarmi o andare a lavorare .
Sono confusa ,
ho la testa fusa !
I pensieri mi ronzano intorno
380
facendo un gran girotondo .
I pensieri sono tanti
e bisogna darsi da fare .
Decidere è difficile ,
sono ancora piccola
e non ne voglio più parlare !
ALESSIA M. – 2^ F scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Ho dodici anni che posso fare
Se gli anni iniziano a pesare?
Non perché sono invecchiata
Ma perché la mia carriera deve esser segnata
Che farò?
Che lavoro svolgerò?
Potrei fare la scrittrice,
anzi no la pittrice,
e se facessi l’ ingegnere
no, non fa per me lavorare in un cantiere
un lavoro l’ho trovato
voglio fare l’avvocato
è un lavoro particolare
alle persone il carcere potrei evitare
e se volessi fare la stilista ?
da tutti sarei considerata un artista
tanti vestiti potrei creare
e lo farei con una cura particolare
ci sono molti lavori che potrei fare ,
ma questi due nella mia testa tendono a spiccare
stilista o avvocato?
Una scelta non ho trovato
Ci dovrò pensare con concentrazione
perché spetta a me prendere la decisione
la prenderò con calma e determinazione
è così che si batte l’indecisione
lo sceglierò con amore
così la gioia mi colmerà il cuore
ci penserò con attenzione
381
e subirò una liberazione
LUDOVICA – 2^ F scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Tic Tac
L’orologio batte l’una, le due, le tre …
Il suo tic tac scandisce bene il tempo
che passa inesorabilmente
e intanto non mi sento più bambina …
Che sarà di tutti i miei sogni?
Chissà se si avvereranno!
Mi guardo allo specchio e mi vedo in camice
a curare tutti quei negretti
che mi chiamano, mi bramano.
O magari girare intorno al mondo
sapendo che esso è tondo tondo.
O a scrivere di penna strali
indimenticabili, sottili
che parlino di me e del mio passato
così ogni dubbio sarà fugato!
DARIA – 2^ F scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Se qualcuno mi chiedesse
:-“cosa vorresti fare da grande?”
Io risponderei
:-“la scrittrice !”
Poiché sono una grande sognatrice.
Mi piace leggere e fantasticare
E tante storie potrei inventare…
Di streghe maghi e fatine
Di grandi giovani e piccole bambine…
Mi piace immaginare
ciò che pensa e dice la gente
e creare nella mia mente
un mondo più divertente.
Mi piace poterlo fare
Ma per adesso continuo a studiare
382
Perché so che mi devo impegnare
se questo sogno voglio realizzare…
MICHELA – 2^ F scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Sono una bambina
simpatica e birichina;
a volte allegra, a volte triste
ma sempre ottimista.
Ho tanti amici,
sereni e felici.
Mi piace andare a scuola
con il mio zainetto viola.
Mi piace giocare,
cantare e sognare.
Sono una ragazza sorridente,
amata ed obbediente.
Da grande cosa farò…
… ancora non lo so!
Chissà se i miei sogni realizzerò!
Penso al mio futuro,
ma ancora niente è sicuro.
Immagino me
forte come un re,
molto soddisfatta
e forse anche un po’ matta.
Vorrei essere intelligente,
buona e sapiente.
Vorrei vivere in un mondo pieno
di amore vero.
Continuerò a coltivare le mie passioni
seguendo le mie sensazioni
e se ci riuscirò
una grande attrice di teatro diventerò.
Intanto vivo la mia realtà
con gioia e serenità.
MARTA – 2^ F scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
383
“In volo con la fantasia”
Da grande farò l’aviatore
per toccare il cielo con mano
per girare il mondo
come ha fatto Magellano.
Potrei salire su un Caccia
e non lasciare traccia,
per andare alla velocità del suono
e far spaventare tutti come fosse un tuono.
Potrei usare un aliante
per non consumare carburante,
comandare l’aereo dei parà
per lanciarli in piena libertà.
Potrei salire su un aereo di linea
per volare da sera a mattina,
potrei guidare un anti-molecolare
per fare in modo che nessuno mi possa rintracciare
perché dal mondo possa scappare
senza che nessuno mi possa trovare.
FRANCESCO – 2^ F scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Apro gli occhi: vedo un bambino,
non è assai grande, ma neanche piccino.
È circondato da tantissimi amici,
alcuni scontenti, altri felici.
Ha una famiglia molto speciale,
che a volte lo tratta come un regale.
Apro gli occhi: vedo un uomo,
con una moglie e tanti bambini,
spensierati, gioiosi e birichini,
che lo amano oltre tutti i confini.
Il bambino di cui si parla,
non è inventato e neanche creato.
Rappresenta me e la mia vita,
384
ancora inesperta ed in “salita”.
MARCO – 2^ F scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
My dream ….
Appoggiata sul vetro della finestra
Ho un sogno nel cassetto,
guardo Lilly che corre veloce,
non è niente di speciale,
sento forte la sua voce
io da grande voglio fare
e un profumo di ginestra.
la pediatra in ospedale
Voglio vivere e viaggiare
A curar tanti bambini
per il mondo e per il mare,
ammalati e piccolini,
son serena e sono accorta,
impauriti e birichini.
l’amicizia mi conforta.
Voglio fare un girotondo
In un giorno di tristezza
coi bambini di tutto il mondo,
vado al parco senz’amarezza.
voglio dare tanto amore:
Con il vento o l’ebbrezza
questo è il sogno che ho nel cuore
e con tanta spensieratezza.
LETIZIA – 2^ F scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Questi gli elaborati della 2^ media G - prof.ssa Maria Paone
Ho undici anni,
sono un po' birichino,
ma nonostante tutto
sono un bravo ragazzino.
Ormai son grande
e sto pensando
di fare il lavoro
che da tanto sto aspettando:
o il notaio o l'ingegnere,
basta che non vada a raccogliere pere!
ALESSANDRO – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
385
Sono Beatrice,
un po' sognatrice
amo la danza e la pittura
la poesia e la scultura.
Cosa da grande
vorrò diventare
ancora bene non lo so
ma un'idea in testa ce l'ho:
l'architetto voglio fare.
Tante case costruire
molte camere arredare
una villa da finire
bei palazzi da edificare.
Se il mio sogno realizzerò
un architetto di prestigio diventerò!
BEATRICE – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Voi non mi conoscete,
perciò vi chiederete
chi sia questa bambina:
mi presento, sono Caterina.
Io sono fortunata
Perché sono molto amata.
Posso andare a scuola,
giocare e non lavorare
ma un sogno ho nel mio cuore:
diventar medico per curare
tutti i bambini
che non hanno neanche i vaccini,
per curare tutto il mondo
e renderlo più giocondo.
CATERINA – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
386
Sono Chiara , di nome e di fatto,
sincera, socievole e con molto tatto,
prendo ogni cosa con filosofia
e i miei consigli dò a chicchessia.
Perciò da grande farò il notaio,
che non è un lavoro di fantasia
e con la noia può fare il paio ,
quindi fa proprio al caso mio
perché faccio tutto con ironia.
CHIARA – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Sono Elisa
E non ho un’idea precisa
Farò questo? Farò quello?
Mi sembra tutto bello.
Mi piace l’intervista!
Farò la giornalista.
Sarò alta? Sarò snella?
Allora farò la modella.
A danza faccio la mia bella figurina
Sicuramente diventerò ballerina
Della cultura sono amante
Che bello diventare insegnante
In testa frulla sempre un nuovo progetto
Dunque sarò architetto
La mia mente non si omologa
Sì! Di professione
Sarò psicologa
Farò questo? Farò quello?
Non lo so
Sognare è così bello!
ELISA – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
387
Mi chiamo Gabriele, ho undici anni, frequento la scuola “Pascoli” e faccio parte di una
famiglia composta da quattro persone: mia sorella, mio padre, mia madre e io. Sono
un ragazzo di media statura, ho occhi e capelli neri. Sono timido, tranquillo, ambizioso,
molto curioso e cerco di soddisfare tutte le mie curiosità leggendo, guardando la
televisione e navigando in internet. Il mio motto è: “ Non perdere tempo. Il mondo
corre, non aspetta i tuoi tempi”. Da grande, spero di realizzare il mio sogno di diventare
un bravo musicista perché, secondo me, la musica è un linguaggio universale che
proviene dal profondo del cuore e che ciascuno può comprendere. Oltre a questo, se
la musica non potrà diventare una professione, vorrei sceglierne una che mi permetta
di esprimermi nel migliore dei modi. Non so…, forse l’ingegnere? Infine, amo tutti gli
sport: tennis, basket e andare a vela. Quest’ultimo sport ti fa vivere delle sensazioni
bellissime, come il suono della chitarra, perché sei tu da solo, la barca e il mare.
GABRIELE A. – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Sono un ragazzo aperto e cordiale
E con gli amici molto leale,
però non ho le idee molto chiare
su ciò che un giorno vorrei fare.
Approfittando di quest’occasione,
vi confesserò la mia indecisione.
Io da grande vorrei….
Vorrei fare il cantautore
Per cantare un mondo d’amore.
Io da grande vorrei…..
Vorrei fare il prestigiatore
Per apparire e sparire in un immenso bagliore.
GABRIELE D. – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Sono un ragazzo ambizioso,
di vedere il mondo desideroso.
Il mio sogno è diventare
ammiraglio, per solcare il mare
e poi in ogni porto attraccare.
388
Se tutto questo avverrà
il mio sogno si realizzerà.
Certo, mi dovrò impegnare:
avrò molto da studiare.
Perché, per fare l’ammiraglio,
di sapere ne occorre un bagaglio.
Se di studio io, però,
in cuor mio non ne vorrò,
dirò addio all’ammiraglio
e sarà, ma non per sbaglio,
che cade l’ammi e resta…il raglio!
GIACOMO – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Mi chiamo Gianluca e sono un ragazzo,
allegro, attivo e a volte un po’ chiassoso,
adesso vivo in un bel palazzo
con un cortile fiorito e spazioso.
Da grande vorrei fare il calciatore,
non certamente l’agricoltore.
Anche adesso gioco a pallone
e non abbandonerò mai questa passione.
Mi piacerebbe giocare in una squadra forte
con cui affrontare il Francoforte.
Mi piacerebbe scartare, dribblare
e tanti goal segnare.
Speriamo che questo sogno si avvererà
perché sempre giocare mi piacerà.
GIANLUCA – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Sono una studentessa
e con gioia vi confesso che mi piace studiare
per poter imparare.
Da grande la giornalista
vorrei poter fare.
Sarebbe bello parlare,
intervistare, fotografare
389
i grandi personaggi
nel corso dei loro viaggi.
Vorrei scrivere su un giornale,
mensile o settimanale,
per dare ogni informazione,
con grande soddisfazione.
GIOIA MARIA – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Sono un ragazzo che ha 11 anni e frequenta la seconda media "Giovanni Pascoli" di
Catanzaro. Ho molti amici con cui sono felice di trascorrere la maggior parte del
tempo. Vivo in una famiglia numerosa e affettuosa. In questo momento sono un po’
birichino, ma sono anche altruista e generoso. Spero di diventare un medico di
successo che lavora in un ospedale di grande importanza e che cerca di rimettere in
sesto i propri pazienti. Inoltre, voglio creare una famiglia che rispecchi il mio modo di
essere.
GIORGIO – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Mi presento, mi chiamo Giuseppe, ho dodici anni e vivo a Catanzaro. Lo studio non è il
mio forte, però mi impegno e so di essere stato fortunato per avere incontrato degli
ottimi insegnanti e dei meravigliosi compagni di scuola. Da grande mi piacerebbe fare
il fornaio, perché amo il profumo del pane caldo. Infatti vicino casa di mia nonna c’è un
forno e la mattina, l’odore si sente per tutta la via e quando ero più piccolo adoravo
andare con la mamma a comprare il pane per vederlo cuocere nel forno. I fornai
lavorano di notte e così di giorno, dopo avere un po’ riposato, possono dedicare più
tempo alla loro famiglia. Questo mestiere, come tanti altri, purtroppo si sta perdendo
perché i ragazzi vogliono svolgere lavori meno faticosi. Potrò sembrare sciocco, ma il
pensiero che il frutto del mio lavoro vada a finire sulle tavole delle persone, mi rende
orgoglioso e felice.
GIUSEPPE – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Di me posso dir poco,
non son mica una poetessa!
Sono solo una giovane studentessa
che inventa poesie per gioco.
390
Da grande vorrei navigare
sulle leggere onde delle parole,
nell’isola della fantasia arrivare
ed essere toccata dal suo cocente sole.
Praticare chirurgia
è il mio sogno sin da bambina,
un po’ come un’allergia:
ti colpisce anche da piccolina.
Insomma, due lavori vorrei fare
non per soldi, non per fama,
ma per fare una cosa strana:
colpir con la penna, guarir con la lama.
LAURA – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Sono Luca e ho undici anni
Il mio carattere è vispo e frizzante…
… come lo spumante!
Sono sensibile e premuroso
forse, un giorno, mi sposo.
Il calcio è la mia grande passione
che coltivo con dedizione.
Ho tanti amici simpatici e vivaci.
Amo la pizza e l’allegria.
Mi piace stare in compagnia.
Sono Luca e ho undici anni.
Mi piace studiare,
mi piacciono i libri da sfogliare,
per assaporare il gusto dell’imparare.
Da grande ……… Cosa fare?
Ciò che mi piace fare voglio sperare!
Se me la cavo, notaio, vorrei diventare.
LUCA – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Sono una ragazza volenterosa,
di imparare desiderosa,
amo leggere per trovare
391
parole nuove per raccontare.
Da grande la giornalista vorrei fare
E così il mio sogno realizzare:
lettere e giornali su cui scrivere
e di giornalismo vivere!
Vorrei parlare di gossip e moda,
di cronaca rosa e di artisti in voga,
per divertire lettrici curiose
con notizie strepitose
LUCREZIA – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Chiur’l’occhie e m’vec’comm’
n’ ammiragl’r’ ‘a marina,
tutt’vestut’n’tire ngopp’a navi
gruoss’ e piccoline.
Cummannann’ a tanta gent’ ‘mmiez ‘o mare,
girann’ ‘o munn’ annanz’ e addret’ comm’ m’ pare.
Sule Ddio ‘o ‘ssape si stu suonn’ s’avvererà,
sinnò putimm’ ancora sunnà.
MANLIO – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Io sono Marco e sono un ragazzo
che quando gioca sembra un razzo,
da grande non vorrei fare l’attore
ma il calciatore.
Io tutta la vita a calcio vorrei giocare
e alla pensione l’allenatore fare.
Io non voglio giocare per i soldi
ma per amore: è questo il lavoro
del calciatore.
MARCO – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Io sono Silvia,
392
mi piace scherzare,
amo cantare
e da grande l'architetto vorrei fare.
Vorrei fare l’architetto
Perché in testa ho un gran progetto:
belle case disegnare,
grandi ponti realizzare
ed un tetto e un focolare
ad ogni povero donare.
MARIASILVIA – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Io sono molto timida
e poco colloquiale,
per niente avida
e mi faccio sempre male.
Da grande l’architetto
vorrei tanto fare
per dare a tutti un tetto
sotto il quale alloggiare.
Questo è il lavoro che adoro
e per me è come un capolavoro.
MARTINA – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Sono un ragazzo con tanta fantasia
Mi piacciono i libri di avventura e magia
Per questo mi piace scrivere tanto,
Magari mentre canto
Da grande vorrei fare lo scrittore
Diventare un famoso autore
Che aiuti i bambini
a volare con la fantasia
Per vivere insieme in allegria.
PASQUALE – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
393
Son Roberta piccolina,
bianca, bionda e ricciolina.
Sono la seconda figlia
di un’allegra famiglia.
La scuola mi piace
e studio costantemente,
lasciatemi in pace:
sarò promossa sicuramente.
Ogni pomeriggio la scuola di danza
io frequento con costanza.
Quando grande io sarò,
vorrò fare l’avvocato,
ma poiché sono ancora una bambina,
leggerò i libri di diritto privato.
Mi vedo nell’aula di un tribunale
a difendere la gente
che può aver fatto qualcosa di male,
ma che verrà difesa onorevolmente.
Questa sono io,
queste sono le mie ambizioni:
spero che quel lavoro sia mio
e che mi dia grandi soddisfazioni.
ROBERTA – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Io sono un bravo ragazzino,
ho tanti amici che mi stanno vicino,
sono molto vispo e vivace
e giocare a calcio mi piace.
Il calciatore io voglio fare,
molto forte vorrei diventare,
voglio correre e segnare:
speriamo che questo sogno
si possa avverare.
SAMUELE – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
394
Difficile per me decidere cosa fare,
ancora non ci riesco neanche a pensare
scienziato, meccanico o ingegnere?
Chissà quale sarà il mio mestiere!
Una passione per le auto io avrei,
perciò guidarle io vorrei,
pilota di Formula uno vorrei diventare,
e sulla pista veloce gareggiare.
Pure il tennis è un bel gioco,
anche se ho cominciato da poco
spero che un lavoro possa diventare,
così nella vita potrei solo giocare.
Ancora troppo giovane son io,
e non so scegliere il lavoro mio:
è troppo presto per pensare
ora devo solo studiare!
SIMONE – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
Mi chiamo Teresa, sono una ragazza di dodici anni e frequento la seconda media,
presso la scuola “Giovanni Pascoli”. Per quanto riguarda il mio carattere , sono un
poco timida con la gente estranea , ma, dopo aver approfondito la conoscenza , riesco
ad aprirmi facilmente. Come tutti i ragazzi della mia età, ho degli hobby , ma quello che
più mi soddisfa e mi rende felice è la danza, che è per me una passione sin da quando
ero piccola. Il mondo dello spettacolo mi ha sempre attratto e perciò vorrei riuscire a
mantenere questa passione e continuare gli studi per realizzarmi come ballerina
professionista.
TERESA – 2^ G scuola media PASCOLI-ALDISIO di Catanzaro
#IND TORNA ALL’INDICE
395
DIREZIONE DIDATTICA 1°CIRCOLO
Plessi A.CARBONE e SCHITO VICENNE
Via Dante Alighieri - SORA (FR) - tel . 0776/825107 Fax 0776/820489
Codice fiscale 82004530604
e-mail : [email protected] - e-mail: [email protected]
DIRIGENTE SCOLASTICO - Dott.ssa Fiorella Marcantoni
Mission del nostro Circolo:
Creare le condizioni per formare un bambino gentile, competente, radicato nel nostro
territorio, aperto verso il mondo.
Al fine di realizzare la Mission della nostra scuola, il POF conserva l’ottica della
REDUCTIO AD UNUM dei progetti, adottata negli ultimi anni sulla base dei seguenti
punti cruciali:
1.
le discipline e le educazioni devono tendere all’apertura inter e
intradisciplinare così da realizzare un’educazione integrale del bambino alla luce di
una costante e proficua continuità educativa – didattica;
2.
sulla base dello studio obbligatorio di “Cittadinanza e Costituzione” si mira alla
formazione di un buon cittadino: responsabile, radicato nel territorio e aperto verso
l’Europa (avvicinamento graduale agli obiettivi di Lisbona in termini di saperi, abilità e
competenze);
3.
al fine di potenziare lo sviluppo della personalità completa dell’alunno, le
metodologie si basano su concetti di virtuosità ed efficacia rivalutando la classe come
laboratorium anziché auditorium, volto all’esplicazione dell’oralità, della conversazione,
dell’argomentazione e del confronto tra diversi punti di vista e visioni del mondo;
4.
è indispensabile promuovere la capacità di tutti gli alunni compresi i
diversamente abili, gli immigrati, ma anche gli alunni eccellenti che non possano
essere sacrificati sulla base dell’egualitarismo più bieco;
5.
la valutazione si fonda su una verifica costante di competenze conseguite dai
bambini. Si rivolge grande attenzione agli obiettivi ritenuti strategici per il
raggiungimento dei traguardi di sviluppo delle competenze;
6.
il fiore all’occhiello del nostro POF è il Progetto relativo alla lettura ritenuta lo
strumento unificatore di tutte le discipline: “il vero cibo della mente”. A tal proposito il
Circolo organizza ogni anno la “Fiera del Libro” che vede coinvolti tutti i bambini. In
base ad un titolo prestabilito si lavora producendo, lungo tutto l’arco scolastico, testi di
396
vario tipo che vadano ad approfondire le tematiche individuate. Oltre al materiale
cartaceo si aggiungono le “ performance” dove la lettura, la produzione di testi, la
musica si fondono in un unico scopo: il cittadino di domani.
classe 5^ C plesso “A.CARBONE” - ins. Maria Rosaria Burdiat
Mi presento: mi chiamo Laura, ho dieci anni e frequento la quinta elementare. Sono
molto sensibile, fantasiosa e con tante idee nella testa. Mi piace andare a Sora e fare
shopping , a volte devo convincere i miei genitori ad uscire e a girare per i negozi, e
con qualche scusa, riesco anche a farmi comprare tanti dolciumi. Raggiungo Sora non
solo per fare acquisti ma anche per giocare. Infatti, ogni sabato, vado in piazza e trovo
molti amici che giocano ad “acchiapparella” e mi diverte giocarci! Anche se, come
dicono gli adulti, “sono piccola”, ho in mente tante idee per il mio futuro. Mi piacerebbe
fare la dottoressa, la scrittrice e la cantante. La professione di dottoressa mi è piaciuta
fin da piccola, quando andavo dalla pediatra. Un giorno, mi sono messa a curiosare tra
i suoi “attrezzi da lavoro”, che trovavo molto interessanti, allora lei si è avvicinata ed ha
detto: <<abbiamo qui davanti la mia allieva: la futura dottoressa!>>. Mi si sono
illuminati gli occhi e da quel giorno mi sono appassionata talmente a quel lavoro da
pensare di farlo da grande. E così farò! Poi mi sono appassionata alla scrittura, grazie
alla scuola: se non fosse stato per la mia maestra di italiano, che stimo molto, non
avrei mai amato la scrittura. Mi piace scrivere lunghi testi e a volte scrivo addirittura
libri o romanzi. Ho anche la passione per il canto. Lo studio della musica ha migliorato
(non so come) la mia voce, infatti mi sono accorta di avere una bella voce e di saper
cantare qualsiasi tipo di canzoni. A scuola, a volte, le mie amiche mi costringono a
cantare per loro qualche brano con la scusa che ho una bella voce. Spero che un
giorno questi sogni possano avverarsi e di avere molto successo.
LAURA P. - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Mi chiamo Francesca ed ho dieci anni. Sono una bambina solare e mi piace tanto
giocare con i miei compagni e con le mie cuginette. Mi piace viaggiare, vedere nuovi
posti, amo tanto il mare e le montagne innevate. Il mio sogno da piccola era quello di
avere un cane, infatti andavo sempre a far visita ai cagnolini in un negozio di animali
che si trovava nei pressi della casa di mia nonna materna. Un giorno, arrivò a casa
una telefonata, era zio Massimo che aveva trovato un cagnolino piccolo ed
397
abbandonato. Ero felicissima della notizia ed aspettai con ansia la risposta dei miei
genitori. Essi acconsentirono. Io non credevo ai mie orecchi, ero al settimo cielo e non
vedevo l’ora che mi accompagnassero dal mio adorato cagnolino. Era proprio come lo
immaginavo: piccolo, con il musetto tanto dolce, agile e giocherellone, proprio come
me. Ora, che è diventato grande è sempre con me e mi segue ovunque. Qualche
volta, mi capita di pensare a cosa vorrei fare da grande e penso alla stilista, perché mi
piace creare e realizzare abiti particolari, ma con gusto ed adatti a tutti. E perché no,
organizzare sfilate di moda nei posti più belli di Roma, ad esempio Piazza di Spagna.
Vorrei tanto fare l’insegnante di educazione fisica, perché amo lo sport ed i giochi di
squadra; anche l’educatrice di cani per imparargli le buone regole, infine l’ingegnere
per progettare case. E’ vero, ho tanti sogni, ma spero che uno di questi si avveri.
FRANCESCA P. - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Ciao, mi chiamo Alessio e ho dieci anni. Sono un monello e uno spericolato e, per
questo, mia madre ed io bisticciamo spesso, anche se alla fine facciamo pace. La
sera, mi piace molto giocare con il mio papà a briscola, a scopa… . Sono anche un
bambino abbastanza timido e, a volte, non riesco ad inserirmi nei giochi di gruppo. Mi
piace chiedere i consigli al mio papà su qualsiasi cosa devo fare e, sono orgoglioso di
avere un papà come lui. La mia passione è il calcio: è uno sport che adoro da quando
ero piccolo. Con mio padre e mio fratello non mi perdo mai una partita sia in TV che
allo stadio. Per questo, da grande vorrei fare il calciatore professionista come lo era
mio padre, che è stato un grande portiere. Ogni sera, osservo con ammirazione, il
trofeo che vinse quando era giovane e giocava con il Sora calcio. Secondo me ,
questo sport ci insegna non solo a diventare bravi, ma soprattutto a rispettare le regole
e a collaborare con tutta la squadra . Chissà, un giorno anch’io potrò diventare un
calciatore famoso.
ALESSIO - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Sono Gaia, ho dieci anni e frequento la quinta elementare. Mi piace molto stare in
compagnia e fare nuove amicizie. Insieme ai miei amici mi sento a mio agio e mi
diverte giocare con loro. Sono scherzosa ed estroversa, non mi piace spettegolare né
prendere in giro gli altri. Da piccola, ero un po’ timida davanti alle persone sconosciute,
ma ora la timidezza l’ho superata. Mi piace molto stare all’aria aperta e fare sport.
Avevo cinque anni quando mi recai per la prima volta in piscina. All’inizio non mi
piaceva, poi, nel tempo ho trovato nuovi amici e adesso è la mia passione!!! E’ nata in
me questa passione quando ho visto la campionessa di nuoto Federica Pellegrini in
398
TV e, da quel giorno, il mio sogno è solo quello di diventare come lei. Questo sport mi
da la possibilità non solo di continuare a frequentare gli amici che ho conosciuto, ma di
irrobustire il mio fisico. Questo però non è la mia unica passione; vorrei fare anche
l’architetto, perché mi piace arredare e disegnare. Vorrei costruire case e arredarle
come piacciono a me. Questo sogno mi frulla nella testa da quando, papà e mamma,
qualche anno fa, hanno arredato la nostra casa. Io che ero sempre presente quando i
miei prendevano decisioni, pensavo:- Come sarebbe bello farlo con i miei clienti!Questo lavoro così creativo mi permetterebbe di viaggiare, cosa che a me piace tanto,
e scoprire come sono le case di altre città. Spero che da grande io possa realizzare
uno dei sogni che adesso mi frullano per la testa!!!
GAIA - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Mi presento: sono Chiara, ho dieci anni, ho gli occhi e i capelli castani. Ho un animo
paziente e generoso con tutti. Tra le tante cose che mi piacciono fare, ho due
passioni: cantare ed insegnare. Mi piacerebbe molto diventare una cantante famosa, il
talento ce l’ho almeno! Vorrei iscrivermi a scuola di canto, però c’è una cosa che mi
frulla per la mente: se no farò carriera e nessuno comprerà i miei cd, rimarrò
insignificante e disoccupata, se invece mi dedicherò all’insegnamento, sarò felice
altrettanto e mi sentirò realizzata. Per otto anni ho avuto diverse maestre, tutte brave,
però una è stata la mia preferita: Maria Rosaria! Ha un animo così gentile, senza di lei
non avrei raggiunto così tanti successi in ogni disciplina. Lei mi trasmette, ogni volta,
un’ atmosfera che mi fa sentire a mio agio. E’ autorevole ma lo fa per il nostro bene. E’
stata una guida per me e penso lo rimarrà anche in futuro. Spero che un giorno si
avveri almeno uno dei miei desideri e chissà … potrei diventare anch’io una buona
docente per le generazioni future o una cantante famosa. Chissà!!!
CHIARA P. - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Ciao, io sono Andrea, ho nove anni e frequento la VC della scuola elementare “A.
Carbone”. La mia materia preferita è la matematica e penso di essere anche bravo.
Mi piace molto stare insieme ai miei amici e alle mie stupende maestre. Sono un
bambino estroverso, anche se, in prima elementare, ero timido e non facevo amicizia
con tutti. Il mio sport preferito è il basket; grazie ad esso, ho conosciuto nuovi amici ed
ho imparato a palleggiare e a fare canestro. Ho una famiglia che mi vuole bene ed io
ne voglio a loro, anche se a volte faccio arrabbiare i miei genitori. Papà è agronomo ed
io da grande vorrei continuare il suo lavoro. Vorrei aiutare i contadini dando loro
399
consigli su come trattare le vigne e gli uliveti; mi piacerebbe anche fare i sopralluoghi e
controllare se i terreni sono coltivabili e se sono adatti per determinate colture.
Vorrei anch’io progettare un agriturismo come sta facendo mio padre. Insomma vorrei
diventare agronomo perchè è un lavoro che mi rende libero e mi fa stare a contatto
con la natura. Soprattutto desidero provare la soddisfazione che il mo papà prova ogni
volta che svolge il suo lavoro.
ANDREA - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Mi chiamo Laura e sono una bambina piuttosto timida. Nei primi anni di scuola facevo
fatica ad aprirmi agli altri e di conseguenza avevo pochi amici. Con le persone che non
conosco sono ancora un po’ timida e, ci vuole un po’ di tempo per sciogliermi. Esiste
un modo però, per farmi aprire agli altri: è poter parlare dei miei animali domestici. Da
quando ero piccola, ho un cane setter-inglese: Stella, con lei ho imparato a giocare e a
conoscere gli animali. Stella è stata regalata a mia sorella più grande, e quando io l’ho
conosciuta, era già abbastanza adulta. Un giorno, Stella ha partorito e purtroppo, di
quattro cuccioli ne è sopravvissuto uno. Sono tata felicissima di curare la mia Laika
che, oggi, ha due anni. Era piccola e morbida, sembrava un peluche. Era bianca a
macchie grosse sulla faccia. Laika è diventata la mia migliore amica. Sin dai primi
giorni, ho sentito sempre più forte il desiderio di occuparmi degli animali e di conoscere
tutto di loro. Da allora ho cominciato a pensare che forse da grande, avrei fatto la
veterinaria. E’ bello entrare in sintonia con gli animali, prendersi cura di loro e
attraverso loro conoscere la natura. Mi hanno detto, che per diventare veterinaria devo
impegnarmi molto e andare all’Università. Adesso sono troppo piccola per fare questo
lavoro, frequento l’ultimo anno della scuola primaria e tra poco inizierò le medie. Ho
intenzione di conoscere il mondo degli animali e di interessarmi alla Biologia. Per
adesso leggo e prendo informazioni dai libri che mi sono stati regalati. Ho imparato a
riconoscere le razze, le loro caratteristiche e cerco di imparare il più possibile, in modo
da rendermi utile ai miei cani. Per adesso, mi godo le ore spensierate trascorse con
loro all’aria aperta. Che bello, quando riesco a farmi obbedire da loro e loro si fidano di
me! Insieme ci divertiamo un mondo!
LAURA F. - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Sono Danilo: ho dieci anni, ho i capelli e gli occhi castani e sono alto. Amo indossare
la tuta e le scarpe da ginnastica. Sono un ragazzo molto coraggioso, infatti non ho
paura di niente. Sono anche allegro e spiritoso con i miei amici. Ho un carattere molto
socievole e mi piace stare in compagnia di amici. Sono molto goloso, adoro i dolci
400
soprattutto la cioccolata. Ho tante passioni, ma lo sport e il movimento sono il massimo
per me: vado in bici, gioco a tennis, vado in piscina… La mia attività preferita, però, è
il calcio. Questo, infatti, è lo sport che pratico da quando avevo sei anni e penso di
essere abbastanza bravo. Da grande sogno di diventare un famoso portiere della
Nazionale Italiana o del Milan: la mia squadra del cuore. So che dovrò impegnarmi
molto, ma io sono tenace e costante. Non rinuncerò al mio sogno nel cassetto! Anche
il Mister dice che sono molto bravo e mi impegno con serietà. Se questo sogno non si
dovesse realizzare, vorrei studiare per diventare un importante agronomo. Insieme al
mio amico sto progettando un agriturismo, vorremmo far conoscere le ricette delle
nostre nonne al mondo.
DANILO - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Ciao, io mi chiamo Marica, ho dieci anni e frequento la quinta elementare. Sono una
bambina allegra e come tutti i bambini, la cosa che mi piace di più è stare con gli amici
e divertirmi. Quando mi chiedono cosa farò da grande, io non so cosa rispondere. La
mia mente è ancora un po’ confusa, non riesco a darmi una risposta su cosa voglio
fare da grande. La causa di questa confusione è proprio perché ho due grandi passioni
e non so cosa scegliere. La passione per la pallavolo mi è stata trasmessa da mia
madre. Io ero ancora piccola quando mi raccontava delle sue gare e con quanta grinta
svolgeva questo sport. Sono ormai cinque anni che pratico pallavolo e mi sembra di
rivivere l’esperienza della mia mamma. Entrando a far parte della squadra di pallavolo,
mi sono sentita subito a mio agio, ho conosciuto in fretta nuovi amici e ho sentito la
scuola come fosse casa mia. Mi auguro di continuare la pallavolo e che il mio cuore
rimanga rapito da questo sport. Vorrei diventare una bravissima campionessa, far
parte della Nazionale Italiana: questo sarebbe il mio sogno nel cassetto!
Ho anche un altro sogno: quello di diventare un architetto. Questa passione mi è stata
trasmessa da mio cugino che ora si trova a Pescara, studia architettura e torna solo
per le festività. I suoi progetti non riesco a capirli, però mi incuriosiscono un sacco.
La strada da percorrere è ancora molto lunga e per arrivare al traguardo dovrò studiare
molto e superare difficoltà ed ostacoli.
MARICA - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Mi presento: mi chiamo Sabrina, ho nove anni e mezzo e frequento la quinta
elementare, a dicembre compirò dieci anni. Sono molto chiacchierona, ma anche un
po’ timida perchè quando sono davanti alle persone estranee parlo poco. Mi piace
stare in casa, guardare la TV e mi piace giocare con i miei compagni. A casa, qualche
401
volta combino guai. Ho la passione per la pallavolo, ogni lunedì e venerdì io e le mie
amiche andiamo in palestra. Ci sono due lavori che vorrei fare da grande: la veterinaria
e la parrucchiera. Mi piacerebbe diventare una veterinaria perché vorrei occuparmi
degli animali maltrattati o in difficoltà e curarli con tanto affetto. Vorrei imparare anche
il mestiere della parrucchiera perché mi piace tanto pettinare i capelli, lavarli… E’ da
quando avevo cinque anni che sogno di fare la parrucchiera. I miei genitori mi dicono
che è troppo presto per decidere cosa si vuole fare da grande ma, io spero che almeno
uno dei due sogni si avverino.
SABRINA - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Mi chiamo Sara e ho dieci anni. Sono un po’ timida e quando le insegnanti mi
interrogano mi agito un po’. A merenda sono una scatenata perché gioco con tutti.
Sono anche molto simpatica, curiosa e solare. Da grande vorrei fare la cantante e
formare un band con i miei amici per girare tutto il mondo. Vorrei fare anche la maestra
perché è bello spiegare le lezioni, aiutare gli alunni a scrivere con le doppie e senza
doppie e aiutare bambini in difficoltà. Mi piacerebbe diventare anche un medico però
non so se riuscirei a fare un’operazione al cuore o una puntura, perché il sangue mi fa
paura. Però sono attratta da questa professione perciò ho comprato “l’Allegro
Chirurgo”. So che prima di fare il medico devo studiare all’università ed impegnarmi
molto. A scuola e a casa studio molto e con impegno. Sono sicura di realizzare i miei
sogni!
SARA - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Ho dieci anni e mi chiamo Antea. Io sono una bambina abbastanza simpatica, anche
se qualche volta, mi capita di litigare per sciocchezze inutili con le mie amiche. Ho un
debole per gli animali, soprattutto i cani e ne vorrei adottare uno, ma mia madre non è
d’accordo perché dice che sporca tutta la casa. Spesso, quando di sera vado a letto,
mi pongo questa domanda: “Cosa è meglio la professione di avvocato o campionessa
di nuoto?”. Non so cosa scegliere, perché sono l’una più bella dell’altra. Forse potrei
fare tutti e due, ma è una pessima idea mischiare due lavori completamente diversi.
Per trovare una soluzione al mio dilemma spesso lo chiedo alle mie sorelle, ma loro mi
dicono sempre che non sanno dirmi quale lavoro sia migliore. Le mie domande sono
spesso senza risposte. A volte, lo chiedo alle mie amiche, alcune mi consigliano di
fare l’avvocato, altre di fare la campionessa di nuoto. Io mi confondo ancora di più.
Ultimamente ho deciso di fare la stilista, ma non vado molto d’accordo con gli aghi!!!
Forse mia sorella maggiore potrebbe fare la stilista di alta moda!!! All’età di quattro
402
anni pensavo di fare il medico, a cinque anni l’estetista, a sei anni la parrucchiera e
così via. La mia migliore amica Camilla, mi consiglia di fare la stilista. Forse, dato che
è la mia migliore amica dovrei seguire i suoi consigli, oppure non seguirli, però in fondo
in fondo ho tutta la vita davanti, per decidere cosa fare da grande o cosa non fare ed è
meglio che decida con calma, e magari consigliata dai miei genitori. Antea
Mi chiamo Giovanni, ho dieci anni. Mi piace stare in casa, vedere la TV e giocare ai
videogiochi. Sono molto timido e non amo le compagnie troppo irruenti, soprattutto
non sopporto i bambini che provano a prendermi in giro o prendono in giro gli altri.
Spesso penso a cosa voglio fare da grande. Il mio sogno è di diventare militare.
Questo desiderio è nato quando avevo quattro anni e mio padre prestava servizio
presso l’Aeronautica militare. Mi piacerebbe essere un militare dell’Aeronautica, ma di
quelli che sono sempre in prima linea. Vorrei diventare il più grande soldato dei nostri
tempi, salvare vite umane e difendere gli innocenti e i bambini. Vorrei, anche guidare
un carro armato, uccidere i cattivi oppure metterli dietro le sbarre e fare giustizia.
Vorrei portare la pace nel mondo. Il mio sogno è quello di poter pilotare il 139, il 109 o
il 119 Power o un androne, un aereo senza pilota o uno Stelt, un aereo che non viene
intercettato dai radar.
GIOVANNI - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Io sono Lucrezia, ho nove anni e frequento la quinta elementare. Ho un carattere
aperto e giocherellone, non sono timida. Io sono andata a scuola a cinque anni, cioè
un anno prima. A me, non piace restare in casa, mi piace stare in compagnia delle mie
amiche e di mia cugina che ha la mia stessa età. Con lei vado molto d’accordo, vorrei
starle sempre vicino, soprattutto d’estate, perché tutte e due abbiamo le gatte e le
portiamo a fare lunghe passeggiate. E’ da sempre che sogno di diventare una
veterinaria. Mi piacciono molto gli animali, infatti ho un gatto, due cani e qualche anno
fa ho avuto anche un criceto. Con il criceto però ho vissuto una brutta esperienza. Mia
cugina lo prese, lo strattonò ed esso, gracile com’era, non si riprese più. Un giorno, mi
è capito di fare la fila presso l’ambulatorio della veterinaria, perché la mia gatta era
raffreddata, ho visto un cane che stava tanto male, molto male, ma una volta visitato
sembrava rinato e guarito. Io apprezzo molto il lavoro della veterinaria ed è per
questo che voglio farlo anch’io. Spero che un giorno si possa avverare questo sogno
che mi affascina.
LUCREZIA - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
403
Io sono Aurora e frequento la quinta elementare. Sono una bambina piuttosto timida,
ma ho un carattere gentile e generoso. Essendo timida ,non parlo molto. Mi piacciono
gli animali, in particolare i cavalli. Siccome ho questa passione, frequento il corso di
equitazione da tre anni in un maneggio che si trova a Monte San Giovanni Campano,
un paese vicino Sora. Oltre all’equitazione mi piace fare passeggiate in campagna con
i miei amici e con la mia famiglia. Come tutti, io ho un sogno: diventare una
veterinaria. Vorrei realizzare questo sogno perché sono molto sensibile verso gli
animali e mi piace curarli . Fin da quando ero piccola ho questa passione. Mi ricordo,
quando la mia cara nonna accudiva con tanto amore i suoi gattini e io l’aiutavo. Vorrei
diventare anche una cavallerizza professionista che fa gare di dressage dove il cavallo
fa movimenti eleganti o di salto ad ostacoli dove il cavallo deve saltare tutti senza far
cadere le barriere, nel minor tempo possibile. Da grande vorrei avere un maneggio con
molti cavalli di razza. Spero che un giorno possa realizzare tutti i miei sogni.
AURORA - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Ciao, sono Camilla, compirò dieci anni a gennaio e frequento la classe quinta di una
meravigliosa scuola. Io sono alta un metro e trentotto, ho gli occhi e i capelli castani. I
miei capelli sono lunghi e un po’ mossi, e la frangetta mi dà un’ aria sbarazzina. A me
non piace indossare le gonne, perciò metto sempre pantaloni o pantacollant scuri
come il viola, il grigio ed il nero. Sono una bambina solare, mi piace stare in
compagnia delle mie amiche e chiacchierare con loro. Una cosa che mi piace è
leggere, riesco a leggere anche un libro al giorno, ed ogni volta che ne leggo uno, mi
sembra di essere trascina nell’avventura che sto leggendo. Da un po’ di tempo ho
iniziato a pensare a cosa voglio fare da grande. Ho due sogni nel cassetto: la
campionessa di pallavolo e l’avvocato. Da tre anni, frequento una scuola di pallavolo,
ho fatto molti tornei e l’anno prossimo parteciperò al campionato under dodici. Questa
passione per la pallavolo è iniziata quando, quattro anni fa, mio padre mi portò a
vedere una partita della squadra della nostra città , presso il Palazzetto dello sport, ed
io vedendo quelle ragazze, decisi che avrei iniziato pallavolo. Così ho fatto. Vorrei
diventare anche un avvocato perché sono combattiva, ho sempre la risposta pronta,
non smetto mai di assillare le persone finché non danno una risposta alla mia
domanda. Il sogno di fare l’avvocato, risale soltanto a un anno fa, vedendo un
programma televisivo dove due avvocati dibattevano animatamente ognuno a favore di
una persona. Mi sono appassionata a quel programma, e non ho perso una puntata.
Mi sono convinta che difendere le persone sia molto bello e che quello sia il lavoro
404
adatto a me e alla mia personalità. Io spero che da grande riesca ad incoronare uno di
questi due stupendi sogni.
CAMILLA C. - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Sono un bambino che frequenta la quinta elementare. Ho un carattere estroverso,
scherzoso e simpatico. Mi piace stare in compagnia con tanti amici e non mi piace
stare in casa senza far nulla di interessante. Amo le partite di pallavolo perché sono
così emozionanti che vorrei essere sempre tra il pubblico a fare il tifo per la mia
squadra del cuore. Ho molte passioni, ma quella che in questo periodo mi attrae di più
è la musica rock, infatti a volte mi diletto ad ascoltare brani musicali in cui la chitarra
ma soprattutto il basso sono gli strumenti principali. Mi piace il basso perché mi fa
percepire fortemente il ritmo. Da grande vorrei diventare un bassista. Questa passione
mi frulla nella testa da quando avevo sei anni, precisamente da quando ho assistito al
primo concerto rock di un famoso gruppo che si è esibito in una delle più belle piazze
della mia città, cioè Piazza Santa Restituta. Ero con mamma e papà e ricordo che, pur
avendo soltanto sei anni, appena è salita sul palco la Rock Band ed è iniziato il
concerto, il suono del basso mi ha subito conquistato. Infatti, il musicista che suonava
questo strumento era molto bravo, aveva talento e riusciva a trasmettere a me e a tutto
il pubblico tante emozioni. Da quel momento ho capito ciò che vuol dire avere fin da
piccoli una grande passione.
FRANCESCO - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Ciao, io sono Francesca, ho dieci anni e frequento la classe V elementare di una
scuola stupenda: l’Arduino Carbone di Sora, provincia di Frosinone. In questa scuola ci
sono maestre molto preparate. Quando le maestre spiegano, io capisco subito perché
pongo molta attenzione. Qualche volta, la maestra di italiano, mi sgrida perché
chiacchiero. Io ho un carattere molto aperto, mi piace giocare e parlare con gli amici,
ma soprattutto invitarli a casa. Sono anche una girandolona e, quando gli amici mi
invitano a casa loro, io accetto volentieri. Ho una sorella di quattordici anni che
frequenta il primo superiore, lei sta sempre sui libri, solo quando ha un po’ di tempo
libero, giochiamo o usciamo insieme. Ho un sogno che mi frulla per la testa da quando,
un giorno, in piazza, ho visto dei pagliacci. Essi erano lì, per far divertire i bambini
presenti in piazza ma per far sorridere anche quelli ricoverati negli ospedali. E mentre
noi gli eravamo intorno dicevano: “Comprate un palloncino, i vostri soldi andranno in
beneficenza ai bambini ricoverati in ospedale! Regalate loro un sorriso!”. Da quel
giorno ho capito cosa volevo fare da grande, occuparmi dei bambini in difficoltà e
405
malati. Insomma, vorrei diventare una pediatra per aiutare i bambini a crescere in
buona salute, fargli credere che le punture sono solo un gioco e dirgli che il bastoncino
usato per la gola, è solo un modo per mangiare più gelati. Vorrei abbracciare e
coccolare con amore tutti i bambini del mondo come fa la mia mamma con me.
FRANCESCA O. - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Mi chiamo Stella, ho dieci anni, sono molto allegra e sempre aperta a nuove
conoscenze. Ho un fratello di nome Carlo che ha un anno più di me. Dato che lui è
maschio, non ho molti giochi da condividere con lui. Io e lui litighiamo spesso, proprio
per questo mi piace stare con le mie amiche. Non sono timida, ma molto vivace e
scatenata. Quando a casa mi ritrovo da sola, cerco di fare qualche gioco oppure leggo
i libri. A me non piacciono i soliti libri, ma quelli di avventura, oppure di fantasia. Alcune
volte, mi chiedo cosa voglio fare da grande. Sinceramente ho ancora le idee confuse.
In particolare a me piace ballare. Questa passione mi frulla nella mente sin da piccola.
Tutto iniziò da un saggio di danza intitolato “Il lago dei cigni”, mi piacque così tanto che
decisi di diventare anch’io una ballerina di danza classica eccezionale. E’ stata proprio
mia madre a farmi intraprendere questa disciplina. Sono trascorsi diversi anni e mi
ritrovo oggi a frequentare danza classica, con impegno, costanza e passione. Anzi, da
quest’anno, ho iniziato anche danza moderna. Oltre la danza a me piace suonare il
pianoforte che suono da molti anni. La danza e la musica sono due passioni che mi
fanno sentire più allegra e più felice. Speriamo che da grande io possa coronare uno
dei miei sogni.
STELLA - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Sono Samuele e frequento la V elementare. Sono un bambino allegro, vivace e
socievole, infatti ho molti amici e trascorro volentieri con loro il mio tempo libero.
Quando sono a casa, in TV guardo “Colorado”, mi piace Baz, un personaggio dello
spettacolo e le sue battute . Mi piace costruire giocattoli, assemblarli per mostrare a
tutti la mia abilità. Da grande vorrei fare il disegnatore, l’inventore di forme “Lego”, ma il
mio sogno nel cassetto è diventare un pilota di Formula 1. So che è molto difficile
realizzare il mio sogno, ma tentar non fa male. Sogno di diventare campione del
mondo dieci volte di seguito. Questo desiderio è scaturito in me quando, ho visto per la
prima volta, la corsa di Formula 1 in televisione. Vedendo quei bolidi che sfrecciavano
a trecentosessanta chilometri orari e i gommisti che cambiavano gomme, olio e
facevano rifornimento di carburante in pochi secondi, mi son detto:-Anch’io in futuro
potrei avere la fortuna di guidare una Ferrari! Qualche volta, mi siedo sul letto e faccio
406
finta di stare dentro una Ferrari e di guidarla. Spero che il mio sogno si avveri e possa
diventare un famoso pilota.
SAMUELE - classe 5^ C della scuola primaria A.CARBONE Sora (FR)
Ciao, io sono Camilla e frequento la V elementare. Sono molto socievole, simpatica
ma anche molto timida. Da quando avevo sei anni che mi frullano dei pensieri per la
testa, ho tante idee per il mio futuro, ma io ne adoro solo due. Vorrei tanto diventare
una campionessa di equitazione e precisamente di salto ostacoli, ma vorrei anche
diventare una veterinaria, per aiutare gli animali in difficoltà. Non vorrei essere una
veterinaria, che tratta male gli animali, ma gentile e premurosa per non farli
spaventare. Sono due lavori completamente diversi, ma è per questo che mi piacciono
entrambi. Queste due passioni sono iniziate per caso. La prima, vedendo mia sorella
maggiore montare un cavallo; la seconda, quando mamma, un giorno, mi portò con lei
dal veterinario per far visitare il nostro cane. Notai, che gli animali, una volta
visitati,uscivano dall’ambulatorio come nuovi. Pensai all’istante che il lavoro del
veterinario poteva essere un’ipotesi interessante. Da quel giorno ho elaborato tanti
progetti. Uno sembrerebbe perfetto, anzi perfettissimo: aprire una scuola di
equitazione. Vorrei insegn