ISTITUTO COMPRENSIVO DI VOLTA MANTOVANA
Via Vittorino Da Feltre 2 - 46049 VOLTA MANTOVANA
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SCUOLA PRIMARIA Volta Mantovana
Volta Mantovana 22 ottobre 2013
IL NOSTRO CONTRATTO FORMATIVO
INDICE
Indice
pag.
2
Che cos’è il Contratto Formativo
pag.
3
Analisi delle classi e organizzazione del team
pag.
5
Organizzazione dell’equipe
pag.
7
Criteri per la formulazione dell’orario
pag.
8
Tabella oraria
pag.
9
La meta del nostro cammino…
pag.
11
Rapporti scuola – famiglia
pag.
12
Aspetti educativo -relazionali
pag.
16
Aspetti metodologici e organizzativi
pag.
17
Spazi della scuola
pag.
18
Aspetti della valutazione
pag.
18
Piano progetti
pag.
22
Piano uscite didattiche
pag.
24
Scuola che promuove salute:”l’orto in classe”
pag.
25
Calendario delle vacanze
pag.
26
PER RAFFORZARE LA COLLABORAZIONE TRA SCUOLA E FAMIGLIA
Questo “Contratto “ non rappresenta un testo definitivo in quanto, se
necessario, si apporteranno modifiche per rispondere ai bisogni che, durante
l’anno, potranno evidenziarsi nella classe.
CHE COS’È
È una convenzione concordata tra le componenti scuola e famiglia, allo scopo
di formalizzare una relazione che implichi partecipazione, dialogo,
collaborazione, condivisione delle scelte educativo-formative fondamentali e
degli strumenti per realizzarle, nella distinzione delle competenze e dei ruoli
specifici.
Non si limita alle sole attività di apprendimento scolastico, ma si estende anche
al più complesso rapporto educativo con la condivisione di atteggiamenti e
regole che siano finalizzate alla crescita e allo sviluppo della personalità
dell’alunno e alla sua graduale assunzione di responsabilità dentro e fuori la
classe.
A CHE COSA SERVE: ASPETTI FONDAMENTALI
1) Favorisce
la comunicazione fra insegnanti, allievi e genitori;
l’ampia disponibilità (apertura) al dialogo fra le parti;
la condivisione e collaborazione autentica nel comune obiettivo
2) Il contratto formativo per gli ALUNNI ha per fondamento lo sviluppo:
dell’autostima e quindi il graduale raggiungimento dell’autonomia nel controllo delle
proprie scelte e nell’organizzazione delle proprie attività;
della responsabilità nella gestione della propria formazione;
della coerenza e lealtà.
3) Per i GENITORI ha per fondamento:
la conoscenza dell’offerta formativa;
la condivisione del percorso formativo e delle scelte educativo-didattiche;
la disponibilità ad una collaborazione partecipe;
l’impegno ad esprimere proposte e pareri.
4) Per gli INSEGNANTI rappresenta:
l’occasione di una crescita collegiale;
l’impegno al confronto e alla condivisione;
la dichiarazione del proprio operato.
ANALISI DELLA CLASSE 2^B
Nella nostra classe ci sono:
• 26 alunni (16 bambine e 10 bambini)
• 3 maestre che spesso si alternano e
solo il giovedì lavorano in compresenza
I bambini si relazionano positivamente tra loro e con le insegnanti.
Sono disponibili all’aiuto in vari momenti e con diverse modalità.
Sono sereni e motivati, lavorano con impegno e sono desiderosi di apprendere
ma necessitano di un continuo aiuto per l’organizzazione del materiale.
Durante le attività e la spiegazione è spesso necessario richiedere il silenzio
perché tutti amano molto raccontarsi e commentare… di conseguenza
l’attenzione è variabile e va sollecitata.
Alcuni bambini necessitano dell’aiuto dell’insegnante per comprendere e portare
a termine le consegne.
Non tutti sono in grado di leggere in modo scorrevole perciò la comprensione di
testi e consegne non è immediata.
ANALISI DELLA CLASSE 2^C
Nella nostra classe ci sono:
• 28 alunni (8 bambine e 20 bambini)
• 3 maestre che spesso si alternano e
solo il giovedì lavorano in compresenza
I bambini si relazionano positivamente tra loro e con le insegnanti.
Sono disponibili all’aiuto in vari momenti e con diverse modalità.
Sono sereni e motivati, lavorano con impegno e sono desiderosi di apprendere.
A livello generale il gruppo classe ha una buona autonomia, comprende e mette
in atto le spiegazioni e le realizza in tempi adeguati.
Durante le attività e la spiegazione è continuamente necessario richiedere il
silenzio perché intervengono senza attendere il loro turno, chiacchierano con il
compagno e si alzano senza il permesso.
Spesso corrono nel corridoio per andare in bagno.
Alcuni bambini necessitano dell’aiuto dell’insegnante per comprendere e portare
a termine le consegne.
Non tutti sono in grado di leggere in modo scorrevole perciò la comprensione di
testi e consegne non è immediata.
ORGANIZZAZIONE DELL’ EQUIPE
CLASSE 2^B
Maestra Ketty: matematica, scienze, geografia
e arte
Maestra Valentina: italiano, inglese e ed.
motoria
Maestra Tina: storia, religione, musica e
tecnologia
CLASSE 2^C
Maestra Tina: italiano, storia, religione, musica, arte e
tecnologia
Maestra Valentina:inglese, ed. motoria e geografia
Maestra Ketty: matematica e scienze.
CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELL’ORARIO
L’orario è strutturato su una settimana per
facilitarne la lettura e l’uso.
Ogni disciplina con un monteore
consistente compare almeno una volta
nella prima fascia oraria
Le educazioni, quando possibile, sono
state collocate nella seconda fascia oraria
o nelle ore pomeridiane per rispettare il
più possibile i carichi cognitivi dei bambini.
TABELLA ORARIA
CLASSE 2^B
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
SABATO
8 –9
MATE
ITA
MATE
TECNOLOGIA
ITA
ITA
9 –10
MATE
ITA
MATE
INGLESE
INGLESE
ITA
10 –11
STORIA
SCIENZE
ITA
GEO
MOTORIA
MATE
11 –12
STORIA
SCIENZE
ITA
GEO
MOTORIA
MATE
MENSA
MENSA
MENSA
13 –14
MATE
MUSICA
14 –15
ARTE
IRC
15 –16
ARTE
IRC
Ci potranno essere variazioni, scambi, alternanze, negli orari
delle maestre in base alle esigenze didattiche ed organizzative …
TABELLA ORARIA
CLASSE 2^C
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
SABATO
8 –9
ITA
STORIA
ITA
MATE
ITA
MATE
9 –10
ITA
STORIA
ITA
MATE
ITA
MATE
10 –11
SCIENZE
MUSICA
MATE
TECNOLOGIA
IRC
GEO
11 –12
SCIENZE
ARTE
MATE
INGLESE
IRC
GEO
MENSA
MENSA
13 –14
INGLESE
14 –15
MOTORIA
15 –16
MOTORIA
Ci potranno essere variazioni, scambi, alternanze, negli orari
delle maestre in base alle esigenze didattiche ed organizzative …
LA META DEL NOSTRO CAMMINO
In un ambiente sereno i bambini sono
maggiormente motivati e l’apprendimento è di
conseguenza facilitato.
L’obiettivo principale è perciò quello di promuovere
all’interno della classe:
• un’atmosfera accogliente, secondo i principi della
convivenza democratica, nel pieno rispetto della
dignità di ciascuno, sia nel rapporto del bambino
con i suoi coetanei che con gli adulti;
• un ambiente favorevole all’accettazione e agli
atteggiamenti di aiuto nei confronti dell’altro.
RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA
La collaborazione tra scuola e famiglia
è indispensabile per una ricerca
comune di coerenza educativa. Per
creare questa relazione si sono
individuati momenti di incontro,
scambio, confronto.
La relazione si realizzerà attraverso…
IL COLLOQUIO INDIVIDUALE: un momento di scambio di
informazioni, di analisi di eventuali problemi, di ricerca comune
di possibili soluzioni;
INCONTRI “DI EMERGENZA”: in caso di necessità, sia da parte
delle insegnanti, sia da parte dei genitori, sarà possibile
incontrarsi il giovedì dalle ore 17.00 alle ore 18.00,
comunicandolo sul diario con qualche giorno di anticipo.
ASSEMBLEE DI CLASSE: rappresentano momenti importanti di incontro
tra la scuola e le famiglie. Si terranno in giorni da fissare indicativamente
nei mesi di ottobre e marzo.
Durante questi incontri possiamo parlare di:
• obiettivi (cosa) e metodologie (come) per il loro conseguimento;
• progressi compiuti dal gruppo classe o difficoltà incontrate
• progetti e/o iniziative
• eventuali problemi di tipo collettivo.
N.B. I genitori, in caso di bisogno, potranno incontrarsi nei locali scolastici prima di ogni
assemblea per discutere iniziative, problemi…rivolgendosi al rappresentante di classe che
darà comunicazione alla segreteria.
CONSIGLI DI INTERCLASSE: i rappresentanti costituiscono “la voce” di
tutti i genitori e hanno la possibilità di sottolineare sia aspetti positivi sia
eventuali problematiche, anche relative a mensa, trasporti, pulizia dei
locali, ecc.
MODALITÀ DI RELAZIONE
 Scambio di informazioni sul bambino.
 Dialogo e collaborazione.
 Ricerca di linee educative comuni.
 Rispetto dei diversi ruoli.
 Stima e fiducia reciproche.
COLLABORAZIONE DELLE FAMIGLIE
 Aiuto per il bambino nella cura del materiale scolastico.
 Controllo dell’esecuzione dei compiti, senza sostituirsi al
bambino.
 Stimolo ad un comportamento corretto.
PREMI-PUNIZIONI
Si concorda che tutte le volte in cui si dimenticano materiale e compiti verrà
segnato un pallino sul cartellone. Dopo 5 pallini verrà informata la famiglia
attraverso una nota sul diario.
Ci sarà anche un cartellone che valuta il comportamento in classe e nei
momenti liberi.
Alla fine di ogni mese verrà data una nota di merito per incentivare il
comportamento positivo del bambino.
Dopo 3 note di merito verrà assegnato un premio.
ASPETTI EDUCATIVO – RELAZIONALI
LE INSEGNANTI, IN CLASSE, …
• si presentano come figure autorevoli
• stimolano gli alunni al rispetto delle regole
• favoriscono momenti di circolo per parlare: dell’importanza
delle regole, del loro rispetto “per stare bene insieme”, di
eventuali premi-punizioni
Nei rapporti con gli alunni promuovono:
• la cura e il rispetto delle cose proprie e altrui;
• la discussione sugli atteggiamenti negativi per rendere i bambini
consapevoli e capaci di riflettere sui propri comportamenti;
• l’incentivazione dei progressi, anche piccoli;
• la gratificazione, per favorire l’autostima e la fiducia nei propri mezzi;
• l’accettazione e la valorizzazione delle diversità, intese come risorsa.
ASPETTI METODOLOGICI
Le insegnanti coinvolgono i bambini alle attività:
lavorando con il gioco e la fantasia
tenendo conto delle esperienze
presentando le fasi delle attività
operando in coppia
uscendo per vedere la realtà
ASPETTI ORGANIZZATIVI
Indicativamente nel mese di maggio si terranno le prove
INVALSI di italiano e matematica.
Per questo motivo chiediamo ai genitori l’acquisto di un
libretto per esercitarci.
GLI SPAZI CHE POSSIAMO
UTILIZZARE SONO:
l’aula, la “palestrina” e la palestra, il
cortile, l’aula di alfabetizzazione, l’aula
audiovisivi, l’aula di informatica, la
mensa e… la serra !!!
ASPETTI DELLA VALUTAZIONE
PROVE E ATTIVITÀ CHE VENGONO VALUTATE:
esercitazioni scritte, conversazioni, questionari, lavori di
gruppo, prove pratiche, testi scritti e orali, tecniche di lettura.
Le verifiche vengono valutate con i voti dal 5 al 10.
Il lavoro quotidiano è valutato con giudizi: bravissimo, bravo,
molto bene,bene, attento …
A LIVELLO COMPORTAMENTALE LE INSEGNANTI VALUTANO:
Ambito personale.
Impegno e costanza nel lavoro scolastico e nell’esecuzione dei compiti a casa.
Cura di sé e del materiale.
Uso di un linguaggio educato.
Ambito sociale.
Comportamento rispettoso del regolamento e di tutto il personale della scuola.
Partecipazione alle iniziative scolastiche.
Comportamento verso l’ambiente.
Utilizzo responsabile degli ambienti, delle strutture scolastiche e dei materiali.
Comportamento corretto durante le attività extrascolastiche (scuolabus, uscite
didattiche, progetti sul territorio…)
Attribuzione del voto in condotta
Alla scuola primaria si esprime il giudizio sintetico.
Voto
Giudizio sintetico
Descrittori
5
Non accettabile
Comportamento che tende a destabilizzare i rapporti sociali e
personali in modo continuativo e che rappresenta un pericolo per sé
e/o per gli altri (non accettabile)
6
Non corretto
Comportamento che tende a destabilizzare i rapporti sociali e
personali (non corretto)
7
Poco corretto
Comportamento non sempre corretto nei vari ambiti
(poco corretto)
8
Abbastanza
corretto
Comportamento non soddisfacente in un ambito
(abbastanza corretto)
9
Corretto
Comportamento che non presenta difficoltà nei rapporti con gli altri,
con l’ambiente e nell’impegno scolastico (corretto)
10
Corretto e
responsabile
Comportamento sempre rispettoso verso se stessi, gli altri,
l’ambiente, le regole della scuola e che sia esempio per gli altri
(corretto e responsabile)
PIANO PROGETTI
GIOCO SPORT
Quando?
Con chi?
Perché?
Nei mesi di aprile e maggio
Con la maestra Valentina
Per sviluppare abilità motorie e imparare a giocare in squadra.
PROGETTO JUDO (classe 2^C )
Quando?
Con chi?
Perché?
Da ottobre a dicembre
Con l’istruttrice Marlene Faustini
e la maestra Valentina
Per sviluppare le competenze motorie,
relazionali e intellettive
PROGETTO TAMBURELLO
Quando?
Con chi?
Perché?
Nel secondo quadrimestre
Con l’istruttore Mauro e la maestra Valentina
Per sviluppare le competenze motorie e la capacità di
giocare in squadra
PROGETTO OLIMPIADI DELLA MATEMATICA
Quando?
Con chi?
Perché?
A febbraio e maggio (per le finali)
Con la maestra Ketty
Per migliorare le abilità logiche e…
metterci alla prova.
PROGETTO LETTURA
Quando?
Con chi?
Perché?
Da novembre a febbraio
Con le maestre e la
bibliotecaria Elsa
Per imparare ad ascoltare
in modo attivo
PROGETTO SCUOLA - SICURA
Quando? Da settembre a maggio
Con chi? Con le maestre e la Protezione Civile
Perché? Per imparare come comportarci in situazioni di
pericolo
PIANO VISITE GUIDATE
Abbiamo pensato di uscire per …
Andare in biblioteca
come?
a piedi
quando?
Almeno due volte
perché?
per partecipare alle iniziative di
animazione alla lettura e per
prendere a prestito libri
Vedere le trasformazioni industriali
dove?
Alla Cameo di Lonato
come?
con lo scuolabus
quando?
a febbraio
perché?
per vedere come vengono preparati i
prodotti che derivano dal latte
Conoscere gli animali
dove?
Al Parco Natura Viva di Pastrengo
come?
con il pullman
quando?
a maggio
perché?
per conoscere tanti tanti animali e
partecipare
all’attività interattiva “I colori della natura”
Scuola che promuove salute
Imparare a seminare, coltivare, raccogliere
grazie alle narrazioni dei loro nonni
Conoscere gli animali che si possono
trovare nell’orto: talpa, lombrico,
chiocciola, coccinella, riccio…
Visitare la serra del Sig.Gandini di
Guidizzolo
Trasformazioni dai prodotti primari ai
secondari
CALENDARIO SCOLASTICO 2013/2014
Giorni di vacanza
• 1 novembre
• 8 dicembre
• dal 23 dicembre al 6 gennaio
• 3 e 4 marzo
• dal 17 al 26 aprile
• 1 maggio
• 2 giugno
Le lezioni termineranno sabato 7 giugno.
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SCUOLA PRIMARIA Volta Mantovana Volta Mantovana 22 ottobre