ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE
Velso MUCCI - Bra
Professionale per i Servizi Alberghieri, Commerciali, Turistici, della Pubblicità e Tecnico per la Grafica e Comunicazione
Sede: via Craveri, 8 - Succursale: via Serra, 9 - Tel. 0172-413320 Fax 0172-413106
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Documento
del
Consiglio di classe
a.s. 2013/2014
 Classe: V sez. H
 Indirizzo: Tecnico dei Servizi Ristorativi
 Redatto il 14 maggio 2014
 Coordinatore di classe: Prof.ssa Vallerotto Elena*------------------------------- Composizione del Consiglio di Classe:
MATERIE
Religione
Italiano
Storia
Matematica
Economia e Gestione delle
Aziende Ristorative
Lingua Inglese
Lingua Francese
Legislazione della Ristorazione
Alimenti e alimentazione
Laboratorio di Organizzazione e
Gestione dei Servizi Ristorativi
Educazione Fisica
DOCENTI
- Silvia GALLETTO
FIRMA
- Stefano PENNA
- Margherita
RECALENDA
- Licia VICO
- Laura BURDESE
- Elena VALLEROTTO
- M.Rita PAUTASSO
- Milena Venera DI
PAOLA
- Cristina RULFI
- Elena CORSINI
Il Dirigente Scolastico
(Prof.ssa Brunella MARGUTTA)
QAIC / IT / 90603 - A
Breve Presentazione del Profilo Professionale dell’indirizzo
Il Tecnico dei Servizi della ristorazione:
- ha una buona cultura di base;
- conosce in modo approfondito, sotto l’aspetto tecnico e gestionale, le attività
legate alla ristorazione in generale, fondendo la culturale direzionale e
manageriale;
- ha padronanza degli aspetti merceologici, dietetici, enologici;
- ha un’adeguata conoscenza della lingua italiana e di almeno due lingue
straniere (soprattutto in relazione alla microlingua);
- ha una buona capacità di utilizzo delle attrezzature di settore con particolare
riferimento alle nuove tecnologie;
- ha una buona capacità di utilizzo dei sistemi informatizzati per la gestione
delle strutture ricettive.
In termini di comportamenti deve essere in grado di:
- fornire informazioni sulle principali risorse culturali e turistiche del territorio;
- fornire risposte adeguate alle esigenze organizzative e produttive delle diverse
strutture;
- valorizzare le risorse umane nei settori di competenza;
- promuovere l’immagine dell’azienda ed organizzare in modo ottimale il
servizio di ospitalità;
- dimostrare flessibilità e disponibilità nella gestione dei rapporti comunicativi
in rapporto all’interlocutore ed alle situazioni;
- inserirsi attivamente nell’organizzazione e nella gestione dei servizi ristorativi
e di assistenza al cliente.
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Obiettivi generali trasversali dell’indirizzo di studi

Possedere le tecniche della comunicazione orale
-
padroneggiare i meccanismi necessari allo scambio comunicativo efficace
(lessico specifico delle discipline, registro appropriato, reazioni del
pubblico, linguaggi non verbali, strumenti tecnici);

Informarsi e documentarsi
-
saper selezionare e utilizzare le fonti di informazioni in funzione dei criteri
di ricerca;

Analizzare le informazioni
-
saper ricavare da un testo orale e/o scritto le informazioni necessarie al
proprio scopo;

Produrre un testo scritto
-
saper produrre un testo in cui siano rispettate le norme dell’ortografia,
della sintassi, della punteggiatura, dei linguaggi informatico-tecnici e del
lessico adeguati alle situazione comunicativa;


Adattarsi al ruolo e rapportarsi agli altri
-
stabilire buoni rapporti con i coetanei e con gli adulti;
-
possedere spirito di équipe;
Rispettare le consegne
-
eseguire il lavoro con cura e precisione;
-
affrontare le difficoltà cercando soluzioni;
-
pianificare il lavoro in relazione al tempo e al materiale a disposizione.
3
Breve presentazione della classe e suo excursus storico
La classe V sez. H - Tecnico dei Servizi Ristorativi - è attualmente composta da 17
alunni: 4 ragazze e 13 ragazzi provenienti dal territorio circostante. Il gruppo è
originato da due classi seconde (2 G e 2 F) ad eccezione di un’ allieva inseritasi in
terza nel mese di febbraio. Il nucleo principale è rimasto invariato dalla classe IV,
con l’eccezione di un alunno ripetente dell’anno scolastico precedente, ma che si è
poi ritirato in corso d’anno. Nell’attuale anno scolastico un alunno ha frequentato in
modo saltuario le lezioni, ritirandosi ufficialmente nel mese di marzo. La classe
risulta discreta, con qualche punta di spicco e con alcuni allievi con difficoltà.
L’interesse e la partecipazione sono sempre stati discreti. Va sollecitato invece
l’impegno nel lavoro individuale. Dal punto di vista comportamentale, la classe non
presenta problemi gravi di disciplina.
Nell’ambito delle ore disciplinari due materie sono state penalizzate dal cambio di
docenti sia nel corso degli anni che durante l’ultimo anno scolastico:
Italiano: la nuova docente dell’anno 2013/2014 si è allontanata definitivamente dalle
lezioni a fine aprile per poter usufruire di un permesso studio. Dunque ai primi di
maggio un nuovo docente ha ripreso il lavoro con la classe.
Laboratorio di Organizzazione e Gestione:il docente titolare si è assentato per un
incidente ed è stato sostituito da una supplente.
La classe:

si è caratterizzata per la partecipazione alle esercitazioni pratiche attraverso il
ristorante didattico nello scorso anno scolastico, la partecipazione ad iniziative
esterne alla scuola e alla partecipazione di concorsi nel settore ristorativi;

ha maturato nel corso degli anni senso pratico, disponibilità ed attenzione al
cambiamento durante le attività di stage e nel corso di tutte le esperienze svolte
dentro e fuori la scuola;

è in grado di pianificare un corretto uso delle attrezzature specifiche in utilizzo
nella scuola e grazie al sistematico uso dei laboratori, anche in orario extrascolastico, ha opportunamente affinato le tecniche operative.
La classe ha seguito un percorso scolastico articolato in attività curricolari ed extracurricolari. Alcune attività si sono dimostrate particolarmente stimolanti.
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Composizione del Consiglio di Classe nel biennio post-qualifica
Materia
Classe IV
Classe V
Religione
Italiano e Storia
Silvia GALLETTO
Monica FALCO
Margherita
RECALENDA
Silvia GALLETTO
Rosa PAPPALARDO
Margherita
RECALENDA
Matematica
Economia e Gestione delle
Aziende Ristorative
Lingua Inglese
Raffaella PRENDIN
Licia VICO
Laura BURDESE
Lingua Francese
Elena VALLEROTTO
Laura BURDESE
Elena
VALLEROTTO
Legislazione della
Ristorazione
Antonino SCIME’
M.Rita PAUTASSO
Scienza dell’Alimentazione
Milena Venera
DI PAOLA
Milena Venera
DI PAOLA
Luca ROSSO
Luca ROSSO
Elena CORSINI
Elena CORSINI
Laboratorio di Organizzazione
e Gestione dei Servizi
Ristorativi
Educazione Fisica
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Esperienze di ricerca e di progetto
La classe V H indirizzo Alberghiero ha affrontato nel corso degli anni, diverse
esperienze di stage, sempre certificate e valutate in un apposito libretto personale
predisposto dalla scuola. Le esperienze hanno avuto spesso una ricaduta positiva, e
sono servite da stimolo e motivazione delle scelte di indirizzo operate.
Il gruppo classe si è distinto, già negli anni precedenti, per partecipazione e
coinvolgimento nelle attività legate alla presenza di un Ristorante Didattico
all’interno dell’Istituto, nonché nelle attività extrascolastiche, che spesso li ha visti
protagonisti presso gli stand di varie manifestazioni locali e non, in cui gli alunni
hanno dimostrato entusiasmo e competenza pratico-operativa.
Gruppi alterni di alunni hanno partecipato alle seguenti attività:
Anno scolastico 2012/2013
-
Concorso di cucina, Fiera del riso di Verona
-
Visita Bra Servizi
-
Salone del Gusto di Torino
-
Corso Raccolta Differenziata
Anno scolastico 2013/2014
-
Progetto Celiachia
-
Visita al Vittoriale
-
Visione spettacoli teatrali: The Audience
Hamlet
L’avare
-
Gare di atletica
-
Concorso di poesia
-
Master dei Talenti neodiplomati 2013-2014
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Sintesi del percorso formativo (alla data di stesura del documento)
Il Consiglio di Classe, come deliberato dal Collegio dei Docenti, ha lavorato in stretta
collaborazione con i Dipartimenti. Nelle riunioni di Dipartimento (Area Letteraria, Tecnica,
Scientifica, Giuridico-Economica, ecc.) sono state assunte decisioni riguardanti: la
programmazione, gli obiettivi da conseguire, i tempi ed i modi per conseguirli, le modalità ed i
tipi di verifiche, le prove comuni e le simulazioni di terze prove effettuate nel corso dell’anno.
Ogni docente si è poi fatto portavoce di queste decisioni in ciascun Consiglio dove, pur
mantenendosi fedele alle “linee guida” del proprio Dipartimento, si è confrontato con i
colleghi e con loro ha coordinato il proprio intervento didattico, adeguandolo alle effettive
esigenze della classe.
La programmazione adottata è di tipo modulare con una successione di argomenti suddivisi in
unità didattiche.
Il Consiglio di Classe, nel corso dell’anno scolastico, si è riunito più volte, non solo per fare il
punto della situazione didattico-disciplinare della classe, ma anche per approfondire le
problematiche inerenti all’Esame di Stato e per predisporre le simulazioni delle terze prove,
dei colloqui e delle relative griglie di valutazione.
Come previsto dalla vigente normativa sono stati espletati corsi di recupero nel mese di aprile
e di maggio, finalizzati a colmare le carenze contenutistiche della preparazione dei ragazzi
all’esame di Stato.
Durante l’anno scolastico sono state effettuate due simulazioni di prima prova, due
simulazioni di seconda prova e due simulazioni di terza prova i cui testi sono allegati al
presente documento. Per quanto riguarda le esperienze di ricerca e di progetto, in questo anno
scolastico gli allievi hanno elaborato la tesina con cui inizieranno il colloquio.
Una notevole disponibilità è stata offerta dalla Scuola per la promozione e il sostegno
dell’attività. Infatti l’Istituto “Velso Mucci” ha consentito l’accesso degli alunni alla
Biblioteca e ai Laboratori multimediali anche nelle ore pomeridiane.
Ad assistere gli alunni erano a disposizione i docenti al fine di fornire un apporto nello
svolgimento del lavoro.
Quasi tutti gli alunni hanno dimostrato sufficiente serietà ed impegno nella realizzazione
dell’elaborato, anche se non sempre hanno rispettato i tempi stabiliti per le consegne, pur
facendo ampio ricorso alla disponibilità dei docenti.
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Argomenti tesine Esame di Stato
STUDENTE
ARGOMENTO
Astegiano Valeria
Tea
Avaro Christian
New York
Boudina Omar
Il cibo: dalle tabernae romane
ai manga giapponesi
Brandino Daniele
Il DOC di Verduno
Cristiano Riccardo
Fast food e il cibo spazzatura
Demichelis Matteo
Contaminazione alimentare
Fissore Michela
La Coca Cola
Maggiore Sara
Cosa compro oggi
Magliano Camilla
Il sale della terra
Marenco Matteo
Olocausto
Milanesio Alessio
Tipologie dietetiche
Milanesio Fabio
La razza bovina piemontese
Milanesio Matteo
Il calcio
Monticone Giacomo
Whisky, re dei distillati
Pautasso Davide
La nuova tendenza al prodotto
biologico
Pochettino Andrea
Piccoli imprenditori
gastronomici
Sangiano Carlo
Il posto delle fragole
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
Gli alunni della classe V H, nel corso del biennio, hanno eseguito più di 132 ore cadauno
di esperienza lavorativa nel settore ristorativo presso aziende del territorio o non.
Le ore di lavoro (stage) sono state regolarmente certificate, vedi tabella allegata.
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OBIETTIVI
e
MODULI DISCIPLINARI
delle
MATERIE CURRICULARI
a) OBIETTIVI SPECIFICI (conoscenze, competenze, capacità da acquisire alla fine del corso)
b) MODULI DISCIPLINARI (argomenti, loro strutturazione e organizzazione)
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 Religione
a) OBIETTIVI SPECIFICI
- Riconoscere i possibili atteggiamenti di fronte al problema del male; individuare
quale rapporto sofferenza-Dio hanno dato le religioni e alcune posizioni culturali;
- Superare modelli infantili di religiosità per raggiungere una maturazione critica
dell’individuo;
- Definire il possibile rapporto tra fede e ragione;
- Cogliere, nell’attuale situazione mondiale, i valori che devono essere perseguiti in
vista di un autentico sviluppo umano fondato sulla giustizia;
- Individuare gli elementi fondamentali della dottrina sociale della Chiesa.
b) MODULI DISCIPLINARI
MODULO 1: RAPPORTO RAGIONE-FEDE
- Le ragioni dell’ateismo secondo i “maestri del sospetto” Freud, Feuerbach e Marx.
- Cenni sulla teoria della “morte di Dio” in Nietzsche.
- Possibili definizioni di fede. La ragionevolezza della fede.
- Il volto di Dio secondo Lc 15.
- Cenni sulla teologia di D. Bonhoeffer.
- Il concetto di Dio dopo Auschwitz in H. Jonas.
MODULO 2: GLI INTERROGATIVI CHE L’UOMO PONE A DIO
- Parlare di Dio a partire dalla sofferenza e dal pensiero della morte.
- Il problema del male di fronte alla presenza o “assenza” di Dio nel libro di Giobbe.
- Il significato della morte in croce di Gesù.
MODULO 3 : VITA COME IMPEGNO
- La testimonianza di N. Mandela.
- La fiducia in Dio e nell’umanità in Etty Hillesum.
- La “bontà insensata” di G. Nissim: i Giusti tra le nazioni.
- Il pontificato di Giovanni XXIII e il Concilio Vaticano II: la Chiesa nel mondo.
- Cenni sulla Dottrina sociale della Chiesa..
Le tematiche di attualità affrontate sono:
La nascita dello Stato d’Israele e la nascita della “questione palestinese”.
Il fenomeno dell’immigrazione. La difficile situazione a Lampedusa.
Libro di testo: S. Bocchini – Religione e Religioni, volume2 – EDB
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 Italiano
a) OBIETTIVI SPECIFICI
- Conoscere le tematiche relative agli autori e ai movimenti letterari svolti con il
programma.
- Conoscere alcune opere poetiche ed in prosa degli autori esaminati.
- Contestualizzare l’opera dell’autore nell’ambito storico-culturale di riferimento.
- Individuare gli elementi presenti nel testo, sia a livello tematico che narratologico, che
fungono da indizio per la contestualizzazione dell’opera.
- Fornire le informazioni essenziali sull’iter formativo di un autore.
- Cogliere e sviluppare aspetti rilevanti della poetica di un autore, facendo precisi
riferimenti ai testi studiati.
- Delineare le fasi della produzione di un autore, evidenziando continuità e/o
trasformazioni.
- Confrontare le caratteristiche e le tematiche portanti dell’opera con altri testi dello
stesso autore.
- Individuare e analizzare differenze ed analogie nella tecnica narrativa e/o poetica usata
da autori diversi.
- Analizzare un testo poetico non noto evidenziandone: parole chiave, motivo
conduttore, metafore, metrica, figure del significante, senso secondario.
- Individuare e descrivere ambiente, tempo, caratteristiche narrative di un testo integrale
letto.
- Leggere autonomamente testi letterari ricavandone piacere personale.
- Esprimere semplici giudizi valutativi su un testo letto in relazione alle tematiche
affrontate e alle loro modalità narrative.
b) MODULI DISCIPLINARI
MODULO 1: NATURALISMO E VERISMO
U. d. 1: Dal Naturalismo al Verismo: analogie e differenze.
U. d. 2: Il Verismo e Verga.
U. d. 3: Giovanni Verga (vita, poetica e opere).
MODULO 2: IL DECADENTISMO IN ITALIA E IN EUROPA
U.d. 1: Il contesto storico culturale e gli aspetti economico-sociali in Italia e in Europa.
U.d. 2: Il Simbolismo: caratteri generali e principali autori (Baudelaire, Rimbaud).
U. d. 3: Il Decadentismo: caratteri generali.
U. d. 4: Giovanni Pascoli: vita, opere e poetica.
Il simbolismo e lo sperimentalismo linguistico, la poetica del fanciullino.
Myricae: Lavandare; X agosto, Novembre.
Canti di Castelvecchio: La mia sera; Il gelsomino notturno.
U. d. 5: Gabriele D’Annunzio: vita, opere e poetica.
Il piacere: temi e struttura dell’opera.
Laudi, Alcyone: La pioggia nel pineto.
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MODULO 3: IL CREPUSCOLARISMO
U. d. 1: Il Crepuscolarismo: poetica e autori principali.
U. d. 2: Guido Gozzano: vita, opere e poetica.
I colloqui, Totò Merumeni.
MODULO 4: IL FUTURISMO
U. d. 1: Il Futurismo: contesto storico e caratteri generali;
Filippo Tommaso Martinetti: biografia e poetica.
Zang Tumb Tumb, Il bombardamento di Adrianopoli.
MODULO 5: LUIGI PIRANDELLO
U.d. 1: vita, pensiero e poetica.
U.d. 2: le opere: quadro generale.
U.d. 3: la teoria dell’umorismo.
L’Umorismo: Il sentimento del contrario.
U. d. 4: Novelle per un anno: La patente; La carriola;
Il fu Mattia Pascal, Cambio treno; Io e l’ombra mia.
Così è (se vi pare), Come parla la verità.
Sei personaggi in cerca d’autore, La condizione di “personaggi”.
MODULO 6: ITALO SVEVO
U. d. 1: vita, poetica ed opere.
U. d. 2: La coscienza di Zeno: struttura e temi.
L’ultima sigaretta.
Un rapporto conflittuale.
MODULO 7: LA POESIA ITALIANA TRA LE DUE GUERRE MONDIALI: POETI A
CONFRONTO
U. d. 1: Il contesto storico.
U. d. 2: Giuseppe Ungaretti (vita, poetica ed opere).
L’allegria: Veglia, Il porto sepolto, San Martino del Carso, Mattina, Soldati, Fratelli.
U.d. 3: Eugenio Montale (vita, poetica ed opere).
Il male di vivere, la divina indifferenza, il varco, il correlativo oggettivo.
Ossi di Seppia: Meriggiare pallido e assorto.
Spesso il male di vivere.
Non chiederci la parola.
MODULO 8: LA POESIA ERMETICA E IL SUO SUPERAMENTO
U.d. 1: Umberto Saba (vita, poetica ed opere).
Il canzoniere: La capra; A mia moglie.
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MODULO 9: IL ROMANZO IN PIEMONTE NEL NOVECENTO: PAVESE, FENOGLIO,
LEVI.
U. d. 1: Cesare Pavese: vita e opere ( brevi cenni).
U. d. 2: Beppe Fenoglio: vita e opere (brevi cenni).
U. d. 3: Primo Levi: vita e opere (brevi cenni).
MODULO 10: LA SCRITTURA FUNZIONALE
U. d. 1: L’analisi del testo letterario.
U. d. 2: L’articolo di giornale.
U. d. 3: Il saggio breve.
U. d. 4: Il tema di argomento generale e storico.
Libro di testo:
- M. Sambugar, G. Salà – LM 2 (Il Novecento) – Ed. La Nuova Italia
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 Storia
a) OBIETTIVI SPECIFICI
- Affinare la capacità di individuare le differenze e le analogie, nel tempo e nello
spazio, tra storie del medesimo settore di attività umane.
- Analizzare i rapporti tra conoscenza del passato e del presente.
- Sviluppare la consapevolezza dei nessi molteplici tra storia settoriale e storia
generale.
- Sviluppare la consapevolezza che le scelte relative al campo professionale sono in
relazione con la storia del settore.
b) MODULI DISCIPLINARI
MODULO 1: LA GRANDE GUERRA
U. d. 1: L’Europa tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
U. d. 2: La prima guerra mondiale: cause dello scoppio e conseguenze economico-politiche.
U. d. 3: I primi anni di guerra (1915-1916).
U. d. 4: La volta del 1917 e la conclusione del conflitto.
U. d.. 5: Il nuovo assetto geopolitico.
MODULO 2: LA RIVOLUZIONE RUSSA E LA NASCITA DELL’URSS
U. d. 1: La Russia alle soglie del Novecento e le cause delle rivoluzioni.
U. d. 2: La rivoluzione di febbraio.
U. d.. 3: La rivoluzione di ottobre.
U. d. 4: La guerra civile e la nascita dei lager.
U. d. 5: La nascita dell’URSS e lo stalinismo.
MODULO 3: IL DOPOGUERRA IN ITALIA E LA NASCITA DEL FASCISMO
U. d. 1: Il dopoguerra in Italia.
U. d. 2: L’ultimo governo Giolitti e Benito Mussolini.
U. d. 3: La marcia su Roma, il delitto Matteotti e la nascita del Fascismo.
U. d. 4: La distruzione dello stato liberale; la politica economica del regime e la soppressione della lotta
di classe.
U. d. 5: Le leggi razziali e la politica coloniale.
MODULO 4: LA GRANDE DEPRESSIONE NEGLI USA
U. d. 1: Gli anni ruggenti.
U. d. 2: La crisi del 1929.
U. d. 3: Il New Deal.
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MODULO 5: IL NAZIONALSOCIALISMO IN GERMANIA
U. d. 1: Il dopoguerra in Germania e l’inflazione del 1923.
U. d. 2: Adolf Hitler, il Mein Kampf e il partito nazionalsocialista.
U. d. 3: La conquista del potere.
U. d. 4: Il regime nazista e il riarmo della Germania.
MODULO 6: IL MONDO IN GUERRA
U. d. 1: Le origini del conflitto.
U. d. 2: Sviluppo e conclusione del conflitto.
MODULO 7 : LA SHOAH
U. d. 1: Il processo di distruzione.
U. d. 2: L’annientamento pianificato.
MODULO 8: LA GUERRA FREDDA
U. d. 1: Il Piano Marshall.
U. d. 2: La divisione della Germania.
U. d. 3: L’età di Kruscev e Kennedy.
U. d. 3: Il Sessantotto.
U. d. 4: La fine del Novecento e la caduta delle ideologie.
MODULO 9: DOPOGUERRA E MIRACOLO ECONOMICO
U. d. 1: La nascita della Repubblica. (brevi cenni)
U. d. 2: Gli anni Cinquanta e Sessanta. (brevi cenni)
U. d. 3: “Gli anni di piombo”. (brevi cenni)
Libro di testo: F. M. Feltri, M. M. Bertazzoni, F. Neri, Il tempo e le idee 2. Dal primo dopoguerra al
mondo globale, SEI
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 Matematica
a) OBIETTIVI SPECIFICI
- acquisire rigore logico e linguistico
- verificare la correttezza del proprio ragionamento riesaminando criticamente e
sistemando logicamente i dati posseduti
- conoscere le funzioni elementari
- saper eseguire lo studio di semplici funzioni algebriche
b) MODULI DISCIPLINARI
MODULO 0 : ATTIVITA’ DI RECUPERO SU EQUAZIONI DISEQUAZIONI
U.D. 1: EQUAZIONI DI 2° GRADO E DI GRADO SUPERIORE AD UNA INCOGNITA
NUMERICHE, INTERE E FRATTE
- risoluzione di equazioni di secondo grado complete e incomplete
- risoluzione di semplici equazioni di grado superiore al secondo
U.D. 2: DISEQUAZIONI E SISTEMI DI DISEQUAZIONI
- risoluzione di disequazioni intere e fratte di primo e secondo grado
- risoluzione di semplici disequazioni di grado superiore al secondo
MODULO 1: FUNZIONE REALE DI UNA VARIABILE REALE
U.D.1 LE FUNZIONI
- definizione di funzione
- le funzioni e la loro classificazione
- determinazione del campo di esistenza (escluse le funzioni goniometriche)
- intersezioni con gli assi cartesiani
- determinazione degli intervalli di positività e di negatività
U.D. 2: CALCOLO DEI LIMITI:
- concetto intuitivo di limite
- calcolo di limiti
- risoluzione delle forme indeterminate di funzioni razionali:     ,
 0
, (con semplici casi
 0
di scomposizione)
U.D. 3 RICERCA DI ASINTOTI (solo per funzioni razionali)
- l’asintoto orizzontale
- l’asintoto verticale
- l’asintoto obliquo
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MODULO 2: CALCOLO DIFFERENZIALE
U.D. 1: DERIVATA DI UNA FUNZIONE
- derivate delle funzioni elementari (y=k, y=x, y  x n , y=lnx, y  e x )
- calcolo di derivate (somma, costante per funzione, prodotto, quoziente)
MODULO 3: STUDIO DI FUNZIONE
U.D. 1: STUDIO DEL GRAFICO DI UNA FUNZIONE
- determinazione degli intervalli di crescenza e decrescenza
- i massimi e i minimi delle funzioni
- schema generale per lo studio completo di una funzione (funzioni razionali intere e fratte)
Libro di testo: Nicola Papa, Lia Risposi – Elementi di analisi matematica tema Q - Ed. Il Capitello
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 Economia e gestione delle aziende ristorative
a) OBIETTIVI SPECIFICI
-
Conoscere gli obblighi contabili di un’impresa di ristorazione
Conoscere il sistema informativo di bilancio, il bilancio e la sua composizione
Comprendere le principali imposte del nostro sistema tributario
Conoscere le fonti di finanziamento di un’impresa
Acquisire i concetti di pianificazione e di programmazione aziendale
Saper interpretare uno studio di fattibilità di un’attività di ristorazione e un budget
Conoscere alcuni aspetti della politica, gestione e remunerazione del personale
Comprendere le azioni di marketing delle imprese ristorative
b) MODULI DISCIPLINARI
MODULO 1: LA GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELL’IMPRESA RISTORATIVA
U.D. 1: Le rilevazioni contabili
U.D. 2: Il bilancio d’esercizio
U.D. 3: Le imposte
U.D. 4: Le fonti di finanziamento
U.D. 5: Il leasing e il factoring
U.D. 6: L’analisi finanziaria
MODULO 2: LA PROGRAMMAZIONE AZIENDALE E IL BUDGET
U.D. 1: La pianificazione strategica e la programmazione aziendale
MODULO 3: LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE
U.D. 1: La politica del personale
U.D. 2: L’amministrazione e la remunerazione del personale
Libro di testo: Batarra G., Mainardi M. – Imprese ristorative: economia e gestione – Ed. Tramontana
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 Lingua Inglese
a) OBIETTIVI SPECIFICI
- comprendere le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti,
anche in riferimento a discussioni tecniche relative al campo di specializzazione
- interagire con una certa scioltezza ed esporre contenuti noti con chiarezza logica e
precisione lessicale
- comporre tipologie di testi scritti in modo chiaro, su un’ampia gamma di argomenti
utilizzando la microlingua
- acquisire una sufficiente autonomia operativa, anche in riferimento all’uso di nuove
tecnologie e di Internet
b) MODULI DISCIPLINARI
MODULO 1 : The World of Wine
European Wines :
- France
- Germany
- Spain
- Portugal
- England
Non-European Wines : Californian Wines and the Napa Valley
MODULO 2 : Tea, coffee and cocoa
-
Drinking tea : just a British habit ?
Coffee : Arabica and Robusta, Fair trade
Cocoa and its production
MODULO 3: International cooking
-
Spicy India
Mexican Cuisine
Far Eastern cuisine
Meat lovers
Fish lovers
Sushi, sashimi, wasabi
Where does pizza come from?
MODULO 5 : Food and health
-
Food, health and fitness
Diets: fad slimming diets and doctor-prescribed diets (solo definizioni)
The Mediterranean diet
The food pyramid
Food allergies
Food intolerances
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-
Eating disorders: anorexia and bulimia
Libro di testo: Caminada E., Girotto M., Hogg N., Between Courses An English Journey Through
International Catering – Ed. Hoepli
Libri letti durante le vacanze estive:
J. Gascoigne, The story of coffee, ed.Black Cat
J. Gascoigne, The story of chocolate, ed.Black Cat
E. Donaldson, The story of tea, ed.Black Cat
Materiale autentico – articoli da riviste e giornali
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 Lingua Francese
a) OBIETTIVI SPECIFICI
-
comprendere le idee principali ed i particolari significativi di testi orali su una varietà di
argomenti, anche estranei al settore specifico;
esprimersi con buona comprensibilità su argomenti di carattere quotidiano ed attinenti
all’ambito professionale, in modo adeguato al contesto;
cogliere il senso di testi scritti relativi alla realtà contemporanea con particolare
attenzione a quelli di carattere specifico e professionale;
produrre in modo comprensibile e corretto testi scritti di carattere quotidiano e
specialistico di varia natura e finalità.
b) MODULI DISCIPLINARI
MODULO 1: L’HYGIÈNE ALIMENTAIRE
UNITÀ 1.1:
Indagine sui prerequisiti. Ripasso. Verifica
La conservation et la cuisson des aliments.
UNITÀ 1.2: La Bourgogne: la région, l’histoire et l’économie.
La diffusion de la vigne en France. Le vin en Bourgogne
La Bourgogne viticole. Les cépages.
UNITÀ 1.3: Le mariage des vins et des mets. Carte des vins.
Le bon sommelier. Le Kir.
La moutarde.
MODULO 2 : LA CHAMPAGNE ET SES PRODUITS
UNITÀ 2.4: La Champagne: la région et ses produits.
Le champagne, sa naissance.
La méthode champenoise. Les différents types de champagne.
Le service du vin et la température de service.
UNITÀ 2.5: L’hygiène alimentaire.
Grammaire: les pronoms relatifs
MODULO 3: PROVENCE-ALPES-CÔTE D’AZUR
UNITA’3.1 : Provence-Alpes-Côte d’Azur
Recettes typiques de la Provence
Les saveurs de la Méditerranée
L’olive de Nice
Les poissons
La véritable bouillabaisse
Le Pastis
UNITA’ 3.2 : Les régimes santé
Le régime méditerranéen et le régime minceur
Bienfaits et carences du régime méditerranéen
21
MODULO 4 :UN PRODUIT FRANÇAIS PAR EXCELLENCE: LE FROMAGE
UNITÀ 2.1:
UNITÀ 2.2:
UNITÀ 2.3:
UNITÀ 2.4:
UNITÀ 2.5:
La région Rhône-Alpes, position, attraits touristiques
Le Beaujolais nouveau
La production de volaille.
La volaille de Bresse (video)
Le fromage. Les différentes phases de fabrication.
Sept familles sur le plateau.
Le fromage et l’alimentation.
Les fromages de Savoie.
Les bouchons lyonnais
Grammaire: formation de l’imparfait, du futur et du conditionnel.
Libro di testo: Monaco B., Bailly A. – Escapades Gourmandes – Eurelle Edizioni
22
 Legislazione della ristorazione
Obiettivi
Obiettivi disciplinari
Dare una conoscenza approfondita delle fonti e delle principali regole del diritto del lavoro.
Offrire una conoscenza generale della normativa in materia di protezione del lavoro e igienico-sanitaria.
Competenze
Gli allievi dovranno essere in grado, innanzitutto, di muoversi all’interno del mercato del lavoro
tenendo presenti i vincoli e le opportunità offerte dalla normativa in materia, con particolare riferimento
alle diverse tipologie lavorative.
Trattandosi di classi con indirizzo alberghiero-ristorativo, dovranno, altresì, essere capaci di conoscere
gli adempimenti richiesti dalla disciplina igienico-sanitaria.
.
Per ogni argomento trattato sono da escludersi le parti titolate “PER APPROFONDIRE”
MODULO 1: Il contratto di lavoro
1) Le fonti del diritto del lavoro
U.D.1:
Il diritto del lavoro e la tutela dei lavoratori Pag. da 128 a 129
U.D.2:
Le fonti interne del diritto del lavoro Pag. da 129 a 132
U.D.3:
Le fonti esterne del diritto del lavoro Pag. da 133 a 135
2) Il rapporto di lavoro subordinato
U.D.1:
Lavoro subordinato e lavoro autonomo Pag. da 140 a 142
U.D.2:
La costituzione del rapporto di lavoro Pag. da 142 a 147
U.D.3:
Lo svolgimento e l’estinzione del rapporto di lavoro Pag. da 147 a 150
U.D.4:
L’estinzione del rapporto di lavoro Pag.150
U.D.5:
Il lavoro flessibile Pag. 153
3) Il diritto sindacale e la legislazione sociale
U.D.1:
Il diritto sindacale: generalità Pag. da 158 a 163
U.D.2:
Legislazione sociale: generalità Pag. da 163 a 164
U.D.3:
Protezione, assistenza e previdenza sociale Pag. da 164 a 169
4) Il CCNL per i dipendenti del settore turistico
-
Contenuto struttura e sfere d’applicazione Pag. 174 e 175
-
Le relazioni sindacali Pag. da 175 a 176
-
La classificazione del personale Pag.176
-
Il rapporto di lavoro nel comparto ristorativo Pag. 178 e Pag. 182
-
Rapporti e contratti particolari Pag. da 183 a 187
23
MODULO 2: La legislazione igienico-sanitaria
1) La legislazione igienico-sanitaria di base
-
Legislazione igienico-sanitaria Pag. 236
-
Il controllo dell’igiene alimentare Pag. 237
-
Le norme del codice penale a tutela della salute pubblica Pag. 238
-
L’igiene degli alimenti e dei locali Pag. da 239 a 241
-
L’igiene del personale Pag. da 242 a 243
-
Idoneità dei mezzi di trasporto Pag. 244
-
Lo smaltimento dei rifiuti Pag. 245
2) L’etichettatura dei prodotti alimentari
-
Le direttive comunitarie Pag. 250 e 251
-
L’etichettatura dei prodotti alimentari, ortofrutticoli e delle carni bovine Pag. da 251 a 256
-
L’ etichettatura degli alimenti surgelati Pag. 256 e 257
-
I nuovi prodotti aliment.: alimenti biotecnolog. e transg. P. 257 a 259
-
Le sostanze pericolose Pag. 259
3) L’autocontrollo sull’igiene dei prodotti alimentari Pag.264 e 265
-
Il sistema HACCP Pag. 265 e 266
-
I manuali di corretta prassi igienica e autocontr. aziend. Pag 267/268
-
I controlli ufficiali Pag. 269
-
Requisiti d’igiene per il consumatore Pag da .269 a 271
-
Semplificazioni regionali al sistema HACCP Pag. 271
MODULO 3: Le norme sulla sicurezza
1) La normativa antinfortunistica
-
La sicurezza e la salute sul luogo di lavoro Pag. 202
-
I soggetti coinvolti nel sistema sicurezza Pag. da 204 a 207
-
La valutazione dei rischi Pag. da 208 a 209
-
La prevenzione incendi Pag. 210 e 211
-
Il controllo della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro Pag. 213
2) Le norme di sicurezza nelle aziende ristorative
-
La sicurezza nelle aziende ristorative Pag. da 218 a 220
-
La valutazione dei rischi negli esercizi ristorativi Pag. 220
24
-
La sicurezza del personale Pag. 221 e 222
-
L’accessibilità dei locali di ristoro Pag. 222 e 223
-
La prevenzione incendi nelle attività turistico albergh. Pag. 224 e 225
Libro di testo: Zagrebelsky G. – Trucco C. – Lorenzoni P. – Legislazione per le aziende
ristorative 2 – Le Monnier
25
 Alimenti e alimentazione
a) OBIETTIVI SPECIFICI
-
saper scegliere il sistema di conservazione più appropriato;
saper indicare le varie tecniche di conservazione degli alimenti;
conoscere la funzione degli additivi alimentari;
saper distinguere le malattie di origine alimentare più comuni;
saper applicare le norme igieniche atte a prevenire le contaminazioni e la
trasmissione di malattie infettive;
saper applicare, almeno su modelli teorici, il sistema HACCP;
saper determinare il fabbisogno energetico e di nutrienti di un individuo sano;
saper leggere ed interpretare le tabelle LARN e le tabelle di composizione chimica
degli alimenti;
saper elaborare una dieta razionale ed equilibrata per persone sane e persone in
situazioni patologiche particolarmente rilevanti;
conoscere le linee guida per una sana alimentazione nelle varie età, in modo da poter
analizzare criticamente le diete.
b) MODULI DISCIPLINARI
CONTENUTI DETTAGLIATI, ARTICOLATI IN MODULI ED UNITA’ DIDATTICHE
MODULO 0: RIPASSO SULLA COTTURA DEGLI ALIMENTI
MODULO 1: LA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI
MODULO 2: IGIENE DEGLI ALIMENTI
MODULO 3: SICUREZZA E QUALITA’ DEGLI ALIMENTI
MODULO 4: DIETETICA, DIETOLOGIA E DIETOTERAPIA
Modulo 0: RIPASSO
La cottura degli alimenti: tecniche di cottura e modificazioni da cottura a carico dei principi nutritivi
Modulo 1: LA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI
U.D. 1.1 I fattori di alterazione degli alimenti
I fattori biologici
I fattori ambientali
U.D. 1.2 I metodi fisici di conservazione
Il raffreddamento
Il calore
Sottrazione di acqua
Le radiazioni
Modificazione di atmosfera
U.D. 1.3 I metodi chimico fisici, chimici e biologici di conservazione
L’affumicatura
Gli additivi naturali
26
Gli additivi chimici
La fermentazione
Modulo 2: IGIENE DEGLI ALIMENTI
U.D. 2.1 Additivi e contaminazione chimica degli alimenti
Gli additivi volontari e involontari
Classificazione degli additivi (cenni)
Impieghi e rischi connessi con l’uso di additivi
Contaminazioni chimiche, da metalli, da fertilizzanti e pesticidi, radioattive (cenni)
U.D. 2.2 La contaminazione biologica
Infezioni alimentari. Tifo e paratifo.
Tossinfezioni. Salmonellosi. Botulismo. Tossinfezione da staphylococcus aureus
Infestazioni. Ciclo della Tenia solium e Tenia saginata. Anisakidosi.
U.D. 2.3 Il controllo igienico degli alimenti
Igiene del personale e dei locali
Il sistema HACCP
Modulo 3: SICUREZZA E QUALITA’ DEGLI ALIMENTI
U.D. 3.1 Sicurezza e frodi alimentari
I riferimenti normativi
Le frodi alimentari
U.D. 3.2 La qualità degli alimenti
Qualità totale degli alimenti (organolettica, chimica, nutrizionale, ecc.)
I sistemi di qualità e le certificazioni
Le denominazioni di origine
Modulo 4: DIETETICA, DIETOLOGIA E DIETOTERAPIA
U.D. 4.1 Peso teorico e fabbisogno energetico
Calorimetria diretta e indiretta
Calcolo del fabbisogno calorico giornaliero
Calcolo del peso teorico individuale
U.D. 4.2 LARN e dieta equilibrata
I livelli di assunzione raccomandata di nutrienti
La ripartizione dell’energia giornaliera in base ai LARN
Il contenuto energetico delle razioni alimentari
Le linee guida per una sana alimentazione
U.D. 4.3 DIETOLOGIA
La dieta nelle diverse fasce di età
Le diete specifiche (in gravidanza, durante l’allattamento, nell’adolescenza e la dieta dello sportivo)
Le diete particolari (la dieta mediterranea, vegetariana)
27
U.D. 4.4 DIETOTERAPIA
L’importanza dell’alimentazione nella prevenzione delle patologie cronico-degenerative: Obesità;
Aterosclerosi e ipercolesterolemia; Ipertensione; Diabete; Alimentazione e cancro (cenni)
Aspetti particolari della dietoterapia: disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia);
allergie ed intolleranze alimentari
SCANSIONE TEMPORALE
Trimestre: settembre-dicembre
Moduli: 0, I, II,
Pentamestre: gennaio-giugno
Moduli: II, III, IV
Libro di testo: Rodato, Gola – Nutrizione oggi - CLITT
28
 Laboratorio di gestione e organizzazione dei servizi ristorativi
a) OBIETTIVI SPECIFICI
La disciplina “Laboratorio di organizzazione e gestione dei servizi ristorativi” recupera,
approfondisce e perfeziona le competenze inerenti i settori principali degli impianti di
ristorazione.
Il Tecnico di ristorazione deve maturare specifiche conoscenze relative al ciclo di
approvvigionamento di un’azienda ristorativi prendendo in esame le abitudini e gli stili
alimentari; dovrà saper distinguere i vari prodotti in base alla lavorazione e conservabilità e
conoscere il mondo della ristorazione, i relativi sistemi ed i locali che ad essa appartengono
e la gestione delle risorse umane. Dovrà possedere conoscenze di base circa la
progettazione e la “progettualità” di un’azienda ristorativa; oltre a conoscere le varie figure
professionali ad essa attinenti e saperle inserire in un organigramma.
Dovrà altresì possedere competenze inerenti circa l’area di distribuzione, conoscere
l’allestimento della sala ristorante ed i vari ambienti che la compongono, compresi i metodi
di servizio e le mise en place, gli elementi di comunicazione con il cliente, elementi del
marketing ed elementi di progettazione delle attività ristorative.
Inoltre dovrà essere esperto circa le potenziali offerte gastronomiche; possedere capacità e
competenze inerenti le tecniche di vendita e l’accoglienza del cliente per saper offrire un
servizio di qualità. Conoscere le diverse tipologie di clientela, saper osservare prestando
particolare attenzione al linguaggio verbale, non verbale paraverbale del cliente,
anticipando così le sue richieste e attuando strategie per eventuali reclami.
Inoltre dovrà conoscere le diverse tecniche di distribuzione, distinguere le diverse tipologie
di catering e saper organizzare in sequenza un servizio di banqueting.
b) MODULI DISCIPLINARI
MODULO 1: L’APPROVVIGIONAMENTO NELL’AZIENDA RISTORATIVA
 Il reparto economato
 Il ciclo di approvvigionamento
o conoscenza dei prodotti
o la gestione amministrativa
o la gestione tecnica
MODULO 2: LA PROGRAMMAZIONE ED ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
 Le Risorse umane
 I modelli direzionali
 La programmazione della produzione
 La programmazione della distribuzione
MODULO 3: LA VENDITA DEL SERVIZIO RISTORATIVO
 Le tecniche di vendita
 Le procedure dell’offerta ristorativi
 La comunicazione interpersonale (verbale, non verbale, paraverbale)
 Le tipologie di clientela e la psicologia del cliente
 La cultura della tavola
 I banchetti e i buffet: l’allestimento e le tecniche di vendita
29
MODULO 4: CATERING E BANQUETING
 Il Catering
o industriale
o istituzionale
o privato a domicilio

Il Banqueting
o l’organizzazione e le fasi dell’attività
o l’allestimento delle strutture e la realizzazione del servizio
MODULO 5: IL BEVERAGE
 Il Beverage
o l’acqua, il seltz e la soda
o le bevande analcoliche: le bibite e i succhi di frutta
o il caffè, il tè e la cioccolata
o le bevande alcoliche: la birra e il vino
STRUMENTI
Libro di testo: Urbani P. – Marsilli F. – Ristorazione Oggi – CLITT
30
 Educazione fisica
a) OBIETTIVI SPECIFICI
- saper applicare i fondamentali individuale e di squadra nei giochi sportivi proposti;
- saper applicare la tecnica esecutiva in alcune specialità dell’Atletica Leggera;
- saper utilizzare alcuni esercizi a corpo libera finalizzati all’incremento delle
Capacità Condizionali e Coordinative;
- saper praticare sulla base delle conoscenze acquisite e delle esperienze provate, un
“stile di vita” improntato alla salute intesa come “concetto dinamico”, anche in
funzione della partecipazione attiva e consapevole alla vita scolastica e sociale
- conoscere corpo umano, benefici attività fisica, adeguata educazione alimentare
dello sportivo, doping e sostanze proibite,cenni pronto soccorso
b) MODULI DISCIPLINARI
MODULO 1: Capacità condizionali
U.D. 1 – FORZA:
 Esercizi di muscolazione generale a corpo libero per serie di ripetizioni in Circuit-training
preatletici generali; pre-atletica
 Esercizi a carico naturali a piedi pari sul posto ed in avanzamento con e senza ostacoli
U.D. 2 – VELOCITÀ:
 Esercizi di corsa ed andature
 Esercizi di rapidità
 Esercizi di sprint
U.D. 3 – RESISTENZA:
 Corsa continua ed uniforme, variata, interrotta da pause
U.D. 4 – FLESSIBITÀ:
 Esercizi articolari, Stretching.
MODULO 2: Capacità coordinative
U.D. 1 – Pallavolo: fondamentali di squadra e individuali, gioco 6c6;
U.D. 2 – Pallacanestro: fondamentali di squadra e individuali, gioco 5c5
U.D. 3 – Pallamano: fondamentali individuali, gioco 7+7;
U.D. 4 – Atletica leggera: corsa di resistenza, corsa veloce, staffetta, salto in lungo, getto del
peso;
U.D. 5 – Calcetto: fondamentali di squadra e individuali, gioco 5c5
U.D. 6 – Hitball: fondamentali di squadra
U.D.7 - Tennis
MODULO 3: Cenni teorici
U.D. 1 – Regole giochi sportivi (pallavolo, pallacanestro)
U.D. 2 – Il corpo umano (ossa, muscoli, articolazioni)
U.D. 3 – Il Pronto Soccorso
U.D.4 - L’ Educazione Alimentare
U.D.5 - I Pilastri Della Salute
U.D.6 - Doping e Sostanze Proibite
Libro di testo: IN MOVIMENTO Fiorini-Coretti-Bocchi Marietti Scuola
31
METODI, MEZZI, STRUMENTI
Il Consiglio di Classe ha fatto ricorso a più metodologie didattiche, al fine di
sviluppare negli allievi abilità e competenze diverse a seconda degli obiettivi fissati e in
rapporto ai contenuti trattati.
Le metodologie adottate sono state le seguenti:
-
-
lezioni interattive con sviluppo di strumenti logico-operativi (schemi,
esemplificazioni, catene logico-simboliche, ecc.);
libro di testo visto come strumento da cui attingere le informazioni, sul quale
puntualizzare la correttezza concettuale e morfologica, con il quale consolidare
nozioni e procedure operative;
uso dei laboratori (informatico, biblioteca, ristorante didattico);
interventi pluridisciplinari all’interno di progetti curriculari ed extra curriculari.
32
VERIFICHE E VALUTAZIONI
a) verifiche (frequenza e caratteristiche delle verifiche)
Il consiglio di Classe ha effettuato le seguenti modalità comuni di verifica:
 trattazione sintetica di argomenti significativi
 interrogazioni su argomenti svolti (durata 5 – 15 minuti)
 casi pratici e professionali in relazione alle materie caratterizzanti il corso
 relazioni a un testo con esercizi di comprensione e interpretazione
 simulazione prove d’esame
Sono state effettuate:
 due simulazioni della prima prova
 due simulazioni di seconda prova
 due simulazioni della terza prova
Oltre alle consuete verifiche sommative, tutti i docenti hanno effettuato verifiche
formative in itinere.
b) valutazione (criteri di valutazione con esplicitazione del livello di sufficienza)
Per la valutazione delle prove scritte ed orali, si rimanda alle programmazioni
individuali dei docenti, nonché alle griglie di valutazione predisposte per l’Esame
di Stato.
33
Allegati:
a) Simulazione e griglie di valutazione della prima prova scritta
b) Griglie di valutazione della seconda prova scritta
c) Griglia di valutazione per la terza prova scritta
d) Griglia per il colloquio della prova orale
e) Tabella ore alternanza scuola lavoro
f) Allegato
g) Allegato
h) Allegato
34
TIPOLOGIE DI VERIFICA UTILIZZATE
Alimenti e alimentazione
35
Griglia di valutazione di Italiano, tipologia A
(analisi del testo)
Espressa in quindicesimi
INDICATORI
padronanza e
uso della
lingua
Alunno/a: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
....
Classe: . . . . . . . . . .
Data . . . . .
....
DESCRITTORI
10/10
15/15
a)buona
1,5
2
b)sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
2
2,5
1,5
2
c) descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del
testo
1
1,5
d) dimostra una conoscenza lacunosa degli aspetti retoricoformali
0,5
1
a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie
sfumature espressive
1,5
2,5
b) sufficiente comprensione del brano
1
2–1,5
c) comprende superficialmente il significato del testo
0,5
1
Correttezza ortografica [CO]]
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza
Conoscenza delle caratteristiche formali del testo [S]
dell'argomento
e del contesto a) completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e
di riferimento consapevolezza della loro funzione comunicativa
b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi
formali
Capacità
logico-critiche
ed espressive
Comprensione del testo [O]
36
Capacità di approfondimento e di riflessione [A]
a) dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il brano 2
con ricchezza di riferimenti culturali e approfondimenti personali
3
b) offre spunti critici e contestualizza in modo efficace
1,5
2,5-2
c) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione
1
1,5
d) scarsi spunti di riflessione
0,5
1
37
Griglia di valutazione di Italiano, tipologia B
(articolo di giornale)
Espressa in quindicesimi
INDICATORI
padronanza e
uso della
lingua
Alunno/a: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
.....
Classe: . . . . . . . . . .
Data . . . . .
....
DESCRITTORI
10/10
15/15
a)buona
1,5
2
b)sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
Correttezza ortografica [CO]]
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza
Struttura e coerenza dell’argomenazione [S]
dell'argomento
2
e del contesto a) sviluppa l’argomento gestendo in modo consapevole le
convenzioni
e
gli
strumenti
giornalistici
(cioè:
uso
dei
dati,
titolo,
di riferimento
sottotitolo, riferimento al pubblico e all’occasione)
Capacità
logico-critiche
ed espressive
2,5
b) padroneggia con sicurezza gli strumenti giornalistici (…)
1,5
2
c) si attiene correttamente agli strumenti giornalistici (…)
1
1,5
d) non si attiene alle modalità di scrittura dell’articolo
giornalistico
0,5
1
a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata
1,5
2,5
b) dispone i dati in modo sufficientemente organico
1
2–1,5
c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi
0,5
1
a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale
nella trattazione dei dati
2
3
b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace
1,5
2,5-2
c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
1
1,5
d) scarsi spunti critici
0,5
1
Presentazione e analisi dei dati (5W) [O]
Capacità di riflessione e sintesi [A]
38
Griglia di valutazione di Italiano, tipologia B
(saggio breve)
Espressa in quindicesimi
INDICATORI
padronanza e
uso della
lingua
Alunno/a: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
.....
Classe: . . . . . . . . . .
Data . . . . .
....
DESCRITTORI
10/10
15/15
a)buona
1,5
2
b)sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
Correttezza ortografica [CO]]
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza
Struttura e coerenza dell’argomenazione [S]
dell'argomento
e del contesto a) imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza gli elementi 2
di riferimento per la radazione di un saggio breve
b) si serve consapevolmente degli elementi per la redazione del
1,5
s.b
Capacità
logico-critiche
ed espressive
2,5
2
c) padroneggia sufficientemente gli elementi per la redazione del 1
s.b
1,5
d) non si attiene alle modalità di scrittura del s.b
0,5
1
a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata
1,5
2,5
b) dispone i dati in modo sufficientemente organico
1
2–1,5
c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi
0,5
1
a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale
nella trattazione dei dati
2
3
b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace
1,5
2,5-2
c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
1
1,5
Presentazione e analisi dei dati [O]
Capacità di riflessione e sintesi [A]
39
d) scarsi spunti critici
0,5
Griglia di valutazione di Italiano, tipologia C (tema
storico)
Espressa in quindicesimi
INDICATORI
padronanza e
uso della
lingua
1
Alunno/a: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
....
Classe: . . . . . . . . . .
Data . . . . .
....
DESCRITTORI
10/10
15/15
a)buona
1,5
2
b)sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
2
2,5
1,5
2
c) appena sufficiente (troppo breve, conoscenza sommarie)
1
1,5
d) alcune parti del tema sono fuori traccia/non sono state
sviluppate
0,5
1
a) il tema è organicamente strutturato
1,5
2,5
b) il tema è sufficientemente organizzato
1
2–1,5
Correttezza ortografica [CO]]
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza
Conoscenza degli eventi storici [S]
dell'argomento
e del contesto a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con ricchezza di
di riferimento notizie)
b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti conoscenze)
Capacità
logico-critiche
ed espressive
Organizzazione della struttura del tema [O]
40
c) il tema è solo parzialmente organizzato
0,5
1
a) interpreta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi
personali
2
3
b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti
1,5
2,5-2
c) sufficiente (ripropone correttamente la spiegazione
dell’insegnante o l’interpretazione del libro di testo)
1
1,5
d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi
0,5
1
Capacità di riflessione, analisi e sintesi [A]
41
Griglia di valutazione di Italiano, tipologia D (tema
di ordine generale)
Espressa in quindicesimi
INDICATORI
Alunno/a: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
....
Classe: . . . . . . . . . .
Data . . . . .
....
10/10
15/15
a)buona
1,5
2
b)sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
conoscenza
Sviluppo dei quesiti della traccia [S]
dell'argomento
e del contesto a) pieno (sviluppa esaurientemente tutti i punti)
di riferimento b) sufficiente (sviluppa tutti i punti)
2
2,5
1,5
2
c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve)
1
1,5
d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state
sviluppate
0,5
1
a) Il tema è organicamente strutturato
1,5
2,5
b) il tema è sufficientemente strutturato
1
2–1,5
c) il tema è disorganico (argomenti casualmente disposti)
0,5
1
a) presenta diversi spunti di approfondimento critico personale e
riflessioni fondate
2
3
b) dimostra una buona capacità di riflessione/critica
1,5
2,5-2
c) sufficiente capacità di riflessione/critica
1
1,5
d) non dimostra sufficiente capacità di riflessione/critica
0,5
1
padronanza e
uso della
lingua
DESCRITTORI
Correttezza ortografica [CO]]
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
Capacità
logico-critiche
ed espressive
Organizzazione della struttura del tema [O]
Capacità di approfondimento e di riflessione [A]
42
Griglia di valutazione per la seconda prova scritta
ALIMENTI E ALIMENTAZIONE
Classe___________
INDICATORE
ADEGUATEZZA E
CONOSCENZA DEI
CONTENUTI
CARATTERISTICHE
DEL CONTENUTO E
COMPETENZA
LESSICALE TECNICA
CAPACITÀ DI
ORGANIZZAZIONE DEL
TESTO
Candidato______________________________________________
DESCRITTORE
PUNTEGGIO
Consegna in bianco/ assolutamente fuori tema
Non conosce i contenuti
Trattazione parziale della traccia
Aderisce alla traccia nelle sue linee generali
Conoscenza sufficiente dei contenuti
Trattazione completa / strettamente aderente al
tema
Trattazione ampia ed esauriente
Gravi errori in riferimento all’uso di competenze
proprie della disciplina, linguaggio tecnico
inadeguato
Diffusi ed evidenti errori in riferimento all’uso di
competenze proprie della disciplina, linguaggio
tecnico limitato
Diffusi ma non gravi errori in riferimento all’uso
di competenze proprie della disciplina,
linguaggio tecnico limitato
Sporadici errori in riferimento all’uso di
competenze proprie della disciplina, linguaggio
tecnico pertinente.
Competenza tecnica sufficiente
Elaborato corretto in riferimento all’uso di
competenze proprie della disciplina, linguaggio
tecnico adeguato
Elaborato corretto ed originale in riferimento
all’uso di competenze proprie della disciplina,
linguaggio tecnico ricco ed articolato
Mancanza di collegamenti tra gli argomenti e
sviluppo non equilibrato tra le parti
Collegamenti tra gli argomenti sufficientemente
curati, logicità nei passaggi concettuali
Buona coerenza interna e sviluppo equilibrato
1
2
3
TOTALE
PUNTEGGIO
ASSEGNATO
4
5
6
1
2
3
4
5
6
1
2
3
/15
43
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DI LAB.
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE RISTORATIVA
QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
QUESITO
PUNTEGGIO
N° 1
1
N° 2
1
N° 3
1
N° 4
1
RISULTATO OTTENUTO
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA __________/4
QUESITI A RISPOSTA SINGOLA
QUESITI
DESCRITTORI
N°1
N° 2
PUNTEGGIO
Conoscenza degli argomenti
4
Utilizzo linguaggio tecnico
1
Organizzazione del discorso
0.5
Conoscenza degli argomenti
4
Utilizzo linguaggio tecnico
1
Organizzazione del discorso
0.5
RISULTATO
OTTENUTO
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA SINGOLA __________/11
PUNTEGGIO TOTALE DELLA PROVA __________/15
44
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
TERZA PROVA
INGLESE
OBIETTIVI
1. Conoscenza dei contenuti
2. Conoscenza e uso delle strutture linguistiche e sintattiche/correttezza.
3. Conoscenza del vocabolario tecnico.
4. Capacità di sintesi.
5. Comprensione della lingua.
SUSSIDI DIDATTICI: nessuno
PUNTEGGIO COMPLESSIVO: da 0 a 15
VALUTAZIONE: da 0 a 15
Quesito 1 - tipologia B (quesito a trattazione sintetica)
GIUDIZIO
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono/ ottimo
punteggio: da 0 a 5
PUNTEGGIO
0-1
2
3
4
5
Punteggio assegnato._________________
Quesito 2 - tipologia B (quesito a trattazione sintetica)
GIUDIZIO
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono/ ottimo
punteggio: da 0 a 6
PUNTEGGIO
0-1
2
3-4
5
6
Punteggio assegnato._________________
Quesito 3 – tipologia C (quesiti a risposta multipla)
GIUDIZIO
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono/ ottimo
punteggio: da 0 a 4
PUNTEGGIO
0
1
2
3
4
Punteggio assegnato._________________
Punteggio complessivo assegnato: _______/15
Valutazione : _________/15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
TERZA PROVA
FRANCESE
TIPOLOGIA MISTA B + C
Quesiti a scelta multipla
1° quesito
2° quesito
3° quesito
4° quesito
1
1
1
1
Domanda 1
Punti 5
Rispetto della consegna, contenuto
Originalità e ricchezza lessicale
Correttezza morfosintattica
Domanda 2
Punti 6
Completezza della trattazione
Originalità e ricchezza lessicale
Correttezza morfosintattica
Totale
…...
……
……
..….
2,5
1
1,5
..….
…...
……
3.5
1
1,5
______
15
……
……
……
_____
46
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA EDUCAZIONE FISICA
TIPOLOGIA B
Conoscenza dei contenuti disciplinari
Punti totali per ogni quesito 4,5 così attribuiti:
Risposta gravemente incompleta e/o errata
1
Risposta incompleta e parzialmente corretta
2
Risposta pertinente ma non sempre corretta
3
Risposta abbastanza completa e corretta
4
Risposta completa, approfondita e corretta
4.5
TIPOLOGIA C
1,5 punti per ogni risposta esatta;
0 punti per ogni risposta errata o non data.
PUNTEGGIO TOTALE: Tipologia B + Tipologia C ……………/15
47
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE PROVE ORALI
Il Consiglio di Classe specifica quanto segue: Le prove orali, come quelle scritte somministrate in forma di test a domanda aperta o d itrattazione sintetica,
sono state predisposte sulla base di obiettivi definiti e specificati agli alunni.
GRIGLIA VALUTAZIONE PROVA ORALE
CANDIDATO ______________________
OBIETTIVI
Grado di conoscenza e
livello di approfondimento
Capacità di discussione
Conoscenza degli
argomenti
Applicazione competenza
e padronanza della lingua
e dei linguaggi specifici
Capacità di collegamento ,
di discussione e
approfondimento
1° Prova
2° Prova
3° Prova
MATERIE
CLASSE 5^________ T.S.R.
STRUMENTI - ARGOMENTI
LIVELLO PRESTAZIONE
AVVIO DEL COLLOQUIO : ARGOMENTO O PRESTAZIONE DI RICERCA
…………………  Tesina
 Elevato
…………………  Prodotto multimediale
 Medio
…………………  Argomento proposto dal candidato
 Superficiale
…………………  Altro :
 Argomento originale o significativo
………………… ………………………………………
 Abbastanza interessante
………………………………………
 Banale
…………
ARGOMENTI PLURIDISCIPLINARI PROPOSTI AL CANDIDATO
 Elevato
 Medio
 Superficiale
 Riflette, sintetizza, esprime valutazioni
 Poco efficace
 Confusa, disordinata
 Aderente, efficace, pertinente
 Poco efficace
 Confusa, disordinata
DISCUSSIONE DEGLI ELABORATI RELATIVI ALLE PROVE SCRITTE
 Consapevole, convincente, esaustiva
Italiano
 Incerta, parziale, nulla
 Consapevole, convincente, esaustiva
 Incerta, parziale, nulla
Prova
 Consapevole, convincente, esaustiva
pluridisciplianre
 Incerta, parziale, nulla
PUNTEG
GIO
MASSIM
O
PUNT
EGGI
O DEL
CANDI
DATO
6
______
_
18
______
_
6
______
_
TOTALE
49
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Documento del Consiglio di classe a.s. 2013/2014 • Classe: V sez