Numero sette, giugno 2007 Newsletter Assessorato Pari Opportunità Centro Risorse Donne 2 Sommario Collaborate con noi! • • Come proporre notizie e articoli alla redazione della Newsletter Cosa pensate del nostro portale? pag. 4 pag. 4 Notizie e opinioni • • • • • • Premi e riconoscimenti nazionali per le Pari Opportunità in Provincia di Venezia pag. 5 17 maggio: la Provincia di Venezia ha aderito alla giornata mondiale contro l’omofobia pag. 6/7 Grazie alla rete delle Consigliere, le Municipalità del Comune di Venezia avranno il 30% di donne pag. 7 Www.winneteurope.eu — Lanciato un nuovo portale per i Centri Risorse Donne d’Euro pa pag. 8 Gli obiettivi e i risultati del Progetto Pari Opportunità per le lavoratrici in maternità dell’Agenzia delle Entrate — Direzione Regionale del Veneto pagg. 9-10 Il Ministero dello Sviluppo Economico definisce il Piano Triennale di Azioni Positive 2007/2009 pag. 11 Eventi e iniziative “Parità differenti”: il 29 giugno a Ca’ Corner un laboratorio di idee sulle nuove prospettive delle politiche di genere pagg. 12-13-14 • Si è svolto il 16 maggio il convegno “Tessiamo la rete dei Comitati Pari Opportunità” pagg. 15-16 • Prevenzione dei tumori della pelle: un convegno l’8 giugno a Fiesso d’Artico pag. 17 • Pubblicazioni e ricerche Zerotre — Una guida ai servizi per la prima infanzia dedicata alle mamme e ai papà del nostro territorio pag. 18 • Toolkit educativo sul tema “Diritti umani e tratta di donne e giovani in Europa” pag. 19 • Continua a pag. 3 3 Continua da pag. 2 Bandi e concorsi • • • • • • • • Azioni positive per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (art. 9 Legge 53/2000) - prossima scadenza: 11 giugno p.v. pag. 20 Programma quadro “Diritti fondamentali e giustizia” e programmi specifici “Diritti fondamentali e cittadinanza e “Daphne III” pag. 21 Progress — Apprendimento reciproco in materia di inclusione sociale. I termini per la presentazione delle domande scadono il 13 luglio p.v. pagg. 22 –23 Anno Europeo del Dialogo Interculturale 2008: inviti a presentare proposte (scadenze: 31 luglio e 14 settembre p.v.) pag. 24 Borse Unesco—L’Oréal per giovani donne che si sono dedicate allo studio delle scienze della vita 2007— In scadenza il 14 settembre pag.25 Terza edizione del bando “Borsa di studio Mirella Valentini” - in scadenza il 28 settembre p.v. pag.26 Diversity! Premio giornalistico europeo aperto ai giornalisti web e della carta stampata — scade il 30 settembre p.v. pag. 27 Esperienze di libertà femminile: concorso internazionale di cinema indipendente delle donne — scade il 31 gennaio 2008 pag. 28 L’illustrazione è di Claudia Pezzoni http://www.illustratori.it/Staging/Members/cpezzoni/Delivery/Public/ ArtistHome L’immagine non è scaricabile / riproducibile senza esplicita autorizzazione dell’artista COLLABORATE CON NOI! 4 Come proporre notizie e articoli alla redazione della Newsletter E’ importante sottolineare che questa pubblicazione vuole essere un canale di diffusione e scambio di notizie tra donne elette e chiunque, per professione o per passione, sia interessata/o a queste tematiche. Proprio per raggiungere questo obiettivo e rendere la Newsletter sempre più ricca e interessante, vi sollecitiamo a inviarci testi, articoli e a segnalarci notizie, eventi e tutto quello che può essere inerente a pari opportunità, politiche di genere, femminismi, cultura delle differenze, con attenzione preferenziale al territorio provinciale e veneto. Scriveteci all’indirizzo e-mail [email protected] o telefonate allo 041 2501618. Buona lettura a tutte (e a tutti) voi! Lo staff del Centro Risorse Donne — Provincia di Venezia Cosa pensate del nostro portale? E’ passato più di un anno dalla nascita del portale www.pariopportunita.provincia.venezia.it, dedicato non solo alle attività organizzate dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Venezia (e dal suo ufficio operativo, il Centro Risorse Donne), ma anche alle iniziative promosse dagli organismi di parità dell’Ente (Commissione, Comitato Pari Opportunità e Consigliera di Parità). Ma voi cosa ne pensate? Avete suggerimenti, opinioni, critiche che potrebbero aiutarci a migliorarlo? Se avete voglia di contribuire a rendere il nostro portale uno strumento sempre più utile e interessante segnalateci le vostre osservazioni via e-mail, inviando un messaggio con oggetto “Osservazioni per portale” all’indirizzo: [email protected] . Le vostre riflessioni saranno sintetizzate e pubblicate (con le nostre risposte) in un opuscolo che sarà on-line nei prossimi mesi. Grazie per la collaborazione! Lo staff del Centro Risorse Donne — Provincia di Venezia NOTIZIE E OPINIONI 1/7 5 Premi e riconoscimenti nazionali per le Pari Opportunità in Provincia di Venezia È tempo di riconoscimenti a livello nazionale per l'Assessorato alle Pari Opportunità della nostra Provincia e per le numerose iniziative che, attraverso il Centro Risorse Donne, sta promuovendo sul territorio. A poco più di un anno dalla nascita, il portale delle Pari Opportunità in Provincia (www.pariopportunita.provincia.venezia.it), che l'Assessorato e il Centro Risorse condividono con la Consigliera di Parità, la Commissione e il Comitato Pari Opportunità dell'Ente, è stato riconosciuto tra i 5 migliori nella categoria ''Pubbliche amministrazioni'' nell'ambito dell'importante concorso nazionale ''Donna è web'', giunto quest'anno alla quarta edizione. Il portale è risultato finalista e candidato alla prima posizione assoluta assieme ad altri 4 siti "al femminile" nella categoria "Pubbliche amministrazioni", e tra i 35 migliori portali italiani se si considerano tutte le categorie in gara, su un totale di ben 1001 candidati. Come requisiti necessari per arrivare in finale, la giuria ha valutato la qualità tecnico - tecnologica dei portali, l'efficacia comunicativa e la tipologia dei servizi erogati all'utenza. Da sottolineare anche i riconoscimenti che due progetti promossi dall'Assessorato nell'ambito del progetto Equal "P.O.N.T.I." hanno ottenuto da parte dell'Osservatorio Donne nella Pubbliche Ammininistrazioni. Grazie al bando promosso lo scorso aprile dalo stesso Osservatorio, la Provincia di Venezia ha candidato i due progetti "Lavor@ttive – al lavoro con il PC (workshop e guida on-line sulle tecnologie informatiche nella ricerca attiva del lavoro)" e "Animazione e sensibilizzazione nelle scuole superiori oltre gli stereotipi di genere e Cd-Rom “Al lavoro dentro e fuori” contro gli stereotipi nelle scelte di studio e di lavoro". In seguito ad un'accurata selezione, entrambi i progetti sono stati segnalati tra i 100 più rivelanti sul piano nazionale; essi verranno ulteriormente divulgati anche attraverso un CD ROM che è stato distribuito il 23 maggio alla fiera di Roma durante la premiazione e che contiene una descrizione di tutte le iniziative giudicate più significative tra quelle promosse dalle Pubbliche Amministrazioni nell'ambito delle Pari Opportunità e le politiche di genere. Fonte: Assessorato Pari Opportunità / Centro Risorse Donne - Provincia di Venezia 6 NOTIZIE E OPINIONI 2/7 17 maggio: la Provincia di Venezia ha aderito alla giornata mondiale contro l'omofobia Annuncio congiunto degli/delle Assessori/e alle P.O., alle Politiche Sociali, alla Cultura ''Non devono esistere discriminazoni e nei diritti dobbiamo essere tutti uguali'': è con questo spirito, sintetizzato dall’Assessora alle politiche sociali, che la Provincia di Venezia ha aderito alla giornata mondiale contro l’omofobia, che si è celebrato per il secondo anno lo scorso 17 maggio. Proprio in quella giornata, solo 17 anni fa (era il 1990!) l’organizzazione mondiale della sanità ha cancellato l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali. L’adesione della Provincia è stata annunciata ufficialmente dall’Assessora alle Politiche Sociali e Servizi alla Persona, dall’Assessora alle Pari opportunità e dall’Assessore alla Cultura congiuntamente. ''C’è un clima di insofferenza che ci chiede di affrontare il problema in termini di salto culturale – ha detto l’Assessore Provinciale alla Cultura – Dobbiamo combattere ogni disuguaglianza nei diritti delle persone ed è necessario che la politica sia in questo più laica''. Lo scorso anno il Parlamento europeo ha approvato una Risoluzione sull'omofobia in Europa nella quale ''si condanna con forza ogni discriminazione fondata sull'orientamento sessuale e si chiede agli Stati membri di assicurare che le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali vengano protette da discorsi omofobici intrisi d'odio e da atti di violenza omofobici e di garantire che i partner dello stesso sesso godano del rispetto, della dignità e della protezione riconosciuti al resto della società''. ''Al di là del nostro dibattito interno – ha sottolineato l’Assessora alle Pari Opportunità Provinciale – l’Europa ci chiede di dare un sostegno concreto alla famigliarità, indipendentemente dalla contrapposizioni ideologiche''. Anche quest’anno il Parlamento Europeo ha approvato un documento unanime contro l’omofobia e l’Europa ''sollecita vivamente gli Stati membri e la Commissione a intensificare la lotta all'omofobia mediante un'azione pedagogica, ad esempio attraverso campagne contro l'omofobia condotte nelle scuole, le università e i mezzi d'informazione, e anche per via amministrativa, giudiziaria e legislativa e sollecita gli Stati membri ad adottare disposizioni legislative volte a porre fine alle discriminazioni subite dalle coppie dello stesso sesso in materia di successione, proprietà, locazione, pensioni, fiscalità, sicurezza sociale ecc.''. A questo proposito, la Provincia di Venezia ha dato la sua adesione alla campagna pubblica “L'amore secondo noi", contro l'omofobia e per il diritto alle differenze di identità e di orientamento sessuale, promossa dal Comune di Venezia, attraverso l'Osservatorio Lgbt (Lesbian, gay, bisexual, transgender) e l'Assessorato alle Politiche giovanili. Realizzata con il patrocinio di ''Tutti diversi, tutti uguali'' - la campagna del Consiglio d'Europa a favore delle diversità, dei diritti umani e della partecipazione dei giovani – l’iniziativa "L'amore secondo noi" si è concretizzata nell’affissione sui muri di Venezia di otto diverse tipologie di manifesti con slogan ad effetto, a tema antidiscriminatorio, che sono stati esposti sui muri della città per circa quattro mesi. Segue a p. 7 7 NOTIZIE E OPINIONI 3/7 Segue da p. 6 Grazie alla collaborazione degli Assessorati Provinciali alle Pari Opportunità, alle Politiche Sociali e Servizi alla Persona e alla Cultura della Provincia di Venezia, l'iniziativa sarà diffusa sull'intero territorio provinciale. Fonte: Redazione PoloEst - www.provincia.venezia.it Grazie alla rete delle Consigliere, le Municipalità del Comune di Venezia avranno il 30% di donne Un passo importante nel difficile cammino della rappresentanza femminile nelle istituzioni Grazie agli sforzi della Rete delle Consigliere di Municipalità del Comune di Venezia "Municipariopportunità", coordinata da Stefania Brugnera Scanferlini (Presidente anche della Commissione P.O. Provinciale) finalmente tutte le Municipalità del Comune di Venezia dovranno necessariamente dotarsi di una "quota rosa". È infatti dei giorni scorsi l'approvazione, da parte del Consiglio Comunale, di un emendamento presentato dalla Rete delle Consigliere che modifica lo statuto delle Municipalità, definendo una presenza femminile, nell'esecutivo, pari almeno al 30%. Grandissima soddisfazione per l'importante risultato è stata espressa da tutti gli organismi di parità locali, tra cui la Consulta delle Cittadine del Comune di Venezia, che ha inviato al Consiglio Comunale una raccomandazione di sostegno alle iniziative delle consigliere, e la Commissione Pari Opportunità Provinciale. Da sottolineare il forte impegno di tali organismi, che si sono coordinati per un obiettivo comune e fortemente condiviso quale quello della rappresentanza. L'approvazione dell'emendamento, ufficializzato lo scorso 28 maggio, è in linea con la presentazione, in Comune di Venezia, del manifesto dell'ANCI / Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, per una democrazia paritaria nei Comuni. Esso costituisce un altro passo importante nel difficile cammino della rappresentanza delle donne negli organismi politici: ricordiamo inoltre, nel nostro territorio, la recente approvazione, da parte del Consiglio Provinciale, dell'ODG relativo all'inserimento nello Statuto del principio della presenza paritaria di uomini e donne in tutti i luoghi delle decisioni pubbliche. Fonte: Rete "Municipariopportunità" 8 NOTIZIE E OPINIONI 4/7 www.winneteurope.eu - Lanciato un nuovo portale per i Centri Risorse Donne d'Europa Il 10 maggio 2007 è stata organizzata a Stoccolma una conferenza nazionale sui Centri Risorse Donne (in particolare sulla loro legittimazione, sostenibilità e implementazione), punto di arrivo di un dibattito che si è articolato in tre momenti seminariali nel corso dell'ultimo anno e che, in Svezia, ha coinvolto attori chiave dello sviluppo territoriale. Proprio in Svezia, infatti, su iniziativa del Governo Centrale, aveva visto la luce il modello organizzativo del "Centro Risorse Donne", tipologia di servizio che in questo decennio si è andato pian piano propagandosi in tutti gli Stati Membri dell'Europa a 27 (solo in Svezia i Centri Risorse Regionali sono ben 21, 150 quelli locali, mentre in tutta Europa sono circa 600). La Conferenza di Stoccolma ha avuto come obiettivo principale, in seguito a una sintesi dei risultati conseguiti in tutti questi anni, il raggiungimento di un accordo sui criteri di base che i Centri Risorse Donne devono avere per poter essere legittimati a lavorare come attori chiave dello sviluppo e della crescita del proprio territorio, in tutti i paesi d'Europa. Parallelamente a questo evento cruciale, NRC, la Federazione Nazionale Svedese dei Centri Risorse Donne, ha lanciato un nuovo portale per i Centri Risorse Donne in Europa, http://www.winneteurope.eu/. Il portale rappresenta un importante veicolo di diffusione e comunicazione per la giovane "Rete europea dei Centri Risorse Donne", nata a Bruxelles il 20 giugno 2006 in seguito al fortunato progetto europeo INTER-REG III C "WIN.NET - Women in Net" (2003 2005) cui ha partecipato, come partner, anche il Centro Risorse Donne della Provincia di Venezia, attualmente membro dell'associazione. Il portale è facilmente navigabile e ricco di informazioni: consultando la mappa dell'Europa in alto a sinistra e cliccando sul paese d'interesse, sarà possibile trovare notizie e informazioni sulle iniziative che i CRD stanno portando avanti a livello europeo (presto verranno inseriti all'interno della mappa geografica anche quei paesi nei quali i CRD sono in fase di start-up). Il portale contiene documenti, statistiche, ricerche sui Centri Risorse Donne e grazie ad esso l'utenza potrà entrare a contatto con i Centri Risorse a livello interattivo. Entro la seconda metà dell'anno, interconnesso alla rete attuale dei portali, verrà predisposto uno spazio vasto con informazioni su temi quali: la formazione, la ricerca di partners di progetto, oltre a numerosi portali tematici su temi quali "donne e imprenditoria"e "donne e nuove tecnologie". Il portale è coeditato da tutti i membri delle reti NRD e WINNET Europe, pertanto in perenne sviluppo e implementazione. Fonte: WIN.NET - Rete Europea di Centri Risorse Donne - Eva Fabry, Segretaria NRC e Winnet Europe / Assessorato Pari Opportunità - Centro Risorse Donne - Provincia di Venezia 9 NOTIZIE E OPINIONI 5/7 Gli obiettivi e i risultati del Progetto Pari Opportunità per le lavoratrici in maternità dell’Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale del Veneto Un’azienda incapace di far fronte ai bisogni formativi e organizzativi del personale, omettendo di formare e organizzare particolare categorie di prestatori di lavoro, dimostrerebbe scarsa propensione alla competitività, non investendo e non mantenendo l’efficienza del suo investimento. A maggior ragione in un’azienda pubblica che non eroga beni materiali ma servizi ai cittadini istruire nuovi addetti senza pensare alla loro formazione permanente significherebbe trovarsi a gestire conoscenze e competenze che in breve tempo diventerebbero desuete. L’Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale del Veneto, ha promosso un’iniziativa mirata a mantenere intatto il capitale umano costituito dalle mamme lavoratrici con l’utilizzo di criteri di qualità nell’identificazione di una procedura operativa e organizzativa: il Progetto Pari Opportunità della Direzione Regionale di Venezia, in via di attuazione già dalla fine del 2006, prevede che sia individuata all’interno dell’ufficio di appartenenza, anche su segnalazione delle stesse “mamme” un/a collega (tutor) cui affidare il compito di facilitare il percorso di allontanamento e di riavvicinamento al lavoro della lavoratrice/madre. La/il tutor, nel periodo che precede la maternità, organizza il passaggio di consegne da parte della futura mamma al collega/colleghi che la sostituiranno temporaneamente. Provvede inoltre a stabilire periodici contatti con la collega durante il periodo di astensione dal lavoro per aggiornarla sulla progressione delle attività che erano di sua competenza, su eventuali novità e per fornirle materiale di aggiornamento tecnico - per la comunicazione con le mamme non presenti in ufficio sono state attivate a casa delle stesse delle caselle postali collegate con la posta aziendale dell’Agenzia - . Infine, al momento delle varie fasi di rientro (allattamento e pian piano ritorno alla settimana lavorativa piena), il tutor pianifica momenti di affiancamento tra la/le persone che avranno sostituito la neomamma nel suo periodo di assenza e la lavoratrice stessa per facilitare il suo progressivo rientro alla normalità lavorativa. Ai tutors coinvolti nel progetto viene proposto un corso di formazione mirato alla comprensione sia delle dinamiche (talora problematiche) che possono attivarsi in un ufficio in presenza di una collega in maternità, sia delle conflittualità latenti, già accennate, che la donna - lavoratricemamma potrebbe vivere in questo momento particolare della sua vita adulta. Per le mamme si organizzano incontri basati su metodologie di lavoro attive e sul lavoro di gruppo in cui si affrontano contenuti a carattere prevalentemente psicologico, finalizzati a fornire un supporto per facilitare la conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare. Inoltre, grazie alle caselle postali attivate, le mamme coinvolte nel progetto possono scambiarsi tra loro esperienze e comunicazioni in un “meta-forum” Segue a p.10 10 NOTIZIE E OPINIONI 6/7 Segue da p.9 A conclusione del progetto e sulla base dei risultati della sperimentazione dovrebbe essere predisposto un manuale/guida ad uso sia delle future mamme, sia dei diversi soggetti coinvolti (tutors, dirigenti e responsabili futuri dello stesso progetto) che raccoglierà sia la normativa che regolamenta il periodo di maternità e gli strumenti di flessibilità a disposizione delle madri e dei padri, sia le indicazioni per la gestione del personale femminile che vive l’esperienza della maternità secondo l’ottica della valorizzazione delle differenze, oltre alle testimonianze delle lavoratrici e dei rispettivi tutors che hanno partecipato al prima sperimentazione. L’iniziativa vede la fattiva collaborazione dell’Ufficio Formazione, delle Aree di Staff Comunicazione e Sviluppo del Personale e Rapporti Sindacali e dell’Ufficio Amministrazione del Personale dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre offrono il loro sostegno e la loro consulenza il Centro Risorse Donne – Assessorato Pari Opportunità della Provincia di Venezia sia la Regione Veneto, la CCIAA e l’Università di Padova. Recentemente il Progetto è stato premiato al FORUM P.A. essendo stato segnalato tra i più interessanti tra quelli promossi dalle Pubbliche Amministrazioni sul tema delle Pari opportunità a livello nazionale e avrà visibilità anche attraverso la trasmissione televisiva Rai Educational “GAP”, in onda su Rai 3. Attualmente partecipano a questo progetto pilota 15 neomamme e 13 tutors e sono coinvolti gli uffici di Belluno, Bassano, Conegliano, Padova 1, Portogruaro, Treviso, Venezia 1, Verona 1, Vicenza 1, la DR e il CAM. Il progetto prevede comunque che possano “entrare” in ogni momento altre future mamme. Il progetto si pone come obiettivo ulteriori sviluppi futuri, attraverso il coinvolgimento delle future lavoratrici in maternità in esperienze di telelavoro “temporaneo” sia in casa, sia in strutture intermedie (ad es. il Centro Operativo di Venezia che possiede la grande ricchezza di un asilo nido aziendale). Questo progetto intende essere solo la prima di una serie di attività dell’Agenzia delle Entrate sul tema dello sviluppo del personale in ottica di pari opportunità, nella convinzione che una gestione delle risorse umane sensibile alle esigenze maschili e femminili crei valore tra i dipendenti e favorisca il potenziamento di efficacia ed efficienza dell’amministrazione stessa. Fonte: Valentina Tasca — Dirigente Agenzia delle Entrate — Direzione Regionale del Veneto – Ufficio Formazione 11 NOTIZIE E OPINIONI 7/7 Il Ministero dello Sviluppo Economico definisce il Piano Triennale di Azioni Positive 2007/2009 E' stato sottoscritto il 7 marzo 2007, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, dall'Amministrazione e dalle Organizzazioni sindacali del personale, il Piano Triennale di azioni positive 2007-2009. Attraverso un piano di interventi da realizzare in questo triennio, ci si propone di: - ridefinire il ruolo della gestione del personale - rafforzare il senso di identità e di appartenenza all'organizzazione - migliorare il clima lavorativo - favorire la condivisione dei valori di equità e di rispetto della dignità Rispetto all'area di intervento “Comitato Pari Opportunità”, il piano triennale si pone i seguenti obiettivi: inserire l'ottica di genere nella politica del personale; destinare una quota di risorse economiche al funzionamento del CPO; diffondere e migliorare la cultura dell'organizzazione sulle tematiche di genere; creare delle premesse per un Bilancio di genere. Il testo completo del Piano Triennale Azioni Positive è scaricabile al seguente link: http://www.retepariopportunita.it/Rete_Pari_Opportunita/UserFiles/news/ piano_triennale_2007_2009.pdf Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità - Rete per le Pari Opportunità / www.retepariopportunita.it 12 EVENTI E INIZIATIVE 1/6 “Parità differenti”: il 29 giugno a Ca’ Corner un laboratorio di idee sulle nuove prospettive delle politiche di genere Negli ultimi anni, sollecitato da molteplici stimoli socio-culturali, il mondo delle politiche di parità sta visibilmente cambiando: viste le premesse e la velocità di tali mutamenti, tutto fa presagire che ben presto queste non saranno più considerate esclusivamente “cose da donne”. Da un lato tutti gli ambiti delle politiche pubbliche stanno cominciando a occuparsi di questioni di genere (il cosiddetto “mainstreaming”); d’altra parte sempre più spesso gli interventi di pari opportunità vanno a integrarsi con quelli antidiscriminatori in senso ampio, rivolgendosi anche a soggetti portatori di differenze di religione, etnia, orientamento sessuale, disabilità. La rapidità di tali mutamenti è tale che i momenti di confronto su queste dinamiche sono rari e sporadici: il convegno “Parità differenti - nuovi strumenti, ambiti di intervento e linguaggi per le politiche di genere”, promosso dall’Assessorato Pari Oportunità della Provincia di Venezia e dal CdIE—centro di Iniziativa Europea nell’ambito del Progetto Equal “PONTI – Pari Opportunità nei Territori e nelle Imprese”, vuol essere un’occasione per indagare sulle cause, sui significati e sulle possibili implicazioni di questi processi. Le donne elette nelle istituzioni, le donne che nel territorio si occupano attivamente di uguaglianza / differenza di genere e di politiche di pari opportunità, le studiose e le attiviste sono invitate a partecipare attivamente al convegno, che si terrà venerdì 29 giugno p.v. a partire dalle 9 presso la sede Provinciale di Ca’ Corner. L’iniziativa vuole essere anche un laboratorio di idee, finalizzato a un confronto sugli scenari aperti da questi cambiamenti, sulle possibilità e sulle difficoltà che essi comportano, anche con i soggetti che si occupano di sensibilizzazione e politiche contro le discriminazioni e per l’integrazione sociale a diversi livelli; si intende inoltre coinvolgere anche chi abbia tentato di far propria la prospettiva di genere in campi inusuali come, ad un esempio, l’urbanistica o la pianificazione del territorio. Segue a p.13 13 EVENTI E INIZIATIVE 2/6 Segue da p.12 La giornata si articolerà in due fasi: la mattina sarà dedicata a 3 interventi di taglio più teorico e si svolgerà in modo da alternare ad ogni contributo un dibattito con il pubblico, mentre nel pomeriggio si lavorerà in forma di workshop partecipativo attraverso la presentazione, l’analisi e la discussione collettiva di alcune esperienze significative. Di seguito, il programma completo dell’iniziativa: Ore 9.00 Saluti Enza Vio, Assessora Pari Opportunità Provincia di Venezia Isi Coppola, Assessora Pari Opportunità, Regione del Veneto Santo Romano, Direzione Lavoro e Formazione, Regione del Veneto Franca Donaggio, Sottosegretaria al Ministero della Solidarietà Sociale Ore 10.00 Prima sessione Introduce e modera: Enza Vio, Assessora alle Pari Opportunità, Urbanistica, Trasporti e Pianificazione Territoriale, Provincia di Venezia Sguardi d’insieme sulle politiche di genere, il mainstreaming e le politiche antidiscriminatorie in Italia ed in Europa* Drude Dahlerup, Università di Stoccolma. Quote di genere nel mondo: contribuiscono all’empowerment delle donne? Emanuela Lombardo, Università Complutense di Madrid. Gender Mainstreaming: teoria e pratica nel contesto europeo. Valentina Cardinali, Università di Roma/ISFOL. Intersezioni e contraddizioni. Le politiche di pari opportunità di genere, etnia, orientamento sessuale, religione ed età. *(20 minuti di dibattito con il pubblico dopo ogni relazione) 13.00 – 14. 30 Pausa Pranzo — buffet Ore 14.30- 16.30 Workshop in sessioni parallele 1) Buone pratiche e criticità nella trasversalità delle politiche di genere Conduce: Anna Catasta, CdIE coop., Milano Gisella Bassanini, responsabile del Laboratorio Generi/Generazioni/Genti per l'architettura partecipata, Politecnico di Milano-Campus di Piacenza Politiche, progetti e pratiche partecipative per una città delle differenze. Flavia Pesce, IRS- Istituto Ricerca Sociale, Politiche e strumenti di mainstreaming a livello europeo e italiano. Tiziana Plebani, Consulta delle Cittadine del Comune di Venezia, Riflessioni e pratiche del Gruppo Geografia di Genere-Geografia di Città a Venezia Ivana Franceschinis, Comune di Portogruaro, Partecipazione attiva delle donne alla costruzione del Piano di Assetto Territoriale. Segue a p.14 14 EVENTI E INIZIATIVE 3/6 Segue da p.13 2) Intrecciare le politiche di genere con quelle di promozione dell’interculturalità e lotta all’omofobia: confronto a partire da alcune esperienze Conducono: Valentina Cardinali (Isfol/Università di Roma) e Maria Sangiuliano (Centro Risorse Donne/Assessorato Pari Opportunità Provincia di Venezia) Susanna Rorato, Assessorato alle Pari Opportunità e Politiche di Genere, Comune di Torino. Pari Opportunità - Politiche di genere e omofobia: quali confini? Giovanna Camertoni, Commissione Pari Opportunità della Provincia di Trento, Al crocevia delle pari opportunità: il confronto sulla differenza lesbica e gay nella Commissione pari opportunità della Provincia Autonoma di Trento Cristina Serpelloni, Settore Cultura delle Differenze e Pari Opportunità, Comune di Verona, Confluenze di donne italiane e migranti e dei loro bisogni: servizi per la conciliazione e progetti di integrazione Gabriela Camozzi, Servizio Cittadinanza delle Donne, Centro Donna Multiculturale, Comune di Venezia, Elementi di positività e criticità di una convivenza interculturale tra donne Alberta Basaglia, Comune di Venezia, Osservatorio LGBT, partecipazione giovanile e culture di pace. Effetto Libertà: una campagna contro l’omofobia nata con i ragazzi e le ragazze Ore 16.45- 17.45 Restituzione in plenaria dei lavori dei workshop e dibattito finale Ore 17.45 Conclusioni Enza Vio, Assessora alle Pari Opportunità, Urbanistica, Trasporti e Pianificazione Territoriale, Provincia di Venezia La scheda di adesione è scaricabile dal portale www.pariopportunita.provincia.venezia.it (sezione news / eventi); per iscriversi al convegno, inviare la scheda compilata via fax al numero 041 2501653 (all’attenzione del Centro Risorse Donne) o via e-mail ai seguenti indirizzi: [email protected] oppure [email protected] Fonte: Assessorato Pari Opportunità – Centro Risorse Donne Provincia di Venezia 15 EVENTI E INIZIATIVE 4/6 Si è svolto il 16 maggio il convegno “Tessiamo la rete dei Comitati Pari Opportunità” Un intervento sull’iniziativa a cura di Saba Aluisio—CGIL Funzione Pubblica Venezia E’ stato un Convegno unitario promosso da CGIL CISL e UIL funzione pubblica di Venezia. L’anno internazionale delle pari opportunità ci ha chiamati a dare un contributo concreto che desse visibilità ai Comitati Pari Opportunità di alcuni enti pubblici della Provincia. In alcune realtà l’agire sindacale femminile è riuscito a produrre buone pratiche e azioni positive volte a promuovere o modificare la cultura e le scelte inerenti le condizioni di vita e di lavoro delle donne lavoratrici. Nello specifico abbiamo cercato di condividere alcuni percorsi, da quelli formativi a quelli puramente tecnici, provando a confrontare e rendendo visibili gli elementi comuni sui quali cominciare a tessere la “rete”. Pensiamo sia necessario utilizzare tutti gli strumenti che le normative contrattuali e legislative ci forniscono dando un valore ed un riconoscimento al lavoro svolto dai CPO nelle diverse realtà della Pubblica Amministrazione. Le valutazioni emerse portano a confermare la necessità di continuare a sensibilizzare le entità sociali, politiche, istituzionali, le RSU e gli amministratori; vi sono ancora troppi enti senza CPO e tantissimi costituitisi solo formalmente. Ripartiamo dal concetto che il Comitato Pari Opportunità ha un ruolo strategico, da non sottovalutare, nella promozione di una cultura che rispetti le differenze di genere. Esso ha il compito di attivare misure e strumenti che consentano lo sviluppo delle pari opportunità tra uomini e donne all’interno degli enti, in riferimento alle condizioni di lavoro e di sviluppo professionale e per garantire il pieno rispetto della dignità del dipendente; è l’organismo cui spetta il compito di proporre misure adatte a creare effettive condizioni di pari opportunità e a riferire periodicamente sulle condizioni oggettive delle lavoratrici. La sociologa Marina Piazza, ospite tra le presenti al convegno, che conduce ricerche sulla condizione familiare e professionale delle donne, lavorando sul concetto di “doppia presenza”, torna al termine di conciliazione. Il termine “conciliazione” è oggi sicuramente uno dei termini chiave delle politiche sociali nazionali ed europee all’intersezione delle politiche del lavoro e di quelle delle pari opportunità. E’ una parola d’ordine suggestiva ed apparentemente auto-evidente. Ma è anche densa di impliciti non del tutto articolati, di oscurità e dati per scontati. A partire dalla identificazione dei soggetti coinvolti sia sul versante di chi si trova nella necessità di conciliare che su quello di chi ha la responsabilità di favorire la conciliazione. Segue a p.16 16 EVENTI E INIZIATIVE 5/6 Segue da p.15 La Commissione Europea nel rapporto sull’eguaglianza tra uomini e donne del 2005 presenta la conciliazione tra vita professionale e famigliare come “una sfida sia per gli uomini che per le donne”. I fattori che ostacolano il raggiungimento di un equilibrio tra il lavoro e la vita privata delle donne e degli uomini in Europa sono molteplici: la durata complessiva e il grado di rigidità dell’orario di lavoro; la durata degli spostamenti da e verso il lavoro; il grado di disponibilità dei datori di lavoro a dare risposte organizzative alle esigenze familiari dei propri dipendenti; il costo dei servizi di cura e dei servizi domestici. Questo è il terreno complesso delle politiche di armonizzazione degli orari e della produzione di servizi alle famiglie. Perché le flessibilità degli uni non diventino le rigidità degli altri è necessario il coinvolgimento di attori diversi che affrontino in modo CONDIVISO le responsabilità verso la propria e l’altrui famiglia. La questione conciliazione, posta in questo modo, non riguarda più esclusivamente le donne ma chiama in causa anche gli uomini, le famiglie, le imprese, lo stato e il mercato. Conciliazione, in questa accezione, è sinonimo di condivisione. Da parte delle imprese, il cui futuro dipende anche dal fatto che i lavoratori possano avere una vita familiare soddisfacente e possano occuparsi dei loro figli e dei loro familiari bisognosi di cure. Da parte delle pubbliche amministrazioni, impegnate a favorire l’esternalizzazione del lavoro domestico attraverso un’offerta adeguata dei servizi. Da parte degli uomini, che devono essere sollecitati alla condivisione delle responsabilità del lavoro di cura e a guardare con altri occhi le professioni che sono state in passato appannaggio delle donne. L’impegno è ora, per noi donne di CGIL-CISL e UIL, riuscire a mantenere uno stretto contatto con i CPO del territorio e verificare a distanza di un anno gli effetti di una rete concreta che raccolga i frutti di una tenace volontà: promuovere una cultura di genere ancora molto bisognosa di sostegno Fonte: Saba Aluisio—CGIL fp di Venezia 17 EVENTI E INIZIATIVE 6/6 Prevenzione dei tumori della pelle: un convegno l'8 giugno a Fiesso d'Artico È organizzata dall'Azienda ULSS 13 Mirano e dal Comune di Fiesso d'Artico l'iniziativa dal titolo ''Prevenzione dei tumori della pelle - Il vestito della vita'', che avrà luogo venerdì 8 giugno alle ore 21 presso l'Active Fitness Center, Vicolo Sansovino 2, Fiesso d'Artico. L'incontro si articolerà in due sezioni tematiche: ''La pelle nella storia'' (relatore Dott. Pietro Lavezzo, Direttore Generale ULSS 13 Mirano) e ''La pelle nella malattia'' (relatore Dott. Massimo Mion, Chirurgo Plastico e Dirigente Medico ULSS 13 Mirano). Modererà l'incontro Meris Naletto. Nell'ottica della promozione alla salute la popolazione tutta è invitata a partecipare all'incontro per conoscere come ridurre al minimo i danni da esposizione al sole e parlare di prevenzione. Fonte: Centri Risorse Donne della Riviera del Brenta 18 PUBBLICAZIONI E RICERCHE 1/2 Zerotre - Una guida ai servizi per la prima infanzia dedicata alle mamme e ai papà del nostro territorio Promossa dall'Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Venezia e realizzata dal Centro Risorse Donne Zerotre è una mappatura - indirizzario di tutti i servizi di cura rivolti ai bambini dagli 0 ai 3 anni presenti nella Provincia di Venezia. La guida, rivolta a tutte le mamme e i papà del territorio, evidenzia un forte dislivello tra la crescente richiesta da parte delle famiglie e l’offerta pubblica di servizi alla prima infanzia, carente specie sul fronte degli asili nido. ''Questo gap'' - come evidenzia l'Assessora Enza Vio nell'introduzione alla guida - ''è sempre più evidente e spesso oggetto di dibattito politico: nonostante gli sforzi, poco riescono a fare gli enti locali in un periodo di tagli generalizzati ai bilanci delle pubbliche amministrazioni.''. In questo contesto di grande domanda e di un bisogno forte delle famiglie e delle coppie - prosegue Enza Vio - stanno fiorendo soprattutto le iniziative private ed i cosiddetti servizi innovativi quali baby parking, nidi famiglia e spazi cuccioli: proprio per questo ci è sembrato potesse essere utile un indirizzario complessivo in grado di fotografare l’esistente, per quanto lo scenario sia in continua evoluzione. "Zerotre'' è scaricabile in formato elettronico dal portale per le Pari Opportunità in Provincia di Venezia, alla sezione "News" - "Pubblicazioni e ricerche" oppure alla sezione "Documenti" - "Conciliazione lavoro /famiglia". In formato cartaceo, verrà distribuita già dalle prossime settimane ai Centri Risorse Donne e agli Sportelli Donna del territorio nonchè a tutti i servizi che erogano informazioni sui servizi alle famiglie. Fonte: Provincia di Venezia / Assessorato Pari Opportunità - Centro Risorse Donne 19 PUBBLICAZIONI E RICERCHE 2/2 Toolkit educativo sul tema “Diritti umani e tratta di donne e giovani in Europa” E' disponibile on-line nella sezione "Attività di Ricerca / Progetto Daphne" del sito internet del Centro diritti umani dell'Università di Padova la versione elettronica del Toolkit educativo per insegnanti e studenti realizzato nell'ambito del Progetto Daphne "Human Rights and Trafficking in Women and Young People. An Educational Toolkit for Teachers and Students'. Il toolkit si compone dei seguenti materiali: una brochure esplicativa del progetto, un manuale per insegnanti, una guida metodologica, una panoramica sulla situazione italiana, un codice internazionale, il libretto per studenti "i diritti umani sono per tutti", una serie di approfondimenti. Per scaricare i materiali: daphne.asp?menu=attivita http://www.centrodirittiumani.unipd.it/a_attivita/ Fonte: Università di Padova - Centro Interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli - www.centrodirittiumani.unipd.it 20 BANDI E CONCORSI 1/9 Azioni positive per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (art. 9 Legge 53/2000) - prossima scadenza: 11 giugno p.v. E’ stata pubblicata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia la nuova Circolare relativa ai progetti di azioni positive per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (art. 9 della Legge 53/2000) per la scadenza dell’11 giugno 2007. La circolare (n. 2 del 21 maggio 2007) non presenta modifiche sostanziali rispetto a quella della precedente scadenza (n. 1 del 26 gennaio 2007), che recepiva le modifiche recate dalla legge finanziaria 2007. La stessa precisa tuttavia che i progetti dovranno essere presentati al Dipartimento per le politiche della Famiglia. Nel sito del Governo, Dipartimento per le Politiche per la Famiglia, è presente il testo completo della circolare, oltre ai documenti per la presentazione delle richieste di finanziamento. Nel Modello della domanda si trovano le indicazioni per la compilazione della domanda. Il tutto si può scaricare dal link seguente: http://www.governo.it/Presidenza/politiche_famiglia/azioni_positive.html Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche della Famiglia 21 BANDI E CONCORSI 2/9 Programma quadro "Diritti fondamentali e giustizia" e programmi specifici "Diritti fondamentali e cittadinanza" e "Daphne III" Il prossimo bando "Daphne II" per l'anno 2007 verrà pubblicato dalla Commissione solo quando la Decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa al Programma "Daphne III" (che farà parte del Programma Quadro "Diritti Fondamentali e Giustizia", in vigore per il periodo 2007 - 2013) verrà definitivamente approvata e adottata dal Parlamento Europeo. Per Daphne III sono stati stanziati 116,85 milioni di euro (rispetto ai 50 milioni di Daphne II per un quinquennio); il programma persegue l'obiettivo specifico di contribuire alla prevenzione e alla lotta contro tutte le forme di violenza che si verificano nella sfera pubblica o privata contro i bambini, i giovani e le donne, compresi lo sfruttamento sessuale e la tratta degli esseri umani, adottando misure di prevenzione e fornendo sostegno e protezione alle vittime e ai gruppi a rischio. Anche il Programma specifico "Diritti fondamentali e cittadinanza" (adottato tramite Decisione pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale UE dello scorso 27 aprile) fa parte del programma Quadro "Diritti Fondamentali e Giustizia". Grazie a uno stanziamento pari a 93,8 milioni di euro, il nuovo programma intende contribuire allo sviluppo di una società civile a livello europeo basata sul rispetto dei diritti fondamentali sanciti dal trattato UE, incoraggiando un dialogo aperto, trasparente e regolare con essa riguardo ai diritti fondamentali, combattendo il razzismo, la xenofobia e l’antisemitismo e promuovendo una migliore intesa interconfessionale e multiculturale e una maggiore tolleranza in tutta l’Unione europea. Tutte le informazioni sui Programmi specifici Daphne II e III sono disponibili nel sito della Commissione Europea, al link http://ec.europa.eu/justice_home/ funding/2004_2007/daphne/funding_daphne_en.htm I testi approvati dal Parlamento in merito al Programma specifico Diritti fondamentali e cittadinanza sono presenti nel sito del Parlamento Europeo, al link http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P6-TA-20060594+0+DOC+XML+V0//IT Ulteriori informazioni sui programmi specifici sono disponibili nel sito http:// europa.formez.it/ Fonti: Commissione Europea / Parlamento Europeo / EuroPA - Fondi Strutturali e Programmi Comunitari 22 BANDI E CONCORSI 3/9 Progress - Apprendimento reciproco in materia di inclusione sociale - I termini per la presentazione delle domande scadono il 13 luglio p.v. Nell’ambito del programma comunitario PROGRESS, è stato pubblicato un bando per la promozione dell'apprendimento reciproco, nel contesto della strategia per la protezione e l’inclusione sociale, fra Paesi europei partecipanti al programma. La promozione dell’apprendimento reciproco mira a facilitare l’attuazione del metodo di coordinamento aperto nel settore considerato, e in particolare a contribuire allo sviluppo e all’attuazione delle strategie nazionali in materia di protezione e inclusione sociale. Il bando intende favorire la cooperazione e gli scambi relativamente a questioni strategiche e ad approcci innovativi a sostegno delle politiche di protezione e inclusione sociale. Le proposte di progetto dovrebbero pertanto focalizzarsi sui seguenti temi: Questioni strategiche - accrescere l’accesso a servizi di qualità (servizi sanitari e di cura di lunga durata, servizi sociali di interesse generale, apprendimento permanente, servizi finanziari e trasporti); - persone senza fissa dimora e alloggi (accesso ad alloggi decorosi, analisi costi-benefici di politiche a favore dei senzatetto, diritti di alloggio, sistemi per il monitoraggio della condizione dei senzatetto); - prevenire e affrontare l’indebitamento eccessivo e l’esclusione finanziaria; - garantire sistemi di protezione sociale adeguati e accessibili a tutti in parallelo a misure di incentivi al lavoro; - promuovere l’inclusione dei gruppi vulnerabili, incluso persone disabili, persone che vivono o hanno vissuto in istituti, senzatetto, immigrati, minoranze etniche (compresi i rom, i gitani e i nomadi) e altri gruppi sociali che hanno sperimentato condizioni di estrema povertà e esclusione; - differenze fra regioni e fra aree urbane e rurali nel contesto della povertà e dell’esclusione sociale; - il ruolo e il contributo dell’economia sociale. Meccanismi/metodi di lavoro - rafforzare il mainstreaming delle politiche di inclusione sociale e il loro collegamento alle decisioni finanziarie e ai Fondi strutturali, in particolare il FSE; - migliorare il coordinamento delle politiche di protezione e inclusione sociale e il coinvolgimento di tutti i livelli di governo e dei soggetti interessati nella definizione, nell’attuazione e nel monitoraggio di tali politiche; - sviluppare strategie regionali e locali a favore della protezione e dell’inclusione sociale; - accrescere la partecipazione delle persone che si trovano in condizione di povertà, delle ONG, delle parti sociali, dei fornitori di servizi e di altri soggetti chiave; - rafforzare la volontà politica e promuovere il dibattito e la sensibilizzazione sugli impegni e gli sforzi congiunti dell’UE e degli Stati membri in materia di lotta contro la povertà e l’esclusione sociale; Segue a p. 23 23 BANDI E CONCORSI 4/9 Segue da p. 22 - migliorare la qualità e l’aggiornamento di dati e garantire l’elaborazione e l’uso di indicatori che riflettono i molteplici aspetti della povertà e dell’esclusione sociale e la situazione di vita delle persone povere; - migliorare la valutazione e il monitoraggio delle politiche pertinenti e il loro impatto. Possono partecipare al bando persone giuridiche registrate in uno degli Stati UE o nei Paesi EFTA/SEE. I progetti devono coinvolgere partner di almeno 3 di questi Paesi. Lo stanziamento globale messo a disposizione del bando è pari a € 5.600.000. Il contributo comunitario potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto, per un importo compreso tra € 500.000 e € 700.000 a progetto (indicativamente si prevede di finanziare circa 10 progetti). I progetti devono avere una durata compresa tra 18 e 24 mesi, con inizio tra il 1° novembre e il 31 dicembre 2007. La scadenza per la presentazione delle proposte è il 13 luglio 2007. N.B: Per la presentazione dei progetti devono essere utilizzati i formulari online reperibili alla pagina web dedicata. Il bando è scaricabile al seguente link http://www.europafacile.net/Elettera/eurolettera_schede_news.asp? id=2033&id_elettera=49 Il formulario è scaricabile al seguente link http://ec.europa.eu/employment_social/ emplweb/tenders/tenders_en.cfm?id=1485 Fonte: www.europafacile.net 24 BANDI E CONCORSI 5/9 Anno Europeo del Dialogo Interculturale 2008: inviti a presentare proposte (scadenze: 31 luglio e 14 settembre p.v.) Allo scopo di raggiungere gli obiettivi dell’Anno Europeo del Dialogo Interculturale 2008, la Commissione Europea ha lanciato due inviti a presentare proposte per il cofinanziamento di azioni a livello europeo e nazionale. La dotazione di bilancio complessiva per l'Anno europeo del dialogo interculturale ammonta a 10 milioni di euro. 1) Invito a procedura aperta - DG EAC/07/2007 – Scadenza 31 Luglio 2007. Lo scopo di questo invito è cofinanziare un numero limitato di azioni emblematiche a livello Europeo finalizzate alla promozione del dialogo interculturale, coinvolgendo direttamente i cittadini o raggiungendo in altra maniera quante più persone possibile e mettendo in rilievo le realizzazioni e le esperienze sul tema dell’Anno Europeo del Dialogo Interculturale 2008. Tali azioni possono consistere in eventi specifici e attività che possano aumentare la consapevolezza degli obiettivi dell’Anno Europeo e sottolineare il significato e l’importanza del dialogo interculturale, illustrando vari settori, metodologie e dimensioni del dialogo interculturale nell'Unione europea in modo da farlo risultare visibile e attraente, in particolare per i giovani, ma non solo. Ciascuna sovvenzione varia da un minimo di 200.000 euro ad un massimo di 400.000 euro. Saranno concesse sovvenzioni a circa 8-10 eventi ed iniziative. Il contributo finanziario della Commissione non può superare l'80 % dell'importo totale delle spese ammissibili per ciascun progetto 2) Invito a procedura ristretta - DG EAC/08/2007 – prima scadenza 31 Luglio 2007 / seconda scadenza 14 Settembre 2007 L’obiettivo di questo invito è di co-finanziare eventi e iniziative a livello nazionale e regionale, con una forte dimensione europea e destinati a promuovere gli obiettivi dell’Anno Europeo del Dialogo Interculturale, coinvolgendo direttamente o raggiungendo quante più persone possibile, con particolare attenzione per le azioni relative all’educazione civica e alla percezione di altri popoli e le loro differenze. Il contributo non potrà superare il 50 % delle spese totali; verranno concesse sovvenzioni a 27 progetti (uno per ciascun stato membro). La partecipazione a questo invito è limitata agli organismi nazionali di coordinamento dell’Anno 2008 di ciascun Stato membro. Le candidature (un beneficiario finale per Stato membro) devono essere inviate alla Commissione entro e non oltre il 31 luglio 2007 per i progetti cofinanziati a titolo del bilancio 2007 (che dovranno iniziare nel 2007) ed entro il 14 settembre 2007 per i progetti cofinanziati a titolo del bilancio 2008 (che dovranno iniziare nel 2008) . I testi completi dei bandi, le linee guida, la modulistica e altra documentazione indispensabile per la candidatura sono scaricabili dal sito web http://ec.europa.eu/culture/ eac/dialogue/calls_en.html Fonte: Commissione Europea http://ec.europa.eu/index_en.htm 25 BANDI E CONCORSI 6/9 Borse Unesco – L’Oréal per giovani donne che si sono dedicate allo studio delle scienze della vita 2007—In scadenza il 14 settembre Il programma congiunto UNESCO-L’ORÉAL mira a promuovere la partecipazione di giovani donne di tutto il mondo al progresso della ricerca nell’ambito delle scienze della vita. L’ORÉAL ha offerto 15 borse a giovani donne (under 35) di valore, originarie di Stati membri dell’UNESCO, che, con il loro entusiasmo e il loro lavoro innovativo, apportano preziosi contributi allo sviluppo delle scienze della vita. Le candidate devono aver già intrapreso dei lavori di ricerca a livello di dottorato o post dottorato in uno o più campi vicini alle scienze della vita, in particolare la biologia, la biochimica, le biotecnologie e la fisiologia. Le domande devono essere presentate entro e non oltre il 14 settembre p.v. al seguente indirizzo: UNESCO, Fellowships Programme Sections, 7 Place de Fontenoy, 75352 Paris (una copia della domanda può essere anticipata via fax: +33.1.45.68.55.03 o via e-mail: [email protected] e s.mougharbel.unesco.org, esclusivamente come documento word o pdf). Il bando (multilingue) è scaricabile dal portale dell'Unesco, al seguente link: h t t p :// p o r t al . u n esc o . o r g/ e n / f il e _ d ow n l o ad . p h p / def2765c173e46f4a1995108512a692bUNESCO_LOREAL_Letter+of+announcement+(2008) +Multi-Language.pdf Ulteriori informazioni al sito: http://www.loreal.com/_en/_ww/index.aspx?direct1=00008&direct2=00008/00001 Fonte: Unesco - L’Oréal 26 BANDI E CONCORSI 7/9 Terza edizione del bando "Borsa di Studio Mirella Valentini" - in scadenza il 28 settembre p.v. CNA Impresa Donna Emilia Romagna ha promosso, con il patrocinio di altri soggetti e nell'ambito dell'Anno Europeo per le Pari Opportunità per Tutti, la terza edizione del Bando "Borsa di Studio Mirella Valentini". Il Bando assegnerà una borsa di studio a tesi di laurea, tesi specialistiche e di ricerca sulle tematiche inerenti l’imprenditoria femminile, e nello specifico: • donne, Imprenditoria e Lavoro Autonomo (lavoro atipico, settori non più tradizionali, imprenditrici nella ricerca e innovazione); • imprenditoria femminile: analisi e studio di buone pratiche (eventuali lavori di ricerca per lo sviluppo di imprese femminili); • analisi e studio delle diverse modalità di conciliazione introdotte nelle imprese ed effettiva efficacia; • l'imprenditoria femminile in Europa e le politiche dell'Europa a sostegno dell'imprenditoria femminile. Possono prendere parte al bando tutti i giovani laureati e laureandi italiani e stranieri, dottori di ricerca e dottorandi di tutte le discipline delle Università Italiane con lavori realizzati negli ultimi 3 anni accademici non presentati in precedenti edizioni del presente Bando. Il Bando si chiuderà il 28 settembre 2007. Durante la cerimonia di premiazione, che si terrà nel mese di dicembre nella provincia di Forlì-Cesena, verrà assegnata una Borsa di Studio dell’ammontare di € 3.000 al Progetto ritenuto maggiormente meritevole a insindacabile giudizio del Comitato tecnicoscientifico, che avrà inoltre la facoltà di assegnare menzioni speciali a lavori presentati e risultati particolarmente meritevoli. Il testo completo del bando è disponibile nel portale www.pariopportunita.provincia.venezia.it, alla sezione Bandi e concorsi / aperti. Per informazioni contattare CNA Impresa Donna Emilia Romagna tel. 051 6099428-473 email: [email protected] Fonte: CNA Impresa Donna Emilia Romagna 27 BANDI E CONCORSI 8/9 Diversity! Premio giornalistico europeo aperto ai giornalisti web e della carta stampata – scade il 30 settembre p.v. Il Premio Giornalistico 2007 "Sì alle diversità. No alle discriminazioni” verrà assegnato dall’Unione Europea per mettere in evidenza i giornalisti che contribuiscono a diffondere nell'opinione pubblica una conoscenza più approfondita dei vantaggi delle diversità e della lotta contro la discriminazione sociale. I giornalisti web e della carta stampata appartenenti ai 27 Stati Membri dell’UE dovranno inviare i propri articoli, inerenti ai problemi della discriminazione o della diversità razziali, etniche, di credo o religiose, età, sesso, disabilità e orientamento sessuale. I giornalisti sono invitati, in particolare, a produrre elaborati in grado di diffondere in modo sempre più capillare la conoscenza del tema della diversità sul posto di lavoro e della discriminazione di ogni tipo. Professionisti dei mezzi di comunicazione ed esperti in materia di anti-discriminazione selezioneranno 27 vincitori nazionali. In seguito, una giuria dell’UE sceglierà tra tutti i partecipanti dell’UE i tre vincitori del premio europeo. Quest'anno, per la prima volta, verrà istituito un premio speciale in occasione dell'Anno europeo delle pari opportunità per tutti. Gli articoli (che dovranno risultare già pubblicati dai media nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 30 settembre 2007) saranno valutati in base al valore di cronaca, pertinenza delle informazioni, complessità di ricerca e preparazione, originalità, creatività e qualità, e inoltre in base al significato e importanza per il pubblico. La cerimonia di premiazione si terrà a Lisbona nel mese di Novembre 2007. I tre vincitori generali del Premio Europeo e il vincitore del premio speciale Anno Europeo delle Pari Opportunità per Tutti si aggiudicheranno un viaggio di studio in un Paese dell’UE a scelta, dove potranno usufruire di un programma “tagliato su misura” in base ai propri interessi giornalistici specifici. Il termine ultimo per la presentazione degli elaborati è il 30 settembre 2007. Tutte le informazioni sul concorso, il regolamento, la modulistica per partecipare e i dettagli sui premi sono disponibili all’interno del sito web http://journalistaward.stopdiscrimination.info/171.0.html Fonte: Premio Giornalistico 2007 "Sì alle diversità. No alle discriminazioni” 28 BANDI E CONCORSI 9/9 Esperienze di libertà femminile: concorso internazionale di cinema indipendente delle donne – scade il 31 gennaio 2008 Il Trust “Nel Nome della Donna” è una Fondazione che si occupa di finanziare idee e programmi presentati da donne (singole, in gruppi o in associazioni) che abbiano la finalità di favorire la libertà femminile, di sostenere e appoggiare i progetti e la vita delle donne. Il Trust “Nel Nome della Donna” promuove un concorso internazionale di cinema indipendente delle donne abbinato a un festival itinerante, con a tema le “Esperienze di libertà femminile”. Il concorso è rivolto alle donne di tutto il pianeta, sia professioniste sia dilettanti, ed è suddiviso nelle categorie “Storie”, per i lavori su sceneggiatura, con le due sezioni “cortometraggio (per i lavori di durata inferiore ai 60 minuti) e “lungometraggio” (per i lavori di durata superiore ai 60 minuti), e “Documentari” (per documentari, interviste, video arte, montaggi d’archivio). I premi in denaro saranno sei, due per ogni sezione. Il primo premio sarà pari a 5.000 €; il secondo sarà pari a 3.000 €. Le opere dovranno pervenire in 5 copie in formato DVD entro il 31 gennaio 2008. I film verranno proiettati in occasione di incontri pubblici presso associazioni di donne di tutta Italia, in un Festival Itinerante che si svolgerà tra marzo e aprile 2008 durante il quale tutte le presenti saranno chiamate a esprimere la propria valutazione. Per dettagli sul concorso e sulle modalità di partecipazione, http:// www.nelnomedelladonna.org/Bando.htm La proclamazione ufficiale delle vincitrici avverrà ad agosto. Il bando di concorso è scaricabile al seguente link http:// www.nelnomedelladonna.org/Concorso%20cinema.htm Fonte: Trust Nel Nome della Donna