ISIS “C. Facchinetti”
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Modulo Gestione Qualità
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SCHEDA PROGRAMMAZIONE CONSIGLIO DI CLASSE
Modulo redatto da RGQ
UNI EN ISO 9001 : 2008
SPC D60
Rev.00 del 30/09/2011
SETTORE : ELETTRONICO/TERMICO
INDIRIZZO : ELETTRONICO/TERMICO
SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE
DELLE ATTIVITA’ EDUCATIVE E DIDATTICHE
CONSIGLIO DELLA CLASSE 3 SEZ. BOEN/ATER
ANNO SCOLASTICO: 2011/2012
DATA DI APPROVAZIONE E DI CONSEGNA AI RAPPRESENTANTI:
07/11/2011
A. PROFILO DELLA CLASSE
La classe, composta da 20 alunni tutti provenienti dal nostro istituto, è ottenuta dall’accorpamento di due
classi seconde: la 3OEN costituita da 12 alunni di cui uno ripetente e la 3TER formata da 8 alunni. Da
una prima osservazione emerge un giudizio complessivamente positivo. Il comportamento della classe è
generalmente corretto, si evidenzia comunque una certa vivacità ed una capacità di concentrazione non
sempre adeguata da parte di un gruppo di alunni. In particolare per la 3OEN è stato necessario
intervenire per richiamare gli alunni al rispetto degli arredamenti scolastici e al rispetto verso il personale
docente e non docente.
A1. PER LE CLASSI SUCCESSIVE ALLA PRIMA
Informazioni desunte dai risultati dello scrutinio finale dell’anno precedente
Classe 3OEN:
Materie
Italiano
Storia
Inglese
Matematica
Diritto
Scienze
Fisica
Tec. Prof.
Es. Pratiche
Ed. Fisica
Classe 3TER:
Materie
Italiano
Storia
Inglese
Matematica
Diritto
Scienze
Fisica
Tec. Prof.
Es. Pratiche
Ed. Fisica
Livello alto (voti 8-10)
36%
27%
Livello alto (voti 8-10)
25%
12,5%
Liv. medio (voti 6-7)
100%
64%
55%
73%
100%
100%
64%
73%
73%
100%
Liv. basso (giud. sosp.)
Liv. medio (voti 6-7)
100%
100%
87,5%
75%
87,5%
100%
87,5%
100%
100%
100%
Liv. basso (giud. sosp.)
45%
27%
36%
27%
12,5%
12,5%
A2. ESITO TEST DI INGRESSO (non sono stati svolti)
B. CASI PARTICOLARI RIFERITI AL SINGOLO ALLIEVO O ALL’INTERA CLASSE
CASI DSA, PDH, ALLIEVI STRANIERI
COMPRESI I
Nella classe sono presenti due alunni stranieri, ma non evidenziano difficoltà linguistiche.
C. OBIETTIVI/COMPETENZE
Competenze comportamentali:
- partecipare attivamente e con continuità alle varie attività;
- organizzare il proprio lavoro con senso di responsabilità ed in modo autonomo;
- lavorare in gruppo e prendere decisioni;
- consolidare il metodo di studio domestico e adeguarlo ai nuovi impegni.
Competenze didattiche:
- comprendere in maniera globale testi orali e scritti relativi a tutte le discipline, compresa la lingua
straniera;
- documentare e comunicare adeguatamente procedimenti e risultati;
- utilizzare informazioni, metodo di calcolo e strumenti informatici (tabelle, grafici e semplici
programmi);
- affrontare situazioni problematiche di varia natura scegliendo adeguate strategie d’approccio.
D. STRATEGIE
DA
METTERE
OBIETTIVI/COMPETENZE
IN
ATTO
PER
IL
CONSEGUIMENTO
- Lezioni frontali e/o dialogate
- Esplicitazione dei percorsi formativi delle unità didattiche di apprendimento
- Esercitazioni guidate
- Lavori di gruppo
- Attività di laboratorio
- Lezioni in aula informatica
- Visite guidate presso aziende del settore
- Stage
E. METODOLOGIA
Classe 3OEN:
Materie
ES.
PRAT
ED.
FIS
ITA
STO
ING
MAT
FIS
SIST
ELETTR
Lezione frontale
X
X
X
X
X
X
X
X
Lezione
dialogata
X
X
X
X
X
X
X
X
Modalità
Attività
laboratoriale
Attività di gruppo
Problem solving
Attività pratica
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
REL
X
DEGLI
Classe 3TER:
Materie
MACCH
MECC
TER
ITA
STO
ING
MAT
FIS
Lezione frontale
X
X
X
X
X
X
Lezione
dialogata
X
X
X
X
X
X
Modalità
Attività
laboratoriale
Attività di gruppo
X
Problem solving
X
X
X
Attività pratica
ES
PRAT
X
ED.
FIS
REL
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
F. VERIFICA E VALUTAZIONE
F1. STRUMENTI DA UTILIZZARE PER LE VERIFICHE
- Interrogazione
- Prova di laboratorio
- Produzione scritta
- Prova strutturata e/o semistrutturata
- Questionario
- Esercizi
- Relazioni
F2. CRITERI PER LA VALUTAZIONE (sia numerica nelle singole discipline, sia per livelli per le
competenze)
Come da delibera del Collegio docenti del 25-9-2009:
il numero di verifiche da effettuare in ciascun periodo di valutazione è concordato dai docenti della
disciplina e ratificato in sede di Consiglio di classe.
Le verifiche hanno lo scopo di:
 garantire omogeneità e trasparenza della valutazione;
 stimolare in ciascuno studente una riflessione sulle potenzialità e le carenze evidenziate a livello
individuale;
 favorire, in questo modo, l’autovalutazione quale premessa per il miglioramento dei risultati e il
successo formativo;
il voto di ciascuna verifica intermedia viene motivato facendo riferimento a una griglia di valutazione.
Per le prove scritte (anche finalizzate a voto orale o pratico, ivi comprese le relazioni di laboratorio)
la griglia di valutazione:
 fa riferimento agli obiettivi (conoscenze, abilità e competenze) dichiarati nella programmazione
individuale del docente; tali obiettivi vengono costantemente richiamati agli studenti durante il
percorso didattico e prima di ciascuna verifica;
 viene costruita secondo i seguenti criteri:
 per ciascun obiettivo viene stabilito un punteggio massimo, da assegnare in caso di pieno
raggiungimento;
 a ciascun obiettivo possono essere associati dei descrittori con i relativi punteggi da
assegnare in
caso di raggiungimento parziale;
 la somma dei punteggi determina il voto mediante una tabella o una formula di
conversione
predefinita;
La griglia di valutazione, debitamente compilata, deve essere allegata a ciascun compito scritto. I
voti così determinati e assegnati dovranno essere coerenti con il significato riportato nella seguente
tabella.
VOTO
1
6
Significato
Preparazione
nulla
Insufficienza
gravissima
Insufficienza
grave
Insufficienza
lieve
Sufficiente
7
Discreto
8
Buono
9
Ottimo
10
Eccellente
2-3
4
5
INDICATORI
Mancanza di elementi di valutazione.
Prova decisamente lacunosa o incompleta, con numerosi e gravi
errori.
Prova lacunosa o incompleta, con gravi errori
Prova lacunosa, con errori non particolarmente gravi – obiettivi
parzialmente raggiunti
Prova che denota conoscenze e abilità essenziali, anche se con
lievi errori.
Prova caratterizzata da informazioni frutto di un lavoro diligente,
esposte in forma corretta, con sufficienti capacità di
collegamento.
Prova che denota approfondimento disciplinare, capacità di
collegamento, esposizione chiara e fluida.
Prova completa e rigorosa, che denota capacità di rielaborazione
personale e critica, esposizione sicura ed appropriata.
Prova completa, approfondita, personale e rigorosa, che denota
capacità di collegamento ed uso di conoscenze attinte da ambiti
pluridisciplinari, con sicura padronanza della terminologia.
Per le prove orali si adotta, a livello di Istituto, la seguente griglia:
Obiettivo
Descrittore
Conoscenza dei contenuti e abilità,
in relazione alla programmazione
del docente
Nulla
Frammentaria
Lacunosa
Essenziale
Completa
Proprietà di linguaggio
Carente
Parziale
Sostanzialmente corretta
Efficace
Argomentazione, approfondimento
Carente
e collegamenti
Parziale
Efficace
La somma dei punteggi assegnati dà luogo al voto in decimi.
Punteggio
assegnato
1
2
3
4
5
0
1
2
3
0
1
2
F3. DEFINIZIONE DEI CARICHI MASSIMI DI LAVORO SETTIMANALE DOMESTICO
(per ciascuna materia, in rapporto al tempo di studio mediamente disponibile per gli studenti)
Materia
Ore
Il Consiglio di Classe ritiene che non sia possibile quantificarli per due ragioni principali:
1) capacità di apprendimento individuali
2) difficoltà obiettive dell’unità didattica di apprendimento
F4. DEFINIZIONE DEL NUMERO DELLE PROVE
CLASSE 3OEN:
Primo
periodo
Secondo
periodo
Italiano
4
6
Storia
2
3
Matematica
3
4
Lingua straniera
2
3
Fisica e Lab.
1
2
Elettronica
2
4
Sistemi
3
4
Es. Pratiche
2
4
Ed.Fisica
2
2
Religione
1
1
Primo
periodo
Secondo
periodo
Italiano
4
6
Storia
2
3
Matematica
3
4
Lingua straniera
2
3
Fisica e Lab.
1
2
Macchine Termiche
4
6
Meccanica e Macchine
2
2
Es. Pratiche
2
3
Ed.Fisica
2
2
Religione
1
1
Disciplina
CLASSE 3TER:
Disciplina
G. ATTIVITA’ INTEGRATIVE PREVISTE COMPRESI I VIAGGI D’ISTRUZIONE
3OEN:
- Olimpiadi di Matematica
- Progetto: Imprese in Azione JA
- Progetto: “Ufficio Placement”
3TER:
- Olimpiadi di Matematica
- Tenaris Bergamo
- Pirelli Pneumatici Milano/Torino
- Fiat Torino
- Maserati (BO)
- Volandia (Malpensa)
- Husqarna (VA)
Si individuano i seguenti docenti accompagnatori: Buscemi e Foti
- Progetto: “Ufficio Placement”
Al piano si allegherà il Patto educativo di corresponsabilità con impegni dei docenti, della
scuola, degli studenti e delle famiglie (seduta di novembre)
Il documento sarà firmato dal coordinatore di classe e dai rappresentanti
REGOLAMENTO DI ISTITUTO E PATTO EDUCATIVO
Regolamento d’Istituto. Norme che sanciscono i rapporti tra studenti, famiglie ed
istituzione
(Regolamento attuativo del DPR 249/1998 e successive modifiche e integrazioni)
Documento con parere favorevole del Collegio dei Docenti del 15/10/2008
Approvato e adottato dal Consiglio d’Istituto con delibera del 13/01/2009
Premessa
Il presente regolamento si fonda sullo “Statuto delle studentesse e degli studenti” (di seguito
denominato “Statuto”) emanato con DPR 249/98, successivamente modificato ed integrato con
DPR 235/07, di seguito allegato. L’Istituto ne adotta principi e finalità.
Vengono qui disciplinate, in coerenza con il Piano dell’Offerta Formativa e con le norme di
sicurezza, le modalità per l’esercizio dei diritti sanciti dallo Statuto, e definite le norme di
comportamento, le sanzioni in relazione alle mancanze disciplinari e le procedure per la loro
adozione, oltre alle procedure di sottoscrizione, elaborazione e revisione del “Patto educativo di
corresponsabilità” (Art. 5-bis dello Statuto).
L’Istituto si impegna a condividere i contenuti dello Statuto e del presente regolamento con gli
studenti neoiscritti nelle attività di accoglienza organizzate all’inizio dell’anno scolastico.
Diritti
Art. 1.1 Diritto di informazione
L’Istituto informa studenti e famiglie sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della
scuola attraverso:
a) l’affissione all’Albo dell’Istituto e la pubblicazione sul sito internet dei principali documenti
relativi al Piano dell’Offerta Formativa, al Sistema Qualità, alla Sicurezza;
b) le comunicazioni della Presidenza agli studenti e, per loro tramite, alle famiglie.
Art. 1.2 Partecipazione al dialogo educativo e trasparenza
L’Istituto garantisce la partecipazione al dialogo educativo e la trasparenza dell’azione didattica
attraverso:
a) l’elaborazione e annuale revisione, da parte del Consiglio di Istituto, del “Patto Educativo di
Corresponsabilità” (art. 5 bis dello Statuto), che deve essere sottoscritto da genitori e studenti
contestualmente alla conferma dell’iscrizione e in ogni caso prima dell’inizio delle attività
didattiche o dell’inserimento dello studente proveniente da altra scuola nella classe. Firmando il
patto educativo studenti e genitori prendono atto dei documenti fondamentali che regolano la
vita scolastica (POF, Regolamento di Istituto, ecc.); vengono inoltre esplicitate le priorità
educative e le responsabilità che la scuola da un lato e i genitori dall’altro si assumono
nell’ambito dei compiti assegnati dalla normativa vigente ai rispettivi ruoli;
b) l’esplicitazione motivata, a cura del Consiglio di Classe e di ciascun docente, della
programmazione educativa e didattica e dei criteri di valutazione;
c) la predisposizione ad inizio anno scolastico, a cura di ciascun Consiglio di Classe, del Piano
del Consiglio di Classe, che viene discusso e firmato dai docenti e dai rappresentanti di
studenti e genitori. Attraverso questo strumento ciascuna componente prende precisi
impegni per facilitare il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici. Nel Piano del
Consiglio di Classe, comprensivo di programmazione e Patto Educativo di
Corresponsabilità, vengono in particolare esplicitate le modalità per garantire tempestività e
trasparenza della valutazione.
Art. 1.3 Rapporti scuola-famiglia
a. Le famiglie possono conferire con i docenti secondo un piano che prevede assemblee
serali. Il calendario degli incontri viene opportunamente diffuso. Negli incontri serali è
prevista anche la consegna
della pagella del primo periodo e del pagellino
intraquadrimestrale del secondo periodo.
b. E’ attivo un sistema informatico per la comunicazione ai genitori di voti e assenze del figlio;
l’accesso a tali informazioni è protetto da password personale.
c. Il Dirigente Scolastico e i suoi collaboratori sono a disposizione, previo appuntamento, per
qualsiasi incontro con i genitori ed alunni.
d. L’ufficio di Segreteria è aperto al pubblico secondo gli orari esposti e indicati sul sito
dell’istituto; gli studenti possono accedere alla Segreteria Didattica durante gli intervalli o al
termine delle lezioni.
e. Qualora l’Istituto, per causa di forza maggiore, fosse impossibilitato ad assicurare le prime
e/o le ultime ore di lezione le classi, previa comunicazione per il tramite degli studenti,
potranno essere ammesse in ritardo o dimesse in anticipo.
f. In caso di sciopero del personale della scuola le famiglie saranno tempestivamente avvisate,
per il tramite degli studenti, del servizio che può essere garantito.
Art. 1.4 Diritto di consultazione
Prima che siano prese decisioni che influiscano in modo rilevante sull’organizzazione della
scuola il Dirigente Scolastico informa i rappresentanti degli studenti che potranno convocare
un’assemblea di Istituto o concordare con il Dirigente Scolastico altre modalità per la
consultazione degli studenti, compatibili con il regolare svolgimento delle attività didattiche.
Art. 1.5 Diritto di riunione
1. Il diritto di assemblea e di riunione degli studenti e dei genitori, a livello di classe e di Istituto,
è regolamentato dagli artt.13 e 14 del Testo Unico D.Lgs. 16-4-1994. n. 297.
2. Le assemblee di classe con la presenza dei genitori, studenti e docenti sono convocate,
previa richiesta scritta in Presidenza, su sollecitazione di una delle componenti.
Art. 1.6 Diritto di associazione
1. Gli studenti e i genitori possono esercitare il diritto di associazione utilizzando i locali
dell’Istituto previa motivata richiesta al Dirigente Scolastico da inoltrare almeno tre giorni prima.
E’ richiesta la presenza di almeno un maggiorenne.
2. Tutti i locali dell’Istituto sono a disposizione di gruppi di lavoro (anche extra scolastici) formati
da studenti e opportunamente coordinati da docenti che si assumano la responsabilità del
controllo sia degli allievi, sia dei locali sia della strumentazione. La richiesta motivata va
indirizzata al Dirigente Scolastico almeno tre giorni prima dell’inizio dell’attività.
3. L’accesso ai laboratori in orario extra scolastico è ammesso solo su richiesta motivata
inoltrata al Dirigente Scolastico almeno tre giorni prima da un insegnante abilitato all’uso delle
attrezzature. Gli studenti possono accedere in tal caso ai laboratori solo se accompagnati da un
docente o da personale qualificato che garantisca il rispetto delle norme vigenti.
Doveri
Art. 2.1 Comportamento scolastico e rapporti interpersonali
1. Gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con il sereno
svolgimento dell’attività didattica, secondo quanto stabilito nel Patto Educativo di
Corresponsabilità e nel Contratto Formativo (art. 1.2). Non sono ammessi comportamenti che
ostacolino il regolare svolgimento delle attività didattica e/o offensivi nei confronti dei compagni
o del personale della scuola.
2. È un preciso dovere di ciascuno studente favorire le comunicazioni scuola-famiglia.
3. È un preciso dovere di ognuno evitare qualsiasi comportamento di violenza fisica o
psicologica atta ad intimidire i compagni o a limitarne la libertà personale.
4. E’ un preciso impegno di ognuno rispettare la religione, la cultura, le caratteristiche etniche o
individuali di docenti, personale della scuola, compagni.
5. Il materiale e le cose altrui vanno rispettate; non sono ammissibili furti e/o appropriazioni. La
scuola non risponde dei beni lasciati incustoditi o dimenticati.
Art. 2.2 Assenze
a. Le assenze dalle lezioni devono essere limitate nella maniera più responsabile. L’assiduità
della frequenza scolastica è considerata elemento positivo di valutazione. Assenze, ritardi
ripetuti, richieste di permessi per cause non gravi, costituiscono motivo di inosservanza ai
doveri scolastici. In caso di assenza lo studente ha il dovere di aggiornarsi sulle attività
svolte.
b. All’inizio dell’anno scolastico agli studenti viene consegnato un libretto per la giustificazione
di assenze e ritardi, per la richiesta di uscita anticipata e per le comunicazioni scuola
famiglia. Su tale libretto devono essere riportate, negli spazi appositamente previsti, la firma
dei genitori o di chi esercita la patria potestà; la validazione delle firme viene effettuata dal
Dirigente Scolastico o suo delegato dietro presentazione di fotocopia della carta di identità
dei firmatari.
c. Le giustificazioni delle assenze e dei ritardi nonché le richieste di permesso di
ingresso/uscita fuori orario devono essere firmate dai genitori o di chi esercita la patria
potestà. I maggiorenni possono firmare personalmente, devono però essere coscienti delle
responsabilità che si assumono di fronte alla scuola e di fronte alla famiglia in caso di
dichiarazione mendace.
d. Lo studente che è stato assente dalle lezioni ha l’obbligo di giustificare il giorno del rientro a
scuola sull’apposito libretto. I ritardi (che non dipendono dall’utilizzo dai mezzi pubblici)
devono essere giustificati il giorno stesso o, se dovuti a imprevisto, il giorno successivo.
Richieste di uscita anticipata devono essere presentate prima dell’inizio delle lezioni (entro
la prima ora).
e. Lo studente che, dopo un’assenza o un ritardo, rientra a scuola senza giustificazione è
ammesso il primo giorno in classe dal Dirigente Scolastico o suo delegato. Il secondo
giorno, se è ancora sprovvisto di giustifica dell’assenza, viene mandato dal Dirigente
Scolastico o da un suo collaboratore perché si proceda ad avvisare telefonicamente la
famiglia che il figlio sarà lasciato fuori dall’istituto il giorno successivo se non regolarizzerà
l’assenza. Tale provvedimento viene annotato sul registro di classe. Il terzo giorno lo
studente ancora sprovvisto di giustificazione viene lasciato fuori dall’istituto.
f. L’accoglimento della giustificazione dell’assenza o del ritardo e la concessione del permesso
di entrata posticipata o uscita anticipata competono al Dirigente Scolastico o a un suo
delegato che ha facoltà di procedere agli accertamenti che ritiene opportuni e di informare le
famiglie in merito alle assenze, ai ritardi, ai permessi di uscita. Nell’ipotesi di alunni
maggiorenni il Dirigente Scolastico indirizzerà le eventuali comunicazioni agli studenti
interessati e, per conoscenza, alle loro famiglie.
g. L’astensione collettiva dalle lezioni è considerata assenza e come tale deve essere
giustificata il giorno successivo.
h. Nel caso di esaurimento o di smarrimento del libretto l’Istituto fornisce un nuovo libretto che,
per gli studenti minorenni, deve essere ritirato da uno dei genitori. E’ richiesto un contributo
annualmente stabilito dal Consiglio di Istituto.
Art. 2.3 Disposizioni organizzative e di sicurezza
a. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni di sicurezza previste dalla normativa
vigente e le disposizioni attuative dell’Istituto (Piano di Evacuazione, Regolamenti delle Aule
Speciali, ecc.).
b. Non è consentita l’uscita dall’aula nella prima ora di lezione e nelle ore successive agli
intervalli se non in casi eccezionali e motivati. Durante le lezioni lo studente non può
assentarsi dall’aula senza il permesso dell’insegnante.
c. Durante gli intervalli previsti gli studenti possono circolare nei corridoi, nei disimpegni ed in
sala mensa; gli studenti fumatori devono uscire nell’atrio. Il servizio di vigilanza è affidato sia
ai docenti in orario, sia al personale ausiliario. Non sono ammessi ritardi al termine
dell’intervallo.
d. I trasferimenti interni dalle aule alla palestra ed ai laboratori e viceversa debbono essere
condotti in silenzio, nel rispetto del lavoro degli altri.
e. Gli studenti che intendono dedicarsi allo studio individuale alternativo all’insegnamento della
religione cattolica usufruiranno degli spazi che saranno indicati.
f. Gli studenti che arrivano a scuola con mezzi propri, cicli e motocicli, devono parcheggiare
nell’apposito spazio che viene aperto e chiuso in predeterminate fasce orarie. Non potendo il
personale della scuola sorvegliare costantemente lo spazio adibito a parcheggio, l’Istituto
non è responsabile di eventuali furti e/o danneggiamenti. E’ vietato parcheggiare sotto il
portico dell’atrio se non individualmente autorizzati dal Dirigente Scolastico.
Art. 2.4 Ambiente scolastico e uso delle strutture
a. L’edificio, gli arredi e le attrezzature sono beni della comunità; la loro conservazione è
affidata all’educazione e alla responsabilità degli alunni e di tutto il personale.
b. E’ vietato imbrattare o lordare gli ambienti, scrivere sui muri, sui banchi e sulle porte,
incidere gli arredi. I furti o i danni arrecati all’edificio, agli arredi o alle attrezzature devono
essere risarciti da coloro che li hanno provocati.
c. Per i rifiuti devono essere utilizzati gli appositi contenitori. Nel caso in cui l’aula venga
trovata sporca gli alunni responsabili o, se non individuati, la classe sono tenuti a ripulire
durante gli intervalli o al termine delle lezioni.
d. E’ vietato consumare cibi o bevande nelle aule e nei laboratori. Al bisogno è consentito bere
acqua.
e. E’ proibito fumare in tutti gli ambienti: aule, corridoi, servizi, laboratori, mensa, biblioteca,
scale anti-incendio.
f. E’ proibito introdurre a scuola bevande alcoliche o droghe.
g. E’ vietato l’uso del cellulare all’interno dell’istituto. In caso di assoluta necessità è possibile
comunicare attraverso il telefono della scuola.
h. L’utilizzo di laboratori e aule attrezzate è disciplinato dai rispettivi regolamenti. Nei laboratori
particolare attenzione deve essere posta al rispetto della normativa di sicurezza.
i. L’accesso alla Sala Stampa è consentito secondo apposito regolamento affisso all’entrata
dell’ufficio.
Sanzioni disciplinari e relative procedure
Art. 3.1 Generalità
I provvedimenti disciplinari hanno valenza educativa e mirano al rafforzamento del senso di
responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. La
responsabilità disciplinare è personale. L’azione disciplinare si esplicherà tenendo conto della
gravità delle infrazioni e può consistere nell’ammonizione scritta o nell’allontanamento dalla
comunità scolastica. I provvedimenti adottati sono comunicati alla famiglia dall’Ufficio di
Presidenza e allegati al fascicolo personale dell’allievo.
Art. 3.2 Annotazione scritta
In presenza di comportamenti non reiterati:
a) che vengano meno alle regole di comportamento e di rispetto interpersonale che non
costituiscano danno a persone o cose;
b) di negligenza o mancanza di autocontrollo che impediscano la piena funzionalità del
servizio o ostacolino il perseguimento delle finalità formative della scuola o possano
configurare un rischio di danneggiamento al patrimonio della scuola ovvero provochino
danno sia pure di lieve entità;
il docente procede all’ammonizione verbale e successiva annotazione scritta sul registro di
classe e sul libretto personale dello studente per la comunicazione alla famiglia. L’annotazione
scritta non è una sanzione disciplinare ma ne può costituire, se reiterata, un presupposto.
Art. 3.3 Ammonizione scritta
In presenza di:
a) comportamenti reiterati documentati di cui all’articolo precedente;
b) comportamenti non intenzionali tali da configurare una situazione di pericolo e/o danno
alle persone;
il docente scrive una nota disciplinare sul registro di classe, informa il Dirigente Scolastico
dell’accaduto e formalizza una richiesta di ammonizione scritta. Il Dirigente Scolastico o suo
delegato informa la famiglia; entro due giorni lo studente ha il diritto di presentare
controdeduzioni scritte che devono essere controfirmate dai genitori. Il Dirigente, viste le
controdeduzioni, sentito lo studente e acquisite le eventuali prove documentali e testimoniali,
valuta se sanzionare l’allievo mediante ammonizione scritta e informa il Consiglio di Classe
sulle decisioni assunte tramite il docente Coordinatore di Classe.
Il procedimento può essere avviato per iniziativa del Coordinatore se, nel periodico controllo del
Registro o su segnalazione dei colleghi, ravvisa la presenza di diverse annotazioni disciplinari a
carico dello studente. In tale caso il Coordinatore redige comunque una nota disciplinare sul
registro di classe che, facendo riferimento alle precedenti annotazioni, ha funzione di informare i
colleghi dell’avvio del procedimento.
Art. 3.4 Allontanamento dalla comunità scolastica per periodi non superiori ai quindici
giorni
In presenza di:
a) comportamenti reiterati di cui all’art. 3.2 già sanzionati mediante ammonizione scritta;
b) comportamenti non intenzionali ma reiterati tali da configurare una situazione di pericolo
e/o danno alle persone;
c) comportamenti intenzionali offensivi nei confronti del personale della scuola o dei
compagni o che procurino danneggiamento al patrimonio della scuola, fermo restando
l’obbligo di risarcimento;
il docente scrive una nota disciplinare sul registro di classe e, sentito il coordinatore di classe,
informa il Dirigente Scolastico dell’accaduto e formalizza una richiesta di allontanamento dalla
comunità scolastica per periodi non superiori ai quindici giorni. Il Dirigente informa la famiglia; lo
studente ha il diritto di presentare controdeduzioni scritte entro due giorni dall’accaduto che
devono essere controfirmate dai genitori. Il Dirigente Scolastico, viste le controdeduzioni,
sentito lo studente e acquisite le eventuali prove documentali e testimoniali, valuta se
sussistono le condizioni per l’allontanamento. In caso affermativo convoca il Consiglio di Classe
che, alla presenza di tutte le componenti, decide in merito al provvedimento; in caso negativo
valuta se sanzionare l’allievo con ammonizione scritta.
Art. 3.5 Allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore ai quindici
giorni
In presenza di reati e/o di comportamenti intenzionali offensivi e/o lesivi che configurino pericolo
grave per l'incolumità delle persone o per l'integrità delle strutture scolastiche il Dirigente
Scolastico, in seguito ad istruttoria condotta secondo i criteri di cui all’art. 3.4, chiede la
convocazione del Consiglio di Istituto che decide in merito all’allontanamento dello studente per
un periodo superiore ai 15 giorni. La durata del provvedimento è commisurata alla gravità del
reato o al permanere della situazione di pericolo.
Art. 3.6 Validità delle delibere
L’organo collegiale chiamato a decidere in merito a una sanzione (Consiglio di Classe o di
Istituto) delibera a maggioranza dei presenti. La seduta è valida se sono presenti più della metà
dei componenti.
Qualora faccia parte dell’organo collegiale lo studente per cui è stata richiesta la sanzione o un
suo genitore, questi ha il dovere di astenersi. In tal caso, allo scopo di salvaguardare la
composizione dell’organo collegiale, si procede a surroga, attingendo nell’ordine alla lista dei
non eletti.
Art. 3.7 Conversione della sanzione
Per sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente per un periodo non superiore ai
15 giorni vale il principio della riparazione del danno. E’ perciò offerta la possibilità di convertirle,
con il consenso dell’interessato assistito da chi esercita la patria potestà, in attività in favore
della comunità scolastica. Tali attività, individuate dall'organo sanzionante, non devono essere
lesive della dignità e della personalità dello studente e non devono esporre la scuola a
responsabilità di alcuna natura. Esse possono consistere in:
-attività di volontariato all’interno o all’esterno della comunità scolastica
-attività di segreteria;
-riordino di materiali di laboratorio, cataloghi e archivi;
-sostegno alle attività della biblioteca;
-la produzione di elaborati che inducano lo studente a una riflessione sui propri comportamenti.
Tale elencazione è da ritenersi meramente esemplificativa e non esaustiva.
Art. 3.8 Ruolo del Personale non docente
Il personale non docente che ravvisa infrazioni al Regolamento di Istituto ne dà comunicazione
al Dirigente Scolastico o suo delegato che provvede a scrivere annotazione o nota disciplinare
sul registro di classe e a procedere secondo i criteri e le procedure previste agli articoli 3.3, 3.4
e 3.5.
Art. 3.9 Applicazioni delle sanzioni
Le sanzioni di cui sopra si intendono applicabili, per le stesse tipologie di comportamento,
anche in situazioni scolastiche che abbiano luogo fuori dei locali dell'Istituto e/o in orario
extrascolastico: uscite, visite e viaggi d'istruzione, ecc. Le sanzioni per le mancanze disciplinari
commesse durante le sessioni d'esame sono irrogate dalla Commissione esaminatrice, che ha
competenza anche nei riguardi dei candidati esterni.
Impugnazioni – Organo di Garanzia
4.1 Compiti dell’Organo di Garanzia
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque abbia interesse entro
quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione ad un apposito Organo di Garanzia
interno alla scuola, che decide nel termine di dieci giorni.
L’Organo di Garanzia è altresì garante di eventuali conflitti interpretativi che sorgessero in
merito all’applicazione del presente Regolamento.
4.2 Composizione e funzionamento dell’Organo di Garanzia
L’Organo di Garanzia, presieduto dal Dirigente scolastico o in caso di impedimento dal suo
sostituto, si compone di:
- un docente annualmente designato dal Collegio dei Docenti;
- un rappresentante degli studenti annualmente eletto da una lista di candidati;
- un rappresentante dei genitori annualmente eletto da una lista di candidati;
La seduta è valida se sono presenti almeno tre componenti, tra cui il Dirigente Scolastico o suo
sostituto. Le decisioni sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto
del presidente.
4.3 Surroghe e subentro
Il Collegio dei Docenti individua anche almeno un docente come membro supplente per
sostituire il membro effettivo in caso di incompatibilità (per esempio qualora quest’ultimo faccia
parte dell’Organo Collegiale che ha irrogato la sanzione) o di impedimento a partecipare.
Qualora faccia parte dell’Organo di Garanzia lo studente a cui è stata irrogata la sanzione o un
suo genitore, questi ha il dovere di astenersi. In tal caso, allo scopo di salvaguardare la
composizione dell’organo collegiale, il Dirigente Scolastico procede alla nomina di membri
supplenti, attingendo nell’ordine alla lista dei non eletti.
I membri dell’Organo di Garanzia rimangono in carica fino a nuova elezione o designazione,
salvo la circostanza che abbiano perduto la qualità di alunno o di docente della scuola; in tal
caso subentrano, in attesa di nuova designazione o elezione, i membri supplenti.
Visite e viaggi di istruzione.
Le visite e i viaggi di istruzione fanno parte integrante dell’attività didattica e rientrano pertanto
nella Programmazione del Consiglio di Classe.
È perciò richiesta, di norma, la partecipazione di tutti gli studenti della classe/classe articolata;
tuttavia per giustificati motivi gli allievi possono non partecipare per una percentuale non
superiore al 30%. Prima dell’effettuazione del viaggio è in ogni caso richiesta conferma del
Consiglio di Classe, che deciderà in base all’andamento didattico-educativo della classe.
L’Istituto si impegna a facilitare la partecipazione degli studenti che non possono sostenere
l’intera spesa prevista, specie se meritevoli.
Disposizioni finali
Per quanto non previsto dal presente Regolamento si fa riferimento allo Statuto delle
Studentesse e degli Studenti (DPR 249/98 e successive modifiche e integrazioni) e alla
normativa vigente.
Allegato: Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
DPR 24 giugno 1998, n. 249 come modificato dal DPR 21 novembre 2007, n. 235
" Art. 1 (Vita della comunità scolastica)
1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle
conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori
democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno,
con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla
cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno
e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla
Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20
novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano.
3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è
parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni
insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche
attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del
loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento
di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento
nella vita attiva.
4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di
coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale
che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Art. 2 (Diritti)
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e
valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità
delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni
personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di
formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello
studente alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita
della scuola.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I
dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano
con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di
programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di
criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto
a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione
che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio
rendimento.
5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli
studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati
ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e
con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro
genitori.
6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto
di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla
scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate
secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di
vita degli studenti.
7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla
quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla
tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativodidattico di qualità;
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative
liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la
prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti,
anche con handicap;
e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di
assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.
10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di
associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e
associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli
studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre
la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.
Art. 3 (Doveri)
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli
impegni di studio.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale
tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se
stessi.
3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a
mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1.
4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai
regolamenti dei singoli istituti.
5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi
didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio
della scuola.
6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e
averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Art. 4 (Disciplina)
1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comporta-menti che
configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto
svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di
ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo
procedimento, secondo i criteri di seguito indicati.
2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché
al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a
vantaggio della comunità scolastica.
3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni
disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna
infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera
espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al
principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno.
Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del
comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta
la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica
sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore
a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non
ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di
istituto.
7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto
solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici
giorni.
8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un
rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità
scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la
famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola
promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla
responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche
quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o
vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale
previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato
ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto
del comma 8.
9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza
grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato
allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e
tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la sanzione è costituita
dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non
ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo
allontanamento fino al termine dell'anno scolastico.
9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto
previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che
l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.
10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata
dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di
appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono
inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.".
Art. 5 (Impugnazioni)
1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse,
entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di
garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni
scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella scuola
secondaria superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni.
Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal consiglio di istituto e, nella
scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un
rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due
rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico.
2. L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola
secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano
all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.
3. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via
definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque
vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei
regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di
garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati
dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un
genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore
dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli
studenti sono designati altri due genitori.
4. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei
regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della
documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo
o dall'Amministrazione.
5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di
decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di cui
al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico
regionale può decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il disposto
di cui all'articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di
designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di garanzia
regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso.
7. L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici.".
Art. 5-bis (Patto educativo di corresponsabilità e giornata della scuola)
1. Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione
da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a
definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione
scolastica autonoma, studenti e famiglie.
2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di
elaborazione e revisione condivisa, del patto di cui al comma 1
3. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione
scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei
nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli
studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di
corresponsabilità.".Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella
Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque
spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Art. 6 (Disposizioni finali)
1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia
sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria
superiore e dei genitori nella scuola media.
2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione
scolastica è fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione.
3. È abrogato il capo III del R.D. 4 maggio 1925, n. 653.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti
normativi della Repubblica
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
L’Isis C. Facchinetti con sede in Castellanza, facendo riferimento allo statuto delle studentesse e
degli studenti (DM n. 249 del giugno 1998) e alla relativa revisione (DM n. 235 del novembre
2007), accogliendo quanto ribadito nella circolare n.110 del MPI del dicembre 2007, propone un
Patto Educativo di Corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti
e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica , studenti e famiglie.
L’ISIS C. FACCHINETTI
(vedi DM n. 249, art 2)
si impegna all’erogazione dei servizi e al raggiungimento delle proprie finalità così come
indicato nella propria mission, nelle linee programmatiche del POF e nel relativo estratto;
 si impegna a stabilire regole essenziali per una civile convivenza e una fattiva collaborazione;
 si preoccupa di informare studenti e famiglie sulle norme e sulle decisioni che regolano la vita
della scuola, attraverso regolamenti, comunicazioni scritte, sito dell’istituto e registro elettronico.
In particolare le linee programmatiche del POF sono scaricabili dal sito dell’istituto o dal registro
elettronico;
 si impegna ad attivare un dialogo con studenti e famiglie sulla scelta degli obiettivi didattici, sui
criteri di valutazione e sulla relativa trasparenza e tempestività, proponendo un contratto formativo
all’interno di ogni C.d.C., concordato e sottoscritto da tutte le componenti;
 si impegna a proporre attività aggiuntive ed integrative, concordi con le linee programmatiche, a
cui lo studente può aderire liberamente e a proporre iniziative concrete di recupero, nel rispetto
della normativa vigente. Informazione di quanto attivato è fornita nell’estratto del POF,
consegnato in copia ad ogni studente ad anno scolastico iniziato. Lo stesso documento è
reperibile nel sito dell’istituto.

LO STUDENTE E LA RELATIVA FAMIGLIA
(vedi DM 249, artt. 3 e 4)
si impegna a conoscere e rispettare il regolamento d’istituto e i relativi allegati comprensivi di:
norme che sanciscono i rapporti tra studenti, famiglie ed istituzione, regole per accedere ai
laboratori, alla biblioteca, all’aula multimediale, alla palestra e alla sala stampa, norme per
utilizzare la rete informatica, norme di sicurezza e ogni altra disposizione che si renda necessaria.
In particolare tiene presente che:
 la disciplina è espressione di maturità e di comportamento civile ed è affidata a tutti gli operatori
della scuola oltre che al senso di autocontrollo e di correttezza degli allievi. Non sono ammessi,
né accettati atteggiamenti di bullismo che vengono prontamente sanzionati;
 gli alunni sono tenuti ad una frequenza regolare alle lezioni e ad una partecipazione assidua a
tutte le attività proposte, comprensive dello studio personale a casa;
 le lezioni iniziano alle ore 8.00 alla mattina. Non sono accettati ritardi tranne nel caso in cui
dipendano dai mezzi pubblici. In tutti gli altri casi i ritardi, le assenze, le entrate e uscite fuori
orario devono essere regolarmente e prontamente giustificate. E’ facoltà del Dirigente Scolastico
o di un docente delegato controllare l’assenteismo e le giustificazioni degli studenti, nonché
mettere in atto strategie per eliminare eventuali irregolarità di frequenza. Le famiglie si impegnano
ad informarsi periodicamente sull’andamento didattico-disciplinare degli studenti attraverso il
registro elettronico, i colloqui con i docenti e le riunioni istituzionali (consigli di classe, consegna
del pagellino intraquadrimestrale);
 la conservazione dell’edificio, delle suppellettili e della strumentazione è affidata alla
responsabilità e all’educazione di alunni, docenti e personale Ata. Non è permesso in particolare
insudiciare pareti, pavimenti, infissi, servizi igienici, arredi e manomettere volontariamente la
strumentazione. Di ogni danno arrecato per vandalismo, negligenza o leggerezza sono chiamati a
rispondere i responsabili a cui vengono addebitati i costi. Nel caso in cui non vengano individuati i
responsabili il costo viene addebitato a tutto il gruppo classe;
e’ severamente proibito fumare ed utilizzare i cellulari nei locali dell’istituto;
le trasgressioni sono punite secondo la normativa e il regolamento d’istituto vigenti.



19
I DOCENTI DEL CONSIGLIO DELLE CLASSI 3OEN/ATER SI IMPEGNANO A:









adottare un comportamento univoco e coerente con quanto programmato;
far costantemente riferimento alle competenze dichiarate
esplicitare gli obiettivi didattici della propria disciplina a breve e a lungo termine e le
competenze a cui concorrono;
comunicare i criteri di valutazione;
utilizzare diverse metodologie didattiche;
rispettare il carico di lavoro giornaliero e settimanale previsto dal Consiglio di Classe;
esplicitare, per ogni verifica, gli obiettivi prescelti, i criteri di valutazione e proporre attività
di preparazione;
comunicare l’esito delle verifiche scritte nei tempi previsti e inserire mensilmente i voti nel
registro elettronico;
attuare strategie per recuperare situazioni di difficoltà.
GLI STUDENTI DELLE CLASSI 3OEN/ATER SI IMPEGNANO A:
Rispettare il Regolamento di Istituto e a perseguire, in particolare, quanto sotto indicato:
1. Rispetto delle regole:

Arrivare in orario e giustificare eventuali assenze e/o ritardi in modo sollecito;

Non uscire dalla classe al cambio dell’ora e non disturbare negli spostamenti le altri
classi;

Rispettare ambienti ed arredi scolastici;

Portare sempre il materiale scolastico (libri, materiale didattico personale, libretto delle
comunicazioni);

Mantenere un atteggiamento adeguato all’ambiente;

Non utilizzare il telefonino a scuola;

Mantenere un comportamento corretto durante le ore di supplenza.
2. Rapporti interpersonali

Lavorare con i compagni in modo positivo;

Rispettare i punti di vista altrui;

Seguire le indicazioni dei docenti;

Favorire le comunicazioni scuola-famiglia.
3. Impegno e partecipazione

Impegnarsi nel lavoro in classe;

Applicarsi nello studio a casa;

Mantenere gli impegni assunti, rispettare le scadenze ed essere puntuali nelle
comunicazioni scuola-famiglia;

Intervenire in modo opportuno, rispettando le modalità previste;

Aggiornarsi in caso di assenza, tramite i compagni o consultando il registro di classe.
I GENITORI SI IMPEGNANO A:


controllare costantemente le comunicazioni e firmarle per ricevuta;
controllare il pagellino elettronico;
20

informarsi sull’andamento didattico disciplinare del figlio con tutti i docenti del Consiglio di
Classe;

tenere i contatti con i propri rappresentanti;

cooperare con i docenti al fine di raggiungere gli obiettivi preventivati per lo studente e
per la classe.
CARICO DI LAVORO PER GLI STUDENTI (*)



Numero massimo di prove scritte/grafiche/di laboratorio giornaliere per la classe: 2
Numero massimo di prove orali giornaliere: non definibili
Numero massimo di prove scritte /grafiche/di laboratorio settimanali per la classe: 10
I docenti si impegnano a distribuire le prove di verifica scritte e orali nel corso dell’anno, evitando di
concentrarle in prossimità degli scrutini.
(*) Il carico non riguarda studenti che devono recuperare prove perse. E’ facoltà del docente
organizzare verifiche di recupero con le modalità che ritiene opportune.
Per quanto riguarda i criteri di valutazione, i criteri di assegnazione del voto di comportamento, le
modalità di recupero e valutazione del giudizio sospeso si fa riferimento ai documenti approvati dal
CdD e scaricabili da Pitagora e dal sito.
Si ricorda che ai sensi dell’ Art.14 comma 7 del DPR n. 122 del 22/06/09 lo studente con più del
25% di ore di assenza sull’orario personalizzato (1056 ore per il diurno, 990 per il serale) non viene
scrutinato. Secondo l’art.14, comma 7 del suddetto decreto, le istituzioni scolastiche possono stabilire,
per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie
deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a
condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la
possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite
minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio
finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo. Il CdD ha deliberato di
delegare il dirigente scolastico nel concordare con le famiglie le assenze dalle lezioni per motivi
giustificati nel rispetto della possibilità di valutare l’allievo.
Il Piano del Consiglio di Classe, comprensivo di
sottoscritto da:
Patto Educativo di Corresponsabilità, viene

il Coordinatore del Consiglio di Classe (a nome di tutti i docenti che, condividendo le linee
del documento, si impegnano a rispettare quanto indicato);

i rappresentanti degli studenti (a nome di tutti gli alunni della classe, che si impegnano a
rispettare quanto richiesto);

i rappresentanti dei genitori (che si impegnano a diffondere tra i genitori il documento).
Castellanza, ________
Il Coordinatore di Classe
___________________________________________________
I rappresentanti degli studenti:
____________________________________________________
I rappresentanti dei genitori:
____________________________________________________
21
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3 A TER - ISIS Facchinetti