Anno XXVI - Numero 55 - Dicembre 2007 - Poste Italiane SpA Spediaione in Abbonamento Postale
D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004 n.46) art. 1 comma 1 - DCB - Roma
SOMMARIO
R.F. e
Fondazione
Gates assieme
in PolioPlus
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6
14
50
64
Wilkinson
in Italia
Institute
Lettera del Governatore
• L’agenda delle visite ai Club
Dal Distretto
• Microcredito
• Siamo tanti, siamo belli, ma…
• Guerrilla Marketing
Giulia
• Appuntamenti
5
20
Tony Lico
Marco Claudio Randone
Oppia, Simone Mazzarelli
Quadro dei Club e Libro dei Progetti
26
a cura della Redazione
Note e Notizie dai Club
30
• “Morricone per il Rotary”
Giancarlo Bedosti
• “Progetto Kabul”
Graziano Sanna
• Alcoolismo giovanile
• In piazza per la prevenzione diabete
Antonino Crinò
• In onore e per la solidarietà (Iglesias)
• Ryla Monte Mario
• Acque di prima pioggia
Mario Musilli
• Aiutaci ad Aiutare: Concerto e CD M.Teresa Lo Bianco
Sinai
Gianni Gasbarrini Fortuna
Natale
Voce del Rotary
Periodico del Distretto 2080 R.I.
www.rotary2080.org
Anno XXVI n. 55
Dicembre 2007
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• Dicembre, il mese del “panettone”
• Basso dollaro
• Il labirinto della globalizzazione
• Un francobollo per Fiume
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• È tempo di bollicine…
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Questo numero di “Voce del Rotary” è stato chiuso
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1
VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Dal Mondo Rotary International
Dal Mondo Rotary International
COMUNICATO STAMPA
Il Rotary International e la Fondazione Gates si
impegnano a donare 200 milioni di dollari per
sconfiggere la polio
EVANSTON (Usa) (26 novembre 2007) – Il Rotary International ha annunciato oggi un accordo di partenariato
con la Fondazione Bill & Melinda Gates, grazie al quale le due organizzazioni si impegneranno a donare insieme 200
milioni di dollari alla campagna contro la polio. Questa malattia debilitante e spesso mortale continua a mietere vittime in alcune regioni dell’Africa, dell’Asia e del Medio Oriente, minacciando di estendersi ad altri Paesi.
La Fondazione Gates ha versato una sovvenzione paritaria di 100 milioni di dollari alla Fondazione Rotary, che a sua
volta si è impegnata a raccogliere la stessa somma nei prossimi tre anni. La somma iniziale di 100 milioni di dollari
sarà versata dalla Fondazione Rotary entro il prossimo anno per sostenere direttamente le attività di vaccinazione
promosse dalla GPEI (Global Polio Eradication Initiative) – un’iniziativa internazionale patrocinata da OMS, Rotary International, Centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie e UNICEF.
“La straordinaria dedizione dei Rotariani ha contribuito in modo sostanziale a portare la polio verso l’eradicazione”
ha spiegato Bill Gates, co-presidente della Fondazione che porta il nome suo e di sua moglie. “L’eradicazione della
poliomielite rappresenterà uno dei successi più significativi nella storia della medicina e noi abbiamo assunto l’impegno di contribuire al raggiungimento di questo obiettivo.”
Questa sovvenzione paritaria è la maggiore di questo tipo donata dalla Fondazione Gates, e la maggiore ricevuta dal
Rotary nei suoi 102 anni di vita. Dal 1985, anno in cui è iniziato l’impegno globale del Rotary nella campagna di eradicazione della polio, i Rotariani hanno donato a questo scopo 633 milioni di dollari.
“I Rotariani di tutto il mondo si sono dati da fare nel corso degli anni per raggiungere questo punto, ed è gratificante vedere che i nostri sforzi sono stati riconosciuti in un modo così significativo dalla Fondazione Bill & Melinda Gates” ha spiegato il Dr. Robert Scott, presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Rotary–il braccio
operativo del Rotary International che si occuperà di somministrare la sovvenzione. “Ci auguriamo che questo impegno comune del Rotary e della Fondazione Gates possa essere di esortazione ad altri donatori: fondazioni, stati e
organizzazioni non governative, che ci aiutino con le risorse necessarie a sconfiggere la polio una volta per sempre.”
La sovvenzione della Fondazione Gates arriva in un periodo estremamente difficile per l’iniziativa, che ha disperatamente bisogno di fondi per poter raggiungere l’obiettivo. Sebbene la GPEI sia riuscita a ridurre del 99 percento i casi di polio negli ultimi vent’anni, il poliovirus selvaggio continua a essere presente in quattro Paesi: Afghanistan, India, Nigeria e Pakistan. Questi ultimi casi sono i più difficili da prevenire a causa di complessi fattori tra cui l’isolamento geografico, l’esaurimento dei volontari, la difficoltà di diffondere il vaccino, i conflitti armati e le barriere culturali.
I dati rilasciati lo scorso mese dall’OMS hanno confermato i notevoli progressi realizzati nei quattro Paesi in cui la polio è ancora endemica, in particolare India e Nigeria, in cui si conta l’85 percento dei casi di polio. I casi rilevati in Nigeria quest’anno sono 226 rispetto ai 958 casi dello scorso anno. In entrambi i Paesi il vaccino orale ha contribuito
a ridurre drammaticamente i casi di polio.
La Dr. Margaret Chan, direttore generale dell’OMS, ha dichiarato che il dono della Fondazione Gates è una conferma
della fattibilità dell’eradicazione. “Questo investimento è l’agente catalizzatore di cui avevamo bisogno nell’ultimo
slancio verso l’eradicazione della polio. Abbiamo gli strumenti tecnici per realizzare questo obiettivo e potremo liberare il mondo dalla polio se anche gli altri nostri sostenitori si faranno avanti accettando la sfida.”
La maggior parte della somma iniziale di 100 milioni sarà devoluta a favore delle iniziative di immunizzazione di massa nei Paesi in cui la polio è ancora presente, nonché per attività di sorveglianza, informazione e volontariato. La sovvenzione sosterrà anche la ricerca volta a trovare i modi più efficaci per arrestare la diffusione del poliovirus. Il Rotary distribuirà i fondi sottoforma di sovvenzioni all’OMS e all’UNICEF.
“I fondi donati dalla Fondazione Gate aiuteranno a intensificare le iniziative della GPEI per distribuire il vaccino nelle località isolate” ha spiegato il direttore esecutivo dell’UNICEF, Ann M. Veneman. “Questo importante contributo migliorerà la capacità di proteggere i bambini, la fascia di popolazione più vulnerabile a questa malattia debilitante.”
La Dr. Julie Gerberding, direttore generale dei Centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha
affermato che la collaborazione tra il Rotary e la Fondazione Gates conferma l’importanza del settore privato nelle
maggiori iniziative di salute pubblica. “Come agenzia governativa, riteniamo straordinario il ruolo assunto dai nostri
colleghi del settore privato in una campagna imponente come quella dell’eradicazione della polio. Il loro contributo
è fondamentale.”
Il Rotary International, fondato a Chicago nel 1905, è un’organizzazione di professionisti e uomini e donne d’affari
che collaborano a livello mondiale per fornire aiuti umanitari e contribuire alla diffusione della buona volontà e della
comprensione internazionale. Conta su circa 1,2 milioni di soci e 32.000 club in oltre 200 Paesi e aree geografiche.
2
MESSAGGIO
Annuncio congiunto del
Presidente del RI W. Wilkinson e del
Presidente del Consiglio di Amministrazione
della Fondazione Rotary R. Scott
Amici e colleghi rotariani,
oggi è una giornata storica per il Rotary. Siamo estremamente lieti di informarvi di una nuova collaborazione tra il Rotary International e la Fondazione Bill & Melinda Gates per raccogliere la somma,
così necessaria, di 200 milioni di USD per il conseguimento del nostro obiettivo prioritario: un mondo
libero dalla polio.
La Fondazione Gates ha concesso alla Fondazione Rotary una sovvenzione paritaria con meccanismo
di cofinanziamento per un importo pari a 100 milioni di USD, con un limite di tempo di tre anni; si
tratta della più grande sovvenzione erogata dalla Fondazione Gates a un’organizzazione impegnata in
servizi di volontariato e rappresenta una straordinaria validazione dell’approccio e del successo del nostro
programma PolioPlus.
Questa collaborazione è stata stretta in un momento critico per l’iniziativa di eradicazione della polio, che ha bisogno di ulteriori fondi per raggiungere il suo obiettivo. Per tale motivo, l’importo iniziale
di 100 milioni di USD sarà distribuito dalla Fondazione Rotary, attraverso varie sovvenzioni, all’Organizzazione Mondiale della Sanità e all’UNICEF per il sostegno diretto delle attività di immunizzazione dalla polio nel 2008.
La vostra partecipazione è essenziale per far sì che questo progetto riesca. Il Consiglio centrale del Rotary International e gli Amministratori della Fondazione Rotary hanno accettato all’unanimità questa
sovvenzione per garantire il successo del programma PolioPlus. Riteniamo che questo eccezionale impegno da parte della Fondazione Gates e del Rotary catalizzerà ulteriori donazioni da parte di altre persone ed enti per aiutarci a realizzare il sogno di un mondo libero dalla polio.
Nel 1985 abbiamo promesso a ogni bambino un mondo libero dal pericolo della polio e abbiamo quasi raggiunto l’obiettivo. Questa collaborazione tra il Rotary e la Fondazione Gates rappresenta un grande passo in avanti, che ci avvicina ancora più al nostro obiettivo finale: l’eradicazione della polio.
L’unica scelta è il successo.
Wilfrid J. Wilkinson
Presidente del Rotary International, 2007-08
Robert S. Scott
Presidente della Fondazione Rotary, 2007-08
3
Dicembre 2007
La lettera del Governatore
FRANCO
ARZANO
Mese di Dicembre
L’agenda del Governatore
Visite ai Club in Dicembre 2007 / Gennaio/Febbraio 2008
Dicembre
Lunedì
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Martedì
4
Giovedì
6
Gennaio
Martedì
Giovedì
Venerdì
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Martedì
Mercoledì
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30
Giovedì
31
RC Roma Palatino
RC Aprilia-Cisterna
RC Roma Olgiata
RC Pomezia-Lavinium
RC Roma Prati
RC Cassino
RC Roma Est
RC Roma Nord Est
RC Roma Tevere
RC Cerveteri Ladispoli
RC Sabina Tevere
RC Farfa Cures
RC Flaminia Romana
RC Roma
RC Roma Campidoglio
RC Roma Eur
RC Bosa
RC Thiesi-BornovaPozzomaggiore
RC Alghero
Febbraio
Venerdì
Mercoledì
Giovedì
1
6
7
RC Macomer
RC Roma Sud Ovest
RC Roma Nord Ovest
Sabato
9
II° IDIR E SEMINARIO SU
EFFETTIVO (ROMA E LAZIO)
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Martedì
Mercoledì
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26
27
RC
RC
RC
RC
RC
RC
RC
RC
RC
RC
RC
RC
Roma Tirreno
Roma Appia Antica
Rieti
Guidonia Montecelio
Roma Sud Est
Cagliari Nord
Sanluri
Cagliari Sud
Senorbì Trexenta
Oristano
Roma Parioli
Roma Mediterraneo
Care Amiche e cari Amici,
siamo a Dicembre e si è appena concluso un mese di Novembre ricco per noi di un’eccezionale serie di eventi rotariani: in
primis le straordinarie emozioni della presenza nel nostro Distretto del Presidente Internazionale Wilfrid Wilkinson (di cui si parla ampiamente nella nostra Rivista), poi le costruttive giornate di approfondimento all’Institute, ed infine gli stimolanti aggiornamenti nei nostri due affollati Seminari sulla Rotary Foundation..
Tutti questi eventi non hanno però rallentato le Visite che sto facendo ai Club di Lazio e Sardegna per stimolarne e incoraggiarne Presidenti, Consigli Direttivi e Soci ad attività sempre più concrete e finalizzate a quella solidarietà umana e sociale
che costituisce il pilastro fondante del Rotary :. Queste visite sono del resto anche per me arricchenti in quanto mi offrono una
splendida opportunità di conoscenza di tanti diversi modi di “fare Rotary” ed essere rotariani, peraltro tutti sempre caratterizzati dall’entusiasmo del concepire , del definire , del realizzare i progetti di “service” (contrapposti a quelli di mera beneficenza) e poi dalla fantasia nel trovare anche le risorse necessarie per realizzarli. Siamo a Dicembre dicevo, il mese che nel Calendario rotariano è , già da alcuni anni, dedicato alla “famiglia”: scelta per noi italiani quanto mai opportuna perché, alla fine del
mese, con il Natale, la nostra tradizione è tutta focalizzata sulla centralità della famiglia e dei suoi valori ..
La Famiglia, che giustamente viene considerata la cellula base di ogni vivere sociale, riveste infatti un ruolo primario nella
formazione ai valori morali dell’uomo e chiama in causa la capacità che essa ha di formare donne e uomini liberi.
L’educazione in famiglia è (o almeno dovrebbe essere) una educazione che tende a presentare e percorrere un cammino il
cui obiettivo fondamentale è la promozione del bene.
Essere educatori ai valori morali significa cercare un rigore morale nella propria vita personale e sentirsi obbligati a “conformare la propria coscienza alla verità”. A pensarci bene questo è proprio il cammino del Rotary, in quanto come rotariani non
dovremmo fare altro che rispondere positivamente alla prima delle “nostre” quattro domande: è questo conforme alla verità?
Dunque noi rotariani siamo chiamati a difendere questa “cosa”, questo nucleo sociale primario che è costituito sostanzialmente da genitori e figli. Parlando infatti di Famiglia “nel” e “del” Rotary di questo dobbiamo occuparci : distinguere i valori che
non possono mutare e che vanno tutelati nel tempo da ciò che è effimero e che quindi può essere cambiato col mutare dei tempi. Viviamo un’epoca sicuramente difficile e complessa, tale da mettere in crisi, talora, persino le nostre coscienze.
Proprio questa è la sfida : se vogliamo essere costruttori di certezze, per le nuove generazioni, dobbiamo essere capaci di
decisioni non influenzate dai tempi e dagli eventi. Io sono fermamente convinto che la famiglia sia un valore imprescindibile al
di fuori ed al di sopra delle sciocche ideologie di parte, anche se capisco che per la famiglia, oggi, ci siano dei grandi problemi
oggettivi. Il compito di noi rotariani credo sia quello di interrogarci non tanto sui problemi dell’ “allargamento” concettuale, quanto piuttosto su quelli della salvaguardia dell’istituzione, cioè sui problemi, per esempio, della donna e del lavoro, della protezione dell’innocenza, del rapporto genitori - figli, del ruolo dei genitori anziani e così via. Cose che, fra l’altro, ora che abbiamo
finalmente un patrimonio in crescita di donne rotariane, possiamo fare meglio, perché disponiamo così di un orizzonte più ampio e completo . Ed è con questo intento che la Commissione Famiglia del nostro Distretto ha organizzato il Convegno “La famiglia : una certezza nella Società che cambia” che si terrà nella Sala Vanvitelli dell’Avvocatura Generale dello Stato Martedì
11 Dicembre ove Professionisti, Sociologi, Economisti, Teologi , Scrittori e Giornalisti analizzeranno i problemi della Famiglia
sottolineandone l’importanza come valore di riferimento in una Società che manifesta preoccupanti malesseri.
Dicembre è anche il mese nel corso del quale si svolgono nei Club le operazioni destinate ad eleggere i Soci che daranno vita ai nuovi Consigli Direttivi 2008-2009 e quelli che saranno i Presidenti 2009-2010. Vi auguro di compiere scelte meditate e
particolarmente positive per il futuro del vostro Club e quindi del Rotary . Occorre poi segnalare al Rotary International i nomi
di questi Dirigenti per il prossimo anno rotariano in modo che siano pubblicati sull’Official Directory.
Vorrei anche ricordarVi le altre scadenze amministrative, tra le quali l’invio al Rotary International dei richiesti periodici rapporti mandandone sempre copia al Distretto.
Termino con i migliori Auguri , che faccio, ovviamente, a ciascuno di voi ed alle vostre famiglie.
Si avvicina Natale e l’inizio dell’Anno Nuovo. Faremo giustamente festa,noi che la possiamo fare! Ma dovremo pure pensare che c’è anche chi non potrà festeggiare, che c’è ancora nel mondo purtroppo chi neppure sa cosa voglia dire “fare festa”.
Mi auguro e vi auguro di pensare a queste persone, in occasione del Santo Natale, anche per capire meglio fino in fondo le nostre fortune, della quali, certamente, non dobbiamo vergognarci, ma dobbiamo essere consapevoli che il benessere , agognato da tutti, appartiene a pochi.
A tutti dunque “CARI AUGURI” nel costante impegno di “condividere il Rotary”
5
VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
The President R.I.
Wilfrid Wilkinson in Italy
Dal Mondo Rotary International
Dal Mondo Rotary International
Visita in Italia del
Presidente del Rotary International
Gli incontri, il messaggio, le immagini
Wilfrid J. Wilkinson and Mrs Joan
a sua volta donato al Pontefice una
“Pisside” uscita dal laboratorio di argenteria Boccadamo di Frosinone.
Il comunicato stampa dell’incontro
col Papa sottolinea nella persona di
W.Wilkinson il leader della campagna per la vaccinazione contro la poliomelite di due miliardi di bambini
in sei continenti. Dal 1985 infatti il
Rotary, insieme alle Nazioni Unite,
svolge con successo l’impegno per
debellare la malattia. Sono state già
salvate 250.000 vite umane ed è
stato possibile evitare che cinque
milioni di bambini rimanessero disabili a causa delle conseguenze del
morbo.
W. Wilkinson consegna a S.S. Benedetto XVI
il “R.I. Howard of Honor”
W. Wilkinson in prima persona ha
lavorato in India, Pakistan, Africa,
Australia, Nuova Zelanda ed America per il progetto “polio”. Le campagne promosse dal Rotary sono
sostenute con donazioni per centinaia di milioni di dollari, con la partecipazione tra gli altri, del governo canadese con 180 milioni di dollari e in questi giorni della Fondazione Gates (vedi comunicati pagg.
1 e 2).
Il gesto di S.S. Benedetto XVI nel ricevere il Presidente del R.I. non è
stato un semplice gesto di cortesia,
ma il riconoscimento dello straordinario impegno personale speso dall’uomo d’affari e filantropo canadese nella battaglia per debellare, attraverso il sostegno del Rotary, la
poliomelite nel mondo.
Il gradito soggiorno del Presidente del RI in Italia ha avuto inizio a Roma per proseguire all’Institute a Sorrento. A Roma è rimasto nelle giornate del 6, 7 e 8 novembre,
organizzate con efficienza ed affettuosa cura dal D.2080, Governatore Franco Arzano.
La partecipazione all’Institute 2007, Convener ed anima il RI Director Raffaele
Pallotta d’Acquapendente, è stata dall’8 all’11 novembre. Nelle immagini, scritti e flash
che seguono, un affresco dei due importanti momenti. Dopo le informazioni rese dai
Club, dal sito Web, e scambiate a voce nei contatti personali fra rotariani, è compito di
questa edizione di VOCE del Rotary riprendere la cronaca di questa illustre vistita
nella cornice del ruolo che il Rotary ha e intende maggiormente sviluppare nel mondo,
documentando i continui sforzi d’azione e di proposizione sui temi fondanti del suo
essere: la pace, l’etica dell’agire, il sostegno ai bisogni di chi soffre e meno ha. Gli aspetti che maggiormente hanno caratterizzato il programma di soggiorno in Italia del
Presidente W. Wilkinson sono qui riportati nell’ordine temporale in cui sono avvenuti.
L’incontro con il Pontefice
l giorno 7 novembre 2007, W.Wilkinson ed il P. RIVP John F. Germ,
accompagnati dal RI Director
Raffaele Pallotta d’Acquapendente,
dal Governatore D.2080 Franco Ar-
I
6
zano e dal Decano dei PDG D.2080
Aldo Ferretti, incontrano il Sommo
Pontefice a cui il Presidente Wilkinson conferisce il “Rotary International Award of Honor” in riconosci-
mento della leadership di S.S. Benedetto XVI nella continua ricerca e
sostegno di azioni di pace e di intesa fra nazioni e comunità nel mondo. Il Governatore Franco Arzano ha
S.S. Benedetto XVI
riceve la “Pisside”
dal Governatore F. Arzano
7
VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Dal Mondo Rotary International
Dal Mondo Rotary International
The President R.I.
Wilfrid Wilkinson in Italy
L’incontro con il Presidente della Repubblica
8
È dell’8 novembre a mezzogiorno
l’incontro al Quirinale fra Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e Wilfrid J. Wilkinson accompagnato dal P. RIVP John F.
Germ, dal RI Director Raffaelle Pallotta d’Acquapendente, dal Governatore D.2080 Franco Arzano, dal
PDG Aldo Ferretti. Il Presidente Napolitano ha intrattenuto i Rappresentanti Rotary in cordiale colloquio, anche oltre il tempo programmato, interessandosi alle azioni ed ai programmi umanitari del
Rotary nel mondo, insignendo il Presidente del Rotary International dell’Onorificenza di “Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica
Italiana”. Il Governatore Franco Arzano ha fatto omaggio al presidente Napolitano, a nome dei Distretti e dei Rotary Club italiani della
“campana” rotariana, in esemplare in bronzo, fusa artigianalmente
per il Presidente della Repubblica
da Armando Marinelli (rotariano del
R.C. Agnone, D.2090), presso le
Pontifice Fonderie Campane.
È tradizione mantenuta attraverso
gli anni quella di una visita del Presidente del Rotary International al
Quirinale, in occasione di soggiorni
a Roma.
Negli ultimi, recenti anni non si era
data un’occasione per un incontro
del Rotary col Quirinale. Anche per
questo ha rivestito specifica importanza e significatività l’incontro fra
il Presidente Napolitano ed il Presidente W. Wilkinson, segno di amicizia e considerazione che riconosce
nel Rotary un grande attore di azioni di solidarietà, di puro volontariato e di ricerca di pace sulla scena
mondiale.
* * *
Il 25 ottobre 2007, la United Nations Association di New York aveva premiato il Rotary International
e la Rotary Foundation con l’Humanitarian Recognition Prize per l’impegno dell’Organizzazione nell’assicurare adeguate condizioni igieniche ed acqua potabile a livello internazionale.
L’incontro con i rotariani
Cena all’Hilton di Roma
Il Presidente Napolitano
consegna l’onoreficenza
al Presidente R.I. Wilkinson
Il Presidente Napolitano
riceve dal Governatore Arzano
la Campana del Rotary
Il gruppo dei rotariani ricevuti dal Presidente Napolitano
Da sinistra: F. Arzano, J. Germ, W. Wilkinson, R. Pallotta, A. Ferretti
Grande, calda
e vivace assieme (500 presenze) è stata
la serata di benvenuto al Presidente del RI
e al suo Vice,
da parte dei Rotariani di Roma. Il
Governatore Franco Arzano ha rivolto all’illustre ospite un affettuoso messaggio in inglese, la cui versione italiana dice:
“Caro Presidente,
ovunque Tu sei andato ed andrai,
sempre ascolterai parole di benvenuto. Per la Tua persona, per la Tua
alta carica.
Sappi che il benvenuto che noi ti diamo , anche se non riuscissimo ad
esprimerlo con parole e gesti appropriati, è non solo sincero ma, in
un certo modo, anche “egoista”.
La nostra sincerità deriva dall’altissima stima che abbiamo per il tuo
percorso di vita e di azione rotariana . Percorso che Ti ha visto fondamentale attore in tante funzioni di
vertice, tutte orientate al raggiungimento di migliori condizioni del vivere a favore di tante comunità, di
una grande parte di umanità dolente e bisognosa nel mondo. Come non
ricordare l’impegno di molti Tuoi anni per l’eradicazione della Poliomielite, i grandi problemi affrontati, i
successi, il felice traguardo finale –
ormai più che prossimo – di questo
planetario progetto?
L’aspetto “egoista” che – come detto – ci invita a esprimerTi il nostro
Benvenuto è l’onore che porti con la
Tua visita ai rotariani in Italia, al nostro Distretto, ai nostri singoli collaboratori che qui stasera hanno la
soddisfazione di salutarTi ed ascoltarTi, sapendo che questo saluto in
famiglia precede, da domani, altissimi incontri che Tu avrai con le massime Autorità della Santa Sede e dello Stato italiano.
È significativo, caro presidente Willfrid , che il Rotary voglia e sappia
stringersi con amicizia e talora – co-
Il saluto di benvenuto
me stasera – con vero affetto attorno al suo Presidente. È chiaro segno
che questo Rotary nel mondo intero sa coltivare giorno
dopo giorno, anno dopo anno, un bene fra
i più preziosi: quello
della gioia di operare
per il bene del prossimo, quello di sostenere e sviluppare i valori che possono guidare l’umanità nella
ricerca della pace nella giustizia.
Noi del Distretto 2080,
che racchiude oltre alla Città Eterna, due fra
le più belle regioni d’Italia, il Lazio e la Sardegna, nel nostro piccolo (siamo oltre 4000
membri) con umiltà
eppur con orgoglio operiamo con programmi, azioni, progetti ,
sostegno e… cuore per
questi scopi.
SentiTi questa sera, caro Wilfrid, nella Tua famiglia allargata: quella rappresentata da coloro che si stimano
ed uniti desiderano trasferire ad altri il bene della propria professionalità e fiducia.
Un grande filosofo ed uomo di lettere francese, Albert Camus, ha detto: “C’è da vergognarsi ad essere fe-
lici da soli….” We have to feel ashamed to be happy alone”.
Ecco, Presidente: questi sono i pen-
Le bandiere di Canada,
Italia, Unione Europea,
Rotary International
sieri che ci indirizzano nell’azione rotariana; questo è il sentimento del
nostro Distretto, questa la cornice
che ci vede stasera riuniti per darti
un affettuoso BENVENUTO.
God bless Rotary
* * *
Le immagini seguenti, alcune delle
tante scattate da vari soci, ben rappresentano il clima della serata.
9
VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
The President R.I.
Wilfrid Wilkinson in Italy
Dal Mondo Rotary International
10
Dal Mondo Rotary International
La miniintervista
Omaggio floreale a Joan Wilkinson
da parte di Rosanna Arzano
l Direttore della nostra Rivista VOCE del Rotary, rivolgendosi al Presidente Wilkinson prima della cena e del
suo ingresso ufficiale nella
Sala dell’Hilton, e preavvertendolo dell’estemporanea,
brevissima intervista, gli domanda: “Presidente, quale il
messaggio chiave per tutti
noi notariati, quali le essenziali parole per esprimerlo?.
Lui risponde:… “Fare, fare,…
operare, progettare, realizzare, condividere…”.
Colazione al Nuovo Circolo degli Scacchi
Una parentesi di convivialità in un
angolo riservato della capitale, che
ha preceduto ll “ giro turistico per
Roma” pomeridiano. Al breve lunch
erano ospiti del Governatore Franco Arzano e consorte Rosanna il Presidente W.Wilkinson e consorte Joan,
il P. RIVP John F. Germ e consorte
Judy, il RI Director Raffaele Pallotta
d’Acquapendente e consorte Mariolina, il PDG Aldo Ferretti, l’aide Giancarlo Gerosa e Alessandro Laurenzi, il Direttore di VOCE del Rotary
Claudio Marcello Rossi, il responsabile per le Manifestazioni distrettuali
Fabrizio Tomada e consorte Paola.
I
Il famoso baritono Roberto Lovèra (rotariano del
R.C.Roma) ha cantato con magistrale adattamento
musicale ed interpretazione gli inni canadese, italiano
ed europeo e, a fine serata, altre romanze.
E sorride con semplicità e
convinzione.
Uno scorcio della sala e
del “aide” Giancarlo Gerosa
Un’immagine del Presidente Wilkinson
ed altre degli interni e dell’orologio
nel cortile del Circolo .
Più tardi nella sua allocuzione avrebbe spiegato: “I Rotariani non restano fermi a parlare dell’amore per gli altri esseri umani. I Rotariani dimostrano e condividono l’amore
aiutando gli altri ”. È con questa dichiarazione che Wilkinson ha descritto lo spirito
dell’organizzazione che presiede.
NdR
11
VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Dal Mondo Rotary International
In giro per Roma
Il percorso ha inteso far vivere agli illustri Ospiti, aspetti d’insieme della città ed alcune espressioni monumentali-museali della sua antica
storia.
Iniziato al Vittoriano, il “giro”
ha consentito di osservare
dal vasto terrazzamento di cima del maestoso edificio, ora
servito da moderni ascensori esterni, il panorama a 360°
della città, illuminato da uno
splendido sole. È seguita la
visita ai Musei capitolini con
l’appoggio professionale di
una colta guida.
Le immagini che seguono parlano da sole.
Sulla terrazza del Vittoriano
G. Gerosa e il Presidente
nei Musei Capitolini
Di fronte al Campidoglio con
Andrea Pernice
The President R.I.
Wilfrid Wilkinson in Italy
Dal Mondo Rotary International
Da sinistra: W. Wilkinson, J. Germ,
Joan Wilkinson, Franco Arzano
in Piazza del Campidoglio
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… si è fatto tardi.
Si accendono le prime
luci di Roma.
Ancora un grazie.
Arrivederci,
Presidente Wilfrid.
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VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Rotary
Institute 2007
Dal Mondo Rotary International
ROTARY
Dal Mondo Rotary International
INSTITUTE 2007
Appunti
di Claudio Marcello Rossi
La nota che segue è una serie di piccoli flash che illuminano alcuni dei momenti di presentazione e di lavoro dell’Institute volendone cogliere, come è doveroso e costruttivo,
aspetti di utilità ed altri diversi che mostrano quanto nel Rotary si fa e c’è ancora da fare. Ed è bello e naturale che sia così. Altrimenti a cosa servirebbero queste grandi assise se non fossero spunto di riflessione e continuo superamento delle problematiche, di affermazione ed aggiornamento di indirizzi, di discussione di metodi oltreché momenti di
spontanea convivialità, cemento questo che regge il tutto?
L’interezza dei messaggi delle Autorità rotariane, dal presidente Wilfrid J. Wilkinson, al
RI Vice President Michael McGovern, al RI Director Raffaele Pallotta d’Acquapendente,
al Secondo Convener RI Director Bernard L.Rosen, al Pdg Vito Mancusi, Chairman dell’Institute e ai principali oratori, non sono qui riportati. Essi sono apparsi già, in forma
completa o riassunta, su questa ed altre pubblicazioni o in rete. Voce del Rotary, come sopra accennato, ha colto alcune parole o situazioni, intendendo offrire ai lettori un piccolo affresco dell’evento, il suo significato e l’ampiezza del suo divenire.
ella vibrante apertura del Convener, RI Director Raffaele
Pallotta d’Acquapente , che
ha ricordato scopo e spirito degli Institute quali momenti di prospettazione ed aggiornamento delle strategie del Rotary, di ascolto e dibattito dei temi per l’attuale e futura vita del Sodalizio (il tema di questo
Institute 2007 riguardava “Responsabilità del Rotary nella società contemporanea”), viene rievocata in maniera suggestiva la figura e la generosità di un rotariano, sconosciuto ai
più in questa veste, ma divenuto un
emblema mondiale della musica: Luciano Pavarotti.
Ecco alcuni flash, tratti dai “giorni di
Sorrento” ovvero dai messaggi, dai
gruppi di lavoro, da allocuzioni e documenti che li hanno ospitati.
N
Il “miracolo” (dal messaggio di Wilfrid J.Wilkinson). Il Rotary ci consente di condivider l’amore che abbiamo per la nostra comunità, an-
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che con altre comunità a migliaia di
chilometri. Il nostro lavoro, in tal forma condiviso, è la voce del Rotary.
Lavorare sodo e lavorare con amore. Tutto quello che fate per gli altri
è parte della magìa del Rotary che
consente a persone normali, come
voi e me, di fare cose assolutamente meravigliose.
Sull’Etica (dal messaggio di Raffaelle Pallotta d’Acquapendente). Il
Rotary ha la responsabilità di impegnarsi sempre più nel Servizio Civile a favore delle necessità sempre
più gravi ed impellenti delle varie comunità.
“Tu sei un rotariano: devo crederti”. Se durante un incontro, una
conversazione, ascoltando un consiglio, una prospettazione di sviluppo
di interessi, il distintivo del Rotary
appuntato sulla giacca inducesse quella certezza, lo scopo primo del Rotary sarebbe raggiunto. Etica ed azio-
ne sarebbero intimamente legate, e
quanto ne deriva nello sviluppo di una
società che rimette al centro la correttezza e quindi, automaticamente,
la giustizia o quanto all’uomo è possibile, per buona fede e capacità cercarla ed applicarla, così creando condizioni di pacifica intesa su cui creare maggior benessere per tutti. In
fondo, è far riecheggiare, senza averle udite, le parole che Paul Harris avrà
scambiato con i suoi primi amici.
Il progetto (dall’introduzione ai lavori: Prof. S. Vetrella). Ogni Progetto (…e quindi anche quelli rotariani)
deve essere condivisibile, misurabile, realizzabile. La qualità non è mai
un caso, ma il risultato di un sforzo
intelligente.
Nuove Generazioni. Che il Rotary
sia promotore di un’Azione Generale, misurata e sentita, per le Nuove
generazioni (PDG Coord. Zone 1018, Ferdinando T. Blasco).
Rotaract. Proposta perché i Rotaractiani non paghino una quota d’ingresso al Rotary, ma permanga il criterio di attenta valutazione per l’ammissione, senza automatismi.
Programma Scambio Giovani. Necessità di monitorare preventivamente e meglio, ambiente e famiglie che ospitano, per ragioni di sicurezza dei giovani. In Italia si è
creata un ‘associazione: Centro italiano Scambio Giovani (sicurezza,
polizza assicurativa).
Per la Pace. Aiutare laddove c’è disperazione, che è più della povertà.
È il vuoto, la scomparsa di tutto; anche nell’intimo.
Il pensiero di Aristotele: “Tutti coloro che hanno meditato sull’arte di
governare si sono convinti dell’importanza dell’educazione dei giovani”.
Precedenze (d’indirizzo). Prima l’educazione, poi la generosità. Prima
la giustizia, poi verrà la pace.
Quali uomini. Necessità di uomini
nel Rotary che siano “rotariani”, ancor prima di entrarvi. Crescere sì,
ma nella qualità.
Comunicazione e Stampa. Non
cercare di vendere il Rotary per quello che dice, ma cercare di renderlo
appetibile – quale notizia – per quelUn momento della
cerimonia d’apertura
W. Wilkinson e Raffaele Pallotta
d’Acquapendente (Convener Institute 2007)
durante una sosta dei lavori
lo che fa. Utilizzare i GSE, i Borsisti,
lo sport, i report sui progetti.
Angolazione degli interventi. Pensare per tutti, agire con ottiche locali.
Condivisione (a proposito di). Lavorare con spirito e metodo di squadra.
Crescita e ricerca. Meglio un Rotary “elitario” nel senso di possesso
di valori da parte dei suoi membri.
Necessario tener conto della peculiarità del sentire di ogni zona nel
mondo. È compito del Rotary Centrale analizzare e coordinare queste
specificità.
Il consiglio. Un piccolo raccontoleggenda che serve a misurarsi con
i dubbi del come agire. “…tu hai un
piccolo uccellino nelle mani. Se pensi che sia vivo e possa scappare,
stringi forte le mani, ma lo uccidi.
Se pensi che sia già morto, apri le
mani e lui volerà via. La vita è nelle tue mani. Pensa ed agisci con il
meglio di te stesso. Non c’è altro
consiglio. Così deve fare con entusiasmo rivolto al meglio, ogni rotariano”.
Carta di credito “Rotary”. Globalmente hanno raccolto 3.000.000
di us$ attraverso il solo 0,05% di accredito del valore delle transazioni
ed il 50% del costo annuo riscosso
dalla Banca per la quota annuale di
uso da parte del cliente. Fatto 100
la quantità delle carte Rotary nei vari Paesi, l’Italia rappresenta solo lo
0,7%.
Rif. Paolo.Samaritani@unicreditclarima
L’esempio. Non è una maniera di
formare i giovani. È la sola.
Proprietà riservata. Il Rotary appartiene a chi lo serve.
* * *
CIP-Comitati Interpaese.
È stata una sessione breve, ma fruttuosa, con presenze di delegati di
vari paesi. Segnale importante è stato il riaffermare quanto prevede il
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VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Dal Mondo Rotary International
R.I Director e Convener
Raffaele Pallotta d’Acquapendente
apre i lavori dell’Institute 2007
Rotary
Institute 2007
Dal Mondo Rotary International
Intervento del Presidente del R.I.
Wilfrid J. Wilkinson
Intervento del P.P.
R.I. Stenhammer
Atto di consegna da parte dei Governatori dei Distretti Italiani
dei fondi raccolti per la campagna Polio Plus Partners
16
RI al riguardo, ovvero: “Al fine di contribuire attivamente al
conseguimento dell’obiettivo del Rotary,
ossia propagare la comprensione reciproca,
la buona volontà e la
pace fra nazione e nazione, sono costituiti
i CIP-Comitati Interpaese, così da creare
ed incrementare i rapporti ed i legami tra
due Paesi sul piano
culturale, economicosociale e professionale, nonché per realizzare iniziative rotariane in comune. I Cip
costituiscono vettori
di unione e di idee.
Permettono ai Club
Contatto di dare efficacia allo loro azione
e di realizzare al meglio progetti che concorrano al consolidamento di una vera mentalità internazionale e
solidale.”
La prossima Conferenza Cip a Cannes
svilupperà con ulteriore definizione, l’insieme delle modalità
operative dei CIP nel
quadro dell’attuale
struttura generale ed
i rapporti con Distretti e Club.
* * *
Nel corso della sezione conclusiva
dell’Institute i Governatori dei dieci
Distretti Italiani del R.I. hanno consegnato al Presidente Wilkinson l’assegno (mostrato in fac-simile, simpaticamente alla platea) di US dollari 250.000 quale contributo dei rispettivi Distretti e Club, raccolto in
occasione della “serata cinema”, per
la cura di bimbi con menomazioni
conseguenti alla pliomelite.
Un saluto e un arrivederci alla fine delle
giornate dell’Institute 2007
* * *
L’Institute 2007 ha confermato l’importante ruolo che questo momento rotariano riveste nella vita associativa ed operativa.
Alla bella organizzazione ricettiva che
ha ospitato e fatto incontrare centinaia di rotariani di varie nazioni, alla salda impostazione dei temi proposti dagli alti esponenti del Rotary
sembra apparire non sempre adeguata la trattazione specifica a livello di Gruppi di lavoro e dibattito.
Momenti che invece dovrebbero essere occasioni di arricchimento d’idee, di esempi applicativi. Sarà necessario per le future edizioni dell’Institute approfondire alcuni aspetti di debolezza presenti in taluni momenti di lavoro, vuoi nel senso di coordinamento e guida (moderatori),
vuoi nel planning – da rispettare –
per l’efficace trattazione dei temi,
vuoi per un’esigenza di originalità
nella proposizione degli stessi (angolazioni), vuoi per la necessaria
concretezza applicativa. Tale lavoro
di impostazione è tutt’altro che facile anche perché deve gestire la
spontaneità dei comportamenti e delle idee dei convenuti. Sembra necessario quindi riaprire per tempo
questo capitolo affinché l’insieme
delle esposizioni, da quelle di livello alle altre di dettaglio e sviluppo,
trovi reciproca ed utile corrispondenza per tradursi in conclusioni pratiche per l’attività fruttuosa dei rotariani.
All’Institute 2007, come peraltro al
più piccolo Club si deve riconoscere sempre il grande meritorio compito che in gran parte tiene in vita
il Rotary: quello di creare un clima
di convivialità e confidenza (nel senso di fiducia condivisa) fra perso-
ne: alcune ricche di metodo, altre di solo entusiasmo, che avvertono
dentro l’ansia, il consolante desiderio di stare
vicino ed in armonia a
propri consimili, anche se
non ancora conosciuti,
tutti portatori di ideali e
predisposti ad operare
per questi. Nei tempi che
corrono grande è questo
patrimonio rotariano: da
difendere e, come l’Institute 2007 spiega, anche da far fruttare concretamente, aggiornando sistemi, targets, linguaggio.
cmr
In platea. I primi da destra:
il Convener e il Presidente R.I.
Un momento del tavolo
Centrale
The question
Il P.P. Rotary Club Roma (dir. Voce del Rotary),
Claudio Marcello Rossi,
rivolge una domanda ad
esponenti del Rotary centrale
«….considering that a big
3H Project, deeply shared
and proposed together by
several Districts and Club of
Italy, to R.F. – aiming to safe
thousand of children from
misery in Brazil – didn’t get
Your approval because not
“competitive” enough,
please, may I know the
meaning of the word
“competitive” when
applied to the 3H projects?»
17
VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Dal Mondo Rotary International
Dal Mondo Rotary International
Rotary
Institute 2007
Comunicazione e immagine
L’impegno del Distretto 2080 in occasione
della visita del Presidente R.I.
di Gianpiero Gamaleri
Presidente Commissione Distrettuale Immagine e Comunicazione
ggi sappiamo quanto è importante che gli eventi e le azioni rotariane, specie quelle di rilevanza
internazionale, non rimangano ristrette all’interno del sodalizio, ma abbiano un’adeguata eco esterna. Questo a maggior ragione nel momento in cui vi
sono in gioco progetti che non è azzardato definire di
portata planetaria. Non solo il completamento della PolioPlus, ma anche le nuove sfide costitute dalla difesa
delle risorse idriche e dalla sconfitta dell’analfabetismo.
La presenza a Roma e in Italia del Presidente Internazionale Wilkinson, accompagnato dalla gentile signora,
la sua visita al Santo Padre e al Presidente della Repubblica, sono state occasioni irripetibili per il rilancio
di tali progetti. Inoltre Wilkinson, guardando il Rotary
dal suo osservatorio mondiale, ha fornito nuovi importanti spunti per capire l’impegno del Rotary sul fronte
della pace, ricordando tra l’altro i soci operanti in Paesi a rischio di instabilità, come il Pakistan – con 4000
rotariani – e persino l’Afganistan,
che conta 4 club attivi.
Tutte queste preziose informazioni
hanno alimentato l’azione della Commissione Immagine e Comunicazione del nostro Distretto, per una maggiore diffusione nei media dell’impegno rotariano.
O
Wilkinson in visita dal Santo Padre
e dal Presidente della Repubblica
“Il Rotary è una cosa meravigliosa.
Sviluppiamo in tutto il mondo decine di migliaia di progetti con obiettivi tra i più utili e creativi che si possano immaginare. Il Rotary è condivisione perché i rotariani si impegnano. Il Rotary è condivisione perché i rotariani conoscono ciò di cui
si ha bisogno. Il Rotary è condivisione perché i rotariani si impegnano al di sopra di ogni interesse personale”.
Queste le parole del Presidente Wilfrid J. Wilkinson che
descrivono in modo eloquente non solo lo spirito su cui
si fonda l’organizzazione che presiede, ma anche l’importante impegno che, travalicando le differenze razziali, politiche, religiose, conduce i circa 1,2 milioni di
Rotariani di tutto il mondo a “far del bene nel mondo”
(motto creato nel 1917 in occasione della nascita del-
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la Fondazione Rotary dall’allora Presidente Klamph).
Numerose sono le iniziative umanitarie portate avanti
dall’esercito rotariano in tutto il mondo, tra le quali ricordiamo il famoso programma Rotary’s PolioPlus che
ha coinvolto in prima persona lo stesso Presidente Wilkinson, un impegno questo che lo ha portato, durante
la sua visita a Roma all’incontro con il Santo Padre, nonché con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
La mattina dello scorso 7 novembre, al termine dell’udienza generale in Piazza San Pietro, Papa Benedetto
XVI ha incontrato per la prima volta il Presidente del
Rotary International Wilkinson, portando avanti una lunga tradizione di incontri risalenti sino alla fine degli anni ’50 del secolo scorso. Evento importante che è stato integralmente ripreso dal Centro Televisivo Vaticano, di cui chi scrive ha l’onore di essere tra i membri
del CdA, e dai fotografi dell’Osservatore Romano.
Rotary, l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al
Merito della Repubblica Italiana. Riportiamo il comuni-
cato diffuso dall’agenzia on line formiche.net., nonché
il comunicato del Quirinale.
Data: 08-11-2007
Descrizione: Il Presidente Napolitano ha ricevuto il Presidente del Rotary International, Wilkinson
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto questa mattina al Quirinale Wilfrid J. Wilkinson, Presidente
del Rotary International, con il Vice Presidente, John Germe, ed alcuni esponenti del Rotary Italia che gli hanno illustrato
le diverse iniziative intraprese per debellare la poliomelite.
Nel corso dell’incontro Il Presidente Napolitano ha conferito al signor Wilkinson le insegne dell’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Roma, 8 novembre 2007
L’impegno della Commissione Immagine e Comunicazione
Questi due eventi straordinari, simbolo di riconoscimento
del contributo dato da Wilkinson durante le “battaglie”
combattute dal Rotary, meritavano la giusta organizzazione, nonché una consona copertura mediatica. Per far
fronte a queste esigenze, il nostro Governatore distrettuale Franco Arzano, ha mobilitato la Commissione Immagine e Comunicazione, coordinata dallo scrivente e
costituita da affermati professionisti (Bruno Benelli, Marcella Crudeli, Anna Maria Familiari, Mauro Manunza, Andrea Margelletti, Bruno Mobrici, Enrico Morbelli, Pierluigi Piredda e Ignazio Raimondo), commissione che si
è giovata della preziosa collaborazione non solo di altri
rotariani quali Renato Spizzichino e Clemencia Cibelli
Tagliani, ma anche dei giovani amici del Rotaract e del
loro delegato distrettuale Emanuele Rossini.
Ad affiancare il lavoro della commissione e con lo scopo di affrontare al meglio questi rilevanti eventi, anche con una presenza sui media di altri Paesi, il Governatore ha chiamato il dott. Dennis F. Redmont, già
dell’Associated Press ed attualmente Responsabile media, comunicazione e sviluppo del Consiglio per le relazioni fra Italia e Stati Uniti. Redmon è stato coadiuvato dalla dott.ssa Alessia del Noce, cultore della materia presso la Cattedra di Sociologia della comunicazione dell’Università Roma Tre ed esperta di Uffici Stampa. Così sono stati particolarmente curati i rapporti con
i mezzi di informazione. Il comunicato elaborato d’intesa con il Governatore è stato ripreso da tutte le principali agenzie di informazione nazionali (Ansa, Apcom,
AdnKronos, Agi, Asca) nonché internazionali (Associated Press). Articoli in merito sono stati pubblicati su diversi quotidiani on-line - che si sono serviti degli scatti fotografici realizzati dall’Osservatore Romano e pubblicati su Yahoo News - tra i quali ricordiamo Petrus, il
quotidiano sul Pontificato di Benedetto XVI e Formiche
(rivista mensile che si occupa di politica, economia,
esteri e società). Ma la copertura non si è limitata al
confine nazionale, infatti un eco delle nostre notizie è
giunto sin nel paese d’origine del Presidente Wilkinson,
dove il Corriere Canadese (unico giornale in lingua italiana edito in Canada) ha pubblicato un interessante
articolo non solo sugli incontri romani di Wilkinson, ma
sulla storia, gli scopi e l’impegno del Rotary a livello internazionale.
Sorrento: Rotariani da tutta Europa
La visita a Roma del Presidente Wilkinson è stata seguita da un altro importante evento: il primo meeting
rotariano europeo in Italia. Dall’8 all’11 novembre, nella suggestiva cornice della costiera sorrentina, un migliaio di rotariani si è riunito per discutere sulle responsabilità del Rotary nella società contemporanea.
Appuntamento, questo, che è stato seguito con interesse non solo dalla stampa rotariana, ma anche da altri organi di informazione. Ancora una volta, a farla da
padrone è stato il mezzo che nel nostro “villaggio globale” sta soppiantando gli altri per diffusione in tempo
reale di notizie: Internet. Anche in questa occasione infatti diversi sono stati gli articoli pubblicati on-line, tra
tutti ricordiamo quelli de Il Denaro (quotidiano economico della regiona Campania) ed eCostiera, giornale di
attualità e cultura della Costiera Amalfitana. I rappresentanti di tutta Europa, introdotti dal Chairman del Rotary Institute nonché Past Governatore, Vito Mancusi e
dalla prolusione inaugurale del Presidente Wilkinson, si
sono in questa occasione interrogati e confrontati su temi di ampio significato umano e sociale. Insomma altre grandi responsabilità, altri straordinari impegni, nuove sfide che preannunciano importanti successi e riconoscimenti.
L’8 novembre, è stata invece la volta della visita in Quirinale al Presidente della Repubblica, con il relativo scambio di “doni” che si rifà ad un’usanza che risale agli anni ’70. In quest’occasione, infatti, il Presidente Giorgio
Napolitano ha conferito al Presidente Wilkinson, presente all’incontro insieme al Vice Presidente John Germe, al Governatore Arzano e ad alcuni esponenti del
19
VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Dal Distretto
Dal Distretto
MICROCREDITO
PDG Tony Lico
Su questo argomento sono già stati pubblicati due interventi che possono essere
considerati introduttivi ad una formula operativa di grande successo.
Abbiamo ora il piacere di comunicare che nella riunione di Febbraio il Board ha
approvato la costituzione del Rotarian Action Group for Microcredit (RAGM) che ha
tenuto le prime riunioni nell’ambito della Convention di Salt Lake City.
Il RAGM sta anche provvedendo alla propria organizzazione operativa che attualmente annovera 192
iscritti in 22 Paesi.
L’Italia è presente con due soli iscritti: uno per il nostro Distretto e l’altro per il Distretto 2030
Suggeriamo di visitare il sito, sebbene ancora non completo, www.rotarianmicrocredit.org dove poter
attingere notizie e i primi progetti messi in rete.
Tra breve sarà pronta la versione italiana della presentazione powerpoint e comunque per eventuali
ulteriori informazioni è possibile contattare Tony Lico al 335 5901967 oppure [email protected]
Siamo tanti, siamo belli, ma…
Commissione Distrettuale per lo Sviluppo
ed Espansione dell’Effettivo
resentiamo alcuni dati statistici identificativi dei Rotariani del nostro Distretto, ove possibile con riferimenti a dati analoghi
tratti dal variegato e multiforme mondo del Rotary ed a simili rilevazioni
precedenti.
Questi dati e le prime considerazioni che se ne possono trarre, sono di
ausilio al Direttivo dei Club che ha
la responsabilità di conservare e potenziare la compagine sociale (alias
member-ship, alias effettivo) non in
soli termini numerici, ma anche e
soprattutto come coagulo delle competenze e capacità professionali presenti nel Club, e come coinvolgimento attivo e convinto dei rotariani alla vita del Club, del Distretto e
del Rotary International. È convinzione della Commissione che meglio
conosciamo le strutture e le componenti che caratterizzano la nostra
Associazione in generale ed il nostro
Club in particolare, più facilmente
possiamo convivere, integrarci ed
operare per il raggiungimento degli
obiettivi del Rotary.
NOTA TECNICA: i dati che seguono
non sono “esatti”, poiché le rilevazioni periodiche sono a volte disattese, ma rimangono significativi. Facciamo conto che ogni dato che segue sia preceduto da un “circa”.
P
20
Dunque, al 1° luglio 2007:
Quanti siamo
– nel mondo, 1.200.000 rotariani con
32.500 Club – 37 s/c
– in Italia, 42.300 rotariani con 760
Club – 55.5 s/c
– nel nostro Distretto, 4.032 soci con
81 Club – s/c 49.5.
Si va da Club con 10/15 soci in aree
rurali e nei paesi in via di sviluppo a
club con 2/3/400 soci nelle grandi
città e nei paesi industrializzati. C’è
da apprezzare lo sforzo di mediazione e di regolamentazione di realtà
così diverse, che permea il Manuale
di Procedura ed il Code of Politics.
Come distribuzione geografica, il 34%
dei rotariani sono in USA-Canada, il
24% in Europa-Africa ed il 25% in
Asia; da alcuni anni oscilliamo intorno ai 1.200.000, con trend in diminuzione in USA e Giappone e corrispondente incremento in Europa e
nella restante Asia. Il nostro distretto
fatica a decollare: cessato l’apporto
dei nuovi Club, negli ultimi due anni abbiamo perso 30/35 soci.
Questa difficoltà a conservare l’effettivo è confermata sul lungo termine: nel 1994/96 eravamo mediamente 3.590 con 60 Club, e questo
stesso gruppo di Club al 1° luglio
2007 ha perso il 5% di soci. Nel tempo si è anche modificata la struttu-
MARCO CLAUDIO
RANDONE
ra del Distretto, che direi meno robusta: nel 1994/96 i club erano più
consistenti, 59 soci mediamente per
Club; nel 94/96 3 soli Club avevano
meno di 25 soci, nessuno meno di
20; oggi 15 Club hanno meno di 25
soci e ben 4 meno di 20. Quindi altro che corsa smodata e senza freni all’aumento dell’effettivo; quanto
sopra somiglia invece ad una lotta
per la sopravvivenza e per alcuni
Club lo è.
I dati globali non devono indurre al
fatalismo e alla rassegnazione ; andando nel dettaglio per Club la situazione è molto più vivace e variegata, ci sono annate buone, altre
cattive, ed altre eccezionali, e la dinamica dei Club è più complessa, risente di molti fattori e presenta più
opportunità di intervento.
Un esempio tra i tanti: il decremento del 5% fra il 94/96 e 2007 è attribuibile ai Club di Roma e del Lazio, i 21 Club primigeni della Sardegna hanno conservato intatto il loro
effettivo globale.
Anzianità anagrafica dei Soci
– 4 Club segnalano età media inferiore a 40 anni,
– 14 Club segnalano età media fra
40 e 50 anni,
– e 20 Club segnalano età media di
60 anni ed oltre.
Club più giovane Roma Colosseo: età
media 37 anni.
L’età media del Distretto è fra i 54
ed i 55 anni, di poco più alta della
media mondiale, siamo costanti e
l’immissione di nuovi soci giovani
compensa il passare del tempo.
Un dato livello mondiale non recentissimo dava il 30 % dei rotariani inferiore ai 40 anni; mi sembra esagerato, ma ci dice però che fra le varie diversità che arricchiscono il Rotare c’è anche quello generazionale
(AAA cercasi giovani ambosessi…).
Anzianità di Rotary
Abbiamo assorbito l’impatto della
creazione di nuovi Club degli anni
2003/205 e la nostra curva per anzianità rotariana è più equilibrata;
ma 800 soci con meno di 3 anni sono ancora tanti, benvenuti ma da assimilare, informare, formare, appassionare al Rotary e legare al Club.
Se a questi amici aggiungiamo i soci con anzianità rotariana fra 3 e 5
anni, risulta che per il 35% dei nostri soci il percorso rotariano inizia
dopo il 2000; e se aggiungiamo che
nel nostro Distretto 20 Club non hanno soci con anzianità superiore ai 10
anni, ci rendiamo conto come in molti club manchino le condizioni ambientali per sviluppare uno spontaneo ed endogeno orientamento al
Rotary. In fondo l’apprendistato si
sviluppava lavorando gomito a gomito con artigiani esperti, se questi
mancano si deve imparare da soli.
Il pericolo è che non si riconosca il
filo conduttore che collega e dà coerenza alle iniziative e ai programmi del Rotary, mentre risulti enfatizzata e fuorviante l’estemporaneità e l’esteriorità di iniziative non sempre riconducibili alle 4 vie di Azione.
Soci e Socie
La presenza femminile è in aumento: 380 socie = 9,5% più della media europea, ma meno della media
mondiale del 14,5%; dai dati degli
8 club più recenti risulta un 25% di
buon auspicio.
I club con 0 socie diminuiscono, sono 9 contro i 14 di due anni fa.
Il Roma Sud Est ha 30 socie: il numero più alto in assoluto, mentre il
Roma Colosseo ne ha il 58%.
Nel febbraio 1995 erano con me sui
banchi ad Anhaeim le prime 7 Go-
vernatrici elette: grandi applausi e
congratulazioni reciproche, oggi si
viaggia con 50/60 governatrici ogni
anno ed il 1° luglio 2008 entrerà in
carica la prima Director Catherine
Noyer Riveau per la zona 11
La strada è lunga: nel mondo il 24%
dei Club manca ancora della componente femminile.
Avvicendamento (Turn Over)
dei Soci
Continua il fenomeno dell’elevato ricambio dei soci; anche nello scorso
anno sono entrati a far parte dei nostri Club 280/300 nuovi soci che hanno rimpiazzato altrettanti soci che
sono usciti.
Il fenomeno ha assunto dimensioni notevoli ed è esploso negli
ultimi anni; si è passati da un fisiologico ricambio del 3/4% ad una
sostituzione del 7/8%.
Le difficoltà che incontriamo oggi
nel potenziamento e sviluppo dell’effettivo non è dovuto ad incapacità di attrarre nuovi soci, ma
ad un’eccessiva perdita.
Forse questi nuovi amici non trovano nel Club quella affabilità, accettazione e rispondenza delle loro motivazioni nell’attività rotariana del
Club come si aspettavano di trovare e/o come erano state prospettate loro. Questo problema degli abbandoni per “cessata vocazione” o
disinteressamento progressivo va
affrontato e risolto, perché alla lunga può minare la solidità della nostra associazione che si basava e si
basa sulla rotazione degli incarichi
e dei ruoli, e non sulla rotazione degli affiliati.
L’enfasi della Commissione per l’Effettivo del Club va diretto sull’orientamento dei nuovi soci, sul loro coinvolgimento nella vita del Club, sulla loro fideilizzazione al Rotary, sul
soddisfacimento delle loro aspettative (in campo rotariano) ma non è
facile, né con soluzioni immediate.
Il nostro Rotary si evolve e si espande nel mondo, assimila nuove diversità e nuove forme di partecipazione e così avviene per i nostri Club:
oggi una coerente ed efficace gestione della nostra associazione richiede più intelligenza/impegno e
disponibilità a capire di quanto non
lo fosse anni fa quando eravamo più
“omogenei” sia nel RI, sia nei Club
e sia nelle istanze esterne con le quali confrontarci.
Dovremmo porre più attenzione e
migliorare la conoscenza del nostro
effettivo ed utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per potenziarlo: parlo dell’affiatamento,
dell’informazione, del coinvolgimento, della diffusione dei risultati.
Le commissioni Distrettuali stanno
mettendo a punto metodi di indagine per aiutare i Club ad approfondire l’argomento: si va dal censimento qualitativo dei recessi, all’esame
dell’assiduità che è un prezioso indicatore spesso sottovalutato.
“La presenza femminile è elemento
stabilizzante per il Club?
Le socie frequentano più dei soci?
È vero che si registra un picco di abbandoni fra il secondo e terzo anno
di affiliazione?
Qual è il numero minimo di riunioni
regolari al mese, al di sotto del quale il Club non riesce a costruire Rotary?
Qual è la soglia critica di assiduità
personale al di sotto della quale un
socio può essere considerato solo
come “spilletta che cammina”*.
Domande ce ne sono e non sono curiosità malsane: le risposte le possiamo avere solo dai Club e solo se
i Club (tutti, non solo alcuni) partecipano a questo sforzo di guardarsi
dentro. Conosciamoci meglio e conosciamo meglio il Rotary: possiamo scoprire ulteriori opportunità di
potenziamento della nostra azione
rotariana (in fondo siamo nei Club
per questo) e limitare per quanto
possibile le occasioni e situazioni di
attrito e disaffezione. Il Club è da
sempre la migliore palestra per esercitare le nostre virtù rotariane.
* ho rubato questa citazione.
21
VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
rotaract
Dal Distretto
Dal Distretto
“L’inefficacia della comunicazione nei media
tradizionali. Soluzioni: Guerrilla Marketing”
Roma, 17/10/2007 - ReD, Auditorium Parco della Musica
la prima vera conviviale che il
Rotaract Club Roma, insieme
all’inseparabile Rotaract Club
Roma Leonardo da Vinci, propone
per l’Anno Sociale 2007/2008.
Il tema è più che mai attuale: i nuovi strumenti della comunicazione. La
comunicazione non convenzionale,
la Guerrilla marketing, il marketing
esperienziale. Nell’attuale panorama globalizzato è necessario trovare un modo per comunicare efficacemente il proprio messaggio ad un
fruitore sempre più annoiato e bombardato. Per farlo, bisogna mettere
insieme strategie di marketing, comunicazione, creatività, ingegno e
profonda conoscenza del territorio,
del target e del brand che si va a
È
promuovere. Il relatore è un caro
amico: Simone Mazzarelli. Oltre ad
essere uno dei soci fondatori di ReD,
è attualmente titolare della società
di comunicazione non convenzionale Ninetynine. Esposizione chiara,
giustamente concisa, accattivante.
Tante domande. Un uditorio seriamente e realmente interessato, ma
anche incuriosito e divertito.
“Guerrilla marketing ”
gni giorno veniamo raggiunti
da 3.000 spot pubblicitari.
All’età di 65 anni ne avremo
visti in media 2.000.000. La maggior parte di questi provengono dalla televisione i cui investimenti pubblicitari sono in continuo aumento
come testimoniano i report di Nielsen, i volumi dell’analisi di Upa, le
dichiarazioni di fatturato dei maggiori gruppi media, editoriali e televisivi, i bilanci delle maggiori concessionarie di pubblicità. Ma la televisione è ancora il mezzo più efficace?
Il pubblico è sempre più distratto,
anestetizzato dalla solita modalità
di comunicazione. In una società caratterizzata da un flusso di informazioni continuo, l’unico bene davvero raro è l’attenzione, merce
preziosa perché non illimitata.
Secondo gli studi di STP Eurisko, Millward Brown e altri istituti di ricerca
specializzati, analizzando diversi settori merceologici, brand, aziende e
diversi tipi di creatività hanno documentato un forte calo di effica-
O
22
cia dell’advertising tradizionale. Per
“calo di efficacia” si intende la diminuzione dei ritorni di memorizzazione generata dalla pubblicità tradizionale: il ricordo della pubblicità, il
“ricordo spontaneo di marca” sono
costantemente in calo. Le aziende
quindi, per mantenere o aumentare
l’incisività mnemonica devono anche aumentare gli investimenti.
Catturare l’attenzione del consuma-
GIULIA
protetta” rendendo molto realistico l’evento.
Esaltare le caratteristiche e le prestazioni di un noto brand.
Ma anche promuovere campagne sociali contro l’abuso di alcool.
Il Guerrilla marketing può essere
applicata alla distribuzione di sampling, di materiali informativi, alle
tecniche di presentazione e di catching, alle strategie di posizionamento e branding e come supporto alle vendite.
OPPIA
La location ci vede presenti ogni mese con l’Aperitivo “The Original”: ReD
è per noi un po’ una seconda casa.
Per questo la scelta del menù secondo le regole dell’Alimentazione
Funzionale e in base al Progetto Distrettuale “Alimenta Saluta”, è stata un successo. Grazie alla collaborazione della dott.ssa Sara Farnetti,
Presidente dell’Associazione Eutrophia e Consigliere del Rotaract Club
Roma, e del fantastico chef, il risultato è stato divino.
Ancora si narrano le vicende del tortino al cioccolato servito quella sera… e mai più dimenticato!
Una serata dalla tematica stimolante, con un relatore coinvolgente, in
una location più che accogliente.
M
SIMONE
AZZARELLI
managing director Ninetynine srl
agenzia di marketing esperenziale
[email protected]
tore, così come quella del cittadino
o dell’utente, è l’obiettivo centrale
su cui si impegnano esperti di comunicazione e uomini marketing.
Da questo scenario nasce l’innovativa strategia GUERRILLA MARKETING.
Questa nuova frontiera del marketing viene ideata dal mercato statu-
nitense da piccole aziende per fronteggiare le concorrenti più note. In
Europa invece è utilizzata dalle grandi aziende per intercettare al meglio
l’attenzione del consumatore.
Il guerrilla marketing è un insieme
di nuove tecniche di comunicazione,
non convenzionali che sorprendono
il target generando “dinamiche virali” di diffusione del messaggio grazie a l’investimento d’energia, nel
senso di idee, invece che di denaro.
La strategia si basa su diversi fattori: un attento studio del target da
raggiungere, lo studio del timing
per la campagna, la location e una
creatività coinvolgente. Chi è testimone delle operazioni di guerrilla ne
rimane impressionato e a sua volta
ne sarà ambasciatore con altre persone raccontando l’esperienza vissuta e divenendo a sua volta un media, da qui l’effetto virale di diffusione del messaggio.
L’alta efficacia in termini di memorizzazione e coinvolgimento unita ai
bassi costi, neanche paragonabili al-
le campagne di advertising tradizionale si candidano a pieno titolo
per diventare il media principale per
le campagne promozionali.
Le operazioni di Guerrilla marketing
sono sorprendenti e originali. Ne è
l’esempio il grattacelo Pirelli sul quale è stata realizzata la più grande
affissione luminosa al mondo per il
lancio di un noto telefono cellulare.
Simulare una scalata dell’Everest
sulla facciata di un notissimo palazzo nel centro di Roma per promuovere il programma televisivo sulle
scalate.
Simulare l’atterraggio degli alieni
per il lancio di un videogioco. La
partecipazione di attori e comparse che impersonavano scienziati,
giornalisti e soldati ha reso, ha sorpreso e coinvolto la folla di curiosi
che si era creata intorno “all’area
La creatività non si applica solamente
ai media tradizionali ma esce dai propri confini creando nuovi media facendo vivere al target delle vere esperienze di contatto con il brand.
ROTARACT CLUB ROMA
Patrocinato dal Rotary Club Roma
2080° Distretto R.I.
in Interclub
Gemellaggio con il Distretto Rotaract 2090
Tolentino
venerdì 30 novembre – domenica 2 dicembre
Per
mantenere
alto il nome
del nostro
Distretto e
aprire gli
orizzonti
23
Dicembre 2007
Dal Distretto
Appu
ntam
enti
ROTARY INTERNATIONAL
DISTRETTO 2080
COMMISSIONE FAMIGLIA
CONVEGNO
LA FAMIGLIA, UNA CERTEZZA
NELLA SOCIETÀ CHE CAMBIA
Martedì 11 dicembre 2007 - ore 17,30
Sala Vanvitelli - Palazzo dell’Avvocatura dello Stato
Via dei Portoghesi 12, Roma
La famiglia è un’istituzione sempre più in discussione nella nostra società che rivela una considerevole perdita di valori e un preoccupante malessere nei giovani.
La famiglia non è semplicemente un rapporto privato, è lo snodo tra persona e società dove interagiscono
relazioni private e sociali, i cui cardini si fondano sul diritto naturale. Nucleo originario in cui si formano i valori che inevitabilmente condizioneranno la qualità della persona nonché della società in quanto parte di essa.
Questa visione della famiglia può essere condivisa da credenti e non credenti, tuttavia la società di oggi è
pervasa da ideologie socio culturali che sono destabilizzanti.
La concezione egocentrica che privilegia i diritti e l’indipendenza dell’individuo, le incombenze economiche
che la famiglia comporta, il semplice rapporto affettivo senza alcuna rilevanza sociale e privo di responsabilità,
il senso di precarietà dell’amore e della coppia che porta a un conseguente disagio dei figli.
Ma la famiglia in quanto valore fondamentale sarà sempre una certezza in una società in evoluzione.
Paola Marrocco Ugolini
Moderatore: Ludina Barzini
P R O G R A M M A
Presentazione
Paola Marrocco Ugolini
Responsabile Commissione Famiglia
Saluti
Intervengono
Salvatore Sfrecola - Consigliere della Corte dei Conti
La Famiglia nella Costituzione Italiana
Paola Maria Zerman - Avvocato dello Stato
Quali politiche familiari?
Giovanna Scittarelli - Psicologa e Psicoterapeuta
Modelli di comportamenti familiari
Oscar Fiumara
Avvocato Generale dello Stato
Mons. Sergio Nicolli - Direttore CEl per la pastorale della Famiglia
Famiglia, valore fondamentale
Franco Arzano
Governatore Distretto 2080
Dibattito
Aldo Ferretti
Decano dei PDG
Conclusioni
Giuseppe De Rita - Segretario Generale del Censis
Cocktail
ROTARY INTERNATIONAL
DISTRETTO 2070
SEMINARIO
MULTIDISTRETTUALE
DI ORIENTAMENTO PER BORSISTI IN PARTENZA E IN VISITA
DELLA FONDAZIONE ROTARY
Via del Corso, 406 - Tel. 066871501 / 066893194
BOLOGNA, 1-2 MARZO 2008 - HOTEL EUROPA
Via dei Condotti, 28 - Tel. 066791558 / 066780092
www.hausmann-co.com • e-mail: [email protected]
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VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Dalla Redazione
Dalla Redazione
Anno
2007-2008
Sassari Nord
QUADRO DEI CLUB
in azione progettuale
Situazione al 31 Ottobre 2007
Rotary
Club
Colore:
s/ tipologia progettuale
Color Giallo:
Solo contributo finanziario
Settori
Acqua
Sanità
Povertà
TOTALE Progetti
4
24,5
12
13,5
TOTALE Contribuzioni
3
3
2
1
Civico
e altro
TOTALE
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15
90
0
0
9
Alfab.ne Culturale
Roma Sud
Denominazione Progetto-Iniziativa
Albano Laziale Albalonga Progetto MENSA Anna Bocci (continuazione)
Aprilia -Cisterna
Priogetto Giornata Diabete,
Cagliari Anfiteatro
Progetto "Magistarati nelle scuole
progetto "Restauro pulpito ligneo S.Efisio"
Progetto Benin (contributo)
Progetto Madagascar
Progetto Slavenia
Cagliari Nord
Progetto campagna contro alcolismi
Cagliari est
Progetto "Kabul" -assistenza
Carbonia
Progetto Corsi specialistici in tematiche professionali e sociali
Progetto premio “Matematica simpatica”
Progetto Pacchi dono natalizi
Progetto Borsa Studio (Corsi perfezionamento musicale giovani)
Progetto sociale ( Formaz.musicale non abbienti)
Progetto “Cecità evitabile”
Progetto “Screening patologie scheletro”
Progetto “Screening patologie obesità”
Progetto “Casa protetta” - Anàpolis - Guyana, Brasile
Progetto Pozzo (Africa sub-sahariana)
Progetto “Divulgazione Chiese Campestri”
Progetto Sociale aiuto Competenza Professionale
Castelli Romani
Progetto “Disabili”
Premio Pietrandrea (Ricerca e Formazione per la Coop.ne allo Sviluppo)
Sostegno Osp. Hasaf Med. Center LOD
Progetto “Week -end per disabili ai castelli”
Dorgali
Sostegno Progetto Acqua benin ( con Club Sardegna)
Fiuggi
Premio “Lazio Sanità” - Ospedale Frosinone per bassa Nigeria
Progetto “Floricultura” - Orto Botanico , Piante & Religioni
Progetto Corso Informatico
Premio Arte per giovani
Iglesias
Progetto Chiosco Multimediale Chiesa S.Francesca
Premio “Pittura in Piazza” (contin.)
Premio “Iglesias che produce” - XII a ed.
Progetto “Adozioni a Distanza Missione Garba - Kenia”
Progetto Invio farmaci Missione Garba - Kenia”
Premio “Tesi di Laurea”
La Maddalena
Premio Giuseppe Garibaldi (contin.)
RC Roma
Progetto “Adozioni scolastiche a distanza” - sviluppo (“Nosso Brasil/Edu)
Progetto n° 1 abitaz.ne per indigenti - sviluppo “Nosso Brasil/Morro 3)
Progetto Biblioteca scolastica Joao XXIII - Nosso Brasil (con D.4640)
Contributo acquisto mezzo Soccorso ( Prog..Coin Roma)
Progetto "La vista e la scuola"/N. Brasil/Piratini
Progetto "Impresa simulata"
Roma Appia Antica
Progetto Ambulanza Somalia
Roma Cassia
Progetto Villaggio Benin Africa - (continuazione)
Sostegno Progetto S.Egidio HIV
Progetto Lebbrosario Maitri (continuazione)
Progetto Premio Veio (contin.)
Progetto “Mentore” - assistenza studenti I° Munic. RM
Progetto “Inquinamento indoor”
Roma Eur
Progetto “Adozioni scolastiche a distanza” - svil. “Nosso Brasil/Edu”
Roma Monte Mario
Progetto Biblioteca Rispoli (Roma)
Sostegno Osped. Pediatrico , Chir. Emerg.za -Alexandrescu (Bucarest)
Roma Nord
Progetto “Learning to fly”Comunità Alloggio Maria Silvia (adeg. Strutt.)
Sostegno casa Famiglia Beatrice Porcu
Sostegno P. attrezzature Nyumba Yetu -Tanzania (RC Roma Sud Est)
Progetto Ospedale pediatrico QUIA’ - Etiopia (strumentazione)
Roma Nord Ovest
Progetto Centro Anziani “Salvo d’Acquisto” - Inaugurazione Sala Medica Biserni
Progetto Libretto multilingue
Progetto Targa Albert Sabin (Piazza Giardino)
Premio “Casalegno” XXX edizione
Progetto Telemedicina
Progetto Farmaci antimalaria Malawi
Progetto Pozzo Malawi
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Roma Sud Est
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Viterbo Ciminia
Totale Progetti
Totale Sostegni
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21
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IL LIBRO
“Sharing Projects - IL LIBRO DEI PROGETTI”
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La tabella della pagina seguente indica i Club che ad oggi hanno formalmente aderito al
Progetto del “LIBRO” (inviando comunicazione in tal senso) e le iniziative da essi segnalate: realizzate in anni precedenti, ma ancora “in vita” e quelle avviate nell'anno in corso di
cui è certa la concretezza e programmata la realizzazione.
Essendo questa la prima pubblicazione delle informazioni ricevute (spesso dissimili, fra
Club e Club, in termini di descrizione, fase di vita del progetto ed altro) è possibile che il
Quadro contenga anche qualche imprecisione.
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Progetto “ Uso corretto Acqua” - pubblic.ne libro p/ Scuole Elementari
Progetto “Una Goccia di sangue:dono per la vita” - Campagna sensib.ne
Progetto Post Polio Plus: Rotary Charity Regatta
Progetto Adozione Scolastica a Distanza
Progetto Libreria in Argentina (con RC Ramos Mejìa Sur D.4900))
Pro.”S’ASPRU New Tecnology”-Allest.aula informatica/patente computer
Premio “Rotary Fair Play”
Progetto “Riscopriamo un monumento”
Premio di Poesia Sarda Tilocca
Progetto “Itinerario turistico Città di Sassari”
Progetto “Sicurezza stradale “
Progetto “Smaltimento Rifiuti”
Progetto “Le Barriere architettoniche a Sassari”
Progetto iImplemento Inf.co Bibliot. Scuola elem. S.Giuliano
Sostegno Scuola d’Arte Roma
Premio recupero area urbana S.Passera
Premio recupero opera d’Arte - Sovrintend. Polo Museale
Progetto Borsa Studio “Disturbi umore e depressione”
Premio Ara Pacis( Sport, Musica, Borsa Studio Puglisi)
Premio “TV Etica”
Progetto Tanzania-Nyumba Yetu (Villaggio bimbi orfani/aids). Contin.
Progetto LAD -laboratori Ambientali Didattici
Progetto “Salva-mamme” (contin)
Progetto Jandira (Adozioni, S.paolo, Brasilò) contin.
Progetto divulgazione (scuole) mProtezione Civile
Progetto "Morricone per Polio Plus"
Progetto “Adozioni scolastiche a distanza” 1 bimbo (Nosso Brasil)
Progetto “Seminalibri” (con Viterbo e Bolsena Ducato di Castro
Progetto “Monografia S. Eusebio”
Progetto “Casa Nonna Anna”
Progetto Borsa Studio “Ricerca su monumenti territorio”
Progetto Concorso “Madonnari”
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1
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1
1
1
I Club sono quindi vivamente invitati a segnalare quanto prima:
– gli involontari errori della nostra redazione, così da poter noi riproporre – con il prossimo
numero della Rivista – un aggiornamento del Quadro in termini esatti;
– i testi descrittivi dei progetti/iniziative se non ancora inviati o ritenuti da essi non adeguati
per gli scopi del “LIBRO”, nella versione ad oggi da loro fornita.
– le immagini relative ai progetti (se non ancora inviate o incomplete).
SI RICORDA AI CLUB DI INVIARE VIA VIA IL MATERIALE DA PUBBLICARE, COSÌ FACILITANDO L’OPERA DI REDAZIONE ED ALLESTIMENTO DEL “LIBRO” DA PARTE DI
VOCE DEL ROTARY
Buon lavoro ai bravi, volenterosi Club.
1
27
VOCE del ROTARY
Dalla Redazione
“Sharing Projects - IL LIBRO DEI PROGETTI”
IL LIBRO
Rotary CLUB
Albano L.-Alba Longa
Adesioni
20
18-ott-07
1
Cagliari Anfiteatro
1
Cagliari Est
Cagliari Nord
Formia - Gaeta
Frosinone
Nuoro
Ogliastra
Oristano
Quartu S. Elena
Roma
Roma Appia Antica
Roma Cassia
Roma Eur
Roma Nord-Est
Roma Sud Est
Roma Tirreno
Sassari Nord
Tivoli
Viterbo Ciminia
Totale
28
Adesioni al 20 Novembre 2007
1
4-ott-07
24-ott-07
15-nov-07
30-ott-07
3-ott-07
4-ott-07
30-ott-07
10-ott-07
30-ott-07
20-ott-07
14-nov-07
30-ott-07
3-ott-07
17-ott-07
30-set-07
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20
Denominazione e N. Progetti
P.to Mensa A. Bocci (in attesa)
Respiratore Osp..Regina Apost.
Campagna sensib. Acqua sticker ades.
Progetto scuola e prtofessioni
PR. “Magistrati nelle scuole”
Pr. Restauro Pulpito ligneo S.Efisio
Pr. Ospedale Slavenia
Pr. “Martina”
Progetto KABUL
Parchi infantili Scuole Rurali
Pr. Analaroa Madag.ar condotta Idrica
Pr. Campagna anti Alcolismo Giovani
Pr. Recup/Rest. statua S.Efisio
Pr. Recup/Rest. statua M. del Ris.tto
Pr. rRecup. Pulpito Ligneo Chiesa
Progetto Sentieri
Progetto Planetario
Pr. Monografia artista S.Pirisi
Pr. Risorse Idriche Benin
Acqua
Sanità
Povertà
1
Civico
e altro
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1
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3
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Progetto “Inquinamento Inddoor”
P. “Ad.ni scol. a distanza” (sv. (“N. Brasil)
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1
1
Adozione scol. 1 bimbo.Nosso Brasil
Concorso nazionale foto Acqua
Angolo Bimbi Biblioteca Ronciglione
Restauro Stilistico Basilica di Sutri
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I Progetti dei Morros (“Nosso Brasil)
Ado.ni scolastiche a dist.(“Nosso Brasil)
Pr. Paper Press(“Nosso Brasil)
Pr. Casa dell’Anziano(“Nosso Brasil)
Corsi italiano p/immigrati
Pr. Festa del Varo
Pr. LAD -Laboratori Ambien.li Didattici
Pr. Salvabebè e Casetta Salvamamme
Pr. Latte Salvabebè
Pr. Professionale Giovani
Pr. Risorse Idriche Ismani (tanzania)
Pr. Nyumba Yetu villaggio
Pr. Huruma
La Casa di Ibrahima (accoglienza)
“Salviamo l’innocenza” (Blog)
P. “ Uso corretto Acqua” libro p/ Sc. El
P. Goccia sangue - Campagna sensibiliz.ne
P. Post Polio Plus: Rotary Charity Regatta
Progetto Adozione Scolastica a Distanza
P. Libr. Arg.na ( RC Ramos Mejìa S D.4900)
P..”S’ASPRU N. Tech.aula inf.ca/patente PC
Premio “Rotary Fair Play”
P. “Riscopriamo un monumento”
Premio di Poesia Sarda Tilocca
P. “Itinerario turistico Città di Sassari”
P. “Sicurezza stradale “
P. “Smaltimento Rifiuti”
P.”Le Barriere architettoniche a Sassari”
Alfab.ne Culturale
7
9
9
11
1
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VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Dai Club
Note e Notizie dai Club
Questa rubrica riporta acluni principali eventi in merito a Programmi e attività dei Club. Sono selettivamente ospitati quelli che
siano dai Club stessi giudicati di particolare, rilevante interesse per l’apprezzamento dei lettori della Rivista o per l’aggiornamento del QUADRO DELL’ATTIVITÀ PROGETTUALE DEI CLUB.
R.C. Roma Sud Est
PROGETTO “MORRICONE PER IL ROTARY”
Ovvero la storia della nascita di tre iniziative
di Giancarlo Bedosti - PP Roma Sud Est
Auditorium Parco della Musica a Roma, sala di S. Cecilia, pubblico delle grandi occasioni.
Si levano le note di “C’era una volta in America”. Nel mezzo
del fluire delle note, che suscitano misteriose vibrazioni nella sensibilità del pubblico, ecco diffondersi la voce limpida,
sofisticata del soprano che si fonde armoniosamente col coro, con gli strumenti dell’orchestra e coi cenni misurati del
Maestro, regalandoci e reiterandoci la magia di sensazioni
già provate, forti e coinvolgenti.
La voce è quella del soprano Susanna Rigacci, da quattordici anni solista dei concerti del Maestro Ennio Morricone in
tutto il mondo. Sogno, ascoltandola, di essere presente ad
un suo concerto, accompagnata dal piano e dal flauto; ad un
La copertina del DVD. Foto sotto: G. Betosti, W. Wilkinson e R. Pallotta d’A.
concerto per il Rotary.
Le note si accompagnano ai pensieri e quando la standing ovation dell’intera sala ottiene dal Maestro due bis, mi sento determinato a portare avanti questa idea.
1) I bambini di Nyumba Yetu a Ismani, in Tanzania, cominciano ad arrivare nel Centro di Accoglienza, il sogno si sta realizzando; il Roma Sud Est, rinforzato dall’accordo di cooperazione col Roma Nord e con i contributi finanziari di altri Club, ha già
fatto molto per questo progetto, ma molto occorre ancora fare.
Incontro il soprano e quando gliene parlo Susanna si coinvolge con tanto entusiasmo in questa idea, che si impegna, oltre a
mettersi a disposizione personalmente, ad invitare anche il flautista ed il pianista di Morricone, tutti gratuitamente, a fare un
concerto in un teatro romano. Troviamo poi la partecipe disponibilità del proprietario del teatro Ghione che ci mette a disposizione, anche lui gratuitamente, la sala ed in Consiglio Direttivo fissiamo la data del 7 marzo 2008 (aprite le agende e segnate la data fin d’ora voi che leggete) in interclub col Roma Nord, con l’Inner Wheel Roma Tevere, con un invito aperto a
tutti gli amici che vorranno partecipare.
2 ) Segue un lungo percorso che mi porterà a fare la conoscenza di altre persone straordinarie di questo mondo, un po’ particolare ma estremamente ricco di stimoli, che è quello della musica; mondo di chi è capace di organizzare ovunque eventi
capaci di dare emozioni a platee stracolme.
Da questi contatti nasce l’idea di mettere a disposizione del Rotary un Cd, che si sta realizzando, “Sulle ali di Freddy Mercury”
(mitico compositore dei Queen), destinato alla raccolta di fondi per la ricerca contro l’AIDS. Il CD comprende 10 brani tratti
dal repertorio dei Queen, tutti interpretati dalla straordinaria voce di Susanna. L’idea di apporre il nostro logo sul CD viene
presentata al Club Roma Sud Est ad al Governatore Franco Arzano, che ascoltato il CD si coinvolge.
3) A questo punto interviene una opportunità ancora più grande. Il responsabile della produzione e distribuzione discografica del Maestro Ennio Morricone ci parla del DVD, da lui realizzato,
relativo al grande concerto tenuto dal Maestro, su invito del Segretario Generale Ban ki-Moon, all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Nel DVD il Segretario presenta all’Assemblea il Compositore con parole care ai principi rotariani, quali quelli della pace, del dialogo, della comprensione e della tolleranza. Pensiamo
che la sequenza “Pace, Nazioni Unite, Morricone, Rotary” potrebbe portare alla conclusione di un grande progetto, quale il progetto Polioplus.
La configurazione di base di questo progetto è stata da me illustrata al Governatore e quindi agli alti Dirigenti del RI, in occasione del loro passaggio a Roma e all’Institute 2007 di Sorrento, auspicando una loro opinione positiva..
30
L’idea è quella di arrivare ad illustrare l’opportunità a quanti più Club possibile; ogni Club sarà poi ovviamente libero di aderire o no, prenotando, nel caso di adesione, il numero di DVD che riterrà opportuno. Gli organizzatori di Morricone si mostrano
ben disponibili a partire anche con un programma più ridotto, che potrebbe rinforzare, nel caso di un qualche successo, il
convincimento nel Board del Rotary International ed in quello della Rotary Foundation, dell’utilità di portare a conoscenza di
tutti i Distretti ed i Club del mondo (che è la platea che il nome del Maestro consente di raggiungere) questa iniziativa.
Data la qualità ed il significato dell’opera, si potrebbe immaginare di poter raggiungere risultati davvero importanti. Ma fuori dal sogno siamo certi che comunque da questa iniziativa potrebbero seguire benefici frutti a sostegno di quanti hanno bisogno ed una efficace diffusione della immagine di un Rotary capace di promuovere iniziative di grande respiro e di grande
visibilità (il lancio del DVD potrebbe in alcune zone essere facilitato dall’organizzazione di un grande concerto, ad esempio).
L’idea intanto è quella di parlarne ai Club del nostro Distretto; quelli che lo vorranno potranno ottenere il DVD ad un costo irrisorio e distribuirlo ad un prezzo da loro stabilito, per una raccolta di fondi che potranno liberamente destinare alla Rotary
Foundation od a loro progetti di Club.
I discografici di Morricone sono disponibili ad inviare le brochures ed eventualmente i DVD, a chi desideri prendere visione ed
ascolto di questo evento speciale.
R.C. Roma
UNA VISITA CULTURALE E CONVIVIALE IN TOSCANA
Nelle immagini alcuni momenti della visita del Club alla tenuta “Icario” e alla nuova cantina da poco inaugurata, del socio
Giancarlo Cecchetti, sulle pendici di Montepulciano. L’architettura di oggi (in questo caso la cantina è disegnata dallo Studio
Valle) ha un particolare filone che si
Prospetto generale
sta sviluppando intorno alla cultura
dell’impianto
del vino, progettando moderne forme
e percorsi che costituiscono, anche
per il visitatore, un interessante
approccio a questa industria che unisce tradizione con ultimissime ricerche della scienza e dell’impiantistica
nel governo dei vini.
Scultura in legno dal logo
delle cantine “Icario”
Veduta parziale della
zona “fermentazione”
Da destra: Il Presidente del Club
Giuseppe Blasi, Giancarlo Cecchetti,
Stefano Rende (ind. general manager)
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VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Dai Club
Dai Club
R.C. Roma Nord Ovest
R.C. Cagliari Nord
STAND ROTARY
AL CONGRESSO MONDIALE SULL'ENERGIA
In occasione della manifestazione sull’Energia è stato allestito dal Rotary Club Nord Ovest uno stand fornito di affiches, manifesti, depliant e pubblicazioni rotariane allo scopo di offrire ai tanti visitatori della mostra un immagine del Rotary attraverso le azioni progettuali sviluppate dai Club.
Tale idea, peraltro, si inserisce nel quadro delle iniziative raccomandate dal Rotary Centrale per veicolare in maniera semplice ed efficace l’immagine attiva del Rotary.
R.C. Cagliari Est
“PROGETTO KABUL”
di Graziano Sanna
È in corso ed in procinto (speriamo) di una
felice conclusione da parte del nostro Club, il
C.D. "Progetto Kabul".
CAMPAGNA CONTRO
L’ALCOOLISMO GIOVANILE
Ormai fa parte della nostra realtà: l’alcoolismo, che tempi addietro celava problematiche sociali e personali riservate ad individui di età medio alta, oggi dilaga, purtroppo,
anche fra i giovani ed è diventato un fenomeno di primaria importanza.
Il Club Rotary Cagliari Nord ha messo a punto, con il finanziamento della Provincia di
Cagliari e la sponsorizzazione dell’emittente Videolina, una campagna di sensibilizzazione contro l’alcolismo, diretta principalmente ai giovani e alle scuole.
La campagna, ideata e voluta da Francesco Vanacore, Presidente del Rotary Club Cagliari Nord per l’anno 2006/2007, progettata e realizzata dal regista Filippo Martinez,
ha intenzionalmente evitato di lanciare un messaggio predicatorio e/o moralistico, scegliendo invece di utilizzare uno slogan ruvido e diretto: “Con l’alcol non bisogna esagerare: è da tonti”.
Sono stati girati degli spot allegri e vivaci, adottando sei testimonial capaci e popolari.
La campagna comprende tre spot televisivi, affissioni, interventi per le scuole. È stata
presentata alla stampa il 13 Giugno 2007 e sarà presentata ufficialmente al Rotary Club
Cagliari Nord, presieduto da Giacomo Oppia, il 5 novembre prossimo, per poi essere
immediatamente diffusa sia sull’emittente televisiva che con le affissioni e gli altri supporti.
Per gli spot il regista ha adottato il format che nel 1990 si aggiudicò il premio quale miglior film pubblicitario televisivo dell’anno: quello dei quattro Mori impersonati dal comico e caratterista Benito Urgu in perenne dialogo/conflitto fra loro: in questa occasione sono stati “contaminati” dalla presenza dello Scrittore Salvatore Niffoi (Premio
Campiello), dal calciatore Gianfranco Zola (supportato dal radiocronista Bruno Corda),
dalla cantante Elena Ledda e dal Presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia.
Lo schema degli spot è molto facile e leggibile. Con i tre “mori-Urgu” c’è un quarto moro ubriaco che i “mori-Urgu” prendono in giro rammaricandosi perché, secondo loro, se non fosse stato un ubriacone, avrebbe avuto un grande successo. Per cui
Niffoi sarebbe potuto diventare un grande scrittore, Zola un grande calciatore, Elena Ledda una cantante affermata, e così
via. I manifesti riproducono le foto dei mori che parlano come in un fumetto.
Tutti i testimonial, che hanno prestato la propria opera a titolo completamente gratuito, parteciperanno alla serata di presentazione ufficiale, unitamente alla Stampa ed alle Autorità locali.
Stiamo organizzando la raccolta ed il traspor-
* * *
to di materiale diverso (abbigliamento inver-
Gianfranco Zola, Benito Urgu, Elena Ledda, Salvatore Niffoi (presenti in questa immagine),
insieme a Bruno Corda e Graziano Milia partecipano gratuitamente a questa campagna.
nale - cappotti, giubbotti, pantaloni, maglie,
scarpe, coperte, scialli, cappelli etc nonchè
biciclette) da spedire in Afghanistan per dare
una mano alla popolazione di quella martoriata regione.
Il trasporto del materiale da Cagliari a Kabul
sarà assicurato dall’Ambasciata d’Italia in
Afghanistan il cui Ambasciatore Sequi, sardo
R.C. Roma Cassia
LA GIUSTIZIA SPORTIVA E QUELLA ORDINARIA
a tutti gli effetti, ha già assicurato la sua ade-
di Vincenzo Bianchini
sione entusiastica e si farà carico di richiedere al Gabinetto del Ministro la disponibilità di
Il Prof. Avv. Piero Sandulli, docente di Procedura Civile all’università di Roma, noto, tra le altre cose, per essere il
un trasporto aereo da Cagliari a Kabul.
Presidente della Corte Federale del Calcio (organo supremo di giustizia in tale sport), nella serata conviviale del 24 ottobre
Il trasporto, mediante un C130 dell’Aereonautica Militare, avverrà presumibilmente a fine Febbraio 2008 una volta ultimata
2007, ci ha intrattenuti sul tema della giustizia sportiva, sottolineando in particolare come le leggi attualmente in vigore nel
la raccolta del materiale.
nostro paese, non chiariscono quali siano gli ambiti di rispettiva competenza tra la giurisdizione ordinaria e quella sportiva,
È un progetto altamente umanitario che ben si inserisce nella filosofia rotariana e nelle varie aree progettuali della nostra
così generando continue invasioni di campo a tutto scapito della funzionalità del sistema. Secondo il Prof. Sandulli lo Sport
organizzazione.
in generale ed il calcio in particolare, dati anche gli enormi interessi economici che smuove, dovrebbe aver garantita la pos-
I Media locali daranno il dovuto risalto alla nostra iniziativa.
sibilità di una ampia autoregolamentazione svincolata dalla giurisdizione ordinaria se non per casi del tutto eccezionali. In
La locandina, ideata da un nostro socio, rispecchia fedelmente la nostra iniziativa.
altre parole vi è la convinzione che il mondo del calcio, se lasciato ad autodeterminarsi, sarebbe in grado di correggere tutti
Detta locandina è in distribuzione ad Enti Pubblici, Direzioni di Società etc. e verrà anche esposta in numerosi Centri
gli attuali problemi a cominciare dalla violenza negli stadi. È poi seguito un dibattito nel corso del quale sono state chiarite
Commerciali e negozi.
alcune curiosità dei soci ed evidenziate alcune peculiarità del mondo del calcio.
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VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Dai Club
Dai Club
R.C. Aprilia Cisterna
Antonino Crinò , in mezzzo a volontari
della Croce Rossa Italiana
IL ROTARY AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ
GIORNATA DI PREVENZIONE DEL DIABETE,
IPERCOLESTEROLEMIA E IPERTENSIONE ARTERIOSA
di Antonino Crinò
Sono le 7,30 di domenica 28 ottobre. Ad Aprilia, in Piazza Roma e
contemporaneamente, a Cisterna, in Piazza 19 Marzo, si comincia
a notare una strana animazione!! Mezzi della Protezione Civile
locale si posizionano e cominciano a scaricare materiali ed attrezzature. A loro si affiancano: un’ambulanza ed una nutrita schiera
500 persone nei 2 Comuni. Tutti i cittadini di qualsiasi età
di uomini e donne in tuta blu con la scritta “Volontari della Croce
erano stati invitati a partecipare.
Rossa”.
Materiale informativo è stato distribuito assieme ad un que-
In entrambe le piazze, in pochissimo tempo e sotto lo sguardo
stionario diagnostico per valutare il rischio di sviluppare il
incuriosito di alcuni cittadini si delimitano le aree e viene montata
diabete e la sindrome metabolica.
una grande tenda con tavoli e sedie e due stands affiancati.
Sponsor ufficiale della manifestazione la Ditta Roche Dia-
Compaiono i primi striscioni sui fianchi delle tende ed allora risul-
gnostici SpA di Milano.Sappiamo bene che il Rotary, fedele
ta chiaro la finalità di tanto alacre movimento. È la preparazione
all’ideale del “servire” inteso come motore di ogni attività;
di una manifestazione ampiamente annunciata da tutti i media locali: radio, TV, stampa. Promossa dal Rotary Club di Aprilia-
è da sempre attento alle esigenze delle comunità locali. In
Cisterna sta per prendere il via la “Giornata di prevenzione del
quest’anno, poi, il Rotary Club di Aprilia e Cisterna vede la
Diabete, Ipercolesterolemia e Ipertensione arteriosa”. Quando alle
presidenza affidata al Dott. Antonino Crinò; medico, e co-
9.oo - come annunciato - il primo paziente viene introdotto, alme-
me tale particolarmente sensibile ai problemi inerenti la sa-
no trenta sono già i cittadini in attesa per sottoporsi agli esami
lute. Il Rotary non poteva rimanere indifferente a delle pa-
previsti e totalmente gratuiti. Primo passo del percorso: la compi-
tologie subdole ed estremamente pericolose come quelle
lazione di una cheda\questionario ampiamente sperimentata a
trattate oggi. Esse colpiscono, nella nostra Regione, un con-
livello medico e formulata nel pieno rispetto della privacy. Sulla
siderevole numero di persone, molte delle quali, inconsa-
scheda si annotano, in sequenza: peso, altezza, circonferenza vita
pevoli.
e indice di massa corporea.
Siamo veramente soddisfatti della riuscita di questa gior-
Gli esami più impegnativi li eseguono gli infermieri della IPASVI e
nata, ma soprattutto della grande risposta dei cittadini,
della Croce Rossa Italiana. Pressione arteriosa, Glicemia,
segno che il problema era sentito anche da loro. I risulta-
Colesterolo, vengono rilevati e trascritti nella scheda, completan-
ti ottenuti sono andati ben oltre le ns previsioni. L’aiuto
do così il ciclo di analisi. Diagnosi ed eventuali consigli sono com-
delle Associazioni di volontariato è stato fondamentale e
pito di uno dei tanti medici volontari che per tutto il giorno hanno pazientemente prestato la loro opera.
determinante. Il sorriso e la cortesia dei volontari e dei
La giornata si è conclusa alle 19.30 ed ha registrato una partecipazione di oltre 500 cittadini, fra cui anche i Sindaci di Aprilia
medici sono stati altamente apprezzati dai cittadini, molti
e di Cisterna, nonché di alcuni Assessori di entrambe le città.
dei quali hanno esternato con spontaneità la loro soddi-
È doveroso ringraziare tutti coloro (quasi ottanta persone) che affiancando il Rotary hanno permesso la perfetta riuscita del-
sfazione sollecitando una ripetizione della manifestazione.
l’evento. In particolare la Croce Rossa Italiana (Comitato Provinciale di Latina e Comitato Locale di Aprilia), l’Associazione
Visti i risultati, la loro richiesta sarà sicuramente raccolta
Volontari Protezione Civile (ALFA) di Aprilia, il Collegio Provinciale Infermieri di Latina (IPASVI), l’Associazione Diabete
dal Rotary Club di Aprilia e Cisterna.
Infantile e Giovanile (ADIG) Lazio, l’Associazione Medica di Aprilia e di Cisterna-Cori, l’Associazione Giovani Diabetici
“Diabaino” di Terracina, la ditta ROCHE che ha sponsorizzato l’evento e le Amm.ni Comunali che lo hanno favorito.
I Comuni di Aprilia e di Cisterna, Diabete Italia e l’Ordine dei Medici della Provincia di Latina hanno dato il loro patrocinio alla manifestazione.
Sono stati sistemati 2 stand, rispettivamente in piazza Roma ad Aprilia e in piazza 19 marzo a Cisterna, dove, grazie al volontariato di medici, alcuni di loro anche soci del Rotary Club, Infermieri Professionali
messi a disposizione dal Collegio Infermieri Professionali della Provincia di Latina (IPASVI), Associazioni dei pazienti (ADIG e Diabaino) e altri operatori sanitari, tutti i cittadini hanno effettuato gratuitamente l’esame della glicemia e del colesterolo e controllato il peso e la pressione arteriosa.
La stima di screening è intorno alle 400-
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Nelle foto: il Presidente Antonino Crinò assieme ad operatori e
“pazienti” in vari momenti della giornata di prevenzione-malattie.
Il diabete, l’ipercolesterolemia e l’ipertensione arteriosa
sono importanti fattori di rischio delle malattie cardiovascolari.
In Italia più di 3 milioni di persone hanno il diabete ma 1
milione non lo sa. 4 italiani su cento sono diabetici e altri
2 non sanno di esserlo. 10 anni fa erano diabetici 3 italiani su 100. Si prevede che tra 20 anni sarà diabetico 1 italiano su 10. Ma il dato più allarmante è che si sta abbassando drasticamente l’età media in cui si viene colpiti dalla malattia, che accompagna poi la persona per tutta la vita, a volte con complicanze serie e invalidanti.
Il diabete è una patologia grave e molto diffusa che può
essere prevenuta e curata grazie all’adozione di un corretto stile di vita (nel caso del diabete tipo 2 o non insulinodipendente) o con più o meno semplici interventi farmacologici.
Si differenzia in diabete tipo 1 a componente autoimmune (trattata con insulina), e diabete tipo 2 o non-insulinodipendente.
In entrambi i tipi di diabete, un buon controllo glicemico
sembra essere utile per la prevenzione degli eventi cardiovascolari. Nel diabete tipo 1, più frequente in età pediatrica, il controllo del glucosio richiede una adeguata terapia insulinica: nel diabete tipo 2, un controllo glicemico
ottimale può essere raggiunto con un buon regime alimentare, una riduzione del sovrappeso e una maggiore attività fisica e solo eventualmente con una corretta terapia
farmacologica.
L’ipercolesterolemia, e in particolare l’aumento del colesterolo-LDL, è un fattore di rischio potente e indipendente di malattia coronaria.
Anche l’ipertensione arteriosa costituisce un fattore importante per l’insorgenza delle patologie cardiovascolari.
Lo stesso avviene per il soprappeso, e soprattutto per l’obesità, anche essi fattori di rischio importanti per le malattie cardiovascolari. Il sovrappeso e l’obesità possono essere stabiliti mediante l’uso dell’indice di massa corporea
(IMC) o Body Mass Index (BMI).
Si definisce sindrome metabolica la presenza di 3 o più delle seguenti condizioni: obesità, insulinoresistenza, diabete o alterata tolleranza al glucosio (IGT), ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ridotti livelli di colesterolo HDL,
ipertensione arteriosa. La loro simultanea presenza aumenta in maniera esponenziale il rischio cardiovascolare.
La sindrome metabolica costituisce un importante problema di sanità pubblica a livello globale.
Tutti gli aspetti della sindrome metabolica possono rallentare nella loro evoluzione e persino regredire con un miglioramento degli stili di vita ed una riduzione del peso corporeo. È necessario attuare un fortissimo impegno già in
età pediatrica per la rimozione dei fattori di rischio e il mantenimento di una normale qualità di vita dei pazienti.
Antonino Crinò
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VOCE del ROTARY
Dai Club
R.C. Roma Est
SERATA ARTISTICO-CULTURALE
La Prof.ssa Stefania Macioce dell'Università La
Sapienza, la Dott.ssa Veronica La Porta e il
Socio Onorario Prof. Gaspare De Fiore hanno
presentato il volume "Il gesto nell'arte" di
Veronica La Porta che – con una ricca galleria
figurativa – illustra la simbologia gestuale in
alcuni capolavori dell'arte classica e rinascimentale.
Nelle foto: Gaspare De Fiore "riproduce" Caravaggio; Simona Pianese
Longo con il volume di Veronica La Porta.
GRAZIA ATTILI
al Rotary Club Roma Est
La teoria scientifica dell'attaccamento è stato il tema della conversazione della Prof.ssa Grazia
Attili, Docente di Psicologia Sociale all’Università La Sapienza di Roma e Socia del Rotary Club
Roma Est.
Con uno svolgimento chiaro e sintetico, la relazione su “Attaccamento, amore e costruzione evoluzionistica della mente” ha illustrato gli aspetti più affascinanti e suggestivi dei rapporti umani
sia nell'ambito familiare sia nelle relazioni sociali e sentimentali.
Nella foto: la Prof.ssa Grazia Attili durante la ‘conversazione’.
R.C. Roma Nord Est
“L’ESPERIENZA DI BORSISTA
DELLA ROTARY FOUNDATION”
di Silvana Mercone
La sera del 30 ottobre 2007, il Rotary Club Roma Nord Est ha ospitato la Professoressa Silvana Mercone, borsista della
Rotary Foundation, sponsorizzata dal predetto Club. In esito alla riunione abbiamo ricevuto la lettera che segue dalla
Professoressa Mercone, che testimonia l’importanza di questo tipo di programma patrocinato dalla Rotary Foundation.
“Carissime Amiche ed Amici,
è con enorme piacere che scrivo questo articolo dopo l’esperienza della conviviale passata con voi al Jolly Hotel Vittorio
Veneto. D’uopo i ringraziamenti agli organizzatori: la Dottoressa Paola Marrocco, che ha fondato la nostra Associazione
Alumni, la Dottoressa Giusy Garofoli, Segretario dell’Associazione ed il Presidente del Club Avvocato Giorgio Cherubini.
La mia avventura Rotariana comincia nel ‘lontano’ 2005 quando, nella spasmodica ricerca di nuove competenze professionali e di contatto con nuovi ambienti, mi sono rivolta alla Fondazione Rotary come richiedente di una borsa annuale degli
Ambasciatori. Nel Maggio 2006, sotto lo stendardo e la “sponsorizzazione”del Rotary Club Roma Nord-Est parto per New
York, dove l’ala protettrice della famiglia rotariana è pronta ad accogliermi in tutte le sue forme ed accezioni. La scuola d’inglese offerta dalla fondazione nell’ambito della borsa, la mia Host Counselor Nancy Tafoya, i giovani rotariani (ex-borsisti e
non) ed il Club d’accoglienza Princeton Club in NY City (distretto 7230) sono là, puntuali come un orologio svizzero, ad aprire le loro braccia alla nuova ‘nata’ ambasciatrice romana. Inutile dire che questa esperienza è stata ricca di fruttuosi scambi che, ancora oggi, proseguono con continuità ai due lati dell’oceano. Ultime, ma non per importanza, le porte professionali che il nome del Rotary e della sua omonima Fondazione mi hanno permesso di aprire: un lavoro di tecnologia avanguardista nel laboratorio del Professor I. Herman alla Columbia University dove ricche discussioni teoriche mi hanno aperto nuovi panorami scientifici ed una vittoriosa classificazione al concorso da Professore Associato all’Université de Paris 13
(polo scientifico Paris Nord) dove oggi lavoro con grande entusiasmo.
Grazie ed a presto per nuove avventure!”
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VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Dai Club
Dai Club
SPORT E SOLIDARIETÀ
R.C. Iglesias
Nota dal Club
UN MONUMENTO PER I CADUTI
DELLE TORRI GEMELLE DI NEW YORK
Ragazzi ed operatori della comunità, insieme ad alcuni soci del Rotary
Club Iglesias, il giorno della donazione delle magliette
Il Rotary Club di Iglesias ha donato alla comunità di
recupero per tossicodipendenti “Casa Emmaus”, il completo per la sua squadra di calcio. La consegna delle
magliette, dei pantaloncini e dei calzettoni, è avvenuta
Il trombettiere si appresta a
suonare il silenzo
L’11 settembre 2007, il Rotary Club di Iglesias, ha commemora-
durante la visita alla comunità da parte di una delega-
to presso il monumento del Parco delle Rimembranze, i morti
zione del Club Iglesias, guidata dal suo presidente
della tragedia delle Torri Gemelle di New York nella stessa data
Luciano Ferrara. La donazione ha permesso ai ragazzi
del 2001. La cerimonia si è svolta ai piedi del monumento, rea-
della comunità di iscriversi ad un campionato open di
lizzato dallo scultore Stefano Cherchi, corredato da una targa
calcio ad 11, organizzato dal Centro Sportivo Italiano, a
con versi del poeta Angelo Cherchi, entrambi soci del Club igle-
cui partecipano, nello stesso girone, altre 6 squadre del
siente, che fu donato alla città dal Rotary Club di Iglesias nel
sud Sardegna.
settembre del 2005. La commemorazione si è svolta alla pre-
“La partecipazione al torneo”, spiegano gli operatori di
senza del Sindaco di Iglesias Pierluigi Carta, l’assessore provin-
casa Emmaus, “ha un valore di confronto ed integrazio-
ciale Carla Cicilloni, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della
ne verso una società che, spesso, rifiuta ed emargina
Curia Vescovile, e di una folta delegazione dei Vigili del Fuoco
queste persone.” Il Rotary Club di Iglesias ha voluto
del distaccamento di Iglesias. Tutti hanno ancora una volta sot-
intervenire con un piccolo gesto di sostegno verso una
tolineato come il ricordo dei 700 pompieri caduti a New York, sia
importante realtà locale, egregiamente gestita da una
memoria e riconoscenza condivisa per tutti coloro che ogni gior-
decina di operatori. “L’intervento del Rotary”, ha spiegato Luciano Ferrara, “vuole andare oltre la semplice donazione delle
no mettono a repentaglio la propria vita per quella del prossimo.
magliette, che portano il simbolo e il nome dell’associazione, ma vuole dimostrare la propria solidarietà verso persone come
L’aver dedicato un monumento ai Vigili del fuoco, ha fatto si che
tante che, proprio perché hanno sbagliato, necessitano del supporto di tutti. Hanno bisogno soprattutto di sentirsi parte della
società cosiddetta normale, di essere accettati dagli altri e considerati per quanto di positivo possiedono dentro di loro e che
possono trasmettere agli altri.” Gli operatori ed i
ragazzi della comunità hanno ringraziato gli amici
Foto con il
sindaco P. Carta,
il Presidente L.
Ferrara, l’autore
del monumento
S. Cherchi e la
delegazione
VV.FF. di
Iglesias
del locale Rotary Club accogliendoli con affetto e
Il presidente del Club insieme alla
squadra al termine della partita
simpatia, pranzando tutti assieme e raccontando
esperienze in una atmosfera molto semplice ed
amichevole.
Il rapporto di collaborazione è poi continuato sul
campo di calcio dove, pochi giorni dopo, un gruppo
di rotariani iglesienti si è recato per tifare la squa-
si creasse un rapporto di amicizia e collaborazione tra i
dra insieme ai ragazzi della comunità. È stata un’al-
Vigili del Fuoco e il Rotary Club della città. Il Club ha invi-
tra giornata di amicizia ed integrazione, oltre che di
tato una rappresentanza del distaccamento per spiegare
divertimento.
il loro lavoro ai soci dell’associazione, e l’invito è stato
Per la cronaca la partita è finita 4-1 in favore degli
ricambiato per una visita alla caserma del distaccamen-
avversari, ma in questo caso, più che mai, l’impor-
to. La promessa è quella di collaborare, ogni anno, per
tante era partecipare. Quella che ha vinto è stata
organizzare insieme la cerimonia dell’11 settembre.
sicuramente la solidarietà.
Alcuni partecipanti alla cerimonia
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Due soci sugli spalti a tifare la squadra
39
VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Dai Club
Dai Club
L’orario è predisposto per permettere anche a chi non risieda nella città di Roma di partecipare comodamente
all’inizio dei lavori, offrendo anche una limitata possibilità di pernottamento a Roma in case di rotariani.
R.C. Monte Mario
Il Rotaryclub Roma Monte Mario organizza un RYLA sul tema:
“LA STRADA PER I GIOVANI VERSO LA RICERCA”
con l’obiettivo di far conoscere e facilitare le vie di accesso alla ricerca
I temi saranno i seguenti;
il sistema della ricerca pubblica (comprende il CNR), il
Domanda di ammissione al corso RYLA sulla ricerca
Roma 7-8 marzo 2008
sistema della ricerca privata (industria), il sistema
della ricerca universitaria, la ricerca all’estero (Europa,
Io sottoscritt..................................................................................
USA, Giappone, paesi emergenti: Cina, India).
nat............................................................ il ................................
I temi saranno introdotti da una relazione di circa
Residente in ........................... via ..................................................
un’ora, cui seguirà una seconda ora di dibattito.
Prov .......... CAP..................... tel ..................................................
L’organizzazione del RYLA è prevista per la prima
cell ....................................... e-mail .............................................
decade di marzo 2008 (prima delle vacanze pasquali)
conosce il Rotary?
secondo lo schema già sperimentato di un fine setti-
fa parte del Rotaract?
mana che comprenda due relazioni su due temi al
temi da sviluppare il sabato mattina dalle ore 10.00
chiedo di essere ammess… al corso RYLA sulla ricerca nei giorni 7/8
marzo 2008 segnalando i seguenti dati:
alle 14.00.
1. Laureand…/Laureat… in ...............................................................
venerdì pomeriggio (ore 16.00-20.00) e gli altri due
Logistica - La sede del corso è offerta dal COSIS dotato di una sala conferenze attrezzata in via Nazionale
39, a 1.000 metri di distanza dalla stazione Termini ed a breve distanza dalla stazione di piazza Esedra della linea A della metropolitana
Rotary Club Monte Mario
Partecipanti - Saranno ammessi giovani tra i 20 e i 30 anni muniti di diploma della scuola secondaria superiore (preferibilmente studenti universitari e neo-laureati), sia iscritti al Rotaract che non coinvolti da altre iniziative del Rotary, con un massimo di 20 partecipanti per garantire
la possibilità di una reale discussione cui partecipino tutti.
Gli interessati dovranno far pervenire domanda di partecipazione entro il 15 febbraio 2007 mediante il modulo di iscrizione da inviare via fax
o via e-mail al club organizzatore: Rotary Club Roma Monte Mario, via Gregoriana 56, fax: 06-69790252, e-mail: [email protected]
L’iscrizione al corso è gratuita.
Le spese di viaggio sono a carico dei partecipanti o del club di provenienza
Accoglienza - Alcuni famiglie rotariane romane si sono dichiarate disponibili ad offrire ospitalità per la cena e l’alloggio nelae notte tra venerdì e sabato ai partecipanti che risiedano lontano da Roma e che lo richiedano.
In effetti i partecipanti della provincia di Roma e delle provincie viciniori avranno la possibilità oraria di rientrare in casa propria. Dalla Sardegna è possibile arrivare a Fiumicino in aereo a tariffe agevolate per i residenti nell’isola oppure raggiungere Civitavecchia viaggiando la notte
per mare e poi raggiungere Roma in treno con costo decisamente inferiore.
Il club offrirà un cocktail rinforzato il sabato mattina alla chiusura dei lavori
Organizzazione:
Segreteria
Rotary Club Roma Monte Mario,
Via Gregoriana 56 – 00187 Roma
Tel. 06-69923209 – fax: 06-69790252
e-mail: [email protected]
Coordinamento
Prof. Giuliano Falcolini, tel. 06-35403133
Presidente Commissione Nuove Generazioni
e-mail: [email protected]
Rotaract:
Roberta Gaia Scagliarini
Via Dacia, 18 00183 – Roma (Rm)
Tel.: 0677201209 ; Cell.: 3488842374
e-mail: [email protected]
R.C. Viterbo Ciminia
L’orario è stato scelto per consentire la partecipazione
presso l’Università di ...................................... con votazione ........
anche a giovani residenti nei dintorni di Roma, che
2. Diploma di scuola media superiore................................................
possono rientrare a domicilio per la notte.
3. Occupazione ..............................................................................
Per i residenti fuori provincia che lo richiedano si cer-
4. Esperienze professionali (anni, settore, mansioni)...........................
cherà di fornire il pernottamento in casa di rotariani o
5. Cariche ricoperte nel Club di appartenenza ....................................
di rotaractiani.
6. Lingue straniere .........................................................................
La presenza di Claudio Marcello Rossi e l’argomento della sua relazione
I singoli temi saranno introdotti da:
7. Altro (uso e conoscenza di strumenti informatici, hobbies ................
(progetti umanitari in Brasile) sono stati gli ingredienti per una grande
Io sottoscritt............................................................. mi impegno:
• a partecipare a tutte le giornate del RYLA rispettando il programma, gli
orari, e gli impegni previsti dal corso
• a rispondere ad un questionario di valutazione del corso
• a redigere una sintetica relazione sull’esperienza del corso da inviare al
Club organizzatore e da esporre, se richiesta, ai soci del Club padrino
serata che ha visto la presenza di Soci anche dai RC Viterbo e Flaminia
1. Ricerca pubblica: Romolo Infusino, ricercatore
ENEA;
2. Ricerca privata: Elisabetta Bianchi, ricercatore
Merck; Corrado Cutrufo, ricercatore Menarini;
3. Università: Francesco Sylos Labini, ricercatore
Centro Enrico Fermi;
4. Estero: Corrado Falcolini, professore associato
Università Roma 3, che ha trascorso un lungo periodo negli USA.
La sede sarà in via Nazionale 39, presso la COSIS, che
.................... li ..............................
firma del… candidat ........................................................................
panti un rinfresco di chiusura.
di Domenico Apolloni
Romana e di Barbara Mastrogiovanni (la nostra candidata GSE) accompagnata da Samuele Scatolini, prezioso nell’allestimento e gestione
della strumentazione per le proiezioni, che hanno consentito la visione
di immagini inedite di quanto fatto dal Rotary in Paranà. Graditissima
ospite, oltre alla consorte dell’oratore, la madre, Dssa. Maria Teresa
Mascagni, nipote diretta di una gloria dell’Italia: il Maestro Pietro
Mascagni.
Indirizzare a: Rotary Club Roma Monte Mario - via Gregoriana 57, Roma
00187 - tel .06-69923209 – fax: 0669790252
ha già ospitato i precedenti RYLA.
Al termine dei lavori del sabato sarà offerto ai parteci-
UNA SERATA CON “NOSSO BRASIL”
Per informazioni: Falcolini tel. 06-35403133 - cellulare: 336-722.457 e-mail: [email protected]
Le immagini di una terra bellissima, la struggente musica di sottofondo (degli immigrati del primo ‘900) hanno accompagnato l’illustrazione
di Claudio Marcello; parole che trasparivano la passione di chi ha voluto mettere la propria competenza manageriale (livelli crescenti e di vertice, sia in Italia che all’estero) al servizio di comunità bisognose.
Noi presenti abbiamo così conosciuto un Brasile diverso da quello delle
RYLA sulla Ricerca
spiagge allegre e dorate, da quello roboante e colorito delle agenzie di
Scheda di presentazione
viaggio; abbiamo ascoltato piccole storie di esistenza condotta in digni-
Obiettivo del RYLA – La scarsezza dell’impegno della società italiana per la ricerca e la fuga dei cervelli verso l’estero rende di grande interesse il problema.
Proprio un ricercatore italiano emigrato negli USA, premio Nobel 2007, ha dichiarato di aver trovato in America le possibilità di ricerca che
non avrebbe avuto in Italia, chiedendo alla società italiana di aprirsi maggiormente a questi problemi.
D’altra parte proprio le considerazioni che precedono rendono poco interessante per i giovani la via verso la ricerca, mentre quelli cui veramente interessa si dirigono verso l’estero che offre concrete possibilità e migliori prospettive.
Nell’interesse dei giovani, ed anche dell’intera società italiana, si è pensato di offrire un panorama di approfondimento delle odierne vie che
si aprono in Italia, senza escludere quelle dell’allontanamento dal proprio paese che può essere non solo definitivo ma anche solo temporaneo per una esperienza che possa arricchire proprio la ricerca in Italia.
tosa povertà da gente di uno Stato che conserva gelosamente il ricordo
Descrizione del corso - I temi del corso sono sviluppati in un week-end con relazioni che aprano una visione sulle principali vie di accesso
alla ricerca: Il sistema pubblico specificamente dedicato, il sistema privato della ricerca industriale, il sistema universitario e l’avviamento all’estero per uno stage temporaneo o per una emigrazione permanente.
Docenti - I docenti sono tutti di notevole qualificazione, dediti alla ricerca, che possano offrire non solo la loro competenza professionale ma
anche la loro esperienza sui primi passi che li hanno condotti su questa strada
Date e programma - Si è convenuto di programmare il corso in un week-end del mese di marzo per 2 giornate (venerdì ore 16.00-20.00 e
sabato ore 10.00-14.00) concentrando i temi e dedicando solo un’ora ad ogni relazione per lasciare una seconda ora alla discussione.
40
del lavoro e delle radici italiche. Abbiamo compreso la gioia portata ai
meno fortunati, anche con minori gesti e risorse. Emozionati, abbiamo
vissuto il percorso della costruzione di case e villaggetti, di abitazioni
per anziani poveri e soli, di “adozioni scolastiche a distanza”. Una riffa,
che prevedeva un solo ma prezioso quadro (donato dall’oratore, quale suo recentissimo lavoro in un percorso artistico di
oltre 50 anni), ha permesso al nostro Club di accantonare le risorse per partecipare da subito a questo capitolo (le adozioni scolastiche) del progetto del RC Roma NOSSO BRASIL, portato avanti in prima persona, da dieci anni, dal relatore.
Il fato ha voluto che il premio andasse ad un “veneto”, Bepi Bordignon, un decano del Rotary. Chissà, forse perché
molti abitanti di quel verde Paranà vantano antenati del Veneto che hanno fatto il tifo per lui.
Quando a mezzanotte ci siamo salutati, avevamo ancora nelle mente i brani letti da Barbara, con la sua voce modulata, tratti da un libro del relatore ed una frase lì scritta “Lo spessore della vita non nasce solo dal verificarsi degli avvenimenti, ma dall’angolazione differente, stupefatta e vissuta, di una risaputa cosa comune”.
41
Dicembre 2007
Dai Club
R.C. Cassino
“LE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA”
Giornata di studio presso la Facoltà di Ingegneria
dell’Università degli Studi di Cassino
di Mario Musilli
Il giorno 3 ottobre 2007, presso la Facoltà di Ingegneria
dell’Università degli Studi di Cassino, si è tenuta la giornata di studio sul tema: “LE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA”. L’evento è stato
organizzato con il patrocinio della stessa Università, il Rotary Club
di Cassino (Presidente Mario Fusilli) Club attento da sempre alle
varie problematiche del territorio cassinate, la Società Musilli SpA di
Cassino e la collaborazione della società ABS, con lo scopo di fornire ad Amministrazioni Pubbliche, Enti Locali e Imprese un approfondimento sulle principali tematiche relative al trattamento delle
acque meteoriche di dilavamento, alla luce della normativa nazionale e locale.
Con il coordinamento del Prof. De Marinis (Facoltà di Ingegneria), la prima parte della giornata ha visto gli interventi del
PDG Prof. Gasbarrini Fortuna che, dopo aver portato i saluti del Governatore Franco Arzano, ha informato sulle problematiI protagonisti
della
serata
che relative alla gestione delle risorse idriche, tanto sul piano globale che su quello più propriamente
incidente
sulla
comunità di riferimento, in particolare soffermandosi sui programmi da sempre prioritari del Rotary International in tema di provvedimenti umanitari, specie quelli incombenti sulla salvaguardia ambientale.
La presentazione degli aspetti tecnici e applicativi è stata curata dal Dott.
Roberto Mastracci, Consulente Tecnico in materia di ambiente e sicurezza, che ha approfondito le diverse fasi di depurazione delle acque di
prima pioggia, cosiddette in quanto acque riferite alla prima fase piovana, acque che “lavano” tutto ciò su cui possono scorrere; se le superfici
sono discretamente pulite (pulite al massimo non è mai possibile), l’acqua di lavamento sarà poco o nulla inquinata, diversamente porterà con
sé, in soluzione o in sospensione, i materiali raccolti dalle superfici lavate. Per questo motivo, gli impianti utilizzati per il deflusso di questo tipo
di acque, devono tener conto dell’impatto della prima fase di pioggia sulle superfici considerate (per esempio, nel cortile di
uno stabilimento, eventuali materiali di stoccaggio, materiali finiti, ecc.), definendo la tipologia del deflusso preordinato delle
acque in uno scarico per acque nere, oppure in uno scarico apposito, comunque sempre adeguatamente trattate a seconda del destino finale. Il relatore ha
infine trattato le molteplici tipologie di impianti utilizzabili nelle diverse realtà
industriali, in particolare nella zona del Cassinate, esteso cronico bacino di
bonifica idrica.
Sono seguiti, sempre sullo stesso argomento, gli interventi del Dott. De Falco,
Pubblico Ministero del Tribunale di Roma, che ha illustrato l’interpretazione giuridica della normativa di settore, e del Dott. Sanna, Dirigente ARPA Lazio, che
ha chiarito gli adempimenti e gli obblighi autorizzativi delle strutture di collettamento e trattamento delle acque di prima pioggia.
Nel pomeriggio, il Prof. Gargano, docente di Costruzioni Idrauliche
dell’Università di Cassino, ha esposto le problematiche legate ai criteri di progettazione degli impianti di trattamento, specie nel territorio della piana cassinate.
Alla fine della laboriosa giornata, una Tavola rotonda, con i rappresentanti di
Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Federlazio, Ordine degli Ingegneri di
Frosinone, Autorità di Bacino Liri-Garigliano-Volturno, con una sala gremita e
attenta fino al termine dei lavori, a sottolineare l’interesse per la problematica
dibattuta.
A termine di questa nota, va sottolineata la collaborazione, da tempo avviata, delle Facoltà dell’Università di Cassino, in special modo di quella di Ingegneria, con le imprese a vario titolo operanti sul territorio, allo scopo di migliorare l’efficienza dei
prodotti e sospingere l’ideazione progettuale, in tal modo fornendo un auspicabile incremento alle possibilità di lavoro.
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VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Dai Club
Dai Club
Immagini da “visite del Governatore”
R.C. Castelli Romani
DAL BAROCCO AL CLASSICISMO
Il Concerto del 2 Dicembre - Rotary Symphony - Aiutaci ad aiutare
di Maria Teresa Lo Bianco
R.C. Civitavecchia
Concerto di beneficenza organizzato, nell’ottica della
condivisione, con la partecipazione dei seguenti Clubs
del Lazio: Roma Nord, Roma Parioli, Roma Est,
Pomezia Lavinium, Roma Eur, Roma Palatino, Aprilia
Cisterna, Aeroporto di Roma L.da Vinci, Roma Ovest,
Roma Nord Ovest, Roma Olgiata, Terracina Fondi,
Roma Appia Antica, Latina Circeo. Un particolare ringraziamento a Massimo Pennacchini (Presidente RC
Velletri) per averci fornito i suoi quadri per le copertine.
Per l’evento è stato realizzato un CD Live che è a disposizione di tutti i Clubs per le imminenti Feste
Natalizie.
* * *
Il 25 ottobre scorso, nella raffinata cornice del
Sunbay Park Hotel di Civitavecchia, il Presidente del Rotary
Club di Civitavecchia, C.L.C. Vincenzo Di Sarno, unitamente a
tutti i Soci e le famiglie, ha accolto il Governatore Distrettuale
Ing. Franco Arzano e Signora Rossana, accompagnato da altre
autorità rotariane. Negli incontri si è parlato dell'azione e della
progettualità per l'anno in corso, specie degli interventi sul territorio e del coinvolgimento del mondo giovanile.
Alla cena di gala il Presidente unitamente a tutto il Club ha dato
il benvenuto al nuovo socio Capitano Lungo Corso Matteo Di
Bartolomeo.
Brano iniziale tratto dall’articolo di Maria Teresa
Lo Bianco, “Dal Barocco al Classicismo”.
L'indomani sera presso il R.C. Torre del Greco, i due presidenti
C.L.C. Vincenzo di Sarno (Rotary Club Civitavecchia) e il Prof.
Gregorio Laino (Rotary Club Torre del Greco), hanno costituito
il gemellaggio che unisce i due Club con gli obbiettivi sotto indicati, che
si richiamano ai principi ispiratori del Rotary International.
Civitavecchia-Torre del Greco porti del Mediterraneo
per un'Europa più Mediterranea,
un Mediterraneo più Europeo
– nell'affermazione delle rispettive identità dei popoli europei;
Il Concerto del 2 dicembre 2007, segue un percorso
ben preciso dal barocco al classicismo, attraverso la
musica di tre grandi: Händel, Haydn e Mozart.
L’arte, la poesia e la musica del Seicento e della prima
metà del Settecento sono indicate con il termine
barocco. I caratteri più evidenti di questo stile sono la
grandiosità, la potenza, la teatralità e la ricerca di
complicati effetti decorativi, che rispecchiano la fasto-
– per l'integrazione delle culture;
– per la migliore qualità delle culture;
– per la tutela dell'ambiente;
– per la coscienza e costruzione della pace.
R.C. Latina
Il sindaco Zaccheo ha ricevuto questa
mattina in Comune il Governatore del Distretto
2080 - Italia del Rotary International ing. Franco
Arzano, accompagnato da una delegazione di rotariani di Latina. Nel corso dell’incontro, il sindaco ha
espresso apprezzamento per l’attività che i club di
servizio ed il Rotary in particolare svolgono per la
crescita delle comunità locali, con particolare riferimento ai temi
del sociale e della solidarietà
rispetto
ai
quali significativo è il
coinvolgimento anche
dei più giovani a testimonianza di un impegno forte volto a tramandare valori ed idealità che
costituiscono l’asse portante di ogni sana società.
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sità delle nascenti
monarchie assolute europee. Anche
le maggiori città
italiane (soprattutto Roma, Firenze e Venezia) riescono a inserirsi con prestigio nella vita artistica europea: anzi, si
può affermare che il centro più importante in tutta Europa e nel quale il Barocco affonda le sue radici fu proprio Roma.
Le corti dei nobili si affermano prepotentemente
come centri dell’attività musicale. Cantanti, strumentisti, compositori, maestri di cappella e maestri di danza gravitano attorno alle lussuose residenze dei monarchi assoluti che, senza badare a spese, cercano di dare un’immagine di magnificenza e di
grandezza. Ogni avvenimento importante, pubblico o privato, viene solennemente
festeggiato per giorni interi e in queste feste la musica costituisce l’attrazione principale: teatro in musica, danza, balletto, musica strumentale.
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Messaggio Pubblicitario
VOCE del ROTARY
Articoli
cmr
DOMENICO
APOLLONI
orse sarà colpa della pubblicità oppure del nucleare, come
ci piace pensarla appena incontriamo qualcosa che non riusciamo a digerire, se Dicembre è diventato il mese del panettone? se abbiamo dimenticato di accostarlo alla barba bianca delle favole, all’acqua gelata dei ruscelli, alle cantilene dei bambini, al fuoco scoppiettante dei camini accesi, all’Albero luminescente, al Presepe tuttora emozionante?
Io che talvolta sogno davanti al Presepe, che aspetto Dicembre per starmene in casa, provo un po’ di nostalgia del tempo che fu: di quando
Dicembre era soltanto il mese dell’Immacolata, il mese del Natale.
Ormai, nell’immaginario comune,
l’Immacolata rappresenta l’apertura della stagione sciistica; scommetto poco più di mezzo euro (le dimenticate mille lire) che molti collegano il termine immacolata alla
candida neve ancora non calpestata e non al dogma religioso voluto
da Pio IX per il giorno 8 del 1854
oppure a quella festa antichissima
che cadeva il giorno dopo, in ricor-
F
46
do del rientro di S. Gioacchino (dopo 40 giorni e 40 notti di digiuno nel
deserto) e della “concezione” dell’anziana madre di Maria. E lo stesso Natale, purtroppo anche lui, perde sempre più terreno a favore di
una festa laica come il Capodanno;
a dispetto di Napoletani e Supermercati, per Natale si vendono sempre meno palle colorate e pecorelle
bianche; aumenta, invece, la produzione industriale del panettone
che, non pago di aver trionfato su
tutte le latitudini e di caratterizzare un mese a ben altro abituato, si
permette pure l’ingresso glorioso
nella lingua parlata (sempre più spesso, alludendo a chi è in odore di esser cacciato via, si dice <non mangerà il panettone>).
Nella sua patria, poi, nella Milano
della Madunina oscurata da un Sant’Ambrogio che le ha scippato perfino il nome del ponte festivo, lui la
fa’ da padrone: non si aspetta più il
Natale, ma il panettone.
Forse sarà così per via di una rivincita orchestrata da grandi Santi del
mese, discesi a posizioni secondarie
tra i ricordi ad esso legati (la Santa
Lucia che si strappò gli occhi bellissimi e li dette allo spasimante per
restare libera e vergine, il San Silvestro che convertì Costantino Imperatore).
Agli amanti del panettone poco importa di altre nascite importanti sotto il segno del Sagittario (il Concilio
di Trento) o del Capricorno (il Cinema Muto e Giovanni Pascoli); a me,
però, che sono rimasto legato al mondo romantico e mi commuovo ancora davanti al Presepe, garba assai
ricordare Dicembre come il mese di
Santo Stefano.
Non tanto per il nome, sicuramente
bello, quanto perché preferisco rendere omaggio al primo martire o testimone, a colui che umilmente faceva la spesa per la comunità dei Discepoli senza pretendere avanzamenti di carriera, al coetaneo di Cristo che non ebbe mai paura e venne lapidato davanti a Saulo (il futuro San Paolo, all’epoca ancora pagano e persecutore).
Quando la sua tomba venne trovata, quattro secoli dopo, le sue ossa
ebbero diverse destinazioni e, per
contentare tanti fedeli, provarono a
moltiplicarsi: noi, a Roma, conserviamo tre braccia del Santo e le veneriamo finanche in tre Chiese diverse.
VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Articoli
Articoli
Economia
Profittare del
basso dollaro
LIVIO
MAGNANI
erché non approfittare della
debolezza del dollaro per raccogliere sul mercato finanziario internazionale e dirottare in Europa una parte del risparmio
mondiale? Perché non realizzare emissioni “comuni” per
finanziare grandi investimenti
infrastrutturali? È una proposta adombrata alla XVIII
tavola rotonda del Business
International (BI) dall’amministratore unico, Elido Fazi,
leader nella organizzazione
di convegni, seminari e workshop. Con buona pace di Corsera dei marchesi di Montezemolo il dollaro debole potrebbe non essere un disastro.
Il vero guaio è che, secondo
l’Economist Intelligence Unit
(EIU), “il nostro mercato del
lavoro ed il nostro regime fiscale sono tra i peggiori del
mondo e non miglioreranno
di molto nei prossimi 5 anni.”. Quando si pensa che le
condizioni del lavoro ed il regime fiscale – assieme all’ordine pubblico – sono le
principali determinanti delle
localizzazioni degli investimenti diretti esteri (IDE), quale sorpresa che
l’Italia vada registrando
una graduale diminuzione nell’arrivo di
capitali esteri e, con
essi, dello spirito imprenditoriale, del know
how e dell’amore del
rischio? Nel 2006, secondo l’OCSE gli IDE
in Italia sono stati di
soli 16 miliardi di dollari (per il 51% in
Lombardia) contro
P
48
(da “Le Point International”)
81,1 in Spagna e 139,6 nel Regno
Unito. Per il regime fiscale l’EIU classifica l’Italia all’ultimo posto su 82
paesi, con calo di 4 posti sull’anno
prima ed un punteggio (in decimi,
come a scuola) di 4,1. Nel merca-
to del lavoro l’EIU prevede un miglioramento della posizione italiana (dal 66° posto nella media 20032007 al 57° nel 2008-2012) su 82
paesi. Ma i punteggi restano molto
negativi. Il voto è di soli 2 decimi
per il costo del lavoro, i conflitti e
la rigidità delle norme. Il voto migliore è 5 per la sicurezza del lavoro, proprio il settore dove più violente sono le proteste per strappare più indennizzi.
In un agile pamphlet intitolato Euroil e scritto con il giornalista Paolo
Conti, Fazi immagina che in una isoletta iraniana nasca una borsa dove
il petrolio è trattato in euro. Potrebbe essere l’inizio, dice, del declino della superpotenza americana. Alla tavola rotonda
del Business International, Mario Baldassarri ha
prospettato il passaggio
del testimone dal dollaro
all’euro e di un cambio di
equilibrio tra euro e dollaro di 1,90. Chi scrive
non ci crede, perché il costo del lavoro in Cina aumenterà più che altrove
e perché da sempre la capacità espansiva di un
paese si riduce con il miglioramento del tenore di
vita.
* * *
All'ultima giornata della
riunione dell'OPEC Ahmadinejad e Chavez hanno proposto di non quotare più in dollari il petrolio ma hanno avuto il
rifiuto dell'Arabia Saudita, perchè il
dollaro sarebbe crollato.
Tra sogno e realtà
Il labirinto della
globalizzazione
Le ansie dell’uomo moderno tra
passato, presente e futuro
MARIO
on sono uno che solitamente la notte sogna. Inoltre, se
anche fosse, al risveglio il ricordo del sogno è svanito. L’altra
notte ho sognato e stranamente ricordo perfettamente tutto; forse perché era un sogno-incubo. Mi trovavo in una città sconosciuta. Correvo
a perdifiato inseguito da non so bene chi e perché. La città era affollata, ma nessuno badava a me ed alla mia angoscia. Sempre di corsa imboccai uno stretto viale alberato che
finiva in una piccola radura circolare con delle panchine e degli alberi alti, potati geometricamente. Mi fermai a riprendere fiato; dalla radura partivano diversi sentieri, stretti e limitati da arbusti verdissimi. Con il cuore in gola (calavano
le prime ombre della sera), ero indeciso sul sentiero da prendere; sentivo dietro di me
rumori e voci: forse erano quelle dei
miei inseguitori. Ripresi la mia corsa scegliendo a caso uno dei sentieri
che, però, subito dopo si sdoppiava:
dovevo decidere quale prendere. Non
c’era tempo da perdere, ne presi uno,
sempre di corsa. Il cuore martellava dentro il mio petto, ma non mollai. Arrivai ad un’altra radura con altre panchine ma non potevo fermarmi. Le ombre cupe della sera cominciavano ad avvolgere la vegetazione e la mia paura aumentava, perché dalla radura partivano altri sentieri: ero disperato. Iniziai a piangere con la convinzione di essere
perduto. Le voci ed i rumori diventavano sempre più presenti: i miei
N
inseguitori si avvicinavano, sentivo
anche un abbaiare furioso. Che fare? Nascondersi? Impossibile! Lottare? Ero stanco e disarmato e gli
altri chissà quanti erano! Dovevo riprendere a tutti i costi la corsa, tentare il tutto per tutto, ma le mie gambe si rifiutavano di camminare, erano diventate come di piombo. Gli inseguitori erano vicini ed io nulla potevo contro questo nemico che ancora non conoscevo. Era arrivata la
fine? A denti stretti ripresi con uno
sforzo sovrumano la corsa: ormai
era buio. Il sentiero scelto era in
discesa, cercai di correre,
forse anche con gli occhi
chiusi. Calpestavo il sentiero con il passo ormai
pesante per la fatica,
finche i miei piedi non
sentirono più la ghiaia
del terreno: stavo precipitando nel vuoto! Una
terribile sensazione di angoscia accompagnata dalla paura della morte. All’improvviso il risveglio, grondante di sudore, con il
cuore che batteva ancora all’impazzata: fortunatamente era solo un sogno!
Impiegai del tempo a riprendermi.
Era ancora presto e restai un po’ a
letto. Le immagini del sogno scorrevano lentamente come nel rivedere un film. Ad occhi chiusi cercai
di capire se era solo frutto di un incubo, causato da una cena abbondante, oppure se nell’inconscio avevo dato corpo alle mie paure, alle
mie ansie, alle mie inquietudini.
Vi erano tanti simboli che, messi insieme, potevano dare una risposta
ai miei dubbi. La mia corsa trafelata era forse una fuga da qualcosa
VIRDIS
che non accettavo? I pericoli indefiniti dai quali cercavo di fuggire erano, forse, i nuovi rischi, le nuove incertezze che quotidianamente ci angosciano? Credo proprio di si. Io che
ho vissuto, in parte, la prima modernità (sono nato nel 1945 ed ho
conosciuto sia il “fordismo” che il
“post-fordismo”) subisco più degli
altri, più giovani, gli effetti della rivoluzione in atto: uno “tsunami” che,
pur in assenza di guerre e sangue,
ha spazzato via un castello di certezze. Nel sogno la città sconosciuta, dove correvo, era animata da una
triste moltitudine anonima che non
si curava degli altri: nessuno si preoccupava delle mie paure, l’egoismo
aveva ucciso la solidarietà; il sorriso e la fiducia erano stati spazzati
via dall’indifferenza e dall’individualismo. La mia fuga nel sogno finisce,
poi, nel “labirinto”. Anche in passato il labirinto ha rappresentato per
l’uomo la difficoltà a trovare soluzione ai suoi mali. Nel mio sogno
quale il reale significato del labirinto? Era la materializzazione delle mie
difficoltà a trovare soluzioni nuove,
strade nuove, alla mia vita? Forse.
Infine il mio volo nel vuoto: credo
che rappresentasse l’assenza di soluzioni ai problemi. Il futuro nella società globale del rischio fa, davvero,
tanta paura. Credo a tanti, non solo a me. Ma la speranza non può e
non deve mancare.
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VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Articoli
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Sinai
Un monte, un deserto,
scenari di un grandioso evento biblico
GIANNI
GASBARRINI FORTUNA
“Vi ha parlato il Signore in mezzo al fuoco;
…vi ha rivelato la sua alleanza, ordinandovi di praticarla:
le dieci parole, e le ha scritte su due tavole di pietra” (Dt 4,12-13)
n giorno dello scorso ottobre, confine israeloegiziano a sud di Eilat, in località Taba, notte
inoltrata, passiamo in Egitto, costeggiamo il Mar
Rosso (Golfo di Eilat) lungo la costa orientale della Penisola del Sinai.
Si percorre verso sud la statale fino a Nuweiba, per poi
traversare in salita la parte meridionale della penisola
sinaitica e imboccare il Wàdi Feyràn, a sud del Gebél Et
Tih; la strada, tutta asfaltata, percorre i paesaggi più
grandiosi del Sinai, prosegue per l’oasi di Feyràn, dove
U
50
la gran parte degli studiosi localizza la biblica Refidim,
sede dell’epica battaglia del popolo ebraico, in fuga dal
Faraone Meneptah, contro gli Amaleciti (Esodo 17,1).
Il villaggio di Feyràn, prima Pheyràn, al di là dei riferimenti biblici, era già noto dal II secolo d.C., e citato dal
geografo Tolomeo: attualmente, l’unico l’insediamento
esistente, formato da beduini, si pone nell’estremità
ovest della lunga oasi, fra palme e tamerischi (da questa pianta ancor’oggi si ricava un secreto simil-resinoso, la manna dell’Antico Testamento). La strada prosegue, per giungere sulla statale 66 a Ras Sharàtìb, sulla costa occidentale della penisola, e risalire a nord verso Porto Said; ma noi ci fermeremo molto prima, a St. Caterina, in prossimità dell’omonimo Monastero ortodosso, dedicato
nel IX sec.d.C. a Santa Caterina d’Alessandria.
Il percorso verso gli insediamenti ricettivi nei
pressi del Monastero è lungo, sono circa 180 Km
da Taba, c’è tutto il tempo per tirare un sonnellino, ma i miei pensieri sono tutti concentrati sulle prossime ore, sulla meta, sui ricordi di un passato non molto remoto, quando ho percorso per
la prima volta questi posti grandiosi. Si arriverà non prima della mezzanotte, per iniziare subito dopo l’ascensione del Monte Sinai o, meglio, Sinài; seguo la fuga delle mie idee, un pen-
siero dietro l’altro, tanti interrogativi, per esempio, su
questa abitudine di salire il Monte Sinài per vedere sorgere il sole, la quale, non nego, mi appare di sapore
pagano. Ho scalato tante montagne, anche oltre i 4000
mt, e tutte le volte si partiva, anzi si parte, un obbligo
prudenziale, poco dopo la mezzanotte, alla luce delle
lampade frontali, augurandosi che almeno ci sia il il bel
tempo nel giorno che verrà, e intanto si ringrazia Iddio
che ha concesso il cielo stellatissimo delle alte quote,
e una luna compiacente a concedere un chiarore surreale lungo la pista. Ma sai anche che l’alzataccia assicurerà una marcia sicura fra i pericoli del ghiacciaio,
specie al ritorno, quando il sole inizierà a smollare inesorabilmente i ponti di neve che coprono, insidiosi, le
fenditure dei crepacci; quante volte ti ha accompagnato quel lungo tremolante serpeggiare di luci che sale
verso la vetta, quasi a farti sentire meno solo in quel
lungo, faticoso andare su un monte, che nessuno ti ha
obbligato a salire. Ma qui, sotto il Sinài, perché le 2 di
notte?
Dopo tutto sono solo 700 mt di dislivello fra il Monastero di St.Caterina e la vetta: si dice che bisogna andare presto per non patire il gran caldo tropicale, quando le rocce scolpite dai venti si illuminano del sole implacabile del deserto, si dice che è necessario star su
all’alba per assistere all’aurora, spettacolo naturale mimante la Teofanìa, si dicono tante altre cose. Mi domando tanto, non mi rispondo che in parte, dopo tutto, non è la prima volta che assisto ad un’aurora ad alta quota o nella solitudine del mare aperto: il sorgere
del sole è sempre uno spettacolo avvincente, è innegabile, ma evidentemente sul Sinài lo è di più, lo so poiché ho già provato quella sensazione.
E allora, perché? Cerco di trovarmi una spiegazione,
che risponda ad una certa logica, anche confortato dalle narrazioni di tantissimi resoconti sull’argomento, tutti concordi su alcune precipue ragioni: vanno su gli appassionati di archeologia, va su colui che segue i propri convincimenti religiosi, ebreo, cristiano, musulmano che sia, vanno su coloro che tengono alle tradizioni
bibliche, va su l’escursionista puro per salire un monte
mentre trascorre una vacanza nel vicino
Mar Rosso, salgono alla meno peggio i turisti stanziali delle vicine marine, sol perché è stato loro proposto dai tour-operator, va su il turista -sempre-in-giro-, che
tutto ha visto e vuol provare anche questa
esperienza, va su quello che prende la salita al Sinài come una qualsiasi scampagnata, una cosa è certa però, i posti vengono frequentati più per ragioni di fede, un
vero pellegrinaggio nell’aria pura dell’ambiente sinaitico.
Sarà anche così, ma non è razionalmente
spiegabile il motivo per cui centinaia di persone, in qualche giorno anche qualche migliaio, di ogni confessione religiosa, non soltanto cristiani, ebrei, musulmani (i luoghi
del Sinài sono citati anche nel Corano, pare che Maometto sia passato di lì, e questo ha sempre garantito
fedeltà e protezione, anche durante la dominazione araba), persone di tutte le razze, caucasici e non, di pelle
scura e di carnagione gialla, ogni notte scalano le rocce vulcaniche del Monte dell’Antico Testamento (A.T., o
Tempo della Preparazione), ove Dio consegnò a Mosé
le tavole della Legge. Gli Ebrei, guidati da Mosè, giunsero nel Sinài tre mesi dopo l’uscita dall’Egitto, e vi rimasero circa un anno: “Il terzo mese dall’uscita dei figli di Israele dalla terra d’Egitto, in quel giorno, arrivarono al deserto del Sinai. Partirono da Refidim e arrivarono al deserto del Sinài, dove si accamparono. Israele si accampò di fronte al monte” (Es 19, 1-2).
Intanto il pullmann continua la sua marcia verso il deserto sinaitico, e rammento di aver letto a più riprese
che il vero Monte dell’A.T. non sarebbe quello che sovrasta con il suo lato meridionale il Monastero di St.Caterina, ma un’altura di scarsi 800 mt, da situarsi, secondo calcoli derivati da attenta lettura (sic) dei Libri
del Pentateuco (per gli ebrei la Torah, cioè la legge o
l’insegnamento per eccellenza di Dio) dell’A.T., dall’Esodo al Deuteronomio, attraverso il Levitico e i Nùmeri, in località Har Karkhom, nel deserto del Neghev, fra
Eilat e Beer Sheva, dunque molto più a nord dei luoghi
ove sono diretto; ho letto anche che altri studiosi avrebbero indicato un altro territorio quale area comprendente il Monte Sinài e la mitica Refidim, cioè nel sud
dell’attuale Arabia Saudita, nella zona c.d. Midian (tavolato impervio, in parte montuoso) nella zona dell’attuale Jebel Al-Lawz, ma ho anche letto che non è stata prestata molta attenzione a questa ipotesi; sia come sia, lascio la diatriba agli esegeti di mestiere, tanto so che troverò al mio arrivo a St.Caterina le stesse
centinaia di persone di sempre. E di nuovo mi immergo nella fuga delle mie idee.
Il Monte Sinài o Gebél Musà è detto, appunto, il Monte
di Mosé o Cima del Decalogo o Santa Cima (secondo gli
ortodossi), in latino Sina, in greco Sina, in arabo Tur
Sinà, in ebraico Sìnai, forse anche derivato da altro termine ebraico seneh (roveto), o nell’antica lingua semi-
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VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Articoli
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tica Sin (dal nome del Dio Luna, al quale era dedicato
il Monte, prima di Mosé), chiamato da Dio Horeb, in greco Hwrhb: “…portò il gregge oltre il deserto e arrivò al
monte di Dio, l’Horeb” (Esodo 3, 1); la tradizione ha voluto scorgere in ogni cima sinaitica, in ogni valle o passo, i luoghi dell’Esodo ebraico.
Stiamo avvicinandoci alla traversata del deserto del Sinài, peccato che sia notte fonda, ma già ne pregusto la
visione, una delle più uniche al mondo, durante la traversata di ritorno, nella mattinata del giorno dopo, col
tempo buono, per quanto è dato sapere. Fra poco si
giungerà in località Santa Caterina, lungo la strada,
sempre bene asfaltata e costellata di posti di blocco egiziani, che conduce al versante occidentale della penisola sinaitica, lungo Wadi Feiràn.
Dalla località citata si distacca, se non ricordo male,
Wadi Shuwaiba, o meglio Wadi Ed Deir, o Valle del Convento, alla cui testata, a circa 1600 mt, ai piedi del Gebel El Musà e, più a sud, del Gebel El Deir o Gebel Katharin, rispettivamente di 2285 e 2642 mt, sorge il Monastero di Santa Caterina d’Alessandria (1570 mt), martire vissuta fra il III e il IV secolo d.C., i cui resti si dice siano stati ritrovati intorno all’VIII secolo d.C. sulla
cima del Monte omonimo.
L’imperatore Giustiniano, nel 557 d.C., fece costruire la
Basilica cosiddetta della Trasfigurazione sui resti della
Chiesa di Sant’Elena Imperatrice, sul luogo ipotizzato
dagli eremiti, colà convenuti da tempo, e poi dai monaci, come quello del Roveto ardente (la prima apparizione di Dio a Mosé, quando gli conferì il mandato di
condurre gli Ebrei fuori dall’Egitto); del resto, già all’inizio del IV sec.d.C. nacque la tradizione, secondo cui
la montagna sovrastante il Monastero sarebbe stata
proprio quella dell’Antico Testamento; in seguito, continue aggiunte costruttive portarono all’attuale fisionomia del Monastero, dedicato in via definitiva a Santa
Caterina d’Alessandria nel IX sec.d.C.
I beduini locali, una comunità nomade, derivante dai
primi insediamenti umani, donati da Giustiniano ai monaci per garantire loro la sopravvivenza, e la manutenzione del Monastero e luoghi circostanti; ho letto che
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i beduini, che rivedremo fra poco, gli odierni Jebeliya e
Tuarah, sono i discendenti di quelle famiglie, insediate
da Giustiniano, si dice fossero cento schiavi egiziani e
cento romani; allo stato attuale, vivono dei proventi derivati dalle loro prestazioni verso i turisti, dalle sovvenzioni statali, dagli aiuti dei monaci, molti sono mussulmani, altri cristiani di rito ortodosso, credono in Mosé e nel profeta Aronne, ripuliscono ogni giorno i sentieri sulle pendici sinaitiche dalle scorie lasciate dai turisti, per loro è l’Arcivescovo del Monastero guida e capo spirituale.
Ecco, il mio pensiero è fisso sui luoghi che stiamo attraversando, il deserto sinaitico, il luogo dove Dio volle che il Suo popolo errasse per
lunghi quarant’anni (siamo nel
XIII sec.a.C.), prima di arrivare
in vista della Terra Promessa, e
colà giungere, dopo la morte di
Mosé, a centodieci anni, sul Monte Nebo, sovrastante la steppa di
Moab. Già, Mosé: e se non fosse
esistito? Mosé (Musà in arabo,
Moses in latino, Mòsheh in ebraico, Mwushj in greco) è
personaggio biblico, vissuto nel XIII sec.a.C., è considerato il liberatore del popolo di Israele dalle persecuzioni del faraone Ramses II, e legislatore di quel popolo, in fuga dal faraone dell’esodo Meneptah: “…circa la
storicità di Mosé non sembrano sussistere più dubbi;
ma le componenti della vicenda sembrano essere controverse, e gli studiosi hanno operato al fine di sceverare le fonti da cui le vicende stesse sono tramandate,
i loro intenti e caratteri, e le origini storiche e geografiche delle tradizioni sacre, che vi confluiscono” (Lessico Univ Ital – Ist Enc Ital Treccani).
Il pullmann prosegue, credo di essere l’unico ad essere sveglio, ma troppi sono i pensieri che mi si affollano
per essere in qualche modo interpretati; sono trascorsi da allora più di 33 secoli, un niente nei confronti della storia della Terra, pur tanto delle Sacre Scritture del
racconto biblico, e penso che noi, con altri provenienti
da chissà dove, saliremo tra poco sul Monte del Deca-
logo (le Dieci Parole), dopo tutti quei secoli, saliremo dove Dio
è apparso a Mosé: “Ecco, io vengo da te nella densità della nube…guardatevi dal salire la montagna e dal toccarne le estremità….(Esodo, Es 19, 9-12);….il
terzo giorno, al mattino, ci furono tuoni, lampi, una nube
densa sulla montagna e un suono molto potente di tromba,…l’Horeb era tutto fumante,
perché il Signore era sceso su
di esso nel fuoco, il suo fumo
saliva come il fumo di un forno e tutto il monte tremava molto…”(Es 19, 16-18).
Non riesco a concludere un pensiero, mi sto avvicinando ai luoghi di un grande mistero, al mistero della grande teofania del
Sinài, al mistero del fuoco, il
simbolismo classico delle teofanìe, cioè la rappresentazione della potenza illimitata
di Dio, la terribile teofania ed il monte di per sé, che celebrano la superiorità e la trascendenza del Signore: almeno, così mi sembra di ricordare.
Ci rendiamo veramente conto dei luoghi che, di lì a poco, andremo a calpestare con le nostre orme? Saliremo in piena notte, e solo dall’alba in poi potremo veramente vedere i luoghi teofanici, potremo godere della vista dell’acrocoro di granito protogino del Monte del
Decalogo, della mutevole luminosità di quelle rocce eruttive, fra le più antiche del mondo, del loro variare di colore col passare delle ore, del loro aspetto tipico di terreno vulcanico con le caratteristiche intrusioni magmatiche serpeggianti, tipica rappresentazione di potenti
sconvolgimenti tettonici datati a milioni di anni; tutto
questo particolarmente mi attrae e, con tutta sincerità, non vedo l’ora di tornare in cima.
Arriviamo, solite formalità ricettive nella hall, dei giapponesi sono già lì, infagottati nei loro piumini, seduti,
immobili, pronti a partire, ci bardiamo per la salita, a
dire il vero mi sento fuori posto, attrezzato da alpinista, lampada frontale sul berretto di lana, scarpe da
trekking, bastoncini telescopici, nel vedere le attrezzature (?) di altri estranei a noi dintorno, e non capisco
bene come faranno a salire (suole di cuoio, scarpe estive, ballerine, gonne con spacco, infradito, ed altre cose amene di questo tipo): tanto, lo so, arriveranno lo
stesso in cima tutti, o quasi!
Ci avviamo verso questo monte, testimone di alcuni dei
più significativi avvenimenti religiosi del mondo, con un
quarto di luna, un cielo stellatissimo, le costellazioni in
parata, Orione, Orse e Cassiopea, come sempre collimate alla ben visibile Polare, Pleiadi, Sirio più luminosa che mai, i beduini sempre lì a consigliare i taxi del
deserto, i cameli, come dicono loro, in realtà drome-
dari, i quali vanno su e giù tranquilli, non proprio bene odoranti, per la loro strada, il sentiero
va su a larghi tornanti, il serpente di luci delle torce è visibile dietro e innanzi a noi, almeno
fino al tornante dove si inizia a
salire sui 737 gradini terminali,
qualcuno si è avviato dal Monastero sull’altro percorso di 3700
gradini.
Ogni venti-trenta minuti di salita un punto-ristoro, dove c’è di
tutto, anche coperte, sacchi a
pelo, piumini (sulle cui condizioni di igienicità è per lo meno lecito dubitare), i taxi del deserto
in attesa di clienti da portar su
o giù, i beduini naturalmente,
onnipresenti, li troveremo anche
in discesa ad aiutare i turisti affaticati nei passaggi più scabrosi; i buoni camminatori, pochi,
arrivano in cima in due ore, gli altri, la gran parte, non
prima di tre-quattro, insomma non è proprio una passeggiata.
Sulla vetta il rudere di una chiesetta, chiamata “di Mosé”, sempre chiusa non si capisce per quale motivo, costruita negli anni trenta con i resti murari di un’altra simile, più volte distrutta ed altrettante ricostruita sui ruderi di quella primitiva, fattavi erigere da Giustiniano,
sembra nel 532 d.C., qua e là qualche rudere, anche
una grotta dove la tradizione vuole si sia rifugiato Mosè al passaggio di Dio: “Quando passerà la mia gloria,
ti metterò nella fenditura della roccia e ti coprirò con la
mia palma fino a quando sarò passato; poi ritirerò la
mia palma e mi vedrai di spalla; ma il mio volto non si
vedrà.” (Es 33, 22).
Tanta, tanta gente, diversa per aspetto, lingua, costumanze, confessione religiosa, ebrei, cristiani di vari riti, musulmani, infagottata come meglio ha potuto, brulica sulla cima, accaparrati i punti migliori per scattare
immagini all’aurora che di lì a poco verrà, non c’è una
pur prevedibile confusione, tutto il monte è silenzioso,
l’atmosfera appare surreale, solo qualche voce sommessa per richiamare gli ultimi che faticosamente stanno arrivando in cima, qualche gruppo mormora preghiere in latino, qualche altro nella lingua madre, tanto il brusio è soffuso che
quasi sembra venire dagli
anfratti del monte, mi rendo conto che c’è solo una
parola, forse sono due, adatte a descrivere i momenti che precedono il sorgere del sole: commoventi,
coinvolgenti.
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VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Articoli
Articoli
Il sorgere del sole, la grande Teofania del Sinài: di certo, un accostamento irriverente, un simulacro di apparizione che Dio
perdonerà ai comuni mortali, che
ogni notte salgono sulla Sua cima per onorarlo. La narrazione
della Teofania è piuttosto confusa, in quanto risulta dalla fusione di tradizioni differenti: tempesta, terremoto, eruzione vulcanica, si confondono nell’unicità del racconto, dai Libri del Pentateuco (Es, Lv, Dt, Nm) il Monte appare carico dell’energia sacra di Dio, quasi un terreno minato. Mosè vi rimase quaranta giorni e quaranta notti
a digiuno completo, ebbe le Tavole con le Dieci Parole
di Dio, ridiscese, trovò il suo popolo immerso nel più
sfrenato paganesimo, furibondo scagliò a terra le tavole, che si frantumarono; richiamato da Dio, risalì sul Sinài per altrettanti giorni e notti e riebbe il Decalogo; ridiscese e ricominciò il vagabondare con il popolo israelitico nel deserto sinaitico, fino al Monte Nebo, in Giordania, in vista di Gerico e di Gerusalemme.
Finalmente l’aurora, si leva un applauso scrosciante, la
popolazione si muove stavolta in modo quasi inconsulto, un saltellare qua e là a cercare l’amico, il parente,
il capo del gruppo, la guida religiosa, un agitarsi frenetico in apparenza senza senso, forse è il momento della liberazione dalla tensione accumulata per
l’attesa di un evento tanto comune (dopo tutto, appare ovunque sulla Terra ogni 24 ore),
quanto unico nel contesto di questo Monte
che senti diverso, direi magico, se questa parola un po’ non sapesse di irriverenza retorica.
Si riscende, in silenzio, in fila lungo i 737 gradini fino
all’incrocio dei due percorsi di salita, impossibile sorpassare per pericolo scariche di pietre, in prima mattinata si è giù al Monastero: tutto è finito, si riprendono
i normali ritmi dell’agenda turistica.
Di buon mattino, il giorno dopo, si riparte verso il Golfo di Eilat, a ritroso sul percorso descritto in precedenza, stavolta in pieno giorno, con un sole scintillante in un’atmosfera tersa; il nostro mezzo viaggia solitario, i turisti stanno ancora sul Monte Sinài, abbiamo
tutto il tempo per andare in tranquillità attraverso il
deserto sinaitico, goderne dell’aspra bellezza, riflettere sul peregrinare del popolo d’Israele per lunghi quarant’anni in questa desolata steppa subtropicale. “Nel
secondo anno, nel secondo giorno, il venti del mese,
la nuvola si alzò dalla dimora della Testimonianza. I figli di Israele partirono secondo l’ordine di marcia per
il deserto del Sinai, e la nuvola andò a fermarsi nel deserto di Paran. Per la prima volta si mosse l’accampamento per ordine del Signore, dato da Mosé. Per prima partì l’insegna dei campi di Giuda, secondo le loro
schiere….” (Nm 10, 11-14).
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Per inciso, i Nùmeri, IV dei cinque libri del Pentateuco,
narrano la storia degli Ebrei dal Sinai alla Palestina di
allora; il termine Nùmeri deriva dal latino Numéri e dal
greco Aritmoi, che si traduce più propriamente come
censimenti, classe, categoria, elenco: il termine Nùmeri
si riferisce verosimilmente al censimento, che occupa i
primi quattro capitoli del Libro, delle tribù accampate
alla base del Sinài. Il Libro dei Nùmeri è l’esaltazione
dei tre grandi attori della storia esodica, il Signore, Mosé, il popolo.
In quei tempi non esistevano mappe topografiche, gli
Ebrei vagarono per il deserto, guidati dalla nuvola del
Signore, che li sottopose ad ogni genere di privazioni
pur di permettere loro di uscire dai travagli con maggiore forza interiore, così che la generazione proveniente da quel popolo errante fosse degna dei progetti
del Signore. Da rabbrividire, quarant’anni, non cinque,
né venti o trenta, sempre tanti comunque, quaranta
lunghi anni in un territorio sconfinato, ostile, dove Dio,
pur sempre presente, mette tuttavia alla prova il Suo
popolo; come un padre non solo genera un figlio ma lo
educa a crescere come persona, così il Signore fa crescere il Suo popolo nel deserto, alternando umiliazioni
e consolazioni. “Ricorda il cammino che ti ha fatto compiere il Signore tuo Dio in questi quarant’anni di deserto , per umiliarti, per provarti, per conoscere ciò che è
nel tuo cuore, se tu avessi osservato i suoi precetti oppure no. Ti ha umiliato, ti ha fatto mangiare la manna…per insegnarti che….di tutto ciò che esce dalla bocca di Dio vive l’uomo. Riconosci e …osserva il comandamento del Signore tuo Dio” (Dt 8, 2-6).
La Penisola del Sinài: fino a molti milioni di
anni orsono l’Egitto, il Sinài e l’Arabia erano
un blocco unico, successivamente importanti sconvolgimenti sismici di terrificante intensità hanno provocato varie dislocazioni tettoniche,
causa di notevole frazionamento plastico, mentre la rete idrografica è rimasta sostanzialmente intatta.
Allo stato attuale la penisola sinaitica ha una caratteristica forma triangolare, con la base sul Mediterraneo,
e con due Golfi a delimitarla ad est e ovest, rispettivamente quello di Eilat, con 1800 mt di profondità, e quello di Suez, profondo poco sotto i 100 mt. Porta fra Africa e Asia, in mezzo fra Europa ed Estremo Oriente, luogo di piste già nei tempi dell’antico Egitto, a nord la via
di Shur dall’attuale Porto Said verso Beer Sheba e Gerusalemme, la via delle Terre di Palestina lungo la costa mediterranea fino alla Mesopotamia, la via del Wilderness dall’attuale Suez e El Shaft ad Eilat, attraverso in pieno deserto sinaitico, la via del Mar Rosso dalla costa mediterranea di El Arish ad Eilat, e fino alla
Mecca, usata dai Romani e dai Nabatei.
Nella penisola il deserto, il deserto sinaitico: il Sinài settentrionale e centrale è caratterizzato da grandi dune
preistoriche, in parte attive e mobili, in parte fissate
dalla vegetazione, talune anche sui 100 mt., mentre in
quello meridionale prevalgono le alture rocciose, più
frequenti nella zona intermedia sinaita, mentre vanno
riducendosi di altitudine via via verso le coste. Il terreno è arido, la pastorizia solo in prossimità delle oasi,
non frequenti; l’escursione termica è notevole, e contribuisce non poco a rendere il clima altamente differente, presenti il ginepro, l’acacia, il tamerice e varie
erbe aromatiche, gli animali sono la volpe, la gazzella,
la capra, il lupo, la lepre, la iena, l’irace, la marmotta,
rettili e volatili, ovviamente ciascuna delle specie di flora e fauna hanno un loro habitat, e sono presenti nelle vastità sinaite in modo pezzato.
Lo scenario desertico, che stiamo attraversando (si impiegheranno oltre tre ore per giungere a Taba ed Eilat/Aqaba), è suggestivo, e per quanto abbastanza uniforme, non appare noioso alla vista del viandante; sconfinato, lascia indovinare Wadi dovunque, piccole cime
collinari rocciose si susseguono ininterrotte, talora si intravedono miseri insediamenti beduini e dromedari che,
lenti e maestosi, scandiscono con passo inesorabile il
procedere di brevi carovane, il cielo azzurro e il variare continuo della visione danno al panorama, ad un tempo, un aspetto statico da cartolina e un dinamismo prospettico ineguagliabili. Lo scenario non ha confini, e come avvicina all’assoluto, all’Essere soprannaturale, così si comprende come possa ingenerare abbandono e
disperazione, tutte caratteristiche emergenti specie dai
primi Libri del Pentateuco, e come possa aver determinato, per esempio, lo smarrimento dei figli di Israele
nei pressi dei Monti Serbal e Umm Shumar, e non solo
questo.
Una volta a Taba, via in Giordania, la Transgiordania
storica, per risalire lungo la Kings Road, la Via dei re,
verso il Wadi Ruhm, Petra, Madaba, il Monte Nebo, noi
in poche ore, il popolo d’Israele in decine d’anni.
E il dubbio assale il viandante: ma è tutto vero? Le
realtà geografiche abitate dagli uomini sono fonti inesauribili dell’immaginario, e tutto può trovare riscontro, in modo seppure simbolico. È stato scritto che “la
ricerca di queste analogie, filtrate dall’immaginazione, è tutto ciò che si può tentare in luoghi, dove una
lunga serie di coincidenze richiama la geografia dei
miti…Si consegna il sapere al silenzio delle carte, un
silenzio che cresce col tempo e che, tuttavia, parla con
un suo proprio linguaggio a colui che vuole e sa ascoltare.”
Atto di fede? Certamente, ma la vita che innanzi ci scorre, non è forse tutto un susseguirsi di credere e non
credere?
È tutto, o quasi.
“Mosé salì dalle steppe del Moab sul Monte Nebo,
che è di fronte a Gerico…:
‘questa è la Terra che ho promesso con giuramento
ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe,
e disse ‘Alla tua posterità la donerò” (Dt 34, 1-4)
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Dicembre 2007
Articoli
Un francobollo
per Fiume,
“terra orientale
già italiana”
da ALEXANDRA
OMA - “Fiume, terra orientale già italiana”: è la definizione che campeggia sul francobollo da 0,65 euro che le Poste
Italiane hanno emesso il 30 ottobre,
celebrando la città contesa nel secolo scorso tra Italia e Jugoslavia e
che attualmente fa parte della Repubblica Croata (con il nome di Rijeka).
Il francobollo raffigura la facciata del
Palazzo del Governatore di Fiume,
attuale sede del Museo marittimo e
storico del litorale croato. A commento dell’emissione verrà posto in
vendita il bollettino illustrativo con
un articolo di Guido Brazzoduro, Presidente dell’Associazione Libero Comune di Fiume in Esilio (con sede a
Padova); gli annulli speciali primo
giorno di emissione saranno apposti a Trieste e Milano. Il nuovo francobollo non fa parte delle emissioni
annuali per la commemorazione (che
cade il 10 febbraio di ogni anno) della giornata del ricordo dell’esodo dei
R
profughi italiani dai territori giuliani, istriani e dalmati passati alla Jugoslavia dopo la seconda guerra mondiale.
La prima commemorazione filatelica dell’esodo risale al 1997 (il francobollo rappresentava una delle navi sulle quali trovarono posto gli
esuli); nel 2005 il francobollo commemorativo dell’esodo rappresentava una famiglia di profughi in fuga; nel 2006 il ricordo è stato dedicato alla Società Dalmata di Storia Patria e quest’anno alla Borgata Giuliana di Fertilia. Comunque,
quello di Fiume non è il primo esempio di un francobollo della Repubblica italiana riferito ad una città
non più italiana: nel 2003, infatti,
venne dedicato un francobollo al
vecchio Liceo “Carli” di Pisino in
Istria. Con il nuovo francobollo si
riapre un capitolo filatelico, quello
fiumano, che ha un cospicuo spazio nelle collezioni filateliche dell’area italiana.
CASTELLO
La città di Fiume, sul mare, in fondo
al golfo del Quarnaro, appartenne come “corpo separato” al Regno d’Ungheria (nell’ambito della monarchia
Asburgica) fino alla fine della prima
guerra mondiale; in seguito al voto
della cittadinanza per l’annessione
all’Italia e in attesa di definirne il destino (era rivendicata dal nuovo Regno dei Serbi Croati e Sloveni) passò in regime di occupazione militare
e apparvero i primi francobolli (ungheresi) sovrastampati “FIUME”. Nel
1920 vi fu l’avventura fiumana di Gabriele D’Annunzio: furono prodotte
diverse emissioni di francobolli, alcune delle quali con l’effigie del poeta; alla fine dell’anno la città fu rioccupata dall’esercito italiano e fu proclamato uno stato libero, con ulteriori emissioni di francobolli sino al
1924 quando avvenne l’annessione
all’Italia. Nel 1934, per celebrare il
decennale dell’annessione, le poste
del Regno d’Italia emisero una serie
di ben 16 francobolli.
FIUME e una famiglia
Questo quadro fu fatto sul molo del porto di Fiume,
nei primi giorni del 1937, da un giovanissimo direttore
della sede in quella citta` dellallora Banca Commerciale Italiana.
Molti anni piu` tardi, in Uruguay, quel giovane era
Socio del Rotary; poi a Roma e corrono gli anni al
vertice di quella banca e anche Tesoriere del Distretto. Qualche mese prima della data riportata sul
quadro aveva avuto proprio a Fiume un bambino;
quello che oggi si trova a scrivere per questa rivista.
Ogni volta che questo bimbo vede il leone alato se
ne trovano tanti da Venezia fino a Ragusa segni
di una lunghissima storia di presenza e cultura italica estirpata gli viene in mente con emozione il
piccolo quadro ed il racconto di una mamma, ascoltato piu` volte, di quella mattina di domenica del 37.
CMR
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VOCE del ROTARY
Dicembre 2007
Da Good News Agency
Da Good News Agency
Good News Agency
Opera per lo sviluppo delle coscienze e promuove una cultura
della pace nella prospettiva del ‘villaggio globale’ basato
sull’unità nella diversità e sulla condivisione.
“Portiamo Good News Agency nelle scuole!”
Questa campagna è sostenuta da noi del Rotary da tre anni perché puntare sui giovani significa contribuire significativamente a costruire un ponte verso il futuro. Il Distretto 2080 rinnova uno speciale invito a tutti i Club affinché presentino Good News Agency ai professori degli istituti superiori del loro territorio e segnalino l’indirizzo e-mail delle scuole “reclutate” al responsabile del progetto distrettuale di
servizio per Good News Agency, Sergio Tripi: [email protected] Le scuole riceveranno gratuitamente e
regolarmente il notiziario senza alcuna formalità.
Tra le notizie di ogni numero è sempre inclusa l'evidenza dell'attività del Rotary sul campo e il fatto che
i media ricevano questa evidenza da un'agenzia di stampa indipendente aumenta le possibilità che sia
pubblicata..Per segnalare un’importante iniziativa di Club, inviare un e-mail al Direttore Sergio Tripi (è
socio del R.C. di Roma-EUR). Queste sono alcune notizie dai numeri precedenti, tutti disponibili sul sito
www.goodnewsagency.org
Sergio Tripi
(Presidente del programma di servizio del Distretto 2080 per Good News Agency)
Direttore responsabile, Good News Agency
Presidente dell'Ente Morale editore
www.goodnewsagency.org
Stralcio
e/o sintesi di alcune notizie,
operati liberamente da VOCE DEL ROTARY.
(testi originali, autori e riferimenti sono leggibili sul sito http://www.goodnewsagency.org)
N.d.R.: Le immagini sopra riportate hanno un collegamento solamente concettuale con i singoli temi e non si riferiscono specificatamente alla notizia pubblicata
Rotariani vanno in Etiopia per vaccinare i bambini contro la polio
18 ottobre – Più di 70 Rotariani statunitensi e canadesi stanno collaborando con compagni Rotariani, volontari e operatori sanitari per amministrare il vaccino orale antipolio ai bambini, nell’ambito di una campagna nazionale di immunizzazione in Etiopia, dal
18 al 20 ottobre.
In Etiopia si è registrato un progresso significativo verso l’estinzione della polio: quest’anno non è stato riportato infatti nessun caso di malattia. Nel 2005 ne sono stati segnalati 22 e 17 nel 2006,
in seguito ad un’epidemia nel Corno d’Africa. Si rimane tuttavia sempre all’erta, specialmente durante l’imminente stagione dei pellegrinaggi tradizionali che portano molti viaggiatori nella regione. Oltre a proteggere i
bambini dalla polio, il gruppo visiterà sul campo un progetto del Rotary club di un pozzo per la fornitura di acqua
potabile a circa 30 villaggi.
Con circa 60 centesimi di vaccino è possibile proteggere un bambino per tutta la vita da questa malattia invalidante. Al giorno d’oggi, la quota annuale di casi di polio nel mondo è diminuito da 350.000 a metà degli anni
’80 a circa 2.000 casi nel 2006. Solo in quattro Paesi – Afghanistan, India, Nigeria e Pakistan – la polio è ancora endemica.
L’impegno del Rotary nel porre fine alla polio rappresenta la maggiore forma di sostegno finora fornita dal settore privato ad un’iniziativa sanitaria mondiale. Nel 1985, i soci del Rotary di tutto il mondo si impegnarono
solennemente per vaccinare contro la polio tutti i bambini del mondo. Da allora, il Rotary ha contribuito con 620
milioni di dollari allo sradicamento della polio, 7,7 milioni dei quali hanno finanziato le campagne di vaccinazione in Etiopia. Oltre a raccogliere e contribuire con fondi, più di un milione di Rotariani hanno dedicato il loro
tempo e le loro risorse personali per vaccinare più di due miliardi di bambini in 122 Paesi durante le campagne
nazionali di vaccinazione.
http://www.rotary.org/en/MediaAndNews/News/Pages/071019_news_ethiopiaNID.aspx
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Ente morale inglese fornisce una rara vista della Corea del Nord
Un’ occhiata eccezionale della vita in uno dei regimi più isolati al mondo, la Corea del Nord, è stata
ottenuta grazie a un ente morale di soccorso nei disastri istituito da un club inglese del Rotary
23 ottobre – ShelterBox è un ente morale specializzato nel fornire rifugi d’emergenza e altri elementi essenziali alla sopravvivenza delle vittime di disastri. L’aiuto viene dato in contenitori preparati – ‘ShelterBoxes’ – ognuno dei quali è approntato per aiutare una famiglia di dieci persone a
sopravvivere per almeno sei mesi. L’ente morale ha appena consegnato 200 contenitori con tende
e equipaggiamento vario alla Corea del Nord, a seguito delle richiesta del governo di quel paese di
aiutare le famiglie rimaste senza casa per le recenti inondazioni.
Il fotografo di ShelterBox Mark Pearson, con un carico di questi contenitori, si è recato al piccolo villaggio di Jigokri, nella
provincia di Kangwon, a non più di 40 chilometri dalla Zona Demilitarizzata (ZD) che separa la Corea del Nord dalla Corea
del Sud. Quest’area è estremamente delicata: a pochissimi visitatori della Corea del Nord viene consentito di andare oltre
la capitale Pyongyang, e tanto meno a una distanza così vicina lla ZD. L’invito a prestare aiuto nella Corea del Nord era pervenuta tramite First Steps, ente morale canadese che opera da diversi anni nel paese e che conosce l’opera di ShelterBox.
ShelterBox Trust è un ente morale inglese organizzato e amministrato dal Rotary Club di Helston-Lizard. Il Presidente dell’ente morale è la Duchessa di Cornovaglia. Operando tramite i club Rotary locali nei paesi colpiti da calamità, SheltyerBox
è spesso in grado di portare soccorso laddove è necessario più velocemente di qualsiasi altra organizzazione. Circa il 45%
delle risorse finanziarie proviene da donazioni di cittadini inglesi. Il resto è raccolto da Rotary Club in tutto il mondo.
www.shelterbox.org www.firststepscanada.org
IFAD - In occasione della Giornata internazionale per l’eradicazione della
povertà, gli studenti di una scuola superiore italiana presentano un loro elaborato sulla desertificazione
In occasione della Giornata internazionale per l’eradicazione della povertà, il 10 ottobre, alcuni studenti italiani hanno visitato l’IFAD. Gli studenti sono stati selezionati
dall’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) fra i 300 partecipanti
all’iniziativa DesertArt.
DesertArt è un’iniziativa rivolta a sviluppare tra i giovani la consapevolezza riguardo
al degrado ambientale, alla desertificazione, al cambiamento climatico e al loro impatto sulle popolazioni povere in tutto il mondo. Tramite DesertArt, gli studenti hanno la possibilità di sperimentare modi di
vivere molto diversi dai propri, per mezzo dell’arte, della letteratura e di scambi con studenti di paesi in via di sviluppo,
inclusi Burkina Faso e Cameroon.
Gli studenti sono giunti all’IFAD per presentare le loro ricerche e scambiare i loro punti di vista e le esperienze con lo staff
dell’IFAD. Per ulteriori informazioni: Farhana Haque Rahman, Chief of Media Relations and Special Events, Communications
Division,
[email protected]
http://www.lswn.it/comunicati/stampa/2007/enea_desertart_l_arte_per_comunicare_la_desertificazione_agli_studenti
Perù e Paraguay colpiti da condizioni atmosferiche estreme; Commissione Europea stanzia aiuti per 3 milioni di euro
Bruxelles, 19 ottobre – La Commissione Europea ha preso due decisioni circa la fornitura di aiuti
umanitari per combattere gli effetti del freddo in Perù e della siccità e dell’emergenza incendi in
Paraguay. I due prestiti di 1,5 milioni di euro ciascuno forniranno assistenza per circa 60.000 persone tra le più vulnerabili in Perù e 40.000 in Paraguay,. I fondi sono amministrati dall’ufficio per
gli aiuti umanitari della Commissione (ECHO), sotto la responsabilità del Commissario Louis
Michel.Queste le sue parole: “Questi due paesi sono abituati a condizioni atmosferiche estreme.
Tuttavia non possiamo trascurare il fatto che i problemi associati al clima stiano crescendo in scala
e togliendo alle popolazioni locali qualsiasi speranza di un’esistenza migliore. La maggior parte dei
donatori in Perù ha spostato il focus degli aiuti umanitari dalle basse temperature alle terribili conseguenze del terremoto. In Paraguay, i donatori si sono preoccupati principalmente dello spegnimento degli incendi piuttosto che dell’assistenza alle vittime. In entrambi i casi la Commissione si sta impegnando a soddisfare le esigenze delle vittime colpite, cercando di finanziare progetti che abbiano un taglio incentrato sulla preparazione alle calamità. Lasciateci fare
ciò che possiamo per fermare la storia semplicemente ripetendola”. (…) Per ulteriori informazioni sull’aiuto umanitario della
Commissione visitare la pagina web
http://ec.europa.eu/echo/index_en.htm http://europa.eu/
L’IFAD e la Banca Interamericana di sviluppo (IDB) presentano la prima mappa mondiale dei flussi monetari
generati dalle rimesse degli emigranti verso i paesi in via di sviluppo
Roma, 17 ottobre - Gli immigrati che lavorano nei paesi industrializzati nel 2006 hanno spedito nei paesi in via di sviluppo
più di 300 miliardi di dollari, secondo uno studio presentato oggi a Washington, DC, dal Fondo Internazionale per lo Sviluppo
Agricolo (IFAD) e dalla Banca Interamericana di Sviluppo (IDB).
“Tale cifra, stimata per difetto, dimostra che le somme apparentemente modeste spedite a casa dai lavoratori emigrati se
considerate nel loro insieme superano di gran lunga quelle destinate agli aiuti pubblici allo sviluppo”, dichiara Kevin Cleaver,
presidente aggiunto dell’IFAD.
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Dicembre 2007
Da Good News Agency
Cleaver e Terry (direttore del Fondo multilaterale di investimento della Banca Interamericana di sviluppo) hanno presentato lo studio “Mandare soldi a casa: rimesse da tutto il mondo verso i paesi in via di sviluppo”, e una mappa realizzata
dall’IFAD, la prima a illustrare il flusso delle rimesse in tutto il mondo, evidenziandone la parte destinata alle aree rurali.
Lo studio dell’IFAD, che è stato realizzato in collaborazione con la Banca Interamericana di Sviluppo, basa le sue cifre su
dati ufficiali trasmessi da governi, banche e operatori finanziari, oltre che su una stima dei flussi monetari informali, come
ad esempio i soldi portati a casa di persona. Lo studio e la mappa sono stati presentati alla vigilia del Convegno
Internazionale sulle Rimesse 2007, che si è tenuto il 18 e il 19 ottobre presso il centro conferenze dell’IDB. (…) Per ulteriori informazioni: Farhana Haque-Rahman, Chief, Media Relations, Special Events and Programmes,
[email protected] - http://www.ifad.org/media/press/2007/44_i.htm
http://www.ifad.org/events/remittances/maps/index.htm
La Commissione promuove la diffusione delle auto a idrogeno e lo sviluppo delle tecnologie dell’idrogeno (foto
Motor box)
10 ottobre - In data odierna la Commissione ha adottato due proposte che rappresentano un significativo passo in avanti
verso lo sviluppo e la commercializzazione di veicoli ad idrogeno puliti e sicuri. La prima riguarda l’iniziativa tecnologica congiunta “Celle a combustibili e idrogeno”, un ambizioso programma integrato di attività di ricerca, sviluppo tecnologico e
dimostrazione. Si tratta di un partenariato pubblico-privato guidato dall’industria europea che sarà messo in atto nei prossimi sei anni, con un contributo finanziario dell’UE pari a 470 milioni di euro e una cifra equivalente messa a disposizione
dal settore privato. L’iniziativa dovrebbe servire ad accelerare lo sviluppo delle tecnologie dell’idrogeno fino al loro decollo
sul mercato, che dovrebbe avvenire tra il 2010 e il 2020. La seconda proposta riguarda l’omologazione dei veicoli ad idrogeno: poiché già oggi molti veicoli sono pronti per il mercato, la Commissione propone di semplificare la procedura di omologazione, in modo tale da vedere sempre più auto pulite in circolazione sulle strade europee. Entrambe le proposte saranno ora sottoposte all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio dei ministri.
http://ec.europa.eu/italia
Operativa la banca genetica mondiale
Un sistema multilaterale ne assicura una condivisione equa
Roma, 29 ottobre - È diventato operativo un nuovo sistema multilaterale per la condivisione equa delle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura, ha reso noto oggi la
FAO. Nel corso degli ultimi sette mesi questo sistema ha favorito un maggiore scambio di
materiale genetico rispetto al passato, con oltre 90.000 trasferimenti effettuati nell’ambito
del sistema.
Questo Sistema Multilaterale fa parte del Trattato Internazionale sulle Risorse Fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura, giuridicamente vincolante, entrato in vigore nel 2004 e ratificato da 115 paesi. Con il trattato i paesi hanno accettato
di rendere disponibili la propria diversità genetica e le informazioni relative alle colture conservate nelle banche genetiche
nazionali a tutti coloro che sottoscrivono gli accordi di condivisione dei benefici.
Dal 29 ottobre al 2 novembre si riuniranno presso la FAO circa 300 delegati per la seconda sessione dell’Organo direttivo
del Trattato.
Il Sistema offre l’opportunità di lavorare con i materiali conservati nelle banche genetiche, e persino con le colture che crescono sui campi, ad istituzioni scientifiche, agricoltori e selezionatori del settore privato. Agevolando la ricerca, l’innovazione e lo scambio di informazioni senza restrizioni, si riducono le lunghe e costose procedure operative dei selezionatori e nel
contempo si riconoscono per la prima volta i diritti degli agricoltori.
http://www.fao.org/newsroom/it/index.html
Rapporti su significativi progressi nella lotta contro la malaria
Seattle, USA, 17 ottobre – Significativi miglioramenti nella lotta contro la malaria sono stati fatti
nell’Africa Sub-sahariana, secondo un rapporto reso noto oggi. Il rapporto, Malaria e Bambini, preparato dall’UNICEF, per conto della Roll Back Malaria Partnership (RBM), contiene un’esauriente valutazione del progresso che è stato conseguito nel controllo della malaria. “Nell’Africa Sub-sahariana ogni
anno la malaria uccide almeno 800.000 bambini al di sotto dei cinque anni,” ha dichiarato il Direttore
Esecutivo dell’UNICEF Ann M. Veneman. “Controllare la malaria è essenziale per migliorare la salute
dei bambini e lo sviluppo economico nei paesi colpiti. Gli studi mostrano che in questi paesi la malaria colpisce in maniera sproporzionata la gente più povera, e in tal modo contribuisce ad un loro ulteriore impoverimento.”
Il rapporto indica che, dal 2004 al 2006, si è verificato un rapido aumento nella fornitura di reti trattate con insetticida, con
una produzione annuale di reti di oltre il doppio dai 30 ai 63 milioni.
Un altro forte aumento nella produzione è atteso entro la fine del 2007. Il numero di queste reti procurate dall’UNICEF si è
più che triplicato nei due anni verso il 2006 fino a 25 milioni ed è oggi 20 volte più grande che nel 2000. Il Fondo Globale
per la Lotta all’AIDS, alla tubercolosi e alla malaria, una partnership pubblico-privata che fornisce fondi per la salute, ha
anche aumentato la sua distribuzione di reti trattate con insetticida da 1,35 milioni nel 2004 a 18 milioni nel 2006, e altri
maggiori donatori hanno aumentato proporzionalmente le loro attività. In linea con questo aumento di forniture sono venuti miglioramenti nella distribuzione delle reti a quelle comunità che più ne avevano bisogno. La distribuzione di reti e altri
interventi sulla malaria sono stati inclusi con successo negli esistenti programmi per la salute delle madri e dei bambini, per
l’immunizzazione e la cura prenatale.
http://www.unicef.org/media/media_41227.html
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VOCE del ROTARY
I mesi e il vino
a cura di Marco Trimani
Dicembre 2007
Festività di fine d’anno:
È tempo di bollicine…
In occasiome delle festività di fine anno si stappano molte bottiglie
di “bollicine”. Mi sembra opportuno fare una carrellata su questi interessanti vini: Asti, Prosecco, Spumante metodo classico e naturalmente Champagne.
Non amo fare paragoni tra prodotti che possono avere
in comune soltanto analogie. Spumante Metodo Classico e Champagne hanno pari dignità, e possono benissimo convivere. Non possono essere paragonati perché
pur avendo in comune il metodo di rifermentazione in
bottiglia provengono da zone completamente diverse
sia per il clima che per l’ambiente. Infatti è impossibile
paragonare la lana con la seta, o la bravura di Brigitte
Bardot o quella di Sofia Loren.
Lo spumante italiano è in grande crescita, sia dal punto di vista della qualità, che del prestigio, anche in campo internazionale.
Si può continuare a preferire questo o quel vino, questo
o quello champagne, questo o quello spumante, a seconda dei gusti, dei momenti o occasioni.
Una cosa è certa: non solo per fare festa o per celebrare,
ma ogni volta che si voglia fare un brindisi, anche per
bere con maggior classe nei giorni normali. L’arte enoica italiana ci ha messo nelle condizioni di farlo con estrema facilità ed economia.
Lo spumante e lo champagne non sono soltanto un vino: possono essere una piacevole abitudine. Talvolta è
segno di esibizionismo, di innocua follia o di insensa
dissipatezza. È una bella sorpresa. È senz’altro tecnica
e sapienza antica e modernissima, fatica, paesaggio, attenzione e memoria: un saluto e una promessa, un dono e tanti auguri.
Certamente, però, non è un vino “tranquillo”. Perché
con il suo spumeggiare induce ad aprire la porta, la mente e il cuore a tutto ciò che appare imprevedibile, desueto, fantasioso. Come uno stimolo mai domato e un’improvvisa intuizione.
Fra le mille e una occasioni in cui può
apparire lo spumante, una soltanto è
bandita dal suo universo, passato e futuro, ed è la tristezza: mai, per quanti sforzi possa fare un ricercatore anche pignolo, una coppa, un calice, una
flûte hanno accompagnato le lacrime,
una delusione, un rimorso. Scintillante e lieve, gradevole e delicato, lo spumante ci strizza l’occhio e ci invita a
sorridere.
Le bollicine infatti sono destinate ai momenti lieti della vita della gioia e dell’amore.
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In dettaglio nell’universo spumante un posto particolare spetta all’Asti Spumante o semplicemente Asti. Si ottiene dal Moscato bianco di Canelli, è un vino particolarmente aromatico, con una netta e spiccata personalità, amabile e a basso tenore alcolico. Il sistema adoperato per la sua spumantizzazione consiste nell’arrestare la fermentazione primaria del Moscato quando ha
raggiunto il valore di pressione desiderato e il giusto residuo zuccherino. L’Asti, in altre parole, è fermentato
una sola volta e il dolce del suo sapore è dovuto agli zuccheri dell’uva non ancora svolti perché la loro fermentazione è stata bloccata. Un modo di “conservare al vino la sua natura”. È lo spumante ideale per fine pasto e
indispensabile per accompagnare il panettone, i torroni e i dolci tipici di questi giorni di festa.
Questi vini presentano diverse tipologie:
Brut: è, in genere, il prodotto di base, molto secco , ottimo sia per aperitivo che per tutto il pasto.
Crémant: contiene una minore quantità di anidride carbonica, ha un sapore cremoso, da cui il nome, ed è
il più indicato per pasteggiare.
Dosage zero: è uno spumante privo completamente di liqueur d’expédition ed è quindi il più secco. È
detto anche pas doseé o nature.
Millesimato: è lo spumante con indicato l’anno della vendemmia, e
viene prodotto solo nelle annate migliori.
Rosé: di solito è ottenuto da sole uve
nere. Il colore rosato si ottiene mediante la loro parziale vinificazione
in bianco.
Démi-sec: si ottiene aggiungendo una percentuale più
alta di liqueur d’expédition, ed è quindi di sapore dolce, ed è l’unico ad essere consigliato sui dolci.
Un ultimo consiglio: niente “botto”: è consentito
solo il 31 dicembre a mezzanotte allo scoccare del
nuovo anno. In tutte le altre occasioni il tappo deve essere fatto scivolare via con delicatezza. Con il
pollice e l’indice della mano sinistra si terrà ben
fermo il tappo dopo tolta la gabbietta. Con la mano destra che stringerà la base, si farà ruotare la
bottiglia dall’alto verso il basso in un’unica direzione, in tal modo si allunga il braccio della leva,
e quindi con poca fatica. La bottiglia va tenuta a 45
gradi di inclinazione dal tavolo e in tal modo non
fuoriesce il prodotto. Provare per credere!
Nel caso di un tappo eccessivamente resistente, è
necessario adoperare le apposite pinze o, in loro
assenza, un più casalingo schiaccianoci.
Le “bollicine” degli spumanti si ottengono da una seconda rifermentazione del vino di base, che può avvenire in grandi contenitori, come per il Prosecco e altri
spumanti, o in bottiglia per lo Spumante Metodo Classico e lo Champagne.
Con il primo di questi sistemi si produce il Prosecco. Il
vino di base è ottenuto dall’omonimo vitigno e dà uno
spumante dal colore paglierino, con un profumo intenso e delicato che ricorda i fiori di acacia. Ha una spuma
vivace e persistente e un fine perlage. Servito ben fresco si sposa a tutto il pasto, ma è soprattutto un ottimo
aperitivo.
Il “metodo classico” ci dà invece i grandi spumanti italiani e lo champagne.
Le operazioni principali che
danno origine a questi vini sono: 1) il tirage; 2) la presa di
spuma, cioè la trasformazione
del vino in spumante; 3) il remuage; 4) il dégorgement o
sboccatura.
In Italia le zone che hanno dato i primi grandi spumanti metodo classico sono state il Piemonte, il Trentino e la Franciacorta. Ma ora anche in altre regioni si producono degli ottimi spumanti metodo classico.
stretto che impedisce al perlage di svolgersi troppo in
fretta, mantenendo il più a lungo possibile le caratteristiche dello spumante.
Prima di chiudere questa chiaccherata è d’obbligo parlare della temperatura di servizio e dei bicchieri più adatti per bere lo spumante, in modo da esaltarne i profumi
e il perlage.
Ed ora non mi resta che brindare con tutti voi e augurare a tutti un buon Natale ed un felicissimo 2008!
La temperatura ideale per uno spumante e di 7-10°C, e
il modo migliore e rispettoso della tradizione è di utilizzare il secchiello con ghiaccio, un po’ di acqua e, se si
vuole accelerare l’operazione, un pugno di sale grosso.
Per quel che riguarda i bicchieri il discorso è semplice.
La “coppa”è il bicchiere ideale per gli spumanti dolci,
poiché permette di apprezzare in pieno la complessità
e la ricchezza del loro profumo.
Invece per lo spumante “brut” il bicchiere giusto è la
“flûte”, ossia il calice dalla forma allungata e dall’orlo
Arrivederci al prossimo numero con altre due “star” delle nostre regioni.
cmr
VOCE del ROTARY
In ricordo di Nanni Corda.
Il Governatore Franco Arzano, interpretando il sentimento dell’intero Distretto e suo personale, ha inviato al RC Sassari, all’indomani della scomparsa di Giovanni Corda, PDG del
D.2080 RI, il seguente messaggio: «Da ieri Nanni Corda non è più con noi. Questo momento di tristezza è mitigato dalla consapevolezza di aver avuto vicino un leader rotariano, un
uomo di spiccata umanità, sensibile agli ideali di solidarietà. Mi unisco a Voi nel rimpianto
e nelle sentite condoglianze alla famiglia».
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VDR n.55 - Rotary Club Cagliari Nord