Regolamento di Istituto
Scuola secondaria di 1° Grado “ Bovio Palumbo “
Trani
Anno Scolastico 2015/2016
Corso Imbriani 233
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0883583437
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www.smsboviotrani.gov.it
Regolamento di Istituto
Il Consiglio di Istituto della scuola secondaria di 1° grado “Giovanni Bovio – Orazio Palumbo” di Trani
Visti:
• lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (DPR n.249 del 24 giugno 1998 come modificato dal
DPR n.235 del 21 novembre 2007);
• gli articoli n.3 e n.34 della Costituzione Italiana;
considerato che:
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la Scuola è una comunità di dialogo e di esperienza sociale, sostenuta da valori democratici;
la vita della comunità scolastica si basa sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono;
compito della Scuola non è solo far acquisire competenze ma anche favorire la formazione della persona e del cittadino;
la scuola deve poter avere a sua disposizione degli strumenti concreti di carattere sia educativo che sanzionatorio utili al
rispetto e all’interiorizzazione delle regole della convivenza civile;
adotta il presente
REGOLAMENTO
TITOLO I
PRINCIPI GENERALI
ART. 1- Obiettivi del regolamento.
Scopo del regolamento è di consentire un ordinato ed organico svolgimento della vita della scuola, in modo da favorire i
momenti d’incontro e di colloquio fra i vari organi collegiali e fra questi e le altre rappresentanze delle componenti scolastiche.
ART. 2 - Accesso, permanenza ed uscita dalla scuola.
Il personale docente è incaricato della vigilanza degli alunni all’entrata a scuola, durante la permanenza nella stessa e all’uscita.
Gli alunni entrano al suono della campanella nell’atrio, posizionandosi in luoghi già predisposti e si recano nelle aule
accompagnati dai docenti, coadiuvati dal personale collaboratore scolastico.
Durante i cambi d’ora gli alunni attendono in classe e non devono uscire dalle aule per nessun motivo, se non con il permesso
dell’insegnante uscente o entrante.
Per quanto concerne i cambi d’ora ordinari gli insegnanti provvedono con la massima celerità ad effettuare il cambio d’aula,
cercando di ridurre al minimo inevitabili momenti di non sorveglianza delle classi.
Durante le ore di lezione, in caso di necessità, si lascerà uscire un solo ragazzo per volta; si cercherà tuttavia di limitare tali
uscite nel corso della prima ora di lezione o dell’ultima. Gli alunni che per necessità devono recarsi in segreteria o presso la sala
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insegnanti dovranno essere accompagnati dai collaboratori scolastici.
Al termine delle lezioni l’uscita degli alunni avverrà in modo ordinato e con la vigilanza del docenti di turno.
ART. 3 - Uscite degli allievi dalla scuola per cause eccezionali o scioperi.
In caso di sciopero il Dirigente scolastico ne dà avviso ai genitori tramite il diario personale degli alunni. Si seguirà la normativa
da contratto in merito allo svolgimento delle lezioni.
In caso di circostanze eccezionali il Dirigente scolastico ne dà immediatamente comunicazione agli organi di Pubblica
Sicurezza e adotta tutti i provvedimenti necessari atti a garantire la sicurezza degli allievi. Pertanto può far uscire gli alunni
dall’edificio scolastico senza preavviso alle famiglie, permanendo la vigilanza dei docenti.
In caso di calamità naturali si fa riferimento alle norme di sicurezza previste dalla Legge e al piano di evacuazione predisposto
dalla scuola.
ART. 4 - Orario delle lezioni e intervallo.
L’orario di inizio e di fine delle lezioni e l’intervallo sono stabiliti dal Consiglio di Istituto all’inizio di ogni anno scolastico,
sentito il parere del Collegio dei docenti.
Durante l’intervallo gli alunni possono conversare e consumare la merenda nell’ambito delle proprie aule. E’ vietato invece
passare da un piano all’altro, come pure intraprendere giochi pericolosi.
La vigilanza durante l’intervallo è assicurata dai docenti presenti.
ART. 5- Visite di istruzione.
Le visite di istruzione nell’ambito della mattinata rientrano nel normale orario scolastico. Dette visite debbono rientrare in una
programmazione educativo-didattica e verranno portate a conoscenza dei membri del Consiglio di classe per il dovuto assenso.
Di esse si dà comunicazione in Presidenza. Gli alunni diversamente abili saranno accompagnati dal docente di sostegno o da
altro docente del Consiglio di classe.
TITOLO II
COMPORTAMENTO ALUNNI:
Infrazioni - Uscite - Assenze - Ritardi - Giustificazioni.
ART. 6- Alunni.
Ogni alunno deve essere accolto come persona e come portatore di un diritto-dovere: il diritto di ricevere quanto la scuola
deve dare per la sua crescita personale culturale e sociale e il dovere di contribuire egli stesso a realizzare con gli altri questi
scopi.
ART. 7- Autodisciplina come fondamento della vita della scuola.
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La scuola è una comunità aperta ai valori e ai problemi sociali, che si avvale dell’impegno, dello studio e della ricerca per
promuovere la formazione dell’alunno.
Ciò impegna tutte le componenti della comunità scolastica (docenti, non docenti, alunni, genitori) ad una autodisciplina, che
induca al rispetto delle persone e dei beni materiali di cui la scuola è dotata e generi reciproca comprensione e spirito di
collaborazione.
A tale scopo si ritiene indispensabile la puntualità a scuola, come pure l’essere forniti di tutto il materiale scolastico ed essere
preparati in tutte le materie.
Per ottenere ciò è necessaria la responsabile collaborazione della famiglia, la quale è tenuta all’educazione ed alla formazione
dei figli ( Patto di corresponsabilità educativa).
ART. 8- Natura delle mancanze.
E’ da considerarsi mancanza il venir meno ai seguenti doveri previsti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti della
scuola secondaria.
1) frequenza regolare e assolvimento assiduo degli impegni di studio
(a casa e a scuola senza turbare l’andamento delle lezioni ).
2) Comportamento rispettoso nei confronti del Capo d’Istituto, dei docenti, del personale della scuola, dei compagni durante
l’orario delle lezioni, in tutti gli spazi della scuola e all’esterno, durante le attività parascolastiche compresi i viaggi d’istruzione.
3) Utilizzo corretto delle strutture, degli strumenti, dei sussidi didattici per non arrecare danni al patrimonio della scuola.
4) Rispetto e cura dell’ambiente scolastico.
Inoltre è proibito portare a scuola oggetti estranei alla realtà scolastica e pericolosi. In particolare è proibito l’uso del telefono
cellulare. Il comportamento degli alunni, anche nelle adiacenze dell’edificio scolastico, deve sempre essere rispettoso dei
principi di buona educazione nei confronti di persone e cose.
ART. 9 - Applicazione delle sanzioni.
Agli studenti che manchino ai doveri scolastici sopra elencati sono previste le seguenti sanzioni disciplinari, in base alla gravità
delle infrazioni:
1. Ammonizione. *
Essa può essere orale o scritta tramite annotazione sul registro di classe e/o sul diario dell’interessato e può essere applicata
dall’insegnante e/o dal Dirigente scolastico per inadempienza ai doveri scolastici, per negligenza abituale, per ripetute assenze
ingiustificate, per fatti non gravi che turbino il regolare andamento delle lezioni.
2. Allontanamento dalla comunità scolastica. *
Esso è disposto dal Dirigente scolastico ed è previsto:
· fino a 5 giorni per gravi o ripetuti motivi che turbino il regolare andamento delle lezioni e comunque sempre dopo che il
docente o i docenti interessati abbiano affrontato il problema attraverso il dialogo diretto con lo studente e la famiglia.
· oltre i 5 giorni per gravi offese alle persone e gravi danneggiamenti all’ambiente scolastico.
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Nel caso di danneggiamenti al patrimonio scolastico risponderanno in solido lo studente o gli studenti responsabili e se non è
possibile accertare l’autore del danno la spesa sarà divisa all’interno della classe, del corso o della sede della comunità
interessata (ad es. laboratori, palestra, teatro, biblioteca etc.), a seconda della tipologia del danno.
Speciali sanzioni decise dal Consiglio di Classe possono riguardare la sospensione dalle visite e dai viaggi d’istruzione, dal
gruppo sportivo o dalle lezioni normali con obbligo di presenza a scuola in altre mansioni concordate.
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte delle famiglie entro 15 giorni dalla comunicazione della loro
irrogazione a un apposito organo di garanzia, interno alla scuola, costituito da docenti e genitori.
* cf. l’allegato 1 “Sanzioni disciplinari”.
ART. 10 - Ritardi - Permessi - Assenze - Giustificazioni.
I ritardi occasionali saranno annotati sul registro di classe dal docente della prima ora. I ritardi continuativi dovranno essere
giustificati per iscritto o personalmente dai genitori.
Le uscite anticipate sono consentite solo per validi motivi e gli alunni vengono prelevati dai genitori o loro delegati.
Le assenze sono giustificate con apposita annotazione sul libretto delle assenze consegnato ad inizio di ogni anno scolastico
dalla segreteria, previa firma del genitore o dall’esercente la patria potestà.
I periodi di assenza superiori a 5 giorni devono essere giustificati con certificato medico o personalmente da un genitore.
Questi giustificherà personalmente anche le assenze evidenziate in rosso sul libretto. Nei casi di assenze prolungate e frequenti,
dovrà essere ricercata con attenta analisi la causa al fine di garantire un rapporto corretto tra scuola e famiglia.
ART. 11 - Viaggi di istruzione.
Per tale attività si intendono i viaggi di alunni e docenti di una o più classi che si protraggono oltre il normale orario scolastico.
I viaggi di istruzione devono essere sottoposti per il parere all’esame del Consiglio di Istituto. Ai viaggi di istruzione devono
partecipare possibilmente tutti gli alunni della classe. Per i meno abbienti possono essere previsti contributi da parte della
scuola. I docenti accompagnatori devono essere in numero tale da assicurare una adeguata vigilanza sugli allievi. Il numero
degli accompagnatori dipenderà perciò dal numero degli alunni, dal loro grado di autonomia e di autocontrollo.
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TITOLO III
USO DI SPAZI - LABORATORI - PALESTRA
ART. 12 - Laboratori e altri spazi.
La gestione dei laboratori, della biblioteca, della palestra è regolamentata dai sub-consegnatari. L’uso dei laboratori è
regolamentato con un calendario, in modo che tutte le classi possano utilizzarli previa prenotazione. Anche l’uso della
biblioteca e del teatro è regolamentato con prenotazione.
Gli alunni possono telefonare gratuitamente alle famiglie, utilizzando il telefono della segreteria, solo per segnalare malessere
fisico o per gravi e motivati problemi di altra natura. E’ quindi loro vietato telefonare per farsi portare il materiale didattico
dimenticato, come pure essere contattati dai familiari se non per casi di importante e urgente necessità.
E’ vietato infine agli alunni l’uso del distributore automatico.
TITOLO IV
CONSERVAZIONE STRUTTURE E DOTAZIONI
ART. 13- Conservazione delle strutture e delle dotazioni.
La conservazione delle strutture e delle dotazioni è affidata a tutto il personale della scuola, che è tenuto a segnalare
tempestivamente danni e mancanze.
TITOLO V
MODALITA’ Dl COMUNICAZIONE CON STUDENTI E GENITORI
ART. 14- Uso del diario scolastico.
Si fissa il principio del Diario Scolastico personale come mezzo di comunicazione privilegiato tra Scuola e Famiglia, in modo
che ciascun genitore o chi ne fa le veci sia coinvolto alla vita della scuola.
Il Diario scolastico deve essere visionato e firmato frequentemente (anche quotidianamente) dalle famiglie degli alunni. Deve
inoltre essere tenuto in modo ordinato, serio e consono alla sua funzione.
ART. 15- Rapporti con le famiglie.
I genitori degli alunni sono una componente essenziale nella vita della scuola, la loro attiva partecipazione si concretizza in
questi precisi momenti:
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a) nel consiglio di classe
b) nell’assemblea di classe
e) nel consiglio di Istituto
f) nell’organo di garanzia
I genitori attuano il rapporto quotidiano con la scuola mediante il controllo costante del diario scolastico.
In ogni caso gli insegnanti e il dirigente scolastico auspicano di poter avere contatti personali con i genitori, soprattutto quando
si denota uno scarso profitto o un comportamento scorretto.
Viene individuata nell’orario di servizio di tutti i docenti un’ora da dedicare ai rapporti individuali con le famiglie, secondo le
indicazioni del collegio dei docenti.
I genitori non possono andare in classe per parlare con i docenti, né i docenti possono lasciare la classe per parlare con i
genitori.
In caso di necessità i docenti convocano la famiglia, fissando un apposito appuntamento, anche le famiglie potranno richiedere
all’occorrenza un colloquio individuale con i docenti previo appuntamento.
Il calendario dei convegni scuola-famiglia viene stabilito dal Collegio dei docenti prima dell’inizio delle attività didattiche.
ART.16 – Modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee di classe, organizzate dalla scuola o richieste
dai genitori, dal Consiglio di classe o dal Consiglio di istituto.
Le assemblee dei genitori sono convocate su richiesta dei docenti o dei genitori stessi nei locali messi a disposizione dalla
scuola al di fuori dell’orario di servizio.
Il Dirigente autorizza la convocazione con anticipo di almeno 5gg.
I rappresentanti dei genitori nei consigli di classe possono formare un comitato con funzione promozionale della
partecipazione. Il comitato può elaborare proposte senza interferire nelle competenze del Consiglio di classe, del Collegio dei
docenti e del Consiglio d’istituto.
Per il Consiglio di classe e il Consiglio d’istituto, si fa riferimento alla normativa vigente.
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TITOLO VI
FORMAZIONE DELLE CLASSI
ART. 17 – Criteri relativi alla formazione delle classi
La formazione delle classi viene fatta in base ai seguenti criteri: eterogeneità nella classe, omogeneità fra le classi. Un’apposita
commissione procede alla lettura e alla classificazione della documentazione proveniente dalla scuola elementare, che individua
le fasce di livello.
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