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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.1
Con il contributo della Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Belluno
logo CCIAA
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PREMESSA
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INTRODUZIONE ........................................................................................................ pag. 6
DIVENTARE ARTIGIANO ............................................................................... pag. 7
PROGETTO DI IMPRESA ...................................................................................... pag. 8
LE DOMANDE A CUI BISOGNA RISPONDERE ..................................... pag. 8
LA RICERCA DI MERCATO ........................................................................... pag. 9
IL PIANO DI MERCATO ............................................................................... pag. 10
L’ITER NORMATIVO .............................................................................................
L’ARTIGIANO - CARATTERISTICHE IMPRESE ARTIGIANE ...........
CHI È IMPRENDITORE ARTIGIANO .......................................................
LE ATTIVITÀ CONSIDERATE ARTIGIANE ............................................
LE SOCIETÀ ARTIGIANE ............................................................................
COLLABORATORE ARTIGIANO ................................................................
NUMERO ADDETTI: LIMITI .......................................................................
L’ ATTIVITÀ DL VENDITA ...........................................................................
LA PROFESSIONALITÀ ................................................................................
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IL FISCO ......................................................................................................................
I.V.A. ...................................................................................................................
QUALE TIPO DI IMPRESA SCEGLIERE .................................................
QUANTO COSTA ESSERE ARTIGIANO ..................................................
GLI ADEMPIMENTI FISCALI ......................................................................
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INVESTIRE PER FARE E SVILUPPARE L’ATTIVITA’ ........................
IL CREDITO - LE STRUTTURE ARTIGIANE DL CREDITO ..............
IL CREDITO AGEVOLATO ...........................................................................
LA REGIONE ....................................................................................................
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I DIPENDENTI .......................................................................................................... pag. 34
LA SICUREZZA ......................................................................................................... pag. 36
L’AMBIENTE ............................................................................................................... pag. 39
INNOVAZIONE E FORMAZIONE
....................................................................
pag. 39
LA POLITICA PER LA QUALITÀ
.....................................................................
pag. 41
SMALL BUSINESS ACT ........................................................................................ pag. 43
L’Europa si schiera al fianco delle Piccole-Media Imprese
IL VOCABOLARIO PER L’IMPRESA
Pratiche e adempimenti più frequenti
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pag. 44
LA REALTA’ ASSOCIATIVA ............................................................................... pag. 60
Descrizione, servizi offerti e conclusioni
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L’imprenditore - per la natura stessa del “fare” che si esplica nel lavoro in autonomia – deve
essere in grado di esprimere alcune capacità personali spesso non indispensabili in altre attività
lavorative. Deve anzitutto saper decidere e agire in autonomia, curando la coerenza delle decisioni
con il progetto d’impresa. Deve, poi, essere determinato, ma contemporaneamente flessibile ed
adattabile. Deve possedere un buona qualità e quantità di conoscenze, ma essere disponibile a
riconoscere i limiti del sapere proprio, favorendo la partecipazione di altri portatori di conoscenza
(familiari, soci, professionisti)al progetto d’impresa . Deve quotidianamente dimostrare una
adeguata attitudine a guidare e gestire le persone, meglio se con l’aiuto di una buona capacità di
ascolto e di valorizzazione dei collaboratori. Infine, deve saper comunicare, dimostrando una buona
capacità di relazionarsi con i destinatari interni ed esterni dell’impresa.
La complessità delle società contemporanee richiede, poi, che il piccolo imprenditore coltivi
al meglio la capacità di innovazione, trasformando la competenza innovativa incrementale che gli è
da sempre propria in know-how spendibile sul mercato. Non guastano, infine, competenze
informatiche adeguate e capacità di comunicare efficacemente a tutti gli interlocutori gli elementi
originali e distintivi del proprio progetto d’impresa.
Rappresenta, infine, un’arma vincente la capacità di spostare significativamente gli equilibri
aziendali dalla quantità alla qualità, con un’attenzione specifica alla responsabilità sociale d’impresa
- intesa come capacità del piccolo imprenditore all’assunzione di responsabilità verso i problemi
che preoccupano i consumatori e i cittadini e come conseguente volontà di assumere comportamenti
pertinenti e consequenziali- e della tutela e salvaguardia dell’ambiente, del territorio e delle risorse
energetiche - intese non solo come generiche sensibilità, ma come parametri di riferimento sia
dell’organizzazione d’impresa, sia della proposta aziendale di beni e servizi.
Questo insieme di capacità e di abilità ha consentito al modello della piccola impresa di
affermarsi come elemento essenziale dello sviluppo economico del Paese e, in particolare,
dell’economia del Nord-Est, nonostante il pensiero economico e la classe politica siano, purtroppo,
ancora prigionieri del modello di industrializzazione incentrato sulla grande azienda.
L’Europa si è dimostrata più lungimirante della classe dirigente nazionale – che pur governa
il Paese europeo a maggior presenza di piccole imprese - ed ha approvato lo Small Business Act, un
atto di indirizzo che ” mira a migliorare l’approccio politico globale allo spirito imprenditoriale, ad
ancorare irreversibilmente il principio “Pensare anzitutto in piccolo” nei processi decisionali - dalla
formulazione delle norme al pubblico servizio - e a promuovere la crescita delle PMI aiutandole ad
affrontare i problemi che continuano a ostacolarne lo sviluppo.”
“Pensare anzitutto in piccolo” è diventata, così, la nuova, grande sfida lanciata dall’Europa,
una sfida destinata, probabilmente, a diventare anche l’occasione perché dottrina e politica si
occupino finalmente, di più e meglio, delle nuove generazioni, le cui occasioni di occupazione sono
oggi legate prevalentemente proprio al lavoro autonomo e alle professioni. L’obiettivo è ambizioso,
ma sicuramente di grande prospettiva, perché, come si legge nella documentazione ufficiale
dell’Unione Europea, “ al giorno d’oggi, la sfida principale dell’UE è gestire la transizione verso
un’economia basata sulla conoscenza. Se avrà successo, avremo un’economia competitiva e
dinamica con posti di lavoro migliori e più numerosi e un più alto livello di coesione sociale.”
dott. Walter Capraro
Direttore Unione Artigiani e Piccola Industria
Confartigianato di Belluno
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Il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Artigiani di Belluno è sorto nel 1987 e raccoglie i
titolari, i soci ed i collaboratori di imprese artigiane di tutti i settori, con la comune caratteristica
di non superare il limite anagrafico di 40 anni.
Da quando è nato ha rappresentato una palestra di allenamento per dirigenti del domani e, al suo
interno, molti giovani hanno portato esperienze e contributi in termini di idee e conoscenze.
L’attuale Consiglio Direttivo è composto, oltre al presidente, da otto consiglieri di cui due vice
presidenti (Vanni Pollet e Matteo Somavilla), e altri consiglieri (Ruderico Cassol, Alice Corso,
Mario Curto, Lara De Bernardin, Alessio De Paris, Silvano Savaris).
Uno degli impegni che più occupano l’attività del gruppo ed in cui crediamo particolarmente, è
quello di formare la migliore consapevolezza del giovane imprenditore o di colui che intenda
diventarlo, così da portarlo a credere nelle proprie potenzialità e capacità. L’obiettivo viene
raggiunto con l’ausilio dell’Associazione che accompagna il giovane imprenditore, con il fine di
tramutare l’ambizione imprenditoriale in progetto e, infine,il progetto in realtà da vivere
quotidianamente .
Per questo impegno il gruppo ha intrapreso, nel tempo, diverse iniziative: incontri sul territorio
provinciale; iniziative rivolte al mondo della scuola fra le quali uno studio sui libri di testo che
evidenzia come sia male rappresentata la realtà artigiana nei testi scolastici di scuole medie e
superiori, nonchè specifici incontri di orientamento per i ragazzi delle scuole medie cui viene
illustrata la realtà artigiana anche ai fini di un futuro sbocco professionale o lavorativo.
Il Gruppo promuove, inoltre, attività di approfondimento di tematiche importanti nello sviluppo
dell’azienda, tra cui gli snodi nel passaggio generazionale e le problematiche fiscali,finanziarie,
sindacali e creditizie..
collaboriamo, infine, con le iniziative a livello nazionale e regionale di Confartigianato .
L’idea di una guida per i giovani è nata dall’esigenza, più volte rappresentata dai nostri associati,
di
guidare nei diversi percorsi chi voglia creare un’impresa ed è costretto ad attraversare
l’architettura delle Pubbliche Amministrazioni, seguendo le procedure, spesso macchinose, degli
Enti e delle Istituzioni. Non abbiamo tralasciato anche qualche consiglio pratico e qualche
suggerimento, frutto dell’esperienza maturata nel quotidiano vivere in azienda.
Ne è nato uno strumento che, senza alcuna ambizione alla completezza o all’esaustività delle
tematiche affrontate, potrà aiutare il giovane che si accinge a diventare imprenditore ad affrontare
con maggiore serenità l”impresa di fare un’impresa”.
Renato Franceschi
Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Artigiani – UAPI Belluno
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DIVENTARE ARTIGIANO
Per diventare artigiano senza subire spiacevoli sorprese è indispensabile seguire precisi percorsi.
Vanno valutati tutti gli aspetti, sia positivi che negativi, per non intraprendere il percorso di migliaia di ditte costrette a chiudere la propria attività in pochi anni.
Sono necessarie un’abilità tecnico-manuale e una professionalità acquisita con studio e lavoro. Questi sono requisiti per competere sul mercato, qualsiasi sia il mestiere assunto.
A volte trascurata ma di vitale importanza è anche la capacità organizzativa dell’aspirante
imprenditore al fine di orientare in modo oculato ed efficace investimenti e gestione aziendale. L’artigiano, specie agli inizi, oltre che titolare di azienda, è infatti anche responsabile degli “uffici” personale, produzione, vendita, marketing.....
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PROGETTO DI IMPRESA
L’apertura di una ditta presuppone l’esistenza, di un progetto di impresa che, nella mente dell’aspirante imprenditore o redatto sulla carta, si prefigge di dare risposte a una serie di domande e di strategie che si intendono
intraprendere con la nuova impresa. Un piano di impresa viene redatto non tanto per conoscere la realtà futura
dell’azienda ma piuttosto per evidenziare gli obiettivi che l’imprenditore si prefigge. Tale progetto redatto sulla
carta, prende il nome di Business Plan, che significa “piano d’impresa”. Quanto più dettagliato e scrupoloso sarà questo piano, tanto più saranno attendibili le informazioni in esso contenutevi. Senza addentrarci nelle elaborazioni finanziarie, che prevedono l’analisi degli investimenti, dei costi e dei ricavi per un periodo di anni futuri e
che costituiscono un aspetto basilare del piano, si ritiene utile evidenziare almeno le informazioni che
l’aspirante imprenditore deve riassumere per proporre un proprio piano d’impresa.
ASPETTI DESCRITTIVI
• Una chiara descrizione dell’attività che si intende svolgere, accompagnata da una breve
storia sull'imprenditore, su come ha rilevato un'opportunità, e perché crede di poter avere
successo.
• L'identificazione della missione dell'azienda.
• Gli obiettivi di breve (un anno) e lungo periodo (dai cinque ai venti anni).
Inoltre, nel caso il piano venga sottoposto per l'ottenimento di finanziamenti, occorre specificare già nella parte introduttiva, staccando la frase dal resto del testo, l'ammontare che si richiede, il periodo di tempo necessario per il rimborso, le eventuali garanzie offerte.
LE DOMANDE A CUI BISOGNA RISPONDERE
Prima ancora di parlare dell'impresa che si intende creare bisogna definire il settore in cui
essa andrà a operare, che molto spesso non è mai unico. Per una corretta valutazione del
proprio mercato potenziale bisogna conoscere uno a uno i sub settori in cui si opera. L'imprenditore deve tenere presente che una nicchia di settore troppo ristretta può essere pericolosa per un'azienda monoprodotto o monoservizio. E’ sempre meglio diversificare la propria attività su più nicchie per salvaguardarsi da periodi neri.
settore
1. Nascita dell’opportunità: dove, quando e come si è capito che il mercato avrebbe dato spazio a un'azienda
come quella che si intende formare.
2. Area di operatività: dove si intende operare e perché;
come si considera, a livello generale, la concorrenza in
tale zona, e quale può essere la domanda per i prodotti/servizi offerti.
3. Clientela: chi può comprare i prodotti/servizi offerti e per
quale motivo.
4. Imprenditore/i: chi costituisce l'azienda e chi la dirigerà;
quali sono le sue esperienze e perché ritiene di poter
gestire tale attività; quali sono le sue capacità pratiche
e quale l'esperienza diretta nel settore.
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I servizi
prodotti
offerti
I prodotti o servizi, se più di uno, devono essere trattati separatamente dando un'idea di massima dei seguenti elementi:
1. Tipo di prodotto o servizio offerto.
2. Metodo di produzione (o come si intende fornire il servizio).
3. Prezzo
4. Comparazione del prezzo con quello della concorrenza
5. Vantaggi dei prodotti/servizi.
IMPRENDITORE
a) Nome, cognome ed età degli imprenditori.
b) Ruolo che occuperanno nella nascente azienda.
c) Descrizione dettagliata dei loro precedenti incarichi.
d) Punti di forza in termini di specializzazione in
particolari settori.
LA RICERCA DI MERCATO
a) Il cliente potenziale b) Il trend di sviluppo dello stesso c) La concorrenza.
Una delle preoccupazioni maggiori da porsi è lo studio di un piano di marketing. La base di
un buon piano di marketing è data dalla ricerca di mercato, dalla quale si possono rilevare i
dati necessari. Per impostare una corretta strategia di penetrazione nel mercato bisogna evidenziare:
• Dati demografici.
• Dati geografici.
• Dati caratteristici.
• Dati relativi all'orientamento al prodotto.
In seguito si deve individuare la tendenza del mercato: il settore sta crescendo o sta calando? E’ in fase di boom o di stagnazione? tasso di sviluppo previsto? E per quanto tempo?
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Tutte queste sono domande a cui si dovrebbe rispondere pur non essendo facile trovare i
dati necessari.
Occorre inoltre porsi il problema dell’effettiva necessità del nostro prodotto, per questo occorrono specifiche ricerche o test appositi. I più comuni consistono nella ricerca tramite telefono, direct mail, interviste dirette; altri, più sofisticati, prevedono l'effettivo test su un gruppo
di persone rappresentanti l'universo dei consumatori che si intende raggiungere.
Un errore comune è quello di credere di non avere concorrenti, perché nessuno offre gli
stessi esatti servizi o prodotti. In realtà, tutti coloro che offrono servizi simili o collaterali saranno in concorrenza.
IL PIANO DI MERCATO
Un noto sistema per elaborare un piano di mercato è quello delle 4 P: prodotto - prezzo posto – pubblicità
Descrizione
PRODOTTO
Il prodotto deve essere studiato in funzione del mercato;
non basta avere un'idea buona, per vendere occorrono
invece tanti adattamenti per renderla appetibile ai potenziali clienti.
PREZZO
l'imprenditore deve riuscire a scoprire: <<Quanto è disposto a pagare il mio potenziale cliente per il mio prodotto? >> Il prezzo deve essere accessibile. Il prezzo
deve riflettere l'immagine che si vuol dare al prodotto.
POSTO
Qual è il luogo strategicamente più adatto per vendere il
prodotto. Come distribuirlo.
PROMOZIONE
La promozione include tutte le attività di tipo promozionale e pubblicitario che l'azienda intraprende per incrementare le proprie vendite. Essa deve seguire un piano
logico e predeterminato, facente parte del piano strategico generale. Le decisioni critiche riguardano: le risorse
da investire. I mezzi da utilizzare. Il messaggio da proporre. Il target a cui rivolgersi.
IL PIANO DI PRODUZIONE
1. La sede produttiva
• Gli elementi di cui dare descrizione sono essenzialmente: le dimensioni, l'ubicazione, i sistemi di riscaldamento o condizionamento, il
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tipo di immobile, le condizioni generali dello stesso, i limiti, i vantaggi e le restrizioni.
2. Fornitori di materie prime.
3. Metodi di produzione. Ciclo di lavorazioni, programmato in funzione
di uomini, tempi e macchinari.
4. Materie prime utilizzate. Se si utilizzano particolari materiali, soggetti ad approvazioni speciali, necessita una descrizione degli stessi,
con allegate le autorizzazioni. In particolare se si tratta di prodotti
tossici.
5. Controllo qualità. Adeguato sistema di controllo della qualità dei
prodotti.
6. Macchinari.
• I macchinari utilizzati per la produzione, presentando allegati dichiaranti lo stato d'uso, la capacità produttiva, le caratteristiche tecniche, il grado di utilizzo, le necessità di manutenzione.
7. Investimenti.
8. Manodopera.
L’ITER NORMATIVO
Le tappe normative per diventare "Artigiano" sono molteplici e variano in base al tipo di attività che si intende intraprendere. Per tutti comunque la partenza avviene con:
l’iscrizione presso l’Agenzia delle Entrate, l’Albo delle Imprese Artigiane, l’Inail.
• è competente quello nel cui ambito territoriale ricade la sede legale dell'azienda.
• è necessario che il relativo immobile sia contestualmente idoneo alla
destinazione artigianale e che sia
certificata
l’idoneità
igienico-sanitaria con formale autorizzazione rilasciata dall'ULSS (Unità
Locale sociosanitaria).
della Pubblica Sicurezza.
Per speciali attività vanno poi acquisite
particolari autorizzazioni comunali e/o
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• Per attività di odontotecnico e di ottico è richiesto il diploma di abilitazione vidimato
dall'ULSS.
• Per le professioni di acconciatori, estetista, autotrasportatore, autoriparatore, installatore di impianti anche per evacuazione gas, fumi e condense, attività di facchinaggio e movimentazione merci e per l’attività di disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione esistono particolari leggi di abilitazione professionale che
fissano requisiti, modalità e procedure per poter esercitare in proprio la professione.
• Per l’attività di pulizie vengono richiesti requisiti di capacità economico finanziaria e di
onorabilità
Se l’attività, qualunque essa sia, viene svolta con la "forma" della società l'atto di costituzione va formalizzato presso un notaio e registrato presso il Registro Imprese della locale Camera di Commercio.
I titolari soggetti all'obbligo assicurativo sono tenuti a denunciare all'INAlL entro lo stesso
giorno di inizio attività.
Con questi documenti, al codice fiscale, va presentata domanda di iscrizione all'Albo Imprese Artigiane.
Si elencano alcune "situazioni" per le quali si richiedono particolari procedure di domanda /
autorizzazione: tutto ciò solo per diventare artigiano ed iniziare l’attività, anche se molte sono richieste solo per alcune tipologie di attività.
Per la sede operativa
Per l’attività
· Destinazione d'uso dei locali
Denuncia al Sindaco inizio attività
· Scheda informativa ULSS
Domanda autorizzazione/licenza esercizio attività
. Autorizzazione igienicosanitaria
Patente gas tossici
· Autorizzazione approvvigionamento idrico
Licenza dotazione apparecchi frigoriferi
· Autorizzazione scarichi
· Iscrizione INAIL
· Autorizzazione emissioni in
atmosfera
· Iscrizione Ufficio metrico
· Denuncia occupazione super- · Licenza UTF
ficie pubblica (plateatico)
· Denuncia impianti messa a
terra
· Richiesta certificato prevenzione incendi
· Gestione rifiuti
· Organizz. della sicurezza
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L’ ARTIGIANO - CARATTERISTICHE IMPRESE ARTIGIANE
LEGGE QUADRO PER L'ARTIGIANATO
La normativa che definisce le caratteristiche per essere riconosciuto imprenditore artigiano è la Legge 8 agosto
1985, n. 443 "Legge quadro per l'Artigianato", che ha sostituito la prima legge di settore (25 luglio 1956, n.860),
ora riformata dalla Legge n.15 del 4 marzo 2010 pubblicata nel BUR n. 21 del 09.03.2010.
La legge quadro, oltre a determinare i requisiti oggettivi (dell'impresa) e soggettivi (dell'imprenditore), demanda
alle Regioni la promulgazione di leggi che, nel rispetto di quanto previsto dalla norma nazionale, disciplinino il
comparto nell'ambito del proprio territorio. Va in proposito ricordato che l'artigianato è materia di decentramento
in quanto compresa nell’elenco di cui all'art. 117 della Costituzione.
LEGGE REGIONALE DISCIPLINA DELL'ARTIGIANATO
Le leggi sull'artigianato definiscono e regolamentano anche gli organi di autogoverno della
Categoria, stabilendo la costituzione a livello locale della Commissione Provinciale per l'Artigianato (CPA) e della Commissione Regionale per l'Artigianato (CRA) in ambito regionale.
Sia la precedente normativa che la legge regionale recentemente approvata sanciscono
l'obbligo dell'iscrizione all'Albo Imprese Artigiane (AIA) per le imprese che siano in possesso dei requisiti previsti dalle norme citate.
Viene inoltre stabilito che solamente le imprese iscritte all'Albo possano utilizzare denominazioni in cui ricorrono riferimenti all'artigianato. Chiunque non rispetti queste norme, è soggetto alla applicazione di sanzioni amministrative.
CHI E' IMPRENDITORE ARTIGIANO
L'art. 2 della legge definisce le caratteristiche dell'imprenditore artigiano chiarendo che per essere considerato
tale deve avere una partecipazione anche manuale e professionale nel processo produttivo dell'impresa, assumendone la piena responsabilità e gestione. La particolarità dell'imprenditore artigiano, pertanto, consiste nello
svolgere in prima persona, pur con l'eventuale ausilio di personale dipendente, il lavoro all'interno della sua impresa. Anche l’attività di direzione del personale dipendente, intesa come momento di gestione operativa dello
stesso, può rientrare tra il concetto di lavoro manuale.
Inoltre lo stesso imprenditore può essere titolare di una sola impresa artigiana, mentre può essere socio in altre
società.
LE ATTIVITÀ CONSIDERATE ARTIGIANE
Se l'art.2 della Legge quadro traccia le caratteristiche dell'imprenditore artigiano, gli artt. da 3
a 4 definiscono le particolarità dell'impresa.
Questa viene considerata artigiana quando al suo interno vengono svolte attività di:
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· Produzione di beni, anche semilavorati
· Prestazioni di servizi
Sono invece escluse:
· Le attività agricole
· Le prestazione di servizi commerciali
· La intermediazione nella circolazione dei beni
· La somministrazione al pubblico di alimenti e bevande
Nel caso in cui queste ultime attività dovessero essere svolte in maniera strumentale ed accessoria all'esercizio di attività artigiana, l'impresa comunque può essere considerata inscrittibile all'AIA: in sostanza viene introdotto il principio della prevalenza.
L'impresa artigiana può essere svolta in luogo fisso, presso l'abitazione dell'imprenditore o in
appositi locali o in altra sede designata dal committente o in forma ambulante o di posteggio.
LE SOCIETÀ ARTIGIANE
La legge regionale definisce quali tipi di società possono rientrare nell'artigianato. Non è più
possibile costituire società di fatto. Possono pertanto essere artigiane (a condizione che la
maggioranza dei soci, ovvero uno nel caso di due soci, svolga in prevalenza il proprio lavoro
all’interno della società):
1. Società in nome collettivo (S.n.c.)
Tutti i soci rispondono in solido con il proprio patrimonio personale dei debiti contratti dalla
società se il patrimonio di questa non è sufficiente a coprirli.
2. Società in accomandita semplice (s.a.s.)
Tutti soci accomandatari devono partecipare all’attività e gli stessi non possono essere unici
soci di una s.r.l. o soci di altra s.a.s.. Solo i soci accomandatari rispondono in solido con il
proprio patrimonio personale.
3. Società a responsabilità limitata (s.r.l.)
La maggioranza dei soci, oltre a svolgere in prevalenza lavoro personale nella società, deve
detenere la maggioranza del capitale sociale e degli organi deliberanti (assemblea e consiglio di amministrazione). Dei debiti risponde solo la società con il suo patrimonio.
4. Società a responsabilità limitata con unico socio (s.r.l. unipersonale)
L’unico socio, oltre a prestare la propria attività prevalente nella società, non deve essere
socio di altra s.r.l. o socio di s.a.s.
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5. Società Cooperative
Almeno nove persone/soci costituiscono per atto pubblico una società caratterizzata da finalità mutualistica, con responsabilità che può essere sia limitata che illimitata.
VINCOLO MAGGIORANZA "SOCI ATTIVI" - SOCI ARTIGIANI
Per essere considerate artigiane le società di persone suelencate, devono rispettare la regola che la maggioranza dei soci, uno nel caso di società costituita solo da due soci, devono
lavorare anche manualmente nel processo produttivo dell'azienda.
Sono viceversa escluse e quindi qualunque sia la loro attività non sono considerate artigiane le:
· Società per Azioni (S.p.A.)
· Società in accomandita per azioni (S.a.p.a.)
L’IMPRESA FAMILIARE E IL COLLABORATORE ARTIGIANO
Il titolare artigiano nello svolgimento della sua attività, oltre che dai dipendenti, può essere
affiancato da una particolare figura, chiamata appunto "collaboratore".
Le caratteristiche di questo soggetto sono definite dall'art.2 della Legge quadro che considera tali i familiari del titolare che lavorino abitualmente e prevalentemente nell'azienda. E' da
notare che non viene richiesta per il collaboratore la partecipazione manuale al processo
produttivo dell'azienda. Egli però deve obbligatoriamente avere un rapporto di parentela con
il titolare artigiano.
Sono assoggettabili all'obbligo assicurativo i parenti sino al terzo grado, nonché gli affini entro il secondo grado del titolare dell'impresa. Questa è la tabella di riferimento:
PARENTELA ENTRO IL 3° GRADO
IN LINEA DIRETTA
IN LINEA COLLATERALE
1° I genitori ed il figlio
2° Il nonno o la nonna e il nipote
I fratelli e le sorelle
3° Il bisavolo o la bisavola (bisnon- Lo zio e la zia ed il nipote da frani) ed il pronipote
tello o sorella
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AFFINI
1°
I suoceri, con i generi e le nuore il patrigno e la matrigna, con i figliastri
2°
I cognati (va notato che il coniuge del cognato non è affine. Cioè non
sono affini dell'artigiano i cognati e le cognate del coniuge; ne sono
affini tra loro i coniugi di due fratelli)
3°
La moglie dello zio, il marito dello zio, la moglie del nipote ed il marito della nipote. (Non inscrittibili come collaboratori)
Il titolare dell'impresa è tenuto anche al pagamento dei contributi dovuti per i collaboratori, salvo il diritto di rivalsa.
L’impresa familiare conserva la propria natura di impresa individuale. Il fallimento dell’imprenditore non si estende automaticamente al collaboratore familiare.
Ai fini civilistici, la norma non prevede condizioni di forma particolari. La forma scritta risulta invece necessaria
ai fini dell’applicazione delle disposizioni fiscali; è infatti necessario che tale atto rivesta la forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata (da notaio). I limiti fissati dalla legge fiscale riservano il 51% minimo degli
utili al titolare ed il 49% massimo per l’insieme dei familiari collaboratori
NUMERO ADDETTI: LIMITI
La Legge quadro stabilisce che un’impresa, per essere considerata artigiana, deve rispettare determinati limiti
dimensionali relativamente al numero dei suoi occupati. Questi sono cosi articolati:
IMPRESE ARTIGIANE LIMITI DIMENSIONALI
Tipo di attività
Numero
massimo di
dipendenti
(di cui apprendisti)
Espansione massima con unità
aggiuntive di apprendisti
18(9)
Fino a 22 dip.
Imprese che producono in serie con processo non del tutto automatizzato
9(5)
Fino a 12 dip.
Imprese appartenenti a settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell'abbigliamento su misura come elencati dal D.
P.R . 537/1964
32(16)
Fino a 40 dip.
Espansione massima
Imprese che non producono in serie
Imprese di trasporto
Imprese di costruzioni edili
8(0)
10(5)
Fino a 14 dip.
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E' concesso il superamento dei valori sopra riportati fino ad un massimo del 20% e per un
periodo non superiore a tre mesi nell'anno.
Bisogna comunque considerare che ai fini del calcolo dei limiti dimensionali sopra indicati non sono computati:
- gli apprendisti qualificati presso la stessa azienda e da questa mantenuti in servizio per un
periodo di due anni.
- I lavoratori a domicilio di cui alla legge 877/73, sempre che non superino un terzo dei dipendenti non apprendisti occupati presso l'impresa artigiana.
- I dipendenti con contratto di formazione e lavoro assunti sono computati in ragione del
50%.
Invece sono computati:
- I familiari dell'imprenditore anche se solo partecipanti all'impresa familiare ai sensi
dell'art.230/Bis del Codice Civile quando esercitano la loro attività di lavoro prevalentemente
e professionalmente nell'ambito dell'impresa artigiana.
· I soci, tranne uno, che svolgono il prevalente lavoro personale nell'impresa artigiana.
· I portatori di handicap, fisici, psichici e sensoriali.
· I dipendenti qualunque sia attività da essi svolta.
ALBO DELLE IMPRESE ARTIGIANE
La Legge 443/85, nel costituire l'Albo delle Imprese Artigiane, sanciva che l'organismo preposto alla sua gestione fosse a livello locale la Commissione Provinciale per l'Artigianato
(CPA), mentre in ambito Regionale, è stata istituita la Commissione Regionale per l'Artigianato (CRA). Tale organismo di primo controllo è stato privato della funzione regolatrice in fase iniziale; ora, la verifica circa la sussistenza dei requisiti della neo azienda per essere iscritta all’Albo delle Imprese Artigiane, è stato trasferito alla medesima Commissione Provinciale ma nei 90 giorni successivi alla costituzione dell’ impresa.
La domanda di iscrizione al predetto Albo, deve essere inoltrata dall'interessato il giorno di
inizio della attività lavorativa, o comunque dal momento in cui l'impresa e l'imprenditore sono
in possesso dei requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella legge.
Va inoltre ricordato che le domande all’Albo artigiani vanno presentate in bollo e con firma
autenticata del titolare o da tutti i soci nel caso di società, corredate con la copia di un documento di identità.
Entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento gli interessati devono comunicare alla CPA tutte le
variazioni che interessano l'azienda, cosi come pure la cessazione dell’attività. Il mancato rispetto di detto termine fa scattare l'applicazione di sanzioni amministrative.
Contro le decisioni deliberate dalla CPA, l'artigiano, o ogni altro soggetto avente titolo perché interessato, possono entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione o dalla data
della deliberazione assunta per il caso, presentare ricorso alla CRA. Questa, entro 90 giorni
dal ricevimento del ricorso deve deliberare l'accoglimento o il rigetto del ricorso stesso. In
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.18
caso di "silenzio", il ricorso deve considerarsi non accolto. Va precisato che l'impugnazione
di una deliberazione di cancellazione dall'Albo ha effetto sospensivo.
Le decisioni della CRA possono essere impugnate entro 60 giorni dalla relativa comunicazione o dal decorso dei 90 giorni, davanti al Tribunale competente per territorio.
E' di grande rilevanza sottolineare che le decisioni deliberate dalla CPA hanno valore nei confronti di qualsiasi
Pubblica Amministrazione, cosi come è da sottolineare il valore costitutivo della iscrizione all'Albo delle Imprese
Artigiane: in ogni caso è condizione necessaria per la concessione della agevolazioni a favore dell'impresa artigiana.
L’iscrizione all’Albo Imprese Artigiane non vale per il riconoscimento della qualifica artigiana, ai fini
dell’applicazione della legge fallimentare. Ciò implica che detta iscrizione non è, da sola, sufficiente per evitare
il fallimento dell’imprenditore artigiano, così come non è sufficiente per il riconoscimento di creditore privilegiato.
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.19
ATTIVITA' CHE RICHIEDONO PARTICOLARI ADEMPIMENTI O CHE NON SONO RICONOSCIUTE
ARTIGIANE
ATTIVITA’
Acconciatori
Agenzia di pubblicità
Agenzia immobiliare
Agenzia recapito plichi
(pony)
Agenzie di affari
Alimentari
Allevamenti bestiame
Apicoltura
Aratura/trebbiatura
Arti grafiche
Ascensori (impianti)
Autodemolitore
ADEMPIMENTO
Requisiti Legge 174/2005
Licenza Pubblica Sicurezza
Licenza Pubblica Sicurezza patentino mediatore
Licenza Pubblica Sicurezza
Licenza Pubblica Sicurezza
Autorizzazione sanitaria
Attività agricola
Commerciale o artigianale prevalenza
Artigiana solo se servizio conto terzi con
macchinari propri
Licenza Comunale
Vedi Impiantisti
Commerciante in particolari casi artigiani se
con officina
Vedi autoriparatori
Autorizzazione comunale
Autofficine
Autonoleggio con conducente
Autonoleggio senza condu- Autorizzazione comunale non artigiani
cente
Autorimesse
Autorizzazione comunale-attività commerciale
Autoriparatori
Qualifica professionale L. 122/92
Autoscuole
Artigiani o commercianti vedi vademecum
Autoservizi
Autorizzazione comunale
Autotrasporto c/t inf.. 60 q.li Solo libretto di circolazione e patente
Autotrasporto c/t sup. 60
Autorizzazione M.C.T.C.
q.li
Bagni galvanici
Lic.Pubblica-Sicurezza se usano metalli
preziosi
Carni e insaccati
Autorizzazione sanitaria
Carrozziere
Qualifica profess.le vedi autoriparatori
Carta e stracci (raccolta e
Considerata commerciale
lavorazione)
Casa Editrice
Autorizzazione Tribunale per periodici
Cesellatori, incastonatori
Licenza di Pubblica Sicurezza vedi orafi
pietre preziose
Cineoperatore
Lic. Pubblica Sicurezza - vedi fotografo
Commercio auto usate
Autorizzazione Pubblica Sicurezza
Composizione testi su P.C. Nessuna autorizzazione
e registrazione su disco
Copisteria
Autoriz.ne comunale - vedi arti grafiche
Custodia cicli e merci varie Attività commerciale
Dattilografia - servizio
Autoriz.ne comunale vedi arti grafiche
Disegnatore edile
Attività professionale
Distilleria, prod. liquori
Licenza UTIF
Distributori automatici
Commercio - artigiano solo se prevalente la
riparazione
Distributori di carburante
Attività commerciale
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.20
ATTIVITA’
Elaborazione dati, testi,
grafiche
Elettrauto
Elettricista
Eliografia
Erboristeria
ADEMPIMENTO
Può essere considerata anche artigiana da
valutare
Qual.profes.le CCIAA vedi autoriparatori
Qual. profes.le CCIAA vedi impiantista
Autorizz.ne comunale vedi arti grafiche
Diploma parauniversitario artigiano solo se
non coltiva
Escavazione cave e alvei di Licenza del Genio Civile
fiumi
Esplosivi (produzione)
Autorizzazione Pubblica Sicurezza
Estetista
Qualifica professionale - L. 1/90
Facchinaggio
Artigiano se con gestione magazzino o con
trasporto c/terzi
Fiorista
Commercio - artigiano se composizioni
Foto e stampa su P.C. am- Licenza P.S. + registro mestieri ambulanti
bulante
c/o Comune
Fotoceramista
Autorizzazione P.S. - vedi fotografi.
Fotocomposizioni
Autorizzazione P.S. - vedi fotografi
Fotografo
Autorizzazione Pubblica Sicurezza
Garage
Vedi autorimessa
Gastronomia
Autorizzazione sanitaria
Gelateria
Autorizzazione sanitaria
Gommista
Qual. prof.e CCIAA vedi autoriparatori
Grafico pubblicista
Vedi agenzia pubblicità - Artigiano solo se
grafico bozzettista
Grassi animali e vegetali
Licenza UTIF
(produzione)
Guardie, portieri
Non considerate attività inscrittibili alla
CCIAA
Illuminazione (produzione
Licenza UTIF
lampade)
Impianti antenne - paraful- Requisiti DM 37/2008- vedi impiantisti
mini
Impianti telefonici con omo- Autoriz. Ministero Poste e Comunicazioni L.
logazione
87 del 16.6.92
Impiantisti
Requisiti DM 37/2008
Imprese di pulizia
Requisiti L.. 82/94
Incastonatori incisori orafi
Licenza Pubblica Sicurezza vedi orafi
Incisori targhe
Autorizzazione comunale vedi arti grafiche
Litografie
Autorizzazione comunale vedi arti grafiche
Locazione beni immobili
Attività non artigiana
Macellerie
Attività commerciale
Macinazione
Autorizzazione Camera di Commercio uff.
Molini
Maltosio (produzione)
Licenza UTIF
Meccanografica
Artigiana da valutare
Mietitrebbiatura e motoara- Artigiana solo se per conto terzi con mactura
chinari propri
Noleggio bigliardi, flipper
Commercio - artigiano solo se prevalente
riparazione
Noleggio video cassette
Attività commerciale
Odontotecnico
Diploma riconosciuto - iscr. nel registro arti
ausiliarie e sanitarie
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.21
ATTIVITA’
Officina riparazione armi
Olii animali e vegetali (produzione)
Orafi
Ortopedico meccanico
Ottico
Palestra
Panificatore
Parrucchiere
Pasticceria
Pesa pubblica
Pietre preziose (lavorazione)
Pompe funebri
Pranoterapeuta
Presidi medico chirurgici produzione
Produzione vino
Profumi alcolici (produzione
e vendita)
Pubblicazione giornali e periodici
Ricerca fossili, reperti archeologici
Riflessologia plantare
Riparazione oggetti Preziosi
Riproduzione meccanica
caratteri
Sale gioco
Salumifici
Sauna- massaggi
Servizi inerenti e conseguenti all'allevamento agricolo (ingabbiamento polli,
aratura ecc)
Soccorso stradale con deposito
Software
Solarium
Sostanze chimiche e farmaceutiche
Stoccaggio, distribuzione,
Tatuaggi
Taxisti
Termoidraulici
Timbrificio
Tipografie
Torrefazione caffè
trasporto c/t merce
ADEMPIMENTO
Licenza Pubblica Sicurezza
Licenza UTIF
Licenza Pubblica Sicurezza
Diploma di abilitazione all'esercizio iscr. nel
reg.arti ausiliarie e sanit.
Diploma riconosciuto - iscr. nel reg. arti ausiliarie e sanitarie
Artigiana da valutare
Autorizzazione Comune
Qualifica professionale – vedi acconciatori
Autorizzazione sanitaria
Attività non artigiana
Licenza Pubblica Sicurezza vedi orafi
Licenza Pubblica Sicurezza Licenza Uff.
Mortuario Comune
Non considerata artigiana
Autorizzazione Regionale
Artigiana solo in casi particolari
Licenza UTIF
Autorizzazione Tribunale
Artigiana solo se servizio e restauro
Non artigiana
Licenza Pubblica Sicurezza - vedi orafi
Autorizzazione comunale Vedi artigrafiche
Autorizz. Comune - non artigiana
Autorizzazione sanitaria
Qualifica professionale vedi estetica
Valutare autonomia
Veicolo autorizzato + licenza autorimessa
Valutare autonomia
vedi estetica
Autorizzazione Ministero della Sanità
Valutare autonomia aziendale
Qualifica professionale L. 1/90
Autorizzazione Provincia
Qual. prof.e CCIAA - vedi impiantisti
Autorizz.ne comunale Vedi artigrafiche
Autoriz.ne Comunale vedi arti grafiche
Autorizzazione sanitaria
Requisiti D.Lgs. 286/2005
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.22
ATTIVITA’
Vivaio
Zucchero (trasformazione)
ADEMPIMENTO
Artigiano solo quanto non esiste coltivazione su terreno- Autorizzazione Ispettorato
Agricoltura
Registro carico e scarico Comune
L’ ATTIVITÀ Dl VENDITA
L'impresa artigiana, così come previsto dalla Legge quadro, può vendere nei locali di produzione o ad essi contigui beni di produzione propria, senza rientrare per questo nella disciplina del Commercio: pertanto nella fattispecie non scatta l'obbligo dell'iscrizione al Registro Imprese nella Sezione “Piccolo Imprenditore” e nemmeno
quello relativo al possesso di una licenza di commercio. La stessa esenzione viene applicata nel caso in cui
l'artigiano fornisca al suo committente il materiale strettamente necessario per la fornitura del servizio o per la
esecuzione dell'opera.
Diversamente, scatta l'obbligo della iscrizione nella Sezione Piccolo Imprenditore e della apposita autorizzazione amministrativa rilasciata dall'Amministrazione Comunale. Logicamente
l’attività commerciale non deve essere prevalente rispetto a quella artigiana. Per definire la
prevalenza, viene considerata l'impresa nel suo complesso, con particolare riguardo al tempo che il titolare e i suoi dipendenti dedicano all'una o all'altra attività.
SIAE - Tutti i titolari di impresa che utilizzano all'interno della propria azienda strumenti meccanici audio e/o video sono tenuti a richiedere un apposito permesso di esecuzione all'agenzia SIAE competente per il territorio ed a versare la relativa tassa entro il 28 febbraio per le
imprese già esistenti, ovvero al momento dell’iscrizione.
Sono soggetti anche gli apparecchi installati su automezzi pubblici (autobus, pullman, seggiovie, etc, adibiti a servizi turistici di linea in concessione).
In virtù di una convenzione tra Confartigianato e Siae è riconosciuto alle imprese artigiane
associate beneficiare di una riduzione del 25% per la “musica d’ambiente”, del 40% per gli
apparecchi installati su automezzi pubblici e del 10% per concerti.
LA PROFESSIONALITÀ
Esistono nel comparto alcune attività soggette al rispetto di particolari leggi professionali volute dalla Categoria a tutela del lavoro degli artigiani regolarmente iscritti: fanno parte cioè di
quella profonda azione diretta a contrastare un abusivismo quanto mai pericoloso non solo
per gli operatori ma anche per i consumatori cui viene a mancare ogni garanzia di professionalità e di assunzione di responsabilità.
Queste leggi prevedono il rilascio da parte della Commissione Provinciale per l’Artigianato o
di altre Commissioni di determinate certificazioni, sulla base del possesso da parte del richiedente di specifici requisiti. Alcune di queste, soprattutto le più recenti, contengono pure
obblighi relativi ai locali dove viene svolta l’attività.
Le attività artigiane regolamentate da leggi professionali sono:
· Servizi alla persona (Acconciatore uomo donna): Legge 17 agosto 2005 n.174
· Servizi alla persona (Estetista): Legge 4 gennaio 1990, n. 1 e successive modifiche di cui
alla legge 2 aprile 2007 n.40
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.23
·Installazione Impianti (Elettricisti, antennisti, idraulici, termoidraulici, ascensoristi, impianti
di sicurezza ...): Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008 n.37
. Fumisti (costruzione, installazione di stufe, caminetti, costruzione canne fumarie) Decreto
Ministeriale 22 gennaio 2008 n.37 – limitatamente alle opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense e di ventilazione e aerazione dei locali
·Autotrasporto merci con automezzi di peso complessivo superiore a 6 tonnellate: Decreto
28 aprile 2005 n.161
·Trasporto persone mediante autoservizi pubblici non di linea: Legge 15 gennaio 1992,
n. 21
·Autoriparazione (Autofficine, carrozzerie, elettrauto e gommisti):
1992 n. 122
Legge 5 febbraio
·Attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione: Legge 25 gennaio 1994 n. 82
le tasse di concessione governativa sono legate all’attività, nonché le altre diverse concessioni a livello comunale, regionale, camerale che tendono ad essere variati di anno in anno.*
* = attenzione ai "falsi"! Circolano bollettini solo apparentemente obbligatori: prima di pagare è opportuno chiedere
informazioni all'Unione Artigiani.
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.24
IL FISCO
Il rapporto tra fisco e artigianato, non è mai stato sereno, la continua evoluzione della materia, con nuove scadenze, adempimenti e nuove tassazioni, obbliga l’artigiano, per sua stessa natura portato a lavorare, a distogliere la sua attenzione dall’attività, per districarsi tra le maglie delle leggi e delle dichiarazioni. La materia muta
moltissimo con il passare degli anni e quindi ogni adempimento va rivisto di anno in anno.
I.V.A.
Per iniziare l’attività l'imprenditore deve munirsi di partita I.V.A. Per ottenerla deve presentare all'Ufficio I.V.A. provinciale un apposito modello. Importante è la scelta del regime fiscale
che può essere: "ordinario", “semplificata”, “regime dei minimi”. Con il regime semplificato
bisogna tenere i registri I.V.A. e il Libro dei Cespiti Ammortizzabili.
Con il regime ordinario, oltre ai registri previsti per il regime semplificato, vanno tenuti anche
il Libro Giornale ed il Libro Inventari, che vanno sottoposti a bollatura e vidimazione iniziale.
In ogni caso occorrerà provvedere ai documenti di controllo stabiliti per legge, quali: ricevute
fiscali e scontrini fiscali.
I contribuenti minimi (solo imprenditori individuali) sono esonerati dagli adempimenti Iva e
dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili. Sono tenuti solo all’emissione
delle fatture (senza l’addebito dell’Iva) e alla numerazione e conservazione delle fatture
d’acquisto.
L'avvio della gestione amministrativa comporta scelte ed opzioni delicate tra cui quella in
merito al tipo di impresa. E' quindi opportuna un’analisi approfondita e il consiglio di un esperto in materia.
QUALE TIPO DI IMPRESA SCEGLIERE
Le imprese sono generalmente suddivise in due grandi categorie:
1. Le imprese individuali, ossia quelle costituite da un'unica persona fisica illimitatamente
responsabile delle obbligazioni dell'impresa con tutto il patrimonio personale. Fanno parte di questo gruppo anche le imprese familiari.
2. Le imprese collettive, cioè quelle costituite da due o più persone fisiche, che a loro volta
si dividono in società di persone (società semplice, S.n.c., S.a.s.) e società di capitale
(S.r.l., S.p.A, S.a.p.a.), a seconda che prevalgano i soci o il capitale conferito.
Di questo ultimo gruppo fanno parte anche le cooperative, che seguono però una specifica
disciplina giuridica. Si ricorda che le S.a.p.a. e le s.p.a. non possono essere considerate ditte artigiane.
Nelle società di persone il capitale ha un'importanza relativa in quanto i soci rispondono personalmente e illimitatamente dei debiti della società. Nelle società di capitale, invece, i soci
rispondono alle obbligazioni assunte dalla società esclusivamente con la parte del capitale
da essi sottoscritto.
La responsabilità personale dei soci, il volume d'affari previsto, l’ammontare degli utili e il
capitale minimo previsto per la costituzione della società, sono gli aspetti da tenere in considerazione nella scelta della forma societaria.
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.25
La responsabilità personale dei soci
In generale un socio sceglie di entrare in una società a responsabilità illimitata (cioè di rispondere con tutti i suoi beni presenti e futuri ai terzi creditori) solo se può seguire da vicino
l’attività e se conosce a fondo gli altri soci, negli altri casi andrà a costituire una società a
responsabilità limitata (cioè risponderà ai creditori della società solo con il capitale conferito).
Il volume d'affari
E' un fattore con cui sicuramente bisogna fare i conti. Quanto più le previsioni di fatturato
sono elevate, tanto più elevati saranno i mezzi necessari alle società per l'esercizio della
propria attività e il rischio d'impresa. Non è possibile stabilire un limite di fatturato oltre il quale è più conveniente la costituzione di una società di capitali e al di sotto del quale convenga
la società di persone. Questo dipende anche da altri fattori: l’attività esercitata, l’entità delle
vendite effettuate, il tipo di clientela, il mercato a bassa o alta concorrenza, la manodopera
necessaria.
Ci si può orientare verso una società di capitali, anche se il fatturato previsto non è molto elevato tutte le volte
che l'azienda è destinata a vendere in un mercato non troppo facile, dove esiste molta concorrenza e dove gli
incassi dei clienti sono a lunga scadenza.
L'ammontare degli utili
Anche se si tratta di un elemento rilevante soprattutto dal punto di vista fiscale e che andrà
quindi approfondito, in linea di massima si può dire che è conveniente costituire una società
di capitali solo in presenza di utili della società abbastanza elevati.
Capitale per costituire la società
Per le società di persone il codice civile non stabilisce un limite di capitale minimo necessario per la loro costituzione poiché i soci rispondono in modo illimitato per le obbligazioni sociali.
Per le società di capitale che invece rispondono per le obbligazioni sociali assunte soltanto
con il loro patrimonio, la legge prevede il versamento di un capitale minimo. Di conseguenza
i soci che non disporranno della cifra necessaria dovranno ripiegare su una società di persone.
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.26
DIFFERENTI FORMALITÀ PER TIPOLOGIE DI IMPRESE
Formalità
Impresa fami- S.n.c. e s.a.s.
liare
Società di capitali ,
s.r.l. e s.p.a. unipersonali
OBBLIGHI INIZIALI
Atto costitutivo (ufficio scrittura privata scrittura privata atto notarile
o autenticato o atto
del registro) entro 20 autenticato
atto notarile
notarile
gg.
delle
Registro delle imprese registro
(camera commercio) imprese (o Albo
imprese
artientro 30 gg.
giane)
registro delle im- registro delle imprese
prese (o Albo (deposito atto costitutiimprese artigia- vo)
ne)
Camera di Commercio si
entro 30 gg.
si
Domanda attribuzione Agenzia Entra- Agenzia Entrate
Partita I.V.A. entro 30 te
gg.
si
Agenzia Entrate
Agenzia Entrate (1)
copia atto costi- copia atto costi- copia atto costitutivo
tutivo
tutivo
Codice fiscale (2)
già attribuito
già attribuito
da attribuire
Capitale sociale mini- non è obbliga- non è obbligato- 10 mila/100 mila euro a
torio
rio
seconda del tipo
mo
Deposito 25 % capitale no
no
si (100%)
si
Sì (solo per quelle artigiane)
ALTRI OBBLIGHI
Albo Imprese
si
Tenuta contabilità
si anche sem- si anche sempli- solo ordinaria
plificata
ficata
Nomina amministratori no
solo uno o più uno o più soci ovvero
soci
non
soci
(previsto
nell'atto costitutivo)
Nomina del Collegio no
Sindacale
no
si (in certi casi)
(1) Di solito a questo adempimento ci pensa il notaio. (2) Normalmente il numero di codice fiscale della società coincide con quello della
Partita I.V.A.
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.27
DIFFERENZE LEGALI TRA SOCIETÀ
Operazione
S.n.c.
S.a s.
S.r.l.
Capitale so- non pre- non previsto 10 mila euro
ciale minimo visto mi- minimo
nimo
S.p.A.
100 mila euro
Responsabili- illimitata e illimitata e so- limitata al ca- limitata al capitale sociale
solidale
lidale (acco- pitale sociale
tà dei soci
mandanti: limitata
alla
quota conferita)
Fallimento
società e società e soci società
soci
accomandatari
Amministratori
soci: durata fino a
revoca o
dimissioni
solo soci accomandatari:
durata fino a
revoca o dimissioni
società
soci e non soci e non soci: durata 3
soci: fino a anni rinnovabile
revoca o dimissioni
Collegio Sin- non pre- non previsto
visto
dacale
obbligatorio
obbligatorio: durata 3 anni
con capitale rinnovabile
sociale superiore a 100
mila euro o
se
previsto
da atto costitutivo o con
determinate
dimensioni
economiche
Convocazione non pre- non prevista
vista
Assemblea
per
racco- pubblicazione avviso su
mandata
G.U. (salvo assemblea to(salvo
as- talitaria)
semblea ordinaria) 8 gg.
prima
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.28
DIFFERENZE FISCALI E CONTABILI TRA SOCIETÀ
Operazione
S.n.c.
S.a.s.
Tassazione costi e ricavi costi e ricavi
reddito net- per compe- per competenza: IRAP tenza:
llor
to società
3.90%
16,2
S.r.l.
S.p.A.
costi e ricavi costi e ricavi per compeper compe- tenza (imposte 31.4%);
tenza (impo- IRES 27.5% IRAP 3.90%
ste 31.4%):
IRES 27.5 %
IRAP 3.90%
Tassazione Irpef su utile
reddito soci pro quota dichiarato da
società anche se non
distribuito
Irpef su utile *
pro quota dichiarato da
società anche se non
distribuito
*
Tassa con- 500.000
cessione
governativa
alla costituzione
500.000
500.000
500.000
168
168
168
Tassa An- Non dovuta
nuale
per
registri
contabili
Non dovuta
309.27
309.27
Tipo di con- ordinaria,
semplificata
tabilità
ordinaria,
semplificata
solo
ria
Imposta
Registro
168
ordina- solo ordinaria
* Per i soci con più del 25% del capitale sociale, solo il 49.72% degli utili percepiti concorre al reddito
imponibile. I soci con meno del 25% di capitale sociale pagano una ritenuta del 21.50% a titolo
d’imposta sull’intero ammontare dei dividendi percepiti
QUANTO COSTA ESSERE ARTIGIANO
La normativa fiscale è in continua evoluzione è i mutamenti sono all’ordine del giorno diventa quasi impossibile esprimere un valore certo su quanto costa essere artigiano. Tuttavia,
per offrire un punto di riferimento, si ritiene opportuno elencare le spese che si sostenevano
nel 2009.
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.29
DITTA INDIVIDUALE
Tabella A
Adempimento
Quanto costa
Contributi di Assicura- minimo di versamento € 2.862,88 calcolati sul reddito minimale di
zione INPS (per la pen- € 14.240,00. Sul reddito eccedente il minimale e fino a €
42.068,99 si paga con aliquota del 20%; da € 42.069,01 e fino a €
sione)
91.507, 00 con aliquota del 21%. scadenze 4 rate con scadenza il
16 dei mesi di febbraio, maggio, agosto e novembre; la quota eccedente il minimale viene versata sia in acconto sia a saldo entro i
termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle
persone fisiche
INAIL
Per l'Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro tutti gli imprenditori artigiani sono tenuti al pagamento di un premio che varia in
(Assicurazione obbliga- relazione alla classe di rischio in cui rientra l’attività; scadenze: il
toria contro gli infortu- premio viene pagato la prima volta entro un mese dalla data di iscrizione dell'impresa e successivamente entro il 16 febbraio;
ni sul lavoro)
Classi di rischio: - I premi variano a seconda dell’attività esercitata
a cui corrispondono 9 classi di rischio, pertanto il premio varia da
un minimo di € 73.90 a € 1.584,50
Camera di Commercio Tramite F24 entro il termine di pagamento a saldo delle imposte
dirette
(diritto annuale)
I.V.A.
Semplificata e ordinaria: I.V.A. vendite - I.V.A. acquisti
IRPEF
tabella per scaglioni di reddito
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.30
SOCIETÀ
Tabella B
Adempimento
Quanto costa
Contributi di Assi- Vedi tabella A
curazione INPS
(per la pensione)
Per ogni socio che
partecipa in base
alla
ripartizione
degli utili
INAIL (Assicura- Vedi tabella A
zione obbligatoria
contro gli infortuni sul lavoro) Il
numero delle quote dipende dal
numero dei soci
che
partecipano
all’attività d'impresa
Camera di Com- In base al fatturato con un minimo di € 200.00; pagamento tramite
mercio (diritto an- F24 entro il pagamento a saldo delle imposte dirette
nuale)
I.V.A.
Semplificata e ordinaria. I.V.A. vendite - I.V.A. acquisti
IRPEF
tabella per scaglioni di reddito
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.31
INVESTIRE PER FARE E SVILUPPARE L'ATTIVITA'
IL CREDITO - LE STRUTTURE ARTIGIANE Dl CREDITO
Vediamo di seguito su quali linee si realizza oggi il credito per l'impresa artigiana, precisando che poi ogni situazione va affrontata con lo specialista, in particolare con le strutture di credito appositamente costituite dagli
artigiani e per gli artigiani. Queste consentono anche al piccolo imprenditore di accedere a finanziamenti rilevanti in quanto esse stesse offrono le necessarie garanzie.
Finimpresa Soc. Coop.: Società cooperativa alla quale possono associarsi le imprese artigiane e le Pmi con lo
scopo di concedere ai soci consulenze per la gestione dei rapporti con gli istituti di credito, garanzie per l 'acquisizione di crediti e finanziamenti resi vantaggiosi da speciali condizioni, ricerca ed assistenza per l’accesso
alle agevolazioni pubbliche ad essi collegate e di effettuare operazioni finanziarie utili per il patrimonio della società stessa.
IL CREDITO AGEVOLATO
Vi sono diverse forme di credito agevolato che vanno individuate in base alla normativa in
vigore al momento della richiesta presso gli Uffici competenti dell’Associazione.
· Credito d'impianto: L.R. 48/93 art.4 lett.A (solo imprese artigiane) è previsto per l'acquisizione di macchinari, di impianti, di mezzi di trasporto individuali, per la costruzione o ristrutturazione del laboratorio. Per la pratica relativa rivolgersi a Finimpresa (acquisti ancora da effettuare). I prestiti godono di una garanzia sussidiaria da parte della cooperativa e di un
contributo fino al ‘8% in c/capitale.
· Artigiancassa: L. 949/52 operazione finanziaria relativa sia ad immobili che ad attrezzature. Con un contributo in c/interessi per l'abbattimento del tasso a carico dell'impresa artigiana sul finanziamento concesso da una banca per l'acquisto o la ristrutturazione del laboratorio, per l'acquisto di macchinari e attrezzature nuove di fabbrica, materie prime e semilavorati. Il limite massimo agevolabile è di 250.000 €. La durata dell'ammortamento per le operazioni aventi per oggetto beni immobili è di 10 anni oppure, se si tratta di macchinari, attrezzature, eccetera, è di 5 anni.
- Veneto Sviluppo: è la società a prevalente partecipazione regionale che gestisce le risorse per i fondi di rotazione dedicati alle varie tipologie di imprese. I fondi di rotazione prevedono che il finanziamento sia composto da una percentuale 40/50% a tasso 0 con fondi
pubblici e il rimanente importo con provvista bancaria a tasso convenzionato.
Tra le operazioni finanziarie ordinarie ricordiamo:
• Apertura di credito in conto corrente: la banca mette a disposizione del cliente una somma in denaro nei cui limiti il cliente può operare senza ulteriori vincoli, pagando il "tasso"
convenzionato tra la banca e l'Artigianfidi (mediamente il prime rate della banca).
• Sconto di foglio commerciale Italia/estero: la banca anticipa al cliente l' importo di un credito verso terzi non ancora scaduto (cambiali, pagherò e tratte) e si trattiene gli interessi
calcolati fino alla scadenza, più i giorni banca.
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.32
• Anticipo in conto corrente di effetti SBF ("salvo buon fine"): è una linea di credito con cui
una banca anticipa il valore di una ricevuta bancaria presentatale da un cliente, adottando poi un particolare calcolo degli interessi.
• Anticipo su fatture emesse a clienti primari, ad enti pubblici e su contratti: la banca anticipa denaro su presentazione della semplice fattura o di un contratto di fornitura di un bene
o di un servizio.
Esistono poi importanti e particolari forme di credito:
. Leasing: significa locazione finanziaria. In pratica una Società specializzata cede l'uso di
un bene a fronte del pagamento di un corrispettivo periodico. L'utilizzatore, al termine del
contratto, che va da 24 mesi a 5 anni, per i beni mobili ed è di 15 anni per i beni immobili
può esercitare il diritto di opzione e riscattare la proprietà del bene al prezzo stabilito all'atto
di stipula del contratto. Con questa operazione, particolarmente rapida, il bene (macchinari,
attrezzature, mezzi di trasporto) viene pagato anticipatamente ed integralmente dalla Società di leasing. Per le imprese artigiane esistono interventi contributivi che agevolano il ricorso
al leasing tramite Finimpresa o l'Artigiancassa.
· Factoring: è una operazione poco diffusa tra le piccole imprese, ma non è da trascurare.
Consente di trasferire i propri crediti ad una Società specializzata che provvede, a fronte di
un pagamento di commissione, di spese varie e del tasso conseguente, alla gestione dei
crediti stessi anticipandone eventualmente anche l'importo.
Va ricordata infine la presenza di leggi e progetti speciali, soprattutto in materia di innovazione tecnologica, che
offrono altre forme di finanziamento e di contribuzione per le quali e opportuno consultare Finimpresa.
LA REGIONE
L'artigianato, come è stato detto in precedenza, è materia che la nostra Costituzione elenca
tra quelle oggetto di decentramento regionale.
Ad ogni Regione spetta dunque il compito non solo di sviluppare in via legislativa ed amministrativa l'attuazione delle leggi statali, ma anche di promuovere la crescita dell'artigianato
nel proprio ambito territoriale.
In questa sede pensiamo sia utile richiamare, attraverso uno schema di sintesi, le azioni più
significative proposte dalla Regione Veneto in materia. Viene anche sottolineata l'attenzione
che il legislatore regionale pone (incentivandole) verso quelle imprese che si consorziano,
soprattutto tramite l'organizzazione di categoria, per raggiungere insieme obiettivi di promozione dell'artigianato. La possibilità di ottenere finanziamento tramite queste leggi è proporzionale agli stanziamenti che la Regione, tramite i propri organi, delibera di anno in anno.
Ad esempio la legge 35 del 1989, pur non essendo decaduta, è attualmente priva di finanziamento.
Acquisto costruzione o ristrutturazione fabbricati impianti macchinari attrezzature di
trasporto; acquisto terreni per insediamenti artigianali
• LEGGE REGIONALE 48/1993 - AGEVOLAZIONE Contributo in c/capitale pari all’ 8% del capitale preso a prestito a fronte di un mutuo da 500 a 30.000 € garantito da Finimpresa. Durata prestito da 36 a
60 mesi. - BENEFICIARI Imprese artigiane Cooperative Consorzi Società consortili associate alla cooperativa Artigiana di garanzia e iscritta all’Albo Artigiani.
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Acquisto costruzione, ampliamento, ristrutturazione laboratori. Acquisto macchine e
attrezzature arredamenti impianti autoveicoli. Scorte materie prime e prodotti finiti.
ARTIGIANCASSA
• Finanziamento sotto forma di tasso agevolata per un importo massimo di 250.000 € per laboratori e
macchinari nuovi di fabbrica e di 75.000 € per scorte BENEFICIARI Imprese artigiane PROCEDURA
Tramite Artigiancassa
Acquisto, costruzione, ampliamento, ristrutturazione laboratori. Acquisto macchine e
attrezzature, arredamenti, impianti, autoveicoli. Spese per ricerca, qualità, innovazione tecnologica.
• LEGGE N. 18-94 - AREE DI CONFINE - Finanziamento sotto forma di fondo di rotazione per un importo massimo di 1.032.913,80 euro .BENEFICIARI Imprese artigiane e PMI.
Acquisto costruzione ecc. come aree di confine
•
Legge Regionale 2/2002 Fondo di rotazione gestito da Veneto Sviluppo per investimenti da 30.000 a 300.000 euro – agevolazione : 50% del finanziamento a tasso zero, solo
per imprese artigiane
•
Legge Regionale 5/2001 come sopra da 25.000 a 1.500.000 euro agevolazione al 40%
a tasso zero : PMI industriali
•
Legge Regionale 57/99 solo per imprese a prevalente titolarità giovanile (fino a 35 anni
compiuti) da 20.000 a 100.000 euro per attrezzature, macchinari e spese di sistemazione laboratorio. Durata massima 7 anni – contributo in conto capitale del 15% a tasso zero.
•
Legge Regionale 1/2000 solo per imprese a prevalente titolarità femminile, con le medesime condizioni ed agevolazioni per l’impresa giovanile.
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I DIPENDENTI
L'assunzione di un dipendente è un fatto che va attentamente valutato e gestito: oltre a considerazioni squisitamente aziendalistiche dirette ad assicurare positivi effetti di natura produttiva, organizzativa ed economica, è
necessario conoscere anche i complessi percorsi di natura burocratica esistenti per giungere all'atto dell'assunzione nonché i vincoli di gestione del rapporto di lavoro.
Per questo va sentito l'esperto anche perché in questi ultimi anni sono stati introdotti diversi "tipi" di rapporto
con particolari agevolazioni o con ridotti vincoli: in particolare sono dal legislatore incentivate le assunzioni di lavoratori in mobilità o in cassa integrazione speciale o in disoccupazione da almeno 24 mesi.
Le imprese artigiane per ragioni storico culturali sono indubbiamente attente ai giovani: vitalità, crescita professionale, familiarità, flessibilità sono valori che segnano il successo di una piccola impresa perché in essa il "fare
squadra" non è uno slogan, ma una condizione.
L’APPRENDISTATO
Il contratto di apprendistato è disciplinato dal D. Lgs. 276/2003 (legge Biagi) che ha riformato
la precedente normativa in materia. In pratica è un contratto di lavoro subordinato a contenuto formativo in virtù del quale, a fronte della prestazione lavorativa, il datore di lavoro si obbliga a corrispondere all’apprendista, non solo una retribuzione ma anche gli insegnamenti
necessari per il conseguimento di una qualifica professionale, di una qualifica tecnico professionale o di un titolo di studio.
All’apprendista devono essere assicurati percorsi di formazione interna finalizzati
all’apprendimento pratico delle capacità lavorative richieste per la qualifica da conseguire,
nonché dei percorsi di formazione esterna all’azienda necessari per acquisire conoscenze
teoriche.
Esistono tre tipi di contratto di apprendistato:
• contratto di apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione;
• contratto di apprendistato professionalizzante;
• contratto di apprendistato per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione.
Durante il rapporto, I'apprendista deve avere le assicurazioni sociali, previdenziali, assistenziali, antinfortunistiche, con un notevole abbattimento dei contributi a carico del datore di lavoro.
GLI ENTI BILATERALI
Nei contratti di lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane hanno assunto notevole importanza gli organismi bilaterali: nella realtà locale sono presenti le Casse edili per il settore delle costruzioni e l’Ebav (Ente Bilaterale per l’Artigianato Veneto), per tutti gli altri settori.
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Gli enti bilaterali sono organismi diretti a sostenere l'artigianato con servizi e contributi destinati sia all'impresa che ai suoi dipendenti.
Sono finanziati dalle stesse imprese artigiane e dai lavoratori con quote mensili, per assicurare interventi di sostegno del comparto su vari livelli:
• Formazione dei giovani, interventi di tutela in caso di calamità naturali che dovessero
colpire l'azienda, la mobilità, il miglioramento delle condizioni ambientali delle aziende,
aiuti per cure sanitarie straordinarie.....
• Interventi specifici per le categorie/mestieri, dalla formazione alla promozione dei prodotti, al sostegno dei lavoratori in caso di crisi di settore.
• Interventi volontari ed individuali per finalità assicurative e pensionistiche.
Con piani straordinari si definiscono anche azioni particolarmente qualificate per fronteggiare diffuse difficoltà o
rischi di crisi, prevedendo, ad esempio, sostegni al credito per gli artigiani, sussidi per la mobilità, la riqualificazione professionale.
L'iscrizione agli enti bilaterali è stabilita per le sole aziende con dipendenti, a cui esclusivamente competono gli
interventi e i benefici.
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LA SICUREZZA
La salute è il bene primario della nostra esistenza. Su tale affermazione ci troviamo certamente tutti d'accordo.
Di fatto però tradiamo frequentemente questo bene in mille modi: velocità spericolate, fumo, imprudenza e
mancanza di protezioni in azioni rischiose, ritmi non naturali....
Queste contraddizioni possono facilmente presentarsi anche nell’attività lavorativa, a volte con conseguenze irreversibili per i danni che provocano agli uomini, all'azienda e all'equilibrio della vita sociale.
Ecco perché in materia di sicurezza si manifesta la preoccupazione del nostro legislatore che da un lato costruisce una normativa diretta a prevenire gli infortuni e dall'altro colpisce chi viola le norme stabilite.
In linea generale, il quadro normativo che tutti siamo tenuti a conoscere e a rispettare, fa riferimento alla Costituzione, al Codice Civile, al Codice Penale, nonché al D.Lgs. 81/2008. La materia, di notevole importanza, è in
continua evoluzione e pertanto suscettibile di continue riforme e modifiche.
Dunque la violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni ha conseguenze, oltre
che fisiche, anche patrimoniali e penali una volta che sia determinata una responsabilità,
che nel caso dei datori di lavoro è particolarmente rilevante.
ORGANISMI DI CONTROLLO
Vediamo infine velocemente gli organismi pubblici preposti alla prevenzione infortuni, tenendo conto in particolare della riforma sanitaria introdotta ed avviata con la legge 23 dicembre
1978,n. 833 "Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale".
ULSS (Unità Locale Socio Sanitaria)
E' la struttura territoriale che assicura l'intervento sanitario nella sua accezione più ampia
(prevenzione, diagnosi, cure e riabilitazione) attraverso strutture e servizi diffusi nell'ambito
territoriale in cui ha competenza. Ad essa è quindi affidata anche l'igiene e la medicina del
lavoro attraverso il Settore di Igiene Pubblica.
In particolare tramite una sottodivisione di questo, lo S.P.I.S.A.L. (Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) viene curata l'applicazione delle norme in materia di sicurezza con potere di vigilanza e di denuncia .
E' importante sapere che alcuni funzionari delle Unità sanitarie assumono, a seguito di nomina prefettizia, la qualifica di Ufficiali di Polizia Giudiziaria: tale status consente loro di accedere in azienda in qualsiasi momento, senza obbligo di preavviso o di mandato.
Nel caso di visita in azienda da parte dei funzionari dell'ULSS è consigliabile accertare la loro reale qualifica facendosi esibire la tessera di riconoscimento personale.
Si ricorda di non effettuare in alcun caso il pagamento di somme di denaro a titolo di contravvenzione nelle mani di chiunque sia: è solo il giudice penale, infatti, che sulla base
dell'eventuale verbale può accertare la contravvenzione condannando al pagamento di ammende.
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ARPAV (Agenzia Regionale Protezione Ambiente Veneto -sezione impiantistica)
Si tratta di un servizio di contenuto tecnico, cui competono in particolare alcune incombenze
precedentemente a carico del disciolto ENPI, quali le verifiche periodiche per determinate
attrezzature (es. recipienti a pressione, generatori di vapore) o impianti (es. impianti elettrici,
impianti contro le scariche atmosferiche) o macchinari di sollevamento (es. gru).
Le attività di supporto comprendono tutta la serie di accertamenti riguardanti l'impatto ambientale, interno ed esterno, dell'azienda.
I.S.P.E.S.L. (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro)
Istituito nel 1980, si colloca nel Servizio Sanitario Nazionale quale organo tecnico scientifico
alle dipendenze del Ministero della sanità ed è articolato in dipartimenti periferici con competenze interprovinciali. Tra le competenze che ad esso fanno capo assume particolare importanza l’attività omologativa (in precedenza dell'ENPI) riguardante, tra le tante, i recipienti a
pressione ed i generatori di vapore, attività diretta a collaudare o verificare la conformità di
tali strumenti alle norme di legge onde garantirne la sicurezza. A campione svolgono le verifiche della messa a terra sugli impianti elettrici .
Direzione Provinciale del Lavoro – D.P.L.
Organo periferico del Ministero del Lavoro, fino all'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, rappresentava il principale soggetto in materia di sicurezza del lavoro. Dopo la riforma ha
perso gran parte delle competenze, trasferite ad altri enti. Oggi, in particolare, esercita la vigilanza sull'applicazione delle normative riguardanti le lavoratrici madri, i lavoratori minorenni, gli apprendisti, il rispetto della sicurezza nei cantieri.
Gli ispettori del lavoro conservano la qualifica di Ufficiali di polizia giudiziaria che si esplica
nel potere/dovere di agire ogni qualvolta riscontrino una infrazione alle norme di sicurezza.
INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e le malattie professionali)
E' l’istituto che gestisce l'assicurazione obbligatoria per i casi di infortunio sul lavoro e di malattia professionale. Non è quindi, come i precedenti, un organismo con scopi di vigilanza o
prevenzione in senso stretto, ma va ricordato in quanto in caso di infortunio o malattia professionale diventa l'interlocutore principale.
Non va dimenticato, in proposito, il danno economico derivante dall'aumento del premio che
l'Istituto applica in caso di infortunio o malattia professionale. Ciò vale, a maggior ragione,
qualora sia riconosciuta la responsabilità penale dell'imprenditore, nel qual caso I'INAIL agisce per recuperare quanto già erogato a titolo di indennità o di rendita (azione di regresso).
Sovrintende a tutta la materia riguardante la prevenzione incendi.
Magistratura
Interviene in caso di denunce o di gravi lesioni alla salute dei lavoratori.
Chiudiamo questo capitolo affermando che la sicurezza è senz'altro una delle dimensioni di
qualità e di maggior successo dell'azienda. Non esiste infatti un infortunio legato al caso ma
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L’AMBIENTE
Solo da alcuni anni, in modo concreto, con leggi, azioni e sanzioni, l’obiettivo di produrre viene coniugato con il
rispetto dell'ambiente, inteso nel senso più ampio.
Constatiamo tuttavia che non sempre le buone intenzioni trovano poi uno sbocco concreto.
Il panorama normativo è composto di decine di leggi, decreti e circolari che ogni anno cambiano: questo a livello statale, regionale, provinciale e, quindi, la confusione dilaga. Diviene, quindi, sempre più necessario e importante che l’imprenditore si rivolga al personale qualificato dell’Associazione che lo consiglia e lo supporta
nell’attività al fine della corretta gestione e dello smaltimento dei rifiuti.
NON SMALTIRE I RIFIUTI CORRETTAMENTE E' REATO
INNOVAZIONE E FORMAZIONE
Gestire o prepararsi a gestire un’azienda o parte di essa richiede sempre maggiori conoscenze e capacità, indispensabili per amministrare con successo la propria azienda non solo
verso l’esterno ma anche al proprio interno. Gli imprenditori necessitano di una preparazione seria e inattaccabile, che attraverso un costante processo formativo, consenta loro di razionalizzare procedure e metodologie operative, di aprire gli orizzonti in direzione di nuovi
mercati e di migliorare le capacità decisionali e gestionali.
Cosa si intende con il termine Formazione? Va detto che nella realtà si intendono cose diverse fra loro, che vanno dal trasferimento di conoscenze (mediante corsi e seminari) ad un
vero e proprio investimento nell'ambito delle risorse umane aziendali, con una forte valenza
organizzativa che si esprime attraverso l'ambizioso obiettivo di modificare comportamenti,
migliorare la comunicazione e sviluppare la capacità di creare.
Il concetto formativo si esprime attraverso 2 principi fondamentali:
a) le organizzazioni apprendono proprio grazie ai loro componenti presi individualmente;
b) la velocità con la quale un'organizzazione è capace di apprendere può diventare la sua
vera fonte per un vantaggio competitivo.
Uno degli obiettivi della Formazione è quello di ottimizzare i processi di comunicazione sia
internamente che esternamente all'impresa. Si tratta di un aspetto fondamentale: una delle
cause principali dei problemi aziendali (ma anche individuali) è proprio l'insufficiente livello di
comunicazione. Quest'ultima è un processo complesso; con qualche semplificazione possiamo dire che esistono due fondamentali modalità di comunicazione:
a) quella che vede un soggetto che comunica unilateralmente ed uno che recepisce passivamente (comunicazione ad una via);
b) quella che invece possiamo definire come "dialogo" (comunicazione a due vie). Una
"buona" Formazione passa necessariamente attraverso un "buon" livello di comunicazione.
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La Formazione diventa uno strumento fondamentale e permanente di quel processo di cambiamento continuo che caratterizza l'uomo. Una delle caratteristiche future della Formazione
sarà quella di puntare sempre più sull'abbattimento dei ruoli tradizionali per cercare invece
livelli sempre più ottimali per favorire la creatività, I'apprendimento e la positività, visti come
condizioni indispensabili del miglioramento aziendale e l’autorealizzazione delI’individuo.
La formazione punta ad evidenziare tre aspetti rappresentati da:
• cuore (occorre infatti "amare" il cliente, il proprio lavoro, la propria azienda)
• cervello
• buon senso generalizzato e razionalizzato.
Alla luce di quanto affermato, è evidente che la Formazione non va dunque vista come un
mero "costo", bensì come un investimento in grado di:
1. favorire il raggiungimento degli obiettivi aziendali;
2. favorire un processo di mutamento qualitativo continuo in azienda;
L'azienda artigiana si trova ad operare in un contesto ad alta concorrenza ed in rapida evoluzione, cosicché l'imprenditore è costretto ad affrontare quotidianamente un numero crescente di problemi. Tuttavia le soluzioni che l'imprenditore riesce ad individuare sono sempre meno numerose della quantità di problemi che deve gestire.
La ricchezza di una piccola impresa è costituita da:
· persone
· prodotto o servizio
· macchine o strumenti
Ognuno di questi tre elementi richiede investimenti per essere sempre aggiornato al meglio
ed in grado di competere.
• Formazione delle capacità tecniche
• Formazione delle capacità relazionali
• Formazione delle capacità concettuali
A differenza che nel passato, il moderno imprenditore artigiano non è quello che pensa solo a lavorare
molte ore al giorno, ma quello che oltre al lavoro e alla capacità di far lavorare i collaboratori, ha una
mente mantenuta flessibile grazie all'aggiornamento e alla formazione continua e costante.
A tal fine, sono stati predisposti degli appositi percorsi formativi che si differenziano
in base agli scopi, alla missione e al grado di preparazione, percorsi che pur essendo
standardizzati, possono essere ulteriormente mirati in base a particolari esigenze del
luogo, del settore o dell’ambiente, rivolgendosi all’Associazione ed alle realtà ad essa
correlate è certamente possibile trovare il percorso che calza per lo specifico caso aziendale.
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LA POLITICA PER LA QUALITÀ
La politica per la qualità è intesa come l'insieme degli obiettivi o degli indirizzi generali di un'organizzazione, espressi in modo formale, mentre la gestione per la qualità è l'insieme delle attività di gestione aziendale che determinano la politica per la qualità, gli obiettivi, le responsabilità; nelI’ambito del sistema qualità, si traducono
con mezzi quali la pianificazione della qualità, il controllo della qualità, l'assicurazione della qualità e il miglioramento della qualità.
•
controllo della qualità è l'insieme delle tecniche ed attività a carattere operativo messe
in atto per soddisfare i requisiti di qualità, ed il sistema qualità è rappresentato dalla struttura organizzativa (procedure, processi e risorse) messa in atto per attuare la gestione
per la qualità.
•
miglioramento della qualità consiste in azioni intraprese nell'ambito di un'organizzazione intesa ad accrescere l'efficienza e l'efficacia delle attività e dei processi, a vantaggio sia dell'organizzazione, sia del cliente.
• piano della qualità è il documento che definisce le procedure specifiche per la qualità, le
risorse e la sequenza di attività relative ad un particolare prodotto, progetto o contratto.
Per cliente si intende colui che riceve un prodotto o servizio da un fornitore. Lo scambio può
essere anche all’ interno del sistema aziendale.
L’affidabilità è l'attitudine di un oggetto ad adempiere alla funzione richiesta nelle condizioni
fissate e per un periodo di tempo stabilito; il termine affidabilità viene usato anche per designare quella specifica caratteristica che indica la probabilità di successo o la percentuale dei
successi.
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.43
SMALL BUSINESS ACT
L’IMPEGNO A FAVORE DELLE PICCOLE- MICRO IMPRESE
Il 25 giugno 2008 la Commissione Europea ha lanciato la Small Business Act (SBA). Si tratta di un atto importante basato su orientamenti e proposte di azioni politiche da attuare sia a livello europeo sia degli Stati membri
con l’obiettivo di valorizzare le PMI europee e le loro potenzialità di crescita sostenibile nel lungo periodo e di
creazione di occupazione.
Con la SBA la Commissione Europea e gli Stati membri dell’Unesco sono chiamati a semplificare la pubblica
amministrazione, a tagliare oneri amministrativi a carico delle imprese e ad applicare il cosiddetto principio
“think small first” ovvero “innanzi tutto pensare in piccolo”.
I 10 PRINCIPI GUIDA DELLA S.M.A.
1. dar vita a un contesto in cui imprenditori e imprese familiari possano prosperare e che sia gratificante
per lo spirito imprenditoriale
2. far sì che imprenditori onesti, che abbiano sperimentato l’insolvenza, ottengano rapidamente una seconda possibilità
3. formulare regole conformi al principio “innanzi tutto pensare in piccolo”
4. rendere le pubbliche amministrazioni permeabili alle esigenze delle PMI
5. adeguare l’intervento politico pubblico alle esigenze delle PMI: facilitare la partecipazione delle PMI agli
appalti pubblici e usare meglio le possibilità di aiuti di Stato per le PMI
6. agevolare l’accesso delle PMI al credito e sviluppare un contesto giuridico ed economico che favorisca
la puntualità dei pagamenti nelle transazioni commerciali
7. aiutare le PMI a beneficiare delle opportunità offerte dal mercato unico
8. promuovere l’aggiornamento delle competenze nelle PMI e ogni forma di innovazione
9. permettere alle PMI di trasformare le sfide ambientali in opportunità
10. incoraggiare e sostenere le PMI perché beneficino della crescita dei mercati
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.44
IL VOCABOLARIO PER L’IMPRESA
Pratiche e adempimenti più frequenti per l’esercizio dell’attività d’impresa, con i riferimenti web delle assistenze
e dei servizi erogati dal Sistema Associativo dell’Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno
VOCE
TIPO DI PRATICA
UFFICIO DI
RIFERIMENTO
e-mail
ABBIGLIAMENTO
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
ABUSIVISMO
Denuncie
CATEGORIE
[email protected]
ACCISA
Pratiche per riduzione
accisa
SEGRETERIA
[email protected]
ACCONCIATORI
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
ACQUA
Scarico acque reflue
AMBIENTE
[email protected]
ACCOMPAGNAMENTO
Assegno di
gnamento
PATRONATO INAPA
[email protected]
AEE
Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche
AMBIENTE
[email protected]
AGGIORNAMENTO
PROFESSIONALE
Incontri e corsi di aggiornamento tecnico
CATEGORIE
[email protected]
Pratiche diverse
ASSISTENZA
ASSOCIATI
[email protected]
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
AMBIENTE
[email protected]
ALBO ARTIGIANI
ALIMENTAZIONE
accompa-
Sportello informazioni
Consulenza normativa
Assistenza per ricorsi
avverso verbali degli organi di vigilanza
AMBIENTE
Registri rifiuti
Sistema SISTRI
Albo Gestori ambientali
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.45
Obblighi AEE
Produttori e importatori
pile
Domande di accesso,
accordi sindacali
SINDACALE
[email protected]
Adesioni all’UAPI
ASSISTENZA
ASSOCIATI
[email protected]
Analisi su campioni
AMBIENTE
[email protected]
Per categorie diverse
SINDACALE
[email protected]
Associazione Pensionati
SEGRETERIA
[email protected]
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
Bandi pubblicati
SEGRETERIA
[email protected]
APPRENDISTATO
Normativa
ne
SINDACALE
[email protected]
ARTIGIANCASSA
Richieste finanziamento
CREDITO
[email protected]
ASSICURATIVO
[email protected]
AMMORTIZZATORI
SOCIALI
ANAGRAFICA
U.A.P.I.
ANALISI CHIMICHE
ANALISI DEI COSTI
A.N.A.P.
Modifiche anagrafe
ziende associate
a-
Convenzioni e iniziative
ANTENNISTI
APPALTI
e Formazio-
Consulenza assicurativa
e polizze:
-RC auto e ritiro patente
-infortuni
-malattie e ricovero ospedaliero
-responsabilità civile
ASSICURATIVO
-copertura dei crediti
commerciali e rimborsi
spese legali
-recupero crediti da sinistri
-rivalse per infortuni
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.46
SEGRETERIA
[email protected]
ATTESTAZIONI
Attestazioni di appartenenza all’UAPI per imprese socie
AUTOLIQUIDAZIONE
INAIL
Calcolo premi INAIL aziende
ASSISTENZA
ASSOCIATI
[email protected]
AUTORIPARAZIONE
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
AUTOTRASPORTO
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
CREDITO
[email protected]
BANCHE
Rapporti con le banche,
tassi e condizioni convenzionati
BRUCIATORISTI
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
CAAF
[email protected]
SEGRETERIA
[email protected]
Sportello mod.730, ICI
Compilazione 730
Compilazione UNICO
Pratiche ICI
CAAF
Mod. RED Inps-IndapIpost
Certificazioni ISEE
Detrazioni imposta InpsInpdap
Consulenza agevolazioni
fiscali, ristrutturazioni edilizia e risparmio energetico
Carte petrolifere per acquisto carburanti a prezzi agevolati
CARBURANTI
Pratiche riduzione aliquota di accisa sul gasolio per autotrazione
Pratiche concessione aliquota ridotta di accisa
per taxisti
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CARICHI
Valutazione del rischio
movimentazione dei carichi
SICUREZZA
[email protected]
CARROZZERIE
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
CASSA EDILE
Iscrizione, A.P.E., rimborsi, sussidi, prestazioni
CATEGORIE
[email protected]
CASSA
INTEGRAZIONE
Pratiche
SINDACALE
[email protected]
CATEGORIE
[email protected]
Abbigliamento
Alimentazione
Panificazione
teria
ne
Pasticceria e gelaVarie alimentazio-
Autoriparazione
Carrozzerie
Elettrauto
Gommisti
che
Officine
meccani-
Autotrasporto
Comunicazione
e servizi innovativi
CATEGORIE
e mestieri
Edilizia
Lavori edili
Posatori
Dipintori
Acconciatori
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L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.48
Estetica
Installazione impianti
Antennisti
Elettricisti
Frigoristi
Fumisti
Termoidraulici e
bruciatoristi
Legno
Metalmeccanica
Occhialeria
Odontotecnici, ottici
Orafi-Orologiai
Pulitintolavanderie
Servizi di pulizia
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L’IMPRESA
DI FARE
UN’I
L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.49
C.C.I.A.A.
CEAV
CERTIFICAZIONE
COBIS
COLLOCAMENTO
COMUNICAZIONE
UNICA
CONCORRENZA
SLEALE
C.C.I.A.A.
Pratiche varie
CEAV
Cassa Edile Artigiani Veneta
CERTIFICAZIONE
Iso, Vision, ambientale,
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Norme
UNI.
Marcature CE
CORSI
CREDITI
CREDITO
DIPINTORI
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Iso, Vision, ambientale, QUALITA’
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QUALITA’
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etica.
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Marcature CE
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COLLOCAMENTO
Pratiche di collocamento
Pratiche di collocamento
SINDACALE
SINDACALE
[email protected]
sindacale@
COMUNICAZIONE
Impresa in un giorno: inUNICA
vio telematico delle comunicazioni a CCIAA,
INPS, INAIL
CONCORRENZA
Denuncie
SLEALE
Impresa in un giorno: invio telematico delle comunicazioni a CCIAA, ASSISTENZA
INPS, INAIL
ASSISTENZA
[email protected]
ASSOCIATI
ASSOCIATI
Denuncie
CATEGORIE
CATEGORIE
[email protected]
Finanziamenti GAL e
PSR
CONSORZI
Consorzio Casa Concept
Consorzio Digital Tech
Concept
CONTABILITA’
eperale@un
Comitato Paritetico Bila- CATEGORIE
CATEGORIE
terale per la Sicurezza [email protected]
COBIS
Comitato Paritetico Bilaterale per la Sicurezza
Assistenza a Consorzi e
Cooperative
CONSORZI
Pratiche varie
ASSISTENZA
ASSISTENZA
[email protected]
ASSOCIATI
ASSOCIATI
Cassa Edile Artigiani Ve- CATEGORIE
CATEGORIE
[email protected]
neta
Consorzio Green Concept
CONTABILITA’
Adempimenti fiscali
CORSI
Formazione
CREDITI
Recupero dei crediti
CREDITO
Domande per garanzia e
agevolazioni - consulenza
DIPINTORI
Problematiche di settore
eperale@un
fprior@unar
Assistenza a Consorzi e
Cooperative
Finanziamenti
PSR
GAL
e
Consorzio Casa Concept COOPERAZIONE
COOPERAZIONE
E [email protected]
SVILUPPO
Consorzio Digital Tech
SVILUPPO
Concept
E
talo@centro
Consorzio Green Concept
Adempimenti fiscali
FISCALE
FISCALE
[email protected]
Formazione
FORMAZIONE
FORMAZIONE
[email protected]
Recupero dei crediti
ASSISTENZA
ASSISTENZA
[email protected]
ASSOCIATI
ASSOCIATI
Domande per garanzia e CREDITO
CREDITO
[email protected]
agevolazioni - consulenza
Problematiche di settore
CATEGORIE
CATEGORIE
[email protected]
info@feinar.
info@centro
eperale@un
finimpresa@
fprior@unar
pagina 50
L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.50
DISOCCUPATI
Corsi di formazione
FORMAZIONE
[email protected]
DOGANE
Pratiche
SEGRETERIA
[email protected]
SEGRETERIA
[email protected]
DONNE
IMPRENDITRICI
D.U.R.C.
Documento Unico Regolarità Contributiva
ASSISTENZA
ASSOCIATI
[email protected]
D.U.V.R.I.
Documento unico valutazione rischi interferenti
SICUREZZA
[email protected]
EBAV
Sportello
SINDACALE
[email protected]
EDILIZIA E AFFINI
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
ELETTRAUTO
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
CATEGORIE
[email protected]
Prelievo, analisi
SICUREZZA
[email protected]
Rapporti in convenzione
con consulente per accesso al mercato libero
SEGRETERIA
[email protected]
ELETTRICISTI
EMISSIONI
ATMOSFERA
IN
ENERGIA E GAS
ESTERO
Fiere, dogana, contrattualistica
SEGRETERIA
[email protected]
ESTETICA
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
FASCICOLO
SICUREZZA
Adempimenti e redazione
SICUREZZA
[email protected]
FIDEIUSSIONI
Polizze
ASSICURATIVO
[email protected]
CATEGORIE
[email protected]
FISCALE
[email protected]
FIERE e MOSTRE
FISCO
CONTABILITA’
E
Contenzioso Imposte dirette
e IVA
Studi di settore
pagina 51
L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.51
Sportello informazioni
Formazione per categorie:
- Autotrasporto
- Autoriparatori
- Comunicazione, grafici
- Estetica e attività
ECM
- Acconciatura
- Edilizia e affini
- Alimentazione e ECM
- Impiantisti
- Legno
Corsi a catalogo
FORMAZIONE
Corsi per disoccupati
FORMAZIONE
[email protected]
Corsi vaucher formativi
Corsi sicurezza
Corsi lavori in altezza,
ponteggi e funi
Apprendistato
Corsi Fondartigiano
Corsi con contributo FSE
Scuola del legno
Scuola di estetica
Corso restauro
FRIGORISTI
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
FUMI
Prelievo, analisi
SICUREZZA
[email protected]
FUMISTI
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
FUNI
Normativa e Formazione
FORMAZIONE
[email protected]
GARANZIA
Concessione su mutui, fidi
CREDITO
[email protected]
pagina 52
L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.52
Informazioni
su
gare
d’appalto in Italia e per
tutti i settori dei lavori
pubblici
SEGRETERIA
[email protected]
GELATERIA
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
GIOVANI
IMPRENDITORI
Gruppo Giovani Imprenditori
SEGRETERIA
[email protected]
GOMMISTI
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
GRAFICI
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
SEGRETERIA
[email protected]
GARE E APPALTI
ANAP
Donne Impresa Belluno
GRUPPI SOCIALI
Gruppo Giovani Imprendi-
tori
H.A.C.C.P.
Consulenza autocontrollo
sanitario
FORMAZIONE
[email protected]
I.C.I.
Imposta comunale immobili
CAAF
[email protected]
IMPIANTISTI
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
IMPOSTE
Dichiarazioni e contenzioso
FISCALE
[email protected]
Trasmissione televisiva
STAMPA E STUDI
[email protected]
Sportello consulenza e informazioni, certificazioni
di qualità
QUALITA’
[email protected]
IMPRESADIRETTA
INNOVAZIONE
QUALITA’
E
I.N.A.I.L.
Pratiche
ASSISTENZA
ASSOCIATI
[email protected]
INCENDIO
Valutazione del rischio incendio
SICUREZZA
[email protected]
pagina 53
L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.53
INFORTUNI
I.N.P.D.A.P.
I.N.P.S.
Denuncia infortuni aziende senza dipendenti
ASSISTENZA
ASSOCIATI
[email protected]
Pensioni
PATRONATO INAPA
[email protected]
Pensioni
PATRONATO INAPA
[email protected]
SEGRETERIA
[email protected]
INSINUAZIONI
FALLIMENTARI
Preparazione domande
per recupero del credito
verso imprese dichiarate
fallite
INVALIDITA’
Assegno, pensioni
PATRONATO INAPA
[email protected]
I.S.E.E.
Indicatore della situazione
economica equivalente
CAAF
[email protected]
ISO
Norme
vari
QUALITA’
[email protected]
ISPEZIONI
Assistenza in caso di ispezioni
SINDACALE
[email protected]
I.V.A.
Dichiarazioni
FISCALE
[email protected]
SINDACALE
[email protected]
SINDACALE
[email protected]
SEGRETERIA
[email protected]
CATEGORIE
[email protected]
SINDACALE
[email protected]
QUALITA’
[email protected]
LAVORO
SINDACALE
E
tecniche
settori
Contrattualistica e assistenza vertenze
Elaborazione paghe
LAVORO
TEMPORANEO
LEGALE
za)
(assisten-
LEGNO
Informazioni e accesso a
servizi con Società convenzionata
Prenotazioni per servizio
gratuito di assistenza legale con avvocato del foro di Belluno
Problematiche di settore
LIBRO UNICO DEL
LAVORO
MARCATURE CE
Conformità
sicurezza
prodotti diversi
pagina 54
L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.54
Consulenza,
segreteria
controlli sanitari e visite
mediche per lavoratori
AMBIENTE
[email protected]
Verifica periodica
SICUREZZA
[email protected]
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
Valutazione del rischio
movimentazione dei carichi
SICUREZZA
[email protected]
Compilazione e inoltro
AMBIENTE
[email protected]
NOTIZIARIO
“L’Unione artigiana”
Informazioni,
pubblicità
STAMPA E STUDI
[email protected]
ODONTOTECNICI
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
OFFICINE
MECCANICHE
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
ORAFI
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
OROLOGIAI
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
OTTICI
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
PAGHE
Elaborazione cedolini paghe
FISCALE
[email protected]
PANIFICAZIONE
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
PASTICCERIA
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
PATENTE
Copertura rischio ritiro
ASSICURATIVO
[email protected]
PATENTINO A.D.R.
Per autotrasportatori
FORMAZIONE
[email protected]
MEDICINA
LAVORO
DEL
MESSE A TERRA
METALMECCANICA
MOVIMENTAZIONI
MUD
OCCHIALERIA
ODONTOTECNICI
inserzioni,
Consulenza in materia
pensionistica e previdenziale.
Pratiche per pensioni di
anzianità, vecchiaia, reversibilità, inabilità, supplementari e sociali, per
pagina 55
L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.55
PENSIONI
PREVIDENZA
E
pensioni estere. Pratiche
per invalidità civile e assegno di accompaganamento. Pratiche medicolegali e infortuni
PATRONATO INAPA
[email protected]
Rinnovo
PATRONATO INAPA
[email protected]
SICUREZZA
[email protected]
PIMUS
Redazione Piano di Montaggio, Smontaggio e
Manutenzione ponteggi
POLIZZE
Polizze assicurative
ASSICURATIVO
[email protected]
POLVERI
Valutazione
alle polveri
SICUREZZA
[email protected]
PONTEGGI
Normativa e Formazione
SICUREZZA
[email protected]
POS
Redazione Piano Operativo Sicurezza
SICUREZZA
[email protected]
POSATORI
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
PRATICHE
AMMINISTRATIVE
Pratiche CCIAA, Albo Artigiani, Inail, Inps, Uffici fiscali (iscrizioni, variazioni,
cessazioni)
ASSISTENZA
ASSOCIATI
[email protected]
Premio dell’Associazione
alle aziende
STAMPA E STUDI
[email protected]
PREVENZIONE
Normativa e adempimenti
SICUREZZA
[email protected]
PREZZI
INFORMATIVI
Raccolte dei prezzi praticati dalle principali categorie
SEGRETERIA
[email protected]
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
Informazioni per esercizio
ASSISTENZA
[email protected]
Previdenza
tare
PERMESSO
SOGGIORNO
DI
PREMIO
ARTE E LAVORO
PULI-TINTO-
complemen-
esposizioni
LAVANDERIE
PULIZIA (servizi di)
QUALIFICAZIONI
pagina 56
L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.56
PROFESSIONALI
attività
ASSOCIATI
QUALITA’
Normativa, contributi
QUALITA’
[email protected]
R.C. AUTO
Polizza
ASSICURATIVO
[email protected]
RECUPERO CREDITI
Sportello
SEGRETERIA
[email protected]
RED
Modello
CAAF
[email protected]
RESTAURO
Corsi
FORMAZIONE
[email protected]
RICONGIUNGIMENTI
FAMILIARI
Pratiche
PATRONATO INAPA
[email protected]
RICOVERO
OSPEDALIERO
Copertura assicurativa
ASSICURATIVO
[email protected]
Normativa e adempimenti
AMBIENTE
ASSOCIATI
[email protected]
QUALITA’
Autorizzazioni alla raccolta e al trasporto rifiuti
speciali e pericolosi
attività
Ricorsi avverso verbali
Normativa,
degli organicontributi
di vigilanza
QUALITA’
RISPARMIO
R.C.
AUTO
ENERGETICO
Agevolazioni fiscali
Polizza
CAAF
ASSICURATIVO
[email protected]
[email protected]
[email protected]
RECUPERO CREDITI
RUMORE
RED
Sportello
Valutazione
Modello
al rumore
SEGRETERIA
SICUREZZA
CAAF
[email protected]
[email protected]
[email protected]
SCUOLA
RESTAURO
Scuola del Legno
Corsi
FORMAZIONE
[email protected]
[email protected]
RICONGIUNGIMENTI
FAMILIARI
Scuola di Estetica
Pratiche
PATRONATO INAPA
[email protected]
Rilascio certificati e visure
Copertura
assicurativa
CCIAA
ASSICURATIVO
[email protected]
ASSISTENZA
ASSOCIATI
[email protected]
AMBIENTE
[email protected]
RIFIUTI
PROFESSIONALI
RICOVERO
OSPEDALIERO
SERVIZI
RIFIUTI ON LINE
esposizione
Richiesta smart card
Normativa
Attestazionie adempimenti
di appartenenza all’UAPI per impreAutorizzazioni
alla raccolse socie
ta e al trasporto rifiuti
speciali
e pericolosi
Comunicazione
Unica
L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.56
SIAE
Ricorsi
avverso
verbali
Accesso alle
riduzioni
deldegli organi di vigilanza
SEGRETERIA
[email protected]
RISPARMIO
ENERGETICO
Agevolazioni fiscali
CAAF
[email protected]
RUMORE
Valutazione
al rumore
SICUREZZA
[email protected]
SCUOLA
Scuola del Legno
FORMAZIONE
[email protected]
esposizione
pagina 57
L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.57
le tariffe SIAE
Sportello informazioni
Assistenza
SICUREZZA
LAVORO
SUL
Sicurezza cantieri: POS,
PIMUS, SOA
SICUREZZA
[email protected]
Iscrizioni e adempimenti
per il Sistema di controllo
della tracciabilità dei rifiuti
AMBIENTE
[email protected]
Informazioni e gestione
STAMPA E STUDI
[email protected]
ASSISTENZA
ASSOCIATI
[email protected]
Emissioni in atmosfera
Tecnici della prevenzione
Corsi obbligatori, Corsi
lavori in altezza, ponteggi
e funi
SISTRI
SITO WEB U.A.P.I.
www.unartbelluno.org
SMART CARD
Rilascio
CCIAA
SOA
Rilascio attestazione
smart
card
[email protected]
Corsi per primo soccorso
SOCCORSO
Piani di emergenza
primo soccorso
SOCCORSO
STRADALE
SICUREZZA
[email protected]
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
SOSPENSIONI EBAV
Accesso alle provvidenze
SINDACALE
[email protected]
STAGE AZIENDALI
Stage aziendali di alunni
Istituti Superiori
SEGRETERIA
[email protected]
STAMPA E STUDI
[email protected]
STAMPA
e
Rapporti con stampa e
TV
Mensile
giana”
“L’Unione
Trasmissione
Impresadiretta
Arti-
televisiva
pagina 58
L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.58
Osservatorio Artigianato
STUDI
Dati congiunturali
STAMPA E STUDI
[email protected]
Rilevazioni di settore
TAXI
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
TERMOIDRAULICI
Problematiche di settore
CATEGORIE
[email protected]
TERRE DI SCAVO
Prelievi e analisi
AMBIENTE
[email protected]
TRADUZIONI
Traduzioni e interpretariato in convenzione
SEGRETERIA
[email protected]
Trasmissione
Impresadiretta
STAMPA E STUDI
[email protected]
TV
televisiva
UNICO
Compilazione modello
CAAF
[email protected]
VAUCHER
Vaucher formativi
FORMAZIONE
[email protected]
VERTENZE
Assistenza
SINDACALE
[email protected]
VETRINA AZIENDE
“Vetrina Aziende” del sito
www.unarbelluno.org
STAMPA E STUDI
[email protected]
Valutazione del rischio vibrazioni
SICUREZZA
[email protected]
VISITE MEDICHE
Servizio di visite mediche
obbligatorie per dipendenti
AMBIENTE
[email protected]
VISURE
Visure CCIAA
SEGRETERIA
[email protected]
WEB
www.unartbelluno.org
STAMPA E STUDI
[email protected]
730 (modello)
Compilazione
CAAF
[email protected]
VIBRAZIONI
pagina 59
L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.59
CONCLUSIONI
Fare l'artigiano non è certo facile: quelle seguite in queste pagine sono solo alcune
tappe di un percorso mai definibile.
Oltre le parole, alla fine, resta l’amore verso il proprio lavoro, il veder nascere il prodotto dalle proprie mani e vederlo superare le numerose strade rappresentate dal lavoro, dalla burocrazia, dalla qualità, dalla concorrenza. Rimane la ferma volontà di
ogni artigiano di vedere la propria azienda crescere e svilupparsi. Tutte cose che fanno dell’artigianato oggi un settore compresso ma estremamente avvincente e gratificante.
pagina 60
L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.60
L'UAPI - Unione Artigiani e Piccola Industria
– di Belluno è al fianco dell'artigianato e delle piccole imprese dal 1955.
E’ l’associazione imprenditoriale più rappresentativa della provincia. Partecipa con propri rappresentanti nella Commissione provinciale per l'Artigianato, negli Organi statutari della Camera di
commercio di Belluno, dell'Inps e dell’Inail, nonché
in numerosi comitati, commissioni, gruppi di lavoro,
consigli di amministrazione di società ed enti a livello provinciale e regionale. E’ parte attiva nella programmazione economica locale.
L’UAPI di Belluno aderisce a Confartigianato
ed è un Sistema associativo, organizzato per offrire
assistenza alle imprese per tutti i bisogni inerenti la
gestione d’impresa e per rappresentare le imprese e
le categorie. Del Sistema associativo fanno parte:
Finimpresa società cooperativa, Feinar, Centro Consorzi, CATA, Co.ri.do., Dimensione Impresa s.r.l.,
Caaf-Confartigianato, ciascuna delle quali fornisce soluzioni specifiche alle aziende .
10 motivi per entrare in UAPI …
1. di facile accesso, perché oltre alla sede provinciale a Belluno, l’UAPI ha uffici ad Agordo, Caprile, Cortina d’Ampezzo, Feltre, Pieve d’Alpago, Pieve di Cadore e S. Stefano di Cadore,
quindi è sempre vicina alle imprese, ma arriva pure in azienda, se richiesto.
2. basta un click su www.unartbelluno.org per essere informati sull’attività e sulle proposte
dell’Associazione e per accedere a molti servizi
3. risposte pronte a ogni bisogno in campo amministrativo, contabile, fiscale, sindacale, gestionale, ambientale, sicurezza nei luoghi di lavoro
4. tanti corsi per imprenditori e dipendenti, molti di questi con contributi
5. accesso al credito garantito e ai servizi finanziari più convenienti e innovativi
6. assistenza per contributi regionali, nazionali e comunitari per la qualità, l’innovazione e la ricerca
7. assistenza gratuita per le pratiche socio-assistenziali e pensionistiche e per l’autoliquidazione
Inail
8. attraverso Ebav – Ente Bilaterale dell’Artigianato Veneto - numerose opportunità e provvidenze
9. comunicazione accurata: circolari informative e note fiscali direttamente in azienda anche via
mail; invio a tutti i soci del notiziario mensile “L’Unione Artigiana”; organizzazione di incontri di
settore su tutte le novità
pagina 61
L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.61
10. tanti altri vantaggi grazie alle convenzioni stipulate dall’UAPI: sconti su telefonia, autovetture,
forniture di gas ed energia, ma anche molti consulenti selezionati (legale, assicurazioni, commercio estero, traduzioni, …)
Al momento di avviare un’impresa l’UAPI offre tutte le informazioni e l’assistenza per l’apertura
dell’attività: dalla scelta della migliore forma giuridica alle iscrizioni presso Registro delle Imprese, Albo Artigiani, Istituti assicurativi e previdenziali; dal rilascio della partita Iva alle pratiche per agevolazioni a favore dell'imprenditoria giovanile o femminile; dall’assistenza e consulenza sul credito agevolato e finanziamenti alla stesura di atti costitutivi di società di persone e di capitale.
Fornisce informazioni e assistenza sugli obblighi fiscali e amministrativi, sulla tenuta della contabilità.
In caso di assunzione di dipendenti informa sulla contrattualistica e sugli obblighi da assolvere; sulle
norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo stesso livello di assistenza è offerto anche durante la vita di un’azienda, in occasione di trasferimenti di sede, di variazioni di attività, di trasformazioni della natura giuridica, di passaggi generazionali, di inserimenti di collaboratori e dipendenti.
L’UAPI raggiunge le aziende attraverso vari canali.
Ogni mese invia ai soci “L’Unione Artigiana” con tutte le informazioni in materia di fisco, credito, categorie, formazione, ambiente e sicurezza, oltre alle scelte strategiche adottate dall’Associazione.
Ogni settimana mette in onda su TelebellunoDolomiti e Radio Belluno la trasmissione “Impresa diretta” con notizie e servizi sul mondo della piccola impresa. Sul sito www.unartbelluno.org ogni giorno ci
sono informazioni, appuntamenti e servizi disponibili e per i soci, nell’area riservata accessibile con
password individuale, nuove informazioni, documenti e modulistica. Grazie a una serie di convenzioni
firmate con società leader o con enti e studi professionali locali tanti vantaggi e risparmi per le aziende associate
Energia elettrica e gas ai prezzi più convenienti
Piani tariffari e prodotti Tim per la piccola impresa
Risparmi veri su benzina, gasolio e gpl
Auto e veicoli commerciali a prezzi scontati
Lavoratori temporanei
Alberghi a prezzi speciali
Tariffe convenzionate per esami medici e di laboratorio
Formazione universitaria pagando meno
Accesso al Centro Servizi Territoriale del Consorzio BIM
Sconti anche con …Siae - L’Amico del Popolo
… e a disposizione dei soci molti altri servizi
pagina 62
L’IMPRESA DI FARE UN’IMPRESA pag.62
Le nostre sedi
uno sportello sempre vicino alle aziende artigiane e alle piccole industrie
BELLUNO
p.le Resistenza 8 tel. 0437.933111 fax 0437.933122
www. unartbelluno.org e-mail: [email protected]
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via Garibaldi 15 tel. 0437.62293 fax 0437.63877
CAPRILE (recapito *)
p.zza Dogliani 5 tel. e fax 0437.721344
CORTINA D’AMPEZZO
via Marconi 12 tel. 0436.2782 fax 0436.879546
FELTRE
via Ligont 4 tel..0439. 878115 fax 0439. 840247
LAMON (recapito **)
via Cavalieri di V. Veneto tel. 0439.792220
PIEVE D’ALPAGO
viale del Lavoro 48 tel. 0437.989236 fax 0437.989477
PIEVE DI CADORE
via degli Alpini 39 tel. 0435.504490 fax 0435.500706
S. STEFANO DI CADORE
via Udine 134 tel. 0435.62449 fax 0435.428440
orario uffici = dal lunedì al venerdì 8.00-12.30 e 14.30-18.00
(*) aperto dal lunedì al venerdì: 8.00-12.30 (**) aperto il giovedì dalle 10.30 alle 12.00
oppure sul sito www.unartbelluno.org
pagina 63
pagina 64
Volume a cura del Gruppo Giovani dell’Unione Artigiani di Belluno
nell’ambito del progetto “Fareimpresa”
www.giovaniartigianiuapibelluno.net
Un particolare ringraziamento a Matteo, Alice, Silvio e Marco.
Stampa Sommavilla BL - Italy