IN VETRINA
F.I.A. FASCICOLO INTEGRATO D’ACQUEDOTTO
La Provincia Autonoma di Trento con deliberazione n. 1111 del 01 giugno 2012 ha approvato le
Linee guida per la formazione del Fascicolo Integrato di Acquedotto (F.I.A.).
Il F.I.A. è costituito dal Libretto di acquedotto (LIA), il Piano di Autocontrollo (PAC), un Piano di
Adeguamento dell’utilizzazione (PAU). La data ultima di presentazione dei F.I.A. è stata
fissata al 28 FEBBRAIO 2014, data ultima per poter rinnovare le concessioni con
scadenza fissata al 31 dicembre 2018.
SEA si rende disponibile a supportare tutti gli interessati ad approfondire la conoscenza degli
adempimenti previsti che, se non ottemperati, non permettono il rinnovo delle concessioni,
mettendo a disposizione l’esperienza maturata nella stesura di diversi FIA.
M.U.D. PER RIFIUTI PRODOTTI E/O SMALTITI NELL’ANNO 2013
Il Dpcm 12 dicembre 2014 approva la nuova modulistica da utilizzare per la dichiarazione
ambientale 2014 (M.U.D.). Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale è articolato in
comunicazioni che devono essere presentate dai soggetti tenuti all’adempimento. Come per
l’anno precedente l’obbligo della trasmissione alla CCIAA è esclusivamente per via telematica.
Non è più possibile la spedizione postale o la consegna diretta del supporto magnetico. La data
ultima di presentazione del M.U.D. è stata fissata al 30 APRILE 2014. Anche quest’anno
SEA spa mette a disposizione l’esperienza e la consulenza del proprio personale qualificato per
affiancarVi nella fase di stesura della dichiarazione MUD 2014.
IL PATTO DEI SINDACI (Convenant of Mayors)
Il Patto dei Sindaci è il principale movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali e
regionali impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche
rinnovabili nei loro territori. La Provincia Autonoma di Trento ha previsto un contributo
finanziario erogabile fino all’80% della spesa sostenuta per l'elaborazione dei PAES (Piani
d’Azione per l’Energia Sostenibile). La Giunta provinciale con deliberazione n.2084 del
5.10.12 ha aderito alla “Covenant of Mayors” - Patto dei Sindaci, in qualità di “Coordinatore
del Patto”, con due iniziative di sostegno ai Comuni. SEA, con la propria consulenza
specializzata, è disponibile all’affiancamento al Comune per la raccolta dati necessari
all’inventario delle emissioni e alla stesura dei PAES.
INDICE
SICUREZZA
RIDUZIONE INAIL SUL PREMIO ASSICURATIVO
I QUESITI SUL DECRETO 81: COME INDIVIDUARE IL DIRIGENTE E IL PREPOSTO
GESTIONE DELLO STRESS E DEI RISCHI PSICOSOCIALI, AMBIENTI LAVORO SANI E SICURI 2014-2015
AMBIENTE
SISTRI, DA MARZO 2014 PER PRODUTTORI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI
RIFIUTI IN PLASTICA, PARLAMENTO UE SPINGE PER RIDUZIONE
ENERGIA E QUALITÀ
IL PATTO DEI SINDACI (Convenant of Mayors)
RINNOVABILI, NEL 2013 UNA CRESCITA GENERALIZZATA IN ITALIA
NOTIZIE E ARTICOLI
UE, 50MLN A 11 PROGETTI RICERCA SU ACQUA
I FOCUS DI SEA
MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE (M.U.D.) PER RIFIUTI PRODOTTI E/O SMALTITI NELL’ANNO 2013
F.I.A. FASCICOLO INTEGRATO D’ACQUEDOTTO
FORMAZIONE
I CORSI DI FORMAZIONE IN PROGRAMMA PER L’ANNO 2014
SCADENZE
LE SCADENZE DI FEBBRAIO 2014
SENTENZE E QUESITI
CASSAZIONE, BITUME NON È TERRA
SICUREZZA
RIDUZIONE INAIL SUL PREMIO ASSICURATIVO
Indice
Con la Delibera n° 79 del 21.04.10 (pubblicata nella GU n. 38 del 16/02/2011) l'INAIL ha aumentato Io sconto
accumulabile sul premio assicurativo annuo, applicabile alle imprese che dimostrano di aver effettuato interventi
significativi di prevenzione degli infortuni sul lavoro e migliorativi delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, in
aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia.
Queste le tariffe di sconto in funzione delle dimensioni aziendali:
NUMERO DI DIPENDENTI RIDUZIONE
Fino a 10 dipendenti
30%
Da 11 a 50 dipendenti
23%
Da 51 a 100 dipendenti
18%
Da 101 a 200 dipendenti
15%
Da 201 a 500 dipendenti
12%
Oltre 500 dipendenti
7%
Tra gli interventi di prevenzione particolarmente rilevanti, INAIL contempla esplicitamente il Sistema di Gestione per la
Sicurezza e Salute dei Lavoratori (SGSSL) secondo la norma OHSAS 18001 o secondo le Linee Guida UNI-INAIL
(www.inail.it): in questo caso, le aziende possono ottenere lo sconto del premio semplicemente allegando copia del
certificato in loro possesso.
La domanda potrà essere presentata entro il 28 Febbraio 2014 per interventi realizzati entro Dicembre 2014
Inoltre, tra i vantaggi dei SGSSL si sottolinea il forte impatto in relazione alle esimenti di responsabilità amministrativa
delle imprese:
riconoscimento della validità del SGSSL, quale Modello Organizzativo avente efficacia esimente della
responsabilità amministrativa delle imprese ai sensi del D.Lgs, 231/01 (Art. 30 del T.U. 81/08);
riconoscimento della validità della mappatura dei rischi reato in ambito sicurezza con riferimento al Modello
Organizzativo definito dal D.Lgs. 231/01 quale condizione esimente (Art. 7) circa la responsabilità amministrativa
delle imprese.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Geom. Francesco Ardemagni
[email protected]
Tel. 0461/433448 – cell. 349/2352898
SICUREZZA
I QUESITI SUL DECRETO 81: COME INDIVIDUARE IL DIRIGENTE E IL PREPOSTO
Indice
L'Azienda deve obbligatoriamente indicare nel documento di valutazione dei rischi i preposti e i dirigenti (qualora
presenti, tenendo conto che la legge all'art. 18 del D.Lgs. n. 81/2008 obbliga datori di lavoro e dirigenti a vigilare, su
preposti e lavoratori; quindi qualora non vi siano, ad esempio, preposti dovrà nel DVR, il datore di lavoro, spiegare in
che modo procede alla vigilanza sui lavoratori, di norma svolta dai preposti), che devono in precedenza essere stati
individuati dal datore di lavoro e/o dai dirigenti, come da organigramma e anche in base ai compiti effettivamente
svolti, tutto ai sensi di quanto segue, legge e giurisprudenza.
Questo obbligo va coordinato con l'art. 37 del D.Lgs. n. 81/2008 che prevede l'obbligo di formazione, in particolare di
dirigenti e preposti.
E' chiaro che è impossibile adempiere a tale obbligo se il DVR non li ha individuati, e non ha definito esattamente i loro
compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro.
Nel caso in cui un’Azienda non avesse indicato nel DVR i dirigenti e i preposti vige il principio della supremazia che è
un criterio comunemente utilizzato per individuare il dirigente (ma anche il preposto) in "chiunque, in qualsiasi
modo, abbia assunto posizione di preminenza rispetto ad altri lavoratori così da poter loro impartire ordini,
istruzioni o direttive sul lavoro da eseguire, deve considerarsi automaticamente tenuto, ai sensi dell'art. 4 del
DPR 547/55, DPR 303/56 e D. Lgs. 626/94 [oggi D.Lgs.n. 81/2008 artt. 2 comma 1 lett. d) e 18], ad attuare le
prescritte misure di sicurezza e a disporre e ad esigere che esse siano rispettate, a nulla rilevando che vi siano altri
soggetti contemporaneamente gravati dallo stesso obbligo per un diverso e autonomo titolo" (Cass. Pen., sez. IV,
20/1/98 e 19/2/98), e rivelandosi così un effettivo dirigente (o preposto).
Una sentenza (Cass. Pen. Sez. IV 1/7/1992, Boano in Cass. Pen. 1994, pag. 388 n. 285) ha evidenziato nel modo più
chiaro possibile che i dirigenti [e i preposti], in senso lato, sono da identificarsi nei soggetti preposti alla direzione
tecnico-amministrativa dell’azienda o di un reparto di essa con la diretta responsabilità dell’andamento dei
servizi, come i dirigenti tecnici o amministrativi, i capi ufficio o i capi reparto, e che devono predisporre tutte le
misure di sicurezza fornite dal capo dell’impresa e previste dalle norme, controllare le modalità del processo di
lavorazione ed attuare nuove misure, anche non previste dalla normativa, necessarie per tutelare la sicurezza in
relazione a particolari lavorazioni che si svolgono in condizioni non previste o non prevedibili dal legislatore.
La differenza tra dirigente e preposto può essere così sintetizzata, secondo Cass., sez. 4 pen., 1° giugno 2007, n.
21593: “Seppure in materia antinfortunistica debbano ritenersi destinatari delle disposizioni di prevenzione tutti
coloro che presiedono all'organizzazione del lavoro aziendale, è chiaro che per dirigenti si intendono i dipendenti
che hanno il compito di impartire ordini ed esercitare la necessaria vigilanza, in conformità alle scelte di
politica d'impresa adottate dagli organi di vertice che formano la volontà dell'ente(essi rappresentano, dunque,
l'alter ego del datore di lavoro, nell'ambito delle competenze loro attribuite e nei limiti dei poteri decisionali e di
spesa loro conferiti); i preposti sono, invece, coloro i quali vigilano sull'attività lavorativa degli altri
dipendenti,per garantire che essa si svolga nel rispetto delle regole prevenzionali, e che sono forniti di un limitato
poteredi impartire ordini e istruzioni, peraltro di natura tendenzialmente (a volte meramente) esecutiva”.
La individuazione dei destinatari delle norme antinfortunistiche [datore di lavoro, dirigenti e preposti] “va compiuta non
tanto in relazione alla qualifica rivestita nell'ambito dell'organizzazione aziendale ed imprenditoriale quanto,
soprattutto, con riferimento alle reali mansioni esercitate che importino le assunzioni di fatto delle responsabilità a
quelle inerenti, la qualifica e le responsabilità del preposto non competono soltanto ai soggetti forniti di titoli
professionali o di formali investiture, ma a chiunque si trovi in una posizione di supremazia, sia pure embrionale,
tale da porlo in condizioni di dirigere l'attività lavorativa di altri operai soggetti ai suoi ordini; in sostanza preposto
può essere chiunque, in una formazione per quanto piccola di lavoratori, esplichi le mansioni di caposquadra al di
fuori della immediata direzione di altra persona a lui soprastante” (Corte di Cassazione Penale, 6 luglio 1988 n°
7999, Chierici ed altro, in motivazione).
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Ing. Renzo Marucci
[email protected]
Tel. 0461/433447 – cell. 335/1272394
SICUREZZA
GESTIONE DELLO STRESS E DEI RISCHI PSICOSOCIALI, AMBIENTI LAVORO SANI E SICURI
2014-2015
Indice
Eu-Osha ha annunciato che sarà lanciata il prossimo 10 aprile 2014 la nuova campagna Ambienti di lavoro sani e
sicuri 2014-2015 - Gestione dello stress e dei rischi psicosociali sul lavoro. Obiettivo principale della prossima
campagna biennale dell’Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro sarà promuovere la gestione dello
stress lavoro-correlato e dei rischi psicosociali e il contrasto su gli effetti negativi che questi possono avere sulla
salute dei lavoratori, su benessere delle aziende. In ogni realtà lavorativa, anche nelle più piccole, possono
determinarsi condizioni di stress ed esposizione a rischi psicosociali. Così si legge nella guida della campagna e nel
manuale pubblicati ieri in anteprima:
“oltre la metà dei lavoratori europei riferisce che lo stress lavoro correlato è comune nel proprio ambiente di
lavoro;
circa 4 su 10 i lavoratori pensano che lo stress non venga gestito bene nel proprio posto di lavoro;
i lavoratori che soffrono stress o di crisi psicosociali tendono a desiderare una maggiore quantità di tempo libero
o girare per lavoro, e a non operare in piena capacità;
i rischi psicosociali e dello stress lavoro-correlato comportano costi significativi per le aziende e per le economie
nazionali;
I costi totali derivanti da disturbi mentali in Europa (sia legati al lavoro che non legati al lavoro) sono stimati
intorno ai 240 miliardi di euro all’anno;
i rischi psicosociali possono essere valutati e gestiti sistematicamente come gli altri rischi riguardanti la sicurezza
sul lavoro e la salute;
gestire lo stress e i rischi psicosociali sul lavoro ha vantaggi che superano i costi di implementazione”.
Finalità dell’iniziativa sarà quindi offrire sostegno e orientamento per lavoratori e datori di lavoro affinché riconoscano e
affrontino efficacemente lo stress sul luogo di lavoro. Come d’abitudine la campagna si concentrerà sulla promozione
di buone prassi, di strumenti, pubblicazioni e guide utili.
SEA è disponibile a fornire la propria consulenza ed esperienza nel settore, attraverso indagini di microclima, analisi
dei rischi da stress lavoro correlato e indagini prestazionali strumentate.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Dott.ssa Michela Bezzi
[email protected]
Tel. 0461/433449 – cell. 335/5759351
AMBIENTE
SISTRI, DA MARZO 2014 PER PRODUTTORI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI
Indice
Dal 3 marzo 2014 i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi saranno obbligati al tracciamento telematico Sistri, e
ciò (fino al successivo 1° agosto) insieme ai tradizionali adempimenti cartacei costituiti da registri di carico/scarico
e formulario di trasporto rifiuti.
Ad essere interessati alla “fase 2” (che segue quella partita lo scorso 1° ottobre 2013 per i gestori di speciali
pericolosi) saranno anche i Comuni e le imprese di trasporto di rifiuti urbani (sia pericolosi che non pericolosi) della
Regione Campania.
La partenza del terzo scaglione dei soggetti obbligati al Sistri, coincidente con gli operatori del trasporto intermodale e
gli altri gestori di rifiuti urbani, avverrà invece (in base al tenore del Dl 101/2013, come convertito in legge 125/2013)
solo dopo l’adozione degli specifici decreti ministeriali in materia.
Sempre in tema di scritture ambientali, si ricorda che i soggetti obbligati al Sistri dovranno, qualora rientranti tra quelli
individuati dalle relative norme di settore, effettuare entro il 30 aprile 2014 anche la dichiarazione Mud secondo le
regole previste dal nuovo Dpcm 12 dicembre 2013.
SEA, oltre a mettere a Vostra disposizione la propria competenza nel settore di gestione dei rifiuti e ad affiancarVi per
tutte le problematiche di presentazione delle domande, ha organizzato nelle giornate del 19 e 20 febbraio dei corsi
in aula informatizzata per delle esercitazioni pratiche sul Sistri.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Ing. Nadia Mazzoldi
[email protected]
Tel. 0461/433423 – cell. 335/7183719
AMBIENTE
RIFIUTI IN PLASTICA, PARLAMENTO UE SPINGE PER RIDUZIONE
Indice
Cambiare la normativa Ue sui rifiuti in plastica con obiettivi specifici per raccolta e separazione, criteri obbligatori per
la riciclabilità e messa al bando dei sacchetti di plastica monouso. Queste le indicazioni del Parlamento Ue nella
risoluzione approvata il 14 gennaio 2014.
I Parlamentari invitano la Commissione europea a presentare, entro il 2014, proposte legislative di modifica della
legislazione Ue sui rifiuti con l'introduzione di specifiche norme sui rifiuti in plastica che non hanno una disciplina
propria. Da un lato la legislazione Ue dovrebbe prevedere obiettivi specifici per la raccolta, la separazione (fino
all'ambizioso livello dell'80%) dei diversi flussi di rifiuti di plastica e prevedere criteri obbligatori per la riciclabilità,
chiarendo le distinzioni tra riciclaggio meccanico/organico e recupero/incenerimento.
Per quanto riguarda i sacchetti di plastica, il Parlamento invita la Commissione a modificare la direttiva imballaggi
(direttiva 94/62/Ce) nel senso di una drastica riduzione o possibilmente una progressiva eliminazione, al 2020, dei
sacchetti monouso non riciclabili, non biodegradabili e non compostabili.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Ing. Alessandro Chistè
[email protected]
Tel. 0461/433424 – cell. 331/6760276
ENERGIA E QUALITÀ
IL PATTO DEI SINDACI (CONVENANT OF MAYORS)
Indice
Il Patto dei Sindaci è il principale movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali e regionali impegnate ad
aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori. Attraverso il loro impegno i
firmatari del patto intendono raggiungere e superare l’obiettivo europeo di riduzione del 20% delle emissioni di co2
entro il 2020.
Si realizza attraverso le seguenti fasi:
FASE 1: Firma del Patto dei Sindaci con delibera
Creazione di adeguate strutture amministrative
Sviluppo dell’Inventario di Base delle Emissioni (BEI)e del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
FASE 2 : Presentazione del Piano d’azione per l’energia sostenibile
Attuazione del Piano d’azione per l’energia sostenibile
Monitoraggio dell’avanzamento
FASE 3 : Presentazione periodica dei Rapporti di attuazione
L a Provincia Autonoma di Trento ha previsto un contributo finanziario erogabile fino all’80% della spesa
sostenuta per l'elaborazione dei PAES (Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile).
La Giunta provinciale, oltre a contribuire all'organizzazione di eventi pubblici per sensibilizzare cittadinanza e opinione
pubblica sulle tematiche ambientali, con deliberazione n.2084 del 5.10.12 ha aderito alla “Covenant of Mayors” - Patto
dei Sindaci, in qualità di “Coordinatore del Patto”, con due iniziative di sostegno ai Comuni:
PASSO – PAtto per lo Sviluppo Sostenibile del Trentino “2020 e oltre” (Azione 6 E2.1);
Documento Preliminare alla elaborazione del Piano Energetico Ambientale Provinciale (PEAP) 2013-2020.
SEA, con la propria consulenza specializzata, è disponibile all’affiancamento al Comune per la raccolta dati necessari
all’inventario delle emissioni e alla stesura dei PAES.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Ing. Roberto Fenner
[email protected]
Tel. 0461/433442 – cell. 335/1817367
ENERGIA E QUALITÀ
RINNOVABILI, NEL 2013 UNA CRESCITA GENERALIZZATA IN ITALIA
Indice
Secondo l'ultimo rapporto Terna, nel 2013, la domanda di elettricità in Italia è diminuita del 3,4% rispetto al 2012.
Le rinnovabili fanno registrare una crescita generalizzata, con il fotovoltaico che raggiunge quota 7%.
"Dall’inizio dell’anno il valore cumulato della produzione netta (277.380 GWh) risulta in calo del 3,6% rispetto allo
stesso periodo del 2012" scrive Terna. Se a questo dato aggiungiamo il saldo estero, che risulta negativo (-2,2%),
complessivamente il valore della richiesta di energia elettrica (317.144 GWh) in Italia fa segnare nel periodo una
diminuzione del 3,4% rispetto al 2012.
La produzione di energia termoelettrica nel 2013 è stata di 182.528 kWh, il 12% in meno rispetto ai 207.331 kWh
del 2012, una diminuizione di circa 25 TWh, "cioè come se venissero chiuse contemporaneamente almeno 7 centrali a
cicli combinati con taglie da 700-800 MW" scrive Qualenergia.
Crescita a doppia cifra, invece, per tutte le rinnovabili: +21,4% l’idroelettrico, +18,9 il fotovoltaico, +11,6% l’eolico.
Particolarmente significativo il dato del fotovoltaico che, con 22,1 TWh ha coperto il 7% della domanda di elettricità
del Paese nel 2013. "Si tratta della più alta percentuale di domanda mai coperta dal fotovoltaico in un grande Paese"
scrive Solarserver. "All'incirca il 2% in più rispetto alla percentuale di domanda soddisfatta dall'energia solare in
Spagna e in Germania".
Complessivamente le rinnovabili (eolico, fotovoltaico, geotermico e idroelettrico) hanno prodotto 94,9 TWh, circa il
30% della domanda di elettricità in Italia nel 2013.
Anche in questo caso SEA spa mette a disposizione l’esperienza e la consulenza del proprio personale qualificato per
affiancarVi e collaborare nelle attività o iniziative di energia sostenibile che vorrete intraprendere, siano esse con
finalità di verifica e analisi, che di riduzione costi ed emissioni in ambiente.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Dott. Roberto Maddalena
[email protected]
Tel. 0461/433401 – cell. 329/6880084
NOTIZIE E ARTICOLI
UE, 50MLN A 11 PROGETTI RICERCA SU ACQUA
Indice
Biotecnologie per il trattamento delle acque inquinate dai metalli pesanti, nuovi sistemi “Aquaponic” in grado di
combinare l’acquacoltura e la coltura idroponica per la produzione agricola oltre a tecnologie in grado di gestire in
maniera intelligente le reti di distribuzione dell’acqua. Sono questi alcuni degli 11 progetti che l’Europa ha fatto
accedere al finanziamento comunitario destinato alla ricerca con l’obiettivo di promuovere soluzioni innovative in grado
di affrontare le sfide di cui è protagonista l’acqua.
Descrivendo gli ambiti di ricerca il commissario europeo per la Ricerca, l’innovazione e la scienza Máire GeogheganQuinn ha detto: “L’acqua è probabilmente la nostra risorsa più preziosa e la gestione è una delle nostre più grandi
sfide. Questi progetti aiuteranno a trovare soluzioni innovative per alcuni dei problemi più pressanti di oggi, come il
mantenimento della qualità delle acque e la lotta contro la scarsità d’acqua.”
Con un finanziamento di 50 milioni di euro, ottenuti nell’ambito del 7° Programma Quadro europeo per la Ricerca e lo
Sviluppo Tecnologico, arriva a superare il miliardo di euro il contributo dell’Ue in favore della ricerca per l’acqua.
Garantire l’approvvigionamento idrico sicuro e abbondante rimarrà infatti uno degli obiettivi chiave nell’ambito di
Orizzonte 2020, il nuovo programma di finanziamento per la ricerca e l’innovazione dell’UE avviata il 1 ° gennaio.
“Orizzonte 2020 è molto di più di qualsiasi programma di ricerca dell’UE precedente incentrato su questioni di ricerca
che fanno una reale differenza nella vita delle persone. Allo stesso tempo l’obiettivo è quello di sviluppare tecnologie
che creano anche nuove opportunità di mercato per l’industria…” ha detto il Commissario Geoghegan-Quinn.
Gli 11 nuovi progetti saranno presentati durante una giornata appositamente organizzata per dare spazio alla ricerca
di acqua nell’ambito di Orizzonte 2020, il prossimo 24 gennaio a Bruxelles.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Dott. Roberto Maddalena
[email protected]
Tel. 0461/433401 – cell. 329/6880084
I FOCUS DI SEA
MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE (M.U.D.) PER RIFIUTI PRODOTTI E/O SMALTITI
NELL’ANNO 2013
Indice
Il Dpcm 12 dicembre 2014 approva la nuova modulistica da utilizzare per la dichiarazione ambientale 2014 (M.U.D.). Il
Modello Unico di Dichiarazione ambientale è articolato in Comunicazioni che devono essere presentate dai soggetti
tenuti all’adempimento.
In particolare:
1.
Comunicazione Rifiuti speciali
Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a Euro 8.000,00;
Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi
derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi
prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da
abbattimento dei fumi (così come previsto dall'articolo 184 comma 3 lettere c), d) e g)).
2.
Comunicazione Veicoli Fuori Uso
Soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali.
3.
Comunicazione Imballaggi
CONAI o altri soggetti di cui all'articolo 221, comma 3, lettere a) e c).
4.
Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs. 151/2005.
5.
Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione
soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati.
6.
Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche
produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche iscritti al Registro Nazionale e Sistemi Collettivi di
Finanziamento.
Come per l’anno precedente l’obbligo della trasmissione alla CCIAA è esclusivamente per via telematica. Non è più
possibile la spedizione postale o la consegna diretta del supporto magnetico.
La data ultima di presentazione del M.U.D. è stata fissata al 30 APRILE 2014.
Anche quest’anno SEA spa mette a disposizione l’esperienza e la consulenza del proprio personale qualificato per
affiancarVi nella fase di stesura della dichiarazione MUD 2014.
In particolare il servizio offerto prevede l’intervento del nostro personale tecnico per la raccolta dati, predisposizione e
stampa del MUD 2014, non escludendo, in caso di richiesta espressa, la presenza presso la Vostra sede aziendale.
A tal motivo e qualora di Vostro interesse, Vi invitiamo gentilmente a comunicarci tramite l’allegata richiesta di
adesione al servizio l’intenzione ad avvalerVi, come già avvenuto negli anni trascorsi, del nostro personale tecnico per
adempiere alla scadenza in questione.
A tal motivo e qualora di Vostro interesse, Vi invitiamo gentilmente a entrare sul nostro sito web
www.grupposea.neto a contattare il nostro personale tecnico per adempiere alla scadenza in questione.
Prevedendo un consistente numero di denunce da effettuare entro tale scadenza e considerando le attività necessarie
per un corretto invio è auspicabile una Vostra gradita conferma entro e non oltre il 28 febbraio 2014.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Ing. Nadia Mazzoldi
[email protected]
Tel. 0461/433423 – cell. 335/7183719
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Ing. Alessandro Chistè
[email protected]
Tel. 0461/433424 - cell. 331/6760276
I FOCUS DI SEA
F.I.A. FASCICOLO INTEGRATO D’ACQUEDOTTO
Indice
La Provincia Autonoma di Trento con deliberazione n. 1111 del 01 giugno 2012 ha approvato le Linee guida per la
formazione del Fascicolo Integrato di Acquedotto (F.I.A.).
Questo consiste in una raccolta di dati e informazioni per ciascun acquedotto pubblico o privato, ma di interesse
pubblico, fino a formare una sorta di “carta di identità” dell’acquedotto stesso.
Il F.I.A. è costituito dal Libretto di acquedotto (LIA), il Piano di Autocontrollo (PAC), un Piano di Adeguamento
dell’utilizzazione (PAU). La data ultima di presentazione dei F.I.A. è stata fissata al 28 FEBBRAIO 2014, data
ultima per poter rinnovare le concessioni con scadenza fissata al 31 dicembre 2018.
SEA si rende disponibile a supportare tutti gli interessati ad approfondire la conoscenza degli adempimenti previsti
che, se non ottemperati, non permettono il rinnovo delle concessioni, mettendo a disposizione l’esperienza maturata
nella stesura di diversi FIA.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Ing. Nadia Mazzoldi
[email protected]
Tel. 0461/433423 – cell. 335/7183719
FORMAZIONE
I CORSI DI FORMAZIONE IN PROGRAMMA PER L’ANNO 2014
ANTINCENDIO RISCHIO BASSO (4 ore)
- 11 febbraio 8.30 – 12.30
- 18 marzo 8.30 – 12.30
- 24 aprile 8.30 – 12.30
- 27 maggio 8.30 – 12.30
- 26 giugno 8.30 – 12.30
- 25 settembre 8.30 – 12.30
- 30 ottobre 8.30 – 12.30
- 12 novembre 8.30 – 12.30
- 4 dicembre 8.30 – 12.30
ANTINCENDIO RISCHIO MEDIO (8 ore)
- 11 febbraio 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 18 marzo 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 24 aprile 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 27 maggio 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 26 giugno 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 25 settembre 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 30 ottobre 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 12 novembre 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 4 dicembre 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
ANTINCENDIO RISCHIO BASSO AGGIORNAMENTO
- 11 febbraio 10.30 – 12.30
- 18 marzo 10.30 – 12.30
- 24 aprile 10.30 – 12.30
- 27 maggio 10.30 – 12.30
- 26 giugno 10.30 – 12.30
- 25 settembre 10.30 – 12.30
- 30 ottobre 10.30 – 12.30
- 12 novembre 10.30 – 12.30
- 4 dicembre 10.30 – 12.30
Indice
ANTINCENDIO RISCHIO MEDIO AGGIORNAMENTO
- 11 febbraio 10.30 – 12.30 e 13.30 – 16.30
- 18 marzo 10.30 – 12.30 e 13.30 – 16.30
- 24 aprile 10.30 – 12.30 e 13.30 – 16.30
- 27 maggio 10.30 – 12.30 e 13.30 – 16.30
- 26 giugno 10.30 – 12.30 e 13.30 – 16.30
- 25 settembre 10.30 – 12.30 e 13.30 – 16.30
- 30 ottobre 10.30 – 12.30 e 13.30 – 16.30
- 12 novembre 10.30 – 12.30 e 13.30 – 16.30
- 4 dicembre 10.30 – 12.30 e 13.30 – 16.30
PRIMO SOCCORSO BASE (12 ore)
- 12 e 13 febbraio 8.30 – 12.30 / 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 19 e 20 marzo 8.30 – 12.30 / 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 22 e 23 aprile 8.30 – 12.30 / 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 28 e 29 maggio 8.30 – 12.30 / 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 18 e 19 giugno 8.30 – 12.30 / 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 17 e 18 settembre 8.30 – 12.30 / 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 21 e 22 ottobre 8.30 – 12.30 / 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 19 e 20 novembre 8.30 – 12.30 / 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 17 e 18 dicembre 8.30 – 12.30 / 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
AGGIORNAMENTO PRIMO SOCCORSO (8 ore)
- 13 febbraio 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 20 marzo 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 23 aprile 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 29 maggio 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 19 giugno 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 18 settembre 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 22 ottobre 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 20 novembre 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 18 dicembre 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
FORMAZIONE PER PREPOSTI (8 ore)
- 17 febbraio 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 14 aprile 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 9 giugno 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 15 settembre 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 17 novembre 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
FORMAZIONE LAVORATORI – MODULO GENERALE (4 ore)
- 26 febbraio 8.30 - 12.30
- 16 aprile 8.30 - 12.30
- 4 giugno 8.30 - 12.30
- 16 settembre 8.30 - 12.30
- 26 novembre 8.30 - 12.30
FORMAZIONE LAVORATORI – MODULO SPECIFICO RISCHIO BASSO (4 ore aggiuntive alla formazione generale)
- 26 febbraio 13.30 – 17.30
- 16 aprile 13.30 – 17.30
- 4 giugno 13.30 – 17.30
- 16 settembre 13.30 – 17.30
- 26 novembre 13.30 – 17.30
FORMAZIONE LAVORATORI – MODULO SPECIFICO RISCHIO MEDIO (8 ore aggiuntive alla formazione generale)
- 4 marzo 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 17 aprile 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
- 10 giugno 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30
FORMAZIONE LAVORATORI – MODULO SPECIFICO RISCHIO ALTO (12 ore aggiuntive alla formazione generale)
- 5 e 6 marzo 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30 / 8.30 – 12.30
- 21 e 22 aprile 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30 / 8.30 – 12.30
- 11 e 12 giugno 8.30 – 12.30 e 13.30 – 17.30 / 8.30 – 12.30
I corsi si svolgeranno presso le aule didattiche di Formazione Spa in via Kufstein 5, Loc. Spini di Gardolo - Trento.
Per aderire a tali corsi è sufficiente scaricare il modulo di adesione dal nostro sito internet www.formazionespa.it alla
sezione NEWS SICUREZZA e inviarlo compilato a [email protected]
I corsi verranno attivati al raggiungimento del numero minimo di 10 partecipanti.
La restituzione dei moduli di adesione vale semplicemente quale manifestazione di interesse alla partecipazione e non
vincola all’iscrizione che potrà avvenire solo a seguito della nostra comunicazione di attivazione degli interventi
formativi mediante versamento della/e quota/e di partecipazione.
Per ulteriori informazioni in merito ai corsi e per preventivi personalizzati prego contattare:
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
dott. Stefano Schena cell. 328/8163310
email: [email protected]
Per ogni altra indicazione riguardante la formazione contattare:
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Dott. Mario Pelanda
[email protected]
Tel. 0461/433441 – cell. 348/6564703
SCADENZE
LE SCADENZE DI FEBBRAIO 2014
Indice
Febbraio 2014
5.02
Emissioni in Atmosfera (solo regione Lombardia – D.d.u.o. n°1024 del 30/01/04 Art.10) termine entro il quale gli
esercenti di impianti di incenerimento devono mettere a disposizione dell’ARPA le tabelle riassuntive mensili dei dati di
emissione
14.02
Denuncia infortuni attività estrattive (D.Lgs 624/96 Art.25 comma 8) termine per l' invio del riepilogo infortuni mese
precedente
20.02
CONAI (reg. CONAI) dichiarazione mensile di Gennaio (Moduli 6.1, 6.2, 6.3, 6.10)
Rifiuti (D.Lgs 507/93 Art. 70 comma 1) termine entro il quale i soggetti sottoposti a tributo per lo smaltimento rifiuti
solidi urbani devono presentare al comune una denuncia delle aree e dei locali tassabili
21.02
Tasse Ambientali (L. 449/97 Art 17 comma 30 e D.P.R. 416/01 Art.2 comma 2) termine entro il quale gli esercenti di
grandi impianti di combustione devono presentare agli Uffici Tecnici di Finanza relazione coi dati sulle emissione al fine
del calcolo della tassa dovuta
28.02
Alimenti (D.M. 13/12/01 Art. 2) termine entro il quale gli organismi indipendenti autorizzati al controllo
dell’etichettatura della carne bovina devono inoltrare relazione riassuntiva dell’attività al Ministero delle Politiche
Agricole
Amianto (D.Lgs 257/92 Art.9 e circolare 124976/ del 17/02/93) termine entro il quale le imprese che usano amianto
nel ciclo produttivo o che lo smaltiscono devono inviare all’ azienda sanitaria locale competente per territorio il modello
relativo alla circolare citata
Presidi sanitari (D.M. 25/01/1991) termine entro il quale gli utilizzatori di presidi sanitari (fitofarmaci ed
antiparassitari) devono inviare alle unità sanitarie locali le schede relative ai dati di acquisto. Tale termine vale anche
per i produttori, relativamente all’invio di schede informative e dati di produzione.
Marzo 2014 (fino al 15 del mese)
03.03
Composti organici volatili (D.Lgs 14/02/08 n°33) termine entro il quale i soggetti preposti ai controlli di applicazione
del decreto nonché per tramite le camere di commercio, devono inviare i dati previsti dall’Allegato IV del Decreto
stesso.
GAS (D.M. 26/09/01 Art. 2 comma 2) termine entro il quale le imprese che effettuano lo stoccaggio del gas devono
pubblicare i dati relativi allo stoccaggio.
12.03
Composti organici volatili (D.Lgs 152/06 e ss.mm) termine entro il quale il gestore dell’impianto esistente che rientri
nelle categorie e che supera i valori di sogli dell’allegato III parte da II a V, deve fornire all’autorità competente per
territorio il piano di gestione dei solventi
14.03
Denuncia infortuni attività estrattive(D.Lgs 624/96 Art.25 comma 8) invio del riepilogo infortuni mese precedente
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Sig. Daniel Sartori
[email protected]
Tel. 0461/433402 – cell. 335/1810995
SENTENZE E QUESITI
CASSAZIONE, BITUME NON È TERRA
Indice
Corte di Cassazione, sentenza n. 46243
A differenza delle terre da scavo che sono costituite da materiali naturali oggetto di estrazione o scavo, i materiali
bituminosi provengono dal petrolio e presentano un evidente potere di contaminazione, con conseguente
classificazione come rifiuto (Cer 170301 o 02).
Le recenti modifiche normative che hanno interessato le rocce e terre da scavo, conclude la Suprema Corte (sentenza
46243/2013), non hanno quindi alcun rilievo in un caso riguardante materiale bituminoso che comunque, al pari di ogni
prodotto proveniente da scavo o demolizione, può essere considerato sottoprodotto – e quindi non rifiuto – “soltanto in
ipotesi di totale riutilizzazione nel rispetto delle condizioni fissate dal successivo articolo l84-bis”.
Rigettato quindi il ricorso contro il sequestro preventivo del mezzo utilizzato per il trasporto del materiale in questione,
non autorizzato al trasporto di rifiuti, visto che “la previsione contenuta nel Dlgs 152/2006, articolo 259 che prevede
l'obbligatoria confisca del mezzo in ipotesi di condanna è da sola sufficiente per giustificare il sequestro dello stesso
qualora si ravvisi il ‘fumus’ di reato e si debba escludere l'estraneità del terzo titolare.”.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Ing. Alessandro Chistè
[email protected]
Tel. 0461/433424 – cell. 331/6760276
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