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Mercoledì 11 novembre 2009
CHE VERGOGNA
IL CASO
8
EOLICO OFF SHORE
LA PROVINCIA
RICORRE AL TAR
E’ bastato che rimettesse piede sul suolo italiano perché il miracolo avesse luogo: è tornato il presidente e la maggioranza
torna a scondinzolare. Il numero legale c’è , eccome. Adesso
sull’istituzione delle Commissioni speciali non c’è alcun disaccordo. E ieri sera, a colpi di maggioranza, ne sono state istituite altre 3. La minoranza pronta a ricorrere al Tar.
Come aveva già annunciato,
la Provincia di Campobasso
ricorre al Tar contro l’installazione del parco eolico
off-shore al largo della costa
di Termoli. Secondo Nicola
D’Ascanio gli atti ministeriali sarebbero viziati da
numerose illegittimità.
A pagina 3
A pagina 19
ESCLUSIVO - Mara Keplero ha rivelato retroscena piccanti. E «Nuovo Molise» ha scoperto le sue origini
Caso Marrazzo, è molisana
la «regina» delle transessuali
FORNELLI
E’ MOLISANA, di un paese
della provincia di Campobasso, nell’area del Cratere, la
«regina» delle trans romane
che in un’intervista al settimanale «Oggi» in edicola
questa
settimana
rivela
particolari ‘piccanti’ sul «caso
Marrazzo». «Nuovo Molise»
ha scoperto la sua vera identità e il suo paese di origine,
dove lei torna spesso ma non
si fa vedere quasi mai in giro.
Mentre a Roma se la spassa
con ministri, calciatori e...
Torna
dal Canada
ma muore
in un incidente
stradale
A pagina 11
Mara Keplero, al secolo Vincenzo
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12
ATTUALITA’
2
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
L’INTERVISTA
tracupa come un fiume in
piena - sarà un vantaggio
per tutti. La politica non
si fa con gli articoli di
giornale, con interventi di
altre controfigure che millantano amicizie con il
governo regionale facendo
credere di essere promotori di iniziative che nemmeno conoscono. Sarei
proprio curioso di sapere
qual è il livello di gradimento di questo governo
regionale, quello reale
non quello pilotato dai
mass media. Qualcosa
sfugge al sistema, c’è pochissima sensibilità da
parte di chi snobba co-
Lo sfogo dell’ex presidente del Consiglio
Pietracupa sbotta
«Non ci sto più»
Il consigliere senza freni:
«chiedo una verifica politica»
Si avvia di gran carriera
verso il primo piano, si
vede lontano un miglio
che è incavolato nero.
«In Consiglio non ci
torno - sbotta Mario Pietracupa, consigliere regionale e vicesegretario nazionale dell’Adc - questo
sistema non mi piace per
niente, oltre a perdere
tempo spendiamo un sacco di soldi.
A questo punto mi vedo
costretto a chiedere ufficialmente al presidente
della Giunta regionale
non una semplice verifica
di maggioranza perchè
non servirebbe assoluta-
mente a nulla. Chiedo
una verifica politica, tra i
partiti.
Quali sono i progetti
che il presidente ha in
mente di concretizzare per
il Molise, in che modo
possono essere condivisi
dalle forze politiche. Se ci
sono argomenti concreti
che possono interessare la
mia parte politica noi ci
siamo, non ci tiriamo indietro.
Siamo stati eletti con
questa maggioranza e abbiamo il dovere di cercare
con tutti i mezzi di confrontarci e dialogare con
il nostro schieramento per
lavorare per il Molise ed i
molisani. Ma se tutto questo manca...».
Argomento
questo
che ’passa’ anche per
la possibilità di sedere
in Giunta?
Ride Mario Pietracupa,
con quel suo sorriso aperto sempre fissando negli
occhi il suo interlocutore.
«Non siamo interessati,
né io né gli altri colleghi
che siedono in Consiglio
con l’Adc.
Ribadisco, chiediamo
di sapere quale è il progetto politico di Michele
Iorio e di confrontarci su
questi argomenti, le pol-
trone o gli strapuntini
non ci interessano.
A noi preme sapere
cosa ci stiamo a fare, perchè se il nostro ruolo è
quello di controfigura non
ci resta che prenderne
atto e comportarci di conseguenza.
Non siamo qui per alzare la mano a comando...».
I lavori del Consiglio
sono fermi, è caduto il numero legale ed è la terza
assise regionale che s’incanala su questo schema.
L’argomento è sempre
lo stesso: istituzione delle
Commissioni speciali (vedi altro articolo, ndr).
Si naviga a vista, e si
mormora di dimissioni.
«Se si dovesse tornare a
votare - dice ancora Pie-
APPUNTAMENTI DELL’AGENDA POLITICA
Ieri il segretario regionale del Pd ha incontrato PdCI e Guerriero Sannita
Leva, confronti con tutti
A colloquio con Velardi, alleanza ’possibile’?
Continuano gli incontri sollecitati dal Segretario regionale del Pd, il consigliere
regionale Danilo Leva, con
i referenti regionali dei partiti.
Ieri mattina, Danilo Leva
ha incontrato il commissario regionale dell’Udc, l’assessore regionale Luigi Velardi. Un primo e necessario
confronto con il referente
politico del partito di Pierferdinando Casini in Molise
alla luce di un quadro nazionale che ’suggerisce’ possibili e auspicabili intese future
Sono stati anche questi i
temi trattati nel corso del
colloquio, fortemente voluto
dal segretario regionale del
Partito Democratico a margine della sua elezione del
25 ottobre scorso che esprime, tra l’altro, pieno ap-
prezzamento per i primi esiti del medesimo confronto.
«Abbiamo affrontato
prioritariamente il tema
spinoso delle alleanze e delle modalità eventuali con le
quali poter costruire un percorso politico futuro che
veda il coinvolgimento delle
forze che rappresentiamo.
Importante saranno sia il
quadro nazionale di riferimento che, com’è noto, è in
evoluzione e vede l’approccio
programmatico tra Udc e
Pd sia, ugualmente, per gli
scenari probabili che potrebbero vedere simili convergenze sui grandi temi
dai quali far ripartire l’agenda politica del Molise».
Il commissario straordinario dell’Udc in Molise,
Luigi Velardi, ha comunque sottolineato la lealtà del
partito che rappresenta, al
mandato elettorale ricevuto
dai cittadini. Ma ha, pure,
rappresentato al segretario
Leva l’atteggiamento di non
preclusione nei confronti del
Partito Democratico e delle
progettualità che intende
mettere in campo rispetto a
scenari futuri.
Motivi questi che porteranno a nuovi confronti politici tra i due esponenti di
partito.
Nel pomeriggio, Danilo
Leva ha incontrato il segretario del Partito dei Comunisti Italiani Gianni Montesano e Giovanni Muccio, coordinatore del Movimento del Guerriero Sannita.
E’ purtroppo stato rinviato a stretto giro l’incontro
previsto sempre per ieri con
il vicepresidente nazionale
dell’Adc, Mario Pietracupa, e i vertici regionali del
partito.
Cantiere per il 2011,
l’alternativa per il Molise
Domenica arriva Tonino Di Pietro
Pesa, e non poco, la fronda dei suoi
Si terrà domenica, a partire dalle ore 17.00, l’assemblea
regionale programmatica-organizzativa dell’Italia dei
Valori «Un cantiere per il 2011 - Un altro governo per
il Molise». All’incontro parteciperà il presidente, Antonio Di Pietro. L’assemblea intende aprire il dibattito in
merito al programma e al progetto di un altro Governo
per la regione. Fari puntati dunque sui temi della sanità, infrastrutture, scuola e trasporti. Di certo l’occasione
sarà utile per presentare ufficialmente i nuovi iscritti
all’Idv, a partire dal presidente della Provincia di Campobasso Nicola D’Ascanio. L’appuntamento è fissato
all’Hotel CentrumPalace, in via Vico a Campobasso. L’Italia dei Valori chiama ma peserà e non poco la querelle
interna che ha portato all’abbandono di 23 esponenti
del partito dipietrista. Una presa di distanze che a molti dei sostenitori dell’Idv è piaciuta e non poco. A conferma che la prepotenza non sempre paga.
stantemente i lavori del
Consiglio» continua ancora con foga l’ex presidente
del Consiglio regionale.
Certo, il governatore non
è propriamente un habituèe dei lavori dell’assise.
Si vede a malapena quando l’argomento gli interessa assai poi, per il resto, è
abbastanza latitante.
In Consiglio però non
manca mai chi protesta.
«Bandiere, motoseghe e
motoslitte... solo questo.
Proteste e accuse, io non
ci sto più».
lusa
[email protected]
«Questo sistema non mi piace per niente,
oltre a perdere tempo sprechiamo un sacco
di soldi. Chiedo ufficialmente di sapere
quali sono i progetti politici di Iorio
Tornare al voto? Sarebbe un vantaggio»
Ieri, nel corso del dibattito in Aula
Agroalimentare,
l’Idv chiede sostegno
al Governo Berlusconi
Ieri, nel corso della discussione generale, l’onorevole
dell’IdV Anita Di Giuseppe è intervenuta in Aula in
merito alle "Disposizioni per il rafforzamento della
competitività del settore agroalimentare".
«Ci stiamo battendo con forza affinché il Governo sostenga l’integrazione di filiera del sistema
agricolo e agroalimentare - ha affermato la parlamentare dell’Italia dei Valori - e il rafforzamento
dei distretti agroalimentari nelle aree sottoutilizzate, dato che le risorse previste dal Fondo per le aree
sottosviluppate (FAS) - circa 350-400 milioni di
euro fino al 2013 - sono state destinate dal Governo
ad altri usi. In Aula - ha proseguito la Di Giuseppe,
capogruppo IdV presso la XIII Commissione Agricoltura - abbiamo chiesto che venga proibito l’impiego di materie prime agricole, di mangimi animali e
di additivi contenenti Ogm nella preparazione dei
prodotti agroalimentari nazionali garantiti da marchi di qualità, e che gli sforzi degli imprenditori
agricoli siano sostenuti in misura maggiore da politiche pubbliche volte all’innovazione e al potenziamento delle realtà produttive.
Un altro problema che affligge il settore è quello
della meccanizzazione del comparto agricolo, il quale sta attraversando una fase molto difficile a causa
della crisi economica, che ha ridotto la capacità
d’investimento degli agricoltori, e in favore del quale abbiamo presentato un emendamento. In secondo
luogo - ha proseguito la Di Giuseppe - siamo convinti che sia di fondamentale importanza il ripristino
del Fondo di Solidarietà Nazionale, strumento utile
alla copertura dei rischi per le imprese, e del Fondo
per le crisi di mercato, istituito dalla finanziaria
2007, per incoraggiare la ripresa delle imprese agricole colpite da gravi crisi di mercato, e per limitare
le conseguenze economiche e sociali nei settori e nelle aree geografiche colpite. Va necessariamente incentivata la vendita di prodotti agroalimentari derivanti da filiera corta, attraverso la vendita diretta
da parte degli imprenditori stessi, in modo da stabilire un rapporto stretto fra chi produce e chi consuma. Abbiamo ottenuto che i comuni potranno riservare agli imprenditori agricoli esercenti la vendita
diretta almeno il 20 per cento dei posteggi nei mercati al dettaglio situati in aree pubbliche, qualora
ne facciano richiesta. Infine, abbiamo chiesto la stabilizzazione degli sgravi contributivi a favore di
quelle aree ubicate in zone agricole in difficoltà o
nei pressi di centri montani e di quelle aree, quali
l’Abruzzo, la Basilicata e il Molise, rientranti nell’obiettivo convergenza stabilito dall’Unione Europea.
Purtroppo la risposta è sempre una sola: mancanza
di copertura finanziaria. Il settore agricolo è purtroppo considerato un comparto marginale: si evince
dal fatto che nessun provvedimento approvato in
Aula gli abbia rivolto attenzioni particolari. Gli
agricoltori vogliono un buon tempo e un buon seme
per ottenere un buon raccolto; ma oggi chiedono anche un buon Governo che dia loro una mano» ha
concluso l’esponente dipietrista.
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
ATTUALITA’
3
I FATTI DELLA GIORNATA
Mara Keplero svela retroscena piccanti. E «Nuovo Molise» ha scoperto che...
Marrazzo e la trans molisana
E’ di un Comune del Cratere la ’regina’ delle notti ’calde’ romane
E’ di un paese della provincia di
Campobasso, nel cuore del Cratere,
la trans più famosa d’Italia, tornata negli ultimi giorni alla ribalta
per il "caso Marrazzo".
Mara Keplero, al secolo Vincenzo, è tra le paladine del transessualismo nella Capitale e in tutta Italia. Laureata in Filosofia
(compagna di corso di Vladimir
Luxuria), Mara ha diretto per
anni il Mit, Movimento italiano
transessuali, e questa settimana in
un’intervista al settimanale «Oggi» racconta la sua verità sul "caso
Marrazzo".
«Nuovo Molise» è riuscito a risa-
lire alla sua identità (maschile) e al
paese di provenienza di Mara, che
non scriviamo per tutelare la privacy della famiglia e del piccolo Comune del Molise, in cui torna spesso, pur non facendosi vedere dai
compaesani. In provincia di Campobasso vivono infatti i genitori e il
fratello di Mara, un noto avvocato,
mentre sua sorella vive con lei (?) a
Roma. E proprio nella capitale
Mara Keplero - 40 anni dichiarati,
ma in paese mormorano che ne ha
qualcuno in più - è riuscita a inserirsi tra la gente ’che conta’. «Ai
suoi piedi sono caduti ministri e
calciatori», scrive Oggi, che ha in-
tervistato la transessuale riuscendo a farle rivelare nuovi retroscena
sulle frequentazioni del presidente
della Regione Lazio con i trans di
Roma. Nell’intervista Mara svela
anche particolari sulla sua vita privata, e soprattutto sui suoi tanti
amori. «Un ministro bellissimo e
intelligente», rivela la transessuale
e «un calciatore della Fiorentina».
Fino all’ultimo flirt, «un parlamentare belloccio e noto - racconta la
molisana - ma tanto spilorcio. L’ho
cacciato quando ho scoperto che
andava a viados».
Orgoglio transessuale... e molisano.
red.cro.
Si grida al miracolo! Torna il presidente e tutto fila liscio... La minoranza al contrattacco
Iorio fa sentire
la voce del padrone
Commissioni speciali, l’ennesimo blitz
a colpi di maggioranza. Costo? 700mila euro
Decimati dall’influenza A?
Tutti a letto con tosse e
febbre alta? No, l’assenza
di larga parte della maggioranza dal Consiglio regionale causa imbarazzo
politico è durata il tempo
di una mattinata.
La voce del padrone
non ha tardato a farsi sentire. E così ieri, nel tardo
pomeriggio, dopo una lunghissima riunione con mister Michele Iorio, rientrato da qualche ora in
Italia dal lungo e appagante viaggio in Australia,
gli imbarazzi sono terminati.
Tutti felici e contenti, i
consiglieri di maggioranza
si sono ripresentati in
aula e con un colpo di
mano (l’ennesimo) hanno
messo a segno il blitz.
Passano le tre mozioni che
istituiscono
altrettante
Commissioni speciali. E
siamo a quota 8. Tanto
per chiarire, solo le neonate (quelle che ieri sono
passate in un lampo tanto
che il Consiglio è durato
dalle 18.10 alle 18.30,
ndr) costeranno ai molisani 700mila euro annui. Ma
se Iorio vuole, tutto è possibile. Anche sentirsi in
difficoltà per tre sedute di
seguito e poi invece guarire
improvvisamente
dall’imbarazzo politico che, come è
noto, agli uomini di maggioranza dura il tempo di
un caffè.
Ore 11.30
Imbarazzo politico: il
nuovo virus, di cui però si
sono già perse le tracce, è
durato il tempo coincidente con l’assenza del presidente Michele Iorio. Ieri
mattina la terza seduta
del Consiglio con gli identici argomenti all’ordine
del giorno da quasi un
mese. Le mozioni per l’istituzione di una «Commissione consiliare a carattere temporaneo per lo
studio delle problematiche
relative all’attuazione del
piano di rientro dal deficit
interessante il Servizio
Sanitario Regionale», di
una «Commissione consiliare a carattere temporaneo per lo studio delle problematiche e gli effetti relativi all’attuazione del federalismo fiscale» e di
una «Commissione consiliare a carattere temporaneo per lo studio delle problematiche relative agli
insediamenti di produzione energetica sul territorio». Su questi tre nodi si
è arenata la politica molisana per quasi un mese
posto che è sempre caduto
il numero legale a conferma di un disagio - che era
solo apparente - di larga
parte della maggioranza
che ha disertato i lavori
per ben tre sedute. Anche
ieri mattina il copione si è
ripetuto: la minoranza (o
meglio quel che resta della
campagna acquisti di Iorio) ha chiesto la verifica
del numero legale. Dieci
presenti, 1 astenuto (Fanelli) e 19 assenti. Il quorum non si è raggiunto,
seduta aggiornata alle
12.35.
Ore 12.40
Si torna in aula, la maggioranza si rinforza. C’è
qualche consigliere che timidamente si siede al suo
posto e aspetta con pazienza.
Il
consigliere
Francesco Totaro chiede l’appello nominale: 13
sì, 1 astenuto e 16 assenti.
Seduta aggiornata alle 16.
Ore 16.10
La maggioranza è in
riunione, il presidente Michele Iorio - dopo aver
assimilato l’effetto jet lag
viste la mole di ore di volo
che ha affrontato per tornare in Molise - li ha chiamati tutti a raccolta. E
così la voce del padrone riporta la serenità giusta
per cominciare a lavorare.
Certo, sono questi gli argomenti principali della
politica molisana. Come
trovare posti al sole per
consiglieri che non hanno
avuto ancora il contentino.
Il vicepresidente del Consiglio, Tonino D’Alete, si
aggira nell’aula semivuota. «Tutta questa storia
serve solo a far quadrare i
conti di Iorio, che adesso
deve procedere al rimpasto» dice ma questo argomento lo ha toccato troppe
volte in queste ultime settimane.
Ore 18.10
Dopo due aggiornamenti, comunicati dal vicepresidente Toni Incollingo,
si capisce che la maggioranza ha trovato la strada
d’uscita quando in aula irrompe il presidente Picciano. Che, con una fretta
inusitata, comincia a far
votare tutti, a non concedere la parola a chi la
chiede, a contare i voti e a
dare per approvato l’inversione dei punti in agenda all’odg. E così, dopo
settimane di stallo, bastano 10 minuti per dare al
Molise altre tre commissioni speciali, dare lo strapuntino ai fortunati vincitori della Lotteria Molise e
spendere 700mila euro
l’anno in più. Più facile di
così... A proposito, i presidenti saranno Bizzarro,
Di
Falco,
Terzano,
Tamburro e Pallante.
Scommettiamo?
lusa
«Scenderemo in piazza
con operai e sindacati
E ricorreremo al Tar»
Picciano andrà avanti, con o senza
l’opposizione: uno strappo istituzionale
Il blitz è nell’aria, la minoranza ne è perfettamente a conoscenza. E così, quando il presidente Picciano comincia a correre (per arrivare all’approvazione prima che
qualcuno cambi idea a fronte della figuraccia che si sta
per compiere), la minoranza abbandona i lavori e chiama a raccolta la stampa, nella sala dedicata proprio ai
giornalisti. Totaro, Bonomolo (che aveva votato la mozione), D’Alete, Leva, Pangia, Natalini, Ottaviano e
Pietracupa. Non c’è Massimo Romano ma il suo appoggio (da Palazzo San Giorgio) è totale. «Intanto stigmatizziamo il comportamento che si sta adottando in
aula - dice subito Totaro - c’è un odg fermo da 4 mesi ed
è davvero scorretto procedere a colpi di maggioranza». Il
’caso del giorno’ viene riassunto da Natalini che ricorda
come la minoranza sia sempre opposta all’istituzione
delle nuove commissioni consiliari. Non solo: aveva proposto l’accorpamento di quelle che, attualmente, si occupano di problemi europei. Ma nulla è servito, anzi. Le
Commissioni, che devono essere istituite con legge, passano in aula a colpi di mozione. «Sono speciali per inutilità - dice, citando un titolo di Nuovo Molise - servono
per sistemare gli equilibri interni e cadono in un momento particolare, di crisi economica evidente». Certo,
considerando che una commissione costa ai molisani 6mila euro al mese circa, il conto è presto fatto. E poi l’atteggiamento dittatoriale di Michele Picciano «che è
presidente solo della maggioranza». Il capogruppo del
Pd, Tonino D’Alete, rincara la dose: «ci è stata recapitata una lettera di Picciano che ci chiede di fornire i
nomi dei nostri rappresentanti nelle Commissioni speciali entro 5 giorni altrimenti saranno insediate ugualmente. E’ la prima volta che si consuma uno strappo
istituzionale di questo tipo». E ricorda come, da regolamento, questo attacco frontale non sia assolutamente
possibile. Leva e Pangia sottolineano come tutto questo sia irriguardoso verso i molisani: «l’apparato pubblico è un vero pachiderma, abbiamo bisogno di riforme
vere non di commissioni speciali». Che succhiano soldi.
E la minoranza annuncia: se Picciano procederà in assenza della minoranza, ricorreremo al Tar. Non solo:
scenderemo in piazza con i lavoratori e i sindacati. lusa
FARI ACCESI SU PALAZZO SAN GIORGIO
Lavori sospesi in serata; stamattina si torna in aula con il programma del sindaco
Sul piano amministrativo, la mozione
relativa alle barriere architettoniche
è stata trasformata in odg e approvata
Bocciata, invece, la mozione
del Pd sul borgo antico. Per il sindaco
Di Bartolomeo è solo un atto demagogico
Consiglio comunale,
chi va... e chi viene
Gesualdo lascia Molise Civile, gli ex Idv
formano il gruppo «Costruire democrazia»
Contro il degrado della città
Centro storico
Le soluzioni
di Colagiovanni
L’intervento del capogruppo Pdl,
delegato alla Polizia municipale
CAMPOBASSO - La mozione del centrosinistra
sul centro storico potrebbe essere anticipata dalla
maggioranza consiliare.
In particolare Salvatore
Colagiovanni,
capogruppo del Pdl e consigliere delegato alla Polizia municipale ha già in
mente una serie di interventi per ripristinare una
situazione di vivibilità e
vitalità del borgo antico.
Due, in particolare, gli interventi mirati: uno relativo alla gestione delle
autorizzazioni per i per-
messi auto dei residenti;
l’altro che concerne invece gli episodi di microcriminalità che negli ultimi
tempi si stanno susseguendo in centro.
Quanto al primo punto,
Colagiovanni precisa che
nel corso degli anni sono
stati concessi 1180 permessi per residenti, quando la capacità del centro
storico è di 400 autorizzazioni. Da qui la difficoltà
a trovare parcheggi, il
mancato rispetto dei posti
auto riservati e gli ingorghi del traffico. «Occorre
«Più controlli sui permessi
ai residenti e verifica
di chi effettivamente
abita nella zona vecchia»
verificare chi effettivamente abita nel centro
storico - suggerisce al
proposito l’esponente del
Pdl - e chi vi ha semplicemente la residenza, perché in questo caso non devono essere concesse le
autorizzazioni».
Per quanto riguarda invece il degrado e la pericolosità, Colagiovanni e il
suo staff stanno organizzando una sorta di monitoraggio della popolazione
residente nel borgo antico. Sembra infatti che negli ultimi tempi si siano
insediati molti extracomunitari, alcuni senza lavoro o permesso di soggiorno, che ospitano a
loro volta altri connazionali. Da qui un possibile
aumento degli episodi di
microcriminalità. «Faremo piani per controllare
chi abita in centro, perché
è nostra intenzione prevenire il crimine, non reprimerlo».
Controllo dei permessi
auto, dunque, e dei residenti nel centro storico.
Queste le soluzioni a cui
sta lavorando Salvatore
Colagiovanni.
Quanto
alla proposta del sistema
di
videosorveglianza
avanzata dal Pd, il capogruppo del Pdl la considera «demagogica» e «tardiva, perché negli anni in
cui è stato al governo il
centrosinistra non ha fatto nulla per il centro storico». Un discorso a parte
quello del controllo da
parte degli organi di Polizia municipale, un corpo
che purtroppo soffre di
grave carenza di personale. «Al momento - spiega
Colagiovanni - l’impianto
organico teorico è composto da 75 unità, ma di fatto ci sono una cinquantina di agenti in servizio,
che a gennaio diventeranno 46 a causa dei pensionamenti. Tra l’altro alcuni agenti, in servizio da
molti anni, hanno problemi fisici e sono dunque
costretti a stare in ufficio
e il controllo della città è
affidato a 9 vigili al mattino e 9 al pomeriggio. A
breve - conclude il consigliere - riattiveremo le
procedure per i concorsi
per nuovi agenti di Polizia municipale». dadice
CAMPOBASSO - Alla fine,
tra ordini del giorno rinviati, atti amministrativi trasformati, le solite chiacchiere, le discussioni e le
sospensioni, un’intera giornata del Consiglio comunale - quella di ieri - è servita
soltanto alla discussione
dell’interrogazione di Maio
e delle due mozioni del centrosinistra.
Lavori aggiornati a stamattina, quando il sindaco
Gino Di Bartolomeo dovrebbe finalmente illustrare il suo programma di governo. E stamattina, a conclusione del Consiglio comunale, dovrebbero essere
discussi e approvati i due
ordini del giorno che nella
seduta di ieri sono stati soltanto ammessi. Due ordini
del giorno relativi a discriminazioni e diritti di cittadinanza il primo (presentato da Durante e altri) e a
pari opportunità il secondo
(presentato dalle donne del
Consiglio: Niro, Cancellario, Mucci, Neri e Izzi).
Due argomenti di grande
interesse e civiltà, con i
quali poteva essere dato il
buon esempio anche ai
bambini presenti in aula.
Ad assistere al Consiglio
comunale, infatti, c’erano
gli alunni della V C della
Salvo D’Acquisto, accompagnati dalle maestre che
non hanno gradito il clima
festoso (cellulari che squillavano di continuo, quotidiani passati da uno scranno all’altro, viavai dentro e
fuori l’aula, chiacchiere e
schiamazzi) dell’aula consiliare.
ARCHITETTONICHE
Dopo una lunga discussione, la mozione relativa
all’abbattimento delle barriere architettoniche presentata dai consiglieri Pietro
Maio,
Augusto
Massa, Antonio Battista
e altri è stata trasformata
in un ordine del giorno (approvato) che invita la Regione a prendere provvedimenti in merito. La questione riguarda lo stanziamento di fondi per gli esercizi commerciali operanti
nel centro per l’abbattimento delle barriere archiettoniche. Due le obiezioni della maggioranza alla mozione. La prima relativa al
fatto che è identica a quella
presentata nella passata legislatura da Francesco
Pilone, alla quale la maggioranza di allora di centrosinistra non aveva mai dato
seguito. La seconda relativa al fatto che non ci sono i
soldi necessari ad attuarla:
«Da parte del centrosinistra - ha tuonato il sindaco
Di Bartolomeo - c’è la solita demagogia».
Alla fine, comunque, la
mozione è stata tramutata
in ordine del giorno e approvata.
IL CENTRO STORICO
Dibattito acceso anche
sulla mozione relativa al
centro storico. Gli esponenti del Pd (Massa, Maio,
D’Anchise e Battista), insieme ad Adriana Izzi,
hanno infatti chiesto interventi per ridare vivibilità e
vitalità al centro storico. La
mozione, tuttavia, è stata
bocciata dalla maggioranza
che ha ritenuto, ancora una
volta, pretestuoso e demagogico l’intervento della minoranza.
Lavori aggiornati a stamattina, dunque, per le linee programmatiche del
sindaco.
daniela di cecco
NUOVI GRUPPI
POLITICI
La seduta si è aperta con
la definizione di alcuni nuovi assetti politici. In particolare l’esponente di Molise
Civile Nicola Gesualdo è
passato al Gruppo Misto
mentre i cinque consiglieri
usciti dall’Idv (Carmelo
Parpiglia, Massimo Romano, Michele Durante,
Michele Coralbo e Claudia Neri) hanno costituito
il movimento «Costruire
democrazia». Resta invece
al suo scranno, come capogruppo di Nuova Primavera Democratica, Maurizio
Tiberio, da poco passato
alla corte di Tonino Di Pietro.
MOZIONE BARRIERE
Gli alunni di quinta elementare ’a lezione’ di Consiglio
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
CAMPOBASSO
Promosso dall’ufficio Disabilità dell’Unimol
5
Domani si svolge l’«European job day»
«Diversa...mente»
Campobasso diventa
Per una scuola inclusiva città europea del lavoro
Oggi convegno alla Colozza Esperti a confronto sul tema
E’ in programma oggi pomeriggio alle 15 nell’Aula Centro Servizi Culturali «G.A.Colozza» del I
Edificio polifunzionale di
viale Manzoni a Campobasso, il convegno dal titolo «Diversa...mente in
aula! Nuove prospettive
per una scuola inclusiva», promosso dall’Ufficio Disabilità dell’Università degli Studi del
Molise e dal C.N.I.S. (Coordinamento Nazionale
Insegnanti Specializzati
û sez. Cb) che opera attraverso il C.D.H. - Centro
Documentazione
Handicap.
L’incontro anticipa il
settimo convegno internazionale «La qualità
dell’integrazione
scolastica» che si terrà
a Rimini dal 13 al 15
novembre 2009 organizzato dal Centro Studi Erickson di Trento.
L’integrazione scolastica rappresenta oggi
un tema di grande interesse che coinvolge,
direttamente, sia chi
nella scuola vive e lavora, sia chi dedica
giornalmente il proprio
tempo per far crescere
la qualità reale dei processi di integrazione.
Una crescita ed un
coinvolgimento, però,
che per rendere il fondamentale
tema
dell’integrazione scolastica sempre più ampio
ed efficace, devono partire, anche e soprattutto, in modo prioritario
dalle istituzioni, dai
servizi locali e dalla società civile il cui dovere
è quello di sviluppare
concretamente una società inclusiva.
Chi è convinto che
l’inclusione sociale non
sia un atto di generosità, ma il rispetto dei diritti umani universalmente riconosciuti crede nell’immenso valore
dell’eterogeneità personale e culturale di una
società che fa promozione sociale.
Il Convegno, che si
aprirà con gli indirizzi
augurali del Magnifico
Rettore dell’Università
del Molise, Giovanni
Cannata, e delle autorità
accademiche e istituzionali, si rivolge a tutte
quelle persone, insegnanti, familiari, operatori sociali, amministratori, studenti, che quotidianamente affrontano
con orgoglio, forza d’animo ed impegno tutte le
difficoltà e credono fortemente nei valori dell’inclusione con l’intento di
migliorare i destini propri e di ognuno.
CAMPOBASSO
sarà
una delle 200 città Europee ad ospitare le "Giornate Europee del lavoro
2009".
Domani, a partire dalle
ore 9.30, presso l’Ateneo
molisano, cornice l’Aula
Centro Servizi Culturali
"G. A. Colozza" del I Edificio Polifunzionale di
Viale Manzoni, si svolgerà l’European Job Day
2009 - Il Molise verso
l’Europa.
L’evento, organizzato
dal
Servizio
Eures
dell’Agenzia
regionale
Molise Lavoro, in stretta
collaborazione con l’Uni-
red.cb.
La Slp Cisl: «Occorre ricostruire la classe dirigente»
Poste, si continuano ad allungare
i tentacoli sui servizi in Molise
CAMPOBASSO - I tentacoli delle regioni vicine si allungano sempre più sul
Molise e la regione perde
irrimediabilmente potere,
diritti e privilegi nel panorama nazionale. Questo avviene in vari settori, e soprattutto, in quello del lavoro. A denunciare l’ennessimo caso di depauperamento sono Antonio D’Alessandro e Antonio Sorgente,
rispettivamente segretario
territoriale di Campobasso
e Isernia della Slp Cisl Poste italiane.
«Da anni la nostra piccola regione non ha la forza
di opporsi alle ingerenti influenze delle regioni vicine
le quali, con la spregiudicatezza del più forte, si arrogano diritti e privilegi»,
commenta la Slp Cisl. Da
qui l’idea di una lettera
aperta ai vertici di Poste
italiane e alle istituzioni
molisane (Regione, Provincia di Campobasso e Isernia, Prefetti di Campobasso
Antonio D’Alessandro e Antonio
Sorgente sollecitano un intervento
dei vertici dell’azienda
e delle istituzioni locali
e Isernia e organizzazioni
sindacali di categoria) per
chiedere «un intervento urgente finalizzato alla ricostruzione di una efficiente
classe dirigente nella regione Molise».
Non solo classe dirigente
da ricostruire, ma servizi
da ripristinare. Il Molise,
infatti, è l’unica regione in
cui non è presente la struttura della Ram 4 (centro
decisionale che si occupa di
logistica, trasporto, ripartizione e consegna della corrispondenza), dislocato a
Pescara.
«Pur rendendoci conto sottolineano D’Alessandro e
Sorgente - di quanto la sorte della Ram 4 non sia decisiva per la sopravvivenza
della regione Molise, crediamo che, se non altro per
un minimo di campanilistico orgoglio, sia necessario
fare almeno il tentativo di
recuperare quanto ci è stato ingiustamente negato».
dadice
versità degli Studi del
Molise, attraverso una
sempre più ampia promozione della Commissione europea, ha inteso
da sempre sia spiegare i
vantaggi della mobilità
occupazionale
nell’UE
che offrire, ai datori di
lavoro e ai candidati in
cerca di occupazione, la
possibilità di incontrarsi.
In particolare, nell’edizione di quest’anno, verrà data una significativa
visibilità alle iniziative
dedicate agli studenti degli ultimi anni degli Istituti superiori ed universitari e a chi è in cerca di
esperienze lavorative o
formative
tramite
Eures (EURopean Employment Services), il
Servizio Europeo per
l’Impiego.
A rendere ancora più
interessante l’evento la
presenza di Consiglieri
Eures provenienti dalla Norvegia, Svezia,
Finlandia,
Svizzera,
Spagna, che illustreranno le reali opportunità di lavoro presenti
in ogni Paese, e di altre
reti informative europee che operano a livello nazionale.
Appuntamento dunque a domani con "European Job Day 2009.
Il Molise verso l’Europa" con gli indirizzi augurali e di benvenuto
del Magnifico Rettore
dell’Università del Molise, Giovanni Cannata
e delle autorità istituzionali: Michele Picciano - presidente del
Consiglio regionale del
Molise; Angiolina Fusco Perrella - assessore
regionale al Lavoro;
Luigi Di Bartolomeo sindaco di Campobasso; Nicola D’Ascanio e
Luigi Mazzuto - presidenti delle due Provincie Molisane.
Moderatore
dell’incontro Antonio Lupo,
Presidente dell’Ordine
dei Giornalisti del Molise.
red.cb.
Entro l’11 dicembre bisogna certificare la spesa sostenuta per l’acquisto
Libri di testo, domande da completare
CAMPOBASSO - Fornitura gratuita o semigratuita di
libri di testo, il Comune di Campobasso ha attivato la
procedura per il completamento delle istanze relative
all’anno scolastisco 2009/2010 in favore degli studenti
delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Entro il prossimo 11 dicembre tutti i soggetti che
hanno già presentato, al termine del 30 aprile, l’istanza
di ammissione al beneficio contributivo, devono integrare la domanda con l’allegato C corredato di idonea
documentazione contabile (scontrini fiscali e/o fatture
in originale) attestante la spesa effettivamente sostenuta per la citata fornitura.
La documentazione deve essere presentata diirettamente a mano presso il settore Pubblica istruzione - via
Cavour 5 - o tramite raccomandata a/r all’ufficio Protocollo del Comune, via Monforte 22, entro e non oltre
l’11 dicembre.
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
CAMPOBASSO
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TRASPORTI NEL CAOS
Scandaloso «record» di Trenitalia lunedì scorso nella tratta fra la Capitale e il capoluogo
Sette ore da Roma a Campobasso
Un guasto ad un treno sulla linea determina un pauroso ritardo
Scarse le informazioni e l’assistenza ai passeggeri inferociti
SEI ore e mezza. Tanto è
occorso lunedì scorso ad un
treno regionale per compiere la tratta da Roma a
Campobasso ed è stata
una vera e propria odissea
quella che è toccata agli
sfortunati passeggeri del
convoglio.
Il treno regionale delle
17,15 dovrebbe impiegare,
secondo l’orario ferroviario, 3 ore e 31 minuti per
collegare la Capitale al capoluogo di regione molisano. Orario previsto per
l’arrivo, le 20,45. Nel mezzo uno scalo tecnico a Cassino per la «separazione»
del convoglio: una parte dirottata verso Benevento,
l’altra verso Campobasso.
Lunedì sera, come purtroppo si ripete in circostanze sempre più frequenti, Trenitalia è nuovamente, e clamorosamente,
deragliata quanto a rispetto degli orari ed assistenza
alla clientela. Quelli che
seguono i fatti.
Pochissimi minuti prima
della partenza sul tabellone degli orari viene annunciato il primo ritardo, partenza prevista per le 17,35.
Sono i primi 20 minuti di
ritardo. Nuovo annuncio:
partenza
prevista
alle
18,25; poi un passo indietro (e una speranza che
nasce): partenza «anticipata» alle 18,15. Alla fine
il treno parte che sono le
18,20. Nessuno degli orari
viene rispettato. Ma cosa è
successo? A Zagarolo, ridente paesello del cassinate, per un non meglio precisato guasto un merci si è
piantato sui binari e non
ha nessuna intenzione di
ripartire. Nessun altra notizia. E nessuna informazione viene aggiunta quando il treno, dopo essere
partito da Roma, a Ciampino (in pratica ancora a
Roma) viene nuovamente
bloccato per un’altra ora
circa. Nulla è dato di sapere. Intanto il treno resta
continuamente in moto: è
un diesel e non può essere
spento. Il rischio è che non
ripartirebbe più. Per cui ai
viaggiatori già inferociti
dal ritardo viene inflitta
l’ulteriore pena di starsene
a bordo di un macinino acceso che bolle e traballa
come una pentola di fagioli. Alla fine riparte e dopo
una sosta in aperta campagna di altri 20 minuti il
trenino entra a Cassino
che sono circa le 21,30.
«Separazione» delle carrozze: una parte in Campania, l’altra in Molise. Venafro, Isernia e, come se
non bastasse, tutti gli altri
paeselli previsti. Posti, sia
detto absit iniuria verbis,
che in termini ferroviari risultano privi di senso e significato: Caripnone, Bojano, Vinchiaturo. Il treno
fermo che sono le 23,15 anche a Baranello in un’at-
mosfera spettrale resa ancora più tetra dalla luce
bianca dei lampioni e da
una pioggerellina tagliente. Finalmente - si fa per
dire - il macinino arriva a
Campobasso che sono le
23,30.
Durante tutto il viaggio,
raccontano i passeggeri a
narici fumanti, nessuna
assistenza da Trenitalia.
Informazioni scarsissime
sulla reale entità del problema che hanno impedito
a molti di potersi organizzare in tempo e optare per
un’alternativa di viaggio
come poteva essere uno dei
tanti autobus in partenza
dalla Capitale.
Ancora una volta, purtroppo, i viaggiatori molisani sono costretti a fare i
conti con un sistema ferroviario vecchio e inefficiente. E ancora una volta assisteremo all’ennesimo scaricabarile.
Pasquale Di Bello
L’episodio ieri a Cercemaggiore
Il provvedimento del giudice Falcione arriva al termine degli arresti domiciliari
Salvo per miracolo
l’autista di un camion
Rimesso in libertà lo ’stalker’
Il mezzo su cui viaggiava si ribalta per strada
CERCEMAGGIORE - Molta paura ieri mattina prima delle 8 per il ribaltamento sulla strada di un autotreno carico di sabbia. Probabilmente una manovra
sbagliata o l’asfalto viscido hanno determinato prima
lo sbandamento e poi il successivo ribaltamento del
mezzo.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di
Campobasso che hanno faticato non poco per estrarre
il malcapitato autista che ha fortunatamente riportato lievi ferite. Trasportato in ambulanza è tuttora ricoverato nel capoluogo presso l’ospedale Cardarelli.
Complicata anche la rimozione del mezzo a cui i
pompieri hanno lavorato tutta la mattinata. A ribaltarsi, ingombrando di sabbia buona parte della sede
stradale, sono stati tanto la motrice che il rimorchio
dell’automezzo. Sullo sfondo della vicenda il problema
della viabilità per Cercemaggiore. Nelle scorse settimane il comune è stato al centro di diversi incidenti.
Disposto l’obbligo di soggiorno a Baranello
CAMPOBASSO - E’ stato
rimesso in libertà il (quasi)
70enne di Baranello accusato di stalking ai danni di
una avvenente signora di
campobasso, una donna
poco più che cinquantenne
divenuta per P.M., queste
le iniziali dell’uomo, una
vera e propria ossessione
amorosa, un oggetto del
desiderio che per anni ed
anni ha turbato le sue notti. L’uomo, dopo la denuncia della presunta vittima,
era finito agli arresti domiciliari. Arresti che l’arzillo
70enne almeno in un circostanza ha violato, fatto che
gli è costato una condanna
Il 70enne era
finito nella bufera
la scorsa estate
per molestie ai danni
di una 50enne
per evasione. Arresti che,
probabilmente, sono stati
violati anche l’altra notte
quando, ad un controllo dei
Carabinieri effettuato intorno alle 1,30, l’uomo non
si è fatto trovare in casa.
In realtà non ha aperto e si
è giustificato sostenendo di
non aver sentito suonare
alla porta.
Per questo secondo episodio il sostituto Andricciola, vista la scadenza
del termine massimo di tre
mesi per i domiciliari, aveva chiesto al Gip Falcione
l’applicazione della custodia cautelare in carcere, richiesta però non accolta in
considerazione
dell’età
dell’uomo. P.M., infatti, a
giorni compirà 70 anni rotondi che gli avrebbero comunque dato diritto a restare fuori dal carcere. Ma
la vicenda non si è conclu-
Furto e guida in stato di ebbrezza tra gli episodi contestati
I carabinieri denunciano 5 persone
Nelle operazioni coinvolti anche i militari del Nas
CINQUE persone complessivamente denunciate nelle
ultime ore dai Carabinieri
di Campobasso.
Nel primo episodio, a
Ferrazzano, i militari hanno denunciato per furto
C.G., 60enne, pensionato
del luogo, sorpreso dai carabinieri all’uscita del supermercato «Dico» subito
dopo aver asportato generi
alimentari per un valore di
50 euro nascosti sotto i vestiti.
Nel capoluogo il Nucleo
Operativo e Radiomobile
della locale Compagnia
hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza alcolica L.M., 30enne, operaio da Ferrazzano e P.L.,
19enne, studente di Mirabello Sannitico, i quali controllati mentre si trovavano alla guida delle proprie
autovetture sono risultati
positivi al test etilometrico.
Le patenti di guida sono
state ritirate ad entrambi.
I Carabinieri del NAS di
Campobasso, infine, hanno
denunciato due persone nel
corso di un controllo presso
un esercizio commerciale
del capoluogo adibito alla
vendita di prodotti alimentari tipici molisani. Dal
controllo analitico di un
campione di «pasta ai funghi» prodotta e confezionata da una ditta della provincia, e commercializzata
nel negozio del capoluogo,
il prodotto è risultato invaso dai parassiti; è scattata
quindi la denuncia nei confronti del legale rappresentante della ditta produttrice e della titolare dell’esercizio pubblico.
sa così. Il giudice Falcione
nel rimettere l’uomo in libertà gli ha imposto l’obbligo di dimora nel comune
di Baranello.
Contro questa ultima disposizione il difensore dello
stalker, l’avvocato Alessandro Santoro, ha già
fatto sapere che ne chiederà la trasformazione nel
divieto di soggiorno nel comune di Campobasso. Nel
capoluogo vive la vittima
delle sue morbose attenzioni. Il 70enne vorrebbe trasferirsi a Pesaro per ricongiungersi con alcuni suoi
familiari.
dibello
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
CAMPOBASSO
7
MONDO DELL’INFORMAZIONE
Da domani e sino al 15 novembre la manifestazione che quest’anno ha come tema l’ambiente
Via al salone della comunicazione
Ieri la presentazione ai Grandi Magazzini Teatrali
alla presenza del presidente della Provincia D’Ascanio
tive alla tutela ed alla valorizzazione
ambientale
sono proprie della Provincia, così come sono di competenza della Regione quelle relative alla produzione
ed al trasporto dell’energia. In questi mesi abbiamo assistito all’esproprio
della legittimità che il territorio ha subìto in questa
materia - ha denunciato il
presidente - Il Governo
centrale si è appropriato di
funzioni che non gli spettano, in relazione alla pianificazione per la produzione
di energia nucleare. Rappresenta il primo e non
unico punto di preoccupazione. Si tratta di una scelta sbagliata e dannosa».
Per D’Ascanio il Molise
ha ancora la possibilità di
progettare uno sviluppo sostenibile. «Occorre investire con una declinazione locale globale», ha chiuso.
Poi è stata la volta degli
altri rappresentanti delle
TORNA il Salone della Comunicazione, giunto alla
terza edizione.
Quest’anno il tema, il
filo conduttore della manifestazione sarà l’Ambiente.
Un tema di stretta attualità per la nostra regione e
che, alla luce degli ultimi
avvenimenti, riveste una
importanza ancora maggiore.
Ieri pomeriggio si è svolta la conferenza stampa di
presentazione della manifestazione, che si svolgerà
nei locali dei Grandi Magazzini Teatrali da domani
e fino al 15 novembre, con
un ricco ed articolato programma.
«Quest’anno la comuncazione è ambiente - ha
spiegato Adriana Izzi,
che ha moderato l’incontro
- Ormai non siamo più
un’isola felice e purtroppo
molte nubi si addensano
all’orizzonte. Consideriamo
l’ambiente l’ultima frontiera per difendere la sopravvivenza della nostra regione».
Come nelle precedenti
edizioni, la Provincia di
Campobasso è l’anima
dell’iniziativa. «Il tema
scelto oggi assume una
maggiore rilevanza, sociale
ed economica - ha esordito
il presidente, Nicola D’Ascanio - Le Politiche rela-
istituzioni che hanno collaborato alla realizzazione
della manifestazione: l’Università degli Studi del
Molise, l’Ordine dei giornalisti del Molise, l’Assostampa, ’Il Bene Comune’.
Quest’anno la regione
ospite sarà il Lazio.
Si partirà domani, alle
ore 16, con la cerimonia
inaugurale, alla quale farà
subito seguito il convegno
sul tema: «La corretta gestione dei rifiuti elettrici
ed elettronici, pile e accumulatori e centri di raccolta, a cura della Camera di
Commercio di Campobasso. Sarà presente Eugenio
Onori, presidente nazionale Albo gestori ambientali. Seguirà, alle 18, un
altro incontro su «Un futuro rinnovabile». La prima
giornata si concluderà con
la proiezione del film «Una
montagna di balle», di Nicola Angrisano.
anna di matteo
La ragazza disabile ha rotto ogni barriera
Valentina Di Lallo
Laurea che vale doppio
E’ dottore con ottimi voti in Scienze Psicologiche
Si apre con un convegno
a cura della Camera di Commercio
sulla corretta gestione
dei rifiuti elettrici
VALENTINA ha 23 anni, un grande cuore, una grande
volontà e tanti, tanti altri traguardi da raggiungere.
Dall’età di due anni vive sulla sedia a rotelle, è distrofica, ma dalla malattia ha tratto forza facendone
quasi un punto a suo vantaggio. Ce l’ha messa davvero
tutta Valentina Di Lallo regalando sorrisi e soddisfazioni a chi le vuole bene e ha creduto in lei in tutti questi anni. Anni non sempre facili, anni di salite e discese, terapie, colloqui, incontri. Ma Valentina, e qui sta il
bello, appena una settimana fa, oltrepassando limiti e
disagi, soltanto oggettivi (è ovvio, ndr), si è laureta in
Scienze Psicologiche presso l’Università D’Annunzio di
Chieti (103/110). Un successo importante e più che meritato a testimonianza che, sempre, quando c’è la volontà unita al sacrificio, si possono centrare obiettivi
insperati. Non esiste disagio che possa frenare il desiderio di farcela, di raggiungere un ambìto traguardo e
di regalare una bella soddisfazione ai genitori, agli
amici, ai propri cari e a chi, soprattutto, in questi lunghi 21 anni, ha seguito con coraggio e determinazione,
amorevolezza e passione i progressi, anche piccoli, di
Valentina, distrofica ma bella, brava, sensibile.
Auguri felici a Valentina: «Che la vita ti sorrida
sempre così come oggi, ti gratifichi, ti compensi ogni limite, ti apra nuovi scenari e ti dia felicità. Leo».
mm
Girano richieste di sangue
Avis: attenzione
ai falsi «sms»
«E’ in atto una iniziativa
di sciacallaggio da bloccare»
CAPOBASSO - E’ allarme «appelli falsi». A segnalarlo è
l’Avis che per bocca del suo presidente, Eugenio
Astore, denuncia gli appelli per la ricerca di sangue via
sms.
Periodicamente arriva un sms sui cellurari. Gli operatori: «Non ci sogneremmo mai di chiederlo così»; la gente comune «veniamo colpiti emotivamente e, benchè sospettosi, vogliamo attivarci, non credendo si possa speculare su queste cose».
Il cellulare scandisce un suono: arriva un nuovo messaggio. Apri.
«Bimbo di 17 mesi necessita di sangue B+ causa leucemia fulminante.
Urgente». E il tam tam dei messaggini ha inizio. Potrebbe sembrare un grido l’allarme. Ma in realtà si tratta di una bufala, una notizia inventata. Una bugia che
approfitta della generosità delle persone oneste. La diagnosi sempre infausta, l’età del piccolo paziente non supera mai i 18 mesi. Padri e madri si sentono coinvolti:
«e se succedesse a mio figlio?».
La risposta ai preoccupati cittadini, vittime ancora
una volta di questi «giochi digitali pericolosi», arriva
dall’Authority che in Italia è preposta al coordinamento
della medicina trasfusionale ed al controllo sulla sicurezza del sangue.
L’AVIS di Campobasso raccomanda di ignorare tali
sciacallaggi , invitando alla riflessione: «Il sistema trasfusionale italiano è basato sulla donazione volontaria,
altruistica e non remunerata, ma soprattutto governata
da meccanismi di controllo regionale da una legge dello
stato. Anche il sangue "raro" viene mappato. Questo significa che gli operatori sanno dove andare a cercare il
sangue che serve. Mai nessuno si sognerebbe dinanzi ad
emergenze di instaurare una simile catena di presunta
"solidarietà". L’uso degli sms al massimo può riguardare
il contatto personale e protetto da privacy che l’AVIS
può effettuare per chiamare il volontario, in caso di richiesta urgente di donazione, sempre allo scadere del
periodo di legge previsto tra una donazione e l’altra, ma
si tratta di casi eccezionali e personali».
Posta la falsità di tali appelli - concludono dall’Avis invitiamo i cittadini che vogliono liberamente aderire
alla donazione, ad informarsi presso i Centri Trasfusionali delle Strutture Ospedaliere e presso l’AVIS Comunale al numero verde gratuito 800397581.
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
BOJANO-AREA MATESINA
9
Ieri mattina Bojano si è svegliata tappezzata da volantini «critici» verso il consigliere regionale
Manifesti anonimi contro Romano
Criticata la scelta di lasciare
l’Italia dei Valori e Antonio Di Pietro
BOJANO - Come al solito
alcuni bojanesi non si
smentiscono in tema di
diffusione di volantini o
manifestini anonimi dal
contenuto calunnioso nei
confronti di personaggi in
vista. Questa volta ad essere preso di mira è il
Consigliere
regionale
Massimo Romano dopo il
divorzio da Antonio Di
Pietro leader dell’IdV.
Ieri mattina il centro bifernino era tappezzato di
una infinità di manifestini
formato A3 dal titolo ironico, ma dal contenuto
piuttosto pesante nei confronti del Romano e della
sua famiglia. Sembra che
diversi siano stati affissi
anche a Campobasso. Non
vogliamo prendere le sue
difese e né tanto meno
considerare la veridicità o
meno delle affermazioni
riportate nel manifestino
che appaiono cariche di
odio e livore, però, ad una
prima lettura dello stesso,
appare piuttosto evidente
che quanto riportato non
ha niente a che vedere con
la ’Politica’ nel senso nobile del termine, anche se il
divorzio da IdV è forse
solo un pretesto per l’autore o gli autori. Del resto
Romano non è il solo politico ad aver cambiato casacca, il palcoscenico locale e regionale è pieno di
persone che ad un certo
punto del loro impegno
amministrativo hanno deciso di cambiare aria per
motivi condivisibili e non,
quindi non ci si può meravigliare più di tanto.
Basta dire che anche il
matrimonio che si fonda
su basi più solide ad un
certo punto può finire, figuriamoci in Politica. Non
bisogna dimenticare che
l’attuale amministrazione
di maggioranza a Palazzo
san Francesco, ’Bojano
Unita’, è un altro esempio
eclatante, amministratori
che in precedenza si erano
dati battaglia in modo
aspro anche con esposti
inviati in Procura, adesso,
invece, vanno a braccetto
in nome degli interessi comuni. Non c’è da scandalizzarsi più di tanto. Il
problema comunque non è
questo, l’aspetto ripugnante di questi episodi
che nel centro bifernino si
ripetono ad intervalli più
o meno brevi, è che talune
persone senza attributi e
spina dorsale si nascondono nell’ombra per tramare
non solo verso la vittima
designata, ma per gettare
fango sull’intera comunità
locale perché all’esterno si
tende a generalizzare su
quelle che sono le abitudini di una popolazione. Bojano, infatti, in campo re-
gionale detiene la palma
della facilità con cui vengono prodotti volantini e
missive anonime. Basta
chiedere alle Autorità
Giudiziarie per averne
conferma. Se una comunità sta male, o i giovani
stentano a trovare un lavoro dignitoso, oppure in
tanti si accontentano di
qualche lavoretto precario, la colpa non è solo di
chi ha le redini del potere,
ma anche di chi lo sostiene
politicamente in tutti i
sensi e a tutti i livelli. Le
colpe vanno quindi distribuite in percentuale a tutte le famiglie che in un
dato periodo storico della
vita amministrativa locale
hanno gestito il potere
usufruendo dalla politica
di favori per i propri familiari e amici, oppure pilo-
tando il Piano regolatore a
proprio uso e consumo. I
bojanesi
non
possono
quindi piangere sulle loro
colpe cercando un capro
espiatorio a tutti i costi e
addossando le responsabilità agli altri, oppure ricorrendo ad uno scritto
anonimo che è la vendetta
più ignobile, devono cominciare ad assumersi le
proprie responsabilità e
giudicare i politici non attraverso le promesse o il
piccolo piacere ricevuto
che spesso poi rappresenta solo un proprio sacrosanto diritto, ma attraverso l’analisi dell’onestà e
delle capacità che gli stessi politici dimostrano in
campo amministrativo per
far progredire la propria
città.
(Luz)
Nell’immagine una veduta di Bojano
Dopo una lunghissimo braccio di ferro si scioglie il «matrimonio» tra il Comune e il Consorzio
Rescisso il contratto con la Co.E.M.
Si apre adesso la strada verso un probabile contenzioso dagli esiti dubbi
FINALMENTE la giunta
Silvestri è uscita dal letargo, anche se a svegliarla è
stato lo stesso Co.E.M., rescindendo il contratto d’appalto. La rescissione, da
tempo, era stata chiesta altresì dalle pagine del Nuovo Molise a seguito dei ripetuti disservizi e inadempienze contrattuali della
ditta appaltatrice del servizio che in questi anni ha
causato un danno non indifferente all’immagine di
Bojano per il diffuso degrado.
Ogni volta che il nostro
giornale ha messo il dito
nella piaga il primo citta-
dino ha sempre smentito
arrivando persino a sostenere, contro l’evidenza dei
fatti, che a suo parere la
città risultava pulita e che
il Consorzio, addirittura,
aveva garantito servizi in
più rispetto a quanto previsto. Non bisogna dimenticare le ’note di rettifica’
che lo stesso Silvestri ha
più volte inviato al nostro
giornale per smentire, a
suo dire, articoli non corrispondenti alla realtà dei
fatti. L’ultima il 23 settembre scorso nella quale si
ostinava a ripetere fino
alla noia che il Co.E.M.
eseguiva il contratto con
rispetto e puntualità. Orbene nel corpo della delibera di rescissione contrattuale viene riportato: "Viste le Determinazioni del
responsabile dei LL.PP.
N.411
del
23.05.2008,
N.680
del
28.08.2008,
N.433
del
18.05.2009,
N.484
del
10.06.2009,
N.540 del 29.06.2009 e
N.541 del 29.06.2009 che
hanno portato all’applicazione di più cinque penali
al consorzio Co.E.M. a se-
Costituita
la società
Funivie Molise
SAN MASSIMO - Dopo la
costituzione della Società
Montagna Molise per la
gestione della località sciistica di Campitello Matese,
è stata altresì costituita la
Società Funivie Molise
Spa, con socio unico la Regione Molise, che gestirà
gli impianti di risalita nella predetta stazione. L’amministratore unico della
nuova società è l’arch. Carovillano. (v.g.)
guito di disservizi riscontrati e sussistono tutti i
presupposti di cui all’art.
19 del Contratto speciale
di appalto per risolvere il
contratto". Come si vede finalmente Silvestri ha preso coscienza della realtà e
smentendo tutto ciò che
aveva detto in passato
quando difendeva a spada
tratta il Co.E.M., ha riconosciuto, indirettamente,
la veridicità del contenuto
degli articoli del Nuovo
Molise. L’unica preoccupazione per le tasche dei bojanesi è che adesso, alla
luce del ritardo che ha portato alla rescissione del
La Giunta interviene
con 14 mesi di ritardo
Tanti ne sono passati da quando venne
proposta la cessazione del rapporto
BOJANO - Con quattordici
mesi di ritardo, cioè da
quando il Responsabile del
IV Settore di Palazzo San
Francesco propose invano
la rescissione del contratto, la giunta municipale ha
provveduto nei giorni scorsi a risolvere il rapporto
con il Consorzio Ecologico
Molisano (Co.E.M.).
L’atto giuntale è il n.193
e porta la data del 2 novembre scorso. Va sottolineato, come del resto viene
riportato in delibera, che
la giunta comunale è arrivata a tale determinazione
a seguito di una nota del
Co.E.M., protocollata il 12
ottobre 2009, con la quale
il Consorzio comunicava al
Comune la volontà di voler
recedere unilateralmente
contratto,
la
stessa
Co.E.M. possa iniziare una
vertenza risarcitoria nei
confronti del Comune di
Bojano anche perché appare piuttosto strano che ad
un anno dalla scadenza
naturale del contratto, novembre 2010, il Consorzio
sia disposto a perdere la cifra di 271.467,28 euro quale cauzione definitiva per
Palazzo San Francesco.
(Luz)
dal contratto e di non voler
più adempiere alle relative
obbligazioni dal 61˚ giorno
dalla predetta comunicazione. Va altresì evidenziato che l’impresa appaltatrice del servizio di nettezza urbana già in data 23
febbraio del corrente anno,
tramite i propri legali,
aveva chiesto al Sindaco
Silvestri la rescissione contrattuale,
comunicando
che dal successivo 30 aprile avrebbe interrotto il servizio di igiene urbana sul
territorio bojanese, contestualmente, inoltre, aveva
chiesto all’Ente municipale
il
pagamento
di
326.128,87 euro a titolo di
rimborso per maggiori oneri di discarica addebitati,
per
mancato
recupero
dell’IVA al 10%, per rimborso di maggiori oneri extracontrattuali, riadeguamento del canone per aumento indici Istat, nonché
per il rimborso degli importi indebitamente trattenuti sulle fatture emesse
negli anni 2007-2008. Con
la rescissione in atto il Comune intasca la cauzione
definitiva di 271.467,28 a
suo tempo presentata mediante polizza fideiussoria
dal Consorzio. Intanto il
Responsabile del III Settore ha predisposto già tutti
gli atti necessari per indire
una nuova gara d’appalto.
(Luz)
RICCIA-CERCE-JELSI
10
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
DAL MUNICIPIO
Riccia - «A chi vuole abbandonare il partito dico solo di rifletterci un pò»
«Non sono uscito dall’Idv»
Il consigliere Maurizio Moffa dopo la notizia diffusa
«Nella riunione con Astore non ho firmato alcuna nota»
RICCIA - Ma quale uscita
d’Egitto...
Il consigliere Maurizio
Moffa così commenta la
notizia dei "23 dissidenti".
Ma in definitiva lei
consigliere, è uscito o
non è uscito dall’IdV?
«No assolutamente, anzi
ci tengo a precisare che nella riunione tenuta nell’ufficio del senatore Astore venerdì pomeriggio non è stato firmato nessun documento né da parte mia né da
parte di nessun altro. Qualcuno ha raccolto l’elenco dei
presenti e si è limitato a comunicarlo agli organi di
stampa dopo che s’erano
concordati due giorni di riflessione e di dialogo con
gli amici dei rispettivi circoli e con la base per poi rivedersi lunedì mattina.
Questo non mi sembra una
cosa corretta, ma questo è
quello che è avvenuto».
Quindi lei non ha autorizzato a rendere pubblica la sua posizione al
termine della riunione.
«Assolutamente no, perché peraltro non era quella
la mia posizione. Vede durante la riunione erano
emerse posizioni diverse. Si
andava da chi era deciso
ad uscire senza se e senza
ma a chi come me aveva
un’idea diversa, molto diversa». E quale era la
sua idea...
«Io nel mio intervento ho
precisato innanzitutto che
la comunicazione delle nuove adesioni all’IdV, per la
verità con una certa crudezza e perentorietà, da parte
del Presidente all’Ufficio
Politico regionale riunito a
Roma potesse essere quasi
una provocazione che alla
fine con l’uscita otteneva il
risultato voluto se non temuto. Si poteva ipotizzare
cioè che fosse voluta la reazione ma anche, col senno
di poi mi viene da dire, che
fosse questo l’esito che ci si
aspettava da parte del Presidente Di Pietro, visti i rumors, i si dice, le voci di
corridoio sulla volontà di
taluni. Alla luce di modificazioni del quadro politico
nazionale e dell’affacciarsi,
all’indomani dell’abbandono da parte di Rutelli del
PD, di una probabile nuova
formazione politica cui
sembra avvicinarsi dopo
l’intervista al Corriere della Sera anche l’on. Tabacci
avendo
abbandonata
l’UdC, tutto questo rende
ancora più chiare le prospettive probabili ed i futuri scenari. Personalmente
non mi faccio tirare per la
giacchetta da nessuno, che
questo sia chiaro».
E oltre a ciò che cosa
altro ha detto lei nella
riunione incriminata?
«Ho sostenuto la tesi che
si potesse e si dovesse sì
esprimere un dissenso, mai
innanzitutto sul piano personale, e che tale dissenso
era esprimibile anche attraverso una auto-sospensione
e la richiesta di un chiarimento politico con il Presidente poiché nelle dinamiche di gruppo delle associa-
zioni, come tali sono i partiti, i possibili atteggiamenti
sono di tre tipi, mutuando
la logica sistemica di Albert Hirschman: Lealtà,
Defezione o Protesta. Il lealismo porta ad essere più
realisti del Re stesso, ad
appiattirsi sulle posizioni
dell’uomo solo al comando,
è questa non è naturalmente la mia visione. La defezione comporta l’affievolirsi
od il venir meno in termini
assoluti della voce, che è
l’unico strumento della protesta. Si concedono così
spazi, politici nel caso in
specie, che naturaliter saranno occupati da altri sottraendo la visione critica
necessaria ai processi di
crescita di un organismo
collettivo, come tale è un
partito. Partiti che, come
ha ricordato anche Bersani
nel discorso di insediamento, costituzionalmente sono
deputati e riconosciuti per
l’esercizio dei diritti politici
in una democrazia parlamentare.
Ho poca fiducia nelle associazioni che per lo più rispondono solo a logiche
personalistiche».
Dunque Lei in definitiva che scelta ha fatto?
«Hic manebimus optime,
aprendo un processo dialettico e critico senza sottrarsi
al confronto delle idee e delle proprie posizioni politiche. A coloro che hanno intenzione di abbandonare
l’IdV dico solo magari di rifletterci ancora un po’ prima di prendere una decisione definitiva. C’è sempre
tempo per tornare sui proprio passi approfondendo
la riflessione.
Se dovessero rimanereMDNBfl della loro opinione
gli auguro comunque tutto
il bene possibile ed un caloroso in bocca la lupo per le
loro iniziative politiche ma
le nostre strade per il momento si dividono con immutata stima ed affetto per
i giovani e valenti esponenti dell’IdV che hanno preso
questa decisione».
Idea di padre Annibale
«Un coro
nella parrocchia
dell’Assunta»
RICCIA - Un coro della
parrocchia dell’Assunta.
E’ l’idea lanciata dal
neo parroco padre Annibale Fanelli che ha deciso di dare vita a un coro
composto dai parrocchiani. «Tra i riccesi ha spiegato il parroco
giuseppino - ci sono parecchie persone dotate
di una straordinaria
voce ed è giusto valorizzarle, soprattutto se le
voci vengono impiegate
per cantare e pregare
Gesù, un momento di
fede molto significativo». Padre Annibale conosce bene i riccesi e sa
che ci sono molti talenti
nascosti che devono esser incoraggiati. Gli interessati a partecipare
all’iniziativa possono rivolgersi direttamente a
padre Annibale, oppure
al vice parroco padre
Lorenzo.
MF
Riccia - Singolare la vita della santa, molto amata in paese: rinunciò a tutto e si dedicò ai sofferenti
Sant’Elisabetta, al via il triduo
Il gruppo del Terz’ordine francescano sta preparando la festa
RICCIA - C’è una grande
devozione in paese per
sant’Elisabetta.
In questi giorni la comunità si prepara a festeggiare
la santa la cui ricorrenza
cade il 17 novembre. Il
gruppo riccese del Terz’ordine francescano sta allestendo la festa con la consueta
fede. Giovedì prenderà il via
il triduo, al santuario del
Carmine, in onore della
santa e domenica ci saranno i festeggiamenti con la
tradizionale
distribuzione
del pane benedetto di
sant’Elisabetta.
Singolare
la vita della santa che rinunciò alle ricchezze per dedicarsi alle persone sofferenti. Figlia di Andrea, re
d’Ungheria e di Gertrude,
nobildonna di Merano, ebbe
una vita breve. Nata nel
1207, a Presburgo fu promessa in moglie a Ludovico
figlio ed erede del sovrano
di Turingia. Sposa a quattordici anni, madre a quindici, restò vedova a venti. Il
marito, Ludovico IV morì ad
Otranto in attesa di imbarcarsi con Federico II per la
crociata in Terra Santa. Elisabetta aveva tre figli. Dopo
il primogenito Ermanno
vennero al mondo due bambine: Sofia e Gertrude,
quest’ultima data alla luce
già orfana di padre. Alla
morte del marito, Elisabetta
si ritirò a Eisenach, poi nel
castello di Pottenstein per
scegliere infine come dimora una modesta casa di
Marburgo dove fece edificare a proprie spese un ospe-
dale, riducendosi in povertà. Iscrittasi al terz’ordine
francescano, offrì tutta se
stessa agli ultimi, visitando
gli ammalati due volte al
giorno, facendosi mendican-
te e attribuendosi sempre le
mansioni più umili.
La sua scelta di povertà
scatenò la rabbia dei cognati che arrivarono a privarla
dei figli. Morì a Marburgo,
in Germania il 17 novembre
1231. E’ stata canonizzata
da papa Gregorio IX nel
1235. E’ protettrice degli Infermieri, Società caritatevoli, Fornai, Ordine France-
scano Secolare. Nell’etimologia Elisabetta sta a significare Dio è il mio giuramento, dall’ebraico. L’emblema è il cesto di pane.
Mafin
Campodipietra - La messa alle 18 nell’omonima chiesa
Festeggiamenti per San Martino
CAMPODIPIETRA
Oggi si svolgeranno a
Campodipietra i festeggiamenti in onore del
Santo Patrono, San Martino Vescovo.
Durante la cerimonia
è previsto lo scoprimento
e la benedizione della
statua del Santo, recentemente restaurata grazie ad un contributo regionale, e la celebrazione
della Santa Messa.
Alla cerimonia, il cui
inizio è previsto alle ore
18:00, nella Chiesa San
Martino Vescovo, prenderanno parte anche
l’Assessore
Regionale
alla Cultura, Sandro
Arco, e la restauratrice,
Annamaria
Perpetua,
che illustrerà alla cittadinanza di Campodipietra i lavori di restauro
che hanno consentito di
restituire alla statua i
suoi colori e il suo aspetto originari.
Dalle ore 8:00 alle ore
12:00 si svolgerà inoltre,
lungo le strade del centro abitato, la classica
Fiera di San Martino.
Mafin
Gambatesa - 48 posti letto
Residenza per anziani
L’amministrazione
approva il progetto
GAMBATESA - Presto la
realizzazione della residenza assistenziale per
anziani.
La giunta guidata dal
sindaco Emilio Venditti
ha approvato il progetto
per la riqualificazione
dell’edificio comunale di
via XXIV Maggio dove
sarà collocata la residenza per anziani, una struttura attesa da anni dalla
comunità.
Si tratta di un progetto
degli anni Novanta che il
sindaco Venditti ha deciso
ora di realizzare.
Nella residenza potranno trovare ospitalità anche agli anziani malati di
alzhaimer.
Il progetto prevede 48
posti letto a disposizione
con un offerta lavorativa
di circa venti unità tra
personale medico e paramedico.
Gambatesa, al pari degli altri centri molisani, è
popolato soprattutto da
persone anziane e strutture come la residenza assistenziale per anziani rivestono una importanza
fondamentale non solo
per soddisfare le esigenze
del paese, ma anche perchè costituiscono un valido strumento per attivare
le piccole economie presenti in paese e, quindi,
attirare gente dai paesi limitrofi e offrire loro servizi efficienti, efficaci e rassicuranti.
Emmeffe
IL FATTO DI CRONACA
L’uomo, un italo-americano, è deceduto sul colpo. Vano l’intervento dei sanitari del Veneziale
Frontale a Fornelli, un altro morto
L’incidente sulla provinciale 627
La vittima è Domenico Armenti
Sulle cause indaga la Polstrada
FORNELLI - Ancora sangue sulle strade
della provincia. Scontro frontale tra due
automobili. Perde la vita nell’impatto un
60enne italoamericano originario di Fornelli.
Impatto mortale nel tardo pomeriggio di
ieri sulla strada provinciale 627 della
Vandra che collega diversi paesi della
Valle del Volturno. L’incidente si è verificato nei pressi del bivio di Fornelli ed ha
visto coinvolte due autovetture, una Fiat
Punto ed una Fiat Stilo. A perdere la vita
il passeggero della Punto, un italoamericano originario di Fornelli, Domenico
Armenti, che era tornato in paese per
trascorrere qualche giorno di vacanza e
ritrovare amici e parenti che non vedeva
da tempo. Ancora non si conosce la dinamica del frontale che ha coinvolto le due
autovetture, ma con grande probabilità
l’incidente è stato causato dall’asfalto reso
viscido dalla pioggia. Il conducente della
Fiat Stilo, un cittadino di Colli a Volturno
è stato trasportato immediatamente presso l’ospedale Veneziale di Isernia e fortunatamente le sue condizioni attualmente
non risultano grave, stessa cosa vale anche per il passeggero della Fiat Punto.
Pare che Armenti, invece, sia morto sul
colpo. Sul posto oltre agli operatori del
118, è giunta la Polizia Stradale di Isernia che ha provveduto ai rilievi del caso e
soprattutto a regolare il traffico sull’arteria stradale, molto intenso al momento
dell’accaduto. Infatti, si sono create lunghe file su entrambi i sensi di marcia. Subito dopo aver effettuato i rilievi gli agenti
della Polizia Stradale hanno provveduto a
ripristinare il regolare transito veicolare.
Michele Visco
Dalla Campania in trasferta in Molise per fare acquisti. Beccati dagli agenti della Polizia
Si profila uno smembramento
Assegni rubati, due le denunce Gruppo Ittierre,
Finiscono nei guai un trentatreenne e un quarantaseienne
verso l’ipotesi
«spezzatino»
ISERNIA - In trasferta in
Molise per acquistare materiale informatico con assegni rubati, ma lo stratagemma non ha funzionato
visto che si sono fatti ’beccare’ dagli uomini della
squadra Mobile. E’ accaduto ad Isernia e i due
protagonisti, già con precedenti reati simili alle
spalle, sono stati deferiti
all’Autorità giudiziaria. Si
tratta di R.A di 33 anni e
M.G. di 46 anni, residenti
a Piedimonte Matese e
Alife.
Entrambi dopo essere
entrati in un negozio del
capoluogo hanno acquistato diverso materiale informatico e al momento di
pagare hanno estratto diversi assegni accompagnati da una fotocopia di documento d’identità, che
poi si scoprirà anch’esso
fasullo. A questo punto l’ignaro commerciante si è
fidato e ha assecondato i
due, tuttavia l’amara sorpresa è arrivata quando si
è recato in banca per depositare gli assegni. Infatti allo sportello si è visto
replicare: spiacente ma
questi assegni sono stati
rubati. Dunque è seguita
la denuncia alla questura
di Isernia, dove gli uomini
coordinati
da
Antonio
Miele, grazie alla collaborazione del commerciante
truffato, sono riusciti in
pochissimo tempo a risali-
re agli autori. Ma le indagini della squadra mobile
procedono e sono finalizzate ad individuare anche
il soggetto che avrebbe ceduto i titoli ai due malviventi nonchè coloro che
hanno incautamente acquistato la merce pagata
con assegni rubati.
Inoltre gli uomini della
Mobile isernina, in una diversa operazione, hanno
denunciato
all’Autorità
giudiziaria, G.R. di anni
44, residente a Bologna,
A.R. di anni 43 residente
a Maddaloni (CE), e R.P.
di anni 30 residente a
Isernia, poichè trovati in
possesso di telefoni cellulari provento di furto.
fds
Immigrati, incontro in Prefettura
ADUNATA presso la
Prefettura del capoluogo.
Il prefetto D’Agostino infatti ha convocato per domani alle ore 11 il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione.
Tra
gli
argomenti
all’ordine del giorno, l’Istituzione in provincia di
centri per minori a rischio; lo studio preliminare in merito ai luoghi
da adibire a centri di in-
contro e di culto per le
popolazioni presenti sul
territorio; la ricerca di
strumenti per individuare precocemente l’insorgenza di condizioni di
marginalità; le iniziative
di formazione professionale in grado di offrire
agli stranieri opportunità
di lavoro; eventuali iniziative nell’ambito della
Giornata dell’Alimentazione.
PETTORANELLO DEL MOLISE - Siamo di fronte ad
una svolta? Sembrerebbe proprio di si.
Almeno stando a quanto recita il Milano Finanza Fashion che continua ad occuparsi della crisi economica
dell’Ittierre holding di Pettoranello del Molise.
Questa volta l’accreditato giornale ammette come l’It
Holding va verso lo spezzatino e arrivano 30 milioni di
euro.
I commissari di It holding hanno incassato in queste
ore dalla Banca Popolare l’ultimo si’ che mancava dal
fronte creditizio per sbloccare il rinnovo della linea di
credito scaduta da 30 milioni di euro e la concessione di
una seconda di pari importo. E con un giorno di anticipo
sulla scadenza hanno consegnato al Ministero per lo
sviluppo economico il loro piano per il gruppo in amministrazione straordinaria, sul cui contenuto viene mantenuto il più stretto riserbo in attesa delle valutazioni
ministeriali. Ma che in sintesi, secondo le informazioni
raccolte da MFF, sancisce la fine dell’avventura di It
holding in quanto gruppo e apre le porte a un futuro in
cui lo smembramento della realtà molisana appare inevitabile. Infatti, si legge in un articolo di MF Fashion, le
manifestazione di interesse ricevute dai tre professionisti nominati alla guida del gruppo (Stanislao Chimenti,
Andrea Ciccoli e Massimo Spada) sono in tutto 61, comprese quelle presentate prima che i commissari rendessero noti i dati sull’andamento dei primi 13 mesi di amministrazione straordinaria: ma nessuno ha per oggetto
l’intero gruppo. Sono tutte riferite o alle singole griffe
oppure a Ittierre, rispetto alla quale sarebbero state
presentate ben dieci manifestazioni di interesse. Questo
l’attuale scenario che inevitabilmente mette in apprensione i tanti dipendenti finiti in cassa integrazione.
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
ISERNIA
12
OMICIDIO MARINALVA
Nel processo in Corte d’Assise il racconto a porte chiuse dell’ex fidanzata e di due amiche
Fortini chiedeva soldi in prestito
Le richieste ad amici e conoscenti poco prima del delitto
In aula l’ex compagna ricostruisce la vicenda legata al cellulare della vittima regalatole dall’imputato
Per un amico del giovane di Letino il pm ipotizza il reato di falsa testimonianza rinviando gli atti in Procura
AVEVA chiesto soldi ad
alcune persone nei mesi
successivi al delitto della
prostituta, le richieste era
state fatte da Ignazio Fortini ad alcuni amici e conoscenti e probabilmente
gli sarebero serviti per
scappare all’estero. E’
quanto emerso nel corso
dell’udienza in Corte d’Assise dove è in corso il processo a carico di Ignazio
Fortini, il ragazzo accusato dell’omicidio di Marinalva Coste e Silva, la
prostituta brasiliana uccisa nel suo monolocale di
vico III Belvedere a Isernia a marzo 2008.
La teste chiave del processo, l’ex fidanzata, però ha
preferito essere sola durante la sua deposizione
in aula. Una questione di
privacy. La ex fidanzata
di Ignazio Fortini, Luciana Armenti, e due ragazze
con cui ebbe delle relazioni hanno preferito essere
ascoltate a porte chiuse,
durante il processo in Corte d’Assise. Per quasi
un’ora, Luciana Armenti,
l’ex fidanzata ha risposto
alle domande del pm, Alfredo Mattei. La ragazza
ha ribadito che la loro storia d’amore stava volgendo al termine, infatti negli
ultimi mesi si era accorta
che il Fortini aveva dei
problemi, ma preferiva
non parlarne con lei. La
ragazza ha ricordato in
aula quando il fidanzato le
promise un regalo, un cellulare. Lo stesso telefonino che fu portato via
dall’abitazione della vittima e attivato diverse settimane dopo dalla ragazza. Ma la provenienza del
telefonino l’ex fidanzata la
scoprì solo a distanza di
mesi, quando fu contattata dai carabinieri di Isernia che indagavano sulla
morte della prostituta
brasiliana, proprio perchè
dalle intercettazioni risultò che era finito proprio
nelle mani della ragazza.
Davanti ai giudici della
Corte d’Assise è stata analizzata la storia tra l’imputato e la ex, a porte
chiuse sono stati affrontati gli aspetti intimi della
relazione e come la precocità dei rapporti abbia influito sul rapporto di coppia. Più volte il Fortini
avrebbe ripetuto all’ex di
volerle bene, qualsiasi
cosa succedesse. Ma tra i
due in aula non c’è stato
neanche uno sguardo. Poi
è stata la volta di Amelia
Colicchio, un’amica dell’allora fidanzata, a cui fu
mostrato il cellulare regalatole dal Fortini. Tra
qualche «non so» e «non
ricordo» l’amica ha detto
che ad aprile le fu mostrato il regalo da parte dell’ex
fidanzata del Fortini.
Poi è stata la volta di un
pavimentista che lavorò
per il Fortini in un agriturismo, verso la fine del
2007. «Ma per ottenere i
soldi, ho dovuto contattar-
Sfilano i testi durante il processo per l’omicidio della prostituta brasiliana
gli aveva preso. Io gli dissi
che non avevo quei soldi e
mi chiese se per caso conoscevo qualcuno che poteva
aiutarlo. Era il 6 marzo
2008 quando fui contattata telefonicamente dal
Fortini». Il Fortini e la
Innosa si videro 3-4 volte
mentre furono molte di
più le volte che si sentirono per telefono.
Anche da una parente,
Maria Santina Sacconi, il
Fortini avrebbe chiesto dei
soldi, 20.000 euro tra febbraio e marzo.
Una ricerca disperata di
soldi, visto che ad un conoscente, Gianluca Di Stavolo, nello stesso periodo
Fortini, chiese senza ottenerlo, un prestito di
10.000 euro.
L’ultimo teste ad essere
L’udienza
è stata aggiornata
al prossimo
17 novembre
lo 6-7 volte e alla fine mi
ha pagato il padre». Stessa sorte per il meccanico,
cui si rivolse il Fortini,
prima di pasqua 2008, per
far riparare la sua auto.
Dopo averlo contattato per
3-4 settimane il padre
pagò il conto del meccanico, una domenica mattina,
recandosi direttamente a
casa.
Anche un’amica, Emilia
Innosa, conosciuta dopo
averle lasciato sull’auto
un biglietto con numero di
telefono ha raccontato in
aula della richiesta giuntale tramite sms di 10.000
euro. «Mi spiegò che quei
soldi gli servivano per pagare il pizzo, per riottenere i camion che qualcuno
Riservatezza tra i clienti della vittima e amici dell’imputato
Le confessioni in aula
si fanno a quattrocchi
E’ successo più volte durante le poche
udienze del processo in Corte d’Assise a
carico di Ignazio Fortini che i testi hanno chiesto ed ottenuto di essere ascoltati
a porte chiuse. Qualcuno tra i clienti
della vittima, spesso uomini sposati, ha
preferito rispondere alle domande dei
giudici vis a vis. «Mia moglie non sa
nulla» hanno detto i testi. Così è succes-
so anche ieri, quando le amiche dell’imputato hanno preferito far uscire
dall’aula il pubblico durante il racconto
di come si erano conosciuti, dei luoghi
frequentati e di come trascorrevano
qualche pomeriggio d’amore. E qualcuno
che voleva rimanere sul vago nella vicenda ora rischia il processo per falsa
testimonianza.
ascoltato è stato un amico
dell’imputato,
Pasquale
Immondi, i cui «non so» e
«non ricordo» hanno fatto
irritare il pm che ha rinviato gli atti in Procura
per rilevare eventuali ipotesi per falsa testimonianza. «Uscivamo insieme ma
nell’ultimo periodo abbiamo notata un cambiamento nel Fortini, da gennaio
a febbraio il suo comportamento era sfuggente e tra
gli amici ci chiedevamo
cosa fosse successo». Nel
corso della deposizione è
emerso che il Fortini frequentasse un locale di
scambisti, «erano chiacchere di paese».
Il processo è stato rinviato
al 17 novembre quando in
aula sfileranno altri 17 testi.
mpt
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
ISERNIA
13
POLITICA IN EVIDENZA
Isernia - Nonostante le decisioni del Tar le scelte ’maschiliste’ di Mazzuto alimentano le polemiche
ISERNIA - La questione
’quote rosa’ in Provincia di
Isernia approda direttamente in Quirinale.
Il Partito comunista dei
lavoratori, infatti, ha deciso di depositare il ricorso
straordinario al Capo dello
Stato «per chiedere l’annullamento, previa sospensiva, dell’atto di nomina
della Giunta provinciale di
Isernia, adottato in palese
discriminazione delle donne ed in violazione dell’art.
26 comma 5 e dell’art. 4
comma 1 dello Statuto provinciale», spiega Tiziano
Di Clemente, leader del
movimento politico.
Non accenna a placarsi
la bufera che ha coinvolto
il presidente della Provincia Mazzuto. Nonostante
l’ok incassato dal Tar del
Molise, la questione quote
rosa tiene banco in sede
politica e ora giunge l’iniziativa del Partito comunista dei lavoratori che, con
il ricorso presentato, potrebbe riaprire quello che è
divenuto un vero e proprio
’caso’.
«Ribadiamo che siamo
all’opposizione sia della
politica di destra sia di
quella di sinistra, - spiega
Di Clemente - siano esse
portate avanti da uomini o
da donne e che il senso della nostra iniziativa è solo
quello di evidenziare l’atteggiamento discriminatorio verso le donne, per cui
una norma posta a garanzia della parità di genere
viene sacrificata sull’altare
delle esigenze degli equilibri politici spartitori del
potere».
«La giustificazione politica data dalla destra locale di tale violazione è quella tipica dell’attuale bonapartismo berlusconiano e
che si sintetizza in un uso
distorto e demagogico del
concetto di democrazia: le
Quote rosa, scatta il ricorso
dinanzi al Capo dello Stato
Di Clemente rilancia la questione
donne non hanno avuto il
consenso popolare. - riprende l’esponente comunista - Ribadiamo: nessun
mandato popolare è stato
conferito alla destra di
Isernia per violare lo statuto provinciale e di adottare
il suddetto atto antifemminile e quand’anche per assurdo vi fosse tale mandato esso sarebbe comunque
anticostituzionale e dunque inattuabile; è poi noto
che le elezioni risentono dei
condizionamenti di chi è
più ricco e potente, della
precarietà ricattabile, della disparità dei mezzi di
informazione,
insomma
della mancanza di parità
tra le classi e tra i generi.
Ciò soprattutto da queste
parti e in genere nella società attuale fondata sulle
disuguaglianze. E’ evidente che di fatto le donne
hanno minore possibilità
di partecipare all’attività
politica ed a quella lavorativa».
Una ovvietà, quella ribadita da Di Clemente, contro la quale si invoca appunto l’intervento del Capo
dello Stato.
Oltre a ciò il Pcdl ha presentato al Consiglio superiore della magistratura e
al Ministero della Giusti-
Il presidente Mazzuto
zia un esposto «per valutare l’abnormità della decisione del Tar secondo cui
la pari opportunità uomodonna non sarebbe un interesse universale della società ma solo di una parte,
quella femminile, come se
un uomo non avesse il diritto e il dovere di lottare
contro le discriminazioni e
le ingiustizie che di fatto
ancora subiscono le donne,
anche nel civile occidente».
«Ribadiamo dunque aggiunge Tiziano Di Clemente in chiusura - la nostra proposta a tutta la sinistra locale: attivare unitariamente altri analoghi
ricorsi che coinvolgano le
associazioni che si battono
per i diritti delle donne, oltre che le ulteriori iniziative di lotta, fino a che sia
revocata la nomina della
Giunta».
Mazzuto, intanto, non
sembra scomporsi più di
tanto, forte della decisione
uscita dalle urne e ’vidimata’ in qualche modo dal responso del Tar del Molise.
La questione quote rosa,
tuttavia, non è ancora
chiusa.
[email protected]
Tiziano Di Clemente
«Continuano
gli atti
discriminatori
in politica»
L’angolo della Cultura
L’intellettuale di Castelverrino ricorda la scomparsa dell’artista citando i versi di «A tutte le donne»
ISERNIA - Non sono mai
anonimi e scontati gli incontri, sia pure fortuiti,
con Maria Franca Martino,
permeati
da
quell’afflato intellettuale
tipico di chi vive gli ambienti culturali internazionali. E tra due parole
scambiate davanti ad un
caffé ecco, quasi per caso,
emergere un omaggio alla
poetessa Alda Merini,
recentemente scomparsa.
«La luce della poesia
contro le ombre della
mente», potrebbe essere
questo il ’titolo’ dell’incontro.
«Ci vedevamo qualche
volta nel salotto letterario
di via Panama a Roma. racconta Maria Franca
Martino - Una sera si
tolse la luce. Le domandai
se il buio le desse fastidio.
Un omaggio ad Alda Merini
Maria Franca Martino ricorda gli incontri con la poetessa
La poetessa Alda Merini
Maria Franca Martino, accanto ad uno dei dipinti del fratello Ugo
Mi rispose: "Mi rischiara
la luce dei miei randagi".
Rimasi perplessa. Non sapevo che nella sua vita si
alternavano periodi di salute e di malattia che le
facevano attraversare l’esperienza drammatica dei
manicomi dove il suo buio
era rischiarato dagli occhi sconvolgenti dei malati. Ne entrava, ne usciva
ogni volta creando, costruendo la torre alta della sua opera. Amata dai
grandi della poesia e della letteratura contemporanea, ricercata ovunque ci
fosse bisogno di ’alta qualità’. Ma lei amava i poveri di ogni tipo di possibilità e di indigenza.
Nello
splendore
del
Duomo, la sua Milano
l’ha salutata anch’essa
nella poesia, quella della
sobrietà e del più elevato
silenzio, contro la volgarità degli schiamazzi. Un
addio che Milva ha lasciato cantando i suoi versi, la stessa Milva che nel
passato cantò Brecht. E
stanno andando a ruba le
sue raccolte, opere poeticche, oggi che a momenti le
poesie te le tirano addosso, in un mondo di odio,
interessato materialismo
nel quale viviamo.
Continuare a leggerti, aggiunge Maria Franca
martino - per sentirci vicini a te, Alda Merini,
che hai detto: "devo liberarmi del tempo e vivere
il presente giacché non
esiste altro tempo che
questo meraviglioso istante"».
E come omaggio al genio poetico della Merini,
Maria Franca Martino
cita i versi della poetessa
scomparsa, tratti da «A
tutte le donne».
«Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso,
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante
guerre per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza e rimane uno scheletro d’amore che però grida
ancora vendetta e soltanto
tu riesci ancora a piangere.
Poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli, poi ti volti e
non sai ancora dire e taci
meravigliata e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore».
Francesco Bottone
[email protected]
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
AGNONE-ALTO MOLISE
LA PROPOSTA
15
Agnone - Il consigliere di minoranza: lo farei anche adesso
«Test antidroga, estendiamolo
ai consiglieri comunali»
L’idea lanciata da Lorenzo Marcovecchio
Lorenzo Marcovecchio, consigliere di minoranza ad Agnone
Agnone - Convocata l’assise civica
Scuole sicure,
tema in Consiglio
AGNONE - Otto punti all’ordine del giorno. Convocato
il prossimo consiglio comunale di Agnone che si svolgerà lunedó prossimo a partire dalle ore 16,30 a palazzo
San Francesco. La scaletta prevede la discussione di
temi importanti quali le linee programmatiche relative
ai progetti da realizzare nel corso del mandato 20092014, il Bilancio di previsione 2009 (variazioni di assestamento e prelievo dal fondo di riserva), l’approvazione del nuovo Piano sociale di zona 2010-2012 e solo in
ultimo l’interrogazione sulle scuole sicure presentate
dal consigliere di minoranza del gruppo «Nuovo Sogno
Agnonese», Maurizio Cacciavillani.
AGNONE - Non solo deputati e senatori. «Bisognerebbe estendere obbligatoriamente i test antidroga anche ai consiglieri
regionali, provinciali e comunali».
La proposta parte dal
Comune di Agnone e vede
protagonista
Lorenzo
Marcovecchio, capogruppo della lista civica «Rinnovare» a palazzo San
Francesco, che a Nuovo
Molise dice. «Credo - sottolinea il giovane avvocato, in passato coordinatore del circolo cittadino di
Alleanza Nazionale - che
in un momento come questo, occorre ridare credibilità alla parola politica
a tutti i livelli, magari
partendo
proprio
da
quell’idea lanciata a livello nazionale dal senatore
Carlo Giovanardi e ripresa da Maurizio Gasparri,
il quale vorrebbe che all’esame del test si sottoponessero anche magistrati,
macchinisti, direttori di
Poste, etc.».
«Sono dell’avviso che
chiunque ricopra un ruolo
«Chi ricopre
un ruolo politico
e istituzionale
ha l’obbligo
di sottoporsi
al test»
Pierferdinando Casini si sottopone al test antidroga
politico e soprattutto istituzionale - prosegue Marcovecchio - ha l’obbligo
morale di dimostrare alla
gente, agli elettori, di essere completamente estraneo
all’utilizzo
di
droghe».
Marcovecchio va oltre.
«Non solo esami sul san-
La cultura
AGNONE - Quasi 1800
volumi stampati nelle più
importanti tipografie europee fra il 1512 ed il
1830 costituiscono il patrimonio che le «Biblioteche Riunite Comunale e
B. Labanca» di Agnone
da quattro anni mettono
a disposizione del mondo
scolastico attraverso il
progetto «Adotta un libro
antico».
Un modo originale - di
ormai collaudato successo
- per avvicinare i giovani
alla conoscenza della produzione libraria italiana
ed europea, dall’Era Moderna agli albori di quella
contemporanea. Schedatura e studio dettagliato
di tutti gli aspetti del volume scelto per costruire
la «Carta di Identità»
dell’opera: questo il compito di studenti e docenti
svolto in cinque mesi di
laboratorio-studio attraverso i più moderni sistemi multimediali, con una
pubblica presentazione finale fissata nel mese di
Maggio 2010. L’edizione
in corso che è la quinta è
stata rivolta principalmente ai Licei del centro
Sud, ed è stata lanciata
nel
Settembre
2009
nell’ambito delle Giornate
Europee del Patrimonio
organizzate dal Ministero
dei Beni Culturali e, in
regione, dalla Direzione
Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del
Molise.
Gli Istituti partecipanti
negli scorsi anni sono stati:
Liceo
classico
N.Machiavelli di Firenze
(fase sperimentale)
Liceo
Scientifico
gue, ma anche sul cuoio
capelluto - dice ancora il
consigliere di minoranza
al Comune di Agnone così da poter verificare
nel tempo la propria efficienza psico-fisica».
Poi aggiunge. «Chi amministra i soldi del popolo
e programma il futuro di
un Paese non può sottrarsi ad una simile richiesta,
quindi la reputo obbligatoria e non facoltativa. Ed
è per questo che bisognerebbe partite dal basso:
dai consigli comunali,
provinciali e regionali».
Infine, Marcovecchio si
dice disponibile a fare il
test. «Non avrei alcun
problema se dipendesse
da me lo farei anche adesso».
Chissà come la penseranno i suoi colleghi.
[email protected]
L’appuntamento domenica 22
Capracotta, la pezzata
«Adotta un libro antico», sbarca su Linea Verde
Agnone - Il progetto è della Biblioteca comunale
apre alle Università
L’edizione è al suo
quinto anno e rientra
nell’ambito
delle Giornate
del Patrimonio
G.Paolo I di Agnone (Is)
- Liceo Classico M. Pagano di Campobasso
- Liceo Scientifico E.
Maiorana di Isernia
- Liceo Classico O. Fascitelli di Isernia
- Liceo Classico Vittorio
Emanuele II di Napoli
Nella edizione presente
si tenderà, per la prima
volta, a coinvolgere facoltà universitarie.
Palazzo San Francesco
dove si tiene il progetto
’Adotta un libro antico’
CAPRACOTTA - La pezzata ospite di Linea Verde.
La nota trasmissione di Rai Uno si concentrerà sul rinomato piatto locale consumato dai pastori durante la
transumanza. Il tutto avverrà domenica 22 novembre.
Il programma in onda tutte le domenica su Rai Uno a partire dalle ore 12:20, illustrerà la «Pezzata» come
piatto tipico locale consumato dai pastori durante il periodo della transumanza, sulle rinomate vie di comunicazione note con il nome di tratturi. Nelle varie puntate,
andate in onda dallo scorso 4 ottobre, il programma ha
inteso intraprendere un lungo viaggio tra i prodotti, i
sapori e le tradizioni della penisola italiana, bussando
anche ai temi più importanti del mondo agricolo e enogastronomico molisano. Una vetrina interessante, dunque, per il comune di Capracotta scrutato dall’occhio vigile delle telecamere di Rai Uno che di puntata in puntata fanno scoprire ai telespettatori gli angoli più nascosti del territorio italiano, la bellezza dei paesaggi naturali, spesso fuori dalle rotte tradizionali, per fornire
un’informazione dettagliata e completa in grado di accontentare anche gli appassionati di turismo. La pezzata, sagra dell’agnello alla brace e della pecora bollita con
erbe aromatiche, rappresenta, infatti, una tipica pietanza locale che si distingue per la semplicità e la facile reperibilità degli ingredienti indispensabili alla preparazione, abilmente dosati da mani esperte per esaltarne il
sapore e conservarne il gusto secondo l’antica ricetta dei
pastori locali. La manifestazione è attualmente una delle più importanti tappe storiche che animano l’estate
molisana e si tiene annualmente la prima domenica di
agosto nella splendida veduta del pianoro di Prato Gentile richiamando migliaia di persone anche dalle regioni
limitrofe. L’origine di questa pietanza risale ai giorni in
cui la transumanza tra le montagne dell’altomolise e il
tavoliere delle Puglie era pratica comune. Accadeva talvolta, infatti, che nel guadare un fiume o nell’attraversare un punto più impervio, qualche animale si azzoppasse e non fosse più in grado di proseguire il viaggio.
Diventava irrimediabilmente allora la cena dei pastori
che potevano cucinarlo, dopo averlo «depezzato», con le
poche cose disponibili a una carovana in viaggio. La Pezzata, dunque, da semplice piatto d’emergenza dei pastori è diventata, oggi, una prelibatezza da buongustai annualmente esportata anche oltre le mura amiche per avvicinare turisti e curiosi alle rinomate prelibatezze altomolisane.
Giuliano Di Lucia
VENAFRO - Rimane al
buio la parte più importante della frazione di
Ceppagna. Da sempre non
funziona l’illuminazione in
piazza Padre Pio. E così i
globi a cascata, che adornano la piazza come alberi
artificiali, rimangono inesorabilmente spenti. Non
si contano le proteste dei
residenti che ce l’hanno
soprattutto con l’assessore
Adriano Iannacone, con
delega alle Frazioni. Perché non si riesce a mettere
a posto l’illuminazione?
Possibile che debba rimanere sempre spenta la
complessa illuminazione
dell’unica piazza di Ceppagna? Che fanno gli eletti ed in particolare il rappresentante della frazione.
Appositamente
delegato
I residenti protestano
Piazza Padre Pio
continua
a restare al buio
dal sindaco Nicandro Cotugno per ogni lavoro o
iniziativa che riguardi le
zone periferiche del Comune? «E’ uno scandalo - dichiarano in coro alcuni
giovani - da mesi e mesi è
spenta l’illuminazione in
piazza Padre Pio e non
possiamo neppure usufruire delle strutture sociali,
come dei servizi offerti
dalla piazza. Per poter socializzare, fare sport, organizzare incontri». Insomma un vero e proprio
disagio che si ripercuote a
catena su tutta la piccola
e operosa collettività, che
può contare su oltre novecento residenti. Quanto un
Comune di un certa importanza dell’intera provincia di Isernia.
R.C.
Occorrono finanziamenti ed un nuovo progetto e si allungano i tempi dell’emergenza
Perizia negativa per le medie
I risultati delle analisi dello studio dell’ateneo di Cassino
VENAFRO - Brutta botta
per le Scuole Medie. La prime verifiche avrebbero evidenziato
gravi
carenze
strutturali.
Soprattutto
nell’allineamento dei pilastri che creano da sé resistenza alle scosse simiche.
La prima analisi dei tecnici
dell’Università di Cassino è
giunta nelle mani dell’assessore alla Pubblica Istruzione Benedetto Iannacone.
Il quale vuole vederci chiaro. Magari farsi aiutare da
un esperto Ufficio tecnico
per «capire» sino in fondo
la sostanza di questa prima
perizia. La domanda è una
soltanto? Che cosa si può
fare per salvare il salvabile, rispettando i limiti invalicabili della sicurezza?
Dalle prime analisi sembra che della Scuola si possa salvare poco o niente. Lo
studio della pratica non è
di poco conto, perché serve
a capire se l’edificio va abbattuto per intero e ricostruito dov’è ora, con nuovi
criteri di antisismicità.
In questo caso servono
un progetto nuovo e finanziamenti assai rilevanti.
Naturalmente si allungano
i tempi dell’emergenza
Scuole Medie. Dalle prime
sommarie notizie sembrava
infatti che con poca spesa e
con pochi lavori, la scuola
si riuscisse a mettere in sicurezza. Ma così purtroppo
non appare. Quell’edificio
«soffre» di gravi carenze
strutturali, aggravate dal
fatto che è cresciuto nel
tempo senza un ordine ed
una programmazione precisa. Naturalmente tutto
deve essere visto alla luce
di un’analisi tecnica più approfondita ed esaustiva.
Ma sembra proprio che a
questo punto le Medie vadano rifatte daccapo. Certo
occorre non perdere un solo
minuto di più e rifarsi al
vecchio detto del lord inglese che chiedeva al suo giardiniere di piantare una
quercia. Ed alle obiezioni di
quest’ultimo che sosteneva
che occorrono secoli prima
che una quercia diventi imponente, il lord ingiungeva
sicuro: «Allora piantiamola
subito!». Se per le Medie
serve farle nuove, è meglio
partire immeditamente. Altrimenti si rischia un secondo caso ’Camelot’, ben
più tragico ed insopportabile.
Emmelle
Il grazie per l’iscrizione
all’albo regionale
Il presidente dell’Anc inclusa nell’elenco
plaude all’impegno del consigliere Scarabeo
I fondi per la bretella ci sono
L’assicura l’Anas al Comune
Via i dubbi sulla realizzazione dell’arteria
VENAFRO - Bretella si, bretella no. L’Amministrazione
comunale risponde a voci e prove documentali, circa la
perdita del corposo finanziamento. Questa la spiegazione dell’Ufficio stampa comunale: «L’Amministrazione
smentisce la perdita dei finanziamenti per la realizzazione della "bretella". L’Anas ha confermato il proprio
finanziamento con una nota ufficiale di risposta alla richiesta di chiarimenti del settore LL.PP. A riprova di
quanto più volte dichiarato dal Sindaco, a seguito di richiesta formulata dal Responsabile del Settore LL.PP.
verso il compartimento ANAS di Campobasso, è giunta
una nota dall’ANAS s.p.a. - Compartimento per la viabilità del Molise nella quale si legge testualmente
"......... si precisa che l’opera in oggetto continua ad essere inserita nel Programma di Investimenti ANAS 2007 2011 ......", precisando altresì che i tempi per l’appaltabilità dipendono dalla volontà della Regine Molise di riprogrammare il proprio contributo. Da parte della Regione stessa non sono pervenute comunicazioni di revoca del finanziamento.»
Emmelle
VENAFRO - L’iscrizione
dell’associazione A.N.C.,
Nucleo Volontariato e Protezione civile di Venafro è
stata rinnovata a fine ottobre e il presidente, Nicandro Biasiello ne riconosce i meriti politici e professionali al consigliere regionale Massimiliano Scarabeo. «Il volontariato è
un’attività che va svolta
in modo spontaneo e non a
scopo di lucro, per fini di
solidarietà e non è fanatismo ma altruismo, una
forza che sorge dal profondo del cuore» afferma il
presidente dell’associazione che ripercorre la questione legata alla mancata
iscrizione nel registro regionale dell’associazione
di volontariato. L’asociazione opera da nove anni e
rischiava di rimanere fuori dall’elenco, occupandosi
solo di sociale, nonostante
la documentazione fosse
pronta e per via di un’incomprensione con alcuni
presidenti di altre associazioni e i vigili urbani. Il
lavoro svolto per anni, tra
cui l’impegno della campagna anti incendio boschivo
del 2008 e il supporto in
provincia dell’Aquila dopo
il terremoto hanno visto
registrare la stima dei cittadini. E un disappunto
con un ex socio ha rischiato di mandare tutto all’aria. «Solo l’intervento del
consigliere regionale Scarabeo, oltre a riconoscerci
i meriti assicurava l’impegno affinchè l’iscrizione
andasse in porto» conclude soddisfatto il presidente dell’associazione del nucleo volontariato e protezione civile di Venafro.
mpt
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
VENAFRO-AREA VOLTURNO
17
LA CRONACA
Il colpo è stato messo a segno nel corso della notte in località Castiglioni di Colli a Volturno
Altri furti in abitazione
Rubate tre autovetture
La banda agisce narcotizzando le vittime
COLLI A VOLTURNO Ancora furti sul territorio
comunale. Nella notte tra
sabato e domenica rubate
due automobili in località
Castiglioni. Una è stata
ritrovata in Campania.
Ancora un episodio di
cronaca sul territorio comunale di Colli a Volturno dove nella notte tra sabato e domenica i soliti
ignoti hanno messo a segno un colpo studiato nei
minimi dettagli.
I ladri questa volta
hanno puntato le automobili e si sono concentrati
su di esse. L’episodio è avvenuto in località Castiglioni, frazione del comune collese, a scapito di un
noto imprenditore della
zona. I malviventi sono
riusciti ad entrare all’interno della casa ed hanno
narcotizzato il proprietario della stessa portando
via con facilità le chiavi
delle autovetture, due
Bmw di ultima generazione.
Non sono trapelate notizie su possibili ammanchi all’interno dell’abitazione e quindi non si sa se
i ladri hanno portato via
anche denaro e oggetti di
valore.
L’abitazione è abbastanza lontana dal paese
e quindi a quell’ora i ladri
hanno potuto agire in maniera indisturbata.
Una delle due automo-
bili è stata ritrovata nella
giornata di lunedì in
Campania grazie al sistema Gps integrato e quindi
verrà restituita al legittimo proprietario. Dell’altra ancora non si hanno
notizie.
Sull’ennesimo furto che
si è verificato sul territorio comunale di Colli a
Volturno stanno indagando i Carabinieri della locale stazione.
MV
Un veicolo ritrovato in Campania
LA POLITICA
Colli - La minoranza vuole vederci chiaro sulla delibera Cipe in merito alla struttura permanente
Osservatorio, è scontro in aula
E’ bagarre in Consiglio comunale tra sindaco e opposizione
COLLI A VOLTURNO Scontro in Consiglio sull’osservatorio permanente. La
seduta straordinaria voluta
dalla minoranza si è conclusa con polemiche tra le
parti. Bocciata la proposta
di deliberazione sulla nuova struttura che si avvierà
presto in paese.
Non si assisteva ad un
Consiglio comunale così acceso a Colli a Volturno da
diversi anni. Non c’è che
dire questa volta da entrambe le parti se le sono
date di santa ragione, in
termini dialettici e politici.
La seduta consiliare voluta dall’opposizione comunale formata dai consiglieri
Pierino Giacca, Mario
Spaziano e Giovanni Cavaliere e prontamente convocata dal sindaco Alessandro Arcaro, è stata alquanto movimentata. Il
tema della discussione si è
incentrato sull’unico punto
all’ordine del giorno e cioè
la delibera Cipe riguardante l’osservatorio permanente territoriale area Parco e
preparco. Questa struttura,
che già ha avviato i suoi
primi pass e a breve inizierà la propria attività ha ricevuto un finanziamento di
un milione di euro grazie
all’interessamento del consigliere regionale Filoteo
Di Sandro come più volte
ribadito dal sindaco Arcaro e dalla maggioranza
consiliare.
I componenti dell’opposizione, hanno ritenuto opportuno vederci più a fondo
e cercare di capire quali
siano le modalità di funzionamento dello stesso. Secondo Pierino Giacca l’osservatorio ambientale potrebbe essere un grande
viatico di sviluppo per Colli
a Volturno, ma nell’iter di
realizzazione fino a questo
L’evento in programma a Pozzilli
Ecco ’Orto in condotta’
Iniziativa di Slow Food
Parte il progetto di ’School garden’ per gli alunni
ultimo periodo è mancata
chiarezza. Parere espresso
durante la seduta consiliare che si è svolta nella serata di lunedì. Anche i consiglieri Spaziano e Cavaliere hanno ribadito di prendere in considerazione la
proposta di deliberato presentata al consiglio con la
quale veniva chiesta l’approvazione dei seguenti argomenti: «Di affidare al
personale interno la gestione del progetto e precisamente all’ufficio tecnico comunale che è composto da
un
architetto
dirigente
dell’ufficio, un geometra e
un impiegato di concetto; di
dare mandato al sindaco e
alla giunta di ricercare un
immobile di proprietà comunale da adibire a sede
dell’osservatorio e di dare
mandato al sindaco e alla
giunta e al responsabile
dell’ufficio tecnico di selezionare il personale neces-
sario alla realizzazione del
progetto solo ed esclusivamente tramite un concorso
pubblico che preveda una
selezione basata su requisiti di reddito e di merito».
La proposta è stata bocciata dall’assise civica con 7
voti contrari e solo 3 favorevoli, quelli dei firmatari
Il progetto
è già stato
finanziato
con un milione
di euro
della proposta. Sia il sindaco Alessandro Arcaro che
il capogruppo di maggioranza Giuliano Di Sandro hanno ribadito che tutto quello che si è fatto fino
ad ora per avviare l’osservatorio permanente è alla
luce del giorno ed effettuato
secondo norma di legge,
come la scelta dello stabile
effettuata tramite gara
pubblica.
Dopo circa due ore di discussione l’assise si è conclusa con la speranza che
non ci siano più polemiche
sterili e che durante la
prossima convocazione del
Consiglio ci attenga solamente all’ordine del giorno.
Intanto, l’iter per l’avvio
dell’osservatorio permanente territoriale va avanti e a
breve dovrebbero partire le
attività di ricerca e lavoro
al suo interno, occupando
diversi giovani collesi.
Michele Visco
POZZILLI - In mattinata la presentazione del progetto
«Orto in condotta». La condotta Slow Food Alto Molise,
guidata da Francesco Martino collaborerà all’iniziativa.
Il comune di Pozzill ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’istituto comprensivo ’F. Jovine’ e la condotta
Slow Food Alto Molise per la realizzazione del progetto
School Garden «Orto in condotta», presso la locale
scuola primaria. Gli school garden sono stati promossi
da Slow Food Usa, su idea di Alice Waters.
L’attuale vicepresidente di Sloow Food internazionale, a metà degli anni ’90, decise di proporre nelle scuole
un nuovo metodo di educazione alimentare, basato
sull’attività pratica nell’orto e sullo studio e trasformazione dei prodotti in cucina. Gli insegnanti ed alcuni
nonni volontari daranno quindi il via, insieme ai bimbi
delle classi, alla coltivazione di un orto scolastico che
consentirà, nel corso di questi anni, di produrre, manipolare e degustare moltissime verdure, contribuendo ad
arricchire l’offerta formativa di innumerevoli occasioni
di interdisciplinarietà didattica. Nello specifico, le caratteristiche peculiari dell’orto prevedono una coltivazione che segue i processi produttivi biologici o biodinamici, escludendo la presenza di OGM, con varietà coltivate che includono ortaggi del territorio.
La condotta Slow Food Alto Molise, guidata da Francesco Martino, collaborerà con gli insegnanti nell’elaborazione di un programma di educazione alimentare,
organizzerà un corso di aggiornamento per gli stessi e
promuoverà interventi informativi con i genitori su educazione ambientale, alimentare, sensoriale e del gusto.
Il comune di Pozzilli guidato dal sindaco Paolo Passarelli, metterà a disposizione del progetto il terreno e
l’acqua per l’irrigazione, fornirà le attrezzature, le sementi i concimi ed individuerà il nonno-ortolano disponibile per le attività di formazione in aula e in giardino
e anche per la gestione ordinaria dell’orto. L’istituto
comprensivo statale Jovine di Pozzilli, inoltre, prenderà
parte alla seconda edizione della festa nazionale degli
Orti in condotta che si svolgerà nella giornata di mercoledì 11 novembre con la partecipazione al gioco del piacere sulle confetture. La presentazione del progetto si
svolgerà alle ore 12 presso i locali dell’istituto comprensivo di Pozzilli.
mivi
Ieri al San Timoteo il piccolo aveva i sintomi: intanto la gente chiede il vaccino
IN
PRIMO
PIANO
LA Provincia di Campobasso affila le armi: il suo
no secco all’eolico offshore
nelle acque molisane è
sempre più marcato.
Il 5 novembre scorso è
stato notificato ufficialmente alla Provincia di
Campobasso il Decreto di
pronuncia di contabilità
ambientale (Dsa-Dec 2009 - 0001345 del
14/10/09) relativo al progetto per la costruzione
della centrale eolica offshore di fronte alla costa
di Termoli, recante la firme congiunte del Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo e del Ministro
per i Beni e le Attività
Culturali Bondi.
Tale decreto, pubblicato
anche sul sito del Ministero dell’Ambiente, che
dà il via libera alla costruzione del primo impianto eolico offshore in
Italia «oltre ad ignorare
le questioni di natura
squisitamente tecnica che
avevano portato la Provincia di Campobasso e
tutte le Amministrazioni
comunali a esprimersi negativamente in merito
alla realizzazione dell’opera, ribalta completamente - è scritto nella
nota della Provincia - il
parere negativo in precedenza espresso dallo stesso Ministero per i Beni e
le Attività Culturali e
dalla Soprintendenza del
Molise
in
data
30/10/2008».
Ad ogni buon conto, la
Provincia di Campobasso
conferma la volontà di
proporre ricorso innanzi
al Tar ritenendo che dalla
lettura degli atti ministeriali emergano palesi vizi
di illegittimità e fondate
ragioni di merito per l’annullamento del decreto in
questione.
Si ritiene inoltre utile
evidenziare che recentemente il Tar del Lazio,
con sentenza del 30 ottobre 2009, ha annullato i
decreti con cui il Ministero dell’Ambiente aveva
provveduto alla nomina
dei componenti della commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale che si erano pronunciati favorevolmente anche
in merito alla realizzazione dell’impianto offshore
che si vorrebbe localizzare nel mare molisano.
«Per effetto di tale sentenza - è scritto in una
nota della Provincia - non
appare azzardato ritenere
che siano divenuti illegittimi tutti gli atti posti in
essere da tale Commissione Tecnica Ministeriale,
compreso, naturalmente,
il parere che ha portato il
Ministero al pronunciamento che ci riguarda.
La Provincia di Campobasso, pertanto, è fiduciosa - è scritto ancora nella
nota - nell’esito del preannunciato ricorso, finalizzato a scongiurare i gravissimi ed irreparabili
danni all’ambiente e all’ecosistema costiero molisano, tali da comprometterne lo sviluppo socioeconomico futuro».
Andrea Nasillo
[email protected]
Test per un bimbo di 1 anno
Influenza A-H1N1, l’esame in via precauzionale
UN bimbo di un anno è stato sottoposto ieri pomeriggio al test
sull’A-H1N1. I sintomi sul piccolo
hanno portato i medici, in via delle tutto precauzionale, a dar via
all’esame per sapere se il bimbo
fosse stato contagiato dal virus,
divenuto sempre più motivo di ansia e preoccupazione tra i cittadini.
Ovviamente gli esperti ci tengono a precisare che l’influenza A
H1N1 può risultare letale per i
pazienti che sono già affetti da patologie serie. I due casi di decesso
in Molise, e va ricordato, hanno riguardato due situazioni cliniche
già seriamente compromesse prima che il virus facesse il suo corso.
Intanto c’è, comunque, molta
gente, che richiede e attende il
vaccino. I medici raccomandano,
comunque, di restare tranquilli e
di non creare falsi allarmismi.
Intanto circa 300 persone si sarebbero sottoposte al vaccino e
molte sono le persone che chiedono
informazioni ai centralini ospedalieri.
Annunciata la mossa: «Il decreto ministeriale ignora
le questioni di natura squisitamente tecnica»
Contro l’eolico offshore
la Provincia ricorre al Tar
PROSEGUONO i controlli a terra da parte degli uomini della Capitaneria di Porto di Termoli.
Nella settimana scorsa
A Termoli due centri che hanno esercitato la vendita senza autorizzazione
Lanciarazzi e artifizi, controlli
serrati della Capitaneria di porto
sono stati verificati i centri vendita di articoli per
la nautica da diporto,
allo scopo di accertare
l’eventuale commercio di
strumenti lanciarazzi ed
artifizi di segnalazione
in mancanza della prevista
autorizzazione
dell’Autorità Marittima.
La normativa vigente
prevede che nell’ambito
dei porti ed entro cinque
chilometri dalla costa la
fornitura dei materiali di
Ieri l’assemblea a Petacciato
Di Pardo rieletto
segretario
provinciale Uilm
segnalazione possa essere effettuata senza le autorizzazioni di pubblica
sicurezza prescritte per
il commercio delle armi e
degli esplosivi, dai provveditori e fornitori all’uopo designati dal capo del
compartimento marittimo previo parere favorevole del Prefetto competente per territorio.
A Termoli sono stati
due i centri sorpresi ad
esercitare la vendita sen-
SI è svolto a Petacciato il
nono congresso provinciale
della Uilm e come era prevedibile il candidato segretario uscente ed unico ricandidato, Antonio Di Pardo, è stato rieletto per acclamazione a segretario
provinciale Uilm.
Della nuova segreteria
rieletta fanno parte come
segretario amministrativo
Lindo Suriani mentre come
segreteria
organizzativa
Francesco Guida, Michele
Iuliano e Maurizio Ciarla.
Presenti come segreteria
nazionale Eros Panicali, responsabile del settore auto
Uilm, mentre invece per
quella regionale il segretario generale Uil, Pino Minicucci. I lavori sono cominciati dopo i saluti di rito
con la robusta relazione di
8 pagine, stilata dal segretario provinciale uscente
DI Pardo dal titolo "L’impegno della Uilm nella costruzione di un futuro migliore: Sfide e scommesse
per creare un territorio
sempre più competitivo".
za la prescritta autorizzazione.
I titolari sono stati
pertanto sanzionati e diffidati al prosieguo della
citata fornitura sino alla
regolarizzazione dell’attività.
La vendita, la raccolta
e lo smaltimento dei segnali di soccorso e degli
artifizi di segnalazione
scaduti, il cui impiego è
previsto per la sicurezza
della navigazione e per
Una relazione di un bilancio del triennio della sua
segreteria appena conclusasi, dove Di Pardo ha voluto mettere in luce la caparbietà dell’organizzazione da lui rappresentata e
soprattutto il dovere di
questa assieme agli altri
rappresentanti, in questo
momento difficilissimo per
il mondo del lavoro, di
scendere in trincea per difendere a spada tratta il
la salvaguardia della
vita umana in mare, è
all’attenzione
costante
della Capitaneria di Porto che nel mese di ottobre aveva già organizzato in collaborazione con
il locale Circolo della
Vela una giornata di raccolta degli artifizi da segnalazione scaduti, iniziativa che ha avuto un
buon esito considerati i
quantitativi di materiale
consegnato dai diportisti.
diritto al lavoro delle maestranze del settore metalmeccanico. Relazione applauditissima e che ha dato
spunto ad un proficuo dibattito tra gli intervenuti
oltre agli auguri sia da
parte dei segretari nazionali e regionali presenti
per un nuovo triennio di ottimo lavoro per Antonio Di
Pardo nuovamente segretario Provinciale Uilm.
Micky Guidetti
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
TERMOLI
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«Ancora non c’è stato comunicato
niente, anzi abbiamo appreso
della notizia dalla stampa»
AMBIENTE & TERRITORIO
di Michela Bevilacqua
Se ne parla da parecchio
tempo. Le voci sono andate aumentando con la possibilità di chiusura del Civeta, l’impianto che smaltisce i rifiuti solidi urbani
di Vasto e dei comuni del
Vastese. Tra i siti che erano stati visti come ’papabili’ per lo stoccaggio
dell’immondizia
proveniente dall’Abruzzo, anche
la discarica di Guglionesi
che con le sue tre vasche,
di cui una già coperta e altre due in funzione, dopo
aver ’avuto in consegna’ la
monnezza campana, potrebbe ’ospitare’ anche i
rifiuti della regione limitrofa al Molise.
«Purché siano rifiuti solidi urbani perché noi
trattiamo solo quelli». A
parlare è il sindaco di Guglionesi, Bartolomeo Antonacci che, però, ribadisce come «nessuno ci abbia ancora dato indicazioni precise sull’arrivo di
questi rifiuti. Anzi - continua Antonacci - la notizia
l’abbiamo appresa dagli
organi di informazione».
A Guglionesi, quindi, è
mistero sulla possibilità di
conferire i rifiuti del Vastese. «Prima che il presidente della Regione partisse per l’Australia - ha
continuato il primo cittadino del paese bassomolisano - abbiamo saputo di
un accordo tra Iorio e
Chiodi (il presidente della
Regione Abruzzo, ndr): Iorio, infatti, ha dato la disponibilità delle tre Ato
molisane per lo stoccaggio
dei rifiuti abruzzesi.
Ma da allora non ci
sono state più comunicazioni in merito. Tanto che
stiamo anche vedendo di
Il sindaco di Guglionesi: «Abbiamo posto per l’immondizia, ma che sia urbana»
«Vorremmo almeno avere
informazioni più chiare»
Sul presunto arrivo dei rifiuti
del Vastese, il parere di Antonacci
fare un incontro in Regione proprio per capire se e
come arriverà questa immondizia».
Lo spazio, infatti, ci sarebbe anche nella discarica bassomolisana. I rifiuti
dell’anno scorso provenienti dalla Campania
sono stati abbondantemente smaltiti. Il problema, quindi, non è la capienza. Anche perché,
come afferma Antonacci,
«funziona bene il sistema
di compostaggio dell’umido e le vasche sono regolarmente in funzione, ma
ci farebbe piacere sapere
qualcosa di preciso».
E mentre si rincorrono
le voci, nella giornata di
oggi si dovrebbe tenere
una conferenza di servizio
tra i tecnici comunali e
quelli della discarica bassomolisana per fare il
’punto della situazione’.
«Voglio ribadire - ha
concluso Bartolomeo An-
tonacci - che non siamo
contrari all’arrivo dei rifiuti dall’Abruzzo, purché
abbiano tutte le autorizzazioni e ci diano delle informazioni chiare.
L’unico veto che metteremo sarà relativo a quei rifiuti che non sono conformi con quelli che trattiamo a Guglionesi. In fondo
siamo il paese che ha la
discarica e abbiamo il diritto di sapere quello che
potrebbe succedere».
«C’è ostruzionismo da parte
della maggioranza al Comune»
... DALL’ABRUZZO
I componenti della commissione consiliare di studio: «Ci troviamo nell’impossibilità di lavorare»
«Il "muro di gomma" non cede»
SULLA questione del Civeta sono intervenuti anche
Etelwardo Sigismondi e
Manuele Marcovecchio,
componenti Pdl della Commissione consiliare di studio del Civeta. «Se venti
anni fa cadeva il muro di
Berlino, il "muro di gomma" che circonda il Civeta
non dà segni di cedimento.
Ricordiamo, infatti, che il
Consiglio comunale di Vasto, il 12 ottobre scorso, con
voto unanime di tutti i
gruppi consiliari, aveva
istituito, accogliendo la
proposta della minoranza,
una Commissione temporanea di studio e di approfondimento sui problemi del
Molto critici Sigismondi e Marcovecchio
Civeta. Spirito della commissione doveva essere
quello di analizzare le criticità del Civeta che hanno
provocato il collasso del
Consorzio e nel contempo
elaborare soluzioni per
uscire dall’emergenza. Dobbiamo amaramente constatare che tranne una prima
riunione del tutto informale, tenutasi il giorno 15 ottobre, della Commissione
non si hanno più notizie.
Durante il primo incontro,
tutti i Consiglieri avevano
espresso la necessità di capire in maniera approfon-
dita il reale stato di salute
della discarica e suggerito
al Sindaco le modalità per
gestire il proseguo dei lavori della Commissione. Evidentemente il Sindaco Lapenna ritiene che sull’argomento non è necessario coinvolgere il Consiglio comunale. Tuttavia, motivi
per convocare la Commissione ce ne sarebbero stati
molti, a cominciare dalla
volontà del Consorzio di
Cerratina, di sospendere la
disponibilità ad accogliere
i rifiuti provenienti dal Vastese, che significherebbe
Il sindaco Antonacci
L’assessore all’Ambiente, Daniela Stati: «Porremo in essere azioni di sviluppo del Civeta»
Nella giornata
di oggi
la conferenza
di servizio
con i tecnici
della discarica
del paese
bassomolisano
La Regione si mette al lavoro
Coi mandati di pagamento dei Comuni scongiurata la chiusura
UN accordo di programma con la
Regione Abruzzo che risolva i problemi del Civeta, il Consorzio per
lo smaltimento dei rifiuti del comprensorio Vastese. Se ne è parlato
ieri nel corso di una riunione urgente convocata dall’assessore regionale all’Ambiente, Daniela
Stati, negli uffici dell’assessorato a
Pescara. L’obiettivo era quello di
affrontare con priorità le azioni da
intraprendere per risolvere quelle
criticità ambientali e gestionali da
parte del Civeta, che attualmente
impediscono il rilascio dell’autoriz-
zazione della discarica di servizio
all’impianto, nonché l’adeguamento
alle prescrizioni rilasciate con l’Aia
(Autorizzazione Integrata Ambientale). All’incontro erano presenti i
consiglieri regionali Giuseppe Tagliente e Antonio Menna, l’assessore provinciale all’Ambiente di
Chieti Eugenio Caporrella, i sindaci di San Salvo, Cupello e Monteodorisio, Gabriele Marchese,
Angelo Pollutri ed Ernesto
Sciascia, rappresentanti delle
strutture regionali e provinciali del
settore Ambiente e rappresentanti
del Cda del Consorzio. «La Regione
farà la sua parte - ha commentato
l’assessore Stati - con un programma di investimento che risolva le
criticità dell’impianto e metta in
essere azioni di sviluppo dell’impianto stesso, che ne definiscano le
caratteristiche gestionali, come richiesto dai sindaci». Intanto, con i
mandati di pagamento da parte dei
Comuni al Civeta è scongiurata, almeno per il momento, la chiusura
dell’impianto e dunque l’immondizia raccolta nel territorio può essere trasportata a Valle Cena.
l’inizio dell’emergenza rifiuti. E’ opportuno ed utile,
per il Sindaco, il coinvolgimento dei Consiglieri comunali del Comune più
grande del Consorzio, in un
momento delicato per il nostro territorio, e in una fase
nella quale l’unica cosa che
si registra è l’incapacità
dell’Assemblea dei Sindaci,
di assumere decisioni ad
iniziare da quelle relative
al bilancio. Ci troviamo
dunque nell’impossibilità
di poter lavorare e dare il
nostro contributo per risolvere i problemi del Consorzio, a causa dell’atteggiamento ostruzionistico che
la maggioranza amministrativa cittadina di centrosinistra ha nei confronti
della nostra richiesta di
fare chiarezza».
MONTENERO-CAMPOMARINO
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NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
IN PRIMO PIANO
L’incontro per spiegare la situazione ai cittadini
«L’opposizione va fatta
in consiglio non in piazza»
Il sindaco di San Felice del Molise,
Rosida Norelli, risponde alla minoranza
IL 24 ottobre scorso sono
stati affissi a San Felice
del Molise manifesti nei
quali
la
minoranza
nell’amministrazione comunale esponeva il suo
dissenso verso il primo
cittadino e critiche verso
l’intero operato dell’amministrazione in carica.
Manifesto successivamente pubblicato dal nuovo
Molise il 29 ottobre scorso.
Dopo la manifestazione
pubblica dell’insoddisfazione della minoranza, il
sindaco ha convocato tutta la cittadinanza per rispondere a tutte le domande.
Al "caffè letterario" si è
svolto il dibattito al quale
hanno partecipato il vice
sindaco Giovanna Lisci,
gli assessori, i consiglieri
con alla testa il sindaco
Rosida Norelli e i firmatari del manifesto, lista
«Per Crescere Insieme»,
e i cittadini di San Felice
del Molise.
La riunione aveva come
scopo quello di dimostrare
l’operato concreto del sindaco e della sua amministrazione che era stato
messo in dubbio dalla minoranza.
Il sindaco prendendo la
parola ha chiarito i motivi
che l’avevano spinta prima a dare le dimissioni e
poi a ritirare e ha elencato punto per punto gli interventi promossi per il
paese.
L’incontro è iniziato in
un clima di contrapposizione, si è concluso con il
chiarimento dei ruoli che
maggioranza e minoranza
devono avere e soprattutto è stato chiarito che se
ci deve essere opposizione
la sede è quella del consiglio comunale e non della
piazza.
In ultima analisi il sindaco Rosida Norelli ribadisce il suo impegno nel
raccogliere le critiche e i
suggerimenti
dell’altra
parte politica e di tutti i
cittadini sempre per promuovere la crescita e il
benessere della comunità
anche in questo momento
critico per tutte le amministrazioni comunali e per
l’economia in genere.
Questi dibattiti seppur
limitati come argomentazioni dimostrano l’interesse di tutti verso le realtà
locali che i singoli dovrebbero mostrare per far sopravvivere queste piccole
comunità.
Katia Lucchese
E’ ricoverato da lunedì sera al Sant’Eugenio di Roma
Ustionato in casa,
il 65enne è grave
Restano serie le condizioni dell’uomo
Ustioni sul corpo di secondo e terzo grado: le
sue condizioni restano
gravi al centro grandi
ustionati «Sant’Eugenio»
di Roma.
Un 65enne di Montenero di Bisaccia, alle 18.30
circa di lunedì pomeriggio era all’interno della
sua abitazione, stava riposando, quando un corto
circuito ha scatenato l’inferno all’interno delle
mura domestiche.
L’abitazione dell’uomo
si trova nei dintorni del
centro di Montenero di
Bisaccia.
Lo sfortunato 65enne,
in un attimo è stato avvolto dalle fiamme.
L’uomo è stato trasportato in ambulanza presso
l’ospedale San Timoteo di
Termoli, e subito dopo,
date le terribili ustioni su
tutto il corpo, è stato trasferito al Sant’Eugenio di
Roma: si tratta di un centro specializzato per curare ferite così gravi: ai
soccorritori giunti sul posto a Montenero lo scenario è apparso indubbiamente drammatico.
Ora la speranza di tutti è che le condizioni del
65enne possano migliorare.
A Larino il rito abbreviato
Caso Giannino,
oggi tutti
dal giudice
SI terrà questa mattina, dalle 9, il rito abbreviato condizionato all’ascolto di alcuni testimoni a
carico del maresciallo dei carabinieri, Salvatore
Giannino, di stanza fino al giugno scorso presso
il comando di via Martiri della Resistenza a Termoli. Il maresciallo venne arrestato il 24 giugno
scorso dai colleghi del comando provinciale perché accusato di aver ’prelevato’ dei fucili dalla caserma. Le armi, una carabina e un fucile ad aria
compressa «senza alcune parti meccaniche», sarebbero dovute essere distrutte. I carabinieri del
comando provinciale, invece, le ritrovarono nel
giardino dell’abitazione del maresciallo. Da subito il sottufficiale e il legale che lo sta seguendo
nel caso, l’avvocato Joe Mileti, parlarono di un
«mero ritardo nella distruzione delle armi. Erano stati compilati tutti i moduli di distruzione e il
mio assistito - ribadì l’avvocato Mileti - le aveva
riportate a casa per andarle a distruggere il giorno dopo». Dopo la remissione in libertà da parte
del Gip, e nonostante i ricorsi presentati dalla
Procura di Larino, ad ottobre arrivò anche «il reintegro con effetto immediato e retroattivo a partire dal 26 giugno» da parte del Ministero della
Difesa, il ministero dal quale dipende l’Arma dei
carabinieri. Al termine dell’udienza di oggi i giudici del tribunale di Larino dovranno decidere se
condannare, o assolvere, il maresciallo dalle ipotesi di reato a suo carico.
Mic. Bev.
NUOVO oggi MOLISE
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BASSO MOLISE
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IN PRIMO PIANO
«Chi beve si prenda responsabilità»
Guidi ubriaco
e causi incidenti?
«Carcere immediato»
La proposta del leader della Lega
Sannita, Lorenzo Lommano
«CARCERE immediato
e processo per direttissima per chi, ubriaco al
volante, uccide un’altra
persona». Lo ha affermato il presidente della
Lega Sannita Lorenzo
Lommano intervenendo nel dibattito in occasione della presentazione dei risultati della
campagna di sensibilizzazione contro la guida
in stato di ebbrezza.
«La linea della Lega
Sannita - ha sottolineato Lommano - va nella
direzione contro chi
guida in stato di ebbrezza provocando incidenti mortali». La proposta dei «sanniti molisani» andrebbe a ritoccare il testo, approvato
dalla Camera a luglio,
che già prevede un inasprimento delle pene
per chi guida ubriaco o
sotto effetto di stupefacenti.
«Ma le nostre modifiche ancora più dure ha spiegato Lommano riguardano gli articoli
575, 589 e 590 del codice penale e indicano anche l’esclusione dei benefici carcerari per chi
"uccide con la macchina". E’ ora di finirla!
Bisogna mandare un
segnale preciso a chi
commette certi tipi di
reati. Chi beve fino a
stordirsi e poi si mette
al volante non può dire:
Non lo sapevo. Deve
prendere le sue responsabilità e c’è già un riferimento ed è quello
che la Cassazione ha
definito
dolo
eventuale».
«Bisogna
vietare
anche il fumo
in auto
in presenza
di minori»
Lommano ha chiarito
che la proposta non è poi
così rigida come può apparire ad un primo esame: «Per ubriaco - ha rilevato il leader della
Lega Sannita Lommano si intende chi ha una
percentuale di alcol superiore al doppio del limite massimo stabilito
per legge che ora è dello
0,5%. Significa che per
essere definito ubriaco
devi avere un tasso superiore all’1%, ovvero che
hai bevuto moltissimo».
Ma Lommano non si
ferma qui: tra le sue proposte anche «quella che
vieta il fumo in auto, con
pene raddoppiate se nella macchina ci sono dei
minori. La Lega Sannita
- è l’appello di Lommano
- chiede un atto di coraggio da parte di tutti i
parlamentari molisani e
italiani per debellare
queste siffatte infauste
abitudini che provocano
una mattanza».
red.tm.
Stava viaggiando sulla Bifernina quando si è scontrato con un Tir
A Castelmauro
è il giorno del dolore
Oggi, alle 15,
i funerali
dell’avvocato
Nicola De Benedictis
E’ il giorno del dolore a Castelmauro. Oggi, alle 15, nel
piccolo paese bassomolisano
si celebreranno i funerali di
Nicola De Benedictis,
l’avvocato 82enne originario
proprio di Castelmauro che
ha perso la vita sulla Bifernina killer. A bordo della
sua Lancia Libra stava percorrendo quella strada ormai conosciuta a menadito
per tutte le volte che l’aveva
percorsa. Nonostante l’età,
infatti, Nicola De Benedictis
praticava ancora l’arte legale.
Con dedizione compiva
quel viaggio tanto lungo e
faticoso per recarsi tutti i
giorni a Campobasso per
udienze e processi. Era stato sindaco di Castelmauro e
aveva lottato con tutte le
sue forze per la rimozione
dei fusti radioattivi che ave-
vano reso tristemente noto
il suo paese. Una persona
instancabile. Un lavoratore
di quelli che oggigiorno se
ne trovano davvero pochi in
Colletorto - Ogni anno rivive il rito della raccolta delle olive
Tradizione e storia di ’gusto’
COLLETORTO - Nonostante l’interruzione della pioggia, prosegue senza sosta la
raccolta delle olive nelle varie contrade
dell’agro colletortese, costituito da un sistema di media collina, orientato verso le
terre della Capitanata. Nel paese cosiddetto dell’olio, più noto della Città dell’Olio, dove il mondo dell’olio si impone grazie ad una realtà olearia alquanto vivace
e produttiva, l’olio novello detta nuovi
profumi e nuove sensazioni. Non poche le
curiosità. In un ambiente duramente provato dal sisma, nonostante le difficoltà determinate dalla presenza di tante abitazioni agibili, il lavoro negli oliveti puntualmente richiama la presenza di famiglie da tempo lontane. La voce delle proprie radici, dunque, in questo periodo silente, sale in alto, sulla scorta di una tradizione atavica. Un tempo in dote alle giovani coppie, veniva assegnato un piccolo
oliveto per il fabbisogno personale. In virtù di questi legami antichi rientrano non
poche famiglie colletortesi residenti altrove, per non abbandonare a se stessa una
proprietà che si tramanda di generazione
in generazione. Storia, tradizione, attaccamento alle proprie radici portano ad
animare il settore olivicolo tra lavoro e
non pochi sacrifici. Non ripagati affatto
dal bassissimo costo dell’olio. Soffre pertanto tutto il settore impegnato comunque
a dare vita ad un olio di qualità. «Nonostante le difficoltà iniziali, anche l’annata
di quest’anno si configura buona sul piano della qualità - precisano gli operatori l’olio è decisamente buono perchè ricavato
da olive selezionate, provenienti da contrade in cui predomina l’Oliva Nera di
Colletorto. Una cultura locale che dà un
retrogusto particolare e di alto pregio al
nostro olio». Nei tanti frantoi colletortesi
si tocca con mano la bontà dell’olio. Un
alimento, in questo caso, che esalta nel
modo migliore i sapori della tavola e si
mescola all’identità più genuina del luogo.
In questo contesto ambientale il respiro
della tradizione è forte. Su questo terreno
è necessario realizzare percorsi di valorizzazione, destinati ad un pubblico più vasto, che al momento mancano.
l.p.
giro. Non si è mai tirato indietro. Mai una debolezza e
sempre al servizio dei suoi
’clienti’. La Bifernina, e quel
tragico scontro con un Tir,
se lo sono portati via per
sempre. Grande sgomento
in paese quando la notizia
ha iniziato a fare il giro di
quelle ’viuzze’ del centro
storico.
In pochi hanno voluto credere che quella voce fosse
davvero realtà. In tanti, a
cominciare dalla famiglia,
hanno voluto sperare che la
Lancia Libra di Nicola facesse ritorno a Castelmauro
con il carico di positività di
quell’uomo, anziano sì, ma
sempre con il sorriso e pron-
to ad aiutare gli altri. E invece, in una fredda e piovosa giornata, è successo quello che nessuno avrebbe voluto neanche lontanamente
immaginare. E allora le lacrime si sono mischiate alla
pioggerellina che cadeva dal
cielo, sferzando e tagliando
come lame il viso di tutti
quelli che lo conoscevano.
Di tutti quelli che non lo potranno mai dimenticare.
Oggi il rito più triste. Quello dell’addio. Alle 15 tutto il
paese si fermerà per l’ultimo, commosso, abbraccio al
fratello che tutti avrebbero
voluto. E che nessuno dimenticherà mai.
Michela Bevilacqua
A Santa Croce di Magliano
noleggiati 5 bagni chimici
Decisione con delibera di Giunta di ottobre
SANTA CROCE DI MAGLIANO - Balzano subito agli
occhi, in alcune zone di Santa Croce, scatoloni in plastica di colore azzurro, di quelli che si vedono e si usano in
occasione di concerti o manifestazioni all’aperto, meglio
conosciuti come bagni chimici. Con delibera di giunta
numero 148 del 04/08/2009, il Sindaco, Alberto Florio,
e la sua squadra, hanno deciso, all’unanimità, di noleggiare 5 bagni chimici che sono stati istallati, da qualche
settimana, in tre aree nevralgiche del paese: - Parcheggio antistante il cimitero comunale (2 bagni); - Area
mercato, davanti ai servizi igienici già esistenti (2 bagni); - Lungo la Scalinata Fontana Vecchia, all’angolo
sotto il muraglione ( 1 bagno ). Gli amministratori hanno inteso garantire quei servizi essenziali e delle adeguate condizioni igieniche nelle tre aree specifiche,
dove, durante l’intero arco dell’anno, transita un corposo numero di persone, non solo santacrocesi ma anche
forestieri. Quest’esigenza era stata già avvertita da
tempo, soprattutto in concomitanza delle feste religiose
e manifestazioni di spettacolo estive, durante le quali si
riversa di solito una marea di persone dai paesi limitrofi. Santa Croce si arricchisce così di questo ulteriore e
concreto servizio.20
Antonio Petruccelli
22
Larino - Oggi
la decima edizione
LARINO-CASACALENDA
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
Larino - L’amministrazione civica: «La circolazione sarà più snella e razionale»
Al via i lavori per la bretella
Giornata
contro
Collegherà via Console Minucio con via Jovine
la malattia
inguaribile Sarà risolta una delle disfunzioni urbanistiche più evidenti
LARINO - Si svolgerà
oggi la "X Giornata contro la sofferenza inutile
della persona inguaribile - Estate di S. Martino" a cui aderisce l’associazione Hospice Madre Teresa di Calcutta
in collaborazione con
la "Federazione Cure
Palliative".
Dal 1999 al 2009,
dieci anni di impegno a
favore dei malati e delle loro famiglie. "La
data dell’11 novembre spiegano dall’ Associazione Hospice "Madre
Teresa di Calcutta"- è
stata scelta perché si
riallaccia alla leggenda
di Martino, giovane soldato di Pannonia, che
più di 1.500 anni fa,
per aiutare un vecchio
sfinito dalla pioggia e
dal freddo, gli offrì
metà del suo mantello
tagliandolo con la spada. Dopo quest’atto di
spontanea
generosità
all’improvviso il tempo
mutò, il cielo si schiarì
e l’aria si fece incredibilmente mite: era nata
l’Estate di S. Martino.
Il termine palliativo
trova dunque la sua radice etimologica proprio
nel latino "pallium" ossia mantello, ed il senso
di coprire, avvolgere,
proteggere è quello che
più si avvicina al significato che si vuole attribuire al termine palliativo".
La FCP quest’anno
festeggia dunque il suo
decimo anniversario e
desidera pertanto informare i cittadini che le
istanze promosse negli
anni attraverso le raccolte firme sono state
recepite dal ddl 1771.
Questa legge, per essere
davvero
efficace
però, non deve limitarsi
alle affermazioni di
principio ma necessita
ancora di azioni irrinunciabili per la programmazione, l’attuazione e lo sviluppo delle
cure palliative. L’invito
è dunque rivolto ai cittadini perché aderiscano alla raccolta firme
che l’Associazione Hospice Madre Teresa di
Calcutta
promuoverà
questa mattina nell’atrio degli ospedali "G.
Vietri" di Larino e "San
Timoteo" di Termoli,
nonché all’interno del
Discount DIMI di Santa Croce di Magliano.
L’intento è quello di
chiedere al Viceministro Fazio di fare ancora quanto in suo potere
per realizzare la rete
delle cure palliative che
integri hospice, assistenza domiciliare ed
ospedale con standard
di qualità su tutto il
territorio
nazionale;
formare i medici e gli
operatori alla pratica
delle cure palliative e
riconoscere la loro professionalità; sviluppare
una ricerca di qualità
nell’ambito delle cure
palliative e della terapia del dolore.
RoxMammarella
LARINO - Sono iniziati i lavori per
la realizzazione della bretella di
collegamento tra via Console Minucio e via Jovine a Larino.
Ad annunciarlo ufficialmente è
l’amministrazione comunale attraverso un comunicato stampa. Una
necessità, quella della nuova arteria stradale, "di cui -scrivono nella
nota- si sentiva la necessità da anni
e che risolverà una delle disfunzioni urbanistiche più evidenti della
parte nuova della città.
La presenza infatti di una strada
in pieno centro cittadino, via Console Minucio, priva di sbocco oltre
che essere un fatto estetico discutibile, crea problemi e disordine al
traffico locale.
La possibilità che si avrà fra
qualche settimana di svoltare verso
via Jovine renderà la circolazione
più snella e razionale".
Il risultato sembrerebbe sia stato
ottenuto grazie alla forte volontà e
dalla sinergia messa in campo dagli
assessorati ai sevizi civili e all’urbanistica, impegnati prima ad ottenere le necessarie autorizzazioni
dal proprietario dell’area e dalla soprintendenza ai beni archeologici,
quindi nella
progettazione. "Di
fronte alla mancata realizzazione
della bretella - ha dichiarato l’assessore ai servici civili Giulio Pontico - che appariva necessaria a tutti
, si era sempre detto che era impossibile e che le autorizzazioni non
sarebbero mai arrivate. Evidentemente nessuno le aveva chieste,
perché noi l’obiettivo l’abbiamo raggiunto.
C’era solo da presentare il progetto con i dovuti accorgimenti e
senza pregiudicare la possibilità di
sfruttare i reperti archeologici presenti in zona."Ritengo importante
l’opera che stiamo realizzando - ha
invece asserito l’assessore all’urbanistica Giovanni Lapenna- oltre che
per la razionalizzazione del traffico
cittadino, perché può essere la premessa per una riorganizzazione più
generale dei percorsi automobilistici e pedonali, per i quali stiamo esaminando soluzioni diverse, che potrebbero anche prevedere la circolazione a senso unico, come avviene
ormai quasi dovunque, allo scopo di
reperire un maggior numero di parcheggi, come è avvenuto per il centro storico.
Dopo la realizzazione della nuova
bretella partirà un confronto su
questa prospettiva".
RoxM
L’ass. Lapenna
«Una premessa
per altri
interventi»
Larino - La raccolta di proposte sarà presentata da Pasquale Di Lena
«Il gusto delle idee»
Un «insolito» contenitore prezioso per le nuove generazioni
LARINO - "Il gusto delle
idee - programmare il domani" è il titolo scelto per
l’incontro che si svolgerà
questa sera alle 19.00 presso la sala conferenza
dell’Hotel Campitelli 2.
Un appuntamento organizzato da Larino viva che
vedrà come relatore il consi-
LARINO - Così come annunciato, il capogruppo di
maggioranza Aldo Caranfa
sta incontrando le varie associazioni cittadine per affrontare insieme tematiche
importanti che stanno riguardando la politica locale
e discutere delle future linee programmatiche, portandole quindi all’attenzione dell’intero gruppo di governo comunale.
Venerdì scorso, l’incontro
con i rappresentanti del movimento LARINascita ha visto affrontare diversi argomenti sui quali il movimento politico-culturale apartitico LARINascita ha espresso il proprio punto di vista.
"La apprezzata disponibilità
- commentano oggi da Larinascita - e l’interesse del
consigliere Caranfa hanno
permesso un dibattito serio
e costruttivo ma anche la
possibilità di manifestare
posizioni divergenti relative
ad alcune scelte che l’attuale amministrazione comunale ha operato". In apertura di dibattito i rappresentanti di LARINascita hanno
sottolineato come la mancanza nella giunta esecutiva di un assessorato alle politiche giovanili preferito in-
gliere comunale Pasquale
Di Lena il quale presenterà
una raccolta di proposte che
vuole stimolare il confronto
sulla priorità di progettare
e programmare il futuro
della città e del territorio.
L’iniziativa dunque ha lo
scopo non solo di rilanciare
un confronto sulla priorità
di partecipare per progettare e programmare il domani, ma anche di arricchire di
altri contributi "il gusto delle idee" e trasformarlo in un
contenitore prezioso, soprattutto per le nuove generazioni. "E’ la storia di questa
città antica - spiega Di
Lena- e di questa terra speciale, l’ingrediente principa-
le che ha dato, a me molisano, larinese da generazioni,
la possibilità di sentire ed
apprezzare il gusto delle
idee. Un gusto speciale, ricco di altri ingredienti particolari, quali: l’olio "gentile"
degli olivi che contornano,
come scalinate di un antico
anfiteatro, il centro storico
della mitica capitale dei
frentani; il grano duro delle
minute "piane", con le sue
farine per la pasta - qui a
Larino la grande protagonista alla fine dell’’800 e fino
alla metà del ’900 - per il
pane; il vino, forte di colore
e di sapore, delle vigne che
hanno di fronte le isole Tremiti; i paesaggi che scivola-
no lentamente verso il fiume o verso il cigno, per poi
raggiungere il mare che non
è lontano. Un insieme di ingredienti che, come quelli
della pampanella, ventricina, stracciata, tartufo, brodetto, bene esprimono la
complessità dei sapori, l’eleganza e la piacevolezza che
esaltano il gusto delle idee. Ÿ
così che le idee, al pari dei
grandi vini, diventano i testimoni eletti di quell’unicum che ci appartiene e ci
rappresenta, il territorio,
fonte della nostra identità.
Il gusto delle idee ha la possibilità di esprimersi solo se
l’idea diventa patrimonio
comune, come una bottiglia
Politica locale, Caranfa incontra LARINascita
vece all’istituzione dell’assessorato alle politiche sociali e cimiteriali indica un
apparente disinteresse verso il mondo dei giovani e la
programmazione delle loro
prospettive future. "In tal
senso - scrivono in una nota
stampa- abbiamo invitato il
capogruppo Caranfa ad attivarsi in tale direzione poiché i giovani del nostro territorio hanno bisogno di un
punto di riferimento dove
canalizzare ogni proposta
per qualunque tipo di iniziativa o attività. Di risposta Caranfa si è detto anch’egli rammaricato dalla
mancanza della delega alle
politiche giovanili ma che è
intenzione dell’intera amministrazione comunale strutturare tale assessorato, seppur in assenza di disponibilità di copertura di bilancio,
in concorso di competenza
tra il consigliere Caranfa e
l’attuale assessore alla cultura, Starita". Il movimento
LARINascita ha voluto poi
anche chiarire la propria
natura
politica
"troppo
spesso fraintesa dalla stessa amministrazione comunale la quale giudica un
movimento per lo più giova-
nile come un elemento scomodo e di sola critica o protesta ignorando invece la
volontà
collaborazionista,
propositiva e propulsiva di
tematiche di interesse riguardanti il nostro territorio": a tal proposito sono
state illustrate le principali
idee programmatiche che il
movimento sta portando
avanti in relazione alla raccolta differenziata, all’Area
Archeologica e allo sviluppo
industriale. In particolare
per ciò che riguarda il progetto di LARINascita "Area
Archeologica", un’ idea che
vorrebbe un’organizzazione
differente del patrimonio
storico-culturale di Larino,
sembrerebbe sia stata trovata la condivisione del Capogruppo Caranfa e la disponibilità di farsi portavoce di tali esigenze presso
l’intera amministrazione comunale come anche presso
l’assessore alla cultura Starita, allo scopo di strutturare una seria programmazione che riesca a tradursi in
un progetto di gestione efficace ed efficiente dell’intero
patrimonio culturale per lo
sviluppo e la valorizzazione
del territorio così da potersi
inserire in maniera preminente, considerate le potenzialità, nel più ampio programma di progettazione ed
investimento che la Regione
Molise intende strutturare.
"Entro fine anno - ha annunciato
il
movimento
Larinascita- sottoporremo
all’attenzione dell’Assessore
comunale competente in
materia nonché dell’intero
consiglio comunale, una
dettagliata proposta tesa a
valutare integralmente e
non singolarmente il complesso dei beni archeologici
e, in più, in generale
storico-culturali
presenti
nella nostra cittadina, cercando di far emergere le
giuste sinergie e interrelazioni tra le singole parti".
Nell’ottica di sviluppo ed
occupazione della comunità,
all’incontro si è discusso anche del nucleo industriale e
delle modalità che tale amministrazione intende adoperare per promuovere la
crescita della nostra cittadina. LARINascita ha dunque
apprezzato la condivisione
di intenti dell’amministrazione comunale espressa dal
consigliere Caranfa, di muovere verso la destinazione
di vino al centro di una tavola bene imbandita, che ha
intorno tanti commensali.
Se uno beve da solo rischia
di ubriacarsi, così, se uno
pensa da solo finisce che
non vede mai l’idea trasformarsi in progetto. Solo ragionando insieme le idee si
realizzano. In questo senso
posso dire di essere confortato da altri che volano con
il pensiero al punto da poter
ideare un vero club di questi soggetti particolari". Ÿ
per questo dunque che Di
Lena dice di aver scelto di
raccontare ad altri le sue
idee ed i progetti "per questa mia città e per questo
mio Molise...". RoxM
del nostro nucleo industriale verso un distretto agroindustriale. Anche su tale
tematica che il Movimento
LARINascita sta studiando
da tempo in collaborazione
con il circolo dell’Italia dei
Valori di Larino si è palesata la più ampia disponibilità a partecipare alla discussione che porterà verso il
progetto definitivo. Non solo
questi tuttavia i temi al
centro dell’incontro, tra gli
altri anche la questione impianti sportivi, sulla quale
Caranfa sembrerebbe aver
rassicurato e garantito la
volontà dell’amministrazione comunale di voler realizzare in breve tempo almeno
il campo sportivo; la annosa
questione della costruzione
dello stabile destinato all’ITAG che auspicano sorgerà
nella zona dell’attuale Istituto tecnico per geometri.
Anche sulla scottante tematica della sanità e del ruolo
del Vietri nella riorganizzazione sanitaria regionale,
LARINascita ha potuto cogliere come l’interesse di
questa amministrazione sia
realmente più intenso di
quello che è apparso negli
ultimi tempi.
RoxM
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
TRIVENTO-VALLE TRIGNO
Astronomia tra i... «banchi»
Telescopio a scuola
Una bella iniziativa
Presso l’osservatorio
CASTELMAURO - Tra le
tante iniziative programmate in occasione dell’anno
dell’astronomia da parte
dell’osservatorio
astronomico "G. Boccardi" c’è anche quella denominata "Il
telescopio va a scuola".
Si tratta di un’iniziativa
che ha come obbiettivo primario quello di avvicinare i
giovani a questa scienza.
"Nel mese di febbraio 2009
- si spiega nella sua presentazione - è stato trasmesso il programma scuole presso l’osservatorio
astronomico. Il programma
è stato riproposto da agosto
2009 ed include, oltre alle
visite delle scuole presso
l’osservatorio o alle visite
di esperti presso le scuole
("il telescopio va a scuola")
anche corsi di aggiornamento per i docenti. Il programma patrocinato dal
Comune di Castelmauro e
sponsorizzato dalla Provincia di Campobasso e dalla
ATEC Robotics tende alla
promozione di iniziative
che coinvolgono le scuole
molisane in un percorso
formativo ricco, che può
contribuire profondamente
alla formazione dei giovani.
L’astronomia
abbraccia
23
ogni settore della ricerca e
dello sviluppo. Medicina,
chimica, sistemi tecnologici
complessi, informatica applicata, meccanica, elettronica, energia, meccatronica, ottica avanzata, analisi
strutturale, management
avanzato ecc. ecc. L’informazione è completa e ricca
di dettagli. Questo è uno
degli scopi che si prefigge
l’iniziativa
"Scuole
ed
Astronomia".
Annullata
l’osservazione dello scorso
6 novembre per via delle
avverse condizioni atmosferiche si sta già programmando la prossima. am
IN PRIMO PIANO
Luigi Sansone: «L’arteria è priva di barriere di protezione e di segnaletica orizzontale»
«Quella strada non è sicura»
Protestano i sindaci di San’Angelo, San Biase e Limosano
Il tratto incriminato è quello che dalla fondovalle risale verso i paesi
«Le promesse del presidente D’Ascanio non sono state mantenute»
SANT’ANGELO
LIMOSANO - I sindaci di
Sant’Angelo
Limosano,
San Biase e Limosano a
muso duro contro il presidente
della
Provincia
D’Ascanio per la questione sicurezza sulle strade
dell’entroterra.
I primi cittadini dei comuni interessati hanno
scritto, nei giorni scorsi,
una lettera di proteste al
presidente dell’ente provinciale sottolineando la
situazione di disagio che
sono costretti a vivere i
cittadini
dell’entroterra
per via della situazione al
limite della tollerabilità
che si registra sulle strade del comprensorio.
Il tratto incriminato è
quello che dalla fondovalle Biferno risale verso i
centri abitati di Sant’Angelo Limosano, San Biase
e Limoosano.
Nei mesi scorsi, precisamente a maggio, su
quell’arteria di competenza provinciale si verificò
un incidente stradale,
l’ennesimo.
«Da allora, - protestano
i sindaci - la Provincia
non è stata capace nemmeno di far ripristinare le
barriere di protezione».
«Il tratto in questione, continua il primo cittadino di Sant’Angelo Limosano, Luigi Sansone - è
privo non solo di barriere
di protezione, ma anche
della segnaletica orizzontale. E stiamo parlando
di una zona interessata
spesso da nebbia, pioggia
e neve nel periodo invernale». Intuibile, dunque,
la carenza dal punto di vista della sicurezza per gli
automobilisti in transito.
«Non chiediamo alla
Provincia interventi importanti, che necessitano
di un notevole dispendio
di risorse economiche, riprende il sindaco Sansone - ma che almeno si
provveda alla messa in sicurezza, con la posa di
barriere protettive e della
segnaletica orizzontale».
Tra l’altro, assicurano i
sindaci Antonio Romano, Isabella Di Iorio e
Luigi Sansone, il presidente della Provincia di
Campobasso, D’Ascanio,
Roccavivara - Il discorso di Franco Antenucci
Una corona d’alloro
per riflettere... insieme
nelle scorse settimane,
nel corso di un pubblico
incontro, aveva dato ampie assicurazioni in merito alla messa in sicurezza
dell’arteria.
«Promesse non mantenute, - riprendono i rappresentanti delle comunità locali - e sono passati
già diversi mesi. Ora siamo alle porte dell’inverno
e la pericolosità di quella
strada aumenterà per via
delle condizioni climatiche avverse. Cosa si
aspetta, che magari ci
scappi il morto prima di
intervenire?» Un quesito
interessante che giriamo
direttamente al Presidente D’Ascanio.
Francesco Bottone
[email protected]
Il presidente Nicola D’Ascanio e in alto Sant’Angelo
ROCCAVIVARA - Anche
nel centro trignino, il discorso davanti al monumento ai caduti è stato tenuto dal sindaco Franco
Antenucci, sabato scorso è
stata celebrata la festa del
4 novembre.
"Su indicazioni della
Prefettura di Campobasso, data la giornata non
festiva del 4 novembre ha detto il sindaco nel suo
intervento - è stato possibile rinviare ad oggi la festa dell’unità nazionale e
delle forze armate che invece è stata istituita proprio per l’8 novembre. Ricordiamo i caduti di tutte
le guerre e la storia di
dure prove e di eroici, dolorosi sacrifici, da quelli
che segnarono la grande
guerra del 1914-1918 a
quelli più recenti ben impressi nella nostra memoria, che sollecitano tutti i
giorni il nostro omaggio.
La deposizione della corona è motivo di riflessione e
di ricordo dei nostri caduti, alcuni dei quali indicati
sulla lapide ai piedi del
monumento, unitamente a
quanti hanno perso la vita
per il bene comune. La celebrazione del 4 novembre
ha origini lontane, poiché
essa affonda le radici nella Grande guerra del 1915
- 1918 e nella commemorazione della vittoria. Tale
celebrazione è stata particolarmente sentita dai cittadini sia nella prima parte del secolo scorso, quando il nazionalismo, secondo le ideologie totalitarie
di allora, esaltava soprattutto le vittorie militari;
sia dopo la seconda guerra
mondiale, quando è divenuta prezioso momento di
sostegno alle forze armate
a seguito degli esiti - disastrosi per tutti - della
guerra del 1940-45; sia in
questi ultimi anni, quando
Il monumento ai caduti di Roccavivara
si è sentita l’esigenza di
sottolineare il nuovo ruolo
gradualmente
assunto
dalle forze armate negli
innumerevoli ed apprezzati interventi internazionali di interposizione tra opposti schieramenti per
comporre o evitare conflitti e sostenere popolazioni
in difficoltà; e nei tanti interventi - sia sul territorio
nazionale che all’estero in occasioni di calamità
naturali. Ogni anno che
passa comprendiamo sempre di più di il significato
profondo che abbiamo
dato al nostro monumento. Le tragedia continue
che accadono in guerra e
nella società civile ne sono
la dimostrazione. Noi oggi
davanti al Monumento ai
caduti, davanti ad una
donna che vuole fuggire
dalla guerra e dalla violenza, che vuole indicare
al proprio bambino un avvenire migliore, purtroppo
siamo ancora una volta
chiamati a riflettere sugli
episodi di guerra che svolgono più parti del mondo e
sugli episodi di violenza
che sconvolgono anche la
nostra società, continua-
mente in guerra ormai con
se stessa e con i valori morali non più ritenuti fondamentali per il vivere civile Non possiamo non ricordare oggi quanto è accaduto in Afghanistan in
questo anno. Prima il nostro corregionale Alessandro DI LISIO ed a distanza di pochi mesi altri sei
militari italiani hanno
perso la vita nell’esercizio
del proprio dovere ed a
salvaguardia della pace. A
Loro va il nostro apprezzamento ed il nostro ringraziamento per quanto
hanno saputo dare sul
campo. L’invito, pertanto
è quello di osservare un
minuto di silenzio in ricordo di tutte le vittime e di
riflessione su quanto possiamo fare anche noi, piccola comunità, per assicurare ai nostri figli un avvenire migliore e per come
rinvigorire nelle nuove generazioni, quel patrimonio
di identità e coesione nazionale che gli italiani
hanno saputo costruire
nel corso della loro storia,
anche attraverso dolorose
esperienze".
antonio mancinella
«O la scuola viene comprata
ad un prezzo troppo basso,
o i fornitori sono onerosi»
IN PRIMO PIANO
Dibattito aperto sulla videosorveglianza e via Naumachia
«Perché non risparmiare
sulle telecamere?»
UN tema, quello della videosorveglianza, che non
smette di creare discussioni a Vasto. E adesso, da
un nostro lettore, arriva
una proposta interessante.
«Caro direttore si parla
a Vasto della vendita a
privati della ex Scuola di
Ragioneria (sede staccata)
di via Naumachia. Il prezzo convenuto, da come ho
potuto capire attraverso
articoli e notizie in rete, è
di circa 600mila euro o
giù di lì.
La vendita - continua la
lettera aperta - rientra nel
progetto su una serie di
dismissioni di proprietà
comunali per far quadrare
il bilancio. Fin qui nulla
da eccepire. Ho letto poi
che a breve partirà l’installazione, nei punti nevralgici e sensibili della
città, di sessanta e passa
telecamere per un costo di
600mila euro e passa o giù
di lì. La conclusione è che
vendiamo la scuola (ex)
utilizzata da varie asso-
Tre macchine sono rimaste coinvolte in uno scontro sulla Circonvallazione
Strada viscida, carambola di auto
FORSE a causa del fondo stradale viscido per la pioggia, anche se la dinamica è
ancora al vaglio degli agenti della Polizia Stradale di Vasto. Brutto incidente
sulla Circonvallazione Histoniense di
Vasto. Tre auto nella tarda serata di ieri
si sono scontrate. Ad avere la peggio una
Fiat 500 che ha letteralmente abbattuto
il semaforo che si trova nei pressi dell’uscita del Bocciodromo. Dalle prime rico-
struzioni sembrerebbe che nessuno degli
occupanti delle vetture, un’altra Fiat
500 e una Fiat Punto, abbia riportato
gravi conseguenze nell’impatto. Uno
scontro che, però, è stato davvero molto
forte, tanto che le macchine sono state
sbalzate da un lato all’altro della carreggiata. Dopo i rilievi di rito spetterà agli
agenti della Stradale stabilire le cause
dell’incidente.
Proposta
di un
lettore
ciazioni tipo Informagiovani, Avis ecc. e l’importo
coprirà a mala pena il costo delle telecamere da installare a Vasto. Fatte le
dovute proporzioni, c’è
qualcosa che non quadra e
cioè che: o la scuola viene
comprata ad un prezzo
basso o le telecamere vengono acquistate ad un
prezzo troppo alto. La mia
opinione allora è che a
queste condizioni conviene
tenere la ex scuola di via
Naumachia e trovare fornitori meno onerosi riguardo alle telecamere».
L’associazione racchiuderà i ’baby’ appartenenti di Alleanza Nazionale e Forza Italia
Ragazzi nel ’segno della politica’
Dinamica ancora da chiarire
Auto ribaltate,
grande paura
Per fortuna nessun ferito grave
nell’incidente in via San Michele
A vederle ribaltate chi ieri mattina è passato in
via San Michele ha temuto il peggio. E solo per
un caso fortuito i conducenti delle auto che sono
state coinvolte nello spettacolare incidente di ieri
mattina non hanno dovuto fare ricorso alle cure
dei medici del 118. Due auto ribaltate, una Fiat
Punto e Renault 4, e frammenti di vetro e carrozzeria sparsi ovunque per terra. Questo lo scenario che si è presentato ieri mattina davanti agli
occhi dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Vasto. Spetterà ai
militari dell’Arma appurare per quali ragioni le
due auto sono ’entrate in collisione’. Sembrerebbe che la Renault sia stata speronata dalla Punto quando era parcheggiata sul ciglio della strada. Sul posto anche gli agenti della Polizia Municipale che hanno provveduto a dirigere il traffico
lungo una delle arterie più trafficate della città,
e i vigili del fuoco che hanno provveduto a rimuovere le carcasse dei mezzi dalla strada.
Muove i primi passi anche
a Vasto la «Giovane Italia»
SGUARDO rivolto alla necessità di organizzare manifestazioni culturali e iniziative per il popolo dei giovani,
senza dimenticare l’impegno per contrastare quello che
proprio non va nell’operato dell’amministrazione comunale di centrosinistra. E’ nata anche a Vasto la «Giovane
Italia», il movimento politico che racchiude i giovani appartenenti ad Alleanza Nazionale e Forza Italia. Ieri
mattina la presentazione ufficiale nella sede del Pdl di
Vasto alla presenza del dirigente nazionale, Francesco
Giordano, del coordinatore regionale, Elias Tsivilidis,
del coordinatore di Giovani in Movimento, Marco Di Michele Marisi e del consigliere comunale e provinciale di
Vasto Etelwardo Sigismondi. Il presidente locale sarà
Oriano Bastonno, 17 anni, studente dell’Istituto tecnico commerciale e per Geometri Palizzi di Vasto. Una
grande opportunità di crescita la nascita della «Giovane
Italia» anche a Vasto. A spiegarlo è proprio Sigismondi:
«sono qui per passare il testimone. Molto spesso i movimenti giovanili sono parcheggi fino a 38, 39 anni per chi
attende di entrare nella dirigenza dei partiti. Ma siccome
sono stato sempre fautore del rinnovamento della classe
dirigente, ho deciso di rifiutare la nomina alla dirigenza
nazionale». Un operato che, dopo aver portato frutti importanti in altre parti di Italia, adesso approda anche in
riva all’Adriatico. «Anche in Abruzzo e a Vasto - ha spiegato Giordano - stiamo lavorando alla redazione di un
documento nazionale da presentare al ministro delle Politiche giovanili, Giorgia Meloni, per la costituzione del
Forum nazionale giovanile». E per quello che riguarda il
campo locale si sente la necessità di presentare delle proposte che possano attirare i giovani, come hanno spiegato
sia Marco Di Michele Marisi che Bastonno. «Tra i giovani c’è poca voglia di fare - hanno sintetizzato i due - ma
cercheremo di portare i ragazzi dal campo sociale a quello politico».
Mic. Bev.
Ieri mattina
la presentazione
ufficiale:
«Ci occuperemo
di cultura
e problemi»
Rosaria compie 40 anni
FELICISSIMI 40 Anni a Rosaria Baiocco. «Oggi è il
tuo compleanno, ebbene si, siamo arrivati al traguardo
dei 40 anni. Quarant’anni bellissimi, intensi, emozionanti e soprattutto unici. Questi sentimenti sono il nostro regalo per il tuo compleanno... e per ogni singolo
giorno della tua vita. Tanti anni fa, un giorno come
oggi, gli angeli in cielo si sono riuniti e danzando hanno
invocato il tuo arrivo. Tu sei arrivata tra noi regalandoci felicità ed allegria. Quest’anno vorremmo stupirti e
strabiliarti con un regalo fantastico ed originale, ma la
nostra genialità potrebbe non essere apprezzata, quindi
accontentati di un classico e tradizionale...Buon Compleanno da Massimo, Matteo e Martina».
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
SAN SALVO-AREA VASTESE
Mastrangelo e D’Onofrio (PdL) potrebbero salvare la giunta rossa
Montana, verso l’«inciucio»
Piluso chiede voti a destra
’Fantapolitica’ nell’ente di Torrebruna
TORREBRUNA - Fondi in
arrivo, dalla Regione, per
le Comunità montane.
Con determinazione numero DB4/76 del 12 ottobre scorso sono state ripartite tra le Comunità Montane della Regione le risorse del Fondo Nazionale per
la montagna 2008, pari a
complessivi due milioni di
euro.
Si tratta di fondi destinati al finanziamento dei
programmi operativi annuali 2009 dei vari enti
montani.
Questo il riparto e gli
importi assegnati a ciascuna Comunità montana:
Alto Vastese, con sede a
Torrebruna, 153 mila euro;
Medio Vastese, con sede a
Gissi, 133 mila euro; Medio Sangro, 121 mila euro.
Una bella boccata d’ossigeno per gli enti montani,
che escono dal drastico ridimensionamento imposto
dalla Regione Abruzzo.
I Consigli, allargati in
precedenza a tre rappresentanti per singolo comune membro, sono stati ridotti ad assemblee di sindaci, con un primo ed evidente risparmio per la diminuzione delle indennità
di carica e dei gettoni di
presenza da pagare.
E la cura dimagrante
non è ancora terminata, visto che ancora si parla di
accorpamento tra le due
Comunità montane del Vastese.
Intanto i due presidenti,
Piluso per l’Alto Vastese e
Moro per la Medio Vastese, con i fondi appena stanziati potranno programmare investimenti per strutture e servizi a vantaggio
del territorio.
Relativamente
all’Alto
Vastese è fissata per domani, alle 17,30, la seduta
del Consiglio dell’ente.
Il presidente Luciano
Piluso dovrà portare in
aula, chiedendo il voto e
quindi la fiducia ai sindaci
degli otto comuni membri,
il nuovo esecutivo, atteso
che quello attualmente in
carica presenta delle palesi
anomalie, come la presenza di alcuni assessori che
non hanno più titolo (perché non ricoprono più la
carica di sindaco, ndr) a
sedere in Giunta.
Degli otto voti disponibili
il socialista Piluso può
contare senza dubbio sui
sindaci di Castelguidone,
Cicchillitti, e di Fraine,
Finamore, considerati tra
i suoi fedelissimi ed entrambi di centrosinistra.
Anche il delegato del comune di San Giovanni Lipioni, l’ex sindaco Di Prospero, sempre di sinistra,
è iscritto d’ufficio tra coloro che rinnoveranno la fiducia al presidente di lungo corso.
Più difficile, invece, la situazione sul fronte di Celenza sul Trigno e Torrebruna. I rispettivi sindaci,
Venosini e Petta, entrambi di centrosinistra,
non hanno nascosto la propria volontà di dare un segnale di rinnovamento della presidenza dell’ente.
Ago della bilancia, dun-
que, saranno i rappresentati dei comuni di Carunchio e Castiglione Messer
Marino, entrambi di centrodestra, e dunque, almeno sulla carta, ostili alla
datata
amministrazione
Piluso.
Conti alla mano il presidente può contare su tre
voti certi. Due sono i sicuramente contrati e due gli
incerti, anche se la logica
politica e la coerenza dovrebbero indurre Carunchio e Castiglione a non
appoggiare l’esecutivo di
centrosinistra.
Secondo
indiscrezioni,
tuttavia, pare che la presi-
denza sia impegnata, in
queste ore che precedono il
delicato Consiglio, in febbrili contatti con i sindaci
Mastrangelo (PdL) di Castiglione e D’Onofrio (PdL) di Carunchio, proprio
per cercare di convogliare
quei voti. Insomma, un
vero e proprio ’inciucio’ potrebbe salvare, ancora una
volta, il presidente Piluso.
Se questa ipotesi quasi
di fantapolitica trovasse
traduzione nella realtà i
responsabili ne risponderanno, anche in termini di
credibilità politica, ai propri elettori.
Bernardo Gui
Il presidente Piluso
27
Domani a Vasto, San Salvo e Gissi
Fiom contro l’accordo
E scatta lo sciopero
Braccia incrociate per quattro ore a fine turno
SAN SALVO - Quattro ore di sciopero indette per domani negli stabilimenti di Vasto, San Salvo e Gissi,
contro «l’accordo separato che fa male alle lavoratrici e
ai lavoratori».
«L’accordo separato sul contratto nazionale di lavoro
firmato da Federmeccanica, Fim e Uilm, oltre che illegittimo, è un danno per le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici perché programma la riduzione del salario, cancella i diritti, peggiora le condizioni di lavoro,
non difende l’occupazione», commenta Mario Codagnone della Fiom. «Migliaia di lavoratrici e lavoratori
metalmeccanici in cassa integrazione, che già sono stati licenziati o che rischiano di perdere il posto di lavoro. - continua il sindacalista - Aziende che chiudono,
decentrano, dichiarano ristrutturazioni pesantissime a
suon di esuberi. L’accordo separato non risponde in alcun modo alla fase che stiamo affrontando. Per noi c’è
unico modo per uscire dalla crisi: bloccando i licenziamenti, mantenendo in attività le aziende».
«Il contratto nazionale è un diritto delle lavoratrici e
dei lavoratori, non proprietà delle organizzazioni sindacali. - chiude Codagnone - L’accordo siglato da Federmeccanica, Fim e Uilm non può essere imposto a
tutte le lavoratrici e i lavoratori».
Per questi motivi è proclamato per domani uno sciopero di quattro ore, le ultime 4 ore di ogni turno. Alle
ore 10.30, presso il mercato di San Salvo, è previsto
inoltre un presidio con la diffusione di materiale informativo sull’accordo «truffa».
San Salvo - La poltrona vuota del leader dell’IdV forse motivata dalla mancata nomina in commissione
Alla maggioranza mancano i numeri
Un’altra seduta nulla per le assenze di Rossi, D’Ascenzo e Palomba
SAN SALVO - E’ durata
meno di cento ore la gioia
della maggioranza di centrosinistra che con undici
voti giovedì scorso aveva
respinto la mozione di sfiducia al sindaco, presentata dall’opposizione di
centrodestra.
Solo quattro giorni dopo
Rossi (Pd) e Paolo Palomba (Italia dei Valori).
Quest’ultimo, per la verità, giovedì scorso era
stato chiaro nella sua di-
chiarazione di voto: «Voto
la fiducia - aveva fatto
verbalizzare - ma valuterò
cosa fare di volta in
volta».
Politiche sociali, Cinalli
si dimette da presidente
E stavolta deve aver valutato di non dover garantire la sua presenza, che,
come è noto, è determinante, come determinante
è la presenza di ciascuno
dei dieci consiglieri di
maggioranza (D’Ascenzo
e Rossi non sostengono il
quadro politico di gover-
Polemiche dichiarazioni del consigliere
all’indirizzo dei colleghi di coalizione
Il consigliere Palomba
è caduto nuovamente il
numero legale nel Consiglio convocato per lunedì 9
novembre, a causa della
contemporanea assenza di
tre consiglieri di maggioranza, Aldo D’Ascenzo
(Gruppo misto), Nicola
Inaugurata la statua
del maestro Santeusanio
Torrebruna
rende onore
ai suoi caduti
TORREBRUNA - La statua realizzata dal maestro
Tonino Santeusanio da
Crecchio, collaboratore di
Cascella, è stata posta
presso il Monumento ai caduti di Torrebruna. Erano
SAN SALVO - Sarà stato un caso, ma tra le prime reazioni a quanto accaduto in Consiglio sono arrivate,
nemmeno troppo a sorpresa, le dimissioni del consigliere Rolando Cinalli da presidente della commissione Politiche sociali.
Questo il testo della lettere di dimissioni indirizzata
al presidente del Consiglio.
«Eegregio presidente del Consiglio comunale,
con la presente le comunico le mie dimissioni irrevocabili da presidente della commissione consiliare
Politiche sociali.
Se la mia nomina a presidente è stata il pomo della
discordia e causa del mancato numero legale all’ultimo Consiglio comunale, nonostante l’accordo unanime
sul mio nome, almeno a parole, da parte di tutte le
forze politiche della maggioranza, devo constatare ancora una volta che la parola data non ha nessun valore nel mondo della politica, e poiché penso che nessuno sta in paradiso a dispetto dei santi, rassegno le
mie dimissioni per in senso di rispetto che ho verso la
mia città, che in un momento come questo necessita
più che mai di essere amministrata».
presenti l’ex sindaco Guido Colella e l’attuale sindaco Nicola Petta, nonché gli Alpini di Torrebruna e i rappresentanti
dell’Arma dei Carabinieri,
del Corpo Forestale dello
Stato e della Guardia di
Finanza. Il parroco don
Francesco Corazzari ha
benedetto l’opera che è stata voluta dalla precedente
Amministrazione comunale e valorizzata anche
dall’attuale. Massiccia la
partecipazione dei cittadini, con grande commozione
nel ricordo dei soldati di
Torrebruna caduti in guerra.
Gino Bracciale
Il sindaco Marchese
E Marchese ora
rischia grosso
no). Non è dato sapere se
l’assenza
dell’esponente
dipietrista (che è anche
consigliere regionale) sia
dipesa da problemi legati
alla recentissima nomina
di Cinalli alla presidenza
della commissione Affari
sociali (per la quale taluni
avrebbe visto bene lo stesso Palomba) oppure se ci
siano dissensi in uno degli
importantissimi punti in
discussione (erano all’ordine del giorno sia l’adozione del piano commercio
che l’adozione del piano
tratturo).
Né è dato sapere se l’assenza sia legata ad aspirazioni per avere i lavori
pubblici (attualmente l’Idv
gestisce il bilancio) o più
semplicemente se Palomba ha avuto impegni improvvisi. Non ci azzardiamo a ipotizzare quale sia
la ragione per non correre
il rischio di ricevere un’altra smentita dai capogruppo della maggioranza, che quando non riuscivano a riunirsi le Commissioni consiliari scrissero
che le stesse erano andate
deserte a causa di «impegni improvvisi di alcuni
consiglieri». E’ giusto dire
che il sindaco ce la sta
mettendo tutta per tirare
il carro: sabato scorso aveva ospitato il vice presidente della Regione in un
convegno sulle prospettive
comprensoriali e poche ore
prima del Consiglio era
andato di corsa a Pescara
per l’emergenza Civeta.
Spesso veniamo accusati
noi che facciamo la cronaca di questi spiacevoli fatti di mettere zizzania.
Purtroppo la zizzania la si
dovrebbe cercare dentro e
non fuori il palazzo, dove i
dieci (che solo giovedì hanno detto a Marchese vai
avanti) la fiducia o la danno per davvero o è meglio
che stacchino la spina. I
continui impegni improvvisi non sono una cosa seria. La prossima volta chi
mancherà?
Orazio Di Stefano
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
CHIETI PROVINCIA
28
Previste iniziative a sostegno
delle esigenze della popolazione
IN PRIMO PIANO
Roberto Zanni ha consegnato al presidente del Formez, Carlo Flamment, i soldi per il post sisma
Un milione di euro per l’emergenza
Alla presenza del ministro Brunetta è stata donata
la somma per sostenere l’importante progetto Gea
IERI mattina a Palazzo
Vidoni, alla presenza del
Ministro per la Pubblica
Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta,
il Presidente per la Regione Europa Sud Occidentale e Paesi Baltici di JTIJapan Tobacco International, Roberto Zanni, ha
consegnato al Presidente
del Formez Carlo Flamment un milione di euro a
sostegno del Progetto Gea
(Gestione
Emergenza
Abruzzo).
Il progetto, coordinato
dallo stesso Formez, realizzerà una serie di iniziative volte a rispondere
alle esigenze della popolazione e delle amministrazioni abruzzesi colpite dal
terremoto.
La donazione avviene
in parallelo alla graduale
consegna delle nuove case
alle famiglie abruzzesi,
contribuendo in questo
modo alla ripresa della
vita socio-economica del
territorio.
Nel corso della conferenza stampa sono state
ricordate le quattro linee
di intervento del Progetto
Gea:
- Informazione e assistenza alla popolazione
attraverso il rafforzamento della "Linea Amica
Abruzzo" già operativa
con personale Formez a
L’Aquila presso il centro
di comando e controllo del
Dipartimento di Protezione Civile per la gestione
dell’emergenza, sia per
supportare l’attività delle
istituzioni impegnate a
L’Aquila, sia per offrire
assistenza telefonica e online ai cittadini delle zone
terremotate (es: allaccio
gas, liste di agibilità degli
edifici, liste di assegnazione case, ecc.);
- Corsi di formazione
per favorire una ricostruzione nella logica del recupero e della prevenzione indirizzati agli apparati tecnici della Regione
Abruzzo, della Provincia
de L’Aquila e degli Enti
locali colpiti dal sisma,
nonchè agli organismi
rappresentativi del mondo privato, con l’obiettivo
di stimolare maggiore attenzione ai temi dell’idoneità sismica delle costruzioni e dei sistemi urbani;
- Assistenza alle imprese per favorire la continuità aziendale e la ripresa delle attività economiche. Il sisma ha infatti
colpito un sistema produttivo formato per lo più da
piccole imprese artigianali che necessitano di assistenza per predisporre un
inventario
preliminare
dei danni e delle perdite,
per preparare una strategia mirata di recupero degli asset perduti, per individuare le eventuali riallocazioni provvisorie o definitive e valutare le necessità finanziarie. Tutto
ciò sarà più facile grazie
al Progetto Gea, che si curerà di coordinare le isti-
tuzioni nazionali e locali
(Protezione Civile, Regione Abruzzo) e le espressioni del mondo produttivo (Camere di Commer-
cio, associazioni degli imprenditori, artigiani, commercianti, ecc.);
- Implementazione di
un sistema di monitorag-
gio del territorio e degli
interventi, attuato d’intesa con la Regione Abruzzo
e denominato Gis (Geographical Information System).
Il sistema consentirà
alla pubblica amministrazione di disporre di una
banca dati integrata al
fine, ad esempio, di individuare i terreni migliori
per la costruzione di nuovi edifici o controllare lo
stato degli edifici esistenti
(disponendo di informazioni che arrivano fino
alla singola unità abitativa).
Grazie al Gis sarà possibile verificare in tempo
reale la proprietà di un
terreno e la sua eventuale
disponibilità, l’esistenza
di pozzi, la stabilità, il
monitoraggio dei flussi di
finanziamento per i singo-
li interventi, garantendo
l’accesso ai cittadini.
Il sistema garantirà un
elevato livello di trasparenza e la possibilità di
monitorare gli interventi
sul territorio, consentendo di individuare eventuali abusi, irregolarità o
sprechi nella spesa.
A Vasto fino al 30 settembre ne sono stati emessi oltre 23mila
Libretto di risparmio postale,
strumento tra i più diffusi
IL Libretto di risparmio postale
continua ad essere tra gli strumenti più diffusi e consolidati di
investimento. A Vasto, infatti, i
libretti postali emessi fino al 30
settembre sono oltre 23mila, un
dato che segna un costante aumento delle sottoscrizioni e che
se rapportato con la popolazione
residente evidenza che circa il
66% dei Vastesi è titolare di un
libretto.
Poste Italiane, visto il grande
successo del libretto postale, in
occasione della 85^ Giornata
Mondiale del Risparmio ha rinnovato, anche per il prossimo
anno, il meccanismo del rendimento "Oro": alla fine del 2009 i
libretti nominativi ordinari la
cui giacenza media abbia superato di oltre il 35% la giacenza
media del 2008, saranno premiati con il passaggio alla classe
di rendimento "Oro" che prevede
un aumento del tasso di interesse vigente dello 0,50% per il
2010.
L’iniziativa è valida per tutti i
libretti in essere e per quelli
aperti entro il 31 marzo di ogni
anno.
red.vas.
Argomento della conferenza
del presidente Di Giuseppantonio
Sospensione
della concessione
dei contributi ad enti
ed associazioni
OGGI alle ore 11, nei locali di Via Alcide De Gasperi, il sindaco Luciano Lapenna e l’assessore Nicola
Tiberio terranno una conferenza stampa per presentare i nuovi locali ristrutturati della Scuola
Aniello Polsi.
Vasto - Oggi la presentazione
Scuola Aniello Polsi,
ecco i nuovi locali
QUESTA mattina alle 11.30 presso la sala
di giunta della Provincia di Chieti, in corso
Marrucino, 97 - al terzo piano, il presidente
Enrico Di Giuseppantonio terrà una conferenza stampa sul tema della sospensione
della concessione dei contributi ad enti ed
associazioni.
Un appuntamento da non perdere assolutamente.
red.vas.
Francesco D’Imperio racconta l’esperienza ad un anno dall’uscita del documentario
’Il ritmo del cuore’
Storia, suoni e gusto
del bufù in un dvd
Il Gruppo Kerem filma l’incontro
con i casacalendesi in Canada
«Il ritmo del cuore» compie
un anno. Il dvd documentario realizzato dal Gruppo
Kerem Eng di Casacalenda
che ha ripercorso la prima
volta del bufù, strumento
musicale della tradizione
casacalendese, a Montreal,
in una comunità che vanta
circa dieci mila abitanti (dagli emigranti degli anni ’50
alle generazioni successive).
Esattamente un anno fa
l’amministrazione comunale
di Casacalenda e l’associazione
Casacalendese
di
Montreal hanno organizzato
con l’ausilio fattivo della
Regione Molise il viaggio
per far riassaportare il ritmo e il gusto del bufù agli
emigranti
canadesi.
Il
Gruppo Kerem ha voluto filmare ogni attimo di quella
storica avventura, registrando anche i quaranta
brani del concerto tenuto
all’Oscar Peterson Concert
Hall di Montreal, un teatro
al cui interno vengono effettuati concerti e registrazioni di caratura internazionale. Il Gruppo Kerem, formato da Francesco e Pasquale
D’Imperio, Daniele Fornillo
e Gianni Mastrovito, ha
raggiunto Montreal insieme
alla comitiva di ammini-
stratori e suonatori casacalendesi.
Come è nata l’idea del
documentario «Il ritmo
del cuore»?
«L’iniziativa nasce da
un’idea concordata tra l’amministrazione comunale di
Casacalenda e l’associazione del Casacalendese di
Montreal di un tour musicale del gruppo Bufù Kalena.
Per la prima volta un gruppo così grosso e compatto,
eravamo circa 50 persone,
arrivava a Montreal per incontrare i parenti emigrati
decine di anni fa. Ormai a
Montreal c’è la terza generazione dei nostri emigranti. Questa è stata un’iniziativa che ha un grosso valore
storico, ed è per questo che
abbiamo deciso di girare un
documentario
sull’evento.
Per la prima volta alcuni
emigranti che hanno lasciato Casacalenda negli anni
’50 hanno avuto l’occasione
di rivedere il bufù. Hanno
rivisto una tradizione vera,
a cui noi casacalendesi siamo molto legati. Tante di
queste persone non sono
mai tornate. Prima di partire abbiamo selezionato un
campione di persone da intervistare. Abbiamo cercato
persone che non sono mai
tornate a Casacalenda dopo
la loro partenza, gente che
vive con lavori importanti
nella comunità canadese,
un’artista. Tutto questo seguendo delle linee di racconto: l’amore verso Casacalenda, il lavoro che ha portato questi ad emigrare, e
un fattore scatenante che è
stata l’integrazione dei casacalendesi nella metropoli
canadese. Una volta gli emigranti lavoravano sette
giorni su sette dopo l’arrivo
in Canada. Oggi sono parte
integrante della vita sociale: vivono le partite di hockey, di baseball, altre esigenze come. Così come avviene in tutte le città del
mondo. Montreal è una città multirazziale. Dall’idea
dell’amministrazione
e
dell’associazione
abbiamo
avuto l’occasione di poter
realizzare questo documentario vivendo con due famiglie di cascalendesi emigrati
a Montreal. Inoltre non c’era mai stata una registrazione vera del bufù. Una registrazione di 40 brani cantati esuonati fatta in un
vero e proprio centro di registrazione internazionale
come l’"Oscar Peterson Concert Hall". Sono stati abbinati due luoghi, Casacalenda e Montreal. Una cosa veramente carina che abbiamo voluto registrare punto
per punto. L’elemento prin-
Il sound club inaugura il «Mercoledì universitario». E per chi non ha l’auto? No problem, c’è il bus
San Martino, novello e «Red Passion»
CAMPOBASSO - San Martino al «Red
Passion». Il sound club fa ’bis’ e raddoppia le serate. Non solo sabato ma da stasera l’appuntamento è con il «Mercoledì
universitario». Per gli studenti quindi
una serata da non perdere, unico obiettivo: distrarsi, rilassarsi un po’ e scaricare
lo stress da studio. La discoteca di contrada San Giovanni in Golfo apre le porte ai
ragazzi dell’Unimol e protagonista della
serata sarà il novello. Una notte di degustazione con il primo frutto della vendemmia, non i soliti cocktails ma tutta l’allegria e la frivolezza del novello prodotto
dalle cantine «Borgo di Colloredo». Una
serata inaugurale che dà il via ad un appuntamento fisso, il «Mercoledì universi-
tario»:r un esame di musica e divertimento e chi non ha l’auto può prendere la navetta che dal centro accompagnerà i ragazzi in dicoteca in tutta sicurezza.
Il «Red Passion» è anche magazine,
lanciato lo scorso sabato, la rivista è il
nuovo modo di scoprire la notte. Al motto
di «Non fermatevi alla copertina» il magazine invita i lettori ad andare oltre gli
stereotipi legati al mondo della notte. Divertimento non vuol dire sballo, alcol e
trasgressione, sfogliando il magazine è
possibile conoscere il lato sano della notte. Con una cadenza quindicinale il «Red
Passion» magazine sarà il nuovo modo
del sound club per raccontare e svelare le
risorse artistiche della città.
mofu
cipale è il bufù, il collegamento tra gli emigranti e la
loro patria, applicato nella
vita quotidiana».
Nel documentario si vede
anche l’esperimento di portare il bufù nelle strade di
Montreal, così come avviene
a Casacalenda nella notte
tra il 31 dicembre e il primo
gennaio. «L’idea era quella
di adattare il ritmo del bufù
alla città. Un ritmo, quello
del bufù, che crea sempre
aggregazione. Purtoppo abbiamo dovuto fare i conti
con la grande città».
Nell’ultima edizione di
MoliseCinema c’è stata
la proiezione di questo
documentario. Che riscontri avete avuto?
«A Casacalenda è accaduta una cosa che si è verificata a Montreal ma a parti invertite. Cioè chi vive a
in paese è stato curioso di
vedere come vivono i casacalendesi emigrati, ricollegando la persona intervistata a chi era e cosa faceva
quando è partita per il Canada. Quest’anno poi c’è
stato un massiccio rientro
di italo-canadesi a Casacalenda nel periodo estivo.
Molti di questi avevano partecipato alla tre giorni del
festival a cui ha preso parte
il Bufù Kalena».
Durante il documentario si parla con Bino,
presidente dell’associazione casacalendese di
Montreal, della possibilità di scattare la foto ’il
paese in posa’; ci può
parlare di questo progetto?
«Il progetto è partito l’anno scorso dopo la nascita del
documentario. Siamo nella
fase avanzata del programma. Tramite l’associazione
vogliamo fare la foto a Montreal. Abbiamo individuato
un ipotetico ruolo. C’è un
sostanziale problema di comunicazione. Le distanze
sono grandi a differenza del
paese. Questo progetto cercheremo di farlo con la parte giovane delle famiglie
emigrate in maniera da
mantenere un legame stretto con questa popolazione.
L’idea non nasce per fare un
record. Ma i casacalendesi
di Montreal possono documentare le loro origini con
questa foto».
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
GIROMOLISANDO
30
Il documentario all’Alphaville
Storia del crollo,
per chi non sa
dove’era il muro
CAMPOBASSO - La caduta del muro di Berlino
in
un
documentario
all’Alphaville oggi alle
18.30. La Provincia di
Campobasso e l’Europe
Direct dell’ente, in collaborazione con thisPLAY,
organizzano la proiezione
e l’incontro con l’autore
del documentario sulla
caduta del Muro di Berlino ’Where The Wall Was’
di Annalisa Vozza e Giovanni Santonocito.
La caduta del Muro di
Berlino ha significato per
i tedeschi la riunificazione del loro paese dopo
ventotto anni di divisione
che hanno segnato profondamente la città e la
sua gente. Per dei visitatori
contemporanei
è
estremamente
difficile
immaginare dove si trovasse il muro e come fosse la vita in quegli anni,
quando la spartizione tra
l’Est e l’Ovest della città
costituiva lo scenario emblematico della cosiddetta
Guerra fredda. Oggi Berlino cambia ogni giorno il
suo volto e si mostra assolutamente cosmopolita.
Dei 150 chilometri di cemento non restano che
poche tracce visibili e i ricordi delle persone che
l’hanno vissuto.
Il documentario racconta la storia del Muro partendo dalla prospettiva
del presente, attraverso
un viaggio che vuole andare a scavare nella memoria dei suoi testimoni e
scoprire quanto è cambiato e quanto ancora resta
di uno dei simboli più importanti della storia contemporanea. Le migliaia
di persone che lunedì a
Berlino hanno partecipato alla festa per i 20 anni
dal crollo, ne è una prova.
Il riconoscimento consegnato a Bologna durante l’edizione di «Festival of Festivals»
’Molise Live’, evento vincente
Le proposte culturali della regione conquistano un premio
«Molise Live» conquista il
premio «Le Regioni dei Festival». E’ stato consegnato
all’assessorato
regionale
alla Cultura, durante l’edizione annuale di «Festival
of Festivals» svoltasi a Bologna la scorsa settimana.
La manifestazione di carattere europeo, che conta al
proprio interno oltre 700 tra
istituzioni, festival, case
editrici ed operatori culturali, è un evento che ha lo
scopo di comunicare i risultati e i valori degli eventi
culturali e di premiare i migliori. I festival sono strut-
L’OROSCOPO DI ABACUC
turalmente portati a moltiplicare i valori economici di
investimento,
producendo
inoltre risvolti positivi in
numerosi campi come turismo, formazione, promozione del territorio, da qui l’idea di creare un evento allargato che riunisse contemporaneamente i festival più
riusciti. Inoltre la manifestazione rappresenta anche
un modo per lanciare una
campagna volta a valorizzare e documentare i risultati
socio economici che i festival sanno di poter conseguire in un modo nuovo e per
certi versi più efficace rispetto ad altri strumenti di
divulgazione culturale. Grazie alla collaborazione con
Morellini Editore, Festival
of Festivals ha cominciato a
raccontare i festival italiani
anche al pubblico dei potenziali fruitori, realizzando la
guida: «Festival. Un anno
di eventi culturali in Italia». Un primo passo verso
la costruzione di una più
ampia visibilità editoriale
dell’articolato e ricchissimo
panorama degli eventi culturali. «Al Molise è stato
consegnato il premio «Le
Regioni dei Festival», che
distingue la regione che ha
maggiormente investito in
eventi culturali, facendosi
parte integrante di un progetto in modo efficace e in
sintonia con la proposta culturale del festival - coomenta l’assessore Sandro Arco tale premio, assegnato da
un’organizzazione che vede
al proprio interno i grandi
nomi della cultura italiana,
conferma che l’idea di rete
culturale, messa in campo
da tre anni ad oggi, è certa-
mente vincente e ci stimola
a continuare in questa direzione in tutte le attività che
intraprenderemo in futuro».
mf
Nicola Di Ioia svela i segreti
del pianoforte a Colle dell’Orso
CAMPOBASSO - Avvicinarsi alla musica con Nicola Di Ioia. Il maestro è a
disposizione di aspiranti
pianisti per corsi di teoria
e strumento, individuali e
di gruppo da tenersi nella
sede dell’associazione «Vivi il tuo quartiere Colle
dell’Orso».
I corsi iniziano a gennaio, questa mattina la presentazione del progetto
A lezione di cinema con Mussini
Il regista presenta il laboratorio dedicato a ’potenziali’ talenti
CAMPOBASSO - Il primo
laboratorio di cinema indipendente in digitale. Sarà
presentato questa mattina
alle 11 dall’ideatore William Mussini, il laboratorio che partirà a gennaio e
[email protected]
che ha lo scopo di formare
un gruppo di lavoro tecnico e artistico di appassionati di cinema. Le finalità
del progetto saranno illustrate nel dettaglio nel
corso della conferenza
stampa organizzata presso la tipolitografia «Fotolampo». Interverranno il
promotore del laboratorio,
il regista William Mussini
e la sceneggiatrice Palma
Spina.
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
GIRMOLISANDO
31
OGGI ANDIAMO AL CINEMA
CAMPOBASSO
TERMOLI E DINTORNI
ISERNIA
MULTISALA MAESTOSO - 0874/484770-481340
- Nemico Pubblico (Usa, az) ore 18.10-21
- L’uomo che fissa le capre 16.30 (F)-18.30-20.4022.40.
- Julie & Julia (Usa, comm) 16(F)-18.30-21.10
- Michael Jackson ore 16(F)-18.20-20.40-22.50
- Oggi Sposi (Italia, com) ore 15.45(F)-18-20.30-22.50
- Parnassus ore 15.45(F)-18-20.30-22.50
- Amore 14 (Ita, com), ore 16(F)-18.20-20.40-22.50
CINEMA ALPHAVILLE - 0874/98805
- Aperto solo sabato, domenica e lunedì.
CINEMA LUMIERE TERMOLI - 0875/706191
- Nemico pubblico, ore 18.30-22
CINEMA ODDO TERMOLI - 0875/704631
- L’uomo che fissa le capre (Usa, dramm), ore 16(F)18-20-22
SANT’ANTONIO TERMOLI - 0875/84634
- Non pervenuto
RISORGIMENTO LARINO - 0875/706191
- Non pervenuto
CINEMA FULVIO GUGLIONESI - 0875/706191
- Non pervenuto
NEMICO PUBBLICO
-
L’UOMO CHE
FISSA LE CAPRE
MICHAEL JACKSON’S
THIS IS IT
In un America sconvolta dalla crisi del ’29, i fuorilegge spadroneggiano per le strade di Chicago. Tra questi il più temuto è John Dillinger, leggendario rapinatore di banche ma anche ladro gentiluomo. E’ contro
di lui che la neonata FBI, guidata dallo spregiudicato
direttore Edgar Hoover, scatena una caccia all’uomo
senza precedenti, servendosi di ogni mezzo (lecito e
non) a sua disposizione. Ma nessun uomo e nessuna
prigione potevano fermare Dillinger, il cui fascino e le
cui audaci evasioni dal carcere furono capaci di conquistare l’opinione pubblica statunitense.
Bob Wilton (Ewan McGregor) è un giornalista di mezza tacca che dopo la fine dle suo matrimoni, si reca in
Medio Oriente affamato di scoop. Lì incontra Lyn
Cassidy (George Clooney), da 20 anni membro di un
reparto segreto dell’esercito statunitense. Scopre così
che l’esercito e il modo di combattere sono cambiati: il
bizzarro reparto si prefigge di utilizzare poteri psichici per poter leggere i pensieri del nemico, passare attraverso solide mura e perfino uccidere una capra
semplicemente fissandola. Quando il fondatore del reparto Bill Django (Jeff Bridges) sparisce, Cassidy intraprende una missione per trovarlo.
Un film ideato, pensato e realizzato per loro, i fan,
che ancora oggi lo cantano, ballano e lo piangono in
tutto il mondo. Uscita kolossal (600 copie) anche in
Italia per Michael Jackson This is It, documentario
di quasi 2 ore sulle lunghe, produttive e faticose settimane di prova che videro Michael Jackson dare l’anima per il grande ed atteso ritorno sulle scene. Realizzato attingendo alle oltre cento ore di materiale
girato nel backstage del concerto che era in preparazione all’Arena O2 di Londra, tra aprile e giugno
2009, il film porta in sala un Jackson assolutamente
inedito.
AMORE 14
-
VIOLA DI MARE
-
OGGI SPOSI
-
Amore 14 è un film tratto dall’omonimo romanzo di
Federico Moccia, lo scrittore e regista che ancora una
volta ha deciso di scrivere dei giovani e per i giovani,
raccontando le loro emozioni, il loro stato d’animo e i
loro problemi. La protagonista di Amore 14 è Carolina, una tredicenne che è alle prese con i problemi e le
emozioni tipiche dell’adolescenza, il primo bacio, la
scuola, le feste e il rapporto conflittuale con i suoi genitori. Per fortuna però nella sua vita ci sono anche
due splendidi nonni, i protagonisti di una meravigliosa storia d’amore e che pare sembrano capire più di
chiunque altro la loro nipote.
Liberamente tratto dal romanzo ’Minchia di re’ di
Giacomo Pilati. Angela e Sara, cresciute nella seconda metà dell’Ottocento, in una delle isole della Sicilia
si innamorano. Subiranno sopraffazioni, ingiustizie
sociali e soprusi, tutto quello contro cui la protagonista, Angela, oppone una irriducibile resistenza. Così
come è irriducibile il suo attaccamento, ora furioso
ora romantico, nei confronti di Sara che non si arresterà fino a quando l’na cederà alla passione dell’altra.
Oggi sposi è una divertentissima commedia di Luca Lucini che racconta la storia di quattro coppie diverse ma
che hanno in comune un unico obiettivo, riuscire a pronunciare il fatidico sì. La prima coppia è formata da Nicola (Luca Argentero), un poliziotto pugliese che dopo
una vita passata a cambiare ragazze si è innamorato
della figlia dell’Ambasciatore indiano. L’altra coppia è
formata da Salvatore (Dario Bandiera) e Chiara (Isabella Ragonese), due giovani precari con un figlio in arrivo. A completare il quadretto c’è Fabio Di Caio (Filippo Nigro), PM romano che indaga su loschi traffici e
una ventenne interpretata da Carolina Crescentini.
CINEMA 8eMEZZO - 0865/414245
(mercoledì chiusura settimanale)
- Amore 14 (ita, comm) ore 17.15/19.30/21.30
CINEMA ITALO-ARGENTINO - 0865/779030
(da sabato 14 a lunedì 16 ottobre)
- Oggi Sposi (Ita, comm): sabato ore 22, domenica ore
18 e 21.30, lunedì ore 21.30
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
AGENDA
34
LE FOTO DEI NOSTRI LETTORI
Mercoledì 11 Novembre 2009
TRENI
Compleanno
Buon compleanno a Martino per i suoi
35 anni dalla famiglia e dagli amici di Rotello.
Campobasso-Roma-Campobasso ● CB 5,50; Bojano 6,19; IS 6,46; Venafro 7,08; Cassino 7,29; Roma
8,53. CB 8,31; Bojano 9,07; IS 9,34; Venafro 9,54;
Cassino 10,13; Roma 11,38. CB 14,16; Bojano
14,45;IS 15,11; Venafro 15,32; Cassino 15,53;
Roma 17,16. CB 16,30; Bojano 16,58; IS 17,24; Venafro 17,46; Cassino 18,05; Roma 19,29. CB 19,46;
Bojano 20,12; IS 20,37; Venafro 21,00; Cassino
21,22; Roma 22,45.
● Roma 6,15; Cassino 7,38; Venafro 8,01; IS 8,23;
Bojano 8,50; CB 9,17. Roma 9,15; Cassino 10,36;
Venafro 10,57; IS 11,18; Bojano 11,45; CB 12,14.
Roma 14,15; Cassino 15,43; Venafro 16,05; IS
16,28; Bojano 16,59; CB 17,27. Roma 17,15; Cassino 18,49; Venafro 19,16; IS 19,40; Bojano 20,13;
CB 20,42. Roma 19,40; Venafro 21,25; IS 21,45; Bojano 22,08; CB 22,37.
Campobasso-Napoli-Campobasso ● CB 5,10; Bojano 5,39; IS 6,06; Venafro 6,27; Vairano 6,42; Napoli 7,48 (Freccia del Molise). CB 6,27; Bojano 6,56;
IS 7,37; Venafro 6,57; Vairano 8,14; Napoli 9,16
(fer.). CB 13,11; Bojano 13,42; IS 14,10; Venafro
14,35; NA 16,02.CB 18,05; IS 19,04; Venafro 19,34;
Vairano 19,54; CE 20,26; NA 20,58.
● NA 12,14; CE 12,44; Vairano 13,16; Venafro
13,44; IS 14,11; CB 15,20 (fer.). NA 14,15; CE 14,45;
Vairano 15,20; Venafro 15,39; IS 16,03; CB 17,09.
NA 17,30; CE 18,01; Vairano 18,39; Venafro 18,58;
IS 19,20; CB 20,28. NA 19,43; CE 20,14; Vairano
20,46; Venafro 21,04; IS 21,27; CB 22,25 (Freccia
del Molise) (fer.). NA 19,40; CE 20,12; Vairano
20,46; Venafro 21,04; IS 21,27; CB 22,25 (Freccia
del Molise) (fest.).
Termoli-Campobasso-BN-Avellino-Salerno ● CB
5,30; BN 6,25 (fer.). CB 6,00; BN 7,33 (fer.).Termoli
6,25; CB 7,30 (solo in partenza); BN 8,30; AV 9,09;
SA 9,50 (fer). CB 9,20; BN 11,00 (fer.). CB 14,04; BN
15,40 (fer.). CB 14,15; BN 15,15 (fer.). CB 14,40; BN
15,40; AV 16,19; SA 17,00 (fer.).Termoli 15,35; CB
16,40 (solo in partenza); BN 17,40; AV 18,19; SA
19,00. CB 17,40; BN 18,55 (fer.). CB 18,40; BN
19,40; AV 20,19; SA 21,00 (fer).
● SA 5,45; AV 6,15; BN 6,55; CB 7,54 (solo in arrivo);
Termoli 9,10 (fer.). BN 6,12; CB 8,00 (fer.). BN 6,45;
CB 7,50 (fer.). BN 8,15; CB 9,55 (fer.). SA 7,45; AV
8,15;Bfl BN 8,55; CB 9,54 (solo in arrivo); Termoli
11,10 (fest.).SA 8,45; AV 9,25; BN 10,05; CB 11,05
(fer.). BN 14,09; CB 15,57 (fer.). SA 14,00; AV 14,40;
BN 15,20; CB 16,20 (fer.). BN 16,28; CB 17,30 (fer.).
BN 19,05; CB 20,15 (fer.).SA 19,05; AV 19,40 (solo in
partenza); BN 20,15 (solo in partenza); CB 21,14 (solo in arrivo); Termoli 22,20 (lavorativo).
Campobasso-Termoli-Pescara ● CB 6,02; Larino
7,00; Termoli 7,45; Vasto 8,02; Pescara 8,50. CB
6,50; Larino 7,56; Termoli 8,31 (feriale). CB 9,30;
Larino 10,28; Termoli 11,07. CB 12,45; Larino
13,59; Termoli 14,40; Vasto 14,56; Pescara 15,42.
CB 14,13; Larino 15,20; Termoli 15,55. CB 15,35;
Larino 16,52; Termoli 17,27 (fest.). CB 17,14; Larino 18,21; Termoli 18,58 (fer.). CB 18,23; Larino
19,30; Termoli 20,06. CB 20,48; Larino 21,48; Termoli 22,23. ● Termoli 5,52; Larino 6,28; CB 7,39
(fer.). Termoli 6,50; Larino 7,24; CB 8,24. Termoli
12,15; Larino 12,52; CB 13,56. Pescara 12,16; Vasto 13,03; Termoli 13,22; Larino 13,58; CB 15,01.
Termoli 14,42; Larino 15,21; CB 16,25.Termoli
16,14; Larino 16,51; CB 18,00. Pescara 16,12;Vasto 17,00; Termoli 17,17; Larino 17,51; CB 18,52
(fer.). Termoli 20,38; Larino 21,15; CB 22,26.
Campobasso-Isernia-Cassino ● CB 6,55; IS 8,34;
Cassino 8,57 (fer.). CB 11,30 IS 12,35 (fer).CB
12,22; IS 13,20; Cassino14,46 (fer., soppresso dal
19/6 al 9/9).CB 20,07;IS 21,20. ● IS 6,47; CB 7,48
(fer.). Cassino10,00; IS 10,50; CB 11,54 (fer.). IS
10,50; CB 11,54 (fest.). Cassino17,18; IS 18,16; CB
19,25 (fer., soppresso dal 19/6 al 9/9).
OGGI AL CINEMA
Maestoso
«Michael Jackson’s this is it», «Amore 14»
«Parnassus», «Oggi sposi», «Julie & Julia»
«L’uomo che fissa le capre»,
«Up» (fino al 10), «Nemico pubblico»
«Viola di mare» (fino al 10)
Solo 11 e 12 nov.: «Cosmonautica»
Ai lettori
Chiunque desideri veder pubblicata una
propria foto o leggere il proprio messaggio
Provincia CB 4011
Regione Molise 4041
Prefettura CB 4061
Università del Molise 4041
Polizia Stradale 483390
Polizia Municipale 49521
Inps 4801
Inail 4751
Cap. di Porto Termoli
0875/706484
Soccorso Alpino
118 - 3384210660
Ospedali
Ospedale Cardarelli, Ctr.
Tappino, centralino 4091
«Nuovo Molise» a Roma
Per quanti sono interessati all’acquisto
del giornale nella Capitale, ecco l’elenco
delle edicole con «Nuovo Molise» a Roma:
Piazza S. Silvestro, Galleria Colonna,
Piazza Colonna (portici), Centro Storico
(11 edicole), Stazione Termini, Grottarossa (Saxa Rubra - Rai Tv).
TLT Molise
09,00 Film
10,30 Redazionali
13,00 Tlt News
13,30 Redazionali
14,00 Tlt News e Tlt Sport
15,00 Rifelssioni
16,00 Calcio serie D
17,00 Televendite
17,40 Mago Letterius
18,10 Redazionali
19,30 Tlt News
20,00 Cartoni animati
20,30 Tlt News
21,00 Attualità
22,30 Telefilm
23,00 Tlt News
23,45 Mago Letterius
Tvi
07,30 Rassegna stampa
09,00 Cartoni
09,30 Telenovela
10,00 Sos Fisco
11,00 Televendite
12,20 Storia d’Italia
14,00 Tg Tvi
15,00 Televendite
16,00 Telenovela
17,00 Televendite
17,30 Tic Tac
19,00 Tg Italia 9
19,30 Tg Tvi
20,00 Italia 9
21,00 Film
22,30 Tg Tvi
«Nuovo Molise»
BUS
● Termoli (Terminal) 5,10 (Giornaliera);
Campobasso (Terminal) 6,10; Isernia (ex
X Settembre) 7,00; Venafro 7,25; Roma
(Staz. Tiburtina) 9,25.
● Termoli (Terminal) 12,30; Campobasso
13,30; Isernia 14,05; Venafro 14,50;
Roma 16,45. ● Termoli (Terminal) 18,00
(Giornaliera); Campobasso (Terminal)
19,00; Isernia (ex X Settembre) 19,50; Venafro 20,15; Roma (Staz. Tiburtina)
22,00.
● Campobasso 5,00 (F); Bojano (P.zza
Roma) 5,20; Isernia 5,45; Venafro 6,05;
Roma 8,00. Campobasso 6,50* (G); Bojano 7,15*; Isernia 7,45; Venafro 8,15;
Roma 10,00. Giornaliero. Campobasso
8,00 (F); Bojano 8,25; Isernia 9,00; Venafro 9,30; Roma 11,15. Campobasso
9,30 (G); Bojano 10,00; Isernia 10,30;
Venafro 10,55; Roma 13,00. Campobasso 11,30 (F); Bojano 11,55; Isernia
12,20; Venafro 12,45; Roma 14,50. Campobasso 13,30 (G); Bojano 13,55; Isernia 14,25; Venafro 14,50 Roma 16,45.
Campobasso 19,00 (G); Bojano 19,25;
Isernia 19,50; Venafro 20,15; Roma
22,00. ● Roma (Staz. Tiburtina) 7,00 (G);
Venafro 9,00; Isernia (ex X Settembre)
9,25; Bojano (Piazza Roma) 10,00; Campobasso (Terminal) 10,30; Termoli 11,30.
Roma 9,30 (F); Venafro 11,35; Isernia
12,00; Bojano 12,25; Campobasso 12,50.
Roma 12,00 (F); Venafro 13,45; Isernia
14,20; Bojano 14,50*; Campobasso
15,15*. Roma 13,30 (F); Venafro 15,35;
Isernia 16,00; Bojano 16,25; Campobasso 16,45; Termoli 17,45.
Roma 15,20 (G); Venafro 17,05; Isernia
17,45; Bojano 18,15; Campobasso 18,40;
Roma 16,30 (F); Venafro 18,15; Isernia
Segreteria: 0874-49571
Fax: 0874-484365
Cronaca: 0874-495709
Sport: 0874-495707/11
www.nuovomolise.net
E-mail: [email protected]
[email protected]
18,45; Bojano 19,10; Campobasso 19,30;
Roma 18,30 (G); Venafro 20,30; Isernia
20,55; Bojano 21,25; Campobasso 21,45;
Termoli 22,45.
Roma 20,15 (G); Venafro 22,00; Isernia
22,25; Bojano 22,45; Campobasso 23,15;
Campobasso-Napoli (partenze e arrivi):
8,00-10,45; 13,30-16,15*; 15,40-18,25*.
Napoli-Campobasso (partenze e arrivi):
6,00-8,45; 7,00-9,45*; 8,30-11,15.
* dal 1/9 al 30/6
Campobasso-Termoli - 4,35-5,40 (Z.I.)5,50; 6,30-7,40-8,05 (S.Salvo)-9,00 (PE);
6,45-7,50 (Z.I.)-8,00; 7,00-8,10; 7,45-8,50
(Z.I.) 9,00; 8,05-9,15-9,45 (S.Salvo) 10,35
(Vasto); 9,25-10,35; 10,20-11,30; 12,0013,10; 12,35-13,40 (Z.I.)-13,50; 13,4514,55;
14,10-15,20;
14,15-15,25-15,50
(S.Salvo)-16,45 (Pescara); 15,30-16,35
(Z.I.) 16,45; 16,10-17,25; 17,20-18,30;
17,55-19,05;
19,10-20,20;
20,35-21,40
(Z.I.)-21,50; 21,15-22,20 (Z.I.) 22,30.
Termoli-Campobasso - 5,55-7,05; 6,257,35; 6,40-7,50; 6,55-8,05; 7,40-8,50; 8,159,25; 8,40 (Pe) 9,35 (S.Salvo) 10,0011,10; 11,10 (PE)-12,15 (S.Salvo)-12,4013,50; 13,30-14,40; 13,45-14,55; 14,1015,20; 15,20-16,35; 14,35 (PE)-15,30
(S.Salvo)-15,55-17,05; 16,20-16,30 (Z.I.)17,35; 17,10-17,20 (Z.I.)-18,25; 17,4018,50; 18,30 (Pe) 19,35 (S.Salvo) 20,0021,10; 18,40-18,50 (Z.I.) 19,55; 22,1022,20-23,25.
Montenero di Bisaccia-Roma - M.di B.
5,50; Marina di Montenero 6,15; Roma
9,30. Roma 15,45; Marina di Montenero
19,00; M. di B. 19,25. (Lun, Ven, Sab).
SERVIZI
Servizio Farmacie di turno: Di Toro, Piazza
Pepe, 32 - tel. 0874.311018-28.
NUMERI UTILI
Polizia di Stato 113
Carabinieri 112
Guardia di Finanza 117
Vigili del Fuoco 115
Corpo Forestale 1515
Emergenza Infanzia 114
Trenitalia 311133
Seac 493577
Molise Trasporti 493080
Larivera 64744
Sati 605211
Municipio 4051
Acquedotto 405380
Elettricità 803.500
Italgas 800900999
augurale può telefonare allo 0874/49571 o
scriverci al n.15/B di via S. Giovanni in
Campobasso.
TV LOCALI
Pronto Soccorso, 409347
Guardia Medica (dalle 20
alle 8), Via Marche,
118 - 411530
Università Cattolica 3121
Direz. Sanitaria 409864 409322
Servizio Cardiologia
409319
Centro Sociale Tossicodipendenze 409765
Distretto Sanitario n.1, via
Cavour 92972
Emergenza sanitaria
118
● Servizio taxi: Piazza Prefettura, tel. 0874311587;
Piazzale stazione ferroviaria, tel.087492792.
● Bibliomediateca comunale: via Alfieri, Campobasso. Orario di apertura Lun/Sab 9.30/19.30. Tel.
0874/438536.
Fax
0874/438528.
Sul
web:
www.altrimedia.org, [email protected]
● Biblioteca Provinciale «Pasquale Albino»: via
Garibaldi. Apertura: lun-mar-gio-ven 8.30/13 15.15/19.15. Mer-sab 8.30/13. Tel. 0874.69354.
● Biblioteca del Conservatorio di Musica «Lorenzo Perosi»: Viale P. di Piemonte 2/A - Campobasso.
Dal Molise per Emilia
Piemonte e Lombardia
● Venafro 6,00; Isernia
6,30; Bojano 7,00; Campobasso 7,30; Termoli 8,30;
Ancona 11,35; Forlì 14,05;
Bologna 15,00; Modena
15,45;
Reggio
Emilia
16,25; Parma 16,55; Milano 16,45; Nova Milanese
17,45; Rho 18,15; Settimo
Torinese 19,35; Torino
20,05; Orbassano 20,35.
● Orbassano 6,00; Torino
6,30; Settimo Torinese
7,00; Rho 8,15; Nova Milanese 8,45; Milano 9,35;
Parma 9,30; Reggio Emilia
10,0; Modena 10,45; Bologna 11,30; Forlì 12,25; Ancona 15,05; Termoli 18,15;
Campobasso 19,15; Bojano
19,40; Isernia 20,10; Venafro 20,35.
MOSTRE
Nuovo museo provinciale
sannitico.
Palazzo
Mazzarotta, via Chiarizia
12, Campobasso. Orario di
apertura: 9-13, 15-19.
Museo delle Arti e Tradizioni Popolari e Galleria d’Arte Contemporanea. Via Castello, Riccia. Tutti i giorni (con guida a richiesta) 10/12, 16
/19. 0874717523-716904
Area archeologica di
Larino. Visitabile su richiesta (tel. 0874822787)
tutti i giorni dalle ore 9
alle 13. Ingresso libero.
Museo dei Misteri - Via
Trento, 3 - Campobasso.
Apertura ore 16-18. Per festivi e visite in altri orari
tel. 328.5556549 - 320.
9303679
Il tecnico campano sta studiando soluzioni
in vista del match con il Luco Canistro
Il problema esiste. Inutile girarci intorno. Mister Agovino lo sa
IL problema esiste. Parlano i numeri. Incontrovertibili. Inutile girarci intorno. Si chiama attacco.
In dieci gare i componenti del reparto avanzato
sono riusciti a mettere a
segno appena tre gol, di
cui uno messo su calcio di
rigore.
Massimo Agovino lo sa
meglio di chiunque altro
ed è per questa ragione
che sta studiando diverse
soluzioni in vista della
gara di domenica, quando
al «Civitelle» arriverà il
Luco Canistro. In quella
occasione non è da escludere neppure un cambio di
modulo, nonostante l’amore sviscerato che il tecnico
granata nutra per il collaudato 4-3-3. Una cosa
sembra essere sicura. E
cioè quella che Agovino si
inventerà qualcosa di nuovo, magari proponendo il
centrocampista
Fabio
Marzio Alleruzzo, trequartista per dare una
mano agli avanti che faticano e non poco a calciare
nello specchio della porta.
A Trivento solo l’ulteriore conferma. Altra novità
potrebbe essere rappresentata da un avvicendamento di qualche calciatore in passato determinante ma che oggi appare essere poco lucido e soprattutto poco incisivo dalla
cintola in su. Se così fosse,
nessuno potrebbe gridare
allo scandalo. Il tutto senza fare drammi perché se
è vero che l’Agnone segna
con il contagocce, è pur
vero che la formazione del
presidente Masciotra è
ancorata alle prime posi-
Agnone, i gol parlano chiaro
L’attacco non segna...
In dieci gare appena tre reti realizzate dagli avanti
zioni a soli sei punti di
lunghezza dalle due capoliste L’Aquila e Santegidiese. Certo, prevenire è
sempre meglio che curare,
ma questo sarà compito di
Agovino che non si sottrae
mai alle sue responsabilità. L’allenatore di San
Giuseppe Vesuviano, continua a studiare, provare
e riprovare nuove soluzioni cercando di capire se i
suoi atleti sono pronti a
cambiare
schieramento.
Agovino, reputa questo
aspetto fondamentale.
Difficile dargli torto, visto che la domenica in
campo non va lui, bensì i
componenti della rosa.
Nel frattempo prosegue
la preparazione e nota assai positiva è quella che
durante
l’allenamento
svolto ieri non si è registrata alcuna defezione.
Infine, prevista per giovedì la consueta amichevole
infrasettimanale contro il
Miletto (Eccellenza molisana).
mdo
Domenica al «Civitelle»
non è da escludere neppure
un cambio di modulo, nonostante
il collaudato 4-3-3
Il derby di domenica tra Trivento e Agnone: mister Agovino gesticola e sta parlando e il diesse Sabelli lo osserva...
SPORT
36
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
Il mister è giunto allo stadio insieme ai Capone
e a Molino. Poi breve discorso alla squadra
Campobasso, si riparte...
Molti giornalisti e nessun tifoso ieri per il neoallenatore del Lupo: «La situazione è difficile ma non parlatemi di depressione»
Poche parole e tanta grinta
nel primo giorno di La Cava
IL NUOVO corso (l’ennesimo) dei lupi comincia alle
ore 14 di ieri pomeriggio
sotto un diluvio fortissimo.
Il presidente Ferruccio
Capone, l’amministratore
delegato Gaudiano Capone,
il direttore sportivo Gigi
Molino e l’allenatore Sergio La Cava varcano i
cancelli dello stadio di Selva Piana e subito dopo si
chiudono dentro gli spogliatoi per parlare con tutta la
squadra rossoblù.
La chiacchierata dura
circa un’oretta nella quale
chi ha parlato di più è stato
soprattutto il presidente
Capone che ha esortato i
giocatori a ononrare la maglia che indossano. Poi è
stata la volta di Molino e
La Cava. Per loro poche parole di circostanza perché
quello che conterà d’ora in
poi sarà soltanto il campo.
Di parole infatti in questi
mesi (anzi, anni) ne sono
state dette già troppe.
All’uscita dagli spogliatoi
tutti i diretti interessati
sono stati «assaliti» dalla
stampa al gran completo. Il
clima che si respirava era
tutto sommato più sereno
rispetto alle ultime settimane. La sensazione è come se
ci fosse stata una specie di
«liberazione» dalla cappa
di tensione creata ultimamente. L’unica assenza, ormai abituale, è stata quella
dei tifosi che hanno preferito lasciare nell’indifferenza
assoluta la società a confermare il persistente clima di
«rottura» che si è creato
dopo gli episodi del dopoMorro d’Oro. Su questo
tema il neoallenatore La
Cava, davanti a taccuini e
microfoni, è stato molto
schietto: «Io vengo qui ora ha esordito - è inutile che
parliamo del passato. Questa è una grande piazza
dove purtroppo si susseguono delusioni cocenti per i tifosi. Il mio compito è quello
di risollevare questa squadra dal punto di vista mentale, del gioco e dei risultati
ma non parlatemi di depressione perché se parliamo di depressione nel calcio
E’un Ferruccio Capone
stranamente pacato quello
che ieri ha parlato con i
giornalisti per spiegare la
scelta di Sergio La Cava
come sesto allenatore della
sua gestione.
Il patron ha abbandonato la sua proverbiale verve
polemica ed esordisce con
un pensiero dolce per Paolucci e Nucifora: «Innanzitutto vorrei rivolgere ancora una volta il mio ringraziamento a Nucifora e
Paolucci. Purtroppo nessuno di noi si sarebbe aspettato che a novembre ci saremmo trovati in questa situazione. Se siamo arrivati
a questo punto è sicuramente colpa mia che sono
il presidente. Questo è sta-
allora chi non ha il lavoro
che dovrebbe fare? Suicidarsi?». La Cava ha parlato anche di come potrà giocare questa squadra: «Ho
potuto fare solo un mezzo
allenamento e domani oggi ndr - già dobbiamo disputare una partita importante di Coppa. Per ora è
presto quindi per parlare di
come giocherà il mio Campobasso. Devo valutare per
bene gli uomini che ho a disposizione». Anche sul mercato il neoallenatore è stato
abbastanza sincero: «Ma
come posso dirvi cosa ci
manca se ancora non conosco a pieno la squadra? Valuteremo con calma i pregi
ed i difetti di questo gruppo
e nel caso il presidente ha
già dato ampia disponibilità ad intervenire se ce ne
sarà l’occasione e se avremo
ancora la possibilità di inserirci in un certo discorso
di vertice. Ma ora francamente è davvero troppo presto per parlarne». O troppo
tardi? Speriamo di no.
Giorgio C. Mascione
Il presidente motiva la sua decisione: «Conosce la categoria»
Capone: «Ho scelto La Cava
perché è un combattente»
to un fallimento di tutti.
Non soltanto di loro a cui
auguro le migliori fortune.
Purtroppo però dovevo
dare una scossa». Poi il patron è passato a parlare di
La Cava e Molino. Sul
neoallenatore l’ingegnere
irpino spiega: «Ho scelto
La Cava perché è un allenatore che è abituato a la-
vorare in piazze importanti
e difficili come Torre Annunziata e Torre del greco
dove ogni partita è un combattimento. Lui è un combattente che conosce alla
perfezione questa categoria
e sa come comportarsi in
determinate
situazioni».
Sull’ex «drago» le parole
sono ancora più dolci:
«Con Molino mi lega un
rapporto particolare visto
che è nata una grande intesa sin da quando arrivò
qui come calciatore. Negli
anni siamo sempre rimasti
in contatto ed ora si è presentata l’occasione per lui e
per noi di poter lavorare
insieme di nuovo. Sono sicuro che nelle vesti di ds
riuscirà a portarci quella
freschezza e quella professionalità che sono state
sempre caratteristiche della sua attività da calciatore». Il patron parla anche
del possibile mercato che
potrebbe esserci a dicembre: «Avevamo previsto
qualcosa prima di questo
cambio. Ora è il nuovo allenatore ed il nuovo direttore sportivo che devono
valutare la situazione e poi
decidere cosa fare anche
guardando quella che sarà
la nostra classifica quando
si riaprirà il mercato».
Sula rapporto ormai definitivamente incrinato con i
tifosi Capone si rattrista
dimostrando di soffrire per
una situazione che non
avrebbe voluto creare:
«Purtroppo nel corso di
questi tre anni ho sbagliato tante cose. L’unica cosa
che posso dire è che le ho
fatte sempre con buona
fede. Riguardo agli ultimi
episodi invece ho già dato
le mie scuse. E’ stato un gesto sbagliato quello che feci
dopo la partita col Morro
d’Oro dettato però da un
forte momento di stress
emotivo susseguito ad offese personali». Subito dopo
le interviste di rito il presidente si è fermato a parlare per un attimo con Molino prima che prendesse la
sua macchina per filare via
veloce di nuovo per Montella. Fuori, davanti ai
cancelli dello stadio, soltanto pozzanghere ed un
cielo plumbeo come questo
terzo campionato della sua
gestione. Tre anni e mezzo
fa sicuramente Capone
non si sarebbe aspettato di
rimanere così solo (e triste)
nello stadio che lui stesso
(a proprie spese) ristrutturò per far giocare il Campobasso in campionato. Allora era il «salvatore della
patria», ora è l’artefice di
tutti i mali. Il calcio, in
questo, sa essere davvero
uno sport crudele ma che
offre sempre una prova
d’appello. L’ultima delle
quali si chiama Sergio La
Cava.
gcm
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
SPORT
37
L’ex attaccante rossoblù aveva reso visita
alla squadra giovedì scorso: «Una premonizione»
«Non pensavo però che questa chance arrivasse così presto. Ringrazio il patron»
IL «DRAGO» è tornato.
Due anni dopo la sua
sfortunata parentesi in
rossoblù da calciatore Luigi Molino torna a Campobasso nelle vesti di direttore sportivo, un ruolo a cui
ambiva da sempre e che
ora Capone gli dà l’opportunità di ricoprire.
Con il suo solito stile impeccabile e con la faccia
sorniona che lo contraddistingue Molino si concede
per la prima volta ai microfoni ed ai taccuini nelle
vesti di nuovo ds.
Molino, come si suol
dire: chi si rivede.
«Eh sì. Ci si rivede dopo
due anni ma in realtà non
ci eravamo mai del tutto
lasciati. Parlo del rapporto
con il presidente che è rimasto sempre immutato
nonostante la fine della
mia carriera da calciatore».
La settimana scorsa la
visita alla squadra con
tre sudamericani da
proporre. E’ stata quasi
una premonizione la
sua?
«In effetti può sembrare
così ma chi se lo sarebbe
aspettato che questa chance arrivasse così presto?».
Diventare
dirigente
era nel suo destino.
«Già quando giocavo mi
dicevano tutti che avevo la
stoffa e la diplomazia per
diventare allenatore. Io invece ho sempre pensato che
mi sarei trovato meglio
dietro una scrivania. Ora
il presidente Capone mi offre questa possibilità ed io
lo ringrazio per la fiducia
che ha riposto in me. Diciamo che i lupi sono sempre nel mio destino».
Lei nelle vesti di direttore sportivo viene
in una piazza che ha triturato altri direttori
sportivi con molta più
essperienza di lei.
«E’ vero ma questa è
un’occasione che non potevo lasciarmi scappare. Io
qui ci metto la mia faccia.
Sono entusiasta e felice di
mettermi in gioco».
Un commento su La
Cava? «Allenatore tosto
che conosce questa categoria. Io credo che sia l’uomo
giusto per questo particolare momento che sta vivendo il Campobasso».
Quale saranno le sue
prime mosse da ds? «Innanzitutto rendermi conto
di cosa va e non va nella
squadra insieme al mister.
Voglio chiarire un concetto:
chi non ci crede lo deve
dire ora perché è meglio
che faccia subito le valigie.
Qui deve scendere in campo solo gente motivata».
Mercato?
«Voglio soltanto
chiarire
un concetto:
chi non ci crede
può fare subito
le valigie perché
resta solo gente
motivata»
Molino: «Campobasso?
I lupi sono nel mio destino»
Primo giorno da ds per il drago: «Qui ci metto la faccia»
«Dobbiamo
valutare
quali sono le lacune che ha
questa squadra e poi eventualmente decidere come e
dove agire. Naturalmente
molto dipenderà anche
dalla situazione di classifica in cui siamo».
Ma è vero che è pronto a convincere alcuni
«pezzi da novanta» a
tornare a Campobasso a
dicembre?
«L’ho già detto: valutiamo la squadra e poi vediamo dove stiamo. Il resto si
vedrà».
I suoi obiettivi?
«Lavorare per un progetto a lungo termine. Come
ho già detto qui mi gioco la
faccia ed io sono abituato a
non perderla questa faccia».
Ai tifosi cosa dice?
«I tifosi mi conoscono. A
loro dico solo che si lavorerà a fondo».
In conclusione, ora si
farà chiamare Direttore?
«Veramente mi conoscono tutti come il ’Drago’». Il
Lupo e il Drago. Un connunbio vincente?
Giorgio C. Mascione
Sul mercato però
il nuovo dirigente
non si sbilancia:
«Valutiamo
prima con calma
il valore di questo
e poi vediamo
come intervenire»
Gigi Molino
sarà il nuovo
direttore sportivo
del Campobasso
Neanche il tempo di effettuare il primo allenamento che La Cava sarà già impegnato nel primo test ufficiale
Lupi, a Matera ci si gioca la Coppa
Ottavi di finale in gara unica. Chi vince passa direttamente ai quarti
NEANCHE il tempo di
prendere
coscienza
del
cambio di panchina e di direzione tecnica che subito
si scende in campo.
Ieri pomeriggio, subito
dopo il primo allenamento
Sergio La Cava è partito
insieme al resto della squadra per Matera dove il
Campobasso sarà impegnato nella gara unica valevole
per gli ottavi di finale per
la manifestazione tricolore.
La partita arriva ovviamente nel momento peggiore per i lupi ed oltretutto
non rappresenta neanche
una valida alternativa al
campionato. Per i famosi illeciti di tre anni fa infatti il
Campobasso non può ambire neppure al ripescaggio in
questa stagione. Tuttavia
la Coppa bisogna sempre
giocarla e rappresenta comunque un obiettivo di prestigio per una squadra che
ormai ha perso quasi del
tutto le speranze di poter
lottare per il campionato.
Ovviamente
mister
La
Cava con un mezzo allenamento alle spalle non può
sapere quale squadra migliore mettere in campo. Il
neoallenatore del Lupo si
affiderà quindi agli stessi
giocatori utilizzati dal suo
predecessore
nell’ultima
partita e dalle ultime indicazioni di chi ha allenato la
squadra lunedì (cioè Bavota). Tenendo conto che i
due attaccanti titolari sono
entrambi squalificati (Covelli e Gherardi) La Cava
dovrà inventarsi una punta
di ruolo. Il favorito per l’occasione è Murano. In difesa invece si potrebbe rivedere il trio dei «grandi»
Maglione-Manzo-Cirilli
con Grasso e Gargiulo a
giocarsi il ruolo di terzino
sinistro. A centrocampo invece dovrebbe rivedersi
Gianluca Gennarelli che
con Paolucci ha avuto pochissimo spazio in squadra.
Dovrebbero partire titolari
invece sia Teta che Todino visto che Capone ci tiene ad andare avanti in questa competizione. La formazione che dovrebbe scendere in campo potrebbe essere
questa: Ascani ancora a
difendere la porta vista l’indisponibilità di Trinchera.
Maglione come terzino destro, Cirilli e Manzo centrali, Grasso terzino sinistro. A centrocampo in
mezzo ci dovrebbero essere
Casapulla e Gennarelli.
Sugli esterni invece spazio
a De Feo e Todino. Teta
dovrebbe fungere da trequartista mentre, come anticipato, da punta dovrebbe
giocare Murano. L’arbitro
dell’incontro sarà il signor
Federico Fanton di Lodi.
gcm
SPORT
38
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
«Con l’Agnone ha vinto la tattica, ma nel nostro
dna la parola vittoria non è un optional»
Il direttore sportivo dell’Atletico Trivento non vede l’ora di godersi il suo ultimo acquisto
«Ferreyra, aspettiamo te»
Gino Griguoli: «Vogliamo vedere chi siamo con lui in campo
E’ grande giocatore, ma soprattutto un leader carismatico»
«DOBBIAMO vedere cosa
siamo con Ferreyra in campo poi penseremo alla classifica».
Ha le idee chiare il direttore sportivo dell’Atletico
Trivento Gino Griguoli
freme per vedere in campo
l’ultimo botto del sontuoso
mercato della formazione
trignina. Un lungo infortunio sta tenendo lontano l’ex
Pro Vasto dai campi.
«Ferreyra oltre ad avere
un alto tasso tecnico ha anche un grande carisma,
senza nulla togliere agli altri - continua Gino Griguoli
- E’ un giocatore che è abituato a vincere i campionati. Ha una mentalità vincente».
Insomma, se uno più uno
fa due, con Ferreyra il Trivento può avere il definitivo
salto di qualità. Ma dal futuro prossimo siamo tornati
a parlare del recentissimo
passato gialloblù. Quello
che ha visto il Trivento pareggiare in casa il derby
contro l’Olympia Agnonese.
«E’ stata una partita molto
sentita - dice Griguoli dove le squadre si sono
equivalse a livello tattico.
Nessuna delle due voleva
perdere. Loro hanno giocato
meglio nel primo tempo, noi
nel secondo. Forse qualcuno
non ha dato il massio ma
era prevedibile in una gara
come questa». Domenica
affronterete il Morro
d’Oro. Che partita si
aspetta? «Noi giochiamo
sempre per vincere. Abbiamo un ruolino di marcia
straordinario fuori casa.
Forse ci manca qualcosa
nelle partite casalinge. Per
essere preciso due puni contro la Recanatese e uno contro la Santegidiese. Diciamo che a 21 punti non ci
sarebbe mancato proprio
nulla. La gara con il Morro
d’Oro verrà preparata scrupolosamente. Nel dna di
questa squadra c’è la vittoria. Ovviamente non possiamo vincerle tutte, ci sono
anche gli avversari in campo». Si ritiene soddisfatto di quest’inizio di cam-
pionato dell’Atletico Trivento? «Diciamo di sì. E’
stato un bell’inizio. Ripeto,
forse ci manca qualcosa in
classifica, ma alla fine
dell’anno quando tiri la linea credo che si vada a
compensare quello che perdi e quello che guadagni».
Ma il Trivento di oggi
non vuole più perdere terreno.
Marco Masciantonio
La parola all’attaccante bifernino Massimiliano Fusco
«Bojano, con il Centobuchi
tre punti per risalire»
DOMENICA tornerà a disposizione
del
mister
Gianfranco Farina dopo
aver scontato la squalifica,
pronto a gonfiare la rete
per regalare al Bojano i tre
punti. Massimiliano Fusco è uno che non si risparmia mai e che per la
maglia vuole dare sempre
tutto. Il gol gli manca e
chissà che proprio domenica contro il Centobuchi
non riesca a sbloccarsi.
«Quando esco dal campo
la maglia deve essere bagnata di sudore - ammette
la punta - sono fatto così e
mi piace essere utile alla
squadra, sempre anche
quando non riesco a fare
gol».
A
Civitanova
era
squalificato è soddisfatto per il punto che avete portato a casa? «Sicuramente sì. Anche se si poteva portare a casa l’intera
posta in palio, va detto che
in questo periodo siamo
abbastanza sfortunati con
pali e traverse che ci hanno negato la gioia del gol».
C’è rammarico per i
punti lasciati per strada? «Contro Morro d’Oro e
Miglianico soprattutto ma
anche in casa dell’Elpidiense abbiamo creato
sette-otto occasioni che se
concretizzate, ci avrebbero
condotto alla vittoria».
Come giudica la sua
stagione? «Magra fino a
questo momento, purtrop-
«I gol sono tutto
per una punta
ma se non arrivano
io cerco di mettermi
a disposizione
dei compagni
per agevolare
il loro lavoro»
po. Per un attaccante i gol
sono tutto ma personalmente quando non vengono, cerco di agevolare la
squadra mettendomi a disposizione dei compagni.
Mi auguro già da domenica contro il Centobuchi di
tornare al gol».
Come state vivendo la
situazione
societaria?
«Certo, non è delle più
brillanti. Ma dobbiamo
aspettare il 30 novembre
per sederci a tavolino».
Potrebbe andare via
da Bojano? «Mi auguro
proprio di no. A Bojano sto
bene, mi rispettano e mi
vogliono bene. Con la società ho un bellissimo rapporto. Per ora non voglio
pensare a questo ma solo
alla
prossima
partita.
Quando sarà il momento
allora valuteremo insieme
il da farsi».
Squadra - Grillo e Carrino non si sono allenati
perché si sono sottoposti
alla fisioterapia per risolvere qualche acciacco. Il
resto del gruppo è tornato
in campo per preparare la
sfida con il Centobuchi.
Mancherà lo squalificato
Ruggieri. Stefano Saliola
Il ds Griguoli con l’infortunato Ferreyra
E’ stato sfatato il tabù dell’Aragona
La squadra necessita di alcuni ritocchi
Si respirava ieri un’aria migliore in casa Pro Vasto
Crisci: ora dobbiamo
incamerare più punti possibili
Il presidente
della Pro
Vasto
Mimmo Crisci
VASTO - Si respirava
un’aria migliore, ieri, in
casa Pro Vasto, alla ripresa degli allenamenti, anche se il tecnico Pino Di
Meo, come da consuetudine, ha riunito tutti i giocatori per parlare della gara
vinta domenica contro la
Giacomense e approfondire quelli che, inevitabilmente, sono stati gli errori, a prescindere dagli episodi che hanno penalizzato la compagine biancorossa, a cominciare dalle tante decisioni sballate della
terna arbitrale che hanno
danneggiato la Pro Vasto.
Un punto di partenza
per voltare definitivamente pagina, aveva affermato Di Meo, e dare continuità alla della prova dimostrata; nonostante l’inferiorità numerica per buona parte della ripresa,
Bonfiglio e compagni non
si sono mai arresi ad un
avversario che ha cercato
il risultato sino alla fine.
Avrà portato fortuna pure
il nuovo arrivato, Vincenzo Bevo, centrocampista
centrale che ha dimostrato il proprio valore in campo, anche se, buona la prima, c’è il rischio di un calo
fisiologico.
Speriamo il contrario,
dal momento che, evidentemente, quello di portare
Bevo in riva all’Adriatico,
è stata una mossa azzeccata e i tifosi l’hanno dimostrato con il loro incitamento. Ad ogni modo, è
stato sfatato il tabù dell’Aragona e, come dichiarato
dal presidente Mimmo
Crisci, anche se non è da
considerare una svolta, si
tratta comunque di un risultato importante per il
morale e non solo, ma non
dobbiamo nascondere che
la squadra necessita sem-
pre di alcuni ritocchi per
affrontare il prosieguo di
campionato con più serenità e raggiungere la salvezza in anticipo.
Dopo gli ultimi arrivati,
parliamo di Giuliano, Servi e Bevo, la società non si
tirerà certo indietro visto
che le lacune ci sono ancora: «Dobbiamo arrivare
alla fine dell’anno - ha ribadito il presidente Crisci
-, cercando di non perdere
per strada altri punti preziosi, anzi, dobbiamo conquistarne quanti più possibili per non presentarci
al giro di boa con l’acqua
alla gola, così da affrontare il mercato con più serenità. Cerchiamo, intanto,
di recuperare gli infortunati (lunedì si è operato a
Sulmona De Giorgi, ndc);
al completo, la squadra
potrà dire la sua». Domenica mancherà Servi per
squalifica.
Michele Del Piano
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
SPORT
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Il tecnico dei gialloneri Franceschini:
«Speriamo siano già concentrati per la Turris...»
Andata dei quarti di finale - Di fronte due delle formazioni più in forma del torneo
Petacciato-Venafro, inizia lo show
Sfida dal grande contenuto tecnico al Marchesi Battiloro
Entrambe le squadre vogliono conquistare il trofeo tricolore
OGGI pomeriggio partita
di gala al «Marchesi Battiloro» tra Petacciato e Venafro.
Due squadre tra le più in
forma del campionato. Il
Venafro battistrada in
classifica veleggia a punteggio pieno: 10 partite 10
vittorie probabilmente unica squadra in Italia. Il Petacciato al quarto posto
con la Frentana Larino a
parte qualche sbandata
all’inizio ora è in gran forma. Da qui si evince che
oggi esistono tutti gli ingredienti per poter assistere ad una gara di alto livello, anche perché le due formazioni ci tengono tantissimo a questo trofeo. Qualche distrazione involontaria oggi potrebbe averla la
squadra bianconera, attesa
domenica prossima dl big
match a Santa Croce contro la Turris che potrebbe
sancire con qualche mese
di anticipo la vittoria del
campionato da parte loro.
Siamo altresì convinti che
comunque una squadra di
questa caratura come è il
Venafro, con in rosa giocatori di categorie superiori e
di provata esperienza, sono
in grado di gestire a livello
emozionale qualsiasi tipo
di tensione agonistica o fisica che sia. Il Petacciato
che già in campionato a
Venafro pur perdendo di
misura 2-1, ha dimostrato
di poter reggere il confronto con gli altomolisani.
«Noi - dice il mister giallonero Franceschini - siamo
una squadra che riusciamo
a reggere il confronto con
Arnaldo Franceschini, tecnico del Petacciato
qualsiasi formazione, a
patto però che le danze le
comandiamo noi. Se ci facciamo al contrario imporre
il ritmo dagli avversari potremmo avere delle difficoltà. Anche contro il Venafro deve accadere questo
altrimenti regalando il
pallino del gioco a loro che
sono maestri in questo alla
lunga ci puniranno. Noi ci
ne contro la Capriatese,
andremo a fare una passeggiata di salute, quindi
fate voi un po’ conti. Speriamo oggi di avere l’apporto numeroso di tanto
pubblico pur essendo una
giornata feriale. Loro sì
che ci servono come il pane». Fischio d’inizio alle
14,30.
Micky Guidetti
Frentana, esame campano
A Larino arriva la Capriatese del bomber Riccitiello
E’ un mercoledì di straordinari per otto protagoniste
della massima serie regionale.
Sono difatti in programma questo pomeriggio le
gare di andata dei quarti di
finale della fase regionale
della Coppa Italia Dilettanti. Il match più atteso è
probabilmente PetacciatoVenafro, del quale ci occupiamo in separata sede. Lo
spettacolo dovrebbe essere
assicurato
anche
in
Frentana-Capriatese. Entrambe stanno attraversando un buon momento di forma e non hanno alcuna intenzione di snobbare la manifestazione tricolore. Difficile che Precali e Perilli facciano riposare i big. Come
si ricorderà, la Frentana ha
sfiorato l’anno passato la
vittoria perdendo in finale
ai rigori contro il Termoli.
Da notare che in Eccellenza
della decima giornata
Russo Pasquale (portiere - Venafro)
Alla decima partita abbiamo «scoperto»
che la capolista Venafro ha anche un ottimo e promettente portiere. Contro il
Vastogirardi l’ex Damiano Promotion
piazza due/tre interventi di primissima
qualità ed è lui a conservare il prezioso
vantaggio acquisito dal «solito» Ricamato. Una citazione la merita pure Marco
«Peruzzi» Grassi del Petacciato.
Nuosci Simone (terzino - Vastogirardi)
L’attacco del Venafro fa letteralmente
paura, eppure il giovane difensore altomolisano affronta il test senza alcun timore e tiene benissimo la zona di competenza. Il quasi pari età Patriciello gli
sfugge una sola volta e per il resto non la
becca quasi mai. In evidente crescita di
rendimento.
una frase fatta, 180’. Non è
detto che se non riesci oggi
in casa non possa riuscire
l’impresa al ritorno in casa
loro. Il nostro augurio è
che oggi il Venafro venga a
giocare pensando a domenica alla gara con la Turris. E’ solo un augurio che
penso tale rimarrà. Del resto anche noi domenica
non è che a San Pietro Infi-
Le altre gare/In campo alle 14,30 anche Real Liscione-Sesto e Turris-Montenero
di Gianni Lembo
I TOP 11
teniamo tantissimo ad arrivare in fondo alla competizione e quindi non lasceremo nulla d’intentato per
riuscirci. Sarà dura, questo sì, ma vi garantisco che
l’ambiente è fiducioso e i
ragazzi sanno cosa li
aspetta e sono concentrati
a puntino. Del resto, come
si sa, queste sono gare che
durano, potrà sembrare
Zara Danilo (terzino - Frentana)
Per chi come noi ne ha seguito la crescita
nel vivaio delle Acli Campobasso non può
essere una sorpresa il fatto che stia vivendo la seconda stagione consecutiva da
titolare in Eccellenza. Sull’out sinistro è
abile sia nel lavoro di copertura, che nel
gioco di spinta. Se trova un pizzico di carattere in più, può spiccare il volo.
Riccio Gianluigi (mediano - Real
Isernia)
I suoi trascorsi calcistici parlano chiaro.
Dopo l’incolore prova di Campobasso, il
roccioso mediano napoletano si carica
sulle spalle la truppa biancoceleste ed è
fra i migliori in campo nella delicata sfida con il Montenero. Il merito principale
di Riccio è quello di recuperare un’infinità di palloni.
Ferrara Tammaro (difensore centra-
I santacrocesi
sono chiamati
al riscatto
dopo il campionato
larinesi e casertani si affronteranno domenica 22
novembre, esattamente tre
giorni prima del return
match di Coppa.
Privo del suo attaccante
di fantasia Grieco, appiedato dal giudice sportivo, il
Sesto Campano affronta
l’impegno di Guardialfiera
contro il Real Liscione. Nel
recente passato i sestolesi
hanno sovente fatto un figurone in Coppa Italia,
competizione dove questa
volta vorrebbero riscattare
le recenti delusioni del
Michele Silverio (Turris)
le - Aurora Ururi)
L’attacco del Termoli non è cerro atomico, ma la retroguardia dell’Aurora fa comunque un figurone. Ferrara sfrutta a
dovere la sua dote migliore, che è l’anticipo, e dalle sue parti è praticamente impossibile passare. Cresce di gara in gara
l’intesa con Palmieri.
Farina Angelo (difensore centrale Real Liscione)
A 33 anni ha deciso di tornare in Eccellenza dopo diverse stagioni proficue in
Promozione. Lo ha convinto il progetto
del Real Liscione, che torna a far punti,
dopo cinque sconfitte consecutive, proprio grazie ad un centro dell’esperto centrale difensivo termolese. E la sua ex
Turris lascia così a Guardilfiera due
punti pesanti.
Cifani Fabio (ala - Real Isernia)
Non appena si è gettato alle spalle i malesseri fisici è tornato ad essere l’inesauribile stantuffo che tutti conosciamo ed
apprezziamo. La sua prima mezzora contro il Montenero è davvero notevole e non
solo per lo strepitoso gesto tecnico con cui
sblocca il risultato. Il Real Isernia non ne
può fare a meno.
Troise Alessandro (centrocampista Virtus Matesina)
E’ lui a suonare la carica in una Virtus
Matesina giunta al secondo successo consecutivo ed oramai a suo agio nella massima serie nostrana. A sei giorni dal
campionato. Dopo aver eliminato il Termoli, il Liscione punta a togliersi un ulteriore sfizio. Il quarto...
quarto si gioca in quel di
Santa Croce di Magliano
con i padroni di casa della
Turris opposti all’imprevedibile Montenero. Nicola
Panìco torna per l’occasione
al centro dell’attacco della
formazione santacrocese ed
è deciso a sfogare sul campo la rabbia accumulata
per la pesante squalifica rimediata in Eccellenza. Il
Montenero è attualmente
impelagato nei bassifondi
della classifica, ma in Coppa potrebbe anche esaltarsi
e regalarsi un pomeriggio
da protagonista.
Le sfide di ritorno si giocheranno fra due settimane, mercoledì 25 novembre,
ovviamente a campi invertiti.
l.g.
trionfo di Ururi, i casertani si ripetono
contro il Campobasso 1919 e Troise sfodera una prestazione sopra le righe nella
zona nevralgica del campo.
Ferro Angelo (attaccante - Petacciato)
Passano gli anni, ma il buon Angelo da
San Marco in Lamis non ha alcuna voglia di abdicare. Il «Pippo Inzaghi»
dell’Eccellenza molisana porta a 7 gol il
bottino personale stagionale con il penalty trasformato contro il Sesto Campano.
I 16 centri dell’anno passato in quel di
Montenero potrebbero essere superati.
Trotta Marco (centrocampista - Termoli)
Nel modesto Termoli attuale il mancino
ex Capriatese pare a volte predicare nel
deserto. E’ purtroppo così anche contro
l’Ururi. Trotta non molla di un centimetro e prova a costruire gioco, ma senza
un terminale offensivo degno di tal nome
è praticamente impossibile far gol. I suoi
calci piazzati sono sempre pericolosi.
Spada Alessandro (attaccante - Capriatese)
Nella passata stagione mise a segno 7
reti e fu tra gli under più interessanti e
costanti. Nel campionato in corso ha sinora trovato meno spazio, ma contro il
Guglionesi si è rivelato decisivo. All’attivo, per il 19enne ex Giugliano, sia il gol
dell’1 a 0, che l’assist trasformato da Riccitiello nel definitivo 2 a 0.
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
SPORT
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«Miglioramento collettivo attraverso
l’analisi degli errori commessi sul campo»
Il percorso intrapreso dal nuovo presidente Aia Carlo Scarati prosegue senza intoppi
Arbitri, l’aggiornamento continua
A Isernia si è tenuto il secondo miniraduno
PRESSO la sezione Aia di
Isernia, per la terza volta
dall’inizio della stagione (è
il secondo miniraduno) gli
arbitri molisani si sono ritrovati per un ulteriore
momento di crescita, confronto e approfondimento
nella materia arbitrale.
Il percorso intrapreso
dal presidente del Cra Molise, Carlo Scarati, insieme a tutto il comitato, si
fonda appunto sul miglioramento collettivo attraverso l’analisi degli errori
in campo. L’ottima preparazione tecnica, atletica e
comportamentale
della
classe arbitrale molisana
si evince anche dalla consapevolezza che l’errore va
corretto. E la correzione
va fatta in corso di stagione attraverso questi raduni costruttivi. Venerdì i fischietti molisani, oltre a
svolgere i quiz tecnici e ad
ascoltare le disposizioni
dei componenti del Cra,
hanno visionato importanti filmati legati agli aspet-
I fischietti
molisani
hanno risposto
con grande
partecipazione
ti comportamentale, tecnico e atletico dell’arbitraggio. Prese in esame direzioni di gara internazionali attraverso l’analisi della
casistica. Sono stati attenzionati casi eclatanti di simulazioni e di falli di gioco. Come sempre gli arbitri molisani hanno risposto con grande partecipazione e coinvolgimento attivo al confronto. Il presidente del Cra Molise ha
ribadito la professionalità
che i fischietti regionali
mettono in campo puntualmente evidenziando la
crescita costante delle giovani leve arbitrali e la
qualità indubbia di chi arbitra già da diversi anni.
Durante la stagione
sportiva non mancheranno altri raduni, segno tangibile che la risposta valida dell’associazione arbitrale c’è sempre.
di Michele Timperio
I TOP 11 della decima giornata
Magnifico (Portiere-Lupi Molinaro):
entra tra i migliori undici della settimana per la prima volta quest’anno, forse
anche penalizzato dall’inizio stentato dei
suoi e dalle troppe amnesie che ne hanno condizionato la fase difensiva non
sempre esente da torti ed imprudenze.
Un riconoscimento con tutto ciò meritato
Basso (Difensore-Roseto): dopo la
doppietta all’Oratoriana valsa la prima
vittoria stagionale si ripete anche domenica con un colpo da vero attaccante
quando ribadisce in rete un tiro dalla distanza respinto corto da Capobianco.
Acciuffa dunque il pari quando tutto
sembrava svanire.
Tartaglia
(Difensore-Santeliana):
sorprende Angiolilli fuori dai pali e realizza il momentaneo 2-2 poco prima che
l’arbitro mandi tutti negli spogliatoi per
l’intervallo. Sempre pericoloso sui calci
piazzati sfrutta le sue caratteristiche
micidiali su palla inattiva per far male
agli avversari. Prestazione, come al solito, ineccepibile
Sanzò (Difensore-Oratoriana): l’anno
scorso (prima stagione in maglia giallonera) interpretò il suo ruolo su livelli
elevatissimi. Ripetersi non sarà senz’altro facile ma la forma inizia a salire così
come il suo standard di prestazione agevolato dal feeling acquisito con i compagni. Margini di crescita ancora importanti...
Paranza (Centrocampista-Lupi Molinaro): ha il merito di sbloccare la
super-sfida con il Roccasicura dopo appena dieci minuti e mettere in discesa
un confronto apparentemente duro vista
la vena dei rivali e lo stato psicologico di
una squadra uscita comunque senza alcun ridimensionamento pratico di classifica.
Del Zingaro (Centrocampista-Casale Riccia): la spinta del «Poce» è ancora indispensabile per il bene della squadra. Bastano due minuti per capitalizzare in pieno un veloce contropiede e forse
dimenticare, seppure in parte o per un
momento, il derby perso al fotofinish sul
sintetico di Gambatesa.
Clement (Centrocampista-Fornelli):
completa il primo sorpasso raccogliendo
di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Per il resto gioca la sua solita gara
di puro temperamento, lottando su ogni
pallone e dando il degno contributo ai
fini del quinto trionfo in stagione (secondo ottenuto in casa) a scapito di una
buona Santeliana.
Tommasino (Centrocampista-Rinascita Bussese): fuori dalla logica del ri-
Giancola,
ok la terza
gara in B
BUONA anche la terza
gara in Serie B, nell’arco
di appena dodici giorni,
per l’arbitro vastese
Giancola.
Sabato scorso, infatti,
dopo il debutto di martedì 27 ottobre, in occasione della partita di recupero tra Empoli e Triestina, il designatore
Pierluigi Collina ha voluto il giovane fischietto
vastese in campo per la
direzione di Ascoli-Cittadella, allo stadio Del
Duca del centro marchigiano, sfida terminata 1
a 1 con i consensi degli
addetti ai lavori. Giancola, dopo il match del
Castellani di Empoli
che, di fatto, ha significato la prima in Serie B,
dopo essere rimasto fermo per problemi di salute, è stato in seguito
chiamato ad arbitrare
Albinoleffe-Gallipoli. Tre
gare in meno di due settimane significano una
sola cosa: Angelo Martino Giancola è considerato un arbitro su cui poter fare affidamento e
che può aspirare al debutto in Serie A.
Michele Del Piano
Promozione abruzzese - Sconfitte Vasto Marina e Scerni
Il derby Cupello-San Salvo
finisce con una rete per parte
Giuseppe Tosches (Gambatesa)
sultato rimane la prestazione. La Rinascita Bussese vista a Castelnuovo della
Daunia è squadra che ha un’anima ed
un gioco. Non è facile giocarsela alla
pari con la prima della classe, per giunta dopo il primo svantaggio arrivato ad
un quarto d’ora dal termine ed agguantato soltanto un minuto dopo con la cattiveria di chi sa di doversi sudare sul
campo una salvezza che resta difficile.
Varricchione (Attaccante-Roccaravindola): guarda un po’ chi si rivede. Il
digiuno dai top della settimana non avrà
fatto certamente piacere al numero dieci
blucerchiato che si riprende il posto
dopo la strepitosa doppietta al Pro Cercemaggiore. Qualità da vendere. Con lui
anche le cose più difficili sembrano diventare paradossalmente facili.
Tosches (Attaccante-Pol. Gambatesa): ancora a segno anche se su rigore.
Sempre nel vivo del gioco muove lo scacchiere offensivo dei suoi grazie alla mobilità che lo contraddistingue. Peccato
solo che l’ottima prestazione non sia valsa il primo successo in campionato lontano da Gambatesa.
Paolone (Attaccante-Isernia Pentra
Sport): guai a fidarsi di una pratica
quasi acquisita con lui in agguato. Il fiuto del gol fa parte del repertorio di un
attaccante che se solo avesse sfruttato
in pieno tutte le sue qualità alleggerendo al contempo il suo istinto oggi sarebbe di scena su palcoscenici francamente
diversi.
L’UNICA certezza nel girone B del campionato di
Promozione di calcio regionale è che la capolista
Flacco Porto Pescara allunga il passo grazie alla
sconfitta della Folgore
Sambuceto.
Le compagini del vastese, invece, non hanno brillato, rimediando due sconfitte ed un solo pareggio
(1-1), quello della Virtus
Cupello nel sentito derby
con il San Salvo di mister
Roberto Antonaci. Al cospetto di un pubblico numeroso, le reti arrivano
nella ripresa: ad andare in
vantaggio sono gli ospiti
con Colombo ma, pochi
minuti dopo, rispondono i
padroni di casa del tecnico
Carosella grazie al solito
Della Penna che sfrutta
bene una punizione. Ricordiamo che i cupellesi, la
scorsa settimana, hanno
imposto il pari alla capolista Flacco che giocava in
casa. Le due squadre fanno un piccolo passo in
avanti in classifica, altrettanto non si può dire per
Vasto Marina e Scerni che
vorranno dimenticare in
fretta l’undicesima giornata: i biancorossi di Massi-
Il prossimo
turno
di campionato
vedrà
impegnati
i vastesi
sul campo
della Virtus
mo Vecchiotti, dopo l’exploit del turno precedente,
devono arrendersi per 2 a
1, in trasferta, al Torricella Peligna che sale in seconda posizione a fare
compagnia alla Folgore.
Pensare che sono stati
proprio gli uomini del presidente Pino Travaglini ad
andare in vantaggio con
Forino, ma i padroni di
casa hanno chiuso i conti
con una rete per tempo.
Seconda sconfitta di fila
(2-1) per lo Scerni di Battista, invece, al cospetto
del pubblico amico, che ha
da recriminare le tante occasioni sprecate, specialmente nel primo tempo. In
vantaggio con Alberico su
calcio di rigore, i padroni
di casa sono stati raggiunti dal Lauretum a dieci
minuti dal termine, grazie
alla rete di Rosselli, e superati poco dopo con il gol
del nuovo entrato Colantonio. Una giornata in chiaroscuro per le vastesi, insomma, chiamate a riprendere il cammino d’inizio stagione che aveva fatto ben sperare per il prosieguo del campionato. Il
prossimo turno prevede il
derby tra Vasto Marina e
Virtus Cupello.
La classifica: Flacco
Porto Pescara 26, Folgore
Sambuceto e Torricella
Peligna 20, Acqua & Sapone, Vasto Marina, Vestina, Virtus Cupello e Casalincontrada 17, Lauretum
e Torre Alex 15, Moscufo,
Scerni e Pianella 13, Perano e San Salvo 12, Passo
Cordone 10, Castelfrentano 8, Silvi 6.
Michele Del Piano
SPORT
42
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
Alle note ci sarà il fido Pacca con il quale
ha ottenuto buoni risultati nelle gare precedenti
La kermesse siciliana è valida come finale di Coppa Italia e gara del Trofeo Rally Asfalto
Testa sfida il polacco Kubica
Il campione di Formula 1 correrà, come il driver
molisano, nella classe R3C al rally di Taormina-Messina
LA sfida è di quelle allettanti anche e soprattutto
perché prima di lui salirà
sulla pedana di partenza
il campione di Formula 1
Robert Kubica (con alle
note Michal Kusnerz).
Per Mario Testa il rally
di Taormina-Messina, valido come finale di Coppa
Italia e come gara del
T.R.A., sarà certamente
una gara speciale.
Il driver della Global
Rally Racing, con alle
note il fido Vito Pacca,
sulla Renault Clio R3C
(la stessa del pilota polacco) del preparatore Broccoli, cercherà prima di
tutto di divertirsi e poi di
raggiungere una buona
posizione di classifica.
«Quella di Taormina è
una gara bellissima - argomenta Mario Testa raggiunto appena sbarcato
sull’Isola - che sicuramente regalerà tante emozioni
e spettacolo. Da parte nostra ce la metteremo tutta
per fare bella figura anche se sappiamo bene che
è una corsa molto impegnativa, con tanti equipaggi validissimi che potranno lottare per il vertice».
A proposito di obiettivi dove potete arrivare? «Siamo consapevoli
di poter fare una buona
gara ma non dobbiamo
guardare troppo alle posizioni di vertice della graduatoria. Se ci sarà l’occasione certamente non ci
tireremo indietro».
Davanti a lei partirà
il campione di Formula 1 Kubica. Cosa significa? «E’ un motivo in
più per provare a fare
qualcosa di buono. La
presenza di Kubica darà
all’evento un ulteriore tocco di qualità ed essere
presenti a rappresentare
la nostra regione è motivo
d’orgoglio».
Ha già corso una finale di Coppa Italia lo
scorso anno nel suo
Molise, cosa cambia
questa volta? «Cambia
che non conosco i tratti
cronometrici e devo studiarli in questi giorni.
Capirò se si addicono alle
mie caratteristiche di guida e mi regalerò di conseguenza. E’ la prima volta
che corro su queste strade
e spero di divertirmi innanzitutto».
D’Alto è Global - Con i
colori della Global Rally
correrà anche Gianluca
D’Alto in coppia con
Markus Salemi. I due
porteranno in gara
la
Fiat Punto S2000 del
team Bernini. Dopo la vittoria di Sala Consilina
può puntare a qualcosa di
importante.
Stefano Saliola
Mario Testa in azione nell’ultimo rally del Molise valido come finale di Coppa Italia
Organizzato dalla Polisportiva Molise e dalla Virtus
E’ la prima delle molisane al traguardo, quinta tra le donne
Trofeo Fisiosport, a Frosinone
la Nai fa festa con la Ferritti
SI è disputato domenica
scorsa a Frosinone il terzo trofeo Fisiosport, partecipata gara podistica
sulla distanza dei 10000
metri, che ha contato
all’arrivo circa 350 atleti,
con la vittoria, in campo
Iolanda Ferritti riceve il premio per la sua ottima performance
maschile, di Laalami
Cherkaoui,
in
forza
all’Atlethic Terni, ed in
campo femminile di Hanane Janat, portacolori
della Fondiaria Atletica.
La gara segna l’ultima
tappa del campionato interregionale Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, denominato Master delle
Regioni, e rende ormai ufficioso il primato della
Nuova Atletica Isernia
che sarà ufficializzato il
13/12/2009 a Formia, nella stupenda cornice del
centro Sportivo Coni. A
Frosinone Nai presente
con 15 atleti, a segno nella categoria MM45, con il
quarto posto di Antonio
Grano, nella categoria
MM35, con il quinto posto
di Armando Romano e soprattutto con la quinta
prestazione assoluta, tra
le donne, di Iolanda Ferritti,
prima
molisana
giunta al traguardo, con il
tempo di 41’ e 57". La società del presidente Agostino Caputo ha dimostrato ancora una volta di
avere atleti dalle grandi
potenzialità che possono
puntare a qualcosa di
molto
importante
nel
prossimo futuro. Non resta che aspettare i risultati del campo.
Meeting di fine stagione, ottimi
risultati allo stadio «Lancellotta»
SI è svolto nell’ultimo weekend il IX Meeting di
Fine stagione su pista organizzato dalla Polisportiva Molise e dalla Virtus
Campobasso allo stadio
«Lancellotta» di Isernia.
Questi i risultati della
Polisportiva Molise.
Allieve: Emilia Di Lallo,
mt.200, 30"4; Francesca
Ricciardi mt.200 31"4;
Martina Ciampitti, disco
mt.23,32; Paolo Ferrara,
giavellotto mt. 23,50.
Juniores maschile: Alessandro Giuliano, giavellotto mt. 31,75.
Cadette: Fabiana Di Pasquale, peso mt. 7,51.
Ragazze: Selene Silvaroli
mt.60 9"4; Selene Silvaroli (Personale) lungo mt.
3,89.
Esordienti
maschile:
Saverio Reale, vortex
mt.28,12.
Ragazzi: Pasquale Andreola mt.60 9"1; Pasquale Andreola (Personale)
lungo mt. 3,87.
Cadetti: Andrea Di Giacomo, mt.80 10"4; Claudio
Di Lallo mt.80 10"9; Antonio Di Soccio, lungo mt
4,89; Fiorenzo Pinto e
Marco
Pinto
3x800
6’55"1.
Migliore prestazione regionale, Fabrizio Pinto.
Staffetta svedese: 100200-300-400 2’19"3: Andrea Di Giacomo, Riccardo Iacovelli, Antonio Di
Soccio, Triano Presutti
(miglior prestazione regionale). Adesso gli atleti
della Polisportiva Molise
si prepareranno per i
prossimi appuntamenti.
Tonino Bussone
«Conipor», oggi l’iniziativa voluta fortemente
dal Coni Provinciale presieduto da Antonio Rosari
«CONIPOR» oggi presso
la sede dell’Ippoform in
contrada Coste di Oratino.
L’iniziativa voluta fortemente dal Coni Provinciale
del presidente Rosari vedrà la partecipazione dei
centi Cas e sarà l’occasione
per dare vita al consiglio
Provinciale.
All’ordine del giorno ci
sarà anche il Por Molise
2000-2006. Contemporaneamente gli atleti dei centri
di avviamento allo sport,
saranno protagonisti di
giochi a tema legati alla
scoperta dell’Europa. La
chiusura dei lavori è prevista alle ore 18,30 con le
premiazioni di rito.
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
SPORT
43
«L’unica soddisfazione è stata quella di aver
vinto un set contro l’austriaco Cramminberger»
«Cinque anni di esperienza non sono sufficienti per poter competere a certi livelli»
Maurizio, sfumano le paralimpiadi
Al torneo internazionale di Lignano Sabbiadoro il pongista molisano
ha incontrato atleti fortissimi: «Era impossibile fare di più»
«DIFFICILMENTE sulla
mia strada ho incrociato
la racchetta con simili e
validi pongisti. Il livello a
Lignano Sabbiadoro era
decisamente alto e quasi
fuori delle mie possibilità,
non a caso era valido per
l’accesso alle Paralimpiadi. L’unica mia soddisfazione è stata quella di
aver vinto un set all’austriaco
Cramminberger
che, attualmente, è quinto
al mondo».
Queste le dichiarazioni
rilasciate da Giuseppe
Maurizio di rientro dal
Torneo Internazionale di
Tennistavolo in carrozzina targato Cip. «Malgrado sia stato fortunato per
quanto riguarda il sorteggio, almeno per ciò che
concerne il torneo Open,
dopo il primo turno mi
sono trovato davanti il
francese Ian, quindicesi-
mo al mondo. Stesse vicissitudini - ha rimarcato
Maurizio - nel torneo di
Categoria, classe III, e nel
torno a squadre. Nel raggruppamento di categoria
sono stato inserito nel girone più difficile che vedeva in lizza il belga Nardello, l’inglese Cian, trentatreesimo al mondo, e
l’austriaco Cramminberger, quinto la mondo. Per
la cronaca l’austriaco e
l’inglese sono giunti rispettivamente
terzo
e
quarto. Nel girone a squadre io e il mio compagno
Andrea Galli siamo usciti
subito ai 64˚ di finale.
Non potevamo fare nulla
di più - ha evidenziato anche perché ci siamo
scontrati
nuovamente
contro Cian e Cramminberger che anche nel torneo di doppio hanno puntato al vertice. C’è da dire,
Il pongista molisano Giuseppe Maurizio non è riuscito a centrare l’importantissimo traguardo
Conquistate diverse medaglie
Nell’ultimo E il Galassport
weekend
si fa onore
La società dell’attivissimo presidente Ricciardi ha brillato a Trani
Scherma Vale, esordio ok
Valentina Ferrara è d’oro, Enrico Sassi di bronzo
SCHERMA Vale Campobasso sugli scudi al Gran
Premio Giovanissimi di
Trani che si è svolto nell’ultimo weekend a Trani.
La neonata società del
capoluogo di regione, patrocinata proprio dalla campionnessa azzurra Valentina Vezzali da cui prende
il nome, ha partecipato con
grande profitto alla manife-
stazione
interregionalee
con Calabria, Puglia, Basilicata e Molise appunto.
Sono arrivati un primo posto con Valentina Ferrara (classe 2000) che ha
sbaragliato la concorrenza
nella categoria fioretto prime lame femminile e un
terzo posto con Enrico
Sassi (2000) nella categoria fioretto prime lame ma-
La squadra della Scherma Vale insieme ai due allenatori
schile. A impreziosire la
trasferta
della
società
Scherma Vale Campobasso
ci sono anche due quinti posti messi in cassaforte da
Luca Lucia e Francesca
Ortuso. Un esordio niente
male, dunque, per il team
dell’attivissimo presidente
Ricciardi che si avvale della
preziosa collaborazione ed
esperienza dei maestri Lucio e Mimmo Di Paola. Il
prossimo appuntamento è a
Verona a metà novembre
dove non mancheranno di
sicuro altri risultati positivi. Da subito i giovanissimi
atleti si metteranno a lavoro per preparare l’appunta-
A metà novembre
ci sarà un nuovo
appuntamento
per la società
del capoluogo
attesa
dalla trasferta
di Verona
mento nel migliore dei modi
e regalare al loro staff
un’altra grande gioia. Le
premesse sono buone. Nei
prossimi mesi, intanto è
prevista anche una visita di
Valentina Vezzali che
terrà una lezione agli allievi della società e darà loro
utili consigli per continuare
a crescere.
Stefano Saliola
con i suoi atleti
L’Apd Galassport di Campobasso torna da Trani con
la consapevolezza di avere
a disposizione un gruppo di
atleti valido.
In occasione del Gran
Premio Giovanissimi, infatti il team del capoluogo di
regione ha conquistato un
secondo posto nel fioretto
femminile con Camilla
Leva, un quinto posto con
Aurora Giarrusso, un secondo posto nella spada
maschile con Daniele Sabato. Bene sono andati anche gli atleti del fioretto con
Marco Mastandrea che ha
chiuso sul secondo gradino
però, che ho sentito eccessivamente la tensione della gara, tensione che mi
ha di fatto bloccato e non
mi ha fatto giocare al meglio delle mie possibilità.
Sono tornato da Lignano
Sabbiadoro con più dubbi
che certezze che mi auguro di poter debellare durante gli allenamenti. E’
pur vero, però, che ho necessità di prendere parte
a più tornei di questo livello per poter affinare la
mia tecnica e la mia tattica. Cinque anni di esperienza sono decisamente
pochi a questi livelli».
Adesso il validissimo atleta molisano è chiamato a
fare maggiore esperienza
per poter in futuro puntare a raggiungere traguardi prestigiosi. Le potenzialità non gli mancano di
certo come ha più volte
dimostrato.
del podio e Andrea Lestini
quinto assoluto. Nella stessa specialità si registra il
settimo posto dell’under 14
Lorenzo Sparvieri. Nella
categoria prime lame fioretto masschile, Riccardo Ga-
Si sono ben
comportati
Leva,
Giarrusso
e Sabato
lasso ha chiuso settimo.
Non ha sfigurato superando i gironi eliminatori Gabriele Galasso nelle sciabola maschile under 14. La
trasferta, dunque, è stata
abbastanza positiva anche
se i margini di miglioramento ci sono.
Il podio del fioretto prime lame maschile che ha visto protagonista il ’nostro’ Enrico Sassi
SPORT
44
NUOVO oggi MOLISE
Mercoledì 11 Novembre 2009
Il giocatore, di proprietà di Macerata,
dovrà ora trovarsi una nuova sistemazione
Serie A2 - Per ora la società preferisce non lasciare dichiarazioni in merito alla decisione
La Katay Geotec «taglia» Gemmi
Burraco - Comandano la classifica
Il capitano di tante battaglie da ieri
Fiorenza
e
Pietroniro
non fa più parte della rosa biancoazzurra
verso lo scudetto
SI dividono le strade della
società biancoazzurra e di
Lorenzo Gemmi, il giocatore marchigiano non
rientra più nei piani del
sodalizio pentro.
La Fenice Volley ringrazia Gemmi per quanto
fatto nei due anni con la
maglia dell’Isernia formulandogli, nel contempo, i
migliori auguri per il suo
futuro. A seguito di questa decisione i gradi di capitano sono stati assegnati all’opposto Lucio Antonio Oro. Per ora, la società del presidente Mimmo
Cicchetti preferisce rimanere in silenzio e non rilasciare dichiarazioni ufficiali in merito alla decisione. La squadra, intanto, continua a lavorare
agli ordini di coach Marco
Fenoglio in vista del prossimo importante impegno
di campionato contro il
Globo Banca Popolare
Sora dei tanti ex. La partita è importantissima
per la squadra molisana
chiamata a dare continuità alla vittoria ottenuta
domenica scorsa. I pentri
hanno tutte le intenzioni
di continuare a fare bottino pieno per guadagnare
ancora posizioni in classifica generale e avvicinarsi
ai quartieri nobili. Fondamentale, contro i laziali,
sarà l’apporto degli aficionados, chiamati in questo
momento delicato, a trascinare i propri beniamini
al successo. Puntare a
qualcosa di importante è
ancora possibile.
I gradi
di capitano
sono stati
affidati
a Lucio Oro
Lorenzo Gemmi non è più il capitano della Katay Geotec
Cambio
in panchina
C Regionale - Parla Rosario Filipponio che da lunedì è il nuovo tecnico dell’Olimpia
«Ritroviamo le motivazioni»
LA stella della coppia
Mario Fiorenza-Mariantonietta Pietroniro continua a brillare più luminosa che mai. Il 7˚ torneo
del
Campionato
dell’ASD Burraco Molise, disputato domenica 8
novembre nella Sede
dell’Associazione In Via
XXV Aprile è stato dominato da Mario e Mariantonietta che ormai hanno preso il largo in classifica generale.
Continuando di questo
passo la conquista della
scudetto sarà un gioco
da ragazzi. Ma si sa, nel
gioco come nella vita, le
sorprese sono sempre
dietro l’angolo e il ribaltamento delle posizioni
di vertice è sempre possibile. Piazza d’onore per
la coppia Rita Cerbo-Isa
Perrone che ha perso il
torneo nello scontro diretto dell’ultimo turno
con la coppia regina. La
performance, comunque,
è ottima e porta la coppia al 6˚ posto in classifica generale a pari punti
con Pino Campanella.
Terzo posto per la coppia
Lina Tangredi-Carlo Di
Maggio assortita in fretta all’ultimo minuto,
complice l’assenza di Re-
Coach Di Pasquale soddisfatto
«Maccabi,
la strada
«A Lanciano sarà dura ma ce la giochiamo a testa alta»
è quella giusta»
CAPITANO, giocatore e scossa all’ambiente».
non ci credeva molto. Non mento come in partita».
oggi anche allenatore.
Con il nuovo incarico ereditato dopo l’esonero di
Salvatore Coppola, Rosario Filipponio ha ricoperto tutti i ruoli o quasi in casa Olimpia Campobasso.
Il playmaker ha diretto
lunedì sera il primo allenamento in vista della
prossima delicata trasferta a Lanciano. La situazione di classifica non è
delle migliori, ma Filipponio crede fermamente
nellle potenzialità del
gruppo che ha a sua disposizione.
Cosa ha detto ai suoi
ragazzi nello spogliatoio? «Ho detto che non
bisogna mai guardare
dietro ma concentrarsi
sugli imppegni futuri, importantissimi per il nostro campionato. Da domenica inizia per noi un
altro campionato che dobbiamo cercare di affrontare nel migliore dei modi».
Cosa non ha funzionato a suo avviso?
«Premetto che la decisione è stata presa non per
denigrare il lavoro di
Coppola ma per dare una
Quale sarà il suo
principale
compito
adesso? «Quello di far
ritrovare entusiasmo a
questo gruppo perché ho
visto che soprattutto nelle
ultime uscite la squadra
Rosario Filipponio
è detto che il mio avvento
in panchina porti qualcosa di nuovo ma dobbiamo
provare a cambiare».
Allenatore e giocatore, quale sarà il suo
ruolo? «L’intenzione è
quella di fare il playermanager ma posso già
dire che domenica a Lanciano non scenderò in
campo perché voglio vedere la squadra da fuori».
Lei è stato già allenatore dell’under 19, oggi
cosa potrebbe cambiare? «Lavorare con i giovani è diverso perché in
prima squadra ci sono
giocatori più grandi di
età e più esperti ma non è
un problema. Sono stato e
sono ancora oggi uno di
loro, un amico. Adessso
bisogna scindere le due
cose e sono sicuro che tutti sapranno farlo alla
grande».
Calendario e classifica non sono dalla vostra parte. Concorda?
«Non bisogna guardare
né l’uno, né l’altro perché
sennò ci mettiamo paura,
(scherza ndr). L’importante è credere sempre in
quello che si fa, in allena-
Come l’ha presa lo
spogliatoio?
«Diciamo
che coach Coppola non
aveva nemici in squadra,
anzi. Comunque l’ha presa bene, ora dobbiamo
solo lavorare e cercare di
risalire la classifica».
Le potenzialità non
vi mancano di certo.
«Sono
d’accordissimo.
Negli ultimi tempi abbiamo sbagliato approccio
alla partita e questo ci è
costato caro spesso e volentieri. Se riusciamo a
entrare in campo più concentrati e determinati ce
la giochiamo alla pari con
tutti. Io credo che questa
squadra sia in grado di
dire la sua contro chiunque».
Cosa si aspetta dal
prossimo match contro
il Lanciano? «Affrontiamo una squadra seconda
in classifica ed è quindi
una partita difficile. Inoltre noi abbiamo in doppio
tesseramento sia Romito
che Anzini e giocando di
domenica non li avremo a
disposizione. In ogni caso
cercheremo di giocare la
nostra onesta partita
Stefano Saliola
UNA SCONFITTA fa sempre male. In alcuni casi,
però, si può trarre giovamento dalle battute d’arresto, perchè si possono intravedere segnali di miglioramento da far sperare per il
futuro.
Questa situazione è molto
chiara in casa delle Visure
Online Ripalimosani che,
pur perdendo di misura a
Vasto, hanno disputato un
incontro davvero buono. I
ripesi se la sono giocata sino
all’ultimo ed hanno anche
avuto la chance di poter
espugnare il Pala BBC. Il
coach Alessandro Di Pasquale non nasconde la sua
soddisfazione per quanto
fatto vedere dai gialloblù:
«Abbiamo ritrovato la nostra difesa che è quella che
ci farà andare avanti. Devo
dire che abbiamo giocato
bene. A mio avviso la squadra si è ripresa dopo le tre
sconfitte che avevamo incassato in casa nel derby e fuori a Lanciano ed Atri».
Come si spiega questo
calo momentaneo della
sua formazione che era
partita benissimo ad inizio stagione? «Abbiamo
nato Baldini partner
abituale di Carlo. Quarto posto per la coppia di
famiglia
Claudia
Di
Santo-Monir Sayed (figlia e mamma) che manca di un soffio il terzo posto per l’esigua differenza di 60 match points a
parità di victory points.
Fa capolino in 5^ posizione, dopo alcune prestazioni opache, la coppia dei coniugi Amalia
D’Antoni-Vittorio Silva,
vincitrice del 1˚ torneo
Burraco Molise e sempre
ben messa nei tornei importanti: è un buon viatico per l’auspicata rimonta. Ottava giornata
di campionato domenica
15 alle ore 17,00 nella
sede dell’Associazione a
Campobasso-via
XXV
Aprile con l’intermezzo
del torneo di beneficenza
pro-Airc di venerdi 13
ore 17,00 oraganizzato
dalla Sezione Airc Campobasso in collaborazione con l’ASD Burraco
Molise. Per informazioni
e prenotazioni telefonare
al presidente Palazzo
(0874-97018;
3477671149) e per il Torneo
pro-Airc alla Presidentessa Annamaria Palmieri cell.3383121192.
avuto dei problemi. Abbiamo avuto degli infortuni
come quello di Siervo e poi
ci sono stati alcuni problemi
extracestistici. Inoltre penso
che i nostri problemi non
siano dipesi dal fatto che
eravamo primi in classifica.
Non ci siamo esaltati quando vincevamo e non ci siamo
depressi nei momenti neri».
In questo periodo, lo si
vede anche dalle rotazioni, sta utilizzando alcuni
ragazzi del vivaio. Perchè questa scelta? «Da un
certo punto di vista questo
era un nostro obiettivo stagionale. Poi gli infortui ci
hanno portato ad utilizzare
da subito i nostri ragazzi. Il
nostro obiettivo è proprio
quello di farli giocare. Di sicuro non voglio dare a loro
molte responsabilità».
A suo avviso la sua
squadra dove può obiettivamente arrivare? «Con
Siervo recuperato io penso
che possiamo tentare la scalata ai playoff, a patto che
ci aiutiamo in difesa e collaboriamo in attacco. Sono
due prerogative fondamentali».
Domenica alla Maccabi
Arena arriva il BassketBall Roseto che non se la
passa bene. Che partita
si aspetta? «Loro vengono
da una partita persa in
casa di oltre 50 punti. Noi
siamo in crescita ed anche
arrabbiati perchè vogliamo
vincere. Di sicuro non possiamo fallire davanti ai nostri tifosi».
F.B.
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Caso Marrazzo, è molisana la «regina» delle