Nuovo Molise www.nuovomolise.net OGGI Edizione della regione e del Frentano in vendita obbligatoria Nuovo Molise+ il Giornale OGGI Anno 14 - N. 311 - € 1,00 Poste Italiane sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv.L.46/2004 art.1,c1,DCB CB San Martino Campobasso: Via San Giovanni 15/b - Tel 0874.49571 Fax 484365 Pubblicità: N.C.P. srl Via San Giovanni 15/b Campobasso Tel. 0874.484400 Fax 699152 Isernia: P.zza della Repubblica, 29 - Tel. 0865.411789 Fax 411910 Termoli: C.so Nazionale, 10 - Tel. 0875.81095 Fax 81352 Mercoledì 11 novembre 2009 CHE VERGOGNA IL CASO 8 EOLICO OFF SHORE LA PROVINCIA RICORRE AL TAR E’ bastato che rimettesse piede sul suolo italiano perché il miracolo avesse luogo: è tornato il presidente e la maggioranza torna a scondinzolare. Il numero legale c’è , eccome. Adesso sull’istituzione delle Commissioni speciali non c’è alcun disaccordo. E ieri sera, a colpi di maggioranza, ne sono state istituite altre 3. La minoranza pronta a ricorrere al Tar. Come aveva già annunciato, la Provincia di Campobasso ricorre al Tar contro l’installazione del parco eolico off-shore al largo della costa di Termoli. Secondo Nicola D’Ascanio gli atti ministeriali sarebbero viziati da numerose illegittimità. A pagina 3 A pagina 19 ESCLUSIVO - Mara Keplero ha rivelato retroscena piccanti. E «Nuovo Molise» ha scoperto le sue origini Caso Marrazzo, è molisana la «regina» delle transessuali FORNELLI E’ MOLISANA, di un paese della provincia di Campobasso, nell’area del Cratere, la «regina» delle trans romane che in un’intervista al settimanale «Oggi» in edicola questa settimana rivela particolari ‘piccanti’ sul «caso Marrazzo». «Nuovo Molise» ha scoperto la sua vera identità e il suo paese di origine, dove lei torna spesso ma non si fa vedere quasi mai in giro. Mentre a Roma se la spassa con ministri, calciatori e... Torna dal Canada ma muore in un incidente stradale A pagina 11 Mara Keplero, al secolo Vincenzo (!++3!4 A pagina 3 -(!(!*! "(!(!*-! !! (!))!! !"#! !!(*!"+* + **",+*-( !"#! "/ $2 $%&%'$ * ./ 0 12 ATTUALITA’ 2 NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 L’INTERVISTA tracupa come un fiume in piena - sarà un vantaggio per tutti. La politica non si fa con gli articoli di giornale, con interventi di altre controfigure che millantano amicizie con il governo regionale facendo credere di essere promotori di iniziative che nemmeno conoscono. Sarei proprio curioso di sapere qual è il livello di gradimento di questo governo regionale, quello reale non quello pilotato dai mass media. Qualcosa sfugge al sistema, c’è pochissima sensibilità da parte di chi snobba co- Lo sfogo dell’ex presidente del Consiglio Pietracupa sbotta «Non ci sto più» Il consigliere senza freni: «chiedo una verifica politica» Si avvia di gran carriera verso il primo piano, si vede lontano un miglio che è incavolato nero. «In Consiglio non ci torno - sbotta Mario Pietracupa, consigliere regionale e vicesegretario nazionale dell’Adc - questo sistema non mi piace per niente, oltre a perdere tempo spendiamo un sacco di soldi. A questo punto mi vedo costretto a chiedere ufficialmente al presidente della Giunta regionale non una semplice verifica di maggioranza perchè non servirebbe assoluta- mente a nulla. Chiedo una verifica politica, tra i partiti. Quali sono i progetti che il presidente ha in mente di concretizzare per il Molise, in che modo possono essere condivisi dalle forze politiche. Se ci sono argomenti concreti che possono interessare la mia parte politica noi ci siamo, non ci tiriamo indietro. Siamo stati eletti con questa maggioranza e abbiamo il dovere di cercare con tutti i mezzi di confrontarci e dialogare con il nostro schieramento per lavorare per il Molise ed i molisani. Ma se tutto questo manca...». Argomento questo che ’passa’ anche per la possibilità di sedere in Giunta? Ride Mario Pietracupa, con quel suo sorriso aperto sempre fissando negli occhi il suo interlocutore. «Non siamo interessati, né io né gli altri colleghi che siedono in Consiglio con l’Adc. Ribadisco, chiediamo di sapere quale è il progetto politico di Michele Iorio e di confrontarci su questi argomenti, le pol- trone o gli strapuntini non ci interessano. A noi preme sapere cosa ci stiamo a fare, perchè se il nostro ruolo è quello di controfigura non ci resta che prenderne atto e comportarci di conseguenza. Non siamo qui per alzare la mano a comando...». I lavori del Consiglio sono fermi, è caduto il numero legale ed è la terza assise regionale che s’incanala su questo schema. L’argomento è sempre lo stesso: istituzione delle Commissioni speciali (vedi altro articolo, ndr). Si naviga a vista, e si mormora di dimissioni. «Se si dovesse tornare a votare - dice ancora Pie- APPUNTAMENTI DELL’AGENDA POLITICA Ieri il segretario regionale del Pd ha incontrato PdCI e Guerriero Sannita Leva, confronti con tutti A colloquio con Velardi, alleanza ’possibile’? Continuano gli incontri sollecitati dal Segretario regionale del Pd, il consigliere regionale Danilo Leva, con i referenti regionali dei partiti. Ieri mattina, Danilo Leva ha incontrato il commissario regionale dell’Udc, l’assessore regionale Luigi Velardi. Un primo e necessario confronto con il referente politico del partito di Pierferdinando Casini in Molise alla luce di un quadro nazionale che ’suggerisce’ possibili e auspicabili intese future Sono stati anche questi i temi trattati nel corso del colloquio, fortemente voluto dal segretario regionale del Partito Democratico a margine della sua elezione del 25 ottobre scorso che esprime, tra l’altro, pieno ap- prezzamento per i primi esiti del medesimo confronto. «Abbiamo affrontato prioritariamente il tema spinoso delle alleanze e delle modalità eventuali con le quali poter costruire un percorso politico futuro che veda il coinvolgimento delle forze che rappresentiamo. Importante saranno sia il quadro nazionale di riferimento che, com’è noto, è in evoluzione e vede l’approccio programmatico tra Udc e Pd sia, ugualmente, per gli scenari probabili che potrebbero vedere simili convergenze sui grandi temi dai quali far ripartire l’agenda politica del Molise». Il commissario straordinario dell’Udc in Molise, Luigi Velardi, ha comunque sottolineato la lealtà del partito che rappresenta, al mandato elettorale ricevuto dai cittadini. Ma ha, pure, rappresentato al segretario Leva l’atteggiamento di non preclusione nei confronti del Partito Democratico e delle progettualità che intende mettere in campo rispetto a scenari futuri. Motivi questi che porteranno a nuovi confronti politici tra i due esponenti di partito. Nel pomeriggio, Danilo Leva ha incontrato il segretario del Partito dei Comunisti Italiani Gianni Montesano e Giovanni Muccio, coordinatore del Movimento del Guerriero Sannita. E’ purtroppo stato rinviato a stretto giro l’incontro previsto sempre per ieri con il vicepresidente nazionale dell’Adc, Mario Pietracupa, e i vertici regionali del partito. Cantiere per il 2011, l’alternativa per il Molise Domenica arriva Tonino Di Pietro Pesa, e non poco, la fronda dei suoi Si terrà domenica, a partire dalle ore 17.00, l’assemblea regionale programmatica-organizzativa dell’Italia dei Valori «Un cantiere per il 2011 - Un altro governo per il Molise». All’incontro parteciperà il presidente, Antonio Di Pietro. L’assemblea intende aprire il dibattito in merito al programma e al progetto di un altro Governo per la regione. Fari puntati dunque sui temi della sanità, infrastrutture, scuola e trasporti. Di certo l’occasione sarà utile per presentare ufficialmente i nuovi iscritti all’Idv, a partire dal presidente della Provincia di Campobasso Nicola D’Ascanio. L’appuntamento è fissato all’Hotel CentrumPalace, in via Vico a Campobasso. L’Italia dei Valori chiama ma peserà e non poco la querelle interna che ha portato all’abbandono di 23 esponenti del partito dipietrista. Una presa di distanze che a molti dei sostenitori dell’Idv è piaciuta e non poco. A conferma che la prepotenza non sempre paga. stantemente i lavori del Consiglio» continua ancora con foga l’ex presidente del Consiglio regionale. Certo, il governatore non è propriamente un habituèe dei lavori dell’assise. Si vede a malapena quando l’argomento gli interessa assai poi, per il resto, è abbastanza latitante. In Consiglio però non manca mai chi protesta. «Bandiere, motoseghe e motoslitte... solo questo. Proteste e accuse, io non ci sto più». lusa [email protected] «Questo sistema non mi piace per niente, oltre a perdere tempo sprechiamo un sacco di soldi. Chiedo ufficialmente di sapere quali sono i progetti politici di Iorio Tornare al voto? Sarebbe un vantaggio» Ieri, nel corso del dibattito in Aula Agroalimentare, l’Idv chiede sostegno al Governo Berlusconi Ieri, nel corso della discussione generale, l’onorevole dell’IdV Anita Di Giuseppe è intervenuta in Aula in merito alle "Disposizioni per il rafforzamento della competitività del settore agroalimentare". «Ci stiamo battendo con forza affinché il Governo sostenga l’integrazione di filiera del sistema agricolo e agroalimentare - ha affermato la parlamentare dell’Italia dei Valori - e il rafforzamento dei distretti agroalimentari nelle aree sottoutilizzate, dato che le risorse previste dal Fondo per le aree sottosviluppate (FAS) - circa 350-400 milioni di euro fino al 2013 - sono state destinate dal Governo ad altri usi. In Aula - ha proseguito la Di Giuseppe, capogruppo IdV presso la XIII Commissione Agricoltura - abbiamo chiesto che venga proibito l’impiego di materie prime agricole, di mangimi animali e di additivi contenenti Ogm nella preparazione dei prodotti agroalimentari nazionali garantiti da marchi di qualità, e che gli sforzi degli imprenditori agricoli siano sostenuti in misura maggiore da politiche pubbliche volte all’innovazione e al potenziamento delle realtà produttive. Un altro problema che affligge il settore è quello della meccanizzazione del comparto agricolo, il quale sta attraversando una fase molto difficile a causa della crisi economica, che ha ridotto la capacità d’investimento degli agricoltori, e in favore del quale abbiamo presentato un emendamento. In secondo luogo - ha proseguito la Di Giuseppe - siamo convinti che sia di fondamentale importanza il ripristino del Fondo di Solidarietà Nazionale, strumento utile alla copertura dei rischi per le imprese, e del Fondo per le crisi di mercato, istituito dalla finanziaria 2007, per incoraggiare la ripresa delle imprese agricole colpite da gravi crisi di mercato, e per limitare le conseguenze economiche e sociali nei settori e nelle aree geografiche colpite. Va necessariamente incentivata la vendita di prodotti agroalimentari derivanti da filiera corta, attraverso la vendita diretta da parte degli imprenditori stessi, in modo da stabilire un rapporto stretto fra chi produce e chi consuma. Abbiamo ottenuto che i comuni potranno riservare agli imprenditori agricoli esercenti la vendita diretta almeno il 20 per cento dei posteggi nei mercati al dettaglio situati in aree pubbliche, qualora ne facciano richiesta. Infine, abbiamo chiesto la stabilizzazione degli sgravi contributivi a favore di quelle aree ubicate in zone agricole in difficoltà o nei pressi di centri montani e di quelle aree, quali l’Abruzzo, la Basilicata e il Molise, rientranti nell’obiettivo convergenza stabilito dall’Unione Europea. Purtroppo la risposta è sempre una sola: mancanza di copertura finanziaria. Il settore agricolo è purtroppo considerato un comparto marginale: si evince dal fatto che nessun provvedimento approvato in Aula gli abbia rivolto attenzioni particolari. Gli agricoltori vogliono un buon tempo e un buon seme per ottenere un buon raccolto; ma oggi chiedono anche un buon Governo che dia loro una mano» ha concluso l’esponente dipietrista. NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 ATTUALITA’ 3 I FATTI DELLA GIORNATA Mara Keplero svela retroscena piccanti. E «Nuovo Molise» ha scoperto che... Marrazzo e la trans molisana E’ di un Comune del Cratere la ’regina’ delle notti ’calde’ romane E’ di un paese della provincia di Campobasso, nel cuore del Cratere, la trans più famosa d’Italia, tornata negli ultimi giorni alla ribalta per il "caso Marrazzo". Mara Keplero, al secolo Vincenzo, è tra le paladine del transessualismo nella Capitale e in tutta Italia. Laureata in Filosofia (compagna di corso di Vladimir Luxuria), Mara ha diretto per anni il Mit, Movimento italiano transessuali, e questa settimana in un’intervista al settimanale «Oggi» racconta la sua verità sul "caso Marrazzo". «Nuovo Molise» è riuscito a risa- lire alla sua identità (maschile) e al paese di provenienza di Mara, che non scriviamo per tutelare la privacy della famiglia e del piccolo Comune del Molise, in cui torna spesso, pur non facendosi vedere dai compaesani. In provincia di Campobasso vivono infatti i genitori e il fratello di Mara, un noto avvocato, mentre sua sorella vive con lei (?) a Roma. E proprio nella capitale Mara Keplero - 40 anni dichiarati, ma in paese mormorano che ne ha qualcuno in più - è riuscita a inserirsi tra la gente ’che conta’. «Ai suoi piedi sono caduti ministri e calciatori», scrive Oggi, che ha in- tervistato la transessuale riuscendo a farle rivelare nuovi retroscena sulle frequentazioni del presidente della Regione Lazio con i trans di Roma. Nell’intervista Mara svela anche particolari sulla sua vita privata, e soprattutto sui suoi tanti amori. «Un ministro bellissimo e intelligente», rivela la transessuale e «un calciatore della Fiorentina». Fino all’ultimo flirt, «un parlamentare belloccio e noto - racconta la molisana - ma tanto spilorcio. L’ho cacciato quando ho scoperto che andava a viados». Orgoglio transessuale... e molisano. red.cro. Si grida al miracolo! Torna il presidente e tutto fila liscio... La minoranza al contrattacco Iorio fa sentire la voce del padrone Commissioni speciali, l’ennesimo blitz a colpi di maggioranza. Costo? 700mila euro Decimati dall’influenza A? Tutti a letto con tosse e febbre alta? No, l’assenza di larga parte della maggioranza dal Consiglio regionale causa imbarazzo politico è durata il tempo di una mattinata. La voce del padrone non ha tardato a farsi sentire. E così ieri, nel tardo pomeriggio, dopo una lunghissima riunione con mister Michele Iorio, rientrato da qualche ora in Italia dal lungo e appagante viaggio in Australia, gli imbarazzi sono terminati. Tutti felici e contenti, i consiglieri di maggioranza si sono ripresentati in aula e con un colpo di mano (l’ennesimo) hanno messo a segno il blitz. Passano le tre mozioni che istituiscono altrettante Commissioni speciali. E siamo a quota 8. Tanto per chiarire, solo le neonate (quelle che ieri sono passate in un lampo tanto che il Consiglio è durato dalle 18.10 alle 18.30, ndr) costeranno ai molisani 700mila euro annui. Ma se Iorio vuole, tutto è possibile. Anche sentirsi in difficoltà per tre sedute di seguito e poi invece guarire improvvisamente dall’imbarazzo politico che, come è noto, agli uomini di maggioranza dura il tempo di un caffè. Ore 11.30 Imbarazzo politico: il nuovo virus, di cui però si sono già perse le tracce, è durato il tempo coincidente con l’assenza del presidente Michele Iorio. Ieri mattina la terza seduta del Consiglio con gli identici argomenti all’ordine del giorno da quasi un mese. Le mozioni per l’istituzione di una «Commissione consiliare a carattere temporaneo per lo studio delle problematiche relative all’attuazione del piano di rientro dal deficit interessante il Servizio Sanitario Regionale», di una «Commissione consiliare a carattere temporaneo per lo studio delle problematiche e gli effetti relativi all’attuazione del federalismo fiscale» e di una «Commissione consiliare a carattere temporaneo per lo studio delle problematiche relative agli insediamenti di produzione energetica sul territorio». Su questi tre nodi si è arenata la politica molisana per quasi un mese posto che è sempre caduto il numero legale a conferma di un disagio - che era solo apparente - di larga parte della maggioranza che ha disertato i lavori per ben tre sedute. Anche ieri mattina il copione si è ripetuto: la minoranza (o meglio quel che resta della campagna acquisti di Iorio) ha chiesto la verifica del numero legale. Dieci presenti, 1 astenuto (Fanelli) e 19 assenti. Il quorum non si è raggiunto, seduta aggiornata alle 12.35. Ore 12.40 Si torna in aula, la maggioranza si rinforza. C’è qualche consigliere che timidamente si siede al suo posto e aspetta con pazienza. Il consigliere Francesco Totaro chiede l’appello nominale: 13 sì, 1 astenuto e 16 assenti. Seduta aggiornata alle 16. Ore 16.10 La maggioranza è in riunione, il presidente Michele Iorio - dopo aver assimilato l’effetto jet lag viste la mole di ore di volo che ha affrontato per tornare in Molise - li ha chiamati tutti a raccolta. E così la voce del padrone riporta la serenità giusta per cominciare a lavorare. Certo, sono questi gli argomenti principali della politica molisana. Come trovare posti al sole per consiglieri che non hanno avuto ancora il contentino. Il vicepresidente del Consiglio, Tonino D’Alete, si aggira nell’aula semivuota. «Tutta questa storia serve solo a far quadrare i conti di Iorio, che adesso deve procedere al rimpasto» dice ma questo argomento lo ha toccato troppe volte in queste ultime settimane. Ore 18.10 Dopo due aggiornamenti, comunicati dal vicepresidente Toni Incollingo, si capisce che la maggioranza ha trovato la strada d’uscita quando in aula irrompe il presidente Picciano. Che, con una fretta inusitata, comincia a far votare tutti, a non concedere la parola a chi la chiede, a contare i voti e a dare per approvato l’inversione dei punti in agenda all’odg. E così, dopo settimane di stallo, bastano 10 minuti per dare al Molise altre tre commissioni speciali, dare lo strapuntino ai fortunati vincitori della Lotteria Molise e spendere 700mila euro l’anno in più. Più facile di così... A proposito, i presidenti saranno Bizzarro, Di Falco, Terzano, Tamburro e Pallante. Scommettiamo? lusa «Scenderemo in piazza con operai e sindacati E ricorreremo al Tar» Picciano andrà avanti, con o senza l’opposizione: uno strappo istituzionale Il blitz è nell’aria, la minoranza ne è perfettamente a conoscenza. E così, quando il presidente Picciano comincia a correre (per arrivare all’approvazione prima che qualcuno cambi idea a fronte della figuraccia che si sta per compiere), la minoranza abbandona i lavori e chiama a raccolta la stampa, nella sala dedicata proprio ai giornalisti. Totaro, Bonomolo (che aveva votato la mozione), D’Alete, Leva, Pangia, Natalini, Ottaviano e Pietracupa. Non c’è Massimo Romano ma il suo appoggio (da Palazzo San Giorgio) è totale. «Intanto stigmatizziamo il comportamento che si sta adottando in aula - dice subito Totaro - c’è un odg fermo da 4 mesi ed è davvero scorretto procedere a colpi di maggioranza». Il ’caso del giorno’ viene riassunto da Natalini che ricorda come la minoranza sia sempre opposta all’istituzione delle nuove commissioni consiliari. Non solo: aveva proposto l’accorpamento di quelle che, attualmente, si occupano di problemi europei. Ma nulla è servito, anzi. Le Commissioni, che devono essere istituite con legge, passano in aula a colpi di mozione. «Sono speciali per inutilità - dice, citando un titolo di Nuovo Molise - servono per sistemare gli equilibri interni e cadono in un momento particolare, di crisi economica evidente». Certo, considerando che una commissione costa ai molisani 6mila euro al mese circa, il conto è presto fatto. E poi l’atteggiamento dittatoriale di Michele Picciano «che è presidente solo della maggioranza». Il capogruppo del Pd, Tonino D’Alete, rincara la dose: «ci è stata recapitata una lettera di Picciano che ci chiede di fornire i nomi dei nostri rappresentanti nelle Commissioni speciali entro 5 giorni altrimenti saranno insediate ugualmente. E’ la prima volta che si consuma uno strappo istituzionale di questo tipo». E ricorda come, da regolamento, questo attacco frontale non sia assolutamente possibile. Leva e Pangia sottolineano come tutto questo sia irriguardoso verso i molisani: «l’apparato pubblico è un vero pachiderma, abbiamo bisogno di riforme vere non di commissioni speciali». Che succhiano soldi. E la minoranza annuncia: se Picciano procederà in assenza della minoranza, ricorreremo al Tar. Non solo: scenderemo in piazza con i lavoratori e i sindacati. lusa FARI ACCESI SU PALAZZO SAN GIORGIO Lavori sospesi in serata; stamattina si torna in aula con il programma del sindaco Sul piano amministrativo, la mozione relativa alle barriere architettoniche è stata trasformata in odg e approvata Bocciata, invece, la mozione del Pd sul borgo antico. Per il sindaco Di Bartolomeo è solo un atto demagogico Consiglio comunale, chi va... e chi viene Gesualdo lascia Molise Civile, gli ex Idv formano il gruppo «Costruire democrazia» Contro il degrado della città Centro storico Le soluzioni di Colagiovanni L’intervento del capogruppo Pdl, delegato alla Polizia municipale CAMPOBASSO - La mozione del centrosinistra sul centro storico potrebbe essere anticipata dalla maggioranza consiliare. In particolare Salvatore Colagiovanni, capogruppo del Pdl e consigliere delegato alla Polizia municipale ha già in mente una serie di interventi per ripristinare una situazione di vivibilità e vitalità del borgo antico. Due, in particolare, gli interventi mirati: uno relativo alla gestione delle autorizzazioni per i per- messi auto dei residenti; l’altro che concerne invece gli episodi di microcriminalità che negli ultimi tempi si stanno susseguendo in centro. Quanto al primo punto, Colagiovanni precisa che nel corso degli anni sono stati concessi 1180 permessi per residenti, quando la capacità del centro storico è di 400 autorizzazioni. Da qui la difficoltà a trovare parcheggi, il mancato rispetto dei posti auto riservati e gli ingorghi del traffico. «Occorre «Più controlli sui permessi ai residenti e verifica di chi effettivamente abita nella zona vecchia» verificare chi effettivamente abita nel centro storico - suggerisce al proposito l’esponente del Pdl - e chi vi ha semplicemente la residenza, perché in questo caso non devono essere concesse le autorizzazioni». Per quanto riguarda invece il degrado e la pericolosità, Colagiovanni e il suo staff stanno organizzando una sorta di monitoraggio della popolazione residente nel borgo antico. Sembra infatti che negli ultimi tempi si siano insediati molti extracomunitari, alcuni senza lavoro o permesso di soggiorno, che ospitano a loro volta altri connazionali. Da qui un possibile aumento degli episodi di microcriminalità. «Faremo piani per controllare chi abita in centro, perché è nostra intenzione prevenire il crimine, non reprimerlo». Controllo dei permessi auto, dunque, e dei residenti nel centro storico. Queste le soluzioni a cui sta lavorando Salvatore Colagiovanni. Quanto alla proposta del sistema di videosorveglianza avanzata dal Pd, il capogruppo del Pdl la considera «demagogica» e «tardiva, perché negli anni in cui è stato al governo il centrosinistra non ha fatto nulla per il centro storico». Un discorso a parte quello del controllo da parte degli organi di Polizia municipale, un corpo che purtroppo soffre di grave carenza di personale. «Al momento - spiega Colagiovanni - l’impianto organico teorico è composto da 75 unità, ma di fatto ci sono una cinquantina di agenti in servizio, che a gennaio diventeranno 46 a causa dei pensionamenti. Tra l’altro alcuni agenti, in servizio da molti anni, hanno problemi fisici e sono dunque costretti a stare in ufficio e il controllo della città è affidato a 9 vigili al mattino e 9 al pomeriggio. A breve - conclude il consigliere - riattiveremo le procedure per i concorsi per nuovi agenti di Polizia municipale». dadice CAMPOBASSO - Alla fine, tra ordini del giorno rinviati, atti amministrativi trasformati, le solite chiacchiere, le discussioni e le sospensioni, un’intera giornata del Consiglio comunale - quella di ieri - è servita soltanto alla discussione dell’interrogazione di Maio e delle due mozioni del centrosinistra. Lavori aggiornati a stamattina, quando il sindaco Gino Di Bartolomeo dovrebbe finalmente illustrare il suo programma di governo. E stamattina, a conclusione del Consiglio comunale, dovrebbero essere discussi e approvati i due ordini del giorno che nella seduta di ieri sono stati soltanto ammessi. Due ordini del giorno relativi a discriminazioni e diritti di cittadinanza il primo (presentato da Durante e altri) e a pari opportunità il secondo (presentato dalle donne del Consiglio: Niro, Cancellario, Mucci, Neri e Izzi). Due argomenti di grande interesse e civiltà, con i quali poteva essere dato il buon esempio anche ai bambini presenti in aula. Ad assistere al Consiglio comunale, infatti, c’erano gli alunni della V C della Salvo D’Acquisto, accompagnati dalle maestre che non hanno gradito il clima festoso (cellulari che squillavano di continuo, quotidiani passati da uno scranno all’altro, viavai dentro e fuori l’aula, chiacchiere e schiamazzi) dell’aula consiliare. ARCHITETTONICHE Dopo una lunga discussione, la mozione relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche presentata dai consiglieri Pietro Maio, Augusto Massa, Antonio Battista e altri è stata trasformata in un ordine del giorno (approvato) che invita la Regione a prendere provvedimenti in merito. La questione riguarda lo stanziamento di fondi per gli esercizi commerciali operanti nel centro per l’abbattimento delle barriere archiettoniche. Due le obiezioni della maggioranza alla mozione. La prima relativa al fatto che è identica a quella presentata nella passata legislatura da Francesco Pilone, alla quale la maggioranza di allora di centrosinistra non aveva mai dato seguito. La seconda relativa al fatto che non ci sono i soldi necessari ad attuarla: «Da parte del centrosinistra - ha tuonato il sindaco Di Bartolomeo - c’è la solita demagogia». Alla fine, comunque, la mozione è stata tramutata in ordine del giorno e approvata. IL CENTRO STORICO Dibattito acceso anche sulla mozione relativa al centro storico. Gli esponenti del Pd (Massa, Maio, D’Anchise e Battista), insieme ad Adriana Izzi, hanno infatti chiesto interventi per ridare vivibilità e vitalità al centro storico. La mozione, tuttavia, è stata bocciata dalla maggioranza che ha ritenuto, ancora una volta, pretestuoso e demagogico l’intervento della minoranza. Lavori aggiornati a stamattina, dunque, per le linee programmatiche del sindaco. daniela di cecco NUOVI GRUPPI POLITICI La seduta si è aperta con la definizione di alcuni nuovi assetti politici. In particolare l’esponente di Molise Civile Nicola Gesualdo è passato al Gruppo Misto mentre i cinque consiglieri usciti dall’Idv (Carmelo Parpiglia, Massimo Romano, Michele Durante, Michele Coralbo e Claudia Neri) hanno costituito il movimento «Costruire democrazia». Resta invece al suo scranno, come capogruppo di Nuova Primavera Democratica, Maurizio Tiberio, da poco passato alla corte di Tonino Di Pietro. MOZIONE BARRIERE Gli alunni di quinta elementare ’a lezione’ di Consiglio NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 CAMPOBASSO Promosso dall’ufficio Disabilità dell’Unimol 5 Domani si svolge l’«European job day» «Diversa...mente» Campobasso diventa Per una scuola inclusiva città europea del lavoro Oggi convegno alla Colozza Esperti a confronto sul tema E’ in programma oggi pomeriggio alle 15 nell’Aula Centro Servizi Culturali «G.A.Colozza» del I Edificio polifunzionale di viale Manzoni a Campobasso, il convegno dal titolo «Diversa...mente in aula! Nuove prospettive per una scuola inclusiva», promosso dall’Ufficio Disabilità dell’Università degli Studi del Molise e dal C.N.I.S. (Coordinamento Nazionale Insegnanti Specializzati û sez. Cb) che opera attraverso il C.D.H. - Centro Documentazione Handicap. L’incontro anticipa il settimo convegno internazionale «La qualità dell’integrazione scolastica» che si terrà a Rimini dal 13 al 15 novembre 2009 organizzato dal Centro Studi Erickson di Trento. L’integrazione scolastica rappresenta oggi un tema di grande interesse che coinvolge, direttamente, sia chi nella scuola vive e lavora, sia chi dedica giornalmente il proprio tempo per far crescere la qualità reale dei processi di integrazione. Una crescita ed un coinvolgimento, però, che per rendere il fondamentale tema dell’integrazione scolastica sempre più ampio ed efficace, devono partire, anche e soprattutto, in modo prioritario dalle istituzioni, dai servizi locali e dalla società civile il cui dovere è quello di sviluppare concretamente una società inclusiva. Chi è convinto che l’inclusione sociale non sia un atto di generosità, ma il rispetto dei diritti umani universalmente riconosciuti crede nell’immenso valore dell’eterogeneità personale e culturale di una società che fa promozione sociale. Il Convegno, che si aprirà con gli indirizzi augurali del Magnifico Rettore dell’Università del Molise, Giovanni Cannata, e delle autorità accademiche e istituzionali, si rivolge a tutte quelle persone, insegnanti, familiari, operatori sociali, amministratori, studenti, che quotidianamente affrontano con orgoglio, forza d’animo ed impegno tutte le difficoltà e credono fortemente nei valori dell’inclusione con l’intento di migliorare i destini propri e di ognuno. CAMPOBASSO sarà una delle 200 città Europee ad ospitare le "Giornate Europee del lavoro 2009". Domani, a partire dalle ore 9.30, presso l’Ateneo molisano, cornice l’Aula Centro Servizi Culturali "G. A. Colozza" del I Edificio Polifunzionale di Viale Manzoni, si svolgerà l’European Job Day 2009 - Il Molise verso l’Europa. L’evento, organizzato dal Servizio Eures dell’Agenzia regionale Molise Lavoro, in stretta collaborazione con l’Uni- red.cb. La Slp Cisl: «Occorre ricostruire la classe dirigente» Poste, si continuano ad allungare i tentacoli sui servizi in Molise CAMPOBASSO - I tentacoli delle regioni vicine si allungano sempre più sul Molise e la regione perde irrimediabilmente potere, diritti e privilegi nel panorama nazionale. Questo avviene in vari settori, e soprattutto, in quello del lavoro. A denunciare l’ennessimo caso di depauperamento sono Antonio D’Alessandro e Antonio Sorgente, rispettivamente segretario territoriale di Campobasso e Isernia della Slp Cisl Poste italiane. «Da anni la nostra piccola regione non ha la forza di opporsi alle ingerenti influenze delle regioni vicine le quali, con la spregiudicatezza del più forte, si arrogano diritti e privilegi», commenta la Slp Cisl. Da qui l’idea di una lettera aperta ai vertici di Poste italiane e alle istituzioni molisane (Regione, Provincia di Campobasso e Isernia, Prefetti di Campobasso Antonio D’Alessandro e Antonio Sorgente sollecitano un intervento dei vertici dell’azienda e delle istituzioni locali e Isernia e organizzazioni sindacali di categoria) per chiedere «un intervento urgente finalizzato alla ricostruzione di una efficiente classe dirigente nella regione Molise». Non solo classe dirigente da ricostruire, ma servizi da ripristinare. Il Molise, infatti, è l’unica regione in cui non è presente la struttura della Ram 4 (centro decisionale che si occupa di logistica, trasporto, ripartizione e consegna della corrispondenza), dislocato a Pescara. «Pur rendendoci conto sottolineano D’Alessandro e Sorgente - di quanto la sorte della Ram 4 non sia decisiva per la sopravvivenza della regione Molise, crediamo che, se non altro per un minimo di campanilistico orgoglio, sia necessario fare almeno il tentativo di recuperare quanto ci è stato ingiustamente negato». dadice versità degli Studi del Molise, attraverso una sempre più ampia promozione della Commissione europea, ha inteso da sempre sia spiegare i vantaggi della mobilità occupazionale nell’UE che offrire, ai datori di lavoro e ai candidati in cerca di occupazione, la possibilità di incontrarsi. In particolare, nell’edizione di quest’anno, verrà data una significativa visibilità alle iniziative dedicate agli studenti degli ultimi anni degli Istituti superiori ed universitari e a chi è in cerca di esperienze lavorative o formative tramite Eures (EURopean Employment Services), il Servizio Europeo per l’Impiego. A rendere ancora più interessante l’evento la presenza di Consiglieri Eures provenienti dalla Norvegia, Svezia, Finlandia, Svizzera, Spagna, che illustreranno le reali opportunità di lavoro presenti in ogni Paese, e di altre reti informative europee che operano a livello nazionale. Appuntamento dunque a domani con "European Job Day 2009. Il Molise verso l’Europa" con gli indirizzi augurali e di benvenuto del Magnifico Rettore dell’Università del Molise, Giovanni Cannata e delle autorità istituzionali: Michele Picciano - presidente del Consiglio regionale del Molise; Angiolina Fusco Perrella - assessore regionale al Lavoro; Luigi Di Bartolomeo sindaco di Campobasso; Nicola D’Ascanio e Luigi Mazzuto - presidenti delle due Provincie Molisane. Moderatore dell’incontro Antonio Lupo, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise. red.cb. Entro l’11 dicembre bisogna certificare la spesa sostenuta per l’acquisto Libri di testo, domande da completare CAMPOBASSO - Fornitura gratuita o semigratuita di libri di testo, il Comune di Campobasso ha attivato la procedura per il completamento delle istanze relative all’anno scolastisco 2009/2010 in favore degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Entro il prossimo 11 dicembre tutti i soggetti che hanno già presentato, al termine del 30 aprile, l’istanza di ammissione al beneficio contributivo, devono integrare la domanda con l’allegato C corredato di idonea documentazione contabile (scontrini fiscali e/o fatture in originale) attestante la spesa effettivamente sostenuta per la citata fornitura. La documentazione deve essere presentata diirettamente a mano presso il settore Pubblica istruzione - via Cavour 5 - o tramite raccomandata a/r all’ufficio Protocollo del Comune, via Monforte 22, entro e non oltre l’11 dicembre. NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 CAMPOBASSO 6 TRASPORTI NEL CAOS Scandaloso «record» di Trenitalia lunedì scorso nella tratta fra la Capitale e il capoluogo Sette ore da Roma a Campobasso Un guasto ad un treno sulla linea determina un pauroso ritardo Scarse le informazioni e l’assistenza ai passeggeri inferociti SEI ore e mezza. Tanto è occorso lunedì scorso ad un treno regionale per compiere la tratta da Roma a Campobasso ed è stata una vera e propria odissea quella che è toccata agli sfortunati passeggeri del convoglio. Il treno regionale delle 17,15 dovrebbe impiegare, secondo l’orario ferroviario, 3 ore e 31 minuti per collegare la Capitale al capoluogo di regione molisano. Orario previsto per l’arrivo, le 20,45. Nel mezzo uno scalo tecnico a Cassino per la «separazione» del convoglio: una parte dirottata verso Benevento, l’altra verso Campobasso. Lunedì sera, come purtroppo si ripete in circostanze sempre più frequenti, Trenitalia è nuovamente, e clamorosamente, deragliata quanto a rispetto degli orari ed assistenza alla clientela. Quelli che seguono i fatti. Pochissimi minuti prima della partenza sul tabellone degli orari viene annunciato il primo ritardo, partenza prevista per le 17,35. Sono i primi 20 minuti di ritardo. Nuovo annuncio: partenza prevista alle 18,25; poi un passo indietro (e una speranza che nasce): partenza «anticipata» alle 18,15. Alla fine il treno parte che sono le 18,20. Nessuno degli orari viene rispettato. Ma cosa è successo? A Zagarolo, ridente paesello del cassinate, per un non meglio precisato guasto un merci si è piantato sui binari e non ha nessuna intenzione di ripartire. Nessun altra notizia. E nessuna informazione viene aggiunta quando il treno, dopo essere partito da Roma, a Ciampino (in pratica ancora a Roma) viene nuovamente bloccato per un’altra ora circa. Nulla è dato di sapere. Intanto il treno resta continuamente in moto: è un diesel e non può essere spento. Il rischio è che non ripartirebbe più. Per cui ai viaggiatori già inferociti dal ritardo viene inflitta l’ulteriore pena di starsene a bordo di un macinino acceso che bolle e traballa come una pentola di fagioli. Alla fine riparte e dopo una sosta in aperta campagna di altri 20 minuti il trenino entra a Cassino che sono circa le 21,30. «Separazione» delle carrozze: una parte in Campania, l’altra in Molise. Venafro, Isernia e, come se non bastasse, tutti gli altri paeselli previsti. Posti, sia detto absit iniuria verbis, che in termini ferroviari risultano privi di senso e significato: Caripnone, Bojano, Vinchiaturo. Il treno fermo che sono le 23,15 anche a Baranello in un’at- mosfera spettrale resa ancora più tetra dalla luce bianca dei lampioni e da una pioggerellina tagliente. Finalmente - si fa per dire - il macinino arriva a Campobasso che sono le 23,30. Durante tutto il viaggio, raccontano i passeggeri a narici fumanti, nessuna assistenza da Trenitalia. Informazioni scarsissime sulla reale entità del problema che hanno impedito a molti di potersi organizzare in tempo e optare per un’alternativa di viaggio come poteva essere uno dei tanti autobus in partenza dalla Capitale. Ancora una volta, purtroppo, i viaggiatori molisani sono costretti a fare i conti con un sistema ferroviario vecchio e inefficiente. E ancora una volta assisteremo all’ennesimo scaricabarile. Pasquale Di Bello L’episodio ieri a Cercemaggiore Il provvedimento del giudice Falcione arriva al termine degli arresti domiciliari Salvo per miracolo l’autista di un camion Rimesso in libertà lo ’stalker’ Il mezzo su cui viaggiava si ribalta per strada CERCEMAGGIORE - Molta paura ieri mattina prima delle 8 per il ribaltamento sulla strada di un autotreno carico di sabbia. Probabilmente una manovra sbagliata o l’asfalto viscido hanno determinato prima lo sbandamento e poi il successivo ribaltamento del mezzo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Campobasso che hanno faticato non poco per estrarre il malcapitato autista che ha fortunatamente riportato lievi ferite. Trasportato in ambulanza è tuttora ricoverato nel capoluogo presso l’ospedale Cardarelli. Complicata anche la rimozione del mezzo a cui i pompieri hanno lavorato tutta la mattinata. A ribaltarsi, ingombrando di sabbia buona parte della sede stradale, sono stati tanto la motrice che il rimorchio dell’automezzo. Sullo sfondo della vicenda il problema della viabilità per Cercemaggiore. Nelle scorse settimane il comune è stato al centro di diversi incidenti. Disposto l’obbligo di soggiorno a Baranello CAMPOBASSO - E’ stato rimesso in libertà il (quasi) 70enne di Baranello accusato di stalking ai danni di una avvenente signora di campobasso, una donna poco più che cinquantenne divenuta per P.M., queste le iniziali dell’uomo, una vera e propria ossessione amorosa, un oggetto del desiderio che per anni ed anni ha turbato le sue notti. L’uomo, dopo la denuncia della presunta vittima, era finito agli arresti domiciliari. Arresti che l’arzillo 70enne almeno in un circostanza ha violato, fatto che gli è costato una condanna Il 70enne era finito nella bufera la scorsa estate per molestie ai danni di una 50enne per evasione. Arresti che, probabilmente, sono stati violati anche l’altra notte quando, ad un controllo dei Carabinieri effettuato intorno alle 1,30, l’uomo non si è fatto trovare in casa. In realtà non ha aperto e si è giustificato sostenendo di non aver sentito suonare alla porta. Per questo secondo episodio il sostituto Andricciola, vista la scadenza del termine massimo di tre mesi per i domiciliari, aveva chiesto al Gip Falcione l’applicazione della custodia cautelare in carcere, richiesta però non accolta in considerazione dell’età dell’uomo. P.M., infatti, a giorni compirà 70 anni rotondi che gli avrebbero comunque dato diritto a restare fuori dal carcere. Ma la vicenda non si è conclu- Furto e guida in stato di ebbrezza tra gli episodi contestati I carabinieri denunciano 5 persone Nelle operazioni coinvolti anche i militari del Nas CINQUE persone complessivamente denunciate nelle ultime ore dai Carabinieri di Campobasso. Nel primo episodio, a Ferrazzano, i militari hanno denunciato per furto C.G., 60enne, pensionato del luogo, sorpreso dai carabinieri all’uscita del supermercato «Dico» subito dopo aver asportato generi alimentari per un valore di 50 euro nascosti sotto i vestiti. Nel capoluogo il Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza alcolica L.M., 30enne, operaio da Ferrazzano e P.L., 19enne, studente di Mirabello Sannitico, i quali controllati mentre si trovavano alla guida delle proprie autovetture sono risultati positivi al test etilometrico. Le patenti di guida sono state ritirate ad entrambi. I Carabinieri del NAS di Campobasso, infine, hanno denunciato due persone nel corso di un controllo presso un esercizio commerciale del capoluogo adibito alla vendita di prodotti alimentari tipici molisani. Dal controllo analitico di un campione di «pasta ai funghi» prodotta e confezionata da una ditta della provincia, e commercializzata nel negozio del capoluogo, il prodotto è risultato invaso dai parassiti; è scattata quindi la denuncia nei confronti del legale rappresentante della ditta produttrice e della titolare dell’esercizio pubblico. sa così. Il giudice Falcione nel rimettere l’uomo in libertà gli ha imposto l’obbligo di dimora nel comune di Baranello. Contro questa ultima disposizione il difensore dello stalker, l’avvocato Alessandro Santoro, ha già fatto sapere che ne chiederà la trasformazione nel divieto di soggiorno nel comune di Campobasso. Nel capoluogo vive la vittima delle sue morbose attenzioni. Il 70enne vorrebbe trasferirsi a Pesaro per ricongiungersi con alcuni suoi familiari. dibello NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 CAMPOBASSO 7 MONDO DELL’INFORMAZIONE Da domani e sino al 15 novembre la manifestazione che quest’anno ha come tema l’ambiente Via al salone della comunicazione Ieri la presentazione ai Grandi Magazzini Teatrali alla presenza del presidente della Provincia D’Ascanio tive alla tutela ed alla valorizzazione ambientale sono proprie della Provincia, così come sono di competenza della Regione quelle relative alla produzione ed al trasporto dell’energia. In questi mesi abbiamo assistito all’esproprio della legittimità che il territorio ha subìto in questa materia - ha denunciato il presidente - Il Governo centrale si è appropriato di funzioni che non gli spettano, in relazione alla pianificazione per la produzione di energia nucleare. Rappresenta il primo e non unico punto di preoccupazione. Si tratta di una scelta sbagliata e dannosa». Per D’Ascanio il Molise ha ancora la possibilità di progettare uno sviluppo sostenibile. «Occorre investire con una declinazione locale globale», ha chiuso. Poi è stata la volta degli altri rappresentanti delle TORNA il Salone della Comunicazione, giunto alla terza edizione. Quest’anno il tema, il filo conduttore della manifestazione sarà l’Ambiente. Un tema di stretta attualità per la nostra regione e che, alla luce degli ultimi avvenimenti, riveste una importanza ancora maggiore. Ieri pomeriggio si è svolta la conferenza stampa di presentazione della manifestazione, che si svolgerà nei locali dei Grandi Magazzini Teatrali da domani e fino al 15 novembre, con un ricco ed articolato programma. «Quest’anno la comuncazione è ambiente - ha spiegato Adriana Izzi, che ha moderato l’incontro - Ormai non siamo più un’isola felice e purtroppo molte nubi si addensano all’orizzonte. Consideriamo l’ambiente l’ultima frontiera per difendere la sopravvivenza della nostra regione». Come nelle precedenti edizioni, la Provincia di Campobasso è l’anima dell’iniziativa. «Il tema scelto oggi assume una maggiore rilevanza, sociale ed economica - ha esordito il presidente, Nicola D’Ascanio - Le Politiche rela- istituzioni che hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione: l’Università degli Studi del Molise, l’Ordine dei giornalisti del Molise, l’Assostampa, ’Il Bene Comune’. Quest’anno la regione ospite sarà il Lazio. Si partirà domani, alle ore 16, con la cerimonia inaugurale, alla quale farà subito seguito il convegno sul tema: «La corretta gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici, pile e accumulatori e centri di raccolta, a cura della Camera di Commercio di Campobasso. Sarà presente Eugenio Onori, presidente nazionale Albo gestori ambientali. Seguirà, alle 18, un altro incontro su «Un futuro rinnovabile». La prima giornata si concluderà con la proiezione del film «Una montagna di balle», di Nicola Angrisano. anna di matteo La ragazza disabile ha rotto ogni barriera Valentina Di Lallo Laurea che vale doppio E’ dottore con ottimi voti in Scienze Psicologiche Si apre con un convegno a cura della Camera di Commercio sulla corretta gestione dei rifiuti elettrici VALENTINA ha 23 anni, un grande cuore, una grande volontà e tanti, tanti altri traguardi da raggiungere. Dall’età di due anni vive sulla sedia a rotelle, è distrofica, ma dalla malattia ha tratto forza facendone quasi un punto a suo vantaggio. Ce l’ha messa davvero tutta Valentina Di Lallo regalando sorrisi e soddisfazioni a chi le vuole bene e ha creduto in lei in tutti questi anni. Anni non sempre facili, anni di salite e discese, terapie, colloqui, incontri. Ma Valentina, e qui sta il bello, appena una settimana fa, oltrepassando limiti e disagi, soltanto oggettivi (è ovvio, ndr), si è laureta in Scienze Psicologiche presso l’Università D’Annunzio di Chieti (103/110). Un successo importante e più che meritato a testimonianza che, sempre, quando c’è la volontà unita al sacrificio, si possono centrare obiettivi insperati. Non esiste disagio che possa frenare il desiderio di farcela, di raggiungere un ambìto traguardo e di regalare una bella soddisfazione ai genitori, agli amici, ai propri cari e a chi, soprattutto, in questi lunghi 21 anni, ha seguito con coraggio e determinazione, amorevolezza e passione i progressi, anche piccoli, di Valentina, distrofica ma bella, brava, sensibile. Auguri felici a Valentina: «Che la vita ti sorrida sempre così come oggi, ti gratifichi, ti compensi ogni limite, ti apra nuovi scenari e ti dia felicità. Leo». mm Girano richieste di sangue Avis: attenzione ai falsi «sms» «E’ in atto una iniziativa di sciacallaggio da bloccare» CAPOBASSO - E’ allarme «appelli falsi». A segnalarlo è l’Avis che per bocca del suo presidente, Eugenio Astore, denuncia gli appelli per la ricerca di sangue via sms. Periodicamente arriva un sms sui cellurari. Gli operatori: «Non ci sogneremmo mai di chiederlo così»; la gente comune «veniamo colpiti emotivamente e, benchè sospettosi, vogliamo attivarci, non credendo si possa speculare su queste cose». Il cellulare scandisce un suono: arriva un nuovo messaggio. Apri. «Bimbo di 17 mesi necessita di sangue B+ causa leucemia fulminante. Urgente». E il tam tam dei messaggini ha inizio. Potrebbe sembrare un grido l’allarme. Ma in realtà si tratta di una bufala, una notizia inventata. Una bugia che approfitta della generosità delle persone oneste. La diagnosi sempre infausta, l’età del piccolo paziente non supera mai i 18 mesi. Padri e madri si sentono coinvolti: «e se succedesse a mio figlio?». La risposta ai preoccupati cittadini, vittime ancora una volta di questi «giochi digitali pericolosi», arriva dall’Authority che in Italia è preposta al coordinamento della medicina trasfusionale ed al controllo sulla sicurezza del sangue. L’AVIS di Campobasso raccomanda di ignorare tali sciacallaggi , invitando alla riflessione: «Il sistema trasfusionale italiano è basato sulla donazione volontaria, altruistica e non remunerata, ma soprattutto governata da meccanismi di controllo regionale da una legge dello stato. Anche il sangue "raro" viene mappato. Questo significa che gli operatori sanno dove andare a cercare il sangue che serve. Mai nessuno si sognerebbe dinanzi ad emergenze di instaurare una simile catena di presunta "solidarietà". L’uso degli sms al massimo può riguardare il contatto personale e protetto da privacy che l’AVIS può effettuare per chiamare il volontario, in caso di richiesta urgente di donazione, sempre allo scadere del periodo di legge previsto tra una donazione e l’altra, ma si tratta di casi eccezionali e personali». Posta la falsità di tali appelli - concludono dall’Avis invitiamo i cittadini che vogliono liberamente aderire alla donazione, ad informarsi presso i Centri Trasfusionali delle Strutture Ospedaliere e presso l’AVIS Comunale al numero verde gratuito 800397581. NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 BOJANO-AREA MATESINA 9 Ieri mattina Bojano si è svegliata tappezzata da volantini «critici» verso il consigliere regionale Manifesti anonimi contro Romano Criticata la scelta di lasciare l’Italia dei Valori e Antonio Di Pietro BOJANO - Come al solito alcuni bojanesi non si smentiscono in tema di diffusione di volantini o manifestini anonimi dal contenuto calunnioso nei confronti di personaggi in vista. Questa volta ad essere preso di mira è il Consigliere regionale Massimo Romano dopo il divorzio da Antonio Di Pietro leader dell’IdV. Ieri mattina il centro bifernino era tappezzato di una infinità di manifestini formato A3 dal titolo ironico, ma dal contenuto piuttosto pesante nei confronti del Romano e della sua famiglia. Sembra che diversi siano stati affissi anche a Campobasso. Non vogliamo prendere le sue difese e né tanto meno considerare la veridicità o meno delle affermazioni riportate nel manifestino che appaiono cariche di odio e livore, però, ad una prima lettura dello stesso, appare piuttosto evidente che quanto riportato non ha niente a che vedere con la ’Politica’ nel senso nobile del termine, anche se il divorzio da IdV è forse solo un pretesto per l’autore o gli autori. Del resto Romano non è il solo politico ad aver cambiato casacca, il palcoscenico locale e regionale è pieno di persone che ad un certo punto del loro impegno amministrativo hanno deciso di cambiare aria per motivi condivisibili e non, quindi non ci si può meravigliare più di tanto. Basta dire che anche il matrimonio che si fonda su basi più solide ad un certo punto può finire, figuriamoci in Politica. Non bisogna dimenticare che l’attuale amministrazione di maggioranza a Palazzo san Francesco, ’Bojano Unita’, è un altro esempio eclatante, amministratori che in precedenza si erano dati battaglia in modo aspro anche con esposti inviati in Procura, adesso, invece, vanno a braccetto in nome degli interessi comuni. Non c’è da scandalizzarsi più di tanto. Il problema comunque non è questo, l’aspetto ripugnante di questi episodi che nel centro bifernino si ripetono ad intervalli più o meno brevi, è che talune persone senza attributi e spina dorsale si nascondono nell’ombra per tramare non solo verso la vittima designata, ma per gettare fango sull’intera comunità locale perché all’esterno si tende a generalizzare su quelle che sono le abitudini di una popolazione. Bojano, infatti, in campo re- gionale detiene la palma della facilità con cui vengono prodotti volantini e missive anonime. Basta chiedere alle Autorità Giudiziarie per averne conferma. Se una comunità sta male, o i giovani stentano a trovare un lavoro dignitoso, oppure in tanti si accontentano di qualche lavoretto precario, la colpa non è solo di chi ha le redini del potere, ma anche di chi lo sostiene politicamente in tutti i sensi e a tutti i livelli. Le colpe vanno quindi distribuite in percentuale a tutte le famiglie che in un dato periodo storico della vita amministrativa locale hanno gestito il potere usufruendo dalla politica di favori per i propri familiari e amici, oppure pilo- tando il Piano regolatore a proprio uso e consumo. I bojanesi non possono quindi piangere sulle loro colpe cercando un capro espiatorio a tutti i costi e addossando le responsabilità agli altri, oppure ricorrendo ad uno scritto anonimo che è la vendetta più ignobile, devono cominciare ad assumersi le proprie responsabilità e giudicare i politici non attraverso le promesse o il piccolo piacere ricevuto che spesso poi rappresenta solo un proprio sacrosanto diritto, ma attraverso l’analisi dell’onestà e delle capacità che gli stessi politici dimostrano in campo amministrativo per far progredire la propria città. (Luz) Nell’immagine una veduta di Bojano Dopo una lunghissimo braccio di ferro si scioglie il «matrimonio» tra il Comune e il Consorzio Rescisso il contratto con la Co.E.M. Si apre adesso la strada verso un probabile contenzioso dagli esiti dubbi FINALMENTE la giunta Silvestri è uscita dal letargo, anche se a svegliarla è stato lo stesso Co.E.M., rescindendo il contratto d’appalto. La rescissione, da tempo, era stata chiesta altresì dalle pagine del Nuovo Molise a seguito dei ripetuti disservizi e inadempienze contrattuali della ditta appaltatrice del servizio che in questi anni ha causato un danno non indifferente all’immagine di Bojano per il diffuso degrado. Ogni volta che il nostro giornale ha messo il dito nella piaga il primo citta- dino ha sempre smentito arrivando persino a sostenere, contro l’evidenza dei fatti, che a suo parere la città risultava pulita e che il Consorzio, addirittura, aveva garantito servizi in più rispetto a quanto previsto. Non bisogna dimenticare le ’note di rettifica’ che lo stesso Silvestri ha più volte inviato al nostro giornale per smentire, a suo dire, articoli non corrispondenti alla realtà dei fatti. L’ultima il 23 settembre scorso nella quale si ostinava a ripetere fino alla noia che il Co.E.M. eseguiva il contratto con rispetto e puntualità. Orbene nel corpo della delibera di rescissione contrattuale viene riportato: "Viste le Determinazioni del responsabile dei LL.PP. N.411 del 23.05.2008, N.680 del 28.08.2008, N.433 del 18.05.2009, N.484 del 10.06.2009, N.540 del 29.06.2009 e N.541 del 29.06.2009 che hanno portato all’applicazione di più cinque penali al consorzio Co.E.M. a se- Costituita la società Funivie Molise SAN MASSIMO - Dopo la costituzione della Società Montagna Molise per la gestione della località sciistica di Campitello Matese, è stata altresì costituita la Società Funivie Molise Spa, con socio unico la Regione Molise, che gestirà gli impianti di risalita nella predetta stazione. L’amministratore unico della nuova società è l’arch. Carovillano. (v.g.) guito di disservizi riscontrati e sussistono tutti i presupposti di cui all’art. 19 del Contratto speciale di appalto per risolvere il contratto". Come si vede finalmente Silvestri ha preso coscienza della realtà e smentendo tutto ciò che aveva detto in passato quando difendeva a spada tratta il Co.E.M., ha riconosciuto, indirettamente, la veridicità del contenuto degli articoli del Nuovo Molise. L’unica preoccupazione per le tasche dei bojanesi è che adesso, alla luce del ritardo che ha portato alla rescissione del La Giunta interviene con 14 mesi di ritardo Tanti ne sono passati da quando venne proposta la cessazione del rapporto BOJANO - Con quattordici mesi di ritardo, cioè da quando il Responsabile del IV Settore di Palazzo San Francesco propose invano la rescissione del contratto, la giunta municipale ha provveduto nei giorni scorsi a risolvere il rapporto con il Consorzio Ecologico Molisano (Co.E.M.). L’atto giuntale è il n.193 e porta la data del 2 novembre scorso. Va sottolineato, come del resto viene riportato in delibera, che la giunta comunale è arrivata a tale determinazione a seguito di una nota del Co.E.M., protocollata il 12 ottobre 2009, con la quale il Consorzio comunicava al Comune la volontà di voler recedere unilateralmente contratto, la stessa Co.E.M. possa iniziare una vertenza risarcitoria nei confronti del Comune di Bojano anche perché appare piuttosto strano che ad un anno dalla scadenza naturale del contratto, novembre 2010, il Consorzio sia disposto a perdere la cifra di 271.467,28 euro quale cauzione definitiva per Palazzo San Francesco. (Luz) dal contratto e di non voler più adempiere alle relative obbligazioni dal 61˚ giorno dalla predetta comunicazione. Va altresì evidenziato che l’impresa appaltatrice del servizio di nettezza urbana già in data 23 febbraio del corrente anno, tramite i propri legali, aveva chiesto al Sindaco Silvestri la rescissione contrattuale, comunicando che dal successivo 30 aprile avrebbe interrotto il servizio di igiene urbana sul territorio bojanese, contestualmente, inoltre, aveva chiesto all’Ente municipale il pagamento di 326.128,87 euro a titolo di rimborso per maggiori oneri di discarica addebitati, per mancato recupero dell’IVA al 10%, per rimborso di maggiori oneri extracontrattuali, riadeguamento del canone per aumento indici Istat, nonché per il rimborso degli importi indebitamente trattenuti sulle fatture emesse negli anni 2007-2008. Con la rescissione in atto il Comune intasca la cauzione definitiva di 271.467,28 a suo tempo presentata mediante polizza fideiussoria dal Consorzio. Intanto il Responsabile del III Settore ha predisposto già tutti gli atti necessari per indire una nuova gara d’appalto. (Luz) RICCIA-CERCE-JELSI 10 NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 DAL MUNICIPIO Riccia - «A chi vuole abbandonare il partito dico solo di rifletterci un pò» «Non sono uscito dall’Idv» Il consigliere Maurizio Moffa dopo la notizia diffusa «Nella riunione con Astore non ho firmato alcuna nota» RICCIA - Ma quale uscita d’Egitto... Il consigliere Maurizio Moffa così commenta la notizia dei "23 dissidenti". Ma in definitiva lei consigliere, è uscito o non è uscito dall’IdV? «No assolutamente, anzi ci tengo a precisare che nella riunione tenuta nell’ufficio del senatore Astore venerdì pomeriggio non è stato firmato nessun documento né da parte mia né da parte di nessun altro. Qualcuno ha raccolto l’elenco dei presenti e si è limitato a comunicarlo agli organi di stampa dopo che s’erano concordati due giorni di riflessione e di dialogo con gli amici dei rispettivi circoli e con la base per poi rivedersi lunedì mattina. Questo non mi sembra una cosa corretta, ma questo è quello che è avvenuto». Quindi lei non ha autorizzato a rendere pubblica la sua posizione al termine della riunione. «Assolutamente no, perché peraltro non era quella la mia posizione. Vede durante la riunione erano emerse posizioni diverse. Si andava da chi era deciso ad uscire senza se e senza ma a chi come me aveva un’idea diversa, molto diversa». E quale era la sua idea... «Io nel mio intervento ho precisato innanzitutto che la comunicazione delle nuove adesioni all’IdV, per la verità con una certa crudezza e perentorietà, da parte del Presidente all’Ufficio Politico regionale riunito a Roma potesse essere quasi una provocazione che alla fine con l’uscita otteneva il risultato voluto se non temuto. Si poteva ipotizzare cioè che fosse voluta la reazione ma anche, col senno di poi mi viene da dire, che fosse questo l’esito che ci si aspettava da parte del Presidente Di Pietro, visti i rumors, i si dice, le voci di corridoio sulla volontà di taluni. Alla luce di modificazioni del quadro politico nazionale e dell’affacciarsi, all’indomani dell’abbandono da parte di Rutelli del PD, di una probabile nuova formazione politica cui sembra avvicinarsi dopo l’intervista al Corriere della Sera anche l’on. Tabacci avendo abbandonata l’UdC, tutto questo rende ancora più chiare le prospettive probabili ed i futuri scenari. Personalmente non mi faccio tirare per la giacchetta da nessuno, che questo sia chiaro». E oltre a ciò che cosa altro ha detto lei nella riunione incriminata? «Ho sostenuto la tesi che si potesse e si dovesse sì esprimere un dissenso, mai innanzitutto sul piano personale, e che tale dissenso era esprimibile anche attraverso una auto-sospensione e la richiesta di un chiarimento politico con il Presidente poiché nelle dinamiche di gruppo delle associa- zioni, come tali sono i partiti, i possibili atteggiamenti sono di tre tipi, mutuando la logica sistemica di Albert Hirschman: Lealtà, Defezione o Protesta. Il lealismo porta ad essere più realisti del Re stesso, ad appiattirsi sulle posizioni dell’uomo solo al comando, è questa non è naturalmente la mia visione. La defezione comporta l’affievolirsi od il venir meno in termini assoluti della voce, che è l’unico strumento della protesta. Si concedono così spazi, politici nel caso in specie, che naturaliter saranno occupati da altri sottraendo la visione critica necessaria ai processi di crescita di un organismo collettivo, come tale è un partito. Partiti che, come ha ricordato anche Bersani nel discorso di insediamento, costituzionalmente sono deputati e riconosciuti per l’esercizio dei diritti politici in una democrazia parlamentare. Ho poca fiducia nelle associazioni che per lo più rispondono solo a logiche personalistiche». Dunque Lei in definitiva che scelta ha fatto? «Hic manebimus optime, aprendo un processo dialettico e critico senza sottrarsi al confronto delle idee e delle proprie posizioni politiche. A coloro che hanno intenzione di abbandonare l’IdV dico solo magari di rifletterci ancora un po’ prima di prendere una decisione definitiva. C’è sempre tempo per tornare sui proprio passi approfondendo la riflessione. Se dovessero rimanereMDNBfl della loro opinione gli auguro comunque tutto il bene possibile ed un caloroso in bocca la lupo per le loro iniziative politiche ma le nostre strade per il momento si dividono con immutata stima ed affetto per i giovani e valenti esponenti dell’IdV che hanno preso questa decisione». Idea di padre Annibale «Un coro nella parrocchia dell’Assunta» RICCIA - Un coro della parrocchia dell’Assunta. E’ l’idea lanciata dal neo parroco padre Annibale Fanelli che ha deciso di dare vita a un coro composto dai parrocchiani. «Tra i riccesi ha spiegato il parroco giuseppino - ci sono parecchie persone dotate di una straordinaria voce ed è giusto valorizzarle, soprattutto se le voci vengono impiegate per cantare e pregare Gesù, un momento di fede molto significativo». Padre Annibale conosce bene i riccesi e sa che ci sono molti talenti nascosti che devono esser incoraggiati. Gli interessati a partecipare all’iniziativa possono rivolgersi direttamente a padre Annibale, oppure al vice parroco padre Lorenzo. MF Riccia - Singolare la vita della santa, molto amata in paese: rinunciò a tutto e si dedicò ai sofferenti Sant’Elisabetta, al via il triduo Il gruppo del Terz’ordine francescano sta preparando la festa RICCIA - C’è una grande devozione in paese per sant’Elisabetta. In questi giorni la comunità si prepara a festeggiare la santa la cui ricorrenza cade il 17 novembre. Il gruppo riccese del Terz’ordine francescano sta allestendo la festa con la consueta fede. Giovedì prenderà il via il triduo, al santuario del Carmine, in onore della santa e domenica ci saranno i festeggiamenti con la tradizionale distribuzione del pane benedetto di sant’Elisabetta. Singolare la vita della santa che rinunciò alle ricchezze per dedicarsi alle persone sofferenti. Figlia di Andrea, re d’Ungheria e di Gertrude, nobildonna di Merano, ebbe una vita breve. Nata nel 1207, a Presburgo fu promessa in moglie a Ludovico figlio ed erede del sovrano di Turingia. Sposa a quattordici anni, madre a quindici, restò vedova a venti. Il marito, Ludovico IV morì ad Otranto in attesa di imbarcarsi con Federico II per la crociata in Terra Santa. Elisabetta aveva tre figli. Dopo il primogenito Ermanno vennero al mondo due bambine: Sofia e Gertrude, quest’ultima data alla luce già orfana di padre. Alla morte del marito, Elisabetta si ritirò a Eisenach, poi nel castello di Pottenstein per scegliere infine come dimora una modesta casa di Marburgo dove fece edificare a proprie spese un ospe- dale, riducendosi in povertà. Iscrittasi al terz’ordine francescano, offrì tutta se stessa agli ultimi, visitando gli ammalati due volte al giorno, facendosi mendican- te e attribuendosi sempre le mansioni più umili. La sua scelta di povertà scatenò la rabbia dei cognati che arrivarono a privarla dei figli. Morì a Marburgo, in Germania il 17 novembre 1231. E’ stata canonizzata da papa Gregorio IX nel 1235. E’ protettrice degli Infermieri, Società caritatevoli, Fornai, Ordine France- scano Secolare. Nell’etimologia Elisabetta sta a significare Dio è il mio giuramento, dall’ebraico. L’emblema è il cesto di pane. Mafin Campodipietra - La messa alle 18 nell’omonima chiesa Festeggiamenti per San Martino CAMPODIPIETRA Oggi si svolgeranno a Campodipietra i festeggiamenti in onore del Santo Patrono, San Martino Vescovo. Durante la cerimonia è previsto lo scoprimento e la benedizione della statua del Santo, recentemente restaurata grazie ad un contributo regionale, e la celebrazione della Santa Messa. Alla cerimonia, il cui inizio è previsto alle ore 18:00, nella Chiesa San Martino Vescovo, prenderanno parte anche l’Assessore Regionale alla Cultura, Sandro Arco, e la restauratrice, Annamaria Perpetua, che illustrerà alla cittadinanza di Campodipietra i lavori di restauro che hanno consentito di restituire alla statua i suoi colori e il suo aspetto originari. Dalle ore 8:00 alle ore 12:00 si svolgerà inoltre, lungo le strade del centro abitato, la classica Fiera di San Martino. Mafin Gambatesa - 48 posti letto Residenza per anziani L’amministrazione approva il progetto GAMBATESA - Presto la realizzazione della residenza assistenziale per anziani. La giunta guidata dal sindaco Emilio Venditti ha approvato il progetto per la riqualificazione dell’edificio comunale di via XXIV Maggio dove sarà collocata la residenza per anziani, una struttura attesa da anni dalla comunità. Si tratta di un progetto degli anni Novanta che il sindaco Venditti ha deciso ora di realizzare. Nella residenza potranno trovare ospitalità anche agli anziani malati di alzhaimer. Il progetto prevede 48 posti letto a disposizione con un offerta lavorativa di circa venti unità tra personale medico e paramedico. Gambatesa, al pari degli altri centri molisani, è popolato soprattutto da persone anziane e strutture come la residenza assistenziale per anziani rivestono una importanza fondamentale non solo per soddisfare le esigenze del paese, ma anche perchè costituiscono un valido strumento per attivare le piccole economie presenti in paese e, quindi, attirare gente dai paesi limitrofi e offrire loro servizi efficienti, efficaci e rassicuranti. Emmeffe IL FATTO DI CRONACA L’uomo, un italo-americano, è deceduto sul colpo. Vano l’intervento dei sanitari del Veneziale Frontale a Fornelli, un altro morto L’incidente sulla provinciale 627 La vittima è Domenico Armenti Sulle cause indaga la Polstrada FORNELLI - Ancora sangue sulle strade della provincia. Scontro frontale tra due automobili. Perde la vita nell’impatto un 60enne italoamericano originario di Fornelli. Impatto mortale nel tardo pomeriggio di ieri sulla strada provinciale 627 della Vandra che collega diversi paesi della Valle del Volturno. L’incidente si è verificato nei pressi del bivio di Fornelli ed ha visto coinvolte due autovetture, una Fiat Punto ed una Fiat Stilo. A perdere la vita il passeggero della Punto, un italoamericano originario di Fornelli, Domenico Armenti, che era tornato in paese per trascorrere qualche giorno di vacanza e ritrovare amici e parenti che non vedeva da tempo. Ancora non si conosce la dinamica del frontale che ha coinvolto le due autovetture, ma con grande probabilità l’incidente è stato causato dall’asfalto reso viscido dalla pioggia. Il conducente della Fiat Stilo, un cittadino di Colli a Volturno è stato trasportato immediatamente presso l’ospedale Veneziale di Isernia e fortunatamente le sue condizioni attualmente non risultano grave, stessa cosa vale anche per il passeggero della Fiat Punto. Pare che Armenti, invece, sia morto sul colpo. Sul posto oltre agli operatori del 118, è giunta la Polizia Stradale di Isernia che ha provveduto ai rilievi del caso e soprattutto a regolare il traffico sull’arteria stradale, molto intenso al momento dell’accaduto. Infatti, si sono create lunghe file su entrambi i sensi di marcia. Subito dopo aver effettuato i rilievi gli agenti della Polizia Stradale hanno provveduto a ripristinare il regolare transito veicolare. Michele Visco Dalla Campania in trasferta in Molise per fare acquisti. Beccati dagli agenti della Polizia Si profila uno smembramento Assegni rubati, due le denunce Gruppo Ittierre, Finiscono nei guai un trentatreenne e un quarantaseienne verso l’ipotesi «spezzatino» ISERNIA - In trasferta in Molise per acquistare materiale informatico con assegni rubati, ma lo stratagemma non ha funzionato visto che si sono fatti ’beccare’ dagli uomini della squadra Mobile. E’ accaduto ad Isernia e i due protagonisti, già con precedenti reati simili alle spalle, sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria. Si tratta di R.A di 33 anni e M.G. di 46 anni, residenti a Piedimonte Matese e Alife. Entrambi dopo essere entrati in un negozio del capoluogo hanno acquistato diverso materiale informatico e al momento di pagare hanno estratto diversi assegni accompagnati da una fotocopia di documento d’identità, che poi si scoprirà anch’esso fasullo. A questo punto l’ignaro commerciante si è fidato e ha assecondato i due, tuttavia l’amara sorpresa è arrivata quando si è recato in banca per depositare gli assegni. Infatti allo sportello si è visto replicare: spiacente ma questi assegni sono stati rubati. Dunque è seguita la denuncia alla questura di Isernia, dove gli uomini coordinati da Antonio Miele, grazie alla collaborazione del commerciante truffato, sono riusciti in pochissimo tempo a risali- re agli autori. Ma le indagini della squadra mobile procedono e sono finalizzate ad individuare anche il soggetto che avrebbe ceduto i titoli ai due malviventi nonchè coloro che hanno incautamente acquistato la merce pagata con assegni rubati. Inoltre gli uomini della Mobile isernina, in una diversa operazione, hanno denunciato all’Autorità giudiziaria, G.R. di anni 44, residente a Bologna, A.R. di anni 43 residente a Maddaloni (CE), e R.P. di anni 30 residente a Isernia, poichè trovati in possesso di telefoni cellulari provento di furto. fds Immigrati, incontro in Prefettura ADUNATA presso la Prefettura del capoluogo. Il prefetto D’Agostino infatti ha convocato per domani alle ore 11 il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, l’Istituzione in provincia di centri per minori a rischio; lo studio preliminare in merito ai luoghi da adibire a centri di in- contro e di culto per le popolazioni presenti sul territorio; la ricerca di strumenti per individuare precocemente l’insorgenza di condizioni di marginalità; le iniziative di formazione professionale in grado di offrire agli stranieri opportunità di lavoro; eventuali iniziative nell’ambito della Giornata dell’Alimentazione. PETTORANELLO DEL MOLISE - Siamo di fronte ad una svolta? Sembrerebbe proprio di si. Almeno stando a quanto recita il Milano Finanza Fashion che continua ad occuparsi della crisi economica dell’Ittierre holding di Pettoranello del Molise. Questa volta l’accreditato giornale ammette come l’It Holding va verso lo spezzatino e arrivano 30 milioni di euro. I commissari di It holding hanno incassato in queste ore dalla Banca Popolare l’ultimo si’ che mancava dal fronte creditizio per sbloccare il rinnovo della linea di credito scaduta da 30 milioni di euro e la concessione di una seconda di pari importo. E con un giorno di anticipo sulla scadenza hanno consegnato al Ministero per lo sviluppo economico il loro piano per il gruppo in amministrazione straordinaria, sul cui contenuto viene mantenuto il più stretto riserbo in attesa delle valutazioni ministeriali. Ma che in sintesi, secondo le informazioni raccolte da MFF, sancisce la fine dell’avventura di It holding in quanto gruppo e apre le porte a un futuro in cui lo smembramento della realtà molisana appare inevitabile. Infatti, si legge in un articolo di MF Fashion, le manifestazione di interesse ricevute dai tre professionisti nominati alla guida del gruppo (Stanislao Chimenti, Andrea Ciccoli e Massimo Spada) sono in tutto 61, comprese quelle presentate prima che i commissari rendessero noti i dati sull’andamento dei primi 13 mesi di amministrazione straordinaria: ma nessuno ha per oggetto l’intero gruppo. Sono tutte riferite o alle singole griffe oppure a Ittierre, rispetto alla quale sarebbero state presentate ben dieci manifestazioni di interesse. Questo l’attuale scenario che inevitabilmente mette in apprensione i tanti dipendenti finiti in cassa integrazione. NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 ISERNIA 12 OMICIDIO MARINALVA Nel processo in Corte d’Assise il racconto a porte chiuse dell’ex fidanzata e di due amiche Fortini chiedeva soldi in prestito Le richieste ad amici e conoscenti poco prima del delitto In aula l’ex compagna ricostruisce la vicenda legata al cellulare della vittima regalatole dall’imputato Per un amico del giovane di Letino il pm ipotizza il reato di falsa testimonianza rinviando gli atti in Procura AVEVA chiesto soldi ad alcune persone nei mesi successivi al delitto della prostituta, le richieste era state fatte da Ignazio Fortini ad alcuni amici e conoscenti e probabilmente gli sarebero serviti per scappare all’estero. E’ quanto emerso nel corso dell’udienza in Corte d’Assise dove è in corso il processo a carico di Ignazio Fortini, il ragazzo accusato dell’omicidio di Marinalva Coste e Silva, la prostituta brasiliana uccisa nel suo monolocale di vico III Belvedere a Isernia a marzo 2008. La teste chiave del processo, l’ex fidanzata, però ha preferito essere sola durante la sua deposizione in aula. Una questione di privacy. La ex fidanzata di Ignazio Fortini, Luciana Armenti, e due ragazze con cui ebbe delle relazioni hanno preferito essere ascoltate a porte chiuse, durante il processo in Corte d’Assise. Per quasi un’ora, Luciana Armenti, l’ex fidanzata ha risposto alle domande del pm, Alfredo Mattei. La ragazza ha ribadito che la loro storia d’amore stava volgendo al termine, infatti negli ultimi mesi si era accorta che il Fortini aveva dei problemi, ma preferiva non parlarne con lei. La ragazza ha ricordato in aula quando il fidanzato le promise un regalo, un cellulare. Lo stesso telefonino che fu portato via dall’abitazione della vittima e attivato diverse settimane dopo dalla ragazza. Ma la provenienza del telefonino l’ex fidanzata la scoprì solo a distanza di mesi, quando fu contattata dai carabinieri di Isernia che indagavano sulla morte della prostituta brasiliana, proprio perchè dalle intercettazioni risultò che era finito proprio nelle mani della ragazza. Davanti ai giudici della Corte d’Assise è stata analizzata la storia tra l’imputato e la ex, a porte chiuse sono stati affrontati gli aspetti intimi della relazione e come la precocità dei rapporti abbia influito sul rapporto di coppia. Più volte il Fortini avrebbe ripetuto all’ex di volerle bene, qualsiasi cosa succedesse. Ma tra i due in aula non c’è stato neanche uno sguardo. Poi è stata la volta di Amelia Colicchio, un’amica dell’allora fidanzata, a cui fu mostrato il cellulare regalatole dal Fortini. Tra qualche «non so» e «non ricordo» l’amica ha detto che ad aprile le fu mostrato il regalo da parte dell’ex fidanzata del Fortini. Poi è stata la volta di un pavimentista che lavorò per il Fortini in un agriturismo, verso la fine del 2007. «Ma per ottenere i soldi, ho dovuto contattar- Sfilano i testi durante il processo per l’omicidio della prostituta brasiliana gli aveva preso. Io gli dissi che non avevo quei soldi e mi chiese se per caso conoscevo qualcuno che poteva aiutarlo. Era il 6 marzo 2008 quando fui contattata telefonicamente dal Fortini». Il Fortini e la Innosa si videro 3-4 volte mentre furono molte di più le volte che si sentirono per telefono. Anche da una parente, Maria Santina Sacconi, il Fortini avrebbe chiesto dei soldi, 20.000 euro tra febbraio e marzo. Una ricerca disperata di soldi, visto che ad un conoscente, Gianluca Di Stavolo, nello stesso periodo Fortini, chiese senza ottenerlo, un prestito di 10.000 euro. L’ultimo teste ad essere L’udienza è stata aggiornata al prossimo 17 novembre lo 6-7 volte e alla fine mi ha pagato il padre». Stessa sorte per il meccanico, cui si rivolse il Fortini, prima di pasqua 2008, per far riparare la sua auto. Dopo averlo contattato per 3-4 settimane il padre pagò il conto del meccanico, una domenica mattina, recandosi direttamente a casa. Anche un’amica, Emilia Innosa, conosciuta dopo averle lasciato sull’auto un biglietto con numero di telefono ha raccontato in aula della richiesta giuntale tramite sms di 10.000 euro. «Mi spiegò che quei soldi gli servivano per pagare il pizzo, per riottenere i camion che qualcuno Riservatezza tra i clienti della vittima e amici dell’imputato Le confessioni in aula si fanno a quattrocchi E’ successo più volte durante le poche udienze del processo in Corte d’Assise a carico di Ignazio Fortini che i testi hanno chiesto ed ottenuto di essere ascoltati a porte chiuse. Qualcuno tra i clienti della vittima, spesso uomini sposati, ha preferito rispondere alle domande dei giudici vis a vis. «Mia moglie non sa nulla» hanno detto i testi. Così è succes- so anche ieri, quando le amiche dell’imputato hanno preferito far uscire dall’aula il pubblico durante il racconto di come si erano conosciuti, dei luoghi frequentati e di come trascorrevano qualche pomeriggio d’amore. E qualcuno che voleva rimanere sul vago nella vicenda ora rischia il processo per falsa testimonianza. ascoltato è stato un amico dell’imputato, Pasquale Immondi, i cui «non so» e «non ricordo» hanno fatto irritare il pm che ha rinviato gli atti in Procura per rilevare eventuali ipotesi per falsa testimonianza. «Uscivamo insieme ma nell’ultimo periodo abbiamo notata un cambiamento nel Fortini, da gennaio a febbraio il suo comportamento era sfuggente e tra gli amici ci chiedevamo cosa fosse successo». Nel corso della deposizione è emerso che il Fortini frequentasse un locale di scambisti, «erano chiacchere di paese». Il processo è stato rinviato al 17 novembre quando in aula sfileranno altri 17 testi. mpt NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 ISERNIA 13 POLITICA IN EVIDENZA Isernia - Nonostante le decisioni del Tar le scelte ’maschiliste’ di Mazzuto alimentano le polemiche ISERNIA - La questione ’quote rosa’ in Provincia di Isernia approda direttamente in Quirinale. Il Partito comunista dei lavoratori, infatti, ha deciso di depositare il ricorso straordinario al Capo dello Stato «per chiedere l’annullamento, previa sospensiva, dell’atto di nomina della Giunta provinciale di Isernia, adottato in palese discriminazione delle donne ed in violazione dell’art. 26 comma 5 e dell’art. 4 comma 1 dello Statuto provinciale», spiega Tiziano Di Clemente, leader del movimento politico. Non accenna a placarsi la bufera che ha coinvolto il presidente della Provincia Mazzuto. Nonostante l’ok incassato dal Tar del Molise, la questione quote rosa tiene banco in sede politica e ora giunge l’iniziativa del Partito comunista dei lavoratori che, con il ricorso presentato, potrebbe riaprire quello che è divenuto un vero e proprio ’caso’. «Ribadiamo che siamo all’opposizione sia della politica di destra sia di quella di sinistra, - spiega Di Clemente - siano esse portate avanti da uomini o da donne e che il senso della nostra iniziativa è solo quello di evidenziare l’atteggiamento discriminatorio verso le donne, per cui una norma posta a garanzia della parità di genere viene sacrificata sull’altare delle esigenze degli equilibri politici spartitori del potere». «La giustificazione politica data dalla destra locale di tale violazione è quella tipica dell’attuale bonapartismo berlusconiano e che si sintetizza in un uso distorto e demagogico del concetto di democrazia: le Quote rosa, scatta il ricorso dinanzi al Capo dello Stato Di Clemente rilancia la questione donne non hanno avuto il consenso popolare. - riprende l’esponente comunista - Ribadiamo: nessun mandato popolare è stato conferito alla destra di Isernia per violare lo statuto provinciale e di adottare il suddetto atto antifemminile e quand’anche per assurdo vi fosse tale mandato esso sarebbe comunque anticostituzionale e dunque inattuabile; è poi noto che le elezioni risentono dei condizionamenti di chi è più ricco e potente, della precarietà ricattabile, della disparità dei mezzi di informazione, insomma della mancanza di parità tra le classi e tra i generi. Ciò soprattutto da queste parti e in genere nella società attuale fondata sulle disuguaglianze. E’ evidente che di fatto le donne hanno minore possibilità di partecipare all’attività politica ed a quella lavorativa». Una ovvietà, quella ribadita da Di Clemente, contro la quale si invoca appunto l’intervento del Capo dello Stato. Oltre a ciò il Pcdl ha presentato al Consiglio superiore della magistratura e al Ministero della Giusti- Il presidente Mazzuto zia un esposto «per valutare l’abnormità della decisione del Tar secondo cui la pari opportunità uomodonna non sarebbe un interesse universale della società ma solo di una parte, quella femminile, come se un uomo non avesse il diritto e il dovere di lottare contro le discriminazioni e le ingiustizie che di fatto ancora subiscono le donne, anche nel civile occidente». «Ribadiamo dunque aggiunge Tiziano Di Clemente in chiusura - la nostra proposta a tutta la sinistra locale: attivare unitariamente altri analoghi ricorsi che coinvolgano le associazioni che si battono per i diritti delle donne, oltre che le ulteriori iniziative di lotta, fino a che sia revocata la nomina della Giunta». Mazzuto, intanto, non sembra scomporsi più di tanto, forte della decisione uscita dalle urne e ’vidimata’ in qualche modo dal responso del Tar del Molise. La questione quote rosa, tuttavia, non è ancora chiusa. [email protected] Tiziano Di Clemente «Continuano gli atti discriminatori in politica» L’angolo della Cultura L’intellettuale di Castelverrino ricorda la scomparsa dell’artista citando i versi di «A tutte le donne» ISERNIA - Non sono mai anonimi e scontati gli incontri, sia pure fortuiti, con Maria Franca Martino, permeati da quell’afflato intellettuale tipico di chi vive gli ambienti culturali internazionali. E tra due parole scambiate davanti ad un caffé ecco, quasi per caso, emergere un omaggio alla poetessa Alda Merini, recentemente scomparsa. «La luce della poesia contro le ombre della mente», potrebbe essere questo il ’titolo’ dell’incontro. «Ci vedevamo qualche volta nel salotto letterario di via Panama a Roma. racconta Maria Franca Martino - Una sera si tolse la luce. Le domandai se il buio le desse fastidio. Un omaggio ad Alda Merini Maria Franca Martino ricorda gli incontri con la poetessa La poetessa Alda Merini Maria Franca Martino, accanto ad uno dei dipinti del fratello Ugo Mi rispose: "Mi rischiara la luce dei miei randagi". Rimasi perplessa. Non sapevo che nella sua vita si alternavano periodi di salute e di malattia che le facevano attraversare l’esperienza drammatica dei manicomi dove il suo buio era rischiarato dagli occhi sconvolgenti dei malati. Ne entrava, ne usciva ogni volta creando, costruendo la torre alta della sua opera. Amata dai grandi della poesia e della letteratura contemporanea, ricercata ovunque ci fosse bisogno di ’alta qualità’. Ma lei amava i poveri di ogni tipo di possibilità e di indigenza. Nello splendore del Duomo, la sua Milano l’ha salutata anch’essa nella poesia, quella della sobrietà e del più elevato silenzio, contro la volgarità degli schiamazzi. Un addio che Milva ha lasciato cantando i suoi versi, la stessa Milva che nel passato cantò Brecht. E stanno andando a ruba le sue raccolte, opere poeticche, oggi che a momenti le poesie te le tirano addosso, in un mondo di odio, interessato materialismo nel quale viviamo. Continuare a leggerti, aggiunge Maria Franca martino - per sentirci vicini a te, Alda Merini, che hai detto: "devo liberarmi del tempo e vivere il presente giacché non esiste altro tempo che questo meraviglioso istante"». E come omaggio al genio poetico della Merini, Maria Franca Martino cita i versi della poetessa scomparsa, tratti da «A tutte le donne». «Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso, sei un granello di colpa anche agli occhi di Dio malgrado le tue sante guerre per l’emancipazione. Spaccarono la tua bellezza e rimane uno scheletro d’amore che però grida ancora vendetta e soltanto tu riesci ancora a piangere. Poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli, poi ti volti e non sai ancora dire e taci meravigliata e allora diventi grande come la terra e innalzi il tuo canto d’amore». Francesco Bottone [email protected] NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 AGNONE-ALTO MOLISE LA PROPOSTA 15 Agnone - Il consigliere di minoranza: lo farei anche adesso «Test antidroga, estendiamolo ai consiglieri comunali» L’idea lanciata da Lorenzo Marcovecchio Lorenzo Marcovecchio, consigliere di minoranza ad Agnone Agnone - Convocata l’assise civica Scuole sicure, tema in Consiglio AGNONE - Otto punti all’ordine del giorno. Convocato il prossimo consiglio comunale di Agnone che si svolgerà lunedó prossimo a partire dalle ore 16,30 a palazzo San Francesco. La scaletta prevede la discussione di temi importanti quali le linee programmatiche relative ai progetti da realizzare nel corso del mandato 20092014, il Bilancio di previsione 2009 (variazioni di assestamento e prelievo dal fondo di riserva), l’approvazione del nuovo Piano sociale di zona 2010-2012 e solo in ultimo l’interrogazione sulle scuole sicure presentate dal consigliere di minoranza del gruppo «Nuovo Sogno Agnonese», Maurizio Cacciavillani. AGNONE - Non solo deputati e senatori. «Bisognerebbe estendere obbligatoriamente i test antidroga anche ai consiglieri regionali, provinciali e comunali». La proposta parte dal Comune di Agnone e vede protagonista Lorenzo Marcovecchio, capogruppo della lista civica «Rinnovare» a palazzo San Francesco, che a Nuovo Molise dice. «Credo - sottolinea il giovane avvocato, in passato coordinatore del circolo cittadino di Alleanza Nazionale - che in un momento come questo, occorre ridare credibilità alla parola politica a tutti i livelli, magari partendo proprio da quell’idea lanciata a livello nazionale dal senatore Carlo Giovanardi e ripresa da Maurizio Gasparri, il quale vorrebbe che all’esame del test si sottoponessero anche magistrati, macchinisti, direttori di Poste, etc.». «Sono dell’avviso che chiunque ricopra un ruolo «Chi ricopre un ruolo politico e istituzionale ha l’obbligo di sottoporsi al test» Pierferdinando Casini si sottopone al test antidroga politico e soprattutto istituzionale - prosegue Marcovecchio - ha l’obbligo morale di dimostrare alla gente, agli elettori, di essere completamente estraneo all’utilizzo di droghe». Marcovecchio va oltre. «Non solo esami sul san- La cultura AGNONE - Quasi 1800 volumi stampati nelle più importanti tipografie europee fra il 1512 ed il 1830 costituiscono il patrimonio che le «Biblioteche Riunite Comunale e B. Labanca» di Agnone da quattro anni mettono a disposizione del mondo scolastico attraverso il progetto «Adotta un libro antico». Un modo originale - di ormai collaudato successo - per avvicinare i giovani alla conoscenza della produzione libraria italiana ed europea, dall’Era Moderna agli albori di quella contemporanea. Schedatura e studio dettagliato di tutti gli aspetti del volume scelto per costruire la «Carta di Identità» dell’opera: questo il compito di studenti e docenti svolto in cinque mesi di laboratorio-studio attraverso i più moderni sistemi multimediali, con una pubblica presentazione finale fissata nel mese di Maggio 2010. L’edizione in corso che è la quinta è stata rivolta principalmente ai Licei del centro Sud, ed è stata lanciata nel Settembre 2009 nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio organizzate dal Ministero dei Beni Culturali e, in regione, dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Molise. Gli Istituti partecipanti negli scorsi anni sono stati: Liceo classico N.Machiavelli di Firenze (fase sperimentale) Liceo Scientifico gue, ma anche sul cuoio capelluto - dice ancora il consigliere di minoranza al Comune di Agnone così da poter verificare nel tempo la propria efficienza psico-fisica». Poi aggiunge. «Chi amministra i soldi del popolo e programma il futuro di un Paese non può sottrarsi ad una simile richiesta, quindi la reputo obbligatoria e non facoltativa. Ed è per questo che bisognerebbe partite dal basso: dai consigli comunali, provinciali e regionali». Infine, Marcovecchio si dice disponibile a fare il test. «Non avrei alcun problema se dipendesse da me lo farei anche adesso». Chissà come la penseranno i suoi colleghi. [email protected] L’appuntamento domenica 22 Capracotta, la pezzata «Adotta un libro antico», sbarca su Linea Verde Agnone - Il progetto è della Biblioteca comunale apre alle Università L’edizione è al suo quinto anno e rientra nell’ambito delle Giornate del Patrimonio G.Paolo I di Agnone (Is) - Liceo Classico M. Pagano di Campobasso - Liceo Scientifico E. Maiorana di Isernia - Liceo Classico O. Fascitelli di Isernia - Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli Nella edizione presente si tenderà, per la prima volta, a coinvolgere facoltà universitarie. Palazzo San Francesco dove si tiene il progetto ’Adotta un libro antico’ CAPRACOTTA - La pezzata ospite di Linea Verde. La nota trasmissione di Rai Uno si concentrerà sul rinomato piatto locale consumato dai pastori durante la transumanza. Il tutto avverrà domenica 22 novembre. Il programma in onda tutte le domenica su Rai Uno a partire dalle ore 12:20, illustrerà la «Pezzata» come piatto tipico locale consumato dai pastori durante il periodo della transumanza, sulle rinomate vie di comunicazione note con il nome di tratturi. Nelle varie puntate, andate in onda dallo scorso 4 ottobre, il programma ha inteso intraprendere un lungo viaggio tra i prodotti, i sapori e le tradizioni della penisola italiana, bussando anche ai temi più importanti del mondo agricolo e enogastronomico molisano. Una vetrina interessante, dunque, per il comune di Capracotta scrutato dall’occhio vigile delle telecamere di Rai Uno che di puntata in puntata fanno scoprire ai telespettatori gli angoli più nascosti del territorio italiano, la bellezza dei paesaggi naturali, spesso fuori dalle rotte tradizionali, per fornire un’informazione dettagliata e completa in grado di accontentare anche gli appassionati di turismo. La pezzata, sagra dell’agnello alla brace e della pecora bollita con erbe aromatiche, rappresenta, infatti, una tipica pietanza locale che si distingue per la semplicità e la facile reperibilità degli ingredienti indispensabili alla preparazione, abilmente dosati da mani esperte per esaltarne il sapore e conservarne il gusto secondo l’antica ricetta dei pastori locali. La manifestazione è attualmente una delle più importanti tappe storiche che animano l’estate molisana e si tiene annualmente la prima domenica di agosto nella splendida veduta del pianoro di Prato Gentile richiamando migliaia di persone anche dalle regioni limitrofe. L’origine di questa pietanza risale ai giorni in cui la transumanza tra le montagne dell’altomolise e il tavoliere delle Puglie era pratica comune. Accadeva talvolta, infatti, che nel guadare un fiume o nell’attraversare un punto più impervio, qualche animale si azzoppasse e non fosse più in grado di proseguire il viaggio. Diventava irrimediabilmente allora la cena dei pastori che potevano cucinarlo, dopo averlo «depezzato», con le poche cose disponibili a una carovana in viaggio. La Pezzata, dunque, da semplice piatto d’emergenza dei pastori è diventata, oggi, una prelibatezza da buongustai annualmente esportata anche oltre le mura amiche per avvicinare turisti e curiosi alle rinomate prelibatezze altomolisane. Giuliano Di Lucia VENAFRO - Rimane al buio la parte più importante della frazione di Ceppagna. Da sempre non funziona l’illuminazione in piazza Padre Pio. E così i globi a cascata, che adornano la piazza come alberi artificiali, rimangono inesorabilmente spenti. Non si contano le proteste dei residenti che ce l’hanno soprattutto con l’assessore Adriano Iannacone, con delega alle Frazioni. Perché non si riesce a mettere a posto l’illuminazione? Possibile che debba rimanere sempre spenta la complessa illuminazione dell’unica piazza di Ceppagna? Che fanno gli eletti ed in particolare il rappresentante della frazione. Appositamente delegato I residenti protestano Piazza Padre Pio continua a restare al buio dal sindaco Nicandro Cotugno per ogni lavoro o iniziativa che riguardi le zone periferiche del Comune? «E’ uno scandalo - dichiarano in coro alcuni giovani - da mesi e mesi è spenta l’illuminazione in piazza Padre Pio e non possiamo neppure usufruire delle strutture sociali, come dei servizi offerti dalla piazza. Per poter socializzare, fare sport, organizzare incontri». Insomma un vero e proprio disagio che si ripercuote a catena su tutta la piccola e operosa collettività, che può contare su oltre novecento residenti. Quanto un Comune di un certa importanza dell’intera provincia di Isernia. R.C. Occorrono finanziamenti ed un nuovo progetto e si allungano i tempi dell’emergenza Perizia negativa per le medie I risultati delle analisi dello studio dell’ateneo di Cassino VENAFRO - Brutta botta per le Scuole Medie. La prime verifiche avrebbero evidenziato gravi carenze strutturali. Soprattutto nell’allineamento dei pilastri che creano da sé resistenza alle scosse simiche. La prima analisi dei tecnici dell’Università di Cassino è giunta nelle mani dell’assessore alla Pubblica Istruzione Benedetto Iannacone. Il quale vuole vederci chiaro. Magari farsi aiutare da un esperto Ufficio tecnico per «capire» sino in fondo la sostanza di questa prima perizia. La domanda è una soltanto? Che cosa si può fare per salvare il salvabile, rispettando i limiti invalicabili della sicurezza? Dalle prime analisi sembra che della Scuola si possa salvare poco o niente. Lo studio della pratica non è di poco conto, perché serve a capire se l’edificio va abbattuto per intero e ricostruito dov’è ora, con nuovi criteri di antisismicità. In questo caso servono un progetto nuovo e finanziamenti assai rilevanti. Naturalmente si allungano i tempi dell’emergenza Scuole Medie. Dalle prime sommarie notizie sembrava infatti che con poca spesa e con pochi lavori, la scuola si riuscisse a mettere in sicurezza. Ma così purtroppo non appare. Quell’edificio «soffre» di gravi carenze strutturali, aggravate dal fatto che è cresciuto nel tempo senza un ordine ed una programmazione precisa. Naturalmente tutto deve essere visto alla luce di un’analisi tecnica più approfondita ed esaustiva. Ma sembra proprio che a questo punto le Medie vadano rifatte daccapo. Certo occorre non perdere un solo minuto di più e rifarsi al vecchio detto del lord inglese che chiedeva al suo giardiniere di piantare una quercia. Ed alle obiezioni di quest’ultimo che sosteneva che occorrono secoli prima che una quercia diventi imponente, il lord ingiungeva sicuro: «Allora piantiamola subito!». Se per le Medie serve farle nuove, è meglio partire immeditamente. Altrimenti si rischia un secondo caso ’Camelot’, ben più tragico ed insopportabile. Emmelle Il grazie per l’iscrizione all’albo regionale Il presidente dell’Anc inclusa nell’elenco plaude all’impegno del consigliere Scarabeo I fondi per la bretella ci sono L’assicura l’Anas al Comune Via i dubbi sulla realizzazione dell’arteria VENAFRO - Bretella si, bretella no. L’Amministrazione comunale risponde a voci e prove documentali, circa la perdita del corposo finanziamento. Questa la spiegazione dell’Ufficio stampa comunale: «L’Amministrazione smentisce la perdita dei finanziamenti per la realizzazione della "bretella". L’Anas ha confermato il proprio finanziamento con una nota ufficiale di risposta alla richiesta di chiarimenti del settore LL.PP. A riprova di quanto più volte dichiarato dal Sindaco, a seguito di richiesta formulata dal Responsabile del Settore LL.PP. verso il compartimento ANAS di Campobasso, è giunta una nota dall’ANAS s.p.a. - Compartimento per la viabilità del Molise nella quale si legge testualmente "......... si precisa che l’opera in oggetto continua ad essere inserita nel Programma di Investimenti ANAS 2007 2011 ......", precisando altresì che i tempi per l’appaltabilità dipendono dalla volontà della Regine Molise di riprogrammare il proprio contributo. Da parte della Regione stessa non sono pervenute comunicazioni di revoca del finanziamento.» Emmelle VENAFRO - L’iscrizione dell’associazione A.N.C., Nucleo Volontariato e Protezione civile di Venafro è stata rinnovata a fine ottobre e il presidente, Nicandro Biasiello ne riconosce i meriti politici e professionali al consigliere regionale Massimiliano Scarabeo. «Il volontariato è un’attività che va svolta in modo spontaneo e non a scopo di lucro, per fini di solidarietà e non è fanatismo ma altruismo, una forza che sorge dal profondo del cuore» afferma il presidente dell’associazione che ripercorre la questione legata alla mancata iscrizione nel registro regionale dell’associazione di volontariato. L’asociazione opera da nove anni e rischiava di rimanere fuori dall’elenco, occupandosi solo di sociale, nonostante la documentazione fosse pronta e per via di un’incomprensione con alcuni presidenti di altre associazioni e i vigili urbani. Il lavoro svolto per anni, tra cui l’impegno della campagna anti incendio boschivo del 2008 e il supporto in provincia dell’Aquila dopo il terremoto hanno visto registrare la stima dei cittadini. E un disappunto con un ex socio ha rischiato di mandare tutto all’aria. «Solo l’intervento del consigliere regionale Scarabeo, oltre a riconoscerci i meriti assicurava l’impegno affinchè l’iscrizione andasse in porto» conclude soddisfatto il presidente dell’associazione del nucleo volontariato e protezione civile di Venafro. mpt NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 VENAFRO-AREA VOLTURNO 17 LA CRONACA Il colpo è stato messo a segno nel corso della notte in località Castiglioni di Colli a Volturno Altri furti in abitazione Rubate tre autovetture La banda agisce narcotizzando le vittime COLLI A VOLTURNO Ancora furti sul territorio comunale. Nella notte tra sabato e domenica rubate due automobili in località Castiglioni. Una è stata ritrovata in Campania. Ancora un episodio di cronaca sul territorio comunale di Colli a Volturno dove nella notte tra sabato e domenica i soliti ignoti hanno messo a segno un colpo studiato nei minimi dettagli. I ladri questa volta hanno puntato le automobili e si sono concentrati su di esse. L’episodio è avvenuto in località Castiglioni, frazione del comune collese, a scapito di un noto imprenditore della zona. I malviventi sono riusciti ad entrare all’interno della casa ed hanno narcotizzato il proprietario della stessa portando via con facilità le chiavi delle autovetture, due Bmw di ultima generazione. Non sono trapelate notizie su possibili ammanchi all’interno dell’abitazione e quindi non si sa se i ladri hanno portato via anche denaro e oggetti di valore. L’abitazione è abbastanza lontana dal paese e quindi a quell’ora i ladri hanno potuto agire in maniera indisturbata. Una delle due automo- bili è stata ritrovata nella giornata di lunedì in Campania grazie al sistema Gps integrato e quindi verrà restituita al legittimo proprietario. Dell’altra ancora non si hanno notizie. Sull’ennesimo furto che si è verificato sul territorio comunale di Colli a Volturno stanno indagando i Carabinieri della locale stazione. MV Un veicolo ritrovato in Campania LA POLITICA Colli - La minoranza vuole vederci chiaro sulla delibera Cipe in merito alla struttura permanente Osservatorio, è scontro in aula E’ bagarre in Consiglio comunale tra sindaco e opposizione COLLI A VOLTURNO Scontro in Consiglio sull’osservatorio permanente. La seduta straordinaria voluta dalla minoranza si è conclusa con polemiche tra le parti. Bocciata la proposta di deliberazione sulla nuova struttura che si avvierà presto in paese. Non si assisteva ad un Consiglio comunale così acceso a Colli a Volturno da diversi anni. Non c’è che dire questa volta da entrambe le parti se le sono date di santa ragione, in termini dialettici e politici. La seduta consiliare voluta dall’opposizione comunale formata dai consiglieri Pierino Giacca, Mario Spaziano e Giovanni Cavaliere e prontamente convocata dal sindaco Alessandro Arcaro, è stata alquanto movimentata. Il tema della discussione si è incentrato sull’unico punto all’ordine del giorno e cioè la delibera Cipe riguardante l’osservatorio permanente territoriale area Parco e preparco. Questa struttura, che già ha avviato i suoi primi pass e a breve inizierà la propria attività ha ricevuto un finanziamento di un milione di euro grazie all’interessamento del consigliere regionale Filoteo Di Sandro come più volte ribadito dal sindaco Arcaro e dalla maggioranza consiliare. I componenti dell’opposizione, hanno ritenuto opportuno vederci più a fondo e cercare di capire quali siano le modalità di funzionamento dello stesso. Secondo Pierino Giacca l’osservatorio ambientale potrebbe essere un grande viatico di sviluppo per Colli a Volturno, ma nell’iter di realizzazione fino a questo L’evento in programma a Pozzilli Ecco ’Orto in condotta’ Iniziativa di Slow Food Parte il progetto di ’School garden’ per gli alunni ultimo periodo è mancata chiarezza. Parere espresso durante la seduta consiliare che si è svolta nella serata di lunedì. Anche i consiglieri Spaziano e Cavaliere hanno ribadito di prendere in considerazione la proposta di deliberato presentata al consiglio con la quale veniva chiesta l’approvazione dei seguenti argomenti: «Di affidare al personale interno la gestione del progetto e precisamente all’ufficio tecnico comunale che è composto da un architetto dirigente dell’ufficio, un geometra e un impiegato di concetto; di dare mandato al sindaco e alla giunta di ricercare un immobile di proprietà comunale da adibire a sede dell’osservatorio e di dare mandato al sindaco e alla giunta e al responsabile dell’ufficio tecnico di selezionare il personale neces- sario alla realizzazione del progetto solo ed esclusivamente tramite un concorso pubblico che preveda una selezione basata su requisiti di reddito e di merito». La proposta è stata bocciata dall’assise civica con 7 voti contrari e solo 3 favorevoli, quelli dei firmatari Il progetto è già stato finanziato con un milione di euro della proposta. Sia il sindaco Alessandro Arcaro che il capogruppo di maggioranza Giuliano Di Sandro hanno ribadito che tutto quello che si è fatto fino ad ora per avviare l’osservatorio permanente è alla luce del giorno ed effettuato secondo norma di legge, come la scelta dello stabile effettuata tramite gara pubblica. Dopo circa due ore di discussione l’assise si è conclusa con la speranza che non ci siano più polemiche sterili e che durante la prossima convocazione del Consiglio ci attenga solamente all’ordine del giorno. Intanto, l’iter per l’avvio dell’osservatorio permanente territoriale va avanti e a breve dovrebbero partire le attività di ricerca e lavoro al suo interno, occupando diversi giovani collesi. Michele Visco POZZILLI - In mattinata la presentazione del progetto «Orto in condotta». La condotta Slow Food Alto Molise, guidata da Francesco Martino collaborerà all’iniziativa. Il comune di Pozzill ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’istituto comprensivo ’F. Jovine’ e la condotta Slow Food Alto Molise per la realizzazione del progetto School Garden «Orto in condotta», presso la locale scuola primaria. Gli school garden sono stati promossi da Slow Food Usa, su idea di Alice Waters. L’attuale vicepresidente di Sloow Food internazionale, a metà degli anni ’90, decise di proporre nelle scuole un nuovo metodo di educazione alimentare, basato sull’attività pratica nell’orto e sullo studio e trasformazione dei prodotti in cucina. Gli insegnanti ed alcuni nonni volontari daranno quindi il via, insieme ai bimbi delle classi, alla coltivazione di un orto scolastico che consentirà, nel corso di questi anni, di produrre, manipolare e degustare moltissime verdure, contribuendo ad arricchire l’offerta formativa di innumerevoli occasioni di interdisciplinarietà didattica. Nello specifico, le caratteristiche peculiari dell’orto prevedono una coltivazione che segue i processi produttivi biologici o biodinamici, escludendo la presenza di OGM, con varietà coltivate che includono ortaggi del territorio. La condotta Slow Food Alto Molise, guidata da Francesco Martino, collaborerà con gli insegnanti nell’elaborazione di un programma di educazione alimentare, organizzerà un corso di aggiornamento per gli stessi e promuoverà interventi informativi con i genitori su educazione ambientale, alimentare, sensoriale e del gusto. Il comune di Pozzilli guidato dal sindaco Paolo Passarelli, metterà a disposizione del progetto il terreno e l’acqua per l’irrigazione, fornirà le attrezzature, le sementi i concimi ed individuerà il nonno-ortolano disponibile per le attività di formazione in aula e in giardino e anche per la gestione ordinaria dell’orto. L’istituto comprensivo statale Jovine di Pozzilli, inoltre, prenderà parte alla seconda edizione della festa nazionale degli Orti in condotta che si svolgerà nella giornata di mercoledì 11 novembre con la partecipazione al gioco del piacere sulle confetture. La presentazione del progetto si svolgerà alle ore 12 presso i locali dell’istituto comprensivo di Pozzilli. mivi Ieri al San Timoteo il piccolo aveva i sintomi: intanto la gente chiede il vaccino IN PRIMO PIANO LA Provincia di Campobasso affila le armi: il suo no secco all’eolico offshore nelle acque molisane è sempre più marcato. Il 5 novembre scorso è stato notificato ufficialmente alla Provincia di Campobasso il Decreto di pronuncia di contabilità ambientale (Dsa-Dec 2009 - 0001345 del 14/10/09) relativo al progetto per la costruzione della centrale eolica offshore di fronte alla costa di Termoli, recante la firme congiunte del Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo e del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Bondi. Tale decreto, pubblicato anche sul sito del Ministero dell’Ambiente, che dà il via libera alla costruzione del primo impianto eolico offshore in Italia «oltre ad ignorare le questioni di natura squisitamente tecnica che avevano portato la Provincia di Campobasso e tutte le Amministrazioni comunali a esprimersi negativamente in merito alla realizzazione dell’opera, ribalta completamente - è scritto nella nota della Provincia - il parere negativo in precedenza espresso dallo stesso Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Soprintendenza del Molise in data 30/10/2008». Ad ogni buon conto, la Provincia di Campobasso conferma la volontà di proporre ricorso innanzi al Tar ritenendo che dalla lettura degli atti ministeriali emergano palesi vizi di illegittimità e fondate ragioni di merito per l’annullamento del decreto in questione. Si ritiene inoltre utile evidenziare che recentemente il Tar del Lazio, con sentenza del 30 ottobre 2009, ha annullato i decreti con cui il Ministero dell’Ambiente aveva provveduto alla nomina dei componenti della commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale che si erano pronunciati favorevolmente anche in merito alla realizzazione dell’impianto offshore che si vorrebbe localizzare nel mare molisano. «Per effetto di tale sentenza - è scritto in una nota della Provincia - non appare azzardato ritenere che siano divenuti illegittimi tutti gli atti posti in essere da tale Commissione Tecnica Ministeriale, compreso, naturalmente, il parere che ha portato il Ministero al pronunciamento che ci riguarda. La Provincia di Campobasso, pertanto, è fiduciosa - è scritto ancora nella nota - nell’esito del preannunciato ricorso, finalizzato a scongiurare i gravissimi ed irreparabili danni all’ambiente e all’ecosistema costiero molisano, tali da comprometterne lo sviluppo socioeconomico futuro». Andrea Nasillo [email protected] Test per un bimbo di 1 anno Influenza A-H1N1, l’esame in via precauzionale UN bimbo di un anno è stato sottoposto ieri pomeriggio al test sull’A-H1N1. I sintomi sul piccolo hanno portato i medici, in via delle tutto precauzionale, a dar via all’esame per sapere se il bimbo fosse stato contagiato dal virus, divenuto sempre più motivo di ansia e preoccupazione tra i cittadini. Ovviamente gli esperti ci tengono a precisare che l’influenza A H1N1 può risultare letale per i pazienti che sono già affetti da patologie serie. I due casi di decesso in Molise, e va ricordato, hanno riguardato due situazioni cliniche già seriamente compromesse prima che il virus facesse il suo corso. Intanto c’è, comunque, molta gente, che richiede e attende il vaccino. I medici raccomandano, comunque, di restare tranquilli e di non creare falsi allarmismi. Intanto circa 300 persone si sarebbero sottoposte al vaccino e molte sono le persone che chiedono informazioni ai centralini ospedalieri. Annunciata la mossa: «Il decreto ministeriale ignora le questioni di natura squisitamente tecnica» Contro l’eolico offshore la Provincia ricorre al Tar PROSEGUONO i controlli a terra da parte degli uomini della Capitaneria di Porto di Termoli. Nella settimana scorsa A Termoli due centri che hanno esercitato la vendita senza autorizzazione Lanciarazzi e artifizi, controlli serrati della Capitaneria di porto sono stati verificati i centri vendita di articoli per la nautica da diporto, allo scopo di accertare l’eventuale commercio di strumenti lanciarazzi ed artifizi di segnalazione in mancanza della prevista autorizzazione dell’Autorità Marittima. La normativa vigente prevede che nell’ambito dei porti ed entro cinque chilometri dalla costa la fornitura dei materiali di Ieri l’assemblea a Petacciato Di Pardo rieletto segretario provinciale Uilm segnalazione possa essere effettuata senza le autorizzazioni di pubblica sicurezza prescritte per il commercio delle armi e degli esplosivi, dai provveditori e fornitori all’uopo designati dal capo del compartimento marittimo previo parere favorevole del Prefetto competente per territorio. A Termoli sono stati due i centri sorpresi ad esercitare la vendita sen- SI è svolto a Petacciato il nono congresso provinciale della Uilm e come era prevedibile il candidato segretario uscente ed unico ricandidato, Antonio Di Pardo, è stato rieletto per acclamazione a segretario provinciale Uilm. Della nuova segreteria rieletta fanno parte come segretario amministrativo Lindo Suriani mentre come segreteria organizzativa Francesco Guida, Michele Iuliano e Maurizio Ciarla. Presenti come segreteria nazionale Eros Panicali, responsabile del settore auto Uilm, mentre invece per quella regionale il segretario generale Uil, Pino Minicucci. I lavori sono cominciati dopo i saluti di rito con la robusta relazione di 8 pagine, stilata dal segretario provinciale uscente DI Pardo dal titolo "L’impegno della Uilm nella costruzione di un futuro migliore: Sfide e scommesse per creare un territorio sempre più competitivo". za la prescritta autorizzazione. I titolari sono stati pertanto sanzionati e diffidati al prosieguo della citata fornitura sino alla regolarizzazione dell’attività. La vendita, la raccolta e lo smaltimento dei segnali di soccorso e degli artifizi di segnalazione scaduti, il cui impiego è previsto per la sicurezza della navigazione e per Una relazione di un bilancio del triennio della sua segreteria appena conclusasi, dove Di Pardo ha voluto mettere in luce la caparbietà dell’organizzazione da lui rappresentata e soprattutto il dovere di questa assieme agli altri rappresentanti, in questo momento difficilissimo per il mondo del lavoro, di scendere in trincea per difendere a spada tratta il la salvaguardia della vita umana in mare, è all’attenzione costante della Capitaneria di Porto che nel mese di ottobre aveva già organizzato in collaborazione con il locale Circolo della Vela una giornata di raccolta degli artifizi da segnalazione scaduti, iniziativa che ha avuto un buon esito considerati i quantitativi di materiale consegnato dai diportisti. diritto al lavoro delle maestranze del settore metalmeccanico. Relazione applauditissima e che ha dato spunto ad un proficuo dibattito tra gli intervenuti oltre agli auguri sia da parte dei segretari nazionali e regionali presenti per un nuovo triennio di ottimo lavoro per Antonio Di Pardo nuovamente segretario Provinciale Uilm. Micky Guidetti NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 TERMOLI 19 «Ancora non c’è stato comunicato niente, anzi abbiamo appreso della notizia dalla stampa» AMBIENTE & TERRITORIO di Michela Bevilacqua Se ne parla da parecchio tempo. Le voci sono andate aumentando con la possibilità di chiusura del Civeta, l’impianto che smaltisce i rifiuti solidi urbani di Vasto e dei comuni del Vastese. Tra i siti che erano stati visti come ’papabili’ per lo stoccaggio dell’immondizia proveniente dall’Abruzzo, anche la discarica di Guglionesi che con le sue tre vasche, di cui una già coperta e altre due in funzione, dopo aver ’avuto in consegna’ la monnezza campana, potrebbe ’ospitare’ anche i rifiuti della regione limitrofa al Molise. «Purché siano rifiuti solidi urbani perché noi trattiamo solo quelli». A parlare è il sindaco di Guglionesi, Bartolomeo Antonacci che, però, ribadisce come «nessuno ci abbia ancora dato indicazioni precise sull’arrivo di questi rifiuti. Anzi - continua Antonacci - la notizia l’abbiamo appresa dagli organi di informazione». A Guglionesi, quindi, è mistero sulla possibilità di conferire i rifiuti del Vastese. «Prima che il presidente della Regione partisse per l’Australia - ha continuato il primo cittadino del paese bassomolisano - abbiamo saputo di un accordo tra Iorio e Chiodi (il presidente della Regione Abruzzo, ndr): Iorio, infatti, ha dato la disponibilità delle tre Ato molisane per lo stoccaggio dei rifiuti abruzzesi. Ma da allora non ci sono state più comunicazioni in merito. Tanto che stiamo anche vedendo di Il sindaco di Guglionesi: «Abbiamo posto per l’immondizia, ma che sia urbana» «Vorremmo almeno avere informazioni più chiare» Sul presunto arrivo dei rifiuti del Vastese, il parere di Antonacci fare un incontro in Regione proprio per capire se e come arriverà questa immondizia». Lo spazio, infatti, ci sarebbe anche nella discarica bassomolisana. I rifiuti dell’anno scorso provenienti dalla Campania sono stati abbondantemente smaltiti. Il problema, quindi, non è la capienza. Anche perché, come afferma Antonacci, «funziona bene il sistema di compostaggio dell’umido e le vasche sono regolarmente in funzione, ma ci farebbe piacere sapere qualcosa di preciso». E mentre si rincorrono le voci, nella giornata di oggi si dovrebbe tenere una conferenza di servizio tra i tecnici comunali e quelli della discarica bassomolisana per fare il ’punto della situazione’. «Voglio ribadire - ha concluso Bartolomeo An- tonacci - che non siamo contrari all’arrivo dei rifiuti dall’Abruzzo, purché abbiano tutte le autorizzazioni e ci diano delle informazioni chiare. L’unico veto che metteremo sarà relativo a quei rifiuti che non sono conformi con quelli che trattiamo a Guglionesi. In fondo siamo il paese che ha la discarica e abbiamo il diritto di sapere quello che potrebbe succedere». «C’è ostruzionismo da parte della maggioranza al Comune» ... DALL’ABRUZZO I componenti della commissione consiliare di studio: «Ci troviamo nell’impossibilità di lavorare» «Il "muro di gomma" non cede» SULLA questione del Civeta sono intervenuti anche Etelwardo Sigismondi e Manuele Marcovecchio, componenti Pdl della Commissione consiliare di studio del Civeta. «Se venti anni fa cadeva il muro di Berlino, il "muro di gomma" che circonda il Civeta non dà segni di cedimento. Ricordiamo, infatti, che il Consiglio comunale di Vasto, il 12 ottobre scorso, con voto unanime di tutti i gruppi consiliari, aveva istituito, accogliendo la proposta della minoranza, una Commissione temporanea di studio e di approfondimento sui problemi del Molto critici Sigismondi e Marcovecchio Civeta. Spirito della commissione doveva essere quello di analizzare le criticità del Civeta che hanno provocato il collasso del Consorzio e nel contempo elaborare soluzioni per uscire dall’emergenza. Dobbiamo amaramente constatare che tranne una prima riunione del tutto informale, tenutasi il giorno 15 ottobre, della Commissione non si hanno più notizie. Durante il primo incontro, tutti i Consiglieri avevano espresso la necessità di capire in maniera approfon- dita il reale stato di salute della discarica e suggerito al Sindaco le modalità per gestire il proseguo dei lavori della Commissione. Evidentemente il Sindaco Lapenna ritiene che sull’argomento non è necessario coinvolgere il Consiglio comunale. Tuttavia, motivi per convocare la Commissione ce ne sarebbero stati molti, a cominciare dalla volontà del Consorzio di Cerratina, di sospendere la disponibilità ad accogliere i rifiuti provenienti dal Vastese, che significherebbe Il sindaco Antonacci L’assessore all’Ambiente, Daniela Stati: «Porremo in essere azioni di sviluppo del Civeta» Nella giornata di oggi la conferenza di servizio con i tecnici della discarica del paese bassomolisano La Regione si mette al lavoro Coi mandati di pagamento dei Comuni scongiurata la chiusura UN accordo di programma con la Regione Abruzzo che risolva i problemi del Civeta, il Consorzio per lo smaltimento dei rifiuti del comprensorio Vastese. Se ne è parlato ieri nel corso di una riunione urgente convocata dall’assessore regionale all’Ambiente, Daniela Stati, negli uffici dell’assessorato a Pescara. L’obiettivo era quello di affrontare con priorità le azioni da intraprendere per risolvere quelle criticità ambientali e gestionali da parte del Civeta, che attualmente impediscono il rilascio dell’autoriz- zazione della discarica di servizio all’impianto, nonché l’adeguamento alle prescrizioni rilasciate con l’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale). All’incontro erano presenti i consiglieri regionali Giuseppe Tagliente e Antonio Menna, l’assessore provinciale all’Ambiente di Chieti Eugenio Caporrella, i sindaci di San Salvo, Cupello e Monteodorisio, Gabriele Marchese, Angelo Pollutri ed Ernesto Sciascia, rappresentanti delle strutture regionali e provinciali del settore Ambiente e rappresentanti del Cda del Consorzio. «La Regione farà la sua parte - ha commentato l’assessore Stati - con un programma di investimento che risolva le criticità dell’impianto e metta in essere azioni di sviluppo dell’impianto stesso, che ne definiscano le caratteristiche gestionali, come richiesto dai sindaci». Intanto, con i mandati di pagamento da parte dei Comuni al Civeta è scongiurata, almeno per il momento, la chiusura dell’impianto e dunque l’immondizia raccolta nel territorio può essere trasportata a Valle Cena. l’inizio dell’emergenza rifiuti. E’ opportuno ed utile, per il Sindaco, il coinvolgimento dei Consiglieri comunali del Comune più grande del Consorzio, in un momento delicato per il nostro territorio, e in una fase nella quale l’unica cosa che si registra è l’incapacità dell’Assemblea dei Sindaci, di assumere decisioni ad iniziare da quelle relative al bilancio. Ci troviamo dunque nell’impossibilità di poter lavorare e dare il nostro contributo per risolvere i problemi del Consorzio, a causa dell’atteggiamento ostruzionistico che la maggioranza amministrativa cittadina di centrosinistra ha nei confronti della nostra richiesta di fare chiarezza». MONTENERO-CAMPOMARINO 20 NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 IN PRIMO PIANO L’incontro per spiegare la situazione ai cittadini «L’opposizione va fatta in consiglio non in piazza» Il sindaco di San Felice del Molise, Rosida Norelli, risponde alla minoranza IL 24 ottobre scorso sono stati affissi a San Felice del Molise manifesti nei quali la minoranza nell’amministrazione comunale esponeva il suo dissenso verso il primo cittadino e critiche verso l’intero operato dell’amministrazione in carica. Manifesto successivamente pubblicato dal nuovo Molise il 29 ottobre scorso. Dopo la manifestazione pubblica dell’insoddisfazione della minoranza, il sindaco ha convocato tutta la cittadinanza per rispondere a tutte le domande. Al "caffè letterario" si è svolto il dibattito al quale hanno partecipato il vice sindaco Giovanna Lisci, gli assessori, i consiglieri con alla testa il sindaco Rosida Norelli e i firmatari del manifesto, lista «Per Crescere Insieme», e i cittadini di San Felice del Molise. La riunione aveva come scopo quello di dimostrare l’operato concreto del sindaco e della sua amministrazione che era stato messo in dubbio dalla minoranza. Il sindaco prendendo la parola ha chiarito i motivi che l’avevano spinta prima a dare le dimissioni e poi a ritirare e ha elencato punto per punto gli interventi promossi per il paese. L’incontro è iniziato in un clima di contrapposizione, si è concluso con il chiarimento dei ruoli che maggioranza e minoranza devono avere e soprattutto è stato chiarito che se ci deve essere opposizione la sede è quella del consiglio comunale e non della piazza. In ultima analisi il sindaco Rosida Norelli ribadisce il suo impegno nel raccogliere le critiche e i suggerimenti dell’altra parte politica e di tutti i cittadini sempre per promuovere la crescita e il benessere della comunità anche in questo momento critico per tutte le amministrazioni comunali e per l’economia in genere. Questi dibattiti seppur limitati come argomentazioni dimostrano l’interesse di tutti verso le realtà locali che i singoli dovrebbero mostrare per far sopravvivere queste piccole comunità. Katia Lucchese E’ ricoverato da lunedì sera al Sant’Eugenio di Roma Ustionato in casa, il 65enne è grave Restano serie le condizioni dell’uomo Ustioni sul corpo di secondo e terzo grado: le sue condizioni restano gravi al centro grandi ustionati «Sant’Eugenio» di Roma. Un 65enne di Montenero di Bisaccia, alle 18.30 circa di lunedì pomeriggio era all’interno della sua abitazione, stava riposando, quando un corto circuito ha scatenato l’inferno all’interno delle mura domestiche. L’abitazione dell’uomo si trova nei dintorni del centro di Montenero di Bisaccia. Lo sfortunato 65enne, in un attimo è stato avvolto dalle fiamme. L’uomo è stato trasportato in ambulanza presso l’ospedale San Timoteo di Termoli, e subito dopo, date le terribili ustioni su tutto il corpo, è stato trasferito al Sant’Eugenio di Roma: si tratta di un centro specializzato per curare ferite così gravi: ai soccorritori giunti sul posto a Montenero lo scenario è apparso indubbiamente drammatico. Ora la speranza di tutti è che le condizioni del 65enne possano migliorare. A Larino il rito abbreviato Caso Giannino, oggi tutti dal giudice SI terrà questa mattina, dalle 9, il rito abbreviato condizionato all’ascolto di alcuni testimoni a carico del maresciallo dei carabinieri, Salvatore Giannino, di stanza fino al giugno scorso presso il comando di via Martiri della Resistenza a Termoli. Il maresciallo venne arrestato il 24 giugno scorso dai colleghi del comando provinciale perché accusato di aver ’prelevato’ dei fucili dalla caserma. Le armi, una carabina e un fucile ad aria compressa «senza alcune parti meccaniche», sarebbero dovute essere distrutte. I carabinieri del comando provinciale, invece, le ritrovarono nel giardino dell’abitazione del maresciallo. Da subito il sottufficiale e il legale che lo sta seguendo nel caso, l’avvocato Joe Mileti, parlarono di un «mero ritardo nella distruzione delle armi. Erano stati compilati tutti i moduli di distruzione e il mio assistito - ribadì l’avvocato Mileti - le aveva riportate a casa per andarle a distruggere il giorno dopo». Dopo la remissione in libertà da parte del Gip, e nonostante i ricorsi presentati dalla Procura di Larino, ad ottobre arrivò anche «il reintegro con effetto immediato e retroattivo a partire dal 26 giugno» da parte del Ministero della Difesa, il ministero dal quale dipende l’Arma dei carabinieri. Al termine dell’udienza di oggi i giudici del tribunale di Larino dovranno decidere se condannare, o assolvere, il maresciallo dalle ipotesi di reato a suo carico. Mic. Bev. NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 BASSO MOLISE 21 IN PRIMO PIANO «Chi beve si prenda responsabilità» Guidi ubriaco e causi incidenti? «Carcere immediato» La proposta del leader della Lega Sannita, Lorenzo Lommano «CARCERE immediato e processo per direttissima per chi, ubriaco al volante, uccide un’altra persona». Lo ha affermato il presidente della Lega Sannita Lorenzo Lommano intervenendo nel dibattito in occasione della presentazione dei risultati della campagna di sensibilizzazione contro la guida in stato di ebbrezza. «La linea della Lega Sannita - ha sottolineato Lommano - va nella direzione contro chi guida in stato di ebbrezza provocando incidenti mortali». La proposta dei «sanniti molisani» andrebbe a ritoccare il testo, approvato dalla Camera a luglio, che già prevede un inasprimento delle pene per chi guida ubriaco o sotto effetto di stupefacenti. «Ma le nostre modifiche ancora più dure ha spiegato Lommano riguardano gli articoli 575, 589 e 590 del codice penale e indicano anche l’esclusione dei benefici carcerari per chi "uccide con la macchina". E’ ora di finirla! Bisogna mandare un segnale preciso a chi commette certi tipi di reati. Chi beve fino a stordirsi e poi si mette al volante non può dire: Non lo sapevo. Deve prendere le sue responsabilità e c’è già un riferimento ed è quello che la Cassazione ha definito dolo eventuale». «Bisogna vietare anche il fumo in auto in presenza di minori» Lommano ha chiarito che la proposta non è poi così rigida come può apparire ad un primo esame: «Per ubriaco - ha rilevato il leader della Lega Sannita Lommano si intende chi ha una percentuale di alcol superiore al doppio del limite massimo stabilito per legge che ora è dello 0,5%. Significa che per essere definito ubriaco devi avere un tasso superiore all’1%, ovvero che hai bevuto moltissimo». Ma Lommano non si ferma qui: tra le sue proposte anche «quella che vieta il fumo in auto, con pene raddoppiate se nella macchina ci sono dei minori. La Lega Sannita - è l’appello di Lommano - chiede un atto di coraggio da parte di tutti i parlamentari molisani e italiani per debellare queste siffatte infauste abitudini che provocano una mattanza». red.tm. Stava viaggiando sulla Bifernina quando si è scontrato con un Tir A Castelmauro è il giorno del dolore Oggi, alle 15, i funerali dell’avvocato Nicola De Benedictis E’ il giorno del dolore a Castelmauro. Oggi, alle 15, nel piccolo paese bassomolisano si celebreranno i funerali di Nicola De Benedictis, l’avvocato 82enne originario proprio di Castelmauro che ha perso la vita sulla Bifernina killer. A bordo della sua Lancia Libra stava percorrendo quella strada ormai conosciuta a menadito per tutte le volte che l’aveva percorsa. Nonostante l’età, infatti, Nicola De Benedictis praticava ancora l’arte legale. Con dedizione compiva quel viaggio tanto lungo e faticoso per recarsi tutti i giorni a Campobasso per udienze e processi. Era stato sindaco di Castelmauro e aveva lottato con tutte le sue forze per la rimozione dei fusti radioattivi che ave- vano reso tristemente noto il suo paese. Una persona instancabile. Un lavoratore di quelli che oggigiorno se ne trovano davvero pochi in Colletorto - Ogni anno rivive il rito della raccolta delle olive Tradizione e storia di ’gusto’ COLLETORTO - Nonostante l’interruzione della pioggia, prosegue senza sosta la raccolta delle olive nelle varie contrade dell’agro colletortese, costituito da un sistema di media collina, orientato verso le terre della Capitanata. Nel paese cosiddetto dell’olio, più noto della Città dell’Olio, dove il mondo dell’olio si impone grazie ad una realtà olearia alquanto vivace e produttiva, l’olio novello detta nuovi profumi e nuove sensazioni. Non poche le curiosità. In un ambiente duramente provato dal sisma, nonostante le difficoltà determinate dalla presenza di tante abitazioni agibili, il lavoro negli oliveti puntualmente richiama la presenza di famiglie da tempo lontane. La voce delle proprie radici, dunque, in questo periodo silente, sale in alto, sulla scorta di una tradizione atavica. Un tempo in dote alle giovani coppie, veniva assegnato un piccolo oliveto per il fabbisogno personale. In virtù di questi legami antichi rientrano non poche famiglie colletortesi residenti altrove, per non abbandonare a se stessa una proprietà che si tramanda di generazione in generazione. Storia, tradizione, attaccamento alle proprie radici portano ad animare il settore olivicolo tra lavoro e non pochi sacrifici. Non ripagati affatto dal bassissimo costo dell’olio. Soffre pertanto tutto il settore impegnato comunque a dare vita ad un olio di qualità. «Nonostante le difficoltà iniziali, anche l’annata di quest’anno si configura buona sul piano della qualità - precisano gli operatori l’olio è decisamente buono perchè ricavato da olive selezionate, provenienti da contrade in cui predomina l’Oliva Nera di Colletorto. Una cultura locale che dà un retrogusto particolare e di alto pregio al nostro olio». Nei tanti frantoi colletortesi si tocca con mano la bontà dell’olio. Un alimento, in questo caso, che esalta nel modo migliore i sapori della tavola e si mescola all’identità più genuina del luogo. In questo contesto ambientale il respiro della tradizione è forte. Su questo terreno è necessario realizzare percorsi di valorizzazione, destinati ad un pubblico più vasto, che al momento mancano. l.p. giro. Non si è mai tirato indietro. Mai una debolezza e sempre al servizio dei suoi ’clienti’. La Bifernina, e quel tragico scontro con un Tir, se lo sono portati via per sempre. Grande sgomento in paese quando la notizia ha iniziato a fare il giro di quelle ’viuzze’ del centro storico. In pochi hanno voluto credere che quella voce fosse davvero realtà. In tanti, a cominciare dalla famiglia, hanno voluto sperare che la Lancia Libra di Nicola facesse ritorno a Castelmauro con il carico di positività di quell’uomo, anziano sì, ma sempre con il sorriso e pron- to ad aiutare gli altri. E invece, in una fredda e piovosa giornata, è successo quello che nessuno avrebbe voluto neanche lontanamente immaginare. E allora le lacrime si sono mischiate alla pioggerellina che cadeva dal cielo, sferzando e tagliando come lame il viso di tutti quelli che lo conoscevano. Di tutti quelli che non lo potranno mai dimenticare. Oggi il rito più triste. Quello dell’addio. Alle 15 tutto il paese si fermerà per l’ultimo, commosso, abbraccio al fratello che tutti avrebbero voluto. E che nessuno dimenticherà mai. Michela Bevilacqua A Santa Croce di Magliano noleggiati 5 bagni chimici Decisione con delibera di Giunta di ottobre SANTA CROCE DI MAGLIANO - Balzano subito agli occhi, in alcune zone di Santa Croce, scatoloni in plastica di colore azzurro, di quelli che si vedono e si usano in occasione di concerti o manifestazioni all’aperto, meglio conosciuti come bagni chimici. Con delibera di giunta numero 148 del 04/08/2009, il Sindaco, Alberto Florio, e la sua squadra, hanno deciso, all’unanimità, di noleggiare 5 bagni chimici che sono stati istallati, da qualche settimana, in tre aree nevralgiche del paese: - Parcheggio antistante il cimitero comunale (2 bagni); - Area mercato, davanti ai servizi igienici già esistenti (2 bagni); - Lungo la Scalinata Fontana Vecchia, all’angolo sotto il muraglione ( 1 bagno ). Gli amministratori hanno inteso garantire quei servizi essenziali e delle adeguate condizioni igieniche nelle tre aree specifiche, dove, durante l’intero arco dell’anno, transita un corposo numero di persone, non solo santacrocesi ma anche forestieri. Quest’esigenza era stata già avvertita da tempo, soprattutto in concomitanza delle feste religiose e manifestazioni di spettacolo estive, durante le quali si riversa di solito una marea di persone dai paesi limitrofi. Santa Croce si arricchisce così di questo ulteriore e concreto servizio.20 Antonio Petruccelli 22 Larino - Oggi la decima edizione LARINO-CASACALENDA NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 Larino - L’amministrazione civica: «La circolazione sarà più snella e razionale» Al via i lavori per la bretella Giornata contro Collegherà via Console Minucio con via Jovine la malattia inguaribile Sarà risolta una delle disfunzioni urbanistiche più evidenti LARINO - Si svolgerà oggi la "X Giornata contro la sofferenza inutile della persona inguaribile - Estate di S. Martino" a cui aderisce l’associazione Hospice Madre Teresa di Calcutta in collaborazione con la "Federazione Cure Palliative". Dal 1999 al 2009, dieci anni di impegno a favore dei malati e delle loro famiglie. "La data dell’11 novembre spiegano dall’ Associazione Hospice "Madre Teresa di Calcutta"- è stata scelta perché si riallaccia alla leggenda di Martino, giovane soldato di Pannonia, che più di 1.500 anni fa, per aiutare un vecchio sfinito dalla pioggia e dal freddo, gli offrì metà del suo mantello tagliandolo con la spada. Dopo quest’atto di spontanea generosità all’improvviso il tempo mutò, il cielo si schiarì e l’aria si fece incredibilmente mite: era nata l’Estate di S. Martino. Il termine palliativo trova dunque la sua radice etimologica proprio nel latino "pallium" ossia mantello, ed il senso di coprire, avvolgere, proteggere è quello che più si avvicina al significato che si vuole attribuire al termine palliativo". La FCP quest’anno festeggia dunque il suo decimo anniversario e desidera pertanto informare i cittadini che le istanze promosse negli anni attraverso le raccolte firme sono state recepite dal ddl 1771. Questa legge, per essere davvero efficace però, non deve limitarsi alle affermazioni di principio ma necessita ancora di azioni irrinunciabili per la programmazione, l’attuazione e lo sviluppo delle cure palliative. L’invito è dunque rivolto ai cittadini perché aderiscano alla raccolta firme che l’Associazione Hospice Madre Teresa di Calcutta promuoverà questa mattina nell’atrio degli ospedali "G. Vietri" di Larino e "San Timoteo" di Termoli, nonché all’interno del Discount DIMI di Santa Croce di Magliano. L’intento è quello di chiedere al Viceministro Fazio di fare ancora quanto in suo potere per realizzare la rete delle cure palliative che integri hospice, assistenza domiciliare ed ospedale con standard di qualità su tutto il territorio nazionale; formare i medici e gli operatori alla pratica delle cure palliative e riconoscere la loro professionalità; sviluppare una ricerca di qualità nell’ambito delle cure palliative e della terapia del dolore. RoxMammarella LARINO - Sono iniziati i lavori per la realizzazione della bretella di collegamento tra via Console Minucio e via Jovine a Larino. Ad annunciarlo ufficialmente è l’amministrazione comunale attraverso un comunicato stampa. Una necessità, quella della nuova arteria stradale, "di cui -scrivono nella nota- si sentiva la necessità da anni e che risolverà una delle disfunzioni urbanistiche più evidenti della parte nuova della città. La presenza infatti di una strada in pieno centro cittadino, via Console Minucio, priva di sbocco oltre che essere un fatto estetico discutibile, crea problemi e disordine al traffico locale. La possibilità che si avrà fra qualche settimana di svoltare verso via Jovine renderà la circolazione più snella e razionale". Il risultato sembrerebbe sia stato ottenuto grazie alla forte volontà e dalla sinergia messa in campo dagli assessorati ai sevizi civili e all’urbanistica, impegnati prima ad ottenere le necessarie autorizzazioni dal proprietario dell’area e dalla soprintendenza ai beni archeologici, quindi nella progettazione. "Di fronte alla mancata realizzazione della bretella - ha dichiarato l’assessore ai servici civili Giulio Pontico - che appariva necessaria a tutti , si era sempre detto che era impossibile e che le autorizzazioni non sarebbero mai arrivate. Evidentemente nessuno le aveva chieste, perché noi l’obiettivo l’abbiamo raggiunto. C’era solo da presentare il progetto con i dovuti accorgimenti e senza pregiudicare la possibilità di sfruttare i reperti archeologici presenti in zona."Ritengo importante l’opera che stiamo realizzando - ha invece asserito l’assessore all’urbanistica Giovanni Lapenna- oltre che per la razionalizzazione del traffico cittadino, perché può essere la premessa per una riorganizzazione più generale dei percorsi automobilistici e pedonali, per i quali stiamo esaminando soluzioni diverse, che potrebbero anche prevedere la circolazione a senso unico, come avviene ormai quasi dovunque, allo scopo di reperire un maggior numero di parcheggi, come è avvenuto per il centro storico. Dopo la realizzazione della nuova bretella partirà un confronto su questa prospettiva". RoxM L’ass. Lapenna «Una premessa per altri interventi» Larino - La raccolta di proposte sarà presentata da Pasquale Di Lena «Il gusto delle idee» Un «insolito» contenitore prezioso per le nuove generazioni LARINO - "Il gusto delle idee - programmare il domani" è il titolo scelto per l’incontro che si svolgerà questa sera alle 19.00 presso la sala conferenza dell’Hotel Campitelli 2. Un appuntamento organizzato da Larino viva che vedrà come relatore il consi- LARINO - Così come annunciato, il capogruppo di maggioranza Aldo Caranfa sta incontrando le varie associazioni cittadine per affrontare insieme tematiche importanti che stanno riguardando la politica locale e discutere delle future linee programmatiche, portandole quindi all’attenzione dell’intero gruppo di governo comunale. Venerdì scorso, l’incontro con i rappresentanti del movimento LARINascita ha visto affrontare diversi argomenti sui quali il movimento politico-culturale apartitico LARINascita ha espresso il proprio punto di vista. "La apprezzata disponibilità - commentano oggi da Larinascita - e l’interesse del consigliere Caranfa hanno permesso un dibattito serio e costruttivo ma anche la possibilità di manifestare posizioni divergenti relative ad alcune scelte che l’attuale amministrazione comunale ha operato". In apertura di dibattito i rappresentanti di LARINascita hanno sottolineato come la mancanza nella giunta esecutiva di un assessorato alle politiche giovanili preferito in- gliere comunale Pasquale Di Lena il quale presenterà una raccolta di proposte che vuole stimolare il confronto sulla priorità di progettare e programmare il futuro della città e del territorio. L’iniziativa dunque ha lo scopo non solo di rilanciare un confronto sulla priorità di partecipare per progettare e programmare il domani, ma anche di arricchire di altri contributi "il gusto delle idee" e trasformarlo in un contenitore prezioso, soprattutto per le nuove generazioni. "E’ la storia di questa città antica - spiega Di Lena- e di questa terra speciale, l’ingrediente principa- le che ha dato, a me molisano, larinese da generazioni, la possibilità di sentire ed apprezzare il gusto delle idee. Un gusto speciale, ricco di altri ingredienti particolari, quali: l’olio "gentile" degli olivi che contornano, come scalinate di un antico anfiteatro, il centro storico della mitica capitale dei frentani; il grano duro delle minute "piane", con le sue farine per la pasta - qui a Larino la grande protagonista alla fine dell’’800 e fino alla metà del ’900 - per il pane; il vino, forte di colore e di sapore, delle vigne che hanno di fronte le isole Tremiti; i paesaggi che scivola- no lentamente verso il fiume o verso il cigno, per poi raggiungere il mare che non è lontano. Un insieme di ingredienti che, come quelli della pampanella, ventricina, stracciata, tartufo, brodetto, bene esprimono la complessità dei sapori, l’eleganza e la piacevolezza che esaltano il gusto delle idee. Ÿ così che le idee, al pari dei grandi vini, diventano i testimoni eletti di quell’unicum che ci appartiene e ci rappresenta, il territorio, fonte della nostra identità. Il gusto delle idee ha la possibilità di esprimersi solo se l’idea diventa patrimonio comune, come una bottiglia Politica locale, Caranfa incontra LARINascita vece all’istituzione dell’assessorato alle politiche sociali e cimiteriali indica un apparente disinteresse verso il mondo dei giovani e la programmazione delle loro prospettive future. "In tal senso - scrivono in una nota stampa- abbiamo invitato il capogruppo Caranfa ad attivarsi in tale direzione poiché i giovani del nostro territorio hanno bisogno di un punto di riferimento dove canalizzare ogni proposta per qualunque tipo di iniziativa o attività. Di risposta Caranfa si è detto anch’egli rammaricato dalla mancanza della delega alle politiche giovanili ma che è intenzione dell’intera amministrazione comunale strutturare tale assessorato, seppur in assenza di disponibilità di copertura di bilancio, in concorso di competenza tra il consigliere Caranfa e l’attuale assessore alla cultura, Starita". Il movimento LARINascita ha voluto poi anche chiarire la propria natura politica "troppo spesso fraintesa dalla stessa amministrazione comunale la quale giudica un movimento per lo più giova- nile come un elemento scomodo e di sola critica o protesta ignorando invece la volontà collaborazionista, propositiva e propulsiva di tematiche di interesse riguardanti il nostro territorio": a tal proposito sono state illustrate le principali idee programmatiche che il movimento sta portando avanti in relazione alla raccolta differenziata, all’Area Archeologica e allo sviluppo industriale. In particolare per ciò che riguarda il progetto di LARINascita "Area Archeologica", un’ idea che vorrebbe un’organizzazione differente del patrimonio storico-culturale di Larino, sembrerebbe sia stata trovata la condivisione del Capogruppo Caranfa e la disponibilità di farsi portavoce di tali esigenze presso l’intera amministrazione comunale come anche presso l’assessore alla cultura Starita, allo scopo di strutturare una seria programmazione che riesca a tradursi in un progetto di gestione efficace ed efficiente dell’intero patrimonio culturale per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio così da potersi inserire in maniera preminente, considerate le potenzialità, nel più ampio programma di progettazione ed investimento che la Regione Molise intende strutturare. "Entro fine anno - ha annunciato il movimento Larinascita- sottoporremo all’attenzione dell’Assessore comunale competente in materia nonché dell’intero consiglio comunale, una dettagliata proposta tesa a valutare integralmente e non singolarmente il complesso dei beni archeologici e, in più, in generale storico-culturali presenti nella nostra cittadina, cercando di far emergere le giuste sinergie e interrelazioni tra le singole parti". Nell’ottica di sviluppo ed occupazione della comunità, all’incontro si è discusso anche del nucleo industriale e delle modalità che tale amministrazione intende adoperare per promuovere la crescita della nostra cittadina. LARINascita ha dunque apprezzato la condivisione di intenti dell’amministrazione comunale espressa dal consigliere Caranfa, di muovere verso la destinazione di vino al centro di una tavola bene imbandita, che ha intorno tanti commensali. Se uno beve da solo rischia di ubriacarsi, così, se uno pensa da solo finisce che non vede mai l’idea trasformarsi in progetto. Solo ragionando insieme le idee si realizzano. In questo senso posso dire di essere confortato da altri che volano con il pensiero al punto da poter ideare un vero club di questi soggetti particolari". Ÿ per questo dunque che Di Lena dice di aver scelto di raccontare ad altri le sue idee ed i progetti "per questa mia città e per questo mio Molise...". RoxM del nostro nucleo industriale verso un distretto agroindustriale. Anche su tale tematica che il Movimento LARINascita sta studiando da tempo in collaborazione con il circolo dell’Italia dei Valori di Larino si è palesata la più ampia disponibilità a partecipare alla discussione che porterà verso il progetto definitivo. Non solo questi tuttavia i temi al centro dell’incontro, tra gli altri anche la questione impianti sportivi, sulla quale Caranfa sembrerebbe aver rassicurato e garantito la volontà dell’amministrazione comunale di voler realizzare in breve tempo almeno il campo sportivo; la annosa questione della costruzione dello stabile destinato all’ITAG che auspicano sorgerà nella zona dell’attuale Istituto tecnico per geometri. Anche sulla scottante tematica della sanità e del ruolo del Vietri nella riorganizzazione sanitaria regionale, LARINascita ha potuto cogliere come l’interesse di questa amministrazione sia realmente più intenso di quello che è apparso negli ultimi tempi. RoxM NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 TRIVENTO-VALLE TRIGNO Astronomia tra i... «banchi» Telescopio a scuola Una bella iniziativa Presso l’osservatorio CASTELMAURO - Tra le tante iniziative programmate in occasione dell’anno dell’astronomia da parte dell’osservatorio astronomico "G. Boccardi" c’è anche quella denominata "Il telescopio va a scuola". Si tratta di un’iniziativa che ha come obbiettivo primario quello di avvicinare i giovani a questa scienza. "Nel mese di febbraio 2009 - si spiega nella sua presentazione - è stato trasmesso il programma scuole presso l’osservatorio astronomico. Il programma è stato riproposto da agosto 2009 ed include, oltre alle visite delle scuole presso l’osservatorio o alle visite di esperti presso le scuole ("il telescopio va a scuola") anche corsi di aggiornamento per i docenti. Il programma patrocinato dal Comune di Castelmauro e sponsorizzato dalla Provincia di Campobasso e dalla ATEC Robotics tende alla promozione di iniziative che coinvolgono le scuole molisane in un percorso formativo ricco, che può contribuire profondamente alla formazione dei giovani. L’astronomia abbraccia 23 ogni settore della ricerca e dello sviluppo. Medicina, chimica, sistemi tecnologici complessi, informatica applicata, meccanica, elettronica, energia, meccatronica, ottica avanzata, analisi strutturale, management avanzato ecc. ecc. L’informazione è completa e ricca di dettagli. Questo è uno degli scopi che si prefigge l’iniziativa "Scuole ed Astronomia". Annullata l’osservazione dello scorso 6 novembre per via delle avverse condizioni atmosferiche si sta già programmando la prossima. am IN PRIMO PIANO Luigi Sansone: «L’arteria è priva di barriere di protezione e di segnaletica orizzontale» «Quella strada non è sicura» Protestano i sindaci di San’Angelo, San Biase e Limosano Il tratto incriminato è quello che dalla fondovalle risale verso i paesi «Le promesse del presidente D’Ascanio non sono state mantenute» SANT’ANGELO LIMOSANO - I sindaci di Sant’Angelo Limosano, San Biase e Limosano a muso duro contro il presidente della Provincia D’Ascanio per la questione sicurezza sulle strade dell’entroterra. I primi cittadini dei comuni interessati hanno scritto, nei giorni scorsi, una lettera di proteste al presidente dell’ente provinciale sottolineando la situazione di disagio che sono costretti a vivere i cittadini dell’entroterra per via della situazione al limite della tollerabilità che si registra sulle strade del comprensorio. Il tratto incriminato è quello che dalla fondovalle Biferno risale verso i centri abitati di Sant’Angelo Limosano, San Biase e Limoosano. Nei mesi scorsi, precisamente a maggio, su quell’arteria di competenza provinciale si verificò un incidente stradale, l’ennesimo. «Da allora, - protestano i sindaci - la Provincia non è stata capace nemmeno di far ripristinare le barriere di protezione». «Il tratto in questione, continua il primo cittadino di Sant’Angelo Limosano, Luigi Sansone - è privo non solo di barriere di protezione, ma anche della segnaletica orizzontale. E stiamo parlando di una zona interessata spesso da nebbia, pioggia e neve nel periodo invernale». Intuibile, dunque, la carenza dal punto di vista della sicurezza per gli automobilisti in transito. «Non chiediamo alla Provincia interventi importanti, che necessitano di un notevole dispendio di risorse economiche, riprende il sindaco Sansone - ma che almeno si provveda alla messa in sicurezza, con la posa di barriere protettive e della segnaletica orizzontale». Tra l’altro, assicurano i sindaci Antonio Romano, Isabella Di Iorio e Luigi Sansone, il presidente della Provincia di Campobasso, D’Ascanio, Roccavivara - Il discorso di Franco Antenucci Una corona d’alloro per riflettere... insieme nelle scorse settimane, nel corso di un pubblico incontro, aveva dato ampie assicurazioni in merito alla messa in sicurezza dell’arteria. «Promesse non mantenute, - riprendono i rappresentanti delle comunità locali - e sono passati già diversi mesi. Ora siamo alle porte dell’inverno e la pericolosità di quella strada aumenterà per via delle condizioni climatiche avverse. Cosa si aspetta, che magari ci scappi il morto prima di intervenire?» Un quesito interessante che giriamo direttamente al Presidente D’Ascanio. Francesco Bottone [email protected] Il presidente Nicola D’Ascanio e in alto Sant’Angelo ROCCAVIVARA - Anche nel centro trignino, il discorso davanti al monumento ai caduti è stato tenuto dal sindaco Franco Antenucci, sabato scorso è stata celebrata la festa del 4 novembre. "Su indicazioni della Prefettura di Campobasso, data la giornata non festiva del 4 novembre ha detto il sindaco nel suo intervento - è stato possibile rinviare ad oggi la festa dell’unità nazionale e delle forze armate che invece è stata istituita proprio per l’8 novembre. Ricordiamo i caduti di tutte le guerre e la storia di dure prove e di eroici, dolorosi sacrifici, da quelli che segnarono la grande guerra del 1914-1918 a quelli più recenti ben impressi nella nostra memoria, che sollecitano tutti i giorni il nostro omaggio. La deposizione della corona è motivo di riflessione e di ricordo dei nostri caduti, alcuni dei quali indicati sulla lapide ai piedi del monumento, unitamente a quanti hanno perso la vita per il bene comune. La celebrazione del 4 novembre ha origini lontane, poiché essa affonda le radici nella Grande guerra del 1915 - 1918 e nella commemorazione della vittoria. Tale celebrazione è stata particolarmente sentita dai cittadini sia nella prima parte del secolo scorso, quando il nazionalismo, secondo le ideologie totalitarie di allora, esaltava soprattutto le vittorie militari; sia dopo la seconda guerra mondiale, quando è divenuta prezioso momento di sostegno alle forze armate a seguito degli esiti - disastrosi per tutti - della guerra del 1940-45; sia in questi ultimi anni, quando Il monumento ai caduti di Roccavivara si è sentita l’esigenza di sottolineare il nuovo ruolo gradualmente assunto dalle forze armate negli innumerevoli ed apprezzati interventi internazionali di interposizione tra opposti schieramenti per comporre o evitare conflitti e sostenere popolazioni in difficoltà; e nei tanti interventi - sia sul territorio nazionale che all’estero in occasioni di calamità naturali. Ogni anno che passa comprendiamo sempre di più di il significato profondo che abbiamo dato al nostro monumento. Le tragedia continue che accadono in guerra e nella società civile ne sono la dimostrazione. Noi oggi davanti al Monumento ai caduti, davanti ad una donna che vuole fuggire dalla guerra e dalla violenza, che vuole indicare al proprio bambino un avvenire migliore, purtroppo siamo ancora una volta chiamati a riflettere sugli episodi di guerra che svolgono più parti del mondo e sugli episodi di violenza che sconvolgono anche la nostra società, continua- mente in guerra ormai con se stessa e con i valori morali non più ritenuti fondamentali per il vivere civile Non possiamo non ricordare oggi quanto è accaduto in Afghanistan in questo anno. Prima il nostro corregionale Alessandro DI LISIO ed a distanza di pochi mesi altri sei militari italiani hanno perso la vita nell’esercizio del proprio dovere ed a salvaguardia della pace. A Loro va il nostro apprezzamento ed il nostro ringraziamento per quanto hanno saputo dare sul campo. L’invito, pertanto è quello di osservare un minuto di silenzio in ricordo di tutte le vittime e di riflessione su quanto possiamo fare anche noi, piccola comunità, per assicurare ai nostri figli un avvenire migliore e per come rinvigorire nelle nuove generazioni, quel patrimonio di identità e coesione nazionale che gli italiani hanno saputo costruire nel corso della loro storia, anche attraverso dolorose esperienze". antonio mancinella «O la scuola viene comprata ad un prezzo troppo basso, o i fornitori sono onerosi» IN PRIMO PIANO Dibattito aperto sulla videosorveglianza e via Naumachia «Perché non risparmiare sulle telecamere?» UN tema, quello della videosorveglianza, che non smette di creare discussioni a Vasto. E adesso, da un nostro lettore, arriva una proposta interessante. «Caro direttore si parla a Vasto della vendita a privati della ex Scuola di Ragioneria (sede staccata) di via Naumachia. Il prezzo convenuto, da come ho potuto capire attraverso articoli e notizie in rete, è di circa 600mila euro o giù di lì. La vendita - continua la lettera aperta - rientra nel progetto su una serie di dismissioni di proprietà comunali per far quadrare il bilancio. Fin qui nulla da eccepire. Ho letto poi che a breve partirà l’installazione, nei punti nevralgici e sensibili della città, di sessanta e passa telecamere per un costo di 600mila euro e passa o giù di lì. La conclusione è che vendiamo la scuola (ex) utilizzata da varie asso- Tre macchine sono rimaste coinvolte in uno scontro sulla Circonvallazione Strada viscida, carambola di auto FORSE a causa del fondo stradale viscido per la pioggia, anche se la dinamica è ancora al vaglio degli agenti della Polizia Stradale di Vasto. Brutto incidente sulla Circonvallazione Histoniense di Vasto. Tre auto nella tarda serata di ieri si sono scontrate. Ad avere la peggio una Fiat 500 che ha letteralmente abbattuto il semaforo che si trova nei pressi dell’uscita del Bocciodromo. Dalle prime rico- struzioni sembrerebbe che nessuno degli occupanti delle vetture, un’altra Fiat 500 e una Fiat Punto, abbia riportato gravi conseguenze nell’impatto. Uno scontro che, però, è stato davvero molto forte, tanto che le macchine sono state sbalzate da un lato all’altro della carreggiata. Dopo i rilievi di rito spetterà agli agenti della Stradale stabilire le cause dell’incidente. Proposta di un lettore ciazioni tipo Informagiovani, Avis ecc. e l’importo coprirà a mala pena il costo delle telecamere da installare a Vasto. Fatte le dovute proporzioni, c’è qualcosa che non quadra e cioè che: o la scuola viene comprata ad un prezzo basso o le telecamere vengono acquistate ad un prezzo troppo alto. La mia opinione allora è che a queste condizioni conviene tenere la ex scuola di via Naumachia e trovare fornitori meno onerosi riguardo alle telecamere». L’associazione racchiuderà i ’baby’ appartenenti di Alleanza Nazionale e Forza Italia Ragazzi nel ’segno della politica’ Dinamica ancora da chiarire Auto ribaltate, grande paura Per fortuna nessun ferito grave nell’incidente in via San Michele A vederle ribaltate chi ieri mattina è passato in via San Michele ha temuto il peggio. E solo per un caso fortuito i conducenti delle auto che sono state coinvolte nello spettacolare incidente di ieri mattina non hanno dovuto fare ricorso alle cure dei medici del 118. Due auto ribaltate, una Fiat Punto e Renault 4, e frammenti di vetro e carrozzeria sparsi ovunque per terra. Questo lo scenario che si è presentato ieri mattina davanti agli occhi dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Vasto. Spetterà ai militari dell’Arma appurare per quali ragioni le due auto sono ’entrate in collisione’. Sembrerebbe che la Renault sia stata speronata dalla Punto quando era parcheggiata sul ciglio della strada. Sul posto anche gli agenti della Polizia Municipale che hanno provveduto a dirigere il traffico lungo una delle arterie più trafficate della città, e i vigili del fuoco che hanno provveduto a rimuovere le carcasse dei mezzi dalla strada. Muove i primi passi anche a Vasto la «Giovane Italia» SGUARDO rivolto alla necessità di organizzare manifestazioni culturali e iniziative per il popolo dei giovani, senza dimenticare l’impegno per contrastare quello che proprio non va nell’operato dell’amministrazione comunale di centrosinistra. E’ nata anche a Vasto la «Giovane Italia», il movimento politico che racchiude i giovani appartenenti ad Alleanza Nazionale e Forza Italia. Ieri mattina la presentazione ufficiale nella sede del Pdl di Vasto alla presenza del dirigente nazionale, Francesco Giordano, del coordinatore regionale, Elias Tsivilidis, del coordinatore di Giovani in Movimento, Marco Di Michele Marisi e del consigliere comunale e provinciale di Vasto Etelwardo Sigismondi. Il presidente locale sarà Oriano Bastonno, 17 anni, studente dell’Istituto tecnico commerciale e per Geometri Palizzi di Vasto. Una grande opportunità di crescita la nascita della «Giovane Italia» anche a Vasto. A spiegarlo è proprio Sigismondi: «sono qui per passare il testimone. Molto spesso i movimenti giovanili sono parcheggi fino a 38, 39 anni per chi attende di entrare nella dirigenza dei partiti. Ma siccome sono stato sempre fautore del rinnovamento della classe dirigente, ho deciso di rifiutare la nomina alla dirigenza nazionale». Un operato che, dopo aver portato frutti importanti in altre parti di Italia, adesso approda anche in riva all’Adriatico. «Anche in Abruzzo e a Vasto - ha spiegato Giordano - stiamo lavorando alla redazione di un documento nazionale da presentare al ministro delle Politiche giovanili, Giorgia Meloni, per la costituzione del Forum nazionale giovanile». E per quello che riguarda il campo locale si sente la necessità di presentare delle proposte che possano attirare i giovani, come hanno spiegato sia Marco Di Michele Marisi che Bastonno. «Tra i giovani c’è poca voglia di fare - hanno sintetizzato i due - ma cercheremo di portare i ragazzi dal campo sociale a quello politico». Mic. Bev. Ieri mattina la presentazione ufficiale: «Ci occuperemo di cultura e problemi» Rosaria compie 40 anni FELICISSIMI 40 Anni a Rosaria Baiocco. «Oggi è il tuo compleanno, ebbene si, siamo arrivati al traguardo dei 40 anni. Quarant’anni bellissimi, intensi, emozionanti e soprattutto unici. Questi sentimenti sono il nostro regalo per il tuo compleanno... e per ogni singolo giorno della tua vita. Tanti anni fa, un giorno come oggi, gli angeli in cielo si sono riuniti e danzando hanno invocato il tuo arrivo. Tu sei arrivata tra noi regalandoci felicità ed allegria. Quest’anno vorremmo stupirti e strabiliarti con un regalo fantastico ed originale, ma la nostra genialità potrebbe non essere apprezzata, quindi accontentati di un classico e tradizionale...Buon Compleanno da Massimo, Matteo e Martina». NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 SAN SALVO-AREA VASTESE Mastrangelo e D’Onofrio (PdL) potrebbero salvare la giunta rossa Montana, verso l’«inciucio» Piluso chiede voti a destra ’Fantapolitica’ nell’ente di Torrebruna TORREBRUNA - Fondi in arrivo, dalla Regione, per le Comunità montane. Con determinazione numero DB4/76 del 12 ottobre scorso sono state ripartite tra le Comunità Montane della Regione le risorse del Fondo Nazionale per la montagna 2008, pari a complessivi due milioni di euro. Si tratta di fondi destinati al finanziamento dei programmi operativi annuali 2009 dei vari enti montani. Questo il riparto e gli importi assegnati a ciascuna Comunità montana: Alto Vastese, con sede a Torrebruna, 153 mila euro; Medio Vastese, con sede a Gissi, 133 mila euro; Medio Sangro, 121 mila euro. Una bella boccata d’ossigeno per gli enti montani, che escono dal drastico ridimensionamento imposto dalla Regione Abruzzo. I Consigli, allargati in precedenza a tre rappresentanti per singolo comune membro, sono stati ridotti ad assemblee di sindaci, con un primo ed evidente risparmio per la diminuzione delle indennità di carica e dei gettoni di presenza da pagare. E la cura dimagrante non è ancora terminata, visto che ancora si parla di accorpamento tra le due Comunità montane del Vastese. Intanto i due presidenti, Piluso per l’Alto Vastese e Moro per la Medio Vastese, con i fondi appena stanziati potranno programmare investimenti per strutture e servizi a vantaggio del territorio. Relativamente all’Alto Vastese è fissata per domani, alle 17,30, la seduta del Consiglio dell’ente. Il presidente Luciano Piluso dovrà portare in aula, chiedendo il voto e quindi la fiducia ai sindaci degli otto comuni membri, il nuovo esecutivo, atteso che quello attualmente in carica presenta delle palesi anomalie, come la presenza di alcuni assessori che non hanno più titolo (perché non ricoprono più la carica di sindaco, ndr) a sedere in Giunta. Degli otto voti disponibili il socialista Piluso può contare senza dubbio sui sindaci di Castelguidone, Cicchillitti, e di Fraine, Finamore, considerati tra i suoi fedelissimi ed entrambi di centrosinistra. Anche il delegato del comune di San Giovanni Lipioni, l’ex sindaco Di Prospero, sempre di sinistra, è iscritto d’ufficio tra coloro che rinnoveranno la fiducia al presidente di lungo corso. Più difficile, invece, la situazione sul fronte di Celenza sul Trigno e Torrebruna. I rispettivi sindaci, Venosini e Petta, entrambi di centrosinistra, non hanno nascosto la propria volontà di dare un segnale di rinnovamento della presidenza dell’ente. Ago della bilancia, dun- que, saranno i rappresentati dei comuni di Carunchio e Castiglione Messer Marino, entrambi di centrodestra, e dunque, almeno sulla carta, ostili alla datata amministrazione Piluso. Conti alla mano il presidente può contare su tre voti certi. Due sono i sicuramente contrati e due gli incerti, anche se la logica politica e la coerenza dovrebbero indurre Carunchio e Castiglione a non appoggiare l’esecutivo di centrosinistra. Secondo indiscrezioni, tuttavia, pare che la presi- denza sia impegnata, in queste ore che precedono il delicato Consiglio, in febbrili contatti con i sindaci Mastrangelo (PdL) di Castiglione e D’Onofrio (PdL) di Carunchio, proprio per cercare di convogliare quei voti. Insomma, un vero e proprio ’inciucio’ potrebbe salvare, ancora una volta, il presidente Piluso. Se questa ipotesi quasi di fantapolitica trovasse traduzione nella realtà i responsabili ne risponderanno, anche in termini di credibilità politica, ai propri elettori. Bernardo Gui Il presidente Piluso 27 Domani a Vasto, San Salvo e Gissi Fiom contro l’accordo E scatta lo sciopero Braccia incrociate per quattro ore a fine turno SAN SALVO - Quattro ore di sciopero indette per domani negli stabilimenti di Vasto, San Salvo e Gissi, contro «l’accordo separato che fa male alle lavoratrici e ai lavoratori». «L’accordo separato sul contratto nazionale di lavoro firmato da Federmeccanica, Fim e Uilm, oltre che illegittimo, è un danno per le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici perché programma la riduzione del salario, cancella i diritti, peggiora le condizioni di lavoro, non difende l’occupazione», commenta Mario Codagnone della Fiom. «Migliaia di lavoratrici e lavoratori metalmeccanici in cassa integrazione, che già sono stati licenziati o che rischiano di perdere il posto di lavoro. - continua il sindacalista - Aziende che chiudono, decentrano, dichiarano ristrutturazioni pesantissime a suon di esuberi. L’accordo separato non risponde in alcun modo alla fase che stiamo affrontando. Per noi c’è unico modo per uscire dalla crisi: bloccando i licenziamenti, mantenendo in attività le aziende». «Il contratto nazionale è un diritto delle lavoratrici e dei lavoratori, non proprietà delle organizzazioni sindacali. - chiude Codagnone - L’accordo siglato da Federmeccanica, Fim e Uilm non può essere imposto a tutte le lavoratrici e i lavoratori». Per questi motivi è proclamato per domani uno sciopero di quattro ore, le ultime 4 ore di ogni turno. Alle ore 10.30, presso il mercato di San Salvo, è previsto inoltre un presidio con la diffusione di materiale informativo sull’accordo «truffa». San Salvo - La poltrona vuota del leader dell’IdV forse motivata dalla mancata nomina in commissione Alla maggioranza mancano i numeri Un’altra seduta nulla per le assenze di Rossi, D’Ascenzo e Palomba SAN SALVO - E’ durata meno di cento ore la gioia della maggioranza di centrosinistra che con undici voti giovedì scorso aveva respinto la mozione di sfiducia al sindaco, presentata dall’opposizione di centrodestra. Solo quattro giorni dopo Rossi (Pd) e Paolo Palomba (Italia dei Valori). Quest’ultimo, per la verità, giovedì scorso era stato chiaro nella sua di- chiarazione di voto: «Voto la fiducia - aveva fatto verbalizzare - ma valuterò cosa fare di volta in volta». Politiche sociali, Cinalli si dimette da presidente E stavolta deve aver valutato di non dover garantire la sua presenza, che, come è noto, è determinante, come determinante è la presenza di ciascuno dei dieci consiglieri di maggioranza (D’Ascenzo e Rossi non sostengono il quadro politico di gover- Polemiche dichiarazioni del consigliere all’indirizzo dei colleghi di coalizione Il consigliere Palomba è caduto nuovamente il numero legale nel Consiglio convocato per lunedì 9 novembre, a causa della contemporanea assenza di tre consiglieri di maggioranza, Aldo D’Ascenzo (Gruppo misto), Nicola Inaugurata la statua del maestro Santeusanio Torrebruna rende onore ai suoi caduti TORREBRUNA - La statua realizzata dal maestro Tonino Santeusanio da Crecchio, collaboratore di Cascella, è stata posta presso il Monumento ai caduti di Torrebruna. Erano SAN SALVO - Sarà stato un caso, ma tra le prime reazioni a quanto accaduto in Consiglio sono arrivate, nemmeno troppo a sorpresa, le dimissioni del consigliere Rolando Cinalli da presidente della commissione Politiche sociali. Questo il testo della lettere di dimissioni indirizzata al presidente del Consiglio. «Eegregio presidente del Consiglio comunale, con la presente le comunico le mie dimissioni irrevocabili da presidente della commissione consiliare Politiche sociali. Se la mia nomina a presidente è stata il pomo della discordia e causa del mancato numero legale all’ultimo Consiglio comunale, nonostante l’accordo unanime sul mio nome, almeno a parole, da parte di tutte le forze politiche della maggioranza, devo constatare ancora una volta che la parola data non ha nessun valore nel mondo della politica, e poiché penso che nessuno sta in paradiso a dispetto dei santi, rassegno le mie dimissioni per in senso di rispetto che ho verso la mia città, che in un momento come questo necessita più che mai di essere amministrata». presenti l’ex sindaco Guido Colella e l’attuale sindaco Nicola Petta, nonché gli Alpini di Torrebruna e i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo Forestale dello Stato e della Guardia di Finanza. Il parroco don Francesco Corazzari ha benedetto l’opera che è stata voluta dalla precedente Amministrazione comunale e valorizzata anche dall’attuale. Massiccia la partecipazione dei cittadini, con grande commozione nel ricordo dei soldati di Torrebruna caduti in guerra. Gino Bracciale Il sindaco Marchese E Marchese ora rischia grosso no). Non è dato sapere se l’assenza dell’esponente dipietrista (che è anche consigliere regionale) sia dipesa da problemi legati alla recentissima nomina di Cinalli alla presidenza della commissione Affari sociali (per la quale taluni avrebbe visto bene lo stesso Palomba) oppure se ci siano dissensi in uno degli importantissimi punti in discussione (erano all’ordine del giorno sia l’adozione del piano commercio che l’adozione del piano tratturo). Né è dato sapere se l’assenza sia legata ad aspirazioni per avere i lavori pubblici (attualmente l’Idv gestisce il bilancio) o più semplicemente se Palomba ha avuto impegni improvvisi. Non ci azzardiamo a ipotizzare quale sia la ragione per non correre il rischio di ricevere un’altra smentita dai capogruppo della maggioranza, che quando non riuscivano a riunirsi le Commissioni consiliari scrissero che le stesse erano andate deserte a causa di «impegni improvvisi di alcuni consiglieri». E’ giusto dire che il sindaco ce la sta mettendo tutta per tirare il carro: sabato scorso aveva ospitato il vice presidente della Regione in un convegno sulle prospettive comprensoriali e poche ore prima del Consiglio era andato di corsa a Pescara per l’emergenza Civeta. Spesso veniamo accusati noi che facciamo la cronaca di questi spiacevoli fatti di mettere zizzania. Purtroppo la zizzania la si dovrebbe cercare dentro e non fuori il palazzo, dove i dieci (che solo giovedì hanno detto a Marchese vai avanti) la fiducia o la danno per davvero o è meglio che stacchino la spina. I continui impegni improvvisi non sono una cosa seria. La prossima volta chi mancherà? Orazio Di Stefano NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 CHIETI PROVINCIA 28 Previste iniziative a sostegno delle esigenze della popolazione IN PRIMO PIANO Roberto Zanni ha consegnato al presidente del Formez, Carlo Flamment, i soldi per il post sisma Un milione di euro per l’emergenza Alla presenza del ministro Brunetta è stata donata la somma per sostenere l’importante progetto Gea IERI mattina a Palazzo Vidoni, alla presenza del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, il Presidente per la Regione Europa Sud Occidentale e Paesi Baltici di JTIJapan Tobacco International, Roberto Zanni, ha consegnato al Presidente del Formez Carlo Flamment un milione di euro a sostegno del Progetto Gea (Gestione Emergenza Abruzzo). Il progetto, coordinato dallo stesso Formez, realizzerà una serie di iniziative volte a rispondere alle esigenze della popolazione e delle amministrazioni abruzzesi colpite dal terremoto. La donazione avviene in parallelo alla graduale consegna delle nuove case alle famiglie abruzzesi, contribuendo in questo modo alla ripresa della vita socio-economica del territorio. Nel corso della conferenza stampa sono state ricordate le quattro linee di intervento del Progetto Gea: - Informazione e assistenza alla popolazione attraverso il rafforzamento della "Linea Amica Abruzzo" già operativa con personale Formez a L’Aquila presso il centro di comando e controllo del Dipartimento di Protezione Civile per la gestione dell’emergenza, sia per supportare l’attività delle istituzioni impegnate a L’Aquila, sia per offrire assistenza telefonica e online ai cittadini delle zone terremotate (es: allaccio gas, liste di agibilità degli edifici, liste di assegnazione case, ecc.); - Corsi di formazione per favorire una ricostruzione nella logica del recupero e della prevenzione indirizzati agli apparati tecnici della Regione Abruzzo, della Provincia de L’Aquila e degli Enti locali colpiti dal sisma, nonchè agli organismi rappresentativi del mondo privato, con l’obiettivo di stimolare maggiore attenzione ai temi dell’idoneità sismica delle costruzioni e dei sistemi urbani; - Assistenza alle imprese per favorire la continuità aziendale e la ripresa delle attività economiche. Il sisma ha infatti colpito un sistema produttivo formato per lo più da piccole imprese artigianali che necessitano di assistenza per predisporre un inventario preliminare dei danni e delle perdite, per preparare una strategia mirata di recupero degli asset perduti, per individuare le eventuali riallocazioni provvisorie o definitive e valutare le necessità finanziarie. Tutto ciò sarà più facile grazie al Progetto Gea, che si curerà di coordinare le isti- tuzioni nazionali e locali (Protezione Civile, Regione Abruzzo) e le espressioni del mondo produttivo (Camere di Commer- cio, associazioni degli imprenditori, artigiani, commercianti, ecc.); - Implementazione di un sistema di monitorag- gio del territorio e degli interventi, attuato d’intesa con la Regione Abruzzo e denominato Gis (Geographical Information System). Il sistema consentirà alla pubblica amministrazione di disporre di una banca dati integrata al fine, ad esempio, di individuare i terreni migliori per la costruzione di nuovi edifici o controllare lo stato degli edifici esistenti (disponendo di informazioni che arrivano fino alla singola unità abitativa). Grazie al Gis sarà possibile verificare in tempo reale la proprietà di un terreno e la sua eventuale disponibilità, l’esistenza di pozzi, la stabilità, il monitoraggio dei flussi di finanziamento per i singo- li interventi, garantendo l’accesso ai cittadini. Il sistema garantirà un elevato livello di trasparenza e la possibilità di monitorare gli interventi sul territorio, consentendo di individuare eventuali abusi, irregolarità o sprechi nella spesa. A Vasto fino al 30 settembre ne sono stati emessi oltre 23mila Libretto di risparmio postale, strumento tra i più diffusi IL Libretto di risparmio postale continua ad essere tra gli strumenti più diffusi e consolidati di investimento. A Vasto, infatti, i libretti postali emessi fino al 30 settembre sono oltre 23mila, un dato che segna un costante aumento delle sottoscrizioni e che se rapportato con la popolazione residente evidenza che circa il 66% dei Vastesi è titolare di un libretto. Poste Italiane, visto il grande successo del libretto postale, in occasione della 85^ Giornata Mondiale del Risparmio ha rinnovato, anche per il prossimo anno, il meccanismo del rendimento "Oro": alla fine del 2009 i libretti nominativi ordinari la cui giacenza media abbia superato di oltre il 35% la giacenza media del 2008, saranno premiati con il passaggio alla classe di rendimento "Oro" che prevede un aumento del tasso di interesse vigente dello 0,50% per il 2010. L’iniziativa è valida per tutti i libretti in essere e per quelli aperti entro il 31 marzo di ogni anno. red.vas. Argomento della conferenza del presidente Di Giuseppantonio Sospensione della concessione dei contributi ad enti ed associazioni OGGI alle ore 11, nei locali di Via Alcide De Gasperi, il sindaco Luciano Lapenna e l’assessore Nicola Tiberio terranno una conferenza stampa per presentare i nuovi locali ristrutturati della Scuola Aniello Polsi. Vasto - Oggi la presentazione Scuola Aniello Polsi, ecco i nuovi locali QUESTA mattina alle 11.30 presso la sala di giunta della Provincia di Chieti, in corso Marrucino, 97 - al terzo piano, il presidente Enrico Di Giuseppantonio terrà una conferenza stampa sul tema della sospensione della concessione dei contributi ad enti ed associazioni. Un appuntamento da non perdere assolutamente. red.vas. Francesco D’Imperio racconta l’esperienza ad un anno dall’uscita del documentario ’Il ritmo del cuore’ Storia, suoni e gusto del bufù in un dvd Il Gruppo Kerem filma l’incontro con i casacalendesi in Canada «Il ritmo del cuore» compie un anno. Il dvd documentario realizzato dal Gruppo Kerem Eng di Casacalenda che ha ripercorso la prima volta del bufù, strumento musicale della tradizione casacalendese, a Montreal, in una comunità che vanta circa dieci mila abitanti (dagli emigranti degli anni ’50 alle generazioni successive). Esattamente un anno fa l’amministrazione comunale di Casacalenda e l’associazione Casacalendese di Montreal hanno organizzato con l’ausilio fattivo della Regione Molise il viaggio per far riassaportare il ritmo e il gusto del bufù agli emigranti canadesi. Il Gruppo Kerem ha voluto filmare ogni attimo di quella storica avventura, registrando anche i quaranta brani del concerto tenuto all’Oscar Peterson Concert Hall di Montreal, un teatro al cui interno vengono effettuati concerti e registrazioni di caratura internazionale. Il Gruppo Kerem, formato da Francesco e Pasquale D’Imperio, Daniele Fornillo e Gianni Mastrovito, ha raggiunto Montreal insieme alla comitiva di ammini- stratori e suonatori casacalendesi. Come è nata l’idea del documentario «Il ritmo del cuore»? «L’iniziativa nasce da un’idea concordata tra l’amministrazione comunale di Casacalenda e l’associazione del Casacalendese di Montreal di un tour musicale del gruppo Bufù Kalena. Per la prima volta un gruppo così grosso e compatto, eravamo circa 50 persone, arrivava a Montreal per incontrare i parenti emigrati decine di anni fa. Ormai a Montreal c’è la terza generazione dei nostri emigranti. Questa è stata un’iniziativa che ha un grosso valore storico, ed è per questo che abbiamo deciso di girare un documentario sull’evento. Per la prima volta alcuni emigranti che hanno lasciato Casacalenda negli anni ’50 hanno avuto l’occasione di rivedere il bufù. Hanno rivisto una tradizione vera, a cui noi casacalendesi siamo molto legati. Tante di queste persone non sono mai tornate. Prima di partire abbiamo selezionato un campione di persone da intervistare. Abbiamo cercato persone che non sono mai tornate a Casacalenda dopo la loro partenza, gente che vive con lavori importanti nella comunità canadese, un’artista. Tutto questo seguendo delle linee di racconto: l’amore verso Casacalenda, il lavoro che ha portato questi ad emigrare, e un fattore scatenante che è stata l’integrazione dei casacalendesi nella metropoli canadese. Una volta gli emigranti lavoravano sette giorni su sette dopo l’arrivo in Canada. Oggi sono parte integrante della vita sociale: vivono le partite di hockey, di baseball, altre esigenze come. Così come avviene in tutte le città del mondo. Montreal è una città multirazziale. Dall’idea dell’amministrazione e dell’associazione abbiamo avuto l’occasione di poter realizzare questo documentario vivendo con due famiglie di cascalendesi emigrati a Montreal. Inoltre non c’era mai stata una registrazione vera del bufù. Una registrazione di 40 brani cantati esuonati fatta in un vero e proprio centro di registrazione internazionale come l’"Oscar Peterson Concert Hall". Sono stati abbinati due luoghi, Casacalenda e Montreal. Una cosa veramente carina che abbiamo voluto registrare punto per punto. L’elemento prin- Il sound club inaugura il «Mercoledì universitario». E per chi non ha l’auto? No problem, c’è il bus San Martino, novello e «Red Passion» CAMPOBASSO - San Martino al «Red Passion». Il sound club fa ’bis’ e raddoppia le serate. Non solo sabato ma da stasera l’appuntamento è con il «Mercoledì universitario». Per gli studenti quindi una serata da non perdere, unico obiettivo: distrarsi, rilassarsi un po’ e scaricare lo stress da studio. La discoteca di contrada San Giovanni in Golfo apre le porte ai ragazzi dell’Unimol e protagonista della serata sarà il novello. Una notte di degustazione con il primo frutto della vendemmia, non i soliti cocktails ma tutta l’allegria e la frivolezza del novello prodotto dalle cantine «Borgo di Colloredo». Una serata inaugurale che dà il via ad un appuntamento fisso, il «Mercoledì universi- tario»:r un esame di musica e divertimento e chi non ha l’auto può prendere la navetta che dal centro accompagnerà i ragazzi in dicoteca in tutta sicurezza. Il «Red Passion» è anche magazine, lanciato lo scorso sabato, la rivista è il nuovo modo di scoprire la notte. Al motto di «Non fermatevi alla copertina» il magazine invita i lettori ad andare oltre gli stereotipi legati al mondo della notte. Divertimento non vuol dire sballo, alcol e trasgressione, sfogliando il magazine è possibile conoscere il lato sano della notte. Con una cadenza quindicinale il «Red Passion» magazine sarà il nuovo modo del sound club per raccontare e svelare le risorse artistiche della città. mofu cipale è il bufù, il collegamento tra gli emigranti e la loro patria, applicato nella vita quotidiana». Nel documentario si vede anche l’esperimento di portare il bufù nelle strade di Montreal, così come avviene a Casacalenda nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio. «L’idea era quella di adattare il ritmo del bufù alla città. Un ritmo, quello del bufù, che crea sempre aggregazione. Purtoppo abbiamo dovuto fare i conti con la grande città». Nell’ultima edizione di MoliseCinema c’è stata la proiezione di questo documentario. Che riscontri avete avuto? «A Casacalenda è accaduta una cosa che si è verificata a Montreal ma a parti invertite. Cioè chi vive a in paese è stato curioso di vedere come vivono i casacalendesi emigrati, ricollegando la persona intervistata a chi era e cosa faceva quando è partita per il Canada. Quest’anno poi c’è stato un massiccio rientro di italo-canadesi a Casacalenda nel periodo estivo. Molti di questi avevano partecipato alla tre giorni del festival a cui ha preso parte il Bufù Kalena». Durante il documentario si parla con Bino, presidente dell’associazione casacalendese di Montreal, della possibilità di scattare la foto ’il paese in posa’; ci può parlare di questo progetto? «Il progetto è partito l’anno scorso dopo la nascita del documentario. Siamo nella fase avanzata del programma. Tramite l’associazione vogliamo fare la foto a Montreal. Abbiamo individuato un ipotetico ruolo. C’è un sostanziale problema di comunicazione. Le distanze sono grandi a differenza del paese. Questo progetto cercheremo di farlo con la parte giovane delle famiglie emigrate in maniera da mantenere un legame stretto con questa popolazione. L’idea non nasce per fare un record. Ma i casacalendesi di Montreal possono documentare le loro origini con questa foto». NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 GIROMOLISANDO 30 Il documentario all’Alphaville Storia del crollo, per chi non sa dove’era il muro CAMPOBASSO - La caduta del muro di Berlino in un documentario all’Alphaville oggi alle 18.30. La Provincia di Campobasso e l’Europe Direct dell’ente, in collaborazione con thisPLAY, organizzano la proiezione e l’incontro con l’autore del documentario sulla caduta del Muro di Berlino ’Where The Wall Was’ di Annalisa Vozza e Giovanni Santonocito. La caduta del Muro di Berlino ha significato per i tedeschi la riunificazione del loro paese dopo ventotto anni di divisione che hanno segnato profondamente la città e la sua gente. Per dei visitatori contemporanei è estremamente difficile immaginare dove si trovasse il muro e come fosse la vita in quegli anni, quando la spartizione tra l’Est e l’Ovest della città costituiva lo scenario emblematico della cosiddetta Guerra fredda. Oggi Berlino cambia ogni giorno il suo volto e si mostra assolutamente cosmopolita. Dei 150 chilometri di cemento non restano che poche tracce visibili e i ricordi delle persone che l’hanno vissuto. Il documentario racconta la storia del Muro partendo dalla prospettiva del presente, attraverso un viaggio che vuole andare a scavare nella memoria dei suoi testimoni e scoprire quanto è cambiato e quanto ancora resta di uno dei simboli più importanti della storia contemporanea. Le migliaia di persone che lunedì a Berlino hanno partecipato alla festa per i 20 anni dal crollo, ne è una prova. Il riconoscimento consegnato a Bologna durante l’edizione di «Festival of Festivals» ’Molise Live’, evento vincente Le proposte culturali della regione conquistano un premio «Molise Live» conquista il premio «Le Regioni dei Festival». E’ stato consegnato all’assessorato regionale alla Cultura, durante l’edizione annuale di «Festival of Festivals» svoltasi a Bologna la scorsa settimana. La manifestazione di carattere europeo, che conta al proprio interno oltre 700 tra istituzioni, festival, case editrici ed operatori culturali, è un evento che ha lo scopo di comunicare i risultati e i valori degli eventi culturali e di premiare i migliori. I festival sono strut- L’OROSCOPO DI ABACUC turalmente portati a moltiplicare i valori economici di investimento, producendo inoltre risvolti positivi in numerosi campi come turismo, formazione, promozione del territorio, da qui l’idea di creare un evento allargato che riunisse contemporaneamente i festival più riusciti. Inoltre la manifestazione rappresenta anche un modo per lanciare una campagna volta a valorizzare e documentare i risultati socio economici che i festival sanno di poter conseguire in un modo nuovo e per certi versi più efficace rispetto ad altri strumenti di divulgazione culturale. Grazie alla collaborazione con Morellini Editore, Festival of Festivals ha cominciato a raccontare i festival italiani anche al pubblico dei potenziali fruitori, realizzando la guida: «Festival. Un anno di eventi culturali in Italia». Un primo passo verso la costruzione di una più ampia visibilità editoriale dell’articolato e ricchissimo panorama degli eventi culturali. «Al Molise è stato consegnato il premio «Le Regioni dei Festival», che distingue la regione che ha maggiormente investito in eventi culturali, facendosi parte integrante di un progetto in modo efficace e in sintonia con la proposta culturale del festival - coomenta l’assessore Sandro Arco tale premio, assegnato da un’organizzazione che vede al proprio interno i grandi nomi della cultura italiana, conferma che l’idea di rete culturale, messa in campo da tre anni ad oggi, è certa- mente vincente e ci stimola a continuare in questa direzione in tutte le attività che intraprenderemo in futuro». mf Nicola Di Ioia svela i segreti del pianoforte a Colle dell’Orso CAMPOBASSO - Avvicinarsi alla musica con Nicola Di Ioia. Il maestro è a disposizione di aspiranti pianisti per corsi di teoria e strumento, individuali e di gruppo da tenersi nella sede dell’associazione «Vivi il tuo quartiere Colle dell’Orso». I corsi iniziano a gennaio, questa mattina la presentazione del progetto A lezione di cinema con Mussini Il regista presenta il laboratorio dedicato a ’potenziali’ talenti CAMPOBASSO - Il primo laboratorio di cinema indipendente in digitale. Sarà presentato questa mattina alle 11 dall’ideatore William Mussini, il laboratorio che partirà a gennaio e [email protected] che ha lo scopo di formare un gruppo di lavoro tecnico e artistico di appassionati di cinema. Le finalità del progetto saranno illustrate nel dettaglio nel corso della conferenza stampa organizzata presso la tipolitografia «Fotolampo». Interverranno il promotore del laboratorio, il regista William Mussini e la sceneggiatrice Palma Spina. NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 GIRMOLISANDO 31 OGGI ANDIAMO AL CINEMA CAMPOBASSO TERMOLI E DINTORNI ISERNIA MULTISALA MAESTOSO - 0874/484770-481340 - Nemico Pubblico (Usa, az) ore 18.10-21 - L’uomo che fissa le capre 16.30 (F)-18.30-20.4022.40. - Julie & Julia (Usa, comm) 16(F)-18.30-21.10 - Michael Jackson ore 16(F)-18.20-20.40-22.50 - Oggi Sposi (Italia, com) ore 15.45(F)-18-20.30-22.50 - Parnassus ore 15.45(F)-18-20.30-22.50 - Amore 14 (Ita, com), ore 16(F)-18.20-20.40-22.50 CINEMA ALPHAVILLE - 0874/98805 - Aperto solo sabato, domenica e lunedì. CINEMA LUMIERE TERMOLI - 0875/706191 - Nemico pubblico, ore 18.30-22 CINEMA ODDO TERMOLI - 0875/704631 - L’uomo che fissa le capre (Usa, dramm), ore 16(F)18-20-22 SANT’ANTONIO TERMOLI - 0875/84634 - Non pervenuto RISORGIMENTO LARINO - 0875/706191 - Non pervenuto CINEMA FULVIO GUGLIONESI - 0875/706191 - Non pervenuto NEMICO PUBBLICO - L’UOMO CHE FISSA LE CAPRE MICHAEL JACKSON’S THIS IS IT In un America sconvolta dalla crisi del ’29, i fuorilegge spadroneggiano per le strade di Chicago. Tra questi il più temuto è John Dillinger, leggendario rapinatore di banche ma anche ladro gentiluomo. E’ contro di lui che la neonata FBI, guidata dallo spregiudicato direttore Edgar Hoover, scatena una caccia all’uomo senza precedenti, servendosi di ogni mezzo (lecito e non) a sua disposizione. Ma nessun uomo e nessuna prigione potevano fermare Dillinger, il cui fascino e le cui audaci evasioni dal carcere furono capaci di conquistare l’opinione pubblica statunitense. Bob Wilton (Ewan McGregor) è un giornalista di mezza tacca che dopo la fine dle suo matrimoni, si reca in Medio Oriente affamato di scoop. Lì incontra Lyn Cassidy (George Clooney), da 20 anni membro di un reparto segreto dell’esercito statunitense. Scopre così che l’esercito e il modo di combattere sono cambiati: il bizzarro reparto si prefigge di utilizzare poteri psichici per poter leggere i pensieri del nemico, passare attraverso solide mura e perfino uccidere una capra semplicemente fissandola. Quando il fondatore del reparto Bill Django (Jeff Bridges) sparisce, Cassidy intraprende una missione per trovarlo. Un film ideato, pensato e realizzato per loro, i fan, che ancora oggi lo cantano, ballano e lo piangono in tutto il mondo. Uscita kolossal (600 copie) anche in Italia per Michael Jackson This is It, documentario di quasi 2 ore sulle lunghe, produttive e faticose settimane di prova che videro Michael Jackson dare l’anima per il grande ed atteso ritorno sulle scene. Realizzato attingendo alle oltre cento ore di materiale girato nel backstage del concerto che era in preparazione all’Arena O2 di Londra, tra aprile e giugno 2009, il film porta in sala un Jackson assolutamente inedito. AMORE 14 - VIOLA DI MARE - OGGI SPOSI - Amore 14 è un film tratto dall’omonimo romanzo di Federico Moccia, lo scrittore e regista che ancora una volta ha deciso di scrivere dei giovani e per i giovani, raccontando le loro emozioni, il loro stato d’animo e i loro problemi. La protagonista di Amore 14 è Carolina, una tredicenne che è alle prese con i problemi e le emozioni tipiche dell’adolescenza, il primo bacio, la scuola, le feste e il rapporto conflittuale con i suoi genitori. Per fortuna però nella sua vita ci sono anche due splendidi nonni, i protagonisti di una meravigliosa storia d’amore e che pare sembrano capire più di chiunque altro la loro nipote. Liberamente tratto dal romanzo ’Minchia di re’ di Giacomo Pilati. Angela e Sara, cresciute nella seconda metà dell’Ottocento, in una delle isole della Sicilia si innamorano. Subiranno sopraffazioni, ingiustizie sociali e soprusi, tutto quello contro cui la protagonista, Angela, oppone una irriducibile resistenza. Così come è irriducibile il suo attaccamento, ora furioso ora romantico, nei confronti di Sara che non si arresterà fino a quando l’na cederà alla passione dell’altra. Oggi sposi è una divertentissima commedia di Luca Lucini che racconta la storia di quattro coppie diverse ma che hanno in comune un unico obiettivo, riuscire a pronunciare il fatidico sì. La prima coppia è formata da Nicola (Luca Argentero), un poliziotto pugliese che dopo una vita passata a cambiare ragazze si è innamorato della figlia dell’Ambasciatore indiano. L’altra coppia è formata da Salvatore (Dario Bandiera) e Chiara (Isabella Ragonese), due giovani precari con un figlio in arrivo. A completare il quadretto c’è Fabio Di Caio (Filippo Nigro), PM romano che indaga su loschi traffici e una ventenne interpretata da Carolina Crescentini. CINEMA 8eMEZZO - 0865/414245 (mercoledì chiusura settimanale) - Amore 14 (ita, comm) ore 17.15/19.30/21.30 CINEMA ITALO-ARGENTINO - 0865/779030 (da sabato 14 a lunedì 16 ottobre) - Oggi Sposi (Ita, comm): sabato ore 22, domenica ore 18 e 21.30, lunedì ore 21.30 NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 AGENDA 34 LE FOTO DEI NOSTRI LETTORI Mercoledì 11 Novembre 2009 TRENI Compleanno Buon compleanno a Martino per i suoi 35 anni dalla famiglia e dagli amici di Rotello. Campobasso-Roma-Campobasso ● CB 5,50; Bojano 6,19; IS 6,46; Venafro 7,08; Cassino 7,29; Roma 8,53. CB 8,31; Bojano 9,07; IS 9,34; Venafro 9,54; Cassino 10,13; Roma 11,38. CB 14,16; Bojano 14,45;IS 15,11; Venafro 15,32; Cassino 15,53; Roma 17,16. CB 16,30; Bojano 16,58; IS 17,24; Venafro 17,46; Cassino 18,05; Roma 19,29. CB 19,46; Bojano 20,12; IS 20,37; Venafro 21,00; Cassino 21,22; Roma 22,45. ● Roma 6,15; Cassino 7,38; Venafro 8,01; IS 8,23; Bojano 8,50; CB 9,17. Roma 9,15; Cassino 10,36; Venafro 10,57; IS 11,18; Bojano 11,45; CB 12,14. Roma 14,15; Cassino 15,43; Venafro 16,05; IS 16,28; Bojano 16,59; CB 17,27. Roma 17,15; Cassino 18,49; Venafro 19,16; IS 19,40; Bojano 20,13; CB 20,42. Roma 19,40; Venafro 21,25; IS 21,45; Bojano 22,08; CB 22,37. Campobasso-Napoli-Campobasso ● CB 5,10; Bojano 5,39; IS 6,06; Venafro 6,27; Vairano 6,42; Napoli 7,48 (Freccia del Molise). CB 6,27; Bojano 6,56; IS 7,37; Venafro 6,57; Vairano 8,14; Napoli 9,16 (fer.). CB 13,11; Bojano 13,42; IS 14,10; Venafro 14,35; NA 16,02.CB 18,05; IS 19,04; Venafro 19,34; Vairano 19,54; CE 20,26; NA 20,58. ● NA 12,14; CE 12,44; Vairano 13,16; Venafro 13,44; IS 14,11; CB 15,20 (fer.). NA 14,15; CE 14,45; Vairano 15,20; Venafro 15,39; IS 16,03; CB 17,09. NA 17,30; CE 18,01; Vairano 18,39; Venafro 18,58; IS 19,20; CB 20,28. NA 19,43; CE 20,14; Vairano 20,46; Venafro 21,04; IS 21,27; CB 22,25 (Freccia del Molise) (fer.). NA 19,40; CE 20,12; Vairano 20,46; Venafro 21,04; IS 21,27; CB 22,25 (Freccia del Molise) (fest.). Termoli-Campobasso-BN-Avellino-Salerno ● CB 5,30; BN 6,25 (fer.). CB 6,00; BN 7,33 (fer.).Termoli 6,25; CB 7,30 (solo in partenza); BN 8,30; AV 9,09; SA 9,50 (fer). CB 9,20; BN 11,00 (fer.). CB 14,04; BN 15,40 (fer.). CB 14,15; BN 15,15 (fer.). CB 14,40; BN 15,40; AV 16,19; SA 17,00 (fer.).Termoli 15,35; CB 16,40 (solo in partenza); BN 17,40; AV 18,19; SA 19,00. CB 17,40; BN 18,55 (fer.). CB 18,40; BN 19,40; AV 20,19; SA 21,00 (fer). ● SA 5,45; AV 6,15; BN 6,55; CB 7,54 (solo in arrivo); Termoli 9,10 (fer.). BN 6,12; CB 8,00 (fer.). BN 6,45; CB 7,50 (fer.). BN 8,15; CB 9,55 (fer.). SA 7,45; AV 8,15;Bfl BN 8,55; CB 9,54 (solo in arrivo); Termoli 11,10 (fest.).SA 8,45; AV 9,25; BN 10,05; CB 11,05 (fer.). BN 14,09; CB 15,57 (fer.). SA 14,00; AV 14,40; BN 15,20; CB 16,20 (fer.). BN 16,28; CB 17,30 (fer.). BN 19,05; CB 20,15 (fer.).SA 19,05; AV 19,40 (solo in partenza); BN 20,15 (solo in partenza); CB 21,14 (solo in arrivo); Termoli 22,20 (lavorativo). Campobasso-Termoli-Pescara ● CB 6,02; Larino 7,00; Termoli 7,45; Vasto 8,02; Pescara 8,50. CB 6,50; Larino 7,56; Termoli 8,31 (feriale). CB 9,30; Larino 10,28; Termoli 11,07. CB 12,45; Larino 13,59; Termoli 14,40; Vasto 14,56; Pescara 15,42. CB 14,13; Larino 15,20; Termoli 15,55. CB 15,35; Larino 16,52; Termoli 17,27 (fest.). CB 17,14; Larino 18,21; Termoli 18,58 (fer.). CB 18,23; Larino 19,30; Termoli 20,06. CB 20,48; Larino 21,48; Termoli 22,23. ● Termoli 5,52; Larino 6,28; CB 7,39 (fer.). Termoli 6,50; Larino 7,24; CB 8,24. Termoli 12,15; Larino 12,52; CB 13,56. Pescara 12,16; Vasto 13,03; Termoli 13,22; Larino 13,58; CB 15,01. Termoli 14,42; Larino 15,21; CB 16,25.Termoli 16,14; Larino 16,51; CB 18,00. Pescara 16,12;Vasto 17,00; Termoli 17,17; Larino 17,51; CB 18,52 (fer.). Termoli 20,38; Larino 21,15; CB 22,26. Campobasso-Isernia-Cassino ● CB 6,55; IS 8,34; Cassino 8,57 (fer.). CB 11,30 IS 12,35 (fer).CB 12,22; IS 13,20; Cassino14,46 (fer., soppresso dal 19/6 al 9/9).CB 20,07;IS 21,20. ● IS 6,47; CB 7,48 (fer.). Cassino10,00; IS 10,50; CB 11,54 (fer.). IS 10,50; CB 11,54 (fest.). Cassino17,18; IS 18,16; CB 19,25 (fer., soppresso dal 19/6 al 9/9). OGGI AL CINEMA Maestoso «Michael Jackson’s this is it», «Amore 14» «Parnassus», «Oggi sposi», «Julie & Julia» «L’uomo che fissa le capre», «Up» (fino al 10), «Nemico pubblico» «Viola di mare» (fino al 10) Solo 11 e 12 nov.: «Cosmonautica» Ai lettori Chiunque desideri veder pubblicata una propria foto o leggere il proprio messaggio Provincia CB 4011 Regione Molise 4041 Prefettura CB 4061 Università del Molise 4041 Polizia Stradale 483390 Polizia Municipale 49521 Inps 4801 Inail 4751 Cap. di Porto Termoli 0875/706484 Soccorso Alpino 118 - 3384210660 Ospedali Ospedale Cardarelli, Ctr. Tappino, centralino 4091 «Nuovo Molise» a Roma Per quanti sono interessati all’acquisto del giornale nella Capitale, ecco l’elenco delle edicole con «Nuovo Molise» a Roma: Piazza S. Silvestro, Galleria Colonna, Piazza Colonna (portici), Centro Storico (11 edicole), Stazione Termini, Grottarossa (Saxa Rubra - Rai Tv). TLT Molise 09,00 Film 10,30 Redazionali 13,00 Tlt News 13,30 Redazionali 14,00 Tlt News e Tlt Sport 15,00 Rifelssioni 16,00 Calcio serie D 17,00 Televendite 17,40 Mago Letterius 18,10 Redazionali 19,30 Tlt News 20,00 Cartoni animati 20,30 Tlt News 21,00 Attualità 22,30 Telefilm 23,00 Tlt News 23,45 Mago Letterius Tvi 07,30 Rassegna stampa 09,00 Cartoni 09,30 Telenovela 10,00 Sos Fisco 11,00 Televendite 12,20 Storia d’Italia 14,00 Tg Tvi 15,00 Televendite 16,00 Telenovela 17,00 Televendite 17,30 Tic Tac 19,00 Tg Italia 9 19,30 Tg Tvi 20,00 Italia 9 21,00 Film 22,30 Tg Tvi «Nuovo Molise» BUS ● Termoli (Terminal) 5,10 (Giornaliera); Campobasso (Terminal) 6,10; Isernia (ex X Settembre) 7,00; Venafro 7,25; Roma (Staz. Tiburtina) 9,25. ● Termoli (Terminal) 12,30; Campobasso 13,30; Isernia 14,05; Venafro 14,50; Roma 16,45. ● Termoli (Terminal) 18,00 (Giornaliera); Campobasso (Terminal) 19,00; Isernia (ex X Settembre) 19,50; Venafro 20,15; Roma (Staz. Tiburtina) 22,00. ● Campobasso 5,00 (F); Bojano (P.zza Roma) 5,20; Isernia 5,45; Venafro 6,05; Roma 8,00. Campobasso 6,50* (G); Bojano 7,15*; Isernia 7,45; Venafro 8,15; Roma 10,00. Giornaliero. Campobasso 8,00 (F); Bojano 8,25; Isernia 9,00; Venafro 9,30; Roma 11,15. Campobasso 9,30 (G); Bojano 10,00; Isernia 10,30; Venafro 10,55; Roma 13,00. Campobasso 11,30 (F); Bojano 11,55; Isernia 12,20; Venafro 12,45; Roma 14,50. Campobasso 13,30 (G); Bojano 13,55; Isernia 14,25; Venafro 14,50 Roma 16,45. Campobasso 19,00 (G); Bojano 19,25; Isernia 19,50; Venafro 20,15; Roma 22,00. ● Roma (Staz. Tiburtina) 7,00 (G); Venafro 9,00; Isernia (ex X Settembre) 9,25; Bojano (Piazza Roma) 10,00; Campobasso (Terminal) 10,30; Termoli 11,30. Roma 9,30 (F); Venafro 11,35; Isernia 12,00; Bojano 12,25; Campobasso 12,50. Roma 12,00 (F); Venafro 13,45; Isernia 14,20; Bojano 14,50*; Campobasso 15,15*. Roma 13,30 (F); Venafro 15,35; Isernia 16,00; Bojano 16,25; Campobasso 16,45; Termoli 17,45. Roma 15,20 (G); Venafro 17,05; Isernia 17,45; Bojano 18,15; Campobasso 18,40; Roma 16,30 (F); Venafro 18,15; Isernia Segreteria: 0874-49571 Fax: 0874-484365 Cronaca: 0874-495709 Sport: 0874-495707/11 www.nuovomolise.net E-mail: [email protected] [email protected] 18,45; Bojano 19,10; Campobasso 19,30; Roma 18,30 (G); Venafro 20,30; Isernia 20,55; Bojano 21,25; Campobasso 21,45; Termoli 22,45. Roma 20,15 (G); Venafro 22,00; Isernia 22,25; Bojano 22,45; Campobasso 23,15; Campobasso-Napoli (partenze e arrivi): 8,00-10,45; 13,30-16,15*; 15,40-18,25*. Napoli-Campobasso (partenze e arrivi): 6,00-8,45; 7,00-9,45*; 8,30-11,15. * dal 1/9 al 30/6 Campobasso-Termoli - 4,35-5,40 (Z.I.)5,50; 6,30-7,40-8,05 (S.Salvo)-9,00 (PE); 6,45-7,50 (Z.I.)-8,00; 7,00-8,10; 7,45-8,50 (Z.I.) 9,00; 8,05-9,15-9,45 (S.Salvo) 10,35 (Vasto); 9,25-10,35; 10,20-11,30; 12,0013,10; 12,35-13,40 (Z.I.)-13,50; 13,4514,55; 14,10-15,20; 14,15-15,25-15,50 (S.Salvo)-16,45 (Pescara); 15,30-16,35 (Z.I.) 16,45; 16,10-17,25; 17,20-18,30; 17,55-19,05; 19,10-20,20; 20,35-21,40 (Z.I.)-21,50; 21,15-22,20 (Z.I.) 22,30. Termoli-Campobasso - 5,55-7,05; 6,257,35; 6,40-7,50; 6,55-8,05; 7,40-8,50; 8,159,25; 8,40 (Pe) 9,35 (S.Salvo) 10,0011,10; 11,10 (PE)-12,15 (S.Salvo)-12,4013,50; 13,30-14,40; 13,45-14,55; 14,1015,20; 15,20-16,35; 14,35 (PE)-15,30 (S.Salvo)-15,55-17,05; 16,20-16,30 (Z.I.)17,35; 17,10-17,20 (Z.I.)-18,25; 17,4018,50; 18,30 (Pe) 19,35 (S.Salvo) 20,0021,10; 18,40-18,50 (Z.I.) 19,55; 22,1022,20-23,25. Montenero di Bisaccia-Roma - M.di B. 5,50; Marina di Montenero 6,15; Roma 9,30. Roma 15,45; Marina di Montenero 19,00; M. di B. 19,25. (Lun, Ven, Sab). SERVIZI Servizio Farmacie di turno: Di Toro, Piazza Pepe, 32 - tel. 0874.311018-28. NUMERI UTILI Polizia di Stato 113 Carabinieri 112 Guardia di Finanza 117 Vigili del Fuoco 115 Corpo Forestale 1515 Emergenza Infanzia 114 Trenitalia 311133 Seac 493577 Molise Trasporti 493080 Larivera 64744 Sati 605211 Municipio 4051 Acquedotto 405380 Elettricità 803.500 Italgas 800900999 augurale può telefonare allo 0874/49571 o scriverci al n.15/B di via S. Giovanni in Campobasso. TV LOCALI Pronto Soccorso, 409347 Guardia Medica (dalle 20 alle 8), Via Marche, 118 - 411530 Università Cattolica 3121 Direz. Sanitaria 409864 409322 Servizio Cardiologia 409319 Centro Sociale Tossicodipendenze 409765 Distretto Sanitario n.1, via Cavour 92972 Emergenza sanitaria 118 ● Servizio taxi: Piazza Prefettura, tel. 0874311587; Piazzale stazione ferroviaria, tel.087492792. ● Bibliomediateca comunale: via Alfieri, Campobasso. Orario di apertura Lun/Sab 9.30/19.30. Tel. 0874/438536. Fax 0874/438528. Sul web: www.altrimedia.org, [email protected] ● Biblioteca Provinciale «Pasquale Albino»: via Garibaldi. Apertura: lun-mar-gio-ven 8.30/13 15.15/19.15. Mer-sab 8.30/13. Tel. 0874.69354. ● Biblioteca del Conservatorio di Musica «Lorenzo Perosi»: Viale P. di Piemonte 2/A - Campobasso. Dal Molise per Emilia Piemonte e Lombardia ● Venafro 6,00; Isernia 6,30; Bojano 7,00; Campobasso 7,30; Termoli 8,30; Ancona 11,35; Forlì 14,05; Bologna 15,00; Modena 15,45; Reggio Emilia 16,25; Parma 16,55; Milano 16,45; Nova Milanese 17,45; Rho 18,15; Settimo Torinese 19,35; Torino 20,05; Orbassano 20,35. ● Orbassano 6,00; Torino 6,30; Settimo Torinese 7,00; Rho 8,15; Nova Milanese 8,45; Milano 9,35; Parma 9,30; Reggio Emilia 10,0; Modena 10,45; Bologna 11,30; Forlì 12,25; Ancona 15,05; Termoli 18,15; Campobasso 19,15; Bojano 19,40; Isernia 20,10; Venafro 20,35. MOSTRE Nuovo museo provinciale sannitico. Palazzo Mazzarotta, via Chiarizia 12, Campobasso. Orario di apertura: 9-13, 15-19. Museo delle Arti e Tradizioni Popolari e Galleria d’Arte Contemporanea. Via Castello, Riccia. Tutti i giorni (con guida a richiesta) 10/12, 16 /19. 0874717523-716904 Area archeologica di Larino. Visitabile su richiesta (tel. 0874822787) tutti i giorni dalle ore 9 alle 13. Ingresso libero. Museo dei Misteri - Via Trento, 3 - Campobasso. Apertura ore 16-18. Per festivi e visite in altri orari tel. 328.5556549 - 320. 9303679 Il tecnico campano sta studiando soluzioni in vista del match con il Luco Canistro Il problema esiste. Inutile girarci intorno. Mister Agovino lo sa IL problema esiste. Parlano i numeri. Incontrovertibili. Inutile girarci intorno. Si chiama attacco. In dieci gare i componenti del reparto avanzato sono riusciti a mettere a segno appena tre gol, di cui uno messo su calcio di rigore. Massimo Agovino lo sa meglio di chiunque altro ed è per questa ragione che sta studiando diverse soluzioni in vista della gara di domenica, quando al «Civitelle» arriverà il Luco Canistro. In quella occasione non è da escludere neppure un cambio di modulo, nonostante l’amore sviscerato che il tecnico granata nutra per il collaudato 4-3-3. Una cosa sembra essere sicura. E cioè quella che Agovino si inventerà qualcosa di nuovo, magari proponendo il centrocampista Fabio Marzio Alleruzzo, trequartista per dare una mano agli avanti che faticano e non poco a calciare nello specchio della porta. A Trivento solo l’ulteriore conferma. Altra novità potrebbe essere rappresentata da un avvicendamento di qualche calciatore in passato determinante ma che oggi appare essere poco lucido e soprattutto poco incisivo dalla cintola in su. Se così fosse, nessuno potrebbe gridare allo scandalo. Il tutto senza fare drammi perché se è vero che l’Agnone segna con il contagocce, è pur vero che la formazione del presidente Masciotra è ancorata alle prime posi- Agnone, i gol parlano chiaro L’attacco non segna... In dieci gare appena tre reti realizzate dagli avanti zioni a soli sei punti di lunghezza dalle due capoliste L’Aquila e Santegidiese. Certo, prevenire è sempre meglio che curare, ma questo sarà compito di Agovino che non si sottrae mai alle sue responsabilità. L’allenatore di San Giuseppe Vesuviano, continua a studiare, provare e riprovare nuove soluzioni cercando di capire se i suoi atleti sono pronti a cambiare schieramento. Agovino, reputa questo aspetto fondamentale. Difficile dargli torto, visto che la domenica in campo non va lui, bensì i componenti della rosa. Nel frattempo prosegue la preparazione e nota assai positiva è quella che durante l’allenamento svolto ieri non si è registrata alcuna defezione. Infine, prevista per giovedì la consueta amichevole infrasettimanale contro il Miletto (Eccellenza molisana). mdo Domenica al «Civitelle» non è da escludere neppure un cambio di modulo, nonostante il collaudato 4-3-3 Il derby di domenica tra Trivento e Agnone: mister Agovino gesticola e sta parlando e il diesse Sabelli lo osserva... SPORT 36 NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 Il mister è giunto allo stadio insieme ai Capone e a Molino. Poi breve discorso alla squadra Campobasso, si riparte... Molti giornalisti e nessun tifoso ieri per il neoallenatore del Lupo: «La situazione è difficile ma non parlatemi di depressione» Poche parole e tanta grinta nel primo giorno di La Cava IL NUOVO corso (l’ennesimo) dei lupi comincia alle ore 14 di ieri pomeriggio sotto un diluvio fortissimo. Il presidente Ferruccio Capone, l’amministratore delegato Gaudiano Capone, il direttore sportivo Gigi Molino e l’allenatore Sergio La Cava varcano i cancelli dello stadio di Selva Piana e subito dopo si chiudono dentro gli spogliatoi per parlare con tutta la squadra rossoblù. La chiacchierata dura circa un’oretta nella quale chi ha parlato di più è stato soprattutto il presidente Capone che ha esortato i giocatori a ononrare la maglia che indossano. Poi è stata la volta di Molino e La Cava. Per loro poche parole di circostanza perché quello che conterà d’ora in poi sarà soltanto il campo. Di parole infatti in questi mesi (anzi, anni) ne sono state dette già troppe. All’uscita dagli spogliatoi tutti i diretti interessati sono stati «assaliti» dalla stampa al gran completo. Il clima che si respirava era tutto sommato più sereno rispetto alle ultime settimane. La sensazione è come se ci fosse stata una specie di «liberazione» dalla cappa di tensione creata ultimamente. L’unica assenza, ormai abituale, è stata quella dei tifosi che hanno preferito lasciare nell’indifferenza assoluta la società a confermare il persistente clima di «rottura» che si è creato dopo gli episodi del dopoMorro d’Oro. Su questo tema il neoallenatore La Cava, davanti a taccuini e microfoni, è stato molto schietto: «Io vengo qui ora ha esordito - è inutile che parliamo del passato. Questa è una grande piazza dove purtroppo si susseguono delusioni cocenti per i tifosi. Il mio compito è quello di risollevare questa squadra dal punto di vista mentale, del gioco e dei risultati ma non parlatemi di depressione perché se parliamo di depressione nel calcio E’un Ferruccio Capone stranamente pacato quello che ieri ha parlato con i giornalisti per spiegare la scelta di Sergio La Cava come sesto allenatore della sua gestione. Il patron ha abbandonato la sua proverbiale verve polemica ed esordisce con un pensiero dolce per Paolucci e Nucifora: «Innanzitutto vorrei rivolgere ancora una volta il mio ringraziamento a Nucifora e Paolucci. Purtroppo nessuno di noi si sarebbe aspettato che a novembre ci saremmo trovati in questa situazione. Se siamo arrivati a questo punto è sicuramente colpa mia che sono il presidente. Questo è sta- allora chi non ha il lavoro che dovrebbe fare? Suicidarsi?». La Cava ha parlato anche di come potrà giocare questa squadra: «Ho potuto fare solo un mezzo allenamento e domani oggi ndr - già dobbiamo disputare una partita importante di Coppa. Per ora è presto quindi per parlare di come giocherà il mio Campobasso. Devo valutare per bene gli uomini che ho a disposizione». Anche sul mercato il neoallenatore è stato abbastanza sincero: «Ma come posso dirvi cosa ci manca se ancora non conosco a pieno la squadra? Valuteremo con calma i pregi ed i difetti di questo gruppo e nel caso il presidente ha già dato ampia disponibilità ad intervenire se ce ne sarà l’occasione e se avremo ancora la possibilità di inserirci in un certo discorso di vertice. Ma ora francamente è davvero troppo presto per parlarne». O troppo tardi? Speriamo di no. Giorgio C. Mascione Il presidente motiva la sua decisione: «Conosce la categoria» Capone: «Ho scelto La Cava perché è un combattente» to un fallimento di tutti. Non soltanto di loro a cui auguro le migliori fortune. Purtroppo però dovevo dare una scossa». Poi il patron è passato a parlare di La Cava e Molino. Sul neoallenatore l’ingegnere irpino spiega: «Ho scelto La Cava perché è un allenatore che è abituato a la- vorare in piazze importanti e difficili come Torre Annunziata e Torre del greco dove ogni partita è un combattimento. Lui è un combattente che conosce alla perfezione questa categoria e sa come comportarsi in determinate situazioni». Sull’ex «drago» le parole sono ancora più dolci: «Con Molino mi lega un rapporto particolare visto che è nata una grande intesa sin da quando arrivò qui come calciatore. Negli anni siamo sempre rimasti in contatto ed ora si è presentata l’occasione per lui e per noi di poter lavorare insieme di nuovo. Sono sicuro che nelle vesti di ds riuscirà a portarci quella freschezza e quella professionalità che sono state sempre caratteristiche della sua attività da calciatore». Il patron parla anche del possibile mercato che potrebbe esserci a dicembre: «Avevamo previsto qualcosa prima di questo cambio. Ora è il nuovo allenatore ed il nuovo direttore sportivo che devono valutare la situazione e poi decidere cosa fare anche guardando quella che sarà la nostra classifica quando si riaprirà il mercato». Sula rapporto ormai definitivamente incrinato con i tifosi Capone si rattrista dimostrando di soffrire per una situazione che non avrebbe voluto creare: «Purtroppo nel corso di questi tre anni ho sbagliato tante cose. L’unica cosa che posso dire è che le ho fatte sempre con buona fede. Riguardo agli ultimi episodi invece ho già dato le mie scuse. E’ stato un gesto sbagliato quello che feci dopo la partita col Morro d’Oro dettato però da un forte momento di stress emotivo susseguito ad offese personali». Subito dopo le interviste di rito il presidente si è fermato a parlare per un attimo con Molino prima che prendesse la sua macchina per filare via veloce di nuovo per Montella. Fuori, davanti ai cancelli dello stadio, soltanto pozzanghere ed un cielo plumbeo come questo terzo campionato della sua gestione. Tre anni e mezzo fa sicuramente Capone non si sarebbe aspettato di rimanere così solo (e triste) nello stadio che lui stesso (a proprie spese) ristrutturò per far giocare il Campobasso in campionato. Allora era il «salvatore della patria», ora è l’artefice di tutti i mali. Il calcio, in questo, sa essere davvero uno sport crudele ma che offre sempre una prova d’appello. L’ultima delle quali si chiama Sergio La Cava. gcm NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 SPORT 37 L’ex attaccante rossoblù aveva reso visita alla squadra giovedì scorso: «Una premonizione» «Non pensavo però che questa chance arrivasse così presto. Ringrazio il patron» IL «DRAGO» è tornato. Due anni dopo la sua sfortunata parentesi in rossoblù da calciatore Luigi Molino torna a Campobasso nelle vesti di direttore sportivo, un ruolo a cui ambiva da sempre e che ora Capone gli dà l’opportunità di ricoprire. Con il suo solito stile impeccabile e con la faccia sorniona che lo contraddistingue Molino si concede per la prima volta ai microfoni ed ai taccuini nelle vesti di nuovo ds. Molino, come si suol dire: chi si rivede. «Eh sì. Ci si rivede dopo due anni ma in realtà non ci eravamo mai del tutto lasciati. Parlo del rapporto con il presidente che è rimasto sempre immutato nonostante la fine della mia carriera da calciatore». La settimana scorsa la visita alla squadra con tre sudamericani da proporre. E’ stata quasi una premonizione la sua? «In effetti può sembrare così ma chi se lo sarebbe aspettato che questa chance arrivasse così presto?». Diventare dirigente era nel suo destino. «Già quando giocavo mi dicevano tutti che avevo la stoffa e la diplomazia per diventare allenatore. Io invece ho sempre pensato che mi sarei trovato meglio dietro una scrivania. Ora il presidente Capone mi offre questa possibilità ed io lo ringrazio per la fiducia che ha riposto in me. Diciamo che i lupi sono sempre nel mio destino». Lei nelle vesti di direttore sportivo viene in una piazza che ha triturato altri direttori sportivi con molta più essperienza di lei. «E’ vero ma questa è un’occasione che non potevo lasciarmi scappare. Io qui ci metto la mia faccia. Sono entusiasta e felice di mettermi in gioco». Un commento su La Cava? «Allenatore tosto che conosce questa categoria. Io credo che sia l’uomo giusto per questo particolare momento che sta vivendo il Campobasso». Quale saranno le sue prime mosse da ds? «Innanzitutto rendermi conto di cosa va e non va nella squadra insieme al mister. Voglio chiarire un concetto: chi non ci crede lo deve dire ora perché è meglio che faccia subito le valigie. Qui deve scendere in campo solo gente motivata». Mercato? «Voglio soltanto chiarire un concetto: chi non ci crede può fare subito le valigie perché resta solo gente motivata» Molino: «Campobasso? I lupi sono nel mio destino» Primo giorno da ds per il drago: «Qui ci metto la faccia» «Dobbiamo valutare quali sono le lacune che ha questa squadra e poi eventualmente decidere come e dove agire. Naturalmente molto dipenderà anche dalla situazione di classifica in cui siamo». Ma è vero che è pronto a convincere alcuni «pezzi da novanta» a tornare a Campobasso a dicembre? «L’ho già detto: valutiamo la squadra e poi vediamo dove stiamo. Il resto si vedrà». I suoi obiettivi? «Lavorare per un progetto a lungo termine. Come ho già detto qui mi gioco la faccia ed io sono abituato a non perderla questa faccia». Ai tifosi cosa dice? «I tifosi mi conoscono. A loro dico solo che si lavorerà a fondo». In conclusione, ora si farà chiamare Direttore? «Veramente mi conoscono tutti come il ’Drago’». Il Lupo e il Drago. Un connunbio vincente? Giorgio C. Mascione Sul mercato però il nuovo dirigente non si sbilancia: «Valutiamo prima con calma il valore di questo e poi vediamo come intervenire» Gigi Molino sarà il nuovo direttore sportivo del Campobasso Neanche il tempo di effettuare il primo allenamento che La Cava sarà già impegnato nel primo test ufficiale Lupi, a Matera ci si gioca la Coppa Ottavi di finale in gara unica. Chi vince passa direttamente ai quarti NEANCHE il tempo di prendere coscienza del cambio di panchina e di direzione tecnica che subito si scende in campo. Ieri pomeriggio, subito dopo il primo allenamento Sergio La Cava è partito insieme al resto della squadra per Matera dove il Campobasso sarà impegnato nella gara unica valevole per gli ottavi di finale per la manifestazione tricolore. La partita arriva ovviamente nel momento peggiore per i lupi ed oltretutto non rappresenta neanche una valida alternativa al campionato. Per i famosi illeciti di tre anni fa infatti il Campobasso non può ambire neppure al ripescaggio in questa stagione. Tuttavia la Coppa bisogna sempre giocarla e rappresenta comunque un obiettivo di prestigio per una squadra che ormai ha perso quasi del tutto le speranze di poter lottare per il campionato. Ovviamente mister La Cava con un mezzo allenamento alle spalle non può sapere quale squadra migliore mettere in campo. Il neoallenatore del Lupo si affiderà quindi agli stessi giocatori utilizzati dal suo predecessore nell’ultima partita e dalle ultime indicazioni di chi ha allenato la squadra lunedì (cioè Bavota). Tenendo conto che i due attaccanti titolari sono entrambi squalificati (Covelli e Gherardi) La Cava dovrà inventarsi una punta di ruolo. Il favorito per l’occasione è Murano. In difesa invece si potrebbe rivedere il trio dei «grandi» Maglione-Manzo-Cirilli con Grasso e Gargiulo a giocarsi il ruolo di terzino sinistro. A centrocampo invece dovrebbe rivedersi Gianluca Gennarelli che con Paolucci ha avuto pochissimo spazio in squadra. Dovrebbero partire titolari invece sia Teta che Todino visto che Capone ci tiene ad andare avanti in questa competizione. La formazione che dovrebbe scendere in campo potrebbe essere questa: Ascani ancora a difendere la porta vista l’indisponibilità di Trinchera. Maglione come terzino destro, Cirilli e Manzo centrali, Grasso terzino sinistro. A centrocampo in mezzo ci dovrebbero essere Casapulla e Gennarelli. Sugli esterni invece spazio a De Feo e Todino. Teta dovrebbe fungere da trequartista mentre, come anticipato, da punta dovrebbe giocare Murano. L’arbitro dell’incontro sarà il signor Federico Fanton di Lodi. gcm SPORT 38 NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 «Con l’Agnone ha vinto la tattica, ma nel nostro dna la parola vittoria non è un optional» Il direttore sportivo dell’Atletico Trivento non vede l’ora di godersi il suo ultimo acquisto «Ferreyra, aspettiamo te» Gino Griguoli: «Vogliamo vedere chi siamo con lui in campo E’ grande giocatore, ma soprattutto un leader carismatico» «DOBBIAMO vedere cosa siamo con Ferreyra in campo poi penseremo alla classifica». Ha le idee chiare il direttore sportivo dell’Atletico Trivento Gino Griguoli freme per vedere in campo l’ultimo botto del sontuoso mercato della formazione trignina. Un lungo infortunio sta tenendo lontano l’ex Pro Vasto dai campi. «Ferreyra oltre ad avere un alto tasso tecnico ha anche un grande carisma, senza nulla togliere agli altri - continua Gino Griguoli - E’ un giocatore che è abituato a vincere i campionati. Ha una mentalità vincente». Insomma, se uno più uno fa due, con Ferreyra il Trivento può avere il definitivo salto di qualità. Ma dal futuro prossimo siamo tornati a parlare del recentissimo passato gialloblù. Quello che ha visto il Trivento pareggiare in casa il derby contro l’Olympia Agnonese. «E’ stata una partita molto sentita - dice Griguoli dove le squadre si sono equivalse a livello tattico. Nessuna delle due voleva perdere. Loro hanno giocato meglio nel primo tempo, noi nel secondo. Forse qualcuno non ha dato il massio ma era prevedibile in una gara come questa». Domenica affronterete il Morro d’Oro. Che partita si aspetta? «Noi giochiamo sempre per vincere. Abbiamo un ruolino di marcia straordinario fuori casa. Forse ci manca qualcosa nelle partite casalinge. Per essere preciso due puni contro la Recanatese e uno contro la Santegidiese. Diciamo che a 21 punti non ci sarebbe mancato proprio nulla. La gara con il Morro d’Oro verrà preparata scrupolosamente. Nel dna di questa squadra c’è la vittoria. Ovviamente non possiamo vincerle tutte, ci sono anche gli avversari in campo». Si ritiene soddisfatto di quest’inizio di cam- pionato dell’Atletico Trivento? «Diciamo di sì. E’ stato un bell’inizio. Ripeto, forse ci manca qualcosa in classifica, ma alla fine dell’anno quando tiri la linea credo che si vada a compensare quello che perdi e quello che guadagni». Ma il Trivento di oggi non vuole più perdere terreno. Marco Masciantonio La parola all’attaccante bifernino Massimiliano Fusco «Bojano, con il Centobuchi tre punti per risalire» DOMENICA tornerà a disposizione del mister Gianfranco Farina dopo aver scontato la squalifica, pronto a gonfiare la rete per regalare al Bojano i tre punti. Massimiliano Fusco è uno che non si risparmia mai e che per la maglia vuole dare sempre tutto. Il gol gli manca e chissà che proprio domenica contro il Centobuchi non riesca a sbloccarsi. «Quando esco dal campo la maglia deve essere bagnata di sudore - ammette la punta - sono fatto così e mi piace essere utile alla squadra, sempre anche quando non riesco a fare gol». A Civitanova era squalificato è soddisfatto per il punto che avete portato a casa? «Sicuramente sì. Anche se si poteva portare a casa l’intera posta in palio, va detto che in questo periodo siamo abbastanza sfortunati con pali e traverse che ci hanno negato la gioia del gol». C’è rammarico per i punti lasciati per strada? «Contro Morro d’Oro e Miglianico soprattutto ma anche in casa dell’Elpidiense abbiamo creato sette-otto occasioni che se concretizzate, ci avrebbero condotto alla vittoria». Come giudica la sua stagione? «Magra fino a questo momento, purtrop- «I gol sono tutto per una punta ma se non arrivano io cerco di mettermi a disposizione dei compagni per agevolare il loro lavoro» po. Per un attaccante i gol sono tutto ma personalmente quando non vengono, cerco di agevolare la squadra mettendomi a disposizione dei compagni. Mi auguro già da domenica contro il Centobuchi di tornare al gol». Come state vivendo la situazione societaria? «Certo, non è delle più brillanti. Ma dobbiamo aspettare il 30 novembre per sederci a tavolino». Potrebbe andare via da Bojano? «Mi auguro proprio di no. A Bojano sto bene, mi rispettano e mi vogliono bene. Con la società ho un bellissimo rapporto. Per ora non voglio pensare a questo ma solo alla prossima partita. Quando sarà il momento allora valuteremo insieme il da farsi». Squadra - Grillo e Carrino non si sono allenati perché si sono sottoposti alla fisioterapia per risolvere qualche acciacco. Il resto del gruppo è tornato in campo per preparare la sfida con il Centobuchi. Mancherà lo squalificato Ruggieri. Stefano Saliola Il ds Griguoli con l’infortunato Ferreyra E’ stato sfatato il tabù dell’Aragona La squadra necessita di alcuni ritocchi Si respirava ieri un’aria migliore in casa Pro Vasto Crisci: ora dobbiamo incamerare più punti possibili Il presidente della Pro Vasto Mimmo Crisci VASTO - Si respirava un’aria migliore, ieri, in casa Pro Vasto, alla ripresa degli allenamenti, anche se il tecnico Pino Di Meo, come da consuetudine, ha riunito tutti i giocatori per parlare della gara vinta domenica contro la Giacomense e approfondire quelli che, inevitabilmente, sono stati gli errori, a prescindere dagli episodi che hanno penalizzato la compagine biancorossa, a cominciare dalle tante decisioni sballate della terna arbitrale che hanno danneggiato la Pro Vasto. Un punto di partenza per voltare definitivamente pagina, aveva affermato Di Meo, e dare continuità alla della prova dimostrata; nonostante l’inferiorità numerica per buona parte della ripresa, Bonfiglio e compagni non si sono mai arresi ad un avversario che ha cercato il risultato sino alla fine. Avrà portato fortuna pure il nuovo arrivato, Vincenzo Bevo, centrocampista centrale che ha dimostrato il proprio valore in campo, anche se, buona la prima, c’è il rischio di un calo fisiologico. Speriamo il contrario, dal momento che, evidentemente, quello di portare Bevo in riva all’Adriatico, è stata una mossa azzeccata e i tifosi l’hanno dimostrato con il loro incitamento. Ad ogni modo, è stato sfatato il tabù dell’Aragona e, come dichiarato dal presidente Mimmo Crisci, anche se non è da considerare una svolta, si tratta comunque di un risultato importante per il morale e non solo, ma non dobbiamo nascondere che la squadra necessita sem- pre di alcuni ritocchi per affrontare il prosieguo di campionato con più serenità e raggiungere la salvezza in anticipo. Dopo gli ultimi arrivati, parliamo di Giuliano, Servi e Bevo, la società non si tirerà certo indietro visto che le lacune ci sono ancora: «Dobbiamo arrivare alla fine dell’anno - ha ribadito il presidente Crisci -, cercando di non perdere per strada altri punti preziosi, anzi, dobbiamo conquistarne quanti più possibili per non presentarci al giro di boa con l’acqua alla gola, così da affrontare il mercato con più serenità. Cerchiamo, intanto, di recuperare gli infortunati (lunedì si è operato a Sulmona De Giorgi, ndc); al completo, la squadra potrà dire la sua». Domenica mancherà Servi per squalifica. Michele Del Piano NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 SPORT 40 Il tecnico dei gialloneri Franceschini: «Speriamo siano già concentrati per la Turris...» Andata dei quarti di finale - Di fronte due delle formazioni più in forma del torneo Petacciato-Venafro, inizia lo show Sfida dal grande contenuto tecnico al Marchesi Battiloro Entrambe le squadre vogliono conquistare il trofeo tricolore OGGI pomeriggio partita di gala al «Marchesi Battiloro» tra Petacciato e Venafro. Due squadre tra le più in forma del campionato. Il Venafro battistrada in classifica veleggia a punteggio pieno: 10 partite 10 vittorie probabilmente unica squadra in Italia. Il Petacciato al quarto posto con la Frentana Larino a parte qualche sbandata all’inizio ora è in gran forma. Da qui si evince che oggi esistono tutti gli ingredienti per poter assistere ad una gara di alto livello, anche perché le due formazioni ci tengono tantissimo a questo trofeo. Qualche distrazione involontaria oggi potrebbe averla la squadra bianconera, attesa domenica prossima dl big match a Santa Croce contro la Turris che potrebbe sancire con qualche mese di anticipo la vittoria del campionato da parte loro. Siamo altresì convinti che comunque una squadra di questa caratura come è il Venafro, con in rosa giocatori di categorie superiori e di provata esperienza, sono in grado di gestire a livello emozionale qualsiasi tipo di tensione agonistica o fisica che sia. Il Petacciato che già in campionato a Venafro pur perdendo di misura 2-1, ha dimostrato di poter reggere il confronto con gli altomolisani. «Noi - dice il mister giallonero Franceschini - siamo una squadra che riusciamo a reggere il confronto con Arnaldo Franceschini, tecnico del Petacciato qualsiasi formazione, a patto però che le danze le comandiamo noi. Se ci facciamo al contrario imporre il ritmo dagli avversari potremmo avere delle difficoltà. Anche contro il Venafro deve accadere questo altrimenti regalando il pallino del gioco a loro che sono maestri in questo alla lunga ci puniranno. Noi ci ne contro la Capriatese, andremo a fare una passeggiata di salute, quindi fate voi un po’ conti. Speriamo oggi di avere l’apporto numeroso di tanto pubblico pur essendo una giornata feriale. Loro sì che ci servono come il pane». Fischio d’inizio alle 14,30. Micky Guidetti Frentana, esame campano A Larino arriva la Capriatese del bomber Riccitiello E’ un mercoledì di straordinari per otto protagoniste della massima serie regionale. Sono difatti in programma questo pomeriggio le gare di andata dei quarti di finale della fase regionale della Coppa Italia Dilettanti. Il match più atteso è probabilmente PetacciatoVenafro, del quale ci occupiamo in separata sede. Lo spettacolo dovrebbe essere assicurato anche in Frentana-Capriatese. Entrambe stanno attraversando un buon momento di forma e non hanno alcuna intenzione di snobbare la manifestazione tricolore. Difficile che Precali e Perilli facciano riposare i big. Come si ricorderà, la Frentana ha sfiorato l’anno passato la vittoria perdendo in finale ai rigori contro il Termoli. Da notare che in Eccellenza della decima giornata Russo Pasquale (portiere - Venafro) Alla decima partita abbiamo «scoperto» che la capolista Venafro ha anche un ottimo e promettente portiere. Contro il Vastogirardi l’ex Damiano Promotion piazza due/tre interventi di primissima qualità ed è lui a conservare il prezioso vantaggio acquisito dal «solito» Ricamato. Una citazione la merita pure Marco «Peruzzi» Grassi del Petacciato. Nuosci Simone (terzino - Vastogirardi) L’attacco del Venafro fa letteralmente paura, eppure il giovane difensore altomolisano affronta il test senza alcun timore e tiene benissimo la zona di competenza. Il quasi pari età Patriciello gli sfugge una sola volta e per il resto non la becca quasi mai. In evidente crescita di rendimento. una frase fatta, 180’. Non è detto che se non riesci oggi in casa non possa riuscire l’impresa al ritorno in casa loro. Il nostro augurio è che oggi il Venafro venga a giocare pensando a domenica alla gara con la Turris. E’ solo un augurio che penso tale rimarrà. Del resto anche noi domenica non è che a San Pietro Infi- Le altre gare/In campo alle 14,30 anche Real Liscione-Sesto e Turris-Montenero di Gianni Lembo I TOP 11 teniamo tantissimo ad arrivare in fondo alla competizione e quindi non lasceremo nulla d’intentato per riuscirci. Sarà dura, questo sì, ma vi garantisco che l’ambiente è fiducioso e i ragazzi sanno cosa li aspetta e sono concentrati a puntino. Del resto, come si sa, queste sono gare che durano, potrà sembrare Zara Danilo (terzino - Frentana) Per chi come noi ne ha seguito la crescita nel vivaio delle Acli Campobasso non può essere una sorpresa il fatto che stia vivendo la seconda stagione consecutiva da titolare in Eccellenza. Sull’out sinistro è abile sia nel lavoro di copertura, che nel gioco di spinta. Se trova un pizzico di carattere in più, può spiccare il volo. Riccio Gianluigi (mediano - Real Isernia) I suoi trascorsi calcistici parlano chiaro. Dopo l’incolore prova di Campobasso, il roccioso mediano napoletano si carica sulle spalle la truppa biancoceleste ed è fra i migliori in campo nella delicata sfida con il Montenero. Il merito principale di Riccio è quello di recuperare un’infinità di palloni. Ferrara Tammaro (difensore centra- I santacrocesi sono chiamati al riscatto dopo il campionato larinesi e casertani si affronteranno domenica 22 novembre, esattamente tre giorni prima del return match di Coppa. Privo del suo attaccante di fantasia Grieco, appiedato dal giudice sportivo, il Sesto Campano affronta l’impegno di Guardialfiera contro il Real Liscione. Nel recente passato i sestolesi hanno sovente fatto un figurone in Coppa Italia, competizione dove questa volta vorrebbero riscattare le recenti delusioni del Michele Silverio (Turris) le - Aurora Ururi) L’attacco del Termoli non è cerro atomico, ma la retroguardia dell’Aurora fa comunque un figurone. Ferrara sfrutta a dovere la sua dote migliore, che è l’anticipo, e dalle sue parti è praticamente impossibile passare. Cresce di gara in gara l’intesa con Palmieri. Farina Angelo (difensore centrale Real Liscione) A 33 anni ha deciso di tornare in Eccellenza dopo diverse stagioni proficue in Promozione. Lo ha convinto il progetto del Real Liscione, che torna a far punti, dopo cinque sconfitte consecutive, proprio grazie ad un centro dell’esperto centrale difensivo termolese. E la sua ex Turris lascia così a Guardilfiera due punti pesanti. Cifani Fabio (ala - Real Isernia) Non appena si è gettato alle spalle i malesseri fisici è tornato ad essere l’inesauribile stantuffo che tutti conosciamo ed apprezziamo. La sua prima mezzora contro il Montenero è davvero notevole e non solo per lo strepitoso gesto tecnico con cui sblocca il risultato. Il Real Isernia non ne può fare a meno. Troise Alessandro (centrocampista Virtus Matesina) E’ lui a suonare la carica in una Virtus Matesina giunta al secondo successo consecutivo ed oramai a suo agio nella massima serie nostrana. A sei giorni dal campionato. Dopo aver eliminato il Termoli, il Liscione punta a togliersi un ulteriore sfizio. Il quarto... quarto si gioca in quel di Santa Croce di Magliano con i padroni di casa della Turris opposti all’imprevedibile Montenero. Nicola Panìco torna per l’occasione al centro dell’attacco della formazione santacrocese ed è deciso a sfogare sul campo la rabbia accumulata per la pesante squalifica rimediata in Eccellenza. Il Montenero è attualmente impelagato nei bassifondi della classifica, ma in Coppa potrebbe anche esaltarsi e regalarsi un pomeriggio da protagonista. Le sfide di ritorno si giocheranno fra due settimane, mercoledì 25 novembre, ovviamente a campi invertiti. l.g. trionfo di Ururi, i casertani si ripetono contro il Campobasso 1919 e Troise sfodera una prestazione sopra le righe nella zona nevralgica del campo. Ferro Angelo (attaccante - Petacciato) Passano gli anni, ma il buon Angelo da San Marco in Lamis non ha alcuna voglia di abdicare. Il «Pippo Inzaghi» dell’Eccellenza molisana porta a 7 gol il bottino personale stagionale con il penalty trasformato contro il Sesto Campano. I 16 centri dell’anno passato in quel di Montenero potrebbero essere superati. Trotta Marco (centrocampista - Termoli) Nel modesto Termoli attuale il mancino ex Capriatese pare a volte predicare nel deserto. E’ purtroppo così anche contro l’Ururi. Trotta non molla di un centimetro e prova a costruire gioco, ma senza un terminale offensivo degno di tal nome è praticamente impossibile far gol. I suoi calci piazzati sono sempre pericolosi. Spada Alessandro (attaccante - Capriatese) Nella passata stagione mise a segno 7 reti e fu tra gli under più interessanti e costanti. Nel campionato in corso ha sinora trovato meno spazio, ma contro il Guglionesi si è rivelato decisivo. All’attivo, per il 19enne ex Giugliano, sia il gol dell’1 a 0, che l’assist trasformato da Riccitiello nel definitivo 2 a 0. NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 SPORT 41 «Miglioramento collettivo attraverso l’analisi degli errori commessi sul campo» Il percorso intrapreso dal nuovo presidente Aia Carlo Scarati prosegue senza intoppi Arbitri, l’aggiornamento continua A Isernia si è tenuto il secondo miniraduno PRESSO la sezione Aia di Isernia, per la terza volta dall’inizio della stagione (è il secondo miniraduno) gli arbitri molisani si sono ritrovati per un ulteriore momento di crescita, confronto e approfondimento nella materia arbitrale. Il percorso intrapreso dal presidente del Cra Molise, Carlo Scarati, insieme a tutto il comitato, si fonda appunto sul miglioramento collettivo attraverso l’analisi degli errori in campo. L’ottima preparazione tecnica, atletica e comportamentale della classe arbitrale molisana si evince anche dalla consapevolezza che l’errore va corretto. E la correzione va fatta in corso di stagione attraverso questi raduni costruttivi. Venerdì i fischietti molisani, oltre a svolgere i quiz tecnici e ad ascoltare le disposizioni dei componenti del Cra, hanno visionato importanti filmati legati agli aspet- I fischietti molisani hanno risposto con grande partecipazione ti comportamentale, tecnico e atletico dell’arbitraggio. Prese in esame direzioni di gara internazionali attraverso l’analisi della casistica. Sono stati attenzionati casi eclatanti di simulazioni e di falli di gioco. Come sempre gli arbitri molisani hanno risposto con grande partecipazione e coinvolgimento attivo al confronto. Il presidente del Cra Molise ha ribadito la professionalità che i fischietti regionali mettono in campo puntualmente evidenziando la crescita costante delle giovani leve arbitrali e la qualità indubbia di chi arbitra già da diversi anni. Durante la stagione sportiva non mancheranno altri raduni, segno tangibile che la risposta valida dell’associazione arbitrale c’è sempre. di Michele Timperio I TOP 11 della decima giornata Magnifico (Portiere-Lupi Molinaro): entra tra i migliori undici della settimana per la prima volta quest’anno, forse anche penalizzato dall’inizio stentato dei suoi e dalle troppe amnesie che ne hanno condizionato la fase difensiva non sempre esente da torti ed imprudenze. Un riconoscimento con tutto ciò meritato Basso (Difensore-Roseto): dopo la doppietta all’Oratoriana valsa la prima vittoria stagionale si ripete anche domenica con un colpo da vero attaccante quando ribadisce in rete un tiro dalla distanza respinto corto da Capobianco. Acciuffa dunque il pari quando tutto sembrava svanire. Tartaglia (Difensore-Santeliana): sorprende Angiolilli fuori dai pali e realizza il momentaneo 2-2 poco prima che l’arbitro mandi tutti negli spogliatoi per l’intervallo. Sempre pericoloso sui calci piazzati sfrutta le sue caratteristiche micidiali su palla inattiva per far male agli avversari. Prestazione, come al solito, ineccepibile Sanzò (Difensore-Oratoriana): l’anno scorso (prima stagione in maglia giallonera) interpretò il suo ruolo su livelli elevatissimi. Ripetersi non sarà senz’altro facile ma la forma inizia a salire così come il suo standard di prestazione agevolato dal feeling acquisito con i compagni. Margini di crescita ancora importanti... Paranza (Centrocampista-Lupi Molinaro): ha il merito di sbloccare la super-sfida con il Roccasicura dopo appena dieci minuti e mettere in discesa un confronto apparentemente duro vista la vena dei rivali e lo stato psicologico di una squadra uscita comunque senza alcun ridimensionamento pratico di classifica. Del Zingaro (Centrocampista-Casale Riccia): la spinta del «Poce» è ancora indispensabile per il bene della squadra. Bastano due minuti per capitalizzare in pieno un veloce contropiede e forse dimenticare, seppure in parte o per un momento, il derby perso al fotofinish sul sintetico di Gambatesa. Clement (Centrocampista-Fornelli): completa il primo sorpasso raccogliendo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Per il resto gioca la sua solita gara di puro temperamento, lottando su ogni pallone e dando il degno contributo ai fini del quinto trionfo in stagione (secondo ottenuto in casa) a scapito di una buona Santeliana. Tommasino (Centrocampista-Rinascita Bussese): fuori dalla logica del ri- Giancola, ok la terza gara in B BUONA anche la terza gara in Serie B, nell’arco di appena dodici giorni, per l’arbitro vastese Giancola. Sabato scorso, infatti, dopo il debutto di martedì 27 ottobre, in occasione della partita di recupero tra Empoli e Triestina, il designatore Pierluigi Collina ha voluto il giovane fischietto vastese in campo per la direzione di Ascoli-Cittadella, allo stadio Del Duca del centro marchigiano, sfida terminata 1 a 1 con i consensi degli addetti ai lavori. Giancola, dopo il match del Castellani di Empoli che, di fatto, ha significato la prima in Serie B, dopo essere rimasto fermo per problemi di salute, è stato in seguito chiamato ad arbitrare Albinoleffe-Gallipoli. Tre gare in meno di due settimane significano una sola cosa: Angelo Martino Giancola è considerato un arbitro su cui poter fare affidamento e che può aspirare al debutto in Serie A. Michele Del Piano Promozione abruzzese - Sconfitte Vasto Marina e Scerni Il derby Cupello-San Salvo finisce con una rete per parte Giuseppe Tosches (Gambatesa) sultato rimane la prestazione. La Rinascita Bussese vista a Castelnuovo della Daunia è squadra che ha un’anima ed un gioco. Non è facile giocarsela alla pari con la prima della classe, per giunta dopo il primo svantaggio arrivato ad un quarto d’ora dal termine ed agguantato soltanto un minuto dopo con la cattiveria di chi sa di doversi sudare sul campo una salvezza che resta difficile. Varricchione (Attaccante-Roccaravindola): guarda un po’ chi si rivede. Il digiuno dai top della settimana non avrà fatto certamente piacere al numero dieci blucerchiato che si riprende il posto dopo la strepitosa doppietta al Pro Cercemaggiore. Qualità da vendere. Con lui anche le cose più difficili sembrano diventare paradossalmente facili. Tosches (Attaccante-Pol. Gambatesa): ancora a segno anche se su rigore. Sempre nel vivo del gioco muove lo scacchiere offensivo dei suoi grazie alla mobilità che lo contraddistingue. Peccato solo che l’ottima prestazione non sia valsa il primo successo in campionato lontano da Gambatesa. Paolone (Attaccante-Isernia Pentra Sport): guai a fidarsi di una pratica quasi acquisita con lui in agguato. Il fiuto del gol fa parte del repertorio di un attaccante che se solo avesse sfruttato in pieno tutte le sue qualità alleggerendo al contempo il suo istinto oggi sarebbe di scena su palcoscenici francamente diversi. L’UNICA certezza nel girone B del campionato di Promozione di calcio regionale è che la capolista Flacco Porto Pescara allunga il passo grazie alla sconfitta della Folgore Sambuceto. Le compagini del vastese, invece, non hanno brillato, rimediando due sconfitte ed un solo pareggio (1-1), quello della Virtus Cupello nel sentito derby con il San Salvo di mister Roberto Antonaci. Al cospetto di un pubblico numeroso, le reti arrivano nella ripresa: ad andare in vantaggio sono gli ospiti con Colombo ma, pochi minuti dopo, rispondono i padroni di casa del tecnico Carosella grazie al solito Della Penna che sfrutta bene una punizione. Ricordiamo che i cupellesi, la scorsa settimana, hanno imposto il pari alla capolista Flacco che giocava in casa. Le due squadre fanno un piccolo passo in avanti in classifica, altrettanto non si può dire per Vasto Marina e Scerni che vorranno dimenticare in fretta l’undicesima giornata: i biancorossi di Massi- Il prossimo turno di campionato vedrà impegnati i vastesi sul campo della Virtus mo Vecchiotti, dopo l’exploit del turno precedente, devono arrendersi per 2 a 1, in trasferta, al Torricella Peligna che sale in seconda posizione a fare compagnia alla Folgore. Pensare che sono stati proprio gli uomini del presidente Pino Travaglini ad andare in vantaggio con Forino, ma i padroni di casa hanno chiuso i conti con una rete per tempo. Seconda sconfitta di fila (2-1) per lo Scerni di Battista, invece, al cospetto del pubblico amico, che ha da recriminare le tante occasioni sprecate, specialmente nel primo tempo. In vantaggio con Alberico su calcio di rigore, i padroni di casa sono stati raggiunti dal Lauretum a dieci minuti dal termine, grazie alla rete di Rosselli, e superati poco dopo con il gol del nuovo entrato Colantonio. Una giornata in chiaroscuro per le vastesi, insomma, chiamate a riprendere il cammino d’inizio stagione che aveva fatto ben sperare per il prosieguo del campionato. Il prossimo turno prevede il derby tra Vasto Marina e Virtus Cupello. La classifica: Flacco Porto Pescara 26, Folgore Sambuceto e Torricella Peligna 20, Acqua & Sapone, Vasto Marina, Vestina, Virtus Cupello e Casalincontrada 17, Lauretum e Torre Alex 15, Moscufo, Scerni e Pianella 13, Perano e San Salvo 12, Passo Cordone 10, Castelfrentano 8, Silvi 6. Michele Del Piano SPORT 42 NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 Alle note ci sarà il fido Pacca con il quale ha ottenuto buoni risultati nelle gare precedenti La kermesse siciliana è valida come finale di Coppa Italia e gara del Trofeo Rally Asfalto Testa sfida il polacco Kubica Il campione di Formula 1 correrà, come il driver molisano, nella classe R3C al rally di Taormina-Messina LA sfida è di quelle allettanti anche e soprattutto perché prima di lui salirà sulla pedana di partenza il campione di Formula 1 Robert Kubica (con alle note Michal Kusnerz). Per Mario Testa il rally di Taormina-Messina, valido come finale di Coppa Italia e come gara del T.R.A., sarà certamente una gara speciale. Il driver della Global Rally Racing, con alle note il fido Vito Pacca, sulla Renault Clio R3C (la stessa del pilota polacco) del preparatore Broccoli, cercherà prima di tutto di divertirsi e poi di raggiungere una buona posizione di classifica. «Quella di Taormina è una gara bellissima - argomenta Mario Testa raggiunto appena sbarcato sull’Isola - che sicuramente regalerà tante emozioni e spettacolo. Da parte nostra ce la metteremo tutta per fare bella figura anche se sappiamo bene che è una corsa molto impegnativa, con tanti equipaggi validissimi che potranno lottare per il vertice». A proposito di obiettivi dove potete arrivare? «Siamo consapevoli di poter fare una buona gara ma non dobbiamo guardare troppo alle posizioni di vertice della graduatoria. Se ci sarà l’occasione certamente non ci tireremo indietro». Davanti a lei partirà il campione di Formula 1 Kubica. Cosa significa? «E’ un motivo in più per provare a fare qualcosa di buono. La presenza di Kubica darà all’evento un ulteriore tocco di qualità ed essere presenti a rappresentare la nostra regione è motivo d’orgoglio». Ha già corso una finale di Coppa Italia lo scorso anno nel suo Molise, cosa cambia questa volta? «Cambia che non conosco i tratti cronometrici e devo studiarli in questi giorni. Capirò se si addicono alle mie caratteristiche di guida e mi regalerò di conseguenza. E’ la prima volta che corro su queste strade e spero di divertirmi innanzitutto». D’Alto è Global - Con i colori della Global Rally correrà anche Gianluca D’Alto in coppia con Markus Salemi. I due porteranno in gara la Fiat Punto S2000 del team Bernini. Dopo la vittoria di Sala Consilina può puntare a qualcosa di importante. Stefano Saliola Mario Testa in azione nell’ultimo rally del Molise valido come finale di Coppa Italia Organizzato dalla Polisportiva Molise e dalla Virtus E’ la prima delle molisane al traguardo, quinta tra le donne Trofeo Fisiosport, a Frosinone la Nai fa festa con la Ferritti SI è disputato domenica scorsa a Frosinone il terzo trofeo Fisiosport, partecipata gara podistica sulla distanza dei 10000 metri, che ha contato all’arrivo circa 350 atleti, con la vittoria, in campo Iolanda Ferritti riceve il premio per la sua ottima performance maschile, di Laalami Cherkaoui, in forza all’Atlethic Terni, ed in campo femminile di Hanane Janat, portacolori della Fondiaria Atletica. La gara segna l’ultima tappa del campionato interregionale Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, denominato Master delle Regioni, e rende ormai ufficioso il primato della Nuova Atletica Isernia che sarà ufficializzato il 13/12/2009 a Formia, nella stupenda cornice del centro Sportivo Coni. A Frosinone Nai presente con 15 atleti, a segno nella categoria MM45, con il quarto posto di Antonio Grano, nella categoria MM35, con il quinto posto di Armando Romano e soprattutto con la quinta prestazione assoluta, tra le donne, di Iolanda Ferritti, prima molisana giunta al traguardo, con il tempo di 41’ e 57". La società del presidente Agostino Caputo ha dimostrato ancora una volta di avere atleti dalle grandi potenzialità che possono puntare a qualcosa di molto importante nel prossimo futuro. Non resta che aspettare i risultati del campo. Meeting di fine stagione, ottimi risultati allo stadio «Lancellotta» SI è svolto nell’ultimo weekend il IX Meeting di Fine stagione su pista organizzato dalla Polisportiva Molise e dalla Virtus Campobasso allo stadio «Lancellotta» di Isernia. Questi i risultati della Polisportiva Molise. Allieve: Emilia Di Lallo, mt.200, 30"4; Francesca Ricciardi mt.200 31"4; Martina Ciampitti, disco mt.23,32; Paolo Ferrara, giavellotto mt. 23,50. Juniores maschile: Alessandro Giuliano, giavellotto mt. 31,75. Cadette: Fabiana Di Pasquale, peso mt. 7,51. Ragazze: Selene Silvaroli mt.60 9"4; Selene Silvaroli (Personale) lungo mt. 3,89. Esordienti maschile: Saverio Reale, vortex mt.28,12. Ragazzi: Pasquale Andreola mt.60 9"1; Pasquale Andreola (Personale) lungo mt. 3,87. Cadetti: Andrea Di Giacomo, mt.80 10"4; Claudio Di Lallo mt.80 10"9; Antonio Di Soccio, lungo mt 4,89; Fiorenzo Pinto e Marco Pinto 3x800 6’55"1. Migliore prestazione regionale, Fabrizio Pinto. Staffetta svedese: 100200-300-400 2’19"3: Andrea Di Giacomo, Riccardo Iacovelli, Antonio Di Soccio, Triano Presutti (miglior prestazione regionale). Adesso gli atleti della Polisportiva Molise si prepareranno per i prossimi appuntamenti. Tonino Bussone «Conipor», oggi l’iniziativa voluta fortemente dal Coni Provinciale presieduto da Antonio Rosari «CONIPOR» oggi presso la sede dell’Ippoform in contrada Coste di Oratino. L’iniziativa voluta fortemente dal Coni Provinciale del presidente Rosari vedrà la partecipazione dei centi Cas e sarà l’occasione per dare vita al consiglio Provinciale. All’ordine del giorno ci sarà anche il Por Molise 2000-2006. Contemporaneamente gli atleti dei centri di avviamento allo sport, saranno protagonisti di giochi a tema legati alla scoperta dell’Europa. La chiusura dei lavori è prevista alle ore 18,30 con le premiazioni di rito. NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 SPORT 43 «L’unica soddisfazione è stata quella di aver vinto un set contro l’austriaco Cramminberger» «Cinque anni di esperienza non sono sufficienti per poter competere a certi livelli» Maurizio, sfumano le paralimpiadi Al torneo internazionale di Lignano Sabbiadoro il pongista molisano ha incontrato atleti fortissimi: «Era impossibile fare di più» «DIFFICILMENTE sulla mia strada ho incrociato la racchetta con simili e validi pongisti. Il livello a Lignano Sabbiadoro era decisamente alto e quasi fuori delle mie possibilità, non a caso era valido per l’accesso alle Paralimpiadi. L’unica mia soddisfazione è stata quella di aver vinto un set all’austriaco Cramminberger che, attualmente, è quinto al mondo». Queste le dichiarazioni rilasciate da Giuseppe Maurizio di rientro dal Torneo Internazionale di Tennistavolo in carrozzina targato Cip. «Malgrado sia stato fortunato per quanto riguarda il sorteggio, almeno per ciò che concerne il torneo Open, dopo il primo turno mi sono trovato davanti il francese Ian, quindicesi- mo al mondo. Stesse vicissitudini - ha rimarcato Maurizio - nel torneo di Categoria, classe III, e nel torno a squadre. Nel raggruppamento di categoria sono stato inserito nel girone più difficile che vedeva in lizza il belga Nardello, l’inglese Cian, trentatreesimo al mondo, e l’austriaco Cramminberger, quinto la mondo. Per la cronaca l’austriaco e l’inglese sono giunti rispettivamente terzo e quarto. Nel girone a squadre io e il mio compagno Andrea Galli siamo usciti subito ai 64˚ di finale. Non potevamo fare nulla di più - ha evidenziato anche perché ci siamo scontrati nuovamente contro Cian e Cramminberger che anche nel torneo di doppio hanno puntato al vertice. C’è da dire, Il pongista molisano Giuseppe Maurizio non è riuscito a centrare l’importantissimo traguardo Conquistate diverse medaglie Nell’ultimo E il Galassport weekend si fa onore La società dell’attivissimo presidente Ricciardi ha brillato a Trani Scherma Vale, esordio ok Valentina Ferrara è d’oro, Enrico Sassi di bronzo SCHERMA Vale Campobasso sugli scudi al Gran Premio Giovanissimi di Trani che si è svolto nell’ultimo weekend a Trani. La neonata società del capoluogo di regione, patrocinata proprio dalla campionnessa azzurra Valentina Vezzali da cui prende il nome, ha partecipato con grande profitto alla manife- stazione interregionalee con Calabria, Puglia, Basilicata e Molise appunto. Sono arrivati un primo posto con Valentina Ferrara (classe 2000) che ha sbaragliato la concorrenza nella categoria fioretto prime lame femminile e un terzo posto con Enrico Sassi (2000) nella categoria fioretto prime lame ma- La squadra della Scherma Vale insieme ai due allenatori schile. A impreziosire la trasferta della società Scherma Vale Campobasso ci sono anche due quinti posti messi in cassaforte da Luca Lucia e Francesca Ortuso. Un esordio niente male, dunque, per il team dell’attivissimo presidente Ricciardi che si avvale della preziosa collaborazione ed esperienza dei maestri Lucio e Mimmo Di Paola. Il prossimo appuntamento è a Verona a metà novembre dove non mancheranno di sicuro altri risultati positivi. Da subito i giovanissimi atleti si metteranno a lavoro per preparare l’appunta- A metà novembre ci sarà un nuovo appuntamento per la società del capoluogo attesa dalla trasferta di Verona mento nel migliore dei modi e regalare al loro staff un’altra grande gioia. Le premesse sono buone. Nei prossimi mesi, intanto è prevista anche una visita di Valentina Vezzali che terrà una lezione agli allievi della società e darà loro utili consigli per continuare a crescere. Stefano Saliola con i suoi atleti L’Apd Galassport di Campobasso torna da Trani con la consapevolezza di avere a disposizione un gruppo di atleti valido. In occasione del Gran Premio Giovanissimi, infatti il team del capoluogo di regione ha conquistato un secondo posto nel fioretto femminile con Camilla Leva, un quinto posto con Aurora Giarrusso, un secondo posto nella spada maschile con Daniele Sabato. Bene sono andati anche gli atleti del fioretto con Marco Mastandrea che ha chiuso sul secondo gradino però, che ho sentito eccessivamente la tensione della gara, tensione che mi ha di fatto bloccato e non mi ha fatto giocare al meglio delle mie possibilità. Sono tornato da Lignano Sabbiadoro con più dubbi che certezze che mi auguro di poter debellare durante gli allenamenti. E’ pur vero, però, che ho necessità di prendere parte a più tornei di questo livello per poter affinare la mia tecnica e la mia tattica. Cinque anni di esperienza sono decisamente pochi a questi livelli». Adesso il validissimo atleta molisano è chiamato a fare maggiore esperienza per poter in futuro puntare a raggiungere traguardi prestigiosi. Le potenzialità non gli mancano di certo come ha più volte dimostrato. del podio e Andrea Lestini quinto assoluto. Nella stessa specialità si registra il settimo posto dell’under 14 Lorenzo Sparvieri. Nella categoria prime lame fioretto masschile, Riccardo Ga- Si sono ben comportati Leva, Giarrusso e Sabato lasso ha chiuso settimo. Non ha sfigurato superando i gironi eliminatori Gabriele Galasso nelle sciabola maschile under 14. La trasferta, dunque, è stata abbastanza positiva anche se i margini di miglioramento ci sono. Il podio del fioretto prime lame maschile che ha visto protagonista il ’nostro’ Enrico Sassi SPORT 44 NUOVO oggi MOLISE Mercoledì 11 Novembre 2009 Il giocatore, di proprietà di Macerata, dovrà ora trovarsi una nuova sistemazione Serie A2 - Per ora la società preferisce non lasciare dichiarazioni in merito alla decisione La Katay Geotec «taglia» Gemmi Burraco - Comandano la classifica Il capitano di tante battaglie da ieri Fiorenza e Pietroniro non fa più parte della rosa biancoazzurra verso lo scudetto SI dividono le strade della società biancoazzurra e di Lorenzo Gemmi, il giocatore marchigiano non rientra più nei piani del sodalizio pentro. La Fenice Volley ringrazia Gemmi per quanto fatto nei due anni con la maglia dell’Isernia formulandogli, nel contempo, i migliori auguri per il suo futuro. A seguito di questa decisione i gradi di capitano sono stati assegnati all’opposto Lucio Antonio Oro. Per ora, la società del presidente Mimmo Cicchetti preferisce rimanere in silenzio e non rilasciare dichiarazioni ufficiali in merito alla decisione. La squadra, intanto, continua a lavorare agli ordini di coach Marco Fenoglio in vista del prossimo importante impegno di campionato contro il Globo Banca Popolare Sora dei tanti ex. La partita è importantissima per la squadra molisana chiamata a dare continuità alla vittoria ottenuta domenica scorsa. I pentri hanno tutte le intenzioni di continuare a fare bottino pieno per guadagnare ancora posizioni in classifica generale e avvicinarsi ai quartieri nobili. Fondamentale, contro i laziali, sarà l’apporto degli aficionados, chiamati in questo momento delicato, a trascinare i propri beniamini al successo. Puntare a qualcosa di importante è ancora possibile. I gradi di capitano sono stati affidati a Lucio Oro Lorenzo Gemmi non è più il capitano della Katay Geotec Cambio in panchina C Regionale - Parla Rosario Filipponio che da lunedì è il nuovo tecnico dell’Olimpia «Ritroviamo le motivazioni» LA stella della coppia Mario Fiorenza-Mariantonietta Pietroniro continua a brillare più luminosa che mai. Il 7˚ torneo del Campionato dell’ASD Burraco Molise, disputato domenica 8 novembre nella Sede dell’Associazione In Via XXV Aprile è stato dominato da Mario e Mariantonietta che ormai hanno preso il largo in classifica generale. Continuando di questo passo la conquista della scudetto sarà un gioco da ragazzi. Ma si sa, nel gioco come nella vita, le sorprese sono sempre dietro l’angolo e il ribaltamento delle posizioni di vertice è sempre possibile. Piazza d’onore per la coppia Rita Cerbo-Isa Perrone che ha perso il torneo nello scontro diretto dell’ultimo turno con la coppia regina. La performance, comunque, è ottima e porta la coppia al 6˚ posto in classifica generale a pari punti con Pino Campanella. Terzo posto per la coppia Lina Tangredi-Carlo Di Maggio assortita in fretta all’ultimo minuto, complice l’assenza di Re- Coach Di Pasquale soddisfatto «Maccabi, la strada «A Lanciano sarà dura ma ce la giochiamo a testa alta» è quella giusta» CAPITANO, giocatore e scossa all’ambiente». non ci credeva molto. Non mento come in partita». oggi anche allenatore. Con il nuovo incarico ereditato dopo l’esonero di Salvatore Coppola, Rosario Filipponio ha ricoperto tutti i ruoli o quasi in casa Olimpia Campobasso. Il playmaker ha diretto lunedì sera il primo allenamento in vista della prossima delicata trasferta a Lanciano. La situazione di classifica non è delle migliori, ma Filipponio crede fermamente nellle potenzialità del gruppo che ha a sua disposizione. Cosa ha detto ai suoi ragazzi nello spogliatoio? «Ho detto che non bisogna mai guardare dietro ma concentrarsi sugli imppegni futuri, importantissimi per il nostro campionato. Da domenica inizia per noi un altro campionato che dobbiamo cercare di affrontare nel migliore dei modi». Cosa non ha funzionato a suo avviso? «Premetto che la decisione è stata presa non per denigrare il lavoro di Coppola ma per dare una Quale sarà il suo principale compito adesso? «Quello di far ritrovare entusiasmo a questo gruppo perché ho visto che soprattutto nelle ultime uscite la squadra Rosario Filipponio è detto che il mio avvento in panchina porti qualcosa di nuovo ma dobbiamo provare a cambiare». Allenatore e giocatore, quale sarà il suo ruolo? «L’intenzione è quella di fare il playermanager ma posso già dire che domenica a Lanciano non scenderò in campo perché voglio vedere la squadra da fuori». Lei è stato già allenatore dell’under 19, oggi cosa potrebbe cambiare? «Lavorare con i giovani è diverso perché in prima squadra ci sono giocatori più grandi di età e più esperti ma non è un problema. Sono stato e sono ancora oggi uno di loro, un amico. Adessso bisogna scindere le due cose e sono sicuro che tutti sapranno farlo alla grande». Calendario e classifica non sono dalla vostra parte. Concorda? «Non bisogna guardare né l’uno, né l’altro perché sennò ci mettiamo paura, (scherza ndr). L’importante è credere sempre in quello che si fa, in allena- Come l’ha presa lo spogliatoio? «Diciamo che coach Coppola non aveva nemici in squadra, anzi. Comunque l’ha presa bene, ora dobbiamo solo lavorare e cercare di risalire la classifica». Le potenzialità non vi mancano di certo. «Sono d’accordissimo. Negli ultimi tempi abbiamo sbagliato approccio alla partita e questo ci è costato caro spesso e volentieri. Se riusciamo a entrare in campo più concentrati e determinati ce la giochiamo alla pari con tutti. Io credo che questa squadra sia in grado di dire la sua contro chiunque». Cosa si aspetta dal prossimo match contro il Lanciano? «Affrontiamo una squadra seconda in classifica ed è quindi una partita difficile. Inoltre noi abbiamo in doppio tesseramento sia Romito che Anzini e giocando di domenica non li avremo a disposizione. In ogni caso cercheremo di giocare la nostra onesta partita Stefano Saliola UNA SCONFITTA fa sempre male. In alcuni casi, però, si può trarre giovamento dalle battute d’arresto, perchè si possono intravedere segnali di miglioramento da far sperare per il futuro. Questa situazione è molto chiara in casa delle Visure Online Ripalimosani che, pur perdendo di misura a Vasto, hanno disputato un incontro davvero buono. I ripesi se la sono giocata sino all’ultimo ed hanno anche avuto la chance di poter espugnare il Pala BBC. Il coach Alessandro Di Pasquale non nasconde la sua soddisfazione per quanto fatto vedere dai gialloblù: «Abbiamo ritrovato la nostra difesa che è quella che ci farà andare avanti. Devo dire che abbiamo giocato bene. A mio avviso la squadra si è ripresa dopo le tre sconfitte che avevamo incassato in casa nel derby e fuori a Lanciano ed Atri». Come si spiega questo calo momentaneo della sua formazione che era partita benissimo ad inizio stagione? «Abbiamo nato Baldini partner abituale di Carlo. Quarto posto per la coppia di famiglia Claudia Di Santo-Monir Sayed (figlia e mamma) che manca di un soffio il terzo posto per l’esigua differenza di 60 match points a parità di victory points. Fa capolino in 5^ posizione, dopo alcune prestazioni opache, la coppia dei coniugi Amalia D’Antoni-Vittorio Silva, vincitrice del 1˚ torneo Burraco Molise e sempre ben messa nei tornei importanti: è un buon viatico per l’auspicata rimonta. Ottava giornata di campionato domenica 15 alle ore 17,00 nella sede dell’Associazione a Campobasso-via XXV Aprile con l’intermezzo del torneo di beneficenza pro-Airc di venerdi 13 ore 17,00 oraganizzato dalla Sezione Airc Campobasso in collaborazione con l’ASD Burraco Molise. Per informazioni e prenotazioni telefonare al presidente Palazzo (0874-97018; 3477671149) e per il Torneo pro-Airc alla Presidentessa Annamaria Palmieri cell.3383121192. avuto dei problemi. Abbiamo avuto degli infortuni come quello di Siervo e poi ci sono stati alcuni problemi extracestistici. Inoltre penso che i nostri problemi non siano dipesi dal fatto che eravamo primi in classifica. Non ci siamo esaltati quando vincevamo e non ci siamo depressi nei momenti neri». In questo periodo, lo si vede anche dalle rotazioni, sta utilizzando alcuni ragazzi del vivaio. Perchè questa scelta? «Da un certo punto di vista questo era un nostro obiettivo stagionale. Poi gli infortui ci hanno portato ad utilizzare da subito i nostri ragazzi. Il nostro obiettivo è proprio quello di farli giocare. Di sicuro non voglio dare a loro molte responsabilità». A suo avviso la sua squadra dove può obiettivamente arrivare? «Con Siervo recuperato io penso che possiamo tentare la scalata ai playoff, a patto che ci aiutiamo in difesa e collaboriamo in attacco. Sono due prerogative fondamentali». Domenica alla Maccabi Arena arriva il BassketBall Roseto che non se la passa bene. Che partita si aspetta? «Loro vengono da una partita persa in casa di oltre 50 punti. Noi siamo in crescita ed anche arrabbiati perchè vogliamo vincere. Di sicuro non possiamo fallire davanti ai nostri tifosi». F.B.