I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
Ignazio Porro
Sezioni Associate
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE
LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO
ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2006/2007
Documento elaborato a cura della Commissione POF
Approvazione del Consiglio d’Istituto
Pinerolo: …………………… 2007
Il Dirigente Scolastico
(Prof.ssa Loredana Grabbi)
…………………………………………………..
Questo documento da sostanza all’autonomia didattica, organizzativa, di
ricerca, di sperimentazione e di sviluppo del nostro Istituto.
Il regime dell’autonomia chiede alle scuole di adottare tutte le iniziative utili e
tutte le forme di flessibilità opportune per contrastare il disagio e l’insuccesso
scolastico, ponendo al centro dell’attività didattica lo studente che cresce e che
apprende piuttosto che i semplici programmi di studio.
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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
Indice del Piano dell’Offerta Formativa
Presentazione dell’Istituto
Pag.
5
Chi siamo
Pag.
6
1.
1.1
1.2
1.3
La situazione interna ed esterna all’Istituto
La popolazione scolastica
Provenienza e bacino d’utenza
Caratteristiche degli studenti in ingresso
Pag.
7
Abilità scolastiche
Pag.
8
Livello dispersione nelle classi 1^
Pag.
9
Problemi socioculturali e di integrazione
Pag.
9
Gruppo HC
Pag.
11
Risorse umane e professionali
Organigramma generale
Consiglio di istituto e giunta esecutiva
Collegio Docenti
v Funzioni strumentali
v Commissioni
v Referenti
v Laboratori
Dipartimenti
Consigli di classe
Personale A.T.A.
Le strutture
Laboratori ed aule
Locali per attività sportive
Biblioteca
Servizio Bar
2.
2.1
A
Pag.
Pag.
Pag.
12
13
13
Pag. 17
Pag. 18
Pag. 18
Pag. 20
Pag. 22
Pag. 23
Pag. 23
Strumenti
La didattica ed i contenuti
Attività curriculare
Biennio Itis
Pag. 23
Finalità educative
Finalità didattiche
Biennio di Liceo scientifico tecnologico
Pag. 24
Finalità educative
Finalità didattiche
Triennio
Indirizzo Meccatronica
Pag. 26
Indirizzo Chimica
Pag. 27
Liceo Scientifico Tecnologico
Pag. 28
2
B
C
D
E
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Pinerolo (TO)
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IPSIA triennio professionale
Pag. 29
IPSIA biennio post-qualifica
Pag. 33
Successo scolastico
Attività di recupero
Attività di orientamento
Pag. 35
Pag. 36
Attività di accoglienza/idoneità
Pag. 37
La valutazione
Criteri di valutazione per promozione e non promozione alla classe
successiva
Pag. 40
Debiti formativi
Pag. 40
Credito scolastico
Pag. 41
Credito formativo
Pag. 41
Progetti che ampliano l’offerta formativa in orario scolastico
Applicare ed ampliare la teoria scolastica attraverso la pratica
lavorativa
Pag. 42
Biennio integrato
Pag. 43
Recupero dispersione
Pag. 43
Rete pinerolese accoglienza studenti stranieri
Pag. 43
Progetto accoglienza ed integrazione gruppo classe
Pag. 44
Progetti che ampliano l’offerta formativa in orario extrascolastico
.…….
Pag. 44
.………
.……..
F
G
Uscite didattiche, viaggi d’istruzione
Tipologia dei viaggi
Pag. 45
Periodo di effettuazione
Pag. 43
Finalità educative
Pag. 43
Docenti accompagnatori
Pag. 44
Norme per la programmazione dei viaggi d’istruzione
Pag. 44
Norme di comportamento per gli allievi
Pag. 44
Visite guidate
Pag. 45
Stages
Stages
H
Insegnamento della religione cattolica
Finalità
2.2
Pag. 45
Organizzazione
Orari
orario apertura scuola
orario delle lezioni
criteri per la formazione classi
modalità di attuazione rapporti scuola/famiglia
calendario scolastico
flessibilità dell’orario
flessibilità gruppo classe
Pag. 45
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
46
46
47
47
48
48
48
3
2.3
2.4
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a.s. 2006/2007
Regolamento d’Istituto
Sicurezza nella scuola
Accreditamento
Carta della qualità
Corsi post-diploma
Sito internet
Formazione ed aggiornamento
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
48
63
65
65
67
67
corsi di formazione per docenti
Pag. 68
corsi di formazione personale A.T.A.
Pag. 68
Collaborazione e rapporti integrati con il territorio
collaborazione e rapporti con il territorio
Pag. 68
E’ tutta da pensare e scrivere (se è il caso)
3.
3.1
Documentazione e verifica del lavoro
I modi della documentazione
…………………………………
3.2
Gli ambiti della valutazione
………………………
3.3
Gli strumenti della valutazione
……………………………………..
4
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a.s. 2006/2007
Codice Istituto: TO IS01400D
Ordine di scuola: Secondaria di secondo grado
Denominazione: Istituto di Istruzione Superiore Statale “Ignazio Porro”
Indirizzo: Viale Kennedy, 30 PINEROLO 10064 (Torino)
Telefono: 0121 391311
Fax: 0121 391399
E-mail: [email protected]
Sito:www.porropinerolo.it
Dirigente Scolastico:
prof.ssa Loredana GRABBI
(riceve su appuntamento, telefonare in segreteria per appuntamento)
Collaboratore del Dirigente
referente sezione IPSIA:
Collaboratore del Dirigente
referente sezione ITI e LST:
Prof. Emanuele MARINO
Prof. Giovanni TRINCHIERI
LA SEGRETERIA E’ APERTA AL PUBBLICO:
Mattino: dal lunedì al venerdì
sabato
Pomeriggio: Mercoledì e giovedì
dalle 11.00 alle 13.00
dalle 11.00 alle 12.00
dalle 14.00 alle 15.00
E' possibile telefonare nel seguente orario:
dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15.00 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30
Si precisa inoltre che nei periodi di sospensione delle lezioni (vacanze natalizie, pasquali ed estive)
l'ufficio è aperto solamente al mattino (nel medesimo orario sopra specificato) salvo chiusura dell'Istituto.
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a.s. 2006/2007
CHI SIAMO
Le origini dell’Istituto Porro risalgono alla fine degli anni ’60. In questo periodo il grande
edificio di viale Kennedy ospitava diverse realtà scolastiche: agrario, alberghiero, medie, itis,
ipsia…, ognuna delle quali conoscerà futuri sviluppi e sedi diverse.
A Pinerolo, l’anno scolastico 1969/70 inizia con una novità che tocca da vicino una ventina di
famiglie, alcune delle quali appena arrivate dal sud per rispondere alla crescente richiesta di
manodopera della Fiat e di altre industrie del nord: l’istituto Casale di Torino apre una
succursale in un edificio collocato in testa ad una strada sterrata che attraversa campi, prati e
vigneti e costeggia due cascine e una villa antica. Negli anni a venire, attorno a questo edificio
costruito con pannelli verdi, crescerà il quartiere San Lazzaro e la strada sterrata prenderà il
nome di viale Kennedy. Era nato l’Itis (anche se non ancora “Porro”) mentre, nello stesso sito,
altri studenti si impegnano in aule e laboratori della succursale dell’istituto professionale Birago
di Torino.
Nel 1970/71 nuovi iscritti fanno lievitare queste nuove realtà pinerolesi e nel ‘79/80 ci sono i
primi diplomati di un Ipsia che è diventato autonomo e ha preso il nome di “Antonio Capetti”,
già rettore del politecnic o di Torino. Qualche anno prima (75/76) diventa autonomo anche l’Itis
che però acquisirà un suo nome solo nel 1979 in seguito ad un combattuto collegio docenti che
vede la vittoria di stretta misura del topografo e fisico pinerolese “Ignazio Porro” su Aldo Moro
(da poco assassinato) e sul nome di un partigiano locale.
All’inizio degli anni ’80 le esigenze del mercato del lavoro fanno aumentare le iscrizioni
all’istituto tecnico, soprattutto nella zona di Orbassano dove nasce una succursale del Porro di
Pinerolo.
Bisogna poi aspettare l’anno scolastico 1998/99 per vedere altre novità strutturali. È di
quell’anno l’accorpamento tra ITIS Porro (che non ha più la succursale di Orbassano, ma ha
acquisito al suo interno nuovi corsi di liceo scientifico tecnologic o che vanno ad affiancare i
periti meccanici e chimici), IPSIA Capetti e Istituto agrario di Osasco che è stato separato dalla
sede di Caluso. Si tratta di un accorpamento decretato su base puramente numerica che
riconosce come unica presidenza e relativi uffici, quelli del Porro.
L’anno scolastico 2006/07 porta una riorganizzazione che, probabilmente, vedrà nascere il polo
tecnico del pinerolese, con Itis, Ipsia e liceo scientifico tecnologico, mentre l’istituto agrario
andrà ad accorparsi con l’istituto alberghiero con il quale pare abbia maggiori affinità.
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a.s. 2006/2007
LA SITUAZIONE INTERNA ED ESTERNA ALL’ISTITUTO
1.1
La popolazione scolastica
Provenienza e bacino d’utenza
Oggi il bacino di utenza dell’istituto Porro comprende una minoranza di residenti in Pinerolo e
una maggioranza di ragazze e ragazzi che ogni giorno si recano a scuola partendo da tutti i
paesi del circondario pinerolese. Sono viaggiatori che percorrono le linee della Val Chisone e
Germanasca, della Val Pellice con Barge e Bagnolo, della pianura fino a Cavour, Vigone,
Villafranca e Moretta, della direttrice per Torino con Airasca, None, Candiolo e Nichelino, della
statale di Avigliana fino a Piossasco, Bruino e Sangano. Sono studenti che intendono cogliere le
opportunità offerte da un istituto che si sta evolvendo insieme alla trasformazione in atto in
tutta la provincia di Torino, una provincia che non è più soltanto sinonimo di Fiat e relativo
indotto, ma che si sta aprendo a nuove interessanti realtà.
Caratteristiche degli studenti in ingresso
IPSIA
L’utenza: caratteristiche cognitive, relazionali – motivazionali in entrata
Dall’analisi dei questionari somministrati in tutte le prime classi sulle strategie di
apprendimento, sulle relazioni interpersonali, sulle abilità e capacità relative all’area Linguistica
– espressiva e logico – matematica, emerge:
• Una diffusa difficoltà nella padronanza di strategie di apprendimento;
• Dei rapporti interpersonali, gravati da incertezze rispetto ai coetanei e agli adulti;
• Delle debolezze nel possesso e nella padronanza degli strumenti di base.
Il grado di motivazione allo studio scolastico è piuttosto basso e spesso chi si iscrive nel nostro
Istituto effettua la scelta in vista di una garanzia di lavoro che l’istruzione professionale
dovrebbe assic urare in modo più certo rispetto ad altri ordini e tipi di istruzione. Si rileva
peraltro, ancor oggi, (sebbene in misura molto più ridotta rispetto al passato) una certa
indolenza nell’orientamento informativo della scuola media di primo grado che configura
l’istruzione professionale come un porto più sicuro per l’utenza più debole.
L’utenza: caratteristiche socio – economiche
Il contesto familiare della nostra utenza presenta (in media) queste caratteristiche:
• Nuclei familiari, in maggioranza, mediamente numerosi: 2 o 3 figli
• Generalmente i genitori non hanno titoli di scuola superiore
• I fratelli per la maggior parte frequentano la scuola dell’obbligo o sono iscritti alle superiori,
di conseguenza pochissimi lavorano
I dati rilevano quindi dei contesti di provenienza fragili dal punto di vista culturale ed
economico di cui i nostri alunni sono portatori e di cui il servizio formativo deve, nei limiti delle
possibilità previste dalle sue funzioni, farsi carico.
ITIS
Da scrivere
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Abilità scolastiche
Da scrivere
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Livello dispersione nelle classi prime
Il tasso di dispersione scolastica rilevato nel nostro Istituto (sezione IPSIA) negli ultimi anni
•
•
•
•
•
•
A.S.
A.S.
A.S.
A.S.
A.S.
A.S.
94/95:
96/97:
98/99:
01/02:
03/04:
05/06:
22%
19%
20%
21%
24%
17%
A.S.
A.S.
A.S.
A.S.
A.S.
95/96:
97/98:
00/01:
02/03:
04/05:
22%
21%
22%
20%
23%
Il tasso di dispersione scolastica rilevato nel nostro Istituto (sezione ITIS) negli ultimi anni
da scrivere
Problemi socioculturali e di integrazione
La fascia di allievi che frequenta i percorsi scolastici della nostra struttura si va assottigliando,
sia in ingresso dalla scuola media inferiore sia in uscita dai primi due anni di scuola secondaria
superiore. Si presenta pertanto, a monte, il problema di far scoprire agli studenti le
potenzialità di una struttura scolastica per loro totalmente nuova in cui si possa perc epire il
percorso curriculare che andranno ad affrontare e, a valle, di trattenere, motivare e recuperare
studenti che dovrebbero affacciarsi ad un triennio di specializzazione.
Il biennio pertanto è un ponte sospeso tra due nodi cruciali dell’esistenza di un ragazzo che,
oltretutto, sta attraversando l’ostacolo del passaggio dalla pre-adolescenza all’adolescenza. Il
compito, quindi, di passerella che il biennio si trova ad affrontare passa necessariamente
attraverso lo studio mirato di progetti che possano qualificare il POF sotto il profilo didattico e
relazionale.
Nell’ambito della permanenza biennale degli allievi che hanno scelto, attraverso l’orientame nto,
l’ITIS, il LST e l’IPSIA, ci sono delle dinamiche relazionali di gruppo che portano nel breve
periodo alla autoformazione di un sistema – classe e sul lungo periodo ad un’attività didattica,
di apprendimento e motivazionale proporzionali alla buona riuscita del primo pre-requisito.
Poter intervenire sull’attività di conoscenza, integrazione ed accettazione dell’altro deve
esistere un metodo condiviso atto a favorire per le classi del biennio:
- una accoglienza mirata alla formazione di un gruppo-classe non inquinato;
- un rapporto di conoscenza reciproca tra allievo ed allievo, allievo e genitore, allievo ed
insegnante;
- una abitudine all’interculturalità sempre più spinta negli ultimi anni.
Questo lavoro non può essere destinato a progetti estemporanei, ma ad uno studio mirato e ad
un consapevole ruolo che la scuola ha nei confronti di questo fondamentale periodo per
l’ambientamento della nuova utenza. Bisogna quindi creare un continuum che possa proseguire
negli anni e che possa essere di supporto soprattutto ai professori di Italiano, che sono i
depositari del maggior numero di ore curriculari e quindi della più rapida conoscenza dei nuovi
allievi. Le valutazioni di questo tipo di lavoro saranno riscontrabili dopo l’ingresso di almeno
due generazioni di nuovi studenti, sapendo che, come per l’orientamento classico e come per
scuola-esperienza, questo strumento avrà bisogno di molto tempo affinché possa diventare un
punto fermo e caratterizzante dell’Istituto.
La maggior parte dei ragazzi proviene da situazioni che rivelano una certa povertà culturale,
che favorisce una scarsa motivazione allo studio, questa situazione crea inoltre il terreno fertile
per l’insorgere di situazioni a rischio sia per la salute fisica che psicologica.
Per quanto riguarda la salute fisica notiamo un uso un po’ eccessivo delle sigarette, la
tendenza di alcuni all’abuso di alcolici, la ricerca dello “sballo”, la scarsa conoscenza delle
malattie sessualmente trasmissibili, AIDS compresa. Per quanto riguarda la salute psicologica,
molti hanno alle spalle situazioni famigliari difficili, alcuni sono presso parenti per la totale
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assenza dei genitori, la maggioranza dei ragazzi non riesce a gestire in nodo opportuno
l’esuberanza adolescenziale, rendendo molto difficile il lavoro degli insegnanti.
La scuola nei limiti delle sue funzioni cerca di farsi carico di questa situazione, attraverso
un’attenta osservazione del comportamento dei ragazzi per cercare le ragioni del loro disagio e
dove è possibile dare a loro l’opportunità di porvi rimedio. Sulla base di queste osservazioni
sono state attivate varie iniziative in collaborazione con specialisti esterni ed enti come l’ASL.
E’ stata data ai ragazzi la possibilità di confrontarsi con un medico specializzato in malattie da
fumo di sigaretta. Più incontri con medici e psicologi sono stati dedicati alle malattie
sessualmente trasmissibili, AIDS in particolare.
Un corso promosso dall’ASL sulla “Affettività e sessualità in adolescenza: Peer education e
promozione alla salute” di sei incontri per dodici ore complessive.
Gruppo HC
La legge quadro 104 del 1992 e successive hanno consentito alla scuola superiore di inserirsi a
pieno titolo nel novero degli enti abilitati a progettare buone prassi a favore di una integrazione
scolastica reale e quotidianamente operativa.
Nel nostro istituto, a cominciare dall’anno scolastico 1993/94, si sono iscritti via via sempre più
studenti diversamente abili fino a raggiungere il numero attuale di venti, comprese le nuove
iscrizioni per il prossimo anno scolastico che sono sette. La diversità e gravità delle patologie
presenti hanno indotto il gruppo hc dell’istituto, organo previsto dalla legge 104, a
riconsiderare nel tempo lo spirito e la funzione del progetto d’integrazione scolastica così come
la legge lo prevedeva.
Alla scuola superiore in generale, certamente alla nostra in particolare, le famiglie degli
studenti più gravi hanno chiesto uno sforzo progettuale volto a considerare i bisogni della sfera
dell’autonomia sociale.
Si sono così andati delineando due percorsi d’intervento, uno prevalentemente didattico
curriculare che prevede la frequenza regolare ai diversi corsi di studio, con il raggiungimento
degli obiettivi scolastici previsti (qualifica professionale, maturità tecnica, professionale,
scientifica) rivolto a quei ragazzi le cui problematiche psico-fisiche consentono un percorso
regolare o facilitato ma non tanto da snaturarne la regolarità curriculare.
L’altro percorso è rivolto a quegli studenti le cui problematiche rendono difficile, quando non
impossibile, una frequenza e uno svolgimento regolare secondo i programmi ministeriali. Gli
insegnanti di sostegno, membri a tutti gli effetti dei singoli consigli di classe, operano al fine di
garantire il supporto necessario al gruppo classe e/o al singolo studente diversamente abile, in
base a quel progetto educativo individualizzato previsto dalla legge e strumento base per una
integrazione scolastica corretta.
Dove i percorsi scolastici individuali si diversificano in modo significativo da quelli ministeriali il
gruppo hc appronta progetti idonei a soddisfare le esigenze emerse nel rispetto delle singole
patologie, in stretto concorso con i servizi di neuropsichiatria infantile e sociali competenti. La
progettualità personalizzata prevede iniziative che vanno dai corsi di nuoto, all’animazione
teatrale, dal bricolage alle attività pittoriche, dalle attività ludico motorie a quelle musicali, a
quelle informatiche. La Bottega di Mastro Geppetto è il laboratorio per le attività alternative
dove i ragazzi che ne hanno esigenza possono trovare l’ambiente idoneo a svolgere le attività
personalizzate.
La piena e fattiva collaborazione del personale ATA dell’istituto consente l’intervento nei
confronti dei ragazzi che necessitano di usufruire di ausili per l’autonomia e di cura dell’igiene
personale. Importante e significativa la presenza di operatori per l’integrazione (personale non
scolastico) che affiancano gli insegnanti di sostegno, soprattutto nei casi più complessi, sia dal
punto di vista della gestione delle proprie autonomie che dal punto di vista della didattica
personalizzata.
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Il gruppo hc auspica che avvenga un contatto preventivo con la scuola media e la famiglia nel
momento della scelta del percorso scolastico nella superiore, al fine di poter svolgere un
intervento di orientamento idoneo.
Manca foto laboratorio mastro geppetto
11
1.2
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Risorse umane e professionali
Organigramma generale
DS
Loredana Grabbi
Vicario
E.
Marino
CD
plenario
DSGA
Renato Fazzolari
C. di I.
RA
M. Bergese
Collaboratore
G. Trinchieri
coord. amministr.
G. Maltese
uff. magazz.
acquisti
T. Bonetto
CD di
sezione
IFTS
dipartimenti
ufficio
amministrativo
commissioni
cdc
ufficio
didattica
ufficio
ragioneria
direttori
laboratori
relazione
Relazione
biunivoca
nomina
ratifica
propone
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Loredana GRABBI
Il DS ha la rappresentanza dell’Istituto. Assolve a tutte le funzioni previste dalla legge in
relazione alla direzione, al coordinamento, alla promozione e alla valorizzazione delle risorse
umane e professionali, alla gestione delle risorse finanziarie e strumentali ed assume le
responsabilità connesse ai risultati dell’attività didattica dell’istituto.
Ha il compito di definire la politica, le strategie, gli obiettivi dell’istituto, di riesaminarli almeno
una volta all’anno per valutarne l’adeguatezza ed intraprendere le eventuali azioni correttive e
di miglioramento.
Organizza il proprio orario di lavoro secondo criteri di flessibilità tenendo conto delle esigenze
connesse all’esercizio delle funzioni che gli competono e garantisce la sua presenza in relazione
alle proprie responsabilità ed alle esigenze della scuola.
Riceve il pubblico tutti i giorni, compatibilmente con le esigenze di servizio e previo
appuntamento telefonico.
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Collaboratore del Dirigente scolastico
Professor Emanuele MARINO
Sostituisce il Dirigente Scolastico, in caso di assenza, in tutte le sue funzioni. Segue le fasi di
realizzazione dei progetti.
Collaboratore del Dirigente scolastico
Professor Giovanni TRINCHIERI
Sostituisce il Dirigente Scolastico, in caso di assenza, in tutte le sue funzioni. Segue le fasi di
realizzazione dei progetti.
Consiglio d’Istituto e Giunta Esecutiva
Il Consiglio d’Istituto è presieduto dal Sig. Michele Petrocelli;
ne fanno parte il DS, il DSGA, 7 insegnanti (Prof.ri Argentero, Azzariti, Ghigo, Guasco, Marino,
Maurino, Trinchieri), 1 personale A.T.A, sig.ra Polisciano, 2 genitori: Sig. Lanzotti e Mendola
insieme a 4 allievi (D’Apice, Damico, Fornero e Shkodrani).
Il Consiglio d’Istituto, fatte salve le competenze del Collegio docenti e dei consigli di classe,
elabora ed adotta gli indirizzi generali dell’organizzazione e della programmazione della vita e
dell’attività della scuola.
La Giunta Esecutiva è formata dal DS, insieme al DSGA, al Prof. Azzariti, alla Sig.ra
Polisciano e al Sig. Mendola più l’allieva Damico.
La Giunta Esecutiva predispone la relazione al programma annuale; prepara i lavori del
Consiglio di Istituto (fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso) e controlla
preventivamente tutta la documentazione da presentare al Consiglio d’Istituto.
Collegio Docenti
Il Collegio docenti è presieduto dal DS e ne fanno parte tutto gli insegnanti in servizio
nella scuola. Nell’anno scolastico 2006-07, l’organico di diritto è costituito da 79 docenti titolari
di cattedra. A questi vanno aggiunti gli insegnanti di sostegno (2 di ruolo + 16 a tempo
determinato) e tutti quei docenti che possono essere nominati in sostituzione dei titolari non in
servizio.
Il Collegio docenti delibera in materia di funzionamento didattico dell’Istituto; cura la
programmazione dell’azione educativa anche al fine di adeguarla alle specifiche esigenze
ambientali; valuta periodicamente l’efficacia dell’andamento dell’azione didattica. All’inizio di
ciascun anno scolastico il Collegio docenti individua al suo interno le funzioni strumentali, le
commissioni e i referenti che ritiene utili per la didattica e per i servizi offerti dall’Istituto.
⇒ Funzioni strumentali
Il contratto di lavoro del personale della scuola ha sostituito le “Funzioni obiettivo” con le
“Funzioni strumentali”.
Le funzioni obiettivo erano insegnanti nominate dal Collegio docenti alle quali erano demandati
specifici compiti corrispondenti alle diverse aree di attività che, nel loro complesso,
costituivano le azione necessarie a sostenere la vita organizzativa, culturale e funzionale della
scuola. Le nuove funzioni strumentali, invece, non hanno più vincoli definiti a livello nazionale
(le aree), ma la tipologia viene definita dal collegio docenti.
Il Collegio dei docenti del 31 ottobre 2006 ha stabilito che per l’anno scolastico 06/07 fosse
individuata una funzione strumentale (quella del Responsabile per l’Accreditamento) e le
rimanenti fossero suddivise in ore e ridistribuite ai docenti in proporzione delle attività e
progetti assegnati e deliberati.
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Responsabile per l’accreditamento
Ha l’autorità e la responsabilità di:
1. attivarsi per il mantenimento e la diffusione del
sistema di qualità previsto
dall’Accreditamento, verificando che esso sia adeguato e coerente al raggiungimento degli
obiettivi di qualità prefissati
2. esercitare un controllo costante sull’applicazione delle procedure e il rispetto delle regole
relative all’accreditamento, verificando e documentando la conformità ai requisiti
dell’accreditamento;
3. verificare, in collaborazione con RP e RC, la conformità dei comportamenti delle varie
funzioni e relaziona al DS;
4. mantenere i contatti con l’Ente di Certificazione o con altre organizzazioni esterne in materia
di Accreditamento.
5. presenziare ai controlli periodici svolti dagli Enti finanziatori
6. valutare gli esiti del monitoraggio in itinere e finale, del grado di soddisfacimento degli
allievi, dei docenti, dei partners relativamente all’organizzazione e alla gestione generale
dei corsi, e relazionare al DS, proponendogli le revisioni del caso;
7. mantenersi aggiornato sulle normative e leggi d’interesse per l’istituto nel settore della
Qualità;
8. In collaborazione con il DS, con il gruppo informale di progetto e con il RP, tenere
costantemente aperto uno studio di fattibilità coerente con l’analisi dei fabbisogni in vista di
successive attività finanziabili;
9. riesaminare, in collaborazione con il RP, il progetto in seguito all’approvazione dell’Ente
finanziatore;
10. approvare, apponendo firma e data la correttezza di tutti i documenti predisposti
Nel caso in cui siano previste attività all’assistenza all’inserimento lavorativo, il RA, sentito il
DS e il personale di segreteria, provvederà a pubblicizzare agli allievi attraverso bacheche,
circolari e note informative
le eventuali offerte di lavoro pervenute dalle aziende e
contemporaneamente invierà alle aziende presenti sul territorio informazioni relative al profilo
del nuovo tecnico formato e alla quantità di tecnici disponibili.
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⇒ Commissioni
COMMISSIONI ITIS E LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO
COMMISSIONE P.O.F.
Proff. Anselmo,Bergese, Cirone, Negro,
Panighini, M. Salvai, Trinchieri
Funge da supporto ai coordinatori dei vari
gruppi disciplinari per curare le fasi di
rielaborazione, stesura, monitoraggio e
verifica del Piano dell’Offerta Formativa.
COMMISSIONE ORARIO: Prof. Colombo
Sostituzione docenti assenti:
Referente:Trinchieri
Membri: Andreazzoli, Bergese, Colombo,
Privitera, Varrone
Coordina e predispone l’orario provvisorio e
definitivo.
Sostituisce i colleghi assenti.
COMM. VALUTAZIONE DOCENTI
Proff. Avondo, Bergese
Provvede alla valutazione del servizio dei
colleghi in anno di straordinariato.
COMMISSIONE di GARANZIA
DISCIPLINARE Prof. Mattalia
COMMISSIONE ORIENTAMENTO
Referente: Bergese
Membri: Andreazzoli, Avondo, Benedetto,
Castellino, Colombo, Dattila, Gonnet,
Marengo, Mattalia, M. Salvai, Trinchieri,
Privitera
COMMISSIONE ACCOGLIENZA
STUDENTI STRANIERI
Prof. Gonnet
COMMISSIONE ESAMI DI IDONEITA’
Prof. referente: Primiani
Decide insieme al Ds, 1 genitore ed 1
studente in merito ad eventuali ricorsi contro
le sanzioni disciplinari irrogate o a conflitti in
merito
all’applicazione
del
regolamento
scolastico
Partecipa agli incontri della rete pinerolese,
cura l’accoglienza degli studenti in visita
all’Istituto; organizza incontri presso le
scuole medie del circondario; organizza le
giornate di Scuola Aperta; predispone il
materiale illustrativo; cura l’orientamento per
l’iscrizione al triennio; cura il raccordo con
l’Università e predispone l’orientamento
universitario.
Partecipare alle riunioni della rete pinerolese
sul problema dell’ accoglienza ed inserimento
di allievi stranieri; organizzazione di attività
all’interno dell’istituto.
Predisporre materiale preparatorio all’esame
di idoneità; partecipare in qualità di
esaminatori alla sessione di esami di
settembre
COMMISSIONE Scuola-Esperienza:
Referente: Colombo
Membri: Avondo, Bergese, Castellino,
Dattila, Faure, Marengo, Musumeci, Privitera
Organizzare attività di
studenti
delle
classi
all’interno dell’Istituto.
COMMISSIONE ACCOGLIENZA
Proff. Benedetto, Massara, Romagnollo
Coordina le iniziative a sostegno degli allievi in
ingresso nell’Istituto
COMMISSIONE STAGES
Proff. Privitera, M. Salvai
COMMISSIONE SITO INTERNET
Referente: Laggiard
Membri: Castellino, Cirone, Marengo
COMMISSIONE ELETTORALE
Prof. Di Pumpo
laboratorio per
seconde
medie
Organizzazione degli stages nel triennio di
specializzazione dell’Istituto, indirizzo perito
meccanico e chimico.
Gestione e cura del sito Internet dell’Istituto
Predispone e sovrintende a tutte le operazioni
elettorali che si effettuano nell’istituto.
15
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
COMMISSIONE FORMAZIONE CLASSI
Proff. Primiani, M. Salvai, Varrone
Cura la formazione delle classi sulla base dei
criteri stabiliti dal Collegio docenti e dal
Consiglio d’Istituto.
COMMISSIONI IPSIA
COMMISSIONE P.O.F.
Proff. Marino, Morat, Reinaudo
COMMISSIONE ORARIO:
Proff. Argentero, Bertone, Bertotto
Sostituzione docenti assenti:
Proff. Argentero, Marino
COMM. VALUTAZIONE DOCENTI
Proff. Argentero, Bertotto, Fornero,
Lo Moro M., Maurino
COMMISSIONE di GARANZIA
DISCIPLINARE Prof. Maurino
COMMISSIONE ORIENTAMENTO
Referente: Morat
Membri: Argentero, Bertone, Botta, Borgna,
Macchiavelli, Marino, Vattano
COMMISSIONE CFP, terza area, biennio
e triennio integrato:
Proff. Argentero, Bertone, Bertotto,
Fornero, Marino, Macchiavelli, Morat,
Rivolta, Vattano
COMMISSIONE ESAMI DI IDONEITA’
Proff. Argentero,Bertotto, Borgna,Biondi,
Cristofori, Fornero, Morat, Ribetto, Vattano
COMMISSIONE VIAGGI
Proff. Argentero, Belloni, Risi, Vattano
COMMISSIONE ACCOGLIENZA
Proff. Caffaro, Crosetto, Luci, Manfredi,
Mazzarelli, Morat, Prigione, Ribetto, Scordo,
Solimando, Torrisi
COMMISSIONE STAGES
Proff. Bertotto, Manfredi
COMMISSIONE SITO INTERNET
Prof. Tararbra
COMMISSIONE ACCOGLIENZA
DOCENTI
Prof. Borgna
Funge da supporto ai coordinatori dei vari
gruppi disciplinari per curare le fasi di
rielaborazione, stesura, monitoraggio e
verifica del Piano dell’Offerta Formativa.
Coordina e predispone l’orario provvisorio e
definitivo.
Sostituisce i colleghi assenti.
Provvede alla valutazione del servizio dei
colleghi in anno di straordinariato.
Decide insieme al Ds, 1 genitore ed 1
studente in merito ad eventuali ricorsi contro
le sanzioni disciplinari irrogate o a conflitti in
merito
all’applicazione
del
regolamento
scolastico
Partecipa agli incontri della rete pinerolese,
cura l’accoglienza degli studenti in visita
all’Istituto; organizza incontri presso le
scuole medie del circondario; organizza le
giornate di Scuola Aperta; predispone il
materiale illustrativo.
Partecipa alle riunioni in sede provinciale
riguardanti le innovative esperienze di
partenariato
e
struttura
attività
complementari nelle classi prescelte.
Predisporre materiale preparatorio all’esame
di idoneità; partecipare in qualità di
esaminatori alla sessione di esami di
settembre
Assiste le classi e i docenti nel preparare la
documentazione ed il materiale relativo alle
visite di istruzione
Coordina le iniziative a sostegno degli allievi in
ingresso nell’Istituto
Organizzazione degli stages
Gestione e cura del sito Internet dell’Istituto
Analisi della tipologia e delle caratteristiche
dell’utenza, indicazioni sulle tecniche
relazionali adottate con successo, indicazioni
dei livelli di insegnamento/apprendimento
(competenze minime) e difficoltà delle
verifiche
16
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
COMMISSIONE FORMAZIONE CLASSI
Proff. Belloni, Cristofori, Gaetano, Ribetto
Cura la formazione delle classi sulla base dei
criteri stabiliti dal Collegio docenti e dal
Consiglio d’Istituto.
COMMISSIONE
EDUCAZIONE
SALUTE, CIC:
Proff. Marino, Mazzarelli, Reinaudo
Favorisce
la
realizzazione
di
interventi
educativi e formativi adeguati ai diversi
contesti della salute e della prevenzione; alla
domanda delle famiglie e alle caratteristiche
specifiche dei soggetti coinvolti al fine di
garantire loro il successo formativo
ALLA
⇒ Referenti
Responsabili mensa e referenti pomeriggio
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
Sezione Itis e Liceo Scientifico Tecnologico
BENEDETTO LUIGINA
COLOMBO ALESSANDRO
GIORIA GIULIANO
LAGGIARD LIVIO
BERGESE MICAELA
Responsabili mensa
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
Sezione IPSIA
CROSETTO SILVIO
MANFREDI SIMONETTA
ARGENTERO UGO
TARARBRA GIANLUCA
BOTTA GIUSEPPE
Referenti pomeriggio
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
CURIA GIUSEPPE
ARGENTERO UGO
SANTORO PAOLO
VATTANO PIERO
BERTONE EZIO
Responsabile Servizio di Prevenzione incendi:
Prof.ssa Musumeci Giuseppina
Gruppo di lavoro (Serv. Prev. Incendi)
Prof. Colombo Alessandro
Prof. Leonardo Caruso
Sig.ra D’Elia Giuseppa
Sig.ra Gallace Mariangela
Sig. Magliano Egidio
Sig.ra Pelizzaro Mariagrazia
LABORATORI ITIS e LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO
Laboratorio di Fisica: responsabile Prof. Lo Moro Marcello ( De Palma Maria)
Laboratorio di macchine fluido: responsabile Prof.ssa Salvai Marina (Mezzanatto Cesare)
Laboratorio di automazione: responsabile Prof. Longoni Ignazio (Mezzanatto Cesare)
Laboratorio di CNC: responsabile Prof. Giammetta Nicolò (Buccino Carlo)
Laboratorio Omu: responsabile Prof. Caruso Leonardo (Salvai Danilo)
Laboratorio tecnologico: responsabile Prof. Giammetta Nicolò Salvai Danilo)
Laboratorio Multimediale, audiovisivi: resp.Prof. Giovanni Trinchieri
(Chiariello Giuseppe)
Laboratorio di Informatica: responsabile Prof. Colombo Alessandro (Menna Giulia)
Laboratorio di organica: responsabile Prof. Borla Dario (Benforte Vito)
Laboratorio di matematica: responsabile Prof. Carrafa Michele (Menna Giulia)
17
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
Laboratorio handicap: responsabile Panighini Giorgio (Buccino Carlo)
Laboratorio di CAD: responsabile Prof. Foti Luigi (Menna Maria)
Laboratorio analisi strumentale: responsabile Prof. Borla Dario (Artuffo Onorina)
Laboratorio Chimica biennio: responsabile Prof. Conte Giuseppe (De Rose Pina)
Laboratorio di analisi: responsabile Prof. Castellino Daniele (Artuffo Onorina)
Palestra: responsabile Prof. Gioria Giuliano
LABORATORI IPSIA
Laboratorio di elettrotecnica: responsabile Prof. Solimando Michele (Pugliese Remigio)
Laboratorio di fisica: responsabile Prof. Lo Moro Marcello (Cesare Mezzanatto)
Laboratorio di elettronica: responsabile Prof. Vattano Piero (Cutaia Roberto)
Laboratorio di informatica: responsabile Prof. Borgna Giorgio (Funicello Geremia)
Laboratorio CNC: responsabile Prof. Curia Giuseppe (Salvai Danilo)
Laboratorio macchine utensili: responsabile Prof. Curia Giuseppe (Salvai Danilo)
Laboratorio off. motori: responsabile Prof. Morat Ettore (Chiappisi Rodolfo)
Laboratorio di saldatura: responsabile Prof. Angotti Silvio (De Santis Domenico)
Laboratorio di Termoidraulica: responsabile Prof. Angotti Silvio (De Santis Domenico)
Laboratorio di Pneumatica:responsabile Prof. Botta Giuseppe (De Santis Domenico)
Laboratorio di sistemi: responsabile Prof. Bertone Ezio (Menna Maria)
Laboratorio CIOFS: responsabile Prof. Macchiavelli Pasquale
Aula video: responsabile Prof.ssa Belloni Esther (Chiariello Giuseppe)
Palestra: responsabile prof. Santoro Paolo
Dipartimenti
da scrivere
18
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
Consigli di classe
Coordinatori consigli di classe
1A
2A
1B
2B
3A
3B
4A
5A
3E
4E
1A
1G
2A
2B
2G
2H
3A
3B
3G
OTTONE UMBERT O
MATTALIA SERAFINA
BENEDETTO LUIGINA
CAUCINO FABIO
ANDREAZZOLI GIOVANNI
SCARFO’ ALBERTA
FOTI LUIGI
SALVAI MARINA
CONTE GIUSEPPE
FININI GABRIELLA
ITIS e Liceo Sc. Tecnologico
5E
CASTELLINO DANIELE
1AL GIRARDI PIERANNA
1BL GONNET ANNY
2BL MUSUMECI GIUSEPPINA
2AL CARRAFA MICHELE
3AL LAGGIARD LIVIO
3BL BERGESE MICAELA
4AL BENEDETTO LUIGINA
5AL AVONDO GIANVITTORIO
5BL VARRONE ANGELO
ARGENTERO UGO
FORNERO CARLO
GAETANO CONCETTA
TORRISI SANTA
BERTOTTO SERGIO
MACCHIAVELLI
PRIGIONE SUSANNA
MANFREDI SIMONETTA
MAURINO CRISTINA
3H
4A
4B
4G
4H
5AB
5G
5H
IPSIA
PONTE PAOLA
RIBETTO DANIELA
RIVOLTA ROBERTO
BERTONE EZIO
CRISTOFORI PAOLA
BORGNA GIORGIO
CAFFARO FLAVIA
BELLONI ESTER
I Coordinatori presiedono le riunioni dei consigli di classe; controllano periodicamente le
assenze degli allievi informando prima la famiglia e il DS in caso di situazioni anomale;
mantengono uno stretto contatto con tutti i docenti del consiglio di classe per un costante
monitoraggio della situazione didattico-disciplinare; coordinano progetti ed iniziative
approvati dal C.d.C; sollecitano l’intervento di esperti quando ne ravvisano le necessità.
Personale A.T.A.
Organigramma
Direttore dei Servizi Generali Amministrativi
Ass. amministrativo
sostituto del
Direttore
Assistente
amministrativo
Assistente
tecnico
Collaboratori
scolastici
La dotazione organica del personale A.T.A dell’Istituto è complessivamente pari a 51 unità.
Tale personale svolge le mansioni previste dal C.C.N.L. (Contratto Collettivo Nazionale lavoro)
ed è suddiviso in quattro distinti profili professionali:
1
Direttore dei
servizi
generali e
Sig. Renato Fazzolari
Svolge attività di rilevante complessità ed avente
rilevanza esterna;sovrintende ai servizi generali
amministrativi-contabili e ne cura l’organizzazione
svolgendo funzioni di coordinamento, promozione
delle attività e verifica dei risultati conseguiti,
19
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
amministrativi
15
Assistenti
amministrativi
17
Assistenti
tecnici
rispetto agli obiettivi ed alle mansioni impartite al
personale ATA posto alle sue dirette dipendenze.
L’espletamento delle funzioni è volto ad assicurare
l’unitarietà della gestione dei servizi amministrativi
generali della scuola in coerenza alle finalità ed agli
obiettivi dell’istituto, in particolare del piano
dell’offerta formativa.
Caterina Arena,Tiziana
Bonetto, Livia
Buttigliero, Andrea De
Palma,Nella Grill,
Santina Laganà,
Mariagrazia Lingua,
Giorgina Maltese,
Margherita Manzi, Pietro
Martino, Giovanna
Melito, MariaLuisa
Polisciano, Loredana
Rista, Francesco
Vallone,Isabella Villosio
Artuffo Onorina,
Benforte Vito, Buccino
Carlo, Chiappisi Rodolfo,
Chiariello Giuseppe,
Cutaia Roberto, De
Palma Anna Maria, De
Rose Pina, De Santis
Domenico, Falletta
Giuseppe (autista),
Funicello Geremia,
Galluzzo Vincenzo,
Menna Giulia, Menna
Maria, Mezzanatto
Cesare, Pugliese
Remigio, Salvai Danilo
Esegue attività lavorativa richiedente preparazione
professionale e capacità di esecuzione delle
procedure anche con l’utilizzazione di strumenti di
tipo informatico.
Ha autonomia operativa con margini valutativi
nella predisposizione, istruzione e redazione degli
atti amministrativi-contabili della istituzione
scolastica ed educativa, nell’ambito delle direttive e
delle istruzioni ricevute.
Svolge attività diretta e immediata collaborazione
con il direttore dei servizi amministrativi
coadiuvandolo nelle attività e sostituendolo nei casi
di assenza.
Ha competenza diretta della tenuta dell’archivio e
del protocollo. Ha rapporti con l’utenza ed assolve i
servizi esterni connessi al proprio lavoro.
Nelle istituzioni scolastiche ed educative dotate di
magazzino è addetto, con responsabilità diretta,
alla custodia, alla verifica, alla registrazione delle
entrate e delle uscite del materiale e delle derrate
in giacenza.
In relazione alla introduzione delle nuove
tecnologie, anche di tipo informatico, partecipa alle
iniziative specifiche di formazione e
aggiornamento.
Esegue attività lavorativa, richiedente specifica
preparazione professionale, conoscenza di
strumenti e tecnologie anche complesse, con
capacità di utilizzazione degli stessi nonché di
esecuzione di procedure tecniche e informatiche.
Svolge attività di supporto tecnico alla funzione
docente relativamente delle attività didattiche ed
alle connesse relazioni con gli studenti. Ha
autonomia e responsabilità nello svolgimento del
lavoro con margini valutativi, nell’ambito delle
direttive e delle istruzioni ricevute.
E’ addetto alla conduzione tecnica dei laboratori,
officine o reparti di lavorazione garantendo
l’efficienza e la funzionalità in relazione al progetto
annuale di utilizzazione didattica. In questo ambito
provvede:
- alla preparazione del materiale e degli strumenti
per le esperienze didattiche e per le
esercitazioni pratiche nei laboratori, cui è
assegnato, garantendo, l’assistenza tecnica
durante lo svolgimento delle stesse;
- al riordino e alla conservazione del materiale e
delle attrezzature tecniche, garantendo la
verifica e l’approvvigionamento periodico del
materiale utile alle esercitazioni didattiche, in
20
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
rapporto con il magazzino:
Svolge attività di diretta e immediata
collaborazione con l’ufficio tecnico o analoghi
organismi anche in relazione agli acquisti di
attrezzature tecnico-scientifiche e al loro collaudo.
In relazione all’introduzione di nuove tecnologie,
nuove strumentazioni didattiche e progetti
sperimentali partecipa alle iniziative specifiche di
formazione e aggiornamento.
18
Collaboratori
scolastici
1.3
Aiello A., Bono R.,
Carena L., D’Elia G.,
Falletta S., Forgione R.,
Fuscà M., Gallace M.,
M. Pasquale, Pelizzaro
M., Piazza C., Russo S.,
Salerno C., M.
Santanie llo, Schipani R.,
Secci L., Servidio F.,
Torano I.
Esegue, nell’ambito di specifiche istruzioni e con
responsabilità connessa alla corretta esecuzione
del proprio lavoro, attività caratterizzata da
procedure ben definite che richiedano preparazione
professionale non specifica.
E’ addetto ai servizi generali della scuola con
compiti di accoglienza e di sorveglianza nei
confronti degli alunni e del pubblico; di pulizia e di
carattere materiale inerenti l’uso dei locali, degli
spazi scolastici degli arredi; di vigilanza sugli
alunni, di custodia e sorveglianza generica sui
locali scolastici, di collaborazione con i docenti.
Le strutture
Laboratori e supporti didattici
Per raggiungere gli obiettivi formativi fissati, l'Istituto Superiore PORRO si avvale di supporti
didattici tecnologici tra i più moderni presenti nei suoi 20 laboratori tecnico-scientifici per le
varie discipline, tra cui:
- 1 Aula multimediale: dotata di 2 computer collegati in rete interna (intranet) e accessibile
ai servizi Internet; 1 scanner, i stampante, i videoproiettore, 1 televisore, 1
videoregistratore, 1 telecamera, tutto con supporto audio;
- 3 aule informatica dotate di 14/20 computer collegati in rete e accessibile ai servizi
internet, 6 stampanti; 1 proiettore;
- 1 laboratorio di informatica professionale con all'interno 19 Personal Computer
multimediali di nuova generazione collegati in rete locale.
Esiste la possibilità di accedere ad internet per le attività guidate dai docenti oppure per la
ricerca di materiale per le tesine che gli allievi del 5° anno devono preparare in vista
dell’esame di stato. La navigazione deve essere assistita dal docente responsabile della
classe. Inoltre il laboratorio è dotato della lavagna tradizionale e di un video-proiettore ad
alta luminosità sia per agevolare lo svolgimento delle lezioni curricolari che per consentire
corsi e seminari. Il laboratorio è utilizzato sia dalle classi della sezione professionale ( nelle
ore relative alle materie di Elettronica, Elettrotecnica, Matematica-Informatica, Italiano e
T.I.C.-Tecnologia dell’informazione e della comunicazione) che dalle classi della sezione
Liceo Scientifico Tecnologico (nelle ore di “Informatica e Sistemi Automatici” e di T.I.C.Tecnologia dell’informazione e della comunicazione.
21
-
-
-
-
-
-
-
-
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
1 aula autocad con 17 pc con licenza autocad, 1 stampante e 1 scanner;
1 laboratorio macchine utensili con 12 torni, 1 trapano a colonna, 1 fresatrice
orizzontale, 1 rettificatrice universale, 1 rettificatrice per tondi, 1 seghetto alternativo;
1 laboratorio tecnologico con strumenti di misura per metrologia, microscopio
metallografico, pendolo per la prova di resistenza, 2 macchine per la prova di trazione, 2
durometri, 2 proiettori di profili, apparecchiature per prove non distruttive, forno per
trattamenti termici;
1 laboratorio macchine a fluido con impianto modulare di idraulica, 1 gruppo turbine
idrauliche, kit per esperienze di idrostatica, 3 pc con stampante, 1 analizzatore di fumi, 1
scambiatore di calore, 1 tronchetto misuratore di portata,
1 aula C NC: 8 pc con stampante e scanner, lavagna luminosa, unità di controllo numerico;
1 laboratorio CNC : 2 torni a controllo numerico, 1 fresatrice a controllo numerico e 1 pc;
1 laboratorio di automazione con 5 pc con 1 stampante e scanner, 2 PLC, 1 pannello per
moduli sequenziatori, banco didattico di oleodinamica, unità di linea di assemblaggio (isola
di lavoro), kit manipolatore elettro-pneumatico;
1 laboratorio saldatura con all'interno 3 saldatrici ad arco, 1 saldatrice a filo continuo, 1
puntatrice, 1 cesoia a ghigliottina, 1 impianto evacuazione fumi, 1 saldatrice portatile, 10
banchi con morse parallele montate;
1 laboratorio di termoidraulica con all'interno 6 pannelli su cui vengono eseguite le
esercitazioni, 1 filiera elettrica carrellata, 1 saldatrice per tubazioni in polietilene, 1
postazione mobile per saldature ossiacetilene, 1 armadio contenente le attrezzature
necessarie per le esercitazioni;
1 laboratorio sistemi elettrici ed elettronici con all'interno 11 personal computer
collegati in rete con accessibilità ad internet, 1 stampante a colori formato A3, 3 PLC con
software di programmazione, 3 pannelli di elettro-pneumatica, 1 software simulatore di PLC
ed impianti collegati, 1 videoproiettore, 3 oscilloscopi analogici, 4 oscilloscopi digitali (1
collegabile al PC), 9 generatori di funzioni, 7 alimentatori variabili 0/30 Vcc, 1
frequenzimetri, 9 multimetri, 1 armadio contenente le attrezzature necessarie per le
esercitazioni; Tutti i componenti elettronici utilizzati nelle esercitazioni sono forniti dalla
scuola. Il laboratorio è utilizzato dalle classi 3°, 4°, 5°.
1 laboratorio di elettronica con all'interno 10 oscilloscopi analogici, 10 generatori di
segnale, 12 alimentatori 5/12 Vcc, 1 frequenzimetro, 14 multimetri, 6 aspiratori con filtro
per semplici esercitazioni di saldatura, 6 banchi di lavoro da 4 posti con prese da 220 V e 24
V; attrezzature individuali composte da forbici, cacciavite, pinze. Tutti i componenti
elettronici utilizzati nelle esercitazioni sono forniti dalla scuola. Il laboratorio è utilizzato
dalle classi 1°, 2°, 3°.
1 laboratorio di elettrotecnica dotato di strumenti di misura per effettuare prove su
Macchine Elettriche ( trasformatori, motori elettrici, ecc.); inoltre nel laboratorio di
elettrotecnica si svolgono lezioni di Laboratorio di Esercitazioni Pratiche con cablaggio sia di
Impianti Elettrici Civili, sia di Impianti Elettrici Industriali anche con l’ausilio di PLC.
-
1 laboratorio CIOFS con all'interno 14 computer collegati in rete dotati di sistema
operativo Windows XP Professional, un pc server dotato di s.o. linux, 1 stampante laser, 1
hub con 16 ingressi, 1 lavagna a muro, una lavagna minuscola su cavalletto, muri
piastrellati, finestre con griglia metallica anti-intrusione.
-
2 Laboratori di fisica con 1 video-registratore, 6 PC con 6 stampanti e 1 scanner, 6 banchi
da lavoro, lavagna luminosa, apparecchio legge di Boile,
2 bilance elettroniche, 7
oscilloscopio, macchina di Wimshurts, generatore di corrente, generatore di funzioni,
guidovia a cuscino d’aria, 5 porte fotoelettriche, strumenti di misura vari.
-
4 Laboratori di chimica dotati di numerosi strumenti che consentono di realizzare
numerose esperienze alle quali l'allievo può direttamente partecipare. I laboratori sono così
suddivisi:
22
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
v Laboratorio biennio (biennio itis e liceo) con banconi piastrellati dotati di
utenze acqua, gas e luce; cappa di aspirazione; bilance tecniche; stufa; vetreria
e reagenti di uso comune;
v Laboratorio analisi (3° chimici, 3°-4° liceo) con banconi piastrellati dotati di
utenze acqua, gas e luce; cappa di aspirazione; bilance tecniche; stufa;
centrifughe; vetreria e reagenti di uso comune;
v Laboratorio organica (3°-4°-5° chimici, 5° liceo) con banconi piastrellati
dotati di utenze acqua, gas e luce; cappe di aspirazione (2); cappa a flusso
laminare; bilance tecniche; stufa e termostati; autoclave; pHmetri e
conducimetri; frigorifero per conservazione reagenti e campioni; vetreria e
reagenti di uso comune;
v Laboratorio strumentale (triennio chimici e liceo) con banconi dotati di
utenza luce; polarimetro ; fonometro; spettrofotometri UV-VIS; gascromatografo; fotometro a fiamma; muffola;
-
1 magazzino reagenti per lo stoccaggio di reagenti chimici in armadi di sicurezza e lo
stoccaggio di scorte di vetreria
1 sala bilance con bilance analitiche, microscopi, PC ed una biblioteca tecnica di chimica
con circa 200 volumi ed archivio delle tesine di maturità;
1 Aula Magna utilizzata per collegi docenti, assemblee degli studenti, dibattiti, incontri con
genitori, adibita anche a sala proiezioni.
La rete informatica del settore amministrativo, connessa da un singolo router, ha le seguenti
caratteristiche:
•
•
•
•
15 PC connessi alla rete e al servizio web, con accesso tramite password.
Un file server per il back-up dati.
Un antivirus server come controllo e pulizia da software ignoti.
Account e-mail relativi al personale docente ed amministrativo funzionanti.
Nell’istituto sono presenti:
• altri router per connessioni LAN tra i laboratori e con il web, indipendenti dal
router amministrativo;
• 94 computers di cui 70 collegati alla rete.
Locali per attività sportive
-
2 palestre interne all’Istituto dotate di spogliatoi maschile e femminile, campo tracciato per
pallavolo, pallamano, hitball, calcetto, con relativa attrezzatura per svolgere i giochi; inoltre
ci sono spalliere, pertiche, funi, 1 palestrina attrezzata con piccoli pesi e 1 panca con
bilanciere e macchina per la bonificazione, 1 magazzino con armadi porta-attrezzi e
contenitori per palloni.
Attività sportiva
L’istituzione scolastica facilita ed incrementa l’attività sportiva in quanto favorisce negli allievi
la crescita ed una migliore conoscenza di sé, incrementa le loro prestazioni fisiche e motorie, li
abitua a confrontarsi con gli altri nel rispetto delle regole comuni.
Nell’ambito delle attività curriculare verranno sviluppate le abilità motorie di base con attività
individuali e di gruppo, in particolare le qualità condizionali e coordinative. Nei giochi,
pallavolo, basket, pallamano e calcetto si svilupperanno le tecniche individuali e di squadra.
Nei tornei extra-curriculari verranno evidenziate le dinamiche di classe partecipando con spirito
adeguatamente competitivo ai tornei di calcio a 5 e all’atletica leggera (corsa campestre).
Altre attività parallele alla vita scolastica, ad esempio eventi come Olimpiadi e Universiadi,
vissute recentemente nel nostro Comune, saranno prese in considerazione di volta in volta per
diffondere e far vivere lo spirito sportivo anche ai livelli più alti.
23
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
Biblioteca
Per rispondere a esigenze di spazio e di idoneità di locali, la biblioteca dell’Istituto è stata
suddivisa e dislocata in diversi luoghi dell’edificio, secondo un criterio logico.
I testi di carattere tecnico sono sistemati presso i relativi laboratori e i volumi dell’area
umanistica trovano posto in armadi collocati nella zona delle aule.
Servizio Bar
È in funzione nell’edificio della scuola, piano seminterrato, un servizio bar, affidato a gestione
privata, attraverso un’apposita convenzione che prevede una serie di condizioni intese ad
assicurare il controllo della scuola sul servizio stesso (prezzi concordati, verifica qualitativa e
quantitativa dei cibi, orari di apertura). I prezzi delle consumazioni sono esposti presso il locale
stesso.
Il locale è aperto dalle ore 8,00 alle ore 16.00; svolge il compito di bar ed anche di ambiente
utile alle attività di studio nelle ore in cui non si ha lezione e, nell’intervallo tra le lezioni del
mattino e quelle pomeridiane, svolge anche la funzione di locale mensa.
È evidente l’utilità di questo servizio in un ambiente di lavoro che ospita quotidianamente circa
900 persone (studenti, insegnanti e personale dell’Istituto). È evidente la necessità di
rispettare le disposizioni interne relative alle modalità di utilizzazione di questo servizio.
24
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
STRUMENTI
2.1
La didattica ed i contenuti
A
ATTIVITA’ CURRICULARE
Biennio Itis
MATERIA
Religione / Attività alternativa
Italiano
Storia
Lingua straniera: inglese
Fisica e Laboratorio
Matematica , Laborato rio di Informatica
Tecnologia, Disegno e Lab.
Geografia
Scienza della Terra
Biologia
Chimica e Laboratorio
Diritto ed Economia
Educazione Fisica
TOTALE
1^ ANNO
2^ ANNO
1
5
2
3
4 (2)
5 (2)
3 (2)
3
3
1
5
2
3
4 (2)
5 (2)
3 (2)
3 (2)
2
2
36
3
3 (2)
2
2
36
* le ore in parentesi si riferiscono ad ore di laboratorio
Finalita educative
Finalità didattiche
Da scrivere
Da scrivere
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I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
Biennio Liceo Scientifico Tecnologico
Il Liceo Scientifico-Tecnologico è uno degli indirizzi previsti dal progetto sperimentale
"Brocca", non entrato in ordinamento in attesa della riforma, ma diffusosi congruamente in
tutta Italia; è stato istituito per offrire un'alternativa consapevole al Liceo Classico e al Liceo
Scientifico.
Nei confronti del Liceo Scientifico questo indirizzo presenta una maggiore attenzione alle
applicazione tecnologiche delle scienze, infatti si è rinunciato allo studio della lingua latina ma
sono state introdotte, fin dal primo anno, discipline quali Biologia, Chimica, Informatica ed
Economia., con un approccio sperimentale ed informatico.
Nel biennio troviamo quindi lo studio del diritto/economia, lo sviluppo della Fisica e della
Chimica in un'unica visione con le esercitazioni di laboratorio integrate con compresenza dei
docenti; la materia Tecnologia, disegno e laboratorio.
Questo indirizzo di Liceo è stato attivato presso gli Istituti Tecnici per avvalersi della loro ampia
attrezzatura scientifica e tecnologica presente nei molteplici laboratori: l’utilizzo del laboratorio
costituisce, infatti, strumento metodologico per affrontare lo studio di varie discipline.
Il corso quinquennale che porta all'esame di stato per Liceo Scientifico, tende a dotare gli
allievi di una salda preparazione di base, tale da permettere loro di affrontare in modo
adeguato con solide basi generali la dinamica dei mutamenti che si sviluppa nel mondo del
lavoro. Rispetto all’Istituto Tecnico è meno specializzante, ma fornisce una visione culturale
più ampia. E' più pre-universitario che pre-professionale. Consente l’accesso all’Università
all’area scientifica ma non solo a questa. Per chi non intendesse proseguire gli studi
universitari è possibile seguire corsi post-diploma, che rappresentano un passaggio ormai
quasi indispensabile per l’accesso al mondo del lavoro.
MATERIA
Religione/Attività alternativa
Italiano
Storia
Lingua straniera (inglese)
Diritto ed Economia
Matematica, Lab. Informatica
Geografia
Scienza della Terra
Biologia e Laboratorio
Laboratorio Fisica/Chimica
Fisica e Laboratorio
Tecnologia, Disegno e Lab.
Educazione Fisica
TOTALE
1^ ANNO
2^ ANNO
1
1
5
2
3
2
5 (2)
3
3
5 (5)
5
2
3
2
5 (2)
3
5 (5)
1
1
3 (2)
2
34
6 (3)
2
34
* le ore in parentesi si riferiscono ad ore di laboratorio
Finalità educative
Da scrivere
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I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
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Finalità didattiche
Da scrivere
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I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
Triennio
Indirizzo Meccatronica
Il corso di studi in Meccanica, ha come obbiettivo la formazione culturale di una figura
professionale capace di inserirsi in realtà produttive molto differenziate ed in continua
evoluzione, sia in ambito tecnologico che in quello dell’organizzazione del lavoro.
Il perito meccanico acquisisce abilità e competenze che gli consentono di essere versatile e di
avere propensione all’aggiornamento nella attività professionale, sia essa libera,
imprenditoriale o dipendente.
CARATTERISTIC HE
Il piano di studi di specializzazione prevede:
• La conoscenza delle principali tecnologie per la costruzione di impianti civili ed
industriali
• La capacità di progettare, fabbricare e montare componenti meccanici, con elaborazione
di cicli di lavorazione, valutazione dei costi di materiali e della mano d’opera
• Saper utilizzare impianti e sistemi informatici ed automatizzati di movimentazione e di
produzione, centri di produzione e macchine a controllo numerico
• L’apprendimento della lingua inglese come veic olo indispensabile per le relazioni con
partner, clienti o datori di lavoro stranieri
MATERIA
Religione/ Attività alternativa
Italiano
Storia
Lingua straniera (Inglese)
Matematica e Laboratorio di Informatica
Economia industriale ed elementi di diritto
Meccanica applicata e Macchine a Fluido
Tecnologia meccanica ed esercitaz. di laboratorio
Disegno, Progettazione ed Organizzazione Ind.
Sistemi, Automazione, Robotica
Educazione Fisica
TOTALE
3^ ANNO
4^ ANNO
5^ANNO
1
3
2
3
4 (1)
1
3
2
3
3 (1)
2
5 (2)
6 (6)
5
4(3)
2
36
1
3
2
2
3 (1)
2
5
6(6)
6 (3)
4(3)
2
36
6 (2)
5 (5)
4
6 (3)
2
36
* le ore in parentesi si riferiscono ad ore di laboratorio
IL DIPLOMA DI PERITO MECCANICO CONSENTE
• L’inserimento immediato nel mondo del lavoro
• La frequentazione dei corsi post diploma di specializzazione
• Il libero accesso a tutte le facoltà universitarie
Tratto dal libretto per l’orientamento
(L’evoluzione della Tecnologia è quella che maggiormente accompagna il progresso dell’uomo
e, a sua volta, essa spinge a nuovi studi e scoperte. La nostra scuola si è adeguata creando
una figura nuova di Perito Meccanico, che, pur continuando a studiare i componenti tradizionali
della meccanica e le macchine utensili storiche e moderne, ha ampliato i suoi programmi
aggiungendo discipline d’avanguardia. Infatti accanto alle materie storiche e caratterizzanti,
ma rivisitate nei contenuti, come Tecn. Meccanica, Disegno e Meccanica e Macchine, trovano
posto Automazione, Robotica, Controlli e Organizzazione Ind. che trattano il CAD, il CAM, il PLC
ed il CNC. Tutto ciò per creare una figura di P.M. che, oltre a conoscere i meccanismi di
funzionamento e le macchine utensili tradizionali, è in grado di controllare la programmazione
al computer, di fare piccoli interventi sulla parte elettronica e di valutare economicamente
processi e persone, consentendogli un sicuro ed adeguato ingresso nel mondo del lavoro ed
una facile frequenza di studi universitari. La formazione acquisita gli permette inoltre di poter
gestire le sue competenze con una capacità di aggiornamento continuo)
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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
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Indirizzo Chimica
MATERIA
Religione/Attività alternativa
Italiano
Storia
Lingua straniera (Inglese)
Matematica e Laboratorio di Informatica
Economia industriale ed elementi di diritto
Chimica/Fisica e Lab.
Chimica organica, Biochimica e Laboratorio
Analisi chimica, Elaborazione Dati e Laboratorio
Tecnologie Chimiche, Impianti, Organizzazione
Industriale e Laboratorio
Educazione Fisica
TOTALE
3^ ANNO
4^ ANNO
5^ANNO
5 (2)
5 (3)
8 (6)
1
3
2
3
3
2
3 (1)
6 (3)
6 (4)
3 (2)
5 (2)
7 (3)
2
36
2
36
2
36
1
3
2
3
4
1
3
2
2
3
2
3
3 (2)
8 (8)
* le ore in parentesi si riferiscono ad ore di laboratorio
(Tratto dal libretto per l’orientamento)
Il corso di “Perito Chimico Industriale” permette di acquisire professionalità tecniche
specifiche volte all’inserimento nelle realtà lavorative della zona: industrie in genere, laboratori
di analisi delle A.S.L., Studi di Consulenza Ambientale, Enti Locali. Le materie di Analisi
Chimica, Chimica Organica e Biologica, Chimica-Fisica e Tecnologie Industriali abbinano
all’approfondimento teorico una notevole attività di laboratorio.
Nei laboratori gli allievi
effettuano analisi di acque potabili e di scarico, di alimenti, analisi microbiologiche,
progettazione di impianti chimici.
Tutte queste esercitazioni pratiche sono tese al collegamento della chimica alla vita di tutti i
giorni ed al mondo del lavoro con particolare riferimento alle tematiche ambientali:
inquinamento idrico, rifiuti ed emissioni in atmosfera.
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I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
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Liceo Scientifico Tecnologico
MATERIA
Religione/Attività alternativa
Italiano
Storia
Lingua straniera (inglese)
Filosofia
Matematica, Lab. Informatica
Scienza della Terra
Biologia e Laboratorio
Chimica e Laboratorio
Informatica, Sist. di Automazione
Fisica e Laboratorio
Disegno
Educazione Fisica
TOTALE
3^ ANNO
1
4
2
3
2
4 (1)
4 (2)
3 (2)
3 (2)
4 (2)
2
2
34
4^ ANNO
5^ANNO
1
1
4
2
3
3
4 (1)
2
2 (1)
3 (2)
3 (2)
3 (2)
2
2
34
4
2
3
3
4 (1)
2
2 (1)
3 (2)
3 (2)
4 (2)
2
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* le ore in parentesi si riferiscono ad ore di laboratorio
Tutto da scrivere
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I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
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IPSIA Triennio Professionale
Il nuovo ordinamento dell’Istruzione professionale promuove la formazione di una
professionalità strutturalmente solida e consapevolmente ricettiva delle esigenze e dei
mutamenti del mercato del lavoro.
Tale formazione è sostanziata, nel biennio iniziale dall’acquisizione ragionata di una buona
cultura di base che punta, nel concorso interdisciplinare, al potenziamento delle capacità
superiori dello studente ed in particolare allo sviluppo delle cosiddette capacità trasversali
(ovvero le capacità decisionali, progettuali ecc.).
Tali mete sono raggiungibili nell’ottica del lavoro collegiale ed escludono l’aggravio dei
contenuti. In pratica il progetto introduce nuovi percorsi metodologici e nuove strategie
aprendosi istituzionalmente al mondo del lavoro con cui la scuola interagisce quale soggetto
attivo e non puramente ricettivo, superando la tradizionale dicotomia – tipica del sistema
italiano – tra istruzione e formazione professionale.
Nello specifico, la formazione professionale si articola in un ciclo triennale, a seguito del quale
lo studente consegue il diploma di qualifica, e in un biennio integrato post-qualifica che si
conclude con l’esame di Stato.
I corsi di qualifica sono strutturati in un biennio caratterizzato da:
- un’area comune di formazione umanistica e scientifica di 22 ore settimanali;
- un’area di indirizzo, differenziata, di 14 ore settimanali;
- un’area di approfondimento di 4 ore settimanali.
Dopo il biennio gli alunni possono iscriversi:
- direttamente ad un terzo anno dell’istruzione professionale per il conseguimento del
diploma di qualifica;
- ai corsi triennali affini di altro ordine di studi;
- sostenendo gli esami integrativi, al terzo anno di quals iasi scuola secondaria di secondo
grado.
Il terzo anno è caratterizzato da:
- una diminuzione delle ore relative alle discipline dell’area comune (14 ore settimanali);
- da un rafforzamento delle ore relative alle discipline dell’area di indirizzo (22 ore);
- da un area di approfondimento di 4 ore settimanali.
Al termine del triennio gli alunni sosterranno gli esami per il conseguimento del diploma di
qualifica. Tale titolo consente allo studente di :
- accedere al mondo del lavoro;
- iscriversi a corsi biennali post-qualifica degli istituti professionali;
- passare, con esami integrativi, al quarto anno di scuole secondarie di secondo grado di
altro tipo;
- nei casi da definire, con apposito provvedimento, accedere previo un corso complementare
da tenersi nei mesi estivi (al termine degli esami di qualifica) alla classe quarta di istituto
tecnico di indirizzo coerente;
Le discipline dell’area comune rendono l’ordine professionale omogeneo con gli altri ordini di
scuola secondaria superiore consentendo così agli alunni la prosecuzione con il terzo anno di
qualifica o l’accesso al terzo anno di un istituto secondario affine.
In tal modo risultano armonizzate due esigenze: quella dello sviluppo di una formazione
spendibile immediatamente nel mercato del lavoro e quella di conseguire una cultura di base in
vista del proseguimento degli studi.
Gestione dell’area di approfondimento e di integrazione
L’area di approfondimento, presente solo nei corsi di qualifica, è fissata in 4 ore settimanali, la
cui gestione è affidata alla programmazione d’istituto in vista del conseguimento di specifici
obiettivi.
Finalità generali sono nel biennio: la verifica delle condizioni culturali d’ingresso degli alunni,
l’omogeneizzazione delle medesime, attraverso opportune strategie d’intervento, la
socializzazione; lo sviluppo di una dimensione culturale tecnico-operativa legata alla qualità
socio-economica del territorio.
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I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
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a.s. 2006/2007
Nel terzo anno l’area sarà essenzialmente destinata allo sviluppo di moduli di approfondimento
di specifiche competenze professionali.
Dal quadro delle materie risultano 40 ore di lezione settimanali ma, grazie ad una serie di
progetti predisposti all'interno del PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA che prevedono
compresenze ed altre iniziative, le ore effettive di lezione per gli allievi sono ridotte a
34 settimanali per le classi I e II
un pomeriggio alla settimana (4 ore)
36 ore settimanali per la classe III
due pome riggi alla settimana (4 ore e 2 ore)
Materie dell'area comune alle varie specializzazioni
I
II
III
Italiano
5
5
3
Storia
2
2
2
Inglese
3
3
2
Matematica - Informatica
4
4
3
Scienze
3
3
Diritto
2
2
Educazione Fisica
2
2
2
Religione (facoltativa)
1
1
1
Approfondimento
4
4
4
Indirizzo Elettrotecnico
Fisica e laboratorio
3 (2)
Tecnica professionale
7 (5)
Esercitazioni Pratiche
4
Controlli Automatici
Elettrotecnica
Indirizzo Meccanico
Fisica e laboratorio
Tecnologia meccanica
Disegno tecnico
Esercitazioni Pratiche
Meccanica
Sistemi di automazione
3 (2)
5 (3)
2 (2)
4
3 (2)
7 (5)
4
3 (2)
5 (3)
2 (2)
4
6
5 (3)
9 (5)
Indirizzo Elettronico
Fisica e laboratorio
Tecnica professionale
Esercitazioni Pratiche
Elettronica
Controlli e Sistemi
3
4 (4)
3 (2)
6
4
3 (2)
Indirizzo Termico - Energetico
Fisica e laboratorio
3 (2) 3 (2)
Disegno tecnico
2 (2)
Esercitazioni Pratiche
4
4
Meccanica
5 (3) 3 (1)
Macchine Termiche
Idraulica
4 (4)
3
3 (2)
7 (5)
4
3 (2)
7 (5)
4
3
6
9 (5)
5 (3)
3
6
5 (3)
9 (5)
Obiettivi formativi
1) Formazione di una coscienza civile che:
a) indica a vivere consapevolmente, nella dimensione pubblica, i doveri in quanto
necessario completamento dei diritti;
b) induca al rispetto delle Istituzioni ed educhi alla legalità;
c) consenta agli alunni di comprendere i valori democratici e li renda capaci di contribuire
alla loro salvaguardia ed alla loro crescita.
2) Sviluppo delle capacità critiche indispensabili per:
d) operare scelte consapevoli e riflesse;
e) mettere in atto comportamenti responsabili;
f) attuare la formazione completa del soggetto come individuo e come membro della
collettività;
g) porsi come soggetti attivi e propositivi nel mondo del lavoro.
3) Promozione e sviluppo di una educazione che:
h) informata ai principi della solidarietà sociale, tolleranza ed accettazione della diversità
di condizione (anche fisica) di cultura, di razza, di costumi e tradizioni;
i)
capace di valorizzare l’interscambio psichico e le reciproche relazioni fra persone sia
abili che diversamente abili, popoli e culture.
j)
Promozione di una cultura incentrata sul rispetto e sulla tutela dell’ambiente.
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1.
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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
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a.s. 2006/2007
Formazione di una coscienza e concezione del lavoro, inteso come strumento di autorealizzazione e di crescita del benessere sociale.
Obiettivi professionali
Formazione di una omogenea e solida cultura tecnologica, scientifica ed organizzativa in modo
che si maturino le conoscenze e i metodi di approccio alla tecnica di tipo eminentemente
pratico – sperimentale. In particolare lo studente deve acquistare:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
consapevolezza in termini di processi innovativi delle tecnologie industriali con specifico
riferimento ai settori meccanico, tecnico, elettronico;
conoscenza e consapevolezza dei termini e dei processi innovativi dei servizi sociali;
consapevolezza dei fondamenti scientifici della tecnologia e dei metodi atti a trasferire e a
gestire le conoscenze in situazioni produttive reali;
conoscenza dei principi fondamentali di organizzazione aziendale necessari per la gestione
di piccoli e medi sistemi produttivi;
conoscenza delle norme relative al settore professionale di riferimento;
conoscenza delle metodologie di analisi e di collaudo, in riferimento alla tecnologia del
settore;
conoscenza delle norme in materia di sicurezza
Gli esami di qualifica
Il ciclo triennale dell’istruzione professionale si conclude con gli esami per il conseguimento del
diploma di qualifica che consente: l’accesso al mondo del lavoro ed ai pubblici concorsi o il
proseguimento degli studi.
L’iter per la qualifica delle classi III si articola in due differenti momenti:
1° - ammissione all’esame tramite la valutazione:
- di prove strutturate finali (disciplinari o interdisciplinari);
- del curriculum dell’alunno;
- dell’apprendimento (cognitivo – affettivo – psicomotorio) rispetto agli obiettivi del Consiglio
di Classe.
2° - esame di qualifica che consta di 2 prove integrate pluridisciplinari:
- area linguistico-espressiva: prova di accertamento delle abilità linguistico-espressive e delle
capacità di comprensione e valutazione;
- area tecnico-scientifica: prova di accertamento delle competenze e delle abilità
professionali; è richiesta la soluzione di un caso pratico. In essa potranno essere comprese
sia discipline dell’area comune che dell’area di indirizzo;
- e di un eventuale colloquio a richiesta del candidato o della Commissione.
La Commissione di esami è composta dal Preside, che la presiede, da tutti i docenti di classe
e da un esperto appartenente al mondo aziendale e designato dal Capo di Istituto su
segnalazione degli organismi imprenditoriali.
PROFILO PROFESSIONALE
OPERATORE ELETTRICO
L'operatore elettrico può essere impiegato nell'impiantistica civile ed industriale ed è in grado
di utilizzare sia componenti e le macchine elettriche sia alcuni dispositivi elettronici, analogici e
digitali, destinati alla regolazione ed al comando.
L’OPERATORE ELETTRICO è in grado di:
•
Leggere uno schema elettrico;
•
Installare e collaudare e mantenere linee e quadri elettrici,
automatiche di controllo;
•
Realizzare e riparare impianti elettrici di uso civile e industriale
•
Utilizzare controlli a logica programmabile (PLC);
•
Usare gli strumenti di misura.
•
Conoscere le macchine elettriche fondamentali
apparecchiature
33
•
•
•
•
•
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
Deve quindi conoscere:
I principi di base dell'elettricità ed in particolare dei circuiti elettrici,
Le principali macchine elettriche ed i relativi controlli e comandi,
Il disegno di impianti elettrici e le principali norme relative ad essi,
Le tecniche di realizzazione di semplici automatismi mediante dispositivi logici cablati e
programmabili,
Le tecniche e gli strumenti di misura e collaudo
Con la qualifica di OPERATORE ELETTRICO si può:
Trovare impiego, come operaio qualificato, in attività di installazione e manutenzione di
impianti elettrici, civili e industriali e piccoli automatismi;
•
Dopo due anni di apprendistato iscriversi all’albo degli Installatori ed esercitare la libera
professione;
•
Accedere al corso post-qualifica per il conseguimento del diploma di TECNICO DELLE
INDUSTRIE ELETTRICHE.
L'operatore elettrico, inoltre, deve essere in grado di operare in situazioni di lavoro organizzato
e quindi di lavorare in gruppo e di adottare le necessarie tecniche di comunicazione e delle
tecnologie e della loro evoluzione in modo di accettare le innovazioni, così come deve saper
affrontare, nell'ambito delle sue abilità di base, problemi nuovi.
•
OPERATORE ELETTRONICO
L'operatore elettronico può essere impiegato sia nelle industrie produttrici ed utilizzatrici di
apparecchiature elettroniche, sia nelle imprese di commercializzazione e manutenzione
dell'elettronica civile. È in grado di utilizzare, oltre ai componenti fondamentali degli impianti
elettrici, dispositivi elettronici analogici digitali.
L’OPERATORE ELETTRONICO è in grado di:
•
Leggere uno schema elettronico;
•
Installare e collaudare e mantenere apparecchiature elettroniche di vario genere;
•
Realizzare e riparare semplici impianti elettrici ed automatismi cablati di tipo digitale
•
Conoscere ed usare le apparecchiature di laboratorio
•
Realizzare semplici algoritmi con l’uso di un linguaggio di programmazione
•
Utilizzare, su PC, applicazioni di CAD e di simulazione di circuiti elettronici
Deve quindi conoscere:
•
I principi di base dell'elettricità ed in particolare dei circuiti elettrici,
•
Il disegno di schemi elettronici e le principali norme relative ad essi;
•
Il funzionamento e la costituzione dei dispositivi elettronici analogici fondamentali, dei
trasduttori e dei sistemi di regolazione;
•
I fondamenti delle tecniche di programmazione a livello macchina e con linguaggi di alto
livello;
•
Le tecniche e gli strumenti di misura e di collaudo;
Con la qualifica di OPERATORE ELETTRONICO si può:
Trovare impiego, come operaio qualificato, in attività di installazione e manutenzione di
apparecchiature elettroniche e PC;
•
Dopo due anni di apprendistato iscriversi all’albo degli Installatori ed esercitare la libera
professione;
•
Accedere al corso post-qualifica per il conseguimento del diploma di TECNICO DELLE
INDUSTRIE ELETTRONICHE.
L'operatore elettronico, inoltre, deve essere in grado di operare in situazioni di lavoro
organizzato e quindi di lavorare in gruppo e di adottare le necessarie tecniche di
comunicazione e documentazione. Deve avere una visione sufficientemente ampia delle
tecnologie e della loro evoluzione in modo di accettare le innovazioni, così come deve saper
affrontare, nell'amb ito delle sue abilità di base, problemi nuovi
•
34
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
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a.s. 2006/2007
IPSIA Biennio Post-qualifica
Gli studenti che hanno superato gli esami di qualifica, possono inserirsi direttamente nel
mondo del lavoro o proseguire gli studi. Nel nostro istituto sono attivati i corsi post - qualifica
che hanno durata biennale: quarto e quinto anno. Essi si concludono con un esame di stato
che dà agli studenti un titolo pari a tutti gli altri tipi di scuola statale. Quindi essi possono, alla
fine del corso, proseguire con gli studi universitari o trovare un’occupazione. I corsi post qualifica ampliano l’area della formazione professionale e l’area dei contenuti delle singole
discipline, affiancando ad un curricolo orario di 36 ore settimanali dei pacchetti formativi
chiamati Moduli Professionalizzanti, gestiti dalla scuola e da enti di formazione del territorio:
aziende in primo luogo. Queste ore, impegnano in parte gli studenti anche in orario
pomeridiano. I Moduli sono parte essenziale della formazione ed impegnano gli alunni in un
esame finale che ha luogo in periodo successivo agli esami di stato. Questo esame di secondo
livello dà un titolo in più di specializzazione professionale spendibile nel mercato del lavoro.
I corsi attualmente esistenti nel nostro istituto sono finalizzati alla formazione di tecnici delle
industrie del:
- settore elettrico
settore elettronico
- settore meccanico – termico
settore termo - energetico
Come risulta dal quadro delle materie le ore di lezione sono:
30 settimanali per le classi IV e V.
Le ore di lezione sono ridotte a 30 per consentire agli allievi di seguire i corsi dell'AREA DI
PROFESSIONALIZZAZIONE. Durante questi due anni viene infatti organizzato un corso
tematico e di approfondimento nel settore di specializzazione. Il corso biennale, della durata di
600 ore comprensive di circa 200 ore di stages, si conclude con un esame che consente di
conseguire un Attestato Regionale di Professionalità in aggiunta al Diploma di stato
Materie dell’area comune alle varie specializzazioni
IV
V
Italiano
4
4
Storia
2
2
Inglese
3
3
Matematica - Informatica
3
3
Educazione Fisica
2
2
Religione (facoltativa)
1
1
Indirizzo Elettronico
Controlli e Sistemi
Elettronica – telecomunicazioni
Indirizzo Meccanico
Tecnologia meccanica
Meccanica
Tecnica Produzione
Macchine a Fluido
Elettrotecnica - Elettronica
6 (3)
9 (3)
6 (3)
9 (3)
8(6)
4
3
8 (6)
4
3
Indirizzo Elettrotecnico
Controlli Automatici
Elettrotecnica - Elettronica
Indirizzo Termo - Energetico
Meccanica
Impianti Termoidraulici
Elettrotecnica - Elettronica
6 (3)
9 (3)
4 (3)
8 (3)
3
6 (3)
9 (3)
4 (3)
8 (3)
3
Obiettivi professionali
Formazione di una solida cultura tecnologica e scientifica, flessibile e aperta ai mutamenti della
richiesta e della conformazione del mondo del lavoro, in grado di operare adattamenti e
proposte innovative. In particolare lo studente deve acquisire:
1) capacità, competenze, abilità, conoscenze nei vari settori di specializzazione, Elettrico,
Elettronico, Meccanico, T ermico)
35
2)
3)
4)
5)
6)
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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
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capacità di elaborazione nei vari settori di specializzazione
capacità progettuali nei vari settori di specializzazione
competenze trasversali: decisionali, collaborative, documentative, cooperative ecc.
capacità operative e risolutive di problemi complessi
padronanza d’uso di strumenti, procedure, processi
Attività relative ai Moduli professionalizzanti
Unitamente alle lezioni svolte dai docenti della scuola, gli allievi seguono le lezioni impartite da
esperti provenienti dal mondo del lavoro ed effettuano i tirocini aziendali nell’ambito dei moduli
professionalizzanti. Infatti nel quadro dell’innovazione dell’istruzione professionale, la Comunità
Economica Europea interviene a sostegno di iniziative atte a consentire, ai giovani frequentanti
il IV e V anno post-qualifica, il conseguimento di specializzazioni professionali di secondo livello
individuate sulla base di specifiche richieste provenienti dal mondo del lavoro.
La Regione Piemonte ha stipulato con il Ministero della Pubblica Istruzione una convenzione per
l’integrazione ed il raccordo tra il sistema formativo secondario e la formazione professionale
regionale: al termine del V anno, gli alunni dell’Istituto potranno acquisire, unitamente al
diploma di maturità, la qualifica regionale di formazione professionale di secondo livello previo
esame. Le Aziende e gli Enti collaborano con l’istituto per l’individuazione ed il conseguimento
di specifici e concreti ruoli professionali. Ogni anno, all’interno di una specifica
programmazione, la scuola individua i pacchetti formativi, definisce la prosecuzione di quelli
iniziati durante il quarto anno, incarica esperti esterni.
Esame di Stato
L’esame di Stato comprende tre prove scritte ed un colloquio. La prima prova scritta è intesa
ad accertare la padronanza della lingua italiana o della lingua nella quale si svolge
l’insegnamento, nonché le capacità espressive, logico – linguistiche e critiche del candidato;
essa consiste nella produzione di uno scritto scelto dal candidato tra più proposte di varie
tipologie tradizionali e non, individuate annualmente dal Ministero della Pubblica Istruzione.
La seconda prova scritta è intesa ad accertare le conoscenze specifiche del candidato ed ha per
oggetto una delle materie caratterizzanti il corso di studio. Al candidato è data facoltà di
scegliere tra più proposte.
La terza prova ha carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le capacità del candidato di
utilizzare ed integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell’ultimo anno di corso,
anche ai fin di una produzione scritta, grafica o pratica. La prova consiste nella trattazione
sintetica di argomenti, nella risposta a quesiti singoli o multipli, ovvero nella soluzione di
problemi o di casi pratici e professionali o nello sviluppo di progetti. La prova è strutturata in
modo da consentire anche l’accertamento della conoscenza delle lingue.
PROFILO PROFESSIONALE
TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRICHE
Il corso post-qualifica è la prosecuzione del corso di qualifica triennale. Obiettivo del corso è
quello di integrare conoscenze e capacità attraverso un approfondimento teorico.
Si migliorano le capacità progettuali delle materie teoriche di indirizzo; si forniscono le
conoscenze di base per accedere ai corsi universitari ed ai corsi di specializzazione IFTS.
Il TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRICHE è in grado di:
•
Progettare impianti elettrici civili ed industriali;
•
Applicare le norme di sicurezza al fine di realizzare opere a “regola d’arte”;
•
Documentare il proprio lavoro nei suoi aspetti tecnici;
•
Consultare manuali e utilizzare la documentazione tecnica relativa agli impianti elettrici;
•
Intervenire sul controllo dei sistemi di potenza.
36
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE
Il corso post-qualifica è la prosecuzione del corso di qualifica triennale. Obiettivo del corso è
quello di integrare conoscenze e capacità attraverso un approfondimento teorico.
Si
migliorano le capacità progettuali delle materie teoriche di indirizzo; si forniscono le
conoscenze di base per accedere ai corsi universitari ed ai corsi di specializzazione IFTS.
Il TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE alla fine del corso di studi deve avere acquisito
le seguenti conoscenze e capacità:
Conoscenze:
•
Conosce la struttura di un sistema di controllo analogico e digitale;
•
Conosce le principali tecniche di modulazione di un segnale (AM, FM, PCM);
•
Conosce la struttura dei principali sistemi di trasmissione e ricezione di un segnale
modulato;
•
Conosce un linguaggio di programmazione ad alto livello (C o Basic);
•
Conosce la struttura di un computer;
•
Conosce la struttura di una rete di computer.
Capacità (sa fare):
•
E’ in grado di realizzare sistemi di controllo analogici e digitali. Per esempio:
termostato, controllo della temperatura attraverso un computer;
•
E’ in grado di leggere ed interpretare i dati tecnici e le caratteristiche dei componenti
elettronici;
•
E’ in grado di esprimersi con linguaggio tecnico appropriato;
•
E’ in grado di inserirsi in un gruppo di lavoro.
Il colloquio tende ad accertare la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le
conoscenze acquisite e di collegarle nell’argomentazione e di discutere ed approfondire sotto
vari profili i diversi argomenti.
B
SUCCESSO SCOLASTICO
Attività di recupero
Uno degli scopi istituzionali della Scuola è di provvedere a colmare le lacune che gli allievi
evidenziano nel corso del processo di formazione. Questo impegno presuppone analogo
impegno e convinzione personale da parte degli allievi e delle famiglie, altrimenti ogni attività
dell’Istituzione scolastica è resa vana e perciò destinata al fallimento.
Durante l’anno scolastico vengono attivate le seguenti iniziative:
⇒ all’inizio di ogni anno scolastico
corsi di recupero per tutte le materie fondanti e per quelle specialistiche, culminati con test per
accertare l’avvenuto superamento del debito
⇒ durante l’anno scolastico
corsi di recupero, INTERVENTI DIDATTICI EDUCATIVI INTEGRATIVI, IDEI.
Gli IDEI sono corsi di circa 6-10 h. in media, tenuti dai Docenti della classe o da Docenti dello
stesso dipartimento disciplinare, a favore di allievi di una o più classi, che manifestano
difficoltà. Gli IDEI devono ottenere la preventiva approvazione dai rispettivi Consigli di Classe;
questi vengono poi autorizzati dal Dirigente tenendo anche conto del budget complessivo
messo a disposizione dagli OO. CC. per questa attività. Si ricorda la necessità di integrare gli
IDEI extra-curricolari con ore di recupero svolte in orario di lezione.
Il coordinatore di classe coordina lo svolgimento degli IDEI riferito agli allievi della sua classe,
al fine di evitare che gli stessi allievi vengano coinvolti per più di una materia nello stesso
pomeriggio;
Lo svolgimento degli IDEI è previsto in orario pomeridiano a partire dalle ore 13,30 fino alle
ore 16.00 dal lunedì al venerdì; le ore svolte possono essere di 50 o 60 minuti, a discrezione
dell’insegnante. Il Docente detta l’orario del corso agli allievi e controlla che i genitori abbiano
firmato la comunicazione (lo stesso vale per eventuali variazioni).
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I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
Per gli allievi si configura come un’attività obbligatoria, quindi, se assenti, dovranno giustificare
regolarmente l’assenza sul libretto delle assenze.
Attività di orientamento
L’orientamento è parte integrante del processo educativo e formativo dell’Istituto. La
consapevolezza della propria identità personale e del ruolo da occupare nella società matura
progressivamente e si consolida negli ultimi due anni di corso durante il quale gli studenti
devono operare una scelta responsabile e determinante per il loro futuro, per giungere a
definire un proprio progetto professionale e a individuare le vie per attuarlo.
Orientare non significa indicare ai ragazzi una strada o consigliare cosa fare, ma dare
strumenti affinché essi siano protagonisti del proprio futuro, significa renderli autonomi,
consapevoli e responsabili, in grado di decidere da soli, coscienti della realtà esterna, pronti ad
assumersi gli oneri e le rinunce che ogni scelta comporta.
L’attività orientativa si esplica e si esercita su due fronti: l’informazione e la formazione.
La prima riguarda la raccolta, l’organizzazione e la diffusione di archivi, banche dati, materiali
cartacei ed informatici, per mettere a disposizione dell’utente una gamma di conoscenze
corrette ed aggiornate.
La seconda consiste nell’analisi soggettiva interna, delle personalità dei singoli ragazzi, per fare
emergere le loro attitudini ed interessi, e per farli riflettere sui loro aspetti valoriali e
motivazionali. Sin dall’attività di raccordo con la scuola media e la definizione dei prerequisiti
essenziali, gli studenti sono guidati nel percorso dei cinque anni verso l’acquisizione di una
progressiva capacità di auto-orientamento con il supporto di tutta una serie di attività.
Tali attività si sviluppano secondo questa scansione:
1) orientamento in entrata
2) orientamento in itinere
3) orientamento interno
4) orientamento in uscita
Orientamento in entrata
L’attività di collegamento con le scuole medie si realizza attraverso diverse iniziative:
•
Iniziative di pubblicizzazione del nostro Istituto tramite:
⇒ Invio di materiale informativo sull’I.I.S. PORRO e la sua offerta formativa ai
docenti orientatori delle scuole medie del circondario;
⇒ Contatti personali
circondario;
con
gli
insegnanti
orientatori
delle
scuole
medie
del
⇒ Partecipazione ad incontri presso le diverse scuole medie per presentare l’offerta
formativa dell’Istituto agli alunni delle terze medie e ai loro genitori;
⇒ Visite guidate all’Istituto rivolte a studenti di terza media e ai loro genitori, per
presentare le strutture e l’offerta formativa nelle giornate di Scuola Aperta;
⇒ Possibilità di colloqui individualizzati
orientamento e le famiglie;
fra
il
referente
della
commissione
•
Raccordo tra la scuola media e la scuola superiore (a scelta avvenuta) tramite attività
didattiche estive per consolidare alcuni pre-requisiti (inglese e matematica);
•
Moduli di accoglienza:
⇒ interventi di socializzazione (uscita sul territorio nel primo mese di scuola)
⇒ moduli di accoglienza didattica
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I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
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Orientamento in itinere
L’attività di orientamento in itinere si realizza attraverso colloqui per il recupero motivazionale.
Dopodichè di passa al ri-orientamento interno o su Istituti diversi e si seguono i ragazzi nel
passaggio.
Orientamento interno
Al fine di permettere agli studenti che frequentano la classe una scelta consapevole della
specializzazione del triennio, l’Istituto organizza attività di orientamento che si svolgono nei
mesi di dicembre-gennaio; esse consistono in
•
presentazione a genitori ed alunni delle specializzazioni in Meccatronica e Chimica;
•
attività in laboratori del triennio particolarmente “orientativi”;
•
uscite in luoghi lavorativi inerenti le specializzazioni.
Orientamento in uscita
Al fine del percorso all’interno del nostro Istituto i ragazzi devono effettuare una scelta
consapevole per quanto concerne l’attività da svolgere successivamente al diploma. L’Istituto
ha previsto varie attività:
•
attività informative relative sia alle iniziative che vengono proposte da enti esterni, sia
ai possibili sbocchi post-diploma;
•
attività finalizzate ad aiutare gli allievi a definire i propri interesse relativamente al
proseguimento negli studi sia universitari, si in corsi post-diploma (IFTS).
In merito a queste attività, l’Istituto per l’anno scolastico 2006-2007 ha previsto:
•
adesione a due progetti del Politecnico e Università degli Studi di Torino:
“UNA FINESTRA SULLA REALTÀ UNIVERSITARIA ...” e “L’UNIVERSITA’ VA A SCUOLA”;
•
Incontro con la SUMI, Scuola universitaria di management d’impresa;
•
Seminari tenuti dalla SUMI. Gli argomenti di quest’anno sono:
“La preparazione del proprio curriculum vitae”; “Le strategie per la ricerca del lavoro”
“La gestione del tempo”;
“La gestione di un colloquio ed il controllo dell’emotività”
Attività di accoglienza/idoneità
L’accoglienza è uno dei primi momenti del processo di formazione; essa viene attuata, nelle
prime settimane dell’inizio dell’anno scolastico attraverso la conoscenza dei luoghi, della
normativa, dei programmi.
Nel corso dell’anno sono però previste delle attività che integrano l’attività di accoglienza con
tutte le attività programmate mirando a:
•
potenziare la motivazione allo studio con attività di tipo multi e interdisciplinare, per
l'acquisire strumenti e metodi di lavoro
• sviluppare l'area relazionale ed espressiva con attività di gruppo che coinvolgono i
singoli in prima persona
• sviluppare le capacità comunicative a vari livelli
• potenziare le abilità di base e le capacità superiori
• far acquisire strumenti di lavoro logico-operativi
Per questo esiste il Progetto Recupero Dispersione atto a limitare la dispersione scolastica nei
primi anni di istruzione professionale ed è aperto uno sportello per nuovi soggetti che durante
l’anno hanno espresso l’intenzione di sostenere gli esami di idoneità.
Un gruppo di insegnati durante il corrente anno scolastico ha anche partecipato ad un tavolo di
lavoro per uniformare le competenze riconosciute dagli istituti di formazione professionale e
dal nostro istituto di istruzione professionale, al fine di facilitare il passaggio di percorso degli
allievi che desiderano farlo,anche frequentando eventuali corsi LARSA.
39
C
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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
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a.s. 2006/2007
LA VALUTAZIONE
La valutazione è parte integrante della programmazione, non solo come controllo degli
apprendimenti, ma come verifica dell’intervento didattico, al fine di operare con flessibilità sul
progetto educativo. La valutazione accompagna i processi di insegnamento/apprendimento e
consente un costante adeguamento della programmazione didattica.
La valutazione è un processo complesso e delicato, nel quale confluiscono molteplici elementi,
non tutti tecnicamente ed oggettivamente misurabili. Se è vero infatti che si possono verificare
e misurare con un buon grado di oggettività le competenze tecniche e le abilità operative nel
profitto di un alunno, non altrettanto oggettivo può essere il giudizio su altri aspetti più
meramente personali attinenti alla crescita umana, alla formazione della personalità, della
coscienza individuale e sociale dell’alunno, ed anche questi tratti distintivi del percorso
formativo confluiscono nell’atto valutativo.
Un altro elemento da sottolineare è il fatto che la valutazione non è l’espressione puramente
fiscale di un giudizio di valore, ma è un atto di alta valenza formativa all’interno del processo
educativo: attraverso la valutazione delle proprie prestazioni, infatti, l’alunno, non solo
acquisisce la consapevolezza del livello di preparazione che ha raggiunto, ma costruisce il
senso di sé, la propria autostima, la sua capacità di autovalutazione.
Nell’azione valutativa gli insegnanti si impegneranno in un dialogo aperto, chiaro e trasparente
con l’alunno, sottolineando adeguatamente, in caso di esito negativo, che il giudizio riguarda
comunque la prestazione e non la persona, persona che invece sarà sempre incoraggiata e
guidata a migliorare il proprio apprendimento con atteggiamento costruttivo.
Se quindi la valutazione è finalizzata a verificare l’efficace del processo di insegnamentoapprendimento, le singole prove dovranno essere:
coerenti con gli obiettivi definiti nella programmazione disciplinare in termini di conoscenze,
competenze e capacità; e gli indicatori, che verranno usati per la valutazione, dovranno essere
stabiliti con chiarezza. Il numero delle verifiche effettuate per quadrimestre dovrà essere
congruo, atto cioè a permettere la valutazione. Tale numero, per le materie che prevedono
prove scritte, è fissato in un numero minimo di 3 prove a quadrimestre.
Tabella di corrispondenza voto/grado di raggiungimento dell’obiettivo
voto
Grado di
raggiungimento
obiettivo
Stato di esecuzione
del compito
Modo di esecuzione
del compito
imperfezioni
Completamente
mancato
Non svolto o svolto in
piccola parte
Difficilmente
decodificabile
Gravi/molto
gravi
4
Non raggiunto
Fuori tema o svolto in
parte
frammentario
Gravi/diffuse
5
Raggiunto in parte
Parz. fuori tema o non
svolto completamente
Manualistico, non
strutturato
frequenti
6
Raggiunto al
minimo
svolto
Semplice,
manualistico, parz.
strutturato
presenti
7
Raggiunto
pienamente
svolto
Manualistico,
articolato strutturato
rare
8
Raggiunto
ottimamente
svolto
Personale, articolato,
ben strutturato
Molto
rare/lievi
Raggiunto
brillantemente
Svolto con
arricchimenti
Rielaborativi, ben
articolato, ottima
struttura
assenti
1-3
9-10
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I.S.S. “Ignazio Porro”
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CRITERI DI VALUTAZIONE PER PROMOZIONE E NON PROMOZIONE ALLA CLASSE
SUCCESSIVA
Nella valutazione finale è opportuno tenere conto:
•
•
•
del livello di apprendimento dei contenuti (particolare attenzione agli obiettivi minimi
prefissati)
del percorso di apprendimento e quindi se si è avuto nel corso dell’anno un
miglioramento, oppure un rendimento statico, o peggio, decrescente,
del livello di impegno personale nello studio a casa.
La valutazione complessiva del consiglio di classe non deve essere una semplice valutazione
sommativi, ma deve tener conto di tutte le informazioni che possono contribuire alla
formulazione di un giudizio sullo studente; in particolare è opportuno valutare:
• il giudizio acquisito nelle diverse discipline, sulla base dei criteri di cui prima,
• l’esistenza di debiti formativi non colmati nel corso dell’anno,
• il livello di partecipazione ad eventuali corsi di recupero e/o sostegno in termini di
risultati finali e di comportamento durante il corso,
• la presenza nell’allievo di particolari attitudini verso un’area culturale o una disciplina,
• l’atteggiamento complessivo dello studente nei confronti sia dei compagni, sia del
personale tutto della scuola, ai fini della valutazione della condotta.
Resta inteso che la valutazione relativa alle conoscenze e competenze acquisite nelle diverse
discipline non deve essere influenzata da fattori che riguardano il comp ortamento dell’allievo.
Le possibilità quindi per ogni allievo saranno tre:
1) L’alunno viene dichiarato PROMOSSO senza debiti formativi quando abbia raggiunto gli
obiettivi minimi stabiliti per ogni disciplina ottenendo, cioè, la sufficienza in tutte le materie
2) L’alunno viene dichiarato PROMOSSO con DEBITO FORMATIVO in un o più discipline (fino ad
un massimo di 3 discipline, in casi eccezionali e ben motivati 4/5) quando, pur non avendo
raggiunto gli obiettivi minimi in una o più discipline, il consiglio di classe ritenga che egli abbia
positive capacità di recupero e quindi la possibilità di raggiungere gli obiettivi delle discipline
interessate nella fase iniziale dell’anno scolastico successivo tramite adeguate attività di studio
personale nel periodo estivo ed opportuni interventi didattici integrativi da parte della scuola
all’inizio dell’anno successivo, in modo tale che non risulti compromessa per l’alunno la
possibilità di seguire proficuamente lo svolgimento del programma di studio dell’anno
scolastico successivo.
3) L’alunno viene dichiarato NON PROMOSSO quando non abbia raggiunto il livello di
sufficienza in più discipline e le lacune evidenziate siano gravi al punto da indurre il consiglio di
classe a ritenere non realizzabile un recupero in tempi brevi e pertanto non possibile per
l’alunno seguire proficuamente lo svolgimento del programma dell’anno successivo.
DEBITI FORMATIVI
Lo studente che viene promosso con debiti formativi è tenuto a svolgere una attività di studio
che gli consenta di saldarli nel periodo iniziale del successivo anno scolastico. A questo scopo
gli verrà consegnato, all’atto della pubblicazione dei risultati, un compito da svolgere durante
le vacanze (argomenti da studiare, esercizi da svolgere,…); nel periodo iniziale del successivo
anno scolastico saranno organizzati dei brevi corsi in cui lo studente potrà "ripassare" insieme
al docente gli argomenti fondanti della disciplina e chiedere eventuali chiarimenti o spiegazioni
su quanto ha dovuto studiare nel periodo estivo. Al termine di questi corsi lo studente sosterrà
una prova di verifica unica in forma orale o scritta.
Per le materie che non proseguono nell’anno di corso successivo la verifica sarà effettuata dal
docente che ha assegnato il debito. Se il docente che ha assegnato il debito non è più presente
in istituto, o non insegna nella classe successiva frequentata dallo studente, la verifica sarà
effettuata da chi lo ha sostituito o da un docente della stessa disciplina.
Subito dopo la verifica, (a discrezione dell’insegnante) verranno organizzati ulteriori corsi di
recupero per gli allievi che non hanno superato il debito e al termine del corso verrà effettuata
un’altra verifica. Ulteriori verifiche potranno essere effettuate entro il mese di ……… .
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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
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Se nel prosieguo dell’anno il docente, pur senza effettuare ulteriori specifiche verifiche,
acquisisce elementi che lo portano a ritenere che il debito è stato superato, può segnalare
l’avvenuto superamento in sede di scrutinio finale.
Per i debiti non saldati si adotteranno i seguenti comportamenti:
……………………………………………………………………..
……………………………………………………………………..
da scrivere
CREDITO SCOLASTICO
Ai sensi delle vigenti disposizioni relative all’esame di State conclusivo del corso di studi, il
consiglio di classe, in sede di scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni, procede
all’attribuzione del credito scolastico ad ogni alunno secondo la tabella qui di seguito riportata:
MEDIA DEI VOTI
3^ ANNO
4^ ANNO
5<M<6
5^ ANNO
1- 3
M = 6
2- 3
2- 3
4- 5
6<M<=7
3- 4
3- 4
5- 6
7<M<=8
4- 5
4- 5
6- 7
8<M<=10
5- 6
5- 6
7 -8
Il credito scolastico, da attribuire all’interno delle bande di oscillazione indicate nella
precedente tabella deve tenere in considerazione, oltre alla media M dei voti, anche l’assiduità
della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e
alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi.
All’allievo che è stato promosso con debito formativo va attribuito il punteggio minimo previsto
nella relativa banda di oscillazione. In caso di accertato superamento del debito formativo
riscontrato, il consiglio di classe può integrare, in sede di scrutinio finale dell’anno scolastico
successivo, il punteggio minimo assegnato, rimanendo nei limiti previsti dalla banda di
oscillazione di partenza.
CREDITO FORMATIVO
Al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei consigli di classe, i criteri di riconoscimento
ed attribuzione del credito formativo sono i seguenti:
•
Le esperienze che danno luogo all’acquisizione dei crediti formativi saranno valutate in
base agli obiettivi formativi ed educativi propri dell’indirizzo di studio e dei corsi
interessati
•
La documentazione relativa all’esperienza che dà luogo ai crediti formativi deve
comprendere una attestazione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i
quali il candidato ha realizzato l’esperienza e contenere una sintetica descrizione
dell’esperienza stessa, da cui sia possibile valutare la rilevanza qualitativa
dell’esperienza anche con riguardo alla formazione personale, civile e sociale dei
candidati.
•
Saranno riconosciuti, ad esempio:
stages presso aziende
corsi di lingua straniera con certificazione europea (PET)
attività formative con certificazione finale (ECDL)
attività continuative di volontariato in ambito sociale o culturale
attività sportive a livello agonistico
42
D
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PROGETTI CHE AMPLIANO L’OFFERTA FORMATIVA IN
ORARIO SCOLASTICO
1. APPLICARE ED AMPLIARE LA TEORIA SCOLASTICA ATTRAVERSO LA PRATICA
LAVORATIVA
CARATTERISTICHE DEGLI STUDENTI DESTINATARI DEL PROGETTO:
classi terze a.s. 2006/07
(con proseguimento del progetto nella classe quarta nell’a.s. 2007/08)
Classe/i di appartenenza: 3A meccanici – 3G elettrici
La sezione interessata al progetto è quella Professionale Meccanica ed Elettrica ove la
possibilità di attuare un percorso di alternanza scuola-lavoro rappresenta un valido strumento
per potenziare le capacità operative degli studenti ed eventualmente contenere il fenomeno
della dispersione scolastica.
Questo progetto ha un forte elemento caratterizzante che è quello di avere un partnerariato
costituito prevalentemente da piccole imprese che hanno dato la disponibilità per l’inserimento
di un numero ridotto di allievi per unità.
Si prevede nel progetto la partecipazione dell’intera classe per :
-
evitare sovrapposizioni didattiche nello svolgimento dei programmi (microprogettazione
unitaria)
effettuare il monitoraggio in modo più agevole ed efficace
offrire a tutti i componenti della classe pari opportunità di effettuare le stesse
esperienze lavorative
Il progetto prevede :
Un periodo di attività formativa in cui vengono svolte alcune unità didattiche di preparazione
all’attività successiva che consiste in 2 stages presso alcune aziende:
Primo stage di quattro settimane (120-160 ore) da svolgere nel periodo Febbraio 2007
Secondo stage di due settimane (60-80 ore) da svolgere nel periodo Ottobre 2007
Lo stage sarà effettuato presso industrie private, anche individuali, operanti nel settore della
tecnologia meccanica e elettrica. Nelle settimane che precedono lo stage gli allievi riceveranno,
all’interno del progetto, c ognizioni basilari sul mondo del lavoro e nozioni in materia di igiene e
sicurezza dai rispettivi insegnanti (teorici e pratici) e da esperti esterni al mondo della scuola
su conoscenza del settore e dell’attività dell’impresa. Nelle settimane dello stage ci sarà un
monitoraggio presso le aziende da parte del tutor scolastico. Al termine dello stage verrà fatta
una verifica delle competenze acquisite, e in accordo con il tutor aziendale esterno verrà fatta
una valutazione sul tirocinante. Tale valutazione verrà formalizzata nello scrutino dal consiglio
di classe allargato al tutor aziendale. La scelta delle aziende partner è stata effettuata sulla
base della capacità delle stesse di offrire agli allievi la possibilità di svolgere attività
strettamente inerenti all’indirizzo degli studi seguito (meccanico ed elettrico).
Per l’area meccanica sono piccole e medie aziende che svolgono attività di progettazione,
costruzione e/o assemblaggio di prodotti meccanici o linee di lavorazione. Si pensa di poter
inserire gli allievi stagisti in ruoli professionali tipici del settore produzione.
Per l’area elettrica la realtà locale non offre gamme di scelta molto vaste, non esistendo nel
territorio nessuna azienda di grande rilievo. I partner sono aziende di piccoli impiantisti elettrici
o attività di vendita di materiale elettrico. Se possibile, si cercherà di introdurre alcuni allievi in
aziende specializzate nel settore dell’automazione. In ogni caso si procederà ad operare sul
maggior numero di ruoli professionali
Questa molteplicità di ruoli intende permettere all’allievo il confronto diretto tra le sue
aspettative personali e le richieste di competenze richieste dalle aziende site nel territorio.
Inoltre, sarà sull’acquisizione di queste competenze, che si concentrerà il percorso personale di
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I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
formazione di ogni singolo allievo, proponendosi di ottenere un
competenze di base dell’allievo più che una eccessiva specializzazione
miglioramento
delle
2. PROGETTO TRIENNIO INTEGRATO
Con questo progetto, attivato dalla provincia di Torino, viene attuata una collaborazione
didattico/formativa con l'agenzia C.I.O.F.S. di Cumiana. Questa Collaborazione permette agli
studenti di realizzare un percorso integrato tra la scuola superiore statale e la formazione
professionale. Le attività sono molteplici, iniziative di accoglienza, laboratorio ambientali,
patente europea del computer, laboratorio di motoristica, integrazioni sulle attività di
laboratorio.
3. PROGETTO RECUPERO DISPERSIONE
La Tipologia di studenti presenti nell'istituto richiede un continuo intervento di recupero delle
situazioni di svantaggio al fine di ridurre abbandoni e bocciature il progetto rivolto a gruppi di
allievi individuati dal Consiglio di Classe opera su tre diverse direttrici:
Motivazionale Rivolto agli allievi che frequentano in modo saltuario o disturbano le lezioni
Organizzativo Rivolto agli allievi che hanno grandi difficoltà nella gestione del materiale
(appunti, ecc….)
Metodologico per fornire agli allievi un supporto al metodo di studio ed alle abilità trasversali
4. RETE PINEROLESE ACCOGLIENZA STUDENTI STRANIERI
INSERIMENTO DEI RAGAZZI STRANIERI ED INSEGNAMENTO DELLA LINGUA ITALIANA COME
SECONDA LINGUA
La nostra scuola fa parte della rete pinerolese; la scuola/capofila è la Scuola Elementare
Ferruccio Parri, con direzione didattica IV Circolo, via Rocchietta n.1, Pinerolo, tel. 0121 76457,
e-mail [email protected]
Alla Rete aderiscono le scuole del pinerolese, di ogni ordine e grado e, per la precisione:i circoli
1°, 2°, 3°, 4° di Pinerolo, le scuole secondarie di 1° grado Via dei Rochis e Brignone, di
Pinerolo, le scuole secondarie di 2° grado di Pinerolo: Porporato, Curie e Buniva, e Alberti di
Luserna San Giovanni più gli Istituti Comprensivi di Bricherasio, Cavour, Cumiana, Perosa
Argentina, Vigone, Villafranca. Alla Rete aderisce inoltre la Biblioteca interculturale ADLIS di
Pinerolo, sono coinvolti anche tutti i Comuni e gli Assessori interessati.
La Rete ha come obiettivi e finalità:
obiettivi:
l'inserimento dei ragazzi stranieri nella scuola pubblica;
la formalizzazione di percorsi di accoglienza, inserimento, integrazione extra-scolastica,
alfabetizzazione e attività interculturale.
finalità:
la promozione concreta di tutte le possibili azioni volte a permettere l'accoglienza,
l'inserimento, l'integrazione, l'alfabetizzazione della popolazione scolastica che affronta lo
studio dell'italiano come seconda lingua;
la promozione di corsi di aggiornamento, di approfondimento in campo interculturale, di
scambio esperienze fra docenti utilizzando l'intervento di esperti e di studiosi in materia;
la socializzazione delle iniziative nella considerazione che la conoscenza dell'esistente sia un
valore insostituibile per un intervento coordinato.
La Rete interviene nelle seguenti aree:
scambio, raccolta e tesorizzazione del materiale didattico utile,
organizzazione di forme di aiuto agli insegnanti per supportare se stessi, gli utenti stranieri e le
loro famiglie e per promuovere maggiormente l'integrazione, organizzazione di forme di aiuto
ai soggetti del territorio interessati all'apprendimento dell'italiano come seconda lingua o con
esigenze di inserimento nel tessuto sociale.
Il Coordinamento della Rete è composto dagli insegnanti delegati di ogni Istituto e dai rispettivi
Dirigenti scolastici, dai rappresentanti delle Amministrazioni comunali, dal responsabile della
Biblioteca interculturale. Tutte le iniziative proposte e le stesse riunioni di Coordinamento sono
aperte a tutti gli interessati (docenti e,a volte, anche non docenti)
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5. ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE GRUPPO-CLASSE
Il progetto si propone di andare nella direzione di un’offerta formativa che possa descrivere le
azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli
alunni concretamente rilevate. E’ indubbio che, con il passare degli anni e delle generazioni, i
ragazzi che si avviano alla scuola superiore sono sempre meno abituati a dinamiche di gruppo
spontanee e spesso, soprattutto nelle classi prime, le problematiche principali sono proprio
quelle di una presa di coscienza dell’inserimento nel sistema -classe.
Tale progetto, in ottemperanza alle normative in materia di autonomia scolastica, si prefigge di
andare incontro a queste esigenze di anno in anno più evidenti.
Tra gli obiettivi del progetto: offrire un momento di accoglienza e di integrazione nel quale far
incontrare le preferenze musicali degli allievi, degli insegnanti e dei genitori, agevolare la
conoscenza reciproca, acquisire consapevolezza delle specificità individuali e delle differenze
esistenti allo scopo di farle diventare una risorsa per il gruppo classe (fare incontrare e
combinare fra loro le singole individualità, all’interno di un progetto comune), favorire
l’integrazione del gruppo classe attraverso la condivisione delle emozioni, favorire
l’interculturalità attraverso l’utilizzo e la conoscenza degli strumenti musicali dei Paesi del
Mondo (tenendo conto, in particolar modo, della presenza di eventuali alunni stranieri),
aumentare le possibilità di un concreto inserimento positivo, sviluppare la creatività attraverso
improvvisazioni musicali, l'elaborazione di composizioni musicali e letterarie.
Tutti gli altri progetti presentati sono in copia in segreteria e/o in presidenza. Dall’anno
prossimo i progetti, presentati su files, verranno allegati al POF, in questa sezione.
E
PROGETTI CHE AMPLIANO L’OFFERTA FORMATIVA IN
ORARIO EXTRA-SCOLASTICO
Tutti i progetti presentati sono in copia in segreteria e/o in Presidenza. Dall’anno prossimo i
progetti, presentati su files, verranno allegati al POF, in questa sezione.
F
USCITE DIDATTICHE, VIAGGI D’ISTRUZIONE
Il piano dell’offerta formativa prevede l’effettuazione di viaggi di istruzione in Italia e all’estero
considerata la valenza formativa, culturale e pedagogica di queste esperienze.
In particolare si sottolinea la trasversalità degli obiettivi formativi e didattici comuni a tutte le
discipline, l’elevato carattere di socializzazione delle esperienze ed il profondo significato che si
vuole attribuire al viaggio come momento di crescita all’interno di un percorso scolastico.
Tipologia dei viaggi
Le iniziative previste dall’attuale normativa in materia di viaggi sono le seguenti:
• I viaggi di integrazione culturale in Italia e all’estero di più giorni (il rientro, di
norma, avviene entro le ore 22,00 affinché non si verifichino assenze il giorno
successivo)
• Le visite guidate di un giorno
Tenuto conto delle esigenze didattiche delle classi partecipanti sono previste le seguenti
possibilità:
• Non vi è nessuna distinzione, per quanto riguarda le mete, tra Biennio e Triennio.
• Possibilità di effettuare più visite guidate di un solo giorno nell’ambito di ogni classe
• Viaggi in Italia o all’estero non superiore ai 6 giorni (5 pernottamenti)
• Per i viaggi di più giorni ogni classe sceglie una sola meta e ogni classe effettua una
sola visita di più gio rni nell’ambito dell’a.s.
Periodo di effettuazione
L’effettuazione delle visite e dei viaggi deve venir programmata per tempo. Vanno esclusi i
seguenti periodi:
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•
L’ultimo mese di scuola in quanto è intensa l’attività di verifica in chiusura dell’anno
scolastico
• I giorni di scrutinio e di altre attività istituzionali programmate dal Collegio dei Docenti
Vengono escluse dalle suddette disposizioni le visite a mostre temporanee, fiere e quant’altro
con date fisse non modificabili. Tutte le mete devono essere inserite nei verbali del CdiC.
Finalita’ educative
Il CdiC. approva soltanto quelle iniziative che siano il risultato di specifici progetti, messi a
punto dai singoli Consigli di classe, adeguatamente preparati ed inseriti nella programmazione
annuale e che siano funzionali al raggiungimento delle seguenti finalità educative:
• Educare alla condivisione di esperienze formative in ambito extra-scolastico
• Acquisire la consapevolezza della propria responsabilità di cittadino nei riguardi della
realtà storica, culturale ed ambientale
• Incoraggiare l’incontro tra culture diverse in un’ottica di tolleranza e di pacifica
convivenza;
in caso di visite all’estero:
• Accrescere le motivazioni allo studio di una seconda lingua straniera
• Incoraggiare l’incontro tra culture diverse in un’ottica di tolleranza e di pacifica
convivenza per favorire la formazione di una coscienza europea.
Docenti accompagnatori
- Gli accompagnatori, almeno uno ogni 15 allievi, sono docenti delle classi interessate. Per
le visite all’estero è richiesta la conoscenza di una lingua straniera, preferibilmente
quella del Paese da visitare, da parte di almeno uno degli accompagnatori.
- Per gli alunni portatori di handicap è necessaria la presenza del Docente di sostegno.
- Per ogni viaggio o visita, devono deve essere individuato almeno un accompagnatore di
riserva.
- In presenza di allieve occorre la presenza di almeno un accompagnatore donna.
- Nel caso di visite all’estero si auspica la presenza di almeno un docente in grado di
esprimersi correntemente in lingua inglese e/o in quella del paese visitato.
Nel corso della visita e del viaggio va prestata particolare attenzione al problema della
sorveglianza alla quale ciascun docente è tenuto sia in caso di allievi minorenni che
maggiorenni.
Norme per la programmazione dei viaggi d’istruzione:
1. I viaggi devono essere oggetto di specifici progetti messi a punto da ogni singolo CdiC e
devono essere approvati dal Consiglio d’Istituto;
2. E’ auspicabile la partecipazione di tutti gli allievi che compongono la classe, in ogni caso il
numero minimo di allievi partecipanti deve essere non inferiore ai due terzi degli allievi di ogni
classe;
3. I viaggi d’istruzione dovranno essere programmati per quanto possibile con l’abbinamento di
classi parallele o dello stesso corso anche al fine di ridurre i costi della partecipazione.
Nell’organizzare i viaggi si farà comunque attenzione a non creare gruppi troppo numerosi.
Nulla impedisce che rispetto a determinate mete il viaggio possa essere effettuato da classi
singole.
4. Ai docenti accompagnatori sarà riconosciuta l’incentivazione prevista dalla Contrattazione
d’Istituto.
5. Il beneficio delle gratuità, concesso dalle agenzie di viaggio (in genere 1 ogni 15 allievi) non
viene distribuito fra gli allievi ma utilizzato per sgravare l’Istituto di parte del costo per gli
insegnanti.
6. Nel corso della programmazione del viaggio d’istruzione, il singolo consiglio di classe,
nell’ambito della propria autonomia, potrà adottare eventuali provvedimenti restrittivi nei
confronti di ogni singolo allievo o dell’intera classe tenendo conto della inaffidabilità del ragazzo
stesso o dell’intera classe.
Norme di comportamento per gli allievi:
1. nessuno studente, pur maggiorenne, può essere esonerato anche solo parzialmente, dal
partecipare alle attività stabilite dai docenti accompagnatori, considerata la valenza didattica
del viaggio;
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2. per tutta la durata del viaggio ogni allievo è tenuto a mantenere un comportamento corretto
ed educato e a rispettare le istruzioni impartite dai docenti accompagnatori, che hanno
l’obbligo di una attenta ed assidua vigilanza sugli alunni;
3. eventuali infrazioni alle disposizioni date dai docenti saranno valutate al rientro a scuola,
con sanzioni disciplinari ed eventuale esclusione dai successivi viaggi.
4. gli allievi dovranno rispettare gli arredi dei mezzi di trasporto e delle camere degli hotel,
altrimenti saranno chiamati a risarcire i danni personalmente o in gruppo a seconda delle
responsabilità che saranno accertate sul posto;
5. si fa divieto di consumare bevande alcoliche ed in particolare superalcoliche.
I docenti sono autorizzati a controllare borse e zaini alla partenza a nelle camere degli hotel.
Per le classi quinte, in particolari circostanze e sotto il controllo dei docenti
6. si fa divieto assoluto di uso di sostanze stupefacenti;
7. le uscite serali devono avvenire in gruppo e sempre con accompagnamento adeguato al
numero degli allievi; non si esclude che, in serata, qualche allievo possa chiedere di rimanere
in albergo, ma sempre con adeguata sorveglianza da parte di qualche docente;
8. gli allievi devono portare con sé un documento valido di riconoscimento. Per i viaggi
all’estero il documento dovrà essere valido per l’espatrio e dovrà essere accompagnato da
modello “E 111” previsto per l’assistenza sanitaria all’estero;
9. gli allievi che si trovano in particolari condizioni di salute devono fare presenti questi
problemi ai docenti accompagnatori.
Le visite guidate
Si definiscono visite guidate le iniziative didattiche che si svolgono fuori dalla scuola, della
durata di un solo giorno. Si ricorda che queste visite fanno parte integrante dei curricoli
scolastici.
Tali iniziative dovranno avere le seguenti caratteristiche:
- essere programmate, tranne casi eccezionali dovuti all’imprevedibilità dell’evento, all’inizio
dell’anno scolastico;
- essere approvate dai CdiC con l’indicazione indispensabile degli accompagnatori, dal
momento che si tratta di attività didattica;
- essere obbligatorie per tutti gli studenti
- essere calendarizzate con almeno 10 giorni di anticipo.
Nell’ultimo mese di scuola non saranno autorizzate visite guidate; in caso di eventi
imprevedibili e di eccezionale valore culturale o educativo il Collegio dei Docenti potrà
autorizzare in deroga anche nell’ultimo mese di scuola.
Particolare importanza rivestono i progetti e le iniziative relative alle visite aziendali, per il loro
intrinseco carattere conoscitivo e per l’avvicinamento alle realtà del mondo del lavoro.
G
STAGES
Agli allievi dell' istituto vengono offerte diverse opportunità di effettuare stages presso aziende
del settore di indirizzo; queste sono esperienze di osservazione e di riscontro del pratico
rispetto al teorico e vi accedono gli studenti del terzo e del quarto anno. Si svolgono in periodo
di non attività didattica, con calendario concordato tra tutte le parti.
• Triennio Integrato
Stages della durata di 15 giorni al termine del secondo anno
• Progetto di Alternanza Scuola – Lavoro
Stages della durata di un mese classi terze e di 15 giorni classi quarte
• Biennio Post - Qualifica
Il corso biennale dell'area di professionalizzazione classi IV e V prevede 200 ore di stages
• Corso ITIS, specializzazione chimica e meccatronica
Stages della durata di 15 giorni al termine del terzo e/o quarto anno
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H
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INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
(sezione IPSIA, ITIS e LICEO Scientifico Tecnologico)
FINALITÀ
L’insegnamento della religione cattolica si colloca all’interno del progetto educativo e didattico
della scuola contribuendo al processo formativo degli alunni.
Il programma si sviluppa a partire dalla situazione psicologica dei giovani studenti, che stanno
attraversando l’adolescenza e si trovano a confrontarsi con le grandi esperienze dell’esistenza
(la scoperta e la relazione con l’altro, la progettazione del futuro di sé, la ricerca di autonomia
e di senso, l’esperienza della solitudine e del fallimento, …).
Tiene conto della situazione socio-culturale dei giovani d’oggi che è caratterizzata (stando a
molte indagini sociologiche) dal prevalere di condotte consumistiche, dal protagonismo sociale,
da obiettivi schiacciati sul presente, da sentimenti di fragilità, di insicurezza e di narcisismo,
ma anche di grande entusiasmo verso i grandi valori.
In conformità con lo specifico della materia si porteranno gli studenti a confrontarsi con la
“dimensione del profondo”, cioè, con il mistero della vita, con le esperienze di trascendenza,
con il desiderio di assoluto, con il bisogno di senso. E a verificare al contempo le risposte
dell’esperienza religiosa delle grandi religioni, soprattutto della religione cristiana cattolica.
In tutte le classi si farà uso di dispense e di schede redatte dall’insegnante, nonché della Bibbia
e di altri documenti; si analizzeranno storie di vita, esperienze, racconti, cronache,
testimonianze, tematiche esistenziali, riprese dall’attualità dei quotidiani, da riviste, da libri, da
film, … che polarizzano l’attenzione degli allievi e che rimandano al senso del limite,
all’esperienza di trascendenza e di assoluto, alla ricerca di salvezza, di senso della vita … che
portano a riflettere sul mistero dell’essere e sulla responsabilità etica.
L’insegnante presterà attenzione costante alle esigenze e ai bisogni degli studenti, al disagio e
agli interessi che manifestano e adeguerà il programma, anche in base al livello delle classi.
2.2
Organizzazione
ORARI
Orario apertura scuola
La scuola apre alle ore 7,30 e chiude alle ore 18,00. I ragazzi possono entrare, nei locali
scolastici, solo dalle 8,10.
Prima delle 8,10 i ragazzi hanno accesso solamente al locale del bar, passando dall’ingresso
esterno (cortile su Viale Kennedy)
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Orario delle lezioni
L’orario settimanale delle lezioni (34 o 36 ore a seconda dei corsi) è strutturato, in base alle
esigenze logistiche di trasporto e didattiche, secondo il seguente prospetto:
Ore 7,30
Ore 8,10
8,20 – 9,10
9,10 – 10,00
10,00 – 10,50
10,50 – 11,00
11,00 – 11,50
11,50 – 12,40
12,40 – 13,30
13,30 – 14,20
14,20 – 15,10
15,10 – 16,00
16,00 – 16,50
Ore 18,00
Apertura della scuola
Ingresso allievi
Prima ora
Seconda ora
Terza ora
Intervallo
Quarta ora
Quinta ora
Pausa pranzo
Sesta ora
Settima ora
Ottava ora
Nona ora
Chiusura della scuola
Gli allievi che necessitano di fermarsi durante la pausa pranzo (12,40-13,30) possono fruire del
locale mensa/bar, al piano seminterrato, a condizione che mantengano un comportamento
corretto e rispettino la pulizia dei locali. Durante questo intervallo non è permesso rimanere in
altri locali dell’Istituto.
La scuola rimane aperta fino alle ore 18,00 tutti i giorni, tranne il sabato (chiusura ore 13,30):
per attività legate alla programmazione didattica;
per corsi I.D.E.I
Criteri per la formulazione dell’orario delle lezioni
A. appare indispensabile una alternanza tra materie pratiche e materie teoriche durante l’arco
della settimana di modo che mai ad alcune materie siano riservate sempre le ore di lezione
iniziali e ad altre quelle terminali;
B. è opportuno suddividere in due giorni l’insegnamento di quelle materie alle quali, per
disposizione ministeriale, vengono assegnate due ore curriculari;
C. ove possibile è opportuno assegnare un carico orario costante durante l’arco della
settimana evitando, quindi, di appesantire particolarmente l’orario di una giornata di
studio;
Criteri per la formazione delle classi
-
-
-
All’interno delle classi prime vi deve essere una composizione equilibrata di abilità e
competenze. Si stabiliscono alcune fasce di profitto in base ai giudizi espressi dalla
scuola media di provenienza. Ogni classe verrà formata con circa uguale numero di
studenti appartenenti alle diverse fasce, in modo da avere un numero equivalente di
allievi che hanno conseguito giudizi di sufficiente, buono, distinto ed ottimo. Deve
essere in ogni modo scongiurata la formazione di sezioni composte soltanto di allievi
bravi o di allievi mediocri
Le classi devono essere il più possibile omogenee dal punto di vista della lingua
straniera studiata nella scuola media.
Nelle classi prime si cerca di inserire tutti gli allievi provenienti dallo stesso Comune per
consentire un più facile ambientamento e per facilitare lo studio a casa, fatto salve
indicazioni diverse da parte dei Consigli di classe della scuola media.
Le ragazze verranno inserite tutte nella stessa sezione, visto il loro esiguo numero.
Si terranno in considerazione le richieste degli allievi per quanto riguarda il loro
abbinamento con altri allievi con cui abbiamo legami di amicizia o di conoscenza, al fine
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-
-
-
§
§
-
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di rassicurare gli studenti stessi, purché queste richiesta non contrastino con indicazioni
contrarie e motivate dei CdiC di provenienza e con i criteri precedenti.
Le classi in cui sono presenti allievi con handicap o comunque problematici devono
essere composte da un numero inferiore di studenti per consentire la necessaria
didattica individualizzata.
Nella composizione delle classi iniziali del triennio, salvo parere contrario verbalizzato
del CdiC di provenienza, si deve cercare di mantenere i gruppi provenienti dalle stesse
classi del biennio, al fine di permettere la prosecuzione del lavoro di socializzazione e di
educazione comune già intrapreso nel biennio.
Gli allievi ripetenti, salvo indicazioni esplicitamente contraria del CdiC, saranno
assegnati alle stesse sezioni di provenienza, a meno che essi confacciano esplicita
richiesta di cambiamento di sezione, o vi sia una eccessiva concentrazione di allieve
ripetenti nella stessa sezione. Si cercherà, in ogni caso, di garantire un generale
equilibrio nella distribuzione dei ripetenti nelle diverse sezioni.
Nel caso si debba procedere allo smembramento di una o più classi, si devono utilizzare
i seguenti criteri:
smembramento della classe con il minor numero di promossi
continuità didattica possibile con uno o più docenti del CdiC d’origine
Gli studenti provenienti da altri istituti verranno distribuiti nelle diverse sezioni al fine di
avere possibilmente lo stesso numero di alunni per classe.
Modalità di attuazione rapporti scuola/famiglia
I docenti ricevono individualmente i familiari degli alunni sia durante i consigli di classe in
orario stabilito, sia previo avviso scritto sul diario dal genitore con accordi specifici.
Modalità: negli incontri, i docenti ricevono i familiari per consegnare la scheda di informazione
e per informarli dell’andamento didattico-disciplinare dei loro figli nonché dei programmi, delle
verifiche e dei criteri di valutazione adottati; per rilevare possibili difficoltà incontrate
(motivazionali, cognitive ecc.) e stabilire, tramite un produttivo confronto, strategie
d’intervento.
Calendario scolastico
L’Istituto, su indicazione della Giunta Regionale del Piemonte, adotta il calendario scolastico
per l’anno formativo 2006/2007 che segue:
Anno scolastico 2006 – 2007
-
Inizio lezioni: 11 settembre 2006
-
Sospensione delle lezioni (vacanze):
8, 9, 10 dicembre (ponte dell’Immacolata)
23 dicembre 2006 – 7 gennaio 2007 (feste natalizie)
5-15 aprile (vacanze pasquali)
29,30 aprile e 1 maggio (ponte per la festa del 1° maggio)
-
termine delle lezioni: 9 giugno 2007
L’anno scolastico, per decisione del Collegio Docenti, è diviso in due periodi, conclusi dai
rispettivi scrutini:
un quadrimestre: dal 11 settembre al 23 dicembre
un pentamestre: dal 7 gennaio
Flessibilità dell’orario
al 9 giugno
(c’è qualcosa da scrivere?)
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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
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Flessibilità gruppo classe (c’è qualcosa da scrivere?)
REGOLAMENTO d’ISTITUTO
Introduzione
Con l’entrata in vigore dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R.
249/1998), ogni istituto scolastico deve analizzare il proprio Regolamento adeguandolo alle
norme previste. In particolare l’articolo 2 riguardante i diritti degli studenti risulta di particolare
interesse affinché i principi in esso contenuti non rimangano delle mere aspirazioni ma possano
tradursi nella quotidianità. Così, ad esempio, il diritto alla partecipazione attiva e responsabile
degli studenti alla vita della comunità scolastica implica conseguenze rilevanti: si riconosce il
diritto dello studente a partecipare ai processi decisionali della scuola, sia attraverso i canali
tradizionali (Consiglio di Classe e Consiglio d’Istituto), sia attraverso la creazione di nuovi spazi
di partecipazione che consentano agli studenti un coinvolgimento diretto nelle scelte più
importanti della comunità scolastica (ad esempio alcune scuole hanno formato delle commissioni
paritetiche con gli studenti per la stesura del Piano dell’Offerta Formativa).
Il regolamento d’istituto è l’attuazione dello Statuto in ogni scuola, deve dunque dichiarare
le modalità, gli spazi i tempi di azione degli studenti, deve stabilire le regole che garantiscano il
rispetto dei diritti e dei doveri da parte di tutte le componenti scolastiche e prevedere eventuali
sanzioni. Risulta evidente lo stretto legame tra regolamento d’istituto e piano dell’offerta formativa del quale il regolamento costituisce norma e garanzia di attuazione. indispensabile,
quindi, che la formulazione dei re golamenti sia affidata ad una commissione in cui siano
rappresentate tutte le componenti scolastiche, studenti, famiglie, docenti, personale ATA tutti
quelli cioè legati dal patto espresso nel POF e dal fine ultimo del successo formativo di ogni
ragazzo. L’adesione ad un regola mento condiviso fin dalla sua formulazione si configura per tutti
come assunzione di responsabilità e di consapevolezza del pro prio ruolo e del proprio contributo
per migliorare la partecipazione al processo di riforma scolastica.
Il Piano dell’Offerta Formativa e il Regolamento d’istituto sono strumenti fondamentali per
delineare un sistema di regole condiviso nell’ambito dell’autonomia scolastica. La modifica del
Regolamento d’istituto diviene quindi un’occasione per ripensare, in modo democratico e con
particolare attenzione al criterio dell’inclusione, i processi decisionali e il sistema dei rapporti tra
le varie componenti della comunità scolastica. In considerazione del fatto che lo Statuto, delle
Studentesse e degli Studenti sostanzia la cittadinanza studentesca e il sistema di partecipazione
e rappresentanza, il Regolamento d’istituto dovrebbe analizzare anche gli aspetti legati alla
partecipazione studentesca. Occorre quindi individuare i comportamenti che configurano
mancanze disciplinari; le sanzioni previste per queste mancanze; le sanzioni alternative;
regolare la composizione, la procedura di nomina e il funzionamento dell’organo di garanzia
interno; determinare le forme di dialogo tra studenti e istituzioni scolastiche sulle scelte in tema
di programmi, didattica, criteri di valutazione, scelta dei libri, ecc.; individuare le modalità di
esercizio del diritto di associazione, di uso dei locali, dell’organizzazione delle attività, ecc.
Elementi qualificanti del Regolamento d’istituto sono:
• regolamentazione dell’assistenza allo studio (centri d’apprendimento, attività di tutoraggio,
ecc.);
• attenzione alla valutazione;
• flessibilità del regolamento;
• coerenza tra il Regolamento e il Piano dell’Offerta Formativa;
• comitato studentesco (auto-regolamentato, con potere decisionale in base al D.P.R.
567/1996);
• linguaggio semplice e comprensibile.
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
ART . 1
I1 presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme dello «Statuto delle
Studentesse e degli Studenti», emanato con il D.P.R. 249/1998, del Regolamento dell’Autonomia
delle Istituzio ni scolastiche, emanato con il D.P.R. 275/1999, del D.P.R. 10 ottobre 567/1996, e
sue modifiche e integrazioni.
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È coerente e funzionale al Piano dell’Offerta Formativa adottato dall’Istituto.
ART . 2
I1 presente Regolamento è stato redatto dalle rappresentanze di tutte le componenti della
comunità scolastica, comprese quelle degli studenti, dei genitori e del personale ATA, nella
consapevolezza che tutte le componenti operanti nella scuola, ciascuna nel rispetto del pro prio
ruolo e secondo le proprie competenze, sono costantemente impegnate a garantire in ogni
circostanza il rispetto delle libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica italiana.
Sono previsti dei documenti aggiuntivi per regolamentare singole discipline di rilevanza interna
all’Istituto quali: regolamenti specifici per l’utilizzo degli spazi attrezzati (laboratori),
regolamento dell’Assemblea degli Studenti. È inoltre possibile dotarsi d’altri regolamenti specifici,
compresi quelli per disciplinare l’assemblea di classe. Detti regolamenti sono redatti e adottati,
salvo diverse disposizioni previste dalle normative vigenti, tenendo conto della partecipazione
attiva e responsabile di tutte le diverse componenti della comunità scolastica.
ART . 3
La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio
garantito a tutti dalla Costituzione. L’indirizzo culturale della scuola si fonda sui principi della
Costituzione repubblicana, al fine di realizzare una scuola democratica, dinamica, aperta al
rinnovamento didattico-metodologico e ad iniziative di sperimentazione che tengano conto delle
esigenze degli studenti nel pieno rispetto della libertà di insegnamento e nell’ambito della
legislazione vigente. La scuola è aperta ai contributi creativi responsabilmente espressi dalle sue
componenti: gli studenti, i genitori, il personale ATA e i docenti. Gli organi collegiali competenti
potranno, inoltre, prendere in considerazione altri apporti dovessero pervenire dalle forze sociali
e culturali organizzate esterne alla scuola. Sono considerati assolutamente incompatibili con
criteri sopra enunciati, e quindi in ogni modo vietati, atti di intimidazione della libera e
democratica espressione o partecipazione delle varie componenti alla vita della scuola,
manifestazioni di intolleranza, qualsiasi forma di violenza e discriminazione.
ART . 4
La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di
apprendimento, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti
vengo favoriti e garantiti dal «patto formativo»; attraverso di esso si realizzano gli obiettivi del
miglioramento della qualità, della trasparenza, della flessibilità, della collegialità e della
partecipazione attiva, secondo le modalità definite dal Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto.
Nello spirito del «patto formativo», ogni componente si impegna ad osservare e a far osservare il
presente regolamento, che secondo la prassi istituzionale, è adottato dal Consiglio di Istituto ai
sensi dell’Art. 10.3, comma a, del D.Lgs. 297/1994 ed ha pertanto carattere vincolante. E’ uno
strumento a carattere formativo che definisce le corrette norme relazionali e procedurali alle
quali far riferimento, il cui rispetto diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione
alla vita scolastica.
ART . 5
I1 presente regolamento può essere modificato dal Consiglio di Istituto, secondo le
modalità previste dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, anche su proposta delle
singole componenti scolastiche e degli organi collegiali, previa informazione condivisione da
parte di tutta la comunità scolastica.
ART . 6
Gli studenti hanno diritto ad una formazione culturale e pro fessionale qualificata, attenta ai
bisogni formativi, che rispetti e valorizzi, anche attraverso attività di orientamento, l’identità di
ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
La scuola garantisce la libertà d’apprendimento di tutti e di ciascuno nel rispetto della
professionalità del corpo docente e della libertà d’insegnamento. Il diritto all’apprendimento è
garantito a ciascuno studente anche attraverso percorsi individualizzati (mediante: didattica per
livelli, recupero approfondimento, attività di tutoraggio, centri d’apprendimento) tesi a
promuoverne il successo formativo. Sin dall’inizio del curriculum lo studente è inserito in un percorso di orientamento, teso a consolidare attitudini e sicurezze personali, senso di responsabilità,
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capacità di scelta tra i diversi indirizzi dell’istituto o tra le proposte di formazione presenti sul
territorio.
Ciascuno studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un
processo di auto-valutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza
e a migliorare il proprio rendimento: a tale riguardo i docenti s’impegnano a comunicare
contest ualmente gli esiti delle prove orali, mentre per le verifiche scritte gli elaborati dovranno
essere riconsegnati non oltre i dieci giorni che precedono la successiva prova. I singoli docenti, i
consigli di classe e gli organi scolastici individuano le forme opportune di comunicazione della
valutazione per garantire la riservatezza di ciascuno studente e la correttezza dell’informazione
data.
La scuola garantisce l’attivazione d’iniziative finalizzate al recupero delle situazioni di
ritardo e di svantaggio.
ART . 7
Gli studenti hanno diritto ad essere informati in maniera efficace e tempestiva sulle
decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola, in particolare alla conoscenza delle
scelte relative all’organizzazione, alla programmazione didattica, ai criteri di valutazione, alla
scelta dei libri di testo e del materiale didattico in generale ed in particolare su tutto ciò che può
avere conseguenze dirette sulla loro carriera scolastica.
ART . 8
Tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto di esprimere la propria opinione.
Gli studenti possono pronunciarsi, anche su loro richiesta, riguardo a tutte le decisioni importanti
sull’organizzazione della scuola. Devono quindi essere posti nelle condizioni di poter discutere
collettivamente e consapevolmente delle proposte formulate dalle altre componenti, di poterne
formulare a loro volta e di concorrere alle decisioni finali (secondo le modalità previste dal
Regolamento del Comitato studentesco, dal Piano dell’Offerta Formativa e dalle normative
vigenti).
Ciascuna componente della scuola ha il diritto di diffondere le sue idee me diante l’uso di
documenti distribuiti alle singole persone previa comunicazione al dirigente scolastico. I1 Consiglio di Istituto decide le modalità di affissione e pubblicizzazione dei documenti redatti dalle
assemblee delle singole componenti.
ART . 9
Ogni componente può riunirsi nelle assemblee previste dai decreti delegati; in particolare le
assemblee degli studenti sono considerate parte integrante della loro formazione educativa.
Le assemblee degli studenti costituiscono occasione di partecipazione democratica per
l’approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale
e civile degli allievi. Esse possono essere di classe o di Istituto.
L’art. 12 del D.Lgs. 16 aprile 1994, n°297, che riconosce agli studenti il diritto di riunirsi in
assemblea consente lo svolgimento di un’assemblea di Istituto al mese, nel limite delle ore di
lezione di una giornata, ed una di classe al mese nel limite di due ore.
Non possono avere luogo assemblee studentesche nel mese conclusivo delle lezioni.
Gli alunni sono tenuti a presentare in segreteria la richiesta di assemblea di classe con la data di
convocazione e l’ordine del giorno con almeno 3 giorni di anticipo. Gli alunni sono chiamati a
compilare la richiesta solo nelle parti di loro spettanza. Gli insegnanti in servizio nelle ore in cui
si svolge l’assemblea sono tenuti a vigilare (rimanendo nei pressi dell’aula) perché i lavori si
svolgano ordinatamente ed in maniera conforme alle finalità per cui l’assemblea è stata
richiesta; se ciò non si verifica, l’assemblea deve essere sospesa.
La richiesta di assemblea d’Istituto, con la data di convocazione e l’ordine del giorno, deve
essere avanzata al Dirigente Scolastico con almeno cinque giorni di anticipo. All’assemblea di
Istituto possono assistere, oltre al dirigente scolastico o un suo delegato, gli insegnanti che lo
desiderino.
Gli studenti hanno il diritto-dovere di partecipare in modo attivo e responsabile alla vita della
scuola. Gli studenti partecipano, intervenendo in ogni fase dell’elaborazione e della decisione,
con una rappresentanza paritetica alle commissioni incaricate di volta in volta di promuovere
iniziative e attività. Gli studenti hanno diritto di associarsi liberamente all’interno dell’Istituto
mediante deposito agli atti dello statuto dell’associazione, così come previsto dal D.P.R.
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567/1996 e sue modifiche e integrazioni. Gli studenti hanno diritto ad utilizzare gli spazi della
scuola al fine di svolgere iniziative come singoli o come associazioni secondo le modalità previste
dagli specifici regolamenti e convenzioni.
Per cui ciascuna componente dell'Istituto - docenti, non docenti, genitori e
studenti - può
chiedere di utilizzare alcuni locali della Scuola fuori
dall'orario di lezione e di servizio per
assemblee, gruppi di studio, riunioni
di carattere sindacale o altro motivo connesso con
l'attività propria della Scuola. L'utilizzazione può essere comune a più componenti assieme.
L'eventuale partecipazione di esperti sarà consentita solo su delibera del Consiglio d’Istituto.
I locali e le attrezzature della Scuola - con le opportune limitazioni riguardanti
ambienti e
materiali di particolare valore, riservatezza e pericolosità - possono essere messi a disposizione
di altre Scuole che ne facciano richiesta per lo svolgimento di attività didattiche durante l'orario
scolastico sempre che non si pregiudichino le normali attività della Scuola.
Gli Enti e le persone autorizzate all'utilizzazione dei locali e delle
attrezzature dell'Istituto
secondo quanto disposto dal II° comma dell'articolo 94, 4° comma del D.Lgs. 16 aprile 1994,
n°297, dovranno - salva diversa
disposizione dell'Ente locale concedente - provvedere, a
proprie spese, al servizio di vigilanza e di pulizia degli ambienti avuti in concessione secondo il
tariffario predisposto dalla Giunta Esecutiva.
Per ottenere la disponibilità dei locali ai sensi del precedente articolo,
occorre una richiesta
scritta di almeno tre persone per ciascuna componente che richiede, da presentare con almeno
tre giorni di anticipo alla Presidenza dell'Istituto.
Nella richiesta dovranno essere indicati:
a) il tipo e il numero di locali da me ttere a disposizione;
b) le finalità dell'utilizzazione;
c) le generalità della persona che si assume ogni responsabilità in merito
all'ordinato svolgimento della riunione.
I locali messi a disposizione, dovranno essere riconsegnati entro i termini stabiliti e nelle
stesse condizioni d'ordine e di pulizia che avevano in precedenza. E' fatto, in particolare, divieto
a chiunque di fumare nei locali messi a disposizione.
In caso di abusi, danni e incidenti relativi alle attività previste dagli articoli precedenti,
l'autorizzazione già concessa potrà essere revocata in qualsiasi momento dalla Presidenza e - in
caso di urgenza - dal personale in servizio.
Nessuna responsabilità può essere assunta dall'Istituto per fatti
verificatisi in occasione
dell'utilizzazione dei propri locali per le attività
previste dagli articoli precedenti. L'Istituto si
riserva di esigere la
riparazione o la sostituzione degli oggetti eventualmente danneggiati o
sottratti in occasione dell'utilizzazione dei propri locali.
ART . 10
La scuola organizza attività integrative, comprese le attività di tutoraggio, di collaborazione
con la direzione d’istituto e di rappresentanza, alle quali lo studente può partecipare
liberamente; la non-partecipazione a tali attività non inf luisce negativamente sul profitto, la
partecipazione può dar esito, secondo le modalità previste, a credito scolastico.
Le iniziative complementari si inseriscono negli obiettivi formativi delle scuole. La
partecipazione alle relative attività può essere tenuta presente dal Consiglio di classe ai fini della
valutazione complessiva dello studente.
Le attività integrative e le iniziative complementari sono disciplinate dal D.P.R. 567/96 e sue
modifiche e integrazioni. I1 Comitato studentesco ha parere obbligatorio in fase di decisione e
organizzazione di ogni iniziativa.
La scuola s’impegna, compatibilmente con le risorse disponibili, ad acquisire una
strumentazione tecnologica adeguata e ne promuove l’utilizzo consapevole e l’accesso autonomo
da parte degli studenti (conformemente con le norme che regolano l’utiliz zo degli spazi
attrezzati).
L’Istituto è dotato di varie biblioteche situate in vari locali della scuola per consertirne una più
facile utilizzazione. Nelle biblioteche, oltre ai testi e alle riviste di carattere tecnico e scientifico e
letterario trovano collocazione videocassette di vario genere visibili in classe su espressa
richiesta dell'insegnante. La biblioteca è articolata
in una parte comune ed in settori di
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specializzazione, al fine di assicurare l'aggiornamento professionale degli insegnanti e le più
varie possibilità di indagine critica e di confronto da parte degli studenti.
La scelta del materiale bibliografico avviene attraverso la più ampia consultazione di base e
attraverso indicazioni da parte di quanti, docenti, personale A.T.A., genitori e studenti, ritengano
di voler collaborare con iniziative, contributi e proposte. In particolare sono chiamati ad
esprimersi i Consigli di classe, verso i quali possono convergere le proposte di base.
Tutte le proposte e le indicazioni, di cui all'articolo precedente, vanno indirizzate alla Giunta
esecutiva che, avendo presente la disponibilità di bilancio valuterà le proposte e inoltrerà
all'ufficio tecnico gli elenchi per le procedure d'acquisto. La predisposizione e la gestione della
biblioteca sarà curata da docenti e personale A.T.A. per il quale sarà disposto un congruo
compenso.
Le visite e i viaggi di istruzione sono programmati dal Consiglio di classe nell'ambito dei
programmi didattici e delle attività educative, sulla base dei criteri generali stabiliti dal Consiglio
di Istituto e nel rispetto delle procedure previste dallo stesso . Per le visite e le escursioni di una
sola giornata che non comportino oneri sul bilancio dell'Istituto, è necessaria l'autorizzazione
della Presidenza su richiesta motivata presentata di norma con almeno dieci giorni di anticipo
sulla data prevista, dall'insegnante accompagnatore.
Per i viaggi di istruzione che comportino assenze di più giorni o oneri a carico del bilancio
dell'Istituto, la programmazione deve avvenire entro il 20 dicembre di ogni anno con
presentazione alla Giunta Esecutiva di una proposta articolata che indichi la meta, lo scopo, la
durata e la data presumibile del viaggio, il suo collegamento con l'attività educativa in corso,
nonché gli elementi di spesa. La Giunta, con la collaborazione tecnica di un docente e del
personale A.T.A. espleterà gli opportuni accertamenti, e predisporrà un piano dettagliato da
sottoporre al Consiglio di Istituto, il quale, sulla base degli stanziamenti previsti a bilancio
deciderà sul merito delle singole iniziative, riservandosi la facoltà di apportare le modifiche e le
integrazioni ritenute più opportune.
Nessun viaggio di istruzione può aver luogo se ad esso non partecipano almeno i 2/3 dei
componenti effettivi della classe e se non è assicurata la presenza, tra gli accompagnatori, di un
insegnante della classe medesima (la partecipazione alle gite è permessa esclusivamente alle
componenti d’istituto) .
Potrà essere effettuato un viaggio di istruzione con la presenza di un numero inferiore a quanto
previsto nel precedente comma alla condizione che per i restanti allievi venga programmata una
attività alternativa parimenti valida e condivisa.
ART . 11
Tutte le persone appartenenti a tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto a
vedere rispettata in ogni situazione la loro dignità personale. I rapporti interni alla comunità
scolastica si informano al principio di solidarietà.
Lo studente ha diritto alla riservatezza della propria vita personale e scolastica, fatto salvo
l’obbligo di mantenere costante e proficuo il rapporto con le famiglie. I genitori hanno il diritto ad
avere informazioni sul comportamento e sul profitto dei propri figli direttamente dagli insegnanti.
I dati personali dello studente e le valutazioni di profitto devono essere utilizzati all’interno della
comunità scolastica nel rispetto della legge 31 dicembre 1996, n. 675. Lo studente al
compimento del diciottesimo anno di età deve essere informato sui diritti che gli derivano
dall’acquisizione della capacità di agire ed in particolare dalla predetta legge n. 675 del 31
dicembre 1996; il trattamento dei suoi dati e il passaggio di informazioni inerenti la sua carriera
scolastica potrà avvenire, da allora in poi, solo con il suo consenso scritto qualora lo studente
che intende esercitare tale diritto presenti in segreteria la relativa richiesta con firma per
adesione da parte del genitore o di chi ne fa le veci.
ART . 12
Tutti gli studenti hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla
quale appartengono, con particolare attenzione ai bisogni degli studenti. La Scuola promuove
iniziative atte a favorire il superamento di eventuali svantaggi linguistici, ricorrendo anche, ove
necessario a servizi offerti dagli enti territoriali. La scuola promuove nell’ambito degli scambi
culturali inizia tive di accoglienza e attività varie finalizzate allo scambio fra le diverse culture.
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La scuola organizza servizi alla persona e di counseling anche nell’ambito del Centro
Informazione e Consulenza. Ogni dato psicofisico e personale, riferito allo studente, rilevante
nell’attività formativa, è registrato in ambiente scolastico con garanzia di massima riservatezza e
professionalità.
La scuola garantisce ambienti e strutture adeguate agli studenti portatori di handicap.
ART . 13
I doveri tendono a garantire nella quotidianità della vita scolastica l’esistenza di un contesto
consono all’attuazione del «pat to formativo» e all’equilibrato esercizio dei diritti-doveri da parte
di ciascuna componente, nel rispetto delle reciproche libertà e come espressione del senso di
appartenenza ad un contesto comune di vita.
Ogni componente della comunità scolastica si assume le re sponsabilità e gli oneri connessi al
proprio ruolo, ma mentre questi sono giuridicamente definiti per il personale docente e non
docente della scuola dal «Contratto Nazionale di Lavoro», per quanto riguarda gli studenti
vengono sanciti dal presente regola mento, nel rispetto della normativa vigente e con particolare
riferimento alla normativa di cui all’art. 1.
ART . 14
Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi, assolvere assiduamente agli impegni
di studio, mantenere un comportamento corretto e collaborativo. Sono pertanto tenuti a
rispettare l'orario di inizio delle lezioni che, salvo diversa comunicazione del Dirigente
Scolastico, è fissato alle ore 8.20. Gli alunni possono accedere nell’edificio dalle ore 8. Una volta
entrati nell'Istituto, gli alunni devono recarsi immediatamente nella propria aula. La sorveglianza
degli studenti sull'accesso e sul movimento degli stessi nell'edificio per raggiungere la classe
viene assicurata dal personale ausiliario. I docenti dovranno essere presenti in aula alle ore 8,15.
L'Istituto non assume alcuna responsabilità per gli alunni che, al termine delle lezioni, sostino
negli spazi esterni all'edificio.
La successione delle ore di lezione viene scandita dal suono del campanello.
L'avvic endamento dei docenti in una classe deve essere il più rapido possibile, poiché la vigilanza
degli alunni deve essere assicurata senza soluzione di continuità. In occasione dei cambi di
docenti tra un'ora e l'altra gli allievi devono rimanere in aula.
L'intervallo viene fatto dopo la terza ora del mattino. Esso si svolge nei corridoi adiacenti alle
aule e nel cortile interno all'Istituto; non è consentita agli allievi l'uscita dall'ambito scolastico.
Durante l'intervallo è consentito l'acquisto ed il consumo ordinato di panini e bevande. Qualora
l'accesso alla distribuzione non avvenga in modo corretto il servizio di distribuzione potrà venire
sospeso.
Durante le lezioni gli alunni possono allontanarsi dall’aula solo in casi eccezionali uno per volta e
con l’autorizzazione dell’insegnante. Non è consentito agli alunni sostare, da soli o in gruppi, nei
corridoi, nell’atrio della scuola o in bar durante le ore di lezione.
L'uscita degli alunni da ciascuna classe, al termine delle lezioni, avviene sotto la vigilanza dei
docenti in servizio nell'ultima ora di lezione. Le classi dovranno accedere alle vie d'uscita
dall'edificio scolastico in modo ordinato e tranquillo, nel rispetto della sicurezza di tutti.
L'inizio e/o il termine delle lezioni può essere modificato per eccezionali motivi e la variazione
sarà comunicata ai genitori degli alunni con sufficiente anticipo. Nel caso in cui l'Istituto, per
imprevedibili motivi, non possa preavvisare le famiglie, la Presidenza potrà autorizzare l'uscita
anticipata tra mite comunicazione scritta. E’ obbligo dello studente riportare tale comunicazione
sul libretto personale e farla firmare dai genitori o da chi ne fa le veci, in ogni caso.
Nel quadro della collaborazione tra scuola e famiglia, i genitori sono tenuti a tenersi informati,
sia attraverso il libretto scolastico sia presso la Segreteria, su quanto possa determinare
cambiamenti d'orario delle lezioni. I genitori segnaleranno al Dirigente scolastico o al docente
coordinatore di classe le situazioni che possano comportare particolari forme di assistenza verso
i propri figli.
Le attività didattiche, in particolari occasioni, potranno svolgersi fuori dall'Istituto; luoghi e
modalità verranno preventivamente precisati con comunicazione ai genitori sul libretto
personale.
Per la regolamentazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate dalle lezioni, gli allievi
si serviranno esclusivamente del libretto scolastico sul quale, per gli alunni minorenni, uno o
entrambi i genitori, o chi ne fa le veci, all'atto della consegna apporrà la firma. Tutti gli allievi
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dovranno avere sempre con sé il libretto scolastico, sul quale avverrà lo scambio di informazioni
tra scuola e famiglia. Essi hanno l’obbligo di annotare puntualmente su di esso tutte le
comunicazioni della Scuola e di far firmare, per presa visione, ai propri genitori.
I docenti della prima ora sono delegati dal Dirigente scolastico ad accogliere le richieste di
giustificazione verificando la data delle assenze e la firma dei genitori (per i minorenni) ed
annotando sul registro di classe l'avvenuta giustificazione.
L'allievo sprovvisto di giustificazione verrà ammesso in classe solo nel caso di assenza inferiore a
5 giorni; il suo nome ed i giorni di assenza saranno annotati sul registro di classe in
corrispondenza del giorno successivo quando l'allievo dovrà obbligatoriamente presentare la
giustificazione in mancanza della quale dovrà essere avviato al D.S o ad un Collaboratore e
potrà anche non essere ammesso alle lezioni .
Le assenze superiori a 5 giorni dovranno essere giustificate con certificazione medica il giorno
stesso del rientro a scuola. La Dirigenza e/o il coordinatore di classe potrà chiedere ai genitori
motivazione delle assenze sistematiche o sospette.
Le assenze collettive non preannunciate, con almeno due giorni di anticipo, dai rappresentanti
degli studenti come partecipazione a manifestazioni o a scioperi non verranno giustificate. In
queste occasioni i genitori dovranno giustificare personalmente le assenze.
Le entrate e le uscite fuori orario sono concesse solo per gravi e comprovati motivi e, di norma,
solo se la richiesta motivata viene presentata anticipatamente all'insegnante coordinatore;
l'autorizzazione va riportata, segnando giorno e ore di utilizzo sul registro di classe.
I residenti fuori comune, che per motivi legati al funzionamento dei mezzi di trasporto ,abbiano
necessità in giorni particolari o tutti i giorni di entrare con qualche minuto di ritardo o uscire con
qualche minuto di anticipo dovranno presentare domanda scritta e documentata per ottenere
un'autorizzazione permanente all'entrata posticipata e/o uscita anticipata . L'autorizzazione sarà
concessa e revocata ad esclusivo giudizio della Dirigenza, verrà annotata sul registro di classe e
sul libretto delle giustificazioni e non potrà comportare una riduzione di orario superiore ai 10
minuti. In casi eccezionali di dimostrata imprevedibilità, sempre nel rispetto delle condizioni
suesposte, le richieste verranno presentate direttamente alla Presidenza.
Qualora un allievo, dichiarandosi indisposto, chieda di uscire dall'Istituto si avvertirà
telefonicamente la famiglia che verrà a prenderlo.
Di regola non sono ammessi in classe allievi dopo il suono del campanello che segna l'inizio delle
lezioni. L'insegnante della prima ora, a sua discrezione, potrà accettare in classe ritardatari
occasionali entro i primi 10 minuti di lezione annotando sul registro di classe il ritardo con
l'apposizione della lettera "R" sul nome dell'allievo precedentemente segnato assente .Dopo le
ore 8,20 rimarrà aperto solo il portone principale (viale Kennedy 30).
Gli studenti ritardatari, non accettati in classe dall'insegnante dovranno giustificare il ritardo
sull'apposito libretto. Gli insegnanti della seconda ora sono delegati dal D.S. ad accettare la
giustificazione degli allievi che entrano in ritardo.
Non sono consentite uscite anticipate se non per ragioni eccezionali e documentate. Le richieste
verranno valutate in funzione della motivazione, della frequenza delle uscite anticipate già
usufruite e degli eventuali accordi telefonici con i genitori.
Le assenze dalle lezioni pomeridiane non si configurano come uscite anticipate quindi vanno
giustificate il giorno seguente.
Durante lo svolgimento delle lezioni è vietato l'uso dei telefonini.
E' vietato fumare in tutti i locali dell'istituto: aule, corridoi, laboratori, palestre, servizi igienici
ecc… E' possibile fumare esclusivamente sui terrazzi o in locali all'aria aperta.
L'osservanza del presente regolamento costituirà nota di demerito da riportare sul registro di
classe; nei casi più gravi saranno prese in considerazione eventuali proposte di provvedimenti
disciplinari.
ART . 14 bis
Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo di istituto, dei docenti, del personale
non docente, lo stesso rispetto che questi ultimi devono loro.
Ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dall’apposito regolamento,
in particolare non sostando lungo le scale antincendio ed eseguendo con assoluta tempestività,
se necessario, le azioni previste dal «piano di evacuazione» dell’edificio scolastico.
Ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in
modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
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A deporre i rifiuti, differenziandoli, negli appositi contenitori ed avere la massima cura
nell’uso degli arredi, condividendo la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico.
ART .15
La responsabilità disciplinare è personale.
Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del
profitto.
Qui di seguito vengono indicati, i comportamenti degli allievi che configurano mancanze
disciplinari:
q Mancanza del libretto scolastico;
q Ritardi ripetuti, non adeguatamente motivati;
q Assenze ingiustificate;
q Assenze ingiustificate di carattere collettivo;
q Azione continuata di disturbo delle lezioni;
q Non osservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza dell’Istituto;
q Offesa alle norme morali; offesa al decoro personale proprio ed altrui;
q Mancanza di rispetto, anche formale, nei confronti del Dirigente scolastico, docenti,
personale A.T.A., allievi
q Manifestazioni di violenza, sopraffazione, intolleranza nei confronti di
qualsiasi soggetto
della Comunità scolastica;
q Qualsivoglia comportamento che non risulti coerente con i principi espressi dall’art. 1
dello Statuto delle studentesse e degli studenti, principi recepiti dal Regolamento
d’Istituto (lettera A);
q Utilizzo non corretto di strutture, macchinari e sussidi didattici; produzione di danni più o
meno rilevanti a persone e/o cose derivanti dall’utilizzo non adeguato degli stessi.
Sono da considerarsi particolarmente gravi le mancanze che assumono carattere collettivo e
quelle commesse fuori dalla scuola, in qualità di allievi, che hanno una forte ripercussione sulla
Comunità scolastica.
ART . 16
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Nessuno
può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le
proprie ragioni.
Egli avrà facoltà di produrre anche eventuali prove e testimonianze.
Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzio nate all’infrazione disciplinare e
ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della
situazione personale dello studente. Agli allievi che manchino ai doveri scolastici, offendano la
morale, il decoro dell’Istituto, anche fuori della scuola, sono inflitte, secondo la gravità della
mancanza, le seguenti sanzioni disciplinari:
a) - Richiamo verbale in privato (docente - Dirigente scolastico dell’Istituto);
b) - Richiamo verbale in classe (docente - Dirigente scolastico dell’Istituto).
Se ripetuto, il richiamo deve essere registrato sul giornale di classe e riportato sul libretto
scolastico dello studente, per conoscenza alla famiglia,
c) - Ammonizione grave in classe o al di fuori della classe, riguardante l’educazione, la morale, i
rapporti tra persone (docente,Dirigente scolastico dell’Istituto,organo di disciplina dell’Istituto).
L’ammonizione grave deve essere registrata sul giornale di classe e portata a conoscenza della
famiglia dell’allievo. Se l’ammonizione grave è inflitta dall’insegnante, dell’accaduto deve essere
fornita tempestiva ed adeguata notizia al coordinatore di classe e al Dirigente scolastico
dell’Istituto.
d) - Allontanamento temp oraneo dell’allievo dalla lezione (docente).
Il docente che, nel corso della lezione, invita un allievo ad allontanarsi dall’aula perché,
nonostante il richiamo verbale reiterato, continua a disturbare il regolare svolgimento
dell’attività, deve annotare sul registro di classe e sul libretto scolastico dello studente, per
conoscenza alla famiglia, il provvedimento disciplinare. Il docente che assume la decisione di cui
sopra è comunque responsabile della sorveglianza sullo studente allontanato, avvalendosi del
supporto dei collaboratori scolastici in servizio.
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Il provvedimento disciplinare che comporta l’allontanamento temporaneo dalla Comunità
scolastica, per periodi non superiori a 15 giorni, in caso di gravi o reiterate infrazioni, rientra
nella competenza del Consiglio di classe (art. 328, comma 2, D.Lgs. 16 aprile 1994, n° 297).
Esso può essere disposto anche quando vengano commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità
delle persone (art. 4, comma 9, Statuto delle studentesse e degli studenti).
Dura nte il periodo di temporaneo allontanamento dello studente dalla Comunità scolastica, gli
operatori scolastici, secondo modalità precisate di volta in volta dal Consiglio di classe, si
adopereranno per stabilire con lo studente e i suoi genitori un rapporto costruttivo, idoneo a
facilitare il rientro a scuola dell’allievo.
Inoltre tutti coloro(studenti e non) che non dimostrino rispetto delle norme di sicurezza e di
tutela della salute o al patrimonio della scuola, sono tenuti a un risarcimento del danno
provocato, il quale verrà assegnato, tenendo in considerazione il nesso di causalità e le relative
responsabilità, e quantificato dall’organo competente.
Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità
scolastica (sanzioni alternative). Le attività a favore della Comunità verranno individuate di volta
in volta dal Consiglio di Classe, rispettando le seguenti condizioni:
q devono rispettare le finalità educative;
q non devono essere ritenute preferibili all’attività didattica;
q devono essere accettate dal responsabile dell’iniziativa.
Contro la decisione del Consiglio di classe, in materia disciplinare che prevede
l’allontanamento dell’allievo dalla Comunità scolastica, è ammesso ricorso, entro 30 giorni dalla
ricevuta comunicazione, al Provveditore agli Studi, che decide in via definitiva, sentita la sezione
del Consiglio Scolastico Provinciale, avente competenza per il grado di scuola a cui appartiene
l’alunno
ART . 17
Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle sopra individuate è ammesso ricorso da parte
degli studenti entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione all’organo di
garanzia interno alla scuola costituito a norma dell’art. 18.
I provvedimenti decisi dall’organo collegiale preposto comportano l’instaurarsi di una
procedura aperta da una breve istruttoria a porte chiuse dell’organo disciplinare e seguita
dall’audizione dello studente nei cui confronti l’organo procede. Esaurita questa fase l’organo di
disciplina torna a riunirsi a porte chiuse e decide sulla sanzione da comminare. Tale decisione è
subito comunicata allo studente interessato che, ammesso dinanzi a tale organo, può chiedere la
commutazione della sanzione ai sensi dell’art. 15 comma 3 del presente regolamento. Su tale
eventuale richiesta decide in via definitiva l’organo di disciplina, che renderà tempestivamente
note le sue conclusioni all’interessato.
ART . 18
L’organo di garanzia (OG) è composto da:
•
3 docenti, eletti dal Collegio Docenti;
•
3 studenti (di cui 1 del biennio e 1 del triennio eletti separatamente);
•
1 genitore, eletto dal Comitato Genitori;
•
1 rappresentante del personale non docente;
•
1 presidente (scelto dallo stesso OG) che sia attualmente esterno alla scuola (potrebbe
essere un ex docente/genitore/studente, un rappresentante indicato dal Comune, un esperto
che collabora abitualmente con la scuola, ecc.) con la funzione di me diare tra le diverse
componenti e di fornire un punto di vista esterno rispetto alla scuola.
Le elezioni avvengono all’inizio di ogni anno scolastico, secondo le modalità definite da ogni
singola componente.
L’OG interviene nelle sanzioni disciplinari (diverse dalle sospensioni) e nei conflitti in merito
all’applicazione del Regola mento di istituto, su richiesta di chiunque ne abbia interesse.
Le funzioni dell’OG sono:
• controllo sull’applicazione del Regolamento (tramite interviste, questionari, statistiche,
ecc.);
• proposta di eventuali modifiche/integrazioni (a seguito delle indagini effettuate);
• facilitazione/mediazione in caso di conflitto fra le parti;
• informazione sul Regolamento di istituto (distribuzione di
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materiali, controllo sull'efficacia degli interventi informativi);
• assistenza agli Organismi di Disciplina dei Consigli di Classe nella definizione delle sanzioni
sostitutive;
• assistenza agli studenti che subiscano un provvedimento di allontanamento dalla scuola
(sospensione) durante e dopo il provvedimento stesso (art. 4, comma 8 dello Statuto);
• intermediario con l'autorità giudiziaria in caso si renda necessario.
Il ricorso all'OG avviene entro 15 giorni dall'irrogazione della sanzione e può essere inoltrato da
parte dello studente o da chiunque ne abbia interesse. In caso di ricorso o di conflitto l'OG
convoca preliminarmente le parti in causa per permettere loro di esporre il proprio punto di
vista; qualora lo ritenga opportuno, può consultare un esperto anche esterno alla scuola.
Lo scopo primario dell'OG è quello di arrivare ad una mediazione soddisfacente per le parti
in causa; nel caso ciò non sia possibile, l'OG elabora una risoluzione a cui le parti si devono
attenere. La decisione viene verbalizzata e pubblicizzata mediante l'affissione in un apposito
spazio. Le riunioni dell'OG devono almeno prevedere la presenza di 5 eletti (tra cui almeno 1
studente) per avere validità legale. Le decisioni all'interno dell'OG vengono prese a maggioranza
o per consenso, a discrezione dell'OG stesso. L’OG ha diritto, qualora ne faccia richiesta, ad
avere una formazione specifica e/o una supervisione di esperti su temi attinenti la propria
funzione (ad esempio: la risoluzione dei conflitti, la negoziazione, la normativa scolastica, ecc.).
La convocazione dell’Organo di garanzia spetta al Presidente, che provvede a designare, di volta
in volta, il segretario verbalizzante. L’avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri
dell’Organo, per iscritto, almeno 4 giorni prima della seduta.
Qualora l’avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per iscritto), il Presidente
dell’Organo di garanzia, preso atto dell’istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i
componenti l’Organo non oltre 8 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo. Il Presidente,
in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli elementi utili allo
svolgimento rigoroso dell’attività dell’Organo, finalizzata alla puntuale considerazione
dell’oggetto all’ordine del giorno.
L’Organo di garanzia, dopo attenta e serena valutazione, delibera; l’esito del ricorso va
comu nicato per iscritto all’interessato.
Le norme che regolano i doveri degli studenti, le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni
sono state raccolte in tre tabelle, che fanno riferimento:
• alle infrazioni disciplinari non gravi, facilmente verific abili e individuali (tabella A);
• alle infrazioni disciplinari gravi e individuali (tabella B);
• alle infrazioni disciplinari sanzionabili pecuniariamente (tabella C).
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I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
DOVERI
TABELLA A
Infrazioni disciplinari NON GRAVI
COMPORTAMENTI
QUANDO
CHI
Infrazioni ai doveri
Frequenza
irregolare
“comportamenti
individuali che
non
compromettono
il regolare
svolgimento
delle attività
didattiche
garantite dal
curriculum”
Rispetto
degli altri
“comportamenti
individuali che
non danneggino
la morale altrui,
che
garantiscano
l’armonioso
svolgimento
delle lezioni,
che favoriscano
le relazioni
sociali”
Rispetto
delle norme
di sicurezza
che tutelano
la salute
“comportamenti
individuali che
non mettano a
repentaglio la
sicurezza e la
salute altrui”
Rispetto
delle
strutture e
delle
attrezzature
“comportamenti
individuali che
non danneggino
le strutture e le
attrezzature
didattiche”
Elevato n° di assenze
Assenze ingiustificate
Assenze ‘strategiche’
Ritardi ed uscite anticipate,
oltre il consentito e non
documentate
Ritardo al rientro dopo
l’intervallo o al cambio ora
Insulti, termini volgari e
offensivi tra studenti
Interventi inopportuni
durante le lezioni
Interruzioni continue del
ritmo delle lezioni
Non rispetto del materiale
altrui
scatta la
sanzione?
Dopo 4 volte
Dopo 2 volte per
disciplina
La definizione di
assenza
strategica è
lasciata ai
registri di classe
o ai contratti tra
singoli docenti e
classi
Dopo 4 volte
accerta e
stabilisce?
1) consiglio di
classe
redige il
regolamento di
classe che precisa,
definisce ed
eventualmente
integra i
comportamenti
della seconda
colonna e individua
al proprio interno
un organo di
disciplina
1) docenti
comunicano al
coordinatore di
classe secondo le
modalità previste
dal CdiC le infrazioni
avvenute durante le
loro lezioni
Dopo 3 volte
Tutti quanti dopo
3 volte (a
seguito di nota
scritta sul
registro)
Atti o parole che
consapevolmente tendono a
emarginare altri studenti
2) coordinatore
di classe
accerta ed accoglie
le infrazioni dello
studente; comunica
le infrazioni
all’organo di
disciplina
Violazioni involontarie dei
regolamenti di laboratorio o
degli spazi attrezzati
2) coordinatore
di classe
registra su una
griglia predisposta
le infrazioni e, una
volta raggiunto il
limite stabilito,
informa e convoca
l’organo di disciplina
3) organo di
disciplina
Per tutti
sanzione
immediata
Lanci di oggetti non
contundenti
Mancanza di mantenimento
della pulizia dell’ambiente
Incisione di porte, banchi;
danneggiamenti involontari
delle attrezzature di
laboratorio; scritte su muri,
porte, bagni
COME
le procedure
Per tutti
sanzione
immediata
3) organo di
disciplina
composto da 1
docente, 1 genitore
e 1 studente (nel
caso qualcuno sia
coinvolto
nell’infrazione, si
nominano sostituti)
accerta il numero
delle infrazioni e la
loro veridicità;
definisce la
sanzione da
applicare
convoca lo studente
quando ha
raggiunto il numero
di infrazioni
previsto;
definisce la
sanzione (lavoro
didattico extra,
servizio alla classe,
lavoro utile per la
scuola, ecc.);
comunica la
decisione alla
famiglia dello
studente;
accerta che la
sanzione sia stata
conclusa
61
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
TABELLA B
Infrazioni disciplinari GRAVI, INDIVIDUALI, FACILMENTE ACCERTABILI
DOVERI
Rispetto degli
altri
(compagni, docenti
A.T.A.)
Rispetto delle
norme di
sicurezza, norme
che tutelano la
salute
Rispetto
delle
strutture e delle
attrezzature
COMPORTAMENTI
Infrazioni ai “doveri”
Ricorso
alla
violenza
all’interno
di
una
discussione;
atti
che
mettono
in
pericolo
l’incolumità altrui
Utilizzo
di
termini
gravemente offensivi e lesivi
della dignità altrui
Propaganda e tesorizzazione
della
discriminazione
nei
confronti di altre persone
furto
Lancio
di
oggetti
contundenti
Violazione intenzionale delle
norme di sicurezza e dei
regolamenti
degli
spazi
attrezzati
Introduzione nella scuola di
alcolici e/o droghe
Danneggiamento volontario
di attrezzature e strutture
Infrazioni non gravi che si
ripetono dopo sanzioni già
applicate
QUANDO
scatta la
sanzione?
Tutti
subito
Tutti
subito
Tutti
subito
Dopo la
terza
sanzione
CHI
accerta e stabilisce?
Preside
Accerta la gravità
dell’infrazione tramite
istruttoria e di conseguenza
convoca CdiC dello studente
che ha commesso
l’infrazione
Consiglio di classe
Decide se esistono gli
estremi per una sanzione
che preveda
l’allontanamento dalla
comunità scolastica;
decide l’entità della
sanzione;
propone una sanzione
alternativa.
62
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
TABELLA C
Infrazioni disciplinari NON GRAVI, SANZIONABILI PECUNIARIAMENTE ("MULTA")
Doveri
Rispetto
delle norme
di sicurezza
e delle norme
che tutelano la
salute
Rispetto
delle
strutture e
delle
attrezzature
Comportamenti
infrazioni ai doveri
Infrazioni al divieto
di fumare
all’interno della
scuola
Infrazione alle
norme che
regolano il
parcheggio
Utilizzo del
cellulare durante le
lezioni
Infrazione
all’obbligo di avere
con sé il tesserino
di riconoscimento e
di mostrarlo su
richiesta del
personale docente
e non
Danneggiamenti di
strutture o
attrezzature
dovute ad incuria o
trascuratezza
Aule e spazi
lasciati in
condizioni tali da
pregiudicarne
l’utilizzo per le
attività
immediatamente
successive
Quando
scatta la
sanzione?
Accertamento
dell’infrazione
Accertamento
dell’infrazione
da parte del
docente
responsabile
della classe o
del docente
dell’ora
successiva
oppure dal
personale A.T.A
Chi
accerta e
stabilisce?
Il consiglio
d’Istituto
stabilisce le
procedure
per i ricorsi
all’organo di
garanzia;
le sanzioni
ulteriori per
chi non
ottempera al
pagamento
della multa
(aumento
della
sanzione
pecuniaria
e/o ricorso a
sanzioni
ulteriori);
entità delle
sanzioni;
chi è abilitato
ad emettere
tali sanzioni
Come
le procedure
Procedure e modalità
di emissione e
pagamento della
sanzione sono definite
dal Consiglio
d’Istituto. Devono
ovviamente venire
sanzionati tutti i
trasgressori seppure
con modalità che
tengano conto del
diverso stato giuridico
e dei diversi ruoli di
responsabilità
ricoperti all’interno
dell’istituzione. Anche
l’entità della sanzione
può essere
opportunamente
diversificata. *
* Si suggerisce un periodo di prova per verificare la praticabilità e l’efficacia delle procedure. I
fondi raccolti con queste modalità saranno messi a disposizione o del CdiI col vincolo di
spenderli per il diritto alla studio o per interventi di prevenzione del comitato studentesco.
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I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
ABSTRACT REGOLAMENTO D’ISTITUTO
Situazione
Uscire durante l’ora
Uscire durante il
cambio dell’ora
Ingressi entro le
8,30
Ingressi dopo le
8,30
Regola
Responsabile
Provvedimento
Uno per volta
Il docente dell’ora regola
l’uscita
Nota disciplinare
Non consentita
Il docente che entra in aula
Nota disciplinare
consentito
Il docente della 1^ ora segna
R sul registro
Nota disciplinare
Si entra in classe alle
9,10 - salvo problemi
nei trasporti
(incidenti/maltempo)
Giustificazioni di
assenze inferiori ai
5 giorni
Entro il 3^ giorno
devono essere
giustificate sul libretto
Giustificazioni di
assenze superiori
ai 5 giorni
Entro il 1^ giorno con
certificato medico
Giustificazioni
senza il libretto
Eccezionalmente
accettate sul diario che
devono poi essere
riportate sul libretto
Riordino aule prima
dell’uscita alle
12,40
Utilizzo di cellulari,
carte da gioco, cdplayer e strumenti
tecnologici
personali
Fumare all’interno
dei locali
Non consentito
Non consentito
Danneggiamenti
volontari di locali
ed attrezzature
Ricorso alla
violenza fisica e
verbale
Il vicepreside e il coordinatore
verificano la motivazione
Il docente della prima ora
riporta che l’allievo deve
giustificare il giorno dopo
Dopo il 3^ giorno inviato
in vicepresidenza per
ammissione. Il
coordinatore di classe
contatta la famiglia
Invio in vicepresidenza
per ammissione se
manca certificato medico
Il docente della prima ora
Il docente della prima ora
segnala al coordinatore
di classe che verifica le
motivazioni e controlla la
ricopiatura sul libretto
personale
Il docente dell’ultima ora
provvede a far riordinare
In caso di non
collaborazione il docente
dell’ultima ora deve
segnalarlo al
coordinatore di classe e
in vicepresidenza
Il docente
Nota disciplinare
Il docente
Il docente
Non consentito
Eventuale contatto con la
famiglia. Eventuale
provvedimento
disciplinare
Il docente
Nota disciplinare ed invio
in vicepresidenza per
sanzione anche
pecuniaria.
Nota disciplinare ed invio
in vicepresidenza per
sanzione anche
pecuniaria.
Nota disciplinare, invio in
vicepresidenza. Il
vicepreside attiverà le
sanzioni in ambito
scolastico con
segnalazione anche, alle
Istituzioni preposte.
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I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
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SICUREZZA nella SCUOLA
Premessa
Il Decreto Legislativo n. 626/1994 ed il successivo D. L.vo n. 242/1996, recependo le direttive
89/391/CEE e seguenti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ha introdotto un nuovo concetto di
sicurezza ovvero un concetto di stampo più europeo che considera al centro dell'universo
produttivo l'uomo, per cui gli ambienti di lavoro e le macchine devono essere "a misura
d'uomo" e non viceversa. I provvedimenti degli anni '50 (uniche norme in vigore fino al 1994)
davano la priorità agli interventi tecnici, mentre il D. L.vo n. 626/1994 dà la priorità alla
valutazione dei rischi, alla individuazione ed alla programmazione degli interventi necessari alla
riduzione del rischio, allineandosi così agli altri paesi europei.
Compiti dell’Ente proprietario dell’edificio
L’edificio che ospita la scuola è di proprietà della Provincia Di Torino che ha l’obbligo di
occuparsi di tutti gli interventi di manutenzione, conservazione ed eventualmente modifica
dell’edificio. In tema di sicurezza risultano quindi a carico della Provincia gli interventi relativi
alla messa a norma degli impianti, alla realizzazione delle uscite di sicurezza, alla realizzazione
e alla manutenzione dell’impianto antincendio. La Provincia di Torino ha effettuato recenti
lavori di adeguamento su impianti e struttura finalizzati alla richiesta del Certificato
Prevenzione incendi.
Compiti della scuola
Secondo la legislazione citata in premessa la scuola è equiparata ad una azienda, la figura del
datore di lavoro viene indicata nel Dirigente Scolastico e gli studenti sono equiparati ai
lavoratori, quando frequentano i laboratori, assumendone tutti i diritti e gli obblighi in tema di
sicurezza sul lavoro.
Nella nostra scuola sono stati attuati i seguenti passi per migliorare la sicurezza del personale
e degli studenti secondo quanto previsto dalla legge:
- È stato organizzato il Servizio di Prevenzione e Protezione con a capo il responsabile del
servizio ( R.S.P.P.)con il compito di individuare i rischi presenti in tutte le attività della scuola,
di valutarne la gravità e di elaborare le misure preventive.
Nel Documento di Valutazione dei Rischi, conservato presso la scuola, sono raccolti i risultati
del lavoro di valutazione e la programmazione degli interventi necessari per l’attuazione delle
misure di prevenzione. Il processo di valutazione tuttavia non è conclusivo, ma continua
attraverso periodici aggiornamenti del documento di valutazione e la relativa attuazione delle
misure di prevenzione.
Particolare impegno è rivolto alla formazione del personale in materia di sicurezza e
all’inserimento nei curricoli di studio di moduli riguardanti la sicurezza sul luogo di lavoro.
- È stato predisposto il piano di emergenza che comprende lo studio di un piano di
evacuazione, l’organizzazione di prove di evacuazione al fine di valutare ed eventualmente
correggere le procedure e la tenuta di un registro degli esiti delle prove e dei controlli periodici
sui dispositivi antincendio.
MISURE DI PREVENZIONE E DI PROTEZIONE
La nostra scuola ha raccolto e applicato quanto prevedono le norme in materia di prevenzione
e di protezione contenute nei D.L. 626/94 e 242/96. I relativi documenti sono:
−
−
−
−
−
−
−
La valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute e i criteri adottati per la loro
valutazione
L’individuazione delle misure di prevenzione, di protezione e dei dispositivi di protezione
individuale
Il programma delle misure ritenute opportune per garantire nel tempo i livelli di
sicurezza
Il registro delle riunioni periodiche dei rischi effettuati con D.S., R.S.P.P., il medico
competente e
I registri dei controlli periodici sulle attrezzature presenti nei laboratori
Il registro dove sono contenuti i verbali degli incontri di formazione effettuati.
Il registro dei controlli periodici sui dispositivi antincendio
65
−
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
Il registro di individuazione e consegna dei Dispositivi di Protezione Individuali
LE FIGURE DELLA SICUREZZA DI ISTITUTO:
•
RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSSP)
estensore del Documento “Valutazione dei rischi”, del Piano di Evacuazione e delle iniziative di
formazione.
•
RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS)
rappresenta i lavoratori e partecipa attivamente alla realizzazione del sistema di prevenzione e
sicurezza a beneficio di tutto il personale e degli utenti. In particolare riceve le segnalazioni di
situazioni problematiche e le trasmette al Dirigente Scolastico.
- IL MEDICO COMPETENTE
Effettua la sorveglianza sanitaria del personale esposto a rischi specifici, partecipa alla riunione
periodica dei rischi.
•
ADDETTI AL SERVIZIO PREVENZIONE INCENDI
vigilano sul rispetto delle disposizioni relative alla prevenzione incendi, controllano l’efficienza
delle uscite di sicurezza e degli estintori, segnalano eventuali situazioni di pericolo al Dirigente
Scolastico.
•
ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO
intervengono in caso di infortunio anche allo scopo di evitare che all’infortunato vengano
prestate azioni di soccorso non idonee.
Il “documento di valutazione dei rischi” contiene:
o
una relazione sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro, nella
quale sono specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;
o
l'individuazione delle misure di prevenzione e di protezione e dei dispositivi di protezione
individuale, conseguente alla valutazione di cui alla lettera a);
o
il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei
livelli di sicurezza.
Il Piano di evacuazione
In esso sono state individuate le modalità di gestione e le procedure da attuare nel caso in cui
si verifichi una situazione di grave e imminente pericolo per gli occupanti l’edificio scolastico,
ovvero di danno ai beni mobili ed immobili. Il Piano contiene i comportamenti e le azioni che le
persone presenti nell’edificio (docenti, ATA, studenti) dovranno mettere in atto in caso di
emergenza per salvaguardare la propria incolumità e, se possibile, per limitare i danni alle
cose; le disposizioni per effettuare la chiamata di soccorso ai vari organismi (VV.F. Carabinieri,
Pronto Soccorso, ecc.) preposti all’intervento in caso di emergenza; le misure specifiche da
adottare per assistere eventuali disabili. l’identificazione di un adeguato numero di persone
incaricate di sovrintendere e controllare l'attuazione delle procedure operative previste. Negli
elaborati grafici sono chiaramente identificati i percorsi d’esodo, le uscite di sicurezza, i punti di
ritrovo all’esterno dell’edificio, gli estintori.Gli elaborati sono affissi nelle aule e nei
corridoio:Attuazione di due prove annuali di evacuazione
• Affissione alle aule delle istruzioni sui comportamenti da tenere in caso di pericolo.
• Trasmissione all’Amministrazione Provinciale, in quanto proprietaria dell’edificio, di ogni
segnalazione relativa ad eventuali rischi e pericoli.
La predisposizione del piano oltre ad avere una valenza sul piano organizzativo, concorre alla
sensibilizzazione di una cultura della prevenzione e sicurezza negli alunni e nel personale
scolastico.
66
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
ACCREDITAMENTO
Dal 22 maggio 2006 (n.721/001) l’istituto “Porro” si è accreditato come organismo per la
Formazione Professionale presso la Regione Piemonte, nelle seguenti macrotipologie ed
evidenze volontarie:
macrotipologie
B (formazione superiore),
C (formazione continua),
T.ad. (formazione continua a domanda individuale),
T.D (tipologia svantaggio),
T.H. (tipologia handicap),
T.FAD (formazione a distanza),
evidenze volontarie
sviluppo di metodologie ?
lavoro d’equipe d
qualità dell’organizzazione dello stage ?
Tale accreditamento fornisce alla scuola la possibilità di progettare ed erogare corsi di
Formazione Professionale attingendo dai finanziamenti pubblic i erogati dalla Regione Piemonte.
Fra le diverse tipologie di corsi professionale attuabili con fondi pubblici, la tipologia “B” riveste
particolare interesse per l’Istituto perché consente di operare nei seguenti ambiti:
− la formazione post-obbligo formativo,
− la Istruzione Formazione Tecnica Superiore (corsi IFTS) prevista dalla L. 144/99 art. 69,
− la formazione relativa ad interventi all'interno e successivi ai cicli universitari.
Tali corsi realizzati in collaborazione con il Politecnico, L’Università degli Studi, agenzie di
formazione esterne ed il mondo imprenditoriale consentono ai partecipanti, altre
all’inserimento nel mondo del lavoro, l’attribuzione di crediti formativi sia in ingresso che in
uscita verso diplomi di Laurea.
Le altre tipologie consentono di
effettuare corsi a domanda individuale
svolgere attività formativa per l’utenza svantaggiata e/o per soggetti diversamente abili
svolgere attività di formazione a distanza.
CARTA della QUALITA’
POLITICA DELLA QUALITA’
L’I.I.S. “Ignazio Porro”, con la responsabilità della Direzione, si è dotato di una Politica della
Qualità, formulata sulla base dei servizi formativi erogati.
L’istituto opera, nell’ambito delle sue competenze e dei servizi erogati, nella massima
trasparenza e nel rispetto pieno delle regole e dei dettami interni e di legge, divulgando nel
modo più ampio i propri servizi e le proprie attività nello svolgimento dell’azione formativa.
E’ assicurata altresì la piena utilizzazione delle competenze tecniche e professionali a garanzia
dell’utenza, al fine di raggiungere uno standard di qualità adeguato e soddisfacente.
La Carta della Qualità è inserita nell’ambito delle procedure del Sistema per l’accreditamento
dell’Istituto con verifiche ed adeguamenti periodici.
L’Istituto, nel suo Piano dell’Offerta Formativa, ha stabilito i seguenti obiettivi:
•
Realizzare compiutamente le iniziative ed i progetti programmati attraverso:
q
Una programmazione reale e mirata con la definizione delle priorità
q
Una chiarezza di ruoli degli attori che interagiscono a vario titolo nel progetto
educativo dell’Istituto
67
q
•
•
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
L’attuazione di strumenti di controllo e monitoraggio delle azioni progettate
Migliorare i comportamenti individuali e collettivi di tutti gli attori del sistema scolastico
per il raggiungimento di migliori livelli formativi attraverso:
q
La definizione di regole precise e chiare, che siano vincolanti per tutti e definiscano il
quadro comportamentale e relazionale di Istituto. Una chiarezza di ruoli degli attori
che interagiscono a vario titolo nei piani-programma
q
L’analisi ed il monitoraggio dell’evoluzione del rapporto studente-scuola e conseguente
revisione della proposta formativa
q
Lo sviluppo di iniziative di formazione e di supporto per definire un nuovo punto di
incontro tra offerta (scuola) e domanda (utenza) di formazione
Raggiungere il massimo dell’efficienza e dell’efficacia del servizio scolastico attraverso:
q
Il miglioramento della comunicazione sia verso l’interno che verso l’esterno
q
L’arricchimento della professionalità dei docenti e del personale ATA
q
La definizione, la diffusione e la progressiva attuazione di una politica della Qualità,
all’interno del sistema per l’accreditamento.
Il sistema cliente dell’I.I.S. “Ignazio Porro” è costituito da:
o
studenti
o
soggetti giovani neodiplomati/neolaureati
o
disoccupati
o
soggetti adulti occupati
per corsi IFTS o similari
DISPOSITIVI DI GARANZIA E TUTELA DI COMMITTENTI E BENEFICIARI
l’I.I.S. “Ignazio Porro” si impegna ad esaminare, con la massima attenzione e tempestività, i
suggerimenti, le richieste di informazione e gli eventuali reclami ricevuti dagli utenti dei propri
corsi di formazione, in relazione agli indicatori contenuti nella presente Carta della Qualità.
Le segnalazioni potranno essere inoltrate:
•
per posta, all’indirizzo I.I.S. “I. Porro” Viale Kennedy, 30 Pinerolo (TO) 10064
•
per fax, al numero: 0121 391399
•
via e-mail, all’indirizzo: [email protected]
•
direttamente al Responsabile dell’Accreditamento (orario ufficio, martedì 9,10/10,00 o
via e-mail [email protected])
Gli utenti sono invitati a fornire ogni informazione utile per un puntuale riscontro di quanto
segnalato. L’Istituto comunicherà entro un massimo di 15 giorni dal ricevimento di un
eventuale reclamo l’esito degli accertamenti effettuati ed i provvedimenti adottati.
Per i casi che richiedono un approfondimento maggiore tale limite potrà essere elevato a 30
giorni, ma in tal caso l’utente verrà comunque informato sullo stato dell’indagine entro 15
giorni. Qualora invece il reclamo riguardasse un’emergenza grave, l’Istituto si impegna a
rispondere nel minor tempo possibile.
A coloro
impegna
modalità
impegna
che presentano la domanda di partecipazione ai corsi, l’I.I.S. “Ignazio Porro” si
a consegnare la documentazione delle principali caratteristiche del corso, delle
di accesso e di valutazione finale e del valore del titolo acquisito ed inoltre si
a mettere a disposizione copia della presente Carta della Qualità.
In ogni caso una copia della Carta della Qualità verrà consegnata a ciascun utente all’avvio
del proprio corso. La diffusione del presente documento sarà certificata tramite firma per
ricevuta da parte di ogni utente.
68
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
CORSI POST - DIPLOMA
L’Istituto “Porro” opera attivamente già da diversi anni in collaborazione con il Consorzio FIQ
di Pinerolo per la progettazione e l’attivazione di corsi post-diploma.
Una apposita convenzione consente l’utilizzazione delle risorse umane e materiali dell’Istituto
per la loro realizzazione. Questi corsi costituiscono un’ottima possibilità per i giovani che non
intendono affrontare gli studi universitari, di approfondire la preparazione in un ambito
specifico del settore al quale si riferisce il corso di studi compiuto all’interno dell’istituto.
I corsi post-diploma, in forza del loro obiettivo generale di approfondimento di ambiti specifici
di studio, devono essere caratterizzati da una grande flessibilità, in relazione ai mutamenti
della realtà del mondo del lavoro.
Salvo eccezioni, i corsi sono riservati ai giovani diplomati non occupati ed hanno durata
complessiva variabile fra le 600 e le 1200 ore, complessive di un periodo di stage,
corrispondente ad un anno formativo.
L’ammissione alla frequenza prevede una selezione realizzata attraverso prove di ingresso.
Un esame finale consente il conseguimento dell’attestato di specializzazione, valido a tutti gli
effetti della Legge quadro 845/78.
L’Istituto ha co-progettato ed erogato negli anni, i seguenti corsi post-diploma:
a.s. 2003/2004 Tecnico per il Sistema gestione integrata Qualità - Ambiente
a.s. 2004/2005 IFTS Ambiente, energia, sicurezza insieme al CFIQ di Pinerolo
a.s. 2005/2006 Tecnico per la gestione integrata del territorio agro-forestale
(in corso di svolgimento presso la sede professionale di Osasco)
a.s. 2006/2007 Tecnico superiore per la comunicazione ed il multimedia
(in corso di svolgimento presso la sede dell’Istituto “Buniva” di Pinerolo)
Nell’anno scolastico 2006/2007 l’Istituto ha partecipato al bando per la presentazione di
candidature e proposte progettuali per la partecipazione al bando “Azioni di sistema” finalizzato
all’individualizzazione dei POLI formativi per l’Istruzione e la formazione tecnica superiore,
legge regionale n. 63 del 13/4/95, det. dirigenziale n. 606 del 27/10/2006.
L’Istituto ha partecipato con il progetto
Denominazione Polo:
Energie Ambiente Globale Locale
Provincia di riferimento: TORINO
SITO INTERNET
Da scrivere
69
I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
2.3 Formazione ed aggiornamento
Corsi di formazione per docenti
La formazione e l ’aggiornamento del personale rappresentano uno degli strumenti prioritari
per avviare il miglioramento continuo della scuola. Tali attività infatti portano al confronto con
l’ambiente esterno, consentono un graduale progresso ed assicurano lo sviluppo della
formazione.
I corsi di formazione/aggiornamento possono essere classificati nelle seguenti tipologie:
• corsi obbligatori richiesti dall’autorità preposta (per il personale di nuova nomina è
prescritto infatti dalla norma un periodo di formazione)
• corsi di carattere facoltativo rivolti al personale docente e non docente, valutati i
fabbisogni formativi espressi dai dipendenti e dalla specifica commissione.
Nell’anno scolastico 2006/2007 sono stati previsti i seguenti corsi di formazione:
n. corso: C/02
Corso di primo soccorso (Panighini)
Novembre/Dicembre 2006
durata 4h
n. corso: C/03
Conseguimento della patente europea per il computer (Laggiard)
da dicembre in poi
n. corso: C/04
Gestione elettronica degli scrutini (Prof. F. D’Aiuto)
Dicembre 2006
durata 3h
n. corso: C/06
Mobbing e burn out (Dott.ssa D. Pizzimenti)
Marzo 2007
durata 1,5 h
Corsi di formazione personale A.T.A.
Nell’anno scolastico 2006/2007 sono stati previsti i seguenti corsi di formazione:
n. corso: C/02
Corso di primo soccorso (Panighini)
Novembre/Dicembre 2006
durata 4h
n. corso: C/03
Conseguimento della patente europea per il computer (Laggiard)
da dicembre in poi
n. corso: C/04
Gestione elettronica degli scrutini (Prof. F. D’Aiuto)
Dicembre 2006
durata 5h
n. corso: C/06
Mobbing e burn out (Dott.ssa D. Pizzimenti)
Marzo 2007
durata 1,5 h
2.4 Collaborazione e rapporti integrati con il territorio
L’Istituto interagisce con la realtà circostante proponendosi come centro di organizzazione di
molteplici sollecitazioni culturali. Integra le risorse formative del territorio sollecitando e
vagliando le offerte di collaborazione da parte di soggetti ed Enti esterni all’Istituto per meglio
realizzare il proprio progetto formativo, contemporaneamente diventa soggetto propositivo nei
confronti delle necessità e dei bisogni riscontrati sul territorio
Gli Enti/Istituzioni ed i partner territoriali con i quali più frequentemente interagisce l’Istituto
sono:
Ministero della Pubblic a Istruzione
Regione Piemonte
Provincia di Torino
Comune di Pinerolo e comuni del circondario
Università degli Studi e Politecnico di Torino
Enti esterni (pubblici e privati)
Partner territoriali
Ordini professionali
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I.S.S. “Ignazio Porro”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pinerolo (TO)
a.s. 2006/2007
Rapporti con le altre scuole
Il maggior numero di collaborazione con le altre scuole avviene tramite la Rete Pinerolese di
cui l’Istituto fa parte. Nel suo ambito si avviano progetti per promuovere il successo scolastico,
l’integrazione dei sistemi formativi, rapporti con le scuole medie per percorsi di orientamento,
percorsi per il ri-orientamento, prolungamento dell’obbligo scolastico e per l’integrazione degli
allievi stranieri.
Rapporti con le aziende ed il mondo del lavoro
Il rapporto diretto scuola-lavoro è andato sviluppandosi con collaborazioni che vanno dalle
conferenze e testimonianze fatte dalle aziende ai nostri alunni attraverso
visite degli
stabilimenti, alle collaborazioni per l’organizzazione dei corsi post-diploma, alla realizzazione di
stage aziendali per gli studenti degli ultimi anni di corso, alla continua richiesta di nostri
diplomati avanzata dal mondo aziendale per il loro inserimento nel mondo del lavoro. Ogni
anno soprattutto per le ultime classi del triennio, vengono organizzate visite a mostre e saloni
riguardanti l’innovazione tecnica dei settori di specializzazione (SMAU, BIMU, ecc.).
Rapporti con gli Enti locali
L’Istituto intrattiene costantemente un rapporto di fattiva collaborazione con l’Amministrazione
Provinciale , in particolare con l’Ufficio Tecnico settore edilizia scolastica per la manutenzione
dell’edificio scolastico.
La collaborazione con la Regione Piemonte e con i vari Comuni riguarda soprattutto
l’organizzazione e la gestione di corsi post-diploma e la partecipazione al bando per la
costituzione di un Polo formativo nel campo dell’energia.
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piano dell`offerta formativa