I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE Ignazio Porro Sezioni Associate ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA A.S. 2006/2007 Documento elaborato a cura della Commissione POF Approvazione del Consiglio d’Istituto Pinerolo: …………………… 2007 Il Dirigente Scolastico (Prof.ssa Loredana Grabbi) ………………………………………………….. Questo documento da sostanza all’autonomia didattica, organizzativa, di ricerca, di sperimentazione e di sviluppo del nostro Istituto. Il regime dell’autonomia chiede alle scuole di adottare tutte le iniziative utili e tutte le forme di flessibilità opportune per contrastare il disagio e l’insuccesso scolastico, ponendo al centro dell’attività didattica lo studente che cresce e che apprende piuttosto che i semplici programmi di studio. 1 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Indice del Piano dell’Offerta Formativa Presentazione dell’Istituto Pag. 5 Chi siamo Pag. 6 1. 1.1 1.2 1.3 La situazione interna ed esterna all’Istituto La popolazione scolastica Provenienza e bacino d’utenza Caratteristiche degli studenti in ingresso Pag. 7 Abilità scolastiche Pag. 8 Livello dispersione nelle classi 1^ Pag. 9 Problemi socioculturali e di integrazione Pag. 9 Gruppo HC Pag. 11 Risorse umane e professionali Organigramma generale Consiglio di istituto e giunta esecutiva Collegio Docenti v Funzioni strumentali v Commissioni v Referenti v Laboratori Dipartimenti Consigli di classe Personale A.T.A. Le strutture Laboratori ed aule Locali per attività sportive Biblioteca Servizio Bar 2. 2.1 A Pag. Pag. Pag. 12 13 13 Pag. 17 Pag. 18 Pag. 18 Pag. 20 Pag. 22 Pag. 23 Pag. 23 Strumenti La didattica ed i contenuti Attività curriculare Biennio Itis Pag. 23 Finalità educative Finalità didattiche Biennio di Liceo scientifico tecnologico Pag. 24 Finalità educative Finalità didattiche Triennio Indirizzo Meccatronica Pag. 26 Indirizzo Chimica Pag. 27 Liceo Scientifico Tecnologico Pag. 28 2 B C D E I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 IPSIA triennio professionale Pag. 29 IPSIA biennio post-qualifica Pag. 33 Successo scolastico Attività di recupero Attività di orientamento Pag. 35 Pag. 36 Attività di accoglienza/idoneità Pag. 37 La valutazione Criteri di valutazione per promozione e non promozione alla classe successiva Pag. 40 Debiti formativi Pag. 40 Credito scolastico Pag. 41 Credito formativo Pag. 41 Progetti che ampliano l’offerta formativa in orario scolastico Applicare ed ampliare la teoria scolastica attraverso la pratica lavorativa Pag. 42 Biennio integrato Pag. 43 Recupero dispersione Pag. 43 Rete pinerolese accoglienza studenti stranieri Pag. 43 Progetto accoglienza ed integrazione gruppo classe Pag. 44 Progetti che ampliano l’offerta formativa in orario extrascolastico .……. Pag. 44 .……… .…….. F G Uscite didattiche, viaggi d’istruzione Tipologia dei viaggi Pag. 45 Periodo di effettuazione Pag. 43 Finalità educative Pag. 43 Docenti accompagnatori Pag. 44 Norme per la programmazione dei viaggi d’istruzione Pag. 44 Norme di comportamento per gli allievi Pag. 44 Visite guidate Pag. 45 Stages Stages H Insegnamento della religione cattolica Finalità 2.2 Pag. 45 Organizzazione Orari orario apertura scuola orario delle lezioni criteri per la formazione classi modalità di attuazione rapporti scuola/famiglia calendario scolastico flessibilità dell’orario flessibilità gruppo classe Pag. 45 Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. 46 46 47 47 48 48 48 3 2.3 2.4 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Regolamento d’Istituto Sicurezza nella scuola Accreditamento Carta della qualità Corsi post-diploma Sito internet Formazione ed aggiornamento Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. 48 63 65 65 67 67 corsi di formazione per docenti Pag. 68 corsi di formazione personale A.T.A. Pag. 68 Collaborazione e rapporti integrati con il territorio collaborazione e rapporti con il territorio Pag. 68 E’ tutta da pensare e scrivere (se è il caso) 3. 3.1 Documentazione e verifica del lavoro I modi della documentazione ………………………………… 3.2 Gli ambiti della valutazione ……………………… 3.3 Gli strumenti della valutazione …………………………………….. 4 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Codice Istituto: TO IS01400D Ordine di scuola: Secondaria di secondo grado Denominazione: Istituto di Istruzione Superiore Statale “Ignazio Porro” Indirizzo: Viale Kennedy, 30 PINEROLO 10064 (Torino) Telefono: 0121 391311 Fax: 0121 391399 E-mail: [email protected] Sito:www.porropinerolo.it Dirigente Scolastico: prof.ssa Loredana GRABBI (riceve su appuntamento, telefonare in segreteria per appuntamento) Collaboratore del Dirigente referente sezione IPSIA: Collaboratore del Dirigente referente sezione ITI e LST: Prof. Emanuele MARINO Prof. Giovanni TRINCHIERI LA SEGRETERIA E’ APERTA AL PUBBLICO: Mattino: dal lunedì al venerdì sabato Pomeriggio: Mercoledì e giovedì dalle 11.00 alle 13.00 dalle 11.00 alle 12.00 dalle 14.00 alle 15.00 E' possibile telefonare nel seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15.00 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30 Si precisa inoltre che nei periodi di sospensione delle lezioni (vacanze natalizie, pasquali ed estive) l'ufficio è aperto solamente al mattino (nel medesimo orario sopra specificato) salvo chiusura dell'Istituto. 5 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 CHI SIAMO Le origini dell’Istituto Porro risalgono alla fine degli anni ’60. In questo periodo il grande edificio di viale Kennedy ospitava diverse realtà scolastiche: agrario, alberghiero, medie, itis, ipsia…, ognuna delle quali conoscerà futuri sviluppi e sedi diverse. A Pinerolo, l’anno scolastico 1969/70 inizia con una novità che tocca da vicino una ventina di famiglie, alcune delle quali appena arrivate dal sud per rispondere alla crescente richiesta di manodopera della Fiat e di altre industrie del nord: l’istituto Casale di Torino apre una succursale in un edificio collocato in testa ad una strada sterrata che attraversa campi, prati e vigneti e costeggia due cascine e una villa antica. Negli anni a venire, attorno a questo edificio costruito con pannelli verdi, crescerà il quartiere San Lazzaro e la strada sterrata prenderà il nome di viale Kennedy. Era nato l’Itis (anche se non ancora “Porro”) mentre, nello stesso sito, altri studenti si impegnano in aule e laboratori della succursale dell’istituto professionale Birago di Torino. Nel 1970/71 nuovi iscritti fanno lievitare queste nuove realtà pinerolesi e nel ‘79/80 ci sono i primi diplomati di un Ipsia che è diventato autonomo e ha preso il nome di “Antonio Capetti”, già rettore del politecnic o di Torino. Qualche anno prima (75/76) diventa autonomo anche l’Itis che però acquisirà un suo nome solo nel 1979 in seguito ad un combattuto collegio docenti che vede la vittoria di stretta misura del topografo e fisico pinerolese “Ignazio Porro” su Aldo Moro (da poco assassinato) e sul nome di un partigiano locale. All’inizio degli anni ’80 le esigenze del mercato del lavoro fanno aumentare le iscrizioni all’istituto tecnico, soprattutto nella zona di Orbassano dove nasce una succursale del Porro di Pinerolo. Bisogna poi aspettare l’anno scolastico 1998/99 per vedere altre novità strutturali. È di quell’anno l’accorpamento tra ITIS Porro (che non ha più la succursale di Orbassano, ma ha acquisito al suo interno nuovi corsi di liceo scientifico tecnologic o che vanno ad affiancare i periti meccanici e chimici), IPSIA Capetti e Istituto agrario di Osasco che è stato separato dalla sede di Caluso. Si tratta di un accorpamento decretato su base puramente numerica che riconosce come unica presidenza e relativi uffici, quelli del Porro. L’anno scolastico 2006/07 porta una riorganizzazione che, probabilmente, vedrà nascere il polo tecnico del pinerolese, con Itis, Ipsia e liceo scientifico tecnologico, mentre l’istituto agrario andrà ad accorparsi con l’istituto alberghiero con il quale pare abbia maggiori affinità. 6 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 LA SITUAZIONE INTERNA ED ESTERNA ALL’ISTITUTO 1.1 La popolazione scolastica Provenienza e bacino d’utenza Oggi il bacino di utenza dell’istituto Porro comprende una minoranza di residenti in Pinerolo e una maggioranza di ragazze e ragazzi che ogni giorno si recano a scuola partendo da tutti i paesi del circondario pinerolese. Sono viaggiatori che percorrono le linee della Val Chisone e Germanasca, della Val Pellice con Barge e Bagnolo, della pianura fino a Cavour, Vigone, Villafranca e Moretta, della direttrice per Torino con Airasca, None, Candiolo e Nichelino, della statale di Avigliana fino a Piossasco, Bruino e Sangano. Sono studenti che intendono cogliere le opportunità offerte da un istituto che si sta evolvendo insieme alla trasformazione in atto in tutta la provincia di Torino, una provincia che non è più soltanto sinonimo di Fiat e relativo indotto, ma che si sta aprendo a nuove interessanti realtà. Caratteristiche degli studenti in ingresso IPSIA L’utenza: caratteristiche cognitive, relazionali – motivazionali in entrata Dall’analisi dei questionari somministrati in tutte le prime classi sulle strategie di apprendimento, sulle relazioni interpersonali, sulle abilità e capacità relative all’area Linguistica – espressiva e logico – matematica, emerge: • Una diffusa difficoltà nella padronanza di strategie di apprendimento; • Dei rapporti interpersonali, gravati da incertezze rispetto ai coetanei e agli adulti; • Delle debolezze nel possesso e nella padronanza degli strumenti di base. Il grado di motivazione allo studio scolastico è piuttosto basso e spesso chi si iscrive nel nostro Istituto effettua la scelta in vista di una garanzia di lavoro che l’istruzione professionale dovrebbe assic urare in modo più certo rispetto ad altri ordini e tipi di istruzione. Si rileva peraltro, ancor oggi, (sebbene in misura molto più ridotta rispetto al passato) una certa indolenza nell’orientamento informativo della scuola media di primo grado che configura l’istruzione professionale come un porto più sicuro per l’utenza più debole. L’utenza: caratteristiche socio – economiche Il contesto familiare della nostra utenza presenta (in media) queste caratteristiche: • Nuclei familiari, in maggioranza, mediamente numerosi: 2 o 3 figli • Generalmente i genitori non hanno titoli di scuola superiore • I fratelli per la maggior parte frequentano la scuola dell’obbligo o sono iscritti alle superiori, di conseguenza pochissimi lavorano I dati rilevano quindi dei contesti di provenienza fragili dal punto di vista culturale ed economico di cui i nostri alunni sono portatori e di cui il servizio formativo deve, nei limiti delle possibilità previste dalle sue funzioni, farsi carico. ITIS Da scrivere 7 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Abilità scolastiche Da scrivere 8 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Livello dispersione nelle classi prime Il tasso di dispersione scolastica rilevato nel nostro Istituto (sezione IPSIA) negli ultimi anni • • • • • • A.S. A.S. A.S. A.S. A.S. A.S. 94/95: 96/97: 98/99: 01/02: 03/04: 05/06: 22% 19% 20% 21% 24% 17% A.S. A.S. A.S. A.S. A.S. 95/96: 97/98: 00/01: 02/03: 04/05: 22% 21% 22% 20% 23% Il tasso di dispersione scolastica rilevato nel nostro Istituto (sezione ITIS) negli ultimi anni da scrivere Problemi socioculturali e di integrazione La fascia di allievi che frequenta i percorsi scolastici della nostra struttura si va assottigliando, sia in ingresso dalla scuola media inferiore sia in uscita dai primi due anni di scuola secondaria superiore. Si presenta pertanto, a monte, il problema di far scoprire agli studenti le potenzialità di una struttura scolastica per loro totalmente nuova in cui si possa perc epire il percorso curriculare che andranno ad affrontare e, a valle, di trattenere, motivare e recuperare studenti che dovrebbero affacciarsi ad un triennio di specializzazione. Il biennio pertanto è un ponte sospeso tra due nodi cruciali dell’esistenza di un ragazzo che, oltretutto, sta attraversando l’ostacolo del passaggio dalla pre-adolescenza all’adolescenza. Il compito, quindi, di passerella che il biennio si trova ad affrontare passa necessariamente attraverso lo studio mirato di progetti che possano qualificare il POF sotto il profilo didattico e relazionale. Nell’ambito della permanenza biennale degli allievi che hanno scelto, attraverso l’orientame nto, l’ITIS, il LST e l’IPSIA, ci sono delle dinamiche relazionali di gruppo che portano nel breve periodo alla autoformazione di un sistema – classe e sul lungo periodo ad un’attività didattica, di apprendimento e motivazionale proporzionali alla buona riuscita del primo pre-requisito. Poter intervenire sull’attività di conoscenza, integrazione ed accettazione dell’altro deve esistere un metodo condiviso atto a favorire per le classi del biennio: - una accoglienza mirata alla formazione di un gruppo-classe non inquinato; - un rapporto di conoscenza reciproca tra allievo ed allievo, allievo e genitore, allievo ed insegnante; - una abitudine all’interculturalità sempre più spinta negli ultimi anni. Questo lavoro non può essere destinato a progetti estemporanei, ma ad uno studio mirato e ad un consapevole ruolo che la scuola ha nei confronti di questo fondamentale periodo per l’ambientamento della nuova utenza. Bisogna quindi creare un continuum che possa proseguire negli anni e che possa essere di supporto soprattutto ai professori di Italiano, che sono i depositari del maggior numero di ore curriculari e quindi della più rapida conoscenza dei nuovi allievi. Le valutazioni di questo tipo di lavoro saranno riscontrabili dopo l’ingresso di almeno due generazioni di nuovi studenti, sapendo che, come per l’orientamento classico e come per scuola-esperienza, questo strumento avrà bisogno di molto tempo affinché possa diventare un punto fermo e caratterizzante dell’Istituto. La maggior parte dei ragazzi proviene da situazioni che rivelano una certa povertà culturale, che favorisce una scarsa motivazione allo studio, questa situazione crea inoltre il terreno fertile per l’insorgere di situazioni a rischio sia per la salute fisica che psicologica. Per quanto riguarda la salute fisica notiamo un uso un po’ eccessivo delle sigarette, la tendenza di alcuni all’abuso di alcolici, la ricerca dello “sballo”, la scarsa conoscenza delle malattie sessualmente trasmissibili, AIDS compresa. Per quanto riguarda la salute psicologica, molti hanno alle spalle situazioni famigliari difficili, alcuni sono presso parenti per la totale 9 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 assenza dei genitori, la maggioranza dei ragazzi non riesce a gestire in nodo opportuno l’esuberanza adolescenziale, rendendo molto difficile il lavoro degli insegnanti. La scuola nei limiti delle sue funzioni cerca di farsi carico di questa situazione, attraverso un’attenta osservazione del comportamento dei ragazzi per cercare le ragioni del loro disagio e dove è possibile dare a loro l’opportunità di porvi rimedio. Sulla base di queste osservazioni sono state attivate varie iniziative in collaborazione con specialisti esterni ed enti come l’ASL. E’ stata data ai ragazzi la possibilità di confrontarsi con un medico specializzato in malattie da fumo di sigaretta. Più incontri con medici e psicologi sono stati dedicati alle malattie sessualmente trasmissibili, AIDS in particolare. Un corso promosso dall’ASL sulla “Affettività e sessualità in adolescenza: Peer education e promozione alla salute” di sei incontri per dodici ore complessive. Gruppo HC La legge quadro 104 del 1992 e successive hanno consentito alla scuola superiore di inserirsi a pieno titolo nel novero degli enti abilitati a progettare buone prassi a favore di una integrazione scolastica reale e quotidianamente operativa. Nel nostro istituto, a cominciare dall’anno scolastico 1993/94, si sono iscritti via via sempre più studenti diversamente abili fino a raggiungere il numero attuale di venti, comprese le nuove iscrizioni per il prossimo anno scolastico che sono sette. La diversità e gravità delle patologie presenti hanno indotto il gruppo hc dell’istituto, organo previsto dalla legge 104, a riconsiderare nel tempo lo spirito e la funzione del progetto d’integrazione scolastica così come la legge lo prevedeva. Alla scuola superiore in generale, certamente alla nostra in particolare, le famiglie degli studenti più gravi hanno chiesto uno sforzo progettuale volto a considerare i bisogni della sfera dell’autonomia sociale. Si sono così andati delineando due percorsi d’intervento, uno prevalentemente didattico curriculare che prevede la frequenza regolare ai diversi corsi di studio, con il raggiungimento degli obiettivi scolastici previsti (qualifica professionale, maturità tecnica, professionale, scientifica) rivolto a quei ragazzi le cui problematiche psico-fisiche consentono un percorso regolare o facilitato ma non tanto da snaturarne la regolarità curriculare. L’altro percorso è rivolto a quegli studenti le cui problematiche rendono difficile, quando non impossibile, una frequenza e uno svolgimento regolare secondo i programmi ministeriali. Gli insegnanti di sostegno, membri a tutti gli effetti dei singoli consigli di classe, operano al fine di garantire il supporto necessario al gruppo classe e/o al singolo studente diversamente abile, in base a quel progetto educativo individualizzato previsto dalla legge e strumento base per una integrazione scolastica corretta. Dove i percorsi scolastici individuali si diversificano in modo significativo da quelli ministeriali il gruppo hc appronta progetti idonei a soddisfare le esigenze emerse nel rispetto delle singole patologie, in stretto concorso con i servizi di neuropsichiatria infantile e sociali competenti. La progettualità personalizzata prevede iniziative che vanno dai corsi di nuoto, all’animazione teatrale, dal bricolage alle attività pittoriche, dalle attività ludico motorie a quelle musicali, a quelle informatiche. La Bottega di Mastro Geppetto è il laboratorio per le attività alternative dove i ragazzi che ne hanno esigenza possono trovare l’ambiente idoneo a svolgere le attività personalizzate. La piena e fattiva collaborazione del personale ATA dell’istituto consente l’intervento nei confronti dei ragazzi che necessitano di usufruire di ausili per l’autonomia e di cura dell’igiene personale. Importante e significativa la presenza di operatori per l’integrazione (personale non scolastico) che affiancano gli insegnanti di sostegno, soprattutto nei casi più complessi, sia dal punto di vista della gestione delle proprie autonomie che dal punto di vista della didattica personalizzata. 10 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Il gruppo hc auspica che avvenga un contatto preventivo con la scuola media e la famiglia nel momento della scelta del percorso scolastico nella superiore, al fine di poter svolgere un intervento di orientamento idoneo. Manca foto laboratorio mastro geppetto 11 1.2 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Risorse umane e professionali Organigramma generale DS Loredana Grabbi Vicario E. Marino CD plenario DSGA Renato Fazzolari C. di I. RA M. Bergese Collaboratore G. Trinchieri coord. amministr. G. Maltese uff. magazz. acquisti T. Bonetto CD di sezione IFTS dipartimenti ufficio amministrativo commissioni cdc ufficio didattica ufficio ragioneria direttori laboratori relazione Relazione biunivoca nomina ratifica propone Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Loredana GRABBI Il DS ha la rappresentanza dell’Istituto. Assolve a tutte le funzioni previste dalla legge in relazione alla direzione, al coordinamento, alla promozione e alla valorizzazione delle risorse umane e professionali, alla gestione delle risorse finanziarie e strumentali ed assume le responsabilità connesse ai risultati dell’attività didattica dell’istituto. Ha il compito di definire la politica, le strategie, gli obiettivi dell’istituto, di riesaminarli almeno una volta all’anno per valutarne l’adeguatezza ed intraprendere le eventuali azioni correttive e di miglioramento. Organizza il proprio orario di lavoro secondo criteri di flessibilità tenendo conto delle esigenze connesse all’esercizio delle funzioni che gli competono e garantisce la sua presenza in relazione alle proprie responsabilità ed alle esigenze della scuola. Riceve il pubblico tutti i giorni, compatibilmente con le esigenze di servizio e previo appuntamento telefonico. 12 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Collaboratore del Dirigente scolastico Professor Emanuele MARINO Sostituisce il Dirigente Scolastico, in caso di assenza, in tutte le sue funzioni. Segue le fasi di realizzazione dei progetti. Collaboratore del Dirigente scolastico Professor Giovanni TRINCHIERI Sostituisce il Dirigente Scolastico, in caso di assenza, in tutte le sue funzioni. Segue le fasi di realizzazione dei progetti. Consiglio d’Istituto e Giunta Esecutiva Il Consiglio d’Istituto è presieduto dal Sig. Michele Petrocelli; ne fanno parte il DS, il DSGA, 7 insegnanti (Prof.ri Argentero, Azzariti, Ghigo, Guasco, Marino, Maurino, Trinchieri), 1 personale A.T.A, sig.ra Polisciano, 2 genitori: Sig. Lanzotti e Mendola insieme a 4 allievi (D’Apice, Damico, Fornero e Shkodrani). Il Consiglio d’Istituto, fatte salve le competenze del Collegio docenti e dei consigli di classe, elabora ed adotta gli indirizzi generali dell’organizzazione e della programmazione della vita e dell’attività della scuola. La Giunta Esecutiva è formata dal DS, insieme al DSGA, al Prof. Azzariti, alla Sig.ra Polisciano e al Sig. Mendola più l’allieva Damico. La Giunta Esecutiva predispone la relazione al programma annuale; prepara i lavori del Consiglio di Istituto (fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso) e controlla preventivamente tutta la documentazione da presentare al Consiglio d’Istituto. Collegio Docenti Il Collegio docenti è presieduto dal DS e ne fanno parte tutto gli insegnanti in servizio nella scuola. Nell’anno scolastico 2006-07, l’organico di diritto è costituito da 79 docenti titolari di cattedra. A questi vanno aggiunti gli insegnanti di sostegno (2 di ruolo + 16 a tempo determinato) e tutti quei docenti che possono essere nominati in sostituzione dei titolari non in servizio. Il Collegio docenti delibera in materia di funzionamento didattico dell’Istituto; cura la programmazione dell’azione educativa anche al fine di adeguarla alle specifiche esigenze ambientali; valuta periodicamente l’efficacia dell’andamento dell’azione didattica. All’inizio di ciascun anno scolastico il Collegio docenti individua al suo interno le funzioni strumentali, le commissioni e i referenti che ritiene utili per la didattica e per i servizi offerti dall’Istituto. ⇒ Funzioni strumentali Il contratto di lavoro del personale della scuola ha sostituito le “Funzioni obiettivo” con le “Funzioni strumentali”. Le funzioni obiettivo erano insegnanti nominate dal Collegio docenti alle quali erano demandati specifici compiti corrispondenti alle diverse aree di attività che, nel loro complesso, costituivano le azione necessarie a sostenere la vita organizzativa, culturale e funzionale della scuola. Le nuove funzioni strumentali, invece, non hanno più vincoli definiti a livello nazionale (le aree), ma la tipologia viene definita dal collegio docenti. Il Collegio dei docenti del 31 ottobre 2006 ha stabilito che per l’anno scolastico 06/07 fosse individuata una funzione strumentale (quella del Responsabile per l’Accreditamento) e le rimanenti fossero suddivise in ore e ridistribuite ai docenti in proporzione delle attività e progetti assegnati e deliberati. 13 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Responsabile per l’accreditamento Ha l’autorità e la responsabilità di: 1. attivarsi per il mantenimento e la diffusione del sistema di qualità previsto dall’Accreditamento, verificando che esso sia adeguato e coerente al raggiungimento degli obiettivi di qualità prefissati 2. esercitare un controllo costante sull’applicazione delle procedure e il rispetto delle regole relative all’accreditamento, verificando e documentando la conformità ai requisiti dell’accreditamento; 3. verificare, in collaborazione con RP e RC, la conformità dei comportamenti delle varie funzioni e relaziona al DS; 4. mantenere i contatti con l’Ente di Certificazione o con altre organizzazioni esterne in materia di Accreditamento. 5. presenziare ai controlli periodici svolti dagli Enti finanziatori 6. valutare gli esiti del monitoraggio in itinere e finale, del grado di soddisfacimento degli allievi, dei docenti, dei partners relativamente all’organizzazione e alla gestione generale dei corsi, e relazionare al DS, proponendogli le revisioni del caso; 7. mantenersi aggiornato sulle normative e leggi d’interesse per l’istituto nel settore della Qualità; 8. In collaborazione con il DS, con il gruppo informale di progetto e con il RP, tenere costantemente aperto uno studio di fattibilità coerente con l’analisi dei fabbisogni in vista di successive attività finanziabili; 9. riesaminare, in collaborazione con il RP, il progetto in seguito all’approvazione dell’Ente finanziatore; 10. approvare, apponendo firma e data la correttezza di tutti i documenti predisposti Nel caso in cui siano previste attività all’assistenza all’inserimento lavorativo, il RA, sentito il DS e il personale di segreteria, provvederà a pubblicizzare agli allievi attraverso bacheche, circolari e note informative le eventuali offerte di lavoro pervenute dalle aziende e contemporaneamente invierà alle aziende presenti sul territorio informazioni relative al profilo del nuovo tecnico formato e alla quantità di tecnici disponibili. 14 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 ⇒ Commissioni COMMISSIONI ITIS E LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO COMMISSIONE P.O.F. Proff. Anselmo,Bergese, Cirone, Negro, Panighini, M. Salvai, Trinchieri Funge da supporto ai coordinatori dei vari gruppi disciplinari per curare le fasi di rielaborazione, stesura, monitoraggio e verifica del Piano dell’Offerta Formativa. COMMISSIONE ORARIO: Prof. Colombo Sostituzione docenti assenti: Referente:Trinchieri Membri: Andreazzoli, Bergese, Colombo, Privitera, Varrone Coordina e predispone l’orario provvisorio e definitivo. Sostituisce i colleghi assenti. COMM. VALUTAZIONE DOCENTI Proff. Avondo, Bergese Provvede alla valutazione del servizio dei colleghi in anno di straordinariato. COMMISSIONE di GARANZIA DISCIPLINARE Prof. Mattalia COMMISSIONE ORIENTAMENTO Referente: Bergese Membri: Andreazzoli, Avondo, Benedetto, Castellino, Colombo, Dattila, Gonnet, Marengo, Mattalia, M. Salvai, Trinchieri, Privitera COMMISSIONE ACCOGLIENZA STUDENTI STRANIERI Prof. Gonnet COMMISSIONE ESAMI DI IDONEITA’ Prof. referente: Primiani Decide insieme al Ds, 1 genitore ed 1 studente in merito ad eventuali ricorsi contro le sanzioni disciplinari irrogate o a conflitti in merito all’applicazione del regolamento scolastico Partecipa agli incontri della rete pinerolese, cura l’accoglienza degli studenti in visita all’Istituto; organizza incontri presso le scuole medie del circondario; organizza le giornate di Scuola Aperta; predispone il materiale illustrativo; cura l’orientamento per l’iscrizione al triennio; cura il raccordo con l’Università e predispone l’orientamento universitario. Partecipare alle riunioni della rete pinerolese sul problema dell’ accoglienza ed inserimento di allievi stranieri; organizzazione di attività all’interno dell’istituto. Predisporre materiale preparatorio all’esame di idoneità; partecipare in qualità di esaminatori alla sessione di esami di settembre COMMISSIONE Scuola-Esperienza: Referente: Colombo Membri: Avondo, Bergese, Castellino, Dattila, Faure, Marengo, Musumeci, Privitera Organizzare attività di studenti delle classi all’interno dell’Istituto. COMMISSIONE ACCOGLIENZA Proff. Benedetto, Massara, Romagnollo Coordina le iniziative a sostegno degli allievi in ingresso nell’Istituto COMMISSIONE STAGES Proff. Privitera, M. Salvai COMMISSIONE SITO INTERNET Referente: Laggiard Membri: Castellino, Cirone, Marengo COMMISSIONE ELETTORALE Prof. Di Pumpo laboratorio per seconde medie Organizzazione degli stages nel triennio di specializzazione dell’Istituto, indirizzo perito meccanico e chimico. Gestione e cura del sito Internet dell’Istituto Predispone e sovrintende a tutte le operazioni elettorali che si effettuano nell’istituto. 15 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 COMMISSIONE FORMAZIONE CLASSI Proff. Primiani, M. Salvai, Varrone Cura la formazione delle classi sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio docenti e dal Consiglio d’Istituto. COMMISSIONI IPSIA COMMISSIONE P.O.F. Proff. Marino, Morat, Reinaudo COMMISSIONE ORARIO: Proff. Argentero, Bertone, Bertotto Sostituzione docenti assenti: Proff. Argentero, Marino COMM. VALUTAZIONE DOCENTI Proff. Argentero, Bertotto, Fornero, Lo Moro M., Maurino COMMISSIONE di GARANZIA DISCIPLINARE Prof. Maurino COMMISSIONE ORIENTAMENTO Referente: Morat Membri: Argentero, Bertone, Botta, Borgna, Macchiavelli, Marino, Vattano COMMISSIONE CFP, terza area, biennio e triennio integrato: Proff. Argentero, Bertone, Bertotto, Fornero, Marino, Macchiavelli, Morat, Rivolta, Vattano COMMISSIONE ESAMI DI IDONEITA’ Proff. Argentero,Bertotto, Borgna,Biondi, Cristofori, Fornero, Morat, Ribetto, Vattano COMMISSIONE VIAGGI Proff. Argentero, Belloni, Risi, Vattano COMMISSIONE ACCOGLIENZA Proff. Caffaro, Crosetto, Luci, Manfredi, Mazzarelli, Morat, Prigione, Ribetto, Scordo, Solimando, Torrisi COMMISSIONE STAGES Proff. Bertotto, Manfredi COMMISSIONE SITO INTERNET Prof. Tararbra COMMISSIONE ACCOGLIENZA DOCENTI Prof. Borgna Funge da supporto ai coordinatori dei vari gruppi disciplinari per curare le fasi di rielaborazione, stesura, monitoraggio e verifica del Piano dell’Offerta Formativa. Coordina e predispone l’orario provvisorio e definitivo. Sostituisce i colleghi assenti. Provvede alla valutazione del servizio dei colleghi in anno di straordinariato. Decide insieme al Ds, 1 genitore ed 1 studente in merito ad eventuali ricorsi contro le sanzioni disciplinari irrogate o a conflitti in merito all’applicazione del regolamento scolastico Partecipa agli incontri della rete pinerolese, cura l’accoglienza degli studenti in visita all’Istituto; organizza incontri presso le scuole medie del circondario; organizza le giornate di Scuola Aperta; predispone il materiale illustrativo. Partecipa alle riunioni in sede provinciale riguardanti le innovative esperienze di partenariato e struttura attività complementari nelle classi prescelte. Predisporre materiale preparatorio all’esame di idoneità; partecipare in qualità di esaminatori alla sessione di esami di settembre Assiste le classi e i docenti nel preparare la documentazione ed il materiale relativo alle visite di istruzione Coordina le iniziative a sostegno degli allievi in ingresso nell’Istituto Organizzazione degli stages Gestione e cura del sito Internet dell’Istituto Analisi della tipologia e delle caratteristiche dell’utenza, indicazioni sulle tecniche relazionali adottate con successo, indicazioni dei livelli di insegnamento/apprendimento (competenze minime) e difficoltà delle verifiche 16 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 COMMISSIONE FORMAZIONE CLASSI Proff. Belloni, Cristofori, Gaetano, Ribetto Cura la formazione delle classi sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio docenti e dal Consiglio d’Istituto. COMMISSIONE EDUCAZIONE SALUTE, CIC: Proff. Marino, Mazzarelli, Reinaudo Favorisce la realizzazione di interventi educativi e formativi adeguati ai diversi contesti della salute e della prevenzione; alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti al fine di garantire loro il successo formativo ALLA ⇒ Referenti Responsabili mensa e referenti pomeriggio LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI Sezione Itis e Liceo Scientifico Tecnologico BENEDETTO LUIGINA COLOMBO ALESSANDRO GIORIA GIULIANO LAGGIARD LIVIO BERGESE MICAELA Responsabili mensa LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI Sezione IPSIA CROSETTO SILVIO MANFREDI SIMONETTA ARGENTERO UGO TARARBRA GIANLUCA BOTTA GIUSEPPE Referenti pomeriggio LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI CURIA GIUSEPPE ARGENTERO UGO SANTORO PAOLO VATTANO PIERO BERTONE EZIO Responsabile Servizio di Prevenzione incendi: Prof.ssa Musumeci Giuseppina Gruppo di lavoro (Serv. Prev. Incendi) Prof. Colombo Alessandro Prof. Leonardo Caruso Sig.ra D’Elia Giuseppa Sig.ra Gallace Mariangela Sig. Magliano Egidio Sig.ra Pelizzaro Mariagrazia LABORATORI ITIS e LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO Laboratorio di Fisica: responsabile Prof. Lo Moro Marcello ( De Palma Maria) Laboratorio di macchine fluido: responsabile Prof.ssa Salvai Marina (Mezzanatto Cesare) Laboratorio di automazione: responsabile Prof. Longoni Ignazio (Mezzanatto Cesare) Laboratorio di CNC: responsabile Prof. Giammetta Nicolò (Buccino Carlo) Laboratorio Omu: responsabile Prof. Caruso Leonardo (Salvai Danilo) Laboratorio tecnologico: responsabile Prof. Giammetta Nicolò Salvai Danilo) Laboratorio Multimediale, audiovisivi: resp.Prof. Giovanni Trinchieri (Chiariello Giuseppe) Laboratorio di Informatica: responsabile Prof. Colombo Alessandro (Menna Giulia) Laboratorio di organica: responsabile Prof. Borla Dario (Benforte Vito) Laboratorio di matematica: responsabile Prof. Carrafa Michele (Menna Giulia) 17 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Laboratorio handicap: responsabile Panighini Giorgio (Buccino Carlo) Laboratorio di CAD: responsabile Prof. Foti Luigi (Menna Maria) Laboratorio analisi strumentale: responsabile Prof. Borla Dario (Artuffo Onorina) Laboratorio Chimica biennio: responsabile Prof. Conte Giuseppe (De Rose Pina) Laboratorio di analisi: responsabile Prof. Castellino Daniele (Artuffo Onorina) Palestra: responsabile Prof. Gioria Giuliano LABORATORI IPSIA Laboratorio di elettrotecnica: responsabile Prof. Solimando Michele (Pugliese Remigio) Laboratorio di fisica: responsabile Prof. Lo Moro Marcello (Cesare Mezzanatto) Laboratorio di elettronica: responsabile Prof. Vattano Piero (Cutaia Roberto) Laboratorio di informatica: responsabile Prof. Borgna Giorgio (Funicello Geremia) Laboratorio CNC: responsabile Prof. Curia Giuseppe (Salvai Danilo) Laboratorio macchine utensili: responsabile Prof. Curia Giuseppe (Salvai Danilo) Laboratorio off. motori: responsabile Prof. Morat Ettore (Chiappisi Rodolfo) Laboratorio di saldatura: responsabile Prof. Angotti Silvio (De Santis Domenico) Laboratorio di Termoidraulica: responsabile Prof. Angotti Silvio (De Santis Domenico) Laboratorio di Pneumatica:responsabile Prof. Botta Giuseppe (De Santis Domenico) Laboratorio di sistemi: responsabile Prof. Bertone Ezio (Menna Maria) Laboratorio CIOFS: responsabile Prof. Macchiavelli Pasquale Aula video: responsabile Prof.ssa Belloni Esther (Chiariello Giuseppe) Palestra: responsabile prof. Santoro Paolo Dipartimenti da scrivere 18 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Consigli di classe Coordinatori consigli di classe 1A 2A 1B 2B 3A 3B 4A 5A 3E 4E 1A 1G 2A 2B 2G 2H 3A 3B 3G OTTONE UMBERT O MATTALIA SERAFINA BENEDETTO LUIGINA CAUCINO FABIO ANDREAZZOLI GIOVANNI SCARFO’ ALBERTA FOTI LUIGI SALVAI MARINA CONTE GIUSEPPE FININI GABRIELLA ITIS e Liceo Sc. Tecnologico 5E CASTELLINO DANIELE 1AL GIRARDI PIERANNA 1BL GONNET ANNY 2BL MUSUMECI GIUSEPPINA 2AL CARRAFA MICHELE 3AL LAGGIARD LIVIO 3BL BERGESE MICAELA 4AL BENEDETTO LUIGINA 5AL AVONDO GIANVITTORIO 5BL VARRONE ANGELO ARGENTERO UGO FORNERO CARLO GAETANO CONCETTA TORRISI SANTA BERTOTTO SERGIO MACCHIAVELLI PRIGIONE SUSANNA MANFREDI SIMONETTA MAURINO CRISTINA 3H 4A 4B 4G 4H 5AB 5G 5H IPSIA PONTE PAOLA RIBETTO DANIELA RIVOLTA ROBERTO BERTONE EZIO CRISTOFORI PAOLA BORGNA GIORGIO CAFFARO FLAVIA BELLONI ESTER I Coordinatori presiedono le riunioni dei consigli di classe; controllano periodicamente le assenze degli allievi informando prima la famiglia e il DS in caso di situazioni anomale; mantengono uno stretto contatto con tutti i docenti del consiglio di classe per un costante monitoraggio della situazione didattico-disciplinare; coordinano progetti ed iniziative approvati dal C.d.C; sollecitano l’intervento di esperti quando ne ravvisano le necessità. Personale A.T.A. Organigramma Direttore dei Servizi Generali Amministrativi Ass. amministrativo sostituto del Direttore Assistente amministrativo Assistente tecnico Collaboratori scolastici La dotazione organica del personale A.T.A dell’Istituto è complessivamente pari a 51 unità. Tale personale svolge le mansioni previste dal C.C.N.L. (Contratto Collettivo Nazionale lavoro) ed è suddiviso in quattro distinti profili professionali: 1 Direttore dei servizi generali e Sig. Renato Fazzolari Svolge attività di rilevante complessità ed avente rilevanza esterna;sovrintende ai servizi generali amministrativi-contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, 19 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 amministrativi 15 Assistenti amministrativi 17 Assistenti tecnici rispetto agli obiettivi ed alle mansioni impartite al personale ATA posto alle sue dirette dipendenze. L’espletamento delle funzioni è volto ad assicurare l’unitarietà della gestione dei servizi amministrativi generali della scuola in coerenza alle finalità ed agli obiettivi dell’istituto, in particolare del piano dell’offerta formativa. Caterina Arena,Tiziana Bonetto, Livia Buttigliero, Andrea De Palma,Nella Grill, Santina Laganà, Mariagrazia Lingua, Giorgina Maltese, Margherita Manzi, Pietro Martino, Giovanna Melito, MariaLuisa Polisciano, Loredana Rista, Francesco Vallone,Isabella Villosio Artuffo Onorina, Benforte Vito, Buccino Carlo, Chiappisi Rodolfo, Chiariello Giuseppe, Cutaia Roberto, De Palma Anna Maria, De Rose Pina, De Santis Domenico, Falletta Giuseppe (autista), Funicello Geremia, Galluzzo Vincenzo, Menna Giulia, Menna Maria, Mezzanatto Cesare, Pugliese Remigio, Salvai Danilo Esegue attività lavorativa richiedente preparazione professionale e capacità di esecuzione delle procedure anche con l’utilizzazione di strumenti di tipo informatico. Ha autonomia operativa con margini valutativi nella predisposizione, istruzione e redazione degli atti amministrativi-contabili della istituzione scolastica ed educativa, nell’ambito delle direttive e delle istruzioni ricevute. Svolge attività diretta e immediata collaborazione con il direttore dei servizi amministrativi coadiuvandolo nelle attività e sostituendolo nei casi di assenza. Ha competenza diretta della tenuta dell’archivio e del protocollo. Ha rapporti con l’utenza ed assolve i servizi esterni connessi al proprio lavoro. Nelle istituzioni scolastiche ed educative dotate di magazzino è addetto, con responsabilità diretta, alla custodia, alla verifica, alla registrazione delle entrate e delle uscite del materiale e delle derrate in giacenza. In relazione alla introduzione delle nuove tecnologie, anche di tipo informatico, partecipa alle iniziative specifiche di formazione e aggiornamento. Esegue attività lavorativa, richiedente specifica preparazione professionale, conoscenza di strumenti e tecnologie anche complesse, con capacità di utilizzazione degli stessi nonché di esecuzione di procedure tecniche e informatiche. Svolge attività di supporto tecnico alla funzione docente relativamente delle attività didattiche ed alle connesse relazioni con gli studenti. Ha autonomia e responsabilità nello svolgimento del lavoro con margini valutativi, nell’ambito delle direttive e delle istruzioni ricevute. E’ addetto alla conduzione tecnica dei laboratori, officine o reparti di lavorazione garantendo l’efficienza e la funzionalità in relazione al progetto annuale di utilizzazione didattica. In questo ambito provvede: - alla preparazione del materiale e degli strumenti per le esperienze didattiche e per le esercitazioni pratiche nei laboratori, cui è assegnato, garantendo, l’assistenza tecnica durante lo svolgimento delle stesse; - al riordino e alla conservazione del materiale e delle attrezzature tecniche, garantendo la verifica e l’approvvigionamento periodico del materiale utile alle esercitazioni didattiche, in 20 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 rapporto con il magazzino: Svolge attività di diretta e immediata collaborazione con l’ufficio tecnico o analoghi organismi anche in relazione agli acquisti di attrezzature tecnico-scientifiche e al loro collaudo. In relazione all’introduzione di nuove tecnologie, nuove strumentazioni didattiche e progetti sperimentali partecipa alle iniziative specifiche di formazione e aggiornamento. 18 Collaboratori scolastici 1.3 Aiello A., Bono R., Carena L., D’Elia G., Falletta S., Forgione R., Fuscà M., Gallace M., M. Pasquale, Pelizzaro M., Piazza C., Russo S., Salerno C., M. Santanie llo, Schipani R., Secci L., Servidio F., Torano I. Esegue, nell’ambito di specifiche istruzioni e con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedano preparazione professionale non specifica. E’ addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni e del pubblico; di pulizia e di carattere materiale inerenti l’uso dei locali, degli spazi scolastici degli arredi; di vigilanza sugli alunni, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti. Le strutture Laboratori e supporti didattici Per raggiungere gli obiettivi formativi fissati, l'Istituto Superiore PORRO si avvale di supporti didattici tecnologici tra i più moderni presenti nei suoi 20 laboratori tecnico-scientifici per le varie discipline, tra cui: - 1 Aula multimediale: dotata di 2 computer collegati in rete interna (intranet) e accessibile ai servizi Internet; 1 scanner, i stampante, i videoproiettore, 1 televisore, 1 videoregistratore, 1 telecamera, tutto con supporto audio; - 3 aule informatica dotate di 14/20 computer collegati in rete e accessibile ai servizi internet, 6 stampanti; 1 proiettore; - 1 laboratorio di informatica professionale con all'interno 19 Personal Computer multimediali di nuova generazione collegati in rete locale. Esiste la possibilità di accedere ad internet per le attività guidate dai docenti oppure per la ricerca di materiale per le tesine che gli allievi del 5° anno devono preparare in vista dell’esame di stato. La navigazione deve essere assistita dal docente responsabile della classe. Inoltre il laboratorio è dotato della lavagna tradizionale e di un video-proiettore ad alta luminosità sia per agevolare lo svolgimento delle lezioni curricolari che per consentire corsi e seminari. Il laboratorio è utilizzato sia dalle classi della sezione professionale ( nelle ore relative alle materie di Elettronica, Elettrotecnica, Matematica-Informatica, Italiano e T.I.C.-Tecnologia dell’informazione e della comunicazione) che dalle classi della sezione Liceo Scientifico Tecnologico (nelle ore di “Informatica e Sistemi Automatici” e di T.I.C.Tecnologia dell’informazione e della comunicazione. 21 - - - - - - - - I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 1 aula autocad con 17 pc con licenza autocad, 1 stampante e 1 scanner; 1 laboratorio macchine utensili con 12 torni, 1 trapano a colonna, 1 fresatrice orizzontale, 1 rettificatrice universale, 1 rettificatrice per tondi, 1 seghetto alternativo; 1 laboratorio tecnologico con strumenti di misura per metrologia, microscopio metallografico, pendolo per la prova di resistenza, 2 macchine per la prova di trazione, 2 durometri, 2 proiettori di profili, apparecchiature per prove non distruttive, forno per trattamenti termici; 1 laboratorio macchine a fluido con impianto modulare di idraulica, 1 gruppo turbine idrauliche, kit per esperienze di idrostatica, 3 pc con stampante, 1 analizzatore di fumi, 1 scambiatore di calore, 1 tronchetto misuratore di portata, 1 aula C NC: 8 pc con stampante e scanner, lavagna luminosa, unità di controllo numerico; 1 laboratorio CNC : 2 torni a controllo numerico, 1 fresatrice a controllo numerico e 1 pc; 1 laboratorio di automazione con 5 pc con 1 stampante e scanner, 2 PLC, 1 pannello per moduli sequenziatori, banco didattico di oleodinamica, unità di linea di assemblaggio (isola di lavoro), kit manipolatore elettro-pneumatico; 1 laboratorio saldatura con all'interno 3 saldatrici ad arco, 1 saldatrice a filo continuo, 1 puntatrice, 1 cesoia a ghigliottina, 1 impianto evacuazione fumi, 1 saldatrice portatile, 10 banchi con morse parallele montate; 1 laboratorio di termoidraulica con all'interno 6 pannelli su cui vengono eseguite le esercitazioni, 1 filiera elettrica carrellata, 1 saldatrice per tubazioni in polietilene, 1 postazione mobile per saldature ossiacetilene, 1 armadio contenente le attrezzature necessarie per le esercitazioni; 1 laboratorio sistemi elettrici ed elettronici con all'interno 11 personal computer collegati in rete con accessibilità ad internet, 1 stampante a colori formato A3, 3 PLC con software di programmazione, 3 pannelli di elettro-pneumatica, 1 software simulatore di PLC ed impianti collegati, 1 videoproiettore, 3 oscilloscopi analogici, 4 oscilloscopi digitali (1 collegabile al PC), 9 generatori di funzioni, 7 alimentatori variabili 0/30 Vcc, 1 frequenzimetri, 9 multimetri, 1 armadio contenente le attrezzature necessarie per le esercitazioni; Tutti i componenti elettronici utilizzati nelle esercitazioni sono forniti dalla scuola. Il laboratorio è utilizzato dalle classi 3°, 4°, 5°. 1 laboratorio di elettronica con all'interno 10 oscilloscopi analogici, 10 generatori di segnale, 12 alimentatori 5/12 Vcc, 1 frequenzimetro, 14 multimetri, 6 aspiratori con filtro per semplici esercitazioni di saldatura, 6 banchi di lavoro da 4 posti con prese da 220 V e 24 V; attrezzature individuali composte da forbici, cacciavite, pinze. Tutti i componenti elettronici utilizzati nelle esercitazioni sono forniti dalla scuola. Il laboratorio è utilizzato dalle classi 1°, 2°, 3°. 1 laboratorio di elettrotecnica dotato di strumenti di misura per effettuare prove su Macchine Elettriche ( trasformatori, motori elettrici, ecc.); inoltre nel laboratorio di elettrotecnica si svolgono lezioni di Laboratorio di Esercitazioni Pratiche con cablaggio sia di Impianti Elettrici Civili, sia di Impianti Elettrici Industriali anche con l’ausilio di PLC. - 1 laboratorio CIOFS con all'interno 14 computer collegati in rete dotati di sistema operativo Windows XP Professional, un pc server dotato di s.o. linux, 1 stampante laser, 1 hub con 16 ingressi, 1 lavagna a muro, una lavagna minuscola su cavalletto, muri piastrellati, finestre con griglia metallica anti-intrusione. - 2 Laboratori di fisica con 1 video-registratore, 6 PC con 6 stampanti e 1 scanner, 6 banchi da lavoro, lavagna luminosa, apparecchio legge di Boile, 2 bilance elettroniche, 7 oscilloscopio, macchina di Wimshurts, generatore di corrente, generatore di funzioni, guidovia a cuscino d’aria, 5 porte fotoelettriche, strumenti di misura vari. - 4 Laboratori di chimica dotati di numerosi strumenti che consentono di realizzare numerose esperienze alle quali l'allievo può direttamente partecipare. I laboratori sono così suddivisi: 22 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 v Laboratorio biennio (biennio itis e liceo) con banconi piastrellati dotati di utenze acqua, gas e luce; cappa di aspirazione; bilance tecniche; stufa; vetreria e reagenti di uso comune; v Laboratorio analisi (3° chimici, 3°-4° liceo) con banconi piastrellati dotati di utenze acqua, gas e luce; cappa di aspirazione; bilance tecniche; stufa; centrifughe; vetreria e reagenti di uso comune; v Laboratorio organica (3°-4°-5° chimici, 5° liceo) con banconi piastrellati dotati di utenze acqua, gas e luce; cappe di aspirazione (2); cappa a flusso laminare; bilance tecniche; stufa e termostati; autoclave; pHmetri e conducimetri; frigorifero per conservazione reagenti e campioni; vetreria e reagenti di uso comune; v Laboratorio strumentale (triennio chimici e liceo) con banconi dotati di utenza luce; polarimetro ; fonometro; spettrofotometri UV-VIS; gascromatografo; fotometro a fiamma; muffola; - 1 magazzino reagenti per lo stoccaggio di reagenti chimici in armadi di sicurezza e lo stoccaggio di scorte di vetreria 1 sala bilance con bilance analitiche, microscopi, PC ed una biblioteca tecnica di chimica con circa 200 volumi ed archivio delle tesine di maturità; 1 Aula Magna utilizzata per collegi docenti, assemblee degli studenti, dibattiti, incontri con genitori, adibita anche a sala proiezioni. La rete informatica del settore amministrativo, connessa da un singolo router, ha le seguenti caratteristiche: • • • • 15 PC connessi alla rete e al servizio web, con accesso tramite password. Un file server per il back-up dati. Un antivirus server come controllo e pulizia da software ignoti. Account e-mail relativi al personale docente ed amministrativo funzionanti. Nell’istituto sono presenti: • altri router per connessioni LAN tra i laboratori e con il web, indipendenti dal router amministrativo; • 94 computers di cui 70 collegati alla rete. Locali per attività sportive - 2 palestre interne all’Istituto dotate di spogliatoi maschile e femminile, campo tracciato per pallavolo, pallamano, hitball, calcetto, con relativa attrezzatura per svolgere i giochi; inoltre ci sono spalliere, pertiche, funi, 1 palestrina attrezzata con piccoli pesi e 1 panca con bilanciere e macchina per la bonificazione, 1 magazzino con armadi porta-attrezzi e contenitori per palloni. Attività sportiva L’istituzione scolastica facilita ed incrementa l’attività sportiva in quanto favorisce negli allievi la crescita ed una migliore conoscenza di sé, incrementa le loro prestazioni fisiche e motorie, li abitua a confrontarsi con gli altri nel rispetto delle regole comuni. Nell’ambito delle attività curriculare verranno sviluppate le abilità motorie di base con attività individuali e di gruppo, in particolare le qualità condizionali e coordinative. Nei giochi, pallavolo, basket, pallamano e calcetto si svilupperanno le tecniche individuali e di squadra. Nei tornei extra-curriculari verranno evidenziate le dinamiche di classe partecipando con spirito adeguatamente competitivo ai tornei di calcio a 5 e all’atletica leggera (corsa campestre). Altre attività parallele alla vita scolastica, ad esempio eventi come Olimpiadi e Universiadi, vissute recentemente nel nostro Comune, saranno prese in considerazione di volta in volta per diffondere e far vivere lo spirito sportivo anche ai livelli più alti. 23 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Biblioteca Per rispondere a esigenze di spazio e di idoneità di locali, la biblioteca dell’Istituto è stata suddivisa e dislocata in diversi luoghi dell’edificio, secondo un criterio logico. I testi di carattere tecnico sono sistemati presso i relativi laboratori e i volumi dell’area umanistica trovano posto in armadi collocati nella zona delle aule. Servizio Bar È in funzione nell’edificio della scuola, piano seminterrato, un servizio bar, affidato a gestione privata, attraverso un’apposita convenzione che prevede una serie di condizioni intese ad assicurare il controllo della scuola sul servizio stesso (prezzi concordati, verifica qualitativa e quantitativa dei cibi, orari di apertura). I prezzi delle consumazioni sono esposti presso il locale stesso. Il locale è aperto dalle ore 8,00 alle ore 16.00; svolge il compito di bar ed anche di ambiente utile alle attività di studio nelle ore in cui non si ha lezione e, nell’intervallo tra le lezioni del mattino e quelle pomeridiane, svolge anche la funzione di locale mensa. È evidente l’utilità di questo servizio in un ambiente di lavoro che ospita quotidianamente circa 900 persone (studenti, insegnanti e personale dell’Istituto). È evidente la necessità di rispettare le disposizioni interne relative alle modalità di utilizzazione di questo servizio. 24 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 STRUMENTI 2.1 La didattica ed i contenuti A ATTIVITA’ CURRICULARE Biennio Itis MATERIA Religione / Attività alternativa Italiano Storia Lingua straniera: inglese Fisica e Laboratorio Matematica , Laborato rio di Informatica Tecnologia, Disegno e Lab. Geografia Scienza della Terra Biologia Chimica e Laboratorio Diritto ed Economia Educazione Fisica TOTALE 1^ ANNO 2^ ANNO 1 5 2 3 4 (2) 5 (2) 3 (2) 3 3 1 5 2 3 4 (2) 5 (2) 3 (2) 3 (2) 2 2 36 3 3 (2) 2 2 36 * le ore in parentesi si riferiscono ad ore di laboratorio Finalita educative Finalità didattiche Da scrivere Da scrivere 25 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Biennio Liceo Scientifico Tecnologico Il Liceo Scientifico-Tecnologico è uno degli indirizzi previsti dal progetto sperimentale "Brocca", non entrato in ordinamento in attesa della riforma, ma diffusosi congruamente in tutta Italia; è stato istituito per offrire un'alternativa consapevole al Liceo Classico e al Liceo Scientifico. Nei confronti del Liceo Scientifico questo indirizzo presenta una maggiore attenzione alle applicazione tecnologiche delle scienze, infatti si è rinunciato allo studio della lingua latina ma sono state introdotte, fin dal primo anno, discipline quali Biologia, Chimica, Informatica ed Economia., con un approccio sperimentale ed informatico. Nel biennio troviamo quindi lo studio del diritto/economia, lo sviluppo della Fisica e della Chimica in un'unica visione con le esercitazioni di laboratorio integrate con compresenza dei docenti; la materia Tecnologia, disegno e laboratorio. Questo indirizzo di Liceo è stato attivato presso gli Istituti Tecnici per avvalersi della loro ampia attrezzatura scientifica e tecnologica presente nei molteplici laboratori: l’utilizzo del laboratorio costituisce, infatti, strumento metodologico per affrontare lo studio di varie discipline. Il corso quinquennale che porta all'esame di stato per Liceo Scientifico, tende a dotare gli allievi di una salda preparazione di base, tale da permettere loro di affrontare in modo adeguato con solide basi generali la dinamica dei mutamenti che si sviluppa nel mondo del lavoro. Rispetto all’Istituto Tecnico è meno specializzante, ma fornisce una visione culturale più ampia. E' più pre-universitario che pre-professionale. Consente l’accesso all’Università all’area scientifica ma non solo a questa. Per chi non intendesse proseguire gli studi universitari è possibile seguire corsi post-diploma, che rappresentano un passaggio ormai quasi indispensabile per l’accesso al mondo del lavoro. MATERIA Religione/Attività alternativa Italiano Storia Lingua straniera (inglese) Diritto ed Economia Matematica, Lab. Informatica Geografia Scienza della Terra Biologia e Laboratorio Laboratorio Fisica/Chimica Fisica e Laboratorio Tecnologia, Disegno e Lab. Educazione Fisica TOTALE 1^ ANNO 2^ ANNO 1 1 5 2 3 2 5 (2) 3 3 5 (5) 5 2 3 2 5 (2) 3 5 (5) 1 1 3 (2) 2 34 6 (3) 2 34 * le ore in parentesi si riferiscono ad ore di laboratorio Finalità educative Da scrivere 26 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Finalità didattiche Da scrivere 27 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Triennio Indirizzo Meccatronica Il corso di studi in Meccanica, ha come obbiettivo la formazione culturale di una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive molto differenziate ed in continua evoluzione, sia in ambito tecnologico che in quello dell’organizzazione del lavoro. Il perito meccanico acquisisce abilità e competenze che gli consentono di essere versatile e di avere propensione all’aggiornamento nella attività professionale, sia essa libera, imprenditoriale o dipendente. CARATTERISTIC HE Il piano di studi di specializzazione prevede: • La conoscenza delle principali tecnologie per la costruzione di impianti civili ed industriali • La capacità di progettare, fabbricare e montare componenti meccanici, con elaborazione di cicli di lavorazione, valutazione dei costi di materiali e della mano d’opera • Saper utilizzare impianti e sistemi informatici ed automatizzati di movimentazione e di produzione, centri di produzione e macchine a controllo numerico • L’apprendimento della lingua inglese come veic olo indispensabile per le relazioni con partner, clienti o datori di lavoro stranieri MATERIA Religione/ Attività alternativa Italiano Storia Lingua straniera (Inglese) Matematica e Laboratorio di Informatica Economia industriale ed elementi di diritto Meccanica applicata e Macchine a Fluido Tecnologia meccanica ed esercitaz. di laboratorio Disegno, Progettazione ed Organizzazione Ind. Sistemi, Automazione, Robotica Educazione Fisica TOTALE 3^ ANNO 4^ ANNO 5^ANNO 1 3 2 3 4 (1) 1 3 2 3 3 (1) 2 5 (2) 6 (6) 5 4(3) 2 36 1 3 2 2 3 (1) 2 5 6(6) 6 (3) 4(3) 2 36 6 (2) 5 (5) 4 6 (3) 2 36 * le ore in parentesi si riferiscono ad ore di laboratorio IL DIPLOMA DI PERITO MECCANICO CONSENTE • L’inserimento immediato nel mondo del lavoro • La frequentazione dei corsi post diploma di specializzazione • Il libero accesso a tutte le facoltà universitarie Tratto dal libretto per l’orientamento (L’evoluzione della Tecnologia è quella che maggiormente accompagna il progresso dell’uomo e, a sua volta, essa spinge a nuovi studi e scoperte. La nostra scuola si è adeguata creando una figura nuova di Perito Meccanico, che, pur continuando a studiare i componenti tradizionali della meccanica e le macchine utensili storiche e moderne, ha ampliato i suoi programmi aggiungendo discipline d’avanguardia. Infatti accanto alle materie storiche e caratterizzanti, ma rivisitate nei contenuti, come Tecn. Meccanica, Disegno e Meccanica e Macchine, trovano posto Automazione, Robotica, Controlli e Organizzazione Ind. che trattano il CAD, il CAM, il PLC ed il CNC. Tutto ciò per creare una figura di P.M. che, oltre a conoscere i meccanismi di funzionamento e le macchine utensili tradizionali, è in grado di controllare la programmazione al computer, di fare piccoli interventi sulla parte elettronica e di valutare economicamente processi e persone, consentendogli un sicuro ed adeguato ingresso nel mondo del lavoro ed una facile frequenza di studi universitari. La formazione acquisita gli permette inoltre di poter gestire le sue competenze con una capacità di aggiornamento continuo) 28 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Indirizzo Chimica MATERIA Religione/Attività alternativa Italiano Storia Lingua straniera (Inglese) Matematica e Laboratorio di Informatica Economia industriale ed elementi di diritto Chimica/Fisica e Lab. Chimica organica, Biochimica e Laboratorio Analisi chimica, Elaborazione Dati e Laboratorio Tecnologie Chimiche, Impianti, Organizzazione Industriale e Laboratorio Educazione Fisica TOTALE 3^ ANNO 4^ ANNO 5^ANNO 5 (2) 5 (3) 8 (6) 1 3 2 3 3 2 3 (1) 6 (3) 6 (4) 3 (2) 5 (2) 7 (3) 2 36 2 36 2 36 1 3 2 3 4 1 3 2 2 3 2 3 3 (2) 8 (8) * le ore in parentesi si riferiscono ad ore di laboratorio (Tratto dal libretto per l’orientamento) Il corso di “Perito Chimico Industriale” permette di acquisire professionalità tecniche specifiche volte all’inserimento nelle realtà lavorative della zona: industrie in genere, laboratori di analisi delle A.S.L., Studi di Consulenza Ambientale, Enti Locali. Le materie di Analisi Chimica, Chimica Organica e Biologica, Chimica-Fisica e Tecnologie Industriali abbinano all’approfondimento teorico una notevole attività di laboratorio. Nei laboratori gli allievi effettuano analisi di acque potabili e di scarico, di alimenti, analisi microbiologiche, progettazione di impianti chimici. Tutte queste esercitazioni pratiche sono tese al collegamento della chimica alla vita di tutti i giorni ed al mondo del lavoro con particolare riferimento alle tematiche ambientali: inquinamento idrico, rifiuti ed emissioni in atmosfera. 29 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Liceo Scientifico Tecnologico MATERIA Religione/Attività alternativa Italiano Storia Lingua straniera (inglese) Filosofia Matematica, Lab. Informatica Scienza della Terra Biologia e Laboratorio Chimica e Laboratorio Informatica, Sist. di Automazione Fisica e Laboratorio Disegno Educazione Fisica TOTALE 3^ ANNO 1 4 2 3 2 4 (1) 4 (2) 3 (2) 3 (2) 4 (2) 2 2 34 4^ ANNO 5^ANNO 1 1 4 2 3 3 4 (1) 2 2 (1) 3 (2) 3 (2) 3 (2) 2 2 34 4 2 3 3 4 (1) 2 2 (1) 3 (2) 3 (2) 4 (2) 2 34 * le ore in parentesi si riferiscono ad ore di laboratorio Tutto da scrivere 30 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 IPSIA Triennio Professionale Il nuovo ordinamento dell’Istruzione professionale promuove la formazione di una professionalità strutturalmente solida e consapevolmente ricettiva delle esigenze e dei mutamenti del mercato del lavoro. Tale formazione è sostanziata, nel biennio iniziale dall’acquisizione ragionata di una buona cultura di base che punta, nel concorso interdisciplinare, al potenziamento delle capacità superiori dello studente ed in particolare allo sviluppo delle cosiddette capacità trasversali (ovvero le capacità decisionali, progettuali ecc.). Tali mete sono raggiungibili nell’ottica del lavoro collegiale ed escludono l’aggravio dei contenuti. In pratica il progetto introduce nuovi percorsi metodologici e nuove strategie aprendosi istituzionalmente al mondo del lavoro con cui la scuola interagisce quale soggetto attivo e non puramente ricettivo, superando la tradizionale dicotomia – tipica del sistema italiano – tra istruzione e formazione professionale. Nello specifico, la formazione professionale si articola in un ciclo triennale, a seguito del quale lo studente consegue il diploma di qualifica, e in un biennio integrato post-qualifica che si conclude con l’esame di Stato. I corsi di qualifica sono strutturati in un biennio caratterizzato da: - un’area comune di formazione umanistica e scientifica di 22 ore settimanali; - un’area di indirizzo, differenziata, di 14 ore settimanali; - un’area di approfondimento di 4 ore settimanali. Dopo il biennio gli alunni possono iscriversi: - direttamente ad un terzo anno dell’istruzione professionale per il conseguimento del diploma di qualifica; - ai corsi triennali affini di altro ordine di studi; - sostenendo gli esami integrativi, al terzo anno di quals iasi scuola secondaria di secondo grado. Il terzo anno è caratterizzato da: - una diminuzione delle ore relative alle discipline dell’area comune (14 ore settimanali); - da un rafforzamento delle ore relative alle discipline dell’area di indirizzo (22 ore); - da un area di approfondimento di 4 ore settimanali. Al termine del triennio gli alunni sosterranno gli esami per il conseguimento del diploma di qualifica. Tale titolo consente allo studente di : - accedere al mondo del lavoro; - iscriversi a corsi biennali post-qualifica degli istituti professionali; - passare, con esami integrativi, al quarto anno di scuole secondarie di secondo grado di altro tipo; - nei casi da definire, con apposito provvedimento, accedere previo un corso complementare da tenersi nei mesi estivi (al termine degli esami di qualifica) alla classe quarta di istituto tecnico di indirizzo coerente; Le discipline dell’area comune rendono l’ordine professionale omogeneo con gli altri ordini di scuola secondaria superiore consentendo così agli alunni la prosecuzione con il terzo anno di qualifica o l’accesso al terzo anno di un istituto secondario affine. In tal modo risultano armonizzate due esigenze: quella dello sviluppo di una formazione spendibile immediatamente nel mercato del lavoro e quella di conseguire una cultura di base in vista del proseguimento degli studi. Gestione dell’area di approfondimento e di integrazione L’area di approfondimento, presente solo nei corsi di qualifica, è fissata in 4 ore settimanali, la cui gestione è affidata alla programmazione d’istituto in vista del conseguimento di specifici obiettivi. Finalità generali sono nel biennio: la verifica delle condizioni culturali d’ingresso degli alunni, l’omogeneizzazione delle medesime, attraverso opportune strategie d’intervento, la socializzazione; lo sviluppo di una dimensione culturale tecnico-operativa legata alla qualità socio-economica del territorio. 31 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Nel terzo anno l’area sarà essenzialmente destinata allo sviluppo di moduli di approfondimento di specifiche competenze professionali. Dal quadro delle materie risultano 40 ore di lezione settimanali ma, grazie ad una serie di progetti predisposti all'interno del PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA che prevedono compresenze ed altre iniziative, le ore effettive di lezione per gli allievi sono ridotte a 34 settimanali per le classi I e II un pomeriggio alla settimana (4 ore) 36 ore settimanali per la classe III due pome riggi alla settimana (4 ore e 2 ore) Materie dell'area comune alle varie specializzazioni I II III Italiano 5 5 3 Storia 2 2 2 Inglese 3 3 2 Matematica - Informatica 4 4 3 Scienze 3 3 Diritto 2 2 Educazione Fisica 2 2 2 Religione (facoltativa) 1 1 1 Approfondimento 4 4 4 Indirizzo Elettrotecnico Fisica e laboratorio 3 (2) Tecnica professionale 7 (5) Esercitazioni Pratiche 4 Controlli Automatici Elettrotecnica Indirizzo Meccanico Fisica e laboratorio Tecnologia meccanica Disegno tecnico Esercitazioni Pratiche Meccanica Sistemi di automazione 3 (2) 5 (3) 2 (2) 4 3 (2) 7 (5) 4 3 (2) 5 (3) 2 (2) 4 6 5 (3) 9 (5) Indirizzo Elettronico Fisica e laboratorio Tecnica professionale Esercitazioni Pratiche Elettronica Controlli e Sistemi 3 4 (4) 3 (2) 6 4 3 (2) Indirizzo Termico - Energetico Fisica e laboratorio 3 (2) 3 (2) Disegno tecnico 2 (2) Esercitazioni Pratiche 4 4 Meccanica 5 (3) 3 (1) Macchine Termiche Idraulica 4 (4) 3 3 (2) 7 (5) 4 3 (2) 7 (5) 4 3 6 9 (5) 5 (3) 3 6 5 (3) 9 (5) Obiettivi formativi 1) Formazione di una coscienza civile che: a) indica a vivere consapevolmente, nella dimensione pubblica, i doveri in quanto necessario completamento dei diritti; b) induca al rispetto delle Istituzioni ed educhi alla legalità; c) consenta agli alunni di comprendere i valori democratici e li renda capaci di contribuire alla loro salvaguardia ed alla loro crescita. 2) Sviluppo delle capacità critiche indispensabili per: d) operare scelte consapevoli e riflesse; e) mettere in atto comportamenti responsabili; f) attuare la formazione completa del soggetto come individuo e come membro della collettività; g) porsi come soggetti attivi e propositivi nel mondo del lavoro. 3) Promozione e sviluppo di una educazione che: h) informata ai principi della solidarietà sociale, tolleranza ed accettazione della diversità di condizione (anche fisica) di cultura, di razza, di costumi e tradizioni; i) capace di valorizzare l’interscambio psichico e le reciproche relazioni fra persone sia abili che diversamente abili, popoli e culture. j) Promozione di una cultura incentrata sul rispetto e sulla tutela dell’ambiente. 32 1. I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Formazione di una coscienza e concezione del lavoro, inteso come strumento di autorealizzazione e di crescita del benessere sociale. Obiettivi professionali Formazione di una omogenea e solida cultura tecnologica, scientifica ed organizzativa in modo che si maturino le conoscenze e i metodi di approccio alla tecnica di tipo eminentemente pratico – sperimentale. In particolare lo studente deve acquistare: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) consapevolezza in termini di processi innovativi delle tecnologie industriali con specifico riferimento ai settori meccanico, tecnico, elettronico; conoscenza e consapevolezza dei termini e dei processi innovativi dei servizi sociali; consapevolezza dei fondamenti scientifici della tecnologia e dei metodi atti a trasferire e a gestire le conoscenze in situazioni produttive reali; conoscenza dei principi fondamentali di organizzazione aziendale necessari per la gestione di piccoli e medi sistemi produttivi; conoscenza delle norme relative al settore professionale di riferimento; conoscenza delle metodologie di analisi e di collaudo, in riferimento alla tecnologia del settore; conoscenza delle norme in materia di sicurezza Gli esami di qualifica Il ciclo triennale dell’istruzione professionale si conclude con gli esami per il conseguimento del diploma di qualifica che consente: l’accesso al mondo del lavoro ed ai pubblici concorsi o il proseguimento degli studi. L’iter per la qualifica delle classi III si articola in due differenti momenti: 1° - ammissione all’esame tramite la valutazione: - di prove strutturate finali (disciplinari o interdisciplinari); - del curriculum dell’alunno; - dell’apprendimento (cognitivo – affettivo – psicomotorio) rispetto agli obiettivi del Consiglio di Classe. 2° - esame di qualifica che consta di 2 prove integrate pluridisciplinari: - area linguistico-espressiva: prova di accertamento delle abilità linguistico-espressive e delle capacità di comprensione e valutazione; - area tecnico-scientifica: prova di accertamento delle competenze e delle abilità professionali; è richiesta la soluzione di un caso pratico. In essa potranno essere comprese sia discipline dell’area comune che dell’area di indirizzo; - e di un eventuale colloquio a richiesta del candidato o della Commissione. La Commissione di esami è composta dal Preside, che la presiede, da tutti i docenti di classe e da un esperto appartenente al mondo aziendale e designato dal Capo di Istituto su segnalazione degli organismi imprenditoriali. PROFILO PROFESSIONALE OPERATORE ELETTRICO L'operatore elettrico può essere impiegato nell'impiantistica civile ed industriale ed è in grado di utilizzare sia componenti e le macchine elettriche sia alcuni dispositivi elettronici, analogici e digitali, destinati alla regolazione ed al comando. L’OPERATORE ELETTRICO è in grado di: • Leggere uno schema elettrico; • Installare e collaudare e mantenere linee e quadri elettrici, automatiche di controllo; • Realizzare e riparare impianti elettrici di uso civile e industriale • Utilizzare controlli a logica programmabile (PLC); • Usare gli strumenti di misura. • Conoscere le macchine elettriche fondamentali apparecchiature 33 • • • • • I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Deve quindi conoscere: I principi di base dell'elettricità ed in particolare dei circuiti elettrici, Le principali macchine elettriche ed i relativi controlli e comandi, Il disegno di impianti elettrici e le principali norme relative ad essi, Le tecniche di realizzazione di semplici automatismi mediante dispositivi logici cablati e programmabili, Le tecniche e gli strumenti di misura e collaudo Con la qualifica di OPERATORE ELETTRICO si può: Trovare impiego, come operaio qualificato, in attività di installazione e manutenzione di impianti elettrici, civili e industriali e piccoli automatismi; • Dopo due anni di apprendistato iscriversi all’albo degli Installatori ed esercitare la libera professione; • Accedere al corso post-qualifica per il conseguimento del diploma di TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRICHE. L'operatore elettrico, inoltre, deve essere in grado di operare in situazioni di lavoro organizzato e quindi di lavorare in gruppo e di adottare le necessarie tecniche di comunicazione e delle tecnologie e della loro evoluzione in modo di accettare le innovazioni, così come deve saper affrontare, nell'ambito delle sue abilità di base, problemi nuovi. • OPERATORE ELETTRONICO L'operatore elettronico può essere impiegato sia nelle industrie produttrici ed utilizzatrici di apparecchiature elettroniche, sia nelle imprese di commercializzazione e manutenzione dell'elettronica civile. È in grado di utilizzare, oltre ai componenti fondamentali degli impianti elettrici, dispositivi elettronici analogici digitali. L’OPERATORE ELETTRONICO è in grado di: • Leggere uno schema elettronico; • Installare e collaudare e mantenere apparecchiature elettroniche di vario genere; • Realizzare e riparare semplici impianti elettrici ed automatismi cablati di tipo digitale • Conoscere ed usare le apparecchiature di laboratorio • Realizzare semplici algoritmi con l’uso di un linguaggio di programmazione • Utilizzare, su PC, applicazioni di CAD e di simulazione di circuiti elettronici Deve quindi conoscere: • I principi di base dell'elettricità ed in particolare dei circuiti elettrici, • Il disegno di schemi elettronici e le principali norme relative ad essi; • Il funzionamento e la costituzione dei dispositivi elettronici analogici fondamentali, dei trasduttori e dei sistemi di regolazione; • I fondamenti delle tecniche di programmazione a livello macchina e con linguaggi di alto livello; • Le tecniche e gli strumenti di misura e di collaudo; Con la qualifica di OPERATORE ELETTRONICO si può: Trovare impiego, come operaio qualificato, in attività di installazione e manutenzione di apparecchiature elettroniche e PC; • Dopo due anni di apprendistato iscriversi all’albo degli Installatori ed esercitare la libera professione; • Accedere al corso post-qualifica per il conseguimento del diploma di TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE. L'operatore elettronico, inoltre, deve essere in grado di operare in situazioni di lavoro organizzato e quindi di lavorare in gruppo e di adottare le necessarie tecniche di comunicazione e documentazione. Deve avere una visione sufficientemente ampia delle tecnologie e della loro evoluzione in modo di accettare le innovazioni, così come deve saper affrontare, nell'amb ito delle sue abilità di base, problemi nuovi • 34 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 IPSIA Biennio Post-qualifica Gli studenti che hanno superato gli esami di qualifica, possono inserirsi direttamente nel mondo del lavoro o proseguire gli studi. Nel nostro istituto sono attivati i corsi post - qualifica che hanno durata biennale: quarto e quinto anno. Essi si concludono con un esame di stato che dà agli studenti un titolo pari a tutti gli altri tipi di scuola statale. Quindi essi possono, alla fine del corso, proseguire con gli studi universitari o trovare un’occupazione. I corsi post qualifica ampliano l’area della formazione professionale e l’area dei contenuti delle singole discipline, affiancando ad un curricolo orario di 36 ore settimanali dei pacchetti formativi chiamati Moduli Professionalizzanti, gestiti dalla scuola e da enti di formazione del territorio: aziende in primo luogo. Queste ore, impegnano in parte gli studenti anche in orario pomeridiano. I Moduli sono parte essenziale della formazione ed impegnano gli alunni in un esame finale che ha luogo in periodo successivo agli esami di stato. Questo esame di secondo livello dà un titolo in più di specializzazione professionale spendibile nel mercato del lavoro. I corsi attualmente esistenti nel nostro istituto sono finalizzati alla formazione di tecnici delle industrie del: - settore elettrico settore elettronico - settore meccanico – termico settore termo - energetico Come risulta dal quadro delle materie le ore di lezione sono: 30 settimanali per le classi IV e V. Le ore di lezione sono ridotte a 30 per consentire agli allievi di seguire i corsi dell'AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE. Durante questi due anni viene infatti organizzato un corso tematico e di approfondimento nel settore di specializzazione. Il corso biennale, della durata di 600 ore comprensive di circa 200 ore di stages, si conclude con un esame che consente di conseguire un Attestato Regionale di Professionalità in aggiunta al Diploma di stato Materie dell’area comune alle varie specializzazioni IV V Italiano 4 4 Storia 2 2 Inglese 3 3 Matematica - Informatica 3 3 Educazione Fisica 2 2 Religione (facoltativa) 1 1 Indirizzo Elettronico Controlli e Sistemi Elettronica – telecomunicazioni Indirizzo Meccanico Tecnologia meccanica Meccanica Tecnica Produzione Macchine a Fluido Elettrotecnica - Elettronica 6 (3) 9 (3) 6 (3) 9 (3) 8(6) 4 3 8 (6) 4 3 Indirizzo Elettrotecnico Controlli Automatici Elettrotecnica - Elettronica Indirizzo Termo - Energetico Meccanica Impianti Termoidraulici Elettrotecnica - Elettronica 6 (3) 9 (3) 4 (3) 8 (3) 3 6 (3) 9 (3) 4 (3) 8 (3) 3 Obiettivi professionali Formazione di una solida cultura tecnologica e scientifica, flessibile e aperta ai mutamenti della richiesta e della conformazione del mondo del lavoro, in grado di operare adattamenti e proposte innovative. In particolare lo studente deve acquisire: 1) capacità, competenze, abilità, conoscenze nei vari settori di specializzazione, Elettrico, Elettronico, Meccanico, T ermico) 35 2) 3) 4) 5) 6) I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 capacità di elaborazione nei vari settori di specializzazione capacità progettuali nei vari settori di specializzazione competenze trasversali: decisionali, collaborative, documentative, cooperative ecc. capacità operative e risolutive di problemi complessi padronanza d’uso di strumenti, procedure, processi Attività relative ai Moduli professionalizzanti Unitamente alle lezioni svolte dai docenti della scuola, gli allievi seguono le lezioni impartite da esperti provenienti dal mondo del lavoro ed effettuano i tirocini aziendali nell’ambito dei moduli professionalizzanti. Infatti nel quadro dell’innovazione dell’istruzione professionale, la Comunità Economica Europea interviene a sostegno di iniziative atte a consentire, ai giovani frequentanti il IV e V anno post-qualifica, il conseguimento di specializzazioni professionali di secondo livello individuate sulla base di specifiche richieste provenienti dal mondo del lavoro. La Regione Piemonte ha stipulato con il Ministero della Pubblica Istruzione una convenzione per l’integrazione ed il raccordo tra il sistema formativo secondario e la formazione professionale regionale: al termine del V anno, gli alunni dell’Istituto potranno acquisire, unitamente al diploma di maturità, la qualifica regionale di formazione professionale di secondo livello previo esame. Le Aziende e gli Enti collaborano con l’istituto per l’individuazione ed il conseguimento di specifici e concreti ruoli professionali. Ogni anno, all’interno di una specifica programmazione, la scuola individua i pacchetti formativi, definisce la prosecuzione di quelli iniziati durante il quarto anno, incarica esperti esterni. Esame di Stato L’esame di Stato comprende tre prove scritte ed un colloquio. La prima prova scritta è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana o della lingua nella quale si svolge l’insegnamento, nonché le capacità espressive, logico – linguistiche e critiche del candidato; essa consiste nella produzione di uno scritto scelto dal candidato tra più proposte di varie tipologie tradizionali e non, individuate annualmente dal Ministero della Pubblica Istruzione. La seconda prova scritta è intesa ad accertare le conoscenze specifiche del candidato ed ha per oggetto una delle materie caratterizzanti il corso di studio. Al candidato è data facoltà di scegliere tra più proposte. La terza prova ha carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le capacità del candidato di utilizzare ed integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell’ultimo anno di corso, anche ai fin di una produzione scritta, grafica o pratica. La prova consiste nella trattazione sintetica di argomenti, nella risposta a quesiti singoli o multipli, ovvero nella soluzione di problemi o di casi pratici e professionali o nello sviluppo di progetti. La prova è strutturata in modo da consentire anche l’accertamento della conoscenza delle lingue. PROFILO PROFESSIONALE TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRICHE Il corso post-qualifica è la prosecuzione del corso di qualifica triennale. Obiettivo del corso è quello di integrare conoscenze e capacità attraverso un approfondimento teorico. Si migliorano le capacità progettuali delle materie teoriche di indirizzo; si forniscono le conoscenze di base per accedere ai corsi universitari ed ai corsi di specializzazione IFTS. Il TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRICHE è in grado di: • Progettare impianti elettrici civili ed industriali; • Applicare le norme di sicurezza al fine di realizzare opere a “regola d’arte”; • Documentare il proprio lavoro nei suoi aspetti tecnici; • Consultare manuali e utilizzare la documentazione tecnica relativa agli impianti elettrici; • Intervenire sul controllo dei sistemi di potenza. 36 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE Il corso post-qualifica è la prosecuzione del corso di qualifica triennale. Obiettivo del corso è quello di integrare conoscenze e capacità attraverso un approfondimento teorico. Si migliorano le capacità progettuali delle materie teoriche di indirizzo; si forniscono le conoscenze di base per accedere ai corsi universitari ed ai corsi di specializzazione IFTS. Il TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE alla fine del corso di studi deve avere acquisito le seguenti conoscenze e capacità: Conoscenze: • Conosce la struttura di un sistema di controllo analogico e digitale; • Conosce le principali tecniche di modulazione di un segnale (AM, FM, PCM); • Conosce la struttura dei principali sistemi di trasmissione e ricezione di un segnale modulato; • Conosce un linguaggio di programmazione ad alto livello (C o Basic); • Conosce la struttura di un computer; • Conosce la struttura di una rete di computer. Capacità (sa fare): • E’ in grado di realizzare sistemi di controllo analogici e digitali. Per esempio: termostato, controllo della temperatura attraverso un computer; • E’ in grado di leggere ed interpretare i dati tecnici e le caratteristiche dei componenti elettronici; • E’ in grado di esprimersi con linguaggio tecnico appropriato; • E’ in grado di inserirsi in un gruppo di lavoro. Il colloquio tende ad accertare la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell’argomentazione e di discutere ed approfondire sotto vari profili i diversi argomenti. B SUCCESSO SCOLASTICO Attività di recupero Uno degli scopi istituzionali della Scuola è di provvedere a colmare le lacune che gli allievi evidenziano nel corso del processo di formazione. Questo impegno presuppone analogo impegno e convinzione personale da parte degli allievi e delle famiglie, altrimenti ogni attività dell’Istituzione scolastica è resa vana e perciò destinata al fallimento. Durante l’anno scolastico vengono attivate le seguenti iniziative: ⇒ all’inizio di ogni anno scolastico corsi di recupero per tutte le materie fondanti e per quelle specialistiche, culminati con test per accertare l’avvenuto superamento del debito ⇒ durante l’anno scolastico corsi di recupero, INTERVENTI DIDATTICI EDUCATIVI INTEGRATIVI, IDEI. Gli IDEI sono corsi di circa 6-10 h. in media, tenuti dai Docenti della classe o da Docenti dello stesso dipartimento disciplinare, a favore di allievi di una o più classi, che manifestano difficoltà. Gli IDEI devono ottenere la preventiva approvazione dai rispettivi Consigli di Classe; questi vengono poi autorizzati dal Dirigente tenendo anche conto del budget complessivo messo a disposizione dagli OO. CC. per questa attività. Si ricorda la necessità di integrare gli IDEI extra-curricolari con ore di recupero svolte in orario di lezione. Il coordinatore di classe coordina lo svolgimento degli IDEI riferito agli allievi della sua classe, al fine di evitare che gli stessi allievi vengano coinvolti per più di una materia nello stesso pomeriggio; Lo svolgimento degli IDEI è previsto in orario pomeridiano a partire dalle ore 13,30 fino alle ore 16.00 dal lunedì al venerdì; le ore svolte possono essere di 50 o 60 minuti, a discrezione dell’insegnante. Il Docente detta l’orario del corso agli allievi e controlla che i genitori abbiano firmato la comunicazione (lo stesso vale per eventuali variazioni). 37 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Per gli allievi si configura come un’attività obbligatoria, quindi, se assenti, dovranno giustificare regolarmente l’assenza sul libretto delle assenze. Attività di orientamento L’orientamento è parte integrante del processo educativo e formativo dell’Istituto. La consapevolezza della propria identità personale e del ruolo da occupare nella società matura progressivamente e si consolida negli ultimi due anni di corso durante il quale gli studenti devono operare una scelta responsabile e determinante per il loro futuro, per giungere a definire un proprio progetto professionale e a individuare le vie per attuarlo. Orientare non significa indicare ai ragazzi una strada o consigliare cosa fare, ma dare strumenti affinché essi siano protagonisti del proprio futuro, significa renderli autonomi, consapevoli e responsabili, in grado di decidere da soli, coscienti della realtà esterna, pronti ad assumersi gli oneri e le rinunce che ogni scelta comporta. L’attività orientativa si esplica e si esercita su due fronti: l’informazione e la formazione. La prima riguarda la raccolta, l’organizzazione e la diffusione di archivi, banche dati, materiali cartacei ed informatici, per mettere a disposizione dell’utente una gamma di conoscenze corrette ed aggiornate. La seconda consiste nell’analisi soggettiva interna, delle personalità dei singoli ragazzi, per fare emergere le loro attitudini ed interessi, e per farli riflettere sui loro aspetti valoriali e motivazionali. Sin dall’attività di raccordo con la scuola media e la definizione dei prerequisiti essenziali, gli studenti sono guidati nel percorso dei cinque anni verso l’acquisizione di una progressiva capacità di auto-orientamento con il supporto di tutta una serie di attività. Tali attività si sviluppano secondo questa scansione: 1) orientamento in entrata 2) orientamento in itinere 3) orientamento interno 4) orientamento in uscita Orientamento in entrata L’attività di collegamento con le scuole medie si realizza attraverso diverse iniziative: • Iniziative di pubblicizzazione del nostro Istituto tramite: ⇒ Invio di materiale informativo sull’I.I.S. PORRO e la sua offerta formativa ai docenti orientatori delle scuole medie del circondario; ⇒ Contatti personali circondario; con gli insegnanti orientatori delle scuole medie del ⇒ Partecipazione ad incontri presso le diverse scuole medie per presentare l’offerta formativa dell’Istituto agli alunni delle terze medie e ai loro genitori; ⇒ Visite guidate all’Istituto rivolte a studenti di terza media e ai loro genitori, per presentare le strutture e l’offerta formativa nelle giornate di Scuola Aperta; ⇒ Possibilità di colloqui individualizzati orientamento e le famiglie; fra il referente della commissione • Raccordo tra la scuola media e la scuola superiore (a scelta avvenuta) tramite attività didattiche estive per consolidare alcuni pre-requisiti (inglese e matematica); • Moduli di accoglienza: ⇒ interventi di socializzazione (uscita sul territorio nel primo mese di scuola) ⇒ moduli di accoglienza didattica 38 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Orientamento in itinere L’attività di orientamento in itinere si realizza attraverso colloqui per il recupero motivazionale. Dopodichè di passa al ri-orientamento interno o su Istituti diversi e si seguono i ragazzi nel passaggio. Orientamento interno Al fine di permettere agli studenti che frequentano la classe una scelta consapevole della specializzazione del triennio, l’Istituto organizza attività di orientamento che si svolgono nei mesi di dicembre-gennaio; esse consistono in • presentazione a genitori ed alunni delle specializzazioni in Meccatronica e Chimica; • attività in laboratori del triennio particolarmente “orientativi”; • uscite in luoghi lavorativi inerenti le specializzazioni. Orientamento in uscita Al fine del percorso all’interno del nostro Istituto i ragazzi devono effettuare una scelta consapevole per quanto concerne l’attività da svolgere successivamente al diploma. L’Istituto ha previsto varie attività: • attività informative relative sia alle iniziative che vengono proposte da enti esterni, sia ai possibili sbocchi post-diploma; • attività finalizzate ad aiutare gli allievi a definire i propri interesse relativamente al proseguimento negli studi sia universitari, si in corsi post-diploma (IFTS). In merito a queste attività, l’Istituto per l’anno scolastico 2006-2007 ha previsto: • adesione a due progetti del Politecnico e Università degli Studi di Torino: “UNA FINESTRA SULLA REALTÀ UNIVERSITARIA ...” e “L’UNIVERSITA’ VA A SCUOLA”; • Incontro con la SUMI, Scuola universitaria di management d’impresa; • Seminari tenuti dalla SUMI. Gli argomenti di quest’anno sono: “La preparazione del proprio curriculum vitae”; “Le strategie per la ricerca del lavoro” “La gestione del tempo”; “La gestione di un colloquio ed il controllo dell’emotività” Attività di accoglienza/idoneità L’accoglienza è uno dei primi momenti del processo di formazione; essa viene attuata, nelle prime settimane dell’inizio dell’anno scolastico attraverso la conoscenza dei luoghi, della normativa, dei programmi. Nel corso dell’anno sono però previste delle attività che integrano l’attività di accoglienza con tutte le attività programmate mirando a: • potenziare la motivazione allo studio con attività di tipo multi e interdisciplinare, per l'acquisire strumenti e metodi di lavoro • sviluppare l'area relazionale ed espressiva con attività di gruppo che coinvolgono i singoli in prima persona • sviluppare le capacità comunicative a vari livelli • potenziare le abilità di base e le capacità superiori • far acquisire strumenti di lavoro logico-operativi Per questo esiste il Progetto Recupero Dispersione atto a limitare la dispersione scolastica nei primi anni di istruzione professionale ed è aperto uno sportello per nuovi soggetti che durante l’anno hanno espresso l’intenzione di sostenere gli esami di idoneità. Un gruppo di insegnati durante il corrente anno scolastico ha anche partecipato ad un tavolo di lavoro per uniformare le competenze riconosciute dagli istituti di formazione professionale e dal nostro istituto di istruzione professionale, al fine di facilitare il passaggio di percorso degli allievi che desiderano farlo,anche frequentando eventuali corsi LARSA. 39 C I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 LA VALUTAZIONE La valutazione è parte integrante della programmazione, non solo come controllo degli apprendimenti, ma come verifica dell’intervento didattico, al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo. La valutazione accompagna i processi di insegnamento/apprendimento e consente un costante adeguamento della programmazione didattica. La valutazione è un processo complesso e delicato, nel quale confluiscono molteplici elementi, non tutti tecnicamente ed oggettivamente misurabili. Se è vero infatti che si possono verificare e misurare con un buon grado di oggettività le competenze tecniche e le abilità operative nel profitto di un alunno, non altrettanto oggettivo può essere il giudizio su altri aspetti più meramente personali attinenti alla crescita umana, alla formazione della personalità, della coscienza individuale e sociale dell’alunno, ed anche questi tratti distintivi del percorso formativo confluiscono nell’atto valutativo. Un altro elemento da sottolineare è il fatto che la valutazione non è l’espressione puramente fiscale di un giudizio di valore, ma è un atto di alta valenza formativa all’interno del processo educativo: attraverso la valutazione delle proprie prestazioni, infatti, l’alunno, non solo acquisisce la consapevolezza del livello di preparazione che ha raggiunto, ma costruisce il senso di sé, la propria autostima, la sua capacità di autovalutazione. Nell’azione valutativa gli insegnanti si impegneranno in un dialogo aperto, chiaro e trasparente con l’alunno, sottolineando adeguatamente, in caso di esito negativo, che il giudizio riguarda comunque la prestazione e non la persona, persona che invece sarà sempre incoraggiata e guidata a migliorare il proprio apprendimento con atteggiamento costruttivo. Se quindi la valutazione è finalizzata a verificare l’efficace del processo di insegnamentoapprendimento, le singole prove dovranno essere: coerenti con gli obiettivi definiti nella programmazione disciplinare in termini di conoscenze, competenze e capacità; e gli indicatori, che verranno usati per la valutazione, dovranno essere stabiliti con chiarezza. Il numero delle verifiche effettuate per quadrimestre dovrà essere congruo, atto cioè a permettere la valutazione. Tale numero, per le materie che prevedono prove scritte, è fissato in un numero minimo di 3 prove a quadrimestre. Tabella di corrispondenza voto/grado di raggiungimento dell’obiettivo voto Grado di raggiungimento obiettivo Stato di esecuzione del compito Modo di esecuzione del compito imperfezioni Completamente mancato Non svolto o svolto in piccola parte Difficilmente decodificabile Gravi/molto gravi 4 Non raggiunto Fuori tema o svolto in parte frammentario Gravi/diffuse 5 Raggiunto in parte Parz. fuori tema o non svolto completamente Manualistico, non strutturato frequenti 6 Raggiunto al minimo svolto Semplice, manualistico, parz. strutturato presenti 7 Raggiunto pienamente svolto Manualistico, articolato strutturato rare 8 Raggiunto ottimamente svolto Personale, articolato, ben strutturato Molto rare/lievi Raggiunto brillantemente Svolto con arricchimenti Rielaborativi, ben articolato, ottima struttura assenti 1-3 9-10 40 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 CRITERI DI VALUTAZIONE PER PROMOZIONE E NON PROMOZIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA Nella valutazione finale è opportuno tenere conto: • • • del livello di apprendimento dei contenuti (particolare attenzione agli obiettivi minimi prefissati) del percorso di apprendimento e quindi se si è avuto nel corso dell’anno un miglioramento, oppure un rendimento statico, o peggio, decrescente, del livello di impegno personale nello studio a casa. La valutazione complessiva del consiglio di classe non deve essere una semplice valutazione sommativi, ma deve tener conto di tutte le informazioni che possono contribuire alla formulazione di un giudizio sullo studente; in particolare è opportuno valutare: • il giudizio acquisito nelle diverse discipline, sulla base dei criteri di cui prima, • l’esistenza di debiti formativi non colmati nel corso dell’anno, • il livello di partecipazione ad eventuali corsi di recupero e/o sostegno in termini di risultati finali e di comportamento durante il corso, • la presenza nell’allievo di particolari attitudini verso un’area culturale o una disciplina, • l’atteggiamento complessivo dello studente nei confronti sia dei compagni, sia del personale tutto della scuola, ai fini della valutazione della condotta. Resta inteso che la valutazione relativa alle conoscenze e competenze acquisite nelle diverse discipline non deve essere influenzata da fattori che riguardano il comp ortamento dell’allievo. Le possibilità quindi per ogni allievo saranno tre: 1) L’alunno viene dichiarato PROMOSSO senza debiti formativi quando abbia raggiunto gli obiettivi minimi stabiliti per ogni disciplina ottenendo, cioè, la sufficienza in tutte le materie 2) L’alunno viene dichiarato PROMOSSO con DEBITO FORMATIVO in un o più discipline (fino ad un massimo di 3 discipline, in casi eccezionali e ben motivati 4/5) quando, pur non avendo raggiunto gli obiettivi minimi in una o più discipline, il consiglio di classe ritenga che egli abbia positive capacità di recupero e quindi la possibilità di raggiungere gli obiettivi delle discipline interessate nella fase iniziale dell’anno scolastico successivo tramite adeguate attività di studio personale nel periodo estivo ed opportuni interventi didattici integrativi da parte della scuola all’inizio dell’anno successivo, in modo tale che non risulti compromessa per l’alunno la possibilità di seguire proficuamente lo svolgimento del programma di studio dell’anno scolastico successivo. 3) L’alunno viene dichiarato NON PROMOSSO quando non abbia raggiunto il livello di sufficienza in più discipline e le lacune evidenziate siano gravi al punto da indurre il consiglio di classe a ritenere non realizzabile un recupero in tempi brevi e pertanto non possibile per l’alunno seguire proficuamente lo svolgimento del programma dell’anno successivo. DEBITI FORMATIVI Lo studente che viene promosso con debiti formativi è tenuto a svolgere una attività di studio che gli consenta di saldarli nel periodo iniziale del successivo anno scolastico. A questo scopo gli verrà consegnato, all’atto della pubblicazione dei risultati, un compito da svolgere durante le vacanze (argomenti da studiare, esercizi da svolgere,…); nel periodo iniziale del successivo anno scolastico saranno organizzati dei brevi corsi in cui lo studente potrà "ripassare" insieme al docente gli argomenti fondanti della disciplina e chiedere eventuali chiarimenti o spiegazioni su quanto ha dovuto studiare nel periodo estivo. Al termine di questi corsi lo studente sosterrà una prova di verifica unica in forma orale o scritta. Per le materie che non proseguono nell’anno di corso successivo la verifica sarà effettuata dal docente che ha assegnato il debito. Se il docente che ha assegnato il debito non è più presente in istituto, o non insegna nella classe successiva frequentata dallo studente, la verifica sarà effettuata da chi lo ha sostituito o da un docente della stessa disciplina. Subito dopo la verifica, (a discrezione dell’insegnante) verranno organizzati ulteriori corsi di recupero per gli allievi che non hanno superato il debito e al termine del corso verrà effettuata un’altra verifica. Ulteriori verifiche potranno essere effettuate entro il mese di ……… . 41 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Se nel prosieguo dell’anno il docente, pur senza effettuare ulteriori specifiche verifiche, acquisisce elementi che lo portano a ritenere che il debito è stato superato, può segnalare l’avvenuto superamento in sede di scrutinio finale. Per i debiti non saldati si adotteranno i seguenti comportamenti: …………………………………………………………………….. …………………………………………………………………….. da scrivere CREDITO SCOLASTICO Ai sensi delle vigenti disposizioni relative all’esame di State conclusivo del corso di studi, il consiglio di classe, in sede di scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni, procede all’attribuzione del credito scolastico ad ogni alunno secondo la tabella qui di seguito riportata: MEDIA DEI VOTI 3^ ANNO 4^ ANNO 5<M<6 5^ ANNO 1- 3 M = 6 2- 3 2- 3 4- 5 6<M<=7 3- 4 3- 4 5- 6 7<M<=8 4- 5 4- 5 6- 7 8<M<=10 5- 6 5- 6 7 -8 Il credito scolastico, da attribuire all’interno delle bande di oscillazione indicate nella precedente tabella deve tenere in considerazione, oltre alla media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. All’allievo che è stato promosso con debito formativo va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione. In caso di accertato superamento del debito formativo riscontrato, il consiglio di classe può integrare, in sede di scrutinio finale dell’anno scolastico successivo, il punteggio minimo assegnato, rimanendo nei limiti previsti dalla banda di oscillazione di partenza. CREDITO FORMATIVO Al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei consigli di classe, i criteri di riconoscimento ed attribuzione del credito formativo sono i seguenti: • Le esperienze che danno luogo all’acquisizione dei crediti formativi saranno valutate in base agli obiettivi formativi ed educativi propri dell’indirizzo di studio e dei corsi interessati • La documentazione relativa all’esperienza che dà luogo ai crediti formativi deve comprendere una attestazione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i quali il candidato ha realizzato l’esperienza e contenere una sintetica descrizione dell’esperienza stessa, da cui sia possibile valutare la rilevanza qualitativa dell’esperienza anche con riguardo alla formazione personale, civile e sociale dei candidati. • Saranno riconosciuti, ad esempio: stages presso aziende corsi di lingua straniera con certificazione europea (PET) attività formative con certificazione finale (ECDL) attività continuative di volontariato in ambito sociale o culturale attività sportive a livello agonistico 42 D I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 PROGETTI CHE AMPLIANO L’OFFERTA FORMATIVA IN ORARIO SCOLASTICO 1. APPLICARE ED AMPLIARE LA TEORIA SCOLASTICA ATTRAVERSO LA PRATICA LAVORATIVA CARATTERISTICHE DEGLI STUDENTI DESTINATARI DEL PROGETTO: classi terze a.s. 2006/07 (con proseguimento del progetto nella classe quarta nell’a.s. 2007/08) Classe/i di appartenenza: 3A meccanici – 3G elettrici La sezione interessata al progetto è quella Professionale Meccanica ed Elettrica ove la possibilità di attuare un percorso di alternanza scuola-lavoro rappresenta un valido strumento per potenziare le capacità operative degli studenti ed eventualmente contenere il fenomeno della dispersione scolastica. Questo progetto ha un forte elemento caratterizzante che è quello di avere un partnerariato costituito prevalentemente da piccole imprese che hanno dato la disponibilità per l’inserimento di un numero ridotto di allievi per unità. Si prevede nel progetto la partecipazione dell’intera classe per : - evitare sovrapposizioni didattiche nello svolgimento dei programmi (microprogettazione unitaria) effettuare il monitoraggio in modo più agevole ed efficace offrire a tutti i componenti della classe pari opportunità di effettuare le stesse esperienze lavorative Il progetto prevede : Un periodo di attività formativa in cui vengono svolte alcune unità didattiche di preparazione all’attività successiva che consiste in 2 stages presso alcune aziende: Primo stage di quattro settimane (120-160 ore) da svolgere nel periodo Febbraio 2007 Secondo stage di due settimane (60-80 ore) da svolgere nel periodo Ottobre 2007 Lo stage sarà effettuato presso industrie private, anche individuali, operanti nel settore della tecnologia meccanica e elettrica. Nelle settimane che precedono lo stage gli allievi riceveranno, all’interno del progetto, c ognizioni basilari sul mondo del lavoro e nozioni in materia di igiene e sicurezza dai rispettivi insegnanti (teorici e pratici) e da esperti esterni al mondo della scuola su conoscenza del settore e dell’attività dell’impresa. Nelle settimane dello stage ci sarà un monitoraggio presso le aziende da parte del tutor scolastico. Al termine dello stage verrà fatta una verifica delle competenze acquisite, e in accordo con il tutor aziendale esterno verrà fatta una valutazione sul tirocinante. Tale valutazione verrà formalizzata nello scrutino dal consiglio di classe allargato al tutor aziendale. La scelta delle aziende partner è stata effettuata sulla base della capacità delle stesse di offrire agli allievi la possibilità di svolgere attività strettamente inerenti all’indirizzo degli studi seguito (meccanico ed elettrico). Per l’area meccanica sono piccole e medie aziende che svolgono attività di progettazione, costruzione e/o assemblaggio di prodotti meccanici o linee di lavorazione. Si pensa di poter inserire gli allievi stagisti in ruoli professionali tipici del settore produzione. Per l’area elettrica la realtà locale non offre gamme di scelta molto vaste, non esistendo nel territorio nessuna azienda di grande rilievo. I partner sono aziende di piccoli impiantisti elettrici o attività di vendita di materiale elettrico. Se possibile, si cercherà di introdurre alcuni allievi in aziende specializzate nel settore dell’automazione. In ogni caso si procederà ad operare sul maggior numero di ruoli professionali Questa molteplicità di ruoli intende permettere all’allievo il confronto diretto tra le sue aspettative personali e le richieste di competenze richieste dalle aziende site nel territorio. Inoltre, sarà sull’acquisizione di queste competenze, che si concentrerà il percorso personale di 43 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 formazione di ogni singolo allievo, proponendosi di ottenere un competenze di base dell’allievo più che una eccessiva specializzazione miglioramento delle 2. PROGETTO TRIENNIO INTEGRATO Con questo progetto, attivato dalla provincia di Torino, viene attuata una collaborazione didattico/formativa con l'agenzia C.I.O.F.S. di Cumiana. Questa Collaborazione permette agli studenti di realizzare un percorso integrato tra la scuola superiore statale e la formazione professionale. Le attività sono molteplici, iniziative di accoglienza, laboratorio ambientali, patente europea del computer, laboratorio di motoristica, integrazioni sulle attività di laboratorio. 3. PROGETTO RECUPERO DISPERSIONE La Tipologia di studenti presenti nell'istituto richiede un continuo intervento di recupero delle situazioni di svantaggio al fine di ridurre abbandoni e bocciature il progetto rivolto a gruppi di allievi individuati dal Consiglio di Classe opera su tre diverse direttrici: Motivazionale Rivolto agli allievi che frequentano in modo saltuario o disturbano le lezioni Organizzativo Rivolto agli allievi che hanno grandi difficoltà nella gestione del materiale (appunti, ecc….) Metodologico per fornire agli allievi un supporto al metodo di studio ed alle abilità trasversali 4. RETE PINEROLESE ACCOGLIENZA STUDENTI STRANIERI INSERIMENTO DEI RAGAZZI STRANIERI ED INSEGNAMENTO DELLA LINGUA ITALIANA COME SECONDA LINGUA La nostra scuola fa parte della rete pinerolese; la scuola/capofila è la Scuola Elementare Ferruccio Parri, con direzione didattica IV Circolo, via Rocchietta n.1, Pinerolo, tel. 0121 76457, e-mail [email protected] Alla Rete aderiscono le scuole del pinerolese, di ogni ordine e grado e, per la precisione:i circoli 1°, 2°, 3°, 4° di Pinerolo, le scuole secondarie di 1° grado Via dei Rochis e Brignone, di Pinerolo, le scuole secondarie di 2° grado di Pinerolo: Porporato, Curie e Buniva, e Alberti di Luserna San Giovanni più gli Istituti Comprensivi di Bricherasio, Cavour, Cumiana, Perosa Argentina, Vigone, Villafranca. Alla Rete aderisce inoltre la Biblioteca interculturale ADLIS di Pinerolo, sono coinvolti anche tutti i Comuni e gli Assessori interessati. La Rete ha come obiettivi e finalità: obiettivi: l'inserimento dei ragazzi stranieri nella scuola pubblica; la formalizzazione di percorsi di accoglienza, inserimento, integrazione extra-scolastica, alfabetizzazione e attività interculturale. finalità: la promozione concreta di tutte le possibili azioni volte a permettere l'accoglienza, l'inserimento, l'integrazione, l'alfabetizzazione della popolazione scolastica che affronta lo studio dell'italiano come seconda lingua; la promozione di corsi di aggiornamento, di approfondimento in campo interculturale, di scambio esperienze fra docenti utilizzando l'intervento di esperti e di studiosi in materia; la socializzazione delle iniziative nella considerazione che la conoscenza dell'esistente sia un valore insostituibile per un intervento coordinato. La Rete interviene nelle seguenti aree: scambio, raccolta e tesorizzazione del materiale didattico utile, organizzazione di forme di aiuto agli insegnanti per supportare se stessi, gli utenti stranieri e le loro famiglie e per promuovere maggiormente l'integrazione, organizzazione di forme di aiuto ai soggetti del territorio interessati all'apprendimento dell'italiano come seconda lingua o con esigenze di inserimento nel tessuto sociale. Il Coordinamento della Rete è composto dagli insegnanti delegati di ogni Istituto e dai rispettivi Dirigenti scolastici, dai rappresentanti delle Amministrazioni comunali, dal responsabile della Biblioteca interculturale. Tutte le iniziative proposte e le stesse riunioni di Coordinamento sono aperte a tutti gli interessati (docenti e,a volte, anche non docenti) 44 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 5. ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE GRUPPO-CLASSE Il progetto si propone di andare nella direzione di un’offerta formativa che possa descrivere le azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate. E’ indubbio che, con il passare degli anni e delle generazioni, i ragazzi che si avviano alla scuola superiore sono sempre meno abituati a dinamiche di gruppo spontanee e spesso, soprattutto nelle classi prime, le problematiche principali sono proprio quelle di una presa di coscienza dell’inserimento nel sistema -classe. Tale progetto, in ottemperanza alle normative in materia di autonomia scolastica, si prefigge di andare incontro a queste esigenze di anno in anno più evidenti. Tra gli obiettivi del progetto: offrire un momento di accoglienza e di integrazione nel quale far incontrare le preferenze musicali degli allievi, degli insegnanti e dei genitori, agevolare la conoscenza reciproca, acquisire consapevolezza delle specificità individuali e delle differenze esistenti allo scopo di farle diventare una risorsa per il gruppo classe (fare incontrare e combinare fra loro le singole individualità, all’interno di un progetto comune), favorire l’integrazione del gruppo classe attraverso la condivisione delle emozioni, favorire l’interculturalità attraverso l’utilizzo e la conoscenza degli strumenti musicali dei Paesi del Mondo (tenendo conto, in particolar modo, della presenza di eventuali alunni stranieri), aumentare le possibilità di un concreto inserimento positivo, sviluppare la creatività attraverso improvvisazioni musicali, l'elaborazione di composizioni musicali e letterarie. Tutti gli altri progetti presentati sono in copia in segreteria e/o in presidenza. Dall’anno prossimo i progetti, presentati su files, verranno allegati al POF, in questa sezione. E PROGETTI CHE AMPLIANO L’OFFERTA FORMATIVA IN ORARIO EXTRA-SCOLASTICO Tutti i progetti presentati sono in copia in segreteria e/o in Presidenza. Dall’anno prossimo i progetti, presentati su files, verranno allegati al POF, in questa sezione. F USCITE DIDATTICHE, VIAGGI D’ISTRUZIONE Il piano dell’offerta formativa prevede l’effettuazione di viaggi di istruzione in Italia e all’estero considerata la valenza formativa, culturale e pedagogica di queste esperienze. In particolare si sottolinea la trasversalità degli obiettivi formativi e didattici comuni a tutte le discipline, l’elevato carattere di socializzazione delle esperienze ed il profondo significato che si vuole attribuire al viaggio come momento di crescita all’interno di un percorso scolastico. Tipologia dei viaggi Le iniziative previste dall’attuale normativa in materia di viaggi sono le seguenti: • I viaggi di integrazione culturale in Italia e all’estero di più giorni (il rientro, di norma, avviene entro le ore 22,00 affinché non si verifichino assenze il giorno successivo) • Le visite guidate di un giorno Tenuto conto delle esigenze didattiche delle classi partecipanti sono previste le seguenti possibilità: • Non vi è nessuna distinzione, per quanto riguarda le mete, tra Biennio e Triennio. • Possibilità di effettuare più visite guidate di un solo giorno nell’ambito di ogni classe • Viaggi in Italia o all’estero non superiore ai 6 giorni (5 pernottamenti) • Per i viaggi di più giorni ogni classe sceglie una sola meta e ogni classe effettua una sola visita di più gio rni nell’ambito dell’a.s. Periodo di effettuazione L’effettuazione delle visite e dei viaggi deve venir programmata per tempo. Vanno esclusi i seguenti periodi: 45 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 • L’ultimo mese di scuola in quanto è intensa l’attività di verifica in chiusura dell’anno scolastico • I giorni di scrutinio e di altre attività istituzionali programmate dal Collegio dei Docenti Vengono escluse dalle suddette disposizioni le visite a mostre temporanee, fiere e quant’altro con date fisse non modificabili. Tutte le mete devono essere inserite nei verbali del CdiC. Finalita’ educative Il CdiC. approva soltanto quelle iniziative che siano il risultato di specifici progetti, messi a punto dai singoli Consigli di classe, adeguatamente preparati ed inseriti nella programmazione annuale e che siano funzionali al raggiungimento delle seguenti finalità educative: • Educare alla condivisione di esperienze formative in ambito extra-scolastico • Acquisire la consapevolezza della propria responsabilità di cittadino nei riguardi della realtà storica, culturale ed ambientale • Incoraggiare l’incontro tra culture diverse in un’ottica di tolleranza e di pacifica convivenza; in caso di visite all’estero: • Accrescere le motivazioni allo studio di una seconda lingua straniera • Incoraggiare l’incontro tra culture diverse in un’ottica di tolleranza e di pacifica convivenza per favorire la formazione di una coscienza europea. Docenti accompagnatori - Gli accompagnatori, almeno uno ogni 15 allievi, sono docenti delle classi interessate. Per le visite all’estero è richiesta la conoscenza di una lingua straniera, preferibilmente quella del Paese da visitare, da parte di almeno uno degli accompagnatori. - Per gli alunni portatori di handicap è necessaria la presenza del Docente di sostegno. - Per ogni viaggio o visita, devono deve essere individuato almeno un accompagnatore di riserva. - In presenza di allieve occorre la presenza di almeno un accompagnatore donna. - Nel caso di visite all’estero si auspica la presenza di almeno un docente in grado di esprimersi correntemente in lingua inglese e/o in quella del paese visitato. Nel corso della visita e del viaggio va prestata particolare attenzione al problema della sorveglianza alla quale ciascun docente è tenuto sia in caso di allievi minorenni che maggiorenni. Norme per la programmazione dei viaggi d’istruzione: 1. I viaggi devono essere oggetto di specifici progetti messi a punto da ogni singolo CdiC e devono essere approvati dal Consiglio d’Istituto; 2. E’ auspicabile la partecipazione di tutti gli allievi che compongono la classe, in ogni caso il numero minimo di allievi partecipanti deve essere non inferiore ai due terzi degli allievi di ogni classe; 3. I viaggi d’istruzione dovranno essere programmati per quanto possibile con l’abbinamento di classi parallele o dello stesso corso anche al fine di ridurre i costi della partecipazione. Nell’organizzare i viaggi si farà comunque attenzione a non creare gruppi troppo numerosi. Nulla impedisce che rispetto a determinate mete il viaggio possa essere effettuato da classi singole. 4. Ai docenti accompagnatori sarà riconosciuta l’incentivazione prevista dalla Contrattazione d’Istituto. 5. Il beneficio delle gratuità, concesso dalle agenzie di viaggio (in genere 1 ogni 15 allievi) non viene distribuito fra gli allievi ma utilizzato per sgravare l’Istituto di parte del costo per gli insegnanti. 6. Nel corso della programmazione del viaggio d’istruzione, il singolo consiglio di classe, nell’ambito della propria autonomia, potrà adottare eventuali provvedimenti restrittivi nei confronti di ogni singolo allievo o dell’intera classe tenendo conto della inaffidabilità del ragazzo stesso o dell’intera classe. Norme di comportamento per gli allievi: 1. nessuno studente, pur maggiorenne, può essere esonerato anche solo parzialmente, dal partecipare alle attività stabilite dai docenti accompagnatori, considerata la valenza didattica del viaggio; 46 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 2. per tutta la durata del viaggio ogni allievo è tenuto a mantenere un comportamento corretto ed educato e a rispettare le istruzioni impartite dai docenti accompagnatori, che hanno l’obbligo di una attenta ed assidua vigilanza sugli alunni; 3. eventuali infrazioni alle disposizioni date dai docenti saranno valutate al rientro a scuola, con sanzioni disciplinari ed eventuale esclusione dai successivi viaggi. 4. gli allievi dovranno rispettare gli arredi dei mezzi di trasporto e delle camere degli hotel, altrimenti saranno chiamati a risarcire i danni personalmente o in gruppo a seconda delle responsabilità che saranno accertate sul posto; 5. si fa divieto di consumare bevande alcoliche ed in particolare superalcoliche. I docenti sono autorizzati a controllare borse e zaini alla partenza a nelle camere degli hotel. Per le classi quinte, in particolari circostanze e sotto il controllo dei docenti 6. si fa divieto assoluto di uso di sostanze stupefacenti; 7. le uscite serali devono avvenire in gruppo e sempre con accompagnamento adeguato al numero degli allievi; non si esclude che, in serata, qualche allievo possa chiedere di rimanere in albergo, ma sempre con adeguata sorveglianza da parte di qualche docente; 8. gli allievi devono portare con sé un documento valido di riconoscimento. Per i viaggi all’estero il documento dovrà essere valido per l’espatrio e dovrà essere accompagnato da modello “E 111” previsto per l’assistenza sanitaria all’estero; 9. gli allievi che si trovano in particolari condizioni di salute devono fare presenti questi problemi ai docenti accompagnatori. Le visite guidate Si definiscono visite guidate le iniziative didattiche che si svolgono fuori dalla scuola, della durata di un solo giorno. Si ricorda che queste visite fanno parte integrante dei curricoli scolastici. Tali iniziative dovranno avere le seguenti caratteristiche: - essere programmate, tranne casi eccezionali dovuti all’imprevedibilità dell’evento, all’inizio dell’anno scolastico; - essere approvate dai CdiC con l’indicazione indispensabile degli accompagnatori, dal momento che si tratta di attività didattica; - essere obbligatorie per tutti gli studenti - essere calendarizzate con almeno 10 giorni di anticipo. Nell’ultimo mese di scuola non saranno autorizzate visite guidate; in caso di eventi imprevedibili e di eccezionale valore culturale o educativo il Collegio dei Docenti potrà autorizzare in deroga anche nell’ultimo mese di scuola. Particolare importanza rivestono i progetti e le iniziative relative alle visite aziendali, per il loro intrinseco carattere conoscitivo e per l’avvicinamento alle realtà del mondo del lavoro. G STAGES Agli allievi dell' istituto vengono offerte diverse opportunità di effettuare stages presso aziende del settore di indirizzo; queste sono esperienze di osservazione e di riscontro del pratico rispetto al teorico e vi accedono gli studenti del terzo e del quarto anno. Si svolgono in periodo di non attività didattica, con calendario concordato tra tutte le parti. • Triennio Integrato Stages della durata di 15 giorni al termine del secondo anno • Progetto di Alternanza Scuola – Lavoro Stages della durata di un mese classi terze e di 15 giorni classi quarte • Biennio Post - Qualifica Il corso biennale dell'area di professionalizzazione classi IV e V prevede 200 ore di stages • Corso ITIS, specializzazione chimica e meccatronica Stages della durata di 15 giorni al termine del terzo e/o quarto anno 47 H I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA (sezione IPSIA, ITIS e LICEO Scientifico Tecnologico) FINALITÀ L’insegnamento della religione cattolica si colloca all’interno del progetto educativo e didattico della scuola contribuendo al processo formativo degli alunni. Il programma si sviluppa a partire dalla situazione psicologica dei giovani studenti, che stanno attraversando l’adolescenza e si trovano a confrontarsi con le grandi esperienze dell’esistenza (la scoperta e la relazione con l’altro, la progettazione del futuro di sé, la ricerca di autonomia e di senso, l’esperienza della solitudine e del fallimento, …). Tiene conto della situazione socio-culturale dei giovani d’oggi che è caratterizzata (stando a molte indagini sociologiche) dal prevalere di condotte consumistiche, dal protagonismo sociale, da obiettivi schiacciati sul presente, da sentimenti di fragilità, di insicurezza e di narcisismo, ma anche di grande entusiasmo verso i grandi valori. In conformità con lo specifico della materia si porteranno gli studenti a confrontarsi con la “dimensione del profondo”, cioè, con il mistero della vita, con le esperienze di trascendenza, con il desiderio di assoluto, con il bisogno di senso. E a verificare al contempo le risposte dell’esperienza religiosa delle grandi religioni, soprattutto della religione cristiana cattolica. In tutte le classi si farà uso di dispense e di schede redatte dall’insegnante, nonché della Bibbia e di altri documenti; si analizzeranno storie di vita, esperienze, racconti, cronache, testimonianze, tematiche esistenziali, riprese dall’attualità dei quotidiani, da riviste, da libri, da film, … che polarizzano l’attenzione degli allievi e che rimandano al senso del limite, all’esperienza di trascendenza e di assoluto, alla ricerca di salvezza, di senso della vita … che portano a riflettere sul mistero dell’essere e sulla responsabilità etica. L’insegnante presterà attenzione costante alle esigenze e ai bisogni degli studenti, al disagio e agli interessi che manifestano e adeguerà il programma, anche in base al livello delle classi. 2.2 Organizzazione ORARI Orario apertura scuola La scuola apre alle ore 7,30 e chiude alle ore 18,00. I ragazzi possono entrare, nei locali scolastici, solo dalle 8,10. Prima delle 8,10 i ragazzi hanno accesso solamente al locale del bar, passando dall’ingresso esterno (cortile su Viale Kennedy) 48 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Orario delle lezioni L’orario settimanale delle lezioni (34 o 36 ore a seconda dei corsi) è strutturato, in base alle esigenze logistiche di trasporto e didattiche, secondo il seguente prospetto: Ore 7,30 Ore 8,10 8,20 – 9,10 9,10 – 10,00 10,00 – 10,50 10,50 – 11,00 11,00 – 11,50 11,50 – 12,40 12,40 – 13,30 13,30 – 14,20 14,20 – 15,10 15,10 – 16,00 16,00 – 16,50 Ore 18,00 Apertura della scuola Ingresso allievi Prima ora Seconda ora Terza ora Intervallo Quarta ora Quinta ora Pausa pranzo Sesta ora Settima ora Ottava ora Nona ora Chiusura della scuola Gli allievi che necessitano di fermarsi durante la pausa pranzo (12,40-13,30) possono fruire del locale mensa/bar, al piano seminterrato, a condizione che mantengano un comportamento corretto e rispettino la pulizia dei locali. Durante questo intervallo non è permesso rimanere in altri locali dell’Istituto. La scuola rimane aperta fino alle ore 18,00 tutti i giorni, tranne il sabato (chiusura ore 13,30): per attività legate alla programmazione didattica; per corsi I.D.E.I Criteri per la formulazione dell’orario delle lezioni A. appare indispensabile una alternanza tra materie pratiche e materie teoriche durante l’arco della settimana di modo che mai ad alcune materie siano riservate sempre le ore di lezione iniziali e ad altre quelle terminali; B. è opportuno suddividere in due giorni l’insegnamento di quelle materie alle quali, per disposizione ministeriale, vengono assegnate due ore curriculari; C. ove possibile è opportuno assegnare un carico orario costante durante l’arco della settimana evitando, quindi, di appesantire particolarmente l’orario di una giornata di studio; Criteri per la formazione delle classi - - - All’interno delle classi prime vi deve essere una composizione equilibrata di abilità e competenze. Si stabiliscono alcune fasce di profitto in base ai giudizi espressi dalla scuola media di provenienza. Ogni classe verrà formata con circa uguale numero di studenti appartenenti alle diverse fasce, in modo da avere un numero equivalente di allievi che hanno conseguito giudizi di sufficiente, buono, distinto ed ottimo. Deve essere in ogni modo scongiurata la formazione di sezioni composte soltanto di allievi bravi o di allievi mediocri Le classi devono essere il più possibile omogenee dal punto di vista della lingua straniera studiata nella scuola media. Nelle classi prime si cerca di inserire tutti gli allievi provenienti dallo stesso Comune per consentire un più facile ambientamento e per facilitare lo studio a casa, fatto salve indicazioni diverse da parte dei Consigli di classe della scuola media. Le ragazze verranno inserite tutte nella stessa sezione, visto il loro esiguo numero. Si terranno in considerazione le richieste degli allievi per quanto riguarda il loro abbinamento con altri allievi con cui abbiamo legami di amicizia o di conoscenza, al fine 49 - - - § § - I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 di rassicurare gli studenti stessi, purché queste richiesta non contrastino con indicazioni contrarie e motivate dei CdiC di provenienza e con i criteri precedenti. Le classi in cui sono presenti allievi con handicap o comunque problematici devono essere composte da un numero inferiore di studenti per consentire la necessaria didattica individualizzata. Nella composizione delle classi iniziali del triennio, salvo parere contrario verbalizzato del CdiC di provenienza, si deve cercare di mantenere i gruppi provenienti dalle stesse classi del biennio, al fine di permettere la prosecuzione del lavoro di socializzazione e di educazione comune già intrapreso nel biennio. Gli allievi ripetenti, salvo indicazioni esplicitamente contraria del CdiC, saranno assegnati alle stesse sezioni di provenienza, a meno che essi confacciano esplicita richiesta di cambiamento di sezione, o vi sia una eccessiva concentrazione di allieve ripetenti nella stessa sezione. Si cercherà, in ogni caso, di garantire un generale equilibrio nella distribuzione dei ripetenti nelle diverse sezioni. Nel caso si debba procedere allo smembramento di una o più classi, si devono utilizzare i seguenti criteri: smembramento della classe con il minor numero di promossi continuità didattica possibile con uno o più docenti del CdiC d’origine Gli studenti provenienti da altri istituti verranno distribuiti nelle diverse sezioni al fine di avere possibilmente lo stesso numero di alunni per classe. Modalità di attuazione rapporti scuola/famiglia I docenti ricevono individualmente i familiari degli alunni sia durante i consigli di classe in orario stabilito, sia previo avviso scritto sul diario dal genitore con accordi specifici. Modalità: negli incontri, i docenti ricevono i familiari per consegnare la scheda di informazione e per informarli dell’andamento didattico-disciplinare dei loro figli nonché dei programmi, delle verifiche e dei criteri di valutazione adottati; per rilevare possibili difficoltà incontrate (motivazionali, cognitive ecc.) e stabilire, tramite un produttivo confronto, strategie d’intervento. Calendario scolastico L’Istituto, su indicazione della Giunta Regionale del Piemonte, adotta il calendario scolastico per l’anno formativo 2006/2007 che segue: Anno scolastico 2006 – 2007 - Inizio lezioni: 11 settembre 2006 - Sospensione delle lezioni (vacanze): 8, 9, 10 dicembre (ponte dell’Immacolata) 23 dicembre 2006 – 7 gennaio 2007 (feste natalizie) 5-15 aprile (vacanze pasquali) 29,30 aprile e 1 maggio (ponte per la festa del 1° maggio) - termine delle lezioni: 9 giugno 2007 L’anno scolastico, per decisione del Collegio Docenti, è diviso in due periodi, conclusi dai rispettivi scrutini: un quadrimestre: dal 11 settembre al 23 dicembre un pentamestre: dal 7 gennaio Flessibilità dell’orario al 9 giugno (c’è qualcosa da scrivere?) 50 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Flessibilità gruppo classe (c’è qualcosa da scrivere?) REGOLAMENTO d’ISTITUTO Introduzione Con l’entrata in vigore dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. 249/1998), ogni istituto scolastico deve analizzare il proprio Regolamento adeguandolo alle norme previste. In particolare l’articolo 2 riguardante i diritti degli studenti risulta di particolare interesse affinché i principi in esso contenuti non rimangano delle mere aspirazioni ma possano tradursi nella quotidianità. Così, ad esempio, il diritto alla partecipazione attiva e responsabile degli studenti alla vita della comunità scolastica implica conseguenze rilevanti: si riconosce il diritto dello studente a partecipare ai processi decisionali della scuola, sia attraverso i canali tradizionali (Consiglio di Classe e Consiglio d’Istituto), sia attraverso la creazione di nuovi spazi di partecipazione che consentano agli studenti un coinvolgimento diretto nelle scelte più importanti della comunità scolastica (ad esempio alcune scuole hanno formato delle commissioni paritetiche con gli studenti per la stesura del Piano dell’Offerta Formativa). Il regolamento d’istituto è l’attuazione dello Statuto in ogni scuola, deve dunque dichiarare le modalità, gli spazi i tempi di azione degli studenti, deve stabilire le regole che garantiscano il rispetto dei diritti e dei doveri da parte di tutte le componenti scolastiche e prevedere eventuali sanzioni. Risulta evidente lo stretto legame tra regolamento d’istituto e piano dell’offerta formativa del quale il regolamento costituisce norma e garanzia di attuazione. indispensabile, quindi, che la formulazione dei re golamenti sia affidata ad una commissione in cui siano rappresentate tutte le componenti scolastiche, studenti, famiglie, docenti, personale ATA tutti quelli cioè legati dal patto espresso nel POF e dal fine ultimo del successo formativo di ogni ragazzo. L’adesione ad un regola mento condiviso fin dalla sua formulazione si configura per tutti come assunzione di responsabilità e di consapevolezza del pro prio ruolo e del proprio contributo per migliorare la partecipazione al processo di riforma scolastica. Il Piano dell’Offerta Formativa e il Regolamento d’istituto sono strumenti fondamentali per delineare un sistema di regole condiviso nell’ambito dell’autonomia scolastica. La modifica del Regolamento d’istituto diviene quindi un’occasione per ripensare, in modo democratico e con particolare attenzione al criterio dell’inclusione, i processi decisionali e il sistema dei rapporti tra le varie componenti della comunità scolastica. In considerazione del fatto che lo Statuto, delle Studentesse e degli Studenti sostanzia la cittadinanza studentesca e il sistema di partecipazione e rappresentanza, il Regolamento d’istituto dovrebbe analizzare anche gli aspetti legati alla partecipazione studentesca. Occorre quindi individuare i comportamenti che configurano mancanze disciplinari; le sanzioni previste per queste mancanze; le sanzioni alternative; regolare la composizione, la procedura di nomina e il funzionamento dell’organo di garanzia interno; determinare le forme di dialogo tra studenti e istituzioni scolastiche sulle scelte in tema di programmi, didattica, criteri di valutazione, scelta dei libri, ecc.; individuare le modalità di esercizio del diritto di associazione, di uso dei locali, dell’organizzazione delle attività, ecc. Elementi qualificanti del Regolamento d’istituto sono: • regolamentazione dell’assistenza allo studio (centri d’apprendimento, attività di tutoraggio, ecc.); • attenzione alla valutazione; • flessibilità del regolamento; • coerenza tra il Regolamento e il Piano dell’Offerta Formativa; • comitato studentesco (auto-regolamentato, con potere decisionale in base al D.P.R. 567/1996); • linguaggio semplice e comprensibile. REGOLAMENTO D’ISTITUTO ART . 1 I1 presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme dello «Statuto delle Studentesse e degli Studenti», emanato con il D.P.R. 249/1998, del Regolamento dell’Autonomia delle Istituzio ni scolastiche, emanato con il D.P.R. 275/1999, del D.P.R. 10 ottobre 567/1996, e sue modifiche e integrazioni. 51 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 È coerente e funzionale al Piano dell’Offerta Formativa adottato dall’Istituto. ART . 2 I1 presente Regolamento è stato redatto dalle rappresentanze di tutte le componenti della comunità scolastica, comprese quelle degli studenti, dei genitori e del personale ATA, nella consapevolezza che tutte le componenti operanti nella scuola, ciascuna nel rispetto del pro prio ruolo e secondo le proprie competenze, sono costantemente impegnate a garantire in ogni circostanza il rispetto delle libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica italiana. Sono previsti dei documenti aggiuntivi per regolamentare singole discipline di rilevanza interna all’Istituto quali: regolamenti specifici per l’utilizzo degli spazi attrezzati (laboratori), regolamento dell’Assemblea degli Studenti. È inoltre possibile dotarsi d’altri regolamenti specifici, compresi quelli per disciplinare l’assemblea di classe. Detti regolamenti sono redatti e adottati, salvo diverse disposizioni previste dalle normative vigenti, tenendo conto della partecipazione attiva e responsabile di tutte le diverse componenti della comunità scolastica. ART . 3 La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio garantito a tutti dalla Costituzione. L’indirizzo culturale della scuola si fonda sui principi della Costituzione repubblicana, al fine di realizzare una scuola democratica, dinamica, aperta al rinnovamento didattico-metodologico e ad iniziative di sperimentazione che tengano conto delle esigenze degli studenti nel pieno rispetto della libertà di insegnamento e nell’ambito della legislazione vigente. La scuola è aperta ai contributi creativi responsabilmente espressi dalle sue componenti: gli studenti, i genitori, il personale ATA e i docenti. Gli organi collegiali competenti potranno, inoltre, prendere in considerazione altri apporti dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali organizzate esterne alla scuola. Sono considerati assolutamente incompatibili con criteri sopra enunciati, e quindi in ogni modo vietati, atti di intimidazione della libera e democratica espressione o partecipazione delle varie componenti alla vita della scuola, manifestazioni di intolleranza, qualsiasi forma di violenza e discriminazione. ART . 4 La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di apprendimento, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti vengo favoriti e garantiti dal «patto formativo»; attraverso di esso si realizzano gli obiettivi del miglioramento della qualità, della trasparenza, della flessibilità, della collegialità e della partecipazione attiva, secondo le modalità definite dal Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto. Nello spirito del «patto formativo», ogni componente si impegna ad osservare e a far osservare il presente regolamento, che secondo la prassi istituzionale, è adottato dal Consiglio di Istituto ai sensi dell’Art. 10.3, comma a, del D.Lgs. 297/1994 ed ha pertanto carattere vincolante. E’ uno strumento a carattere formativo che definisce le corrette norme relazionali e procedurali alle quali far riferimento, il cui rispetto diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita scolastica. ART . 5 I1 presente regolamento può essere modificato dal Consiglio di Istituto, secondo le modalità previste dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, anche su proposta delle singole componenti scolastiche e degli organi collegiali, previa informazione condivisione da parte di tutta la comunità scolastica. ART . 6 Gli studenti hanno diritto ad una formazione culturale e pro fessionale qualificata, attenta ai bisogni formativi, che rispetti e valorizzi, anche attraverso attività di orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola garantisce la libertà d’apprendimento di tutti e di ciascuno nel rispetto della professionalità del corpo docente e della libertà d’insegnamento. Il diritto all’apprendimento è garantito a ciascuno studente anche attraverso percorsi individualizzati (mediante: didattica per livelli, recupero approfondimento, attività di tutoraggio, centri d’apprendimento) tesi a promuoverne il successo formativo. Sin dall’inizio del curriculum lo studente è inserito in un percorso di orientamento, teso a consolidare attitudini e sicurezze personali, senso di responsabilità, 52 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 capacità di scelta tra i diversi indirizzi dell’istituto o tra le proposte di formazione presenti sul territorio. Ciascuno studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di auto-valutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento: a tale riguardo i docenti s’impegnano a comunicare contest ualmente gli esiti delle prove orali, mentre per le verifiche scritte gli elaborati dovranno essere riconsegnati non oltre i dieci giorni che precedono la successiva prova. I singoli docenti, i consigli di classe e gli organi scolastici individuano le forme opportune di comunicazione della valutazione per garantire la riservatezza di ciascuno studente e la correttezza dell’informazione data. La scuola garantisce l’attivazione d’iniziative finalizzate al recupero delle situazioni di ritardo e di svantaggio. ART . 7 Gli studenti hanno diritto ad essere informati in maniera efficace e tempestiva sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola, in particolare alla conoscenza delle scelte relative all’organizzazione, alla programmazione didattica, ai criteri di valutazione, alla scelta dei libri di testo e del materiale didattico in generale ed in particolare su tutto ciò che può avere conseguenze dirette sulla loro carriera scolastica. ART . 8 Tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto di esprimere la propria opinione. Gli studenti possono pronunciarsi, anche su loro richiesta, riguardo a tutte le decisioni importanti sull’organizzazione della scuola. Devono quindi essere posti nelle condizioni di poter discutere collettivamente e consapevolmente delle proposte formulate dalle altre componenti, di poterne formulare a loro volta e di concorrere alle decisioni finali (secondo le modalità previste dal Regolamento del Comitato studentesco, dal Piano dell’Offerta Formativa e dalle normative vigenti). Ciascuna componente della scuola ha il diritto di diffondere le sue idee me diante l’uso di documenti distribuiti alle singole persone previa comunicazione al dirigente scolastico. I1 Consiglio di Istituto decide le modalità di affissione e pubblicizzazione dei documenti redatti dalle assemblee delle singole componenti. ART . 9 Ogni componente può riunirsi nelle assemblee previste dai decreti delegati; in particolare le assemblee degli studenti sono considerate parte integrante della loro formazione educativa. Le assemblee degli studenti costituiscono occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli allievi. Esse possono essere di classe o di Istituto. L’art. 12 del D.Lgs. 16 aprile 1994, n°297, che riconosce agli studenti il diritto di riunirsi in assemblea consente lo svolgimento di un’assemblea di Istituto al mese, nel limite delle ore di lezione di una giornata, ed una di classe al mese nel limite di due ore. Non possono avere luogo assemblee studentesche nel mese conclusivo delle lezioni. Gli alunni sono tenuti a presentare in segreteria la richiesta di assemblea di classe con la data di convocazione e l’ordine del giorno con almeno 3 giorni di anticipo. Gli alunni sono chiamati a compilare la richiesta solo nelle parti di loro spettanza. Gli insegnanti in servizio nelle ore in cui si svolge l’assemblea sono tenuti a vigilare (rimanendo nei pressi dell’aula) perché i lavori si svolgano ordinatamente ed in maniera conforme alle finalità per cui l’assemblea è stata richiesta; se ciò non si verifica, l’assemblea deve essere sospesa. La richiesta di assemblea d’Istituto, con la data di convocazione e l’ordine del giorno, deve essere avanzata al Dirigente Scolastico con almeno cinque giorni di anticipo. All’assemblea di Istituto possono assistere, oltre al dirigente scolastico o un suo delegato, gli insegnanti che lo desiderino. Gli studenti hanno il diritto-dovere di partecipare in modo attivo e responsabile alla vita della scuola. Gli studenti partecipano, intervenendo in ogni fase dell’elaborazione e della decisione, con una rappresentanza paritetica alle commissioni incaricate di volta in volta di promuovere iniziative e attività. Gli studenti hanno diritto di associarsi liberamente all’interno dell’Istituto mediante deposito agli atti dello statuto dell’associazione, così come previsto dal D.P.R. 53 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 567/1996 e sue modifiche e integrazioni. Gli studenti hanno diritto ad utilizzare gli spazi della scuola al fine di svolgere iniziative come singoli o come associazioni secondo le modalità previste dagli specifici regolamenti e convenzioni. Per cui ciascuna componente dell'Istituto - docenti, non docenti, genitori e studenti - può chiedere di utilizzare alcuni locali della Scuola fuori dall'orario di lezione e di servizio per assemblee, gruppi di studio, riunioni di carattere sindacale o altro motivo connesso con l'attività propria della Scuola. L'utilizzazione può essere comune a più componenti assieme. L'eventuale partecipazione di esperti sarà consentita solo su delibera del Consiglio d’Istituto. I locali e le attrezzature della Scuola - con le opportune limitazioni riguardanti ambienti e materiali di particolare valore, riservatezza e pericolosità - possono essere messi a disposizione di altre Scuole che ne facciano richiesta per lo svolgimento di attività didattiche durante l'orario scolastico sempre che non si pregiudichino le normali attività della Scuola. Gli Enti e le persone autorizzate all'utilizzazione dei locali e delle attrezzature dell'Istituto secondo quanto disposto dal II° comma dell'articolo 94, 4° comma del D.Lgs. 16 aprile 1994, n°297, dovranno - salva diversa disposizione dell'Ente locale concedente - provvedere, a proprie spese, al servizio di vigilanza e di pulizia degli ambienti avuti in concessione secondo il tariffario predisposto dalla Giunta Esecutiva. Per ottenere la disponibilità dei locali ai sensi del precedente articolo, occorre una richiesta scritta di almeno tre persone per ciascuna componente che richiede, da presentare con almeno tre giorni di anticipo alla Presidenza dell'Istituto. Nella richiesta dovranno essere indicati: a) il tipo e il numero di locali da me ttere a disposizione; b) le finalità dell'utilizzazione; c) le generalità della persona che si assume ogni responsabilità in merito all'ordinato svolgimento della riunione. I locali messi a disposizione, dovranno essere riconsegnati entro i termini stabiliti e nelle stesse condizioni d'ordine e di pulizia che avevano in precedenza. E' fatto, in particolare, divieto a chiunque di fumare nei locali messi a disposizione. In caso di abusi, danni e incidenti relativi alle attività previste dagli articoli precedenti, l'autorizzazione già concessa potrà essere revocata in qualsiasi momento dalla Presidenza e - in caso di urgenza - dal personale in servizio. Nessuna responsabilità può essere assunta dall'Istituto per fatti verificatisi in occasione dell'utilizzazione dei propri locali per le attività previste dagli articoli precedenti. L'Istituto si riserva di esigere la riparazione o la sostituzione degli oggetti eventualmente danneggiati o sottratti in occasione dell'utilizzazione dei propri locali. ART . 10 La scuola organizza attività integrative, comprese le attività di tutoraggio, di collaborazione con la direzione d’istituto e di rappresentanza, alle quali lo studente può partecipare liberamente; la non-partecipazione a tali attività non inf luisce negativamente sul profitto, la partecipazione può dar esito, secondo le modalità previste, a credito scolastico. Le iniziative complementari si inseriscono negli obiettivi formativi delle scuole. La partecipazione alle relative attività può essere tenuta presente dal Consiglio di classe ai fini della valutazione complessiva dello studente. Le attività integrative e le iniziative complementari sono disciplinate dal D.P.R. 567/96 e sue modifiche e integrazioni. I1 Comitato studentesco ha parere obbligatorio in fase di decisione e organizzazione di ogni iniziativa. La scuola s’impegna, compatibilmente con le risorse disponibili, ad acquisire una strumentazione tecnologica adeguata e ne promuove l’utilizzo consapevole e l’accesso autonomo da parte degli studenti (conformemente con le norme che regolano l’utiliz zo degli spazi attrezzati). L’Istituto è dotato di varie biblioteche situate in vari locali della scuola per consertirne una più facile utilizzazione. Nelle biblioteche, oltre ai testi e alle riviste di carattere tecnico e scientifico e letterario trovano collocazione videocassette di vario genere visibili in classe su espressa richiesta dell'insegnante. La biblioteca è articolata in una parte comune ed in settori di 54 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 specializzazione, al fine di assicurare l'aggiornamento professionale degli insegnanti e le più varie possibilità di indagine critica e di confronto da parte degli studenti. La scelta del materiale bibliografico avviene attraverso la più ampia consultazione di base e attraverso indicazioni da parte di quanti, docenti, personale A.T.A., genitori e studenti, ritengano di voler collaborare con iniziative, contributi e proposte. In particolare sono chiamati ad esprimersi i Consigli di classe, verso i quali possono convergere le proposte di base. Tutte le proposte e le indicazioni, di cui all'articolo precedente, vanno indirizzate alla Giunta esecutiva che, avendo presente la disponibilità di bilancio valuterà le proposte e inoltrerà all'ufficio tecnico gli elenchi per le procedure d'acquisto. La predisposizione e la gestione della biblioteca sarà curata da docenti e personale A.T.A. per il quale sarà disposto un congruo compenso. Le visite e i viaggi di istruzione sono programmati dal Consiglio di classe nell'ambito dei programmi didattici e delle attività educative, sulla base dei criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto e nel rispetto delle procedure previste dallo stesso . Per le visite e le escursioni di una sola giornata che non comportino oneri sul bilancio dell'Istituto, è necessaria l'autorizzazione della Presidenza su richiesta motivata presentata di norma con almeno dieci giorni di anticipo sulla data prevista, dall'insegnante accompagnatore. Per i viaggi di istruzione che comportino assenze di più giorni o oneri a carico del bilancio dell'Istituto, la programmazione deve avvenire entro il 20 dicembre di ogni anno con presentazione alla Giunta Esecutiva di una proposta articolata che indichi la meta, lo scopo, la durata e la data presumibile del viaggio, il suo collegamento con l'attività educativa in corso, nonché gli elementi di spesa. La Giunta, con la collaborazione tecnica di un docente e del personale A.T.A. espleterà gli opportuni accertamenti, e predisporrà un piano dettagliato da sottoporre al Consiglio di Istituto, il quale, sulla base degli stanziamenti previsti a bilancio deciderà sul merito delle singole iniziative, riservandosi la facoltà di apportare le modifiche e le integrazioni ritenute più opportune. Nessun viaggio di istruzione può aver luogo se ad esso non partecipano almeno i 2/3 dei componenti effettivi della classe e se non è assicurata la presenza, tra gli accompagnatori, di un insegnante della classe medesima (la partecipazione alle gite è permessa esclusivamente alle componenti d’istituto) . Potrà essere effettuato un viaggio di istruzione con la presenza di un numero inferiore a quanto previsto nel precedente comma alla condizione che per i restanti allievi venga programmata una attività alternativa parimenti valida e condivisa. ART . 11 Tutte le persone appartenenti a tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto a vedere rispettata in ogni situazione la loro dignità personale. I rapporti interni alla comunità scolastica si informano al principio di solidarietà. Lo studente ha diritto alla riservatezza della propria vita personale e scolastica, fatto salvo l’obbligo di mantenere costante e proficuo il rapporto con le famiglie. I genitori hanno il diritto ad avere informazioni sul comportamento e sul profitto dei propri figli direttamente dagli insegnanti. I dati personali dello studente e le valutazioni di profitto devono essere utilizzati all’interno della comunità scolastica nel rispetto della legge 31 dicembre 1996, n. 675. Lo studente al compimento del diciottesimo anno di età deve essere informato sui diritti che gli derivano dall’acquisizione della capacità di agire ed in particolare dalla predetta legge n. 675 del 31 dicembre 1996; il trattamento dei suoi dati e il passaggio di informazioni inerenti la sua carriera scolastica potrà avvenire, da allora in poi, solo con il suo consenso scritto qualora lo studente che intende esercitare tale diritto presenti in segreteria la relativa richiesta con firma per adesione da parte del genitore o di chi ne fa le veci. ART . 12 Tutti gli studenti hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono, con particolare attenzione ai bisogni degli studenti. La Scuola promuove iniziative atte a favorire il superamento di eventuali svantaggi linguistici, ricorrendo anche, ove necessario a servizi offerti dagli enti territoriali. La scuola promuove nell’ambito degli scambi culturali inizia tive di accoglienza e attività varie finalizzate allo scambio fra le diverse culture. 55 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 La scuola organizza servizi alla persona e di counseling anche nell’ambito del Centro Informazione e Consulenza. Ogni dato psicofisico e personale, riferito allo studente, rilevante nell’attività formativa, è registrato in ambiente scolastico con garanzia di massima riservatezza e professionalità. La scuola garantisce ambienti e strutture adeguate agli studenti portatori di handicap. ART . 13 I doveri tendono a garantire nella quotidianità della vita scolastica l’esistenza di un contesto consono all’attuazione del «pat to formativo» e all’equilibrato esercizio dei diritti-doveri da parte di ciascuna componente, nel rispetto delle reciproche libertà e come espressione del senso di appartenenza ad un contesto comune di vita. Ogni componente della comunità scolastica si assume le re sponsabilità e gli oneri connessi al proprio ruolo, ma mentre questi sono giuridicamente definiti per il personale docente e non docente della scuola dal «Contratto Nazionale di Lavoro», per quanto riguarda gli studenti vengono sanciti dal presente regola mento, nel rispetto della normativa vigente e con particolare riferimento alla normativa di cui all’art. 1. ART . 14 Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi, assolvere assiduamente agli impegni di studio, mantenere un comportamento corretto e collaborativo. Sono pertanto tenuti a rispettare l'orario di inizio delle lezioni che, salvo diversa comunicazione del Dirigente Scolastico, è fissato alle ore 8.20. Gli alunni possono accedere nell’edificio dalle ore 8. Una volta entrati nell'Istituto, gli alunni devono recarsi immediatamente nella propria aula. La sorveglianza degli studenti sull'accesso e sul movimento degli stessi nell'edificio per raggiungere la classe viene assicurata dal personale ausiliario. I docenti dovranno essere presenti in aula alle ore 8,15. L'Istituto non assume alcuna responsabilità per gli alunni che, al termine delle lezioni, sostino negli spazi esterni all'edificio. La successione delle ore di lezione viene scandita dal suono del campanello. L'avvic endamento dei docenti in una classe deve essere il più rapido possibile, poiché la vigilanza degli alunni deve essere assicurata senza soluzione di continuità. In occasione dei cambi di docenti tra un'ora e l'altra gli allievi devono rimanere in aula. L'intervallo viene fatto dopo la terza ora del mattino. Esso si svolge nei corridoi adiacenti alle aule e nel cortile interno all'Istituto; non è consentita agli allievi l'uscita dall'ambito scolastico. Durante l'intervallo è consentito l'acquisto ed il consumo ordinato di panini e bevande. Qualora l'accesso alla distribuzione non avvenga in modo corretto il servizio di distribuzione potrà venire sospeso. Durante le lezioni gli alunni possono allontanarsi dall’aula solo in casi eccezionali uno per volta e con l’autorizzazione dell’insegnante. Non è consentito agli alunni sostare, da soli o in gruppi, nei corridoi, nell’atrio della scuola o in bar durante le ore di lezione. L'uscita degli alunni da ciascuna classe, al termine delle lezioni, avviene sotto la vigilanza dei docenti in servizio nell'ultima ora di lezione. Le classi dovranno accedere alle vie d'uscita dall'edificio scolastico in modo ordinato e tranquillo, nel rispetto della sicurezza di tutti. L'inizio e/o il termine delle lezioni può essere modificato per eccezionali motivi e la variazione sarà comunicata ai genitori degli alunni con sufficiente anticipo. Nel caso in cui l'Istituto, per imprevedibili motivi, non possa preavvisare le famiglie, la Presidenza potrà autorizzare l'uscita anticipata tra mite comunicazione scritta. E’ obbligo dello studente riportare tale comunicazione sul libretto personale e farla firmare dai genitori o da chi ne fa le veci, in ogni caso. Nel quadro della collaborazione tra scuola e famiglia, i genitori sono tenuti a tenersi informati, sia attraverso il libretto scolastico sia presso la Segreteria, su quanto possa determinare cambiamenti d'orario delle lezioni. I genitori segnaleranno al Dirigente scolastico o al docente coordinatore di classe le situazioni che possano comportare particolari forme di assistenza verso i propri figli. Le attività didattiche, in particolari occasioni, potranno svolgersi fuori dall'Istituto; luoghi e modalità verranno preventivamente precisati con comunicazione ai genitori sul libretto personale. Per la regolamentazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate dalle lezioni, gli allievi si serviranno esclusivamente del libretto scolastico sul quale, per gli alunni minorenni, uno o entrambi i genitori, o chi ne fa le veci, all'atto della consegna apporrà la firma. Tutti gli allievi 56 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 dovranno avere sempre con sé il libretto scolastico, sul quale avverrà lo scambio di informazioni tra scuola e famiglia. Essi hanno l’obbligo di annotare puntualmente su di esso tutte le comunicazioni della Scuola e di far firmare, per presa visione, ai propri genitori. I docenti della prima ora sono delegati dal Dirigente scolastico ad accogliere le richieste di giustificazione verificando la data delle assenze e la firma dei genitori (per i minorenni) ed annotando sul registro di classe l'avvenuta giustificazione. L'allievo sprovvisto di giustificazione verrà ammesso in classe solo nel caso di assenza inferiore a 5 giorni; il suo nome ed i giorni di assenza saranno annotati sul registro di classe in corrispondenza del giorno successivo quando l'allievo dovrà obbligatoriamente presentare la giustificazione in mancanza della quale dovrà essere avviato al D.S o ad un Collaboratore e potrà anche non essere ammesso alle lezioni . Le assenze superiori a 5 giorni dovranno essere giustificate con certificazione medica il giorno stesso del rientro a scuola. La Dirigenza e/o il coordinatore di classe potrà chiedere ai genitori motivazione delle assenze sistematiche o sospette. Le assenze collettive non preannunciate, con almeno due giorni di anticipo, dai rappresentanti degli studenti come partecipazione a manifestazioni o a scioperi non verranno giustificate. In queste occasioni i genitori dovranno giustificare personalmente le assenze. Le entrate e le uscite fuori orario sono concesse solo per gravi e comprovati motivi e, di norma, solo se la richiesta motivata viene presentata anticipatamente all'insegnante coordinatore; l'autorizzazione va riportata, segnando giorno e ore di utilizzo sul registro di classe. I residenti fuori comune, che per motivi legati al funzionamento dei mezzi di trasporto ,abbiano necessità in giorni particolari o tutti i giorni di entrare con qualche minuto di ritardo o uscire con qualche minuto di anticipo dovranno presentare domanda scritta e documentata per ottenere un'autorizzazione permanente all'entrata posticipata e/o uscita anticipata . L'autorizzazione sarà concessa e revocata ad esclusivo giudizio della Dirigenza, verrà annotata sul registro di classe e sul libretto delle giustificazioni e non potrà comportare una riduzione di orario superiore ai 10 minuti. In casi eccezionali di dimostrata imprevedibilità, sempre nel rispetto delle condizioni suesposte, le richieste verranno presentate direttamente alla Presidenza. Qualora un allievo, dichiarandosi indisposto, chieda di uscire dall'Istituto si avvertirà telefonicamente la famiglia che verrà a prenderlo. Di regola non sono ammessi in classe allievi dopo il suono del campanello che segna l'inizio delle lezioni. L'insegnante della prima ora, a sua discrezione, potrà accettare in classe ritardatari occasionali entro i primi 10 minuti di lezione annotando sul registro di classe il ritardo con l'apposizione della lettera "R" sul nome dell'allievo precedentemente segnato assente .Dopo le ore 8,20 rimarrà aperto solo il portone principale (viale Kennedy 30). Gli studenti ritardatari, non accettati in classe dall'insegnante dovranno giustificare il ritardo sull'apposito libretto. Gli insegnanti della seconda ora sono delegati dal D.S. ad accettare la giustificazione degli allievi che entrano in ritardo. Non sono consentite uscite anticipate se non per ragioni eccezionali e documentate. Le richieste verranno valutate in funzione della motivazione, della frequenza delle uscite anticipate già usufruite e degli eventuali accordi telefonici con i genitori. Le assenze dalle lezioni pomeridiane non si configurano come uscite anticipate quindi vanno giustificate il giorno seguente. Durante lo svolgimento delle lezioni è vietato l'uso dei telefonini. E' vietato fumare in tutti i locali dell'istituto: aule, corridoi, laboratori, palestre, servizi igienici ecc… E' possibile fumare esclusivamente sui terrazzi o in locali all'aria aperta. L'osservanza del presente regolamento costituirà nota di demerito da riportare sul registro di classe; nei casi più gravi saranno prese in considerazione eventuali proposte di provvedimenti disciplinari. ART . 14 bis Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo di istituto, dei docenti, del personale non docente, lo stesso rispetto che questi ultimi devono loro. Ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dall’apposito regolamento, in particolare non sostando lungo le scale antincendio ed eseguendo con assoluta tempestività, se necessario, le azioni previste dal «piano di evacuazione» dell’edificio scolastico. Ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 57 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 A deporre i rifiuti, differenziandoli, negli appositi contenitori ed avere la massima cura nell’uso degli arredi, condividendo la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico. ART .15 La responsabilità disciplinare è personale. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. Qui di seguito vengono indicati, i comportamenti degli allievi che configurano mancanze disciplinari: q Mancanza del libretto scolastico; q Ritardi ripetuti, non adeguatamente motivati; q Assenze ingiustificate; q Assenze ingiustificate di carattere collettivo; q Azione continuata di disturbo delle lezioni; q Non osservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza dell’Istituto; q Offesa alle norme morali; offesa al decoro personale proprio ed altrui; q Mancanza di rispetto, anche formale, nei confronti del Dirigente scolastico, docenti, personale A.T.A., allievi q Manifestazioni di violenza, sopraffazione, intolleranza nei confronti di qualsiasi soggetto della Comunità scolastica; q Qualsivoglia comportamento che non risulti coerente con i principi espressi dall’art. 1 dello Statuto delle studentesse e degli studenti, principi recepiti dal Regolamento d’Istituto (lettera A); q Utilizzo non corretto di strutture, macchinari e sussidi didattici; produzione di danni più o meno rilevanti a persone e/o cose derivanti dall’utilizzo non adeguato degli stessi. Sono da considerarsi particolarmente gravi le mancanze che assumono carattere collettivo e quelle commesse fuori dalla scuola, in qualità di allievi, che hanno una forte ripercussione sulla Comunità scolastica. ART . 16 I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Egli avrà facoltà di produrre anche eventuali prove e testimonianze. Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzio nate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Agli allievi che manchino ai doveri scolastici, offendano la morale, il decoro dell’Istituto, anche fuori della scuola, sono inflitte, secondo la gravità della mancanza, le seguenti sanzioni disciplinari: a) - Richiamo verbale in privato (docente - Dirigente scolastico dell’Istituto); b) - Richiamo verbale in classe (docente - Dirigente scolastico dell’Istituto). Se ripetuto, il richiamo deve essere registrato sul giornale di classe e riportato sul libretto scolastico dello studente, per conoscenza alla famiglia, c) - Ammonizione grave in classe o al di fuori della classe, riguardante l’educazione, la morale, i rapporti tra persone (docente,Dirigente scolastico dell’Istituto,organo di disciplina dell’Istituto). L’ammonizione grave deve essere registrata sul giornale di classe e portata a conoscenza della famiglia dell’allievo. Se l’ammonizione grave è inflitta dall’insegnante, dell’accaduto deve essere fornita tempestiva ed adeguata notizia al coordinatore di classe e al Dirigente scolastico dell’Istituto. d) - Allontanamento temp oraneo dell’allievo dalla lezione (docente). Il docente che, nel corso della lezione, invita un allievo ad allontanarsi dall’aula perché, nonostante il richiamo verbale reiterato, continua a disturbare il regolare svolgimento dell’attività, deve annotare sul registro di classe e sul libretto scolastico dello studente, per conoscenza alla famiglia, il provvedimento disciplinare. Il docente che assume la decisione di cui sopra è comunque responsabile della sorveglianza sullo studente allontanato, avvalendosi del supporto dei collaboratori scolastici in servizio. 58 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Il provvedimento disciplinare che comporta l’allontanamento temporaneo dalla Comunità scolastica, per periodi non superiori a 15 giorni, in caso di gravi o reiterate infrazioni, rientra nella competenza del Consiglio di classe (art. 328, comma 2, D.Lgs. 16 aprile 1994, n° 297). Esso può essere disposto anche quando vengano commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone (art. 4, comma 9, Statuto delle studentesse e degli studenti). Dura nte il periodo di temporaneo allontanamento dello studente dalla Comunità scolastica, gli operatori scolastici, secondo modalità precisate di volta in volta dal Consiglio di classe, si adopereranno per stabilire con lo studente e i suoi genitori un rapporto costruttivo, idoneo a facilitare il rientro a scuola dell’allievo. Inoltre tutti coloro(studenti e non) che non dimostrino rispetto delle norme di sicurezza e di tutela della salute o al patrimonio della scuola, sono tenuti a un risarcimento del danno provocato, il quale verrà assegnato, tenendo in considerazione il nesso di causalità e le relative responsabilità, e quantificato dall’organo competente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica (sanzioni alternative). Le attività a favore della Comunità verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Classe, rispettando le seguenti condizioni: q devono rispettare le finalità educative; q non devono essere ritenute preferibili all’attività didattica; q devono essere accettate dal responsabile dell’iniziativa. Contro la decisione del Consiglio di classe, in materia disciplinare che prevede l’allontanamento dell’allievo dalla Comunità scolastica, è ammesso ricorso, entro 30 giorni dalla ricevuta comunicazione, al Provveditore agli Studi, che decide in via definitiva, sentita la sezione del Consiglio Scolastico Provinciale, avente competenza per il grado di scuola a cui appartiene l’alunno ART . 17 Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle sopra individuate è ammesso ricorso da parte degli studenti entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione all’organo di garanzia interno alla scuola costituito a norma dell’art. 18. I provvedimenti decisi dall’organo collegiale preposto comportano l’instaurarsi di una procedura aperta da una breve istruttoria a porte chiuse dell’organo disciplinare e seguita dall’audizione dello studente nei cui confronti l’organo procede. Esaurita questa fase l’organo di disciplina torna a riunirsi a porte chiuse e decide sulla sanzione da comminare. Tale decisione è subito comunicata allo studente interessato che, ammesso dinanzi a tale organo, può chiedere la commutazione della sanzione ai sensi dell’art. 15 comma 3 del presente regolamento. Su tale eventuale richiesta decide in via definitiva l’organo di disciplina, che renderà tempestivamente note le sue conclusioni all’interessato. ART . 18 L’organo di garanzia (OG) è composto da: • 3 docenti, eletti dal Collegio Docenti; • 3 studenti (di cui 1 del biennio e 1 del triennio eletti separatamente); • 1 genitore, eletto dal Comitato Genitori; • 1 rappresentante del personale non docente; • 1 presidente (scelto dallo stesso OG) che sia attualmente esterno alla scuola (potrebbe essere un ex docente/genitore/studente, un rappresentante indicato dal Comune, un esperto che collabora abitualmente con la scuola, ecc.) con la funzione di me diare tra le diverse componenti e di fornire un punto di vista esterno rispetto alla scuola. Le elezioni avvengono all’inizio di ogni anno scolastico, secondo le modalità definite da ogni singola componente. L’OG interviene nelle sanzioni disciplinari (diverse dalle sospensioni) e nei conflitti in merito all’applicazione del Regola mento di istituto, su richiesta di chiunque ne abbia interesse. Le funzioni dell’OG sono: • controllo sull’applicazione del Regolamento (tramite interviste, questionari, statistiche, ecc.); • proposta di eventuali modifiche/integrazioni (a seguito delle indagini effettuate); • facilitazione/mediazione in caso di conflitto fra le parti; • informazione sul Regolamento di istituto (distribuzione di 59 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 materiali, controllo sull'efficacia degli interventi informativi); • assistenza agli Organismi di Disciplina dei Consigli di Classe nella definizione delle sanzioni sostitutive; • assistenza agli studenti che subiscano un provvedimento di allontanamento dalla scuola (sospensione) durante e dopo il provvedimento stesso (art. 4, comma 8 dello Statuto); • intermediario con l'autorità giudiziaria in caso si renda necessario. Il ricorso all'OG avviene entro 15 giorni dall'irrogazione della sanzione e può essere inoltrato da parte dello studente o da chiunque ne abbia interesse. In caso di ricorso o di conflitto l'OG convoca preliminarmente le parti in causa per permettere loro di esporre il proprio punto di vista; qualora lo ritenga opportuno, può consultare un esperto anche esterno alla scuola. Lo scopo primario dell'OG è quello di arrivare ad una mediazione soddisfacente per le parti in causa; nel caso ciò non sia possibile, l'OG elabora una risoluzione a cui le parti si devono attenere. La decisione viene verbalizzata e pubblicizzata mediante l'affissione in un apposito spazio. Le riunioni dell'OG devono almeno prevedere la presenza di 5 eletti (tra cui almeno 1 studente) per avere validità legale. Le decisioni all'interno dell'OG vengono prese a maggioranza o per consenso, a discrezione dell'OG stesso. L’OG ha diritto, qualora ne faccia richiesta, ad avere una formazione specifica e/o una supervisione di esperti su temi attinenti la propria funzione (ad esempio: la risoluzione dei conflitti, la negoziazione, la normativa scolastica, ecc.). La convocazione dell’Organo di garanzia spetta al Presidente, che provvede a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante. L’avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri dell’Organo, per iscritto, almeno 4 giorni prima della seduta. Qualora l’avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per iscritto), il Presidente dell’Organo di garanzia, preso atto dell’istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i componenti l’Organo non oltre 8 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo. Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli elementi utili allo svolgimento rigoroso dell’attività dell’Organo, finalizzata alla puntuale considerazione dell’oggetto all’ordine del giorno. L’Organo di garanzia, dopo attenta e serena valutazione, delibera; l’esito del ricorso va comu nicato per iscritto all’interessato. Le norme che regolano i doveri degli studenti, le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni sono state raccolte in tre tabelle, che fanno riferimento: • alle infrazioni disciplinari non gravi, facilmente verific abili e individuali (tabella A); • alle infrazioni disciplinari gravi e individuali (tabella B); • alle infrazioni disciplinari sanzionabili pecuniariamente (tabella C). 60 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 DOVERI TABELLA A Infrazioni disciplinari NON GRAVI COMPORTAMENTI QUANDO CHI Infrazioni ai doveri Frequenza irregolare “comportamenti individuali che non compromettono il regolare svolgimento delle attività didattiche garantite dal curriculum” Rispetto degli altri “comportamenti individuali che non danneggino la morale altrui, che garantiscano l’armonioso svolgimento delle lezioni, che favoriscano le relazioni sociali” Rispetto delle norme di sicurezza che tutelano la salute “comportamenti individuali che non mettano a repentaglio la sicurezza e la salute altrui” Rispetto delle strutture e delle attrezzature “comportamenti individuali che non danneggino le strutture e le attrezzature didattiche” Elevato n° di assenze Assenze ingiustificate Assenze ‘strategiche’ Ritardi ed uscite anticipate, oltre il consentito e non documentate Ritardo al rientro dopo l’intervallo o al cambio ora Insulti, termini volgari e offensivi tra studenti Interventi inopportuni durante le lezioni Interruzioni continue del ritmo delle lezioni Non rispetto del materiale altrui scatta la sanzione? Dopo 4 volte Dopo 2 volte per disciplina La definizione di assenza strategica è lasciata ai registri di classe o ai contratti tra singoli docenti e classi Dopo 4 volte accerta e stabilisce? 1) consiglio di classe redige il regolamento di classe che precisa, definisce ed eventualmente integra i comportamenti della seconda colonna e individua al proprio interno un organo di disciplina 1) docenti comunicano al coordinatore di classe secondo le modalità previste dal CdiC le infrazioni avvenute durante le loro lezioni Dopo 3 volte Tutti quanti dopo 3 volte (a seguito di nota scritta sul registro) Atti o parole che consapevolmente tendono a emarginare altri studenti 2) coordinatore di classe accerta ed accoglie le infrazioni dello studente; comunica le infrazioni all’organo di disciplina Violazioni involontarie dei regolamenti di laboratorio o degli spazi attrezzati 2) coordinatore di classe registra su una griglia predisposta le infrazioni e, una volta raggiunto il limite stabilito, informa e convoca l’organo di disciplina 3) organo di disciplina Per tutti sanzione immediata Lanci di oggetti non contundenti Mancanza di mantenimento della pulizia dell’ambiente Incisione di porte, banchi; danneggiamenti involontari delle attrezzature di laboratorio; scritte su muri, porte, bagni COME le procedure Per tutti sanzione immediata 3) organo di disciplina composto da 1 docente, 1 genitore e 1 studente (nel caso qualcuno sia coinvolto nell’infrazione, si nominano sostituti) accerta il numero delle infrazioni e la loro veridicità; definisce la sanzione da applicare convoca lo studente quando ha raggiunto il numero di infrazioni previsto; definisce la sanzione (lavoro didattico extra, servizio alla classe, lavoro utile per la scuola, ecc.); comunica la decisione alla famiglia dello studente; accerta che la sanzione sia stata conclusa 61 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 TABELLA B Infrazioni disciplinari GRAVI, INDIVIDUALI, FACILMENTE ACCERTABILI DOVERI Rispetto degli altri (compagni, docenti A.T.A.) Rispetto delle norme di sicurezza, norme che tutelano la salute Rispetto delle strutture e delle attrezzature COMPORTAMENTI Infrazioni ai “doveri” Ricorso alla violenza all’interno di una discussione; atti che mettono in pericolo l’incolumità altrui Utilizzo di termini gravemente offensivi e lesivi della dignità altrui Propaganda e tesorizzazione della discriminazione nei confronti di altre persone furto Lancio di oggetti contundenti Violazione intenzionale delle norme di sicurezza e dei regolamenti degli spazi attrezzati Introduzione nella scuola di alcolici e/o droghe Danneggiamento volontario di attrezzature e strutture Infrazioni non gravi che si ripetono dopo sanzioni già applicate QUANDO scatta la sanzione? Tutti subito Tutti subito Tutti subito Dopo la terza sanzione CHI accerta e stabilisce? Preside Accerta la gravità dell’infrazione tramite istruttoria e di conseguenza convoca CdiC dello studente che ha commesso l’infrazione Consiglio di classe Decide se esistono gli estremi per una sanzione che preveda l’allontanamento dalla comunità scolastica; decide l’entità della sanzione; propone una sanzione alternativa. 62 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 TABELLA C Infrazioni disciplinari NON GRAVI, SANZIONABILI PECUNIARIAMENTE ("MULTA") Doveri Rispetto delle norme di sicurezza e delle norme che tutelano la salute Rispetto delle strutture e delle attrezzature Comportamenti infrazioni ai doveri Infrazioni al divieto di fumare all’interno della scuola Infrazione alle norme che regolano il parcheggio Utilizzo del cellulare durante le lezioni Infrazione all’obbligo di avere con sé il tesserino di riconoscimento e di mostrarlo su richiesta del personale docente e non Danneggiamenti di strutture o attrezzature dovute ad incuria o trascuratezza Aule e spazi lasciati in condizioni tali da pregiudicarne l’utilizzo per le attività immediatamente successive Quando scatta la sanzione? Accertamento dell’infrazione Accertamento dell’infrazione da parte del docente responsabile della classe o del docente dell’ora successiva oppure dal personale A.T.A Chi accerta e stabilisce? Il consiglio d’Istituto stabilisce le procedure per i ricorsi all’organo di garanzia; le sanzioni ulteriori per chi non ottempera al pagamento della multa (aumento della sanzione pecuniaria e/o ricorso a sanzioni ulteriori); entità delle sanzioni; chi è abilitato ad emettere tali sanzioni Come le procedure Procedure e modalità di emissione e pagamento della sanzione sono definite dal Consiglio d’Istituto. Devono ovviamente venire sanzionati tutti i trasgressori seppure con modalità che tengano conto del diverso stato giuridico e dei diversi ruoli di responsabilità ricoperti all’interno dell’istituzione. Anche l’entità della sanzione può essere opportunamente diversificata. * * Si suggerisce un periodo di prova per verificare la praticabilità e l’efficacia delle procedure. I fondi raccolti con queste modalità saranno messi a disposizione o del CdiI col vincolo di spenderli per il diritto alla studio o per interventi di prevenzione del comitato studentesco. 63 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 ABSTRACT REGOLAMENTO D’ISTITUTO Situazione Uscire durante l’ora Uscire durante il cambio dell’ora Ingressi entro le 8,30 Ingressi dopo le 8,30 Regola Responsabile Provvedimento Uno per volta Il docente dell’ora regola l’uscita Nota disciplinare Non consentita Il docente che entra in aula Nota disciplinare consentito Il docente della 1^ ora segna R sul registro Nota disciplinare Si entra in classe alle 9,10 - salvo problemi nei trasporti (incidenti/maltempo) Giustificazioni di assenze inferiori ai 5 giorni Entro il 3^ giorno devono essere giustificate sul libretto Giustificazioni di assenze superiori ai 5 giorni Entro il 1^ giorno con certificato medico Giustificazioni senza il libretto Eccezionalmente accettate sul diario che devono poi essere riportate sul libretto Riordino aule prima dell’uscita alle 12,40 Utilizzo di cellulari, carte da gioco, cdplayer e strumenti tecnologici personali Fumare all’interno dei locali Non consentito Non consentito Danneggiamenti volontari di locali ed attrezzature Ricorso alla violenza fisica e verbale Il vicepreside e il coordinatore verificano la motivazione Il docente della prima ora riporta che l’allievo deve giustificare il giorno dopo Dopo il 3^ giorno inviato in vicepresidenza per ammissione. Il coordinatore di classe contatta la famiglia Invio in vicepresidenza per ammissione se manca certificato medico Il docente della prima ora Il docente della prima ora segnala al coordinatore di classe che verifica le motivazioni e controlla la ricopiatura sul libretto personale Il docente dell’ultima ora provvede a far riordinare In caso di non collaborazione il docente dell’ultima ora deve segnalarlo al coordinatore di classe e in vicepresidenza Il docente Nota disciplinare Il docente Il docente Non consentito Eventuale contatto con la famiglia. Eventuale provvedimento disciplinare Il docente Nota disciplinare ed invio in vicepresidenza per sanzione anche pecuniaria. Nota disciplinare ed invio in vicepresidenza per sanzione anche pecuniaria. Nota disciplinare, invio in vicepresidenza. Il vicepreside attiverà le sanzioni in ambito scolastico con segnalazione anche, alle Istituzioni preposte. 64 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 SICUREZZA nella SCUOLA Premessa Il Decreto Legislativo n. 626/1994 ed il successivo D. L.vo n. 242/1996, recependo le direttive 89/391/CEE e seguenti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ha introdotto un nuovo concetto di sicurezza ovvero un concetto di stampo più europeo che considera al centro dell'universo produttivo l'uomo, per cui gli ambienti di lavoro e le macchine devono essere "a misura d'uomo" e non viceversa. I provvedimenti degli anni '50 (uniche norme in vigore fino al 1994) davano la priorità agli interventi tecnici, mentre il D. L.vo n. 626/1994 dà la priorità alla valutazione dei rischi, alla individuazione ed alla programmazione degli interventi necessari alla riduzione del rischio, allineandosi così agli altri paesi europei. Compiti dell’Ente proprietario dell’edificio L’edificio che ospita la scuola è di proprietà della Provincia Di Torino che ha l’obbligo di occuparsi di tutti gli interventi di manutenzione, conservazione ed eventualmente modifica dell’edificio. In tema di sicurezza risultano quindi a carico della Provincia gli interventi relativi alla messa a norma degli impianti, alla realizzazione delle uscite di sicurezza, alla realizzazione e alla manutenzione dell’impianto antincendio. La Provincia di Torino ha effettuato recenti lavori di adeguamento su impianti e struttura finalizzati alla richiesta del Certificato Prevenzione incendi. Compiti della scuola Secondo la legislazione citata in premessa la scuola è equiparata ad una azienda, la figura del datore di lavoro viene indicata nel Dirigente Scolastico e gli studenti sono equiparati ai lavoratori, quando frequentano i laboratori, assumendone tutti i diritti e gli obblighi in tema di sicurezza sul lavoro. Nella nostra scuola sono stati attuati i seguenti passi per migliorare la sicurezza del personale e degli studenti secondo quanto previsto dalla legge: - È stato organizzato il Servizio di Prevenzione e Protezione con a capo il responsabile del servizio ( R.S.P.P.)con il compito di individuare i rischi presenti in tutte le attività della scuola, di valutarne la gravità e di elaborare le misure preventive. Nel Documento di Valutazione dei Rischi, conservato presso la scuola, sono raccolti i risultati del lavoro di valutazione e la programmazione degli interventi necessari per l’attuazione delle misure di prevenzione. Il processo di valutazione tuttavia non è conclusivo, ma continua attraverso periodici aggiornamenti del documento di valutazione e la relativa attuazione delle misure di prevenzione. Particolare impegno è rivolto alla formazione del personale in materia di sicurezza e all’inserimento nei curricoli di studio di moduli riguardanti la sicurezza sul luogo di lavoro. - È stato predisposto il piano di emergenza che comprende lo studio di un piano di evacuazione, l’organizzazione di prove di evacuazione al fine di valutare ed eventualmente correggere le procedure e la tenuta di un registro degli esiti delle prove e dei controlli periodici sui dispositivi antincendio. MISURE DI PREVENZIONE E DI PROTEZIONE La nostra scuola ha raccolto e applicato quanto prevedono le norme in materia di prevenzione e di protezione contenute nei D.L. 626/94 e 242/96. I relativi documenti sono: − − − − − − − La valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute e i criteri adottati per la loro valutazione L’individuazione delle misure di prevenzione, di protezione e dei dispositivi di protezione individuale Il programma delle misure ritenute opportune per garantire nel tempo i livelli di sicurezza Il registro delle riunioni periodiche dei rischi effettuati con D.S., R.S.P.P., il medico competente e I registri dei controlli periodici sulle attrezzature presenti nei laboratori Il registro dove sono contenuti i verbali degli incontri di formazione effettuati. Il registro dei controlli periodici sui dispositivi antincendio 65 − I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Il registro di individuazione e consegna dei Dispositivi di Protezione Individuali LE FIGURE DELLA SICUREZZA DI ISTITUTO: • RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSSP) estensore del Documento “Valutazione dei rischi”, del Piano di Evacuazione e delle iniziative di formazione. • RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) rappresenta i lavoratori e partecipa attivamente alla realizzazione del sistema di prevenzione e sicurezza a beneficio di tutto il personale e degli utenti. In particolare riceve le segnalazioni di situazioni problematiche e le trasmette al Dirigente Scolastico. - IL MEDICO COMPETENTE Effettua la sorveglianza sanitaria del personale esposto a rischi specifici, partecipa alla riunione periodica dei rischi. • ADDETTI AL SERVIZIO PREVENZIONE INCENDI vigilano sul rispetto delle disposizioni relative alla prevenzione incendi, controllano l’efficienza delle uscite di sicurezza e degli estintori, segnalano eventuali situazioni di pericolo al Dirigente Scolastico. • ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO intervengono in caso di infortunio anche allo scopo di evitare che all’infortunato vengano prestate azioni di soccorso non idonee. Il “documento di valutazione dei rischi” contiene: o una relazione sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro, nella quale sono specificati i criteri adottati per la valutazione stessa; o l'individuazione delle misure di prevenzione e di protezione e dei dispositivi di protezione individuale, conseguente alla valutazione di cui alla lettera a); o il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza. Il Piano di evacuazione In esso sono state individuate le modalità di gestione e le procedure da attuare nel caso in cui si verifichi una situazione di grave e imminente pericolo per gli occupanti l’edificio scolastico, ovvero di danno ai beni mobili ed immobili. Il Piano contiene i comportamenti e le azioni che le persone presenti nell’edificio (docenti, ATA, studenti) dovranno mettere in atto in caso di emergenza per salvaguardare la propria incolumità e, se possibile, per limitare i danni alle cose; le disposizioni per effettuare la chiamata di soccorso ai vari organismi (VV.F. Carabinieri, Pronto Soccorso, ecc.) preposti all’intervento in caso di emergenza; le misure specifiche da adottare per assistere eventuali disabili. l’identificazione di un adeguato numero di persone incaricate di sovrintendere e controllare l'attuazione delle procedure operative previste. Negli elaborati grafici sono chiaramente identificati i percorsi d’esodo, le uscite di sicurezza, i punti di ritrovo all’esterno dell’edificio, gli estintori.Gli elaborati sono affissi nelle aule e nei corridoio:Attuazione di due prove annuali di evacuazione • Affissione alle aule delle istruzioni sui comportamenti da tenere in caso di pericolo. • Trasmissione all’Amministrazione Provinciale, in quanto proprietaria dell’edificio, di ogni segnalazione relativa ad eventuali rischi e pericoli. La predisposizione del piano oltre ad avere una valenza sul piano organizzativo, concorre alla sensibilizzazione di una cultura della prevenzione e sicurezza negli alunni e nel personale scolastico. 66 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 ACCREDITAMENTO Dal 22 maggio 2006 (n.721/001) l’istituto “Porro” si è accreditato come organismo per la Formazione Professionale presso la Regione Piemonte, nelle seguenti macrotipologie ed evidenze volontarie: macrotipologie B (formazione superiore), C (formazione continua), T.ad. (formazione continua a domanda individuale), T.D (tipologia svantaggio), T.H. (tipologia handicap), T.FAD (formazione a distanza), evidenze volontarie sviluppo di metodologie ? lavoro d’equipe d qualità dell’organizzazione dello stage ? Tale accreditamento fornisce alla scuola la possibilità di progettare ed erogare corsi di Formazione Professionale attingendo dai finanziamenti pubblic i erogati dalla Regione Piemonte. Fra le diverse tipologie di corsi professionale attuabili con fondi pubblici, la tipologia “B” riveste particolare interesse per l’Istituto perché consente di operare nei seguenti ambiti: − la formazione post-obbligo formativo, − la Istruzione Formazione Tecnica Superiore (corsi IFTS) prevista dalla L. 144/99 art. 69, − la formazione relativa ad interventi all'interno e successivi ai cicli universitari. Tali corsi realizzati in collaborazione con il Politecnico, L’Università degli Studi, agenzie di formazione esterne ed il mondo imprenditoriale consentono ai partecipanti, altre all’inserimento nel mondo del lavoro, l’attribuzione di crediti formativi sia in ingresso che in uscita verso diplomi di Laurea. Le altre tipologie consentono di effettuare corsi a domanda individuale svolgere attività formativa per l’utenza svantaggiata e/o per soggetti diversamente abili svolgere attività di formazione a distanza. CARTA della QUALITA’ POLITICA DELLA QUALITA’ L’I.I.S. “Ignazio Porro”, con la responsabilità della Direzione, si è dotato di una Politica della Qualità, formulata sulla base dei servizi formativi erogati. L’istituto opera, nell’ambito delle sue competenze e dei servizi erogati, nella massima trasparenza e nel rispetto pieno delle regole e dei dettami interni e di legge, divulgando nel modo più ampio i propri servizi e le proprie attività nello svolgimento dell’azione formativa. E’ assicurata altresì la piena utilizzazione delle competenze tecniche e professionali a garanzia dell’utenza, al fine di raggiungere uno standard di qualità adeguato e soddisfacente. La Carta della Qualità è inserita nell’ambito delle procedure del Sistema per l’accreditamento dell’Istituto con verifiche ed adeguamenti periodici. L’Istituto, nel suo Piano dell’Offerta Formativa, ha stabilito i seguenti obiettivi: • Realizzare compiutamente le iniziative ed i progetti programmati attraverso: q Una programmazione reale e mirata con la definizione delle priorità q Una chiarezza di ruoli degli attori che interagiscono a vario titolo nel progetto educativo dell’Istituto 67 q • • I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 L’attuazione di strumenti di controllo e monitoraggio delle azioni progettate Migliorare i comportamenti individuali e collettivi di tutti gli attori del sistema scolastico per il raggiungimento di migliori livelli formativi attraverso: q La definizione di regole precise e chiare, che siano vincolanti per tutti e definiscano il quadro comportamentale e relazionale di Istituto. Una chiarezza di ruoli degli attori che interagiscono a vario titolo nei piani-programma q L’analisi ed il monitoraggio dell’evoluzione del rapporto studente-scuola e conseguente revisione della proposta formativa q Lo sviluppo di iniziative di formazione e di supporto per definire un nuovo punto di incontro tra offerta (scuola) e domanda (utenza) di formazione Raggiungere il massimo dell’efficienza e dell’efficacia del servizio scolastico attraverso: q Il miglioramento della comunicazione sia verso l’interno che verso l’esterno q L’arricchimento della professionalità dei docenti e del personale ATA q La definizione, la diffusione e la progressiva attuazione di una politica della Qualità, all’interno del sistema per l’accreditamento. Il sistema cliente dell’I.I.S. “Ignazio Porro” è costituito da: o studenti o soggetti giovani neodiplomati/neolaureati o disoccupati o soggetti adulti occupati per corsi IFTS o similari DISPOSITIVI DI GARANZIA E TUTELA DI COMMITTENTI E BENEFICIARI l’I.I.S. “Ignazio Porro” si impegna ad esaminare, con la massima attenzione e tempestività, i suggerimenti, le richieste di informazione e gli eventuali reclami ricevuti dagli utenti dei propri corsi di formazione, in relazione agli indicatori contenuti nella presente Carta della Qualità. Le segnalazioni potranno essere inoltrate: • per posta, all’indirizzo I.I.S. “I. Porro” Viale Kennedy, 30 Pinerolo (TO) 10064 • per fax, al numero: 0121 391399 • via e-mail, all’indirizzo: [email protected] • direttamente al Responsabile dell’Accreditamento (orario ufficio, martedì 9,10/10,00 o via e-mail [email protected]) Gli utenti sono invitati a fornire ogni informazione utile per un puntuale riscontro di quanto segnalato. L’Istituto comunicherà entro un massimo di 15 giorni dal ricevimento di un eventuale reclamo l’esito degli accertamenti effettuati ed i provvedimenti adottati. Per i casi che richiedono un approfondimento maggiore tale limite potrà essere elevato a 30 giorni, ma in tal caso l’utente verrà comunque informato sullo stato dell’indagine entro 15 giorni. Qualora invece il reclamo riguardasse un’emergenza grave, l’Istituto si impegna a rispondere nel minor tempo possibile. A coloro impegna modalità impegna che presentano la domanda di partecipazione ai corsi, l’I.I.S. “Ignazio Porro” si a consegnare la documentazione delle principali caratteristiche del corso, delle di accesso e di valutazione finale e del valore del titolo acquisito ed inoltre si a mettere a disposizione copia della presente Carta della Qualità. In ogni caso una copia della Carta della Qualità verrà consegnata a ciascun utente all’avvio del proprio corso. La diffusione del presente documento sarà certificata tramite firma per ricevuta da parte di ogni utente. 68 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 CORSI POST - DIPLOMA L’Istituto “Porro” opera attivamente già da diversi anni in collaborazione con il Consorzio FIQ di Pinerolo per la progettazione e l’attivazione di corsi post-diploma. Una apposita convenzione consente l’utilizzazione delle risorse umane e materiali dell’Istituto per la loro realizzazione. Questi corsi costituiscono un’ottima possibilità per i giovani che non intendono affrontare gli studi universitari, di approfondire la preparazione in un ambito specifico del settore al quale si riferisce il corso di studi compiuto all’interno dell’istituto. I corsi post-diploma, in forza del loro obiettivo generale di approfondimento di ambiti specifici di studio, devono essere caratterizzati da una grande flessibilità, in relazione ai mutamenti della realtà del mondo del lavoro. Salvo eccezioni, i corsi sono riservati ai giovani diplomati non occupati ed hanno durata complessiva variabile fra le 600 e le 1200 ore, complessive di un periodo di stage, corrispondente ad un anno formativo. L’ammissione alla frequenza prevede una selezione realizzata attraverso prove di ingresso. Un esame finale consente il conseguimento dell’attestato di specializzazione, valido a tutti gli effetti della Legge quadro 845/78. L’Istituto ha co-progettato ed erogato negli anni, i seguenti corsi post-diploma: a.s. 2003/2004 Tecnico per il Sistema gestione integrata Qualità - Ambiente a.s. 2004/2005 IFTS Ambiente, energia, sicurezza insieme al CFIQ di Pinerolo a.s. 2005/2006 Tecnico per la gestione integrata del territorio agro-forestale (in corso di svolgimento presso la sede professionale di Osasco) a.s. 2006/2007 Tecnico superiore per la comunicazione ed il multimedia (in corso di svolgimento presso la sede dell’Istituto “Buniva” di Pinerolo) Nell’anno scolastico 2006/2007 l’Istituto ha partecipato al bando per la presentazione di candidature e proposte progettuali per la partecipazione al bando “Azioni di sistema” finalizzato all’individualizzazione dei POLI formativi per l’Istruzione e la formazione tecnica superiore, legge regionale n. 63 del 13/4/95, det. dirigenziale n. 606 del 27/10/2006. L’Istituto ha partecipato con il progetto Denominazione Polo: Energie Ambiente Globale Locale Provincia di riferimento: TORINO SITO INTERNET Da scrivere 69 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 2.3 Formazione ed aggiornamento Corsi di formazione per docenti La formazione e l ’aggiornamento del personale rappresentano uno degli strumenti prioritari per avviare il miglioramento continuo della scuola. Tali attività infatti portano al confronto con l’ambiente esterno, consentono un graduale progresso ed assicurano lo sviluppo della formazione. I corsi di formazione/aggiornamento possono essere classificati nelle seguenti tipologie: • corsi obbligatori richiesti dall’autorità preposta (per il personale di nuova nomina è prescritto infatti dalla norma un periodo di formazione) • corsi di carattere facoltativo rivolti al personale docente e non docente, valutati i fabbisogni formativi espressi dai dipendenti e dalla specifica commissione. Nell’anno scolastico 2006/2007 sono stati previsti i seguenti corsi di formazione: n. corso: C/02 Corso di primo soccorso (Panighini) Novembre/Dicembre 2006 durata 4h n. corso: C/03 Conseguimento della patente europea per il computer (Laggiard) da dicembre in poi n. corso: C/04 Gestione elettronica degli scrutini (Prof. F. D’Aiuto) Dicembre 2006 durata 3h n. corso: C/06 Mobbing e burn out (Dott.ssa D. Pizzimenti) Marzo 2007 durata 1,5 h Corsi di formazione personale A.T.A. Nell’anno scolastico 2006/2007 sono stati previsti i seguenti corsi di formazione: n. corso: C/02 Corso di primo soccorso (Panighini) Novembre/Dicembre 2006 durata 4h n. corso: C/03 Conseguimento della patente europea per il computer (Laggiard) da dicembre in poi n. corso: C/04 Gestione elettronica degli scrutini (Prof. F. D’Aiuto) Dicembre 2006 durata 5h n. corso: C/06 Mobbing e burn out (Dott.ssa D. Pizzimenti) Marzo 2007 durata 1,5 h 2.4 Collaborazione e rapporti integrati con il territorio L’Istituto interagisce con la realtà circostante proponendosi come centro di organizzazione di molteplici sollecitazioni culturali. Integra le risorse formative del territorio sollecitando e vagliando le offerte di collaborazione da parte di soggetti ed Enti esterni all’Istituto per meglio realizzare il proprio progetto formativo, contemporaneamente diventa soggetto propositivo nei confronti delle necessità e dei bisogni riscontrati sul territorio Gli Enti/Istituzioni ed i partner territoriali con i quali più frequentemente interagisce l’Istituto sono: Ministero della Pubblic a Istruzione Regione Piemonte Provincia di Torino Comune di Pinerolo e comuni del circondario Università degli Studi e Politecnico di Torino Enti esterni (pubblici e privati) Partner territoriali Ordini professionali 70 I.S.S. “Ignazio Porro” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pinerolo (TO) a.s. 2006/2007 Rapporti con le altre scuole Il maggior numero di collaborazione con le altre scuole avviene tramite la Rete Pinerolese di cui l’Istituto fa parte. Nel suo ambito si avviano progetti per promuovere il successo scolastico, l’integrazione dei sistemi formativi, rapporti con le scuole medie per percorsi di orientamento, percorsi per il ri-orientamento, prolungamento dell’obbligo scolastico e per l’integrazione degli allievi stranieri. Rapporti con le aziende ed il mondo del lavoro Il rapporto diretto scuola-lavoro è andato sviluppandosi con collaborazioni che vanno dalle conferenze e testimonianze fatte dalle aziende ai nostri alunni attraverso visite degli stabilimenti, alle collaborazioni per l’organizzazione dei corsi post-diploma, alla realizzazione di stage aziendali per gli studenti degli ultimi anni di corso, alla continua richiesta di nostri diplomati avanzata dal mondo aziendale per il loro inserimento nel mondo del lavoro. Ogni anno soprattutto per le ultime classi del triennio, vengono organizzate visite a mostre e saloni riguardanti l’innovazione tecnica dei settori di specializzazione (SMAU, BIMU, ecc.). Rapporti con gli Enti locali L’Istituto intrattiene costantemente un rapporto di fattiva collaborazione con l’Amministrazione Provinciale , in particolare con l’Ufficio Tecnico settore edilizia scolastica per la manutenzione dell’edificio scolastico. La collaborazione con la Regione Piemonte e con i vari Comuni riguarda soprattutto l’organizzazione e la gestione di corsi post-diploma e la partecipazione al bando per la costituzione di un Polo formativo nel campo dell’energia. 71