Attività sindacale nei teatri italiani Notizie stampa FONTE: Lirica, 'Ernani' diretto da Muti apre la stagione dell'Opera di Roma Roma - (Adnkronos/Ign) - Alle 19 si è alzato il sipario sull'opera giovanile di Verdi. Dal presidente Napolitano al ministro Bray, tra gli ospiti attesi per la prima. Il sovrintendente De Martino: "Scongiurato lo sciopero" /Video. Il sindaco Marino: ''Nei prossimi giorni incontrerò tutti i sindacati''. - VIDEO 1 - 2 Roma, 27 nov. (Adnkronos/Ign) - Scongiurato lo sciopero che avrebbe fatto saltare la prima, si è aperta a Roma la stagione del Teatro dell'Opera. Il sipario del Teatro Costanzi si è alzato alle 19 sull'Ernani' di Giuseppe Verdi diretto da Riccardo Muti. Alla prima un vero e proprio 'parterre de roi' a cominciare dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, dal ministro dei Beni culturali e del Turismo, Massimo Bray, dallo stesso sindaco di Roma, Ignazio Marino. Con 'Ernani' Verdi si lascia alle spalle lo stile 'oratoriale' di Rossini e si avvia sulla strada che lo porterà alla 'trilogia popolare', quella composta da 'Traviata', 'Trovatore' e 'Rigoletto'. L'opera, su libretto del veneziano Francesco Maria Piave e tratta dall'Ernani' Victor Hugo, debutta alla Fenice di Venezia il 9 marzo del 1844 con un autentico trionfo. L'allestimento dell'Opera di Roma in coproduzione con la Sydney Opera House, è firmato da Hugo De Ana per la regia, le scene e i costumi, e punta su un cast di fuoriclasse che vede nel ruolo del titolo il tenore Francesco Meli, Elvira è il soprano Tatiana Serjan, Carlo V e il baritono Luca Salsi e Silva è il basso Ildar Abdrazakov. Maestro del coro, Roberto Gabbiani. 1 Lo spettacolo è andato in scena grazie all'accordo firmato in Campidoglio tra il sindaco Ignazio Marino e i sindacati Slc-Cgil, Fials-Cisal e Libersind-Confsal, con il primo cittadino che ha assicurato il massimo impegno per '''scongiurare il commissariamento non solo per il 2013 - spiegano i sindacati ma anche per il futuro''. Lo stesso sindaco ha spiegato a margine dello spettacolo la situazione: "Oggi ho incontrato i rappresentanti della Cisl e della Uil e abbiamo con molta serenita' concordato che nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro al quale parteciperanno tutte le sigle sindacali". Affermazioni, quelle del sindaco, da mettere in relazione alle proteste della Cgil e della Uil che non erano state convocate all'incontro con i sindacati del teatro. Incontro grazie al quale è stato revocato lo sciopero che minacciava di far saltare l'apertura della stagione lirica al Teatro dell'Opera. "Non c'è alcun desiderio di esclusione -ha sottolineato Marino- anzi c'è desiderio di inclusione con tutti gli attori coinvolti, in questa fase di importante riflessione sul Teatro dell'Opera". Quanto alla situazione economica della Fondazione lirica, Marino ha evidenziato che "nessuno immagina che dalla lirica o dalla cultura si debba trarre profitto, pero' certamente bisogna, in un momento di crisi economica cosi' grave come quello attuale, avere una visione che da un lato valorizzi la straordinaria offerta culturale di questo teatro, sotto la direzione di rilevanza internazionale di Muti, dall'altro attragga filantropia, donazioni private, in modo da avere un sostegno anche dalla parte ricca della citta' e del paese". E conclude: "Quello che abbiamo in mente io, il ministro Bray e il presidente della Regione Zingaretti è valorizzare l'offerta culturale partendo dal principio che la lirica non è un'area strategica finalizzata al profitto ma alla cultura". La Fondazione Opera, stop allo sciopero: salva la prima dell'Ernani I sindacati hanno firmato l'accordo con il Campidoglio: confermata la prima diretta dal maestro Riccardo Muti cui dovrebbe partecipare anche Napolitano. Resta lo stato di agitazione che mette a rischio le repliche Roma, 25 Novembre 2013 La prima dell'Ernani di Giuseppe Verdi, in programma mercoledì 27 novembre al Teatro dell'Opera di Roma andrà in scena. Dopo un lungo confronto in Campidoglio, cui ha preso parte anche il sindaco della capitale Ignazio Marino, i sindacati hanno deciso di "sospendere lo sciopero dichiarato in coincidenza con la prima" ha annunciato l'assessore capitolino alla cultura Flavia Barca, per la quale "abbiamo portato a casa un ottimo risultato e quindi dopodomani saremo tutti li'". Si terrà dunque la prima dell'"Ernani" diretta dal maestro Riccardo Muti e alla quale dovrebbe assistere anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. 2 Repliche ancora a rischio L'intesa tra Campidoglio e sindacati sul Teatro dell'Opera è arrivata dopo circa sei ore di riunione anche se resta lo stato d'agitazione dei sindacati: "Con il verbale d'intesa abbiamo ottenuto l'impegno del sindaco alla costituzione di un tavolo interistituzionale" e messo nero su bianco "la volontà del Campidoglio di contribuire al pareggio bilancio". Per questo al sindaco va "riconosciuto il massimo sforzo" e per questo "noi abbiamo sospeso lo sciopero indetto in concomitanza con la prima dell'Ernani" e anche la replica di venerdì si farà ma "vedremo quella del 30, perchè quella mattina c'è il bilancio, e se in aula qualcuno mette la zeppa davanti al teatro dell'Opera, noi scioperiamo". Lo dicono i sindacati Slc Cgil, Fials Cisals e Libersind Confsal al termine dell'incontro. venerdì, 29 novembre 2013 ore 09:26 - Aggiornato Alle 20:09 Lirico, i sindacati contro il commissariamento del teatro I sindacati dicono 'no' al commissariamento del Teatro Lirico di Cagliari. Nuovo attacco al sindaco Zedda dopo la sentenza del Tar che ha dichiarato nulla la nomina del sovrintendente Crivellenti: "Linea politica non dettata dal perseguimento del bene comune bensì da un sentimento di rivalsa personale nei confronti dei lavoratori". CAGLIARI- I sindacati contro le voci di un possibile commissariamento del teatro Lirico dopo la nullità della nomina del sovrintendente dichiarata dal Tar Sardegna. In una nota firmata Andrea Saccarola a nome di Uilcom-Uil, Fials-Cisal, Libersind-Confsal sono contenuti nuovi attacchi alla gestione del presidente della Fondazione, Massimo Zedda: "Nonostante il tempo trascorso e a dispetto della situazione di grave stallo nella quale versa il teatro, il presidente Massimo Zedda ad oggi non ha ancora trovato il tempo di riunire il Cda della Fondazione". Secondo i sindacati "da tempo ormai è nota l’avversione del sindaco per il Lirico ma chiederne l’amministrazione controllata, perché la gestione della nomina della sovrintendente da egli stesso praticamente imposta è stata ritenuta illegittima dal Tar, è inaccettabile". "Ad oggi 25 novembre - scrivono - tutto è rimasto colpevolmente immobile così come la gestione del teatro: l’equipe voluta da Zedda a gestire il teatro, pur lautamente retribuita (a differenza dei dipendenti) non ha ancora reso pubblico uno straccio di programmazione per l’anno 2014 mettendo così a rischio il finanziamento statale per il prossimo anno, ritardando la campagna abbonamenti, non ha minimamente pianificato l’attività sul territorio per la stagione ventura evitando di risolvere in tal modo una problematica vitale per il teatro da tempo evidenziata dalle scriventi". 3 I rappresentanti dei lavoratori si chiedono perchè "se le finanze del Lirico sono in ordine, se la Regione Sardegna ha assicurato il finanziamento, se per il terzo anno consecutivo il bilancio chiuderà in pareggio, rendendo il nostro un ente “virtuoso”, perché chiederne il commissariamento? L’impressione è che la linea politica di Zedda non sia dettata dal perseguimento del bene comune (in questo caso del teatro)bensì da un sentimento di rivalsa personale nei confronti dei lavoratori". venerdì 29 novembre 2013 Lirico, sindacati: no a commissario "Così i finanziamenti sono a rischio" No al commissariamento del Teatro Lirico. La denuncia questa volta arriva dalle sigle sindacali Uilcom-Uil, Fials-Cisal e Libersind-Confsal. "Chiedere da parte del sindaco perché la gestione della nomina della sovrintendente da egli stesso praticamente imposta è stata ritenuta illegittima dal Tar, è inaccettabile", attaccano i rappresentanti dei lavoratori. L'alternativa, dicono, è la convocazione immediata del Consiglio di amministrazione, non il commissariamento. "Invece nulla - insistono i sindacati - tutto è rimasto colpevolmente immobile: l'equipe voluta da Zedda per gestire il Teatro non ha ancora reso pubblico uno straccio di programmazione per il 2014, mettendo così a rischio il finanziamento statale per il prossimo anno". Riferendosi all'ultima conferenza stampa del presidente della Fondazione e a quanto dichiarato dallo stesso Zedda sul risanamento dei conti da parte di Crivellenti, i sindacati non hanno dubbi: "Ma allora osservano le tre sigle - se le finanze del Lirico sono in ordine, se la Regione ha assicurato il finanziamento, se per il terzo anno consecutivo il bilancio chiuderà in pareggio, perché chiedere il commissariamento?". Lunedì 25 novembre 2013 16:11 4