PROVINCIA DI PISA
MARINA DI PISA – INTERVENTI URGENTI DI RIPRISTINO CELLE 1 e 2
INDICE
Sezione 1 - Premessa e dichiarazione di conformità del PSC……………………………….. 3
1.1
Assoggettamento del cantiere al D.Lgs. 81/2008
1.2
Dichiarazione di conformità all’Allegato XV del T.U.S.L. e ad altre norme
Sezione 2 – Identificazione e descrizione dell’opera…………………………….…………… 5
2.1
Dati generali e individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza…………..…...…… 3
Sezione 3 – Soggetti con compiti di sicurezza………………………………………………… 7
3.1
Imprese o lavoratori autonomi, individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza…... 9
3.2
Addetti alle emergenze, pronto soccorso ed organizzazione……………………………. 10
Sezione 4 – Individuazione dei rischi in riferimento ad area, organizzazione e lavorazioni 11
4.1
Rischi in riferimento all’area ed organizzazione di cantiere……………………………. 11
4.2
Rischi provenienti dall’esterno del cantiere……………………………………………… 11
4.3.1 Rischi che il cantiere può comportare all’area circostante ……………………………… 11
4.4
Rischi in riferimento alle lavorazioni interferenti……………………………………… 11
Sezione 5 – Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive. 12
5.1
Scelte, procedure, misure, in riferimento all’area di cantiere……………………………. 12
Sezione 6 - Scelte, procedure, misure, in riferimento alle lavorazioni………………………. 17
6.1
Fasi di lavoro necessarie…………………………………………………………………. 17
Sezione 7 - Interferenze tra le lavorazioni…………………………………………………..… 22
7.1
Analisi delle interferenze…………………………………………………………………. 22
Sezione 8 - Uso comune di infrastrutture, servizi, mezzi logistici e di protezione collettiva 23
8.1
Procedure generali………………………………………………………………………... 23
8.2
Richiamo alla legislazione vigente………………………………………………………. 23
Sezione 9 – Schede di sicurezza dei macchinari e opere provvisionali usate in cantiere….... 25
9.1
Realizzazione recinzione di cantiere…………………………………………………….. 25
9.2
Realizzazione di baracca di cantiere …………………………………………………….. 25
9.3
Uso dell’autocarro……………………………………………………………………….. 26
9.4
Uso dell'autocarro ribaltabile (dumper)………………………………………………….. 27
Sezione 10 - Modalità di attuazione della valutazione del rumore………………………….. 28
Sezione 11 – Cronologia delle lavorazioni………………………………………….…………. 29
Sezione 12 – Stima dei costi per procedure, attrezzature ed apprestamenti richiesti per
specifici motivi di sicurezza…………………………………………………………………….. 30
Sezione 13 – Disposizioni e precisazioni generali…………………..…………………………. 31
13.1 Disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall’articolo 102 del T.U.S.L………. 31
13.2 Modalità operative della cooperazione e del coordinamento tra i datori di lavoro……… 31
13.3 Modalità di accesso dei mezzi di fornitura e dei materiali………………………………. 32
13.4 Contro i rischi derivanti da sbalzi eccessivi di temperatura…………………………….. 32
13.5 Contenuti del POS e informazioni generali……………………………………………… 32
13.6 Oneri dell’appaltatore/affidatario e appalti/affidamenti diretti………………………….. 33
13.7 Consegna del piano………………………………………………………………………. 33
13.8 Prima riunione di coordinamento………………………………………………………… 33
13.9 Macchine…………………………………………………………………………………..34
13.10 Sospensione dei lavori e ritardi nell'esecuzione dei lavori……………………………….. 34
13.11 Divieto di accesso al cantiere in assenza di accettazione del POS………………………. 34
13.12 Rischi specifici propri dell’attività delle imprese e dei lavoratori autonomi…………….. 34
Sezione 14 – Mansionario………………………………………………………………………. 35
Sezione 15 – Layout e schemi grafici……...…………………………………………….…….. 37
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PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
PROVINCIA DI PISA
MARINA DI PISA – INTERVENTI URGENTI DI RIPRISTINO CELLE 1 e 2
1
Sezione 1 - Premessa e dichiarazione di conformità del PSC
1.1
Assoggettamento del cantiere al D.Lgs. 81/2008 s.m.
Il cantiere di cui al presente piano è soggetto al D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 (T.U.S.L.) come
modificato dal D.Lgs. 3 agosto 2009 n. 106, Titolo IV recante le “Misure per la salute e sicurezza
nei cantieri temporanei e mobili”, riscontrandosi le condizioni di all’art. 88 del suddetto decreto.
Il presente documento è il “piano di sicurezza e di coordinamento” di cui all’art.91, c. 1, lett. a) e di
cui all’art. 100 del già richiamato decreto.
1.2
Dichiarazione di conformità all’Allegato XV del T.U.S.L. e ad altre norme
A seguito di quanto al punto 1.1, ed ai fini dell’approvazione e validazione del piano, con la
sottoscrizione del frontespizio il professionista coordinatore dichiara che:
IL PRESENTE PSC È CONFORME ALLE SPECIFICHE DI CUI AL D.LGS. 81/2008 S.M.
come dettagliatamente indicate all’Allegato XV, punto 2
Corrispondenza PSC - T.U.S.L. (D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Testo unico sicurezza
lavoro)
Il presente PSC esamina puntualmente gli elementi richiamati dall’Allegato XV, punto 2.1.2
(elementi minimi) secondo lo schema delle corrispondenze di seguito riportato;
2.1.2, lett. a) - gli elementi minimi si trovano in:
Sezione 2 - Identificazione e descrizione dell’opera
2.1.2, lett. b) - gli elementi minimi si trovano in:
Sezione 3 - Individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza
2.1.2, lett. c) - gli elementi minimi si trovano in:
Sezione 4 – Individuazione rischi in riferimento all’area di cantiere
2.1.2, lett. d) - gli elementi minimi si trovano in:
Sezione 5 - Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive
2.1.2, lett. e) - gli elementi minimi si trovano in:
Sezione 7 - Interferenze tra le lavorazioni - prescrizioni operative, misure preventive e
protetive, e dispositivi di protezione individuale
2.1.2, lett. f) - gli elementi minimi si trovano in:
Sezione 8 - Misure di coordinamento
2.1.2, lett. g) - gli elementi minimi si trovano in:
Sezione 13.2 - Modalità operative della cooperazione e del coordinamento tra i datori di
lavoro
2.1.2, lett. h) - gli elementi minimi si trovano in:
Sezione 3.2 - Organizzazione pronto soccorso, antincendio, evacuazione
2.1.2, lett. i) - gli elementi minimi si trovano in:
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Sezione 11 - Durata prevista delle lavorazioni
2.1.2, lett. l) - gli elementi minimi si trovano in:
Sezione 12 - Stima dei costi per la sicurezza
e sono adeguatamente integrati e completati, al fine della piena rispondenza ai requisiti di cui al
T.U.S.L. art. 100, di cui all’Allegato XV punto 2.1.1, con le seguenti sezioni:
Sezione 13 - Disposizioni e precisazioni generali
Sezione 14 - Mansionario
Sezione 15 - Layout di cantiere, schemi grafici
Sezione 16 – Documentazione Fotografica
Conformità al D.P.R. 207/2010, art. 39
Nelle diverse sezioni, come di seguito specificato, il presente “piano di sicurezza e di
coordinamento” ottempera alle richieste del D.P.R. 207/2010, art. 39.
Il piano contiene misure di concreta fattibilità ed è specifico per il presente cantiere di “Opere di
completamento relative agli Interventi Urgenti di Ripristino delle Celle 1 e 2 a Marina di Pisa”
come inequivocabilmente individuato nella Sezione 2 che segue, coerentemente con l'Allegato XV
del D.Lgs. 81/2008 s.m.
La relazione tecnica (di cui alla Sezione 4 ed altre del presente PSC) corredata dagli elaborati
grafici allegati al presente P.S.C. prevede l'individuazione, analisi e valutazione dei rischi in
riferimento all’area e all’organizzazione dello specifico cantiere, alle lavorazioni interferenti ed ai
rischi aggiuntivi rispetto a quelli specifici propri dell’attività delle singole imprese esecutrici o dei
lavoratori autonomi.
Osservanza delle “Linee guida 2006”
Condividendone i principi e le modalità esposte, il Coordinatore ha sviluppato questo piano in
osservanza degli indirizzi esposti nelle Linee guida per l’applicazione del D.P.R. 222/2003,
approvate dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome nella riunione del 1° marzo 2006.
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PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
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2
Sezione 2 - Identificazione e descrizione dell’opera
(Elementi di cui al D.Lgs. 81/2008 s.m., Allegato XV, punto 2.1.2 lett. a)
2.1
1
2
2.1
2.1.1
2.1.2
Dati generali e individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza
Indirizzo del cantiere
Via T. Crosio, Marina di Pisa - PISA
Descrizione del contesto
L’area di intervento risulta ubicata nella porzione settentrionale dell’abitato di Marina di Pisa, in
prossimità della foce del Fiume Arno.
Questo tratto di costa fortemente interessato dai processi erosivi dai primi del 900 sino ad oggi ha
mantenuto una sua particolare uniformità morfologica solo grazie alle massicce opere di difesa
costiera che ne hanno nel tempo scongiurato l’inevitabile arretramento della linea di costa.
Il presente intervento si rende necessario per completare il ripristino della funzionalità difensiva
della barriera emersa n°2 in località Marina di Pisa il cui primo lotto è stato eseguito da settembre
2012 a giugno 2013.
Le opere consisteranno nella ringrosso e sovralzo delle scogliere per uno sviluppo complessivo di
circa 200 ml, così da riportare il profilo della sommità a quota +3m s.l.m. pari a quella realizzata
all’atto della loro costruzione.
Questo intervento, che nella sostanza si configura coma una manutenzione straordinaria delle opere,
si inserisce pienamente nella programmazione regionale strategica di difesa del litorale, con i cui
fondi è finanziato. Infatti il sistema di difesa di questo tratto di costa, per la presenza della nuova
bocca di porto e dello stabilimento balneare “Gorgona”, non potrà subire variazioni rispetto alle
scelte condotte sino ad oggi.
La vicinanza della foce del fiume Arno e la presenza della bocca di porto, oltre che le attività
turistico-ricettive presenti all’interno della celle di difesa, non consentono di ipotizzare una
modificazione del sistema di difesa cosi come già condotto per altri tratti di litorale, ossia la
trasformazione delle scogliere da emerse in soffolte con conseguente riduzione degli effetti di
riflessione, delle correnti prossimali ed ai varchi, che consentirebbero di creare il presupposto per
un progressivo recupero naturale (innalzamento) del fondale.
2.1.3 Descrizione sintetica dell’opera
L’esecuzione delle opere sarà condotta operando sia da terra con mezzi terrestri per effettuare la
fornitura dei massi, che da mare tramite un pontone che effettuerà la posa in opera dei massi.
Si prevede quindi l’accesso alla scogliera n. 2 appena a nord dello stabilimento balneare “Gorgona”
su pista già parzialmente realizzata nel precedente lotto, facendo proseguire la pista sino alla
scogliera e creando una zona di stoccaggio massi che poi verranno caricati dal pontone al fine della
messa in opera.
Non vi sarà quindi alcuna lavorazione sulla scogliera effettuata dai mezzi di terra per la posa degli
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scogli.
Le opere da realizzare consistono principalmente nelle seguenti tipologie di intervento:
- Cantierizzazione;
-
realizzazione delle opere provvisionali per garantire l’accessibilità dei mezzi d’opera all’area
stoccaggio massi (pista di servizio);
-
movimentazione e stoccaggio massi;
-
posa massi tramite pontone;
- ripristino luoghi e chiusura cantiere
2.1.4 QUADRO TECNICO ECONOMICO
Il costo complessivo dell’intervento ammonta a € 114.000 ripartito secondo il seguente quadro
tecnico-economico:
A) LAVORI
per lavori soggetti a ribasso
€ 87.149,80
€ 4.205,34
€ 91.355,14
per oneri della sicurezza
TOT.
A)
B) SOMME A DISPOSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE
IVA sui lavori (21%)
€ 19.184,58
Spese tecniche, rilievi ed indagini sui materiali
€ 2.000,00
Imprevisti e spese varie
TOT B)
€ 1.460,28
€ 22.644,86
Importo complessivo A) + B)
€ 114.000,00
La funzione di Responsabile Unico del Procedimento (R.U.P.) è svolta dalla Provincia
tramite il proprio Dirigente del Servizio Difesa del Suolo Dott. Giovanni Bracci. Il R.U.P.,
prendendo in esame l'opera, ha ritenuto che questa ricadesse, inequivocabilmente, nel campo di
applicazione del D.Lgs 81/2008 in quanto lavoro di ingegneria civile.
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Sezione 3 - Soggetti con compiti di sicurezza:
(Elementi di cui al D.Lgs. 81/2008 s.m., Allegato XV, punto 2.1.2 lett. b)
La presente sezione del P.S.C., “piano di sicurezza e di coordinamento” è predisposta per essere
necessariamente completata ed aggiornata, in particolare l’individuazione delle imprese e lavoratori
autonomi sarà aggiornata in base all'appalto, agli eventuali subappalti ed alle opere effettivamente
affidate alle diverse imprese.
L’aggiornamento della sezione può essere eseguito dal Coordinatore per l’Esecuzione dei Lavori
mediante ristampa completa del piano aggiornato, o anche, a discrezione del Coordinatore,
mediante semplice ristampa della presente Sezione 3 aggiornata, da custodirsi in allegato al piano o
comunque a disposizione dei soggetti legittimamente interessati.
Allo stato attuale non è dato di sapere o di stimare il numero di imprese che opereranno, è però
doveroso ipotizzare che in cantiere saranno chiamate ad operare più imprese.
Qualora non vi sia subappalto e tutte le operazioni di lavoro siano eseguite da un'unica impresa, sarà
sufficiente aggiornare il piano con i dati dell'Appaltatore/affidatario (impresa 1 nell’elenco che
segue).
Qualora i lavori siano affidati ad A.T.I. (associazione temporanea di imprese) o Consorzio,
esclusivamente ai fini del presente piano e della sua applicazione l'impresa mandataria o
capogruppo viene assimilata all'Appaltatore (di cui alla presente anagrafica di cantiere), le imprese
mandanti o consorziate ai Subappaltatori.
Nel presente piano “Appaltatore” ed “Affidatario” sono termini equivalenti ed individuano
l’impresa affidataria di cui al T.U.S.L. (Testo unico sicurezza lavoro, D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81),
art. 89, c. 1, lett. i) che con l’accettazione del piano riceve in capo in forma esclusiva gli oneri di cui
all’art. 97 del T.U.S.L..
-------------------------------------------------------------------------------------------------Committente
Provincia di Pisa
-------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito committente
Piazza Vittorio Emanuele II°, n.14
-------------------------------------------------------------------------------------------------Responsabile Unico del Procedimento:
Dott. Giovanni Bracci
tel.050.929.687
-------------------------------------------------------------------------------------------------Responsabile dei lavori
Dott. Giovanni Bracci
-------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito del responsabile dei lavori
Provincia di Pisa Via P.Nenni, 24
-------------------------------------------------------------------------------------------------Progettisti
Ing. Carli Andrea
-------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito progettisti
Provincia di Pisa Via P.Nenni, 24
tel.050.929.582 e fax. 050.929.648
-------------------------------------------------------------------------------------------------Direzione dei lavori
Ing. Carli Andrea
-------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito direzione lavori
Provincia di Pisa Via P.Nenni, 24
tel.050.929.582 e fax. 050.929.648
-------------------------------------------------------------------------------------------------Coordinatore per la progettazione
Geom. Ruggiero Virgilio
-------------------------------------------------------------------------------------------------7
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Recapito coordinatore progettazione
Provincia di Pisa Via P.Nenni, 24
tel.050.929.797 fax 050.929.648
-------------------------------------------------------------------------------------------------Coordinatore per la esecuzione
-------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito coordinatore esecuzione
-------------------------------------------------------------------------------------------------Importo presunto lavori
€ 91.335,14
-------------------------------------------------------------------------------------------------Appaltatore
-------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito appaltatore (tel., fax.)
-------------------------------------------------------------------------------------------------Direttore tecnico di cantiere
-------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito direttore di cantiere (tel., fax.)
-
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3.1
Imprese o lavoratori autonomi, individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza
Questa parte del Piano sarà compilata a cura del Coordinatore per l’Esecuzione dopo aver
effettuato la selezione delle imprese ed aver provveduto all'affidamento dei lavori.
-------------------------------------------------------------------------------------------------Identificativo
Impresa 1
-------------------------------------------------------------------------------------------------Identificato/a come: < indicare se impresa o lavoratore autonomo
-------------------------------------------------------------------------------------------------Rapporto contrattuale
appaltatore (impr. affidataria ai sensi
D.Lgs. 81/2008, art. 89, c. 1, lett. i)
-------------------------------------------------------------------------------------------------Ragione sociale e P. IVA
-------------------------------------------------------------------------------------------------Legale rappresentante
-------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito impresa (tel., fax.)
-------------------------------------------------------------------------------------------------Soggetto incaricato dell'assolvimento
dei compiti di cui all'art. 97
-------------------------------------------------------------------------------------------------Responsabile del servizio di protezione
e prevenzione
-------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito se differente dall'impresa
-------------------------------------------------------------------------------------------------Medico competente
-------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito
-------------------------------------------------------------------------------------------------Responsabile tecnico per il cantiere
-------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito se differente dall'impresa
-------------------------------------------------------------------------------------------------Opere o fasi di competenza:
-------------------------------------------------------------------------------------------------Note
--------------------------------------------------------------------------------------------------
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PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
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3.2
Addetti alle emergenze, pronto soccorso ed organizzazione:
La zona è coperta dal 118 e l'intervento con ambulanza è garantito dalla Misericordia di Pisa. I
numeri telefonici diretti degli uffici della misericordia che coprono il territorio sono i seguenti:
Pubblica assistenza di Marina di Pisa -Via dell'Ordine di Santo Stefano, 159: 050 36750;
Ospedale di Pisa (PRONTO SOCCORSO): 050-992300
Ciascuna Impresa dovrà comunque garantire il primo pronto soccorso con la propria cassetta di
medicazione e con i propri lavoratori incaricati.
La ditta appaltatrice deve garantire fin dall'inizio e per tutta la durata dei lavori, un telefono
per comunicare con il 118; il telefono dovrà essere accessibile, almeno per i numeri a tre cifre, a
tutti gli operatori.
Inoltre l'Impresa dovrà organizzarsi (mezzi, uomini, procedure) per far fronte in modo
efficace e tempestivo alle emergenze che, per diversi motivi avessero a verificarsi nel corso
dell'esecuzione dei lavori e in particolare:
– emergenza infortunio;
– emergenza incendio;
– evacuazione del cantiere;
I lavoratori incaricati per le emergenze dovranno essere dotati di specifici dispositivi
individuali di protezione e degli strumenti idonei al pronto intervento e saranno addestrati in modo
specifico in base al tipo di emergenza.
3.2.1 Riassunto numeri emergenze
PRONTO SOCCORSO
118
Pubblica Assistenza di Marina di Pisa:
050 36750
Pronto soccorso Ospedale Pisa:
050 992300
-----------------------------------------------------------------------------------Vigili del Fuoco
115
Polizia (pubblica sicurezza)
113
Carabinieri
112
-----------------------------------------------------------------------------------Comune di Pisa
800.98.1212
Farmacia 24H
050 560.258
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PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
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lavorazioni
Sezione 4 – individuazione dei rischi in riferimento ad area, organizzazione e
(Elementi di cui al D.Lgs. 81/2008 s.m., Allegato XV, punto 2.1.2 lett. c)
4.1
Rischi in riferimento all’area ed all’organizzazione di cantiere
In riferimento all’area di cantiere, che si riguarderà principalmente la parte a mare, sono stati
individuati gli elementi qui riportati:
- rischio annegamento (per mareggiate o caduta mezzi/persone a mare);
- rischio di caduta dall’alto (durante le operazioni di movimentazione e posa dei massi);
- rischio di investimento da mezzi d’opera (durante le fasi di carico, scarico, movimentazione
e sollevamento dei materiali e durante le operazioni di montaggio e smontaggio delle opere
provvisionali;
- Rischio di abrasioni e contusioni (per proiezioni di schegge durante la posa dei materiali
lapidei);
- Rischio investimento (per le interferenze con la viabilità su Via T. Crosio)
4.2
Rischi provenienti dall’esterno del cantiere
Non si prevedono particolari rischi provenienti dall’esterno del cantiere se non quelli legati alla
presenza di personale estraneo ai lavori e alla viabilità esterna. Per tanto si prenderanno in
considerazione i seguenti punti:
- Rischio di investimento non addetti ai lavori (durante la fornitura dei massi presso il
cantiere);
- Rischio di investimento (per le interferenze con la viabilità su Via T. Crosio)
4.3 Rischi che il cantiere può comportare all’area circostante
Il cantiere si svilupperà principalmente su mare garantendo una buona distanza sia dalla via T.
Crosio che dalle case presenti a est del cantiere. Data la tipologia di lavori e le distanze in gioco è
stato individuato un unico fattore per cui l’area di cantiere possa essere fonte di rischio per l’area
circostante:
-
Rischio di investimento non addetti ai lavori (durante la fornitura dei massi presso il
cantiere);
4.4
Rischi in riferimento alle lavorazioni interferenti
Anche con riferimento al cronoprogramma (Sezione 11) sono state individuate le seguenti possibili
interferenze:
- Interferenza tra fornitori massi e ditta esecutrice.
Sono inoltre stati individuati i rischi aggiuntivi, comunque connessi all’attività propria delle singole
imprese e lavoratori autonomi, oggetto dell’analisi e delle misure di cui alla Sez. 6 e schede in Sez.
9.
11
PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
PROVINCIA DI PISA
MARINA DI PISA – INTERVENTI URGENTI DI RIPRISTINO CELLE 1 e 2
5
protettive
5.1
Sezione 5 - Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e
(Elementi di cui al D.Lgs. 81/2008 s.m., Allegato XV, punto 2.1.2 lett. d)
Scelte, procedure, misure, in riferimento all’area di cantiere
(Elementi di cui al D.Lgs. 81/2008 s.m., Allegato XV, punto 2.2.1)
5.1.1 Caratteristiche dell’area di cantiere
All’organizzazione e all’allestimento del cantiere dovrà provvedere la ditta affidataria e tutti i
soggetti occupati in cantiere ne potranno usufruire, previo coordinamento.
Il cantiere sarà organizzato come segue:
5.1.2 Recinzione:
La recinzione dovrà essere posizionata lungo la via T. Crosio in aderenza alla scogliera litoranea
presente lungo il marciapiede e dovrà essere realizzata con apposita struttura metallica, consistente
in pannelli di rete elettrosaldata (tipo OrsoGrill) di altezza non inferiore a ml. 1,80, montati su plinti
prefabbricati in calcestruzzo. Devono essere utilizzati i plinti appositamente predisposti, per
garantire la necessaria contiguità tra i pannelli.
La recinzione dovrà essere realizzata di modo che non vi siano varchi né orizzontali né verticali, né
discontinuità alcuna.
La recinzione dovrà essere realizzata di modo che l'urto accidentale contro la stessa non provochi
danni al soggetto potenzialmente esposto.
Gli accessi al cantiere dovranno essere realizzati completi di dispositivo di chiusura (catenaccio e
lucchetto o affine).
Anche il cancello di accesso e/o le porte dovranno essere realizzati utilizzando gli elementi
componibili appositamente prodotti. È sconsigliato l’uso congiunto di elementi prefabbricati
prodotti da produttori diversi.
L'Appaltatore ha l'obbligo della manutenzione della recinzione nelle condizioni prescritte.
Il cantiere deve essere recintato per buona parte del suo perimetro, come da layout di cantiere e
secondo le indicazioni del Coordinatore per l’Esecuzione, in modo da non consentire l’accesso alle
aree oggetto dei lavori. L’Appaltatore ha inoltre l’obbligo di sovrapporre alla recinzione metallica
rete da cantiere in plastica traforata di colore arancione (o altro di elevata visibilità, purché accettato
dal Coordinatore).
Tutto il perimetro deve essere percorso al fine di sincerarsi che non vi sia alcuna posizione in cui sia
possibile accedere al cantiere. Nel tratto in cui la recinzione arriva in mare, questa dovrà inoltrarsi
per circa mezzo metro in acqua.
5.1.3 Accessi
Il cantiere avrà 1 accesso carrabile/pedonale che sarà realizzato tramite la rimozione di un tratto si
scogliera litoranea e collocazione dei massi in area di cantiere limitrofa all’accesso stesso a formare
una recinzione/barriera naturale di confine dell’area di cantiere.
L’accesso dovrà essere il più possibile esterno alla carreggiata in modo da produrre il minor
intralcio possibile alla viabilità durante l’accesso e l’uscita dei mezzi del cantiere.
Il cancello di cantiere dovrà essere normalmente chiuso col lucchetto e le chiavi dovranno essere
distribuite dall'Appaltatore solo ai soggetti competenti.
In corrispondenza del passo carraio deve essere realizzato un passauomo.
L'accesso al cantiere deve essere chiuso dall'interno con dispositivo ad apertura rapida, quale
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PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
PROVINCIA DI PISA
MARINA DI PISA – INTERVENTI URGENTI DI RIPRISTINO CELLE 1 e 2
catenaccio o paletto (al fine di consentire una rapida evacuazione se necessario).
L'accesso di persone e/o mezzi al cantiere deve essere autorizzato dal Direttore di cantiere o dal
preposto in carica, solo se debitamente istruito dal Direttore di cantiere. In ogni caso dubbio
l'accesso deve essere impedito.
Tale disposizione è inderogabile ed è particolarmente importante al fine di evitare l'accesso
imprevisto di terzi o anche di lavoratori non autorizzati nel cantiere (soggetti non adeguatamente
formati ed informati); ciò difatti può comportare l'insorgere di condizioni di rischio.
Al termine dei lavori si dovrà provvedere al ripristino delle condizioni geometriche originali della
scogliera con eventuale rifacimento delle porzioni di marciapiede interessate.
5.1.4 Segnalazioni
Devono essere osservate tutte le disposizioni minime previste dal T.U.S.L. Allegato XXIV, XXV,
XXXII.
Il testo della suddetta norma si ritiene interamente ed integralmente richiamato, ed avente valore
prescrittivo anche in quanto parte del presente piano.
Si rammenta che “i cartelli vanno sistemati tenendo conto di eventuali ostacoli, ad una altezza e in
una posizione appropriata rispetto all’angolo di visuale, all’ingresso della zona interessata in caso di
rischio generico ovvero nelle immediate vicinanze di un rischio specifico o dell’oggetto che si
intende segnalare e in un posto bene illuminato e facilmente accessibile e visibile.”
Si rammenta anche che il cartello “va rimosso quando non sussiste più la situazione che ne
giustificava la presenza.”
L’Appaltatore assume per conto del Committente l’onere della esposizione della notifica
preliminare di cui all’art. 99 del T.U.S.L.
Si rammenta l’obbligatorietà della segnalazione della presenza di cantiere e della uscita di autocarri
o mezzi pesanti sulla strada pubblica.
5.1.5 Viabilità principale interna al cantiere:
All’interno del cantiere la viabilità sarà molto esigua e limitata al passaggio dei mezzi addetti alla
fornitura dei massi e dell’escavatore addetto al posizionamento degli stessi. Verrà creata una pista
carrabile che a partire dalla spiaggia permetterà ai mezzi d’opera di raggiungere la scogliera e
posare i massi nell’area di stoccaggio. Dovrà inoltre essere creata una zone di sosta e manovra ove i
bilici potranno sostare all’interno del cantiere in attesa dell’accesso o uscita di un secondo camion.
Si stabilisce comunque che la mobilità interna al cantiere sia obbligatoriamente regolata dalle
norme del vigente Codice della Strada (analogamente a quanto avviene sulla strada pubblica), in
aggiunta e fatte salve altre prescrizioni imposte dal piano. Si stabilisce l'obbligo inderogabile che
veicoli motorizzati siano condotti da persone in possesso di regolare patente di guida valida per
l'uso del veicolo interessato sulla strada pubblica (oltre al possesso degli altri requisiti necessari - la
patente è condizione necessaria ma non sufficiente).
Si richiama il T.U.S.L. art. 108 e l’Allegato XVIII
Viabilità esterna al cantiere:
La principale, e pressochè unica, fornitura in arrivo al cantiere sarà costituita dai massi per la
realizzazione della scogliera. Onde rendere meno gravoso e meno pericoloso l’impatto dei camion e
bilici necessari per la fornitura, si individua un percorso che gli stessi dovranno osservare
nell’andata e ritorno dal cantiere incontrando l’abitato di Marina di Pisa onde evitare di far passare i
mezzi dal centro dell’abitato e far fare loro meno strada.
In uscita dal cantiere svolteranno a destra su via T. Crosio sino a girare a sinistra in Piazza
Viviani e tenendo la sinistra fino al fondo girando poi a destra in via F. Barbolani e ripercorrendo al
contrario il percorso di arrivo. (vedi immagine n.1)
13
PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
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Immagine n.1 – Percorso dei camion in arrivo e in uscita dal cantiere nell’abitato di Marina di
Pisa
5.1.6. Servizi igenico-assistenziali e baraccamenti:
Saranno dislocati appena a nord del Bagno Gorgona sul tratto di marciapiede di fianco
all’ingresso al cantiere (vedi layout di cantiere). Prima di installare le baracche la ditta
affidataria dovrà procedere alla sistemazione dell’area al fine di creare un piano omogeneo e
stabile su cui posare le baracche.
I servizi comprenderanno:
 Locale multiuso per 3 addetti;
 n.1 WC chimico
 n.1 erogatori esterni di acqua;
Tutti i locali sopra elencati e gli impianti dovranno essere utilizzati dall’impresa appaltatrice e
dagli eventuali subappaltatori dopo idonea disciplina delle attrezzature da ritrovare all’interno
dei singoli P.O.S. e comunque da coordinare con specifiche riunioni organizzate dal
coordinatore della sicurezza per l’esecuzione lavori.
Preso atto della natura delle lavorazioni previste, è ammesso che i lavoratori utilizzino quali
spogliatoio e locale mensa locali appositamente individuati o presso esercizio pubblico individuato
in prossimità del cantiere. Tali alternative sono comunque ammesse previo parere favorevole del
Coordinatore per l’Esecuzione.
14
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1.
5.1.7 Impianti di energia e servizi:
Impianto elettrico di cantiere: Il cantiere non sarà provvisto di impianto elettrico di
cantiere. Gli eventuali attrezzi elettrici da utilizzarsi saranno quindi a batteria o
alimentati con apparecchi generatori trasportabili, comunque da utilizzarsi in conformità
alle norme ed al libretto di uso e di manutenzione.
2. Impianti idrico e fognario: Non è prevista la realizzazione di impianto di erogazione
dell’acqua. Per le baracche dovrà essere utilizzato un serbatoio per acqua potabile e ad
uso igienico.
3. Gli impianti fissi, le zone di carico e scarico, deposito e raccolta rifiuti
Data la tipologia di lavori vi sarà necessità di un’unica zona di scarico e stoccaggio. Infatti i
massi verranno direttamente scaricati nei pressi del luogo ove verranno utilizzati. I depositi saranno
effettuati in modo razionale e tali da evitare crolli e dovranno essere segnalati e delimitati in modo
conveniente.
La raccolta rifiuti sarà ubicata nell’area dei baraccamenti. Tutte le aree del cantiere
dovranno essere curate, tenute in ordine e buono stato di utilizzo dall’impresa appaltatrice. Inoltre
ogni impresa avrà comunque l’autonomo obbligo di allontanamento dei materiali di risulta, con
frequenza tale da garantire al cantiere condizioni di massimo ordine.
Si fa presente che nel layout sono segnalati tutti i massimi ingombri delle varie aree e a questi
bisognerà attenersi scrupolosamente.
5.1.8 Elementi minimi contro il rischio di annegamento
Constatato che il cantiere e in particolare le lavorazioni si svolgeranno tutte su area marittima, uno
dei principali pericoli sarà quello del rischio di annegamento o per caduta in acqua o per
mareggiate. Per limitare al minimo tale rischio si adotteranno le seguenti procedure di tipo generale
e i seguenti provvedimenti di tipo più specifico e legati alle lavorazioni (richiamati anche nel
capitolo 6).
5.1.8.1 Procedure generali contro il rischio di annegamento e a condizioni ambientali
particolari:
Evento
atmosferico
Che cosa fare

In caso di forte pioggia e/o di
persistenza della stessa.
In caso di forte vento.
In caso di mare con onda
>0.50m
Sospendere le lavorazioni in esecuzione ad eccezione di interventi di messa in
sicurezza di impianti macchine attrezzature o opere provvisionali.
 Ricoverare le maestranze negli appositi locali e/o servizi di cantiere.
 Prima della ripresa dei lavori procedere a :
a) verificare la consistenza delle zone interessate al ripascimento.
b) verificare la conformità delle opere provvisionali.
c) controllare che le macchine e le attrezzature non abbiano subito danni.
 La ripresa dei lavori deve essere autorizzata dal preposto a seguito delle
verifiche tecniche e dell’eventuale messa in sicurezza del cantiere.
 Sospendere le lavorazioni in esecuzione ad eccezione di interventi di messa in
sicurezza di impianti macchine attrezzature o opere provvisionali.
 Ricoverare le maestranze negli appositi locali e/o servizi di cantiere.
 La ripresa dei lavori deve essere autorizzata dal preposto a seguito delle
verifiche tecniche e dell’eventuale messa in sicurezza del cantiere.
Sospendere le lavorazioni in esecuzione.
 Ricoverare le maestranze negli appositi locali e/o servizi di cantiere.
 Prima della ripresa dei lavori procedere alla constatazione che le condizioni
meteorologiche permettano la ripresa delle attività.
 La ripresa dei lavori deve essere autorizzata dal preposto a seguito delle
verifiche tecniche e dell’eventuale messa in sicurezza del cantiere.
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In caso di forte nebbia.




All’occorrenza sospendere le lavorazioni in esecuzione;
Sospendere l’attività dei mezzi di sollevamento in caso di scarsa visibilità;
Sospendere, in caso di scarsa visibilità, l’eventuale attività dei mezzi di
movimento terra/massi, stradali ed autocarri.
La ripresa dei lavori deve essere autorizzata dal preposto a seguito delle
verifiche tecniche e dell’eventuale messa in sicurezza del cantiere.
5.1.8.2 Procedure e provvedimenti contro il rischio di annegamento durante la
realizzazione delle scogliere:
- La pista sarà realizzata ad un altezza di almeno +1 metro dal livello medio del mare;
- Per tutta la lunghezza della pista, il lato a mare dovrà essere protetto da massi che
dovranno arrivare ad un’altezza di almeno +1,5 metri dal piano della pista. Questi massi avranno il
duplice compito di evitare cadute in acqua dei lavoratori ed evitare che onde di altezza superiore
alla media possano arrivare direttamente sulla pista;
- la larghezza della pista dovrà essere di almeno 5m ed essere ben compattata ed avere un
piano di transito regolare e in piano;
- l’escavatore dovrà mantenere sempre un franco dai cingoli al bordo della pista di almeno
1,0 metro.
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6
Sezione 6 - Scelte, procedure, misure, in riferimento alle lavorazioni
(Elementi di cui al D.Lgs. 81/2008 s.m., Allegato XV, punto 2.2.2)
6.1 Fasi di lavoro necessarie
Le fasi di lavoro possono essere suddivise per similitudine di rischio:
Fase 1: Cantierizzazione
Fase 2: Realizzazione piste
Fase 3: Ringrosso scogliere (attività effettuata da mare)
Fase 4: Ripristino luoghi e smontaggio cantiere
Le lavorazioni necessarie risultano le seguenti:
A.
B.
C.
D.
E.
F.
G.
Installazione cantiere (realizzazione recinzione e area baraccamenti);
Fornitura massi;
Realizzazione pista;
Ringrosso scogliere con posizionamento massi (da mare);
Eliminazione pista nei tratti necessari (ripristino luoghi)
Ripristino area cantiere;
Smontaggio recinzione
6.1.1 Fase 1: Cantierizzazione
Descrizione delle lavorazioni
1. Delimitazione del cantiere mediante installazione della recinzione perimetrale come da layout
di cantiere;
2. Realizzazione degli accessi al cantiere mediante: rimozione di un tratto si scogliera litoranea e
collocazione dei massi in area di cantiere limitrofa all’accesso stesso, collocazione di idoneo
cancello dotato di chiusura;
3. Sistemazione dell’area baraccamenti e successiva posa del locale multiuso e WC chimico.
Mezzi di cui si prevede l’utilizzo
a) escavatore cingolato
b) ruspa
c) furgone
d) camion
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
a) Caduta di massi durante la movimentazione
b) Investimento da parte dei mezzi di cantiere
c) Ferite per utilizzo di utensili a mano o recinzione metallica
Procedure, apprestamenti ed attrezzature necessarie
a) 1. lo spostamento dei massi, da effettuarsi rasoterra, dovrà essere realizzato con escavatori di
idonea potenza ed attrezzatura manovrati da personale esperto nella specifica operazione da
compiere;
2. l’area di stoccaggio dei massi rimossi, interna alla recinzione di cantiere, dovrà essere
comunque delimitata e in essa sarà vietato lo stazionamento di personale;
3. il materiale eventualmente in eccesso dovrà essere accumulato così da formare mucchi
stabili con scarpa esterna mai superiore a 3/2.
b) 1.
è fatto divieto ai pedoni di transitare nella zona di azione delle macchine. Particolare
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attenzione dovrà essere posta in questa fase iniziale di cantierizzazione ed allestimento;
2. prima di effettuare le operazioni verificare che non vi siano persone nel raggio di azione
della macchina.
c) 1.
prima dell’utilizzo di utensili a mano si dovrà verificarne il loro buon stato di
conservazione;
2. in funzione dell’operazione manuale da compiere dovranno essere forniti ed utilizzati gli
appositi DPI.

L’impresa che eseguirà i lavori di cantierizzazione deve garantire quanto descritto in questa
fase.
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6.1.2 Fase 2: Realizzazione piste
Descrizione delle lavorazioni
La pista sarà realizzata tramite l’intasamento delle scogliere esistenti con materiale fine di cava o,
dove necessario, con la posa di massi di 2° categoria e successivo intasamento.
Le fasi previste sono:
1. Fornitura di ghiaia e scapolame di varia pezzatura;
2. Stesura del materiale a intasare la scogliera esistente e a formare un nuovo tratto ove necessario;
3. Posizionamento massi 3° categoria a protezione pista sui lati mare
Mezzi di cui si prevede l’utilizzo
a) escavatore cingolato con attrezzatura frontale idraulica
b) ruspa
d) camion/bilico
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
a) annegamento per ribaltamento del mezzo
b) annegamento per mareggiate
c) caduta di massi durante la movimentazione
d) investimento da parte dei mezzi di cantiere e forniture
Procedure, apprestamenti ed attrezzature necessarie
a) 1. durante la stesura del materiale lapideo necessario per la formazione del piano di pista si
dovrà procedere iniziando da lato terra intasando la scogliera presente e procedendo quindi
verso mare utilizzando il fondo già compattato e consolidato;
2. nella realizzazione della pista si dovrà tenere una distanza di sicurezza del mezzo
d’opera dal ciglio di scavo di almeno 1,0 m
3. la movimentazione dei massi più grossi dovrà essere realizzata con mezzi di idonea
potenza ed attrezzatura manovrati da personale esperto nella specifica operazione da
compiere
b) Di pari passo con la realizzazione della pista, i bordi lato mare della stessa dovranno essere
protetti come descritto al precedente punto 5.1.8.2
c) 1. lo spostamento dei massi dovrà essere realizzato raso terra con escavatori di idonea
potenza ed attrezzatura manovrati da personale esperto nella specifica operazione da
compiere;
2. si dovrà procedere, preliminarmente, alla verifica dei piani di appoggio dell’escavatore
provvedendo all’intasamento del fondo qualora necessario;
d) 1. è fatto divieto ai pedoni di transitare nella zona di azione delle macchine. Particolare
attenzione dovrà essere posta nella fase di fornitura dei massi da parte dei camion in entrata
nel cantiere;
2. prima di effettuare le operazioni verificare che non vi siano persone nel raggio di azione
della macchina;
3. Tutti i veicoli che ne devono essere provvisti, dovranno essere dotati di segnalatore
acustico di retromarcia correttamente funzionante;
4. durante lo scarico dei massi, tutte le maestranze dovranno tenersi ad abbondante distanza
di sicurezza dai mezzi sia per evitare potenziali proiezioni di schegge che per movimenti
imprevisti del mezzo in funzione.

L’impresa che eseguirà le opere di realizzazione piste deve garantire quanto descritto in
questa fase.
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6.1.3
Fase 3: Ringrosso scogliere
Descrizione delle lavorazioni
1. L’operazione di ringrosso delle scogliere foranee esistenti, dalla sommità attuale a quella
progettuale di +3 m s.l.m., sarà realizzata procedendo alla posa dei singoli massi mediante
l’utilizzo di pontone dotato di apposito macchinario che lavorerà esclusivamente da mare, che
ricollocherà i massi sulla scogliera stessa, secondo le geometrie indicate dalla direzione lavori,
fino a raggiungere l’altezza di progetto (vedasi le tavole allegate al progetto). Per la
realizzazione di tale operazione il pontone preleverà i massi dall’area di stoccaggio realizzata
sulla scogliera stessa e, una volta carico, li poserà ove necessario lungo la scogliera.
Mezzi di cui si prevede l’utilizzo
- Escavatore cingolato
- Pontone con attrezzatura idraulica
- Camion/bilici (esclusivamente per la fornitura del materiale lapideo)
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
a) annegamento per mareggiate
b) caduta di massi durante la movimentazione
c) Collisione tra mezzi d’opera
Procedure, apprestamenti ed attrezzature necessarie
a)
1. la pista, sarà protetta su entrambi i lati come descritto al precedente punto 5.1.8.2
2. il pontone, in previsione di mare grosso, fermerà le lavorazioni anticipatamente e sarà
ormeggiato in luogo sicuro
b) 1. lo spostamento dei massi dovrà essere realizzato raso terra con escavatori di idonea potenza
ed attrezzatura manovrati da personale esperto nella specifica operazione da compiere;
2.
durante la presa posa dei massi da parte del pontone, i mezzi di terra dovranno tenersi a
distanza di sicurezza dal braccio mobile.
d) 1. L’accesso alla pista deve essere consentito ad un solo camion alla volta.
2. la pista dovrà prevedere la piazzola di sosta e movimentazione, per consentire un più agevole
transito ed eventuale interscambio sulla pista. Tale piazzola dovrà avere larghezza minima di 4
metri, essere ben compatta ed avere un piano di lavoro sufficientemente piano per permettere il
transito nella massima sicurezza. (vedi Tav. 1 Layout di Cantiere)

L’impresa che eseguirà le opere di ringrosso della scogliera deve garantire quanto descritto
in questa fase.
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PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
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6.1.4
Fase 4: Ripristino luoghi e smontaggio cantiere
Descrizione delle lavorazioni
1. Rimozione di scogli alla base dei tratti di pista da rimuovere;
2. Ripristino scogliera litoranea
3. Rimozione recinzione
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
a) annegamento per ribaltamento del mezzo
b) investimento da parte dei mezzi di cantiere
c) ferite per utilizzo di utensili a mano o recinzione metallica
Mezzi di cui si prevede l’utilizzo
a) escavatore cingolato con attrezzatura frontale idraulica
b) pala
d) furgone
Procedure, apprestamenti ed attrezzature necessarie
a)
1. durante la rimozione del materiale lapideo si dovrà procedere sempre in senso opposto a
quello della realizzazione dell’opera ovvero iniziando dal lato mare e retrocedendo verso
terra in modo che il mezzo d’opera possa lavorare sempre sulla pista esistente e su terreno
compattato e sicuro.
2. Il mezzo si dovrà tenere una distanza di sicurezza dal ciglio di scavo di almeno 1,0 m
3. la movimentazione dei massi più grossi dovrà essere realizzata con mezzi di idonea potenza
ed attrezzatura manovrati da personale esperto nella specifica operazione da compiere.
b)
c)

1. è fatto divieto ai pedoni di transitare nella zona di azione delle macchine. Particolare
attenzione dovrà essere posta in questa fase finale di rimozione del cantiere;
3. prima di effettuare le operazioni verificare che non vi siano persone nel raggio di azione
della macchina.
4. Si fa presente che la recinzione dovrà essere mantenuta fino al completamento di tutte le
lavorazioni onde evitare che anche nella fase di rimozione del cantiere, estranei possano
accedere all’area di cantiere;
1. prima dell’utilizzo di utensili a mano si dovrà verificarne il loro buon stato di
conservazione;
2. in funzione dell’operazione manuale da compiere dovranno essere forniti ed utilizzati gli
appositi DPI.
L’impresa aggiudicataria deve garantire quanto descritto in questa fase.
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PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
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7
Sezione 7 - Interferenze tra le lavorazioni - prescrizioni operative, misure
preventive e protettive.
(Elementi di cui al D.Lgs. 81/2008 s.m., Allegato XV, punto 2.1.2 lett. e)
7.1
Analisi delle interferenze
(Elementi di cui al D.Lgs. 81/2008, Allegato XV, punto 2.3.1)
7.1 Misure di prevenzione per presenza simultanea o successiva, di imprese o lavoratori
autonomi
Dall’esame delle lavorazioni e del cronoprogramma di cui alla Sezione 11 non risultano
interferenze tra le diverse successive fasi di lavoro.
Si danno comunque le seguenti prescrizioni che dovranno essere obbligatoriamente seguite:
1)
Tutti i lavoratori presenti in cantiere, sia dipendenti che autonomi, dovranno essere
dotati di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le
Generalità del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro. I lavoratori sono
tenuti ad esporre detta tessera di riconoscimento (legge 3 Agosto 2007 n. 123 art. 6).
Si inserisce un modello esemplificativo delle caratteristiche minime dello stesso:
(fotografia)
-
LAVORATORE
Cognome ………………….
Nome ………………….
Nato a …………..
Il ………………….
C.F. ………………….
IMPRESA / DAT. LAVORO
Rag. Soc.: ………………….
Sede in ………………….
P. IVA ………………….
Altre indicazioni importanti:
Il cartellino è preferibile plastificato, per impedire “sostituzioni” improprie della
fotografia;
Deve essere presente un timbro dell’impresa sul lembo della foto (preferibile il timbro a
secco);
2)
Le attività di cantiere potranno iniziare solo dopo la piena disponibilità dei servizi
igenico-assistenziali;
3)
Le attività di cantiere potranno iniziare solo dopo che sia possibile assicurare un
collegamento telefonico con il 118 e potranno continuare solo a condizione che
sia efficiente tale collegamento.
22
PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
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8
collettiva
Sezione 8 - Uso comune di infrastrutture, servizi, mezzi logistici e di protezione
8.1
Procedure generali
(Elementi di cui al D.Lgs. 81/2008 s.m., Allegato XV, punto 2.1.2 lett. f)
1) All’allestimento del cantiere, nonché al suo smantellamento, dovrà prevedere la ditta
appaltatrice ponendo in opera e garantendo, per tutta la durata del cantiere, il
funzionamento di tutte le attrezzature e di tutti gli apprestamenti menzionati nel
presente piano.
2) Degli apprestamenti e delle attrezzature potranno usufruire tutti gli addetti al cantiere
solo ad avvenuta procedura di coordinamento e di formazione/informazione
attivata dall’impresa affidataria per tramite del direttore di cantiere. La manutenzione
e la pulizia di queste attrezzature ed apprestamenti sarà a cura della ditta appaltatrice.
3) Tutti gli interventi di manutenzione straordinaria sulle attrezzature e sugli apprestamenti
devono essere verbalizzati e portati a conoscenza del Coordinatore per l’Esecuzione.
4) In caso di uso comune di infrastrutture, servizi, mezzi logistici e mezzi di protezione
collettiva è fatto obbligo alle imprese ed ai lavoratori autonomi di comunicare alla ditta
appaltatrice:
- l’inizio dell’uso;
- le anomalie rilevate;
- la sospensione e cessazione d’uso.
L’eventuale uso senza comunicazione costituisce assenza di anomalie.
5) Il locale multiuso è messo a disposizione per le riunioni di coordinamento da tenersi
fuori degli orari dei pasti.
6) E’ fatto obbligo ai datori di lavoro delle Imprese (o loro delegati) ed ai lavoratori
autonomi, di partecipare alle riunioni periodiche decise dal Coordinatore per
l’Esecuzione. Queste riunioni devono essere verbalizzate.
8.2 Richiamo alla legislazione vigente
L'impresa affidataria, le imprese esecutrici, i lavoratori autonomi si impegnano ed obbligano ad
attivare ogni procedura necessaria, preventiva o contemporanea all'esecuzione dei lavori stessi,
affinché tutti i lavori oggetto dell'appalto siano eseguiti in conformità alle Leggi e disposizioni da
applicarsi in materia di sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.
In generale si impegnano ad operare nel futuro cantiere nel pieno rispetto del:
D.Lgs. 81/2008, nuovo Testo unico per la sicurezza sul lavoro (T.U.S.L.), come
successivamente modificato
ed in particolare in relazione alla conduzione generale ed alle proprie particolari attività nel cantiere
edile si impegnano al rispetto del:
Titolo I, con particolare riferimento agli obblighi dei datori di lavoro;
Titolo III, in relazione alle attrezzature di lavoro;
Titolo IV, con particolare riferimento agli obblighi dei datori di lavoro (in relazione al Capo
I di recepimento della Direttiva cantieri mobili), ed alla sicurezza nelle costruzioni e nei lavori in
quota di cui al Capo II;
Allegato VI, per l’uso delle attrezzature di lavoro;
Allegato XIII, per la logistica del cantiere;
Allegato XVIII, per la viabilità nei cantieri, i ponteggi, ed altro;
Allegati XIX, XX, XXI per i ponteggi, le scale, la formazione per i lavori in quota;
oltre ad ogni altro aspetto prescrittivo rilevante nel futuro cantiere.
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PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
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MARINA DI PISA – INTERVENTI URGENTI DI RIPRISTINO CELLE 1 e 2
Si impegnano altresì ad operare nel rispetto di:
Norma CEI 64-17 (Guida alla esecuzione degli impianti elettrici nei cantieri)
Norma CEI 64-8/7, Parte 7: Ambienti ed applicazioni particolari; 704. Cantieri di
costruzione e di demolizione.
Preso atto che l’appalto è relativo a lavori pubblici, L'impresa affidataria, le imprese esecutrici, i
lavoratori autonomi si impegnano altresì ad osservare il:
D.Lgs. 163/2006 s.m., in materia di contratti e appalti;
D.P.R. 207/2010, regolamento generale di applicazione del codice dei contratti e appalti.
L'impresa affidataria, le imprese esecutrici, i lavoratori autonomi si obbligano, con l’accettazione
degli appalti e comunque anche per la sola tacita accettazione, espressa con l’entrata in cantiere, ad
operare nel rispetto di qualsiasi norma di legge anche non esplicitamente richiamata nel contratto,
nel progetto o nel PSC, facendosene garanti davanti alla Committente ed ai suoi agenti tecnici, che
hanno la legittima aspettativa del rispetto di quanto al paragrafo precedente.
24
PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
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9
Sezione 9 - Schede di sicurezza dei macchinari, mezzi e opere provvisionali usate
in cantiere
9.1 Realizzazione di recinzione di cantiere
-------------------------------------------------------------------------------------------------Operazione.
- Realizzazione di recinzione eseguita con rete metallica infissa in piccoli plinti di calcestruzzo
(prefabbricati) ovvero nel terreno, rete da cantiere, bandella bianca e rossa, altri materiali se
necessari.
Attrezzature di lavoro.
- Utensili di uso comune.
Possibili rischi.
- Schiacciamento delle mani (*), tagli o lacerazioni (*).
Misure.
DPI.
Guanti e abbigliamento antitaglio
Note e disposizioni particolari.
-------------------------------------------------------------------------------------------------9.2 Realizzazione di baracca di cantiere
-------------------------------------------------------------------------------------------------Operazione.
- Posa in opera di baracca o box da destinare ad ufficio e ricovero con unità prefabbricata.
Attrezzature di lavoro.
- Attrezzi di uso comune.
Possibili rischi.
- Schiacciamento delle mani (*), tagli e lacerazioni (*).
DPI.
Note e disposizioni particolari.
I servizi di cantiere saranno dimensionati in applicazione del T.U.S.L., Allegato XIII, al
quale si rimanda.
--------------------------------------------------------------------------------------------------
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PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
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MARINA DI PISA – INTERVENTI URGENTI DI RIPRISTINO CELLE 1 e 2
9.3 Uso dell'autocarro
Operazione.
- Trasporto con autocarro all'interno del perimetro del cantiere.
Attrezzature di lavoro.
- Autocarro.
Possibili rischi.
- Investimento.
- Caduta di materiale.
- Danni conseguenti a malfunzionamento del mezzo (esposti sia l'autista che terzi).
Misure.
- Prima dell'uso verificare l'efficienza dei freni, di segnalazione acustica e luminosa e regolare gli
specchietti retrovisori e laterali.
- Durante l'uso farsi assistere da personale a terra specie durante le operazioni in retromarcia;
velocità massima 30 km/ora; non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde; non
trasportare persone sul cassone.
- Dopo l'uso ripulire l'automezzo, con particolare attenzione per gli specchi, le luci, le ruote, i freni.
DPI.
Note e disposizioni particolari.
- Usare solo automezzi su cui sia effettuata manutenzione programmata e sottoposti a revisione
periodica.
--------------------------------------------------------------------------------------------------
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9.4 Uso dell'autocarro ribaltabile (dumper)
-------------------------------------------------------------------------------------------------Operazione.
- Trasporto e scarico con autocarro all'interno del perimetro del cantiere.
Attrezzature di lavoro.
- Autocarro ribaltabile (dumper).
Possibili rischi.
- Investimento (**).
- Caduta di materiale (**).
- Danni conseguenti a malfunzionamento del mezzo (esposti sia l'autista che terzi) (**).
Misure.
- Prima dell'uso verificare l'efficienza dei freni, di segnalazione acustica e luminosa e regolare gli
specchietti retrovisori e laterali.
- Durante l'uso farsi assistere da personale a terra specie durante le operazioni in retromarcia;
velocità massima 30 km/ora; non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde; non
trasportare persone sul cassone.
- Dopo l'uso ripulire l'automezzo, con particolare attenzione per gli specchi, le luci, le ruote, i freni.
- Rispetto della norma: T.U.S.L., Art. 108 (Viabilità nei cantieri) e Allegato XVIII, punto 1 (per
quanto di competenza della viabilità carrabile).
DPI.
Note e disposizioni particolari.
- Usare solo automezzi su cui sia effettuata manutenzione programmata e sottoposti a revisione
periodica.
- Obbligo di patente di guida (adeguata al mezzo) anche in area privata all’interno del cantiere.
- Impegno contrattuale al rispetto delle norme di precedenza e cautelative di cui al Codice della
Strada e regolamenti anche in area privata all’interno del cantiere.
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10
Sezione 10 - Modalità di attuazione della valutazione del rumore
Poiché il presene Piano di Sicurezza costituisce un’analisi preventiva dei rischi, la valutazione farà
riferimento ai tempi di esposizione e ai livelli di rumore standard in riferimento a valori rilevati su
cantieri di medesime caratteristiche.
Considerato l’ambiente esterno e le attrezzature utilizzate, si può ipotizzare che l’esposizione
quotidiana di un lavoratore possa essere compresa tra gli 80 e 85 dbA.
Si rammenta l’obbligo che al P.O.S. sia allegato l’esito della valutazione del rumore. Sarà cura del
Coordinatore per l’Esecuzione verificare nei Piani Operativi di Sicurezza delle ditte il rispetto della
suddetta soglia ed eventualmente si riserverà di disporre misure protettive in relazione
all’esposizione al rumore (anche nei confronti di terzi).
L’appaltatore e tutte le aziende e lavoratori autonomi operanti in cantiere sono impegnate, con
l’accettazione del presente piano, ad osservare le eventuali prescrizioni aggiuntive volte a ridurre
l’esposizione al rumore imposte anche successivamente all’appalto ed in qualsiasi momento della
fase di esecuzione ad insindacabile discrezione dal coordinatore.
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Sezione 11 - Cronologia delle lavorazioni
La durata presunta del cantiere è di 30 giorni naturali e consecutivi e la cronologia delle lavorazioni
previste è la seguente:
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Installazione recinzione + baraccamenti
Preparazione area baraccamenti e posa baracche
Realizzazione pista di servizio (da terra sino a scogliera esistente)
Realizzazione area stoccaggio massi
Fornitura massi
Ringrosso scogliera da mare con pontone
Rimozione pista e ripristino luoghi
Disinstallazione area baraccamenti e ripristino luoghi
Rimozione recinzione
Fine lavori
Si allega il cronoprogramma dei lavori
29
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12
Sezione 12 - Stima dei costi per procedure, attrezzature ed apprestamenti richiesti per
specifici motivi di sicurezza.
La stima per la valutazione delle spese di seguito esposta è finalizzata esclusivamente alla
determinazione di un importo a corpo, determinato dalla somma delle voci a corpo e a misura di
seguito riportato.
L'elenco dei costi così definiti ha determinato l'importo totale complessivo per gli oneri della sicurezza di
€. 4.205, importo da non assoggettare a ribasso.
Gli articoli della stima che segue, indicati sotto la voce "descrizione", sono gli:
- apprestamenti, misure e dpi per lav. interferenti, impianti, dpc, procedure di sicurezza, interventi
per lo sfalsamento, misure di uso comune, descritti nel PSC e da valutarsi ai sensi del T.U.S.L.
Allegato XV punto 4.1.1.
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13
Sezione 13 – Disposizioni e precisazioni generali
13.1 Disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall’articolo 102 del T.U.S.L.
Art. 102 del T.U.S.L.
L’art. 102 del D.Lgs. 81/2008 s.m recita come di seguito.
1. Prima dell'accettazione del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo
100 e delle modifiche significative apportate allo stesso, il datore di lavoro di ciascuna
impresa esecutrice consulta il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e gli fornisce
eventuali chiarimenti sul contenuto del piano. Il rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza ha facoltà di formulare proposte al riguardo.
Disposizioni
L’onere del rispetto dell’art. 102 ricade sul datore di lavoro.
Al fine del rispetto della norma il presente piano di sicurezza e coordinamento stabilisce quanto
segue.
L’Appaltatore deve presentare al Committente nella persona del Responsabile del procedimento,
prima della stipula del contratto di appalto, dichiarazione sottoscritta dal rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza (di cui al T.U.S.L.) nella quale costui dichiara di avere avuto i necessari
chiarimenti sul piano, e di non formulare alcuna proposta al riguardo (o in alternativa di formulare
proposte che devono essere adeguatamente dettagliate).
L’Appaltatore deve presentare al Committente nella persona del Responsabile del procedimento,
congiuntamente alla richiesta di subappalto, dichiarazione sottoscritta dal rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza (del subappaltatore) nella quale costui dichiara di avere avuto i necessari
chiarimenti sul piano, e di non formulare alcuna proposta al riguardo (o in alternativa di formulare
proposte che devono essere adeguatamente dettagliate).
In caso di mancata formale presentazione della dichiarazione di cui sopra, i lavoratori delle imprese
interessate non possono accedere al cantiere.
Nel caso di modifiche significative al piano sarà osservata la medesima procedura.
13.2 Modalità operative della cooperazione e del coordinamento tra i datori di lavoro
(Elementi di cui al D.Lgs. 81/2008 s.m., Allegato XV, punto 2.1.2 lett. g)
L’organizzazione delle attività in cantiere (cooperazione e coordinamento) nonché la reciproca
informazione avvengono per mezzo della attività del Direttore di Cantiere.
A propria discrezione, il Coordinatore per l’esecuzione effettua controlli (in particolare prima delle
fasi di maggiore criticità) per accertare l’effettivo rispetto di quanto disposto, o esegue riunioni di
coordinamento in cantiere, tanto per accertare il rispetto di quanto disposto, quanto per provvedere
direttamente (anche in modo parziale) alle attività di coordinamento e di informazione.
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13.3 Modalità di accesso dei mezzi di fornitura e dei materiali
Si richiamano al riguardo i contenuti della Circolare Ministero del Lavoro P.S. 28.02.2007 n. 4, di
cui si richiamano parzialmente di seguito i contenuti.
L’accesso di mezzi con finalità esclusive di fornitura di materiali, esclusa qualsiasi attività di lavoro
che non sia il carico e lo scarico, è ammessa alle seguenti condizioni.
L’accesso deve avvenire dietro ordine dell’affidatario e deve svolgersi con il controllo diretto e
personale del direttore di cantiere o di un preposto incaricato, che sovrintende per tutta la durata
delle operazioni di carico/scarico alle movimentazioni dei mezzi, ed alle attività dei lavoratori. I
trasportatori non devono per nessun motivo partecipare alle operazioni di lavoro, devono restare
nelle immediate vicinanze del veicolo senza recarsi nelle posizioni di lavoro o in altre posizioni
all’interno del cantiere.
Particolare attenzione dovrà essere posta quando i mezzi dei fornitori dovranno arrivare fin sulla
pista in testa alla scogliera. Tale manovra dovrà avvenire in retromarcia, in modo da non richiedere
manovre di cambio di direzione sulla pista, e essere seguita da uomo a terra per tutto il tragitto in
ausilio all’autista del mezzo.
13.4 Contro i rischi derivanti da sbalzi eccessivi di temperatura
Il cantiere sarà soggetto a forti variazioni di temperatura, peraltro collegate all’andamento
stagionale. Son quindi prevedibili temperature fredde nella stagione invernale e temperature calde
nella stagione estiva, con una significativa differenza tra gli estremi.
Non sono invece prevedibili eccessivi sbalzi di temperatura, ovvero situazioni in cui un lavoratore
spostandosi da una posizione ad un’altra - sempre all’interno del cantiere - sia soggetto al passaggio
ad una situazione di temperatura fortemente più fredda o più calda.
Di conseguenza, stante la natura dei lavori e dell’area di cantiere, non si prevede che nel corso delle
operazioni di lavoro gli addetti possano essere soggetti ad eccessivi sbalzi di temperatura. Non
essendo stata rilevata la possibile esposizione a questo rischio, il presente piano non dispone misure
di protezione al riguardo.
13.5
Contenuti del POS e informazioni generali
Ai sensi del T.U.S.L. Allegato XV il POS è completo delle informazioni generali che il legislatore
ha obbligatoriamente imposto alle imprese di comunicare al Coordinatore ed al Committente, in
relazione alla sicurezza di cantiere, escluse quelle previste da altre norme e con altri fini.
L’assenza di anche una sola delle informazioni richieste per il POS è condizione sufficiente per la
mancata accettazione.
La sola presentazione del POS non è condizione sufficiente per l’accesso al cantiere.
L’accesso al cantiere è subordinato ad autorizzazione, previa:
verifica dell’idoneità a cura del committente o di suo delegato;
accettazione del POS a cura del coordinatore.
Il POS deve essere completo di tutte le informazioni richieste e deve essere ordinatamente
compilato, in conformità all’elenco di cui al comma 1 dell'Allegato XV. La consultazione
dell’indice o sommario deve consentire senza alcun equivoco e deve permettere di individuare le
informazioni previste.
Formazione ai fini dell'adempimento degli obblighi dell'impresa affidataria
L'impresa affidataria deve dimostrare, mediante la produzione di adeguata documentazione, che il
datore di lavoro, i dirigenti ed i preposti, ai quali spetta lo svolgimento delle attività di cui all'art.
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PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
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MARINA DI PISA – INTERVENTI URGENTI DI RIPRISTINO CELLE 1 e 2
97, sono provvisti di idonea formazione (rif.: T.U.S.L. art. 97, comma 3-ter).
Il requisito è essenziale per l'avvio del cantiere ed in assenza le operazioni di lavoro non possono
avere inizio.
Qualora l'impresa affidataria si avvalga di terzi (tecnici incaricati, subappaltatori, etc.) per lo
svolgimento delle attività di cui all'art. 97, dovrà dimostrarne l'avvenuta specifica formazione.
13.6
Oneri dell’appaltatore/affidatario e appalti/affidamenti diretti
All’affidatario dei lavori spettano tutti gli oneri di organizzazione, governo e controllo delle attività
di cantiere e delle attività in cantiere, descritti o richiamati nel presente piano.
L’attività dell’affidatario ed in particolare le attività di direzione del cantiere e di vigilanza sono
riferiti a tutti i lavori svolti nel luogo del progetto e per tutto il lasso di tempo descritto nel presente
piano ed individuato in Sezione 11 e contrattualmente. Tali attività tecniche, che si intendono
affidate a tutti gli effetti all’appaltatore, e che si svolgono mediante organizzazione, coordinamento
tra imprese e lavoratori autonomi, vigilanza, devono riferirsi a tutti i soggetti (datori di lavoro /
lavoratori autonomi) presenti all’interno del cantiere anche se su nomina diretta della committente.
La committente quindi dà fin d’ora piena delega e mandato all’appaltatore - di cui costituisce
accettazione la sottoscrizione del PSC (o l’accettazione in qualsiasi forma, anche mediante
sottoscrizione del contratto) - di impartire istruzioni e ordini ai fini della sicurezza per mezzo del
direttore di cantiere, a tutti i soggetti presenti in cantiere anche se su nomina diretta della
committente.
L’appaltatore, con la sottoscrizione del contratto, assume l’onere dell’allestimento completo del
cantiere, della applicazione del PSC e della direzione del cantiere.
Tali obblighi si intendono estesi e riferiti ad ogni attività che si svolga nel cantiere, a far data dalla
consegna, per il completamento delle opere e degli impianti fino alla formale ultimazione dei lavori,
e per interventi successivi qualora resi necessari a seguito delle operazioni di collaudo.
L’appaltatore prende quindi esplicitamente atto senza riserva alcuna che il cantiere deve essere
perfettamente allestito e la direzione di cantiere deve essere esercitata anche per le attività svolte da
ditte o lavoratori operanti su appalto diretto della committente (la quale mantiene il diritto sia di
scorporare parte delle opere appaltate, sia di appaltare direttamente opere speciali, quali a mero
titolo di esempio non esauriente gli impianti tecnici e ……………..).
Si stabilisce che, a fronte del pieno adempimento di tale impegno, all’appaltatore sarà comunque
riconosciuto l’importo dei “costi per la sicurezza” come contrattualmente stabilito, anche in caso di
scorporo ed essendo già prevista la presenza di imprese terze.
13.7 Consegna del piano
Il Coordinatore consegna copia del piano e dei relativi aggiornamenti al Committente e, su
eventuale richiesta di questo, all'Appaltatore, da cui riscuote ricevuta.
Il piano, consegnato al Committente e da questi custodito, è posto a disposizione di tutti i soggetti
interessati.
È responsabilità e onere dell'Appaltatore/affidatario provvedere alla riproduzione del piano e dei relativi aggiornamenti, alla consegna dello stesso (in tempo utile) a tutte le imprese operanti nel
cantiere, alla riscossione di ricevuta e dichiarazione di accettazione con trasmissione di copia (o
documento di prova equivalente) al Coordinatore.
L'Appaltatore provvede a custodire presso il cantiere copia del piano, a disposizione dei datori di
lavoro, dei lavoratori, del Coordinatore, degli organi di vigilanza.
Quanto al presente punto 13.7 costituisce patto contrattuale.
33
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13.8 Prima riunione di coordinamento
Viene convocata dal Coordinatore prima della consegna dei lavori. Sono convocati il Committente,
l'Appaltatore, le imprese già individuate.
A seguito della riunione, preso atto della sussistenza delle condizioni minime di rispetto del piano,
il Coordinatore comunica formalmente il proprio benestare all'avvio delle operazioni di lavoro. In
assenza di detto benestare l'Appaltatore non può avviare le operazioni di cantiere.
13.9 Macchine
Tutte le macchine introdotte nel cantiere devono essere provviste di marcatura CE di cui al
D.P.R. 459/96 (di recepimento delle "direttive macchine").
L’obbligo di introdurre nel cantiere macchine provviste di marcatura CE si configura come obbligo
contrattuale inderogabile.
L'appaltatore produce nel POS un elenco di tutti i mezzi meccanici di cui si prevede l'uso in cantiere (escavatori, pale, autocarri, autobetoniere, autogrù, mezzi di sollevamento, etc.), sia propri che
in nolo o in subappalto, specificando tipo di macchina, marca e modello, targa se esistente o n°
matricola, nominativo conduttori o operatori.
I relativi libretti o certificazioni di conformità CE devono essere disponibili in cantiere o prodotti in
copia al Coordinatore.
Nessuna macchina può essere utilizzata qualora sia priva del libretto di uso o manutenzione.
Le macchine non conformi al dettato di questo articolo non possono essere introdotte in
cantiere, non possono di conseguenza essere utilizzate, se arbitrariamente introdotte devono
essere immediatamente allontanate.
13.10
Sospensione dei lavori e ritardi nell'esecuzione dei lavori
Il Coordinatore è tenuto ad adempiere agli obblighi di cui all'art. 5 del decreto ed in particolare al
comma 1, lettere e) ed f); il Coordinatore inoltre è tenuto ad impedire l'avvio di lavorazioni ove, per
quanto a sua conoscenza a seguito di comunicazioni o accertamenti, siano palesemente non
rispettate le disposizioni del piano (in particolare di natura preventiva).
Qualsiasi ritardo derivante da sospensione o mancato benestare all'avvio dei lavori, conseguente
all'attività del Coordinatore, non esime l'Appaltatore dal rispetto degli impegni contrattuali e
dall'assunzione delle responsabilità conseguenti (ivi compreso il pagamento delle sanzioni per
ritardi nel compimento dei lavori).
13.11
Divieto di accesso al cantiere in assenza di accettazione del POS
L’accesso di una impresa e dei suoi lavoratori al cantiere in assenza di accettazione del POS è
rigidamente vietato. L’accettazione viene comunicata all’Appaltatore dal Coordinatore. Si
sottolinea che il mancato rispetto di questa prescrizione è sanzionato, e si conviene che la D.L. può
motivatamente utilizzarlo per richiedere l’allontanamento delle maestranze o dell’impresa dal
cantiere.
13.12
Rischi specifici propri dell’attività delle imprese e dei lavoratori autonomi
Pur essendo il presente piano di sicurezza (PSC) ampiamente comprensivo delle misure atte a
prevenire gli infortuni nel cantiere, deve intendersi nella maniera più assoluta esclusa la valutazione
dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese (nonché dei lavoratori autonomi), visto anche
l'Allegato XV, punto2.2.3.
Accettando l'appalto dei lavori, il subappalto ed il presente PSC avente valore contrattuale, tutte le
imprese e lavoratori autonomi prendono atto che rimane di loro piena ed esclusiva spettanza la
valutazione dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese stesse e lavoratori autonomi, e la
conseguente predisposizione delle necessarie misure e procedure di sicurezza, relative alle
operazioni che compiranno in questo cantiere
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PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
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MARINA DI PISA – INTERVENTI URGENTI DI RIPRISTINO CELLE 1 e 2
14
Sezione 14 - Mansionario
Ai fini della sicurezza e salute di cui al presente documento, le mansioni del Direttore di Cantiere
sono principalmente le seguenti, oltre a quanto altrove specificato.
- Nominare i lavoratori preposti informando o facendo sì che siano informati del loro ruolo tutti i
lavoratori coinvolti o presenti nelle operazioni in atto.
- Comunicare ai preposti e anche per tramite di questi ai lavoratori le informazioni, misure e
disposizioni contenute nel presente piano, per quanto di loro competenza.
- Comunicare ai preposti e anche per tramite di questi ai lavoratori le istruzioni e indicazioni di
loro competenza.
- Comunicare ai preposti e anche per tramite di questi ai lavoratori le istruzioni e indicazioni di
loro competenza, eventualmente trasmesse dal Committente o dal Coordinatore per l'esecuzione
dei lavori.
- Provvedere o suggerire l'adeguamento delle misure e disposizioni descritte nel presente
documento, in relazione all'evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute,
ovvero qualora le predette risultino insufficienti.
- Pianificare la eventuale presenza simultanea o successiva delle diverse imprese, o lavoratori
autonomi, all'interno del cantiere, e disporre l'utilizzazione di impianti comuni quali
infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva.
- Fare sì che siano poste in atto le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi nel cantiere
e ai fini dell'evacuazione dei lavoratori.
- Designare preventivamente, tra i lavoratori delle diverse imprese, con la collaborazione dei
datori di lavoro, gli incaricati delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio,
evacuazione dei lavoratori, salvataggio, pronto soccorso, gestione dell'emergenza (ivi compreso
l'eventuale rischio idraulico).
- Assicurarsi dell'avvenuta formazione e informazione dei lavoratori in relazione alle operazioni
che dagli stessi saranno effettuate.
- Sospendere, in caso di segnalazione o accertamento diretto di pericolo grave ed imminente, le
singole lavorazioni.
- Prescrivere, quando ciò sia necessario, che le singole operazioni avvengano sotto il proprio
diretto controllo o sotto il controllo di un preposto.
- Prescrivere, quando necessario, controlli a macchine, attrezzature, opere provvisionali.
- Sovrintendere alla corretta realizzazione, modifica e manutenzione delle opere provvisionali.
- Comunicare al Coordinatore per l'esecuzione dei lavori e per conoscenza al Committente ogni
atto significativo ai fini della sicurezza.
- Assumere ed esercitare il ruolo di gestore dell’impianto elettrico di cantiere.
Tutte le operazioni verranno eseguite dai lavoratori dietro indicazione personale del Direttore di
Cantiere o di lavoratori preposti, formalmente individuati dal Direttore di Cantiere, del cui ruolo
saranno a conoscenza tutti i lavoratori coinvolti o presenti nelle operazioni in atto.
Ai fini della sicurezza e salute di cui al presente documento, le mansioni dei preposti sono
principalmente le seguenti.
- Coordinare i singoli lavoratori nell'attuazione delle misure tecniche di sicurezza, in base alle
istruzioni del Direttore di Cantiere.
- Sovrintendere all'applicazione delle misure tecniche di sicurezza e delle procedure da parte dei
lavoratori.
- Controllare, in apertura di cantiere, e successivamente con la cadenza che sarà ritenuta
opportuna dal Direttore di Cantiere, il corretto stato di conservazione e funzionalità dei DPI,
delle macchine, delle attrezzature.
- Controllare l'utilizzo da parte dei lavoratori dei DPI, delle macchine, delle attrezzature.
- Interrompere immediatamente, in caso di pericolo grave ed imminente, le singole lavorazioni, e
darne tempestiva comunicazione al Direttore di Cantiere.
35
PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
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MARINA DI PISA – INTERVENTI URGENTI DI RIPRISTINO CELLE 1 e 2
Ai fini della sicurezza e salute di cui al presente documento, le mansioni dei lavoratori sono
principalmente ed oltre a quanto altrove prescritto quelle descritte all'art. 20, T.U.S.L. - Obblighi
dei lavoratori.
Si riporta il principio fondamentale - responsabilizzante direttamente il lavoratore ai fini della
sicurezza - enunciato al c. 1 del predetto articolo.
“1. Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre
persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni,
conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti
dal datore di lavoro.”
I lavoratori (che non operino avendo grado dirigenziale) operano attenendosi alle istruzioni del
Direttore di Cantiere o dei preposti da egli delegati. Si sottolinea questo punto e si precisa, ed è
dovere del Direttore di Cantiere informarne tutti i lavoratori, che i lavoratori stessi non devono
richiedere né ricevere ordini dal Coordinatore. Qualora ritengano di avere ricevuto un ordine dal
Coordinatore, devono attenervisi solo dopo che lo stesso sia stato puntualmente ribadito dal
Direttore di Cantiere o dal preposto.
A scanso di eventuali erronee interpretazioni si precisa che anche in caso di opere eseguite in
subappalto le mansioni e responsabilità del Direttore di Cantiere nonché ovviamente quelle dei
preposti e lavoratori rimangono invariate. In tale caso l'Appaltatore ed il suo Direttore di Cantiere
possono avvalersi della collaborazione dei datori di lavoro subappaltatori e dei loro dirigenti e
responsabili per la sicurezza sul lavoro.
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PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
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MARINA DI PISA – INTERVENTI URGENTI DI RIPRISTINO CELLE 1 e 2
15
Sezione 15 – Layout e schemi grafici
Il layout di cantiere è rappresentato nella Tavola n.1 che si allega al presente fascicolo e che
costituisce a tutti gli effetti parte del “Piano di sicurezza e di coordinamento”.
Il layout di cantiere, per quanto attiene gli aspetti strettamente dimensionali, è da ritenersi
indicativo. Le varie aree individuate (aree stoccaggi, area baraccamenti, ecc.) sono da considerarsi
come massimi ingombri possibili lasciando all’impresa l’autonomia organizzativa e gestionale delle
suddette aree.
Sono invece vincolanti l’individuazione del perimetro di cantiere e le posizioni degli accessi.
È facoltà del Coordinatore in fase di esecuzione imporre le modifiche o gli aggiustamenti a sua
discrezione ritenuti necessari nella definizione del layout di cantiere.
Nel layout sono individuati gli accessi, l’area baraccamenti, le zone di deposito attrezzature e
stoccaggio materiali e rifiuti.
Modifiche al layout possono essere proposte dall’Appaltatore e devono essere concordate e
formalizzate prima di essere poste in atto.
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PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
PROVINCIA DI PISA
MARINA DI PISA – INTERVENTI URGENTI DI RIPRISTINO CELLE 1 e 2
ALLEGATI:
1- Stima dei Costi della sicurezza;
2- Cronoprogramma;
3- Tav. 1 “Layout di cantiere”;
4- Fascicolo della Sicurezza.
Il Coordinatore per la Progettazione
Geom. Ruggiero Virgilio
38
PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
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Provincia di Pisa
COSTI DELLA SICUREZZA
39
PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
2
STIMA
Num
Art. di
Indicazioni dei lavori e delle Somministrazioni
unità di
Ord.
Elenco
e sviluppo delle operazioni
misura
Quantità
prezzo
IMPORTO LAVORI
4
5.01
5.01.1
5.01.2
5.01.3
5
5.02
5.02.1
6
7
8
9
10
11
5.03
5.04
5.07
5.08
5.09
5.10
ONERI PER LA SICUREZZA
Incontri periodici
Incontri periodici per formazione/informazione dei
lavoratori
a) responsabile
b) preposto
c) operaio specializzato
importo
unitario
€ 87.149,80
ore
ore
ore
4,00
4,00
4,00
€ 55,00
€ 35,29
€ 33,52
€ 220,00
€ 141,16
€ 134,08
Box di cantiere costituito in monoblocco
a) nolo per il 1° mese
cad.
1,00
€ 150,00
€ 150,00
Nolo mensile estintore portatile a polvere
nolo mensile
cad.
1,00
€ 4,50
€ 4,50
Blocco WC a funzionamento chimico con lavamani,
nolo mensile
cad.
1,00
€ 150,00
€ 150,00
Cartellonistica varia verticale nelle misure, forme e
contenuti previsti dalle vigenti normative in materia
di sicurezza sui luoghi di lavoro e del codice della
strada, montata su idonei supporti e posizionata
agli accessi del cantiere, lungo il perimetro delle
zone interessate dai lavori e sulle viabilità
provinciale e comunale interessata. Comprese le
i
i i
l
tit i i
h
riparazioni
e
le
sostituzioni
anche
per
danneggiamenti da atti vandalici ede ogni
quant'altro per il mantenimento per tutta la durata
dei lavori.
cad.
10,00
€ 40,00
€ 400,00
Fornitura e posa in opera di cancello di cantiere
aventi altezza minima di m 1,80 e lucchetto di
chiusura posti agli ingressi di monte e di valle per
impedire l'accesso agli estranei alla viabilità di
cantiere. Compreso il mantenimento per tutta la
durata dei lavori e lo smontaggio ad intervento
concluso.
cad.
1,00
€ 250,00
€ 250,00
Allestimento dell'area tecnica di cantiere nel sito
indicato nel PSC, compresa la livelllazione del
terreno, il suo consolidamento e quant'altro
necessario al suo mantenimento in buono stato per
tutta la durata dei lavori. Escluso box di cantiere e
blocco wc.
corpo
1,00
€ 500,00
€ 500,00
Opere provvisionali di delimitazione delle piste lato
mare consistenti nell'apposizione di fila di scogli di
segnalazione del bordo pista preceduti da una
doppia striscia di nastro segnalatore sorretto da
appositi montanti infissi nel rilevato, per una
profondità sufficiente a garantirne la stabilità, di
altezza 1m e interasse massimo di 2m. Compresi
gli oneri di mantenimento in efficienza per tutta la
durata delle lavorazioni.
corpo
1,00
€ 500,00
€ 500,00
a riportare
€ 2.449,74
3
STIMA
Num
Art. di
Indicazioni dei lavori e delle Somministrazioni
unità di
Ord.
Elenco
e sviluppo delle operazioni
misura
12
13
5.11
1.04
Quantità
prezzo
importo
unitario
riporto
Realizzazione di recinzione di confinamento
dell'area di cantiere prospicente la viabilità od aree
esterne mediante realizzazione di una struttura di
sostegno in pali tubolari installati su idonei plinti
prefabblicati con interasse di 2m e completi di
controventature atte a garantire la stabilità della
struttura in qualsiasi condizione meteomarina. La
recinzione sarà completata con l'inserimento di un
grigliato metallico verticale di altezza minima 2m e
idonee segnalazioni diurne e notturne degli
elementi aggettanti l'allineamento della recinzione
(eventuali controventi o sostegni esterni).
Installazione, nolo per tutta la durata dei lavori e
rimozione.
ml
40,00
€ 15,00
€ 600,00
Operaio Comune
Moviere per la regolazione dei flussi di traffico dei
mezzi d'opera in ingresso al cantiere
ore
40,00
€ 28,89
€ 1.155,60
€ 2.449,74
ONERI PER LA SICUREZZA
€ 4.205,34
IMPORTO TOTALE
91.355,14
PROVINCIA DI PISA
MARINA DI PISA – INTERVENTI URGENTI DI RIPRISTINO CELLE 1 e 2
Provincia di Pisa
CRONOPROGRAMMA
40
PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
N ord
N.
ord.
Cod
Cod.
Attività
Durata gg.
lavorativi
M
1
Mese
1
1
A
2
B
3
C.1
4
C.2
5
C.3
Installazione recinzione accesso alla cella 2 e
dell'area baraccamenti
Preparazione area baraccamenti e posa
baracche
Realizzazione pista cella 2 (da terra sino a
scogliera esistente)
Realizzazione area stoccaggio in sommità alla
scogliera 2
Ringrosso scogliera cella 2
6
C.4
Rimozione pista di servizio e ripristino luoghi
Totale giorni lavorativi
GIORNI NATURALI E CONTINUATIVI
TEMPO CONTRATTUALE
2
2
4
3
8
4
23
30
30
2
3
4
5
6
7
8
9
10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30
PROVINCIA DI PISA
MARINA DI PISA – INTERVENTI URGENTI DI RIPRISTINO CELLE 1 e 2
Provincia di Pisa
TAVOLA 1: Layout di cantiere
41
PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
PROVINCIA DI PISA
MARINA DI PISA – INTERVENTI URGENTI DI RIPRISTINO CELLE 1 e 2
LAYOUT DI CANTIERE
42
PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO
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D:\Lavori\Costa\PROGETTI MARE\Progetto celle