ALLEGATI RIFERIMENTI NORMATIVI REGOLAMENTO REGOLAMENTO DI ISTITUTO CONSIGLI CONSIGLI DI CLASSE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA E MODULI DIDATTICI ALLEGATO 1 RIFERIMENTI NORMATIVI Schema di decreto legislativo (17/01/2005) concernente le norme generali relative al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione Schema di decreto legislativo concernente la definizione delle norme generali relative all’alternanza scuola-lavoro, ai sensi dell’articolo 4 della legge 28/03/2003, n°53 Legge 28/03/2003 n°53 “Delega al governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale”. Contratto collettivo nazionale comparto scuola 2002/2005 Legge costituzionale 18/10/2001, n°3 “Modifiche al titolo V della parte seconda della costituzione” Legge 17/05/1999 n°144, concernente l’obbligo di frequenza di attività formative fino al diciottesimo anno di età Dpr n°75 del 08/03/1999 – “Regolamento autonomia scolastica” Dpr 24 giugno 1998 n° 249 “Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti dalla scuola secondaria” Decreto legislativo 06/03/1998, n°59 “disciplina della qualifica dirigenziale dei capi di istituto delle istituzioni scolastiche autonome” Legge 59/97 “Delega al governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa” D.L. n°297 del 16/04/1994 “Testo Unico sull’Istruzione” Legge 05/02/1992 n°104 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” ALLEGATO 2 IPIA “E. DE AMICIS” – – REGOLAMENTO INTERNO D’ ISTITUTO – – – A.S. 2006/2007 Regolamento d’Istituto 1. Orario delle lezioni: lezioni l’orario di inizio delle lezioni è fissato per le ore 8.00; considerato il numero di ore giornaliero delle lezioni e la presenza di molti alunni pendolari o la cui abitazione risulta essere molto distante dalla sede, è opportuno che le ore di lezione abbiano la durata di cinquanta minuti. Pertanto, la cadenza oraria delle ore di lezione sarà la seguente: 1a ora: 8.00 - 9.00 2a ora: 9.00 - 9.50 3a ora: 9.50 - 10.50 pausa distensiva 10.40 – 10.50 4a ora: 10.50 - 11.50 pausa distensiva 10.50 – 11.00 5a ora: 11.50 - 12.40 6a ora: 12.40 - 13.30 7a ora: 13.30 - 14.20 2. Ingresso Ingresso alla prima ora: ora Gli allievi possono accedere dalle 7.30, al cortile principale e al bar interno. l’ingresso degli allievi nelle aule, avrà luogo, con la vigilanza del personale non docente, dalle 7.50. Il personale docente dovrà trovarsi in aula alle ore 7.55. Alle ore 8.10 viene chiuso il cancello principale, eventuali ritardatari non possono accedere all’Istituto prima delle 8.50. Sono ammessi senza restrizione gli allievi che ritardano per disfunzioni d’orario, documentate, dei mezzi di trasporto. L’insegnante annoterà sul registro di classe l’ora di entrata dello studente con relativa motivazione. 3. Ingresso alla seconda ora: ora Gli studenti ritardatari possono entrare in classe esclusivamente all’inizio della seconda ora. L’insegnante presente in classe registrerà l’ingresso alla seconda ora sul giornale di classe e nel foglio riassuntivo all’uopo previsto. Dopo 5 ritardi le famiglie saranno avvertite telefonicamente. 4. Autorizzazioni permanenti di ingresso e/o uscita. uscita Il Preside o i suoi collaboratori possono autorizzare, su richiesta dei genitori o degli stessi alunni se maggiorenni, permessi di entrata o uscita di durata annuale che prevedano orari diversi da quelli stabiliti, a coloro che si trovano in particolari condizioni di disagio in relazione al raggiungimento della sede scolastica. Tale richiesta, corredata dagli orari dei mezzi di trasporto, va presentata in vicepresidenza all’inizio dell’anno scolastico o non appena ne sorga la necessità. Il permesso di norma non può superare 15 minuti e deve essere annotato sul libretto delle giustificazioni specificando se riguarda l’ingresso posticipato o l’uscita anticipata. Gli insegnanti annoteranno sul registro di classe l’orario di entrata o di uscita dell’allievo autorizzato. 5. Autorizzazioni eccezionali di ingresso e/o uscita Il Preside o i suoi collaboratori possono rilasciare agli alunni maggiorenni che ne facciano motivata richiesta scritta, permessi di uscita anticipata. Tale richiesta deve essere presentata, almeno un giorno prima della fruizione del permesso in vice presidenza, salvo casi eccezionali. Il permesso dovrà essere annotato sul libretto delle giustificazioni. Gli alunni minorenni, potranno uscire in anticipo solo se accompagnati da un genitore o da persona che eserciti la patria potestà. 6. Libretto delle giustificazioni delle assenze: assenze Il libretto delle giustificazioni delle assenze viene consegnato ai genitori degli alunni; la firma del genitore deve essere depositata in segreteria all’inizio di ogni anno scolastico. Gli alunni maggiorenni ritireranno il libretto personalmente all’inizio di ogni anno scolastico. Eventuali duplicati per smarrimento dell’originale, verranno rilasciati dalla Segreteria didattica agli alunni maggiorenni o ai genitori degli alunni minorenni, dietro presentazione della denuncia di smarrimento dell’originale fatta al Preside e firmata dai genitori per gli alunni minorenni, accompagnata da ricevuta di versamento di €. 5,00 sul c.c. postale n° 5928400 intestato a: “IPIA E. de Amicis – Roma.” Onde favorire la consegna dei libretti, gli alunni o i genitori, dovranno consegnare due fotografie formato tessera al momento del perfezionamento dell’iscrizione. 7. Assenze: Assenze La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività – area di approfondimento, terza area, visite istruttive, ecc. – che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici. Gli insegnanti della prima ora prendono atto della giustificazione, la vistano e la registrano sul giornale di classe. Qualora non risulti chiaro qualche elemento della giustificazione, l’insegnante invita l’alunno a presentarla direttamente al Preside o ad uno dei suoi collaboratori. L’alunno sprovvisto di giustificazione può essere ammesso provvisoriamente in classe annotando sul giornale di classe che “dovrà giustificare il giorno successivo”. Il protrarsi di tale situazione comporterà la non ammissione in classe. Qualora le assenze continuative superino i 5 giorni, l’alunno non potrà essere ammesso in classe senza il certificato medico in carta semplice attestante che “l’alunno può essere ammesso a scuola”, salvo che la famiglia o l’alunno stesso, se maggiorenne non abbia precedentemente avvertito la scuola dell’assenza prolungata per altri motivi, il certificato medico va consegnato alla Segreteria, dopo la sua presentazione all’insegnante della prima ora. In caso di assenze continuate o saltuarie, saranno informate le famiglie degli alunni minorenni con regolare invio di cartolina tramite la Segreteria didattica o mediante comunicazione telefonica, tale compito è demandato al coordinatore di classe, che provvederà inoltre ad informare il Preside per gli opportuni provvedimenti. Qualora una classe si assenti collettivamente senza motivazione valida, sarà ammonita per iscritto e la segreteria ne darà comunicazione alle famiglie. In caso di assenze collettive reiterate, sarà convocato il consiglio di Classe esteso a tutti gli studenti e a tutti i genitori per i provvedimenti del caso. Tale convocazione può essere fatta direttamente dal coordinatore di classe. 8. Divieto di fumare fumare: Come da norma di legge è fatto divieto per tutti di fumare, all’interno dell’edificio scolastico, in tutte le sue parti, ivi compresi i servizi igienici. 9. Accesso ai laboratori e palestra: palestra L’accesso nei laboratori, nelle officine e nella palestra è vietato agli alunni in assenza dell’insegnante. 10.Cambio 10.Cambio dell’ora, uscite dall’aula: dall’aula Durante il cambio d’insegnante gli alunni rimarranno nelle rispettive aule. Le uscite dalle classi degli alunni durante le ore di lezione vanno limitate al massimo. L’insegnante di norma non può autorizzare più di un alunno per volta ad uscire dalla classe. 11.Comunicazione 11.Comunicazione tra gli alunni. alunni • Saranno ammessi nelle classi, per eventuali comunicazioni, solo alunni di altre classi che siano muniti di apposita autorizzazione scritta della Presidenza. • Le assemblee studentesche possono essere di classe o di istituto. E’ consentito lo svolgimento di una assemblea di Istituto ed una di classe al mese nel limite, la prima delle ore di lezione di una giornata e, la seconda di due ore. • Non possono aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni. • L’assemblea di istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al consiglio di istituto. • L’assemblea di istituto è convocata su richiesta della maggioranza del comitato studentesco o su richiesta del 10% degli studenti. • La data di convocazione e l’ordine del giorno dell’assemblea devono essere preventivamente presentati al Preside. • Il comitato studentesco, ove costituito, ovvero il presidente eletto dall’assemblea, garantisce l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti. • Le assemblee dei genitori possono essere di classe e di istituto. • Le assemblee dei genitori nei consigli di classe possono esprimere un comitato dei genitori dell’istituto ed eleggere un proprio presidente. • Qualora le assemblee si svolgano nei locali dell’istituto la data e l’orario di svolgimento devono essere concordate con il Preside. L’assemblea di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei consigli di classe, l’assemblea d’istituto è convocata su richiesta del Preside dell’assemblea, ove sia stato eletto, oppure qualora lo richiedano cento genitori negli istituti con popolazione scolastica fino a 500, duecento negli istituti con popolazione scolastica fino a 1000, trecento negli altri. 12.compiti 12.compiti dell’insegnante: dell’insegnante • Gli insegnati sono tenuti a rispettare l’orario in servizio e ad osservare le norme fissate negli articoli precedenti, per quanto riguarda l’orario di lezione, le assenze individuali e collettive degli alunni, allontanamento dall’aula degli stessi, le necessarie annotazioni sul registro di classe e su quello personale. • Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni ed assistere all’uscita degli alunni medesimi. • L’avvicendamento nelle singole classi degli insegnanti dovrà avvenire nel modo più rapido possibile al fine di assicurare il migliore svolgimento dell’attività didattica ed evitare pericolose confusioni nelle aule e nei corridoi. • Gli insegnanti hanno l’obbligo di verificare all’inizio di ogni ora di lezione la presenza in classe di tutti gli alunni, annotando sul registro di classe le eventuali nuove assenze che andranno segnalate tempestivamente alla Presidenza. • Il docente non può allontanarsi dalla classe, se non in presenza del personale di vigilanza. • L’insegnante che per gravi motivi sia costretto improvvisamente a non poter prendere servizio, ha l’obbligo di avvertire la scuola prima dell’inizio delle lezioni e comunque con la massima tempestività. Tutte le assenze devono essere comunicate attraverso il centralino dell’Istituto. • Il docente che ha ore a disposizione deve trattenersi in sala insegnanti. • 13.Pausa 13.Pausa distensiva: distensiva • Dalle ore 10.40 alle ore 11.00 è consentita una pausa distensiva durante la quale gli alunni potranno liberamente uscire dalle rispettive aule ed accedere al bar interno, al cortile e agli spazi antistanti le aule. 14.Vigilanza 14.Vigilanza durante la pausa distensiva: distensiva • Gli insegnanti della terza e quarta ora di lezione sono responsabili della vigilanza durante la ricreazione, nell’aula in cui prestano il servizio o nei pressi di essa. 15.Variazioni 15.Variazioni di orario per assenza degli insegnanti: insegnanti • L’Ufficio di presidenza, a causa di assenze del personale insegnante, potrà variare l’orario giornaliero delle lezioni dandone comunicazione in anticipo alle classi interessate. 16.Fruizione 16.Fruizione delle aule e degli arredi: arredi • Gli studenti hanno diritto di usufruire delle aule, dei laboratori, degli spazi speciali e delle loro attrezzature, ma sono tenuti a contribuire alla loro migliore manutenzione. • Le aule, al termine delle lezioni, vanno lasciate in stato decoroso, gli strumenti didattici e gli arredi vari vanno usati con la dovuta cautela. • I danni, fermo restando i provvedimenti disciplinari previsti, andranno rifusi dai diretti responsabili, se individuati, in caso contrario, da tutti gli alunni della classe. • La biblioteca, le aule speciali, la palestra e i laboratori verranno utilizzati nel rispetto dei regolamenti specifici. 17.Accesso 17.Accesso alla segreteria didattica: didattica • Per il pubblico esterno e per gli studenti: Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 9.30 alle ore 11.30 18.Assemblee 18.Assemblee dei genitori genitori e degli alunni: alunni sono regolate dagli art. 42, 43, 44, 45 del DPR n. 416 del 1974. In particolare: • I rappresentanti degli studenti nei consigli di classe possono esprimere un comitato studentesco d’Istituto. 19. Affissioni manifesti e documenti: documenti L’affissione di qualsiasi documento o manifesto deve essere preventivamente autorizzato dalla Presidenza. 20. Alunni Alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione: religione • Gli alunni che hanno scelto le opzioni a), b) e c) si recheranno in biblioteca durante l’ora di religione. • Gli alunni che hanno scelto l’opzione d) possono allontanarsi dalla scuola. A tali alunni verrà rilasciato dalla segreteria annualmente un cartellino di riconoscimento riportante il giorno e l’ora in cui possono uscire dall’istituto. • 21. Visite e viaggi di istruzione: istruzione Per le visite ed i viaggi di istruzione o connessi ad attività sportive, inseriti nella programmazione didattica della scuola e coerenti con gli obiettivi didattici e formativi, si dovranno seguire i seguenti criteri: • Non più di sei giorni per i viaggi lunghi, non più di tre giorni per le visite culturali. • Il numero di partecipanti non dovrà essere inferiore al 50% degli alunni della classe. • Nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa (POF), viene riservato un periodo di una settimana da definire per tutte le attività riguardanti: settimana bianca, viaggi d’istruzione, campo scuola ecc… con temporanea sospensione del normale svolgimento delle lezioni. 22. Uscite brevi e/o attività alternative: alternative • Tali attività devono essere preventivamente autorizzate dalla Presidenza, dopo aver compilato l’apposito modulo contenente l’assenso dei componenti il C.d.C. nonché il nominativo dei docenti accompagnatori, di norma uno ogni 15/20 alunni. • La scelta degli accompagnatori dovrà essere tale da rendere minimo il disagio che la loro utilizzazione comporterà all’attività curricolare. ALLEGATO 3 CONSIGLI DI CLASSE 2006/07 1A_me De Benedictis Rosa Italiano De Benedictis Rosa Storia Palumbo E. Domenico Inglese Rapisarda Luigi Diritto LombardiniM Massimiliano Matematica Lupo Patrizia Sc.d.terra Saldari Massimo Fisica Lacerenza Luigi Fisica.(co) Ferri Irene Tecnologia Visconti Vittorio Tecnol.(co.) Visconti Vittorio Es. prat. Vianello Massimo Ed. fisica Cannone Religione Paolini Luisa Italiano Paolini Luisa Storia Granati Emanuela Inglese Bove Lucia Diritto Grande Caterina Matematica Bosco Vitamaria Sc.d.terra Scafi Marta Fisica D'Amico Clara Anatomia Mannucci Alessandra Modellazione Marini Aldo Es. odont. Cipollone Danilo Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione Sibilia A. Maria Italiano Sibilia A. Maria Storia Frascatani Cinzia Inglese Bove Lucia Diritto Borrelli Laura Matematica Lupo Patrizia Sc.d.terra Di Genova Sonia Fisica Rajola Sandro Ottica e lab. Rotondo M.Antoniet Es.l.oftal. 1A_od 1A_ot Vianello Massimo Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione Ceselli Daniela Italiano Ceselli Daniela Storia Giannantonio Alessandra Inglese Varalta Fiorella Diritto Bonardi Paola Matematica Mastronardi Carmela Sc.d.terra Scacciatelli Mario Fisica D'Epiro Erminia Anatomia Scibilia Nunziato Modellazione Puleo Roberto Es. odont. Malavenda Maurizio Ed. fisica Rondinella Luciano Religione Baronio Marilena Italiano Baronio Marilena Storia Patarino Adriana Inglese Rapisarda Luigi Diritto Bajardi Emanuela Matematica Bosco Vitamaria Sc.d.terra De Venuto Fisica D'Epiro Erminia Anatomia Benotti Donatella Modellazione Bruzzese Giorgio Es. odont. Viti Magda Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione Sigismondi Fiammetta Italiano Sigismondi Fiammetta Storia Altobelli Francesca Inglese Aprea Anna Maria Diritto Pastorello Nicoletta Matematica Mastronardi Carmela Sc.d.terra FisicaX4 x Fisica Lenzi Anatomia 1A_su 1B_od 1B_su Scibilia Nunziato Modellazione Proietti Marco Es. odont. De Dona Antonio Ed. fisica Rondinella Luciano Religione Giacomaniello Margherita Italiano Giacomaniello Margherita Storia Moscetti M.Giuseppina Inglese Bove Lucia Diritto Grande Caterina Matematica Bosco Vitamaria Sc.d.terra Rajola Sandro Fisica Panico Salvatore Anatomia Benotti Donatella Modellazione Relandini Pietro Es. odont. Tivan Corrado Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione LombardiAs Assunta Antonie Italiano LombardiAs Assunta Antonie Storia Caia Ilaria Inglese Aprea Anna Maria Diritto Pistelli Elisabetta Matematica Mastronardi Carmela Sc.d.terra De Venuto Fisica AnatomiaX1 x Anatomia ModellazioneX1 x Modellazione Del Bosco Mario Es. odont. Tivan Corrado Ed. fisica Cannone Religione Anedda Antonella Italiano Anedda Antonella Storia Moscetti M.Giuseppina Inglese Rapisarda Luigi Diritto Bajardi Emanuela Matematica Lupo Patrizia Sc.d.terra 1C_od 1C_su 1D_od Pandolfi Fisica Cortese Pasquale Anatomia Mannucci Alessandra Modellazione Baio Daniele Es. odont. Viti Magda Ed. fisica Cannone Religione Valentino Vincenzo Italiano Valentino Vincenzo Storia Giannantonio Alessandra Inglese Aprea Anna Maria Diritto Pistelli Elisabetta Matematica Reverberi Antonella Sc.d.terra Scacciatelli Mario Fisica Chiefali Myria Anatomia Guercio Antonio Modellazione Varra Marco Es. odont. Tivan Corrado Ed. fisica Cannone Religione Camarota Fr.Romana Italiano Camarota Fr.Romana Storia Palumbo E. Domenico Inglese Rapisarda Luigi Diritto LombardiniM Massimiliano Matematica Lupo Patrizia Sc.d.terra Saldari Massimo Fisica Lacerenza Luigi Fisica.(co) Ferri Irene Tecnologia Visconti Vittorio Tecnol.(co.) Visconti Vittorio Es. prat. Vianello Massimo Ed. fisica Cannone Religione Paolini Luisa Italiano Paolini Luisa Storia Altobelli Francesca Inglese 1D_su 2A_me 2A_od Bove Lucia Diritto Grande Caterina Matematica Bosco Vitamaria Sc.d.terra Scafi Marta Fisica D'Amico Clara Anatomia Mannucci Alessandra Modellazione Coluccia Salvatore Es. odont. Cipollone Danilo Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione Sibilia A. Maria Italiano Sibilia A. Maria Storia Frascatani Cinzia Inglese Bove Lucia Diritto Zanon Rosanna Matematica Lupo Patrizia Sc.d.terra Di Genova Sonia Fisica Lanciano Francesca Chimica Rajola Sandro Ottica e lab. Todde Angelo Es.l.oftal. Tivan Corrado Ed. fisica Cannone Religione Ceselli Daniela Italiano Ceselli Daniela Storia Giannantonio Alessandra Inglese Aprea Anna Maria Diritto Bonardi Paola Matematica Mastronardi Carmela Sc.d.terra Scacciatelli Mario Fisica D'Epiro Erminia Anatomia Scibilia Nunziato Modellazione Puleo Roberto Es. odont. Malavenda Maurizio Ed. fisica Rondinella Luciano Religione Barone Immacolata Dani Italiano 2A_ot 2A_su 2B_me Barone Immacolata Dani Storia Palumbo E. Domenico Inglese Rapisarda Luigi Diritto LombardiniM Massimiliano Matematica Lupo Patrizia Sc.d.terra Saldari Massimo Fisica Pesce Fisica.(co) Baldovin Gaetano Tecnologia Pesce Tecnol.(co.) Pesce Es. prat. Viti Magda Ed. fisica Cannone Religione Baronio Marilena Italiano Baronio Marilena Storia Patarino Adriana Inglese Rapisarda Luigi Diritto Bernabei Maura Matematica Bosco Vitamaria Sc.d.terra De Venuto Fisica D'Epiro Erminia Anatomia Benotti Donatella Modellazione Lentini Maurizio Es. odont. Viti Magda Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione Sigismondi Fiammetta Italiano Sigismondi Fiammetta Storia Altobelli Francesca Inglese Aprea Anna Maria Diritto Pastorello Nicoletta Matematica Mastronardi Carmela Sc.d.terra FisicaX4 x Fisica Lenzi Anatomia Scibilia Nunziato Modellazione Fagiani Mario Es. odont. Malavenda Maurizio Ed. fisica 2B_od 2B_su Rondinella Luciano Religione Spatafora Maria A. Italiano Spatafora Maria A. Storia Moscetti M.Giuseppina Inglese Bove Lucia Diritto Betti Rita Matematica Bosco Vitamaria Sc.d.terra Rajola Sandro Fisica Panico Salvatore Anatomia Benotti Donatella Modellazione Donfrancesco Italo Es. odont. Cipollone Danilo Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione LombardiAs Assunta Antonie Italiano LombardiAs Assunta Antonie Storia Cogliandro Monica Inglese Aprea Anna Maria Diritto Pistelli Elisabetta Matematica Mastronardi Carmela Sc.d.terra De Venuto Fisica AnatomiaX1 x Anatomia Ranieri Remo Modellazione Moneta Fabio Es. odont. De Dona Antonio Ed. fisica Rondinella Luciano Religione Barone Immacolata Dani Italiano Barone Immacolata Dani Storia Moscetti M.Giuseppina Inglese Rapisarda Luigi Diritto Bajardi Emanuela Matematica Reverberi Antonella Sc.d.terra Pandolfi Fisica Panico Salvatore Anatomia Mannucci Alessandra Modellazione 2C_od 2C_su 2D_od Baio Daniele Es. odont. Tivan Corrado Ed. fisica Cannone Religione Valentino Vincenzo Italiano Valentino Vincenzo Storia Caia Ilaria Inglese Aprea Anna Maria Diritto Bevilacqua Matematica Reverberi Antonella Sc.d.terra Scacciatelli Mario Fisica Chiefali Myria Anatomia Ranieri Remo Modellazione Riccioni Alfredo Es. odont. De Dona Antonio Ed. fisica Rondinella Luciano Religione Montanucci Daniela Italiano Montanucci Daniela Storia Altobelli Francesca Inglese Aprea Anna Maria Diritto Bevilacqua Matematica Reverberi Antonella Sc.d.terra De Venuto Fisica Lenzi Anatomia Ranieri Remo Modellazione Fiorentino Pietro Es. odont. Malavenda Maurizio Ed. fisica Rondinella Luciano Religione Pellegrino CosimoGiov Italiano Pellegrino CosimoGiov Storia Altobelli Francesca Inglese Zanon Rosanna Matematica Saldari Massimo Fisica Lizza Gaetano Mac.termic. Lacerenza Luigi Macchine(co) 2D_su 2E_su 3A_me Baldovin Gaetano Mec. appl. Lacerenza Luigi Mec.app,(co) Lacerenza Luigi Es. prat. Vianello Massimo Ed. fisica Cannone Religione Briganti Bianca Italiano Briganti Bianca Storia Cogliandro Monica Inglese Borrelli Laura Matematica Scafi Marta Fisica Lanciano Francesca Chimica Stocchi Sandro Sc.materiali D'Amico Clara Anatomia Mannucci Alessandra Modellazione Coluccia Salvatore Es. odont. Coluccia Salvatore Es. cop.mod. Cipollone Danilo Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione Mancini Anna Lisa Italiano Mancini Anna Lisa Storia Granati Emanuela Inglese Zanon Rosanna Matematica Di Genova Sonia Fisica Benni Patrizia Chimica Tinebra Fabrizio Ottica e lab. Tinebra Fabrizio Ottica appl. Todde Angelo Es.(c.ot.ap) Cortese Pasquale Anatomia Todde Angelo Es.l.oftal. Tivan Corrado Ed. fisica Cannone Religione Fiengo A. Maria Italiano Fiengo A. Maria Storia Battista Carla Inglese 3A_od 3A_ot 3A_se Maugeri Angelina Matematica Rizzuto Giovanni Fisica Decina M.Rosaria Chimica Lucente Bruno Sc.materiali Scattaretico Maria Ant. Anatomia Ranieri Remo Modellazione Ambrogioni Piero Es. odont. Ambrogioni Piero Es. cop.mod. EducazioneFisicaX x Ed. fisica Flores Diego Religione Micone Anna Italiano Micone Anna Storia Caia Ilaria Inglese Maugeri Angelina Matematica Andriani Antonio Fisica Fontani Bruno Chimica Andriani Antonio Ottica e lab. Andriani Antonio Ottica appl. Boccaccio Luca Anatomia Cecchini Alfredo Es.l.oftal. Cecchini Alfredo Es.(c.ot.lab. ) Cecchini Alfredo Es.(c.ot.ap) EducazioneFisicaX x Ed. fisica Flores Diego Religione Pavan Simonetta Italiano Pavan Simonetta Storia Caia Ilaria Inglese Bonardi Paola Matematica Scacciatelli Mario Fisica Freddi Alessandro Chimica Romoli Sc.materiali Lenzi Anatomia Scibilia Nunziato Modellazione ParisiM Mario Es. odont. Fiorentino Pietro Es. cop.mod. 3A_so 3A_su Malavenda Maurizio Ed. fisica Rondinella Luciano Religione De Benedictis Rosa Italiano De Benedictis Rosa Storia Altobelli Francesca Inglese LombardiniM Massimiliano Matematica Saldari Massimo Fisica Lizza Gaetano Mac.termic. Grassia Giorgio Macchine(co) Baldovin Gaetano Mec. appl. Pesce Mec.app,(co) Pesce Es. prat. Vianello Massimo Ed. fisica Cannone Religione Dentice Cristiana Italiano Dentice Cristiana Storia Patarino Adriana Inglese Bernabei Maura Matematica Saldari Massimo Fisica Benni Patrizia Chimica Stocchi Sandro Sc.materiali D'Amico Clara Anatomia Benotti Donatella Modellazione Lombardini Gianni Es. odont. Lombardini Gianni Es. cop.mod. Viti Magda Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione Spatafora Maria A. Italiano Spatafora Maria A. Storia Granati Emanuela Inglese Zanon Rosanna Matematica Rajola Sandro Fisica Lanciano Francesca Chimica Tinebra Fabrizio Ottica e lab. 3B_me 3B_od 3B_ot Tinebra Fabrizio Ottica appl. Cecchini Alfredo Es.(c.ot.ap) Cortese Pasquale Anatomia Cecchini Alfredo Es.l.oftal. Vianello Massimo Ed. fisica Cannone Religione LombardiSt Alessandra Italiano LombardiSt Alessandra Storia Battista Carla Inglese Maugeri Angelina Matematica Rizzuto Giovanni Fisica Decina M.Rosaria Chimica Lucente Bruno Sc.materiali Scattaretico Maria Ant. Anatomia Ranieri Remo Modellazione Piccini Roberto Es. odont. Piccini Roberto Es. cop.mod. EducazioneFisicaX x Ed. fisica Cannone Religione Russo Marcella Italiano Russo Marcella Storia Altobelli Francesca Inglese Bevilacqua Matematica FisicaX4 x Fisica Freddi Alessandro Chimica Fontani Bruno Sc.materiali Lenzi Anatomia Scibilia Nunziato Modellazione Fagiani Mario Es. odont. Fagiani Mario Es. cop.mod. Malavenda Maurizio Ed. fisica Rondinella Luciano Religione Raschi Mirella Italiano Raschi Mirella Storia 3B_se 3B_su 3C_od Granati Emanuela Inglese Betti Rita Matematica Di Genova Sonia Fisica Poligioni Marcello Chimica Stocchi Sandro Sc.materiali Panico Salvatore Anatomia Benotti Donatella Modellazione Minciarelli Piero Es. odont. Minciarelli Piero Es. cop.mod. Cipollone Danilo Ed. fisica Cannone Religione Ceselli Daniela Italiano Valentino Vincenzo Storia Cogliandro Monica Inglese Bevilacqua Matematica De Venuto Fisica Romoli Chimica Fontani Bruno Sc.materiali AnatomiaX1 x Anatomia Ranieri Remo Modellazione Varra Marco Es. odont. Varra Marco Es. cop.mod. De Dona Antonio Ed. fisica Rondinella Luciano Religione Manzini Renata Italiano Manzini Renata Storia Patarino Adriana Inglese Betti Rita Matematica Rajola Sandro Fisica Poligioni Marcello Chimica Poligioni Marcello Sc.materiali Panico Salvatore Anatomia Mannucci Alessandra Modellazione Donfrancesco Italo Es. odont. Donfrancesco Italo Es. cop.mod. 3C_su 3D_od Tivan Corrado Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione Montanucci Daniela Italiano Montanucci Daniela Storia Caia Ilaria Inglese Bonardi Paola Matematica Scacciatelli Mario Fisica Romoli Chimica Casanova Sc.materiali AnatomiaX1 x Anatomia Guercio Antonio Modellazione Riccioni Alfredo Es. odont. Riccioni Alfredo Es. cop.mod. De Dona Antonio Ed. fisica Rondinella Luciano Religione Pellegrino CosimoGiov Italiano Pellegrino CosimoGiov Storia Zanon Rosanna Matematica Frascatani Cinzia Inglese Ferri Irene Meccanica Grassia Giorgio MeMaDi(co) Berti Arturo Impianti Ter. Grassia Giorgio Imp.term.(co) Sperini Massimo Elettrotecn. Vianello Massimo Ed. fisica Cannone Religione Briganti Bianca Italiano Briganti Bianca Storia Moscetti M.Giuseppina Inglese Grande Caterina Matematica Fontani Bruno Chimica Ponti Marzio L. chimica Marchetti Giannino Sc.materiali Cortese Pasquale Gnatologia 3D_su 4A_me 4A_od Lombardi Bruno Es. odont. Lombardi Bruno Es. cop.s.m. Cipollone Danilo Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione Mancini Anna Lisa Italiano Mancini Anna Lisa Storia Granati Emanuela Inglese Pistelli Elisabetta Matematica Di Genova Sonia Fisica Benni Patrizia Chimica Pandolfi Ottica e lab. Fasulo M.Rita Anatomia Mattei Augusto Es. optom. Mattei Augusto Es. contat. Rotondo M.Antoniet Es.(c.ot.lab. ) Rotondo M.Antoniet Es.(c.anat.) Vianello Massimo Ed. fisica Cannone Religione Fiengo A. Maria Italiano Fiengo A. Maria Storia Battista Carla Inglese Maugeri Angelina Matematica Decina M.Rosaria Chimica Lucente Bruno Sc.materiali Scattaretico Maria Ant. Gnatologia Boccarini Mauro Es. odont. Boccarini Mauro Es. cop.s.m. EducazioneFisicaX x Ed. fisica Flores Diego Religione Micone Anna Italiano Micone Anna Storia Battista Carla Inglese Maugeri Angelina Matematica Rizzuto Giovanni Fisica Decina M.Rosaria Chimica 4A_ot 4A_se 4A_so Rizzuto Giovanni Ottica e lab. Favale M.Elisabetta Anatomia Ciocchetti Massimo Es. contat. Ciocchetti Massimo Es. optom. Ciocchetti Massimo Es.(c.ot.lab. ) Ciocchetti Massimo Es.(c.anat.) EducazioneFisicaX x Ed. fisica Flores Diego Religione Pavan Simonetta Italiano Pavan Simonetta Storia Giannantonio Alessandra Inglese Bonardi Paola Matematica Carità Mario Chimica Ponti Marzio L. chimica Lala Maurizio Sc.materiali D'Epiro Erminia Gnatologia ParisiM Mario Es. odont. Moneta Fabio Es. cop.s.m. Malavenda Maurizio Ed. fisica Rondinella Luciano Religione Dentice Cristiana Italiano Dentice Cristiana Storia Patarino Adriana Inglese Bernabei Maura Matematica Benni Patrizia Chimica Ponti Marzio L. chimica Marchetti Giannino Sc.materiali D'Epiro Erminia Gnatologia Longo Maurizio Es. odont. Longo Maurizio Es. cop.s.m. Viti Magda Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione Fiengo A. Maria Italiano LombardiSt Alessandra Storia Battista Carla Inglese 4A_su 4B_od 4B_se Maugeri Angelina Matematica Decina M.Rosaria Chimica Lucente Bruno Sc.materiali Scattaretico Maria Ant. Gnatologia ParisiA Alfredo Es. odont. ParisiA Alfredo Es. cop.s.m. EducazioneFisicaX x Ed. fisica Flores Diego Religione Russo Marcella Italiano Russo Marcella Storia Caia Ilaria Inglese Bevilacqua Matematica Freddi Alessandro Chimica Ponti Marzio L. chimica Lala Maurizio Sc.materiali Lenzi Gnatologia De Stefano Giacomo Es. odont. Campanelli Fabio Es. cop.s.m. Malavenda Maurizio Ed. fisica Rondinella Luciano Religione Raschi Mirella Italiano Raschi Mirella Storia Moscetti M.Giuseppina Inglese Betti Rita Matematica Poligioni Marcello Chimica Ponti Marzio L. chimica Gaviano Raimondo Sc.materiali Panico Salvatore Gnatologia Beleggia Paolo Es. odont. Beleggia Paolo Es. cop.s.m. Cipollone Danilo Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione Sigismondi Fiammetta Italiano LombardiAs Assunta Antonie Storia 4B_su 4C_od 4C_su Cogliandro Monica Inglese Pistelli Elisabetta Matematica Romoli Chimica EsercitazChimX x L. chimica Micarelli Roberto Sc.materiali AnatomiaX1 x Gnatologia Del Bosco Mario Es. odont. Del Bosco Mario Es. cop.s.m. De Dona Antonio Ed. fisica Rondinella Luciano Religione Manzini Renata Italiano Manzini Renata Storia Granati Emanuela Inglese Bajardi Emanuela Matematica Lanciano Francesca Chimica Ponti Marzio L. chimica Poligioni Marcello Sc.materiali Cortese Pasquale Gnatologia Relandini Pietro Es. odont. Relandini Pietro Es. cop.s.m. Viti Magda Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione Montanucci Daniela Italiano Montanucci Daniela Storia Giannantonio Alessandra Inglese Pastorello Nicoletta Matematica Romoli Chimica EsercitazChimX x L. chimica ChimicaX3 x Sc.materiali Chiefali Myria Gnatologia Campanelli Fabio Es. odont. Campanelli Fabio Es. cop.s.m. De Dona Antonio Ed. fisica Rondinella Luciano Religione 4D_od 4D_su 5A_me Pellegrino CosimoGiov Italiano Pellegrino CosimoGiov Storia LombardiniM Massimiliano Matematica Frascatani Cinzia Inglese Berti Arturo Me.ma.dis. Grassia Giorgio Mac.dis.(co) Berti Arturo Im.termot. Grassia Giorgio Imp.term.(co) Sperini Massimo Elettrotecn. Vianello Massimo Ed. fisica Cannone Religione Briganti Bianca Italiano Briganti Bianca Storia Cogliandro Monica Inglese Grande Caterina Matematica Bove Lucia Diritto Lanciano Francesca Chimica Gaviano Raimondo Sc.materiali D'Amico Clara Gnatologia Massari Giancarlo Es. odont. Cipollone Danilo Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione Mancini Anna Lisa Italiano Mancini Anna Lisa Storia Patarino Adriana Inglese Zanon Rosanna Matematica Bove Lucia Diritto Di Genova Sonia Fisica Tinebra Fabrizio Ottica e lab. Fasulo M.Rita Anatomia Lupelli Luigi Es. optom. Lupelli Luigi Es. contat. Rotondo M.Antoniet Es.(c.ot.lab.) Lupelli Luigi Es.(c.anat.) Tivan Corrado Ed. fisica 5A_od 5A_ot Cannone Religione Fiengo A. Maria Italiano Fiengo A. Maria Storia Battista Carla Inglese Maugeri Angelina Matematica DirittoX2 x Diritto Decina M.Rosaria Chimica Lucente Bruno Sc.materiali Boccaccio Luca Gnatologia Ceraudo Paolo Es. odont. EducazioneFisicaX x Ed. fisica Flores Diego Religione Pavan Simonetta Italiano Pavan Simonetta Storia Giannantonio Alessandra Inglese Bonardi Paola Matematica Varalta Fiorella Diritto Carità Mario Chimica Micarelli Roberto Sc.materiali D'Epiro Erminia Gnatologia Fiorentino Pietro Es. odont. Malavenda Maurizio Ed. fisica Rondinella Luciano Religione Dentice Cristiana Italiano Dentice Cristiana Storia Granati Emanuela Inglese Borrelli Laura Matematica Rapisarda Luigi Diritto Benni Patrizia Chimica Marchetti Giannino Sc.materiali Cortese Pasquale Gnatologia Ceccaioni Alberto Es. odont. Viti Magda Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione 5A_se 5A_su 5B_od 5B_se LombardiSt Alessandra Italiano LombardiSt Alessandra Storia Battista Carla Inglese Maugeri Angelina Matematica DirittoX2 x Diritto Decina M.Rosaria Chimica Fontani Bruno Sc.materiali Scattaretico Maria Ant. Gnatologia ParisiA Alfredo Es. odont. EducazioneFisicaX x Ed. fisica Flores Diego Religione Gianturco Palmira Italiano Gianturco Palmira Storia Caia Ilaria Inglese Pastorello Nicoletta Matematica Varalta Fiorella Diritto Carità Mario Chimica Lala Maurizio Sc.materiali Lenzi Gnatologia Savelli Maurizio Es. odont. Tivan Corrado Ed. fisica Rondinella Luciano Religione Raschi Mirella Italiano Raschi Mirella Storia Frascatani Cinzia Inglese Betti Rita Matematica Bove Lucia Diritto Lanciano Francesca Chimica Gaviano Raimondo Sc.materiali Panico Salvatore Gnatologia Scaricamazza Giorgio Es. odont. Cipollone Danilo Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione Russo Marcella Italiano 5B_su 5C_od 5C_su Russo Marcella Storia Cogliandro Monica Inglese Bevilacqua Matematica Aprea Anna Maria Diritto Romoli Chimica Micarelli Roberto Sc.materiali AnatomiaX1 x Gnatologia Moneta Fabio Es. odont. De Dona Antonio Ed. fisica Rondinella Luciano Religione Manzini Renata Italiano Manzini Renata Storia Frascatani Cinzia Inglese Bajardi Emanuela Matematica Rapisarda Luigi Diritto Benni Patrizia Chimica Stocchi Sandro Sc.materiali D'Amico Clara Gnatologia Proietti Marco Es. odont. Viti Magda Ed. fisica Sinopoli Concetta Religione 5D_od ALLEGATO 4 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE DISEGNO E MODELLAZIONE ODONTOTECNICA Istituto De Amicis Roma A.S. 2006/2007 Caratteri generali PREMESSA In un quadro interdisciplinare, in cui tutte le materie concorrono alla formazione degli alunni, il Disegno e modellazione odont. assume il valore di prerequisito indispensabile a qualsiasi processo di apprendimento. Per ciò che riguarda tale disciplina la programmazione prevede la trattazione di argomenti che spaziano dalla grafica all’anatomia alla modellazione. L’obiettivo primario è quello di far conoscere agli studenti le molteplici funzioni e i molteplici aspetti del disegno. Il disegno, infatti, può essere uno strumento ideativo, operativo, ma può essere, come nel nostro caso, strumento di interpretazione, un mezzo di indagine. Tutto ciò significa che a seconda delle diverse situazioni esso può configurarsi di volta in volta come attività scientifica, didattica, illustrativa. L’attività didattica quindi, si orienterà in misura maggiore nel campo della grafica, ma gli studenti affronteranno anche studi teorici che costituiscono il supporto necessario per questo indirizzo di studi OBIETTIVI GENERALI Al termine del corso triennale di studi l’allievo, nell’ambito dei contenuti sviluppati, dovrà essere in grado di: • • • condurre concretamente personali procedimenti di deduzione e induzione elaborare informazioni ed utilizzare consapevolmente metodi e strumenti di lavoro possedere i procedimenti necessari a padroneggiare l’organizzazione del lavoro sotto l’aspetto concettuale • • affrontare situazioni problematiche di natura applicativa scegliendo in modo flessibile e personalizzato le strategie di lavoro comprendere il valore strumentale del disegno per lo sviluppo e l’attuazione della pratica stessa METODI E STRUMENTI I metodi di insegnamento apprendimento, sia a livello individuale che collettivo saranno riconducibili a tre impostazioni metodologiche fondamentali • Metodologia dell’esperienza: sperimentale, induttivo,deduttivo comprensivo • Metodologia della comunicazione: verbale (dialogica, scritta) per immagini (grafico descrittiva, fotografica, audiovisiva) • Metodologia della problematizzazione: ricerca guidata individuale, ricerca guidata di gruppo. Conoscenza e organizzazione dei contenuti Dimostrare la conoscenza dei contenuti propri della disciplina ed essere in grado di organizzali oralmente, per iscritto, in forma grafica e plastica, relativamente alla classe di appartenenza. CLASSI PRIME Primo quadrimestre OBIETTIVI: uso del disegno come linguaggio di comunicazione, acquisizione delle norme tecniche del disegno; uso corretto degli strumenti del disegno tecnico,. CONTENUTI: disegno tecnico, norme e scale, costruzione di figure geometriche piane, proiezioni ortogonali di solidi. Secondo quadrimestre OBIETTIVI: conoscenza della morfologia, della terminologia, della funzionalità dei denti nei loro aspetti. CONTENUTI: dentizione decidua e permanente, formule dentarie, piani principali d’orientamento, forma, funzione e morfologia dentale. Sezione del dente. Proiezioni ortogonali dei singoli elementi dentali. CLASSI SECONDE Primo quadrimestre OBIETTIVI: tecniche di rappresentazione tridimensionale quale supporto alla conoscenza della morfologia dentale. CONTENUTI: assonometria; applicazione dell’assonometria nella rappresentazione dei denti. Proiezioni ortogonali e assonometrie di apparati masticatori o loro parti. Secondo quadrimestre OBIETTIVI: uso del colore e del chiaroscuro come elemento di individuazione di caratteristiche morfologiche e volumetriche; capacità logiche di correlazione tra spazio reale e la relativa rappresentazione grafica. CONTENUTI rappresentazione di arcate dentarie parzialmente edentule. Disegno di arcate dentarie o loro parti. Chiaroscuro. Uso del colore, cenni di modellazione. Ossa del cranio. Muscoli masticatori. CLASSI TERZE Primo quadrimestre OBIETTIVI: conoscenza dell’apparato masticatorio nel suo insieme, sia dal punto di vista estetico-morfologico che funzionale. CONTENUTI: rapporti estetici, forma e funzione, teoria di William e di Lee, distanze occlusali, tipi di arcate, occlusione, chiave di Angle, classificazione di Angle, tavolato occlusale, articolazione temporomandibolare, curva di Spee. Secondo quadrimestre OBIETTIVI: riconoscere e classificare le varie classi di edentulia, conoscenza delle strategie di lavoro,rappresentare tridimensionalmente attraverso la modellazione gli elementi dentali CONTENUTI: Edentulia, classificazione di Kennedy, apparati masticatori, modellazione in cera, in scala maggiorata di alcuni elementi dentali superiori ed inferiori. VERIFICA Sistematicamente verranno effettuate verifiche di tipo diretto, prendendo nota di come ogni alunno partecipi al dialogo educativo, reagisca agli interventi e collabori, così da poter eventualmente modificare il modo di procedere e gli strumenti didattici utilizzati. Periodicamente poi verranno svolte verifiche di tipo diretto; attraverso la elaborazione di quesiti significativi che verificheranno gli obiettivi specifici di volta in volta raggiunti. Tali prove potranno consistere in prove oggettive, relazioni, colloqui, lavori individuali e di gruppo, elaborati grafici. VALUTAZIONE Nella valutazione quadrimestrale e finale si terrà conto dei descrittori dell’area cognitiva, dei progressi compiuti rispetto alla situazione iniziale ( che nel caso delle prime classi verrà valutata con un test d’ingresso), dell’interesse, della partecipazione, delle modifiche comportamentali, della capacità di risoluzione dei problemi ed eventualmente delle attività sperimentali. DEBITO FORMATIVO Successivamente al corso di recupero tenuto in orario scolastico o extrascolastico, verranno verificati i livelli di preparazione degli allievi segnalati con debito formativo con delle prove adeguatamente predisposte in merito alla programmazione realmente svolta durante l’anno scolastico precedente. Qualora gli allievi siano riusciti a superare le carenze, la programmazione della classe non comporterà variazioni, laddove permangano alunni con debito si segnalerà ulteriormente alle famiglie la situazione e si interverrà, inserendo il recupero all’interno della normale attività didattica, con moduli operativi differenziati. Dove la situazione risultasse molto grave, sia per l’elevato numero degli alunni o per gravi carenze individuali, verranno attivati corsi di recupero da effettuarsi o durante un eventuale interruzione dell’attività didattica o con ore supplementari in orario extrascolastico. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI BIOLOGIA CLASSE II SEZIONE A.S. 2006 – 2007 FINALITA’ L'insegnamento di Biologia, disciplina inserita nell'area comune, viene finalizzato al raggiungimento di obiettivi inerenti all'acquisizione di metodologie di studio (vedi Obiettivi generali), all'introduzione di metodologie e contenuti scientifici propri della materia (vedi Obiettivi specifici) e al rafforzamento di conoscenze trasversali alle discipline dell'area scientifica (vedi Obiettivi trasversali). OBIETTIVI GENERALI Ogni unità didattica verrà affrontata con modalità opportune al potenziamento delle competenze lessicali (ascolto e parlato) , del metodo di studio (lettura approfondita e sintesi tramite mappe) e delle abilità di scrittura funzionale alla produzione di relazioni scientifiche. Si considera obiettivo finale il raggiungimento della capacità a rielaborare i contenuti ed a formulare schemi semplificativi , ma completi, dei principali argomenti oggetto di trattazione. VERIFICA E VALUTAZIONE La valutazione terrà necessariamente conto della situazione di partenza di ogni studente ed il raggiungimento degli obiettivi minimi delineati. Gli strumenti per valutare il grado di raggiungimento degli obiettivi, di seguito elencati, saranno per la valutazione formativa: - verifiche orali: interrogazioni e colloqui; - verifiche scritte: relazioni da svolgere in classe, questionari, test, sintesi tramite mappe. Per la valutazione sommativa: Sufficiente L'alunno deve: 1) saper leggere autonomamente il libro di testo, individuando i punti essenziali dell'argomento in questione; 2) fornire risposte pertinenti alla richiesta; 3) costruire un'esposizione chiara ed ordinata, usando una terminologia specifica, con domande guida. Discreto Rispetto al livello precedente l'alunno sa in più: 1) passare da un'esposizione guidata ad un'esposizione più autonoma; 2) individuare i rapporti causa-effetto di determinati fenomeni; 3) usare un linguaggio corretto ed appropriato nel lessico. Buono - ottimo L'alunno oltre le capacità/ competenze del precedente livello, deve: 1) dimostrare iniziativa nella strutturazione del discorso e saper individuare argomenti pertinenti non esplicitamente richiesti; 2) pianificare una relazione scritta ed orale su un argomento dato; 3) usare un linguaggio fluido,privo di inutili espressioni intercalanti e variato nel lessico. Insufficiente L'alunno ha difficoltà : 1) nel rispondere con pertinenza alla richiesta; 2) nel costruire un'esposizione chiara ed ordinata sulla scorta di domande guida. Gravemente insufficiente L'alunno: 1) non risponde alla richiesta e/o non sa orientarsi sul testo scolastico; 2) non sa individuare i punti fondamentali degli argomenti trattati; 3) usa un linguaggio non appropriato. MODALITA’ DI RECUPERO Data l'annualità del corso di Biologia , si propone un recupero durante l'attività curricolare attraverso interventi diretti sui singoli allievi ed eventualmente sospendendo il normale corso di lezioni per effettuare un recupero generale su particolari argomenti. MODULO 1 . INTRODUZIONE ALLA BIOLOGIA U.D. 1 IL SISTEMA VIVENTE CONTENUTI OBIETTIVI La biodiversità Caratteristiche dei viventi I livelli di organizzazione della materia vivente Popolazioni,comunità ed ecosistemi Le reti alimentari La specie biologica Le caratteristiche dei regni dei viventi Conoscere il significato della biodiversità Distinguere un essere vivente dalla materia non vivente Definire le caratteristiche principali degli esseri viventi Descrivere i livelli di organizzazione della vita Individuare in un ecosistema le relazioni esistenti tra gli organismi Definire il significato di specie biologica Descrivere le caratteristiche principali dei cinque regni MATERIALE DI STUDIO Libro di testo Materiale cartaceo Videocassette METODI E TECNICHE DIDATTICHE Lezioni frontali Videoproiezioni Costruzione mappe concettuali Attività di laboratorio informatico MODULO 2 . LA CELLULA U.D. 1 CHIMICA DELLA MATERIA VIVENTE CONTENUTI OBIETTIVI Atomi, molecole e composti I costituenti inorganici della materia vivente Le molecole organiche Struttura e funzione delle principali molecole organiche: Carboidrati i Lipidi Proteine Acidi nucleici Descrivere la struttura dell’atomo Utilizzare la tavola periodica per individuare i simboli chimici e i numeri atomici degli elementi Distinguere tra atomi e molecole, elementi e composti Riconoscere i costituenti inorganici della materia vivente Descrivere la struttura e le funzioni delle biomolecole MATERIALE DI STUDIO Libro di testo Materiale cartaceo Videocassette METODI METODI E TECNICHE DIDATTICHE Lezioni frontali Videoproiezioni Lavori di gruppo Attività di laboratorio informatico MODULO 2 . LA CELLULA U.D. 2 STRUTTURA E FUNZIONI DELLA CELLULA CONTENUTI OBIETTIVI Sviluppo della teoria cellulare Caratteristiche della cellula procariote Caratteristiche della cellula eucariote Struttura e funzione degli organuli cellulari La cellula animale e la cellula vegetale Scambi di materiali tra la cellula e l'ambiente esterno Diffusione Trasporto passivo Trasporto attivo Osmosi Esocitosi Endocitosi Saper enunciare la teoria cellulare Definire il concetto di cellula Descrivere la struttura di una cellula procariote e di una cellula eucariote Definire la struttura degli organuli cellulari Associare agli organuli cellulari le specifiche funzioni Distinguere una cellula animale da una cellula vegetale Descrivere le differenti modalità con cui avvengono gli scambi tra la cellula e l’ambiente esterno MATERIALE DI STUDIO STUDIO Libro di testo Materiale cartaceo Videocassette METODI E TECNICHE DIDATTICHE Lezioni frontali Videoproiezioni Attività di laboratorio informatico Lavori di gruppo MODULO 2 . LA CELLULA U.D. 3 LA FISIOLOGIA CELLULARE CONTENUTI OBIETTIVI Il metabolismo cellulare Struttura e funzione della molecola di ATP Gli enzimi La respirazione cellulare La fermentazione La fotosintesi clorofilliana Definire il concetto di metabolismo Descrivere la molecola dell’ATP e indicare la sua funzione Definire il ruolo degli enzimi Distinguere i reagenti dai prodotti nella respirazione cellulare Descrivere le principali tappe della respirazione cellulare Indicare l’importanza della respirazione cellulare Definire il significato della fermentazione Riconoscere i reagenti e i prodotti della fotosintesi Descrivere le principali tappe della fotosintesi Specificare l’importanza della fotosintesi MATERIALE DI STUDIO Libro di testo Materiale cartaceo Videocassette METODI E TECNICHE DIDATTICHE Lezioni frontali Videoproiezioni Attività di laboratorio informatico MODULO 3 . CONTINUITA' DELLA VITA NEL TEMPO U.D. 1 LA RIPRODUZIONE DELLA CELLULA CONTENUTI OBIETTIVI La riproduzione asessuata La riproduzione sessuata Struttura e funzione dei cromosomi Il ciclo vitale della cellula procariote Il ciclo vitale della cellula eucariote La mitosi La citodieresi La meiosi Indicare la differenza tra riproduzione asessuata e riproduzione sessuata Definire i concetti di differenziamento e sviluppo Distinguere le cellule germinali dalle cellule somatiche Descrivere l'organizzazione del DNA nei cromosomi Indicare il ruolo biologico dei cromosomi Descrivere le fasi della mitosi Descrivere le fasi della meiosi Collegare la ricombinazione meiotica alla variabilità della discendenza MATERIALE DI STUDIO Libro di testo Materiale cartaceo Videocassette METODI E TECNICHE DIDATTICHE Lezioni frontali Videoproiezioni Attività di laboratorio informatico MODULO 3. CONTINUITA' DELLA VITA NEL TEMPO U.D. 2 L'EREDITA' BIOLOGICA CONTENUTI OBIETTIVI Gregorio Mendel e l'origine della genetica Le leggi di Mendel Geni e cromosomi I gruppi sanguigni Le malattie genetiche Definire il concetto di carattere ereditario Distinguere i caratteri dominanti da quelli recessivi Definire il concetto di allele Descrivere la condizione di omozigosi ed eterozigosi Specificare l significato dei termini genotipo e fenotipo Enunciare le leggi di Mendel Descrivere le principali malattie genetiche MATERIALE DI STUDIO Libro di testo Videocassette Lettura di riviste scientifiche METODI E TECNICHE DIDATTICHE Lezioni frontali Video proiezioni Attività di laboratorio informatico MODULO 3 . CONTINUITA' DELLA VITA NEL TEMPO U.D. 3 LA BIOLOGIA MOLECOLARE CONTENUTI OBIETTIVI Il ruolo delle proteine nella manifestazione dei caratteri La struttura del DNA La struttura dell’RNA Il codice genetico Il processo di traduzione La trascrizione dei geni La replicazione del DNA Le mutazioni genetiche Definire il ruolo delle proteine nell’espressione dei geni Descrivere la struttura del DNA e dell’RNA Schematizzare le varie fasi della sintesi delle proteine Descrivere il processo di duplicazione del DNA Definire l’importanza del codice genetico Collegare le mutazioni alla variabilità genetica delle popolazioni MATERIALE DI STUDIO STUDIO Libro di testo Materiale cartaceo Videocassette METODI E TECNICHE DIDATTICHE Lezioni frontali Videoproiezioni Attività di laboratorio informatico Lavori di gruppo Programma esercitazioni di odontotecnica Classe I° 1) Bocca completamente edentula a b c Sviluppo modelli da silicone didattico Duplicazione modelli in alginato Realizzazione base registrazione occlusale con valli in cera 2) Bocca completa a b Sviluppo modelli da silicone didattico Montaggio in articolatore 3) Bocca parzialmente edentula (Modello con elementi 15–16- 24-25-26 mancanti, ed antagonista completo) a b c Rilevazione impronta del modello superiore (Idrocolloide – silicone) Sviluppo modello duplicato con gesso extraduro Montaggio in articolatore 4) Bocca con elementi monconizzati (Modello superiore con 26-21-14- monconizzati, modello inferiore con 3543-47 monconizzati ) a Sviluppo modello superiore e inferiore in due tempi con perni sfilabili 5) Bocca parzialmente edentula (Modelli con fori radicolari) (Facoltativo per allievi particolarmente predisposti) a b c 6) a Sviluppo modello superiore in gesso extraduro (Elementi mancanti 16-14-11-23-25) Sviluppo modello inferiore in gesso extraduro (Elementi mancanti 45-43-31-36) Modellazione elementi dentari mancanti Bocca con alcuni elementi aventi zona occlusale abras Sviluppo modello superiore ed inferiore in gesso extra duro. 7) Prevenzione e igiene del lavoro a b c Corretto utilizzo di materiali e attrezzature. Conoscere norme di igiene del lavoro Conoscere norme sulla sicurezza del lavoro (L.626) Programma esercitazioni di odontotecnica Classe II° 1) Morfologia dentale e strutture annesse a b c Dentizione decidua e permanente. Morfologia dentale, occlusione. Morfologia di bocche edentule 2) Bocca con alcuni elementi aventi zona occlusale abrasa (modelli già preparati nel primo anno ) a) b) Montaggio in articolatore Modellazione 3) Modellazione di denti singoli su modelli in gesso con monconi sfilabili (modelli già preparati nel I° anno) a b c Montaggio in articolatore di modelli in due tempi con monconi sfilabili. in gesso extraduro Modellazione in cera dei seguenti elementi dentali superiori 26-21-14 Modellazione in cera dei seguenti elementi dentali inferiori 35-43-47 4) Realizzazione di portaimpronta individuali in resina e Base Plates (utilizzo modelli preparati I° anno) a b Modello superiore completamente edentulo Modello inferire parzialmente edentulo (Elementi mancanti 45-46-47-34-35-36-37 5) Esercitazione di piegatura fili in acciaio inox di varia sezione a b Piegatura fili come da tavola allegata Realizzazione di ganci a filo su modelli in gesso (Si utilizza il modello superiore parziale del primo anno) 6) Prevenzione e igiene del lavoro a b c Corretto utilizzo di materiali e attrezzature. Conoscere norme di igiene del lavoro Conoscere norme sulla sicurezza del lavoro (L.626) Programma esercitazioni di odontotecnica Classe III° 1) Approfondimenti di morfologia dentale. a b c Classificazione edentulie Curve allineamento dei denti Biodinamica masticatoria 2) Esercitazioni di fusione, saldature, lucidatura delle leghe metalliche. a b c d Realizzazione di cappette in cera calibrata e in dischi termoplastici su appositi modelli, e successiva fusione Saldatura senza fissaggio delle parti da saldare di dischi in lega metallica. Saldatura di blocchetti metallici con l’uso di materiale refrattario. Modellazione in cera di due corone fuse successiva fusione e saldatura di una barra di connessione previa messa in rivestimento. 3) Esercitazioni di trasformazione in resina. a b c Messa in muffola di elementi colanti in cera tramite stampi, Zeppaggio resina acrilica a caldo e sua polimerizzazione Rifinitura e lucidatura 4) Realizzazione di un ponte provvisorio in resina acrilica autopolimerizzante a b c d Modellazione in cera dei seguenti elementi21-22-23 Preparazione mascherina in silicone. Trasformazione del modellato in resina acrilica autopolimerizzante Rifinitura e lucidatura 5) Realizzazione di una protesi mobile parziale superiore(modello con 15/16/24/25/26 mancanti ) a b c d e f Analisi del modello con utilizzo del parallelometro e successiva ceratura sottosquadri. Duplicazione tramite silicone del modello in gesso. Realizzazione di ganci a filo e montaggio elementi mancanti con denti prefabbricati. Trasformazione della placca in resina, sua rifinitura e lucidatura Riposizionamento della protesi sul modello master Riparazione,aggiunta elemento, aggiunta gancio 6) Prevenzione e igiene del lavoro a b c Corretto utilizzo di materiali e attrezzature. Conoscere norme di igiene del lavoro Conoscere norme sulla sicurezza del lavoro (L.626) Programma esercitazioni di odontotecnica Classe IV° 1) Progettazione diagnostica del tavolato occlusale secondo vari autori. a b c d Progettazione del modello in gesso con asportazione della parte occlusale. Rilevamento assi delle cuspidi sulle facce vestibolari e linguopalatali,. Individuazione delle posizioni dei vertici delle cuspidi. Costruzione dei coni delle cuspidi, creste marginali e prossimali, solchi, fosse, rapporti occlusali. 2) Protesi fissa, modelli in antagonismo con monconi sfilabili montati in articolatore a valori predeterminati. a b c d Modellazione in cera e relativa trasformazione il lega di sostituzione, di Veneer, su 21 – 44 – 46 Ponte in metallo di sostituzione con elementi pilastro su 14 – 16 ed elemento intermedio su 15. Superficie estetica realizzata in materiale foto- polimerizzabile, su. 21 – 44 – 46. Superficie estetica realizzata in resina acrilica termopolimezzabile, su 14 – 15 – 16 3) Protesi mobile completa superiore, e casistica di tutte le classi di edentulia totale. a b c d Montaggio modelli con basi di registrazione occlusale, su articolatore a valori predeterminati. Montaggio denti preformati. Trasformazione in resina acrilica delle flange, con sistema Ivocap. Rifinitura e lucidatura 4) Protesi scheletrata, a b c Progettazione ed analisi de modelli con parallemetro. Realizzazione in cera di protesi scheletrica. Lezione frontale su varie casistiche. 5) Prevenzione e igiene del lavoro a b c Corretto utilizzo di materiali e attrezzature. Conoscere norme di igiene del lavoro Conoscere norme sulla sicurezza del lavoro (L.626) Programma esercitazioni di odontotecnica Classe V° 1) Realizzazione di una protesi mista composta da: una parte fissa ed una mobile scheletrica con attacchi di congiunzione. a b c d e f g e f Montaggio modelli con basi di registrazione occlusale, su articolatore a valori predeterminati. Modellazione gnatologica, degli elementi dentari che costituiscono la parte fissa della protesi (elementi 13 – 14 -23 – 24). Applicazione di attacchi calcinabili. Fusione e rifinitura del manufatto. Realizzazione del rivestimento estetico in ceramica. Modellazione di uno scheletrato per la realizzazione della parte mobile della suddetta protesi. Fusione e rifinitura, saldatura controparte attacchi. Montaggio dei denti preformati sullo scheletrato e successiva trasformazione in resina del modellato. Rifinitura e lucidatura 2) Casistica di ortodonzia mobile e fissa. a b Realizzazione di una placca ortodontica mobile. Con elementi di attivazione. Casistica di ortodonzia fissa. Lezione teorica. 3) Casistica di implantoprotesi totale, mista, overdenture. a Lezioni teoriche, e seminari. 4) Protesi mobile completa inferiore, Overdenture, e casistica di tutte le classi di edentulia totale. a b c d Sviluppo modello in gesso di 4° classe già preparato con supporto impiantare e barra di congiunzione. Montaggio modelli con basi di registrazione occlusale, su articolatore a valori predeterminati. Montaggio denti preformati. Trasformazione in resina acrilica del modellato, in muffola. Rifinitura e lucidatura 5) Prevenzione e igiene del lavoro a b c Corretto utilizzo di materiali e attrezzature. Conoscere norme di igiene del lavoro Conoscere norme sulla sicurezza del lavoro (L.626) Programmazione triennio Italiano e storia Anno 2006-07 Nella riunione per materia del giorno 4 Settembre 2006, gli insegnanti di lettere della sede centrale e succursale hanno(i nuovi analizzato,commentato..) condiviso, la programmazione modulare già,in parte vigente nella scuola,presentata dal coordinatore R.Manzini,per le classi 3e,4e,5e; tenuto conto che i moduli effettuati riguardano Italiano (3e-4e-5e) storia(5e,in parte; i moduli rimanenti di storia per le 5e classi sono da completare; quelli per le terze e le quarte sono da realizzare)I moduli nella loro interezza,sono agli atti. Gli insegnanti concordano nel ritenere la programmazione modulare didatticamente efficace, nel raggiungimento di competenze e abilità specifiche; inoltre,corredata di obiettivi e finalità, più interagente,a livello comunicativo tra insegnante e alunni. Le prove di verifica e recupero ,calibrate attraverso criteri e griglie di correzione, tendono ad una valutazione partecipata. I contenuti relativi al terzo anno di Italiano, spaziano dal M.Evo (Dante e Boccaccio) al Rinascimento(Ariosto) al teatro goldoniano del’700,alla narrativa dell’800 e del ‘900. Nelle 4e classi si affronta l’800(Foscolo,Leopardi ,Manzoni,Verga e alcuni poeti francesi) Nelle 5e classi,sisviluppano temi e autori del’900 italiano e straniero,sia di narrativa che di poesia. Il programma di storia nelle 3e,verte su parte del ‘900; nelle quarte sull’800, nelle quinte sul’900 in modo più approfondito. Si sviluppano anche tecniche di scrittura. Si è condiviso anche il modulo di copresenza Italiano-Inglese,per le 4e e 5e classi, mirante a d una più fluida espressione in lingua 1 e 2 e ad una più attenta capacità di analisi e tecnica di scrittura. PROGRAMMAZIONE SOSTEGNO Il gruppo sostegno, costituito da 13 insegnanti specializzati, lavora in èquipe. Ciò determina, fin dall’inizio dell’anno scolastico, riunioni di coordinamento che hanno come scopo la divisione delle risorse in base ai casi segnalati, confronto e risoluzione dei bisogni e delle necessità che emergono di volta in volta, analisi e discussione dei casi in entrata per pianificare la programmazione del lavoro nell’anno successivo. Scopo principale è quello di creare un sostegno alla classe nello spirito della Legge quadro 104. OBIETTTIVI GENERALI: • favorire il processo integrativo attraverso mirati interventi individuali, privilegiando la formazione di piccoli gruppi di lavoro per interventi didattici • potenziare la socializzazione • favorire l’autostima • incrementare l’autonomia personale e sociale • intervenire, concordando obiettivi comuni con i docenti curriculari, seguendo le indicazioni stabilite in sede di GLH operativo • favorire, nell’alternanza scuola-lavoro, esperienze utili nell’ambito del Progetto di vita Sono inoltre attivati, dal gruppo sostegno, vari laboratori aperti a studenti in difficoltà, segnalati dalla ASL e non. 1. 2. 3. 4. 5. Laboratorio d’intervento sulla didattica (lettura-scrittura e matematica) nella sede centrale Laboratorio di pittura rivolta ai ragazzi con il PEI (sede centrale) Progetto di tutoraggio rivolto ai ragazzi del biennio (succursale) Accoglienza in entrata (centrale e succursale) Progetto dislessia e DSA, inserito nell’ambito del progetto di formazione elaborato dall’Associazione Italiana Dislessia in collaborazione con il MIUR. 6. Creazione di un centro di supporto territoriale relativo al progetto sulle Nuove Tecnologie e Disabilità. PROGRAMMAZIONE ANATOMIA, FISIOPATOLOGIA OCULARE E LABORATORIO MISURE OFTALMICHE ANNO SCOLASTICO 2006/2007 CLASSE IV - SEZIONE OTTICA - DOCENTI: MARIA RITA FASULO MARIA ANTONIETTA ROTONDO ♦ OBIETTIVI ♦ MODULI TEMATICI ♦ STRUMENTI E METODI ♦ VERIFICHE ♦ 1. 2. 3. 4. 5. VALUTAZIONE OBIETTIVI DIDATTICI Comprendere una spiegazione e saperla esporre sinteticamente. Leggere i testi specifici per imparare ad acquisire le nozioni fondamentali discriminando quelle non essenziali. Sapersi esprimere oralmente usando la terminologia appropriata con criteri di consequenzialità. Saper interpretare un questionario scritto e fornire risposte attinenti e centrate. Essere in grado di correlare ed integrare le conoscenze continuativamente nell’arco dell’anno scolastico e quelle relative alle discipline affini. OBIETTIVI FORMATIVI MINIMI 1. 2. 3. 4. Saper spiegare ed utilizzare in modo autonomo i termini specifici della disciplina. Saper collocare e classificare le strutture anatomiche oculari nel proprio contesto, definendone la morfologia. Saper definire il funzionamento delle singole strutture anatomiche oculari. Acquisire le conoscenze di base per l’uso degli strumenti e delle attrezzature di laboratorio. INTERMEDI E FINALI 1. Acquisire un linguaggio tecnico-scientifico adeguato alla produzione orale e scritta. 2. Saper correlare le singole strutture oculari tra loro e con gli organi adiacenti. 3. Raggiungere capacità tecniche e disinvoltura nell’uso degli strumenti di laboratorio. MODULI TEMATICI 1) ANNESSI DEL BULBO OCULARE: FILM LACRIMALE: PERIODO: Ottobre e Novembre Struttura chimico-fisica. Funzioni. APPARATO LACRIMALE: Sistema si produzione e di deflusso e suo funzionamento CONGIUNTIVA: Anatomia macro e microscopica. Funzioni. PALPEBRE: Anatomia macro e microscopica. Fisiologia (ammiccamento) LABORATORIO DI MISURE OFTALMICHE: Biomicroscopia degli annessi oculari. 2) BULBO OCULARE: PERIODO: Dicembre e Gennaio CORNEA: Anatomia macro e microscopica. Fisiologia: specularità, deturgescenza, sensibilità e spessore SCLERA: Anatomia macro e microscopica. LABORATORIO DI MISURE OFTALMICHE: Biomicroscopia del segmento anteriore. 3) SEGMENTO ANTERIORE: CAMERE OCULARI E UMORE ACQUEO: PERIODO: Febbraio e Marzo Morfologia generale. Composizione clinico-fisica dell’U. A. e sua circolazione all’interno dell’angolo sclero-corneale. Struttura e fisiologia dell’angolo sclero-corneale. TONACA VASCOLARE: Anatomia macro e microscopica dell’iride e dei corpi ciliari. Riflessi pupillari. Miosi e midriasi. CRISTALLINO: Anatomia macro e microscopica. Fisiologia dell’accomodazione. LABORATORIO DI MISURE OFTALMICHE: Biomicroscopia del segmento anteriore. Perimetria. (Esame del campo visivo). 4) SEGMENTO POSTERIORE: PERIODO: Aprile e Maggio CORPO VITREO: Struttura chimico-fisica. Fisiologia del corpo vitreo. TONACA NERVOSA: Anatomia macro e microscopica della retina. Fisiologia della visione. CIRCOLAZIONE CILIARE E RETINICA PRINCIPALI NERVI CRANICI - NERVO OTTICO VIE OTTICHE RETROBULBARI: LABORATORIO DI MISURE OFTALMICHE: Struttura e sede del chiasma ottico. Oftalmoscopia diretta ed indiretta. Campimetria. Studio del senso cromatico. Sensibilità al contrasto. STRUMENTI E METODI 1. 2. 3. 4. 5. 6. Lezione frontale ed interattiva. lettura del testo in adozione. Mezzi audiovisivi con supporti informatici. Visite culturali disciplinare. Esercitazioni teorico-pratiche attraverso strumenti ottici in dotazione nei laboratori. Ricerche ed approfondimenti su testi e pubblicazioni presenti in biblioteca. VERIFICHE 1. Le verifiche saranno parte integrante delle lezioni e delle esercitazioni e stimoleranno la partecipazione all’attività didattica. 2. Si articoleranno sia in momenti di riepilogo e dei concetti chiave acquisiti in ciascun modulo tematico, sia in interrogazioni generali su tutto il programma svolto nell’arco dell’anno scolastico con coerenti riferimenti alla componente pratica della materia ed alle discipline affini. FORME ORALI: a) Esporre e commentare un testo. b) riassumere il contenuto delle spiegazioni in classe. c) rispondere a domande formulate durante lo svolgimento delle lezioni. FORME SCRITTE: a) Rispondere a questionari specifici. b) Svolgere temi. c) Disegnare schematicamente componenti dell’apparato visivo. VALUTAZIONE La valutazione avverrà sulla base di tutte le verifiche svolte nell’anno scolastico, soprattutto quelle conclusive e verrà considerata: a) Soddisfacente: quando lo studente sarà in grado di mostrare un’espressione chiara e coerente, una sufficiente padronanza della terminologia specifica e nei nessi logici essenziali e un’adeguata conoscenza degli strumenti e delle tecniche d’esame fondamentali. b) Buona: quando lo studente sarà in grado di correlare ed integrare con disinvoltura tutte le conoscenze teoriche e pratiche acquisite attraverso tutte le varie forme di apprendimento fornite e dimostri consapevolezza, senso critico ed autonomia di giudizio. CLASSE V - SEZIONE OTTICA - ANNO SCOLASTICO 2006/2007 DOCENTI: MARIA RITA FASULO LUIGI LUPELLI ♦ OBIETTIVI ♦ MODULI TEMATICI ♦ STRUMENTI E METODI ♦ VERIFICHE ♦ VALUTAZIONE OBIETTIVI DIDATTICI 6. Comprendere una spiegazione e saperla esporre sinteticamente. 7. Leggere i testi specifici per imparare ad acquisire le nozioni fondamentali discriminando quelle non essenziali. 8. Sapersi esprimere oralmente usando la terminologia appropriata con criteri di consequenzialità. 9. Saper interpretare un questionario scritto e fornire risposte attinenti e centrate. 10. Essere in grado di correlare ed integrare le conoscenze continuativamente nell’arco dell’anno scolastico e quelle relative alle discipline affini. OBIETTIVI FORMATIVI MINIMI 5. 6. 7. 8. Saper spiegare ed utilizzare in modo autonomo i termini specifici della disciplina. Saper collocare e classificare le strutture anatomiche oculari nel proprio contesto, definendone la morfologia. Saper definire il funzionamento delle singole strutture anatomiche oculari. Acquisire le conoscenze di base per l’uso degli strumenti e delle attrezzature di laboratorio. INTERMEDI E FINALI 4. 5. 6. 7. Acquisire un linguaggio tecnico-scientifico adeguato alla produzione orale e scritta. Saper correlare le singole strutture oculari tra loro e con gli organi adiacenti. Raggiungere capacità tecniche e disinvoltura nell’uso degli strumenti di laboratorio. Saper individuare la correlazione esistente tra le componenti anatomiche dell’apparato oculare e lo sviluppo delle patologie ad esse consequenziali. 8. Acquisire capacità logico-deduttive e tecniche strumentali tali da consentire una diagnosi. MODULI TEMATICI 1) ANNESSI DEL BULBO OCULARE: FILM LACRIMALE: PERIODO: Ottobre e Novembre Struttura chimico-fisica. Funzioni. Alterazioni patologiche. APPARATO LACRIMALE: Sistema si produzione e di deflusso e suo funzionamento Dacrioadenite. Dacriocistite. CONGIUNTIVA: Anatomia macro e microscopica. Funzioni. Classificazione delle patologie congiuntivali. Congiuntiviti batteriche, virali ed allergiche. Pterigio. PALPEBRE: Anatomia macro e microscopica. Fisiologia (ammiccamento) Classificazione delle patologie palpebrali. Blefarite cronica, orzaiolo, calazio. Ptosi, lagoftalmo. LABORATORIO DI MISURE OFTALMICHE: Biomicroscopia degli annessi oculari. 2) BULBO OCULARE: CORNEA: SCLERA: PERIODO: Dicembre e Gennaio Anatomia macro e microscopica. Meccanismi di deturgescenza. Classificazione delle patologie corneali. Cheratiti superficiali, profonde, ascessi ed ulcere corneali Cheratocono. Anatomia macro e microscopica. Classificazione della patologia sclerale. Scleriti, episcleriti e stafilomi. LABORATORIO DI MISURE OFTALMICHE: Biomicroscopia del segmento anteriore. 3) SEGMENTO ANTERIORE: CAMERE OCULARI E UMORE ACQUEO: PERIODO: Febbraio e Marzo Morfologia generale. Composizione clinico-fisica dell’U. A. e sua circolazione all’interno dell’angolo sclero-corneale. Struttura e fisiologia dell’angolo sclero-corneale. Patologia: il glaucoma. TONACA VASCOLARE: Anatomia macro e microscopica dell’iride e dei corpi ciliari. Riflessi pupillari. Miosi e midriasi. Iridociclite acuta. CRISTALLINO: Anatomia macro e microscopica. Fisiologia dell’accomodazione. Classificazione delle cataratte. Cataratte congenite e acquisite senili LABORATORIO DI MISURE OFTALMICHE: Biomicroscopia del segmento anteriore. Perimetria. (Esame del campo visivo). 4) SEGMENTO POSTERIORE: PERIODO: Aprile e Maggio CORPO VITREO: Struttura chimico-fisica. Fisiologia e patologia del corpo vitreo. TONACA NERVOSA: Anatomia macro e microscopica della retina. Fisiologia della visione. Retinopatia diabetica. Distacco di retina. CIRCOLAZIONE CILIARE E RETINICA PRINCIPALI NERVI CRANICI - NERVO OTTICO VIE OTTICHE RETROBULBARI: LABORATORIO DI MISURE OFTALMICHE: Struttura e sede del chiasma ottico. Sindrome chiasmatica. Oftalmoscopia diretta ed indiretta. Campimetria. Studio del senso cromatico. Sensibilità al contrasto. STRUMENTI E METODI 7. Lezione frontale ed interattiva. 8. lettura del testo in adozione. 9. Mezzi audiovisivi con supporti informatici. 10. Visite culturali. 11. Esercitazioni teorico-pratiche attraverso strumenti ottici in dotazione nei laboratori. 12. Ricerche ed approfondimenti su testi e pubblicazioni presenti in biblioteca. VERIFICHE 3. Le verifiche saranno parte integrante delle lezioni e delle esercitazioni e stimoleranno la partecipazione all’attività didattica. 4. Si articoleranno sia in momenti di riepilogo e dei concetti chiave acquisiti in ciascun modulo tematico, sia in interrogazioni generali su tutto il programma svolto nell’arco dell’anno scolastico con coerenti riferimenti alla componente pratica della materia ed alle discipline affini. FORME ORALI: d) Esporre e commentare un testo. e) riassumere il contenuto delle spiegazioni in classe. f) rispondere a domande formulate durante lo svolgimento delle lezioni. FORME SCRITTE: d) Rispondere a questionari specifici. e) Svolgere temi. f) Disegnare schematicamente componenti dell’apparato visivo. VALUTAZIONE La valutazione avverrà sulla base di tutte le verifiche svolte nell’anno scolastico, soprattutto quelle conclusive e verrà considerata: c) Soddisfacente: quando lo studente sarà in grado di mostrare un’espressione chiara e coerente, una sufficiente padronanza della terminologia specifica e nei nessi logici essenziali e un’adeguata conoscenza degli strumenti e delle tecniche d’esame fondamentali. d) Buona: quando lo studente sarà in grado di correlare ed integrare con disinvoltura tutte le conoscenze teoriche e pratiche acquisite attraverso tutte le varie forme di apprendimento fornite e dimostri consapevolezza, senso critico ed autonomia di giudizio. PROGRAMMA MODULARE DI SALDATURA 3 A MECC. ANNO SCOLASTICO 2006/07 PROF. LUIGI LACERENZA MODULO 1: ORE 2: ORE 4: ORE 2: ORE 2: ORE 2 ORE 2 SALDATURA ELETTRICA. MEZZI PROTETTIVI IN SALDATURA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO. NORMATIVA. ELETTRODI. SIMBOLOGIA ELETTRODI. SIMBOLOGIA SALDATURA. METODI PER ESEGUIRE UNA SALDATURA. TOTALE ORE 14 PERIODO SETTEMBRE – OTTOBRE. MODULO 2 ORE 2 ORE 2 ORE 2 ORE 2: ORE 2: ORE 2: SALDATURA OSSIACETILENICA. MEZZI PROTETTIVI IN SALDATURA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO. COMBUSTUBILE E COMBURENTE PRODUZIONE E MEZZO DI DISTRIBUZIONE. CANNELLO. FIAMMA OSSIACETILENICA. RIDUTTIRI DI PRESSIONE E MANOMETRO. POSTO DI LAVORO. TOTALE ORE 12 PERIODO NOVEMBRE-DICEMBRE: MODULO 3 SALDATURE SPECIALI: ORE 3 ORE 3 ORE 3 ORE 3 SALDATURA AD ARCO SOMMERSO: M.I.G. M.A.G. T.I.G. TOTALE ORE 12 PERIODO GENNAIO-FEBBRAIO. MODULO 4: PRATICA. COSTRUZIONE DI DUE PANCHINE. COSTRUZIONE TORRE EIFFEL REALIZZAZIONE MODELLI AUTO. REALIZZAZIONE APPENDI ABITI (UOMO MORTO) TOTALE ORE 42: IPSIA “E. DE AMICIS” ROMA PROGRAMMA DI DIRITTO CLASSI PRIME: INDIRIZZO ODONTOTECNICO,OTTICO E MECCANICO ANNO SCOLASTICO 2006/2007 ELEMENTI DI DIRITTO 1)La società ed il diritto. 2)Le regole giuridiche e le sue caratteristiche. 3)Il rapporto giuridico e i beni oggetti del diritto. 4)La democrazia e la nascita dei sistemi costituzionali 5)La Costituzione:i principi fondamentali. ELEMENTI DI ECONOMIA 1)Che cosa studia l’economia. 2)I bisogni e i beni economici. 3)Il sistema economico. 4)I diversi tipi di mercato economico. 5)La produzione dei beni. 6)La domanda e l’offerta. CLASSI SECONDE: INDIRIZZO ODONTOTECNICO,OTTICO E MECCANICO ELEMENTI DI DIRITTO 1)Lo Stato. 2)La Costituzione:i diritti di libertà. 3)Gli Organi costituzionali espressione delle diverse funzioni dello Stato. 4)Le autonomie locali e il decentramento amministrativo. 5)L’Unione Europea. 6)Le Organizzazioni internazionali. ELEMENTI DI ECONOMIA 1)La moneta. 2)Il prodotto ed il reddito nazionale. 3)Il ciclo economico e l’inflazione e l’intervento dello Stato nell’economia. 4)Il problema del sottosviluppo nel mondo. 5)La cooperazione internazionale. 6)Gli Organismi economici internazionali. PROGRAMMA DI DIRITTO COMMERCIALE CLASSI QUINTE. INDIRIZZO:ODONTOTECNICO E OTTICO ANNO SCOLASTICO 2006/2007 1)L’IMPRESA COMMERCIALE a)L’imprenditore commerciale. b)L’impresa familiare. c)L’artigiano. d)L’impresa agricola. e)I collaboratori dell’imprenditore. f)Gli obblighi dell’imprenditore. 2)L’AZIENDA a)I caratteri identificativi dell’azienda. b)Successione e trasferimento. c)I segni distintivi dell’azienda:ditta,insegna,emblema e marchio. 3)L’IMPRESA COLLETTIVA. a)La società in generale:caratteristiche comuni e differenze. b)Le società commerciali e non commerciali. 4)Le società di persone: a)La società semplice. b)La società in nome collettivo. c)La società in accomandita semplice. 5)Le società di capitali: a)La società a responsabilità limitata. b)La società per azioni. c)La società in accomandita per azioni. 6)Le società cooperative e mutualistiche. 7)I TITOLI DI CREDITO: a)Gli assegni; b)la cambiale. 17)IL FALLIMENTO e le altre procedure concorsuali:cenni generali. 18)Il rapporto di lavoro subordinato. 19)La previdenza sociale. 20)I tributi più importanti dell’impresa. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA GENERALE DI CHIMICA E LABORATORIO anno scolastico 2006/2007 FINALITÀ’ ED OBIETTIVI GENERALI La chimica come disciplina scolastica dovrebbe fornire agli allievi uno strumento atto sia a cogliere alcuni aspetti della realtà e delle trasformazioni che in essa avvengono e/o che potrebbero essere effettuate in relazione alla sua natura materiale e, con questo insieme di conoscenze, anche ad interpretare alcuni aspetti dello sviluppo tecnologico legati a più vasti orientamenti di carattere economico-sociale. Per l’aspetto formativo si ritiene che lo studio di questa materia debba essere impostato in modo tale da fornire agli studenti: a) un metodo di approccio ai problemi aderente al metodo scientifico: osservazione scientifica, analisi criteriale delle situazioni con messa in evidenza dei dati dei problemi (individuazione della domanda, dei dati necessari alla risposta, il reperimento di essi attraverso le conoscenze dirette od indirette che si hanno). b) capacità di classificare e di usare classificazioni Questi obiettivi presuppongono ovviamente abilità generali che costituiranno, sicuramente i nuclei formativi di tutte le discipline (per esempio possedere un discreto bagaglio lessicale, saper comprendere i testi enucleandone i nuclei concettuali, cogliendone le strutture logiche esplicite ed implicite, acquisire un metodo di studio proficuo, saper prendere appunti, saper riassumere concettualmente, svolgere una relazione, essere ordinati, saper fare inferenze, ecc. ecc.). Da quanto già precisato si evince con chiarezza l’importanza che questa materia riveste nella preparazione di base del futuro Tecnico (Ottico, Odontotecnico) che dovrà sicuramente contribuire, pur nella specificità delle definite competenze, allo sviluppo tecnologico legato ai materiali e ai manufatti e alle relative applicazioni nel delicato settore nel quali dovranno operare. L’aspetto formativo ad ampio raggio, inoltre, sarà spendibile anche, e sempre in misura maggiore, nelle eventuali scelte o indirizzi di più largo respiro che il Mercato del Lavoro e la competitività che le dimensioni europee da esso assunte richiederanno. La programmazione, fatta per le singole sezioni e per classi parallele, si è basata sul modello utilizzato nei precedenti anni scolastici che evidenzia, oltre ai contenuti, anche gli obiettivi comportamentali e cognitivi da valutare e che in buona parte costituiscono le nozioni e le capacità minime da raggiungere alla fine del corso di chimica, secondo una programmazione generale concordata tra i colleghi e che ovviamente potrà essere suscettibile di adattamenti alle realtà delle singole classi e che verranno tenute presenti nelle valutazioni a carattere oggettivo. Sono stati altresì ipotizzati dei tempi, per lo svolgimento dei vari moduli, ovviamente puramente indicativi in considerazione della vastità dei programmi ministeriali e delle modeste, a tutt’oggi, conoscenze pregresse che gli alunni dovrebbero possedere in relazione al nuovo impianto curricolare, ma che nei fatti sono o assenti o carenti. La nuova scuola dei cicli e l’ampliamento dell’obbligo scolastico e formativo con la possibilità di “navigare” fra le diverse tipologie di indirizzi rendono necessario impostare le programmazioni delle varie materie secondo criteri modulari e con valenze pluridisciplinari (aree disciplinari), che possano essere maggiormente spendibili. Nel nostro istituto, inoltre, sono state istituite per ogni classe alcune compresenze che rendono doverosa una programmazione comune che per Chimica e Scienza dei materiali già da anni, in sede di programmazione curricolare veniva effettuata anche in considerazione della naturale connessione esistente tra queste discipline per la specificità dell’indirizzo professionale nel quale si opera. Nelle riunioni con i docenti di chimica e Scienza dei materiali dentali sono stati programmati per le classi IV e V di odontotecnica moduli interdisciplinari, dei quali sono stati definiti i contenuti, le ripartizioni ed i tempi, e che sono stati inseriti nella programmazione didattica generale. Nello spirito di quanto deliberato dal Collegio dei docenti in fase di elaborazione del Piano dell'offerta formativa per l'anno scolastico 2006/2007, si è deciso di proporre agli studenti delle IV classi di odontotecnica un programma di Laboratorio di chimica finalizzato all'acquisizione di competenze relative la “chimica del restauro”. Tale attività si estenderà a due anni di corso con una progettazione modulare, prevedendo anche la produzione di materiali (tesine, CD, raccolte fotografiche, ecc.) che permetterà di mantenere alti la motivazione e l'interesse degli allievi. I temi principali riguarderanno i seguenti ambiti: I) Aerobiologia 2) Esami microchimici 3) Materiali lapidei naturali ed artificiali La proposta tende a perseguire gli obiettivi curricolari utilizzando tematiche e tecniche applicate a problematiche maggiormente legate al mondo reale e, attraverso un approccio prevalentemente problemico, a fare in modo che la motivazione allo studio nasca più dalla necessità di analizzare e risolvere situazioni concrete, che non da un meccanico apprendimento spesso scarsamente significativo. Il carattere interdisciplinare dell'attività potrà rappresentare un modo diverso di avvicinare i giovani a settori culturali e sociali troppo spesso considerati patrimonio di pochi. Inoltre la possibilità di lavorare su un sito archeologico e l'intervento di alcuni esperti esterni rappresenteranno sicuramente momenti di particolare interesse e originalità per i nostri studenti i quali, anche per l'accresciuto ruolo di attori che il progetto riserva loro, ne potranno trarre un arricchimento culturale sicuramente spendibile in futuro. Potrà anche essere concordata con la Sovraintendenza una attestazione di competenza. In relazione ai programmi di laboratorio delle classi IV di odontotecnica che non effettuano il progetto sono state proposte, oltre alle attività relative ai contenuti di base, tre opzioni: una relativa alla “chimica di un acquario”, una sulla “chimica dei restauro” e una terza sulla “ chimica dell'ambiente”. I docenti di chimica hanno, inoltre, concordato di effettuare, se ritenuto proficuo, prove strutturate comuni nelle varie classi e di analizzare i risultati in termini metodologici e di documentare i dati salienti emersi. A tal proposito saranno predisposti archivi di test di verifica relativi i diversi segmenti dei programmi con lo scopo di provare a testare le prove di verifica anche in relazione all'uso di criteri e parametri di valutazione condivisi. Per quanto riguarda l’assolvimento del debito formativo assegnato al termine della quarta classe di odontotecnica e di ottica e della seconda classe di ottica, i docenti, dopo ampia discussione, lavorando sulle tracce degli obiettivi minimi identificati nella programmazione della disciplina hanno deciso di verificare le competenze ad essi relative e per i moduli nei quali gli alunni presentino delle carenze. Sono stati anche discussi i testi di verifica e le modalità di valutazione. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI CHIMICA ANNO SCOLASTICO 2006/2007 Sezione ODONTOTECNICA PROGRAMMAZIONE GENERALE DI CHIMICA CLASSI III ODONTOTECNICA Anno scolastico 2006/2007 UNITÀ CONTENUTI OBIETTIVI DIDATTICHE MODULO 1 Aspetti macroscopici della Illustrare alcune caratteristiche materia. osservabili della materia U.D. 1.1 Proprietà fisiche della materia: Definire alcune proprietà fisiche LA MATERIA: massa volume, energia, densità, della materia (massa, volume, calore specifico energia, densità, calore Proprietà, specifico) e conoscere le Stati Fisici Struttura, rispettive unità di misura (S.I.) della Materia Definire il concetto di proprietà Trasformazioni intensiva ed estensiva Enunciare la legge di Principio di conservazione conservazione dell’energia dell’energia Definire una sostanza pura ed un miscuglio; sistemi omogenei Classificazione dei materiali: ed eterogenei. sostanze pure e miscugli, Definire alcune proprietà delle materiali omogenei ed eterogenei. sostanze pure (p. ebollizione, p. Stati di aggregazione e fusione, peso specifico, densità) cambiamenti di stato. Enunciare i criteri di scelta dei metodi di separazione dei Separazione dei componenti di componenti di un miscuglio una miscela: decantazione, Individuare il metodo di filtrazione, centrifugazione, separazione più adeguato distillazione. Tempo minimo previsto: 8 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento U.D 1.2 La Materia come Insieme di Particelle Trasformazioni fisiche e chimiche della materia. Legge di conservazione della massa (legge di Lavoisier) La teoria atomica di Dalton Concetto di elemento e composto. La particella fondamentale della materia: l’atomo e i suoi componenti principali Caratteristiche delle particelle subatomiche: protone, elettrone, neutrone Numero atomico, Numero di massa, isotopi. Struttura atomica: modelli atomici di Thompson Rutherford, Bohr, modello ad orbitali Energia degli elettroni. Rappresentazione simbolica delle configurazioni elettroniche degli atomi. Ordine di riempimento degli orbitali. Definire una trasformazione fisica ed una trasformazione chimica Enunciare la legge di conservazione della massa Descrivere la teoria atomica di Dalton Definire la materia come insieme di particelle. Conoscere alcune proprietà (massa e carica elettrica) delle particelle subatomiche. Definire il Numero atomico e il Numero di massa. Descrivere alcuni modelli di strutture atomiche Definire il concetto di orbitale e descriverne le caratteristiche (volume, forma ed orientamento) Utilizzare ed interpretare le rappresentazioni simboliche delle configurazioni elettroniche Tempo minimo previsto: 24 ore + 6 ore di recupero e/o approfondimento U.D. 1.3 Sistema Periodico degli Elementi Criteri di “costruzione” della Tavola periodica (sequenzialità, numeri atomici e configurazioni elettroniche). Gruppi e Periodi Periodicità di alcune caratteristiche atomiche: energia di ionizzazione ed elettronegatività. Caratteristiche chimiche di classi di elementi Descrivere i criteri utilizzati per costruire la Tavola Periodica (sequenza numero atomico e configurazione elettronica) Conoscere il significato di Gruppo e periodo Definire alcune proprietà periodiche degli elementi (energia di ionizzazione, ed elettronegatività). Utilizzare la Tavola periodica per individuare classi di elementi e alcune loro proprietà. Tempo minimo previsto: 10 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento MODULO 1 UNITÀ DIDATTICHE CONTENUTI OBIETTIVI LA MATERIA: Proprietà, Struttura, Trasformazioni Il legame come possibilità di raggiungere la configurazione più U.D. stabile 1.4 Le forze in gioco nei legami. Il potere combinatorio degli atomi: elettroni di valenza I Legami Chimici Il legame ionico Il legame metallico (cenni) Il legame covalente e le molecole. Polarità dei legami covalenti Le formule di struttura e di Lewis. Interazioni tra molecole: legame ad idrogeno; forze di Van der Waals Definire i legami chimici come mezzo per raggiungere configurazione elettronica più stabile. Illustrare alcune modalità di legame chimico (legame ionico, legame covalente e formazione di molecole, legame metallico). Definire il concetto di Polarità dei legami. Prevedere il tipo di legame dai valori di elettronegatività Rappresentare i legami in formule di struttura e di Lewis Illustrare alcuni tipi di legame intermolecolare: legame ad idrogeno; forze di Van der Waals Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento N.B. Lo svolgimento dell’U.D. 1.4 Legami chimici può essere affrontato nella classe IV qualora non sia stata possibile la sua trattazione in terza; in ogni caso non sarà oggetto, in linea di principio, di verifica in sede delle prove strutturate o semistrutturate che costituiscono la prima parte dell’esame di qualifica. PROGRAMMAZIONE GENERALE DI CHIMICA CLASSI IV ODONTOTECNICA Anno scolastico 2006/2007 UNITÀ DIDATTICHE MODULO 0 LA MATERIA: Struttura CONTENUTI Il legame come possibilità di raggiungere la configurazione più U.D. stabile 1.4 Le forze in gioco nei legami. Il potere combinatorio degli atomi: elettroni di valenza I Legami Chimici Il legame ionico Il legame metallico (cenni) Il legame covalente e le molecole. Polarità dei legami covalenti Le formule di struttura e di Lewis. Interazioni tra molecole: legame ad idrogeno; forze di Van der Waals OBIETTIVI Definire i legami chimici come mezzo per raggiungere configurazione elettronica più stabile. Illustrare alcune modalità di legame chimico (legame ionico, legame covalente e formazione di molecole, legame metallico). Definire il concetto di Polarità dei legami. Prevedere il tipo di legame dai valori di elettronegatività Rappresentare i legami in formule di struttura e di Lewis Illustrare alcuni tipi di legame intermolecolare: legame ad idrogeno; forze di Van der Waals Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento UNITÀ DIDATTICHE CONTENUTI OBIETTIVI MODULO 1 Le trasformazioni chimiche U.D. 1. 1 Le Reazioni Chimiche Concetto di reazione chimica Criteri di classificazione di alcune reazioni (sintesi, decomposizione, scambio) Il numero di ossidazione e le reazioni di ossidoriduzione Aspetti quantitativi e qualitativi delle reazioni chimiche (legge di conservazione della massa di Lavoisier. legge di Proust e legge di Dalton). La mole. Bilanciamento delle reazioni chimiche. Acquisire il concetto di trasformazione chimica come interazione fra sostanze. Descrivere le reazioni di sintesi, decomposizione e scambio. Definire il numero di ossidazione. Definire il concetto di Ossidazione e di Riduzione. Riconoscere le reazioni di ossidoriduzione attraverso le variazioni dei numeri di ossidazione di alcune specie chimiche Enunciare la legge di conservazione della massa di Lavoisier, la legge delle proporzioni definite di Proust e quella delle proporzioni multiple di Dalton Definire il concetto di mole quale unità di misura del numero delle particelle. Saper bilanciare una reazione chimica (rispetto al numero delle moli) Tempo minimo previsto: 12 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento U.D. 1.2 La nomenclatura Chimica La nomenclatura razionale IUPAC. Elencare le principali classi di sostanze (inorganiche) previste dalla Nomenclatura Razionale IUPAC Tempo minimo previsto: 10 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento N:B Il modulo O deve essere inserito nella programmazione della specifica classe IV soltanto se non è stato svolto in maniera esaustiva nell’anno scolastico precedente. MODULO 2 Le reazioni chimiche in soluzione UNITÀ DIDATTICHE U.D. 2.1 CONTENUTI I miscugli e le loro tipologie. Le soluzioni (miscibilità e solubilità). La concentrazione di una soluzione e sua misura. Molarità Le soluzioni OBIETTIVI Definire la definizione di soluzione, miscibilità e solubilità. Acquisire il concetto di concentrazione di una soluzione. Risolvere problemi sulla misura delle concentrazioni delle soluzioni (Molarità). Tempo minimo previsto: 8 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento MODULO 3 Le trasformazioni chimiche ed i fattori che le governano UNITÀ DIDATTICHE U.D. 3.1 Principi di Termodinamic a e di Cinetica Chimica CONTENUTI Processi esotermici ed endotermici. Semplici aspetti termodinamici: concetti basilari di entalpia, entropia ed energia libera di Gibbs. Concetto di spontaneità delle reazioni Cinetica chimica: la velocità di reazione. Fattori che influenzano la velocità di reazione: natura dei reagenti,temperatura, concentrazione, catalizzatori. OBIETTIVI Definire i processi eso ed endotermici, come modo di cedere o immagazzinare energia Definire l’entalpia come calore scambiato a pressione costante Definire l’entropia come misura del grado di disordine del sistema Definire l’energia libera di Gibbs Prevedere la spontaneità o meno di una reazione chimica sulla base del segno di entalpia, entropia ed energia libera di Gibbs Definire la velocità di una reazione. Elencare i principali fattori che influenzano la velocità di una reazione Illustrare gli effetti dei fattori che influenzano la velocità di una reazione Definire la funzione di un catalizzatore Tempo minimo previsto: 6 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento L’equilibrio chimico. U.D. 3.2 Equilibrio Chimico Il principio dell’equilibrio mobile di Le Chatelier La costante di equilibrio. Fattori che influenzano l’equilibrio chimico: variazioni di temperatura e di concentrazione Definire l’equilibrio come invarianza dei parametri macroscopici osservabili e come uguaglianza delle velocità della reazione diretta e quella inversa. Enunciare il principio di Le Chatelier Definire la costante di equilibrio ed interpretarne la formula. Elencare i principali fattori che influenzano l’equilibrio chimico Illustrare gli effetti della temperatura sulla costante di equilibrio Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento U.D. 3.3 Le reazioni Acido-base Proprietà caratteristiche degli acidi e delle basi . Le teorie degli acidi e delle basi di Arrehnius, Bronsted e Lewis. Reazioni di salificazione. La forza degli acidi e delle basi. La misura dell’acidità e della basicità. Il pH. Definire un acido e una base secondo le teorie di Arrehnius, Bronsted e Lewis. Scrivere e bilanciare le reazioni di neutralizzazione acido-base. Conoscere le formule delle costanti di acidità e di basicità (ka e kb) Definire il concetto di pH come scala di misura dell’acidità di una soluzione. Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento MODULO INTERDISCIPLINARE SCIENZA DEI MATERIALI-CHIMICA classi IV ODONTOTECNICA I TEMA. I MINERALI E LO STATO CRISTALLINO • proprietà generali dei cristalli • reticoli cristallini • numero di ossidazione • ossidoriduzioni CONTENUTI • potenziali standard redox tempo previsto : 10 ore II° TEMA: DIAGRAMMI DI STATO • stati di aggregazione • curve di raffreddamento CONTENUTI • diagramma di stato • soluzioni solide binarie tempo previsto : 10 ore III° TEMA : REAZIONI DI PRESA: MASSE DI RIVESTIMENTO • reazione di presa del legante gessoso CONTENUTI • reazione di presa del legante fosfatico • reazioni formazione di sostanze corrosive ad alta temperatura tempo previsto : 10 ore Obiettivi disciplinari Descrivere i fenomeni in oggetto con pertinenza di contenuti e di lessico Obiettivi trasversali Ricomporre le conoscenze desunte da discipline distinte Percepire la congruenza delle conoscenze acquisite in relazione al diploma di fine corso PROGRAMMAZIONE GENERALE DI CHIMICA CLASSI V ODONTOTECNICA Anno scolastico 2006/2007 MODULO 0 UNITÀ DIDATTICHE U.D. 0.1 Principi Fondamentali di Chimica Generale La struttura atomica U.D. 0.2 Sistema Periodico degli Elementi CONTENUTI L’atomo e i suoi componenti principali Caratteristiche delle particelle subatomiche: protone, elettrone, neutrone Numero atomico, Numero di massa, isotopi. Struttura atomica: modello ad orbitali Energia degli elettroni. Rappresentazione simbolica delle configurazioni elettroniche degli atomi. Ordine di riempimento degli orbitali. La Tavola periodica: numeri atomici e configurazioni elettroniche; gruppi e periodi Periodicità di alcune caratteristiche atomiche: energia di ionizzazione ed elettronegatività. OBIETTIVI Conoscere alcune proprietà (massa e carica elettrica) delle particelle subatomiche. Definire il Numero atomico e il Numero di massa. Definire il concetto di orbitale e descriverne le caratteristiche (volume, forma ed orientamento) Utilizzare ed interpretare le rappresentazioni simboliche delle configurazioni elettroniche Descrivere i criteri utilizzati per costruire la Tavola Periodica (numero atomico e configurazione elettronica) Conoscere il significato di Gruppo e periodo Definire l’energia di ionizzazione e l’elettronegatività U.D. 0.3 I Legami Chimici U.D. 0.4 Teorie AcidoBase Il legame come possibilità di raggiungere la configurazione più stabile Il legame ionico Il legame covalente e le molecole. Definire i legami chimici come mezzo per raggiungere configurazione elettronica più stabile. Illustrare alcune modalità di legame chimico (legame ionico, legame covalente e formazione Polarità dei legami covalenti di molecole) Definire il concetto di polarità dei legami. Prevedere il tipo di legame dai Legami chimici semplici e multipli valori di elettronegatività Conoscere ed illustrare le caratteristiche dei legami Lunghezza ed angolo di legame semplici e multipli. Definire i concetti di lunghezza ed angolo di legame Le formule di struttura e di Lewis. Interazioni tra molecole: legame Rappresentare i legami in ad idrogeno; legami dipolo-dipolo formule di struttura e di Lewis Illustrare il legame ad idrogeno ed i legami dipolo-dipolo Le teorie degli acidi e delle basi: Definire un acido e una base teorie di Arrhenius, Bronstedsecondo le teorie di Arrenhius, Lowry, Lewis. Bronsted-Lowry, Lewis . Tempo minimo previsto: 4 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento N.B: il Modulo 0 è un modulo di recupero delle lacune riportate nell’anno scolastico precedente e/o di approfondimento e consolidamento delle conoscenze, competenze e capacità CHIMICA ORGANICA MODULO 1 Principi generali di Chimica organica UNITÀ DIDATTICHE U.D. 1.1 Il Carbonio CONTENUTI Il Carbonio: configurazione elettronica Concetto di ibridazione Ibridazione sp, sp2, sp 3 Geometria dei legami ibridi: lunghezza ed angolo di legame Legami σ e legami π U.D. 1.2 Generalità sulle Reazioni Organiche Le reazioni organiche: Scissione ionica (eterolitica) e radicalica (omolitica) I gruppi funzionali e loro analisi per prevedere alcuni comportamenti chimici Classificazione dei reagenti (elettrofili e nucleofili) Il concetto di risonanza OBIETTIVI Conoscere la configurazione elettronica fondamentale del C. Conoscere il concetto di ibridazione Illustrare l’ibridazione sp, sp2,sp3 del Carbonio Conoscere e descrivere la geometria dei legami ibridi: lunghezza ed angolo di legame Definire ed illustrare i legami σ e i legami π Conoscere ed illustrare le caratteristiche delle reazioni organiche: i meccanismi ionici e radicalici (Scissioni omolitiche ed eterolitiche), Conoscere e definire il concetto di “gruppo funzionale” Classificare i diversi tipi di reagenti e illustrarne le caratteristiche nucleofile ed elettrofile Conoscere il concetto di risonanza Tempo minimo previsto (modulo1): 6 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento MODULO 2 Idrocarburi UNITÀ DIDATTICHE U.D. 2.1 Alcani CONTENUTI Alcani: generalità e nomenclatura IUPAC Formule brute e di struttura degli alcani Isomeria di struttura Cenni sulle reazioni di combustione ed alogenazione OBIETTIVI Illustrare le principali caratteristiche chimiche e fisiche degli alcani Conoscere i criteri della nomenclatura IUPAC degli alcani. Saper scrivere le formule brute e di struttura degli alcani Conoscere il concetto di isomeria di struttura Riconoscere i diversi isomeri strutturali Conoscere le generalità delle reazioni di alogenazione e di combustione. U.D. 2.2 Alcheni e Alchini Alcheni: generalità e nomenclatura IUPAC. Isomeria di posizione e geometrica (forme cis e trans). Il doppio legame e le reazioni di addizione. Meccanismi di addizione elettrofila e radicalica; regioselettività. Gli alchini: generalità, nomenclatura, formule, caratteristiche del triplo legame (delocalizzazione), reattività degli alchini Elencare e definire le principali proprietà fisiche e chimiche degli alcheni. Conoscere i criteri della nomenclatura IUPAC degli alcheni. Saper scrivere le formule brute e di struttura degli alcheni Conoscere il concetto di isomeria di posizione e di isomeria geometrica (cis e trans) Descrivere la struttura del doppio legame Illustrare ile fasi principali dei meccanismi delle reazione di addizione elettrofila e di addizione radicalica Conoscere i criteri della nomenclatura IUPAC degli alchini. Illustrare le caratteristiche del triplo legame e spiegarne la conseguente reattività MODULO 2 Idrocarburi UNITÀ DIDATTICHE U.D. 2.3 Idrocarburi Aromatici CONTENUTI OBIETTIVI Benzene e struttura dell’anello aromatico: forme di risonanza. Concetto di risonanza ed aromaticità. Nomenclatura IUPAC dei composti aromatici Cenni sul meccanismo della reazione di sostituzione elettrofila. Cenni sugli effetti dei sostituenti (reattività ed orientamento) sulla reazione di sostituzione elettrofila Descrivere la struttura dell’anello aromatico Conoscere il concetto di risonanza Conoscere i criteri della nomenclatura IUPAC degli idrocarburi aromatici. Descrivere le fasi caratteristiche delle reazioni di sostituzioni elettrofila. Conoscere gli effetti dei sostituenti (reattività ed orientamento) sulla reazione di sostituzione elettrofila Tempo minimo previsto (modulo2): 24 ore + 6 ore di recupero e/o approfondimento UNITÀ DIDATTICHE MODULO 3 U.D. 3.1 La Chimica dei Gruppi Funzionali CONTENUTI Alcoli: proprietà fisiche e chimiche. Nomenclatura IUPAC Alcoli E Fenoli OBIETTIVI Illustrare le principali proprietà fisiche (stati di aggregazione e solubilità derivanti dai legami ad idrogeno) . Conoscere i criteri della nomenclatura IUPAC degli alcoli. Illustrare alcuni tipi di reazione degli alcoli Reazioni che coinvolgono il legame R-OH ed il legame RO-H: sostituzione nucleofila e acidità degli alcoli Ossidazione degli alcoli primari e secondari Illustrare le caratteristiche Reazioni Sn1 e Sn2 (cenni sulle reazioni di sostituzione nucleofila) salienti dei meccanismi delle reazioni Sn1 e Sn2 Fenoli: proprietà generali e reattività (sostituzione elettrofila) Conoscere le proprietà generali di fenoli Illustrare la reazione di sostituzione elettrofila dei fenoli U.D. 3.2 Aldeidi e Chetoni U.D. 3.3 Acidi Carbossilici ed Esteri Caratteristiche strutturali del gruppo funzionale carbonile. Proprietà chimiche e fisiche dei composti carbonilici Nomenclatura IUPAC di aldeidi e chetoni Cenni sul meccanismo di addizione nucleofila al gruppo carbonile Caratteristiche strutturali del gruppo funzionale carbossile. Proprietà chimiche e fisiche dei composti carbossilici Nomenclatura IUPAC. Reazione di esterificazione Reazione di saponificazione Cenni sugli esteri e sui lipidi Illustrare le caratteristiche strutturali del gruppo funzionale carbonile e le principali caratteristiche fisiche e chimiche da esso derivanti. Conoscere i criteri della nomenclatura IUPAC di aldeidi e chetoni Illustrare le caratteristiche salienti del meccanismi di addizione nucleofila al gruppo carbonile. Illustrare le Caratteristiche strutturali del gruppo funzionale carbossile. Conoscere le principali proprietà fisiche e chimiche dei composti carbossilici Conoscere i criteri della nomenclatura IUPAC dei composti carbossilici Illustrare la reazione di esterificazione Illustrare la reazione di saponificazione Conoscere le principali proprietà degli esteri e dei lipidi. MODULO 3 La Chimica dei Gruppi Funzionali UNITÀ DIDATTICHE U.D. 3.4 Composti Azotati CONTENUTI OBIETTIVI Ammoniaca ed ammine: caratteristiche formali e strutturali delle ammine e loro classificazione. La basicità delle ammine Nomenclatura IUPAC delle ammine Cenni sulle proteine Illustrare le caratteristiche formali dei principali composti azotati ( ammine e aminoacidi) e classificare le ammine in base alla loro struttura. Interpretare la basicità delle ammine in funzione della loro struttura Conoscere i criteri della nomenclatura IUPAC delle ammine. Conoscere le proprietà generali e le caratteristiche principali delle proteine Tempo minimo previsto (modulo3): 12 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento MODULO INTERDISCIPLINARE SCIENZA DEI MATERIALI-CHIMICA classi V ODONTOTECNICA I TEMA. ELETTROCHIMICA E CORROSIONE CHIMICA SCIENZA DEI MATERIALI • • • • • • • • legame metallico conducibilità elettrica conduttori di 1° e 2° specie pile, f.e.m. corrosione elettrochimica passivazione elettrodeposizione • • • numero di ossidazione redox potenziali standard redox lucidatura elettrolitica II° TEMA: : I POLIMERI Obiettivi disciplinari Descrivere i fenomeni in oggetto con pertinenza di contenuti e di lessico Obiettivi trasversali Ricomporre le conoscenze desunte da discipline distinte Percepire la congruenza delle con0oscenze acquisite in SCIENZA DEI MATERIALI (A) plastomeri • Struttura dei polimeri • proprietà meccaniche • polimerizzazione resine dentali • resine dentali (B) elastomeri materiali da impronta CHIMICA • generalità reazioni organiche • alcheni • reaz. di addizione (ionica e radicalica) • polimerizzazione • concetto di monomero e polimero • alcoli • condensazione PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI CHIMICA ANNO SCOLASTICO 2006/2007 Sezione OTTICA PROGRAMMAZIONE GENERALE DI CHIMICA CLASSI II OTTICA Anno scolastico 2006/2007 MODULO 1 LA MATERIA: UNITÀ DIDATTICHE U.D. 1.1 Proprietà, Struttura, Trasformazioni CONTENUTI Aspetti macroscopici della materia. Proprietà fisiche della materia: massa volume, energia, densità, calore specifico Stati Fisici della Materia Principio di conservazione dell’energia Classificazione dei materiali: sostanze pure e miscugli, materiali omogenei ed eterogenei. Stati di aggregazione e cambiamenti di stato. Separazione dei componenti di una miscela: decantazione, filtrazione, centrifugazione, distillazione. OBIETTIVI Illustrare alcune caratteristiche osservabili della materia Definire alcune proprietà fisiche della materia (massa, volume, energia, densità, calore specifico) e conoscere le rispettive unità di misura ( S.I.) Definire il concetto di proprietà intensiva ed estensiva Enunciare la legge di conservazione dell’energia Definire una sostanza pura ed un miscuglio; sistemi omogenei ed eterogenei. Definire alcune proprietà delle sostanze pure ( p. ebollizione, p. fusione, peso specifico, densità) Enunciare i criteri di scelta dei metodi di separazione dei componenti di un miscuglio Individuare il metodo di separazione più adeguato Tempo minimo previsto: 12 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento U.D 1.2 La Materia come Insieme di Particelle Trasformazioni fisiche e chimiche della materia. Legge di conservazione della massa (legge di Lavoisier) Leggi dei rapporti ponderali di combinazione: la legge delle proporzioni definite di Proust. La teoria atomica di Dalton Concetto di elemento e composto. Massa atomica e massa molecolare; unità di massa atomica Il principio di Avogadro La mole. La particella fondamentale della materia: l’atomo e i suoi componenti principali Caratteristiche delle particelle subatomiche: protone, elettrone, neutrone Numero atomico, Numero di massa, isotopi. Struttura atomica: modelli atomici di Thompson Rutherford, Bohr, modello ad orbitali Energia degli elettroni. Rappresentazione simbolica delle configurazioni elettroniche degli atomi. Ordine di riempimento degli orbitali. Definire una trasformazione fisica ed una trasformazione chimica Enunciare la legge di conservazione della massa Enunciare la Legge delle proporzioni definite Descrivere la teoria atomica di Dalton Calcolare la massa molecolare Enunciare il principio di Avogadro Definire il concetto di mole quale unità di misura del numero delle particelle. Calcolare il numero di moli. Definire la materia come insieme di particelle. Conoscere alcune proprietà (massa e carica elettrica) delle particelle subatomiche. Definire il Numero atomico e il Numero di massa. Descrivere alcuni modelli di strutture atomiche Definire il concetto di orbitale e descriverne le caratteristiche (volume, forma ed orientamento) Utilizzare ed interpretare le rappresentazioni simboliche delle configurazioni elettroniche Tempo minimo previsto: 28 ore + 12 ore di recupero e/o approfondimento MODULO 1 LA MATERIA: Proprietà, Struttura, Trasformazioni UNITÀ DIDATTICHE U.D. 1.3 Sistema Periodico degli Elementi CONTENUTI Criteri di “costruzione” della Tavola periodica (sequenzialità, numeri atomici e configurazioni elettroniche). Gruppi e periodi Periodicità di alcune caratteristiche atomiche: energia di ionizzazione ed elettronegatività. Caratteristiche chimiche di classi di elementi OBIETTIVI Descrivere i criteri utilizzati per costruire la Tavola Periodica (sequenza numero atomico e configurazione elettronica) Conoscere il significato di Gruppo e periodo Definire alcune proprietà periodiche degli elementi (energia di ionizzazione, ed elettronegatività). Utilizzare la Tavola periodica per individuare classi di elementi e alcune loro proprietà. Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento Il legame come possibilità di raggiungere la configurazione più stabile Le forze in gioco nei legami. Il potere combinatorio degli atomi: elettroni di valenza I Legami Chimici Il legame ionico U.D. 1.4 Il legame covalente e le molecole. Polarità dei legami covalenti Le formule di struttura e di Lewis. Definire i legami chimici come mezzo per raggiungere configurazione elettronica più stabile. Illustrare alcune modalità di legame chimico (legame ionico, legame covalente e formazione di molecole,). Definire il concetto di polarità dei legami. Prevedere il tipo di legame dai valori di elettronegatività Rappresentare i legami in formule di struttura e di Lewis Tempo minimo previsto: 12 ore + 6 ore di recupero e/o approfondimento PROGRAMMAZIONE GENERALE DI CHIMICA CLASSI III OTTICA Anno scolastico 2006/2007 MODULO 1 Le trasformazioni chimiche UNITÀ DIDATTICHE U.D. 1. 1 Le Reazioni Chimiche CONTENUTI Concetto di reazione chimica Criteri di classificazione di alcune reazioni (sintesi, decomposizione, scambio) Il numero di ossidazione e le reazioni di ossidoriduzione Aspetti quantitativi e qualitativi delle reazioni chimiche (legge di conservazione della massa di Lavoisier. legge di Proust e legge di Dalton). La mole. Bilanciamento delle reazioni chimiche. OBIETTIVI Acquisire il concetto di trasformazione chimica come interazione fra sostanze. Descrivere le reazioni di sintesi, decomposizione e scambio. Definire il numero di ossidazione. Definire il concetto di Ossidazione e di Riduzione. Enunciare la legge di conservazione della massa di Lavoisier, la legge delle proporzioni definite di Proust e quella delle proporzioni multiple di Dalton Definire il concetto di mole quale unità di misura del numero delle particelle . Saper bilanciare una reazione chimica ( rispetto al numero delle moli) Tempo minimo previsto: 12 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento U.D. 1.2 La nomenclatura Chimica La nomenclatura razionale IUPAC. Elencare le principali classi di sostanze (inorganiche) previste dalla Nomenclatura Razionale IUPAC Tempo minimo previsto: 12 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento MODULO 2 Le reazioni chimiche in soluzione UNITÀ DIDATTICHE U.D. 2.1 Le soluzioni CONTENUTI I miscugli e le loro tipologie. Le soluzioni (miscibilità e solubilità). La concentrazione di una soluzione e sua misura. Molarità OBIETTIVI Definire la definizione di soluzione, miscibilità e solubilità. Acquisire il concetto di concentrazione di una soluzione. Risolvere problemi sulla misura delle concentrazioni delle soluzioni (Molarità). Tempo minimo previsto: 8 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento MODULO 3 Le trasformazioni chimiche ed i fattori che le governano UNITÀ DIDATTICHE U.D. 3.1 Principi di Termodinamic a e di Cinetica Chimica CONTENUTI Processi esotermici ed endotermici. Semplici aspetti termodinamici: concetti basilari di entalpia, entropia ed energia libera di Gibbs. Concetto di spontaneità delle reazioni Cinetica chimica: la velocità di reazione. Fattori che influenzano la velocità di reazione: natura dei reagenti, temperatura, concentrazione, catalizzatori. OBIETTIVI Definire i processi eso ed endotermici, come modo di cedere o immagazzinare energia Definire l’entalpia come calore scambiato a pressione costante Definire l’entropia come misura del grado di disordine del sistema Definire l’energia libera di Gibbs Prevedere la spontaneità o meno di una reazione chimica sulla base del segno di entalpia, entropia ed energia libera di Gibbs Definire la velocità di una reazione. Elencare i principali fattori che influenzano la velocità di una reazione Illustrare gli effetti dei fattori che influenzano la velocità di una reazione Definire la funzione di un catalizzatore Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento UNITÀ DIDATTICHE MODULO 3 Le trasformazioni chimiche ed i fattori che le governano CONTENUTI L’equilibrio chimico. U.D. 3.2 Equilibrio Chimico Il principio dell’equilibrio mobile di Le Chatelier La costante di equilibrio. Fattori che influenzano l’equilibrio chimico: variazioni di temperatura e di concentrazione OBIETTIVI Definire l’equilibrio come invarianza dei parametri macroscopici osservabili e come uguaglianza delle velocità della reazione diretta e quella inversa. Enunciare il principio di Le Chatelier Definire la costante di equilibrio ed interpretarne la formula. Elencare i principali fattori che influenzano l’equilibrio chimico Illustrare gli effetti della temperatura sulla costante di equilibrio Tempo minimo previsto: 12 ore + 6ore di recupero e/o approfondimento U.D. 3.3 Le reazioni Acido-base Proprietà caratteristiche degli acidi e delle basi . Le teorie degli acidi e delle basi di Arrehnius, Bronsted e Lewis. Reazioni di salificazione. La forza degli acidi e delle basi. La misura dell’acidità e della basicità. Il pH. Definire un acido e una base secondo le teorie di Arrehnius, Bronsted e Lewis. Scrivere e bilanciare le reazioni di neutralizzazione acido-base. Conoscere le formule delle costanti di acidità e di basicità (ka e kb) Definire il concetto di pH come scala di misura dell’acidità di una soluzione. Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento PROGRAMMAZIONE GENERALE DI CHIMICA CLASSI IV OTTICA Anno scolastico 2006/2007 MODULO 0 UNITÀ DIDATTICHE U.D. 0.1 Principi Fondamentali di Chimica Generale La struttura atomica U.D. 0.2 Sistema Periodico degli Elementi CONTENUTI L’atomo e i suoi componenti principali Caratteristiche delle particelle subatomiche: protone, elettrone, neutrone Numero atomico, Numero di massa, isotopi. Struttura atomica: modello ad orbitali Energia degli elettroni. Rappresentazione simbolica delle configurazioni elettroniche degli atomi. Ordine di riempimento degli orbitali. La Tavola periodica: numeri atomici e configurazioni elettroniche; gruppi e periodi Periodicità di alcune caratteristiche atomiche: energia di ionizzazione ed elettronegatività. OBIETTIVI Conoscere alcune proprietà (massa e carica elettrica) delle particelle subatomiche. Definire il Numero atomico e il Numero di massa. Definire il concetto di orbitale e descriverne le caratteristiche (volume, forma ed orientamento) Utilizzare ed interpretare le rappresentazioni simboliche delle configurazioni elettroniche Descrivere i criteri utilizzati per costruire la Tavola Periodica (numero atomico e configurazione elettronica) Conoscere il significato di Gruppo e periodo Definire l’energia di ionizzazione e l’elettronegatività U.D. 0.3 I Legami Chimici U.D. 0.4 Teorie AcidoBase Il legame come possibilità di raggiungere la configurazione più stabile Il legame ionico Il legame covalente e le molecole. Definire i legami chimici come mezzo per raggiungere configurazione elettronica più stabile. Illustrare alcune modalità di legame chimico (legame ionico, legame covalente e formazione Polarità dei legami covalenti di molecole) Definire il concetto di polarità dei legami. Prevedere il tipo di legame dai Legami chimici semplici e multipli valori di elettronegatività Conoscere ed illustrare le caratteristiche dei legami Lunghezza ed angolo di legame semplici e multipli. Definire i concetti di lunghezza ed angolo di legame Le formule di struttura e di Lewis. Interazioni tra molecole: legame Rappresentare i legami in ad idrogeno; legami dipolo-dipolo formule di struttura e di Lewis Illustrare il legame ad idrogeno ed i legami dipolo-dipolo Le teorie degli acidi e delle basi: Definire un acido e una base teorie di Arrhenius, Bronstedsecondo le teorie di Arrenhius, Lowry, Lewis. Bronsted-Lowry, Lewis . Tempo minimo previsto: 4 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento N.B: il Modulo 0 è un modulo di recupero delle lacune riportate nell’anno scolastico precedente e/o di approfondimento e consolidamento delle conoscenze, competenze e capacità CHIMICA ORGANICA MODULO 1 Principi generali di Chimica organica UNITÀ DIDATTICHE U.D. 1.1 Il Carbonio CONTENUTI Il Carbonio: configurazione elettronica Concetto di ibridazione Ibridazione sp, sp2, sp 3 Geometria dei legami ibridi: lunghezza ed angolo di legame Legami σ e legami π U.D. 1.2 Generalità sulle Reazioni Organiche Le reazioni organiche: Scissione ionica (eterolitica) e radicalica (omolitica) I gruppi funzionali e loro analisi per prevedere alcuni comportamenti chimici Classificazione dei reagenti ( elettrofili e nucleofili) Il concetto di risonanza OBIETTIVI Conoscere la configurazione elettronica fondamentale del C. Conoscere il concetto di ibridazione Illustrare l’ibridazione sp, sp2,sp3 del Carbonio Conoscere e descrivere la geometria dei legami ibridi: lunghezza ed angolo di legame Definire ed illustrare i legami σ e i legami π Conoscere ed illustrare le caratteristiche delle reazioni organiche: i meccanismi ionici e radicalici (Scissioni omolitiche ed eterolitiche), Conoscere e definire il concetto di “gruppo funzionale” Classificare i diversi tipi di reagenti e illustrarne le caratteristiche nucleofile ed elettrofile Conoscere il concetto di risonanza Tempo minimo previsto: 6 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento MODULO 2 Idrocarburi UNITÀ DIDATTICHE U.D. 2.1 Alcani CONTENUTI Alcani: generalità e nomenclatura IUPAC Formule brute e di struttura degli alcani Isomeria di struttura Cenni sulle reazioni di combustione ed alogenazione OBIETTIVI Illustrare le principali caratteristiche chimiche e fisiche degli alcani Conoscere i criteri della nomenclatura IUPAC degli alcani. Saper scrivere le formule brute e di struttura degli alcani Conoscere il concetto di isomeria di struttura Riconoscere i diversi isomeri strutturali Conoscere le generalità delle reazioni di alogenazione e di combustione. U.D. 2.2 Alcheni e Alchini Alcheni: generalità e nomenclatura IUPAC. Isomeria di posizione e geometrica (forme cis e trans). Il doppio legame e le reazioni di addizione. Meccanismi di addizione elettrofila e radicalica; regioselettività. Gli alchini: generalità, nomenclatura, formule, caratteristiche del triplo legame (delocalizzazione), reattività degli alchini Elencare e definire le principali proprietà fisiche e chimiche degli alcheni. Conoscere i criteri della nomenclatura IUPAC degli alcheni. Saper scrivere le formule brute e di struttura degli alcheni Conoscere il concetto di isomeria di posizione e di isomeria geometrica (cis e trans) Descrivere la struttura del doppio legame Illustrare ile fasi principali dei meccanismi delle reazione di addizione elettrofila e di addizione radicalica Conoscere i criteri della nomenclatura IUPAC degli alchini. Illustrare le caratteristiche del triplo legame e spiegarne la conseguente reattività MODULO 2 UNITÀ DIDATTICHE U.D. 2.3 Idrocarburi Idrocarburi Aromatici CONTENUTI OBIETTIVI Benzene e struttura dell’anello aromatico: forme di risonanza. Concetto di risonanza ed aromaticità. Nomenclatura IUPAC dei composti aromatici Cenni sul meccanismo della reazione di sostituzione elettrofila. Cenni sugli effetti dei sostituenti (reattività ed orientamento) sulla reazione di sostituzione elettrofila Descrivere la struttura dell’anello aromatico Conoscere il concetto di risonanza Conoscere i criteri della nomenclatura IUPAC degli idrocarburi aromatici. Descrivere le fasi caratteristiche delle reazioni di sostituzioni elettrofila. Conoscere gli effetti dei sostituenti (reattività ed orientamento) sulla reazione di sostituzione elettrofila Tempo minimo previsto (modulo2): 24 ore + 6 ore di recupero e/o approfondimento MODULO 3 La Chimica dei Gruppi Funzionali UNITÀ DIDATTICHE U.D. 3.1 CONTENUTI Alcoli: proprietà fisiche e chimiche. Nomenclatura IUPAC Alcoli E Fenoli OBIETTIVI Illustrare le principali proprietà fisiche (stati di aggregazione e solubilità derivanti dai legami ad idrogeno) . Conoscere i criteri della nomenclatura IUPAC degli alcoli. Illustrare alcuni tipi di reazione degli alcoli Reazioni che coinvolgono il legame R-OH ed il legame RO-H: sostituzione nucleofila e acidità degli alcoli Ossidazione degli alcoli primari e secondari Illustrare le caratteristiche Reazioni Sn1 e Sn2 (cenni sulle reazioni di sostituzione nucleofila) salienti dei meccanismi delle reazioni Sn1 e Sn2 Fenoli: proprietà generali e reattività (sostituzione elettrofila) Conoscere le proprietà generali di fenoli Illustrare la reazione di sostituzione elettrofila dei fenoli U.D. 3.2 Aldeidi e Chetoni U.D. 3.3 Acidi Carbossilici ed Esteri Caratteristiche strutturali del gruppo funzionale carbonile. Proprietà chimiche e fisiche dei composti carbonilici Nomenclatura IUPAC di aldeidi e chetoni Cenni sul meccanismo di addizione nucleofila al gruppo carbonile Caratteristiche strutturali del gruppo funzionale carbossile. Proprietà chimiche e fisiche dei composti carbossilici Nomenclatura IUPAC. Reazione di esterificazione Reazione di saponificazione Cenni sugli esteri e sui lipidi Illustrare le caratteristiche strutturali del gruppo funzionale carbonile e le principali caratteristiche fisiche e chimiche da esso derivanti. Conoscere i criteri della nomenclatura IUPAC di aldeidi e chetoni Illustrare le caratteristiche salienti del meccanismi di addizione nucleofila al gruppo carbonile. Illustrare le Caratteristiche strutturali del gruppo funzionale carbossile. Conoscere le principali proprietà fisiche e chimiche dei composti carbossilici Conoscere i criteri della nomenclatura IUPAC dei composti carbossilici Illustrare la reazione di esterificazione Illustrare la reazione di saponificazione Conoscere le principali proprietà degli esteri e dei lipidi. MODULO 3 La Chimica dei Gruppi Funzionali UNITÀ DIDATTICHE U.D. 3.4 Composti Azotati CONTENUTI OBIETTIVI Ammoniaca ed ammine: caratteristiche formali e strutturali delle ammine e loro classificazione. La basicità delle ammine Nomenclatura IUPAC delle ammine Cenni sulle proteine Illustrare le caratteristiche formali dei principali composti azotati ( ammine e aminoacidi) e classificare le ammine in base alla loro struttura. Interpretare la basicità delle ammine in funzione della loro struttura Conoscere i criteri della nomenclatura IUPAC delle ammine. Conoscere le proprietà generali e le caratteristiche principali delle proteine Tempo minimo previsto (modulo3): 12 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento MODULO 4 Polimeri UNITÀ DIDATTICHE CONTENUTI OBIETTIVI Concetto di polimero. Polimeri naturali e sintetici U.D. 4.1 Principali proprietà fisiche e chimiche dei polimeri. Classificazione di polimeri sintetici: termoplastici e termoindurenti, fibre, materie plastiche, elastomeri La transizione vetrosa Polimeri Meccanismi di polimerizzazione: la poliaddizione radicalica Esempi di polimeri naturali e sintetici di importanza biologica e/o industriale Conoscere il concetto di polimero. Distinguere tra polimero naturale e sintetico Conoscere le principali caratteristiche chimiche e fisiche dei polimeri. Classificare i polimeri sintetici. Conoscere il concetto di transizione vetrosa Descrivere il meccanismo di poliadizione radicalica Conoscere alcuni polimeri naturali e sintetici di importanza biologica e/o industriale Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento UNITÀ DIDATTICHE MODULO 5 Aspetti chimici nel settore ottico U.D. 5.1 CONTENUTI Gruppi cromofori e loro attività di assorbimento cromatico. Coloranti Principali coloranti usati in campo ottico (fluorescenti, rosa bengala ecc.) OBIETTIVI Spiegare il significato di colorante. Illustrare i gruppi cromofori di una struttura responsabili dell’assorbimento. Elencare i principali coloranti usati in campo ottico e Tempo minimo previsto: 4 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento U.D. 5.2 La detersione delle lenti a contatto Significato di detersione. Tipi di detersione Detersione chimica (tensioattivi cationici, anionici e non ionici) Detersione enzimatica (enzimi per la rimozione depositi proteici). Detersione meccanica (tensioattivi e microgranuli polimerici) La disinfezione delle lenti. Tipi di disinfezione chimica ed agenti disinfettanti. I limiti dovuti all’ambiente e alla tossicità delle sostanze. Conoscere il significato di detersione. Elencare i tipi di detersione Illustrare i meccanismi della detersione chimica ed enzimatica. Descrivere il metodo di detersione meccanica Conoscere il concetto di disinfezione (in particolare di quella chimica) Elencare i metodi di disinfezione chimica ed i relativi composti chimici (perossido di idrogeno, clorexidina, disinfettanti monocomponente e policomponente) Illustrare i “limiti” dell’azione di disinfezione in relazione al concetto di tossicità. Tempo minimo previsto: 8 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento CRITERI STANDARD DI VALUTAZIONE PER LA CHIMICA In relazione alle finalità della disciplina, disciplina, in particolare, e alla sua utilità nel complesso curricolare, in generale, si ritiene di individuare in tre aree di prestazioni (indicatori) gli elementi per l’analisi del livello di raggiungimento degli obiettivi connessi allo studio della Chimica. Chimica. I singoli indicatori saranno illustrati in apposite tabelle che riporteranno le performance da esaminare per ogni fascia di livello. Pur contribuendo tutti alla crescita educativa e formativa degli allievi sono stati assegnati valori diversificati ai diversi ambiti secondo il seguente quadro sinottico: PRODUZIONE ORALE livelli Punti totali Indicatori 1 A B C D E 5 Frazione di punti per livello Voto finale 1 Conoscenze dei blocchi tematici 2 capacità di elaborazione ed utilizzazione delle conoscenze 3 capacità argomentative e/o procedurali e padronanza del lessico disciplinare A B C D E 2 0,4 A B C D E 3 0,6 Max tot = 10 Il voto finale sarà la somma dei punti riportati per ogni indicatore e sarà espresso in numeri interi da 1 a 10 (ottenuti per eccesso o per difetto della somma) INDICATORI Produzione orale Livelli ⇓ Indicatori ⇓ 1 Conoscenze dei blocchi tematici (punti 5) Descrittori ⇓ Punti dati ⇓ Insufficient Presenta gravissime lacune nella conoscenza degli argomenti svolti e possiede frammentarie e sporadiche informazioni non e sempre corrette ed insufficienti a definire le tematiche A richieste. Mediocre Possiede conoscenze non omogenee e poco organizzate sulle varie tematiche spesso acquisite in forma essenzialmente B mnemonica. Sufficiente Possiede una conoscenza diffusa ed essenziale dei dati e delle informazioni relativi alla generalità delle varie tematiche C proposte Discreto Possiede, in modo uniforme, una conoscenza esauriente e sicura su temi e argomenti proposti dai programmi. D Ottimo/buo Presenta una conoscenza omogenea, organica, approfondita ed esatta dei dati e delle informazioni relative agli argomenti no proposti. 1 2 3 4 5 E Insufficient Trova spesso difficoltà, anche con la guida dell’insegnante, nella interpretazione corretta dei quesiti e non utilizza in modo e pertinente le conoscenze per organizzare una risposta alla 2 A problematica proposta. Mediocre Rivela capacità non del tutto compiute di ricerca delle Capacità di conoscenze utili alle problematiche; con la guida elaborazione B dell’insegnante, riesce a impostare una relazione o soluzione. e di Utilizzazion Sufficiente Dimostra abilità iniziali di rielaborazione delle conoscenze e dei dati secondo schemi organizzativi coerenti di soluzione, e C anche se semplici. 0,4 0,8 1,2 Dimostra capacità intuitive per affrontare i problemi secondo schemi logici e organizzativi compiuti ed esaurienti per definire i quesiti proposti. Ottimo/buo Mostra di possedere una autonoma organizzazione dei contenuti e capacità di riflessione sulla scelta delle conoscenze no da utilizzare per i quesiti proposti delle conoscenze (punti 2) Discreto D 1,6 2 E 3 Capacità argomentati ve e/o procedurali e padronanza del lessico disciplinare (punti 3) Insufficient L’esposizione risulta non organica e, in generale, priva di schemi deduttivi di percorso, seppure in termini sequenziali o e precostituiti. Le argomentazioni risultano semplici frasi spesso a se stanti. Si esprime in forma non appropriata in relazione al A lessico disciplinare e non rispetta i formalismi. Mediocre L’esposizione argomentativa risulta poco elaborata, basata su schemi sequenziali, ma generalmente logica, e migliora con B l’aiuto del docente anche per eventuali applicazioni di procedure. Non omogenea la proprietà di linguaggio disciplinare e con carenze nella formalizzazione. Esprime i concetti in modo sufficientemente comprensibile, Sufficiente anche se l’argomentazione risulta alquanto semplice e schematica, e sa applicare le procedure sviluppate in classe. C Sufficiente e diffusa conoscenza del lessico disciplinare e sufficiente rispetto dei formalismi. Discreto Esprime ordine, chiarezza e capacità logiche nei percorsi argomentativi e procedurali e rivela una autonoma scelta delle D espressioni espositive. Diffusa la conoscenza del linguaggio disciplinare e pertinente il suo uso; in genere, rispetta con rigore i formalismi Ottimo/buo Mostra capacità di condurre ragionamenti anche complessi ed offre un apporto originale di argomentazione nell’approccio no alle problematiche e nell’applicazione di procedure. Ha un E buon bagaglio lessicale disciplinare e lo usa in modo disinvolto e pertinente nel rispetto dei formalismi Max Punti totali ⇒ 10 0,6 1,2 1,8 2,4 3 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI E LABORATORIO anno scolastico 2006/2007 FINALITÀ ED OBIETTIVI GENERALI La scienza dei materiali dentali si propone come obiettivo finale quello di fornire conoscenze ed sviluppare capacità e competenze relativamente ai materiali di uso odontotecnico, agli strumenti ed alle tecniche di lavorazione di odontoprotesi. In considerazione dell’attuale dinamicità del modo del lavoro, che richiede capacità di adattamento e di riconversione nei singoli settori produttivi, nell’ottica della formazione di operatori provvisti di una valida preparazione culturale spendibile anche in settori diversi, si ritiene che l’allievo debba essere in grado di: a) manipolare consapevolmente i diversi materiali di uso dentale b) operare scelte dei materiali, attraverso comparazioni ragionate c) acquisire ed elaborare nuove informazioni per il necessario aggiornamento professionale d) inserirsi direttamente nel mondo professionale con padronanza delle tecniche di lavorazione Per l’aspetto formativo si ritiene che lo studio di questa materia debba essere impostato in modo tale da fornire agli studenti : a) un metodo di approccio ai problemi aderente al metodo scientifico : osservazione scientifica, analisi criteriale delle situazioni con messa in evidenza dei dati dei problemi (individuazione della domanda, dei dati necessari alla risposta, il reperimento di essi attraverso le conoscenze dirette od indirette che si hanno) b) capacità di classificare e di usare classificazioni Questi obiettivi presuppongono ovviamente abilità generali che costituiranno, sicuramente i nuclei formativi di tutte le discipline (per esempio possedere un discreto bagaglio lessicale, saper comprendere i testi enucleandone i nuclei concettuali, cogliendone le strutture logiche esplicite ed implicite, acquisire un metodo di studio proficuo, saper prendere appunti.. saper riassumere concettualmente....svolgere una relazione ....essere ordinati ....saper fare inferenze ecc. ecc.). Da quanto già precisato si evince con chiarezza l’importanza che questa materia riveste nella preparazione di base del futuro Tecnico (Odontotecnico) che dovrà sicuramente contribuire, pur nella specificità delle definite competenze, allo sviluppo tecnologico legato ai materiali e ai manufatti e alle relative applicazioni nel delicato settore nei quali dovranno operare. L’aspetto formativo ad ampio raggio, inoltre, sarà spendibile anche, e sempre in misura maggiore, alle eventuali scelte o indirizzi di più largo respiro che il Mercato del Lavoro e la competitività che le dimensioni europee da esso assunte richiederanno. Sono stati altresì ipotizzati i tempi per lo svolgimento dei vari moduli, tempi ovviamente puramente indicativi, in considerazione della vastità dei programmi ministeriali e delle modeste, a tutt’oggi, conoscenze pregresse che gli alunni dovrebbero possedere in relazione al nuovo impianto curricolare (Nuovo ordinamento) ma che nei fatti sono o assenti o carenti. Del resto, l’ampliamento dell’obbligo scolastico e formativo con la possibilità di “navigare” fra le diverse tipologie di indirizzi rende necessario impostare le programmazioni delle varie materie secondo criteri modulari e con valenze pluridisciplinari (aree disciplinari) per essere maggiormente, e più facilmente, utilizzabili. Il corso di studi, secondo l’attuale Ordinamento, prevede un’uscita degli alunni alla fine del terzo anno, per cui e’ stato individuato, oltre l’obiettivo finale, anche uno intermedio per una opportuna distribuzione annuale dei temi. Per quanto attiene al quarto e quinto anno invece, il percorso didattico prevede una trattazione completa ed approfondita dei moduli trattati nel terzo anno: in particolare al IV anno sarà privilegiato l’aspetto teorico, mentre al V anno saranno trattati anche gli aspetti operativi. Pur mantenendo come punto di riferimento i programmi ministeriali, i docenti del De Amicis hanno ritenuto opportuno aggiungere nella programmazione , a meno di diminuzione delle ore curricolari (autogestione o incidenti similari), anche i 2 temi relativi ai gessi ed alle cere, considerandoli argomenti importanti per una completa conoscenza dei materiali odontotecnici. PROGRAMMAZIONE GENERALE SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI CLASSI III ODONTOTECNICA anno scolastico 2006/2007 MODULO 1 PROPRIETA’ DEI MATERIALI. CONTENUTI Proprietà chimico-fisiche, meccaniche e tecnologiche con particolare riferimento ai materiali usati in odontotecnica. 2 Proprieta’ generali dei materiali per modelli. Il gesso: tipi ed impieghi. La reazione di presa del gesso; tempo di presa e suo controllo; resistenza del gesso; espansione di presa del gesso; manipolazione. Considerazioni generali sulla precisione dei materiali gessosi. OBIETTIVI Definire le principali proprietà chimico – fisiche, meccaniche e tecnologiche con particolare riferimento ai materiali usati in odontotecnica. Tempo minimo previsto: 12 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento MATERIALI GESSOSI PER MODELLI.** Classificare i vari tipi di gessi dentali. Conoscere le utilizzazioni dei vari tipi di gesso. Descrivere la presa del gesso. Conoscere e descrivere i principali fattori che influenzano la presa del gesso. Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento 3 CERE IN CAMPO DENTALE Classificazione, proprietà generali ed utilizzazioni delle cere per uso dentale. Classificare i vari tipi di cere dentali. Conoscere le utilizzazioni dei vari tipi di cere dentali. Tempo minimo previsto: 4 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento 4 RESINE SINTETICHE. I polimeri e la polimerizzazione. Struttura dei polimeri. Proprietà e classificazione dei plastomeri. Le resine sintetiche tradizionali in campo dentale: polimerizzazione a caldo e a freddo ( composizione, impieghi e principali caratteristiche). Conoscere il concetto di polimero e di polimerizzazione. Descrivere le principali strutture di polimeri e copolimeri. Classificare i polimeri sintetici. Conoscere le proprietà generali delle resine dentali. Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento 5 LEGHE. Struttura policristallina dei metalli. Leghe nobili e non nobili Leghe nobili e non nobili di applicazione specifica in odontotecnica: componenti principali, proprietà generali ed utilizzazioni. Proprieta’ meccaniche e chimiche delle leghe dentali Descrivere la struttura policristallina dei metalli. Classificare i vari tipi di lega: leghe nobili e leghe non nobili Conoscere le proprietà delle leghe dentali in base alla loro composizione Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento 6 MASSE DI RIVESTIMENT O Masse di rivestimento per fusione: classificazione, proprietà generali , componenti principali, manipolazione ed utilizzazioni. Masse di rivestimento per saldatura: classificazione, proprietà generali, manipolazione ed utilizzazioni.. Classificare le masse di rivestimento per fusione Conoscere i componenti principali delle masse di rivestimento per fusione. Descrivere le proprietà e le funzioni delle masse da rivestimento per fusione Descrivere le proprietà e le funzioni delle masse da rivestimento per saldatura Tempo minimo previsto: 8 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento 7 MATERIALI CERAMICI IN CAMPO DENTALE Materiali ceramici: classificazione, proprietà generali , componenti principali. Ceramiche dentali tradizionali.: componenti principali, manipolazione ed utilizzazioni. Confronto tra la ceramica dentale e la resina sintetica 8 PRINCIPI GENERALI DI ANTINFORTUN ISTICA E DI IGIENE DEL LAVORO. Norme generali per la prevenzione degli infortuni (cenni). Norme generali di protezione delle macchine (cenni). Norme generali di igiene del lavoro (cenni). Mezzi personali di protezione. Classificare i materiali ceramici (pasta porosa e pasta compatta) Conoscere i componenti principali delle ceramiche dentali. Conoscere le proprietà generali delle ceramiche dentali Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento Conoscere le principali norme generali per la prevenzione degli infortuni. Conoscere le principali norme generali di protezione delle macchine. Conoscere le principali norme generali di igiene del lavoro. Conoscere i principali mezzi personali di protezione Tempo minimo previsto: 6 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento N.B. Lo svolgimento del modulo 2 “Materiali gessosi per modelli”, non esplicitamente previsto nei Programmi Ministeriali, è ritenuto facoltativo. MODULO INTERDISCIPLINARE SCIENZA DEI MATERIALI-ESERCITAZIONI DI LABORATORIO ODONTOTECNICO 9 Obiettivi disciplinari Contenuti REALIZZAZIO NE DI PROTESI DENTALI SEMPLICI E MACCHINARI UTILIZZATI Conoscere le principali fasi di lavorazione relativi ad una protesi in Fasi di lavorazione di protesi in resina resina (protesi provvisoria e protesi (formatura per compressione) Fasi di lavorazione di protesi in lega tramite totale mobile) Conoscere le principali fasi di fusione a cera persa lavorazione relativi ad una protesi Cenni sulle fasi di lavorazione relativi ad una saldatura in campo dentale (brasatura). fusa (fusione a cera persa) Conoscere le principali fasi di Fasi di lavorazione di protesi in materiale lavorazione relativi ad una saldatura ceramico in campo dentale (brasatura). Macchine per la fusione e la colata. Descrivere le principali fasi di Macchine per la polimerizzazione. lavorazione di manufatti Forni per materiali ceramici. odontotecnici in ceramica. Finitura e macchine per finitura. Conoscere e descrivere le principali caratteristiche costruttive delle macchine (per fusione, per colata, polimerizzatori, forni per ceramiche) più comunemente impiegate in campo odontotecnico. Obiettivi trasversali Ricomporre le conoscenze desunte da discipline distinte Percepire la congruenza delle conoscenze acquisite in relazione al diploma di fine corso Tempo minimo previsto: 30 ore N.B.: nella previsione del tempo necessario allo svolgimento di ciascun modulo, è stato considerato anche quello eventualmente destinato alle verifiche scritte, formative e sommative PROGRAMMAZIONE GENERALE SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI CLASSI IV ODONTOTECNICA anno scolastico 2006/2007 MODULO 1 LE PROPRIETA’ CHIMICOFISICHE DEI MATERIALI CONTENUTI Resistenza alla corrosione; peso specifico assoluto e relativo; densità assoluta e relativa, sensibilità agli sbalzi termici; tensioni interne ed accoppiamento di metalli diversi; tensione superficiale; capacità termica e calore specifico; conducibilità termica; resistenza agli sbalzi termici; temperatura (o intervallo) di fusione; conducibilità elettrica Le sollecitazioni sui materiali; tensioni e 2 stato tensionale; elasticità; resistenza alle LE PROPRIETA’ sollecitazioni statiche; rottura tenace e MECCANICHE fragile, resilienza; resistenza a fatica; resistenza allo scorrimento viscoso; DEI MATERIALI durezza; prove di carattere tecnologico di interesse odontotecnico OBIETTIVI Conoscere le principali proprietà chimico-fisiche. Interpretare il comportamento chimico-fisico di un materiale sulla base delle sue proprietà chimico fisiche Conoscere la definizione delle diverse proprietà meccaniche e comprenderne il significato. Interpretare il comportamento di un materiale sottoposto a carico sulla base delle sue proprietà meccaniche. Tempo minimo previsto: 20 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento 3 I MATERIALI DA RIVESTIMENT O PER FUSIONE Materiali da rivestimento per leghe d’oro da colata: classificazione, composizione, proprietà fisiche generali. Tempo di presa. Resistenza alla compressione. Espansione di presa in aria. Espansione igroscopica di presa. Espansione termica. Il problema della compensazione. Finezza e porosità. Conservazione delle polveri da rivestimento. Classificare i materiali da rivestimento in funzione della loro utilizzazione. Descrivere la composizione e le proprietà dei materiali da rivestimento. Spiegare le reazioni di presa dei rivestimenti Conoscere la corretta manipolazione dei rivestimenti Tempo minimo previsto: 18 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento 4 LE LEGHE Strutture cristalline dei solidi. Cristallizzazione: generalità. Contorni dei grani cristallini. Liquazione nelle leghe metalliche. Importanza della grana cristallina nei sistemi policristallini e difetti. Sistemi di coesistenza dei metalli: soluzioni solide, miscele eutettiche e composti intermetallici. Diagrammi di stato e loro lettura. Trasformazioni allo stato solido. Introduzione ai trattamenti termici. 5 LE LEGHE NOBILI Leghe nobili da colata. Classificazione, proprietà meccaniche, chimico-fisiche e chimico-biologiche. Composizione ed effetti dei costituenti. Diagramma di stato oro-rame. Ritiro. Compensazione del ritiro. Trattamenti termici. Procedimenti di fusione e colata. Difetti nelle fusioni. Decapaggio e passi di rifinitura delle protesi. Leghe nobili semilavorate: impieghi e classificazione. Leghe d’apporto. La saldatura. Descrivere le principali strutture cristalline. Illustrare i fenomeni presenti nella cristallizzazione. Descrivere le strutture a grana grossa e a grana fine e le rispettive proprietà Interpretare le proprietà dei materiali sulla base della loro struttura cristallina. Classificare le leghe sulla base della solubilità dei componenti. Interpretare i diagrammi di stato di soluzioni solide e leghe eutettiche. Descrivere le trasformazioni allo stato solido. Conoscere i principali trattamenti termici. Tempo minimo previsto: 26 ore + 6 ore di recupero e/o approfondimento Classificare le leghe nobili in funzione delle loro proprietà e composizione. Descrivere le proprietà meccaniche, tecnologiche, chimico-fisiche ed di biocompatibilità delle leghe nobili. Illustrare il diagramma di stato AuCu. Descrivere le principali fasi di lavorazione delle leghe nobili. Descrivere il comportamento delle leghe nobili durante la fusione e la colata. Individuare le principali cause di difetti di fusione. Classificare e conoscere le principali proprietà di leghe nobili semilavorate e d’apporto. Tempo minimo previsto: 30 ore + 6 ore di recupero e/o approfondimento MODULO CONTENUTI Leghe non nobili da colata: classificazione 6 LE LEGHE NON e proprietà fisiche. Composizione ed effetti dei costituenti. Ritiro. Compensazione del NOBILI ritiro. Procedimenti di fusione e colata. Passi di rifinitura delle protesi. Difetti nelle fusioni in leghe non nobili. Leghe non nobili semilavorate: impieghi e classificazione con particolare riferimento agli acciai inossidabili utilizzati in campo dentale. Leghe d’apporto. La saldatura. OBIETTIVI Classificare le leghe non nobili in funzione delle loro proprietà e composizione. Descrivere le proprietà meccaniche, tecnologiche, chimico-fisiche ed di biocompatibilità delle leghe non nobili. Descrivere le principali fasi di lavorazione delle leghe non nobili. Descrivere il comportamento delle leghe non nobili durante la fusione e la colata. Individuare le principali cause di difetti di fusione. Classificare e conoscere le principali proprietà di leghe non nobili semilavorate e d’apporto. Tempo minimo previsto: 30 ore + 6 ore di recupero e/o approfondimento N.B.: nella previsione del tempo necessario allo svolgimento di ciascun modulo, è stato considerato quello eventualmente destinato alle verifiche scritte, formative e sommative. Per lo svolgimento del modulo: “Le proprietà meccaniche dei materiali” si ritiene necessaria ed irrinunciabile la conoscenza delle proprietà tecnologiche (modulo n.1 del III anno) Per lo svolgimento del modulo: “I materiali a rivestimento per fusione” si ritiene necessaria ed irrinunciabile la conoscenza del gesso (modulo n.2 del III anno) Per lo svolgimento dei moduli: “Leghe nobili” e “Leghe non nobili” si ritiene necessaria ed irrinunciabile la conoscenza delle macchine per fusione e colata e per la rifinitura (modulo n.9 del III anno). GESTIONE COMPRESENZE CON DOCENTE DI ESERCITAZIONI DI LABORATORIO ODONTOTECNICO La presenza del docente di Esercitazioni di laboratorio odontotecnico per 3 delle 6 ore settimanali, come previsto dal Nuovo Ordinamento, non comporta al creazione di moduli interdisciplinari, ma assume la fondamentale valenza di consentire una visione sfaccettata dei contenuti sopra esplicitati, osservati ed interpretati anche dal punto di vista più meramente pratico, completando il raggiungimento degli obiettivi prefissati. In particolare il docente di esercitazioni di odontotecnica indirizzerà la sua azione didattica per: a) organizzare ed illustrare le varie tecniche di espansione dei rivestimenti, b) eseguire e verificare brevi cicli illustrativi di lavorazione di leghe nobili, c) eseguire e verificare brevi cicli illustrativi di lavorazione di leghe non nobili, d) simulare lavorazioni per fusione a cera persa che presentino i difetti più comunemente riscontrabili. MODULO INTERDISCIPLINARE SCIENZA DEI MATERIALI-CHIMICA I TEMA. I MINERALI E LO STATO CRISTALLINO CONTENUTI • proprietà generali dei cristalli • reticoli cristallini • numero di ossidazione • ossidoriduzioni • potenziali standard redox tempo previsto : 10 ore II° TEMA: DIAGRAMMI DI STATO • stati di aggregazione • curve di raffreddamento CONTENUTI • diagramma di stato • soluzioni solide binarie tempo previsto : 10 ore III° TEMA : REAZIONI DI PRESA: MASSE DI RIVESTIMENTO • reazione di presa del legante gessoso CONTENUTI • reazione di presa del legante fosfatico • reazioni formazione di sostanze corrosive ad alta temperatura tempo previsto : 10 ore Obiettivi disciplinari Descrivere i fenomeni in oggetto con pertinenza di contenuti e di lessico Obiettivi trasversali Ricomporre le conoscenze desunte da discipline distinte Percepire la congruenza delle conoscenze acquisite in relazione al diploma di fine corso PROGRAMMAZIONE GENERALE SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI CLASSI V ODONTOTECNICA anno scolastico 2006/2007 MODULO 1 LE PROPRIETA’ MECCANICHE DEI MATERIALI ** CONTENUTI Proprietà meccaniche: durezza (metodi Brinell, Rockwell, Vickers, Knoop, Shore); elasticità, resistenza alle sollecitazioni statiche (trazione, compressione, flessione, torsione, taglio); diagramma di trazione, modula elastico, rottura fragile e tenace, strizione. Resilienza. Resistenza a fatica ed allo scorrimento viscoso. Condizioni di equilibrio statico di un corpo vincolato. OBIETTIVI Conoscere la definizione delle diverse proprietà meccaniche e comprenderne il significato. Interpretare il comportamento di un materiale sottoposto a carico sulla base delle sue proprietà meccaniche. Interpretare grafici e tabelle relativi alle diverse prove meccaniche. 2 Classificazione dei fenomeni di corrosione. Concetto di corrosione elettrochimica, metalli nobili e non nobili, elettrodi, potenziali redox, elettrodi di riferimento, potenziali standard, celle galvaniche, fenomeni di passivazione. Meccanismi di corrosione galvanica e per aerazione differenziale. Corrosione elettrochimica nel cavo orale. Conoscere il concetto di corrosione. Definire il potenziale redox di un elemento. Definire una cella galvanica. Prevedere l’instaurarsi di fenomeni di corrosione elettrochimica, in base ai potenziali redox. Descrivere i meccanismi di corrosione elettrochimica. Individuare le cause di corrosione nel cavo orale. Generalità ( monomero e polimero, omopolimeri e copolimeri, polimerizzazione). Classificazione dei polimeri in base: alla struttura (lineari, ramificati, reticolati, alternati, a blocchi, casuali, innestati), alle proprietà meccaniche ( fibre, plastiche rigide, plastiche flessibili, elastomeri; diagrammi di trazione), in base al comportamento al calore ( resine termoplastiche e termoindurenti). Meccanismi di poliaddizione radicalica e di policondensazione. Grado di cristallinità nei polimeri: temperatura di fusione e temperatura di transizione vetrosa. Definire un monomero ed un polimero. Definire un omopolimero ed un copolimero. Classificare i polimeri in base alla loro struttura, alle loro proprietà meccaniche ed al loro comportamento al calore. Interpretare i diagrammi di trazione dei vari tipi di polimeri. Conoscere i principali meccanismi di polimerizzazione (poliaddizione e policondensazione). Definire il grado di cristallinità e conoscere la sua influenza sulle proprietà dei polimeri. Tempo minimo previsto: 24 ore + 6 ore di recupero e/o approfondimento LA CORROSIONE DEI MATERIALI METALLICI 3 I POLIMERI 4 LE RESINE IN CAMPO DENTALE Classificazione, caratteristiche ed applicazioni delle resine dentali. Resine acriliche termopolimerizzabili (a caldo): composizione della polvere e del liquido, meccanismo di polimerizzazione in presenza di perossido di benzoile, cicli termici di polimerizzazione a secco ed a umido. Formatura per compressione. Difetti delle resine acriliche termopolimerizzabili. Cenni sulla formatura per iniezione delle resine acriliche a caldo. Resine acriliche a freddo: composizione, manipolazione, proprietà generali. Resine acriliche a freddo fluide: proprietà generali, lavorazione (realizzazione di una base di protesi totale). Cenni su resine acriliche modificate, resine acetaliche, policarbonati. Resine composite: matrice e rinforzanti, agenti accoppianti, composizione (resine BIS-GMA), ritenzione lega metallica-resina composita. Classificare le resine dentali in base alle applicazioni ed alla composizione. Conoscere la composizione e le proprietà delle resine dentali. Conoscere le fasi di lavorazione più adeguate per le resine dentali. Individuare le cause di difetti di lavorazione delle resine dentali. Scegliere, sulla base delle specifiche proprietà, la resina più adatta ad un determinato manufatto. Tempo minimo previsto: 30 ore + 8 ore di recupero e/o approfondimento **modulo di recupero e/o approfondimento e consolidamento nell’acquisizione di abilità e competenze pregresse MODULO 5 MATERIALI DA IMPRONTA PLASTICI ED ELASTICI CONTENUTI Classificazione dei materiali da impronta: materiali elastici ed anelastici. Elastomeri da impronta: gomme al polisolfuro, siliconi per policondensazione e poliaddizione, polieteri (composizione della pasta base e della pasta reagente, reazioni di presa, manipolazione, proprietà generali). Idrocolloidi reversibili ed irreversibili (alginati): composizione, manipolazione, proprietà generali. Paste ossido di zinco-eugenolo: composizione, manipolazione, proprietà generali. Gesso da impronta: calcinazione, reazione di presa, fattori che influenzano il tempo di presa, l’espansione di presa, la resistenza; proprietà generali OBIETTIVI Classificare i materiali da impronta in base alle proprietà meccaniche. Conoscere la composizione, la presa e le proprietà dei principali materiali da impronta elastici ed anelastici. Illustrare i trattamenti più idonei per manipolare le impronte nel laboratorio odontotecnico. 6 LA METALLURGIA DELLE POLVERI 7 I MATERIALI CERAMICI Generalità; operazioni fondamentali nella metallurgia delle polveri. Applicazioni: cenni sui compositi a matrice vetrosa, polimerica, metallica. Conoscere le operazioni principali della metallurgia delle polveri. Conoscere i principali tipi di compositi a diversa matrice Classificazione, componenti e caratteristiche dei materiali ceramici tradizionali . Ceramiche a pasta porosa e pasta compatta. Silice: struttura e forme allotropiche, quarzo fuso. Stato vetroso e sue caratteristiche. Porcellane: costituenti ( caolino, quarzo, feldspati). Struttura (pacchetto) della caolinite; trasformazioni del caolino durante la cottura; formazione di mullite, struttura finale delle porcellane. Classificare i materiali ceramici tradizionali. Conoscere i componenti fondamentali dei materiali ceramici ed il loro effetto. Descrivere lo stato vetroso e le sue proprietà. Definire cosa si intende per porcellana. Conoscere le trasformazioni che avvengono durante la cottura delle porcellane Descrivere la struttura finale delle porcellane Tempo minimo previsto: 18 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento 8 LE CERAMICHE DENTALI Ceramiche dentali: classificazione in base alla temperatura di cottura (ad alta, media e bassa temperatura di cottura) ed alla composizione (ceramiche feldspatiche ed alluminose). Composizione delle ceramiche dentali. Fasi di lavorazione: preparazione della pasta, modellazione, condensazione, essiccazione, cottura, raffreddamento. Proprietà meccaniche delle ceramiche dentali, stato di precompressione di origine termica. Cenni sulle leghe nobili e non nobili usate per metal-ceramica, unione lega-ceramica Classificare le ceramiche dentali. Conoscere la composizione delle ceramiche dentali. Interpretare le proprietà delle ceramiche dentali sulla base della struttura finale. Descrivere le fasi di lavorazione. Scegliere, sulla base delle specifiche caratteristiche, le ceramiche più adatte ad un determinato manufatto Tempo minimo previsto: 30 ore + 8 ore di recupero e/o approfondimento 9 REALIZZAZIONE DELLE ODONTOPROTESI Fasi di lavorazione dei principali tipi di protesi dentali (protesi parziali fisse, scheletrati, protesi mobile totale, protesi combinata) ed apparecchiature utilizzate Conoscere la classificazione delle protesi. Descrivere la fasi di realizzazione dei pricipali tipi di protesi, le macchine, gli strumenti ed i materiali utilizzati. MODULO INTERDISCIPLINARE SCIENZA DEI MATERIALI-ESERCITAZIONI DI LABORATORIO ODONTOTECNICO ODONTOPROTESI E FASI DI LAVORAZIONE DELLE STESSE Obiettivi disciplinari ESERCITAZIONI DI LAB. SCIENZA DEI MATERIALI Descrivere i fenomeni in ODONTOTECNICO oggetto con pertinenza di contenuti e di lessico • casistiche delle odontoprotesi • classificazioni delle odontoprotesi • processi di lavorazione Obiettivi trasversali • principi teorici nella delle odontoprotesi realizzazione delle odontoprotesi Ricomporre le conoscenze desunte da discipline distinte Percepire la congruenza delle conoscenze acquisite in relazione al diploma di fine corso Tempo minimo previsto: 30 ore MODULO INTERDISCIPLINARE SCIENZA DEI MATERIALI-CHIMICA I TEMA. ELETTROCHIMICA E CORROSIONE CHIMICA SCIENZA DEI MATERIALI • • • • • • • • legame metallico conducibilità elettrica conduttori di 1° e 2° specie pile, f.e.m. corrosione elettrochimica passivazione elettrodeposizione • • • numero di ossidazione redox potenziali standard redox lucidatura elettrolitica II° TEMA: : I POLIMERI Obiettivi disciplinari Descrivere i fenomeni in oggetto con pertinenza di contenuti e di lessico Obiettivi trasversali Ricomporre le conoscenze desunte da discipline distinte Percepire la congruenza delle con0oscenze acquisite in SCIENZA DEI MATERIALI (A) plastomeri • Struttura dei polimeri • proprietà meccaniche • polimerizzazione resine dentali • resine dentali (B) elastomeri materiali da impronta CHIMICA • generalità reazioni organiche • alcheni • reaz. di addizione (ionica e radicalica) • polimerizzazione • concetto di monomero e polimero • alcoli • condensazione Tempo minimo previsto: 30 ore N.B.: nella previsione del tempo necessario allo svolgimento di ciascun modulo, è stato considerato quello eventualmente destinato alle verifiche scritte, formative e sommative. Per lo svolgimento del modulo: “Le resine in campo dentale” si ritiene necessaria ed irrinunciabile la conoscenza delle macchine per la polimerizzazione (modulo n.9 del III anno) Per lo svolgimento del modulo: “Le ceramiche dentali” si ritiene necessaria ed irrinunciabile la conoscenza dei forni per la cottura delle porcellane (modulo n.9 del III anno) Per lo svolgimento del modulo: “Confezionamento delle odontoprotesi” si ritiene necessaria ed irrinunciabile la conoscenza della classificazione delle protesi dentali.. CRITERI STANDARD DI VALUTAZIONE In relazione alle finalità della disciplina, in particolare, e della sua utilità nel complesso curricolare, in generale, si ritiene di individuare in quattro aree di prestazioni ( indicatori) gli elementi per l’analisi del livello di raggiungimento degli obiettivi connessi allo studio della chimica. I singoli indicatori saranno illustrati in apposite tabelle che riporteranno le performance da esaminare per ogni fascia di livello. Pur contribuendo tutti alla crescita educativa e formativa degli allievi sono stati assegnati valori diversificati ai quattro ambiti secondo il seguente quadro sinottico: PRESTAZIONE ORALE livelli Punti totali Indicatori 1 A B C D E Conoscenze dei blocchi tematici 2 capacità di utilizzare ed elaborare le conoscenze 3 capacità argomentative 4 uso delle terminologia disciplinare Frazione di punti per livello 5 Voto finale 1 A B C D E 2 0,4 A B C D E 2 0,4 A B C D E 1 0,2 Il voto finale sarà la somma dei punti riportati per ogni indicatore e sarà espresso in numeri interi da 1 a 10 (ottenuti per eccesso o per difetto della somma ) Max tot = 10 PRESTAZIONE SCRITTA livelli Punti totali Indicatori 1 Conoscenze dei blocchi tematici A B C D E 5 Frazione di punti per livello Voto finale 1 Il voto finale sarà la somma dei punti 2 A B C D E 3 0,6 A B C D E 1 0,2 A B C D E 1 0,2 Capacità di elaborazione e organizzazione delle conoscenze 3 Uso normativo delle strutture linguistiche 4 uso delle terminologia disciplinare Max tot = 10 riportati per ogni indicatore e sarà espresso in numeri interi da 1 a 10 (ottenuti per eccesso o per difetto della somma ) INDICATORI SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI Produzione orale Indicatori ⇓ 1 Conoscenze dei blocchi tematici (punti 5) Livelli ⇓ Descrittori ⇓ Insufficient Presenta gravissime lacune nella conoscenza degli argomenti svolti e possiede frammentarie e sporadiche informazioni non e sempre corrette ed insufficienti a definire le tematiche A richieste. Mediocre Possiede conoscenze non omogenee e poco organizzate sulle varie tematiche spesso acquisite in forma essenzialmente B mnemonica . Sufficiente Possiede una conoscenza diffusa ed essenziale dei dati e delle informazioni relativi alla generalità delle varie tematiche C proposte Discreto Possiede, in modo uniforme, una conoscenza esauriente e D sicura sui temi e argomenti proposti dai programmi. Ottimo/buo Presenta una conoscenza omogenea, organica, approfondita e ed esatta dei dati e delle informazioni relative agli argomenti no proposti. Punti dati ⇓ 1 2 3 4 5 E Insufficient Trova spesso difficoltà, anche con la guida dell’insegnante, nella interpretazione corretta dei quesiti e non utilizza in modo e pertinente le conoscenze per organizzare una risposta alla 2 A problematica proposta Mediocre Rivela capacità non del tutto compiute di ricerca delle Capacità di conoscenze utili alle problematiche , con la guida elaborazione B dell’insegnante, riesce a impostare una relazione o soluzione. e di Sufficiente Dimostra abilità iniziali di rielaborazione delle conoscenze e Utilizzazion dei dati secondo schemi organizzativi coerenti di soluzione, e C anche se semplici delle Discreto Dimostra capacità intuitive per affrontare i problemi secondo conoscenze schemi logici e organizzativi compiuti ed esaurienti per D (punti 2) definire i quesiti proposti Ottimo/buo Mostra di possedere una autonoma organizzazione dei contenuti e capacità di riflessione sulla scelta delle conoscenze no da utilizzare per i quesiti proposti E 0,4 0,8 1,2 1,6 2 Insufficient L’esposizione risulta non organica e, in generale, priva di schemi deduttivi di percorso, seppure in termini sequenziali o e precostituiti. Le argomentazioni risultano semplici frasi spesso a se stanti . 3 0,4 A Capacità argomentati ve e/o procedurali (punti 2) L’esposizione argomentativa risulta poco elaborata, basata su schemi sequenziali, ma generalmente logica, e migliora con B l’aiuto del docente anche per eventuali applicazioni di procedure Sufficiente Esprime i concetti in modo sufficientemente comprensibile anche se l’argomentazione risulta alquanto semplice e C schematica, e sa applicare le procedure sviluppate in classe. Discreto Esprime ordine, chiarezza e capacità logiche nei percorsi argomentativi e procedurali e rivela una autonoma scelta delle D espressioni espositive Ottimo/buo Mostra capacità di condurre ragionamenti anche complessi ed offre un apporto originale di argomentazione nell’approccio no alle problematiche e nell’applicazione di procedure Mediocre 0,8 1,2 1,6 2 E Insufficient Si esprime in forma non appropriata e/o gravemente carente in relazione al lessico disciplinare e non rispetta i formalismi e 0,2 4 A Padronanza del lessico disciplinare (punti 1) Ha una modesta e non omogenea proprietà di linguaggio disciplinare e presenta carenze nella formalizzazione 0,4 Sufficiente Possiede una sufficiente e diffusa conoscenza del lessico disciplinare e rispetta i formalismi 0,6 Mediocre B C Ha una discreta e diffusa conoscenza del linguaggio disciplinare e lo usa in modo pertinente e , in genere, rispetta con rigore i formalismi Ha un buon bagaglio lessicale disciplinare e lo usa in modo Ottimo/buo disinvolto e pertinente nel rispetto dei formalismi no Discreto D E Max Punti totali ⇒ 10 0,8 1 INDICATORI SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI Produzione scritta Livelli ⇓ Indicatori ⇓ Descrittori Insufficiente 1 A Mediocre Conoscenze Punti dati ⇓ ⇓ Presenta gravissime lacune nella conoscenza degli argomenti svolti e possiede frammentarie e sporadiche informazioni non sempre corrette ed insufficienti a definire 1 le tematiche richieste. Possiede conoscenze non omogenee e poco organizzate sulle varie tematiche spesso acquisite in forma essenzialmente mnemonica . 2 Possiede una conoscenza diffusa ed essenziale dei dati e delle informazioni relativi alla generalità delle varie tematiche proposte 3 B dei blocchi tematici Sufficiente (punti 5) C Possiede, in modo uniforme, una conoscenza esauriente e sedimentata (sicura) e sui Discreto temi e argomenti proposti dai programmi. D Ottimo/buono Presenta una conoscenza omogenea, approfondita e organica ed esatta dei dati e delle informazioni relative agli argomenti proposti. E Insufficiente 2 delle conoscenze (punti 3) B Sufficiente C 1,2 Dimostra abilità iniziali di rielaborazione delle conoscenze e dei dati. I concetti espressi risultano sufficientemente comprensibili in relazione alle sequenze di contenuto effettuate anche se l’argomentazione risulta alquanto semplice e schematica 1,8 Dimostra capacità intuitive per affrontare i problemi i esprime con ordine e chiarezza sviluppando il percorso argomentativo con adeguate articolazioni del testo ed una autonoma scelta delle espressioni espositive Ottimo/buono Mostra di possedere una autonoma organizzazione dei contenuti e tramite adeguate articolazioni del testo scritto rivela un apporto originale di argomentazione nell’approccio alle problematiche E Insufficiente (punti 1) Rivela capacità non del tutto compiute di ricerca delle conoscenze utili alle problematiche . L’esposizione argomentativa risulta poco elaborata, costituita essenzialmente da sequenze di frasi legate raramente da connettivi. Discreto D 3 Uso normativo delle strutture linguistiche 0,6 A Mediocre Capacità di elaborazione e organizzazione Il testo non risulta strutturato in modo organico e, in generale, privo di schemi di percorso. Le argomentazioni risultano semplici frasi spesso a se stanti . 4 5 Presenta gravi imperfezioni e scorrettezze generalizzate a livello della struttura complessiva del testo e della morfologia e sintassi dei periodi e/o si rilevano, inoltre errori di ortografia 1,4 3 0,2 A Mediocre Presenta alcune imperfezioni e scorrettezze sia nella struttura complessiva del testo sia nella morfologia e sintassi dei periodi ; si evidenziano alcuni errori ortografici . 0,4 Presenta lievi imperfezioni e scorrettezze a livello della struttura complessiva del testo e della morfologia e sintassi dei periodi . Rari sono, anche, gli errori di ortografia 0,6 B Sufficiente C Non si evidenziano, in modo generalizzato, errori normativi a livello della struttura complessiva del testo e della morfologia e sintassi dei periodi . Non sono presenti errori gravi di ortografia Ottimo/buono Non si evidenziano errori normativi importanti a livello morfologico, sintattico ed ortografico. Nella formulazione del testo si evince, inoltre, una ricerca delle strutture morfosintattiche più appropriate. E Discreto D 0,8 1 Insufficiente 4 Padronanza del lessico disciplinare 0,2 Ha una modesta e non omogenea proprietà di linguaggio disciplinare e presenta carenze nella formalizzazione 0,4 Possiede una sufficiente e diffusa conoscenza del lessico disciplinare e rispetta i formalismi 0,6 A Mediocre B Sufficiente (punti 1) Si esprime in forma non appropriata e/o gravemente carente in relazione al lessico disciplinare e non rispetta i formalismi C Ha una discreta e diffusa conoscenza del linguaggio disciplinare e lo usa in modo Discreto pertinente rispetta con rigore i formalismi D Ottimo/buono Ha un buon bagaglio lessicale disciplinare e lo usa in modo disinvolto e pertinente 0,8 1 E Max Punti totali ⇒ 10 ANNO SCOLASTICO 2006-2007 PROGAMMA PREVENTIVO: ESERCITAZIONI DI LENTI OFTALMICHE CLASSI PRIME 1. Caratteristiche geometriche e meccaniche di una montatura: sistema Datum-Boxing, materiali di costruzione. 2. Caratteristiche essenziali delle lenti sferiche monofocali: forma, materiali. 3. Realizzazione di una dima, da una montatura di metallo o di plastica, con metodo manuale (forbici e cartoncino). 4. Sagomatura: esercitazioni di sgranatura e molatura con forme da occhiale, di lenti in vetro con molatrice manuale. 5. Il frontifocometro: esercitazioni di rilevamento del centro e del potere di una lente sferica. 6. Tecniche di decentramento in rapporto alla distanza interpupillare. 7. Determinazione del diametro ottimale (minimo) di una lente. 8. Esercitazioni di montaggio di occhiali con lenti sferiche, con molatrice manuale. 9. Uso della molatrice automatica, del dimatore e del centratore, per il montaggio di occhiali con lenti sferiche. 10. Registrazione (assestaggio) dell'occhiale rispetto alle caratteristiche anatomiche del portatore e rispetto ad un piano di simmetria. FASCE TEMPORALI D'ESECUZIONE CON RELATIVE ESERCITAZIONI Per quanto concerne le fasce temporali d'esecuzione si prevede di suddividere gli argomenti sopraelencati in tre fasce: 1° periodo, previsto fino alla fine del mese di Novembre, sarà dedicato agli argomenti dei punti 1,2, 3 e 4 2° periodo, previsto fino alla fine del mese di gennaio, sarà dedicato agli argomenti dei punti 5,6,7 e 8. 3° periodo, previsto dal mese di febbraio ad aprile, saranno trattati gli argomenti dei punti 9 e 10. Al termine di ogni periodo, sarà effettuata una verifica (prova strutturata, interrogazione o esercitazione a tempo), a verifica del grado di apprendimento raggiunto dai singoli allievi. Le esercitazioni in laboratorio punteranno a fornire all'allievo, attraverso l'addestramento all'uso di mole manuali ed automatiche, alla manipolazione di materiali propri dell'occhialeria, una preparazione tecnica ed operativa adeguata. L'allievo, attraverso le esercitazioni di laboratorio, dovrà impadronirsi, gradualmente, dei sistemi di lavorazione e delle competenze specifiche, che lo renderanno professionalmente autonomo. Per quanto concerne gli obiettivi minimi da raggiungere l'allievo dovrà saper: - definire e rilevare le caratteristiche meccaniche e geometriche di una montatura; - valutare le caratteristiche geometriche e ottiche delle lenti sferiche con l’ausilio del frontifocometro. ANNO SCOLASTICO 2006/2007 PROGRAMMAZIONE GENERALE LABORATORIO LENTI OFTALMICHE CLASSI PRIME N. Fasce Blocchi Bloc Temporali tematici co 1 Settembre Caratteristiche geometriche e meccaniche di una montatura 2 settembre Caratteristiche essenziali delle lenti sferiche monofocali 3 Ottobre Realizzazione di una dima meccanica 4 Novembre Esercitazioni di sagomatura di lenti 5 Dicembre gennaio Dicembre gennaio Dicembre gennaio Dicembre gennaio Esercitazioni al frontifocometro Distanza interpupillare Diametro minimo utile della lente Esercitazioni di montaggio di occhiali 9 Febbraio maggio Molatrice automatica 10 Febbraio maggio Assestaggio di un occhiale 6 7 8 Obiettivi Contenuti Saper definire le caratteristiche meccaniche Materiali di costruzione Sistema datum-boxing Saper illustrare e rilevare le caratteristiche geometriche Saper valutare la forma delle lenti Classificazione del materiale per la costruzione di lenti Saper sagomare, una forma da occhialeria Disegna e realizzazione di con le forbici una dima meccanica Saper modellare una lente monofocale con Uso dello sgranalenti, forme da occhialeria tecnica della molatura e tipi di molatura Saper rilevare il centro ottico e il potere Tipi ed uso del diottrico di una lente monofocale frontifocometro saper determinare il decentramento di una Distanza interpupillare e lente in rapporto alla distanza interpupillare calcolo del decentramento Saper determinare il diametro minimo utile Calcolo del diametro della lente minimo utile della lente Saper sagomare ed inserire lenti oftalmiche Applicazione nodi monofocali in una montatura tematici precedenti uso della molatrice manuale, del frontifocometro Saper realizzare un occhiale con l’ausilio Tipi ed uso di mole della molatrice automatica automatiche, dimatori e centratori Saper assestare una montatura rispetto ad Uso della ventiletta e un piano simmetrico delle pinze per occhialeria ANNO SCOLASTICO 2006/2007 PROGRAMMAZIONE GENERALE LABORATORIO LENTI OFTALMICHE CLASSI SECONDE N. Blocco Fasce Temporali Competenze 1 Sett/nov Saper interpretare optometria 2 1/9 dic. Verifica ed eventuale recupero 3 una Conoscenze Orientamento degli assi astigmatici. Sistema tabo internazionale. prescrizione Astigmatismo semplice e composto. Bicilindrica ad assi incrociati. Passaggio da una bicilindrica ad una sferocilindrica. Frontifocometro. Rilevamento del potere diottrico di una lente. 10 dic./ Saper riconoscere gli errori di montaggio di Tolleranze di montaggio relative: febbraio un occhiale all’orientamento dell’asse del cilindro; al rilevamento del potere diottrico; all’effetto prismatico indotte da un errata centratura. 4 1/8 marzo 5 2 marzo/15 Montaggi di occhiali per vicino e lontano maggio 6 Verifica ed eventuale recupero 15 maggio termine a.s. Verifica ed eventuale recupero Mola automatica e dimatore. Metodi per rilevare la distanza interpupillare per lontano e per vicino anche con il calcolo geometrico. PROGRAMMA ESERCITAZIONE DI LENTI OFTALMICHE ANNO SCOLASTICO 2006/2007 CLASSE 2° SEZ.A 1. Calcolo delle tolleranze di montaggio relative all’effetto prismatico. 2. Astigmatismo, semplice e composto; ricetta classica e trasposta ed astigmatismo misto (1° e 2° ricetta). 3. Interpretazione di una ricetta optometrica correttiva del difetto di astigmatismo con il calcolo della bicilindrica ad assi incrociati. 4. Sistemi di indicazione dell’asse di montaggio (internazionale e tabo). 5. Caratteristiche ottiche e montaggio di un occhiale per vicino. 6. Tipi di molatrici automatiche: Fomap, Weco e Essilor. Uso del dimatore e centratore meccanico. 7. Montaggio occhiali con molatrice automatica, (celluloide e metallo, con lenti sferiche e toriche) centrate e decentrate. 8. Rilievo delle caratteristiche ottiche di un occhiale montato, relazionando con calcoli dimostrativi la correttezza del montaggio con riferimento ad una prestabilita distanza interpupillare. Programma di Esercitazioni di Optometria Programma del 4° Anno Diottrica oculare statica: occhio schematico, occhio ridotto, Punto Remoto. Dimensione dell'immagine retinica, aberrazioni oculari: sferica e cromatica, assi dell'occhio. Diottrica oculare dinamica: L'accomodazione, le immagini di Purkjnje-Sanson, Punto Prossimo, strutture oculari coinvolte nell’accomodazione, intervallo di visione nitida di un occhio emmetrope e ametrope. Diottrica oculare e vizi di Rifrazione assosimmetrici: Condizione ottica, cause, Punto Remoto e Punto Prossimo, criterio correttivo generale dei vizi di rifrazione. Diottrica oculare e ametropia astigmatica: Condizione ottica, cause, Elle di Refrazione astigmatica, classificazione dell’astigmatismo: secondo e contro regola, tipi di astigmatismo: semplice, composto e misto, posizione delle focaline astigmatiche, combinazioni sferocilindriche. Schiascopia: Principio teorico della schiascopia, riferimento al P.R., specchi piani e concavi (elettrici a spot e a striscia), metodica d'esame, schiascopia dinamica, cenni sull'autorefrattometria e videorefrattometria, Esercitazione pratica in laboratorio. Cheratometria: Principio teorico della cheratometria, dimostrazione grafica della formula, cheratometro di Javal e di Helmholtz, Elle di cheratometria, notazione dei valori in diottrie e millimetri, regola di Javal, Esercitazione pratica in laboratorio. Visione Binoculare: Cenni su i muscoli oculomotori; movimenti oculari: duzioni, versioni e vergenze, assi di Fick, posizione primaria, secondaria e terziaria di sguardo, versioni involontarie e volontarie, vergenze, componenti della convergenza, rapporto AC/A, esercizi di calcolo sulla convergenza, effetti di un prisma anteposto davanti ad un occhio, riserve fusionali, esercizi pratici con i prismi. Fisiologia della visione binoculare, caratteristiche dei punti retinici corrispondenti, l'oroptero, diplopia omonima e crociata, stereopsi, area di Panum, rivalità retinica, dominanza oculare, esercizi con bioptor e screenoscopio, i tre gradi della fusione, distanza di Harmon, ReVip, test per misurare la rottura e il recupero della convergenza. Programma del 5° Anno Ripasso su alcuni argomenti svolti nel 4° anno: schiascopia, cheratometria, test per il controllo della visione binoculare, Rapporto AC/A. Acuità visiva: Tipi di acuità visiva, minimo risolvibile, angolo di risoluzione, frazione di Snellen, criteri costruttivi di tavole optometriche decimali e spaziali, fattori che influenzano l’acuità visiva, misura dell’acuità visiva da vicino, metodologia di un esame del visus, acuità visiva naturale e abituale, esercitazione pratica. Misura e trattamento dell’Ipermetropia: condizione ottica, cause, classificazione, il ruolo dell'accomodazione (punto remoto e punto prossimo), sintomi dell'ipermetropia, misura dell'ipermetropia con metodi oggettivi e soggettivi (il metodo dell'annebbiamento). Misura e trattamento della Miopia: condizione ottica, cause, intervallo di visione nitida (punto remoto e punto prossimo), sintomi della miopia, misura della miopia, la correzione da prescrivere, trattamento chirurgico nella miopia. Misura e trattamento dell’Astigmatismo: condizione ottica, cause dell'astigmatismo regolare, astigmatismo secondo e contro regola, classificazione dell'astigmatismo, sintomi, misura dell'astigmatismo con metodi soggettivi, equivalente sferico, correzione dell'astigmatismo regolare con lenti tradizionali e a contatto. Cenni sull’astigmatismo irregolare. Presbiopia: Condizione ottica, misura dell’ampiezza accomodativa, sintomi della presbiopia, criterio correttivo della presbiopia, presbiopia e ametropie. Metodi soggettivi: Annebbiamento, test dei quadranti, test dei cilindri crociati, test bicromatico, esercitazione pratica. Anisometropia: Condizione ottica, classificazione dell’anisometropia, aniseiconia e anisoforia, cenni sul trattamento. Metodica di un esame visivo: Anamnesi, metodi oggettivi, metodi soggettivi, valutazione delle forie, Criterio di Sheard, considerazioni sui risultati ottenuti per l'eventuale prescrizione. Programma di Esercitazioni di Optometria Programma del 4° Anno Diottrica oculare statica: occhio schematico, occhio ridotto, Punto Remoto. Dimensione dell'immagine retinica, aberrazioni oculari: sferica e cromatica, assi dell'occhio. Diottrica oculare dinamica: L'accomodazione, le immagini di Purkjnje-Sanson, Punto Prossimo, strutture oculari coinvolte nell’accomodazione, intervallo di visione nitida di un occhio emmetrope e ametrope. Diottrica oculare e vizi di Rifrazione assosimmetrici: Condizione ottica, cause, Punto Remoto e Punto Prossimo, criterio correttivo generale dei vizi di rifrazione. Diottrica oculare e ametropia astigmatica: Condizione ottica, cause, Elle di Refrazione astigmatica, classificazione dell’astigmatismo: secondo e contro regola, tipi di astigmatismo: semplice, composto e misto, posizione delle focaline astigmatiche, combinazioni sferocilindriche. Schiascopia: Principio teorico della schiascopia, riferimento al P.R., specchi piani e concavi (elettrici a spot e a striscia), metodica d'esame, schiascopia dinamica, cenni sull'autorefrattometria e videorefrattometria, Esercitazione pratica in laboratorio. Cheratometria: Principio teorico della cheratometria, dimostrazione grafica della formula, cheratometro di Javal e di Helmholtz, Elle di cheratometria, notazione dei valori in diottrie e millimetri, regola di Javal, Esercitazione pratica in laboratorio. Visione Binoculare: Cenni su i muscoli oculomotori; movimenti oculari: duzioni, versioni e vergenze, assi di Fick, posizione primaria, secondaria e terziaria di sguardo, versioni involontarie e volontarie, vergenze, componenti della convergenza, rapporto AC/A, esercizi di calcolo sulla convergenza, effetti di un prisma anteposto davanti ad un occhio, riserve fusionali, esercizi pratici con i prismi. Fisiologia della visione binoculare, caratteristiche dei punti retinici corrispondenti, l'oroptero, diplopia omonima e crociata, stereopsi, area di Panum, rivalità retinica, dominanza oculare, esercizi con bioptor e screenoscopio, i tre gradi della fusione, distanza di Harmon, ReVip, test per misurare la rottura e il recupero della convergenza. Programma del 5° Anno Ripasso su alcuni argomenti svolti nel 4° anno: schiascopia, cheratometria, test per il controllo della visione binoculare, Rapporto AC/A. Acuità visiva: Tipi di acuità visiva, minimo risolvibile, angolo di risoluzione, frazione di Snellen, criteri costruttivi di tavole optometriche decimali e spaziali, fattori che influenzano l’acuità visiva, misura dell’acuità visiva da vicino, metodologia di un esame del visus, acuità visiva naturale e abituale, esercitazione pratica. Misura e trattamento dell’Ipermetropia: condizione ottica, cause, classificazione, il ruolo dell'accomodazione (punto remoto e punto prossimo), sintomi dell'ipermetropia, misura dell'ipermetropia con metodi oggettivi e soggettivi (il metodo dell'annebbiamento). Misura e trattamento della Miopia: condizione ottica, cause, intervallo di visione nitida (punto remoto e punto prossimo), sintomi della miopia, misura della miopia, la correzione da prescrivere, trattamento chirurgico nella miopia. Misura e trattamento dell’Astigmatismo: condizione ottica, cause dell'astigmatismo regolare, astigmatismo secondo e contro regola, classificazione dell'astigmatismo, sintomi, misura dell'astigmatismo con metodi soggettivi, equivalente sferico, correzione dell'astigmatismo regolare con lenti tradizionali e a contatto. Cenni sull’astigmatismo irregolare. Presbiopia: Condizione ottica, misura dell’ampiezza accomodativa, sintomi della presbiopia, criterio correttivo della presbiopia, presbiopia e ametropie. Metodi soggettivi: Annebbiamento, test dei quadranti, test dei cilindri crociati, test bicromatico, esercitazione pratica. Anisometropia: Condizione ottica, classificazione dell’anisometropia, aniseiconia e anisoforia, cenni sul trattamento. Metodica di un esame visivo: Anamnesi, metodi oggettivi, metodi soggettivi, valutazione delle forie, Criterio di Sheard, considerazioni sui risultati ottenuti per l'eventuale prescrizione. PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI ESERCITAZIONI OPTOMETRIA QUARTO ANNO ANNO OBIETTIVI 4 Applicazione della conoscenza dell’ottica geometrica alla struttura oculare Applicazione delle conoscenze dell’ottica geometrica alla dinamica oculare Conoscenza dei meccanismi della visione binoculare Occhio emmetrope e diottrica oculare 4 Conoscenza dei movimenti oculari e riconoscimento delle forie 4 4 4 4 CONTENUTI ATTIVITA’ MEZZI comparazione dell’occhio fisiologico con l’occhio schematico Comparazione tra l’ottica oculare statica e quella dinamica Introduzione ai fenomeni della visione binoculare e interazione di questi nella percezione visiva Lezione frontale Esercizi di calcolo Movimenti oculari volontari e involontari, riserve fusionali, rapporto AC/A Classificazione dei movimenti oculari, componenti della convergenza Lezione frontale Attività di laboratorio Conoscenza dei difetti visivi assosimmetrici e astigmatici e loro correzione Vizi di refrazione assosimmetrici e astigmatici Conoscenza e uso del cheratometro, schiascopio e autorefrattometro Metodi oggettivi: cheratometria, schiascopia, autorefrattometria Lezioni frontali Occhio ridotto e vizi di rifrazione, correzione ottica con Esercizi di ricette astig. Classificazione Tabo e lenti oftalmiche Internazionale Descrizione del funzionamento Lezione frontale ottico e metodica di utilizzo su Uso pratico delle attrezzature occhi meccanici e su pazienti Accomodazione e diottrica oculare dinamica Funzioni sensoriali normali della visione binoculare Lezione frontale Attività di laboratorio Lezione frontale Attività di laboratorio VERIFICA Esercizi Valutazione orale Items Esercizi Items Valutazione orale Relazioni Lavori di gruppo Items Valutazione attività pratica Valutazione orale Relazioni Items Valutazione attività Pratica Valutazione orale Relazioni Items Valutazione orale Valutazione attività Pratica Items PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI ESERCITAZIONI OPTOMETRIA QUINTO ANNO ANNO OBIETTIVI CONTENUTI Conoscenza dell’abilità oculare Acuità visiva e suo deterioramento. Tavole di percepire i dettagli. Metodi optometriche di misura ATTIVITA’ Aspetti teorici e metodiche di rilievo MEZZI Lezione frontale Attività pratica VERIFICA Valutazione orale Valutazione attività pratica Items 5 Trattamento dell’anisometropia Anisometropia con mezzi ottici Analisi dei fattori aniseiconici, anisoforici e trattamento Lezione frontale Valutazione orale Items 5 Riconoscimento e trattamento della presbiopia Correzione alle distanze prossimali Aspetti teorici, attività pratica di misura e prescrizione Lezione frontale Attività di laboratorio 5 Conoscenza del principio ottico delle metodiche soggettive nella refrazione e svolgimento pratico delle varie fasi Concatenamento delle metodiche oggettive e soggettive in un esame visivo. Considerazioni tra correzione ed equilibrio muscolare binoculare Metodi soggettivi nella refrazione Spiegazione teorica e applicazione pratica dei vari metodi Lezione teorica Attività di laboratorio Valutazione orale Valutazione attività pratica Items Valutazione orale Valutazione attività pratica Items Metodologia di un esame Aspetto teorico, Attività di refrattivo. Considerazioni finali laboratorio, analisi ed elaborazione dei dati raccolti Lezione frontale Attività di laboratorio 5 5 Valutazione orale Valutazione attività pratica Items I MATEMATICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA a.s. 2006/2007 Docenti FINALITA’ EDUCATIVE Ci si propone le seguenti finalità educative: a) promuovere: - lo sviluppo di capacità logico-critiche che, nel contesto della matematica, significa saper identificare i concetti chiave, la variabili, le costanti, saper formulare il problema, organizzare dati, costruire modelli operativi e saper generalizzare tale risoluzione; - la capacità di utilizzare procedimenti euristici; - la maturazione dei processi di astrazione e di formazione dei concetti; - la capacità di ragionare induttivamente e deduttivamente; - l’abitudine alla precisione di linguaggio; - la capacità di ragionamento coerente ed argomentativo; b) indirizzare i giovani: - all’attenta lettura dei testi e all’approfondimento dei concetti esposti, sino ad una loro piena comprensione ed assimilazione; - al piacere della ricerca e della scoperta; - al dialogo aperto e costruttivo finalizzato soprattutto alla comprensione del perché delle cose e delle scelte effettuate e da effettuare. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Alla fine del corso l’alunno dovrà possedere, sotto l’aspetto concettuale, i contenuti previsti dal programma ed essere in grado di: individuare e costruire relazioni e corrispondenze; utilizzare consapevolmente tecniche e strumenti di calcolo; matematizzare semplici situazioni problematiche in vari ambiti disciplinari e sviluppare corrispondenti attitudini a rappresentare e quindi ad interpretare dati; operare con modelli deterministici . METODOLOGIA Metodo deduttivo (dall’enunciazione della regola alla sua applicazione); Metodo induttivo (dall’osservazione del fenomeno e/o evento alla formulazione della regola che lo governa); Metodo della ricerca guidata (l’insegnante propone esercizi “stimolo”, gli alunni formulano ipotesi risolutive ed eseguono l’attività proposta; segue la sistemazione teorica guidata) STRUMENTI DI VERIFICA Allo scopo di avere un maggior numero di elementi diversi atti a verificare l’acquisizione e il possesso di abilità sarà opportuno coniugare verifiche di diverso genere, tra le quali: 1. Relazioni, test o questionari; 2. 3. 4. 5. 6. 7. Colloqui aperti all’interno del gruppo classe; interrogazioni individuali; Ricerche individuali e/o di gruppo; Elaborati scritti; Elaborati grafici; Utilizzazione di software applicativi. Saranno effettuate almeno due verifiche scritte nel primo quadrimestre e almeno quattro nel secondo. CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione, sulla base degli obiettivi definiti inizialmente, terrà conto di: - Comportamento, inteso come crescita della personalità; Interesse nel corso delle attività curriculari; Impegno nell’attività di studio a casa e a scuola; Acquisizione dei contenuti disciplinari; Competenza comunicativa; Capacità di analisi, di rielaborazione e di sintesi; Progressi compiuti in relazione alla situazione di partenza. PROGRAMMA 1e CLASSI MODULO I NUMERI Competenza Operare con i numeri naturali, interi, razionali. Contenuti Che cosa sono i numeri naturali; le quattro operazioni; i multipli e i divisori di un numero; le potenze le espressioni con i numeri naturali; le proprietà delle operazioni; le proprietà delle potenze; la scomposizione in fattori primi; il massimo comun divisore e il minimo comune multiplo; dai numeri alle lettere; che cosa sono i numeri interi; le operazioni nell’insieme dei numeri interi; le frazioni; le frazioni equivalenti e la proprietà invariantiva; dalle frazioni ai numeri razionali; il confronto tra numeri razionali;la rappresentazione dei numeri razionali sulla retta; le operazioni in Q; le potenze a esponente intero negativo; gli operatori relazionali e le leggi di monotonia; le percentuali; le frazioni e le proporzioni; i numeri razionali e i numeri decimali. Materiali di studio Libro di testo “Corso base di algebra” Bergamini – Trifone – Zagnoli ed. Zanichelli Vol I Mod. A Schede di lavoro prese dal testo”Nuove schede di algebra” A.A.V.V. ed. SEI Articolazione didattica del modulo Unità didattica 1: I numeri Naturali durata ore 10 Obiettivi Semplificare espressioni in N; riconoscere e applicare le proprietà delle operazioni in N; calcolare M.C.D. e m.c.m. tra numeri naturali; tradurre il linguaggio naturale in linguaggio simbolico matematico e viceversa, utilizzare il linguaggio specifico relativo all’insieme N; definire, confrontare, ordinare, rappresentare sulla semiretta orientata numeri naturali. Unità didattica 2: I numeri Interi durata ore 10 obiettivi Semplificare espressioni in Z e sostituire numeri alle lettere; riconoscere e applicare le proprietà delle operazioni in Z; tradurre il linguaggio naturale in linguaggio simbolico matematico e viceversa, utilizzare il linguaggio specifico relativo all’insieme Z; definire, confrontare, ordinare, rappresentare sulla retta orientata numeri interi. Unità didattica 3: I numeri Razionali durata ore 20 obiettivi Semplificare espressioni in Q e sostituire numeri razionali alle lettere; riconoscere e applicare le proprietà delle operazioni in Q; tradurre il linguaggio naturale in linguaggio simbolico matematico e viceversa, utilizzare il linguaggio specifico relativo all’insieme Q; definire, confrontare, ordinare, trasformare e rappresentare i numeri razionali; risolvere problemi con percentuali e proporzioni. Verifiche Sono previste prove scritte semistrutturate e verifiche orali sia durante lo svolgimento delle varie unità didattica che alla loro conclusione sugli obiettivi dell’unità didattica stessa. a fine modulo è prevista una verifica sommativa. Criteri di valutazione adottati per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire. Viene assegnato ad ogni abilità un punteggio in decimi. La media dei punteggi conseguiti nelle varie abilità permette di valutare l’acquisizione o meno della competenza. La competenza è certificabile se ogni abilità ha avuto un punteggio maggiore o uguale a cinque e il voto finale è maggiore o uguale a sei. MODULO CALCOLO LETTERALE Durata 35 Ore Competenza Operare con i monomi e i polinomi. Contenuti Che cosa sono i monomi; le operazioni con i monomi; il M.C.D. e il m.c.m. tra monomi; che cosa sono i polinomi; le operazioni con i polinomi; i prodotti notevoli; i polinomi come funzioni. Materiali di studio Libro di testo “Corso base di algebra” Bergamini – Trifone – Zagnoli ed. Zanichelli Vol I Mod. C Schede di lavoro prese dal testo”Nuove schede di algebra” A.A.V.V. ed. SEI Articolazione didattica del modulo Unità didattica 1:I Monomi durata ore 15 Obiettivi Riconoscere un’espressione monomia e utilizzare il linguaggio specifico; calcolare la somma e la differenza di monomi simili.; calcolare prodotto, quoziente e potenza di monomi.; calcolare M.C.D. e m.c.m. tra monomi; semplificare espressioni con monomi. Unità didattica 2:I Polinomi durata ore 20 obiettivi Riconoscere un’espressione polinomia e utilizzare il linguaggio specifico; calcolare la somma e la differenza di polinomi; calcolare il prodotto di un monomio per un polinomio e il prodotto tra polinomi; applicare le regole sui prodotti notevoli; semplificare espressioni con polinomi e prodotti notevoli. Verifiche Sono previste prove scritte semistrutturate e verifiche orali sia durante lo svolgimento delle varie unità didattica che alla loro conclusione sugli obiettivi dell’unità didattica stessa. a fine modulo è prevista una verifica sommativa. Criteri di valutazione adottati per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire. Viene assegnato ad ogni abilità un punteggio in decimi. La media dei punteggi conseguiti nelle varie abilità permette di valutare l’acquisizione o meno della competenza. La competenza è certificabile se ogni abilità ha avuto un punteggio maggiore o uguale a cinque e il voto finale è maggiore o uguale a sei. MODULO LE EQUAZIONI LINEARI Durata 25 Ore Competenza Operare con equazioni di primo grado . Contenuti Le identità; definizione e classificazione delle equazioni; principi di equivalenza; equazioni numeriche intere, determinate, indeterminate, impossibili; problemi lineari Obiettivi Riconoscere un’identità; stabilire se un valore è soluzione di una equazione; applicare i principi di equivalenza per ottenere un’equazione lineare in forma normale; risolvere un’equazione lineare intera in forma normale e verificare che la soluzione ottenuta sia esatta; tradurre un’espressione verbale in linguaggio simbolico matematico tramite la introduzione di un’incognita e viceversa; impostare un’equazione per la soluzione di problemi lineari. Materiali di studio Libro di testo “Corso base di algebra” Bergamini – Trifone – Zagnoli ed. Zanichelli Vol I Mod. D Schede di lavoro prese dal testo”Nuove schede di algebra” A.A.V.V. ed. SEI Verifiche Sono previste prove scritte semistrutturate e verifiche orali durante lo svolgimento del modulo. a fine modulo è prevista una verifica sommativa. Criteri di valutazione adottati per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire. Viene assegnato ad ogni abilità un punteggio in decimi. La media dei punteggi conseguiti nelle varie abilità permette di valutare l’acquisizione o meno della competenza. La competenza è certificabile se ogni abilità ha avuto un punteggio maggiore o uguale a cinque e il voto finale è maggiore o uguale a sei. PROGRAMMA 2e CLASSI MODULO SCOMPOSIZIONE IN FATTORI DI POLINOMI E M.C.M. E M.C.D. TRA POLINOMI Competenza Scomporre in fattori un polinomio Contenuti Raccoglimento a fattor comune parziale e totale. Scomposizione tramite i prodotti notevoli quadrato del binomio e differenza di quadrati. Calcolo del m.c.m. e del M.C:D: tra polinomi. Materiali di studio 1. Libro di testo, Bergamini Trifone Modulo H ed. Zanichelli 2. Programmi multimediali e interattivi per la verifica, l’autoverifica 3. per il recupero libro di testo e A.A.V.V. “Schede di algebra 2”ed. SEI. Articolazione didattica del modulo Unità didattica unica durata ore 16 Obiettivi Riconoscere un polinomio fattorizzato Fattorizzare un polinomio utilizzando il raccoglimento a fattor comune parziale Fattorizzare un polinomio utilizzando il raccoglimento a fattor comune totale Fattorizzare un polinomio riconoscendo lo sviluppo del prodotto notevole quadrato del binomio Fattorizzare un polinomio utilizzando il prodotto notevole differenza di quadrati Riconoscere un polinomio riducibile e quando possibile ridurlo Calcolare il m.c.m. e il M.C.D. tra polinomi Verifiche Sono previste prove scritte semistrutturate e verifiche orali sia durante lo svolgimento della unità didattica che alla sua conclusione sugli obiettivi dell’unità didattica stessa. a fine modulo è prevista una verifica sommativa. Criteri di valutazione adottati per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire. Viene assegnato ad ogni abilità un punteggio in decimi. La media dei punteggi conseguiti nelle varie abilità permette di valutare l’acquisizione o meno della competenza. La competenza è certificabile se ogni abilità ha avuto un punteggio maggiore o uguale a cinque e il voto finale è maggiore o uguale a sei. MODULO EQUAZIONI DI 2° GRADO* Competenza Operare con equazioni di 2° grado Contenuti .Forma normale di una equazione di 2° grado; i coefficienti a, b, c; formula risolutiva, discriminante; legge di annullamento del prodotto; equazioni monomie, pure, spurie; le relazioni fra le radici e i coefficienti di una equazione di 2° grado; scomposizione di un trinomio di 2° grado. Materiali di studio • Libro di testo, Bergamini Trifone Modulo H ed. Zanichelli • Programmi multimediali e interattivi per la verifica, l’autoverifica • per il recupero libro di testo e A.A.V.V. “Schede di algebra 2”ed. SEI. Articolazione didattica del modulo Unità didattica 1:Risoluzione di equazioni di 2° grado durata ore 20 Obiettivi • Classificare le equazioni di secondo grado mediante il riconoscimento dei coefficienti, dopo averle ridotte in forma normale. • Risolvere in R equazioni di 2° grado complete applicando la formula risolutiva. • Dedurre dal segno del discriminante il tipo di soluzioni di una equazione di 2° grado • Applicare la legge di annullamento del prodotto. Risolvere una equazione di 2° grado incompleta. Unità didattica 2:Scomposizione in fattori di un trinomio di 2° grado durata durata ore 14 obiettivi • Stabilire la relazione tra i coefficienti di una equazione di 2° grado e le sue soluzioni. • Scomporre in fattori, quando è possibile, un trinomio di 2° grado. Verifiche Sono previste prove scritte semistrutturate e verifiche orali sia durante lo svolgimento delle varie unità didattica che alla loro conclusione sugli obiettivi dell’unità didattica stessa. a fine modulo è prevista una verifica sommativa. Criteri di valutazione adottati per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire. Viene assegnato ad ogni abilità un punteggio in decimi. La media dei punteggi conseguiti nelle varie abilità permette di valutare l’acquisizione o meno della competenza. La competenza è certificabile se ogni abilità ha avuto un punteggio maggiore o uguale a cinque e il voto finale è maggiore o uguale a sei. * Prima di affrontare il modulo è prevista la breve trattazione dell’argomento: I RADICALI Contenuti la differenza fra un numero irrazionale e la sua approssimazione razionale; la definizione di radicale; la definizione di radicali simili; le operazioni con i radicali quadratici; la razionalizzazione del denominatore di una frazione Obiettivi semplificare un radicale quadratico; eseguire somma e sottrazione di radicali quadratici simili; eseguire moltiplicazione, divisione e potenze di radicali quadratici Tempi: 4h Verifiche Non è prevista una specifica verifica, essa verrà fatta indirettamente nelle prove sulle equazioni di 2° grado Cenni a “ Equazioni frazionarie”. (Moduli D e H) Sapere • definizione di equazione frazionaria • accettabilità di una soluzione Saper fare • riconoscere una equazione frazionaria • risolvere in R semplici equazioni frazionarie di primo e secondo grado Tempi: 15 giorni Verifiche: 1 verifica Cenni a “Sistemi di grado superiore al secondo” (Modulo I) Sapere • grado di un sistema • metodo di sostituzione saper fare • calcolare il grado di un sistema • risolvere un sistema di 2° grado di due equazioni in due incognite con il metodo di sostituzione Tempi : 15 giorni Verifiche: 1 verifica PROGRAMMA TERZE CLASSI OTTICA E MECCANICA Modulo O: La trigonometria Unità 1: Le funzioni goniometriche Sapere • la misura in gradi e in radianti • la circonferenza goniometrica e l’angolo orientato • le definizioni di seno, coseno e tangente di un angolo • i valori delle funzioni goniometriche di angoli particolari • grafico delle funzioni goniometriche • le relazioni fondamentali della goniometria • gli angoli associati Saper fare • passare dai gradi a radianti e viceversa • rappresentare un angolo proprio e improprio sulla circonferenza goniometrica • rappresentare graficamente la variazione delle funzioni circolari al variare dell’angolo • calcolare il valore delle funzioni circolari degli angoli più usuali • ridurre il calcolo delle funzioni circolari al primo quadrante tramite visualizzazione sulla circonferenza • determinare il valore del seno di un angolo, noto il coseno e viceversa • determinare il valore delle funzioni goniometriche con l’uso della calcolatrice scientifica Tempi: 3 mesi Verifiche 1a verifica: gradi/ radianti, relazioni fondamentali, angoli associati 2a verifica: grafici di funzioni goniometriche Unità 2: Le equazioni goniometriche Sapere • definizione di equazione goniometrica • risoluzione di equazioni goniometriche elementari Saper fare • risolvere un’equazione goniometrica elementare Tempi: 1 mese Verifiche 1a verifica: equazioni goniometriche Unità 3: La trigonometria Sapere • che cosa significa risolvere un triangolo • teoremi sui triangoli rettangoli Saper fare • risolvere i triangoli rettangoli Tempi: 2 mesi Verifiche 1a verifica: risoluzione di triangoli rettangoli Modulo D: Le disequazione lineari Sapere • le definizione di diseguaglianza numerica e disequazione di primo grado • l’enunciato dei due principi di equivalenza • la distinzione fra disequazione sempre verificata e disequazione impossibile Saper fare • applicare i principi di equivalenza a disequazioni • applicare la regola di cancellazione e del cambiamento di segno • rappresentare su una retta orientata l’insieme delle soluzioni e scriverlo anche sotto forma di intervallo • risolvere una disequazione di primo grado Tempi: 1 mese Verifiche 1a verifica: disequazioni di primo grado Modulo : Disequazioni di secondo grado ( Materiale didattico fornito dal docente) Sapere • cenni sulla parabola e relativa rappresentazione grafica Saper fare • studio del segno del trinomio ax2+bx+ c • risolvere disequazioni di secondo grado intere Tempi: 1 mese Verifiche 1a verifica: disequazioni di secondo grado intere PROGRAMMA TERZE CLASSI ODONTOTECNICA Modulo D: Le disequazione lineari Sapere • le definizione di diseguaglianza numerica e disequazione di primo grado • l’enunciato dei due principi di equivalenza • la distinzione fra disequazione sempre verificata e disequazione impossibile Saper fare • applicare i principi di equivalenza a disequazioni • applicare la regola di cancellazione e del cambiamento di segno • rappresentare su una retta orientata l’insieme delle soluzioni e scriverlo anche sotto forma di intervallo • risolvere una disequazione di primo grado Tempi: 1 mese Verifiche 1a verifica: disequazioni di primo grado Modulo E: La retta e i sistemi lineari Sapere • ascissa di un punto sulla retta • le coordinate di un punto nel piano • la distanza fra due punti • il punto medio di un segmento • l’equazione di una retta (retta per l’origine, rette parallele agli assi, retta generica:forma esplicita, forma implicita, coefficiente angolare ) • la condizione di parallelismo e perpendicolarità fra rette • i fasci di rette • retta passante per due punti • distanza punto retta • intersezione di due rette Saper fare • acquisire consapevolezza della corrispondenza fra le rette del piano e le equazioni di primo grado in due incognite • disegnare una retta nel piano cartesiano • rappresentare un sistema lineare nel piano cartesiano • risolvere problemi sulla retta con metodi analitici Tempi: 4 mesi Verifiche 1a verifica: piano cartesiano 2a verifica: retta 3a verifica: sistemi lineari Modulo : Disequazioni di secondo grado ( Materiale didattico fornito dal docente) Sapere • studio del segno del prodotto • cenni sulla parabola e relativa rappresentazione grafica Saper fare • studio del segno del trinomio ax2+bx+ c • risolvere disequazioni di secondo grado intere • risolvere disequazioni di secondo grado fratte Tempi: 2 mesi Verifiche 1a verifica: disequazioni di secondo grado intere e fratte PROGRAMMA 4e CLASSI OTTICA E MECCANICA Modulo E: La retta e i sistemi lineari Sapere • ascissa di un punto sulla retta • le coordinate di un punto nel piano • la distanza fra due punti • il punto medio di un segmento • l’equazione di una retta (retta per l’origine, rette parallele agli assi, retta generica:forma esplicita, forma implicita, coefficiente angolare ) • la condizione di parallelismo e perpendicolarità fra rette • i fasci di rette • retta passante per due punti • distanza punto retta • intersezione di due rette Saper fare • acquisire consapevolezza della corrispondenza fra le rette del piano e le equazioni di primo grado in due incognite • disegnare una retta nel piano cartesiano • rappresentare un sistema lineare nel piano cartesiano • risolvere problemi sulla retta con metodi analitici Tempi: 3 mesi Verifiche 1a verifica: piano cartesiano 2a verifica: retta 3a verifica: sistemi lineari Modulo L: Le coniche Unità 1: La parabola Sapere • la definizione della parabola come luogo geometrico ( costruzione grafica) • equazione della parabola con asse parallelo all’asse delle ordinate • concavità e apertura della parabola • coordinate del vertice e equazione dell’asse • intersezione parabola-retta • risoluzione grafica di una disequazione di secondo grado Saper fare • disegnare una parabola di fuoco e direttrice assegnata • disegnare una parabola di assegnata equazione • determinare le coordinate dei punti di intersezione di una parabola e una retta • risolvere le disequazioni di secondo grado Tempi: 2 mesi Verifiche 1a verifica: la parabola 2a verifica: disequazioni di secondo grado Unità 2: La circonferenza Sapere • la definizione della circonferenza come luogo geometrico • l’equazione della circonferenza • le posizioni di una retta rispetto ad una circonferenza Saper fare • disegnare una circonferenza di assegnata equazione • determinare le coordinate dei punti di intersezione di una circonferenza e una retta Tempi: 1 mese Verifiche 1a verifica: la circonferenza Modulo I: Approfondimenti di algebra Sapere • studio del segno del prodotto • disequazioni di grado superiore al secondo • disequazioni fratte Saper fare • saper risolvere disequazioni di grado superiore al secondo • saper risolvere disequazioni fratte Tempi: 1 mese Verifiche 1a verifica: disequazioni di grado superiore al secondo intere e fratte PROGRAMMA 4e CLASSI ODONTOTECNICA Modulo O: La trigonometria Unità 1: Le funzioni goniometriche Sapere • la misura in gradi e in radianti • la circonferenza goniometrica e l’angolo orientato • le definizioni di seno, coseno e tangente di un angolo • i valori delle funzioni goniometriche di angoli particolari • grafico delle funzioni goniometriche • le relazioni fondamentali della goniometria • gli angoli associati Saper fare • passare dai gradi a radianti e viceversa • rappresentare un angolo proprio e improprio sulla circonferenza goniometrica • rappresentare graficamente la variazione delle funzioni circolari al variare dell’angolo • calcolare il valore delle funzioni circolari degli angoli più usuali • ridurre il calcolo delle funzioni circolari al primo quadrante tramite visualizzazione sulla circonferenza • determinare il valore del seno di un angolo, noto il coseno e viceversa • determinare il valore delle funzioni goniometriche con l’uso della calcolatrice scientifica Tempi: 3 mesi Verifiche 1a verifica: gradi/ radianti, relazioni fondamentali, angoli associati 2a verifica: grafici di funzioni goniometriche Unità 2: Le equazioni goniometriche Sapere • definizione di equazione goniometrica • risoluzione di equazioni goniometriche elementari Saper fare • risolvere un’equazione goniometrica elementare • Tempi: 1 mese Verifiche 1a verifica: equazioni goniometriche Unità 3: La trigonometria Sapere • che cosa significa risolvere un triangolo • teoremi sui triangoli rettangoli Saper fare • risolvere i triangoli rettangoli Tempi: 2 mesi Verifiche 1a verifica: risoluzione di triangoli rettangoli Modulo L: Le coniche Unità 1: La parabola Sapere • la definizione della parabola come luogo geometrico ( costruzione grafica) • equazione della parabola con asse parallelo all’asse delle ordinate • concavità e apertura della parabola • coordinate del vertice e equazione dell’asse • intersezione parabola-retta • risoluzione grafica di una disequazione di secondo grado Saper fare • disegnare una parabola di fuoco e direttrice assegnata • disegnare una parabola di assegnata equazione • determinare le coordinate dei punti di intersezione di una parabola e una retta • risolvere le disequazioni di secondo grado Tempi: 2 mesi Verifiche 1a verifica: la parabola 2a verifica: disequazioni di secondo grado Unità 2: La circonferenza Sapere • la definizione della circonferenza come luogo geometrico • l’equazione della circonferenza • le posizioni di una retta rispetto ad una circonferenza Saper fare • disegnare una circonferenza di assegnata equazione • determinare le coordinate dei punti di intersezione di una circonferenza e una retta Tempi: 1 mese Verifiche 1a verifica: la circonferenza PROGRAMMA 5e CLASSI Modulo S: Le disequazioni e le funzioni Sapere • intervalli di numeri reali • le funzioni e la loro classificazione • il campo di esistenza di una funzione • funzione pari e dispari • funzioni crescenti e decrescenti • le simmetrie rispetto agli assi cartesiani e rispetto all’origine • segno di una funzione • zeri di una funzione Saper fare • riconoscere i vari tipi di funzioni algebriche • determinare il campo di esistenza di funzioni algebriche • riconoscere dal grafico caratteristiche della funzione ( crescenza, simmetria,..) • determinare gli intervalli di positività e di negatività di una funzione • determinare le intersezioni con gli assi cartesiani Tempi: 2 mesi Verifiche 1a verifica: campo di esistenza di una funzione 2a verifica: studio del segno di una funzione Modulo U: Limiti Sapere • la definizione di intorno di un punto, intorno destro, sinistro e di intorno circolare • concetto intuitivo di limite finito ed infinito di una funzione per x che tende ad un valore finito od infinito • limite sinistro e destro di una funzione • le operazioni sui limiti • definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo • forme indeterminate Saper fare • riconoscere dal grafico il comportamento di una funzione per x tendente ad un valore finito od infinito • riconoscere dal grafico la discontinuità di una funzione • calcolare limiti di funzioni razionali, intere e fratte, eliminando le eventuali forme di indeterminazione Tempi: 1 + 1/2 mese Verifiche 1a verifica: calcolo di limiti Modulo V: Le derivate e lo studio delle funzioni Unità 1: La derivata di una funzione Sapere • la definizione di rapporto incrementale • la definizione di derivata di una funzione in un punto e in un intervallo • significato geometrico della derivata in un punto • retta tangente al grafico di una funzione • derivata delle funzioni elementari y=k, y=x, y=1/x, y=xn • derivata della somma, del prodotto e del quoziente, della potenza di funzioni • calcolo delle derivate di ordine superiore Saper fare • calcolare la derivata di funzioni algebriche razionali • determinare l’equazione della retta tangente ad una curva in suo punto Tempi: 1 + 1/2 mese Verifiche 1a verifica: derivate e retta tangente ad una curva Unità 2: Lo studio delle funzioni Sapere • la definizione di funzione crescente e decrescente • enunciato teorema sulle funzioni crescenti e decrescenti • definizione di massimi e minimi relativi o assoluti • enunciato teorema sui massimi e minimi • definizione di concavità di una funzione • definizione di punto di flesso • ricerca dei punti di massimo, minimo e flesso orizzontale mediante lo studio del segno della derivata prima • definizione di asintoto orizzontale, verticale • condizioni per l’esistenza di asintoti, con particolare riguardo alle funzioni razionali fratte Saper fare • determinare gli intervalli di crescenza e decrescenza di una funzione • determinare il comportamento di una funzione agli estremi del campo di esistenza (calcolo dei limiti e ricerca degli asintoti) • determinare i punti di massimo, minimo e flesso orizzontale • costruire il grafico di una funzione razionale • individuare dal grafico gli elementi qualitativi dell’andamento della funzione Tempi: 3 mesi Verifiche 1a verifica: intervalli di crescenza e decrescenza, massimi e minimi di una funzione 2a verifica: comportamento agli estremi del campo di esistenza e asintoti 3a verifica: grafico di una funzione razionale COPRESENZA DI MATEMATICA E FISICA PRIME CLASSI MODULO INTERDISCIPLINARE GRAFICI E TABELLE. Durata 30 Ore Competenza Costruire ed interpretare Grafici e Tabelle Individuare e rappresentare relazioni di proporzionalità diretta ed inversa Contenuti Grandezza fisica; Sistema Internazionale di misura; Tabelle semplici e a doppia entrata; Ordinamento fra numeri; Sostituzione di valori numerici a variabili; Piano cartesiano; Concetto di funzione; Funzioni empiriche; Funzioni matematiche Leggi di proporzionalità diretta e inversa. Materiali di studio Schede di attività guidata fornite dal docente. Libro di testo di fisica: Fisica per moduli di Giuseppe Ruffo edito da Zanichelli mod A Articolazione didattica del modulo Unità didattica 1: Tabelle e Grafici durata ore 10 Obiettivi Conoscere i sistemi di misura relativi alla lunghezza, superficie, volume, massa, tempo; operare equivalenze tra multipli e sottomultipli delle varie unità di misura; realizzare tabelle; ricavare informazioni da una tabella; costruire tabelle a partire da formule matematiche; costruire grafici a partire da tabelle; ricavare informazioni da un grafico. Unità didattica 2: Proporzionalità Diretta durata ore 10 obiettivi ricavare la legge di proporzionalità diretta a partire da tabelle;riconoscere la legge di proporzionalità diretta a partire da grafici; ricavare la formula matematica della legge di proporzionalità diretta; rappresentare graficamente la legge di proporzionalità diretta Unità didattica 3: Proporzionalità Inversa durata ore 10 obiettivi ricavare la legge di proporzionalità inversa a partire da tabelle;riconoscere la legge di proporzionalità inversa a partire da grafici; ricavare la formula matematica della legge di proporzionalità inversa; rappresentare graficamente la legge di proporzionalità inversa Verifiche Alla fine di ciascuna unità didattica è prevista una verifica formativa sugli obiettivi dell’unità didattica stessa. a fine modulo è prevista Prova scritto/grafica composta da sette quesiti a risposta aperta su: 1) completare tabelle con dati mancanti, ricavando la legge matematica; 2) ricavare da grafici informazioni; 3) Ricavare da tabelle dati e trasferirli su grafico; 4) Ricavare le leggi di proporzionalità dai grafici corrispondenti; 5) Raccogliere e organizzare dati in tabelle. Criteri di valutazione adottati per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire. Viene assegnato ad ogni abilità un punteggio in decimi. La media dei punteggi conseguiti nelle varie abilità permette di valutare l’acquisizione o meno della competenza. La competenza è certificabile se ogni abilità ha avuto un punteggio maggiore o uguale a cinque e il voto finale è maggiore o uguale a sei. COPRESENZA DI MATEMATICA E FISICA - SECONDE CLASSI MODULO INTERDISCIPLINARE “MANIPOLAZIONE DI FORMULE E SISTEMI LINEARI”. Durata 30 Ore Competenze Manipolare formule Operare con sistemi lineari Abilità Sostituire i valori numerici alle relative variabili Ricavare variabili utilizzando formule inverse matematiche e fisiche Definire e classificare un sistema di equazioni Risolvere un sistema lineare di due equazioni in due incognite Interpretare graficamente le soluzioni di un sistema Tradurre con un sistema lineare un problema espresso in linguaggio comune Trovare e discutere la coerenza delle soluzioni di un problema Contenuti Sostituzione di valori numerici nelle rispettive variabili; manipolazione di formule matematiche e fisiche; definizione di un sistema, grado di un sistema, soluzione di un sistema e classificazione rispetto alle soluzioni; metodo di sostituzione, metodo di Cramer; cenni sulla rappresentazione grafica di un’equazione lineare in due incognite e rappresentazione grafica della soluzione di un sistema; comprensione dei dati di un problema, individuazione delle incognite e costruzione del modello algebrico; risoluzione del sistema lineare che rappresenta un problema, discussione della coerenza del risultato ottenuto. Materiali di studio Schede di attività guidata fornite dai docenti. Libro di testo di fisica: Fisica per moduli di Giuseppe Ruffo edito da Zanichelli mod A. Libro di testo di matematica: Bergamini Trifone: Moduli D ed E edito da Zanichelli. Articolazione didattica del modulo Unità didattica 1: Manipolazione di formule (durata 8 ore) Obiettivi Sostituire correttamente i valori numerici nelle rispettive variabili. Manipolare formule matematiche e fisiche. Unità didattica 2: Metodo di sostituzione (durata 7 ore) Obiettivi Definire, classificare e risolvere con il metodo di sostituzione un sistema lineare. Verificare e discutere le soluzioni di un sistema. Unità didattica 3: Metodo di Cramer ( durata 4 ore) Obiettivi Risolvere un sistema lineare con il metodo di Cramer. Verificare e discutere la soluzione. Unità didattica 4: Interpretazione grafica (durata 4 ore) Obiettivi Interpretare graficamente la soluzione di un sistema lineare Unità didattica 5: Problemi risolvibili con sistemi lineari: (durata 7 ore) Obiettivi: Tradurre in modello algebrico un problema. Risolvere un problema dopo aver impostato un sistema lineare Verifiche Si prevedono verifiche scritte semistrutturate alla fine della prima unità didattica, al termine della quarta unità ed una verifica sommativi finale. Le verifiche tendono ad accertare le abilità conseguite dagli alunni come specificato nello sviluppo del relativo modulo. Criteri di valutazione adottati Per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire e viene assegnato un punteggio ad ogni domanda in base alla difficoltà e al numero di abilità coinvolte. Il voto finale verrà espresso in decimi. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA a.s. 2006/2007 FISICA Docenti : Di Genova Tinebra Scacciatelli Devenuto Rizzuto Saldari Rajola Pandolfi PROGRAMMAZIONE 1e CLASSI OBIETTIVI GENERALI DIDATTICI EDUCATIVI Al termine del primo anno l’allievo deve aver acquisito: un corpo organico di contenuti e di metodi finalizzati ad un adeguata interpretazione della realtà che lo circonda; un linguaggio corretto e sintetico relativo alla disciplina; un’abitudine al rispetto dei fatti e al riscontro obbiettivo delle proprie ipotesi interpretative; un atteggiamento fondato sulla collaborazione interpersonale e di gruppo; un rigore formale come mezzo di comunicazione esatta. Modulo 1: La Misura e gli Errori Unita 1: Grandezze Fisiche Sapere o Che cos’è una grandezza fisica o Le unità di misura del Sistema Internazionale o I metodi di misura diretta e indiretta o Lunghezza, massa, tempo, densità, area, volume Saper fare o o o o 2 3 Utilizzare multipli e sottomultipli di: metro, Kg, secondo, m ,m Utilizzare la notazione esponenziale dei numeri Calcolare e misurare la densità Utilizzare alcuni semplici strumenti: riga, calibro, dinamometro, bilancia, cronometro Unita 2: L’incertezza di una misura Sapere o Errori accidentali, errori sistematici o Portata, sensibilità, precisione degli strumenti di misura o Cos’è il valore medio, l’errore assoluto e l’errore percentuale Saper fare o Determinare il valore medio di una misura o Determinare l’incertezza assoluta e relativa di una misura o Scrivere il risultato della misura con l’errore Verifiche 1a verifica: Grandezze Fisiche fondamentali e derivate, unità di misura, equivalenze 2a verifica: Valore medio, incertezza assoluta, incertezza relativa percentuale Tempi: 6 settimane Modulo 2: Grafici e tabelle (vedi modulo compresenza matematica - fisica) Unita 1: Tabelle e Grafici Unita 2: Proporzionalità Diretta Unita 3: Proporzionalità Inversa Tempi: 30 ore Modulo 3: I vettori Sapere o Cos’è un vettore o La risultante di due o più forze o La regola del parallelogramma o La legge degli allungamenti elastici o Le componenti di una forza Saper fare o Disegnare e calcolare la risultante di due o più forze o Applicare la legge degli allungamenti elastici o Scomporre una forza Verifiche 1a verifica: operazioni con i vettori Tempi: 6 settimane Modulo 4: Le Forze e l’Equilibrio Unita 1: L’equilibrio dei corpi solidi Sapere o Cos’è una forza equilibrante o Da che cosa dipende l’attrito o Condizione necessaria per l’equilibrio di un punto o di un corpo rigido o La definizione di momento di una forza o Cos’è una coppia di forze o Il significato di baricentro o Cosa s’intende per macchina semplice o Equilibrio su un piano inclinato Sapere fare o Trovare la risultante di due o più forze o Stabilire se un punto materiale o un corpo rigido è in equilibrio o Stabilire se un corpo rigido ruota o non ruota o Calcolare il vantaggio di una macchina semplice Verifiche 1a verifica: Composizione e scomposizione di forze, forza equilibrante, piano inclinato, leve Unita 2: L’equilibrio dei fluidi Sapere o La definizione di pressione o La legge di Stevin o L’enunciato del principio di Pascal o Cos’è la pressione atmosferica Sapere fare o Calcolare la pressione esercitata da un fluido Tempi : 6 settimane VALUTAZIONE Gli strumenti per la valutazione sono: relazione scritta sul lavoro svolto in laboratorio risoluzione scritta di problemi, questionari a risposta aperta, prove strutturate colloqui orali. COPRESENZA DI MATEMATICA E FISICA PRIME CLASSI MODULO INTERDISCIPLINARE GRAFICI E TABELLE. Durata 30 Ore Competenza Costruire ed interpretare Grafici e Tabelle Individuare e rappresentare relazioni di proporzionalità diretta ed inversa Contenuti Grandezza fisica; Sistema Internazionale di misura; Tabelle semplici e a doppia entrata; Ordinamento fra numeri; Sostituzione di valori numerici a variabili; Piano cartesiano; Concetto di funzione; Funzioni empiriche; Funzioni matematiche Leggi di proporzionalità diretta e inversa. Materiali di studio Schede di attività guidata fornite dal docente. Libro di testo di fisica: Fisica per moduli di Giuseppe Ruffo edito da Zanichelli mod A Articolazione didattica del modulo Unità didattica 1: Tabelle e Grafici durata ore 10 Obiettivi Conoscere i sistemi di misura relativi alla lunghezza, superficie, volume, massa, tempo; operare equivalenze tra multipli e sottomultipli delle varie unità di misura; realizzare tabelle; ricavare informazioni da una tabella; costruire tabelle a partire da formule matematiche; costruire grafici a partire da tabelle; ricavare informazioni da un grafico. Unità didattica 2: Proporzionalità Diretta durata ore 10 obiettivi ricavare la legge di proporzionalità diretta a partire da tabelle;riconoscere la legge di proporzionalità diretta a partire da grafici; ricavare la formula matematica della legge di proporzionalità diretta; rappresentare graficamente la legge di proporzionalità diretta Unità didattica 3: Proporzionalità Inversa durata ore 10 obiettivi ricavare la legge di proporzionalità inversa a partire da tabelle;riconoscere la legge di proporzionalità inversa a partire da grafici; ricavare la formula matematica della legge di proporzionalità inversa; rappresentare graficamente la legge di proporzionalità inversa Verifiche Alla fine di ciascuna unità didattica è prevista una verifica formativa sugli obiettivi dell’unità didattica stessa. a fine modulo è prevista Prova scritto/grafica composta da sette quesiti a risposta aperta su: 1) completare tabelle con dati mancanti, ricavando la legge matematica; 2) ricavare da grafici informazioni; 3) Ricavare da tabelle dati e trasferirli su grafico; 4) Ricavare le leggi di proporzionalità dai grafici corrispondenti; 5) Raccogliere e organizzare dati in tabelle. Criteri di valutazione adottati per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire. Viene assegnato ad ogni abilità un punteggio in decimi. La media dei punteggi conseguiti nelle varie abilità permette di valutare l’acquisizione o meno della competenza. La competenza è certificabile se ogni abilità ha avuto un punteggio maggiore o uguale a cinque e il voto finale è maggiore o uguale a sei. PROGRAMMAZIONE 2e CLASSI Modulo 1: Il movimento dei corpi Unita 1: Il moto rettilineo Sapere o Concetti di velocità e accelerazione media o Cosa si intende per m.r.u. e m.u.a. o Legge oraria del m.r.u. o Legge oraria del m.u.a. o Accelerazione di gravità Saper fare o Trasformare I Km/h in m/s e viceversa o Calcolare la Vm e l’Acm o Utilizzare la legge oraria del m.r.u. o Applicare la legge oraria e la legge della velocità in un moto u.a. o Ricavare la legge oraria di un moto da un grafico o Calcolare la velocità e lo spazio percorso da un oggetto in caduta libera Verifiche 1 test strutturati e problemi riguardanti gli argomenti trattati Unita 2: Il moto nel piano Sapere o Cos’è il moto circolare un forme o Caratteristiche e leggi del m.c.u. o Definire il moto armonico di un punto o Le caratteristiche di un moto armonico o Enunciare le leggi di composizione dei moti Saper fare o Calcolare la V angolare e la velocità nel m.c.u. o Calcolare l’Acc nel moto circolare uniforme o Applicare la legge oraria del moto armonico o Applicare le leggi di composizione dei moti Verifiche 1 con test strutturati ed esercizi riguardanti gli argomenti svolti Tempi : 16 settimane Modulo 2: Le forze e il movimento Unita 1: I principi della dinamica Sapere o Gli enunciati dei tre principi della dinamica o Le proprietà di un moto oscillatorio o Cos’è la forza gravitazionale o Definizione di impulso e quantità di moto o Enunciato del principio della quantità di moto Saper fare o Applicare i tre principi o o o o Calcolare il perioda di un pendolo Valutare la forza centripeta Calcolare la forza gravitazionale Applicare il principio di conservazione della quantità di moto Verifiche 1 con test strutturati e esercizi inerenti l’argomento trattato Unita 2: Energia e lavoro Sapere o definizione di lavoro o definizione di energia cinetica o teorema dell’energia cinetica o cos’è l’energia potenziale gravitazionale o principio della conservazione dell’energia meccanica o definizione di potenza o cos’è una forza conservativa Saper fare o calcolare il lavoro di una o più forze costanti applicate ad un corpo o applicare il teorema dell’energia cinetica a situazioni semplici o applicare il principio di conservazione dell’energia meccanica o distinguere tra forze conservative e non Verifiche 1 con test strutturati ed esercizi sugli argomenti trattati Tempi : 16 settimane Modulo3: Manipolazione di formule e Siatemi Lineari Vedi Modulo di Compresenza di Matematica e Fisica (agli atti) Tempi: 30 ore, 1 a settimana VALUTAZIONE Gli strumenti per la valutazione sono: relazione scritta sul lavoro svolto in laboratorio risoluzione scritta di problemi, questionari a risposta aperta, prove strutturate colloqui orali. COPRESENZA DI MATEMATICA E FISICA - SECONDE CLASSI MODULO INTERDISCIPLINARE “MANIPOLAZIONE DI FORMULE E SISTEMI LINEARI”. Durata 30 Ore Competenze Manipolare formule Operare con sistemi lineari Abilità Sostituire i valori numerici alle relative variabili Ricavare variabili utilizzando formule inverse matematiche e fisiche Definire e classificare un sistema di equazioni Risolvere un sistema lineare di due equazioni in due incognite Interpretare graficamente le soluzioni di un sistema Tradurre con un sistema lineare un problema espresso in linguaggio comune Trovare e discutere la coerenza delle soluzioni di un problema Contenuti Sostituzione di valori numerici nelle rispettive variabili; manipolazione di formule matematiche e fisiche; definizione di un sistema, grado di un sistema, soluzione di un sistema e classificazione rispetto alle soluzioni; metodo di sostituzione, metodo di Cramer; cenni sulla rappresentazione grafica di un’equazione lineare in due incognite e rappresentazione grafica della soluzione di un sistema; comprensione dei dati di un problema, individuazione delle incognite e costruzione del modello algebrico; risoluzione del sistema lineare che rappresenta un problema, discussione della coerenza del risultato ottenuto. Materiali di studio Schede di attività guidata fornite dai docenti. Libro di testo di fisica: Fisica per moduli di Giuseppe Ruffo edito da Zanichelli mod A. Libro di testo di matematica: Bergamini Trifone: Moduli D ed E edito da Zanichelli. Articolazione didattica del modulo Unità didattica 1: Manipolazione di formule (durata 8 ore) Obiettivi Sostituire correttamente i valori numerici nelle rispettive variabili. Manipolare formule matematiche e fisiche. Unità didattica 2: Metodo di sostituzione (durata 7 ore) Obiettivi Definire, classificare e risolvere con il metodo di sostituzione un sistema lineare. Verificare e discutere le soluzioni di un sistema. Unità didattica 3: Metodo di Cramer ( durata 4 ore) Obiettivi Risolvere un sistema lineare con il metodo di Cramer. Verificare e discutere la soluzione. Unità didattica 4: Interpretazione grafica (durata 4 ore) Obiettivi Interpretare graficamente la soluzione di un sistema lineare Unità didattica 5: Problemi risolvibili con sistemi lineari: (durata 7 ore) Obiettivi: Tradurre in modello algebrico un problema. Risolvere un problema dopo aver impostato un sistema lineare Verifiche Si prevedono verifiche scritte semistrutturate alla fine della prima unità didattica, al termine della quarta unità ed una verifica sommativi finale. Le verifiche tendono ad accertare le abilità conseguite dagli alunni come specificato nello sviluppo del relativo modulo. Criteri di valutazione adottati Per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire e viene assegnato un punteggio ad ogni domanda in base alla difficoltà e al numero di abilità coinvolte. Il voto finale verrà espresso in decimi. PROGRAMMAZIONE 3e CLASSI OBIETTIVI GENERALI DIDATTICI EDUCATIVI Al termine del terzo anno l’allievo deve aver acquisito: un corpo organico di contenuti e di metodi finalizzati ad un adeguata interpretazione della realtà che lo circonda; un linguaggio corretto, sintetico con una terminologia specifica della disciplina; la capacità di analizzare e schematizzare situazioni reali; la capacità di formalizzare e risolvere problemi; un atteggiamento fondato sul rispetto e sulla collaborazione interpersonale e di gruppo; rispettare scadenze e tempi di lavoro; un rigore formale come mezzo di comunicazione esatta. Modulo 1: Il Calore Unita 1: La Legge della Termologia Sapere o L’unità di misura della temperatura o La legge della dilatazione o Che cos’è il calore specifico o La legge fondamentale della termologia o La legge dell’equilibrio termico o I meccanismi di propagazione del calore Saper fare o Determinare la temperatura di equilibrio o Applicare la legge fondamentale della termologia Verifiche 1a verifica: equilibrio termico, isolanti e conduttori termici, calore specifico, capacità termica Tempi: 6 settimane Modulo 2: Cariche e Correnti Elettriche Unita 1: Le Cariche elettriche Sapere o Come interagiscono le cariche elettriche o Le proprietà della forza elettrica o La definizione di campo elettrico o La definizione di capacità o La differenza di potenziale Saper fare o Applicare la legge di Coulomb o Calcolare il campo elettrico nel caso di una carica sorgente o Calcolare la forza che si esercita su una carica posta in un campo elettrico Verifiche 1a verifica: elettrizzazione, conduttori e isolanti elettrici, legge di Coulomb Unita 2: La Corrente Continua Sapere o Gli elementi e il funzionamento di un circuito elettrico o La funzione del generatore di corrente o La relazione tra intensità di corrente e differenza di potenziale o Gli effetti prodotti dalla corrente elettrica o La differenza tra conduttori in serie e in parallelo o I fattori che determinano la resistenza di un conduttore o Cenni sui meccanismi del passaggio della corrente nei liquidi e nei gas Saper fare o Schematizzare un circuito elettrico o Applicare la prima legge di Ohm o Applicare la seconda legge di Ohm o Calcolare la quantità di calore prodotta per effetto Joule o Determinare la resistenza equivalente di un circuito Verifiche 1a verifica: intensità di corrente, prima e seconda legge di Ohm 2a verifica: resistenze in serie e in parallelo, energia elettrica Tempi: 12 settimane Modulo 3: Le onde e la luce Unita 1: Le Onde Meccaniche Sapere o Grandezze caratteristiche di un’onda o Relazione tra periodo, frequenza e lunghezza d’onda di un’onda sinusoidale o Emissione e propagazione del suono o La rappresentazione grafica di un’onda sinusoidale Saper fare o Applicare l’equazione di un’onda o Descrivere i fenomeni legati alla propagazione del suono Tempi : 6 settimane VALUTAZIONE Gli strumenti per la valutazione sono: relazione scritta sul lavoro svolto in laboratorio risoluzione scritta di problemi, questionari a risposta aperta, prove strutturate colloqui orali.