ALLEGATI
RIFERIMENTI NORMATIVI
REGOLAMENTO
REGOLAMENTO DI ISTITUTO
CONSIGLI
CONSIGLI DI CLASSE
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA E MODULI DIDATTICI
ALLEGATO 1
RIFERIMENTI NORMATIVI
Schema di decreto legislativo (17/01/2005) concernente le norme generali relative al secondo ciclo del sistema
educativo di istruzione e formazione
Schema di decreto legislativo concernente la definizione delle norme generali relative all’alternanza scuola-lavoro, ai
sensi dell’articolo 4 della legge 28/03/2003, n°53
Legge 28/03/2003 n°53 “Delega al governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali
delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale”.
Contratto collettivo nazionale comparto scuola 2002/2005
Legge costituzionale 18/10/2001, n°3 “Modifiche al titolo V della parte seconda della costituzione”
Legge 17/05/1999 n°144, concernente l’obbligo di frequenza di attività formative fino al diciottesimo anno di età
Dpr n°75 del 08/03/1999 – “Regolamento autonomia scolastica”
Dpr 24 giugno 1998 n° 249 “Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti dalla scuola
secondaria”
Decreto legislativo 06/03/1998, n°59 “disciplina della qualifica dirigenziale dei capi di istituto delle istituzioni
scolastiche autonome”
Legge 59/97 “Delega al governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali per la riforma della
pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa”
D.L. n°297 del 16/04/1994 “Testo Unico sull’Istruzione”
Legge 05/02/1992 n°104 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”
ALLEGATO 2
IPIA “E. DE AMICIS”
–
– REGOLAMENTO INTERNO D’ ISTITUTO –
–
– A.S. 2006/2007
Regolamento d’Istituto
1. Orario delle lezioni:
lezioni l’orario di inizio delle lezioni è fissato per le ore 8.00; considerato il numero di ore giornaliero delle lezioni e la presenza di
molti alunni pendolari o la cui abitazione risulta essere molto distante dalla sede, è opportuno che le ore di lezione abbiano la durata di cinquanta
minuti. Pertanto, la cadenza oraria delle ore di lezione sarà la seguente:
1a ora: 8.00 - 9.00
2a ora: 9.00 - 9.50
3a ora: 9.50 - 10.50 pausa distensiva 10.40 – 10.50
4a ora: 10.50 - 11.50 pausa distensiva 10.50 – 11.00
5a ora: 11.50 - 12.40
6a ora: 12.40 - 13.30
7a ora: 13.30 - 14.20
2. Ingresso
Ingresso alla prima ora:
ora
Gli allievi possono accedere dalle 7.30, al cortile principale e al bar interno.
l’ingresso degli allievi nelle aule, avrà luogo, con la vigilanza del personale non docente, dalle 7.50.
Il personale docente dovrà trovarsi in aula alle ore 7.55.
Alle ore 8.10 viene chiuso il cancello principale, eventuali ritardatari non possono accedere all’Istituto prima delle 8.50.
Sono ammessi senza restrizione gli allievi che ritardano per disfunzioni d’orario, documentate, dei mezzi di trasporto. L’insegnante annoterà sul
registro di classe l’ora di entrata dello studente con relativa motivazione.
3. Ingresso alla seconda ora:
ora
Gli studenti ritardatari possono entrare in classe esclusivamente all’inizio della seconda ora.
L’insegnante presente in classe registrerà l’ingresso alla seconda ora sul giornale di classe e nel foglio riassuntivo all’uopo previsto.
Dopo 5 ritardi le famiglie saranno avvertite telefonicamente.
4. Autorizzazioni permanenti di ingresso e/o uscita.
uscita
Il Preside o i suoi collaboratori possono autorizzare, su richiesta dei genitori o degli stessi alunni se maggiorenni, permessi di entrata o uscita di
durata annuale che prevedano orari diversi da quelli stabiliti, a coloro che si trovano in particolari condizioni di disagio in relazione al
raggiungimento della sede scolastica. Tale richiesta, corredata dagli orari dei mezzi di trasporto, va presentata in vicepresidenza all’inizio dell’anno
scolastico o non appena ne sorga la necessità.
Il permesso di norma non può superare 15 minuti e deve essere annotato sul libretto delle giustificazioni specificando se riguarda l’ingresso
posticipato o l’uscita anticipata.
Gli insegnanti annoteranno sul registro di classe l’orario di entrata o di uscita dell’allievo autorizzato.
5. Autorizzazioni eccezionali di ingresso e/o uscita
Il Preside o i suoi collaboratori possono rilasciare agli alunni maggiorenni che ne facciano motivata richiesta scritta, permessi di uscita anticipata.
Tale richiesta deve essere presentata, almeno un giorno prima della fruizione del permesso in vice presidenza, salvo casi eccezionali. Il permesso
dovrà essere annotato sul libretto delle giustificazioni.
Gli alunni minorenni, potranno uscire in anticipo solo se accompagnati da un genitore o da persona che eserciti la patria potestà.
6. Libretto delle giustificazioni delle assenze:
assenze
Il libretto delle giustificazioni delle assenze viene consegnato ai genitori degli alunni; la firma del genitore deve essere depositata in segreteria
all’inizio di ogni anno scolastico.
Gli alunni maggiorenni ritireranno il libretto personalmente all’inizio di ogni anno scolastico.
Eventuali duplicati per smarrimento dell’originale, verranno rilasciati dalla Segreteria didattica agli alunni maggiorenni o ai genitori degli alunni
minorenni, dietro presentazione della denuncia di smarrimento dell’originale fatta al Preside e firmata dai genitori per gli alunni minorenni,
accompagnata da ricevuta di versamento di €. 5,00 sul c.c. postale n° 5928400 intestato a: “IPIA E. de Amicis – Roma.”
Onde favorire la consegna dei libretti, gli alunni o i genitori, dovranno consegnare due fotografie formato tessera al momento del perfezionamento
dell’iscrizione.
7. Assenze:
Assenze
La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività – area di approfondimento, terza area, visite istruttive, ecc. –
che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici.
Gli insegnanti della prima ora prendono atto della giustificazione, la vistano e la registrano sul giornale di classe. Qualora non risulti chiaro qualche
elemento della giustificazione, l’insegnante invita l’alunno a presentarla direttamente al Preside o ad uno dei suoi collaboratori.
L’alunno sprovvisto di giustificazione può essere ammesso provvisoriamente in classe annotando sul giornale di classe che “dovrà giustificare il
giorno successivo”. Il protrarsi di tale situazione comporterà la non ammissione in classe.
Qualora le assenze continuative superino i 5 giorni, l’alunno non potrà essere ammesso in classe senza il certificato medico in carta semplice
attestante che “l’alunno può essere ammesso a scuola”, salvo che la famiglia o l’alunno stesso, se maggiorenne non abbia precedentemente
avvertito la scuola dell’assenza prolungata per altri motivi, il certificato medico va consegnato alla Segreteria, dopo la sua presentazione
all’insegnante della prima ora.
In caso di assenze continuate o saltuarie, saranno informate le famiglie degli alunni minorenni con regolare invio di cartolina tramite la Segreteria
didattica o mediante comunicazione telefonica, tale compito è demandato al coordinatore di classe, che provvederà inoltre ad informare il Preside
per gli opportuni provvedimenti.
Qualora una classe si assenti collettivamente senza motivazione valida, sarà ammonita per iscritto e la segreteria ne darà comunicazione alle
famiglie. In caso di assenze collettive reiterate, sarà convocato il consiglio di Classe esteso a tutti gli studenti e a tutti i genitori per i provvedimenti
del caso. Tale convocazione può essere fatta direttamente dal coordinatore di classe.
8. Divieto di fumare
fumare:
Come da norma di legge è fatto divieto per tutti di fumare, all’interno dell’edificio scolastico, in tutte le sue parti, ivi compresi i servizi igienici.
9. Accesso ai laboratori e palestra:
palestra
L’accesso nei laboratori, nelle officine e nella palestra è vietato agli alunni in assenza dell’insegnante.
10.Cambio
10.Cambio dell’ora, uscite dall’aula:
dall’aula
Durante il cambio d’insegnante gli alunni rimarranno nelle rispettive aule.
Le uscite dalle classi degli alunni durante le ore di lezione vanno limitate al massimo.
L’insegnante di norma non può autorizzare più di un alunno per volta ad uscire dalla classe.
11.Comunicazione
11.Comunicazione tra gli alunni.
alunni
• Saranno ammessi nelle classi, per eventuali comunicazioni, solo alunni di altre classi che siano muniti di apposita autorizzazione scritta della
Presidenza.
• Le assemblee studentesche possono essere di classe o di istituto. E’ consentito lo svolgimento di una assemblea di Istituto ed una di classe al
mese nel limite, la prima delle ore di lezione di una giornata e, la seconda di due ore.
• Non possono aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni.
• L’assemblea di istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al consiglio di istituto.
• L’assemblea di istituto è convocata su richiesta della maggioranza del comitato studentesco o su richiesta del 10% degli studenti.
• La data di convocazione e l’ordine del giorno dell’assemblea devono essere preventivamente presentati al Preside.
• Il comitato studentesco, ove costituito, ovvero il presidente eletto dall’assemblea, garantisce l’esercizio democratico dei diritti dei
partecipanti.
• Le assemblee dei genitori possono essere di classe e di istituto.
• Le assemblee dei genitori nei consigli di classe possono esprimere un comitato dei genitori dell’istituto ed eleggere un proprio presidente.
• Qualora le assemblee si svolgano nei locali dell’istituto la data e l’orario di svolgimento devono essere concordate con il Preside.
L’assemblea di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei consigli di classe, l’assemblea d’istituto è convocata su richiesta del Preside
dell’assemblea, ove sia stato eletto, oppure qualora lo richiedano cento genitori negli istituti con popolazione scolastica fino a 500, duecento negli
istituti con popolazione scolastica fino a 1000, trecento negli altri.
12.compiti
12.compiti dell’insegnante:
dell’insegnante
• Gli insegnati sono tenuti a rispettare l’orario in servizio e ad osservare le norme fissate negli articoli precedenti, per quanto riguarda l’orario di
lezione, le assenze individuali e collettive degli alunni, allontanamento dall’aula degli stessi, le necessarie annotazioni sul registro di classe e su
quello personale.
• Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni ed
assistere all’uscita degli alunni medesimi.
• L’avvicendamento nelle singole classi degli insegnanti dovrà avvenire nel modo più rapido possibile al fine di assicurare il migliore svolgimento
dell’attività didattica ed evitare pericolose confusioni nelle aule e nei corridoi.
• Gli insegnanti hanno l’obbligo di verificare all’inizio di ogni ora di lezione la presenza in classe di tutti gli alunni, annotando sul registro di
classe le eventuali nuove assenze che andranno segnalate tempestivamente alla Presidenza.
• Il docente non può allontanarsi dalla classe, se non in presenza del personale di vigilanza.
• L’insegnante che per gravi motivi sia costretto improvvisamente a non poter prendere servizio, ha l’obbligo di avvertire la scuola prima dell’inizio
delle lezioni e comunque con la massima tempestività. Tutte le assenze devono essere comunicate attraverso il centralino dell’Istituto.
• Il docente che ha ore a disposizione deve trattenersi in sala insegnanti.
•
13.Pausa
13.Pausa distensiva:
distensiva
• Dalle ore 10.40 alle ore 11.00 è consentita una pausa distensiva durante la quale gli alunni potranno liberamente uscire dalle rispettive aule
ed accedere al bar interno, al cortile e agli spazi antistanti le aule.
14.Vigilanza
14.Vigilanza durante la pausa distensiva:
distensiva
• Gli insegnanti della terza e quarta ora di lezione sono responsabili della vigilanza durante la ricreazione, nell’aula in cui prestano il servizio o
nei pressi di essa.
15.Variazioni
15.Variazioni di orario per assenza degli insegnanti:
insegnanti
• L’Ufficio di presidenza, a causa di assenze del personale insegnante, potrà variare l’orario giornaliero delle lezioni dandone comunicazione in
anticipo alle classi interessate.
16.Fruizione
16.Fruizione delle aule e degli arredi:
arredi
• Gli studenti hanno diritto di usufruire delle aule, dei laboratori, degli spazi speciali e delle loro attrezzature, ma sono tenuti a contribuire alla
loro migliore manutenzione.
• Le aule, al termine delle lezioni, vanno lasciate in stato decoroso, gli strumenti didattici e gli arredi vari vanno usati con la dovuta cautela.
• I danni, fermo restando i provvedimenti disciplinari previsti, andranno rifusi dai diretti responsabili, se individuati, in caso contrario, da tutti gli
alunni della classe.
• La biblioteca, le aule speciali, la palestra e i laboratori verranno utilizzati nel rispetto dei regolamenti specifici.
17.Accesso
17.Accesso alla segreteria didattica:
didattica
• Per il pubblico esterno e per gli studenti: Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 9.30 alle ore 11.30
18.Assemblee
18.Assemblee dei genitori
genitori e degli alunni:
alunni
sono regolate dagli art. 42, 43, 44, 45 del DPR n. 416 del 1974. In particolare:
• I rappresentanti degli studenti nei consigli di classe possono esprimere un comitato studentesco d’Istituto.
19. Affissioni manifesti e documenti:
documenti
L’affissione di qualsiasi documento o manifesto deve essere preventivamente autorizzato dalla Presidenza.
20. Alunni
Alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione:
religione
• Gli alunni che hanno scelto le opzioni a), b) e c) si recheranno in biblioteca durante l’ora di religione.
• Gli alunni che hanno scelto l’opzione d) possono allontanarsi dalla scuola. A tali alunni verrà rilasciato dalla segreteria annualmente un
cartellino di riconoscimento riportante il giorno e l’ora in cui possono uscire dall’istituto.
•
21. Visite e viaggi di istruzione:
istruzione
Per le visite ed i viaggi di istruzione o connessi ad attività sportive, inseriti nella programmazione didattica della scuola e coerenti con gli obiettivi
didattici e formativi, si dovranno seguire i seguenti criteri:
• Non più di sei giorni per i viaggi lunghi, non più di tre giorni per le visite culturali.
• Il numero di partecipanti non dovrà essere inferiore al 50% degli alunni della classe.
• Nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa (POF), viene riservato un periodo di una settimana da definire per tutte le attività riguardanti:
settimana bianca, viaggi d’istruzione, campo scuola ecc… con temporanea sospensione del normale svolgimento delle lezioni.
22. Uscite brevi e/o attività alternative:
alternative
• Tali attività devono essere preventivamente autorizzate dalla Presidenza, dopo aver compilato l’apposito modulo contenente l’assenso dei
componenti il C.d.C. nonché il nominativo dei docenti accompagnatori, di norma uno ogni 15/20 alunni.
• La scelta degli accompagnatori dovrà essere tale da rendere minimo il disagio che la loro utilizzazione comporterà all’attività curricolare.
ALLEGATO 3
CONSIGLI DI CLASSE 2006/07
1A_me
De Benedictis Rosa
Italiano
De Benedictis Rosa
Storia
Palumbo E. Domenico
Inglese
Rapisarda Luigi
Diritto
LombardiniM Massimiliano
Matematica
Lupo Patrizia
Sc.d.terra
Saldari Massimo
Fisica
Lacerenza Luigi
Fisica.(co)
Ferri Irene
Tecnologia
Visconti Vittorio
Tecnol.(co.)
Visconti Vittorio
Es. prat.
Vianello Massimo
Ed. fisica
Cannone
Religione
Paolini Luisa
Italiano
Paolini Luisa
Storia
Granati Emanuela
Inglese
Bove Lucia
Diritto
Grande Caterina
Matematica
Bosco Vitamaria
Sc.d.terra
Scafi Marta
Fisica
D'Amico Clara
Anatomia
Mannucci Alessandra
Modellazione
Marini Aldo
Es. odont.
Cipollone Danilo
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
Sibilia A. Maria
Italiano
Sibilia A. Maria
Storia
Frascatani Cinzia
Inglese
Bove Lucia
Diritto
Borrelli Laura
Matematica
Lupo Patrizia
Sc.d.terra
Di Genova Sonia
Fisica
Rajola Sandro
Ottica e lab.
Rotondo M.Antoniet
Es.l.oftal.
1A_od
1A_ot
Vianello Massimo
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
Ceselli Daniela
Italiano
Ceselli Daniela
Storia
Giannantonio Alessandra
Inglese
Varalta Fiorella
Diritto
Bonardi Paola
Matematica
Mastronardi Carmela
Sc.d.terra
Scacciatelli Mario
Fisica
D'Epiro Erminia
Anatomia
Scibilia Nunziato
Modellazione
Puleo Roberto
Es. odont.
Malavenda Maurizio
Ed. fisica
Rondinella Luciano
Religione
Baronio Marilena
Italiano
Baronio Marilena
Storia
Patarino Adriana
Inglese
Rapisarda Luigi
Diritto
Bajardi Emanuela
Matematica
Bosco Vitamaria
Sc.d.terra
De Venuto
Fisica
D'Epiro Erminia
Anatomia
Benotti Donatella
Modellazione
Bruzzese Giorgio
Es. odont.
Viti Magda
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
Sigismondi Fiammetta
Italiano
Sigismondi Fiammetta
Storia
Altobelli Francesca
Inglese
Aprea Anna Maria
Diritto
Pastorello Nicoletta
Matematica
Mastronardi Carmela
Sc.d.terra
FisicaX4 x
Fisica
Lenzi
Anatomia
1A_su
1B_od
1B_su
Scibilia Nunziato
Modellazione
Proietti Marco
Es. odont.
De Dona Antonio
Ed. fisica
Rondinella Luciano
Religione
Giacomaniello Margherita
Italiano
Giacomaniello Margherita
Storia
Moscetti M.Giuseppina
Inglese
Bove Lucia
Diritto
Grande Caterina
Matematica
Bosco Vitamaria
Sc.d.terra
Rajola Sandro
Fisica
Panico Salvatore
Anatomia
Benotti Donatella
Modellazione
Relandini Pietro
Es. odont.
Tivan Corrado
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
LombardiAs Assunta Antonie
Italiano
LombardiAs Assunta Antonie
Storia
Caia Ilaria
Inglese
Aprea Anna Maria
Diritto
Pistelli Elisabetta
Matematica
Mastronardi Carmela
Sc.d.terra
De Venuto
Fisica
AnatomiaX1 x
Anatomia
ModellazioneX1 x
Modellazione
Del Bosco Mario
Es. odont.
Tivan Corrado
Ed. fisica
Cannone
Religione
Anedda Antonella
Italiano
Anedda Antonella
Storia
Moscetti M.Giuseppina
Inglese
Rapisarda Luigi
Diritto
Bajardi Emanuela
Matematica
Lupo Patrizia
Sc.d.terra
1C_od
1C_su
1D_od
Pandolfi
Fisica
Cortese Pasquale
Anatomia
Mannucci Alessandra
Modellazione
Baio Daniele
Es. odont.
Viti Magda
Ed. fisica
Cannone
Religione
Valentino Vincenzo
Italiano
Valentino Vincenzo
Storia
Giannantonio Alessandra
Inglese
Aprea Anna Maria
Diritto
Pistelli Elisabetta
Matematica
Reverberi Antonella
Sc.d.terra
Scacciatelli Mario
Fisica
Chiefali Myria
Anatomia
Guercio Antonio
Modellazione
Varra Marco
Es. odont.
Tivan Corrado
Ed. fisica
Cannone
Religione
Camarota Fr.Romana
Italiano
Camarota Fr.Romana
Storia
Palumbo E. Domenico
Inglese
Rapisarda Luigi
Diritto
LombardiniM Massimiliano
Matematica
Lupo Patrizia
Sc.d.terra
Saldari Massimo
Fisica
Lacerenza Luigi
Fisica.(co)
Ferri Irene
Tecnologia
Visconti Vittorio
Tecnol.(co.)
Visconti Vittorio
Es. prat.
Vianello Massimo
Ed. fisica
Cannone
Religione
Paolini Luisa
Italiano
Paolini Luisa
Storia
Altobelli Francesca
Inglese
1D_su
2A_me
2A_od
Bove Lucia
Diritto
Grande Caterina
Matematica
Bosco Vitamaria
Sc.d.terra
Scafi Marta
Fisica
D'Amico Clara
Anatomia
Mannucci Alessandra
Modellazione
Coluccia Salvatore
Es. odont.
Cipollone Danilo
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
Sibilia A. Maria
Italiano
Sibilia A. Maria
Storia
Frascatani Cinzia
Inglese
Bove Lucia
Diritto
Zanon Rosanna
Matematica
Lupo Patrizia
Sc.d.terra
Di Genova Sonia
Fisica
Lanciano Francesca
Chimica
Rajola Sandro
Ottica e lab.
Todde Angelo
Es.l.oftal.
Tivan Corrado
Ed. fisica
Cannone
Religione
Ceselli Daniela
Italiano
Ceselli Daniela
Storia
Giannantonio Alessandra
Inglese
Aprea Anna Maria
Diritto
Bonardi Paola
Matematica
Mastronardi Carmela
Sc.d.terra
Scacciatelli Mario
Fisica
D'Epiro Erminia
Anatomia
Scibilia Nunziato
Modellazione
Puleo Roberto
Es. odont.
Malavenda Maurizio
Ed. fisica
Rondinella Luciano
Religione
Barone Immacolata Dani
Italiano
2A_ot
2A_su
2B_me
Barone Immacolata Dani
Storia
Palumbo E. Domenico
Inglese
Rapisarda Luigi
Diritto
LombardiniM Massimiliano
Matematica
Lupo Patrizia
Sc.d.terra
Saldari Massimo
Fisica
Pesce
Fisica.(co)
Baldovin Gaetano
Tecnologia
Pesce
Tecnol.(co.)
Pesce
Es. prat.
Viti Magda
Ed. fisica
Cannone
Religione
Baronio Marilena
Italiano
Baronio Marilena
Storia
Patarino Adriana
Inglese
Rapisarda Luigi
Diritto
Bernabei Maura
Matematica
Bosco Vitamaria
Sc.d.terra
De Venuto
Fisica
D'Epiro Erminia
Anatomia
Benotti Donatella
Modellazione
Lentini Maurizio
Es. odont.
Viti Magda
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
Sigismondi Fiammetta
Italiano
Sigismondi Fiammetta
Storia
Altobelli Francesca
Inglese
Aprea Anna Maria
Diritto
Pastorello Nicoletta
Matematica
Mastronardi Carmela
Sc.d.terra
FisicaX4 x
Fisica
Lenzi
Anatomia
Scibilia Nunziato
Modellazione
Fagiani Mario
Es. odont.
Malavenda Maurizio
Ed. fisica
2B_od
2B_su
Rondinella Luciano
Religione
Spatafora Maria A.
Italiano
Spatafora Maria A.
Storia
Moscetti M.Giuseppina
Inglese
Bove Lucia
Diritto
Betti Rita
Matematica
Bosco Vitamaria
Sc.d.terra
Rajola Sandro
Fisica
Panico Salvatore
Anatomia
Benotti Donatella
Modellazione
Donfrancesco Italo
Es. odont.
Cipollone Danilo
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
LombardiAs Assunta Antonie
Italiano
LombardiAs Assunta Antonie
Storia
Cogliandro Monica
Inglese
Aprea Anna Maria
Diritto
Pistelli Elisabetta
Matematica
Mastronardi Carmela
Sc.d.terra
De Venuto
Fisica
AnatomiaX1 x
Anatomia
Ranieri Remo
Modellazione
Moneta Fabio
Es. odont.
De Dona Antonio
Ed. fisica
Rondinella Luciano
Religione
Barone Immacolata Dani
Italiano
Barone Immacolata Dani
Storia
Moscetti M.Giuseppina
Inglese
Rapisarda Luigi
Diritto
Bajardi Emanuela
Matematica
Reverberi Antonella
Sc.d.terra
Pandolfi
Fisica
Panico Salvatore
Anatomia
Mannucci Alessandra
Modellazione
2C_od
2C_su
2D_od
Baio Daniele
Es. odont.
Tivan Corrado
Ed. fisica
Cannone
Religione
Valentino Vincenzo
Italiano
Valentino Vincenzo
Storia
Caia Ilaria
Inglese
Aprea Anna Maria
Diritto
Bevilacqua
Matematica
Reverberi Antonella
Sc.d.terra
Scacciatelli Mario
Fisica
Chiefali Myria
Anatomia
Ranieri Remo
Modellazione
Riccioni Alfredo
Es. odont.
De Dona Antonio
Ed. fisica
Rondinella Luciano
Religione
Montanucci Daniela
Italiano
Montanucci Daniela
Storia
Altobelli Francesca
Inglese
Aprea Anna Maria
Diritto
Bevilacqua
Matematica
Reverberi Antonella
Sc.d.terra
De Venuto
Fisica
Lenzi
Anatomia
Ranieri Remo
Modellazione
Fiorentino Pietro
Es. odont.
Malavenda Maurizio
Ed. fisica
Rondinella Luciano
Religione
Pellegrino CosimoGiov
Italiano
Pellegrino CosimoGiov
Storia
Altobelli Francesca
Inglese
Zanon Rosanna
Matematica
Saldari Massimo
Fisica
Lizza Gaetano
Mac.termic.
Lacerenza Luigi
Macchine(co)
2D_su
2E_su
3A_me
Baldovin Gaetano
Mec. appl.
Lacerenza Luigi
Mec.app,(co)
Lacerenza Luigi
Es. prat.
Vianello Massimo
Ed. fisica
Cannone
Religione
Briganti Bianca
Italiano
Briganti Bianca
Storia
Cogliandro Monica
Inglese
Borrelli Laura
Matematica
Scafi Marta
Fisica
Lanciano Francesca
Chimica
Stocchi Sandro
Sc.materiali
D'Amico Clara
Anatomia
Mannucci Alessandra
Modellazione
Coluccia Salvatore
Es. odont.
Coluccia Salvatore
Es. cop.mod.
Cipollone Danilo
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
Mancini Anna Lisa
Italiano
Mancini Anna Lisa
Storia
Granati Emanuela
Inglese
Zanon Rosanna
Matematica
Di Genova Sonia
Fisica
Benni Patrizia
Chimica
Tinebra Fabrizio
Ottica e lab.
Tinebra Fabrizio
Ottica appl.
Todde Angelo
Es.(c.ot.ap)
Cortese Pasquale
Anatomia
Todde Angelo
Es.l.oftal.
Tivan Corrado
Ed. fisica
Cannone
Religione
Fiengo A. Maria
Italiano
Fiengo A. Maria
Storia
Battista Carla
Inglese
3A_od
3A_ot
3A_se
Maugeri Angelina
Matematica
Rizzuto Giovanni
Fisica
Decina M.Rosaria
Chimica
Lucente Bruno
Sc.materiali
Scattaretico Maria Ant.
Anatomia
Ranieri Remo
Modellazione
Ambrogioni Piero
Es. odont.
Ambrogioni Piero
Es. cop.mod.
EducazioneFisicaX x
Ed. fisica
Flores Diego
Religione
Micone Anna
Italiano
Micone Anna
Storia
Caia Ilaria
Inglese
Maugeri Angelina
Matematica
Andriani Antonio
Fisica
Fontani Bruno
Chimica
Andriani Antonio
Ottica e lab.
Andriani Antonio
Ottica appl.
Boccaccio Luca
Anatomia
Cecchini Alfredo
Es.l.oftal.
Cecchini Alfredo
Es.(c.ot.lab. )
Cecchini Alfredo
Es.(c.ot.ap)
EducazioneFisicaX x
Ed. fisica
Flores Diego
Religione
Pavan Simonetta
Italiano
Pavan Simonetta
Storia
Caia Ilaria
Inglese
Bonardi Paola
Matematica
Scacciatelli Mario
Fisica
Freddi Alessandro
Chimica
Romoli
Sc.materiali
Lenzi
Anatomia
Scibilia Nunziato
Modellazione
ParisiM Mario
Es. odont.
Fiorentino Pietro
Es. cop.mod.
3A_so
3A_su
Malavenda Maurizio
Ed. fisica
Rondinella Luciano
Religione
De Benedictis Rosa
Italiano
De Benedictis Rosa
Storia
Altobelli Francesca
Inglese
LombardiniM Massimiliano
Matematica
Saldari Massimo
Fisica
Lizza Gaetano
Mac.termic.
Grassia Giorgio
Macchine(co)
Baldovin Gaetano
Mec. appl.
Pesce
Mec.app,(co)
Pesce
Es. prat.
Vianello Massimo
Ed. fisica
Cannone
Religione
Dentice Cristiana
Italiano
Dentice Cristiana
Storia
Patarino Adriana
Inglese
Bernabei Maura
Matematica
Saldari Massimo
Fisica
Benni Patrizia
Chimica
Stocchi Sandro
Sc.materiali
D'Amico Clara
Anatomia
Benotti Donatella
Modellazione
Lombardini Gianni
Es. odont.
Lombardini Gianni
Es. cop.mod.
Viti Magda
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
Spatafora Maria A.
Italiano
Spatafora Maria A.
Storia
Granati Emanuela
Inglese
Zanon Rosanna
Matematica
Rajola Sandro
Fisica
Lanciano Francesca
Chimica
Tinebra Fabrizio
Ottica e lab.
3B_me
3B_od
3B_ot
Tinebra Fabrizio
Ottica appl.
Cecchini Alfredo
Es.(c.ot.ap)
Cortese Pasquale
Anatomia
Cecchini Alfredo
Es.l.oftal.
Vianello Massimo
Ed. fisica
Cannone
Religione
LombardiSt Alessandra
Italiano
LombardiSt Alessandra
Storia
Battista Carla
Inglese
Maugeri Angelina
Matematica
Rizzuto Giovanni
Fisica
Decina M.Rosaria
Chimica
Lucente Bruno
Sc.materiali
Scattaretico Maria Ant.
Anatomia
Ranieri Remo
Modellazione
Piccini Roberto
Es. odont.
Piccini Roberto
Es. cop.mod.
EducazioneFisicaX x
Ed. fisica
Cannone
Religione
Russo Marcella
Italiano
Russo Marcella
Storia
Altobelli Francesca
Inglese
Bevilacqua
Matematica
FisicaX4 x
Fisica
Freddi Alessandro
Chimica
Fontani Bruno
Sc.materiali
Lenzi
Anatomia
Scibilia Nunziato
Modellazione
Fagiani Mario
Es. odont.
Fagiani Mario
Es. cop.mod.
Malavenda Maurizio
Ed. fisica
Rondinella Luciano
Religione
Raschi Mirella
Italiano
Raschi Mirella
Storia
3B_se
3B_su
3C_od
Granati Emanuela
Inglese
Betti Rita
Matematica
Di Genova Sonia
Fisica
Poligioni Marcello
Chimica
Stocchi Sandro
Sc.materiali
Panico Salvatore
Anatomia
Benotti Donatella
Modellazione
Minciarelli Piero
Es. odont.
Minciarelli Piero
Es. cop.mod.
Cipollone Danilo
Ed. fisica
Cannone
Religione
Ceselli Daniela
Italiano
Valentino Vincenzo
Storia
Cogliandro Monica
Inglese
Bevilacqua
Matematica
De Venuto
Fisica
Romoli
Chimica
Fontani Bruno
Sc.materiali
AnatomiaX1 x
Anatomia
Ranieri Remo
Modellazione
Varra Marco
Es. odont.
Varra Marco
Es. cop.mod.
De Dona Antonio
Ed. fisica
Rondinella Luciano
Religione
Manzini Renata
Italiano
Manzini Renata
Storia
Patarino Adriana
Inglese
Betti Rita
Matematica
Rajola Sandro
Fisica
Poligioni Marcello
Chimica
Poligioni Marcello
Sc.materiali
Panico Salvatore
Anatomia
Mannucci Alessandra
Modellazione
Donfrancesco Italo
Es. odont.
Donfrancesco Italo
Es. cop.mod.
3C_su
3D_od
Tivan Corrado
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
Montanucci Daniela
Italiano
Montanucci Daniela
Storia
Caia Ilaria
Inglese
Bonardi Paola
Matematica
Scacciatelli Mario
Fisica
Romoli
Chimica
Casanova
Sc.materiali
AnatomiaX1 x
Anatomia
Guercio Antonio
Modellazione
Riccioni Alfredo
Es. odont.
Riccioni Alfredo
Es. cop.mod.
De Dona Antonio
Ed. fisica
Rondinella Luciano
Religione
Pellegrino CosimoGiov
Italiano
Pellegrino CosimoGiov
Storia
Zanon Rosanna
Matematica
Frascatani Cinzia
Inglese
Ferri Irene
Meccanica
Grassia Giorgio
MeMaDi(co)
Berti Arturo
Impianti Ter.
Grassia Giorgio
Imp.term.(co)
Sperini Massimo
Elettrotecn.
Vianello Massimo
Ed. fisica
Cannone
Religione
Briganti Bianca
Italiano
Briganti Bianca
Storia
Moscetti M.Giuseppina
Inglese
Grande Caterina
Matematica
Fontani Bruno
Chimica
Ponti Marzio
L. chimica
Marchetti Giannino
Sc.materiali
Cortese Pasquale
Gnatologia
3D_su
4A_me
4A_od
Lombardi Bruno
Es. odont.
Lombardi Bruno
Es. cop.s.m.
Cipollone Danilo
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
Mancini Anna Lisa
Italiano
Mancini Anna Lisa
Storia
Granati Emanuela
Inglese
Pistelli Elisabetta
Matematica
Di Genova Sonia
Fisica
Benni Patrizia
Chimica
Pandolfi
Ottica e lab.
Fasulo M.Rita
Anatomia
Mattei Augusto
Es. optom.
Mattei Augusto
Es. contat.
Rotondo M.Antoniet
Es.(c.ot.lab. )
Rotondo M.Antoniet
Es.(c.anat.)
Vianello Massimo
Ed. fisica
Cannone
Religione
Fiengo A. Maria
Italiano
Fiengo A. Maria
Storia
Battista Carla
Inglese
Maugeri Angelina
Matematica
Decina M.Rosaria
Chimica
Lucente Bruno
Sc.materiali
Scattaretico Maria Ant.
Gnatologia
Boccarini Mauro
Es. odont.
Boccarini Mauro
Es. cop.s.m.
EducazioneFisicaX x
Ed. fisica
Flores Diego
Religione
Micone Anna
Italiano
Micone Anna
Storia
Battista Carla
Inglese
Maugeri Angelina
Matematica
Rizzuto Giovanni
Fisica
Decina M.Rosaria
Chimica
4A_ot
4A_se
4A_so
Rizzuto Giovanni
Ottica e lab.
Favale M.Elisabetta
Anatomia
Ciocchetti Massimo
Es. contat.
Ciocchetti Massimo
Es. optom.
Ciocchetti Massimo
Es.(c.ot.lab. )
Ciocchetti Massimo
Es.(c.anat.)
EducazioneFisicaX x
Ed. fisica
Flores Diego
Religione
Pavan Simonetta
Italiano
Pavan Simonetta
Storia
Giannantonio Alessandra
Inglese
Bonardi Paola
Matematica
Carità Mario
Chimica
Ponti Marzio
L. chimica
Lala Maurizio
Sc.materiali
D'Epiro Erminia
Gnatologia
ParisiM Mario
Es. odont.
Moneta Fabio
Es. cop.s.m.
Malavenda Maurizio
Ed. fisica
Rondinella Luciano
Religione
Dentice Cristiana
Italiano
Dentice Cristiana
Storia
Patarino Adriana
Inglese
Bernabei Maura
Matematica
Benni Patrizia
Chimica
Ponti Marzio
L. chimica
Marchetti Giannino
Sc.materiali
D'Epiro Erminia
Gnatologia
Longo Maurizio
Es. odont.
Longo Maurizio
Es. cop.s.m.
Viti Magda
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
Fiengo A. Maria
Italiano
LombardiSt Alessandra
Storia
Battista Carla
Inglese
4A_su
4B_od
4B_se
Maugeri Angelina
Matematica
Decina M.Rosaria
Chimica
Lucente Bruno
Sc.materiali
Scattaretico Maria Ant.
Gnatologia
ParisiA Alfredo
Es. odont.
ParisiA Alfredo
Es. cop.s.m.
EducazioneFisicaX x
Ed. fisica
Flores Diego
Religione
Russo Marcella
Italiano
Russo Marcella
Storia
Caia Ilaria
Inglese
Bevilacqua
Matematica
Freddi Alessandro
Chimica
Ponti Marzio
L. chimica
Lala Maurizio
Sc.materiali
Lenzi
Gnatologia
De Stefano Giacomo
Es. odont.
Campanelli Fabio
Es. cop.s.m.
Malavenda Maurizio
Ed. fisica
Rondinella Luciano
Religione
Raschi Mirella
Italiano
Raschi Mirella
Storia
Moscetti M.Giuseppina
Inglese
Betti Rita
Matematica
Poligioni Marcello
Chimica
Ponti Marzio
L. chimica
Gaviano Raimondo
Sc.materiali
Panico Salvatore
Gnatologia
Beleggia Paolo
Es. odont.
Beleggia Paolo
Es. cop.s.m.
Cipollone Danilo
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
Sigismondi Fiammetta
Italiano
LombardiAs Assunta Antonie
Storia
4B_su
4C_od
4C_su
Cogliandro Monica
Inglese
Pistelli Elisabetta
Matematica
Romoli
Chimica
EsercitazChimX x
L. chimica
Micarelli Roberto
Sc.materiali
AnatomiaX1 x
Gnatologia
Del Bosco Mario
Es. odont.
Del Bosco Mario
Es. cop.s.m.
De Dona Antonio
Ed. fisica
Rondinella Luciano
Religione
Manzini Renata
Italiano
Manzini Renata
Storia
Granati Emanuela
Inglese
Bajardi Emanuela
Matematica
Lanciano Francesca
Chimica
Ponti Marzio
L. chimica
Poligioni Marcello
Sc.materiali
Cortese Pasquale
Gnatologia
Relandini Pietro
Es. odont.
Relandini Pietro
Es. cop.s.m.
Viti Magda
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
Montanucci Daniela
Italiano
Montanucci Daniela
Storia
Giannantonio Alessandra
Inglese
Pastorello Nicoletta
Matematica
Romoli
Chimica
EsercitazChimX x
L. chimica
ChimicaX3 x
Sc.materiali
Chiefali Myria
Gnatologia
Campanelli Fabio
Es. odont.
Campanelli Fabio
Es. cop.s.m.
De Dona Antonio
Ed. fisica
Rondinella Luciano
Religione
4D_od
4D_su
5A_me
Pellegrino CosimoGiov
Italiano
Pellegrino CosimoGiov
Storia
LombardiniM Massimiliano
Matematica
Frascatani Cinzia
Inglese
Berti Arturo
Me.ma.dis.
Grassia Giorgio
Mac.dis.(co)
Berti Arturo
Im.termot.
Grassia Giorgio
Imp.term.(co)
Sperini Massimo
Elettrotecn.
Vianello Massimo
Ed. fisica
Cannone
Religione
Briganti Bianca
Italiano
Briganti Bianca
Storia
Cogliandro Monica
Inglese
Grande Caterina
Matematica
Bove Lucia
Diritto
Lanciano Francesca
Chimica
Gaviano Raimondo
Sc.materiali
D'Amico Clara
Gnatologia
Massari Giancarlo
Es. odont.
Cipollone Danilo
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
Mancini Anna Lisa
Italiano
Mancini Anna Lisa
Storia
Patarino Adriana
Inglese
Zanon Rosanna
Matematica
Bove Lucia
Diritto
Di Genova Sonia
Fisica
Tinebra Fabrizio
Ottica e lab.
Fasulo M.Rita
Anatomia
Lupelli Luigi
Es. optom.
Lupelli Luigi
Es. contat.
Rotondo M.Antoniet
Es.(c.ot.lab.)
Lupelli Luigi
Es.(c.anat.)
Tivan Corrado
Ed. fisica
5A_od
5A_ot
Cannone
Religione
Fiengo A. Maria
Italiano
Fiengo A. Maria
Storia
Battista Carla
Inglese
Maugeri Angelina
Matematica
DirittoX2 x
Diritto
Decina M.Rosaria
Chimica
Lucente Bruno
Sc.materiali
Boccaccio Luca
Gnatologia
Ceraudo Paolo
Es. odont.
EducazioneFisicaX x
Ed. fisica
Flores Diego
Religione
Pavan Simonetta
Italiano
Pavan Simonetta
Storia
Giannantonio Alessandra
Inglese
Bonardi Paola
Matematica
Varalta Fiorella
Diritto
Carità Mario
Chimica
Micarelli Roberto
Sc.materiali
D'Epiro Erminia
Gnatologia
Fiorentino Pietro
Es. odont.
Malavenda Maurizio
Ed. fisica
Rondinella Luciano
Religione
Dentice Cristiana
Italiano
Dentice Cristiana
Storia
Granati Emanuela
Inglese
Borrelli Laura
Matematica
Rapisarda Luigi
Diritto
Benni Patrizia
Chimica
Marchetti Giannino
Sc.materiali
Cortese Pasquale
Gnatologia
Ceccaioni Alberto
Es. odont.
Viti Magda
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
5A_se
5A_su
5B_od
5B_se
LombardiSt Alessandra
Italiano
LombardiSt Alessandra
Storia
Battista Carla
Inglese
Maugeri Angelina
Matematica
DirittoX2 x
Diritto
Decina M.Rosaria
Chimica
Fontani Bruno
Sc.materiali
Scattaretico Maria Ant.
Gnatologia
ParisiA Alfredo
Es. odont.
EducazioneFisicaX x
Ed. fisica
Flores Diego
Religione
Gianturco Palmira
Italiano
Gianturco Palmira
Storia
Caia Ilaria
Inglese
Pastorello Nicoletta
Matematica
Varalta Fiorella
Diritto
Carità Mario
Chimica
Lala Maurizio
Sc.materiali
Lenzi
Gnatologia
Savelli Maurizio
Es. odont.
Tivan Corrado
Ed. fisica
Rondinella Luciano
Religione
Raschi Mirella
Italiano
Raschi Mirella
Storia
Frascatani Cinzia
Inglese
Betti Rita
Matematica
Bove Lucia
Diritto
Lanciano Francesca
Chimica
Gaviano Raimondo
Sc.materiali
Panico Salvatore
Gnatologia
Scaricamazza Giorgio
Es. odont.
Cipollone Danilo
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
Russo Marcella
Italiano
5B_su
5C_od
5C_su
Russo Marcella
Storia
Cogliandro Monica
Inglese
Bevilacqua
Matematica
Aprea Anna Maria
Diritto
Romoli
Chimica
Micarelli Roberto
Sc.materiali
AnatomiaX1 x
Gnatologia
Moneta Fabio
Es. odont.
De Dona Antonio
Ed. fisica
Rondinella Luciano
Religione
Manzini Renata
Italiano
Manzini Renata
Storia
Frascatani Cinzia
Inglese
Bajardi Emanuela
Matematica
Rapisarda Luigi
Diritto
Benni Patrizia
Chimica
Stocchi Sandro
Sc.materiali
D'Amico Clara
Gnatologia
Proietti Marco
Es. odont.
Viti Magda
Ed. fisica
Sinopoli Concetta
Religione
5D_od
ALLEGATO 4
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
PROGRAMMAZIONE ANNUALE
DISEGNO E MODELLAZIONE
ODONTOTECNICA
Istituto De Amicis Roma
A.S. 2006/2007
Caratteri generali
PREMESSA
In un quadro interdisciplinare, in cui tutte le materie concorrono alla
formazione degli alunni, il Disegno e modellazione odont. assume il valore di
prerequisito indispensabile a qualsiasi processo di apprendimento.
Per ciò che riguarda tale disciplina la programmazione prevede la
trattazione di argomenti che spaziano dalla grafica all’anatomia alla
modellazione.
L’obiettivo primario è quello di far conoscere agli studenti le
molteplici funzioni e i molteplici aspetti del disegno.
Il disegno, infatti, può essere uno strumento ideativo, operativo, ma
può essere, come nel nostro caso, strumento di interpretazione, un mezzo di
indagine. Tutto ciò significa che a seconda delle diverse situazioni esso può
configurarsi di volta in volta come attività scientifica, didattica,
illustrativa.
L’attività didattica quindi, si orienterà in misura maggiore nel campo
della grafica, ma gli studenti affronteranno anche studi teorici che
costituiscono il supporto necessario per questo indirizzo di studi
OBIETTIVI GENERALI
Al termine del corso triennale di studi l’allievo, nell’ambito dei contenuti
sviluppati, dovrà essere in grado di:
•
•
•
condurre concretamente personali procedimenti di deduzione e induzione
elaborare informazioni ed utilizzare consapevolmente metodi e strumenti
di lavoro
possedere i procedimenti necessari a padroneggiare l’organizzazione del
lavoro sotto l’aspetto concettuale
•
•
affrontare situazioni problematiche di natura applicativa scegliendo in
modo flessibile e personalizzato le strategie di lavoro
comprendere il valore strumentale del disegno per lo sviluppo e
l’attuazione della pratica stessa
METODI E STRUMENTI
I metodi di insegnamento apprendimento, sia a livello individuale che
collettivo saranno riconducibili a tre impostazioni metodologiche
fondamentali
• Metodologia dell’esperienza: sperimentale, induttivo,deduttivo
comprensivo
• Metodologia della comunicazione: verbale (dialogica, scritta) per
immagini (grafico descrittiva, fotografica, audiovisiva)
• Metodologia della problematizzazione: ricerca guidata individuale,
ricerca guidata di gruppo.
Conoscenza e organizzazione dei contenuti
Dimostrare la conoscenza dei contenuti propri della disciplina ed essere in
grado di organizzali oralmente, per iscritto, in forma grafica e plastica,
relativamente alla classe di appartenenza.
CLASSI PRIME
Primo quadrimestre
OBIETTIVI: uso del disegno come linguaggio di comunicazione, acquisizione
delle norme tecniche del disegno; uso corretto degli strumenti del disegno
tecnico,.
CONTENUTI: disegno tecnico, norme e scale, costruzione di figure geometriche
piane, proiezioni ortogonali di solidi.
Secondo quadrimestre
OBIETTIVI: conoscenza della morfologia, della terminologia, della
funzionalità dei denti nei loro aspetti.
CONTENUTI: dentizione decidua e permanente, formule dentarie, piani
principali d’orientamento, forma, funzione e morfologia dentale. Sezione del
dente. Proiezioni ortogonali dei singoli elementi dentali.
CLASSI SECONDE
Primo quadrimestre
OBIETTIVI: tecniche di rappresentazione tridimensionale quale supporto alla
conoscenza della morfologia dentale.
CONTENUTI: assonometria; applicazione dell’assonometria nella
rappresentazione dei denti. Proiezioni ortogonali e assonometrie di apparati
masticatori o loro parti.
Secondo quadrimestre
OBIETTIVI: uso del colore e del chiaroscuro come elemento di individuazione
di caratteristiche morfologiche e volumetriche; capacità logiche di
correlazione tra spazio reale e la relativa rappresentazione grafica.
CONTENUTI rappresentazione di arcate dentarie parzialmente edentule. Disegno
di arcate dentarie o loro parti. Chiaroscuro. Uso del colore, cenni di
modellazione. Ossa del cranio. Muscoli masticatori.
CLASSI TERZE
Primo quadrimestre
OBIETTIVI: conoscenza dell’apparato masticatorio nel suo insieme, sia dal
punto di vista estetico-morfologico che funzionale.
CONTENUTI: rapporti estetici, forma e funzione, teoria di William e di Lee,
distanze occlusali, tipi di arcate, occlusione, chiave di Angle,
classificazione di Angle, tavolato occlusale, articolazione temporomandibolare, curva di Spee.
Secondo quadrimestre
OBIETTIVI: riconoscere e classificare le varie classi di edentulia,
conoscenza delle strategie di lavoro,rappresentare tridimensionalmente
attraverso la modellazione gli elementi dentali
CONTENUTI: Edentulia, classificazione di Kennedy, apparati masticatori,
modellazione in cera, in scala maggiorata di alcuni elementi dentali
superiori ed inferiori.
VERIFICA
Sistematicamente verranno effettuate verifiche di tipo diretto, prendendo
nota di come ogni alunno partecipi al dialogo educativo, reagisca agli
interventi e collabori, così da poter eventualmente modificare il modo di
procedere e gli strumenti didattici utilizzati.
Periodicamente poi verranno svolte verifiche di tipo diretto; attraverso la
elaborazione di quesiti significativi che verificheranno gli obiettivi
specifici di volta in volta raggiunti.
Tali prove potranno consistere in prove oggettive, relazioni, colloqui,
lavori individuali e di gruppo, elaborati grafici.
VALUTAZIONE
Nella valutazione quadrimestrale e finale si terrà conto dei descrittori
dell’area cognitiva, dei progressi compiuti rispetto alla situazione
iniziale ( che nel caso delle prime classi verrà valutata con un test
d’ingresso), dell’interesse, della partecipazione, delle modifiche
comportamentali, della capacità di risoluzione dei problemi ed eventualmente
delle attività sperimentali.
DEBITO FORMATIVO
Successivamente al corso di recupero tenuto in orario scolastico o
extrascolastico, verranno verificati i livelli di preparazione degli allievi
segnalati con debito formativo con delle prove adeguatamente predisposte in
merito alla programmazione realmente svolta durante l’anno scolastico
precedente. Qualora gli allievi siano riusciti a superare le carenze, la
programmazione della classe non comporterà variazioni, laddove permangano
alunni con debito si segnalerà ulteriormente alle famiglie la situazione e si
interverrà, inserendo il recupero all’interno della normale attività
didattica, con moduli operativi differenziati. Dove la situazione risultasse
molto grave, sia per l’elevato numero degli alunni o per gravi carenze
individuali, verranno attivati corsi di recupero da effettuarsi o durante un
eventuale interruzione dell’attività didattica o con ore supplementari in
orario extrascolastico.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
DI BIOLOGIA
CLASSE II
SEZIONE
A.S. 2006 – 2007
FINALITA’
L'insegnamento di Biologia, disciplina inserita nell'area comune, viene finalizzato al
raggiungimento di obiettivi inerenti all'acquisizione di metodologie di studio (vedi Obiettivi
generali), all'introduzione di metodologie e contenuti scientifici propri della materia (vedi Obiettivi
specifici) e al rafforzamento di conoscenze trasversali alle discipline dell'area scientifica (vedi
Obiettivi trasversali).
OBIETTIVI GENERALI
Ogni unità didattica verrà affrontata con modalità opportune al potenziamento delle competenze
lessicali (ascolto e parlato) , del metodo di studio (lettura approfondita e sintesi tramite mappe) e
delle abilità di scrittura funzionale alla produzione di relazioni scientifiche. Si considera obiettivo
finale il raggiungimento della capacità a rielaborare i contenuti ed a formulare schemi
semplificativi , ma completi, dei principali argomenti oggetto di trattazione.
VERIFICA E VALUTAZIONE
La valutazione terrà necessariamente conto della situazione di partenza di ogni studente ed il
raggiungimento degli obiettivi minimi delineati.
Gli strumenti per valutare il grado di raggiungimento degli obiettivi, di seguito elencati, saranno
per la valutazione formativa:
- verifiche orali: interrogazioni e colloqui;
- verifiche scritte: relazioni da svolgere in classe, questionari, test, sintesi tramite mappe.
Per la valutazione sommativa:
Sufficiente
L'alunno deve:
1) saper leggere autonomamente il libro di testo, individuando i punti essenziali dell'argomento in
questione;
2) fornire risposte pertinenti alla richiesta;
3) costruire un'esposizione chiara ed ordinata, usando una terminologia specifica, con domande
guida.
Discreto
Rispetto al livello precedente l'alunno sa in più:
1) passare da un'esposizione guidata ad un'esposizione più autonoma;
2) individuare i rapporti causa-effetto di determinati fenomeni;
3) usare un linguaggio corretto ed appropriato nel lessico.
Buono - ottimo
L'alunno oltre le capacità/ competenze del precedente livello, deve:
1) dimostrare iniziativa nella strutturazione del discorso e saper individuare argomenti pertinenti
non esplicitamente richiesti;
2) pianificare una relazione scritta ed orale su un argomento dato;
3) usare un linguaggio fluido,privo di inutili espressioni intercalanti e variato nel lessico.
Insufficiente
L'alunno ha difficoltà :
1) nel rispondere con pertinenza alla richiesta;
2) nel costruire un'esposizione chiara ed ordinata sulla scorta di domande guida.
Gravemente insufficiente
L'alunno:
1) non risponde alla richiesta e/o non sa orientarsi sul testo scolastico;
2) non sa individuare i punti fondamentali degli argomenti trattati;
3) usa un linguaggio non appropriato.
MODALITA’ DI RECUPERO
Data l'annualità del corso di Biologia , si propone un recupero durante l'attività curricolare
attraverso interventi diretti sui singoli allievi ed eventualmente sospendendo il normale corso di
lezioni per effettuare un recupero generale su particolari argomenti.
MODULO 1 . INTRODUZIONE ALLA BIOLOGIA
U.D. 1 IL SISTEMA VIVENTE
CONTENUTI
OBIETTIVI
La biodiversità
Caratteristiche dei viventi
I livelli di organizzazione della materia vivente
Popolazioni,comunità ed ecosistemi
Le reti alimentari
La specie biologica
Le caratteristiche dei regni dei viventi
Conoscere il significato della biodiversità
Distinguere un essere vivente dalla materia non vivente
Definire le caratteristiche principali degli esseri viventi
Descrivere i livelli di organizzazione della vita
Individuare in un ecosistema le relazioni esistenti tra gli organismi
Definire il significato di specie biologica
Descrivere le caratteristiche principali dei cinque regni
MATERIALE DI STUDIO
Libro di testo
Materiale cartaceo
Videocassette
METODI E TECNICHE
DIDATTICHE
Lezioni frontali
Videoproiezioni
Costruzione mappe concettuali
Attività di laboratorio informatico
MODULO 2 . LA CELLULA
U.D. 1 CHIMICA DELLA MATERIA
VIVENTE
CONTENUTI
OBIETTIVI
Atomi, molecole e composti
I costituenti inorganici della materia vivente
Le molecole organiche
Struttura e funzione delle principali molecole organiche:
Carboidrati
i
Lipidi
Proteine
Acidi nucleici
Descrivere la struttura dell’atomo
Utilizzare la tavola periodica per individuare i simboli chimici e i
numeri atomici degli elementi
Distinguere tra atomi e molecole, elementi e composti
Riconoscere i costituenti inorganici della materia vivente
Descrivere la struttura e le funzioni delle biomolecole
MATERIALE DI STUDIO
Libro di testo
Materiale cartaceo
Videocassette
METODI
METODI E TECNICHE
DIDATTICHE
Lezioni frontali
Videoproiezioni
Lavori di gruppo
Attività di laboratorio informatico
MODULO 2 . LA CELLULA
U.D. 2 STRUTTURA E FUNZIONI DELLA
CELLULA
CONTENUTI
OBIETTIVI
Sviluppo della teoria cellulare
Caratteristiche della cellula procariote
Caratteristiche della cellula eucariote
Struttura e funzione degli organuli cellulari
La cellula animale e la cellula vegetale
Scambi di materiali tra la cellula e l'ambiente esterno
Diffusione
Trasporto passivo
Trasporto attivo
Osmosi
Esocitosi
Endocitosi
Saper enunciare la teoria cellulare
Definire il concetto di cellula
Descrivere la struttura di una cellula procariote e di una cellula
eucariote
Definire la struttura degli organuli cellulari
Associare agli organuli cellulari le specifiche funzioni
Distinguere una cellula animale da una cellula vegetale
Descrivere le differenti modalità con cui avvengono gli scambi tra la
cellula e l’ambiente esterno
MATERIALE DI STUDIO
STUDIO
Libro di testo
Materiale cartaceo
Videocassette
METODI E TECNICHE
DIDATTICHE
Lezioni frontali
Videoproiezioni
Attività di laboratorio informatico
Lavori di gruppo
MODULO 2 . LA CELLULA
U.D. 3 LA FISIOLOGIA CELLULARE
CONTENUTI
OBIETTIVI
Il metabolismo cellulare
Struttura e funzione della molecola di ATP
Gli enzimi
La respirazione cellulare
La fermentazione
La fotosintesi clorofilliana
Definire il concetto di metabolismo
Descrivere la molecola dell’ATP e indicare la sua funzione
Definire il ruolo degli enzimi
Distinguere i reagenti dai prodotti nella respirazione cellulare
Descrivere le principali tappe della respirazione cellulare
Indicare l’importanza della respirazione cellulare
Definire il significato della fermentazione
Riconoscere i reagenti e i prodotti della fotosintesi
Descrivere le principali tappe della fotosintesi
Specificare l’importanza della fotosintesi
MATERIALE DI STUDIO
Libro di testo
Materiale cartaceo
Videocassette
METODI E TECNICHE
DIDATTICHE
Lezioni frontali
Videoproiezioni
Attività di laboratorio informatico
MODULO 3 . CONTINUITA' DELLA VITA NEL TEMPO
U.D. 1 LA RIPRODUZIONE DELLA
CELLULA
CONTENUTI
OBIETTIVI
La riproduzione asessuata
La riproduzione sessuata
Struttura e funzione dei cromosomi
Il ciclo vitale della cellula procariote
Il ciclo vitale della cellula eucariote
La mitosi
La citodieresi
La meiosi
Indicare la differenza tra riproduzione asessuata e riproduzione
sessuata
Definire i concetti di differenziamento e sviluppo
Distinguere le cellule germinali dalle cellule somatiche
Descrivere l'organizzazione del DNA nei cromosomi
Indicare il ruolo biologico dei cromosomi
Descrivere le fasi della mitosi
Descrivere le fasi della meiosi
Collegare la ricombinazione meiotica alla variabilità della
discendenza
MATERIALE DI STUDIO
Libro di testo
Materiale cartaceo
Videocassette
METODI E TECNICHE
DIDATTICHE
Lezioni frontali
Videoproiezioni
Attività di laboratorio informatico
MODULO 3. CONTINUITA' DELLA VITA NEL TEMPO
U.D. 2 L'EREDITA' BIOLOGICA
CONTENUTI
OBIETTIVI
Gregorio Mendel e l'origine della genetica
Le leggi di Mendel
Geni e cromosomi
I gruppi sanguigni
Le malattie genetiche
Definire il concetto di carattere ereditario
Distinguere i caratteri dominanti da quelli recessivi
Definire il concetto di allele
Descrivere la condizione di omozigosi ed eterozigosi
Specificare l significato dei termini genotipo e fenotipo
Enunciare le leggi di Mendel
Descrivere le principali malattie genetiche
MATERIALE DI STUDIO
Libro di testo
Videocassette
Lettura di riviste scientifiche
METODI E TECNICHE
DIDATTICHE
Lezioni frontali
Video proiezioni
Attività di laboratorio informatico
MODULO 3 . CONTINUITA' DELLA VITA NEL TEMPO
U.D. 3 LA BIOLOGIA MOLECOLARE
CONTENUTI
OBIETTIVI
Il ruolo delle proteine nella manifestazione dei caratteri
La struttura del DNA
La struttura dell’RNA
Il codice genetico
Il processo di traduzione
La trascrizione dei geni
La replicazione del DNA
Le mutazioni genetiche
Definire il ruolo delle proteine nell’espressione dei geni
Descrivere la struttura del DNA e dell’RNA
Schematizzare le varie fasi della sintesi delle proteine
Descrivere il processo di duplicazione del DNA
Definire l’importanza del codice genetico
Collegare le mutazioni alla variabilità genetica delle popolazioni
MATERIALE DI STUDIO
STUDIO
Libro di testo
Materiale cartaceo
Videocassette
METODI E TECNICHE
DIDATTICHE
Lezioni frontali
Videoproiezioni
Attività di laboratorio informatico
Lavori di gruppo
Programma esercitazioni di odontotecnica
Classe I°
1) Bocca completamente edentula
a
b
c
Sviluppo modelli da silicone didattico
Duplicazione modelli in alginato
Realizzazione base registrazione occlusale con valli in cera
2) Bocca completa
a
b
Sviluppo modelli da silicone didattico
Montaggio in articolatore
3) Bocca parzialmente edentula (Modello con elementi 15–16- 24-25-26 mancanti, ed antagonista completo)
a
b
c
Rilevazione impronta del modello superiore (Idrocolloide – silicone)
Sviluppo modello duplicato con gesso extraduro
Montaggio in articolatore
4) Bocca con elementi monconizzati (Modello superiore con 26-21-14- monconizzati, modello inferiore con 3543-47 monconizzati )
a
Sviluppo modello superiore e inferiore in due tempi con perni sfilabili
5) Bocca parzialmente edentula (Modelli con fori radicolari)
(Facoltativo per allievi particolarmente predisposti)
a
b
c
6)
a
Sviluppo modello superiore in gesso extraduro (Elementi mancanti 16-14-11-23-25)
Sviluppo modello inferiore in gesso extraduro (Elementi mancanti 45-43-31-36)
Modellazione elementi dentari mancanti
Bocca con alcuni elementi aventi zona occlusale abras
Sviluppo modello superiore ed inferiore in gesso extra duro.
7) Prevenzione e igiene del lavoro
a
b
c
Corretto utilizzo di materiali e attrezzature.
Conoscere norme di igiene del lavoro
Conoscere norme sulla sicurezza del lavoro (L.626)
Programma esercitazioni di odontotecnica
Classe II°
1) Morfologia dentale e strutture annesse
a
b
c
Dentizione decidua e permanente.
Morfologia dentale, occlusione.
Morfologia di bocche edentule
2)
Bocca con alcuni elementi aventi zona occlusale abrasa (modelli già preparati nel primo anno )
a)
b)
Montaggio in articolatore
Modellazione
3) Modellazione di denti singoli su modelli in gesso con monconi sfilabili (modelli già preparati nel I° anno)
a
b
c
Montaggio in articolatore di modelli in due tempi con monconi sfilabili. in gesso extraduro
Modellazione in cera dei seguenti elementi dentali superiori 26-21-14
Modellazione in cera dei seguenti elementi dentali inferiori 35-43-47
4) Realizzazione di portaimpronta individuali in resina e Base Plates (utilizzo modelli preparati I° anno)
a
b
Modello superiore completamente edentulo
Modello inferire parzialmente edentulo (Elementi mancanti 45-46-47-34-35-36-37
5) Esercitazione di piegatura fili in acciaio inox di varia sezione
a
b
Piegatura fili come da tavola allegata
Realizzazione di ganci a filo su modelli in gesso (Si utilizza il modello superiore parziale del primo anno)
6) Prevenzione e igiene del lavoro
a
b
c
Corretto utilizzo di materiali e attrezzature.
Conoscere norme di igiene del lavoro
Conoscere norme sulla sicurezza del lavoro (L.626)
Programma esercitazioni di odontotecnica
Classe III°
1) Approfondimenti di morfologia dentale.
a
b
c
Classificazione edentulie
Curve allineamento dei denti
Biodinamica masticatoria
2) Esercitazioni di fusione, saldature, lucidatura delle leghe metalliche.
a
b
c
d
Realizzazione di cappette in cera calibrata e in dischi termoplastici su appositi modelli, e successiva
fusione
Saldatura senza fissaggio delle parti da saldare di dischi in lega metallica.
Saldatura di blocchetti metallici con l’uso di materiale refrattario.
Modellazione in cera di due corone fuse successiva fusione e saldatura di una barra di connessione previa
messa in rivestimento.
3) Esercitazioni di trasformazione in resina.
a
b
c
Messa in muffola di elementi colanti in cera tramite stampi,
Zeppaggio resina acrilica a caldo e sua polimerizzazione
Rifinitura e lucidatura
4) Realizzazione di un ponte provvisorio in resina acrilica autopolimerizzante
a
b
c
d
Modellazione in cera dei seguenti elementi21-22-23
Preparazione mascherina in silicone.
Trasformazione del modellato in resina acrilica autopolimerizzante
Rifinitura e lucidatura
5) Realizzazione di una protesi mobile parziale superiore(modello con 15/16/24/25/26 mancanti )
a
b
c
d
e
f
Analisi del modello con utilizzo del parallelometro e successiva ceratura sottosquadri.
Duplicazione tramite silicone del modello in gesso.
Realizzazione di ganci a filo e montaggio elementi mancanti con denti prefabbricati.
Trasformazione della placca in resina, sua rifinitura e lucidatura
Riposizionamento della protesi sul modello master
Riparazione,aggiunta elemento, aggiunta gancio
6) Prevenzione e igiene del lavoro
a
b
c
Corretto utilizzo di materiali e attrezzature.
Conoscere norme di igiene del lavoro
Conoscere norme sulla sicurezza del lavoro (L.626)
Programma esercitazioni di odontotecnica
Classe IV°
1) Progettazione diagnostica del tavolato occlusale secondo vari autori.
a
b
c
d
Progettazione del modello in gesso con asportazione della parte occlusale.
Rilevamento assi delle cuspidi sulle facce vestibolari e linguopalatali,.
Individuazione delle posizioni dei vertici delle cuspidi.
Costruzione dei coni delle cuspidi, creste marginali e prossimali, solchi, fosse, rapporti occlusali.
2) Protesi fissa, modelli in antagonismo con monconi sfilabili montati in articolatore a valori predeterminati.
a
b
c
d
Modellazione in cera e relativa trasformazione il lega di sostituzione, di Veneer, su 21 – 44 – 46
Ponte in metallo di sostituzione con elementi pilastro su 14 – 16 ed elemento intermedio su 15.
Superficie estetica realizzata in materiale foto- polimerizzabile, su. 21 – 44 – 46.
Superficie estetica realizzata in resina acrilica termopolimezzabile, su 14 – 15 – 16
3) Protesi mobile completa superiore, e casistica di tutte le classi di edentulia totale.
a
b
c
d
Montaggio modelli con basi di registrazione occlusale, su articolatore a valori predeterminati.
Montaggio denti preformati.
Trasformazione in resina acrilica delle flange, con sistema Ivocap.
Rifinitura e lucidatura
4) Protesi scheletrata,
a
b
c
Progettazione ed analisi de modelli con parallemetro.
Realizzazione in cera di protesi scheletrica.
Lezione frontale su varie casistiche.
5) Prevenzione e igiene del lavoro
a
b
c
Corretto utilizzo di materiali e attrezzature.
Conoscere norme di igiene del lavoro
Conoscere norme sulla sicurezza del lavoro (L.626)
Programma esercitazioni di odontotecnica
Classe V°
1) Realizzazione di una protesi mista composta da: una parte fissa ed una mobile scheletrica con attacchi di
congiunzione.
a
b
c
d
e
f
g
e
f
Montaggio modelli con basi di registrazione occlusale, su articolatore a valori predeterminati.
Modellazione gnatologica, degli elementi dentari che costituiscono la parte fissa della protesi
(elementi 13 – 14 -23 – 24).
Applicazione di attacchi calcinabili.
Fusione e rifinitura del manufatto.
Realizzazione del rivestimento estetico in ceramica.
Modellazione di uno scheletrato per la realizzazione della parte mobile della suddetta protesi.
Fusione e rifinitura, saldatura controparte attacchi.
Montaggio dei denti preformati sullo scheletrato e successiva trasformazione in resina del modellato.
Rifinitura e lucidatura
2) Casistica di ortodonzia mobile e fissa.
a
b
Realizzazione di una placca ortodontica mobile. Con elementi di attivazione.
Casistica di ortodonzia fissa. Lezione teorica.
3) Casistica di implantoprotesi totale, mista, overdenture.
a
Lezioni teoriche, e seminari.
4) Protesi mobile completa inferiore, Overdenture, e casistica di tutte le classi di edentulia totale.
a
b
c
d
Sviluppo modello in gesso di 4° classe già preparato con supporto impiantare e barra di congiunzione.
Montaggio modelli con basi di registrazione occlusale, su articolatore a valori predeterminati.
Montaggio denti preformati.
Trasformazione in resina acrilica del modellato, in muffola.
Rifinitura e lucidatura
5) Prevenzione e igiene del lavoro
a
b
c
Corretto utilizzo di materiali e attrezzature.
Conoscere norme di igiene del lavoro
Conoscere norme sulla sicurezza del lavoro (L.626)
Programmazione triennio Italiano e storia
Anno 2006-07
Nella riunione per materia del giorno 4 Settembre 2006, gli insegnanti di lettere della sede centrale
e succursale hanno(i nuovi analizzato,commentato..) condiviso, la programmazione modulare già,in
parte vigente nella scuola,presentata dal coordinatore R.Manzini,per le classi 3e,4e,5e; tenuto conto
che i moduli effettuati riguardano Italiano (3e-4e-5e) storia(5e,in parte; i moduli rimanenti di storia
per le 5e classi sono da completare; quelli per le terze e le quarte sono da realizzare)I moduli nella
loro interezza,sono agli atti. Gli insegnanti concordano nel ritenere la programmazione modulare
didatticamente efficace, nel raggiungimento di competenze e abilità specifiche; inoltre,corredata di
obiettivi e finalità, più interagente,a livello comunicativo tra insegnante e alunni. Le prove di
verifica e recupero ,calibrate attraverso criteri e griglie di correzione, tendono ad una valutazione
partecipata. I contenuti relativi al terzo anno di Italiano, spaziano dal M.Evo (Dante e Boccaccio) al
Rinascimento(Ariosto) al teatro goldoniano del’700,alla narrativa dell’800 e del ‘900. Nelle 4e
classi si affronta l’800(Foscolo,Leopardi ,Manzoni,Verga e alcuni poeti francesi) Nelle 5e
classi,sisviluppano temi e autori del’900 italiano e straniero,sia di narrativa che di poesia. Il
programma di storia nelle 3e,verte su parte del ‘900; nelle quarte sull’800, nelle quinte sul’900 in
modo più approfondito. Si sviluppano anche tecniche di scrittura. Si è condiviso anche il modulo
di copresenza Italiano-Inglese,per le 4e e 5e classi, mirante a d una più fluida espressione in lingua
1 e 2 e ad una più attenta capacità di analisi e tecnica di scrittura.
PROGRAMMAZIONE SOSTEGNO
Il gruppo sostegno, costituito da 13 insegnanti specializzati, lavora in èquipe. Ciò determina, fin
dall’inizio dell’anno scolastico, riunioni di coordinamento che hanno come scopo la divisione delle
risorse in base ai casi segnalati, confronto e risoluzione dei bisogni e delle necessità che emergono
di volta in volta, analisi e discussione dei casi in entrata per pianificare la programmazione del
lavoro nell’anno successivo.
Scopo principale è quello di creare un sostegno alla classe nello spirito della Legge quadro 104.
OBIETTTIVI GENERALI:
• favorire il processo integrativo attraverso mirati interventi individuali, privilegiando la
formazione di piccoli gruppi di lavoro per interventi didattici
• potenziare la socializzazione
• favorire l’autostima
• incrementare l’autonomia personale e sociale
• intervenire, concordando obiettivi comuni con i docenti curriculari, seguendo le indicazioni
stabilite in sede di GLH operativo
• favorire, nell’alternanza scuola-lavoro, esperienze utili nell’ambito del Progetto di vita
Sono inoltre attivati, dal gruppo sostegno, vari laboratori aperti a studenti in difficoltà, segnalati
dalla ASL e non.
1.
2.
3.
4.
5.
Laboratorio d’intervento sulla didattica (lettura-scrittura e matematica) nella sede centrale
Laboratorio di pittura rivolta ai ragazzi con il PEI (sede centrale)
Progetto di tutoraggio rivolto ai ragazzi del biennio (succursale)
Accoglienza in entrata (centrale e succursale)
Progetto dislessia e DSA, inserito nell’ambito del progetto di formazione elaborato
dall’Associazione Italiana Dislessia in collaborazione con il MIUR.
6. Creazione di un centro di supporto territoriale relativo al progetto sulle Nuove Tecnologie e
Disabilità.
PROGRAMMAZIONE
ANATOMIA, FISIOPATOLOGIA OCULARE
E LABORATORIO MISURE OFTALMICHE
ANNO SCOLASTICO 2006/2007
CLASSE IV - SEZIONE OTTICA -
DOCENTI: MARIA RITA FASULO
MARIA ANTONIETTA ROTONDO
♦
OBIETTIVI
♦
MODULI TEMATICI
♦
STRUMENTI E METODI
♦
VERIFICHE
♦
1.
2.
3.
4.
5.
VALUTAZIONE
OBIETTIVI DIDATTICI
Comprendere una spiegazione e saperla esporre sinteticamente.
Leggere i testi specifici per imparare ad acquisire le nozioni fondamentali discriminando quelle non essenziali.
Sapersi esprimere oralmente usando la terminologia appropriata con criteri di consequenzialità.
Saper interpretare un questionario scritto e fornire risposte attinenti e centrate.
Essere in grado di correlare ed integrare le conoscenze continuativamente nell’arco dell’anno scolastico e quelle
relative alle discipline affini.
OBIETTIVI FORMATIVI
MINIMI
1.
2.
3.
4.
Saper spiegare ed utilizzare in modo autonomo i termini specifici della disciplina.
Saper collocare e classificare le strutture anatomiche oculari nel proprio contesto, definendone la morfologia.
Saper definire il funzionamento delle singole strutture anatomiche oculari.
Acquisire le conoscenze di base per l’uso degli strumenti e delle attrezzature di laboratorio.
INTERMEDI E FINALI
1. Acquisire un linguaggio tecnico-scientifico adeguato alla produzione orale e scritta.
2. Saper correlare le singole strutture oculari tra loro e con gli organi adiacenti.
3. Raggiungere capacità tecniche e disinvoltura nell’uso degli strumenti di laboratorio.
MODULI TEMATICI
1) ANNESSI DEL BULBO OCULARE:
FILM LACRIMALE:
PERIODO: Ottobre e Novembre
Struttura chimico-fisica.
Funzioni.
APPARATO LACRIMALE: Sistema si produzione e di deflusso e suo funzionamento
CONGIUNTIVA:
Anatomia macro e microscopica.
Funzioni.
PALPEBRE:
Anatomia macro e microscopica.
Fisiologia (ammiccamento)
LABORATORIO DI
MISURE OFTALMICHE: Biomicroscopia degli annessi oculari.
2) BULBO OCULARE:
PERIODO: Dicembre e Gennaio
CORNEA:
Anatomia macro e microscopica.
Fisiologia: specularità, deturgescenza, sensibilità e spessore
SCLERA:
Anatomia macro e microscopica.
LABORATORIO DI
MISURE OFTALMICHE:
Biomicroscopia del segmento anteriore.
3) SEGMENTO ANTERIORE:
CAMERE OCULARI
E UMORE ACQUEO:
PERIODO: Febbraio e Marzo
Morfologia generale.
Composizione clinico-fisica dell’U. A. e sua circolazione all’interno
dell’angolo sclero-corneale.
Struttura e fisiologia dell’angolo sclero-corneale.
TONACA VASCOLARE:
Anatomia macro e microscopica dell’iride e dei corpi ciliari.
Riflessi pupillari.
Miosi e midriasi.
CRISTALLINO:
Anatomia macro e microscopica.
Fisiologia dell’accomodazione.
LABORATORIO DI
MISURE OFTALMICHE:
Biomicroscopia del segmento anteriore.
Perimetria. (Esame del campo visivo).
4) SEGMENTO POSTERIORE:
PERIODO: Aprile e Maggio
CORPO VITREO:
Struttura chimico-fisica.
Fisiologia del corpo vitreo.
TONACA NERVOSA:
Anatomia macro e microscopica della retina.
Fisiologia della visione.
CIRCOLAZIONE CILIARE E RETINICA
PRINCIPALI NERVI CRANICI - NERVO OTTICO
VIE OTTICHE
RETROBULBARI:
LABORATORIO DI
MISURE OFTALMICHE:
Struttura e sede del chiasma ottico.
Oftalmoscopia diretta ed indiretta.
Campimetria.
Studio del senso cromatico.
Sensibilità al contrasto.
STRUMENTI E METODI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Lezione frontale ed interattiva.
lettura del testo in adozione.
Mezzi audiovisivi con supporti informatici.
Visite culturali disciplinare.
Esercitazioni teorico-pratiche attraverso strumenti ottici in dotazione nei laboratori.
Ricerche ed approfondimenti su testi e pubblicazioni presenti in biblioteca.
VERIFICHE
1. Le verifiche saranno parte integrante delle lezioni e delle esercitazioni e stimoleranno la partecipazione
all’attività didattica.
2. Si articoleranno sia in momenti di riepilogo e dei concetti chiave acquisiti in ciascun modulo tematico, sia in
interrogazioni generali su tutto il programma svolto nell’arco dell’anno scolastico con coerenti riferimenti alla
componente pratica della materia ed alle discipline affini.
FORME ORALI:
a) Esporre e commentare un testo.
b) riassumere il contenuto delle spiegazioni in classe.
c) rispondere a domande formulate durante lo svolgimento delle lezioni.
FORME SCRITTE:
a) Rispondere a questionari specifici.
b) Svolgere temi.
c) Disegnare schematicamente componenti dell’apparato visivo.
VALUTAZIONE
La valutazione avverrà sulla base di tutte le verifiche svolte nell’anno scolastico, soprattutto quelle conclusive e
verrà considerata:
a) Soddisfacente: quando lo studente sarà in grado di mostrare un’espressione chiara e coerente, una sufficiente
padronanza della terminologia specifica e nei nessi logici essenziali e un’adeguata conoscenza degli strumenti e
delle tecniche d’esame fondamentali.
b) Buona: quando lo studente sarà in grado di correlare ed integrare con disinvoltura tutte le conoscenze teoriche e
pratiche acquisite attraverso tutte le varie forme di apprendimento fornite e dimostri consapevolezza, senso
critico ed autonomia di giudizio.
CLASSE V - SEZIONE OTTICA - ANNO
SCOLASTICO 2006/2007
DOCENTI: MARIA RITA FASULO
LUIGI LUPELLI
♦
OBIETTIVI
♦
MODULI TEMATICI
♦
STRUMENTI E METODI
♦
VERIFICHE
♦
VALUTAZIONE
OBIETTIVI DIDATTICI
6. Comprendere una spiegazione e saperla esporre sinteticamente.
7. Leggere i testi specifici per imparare ad acquisire le nozioni fondamentali discriminando quelle non essenziali.
8. Sapersi esprimere oralmente usando la terminologia appropriata con criteri di consequenzialità.
9. Saper interpretare un questionario scritto e fornire risposte attinenti e centrate.
10. Essere in grado di correlare ed integrare le conoscenze continuativamente nell’arco dell’anno scolastico e quelle
relative alle discipline affini.
OBIETTIVI FORMATIVI
MINIMI
5.
6.
7.
8.
Saper spiegare ed utilizzare in modo autonomo i termini specifici della disciplina.
Saper collocare e classificare le strutture anatomiche oculari nel proprio contesto, definendone la morfologia.
Saper definire il funzionamento delle singole strutture anatomiche oculari.
Acquisire le conoscenze di base per l’uso degli strumenti e delle attrezzature di laboratorio.
INTERMEDI E FINALI
4.
5.
6.
7.
Acquisire un linguaggio tecnico-scientifico adeguato alla produzione orale e scritta.
Saper correlare le singole strutture oculari tra loro e con gli organi adiacenti.
Raggiungere capacità tecniche e disinvoltura nell’uso degli strumenti di laboratorio.
Saper individuare la correlazione esistente tra le componenti anatomiche dell’apparato oculare e lo sviluppo
delle patologie ad esse consequenziali.
8. Acquisire capacità logico-deduttive e tecniche strumentali tali da consentire una diagnosi.
MODULI TEMATICI
1) ANNESSI DEL BULBO OCULARE:
FILM LACRIMALE:
PERIODO: Ottobre e Novembre
Struttura chimico-fisica.
Funzioni.
Alterazioni patologiche.
APPARATO LACRIMALE: Sistema si produzione e di deflusso e suo funzionamento
Dacrioadenite.
Dacriocistite.
CONGIUNTIVA:
Anatomia macro e microscopica.
Funzioni.
Classificazione delle patologie congiuntivali.
Congiuntiviti batteriche, virali ed allergiche.
Pterigio.
PALPEBRE:
Anatomia macro e microscopica.
Fisiologia (ammiccamento)
Classificazione delle patologie palpebrali.
Blefarite cronica, orzaiolo, calazio.
Ptosi, lagoftalmo.
LABORATORIO DI
MISURE OFTALMICHE: Biomicroscopia degli annessi oculari.
2) BULBO OCULARE:
CORNEA:
SCLERA:
PERIODO: Dicembre e Gennaio
Anatomia macro e microscopica.
Meccanismi di deturgescenza.
Classificazione delle patologie corneali.
Cheratiti superficiali, profonde, ascessi ed ulcere corneali
Cheratocono.
Anatomia macro e microscopica.
Classificazione della patologia sclerale.
Scleriti, episcleriti e stafilomi.
LABORATORIO DI
MISURE OFTALMICHE:
Biomicroscopia del segmento anteriore.
3) SEGMENTO ANTERIORE:
CAMERE OCULARI
E UMORE ACQUEO:
PERIODO: Febbraio e Marzo
Morfologia generale.
Composizione clinico-fisica dell’U. A. e sua circolazione all’interno
dell’angolo sclero-corneale.
Struttura e fisiologia dell’angolo sclero-corneale.
Patologia: il glaucoma.
TONACA VASCOLARE:
Anatomia macro e microscopica dell’iride e dei corpi ciliari.
Riflessi pupillari.
Miosi e midriasi.
Iridociclite acuta.
CRISTALLINO:
Anatomia macro e microscopica.
Fisiologia dell’accomodazione.
Classificazione delle cataratte.
Cataratte congenite e acquisite senili
LABORATORIO DI
MISURE OFTALMICHE:
Biomicroscopia del segmento anteriore.
Perimetria. (Esame del campo visivo).
4) SEGMENTO POSTERIORE:
PERIODO: Aprile e Maggio
CORPO VITREO:
Struttura chimico-fisica.
Fisiologia e patologia del corpo vitreo.
TONACA NERVOSA:
Anatomia macro e microscopica della retina.
Fisiologia della visione.
Retinopatia diabetica.
Distacco di retina.
CIRCOLAZIONE CILIARE E RETINICA
PRINCIPALI NERVI CRANICI - NERVO OTTICO
VIE OTTICHE
RETROBULBARI:
LABORATORIO DI
MISURE OFTALMICHE:
Struttura e sede del chiasma ottico.
Sindrome chiasmatica.
Oftalmoscopia diretta ed indiretta.
Campimetria.
Studio del senso cromatico.
Sensibilità al contrasto.
STRUMENTI E METODI
7. Lezione frontale ed interattiva.
8. lettura del testo in adozione.
9. Mezzi audiovisivi con supporti informatici.
10. Visite culturali.
11. Esercitazioni teorico-pratiche attraverso strumenti ottici in dotazione nei laboratori.
12. Ricerche ed approfondimenti su testi e pubblicazioni presenti in biblioteca.
VERIFICHE
3. Le verifiche saranno parte integrante delle lezioni e delle esercitazioni e stimoleranno la partecipazione
all’attività didattica.
4. Si articoleranno sia in momenti di riepilogo e dei concetti chiave acquisiti in ciascun modulo tematico, sia in
interrogazioni generali su tutto il programma svolto nell’arco dell’anno scolastico con coerenti riferimenti alla
componente pratica della materia ed alle discipline affini.
FORME ORALI:
d) Esporre e commentare un testo.
e) riassumere il contenuto delle spiegazioni in classe.
f) rispondere a domande formulate durante lo svolgimento delle lezioni.
FORME SCRITTE:
d) Rispondere a questionari specifici.
e) Svolgere temi.
f) Disegnare schematicamente componenti dell’apparato visivo.
VALUTAZIONE
La valutazione avverrà sulla base di tutte le verifiche svolte nell’anno scolastico, soprattutto quelle conclusive e
verrà considerata:
c) Soddisfacente: quando lo studente sarà in grado di mostrare un’espressione chiara e coerente, una sufficiente
padronanza della terminologia specifica e nei nessi logici essenziali e un’adeguata conoscenza degli strumenti e
delle tecniche d’esame fondamentali.
d) Buona: quando lo studente sarà in grado di correlare ed integrare con disinvoltura tutte le conoscenze teoriche e
pratiche acquisite attraverso tutte le varie forme di apprendimento fornite e dimostri consapevolezza, senso
critico ed autonomia di giudizio.
PROGRAMMA
MODULARE DI SALDATURA
3 A MECC.
ANNO SCOLASTICO 2006/07
PROF. LUIGI LACERENZA
MODULO 1:
ORE 2:
ORE 4:
ORE 2:
ORE 2:
ORE 2
ORE 2
SALDATURA ELETTRICA.
MEZZI PROTETTIVI IN SALDATURA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO.
NORMATIVA.
ELETTRODI.
SIMBOLOGIA ELETTRODI.
SIMBOLOGIA SALDATURA.
METODI PER ESEGUIRE UNA SALDATURA.
TOTALE ORE 14 PERIODO SETTEMBRE – OTTOBRE.
MODULO 2
ORE 2
ORE 2
ORE 2
ORE 2:
ORE 2:
ORE 2:
SALDATURA OSSIACETILENICA.
MEZZI PROTETTIVI IN SALDATURA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO.
COMBUSTUBILE E COMBURENTE PRODUZIONE E MEZZO DI
DISTRIBUZIONE.
CANNELLO.
FIAMMA OSSIACETILENICA.
RIDUTTIRI DI PRESSIONE E MANOMETRO.
POSTO DI LAVORO.
TOTALE ORE 12 PERIODO NOVEMBRE-DICEMBRE:
MODULO 3 SALDATURE SPECIALI:
ORE 3
ORE 3
ORE 3
ORE 3
SALDATURA AD ARCO SOMMERSO:
M.I.G.
M.A.G.
T.I.G.
TOTALE ORE 12 PERIODO GENNAIO-FEBBRAIO.
MODULO 4: PRATICA.
COSTRUZIONE DI DUE PANCHINE.
COSTRUZIONE TORRE EIFFEL
REALIZZAZIONE MODELLI AUTO.
REALIZZAZIONE APPENDI ABITI (UOMO MORTO)
TOTALE ORE 42:
IPSIA “E. DE AMICIS” ROMA
PROGRAMMA DI DIRITTO
CLASSI PRIME: INDIRIZZO
ODONTOTECNICO,OTTICO E MECCANICO
ANNO SCOLASTICO 2006/2007
ELEMENTI DI DIRITTO
1)La società ed il diritto.
2)Le regole giuridiche e le sue caratteristiche.
3)Il rapporto giuridico e i beni oggetti del diritto.
4)La democrazia e la nascita dei sistemi costituzionali
5)La Costituzione:i principi fondamentali.
ELEMENTI DI ECONOMIA
1)Che cosa studia l’economia.
2)I bisogni e i beni economici.
3)Il sistema economico.
4)I diversi tipi di mercato economico.
5)La produzione dei beni.
6)La domanda e l’offerta.
CLASSI SECONDE:
INDIRIZZO ODONTOTECNICO,OTTICO E MECCANICO
ELEMENTI DI DIRITTO
1)Lo Stato.
2)La Costituzione:i diritti di libertà.
3)Gli Organi costituzionali espressione delle diverse funzioni dello Stato.
4)Le autonomie locali e il decentramento amministrativo.
5)L’Unione Europea.
6)Le Organizzazioni internazionali.
ELEMENTI DI ECONOMIA
1)La moneta.
2)Il prodotto ed il reddito nazionale.
3)Il ciclo economico e l’inflazione e l’intervento dello Stato nell’economia.
4)Il problema del sottosviluppo nel mondo.
5)La cooperazione internazionale.
6)Gli Organismi economici internazionali.
PROGRAMMA DI DIRITTO COMMERCIALE
CLASSI QUINTE.
INDIRIZZO:ODONTOTECNICO E OTTICO
ANNO SCOLASTICO 2006/2007
1)L’IMPRESA COMMERCIALE
a)L’imprenditore commerciale.
b)L’impresa familiare.
c)L’artigiano.
d)L’impresa agricola.
e)I collaboratori dell’imprenditore.
f)Gli obblighi dell’imprenditore.
2)L’AZIENDA
a)I caratteri identificativi dell’azienda.
b)Successione e trasferimento.
c)I segni distintivi dell’azienda:ditta,insegna,emblema e marchio.
3)L’IMPRESA COLLETTIVA.
a)La società in generale:caratteristiche comuni e differenze.
b)Le società commerciali e non commerciali.
4)Le società di persone:
a)La società semplice.
b)La società in nome collettivo.
c)La società in accomandita semplice.
5)Le società di capitali:
a)La società a responsabilità limitata.
b)La società per azioni.
c)La società in accomandita per azioni.
6)Le società cooperative e mutualistiche.
7)I TITOLI DI CREDITO:
a)Gli assegni;
b)la cambiale.
17)IL FALLIMENTO e le altre procedure concorsuali:cenni generali.
18)Il rapporto di lavoro subordinato.
19)La previdenza sociale.
20)I tributi più importanti dell’impresa.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
GENERALE
DI
CHIMICA E LABORATORIO
anno scolastico 2006/2007
FINALITÀ’ ED OBIETTIVI GENERALI
La chimica come disciplina scolastica dovrebbe fornire agli allievi uno strumento atto sia a cogliere alcuni aspetti della realtà e
delle trasformazioni che in essa avvengono e/o che potrebbero essere effettuate in relazione alla sua natura materiale e, con
questo insieme di conoscenze, anche ad interpretare alcuni aspetti dello sviluppo tecnologico legati a più vasti orientamenti di
carattere economico-sociale.
Per l’aspetto formativo si ritiene che lo studio di questa materia debba essere impostato in modo tale da fornire agli studenti:
a) un metodo di approccio ai problemi aderente al metodo scientifico: osservazione scientifica, analisi criteriale delle
situazioni con messa in evidenza dei dati dei problemi (individuazione della domanda, dei dati necessari alla risposta, il
reperimento di essi attraverso le conoscenze dirette od indirette che si hanno).
b) capacità di classificare e di usare classificazioni
Questi obiettivi presuppongono ovviamente abilità generali che costituiranno, sicuramente i nuclei formativi di tutte le
discipline (per esempio possedere un discreto bagaglio lessicale, saper comprendere i testi enucleandone i nuclei concettuali,
cogliendone le strutture logiche esplicite ed implicite, acquisire un metodo di studio proficuo, saper prendere appunti, saper
riassumere concettualmente, svolgere una relazione, essere ordinati, saper fare inferenze, ecc. ecc.).
Da quanto già precisato si evince con chiarezza l’importanza che questa materia riveste nella preparazione di base del futuro
Tecnico (Ottico, Odontotecnico) che dovrà sicuramente contribuire, pur nella specificità delle definite competenze, allo
sviluppo tecnologico legato ai materiali e ai manufatti e alle relative applicazioni nel delicato settore nel quali dovranno
operare.
L’aspetto formativo ad ampio raggio, inoltre, sarà spendibile anche, e sempre in misura maggiore, nelle eventuali scelte o indirizzi di più largo
respiro che il Mercato del Lavoro e la competitività che le dimensioni europee da esso assunte richiederanno.
La programmazione, fatta per le singole sezioni e per classi parallele, si è basata sul modello utilizzato nei precedenti anni
scolastici che evidenzia, oltre ai contenuti, anche gli obiettivi comportamentali e cognitivi da valutare e che in buona parte
costituiscono le nozioni e le capacità minime da raggiungere alla fine del corso di chimica, secondo una programmazione
generale concordata tra i colleghi e che ovviamente potrà essere suscettibile di adattamenti alle realtà delle singole classi e che
verranno tenute presenti nelle valutazioni a carattere oggettivo.
Sono stati altresì ipotizzati dei tempi, per lo svolgimento dei vari moduli, ovviamente puramente indicativi in considerazione della vastità
dei programmi ministeriali e delle modeste, a tutt’oggi, conoscenze pregresse che gli alunni dovrebbero possedere in relazione al nuovo
impianto curricolare, ma che nei fatti sono o assenti o carenti.
La nuova scuola dei cicli e l’ampliamento dell’obbligo scolastico e formativo con la possibilità di “navigare” fra le diverse
tipologie di indirizzi rendono necessario impostare le programmazioni delle varie materie secondo criteri modulari e con
valenze pluridisciplinari (aree disciplinari), che possano essere maggiormente spendibili.
Nel nostro istituto, inoltre, sono state istituite per ogni classe alcune compresenze che rendono doverosa una programmazione
comune che per Chimica e Scienza dei materiali già da anni, in sede di programmazione curricolare veniva effettuata anche in
considerazione della naturale connessione esistente tra queste discipline per la specificità dell’indirizzo professionale nel quale
si opera.
Nelle riunioni con i docenti di chimica e Scienza dei materiali dentali sono stati programmati per le classi IV e V di
odontotecnica moduli interdisciplinari, dei quali sono stati definiti i contenuti, le ripartizioni ed i tempi, e che sono stati inseriti
nella programmazione didattica generale.
Nello spirito di quanto deliberato dal Collegio dei docenti in fase di elaborazione del Piano dell'offerta formativa per l'anno
scolastico 2006/2007, si è deciso di proporre agli studenti delle IV classi di odontotecnica un programma di Laboratorio di
chimica finalizzato all'acquisizione di competenze relative la “chimica del restauro”. Tale attività si estenderà a due anni di
corso con una progettazione modulare, prevedendo anche la produzione di materiali (tesine, CD, raccolte fotografiche, ecc.)
che permetterà di mantenere alti la motivazione e l'interesse degli allievi.
I temi principali riguarderanno i seguenti ambiti:
I) Aerobiologia
2) Esami microchimici
3) Materiali lapidei naturali ed artificiali
La proposta tende a perseguire gli obiettivi curricolari utilizzando tematiche e tecniche applicate a problematiche
maggiormente legate al mondo reale e, attraverso un approccio prevalentemente problemico, a fare in modo che la
motivazione allo studio nasca più dalla necessità di analizzare e risolvere situazioni concrete, che non da un meccanico
apprendimento spesso scarsamente significativo. Il carattere interdisciplinare dell'attività potrà rappresentare un modo diverso
di avvicinare i giovani a settori culturali e sociali troppo spesso considerati patrimonio di pochi. Inoltre la possibilità di
lavorare su un sito archeologico e l'intervento di alcuni esperti esterni rappresenteranno sicuramente momenti di particolare
interesse e originalità per i nostri studenti i quali, anche per l'accresciuto ruolo di attori che il progetto riserva loro, ne potranno
trarre un arricchimento culturale sicuramente spendibile in futuro. Potrà anche essere concordata con la Sovraintendenza una
attestazione di competenza.
In relazione ai programmi di laboratorio delle classi IV di odontotecnica che non effettuano il progetto sono state proposte,
oltre alle attività relative ai contenuti di base, tre opzioni: una relativa alla “chimica di un acquario”, una sulla “chimica dei
restauro” e una terza sulla “ chimica dell'ambiente”.
I docenti di chimica hanno, inoltre, concordato di effettuare, se ritenuto proficuo, prove strutturate comuni nelle varie classi e
di analizzare i risultati in termini metodologici e di documentare i dati salienti emersi. A tal proposito saranno predisposti
archivi di test di verifica relativi i diversi segmenti dei programmi con lo scopo di provare a testare le prove di verifica anche
in relazione all'uso di criteri e parametri di valutazione condivisi.
Per quanto riguarda l’assolvimento del debito formativo assegnato al termine della quarta classe di odontotecnica e di ottica e
della seconda classe di ottica, i docenti, dopo ampia discussione, lavorando sulle tracce degli obiettivi minimi identificati nella
programmazione della disciplina hanno deciso di verificare le competenze ad essi relative e per i moduli nei quali gli alunni
presentino delle carenze. Sono stati anche discussi i testi di verifica e le modalità di valutazione.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI CHIMICA
ANNO SCOLASTICO 2006/2007
Sezione ODONTOTECNICA
PROGRAMMAZIONE GENERALE DI CHIMICA CLASSI III ODONTOTECNICA
Anno scolastico 2006/2007
UNITÀ
CONTENUTI
OBIETTIVI
DIDATTICHE
MODULO 1
Aspetti macroscopici della
Illustrare alcune caratteristiche
materia.
osservabili della materia
U.D. 1.1
Proprietà fisiche della materia:
Definire alcune proprietà fisiche
LA MATERIA:
massa volume, energia, densità,
della materia (massa, volume,
calore
specifico
energia, densità, calore
Proprietà,
specifico) e conoscere le
Stati Fisici
Struttura,
rispettive unità di misura (S.I.)
della Materia
Definire il concetto di proprietà
Trasformazioni
intensiva ed estensiva
Enunciare la legge di
Principio di conservazione
conservazione dell’energia
dell’energia
Definire una sostanza pura ed
un miscuglio; sistemi omogenei
Classificazione dei materiali:
ed eterogenei.
sostanze pure e miscugli,
Definire alcune proprietà delle
materiali omogenei ed eterogenei. sostanze pure (p. ebollizione, p.
Stati di aggregazione e
fusione, peso specifico, densità)
cambiamenti di stato.
Enunciare i criteri di scelta dei
metodi di separazione dei
Separazione dei componenti di
componenti di un miscuglio
una miscela: decantazione,
Individuare il metodo di
filtrazione, centrifugazione,
separazione più adeguato
distillazione.
Tempo minimo previsto: 8 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento
U.D
1.2
La Materia
come Insieme
di Particelle
Trasformazioni fisiche e chimiche
della materia.
Legge di conservazione della
massa (legge di Lavoisier)
La teoria atomica di Dalton
Concetto di elemento e composto.
La particella fondamentale della
materia: l’atomo e i suoi
componenti principali
Caratteristiche delle particelle
subatomiche: protone, elettrone,
neutrone
Numero atomico, Numero di
massa, isotopi.
Struttura atomica: modelli atomici
di Thompson Rutherford, Bohr,
modello ad orbitali
Energia degli elettroni.
Rappresentazione simbolica delle
configurazioni elettroniche degli
atomi. Ordine di riempimento
degli orbitali.
Definire una trasformazione
fisica ed una trasformazione
chimica
Enunciare la legge di
conservazione della massa
Descrivere la teoria atomica di
Dalton
Definire la materia come
insieme di particelle.
Conoscere alcune proprietà
(massa e carica elettrica) delle
particelle subatomiche.
Definire il Numero atomico e il
Numero di massa.
Descrivere alcuni modelli di
strutture atomiche
Definire il concetto di orbitale e
descriverne le caratteristiche
(volume, forma ed orientamento)
Utilizzare ed interpretare le
rappresentazioni simboliche
delle configurazioni elettroniche
Tempo minimo previsto: 24 ore + 6 ore di recupero e/o approfondimento
U.D.
1.3
Sistema
Periodico degli
Elementi
Criteri di “costruzione” della
Tavola periodica (sequenzialità,
numeri atomici e configurazioni
elettroniche).
Gruppi e Periodi
Periodicità di alcune
caratteristiche atomiche: energia
di ionizzazione ed
elettronegatività.
Caratteristiche chimiche di classi
di elementi
Descrivere i criteri utilizzati per
costruire la Tavola Periodica
(sequenza numero atomico e
configurazione elettronica)
Conoscere il significato di
Gruppo e periodo
Definire alcune proprietà
periodiche degli elementi
(energia di ionizzazione, ed
elettronegatività).
Utilizzare la Tavola periodica
per individuare classi di elementi
e alcune loro proprietà.
Tempo minimo previsto: 10 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento
MODULO 1
UNITÀ
DIDATTICHE
CONTENUTI
OBIETTIVI
LA MATERIA:
Proprietà,
Struttura,
Trasformazioni
Il legame come possibilità di
raggiungere la configurazione più
U.D.
stabile
1.4
Le forze in gioco nei legami.
Il potere combinatorio degli
atomi: elettroni di valenza
I Legami Chimici Il legame ionico
Il legame metallico (cenni)
Il legame covalente e le molecole.
Polarità dei legami covalenti
Le formule di struttura e di Lewis.
Interazioni tra molecole: legame
ad idrogeno; forze di Van der
Waals
Definire i legami chimici come
mezzo per raggiungere
configurazione elettronica più
stabile.
Illustrare alcune modalità di
legame chimico (legame ionico,
legame covalente e formazione
di molecole, legame metallico).
Definire il concetto di Polarità
dei legami.
Prevedere il tipo di legame dai
valori di elettronegatività
Rappresentare i legami in
formule di struttura e di Lewis
Illustrare alcuni tipi di legame
intermolecolare: legame ad
idrogeno; forze di Van der
Waals
Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
N.B. Lo svolgimento dell’U.D. 1.4 Legami chimici può essere affrontato nella classe IV qualora non sia stata possibile la sua
trattazione in terza; in ogni caso non sarà oggetto, in linea di principio, di verifica in sede delle prove strutturate o
semistrutturate che costituiscono la prima parte dell’esame di qualifica.
PROGRAMMAZIONE GENERALE DI CHIMICA CLASSI IV ODONTOTECNICA
Anno scolastico 2006/2007
UNITÀ
DIDATTICHE
MODULO 0
LA MATERIA:
Struttura
CONTENUTI
Il legame come possibilità di
raggiungere la configurazione più
U.D.
stabile
1.4
Le forze in gioco nei legami.
Il potere combinatorio degli
atomi: elettroni di valenza
I Legami Chimici Il legame ionico
Il legame metallico (cenni)
Il legame covalente e le molecole.
Polarità dei legami covalenti
Le formule di struttura e di Lewis.
Interazioni tra molecole: legame
ad idrogeno; forze di Van der
Waals
OBIETTIVI
Definire i legami chimici come
mezzo per raggiungere
configurazione elettronica più
stabile.
Illustrare alcune modalità di
legame chimico (legame ionico,
legame covalente e formazione
di molecole, legame metallico).
Definire il concetto di Polarità
dei legami.
Prevedere il tipo di legame dai
valori di elettronegatività
Rappresentare i legami in
formule di struttura e di Lewis
Illustrare alcuni tipi di legame
intermolecolare: legame ad
idrogeno; forze di Van der
Waals
Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
UNITÀ
DIDATTICHE
CONTENUTI
OBIETTIVI
MODULO 1
Le trasformazioni
chimiche
U.D.
1. 1
Le Reazioni
Chimiche
Concetto di reazione chimica
Criteri di classificazione di alcune
reazioni (sintesi, decomposizione,
scambio)
Il numero di ossidazione e le
reazioni di ossidoriduzione
Aspetti quantitativi e qualitativi
delle reazioni chimiche (legge di
conservazione della massa di
Lavoisier. legge di Proust e legge
di Dalton).
La mole.
Bilanciamento delle reazioni
chimiche.
Acquisire il concetto di
trasformazione chimica come
interazione fra sostanze.
Descrivere le reazioni di sintesi,
decomposizione e scambio.
Definire il numero di
ossidazione.
Definire il concetto di
Ossidazione e di Riduzione.
Riconoscere le reazioni di
ossidoriduzione attraverso le
variazioni dei numeri di
ossidazione di alcune specie
chimiche
Enunciare la legge di
conservazione della massa di
Lavoisier, la legge delle
proporzioni definite di Proust e
quella delle proporzioni multiple
di Dalton
Definire il concetto di mole
quale unità di misura del numero
delle particelle.
Saper bilanciare una reazione
chimica (rispetto al numero delle
moli)
Tempo minimo previsto: 12 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
U.D.
1.2
La
nomenclatura
Chimica
La nomenclatura razionale
IUPAC.
Elencare le principali classi di
sostanze (inorganiche) previste
dalla Nomenclatura Razionale
IUPAC
Tempo minimo previsto: 10 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento
N:B Il modulo O deve essere inserito nella programmazione della specifica classe IV soltanto se non è stato svolto
in maniera esaustiva nell’anno scolastico precedente.
MODULO 2
Le reazioni
chimiche in
soluzione
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D.
2.1
CONTENUTI
I miscugli e le loro tipologie.
Le soluzioni (miscibilità e
solubilità).
La concentrazione di una
soluzione e sua misura. Molarità
Le soluzioni
OBIETTIVI
Definire la definizione di
soluzione, miscibilità e solubilità.
Acquisire il concetto di
concentrazione di una soluzione.
Risolvere problemi sulla misura
delle concentrazioni delle
soluzioni (Molarità).
Tempo minimo previsto: 8 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
MODULO 3
Le trasformazioni
chimiche ed i
fattori che le
governano
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D.
3.1
Principi di
Termodinamic
a
e di
Cinetica
Chimica
CONTENUTI
Processi esotermici ed
endotermici.
Semplici aspetti termodinamici:
concetti basilari di entalpia,
entropia ed energia libera di
Gibbs.
Concetto di spontaneità delle
reazioni
Cinetica chimica: la velocità di
reazione.
Fattori che influenzano la velocità
di reazione: natura dei
reagenti,temperatura,
concentrazione, catalizzatori.
OBIETTIVI
Definire i processi eso ed
endotermici, come modo di
cedere o immagazzinare energia
Definire l’entalpia come calore
scambiato a pressione costante
Definire l’entropia come misura
del grado di disordine del
sistema
Definire l’energia libera di
Gibbs
Prevedere la spontaneità o
meno di una reazione chimica
sulla base del segno di entalpia,
entropia ed energia libera di
Gibbs
Definire la velocità di una
reazione.
Elencare i principali fattori che
influenzano la velocità di una
reazione
Illustrare gli effetti dei fattori
che influenzano la velocità di
una reazione
Definire la funzione di un
catalizzatore
Tempo minimo previsto: 6 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento
L’equilibrio chimico.
U.D.
3.2
Equilibrio
Chimico
Il principio dell’equilibrio mobile
di Le Chatelier
La costante di equilibrio.
Fattori che influenzano
l’equilibrio chimico: variazioni di
temperatura e di concentrazione
Definire l’equilibrio come
invarianza dei parametri
macroscopici osservabili e come
uguaglianza delle velocità della
reazione diretta e quella inversa.
Enunciare il principio di Le
Chatelier
Definire la costante di equilibrio
ed
interpretarne la formula.
Elencare i principali fattori che
influenzano l’equilibrio chimico
Illustrare gli effetti della
temperatura sulla costante di
equilibrio
Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
U.D.
3.3
Le reazioni
Acido-base
Proprietà caratteristiche degli acidi
e delle basi .
Le teorie degli acidi e delle basi
di Arrehnius, Bronsted e Lewis.
Reazioni di salificazione.
La forza degli acidi e delle basi.
La misura dell’acidità e della
basicità.
Il pH.
Definire un acido e una base
secondo le teorie di Arrehnius,
Bronsted e Lewis.
Scrivere e bilanciare le reazioni
di neutralizzazione acido-base.
Conoscere le formule delle
costanti di acidità e di basicità
(ka e kb)
Definire il concetto di pH come
scala di misura dell’acidità di
una soluzione.
Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
MODULO INTERDISCIPLINARE SCIENZA DEI MATERIALI-CHIMICA
classi IV ODONTOTECNICA
I TEMA. I MINERALI E LO STATO CRISTALLINO
• proprietà generali dei
cristalli
• reticoli cristallini
• numero di ossidazione
• ossidoriduzioni
CONTENUTI
• potenziali standard redox
tempo previsto : 10 ore
II° TEMA: DIAGRAMMI DI STATO
• stati di aggregazione
• curve di raffreddamento
CONTENUTI
• diagramma di stato
• soluzioni solide binarie
tempo previsto : 10 ore
III° TEMA : REAZIONI DI PRESA: MASSE DI
RIVESTIMENTO
• reazione di presa del
legante gessoso
CONTENUTI
• reazione di presa del
legante fosfatico
• reazioni formazione di
sostanze corrosive ad alta
temperatura
tempo previsto : 10 ore
Obiettivi disciplinari
Descrivere i fenomeni in
oggetto con pertinenza di
contenuti e di lessico
Obiettivi trasversali
Ricomporre le conoscenze
desunte da discipline distinte
Percepire la congruenza delle
conoscenze acquisite in
relazione al diploma di fine
corso
PROGRAMMAZIONE GENERALE DI CHIMICA CLASSI V ODONTOTECNICA
Anno scolastico 2006/2007
MODULO 0
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D.
0.1
Principi
Fondamentali di
Chimica
Generale
La struttura
atomica
U.D.
0.2
Sistema
Periodico degli
Elementi
CONTENUTI
L’atomo e i suoi componenti
principali
Caratteristiche delle particelle
subatomiche: protone, elettrone,
neutrone
Numero atomico, Numero di
massa, isotopi.
Struttura atomica: modello ad
orbitali
Energia degli elettroni.
Rappresentazione simbolica delle
configurazioni elettroniche degli
atomi. Ordine di riempimento
degli orbitali.
La Tavola periodica: numeri
atomici e configurazioni
elettroniche; gruppi e periodi
Periodicità di alcune
caratteristiche atomiche: energia
di ionizzazione ed
elettronegatività.
OBIETTIVI
Conoscere alcune proprietà
(massa e carica elettrica) delle
particelle subatomiche.
Definire il Numero atomico e il
Numero di massa.
Definire il concetto di orbitale e
descriverne le caratteristiche
(volume, forma ed orientamento)
Utilizzare ed interpretare le
rappresentazioni simboliche
delle configurazioni elettroniche
Descrivere i criteri utilizzati per
costruire la Tavola Periodica
(numero atomico e
configurazione elettronica)
Conoscere il significato di
Gruppo e periodo
Definire l’energia di
ionizzazione e l’elettronegatività
U.D.
0.3
I Legami
Chimici
U.D.
0.4
Teorie AcidoBase
Il legame come possibilità di
raggiungere la configurazione più
stabile
Il legame ionico
Il legame covalente e le molecole.
Definire i legami chimici come
mezzo per raggiungere
configurazione elettronica più
stabile.
Illustrare alcune modalità di
legame chimico (legame ionico,
legame covalente e formazione
Polarità dei legami covalenti
di molecole)
Definire il concetto di polarità
dei legami.
Prevedere il tipo di legame dai
Legami chimici semplici e multipli valori di elettronegatività
Conoscere ed illustrare le
caratteristiche dei legami
Lunghezza ed angolo di legame
semplici e multipli.
Definire i concetti di lunghezza
ed angolo di legame
Le formule di struttura e di Lewis.
Interazioni tra molecole: legame
Rappresentare i legami in
ad idrogeno; legami dipolo-dipolo formule di struttura e di Lewis
Illustrare il legame ad idrogeno
ed i legami dipolo-dipolo
Le teorie degli acidi e delle basi:
Definire un acido e una base
teorie di Arrhenius, Bronstedsecondo le teorie di Arrenhius,
Lowry, Lewis.
Bronsted-Lowry, Lewis .
Tempo minimo previsto: 4 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento
N.B: il Modulo 0 è un modulo di recupero delle lacune riportate nell’anno scolastico precedente e/o di
approfondimento e consolidamento delle conoscenze, competenze e capacità
CHIMICA ORGANICA
MODULO 1
Principi generali
di Chimica
organica
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D.
1.1
Il Carbonio
CONTENUTI
Il Carbonio: configurazione
elettronica
Concetto di ibridazione
Ibridazione sp, sp2, sp 3
Geometria dei legami ibridi:
lunghezza ed angolo di legame
Legami σ e legami π
U.D.
1.2
Generalità
sulle Reazioni
Organiche
Le reazioni organiche: Scissione
ionica (eterolitica) e radicalica
(omolitica)
I gruppi funzionali e loro analisi
per prevedere alcuni
comportamenti chimici
Classificazione dei reagenti
(elettrofili e nucleofili)
Il concetto di risonanza
OBIETTIVI
Conoscere la configurazione
elettronica fondamentale del C.
Conoscere il concetto di
ibridazione
Illustrare l’ibridazione sp,
sp2,sp3 del Carbonio
Conoscere e descrivere la
geometria dei legami ibridi:
lunghezza ed angolo di legame
Definire ed illustrare i legami σ
e i legami π
Conoscere ed illustrare le
caratteristiche
delle
reazioni
organiche: i meccanismi ionici e
radicalici (Scissioni omolitiche ed
eterolitiche),
Conoscere e definire il concetto
di “gruppo funzionale”
Classificare i diversi tipi di
reagenti
e
illustrarne
le
caratteristiche
nucleofile
ed
elettrofile
Conoscere il concetto di
risonanza
Tempo minimo previsto (modulo1): 6 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento
MODULO 2
Idrocarburi
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D.
2.1
Alcani
CONTENUTI
Alcani: generalità e nomenclatura
IUPAC
Formule brute e di struttura degli
alcani
Isomeria di struttura
Cenni sulle reazioni di
combustione ed alogenazione
OBIETTIVI
Illustrare le principali
caratteristiche chimiche e fisiche
degli alcani
Conoscere i criteri della
nomenclatura IUPAC degli alcani.
Saper scrivere le formule brute e
di struttura degli alcani
Conoscere il concetto di isomeria
di struttura
Riconoscere i diversi isomeri
strutturali
Conoscere le generalità delle
reazioni di alogenazione e di
combustione.
U.D.
2.2
Alcheni e
Alchini
Alcheni: generalità e
nomenclatura IUPAC.
Isomeria di posizione e
geometrica (forme cis e trans).
Il doppio legame e le reazioni di
addizione.
Meccanismi di addizione
elettrofila e radicalica;
regioselettività.
Gli alchini: generalità,
nomenclatura, formule,
caratteristiche del triplo legame
(delocalizzazione), reattività degli
alchini
Elencare e definire le principali
proprietà fisiche e chimiche
degli alcheni.
Conoscere i criteri della
nomenclatura IUPAC degli
alcheni.
Saper scrivere le formule brute e
di struttura degli alcheni
Conoscere il concetto di isomeria
di posizione e di isomeria
geometrica (cis e trans)
Descrivere la struttura del
doppio legame
Illustrare ile fasi principali dei
meccanismi delle reazione di
addizione elettrofila e di
addizione radicalica
Conoscere i criteri della
nomenclatura IUPAC degli
alchini.
Illustrare le caratteristiche del
triplo legame e spiegarne la
conseguente reattività
MODULO 2
Idrocarburi
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D.
2.3
Idrocarburi
Aromatici
CONTENUTI
OBIETTIVI
Benzene e struttura dell’anello
aromatico: forme di risonanza.
Concetto di risonanza ed
aromaticità.
Nomenclatura IUPAC dei
composti aromatici
Cenni sul meccanismo della
reazione di sostituzione elettrofila.
Cenni sugli effetti dei sostituenti
(reattività ed orientamento) sulla
reazione di sostituzione elettrofila
Descrivere la struttura
dell’anello aromatico
Conoscere il concetto di
risonanza
Conoscere i criteri della
nomenclatura IUPAC degli
idrocarburi aromatici.
Descrivere le fasi
caratteristiche delle reazioni di
sostituzioni elettrofila.
Conoscere gli effetti dei
sostituenti (reattività ed
orientamento) sulla reazione di
sostituzione elettrofila
Tempo minimo previsto (modulo2): 24 ore + 6 ore di recupero e/o approfondimento
UNITÀ
DIDATTICHE
MODULO 3
U.D.
3.1
La Chimica dei
Gruppi
Funzionali
CONTENUTI
Alcoli: proprietà fisiche e
chimiche.
Nomenclatura IUPAC
Alcoli
E
Fenoli
OBIETTIVI
Illustrare le principali proprietà
fisiche (stati di aggregazione e
solubilità derivanti dai legami ad
idrogeno) .
Conoscere i criteri della
nomenclatura IUPAC degli
alcoli.
Illustrare alcuni tipi di reazione
degli alcoli
Reazioni che coinvolgono il
legame R-OH ed il legame RO-H:
sostituzione nucleofila e acidità
degli alcoli
Ossidazione degli alcoli primari e
secondari
Illustrare le caratteristiche
Reazioni Sn1 e Sn2 (cenni sulle
reazioni di sostituzione nucleofila) salienti dei meccanismi delle
reazioni Sn1 e Sn2
Fenoli: proprietà generali e
reattività (sostituzione elettrofila) Conoscere le proprietà generali
di fenoli
Illustrare la reazione di
sostituzione elettrofila dei fenoli
U.D.
3.2
Aldeidi e
Chetoni
U.D.
3.3
Acidi
Carbossilici
ed
Esteri
Caratteristiche strutturali del
gruppo funzionale carbonile.
Proprietà chimiche e fisiche dei
composti carbonilici
Nomenclatura IUPAC di aldeidi e
chetoni
Cenni sul meccanismo di
addizione nucleofila al gruppo
carbonile
Caratteristiche strutturali del
gruppo funzionale carbossile.
Proprietà chimiche e fisiche dei
composti carbossilici
Nomenclatura IUPAC.
Reazione di esterificazione
Reazione di saponificazione
Cenni sugli esteri e sui lipidi
Illustrare le caratteristiche
strutturali del gruppo funzionale
carbonile e le principali
caratteristiche fisiche e chimiche
da esso derivanti.
Conoscere i criteri della
nomenclatura IUPAC di aldeidi
e chetoni
Illustrare le caratteristiche
salienti del meccanismi di
addizione nucleofila al gruppo
carbonile.
Illustrare le Caratteristiche
strutturali del gruppo funzionale
carbossile.
Conoscere le principali
proprietà fisiche e chimiche dei
composti carbossilici
Conoscere i criteri della
nomenclatura IUPAC dei
composti carbossilici
Illustrare la reazione di
esterificazione
Illustrare la reazione di
saponificazione
Conoscere le principali
proprietà degli esteri e dei lipidi.
MODULO 3
La Chimica dei
Gruppi
Funzionali
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D.
3.4
Composti
Azotati
CONTENUTI
OBIETTIVI
Ammoniaca ed ammine:
caratteristiche formali e strutturali
delle ammine e loro
classificazione.
La basicità delle ammine
Nomenclatura IUPAC delle
ammine
Cenni sulle proteine
Illustrare le caratteristiche
formali dei principali composti
azotati ( ammine e aminoacidi) e
classificare le ammine in base
alla loro struttura.
Interpretare la basicità delle
ammine in funzione della loro
struttura
Conoscere i criteri della
nomenclatura IUPAC delle
ammine.
Conoscere le proprietà generali
e le caratteristiche principali
delle proteine
Tempo minimo previsto (modulo3): 12 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
MODULO INTERDISCIPLINARE SCIENZA DEI MATERIALI-CHIMICA
classi V ODONTOTECNICA
I TEMA. ELETTROCHIMICA E CORROSIONE
CHIMICA
SCIENZA DEI MATERIALI
•
•
•
•
•
•
•
•
legame metallico
conducibilità elettrica
conduttori di 1° e 2° specie
pile, f.e.m.
corrosione elettrochimica
passivazione
elettrodeposizione
•
•
•
numero di ossidazione
redox
potenziali standard redox
lucidatura elettrolitica
II° TEMA: : I POLIMERI
Obiettivi disciplinari
Descrivere i fenomeni
in
oggetto con
pertinenza di
contenuti e di lessico
Obiettivi trasversali
Ricomporre le conoscenze
desunte da discipline distinte
Percepire la congruenza delle
con0oscenze acquisite in
SCIENZA DEI MATERIALI
(A) plastomeri
• Struttura dei polimeri
• proprietà meccaniche
• polimerizzazione resine dentali
• resine dentali
(B) elastomeri
materiali da impronta
CHIMICA
• generalità reazioni
organiche
• alcheni
• reaz. di addizione (ionica e
radicalica)
• polimerizzazione
• concetto di monomero e
polimero
• alcoli
• condensazione
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI CHIMICA
ANNO SCOLASTICO 2006/2007
Sezione OTTICA
PROGRAMMAZIONE GENERALE DI CHIMICA CLASSI II OTTICA
Anno scolastico 2006/2007
MODULO 1
LA MATERIA:
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D. 1.1
Proprietà,
Struttura,
Trasformazioni
CONTENUTI
Aspetti macroscopici della
materia.
Proprietà fisiche della materia:
massa volume, energia, densità,
calore specifico
Stati Fisici
della Materia
Principio di conservazione
dell’energia
Classificazione dei materiali:
sostanze pure e miscugli,
materiali omogenei ed eterogenei.
Stati di aggregazione e
cambiamenti di stato.
Separazione dei componenti di
una miscela: decantazione,
filtrazione, centrifugazione,
distillazione.
OBIETTIVI
Illustrare alcune caratteristiche
osservabili della materia
Definire alcune proprietà fisiche
della materia (massa, volume,
energia, densità, calore
specifico) e conoscere le
rispettive unità di misura ( S.I.)
Definire il concetto di proprietà
intensiva ed estensiva
Enunciare la legge di
conservazione dell’energia
Definire una sostanza pura ed
un miscuglio; sistemi omogenei
ed eterogenei.
Definire alcune proprietà delle
sostanze pure ( p. ebollizione, p.
fusione, peso specifico, densità)
Enunciare i criteri di scelta dei
metodi di separazione dei
componenti di un miscuglio
Individuare il metodo di
separazione più adeguato
Tempo minimo previsto: 12 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
U.D
1.2
La Materia
come Insieme
di Particelle
Trasformazioni fisiche e chimiche
della materia.
Legge di conservazione della
massa (legge di Lavoisier)
Leggi dei rapporti ponderali di
combinazione: la legge delle
proporzioni definite di Proust.
La teoria atomica di Dalton
Concetto di elemento e composto.
Massa atomica e massa
molecolare; unità di massa
atomica
Il principio di Avogadro
La mole.
La particella fondamentale della
materia: l’atomo e i suoi
componenti principali
Caratteristiche delle particelle
subatomiche: protone, elettrone,
neutrone
Numero atomico, Numero di
massa, isotopi.
Struttura atomica: modelli atomici
di Thompson Rutherford, Bohr,
modello ad orbitali
Energia degli elettroni.
Rappresentazione simbolica delle
configurazioni elettroniche degli
atomi. Ordine di riempimento
degli orbitali.
Definire una trasformazione
fisica ed una trasformazione
chimica
Enunciare la legge di
conservazione della massa
Enunciare la Legge delle
proporzioni definite
Descrivere la teoria atomica di
Dalton
Calcolare la massa molecolare
Enunciare il principio di
Avogadro
Definire il concetto di mole
quale unità di misura del numero
delle particelle.
Calcolare il numero di moli.
Definire la materia come
insieme di particelle.
Conoscere alcune proprietà
(massa e carica elettrica) delle
particelle subatomiche.
Definire il Numero atomico e il
Numero di massa.
Descrivere alcuni modelli di
strutture atomiche
Definire il concetto di orbitale e
descriverne le caratteristiche
(volume, forma ed orientamento)
Utilizzare ed interpretare le
rappresentazioni simboliche
delle configurazioni elettroniche
Tempo minimo previsto: 28 ore + 12 ore di recupero e/o approfondimento
MODULO 1
LA MATERIA:
Proprietà,
Struttura,
Trasformazioni
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D.
1.3
Sistema
Periodico degli
Elementi
CONTENUTI
Criteri di “costruzione” della
Tavola periodica (sequenzialità,
numeri atomici e configurazioni
elettroniche).
Gruppi e periodi
Periodicità di alcune
caratteristiche atomiche: energia
di ionizzazione ed
elettronegatività.
Caratteristiche chimiche di classi
di elementi
OBIETTIVI
Descrivere i criteri utilizzati per
costruire la Tavola Periodica
(sequenza numero atomico e
configurazione elettronica)
Conoscere il significato di
Gruppo e periodo
Definire alcune proprietà
periodiche degli elementi
(energia di ionizzazione, ed
elettronegatività).
Utilizzare la Tavola periodica
per individuare classi di elementi
e alcune loro proprietà.
Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
Il legame come possibilità di
raggiungere la configurazione più
stabile
Le forze in gioco nei legami.
Il potere combinatorio degli
atomi: elettroni di valenza
I Legami Chimici Il legame ionico
U.D.
1.4
Il legame covalente e le molecole.
Polarità dei legami covalenti
Le formule di struttura e di Lewis.
Definire i legami chimici come
mezzo per raggiungere
configurazione elettronica più
stabile.
Illustrare alcune modalità di
legame chimico (legame ionico,
legame covalente e formazione
di molecole,).
Definire il concetto di polarità
dei legami.
Prevedere il tipo di legame dai
valori di elettronegatività
Rappresentare i legami in
formule di struttura e di Lewis
Tempo minimo previsto: 12 ore + 6 ore di recupero e/o approfondimento
PROGRAMMAZIONE GENERALE DI CHIMICA CLASSI III OTTICA
Anno scolastico 2006/2007
MODULO 1
Le trasformazioni
chimiche
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D.
1. 1
Le Reazioni
Chimiche
CONTENUTI
Concetto di reazione chimica
Criteri di classificazione di alcune
reazioni (sintesi, decomposizione,
scambio)
Il numero di ossidazione e le
reazioni di ossidoriduzione
Aspetti quantitativi e qualitativi
delle reazioni chimiche (legge di
conservazione della massa di
Lavoisier. legge di Proust e legge
di Dalton).
La mole.
Bilanciamento delle reazioni
chimiche.
OBIETTIVI
Acquisire il concetto di
trasformazione chimica come
interazione fra sostanze.
Descrivere le reazioni di sintesi,
decomposizione e scambio.
Definire il numero di
ossidazione.
Definire il concetto di
Ossidazione e di Riduzione.
Enunciare la legge di
conservazione della massa di
Lavoisier, la legge delle
proporzioni definite di Proust e
quella delle proporzioni multiple
di Dalton
Definire il concetto di mole
quale unità di misura del numero
delle particelle .
Saper bilanciare una reazione
chimica ( rispetto al numero
delle moli)
Tempo minimo previsto: 12 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
U.D.
1.2
La
nomenclatura
Chimica
La nomenclatura razionale
IUPAC.
Elencare le principali classi di
sostanze (inorganiche) previste
dalla Nomenclatura Razionale
IUPAC
Tempo minimo previsto: 12 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
MODULO 2
Le reazioni
chimiche in
soluzione
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D.
2.1
Le soluzioni
CONTENUTI
I miscugli e le loro tipologie.
Le soluzioni (miscibilità e
solubilità).
La concentrazione di una
soluzione e sua misura. Molarità
OBIETTIVI
Definire la definizione di
soluzione, miscibilità e solubilità.
Acquisire il concetto di
concentrazione di una soluzione.
Risolvere problemi sulla misura
delle concentrazioni delle
soluzioni (Molarità).
Tempo minimo previsto: 8 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
MODULO 3
Le trasformazioni
chimiche ed i
fattori che le
governano
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D.
3.1
Principi di
Termodinamic
a
e di
Cinetica
Chimica
CONTENUTI
Processi esotermici ed
endotermici.
Semplici aspetti termodinamici:
concetti basilari di entalpia,
entropia ed energia libera di
Gibbs.
Concetto di spontaneità delle
reazioni
Cinetica chimica: la velocità di
reazione.
Fattori che influenzano la velocità
di reazione: natura dei reagenti,
temperatura, concentrazione,
catalizzatori.
OBIETTIVI
Definire i processi eso ed
endotermici, come modo di
cedere o immagazzinare energia
Definire l’entalpia come calore
scambiato a pressione costante
Definire l’entropia come misura
del grado di disordine del
sistema
Definire l’energia libera di
Gibbs
Prevedere la spontaneità o
meno di una reazione chimica
sulla base del segno di entalpia,
entropia ed energia libera di
Gibbs
Definire la velocità di una
reazione.
Elencare i principali fattori che
influenzano la velocità di una
reazione
Illustrare gli effetti dei fattori
che influenzano la velocità di
una reazione
Definire la funzione di un
catalizzatore
Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
UNITÀ
DIDATTICHE
MODULO 3
Le trasformazioni
chimiche ed i
fattori che le
governano
CONTENUTI
L’equilibrio chimico.
U.D.
3.2
Equilibrio
Chimico
Il principio dell’equilibrio mobile
di Le Chatelier
La costante di equilibrio.
Fattori che influenzano
l’equilibrio chimico: variazioni di
temperatura e di concentrazione
OBIETTIVI
Definire l’equilibrio come
invarianza dei parametri
macroscopici osservabili e come
uguaglianza delle velocità della
reazione diretta e quella inversa.
Enunciare il principio di Le
Chatelier
Definire la costante di equilibrio
ed
interpretarne la formula.
Elencare i principali fattori che
influenzano l’equilibrio chimico
Illustrare gli effetti della
temperatura sulla costante di
equilibrio
Tempo minimo previsto: 12 ore + 6ore di recupero e/o approfondimento
U.D.
3.3
Le reazioni
Acido-base
Proprietà caratteristiche degli acidi
e delle basi .
Le teorie degli acidi e delle basi
di Arrehnius, Bronsted e Lewis.
Reazioni di salificazione.
La forza degli acidi e delle basi.
La misura dell’acidità e della
basicità.
Il pH.
Definire un acido e una base
secondo le teorie di Arrehnius,
Bronsted e Lewis.
Scrivere e bilanciare le reazioni
di neutralizzazione acido-base.
Conoscere le formule delle
costanti di acidità e di basicità
(ka e kb)
Definire il concetto di pH come
scala di misura dell’acidità di
una soluzione.
Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
PROGRAMMAZIONE GENERALE DI CHIMICA CLASSI IV OTTICA
Anno scolastico 2006/2007
MODULO 0
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D.
0.1
Principi
Fondamentali di
Chimica
Generale
La struttura
atomica
U.D.
0.2
Sistema
Periodico degli
Elementi
CONTENUTI
L’atomo e i suoi componenti
principali
Caratteristiche delle particelle
subatomiche: protone, elettrone,
neutrone
Numero atomico, Numero di
massa, isotopi.
Struttura atomica: modello ad
orbitali
Energia degli elettroni.
Rappresentazione simbolica delle
configurazioni elettroniche degli
atomi. Ordine di riempimento
degli orbitali.
La Tavola periodica: numeri
atomici e configurazioni
elettroniche; gruppi e periodi
Periodicità di alcune
caratteristiche atomiche: energia
di ionizzazione ed
elettronegatività.
OBIETTIVI
Conoscere alcune proprietà
(massa e carica elettrica) delle
particelle subatomiche.
Definire il Numero atomico e il
Numero di massa.
Definire il concetto di orbitale e
descriverne le caratteristiche
(volume, forma ed orientamento)
Utilizzare ed interpretare le
rappresentazioni simboliche
delle configurazioni elettroniche
Descrivere i criteri utilizzati per
costruire la Tavola Periodica
(numero atomico e
configurazione elettronica)
Conoscere il significato di
Gruppo e periodo
Definire l’energia di
ionizzazione e l’elettronegatività
U.D.
0.3
I Legami
Chimici
U.D.
0.4
Teorie AcidoBase
Il legame come possibilità di
raggiungere la configurazione più
stabile
Il legame ionico
Il legame covalente e le molecole.
Definire i legami chimici come
mezzo per raggiungere
configurazione elettronica più
stabile.
Illustrare alcune modalità di
legame chimico (legame ionico,
legame covalente e formazione
Polarità dei legami covalenti
di molecole)
Definire il concetto di polarità
dei legami.
Prevedere il tipo di legame dai
Legami chimici semplici e multipli valori di elettronegatività
Conoscere ed illustrare le
caratteristiche dei legami
Lunghezza ed angolo di legame
semplici e multipli.
Definire i concetti di lunghezza
ed angolo di legame
Le formule di struttura e di Lewis.
Interazioni tra molecole: legame
Rappresentare i legami in
ad idrogeno; legami dipolo-dipolo formule di struttura e di Lewis
Illustrare il legame ad idrogeno
ed i legami dipolo-dipolo
Le teorie degli acidi e delle basi:
Definire un acido e una base
teorie di Arrhenius, Bronstedsecondo le teorie di Arrenhius,
Lowry, Lewis.
Bronsted-Lowry, Lewis .
Tempo minimo previsto: 4 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento
N.B: il Modulo 0 è un modulo di recupero delle lacune riportate nell’anno scolastico precedente e/o di
approfondimento e consolidamento delle conoscenze, competenze e capacità
CHIMICA ORGANICA
MODULO 1
Principi generali
di Chimica
organica
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D.
1.1
Il Carbonio
CONTENUTI
Il Carbonio: configurazione
elettronica
Concetto di ibridazione
Ibridazione sp, sp2, sp 3
Geometria dei legami ibridi:
lunghezza ed angolo di legame
Legami σ e legami π
U.D.
1.2
Generalità sulle
Reazioni
Organiche
Le reazioni organiche: Scissione
ionica (eterolitica) e radicalica
(omolitica)
I gruppi funzionali e loro analisi
per prevedere alcuni
comportamenti chimici
Classificazione dei reagenti (
elettrofili e nucleofili)
Il concetto di risonanza
OBIETTIVI
Conoscere la configurazione
elettronica fondamentale del C.
Conoscere il concetto di
ibridazione
Illustrare l’ibridazione sp,
sp2,sp3 del Carbonio
Conoscere e descrivere la
geometria dei legami ibridi:
lunghezza ed angolo di legame
Definire ed illustrare i legami σ
e i legami π
Conoscere ed illustrare le
caratteristiche
delle
reazioni
organiche: i meccanismi ionici e
radicalici (Scissioni omolitiche ed
eterolitiche),
Conoscere e definire il concetto
di “gruppo funzionale”
Classificare i diversi tipi di
reagenti
e
illustrarne
le
caratteristiche
nucleofile
ed
elettrofile
Conoscere il concetto di
risonanza
Tempo minimo previsto: 6 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento
MODULO 2
Idrocarburi
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D.
2.1
Alcani
CONTENUTI
Alcani: generalità e nomenclatura
IUPAC
Formule brute e di struttura degli
alcani
Isomeria di struttura
Cenni sulle reazioni di
combustione ed alogenazione
OBIETTIVI
Illustrare le principali
caratteristiche chimiche e fisiche
degli alcani
Conoscere i criteri della
nomenclatura IUPAC degli alcani.
Saper scrivere le formule brute e
di struttura degli alcani
Conoscere il concetto di isomeria
di struttura
Riconoscere i diversi isomeri
strutturali
Conoscere le generalità delle
reazioni di alogenazione e di
combustione.
U.D.
2.2
Alcheni e
Alchini
Alcheni: generalità e
nomenclatura IUPAC.
Isomeria di posizione e
geometrica (forme cis e trans).
Il doppio legame e le reazioni di
addizione.
Meccanismi di addizione
elettrofila e radicalica;
regioselettività.
Gli alchini: generalità,
nomenclatura, formule,
caratteristiche del triplo legame
(delocalizzazione), reattività degli
alchini
Elencare e definire le principali
proprietà fisiche e chimiche
degli alcheni.
Conoscere i criteri della
nomenclatura IUPAC degli
alcheni.
Saper scrivere le formule brute e
di struttura degli alcheni
Conoscere il concetto di isomeria
di posizione e di isomeria
geometrica (cis e trans)
Descrivere la struttura del
doppio legame
Illustrare ile fasi principali dei
meccanismi delle reazione di
addizione elettrofila e di
addizione radicalica
Conoscere i criteri della
nomenclatura IUPAC degli
alchini.
Illustrare le caratteristiche del
triplo legame e spiegarne la
conseguente reattività
MODULO 2
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D.
2.3
Idrocarburi
Idrocarburi
Aromatici
CONTENUTI
OBIETTIVI
Benzene e struttura dell’anello
aromatico: forme di risonanza.
Concetto di risonanza ed
aromaticità.
Nomenclatura IUPAC dei
composti aromatici
Cenni sul meccanismo della
reazione di sostituzione elettrofila.
Cenni sugli effetti dei sostituenti
(reattività ed orientamento) sulla
reazione di sostituzione elettrofila
Descrivere la struttura
dell’anello aromatico
Conoscere il concetto di
risonanza
Conoscere i criteri della
nomenclatura IUPAC degli
idrocarburi aromatici.
Descrivere le fasi
caratteristiche delle reazioni di
sostituzioni elettrofila.
Conoscere gli effetti dei
sostituenti (reattività ed
orientamento) sulla reazione di
sostituzione elettrofila
Tempo minimo previsto (modulo2): 24 ore + 6 ore di recupero e/o approfondimento
MODULO
3
La Chimica dei
Gruppi
Funzionali
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D.
3.1
CONTENUTI
Alcoli: proprietà fisiche e
chimiche.
Nomenclatura IUPAC
Alcoli
E
Fenoli
OBIETTIVI
Illustrare le principali proprietà
fisiche (stati di aggregazione e
solubilità derivanti dai legami ad
idrogeno) .
Conoscere i criteri della
nomenclatura IUPAC degli
alcoli.
Illustrare alcuni tipi di reazione
degli alcoli
Reazioni che coinvolgono il
legame R-OH ed il legame RO-H:
sostituzione nucleofila e acidità
degli alcoli
Ossidazione degli alcoli primari e
secondari
Illustrare le caratteristiche
Reazioni Sn1 e Sn2 (cenni sulle
reazioni di sostituzione nucleofila) salienti dei meccanismi delle
reazioni Sn1 e Sn2
Fenoli: proprietà generali e
reattività (sostituzione elettrofila) Conoscere le proprietà generali
di fenoli
Illustrare la reazione di
sostituzione elettrofila dei fenoli
U.D.
3.2
Aldeidi e
Chetoni
U.D.
3.3
Acidi
Carbossilici
ed
Esteri
Caratteristiche strutturali del
gruppo funzionale carbonile.
Proprietà chimiche e fisiche dei
composti carbonilici
Nomenclatura IUPAC di aldeidi e
chetoni
Cenni sul meccanismo di
addizione nucleofila al gruppo
carbonile
Caratteristiche strutturali del
gruppo funzionale carbossile.
Proprietà chimiche e fisiche dei
composti carbossilici
Nomenclatura IUPAC.
Reazione di esterificazione
Reazione di saponificazione
Cenni sugli esteri e sui lipidi
Illustrare le caratteristiche
strutturali del gruppo funzionale
carbonile e le principali
caratteristiche fisiche e chimiche
da esso derivanti.
Conoscere i criteri della
nomenclatura IUPAC di aldeidi
e chetoni
Illustrare le caratteristiche
salienti del meccanismi di
addizione nucleofila al gruppo
carbonile.
Illustrare le Caratteristiche
strutturali del gruppo funzionale
carbossile.
Conoscere le principali
proprietà fisiche e chimiche dei
composti carbossilici
Conoscere i criteri della
nomenclatura IUPAC dei
composti carbossilici
Illustrare la reazione di
esterificazione
Illustrare la reazione di
saponificazione
Conoscere le principali
proprietà degli esteri e dei lipidi.
MODULO
3
La Chimica dei
Gruppi
Funzionali
UNITÀ
DIDATTICHE
U.D.
3.4
Composti
Azotati
CONTENUTI
OBIETTIVI
Ammoniaca ed ammine:
caratteristiche formali e strutturali
delle ammine e loro
classificazione.
La basicità delle ammine
Nomenclatura IUPAC delle
ammine
Cenni sulle proteine
Illustrare le caratteristiche
formali dei principali composti
azotati ( ammine e aminoacidi) e
classificare le ammine in base
alla loro struttura.
Interpretare la basicità delle
ammine in funzione della loro
struttura
Conoscere i criteri della
nomenclatura IUPAC delle
ammine.
Conoscere le proprietà generali
e le caratteristiche principali
delle proteine
Tempo minimo previsto (modulo3): 12 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
MODULO
4
Polimeri
UNITÀ
DIDATTICHE
CONTENUTI
OBIETTIVI
Concetto di polimero.
Polimeri naturali e sintetici
U.D.
4.1
Principali proprietà fisiche e chimiche dei polimeri.
Classificazione di polimeri sintetici: termoplastici e
termoindurenti, fibre, materie plastiche, elastomeri
La transizione vetrosa
Polimeri
Meccanismi di polimerizzazione: la poliaddizione
radicalica
Esempi di polimeri naturali e sintetici di importanza
biologica e/o industriale
Conoscere il concetto di polimero.
Distinguere tra polimero naturale e sintetico
Conoscere le principali caratteristiche chimiche e
fisiche dei polimeri.
Classificare i polimeri sintetici.
Conoscere il concetto di transizione vetrosa
Descrivere il meccanismo di poliadizione
radicalica
Conoscere alcuni polimeri naturali e sintetici di
importanza biologica e/o industriale
Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
UNITÀ
DIDATTICHE
MODULO
5
Aspetti chimici nel
settore ottico
U.D.
5.1
CONTENUTI
Gruppi cromofori e loro attività di
assorbimento cromatico.
Coloranti
Principali coloranti usati in campo ottico
(fluorescenti, rosa bengala ecc.)
OBIETTIVI
Spiegare il significato di colorante.
Illustrare i gruppi cromofori di una
struttura responsabili
dell’assorbimento.
Elencare i principali coloranti usati in
campo ottico e
Tempo minimo previsto: 4 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento
U.D.
5.2
La detersione
delle lenti a
contatto
Significato di detersione.
Tipi di detersione
Detersione chimica (tensioattivi cationici,
anionici e non ionici)
Detersione enzimatica (enzimi per la
rimozione depositi proteici).
Detersione meccanica (tensioattivi e
microgranuli polimerici)
La disinfezione delle lenti.
Tipi di disinfezione chimica ed agenti
disinfettanti.
I limiti dovuti all’ambiente e alla tossicità
delle sostanze.
Conoscere il significato di detersione.
Elencare i tipi di detersione
Illustrare i meccanismi della
detersione chimica ed enzimatica.
Descrivere il metodo di detersione
meccanica
Conoscere il concetto di disinfezione
(in particolare di quella chimica)
Elencare i metodi di disinfezione
chimica ed i relativi composti chimici
(perossido di idrogeno, clorexidina,
disinfettanti monocomponente e
policomponente)
Illustrare i “limiti” dell’azione di
disinfezione in relazione al concetto di
tossicità.
Tempo minimo previsto: 8 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento
CRITERI STANDARD DI VALUTAZIONE PER LA CHIMICA
In relazione alle finalità della disciplina,
disciplina, in particolare, e alla sua utilità nel complesso curricolare, in generale, si ritiene di individuare in tre aree di prestazioni (indicatori) gli
elementi per l’analisi del livello di raggiungimento degli obiettivi connessi allo studio della Chimica.
Chimica. I singoli indicatori saranno illustrati in apposite tabelle che riporteranno le
performance da esaminare per ogni fascia di livello.
Pur contribuendo tutti alla crescita educativa e formativa degli allievi sono stati assegnati valori diversificati ai diversi ambiti secondo il seguente quadro sinottico:
PRODUZIONE ORALE
livelli
Punti totali
Indicatori
1
A B C D E
5
Frazione di punti
per livello
Voto finale
1
Conoscenze
dei
blocchi tematici
2
capacità di
elaborazione ed
utilizzazione
delle conoscenze
3
capacità
argomentative
e/o procedurali e
padronanza del
lessico
disciplinare
A B C D E
2
0,4
A B C D E
3
0,6
Max tot = 10
Il voto finale sarà la
somma dei punti
riportati per ogni
indicatore e sarà
espresso in numeri
interi da 1 a 10
(ottenuti per eccesso
o per difetto della
somma)
INDICATORI
Produzione orale
Livelli
⇓
Indicatori
⇓
1
Conoscenze
dei
blocchi
tematici
(punti 5)
Descrittori
⇓
Punti
dati ⇓
Insufficient Presenta gravissime lacune nella conoscenza degli argomenti
svolti e possiede frammentarie e sporadiche informazioni non
e
sempre corrette ed insufficienti a definire le tematiche
A
richieste.
Mediocre Possiede conoscenze non omogenee e poco organizzate sulle
varie tematiche spesso acquisite in forma essenzialmente
B
mnemonica.
Sufficiente Possiede una conoscenza diffusa ed essenziale dei dati e delle
informazioni relativi alla generalità delle varie tematiche
C
proposte
Discreto Possiede, in modo uniforme, una conoscenza esauriente e
sicura su temi e argomenti proposti dai programmi.
D
Ottimo/buo Presenta una conoscenza omogenea, organica, approfondita ed
esatta dei dati e delle informazioni relative agli argomenti
no
proposti.
1
2
3
4
5
E
Insufficient Trova spesso difficoltà, anche con la guida dell’insegnante,
nella interpretazione corretta dei quesiti e non utilizza in modo
e
pertinente le conoscenze per organizzare una risposta alla
2
A
problematica proposta.
Mediocre Rivela capacità non del tutto compiute di ricerca delle
Capacità di
conoscenze
utili alle problematiche; con la guida
elaborazione
B
dell’insegnante, riesce a impostare una relazione o soluzione.
e di
Utilizzazion Sufficiente Dimostra abilità iniziali di rielaborazione delle conoscenze e
dei dati secondo schemi organizzativi coerenti di soluzione,
e
C
anche se semplici.
0,4
0,8
1,2
Dimostra capacità intuitive per affrontare i problemi secondo
schemi logici e organizzativi compiuti ed esaurienti per
definire i quesiti proposti.
Ottimo/buo Mostra di possedere una autonoma organizzazione dei
contenuti e capacità di riflessione sulla scelta delle conoscenze
no
da utilizzare per i quesiti proposti
delle
conoscenze
(punti 2)
Discreto
D
1,6
2
E
3
Capacità
argomentati
ve e/o
procedurali
e
padronanza
del lessico
disciplinare
(punti 3)
Insufficient L’esposizione risulta non organica e, in generale, priva di
schemi deduttivi di percorso, seppure in termini sequenziali o
e
precostituiti. Le argomentazioni risultano semplici frasi spesso
a se stanti. Si esprime in forma non appropriata in relazione al
A
lessico disciplinare e non rispetta i formalismi.
Mediocre L’esposizione argomentativa risulta poco elaborata, basata su
schemi sequenziali, ma generalmente logica, e migliora con
B
l’aiuto del docente anche per eventuali applicazioni di
procedure. Non omogenea la proprietà di linguaggio
disciplinare e con carenze nella formalizzazione.
Esprime i concetti in modo sufficientemente comprensibile,
Sufficiente
anche se l’argomentazione risulta alquanto semplice e
schematica, e sa applicare le procedure sviluppate in classe.
C
Sufficiente e diffusa conoscenza del lessico disciplinare e
sufficiente rispetto dei formalismi.
Discreto Esprime ordine, chiarezza e capacità logiche nei percorsi
argomentativi e procedurali e rivela una autonoma scelta delle
D
espressioni espositive. Diffusa la conoscenza del linguaggio
disciplinare e pertinente il suo uso; in genere, rispetta con
rigore i formalismi
Ottimo/buo Mostra capacità di condurre ragionamenti anche complessi ed
offre un apporto originale di argomentazione nell’approccio
no
alle problematiche e nell’applicazione di procedure. Ha un
E
buon bagaglio lessicale disciplinare e lo usa in modo disinvolto
e pertinente nel rispetto dei formalismi
Max Punti totali
⇒ 10
0,6
1,2
1,8
2,4
3
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
DI
SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI E
LABORATORIO
anno scolastico 2006/2007
FINALITÀ ED OBIETTIVI GENERALI
La scienza dei materiali dentali si propone come obiettivo finale quello di fornire conoscenze ed sviluppare capacità e
competenze relativamente ai materiali di uso odontotecnico, agli strumenti ed alle tecniche di lavorazione di odontoprotesi.
In considerazione dell’attuale dinamicità del modo del lavoro, che richiede capacità di adattamento e di riconversione nei
singoli settori produttivi, nell’ottica della formazione di operatori provvisti di una valida preparazione culturale spendibile
anche in settori diversi, si ritiene che l’allievo debba essere in grado di:
a) manipolare consapevolmente i diversi materiali di uso dentale
b) operare scelte dei materiali, attraverso comparazioni ragionate
c) acquisire ed elaborare nuove informazioni per il necessario aggiornamento professionale
d) inserirsi direttamente nel mondo professionale con padronanza delle tecniche di lavorazione
Per l’aspetto formativo si ritiene che lo studio di questa materia debba essere impostato in modo tale da fornire agli studenti :
a) un metodo di approccio ai problemi aderente al metodo scientifico : osservazione scientifica, analisi criteriale delle
situazioni con messa in evidenza dei dati dei problemi (individuazione della domanda, dei dati necessari alla risposta, il
reperimento di essi attraverso le conoscenze dirette od indirette che si hanno)
b) capacità di classificare e di usare classificazioni
Questi obiettivi presuppongono ovviamente abilità generali che costituiranno, sicuramente i nuclei formativi di tutte le discipline (per esempio
possedere un discreto bagaglio lessicale, saper comprendere i testi enucleandone i nuclei concettuali, cogliendone le strutture logiche esplicite
ed implicite, acquisire un metodo di studio proficuo, saper prendere appunti.. saper riassumere concettualmente....svolgere una relazione
....essere ordinati ....saper fare inferenze ecc. ecc.).
Da quanto già precisato si evince con chiarezza l’importanza che questa materia riveste nella preparazione di base del futuro
Tecnico (Odontotecnico) che dovrà sicuramente contribuire, pur nella specificità delle definite competenze, allo sviluppo
tecnologico legato ai materiali e ai manufatti e alle relative applicazioni nel delicato settore nei quali dovranno operare.
L’aspetto formativo ad ampio raggio, inoltre, sarà spendibile anche, e sempre in misura maggiore, alle eventuali scelte o
indirizzi di più largo respiro che il Mercato del Lavoro e la competitività che le dimensioni europee da esso assunte
richiederanno.
Sono stati altresì ipotizzati i tempi per lo svolgimento dei vari moduli, tempi ovviamente puramente indicativi, in
considerazione della vastità dei programmi ministeriali e delle modeste, a tutt’oggi, conoscenze pregresse che gli alunni
dovrebbero possedere in relazione al nuovo impianto curricolare (Nuovo ordinamento) ma che nei fatti sono o assenti o
carenti.
Del resto, l’ampliamento dell’obbligo scolastico e formativo con la possibilità di “navigare” fra le diverse tipologie di indirizzi
rende necessario impostare le programmazioni delle varie materie secondo criteri modulari e con valenze pluridisciplinari
(aree disciplinari) per essere maggiormente, e più facilmente, utilizzabili.
Il corso di studi, secondo l’attuale Ordinamento, prevede un’uscita degli alunni alla fine del terzo anno, per cui e’ stato
individuato, oltre l’obiettivo finale, anche uno intermedio per una opportuna distribuzione annuale dei temi.
Per quanto attiene al quarto e quinto anno invece, il percorso didattico prevede una trattazione completa ed approfondita dei
moduli trattati nel terzo anno: in particolare al IV anno sarà privilegiato l’aspetto teorico, mentre al V anno saranno trattati
anche gli aspetti operativi.
Pur mantenendo come punto di riferimento i programmi ministeriali, i docenti del De Amicis hanno ritenuto opportuno
aggiungere nella programmazione , a meno di diminuzione delle ore curricolari (autogestione o incidenti similari), anche i 2
temi relativi ai gessi ed alle cere, considerandoli argomenti importanti per una completa conoscenza dei materiali
odontotecnici.
PROGRAMMAZIONE GENERALE SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI
CLASSI III ODONTOTECNICA anno scolastico 2006/2007
MODULO
1
PROPRIETA’
DEI
MATERIALI.
CONTENUTI
Proprietà chimico-fisiche, meccaniche e
tecnologiche con particolare riferimento ai
materiali usati in odontotecnica.
2
Proprieta’ generali dei materiali per
modelli.
Il gesso: tipi ed impieghi.
La reazione di presa del gesso; tempo di
presa e suo controllo; resistenza del gesso;
espansione di presa del gesso;
manipolazione.
Considerazioni generali sulla precisione dei
materiali gessosi.
OBIETTIVI
Definire le principali proprietà chimico
– fisiche, meccaniche e tecnologiche con
particolare riferimento ai materiali usati
in odontotecnica.
Tempo minimo previsto: 12 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
MATERIALI
GESSOSI PER
MODELLI.**
Classificare i vari tipi di gessi dentali.
Conoscere le utilizzazioni dei vari tipi di
gesso.
Descrivere la presa del gesso.
Conoscere e descrivere i principali
fattori che influenzano la presa del
gesso.
Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
3
CERE IN
CAMPO
DENTALE
Classificazione, proprietà generali ed
utilizzazioni delle cere per uso dentale.
Classificare i vari tipi di cere dentali.
Conoscere le utilizzazioni dei vari tipi di
cere dentali.
Tempo minimo previsto: 4 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento
4
RESINE
SINTETICHE.
I polimeri e la polimerizzazione. Struttura
dei polimeri. Proprietà e classificazione dei
plastomeri. Le resine sintetiche tradizionali
in campo dentale: polimerizzazione a caldo
e a freddo ( composizione, impieghi e
principali caratteristiche).
Conoscere il concetto di polimero e di
polimerizzazione.
Descrivere le principali strutture di
polimeri e copolimeri.
Classificare i polimeri sintetici.
Conoscere le proprietà generali delle
resine dentali.
Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
5
LEGHE.
Struttura policristallina dei metalli.
Leghe nobili e non nobili
Leghe nobili e non nobili di applicazione
specifica in odontotecnica: componenti
principali, proprietà generali ed
utilizzazioni. Proprieta’ meccaniche e
chimiche delle leghe dentali
Descrivere la struttura policristallina dei
metalli.
Classificare i vari tipi di lega: leghe
nobili e leghe non nobili
Conoscere le proprietà delle leghe
dentali in base alla loro composizione
Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
6
MASSE DI
RIVESTIMENT
O
Masse di rivestimento per fusione:
classificazione, proprietà generali ,
componenti principali, manipolazione ed
utilizzazioni.
Masse di rivestimento per saldatura:
classificazione, proprietà generali,
manipolazione ed utilizzazioni..
Classificare le masse di rivestimento per
fusione
Conoscere i componenti principali delle
masse di rivestimento per fusione.
Descrivere le proprietà e le funzioni
delle masse da rivestimento per fusione
Descrivere le proprietà e le funzioni
delle masse da rivestimento per saldatura
Tempo minimo previsto: 8 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
7
MATERIALI
CERAMICI IN
CAMPO
DENTALE
Materiali ceramici: classificazione,
proprietà generali , componenti principali.
Ceramiche dentali tradizionali.: componenti
principali, manipolazione ed utilizzazioni.
Confronto tra la ceramica dentale e la resina
sintetica
8
PRINCIPI
GENERALI DI
ANTINFORTUN
ISTICA E DI
IGIENE DEL
LAVORO.
Norme generali per la prevenzione degli
infortuni (cenni).
Norme generali di protezione delle
macchine (cenni).
Norme generali di igiene del lavoro (cenni).
Mezzi personali di protezione.
Classificare i materiali ceramici (pasta
porosa e pasta compatta)
Conoscere i componenti principali delle
ceramiche dentali.
Conoscere le proprietà generali delle
ceramiche dentali
Tempo minimo previsto: 10 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
Conoscere le principali norme generali
per la prevenzione degli infortuni.
Conoscere le principali norme generali
di protezione delle macchine.
Conoscere le principali norme generali
di igiene del lavoro.
Conoscere i principali mezzi personali
di protezione
Tempo minimo previsto: 6 ore + 2 ore di recupero e/o approfondimento
N.B. Lo svolgimento del modulo 2 “Materiali gessosi per modelli”, non esplicitamente previsto nei Programmi
Ministeriali, è ritenuto facoltativo.
MODULO INTERDISCIPLINARE
SCIENZA DEI MATERIALI-ESERCITAZIONI DI LABORATORIO ODONTOTECNICO
9
Obiettivi disciplinari
Contenuti
REALIZZAZIO
NE DI PROTESI
DENTALI
SEMPLICI E
MACCHINARI
UTILIZZATI
Conoscere le principali fasi di
lavorazione relativi ad una protesi in
Fasi di lavorazione di protesi in resina
resina (protesi provvisoria e protesi
(formatura per compressione)
Fasi di lavorazione di protesi in lega tramite totale mobile)
Conoscere le principali fasi di
fusione a cera persa
lavorazione relativi ad una protesi
Cenni sulle fasi di lavorazione relativi ad
una saldatura in campo dentale (brasatura). fusa (fusione a cera persa)
Conoscere le principali fasi di
Fasi di lavorazione di protesi in materiale
lavorazione relativi ad una saldatura
ceramico
in campo dentale (brasatura).
Macchine per la fusione e la colata.
Descrivere le principali fasi di
Macchine per la polimerizzazione.
lavorazione di manufatti
Forni per materiali ceramici.
odontotecnici in ceramica.
Finitura e macchine per finitura.
Conoscere e descrivere le
principali caratteristiche costruttive
delle macchine (per fusione, per
colata, polimerizzatori, forni per
ceramiche) più comunemente
impiegate in campo odontotecnico.
Obiettivi trasversali
Ricomporre
le
conoscenze
desunte da discipline distinte
Percepire la congruenza delle
conoscenze acquisite in relazione al
diploma di fine corso
Tempo minimo previsto: 30 ore
N.B.: nella previsione del tempo necessario allo svolgimento di ciascun modulo, è stato considerato anche quello
eventualmente destinato alle verifiche scritte, formative e sommative
PROGRAMMAZIONE GENERALE SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI
CLASSI IV ODONTOTECNICA anno scolastico 2006/2007
MODULO
1
LE
PROPRIETA’
CHIMICOFISICHE DEI
MATERIALI
CONTENUTI
Resistenza alla corrosione; peso specifico
assoluto e relativo; densità assoluta e
relativa, sensibilità agli sbalzi termici;
tensioni interne ed accoppiamento di
metalli diversi; tensione superficiale;
capacità termica e calore specifico;
conducibilità termica; resistenza agli sbalzi
termici; temperatura (o intervallo) di
fusione; conducibilità elettrica
Le sollecitazioni sui materiali; tensioni e
2
stato tensionale; elasticità; resistenza alle
LE
PROPRIETA’ sollecitazioni statiche; rottura tenace e
MECCANICHE fragile, resilienza; resistenza a fatica;
resistenza allo scorrimento viscoso;
DEI
MATERIALI durezza; prove di carattere tecnologico di
interesse odontotecnico
OBIETTIVI
Conoscere le principali proprietà
chimico-fisiche.
Interpretare il comportamento
chimico-fisico di un materiale sulla
base delle sue proprietà chimico
fisiche
Conoscere la definizione delle
diverse proprietà meccaniche e
comprenderne il significato.
Interpretare il comportamento di
un materiale sottoposto a carico
sulla base delle sue proprietà
meccaniche.
Tempo minimo previsto: 20 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
3
I MATERIALI
DA
RIVESTIMENT
O PER
FUSIONE
Materiali da rivestimento per leghe d’oro da
colata: classificazione, composizione,
proprietà fisiche generali. Tempo di presa.
Resistenza alla compressione. Espansione
di presa in aria. Espansione igroscopica di
presa. Espansione termica. Il problema
della compensazione. Finezza e porosità.
Conservazione delle polveri da
rivestimento.
Classificare i materiali da
rivestimento in funzione della loro
utilizzazione.
Descrivere la composizione e le
proprietà dei materiali da
rivestimento.
Spiegare le reazioni di presa dei
rivestimenti
Conoscere la corretta
manipolazione dei rivestimenti
Tempo minimo previsto: 18 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
4
LE LEGHE
Strutture cristalline dei solidi.
Cristallizzazione: generalità. Contorni dei
grani cristallini. Liquazione nelle leghe
metalliche. Importanza della grana
cristallina nei sistemi policristallini e difetti.
Sistemi di coesistenza dei metalli: soluzioni
solide, miscele eutettiche e composti
intermetallici. Diagrammi di stato e loro
lettura. Trasformazioni allo stato solido.
Introduzione ai trattamenti termici.
5
LE LEGHE
NOBILI
Leghe nobili da colata. Classificazione,
proprietà meccaniche, chimico-fisiche e
chimico-biologiche. Composizione ed
effetti dei costituenti. Diagramma di stato
oro-rame. Ritiro. Compensazione del ritiro.
Trattamenti termici. Procedimenti di
fusione e colata. Difetti nelle fusioni.
Decapaggio e passi di rifinitura delle
protesi.
Leghe nobili semilavorate: impieghi e
classificazione.
Leghe d’apporto.
La saldatura.
Descrivere le principali strutture
cristalline.
Illustrare i fenomeni presenti nella
cristallizzazione.
Descrivere le strutture a grana
grossa e a grana fine e le rispettive
proprietà
Interpretare le proprietà dei
materiali sulla base della loro
struttura cristallina.
Classificare le leghe sulla base della
solubilità dei componenti.
Interpretare i diagrammi di stato di
soluzioni solide e leghe eutettiche.
Descrivere le trasformazioni allo
stato solido.
Conoscere i principali trattamenti
termici.
Tempo minimo previsto: 26 ore + 6 ore di recupero e/o approfondimento
Classificare le leghe nobili in
funzione delle loro
proprietà e composizione.
Descrivere le proprietà meccaniche,
tecnologiche, chimico-fisiche ed di
biocompatibilità delle leghe nobili.
Illustrare il diagramma di stato AuCu.
Descrivere le principali fasi di
lavorazione delle leghe nobili.
Descrivere il comportamento delle
leghe nobili durante la fusione e la
colata.
Individuare le principali cause di
difetti di fusione.
Classificare e conoscere le
principali proprietà di leghe nobili
semilavorate e d’apporto.
Tempo minimo previsto: 30 ore + 6 ore di recupero e/o approfondimento
MODULO
CONTENUTI
Leghe non nobili da colata: classificazione
6
LE LEGHE NON e proprietà fisiche. Composizione ed effetti
dei costituenti. Ritiro. Compensazione del
NOBILI
ritiro. Procedimenti di fusione e colata.
Passi di rifinitura delle protesi. Difetti nelle
fusioni in leghe non nobili.
Leghe non nobili semilavorate: impieghi e
classificazione con particolare riferimento
agli acciai inossidabili utilizzati in campo
dentale.
Leghe d’apporto.
La saldatura.
OBIETTIVI
Classificare le leghe non nobili in
funzione delle loro proprietà e
composizione.
Descrivere le proprietà meccaniche,
tecnologiche, chimico-fisiche ed di
biocompatibilità delle leghe non
nobili.
Descrivere le principali fasi di
lavorazione delle leghe non nobili.
Descrivere il comportamento delle
leghe non nobili durante la fusione e
la colata.
Individuare le principali cause di
difetti di fusione.
Classificare e conoscere le
principali proprietà di leghe non
nobili semilavorate e d’apporto.
Tempo minimo previsto: 30 ore + 6 ore di recupero e/o approfondimento
N.B.: nella previsione del tempo necessario allo svolgimento di ciascun modulo, è stato considerato quello
eventualmente destinato alle verifiche scritte, formative e sommative.
Per lo svolgimento del modulo: “Le proprietà meccaniche dei materiali” si ritiene necessaria ed irrinunciabile la
conoscenza delle proprietà tecnologiche (modulo n.1 del III anno)
Per lo svolgimento del modulo: “I materiali a rivestimento per fusione” si ritiene necessaria ed irrinunciabile la
conoscenza del gesso (modulo n.2 del III anno)
Per lo svolgimento dei moduli: “Leghe nobili” e “Leghe non nobili” si ritiene necessaria ed irrinunciabile la
conoscenza delle macchine per fusione e colata e per la rifinitura (modulo n.9 del III anno).
GESTIONE COMPRESENZE CON DOCENTE DI ESERCITAZIONI DI LABORATORIO
ODONTOTECNICO
La presenza del docente di Esercitazioni di laboratorio odontotecnico per 3 delle 6 ore settimanali, come previsto
dal Nuovo Ordinamento, non comporta al creazione di moduli interdisciplinari, ma assume la fondamentale
valenza di consentire una visione sfaccettata dei contenuti sopra esplicitati, osservati ed interpretati anche dal punto
di vista più meramente pratico, completando il raggiungimento degli obiettivi prefissati. In particolare il docente di
esercitazioni di odontotecnica indirizzerà la sua azione didattica per: a) organizzare ed illustrare le varie tecniche di
espansione dei rivestimenti, b) eseguire e verificare brevi cicli illustrativi di lavorazione di leghe nobili, c) eseguire
e verificare brevi cicli illustrativi di lavorazione di leghe non nobili, d) simulare lavorazioni per fusione a cera persa
che presentino i difetti più comunemente riscontrabili.
MODULO INTERDISCIPLINARE SCIENZA DEI MATERIALI-CHIMICA
I TEMA. I MINERALI E LO STATO CRISTALLINO
CONTENUTI
• proprietà generali dei
cristalli
• reticoli cristallini
• numero di ossidazione
• ossidoriduzioni
• potenziali standard redox
tempo previsto : 10 ore
II° TEMA: DIAGRAMMI DI STATO
• stati di aggregazione
• curve di raffreddamento
CONTENUTI
• diagramma di stato
• soluzioni solide binarie
tempo previsto : 10 ore
III° TEMA : REAZIONI DI PRESA: MASSE DI
RIVESTIMENTO
• reazione di presa del legante
gessoso
CONTENUTI
• reazione di presa del legante
fosfatico
• reazioni formazione di
sostanze corrosive ad alta
temperatura
tempo previsto : 10 ore
Obiettivi disciplinari
Descrivere i fenomeni in
oggetto con pertinenza di
contenuti e di lessico
Obiettivi trasversali
Ricomporre le conoscenze
desunte da discipline distinte
Percepire la congruenza delle
conoscenze acquisite in
relazione al diploma di fine
corso
PROGRAMMAZIONE GENERALE SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI
CLASSI V ODONTOTECNICA anno scolastico 2006/2007
MODULO
1
LE
PROPRIETA’
MECCANICHE
DEI
MATERIALI **
CONTENUTI
Proprietà meccaniche: durezza (metodi
Brinell, Rockwell, Vickers, Knoop, Shore);
elasticità, resistenza alle sollecitazioni
statiche (trazione, compressione, flessione,
torsione, taglio); diagramma di trazione,
modula elastico, rottura fragile e tenace,
strizione. Resilienza. Resistenza a fatica ed
allo scorrimento viscoso. Condizioni di
equilibrio statico di un corpo vincolato.
OBIETTIVI
Conoscere la definizione delle
diverse proprietà meccaniche e
comprenderne il significato.
Interpretare il comportamento di
un materiale sottoposto a carico
sulla base delle sue proprietà
meccaniche.
Interpretare grafici e tabelle
relativi alle diverse prove
meccaniche.
2
Classificazione dei fenomeni di corrosione.
Concetto di corrosione elettrochimica,
metalli nobili e non nobili, elettrodi,
potenziali redox, elettrodi di
riferimento, potenziali standard, celle
galvaniche, fenomeni di passivazione.
Meccanismi di corrosione galvanica e per
aerazione
differenziale.
Corrosione elettrochimica nel cavo orale.
Conoscere il concetto di corrosione.
Definire il potenziale redox di un
elemento.
Definire una cella galvanica.
Prevedere l’instaurarsi di fenomeni
di corrosione elettrochimica, in base
ai potenziali redox.
Descrivere i meccanismi di
corrosione elettrochimica.
Individuare le cause di corrosione
nel cavo orale.
Generalità ( monomero e polimero,
omopolimeri e copolimeri,
polimerizzazione).
Classificazione dei polimeri in base: alla
struttura (lineari, ramificati, reticolati,
alternati, a blocchi, casuali, innestati), alle
proprietà meccaniche ( fibre, plastiche
rigide, plastiche flessibili, elastomeri;
diagrammi di trazione), in base al
comportamento al calore ( resine
termoplastiche e termoindurenti).
Meccanismi di poliaddizione radicalica e di
policondensazione.
Grado di cristallinità nei polimeri:
temperatura di fusione e temperatura di
transizione vetrosa.
Definire un monomero ed un
polimero.
Definire un omopolimero ed un
copolimero.
Classificare i polimeri in base alla
loro struttura, alle loro proprietà
meccaniche ed al loro
comportamento al calore.
Interpretare i diagrammi di
trazione dei vari tipi di polimeri.
Conoscere i principali meccanismi
di polimerizzazione (poliaddizione e
policondensazione).
Definire il grado di cristallinità e
conoscere la sua influenza sulle
proprietà dei polimeri.
Tempo minimo previsto: 24 ore + 6 ore di recupero e/o approfondimento
LA
CORROSIONE
DEI
MATERIALI
METALLICI
3
I POLIMERI
4
LE RESINE IN
CAMPO
DENTALE
Classificazione, caratteristiche ed
applicazioni delle resine dentali.
Resine acriliche termopolimerizzabili (a
caldo): composizione della polvere e del
liquido, meccanismo di polimerizzazione in
presenza di perossido di benzoile, cicli
termici di polimerizzazione a secco ed a
umido.
Formatura per compressione.
Difetti delle resine acriliche
termopolimerizzabili. Cenni sulla formatura
per iniezione delle resine acriliche a caldo.
Resine acriliche a freddo: composizione,
manipolazione, proprietà generali.
Resine acriliche a freddo fluide: proprietà
generali, lavorazione (realizzazione di una
base di protesi totale).
Cenni su resine acriliche modificate, resine
acetaliche, policarbonati.
Resine composite: matrice e rinforzanti,
agenti accoppianti, composizione (resine
BIS-GMA), ritenzione lega metallica-resina
composita.
Classificare le resine dentali in base
alle applicazioni ed alla
composizione.
Conoscere la composizione e le
proprietà delle resine dentali.
Conoscere le fasi di lavorazione più
adeguate per le resine dentali.
Individuare le cause di difetti di
lavorazione delle resine dentali.
Scegliere, sulla base delle specifiche
proprietà, la resina più adatta ad un
determinato manufatto.
Tempo minimo previsto: 30 ore + 8 ore di recupero e/o approfondimento
**modulo di recupero e/o approfondimento e consolidamento nell’acquisizione di abilità e competenze pregresse
MODULO
5
MATERIALI DA
IMPRONTA
PLASTICI ED
ELASTICI
CONTENUTI
Classificazione dei materiali da impronta:
materiali elastici ed anelastici.
Elastomeri da impronta: gomme al
polisolfuro, siliconi per policondensazione
e poliaddizione, polieteri (composizione
della pasta base e della pasta reagente,
reazioni di presa, manipolazione, proprietà
generali).
Idrocolloidi reversibili ed irreversibili
(alginati): composizione, manipolazione,
proprietà generali.
Paste ossido di zinco-eugenolo:
composizione, manipolazione, proprietà
generali.
Gesso da impronta: calcinazione, reazione
di presa, fattori che influenzano il tempo di
presa, l’espansione di presa, la resistenza;
proprietà generali
OBIETTIVI
Classificare i materiali da impronta
in base alle proprietà meccaniche.
Conoscere la composizione, la
presa e le proprietà dei principali
materiali da impronta elastici ed
anelastici.
Illustrare i trattamenti più idonei
per manipolare le impronte nel
laboratorio odontotecnico.
6
LA
METALLURGIA
DELLE
POLVERI
7
I MATERIALI
CERAMICI
Generalità; operazioni fondamentali nella
metallurgia delle polveri.
Applicazioni: cenni sui compositi a matrice
vetrosa, polimerica, metallica.
Conoscere le operazioni principali
della metallurgia delle polveri.
Conoscere i principali tipi di
compositi a diversa matrice
Classificazione, componenti e
caratteristiche dei materiali ceramici
tradizionali .
Ceramiche a pasta porosa e pasta compatta.
Silice: struttura e forme allotropiche, quarzo
fuso.
Stato vetroso e sue caratteristiche.
Porcellane: costituenti ( caolino, quarzo,
feldspati). Struttura (pacchetto) della
caolinite; trasformazioni del caolino
durante la cottura; formazione di mullite,
struttura finale delle porcellane.
Classificare i materiali ceramici
tradizionali.
Conoscere i componenti
fondamentali dei materiali ceramici
ed il loro effetto.
Descrivere lo stato vetroso e le sue
proprietà.
Definire cosa si intende per
porcellana.
Conoscere le trasformazioni che
avvengono durante la cottura delle
porcellane
Descrivere la struttura finale delle
porcellane
Tempo minimo previsto: 18 ore + 4 ore di recupero e/o approfondimento
8
LE
CERAMICHE
DENTALI
Ceramiche dentali: classificazione in base
alla temperatura di cottura (ad alta, media e
bassa temperatura di cottura) ed alla
composizione (ceramiche feldspatiche ed
alluminose).
Composizione delle ceramiche dentali.
Fasi di lavorazione: preparazione della
pasta, modellazione, condensazione,
essiccazione, cottura, raffreddamento.
Proprietà meccaniche delle ceramiche
dentali, stato di precompressione di origine
termica.
Cenni sulle leghe nobili e non nobili usate
per metal-ceramica, unione lega-ceramica
Classificare le ceramiche dentali.
Conoscere la composizione delle
ceramiche dentali.
Interpretare le proprietà delle
ceramiche dentali sulla base della
struttura finale.
Descrivere le fasi di lavorazione.
Scegliere, sulla base delle specifiche
caratteristiche, le ceramiche più
adatte ad un determinato manufatto
Tempo minimo previsto: 30 ore + 8 ore di recupero e/o approfondimento
9
REALIZZAZIONE DELLE
ODONTOPROTESI
Fasi di lavorazione dei principali tipi di
protesi dentali (protesi parziali fisse,
scheletrati, protesi mobile totale, protesi
combinata) ed apparecchiature utilizzate
Conoscere la classificazione delle
protesi.
Descrivere la fasi di realizzazione
dei pricipali tipi di protesi, le
macchine, gli strumenti ed i
materiali utilizzati.
MODULO INTERDISCIPLINARE SCIENZA DEI MATERIALI-ESERCITAZIONI DI
LABORATORIO ODONTOTECNICO
ODONTOPROTESI E FASI DI LAVORAZIONE DELLE
STESSE
Obiettivi disciplinari
ESERCITAZIONI DI LAB.
SCIENZA DEI MATERIALI
Descrivere i fenomeni
in
ODONTOTECNICO
oggetto con
pertinenza di
contenuti e di lessico
• casistiche delle
odontoprotesi
• classificazioni delle
odontoprotesi
• processi di lavorazione
Obiettivi trasversali
• principi teorici nella
delle odontoprotesi
realizzazione delle
odontoprotesi
Ricomporre le conoscenze
desunte da discipline distinte
Percepire la congruenza delle
conoscenze acquisite in
relazione al diploma di fine
corso
Tempo minimo previsto: 30 ore
MODULO INTERDISCIPLINARE SCIENZA DEI MATERIALI-CHIMICA
I TEMA. ELETTROCHIMICA E CORROSIONE
CHIMICA
SCIENZA DEI MATERIALI
•
•
•
•
•
•
•
•
legame metallico
conducibilità elettrica
conduttori di 1° e 2° specie
pile, f.e.m.
corrosione elettrochimica
passivazione
elettrodeposizione
•
•
•
numero di ossidazione
redox
potenziali standard redox
lucidatura elettrolitica
II° TEMA: : I POLIMERI
Obiettivi disciplinari
Descrivere i fenomeni
in
oggetto con
pertinenza di
contenuti e di lessico
Obiettivi trasversali
Ricomporre le conoscenze
desunte da discipline distinte
Percepire la congruenza delle
con0oscenze acquisite in
SCIENZA DEI
MATERIALI
(A) plastomeri
• Struttura dei polimeri
• proprietà meccaniche
• polimerizzazione resine
dentali
• resine dentali
(B) elastomeri
materiali da impronta
CHIMICA
• generalità reazioni
organiche
• alcheni
• reaz. di addizione (ionica e
radicalica)
• polimerizzazione
• concetto di monomero e
polimero
• alcoli
• condensazione
Tempo minimo previsto: 30 ore
N.B.: nella previsione del tempo necessario allo svolgimento di ciascun modulo, è stato considerato quello eventualmente
destinato alle verifiche scritte, formative e sommative.
Per lo svolgimento del modulo: “Le resine in campo dentale” si ritiene necessaria ed irrinunciabile la conoscenza delle
macchine per la polimerizzazione (modulo n.9 del III anno)
Per lo svolgimento del modulo: “Le ceramiche dentali” si ritiene necessaria ed irrinunciabile la conoscenza dei forni per la
cottura delle porcellane (modulo n.9 del III anno)
Per lo svolgimento del modulo: “Confezionamento delle odontoprotesi” si ritiene necessaria ed irrinunciabile la conoscenza
della classificazione delle protesi dentali..
CRITERI STANDARD DI VALUTAZIONE
In relazione alle finalità della disciplina, in particolare, e della sua utilità nel complesso curricolare, in generale, si ritiene di individuare in quattro
aree di prestazioni ( indicatori) gli elementi per l’analisi del livello di raggiungimento degli obiettivi connessi allo studio della chimica. I singoli
indicatori saranno illustrati in apposite tabelle che riporteranno le performance da esaminare per ogni fascia di livello.
Pur contribuendo tutti alla crescita educativa e formativa degli allievi sono stati assegnati valori diversificati ai quattro ambiti secondo il
seguente quadro sinottico:
PRESTAZIONE ORALE
livelli
Punti totali
Indicatori
1
A B C D E
Conoscenze
dei
blocchi tematici
2
capacità di
utilizzare ed
elaborare le
conoscenze
3
capacità
argomentative
4
uso delle
terminologia
disciplinare
Frazione di punti
per livello
5
Voto finale
1
A B C D E
2
0,4
A B C D E
2
0,4
A B C D E
1
0,2
Il voto finale sarà la
somma dei punti
riportati per ogni
indicatore e sarà
espresso in numeri
interi da 1 a 10
(ottenuti per eccesso
o per difetto della
somma )
Max tot = 10
PRESTAZIONE SCRITTA
livelli
Punti totali
Indicatori
1
Conoscenze
dei
blocchi tematici
A B C D E
5
Frazione di punti
per livello
Voto finale
1
Il voto finale sarà la
somma dei punti
2
A B C D E
3
0,6
A B C D E
1
0,2
A B C D E
1
0,2
Capacità di elaborazione
e organizzazione
delle conoscenze
3
Uso normativo
delle strutture
linguistiche
4
uso delle
terminologia
disciplinare
Max tot = 10
riportati per ogni
indicatore
e sarà
espresso in numeri
interi da 1 a 10
(ottenuti per eccesso
o per difetto della
somma )
INDICATORI SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI
Produzione orale
Indicatori
⇓
1
Conoscenze
dei
blocchi
tematici
(punti 5)
Livelli
⇓
Descrittori
⇓
Insufficient Presenta gravissime lacune nella conoscenza degli argomenti
svolti e possiede frammentarie e sporadiche informazioni non
e
sempre corrette ed insufficienti a definire le tematiche
A
richieste.
Mediocre Possiede conoscenze non omogenee e poco organizzate sulle
varie tematiche spesso acquisite in forma essenzialmente
B
mnemonica .
Sufficiente Possiede una conoscenza diffusa ed essenziale dei dati e delle
informazioni relativi alla generalità delle varie tematiche
C
proposte
Discreto Possiede, in modo uniforme, una conoscenza esauriente e
D
sicura sui temi e argomenti proposti dai programmi.
Ottimo/buo Presenta una conoscenza omogenea, organica, approfondita e
ed esatta dei dati e delle informazioni relative agli argomenti
no
proposti.
Punti
dati ⇓
1
2
3
4
5
E
Insufficient Trova spesso difficoltà, anche con la guida dell’insegnante,
nella interpretazione corretta dei quesiti e non utilizza in modo
e
pertinente le conoscenze per organizzare una risposta alla
2
A
problematica proposta
Mediocre Rivela capacità non del tutto compiute di ricerca delle
Capacità di
conoscenze utili alle problematiche , con la guida
elaborazione
B
dell’insegnante, riesce a impostare una relazione o soluzione.
e di
Sufficiente Dimostra abilità iniziali di rielaborazione delle conoscenze e
Utilizzazion
dei dati secondo schemi organizzativi coerenti di soluzione,
e
C
anche se semplici
delle
Discreto Dimostra capacità intuitive per affrontare i problemi secondo
conoscenze
schemi logici e organizzativi compiuti ed esaurienti per
D
(punti 2)
definire i quesiti proposti
Ottimo/buo Mostra di possedere una autonoma organizzazione dei
contenuti e capacità di riflessione sulla scelta delle conoscenze
no
da utilizzare per i quesiti proposti
E
0,4
0,8
1,2
1,6
2
Insufficient L’esposizione risulta non organica e, in generale, priva di
schemi deduttivi di percorso, seppure in termini sequenziali o
e
precostituiti. Le argomentazioni risultano semplici frasi spesso
a se stanti .
3
0,4
A
Capacità
argomentati
ve e/o
procedurali
(punti 2)
L’esposizione argomentativa risulta poco elaborata, basata su
schemi sequenziali, ma generalmente logica, e migliora con
B
l’aiuto del docente anche per eventuali applicazioni di
procedure
Sufficiente Esprime i concetti in modo sufficientemente comprensibile
anche se l’argomentazione risulta alquanto semplice e
C
schematica, e sa applicare le procedure sviluppate in classe.
Discreto Esprime ordine, chiarezza e capacità logiche nei percorsi
argomentativi e procedurali e rivela una autonoma scelta delle
D
espressioni espositive
Ottimo/buo Mostra capacità di condurre ragionamenti anche complessi ed
offre un apporto originale di argomentazione nell’approccio
no
alle problematiche e nell’applicazione di procedure
Mediocre
0,8
1,2
1,6
2
E
Insufficient Si esprime in forma non appropriata e/o gravemente carente in
relazione al lessico disciplinare e non rispetta i formalismi
e
0,2
4
A
Padronanza
del lessico
disciplinare
(punti 1)
Ha una modesta e non omogenea proprietà di linguaggio
disciplinare e presenta carenze nella formalizzazione
0,4
Sufficiente Possiede una sufficiente e diffusa conoscenza del lessico
disciplinare e rispetta i formalismi
0,6
Mediocre
B
C
Ha una discreta e diffusa conoscenza del linguaggio
disciplinare e lo usa in modo pertinente e , in genere, rispetta
con rigore i formalismi
Ha
un buon bagaglio lessicale disciplinare e lo usa in modo
Ottimo/buo
disinvolto e pertinente nel rispetto dei formalismi
no
Discreto
D
E
Max Punti totali
⇒ 10
0,8
1
INDICATORI SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI
Produzione scritta
Livelli
⇓
Indicatori ⇓
Descrittori
Insufficiente
1
A
Mediocre
Conoscenze
Punti
dati ⇓
⇓
Presenta gravissime lacune nella conoscenza degli argomenti svolti e possiede
frammentarie e sporadiche informazioni non sempre corrette ed insufficienti a definire
1
le tematiche richieste.
Possiede conoscenze non omogenee e poco organizzate sulle varie tematiche spesso
acquisite in forma essenzialmente mnemonica .
2
Possiede una conoscenza diffusa ed essenziale dei dati e delle informazioni relativi alla
generalità delle varie tematiche proposte
3
B
dei
blocchi tematici
Sufficiente
(punti 5)
C
Possiede, in modo uniforme, una conoscenza esauriente e sedimentata (sicura) e sui
Discreto
temi e argomenti proposti dai programmi.
D
Ottimo/buono Presenta una conoscenza omogenea, approfondita e organica ed esatta dei dati e delle
informazioni relative agli argomenti proposti.
E
Insufficiente
2
delle
conoscenze
(punti 3)
B
Sufficiente
C
1,2
Dimostra abilità iniziali di rielaborazione delle conoscenze e dei dati. I concetti espressi
risultano
sufficientemente comprensibili in relazione alle sequenze di contenuto
effettuate anche se l’argomentazione risulta alquanto semplice e schematica
1,8
Dimostra capacità intuitive per affrontare i problemi i esprime con ordine e chiarezza
sviluppando il percorso argomentativo con adeguate articolazioni del testo ed una
autonoma scelta delle espressioni espositive
Ottimo/buono Mostra di possedere una autonoma organizzazione dei contenuti e tramite adeguate
articolazioni del testo scritto rivela un apporto
originale di argomentazione
nell’approccio alle problematiche
E
Insufficiente
(punti 1)
Rivela capacità non del tutto compiute di ricerca delle conoscenze utili alle
problematiche . L’esposizione argomentativa
risulta poco elaborata, costituita
essenzialmente da sequenze di frasi legate raramente da connettivi.
Discreto
D
3
Uso normativo
delle strutture
linguistiche
0,6
A
Mediocre
Capacità di
elaborazione e
organizzazione
Il testo non risulta strutturato in modo organico e, in generale, privo di schemi di
percorso. Le argomentazioni risultano semplici frasi spesso a se stanti .
4
5
Presenta gravi imperfezioni e scorrettezze generalizzate a livello della struttura
complessiva del testo e della morfologia e sintassi dei periodi e/o si rilevano, inoltre
errori di ortografia
1,4
3
0,2
A
Mediocre
Presenta alcune imperfezioni e scorrettezze sia nella struttura complessiva del testo sia
nella morfologia e sintassi dei periodi ; si evidenziano alcuni errori ortografici .
0,4
Presenta lievi imperfezioni e scorrettezze a livello della struttura complessiva del testo
e della morfologia e sintassi dei periodi . Rari sono, anche, gli errori di ortografia
0,6
B
Sufficiente
C
Non si evidenziano, in modo generalizzato, errori normativi a livello della struttura
complessiva del testo e della morfologia e sintassi dei periodi . Non sono presenti errori
gravi di ortografia
Ottimo/buono Non si evidenziano errori normativi importanti a livello morfologico, sintattico ed
ortografico. Nella formulazione del testo si evince, inoltre, una ricerca delle strutture
morfosintattiche più appropriate.
E
Discreto
D
0,8
1
Insufficiente
4
Padronanza del
lessico
disciplinare
0,2
Ha una modesta e non omogenea proprietà di linguaggio disciplinare e presenta carenze
nella formalizzazione
0,4
Possiede una sufficiente e diffusa conoscenza del lessico disciplinare e rispetta i
formalismi
0,6
A
Mediocre
B
Sufficiente
(punti 1)
Si esprime in forma non appropriata e/o gravemente carente in relazione al lessico
disciplinare e non rispetta i formalismi
C
Ha una discreta e diffusa conoscenza del linguaggio disciplinare e lo usa in modo
Discreto
pertinente rispetta con rigore i formalismi
D
Ottimo/buono Ha un buon bagaglio lessicale disciplinare e lo usa in modo disinvolto e pertinente
0,8
1
E
Max Punti totali
⇒ 10
ANNO SCOLASTICO 2006-2007
PROGAMMA PREVENTIVO:
ESERCITAZIONI DI LENTI OFTALMICHE
CLASSI PRIME
1. Caratteristiche geometriche e meccaniche di una montatura: sistema Datum-Boxing, materiali di costruzione.
2. Caratteristiche essenziali delle lenti sferiche monofocali: forma, materiali.
3. Realizzazione di una dima, da una montatura di metallo o di plastica, con metodo manuale (forbici e
cartoncino).
4. Sagomatura: esercitazioni di sgranatura e molatura con forme da occhiale, di lenti in vetro con molatrice
manuale.
5. Il frontifocometro: esercitazioni di rilevamento del centro e del potere di una lente sferica.
6. Tecniche di decentramento in rapporto alla distanza interpupillare.
7. Determinazione del diametro ottimale (minimo) di una lente.
8. Esercitazioni di montaggio di occhiali con lenti sferiche, con molatrice manuale.
9. Uso della molatrice automatica, del dimatore e del centratore, per il montaggio di occhiali con lenti sferiche.
10. Registrazione (assestaggio) dell'occhiale rispetto alle caratteristiche anatomiche del portatore e rispetto ad un
piano di simmetria.
FASCE TEMPORALI D'ESECUZIONE CON RELATIVE ESERCITAZIONI
Per quanto concerne le fasce temporali d'esecuzione si prevede di suddividere gli argomenti sopraelencati in tre
fasce:
1° periodo, previsto fino alla fine del mese di Novembre, sarà dedicato agli argomenti dei punti 1,2, 3 e 4
2° periodo, previsto fino alla fine del mese di gennaio, sarà dedicato agli argomenti dei punti 5,6,7 e 8.
3° periodo, previsto dal mese di febbraio ad aprile, saranno trattati gli argomenti dei punti 9 e 10.
Al termine di ogni periodo, sarà effettuata una verifica (prova strutturata, interrogazione o esercitazione a tempo), a
verifica del grado di apprendimento raggiunto dai singoli allievi.
Le esercitazioni in laboratorio punteranno a fornire all'allievo, attraverso l'addestramento all'uso di mole manuali ed
automatiche, alla manipolazione di materiali propri dell'occhialeria, una preparazione tecnica ed operativa adeguata.
L'allievo, attraverso le esercitazioni di laboratorio, dovrà impadronirsi, gradualmente, dei sistemi di lavorazione e
delle competenze specifiche, che lo renderanno professionalmente autonomo.
Per quanto concerne gli obiettivi minimi da raggiungere l'allievo dovrà saper:
- definire e rilevare le caratteristiche meccaniche e geometriche di una montatura;
- valutare le caratteristiche geometriche e ottiche delle lenti sferiche con l’ausilio del frontifocometro.
ANNO SCOLASTICO 2006/2007
PROGRAMMAZIONE GENERALE LABORATORIO LENTI OFTALMICHE
CLASSI PRIME
N.
Fasce
Blocchi
Bloc Temporali
tematici
co
1
Settembre Caratteristiche
geometriche
e
meccaniche di una
montatura
2
settembre Caratteristiche
essenziali
delle
lenti
sferiche
monofocali
3
Ottobre
Realizzazione di
una
dima
meccanica
4
Novembre Esercitazioni
di
sagomatura di lenti
5
Dicembre
gennaio
Dicembre
gennaio
Dicembre
gennaio
Dicembre
gennaio
Esercitazioni
al
frontifocometro
Distanza
interpupillare
Diametro minimo
utile della lente
Esercitazioni
di
montaggio
di
occhiali
9
Febbraio
maggio
Molatrice
automatica
10
Febbraio
maggio
Assestaggio di un
occhiale
6
7
8
Obiettivi
Contenuti
Saper definire le caratteristiche meccaniche Materiali di costruzione
Sistema datum-boxing
Saper illustrare e rilevare le caratteristiche
geometriche
Saper valutare la forma delle lenti
Classificazione del materiale per la
costruzione di lenti
Saper sagomare, una forma da occhialeria Disegna e realizzazione di
con le forbici
una dima meccanica
Saper modellare una lente monofocale con Uso dello sgranalenti,
forme da occhialeria
tecnica della molatura e
tipi di molatura
Saper rilevare il centro ottico e il potere Tipi
ed
uso
del
diottrico di una lente monofocale
frontifocometro
saper determinare il decentramento di una Distanza interpupillare e
lente in rapporto alla distanza interpupillare calcolo del decentramento
Saper determinare il diametro minimo utile Calcolo del diametro
della lente
minimo utile della lente
Saper sagomare ed inserire lenti oftalmiche Applicazione
nodi
monofocali in una montatura
tematici precedenti uso
della molatrice manuale,
del frontifocometro
Saper realizzare un occhiale con l’ausilio Tipi ed uso di mole
della molatrice automatica
automatiche, dimatori e
centratori
Saper assestare una montatura rispetto ad Uso della ventiletta e
un piano simmetrico
delle pinze per occhialeria
ANNO SCOLASTICO 2006/2007
PROGRAMMAZIONE GENERALE LABORATORIO LENTI OFTALMICHE
CLASSI SECONDE
N.
Blocco
Fasce
Temporali
Competenze
1
Sett/nov
Saper interpretare
optometria
2
1/9 dic.
Verifica ed eventuale recupero
3
una
Conoscenze
Orientamento degli assi astigmatici.
Sistema tabo internazionale.
prescrizione Astigmatismo semplice e composto.
Bicilindrica ad assi incrociati.
Passaggio da una bicilindrica ad una
sferocilindrica.
Frontifocometro.
Rilevamento del potere diottrico di una
lente.
10
dic./ Saper riconoscere gli errori di montaggio di Tolleranze di montaggio relative:
febbraio
un occhiale
all’orientamento
dell’asse
del
cilindro;
al rilevamento del potere diottrico;
all’effetto prismatico indotte da un
errata centratura.
4
1/8 marzo
5
2 marzo/15 Montaggi di occhiali per vicino e lontano
maggio
6
Verifica ed eventuale recupero
15 maggio
termine a.s. Verifica ed eventuale recupero
Mola automatica e dimatore.
Metodi per rilevare la distanza
interpupillare per lontano e per vicino
anche con il calcolo geometrico.
PROGRAMMA
ESERCITAZIONE DI LENTI OFTALMICHE
ANNO SCOLASTICO 2006/2007 CLASSE 2° SEZ.A
1. Calcolo delle tolleranze di montaggio relative all’effetto prismatico.
2. Astigmatismo, semplice e composto; ricetta classica e trasposta ed
astigmatismo misto (1° e 2° ricetta).
3. Interpretazione di una ricetta optometrica correttiva del difetto di astigmatismo
con il calcolo della bicilindrica ad assi incrociati.
4. Sistemi di indicazione dell’asse di montaggio (internazionale e tabo).
5. Caratteristiche ottiche e montaggio di un occhiale per vicino.
6. Tipi di molatrici automatiche: Fomap, Weco e Essilor. Uso del dimatore e
centratore meccanico.
7. Montaggio occhiali con molatrice automatica, (celluloide e metallo, con lenti
sferiche e toriche) centrate e decentrate.
8. Rilievo delle caratteristiche ottiche di un occhiale montato, relazionando con
calcoli dimostrativi la correttezza del montaggio con riferimento ad una
prestabilita distanza interpupillare.
Programma di Esercitazioni di Optometria
Programma del 4° Anno
Diottrica oculare statica:
occhio schematico, occhio ridotto, Punto Remoto. Dimensione dell'immagine retinica, aberrazioni
oculari: sferica e cromatica, assi dell'occhio.
Diottrica oculare dinamica:
L'accomodazione, le immagini di Purkjnje-Sanson, Punto Prossimo, strutture oculari coinvolte
nell’accomodazione, intervallo di visione nitida di un occhio emmetrope e ametrope.
Diottrica oculare e vizi di Rifrazione assosimmetrici:
Condizione ottica, cause, Punto Remoto e Punto Prossimo, criterio correttivo generale dei vizi di
rifrazione.
Diottrica oculare e ametropia astigmatica:
Condizione ottica, cause, Elle di Refrazione astigmatica, classificazione dell’astigmatismo: secondo
e contro regola, tipi di astigmatismo: semplice, composto e misto, posizione delle focaline
astigmatiche, combinazioni sferocilindriche.
Schiascopia:
Principio teorico della schiascopia, riferimento al P.R., specchi piani e concavi (elettrici a spot e a
striscia), metodica d'esame, schiascopia dinamica, cenni sull'autorefrattometria e
videorefrattometria, Esercitazione pratica in laboratorio.
Cheratometria:
Principio teorico della cheratometria, dimostrazione grafica della formula, cheratometro di Javal e
di Helmholtz, Elle di cheratometria, notazione dei valori in diottrie e millimetri, regola di Javal,
Esercitazione pratica in laboratorio.
Visione Binoculare:
Cenni su i muscoli oculomotori; movimenti oculari: duzioni, versioni e vergenze, assi di Fick,
posizione primaria, secondaria e terziaria di sguardo, versioni involontarie e volontarie, vergenze,
componenti della convergenza, rapporto AC/A, esercizi di calcolo sulla convergenza, effetti di un
prisma anteposto davanti ad un occhio, riserve fusionali, esercizi pratici con i prismi.
Fisiologia della visione binoculare, caratteristiche dei punti retinici corrispondenti, l'oroptero,
diplopia omonima e crociata, stereopsi, area di Panum, rivalità retinica, dominanza oculare, esercizi
con bioptor e screenoscopio, i tre gradi della fusione, distanza di Harmon, ReVip, test per misurare
la rottura e il recupero della convergenza.
Programma del 5° Anno
Ripasso su alcuni argomenti svolti nel 4° anno:
schiascopia, cheratometria, test per il controllo della visione binoculare, Rapporto AC/A.
Acuità visiva:
Tipi di acuità visiva, minimo risolvibile, angolo di risoluzione, frazione di Snellen, criteri costruttivi
di tavole optometriche decimali e spaziali, fattori che influenzano l’acuità visiva, misura dell’acuità
visiva da vicino, metodologia di un esame del visus, acuità visiva naturale e abituale, esercitazione
pratica.
Misura e trattamento dell’Ipermetropia:
condizione ottica, cause, classificazione, il ruolo dell'accomodazione (punto remoto e punto
prossimo), sintomi dell'ipermetropia, misura dell'ipermetropia con metodi oggettivi e soggettivi (il
metodo dell'annebbiamento).
Misura e trattamento della Miopia:
condizione ottica, cause, intervallo di visione nitida (punto remoto e punto prossimo), sintomi
della miopia, misura della miopia, la correzione da prescrivere, trattamento chirurgico nella
miopia.
Misura e trattamento dell’Astigmatismo:
condizione ottica, cause dell'astigmatismo regolare, astigmatismo secondo e contro regola,
classificazione dell'astigmatismo, sintomi, misura dell'astigmatismo con metodi soggettivi,
equivalente sferico, correzione dell'astigmatismo regolare con lenti tradizionali e a contatto. Cenni
sull’astigmatismo irregolare.
Presbiopia:
Condizione ottica, misura dell’ampiezza accomodativa, sintomi della presbiopia, criterio correttivo
della presbiopia, presbiopia e ametropie.
Metodi soggettivi:
Annebbiamento, test dei quadranti, test dei cilindri crociati, test bicromatico, esercitazione pratica.
Anisometropia:
Condizione ottica, classificazione dell’anisometropia, aniseiconia e anisoforia, cenni sul
trattamento.
Metodica di un esame visivo:
Anamnesi, metodi oggettivi, metodi soggettivi, valutazione delle forie, Criterio di Sheard,
considerazioni sui risultati ottenuti per l'eventuale prescrizione.
Programma di Esercitazioni di Optometria
Programma del 4° Anno
Diottrica oculare statica:
occhio schematico, occhio ridotto, Punto Remoto. Dimensione dell'immagine retinica, aberrazioni
oculari: sferica e cromatica, assi dell'occhio.
Diottrica oculare dinamica:
L'accomodazione, le immagini di Purkjnje-Sanson, Punto Prossimo, strutture oculari coinvolte
nell’accomodazione, intervallo di visione nitida di un occhio emmetrope e ametrope.
Diottrica oculare e vizi di Rifrazione assosimmetrici:
Condizione ottica, cause, Punto Remoto e Punto Prossimo, criterio correttivo generale dei vizi di
rifrazione.
Diottrica oculare e ametropia astigmatica:
Condizione ottica, cause, Elle di Refrazione astigmatica, classificazione dell’astigmatismo: secondo
e contro regola, tipi di astigmatismo: semplice, composto e misto, posizione delle focaline
astigmatiche, combinazioni sferocilindriche.
Schiascopia:
Principio teorico della schiascopia, riferimento al P.R., specchi piani e concavi (elettrici a spot e a
striscia), metodica d'esame, schiascopia dinamica, cenni sull'autorefrattometria e
videorefrattometria, Esercitazione pratica in laboratorio.
Cheratometria:
Principio teorico della cheratometria, dimostrazione grafica della formula, cheratometro di Javal e
di Helmholtz, Elle di cheratometria, notazione dei valori in diottrie e millimetri, regola di Javal,
Esercitazione pratica in laboratorio.
Visione Binoculare:
Cenni su i muscoli oculomotori; movimenti oculari: duzioni, versioni e vergenze, assi di Fick,
posizione primaria, secondaria e terziaria di sguardo, versioni involontarie e volontarie, vergenze,
componenti della convergenza, rapporto AC/A, esercizi di calcolo sulla convergenza, effetti di un
prisma anteposto davanti ad un occhio, riserve fusionali, esercizi pratici con i prismi.
Fisiologia della visione binoculare, caratteristiche dei punti retinici corrispondenti, l'oroptero,
diplopia omonima e crociata, stereopsi, area di Panum, rivalità retinica, dominanza oculare, esercizi
con bioptor e screenoscopio, i tre gradi della fusione, distanza di Harmon, ReVip, test per misurare
la rottura e il recupero della convergenza.
Programma del 5° Anno
Ripasso su alcuni argomenti svolti nel 4° anno:
schiascopia, cheratometria, test per il controllo della visione binoculare, Rapporto AC/A.
Acuità visiva:
Tipi di acuità visiva, minimo risolvibile, angolo di risoluzione, frazione di Snellen, criteri costruttivi
di tavole optometriche decimali e spaziali, fattori che influenzano l’acuità visiva, misura dell’acuità
visiva da vicino, metodologia di un esame del visus, acuità visiva naturale e abituale, esercitazione
pratica.
Misura e trattamento dell’Ipermetropia:
condizione ottica, cause, classificazione, il ruolo dell'accomodazione (punto remoto e punto
prossimo), sintomi dell'ipermetropia, misura dell'ipermetropia con metodi oggettivi e soggettivi (il
metodo dell'annebbiamento).
Misura e trattamento della Miopia:
condizione ottica, cause, intervallo di visione nitida (punto remoto e punto prossimo), sintomi
della miopia, misura della miopia, la correzione da prescrivere, trattamento chirurgico nella
miopia.
Misura e trattamento dell’Astigmatismo:
condizione ottica, cause dell'astigmatismo regolare, astigmatismo secondo e contro regola,
classificazione dell'astigmatismo, sintomi, misura dell'astigmatismo con metodi soggettivi,
equivalente sferico, correzione dell'astigmatismo regolare con lenti tradizionali e a contatto. Cenni
sull’astigmatismo irregolare.
Presbiopia:
Condizione ottica, misura dell’ampiezza accomodativa, sintomi della presbiopia, criterio correttivo
della presbiopia, presbiopia e ametropie.
Metodi soggettivi:
Annebbiamento, test dei quadranti, test dei cilindri crociati, test bicromatico, esercitazione pratica.
Anisometropia:
Condizione ottica, classificazione dell’anisometropia, aniseiconia e anisoforia, cenni sul
trattamento.
Metodica di un esame visivo:
Anamnesi, metodi oggettivi, metodi soggettivi, valutazione delle forie, Criterio di Sheard,
considerazioni sui risultati ottenuti per l'eventuale prescrizione.
PROGRAMMAZIONE ANNUALE
DI ESERCITAZIONI OPTOMETRIA QUARTO ANNO
ANNO
OBIETTIVI
4
Applicazione della conoscenza
dell’ottica geometrica alla
struttura oculare
Applicazione delle conoscenze
dell’ottica geometrica alla
dinamica oculare
Conoscenza dei meccanismi
della visione binoculare
Occhio emmetrope e diottrica
oculare
4
Conoscenza dei movimenti
oculari e riconoscimento delle
forie
4
4
4
4
CONTENUTI
ATTIVITA’
MEZZI
comparazione dell’occhio
fisiologico con l’occhio
schematico
Comparazione tra l’ottica
oculare statica e quella
dinamica
Introduzione ai fenomeni della
visione binoculare e interazione
di questi nella percezione
visiva
Lezione frontale
Esercizi di calcolo
Movimenti oculari volontari e
involontari, riserve fusionali,
rapporto AC/A
Classificazione dei movimenti
oculari, componenti della
convergenza
Lezione frontale
Attività di laboratorio
Conoscenza dei difetti visivi
assosimmetrici e astigmatici e
loro correzione
Vizi di refrazione
assosimmetrici e astigmatici
Conoscenza e uso del
cheratometro, schiascopio e
autorefrattometro
Metodi oggettivi:
cheratometria, schiascopia,
autorefrattometria
Lezioni frontali
Occhio ridotto e vizi di
rifrazione, correzione ottica con Esercizi di ricette astig.
Classificazione Tabo e
lenti oftalmiche
Internazionale
Descrizione del funzionamento Lezione frontale
ottico e metodica di utilizzo su Uso pratico delle attrezzature
occhi meccanici e su pazienti
Accomodazione e diottrica
oculare dinamica
Funzioni sensoriali normali
della visione binoculare
Lezione frontale
Attività di laboratorio
Lezione frontale
Attività di laboratorio
VERIFICA
Esercizi
Valutazione orale
Items
Esercizi
Items
Valutazione orale
Relazioni
Lavori di gruppo
Items
Valutazione attività pratica
Valutazione orale
Relazioni
Items
Valutazione attività Pratica
Valutazione orale
Relazioni
Items
Valutazione orale
Valutazione attività Pratica
Items
PROGRAMMAZIONE ANNUALE
DI ESERCITAZIONI OPTOMETRIA QUINTO ANNO
ANNO
OBIETTIVI
CONTENUTI
Conoscenza dell’abilità oculare Acuità visiva e suo
deterioramento. Tavole
di percepire i dettagli. Metodi
optometriche
di misura
ATTIVITA’
Aspetti teorici e metodiche di
rilievo
MEZZI
Lezione frontale
Attività pratica
VERIFICA
Valutazione orale
Valutazione attività pratica
Items
5
Trattamento dell’anisometropia Anisometropia
con mezzi ottici
Analisi dei fattori aniseiconici,
anisoforici e trattamento
Lezione frontale
Valutazione orale
Items
5
Riconoscimento e trattamento
della presbiopia
Correzione alle distanze
prossimali
Aspetti teorici, attività pratica
di misura e prescrizione
Lezione frontale
Attività di laboratorio
5
Conoscenza del principio ottico
delle metodiche soggettive
nella refrazione e svolgimento
pratico delle varie fasi
Concatenamento delle
metodiche oggettive e
soggettive in un esame visivo.
Considerazioni tra correzione
ed equilibrio muscolare
binoculare
Metodi soggettivi nella
refrazione
Spiegazione teorica e
applicazione pratica dei vari
metodi
Lezione teorica
Attività di laboratorio
Valutazione orale
Valutazione attività pratica
Items
Valutazione orale
Valutazione attività pratica
Items
Metodologia di un esame
Aspetto teorico, Attività di
refrattivo. Considerazioni finali laboratorio, analisi ed
elaborazione dei dati raccolti
Lezione frontale
Attività di laboratorio
5
5
Valutazione orale
Valutazione attività pratica
Items
I
MATEMATICA
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
a.s. 2006/2007
Docenti
FINALITA’ EDUCATIVE
Ci si propone le seguenti finalità educative:
a) promuovere:
- lo sviluppo di capacità logico-critiche che, nel contesto della matematica, significa saper identificare i concetti
chiave, la variabili, le costanti, saper formulare il problema, organizzare dati, costruire modelli operativi e
saper generalizzare tale risoluzione;
- la capacità di utilizzare procedimenti euristici;
- la maturazione dei processi di astrazione e di formazione dei concetti;
- la capacità di ragionare induttivamente e deduttivamente;
- l’abitudine alla precisione di linguaggio;
- la capacità di ragionamento coerente ed argomentativo;
b) indirizzare i giovani:
- all’attenta lettura dei testi e all’approfondimento dei concetti esposti, sino ad una loro piena comprensione ed
assimilazione;
- al piacere della ricerca e della scoperta;
- al dialogo aperto e costruttivo finalizzato soprattutto alla comprensione del perché delle cose e delle scelte
effettuate e da effettuare.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Alla fine del corso l’alunno dovrà possedere, sotto l’aspetto concettuale, i contenuti previsti dal programma ed
essere in grado di:
individuare e costruire relazioni e corrispondenze;
utilizzare consapevolmente tecniche e strumenti di calcolo;
matematizzare semplici situazioni problematiche in vari ambiti disciplinari e sviluppare corrispondenti
attitudini a rappresentare e quindi ad interpretare dati;
operare con modelli deterministici .
METODOLOGIA
Metodo deduttivo (dall’enunciazione della regola alla sua applicazione);
Metodo induttivo (dall’osservazione del fenomeno e/o evento alla formulazione della regola che lo governa);
Metodo della ricerca guidata (l’insegnante propone esercizi “stimolo”, gli alunni formulano ipotesi risolutive ed
eseguono l’attività proposta; segue la sistemazione teorica guidata)
STRUMENTI DI VERIFICA
Allo scopo di avere un maggior numero di elementi diversi atti a verificare l’acquisizione e il possesso di
abilità sarà opportuno coniugare verifiche di diverso genere, tra le quali:
1. Relazioni, test o questionari;
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Colloqui aperti all’interno del gruppo classe;
interrogazioni individuali;
Ricerche individuali e/o di gruppo;
Elaborati scritti;
Elaborati grafici;
Utilizzazione di software applicativi.
Saranno effettuate almeno due verifiche scritte nel primo quadrimestre e almeno quattro nel secondo.
CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione, sulla base degli obiettivi definiti inizialmente, terrà conto di:
-
Comportamento, inteso come crescita della personalità;
Interesse nel corso delle attività curriculari;
Impegno nell’attività di studio a casa e a scuola;
Acquisizione dei contenuti disciplinari;
Competenza comunicativa;
Capacità di analisi, di rielaborazione e di sintesi;
Progressi compiuti in relazione alla situazione di partenza.
PROGRAMMA 1e CLASSI
MODULO I NUMERI
Competenza
Operare con i numeri naturali, interi, razionali.
Contenuti
Che cosa sono i numeri naturali; le quattro operazioni; i multipli e i divisori di un
numero; le potenze
le espressioni con i numeri naturali; le proprietà delle operazioni; le proprietà delle potenze; la
scomposizione in fattori primi; il massimo comun divisore e il minimo comune multiplo; dai
numeri alle lettere; che cosa sono i numeri interi; le operazioni nell’insieme dei numeri interi; le
frazioni; le frazioni equivalenti e la proprietà invariantiva; dalle frazioni ai numeri razionali; il
confronto tra numeri razionali;la rappresentazione dei numeri razionali sulla retta; le operazioni in
Q; le potenze a esponente intero negativo; gli operatori relazionali e le leggi di monotonia; le
percentuali; le frazioni e le proporzioni; i numeri razionali e i numeri decimali.
Materiali di studio
Libro di testo “Corso base di algebra” Bergamini – Trifone – Zagnoli ed. Zanichelli Vol I Mod. A
Schede di lavoro prese dal testo”Nuove schede di algebra” A.A.V.V. ed. SEI
Articolazione didattica del modulo
Unità didattica 1: I numeri Naturali
durata ore 10
Obiettivi
Semplificare espressioni in N; riconoscere e applicare le proprietà delle operazioni in N; calcolare
M.C.D. e m.c.m. tra numeri naturali; tradurre il linguaggio naturale in linguaggio simbolico
matematico e viceversa, utilizzare il linguaggio specifico relativo all’insieme N; definire,
confrontare, ordinare, rappresentare sulla semiretta orientata numeri naturali.
Unità didattica 2: I numeri Interi
durata ore 10
obiettivi
Semplificare espressioni in Z e sostituire numeri alle lettere; riconoscere e applicare le proprietà
delle operazioni in Z; tradurre il linguaggio naturale in linguaggio simbolico matematico e
viceversa, utilizzare il linguaggio specifico relativo all’insieme Z; definire, confrontare, ordinare,
rappresentare sulla retta orientata numeri interi.
Unità didattica 3: I numeri Razionali
durata ore 20
obiettivi
Semplificare espressioni in Q e sostituire numeri razionali alle lettere; riconoscere e applicare le
proprietà delle operazioni in Q; tradurre il linguaggio naturale in linguaggio simbolico matematico e
viceversa, utilizzare il linguaggio specifico relativo all’insieme Q; definire, confrontare, ordinare,
trasformare e rappresentare i numeri razionali; risolvere problemi con percentuali e proporzioni.
Verifiche
Sono previste prove scritte semistrutturate e verifiche orali sia durante lo svolgimento delle varie
unità didattica che alla loro conclusione sugli obiettivi dell’unità didattica stessa.
a fine modulo è prevista una verifica sommativa.
Criteri di valutazione adottati
per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire. Viene assegnato ad ogni abilità un
punteggio in decimi. La media dei punteggi conseguiti nelle varie abilità permette di valutare
l’acquisizione o meno della competenza. La competenza è certificabile se ogni abilità ha avuto un
punteggio maggiore o uguale a cinque e il voto finale è maggiore o uguale a sei.
MODULO CALCOLO LETTERALE
Durata 35 Ore
Competenza
Operare con i monomi e i polinomi.
Contenuti
Che cosa sono i monomi; le operazioni con i monomi; il M.C.D. e il m.c.m. tra monomi; che cosa
sono i polinomi; le operazioni con i polinomi; i prodotti notevoli; i polinomi come funzioni.
Materiali di studio
Libro di testo “Corso base di algebra” Bergamini – Trifone – Zagnoli ed. Zanichelli Vol I Mod. C
Schede di lavoro prese dal testo”Nuove schede di algebra” A.A.V.V. ed. SEI
Articolazione didattica del modulo
Unità didattica 1:I Monomi
durata ore 15
Obiettivi
Riconoscere un’espressione monomia e utilizzare il linguaggio specifico; calcolare la somma e la
differenza di monomi simili.; calcolare prodotto, quoziente e potenza di monomi.; calcolare M.C.D.
e m.c.m. tra monomi; semplificare espressioni con monomi.
Unità didattica 2:I Polinomi
durata ore 20
obiettivi
Riconoscere un’espressione polinomia e utilizzare il linguaggio specifico; calcolare la somma e la
differenza di polinomi; calcolare il prodotto di un monomio per un polinomio e il prodotto tra
polinomi; applicare le regole sui prodotti notevoli; semplificare espressioni con polinomi e prodotti
notevoli.
Verifiche
Sono previste prove scritte semistrutturate e verifiche orali sia durante lo svolgimento delle varie
unità didattica che alla loro conclusione sugli obiettivi dell’unità didattica stessa.
a fine modulo è prevista una verifica sommativa.
Criteri di valutazione adottati
per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire. Viene assegnato ad ogni abilità un
punteggio in decimi. La media dei punteggi conseguiti nelle varie abilità permette di valutare
l’acquisizione o meno della competenza. La competenza è certificabile se ogni abilità ha avuto un
punteggio maggiore o uguale a cinque e il voto finale è maggiore o uguale a sei.
MODULO LE EQUAZIONI LINEARI
Durata 25 Ore
Competenza
Operare con equazioni di primo grado
.
Contenuti
Le identità; definizione e classificazione delle equazioni; principi di equivalenza; equazioni numeriche intere, determinate, indeterminate, impossibili;
problemi lineari
Obiettivi
Riconoscere un’identità; stabilire se un valore è soluzione di una equazione; applicare i principi di
equivalenza per ottenere un’equazione lineare in forma normale; risolvere un’equazione lineare
intera in forma normale e verificare che la soluzione ottenuta sia esatta; tradurre un’espressione
verbale in linguaggio simbolico matematico tramite la introduzione di un’incognita e viceversa;
impostare un’equazione per la soluzione di problemi lineari.
Materiali di studio
Libro di testo “Corso base di algebra” Bergamini – Trifone – Zagnoli ed. Zanichelli Vol I Mod. D
Schede di lavoro prese dal testo”Nuove schede di algebra” A.A.V.V. ed. SEI
Verifiche
Sono previste prove scritte semistrutturate e verifiche orali durante lo svolgimento del modulo.
a fine modulo è prevista una verifica sommativa.
Criteri di valutazione adottati
per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire. Viene assegnato ad ogni abilità un
punteggio in decimi. La media dei punteggi conseguiti nelle varie abilità permette di valutare
l’acquisizione o meno della competenza. La competenza è certificabile se ogni abilità ha avuto un
punteggio maggiore o uguale a cinque e il voto finale è maggiore o uguale a sei.
PROGRAMMA 2e CLASSI
MODULO SCOMPOSIZIONE IN FATTORI DI POLINOMI E M.C.M. E M.C.D. TRA
POLINOMI
Competenza
Scomporre in fattori un polinomio
Contenuti
Raccoglimento a fattor comune parziale e totale. Scomposizione tramite i prodotti notevoli quadrato del binomio e
differenza di quadrati. Calcolo del m.c.m. e del M.C:D: tra polinomi.
Materiali di studio
1. Libro di testo, Bergamini Trifone Modulo H ed. Zanichelli
2. Programmi multimediali e interattivi per la verifica, l’autoverifica
3. per il recupero libro di testo e A.A.V.V. “Schede di algebra 2”ed. SEI.
Articolazione didattica del modulo
Unità didattica unica
durata ore 16
Obiettivi
Riconoscere un polinomio fattorizzato
Fattorizzare un polinomio utilizzando il raccoglimento a fattor comune parziale
Fattorizzare un polinomio utilizzando il raccoglimento a fattor comune totale
Fattorizzare un polinomio riconoscendo lo sviluppo del prodotto notevole quadrato del
binomio
Fattorizzare un polinomio utilizzando il prodotto notevole differenza di quadrati
Riconoscere un polinomio riducibile e quando possibile ridurlo
Calcolare il m.c.m. e il M.C.D. tra polinomi
Verifiche
Sono previste prove scritte semistrutturate e verifiche orali sia durante lo svolgimento della unità
didattica che alla sua conclusione sugli obiettivi dell’unità didattica stessa.
a fine modulo è prevista una verifica sommativa.
Criteri di valutazione adottati
per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire. Viene assegnato ad ogni abilità un
punteggio in decimi. La media dei punteggi conseguiti nelle varie abilità permette di valutare
l’acquisizione o meno della competenza. La competenza è certificabile se ogni abilità ha avuto un
punteggio maggiore o uguale a cinque e il voto finale è maggiore o uguale a sei.
MODULO EQUAZIONI DI 2° GRADO*
Competenza
Operare con equazioni di 2° grado
Contenuti
.Forma normale di una equazione di 2° grado; i coefficienti a, b, c; formula risolutiva, discriminante; legge di
annullamento del prodotto; equazioni monomie, pure, spurie; le relazioni fra le radici e i coefficienti di una equazione di
2° grado; scomposizione di un trinomio di 2° grado.
Materiali di studio
• Libro di testo, Bergamini Trifone Modulo H ed. Zanichelli
• Programmi multimediali e interattivi per la verifica, l’autoverifica
• per il recupero libro di testo e A.A.V.V. “Schede di algebra 2”ed. SEI.
Articolazione didattica del modulo
Unità didattica 1:Risoluzione di equazioni di 2° grado
durata ore 20
Obiettivi
• Classificare le equazioni di secondo grado mediante il riconoscimento dei
coefficienti, dopo averle ridotte in forma normale.
• Risolvere in R equazioni di 2° grado complete applicando la formula
risolutiva.
• Dedurre dal segno del discriminante il tipo di soluzioni di una equazione di
2° grado
• Applicare la legge di annullamento del prodotto. Risolvere una equazione di
2° grado incompleta.
Unità didattica 2:Scomposizione in fattori di un trinomio di 2° grado
durata
durata ore 14
obiettivi
• Stabilire la relazione tra i coefficienti di una equazione di 2° grado e le sue soluzioni.
• Scomporre in fattori, quando è possibile, un trinomio di 2° grado.
Verifiche
Sono previste prove scritte semistrutturate e verifiche orali sia durante lo svolgimento delle varie
unità didattica che alla loro conclusione sugli obiettivi dell’unità didattica stessa.
a fine modulo è prevista una verifica sommativa.
Criteri di valutazione adottati
per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire. Viene assegnato ad ogni abilità un
punteggio in decimi. La media dei punteggi conseguiti nelle varie abilità permette di valutare
l’acquisizione o meno della competenza. La competenza è certificabile se ogni abilità ha avuto un
punteggio maggiore o uguale a cinque e il voto finale è maggiore o uguale a sei.
* Prima di affrontare il modulo è prevista la breve trattazione dell’argomento:
I RADICALI
Contenuti
la differenza fra un numero irrazionale e la sua approssimazione razionale; la definizione di
radicale; la definizione di radicali simili; le operazioni con i radicali quadratici; la razionalizzazione
del denominatore di una frazione
Obiettivi
semplificare un radicale quadratico; eseguire somma e sottrazione di radicali quadratici simili;
eseguire moltiplicazione, divisione e potenze di radicali quadratici
Tempi: 4h
Verifiche
Non è prevista una specifica verifica, essa verrà fatta indirettamente nelle prove sulle equazioni di 2° grado
Cenni a “ Equazioni frazionarie”.
(Moduli D e H)
Sapere
• definizione di equazione frazionaria
•
accettabilità di una soluzione
Saper fare
• riconoscere una equazione frazionaria
• risolvere in R semplici equazioni frazionarie di primo e secondo grado
Tempi: 15 giorni
Verifiche: 1 verifica
Cenni a “Sistemi di grado superiore al secondo”
(Modulo I)
Sapere
• grado di un sistema
• metodo di sostituzione
saper fare
• calcolare il grado di un sistema
• risolvere un sistema di 2° grado di due equazioni in due incognite con il metodo di
sostituzione
Tempi : 15 giorni
Verifiche: 1 verifica
PROGRAMMA TERZE CLASSI
OTTICA E MECCANICA
Modulo O: La trigonometria
Unità 1: Le funzioni goniometriche
Sapere
• la misura in gradi e in radianti
• la circonferenza goniometrica e l’angolo orientato
• le definizioni di seno, coseno e tangente di un angolo
• i valori delle funzioni goniometriche di angoli particolari
• grafico delle funzioni goniometriche
• le relazioni fondamentali della goniometria
• gli angoli associati
Saper fare
• passare dai gradi a radianti e viceversa
• rappresentare un angolo proprio e improprio sulla circonferenza goniometrica
• rappresentare graficamente la variazione delle funzioni circolari al variare dell’angolo
• calcolare il valore delle funzioni circolari degli angoli più usuali
• ridurre il calcolo delle funzioni circolari al primo quadrante tramite visualizzazione sulla
circonferenza
• determinare il valore del seno di un angolo, noto il coseno e viceversa
• determinare il valore delle funzioni goniometriche con l’uso della calcolatrice scientifica
Tempi: 3 mesi
Verifiche
1a verifica: gradi/ radianti, relazioni fondamentali, angoli associati
2a verifica: grafici di funzioni goniometriche
Unità 2: Le equazioni goniometriche
Sapere
• definizione di equazione goniometrica
• risoluzione di equazioni goniometriche elementari
Saper fare
• risolvere un’equazione goniometrica elementare
Tempi: 1 mese
Verifiche
1a verifica: equazioni goniometriche
Unità 3: La trigonometria
Sapere
• che cosa significa risolvere un triangolo
• teoremi sui triangoli rettangoli
Saper fare
• risolvere i triangoli rettangoli
Tempi: 2 mesi
Verifiche
1a verifica: risoluzione di triangoli rettangoli
Modulo D: Le disequazione lineari
Sapere
• le definizione di diseguaglianza numerica e disequazione di primo grado
• l’enunciato dei due principi di equivalenza
• la distinzione fra disequazione sempre verificata e disequazione impossibile
Saper fare
• applicare i principi di equivalenza a disequazioni
• applicare la regola di cancellazione e del cambiamento di segno
• rappresentare su una retta orientata l’insieme delle soluzioni e scriverlo anche sotto forma di
intervallo
• risolvere una disequazione di primo grado
Tempi: 1 mese
Verifiche
1a verifica: disequazioni di primo grado
Modulo : Disequazioni di secondo grado
( Materiale didattico fornito dal docente)
Sapere
• cenni sulla parabola e relativa rappresentazione grafica
Saper fare
• studio del segno del trinomio ax2+bx+ c
• risolvere disequazioni di secondo grado intere
Tempi: 1 mese
Verifiche
1a verifica: disequazioni di secondo grado intere
PROGRAMMA TERZE CLASSI
ODONTOTECNICA
Modulo D: Le disequazione lineari
Sapere
• le definizione di diseguaglianza numerica e disequazione di primo grado
• l’enunciato dei due principi di equivalenza
• la distinzione fra disequazione sempre verificata e disequazione impossibile
Saper fare
• applicare i principi di equivalenza a disequazioni
• applicare la regola di cancellazione e del cambiamento di segno
• rappresentare su una retta orientata l’insieme delle soluzioni e scriverlo anche sotto forma di
intervallo
• risolvere una disequazione di primo grado
Tempi: 1 mese
Verifiche
1a verifica: disequazioni di primo grado
Modulo E: La retta e i sistemi lineari
Sapere
• ascissa di un punto sulla retta
• le coordinate di un punto nel piano
• la distanza fra due punti
• il punto medio di un segmento
• l’equazione di una retta (retta per l’origine, rette parallele agli assi, retta generica:forma
esplicita, forma implicita, coefficiente angolare )
• la condizione di parallelismo e perpendicolarità fra rette
• i fasci di rette
• retta passante per due punti
• distanza punto retta
• intersezione di due rette
Saper fare
• acquisire consapevolezza della corrispondenza fra le rette del piano e le equazioni di primo
grado in due incognite
• disegnare una retta nel piano cartesiano
• rappresentare un sistema lineare nel piano cartesiano
• risolvere problemi sulla retta con metodi analitici
Tempi: 4 mesi
Verifiche
1a verifica: piano cartesiano
2a verifica: retta
3a verifica: sistemi lineari
Modulo : Disequazioni di secondo grado
( Materiale didattico fornito dal docente)
Sapere
• studio del segno del prodotto
• cenni sulla parabola e relativa rappresentazione grafica
Saper fare
• studio del segno del trinomio ax2+bx+ c
• risolvere disequazioni di secondo grado intere
• risolvere disequazioni di secondo grado fratte
Tempi: 2 mesi
Verifiche
1a verifica: disequazioni di secondo grado intere e fratte
PROGRAMMA 4e CLASSI
OTTICA E MECCANICA
Modulo E: La retta e i sistemi lineari
Sapere
• ascissa di un punto sulla retta
• le coordinate di un punto nel piano
• la distanza fra due punti
• il punto medio di un segmento
• l’equazione di una retta (retta per l’origine, rette parallele agli assi, retta generica:forma
esplicita, forma implicita, coefficiente angolare )
• la condizione di parallelismo e perpendicolarità fra rette
• i fasci di rette
• retta passante per due punti
• distanza punto retta
• intersezione di due rette
Saper fare
• acquisire consapevolezza della corrispondenza fra le rette del piano e le equazioni di primo
grado in due incognite
• disegnare una retta nel piano cartesiano
• rappresentare un sistema lineare nel piano cartesiano
• risolvere problemi sulla retta con metodi analitici
Tempi: 3 mesi
Verifiche
1a verifica: piano cartesiano
2a verifica: retta
3a verifica: sistemi lineari
Modulo L: Le coniche
Unità 1: La parabola
Sapere
• la definizione della parabola come luogo geometrico ( costruzione grafica)
• equazione della parabola con asse parallelo all’asse delle ordinate
• concavità e apertura della parabola
• coordinate del vertice e equazione dell’asse
• intersezione parabola-retta
• risoluzione grafica di una disequazione di secondo grado
Saper fare
• disegnare una parabola di fuoco e direttrice assegnata
• disegnare una parabola di assegnata equazione
• determinare le coordinate dei punti di intersezione di una parabola e una retta
• risolvere le disequazioni di secondo grado
Tempi: 2 mesi
Verifiche
1a verifica: la parabola
2a verifica: disequazioni di secondo grado
Unità 2: La circonferenza
Sapere
• la definizione della circonferenza come luogo geometrico
• l’equazione della circonferenza
• le posizioni di una retta rispetto ad una circonferenza
Saper fare
• disegnare una circonferenza di assegnata equazione
• determinare le coordinate dei punti di intersezione di una circonferenza e una retta
Tempi: 1 mese
Verifiche
1a verifica: la circonferenza
Modulo I: Approfondimenti di algebra
Sapere
• studio del segno del prodotto
• disequazioni di grado superiore al secondo
• disequazioni fratte
Saper fare
• saper risolvere disequazioni di grado superiore al secondo
• saper risolvere disequazioni fratte
Tempi: 1 mese
Verifiche
1a verifica: disequazioni di grado superiore al secondo intere e fratte
PROGRAMMA 4e CLASSI
ODONTOTECNICA
Modulo O: La trigonometria
Unità 1: Le funzioni goniometriche
Sapere
• la misura in gradi e in radianti
• la circonferenza goniometrica e l’angolo orientato
• le definizioni di seno, coseno e tangente di un angolo
• i valori delle funzioni goniometriche di angoli particolari
• grafico delle funzioni goniometriche
• le relazioni fondamentali della goniometria
• gli angoli associati
Saper fare
• passare dai gradi a radianti e viceversa
• rappresentare un angolo proprio e improprio sulla circonferenza goniometrica
• rappresentare graficamente la variazione delle funzioni circolari al variare dell’angolo
• calcolare il valore delle funzioni circolari degli angoli più usuali
• ridurre il calcolo delle funzioni circolari al primo quadrante tramite visualizzazione sulla
circonferenza
• determinare il valore del seno di un angolo, noto il coseno e viceversa
• determinare il valore delle funzioni goniometriche con l’uso della calcolatrice scientifica
Tempi: 3 mesi
Verifiche
1a verifica: gradi/ radianti, relazioni fondamentali, angoli associati
2a verifica: grafici di funzioni goniometriche
Unità 2: Le equazioni goniometriche
Sapere
• definizione di equazione goniometrica
• risoluzione di equazioni goniometriche elementari
Saper fare
• risolvere un’equazione goniometrica elementare
• Tempi: 1 mese
Verifiche
1a verifica: equazioni goniometriche
Unità 3: La trigonometria
Sapere
• che cosa significa risolvere un triangolo
• teoremi sui triangoli rettangoli
Saper fare
• risolvere i triangoli rettangoli
Tempi: 2 mesi
Verifiche
1a verifica: risoluzione di triangoli rettangoli
Modulo L: Le coniche
Unità 1: La parabola
Sapere
• la definizione della parabola come luogo geometrico ( costruzione grafica)
• equazione della parabola con asse parallelo all’asse delle ordinate
• concavità e apertura della parabola
• coordinate del vertice e equazione dell’asse
• intersezione parabola-retta
• risoluzione grafica di una disequazione di secondo grado
Saper fare
• disegnare una parabola di fuoco e direttrice assegnata
• disegnare una parabola di assegnata equazione
• determinare le coordinate dei punti di intersezione di una parabola e una retta
• risolvere le disequazioni di secondo grado
Tempi: 2 mesi
Verifiche
1a verifica: la parabola
2a verifica: disequazioni di secondo grado
Unità 2: La circonferenza
Sapere
• la definizione della circonferenza come luogo geometrico
• l’equazione della circonferenza
• le posizioni di una retta rispetto ad una circonferenza
Saper fare
• disegnare una circonferenza di assegnata equazione
• determinare le coordinate dei punti di intersezione di una circonferenza e una retta
Tempi: 1 mese
Verifiche
1a verifica: la circonferenza
PROGRAMMA 5e CLASSI
Modulo S: Le disequazioni e le funzioni
Sapere
• intervalli di numeri reali
• le funzioni e la loro classificazione
• il campo di esistenza di una funzione
• funzione pari e dispari
• funzioni crescenti e decrescenti
• le simmetrie rispetto agli assi cartesiani e rispetto all’origine
• segno di una funzione
• zeri di una funzione
Saper fare
• riconoscere i vari tipi di funzioni algebriche
• determinare il campo di esistenza di funzioni algebriche
• riconoscere dal grafico caratteristiche della funzione ( crescenza, simmetria,..)
• determinare gli intervalli di positività e di negatività di una funzione
• determinare le intersezioni con gli assi cartesiani
Tempi: 2 mesi
Verifiche
1a verifica: campo di esistenza di una funzione
2a verifica: studio del segno di una funzione
Modulo U: Limiti
Sapere
• la definizione di intorno di un punto, intorno destro, sinistro e di intorno circolare
• concetto intuitivo di limite finito ed infinito di una funzione per x che tende ad un valore finito
od infinito
• limite sinistro e destro di una funzione
• le operazioni sui limiti
• definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo
• forme indeterminate
Saper fare
• riconoscere dal grafico il comportamento di una funzione per x tendente ad un valore finito od
infinito
• riconoscere dal grafico la discontinuità di una funzione
• calcolare limiti di funzioni razionali, intere e fratte, eliminando le eventuali forme di
indeterminazione
Tempi: 1 + 1/2 mese
Verifiche
1a verifica: calcolo di limiti
Modulo V: Le derivate e lo studio delle funzioni
Unità 1: La derivata di una funzione
Sapere
• la definizione di rapporto incrementale
• la definizione di derivata di una funzione in un punto e in un intervallo
• significato geometrico della derivata in un punto
• retta tangente al grafico di una funzione
• derivata delle funzioni elementari y=k, y=x, y=1/x, y=xn
• derivata della somma, del prodotto e del quoziente, della potenza di funzioni
• calcolo delle derivate di ordine superiore
Saper fare
• calcolare la derivata di funzioni algebriche razionali
• determinare l’equazione della retta tangente ad una curva in suo punto
Tempi: 1 + 1/2 mese
Verifiche
1a verifica: derivate e retta tangente ad una curva
Unità 2: Lo studio delle funzioni
Sapere
• la definizione di funzione crescente e decrescente
• enunciato teorema sulle funzioni crescenti e decrescenti
• definizione di massimi e minimi relativi o assoluti
• enunciato teorema sui massimi e minimi
• definizione di concavità di una funzione
• definizione di punto di flesso
• ricerca dei punti di massimo, minimo e flesso orizzontale mediante lo studio del segno della
derivata prima
• definizione di asintoto orizzontale, verticale
• condizioni per l’esistenza di asintoti, con particolare riguardo alle funzioni razionali fratte
Saper fare
• determinare gli intervalli di crescenza e decrescenza di una funzione
• determinare il comportamento di una funzione agli estremi del campo di esistenza (calcolo dei
limiti e ricerca degli asintoti)
• determinare i punti di massimo, minimo e flesso orizzontale
• costruire il grafico di una funzione razionale
• individuare dal grafico gli elementi qualitativi dell’andamento della funzione
Tempi: 3 mesi
Verifiche
1a verifica: intervalli di crescenza e decrescenza, massimi e minimi di una funzione
2a verifica: comportamento agli estremi del campo di esistenza e asintoti
3a verifica: grafico di una funzione razionale
COPRESENZA DI MATEMATICA E FISICA PRIME CLASSI
MODULO INTERDISCIPLINARE GRAFICI E TABELLE.
Durata 30 Ore
Competenza
Costruire ed interpretare Grafici e Tabelle
Individuare e rappresentare relazioni di proporzionalità diretta ed inversa
Contenuti
Grandezza fisica; Sistema Internazionale di misura; Tabelle semplici e a doppia entrata; Ordinamento fra
numeri; Sostituzione di valori numerici a variabili; Piano cartesiano; Concetto di funzione; Funzioni
empiriche; Funzioni matematiche
Leggi di proporzionalità diretta e inversa.
Materiali di studio
Schede di attività guidata fornite dal docente. Libro di testo di fisica: Fisica per moduli di Giuseppe
Ruffo edito da Zanichelli mod A
Articolazione didattica del modulo
Unità didattica 1: Tabelle e Grafici
durata ore 10
Obiettivi
Conoscere i sistemi di misura relativi alla lunghezza, superficie, volume, massa, tempo; operare
equivalenze tra multipli e sottomultipli delle varie unità di misura; realizzare tabelle; ricavare
informazioni da una tabella; costruire tabelle a partire da formule matematiche; costruire grafici a
partire da tabelle; ricavare informazioni da un grafico.
Unità didattica 2: Proporzionalità Diretta
durata ore 10
obiettivi
ricavare la legge di proporzionalità diretta a partire da tabelle;riconoscere la legge di proporzionalità diretta a partire da
grafici; ricavare la formula matematica della legge di proporzionalità diretta; rappresentare graficamente la legge di
proporzionalità diretta
Unità didattica 3: Proporzionalità Inversa
durata ore 10
obiettivi
ricavare la legge di proporzionalità inversa a partire da tabelle;riconoscere la legge di proporzionalità inversa a partire
da grafici; ricavare la formula matematica della legge di proporzionalità inversa; rappresentare graficamente la legge di
proporzionalità inversa
Verifiche
Alla fine di ciascuna unità didattica è prevista una verifica formativa sugli obiettivi dell’unità
didattica stessa.
a fine modulo è prevista
Prova scritto/grafica composta da sette quesiti a risposta aperta su: 1) completare tabelle con dati
mancanti, ricavando la legge matematica; 2) ricavare da grafici informazioni; 3) Ricavare da tabelle
dati e trasferirli su grafico; 4) Ricavare le leggi di proporzionalità dai grafici corrispondenti; 5)
Raccogliere e organizzare dati in tabelle.
Criteri di valutazione adottati
per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire. Viene assegnato ad ogni abilità un punteggio in
decimi. La media dei punteggi conseguiti nelle varie abilità permette di valutare l’acquisizione o meno della
competenza. La competenza è certificabile se ogni abilità ha avuto un punteggio maggiore o uguale a cinque e il voto
finale è maggiore o uguale a sei.
COPRESENZA DI MATEMATICA E FISICA - SECONDE CLASSI
MODULO INTERDISCIPLINARE “MANIPOLAZIONE DI FORMULE E SISTEMI LINEARI”.
Durata 30 Ore
Competenze
Manipolare formule
Operare con sistemi lineari
Abilità
Sostituire i valori numerici alle relative variabili
Ricavare variabili utilizzando formule inverse matematiche e fisiche
Definire e classificare un sistema di equazioni
Risolvere un sistema lineare di due equazioni in due incognite
Interpretare graficamente le soluzioni di un sistema
Tradurre con un sistema lineare un problema espresso in linguaggio comune
Trovare e discutere la coerenza delle soluzioni di un problema
Contenuti
Sostituzione di valori numerici nelle rispettive variabili; manipolazione di formule matematiche e
fisiche; definizione di un sistema, grado di un sistema, soluzione di un sistema e classificazione
rispetto alle soluzioni; metodo di sostituzione, metodo di Cramer; cenni sulla rappresentazione
grafica di un’equazione lineare in due incognite e rappresentazione grafica della soluzione di un
sistema; comprensione dei dati di un problema, individuazione delle incognite e costruzione del
modello algebrico; risoluzione del sistema lineare che rappresenta un problema, discussione della
coerenza del risultato ottenuto.
Materiali di studio
Schede di attività guidata fornite dai docenti. Libro di testo di fisica: Fisica per moduli di Giuseppe
Ruffo edito da Zanichelli mod A. Libro di testo di matematica: Bergamini Trifone: Moduli D ed E
edito da Zanichelli.
Articolazione didattica del modulo
Unità didattica 1: Manipolazione di formule (durata 8 ore)
Obiettivi
Sostituire correttamente i valori numerici nelle rispettive variabili.
Manipolare formule matematiche e fisiche.
Unità didattica 2: Metodo di sostituzione (durata 7 ore)
Obiettivi
Definire, classificare e risolvere con il metodo di sostituzione un sistema lineare.
Verificare e discutere le soluzioni di un sistema.
Unità didattica 3: Metodo di Cramer ( durata 4 ore)
Obiettivi
Risolvere un sistema lineare con il metodo di Cramer.
Verificare e discutere la soluzione.
Unità didattica 4: Interpretazione grafica (durata 4 ore)
Obiettivi
Interpretare graficamente la soluzione di un sistema lineare
Unità didattica 5: Problemi risolvibili con sistemi lineari: (durata 7 ore)
Obiettivi:
Tradurre in modello algebrico un problema.
Risolvere un problema dopo aver impostato un sistema lineare
Verifiche
Si prevedono verifiche scritte semistrutturate alla fine della prima unità didattica, al termine della
quarta unità ed una verifica sommativi finale. Le verifiche tendono ad accertare le abilità conseguite
dagli alunni come specificato nello sviluppo del relativo modulo.
Criteri di valutazione adottati
Per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire e viene assegnato un punteggio ad ogni domanda in
base alla difficoltà e al numero di abilità coinvolte. Il voto finale verrà espresso in decimi.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
a.s. 2006/2007
FISICA
Docenti :
Di Genova
Tinebra
Scacciatelli
Devenuto
Rizzuto
Saldari
Rajola
Pandolfi
PROGRAMMAZIONE 1e CLASSI
OBIETTIVI GENERALI DIDATTICI EDUCATIVI
Al termine del primo anno l’allievo deve aver acquisito:
un corpo organico di contenuti e di metodi finalizzati ad un adeguata interpretazione della realtà
che lo circonda;
un linguaggio corretto e sintetico relativo alla disciplina;
un’abitudine al rispetto dei fatti e al riscontro obbiettivo delle proprie ipotesi interpretative; un
atteggiamento fondato sulla collaborazione interpersonale e di gruppo;
un rigore formale come mezzo di comunicazione esatta.
Modulo 1: La Misura e gli Errori
Unita 1: Grandezze Fisiche
Sapere
o Che cos’è una grandezza fisica
o Le unità di misura del Sistema Internazionale
o I metodi di misura diretta e indiretta
o Lunghezza, massa, tempo, densità, area, volume
Saper fare
o
o
o
o
2
3
Utilizzare multipli e sottomultipli di: metro, Kg, secondo, m ,m
Utilizzare la notazione esponenziale dei numeri
Calcolare e misurare la densità
Utilizzare alcuni semplici strumenti: riga, calibro, dinamometro, bilancia, cronometro
Unita 2: L’incertezza di una misura
Sapere
o Errori accidentali, errori sistematici
o Portata, sensibilità, precisione degli strumenti di misura
o Cos’è il valore medio, l’errore assoluto e l’errore percentuale
Saper fare
o Determinare il valore medio di una misura
o Determinare l’incertezza assoluta e relativa di una misura
o Scrivere il risultato della misura con l’errore
Verifiche
1a verifica: Grandezze Fisiche fondamentali e derivate, unità di misura, equivalenze
2a verifica: Valore medio, incertezza assoluta, incertezza relativa percentuale
Tempi: 6 settimane
Modulo 2: Grafici e tabelle (vedi modulo compresenza matematica - fisica)
Unita 1: Tabelle e Grafici
Unita 2: Proporzionalità Diretta
Unita 3: Proporzionalità Inversa
Tempi: 30 ore
Modulo 3: I vettori
Sapere
o Cos’è un vettore
o La risultante di due o più forze
o La regola del parallelogramma
o La legge degli allungamenti elastici
o Le componenti di una forza
Saper fare
o Disegnare e calcolare la risultante di due o più forze
o Applicare la legge degli allungamenti elastici
o Scomporre una forza
Verifiche
1a verifica: operazioni con i vettori
Tempi: 6 settimane
Modulo 4: Le Forze e l’Equilibrio
Unita 1: L’equilibrio dei corpi solidi
Sapere
o Cos’è una forza equilibrante
o Da che cosa dipende l’attrito
o Condizione necessaria per l’equilibrio di un punto o di un corpo rigido
o La definizione di momento di una forza
o Cos’è una coppia di forze
o Il significato di baricentro
o Cosa s’intende per macchina semplice
o Equilibrio su un piano inclinato
Sapere fare
o Trovare la risultante di due o più forze
o Stabilire se un punto materiale o un corpo rigido è in equilibrio
o Stabilire se un corpo rigido ruota o non ruota
o Calcolare il vantaggio di una macchina semplice
Verifiche
1a verifica: Composizione e scomposizione di forze, forza equilibrante, piano inclinato, leve
Unita 2: L’equilibrio dei fluidi
Sapere
o La definizione di pressione
o La legge di Stevin
o L’enunciato del principio di Pascal
o Cos’è la pressione atmosferica
Sapere fare
o Calcolare la pressione esercitata da un fluido
Tempi : 6 settimane
VALUTAZIONE
Gli strumenti per la valutazione sono:
relazione scritta sul lavoro svolto in laboratorio
risoluzione scritta di problemi, questionari a risposta aperta, prove strutturate
colloqui orali.
COPRESENZA DI MATEMATICA E FISICA PRIME CLASSI
MODULO INTERDISCIPLINARE GRAFICI E TABELLE.
Durata 30 Ore
Competenza
Costruire ed interpretare Grafici e Tabelle
Individuare e rappresentare relazioni di proporzionalità diretta ed inversa
Contenuti
Grandezza fisica; Sistema Internazionale di misura; Tabelle semplici e a doppia entrata;
Ordinamento fra numeri; Sostituzione di valori numerici a variabili; Piano cartesiano;
Concetto di funzione; Funzioni empiriche; Funzioni matematiche
Leggi di proporzionalità diretta e inversa.
Materiali di studio
Schede di attività guidata fornite dal docente. Libro di testo di fisica: Fisica per moduli di Giuseppe
Ruffo edito da Zanichelli mod A
Articolazione didattica del modulo
Unità didattica 1: Tabelle e Grafici
durata ore 10
Obiettivi
Conoscere i sistemi di misura relativi alla lunghezza, superficie, volume, massa, tempo; operare
equivalenze tra multipli e sottomultipli delle varie unità di misura; realizzare tabelle; ricavare
informazioni da una tabella; costruire tabelle a partire da formule matematiche; costruire grafici a
partire da tabelle; ricavare informazioni da un grafico.
Unità didattica 2: Proporzionalità Diretta
durata ore 10
obiettivi
ricavare la legge di proporzionalità diretta a partire da tabelle;riconoscere la legge di proporzionalità
diretta a partire da grafici; ricavare la formula matematica della legge di proporzionalità diretta;
rappresentare graficamente la legge di proporzionalità diretta
Unità didattica 3: Proporzionalità Inversa
durata ore 10
obiettivi
ricavare la legge di proporzionalità inversa a partire da tabelle;riconoscere la legge di
proporzionalità inversa a partire da grafici; ricavare la formula matematica della legge di
proporzionalità inversa; rappresentare graficamente la legge di proporzionalità inversa
Verifiche
Alla fine di ciascuna unità didattica è prevista una verifica formativa sugli obiettivi dell’unità
didattica stessa.
a fine modulo è prevista
Prova scritto/grafica composta da sette quesiti a risposta aperta su: 1) completare tabelle con dati
mancanti, ricavando la legge matematica; 2) ricavare da grafici informazioni; 3) Ricavare da tabelle
dati e trasferirli su grafico; 4) Ricavare le leggi di proporzionalità dai grafici corrispondenti; 5)
Raccogliere e organizzare dati in tabelle.
Criteri di valutazione adottati
per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire. Viene assegnato ad ogni abilità un
punteggio in decimi. La media dei punteggi conseguiti nelle varie abilità permette di valutare
l’acquisizione o meno della competenza. La competenza è certificabile se ogni abilità ha avuto un
punteggio maggiore o uguale a cinque e il voto finale è maggiore o uguale a sei.
PROGRAMMAZIONE 2e CLASSI
Modulo 1: Il movimento dei corpi
Unita 1: Il moto rettilineo
Sapere
o Concetti di velocità e accelerazione media
o Cosa si intende per m.r.u. e m.u.a.
o Legge oraria del m.r.u.
o Legge oraria del m.u.a.
o Accelerazione di gravità
Saper fare
o Trasformare I Km/h in m/s e viceversa
o Calcolare la Vm e l’Acm
o Utilizzare la legge oraria del m.r.u.
o Applicare la legge oraria e la legge della velocità in un moto u.a.
o Ricavare la legge oraria di un moto da un grafico
o Calcolare la velocità e lo spazio percorso da un oggetto in caduta libera
Verifiche
1 test strutturati e problemi riguardanti gli argomenti trattati
Unita 2: Il moto nel piano
Sapere
o Cos’è il moto circolare un forme
o Caratteristiche e leggi del m.c.u.
o Definire il moto armonico di un punto
o Le caratteristiche di un moto armonico
o Enunciare le leggi di composizione dei moti
Saper fare
o Calcolare la V angolare e la velocità nel m.c.u.
o Calcolare l’Acc nel moto circolare uniforme
o Applicare la legge oraria del moto armonico
o Applicare le leggi di composizione dei moti
Verifiche
1 con test strutturati ed esercizi riguardanti gli argomenti svolti
Tempi : 16 settimane
Modulo 2: Le forze e il movimento
Unita 1: I principi della dinamica
Sapere
o Gli enunciati dei tre principi della dinamica
o Le proprietà di un moto oscillatorio
o Cos’è la forza gravitazionale
o Definizione di impulso e quantità di moto
o Enunciato del principio della quantità di moto
Saper fare
o
Applicare i tre principi
o
o
o
o
Calcolare il perioda di un pendolo
Valutare la forza centripeta
Calcolare la forza gravitazionale
Applicare il principio di conservazione della quantità di moto
Verifiche
1 con test strutturati e esercizi inerenti l’argomento trattato
Unita 2: Energia e lavoro
Sapere
o definizione di lavoro
o definizione di energia cinetica
o teorema dell’energia cinetica
o cos’è l’energia potenziale gravitazionale
o principio della conservazione dell’energia meccanica
o definizione di potenza
o cos’è una forza conservativa
Saper fare
o calcolare il lavoro di una o più forze costanti applicate ad un corpo
o applicare il teorema dell’energia cinetica a situazioni semplici
o applicare il principio di conservazione dell’energia meccanica
o distinguere tra forze conservative e non
Verifiche
1 con test strutturati ed esercizi sugli argomenti trattati
Tempi : 16 settimane
Modulo3: Manipolazione di formule e Siatemi Lineari
Vedi Modulo di Compresenza di Matematica e Fisica (agli atti)
Tempi: 30 ore, 1 a settimana
VALUTAZIONE
Gli strumenti per la valutazione sono:
relazione scritta sul lavoro svolto in laboratorio
risoluzione scritta di problemi, questionari a risposta aperta, prove strutturate
colloqui orali.
COPRESENZA DI MATEMATICA E FISICA - SECONDE CLASSI
MODULO INTERDISCIPLINARE “MANIPOLAZIONE DI FORMULE E SISTEMI LINEARI”.
Durata 30 Ore
Competenze
Manipolare formule
Operare con sistemi lineari
Abilità
Sostituire i valori numerici alle relative variabili
Ricavare variabili utilizzando formule inverse matematiche e fisiche
Definire e classificare un sistema di equazioni
Risolvere un sistema lineare di due equazioni in due incognite
Interpretare graficamente le soluzioni di un sistema
Tradurre con un sistema lineare un problema espresso in linguaggio comune
Trovare e discutere la coerenza delle soluzioni di un problema
Contenuti
Sostituzione di valori numerici nelle rispettive variabili; manipolazione di formule matematiche e
fisiche; definizione di un sistema, grado di un sistema, soluzione di un sistema e classificazione
rispetto alle soluzioni; metodo di sostituzione, metodo di Cramer; cenni sulla rappresentazione
grafica di un’equazione lineare in due incognite e rappresentazione grafica della soluzione di un
sistema; comprensione dei dati di un problema, individuazione delle incognite e costruzione del
modello algebrico; risoluzione del sistema lineare che rappresenta un problema, discussione della
coerenza del risultato ottenuto.
Materiali di studio
Schede di attività guidata fornite dai docenti. Libro di testo di fisica: Fisica per moduli di Giuseppe
Ruffo edito da Zanichelli mod A. Libro di testo di matematica: Bergamini Trifone: Moduli D ed E
edito da Zanichelli.
Articolazione didattica del modulo
Unità didattica 1: Manipolazione di formule (durata 8 ore)
Obiettivi
Sostituire correttamente i valori numerici nelle rispettive variabili.
Manipolare formule matematiche e fisiche.
Unità didattica 2: Metodo di sostituzione (durata 7 ore)
Obiettivi
Definire, classificare e risolvere con il metodo di sostituzione un sistema lineare.
Verificare e discutere le soluzioni di un sistema.
Unità didattica 3: Metodo di Cramer ( durata 4 ore)
Obiettivi
Risolvere un sistema lineare con il metodo di Cramer.
Verificare e discutere la soluzione.
Unità didattica 4: Interpretazione grafica (durata 4 ore)
Obiettivi
Interpretare graficamente la soluzione di un sistema lineare
Unità didattica 5: Problemi risolvibili con sistemi lineari: (durata 7 ore)
Obiettivi:
Tradurre in modello algebrico un problema.
Risolvere un problema dopo aver impostato un sistema lineare
Verifiche
Si prevedono verifiche scritte semistrutturate alla fine della prima unità didattica, al termine della
quarta unità ed una verifica sommativi finale. Le verifiche tendono ad accertare le abilità conseguite
dagli alunni come specificato nello sviluppo del relativo modulo.
Criteri di valutazione adottati
Per ciascun quesito vengono individuate le abilità da conseguire e viene assegnato un punteggio ad
ogni domanda in base alla difficoltà e al numero di abilità coinvolte. Il voto finale verrà espresso in
decimi.
PROGRAMMAZIONE 3e CLASSI
OBIETTIVI GENERALI DIDATTICI EDUCATIVI
Al termine del terzo anno l’allievo deve aver acquisito:
un corpo organico di contenuti e di metodi finalizzati ad un adeguata interpretazione della
realtà che lo circonda;
un linguaggio corretto, sintetico con una terminologia specifica della disciplina;
la capacità di analizzare e schematizzare situazioni reali;
la capacità di formalizzare e risolvere problemi;
un atteggiamento fondato sul rispetto e sulla collaborazione interpersonale e di gruppo;
rispettare scadenze e tempi di lavoro;
un rigore formale come mezzo di comunicazione esatta.
Modulo 1: Il Calore
Unita 1: La Legge della Termologia
Sapere
o L’unità di misura della temperatura
o La legge della dilatazione
o Che cos’è il calore specifico
o La legge fondamentale della termologia
o La legge dell’equilibrio termico
o I meccanismi di propagazione del calore
Saper fare
o Determinare la temperatura di equilibrio
o Applicare la legge fondamentale della termologia
Verifiche
1a verifica: equilibrio termico, isolanti e conduttori termici, calore specifico, capacità termica
Tempi: 6 settimane
Modulo 2: Cariche e Correnti Elettriche
Unita 1: Le Cariche elettriche
Sapere
o Come interagiscono le cariche elettriche
o Le proprietà della forza elettrica
o La definizione di campo elettrico
o La definizione di capacità
o La differenza di potenziale
Saper fare
o Applicare la legge di Coulomb
o Calcolare il campo elettrico nel caso di una carica sorgente
o Calcolare la forza che si esercita su una carica posta in un campo elettrico
Verifiche
1a verifica: elettrizzazione, conduttori e isolanti elettrici, legge di Coulomb
Unita 2: La Corrente Continua
Sapere
o Gli elementi e il funzionamento di un circuito elettrico
o La funzione del generatore di corrente
o La relazione tra intensità di corrente e differenza di potenziale
o Gli effetti prodotti dalla corrente elettrica
o La differenza tra conduttori in serie e in parallelo
o I fattori che determinano la resistenza di un conduttore
o Cenni sui meccanismi del passaggio della corrente nei liquidi e nei gas
Saper fare
o Schematizzare un circuito elettrico
o Applicare la prima legge di Ohm
o Applicare la seconda legge di Ohm
o Calcolare la quantità di calore prodotta per effetto Joule
o Determinare la resistenza equivalente di un circuito
Verifiche
1a verifica: intensità di corrente, prima e seconda legge di Ohm
2a verifica: resistenze in serie e in parallelo, energia elettrica
Tempi: 12 settimane
Modulo 3: Le onde e la luce
Unita 1: Le Onde Meccaniche
Sapere
o Grandezze caratteristiche di un’onda
o Relazione tra periodo, frequenza e lunghezza d’onda di un’onda sinusoidale
o Emissione e propagazione del suono
o La rappresentazione grafica di un’onda sinusoidale
Saper fare
o Applicare l’equazione di un’onda
o Descrivere i fenomeni legati alla propagazione del suono
Tempi : 6 settimane
VALUTAZIONE
Gli strumenti per la valutazione sono:
relazione scritta sul lavoro svolto in laboratorio
risoluzione scritta di problemi, questionari a risposta aperta, prove strutturate
colloqui orali.
Scarica

ALLEGATI