26 ventiseiesima stagione concertistica 2008-2009 «È tutto top secret», mi ha risposto la vulcanica presidente di Fasanomusica quando le ho chiesto qualche anticipazione sul programma di questa stagione concertistica. «Poco male», mi sono detto, anche perché non è soltanto al sottoscritto che Mariolina Patronelli ha nascosto il calendario degli spettacoli; come ogni anno, sembra che lo chiuda in un “forziere” per lanciarlo erga omnes, a mo’ di fuochi pirotecnici, al fine di illuminare il buio cielo settembrino. E sarà così anche stavolta: c’è da giurarci! In ogni caso, le due “notizie” in fuga sono davvero da applauso: la prima sul ritorno del sodalizio al Teatro Sociale, dove Fasanomusica è nata nel 1983: un ritorno in punta di piedi che vedrà la nostra concittadina Adalisa Castellaneta, chitarrista ormai affermata, calcare il palcoscenico del nostro contenitore-gioiello di manifestazioni. La seconda si riferisce ad un allargamento delle proposte musicali da ospitare sulle colline della Selva di Fasano, con tre concerti domenicali (nel consueto mese di giugno) e con l’ultimo appuntamento, quello di chiusura della stagione, che sarà, ne sono certo, l’ennesimo evento cui Fasanomusica ci ha abituato da 26 anni a questa parte. Del sodalizio come polo culturale importante dell’intera Puglia, e direi anche (senza tema di smentite) di gran parte del Mezzogiorno d’Italia, ho già avuto modo di dire in più di un’occasione, e qui non mi rimane che rimarcarlo nella speranza che i fasanesi per primi lo comprendano e sentano “loro” l’associazione concertistica, difendendola con l’arma più semplice e spontanea a disposizione: la partecipazione ai vari eventi, quella stessa partecipazione che è sentita con “passione” dai tanti spettatori, abbonati e paganti del singolo spettacolo, che giungono a Fasano, per Fasanomusica, da ogni angolo della Puglia. A questi va il mio più caloroso saluto e benvenuto, mentre alla presidente del sodalizio, e a tutte le sue collaboratrici, oltre che ai suoi collaboratori, va il mio più sentito augurio di buon lavoro per il successo della ricca ventiseiesima stagione di spettacoli. LELLO DI BARI Sindaco di Fasano 3 Tra ritorni e nuovi percorsi, una stagione da ricordare… Con l’entusiasmo di sempre, anche quest’anno abbiamo configurato un cartellone di alto livello artistico. In questa società, in cui elemento dominante risulta l’impermanenza, dove alla diffusa precarietà si associa la superficialità e, al contempo, l’intolleranza verso tutto quello che reca i segni della diversità; in questa società che pare aver smarrito i grandi valori, e che il sociologo Zygmunt Bauman, con felice espressione, ha definito «società liquida», dove tutto sembra correre e trasformarsi in modo così veloce da trasmetterci la sensazione di non riuscire a tenere il passo, noi vogliamo, dobbiamo, fermarci, consapevoli di come sia diventato di vitale importanza offrire a noi stessi momenti di riflessione, occasioni per «andare al fondo delle cose»: occorre recuperare la dimensione profonda della vita nell’impegno di ognuno al disvelamento della verità e della bellezza. Ne siamo convinti: vivere l’ancestrale rito di una comunità che si ritrova insieme ad ascoltare musica o a subire la fascinazione della danza, è l’occasione, colta forse per un attimo, soltanto un attimo, per ritrovare se stessi, per offrirsi la dimensione della profondità. Il programma che abbiano articolato per questa 26ª Stagione, più che mai interessante e variegato, un po’ ha la pretesa di recuperare negli spettacoli proposti la nota distintiva della profondità e del valore estetico. L’impegno di Fasanomusica è stato sempre quello di rispettare la molteplicità dei gusti del pubblico, ma con un unico filo conduttore: la qualità e l’alto contenuto artistico-culturale della programmazione. Non a caso, anche per quest’anno, il cartellone propone spettacoli in esclusiva regionale, che manifestano l’eccezionale e riconosciuto interesse di compagnie e artisti di fama internazionale per Fasanomusica, che ancora una volta si pone al centro della migliore offerta musicale e di spettacolo della nostra regione, malgrado le note difficoltà di bilancio di chi fa arte, musica, cultura. Continuare a lavorare con passione e serietà, tenendo sempre presenti la finalità dell’Associazione che, ricordiamolo, non ha scopo di lucro; contattare e far essere presenti in cartellone artisti di chiara fama; creare nuove produzioni; dare continuità e al tempo stesso novità alle proposte, non è facile. Certamente, e questo possiamo dirlo con orgoglio, tanti artisti, anche i migliori, conoscono l’Associazione e la credibilità che si è conquistata negli anni. Gli artisti, a volte con stupore, ricordano il meraviglioso pubblico di Fasanomusica, riconoscendone la capacità di attenzione e di ascolto, il calore manifestato in tutte le esibizioni. Questo per noi rappresenta la più grande soddisfazione, perché tanti anni di grande musica, di eventi pregni di qualità e di innovazione al contempo, hanno dato i risultati sperati. Quest’anno, per la serata inaugurale, siamo riusciti a mettere insieme, e per la prima volta nella loro carriera, due pianisti pugliesi la cui fama ha varcato da tempo i confini nazionali: Benedetto Lupo ed Emanuele Arciuli, che proporranno un programma tutto dedicato a Ludwig Van Beethoven. Per la prima volta in Puglia, canterà per noi una delle più originali interpreti del fado, Mafalda Arnauth, che ci consentirà di aprire i nostri orizzonti musicali e soffermarci su una delle più antiche e profonde culture del mondo, quale quella portoghese. La sezione “Il grande jazz” della 26ª Stagione propone un evento internazionale: ancora in esclusiva regionale, Enrico Rava e Stefano Bollani si esibiranno assieme ad un trio formidabile di jazzisti americani che suonano abitualmente con Brad Meldhau. Per Fasanomusica il gruppo presenterà l’album inciso nei mesi scorsi negli Stati Uniti. 4 Il Nuevo Ballet Español, di norma, si esibisce solo nei grandi teatri internazionali; quest’anno sarà con noi nel presentare un’idea del flamenco rigorosa nello stile e nell’estetica, ma aperta alle influenze della danza contemporanea. Nell’anno delle celebrazioni dedicate a Domenico Modugno, abbiamo pensato di ricordare il cantante e musicista pugliese più conosciuto al mondo con una produzione originale cui prendono parte numerosi tra i migliori musicisti italiani di musica jazz e “di confine”, capeggiati dall’eclettico Peppe Servillo. Poi, dopo 15 anni, avremo il ritorno attesissimo dello straordinario Trio Guarneri di Praga. Non mancherà, anche per quest’anno, il consueto appuntamento con il gospel americano e l’incontro con il balletto moderno che ci proporrà l’inquieto ed eterno mito del “Narciso”. Sarà con noi anche il celebre violinista Ilya Grubert, e farà ritorno il grande violoncellista Franco Maggio Ormezowski, mentre il giovane violinista cinese Ning Feng, vincitore del premio “Paganini”, eseguirà il bellissimo concerto di Mendelssohn accompagnato dall’Orchestra Sinfonica della Radio di Mosca. Non manca nella nuova stagione concertistica la dovuta attenzione ai musicisti fasanesi: la nuova produzione, fuori abbonamento, del concerto della chitarrista Adalisa Castellaneta con l’orchestra diretta da Teresa Satalino, rappresenterà per noi anche il significativo ritorno, “in punta di piedi”, in quel Teatro Sociale che è stato sede delle nostre prime cinque stagioni concertistiche. Le “Domeniche in musica” si terranno ancora una volta a Selva di Fasano, dove, per valorizzare il nostro bellissimo sito collinare, quest’anno, nel parco della Casina Municipale, si terrà anche l’evento musicale estivo. Rivolgo dunque un accorato appello a tutti coloro che ci hanno aiutato in questi anni: gli Enti Pubblici, gli imprenditori illuminati, il Comitato organizzatore tutto al femminile, i moltissimi amici e, soprattutto, lo splendido pubblico di Fasanomusica: «Continuate a sostenerci. Insieme possiamo percorrere il cammino della nostra crescita culturale ed estetica e contribuire, per nostra parte, alla costruzione di una società più solidale e più profonda». MARIOLINA PATRONELLI CASTELLANETA 5 Stagione Concertistica 2008-2009 PROGRAMMA 2008 TEATRO KENNEDY - FASANO Venerdì Inaugurazione - In esclusiva per Fasanomusica 28 Novembre Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari Direttore Fabio Mastrangelo Solisti: pianisti Emanuele Arciuli e Benedetto Lupo Giovedì Concerto di Natale - In prima regionale 18 Dicembre The Inspirational Choir of Harlem 2009 5 Lunedì Orchestra Sinfonica della Radio di Mosca Gennaio Direttore Nicola Giuliani Solista: violinista Feng Ning (vincitore premio Paganini 2006) Giovedì Il grande jazz - In esclusiva regionale 29 Gennaio Enrico Rava US Quintet Enrico Rava tromba Mark Turner tenor sax Stefano Bollani piano Larry Grenadier basso Jeff Ballard percussioni Giovedì In prima regionale 5 Febbraio Spellbound Dance Company Don Giovanni, il gioco di Narciso Regia e coreografia di Mauro Astolfi Sabato In esclusiva regionale 21 Febbraio Nuevo Ballet Español Sangre Flamenca Coreografia e direzione artistica Rojas & Rodriguez Giovedì 12 Marzo Giovedì 19 Marzo In esclusiva regionale Mafalda Arnauth, nuova regina portoghese del fado “Canto il potere occulto della donna” In esclusiva regionale Trio Guarneri di Praga Ivan Klansky piano Cenek Pavlik violino Marek Jerie violoncello Martedì 31 Marzo 6 Omaggio a Domenico Modugno Uomini in frac Peppe Servillo voce Javier Girotto sax, clarinetto Fabrizio Bosso tromba Fausto Mesolella chitarra Mimmo Epifani voce, mandolino Rita Marcotulli pianoforte Furio Di Castri contrabbasso Cristiano Calcagnile batteria Mimì Ciaramella voce, percussioni Giovedì 16 Aprile Ilya Grubert violino Brenno Ambrosini pianoforte NUOVO TEATRO SOCIALE - FASANO Giovedì 23 Aprile MedOrchestra Direttore Teresa Satalino Solista: chitarrista Adalisa Castellaneta Fuori abbonamento (prelazione con riduzione per gli abbonati) Le domeniche in musica SALONE DEI CONGRESSI (Casina Municipale) Selva di Fasano 7 Giugno In esclusiva regionale Franco Maggio Ormezowski violoncello Barbara Lunetta pianoforte 14 Giugno Rania Debs pianoforte Antonio Fruscella chitarra classica 28 Giugno Il fascino della musica Anni ’30 Boop Sisters Lily Latuheru - Giò Giò Rapattoni - Alessya Piermarini Silvia Manco pianoforte Guido Giacomini contrabbasso Davide Vaccari chitarra Carlo Battisti batteria Luglio PARCO DELLA CASINA MUNICIPALE Selva di Fasano Evento musicale da definire 7 Foto Ninni Pepe ClickFoto Teatro Kennedy - Fasano (sede della stagione concertistica) 8 VENERDÌ_NOVEMBRE 28 2008 In esclusiva per “Fasanomusica” Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari Emanuele Arciuli Benedetto Lupo Direttore Fabio Mastrangelo Pianisti Programma inaugurazione Beethoven Concerto n. 4 in Sol magg. op. 58 pianista Emanuele Arciuli Concerto n. 5 in Mi b magg. op. 73 pianista Benedetto Lupo Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari Sorta nel 1968, grazie alla sensibilità con cui l’Amministrazione provinciale di Bari accolse le sollecitazioni di Vitantonio Barbanente, all’epoca presidente del Conservatorio “Piccinni” di Bari, l’Orchestra di Bari fu affidata, anche per la direzione artistica, al maestro Gabriele Ferro, allora giovane docente di direzione orchestrale del Conservatorio, che era diretto da Nino Rota. Solo tre anni dopo l’orchestra venne riconosciuta dal Ministero dello Spettacolo “formazione di interesse nazionale” come Istituzione Concertistica Orchestrale (ICO). Sin dalla sua formazione l’orchestra ha svolto intensa attività sia a Bari, sia in altri centri della provincia e in ambito extraregionale, tenendo poi regolari “stagioni” anche a Molfetta, Trani, Bitonto e Matera. L’orchestra ha collaborato ripetutamente col Teatro Petruzzelli in occasione delle stagioni liriche tradizionali, partecipando inoltre ad alcune prestigiose trasferte del teatro. Attualmente affidata al maestro Marco Renzi – direttore del Conservatorio “Piccinni” di Bari –, la direzione artistica dell’orchestra è stata retta, dopo Gabriele Ferro, da Pietro Argento, Bruno Campanella, Rino Marrone, Nino Lepore, Michele Marvulli, Paolo Lepore, Roberto De Simone. Sul suo podio si sono avvicendati, come direttori ospiti, Nino Rota, Bellugi, Rossi, Berio, Duarte, Gusella, Fridmann, Martinotti, Renzetti, Urbini, Maag, Mannino, Aprea, Sanderling, Caracciolo, Fistoulari, Leibovitz, Delman, Molinari Pradelli, La Rosa Parodi, Giovaninetti, Neubold, Brott, Viotti, Zedda e inoltre Morricone e Gaslini. Tra i numerosi solisti vanno ricordati Asciolla, Accardo, Quarta, Ayo, Kogan, Belkin, Beilina, Filippini, Brunello, Petracchi, Casadeus, Gilels, Abbado, Oblsson, Ciccolini, Fiorentino, Camicia, De Barberis, Tipo, Cocarelli, Lupo, Berberian, Trio di Trieste. Fra le altre iniziative promosse dall’istituzione, vanno citate un ciclo di manifestazioni dedicate a “Nino Rota, compositore del nostro tempo” 1995, la co-organizzazione del Festival Mousiké – nell’ambito del progetto governativo “Culture dei mari - Musica 2000” – con scambi con importanti orchestre nazionali ed estere e festival internazionali. Nel 1996 l’orchestra ha commissionato la edizione critica di un’opera inedita del 1780 del compositore Giacomo Insanguine di Monopoli. 9 Inaugurazione Il complesso ha anche al suo attivo registrazioni su cd, fra le altre: il Concerto n. 3 di Rachmaninov; lo Stabat Mater di Rossini e la composizione inedita di Vito Paternoster Il pane, sotto la direzione dell’autore. Nel 2000, l’orchestra ha presentato in “prima mondiale” la cantata Populorum progressio dello stesso De Simone, voce recitante l’attore Michele Placido. Nel 2001 l’orchestra è tornata al Festival dei Due Mondi di Spoleto, esibendosi inoltre in Olanda e in Belgio diretta da Alter Proost, solista il pianista Luigi Ceci. A Spoleto l’orchestra ha nuovamente suonato nel 2002, rinnovando il successo già ottenuto nelle precedenti esibizioni. Una prestigiosa trasferta si è avuta il 17 maggio 2003, quando – in occasione del conferimento a Sua Santità Papa Giovanni Paolo II della laurea honoris causa in Giurisprudenza – l’orchestra ha tenuto a Roma ben due concerti: uno alla presenza del papa nella sala “Paolo VI” e l’altro nella basilica di S. Maria Maggiore, concerti ripresi dalle tv nazionali e dalla tv satellitare vaticana. Emanuele Arciuli pianista Si è imposto come una delle voci più originali e interessanti della nuova scena concertistica. Il suo repertorio spazia da Bach alla musica d’oggi, di cui – con speciale riferimento agli Stati Uniti – è considerato uno dei più convinti interpreti dagli stessi compositori, con molti dei quali ha stabilito un proficuo rapporto di stima e collaborazione artistica (John Adams, Michael Nyman, George Crumb, Frederic Rzewski, Azio Corghi, Aaron Jay Kernis, solo per citarne alcuni). Suona regolarmente per istituzioni come il Festival Internazionale Pianistico di Brescia e Bergamo, Settembre Musica di Torino, Berliner Festwochen, Teatro San Carlo di Napoli, La Fenice di Venezia, Arena di Verona, Carlo Felice di Genova, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Orchestra Verdi e Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, Orquestra Sinfonica Brasileira di Rio de Janeiro, Festival Pianistico di 10 Emanuele Arciuli Miami. Collabora con direttori d’orchestra quali Yoel Levi, Zoltan Pesko, Mario Venzago, Stefan Reck, Anton Nanut, Marc Andreae etc. È inoltre ospite di stagioni e festival specialmente dedicati alla contemporaneità, quali Biennale di Venezia, Miller Theater di New York, Festival Milano Musica, Festival Pontino e molti altri ancora. La produzione per pianoforte e orchestra, in particolare, si è arricchita di numerose opere scritte per lui o da lui eseguite in prima assoluta: fra i nomi Michael Nyman, Lorenzo Ferrero, Filippo Del Corno, Michele Dall’Ongaro, Carlo Boccadoro, infine Brent Michael Davids (Mohicans) e Louis W. Ballard (Cherokee), di cui Arciuli ha eseguito l’Indiana Concerto con la Indianapolis Symphony Orchestra nel gennaio 2008. Plurimo di Claudio Ambrosini, per 2 pianoforti e orchestra, eseguito all’ultima Biennale di Venezia (con Libetta, Valade e l’Orchestra della RAI) è stato premiato con il Leone d’Oro 2007. Ha inciso numerosi cd, tra i quali l’integrale pianistica di Berg e Webern e il Concerto per piano e orchestra di Bruno Maderna in prima mondiale. L’album dedicato a George Crumb ha ricevuto la nomination per i “Grammy Awards”, mentre il cd contenente musiche di Adams e Rzewski è stato votato dalla critica come miglior disco italiano del 2006. Ha suscitato grande interesse da parte della critica internazionale il ciclo delle Round Midnight Variations, un gruppo di composizioni espressamente scritte per lui nel 2001 dai maggiori autori statunitensi, che si impone come una delle più significative raccolte pianistiche dei nostri giorni; e Eine Kleine Mitternachtmusik, un’opera pianistica dedicatagli da George Crumb, che segna il ritorno alla composizione del grande musicista americano. Oltre alle frequenti collaborazioni con riviste come “Piano Time” e “Il Giornale della Musica”, Arciuli ha appena pubblicato il volume Rifugio Intermedio - Il pianoforte contemporaneo tra Italia e Stati Uniti per il Teatro di Monfalcone, e sta lavorando ad un nuovo, ampio libro sul pianoforte americano per EDT. Mario Bortolotto gli ha dedicato una delle dieci ampie monografie sugli interpreti italiani di oggi, su RaiRadioTre. Tra i prossimi impegni due tournée negli Stati Uniti, debutti al Teatro alla Scala di Milano in recital, Maggio Musicale Fiorentino con l’orchestra Musikgebow di Amsterdam, Smithsonian Museum di Washington, un cd per Stradivarius, un dvd per la Vai americana. È titolare della cattedra di pianoforte principale al Conservatorio di Bari e dal 1998 è frequentemente Guest Faculty (professore ospite) al College Conservatory of Music della Università di Cincinnati e in altre università americane. burn” negli Stati Uniti. Nel 1992 ha vinto a Londra il Premio “Terence Judd”. Ha suonato al Lincoln Center di New York, Salle Pleyel a Parigi, Wigmore Hall a Londra, Philharmonie a Berlino, Palais des Beaux Arts di Bruxelles, Festival Internazionale di Istanbul, Festival “Enescu” di Bucarest, Tivoli Festival di Copenaghen; per i più importanti teatri italiani – Teatro alla Scala di Milano, San Carlo di Napoli, La Fenice di Venezia, Comunale di Bologna e di Firenze, Regio di Torino, Verdi di Trieste, Carlo Felice di Genova, Filarmonico di Verona e Massimo di Palermo – e per le maggiori istituzioni concertistiche nazionali, tra le quali l’Accademia di S. Cecilia, l’Orchestra Nazionale della RAI, l’Unione Musicale di Torino, la Società del Quartetto di Milano, l’Accademia Filarmonica Romana, gli Amici della Musica di Firenze, il Festival Pianistico Internazionale “A.B. Michelangeli” di Bergamo e Brescia. Tra le orchestre di fama mondiale con cui ha suonato ricordiamo la Gewandhaus Orchester di Lipsia e la London Philharmonic dirette da Vladimir Jurowski, la Hallé Orchestra, l’Orchestra di Montréal e la Deutsches Benedetto Lupo pianista Considerato dalla critica internazionale come uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione, Benedetto Lupo ha debuttato a tredici anni con il Primo Concerto di Beethoven, imponendosi subito in numerosi concorsi internazionali, tra i quali il “Cortot” e il “Ciudad de Jaén” in Europa, ed il “Robert Casadesus”, “Gina Bachauer” e “Van Cli- Benedetto Lupo 11 Inaugurazione Symphonie-Orchester dirette da Kent Nagano, la New World Symphony, la Saint Louis Symphony e la Seattle Symphony dirette da Bernard Labadie. Nel 2006, con l’Orchestra Sinfonica di Milano “Giuseppe Verdi”, diretta da Marko Letonja, ha effettuato una tournée in Italia per le più importanti istituzioni concertistiche, eseguendo il Concerto di Schumann e il 3° Concerto di Rachmaninov. Altri direttori con cui ha collaborato sono Piero Bellugi, Umberto Benedetti Michelangeli, Daniele Callegari, Aldo Ceccato, Yoram David, Gabriele Ferro, Lü Jia, Pavel Kogan, Louis Langrée, Alain Lombard, Daniel Oren, George Pehlivanian, Zoltan Pesko, Michel Plasson, Josep Pons. Nella stagione 2008-2009 suonerà per il Mostly Mozart Festival di New York, con la Chicago Symphony, l’Orchestra Filarmonica di Rotterdam, l’Orchestra del Carlo Felice di Genova, del Comunale di Bologna e con altre prestigiose orchestre europee e americane. Nelle stagioni successive sarà ospite a Madrid della Orquesta Nacional de España, dell’Orchestra della Gewandhaus di Lipsia e della Philadelphia Orchestra. Nel giugno 2008 è stato il solista al pianoforte del grande concerto beethoveniano in Canada per i 400 anni della fondazione della città di Québec (1408), in cui è stato proposto integralmente il programma del famoso concerto del 22 dicembre 1808 a Vienna, che ebbe al pianoforte lo stesso Beethoven, con il 4° Concerto, la Fantasia op. 77 e la Fantasia Corale op. 80. Lupo ha al suo attivo anche un’importante attività cameristica e didattica: insegna al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, tiene masterclass presso importanti istituzioni internazionali ed è spesso invitato nelle giurie di prestigiosi concorsi pianistici internazionali. Oltre alle sue registrazioni per numerose radiotelevisioni europee e statunitensi, Lupo ha inciso per TELDEC, BMG, VAI, NUOVA ERA e l’integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann per la ARTS. Nel 2005 è uscita una nuova incisione del Concerto Soirée di Nino Rota per Harmonia Mundi che ha ottenuto ben cinque premi internazionali, tra i quali il “Diapason d’Or”. Benedetto Lupo, nato a Bari, ha iniziato gli studi musicali nella sua città, sotto la guida di 12 Michele Marvulli – dopo un’audizione con Nino Rota – presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni”, diplomandosi con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale. Ha studiato successivamente con Marisa Somma, Sergio Perticaroli, Aldo Ciccolini e frequentato le masterclass di Carlo Zecchi, Nikita Magaloff, Jorge Bolet e Murray Perahia. Fabio Mastrangelo direttore Fabio Mastrangelo è attualmente Principale Direttore Ospite dell’Orchestra Sinfonica di Novosibirsk, dell’Orchestra Sinfonica Nazionale del Tatarstan (Khazan), dell’Orchestra dell’Ermitage di San Pietroburgo, e del Teatro d’Opera e Balletto di Ekaterinburg. Da aprile 2007 collabora stabilmente con il Teatro Marinsky di San Pietroburgo dove ha debuttato con Tosca, immediatamente seguita da Otello e Simon Boccanegra. A giugno 2008 ha debuttato al prestigioso festival “Stars of the White Nights”, sostituendo all’ultimo momento Valery Gergiev. Inoltre, da novembre 2007, è Direttore Artistico dell’Ensemble Camerata della Filarmonica di Novosibirsk e, già dal 2006, Consulente Musicale della Fondazione Petruzzelli di Bari. Trasferitosi nel 2002 in Russia, è divenuto stretto collaboratore di Yuri Temirkanov, spesso sostituendolo alla guida della prestigiosa Filarmonica di San Pietroburgo, dirigendo anche alla presenza di Vladimir Putin. Lo scorso aprile ha diretto la fase finale del concorso “Prokofiev” per compositori (San Pietroburgo) eseguendo in “prima assoluta” ben sette nuove composizioni. Nato a Bari, ha intrapreso gli studi pianistici all’età di 5 anni diplomandosi al Conservatorio “Piccinni” di Bari, al Conservatorio di Ginevra, e alla Royal Academy of Music a Londra. 1° premio nei concorsi pianistici di Osimo (1980) e Roma (1986), intraprende dal 1987 studi in direzione d’orchestra con Gilberto Serembe all’Accademia Musicale Pescarese e con Michel Tabachnik e Richard Bradshaw alla University of Toronto, ma anche con Leonard Bernstein e Karl Österreicher a Vienna, Gustav Meier ad Ann Arbor e nelle masterclasses di Neeme Järvi e Jorma Panula. Nel 1996 ha fondato l’orchestra da camera Virtuo- si di Toronto, mantenendone la direzione artistica e stabile fino al 2003. Dal 1993 al 2002 è stato Direttore Stabile della “University of Toronto Hart House Chamber Strings”. In qualità di direttore ospite ha collaborato con la National Academy Orchestra (Hamilton), Windsor Symphony, Manitoba Chamber Orchestra, Winnipeg Symphony, Kitchener-Waterloo Symphony, National Arts Centre Orchestra (Ottawa), Vancouver Opera Orchestra, Brantford Symphony, University of North Carolina Symphony (Greensboro), come pure con le sinfoniche di Szeged (Ungheria), Pärnu (Estonia), Nazionale della Ucraina (Kiev), le filarmoniche di Tampere (Finlandia), di Bacau (Romania) e di Nizza, quindi Wiener Festival Strings (Festival di Heiligenkreuzer Herbst), Berliner Philharmonisches Kammerorkester, e Sinfonietta Riga. In Italia, ha diretto le orchestre sinfoniche di Bari, Taranto, Palermo e Pescara, la Filarmonica di Roma, del Teatro Petruzzelli di Bari, e ‘I Solisti di Napoli’. In Russia ha diretto l’Orchestra ‘Klassika’ di San Pietroburgo, la Sinfonica Accademica di Stato di San Pietroburgo, la Camerata di San Pietroburgo, quindi la Filarmonica della Karelia, quella di Nizhni-Novgorod, la Sinfonica di Kislovodsk, del Teatro Marinsky, l’Orchestra della Cappella di Stato di San Pietroburgo e quella da Camera di Arkhangelsk. Sin dal debutto (febbraio 2001) collabora stabilmente con la Filarmonica di San Pietroburgo, che ha anche diretto in tournée in Italia e in Estonia. Ha inciso per la Naxos l’integrale dei lavori sinfonici di Elisabetta Brusa in due CD. Tra dicembre 2004 e marzo 2006 è stato Direttore Musicale della Orchestra della Società dei Concerti di Bari, con la quale ha anche tenuto due tournée in Giappone (2006 e 2007). Dal 2001 al 2005 è stato Direttore Artistico di 5 edizioni del festival “Étoiles du Chateau de Chailly” (Francia), tenendo concerti in vari ensemble cameristici. Ha debuttato al Teatro di Stato “Mussorgsky” di San Pietroburgo con Traviata, e il Requiem verdiano in forma scenografica. Al Teatro “Bolshoi” del Conservatorio di Stato di San Pietroburgo ha invece diretto La Bohème, una nuova produzione di Tosca e, per la prima volta in Russia, Anna Bolena di Donizetti. A febbraio 2007 ha debuttato al Teatro dell’Opera Buffa di San Pietro- Fabio Mastrangelo burgo con Sylva di Kalman, seguita da una nuova produzione di Madama Pompadour di Leo Fall. Prossimi impegni includono concerti con le due orchestre della Filarmonica di San Pietroburgo, con la Sinfonica di Bari, concerti con la Camerata di San Pietroburgo, con le orchestre di Nizhni-Novgorod, Kazan, e Novosibirsk, e il debutto con le orchestre filarmoniche di Vilnius, Mosca, Ekaterinburg, di Rudolfstadt (Germania), dell’Arena di Verona, e Nazionale dell’Armenia (Yerevan). Inoltre ha recentemente debuttato con Rigoletto e Noch Pered Rozhdestvom (La Notte prima di Natale - Rimsky-Korsakov) al Teatro di Voronezh; ha assunto la direzione di spettacoli di repertorio (Tosca, La Bohème, Madama Butterfly, Flauto magico, Rigoletto, Traviata, Il trovatore, Evgeni Onegin, Khovanchina e Barbiere di Siviglia) al Teatro di Ekaterinburg (dove debutterà anche con i balletti Romeo e Giulietta di Prokofiev, e Schiaccianoci di Tchaikovsky). Nella stagione 2008/09 dirigerà Bohème per la Fondazione Petruzzelli, Aida al Marinsky, Lucia di Lammermoor a Minsk, e aggiungerà nuove produzioni di Dama di Picche (Tchaikovsky) e Le nozze di Figaro ad Ekaterinburg. 13 GIOVEDÌ_DICEMBRE 18 2008 Concerto di Natale In prima regionale The Inspirational Choir of Harlem È un gruppo di 9 elementi dal sound versatile che spazia dal gospel, jazz, pop al R&B, che esprime attraverso il dono della voce e della musica. È nato sotto la direzione di Anthony Morgan, un artista di grandissimo talento, che pazientemente e accuratamente ha selezionato alcune delle voci più uniche di New York. I membri del gruppo hanno partecipato a varie produzioni quali: Mama I Want to Sing, McDonald’s Gospel Fest (semi finalist winner), The Christmas Tree Lighting al Rockefeller Center; e al film Bo Fire of the Vanities, con Bruce Willis e Morgan Freeman quali pro- 14 tagonisti. Questo gruppo ha condiviso il suo talento anche con nomi importantissimi della musica gospel mondiale, quali Ike & Tina Turner, Stevie Wonder, Luther Vandross, Lyle Lovett, Diana Ross, Fantasia, Aretha Franklin, Yolanda Adams, Cindy Lauper, James Hall & Worship Praise, Andre Reiu, Gorillaz, Christina Aguilera, Gladys Knight, Bono & U2, Donnie McClurkin e Shirley Caesar. I membri dell’ICH si sono esibiti in Germania, Svezia, Giappone, Svizzera, Olanda, Africa, Inghilterra, Austria, Cina, Francia, Italia, Russia e Polonia. 15 LUNEDÌ_GENNAIO 5 2009 Concerto Orchestra Sinfonica della Radio di Mosca Direttore Nicola Violinista Giuliani Feng Ning (vincitore Premio Paganini 2006) Orchestra Sinfonica della Radio di Mosca L’idea di creare l’Orchestra Sinfonica della Radio e Televisione di Mosca nacque nel 1978 come soluzione all’esigenza di trasmettere attraverso tutta la Russia il grande repertorio sinfonico dei secoli XVIII, XIX e XX. Venne così deciso che l’Orchestra avrebbe trasmesso le proprie esecuzioni con frequenza settimanale. L’Orchestra sviluppò le proprie attività anche nell’ambito delle colonne sonore televisive, includendo progetti con la coreana KBC e la tedesca ZDF. Nel 1980 l’Orchestra della 16 Radio di Mosca inaugurò una stagione concertistica ad abbonamenti di grande successo nella Tchaikovsky Hall e nella Grande Sala del Conservatorio. Il primo direttore musicale dell’Orchestra fu Alexander Mikhailov, che aveva ricevuto l’educazione musicale da Evgheny Mravinsky (primo direttore musicale della Leningrad Philharmonic) e da Ilia Musin, e che fu alla guida dell’Orchestra fino al 1996. In seguito Igor Golovchin, artista emerito di Russia, as- sunse la carica di direttore musicale. Golovchin era allievo di Kiril Kondrashin e aveva lavorato intensamente con la Bolshoi Symphony e la Russian State Symphony, oltre a molti altri incarichi direttoriali a Berlino, Vienna, Parigi, Roma e Londra. Successivamente, subentrò Anatoly Nemudrov (un allievo di Danila Tulin) nell’assumere la carica di direttore generale. Dal 1998 al 2001 l’Orchestra non ha avuto un direttore stabile. Anatoly Nemudrov era solito invitare i più grandi direttori russi e stranieri, il che ha contribuito enormemente alla crescita artistica dei suoi componenti. Nel 2001 Pavel Sorokin, artista emerito di Russia, è stato invitato ad assumerne la guida, diventandone il direttore principale. L’Orchestra segue le orme della grande tradizione musicale europea. Tra i direttori che hanno collaborato con l’Orchestra, vanno menzionati: F. Glutchenco, E. Serov, F. Mansurov, V. Verbitsky, N. Alekseev, V. Ponkin, P. Sorokin, V. Ivanov, F. Korobov, D. Tarasov, S. Kondrashev, A. Kornienko, Klaus Peter Khan e Verner Stiefel (Germania), Hose Collado (Spagna), Andre de Quadros (Australia), David Barg e Scott Spek (USA). Oltre al vasto lavoro dell’Orchestra per la televisione, radio e colonne sonore di film e documentari, l’Orchestra ha frequentemente lavorato con cantanti del Teatro Bolshoi e provenienti dall’estero. Ha inoltre suonato Schiaccianoci, Giselle, Don Quixote, Cenerentola e Uccello di fuoco al Palazzo del Cremlino con il balletto Classico di Mosca, su invito di Boris Eltsin. Va citato inoltre il prestigioso concerto nella Piazza Rossa del Cremlino con Montserrat Caballé, nel 1998. Grazie alla programmazione artistica e organizzativa del direttore generale Anatoly Nemudrov, l’Orchestra è stata impegnata in una fitta attività internazionale di tournée e registrazioni: ha tenuto concerti a Monaco, Stoccarda, Roma, Napoli, Milano, Firenze, Madrid, Barcellona, Saragozza, Seoul, Pusan, Pechino, Shanghai, Hong-Kong, New York, Chicago, Atlanta, Dallas, Fort Worth, Los Angeles e varie altre città. Nel 2004 la Columbia Artist Management ha organizzato il suo tour negli USA. I programmi comprendevano musiche di Rachmaninov, Tchaikovsky e Rimsky-Kor- sakov, il direttore era Sergey Kondrashev, con solisti Nadejda Tokareva e Navah Perlman. Attualmente la Moscow Radio & Television Symphony Orchestra è una delle migliori compagini di Mosca, e le sue attività sono molteplici e diversificate. L’Orchestra ha recentemente inaugurato alla “Moscow House of Radio” una serie di concerti dal titolo “La musica non ha confini”, con la partecipazione di musicisti e direttori stranieri. I suoi concerti vengono registrati e trasmessi dalle emittenti radiofoniche “Orphey”, “Voice of Russia”, “Mayak”, “Radio of Russia”, “Yunost”, e dai canali televisivi “Cultura” e “TV Center”. L’Orchestra incide la serie Golden Collection di musica classica (russa ed europea) in collaborazione con la Fondazione di Stato della Radio e Televisione. Nicola Giuliani direttore Ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari; in seguito si è perfezionato frequentando numerosi corsi e masterclasses per: direzione d’orchestra (“Kirill Kondrashin Conductors Masterclass” in Nicola Giuliani 17 Concerto 18 Lo scorso anno ha tenuto una masterclass per giovani direttori d’orchestra alla “Conductors Institute” dell’Università di Columbia in South Carolina, ove è ritornato in marzo a tenere una masterclass di formazione per orchestrali e un concerto sinfonico con musiche di Respighi e Rota. Ha diretto lo stesso programma con la Augusta Symphony Orchestra. Lo scorso 10 gennaio è andato in onda su Rai Tre un concerto registrato con l’Orchestra Sinfonica della Radio di San Pietroburgo. Ha diretto musiche di Mussorgskij e Ciaikovskij. Feng Ning violinista Nasce a Chengdu, Cina, nel 1981, e a quattro anni inizia gli studi di violino. Nel settembre 2006 si è aggiudicato il Primo Premio e altri due premi speciali al prestigioso 51° Concorso per violino “Premio Internazionale N. Paganini” a Genova, dove ha tenuto un concerto con un “Guarneri del Gesù” del 1743 detto “Cannone”. Nel giugno 2005 si è aggiudicato il 1° premio al concorso violinistico internazionale “Michael Hill” in Nuova Zelanda. Il suo percorso formativo incomincia nel 1992 presso il Conservatorio di Sichuan con Weimin Hu. Feng Ning Olanda, Pomeriggi Musicali di Milano, Accademia “O. Respighi” di Roma con i M. Atzmon, E. Erdely, G. Kuhn, N. Samale ed altri); musica da camera con M. Bourgue, G. Garbarino e D. Short; corno con B. Tuckwell, J. Falout. Si dedica alla direzione d’orchestra dirigendo orchestre in Italia, Germania, Belgio, Spagna, Olanda, Danimarca, Romania, Bulgaria, Polonia, ex Unione Sovietica, Stati Uniti e Venezuela, collaborando con solisti tra cui Leo Nucci, Fiorenza Cossotto, Chris Merritt, Elena Obrazova, Katia Ricciarelli, Paola Romanò, Boris Petrussansky, Natalia Lomeiko, Benedetto Lupo. Collabora con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Mosca, l’Orchestra Sinfonica della RadioTv di San Pietroburgo, la Filarmonica “G. Enescu” di Bucarest, l’Orchestra Sinfonica Nazionale Ucraina di Kiev, dirigendole in sede e in tournées realizzate in Italia, Germania (Gewandhaus di Lipsia, Herkules-Saal di Monaco, Jahrhunderthalle di Francoforte, Musikhalle di Amburgo), Olanda, Spagna e Danimarca. È stato direttore ospite principale del Teatro dell’Opera di Odessa con cui dal ’92 al ’96 ha diretto opere di Bellini (Norma), Bizet (Carmen), Verdi (Traviata, Rigoletto, Aida, Trovatore, Un ballo in maschera, Nabucco), Puccini (Madama Butterfly, Turandot, Tosca, Bohème), Leoncavallo (Pagliacci), Mascagni (Cavalleria rusticana). Con l’Orchestra e Coro della Radio di Kiev ha registrato diversi programmi sinfonici/corali tra cui: la Dante Simphonie di Liszt e la Messa di Gloria di Bellini (in prima esecuzione in Ucraina), la Messa di Requiem di Verdi, la Sinfonia n. 9 di Beethoven, Carmina Burana di Orff e la Sinfonia n. 2 di Mahler. Ha registrato un CD (Stravinsky: Firebird suite - Finzi: Salmo) con l’Orchestra Sinfonica e Coro Nazionale di Kiev. È stato direttore ospite (per un periodo di tre anni) anche del Teatro dell’Opera di Timisoara, con cui, oltre al suddetto repertorio operistico, ha diretto anche Lucia di Lammermoor, Don Pasquale e Don Giovanni. Di rilievo la direzione di un Rigoletto con la partecipazione di Leo Nucci (spettacolo registrato dalla Televisione Romena). Nel 1995 ha preso parte alla Dartington International Summer School in Inghilterra seguendo le master class di R. Ricci e del suo futuro maestro a Londra Hu Kun. Nell’estate tra il 1997 e il 1998 è stato uno dei sette violinisti ad essere selezionato nella Repubblica Popolare Cinese per frequentare il Morningside Music Bridge Workshop a Calgary, Canada. Nel 1997 si è aggiudicato il Grand Prize (per candidati in quattro diverse sezioni: Violino, Pianoforte, Flauto e Oboe) e il primo premio per violini al 5° International Art Competition per studenti di scuole superiori a Takasaki in Giappone; l’anno seguente, il comitato del concorso lo ha invitato diverse volte ad esibirsi a Tokyo, Kyoto, Osaka, oltre che a registrare per la JVC Victor Records. Nel settembre 1998, Feng Ning ha ricevuto una borsa di studio per la Royal Academy of Music di Londra con il prof. Hu Kun. Nel febbraio 1999 ha seguito delle master class tenute da Lord Y. Menuhin ed è stato invitato dal Maestro ad esibirsi in Germania. In seguito, il Maestro ha scritto: «Sono stato molto colpito dalla sua esecuzione… Mi sembra che abbia un grande talento e la sua professionalità lo porterà molto lontano». Lo stesso anno, Feng Ning ha vinto il Premio dell’Associazione “Damson François-Scarbo” al concorso internazionale di violino “Jacques Thibaud” di Parigi. Nell’aprile del 2000 è arrivato secondo al concorso internazionale per giovani violinisti Yehudi Menuhin di Folkestone. La settimana successiva, ha vinto il Premio Emily Anderson della Royal Philharmonic Society a Londra. Nel febbraio 2001 gli è stato conferito il premio “Wigmore - Amici della Royal Academy of Music” e ha debuttato presso la prestigiosa Sala Wigmore il 4 giugno 2001. Nel 2001 ha vinto il Primo Premio al concorso internazionale London Oratory. Nel 2002 gli è stata conferita la borsa di studio “Emily English” dalla fondazione Musicians Benevolent Found di Londra. Durante gli studi presso la Royal Academy of Music ha vinto diverse volte il premio della Hattori Foundation di Londra e ha ricevuto numerosi riconoscimenti dalla Royal Academy of Music, tra cui il Premio Roth per il violino e il Premio Wilfrid Parry per il duo violino-pianoforte. L’Accademia gli ha inoltre conferito un LRAM (qualifica di insegnante di violino). Nel giugno 2003, Feng Ning è stato il primo studente in quasi 200 anni di storia dell’Accademia a ricevere i pieni voti (100%) per il suo Concerto Finale (esame di fine corso) alla Royal Academy of Music. È stato inoltre eletto Professore Associato della stessa (ARAM), titolo che viene conferito solo agli studenti diplomati presso l’Accademia che si sono distinti professionalmente. Nel dicembre 2003 ha vinto il 1° premio al tredicesimo concorso violinistico della Fondazione Ibolyka Gyarfas. Nel febbraio 2005 ha trionfato al 13° Concorso Deutscher Musikinstrumentenfounds di Amburgo e gli è stato assegnato dalla fondazione un violino G. Guadagnini del 1756. Nel 2005 è uscito in Cina il suo primo CD come solista; ha registrato per la JVC Records e la Triton Records in Giappone, la Cypres Records in Belgio e la Channel Classics nei Paesi Bassi. Feng Ning si è esibito in Cina, Canada, Regno Unito, Belgio, Francia, Italia, Giappone, Stati Uniti e Germania, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Cinese, la Philharmonia Hungarica, la Winnipeg Symphony Orchestra, con i London Mozart Players e l’Orchestra Sinfonica Nazionale Belga, la Symphonia Vienna, la NDR Radiophilharmonie Hannover, i Musici di Montreal, la Auckland Philharmonia ecc. Programma F. MENDELSSOHN Concerto in Mi min. op. 64 per violino e orchestra P. I. CIAIKOVSKIJ Sinfonia n. 6 in Si min. op. 74 “Patetica” 19 GIOVEDÌ_GENNAIO 29 2009 In esclusiva regionale Il grande jazz Enrico Rava Enrico Rava US Quintet Enrico Rava tromba Mark Turner tenor sax Stefano Bollani pianoforte Larry Grenadier basso Jeff Ballard percussioni Stefano Bollani 20 Jeff Ballard Larry Grenadier Mark Turner 21 GIOVEDÌ_FEBBRAIO 5 2009 In prima regionale Spellbound Dance Company Don Giovanni, il gioco di Narciso Regia e coreografia di Mauro Astolfi Libretto ed elaborazione drammaturgica: R. Reim Scene e costumi: G. Maurizi Musiche: W. A. Mozart e V. Caracciolo Spellbound Dance Company Musiche originali: L. Salvadori La Spellbound Dance Company inizia la sua attività nel 1994. Fondata e diretta da Mauro Astolfi, la Compagnia ha mantenuto costante fin dagli esordi una forte spinta alla ricerca coreografica e alla commistione di generi, per far sì che ogni spettacolo fosse un contenitore di emozioni, immagini, suoni e gesti in costante evoluzione. La scelta è di non restringere la definizione entro uno specifico stile, ma dare spazio alla sperimentazione e alla rielaborazione di tutte le possibili gestualità del balletto per rinforzare l’originale valore comunicativo della danza, la sua valenza arti- 22 stica come linguaggio muto fatto di movimenti, frammenti di immagini solo suggerite dalle linee dei corpi per lasciare spazio alla fantasia e trasposizione creativa della sensibilità di chi guarda. La Spellbound ha solidificato la sua presenza nelle piattaforme di danza nazionali, inserendosi in tutti i principali festival e circuiti, unendo sempre l’apprezzamento di critica e pubblico. Il lavoro assieme tecnico e coinvolgente costruito da Mauro Astolfi con la Compagnia l’ha resa adatta ad occupare palcoscenici diversi. Chiamata più volte da Vittoria Ottolenghi e Vittoria Cappelli in gala e kermesse di danza, la Spellbound ha anche sconfinato in creazioni contaminate e miste, nate dalla fusione artistica con altri professionisti come fu per Libertango, costruito assieme ai musicisti del Quintetto Estravagario, e altre pièces, nate in collaborazione con il regista Enzo Aronica e il compositore Marco Schiavoni, dove musica, danza e tecniche multimediali dialogavano con soluzioni sempre nuove e frutto di una costante ricerca e innovazione. Le produzioni di maggior successo sono sicuramente Quattro, Duende, Nafas e Carmina Burana. Le produzioni di Astolfi per Spellbound sono state rappresentate con successo anche in Francia, Croazia e Germania. Il successo e l’apprezzamento crescente verso l’Artista e la sua Com- pagnia sono di certo suggellati dalle due nuove commissioni del 2008: una nuova creazione per la Biennale di Venezia che sul tema della bellezza dà spunto all’opera Don Giovanni, e la Fondazione Picasso di Malaga che ospiterà la première europea della coreografia For Her. 23 Balletto Mauro Astolfi regista e coreografo Ha costruito il suo stile e il suo metodo attraverso l’integrazione di diverse forme espressive del movimento contemporaneo, andando a utilizzare in modo non ordinario tutti gli elementi che ogni forma di danza poteva offrire. La sua formazione prevalentemente internazionale tra l’Europa e gli Stati Uniti gli ha permesso di condividere esperienze molteplici e differenti nel campo artistico, che sono poi alla base della sua attuale ricerca. La spinta da sempre è stata nella direzione della coreografia intesa come evoluzione continua del movimento e delle sue infinite interazioni con la tecnica rigorosa, così come la pura gestualità che ha legato insieme in quel mix di energia, forza e virtuosismo che sono alla base del successo della sua compagnia, la Spellbound Dance Company, tanto da divenire negli anni un esempio e un punto di riferimento per diversi giovani coreografi emergenti. Dopo l’esperienza in America nella Compagnia giovanile di Paul Taylor, la spinta alla creazione coreografica l’ha portato a firmare già le prime creazioni negli USA per la Jeff Roberge’s Agency. Rientrato in Italia, ha fondato nel 1994 la Spellbound Dance Company, per cui ha creato numerosissime produzioni anche in collaborazione con altri artisti (Marco Schiavoni, Enzo Aronica, Quintetto Estravagario). I titoli di maggiore successo sono sicuramente quelli dal 2000 in poi, anno in cui Vittoria Ottolenghi diede inizio a una lunga col- laborazione che vide le coreografie di Astolfi rappresentate in “maratone” e galà televisivi di grande successo: nel 2000 a Pistoia al Teatro Canzoni per “Danza Duemila”, nel 2001 al Festival di Todi di Simona Marchini, “Una maratona per Verdi” sempre sotto la firma di Vittoria Ottolenghi e allo stesso Festival nel 2003, questa volta in una kermesse in omaggio a Peter Gabriel, nello stesso anno ad Ascoli Piceno per il Gala televisivo di Ottolenghi e Cappelli “Notte di duelli e di magia”. Nel 2003 Astolfi è ospite con le sue coreografie del Gala Rai di Vittoria Cappelli “Voci in una notte di mezza estate” da Sepino, e nel 2004 è a Napoli, sempre chiamato da Vittoria Cappelli, per la kermesse in mondovisione “Emozioni” dedicata a Lucio Battisti. Nel 2004 è coreografo per Kitonb Extreme Theatre Company e nel 2005 è coreografo per Thatreschool di Amsterdam. Nel 2006 il Teatro Verdi di Pisa chiede la prima nazionale della nuova creazione Duende per Spellbound Dance Company, e nello stesso anno il Festival Internazionale di Maiori in collaborazione con l’Azienda Soggiorno e Turismo di Maiori commissionano il titolo Carmina Burana, che ad oggi risulta la produzione più richiesta della Compagnia e tutt’ora in programmazione nei principali teatri. Oltre all’attività di coreografo, Mauro Astolfi è costantemente impegnato come guest teacher nei maggiori centri di danza internazionali, in città come Tokyo, Parigi, Londra, New York, Zurigo, Stoccolma, Amsterdam, Los Angeles, oltre che in numerose strutture italiane. In questa coreografia Mauro Astolfi conferma la sua cifra di artista ‘estremo’ che utilizza – anche parossisticamente – tutte le frequenze del corpo nel movimento puro in «reazione allo spazio», ampliando ulteriormente il suo caratteristico gusto per la contaminazione dei generi e lavorando, per la prima volta, anche sullo stimolo di un’apposita elaborazione drammaturgica curata da un librettista di eccezione come Riccardo Reim. Gli ‘specchi’ invadono anche realmente la scena: lo stesso “Convitato di pietra” diviene un possibile riflesso multiplo. Ma se nell’implacabilità del castigo divino ritroviamo i corruschi bagliori di Tirso da Molina, nella bellezza, nella disperata volontà di ‘possederla’, nell’affannosa insaziabilità del cieco accumulo da collezionista, nell’inconscio terrore dell’invecchiamento e del degrado del corpo, ecco occhieggiare Molière e Mozart con la loro funeraria galanteria, ecco le cupezze gotiche di E.T.A. Hoffmann, ecco le mollezze floreali di Gautier, ecco le ambiguità suggerite da Byron e portate all’estremo nell’effeminato personaggio novecentesco creato da Perez de Ayala: l’ultimo specchio di Don Giovanni è la propria anima. 24 SABATO_FEBBRAIO 21 2009 In esclusiva regionale Nuevo Ballet Español Sangre Flamenca Coreografia e direzione artistica Rojas & Rodríguez Musica: Gaspar Rodríguez Antonio Rey Daniel Jurado Costumi: Modesto Lomba Carlos Rodríguez Raquel + Roberto Scene: Anselmo Gervolés Dodici anni fa, Ángel Rojas & Carlos Rodríguez si esibiscono per la prima volta insieme nell’ambito del Choreographer’s Contest al Teatro Albéniz di Madrid. Presentano una coreografia intitolata Elegía a Ramón Sitjé, basata su una poesia di Miguel Hernández e su musica composta da Emilio Diego e con le luci di Sergio Spinelli, creata da questi due giovani artisti di talento. Ángel Rojas & Carlos Rodríguez vincono il premio come “Migliore Ballerino” e il primo premio della SGAE (Spanish Performing Rights Society) per la musica. L’anno successivo la Compagnia Nuevo Ballet Español nasce ufficialmente con la rap- Nuevo Ballet Español 25 Balletto presentazione di Dos Orillas nuovamente al Teatro Albéniz di Madrid. Sempre in questo stesso anno, il Nuevo Ballet Español inizia una tournée come compagnia ospite insieme a “José Antonio y los Ballets Españoles”, continuando contemporaneamente a presentare nuove coreografie. A questo periodo risale la tournée con il loro primo spettacolo, intitolato Infinito. Dopo dieci anni costellati da innumerevoli spettacoli, tournée e gala, il Nuevo Ballet Español celebra il suo decimo anniversario nel 2006 con una selezione delle coreografie che meglio riflettono lo sviluppo della loro particolare visione della danza e del flamenco spagnolo. Il repertorio del Nuevo Ballet Español include le seguenti coreografie: El Alma (2006), 26 Tierra (2004), Romeo y Julieta (2003), Fury (2002), Furia (2001), NBEx5 (2000), Gallo De Pelea (1999), Flamenco Directo (1998), Sangre Flamenca (1997), Canela y Fuego (1996) e Infinito (1995). Nel 2004 la Compagnia presenta Concerto Flamenco, una selezione dei migliori assolo della Compagnia che vedono la partecipazione di Mayte Bajo come prima ballerina. Durante i vari anni di attività la Compagnia viene insignita di vari premi della critica e del pubblico a livello nazionale ed internazionale, quali il Primo Premio UP come migliore compagnia di danza spagnola e di flamenco nel 1999 e il premio Villa de Madrid come migliori interpreti di danza nel 2005. Nel 2001 il Nuevo Ballet Español realizza un programma televisivo per la PBS con una selezione delle loro migliori coreografie, con 24 ballerini e 13 musicisti. Il programma viene trasmesso nel 2002 con il titolo di Fury negli Stati Uniti e all’estero. Il programma viene presentato al Montecarlo TV Festival nel 2004, posizionandosi tra i finalisti del premio “Miglior Speciale di Danza”. Gli spettacoli del Nuevo Ballet Español vengono presentati in tournée in Spagna, Olanda, Francia, Hong Kong, Belgio, Venezuela, Stati Uniti, Filippine, Finlandia, Giappone e Portogallo, e in prestigiosi festival quali il Kuopio Festival (Finlandia), la Biennale di Venezia, il Flamenco Arts Festival (Stati Uni- ti), il Tampere Festival (Finlandia), la Maison de la Dance (Lione, Francia). I direttori artistici, Ángel Rojas & Carlos Rodríguez, partecipano regolarmente a vari gala internazionali, quali il “Gala des Étoiles” di Montreal (Canada) e l’Iberoamerican Dance Gala di Caracas (Venezuela). Le loro coreografie vengono interpretate da altre compagnie, come nel caso del musical Don Juan che viene presentato dalla Canadian Dance Company. Don Juan debutta il 18 febbraio 2004 al Saint Dennis Theatre di Montreal, Canada, per poi intraprendere una tournée nelle principali città del paese, quali Sherbrooke, Québec City e Ottawa. In Europa debutta al Palais des Congrès di Parigi il 24 febbraio 2005 e vi rimane fino al 17 aprile 2005, quando inizia il tour europeo. Lo spettacolo vince il Canadian Prize come miglior musical e miglior regia. Nel 2005 la Compagnia si esibisce per la prima volta in Giappone e in Turchia. Nel 2006 ha debuttato nello spettacolo intitolato El Alma, presentato anche a Los Angeles, New York, San Diego, Boston, Washington, e in Canada, Hong Kong e Francia. Riceve l’“International Prize of the Madrid Community” nella categoria danza. Rojas & Rodriguez 27 GIOVEDÌ_MARZO 12 2009 In esclusiva regionale La nuova regina portoghese del fado Mafalda Arnauth “Canto il potere occulto della donna” Mafalda Arnauth è nata a Lisbona il 4 ottobre del 1974 e fin da molto giovane la sua passione per la musica era visibile. Senza mai aver voluto essere artista, si trova da subito trasportata nel mondo dello spettacolo, dei viaggi, delle prove, delle case di fado, dove molto velocemente si lascia trascinare dall’entusiasmo di essere coperta di applausi, dall’apprezzamento del pubblico, e così si scopre attraverso il canto. Con la freschezza caratteristica di una voce giovane e pulita, cattura il pubblico prima con la sua spontaneità, poi con i ricordi sempre presenti nelle voci che nascono con dei repertori di vecchi successi e, finalmente, dalla propria natura, dalle proprie composizioni, dalla sua personalità, rivelandosi in una forma più personale. Grazie allo stimolo del suo primo produttore, Joao Gil, il suo primo album, interamente di sue canzoni, ne rivela l’immagine. A 24 anni Mafalda inizia la sua carriera con l’album che le fa aggiudicare il “Premio Rivelazione” del settimanale “Blitz”, e l’anno seguente ottiene la nomination ai “Globes d’or” come migliore interprete. I concerti che porta in tutto il mondo acquisiscono definitivamente delle caratteristiche personali, ed è attraverso i suoi temi che si rivela più profondamente, facendo aumentare in lei l’ansietà di far ascoltare ancora di più il suo repertorio e di poter lasciare nel mondo delle tracce del suo Paese, della sua cultura. In ogni paese lascia una traccia del passato che l’ha ispirata, del presente che abita e del futuro che ancora sogna. Come risposta al successo del suo primo album, realizza il primo concerto nel luogo dove il fado è chiamato fado: nel settembre del 2000 riempie il Centro Culturale di Belem, a 28 Mafalda Arnauth Lisbona, un anno dopo l’uscita del suo primo disco e dopo un lungo viaggio per il Portogallo e all’estero. Nel marzo del 2001, Mafalda Arnauth pubblica il suo secondo lavoro discografico, questa volta con la produzione di Amelia Muge e di Josè Martins, che dirigono Ricardo Rocha (chitarra portoghese), Josè Elmiro Nunes (chitarra) e Paulo Paz (contrabbasso). Esta Voz que me atravessa è il titolo del suo secondo album, uscito simultaneamente in Portogallo e in Olanda sotto l’etichetta EMI. Dalla poesia di Hélia Correia, alla musicalità geniale di Fausto Bordalo Dias, è prima di tutto un momento di profonda crescita artistica e personale. Con questo successo Mafalda diviene la prima artista portoghese rappresentata internazionalmente dalla Virgin Records. Nell’ottobre del 2001 presenta il suo secondo concerto nella capitale portoghese, un anno dopo quello al Centro Culturale di Belem. Anche questa volta il concerto segna l’inizio di una tournée nelle diverse capitali europee di un’artista più ricca e più realizzata. Il 2002 la vede impegnata in numerosi concerti, frutto naturale della proiezione dell’artista e del momento dorato vissuto dal fado. È in questa atmosfera che prende forma il suo terzo album. Dopo un breve periodo di riposo, Mafalda Arnauth riscopre il piacere di comporre, scrivere la sua anima e i suoi misteri, inventare i suoi modi di dire la vita, e il suo fado acquista dei tratti di piacere e felicità quasi rivoluzionari. Assumendo la produzione del suo terzo album, Encantamento, il fado di questa artista abbandona quasi completamente la fatalità, la cattiva sorte e l’ombra: la tristezza le serve come nutrimento per la speranza; le sofferenze come ispirazione; le difficoltà come forza e respiro. Il 2003 vede compiuta la registrazione del suo terzo album. È nelle parole di Sophia de Mello Breyner che l’artista ritrova e sulle quali fonda il suo presente: «andrei a bere la luce e vedere spuntare il giorno, andrei a bere la voce di questa promessa, che, a volte, come un volo, mi attraversa, e su di lei realizzerei tutto il mio essere». Con le forze e la sua anima rinnovata, Mafalda Arnauth si prepara per vivere e rivelare al pubblico il suo più profondo Incantamento... Accanto agli sviluppi della sua carriera, Mafalda Arnauth ha inoltre cambiato le proprie abitudini. La sfida di una carriera che la impegna sempre di più – con circa 15 concerti al mese – l’ha “obbligata” ad optare per nuove regole di vita e un diverso atteggiamento emotivo che sostenga questi nuovi ritmi. Questa nuova persona è la Mafalda Arnauth che ci ha regalato il quinto album, Diario, uscito alla fine del 2005. È probabilmente il più intimo e personale tra i cd finora realizzati, tenuto conto che si tratta quasi di un “diario”. Il nuovo album raccoglie ad ampio raggio le ispirazioni e relazioni della cantante (di amicizia, amore, allegre, tristi, separazioni, delusioni, nuove speranze…); la magia d’incontri speciali, dei suoi riferimenti artistici (Amália Rodrigues, Maria Bethânia, Charles Aznavour, Astor Piazzolla…); le sue collaborazioni e il cammino personale nella vita, guidato da convinzioni personali e anche da dubbi e tribolazioni. L’ultimo album, quindi, propone una sintesi tra la vita attuale di Mafalda Arnauth e tutti i fattori e i mezzi che l’hanno portata ad essere ciò che è. Diario spazia dal fado tradizionale a nuovi contenuti e temi di vita quotidiana, cercando di accantonare l’idea che questo genere sia destinato a muoversi sempre in un mondo triste e buio. 29 GIOVEDÌ_MARZO 19 2009 Concerto In esclusiva regionale Trio Guarneri di Praga Ivan Klansky pianoforte Cenek Pavlik violino Marek Jerie violoncello Trio Guarneri di Praga 30 Trio Guarneri di Praga Cenek Pavlik violinista È costituito da tre solisti di provata fama internazionale, depositari di una ricca esperienza derivante dalla tradizione cameristica cecoslovacca. La collaborazione pluriennale di Ivan Klansky in “duo” con Cenek Pavlik e Marek Jerie ha contribuito a maturare l’affiatamento esemplare e la percezione stilistica unitaria di questo gruppo. Sin dalla sua constituzione nel 1986, il Trio Guarneri di Praga viene considerato uno dei migliori complessi musicali nell’ambito della musica da camera. Ha effettuato numerose tournée concertistiche attraverso l’Europa e il Canada. Il Trio Guarneri di Praga ha partecipato tra l’altro alle Settimane Musicali di Lucerna, all’Estate Musicale della Carinzia, al Festival Dvorak di Praga, al Festival Musicale dello Schleswig-Holstein e al Festival Victoria nel Canada. Cenek Pavlik suona il violino ZimbalistHeifetz di Guarneri del Gesù, Marek Jerie un violoncello di Andrea Guarneri dell’anno 1684. La rivista italiana “Musica” ha dedicato una bellissima intervista al Trio. Nato a Praga nel 1955, è uno dei più noti solisti tra i violinisti cecoslovacchi contemporanei. Ha studiato all’Accademia Musicale di Praga con Gumlikova, completando la sua formazione con un corso di perfezionamento presso Milstein. Tra i suoi maggiori successi: primo premio ai concorsi internazionali di Praga (1976) e di Londra (1979). Ha eseguito concerti in molti paesi europei con orchestre e direttori di fama internazionale. Marek Jerie violoncellista Nato a Praga nel 1947, è considerato uno dei violoncellisti più validi della sua generazione. Ha studiato all’Accademia Musicale di Praga con Apolin e Vectomov, approfondendo le sue conoscenze tecnico-musicali in corsi di perfezionamento con Casals, Rostropovich e Navarra. Come solista e musicista da camera ha eseguito concerti nella maggior parte dei paesi europei, come anche nel vicino e lontano Oriente e in Sudamerica. Nel 1979 ha ricevuto dal Conservatorio di Lucerna l’incarico di insegnamento per le classi di perfezionamento e concerto. Ivan Klansky pianista Nato nel 1948, è una delle personalità più eminenti tra i pianisti cecoslovacchi. Ha studiato all’Accademia Musicale di Praga con Kamenikova e Rauch. Nel 1967 ha vinto il concorso di Bolzano, iniziando così la serie dei suoi successi internazionali (1968 a Napoli, 1968 a Lipsia, 1970 a Barcellona, 1976 a Santander, 1970 a Varsavia; nel 1973 gli viene conferita la cittadinanza onoraria di Fort Worth nel Texas). La sua attività concertistica lo ha portato attraverso l’Europa, il Giappone, il Nordamerica, l’Asia e l’Africa. Insegna all’Accademia Musicale di Praga e al Conservatorio di Lucerna. Programma HAYDN G Major (Rondò all’Ongarese) SHOSTAKOVICH e-Moll Nr. 2 DVORAK Dumky 31 MARTEDÌ_MARZO 31 2009 Concerto Omaggio a Domenico Modugno Uomini in frac Peppe Servillo, voce - Fausto Mesolella, chitarra - Rita Marcotulli, pianoforte Javier Girotto, sax soprano e baritono, clarinetto - Fabrizio Bosso, tromba Furio Di Castri, contrabbasso - Cristiano Calcagnile, batteria Mimmo Epifani, mandola, mandolino - Mimì Ciaramella, percussioni 32 Beppe Servillo Ci si chiede: cos’è il jazz? Un tema, una serie di improvvisazioni soliste, poi ancora il tema? Ci si chiede: cos’è un classico? Un immutabile brano, irrimediabilmente figlio del suo tempo, scolpito per sempre a chiare note nella storia e nella memoria di tutti? Si possono mescolare classicità e jazz, cristallizzazione eterna della forma e improvvisazione? Qualche tempo fa, Furio Di Castri e altri noti jazzmen (Bollani, Petrella, Negri), assieme al meglio del rock italiano (Ferretti, Servillo, Canali, Maroccolo…), hanno deciso che classicità e jazz potevano essere un bell’esempio di coppia mista; hanno tirato fuori dalle loro discoteche un “classico” del rock da loro amato (Frank Zappa), lo hanno ben metabolizzato e ripresentato al pubblico alla loro maniera: ed è nato Zapping. Tutti entusiasti, musicisti e pubblico. Aperta una strada, perché non osare di più? Ecco Modugno e il jazz. Modugno è un monumento della canzone italiana: il suo urlo a braccia aperte “volare” 33 Concerto proietta l’Italia dentro il boom economico, dentro la modernità e nel mondo, rivoluziona la canzone, da allora in avanti non più figlia solo del “belcanto”; Modugno trasforma le melodie e il linguaggio, ma resta saldamente radicato nella tradizione popolare, ha un cuore antico e un linguaggio nuovo, se ne infischia delle mode, è un classico. Ma, si diceva, il jazz non ha paura dei classici; le sue modificazioni e trasformazioni di un repertorio vengono dalla conoscenza, dalla riflessione, dall’empatia: la poesia, il gioco, il paradosso dell’interpretazione jazz sono il risultato di una frequentazione affettuosa, non un tradimento. Non si può chiedere al jazz di essere filologico, di mantenere una distanza snob dall’originale. Che del resto qui non potrebbe esistere, visto l’elenco degli Uomini in frac: un cantante che più “teatrale” non si può, Servillo; Di Castri che invita a seguire le piste inesplorate del continente Modugno, i colori esotici, gli echi delle bande, gli accenti folk; la solida chitarra di Mesolella; la tromba raffinata e potente di Fabrizio Bosso; le ance di Girotto, tra melodia e Sud America; il pianoforte della Marcotulli, intenso indagatore dei meandri melodici e armonici del repertorio italiano; la ritmica ricca e up-to-date di Calcagnile; il mandolino antico di Epifani. Pasqualino marajà si mischia con l’Art En- 34 semble of Chicago; Lu minatori con Duke Ellington; Vecchio frac con Leonard Cohen… Che dire di più? Gli Uomini in frac presentano il loro Modugno. Rita Marcotulli GIOVEDÌ_APRILE 16 2009 Concerto Ilya Grubert violino Brenno Ambrosini pianoforte Ilya Grubert violino È tra i più versatili musicisti di oggi, con una solida reputazione internazionale. Lo testimoniano i tantissimi apprezzamenti della critica per la bellezza del suo suono e il meraviglioso calore della sua interpretazione. Ha studiato con insegnanti famosi come Y. Yankelevich e Z. Gilels e con il grande L. Kogan al Conservatorio “Ciaikovski” di Mosca. Vincitore di importanti Concorsi internazionali di violino (“Ciaikovski” di Mosca, “Paganini” di Genova, “Sibelius” di Helsinki), ha suonato con le maggiori orchestre del mondo, tra cui le Filarmoniche di Rotterdam, Helsinki e San Pietroburgo, la Vienna Symphony, la Staatskapelle di Dresda, collaborando con direttori come Rozhdestvencky, Kitayenko, Shostakovic, Jansson. Si è esibito ai Festival di Newport, Seattle, St. Gallen, al Khumo Festival e al Waterloo Festival. Ha effettuato di recente tournées negli Stati Uniti, Canada, Australia, Finlandia, Germania e Italia. Dopo il suo ultimo concerto a New York, il critico del “New York Times” ha scritto: «Grubert è un musicista di un talento eccezionale e di una grande tradizione». La sua discografia include registrazioni del Concerto di Ciaikovski, dei due Concerti di Paganini, di tutti i Concerti per violino di Prokofiev e del Concerto di Arutunian. Nel 1966 ha vinto il Diapason d’oro per la sua registrazione dei concerti di Sibelius e Bruch. Attualmente risiede in Olanda e insegna al Conservatorio di Rotterdam. Brenno Ambrosini pianoforte Pianista veneziano, studia pianoforte, organo, violino e composizione con M. I. Biagi, Ilya Grubert R. Cappello, U. Amendola. Dopo aver ottenuto il diploma di Pianoforte con il massimo dei voti e la lode, si perfeziona a Monaco di Baviera con G. Oppitz (discepolo di W. Kempff), a Parigi con M. de Silva-Telles (allieva di C. Arrau) e a Madrid con J. Soriano (alunno di V. Perlemuter e M. Tagliaferro) presso il Real Conservatorio Superior de Música di Madrid, dove ottiene il “Gran Premio de Honor de Final de Carrera”. Contemporaneamente, prosegue il corso di Dottorato in Etica e Politica presso la Universitat “Jaume I” di Castellón. Vincitore del primo premio in vari concor- 35 Concerto si in Italia, è laureato dei concorsi internazionali di Oporto, Valencia, Saragozza, College Park, Belgrado, Santander e Jaén. Dopo il suo debutto con orchestra nella Liederhalle di Stoccarda, ha offerto concerti in Europa, Stati Uniti, Russia e Giappone, con orchestre come l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, la Royal Philharmonic di Londra, la Filarmonica e l’Orchestra della Radiotelevisione di Belgrado, la Scottish Chamber, New Philharmonia of Japan e la Orchestra Statale dell’Ermitage di S. Pietroburgo, accompagnato da direttori come M. Bamert, H. Vonk e A. Ros-Marbá. Nella sua intensa attività cameristica collabora con frequenza con i quartetti Prazak e Brodsky e con altri prestigiosi concertisti, come i violinisti M. Lubotsky e i cellisti C. Ronco, D. Grigorian e G. Horsch. Dal 2001 forma duo con il violinista russo Ilya Grubert. Nel 1993 registra per la giapponese NHK programmi sulla interpretazione beethoveniana assieme al suo maestro G. Oppitz. Ha inciso per Symphonia, EGT, Dynamic e Almaviva, ed ha realizzato registrazioni per le più importanti reti radiotelevisive europee, tra le quali spicca la collaborazione con Radio Nacional Clásica de España, che al momento ha fruttato più di 350 opere registrate. Autori come l’armeno H. Vartan, il russo V. Suslin, il tedesco R. Flender, gli spagnoli F. Llàcer-Pla, T. Catalán, C. Cruz de Castro, Z. Brenno Ambrosini de la Cruz, T. Marco, J. Jacinto, J. Medina e J. M. Sánchez-Verdú, e gli italiani C. Maresca, A. Meoli e G. F. Prato gli hanno dedicato loro opere. Ambrosini ha dato vita alle prime esecuzioni in Spagna di composizioni di autori contemporanei quali A. Schnittke (di cui è interprete di tutte le opere per pianoforte, camera e concerto), A. Pärt, N. Roslawietz, S. Gubaidulina, S. Slonimsky, A. Bax, B. Britten e F. Delius. Professore in corsi di perfezionamento in Spagna, Inghilterra, Italia, Germania, Austria e Polonia, insegna Pianoforte Principale presso il Conservatorio Superior de Castellón. Programma 36 E. ELGAR Sonata Op. 82 Allegro Romance (Andante) Allegro non troppo A. SCHNITTKE Sonata n. 1 (1963) Andante Allegretto Largo Allegretto scherzando L. VAN BEETHOVEN Sonata in La magg. Op. 47 “a Kreutzer” Adagio sostenuto - Presto Andante con variazioni Presto GIOVEDÌ_APRILE 23 2009 Fuori abbonamento Nuovo Teatro Sociale Fasano MedOrchestra Direttore Teresa Satalino Solista Adalisa Castellaneta chitarra Teresa Satalino Teresa Satalino direttore Diplomatasi giovanissima in Pianoforte con il massimo dei voti, ha conseguito in seguito i diplomi in Composizione, Direzione d’Orchestra, Didattica della musica e Musica jazz presso il Conservatorio di Musica di Monopoli. Contestualmente si è laureata con lode in Lettere con una tesi in “Storia della musica” riguardante Laborintus II, complesso lavoro di Luciano Berio su testi del poeta Edoardo Sanguineti. Ha frequentato importanti corsi di perfezionamento in pianoforte, arrangiamento e composizione, studiando, tra gli altri, con Ennio Morricone. Nel 2002 partecipa al progetto “Bacchette in rosa”, corso di perfezionamento in direzione d’orchestra con stages presso importanti istituzioni concertistiche (Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Comunale di Bologna, Orchestra Regionale della Toscana) e nel 2007 ha conseguito il master in direzione d’orchestra tenuto a Foggia da maestri di fama internazionale come Jorma Panula, Alain Lombard, Lior Schambadal, Piero Bellugi, Bruno Bartoletti e Donato Renzetti. Svolge intensa attività concertistica in Italia e all’estero, ed affianca a essa l’attività didattica e quella di arrangiatrice e compositrice. Ha insegnato presso diversi Conservatori di Musica e sono stati eseguiti suoi lavori per formazioni diverse (dal duo alla big band, all’orchestra) in varie importanti occasioni. Attiva anche in campo musicologico, ha curato la monografia dal titolo La musica vocale da camera di Giuseppe Verdi, presentata all’Istituto di Cultura Italiana a Budapest. 37 Adalisa Castellaneta Concerto Adalisa Castellaneta chitarrista Si è diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari. Successivamente ha studiato con Stefano Grondona all’Accademia Musicale Pescarese, e con José Tomas in Spagna e all’Accademia Spagnola di Belle Arti a Roma. Allieva di Oscar Ghiglia all’Accademia Chigiana, vi ha seguito, inoltre, i corsi di musica strumentale contemporanea con Alain Meunier e i seminari di direzione d’orchestra tenuti da Yuri Temirkanov. La sua attività concertistica l’ha condotta ad esibirsi in noti centri musicali in Italia e all’estero, suonando per importanti festivals e società di concerti, tra i quali: il Festival di Lubiana, l’International Festival “Kiev Summer Music Evenings”, il Festival Arena di Verona (inaugurazione F. strumenti a pizzico), Festival della Valle d’Itria, Euromusica, festivals chitarristici. È spesso impegnata a collaborare, come solista, con orchestre tra cui: l’Orchestra da camera di Mannheim; l’Orchestra Sinfonica Nazionale dell’Ucraina; l’Orchestra Nazionale della Radio di Bucarest; la Deutsche Kammer- 38 virtuosen di Mainz; gli Hellas Soloists diretti da Saulius Sondeckis; i Solisti Aquilani; l’Orchestra della Radiotelevisione di S. Pietroburgo. Frequenta intensamente il repertorio cameristico, sia in formazioni con quartetto d’archi (tra gli altri complessi, il “Quartetto Sebastian” di Zagabria) che con altri strumentisti tra i quali il flautista Mario Caroli. Per la RAI ha registrato musiche di Bach e Villa Lobos; in prima esecuzione assoluta ha inciso brani di Mauro, Emilia e Michele Giuliani, riscuotendo ampi consensi di critica. Vincitrice del concorso nazionale a cattedra per l’insegnamento della chitarra nei Conservatori, è attualmente titolare della cattedra di chitarra classica al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli. È frequentemente invitata a far parte delle commissioni giudicatrici in concorsi chitarristici in Italia e all’estero. Programma Da definire Il Gazebo Banchetti, Gala, Vernissages, Concerti, Caffè Concerto Nel giardino mediterraneo: 120 camere · 4 trulli · 7 sale riunioni · sale congressi · sala ristorante piscina · snack bar · navette per la spiaggia privata · sport e fitness Via Don Bartolo Boggia - 72010 SELVA DI FASANO (BR) Tel. 080.4331322 - Fax 080.4331207 - [email protected] Masseria Torre Coccaro ★★★★★ ★★★★ 39 DOMENICA_GIUGNO 7 2009 Le domeniche in musica Salone dei Congressi (Casina Municipale) Selva di Fasano In esclusiva regionale Franco Maggio Ormezowski - Barbara Lunetta Franco Maggio Ormezowski violoncello Barbara Lunetta pianoforte Franco Maggio Ormezowski violoncello Nato in Italia da madre polacca, ha iniziato giovanissimo lo studio del violoncello diplomandosi all’Istituto Boccherini di Lucca e successivamente seguendo i corsi di perfezionamento con Gaspar Cassadoí e André Navarra all’Accademia Musicale di Siena. A 14 anni ha vinto, all’Accademia di Musica Santa Cecilia di Roma, il primo premio nel Concorso Nazionale per giovani concertisti. Da quel momento ha iniziato una lunga carriera di successi come solista e con grandi orchestre sinfoniche, d’archi e da camera. Ha partecipato ai Festival di Spoleto, Atene, Beirut, Plovdiv, alle celebrazioni spagnole a un secolo e mezzo dalla morte di Boccherini 40 e a quelle tenute a Caracas in omaggio a Casals. Ha tenuto concerti nelle maggiori città italiane e all’estero, Parigi, Londra, Madrid, Vienna, Amburgo, Bruxelles, Mosca, Varsavia, negli Stati Uniti, in Canada e Sud America, e ha collaborato con direttori quali Wolfgang Sawallisch, Leonard Bernstein, Lawrence Foster, Franco Caracciolo, Ferruccio Scaglia, Aldo Ceccato, e pianisti quali Martha Argerich, Tamàs Vàsary, Jean Bernard Pommier, Daniel Levy, Alexandre Rabinovitch, Arnold Bosman, James Tocco, Barbara Lunetta, Alexandre Hintchev ecc. Ha suonato con il violinista Salvatore Accardo e attualmente suona in quartetto e come solista con Uto Ughi. Ha tenuto concerti per la TV francese, la BBC di Londra, la RAI italiana e in altri Paesi. Ha inciso per le case discografiche Dynamic di Genova, A.D.E.S. e Erato di Parigi. Barbara Lunetta pianoforte Si è diplomata al Conservatorio di musica di Cagliari sotto la guida di Anna Paolone Zedda, perfezionandosi poi a Roma e Venezia con Carlo Zecchi e a Siena con Arturo Benedetti Michelangeli. Ha svolto intensa attività concertistica dedicata prevalentemente alla musica da camera. Ha suonato nelle principali città italiane: Roma (Santa Cecilia, Gonfalone), Bologna (Teatro Comunale), Modena (Teatro Comunale) Milano (Pomeriggi Musicali), Genova (Giovine Orchestra Genovese), Venezia (Conservatorio, nel 1983 per le celebrazioni wagneriane), L’Aquila (Concerto Triplo di Beethoven con Nina Beilina, Franco Maggio Ormezowski e l’Orchestra Sinfonica Abruzzese), Palermo (Teatro Massimo), e inoltre a Firenze, Bergamo, Torino, Pavia, Bari, Catania, ecc. Ha suonato con i violoncellisti Rohan de Saram, Reine Flashot, Rocco Filippini, Marco Scano, con i violinisti Cristiano Rossi, Wilhelm Melker, Nina Beilina, e in duo pianistico con Alexander Hintchev e Arnold Bosman. In duo con Franco Maggio Ormezowski ha effettuato numerose tournées in Europa, Stati Uniti, America del Sud e Africa settentrionale. Ha partecipato ad importanti festivals come Split, Mentone, Montecarlo, Taormina, Parigi, Amburgo, ecc. Programma G. B. SAMMARTINI R. SCHUMANN Sonata in Sol maggiore Allegro non troppo Grave con espressione Vivace Stucke im Volkston Op. 102 Mit Humor “Vanitas Vanitatum” Langsam Nicht schnell, mit viel Ton zu spielen Nicht zu raschi Stark und markiert G. FAURÉ G. CASSADÒ J. NIN Après un rêve Op. 7 n. 1 Papillon Op. 77 Élégie Op. 24 Sonata in Sol maggiore nello stile antico spagnuolo Introduzione e allegro Grave Danza con variazioni Canto di Spagna Montanesa Tonada murciana Saeta Granadina 41 DOMENICA_GIUGNO 14 2009 Le domeniche in musica Salone dei Congressi (Casina Municipale) Selva di Fasano Rania Debs pianoforte Antonio Fruscella chitarra classica Rania Debs e Antonio Fruscella approfondire la sua formazione musicale a Parigi. Nel 2000 entra nel “Conservatoire National de Région de Boulogne-Billancourt” (Parigi), nella classe del M° P.-A. Gaye, ottenendo successivamente il Certificato di Fine Studi Musicali con il massimo dei voti. A giugno 2003 ottiene il diploma in pianoforte e i diplomi di formazione musicale e di musica da camera con i maestri D. Bellik e N. Hakim. Durante il cursus di studi nel conservatorio francese è stata scelta tra i migliori allievi per una masterclass con il M° Jean-Claude Pennetier. Nel 2004 segue i corsi di perfezionamento post-diploma di pianoforte al C.N.R. de Boulogne-Billancourt. Nel 2006 consegue l’abilitazione all’insegnamento presso il Cefedem Bourgogne di Digione. Attualmente è docente della classe di pianoforte presso il Conservatorio Statale di Musica della città di Melun (Francia). Si esibisce regolarmente in concerti sia in veste di solista che in formazioni cameristiche, partecipando a festival internazionali in Europa e in Libano. Nell’agosto 2003 incide il compact disc intitolato Momenti Samai, in duo con il chitarrista Antonio Fruscella, in collaborazione con la rivista “GuitArt” che distribuirà la registrazione in Italia, Stati Uniti e Giappone. Rania Debs pianoforte Antonio Fruscella chitarra classica È nata a Tripoli, in Libano. Ha cominciato i suoi studi di pianoforte sotto la guida del M° A. Masri. Nel 1999, avendo ottenuto il suo diploma di pianoforte al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica di Beirut, così come la licenza di insegnamento in Storia dell’Arte e Archeologia all’Università Libanese, decide di Si diploma brillantemente in chitarra classica nel 1999 al Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso. Successivamente decide di perfezionarsi con il M° A. Ponce al Conservatorio “d’Aubervilliers-La Courneuve” di Parigi, dove ottiene, nell’anno 2000, il diploma in chitarra e in musica da camera con il massimo dei voti. Ha frequentato negli anni 2001/2003, 42 nello stesso conservatorio, il corso biennale di perfezionamento post-diploma nonché varie master class con insegnanti di chiara fama come D. Russell, L. Zea, G. Listes, A. Valente. Ha vinto numerosi premi in concorsi nazionali (Barletta, Mottola, Recanati, Caramanico, Ortona, Pescara, Savona) e internazionali (Concorso di duo di chitarra di Parigi, premio speciale, Concorso di duo di chitarra di Montélimar, Francia, 4° premio, Concorso “J. Rodrigo” École Normale de Musique de Paris “A. Cortot”, 2° premio). Ha frequentato, come borsista, il corso di alto perfezionamento all’accademia di Villecroze (Francia) e il corso internazionale d’interpretazione chitarristica a Mendrisio (Svizzera), entrambi tenuti dal M° A. Ponce. Nel 2001, in occasione del XIII Corso internazionale di perfezionamento chitarristico, tenuto dal M° A. Ponce in Svizzera, gli viene assegnato il premio “Subinates” come miglior allievo. Nell’ottobre 2002 riceve una borsa di studio dall’École Normale de Musique “A. Cortot” di Parigi. A giugno 2003 ottiene la “Licenza di Esecuzione Musicale Superiore” con il M° A. Ponce. Nell’agosto 2003 incide il compact disc intitolato Momenti Samai, in duo con la pianista Rania Debs, in collaborazione con la rivista “GuitArt” che distribuirà la registrazione in Italia, Stati Uniti e Giappone. Nel 2005 registra con l’etichetta Alfa Music la Sonata di Antonio Ruiz-Pipò in prima assoluta. Inoltre è consulente artistico del Festival Internazionale Chitarristico organizzato annualmente in collaborazione con l’Associazione Internazionale “Arte e Cultura” di Campobasso. Programma J. S. BACH A. DIABELLI L. BOCCHERINI Sonata BWV 1027 Adagio Allegro ma non troppo Sonatine op. 68 Andante sostenuto Cadenza di Antonio Fruscella Rondò Grave e Fandango F. CUENCA R. GNATTALI M. COLONNA - L. BIGAZZI Damasco Suite Retratos Formentera (2001) 43 DOMENICA_GIUGNO 28 2009 Le domeniche in musica Salone dei Congressi (Casina Municipale) Selva di Fasano Il fascino della musica Anni ’30 Boop Sisters Boop Sisters Lily Latuheru, Giò Giò Rapattoni e Alessya Piermarini Silvia Manco pianoforte Guido Giacomini contrabbasso 44 Davide Vaccari chitarra Carlo Battisti batteria Le Boop Sisters sono Alessya Piermarini, Giò Giò Rapattoni e Lily Latuheru. Il progetto dà luce al repertorio delle Boswell Sisters, tre sorelle bianche, Connie, Vet e Martha, cresciute a New Orleans negli Anni Trenta. Figlie di musicisti, hanno iniziato la loro carriera suonando musica classica in orchestre sinfoniche: Connie al violoncello, Vet al violino e Martha al pianoforte. Il clima di New Orleans, il melting-pot culturale e musicale avvicinano le Boswell a un altro genere: il Jazz. Quando Connie riceve in regalo un sassofono e Vet perfeziona lo studio del banjo, le tre sorelle sostituiscono alla musica classica lo swing, unendo poi il canto alla parte strumentale. Le Boswell Sisters sono considerate pioniere dei gruppi vocali ed hanno per prime arricchito il canto armonizzato di forti elementi jazzistici. Connie, insieme a Mary Lou Williams, è stata la prima importante donna arrangiatrice/compositrice nel jazz. Le Boswell sono state affiancate da grandi jazzisti, tra i quali i Dorsey Brothers, Bing Crosby, Bunny Berigan, Joe Venuti e Eddie Lang. Nelle loro incisioni figurano brani di grandi compositori tra cui Carmichael e Ellington, oltre a brani tradizionali degli Anni ’20, arrangiati da Connie, Vet e Martha con armonizzazioni di grande originalità. I componenti del gruppo Boop Sisters, attivo dal 2001, provengono da esperienze musicali diverse, che vanno dalla musica classica al jazz e al blues. Il lavoro filologico sul repertorio delle Boswell e in generale sulla vocalità degli Anni ’30 include ovviamente la necessità di reinventare lo stile con efficaci spunti personali. Gli arrangiamenti vocali del gruppo comprendono anche brani del repertorio legato ai grandi compositori del passato, tra i quali Hoagy Carmichael, Cole Porter, Fields &McHug, Duke Ellington. La tradizione del jazz vocale femminile americano è poco conosciuta in Italia, come in generale il jazz bianco degli Anni ’30. Un tempo intere orchestre suonavano nelle sale da ballo dove il pubblico si scatenava in danze frenetiche; a New Orleans negli Anni ’20-’30 la vita musicale era attivissima, e il jazz era parte integrante di feste ed eventi sociali. Il desiderio delle Boop Sisters è di contribuire a far conoscere e amare al pubblico attuale questa musica e i suoi grandi protagonisti, e di mostrare la sua forza di coinvolgimento emotivo e la sua modernità. Le Boop Sisters sono accompagnate da una sezione ritmica formata da pianoforte, chitarra, contrabbasso e batteria. Repertorio That’s how rhythm Crazy people Tea for two Dinah Annabelle Aristogatti It’s the girl Let’s call the whole thing off If I had a million dollar Darktown strutter’s ball Bye bye baby Bibidi bobidi boop Belleville It don’t mean a thing I’m gonna sit The man I love Chattanooga 42nd street After you’ve gone Shout sister shout Cheek to cheek Heebie jeebies 45 LUGLIO 2009 (data da stabilire) Parco della Casina Municipale Selva di Fasano Evento musicale da definire Parco della Casina Municipale - Selva di Fasano 46 ABBONAMENTI Ordinario (14 spettacoli) € 150,00 Ridotto (studenti, escluso spettacolo di luglio) € 100,00 BIGLIETTI Singolo spettacolo € 25,00 - 35,00 Spettacolo Parco della Casina Municipale € da definire Per informazioni: A.P.T. - Informazione e Accoglienza Turistica Piazza Ciaia - Fasano - Tel. 080.4413086 FASANOMUSICA - Viale Belvedere, 5 - 72010 Selva di Fasano (BR) Tel. e Fax 080.4331092 E-mail: [email protected] / www.fasanomusica.it TEATRO KENNEDY - Fasano - Tel. 080.4413150 47 72010 Savelletri di Fasano (Brindisi) - Tel. 080.4827769 - Fax 080.4827978 e-mail: [email protected] - www.masseriasandomenico.com 49 SELVA DI FASANO Viale Toledo, 13 · Tel./Fax 080.4331157 50 51 52 Fasano (BR) - Corso Garibaldi, 19 - Tel. 080.4413610 www.cedrogioielleria.it 53 FASANO (BR) - Corso Garibaldi, 44 - Tel. 080.4414949 MONOPOLI (BA) - Via Umberto, 13/15 - Tel. 080.742941 LOCOROTONDO (BA) - Corso XX Settembre, 71 - Tel. 080.4311840 MARTINA FRANCA (TA) - Piazza Roma, 7 - Tel. 080.4808842 54 55