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Pleased to meet you
(Hope you guess my name)
Realizzato
con il contributo di
Comune di
Busca
Comune di
Caraglio
Città di
Comune di
Cuneo
Mondovì
con il sostegno del
Ministero per i Beni
e le Attività Culturali
Attività di Prosa
Attività di Danza
con il patrocinio della
Contenuti a cura dell’Ufficio Programmazione Artistica e Promozione
della Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte
(Mariateresa Forcelli, Claudia Grasso, Nadia Macis, Carlotta Pedrazzoli, Enrico Regis)
Immagine di copertina: elaborazione su foto di Yael Duval
Progetto grafico: alQuni
Stampa: Comlito
Circuito Teatrale del Piemonte
Via Cesare Battisti, 2 I 10123 Torino
Tel. +39 011 5185933 I [email protected] I www.fondazionectp.it
Seguici anche su:
Comune di Busca
Comune di Caraglio
Città di Cuneo
Comune di Mondovì
La Regione Piemonte, nell’ambito del programma di interventi in materia di politiche giovanili, sostiene i soggetti consolidati sulla scena culturale del territorio
regionale, come la Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte, impegnata nel realizzare una programmazione particolarmente orientata verso i giovani e attenta
alla formazione nelle diverse espressioni artistiche.
Il progetto della Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte per i giovani si caratterizza infatti per il contributo a nuove creatività, grazie al coinvolgimento di giovani talenti emergenti nel ruolo di interpreti o di assistenti di celebri coreografi
nazionali in collaborazione con il Festival Torinodanza.
Si persegue, così, un obiettivo fondamentale delle politiche giovanili: favorire percorsi di crescita personale dei ragazzi, attraverso l’avvicinamento alla produzione
e la fruizione di esperienze nel settore artistico e culturale, in modo specifico nella
danza, nel teatro e nella musica.
L’auspicio della Regione Piemonte è che percorsi formativi di questo genere possano inoltre contribuire a far crescere nelle nuove generazioni la cultura della cittadinanza, l’inclusione sociale, la partecipazione per lo sviluppo del territorio.
Michele Coppola
Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili
della Regione Piemonte
PLEASED TO MEET YOU (hope you guess my name) è un progetto che ha l’obiettivo di portare sulla scena del territorio piemontese le realtà professionali emergenti, teatrali e coreutiche, che si sono distinte per qualità e che hanno quasi tutte
un elemento comune: sono compagnie under 35. Oltre all’aspetto anagrafico, che
si traduce nella freschezza del loro linguaggio, ciò che li rende simili è l’esigenza
di esprimere la loro creatività, attraverso la tecnica coreutica o teatrale, per mezzo
della nuova drammaturgia oppure tramite lo studio e la rielaborazione di testi classici, reinterpretati sotto una nuova poetica, ovvero quella che gli è più adatta,
quella che al meglio riesce a rappresentare il proprio tempo.
Questi artisti sono spesso sconosciuti anche alla loro stessa regione, per la ridotta
opportunità che viene loro concessa, a fronte dei più “conosciuti”, dei più “noti”.
La nostra intenzione consiste nell’offrire davvero un palcoscenico da calcare alle
nuove generazioni che altrimenti si finirebbe per ignorare, commettendo una vera
e propria mancanza nei confronti del divenire, della trasformazione, del diritto di
espressione intellettuale.
Con questo progetto, costituito di 5 stagioni interamente dedicate alle nuove creatività del settore teatrale e coreutico, ci si pone l’obiettivo di “presentarle”, offrendo l’opportunità agli stessi nuovi autori, interpreti, drammaturghi, danzatori,
coreografi, registi di presentarsi. Sarà per loro un’opportunità nuova di misurarsi
attraverso il loro lavoro, e non solo attraverso estemporanee vetrine e premi (sep-
pur lodevoli), che hanno attribuito loro il valore del loro prodotto creativo, ma non
la possibilità di affrontare un’attività più continuativa.
Pleased to meet you (“Ho il piacere di presentarmi”) recita un verso di una nota
canzone dei Rolling Stones. Hope you guess my name (“spero indoviniate il mio
nome”). Probabilmente di alcuni di loro si indovinerà presto il nome; alcuni di loro
rappresenteranno il nuovo volto della scena teatrale e coreutica piemontese, nazionale ed internazionale.
Ma poiché non si può e deve immaginare una gioventù che cresca forte senza valide guide, all’interno della programmazione artistica, sarà il pubblico più giovane
ad essere coinvolto concretamente, in momenti di alta formazione, come quelli affidati a Biella e Mondovì, al noto danzatore e coreografo Virgilio Sieni.
Alla Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche giovanili della Regione Piemonte, è parso fondamentale presentare al pubblico il futuro della scena teatrale, in un’ottica di scambio e
reciprocità, elementi basilari che potranno davvero contribuire all’evoluzione culturale reale del nostro teatro.
Grazie quindi a Nadia Macis, per aver saputo cogliere con questo progetto la richiesta dei giovani di qualità di “presentarsi”, a tutto il team del Circuito Teatrale
del Piemonte, che ha trasformato in realtà il progetto, ed alla capacità di ascolto
degli enti interessati.
Un ringraziamento va anche ai Comuni ospitanti (Asti, Biella, Busca, Caraglio,
Cuneo, Grugliasco, Mondovì), alle Province di Asti, Biella, Cuneo e Torino, e a tutte
le realtà che, radicate nel territorio, hanno colto appieno la valenza dello scambio
e della reciprocità, offrendo la loro collaborazione fattiva. Grazie quindi al Festival
Torinodanza, MosaicoDanza, Residenza Multidisciplinari Arte Transitiva Stalker
Teatro, Il Melarancio - Officina Residenza Multidisciplinare, Residenza Municipale
di Caraglio Busca Valli Grana e Maira, Viartisti - Teatroimpegnocivile, Opificiodellarte e ad Act Accademia di Recitazione.
Pietro Ragionieri
Presidente della
Fondazione Circuito Teatrale
del Piemonte
L’attenzione alla creatività e alla produzione delle giovani generazioni significa
prima di tutto creare occasioni di opportunità e sostegno a tale fascia sociale in un
momento economico, tra l’altro, particolarmente drammatico. In questo senso la
Residenza di Caraglio, di Busca e delle Valli Grana e Maira diretta dalla compagnia
Santibriganti Teatro ha sempre avuto una particolare sensibilità verso interessanti
giovani realtà artistiche, soprattutto del territorio della regione. Siamo perciò lieti
di poter ospitare presso i Teatri Civici dei nostri comuni il progetto della Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte Pleased to meet you rivolto ai giovani e qualificati gruppi teatrali del Piemonte e di altre regioni italiane. Confidiamo ed
auspichiamo che tale progetto sia foriero di continuità con la stessa Fondazione
che da più anni è presente all’interno della programmazione della stagione teatrale
di Residenza.
Luca Gosso, Giorgio Lerda, Marco Gallo, Paola Falco
Sindaci e Assessori alla Cultura
dei Comuni di Busca e Caraglio
Roberto Colombero
Presidente della Comunità Montana
Valli Grana e Maira
Il piacere di incontrarci. Il piacere di esplorare insieme le mille forme in cui l'arte
si pone al servizio dei nostri spiriti: musica, poesia, mimica, teatro... Tutto quanto
può darci espressioni per essere compresi e per comprendere il mondo e coloro
che vi vivono insieme a noi, nel nostro tempo e nel nostro spazio.
Un progetto ardito quello che viene proposto per i prossimi mesi dalla Fondazione
Circuito Teatrale del Piemonte; un’occasione per un territorio allargato; più momenti per tornare a ribadire che la “cultura” è una risorsa imponente di persone
che mettono a disposizione degli altri e della società passione, lavoro, sapere pur
senza produrre beni immediatamente misurabili in termini economici.
Un programma che fa leva non su opere di grande richiamo ma, dichiaratamente,
su quello che può definirsi il “secondo piano”, conservando sugli sfondi personaggi e autori di grande rilevanza quali Shakespeare, Lorca, Amleto.
Abbraccia il “disorientamento e la perdita di equilibrio del nostro tempo”, la “perdita di identità che l’uomo moderno sta affrontando in questo particolare momento storico 'precario e assordante'”. Si affida, talvolta a indagini introspettive
“ironiche e grottesche”, paradossali; altre volte a tinte più dolci e suffuse, emotive
e simboliche; senza dimenticare, se mi è consentito legare con un filo ideale le
varie "stazioni" che costellano il percorso, il focus costante sull’alienazione mo-
derna, su quella sensazione di “inadeguatezza”, dell'emarginazione dal quotidiano che spesso, in un mondo plurale e che corre senza il tempo di un respiro, ci
pervade.
Coinvolge il pubblico. Esula dal prospettare il semplice accedere ad una sala teatrale, per coinvolgerci immediatamente ed emotivamente, esortandoci da subito
a riflettere, a “frugarci dentro” e fuori di noi.
Il secondo “piacere di incontrarci” sta infine negli incontri pubblici al termine di alcuni spettacoli; autentici laboratori ove il gruppo “Altre Velocità” condurrà il pubblico ad una visione critica e artistica dello spettacolo, ad un dialogo sulle arti
sceniche ed espressive, ad indagare sulle nostre espressioni e quanto le stesse
possano aiutarci ad essere compresi e a identificarci.
Diretti ai giovani? Certo, molti degli spazi che percorreremo nei prossimi giorni saranno loro diretti. Ma non soltanto. L'arte e la cultura hanno da sempre la forza di
essere universali e di valicare ogni barriera, di tempo, di spazio, di età.
Alessandro Spedale
Assessore per la Cultura
della Città di Cuneo
È prima di tutto un piacere, oltre che un onore, rivolgere un saluto beneaugurante
all’iniziativa “Pleased to meet you”.
I giovani sono una risorsa: le diverse iniziative promosse dal Comune sono il segnale tangibile dell’impegno teso a sostenere la partecipazione e la voglia di fare
dei tanti giovani monregalesi.
“Pleased to meet you” è un grande evento in cui sono i ragazzi i veri protagonisti:
in questo modo si coglie un importante obiettivo, valorizzare le capacità artistiche
dei giovani permettendo loro di farsi conoscere al pubblico monregalese e non
solo.
Sono certo che l’occasione rappresenti una vetrina per tanti giovani artisti e per
questo a tutti loro va l’incoraggiamento a perseguire nuovi obiettivi con determinazione.
Con un augurio: che ognuno di loro possa realizzare i propri progetti e aspirazioni.
Gianfranco Battaglio
Assessore alla Cultura,
alle Manifestazioni e al Turismo
del Comune di Mondovì
2012
PREZZI BIGLIETTI
Biglietto unico
€
Biglietto ridotto* €
8,00
5,00
* giovani under 29
INFORMAZIONI E
MODALITÀ DI VENDITA
Busca e Caraglio
Cuneo
Mondovì
Comune di Busca
Biblioteca Civica - tel. 0171.948621
(lunedì – mercoledì - giovedì - venerdì
dalle 15.00 alle 18.00 martedì dalle ore
10.00 alle 12.00)
La prevendita dei biglietti per gli spettacoli Cinquanta urlanti, quaranta ruggenti,
sessanta stridenti e Canzoni del secondo
piano sarà aperta dal 22 gennaio, mentre
per lo spettacolo Riccardo³ sarà aperta dal
26 marzo.
La vendita dei biglietti sarà effettuata cinque giorni lavorativi precedenti la data
dello spettacolo dalle ore 8.30 alle ore
13.00 e dalle 13.30 alle 17.00 presso:
I biglietti singoli saranno in vendita dalle
ore 20.00, presso il botteghino del Teatro
Baretti, Corso Statuto, Località Quartiere Mondovì, la sera di ogni spettacolo.
Comune di Caraglio
Biblioteca Civica - tel. 0171.617714/18
(dal martedì al venerdì dalle ore 14.45 alle
18.00, mercoledì e sabato dalle ore 9.00
alle 12.00)
Santibriganti Teatro - tel. 011.643038
(dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle
13.00 e dalle 14.00 alle 18.00)
www.santibriganti.it
[email protected]
Teatro Civico di Busca*
Piazzetta del Teatro, 1
Teatro Civico di Caraglio*
Via Roma, 124
Casetta Toselli
Piazzetta del Teatro, 1 - Cuneo
Tel. 0171.699971
email: [email protected]
Teatro Cinema Baretti
Corso Statuto, 7/F
Località Quartiere - Mondovì (CN)
Tel. 0174.45660
Assessorato alla Cultura
Tel. 0174.559263
È possibile effettuare la prenotazione telefonica per la riserva dei biglietti senza il
posto numerato telefonando al numero
sopra indicato.
Teatro Toselli*
Via Teatro Giovanni Toselli, 9 - Cuneo
* Apertura cassa un’ora prima dello spettacolo.
2012
AGEVOLAZIONI
-
Giovani under 29
Tesserati Cral delle aziende cuneesi
Tesserati Acli e +Eventi
Studenti Universitari
Anziani over 65
Soci ARCI
Tesserati associazioni socioculturali
delle Valli Grana e Maira
- Allievi scuola Teatro dal di Dentro
- Gli abbonati al Teatro Stabile di Torino,
alla Fondazione Teatro Piemonte Europa, i possessori della carta abbonamento Musei Torino Piemonte e i
possessori di biglietti del Castello di
Rivoli - Museo d’Arte Contemporanea,
gli iscritti A.I.A.C.E Torino e i tesserati
Fitel Piemonte presentando l’abbonamento, il biglietto o la tessera, hanno
diritto all’acquisto del biglietto a prezzo
ridotto per tutti gli spettacoli in cartellone a cura della Fondazione Circuito
Teatrale del Piemonte, salvo esaurimento posti disponibili. Analogamente
gli abbonati alle stagioni dei teatri aderenti al Circuito Teatrale del Piemonte
presentando l’abbonamento o il biglietto alla cassa degli Enti convenzionati avranno diritto all’acquisto del
biglietto a prezzo ridotto.
- I possessori della PyouCard presentando la tessera alla cassa dei Teatri
aderenti al Circuito, avranno diritto all’acquisto del biglietto a prezzo ridotto
per tutti gli spettacoli in cartellone per
la stagione teatrale 2011/2012, salvo
esaurimento posti disponibili.
2012
BUSCA - Teatro Civico
Venerdì 24 febbraio 2012 - SORVEGLIATI - un progetto su Jean Genet
CARAGLIO - Teatro Civico
Sabato 24 marzo 2012 - NOI NON SIAMO QUI - la prova
Venerdì 27 aprile 2012 - LA CASA DI BERNARDA ALBA
CUNEO - Teatro Toselli
Mercoledì 29 febbraio 2012 - CINQUANTA URLANTI, QUARANTA RUGGENTI, SESSANTA STRIDENTI
Venerdì 9 marzo 2012 - CANZONI DEL SECONDO PIANO
Mercoledì 4 aprile 2012 - RICCARDO3
MONDOVÌ - Teatro Baretti
Sabato 17 marzo 2012 - DUETTO - (l’importanza della trasmigrazione degli ultimi sciamani)
Martedì 3 aprile 2012 - MAPPUGGHJE
Venerdì 13 aprile 2012 - SOLUZIONE PARZIALE A PROBLEMA TRANSITORIO
Giovedì 26 aprile 2012 - Piazzetta San Pietro ANTICORPI eXpLo-tracce di giovane danza d’autore
LA BAGARRE / UPSIDE DOWN / GOD BLESS YOU
Giovedì 26 aprile 2012 - Teatro Baretti ANTICORPI eXpLo-tracce di giovane danza d’autore
VERSO LA LUCE / CANTANDO SULLE OSSA / NEC NEC
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.00 tranne La Bagarre, Upside Down e God bless you che avranno inizio
alle ore 18.00. Il programma potrebbe subire variazioni.
venerdì 24 febbraio 2012 - Busca, Teatro Civico
mercoledì 29 febbraio 2012 - Cuneo, Teatro Toselli
Sorvegliati
Cinquanta urlanti, quaranta ruggenti,
sessanta stridenti
Busca
Teatro Civico
con Lorenzo Bartoli,
Yuri D’Agostino,
Marco Lorenzi,
Luca Di Prospero
scenografia di Gaia Moltedo
light designer Luna Mariotti
regia di Marco Lorenzi
IL MULINO DI AMLETO
I cinquanta urlanti, i quaranta ruggenti e i sessanta stridenti, sono nomi di alcuni venti
che spirano nei mari dell'emisfero meridionale, vicino all'Antartide. Il nostro pensiero è
alla nave e a coloro che la abitano. Il nome Dewey Dell è un omaggio a Faulkner e alla
giovane ragazza di Mentre Morivo sotto il cui sguardo la compagnia cesenate si appresta a vagare sui sentieri impervi che conducono all'abisso.
Dewey Dell nasce a Cesena nel 2007 dall'unione di tre fratelli Teodora, Agata, Demetrio
Castellucci ed Eugenio Resta con attitudini spiccate in ambiti nettamente diversi e specifici del lavoro, senza rinunciare a una costante modellatura collettiva dei materiali.
Teodora è autrice delle coreo-azioni e dell'ideazione dei
costumi, Demetrio compone le musiche, Eugenio disegna
le luci e si occupa delle scene, Agata cura gli aspetti tecnico-produttivi e assiste la creazione coreografica. Il primo
lavoro à elle vide (2007), vincitore del premio speciale GD'A
06/07 e partecipante ad Aerowaves 2008/The Place, Londra, ha poi partecipato a numerosi festival internazionali.
KIN KEEN KING (2008) è stato coprodotto da Centrale Fies,
Festival de Marseille, Uovo performing arts e vincitore del
bando ETI-Teatri del Tempo Presente.
coreografia di Teodora Castellucci / con Sara Angelini, Agata Castellucci, Teodora Castellucci /
musiche originali di Demetrio Castellucci / scene e luci di Eugenio Resta / DEWEY DELL /FIES
FACTORY ONE / in coproduzione con CENTRALE FIES, ROMAEUROPA FESTIVAL, RENCONTRES /
CHORÉGRAPHIQUES INTERNATIONALES DE SEINE-SAINT-DENIS, FESTIVAL UOVO /
PERFORMING ARTS FESTIVAL / con il sostegno di NEXT/REGIONE LOMBARDIA / con il sostegno del
PROGRAMMA CULTURA DELLA COMMISSIONE EUROPEA / progetto FOCUS ON ART AND SCIENCE
IN THE PERFORMING ARTS
Cuneo
Il progetto Sorvegliati nasce dall’avvicinamento a Haute sorveillance (Sotto stretta sorveglianza), il primo e l’ultimo testo drammatico scritto da Genet che può essere considerato una vera e propria officina della poesia del grande scrittore francese.
Nella pièce di Genet c’è tutto il disorientamento e la perdita di equilibrio del nostro tempo. Ma soprattutto c’è la grande perdita di identità che l’uomo moderno sta affrontando in questo particolare
momento storico “precario e assordante”.
In questo orizzonte di idee si pone il testo di Genet, che parte dal
rapporto coatto tra tre carcerati costretti a convivere in una piccola
cella, perennemente consapevoli della presenza/assenza di un sorvegliante, per arrivare a deflagrare in una dimensione assai più
ampia: la distruzione della morale convenuta e di ogni limite conformistico, per ricercare un nuovo senso e una nuova morale in cui
essere “veramente esseri-umani”.
Nonostante la cornice del testo rappresentata dal carcere, la fuga
non sembra essere il reale proposito dei tre protagonisti, piuttosto i
giovani si “frugano dentro”… giacché il teatro di Genet è fatto di
carne sangue e di poco altro. Ne risulta subito un teatro della crudeltà in cui il pubblico viene invitato ad assistere al dissezionarsi dei
sentimenti con impudicizia.
Teatro Toselli
un progetto su Jean Genet
venerdì 9 marzo 2012 - Cuneo, Teatro Toselli
Canzoni del secondo piano*
concept di Francesca Cinalli e Stefano Botti
Canzoni del secondo piano muove dai colori e dalle suggestioni di un titolo: Songs from
the second floor, cortometraggio del regista svedese Roy Andersson e dall’immaginario
che quel titolo evoca e porta con sé. Canzoni del secondo piano vuole essere infatti il
piano sequenza coreografico di un ideale condominio grottesco e surreale abitato da
anime in continuo movimento, pesci urbani di un onirico acquario, alle prese con smarrimenti, fragilità, incoerenze e minuscole meschinità quotidiane, da svelare in punta di
piedi. Sul piano stilistico, il lavoro della compagnia prosegue la sua direzione di ricerca
volta ad esplorare temi ed argomenti della contemporaneità, partendo da un punto di osservazione che ne possa mettere in luce anomalie e disadattamenti con le armi indispensabili della freschezza, dell’ironia e della levità. La compagnia disegna uno spaccato
di vita quotidiana attraverso una simultaneità di piani: al piano coreografico e fisico, si
sovrappongono piani narrativi, musicali, espressivi che agiscono in simultanea nello
spazio, creando sulla scena invisibili connessioni. La colonna sonora originale, suonata
e cantata dal vivo, muove dalla canzone italiana e dalle citazioni prese in prestito da
Mina, Giuni Russo, Ornella Vanoni, rielaborate e rivisitate in chiave personale.
* Dopo lo spettacolo è previsto un incontro pubblico aperto alla cittadinanza con Altre Velocità, un gruppo di
osservatori e critici delle arti sceniche, impegnato a favorire un tessuto di relazioni fra le arti e la società
Cuneo
Teatro Toselli
con Francesca Brizzolara, Stefano Botti, Francesca Cinalli, Renato Cravero, Paolo De Santis, Aldo
Torta, Elena Valente / creazione coreografica di Francesca Cinalli / musiche e piano sonoro di Paolo
De Santis / elaborazione melodica e drammaturgica canzoni e testi di Francesca Brizzolara / luci
di Cristian Perria / video di Martino Cipriani / consulenza scenotecnica di Lucio Diana / sguardo
esterno di Doriana Crema / TECNOLOGIA FILOSOFICA / in co-produzione con SPAZI PER LA DANZA
CONTEMPORANEA ’09/ PROGETTO INTERREGIONALE CAMPANIA-LAZIO-PIEMONTE/REGIONE
PIEMONTE/ ENTE TEATRALE ITALIANO, RESIDENZA MORENICA/CANTIERE CANAVESANO,
THEATRE DURANCE-CHATEAU ARNOUX
PER UNO SPETTATORE CRITICO
di e con Altre Velocità
In occasione del progetto Pleased to meet you a Cuneo, il Circuito organizza in collaborazione con Altre Velocità un percorso che mira a costruire uno spettatore consapevole,
che sa porre all’arte domande appropriate e che sa contestualizzare lo spettacolo visto
all’interno dell’evoluzione contemporanea dello spettacolo dal vivo.
Il percorso prevede tre giorni di laboratorio sullo sguardo che si terranno in una scuola
media superiore cittadina e un incontro con il pubblico al termine dello spettacolo Canzoni del secondo piano.
Il laboratorio sullo sguardo è un tempo di approfondimento e dialogo intorno alle arti
sceniche contemporanee. Lo scopo del laboratorio è fornire ai partecipanti un sostrato
teorico in grado di definire gli elementi necessari per l’analisi dello spettacolo dal vivo.
L’incontro con il pubblico è un momento di riflessione aperto alla cittadinanza per approfondire e raccontare le ragioni dell’opera e per rispondere alle domande del pubblico.
INFO
Marina Berro
c/o Officina Residenza Multidisciplinare - Il Melarancio
Casetta Toselli, Piazzetta del Teatro, 1 - Cuneo
Tel. 0171. 699971
[email protected]
sabato 24 marzo 2012 - Caraglio, Teatro Civico
Duetto - 1989/2011 (l’importanza della
Noi non siamo qui - la prova
trasmigrazione degli ultimi sciamani)
un progetto di Carolina De La Calle Casanova
coreografia di Alessandro Certini e Virgilio Sieni
Una condizione quotidiana di cui non ci accorgiamo quasi più.
Un’umanità che non è più “con la testa tra le nuvole” ma che è comunque “altrove”, analizzata dalla drammaturgia di Carolina De La Calle Casanova e dai movimenti scenici di
Giorgio Rossi.
Noi non siamo qui, nuova produzione della Compagnia BabyGang è un’indagine, ironica
e grottesca, sull’alienazione moderna, quel senso di inadeguatezza, quell’incapacità di
essere “presenti” nel quotidiano, con gli amici, con i colleghi, con la famiglia.
In scena quattro personaggi senza identità in un luogo indefinito in attesa di qualcosa che
forse non hanno ancora capito cos’è, tra colpi di scena, stravaganti dialoghi e situazioni
irreali di beckettiana memoria.
Attraverso diversi quadri - dove i generi teatrali e i linguaggi performativi si fondono al servizio della comunicazione - scopriamo assieme ai personaggi i limiti
umani. Dopo Lo Scherzo spettacolo sulla “generazione
dei trentenni”, ad essere analizzata, con lirismo e una
grossa dose di sarcasmo, è un’umanità confusa e alienata che si mette a servizio di una visione paradossale
del futuro, dove i ruoli non esistono e la definizione di
persona assume un valore esagerato e rarefatto. Ecco
allora che prende forma il conflitto tra esistenza ed essenza, tra libertà e necessità.
Alessandro Certini e Virgilio Sieni hanno creato Duetto nel 1989, un piccolo capolavoro
di danza ripreso nel 2011 nell'ambito del Progetto RIC.CI - Reconstruction Italian Contemporary Choreography - Anni Ottanta-Novanta (ideazione e direzione artistica Marinella Guatterini).
“Duetto lega con intelligenza ed eleganza la danza pura, narrativa e il folklore. Disperde
eventuali influenze del teatrodanza indiano in un flusso continuo, occidentale, alla maniera di Merce Cunningham, per coagularlo in una struttura a quadri rigidi, creati dal solo alternarsi di buio e luce.
I due valorosi e virtuosi interpreti utilizzano oggetti da fumetto. L’intento è maliziosamente performativo alla Kounellis, alla Beuys. Per di più la voce dello stesso Joseph
Beuys, in sconcertante dialogo con Billie Hollyday, intacca
snobisticamente un Tango di Stravinskij, in modo che sia
ben chiaro che l’opera è contemporanea, onnicomprensiva, artigianale”.
Marinella Guatterini (1989)
Mondovì
Teatro Baretti
ispirato a Bhagavadgîtâ dal VI parvan del poema epico Mahābhārata / originariamente interpretato da
Alessandro Certini e Virgilio Sieni / con Mattia Agatiello, Riccardo Olivier / musiche Igor’ Fëdorovič
Stravinskij, Johann Sebastian Bach, Giancarlo Cardini / voci Joseph Beuys e Billie Holiday / PARCO
BUTTERFLY - FATTORIA VITTADINI / in collaborazione con AMAT - ASSOCIAZIONE MARCHIGIANA ATTIVITÀ
TEATRALI / ARTEVEN CIRCUITO TEATRALE REGIONALE VENETO / FONDAZIONE FABBRICA EUROPA
PER LE ARTI CONTEMPORANEE / FONDAZIONE MILANO TEATRO SCUOLA PAOLO GRASSI / FONDAZIONE
RAVENNA MANIFESTAZIONI / TEATRO COMUNALE DI FERRARA / TEATRO PUBBLICO PUGLIESE
con Federico Bonaconza,
Mario Fedeli, Andrea Pinna,
Valentina Scuderi
in collaborazione con
Giorgio Rossi - Associazione
Sosta Palmizi / musiche
dal vivo di Francesco Arcuri
COMPAGNIA BABYGANG
con il contributo del PROGETTO
ÊTRE DI FONDAZIONE CARIPLO
Teatro Civico
in collaborazione con
Caraglio
sabato 17 marzo 2012 - Mondovì, Teatro Baretti
Riccardo3
Le mappugghje sono, nel dialetto salentino, le carabattole, cianfrusaglie, quelle cose
che si accumulano nel portafogli, nei cassetti, in scatole di latta, cose che si conservano
a dispetto del poco valore materiale. Ad esse affidiamo pezzetti di cuore, di viaggi, di ricordi, e gli chiediamo di custodirli nell'attesa di essere pronti per metterle in soffitta.
Un'attesa che una singolare Penelope, personaggio di questo racconto narrato per corpo
e voce, vive nell'immobilità di una piccola casa. In silenzio si
muove tra le mappugghje del suo cuore, nel tentativo di recuperarne la trama. “Trama” senza cui lo sposo Ulisse non sarebbe
che un eroe disperato che vaga senza meta, ci narra, con la
stessa assenza di ordine cronologico di una Molly Bloom, la sua
“visione” di donna seduta e paziente, il suo fare e disfare di valige, il viaggio simbolico che essa compie inseguendo e apprendendo la magia insita nella “piccola” vita quotidiana, attraverso
un nomadismo interiore che è solitario attento ascolto di sé e
del domestico, terreno, sicuro mondo circostante. Nell’attesa
sperimenta sè stessa. È dunque questa la cronaca di un viaggio
immobile, uno stare in tensione, in at/tensione, in at/tesa.
La storia ricalca fedelmente il testo di Shakespeare. Riccardo vive tra la corte e il suo camerino. Tra complotti e menzogne, mette in scena il suo teatro politico. Lady Anna vive
chiusa tra le mura del castello, trascorrendo la maggior parte del tempo nella propria
camera da letto. Consapevole del destino cui andrà incontro, cerca di conoscere i segreti del suo consorte - e così scopre il teatro. Inizialmente pensa di usare trucchi e stratagemmi per salvare se stessa, ma di fronte alla crudeltà di Riccardo, rompe gli indugi
e si impossessa delle armi della finzione e della menzogna. Ucciderà Buckingham, prenderà il posto del sicario Tyrrel e racconterà a Riccardo di omicidi mai avvenuti. Lo terrà
buono spacciandosi per la regina Elisabetta e promettendone la figlia in sposa.
Usando i suoi stessi copioni, avvelenerà la
spada con cui Riccardo si ferirà condannandosi a morte. Una morte che Lady
Anna si godrà spacciandosi per lo spettro
delle vittime e tormentando Riccardo fino
allo stremo. Riccardo morirà solo, abbandonato da tutti. Per Lady Anna però non ci
sarà più spazio né a corte né nella storia:
impadronitasi dell’armamentario teatrale
di Riccardo non le rimane altro che vivere
di spettacoli di strada.
Mondovì
Teatro Baretti
con Chiara Michelini, Maria Cristina Valentini / testi di Fabio Chiriatti / disegno luci di Stefano
Mazzotta / scenografie e costumi di C.ie Zerogrammi / collaborazione alla regia Martim Pedroso,
Chiara Guglielmi / regia e coreografia di Stefano Mazzotta, Emanuele Sciannamea / C.IE
ZEROGRAMMI / in coproduzione con O ESPACO DO TEMPO, SPAZI PER LA DANZA
CONTEMPORANEA (ETI), CENTRO DE ARTES PERFORMATIVAS DO ALGARVE DEVIR CAPA, PIM
SPAZIO SCENICO / con il sostegno di MOOVIN'UP (GAI, MIBAC, MINISTERO DELLA GIOVENTÙ),
REGIONE PIEMONTE, MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI / un ringraziamento a
DIMORA COREOGRAFICA, ATELIER REAL
con Paolo Faroni,
Maria Concetta Gravagno
COMPAGNIA BLUSCLINT
con il sostegno del
SISTEMA TEATRO TORINO
fotografia di Silvia Allocco
Mappugghje
Cuneo
mercoledì 4 aprile 2012 - Cuneo, Teatro Toselli
Teatro Toselli
martedì 3 aprile 2012 - Mondovì, Teatro Baretti
venerdì 13 aprile 2012 - Mondovì, Teatro Baretti
Soluzione parziale a problema transitorio
Soluzione parziale a problema transitorio è un assolo di danza contemporanea che nasce
a partire da una ricerca sulle braccia come motore del movimento e guida alla composizione coreografica.
Rappresenta la seconda
parte di un dittico iniziato con
lo spettacolo Solo Carta. Al
silenzio del primo lavoro
segue, in questa nuova creazione, la collaborazione con
un compositore di musica
contemporanea.
Seguendo un percorso che
dal foglio di carta bianco approda alla scrittura nella
forma semplice di segno. Una
breve corpo-grafia per la
scena in cui le braccia, lasciando traccia del loro passaggio, diventano segni di
orientamento e punti da cui
perdersi.
Mondovì
Teatro Baretti
ideazione, coreografia,
danza di Sara Marasso
musica originale di
Gianluca Porcu
disegno luci di Marilisa Bruno
TORINODANZA FESTIVAL
in co-produzione con
INTERPLAY FESTIVAL
con il supporto di TPE-FONDAZIONE
TEATRO PIEMONTE EUROPA e
NEC-NÚCLEO DE
EXPERIMENTAÇÃO COREOGRÁFICA
ANTICORPI eXpLo-tracce
Una giornata dedicata alla giovane danza d’Autore
organizzata in collaborazione con MosaicoDanza,
partner insieme al Circuito della rete ANTICORPI XL
Vetrina della Giovane danza d’Autore,
che vedrà ospiti sei compagnie che si esibiranno
in spettacoli di danza urbana al pomeriggio
in Piazzetta San Pietro e in serale al Teatro Baretti
di Mondovì.
di e con Erika Di Crescenzo / coproduzione
INSIDE/OFF - CIE LA BAGARRE - CENTRO
DAIVA JYOTI
Il corpo della danzatrice incontra lo strumento musicale tracciando insieme un
unico segno corpo-sonoro.
La bagarre: mélange italo-francese tra
blague (scherzo) e guerre (guerra)!
Le botte da orbi in un clima da festa. Il macabro, il mortifero, il livido, la macchia, il
pallore del chiaro di luna, il Pierrot.
La ricerca coreografica muove da due intuizioni: la malinconia ed il lavoro corpo a
corpo con lo strumento musicale.
“Una creatura quasi irreale, livida, a metà
fra il Pierrot, la marionetta e un guitto artista di strada, suona una malinconica fisarmonica sotto le volte del Museo
Nazionale. Il corpo diventa tutt’uno con lo
strumento, dando vita a un passo a due
stralunato, intenso, carnalmente lirico: il
gesto richiesto dall’esecuzione sonora si
fa stimolo per la danza, generando discese e salite, scivolate, rotolamenti e
aperture delle gambe. La danzatrice esegue le note che danno il ritmo alla sua
stessa danza, in una complementarietà
totale fra corpo e fisarmonica: l’estensione dell’uno corrisponde alla contrazione dell’altro, in uno scambio di sonorità
e di respiri. Un passaggio di grazia, musica e passione”.
Giulia Taddeo
Mondovì
La bagarre
piazzetta San Pietro
GIOVEDÌ 26 APRILE 2012 - ORE 18,00 - Mondovì, Piazzetta San Pietro
Upside down presenta una figura ribaltata,
in movimento in uno spazio ampio, dilatato, ma fortemente caratterizzato dalla fisicità materiale della polvere. In questo
ambiente il corpo danza per non perdersi
e recuperarsi. La caduta è l’origine dell’idea. La sospensione che intercorre tra il
fatto incidente e lo stato di quiete diso-
Mondovì
piazzetta San Pietro
rientata che conclude il percorso, è la dimensione spaziale e temporale che viene
analizzata e proposta in scena. È la sospensione dalla gravità che viene interpretata. È Il momento dell’incoscienza che
la memoria non trattiene. La transizione
tra una condizione e l’altra non è contemplata. I cambi sono repentini. Il corpo reagisce con intersezioni vertiginose,
attraverso un movimento ribaltato nella
forma e nella composizione coreografica,
ricerca una disfunzione dinamica che fatica ad ingranare, si oppone ad una gravità
che non controlla. Il ribaltamento calca lo
stato di solitudine e dispersione della figura nel quadro sconfinato. Il non limite
provoca una suggestione che conduce
oltre ciò che si sta attuando e che si sta
osservando. Il corpo si incurva, ruota su se
stesso, disegna un avvitamento articolare
dato dalla dinamica veloce che trascina
fuori asse il peso corporeo, creando scivolate, sospensioni e tonfi. Si concretizza
nell’immaginario l’asperità dell’asfalto, si
evoca la necessità delle protezioni . Si indaga il momento in cui il corpo è impotente, in cui non controlla la gravità.
God bless you
concept-coreografia-danza di Daniele Ninarello
/ musiche The Kernels / in coproduzione con
FESTIVAL INTERPLAY/MOSAICO DANZA & TPE
TEATRO PIEMONTE EUROPA Creazione per
progetto euroregionale di danza urbana MERCATI
COMUNI/ MARCHER COMMUN (Genova, Torino,
Marsiglia, Lione) in collaborazione con LES
ATELIERS FRAPPAZ, FESTIVAL CORPI URBANI
ARTU, CENTRE CHORÉGRAPHIQUE NATIONAL
DE RILLIEUX-LA-PAPE
God Bless You riflette sull’enorme quantità di desideri che abbiamo, una moneta
per ogni sogno che ci fa chiudere gli occhi
e sperare, e allo stesso tempo riflette
sulla figura dell’homeless, come custode
di desideri inesauditi.
Trascina con sé
bicchieri salvadanaio come fossero
tante
piccole fontane.
Li dispone con
cura muovendosi
disorientato
nello spazio da
occupare, e per
ogni tempo d’attesa diventa figura di pietà
pronta a ricevere
desideri.
Mondovì
ideazione e coreografia di Michela Minguzzi
suono di Aldo Becca / costume di Massi 1 Shop
set di Michela Minguzzi e Antonio Rinaldi
piazzetta San Pietro
Upside down
Nec Nec
Verso la luce
di e con Francesca Foscarini
disegno luci di Tiziano Ruggia / costume di
Federica Todesco / in coproduzione con
KILOWATT FESTIVAL / e con il sostegno di CSC
CASA DELLA DANZA – BASSANO DEL GRAPPA /
sviluppato all’interno del percorso di ricerca
coreografica CHOREOROAM 2010 promosso da
OPERAESTATE FESTIVAL VENETO, THE PLACE,
DANSATELIERS, DANCE WEEK FESTIVAL,
DANSESCENEN, TEATRO PRADILLO/CERTAMEN
di e con Marta Bevilacqua
musiche di Malavesi, Fragalà,
Shapiro, Varchione, Vella / luci di
Fausto Bonvini / costumi della
sartoria De Zan / AREAREA
di Leonardo Diana
coreografia e danza di Leonardo Diana / musica
di Airchamber3 / video di Marzia Maestri /
poesia di Gertrude Stein / costumi di Lucia
Castellana / luci di Mario Bacciottini
Mondovì
Teatro Baretti
Il lavoro di Diana si compone di tre quadri.
Nel primo, il corpo dell’attore dialoga col
suo doppio psichico, nel secondo, abbandonato a se stesso, si snoda
e si contorce come un meccanismo difettoso, infine
cambia pelle per rinascere
in una nuova dimensione.
Più estesamente, Diana
parla, ma senza parole,
della condizione umana,
dell’uomo disorientato e
della sua ossessiva ricerca
di un’identità.
In questi tempi di vita liquida, per citare il filosofo
Baumann, l’identità è caratterizzata dall’instabilità, dal
continuo fluttuare verso nuovi stadi che,
azzerandosi ogni volta, annullano le precedenti acquisizioni in un processo potenzialmente senza fine. Ma se l’identità è
costituita propriamente dal suo permanere, dal suo essere costante nel tempo,
l’uomo contemporaneo sembra per questo averla persa, senza però aver rinunciato a cercarla.
Lo spirito, costantemente assoggettato al
nuovo che sempre incombe, incapace così di
costruirsi un vero e proprio orizzonte esistenziale,
sembra
aver
demandato il problema
dell’identità al corpo, al
suo semplice apparire e
situarsi. L’identità si configura allora come la giusta postura da assumere
di volta in volta, per collocarsi e posizionarsi adeguatamente in un mondo
in mutazione continua.
Cosa succede quando la volontà abdica e il
corpo si lascia guidare dal movimento
stesso? Quando si abbandona al piacere di
perdersi nella vastità e vuoto dello spazio?
Si va cercando la giusta collocazione da
dare al corpo, a quel corpo di cui rimangono solamente le ossa, tintinnanti come
vetro.
Nec Nec si inserisce all'interno del progetto Il Libro di
Carne- studio sulla genealogia del corpo, come un tassello, un inciso, uno studio
aperto sulla multiformità del corpo.
Nec Nec mostra una incompiutezza, una
ambiguità Nec Nec, ovvero: Né questo Né
quello. Né una donna, Né un cavallo. Né
una sposa, Né un fantoccio. Né si, Né no.
Né capo, Né coda.
Sulla scena una figura femminile doppia
indaga le sue diverse nature, senza venirne a capo, gioca con le sue contraddizioni senza trovarne la coda. La sua non è
una metamorfosi, piuttosto la convivenza
di trame differenti. Lei sa che il groviglio è
una necessità creativa e gli strappi di un
tessuto regolare sono l’unica possibilità di
cambiamento.
Teatro Baretti
Cantando sulle ossa
Mondovì
GIOVEDÌ 26 APRILE 2012 - Mondovì, Teatro Baretti
venerdì 27 aprile 2012 - Caraglio, Teatro Civico
La casa di Bernarda Alba
dal capolavoro di Federico Garcia Lorca
La casa di Bernarda Alba è l’estremo capolavoro di García Lorca, completato nel giugno
1936. Prima di partire per l’ultimo viaggio, nel tentativo di raggiungere la sua famiglia a
Granada, Lorca affidò all’amico Nadal le pagine del manoscritto, dicendogli: “prendi questo, nel caso mi succedesse qualcosa”. Il 18 agosto, catturato dai nazionalisti, il poeta
trovò la morte davanti al plotone d’esecuzione. La Bernarda Alba del regista Antonio
Dìaz-Floriàn è uno spettacolo di grande impatto emotivo e visivo, che chiama il pubblico
a condividere con gli attori un rituale di morte fortemente evocativo; è una messa da requiem in cui la forza creativa di Lorca trova perfetta rispondenza nel travestimento grottesco cui sono sottoposte le attrici, costrette
in una condizione fisica di nane tale da recitare in ginocchio. L’ispirazione deriva dalle
Meninas di Velasquez e dalle figure terribili
di Goya, in cui il dettaglio raccapricciante
tocca vertici di purezza assoluta. La recitazione insistita, “barocca”, la mimica facciale
ed il gesto vicini al gioco di maschera, il
trucco straniante ed i costumi contribuiscono a creare quell’impressione di alterità
e di devianza che è una condizione fisica ma
soprattutto uno stato emotivo ed un nodo tematico evocato da Lorca.
Caraglio
Teatro Civico
con Giorgia Cerruti, Luisa Accornero, Andrea Romeri, Cecilia Bozzolini, Vanessa Leonardelli,
Fabrizia Gariglio, Agla Germanà / regia di Antonio Dìaz-Floriàn
PICCOLA COMPAGNIA DELLA MAGNOLIA - THÉÂTRE DE L’EPÉE DE BOIS CARTOUCHERIE DE VINCENNES
SHAKESPEARE:
ISTRUZIONI PER L’USO
WORKSHOP con BRUCE MYERS e NICOLE KEHRBEGER
tra il 25 agosto e il 30 settembre 2012 @ Teatro Marenco, CEVA
INFO Il Mulino di Amleto
www.ilmulinodiamleto.com - [email protected]
facebook: teatrodegliappesi
+ 39 349 6760745 / + 39 348 0801149 / + 39 328 1338409
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