Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
GLI OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO
Scuola dell’educazione integrale: considera il sapere e il fare come occasioni per
sviluppare armoni-camente la personalità degli allievi in tutte le direzioni: etiche, religiose,
sociali, intellettive, affettive, operative, creative, ecc….
Scuola che colloca nel mondo: sviluppa l’immagine più approfondita della realtà sociale,
tecnologica, storica, economica, istituzionale, politica…
Scuola orientativa: dà spazio
all’iniziativa del soggetto per il
suo sviluppo psichico, fisico,
int ellet t uale st udio delle
discipline e delle attività inter e
transdisciplinari.
Scuola
dell’identità:
accompagna il preadolescente
nella sua maturazione globale
fino alle soglie dell’adolescenza.
Scuola della motivazione e del
significato: si impegna a radicare
conoscenze e abilità disciplinari
e interdisciplinari sulle effettive capacità di ciascuno, utilizzando le modalità più motivanti e
ricche di senso.
Scuola della prevenzione dei disagi e del recupero degli svantaggi: si impegna alla disponibilità, all’ascolto e al dialogo, a esempi e stili di vita positivi, a testimonianza pubblica e
privata di valori, condivisione empatica di esperienze, problemi, scelte, a rimuovere gli
effetti negativi dei condizionamenti sociali.
Scuola della relazione educativa: aver attenzione alla persona, va-lorizzare, rispettare gli
stiliindividuali di apprendimento, incoraggiare, orientare, creare confidenza, correggere con
autorevolezza, sostenere, condividere.
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GLI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Per le discipline, declinate nello specifico per le classi 1°, 2° e 3°:
- Religione cattolica;
- Italiano;
- Inglese;
- Seconda lingua comunitaria (Francese o
Spagnolo);
- Storia;
- Geografia;
- Matematica;
- Scienze;
- Tecnologia e informatica;
- Musica;
- Arte e immagine;
- Attività fisica e sportiva.
Per l’educazione alla convivenza civile:
-
educazione alla cittadinanza;
- educazione stradale;
- educazione ambientale;
- educazione alla salute
- educazione alimentare
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- educazione all’effettività.
Gli obbiettivi specifici indicati per le discipline e per l’educazione alla convivenza civile
obbediscono al principio dell’ologramma, cioè l’uno rimanda sempre funzionalmente
all’altro e non sono mai rinchiusi su se stessi, bensì aperti ad un complesso, continuo e
unitario reciproco rimando al tutto.
Indicano i livelli essenziali di prestazione che la scuola secondaria di 1° grado è tenuta ad
assicurare.
OBIETTIVI FORMATIVI E PIANI PERSONALIZZATI DELLE ATTIVITA’
EDUCATIVE
•
La scelta degli obiettivi formativi: può scaturire dall’armonica combinazione di due
percorsi:
- partire dall’esperienza degli allievi
- ispirarsi direttamente al Profilo
•
Sono: punti di partenza e di arrivo, condizione e risultato di ulteriori maturazioni
•
Si riferiscono al principio dello ologramma.
•
-
Formulazione:
non possono essere formulati in maniera atomizzata e previsti in corrispondenza di performance analitiche
vanno esperiti a partire da problemi o attività unitari e sintetici
non sono riducibili ad esercizi che pretendono di raggiungerli in maniera atomistica
non sono riducibili a prospettive disciplinari o di singole educazioni
richiedono la mobilitazione di sensibilità e prospettive pluri-inter e transdisciplinari
richiedono il continuo richiamo all’integralità educativa
devono sempre essere dotati di senso e motivanti
•
-
Unità di Apprendimento sono date dall’insieme di:
uno o più obiettivi formativi
le attività
i metodi
le soluzioni organizzative le modalità di verifica
•
Piano di Studio Personalizzato
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
-
è dato dall’insieme delle Unità di Apprendimento
resta a disposizione delle famiglie
serve per la compilazione del Portfolio
è un appuntamento cruciale perché, a scelta della famiglia e dei preadolescenti, con
l’assistenza del tutor, la scuola può dedicare una quota fino a 198 ore annuali, allo
approfondimento parziale o totale di discipline o attività registrate e sancite sul Portfolio
• POF: dichiara l’ispirazione culturale-pedagogica e l’unità didattico-organizzativa dei
Piani Personalizzati
IL PORTFOLIO DELLE COMPETENZE INDIVIDUALI
Struttura:
-
una sezione dedicata alla valutazione (art. 8 DPR 275/99)
-
una sezione dedicata all'orientamento
-
seleziona:
- materiali prodotti dall'allievo
- prove scolastiche signifi-cative osservazioni dei docenti e
della famiglia
- commenti su lavori personali ed elaborati significativi
- indicazioni di sintesi
Funzione:
-
si individueranno i criteri di scelta e di ordinamento dei materiali
rappresenta un'occasione per migliorare e comparare le pratiche d'insegnamento, per
stimolare lo studente alla autovalutazione e alla conoscenza di sé in vita della costruzione
di un personale progetto di vita, per corresponsabilizzare i genitori nei processi educativi
Compilazione:
-
è compilato ed aggiornato dal docente coordinatore-tutor, in collaborazione con tutte le
figure che si fanno carico dell'educazione e degli apprendimenti di ciascun allievo, a
partire dai genitori degli stessi studenti, chiamati ad essere sempre più protagonisti
consapevoli della propria crescita
Continuità:
-
si innesta su quello della scuola primaria
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-
accompagna i fanciulli nel passaggio dalla scuola secondaria dii grado alle scuole
successive
-
assume un valore aggiunto nell'ultimo anno quando i genitori, sentito il tutor, decidono a
quale indirizzo formativo iscrivere il figlio
-
è un'occasione docu-mentaria perché il tutor rilegga la storia dello studente, dall'infanzia
alla prea-dolescenza e perché, con il ragazzo e la sua famiglia, faccia un bilancio ragionato
e condivise dei risultati ottenuti, nella prospettiva delle scelte future
-
consente di monitorare l'evoluzione del percorso scolastico degli alunni negli anni
successivi per migliora il know how formativo
I NUCLEI FOCALI DELLA RIFORMA
RISULTANO ESSERE
Piani di Studio Personalizzati
Docente Tutor e riorganizzazione del gruppo docente:
Classi 1a e 2a - docente coordinatore tutor .
Portfolio e valutazione dell’alunno
Articolazione dell’offerta
didattica
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DALLE CAPACITA' ALLE COMPETENZE
Obiettivi specifici di apprendimento
CAPACITA'
CONOSCENZA (sapere)
ABILITA' (saper e saper fare)
COMPETENZE
sono unitarie integrate si attivano
in situazioni complesse
sono dinamiche e
mente trasversali
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potenzial-
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CAPACITA'
CONOSCENZA
COMPETENZE
EDUCAZIONE ALLA
CONVIVENZA DEMOCRATICA
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DAGLI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AI
PIANI DI STUDIO PERSONALIZZATI
Profilo Educativo, Culturale e
Professionale
Obiettivi specifici
di apprendimento
Conoscenze e
Abilità interconnesse
Obiettivi Formativi
PORTFOLIO
delle Competenze
Unità di
apprendimento
Piani di Studio
Personalizzati
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LE ATTIVITA'
LE ATTIVITA'
SVOLTE NEL
GRUPPO CLASSE
SVOLTE NEI
LABORATORI
DI CLASSE
Gruppi di
LIVELLO
Gruppi di
COMPITO
DI INTERCLASSE
Gruppi
ELETTIVI
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PECUP
(Profilo educativo, culturale e professionale)
SAPERE, FARE PER ESSERE, UOMO E CITTADINO
1- COMPETENZE PERSONALI DELL’ALUNNO IN USCITA
(14anni)
Esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri
Interagire con l’ambiente ed influenzarlo positivamente
Risolvere i problemi
Riflettere su se stesso e gestire il proprio processo di crescita
Comprendere la complessità dei sistemi simbolici e culturali
Maturare il senso del bello
Conferire senso alla vita
Simbolizzare, comunicare, pianificare, progettare, contestualizzare,
interiozzare
maturare,
2- COMPETENZE SPECIFICHE
IDENTITA'
a- Conoscenza di sè
•
•
•
•
•
Affermarsi, interrogarsi, comprendere
Ricercare, gestire, comunicare
Affrontare, cercare soluzioni, risolvere
Progettare, comprendere, testimoniare
Decifrare, riconoscere, valutare
b- Relazione con gli altri
•
Interagire con coetanei ed adulti per:
1. dare e chiedere riconoscimento
2. scoprire le ragioni altrui
3. interrogarsi, comprendere e riflettere
c- Orientamento
•
•
•
•
•
Pensare al proprio futuro
Elaborare, esprimere ed argomentare un proprio progetto di vita
Collaborare con la e con la famiglia
Riconoscere ed interagire con gli altri e con le organizzazioni sociali e territoriali
Verificare l’adeguatezza delle decisioni sul proprio futuro scolastico e professionale
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STRUMENTI CULTURALI
a - Aspetto motorio
-
Conoscere il proprio corpo
Conoscere,utilizzare, produrre, identificare e sviluppare
b - Storico - geografico
- Avere consapevolezza
- Collocare e collocarsi
- Orientarsi
c - Linguistico
- Esprimere, comunicare, leggere,
comprendere, produrre
d - Logico - matematico
- Eseguire, calcolare, misurare, risolvere,
padroneggiare, organizzare, rappresentare, adoperare, comprendere e ricercare
e - Sociale
- Leggere quotidiani
- Ascoltare telegiornali
- Compilare un bollettino postale
- Leggere carte stradali, mappe delle città, orario ferroviario, bollette di servizi pubblici
f - Scientifico
- Conoscere l’universo animale, la geografia fisica, il significato dei principali fenomeni
- Avere coscienza dell’immensità del cosmo
g - Tecnologico
- Riconoscere sistemi tecnici,individuare funzioni, descrivere caratteristiche, analizzare,
rappresentare
- Progettare processi e procedure
- Mettere in relazione, riprodurre e riutilizzare
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CONVIVENZA CIVILE
Essere consapevole di essere titolare di diritti e di essere soggetto a doveri
Affrontare i problemi a casa, a scuola e nella comunità sociale e civile
Conoscere l’organizzazione costituzionale ed amministrativa del nostro Paese
Conoscere le regole e le ragioni di prevenzione del disagio
Impegnarsi, tenere comportamenti responsabili
Rispettare gli altri
Conservare e migliorare l’ambiente
Adottare comportamenti adeguati alla propria e alla altrui sicurezza in condizioni di
pericolo
3- COMPETENZE INTERMEDIE
Competenze trasversali del processo formativo in uscita
Riconoscere e gestire aspetti diversi dell’esperienza motoria, emotiva, razionale
Percepire la corporeità come valore, come modo di essere nel mondo e nella società
Esplicitare il patrimonio di visioni, teorie, pratiche, valori della legalità
Ordinare ed interpretare secondo categorie critiche, semantiche, sintattiche
Collaborare, costruire una società migliore
Avere consapevolezza del disagio, della diversità, dell’emarginazione
Maturare ed operare (autonomia di giudizio, impegno, generosità)
Sperimentare, dialogare, partecipare
Autoregolare gli apprendimenti, esercitare l’autonomia, la responsabilità, la creatività.
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SCHEDA MODELLO PER PROGETTARE
UNA UNITA' DI APPRENDIMENTO
Anno scolastico ___________________________________________
DATI
Scuola ____________________________________________________
IDENTIFICATIVI
Destinatari ________________________________________________
Docenti coinvolti __________________________________________
DECLINAZIONE
DELL'APPRENDIMENTO
RIFERIMENTO AI
DOCUMENTI
ARTICOLAZIONE
APPRENDIMENTO
APPRENDIMENTO
UNITARIO IN OBIETTIVI
FORMATIVI (con relativi
UNITARIO DA
PECUP ____________
standard)
PROMUOVERE
OSA (*) ____________
EDUCAZIONE
Metodi ____________________________________________________
ATTIVITA' E
____________________________________________________
METODOLOGIA
Tempi _____________________________________________________
_____________________________________________________
DOCUMENTAZIONE
CONTROLLO DEGLI
VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE
APPRENDIMENTI
COMPETENZE
Portfolio
Piani di Studio Personalizzati
(*)
descritti nelle schede di espansione disciplinare
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LA SCUOLA MEDIA "G. ROSSETTI" NELLA RIFORMA
La nuova secondaria di primo grado prevede altresì una diversa scansione delle annualità:
infatti è suddivisa in un biennio e in una terza classe e nuovi curricula: 27 ore settimanali di
curriculum nazionale e una quota di curricula facoltativi per un massimo di 6 ore settimanali.
La scuola media "G: ROSSETTI" ha accolto l'impostazione oraria 27+6 settimanali
offrendo alle famiglie e agli studenti una ampia possibilità di percorsi formativi opzionali
scelti tra le attività laboratoriali nelle seguenti aree:
•
AREA LETTERARIA
laboratori di: scrittura e lettura creativa - dizione - recupero; laboratorio di latino
•
AREA LINGUISTICA
laboratorio di lingua inglese
•
AREA STORICO-GEOGRAFICA
studio del territorio - lettura di documenti storici - cartografia
•
AREA TECNOLOGICA
laboratorio di informatica - disegno tecnico - giardinaggio
•
AREA MUSICALE
laboratorio musicale e/o musica d'insieme
•
AREA ARTISTICA
laboratorio di ceramica - disegno
•
AREA SPORTIVA
Volley – Corsa campestre – Giochi studenteschi
Tra le innovazioni della riforma va sottolineata l'introduzione dello studio della seconda
lingua comunitaria a partire dalle classi prime; la scuola media "G. ROSSETTI" ha aperto un
ventaglio di proposte: francese, spagnolo, tedesco. La risposta degli studenti si è catalizzata
su francese e spagnolo.
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VERIFICHE E VALUTAZIONE
Le verifiche e la valutazione hanno il compito di accertare il grado di apprendimento
dell'alunno e la validità del progetto didattico attivato; le verifiche permetteranno pertanto di
individuare la situazione in cui si trova il processo formativo dell'alunno, consentendo di
modificare gli obiettivi della programmazione e predisporre nuove strategie.
TIPI DI VERIFICHE
Ogni docente, in relazione al proprio progetto didattico e nel rispetto della normativa
ministeriale, può utilizzare i seguenti tipi di verifica:
•
interrogazione tradizionale;
•
interrogazione "dal banco";
•
questionario;
•
test;
•
prova scritta;
•
prova grafica;
•
lavoro di gruppo.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Criteri generali per la valutazione
La valutazione degli alunni rivestirà un ruolo determinante nello sviluppo dell’azione
educativa della scuola in funzione della continua regolazione dei processi di insegnamentoapprendimento, in rapporto alle diversità individuali e alla promozione di tutte le
opportunità educative.
La rilevazione degli apprendimenti, cioè i giudizi analitici relativi a ciascuna disciplina, si
baseranno su una serie di indicatori-criteri riportati sulla scheda a cui corrisponderà una sola
qualifica che compendia l’esito di tutte le voci e prevede 5 livelli (OTTIMO - DISTINTO BUONO - SUFFICIENTE - NON SUFFICIENTE ), espressi con gli aggettivi adottati per gli
esiti agli esami di terza media.
Per accertare il possesso delle abilità, misurare il profitto e verificare il metodo di lavoro,
l’impegno, la partecipazione e il grado di socializzazione di ciascun alunno, durante il
processo formativo, ci si servirà delle verifiche e delle osservazioni sistematiche, in quanto
la valutazione necessita non solo di verifiche del profitto, ma anche di opportune
annotazioni sulle condizioni e i modi di apprendimento e sulle manifestazioni
comportamentali degli alunni.
Nel giudizio globale emergerà un profilo dinamico conclusivo che evidenzierà: la continuità
e l’intensità dell’impegno e della partecipazione alla vita scolastica; i progressi compiuti
rispetto al livello di partenza; l’acquisizione delle competenze e il livello di conoscenza degli
obiettivi didattici dal punto di vista contenutistico.
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
Vengono qui di seguito riepilogati i criteri generali per la valutazione dell’apprendimento
degli alunni nelle varie discipline; essi saranno meglio specificati, a seconda delle diverse
situazioni, nelle programmazioni annuali dei Consigli di Classe e nei piani di lavoro dei
singoli docenti, nonché, per le peculiarità di ogni disciplina, nelle programmazioni
concordate dai Gruppi Disciplinari:
l’esito di tutte le verifiche (scritte, pratiche e orali) viene sempre comunicato agli alunni
e ai genitori per garantire la massima trasparenza della valutazione finale e rendere
consapevole l’alunno dell’adeguatezza della propria prestazione rispetto ai livelli attesi;
le rilevazioni sulla situazione scolastica degli allievi saranno trascritte durante i Consigli
di Classe in apposite griglie che attesteranno per ciascun alunno: i risultati cognitivi, il
metodo di studio e il comportamento sociale. Il coordinatore del consiglio curerà la raccolta
e la conservazione dei dati e di tutte le informazioni utili per l’elaborazione dei giudizi
quadrimestrali e finali
VALUTAZIONE
INDICATORI
OTTIMO
l'alunno mostra spiccato interesse per le
discipline e amore per lo studio, conosce molto
bene i contenuti, che sa anche collegare e
coordinare ha considerevoli capacità di sintesi,
di analisi e di rielaborazione critica.
DISTINTO
l'alunno possiede ampie conoscenze dei contenuti,
espone con sicurezza e disinvoltura, ha capacità di
BUONO
l’alunno evidenzia un impegno costante e partecipa al
dialogo educativo, possiede discreta conoscenza dei
SUFFICIENTE
l’alunno mostra un sufficiente impegno e volontà,
conosce i concetti e i contenuti essenziali, si esprime
NON SUFFICIENTE
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l’alunno si impegna molto poco nello studio e mostra
disinteresse per tutto,
presenta lacune (gravi/
gravissime) nelle conoscenze specifiche, manca di
autonomia (o ha notevoli difficoltà) nell'utilizzo dei
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GIUDIZIO GLOBALE PRIMO QUADRIMESTRE
Ha mostrato un comportamento/ insofferenza (1 )............................................................
La partecipazione è stata (2)....................................... e l'impegno (3)...........................
Il metodo di studio è/ non è (4)......................................................... Rispetto al livello di
partenza evidenzia [oppure: non si registrano progressi ] (5)..............................., pertanto,
le abilità e le conoscenze risultano (6)...............................................................................
Può migliorare ed approfondire (7)...................................................................................
[oppure] Deve recuperare (7).....................................................................................
VOCI DI COMPLETAMENTO
(1) responsabile e corretto; abbastanza/sostanzialmente corretto; alquanto/molto vivace; non
sempre corretto; al rispetto delle regole.
(2) attiva; costante; abbastanza costante; piuttosto superficiale; incostante e settoriale; scarsa.
(3) costante/continuo; regolare/abbastanza regolare; discontinuo; vario a seconda degli
interessi; limitato; molto limitato.
(4) efficace ed autonomo; autonomo; in via di consolidamento; prevalentemente
mnemonico; disordinato e dispersivo; ancora acquisito.
(5) progressi costanti; progressi regolari; progressi; accettabili progressi; limitati/lievi/
modesti progressi.
(6) sicure; consolidate; adeguate; essenziali; piuttosto incerte/frammentarie; non acquisite.
(7) la disponibilità all'ascolto; una maggiore concentrazione; maggiore autocontrollo; la
capacità di applicarsi in modo costante in classe e a casa; una maggiore autonomia; una
migliore organizzazione del lavoro; una maggiore autostima; le conoscenze nell'area.......
GIUDIZIO GLOBALE SECONDO QUADRIMESTRE
L'alunno nel 2° quadrimestre ha (1) ........................ un/il comportamento (2).....................
partecipando in modo (3)........................................................ alle attività scolastiche.
Si/Non si è impegnato con (4)................................................ ed ha dimostrato di/non aver
acquisito un metodo di studio (5)..............................................................
Ha raggiunto una (6)....................................... conoscenza dei contenuti in tutte/quasi tutte le
discipline per cui gli obiettivi programmati sono/non sono stati (7).................................
VOCI DI COMPLETAMENTO
(1) mantenuto; migliorato; peggiorato
(2) responsabile; corretto; abbastanza/sostanzialmente corretto; socievole; riservato;
vivace/esuberante; non sempre corretto; non del tutto responsabile.
(3) attivo; costante; abbastanza costante; regolare; saltuario/incostante; solo se stimolato;
passivo.
(4) diligenza/consapevolezza; costanza; regolarità/una certa regolarità; discontinuità;
superficialità.
(5) valido; efficace; autonomo; proficuo; razionale; organizzato; sistematico; personale;
sufficientemente valido.
(6) approfondita; completa; adeguata; essenziale; limitata; generica; frammentaria;
sommaria; lacunosa; inadeguata.
(7) pienamente raggiunti; raggiunti; sostanzialmente raggiunti; raggiunti in alcune discipline.
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PROFILO DEL CANDIDATO ALL' ESAME DI LICENZA
L'alunno/a, durante il triennio/nel corso degli studi, ha seguito in modo (1) .......................
le attività programmate, evidenziando un (2) ................................ processo di
apprendimento.
Ha presentato un comportamento (3) .................................... con i compagni e gli insegnanti,
mostrando di aver conseguito un (4) ....................................... socializzazione.
Nello studio ha manifestato impegno ed applicazione (5) .............................. dando prova
di aver acquisito un metodo di lavoro (6) ............................................................
Ha inoltre maturato (7) ...................................... capacità di collegamento ed applicazione
delle conoscenze apprese, rivelando inclinazione particolare per (8) ..................................
( Consiglio orientativo )
Tenuto conto dell'evoluzione della sua personalità e del rendimento scolastico globale, il
Consiglio di Classe ritiene che l'alunno/a possa affrontare con buone prospettive
(9)
VOCI DI COMPLETAMENTO
(1) continuo; assiduo; diligente; abbastanza continuo; saltuario; incostante; superficiale
(2) rapido; efficace; regolare; adeguato; normale; meccanico; lento; difficoltoso.
(3) corretto; responsabile; socievole; riservato; controllato; vivace; esuberante; poco
responsabile; poco rispettoso.
(4) buon; discreto; positivo; modesto.
(4) diligenti; costanti; regolari; efficaci; adeguati; consapevoli; discontinui; superficiali;
modesti.
(5) autonomo; profìcuo; razionale; valido; sistematico; personale; sufficientemente valido;
positivo; accettabile; confuso; dispersivo; disordinato.
(6) notevoli; soddisfacenti; apprezzabili; buone; adeguate; più che sufficienti; sufficienti;
modeste; insufficienti.
(7) le discipline linguistiche; l'area logico-matematica; le attività tecnico-pratiche;
le attività espressive; l'attività sportiva.
(9) un liceo...............; un istituto tecnico; un istituto professionale; un corso di formazione
professionale.
Viene, comunque, deciso che le schede di valutazione sia periodali che finali siano restituite
agli alunni e ai genitori dai docenti stessi (saranno definite le date degli incontri al momento
opportuno) affinché siano lette e commentate in modo chiaro ed esaustivo anche per
sottolineare quei risultati che consiglierebbero varie forme di recupero
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
MEZZI E STRUMENTI
In relazione agli obiettivi ed ai contenuti saranno individuati mezzi e strumenti adeguati:
a)
testi scolastici e schede di ricerca guidata
b)
utilizzazione delle strutture pubbliche (biblioteche, monumenti, ecc.)
c)
visite e stabilimenti industriali, musei, redazioni di giornali, aziende agricole
ecc.
d)
visite guidate e viaggi di istruzione in località utili per la preparazione
culturale degli alunni
e)
utilizzazione degli audiovisivi e materiale multimediale
f)
utilizzazione della biblioteca della scuola
g)
utilizzazione delle strutture degli Enti Locali e Culturali che operano nel
territorio.
Ciascun docente potrà specificare nella propria programmazione i mezzi e gli strumenti
ritenuti adatti allo svolgimento delle varie unità didattiche.
RAPPORTO SCUOLA - FAMIGLIA
Un proficuo rapporto collaborativo fra scuola e famiglia è auspicabile affinché la scuola
possa svolgere al meglio la propria funzione educativa e formativa; pertanto essa promuove
occasioni di dialogo irrinunciabili quali:
ora settimanale di ricevimento;
due udienze generali (dicembre e aprile) in orarlo pomeridiano;
comunicazioni scritte e/o convocazioni in casi particolari.
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
L’inserimento degli alunni disabili in situazione di handicap,che rappresenta per tutte
le scuole occasione di forte crescita culturale e civile, ottempera alle disposizioni della legge
quadro 104/92 e segue le linee fondamentali dell’intesa tra Scuola , ASL e Comune. Si
effettuano pertanto ogni anno i necessari collegamenti tra i progetti educativi, riabilitativi e
di socializzazione della scuola e degli enti pubblici..
Gli insegnanti di sostegno organizzano l’ attività educativa e didattica secondo il criterio
della flessibilità, mirando alla continuità educativa tra i diversi ordini e gradi di scuola,
prevedendo lo svolgimento anche di attività extrascolastiche e di iniziative di
sperimentazione e predisponendo attività individualizzate.
Gli interventi di tipo educativo, didattico e socio-sanitario coinvolgeranno:
DOCENTI dei
vari Consigli
GENITORI
degli alunni
OPERATORI
delle ASL
PERSONALE
ausiliario
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
CONTINUITÀ
“La continuità nasce dall’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno ad un
percorso formativo organico e completo, che mira a promuovere uno sviluppo articolato e
multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse
istituzioni scolastiche, costruisce così la sua particolare identità”. (C.M. 339/ 1992).
Seguendo le linee fondamentali della normativa citata, e delle successive disposizioni
intervenute, la continuità col grado precedente dell’istruzione obbligatoria contempla diverse
iniziative quali:
Coordinare i curricoli delle
classi ponte
Uniformare i rispettivi impianti
metodologici e didattici e
organizzare attività comuni
Curare la coerenza degli stili
educativi tra i due ordini di scuola
Scambiare informazioni utili
sugli alunni e sui
percorsi didattici effettuati
Gestire unitariamente
i casi di handicap
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
ORIENTAMENTO
L’orientamento è costituente interno all’educazione e pertanto elemento
di sviluppo
continuo, integrale, unitario ed armonico della personalità.
Nello specifico, l'orientamento scolastico è il processo che ha come fine quello di facilitare
in ciascuna persona una scelta di studio e di lavoro quanto più consapevole e autonoma
possibile.
Solo la connaturale funzione educativo/orientativa della scuola può contribuire a rendere
fecondi e significativi i risultati di una serie di interventi di supporto, quali incontri sulle
opportunità formative di lavoro, sul mercato occupazionale e della conoscenza di sé.
Il Progetto orientamento coordinato dalla Funzione strumentale dell’area 3, alla luce di
quanto previsto dalla normativa, è articolato nel seguente modo:
Attività di orientamento
“Corso di orientamento” per gli alunni
predisposte dai singoli
delle terze classi. Al termine, sulla base
Consigli di classe nel corso del
triennio.
dei dati raccolti dal coordinatore, verrà
formulato il Consiglio orientativo.
Diffusione di informazioni
Incontri di genitori e alunni con i
fornite dagli Istituti superiori.
rappresentanti degli Istituti superiori del
territorio..
Visite guidate ad alcuni istituti e
partecipazione ad attività di Laboratorio
predisposte dagli stessi.
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
CAP . 5
ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Nell’ambito dell’Autonomia, la nostra scuola propone iniziative che aumentano le
possibilità degli alunni e delle loro famiglie di trovare risposte anche ad altre esigenze
culturali. Vanno in questa direzione le numerose iniziative dei progetti che si inseriscono nel
lavoro delle classi e mirano ad una armonica e completa formazione dei ragazzi
a)
ACCOGLIENZA
Si prevedono attività particolari per i primi giorni di lezione destinate agli alunni delle classi
prime:
•
incontro scuola-famiglia (il primo giorno di scuola il Dirigente accoglie i genitori delle
classi prime. Gli obiettivi dell’incontro sono la presentazione e conoscenza reciproca, ma
anche il coinvolgimento nel processo educativo che la scuola vuole avviare;
•
conoscere l’organizzazione funzionale e spaziale della scuola;
•
conoscere docenti e compagni;
•
compilazione scheda di presentazione, questionario sulle aspettative rispetto alla nuova
scuola, questionario conoscitivo sulle abitudini e sul metodo di studio praticato alle
elementari.
b)
SOSTEGNO, RECUPERO e POTENZIAMENTO
Considerata la valenza educativa e formativa di tale ordine di scuola è necessario, ed è
compito della istituzione scolastica, adottare opportune misure di prevenzione nonché di
sostegno all’apprendimento e di potenziamento.
.Favorire il recupero e potenziare le eccellenze sono azioni che si possono fare insieme
mediante:
• l’articolazione modulare del tempo;
• l’articolazione modulare dei gruppi.
La flessibilità permette di costituire gruppi di alunni che, fermo restando la funzione
insostituibile della classe come gruppo stabile di riferimento, consentono di dare risposte
efficaci sia alle esigenze di recupero e allineamento degli allievi più deboli, sia alle attese di
arricchimento culturale e di promozione delle eccellenze.
In alcune fasi della didattica le classi possono quindi essere scomposte in gruppi che
perseguano obiettivi momentaneamente diversi come il recupero e l’approfondimento.
L’attività di recupero sarà svolta per classi parallele e per le seguenti materie: italiano;
matematica e lingua straniera.
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
c)
CORSO DI LATINO
Il corso di latino nasce dalla necessità di fornire
elementi basilari a quegli alunni delle classi terze, che
proseguiranno gli studi nelle scuole superiori in cui è materia
curricolare il latino. Tale attività sarà svolta attraverso corsi
pomeridiani gratuiti tenuti solitamente nei mesi di aprile –
maggio; il corso prevede circa 20 ore extracurricolari.
d)
ATTIVITA’ SPORTIVA
L’importanza che l’educazione motoria, fisica e sportiva ha assurto nella società moderna ha
fatto sì che la Scuola pensasse ad organizzare in modo adeguato l’attività sportiva.
I ragazzi del nostro tempo sono abituati alla vita sedentaria, una scelta comportamentale che
certo non giova alla loro salute ed incide negativamente ad una loro armoniosa crescita
psico-somatica.
Questo progetto favorisce, inoltre, la socializzazione ed è rivolto a tutti i discenti della
scuola, senza discriminazione alcuna; esso vuole essere la prosecuzione delle esperienze
realizzate negli anni scorsi con successo; l’attività sportiva, con conseguente partecipazione
ATLETICA
PALLAVOLO
CORSA CAMPESTRE
Maschile e Femminile
Maschile e Femminile
Maschile e Femminile
ai campionati studenteschi, prevede corsi di:
e)
SICUREZZA
Nell’ambito delle attività relative alla sicurezza è stata programmata un'opera di
formazione per insegnanti e alunni al fine di affrontare adeguatamente situazioni di
emergenza quali terremoti, incendi, ecc. Nel corso dell'anno scolastico è prevista la
partecipazione degli alunni ad alcune prove-di evacuazione dell'edificio, con l'intervento dei
Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e della Croce Rossa. In ogni ambiente
dell'istituto, inoltre, sono presenti piantine e indicatori delle vie d’esodo in caso di
emergenza; l'attenzione è rivolta alla sicurezza degli alunni anche nelle pertinenze
dell'edificio.
PROGETTI PER L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
Allegato n° 3
ASSEGNAZIONE
INCARICHI
1. Emanazione ordine d'evacuazione
2. Diffusione ordine d'evacuazione
3. Controllo operazioni d'evacuazione:
DIRIGENTE e COLLABORATORE VICARIO
COLLABORATORI SCOLASTICI
- piano terra: Dirigenza, biblioteca, uffici e personale AIA
GERBASI MARIA CRISTINA e PISCICELI LUIGIA
-piano terra: palestra
DI LELLO MARIA ELENA e DOCENTI IN SERVIZIO
-piano terra: laboratori
INSEGNANTI PRESENTI
- primo piano corpo A: PERCORSO VERDE…………e sala insegnanti..
-primo piano corpo A: PERCORSO GIALLO ....................
... SCIGLI CONCETTA e CURTI LUCIA
DI NARDO ANTONIO e RAGO NICOLA
- primo piano corpo B: PERCORSO ROSSO ……...........
.. SALZANO STEFANIA e DI DOMENICA CLOTILDE
-secondo piano corpo A: PERCORSO BLU …………………
…. MATTIA MARISA e GINOBLE ADA
- secondo piano corpo A: PERCORSO BLU ………. sala computer
-secondo piano corpo A: PERCORSO GIALLO ........................
. INSEGNANTE PRESENTE e D'ERCOLE EMILIA
......... CANIGLIA GIUSTINO e NOSCICARMELA
- secondo piano corpo B, aule speciali: PERCORSO ROSSO ……….|
4. Chiamate di soccorso ..............................
5. Interruzione erogazione:
... INSEGNANTI PRESENTI
PELUZZO ROSA e NAGLIERI RITA
-gas centrale termica................................
-energia elettrica.........................................
DI FABIO ANTONIO e PISCICELLI LUIGIA
BOCCHINO FRANCA e SALVATORE ANTONIO
6. Attivazione e controllo periodico degli estintori e/o
degli idranti:
- piano terra e seminterrato ......... ..............
PISCICELLI LUIGIA e BOCCHINO FRANCA
-primo piano e piano rialzato corpo A..............
DI FABIO ANTONIO e CURTI LUCIA
-secondo piano e primo piano rialzato corpo A...................
D'ERCOLE EMILIA e NOSCICARMELA
-palestra
DI LELLO MARIA ELENA e PISCICELLI LUIGIA
- piano terra corpo B : attivazione ( INSEGNANTI PRESENTI)
controllo
-primo piano corpo B..............................
- secondo piano corpo B
. DI DOMENICA CLOTILDE
attivazione (INSEGNANTI PRESENTI)
7. Controllo praticabilità vie d'uscita
8. - Apertura porte principali e cancelli sulla pubblica
via ed eventuale interruzione del traffico........
-Apertura porta n° 1 lato Sud
(DI DOMENICA CLOTILDE)
controllo
(DI FABIO ANTONIO)
DI FABIO ANTONIO e MALATACCA MADDALENA
.BOCCHINO FRANCA e PISCICELLI LUIGIA
SALVATORE ANTONIO e GERBASI M. CRISTINA
-Apertura porta n° 2 lato Sud ..........................
DI LELLO MARIA ELENA e INSEGNANTI PRESENTI
Apertura porta n°3 lato Sud
DI DOMENICA CLOTILDE e INSEGNANTI PRESENTI
.......................
-Apertura porta lato Ovest .....
-Apertura porta Est palestra.............................
- Capo area zona sicura A...............
- Capo area zona sicura B ...............
- Coordinatore zone sicure
N. B. il primo nome è il titolare
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DI DOMENICA CLOTILDE e INSEGNANTI PRESENTI
DI LELLO MARIA ELENA e INSEGNANTI PRESENTI
DELLA ROCCA ALFONSO e CIONCI PANFILO
DI LELLO GIULIO e SALZANO STEFANIA
MÀLATACCA MADDALENA e DI LELLO GIULIO
Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
La nostra scuola formula progetti di intervento modulare che rispondono alle finalità
principali del POF. I progetti perseguono il duplice scopo di ampliare l’offerta formativa e di
innalzare il livello di scolarità e il successo scolastico, anche se alcuni sono indirizzati in
modo più specifico verso una delle due finalità, oppure si propongono anche l’integrazione
di allievi in particolare difficoltà.
PROGETTI INTERNI
DENOMINAZIONE
Giornalino
Chi è di scena
CLASSI
tutte°
2 F -3F
Evviva si recita
1A
Libri e dintorni
1 E-1F-2A
Rilevamento inquinamento acustico
1 A-1B-1C
Laboratorio Artistico
Progetto Giovani
Pottery of Art
Laboratorio di ceramica didatticomanipolativo
1 A-2 A-2B-3B-1 G-2G-3 G
tutte
Classi 1
Classi 2
1-2-3 B
1 A-1F
2D-2F
Alunni diversamente abili
Il piacere del gusto
2-3 B
Gli illustri di vasto
1B
Il mare non è fatto solo di acqua
3 D-3 F
Il giardino della scuola:
piccolo isolotto verde
1 D-1A
Alla ricerca delle radici dimenticate
Classi 3
DOCENTI REFERENTI
Della Rocca
Felice
Biagelli
Salzano
Daniele
Di Croce
Palomba
Biagelli
Caniglia
De Iullis
Mattia
D’Aloisio
Di Croce
Biagelli
Caniglia
Di Nardo
Ginoble
Schiavone
Schiavone
Salzano
Malatesta
Schiamone
Bagnale
Ginoble
Daniele
Bagnale
Ginoble
Ginoble
Felice
Di Croce
Scioli
Palomba
Salzano
Palomba
Daniele
Scioli
Salzano
Della Rocca
Di Croce
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
PROGETTI IN COLLABORAZIONE CON ESPERTI ESTERNI
DENOMINAZIONE
Dizione
Ed stradale-Patentino
Acquario
DOCENTI
1-2 tutte
3 tutte
2C
Salzano
Collaboratore esterno
Greco
Di Lello
Salzano
Coll C.E.A
2 A-2 C-2 F-2 H-3 G
Biagelli
Di Croce
Felice
Manna
Salzano
Coll. Dott.Ricciardi
1 B-2 A-2 H-3 C
Ginoble
Biagelli
Felice
Del Gesso
Coll. C.E.A
1 C-2 F
D’Italia
Salzano
Coll.Provincia Chieti
Alla riscoperta del
patrimonio Artistico
Vastese
1 B-D-F-G
2 A-B-H
Ginoble
Di Croce
Felice
Della Rocca
Schiavone
Daniele
Palomba
Sportello di ascolto
tutte
Dott.ssa Di Sanza
Dott.Saraceni
-Il mondo in celluloide
Il bosco di Don Venanzio
Ed Alimentare
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CLASSI
Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
BORSA DI STUDIO
Dal novembre del 1990, si è costituita – per espressa volontà della Sig.ra Angela Claudia
Umile, ved. Manzari di Casalpalocco, Roma – una fondazione intestata al fratello Leonardo
Umile ( 1919 – 1945 ), medaglia d’oro al valor militare, ex alunno della “G. Rossetti”, con
un capitale iniziale di £.15.000.000. che ha maturato con gli interessi gli attuali 15.000 € c.a.
Destinatario della borsa di studio di € 516 ( £.1.000.000 ) è un alunno licenziato col giudizio
di “OTTIMO ”, sorteggiato in una pubblica cerimonia tra tutti quelli che hanno concluso gli
studi nella nostra scuola riportando il massimo della valutazione. Sono stati premiati, finora,
i seguenti alunni:
A. S.
ALUNNO
CLASSE
19991/92
PISCICELLI Pamela
3^ sez I
1992-93
FINO Pierangelo
3^ sez I
1993-94
POMPILI Veronica
3^ sez B
1994-95
FIORE Valeria
3^ sez D
1995- 96
LIGUORI Ornella
3^ sez A
1996-97
PERROZZI Luca
3^ sez G
1997-98
PERFETTI Arianna
3^ sez I
1998-99
LALLA Massimo
3^ sez G
1999-2000
SANTO MORELLI Biagio
3^ sez D
2000-2001
CIERI Miriam
3^ sez D
2001-2002
FUIANO Paolo
3^ sez E
2002-2003
MATTIA Lidia
3^ sez F
2003 - 2004
MARINO Marina
3^ sez. B
2004 - 2005
GARZIA Martina
3^ sez E
La benefattrice Angela Claudia Umile, legatissima alla scuola, è venuta a mancare l’11
novembre del 2000 ed alla sua nobile figura è stata intestata l’aula magna della scuola.
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
CAP . 6
STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
Art. 25
PRINCIPI GENERALI
1. La scuola è luogo di formazione e di educazione attraverso l'acquisizione di
conoscenze, competenze ed abilità.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di esperienza sociale informata a valori
democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni.
3. La vita in essa si basa sulla libertà di espressione di pensiero e sul rispetto
reciproco di tutte le persone.
4. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza di tutti gli
studenti stranieri nel rispetto della loro identità culturale, linguistica e religiosa.
5. La scuola attua strategie anche per prevenire e controllare la dispersione
scolastica attraverso:
a) l'offerta di un servizio educativo didattico di qualità;
b) offerte formative integrative ed aggiuntive;
e) iniziative per il recupero di situazioni di svantaggio;
d) creazione di un ambiente formativo adeguato alle esigenze di tutti i ragazzi
portatori di handicap;
e) l'uso della strumentazione tecnologica(aula computer), di quella sportiva
(palestra, attrezzature), di quella bibliografica (biblioteca d'istituto) nonché
di tutte le aule speciali approntate per i vari laboratori.
ART. 26
DIRITTI
1. Gli studenti hanno diritto ad una formazione culturale qualificata che rispetti
e valorizzi l'identità di ciascuno.
2. Hanno diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva indirizzata ad
attivare un processo di autovalutazione che li porti ad individuare i propri
punti di forza e di debolezza.
3. Hanno diritto ad essere informati sulle norme che regolano la vita della scuola.
ART. 27
DOVERI
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente e assolvere i propri impegni di studio;
2. Gli studenti devono avere nei confronti del Capo d'Istituto, dei docenti, del personale
tutto e dei compagni il massimo rispetto.
3. Devono utilizzare correttamente le strutture e i sussidi didattici e comportarsi in modo
tale da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
4. devono rispettare le disposizioni organizzative e regolamentari della scuola.
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
ART.28
NORME COMPORTAMENTALI - INGRESSO ED INIZIO LEZIONI
Gli studenti entrano nell'edificio al suono della campanella e si recano nelle loro aule in
silenzio ed ordinatamente.
A lezioni iniziate i ritardatari devono giustificare il ritardo, presentando adeguata
documentazione agli insegnanti della prima ora.
Ripetuti i ritardi devono essere segnalati al dirigente scolastico da parte degli insegnanti
coordinatori i quali dovranno anche informare le famiglie.
ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI
Tutte le assenze devono essere giustificate:
- quelle di un giorno da parte dell'insegnante della prima ora;
- quelle di più giorni da parte de] capo d'istituto o di un docente delegato;
- Il rientro dopo cinque giorni di assenza per malattia, deve essere accompagnato da
certificato medico attestante l'avvenuta guarigione;
- Dopo cinque giorni di assenze non causata da malattia l'alunno deve essere
accompagnato a scuola da un genitore o da chi ne fa le veci;
- Gli alunni privi della giustificazione delle famiglie vengono riammessi con provvedimenti
del capo d'istituto.
USCITE
Non è consentito uscire dalla scuola prima del termine delle lezioni se non per motivi
eccezionali e previa richiesta dei genitori.
Il permesso deve essere dato per iscritto dal capo d'istituto o da chi ne fa le veci.
Gli studenti che lasciano la scuola prima del termine ufficiale devono essere affidati
esclusivamente ai genitori o a persone espressamente autorizzate dai genitori.
Ogni studente è provvisto dell'apposito libretto delle giustificazioni sul quale è depositata la
firma dei genitori.
L'uscita dall'edificio deve avvenire nel massimo ordine e differenziata nel tempo per piani;
gli studenti devono essere accompagnati fino all'ingresso dai docenti dell'ultima ora.
RICREAZIONE
Durante la ricreazione, che avviene alla fine della terza ora ed ha la durata di 10 minuti, gli
studenti restano in aula per tutto il tempo, salvo la necessità di recarsi ai servizi igienici.
E' comunque vietato trattenersi nel bagno, nei corridoi, per le scale e in qualsiasi altro
luogo.
L'uso dei servizi igienici, salvo particolari situazioni, non è consentito durante la prima ora
di lezione e gli ultimi trenta minuti della giornata.
In nessun caso gli alunni devono sottrarsi alla vigilanza degli insegnanti e del personale
ausiliario.
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
TUTELA DELLE STRUTTURE - DEGLI ARREDI E DELLE ATTREZZATURE
Ogni alunno risponde dello stato di conservazione del proprio banco.
Chiunque danneggi i locali, le attrezzature e gli arredi della scuola è tenuto al risarcimento
del danno. Ove non si rintracci il responsabile sarà il gruppo classe a risponderne.
Non si devono portare a scuola oggetti di valore o somme rilevanti di denaro, la scuola non
si assume la responsabilità per il loro eventuale smarrimento.
ART. 29
DISCIPLINA E SANZIONI
I provvedimenti disciplinari devono avere finalità educativa e devono tendere al
rafforzamento del senso di responsabilità.
Nessun alunno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima
ascoltato.
Nessuna infrazione disciplinare inerente il comportamento può influire sulla valutazione del
profitto.
La non osservanza delle norme comportamentali su indicate da luogo alle seguenti sanzioni
disciplinari:
1. Richiamo verbale da parte del capo d'istituto (per lievi mancanze);
2. Richiamo per gli alunni che si presentano a scuola in ritardo ripetutamente e successiva
convocazione scritta ai genitori. Qualora questi ultimi non si presentassero alla
convocazione, si provvederà alla sospensione di uno o più giorni .
3. Sospensione dalle lezioni da uno a cinque giorni ( per disturbo continuato alle lezioni,
deterioramento degli arredi scolastici.....) .
4. Sospensione dalle lezioni per uno o più giorni per abbandono arbitrario dell’aula durante
le attività didattiche;
5. Sospensione dalle lezioni da cinque a dieci giorni (per percosse, atti violenti, mancanza
di rispetto nei confronti di tutto il personale della scuola);
6. Sospensione dalle lezioni fino a quindici giorni (per comportamenti violenti o atti
irresponsabili che siano pericolosi per sé e per gli altri, gravi e reiterate offese e minacce
nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola, dei
compagni)
I provvedimenti di cui ai punti (secondo, terzo e quarto) sono presi dai singoli consigli di
classe.
Avverso tali provvedimenti sono ammesse le impugnazioni previste dall'ari. 5 del D.P.R. del
24/06/98 n. 249.
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori entro quindici giorni
dalla comunicazione della loro irrogazione, al Comitato di garanzia istituito nella scuola.
Il voto relativo alle decisioni disciplinari è segreto. Il consiglio di classe delibera dopo aver
sentito a propria discolpa lo studente interessato e altri testimoni.
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
CAP . 7
SCUOLA MEDIA PER RAGAZZI … E ALTRO ANCORA
IL CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE (C.T.P.)
Oltre alla fitta rete di servizi offerti dalla Scuola Media “G. Rossetti” per la formazione dei
ragazzi, le famiglie possono usufruire anche dei corsi organizzati dalla Scuola per
l’istruzione degli adulti.
Dall’anno scolastico 1998\99 il Provveditore agli Studi di Chieti ha istituito nella provincia
dei Centri Territoriali Permanenti per il conseguimento della licenza media in età adulta e
la Scuola Media “G. Rossetti " è stata individuata come Centro dell’11 Distretto.
La disposizione ministeriale del 1997, unita al precedente ordinamento per l’istruzione
degli adulti, e l’ O.M. n°455, hanno permesso alla Scuola di organizzare presso il Centro
anche corsi di recupero finalizzati al conseguimento del titolo di studio di Scuola Media
Superiore e altri corsi non finalizzati al conseguimento del titolo ma articolati su diversi
livelli.
Scopo fondamentale di tali iniziative è quello di rispondere prontamente alle esigenze del
territorio, al fine di rappresentare un’autentica “comunità educante” al servizio dei cittadini,
favorendo l’esercizio effettivo del diritto allo studio.
Finalizzati al conseguimento del titolo di studio:
•
Corso serale finalizzato al conseguimento della Licenza Media per adulti (in sede)
• Corso pomeridiano finalizzato al conseguimento della Licenza Media (fuori sede: c\o
Casa Circondariale di Vasto)
Non finalizzati al conseguimento del titolo di studio:
•
Corso serale di alfabetizzazione di lingua italiana per stranieri (in sede) - due livelli
•
Corso serale di Lingua Inglese (in sede) - due livelli
•
Corso serale di alfabetizzazione informatica (in sede) - due livelli
Alle attività del Centro si possono iscrivere tutti i cittadini italiani e stranieri, qualunque
sia il titolo di studio in loro possesso.
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
Al termine del percorso formativo coloro che avranno seguito il corso di licenza media
inferiore o superiore, sosterranno l’esame finale per conseguire il titolo di studio. Chi,
invece, avrà seguito le attività non finalizzate al conseguimento del titolo, riceverà l’attestato
di frequenza e la certificazione delle capacità raggiunte.
CORSO SCUOLA MEDIA per ADULTI
15.00-20.00
CORSI SERALI PER ADULTI
CORSO DI LINGUA INGLESE
1° e 2° livello
CORSO DI INFORMATICA
1° e 2° Livello
CORSO DI ALFABETIZZAZIONE
per STRANIERI
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
IL CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE (C.E.A.)
La Scuola Media “G. Rossetti”, da anni impegnata nel campo dell’educazione ambientale,
è sede del Centro di Educazione Ambientale (C.E.A.). In collaborazione con il Comune,
Enti territoriali, Associazioni Culturali e Parchi Nazionale, promuove ogni anno una serie di
iniziative che mirano a stimolare e accrescere la riflessione sulle tematiche ambientali. In
particolare, i progetti approvati dal Collegio dei Docenti e le attività organizzate con il
C.E.A., si propongono di:
•
•
•
•
diffondere e divulgare la conoscenza dell’ambiente
stimolare l’osservazione dei fenomeni naturali
rendere consapevoli del ruolo imprescindibile che l’uomo riveste nell’ambiente
promuovere un processo di partecipazione attiva
ATTIVITA’ DEL C.E.A.
Il Centro di Educazione Ambientale nasce come esigenza strutturale della lunga esperienza
maturata da un gruppo di docenti nel campo dell’educazione ambientale e rivolge particolare
attenzione alla formazione dei giovani.
Tra le attività di maggior successo sono da annoverare:
•
•
•
•
•
•
convegni e mostre;
attività di studio e di documentazione sul territorio;
cineforum tematici;
corsi di aggiornamento per docenti;
produzione di materiale didattico;
elaborazione di progetti curricolari ed extra-curricolari per scuole di ogni ordine e
grado.
Il Centro ha ottenuto il riconoscimento da parte della Regione nell’autunno del 2003.
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
CAP . 8
ORGANI ISTITUZIONALI
In conformità al dettato del Testo Unico n. 297 del 16.04.1994 relativo alla istituzione degli
Organi Collegiali delle scuole “ al fine di realizzare, nel rispetto degli ordinamenti della
scuola dello stato e delle competenze e delle responsabilità proprie del personale ispettivo,
direttivo e docente, la partecipazione alla gestione della scuola dando ad essa il carattere di
una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica” (Parte prima norme generali - art. 3), sono operanti, presso la Scuola Media “G.ROSSETTI” i seguenti
Organi Collegiali:
A)
Consiglio di Istituto (TU - Titolo I - art. 8)
I componenti:
Capo d' Istituto
n. 08 rappresentanti del personale docente, eletti dai docenti;
n. 08 rappresentanti dei genitori, eletti dai genitori stessi;
n. 02 del personale amministrativo, eletti dal corrispondente personale.
La presidenza:
il Consiglio d'Istituto è presieduto da uno dei rappresentanti dei genitori, eletto a
maggioranza in seno al Consiglio stesso.
L'attività:
il Consiglio d'Istituto si riunisce, in orario non coincidente con le ore di lezione, in
relazione alle necessità di funzionamento della scuola.
Elegge al suo interno una Giunta Esecutiva che prepara i lavori del Consiglio
d'Istituto e cura l'esecuzione delle delibere.
Le competenze:
delibera il Bilancio preventivo e Consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei
mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico
dell'Istituto.
Delibera, su proposta della Giunta, l'adozione di un regolamento interno della scuola
relativo anche al funzionamento dell'uso delle attrezzature didattiche e sportive, la
vigilanza degli alunni durante l'ingresso, la permanenza e l'uscita dalla scuola.
Stabilisce l'acquisto, il rinnovo e la conservazione delle attrezzature e dei sussidi
didattici e audiovisivi.
Fissa l'adattamento del calendario scolastico alle esigenze ambientali e i criteri di
programmazione e attuazione delle attività parascolastiche (corsi di recupero, libere
attività complementari, visite guidate, viaggi d'istruzione).
Indica i criteri per la formazione delle classi
Si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal Testo Unico, dalle leggi e dai
regolamenti, alla sua competenza.
Invia annualmente una relazione, al Provveditore agli Studi e al Consiglio Scolastico
Provinciale sulle materie devolute alla sua competenza.
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
B)
Collegio dei Docenti (TU. Titolo I - art. 7)
I componenti:
docenti di ruolo e non di molo in servizio nell'Istituto.
La presidenza:
il Collegio dei Docenti è presieduto dal capo d'Istituto:
L'attività:
si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico, si riunisce in orario non coincidente
con le ore di lezione ogni volta che il capo d'istituto ne ravvisi la necessità.
Le competenze:
delibera in materia di funzionamento didattico d'Istituto, in particolare cura la
programmazione educativa.
Delibera, ai fini della valutazione degli alunni, la suddivisione dell'anno scolastico in
due o tre periodi.
Valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica proponendo,
ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell'attività scolastica.
Adotta o promuove iniziative di sperimentazione.
Promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell'Istituto.
Si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal Testo Unico dalle leggi e dai
regolamenti alla sua competenza
Tiene conto, nell'adottare le proprie deliberazioni
delle eventuali proposte dei Consigli di Classe.
C)
II Consiglio di Classe (TU - titolo I art.5).
I componenti:
docenti di ogni singola classe
n. 04 rappresentanti eletti dai genitori degli alunni
iscritti alla classe.
La presidenza:
il Consiglio di Classe è presieduto dal Capo d'Istituto
o da un docente, componente del Consiglio e delegato dal capo d'Istituto.
L'attività:
si riunisce, in orario non coincidente con le ore di lezione, con cadenza mensile.
Le competenze:
formula proposte, indirizzate al Collegio dei Docenti, in ordine all'azione educativa e
didattica e ad iniziative di sperimentazione.
agevola ed estende i rapporti reciproci fra docenti, genitori e alunni.
si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal presente Testo Unico, dalle leggi
e dai regolamenti alla sua competenza.
Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e alla
valutazione periodica e finale degli alunni spettano al Consiglio di Classe con la sola
presenza dei docenti.
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
.CAP.
9
ORGANIGRAMMA
DIRIGENTE SCOLASTICO: Dott.ssa LETIZIA DANIELE
DIRETTORE DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI: Docente GIULIANA CICCHINI
COLLABORATORI DEL PRESIDE E FUNZIONI DELEGATE
- Prof. Alfonso Della Rocca
Rapporti con la Direzione Amministrativa;
Delega firma atti contabili in assenza del Dirigente;
Processi verbali delibera Collegio Docenti;
Gestione orario docenti;
Sostituzione Docenti assenti;
Giustificazione alunni e permessi;
Sostituzione del Dirigente in caso di assenza;
Verifica e tenuta della documentazione e della programmazione didattica dei docenti;
verifica delle attività collegiali funzionali all'insegnamento.
- Prof.ssa Anna Di Croce
Referenze per qualsiasi necessità, per le attività di Scuola Media e del CTP;
Diffusione di tutte le comunicazioni relative alle attività aggiuntive curricolari
ed extracurriculari;
Promozione di incontri periodici di tutto lo staff;
Sostegno e tutoraggio ai nuovi docenti;
Organizzazione e conduzione di rapporti positivi con tutto il personale della
scuola (in collaborazione con il vicario);
Cura di tutto il materiale promozionale della Scuola (in collaborazione con F.O. 1);
Vigilanza sullo svolgimento dei Progetti (in collaborazione con F.O. 1)
FUNZIONI STRUMENTALI E DOCENTI RESPONSABILI
AREA1
Piano dell’Offerta formativa
Prof.ssa Stefania Salzano
Progettazione – Revisione – Controllo
AREA1
Valutazione
Prof.ssa Giuseppina Iampietro
Auto-valutazione di Istituto
AREA 2
Supporto lavoro docenti
Prof. Antonio Di Nardo
Utilizzazione sistemi multimediali
Rilevazione esigenze di aggiornamento dei docenti
AREA 2
Prevenzione del disagio
Prof.Nicola Rago
AREA 3
Orientamento
Prof. Panfilo Cionci
Promozione di laboratori
Continuità
Prof Concetta Scioli
Promozione dei laboratori
AREA 4
Organizzazione viaggi di istruzione
Prof. ssa Rosaura Biagelli
Rapporti con gli enti esterni
AREA 4
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Coordinamento CTP - Ed. Adulti
Prof. Elio Baccalà
Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
ELENCO
1. ADAMO Lucia
DOCENTI
29. DI VIRGILIO Innocenza Maria
2. ANGELINI Gioiatea
30. FALCONE Nina
3. BACCALA' Elio
31. FELICE Rosanna
4. BAGNALE Anna
32. GALANTE Giuseppe
5. BARONE Pierluigi
33. GENTILE Tranquillo
6. BARTOLINI Alaide
34. GINOBLE Ada
7. BERNARDI Orazio
35. GRECO Luigi
8. BIAGELLI Rosaura
36. IAMPIETRO Giuseppina
9. CANIGLIA Giustino
37. LIBERATO Rosa Lucia
10. CARAFA Nicola
38. MALATACCA Maddalena
11. CICCHINI Danila
39. MALATESTA Giuseppina
12. CHIEFFO Anna
40. MANNA Rosaria
13. CIONCI Panfilo
41. MARCHESANI Giovanna
14. D'ALOISIO Rosa Lucia
42. MATTIA Marisa
15. D'ANGELO Eufemia
43. MECOLI Michelina
16. DANIELE Maria
44. NATALIZIA Lucia
17. DE DOMENICO M.Rosaria
45. PALOMBA Enrichetta
18. DE IULIIS Maddalena
46. POMPILIO Raffaella
19. D’ERCOLE Gigliola
47. RAGO Nicola
20. DE VINCENTIIS Lucia
48. SALZANO Stefania
21. DEL GESSO Amelia
49. SANTONE Nicoletta
22. DELLA ROCCA Alfonso
50. SARACONI Giuseppa
23. D’ITALIA Fiorella
51. SCHIAVONE Vita Maria
24. DI DESIDERO Lucia
52. SCIOLI Concetta
25. DI CROCE Anna
53. TRAVE Ernina
26. DI FLORIO Giovanna
54. VICOLI Magda
27. DI LELLO Giulio
55. RAPINO Stella Rita
28. DI NARDO Antonio
Pagina 57
Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
PERSONALE A.T.A.
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
1) GERBASI Maria Cristina
2) NAGLIERI Rita Diamante
3) PELUZZO Rosa
4) PISCICELLI Luigia
5) SALVATORE Antonio
COLLABORATORI SCOLASTICI
1) BOCCHINO Franca
2) CURTI Lucia
3) D'ERCOLE Emilia
4) DI DOMENICA Clotilde
5) DI FABIO Antonio
6) DI LELLO Maria Elena
7) NOSCI Carmela
8) SALLESE Aurelia
R.S.U.
1) BACCALÀ Elio
2) CANIGLIA Giustino
2) DI NARDO Antonio
BIBLIOTECARIA:
RAPINO Stella Rita
RESPONSABILE DELLA SICUREZZA:
Prof.ssa MALATACCA Maddalena
Pagina 58
Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
ORARIO
L'orario giornaliero delle attività didattiche, per esigenze organizzative, è scandito nel
seguente modo:
1°ORA
8,00
8,57
2° ORA
8,57
9,45
3° ORA
9,45
10,46
INTERVALLO
10,46 - 10,56
4° ORA
10,56
11,48
5° ORA
11,48
12,45
6° ORA
12,45 - 13,30
( bilinguismo - classi I e II)
SEGRETERIA
La segreteria espleta tutti i servizi tecnico – amministrativi
Indirizzo
Orario
Ricevimento
Via Ciccarone, 107
Mattina
Tutti i giorni
10,00 - 12,00
Pomeriggio
Giovedì 15,30 - 18,30
Telefono
0873.367774
Fax
0873.367774
E-mail
[email protected]
Internet
Chmm [email protected]
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
CAP .10
AGGIORNAMENTO - ACCRESCIMENTO PROFESSIONALE
La materia è stata sensibilmente innovata dai nuovi Contratti; si rinvia, in particolare, al
Contratto Integrativo - artt. 7 - 13 - 14 - 15 e 17.
L’Aggiornamento potrà essere curato dalla rete di Scuole che si è costituita il 16/11/2000
(con scuola di riferimento l’I.T.C.G. “Palizzi” di Vasto) o autonomamente scelto e deciso
dal Collegio dei Docenti
AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
Il regolamento sull’autonomia scolastica (D.P.R. 275 dell’8 – 03 - 1999) affida a
ciascun Istituto scolastico (art. 4 comma 4) l’individuazione di modalità e criteri “per la
valutazione periodica dei risultati conseguiti dalle istituzioni scolastiche rispetto agli
obiettivi prefissati”.
In questo contesto si intende non solo l’insegnamento ma anche il servizio complessivo
fornito nei confronti del pubblico, come “Pubblico servizio” al pari degli altri organi della
Pubblica Amministrazione che erogano servizi di pubblica utilità.
Il P.O.F sarà sottoposto ad una duplice verifica: una in itinere per seguire lo
svolgimento delle attività programmate e poter intervenire ad operare eventuali correzioni o
modifiche che si rendano necessarie; una finale per valutare l’efficacia e l’efficienza del
progetto.
Alla luce del lavoro svolto nello scorso a. s., si prevede un approccio orientato
prevalentemente all’Autoanalisi di Istituto , centrata per il corrente a. s., sui seguenti aspetti:
1. monitoraggio della qualità dei progetti che si intende realizzare;
2. valutazione dell'intervento formativo basata sul gradimento dell'utenza, attraverso due
questionari, uno per gli allievi e uno per le famiglie;
3. coerenza ed equilibrio dei percorsi formativi tra i vari corsi;
4. integrazione tra curricolo esplicito ed arricchimento dell’offerta formativa;
5. monitoraggio statistico, per classi parallele, dei livelli di apprendimento cognitivo
certificati dalle schede di valutazione.
Oltre alle verifiche interne alla scuola, il Collegio considera un importante banco di
prova del proprio intervento il grado di successo ottenuto dai ragazzi nel passaggio alla
scuola superiore. Da anni il lavoro di continuità con le scuole superiori ci consente di
conoscere e confrontare i risultati dei nostri allievi che frequentano le scuole della città, che
sono per altro sicuramente confortanti.
(Allegati tabelle statistiche di monitoraggio a parte)
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
VIAGGI DI ISTRUZIONE
Per accrescere lo sviluppo formativo degli studenti i docenti hanno avanzato
numerose proposte di viaggi d’istruzione, visite aziendali e uscite didattiche nel territorio;
riguardo i viaggi di istruzione, sono stati proposti da diversi Consigli di Classe anche
itinerari che richiedono uno o più pernottamenti;per alcuni è già stata fissata la data,per altri
sono state formulate ipotesi secondo l’elenco allegato.
VISITE GUIDATE
IA
Ortona: Mostra Liuteria 2/12/05
Roma: Teatro Sistina 15/2/06
Castelli 9/5/06
II A
Castelli 8/11/05
Roma:Teatro Sistina 5/4/06
Lecce: 3-4/5/06
IB
Ortona: Mostra Liuteria 2/12/05
Roma: Teatro Sistina 15/2/06
Pompei-Pozzuoli:28/4/06
Casalanguida: 29/3/06
Liscia: 12/4/06
II B
Roma: Teatro Sistina 5/4/06
Castelli:9/5/06
Lecce: 3-4/5/06
Casalanguida:29/3/06
Liscia: 12/4/06
IC
Chieti: Teatro Maruccino
28/11/05
Pompei-Pozzuoli: 28/4/06
II C
Ortona: Mostra della Liuteria
2/12/06
Roma:Teatro Sistina 5/4/06
III C
Altino: 23/3/06
Trieste e Venezia 2-3-4-5/5/06
Amalfi e Postano 21-22 /4/06
ID
Chieti:Teatro Maruccino
28/11/05
Pompei-Pozzuoli 28/4/06
Casalanguida:29/3/06
Liscia: 12/4/06
II H
III D
Amalfi e Postano 21-22/4/06
IE
Roma:Teatro Sistina 15/2/06
IF
Chieti:Teatro Maruccino
28/11/05
Chieti:Museo Berghella 19/4/06
Frasassi: Grotte 5/5/06
Casalanguida:29/3/06
Liscia: 12/4/06
IG
Chieti:Teatro Maruccino
28/11/05
Ortona: Mostra della Liuteria
2/12/05
Ortona: Mostra della Liuteria
2/11/05
Roma: Teatro Sistina 15/2/06
Casalanguida:29/3/06
Liscia: 12/4/06
II E
Ortona:Mostra della Liuteria
2/11/06
Roma:Teatro Sistina 5/4/06
Triete :2-3-4-5/5/06
II F
Ortona:Mostra della Liuteria
2/12/06
Chieti: Museo Berghella 19/4/06
Frasassi.Grotte 5/5/06
II G
Castelli:8/11/05
Roma: Teatro Sistina 5/4/06
Trieste e Venezia 2-3-4-5/5/06
Casalanguida: 29/3/06
Liscia: 12/4/06
III A
Roma TG 24/11/05
Roma: Cinecittà 13/12/05
Roma: Quirinale 31/1/06
Lecce 3-4/5/06
III B
Trieste e Venezia 2-3-4-5/5/06
Castelli:9/5/06
Altino: 23/3/06
III E
Trieste :2-3-4-5/5/06
III F
Roma: Cinecittà 13/12/05
Amalfi-Positano:4-5/4/06
Roma: Senato 15/5/06
III G
Altino: 23/3/06
Amalfi-Positano 4-5/5/06
Roma: Senato 15/5/06
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
CAP. 11
Scuola Media "G. Rossetti" - VASTO
CARTA
DEI
SERVIZI
C.M. n.255 del 21 luglio 1995
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
LA SCUOLA MEDIA ROSSETTI DI VASTO (CH) VIA CICCARONE, 167
visto
il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 giugno 1995,
adotta
la seguente Carta dei Servizi Scolastici nel pieno rispetto degli articoli 3, 33, 34 della
Costituzione.
PARTE PRIMA
LINEE DI PRINCIPIO
1
Uguaglianza
1.1 La Scuola assicura l'erogazione del servizio scolastico senza distinzione di sesso,
lingua, razza, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socioeconomiche.
Saranno formate classi miste, ripartendo nel modo più equilibrato possibile il numero
dei maschi e delle femmine nelle varie classi.
Lo stesso criterio di distribuzione verrà adottato nel caso di presenza di allievi di razza
o di etnia diversa.
Per quanto riguarda eventuali allievi di lingua straniera, la Scuola avrà particolare
attenzione nel mettere a loro disposizione ore supplementari di insegnamento,
alternative o di compresenza, rientro o recupero.
Circa l'insegnamento della religione, si seguono le norme vigenti, assicurando attività
integrative agli allievi che non si avvalgono dell'insegnamento di questa materia
qualora le famiglie ne facciano espressa richiesta.
Vengono prese in considerazione particolari situazioni di disagio socio-economico,
mettendo a disposizione degli allievi le risorse effettivamente presenti nella Scuola ed
attuando strategie atte ad assicurare il diritto allo studio.
2
Imparzialità e regolarità
2.1 I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo i criteri di obiettività e di
equità:
attuando un orario scolastico con una connotazione essenzialmente didattica (ore di
lezione ripartite in modo razionale, evitando la concentrazione di materie più
impegnative nella stessa giornata e sempre nelle ultime ore) con una distribuzione
equilibrata dei compiti a casa durante la settimana per lasciare spazio alle attività
ricreative ed extrascolastiche;
tenendo conto nella scelta dei libri di testo dei seguenti indicatori:
1) struttura culturale e didattica
2) contenuti epistemologia delle discipline
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
3) facilità di consultazione
4) chiarezza di linguaggio
5) varietà e validità di tematiche
6) veste editoriale
7) prezzo e peso.
2.2
La Scuola assicura, attraverso tutte le sue componenti,
regolare svolgimento delle attività educative in qualunque circostanza (assenze dei
docenti, congedi).
3
3.1
Accoglienza e integrazione
La Scuola favorisce l'accoglienza dei genitori e degli alunni, l'inserimento e
l'integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo:
alla fase di ingresso alle classi iniziali, elaborando un progetto specifico di continuità
con la scuola elementare e con le superiori;
alle situazioni di disagio - disadattamento - handicap, elaborando un profilo dinamico funzionale individualizzato.
Particolare impegno è prestato da questa scuola, individuata come Centro Territoriale
Permanente dal Provveditorato agli studi di Chieti, per l'istruzione e la formazione
degli adulti, mediante:
corsi per studenti lavoratori
corsi per adulti nella Casa circondariale di Vasto
attività di alfabetizzazione per extracomunitari e di coordinamento di esigenze
d'istruzione per adulti rappresentate nel territorio distrettuale di Vasto.
Ogni operatore scolastico, nello svolgimento del servizio, ha pieno rispetto dei diritti e
degli interessi dello studente.
Obbligo scolastico e frequenza
La Scuola previene l'evasione e la dispersione scolastica tramite i seguenti interventi:
controllo della regolarità della frequenza scolastica
individuazione dei casi di disagio scolastico
attività di orientamento con somministrazione di test attitudinali.
Partecipazione, efficacia, trasparenza
La Scuola, nella sua funzione di centro di formazione culturale, sociale e civile, intende
avvalersi della collaborazione delle famiglie e degli Enti locali.
Per promuovere ogni forma di partecipazione garantisce una informazione trasparente
e completa attraverso la pubblicazione della seguente Carta dei Servizi, del POF, ti.
La Scuola, per quanto riguarda la formazione del personale docente, favorisce la
partecipazione degli insegnanti a corsi di formazione, si impegna a partecipare a
percorsi di formazione in rete.
La Scuola cura la formazione del personale non docente per favorire l'efficienza dei
servizi amministrativi.
3.2
3.3
4
4.1
5
5.1
5.2
5.3
Pagina 64
Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
PARTE SECONDA
Linee di principio sull'attività didattica
La Scuola è responsabile della qualità dell'attività educativa e ne garantisce l'adeguatezza
all'esigenze culturali e formative degli alunni ed alle aspettative delle
famiglie e del territorio nel quale opera.
La Scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi
ordini e gradi di istruzione.
La Scuola garantisce, nell'ambito del principio della trasparenza, l'elaborazione, l'adozione e
la pubblicazione dei seguente documento:
Piano dell' offerta formativa ( POF)
IL POF contiene le scelte educative ed organizzative della Scuola e i criteri di
utilizzazione delle
risorse, in particolare regola l'uso di tutte le risorse dell'istituto e
pianifica le attività di sostegno, di recupero, di orientamento ed extracurriculari.
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
PARTE TERZA
SERVIZI AMMINISTRATIVI
La Scuola garantisce i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:
•
celerità delle procedure, nel rispetto dei limiti fissati dalla Legge 7 agosto 1990, n.241 e
relativi Regolamenti attuativi per quelle che prevedono un rapporto con l'utenza;
•
trasparenza: è ampiamente messa in atto la trasparenza degli atti ai sensi della citata
Legge 7 agosto 1990, n.241 e relativi Regolamenti attuativi;
•
privacy: riferimento alla legge n° 196/2003
•
flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico:
•
informatizzazione dei servizi di segreteria.
•
l'ufficio di segreteria adotta come orario di apertura al pubblico la fascia 10.00-12.00;
•
il martedì ed il giovedì pomeriggio l'ufficio è aperto al pubblico dalle ore 16.00 alle
19.00;
•
il mercoledì pomeriggio l'ufficio è aperto per il C.T.P. dalle ore 16,00 alle ore 19.00;
•
il rilascio di certificati è effettuato nel normale orario di apertura al pubblico
dell'ufficio di segreteria, entro il tempo massimo di 3 giorni lavorativi per quelli di
iscrizione e frequenza e di 5 giorni lavorativi per quelli con giudizi.
•
gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati, a vista, a partire dal
terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali.
•
i documenti di valutazione degli alunni sono consegnati dai docenti, all'uopo incaricati
dal Capo di istituto, entro cinque giorni dalla pubblicazione dei risultati finali; i suddetti
docenti sono individuati tra quelli non impegnati negli esami di licenza, per la consegna
dei documenti di valutazione relativi alle classi prime e seconde, e dall'ufficio di
segreteria per la consegna dei documenti di valutazione delle classi terminali.
•
l'ufficio di presidenza riceve il pubblico nei giorni dispari (lunedì, mercoledì, venerdì)
dalle ore 10.00 alle 12.00 e, a seguito di appuntamento telefonico, anche il pomeriggio;
•
la Scuola assicura all'utente la tempestività del contatto telefonico: l'addetto al centralino
è preposto a rispondere in prima istanza alle chiamate telefoniche comunicando subito il
nome della Scuola, il nome e la qualifica di chi risponde, e smistando successivamente e
con celerità la telefonata alla persona o all'ufficio richiesto o in grado di fornire le
informazioni richieste.
•
la Scuola assicura spazi ben visibili adibiti alla informazione; in particolare sono
predisposti:
1) tabella dell'orario delle lezioni;
2) tabella dell'orario di ricevimento dei genitori da parte dei docenti;
3) organico del personale docente e ATA
4) albi di istituto
•
vengono assicurati appositi spazi per la bacheca sindacale
•
all'ingresso sono presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all'utenza
le prime informazioni per la fruizione dei servizi
•
gli operatori scolastici indossano il cartellino di identificazione in maniera ben visibile
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
•
•
•
•
•
•
•
•
•
per l'intero orario di lavoro
il Regolamento della Scuola viene affisso all'albo per l'adeguata pubblicità
i documenti di valutazione degli alunni sono consegnati dai docenti, all'uopo incaricati
dal Capo di istituto, entro cinque giorni dalla pubblicazione dei risultati finali; i suddetti
docenti sono individuati tra quelli non impegnati negli esami di licenza, per la consegna
dei documenti di valutazione relativi alle classi prime e seconde, e dall'ufficio di
segreteria per la consegna dei documenti di valutazione delle classi terminali.
l'ufficio di presidenza riceve il pubblico tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 12.00 e su
appuntamento telefonico anche il pomeriggio.
la Scuola assicura all'utente la tempestività del contatto telefonico: l'addetto al centralino
è preposto a rispondere in prima istanza alle chiamate telefoniche comunicando subito il
nome della Scuola, il nome e la qualifica di chi risponde, e smistando successivamente e
con celerità la telefonata alla persona o all'ufficio richiesto o in grado di fornire le
informazioni richieste.
la Scuola assicura spazi ben visibili adibiti alla informazione; in particolare sono
predisposti:
1) tabella dell'orario delle lezioni;
2) tabella dell'orario di ricevimento dei genitori da parte dei docenti;
3) organico del personale docente e ATA
4) albi di istituto
vengono assicurati appositi spazi per la bacheca sindacale
all'ingresso sono presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all'utenza
le prime informazioni per la fruizione dei servizi
gli operatori scolastici indossano il cartellino di identificazione in maniera ben visibile
per l'intero orario di lavoro
il Regolamento della Scuola viene affisso all'albo per l'adeguata pubblicità.
PARTE QUARTA
RICOGNIZIONE AMBIENTALE
Nella ricognizione ambientale si fa riferimento alla pianta della scuola che viene allegata
alla presente Carta dei Servizi con l'indicazione dettagliata degli spazi interni.
PARTE QUINTA
RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
La valutazione della qualità della Scuola riguarderà
principalmente:
- i prodotti dell'apprendimento
- il servizio in senso lato
L'analisi della qualità della Scuola sarà effettuata in funzione
prognostica mediante:
- individuazione di standard di qualità
- individuazione delle possibili disfunzioni e cause
- la raccolta della sintesi valutativa finalizzata al
reperimento di altri strumenti più idonei e più efficaci.
Pagina 67
Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
REGOLAMENTO INTERNO D'ISTITUTO
Disposizioni riguardanti gli alunni
1 - L'ingresso degli alunni avviene dalle ore 7.55 alle 8.00; non sono ammessi ritardi, a meno
che non ci sia la giustificazione diretta o indiretta (tramite diario) dei genitori; tutti i
ritardatari abituali saranno segnalati al docente delegato dal Dirigente al controllo
della frequenza degli alunni, coloro che non hanno giustificazione la porteranno il giorno
dopo; mancando questa, e comunque sempre in caso di recidiva, si provvederà a convocare i
genitori.
2 - Per la giustificazione delle assenze vi sarà un apposito libretto; le assenze di 1 giorno o il
ritardo occasionale saranno giustificati dal docente della prima ora, le altre presso il docente
delegato. Le giustificazioni di assenze, per malattia, di durata superiore a 5 giorni ,devono
essere accompagnate da un certificato medico di riammissione.
Dopo 5 giorni di assenza non causata da malattia l'alunno dovrà essere accompagnato a
scuola da un genitore o da chi ne fa le veci.
E' possibile uscire dalla Scuola prima della fine delle lezioni solo dietro richiesta dei
genitori, e su autorizzazione del Dirigente o suo delegato. In ogni caso gli alunni saranno
affidati esclusivamente ai genitori o a persone da loro espressamente autorizzate.
3 - Per tutto il tempo dell'intervallo, gli alunni restano in aula, l'uscita sarà consentita, su
permesso del docente, solo per accedere ai servizi igienici.
Si eviterà l'uso dei servizi igienici, salvo particolari situazioni, durante la prima ora e
negli ultimi trenta minuti di lezione.
E' assolutamente proibito uscire dall'aula durante il cambio dell'ora di lezione e
durante la momentanea assenza dell'insegnante, offrirsi di portare materiale personale
dell'insegnante ( registri o altro ) così pure bighellonare o correre per gli spazi della
scuola.
4 - L'uscita dall'edificio, che sarà effettuata a scansione mensile, alternativamente per piani, e
i trasferimenti dei gruppi e delle classi da un'aula all'altra, alla palestra o alle aule speciali
vanno effettuati con ordine e in silenzio, con l'accompagnamento del docente o del
collaboratore scolastico.
5 - Gli alunni sono tenuti ad un abbigliamento dignitoso e ad un comportamento corretto in
ogni momento della giornata scolastica, a rispettare le attrezzature, gli arredi, i locali e a non
imbrattarli. Dovranno essere risarciti dai responsabili gli eventuali danni arrecati alle
"cose"della Scuola, che sono un patrimonio di tutti. Ove non si rintracci il responsabile, sarà
la classe o il gruppo interessato a pagare.
6 - Sarà preclusa ali alunni che incorreranno in sanzioni disciplinari la partecipazione ai
viaggi di istruzione e alle uscite didattiche.
7 - Si farà ricorso all'uso del telefono solo in casi eccezionali; non sarà comunque consentito
farvi ricorso per dimenticanze varie abituali ( libri, materiale scolastico, merende ecc.), a
proposito delle quali siano avvertiti i genitori che non sarà loro consentito di "portar cose"
abitualmente ai figli. Agli alunni si raccomanda, altresì, di non portar con sé a scuola oggetti
di valore (cellulari, catenine,orologi ecc.) e moneta di una certa entità; la Scuola non si
assume la responsabilità per il loro eventuale smarrimento.
Pagina 68
Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITÀ'
A.S. 2005.2006
FUNZIONE DOCENTE
1 - Obblighi di servizio
-
lezioni settimanali : 18 ore; negli obblighi di servizio rientrano la preparazione delle
lezioni, la preparazione e correzione delle prove scritte o grafiche di verifica (entro un
massimo di 7 - 10 giorni dal loro svolgimento); entro il 30 novembre una copia della
programmazione annuale disciplinare ed una della programmazione di classe, a cura del
coordinatore, saranno consegnate, tramite il prof.Alfonso Della Rocca, in presidenza;
- valutazioni periodiche e finali: in sede di consiglio di classe ogni insegnante riferirà
puntualmente circa la propria valutazione dell'andamento didattico e disciplinare della
classe, con opportuna documentazione mediante il proprio registro personale, che sarà
regolarmente aggiornato in tutte le sue parti;
- rapporti con le famiglie: gli insegnanti con trattamento di cattedra ordinaria
dedicheranno settimanalmente un'ora al ricevimento delle famiglie, gli insegnanti con
cattedra orario dedicheranno allo stesso scopo un tempo proporzionale. L'ora sarà fissata
stabilmente è comunicata ai genitori.
Nel corso dell'anno, inoltre, nel quadro delle attività funzionali obbligatorie sono
previsti incontri collegiali Scuola-Famiglia: il primo a dicembre, il secondo in occasione
della consegna delle schede di valutazione relative al primo quadrimestre (febbraio), il
terzo nel mese di aprile; durata prevista per ogni incontro: h. 2.00
•
valutazioni quadrimestrali: in sede di valutazione quadrimestrale il coordinatore di
ciascuna classe presenterà la situazione generale di ciascun alunno, desunta dalle
osservazioni di tutti gli insegnanti, ed in base alle quali sarà formulata la valutazione sul
livello globale di maturazione, contestualmente ai giudizi per disciplina;
•
assenze: in attuazione degli arti. 3 e 10 e 14 e 12 del D.P.R. 399/88 e dell'ari 41 e 3 del
CCNL per la sostituzione dei colleghi assenti fino a 10 giorni saranno prioritariamente
impegnati i docenti che hanno eventualmente ore a disposizione, assegnate dal
Provveditore, per il completamento dell'orario di cattedra, nonché i docenti "quindicisti".
I docenti che, a domanda, dichiarano la propria disponibilità a sostituire i colleghi
assenti, in orario eccedente l'obbligo di servizio, fino ad un massimo di 6 ore, saranno
retribuiti secondo la normativa vigente, e gli impegni assunti saranno stabilmente
collocati nel quadro orano delle lezioni.
I nominativi degli assenti e dei relativi supplenti saranno aggiornati su apposito registro,
tenuto aggiornato grazie ai contributi decisionali e organizzativi del Vicario
Pagina 69
Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
• formazione:
per l'attività di formazione - diritto/dovere di ogni docente - si rispetteranno i seguenti criteri
di massima:
• è possibile partecipare ai convegni per un massimo di cinque giorni;
• è libera la frequenza ai corsi che non richiedono la sostituzione del docente;
• ogni corsista è tenuto a relazionare al Collegio dei docenti sul tema del corso frequentato
e ad allegare, se vuole, copie più significative di eventuale materiale ricevuto, per
l'utilizzo da parte di colleghi che fossero interessati all'approfondimento.
Premesso che l'aggiornamento deliberato in sede di collegio docenti è obbligatorio per
tutti, si ricorda che la partecipazione a qualsiasi corso deve essere comunicata al D. S. e
da lui autorizzata. Non si concedono autorizzazioni in deroga, in coincidenza di
impegni programmati dalla scuola, per loro natura obbligatori - quali riunioni del
collegio docenti, dei consigli di classe, aggiornamento interno, incontri scuola-famiglia.
ATTIVITÀ' CONNESSE CON IL FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA
COLLEGIO DEI DOCENTI
II Collegio dei docenti sarà convocato, per la durata massima di non più di due ore, salvo che
per adempimenti particolarmente complessi o eccezionali che richiedano tempo maggiore:
• per due sedute all'inizio dell'anno scolastico, prima dell'avvio dell'attività didattica, per
impegni di definizione della programmazione e di progettazione.
• per due sedute entro il 15 ottobre ed il 20 dicembre per deliberare sulle linee generali del
POF, sull'intero documento definito e su tutti gli eventuali altri adempimenti che saranno
richiesti entro quest'ultima data. per almeno altre tre riunioni, ( aprile-maggio- giugno)
per verifica progetti attivati, per socializzazione delle esperienze didattiche, revisione
programmazione adozione libri di testo e organizzazione dell'accoglienza a.s. 2005/2006.
PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ DEI CONSIGLI DI CLASSE
I Consigli di classe devono provvedere alla programmazione di tutte le attività e/o progetti
da realizzare nel corso dell'anno scolastico con stesura analitica di ogni progetto e/o attività
con compilazione accurata delle SCHEDE descrittive imposte dal " Nuovo Regolamento
Amm.vo Contabile, che richiede l'elaborazione sintetica dei seguenti punti:
- Denominazione del progetto;
- Responsabile del progetto ( che è tenuto al monitoraggio continuo e alla verifica
dell'attivazione delle varie fasi. dei risultati conseguiti).
- Obiettivi che si intendono conseguire;
- Durata;
- Risorse umane ( docenti, non docenti,collaboratori esterni );
- Beni e servizi - risorse logistiche e organizzative;
La programmazione di qualsiasi attività e/o progetto da realizzare nel corso dell'anno
scolastico 2005/2006 va presentata direttamente al D.S. dopo i Consigli di classe riservati
alla programmazione già in calendario per il mese di ottobre.
Per l'anno scolastico 2005/2006 uscite didattiche e viaggi d'istruzione devono essere
programmati nel rispetto della normativa ancora vigente e dei limiti dei chilometri assegnati
dal Comune di Vasto per il trasporto in sede. Le date e i periodi scelti non devono coincidere
con le date previste per le riunioni collegiali.
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
CALENDARIO DEL PIANO ANNUALE
SETTEMBRE – OTTOBRE
(Composizione ristretta - solo docenti)
Lettura delle schede individuali degli alunni. Conoscenza della realtà socioculturale
degli alunni di ciascun corso ( questionari + test d'ingresso ).
Analisi del reale ( situazione di partenza di ciascun allievo riferita soprattutto alla
padronanza degli strumenti di base ). Attività di progettazione.
NOVEMBRE
Insediamento della componente genitori.
Definizione degli obiettivi programmatici, dei contenuti, dei metodi e mezzi.
Progettazione eventuali attività.
DICEMBRE
Rapporti scuola-famiglia - Ricevimento generale dei genitori- Orientamento classi
terze.
GENNAIO-FEBBRAIO
ultima settimana di gennaio- prima di febbraio: valutazione 1° Quadrimestre.
FEBBRAIO
Incontro scuola-famiglia consegna schede di valutazione.
MARZO
Analisi e verifica interventi individualizzati e programmazione.
APRILE
Analisi e verifica progetti attivati - proposte nuova adozione libri di testo.
Incontro scuola- famiglia: ultimo ricevimento generale dei genitori.
MAGGIO
Verifica finale delle attività programmate e di tutti gli interventi educativi attuati.
Formalizzazione della relazione finale.
GIUGNO
Operazioni di scrutinio finale.
L'impegno orario per tutte le suddette riunioni è previsto in 60 minuti per i consigli
senza la componente genitori e per gli scrutini del 1quadrimestre, in 90 minuti per gli
scrutini finali, in 75 minuti per i consigli allargati ai genitori.
Ai sensi della Legge 104/92- art.15- tutti i consigli di classe con alunni portatori di
handicap opereranno al completo, di concerto con la relativa equipe dei Centri di
Riabilitazione affidatari, nelle fasi di elaborazione e verifica degli interventi che la
norma prevede.
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
Calendario del piano annuale delle attività
1 settembre 2005
Inizio anno scolastico - Collegio dei docenti
2 settembre 2005
Attività propedeutiche anno scolastico
05/09 settembre 2005
Attività di progettazione - Corsi di formazione
12 settembre 2005
Inizio attività didattiche
22 settembre 2005
Collegio dei docenti
17/20 ottobre 2005
Consigli di classe
24 ottobre 2005
Dipartimenti disciplinari
27 ottobre 2005
Rinnovo organi collegiali
16 novembre 2005
Collegio dei docenti
15 novembre 2005
Dipartimenti disciplinari
21/24 novembre 2005
Consigli di classe
14 dicembre 2005
Dipartimenti disciplinari
15 dicembre 2005
Colloqui generali
24 dicembre 0 5 - 7 gennaio 06
Vacanze natalizie
13 gennaio 2006
Consigli classi terze
30 gennaio - 7 febbraio 2006
Scrutini 1° quadrimestre
10 febbraio 2006
Dipartimenti disciplinari
16 febbraio 2006
Consegna schede di valutazione
20 febbraio 2006
Collegio dei docenti
14/17 marzo 2006
Consigli di classe
24 marzo 2006
Dipartimenti disciplinari
13/18 aprile 2006
Vacanze pasquali
20 aprile 2006
Colloqui generali
9/12 maggio 2006
Consigli di classe
17 maggio 2006
Collegio dei docenti - Adozione libri di testo
21 maggio 2006
Dipartimenti disciplinari
5/12 giugno 2006
Scrutini 2° quadrimestre
14 giugno 2006
Riunione preliminare esami licenza media
15/19 giugno 2006
Prove scritte esami licenza media
20/30 giugno 2006
Ratifica prove scritte - Prove orali esami licenzia media
1 luglio 2006
Collegio dei docenti
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
SOMMARIO
PRESENTAZIONE.......................................................................................... 2
CAP. 1 - ASPETTI GENERALI ........................................................................ 3
LA NOSTRA STORIA ..................................................................................... 3
REALTÀ DEL TERRITORIO ............................................................................. 5
STRUTTURE SCOLASTICHE E AGENZIE FORMATIVE SUL TERRITORIO............. 5
CAP. 2 - PRESENTAZIONE DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA......................... 7
CORSI DI STUDI ATTIVATI ........................................................................ 7
1. CORSI TRADIZIONALI.......................................................................... 7
2. CORSI DI BILINGUISMO
(Sez. A – B )............................................. 7
3. CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE ( Sez. G ) ......................................... 8
RISORSE MATERIALI................................................................................... 9
RISORSE ECONOMICHE............................................................................... 9
STANDARD DI QUALITA'............................................................................. 10
CAP. 3 - CARATTERISTICHE GENERALI DEL P.O.F ................................ 11
ANALISI DEI BISOGNI.............................................................................. 12
A) BISOGNI SOCIO-AFFETTIVI .............................................................. 12
B) BISOGNI COGNITIVI........................................................................ 12
C) BISOGNI PSICOMOTORI................................................................... 12
CAP. 4 - RISPOSTE DELLA SCUOLA........................................................... 13
FINALITÀ EDUCATIVE ............................................................................... 13
OBIETTIVI GENERALI ............................................................................ 13
OBIETTIVI DIDATTICI PER AREE ........................................................... 15
ORGANIGRAMMA DISCIPLINE .................................................................. 16
PERCORSO FORMATIVO DELL’ALUNNO ..................................................... 19
LA RIFORMA DEL SISTEMA SCOLASTICO ITALIANO .................................... 20
FINALITÀ .............................................................................................. 20
GLI OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO............................... 21
GLI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO .......................................... 22
OBIETTIVI FORMATIVI E PIANI PERSONALIZZATI DELLE
ATTIVITÀ EDUCATIVE ............................................................................ 23
IL PROTFOLIO DELLE COMPETENZE INDIVIDUALI ...................................... 24
P E C U P .............................................................................................. 30
LA SCUOLA MEDIA "G. ROSSETTI" NELLA RIFORMA ................................. 34
VERIFICHE E VALUTAZIONE .................................................................... 34
CAP . 5 - ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA ........................... 42
a) ACCOGLIENZA.................................................................................... 42
b) SOSTEGNO, RECUPERO e POTENZIAMENTO ........................................... 42
c) CORSO DI LATINO .............................................................................. 43
d) ATTIVITÀ SPORTIVA............................................................................ 43
e) SICUREZZA........................................................................................ 43
PROGETTI PER L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA .......................... 45
PROGETTI INTERNI................................................................................ 45
PROGETTI IN COLLABORAZIONE CON ESPERTI ESTERNI............................. 46
BORSA DI STUDIO..................................................................................... 47
CAP . 6 - STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI..................... 48
CAP . 7 - SCUOLA MEDIA PER RAGAZZI ... E ALTRO ANCORA ..................... 51
IL CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE (C. T. P.) ........................................ 51
IL CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE (C.E.A.) ........................................ 53
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Piano dell’offerta formativa 2005 - 06
CAP . 8 - ORGANI ISTITUZIONALI ............................................................ 54
A) Consiglio di Istituto (TU - Titolo I - art. 8).............................................. 54
B) Collegio dei Docenti (TU. Titolo I - art. 7) .............................................. 55
C) II Consiglio di Classe (TU - titolo I art.5). .............................................. 55
CAP. 9 - ORGANIGRAMMA ......................................................................... 56
ELENCO DOCENTI...................................................................................... 57
PERSONALE A.T.A. .................................................................................... 58
ORARIO ................................................................................................... 59
CAP .10 - AGGIORNAMENTO - ACCRESCIMENTO PROFESSIONALE ............. 60
AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO ................................................................. 60
VIAGGI DI ISTRUZIONE ............................................................................. 61
CAP. 11 - C A R T A
DEI
S E R V I Z I............................................... 62
REGOLAMENTO INTERNO D'ISTITUTO.......................................................... 68
PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITÀ................................................................ 69
CALENDARIO DEL PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITÀ...................................... 72
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GLI OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO Scuola