PER PASSIONE ESSER I RAFFAELE INFRASTRUTTURE IMPRESA & LAVORO SANITÀ FAMIGLIA & WELFARE SICUREZZA EDUCAZIONE E FORMAZIONE CATTANEO ELEZIONI AMMINISTRATIVE REGIONE LOMBARDIA 28-29 marzo 2010 I.P. Lettera agli elettori Varese, febbraio 2010 Cara Amica, Caro Amico, ci troviamo di fronte a un tempo di grandi sfide. L’allarme lanciato dalle nostre imprese, la necessità di sostegno reclamato a gran voce dalle nostre Associazioni che gratuitamente si impegnano in vari ambiti della società civile, le difficoltà quotidiane delle nostre famiglie che devono fare i conti con una situazione di crisi economica e di valori ci ricordano ogni giorno il senso della nostra missione e l’impegno umano, prima ancora che politico, che ci siamo assunti nel cercare di dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Ora più che mai è necessaria una svolta per ritrovare quella speranza nel futuro che oggi appare così difficile e lontana. Occorrono uomini liberi e responsabili che abbiano una visione positiva della realtà e siano in grado di incarnare una possibilità di speranza, anche nell’agire politico. È per questo che mi rivolgo a Te! Mi sono sempre impegnato in politica per affermare questa concezione positiva e una passione per il bene comune, che nasce dall’esperienza cristiana, ma è aperta a tutti. Tanti altri infatti condividono lo stesso desiderio e insieme possiamo lavorare per trovare risposte migliori per tutti. Negli anni mi sono accorto che questo intenso lavoro è profondamente connesso con la mia umanità. Questo è stato il senso del mio impegno in Regione Lombardia: promuovere la politica del fare, realizzare le Infrastrutture di cui si parlava da decenni, migliorare i trasporti, puntando sempre sul modell sussidiario, sul dialogo con tutti e sul consenso del territorio ricercato strenuamente. Il 28 e 29 marzo ci sono le Elezioni Regionali. Ci attendono mesi di intenso lavoro. Tuttavia, sono carico d’entusiasmo perché questo periodo mi darà la possibilità di una conoscenza ancora più approfondita e di un contatto ancora più ravvicinato con Te, i Tuoi amici e con la nostra splendida provincia di Varese che, mai come oggi, ha bisogno di una politica ancora più “vicina” ai suoi bisogni. Per tutte queste ragioni, se condividi la passione che sta dietro queste mie parole, conto anche sulla Tua responsabilità chiedendo il Tuo aiuto a sostenere la mia candidatura alle prossime Elezioni Regionali, votando PDL e scrivendo CATTANEO, così da ottenere insieme un’importante vittoria, del Popolo della Libertà e del nostro Presidente Roberto Formigoni. 2 Per una politica all’altezza della sfida Chi sono e in cosa credo Raffaele Cattaneo Avanti con Formigoni Impegni rispettati Infrastrutture e Mobilità Sussidiarietà. la strada per le grandi opere Impresa-Lavoro Imprese lombarde: orgoglio d’Europa Sanità Sanità: la persona al primo posto Famiglia e Welfare Un modello a misura di famiglia Sicurezza Una società sicura è più libera e solidale Educazione e Formazione Scuola e lavoro: una dote per il futuro Committente responsabile ASSOCIAZIONE LIBERAMENTE POLITICA Via Veratti, 11 - 21100 Varese Tel. 0039 0332 1690300 Progetto Grafico CONCREO srl - Varese Gallery Rassegna stampa Sommario Lettera agli Elettori 2 4 6 10 14 16 18 20 22 24 26 3 Chi sono S ono nato a Saronno in provincia di Varese il 15 settembre 1962 dove ho vissuto fino al 1989, anno del mio matrimonio. Sono sposato con Camilla e ho tre figli: Jacopo, Letizia e Luca. Sono da sempre legato alla nostra provincia, avendo abitato per 15 anni a Induno Olona. Dal 2004 la nostra famiglia vive a Varese. Il mio impegno e la passione per la politica cominciano già negli anni giovanili con l’elezione a rappresentante degli studenti nel consiglio di Istituto del liceo Scientifico Grassi di Saronno. Nel 1981, in università, sono entrato a far parte dei Cattolici Popolari partecipando alla vita politica universitaria, come rappresentante del Consiglio di Facoltà. Mi sono laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica di Milano e dal 1988 al 1992 sono stato capo di gabinetto di Piero Bassetti durante la sua presidenza alla Camera di Commercio di Milano; dal 1993 al 1995 diventando dirigente dell’unità strategie e programmazione. Nel 1989 mi sono iscritto alla Democrazia Cristiana e nel 1990 sono stato eletto consigliere comunale a Induno Olona, dove fino al 1995 sono stato Assessore al Bilancio. Nel 1993 sono diventato membro della direzione provinciale di Varese della DC e nel 1995, in quella del CDU. Nel 1995 Roberto Formigoni mi ha chiamato al suo fianco per diventare da subito uno dei più stretti collaboratori. Messa quindi da parte temporaneamente la politica “attiva” mi sono dedicato completamente alla sfida di ammodernare e innovare la “macchina” amministrativa regionale. Sono stato direttore dell’Ufficio di gabinetto della presidenza della Regione Lombardia dal 1995 al 2000 con responsabilità dell’area programmazione strategica e ho ricoperto l’incarico di Direttore attuazione programma e Vice direttore generale della Presidenza. Dal 2000 sono diventato Vice Segretario generale della Giunta regionale e direttore del programma e delle relazioni esterne sino al 2005. Come principale fautore dell’introduzione della programmazione strategica in Regione Lombardia, ho curato la stesura del libro: “Cambiare la Pubblica Amministrazione. L’esperienza della Regione Lombardia”, edito da Laterza nel 1999. Iscritto a Forza Italia dal 1998, nel 2005 sono tornato alla politica “attiva”. Eletto consigliere regionale nel “listino” del Presidente Formigoni sono stato nominato Sottosegretario alla Presidenza con delega all’attuazione del programma, relazioni esterne e internazionali. Il 7 luglio 2006 sono stato nominato Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia. Dal 1998 sono Advisor dell’Università Bocconi di Milano. Dal 2004 sono membro del CdA della SEA S.p.A., e Presidente del Consiglio di sorveglianza di Infrastrutture Lombarde S.p.A. Sono stato il primo Direttore Responsabile della rivista “Persone, Imprese & Stato”. Partecipo attivamente alla vita di Rete Italia, “circuito” di amici che guardano con simpatia all’azione di Roberto Formigoni. Vicepresidente della Fondazione Patrizia Nidoli, ente che si occupa di adozioni internazionali, nel 2005 ho fondato insieme ad alcuni amici l’Associazione “Liberamente Politica”, uno spazio libero di confronto sulle idee che ha lo scopo di stimolare la crescita di una classe politica capace di governare, di ascoltare e rispondere ai bisogni della gente. © 4 In cosa credo M i interessa difendere una esperienza in atto, non un valore astratto o tantomeno una ideologia. Per questo motivo voglio difendere: n La famiglia: è la cellula fondamentale della società e il lingotto aureo del capitale sociale. Dentro una bella famiglia è più bello stare al mondo ed è l’evidenza spettacolare di come essa sia il luogo naturale per diventare uomini. Vale per i figli e vale anche per i genitori. n La vita e la dignità della persona: siamo fatti – anche gli immigrati – a immagine di Dio e questo è un valore insopprimibile e irriducibile, soprattutto quando la persona non può difenderlo da sola, quando è ammalata, o anziana o peggio ancora in coma irreversibile. È proprio in quel momento che il valore sacro della vita va difeso dalle leggi e dalla politica! Per questo è importante una sanità che funzioni, servizi sociali adeguati e una legge giusta sul fine vita. Ne va del contenuto di umanità di una civiltà. n La libertà di educazione: è un diritto dei genitori educare i propri figli secondo le proprie intenzioni: È inaccettabile che lo Stato si sostituisca a loro nella sfida educativa. Le esperienze educative devono essere difese e sostenute! C’entra con il futuro che desideriamo. n La sussidiarietà come metodo di governo: il compito della politica è favorire il protagonismo sociale, aiutare chi fa, non sostituirsi ad esso inventandosi burocrazie fredde come il marmo, secondo il principio che ad ogni problema si deve per forza rispondere con una norma e un ufficio pubblico. Aiutiamo chi fa. Faremo meglio e risparmieremo molti soldi. n La libertà di impresa: il modello di sviluppo italiano funziona. Garantisce benessere e sviluppo e produce 70miliardi di attivo all’anno nella bilancia commerciale (soprattutto nella filiera del made in Italy: casa, arredo, tessile, moda, ecc.). Non smettiamo di fare quello che siamo capaci per imparare a fare ciò in cui siamo perdenti. Tagliamo piuttosto i troppi lacci e laccioli a chi fa! n Il territorio: senza radici nessuna pianta diventa rigogliosa e le radici sono sempre in un posto preciso e per me sono in provincia di Varese! E allora questo posto va difeso e valorizzato, non calpestato. Sia il territorio fisico, sia quello politico, tante volte bistrattato e costretto subire scelte calate dall’alto! La politica deve ripartire dal basso. n Le infrastrutture e i trasporti: perché c’è un lavoro da finire… per liberare la Lombardia dal grande ingorgo e diventare anche su questo fronte una regione europea. © 5 In Lombardia con Formigoni Gli impegni L’ rispettati intensa stagione politica che da 15 anni mi vede alla presidenza di Regione Lombardia e che Raffaele Cattaneo ha condiviso collaborando con me fin dall’inizio, ci ha insegnato quanto sia importante restare attaccati al proprio cuore che poi è lo stesso che restare attaccati al popolo, mettendosi in moto per costruire qualcosa di buono e di bello per tutti, insieme a ciascuno. È innegabile che il lavoro svolto in Lombardia sia stato straordinario e abbia seminato germi di novità che continuano a crescere. Gli albori del successo lombardo Siamo partiti dalle nostre radici, da un contesto culturale in cui si sono unite le energie e i contenuti più significativi della cultura cattolica, socialista e liberale, per varare leggi profondamente innovative. Ma innanzitutto la nostra istituzione ha voluto cambiare se stessa concependosi in funzione dei bisogni e delle istanze dei cittadini, delle famiglie, dei soggetti sociali, delle imprese. Quindi semplificando, sburocratizzando, trasformando i processi della pubblica amministrazione da corsa a ostacoli a percorso di partnership. La capacità di coinvolgere, di vivere il rapporto con cittadini, corpi sociali e portatori di interesse come una corresponsabilità, una progettazione comune, è ciò che ci ha permesso di porci obiettivi coraggiosi e anche in controtendenza. Penso al tema della salute e alla riforma della sanità che data al 1997 e per la quale all’inizio avevamo veramente tutti contro. Il processo di riforma avviato sta proseguendo con la ricerca di una piena integrazione delle politiche sanitarie con quelle socio assistenziali, sempre nella logica di partire dalla persona e dalla domanda prima che dai servizi, dall’offerta. Ciò non esclude, anzi, un impegno infrastrutturale tanto che sul finire di questa legislatura inaugureremo 5 nuovi ospedali. 6 La tensione a rimettere al centro delle politiche la persona e quindi a ridare al singolo individuo ed ai corpi intermedi, la possibilità di “operare”, ha prodottola vera rivoluzione lombarda: l’introduzione della sussidiarietà come metodo di governo. Merito di una prassi di lavoro e di amministrazione che punta sulla libertà, sulla fiducia, sulla responsabilità, investendo sui soggetti sociali, sviluppando le risorse del territorio, sollecitando la creatività delle realtà locali. La forza di un metodo Nel modello di welfare society, che noi abbiamo cominciato ad attuare, c’è una chiarissima distinzione tra chi finanzia, che è l’ente pubblico; chi eroga, che sono agenzie pubbliche o non profit, o private; chi controlla, che è ancora una volta l’ente pubblico. Soprattutto al cittadino viene riconosciuta la facoltà di scelta tra servizi alternativi entro un quasi mercato regolato dall’ente Regione, ma libero. La famiglia diventa soggetto di diritti propri, essendo riconosciuta come primo produttore di servizi di welfare. Il modello di accreditamento/voucher che abbiamo introdotto in diversi ambiti, oggi viene messo a sistema con la Dote, minimizzando l’intermediazione e il dirigismo dell’istituzione, massimizzando il suo ruolo di garante di qualità. In questo modo abbiamo inteso dare un contributo reale ad affrontare quella grande emergenza sociale che si chiama educazione e che oggi chiede in particolare un grande recupero di significato e di impegno sul fronte del lavoro. La Lombardia ha scelto perciò un modello innovativo di politiche attive per il lavoro, che ha trovato conferma nell’Accordo sottoscritto tra Governo e Regioni sul sistema degli ammortizzatori in deroga, ed ha voluto per prima ampliare la platea delle persone destinatarie delle risorse di cassa in deroga ai lavoratori con contratto a tempo determinato, ai collaboratori a progetto, agli apprendisti e ai lavoratori somministrati. La chiave del nostro rilancio La chiave per rilanciare la competitività e l’attrattività della Lombardia deve essere ritrovata in questi punti di forza e sostenuta nel tempo grazie a investimenti che puntino sull’innovazione. La politica senza una tensione per ciò che è bello scade in un gioco di potere fine a se stesso. Benedetto XVI, qualche anno prima di salire al soglio pontificio, rivolgendosi a una delegazione di politici tedeschi, disse testualmente che «il primo servizio che la fede fa alla politica è la liberazione dell’uomo alla irrazionalità dei miti politici, che sono il vero rischio del nostro tempo. Il politico ha da essere sobrio e attuare ciò che è possibile; non è compito del politico reclamare con il cuore in fiamme l’impossibile, il grido che reclama le grandi cose ha spesso l’impressione del moralismo. Limitarsi al possibile sembra invece una rinuncia alla passione morale, sembra il pragmatismo dei meschini. […] non l’assenza di ogni compromesso, ma il compromesso stesso è la vera morale dell’attività politica». Se guardiamo allo scenario attuale, alla crisi che ha fatto crollare anche false certezze e aperto difficoltà ma anche occasioni, capiamo quanto sia importante guardare a ciò che è possibile cioè alla realtà. La sfida è ancora più ardua, ma non potremmo mai abbandonarla. Non possiamo perché accanto a noi vediamo in atto esperienze coraggiose, creative, promettenti. La capacità di innovazione sociale non avviene quasi mai al centro. Avviene innanzitutto nella periferia, nella dimensione personale e di gruppo, nella capillarità della presenza sul territorio. Vogliamo ascoltare, guardare la realtà, non dare nulla per scontato, saper ripartire spalancando gli orizzonti. © 7 Infrastrutture.Mobilità Sussidiarietà, I la strada per le Grandi opere Una mobilità sempre più a misura di cittadino. Il modello lombardo è un sistema vincente che ha permesso di avviare opere rimaste al palo da decenni 8 l ritardo di intervento in materia di infrastrutture è uno dei problemi più rilevanti del nostro tempo. Per rispondere alla domanda sempre crescente di mobilità, la Lombardia ha bisogno di nuove infrastrutture. Per far ciò ha sviluppato un modello di lavoro che ha fatto scuola anche in altre realtà istituzionali e che utilizza abitualmente strumenti quali gli accordi di programma, lo snellimento delle procedure, la semplificazione normativa. Ecco perché in questa VIII Legislatura ci siamo impegnati a portare a termine opere e ad avviare i cantieri di operei di interesse strategico che erano rimasti al palo da decenni. Abbiamo fatto questo perché crediamo fermamente che ogni persona abbia il diritto di muoversi liberamente e che ogni impresa abbia il diritto di competere nel mercato senza impedimenti per carenze infrastrutturali. Il nostro obiettivo è stato quello di assicurare ai cittadini e a chi transita in Lombardia, una moderna rete di infrastrutture e servizi adeguati. L’evoluzione di un territorio non può prescindere dallo sviluppo del suo sistema di mobilità che deve tenere presente il vero protagonista del muoversi: la persona. In questo la sussidiarietà e il federalismo sono le ricette che ci permettono di mettere al centro della nostra azione di governo il cittadino e il suo bisogno, nonché diritto, di spostarsi liberamente, in tempi ridotti e senza sprechi di risorse. Siamo impegnati quotidianamente per creare condizioni che assicurino un sostanziale ed effettivo sviluppo: soluzioni condivise, certezza di tempi e costi, semplificazione delle procedure. Abbiamo perciò attuato 7 azioni per rendere la mobilità sempre più a misura d’uomo. © Realizzare infrastrutture viarie e ferroviarie, a partire da quelle più rilevanti sotto il profilo strategico come ad esempio Pedemontana, Brebemi, l’Alta Velocità ferroviaria, sino a quelle di carattere più locale ma anch’esse fondamentali per i diversi territori della Lombardia. Sono infatti più di 100 i progetti prioritari, condivisi con tutte le province. Riformare il trasporto pubblico locale per offrire un’alternativa sempre più di qualità ed efficiente alla mobilità privata. Sviluppare e migliorare l’offerta ferroviaria, con l’acquisto di nuovi treni, la costituzione della nuova società Trenitalia-Le Nord, con il potenziamento del sistema delle linee “S”, il servizio suburbanometropolitano che collega Milano alle province limitrofe, con maggiori frequenze e orari cadenzati. Garantire un efficace sistema aeroportuale lombardo che confermi il ruolo centrale di Malpensa e favorisca lo sviluppo di Linate, Orio al Serio, Montichiari. Sostenere la navigazione generando un canale alternativo di trasporto delle merci e potenziando l’offerta di trasporto passeggeri sui laghi e sulle vie navigabili. La ferrovia ha una grande importanza strategica nel quadro dei collegamenti del futuro. Oggi, in realtà, è partito l'ultimo tratto della Lugano Malpensa, dato che gli svizzeri stanno già lavorando per costruire un pezzo di ferrovia tra Stabio e Mendrisio. Varese cessa di essere una stazione di fine corsa e diventa un passaggio verso Lugano e Como Il nostro obiettivo è stato quello di assicurare ai cittadini e a chi transita in Lombardia, una moderna rete di infrastrutture e servizi adeguati Migliorare la sostenibilità ambientale della mobilità, con la sostituzione dei mezzi pubblici più inquinanti, con la realizzazione di parcheggi di interscambio, nuove linee o prolungamenti di rete metropolitane e tram, con interventi a favore della ciclabilità. Favorire nuove modalità di distribuzione delle merci, puntando sull’intermodalità strada-ferrovia, costruendo nuovi terminal, potenziando quelli già esistenti e realizzando infrastrutture adeguate. 9 DETTO FATTO Infrastrutture.Mobilità DETTO FATTO Obiettivo Varese Tangenzialina di Varese: apertura nel dicembre 2009 Variante alla SP 28, tratto Cardano al Campo-Samarate nell’ottobre 2009 Avvio lavori terza corsia Autostrada A9 - Lainate Como nel luglio 2009 Avvio lavori SS394 - tratta Colmegna - Maccagno nel marzo 2010. Nel 2009 per la Provincia di Varese Regione Lombardia ha previsto un finanziamento di 2 milioni di Euro, oltre ai 16,350 milioni di Euro erogati negli anni precedenti, per i seguenti interventi: messa in sicurezza SS527 “Bustese”; messa in sicurezza SS341 “Gallaratese”; completamento connessione della SS629 Besozzo - Gavirate con la SS394 dir “del Verbano Orientale”; 1° lotto SS233 - Variante Saronno-Tradate. Studio di fattibilità collegamento Varese - Como - Lecco AEROPORTI 2008: Accordo tra Stato, Regione Lombardia e Regione Piemonte per gli ammortizzatori sociali in deroga ai lavoratori coinvolti nella crisi di Malpensa: 80 MLN Euro nel periodo 2008-2009. STRADE E AUTOSTRADE Dal 2007 al 2009: 36 opere cantierizzate e 170 km di strade e autostrade nuove o potenziate. Rispetto ai 106 progetti prioritari, abbiamo già concluso 36 progetti di cui 15 per la viabilità stradale. • Sistema Viabilistico Pedemontano: approvato il 6 novembre scorso il progetto definitivo da parte del Cipe che ha stanziato i fondi necessari all’avvio dell’opera. I cantieri sono stati inaugurati il 6 febbraio 2010 in anticipo rispetto al cronoprogramma. • Brebemi: i cantieri dell’opera (1,6 miliardi di Euro interamente in project finance), sono stati aperti il 22 luglio. I lavori dureranno 40 mesi: le auto cominceranno a circolare nel 2012. • TEM: nel 2010 avvio dei lavori e apertura completa nel settembre 2014. Completato il sistema viario di accessibilità alla Fiera di Milano-Rho-Pero. Potenziata a quattro corsie la A4 da Milano a Bergamo: il nuovo tratto è stato aperto il 1° ottobre 2007. 4° corsia A4 nell’ottobre 2007 Superstrada Boffalora Malpensa a marzo 2008 Tangenziale di Cremona, collegamento Paullese Codognese a marzo 2008 Una prima parte dell’asse interurbano di Mantova nel marzo 2008 Svincolo tangenziale Est – Linate nel marzo 2008 Svincolo del Ponte di Vedano nell’aprile 2008 SP1 da Cocquio Trevisago a Cittiglio nel luglio 2008 Completamento accessibilità stradale polo fieristico di Rho-Pero nel luglio 2008 Tangenziale Sud di Brescia nel novembre 2008 3° corsia A7 Milano Genova nel dicembre 2008 10 Malpensa: Dopo il dehubbing di Alitalia del marzo 2008, l’aeroporto dal settembre 2009 ad oggi è tornato a crescere grazie agli investimenti di altri vettori come Lufthansa e Cathay Pacific. Accessibilità Malpensa 2008: Protocollo Malpensa tra Ministero delle Infrastrutture, Regione Lombardia, ANAS, RFI, Provincia di Varese per garantire il completamento dell’accessibilità. Conclusi i lavori per la Superstrada di collegamento Boffalora Malpensa. Accessibilità ferroviaria: completato raccordo di collegamento della linea Gallarate - Rho con la Saronno - Malpensa lato Malpensa. 2009: importanti avanzamenti per Collegamento SS11Tangenziale Ovest MI e variante di Abbiategrasso e Variante SS341 e Bretella di Gallarate. Avviato un nuovo servizio ferroviario Busto FS-Busto FNM - Malpensa. Apertura della Stazione ferroviaria Ferno - Lonate FERROVIE Dal 2007 al 2009 sono stati attivati circa 52 km di rete ferroviaria, e riqualificate/attivate 17 nuove stazioni. La produzione è aumentata di 2 milioni treni/Km. affrontati i temi della sicurezza, Regione Lombardia ha finanziato 19 milioni Euro per sistemi di supporto. Servizio ferroviario regionale Per il potenziamento e il miglioramento del servizio ferroviario regionale in Lombardia: • Nuovi contratti di servizio: aumento dei finanziamenti dagli attuali 265 MLN Euro a 357 (+40%), di cui 40 a carico della Regione. • Attivate 249 nuove corse (+15%) dal dicembre 2009. • Reintroduzione dei bonus a favore dei pendolari per un totale massimo di 8 milioni di Euro all’anno. • Programma di acquisto di materiale rotabile: dal 2002 al 2009 787 milioni Euro per l’acquisto di 105 treni, tra cui 78 Treni per il Servizio Regionale (62 già in servizio, gli altri entro il 2010). 2009: 156 MLN Euro per gli investimenti sul materiale rotabile. Il progetto “Lombardia Ferroviaria 2009”, mette a regime l’accessibilità dell’area milanese e le Linee S su 3 direttrici. Alta velocità 2008: Completata la nuova linea del Sistema Alta Velocità/Alta Capacità Milano-Bologna. 2009: Attivati 1000 km di Alta Velocità/Alta Capacità Torino-Milano-Roma-Napoli-Salerno. Rete ferroviaria regionale 2007: Quadruplicamento Pioltello - Treviglio e raddoppio Treviglio - Bergamo. 2008: Passante ferroviario, ramo Rogoredo. Raddoppio Milano - Lecco. Attivato il quadruplicamento Cadorna - Bovisa, linea delle FerrovieNord. Nuovo collegamento transfrontaliero Varese - Mendrisio tratta Arcisate - Stabio: avviati i lavori a settembre. 2009: raddoppio binari Milano - Mortara. Avvio dei lavori della linea Saronno Seregno. Attivazione Tunnel di Castellanza. Metropolitane e metrotranvie Al 2009 sono 12,5 i nuovi km di metropolitana realizzati 2007: Protocollo d’Intesa per lo sviluppo della rete metropolitana dell’area milanese tra Ministero delle Infrastrutture, Regione, Provincia e Comune di Milano. . Gli impegni sottoscritti riguardano: la linea M4 Lorenteggio – Linate tratta Lorenteggio - Sforza Policlinico, la linea M3 S.Donato – Paullo e la linea M2 Cologno Nord – Vimercate, il parcheggio d’interscambio in corrispondenza delle nuove stazioni ferroviaria e metropolitana di Rho Fiera, la linea M1 Sesto FS – Monza Bettola, la linea M5, la metrotranvia Milano Parco Nord – Desio – Seregno. Inaugurata Metrotranvia Milano - Cinisello Balsamo. 2009: inaugurata la Tramvia delle Valli di Bergamo, tratta Bergamo -Albino. co autobus, con eliminazione di tutti i veicoli Euro 0 ed Euro1. Realizzate anche campagne per rilevare il traffico viaggiatori e la qualità del servizio; Servizio taxi nel bacino aeroportuale: modifica normativa e proposta tecnica per procedere con regolamento regionale alla disciplina del servizio; Linee guida per uniformare le condizioni di trasporto sui servizi regionali e locali per le aziende ferroviarie e automobilistiche; Disciplina collegamenti aeroportuali: controllate e rinnovate 20 autorizzazioni. Accordo raggiunto tra Regione, Enti Locali e associazioni di categoria dei tassisti per quanto riguarda l’adeguamento delle tariffe del servizio nel bacino aeroportuale. 2009: Approvato Testo Unico sul Trasporto Pubblico (L.r. 11/2009) della nuova legge sul TPL che riordina e semplifica la normativa regionale. Nuovo modello di esercizio nell’area Est e Nord della Lombardia: mediante il Documento congiunto sul cambio di orario, con messa a regime di tutti i nuovi servizi nel 2009. TRASPORTO MERCI Attraverso il potenziamento dei terminal intermodali, negli ultimi quattro anni è stato possibile passare da 14 a oltre 18 milioni di tonnellate di merci trasportate all’anno equivalenti a circa 900.000 viaggi di camion tolti dalla strada. Abilitato il Raccordo ferroviario al porto di Mantova. Raccordo ferroviario TAMOIL al porto di Cremona: il completamento dei lavori ha consentito nel 2006 la movimentazione via treno di un traffico equivalente a circa 6.000 autocisterne, equivalente, dal 2007, a 10.000 mezzi pesanti in meno sulle strade ogni anno. Terminal intermodale di Mortara: inaugurato nel novembre 2009. Raddoppio Terminal HUPAC- Busto - Gallarate. Nuovo Terminal Sacconago. TRASPORTO SU ACQUA Nuove Direttive in materia di demanio della navigazione interna: riforma della l.r. 22/1998, sulla navigazione interna, la gestione del demanio e i relativi canoni di concessione, condivisa con i Consorzi di gestione e gli operatori nautici e turistici interessati operanti nei 5 bacini lacuali maggiori. 2005/2010: Stanziati 32 MLN di Euro per la promozione uristica NUOVE SOCIETA’ Stazioni Nuove stazioni/fermate: Camnago (2006), Milano Romolo (2006), Pregnana Milanese (2009), Pozzuolo Martesana (2009), Rho-Fiera (2009), Arcene, Stezzano, Albairate, Corsico, Levate, Ferno-Lonate (2009). TRASPORTO PUBBLICO LOCALE 2008: il Patto per il Trasporto Pubblico Locale tra Regione, Province, Comuni capoluogo, ANCI Lombardia, Associazioni e imprese di trasporto pubblico locale (Tpl), imprese ferroviarie (Rfi, Trenitalia e Ferrovie Nord), sindacati confederali, associazioni di utenti, definisce il quadro economico-finanziario e le linee guida per la riforma del settore entro due anni. 120 milioni Euro aggiuntivi sono destinati al rinnovo del par- 2007: istituita la società mista CAL S.p.A. (Concessioni Autostradali Lombarde) - composta da Anas e Regione Lombardia, tramite Infrastrutture Lombarde - per governare in modo più dinamico ed efficace l’attuazione dei programmi di sviluppo infrastrutturale prioritari per il territorio lombardo. Infrastrutture Lombarde S.p.A., società di capitali interamente partecipata da Regione Lombardia, è stata costituita nel 2003 allo scopo di coordinare la realizzazione di nuovi progetti infrastrutturali in attuazione al “Piano straordinario per lo sviluppo delle infrastrutture lombarde 2002/2010”, nonché di gestire e valorizzare il patrimonio regionale. Agosto 2009: costituita TLN Trenitalia- Le Nord la nuova società mista per rispondere meglio alle esigenze crescenti di mobilità e di qualità. 11 Impresa e Lavoro Imprese L’ lombarde. Orgoglio d’Europa Le imprese sono il fiore all’occhiello del sistema produttivo lombardo. Ecco le azioni anticrisi messe in campo da Regione Lombardia 12 Italia sta resistendo meglio di altri Paesi alla crisi attuale perché è fondata su un’economia più reale che finanziaria. Le piccole e medie imprese rappresentano «la più grande impresa d’Italia e d’Europa», e costituiscono la forza del sistema lombardo. La Lombardia, infatti, brilla per l’operosità delle sue imprese, caratterizzate da un enorme patrimonio di creatività, flessibilità e capacità imprenditoriale che tutto il mondo ci invidia. Di fronte alle urgenze imposte dall’attuale contesto economico, la dimensione regionale diviene la sede privilegiata per poter affrontare insieme le difficoltà. Il federalismo è una riforma necessaria alla luce della globalizzazione: a partire dagli anni Novanta, infatti, il mondo globale, con i suoi mercati, ha assegnato un grande ruolo alle realtà territoriali intese come nuovi soggetti politici e istituzionali, espressione di identità economiche, sociali e culturali. I processi di globalizzazione hanno evidenziando come le realtà territoriali possono e devono giocare un ruolo sempre più importante nella definizione delle politiche di sviluppo. L’obiettivo è un federalismo che non sia più virtuale, ma che ponendo al centro il cittadino nella sua individualità, abbia come bussola la sussidiarietà. La Regione Lombardia, in cui il sistema delle PMI costituisce lo “zoccolo duro” dell’intera economia regionale, vuole trovare supporto nella cooperazione tra tutti gli attori in campo in cui la stessa istituzione regione deve saper giocare sempre più un ruolo fondamentale di governance. Poche regole ma chiare sono alla base del successo delle nostre PMI. © DETTO FATTO DETTO FATTO Obiettivo Varese MISURE ANTICRISI COMPETITIVITà, Industria, pmi Stanziati oltre 17 MLN di Euro per finanziare 900 progetti. Regione Lombardia ha varato negli ultimi anni politiche innovative di sostegno alle imprese e alla loro competitività, rimuovendo vincoli, valorizzando la progettualità e la ricerca, promuovendo l’attrattività territoriale. La legge per la competitività varata nel 2007 finanzia ogni anno con 1 miliardo di Euro: • sviluppo del capitale umano, • Ricerca ed Innovazione, • sostegno all’imprenditorialità, • promozione del mercato e internazionalizzazione, • competitività del territorio, • sostenibilità dello sviluppo. In quest’anno crisi di fronte alle conseguenze della crisi finanziaria sull’economia reale, Regione Lombardia ha deciso di intervenire in modo tempestivo, riorientando gli strumenti finanziari per favorire l’accesso al credito. Regione Lombardia ha varato 13 misure anticrisi mettendo a disposizione risorse e soprattutto favorendo le sinergie e la convergenza di interventi e risorse, oltre a misure specifiche. IMPRENDITORIALITà Stanziati 7 MLN di Euro. GARANZIE Jeremie FSE (Fondo Sociale Europeo): 10 MLe€ che mobilitano 120 MLe Jeremie FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale): 20 MLe che mobilitano 630 MLe. A favore di tutti i settori economici (industria, artigianato, commercio, turismo, servizi e dell’area dell’esclusione e delle cooperative sociali). Garanzie credito a imprese commerciali, agricole e del turismo (sistema dei Confidi di 1° grado): 7,5 MLe che mobilitano 90 MLe FEDERFIDI-ARTIGIANCREDIT (sistema delle garanzie di 2° grado): 20 MLe + 30 MLe (sistema camerale) che mobilitano 1.600 MLe grazie al progetto “CON FIDUCIA” . ACCESSO AL CREDITO Fondo artigiano: 48 MLe che mobilitano 580 ML e Made in Lombardy: 35 MLe (di garanzie regionali a valere sulla programmazione comunitaria 2007/2013) che mobilitano 670 MLe. L’iniziativa è volta a finanziare investimenti a medio-termine delle PMI mediante la concessione di linee di credito per progetti di sviluppo aziendale. Contribuire a ricucire il patto tra imprese e sistema creditizio (3 MLDe), mobilitando risorse e strumenti creditizi che favoriscano l’accesso al credito e facilitando le garanzie pubbliche sul sistema dei confidi (58,5 MLe). Cooperazione con il “Tavolo banche”: 5 banche (BPM, Popolare di Sondrio, Credito Valtellinese, Credito Artigiano e Banca dell’Artigianato e dell’Industria; hanno aderito al fondo FRIM, sottoscrivendo convenzioni con Finlombarda a condizioni favorevoli per aumentare la quota di risorse provenienti dal sistema bancario che verranno immesse a beneficio delle imprese. Commercio e Turismo: 6 MLe di euro (4 MLe indirizzati al commercio 2 MLe al turismo). ARTIGIANATO Stanziati 13 MLN di Euro. COMMERCIO Stanziati 15 MLN di Euro. IMPRENDITORIALITÀ Distretti del commercio: 22,5 MLe. L’ammontare dei 41 progetti presentati riguarda investimenti per complessivi 65,5 MLe di euro; di questi 22,5 MLe sono richiesti come contributo a Regione Lombardia (il resto delle risorse messe da Comuni, CCIAA e soggetti privati). Convezione con il Comune di Milano: 3 MLe (1 MLe Regione Lombardia e 2 MLe Comune di Milano) per sostenere le piccole imprese commerciali milanesi che sono penalizzate, in visibilità o accesso, dalla presenza di cantieri di pubblica utilità. FRIM (Fondo di rotazione per l’imprenditorialità): 60 MLe€ che mobilitano 150 MLe al fine di sostenere gli investimenti finalizzati allo sviluppo aziendale delle Micro e PMI tramite la concessione di prestiti agevolati. Competitività imprese turistiche: 14 MLe. INNOVAZIONE FRIM FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale): 70 MLe€ che mobilitano 180 MLe. Manifestazioni d’interesse: 20 MLe che mobilitano 40 MLe. Fondo espressioni d’interesse (per soggetti privati): 20 ML e che mobilitano 40 MLe a sostegno della ricerca e innovazione tecnologica attraverso la presentazione di progetti innovativi nei settori di punta dell’economia lombarda, quali le biotecnologie chimiche e farmaceutiche, biotecnologie mediche, ICT, energia e ambiente, agro-industria, manifatturiero avanzato e progetti in linea con il piano di azione sul clima 2020 dell’UE. Bando a sostegno dell’innovazione “Innovaretail” (2008), in cui Regione Lombardia, insieme alle camere di commercio lombarde, ha assegnato circa 4 MLe€ per micro e piccole imprese del commercio che investono nell’innovazione di processo. Entro il mese di maggio si aprirà una seconda edizione di questo bando, Innovaretail 2. Sostegno delle imprese turistiche per la qualificazione delle strutture e dei servizi di innovazione e l’integrazione delle attività, per un totale di 14 MLe. INTERNAZIONALIZZAZIONE Progetti di internazionalizzazione: 4 Me + 3 Me (sistema camerale) che mobilitano 15 Me€ per la promozione dell’internazionalizzazione delle imprese tramite il sostegno a microprogetti a dimensione regionale e settoriale e a macroprogetti su grandi aree geografiche. 13 Sanità Sanità. I La persona al primo posto l modello di riforma sanitaria ha permesso di vincere una sfida: migliorare la sanità lombarda. Dopo questa “rivoluzione copernicana” – che in questi anni ha fatto scuola non solo in Italia – abbiamo continuato a migliorare il servizio, sulla base dei principi che ispirano la legge di una riforma importante che continua a rispondere positivamente alla domanda di salute dei cittadini. La ragione è molto semplice: il sistema mette davvero al centro i cittadini e la loro libertà di scelta, raccoglie in modo più puntuale i bisogni espressi dal territorio e garantisce nel modo migliore possibile il loro soddisfacimento. La sanità, fiore all’occhiello della Lombardia, è stata protagonista di una vera e propria rivoluzione: abbattimento dei costi, riduzione dei tempi d’attesa e 7 nuovi ospedali in cantiere 14 I cittadini lombardi hanno apprezzato gli sforzi fatti e oggi si dichiarano soddisfatti della qualità delle prestazioni offerte: non possiamo tradire la loro fiducia. Occorre dunque garantire un futuro ancora più efficiente alla sanità lombarda, migliorando la nostra capacità di gestire il servizio, cancellando i tempi di attesa e spingendo nella direzione della prevenzione. Per questo motivo stiamo realizzando 7 nuovi ospedali. Con la firma del protocollo di intesa che permette di finanziare il nuovo piano di investimenti in edilizia sanitaria, Regione Lombardia garantirà ai cittadini un servizio di eccellenza, rispondendo in maniera sempre più adeguata ai bisogni e alla domanda di salute con un ulteriore investimento di 272 milioni Euro. © DETTO FATTO DETTO FATTO RIFORMA DEL SISTEMA SANITARIO Dopo la riforma sanitaria del 1997 importante l’avvio : della definizione di costi standard che, anticipando sostanzialmente quanto in discussione a livello nazionale, permette di finanziare il sistema in relazione alle diverse necessità territoriali. della Dote Sanitaria, intesa come strumento di governo e corresponsabilizzazione del medico di base. Ogni paziente, soprattutto se affetto da patologie croniche, potrà essere seguito nel suo percorso diagnostico e terapeutico in modo completo e con il supporto fondamentale del medico di famiglia nei contatti con l’ospedale, il poliambulatorio specialistico ecc. MIGLIORAMENTO DELLA CURA Piano Cardio Cerebrovascolare (PCCV): avviato nel 2005, pone in evidenza gli interventi di prevenzione delle patologie cardiocerebrovascolari tramite la partecipazione attiva del cittadino e attraverso sia la promozione dei corretti stili di vita. Piano oncologico, realizzato il prototipo ROL (Rete Oncologica Lombarda), sistema che mette in comunicazione tutti i soggetti che si occupano di patologie oncologiche. Le reti di patologia: modello di assistenza basato sul collegamento in rete delle strutture sanitarie coinvolte nella cura di varie patologie (malattie rare, oncologiche, cardiocerebrovascolari, ematologiche, renali). Centro Nemo per le malattie neuromuscolari attivo dal 2008 presso l’Azienda Ospedaliera “Ospedale Cà Granda Niguarda” di Milano. Percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali per le malattie rare; TELEMACO – TELEMedicina: permette ai cittadini residenti in piccoli comuni montani o decentrati di ricevere un’assistenza sanitaria adeguata senza spostarsi dal loro territorio. RAFFORZAMENTO ATTIVITA’ DI PREVENZIONE l.r. 8/2007 per la semplificazione amministrativa in sanità pubblica: Sono 205.000 le ore di lavoro di funzionari pubblici risparmiate grazie all’abolizione di nulla osta, certificati e autorizzazioni inutili: 80 anni di lavoro che possono essere utilizzate dalla PA per altre attività di prevenzione. prevenzione degli incidenti nei luoghi di lavoro, nel periodo 2004-2008, sono stati condotti oltre 56mila sopralluoghi nei cantieri; circa 84mila ispezioni in tutti i comparti merceologici. Dal 2005 ad oggi sono aumenti del 158,5% i sopraluoghi effettuati nei luoghi di lavoro. Gli infortuni sono diminuiti nello stesso periodo del 5,9%. prevenzione sia in ambienti di lavoro che di vita: Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL); misure indoor annuali del gas radon; documenti divulgativi sulla qualità dell’aria e la salute in Regione Lombardia. promozione della salute e stili di vita sani, con il Protocollo d’Intesa sottoscritto con l’Ufficio Scolastico nel marzo 2006 e il progetto di ricerca nazionale, coordinato dalla Lombardia, con la partecipazione di Puglia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte, delle Università di Pavia, di Perugia e IULM di Obiettivo Varese EDILIZIA SANITARIA Stanziati oltre 65 MLN di Euro per interventi su 7 strutture della provincia NUOVO OSPEDALE DELLA CITTà DI VARESE La nuova struttura è stata inaugurata nell’ottobre 2006 per un costo complessivo di 115 MLN di Euro OSPEDALE DI GALLARATE Realizzazione del padiglione Trotti - Maino OSPEDALI DI BUSTO ARSIZIO e SARONNO Interventi di rinnovo e ammodernamento delle strutture Milano e del Centro Cochrane Italiano. programmi di screening per la prevenzione del carcinoma mammario (l’estensione effettiva nel 2008 è stata pari al 96,2% delle donne a fronte di un dato medio nazionale del 62,3% nel 2007) e per il carcinoma del colon retto (iniziato nel 2006, nel 2008 è stato completato il primo invito). SVILUPPO DELLA RICERCA convenzione per la realizzazione del progetto triennale “Nanoscienze per materiali e applicazioni biomediche” stipulata nel 2008; accordo di collaborazione nel campo della medicina clinica con l’Istituto nazionale di Sanità (NIH) USA. “Consulta della sanità”, organismo di confronto stabile composto da 81 esponenti di tutto il mondo sanitario lombardo. inaugurata (luglio 2009) la Fondazione “Centro europeo di Nanomedicina” per la diagnostica precoce e lo screening di massa per patologie tumorali e cardiovascolari, promossa da Regione Lombardia, in collaborazione con 9 centri di ricerca pubblici e privati lombardi. Finanziamenti pari a 4,5 MLN Euro in tre anni. approvato (aprile 2009) l’accordo di Programma che coinvolge Regione Lombardia, Fondazione CERBA, Comune e Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano e IM.CO spa, per la realizzazione di un nuovo Centro Europeo di Ricerca Biomedica Avanzata, per la cura e la ricerca nei campi dell’oncologia, cardiologia, neurologia, radioterapia. costituito (novembre 2009) il Consorzio con il compito di gestire la realizzazione della “Città della Salute”, il nuovo polo di ricerca, cura e didattica per le malattie infettive, neurologiche e oncologiche che riunisce Sacco, Besta e Istituto dei Tumori. Costo complessivo: 520 MLN Euro, quasi interamente finanziati da Regione Lombardia. MIGLIORAMENTO STRUTTURE SANITARIE Dal ’94 sono stati attuati 496 cantieri, dei quali la gran parte risulta conclusa (339 cantieri), per un investimento complessivo di circa 3 miliardi di euro. 7 nuovi ospedali : Varese e Broni-Stradella già conclusi; Bergamo, Como, Niguarda, Vimercate e Legnano per i quali è prevista la conclusione dei lavori edili entro la legislatura. VALORIZZAZIONE PERSONALE SANITARIO accordi per la stabilizzazione del personale precario, sia della dirigenza che del comparto (2007); intesa con le Organizzazioni Sindacali per l’incremento delle risorse aggiuntive regionali al fine di superare le criticità rappresentate dalla carenza di figure professionali del ruolo sanitario. 15 Famiglia e Welfare Un modello L a misura di famiglia Sostegno alla maternità, azioni per i nuclei numerose e la solidarietà sociale: azioni per confermare la famiglia come il cuore del sistema lombardo 16 a famiglia rappresenta il cuore della nostra società. Ecco perché è importante difenderla attraverso politiche mirate che la sostengano e la favoriscano. È necessario puntare sulla famiglia, ma anche sui corpi sociali intermedi e su tutte quelle realtà associative che rappresentano realmente il motore del sistema. Per la realizzazione di una solidarietà reale e dinamica, al centro deve necessariamente esserci la persona e la sua creatività. Regione Lombardia, volendo rimanere fedele alla propria identità, alle proprie radici e alle tradizioni storico-culturali, non è mai venuta meno nell’attenzione alla persona e al suo bisogno: sia esso un anziano, un bambino, un disabile o un malato. Un’ulteriore sfida è rappresentata dalla lotta alle nuove povertà che è stata affrontata attraverso l’impegno alla valorizzazione delle azioni a sostegno delle nuove classi di bisognosi, avendo cura in questo tempo di crisi anche delle fasce più deboli in un’ottica davvero sussidiaria. © DETTO FATTO DETTO FATTO Obiettivo Varese POLITICHE PER L’INFANZIA Stanziati circa 2 MLN di Euro per 111 progetti POLITICHE PER L’INFANZIA SOSTEGNO ALLA MATERNITà A disposizione oltre 500.000 Euro per progetti Asili Nido e servizi per la prima infanzia: dal 2005 sono stati approvati 72 progetti esecutivi ed impegnate risorse pari a 15,9 milioni Euro; ad oggi sono conclusi i lavori di 38 cantieri. 57 nuove Residenze Sanitarie Assistenziali. Su 5641 soggetti gestori (2000-2006) di progetti 2886 sono associazioni di solidarietà familiare. Dal 2000 ad oggi circa 98 milioni Euro hanno consentito il finanziamento di 5641 progetti realizzati da associazioni familiari o da soggetti non profit in collaborazione con le famiglie stesse. La rete a disposizione delle famiglie offre circa 1764 strutture (asili nido, micronidi, nidi famiglia) per complessivi 43.119 posti. Erano 30.831 nel 2005. VOUCHER SOCIALI Da 77 a 253 con un aumento del 228%. L’insieme di questi interventi porta la Lombardia ad una capacità di ricezione nei servizi alla prima infanzia del 10,3%, più elevata rispetto alla media nazionale. AZIONI PER FAMIGLIE NUMEROSE Piano di sostegno e riduzione degli impedimenti: estensione delle agevolazioni di fiscalità locale; finalizzazione dei titoli sociali; prestito sull’onore. 1772 famiglie numerose su 1942 richiedenti hanno usufruito di buoni e voucher sociali nel 2008. Buono famiglia: erogato nel 2009 contributo di 1.500 Euro annui ai nuclei familiari a basso reddito con almeno tre figli residenti in Lombardia per uno stanziamento di 23 MLN Euro: 15.333 le famiglie beneficiarie (7739 italiane, 7594 straniere) SOSTEGNO ALLA MATERNITA’ Gennaio 2008: linee guida di attuazione della 194, con identificazione della 22^ settimana e 3 giorni come termine ultimo per l’interruzione di gravidanza, salvo impossibilità di vita autonoma del feto. A gennaio 2008 stanziati 8 milioni Euro per il potenziamento dei consultori attivi sul territorio (da 56 milioni agli attuali 64). Attualmente sono attivi 284 consultori accreditati, di cui 225 pubblici e 59 privati, in grado di assistere 566.000 persone all’anno. A marzo 2008 approvato un programma per la tutela e il sostegno della maternità, con 87 progetti di durata biennale, per un importo complessivo di 8,5 milioni Euro. FONDO SOSTEGNO AFFITTI Da 77 a 253 con un aumento del 228%. SOLIDARIETA’ SOCIALE Stranieri Certifica il tuo Italiano. La lingua per conoscere e farsi conoscere”: oltre 170 corsi per 1400 partecipanti. “Telefono mondo: servizi di pronta informazione per gli immigrati e per gli operatori dei servizi”. Dipendenze 32 progetti di comunità accreditate per circa 1 MLN Euro per l’inserimento lavorativo. Le strutture socio-riabilitative per tossicodipendenti presenti in Lombardia sono 207 (2005), il 16,6 % del totale nazionale. Nel 2008 il totale degli utenti per tossicodipendenza e alcooldipendenza in carico presso i servizi territoriali accreditati è pari a 37.579. Povertà Primo Rapporto sull’esclusione sociale in Lombardia, prodotto dal nuovo Osservatorio Regionale sull’Esclusione Sociale in Lombardia (ORES) con due modalità empiriche innovative: il censimento degli enti caritativi e una ricerca campionaria su 215 di questi enti. Con la l.r. 25/06 “Politiche regionali di intervento contro la povertà attraverso la promozione dell’attività di recupero e distribuzione dei prodotti ai fini di solidarietà sociale”, Regione Lombardia ha previsto nell’ambito della convenzione con il Banco Alimentare Onlus per il triennio 2007-2009 lo stanziamento di 2,1 milioni Euro. SETTORE NON PROFIT Interventi di riordino e semplificazione legislativa nel settore non profit attraverso l’approvazione di due importanti testi normativi. Tra il 2005 e il 2008 le organizzazioni di volontariato sono cresciute del 12% da 3923 a 4405, le associazioni senza scopo di lucro del 50% da 864 a 1297. ANZIANI E DISABILI SOSTEGNO AI MALATI DI SLA E PERSONE IN STATO VEGETATIVO Telefonia sociale, numero verde, attivo 24 ore tutto l’anno. 100.000 chiamate all’anno circa, cui hanno corrisposto circa 206.000 risposte di varia natura. Custode sociosanitario nell’area metropolitana di Milano, dal 2004 al 2007 con l’ASL della Città di Milano, il Comune di Milano, l’ALER di Milano e la Fondazione Don Gnocchi. Sperimentazione di forme abitativo-residenziali per disabili. Autorizzati ed accreditati n. 72 servizi di riabilitazione pari a oltre il 90% del totale dei servizi con il sistema della remunerazione a budget di struttura. Stanziati 12 milioni Euro (bilancio 2007 e 2008), per finanziare i seguenti interventi sperimentali: • contributo economico mensile alle famiglie di 500 Euro, erogato alla persona affetta da “malattie dei motoneuroni ed in particolare da Sclerosi Laterale Amiotrofica” • ricovero di sollievo di durata massima di 90 giorni nell’anno solare presso strutture accreditate da Regione Lombardia Nel 2009 è estesa anche ai familiari delle persone in stato vegetativo, assistite a domicilio, il contributo mensile di 500 Euro. 17 Educazione e Formazione Scuola C e lavoro: una dote per il futuro Il sistema Dote ha consolidato un modelo sussidiario che vuole sostenere giovani studenti e lavoratori 18 on il programma di interventi attuati nel corso dell’VIII legislatura da Regione Lombardia nel settore dell’istruzione, della formazione e del lavoro si è andato consolidando il modello sussidiario di governance, centrato su fiducia, libertà e responsabilità che mette al centro la persona, la sua libertà di scelta, le relazioni che valorizzano al meglio il capitale umano. Questo sistema è stato declinato operativamente con strumenti e programmi innovativi come la Dote scuola e la dote lavoro. In questo modo la nostra Regione potuto affrontare la grave crisi che ha colpito l’economia mondiale anche grazie agli elementi di novità introdotti nelle politiche attive del lavoro, che hanno disegnato e realizzato un sistema all’interno del quale sviluppare interventi centrati sui bisogni della persone. Proseguendo sul percorso di Dote Lavoro, pensata per le persone che vogliono inserirsi e reinserirsi nel mercato del lavoro, Regione Lombardia ha siglato con il Ministero del Lavoro e con le Parti Sociali lombarde importanti accordi che estendono il sistema degli ammortizzatori sociali ai datori di lavoro che non possono ricorrere alla Cassa Integrazione e a tutte le categorie di lavoratori subordinati, inclusi interinali, apprendisti e lavoratori a domicilio. © DETTO FATTO DETTO FATTO Obiettivo Varese ISTRUZIONE FORMAZIONE LAVORO DOTE SCUOLA Stanziati 30 MLN di Euro Leggi L.r. 19/2007 “Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia” e seguenti integrazioni: L.r. 6/2008: riordino delle leggi regionali in materia di edilizia scolastica e di sostegno delle scuole dell’infanzia autonome; L.r. 37/2008: programma “Lombardia eccellente”: costituzione di un Albo regionale di soggetti non profit che operano nel campo dei servizi educativi e formativi per potenziare la qualità, l’eccellenza e la bellezza come fattori chiave per la valorizzazione del capitale umano. DIRITTO ALLO STUDIO Stanziati 18 MLN di Euro Governance Nuovo modello di programmazione regionale che integra tutti i servizi di istruzione e di formazione, collocando al centro obiettivi e risultati attesi attraverso una programmazione sussidiaria. Offerta formativa, richiamo e integrazione degli standard regionali. Accreditamento: è rafforzato il ruolo degli operatori accreditati, in particolare nell’attuazione dell’obbligo di istruzione. L’Albo regionale è composto da 512 operatori, con 708 sedi operative. Nuovo calendario scolastico orientato a valorizzare l’autonomia delle scuole e offrire agli studenti l’opportunità di partecipare ad attività extracurricolari nelle “Learning Week”, proposte e finanziate da Regione Lombardia con oltre 23,5 MLN Euro a valere sul POR ob. 2 FSE 2007-2013. Sistema Dote: viene finanziata la domanda e non l’offerta. Nel 2008 la dote è stata introdotta progressivamente in diversi ambiti delle politiche formative e occupazionali della Regione. Azioni Dote: • Dote Scuola: 195 MLN Euro per il 2009 Percorsi di Istruzione e Formazione tecnica Superiore (IFTS): risorse 2000-2007: circa 50 MLN Euro (7mila Euro per destinatario) e 206mila Euro per progetto. Poli formativi: nel 2006-2007 11 MLN Euro (10mila Euro per destinatario). Iniziative per i giovani a rischio di esclusione sociale e scolastica: 2000-2007 68 MLN Euro. Formazione continua per i lavoratori: 191.000 lavoratori per 84 MLN Euro. Contributi a scuole materne libere per contenimento rette: 2005-2009 39 MLN Euro. Contributi per edilizia scolastica 2005-2009: 137 MLN Euro. Disabili Contributi straordinari per il trasporto scolastico e l’assistenza cresciuti dai 6 MLN Euro del 2005 agli 8 MLN Euro del 2008, per un totale che ha superato i 27 MLN Euro. Nell’anno scolastico 2008/2009 erogate 580 “Integrazioni Dote Istruzione” (ciascuna di 3mila Euro) alle famiglie di studenti portatori di handicap per il personale insegnante di sostegno. Integrazione Dote IeFP (istruzione e formazione professionale): contributo di 3mila Euro annui per ogni studente disabile che FORMAZIONE SUPERIORE E UNIVERSITà Stanziati 5 MLN di Euro LAVORO Stanziati 26 MLN di Euro frequenti i corsi di qualifica triennale. Tra il 2007 e il 2009 - erogate più di 5mila Doti ad altrettanti studenti frequentanti 393 corsi. UNIVERSITÀ Diritto allo studio universitario (DSU) Istituzione dell’Osservatorio Regionale per il Diritto allo Studio universitario e del Comitato Regionale per il DSU. Elaborazione delle Linee Triennali per il DSU (2008-2010). Accordi Fondo per la promozione di accordi istituzionali 19 MLN Euro per Alta Formazione, Ricerca e Innovazione. Accordo quadro del luglio 2009 con i 13 Atenei lombardi per iniziative finalizzate ad incrementare l’attrattività del territorio lombardo, la valorizzazione del capitale umano e la cooperazione scientifica. Accordo di Programma per la realizzazione del Polo dell’Università e della Ricerca dedicato al settore veterinario, zootecnico e agroalimentare a Lodi. Azioni Assegnazione delle borse di studio al 100% degli aventi diritto: 220 MLN Euro, nel periodo 2005-2009. Contributi al funzionamento: 116 MLN Euro nel periodo 20052009. Prestiti agevolati: la Lombardia, prima regione ad utilizzare le risorse MUR, ha erogato nel 2006/2007 200 prestiti a studenti universitari meritevoli. Sovvenzione globale INGENIO: 30 MLN Euro per oltre 1000 persone. LAVORO Leggi L.r. 22/06 “Il mercato del lavoro in Lombardia”. Dote Lavoro: • Ordinaria”: 112 MLN Euro nel 2009 per 27.300 lavoratori disoccupati o sospesi dal lavoro • “Ammortizzatori”: 250 MLN Euro per tutte le categorie di lavoratori precedentemente escluse dagli ammortizzatori sociali in deroga. • “Donne”: 500 doti per un investimento di 3.5 MLN Euro. • “Edilizia”: per il rafforzamento delle competenze tecnico specialistiche e l’occupazione nel settore immobiliare. 460 doti per 3,9 MLN Euro. • Programma regionale LaborLab: doti lavoro pari a 15,4 MLN Euro. Precari della scuola: 15 MLN Euro per 1500/2000 docenti e personale ATA precari. 19 Sicurezza Una società L sicura è più libera e solidale Non uno stato di polizia, ma un sistema di coordinamento per garantire la pubblica sicurezza a vantaggio dei cittadini 20 a Lombardia merita un sistema sicuro in ogni suo aspetto, inteso non solo come sistema di polizia, ma in senso più ampio. Per questa ragione si è puntato alla promozione di coordinamento tra le politiche si sicurezza urbana che avesse come punto di riferimento il coinvolgimento trasversale delle strutture regionali e degli enti locali con lo scopo di contribuire a innalzare la sicurezza nel nostro territorio e di conseguenza migliorare la qualità della vita. Le politiche regionali hanno scelto un approccio improntato a una logica di “Sistema Integrato di Sicurezza” con strumenti quali il Programma integrato di mitigazione dei rischi maggiori (PRIM 2007-2010) e i Piani d’area per il rischio integrato. Il PRIM 2007-2010 considera e sviluppa politiche in merito ai rischi antropici (incidenti stradali, incidenti sul lavoro, in/sicurezza urbana), rischi naturali (idrogeologico, sismico, meteorologico, incendi boschivi) e il rischio industriale. © DETTO FATTO DETTO FATTO Obiettivo Varese SICUREZZA URBANA PRESIDIO POLFER Attivati presidio Varese FNM nel maggio 2009 e presidio Saronno FNM nel novembre 2009 La tutela della sicurezza urbana è mirata soprattutto alla prevenzione di situazioni di disagio: Patti Locali di sicurezza urbana con Comuni, Province, organi decentrati dello Stato, associazioni ed altri attori operanti sul territorio: dal 2004 ne sono stati sottoscritti 19 con 30 soggetti tra Enti Locali e Associazioni. Finanziati per 1,4 milioni Euro. Circa 40 MLN Euro dal 2005 a favore di Province, Comunità montane, Consorzi, Unioni, Comuni singoli o associati per l’acquisto di dotazioni tecnico strumentali, veicoli e opere infrastrutturali di Comandi di Polizia Locale. Accordo di programma quadro in materia di sicurezza tra Regione, Ministeri competenti e Comuni interessati per la costruzione 23 nuove di caserme dei Carabinieri entro il 2011. Protocollo d’Intesa triennale tra la Regione Lombardia e la Provincia di Milano per assicurare una maggiore sicurezza urbana. Dal 2007 ad oggi: finanziamenti per c.a. 1 milioni Euro. Avvio dell’Accademia di Polizia locale SMART operazioni interforze per il monitoraggio delle attività a rischio sul territorio e per migliorare le condizioni di sicurezza stradale e urbana in aree a rischio. Progetti per il miglioramento della sicurezza percepita: cofinanziati 17 progetti per 700mila Euro (giugno 2009) - Enti locali, associazioni non profit, ecc. - per la realizzazione di iniziative a favore di giovani , anziani, donne e famiglie. INCIDENTI STRADALI Nel 2000/2007 la Lombardia ha registrato un decremento del 14% degli incidenti, del 28% nel numero dei morti e del 17% dei feriti. Il Piano Regionale sulla Sicurezza Stradale (2009), mette a sistema e integra tutte le azioni, tra le quali: rilevazione statistica dell’incidentalità stradale; report annuale 2009 e 2010 sulla circolazione e la sicurezza stradale; identificazione punti critici sulla rete viaria regionale; messa in sicurezza degli spostamenti casa – lavoro: progetto “Muoversi in sicurezza”: realizzati 45 seminari informativi ai lavoratori presso 40 aziende in collaborazione con ACI Milano; info multimediali in tempo reale per utenti della strada; Formazione neopatentati: Progetto sperimentale “Patente plus”: 54 autoscuole e quasi 1000 giovani; Progetto per la sicurezza dei ciclisti- “Occhio al ciclista”; Messa in sicurezza gallerie e rete stradale (FRISL 2008-2010) 3° Programma annuale di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza stradale (PNSS): finanziati con 4,7 milioni Euro gli interventi proposti dalle province - Milano, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia, Sondrio e Varese - per ridurre gli incidenti e la mortalità stradale INCIDENTI SUL LAVORO Prevenzione degli incidenti nei luoghi di lavoro, nel periodo 2004-2008, sono stati condotti oltre 56mila sopralluoghi nei cantieri; circa 84mila ispezioni in tutti i comparti merceologici. Dal 2005 sono aumentati del 160% i sopralluoghi nei luoghi di lavoro e diminuiti del 6% gli infortuni Prevenzione sia in ambienti di lavoro che di vita: POLIZIA LOCALE Progetti in materia di sicurezza per oltre 5 mln di euro PROTEZIONE CIVILE Stanziati 2 MLN di Euro SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA E PREVENZIONE Stanziati oltre 2 MLN di Euro Adozione del Piano per la sicurezza sul lavoro artigiano: ha lo scopo di fornire, assistenza tecnica, investimenti a tassi agevolati e formazione per imprenditori e lavoratori. SISTEMA DI PREVENZIONE IN ALTRI AMBITI Incendi Per un più tempestivo intervento e un miglior monitoraggio: Sala Operativa unificata permanente per gli incendi boschivi: presso cui sono stati trasferiti i collegamenti e le strumentazioni precedentemente in DG Agricoltura; telecamere di monitoraggio: incremento delle immagini dalle Comunità Montane; formazione in antincendio boschivo: 360 persone formate; attività antincendio boschivo (2008): 1,8 milioni Euro assegnati a Comunità Montane, Province e Parchi. Richio incendi La verifica del rischio sismico ha comportato un censimento delle strutture ed in particolare: • edifici rilevanti e strategici ai fini sismici nei comuni in zona 2 e 3 (censiti oltre 3.400 edifici su 4500); • 2800 edifici, di cui circa 1800 scuole/oratori: il 20% presenta medio-lievi criticità e il 5% gravi criticità; Adeguati inoltre gli studi geologici per la componente sismica Attività di educazione e sensibilizzazione dei cittadini sui comportamenti da tenere in caso di evento sismico, a partire dall’età scolare. Gestione emergenza terremoto Abruzzo (2009) RISCHIO IDROGEOLOGICO Attività di monitoraggio, inventario, censimento, formazione, partecipazione a progetti europei quali: monitoraggio di centri abitati e versanti instabili mediante tecniche consolidate o innovative; inventario delle opere di difesa del suolo – ODS : oltre 30mila le opere in banca dati; contributi ai Comuni e alle Province per studi e approfondimenti sulla prevenzione dei rischi geologici, idrogeologici/idraulici e sismici; partecipazione al progetto CatchRisk per la definizione di procedure di approccio e definizione di rischio idrogeologico dei bacini alpini; censimento e aggiornamento dell’Inventario dei Fenomeni Franosi (Progetto Nazionale IFFI) (presenti nel sistema informativo 135.262 frane per un’area complessiva di 3.300 Km²); programma di interventi urgenti a difesa del suolo e per la riduzione del rischio idrogeologico; corsi di formazione per i Sindaci e i responsabili di organizzazioni di volontariato di protezione civile. dal 2005 circa. 30 milioni Euro per Pronto intervento e c.a. 23 milioni Euro per la post emergenza. 21 Puntuale la via per Malpensa La Pedemontana è realtà naugurata alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e dell'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, è stata aperta al traffico, la superstrada Malpensa-Boffalora tra il Comune di Lonate Pozzolo e lo svincolo di Magenta dell'ex strada statale 11 "Padana superiore". È giunta così ad un epilogo positivo la realizzazione di una infrastruttura molto richiesta dalla nostra provincia, considerata vitale per le performance dell'aeroporto di Malpensa. Si tratta di una superstrada a due corsie per ogni senso di marcia lunga 18,6 chilometri. Attraverso l'autostrada A4 Milano Torino, la nuova bretella costituisce una valida alternativa anche all'utilizzo della A8 Milano Laghi. LaMalpensa-Boffalora è la terza opera viaria di accessibilità che viene inaugurata dopo la terza corsia dell'autostrada dei laghi e la SS 336 e dopo una ferroviaria, il Malpensa Express. La realizzazione ha rispettato i tempi, come ha sottolineato in quell’occasione Raffaele Cattaneo: "Siamo in anticipo di un giorno rispetto ai tempi di consegna, che era prevista per il 31 marzo 2008, data che era stata fissata inderogabilmente dalla stessa Regione Lombardia. Quando abbiamo stabilito questa data non immaginavamo che sarebbe stato un giorno così denso di significato. Mentre da una parte c'è chi taglia i voli, noi rispondiamo con 18 chilometri di bretella autostradale che migliora sensibilmente l'accessibilità all'aeroporto di Malpensa e la viabilità di tutta l'area". © ia libera al progetto definitivo del Sistema Viabilistico Pedemontano. È il grande risultato ottenuto in questa VIII Legislatura in cui nella riunione del 6 novembre scorso ha visto l’approvazione da parte del Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) di un’opera – l’autostrada Pedemontana – di cui si parlava da devenni. Il Cipe ha stanziato 6 miliardi di euro (su un totale di 8,8) cioè i fondi necessari che consentono la realizzazione delle grandi opere in Lombardia. Artefice di questo successo, l’assessore regionale Raffaele Cattaneo che ha iniziato e vinto la battaglia per evitare che si pagasse il pedaggio nel tratto varesino dell’autostrada Pedemontana: “Il modello Lombardia nei fatti vince ancora una volta, sbugiardando i tanti profeti di sventura: il risultato ottenuto è la conferma del grande lavoro svolto e dell’efficacia del nostro metodo. Ora possiamo completare e avviare opere infrastrutturali di assoluto rilievo per la Lombardia per un valore di 6 miliardi di euro. Il Cipe ha approvato, oltre al progetto definitivo del sistema viabilistico e al piano finanziario, anche la nostra prescrizione, che permetterà di non pagare alcun pedaggio sui primi lotti prioritari delle tangenziali di Varese e Como”. Il prossimo 6 febbraio, infatti, si apriranno i cantieri della Pedemontana con un anticipo di oltre 30 giorni rispetto a quanto previsto dal crono programma. La Pedemontana è composta da 67 km di autostrada, 20 km di tangenziali e 70 km di nuova viabilità locale, l’opera è destinata a collegare cinque province (Bergamo, Monza e Brianza, Milano, Como, Varese) La realizzazione richiede un impegno finanziario di 5 miliardi di euro, di cui 4,1 destinati alla costruzione dell’infrastruttura vera e propria, oltre 100 milioni di opere compensative e territoriali e 800 milioni di oneri finanziari e gestionali nei trent’anni di durata della concessione. © I 22 V Yes, we train! S ono partiti i lavori per la linea Arcisate-Stabio che permetterà nel 2013 di arrivare in Europa più in fretta, ma anche di percorrere la tratta verso Como e Lugano andata e ritorno fino a Malpensa e a Milano. Questa è stata una tappa importante dell’VIII Legislatura che, con l’apertura del cantiere il 24 luglio di quest’anno, ha permesso di raggiungere due obiettivi fondamentali: semplificare la mobilità e rendere Italia e Svizzera più vicine e interconnesse. Un’impresa quindi fondamentale per la Lombardia e la Svizzera, ma anche per tutta l’Italia che vedrà il suo compimento in poco più di tre anni. La linea sarà lunga 8 chilometri, a doppio binario, avrà tre fermate, Induno, Arcisate e Giaggiolo; sarà raddoppiata per 4,6 chilometri di tracciato già esistente, e costruita ex novo per 3,6 chilometri a doppio binario. Sarà per buona parte interrata, ma senza galleria, le stazioni saranno rinnovate, i passaggi a livello eliminati, gli attraversamenti cittadini snelliti. La ferrovia ha una grande importanza strategica nel quadro dei collegamenti del futuro. Varese cesserà così di essere una stazione di fine corsa e diventa un passaggio verso Lugano e Como. La linea può essere considerata come metropolitana dei laghi: è previsto il passaggio di un treno ogni mezzora e VareseComo diretto sarà percorso in 39 minuti. Ogni giorno 43mila italiani si spostano in Svizzera per lavoro così la ferrovia potrà rappresentare un potenziale snellimento per il traffico veicolare. Molti esponenti politici sono accorsi in gran forze all’inaugurazione, dove l’Assessore regionale Raffaele Cattaneo che proprio a Induno Olona iniziò a fare politica, ha affermato: “Sono venti anni che mi occupo della Arcisate Stabio, sono felice dell’apertura dei cantieri”. © Una navetta per volare U n taglio del nastro atteso dal 1999. Dopo dieci anni, è stato possibile trasformare un edificio in una stazione funzionante. La stazione di Lonate Ferno ha visto domenica 18 ottobre il viaggio inaugurale di un treno-navetta che ha il compito di unire le stazioni di Malpensa, Ferno- Lonate Pozzolo e Ferrovie Nord di Busto Arsizio (andata e ritorno). L’inaugurazione di oggi rappresenta il compimento di una promessa fatta con i cittadini di quest’area della provincia di Varese e per questo erano presenti l’Assessore regionale Raffaele Cattaneo, primo artefice di questo importante risultato raggiunto, il sindaco di Ferno, Mauro Cerutti, di Lonate, Piergiulio Gelosa e di Busto Arsizio Gigi Farioli, l’Assessore provinciale Aldo Simeoni e l’amministratore delegato di Trenitalia-LeNord Giuseppe Biesuz. Con l’istituzione del treno-navetta che collegherà Malpensa a Busto Arsizio, con tappa a Ferno- Lonate, si è arrivati ad un primo fondamentale traguardo di questa lunga storia: la navetta infatti permette di raggiungere comodamente sia l’aeroporto di Malpensa, sia la stazione delle Ferrovie Nord di Busto Arsizio e da lì tutte le coincidenze utili per Milano, Varese e Piemonte, senza essere costretti ad usare l’auto. Questa è solo la prima tappa di un progetto più articolato che, con il completamento dei lavori per il cosiddetto raccordo X (la bretella di allacciamento tra la stazione Fs di Busto e quella delle FNM di Busto), sarà attivato l’ulteriore collegamento con la stazione delle Ferrovie dello Stato di Busto Arsizio. Ciò in attesa che venga realizzato anche l’altro nodo ferroviario, ossia il raccordo Y, che consentirà alla navetta di raggiungere direttamente le stazioni di Milano. © 23 Saronno-Seregno: una via per Malpensa Una tangenziale per Varese ono partiti i lavori per il raddoppio della linea ferroviaria Saronno-Seregno. La prima pietra che ha segnato l’avvio dei cantieri è stata posata sabato 23 gennaio. Appena 24 mesi - il termine previsto è il giugno 2012 – e la tratta che collegherà Malpensa con la Brianza sarà finalmente a servizio degli utenti. Soddisfatto l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo: «Con l’avvio dei lavori sulla linea SaronnoSeregno ridiamo vita a una ferrovia in disuso, con l’obiettivo di creare un servizio utile ai pendolari e compiamo un altro passo a favore di una migliore accessibilità a Malpensa e in vista di Expo 2015». Un’opera che è stata ribattezzata come una Pedemontana su ferro della Lombardia e rappresenterà sia un corridoio per le merci in movimento sull’asse est-ovest verso la provincia di Varese, sia un collegamento suburbano per permettere una più agevole connessione con l’Aeroporto. La linea è attualmente costituita da un unico binario di 14,3 chilometri, ma entro due anni si trasformerà in un asse moderno, elettrificato e a doppio binario: «Quando sarà terminata – ha affermato l’Assessore – vi transiteranno i treni della linea S9 che da Milano San Cristoforo oggi arrivano a Seregno, garantendo alla Brianza un servizio di linea metropolitana». Il progetto di riqualificazione prevede un investimento complessivo di 75,5 milioni di euro permetterà l’eliminazione di gran parte dei 18 passaggi a livello oggi presenti in un’area caratterizzata anche da intenso traffico veicolare.". © oltre due anni si dalla posa della prima pietra, è stata completata la tangenziale nord est di Varese. Ad inaugurarla è stato l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, aprendo finalmente la strada al secondo e terzo lotto della tangenziale che realizza un collegamento diretto tra le tre strade statali nell’ambito della Valle Olona, potenziando così il sistema viario sull’asse Autostrada A8, Autostrada Pedemontana, valichi di Gaggiolo e di Ponte Tresa. “Oggi, come da tempo accade con regolarità in Lombardia, inauguriamo un’altra opera che rispetta i tempi e costi stabiliti all’inizio - ha sottolineato l’assessore Cattaneo - ed è un lavoro straordinario per i tempi e le modalità con cui è stata realizzata. Il merito di questo successo è delle collaborazione tra le istituzioni, che hanno aderito all’accordo di programma voluto da Regione Lombardia che ha coinvolto la Provincia, i Comuni interessati e Anas. Del resto, un lavoro simile non può essere un canto da solista, ma un’orchestra che ha suonato una musica concreta, rispondendo con i fatti ai soliti detrattori”. Il costo complessivo della tangenziale est è stato di quasi 54 milioni di euro, 10 milioni dei quali su finanziamento di Regione Lombardia. I due lotti inaugurati oggi sono lunghi in totale 3,3 chilometri, di cui 1,5 chilometri di nuova costruzione e 1,8 chilometri di riqualificazione di via Peschiera. Oltre 1,2 chilometri sono coperti da tre viadotti. “L’inaugurazione - ricorda l’assessore Cattaneo - è parte di un tassello di un più complesso sistema infrastrutturale avviato da Regione Lombardia nella provincia di Varese, per il quale sono stati erogati complessivamente 647 milioni di euro. La Provincia di Varese è dunque la terza provincia (dopo Milano e Brescia) per quantità di finanziamenti regionali a sostegno delle infrastrutture e del trasporto pubblico”. © S 24 A Da Milano in meno di 30 minuti Sua altezza l’Altra Sede na nuova opera va ad aggiungersi alle tante realizzate negli ultimi anni da Regione Lombardia. Fortemente voluta dalla stessa Regione, Enti Locali, Gruppo FNM e SEA, l’apertura del tunnel di Castellanza consente di aumentare la frequenza dei collegamenti con Malpensa e di ridurre al tempo stesso i tempi di percorrenza oltre a fare un passo in avanti verso la realizzazione della Gronda Nord. Lungo la direttrice Novara – Saronno – Seregno, infatti, i treni che viaggiano in direzione est-ovest e viceversa evitano di attraversare il nodo ferroviario di Milano decongestionando così il traffico ferroviario sul capoluogo. Complessivamente l’intervento di Castellanza ha richiesto un investimento di circa 140 milioni di euro, di cui oltre 17 milioni da tempo spesi per opere propedeutiche. Il tunnel ferroviario è stato inaugurato lo scorso 30 gennaio alla presenza dell’Assessore Regionale Raffaele Cattaneo, del Presidente Roberto Formigoni e i vertici di SEA, FNM e amministratori locali. Un intervento fortemente voluto perché consentirà di collegare Milano con Malpensa in meno di 30 minuti e aumentare di molto la capacità di traffico della ferrovia, fino ad oggi limitata dall’unico tratto rimasto a binario unico. © olo pochi ci credevano, ma ora l’Altra Sede di Regione Lombardia è una realtà. Poco più di tre anni – l’attività del cantiere è stata avviata a inizio 2007 – perché alla città di Milano venisse donata un’opera prestigiosa, firmata da grandi architetti, sarà anche il centro di molte funzioni vitali: attorno all’Altra Sede sorgeranno un grande parco urbano e un sistema di portici, aree pedonali e di sosta. Con questo polo istituzionale la Giunta lombarda donerà dunque al capoluogo milanese la prima piazza civica moderna dove le persone potranno qui incontrarsi, facendo di questo luogo un centro d’incontro della vita sociale. “Sono molto contento del grande interesse che la gente sta dimostrando per l’Altra Sede della Regione Lombardia. – ha affermato il Presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni ha voluto aprire le porte della nuova sede ai cittadini inaugurando l’edificio il 22 gennaio scorso –. L’afflusso ininterrotto di famiglie e professionisti, per la visita a questo capolavoro dell’architettura moderna sta superando le migliori previsioni. E’ un segno estremamente positivo della vicinanza tra l’istituzione Regione e gli uomini e le donne di Lombardia”. Un progetto ambizioso quello della nuova sede che consentirà un risparmio di almeno 3 milioni di euro all’anno rispetto alle spese attuali per gli affitti. L’opera è formata da una torre di 160 metri e dalla Piazza delle città lombarde completamente coperta da una volta trasparente, alla quale si affiancano altre due piazze che aprono verso via Melchiorre Gioia e via Pola. Ispirandosi all’armonia prodotta dall’accostarsi e dall’allontanarsi dei crinali dei monti lombardi, il progetto propone quattro edifici ad andamento sinusoidale. Edifici trasparenti, tra i quali si infila il vento e fluisce l’aria e la luce, coronati, circondati dal verde e che sulle facciate, interamente a vetri, riflettono, dall’alba al tramonto, i mutevoli colori del cielo con i quali si fondono e si confondono. Sono 3.300 i metri quadrati previsti di aree a bosco e 7000 metri quadrati di giardino pensile. . © U S 25 Rassegna stampa L’Italia che lavora Raffaele Cattaneo: La mia politica senza vaffa di Fabio Cavallari dalla rivista Tempi del 25 Febbraio 2008 S ono da poco passate le sette di mattina e la macchina diretta al Pirellone aspetta già sotto casa. La giornata di Raffaele Cattaneo inizia presto in quel di Varese e si apre all’insegna della mobilità , senz’altro un buon auspicio per l’assessore alle Infrastrutture e mobilità della Regione Lombardia. In casa già nell’ora della colazione l’atmosfera è frizzante e la politica non c’entra nulla. Jacopo, Luca e Letizia si stanno preparando per andare a scuola e all’assessore tocca tranquillizzare la prole già in fibrillazione per l’arrivo imminente delle pagelle. La moglie Camilla gestisce bene la situazione, un po’ meno l’irruenza di Biagio, il levriero irlandese delle dimensioni di un pony, che riesce a introdursi in casa approfittando della confusione mattutina. Non sono ancora le otto quando, lasciate le pagelle alle spalle, si imbocca l’autostrada Varese- Milano. I trasferimenti in macchina e i rientri a casa sono dedicati alla lettura. Nelle tasche dei sedili ci sono i libri del momento. A sinistra, Falce e Carrello del patron di Esselunga, Bernardo Caprotti e un ritaglio con l’intervista di Claudio Sabelli Fioretti a Francesco Cossiga. Tra le carte fanno capolino anche un paio di libri di don Giussani e il libretto delle Lodi. E’ questa la prima lettura del giorno di Raffaele Cattaneo. 26 L’auto è nei pressi di Castellanza quando l’inevitabile coda costringe a rallentare. Non c’è auto blu che tenga: l’assessore alle Infrastrutture è bloccato nel traffico come un pendolare qualsiasi. Ce ne sarebbe per scherzi e battute amare, ma lui non fa passi indietro. «Vede, questo mi costringe a una memoria continua. Insomma ho ben presente i problemi legati al traffico, visto che ci faccio i conti tutte le mattine». La giornata però è fortunata, in perfetto orario giungiamo al Pirellone per un incontro con il presidente della Provincia Penati e il governatore Formigoni. La riunione è riservata e di carattere strettamente tecnico. Ordine del giorno, trovare un accordo condiviso e non conflittuale su una problematica di carattere giuridico riguardante la Tangenziale est esterna di Milano. «Dopo un anno e mezzo di lavoro preparatorio, abbiamo risolto il caso con ragionevolezza e razionalità . Indipendentemente dagli schieramenti, è importante far prevalere la pragmaticità “del fare” quando si tratta di opere a servizio dei cittadini. In questo caso, la politica ha fatto il suo dovere, e la collaborazione ha premiato». Sono da poco passate le 9.45 quando lasciamo il Palazzo simbolo della Regione e ci dirigiamo verso gli uffici operativi di via Taramelli. Lo staff dell’assessore ha giusto il tempo di fornirgli gli ultimi ragguagli, prima dell’incontro successivo con alcuni dirigenti di Eurofly. Nel frattempo Cattaneo riceve un amico per una chiacchierata su questioni legate alle prossime elezioni politiche. La discussione si fa subito interessante. Possiamo essere soddisfatti della politica di oggi? La domanda dell’assessore non è retorica e il suo discorso tutt’altro che utopico. «Neppure io sono contento delle attuali dinamiche, eppure la risposta non può essere il vaffa generalizzato. E’ profondamente sbagliata l’idea che la politica si possa cambiare esorcizzandola, estirpandola dall’organismo sociale. Serve la fatica quotidiana per un tentativo positivo. Un tentativo è di per sé sempre imperfetto e quindi, come tutti i tentativi umani in ogni campo, sempre sottoposto al limite e all’errore e dunque alla critica. Ma un tentativo positivo, orientato alla volontà di costruire anziché a quella di distruggere è ciò di cui abbiamo bisogno. La vera morale, in politica, è il compromesso sul possibile. Questa è la forma più alta di politica che io conosca. Non sempre infiamma i cuori, ma contribuisce al nutrimento concreto dei corpi e degli spiriti». Cosa vuol dire volare alto Volare alto significa poi tornare ai problemi concreti e infatti è subito il momento di tornare al nodo Malpensa. In questi mesi la Regione ha impegnato energie e sforzi per trovare una soluzione a questo fronte aperto. Raffaele Cattaneo, giorno dopo giorno, sta consultando tutte le compagnie aeree che hanno a che fare con lo scalo milanese. Ascolta pareri, cerca di capire gli spazi di manovra e le proposte da mettere sul campo. La moratoria richiesta dalla Regione Lombardia sembra non far breccia a Palazzo Chigi. Eppure il tema è tutt’altro che locale. Lo smantellamento previsto con l’abbandono di Alitalia, produrrà una perdita in termini di punti sul Pil italiano incredibile (minori entrate fiscali, ottomila disoccupati, quarantamila mancate assunzioni). «I dati sono oggettivi», incalza Cattaneo. «Se c’è in Italia un territorio che si connota per la necessità di aprirsi al mondo questo è proprio la Lombardia. A causa della cessione di Alitalia ad Air France, Malpensa subirà la riduzione di oltre 40 mila voli l’anno su un totale di 60 mila, ben 127 voli al giorno su 180 (oltre il 70 per cento). Chiediamo una moratoria che congeli i voli su Malpensa. Un differimento nell’attuazione del piano Alitalia- AirFrance che possa evitare la “mannaia” che già si sta abbattendo sul nostro scalo! Un periodo di tempo, in pratica, che dia la possibilità di trovare sul mercato, finalmente liberalizzato, un’altra compagnia che possa garantire a Malpensa di rimanere un hub. C’è un’altra proposta in campo: quella di AirOne-Banca Intesa. Perchè non prenderla in considerazione?». La logica bipartisan Dai cieli alla terra. Tra un summit con l’Ufficio di Presidenza e una riunione di Giunta, si arriva al tavolo tecnico-politico con il Sindaco di Monza, tecnici, ingegneri civili e assessori locali sulle problematiche legate al traffico urbano del nuovo capoluogo; poi un incontro con i sindaci di Seveso, Barlassina, Meda e Lentate inerente le criticità riguardanti la progettazione della Pedemontana. Nel frattempo il pranzo è scivolato via con un’insalata veloce, negli uffici non c’è un attimo di sosta, i collaboratori informano sulle telefonate ricevute, le segretarie fissano appuntamenti e riunioni. Raffaele Cattaneo, mentre gli interlocutori si danno il cambio, riesce anche ad incontrare un parroco ed un esperto di comunicazione. Nel frattempo il filo diretto con il Presidente Formigoni è costante. Lo snodo Malpensa, un tema che ritorna in continuazione, viene affrontato anche con i dirigenti di una banca che vogliono comprendere meglio i passi della Regione. L’incontro conclude il lavoro in via Taramelli ma la giornata non è finita. Alle 21.00 è previsto un incontro pubblico a Brugherio sullo stato delle infrastrutture che riguardano la città . La sala è piena, l’Amministrazione comunale presente all’incontro è di centrosinistra, ma è del tutto estranea la polemica ideologica. Anzi, è esplicito l’elogio che gli amministratori locali rivolgono all’assessore azzurro per il lavoro svolto. Sembra innanzitutto una questione di metodo quella che Raffaele Cattaneo vuole imprimere alla sua politica. Un metodo che partendo dalla gestione del “capitale umano” a disposizione negli uffici si estende alle opere infrastrutturali. Proprio attraverso questa prassi, sono stati portati a compimento progetti come la Pedemontana, la Brebemi e la tangenziale Est esterna, con tanto di date certe per l’inizio e la fine dei lavori. In pratica una rivoluzione copernicana che ha sbloccato opere ferme da più di trent’anni. Si punta sul capitale umano Non è certo un miracolo, sottolinea Cattaneo, «ma un lavoro attorno a tre punti fondamentali. Innanzitutto, la ricerca del consenso di tutti gli enti locali coinvolti. Poi, l’ingresso della sussidiarietà anche nel campo delle opere pubbliche, costruendo una serie di regole certe che hanno messo nelle condizioni il mercato di rispondere da solo alle esigenze della società . Le autostrade, infatti, con il sistema dei pedaggi sono state costruite con autofinanziamenti delle società coinvolte, esentando lo Stato da oneri che tra l’altro non sarebbe riuscito a sostenere. Ed infine, nulla sarebbe potuto accadere senza uno snellimento di tutte le procedure che la Regione Lombardia è riuscita a portare, assieme ai processi decisionali, da Roma a Milano. Tempi accorciati ed un federalismo serio che sta dando frutti concreti e reali». La giornata di lavoro dell’assessore alle Infrastrutture finisce con strette di mano in quel di Brugherio. Solo a quell’ora si riesce a cenare. Si rientra a Varese all’una di notte. Durante il viaggio Cattaneo ha ancora la forza di leggere la rassegna stampa, mentre il cronista fatica a mantenere gli occhi aperti. © 27 Rassegna stampa La forza del metodo lombardo dall’articolo di Emanuela Spagna “RAFFAELE CATTANEO SI RACCONTA NE “LA FORZA DEL CAMBIAMENTO” “La Prealpina” del 17 gennaio 2010 «S e qualcuno mai mi presterà un libro, sappia che difficilmente lo avrà indietro. Amo troppo i libri, va sempre a finire che voglio tenerli con me». Ha un’anima decisamente letteraria e umanistica Raffaele Cattaneo, assessore regionale ai Trasporti e Mobilità. E questa sua passione privata è talmente presente nella sua vita che ha deciso lui stesso di aggiungere ai panni dell’assessore quelli dello scrittore. Certo non lo ha fatto da solo: ha deciso di mettersi al lavoro con uno scrittore, luinese, suo amico di lunga data, Fabio Cavallari. Il risultato è “La forza del cambiamento” (Edizioni Guerini e Associati), presentato a Milano lo scorso mercoledì 27 gennaio alla presenza del Presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni, Piero Bassetti, Oscar Giannino e Giangiacomo Schiavi. Un’opera ricca, in cui la vita personale dell’assessore Cattaneo si mescola al suo impegno politico, consentendo al lettore di ripercorrere tra le pagine la storia umana e pubblica dell’assessore. Il tutto con una nota introduttiva di Roberto Formigoni e la prefazione di Piero Bassetti, due uomini che lo stesso Cattaneo definisce “due 28 grandi maestri di politica e di vita”. E, naturalmente, alla vigilia di una campagna elettorale che si annuncia senza esclusione di colpi. Nell’era della multimedialità, come mai la scelta di scrivere un libro e di farsi conoscere con questo strumento? Io ho una sorta di venerazione per i libri. In una società dove tutto corre, dove siamo inseguiti dal cellulare e dalle mail in ogni momento della giornata, ho voluto utilizzare uno strumento che consente di prendersi del tempo, di approfondire con calma la conoscenza della mia persona, dei miei valori, del mio lavoro e del significato che do al mio impegno politico. Ho voluto fare una scelta di valore. Nel libro c’è molto del suo percorso privato, dagli anni della scuola superiore, alla sua famiglia d’origine fino alla sua famiglia attuale. Come mai la scelta di rendere pubblica la sua vita privata? Io volevo che fosse un libro vero. A quel punto avevo davanti due stra- de: illustrare una teoria, oppure mettere in comune una esperienza, per far vedere che dietro il ruolo pubblico che svolgo ci sono successi e fallimenti, difficoltà e strade in discesa. Io volevo raccontare la mia esperienza di vita e così ho fatto. Anche perché sono convinto che non ci sia distinzione tra il politico e la persona. L’esperienza politica è il frutto della vita. Non ha pensato che questa impostazione potesse portare a qualche critica? Sì mi sono posto il problema, ma quando ho letto la prefazione di Piero Bassetti mi sono reso conto che questo rischio era stato scongiurato, minimizzato. La verità richiede di mettersi a nudo e far emergere la persona . Io sono uno come tutti, ho una storia personale che è uguale o simile a quella di molti altri. (Si legge nella prefazione: “Una persona, non una macchina da potere e da consenso; qualcuno che ha il candore di dichiararsi impegnato a mescolare valori, principi, ragionevolezza e realismo come schema interpretativo della sua preferenza per le relazioni tra gli uomini come antidoto alle carte bollate” ndr.) Parliamo della scelta di scrivere insieme a Fabio Cavallari, che ha più volte dichiarato la sua appartenenza alla cultura di sinistra. Io ho molta stima di Fabio innanzi tutto come persona e poi come giornalista e scrittore. Mi piacciono i suoi libri e i suoi articoli. Fabio ha la capacità di guardare la realtà senza le lenti dell’ideologia, con uno sguardo autentico, indipendente dalle posizioni politiche. In questo io mi sono ritrovato molto con lui, anche se magari abbiamo un concetto differente della classe operaia o del capitalismo. Ma il modo in cui guardiamo alla realtà è uguale. Io con lui non ho avuto alcuna difficoltà e anche nel racconto non ha interferito in alcun modo e non ha tolto nulla. E’ stata una collaborazione totale. Tra l’altro avete praticamente convissuto per un paio di settimane… Sì è vero. Quest’estate Fabio si è praticamente trasferito a casa mia: abbiamo alternato racconti di vita, discussioni politico-filosofiche e fantastiche partite a ping pong con mio figlio. I tempi sono stati molto stretti. Io ho rivisto una prima stesura di notte, tutte le sere tra le 11 e le due del mattino. La fatica c’è stata. Ma è una esperienza che rifarei subito. Insieme abbiamo creato un libro, che per me è innanzitutto un oggetto da vivere. © 29 Dal Parlamento “Quello che va bene alle piccole imprese va bene all’Italia” Q uesta frase, pronunciata da Silvio Berlusconi all’assemblea di Confartigianato nella primavera del 2008, riassume molti significati. La crisi finanziaria, che ha avuto ripercussioni sull’economia reale di tutto il mondo, ha riportato al centro dell’attenzione, in Italia e in Europa, le piccole e medie imprese. Dopo anni in cui i “guru” dell’economia si scagliavano contro l’“arretratezza” del nostro sistema produttivo (ricordate? parlavano di “anomalia italiana”, di “nanismo” e di “familismo” delle nostre piccole imprese) ed esaltavano la finanza e le sue magie, questa crisi ha costretto tutti a guardare a quanti producono ricchezza - vera e per tutti - creano occupazione. Anche in questi mesi di difficoltà per molta parte del nostro sistema produttivo, abbiamo visto la testimonianza dei piccoli imprenditori che tengono duro, che non licenziano, che fanno dipingere il capannone due o tre volte ai loro operai pur di non vedere i propri dipendenti fermi a fare nulla. Li abbiamo visti chiedere la cassa integrazione, che per la prima volta nella storia italiana il Governo Berlusconi e le Regioni (Lombardia in testa!) hanno concesso anche alle micro e piccole imprese, pur di non mandare a casa i collaboratori. E per molti, nella nostra terra, che non l’avevano mai conosciuta, è stato come subire un’onta. Anche le proteste dei “piccoli” del Nord hanno richiamato l’attenzione della politica. In Italia, infatti, le norme e le politiche di incentivazione hanno riguardato sempre e solo le grandi imprese. Si facevano le leggi sulla privacy o sulla sicurezza? Erano adatte alla Fiat ma dovevano valere anche per il gommista di provincia. Gli incentivi? Sono sempre andati a senso unico, cioè verso le grandi imprese. Beninteso, nessuno è contro le grandi aziende, ma rappresentano solo lo 0,3% 30 delle imprese italiane. E i “piccoli”? Sembravano “buoni solo per il fisco”: sì, perché la media delle tasse è del 43%, ma è come la media di Trilussa, c’è qualcuno che paga pochissimo e le piccole imprese versano tra il 60% e il 90%. Per non parlare della proliferazione delle norme e delle regole, che costringono gli imprenditori a passare più tempo a produrre scartoffie che a fare il proprio lavoro. In fondo in fondo, qual era l’idea alla base di tutto questo? Che non ci si fida della persona che intraprende. Si parte invece dal sospetto: “se fai impresa è perché vuoi truffare”, “se dai lavoro sei uno sfruttatore”, “se dici di trattare bene i tuoi operai sei un paternalista”. Ma, per fortuna, le cose stanno cambiando. L’Europa ha emanato lo Small Business Act (Atto sulle piccole imprese), che per la prima volta chiede agli Stati membri di “pensare innanzitutto ai piccoli”. Il Governo Berlusconi sta sostenendo le piccole imprese con la cassa integrazione, attraverso il sostegno ai Cofidi, con la moratoria sui debiti delle imprese nei confronti delle banche. A breve uscirà anche il nuovo sistema di incentivi per l’innovazione che riserva il 50% dei fondi alle piccole imprese. In Parlamento il 1° dicembre è iniziato il cammino legislativo per realizzare lo “Statuto delle imprese”, proposto da me e sottoscritto da oltre 130 deputati, per dare diritti alle imprese - verso lo Stato, l’Amministrazione pubblica e il fisco - e per emanare norme “tagliate” sulle piccole imprese. E Regione Lombardia? Beh, qui non si inizia da oggi. Sono quindici anni che le Giunte guidate da Roberto Formigoni hanno messo al centro delle politiche la valorizzazione della persona e della sua iniziativa (anche economica), non a parole, ma con fatti concreti. Il Governo regionale, partendo dalla fiducia verso chi fa impresa, si è posto a fianco degli imprenditori. Ogni anno la Lombardia mette direttamente a disposizione delle sue aziende oltre un miliardo di euro. Ma indirettamente sono molti di più, basti pensare al sistema di fornitura della sanità che, tra l’altro, il Pirellone paga puntualmente. Cosa sostiene la Regione Lombardia? L’innovazione, l’internazionalizzazione, lo sviluppo del capitale umano, l’imprenditorialità… solo per citare alcune voci. Di fronte alla crisi, poi, la risposta è stata rapidissima, rafforzando tutte queste misure oltre alle garanzie verso le banche, al sostegno all’accesso al credito e alla riqualificazione del personale delle imprese. Ma in questi cinque anni l’impegno è stato anche sul fronte della burocrazia: oggi la Lombardia è la regione in cui è più rapido avviare un’impresa. Senza dimenticare l’impegno e le ingenti risorse messe sul fronte delle infrastrutture e dei trasporti, uno dei problemi più sentiti dalle nostre aziende. Sotto la guida dell’assessore Raffaele Cattaneo sono state avviate o concluse opere che aspettavamo da decenni. Un nome per tutti: la Pedemontana, che non è più un miraggio, ma un’opera finalmente partita. Una Regione che prima di tutti - e più di tutti - ha declinato il manifesto dichiarato da Berlusconi: quello che va bene alla piccola impresa va bene alla… regione. Anche in questo, grazie ai tantissimi imprenditori (che ogni giorno rischiano in proprio) e a persone come Formigoni e Cattaneo (che concepiscono la politica come servizio a chi crea il bene per tutti), la Lombardia è sempre di più la locomotiva d’Italia. On. Raffaello Vignali Vicepresidente X Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati Per la Regione Lombardia Il 28-29 marzo 2010 VOTA E SCRIVI 31 32 www.raffaelecattaneo.it