Anno XVII n. 39 del 3 marzo 2009 Periodico Indipendente Distribuzione gratuita Vertice di maggioranza in Comune UN ASSESSORATO PER OGNUNO… UNA PRESIDENZA PER TUTTI! SILVANA GIANGIULIANI… A CASA! Torna a casa... Giangi! Si è tenuta ieri sera, una riunione dei consiglieri eletti nei partiti della coalizione di centro sinistra, che aveva come candidato sindaco Massimo Cialente, e che uscì vittoriosa dall’ultima tornata elettorale. Una maggioranza che è an- data man mano sfaldandosi, sino ad arrivare dopo nemmeno due anni, sull’orlo della crisi; ma se è vero, com’è vero, che Cialente non ha una maggioranza, è pur vero che non ha un’opposizione, che prema per mandarlo a casa. La fortuna di Cialente insomma, è quella che nessuno vuole andare a nuove elezioni, poiché vista l’aria che tira, ben pochi degli attuali consiglieri comunali, sarebbero nuovamente eletti. Una riunione, quella di ieri, basata sulla discussione di un documento (che L’Editoriale ha pubblicato in anteprima) “pensato” (dal Sindaco?), ma talmente evanescente ed insulso, che avrebbe potuto contenere di tutto, anche il sesso degli angeli o la pubblicità di un’acqua liscia, gassata o… Ferrarelle. Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa. Autorizzazione Tribunale di L’Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293 e-mail [email protected]. Direzione e amministrazione: 67100 L’Aquila, via Fortebraccio 53. Tel.. 0862-405082, fax 0862-422554. Stampato in proprio. 2 L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39 L’Aquila Sinistra democratica, pur se con qualche distinguo, ha fatto capire che avrebbe intenzione di rientrare in maggioranza e in Giunta, con una delega di prestigio ed una presidenza; ma ci tiene a precisare che oltre alla perplessità su alcune operazioni urbanistiche, non condivide assolutamente il Bilancio di previsione che così come è stato stilato, dalla Silvana de la Pampa (per gli amici Giangi) Giangiuliani, andrebbe “sfettucciato” (termine coniato in quel di Tempera) e rincollato in molte parti, in particolare nella parte in cui prevede la vendita del patrimonio comunale, come a dire la più grande speculazione edilizia degli ultimi cent’anni. Per Sd dovrebbe entrare in Giunta un uomo di “peso e spessore”, tutto coperto di peli, il cui nome è ancora un segreto. Ma neanche più di tanto. Per i Socialisti va tutto bene, purché si metta subito mano al rimpasto di Giunta, ed entri il loro Marco Fanfani, che dovrebbe prendere il posto (ma con altre deleghe, si parla delle politiche europee) della Luigina…in congedo per puerperio. (Assicuratosi?) l’appoggio di Sd, Socialisti e Comunisti Italiani, cominciano ora per Cialente “le dolenti note”. I Rifondaroli Comunisti hanno chiesto una delega più pesante per Antonio Lattanzi, il Sociale per intero ad esempio, dove, come dice qualcuno, c’è la vera ciccia; per quanto riguarda gli altri…si va in ordine sparso: Angelo Orsini vuole la vicepresidenza del TSA o, in alternativa, la Presidenza del Consorzio Provinciale dei Beni Culturali cui aspira peraltro Sd, per Gianluca Sordini; Pierluigi Mancini, rivendica assolutamente per sé la nomina nel TSA, Pasquale Corriere vuole una conferma nel posto che rico- ...mentre Di Stefano attende disposizioni da via Paganica, ma all’altro capo del tel… non c’è nessuno! pre attualmente, e così via discorrendo, per cui ognuno vuole la propria poltrona o la “sua”presidenza. Le deleghe assessorili andranno comunque riordinate, ma in molti vogliono che la nuova Giunta esca subito, basta con i tentennamenti. Fuori i tecnici dalla squadra (sarebbero già pronte nel cassetto del Sindaco le dimissioni della Giangi, “in caldo” fino al Bilancio di previsione), perché tutti vogliono referenti politici in grado di assumersi le proprie responsabilità, richiesta subliminale avanzata in politichese dal Sindaco, che pretende ora dai partiti, i nomi dei migliori, in modo che se si sbaglia se ne risponderà in “solido”: assessore e partito, e non più “solo” il Sindaco. Anche l’Idv è pronta all’autocritica, o comunque ad avviare una riflessione sull’operato del proprio assessore Pezzopane, in modo da ripartire, seppur con lo stesso nome a ritmi diversi. La macchina ha necessità urgente di smucchiarsi, non prima che Cialente avrà chiarito bene cosa, e come farlo, perché ancora non lo sa; e se la stessa la dovrà riorganizzare il direttore generale, il futuro assessore al Personale o tutti e due insieme, non basta puntare solo alla rotazione dei dirigenti infatti, occorrono azioni trasparenti e più incisive. Nel frattempo il Sindaco, furbescamente, promette tutto a tutti, pur di arrivare all’approvazione del Bilancio di previsione, poi…Dio vede e provvede! La tattica del rinvio è il suo cavallo di battaglia, continua ad annuire, ad assumersi le “sue” responsabilità, ma dopo le parole si dovranno ora fare i fatti, sapendo benissimo che tutto il suo castello si sfalderà, non appena farà la prima nomina che altri rivendicheranno comunque per loro. Allora, cominceranno i guai seri. Peppe Vespa La scalinata sul cavalcavia di via Vicentini a saglie e a scenne: piano piano dolce dolce Fotonotizia di F.Marulli 3 L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39 L’Aquila CHE FINE VUOI CHE FACCIA PIAZZA D’ARMI? E’APERTO UFFICIALMENTE IL DIBATTITO! L’intervento di qualche giorno fa su Piazza d’Armi, ha generato l’interesse di alcuni che hanno voluto portare il proprio contributo, ad un progetto strategico che potrebbe e dovrebbe, cambiare il volto all’ingresso ovest della città. Uno snodo importante, su cui i cittadini devono potersi confrontare per dire la loro, incidendo così, almeno è questo l’auspicio democratico, sulle decisioni che il sindaco Cialente andrà a prendere. Riportiamo quindi di seguito due interventi dell’amico architetto Luca Carosi, scritti a distanza di due anni l’uno dall’altro, e che invia, dopo aver letto la provocazione dei tre grattacieli a Piazza d’Armi, per stimolare un dibattito cittadino, e perché ha rivisto nell’idea posta in quell’articolo, la stessa strategia che da tecnico ritiene da tempo indispensabile, per l’identità di un capoluogo degno di tale nome. A seguire l’indignazione della signora Daniela Santarelli che invece, vuole un polmone verde a Piazza d’Armi, pensando che ce ne sia un urgente bisogno. Due punti di vista diversi, cui si potranno aggiungere quelli di chiunque di voi vorrà dire come la pensa, e lo potrà fare al nostro indirizzo di posta elettronica [email protected] Gli interventi saranno pubblicati anche sul sito www.l’editoriale.com, ritenendo questo un modo giusto, per coinvolgere tutta la cittadinanza, oltre agli ordini professionali, Associazione Costruttori, ad un dibattito necessario ed imprescindibile, per il futuro della città capoluogo, in cerca ormai da troppo tempo di una nuova immagine. UN CONCORSO DI ARCHITETTURA? UN SASSO NELLO STAGNO Un sabato pomeriggio rileggevo un articolo di PierreAlain Croset e Mirko Zardini sul n. 493 Luglio-Agosto 1983 di Casabella, un numero al quale sono particolarmente legato perché in quegli anni iniziavo gli studi di architettur a, d al tito lo : “Concorso di prove - Progetti per l’area di Fiera Catena a Mantova”, che inizia così: “Il tema della ricostruzione fisica della città, con interventi per punti o meglio per progetti in alcune aree strategiche, si pone oggi non solo per i grandi centri urbani, ma anche nelle città medie e piccole, interessate anch’esse da profondi fenomeni di trasformazione, non solo nelle aree periferiche ma soprattutto nelle zone centrali e intermedie…”, continuando le considerazioni generali sulle città italiane e su Mantova in particolare: “Il tema della città ritorna quindi ad essere materia per i concorsi di architettura, dopo una lunga stagione in cui era sembrato che l’interesse delle amministrazioni si fosse concentrato su problemi come quelli dell’arredo urbano. Di fatto non vi è solo la volontà di intervenire realmente nell’area di Fiera Catena, ma soprattutto l’intenzione di un recupero della città che non sia solo di facciata, e puramente conservativo, ma che avanzi una serie di proposte per una trasformazione complessiva, chiaramente delineata nella Variante al Piano regolatore … la città infatti si trova in una fase di stasi, non solo economica ma anche demografica, con un invecchiamento della popolazione che è tra i più alti d’Italia. L’assenza dei problemi legati allo sviluppo ha però offerto l’occasione per intervenire con un opera di riqualificazione su tutto il territorio urbano.” Mantova e L’Aquila sono città molto diverse, nonostante questo mi sembrava di leggere delle considerazioni riferite a quest’ultima; vuoi per le circostanze simili quanto alla revisione del Piano, vuoi per l’aria di “stasi” che si respira in questa città, vuoi perché l’area di Fiera Catena era per Mantova quello che è l’area di risulta della vecchia stazione per Pescara o l’area di Piazza D’Armi per L’Aquila. Le differenze sostanziali, a mio avviso, stanno nelle condizioni di crisi diversificate: l ’ u n a l e g a t a all’invecchiamento da arricchimento post-industriale padano, l’altra al disordine imposto dalla crescita frenetica legata alla speculazione che si è disinteressata del disegno urbano e l’ultima da crisi strutturale di un area povera ed erroneamente fatta considerare ricca dalla classe dirigente che si è susseguita al governo dei territori. Sulle differenze tra città simili e diverse, Aldo Rossi paragonando Pavia e Mantova dice: “Mantova e Pavia sono 4 L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39 L’Aquila il sud della Lombardia; e l’annotazione non è certamente solo geografica perché ogni sud conserva nel suo abbandono i valori più antichi. Ma grande è la differenza tra queste due capitali; se Pavia trasmette la trama romana e longobarda in una ignoranza imperiale, classica e barbarica, che non ha futuro, Mantova è la capitale sud-orientale depositaria di una bellezza più antica delle istituzioni come se essa, latina per eccellenza, ignorasse Roma”. Più avanti Rossi si avventura su riflessioni culturali letterarie (?) e citando la confessione/romanzo di Hermann Broch pone la morte di Virgilio come “…lenta scomparsa di un mondo diverso, di mescolanza dei valori della campagna e della città; ed a questo mondo era giusto che non seguisse una risposta precisa”. Queste osservazioni appartengono realmente alla letteratura? “Proposta e costruzioni, cioè progetto, sono qui parte della realtà urbana che si è delineata; una realtà che sta prima di altre precisate situazioni che pure sono state attentamente studiate. Ma si può forse pensare che la questione della viabilità, delle norme, dei volumi, di ogni considerazione tecnicamente importante non discendano da una proposta prioritaria di progetto?” Si è sempre il sud di qualcosa, L’Aquila è il sud dell’Abruzzo rispetto ad una corsa frenetica alla concorrenza multidisciplinare che Pescara fa nella sua diversità? Commercio, Artigianato, Industria, Turismo, Università, Immagine istituzionale, qualificazione urbana; la domanda per Mantova, Pescara e L’Aquila secondo me è la stessa: quale Città? Queste mie parole potrebbero essere intese, da chi non parla la nostra “lingua” come senza senso, ma se così non è invito altri come me ad intervenire su questi temi. Alcuni, mi auguro, si domanderanno, si ma quali? Un grande tema per esempio potrebbe essere, se è giusto pensare alla ricostruzione della città per punti o per progetti, criterio che potrebbe essere applicato all’area di risulta di Piazza D’Armi, la mia modesta intenzione è quella di animare un confronto culturale della Città sulla città. In maniera poco impegnativa e forse provocatoria mi sono voluto cimentare con questa idea e ho cercato di mettere sul tavolo una serie di temi che, a mio modesto avviso, hanno bisogno di risposte: il primo potrebbe essere cosa è il vuoto rappresentato da quell’area per la città, ed ancora, l’asse ordinatore rappresentato dalla direttrice ovest-est (posto da alcuni come Decumano massimo della maglia), rafforzato dalle nuove infrastrutture di trasporto in fase di realizzazione (tramvia di superficie), ancora può rappresentare il riferimento sul quale costruire la “città nuova”, oppure, se pensiamo a disegnare un elemento marginale (in senso urbano) è giusto pensare al muro ed a quanto e se debba essere permeabile, oppure il passo da individuare per il nuovo disegno della Città, deve scaturire dalla città antica o no, è riproponibile come disegno dei vuoti di quella parte di territorio (?!), oppure l’idea della maglia è supera- ta, l’idea della zona mista proposta nel documento preliminare del Piano Strutturale come innovazione al vecchio zoning è proponibile in quest’area, oppure questa area libera deve e può essere l’occasione di un intervento pubblico di qualificazione e d’impulso per un costruire che pensa ad una nuova Cittadella pubblica (il Foro?). Queste domande avrebbero dovuto, a mio parere ed evidentemente non il più autorevole, precedere alcune scelte di occupazione episodica di quell’area non sempre giustificate da esigenze reali e comunque, come spesso accade a L’Aquila come altrove, non appartenenti alla logica del disegno complessivo della Città. Molti architetti, come me, ingenui forse, sono certo che si pongono le medesime domande e credo sia arrivato il momento di confrontarsi anche sulle pagine dei giornali locali, piuttosto che in altre sedi, almeno per gettare … un sasso nello stagno! Luca Carosi - Architetto LETTERA APERTA AI CITTADINI AQUILANI … A PROPOSITO DI PIAZZA D’ARMI Cari Aquilani, Ieri l’altro stato approvato dal Consiglio comunale dell’Aquila, il Progetto preliminare per la Riqualificazione di Piazza d’Armi, un’area cara alla città poiché, da sempre, è vista come l’opportunità ritrovata di avere una zona libera, dove fare sport o altro, in un quartiere che vive, forse più di altri, una condizione di frammentazione urbana dovuta ad una crescita po- co organica. Questa notizia, per chi ha fretta, è stata vista come un’opportunità, ma se ci si ferma un attimo a riflettere, anche non essendo dei tecnici, si riesce a comprendere come, invece, si sia trattato di un’ennesima opportunità perduta per la città. A mio avviso, infatti, al di là della positiva notizia relativa alla possibilità di acquisizione dell’area, la nostra città ha dimostrato, ancora una volta, l’incapacità di pensare ad un progetto strategico, o almeno generale, di ampio respiro, lungimirante. La nostra difficoltà, sempre maggiore, è quella di centrare l’obiettivo della riconquista di un ruolo perduto, quello che ogni buon aquilano auspica per L’Aquila, smettendo di raccontare ciò che eravamo ed iniziando invece a pensare a cosa potremmo essere. Abbiamo una grande fortuna, quella di avere ancora un alto livello di qualità della vita dal punto di vista ambientale, della sicurezza e anche dei servizi, non si sta poi così male, ma l’unica cosa della quale non abbiamo bisogno è un “polmone verde”. Non siamo New York, Londra, Parigi, Milano, Roma, no, noi viviamo in una città da dove in cinque minuti a piedi ci si può trovare in campagna! L’area di Piazza d’Armi si 5 L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39 L’Aquila trova, come tutti gli aquilani sanno, tra S. Giuliano (dove invece bisognerebbe fare qualcosa) e la Pineta di Roio; un polmone verde già ce l’abbiamo, anzi abbiamo molti polmoni verdi, siamo circondati da polmoni verdi! Quello che non abbiamo è la consapevolezza del ruolo pubblico che dovremmo recitare, visto che ogni buon aquilano non perde occasione per ricordare, dentro e fuori della Regione, che L’Aquila è la città Capoluogo. Non basta però dire di essere Capoluogo, bisogna esserlo e così, mentre Pescara, giustamente, si preoccupa di darsi una veste metropolitana cerca la saldatura urbana con le città della costa, amplia il Polo universitario di PescaraChieti, costruisce un Tribunale in grado di ospitare altro, discute sulla sua area di risulta per farne il centro qualificato della città, progetta le Tre Torri, vera sede della Regione Abruzzo, conquista e sfrutta le opportunità che riesce ad ottenere (guarda i Giochi del Mediterraneo 2009), amplia o migliora le proprie infrastrutture portuali, aeroportuali, ferroviarie, autostradali, insomma guarda al futuro come una grande città. L’Aquila non lo fa. L’Aquila, il Capoluogo di Regione, subisce, a causa dell’incapacità amministrativa e politica che esprime, un finto miglioramento delle infrastrutture stradali, non riesce a pensare alla ferrovia se non in termini di declassamento a trasporto urbano, si impantana sull’infrastruttura di trasporto pubblico urbano, non riesce a dotarsi di un aeroporto, pur secondario, e nemmeno di parcheggi adeguati ad una pedonalizzazione che altre città hanno già realizzato da vent’anni, divide l’Università almeno in tre localizzazioni e parla di Campus, amplia il Tribunale, sede di Corte d’Appello, in maniera episodica, non riesce a risolvere il problema dello smaltimento dei suoi rifiuti, e… ciliegina sulla torta pensa al “biglietto da visita” della città con un progetto di basso profilo, travestito da parco urbano, non conoscendo nemmeno la trasformazione che ha subito il termine “parco” nel lessico dell’urbanistica contemporanea. Un parco non è obbligatoriamente il luogo dove allegre paperelle galleggiano su un grazioso specchio d’acqua, no, il Parco può essere il luogo della città, dove si concretano le aspettative funzionali di una moderna urbanistica, dove trovano risposte le esigenze di riqualificazione urbana di una città che auspica di recitare quel ruolo al quale tutti gli aquilani anelano! Possibile che a nessuno è venuto in mente che, forse, la “Porta della Città” – titolo che mutuo dal Concorso per idee che l’Ordine degli Architetti dell’Aquila ha bandito con successo nel 2006 nel tentativo di solleticare le intelligenze cittadine o almeno la curiosità di qualcuno – è un luogo dove la Riqualificazione urbana trova soddisfazione nel progetto della “Città Nuova”? Dove le funzioni pubbliche hanno l’occasione di offrire la loro massima espressione cercando di realizzare “Il Foro” del Capoluogo di Regione? Immagino già i pretestuosi e banali discorsi sui cementificatori e sulle risorse che non ci sono; bene, sappiano gli aquilani che non è vero. Barcellona, Bilbao, Valencia, Torino, Perugia, … Pescara, pur se molto diverse fra loro e rispetto a L’Aquila, non hanno pensato che la qualificazione urbana significava cementificare e sulle risorse sappiano gli aquilani che ci sono mezzi giuridici e finanziari in grado di rendere questo sogno realtà, domandate agli amministratori dei vari Enti a quanto ammontano i canoni di locazione che vengono ogni anno erogati a favore delle corpose e private tasche di alcuni, domandate agli amministratori se conoscono il funzionamento delle disposizioni contenute nel Codice degli Appalti vigente in merito al Project Financing (più volte tirato in ballo im- propriamente anche per la costruzione di chioschi per le bibite nei parchi che già abbiamo e che non riescono ad avere un’adeguata manutenzione), alle Società di Trasformazione Urbana (per noi le mitologiche STU) o alla Concessione di lavori pubblici. Il problema, come sempre, è politico, di uomini, di scelte, di convinzioni, di programma di mandato, ce l’avevano detto cosa intendevano fare di Piazza d’Armi e lo stanno facendo! Cari aquilani, quando vi sarete stancati di rilassarvi camminando sulle “betonelle” dei percorsi pedonali, di fare jogging sulle piste “a quadrifoglio” appositamente predisposte, di leggere il giornale sulle bellissime panchine che verranno installate nel parco, anche di sera sotto splendidi lampioncini, penserete all’occasione che la nostra città ha perduto, ancora una volta, al fatto che negli uffici di un Capoluogo di Regione, in un parcheggio di scambio, in un Auditorium vero, in una stazione o su una tramvia e altro ancora, potevano lavorare i vostri figli, ma allora sarà troppo tardi perché ci avranno già regalato la soluzione al degrado di Piazza d’Armi. Meditate gente, meditate. Luca Carosi - Architetto Sarete in prima linea per un’informazione senza padroni né padrini. Diamo voce a tutti: dedicheremo un apposito spazio a chiunque vorrà dire la “sua”. Inviate i vostri articoli o le vostre lettere alla nostra redazione in via Fortebraccio 53, 67100 L’Aquila, al fax 0862-422554 o all’indirizzo di posta elettronica [email protected] www.leditoriale.com L’Aquila 10 gennaio 2003 n.5 6 L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39 L’Aquila “FORSE NON SA…CHE SONO GLI ALBERI VIVI A FARE OSSIGENO” Egregio signor Vespa, mi permetta di rispondere alla sua domanda, sul numero 36 de L'Editoriale, "Vi sembra, cari lettori, che in questa città vi sia bisogno di aria pura e di verde?" A proposito dell'aria pura che, secondo lei, abbiamo da vendere: vada Sabato mattina nella pineta di Monteluco, lasci la macchina davanti al bar dello Chalet e passeggiando sotto i pini odori l'aria. Poi torni all'Aquila, lasci la macchina per via XX Settembre, o in viale della Croce Rossa o dove preferisce e ripeta l'operazione. Se i suoi recettori olfattivi non sono del tutto fuori uso, dovrebbe avere la risposta. E veniamo al verde: non sono l'unica cittadina ad essersi accorta che in città gli alberi stanno scomparendo a vista d'occhio. Immagini un turista che si trovi a percorrere Viale Duca degli Abruzzi: pensa che il Viale sia più bello così come è adesso o era più bello una trentina di anni fa, quando pedalavo nei pomeriggi estivi su un marciapiedi percorribile con una bicicletta, ombreggiato dagli alberi per tutta la sua lunghezza? Andando a Roma trova un bel biglietto da visita i casermoni che fiancheggiano l'ultimo tratto di autostrada? Io li odio. Arrivando a L'Aquila, innanzitutto vorrei che le strade di ingresso fossero lisce e non il puzzle di buche e rattoppi che sono adesso, poi mi colpirebbe più un bel parco verde di alberi e aiuole che tre grat- tacieli di cemento armato. E se lei avesse un bambino, parta con il passeggino dalla città per portarlo fino a San Giuliano a respirare aria salubre tra alberi bruciati (oh, ma forse non sa che sono solo gli alberi vivi a fare ossigeno? Il problema è che l'ossigeno serve per la vita, il suo amato cemento armato no). Sono altri i metodi per risolvere il problema traffico: ad esempio una linea di bus elettrici a raggiera dalla sede prevista per la metro, uno ogni dieci minuti (con percorsi dettati dal buon senso), e l'eliminazione di tutti i parcheggi in città (e non la costruzione del megaparcheggio di Sant’Apollonia): se so che ci sono posti macchina sono invogliata a prendere l’auto per raggiungere il parcheggio; se so che non c'è un buco dove lasciare la macchina, sono costretta a lasciarla nel garage e prendere i mezzi pubblici, all'anima degli sfaticati patologici che prendono la macchina per percorrere 100 metri. Purtroppo non ho molta fiducia nel Sindaco, corresponsabile del disboscamento intensivo in atto, ma per un'idea meravigliosa che ha avuto gli auguro di riuscire a realizzarla: la speranza è l'ultima a morire. Cordialmente Santarelli Daniela FORSE NO, MA LA MIA “PROVOCAZIONE” sul ruolo che potrà recitare la riqualificazione di Piazza d’Armi nel futuro dell’Aquila, comincia ad avere i primi frutti, innescando un dibattito che va al di là, del semplice parco verde, con due panchine ed un chiosco, sostenuto invece dal Sindaco Cialente. Mi spiace che la signora Daniela Santarelli abbia frainteso il mio intervento. Conosco benissimo i problemi della Pineta di Roio o del bosco di San Giuliano, e ad essi aggiungo anche il Parco del Castello. Proprio perché conosco questi problemi, torno a dire che il Parco di Piazza d’Armi, non avrebbe motivo di essere, perché vivrebbe nell’abbandono più totale, come o peggio, di quelli appena citati. Avrei capito il suo intervento, se Lei avesse sollecitato l’amministrazione comunale alla cura dei parchi cittadini già esistenti, diritto peraltro sacrosanto di ogni cittadino, ma non lo ha fatto. Spera davvero che le cose possano cambiare, con un ulteriore “polmone di sporcizia”? Contenta Lei…! Il direttore 7 L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39 L’Aquila D’ERAMO “RICHIAMA” I CONSISIGLIERI ASSENTEISTI Invito tutti i capigruppo di minoranza al Comune di L’Aquila a richiamare i Consiglieri assenteisti che non stanno permettendo all’intero Centro Destra di arrestare sveltine amministrative e urb a n i s t i c h e c h e l’amministrazione Cialente “consuma” nelle diverse sedute di Consiglio Comunale. In molti casi avremmo potuto affossare alcune delibere che hanno segnato negativamente ed in maniera irrimediabile alcune realtà della nostra città. Non è stato possibile a Luigi D’Eramo causa dell’assenza, ormai cronica, di diversi consiglieri di minoranza. Questa situazione si sta trasformando in una sorta di stampella della Giunta Cialente, che pur avendo una maggioranza inesistente, continua ad assestare colpi grazie ad una minoranza che non riesce ad essere incisiva, come l’ elettorato di centro destra vorrebbe, nonostante lo sforzo di molti. L’ordine del giorno sulla sanità che prevedeva la difesa dell’ospedale San Salvatore, un chiaro NO alla politica dei tagli al personale e alla chiu- sura di 22 reparti, è stato bocciato dalla maggioranza con soli tredici voti contrari, contro gli otto favorevoli della minoranza, che voglio ricordare essere composta da sedici consiglieri. La n o n a p p r o v a z i o n e dell’ordine del giorno è stato uno schiaffo sferrato alla Città, agli aquilani ed al Capoluogo non solo dal voto contrario del centro sinistra, ma anche dalla irresponsabilità dei consiglieri di minoranza assenti ed assenteisti. Luigi D’Eramo EUROPEE AL VOTO ANCHE CITTADINI UE RESIDENTI IN ITALIA Gli assessori comunali dell'Aquila all'Anagrafe, Pierluigi Pezzopane, e all'Immigrazione, Antonio Lattanzi, ricordano che, in occasione delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, fissate per il 6 ed il 7 giugno, anche i cittadini degli altri Paesi dell'Unione Europea potranno votare in Italia (e dunque anche all'Aquila) per i membri del Parlamento spettanti all'Italia. L'ufficio elettorale del Comune rammenta, in proposito, che gli stessi dovranno presentare apposita domanda al sindaco entro il 9 marzo. Tale richiesta - spiega una nota - va depositata presso lo stesso ufficio Elettorale del Comune, via Roma 207/ A, aperto dal lunedi' al venerdi', dalle 9 alle 12, il martedi' e mercoledi' anche dalle 15.30 alle 17.30. La domanda dovra' essere presentata personalmente e il modello verra' spedito a ciascun cittadino al proprio indirizzo di residenza. Nella domanda dovra' essere dichiarata la volonta' di esercitare esclusivamente in Italia il diritto di voto. SALARIO MINIMO E SOCIALE FREZZA, RACCOLTE 1963 FIRME Si è conclusa nel finesettimana la raccolta delle firme per sostenere la Proposta di Legge sull'Aumento dei Salari Minimi e l'Introduzione del Salario Sociale. 1963 firme sono state raccolte nella nostra regione, quasi il doppio rispetto all'obiettivo di partenza, a testimonianza di quanto sia urgente l’introdurre misure in grado di aiutare le famiglie italiane in questo lungo periodo di crisi economicofinanziaria. Grazie all'impegno di tante cittadine e cittadini sarà possibile portare in Parlamento un testo di legge che affronta seriamente i reali bisogni di ampi strati di società. Tutto ciò nonostante l'aperto disinteresse dimostrato dai cosiddetti partiti della sinistra, che non hanno saputo o voluto dare alcun contributo al raggiungimento dell'importante obiettivo. Stefano Frezza Sinistra Critica Abruzzo 8 L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39 L’Aquila FESTA DELLA DONNA, LE INIZIATIVE DEL COMUNE “Creatività è donna”, questo il titolo dell’iniziativa organizzata in occasione della festa della donna dagli assessorati comunali alle Politiche culturali e alle Pari opportunità, con la collaborazione del Cral. L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, si terrà mercoledì 4 marzo, alle ore 15, in aula consiliare. L’obiettivo è quello di favorire la creatività femminile. Quest’anno i temi su cui le dipendenti comunali sono state invitate ad esprimersi sono la scrittura ma anche la creatività nella pasticceria. Quest’ultima scelta è stata suggerita dalla concomitanza con il tour dei cioccolatieri “Art & ciocc”, che si terrà in città proprio in occasio- Anna Maria Ximenes ne dell’8 marzo. Tutte le dipendenti comunali sono state dunque invitate a presentare uno scritto oppure a preparare un dolce in occasione della ricorrenza. La giuria per la parte letteraria sarà presieduta dalla professoressa Liliana Biondi dell’Università dell’Aquila e per la parte culinaria dalla signora Luciana Cucchiella dell’associazione culturale “La bottega dei guitti”, compagnia che animerà la manifestazione con uno spettacolo. “Abbiamo voluto mettere in risalto la creatività femminile in alcune delle sue forme ed espressioni – hanno dichiarato l’assessore alle Politiche culturali Anna Maria Xime- Luigia Tarquini nes e l’assessore alle Pari opportunità Luigia Tarquini – e L’auspicio è che “Creatività è il risultato è stato interessan- donna” diventi una ricorrenza te, dal momento che sono fissa nel calendario delle attipervenuti diversi elaborati. vità comunali”. 8 MARZO DIRETTA TVUNO PRO "L'AQUILA PER LA VITA" In occasione dell'8 Marzo, festa della donna, TvUno, l'emittente del capoluogo di regione, effettuera' una diretta televisiva, che dalle 17 si irradierà in mondovisione dal salone centrale della Carispaq, per promuovere una raccolta fondi in favore dell'Associazione Onlus L'Aquila per la Vita. Il programma, dunque, potra' essere visto sul digitale terrestre e in mondovisione attraverso il web. Lo comunicano, in una nota congiunta, l'editore, Giosafat Capulli e il direttore responsabile, Mario Narducci. "Si tratta - affermano - di un dono alla città che crede nella ricerca e nella solidarietà, quella che si tocca con mano, nei confronti dei malati oncologici, per garantire loro cure domiciliari e quindi una qualità della vita certamente migliore. Come troppo spesso accade con un male tremendo qual è il cancro, il problema delle cure e dello strazio quotidiano gravano su chi il male lo ha e sui familiari. Ed è proprio per lenire la solitudine e l'angoscia che si viene a creare in questi casi, che si sente il bisogno di solidarietà non solo umana, ma anche materiale, da parte di tutti noi. Appunto quel che da anni dà a piene mani L'Aquila per la Vita, associazione che abbiamo adottato e per la quale come Tv ci siamo posti con spirito di grande apertura e sostegno. La TvUno, l'emittente dell'Aquila Capoluogo dell'Abruzzo - si legge ancora nella nota intende festeggiare così i suoi 20 anni di vita, con spirito di servizio pubblico e plurale nei confronti della sua città . L'8 marzo, dunque, dalle 17 concludono Capulli e Narducci - tutti al salone centrale della Carispaq. Noi di TvUno offriremo lo spettacolo della solidarietà, voi il cuore all'Aquila per la Vita. Il tutto dal luogo simbolo, non solo dal punto di vista economico, della città capoluogo dell'Abruzzo. Vale a dire il salone centrale della Carispaq". UBRIACO TAMPONA AUTO E POI AGGREDISCE CONDUCENTE, CONDANNATO Il giudice del Tribunale dell'Aquila ha condannato alla pena di sei mesi di reclusione, Adrian Albescu Alexandru, cittadino romeno di 42 anni, accusato di lesioni, guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo, autista di pullman per conto di una societa' privata, era accusato di aver preso a schiaffi e pugni, nel gennaio del 2008, il conducente di un'auto che poco prima aveva tamponato. L'incidente era avvenuto nel centro storico dell'Aquila. Non contento il romeno aveva aggredito anche un carabiniere intervenuto per interrompere l'aggressione. 9 L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39 Notizie dalla Provincia CARTOLINE CON "MISS", PER SCAJOLA E MICRON Cartoline con miss e modelle inviate dai marsicani al ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola e all'amministratore delegato di Micron Technology Steve Appleton per sensibilizzare le istituzioni e la multinazionale americana sulla crisi industriale del territorio. L'iniziativa, una singolare petizione 'epistolare', si chiama 'Il lavoro in cartolina' ed e' stata ideata dal'associazione dei 'Medici Clown' della Marsica. "Abbiamo scelto un modo originale forse 'provocante', per favorire il dibattito e le prese di posizione", c' scritto sul retro delle cartoline stampate in migliaia di copie, "per responsabilizzare comunita', istituzioni e politica a prodigarsi, con consapevolezza, nel trovare le soluzioni volte a salvaguardare l'occupazione e a favorire i piani di ripresa e sviluppo: quello di stampare e distribuire migliaia di cartoline come ragazze provocanti che lavorano in una fabbrica". Accanto al testo c'e' l'indirizzo del mittente, il Ministro dello Sviluppo economico e l'amministratore delegato di Micron negli Stati Uniti, per dare corso a una 'petizione' attraverso una semplice affrancatura delle cartoline. Alla realizzazione delle cartoline hanno partecipato quattro modelle, volti noti e affermati nel comprensorio marsicano in virtu' della partecipazione a concorsi di bellezza e sfilate di moda: Giulia Capodacqua,, Lucia Bucciarelli , Mery Manna, Francesca Ridolfi, Silvia Capitanio e Antonella Morellato. Gli scatti sono stati eseguiti dal fotografo Antonio Oddi. L'industria abruzze- se - spiega una nota - e' in crisi e a rischio ci sono molti posti di lavoro, la dignita' di uomini e donne ed il futuro di tanti giovani. In particolare, la Marsica guarda con trepidazione alle sorti dello stabilimento Micron Technology di Avezzano, che sin dal suo insediamento ha svolto il ruolo di motore trainante delle attivita' produttive, radicandosi in un territorio per tradizione a vocazione agricola e determinandone un sensibile sviluppo in termini economici, sociali e culturali, di pro- sperita' e benessere diffusi. Una fabbrica con oltre 1800 dipendenti, che favorisce, con l'indotto, molteplici altre realta' produttive, commerciali e di servizio, in rete con il mondo scolastico e accademico, presente nel tessuto sociale con una continua opera di sostegno ad associazioni culturali e di volontariato. "La nostra speranza - spiegano i Nasi Rossi - e' che vengano compresi i nostri intenti e di coloro che hanno contribuito al progetto: recitare il nostro piccolo ruolo, esprimere l'auspicio che il connubio Micron -Marsica possa continuare a dare i magnifici frutti di cui abbiamo sinora goduto". Le ragazze sono state fotografate in un contesto che richiama ad ambienti di lavoro, con arnesi che costituiscono gli strumenti di tanti operai, in pose che pero' danno onore, in modo delicato e al tempo stesso ambiguo, alla loro spontanea sensualita' di ragazze acqua e sapone, e alla loro vena autoironica. RICONFERMATI DA PRESIDER I CONTRATTI IN SCADENZA A FEBBRAIO L’azienda Presider di Avezzano, da anni sui mercati internazionali nella prelavorazione di travi in acciaio, riconferma i contratti in scadenza a febbraio: l’attuale organico continuerà a prestare la sua opera in azienda come ha fatto fino a d’oggi. Anche di questi tempi, c’è chi vede la luce. Presider, infatti, è uno dei gioielli della Marsica, dove è nata 40 anni fa per mano dei fratelli Lombardi: occupa stabilmente 150 addetti, genera un indotto di altri 150, non ha mai avuto periodi incerti e, men che meno, ha mai dovuto ricorrere alla Cassa Integrazione né ad altre forme di ammortizzatori sociali. Da sempre punta sulla capacità dell’azienda e sulle maestranze e, anche in questa occasione, ha voluto investire sul capitale umano quale risorsa per continuare a competere. Un trascorso che fa guardare avanti con fiducia e serenità, e che fa ben sperare anche per il futuro prossimo, e oltre. PER UNA LIBERA INFORMAZIONE 10 L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39 Notizie dalla Provincia “L’ALTRO 8 MARZO” DELLA PROVINCIA In occasione della Festa della Donna la Provincia dell'Aquila ha organizzato dal 5 all'8 marzo una serie di iniziative volte alla riflessione sulla figura delle donne. A presentare le quattro giornate dedicate alla donna "L'altro otto marzo" sono state nel corso di un conferenza stampa, il Presidente della Provincia Stefania Pezzopane e l'assessore provinciale alla promozione sociale, Teresa Nannarone. "Abbiamo organizzato un altro otto marzo - ha detto la Pezzopane - non solo quello dei regali e delle cene ma anche quello per ragionare, per riflettere, e per concretizzare iniziative. Oltre alla presentazione di libri - ha continuato il Presidente della provincia dell'Aquila - ai momenti culturali e di confronto culturale, sempre realizzato dalle donne, c'e' la campagna "Conoscere per difendersi", che mette al centro iniziative all'interno dei centri antiviolenza della Provincia per tutelare, proteggere e assistere le donne. Un'altra iniziativa e' la distribuzione di una piccola card che daremo a giovani e ragazze in cui ci sono tutti i numeri a cui si puo' ricorrere in caso di bisogno e di aiuto?. "Cominciamo il 5 marzo alle 11 presso la Sala del consiglio provinciale - ha detto la Nannarone - con la presentazione del libro "Plagiata" di Claudia Vincenzi e con l'incontro con l'autrice, rimasta vittima di un sedicente mago. Poi ci spostiamo il 6 marzo ad Avezzano e a Castel di Sangro nel presentare i centri antiviolenza e il nostro progetto che prevede il finanziamento sull'assistenza legale gratuita per le donne che vogliono capire cosa sta succededo loro in termini di violenza fisica o psicologica. Abbiamo previsto altri momenti di svago - ha continuato l'assessore provinciale alla promozione sociale - il 7 marzo alle 19.30 al Muspac dell'Aquila, con concerti, cene etniche, immagini, danza. Poi di nuovo ci saranno momenti di riflessione: uno a Sulmona l'8 marzo alle ore 16, in cui al cinema Pacifico verra proiettato il film "Processo per stupro". L'altro appuntamento e' previsto all'Aquila alle ore 18, sempre l'8 marzo, all'oratorio San Giuseppe dei Minimi, in cui si discutera' dello stalking. Infine - ha concluso la Nannarone - presenteremo un nostro progetto che ha inteso sostenere, tramite l'Amnesty International, un'organizzazione non governativa del Congo che si occupa di donne vittime degli stupri etnici". PESCASSEROLI SINDACO ASSEGNA INCARICHI AI CONSIGLIERI Il sindaco di Pescasseroli, Nunzio Finamore, dopo l'azzeramento della giunta e successiva nomina dei soli Italo Gallinelli, quale vice sindaco, e Gerardo Notarantonio, assessore, ha ridistribuito gli incarichi. Al vice sindaco Italo Gallinelli andranno gli incarichi al Personale, Lavori publici e Sanita', mentre all'assessore Gerardo Notarantonio sono stati affidati la rappresentanza in seno alla Comunita' del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, Rifiuti e Uso civico. Diversi gli incarichi affidati agli altri 6 consiglieri di maggioranza: Virgilio Morisi, Zootecnia e Sviluppo zona artigianale; Pietro Scarponi, Politiche sociali e Variante al Prg; Ernesto Alba, Bilancio, Tributi e Turismo; Gaetano Tarquinio, Commercio, Sport e Cultura; Marco Grassi, Energia e Alienazione proprieta' comunali; Guglielmo Gentile, Urbanistica e edilizia. 'Continuero' a supervisionare tutti gli incarichi - ha detto il sindaco Nunzio Finamore - e auspico a breve, dopo un periodo di assestamento, di poter procedere alla riassegnazione delle deleghe nominando altri assessori". CARABINIERI ALL’OSPEDALE DI SULMONA PER UN GUASTO ALL’IMPIANTO TERMICO I Carabinieri del Nor di Sulmona, ieri mattina, si sono recati presso l'Ospedale di Sulmona 'L'Annunziata' per verbalizzare la perdita di liquido e gas maleodorante dall'impianto di riscaldamento. Al momento, come riferiscono dalla direzione generale della Asl Avezzano Sulmona 'Non si conoscono le motivazioni che hanno provocato il guasto e se e' riconducibile a una perdita avvenuta nei giorni scorsi o se si tratta di una nuova rottura'. 11 L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39 Abruzzo SANITA' VENTURONI, NECESSARI TAGLI STRUTTURALI Nella sanita' abruzzese sono necessari tagli seri strutturali. Lo ha detto ieri pomeriggio l'assessore regionale alla Sanita', Lanfranco Venturoni, incontrando gli ex precari della Asl di Pescara, da sabato senza lavoro. L'assessore ha ricordato che mancano 108 milioni per il rispetto del piano di rientro concordato dalla giunta regionale precedente con il governo e ha annunciato che giovedi' ne parlera' con i direttori generali delle Asl per sollecitare un piano "vero" di rientro Lanfranco Venturoni della spesa - ha detto Venturoni. Cosi', ha aggiunto, non si puo' andare avanti. Per l'assessore non e' piu' possibile autorizzare nuove strutture, e di convenzioni non se ne parla - ha chiarito. Vanno venduti gli immobili, come era stato gia' stabilito, e qualche struttura ospedaliera va chiusa perche' gli ospedali devono essere "pochi ma buoni" - ha commentato. Per quanto riguarda gli ex precari Venturoni ha ribadito il percorso gia' tracciato l'altra volta: sara' stabilizzato chi ha i requisiti, e su questo punto si e' impegnato ad andare avanti nell'ambito del piano di rientro, e per gli altri saranno promossi dei concorsi. Quanto al lavoro volontario che oggi qualcuno ha prestato alla Asl di Pescara pur non avendo piu' il contratto ha commentato che si tratta di una stupidaggine. Venturoni ha annunciato di aver chiesto al manager della Asl di Pescara il blocco delle assunzioni per gli amministrativi. SOCIAL CARD ACCONTENTATE MENO DEL 70% DELLE RICHIESTE In Abruzzo sono state distribuite 8.033 social card, a fronte di 11.551 richieste, per cui tra le persone che hanno avanzato domanda, ne sono state accontentate meno del 70 per cento. Il dato e' stato diffuso ieri dallo Spi Cgil, il sindacato dei pensionati guidato in regione da Giovanna Zippilli, che ha criticato duramente la social card. La distribuzione nelle quattro province della tessera per gli acquisti voluta dal governo Berlusconi e' questa: 1.840 ne sono state rilasciate a L'Aquila (contro 2.903 richieste), 2.205 a Cheti (contro le 3.159 richieste), 2.289 a Pescara (contro le 3.156 richieste) e 1.699 a Teramo (contro le 2.353 richieste). Zippilli ha fatto notare che le risorse impegnate dal governo per la social card sono eccessivamente limitate, che l'importo mensile erogato (40 euro) e' inadeguato rispetto al bisogno, che non sono previsti fondi per i prossimi anni e si tratta di uno strumento vessatorio, che costringe gli anziani a una doppia umiliazione, cioe' prima la richiesta della tessera e poi la sua esibizione. Lo Spi Cgil e' deluso, poi, per la grossa quantita' di esclusi, anche perche' molti pensionati erano in possesso nei necessari requisiti di reddito ma non avevano altri requisiti. Tra l'altro, la social card non ha prodotto l'annunciata impennata di consumi. I pensionati della Cgil Abruzzo saranno a Roma il 5 marzo per la manifestazione nazionale promossa dal sindacato. Dalle quattro province partiranno tra i 12 e i 15 pullman. In questa regione le persone con piu' di 65 anni sono 280.893 e le pensioni Inps e Inpdap sono 436.754. Il 65 per cento delle pensioni abruzzesi raggiungono i 500 euro, l'80 per cento arrivano a 750 euro e il 6 per cento vanno tra i mille e i 1.500 euro. L'importo medio mensile della pensione e' di 538,58 euro, contro una media nazionale di 702,11 euro. 12 L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39 Abruzzo CONFRONTO IN REGIONE, SULLA RIORGANIZZAZIONE DELL'ENTE "I mesi di fronte a noi saranno indispensabili per ragionare e confrontarci su temi che attengono la riforma dell'organizzazione della Regione Abruzzo". Lo ha detto l'assessore al Personale, Federica Carpineta, intervenendo sul problema delle verticalizzazione del personale interno e della procedure di stabilizzazione di quello precario. "Su queste basi, dovrà essere rimodulato dalla dirigenza, pienamente e direttamente responsabile delle proprie scelte, il fabbisogno di personale 2009-2012. Su tale definizione dell'organico si potrà procedere, per il 50% dei posti vacanti, alle verticalizzazioni, non appena vi saranno le risorse finanziarie necessarie. Per il resto dei posti vacanti, si procederà attraverso concorsi pubblici con riconoscimento di titoli e riserve di posti, per chi ne avrà diritto compatibilmente con le normative nazionali. Per quanto riguarda il personale con contratto a tempo determinato, ho già ribadito ai sindacati, che Federica Carpineta coloro che soddisfano i requisiti delle finanziarie 20072008, possono essere stabilizzati senza alcun intervento politico e normativo, poichè si tratta di un atto puramente gestionale demandato ai dirigenti di riferimento. Sono consapevole - precisa l'assessore - delle legittime aspettative di molti dipendenti della Regione agli avanzamenti di carriera ed è un principio questo che rispetto e porterò avanti, ma solo quando la CONSIGLIO REGIONALE: LA SETTIMANA POLITICA La settimana politica in Consiglio regionale inizia oggi con la riunione del Consiglio regionale a L'Aquila nella nuova Aula consiliare. Mercoledi' Emilio Nasuti ha convocato la Commissione 'Bilancio e programmazione' per discutere sui provvedimenti amministrativi riguardanti il bilancio di previsione per il 2009 dell'ente Fiera di Lanciano, il rendiconto finan- ziario del Consiglio regionale relativo all'esercizio 2007 ed il programma delle attivita' per il 2009 del Co.Re.Com (Comitato regionale per le comunicazioni). Giovedi' 5 marzo Luca Ricciuti riunira' la Commissione 'Lavori Pubblici' per esprimere il parere sulla variante generale al Piano regolatore esecutivo del Comune di Prezza (AQ). situazione economicofinanziaria dell'Ente Regione lo permetterà". "La nostra Regione - prosegue l'assessore al Personale attualmente non è in grado di garantire il processo di verticalizzazione concordato dalle organizzazioni sindacali con la precedente amministrazione, in quanto non vi sono le risorse necessarie. E' necessario che tutti facciano un atto di grande responsabilità e solidarietà per superare la crisi, che investe non solo il mondo privato ma di riflesso anche quello pubblico. Colgo l'occasione - ribadisce l'assessore Federica Car- pineta - per ricordare che a livello nazionale la Pubblica amministrazione ha preso una direzione ben precisa in termini di meritocrazia, produttività, efficienza, erogazione di servizi con standard qualitativi ed economici internazionali, vigilanza e trasparenza dei risultati, accesso al pubblico impiego con procedure selettive concorsuali (Ddl Brunetta). Tutti questi obiettivi passano attraverso la riforma della dirigenza, che diviene la prima responsabile nei confronti della produttività ed efficienza delle risorse umane assegnategli". 13 L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39 Abruzzo FERROVIE MORRA INCONTRA ALEMANNO PER MIGLIORARE I COLLEGAMENTI Aprire un dialogo con la capitale per lo snodo romano su rotaia e su gomma per facilitare i collegamenti, il rinnovo del contratto di servizio e l'utilizzo dei fondi previsti dal decreto anticrisi del Governo. Sono solo alcuni degli argomenti affrontati ieri mattina, all'Aquila, dall'assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, con i vertici di Trenitalia: Giancarlo Laguzzi, responsabile della Divisione passeggeri di Trenitalia, Alberto Scattone, responsabile Relazioni esterne, Cesare Spedicato, direttore del trasporto regionale di Trenitalia Abruzzo. "Va migliorato il rapporto con Roma - ha detto l'assessore Morra - ed è per questo che ho in programma di in- Giandonato Morra contrare il sindaco Gianni Alemanno per un confronto diretto, per decidere possibili soluzioni in un arteria Tivoli- Roma che presenta molte criticità. La puntualità dei treni e le coincidenze sulla linea Pescara-Roma sono aspetti che vanno affrontati con la massima urgenza, unitamente alla problematica su trasporto su gomma e all'eventuale previsione di una migliore logistica in zona Lunghezza". Per la tratta Avezzano-Roma sono già in programma interventi per l'automazione della linea. Morra e i responsabili di Trenitalia hanno concordato di fissare a breve anche un incontro operativo nella sede dell'Officina manutenzione di Sulmona anche quale messaggio di presenza per il territorio Centro-Abruzzo. Sono smentite le voci di ridimen- sionamento della struttura di Sulmona. Anzi, i vertici aziendali hanno parlato della necessità di avere in servizio nuove figure di manutentori dopo aver quasi completato una ristrutturazione logistica per circa un milione e 200mila euro. Infine, la questione legata ai fondi del decreto anticrisi del Governo per i quali si prevede una ripartizione tra le singole Regioni di un ammontare complessivo di circa 480 milioni di euro, entro la metà di aprile. Soldi che andrebbero a migliorare l'assetto attuale e consentirebbero una prima fase di rilancio del trasporto abruzzese. DPEFR-BILANCIO 2009 LE TRE RICHIESTE DELLA UIL ALLA REGIONE Sul DPEFR (Documento di Programmazione Economica e Finanziaria Regionale) 2009-2011 e sul Bilancio 2009 la Uil Abruzzo ha fatto tre richieste prioritarie alla Giunta regionale: dare organicita' al confronto con il Governo nazionale; dare priorita' ai grandi progetti di interesse regionale, come l'automotive; indicare un percorso che eviti ulteriori aumenti delle tasse oltre i massimali, fissi tempi e modi del pareggio dei conti della sanita' e consenta il rientro delle tasse regionali sotto i massimali. E' quanto annuncia il segretario generale Roberto Campo. Per quanto riguarda il confronto con il Governo bisogna raggruppare - dice Campo - i riferimenti al livello nazionale sparsi per il Dpefr in un ragionamento organico, precisando gli impegni che assumiamo come regione, ma anche le richieste che avanziamo nei confronti dell'Esecutivo nazionale per ottenere mezzi adeguati al governo e allo sviluppo dell'Abruzzo. Formalizzare la richiesta di rimodulazione del piano di rientro, con la conseguente precisazione del mandato del Commissario Governativo. Per il segretario Uil occorre anche privilegiare la realizzazione di grandi opere compiute, piuttosto che tanti lotti di opere incomplete; partire preferibilmente dai progetti strategici, cui assicurare risorse adeguate, invece che dall'assegnazione di risorse che poi dovranno trovare progetti decenti su cui essere spese. Per esempio, dotare di maggiori risorse FAS grandi progetti di interesse regionale connessi a Industria 2015, come l'automotive (considerando, in particolare, il ruolo-guida che l'Abruzzo puo' assumere a livello multiregionale nel trasporto commerciale leggero). Per il risanamento dei conti e la strategia fiscale bisogna fissare sempre secondo la Uil - tempi e modi del risanamento dei conti pubblici, soprattutto quelli della sanita', evitando nuovi aumenti delle tasse regionali, inaccettabili, insostenibili e incompatibili con qualsiasi prospettiva di ripre- sa dell'Abruzzo, e dire sin da ora che la fine del deficit sanitario vedra' l'abbassamento delle tasse regionali sotto i massimali, primo passo per abbattere la fiscalita' di svantaggio che ci affligge. Su questo punto - rileva campo molto meglio quanto si legge nelle Schede Obiettivo allegate al Programma di Governo della Giunta Chiodi di quanto dice la bozza del Dpefr, dove si continua a riproporre l'eventualita' che si mantenga il regime di tassazione elevata anche dopo il pareggio dei conti della sanita'. "Lacrime e sangue" nel periodo di vigenza del Dpefr sono scontate: almeno - conclude Campo - finalizziamole ad un futuro migliore. 14 L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39 Abruzzo FORMAZIONE GATTI, CONTRO IL BULLISMO UN MASTER PER PSICOLOGI La Giunta, su proposta dell'assessore alla Formazione, Paolo Gatti, ha approvato lo schema di Protocollo d'Intesa per l'attivazione di master universitari di 2° livello per formare psicologi scolastici in attuazione della legge regionale n. 115/2004, che prevede l'istituzione del Servizio di Psicologia Scolastica negli istituti di ogni ordine e grado, su tutto il territorio regionale. Il documento verrà sottoscritto da : Regione, università abruzzesi,Ordine degli Psicologi ed Ufficio Scolastico Regionale. "Il bullismo afferma l'assessore alla For- Paolo Gatti mazione- va affrontato giustamente con una ritrovata severità, ma i ragazzi problematici vanno sostenuti nell'apprendi- mento e nella loro crescita emotiva e relazionale. Crediamo che affiancare alla didattica il supporto di psicologi giovani, preparati e motivati possa essere uno degli strumenti utili per aiutare gli studenti che presentano problemi, non solo di condotta,a maturare un atteggiamento diverso nei confronti degli altri". L'iniziativa sarà presentata pubblicamente nei prossimi giorni agli organi di informazione, presso l'ateneo dell'Aquila, individuato dal CCRUA (Comitato di coordinamento regionale delle università abruzzesi), quale sede organizzativa e di riferimento consortile per gli aspetti amministrativi e didattici discendenti dalla sottoscrizione del "Protocollo d'Intesa". "Il servizio - aggiunge Gatti- sarà utile per intervenire preventivamente sulle problematiche tipiche dell'età pre ed adolescenziale e dà finalmente attuazione ad una legge regionale nata per migliorare la qualità della vita scolastica,offrendo uno strumento concreto alle famiglie per affrontare una delicata fase della crescita dei propri ragazzi". CISL CELI, QUALCHE DIRIGENTE PASSA...IL SINDACATO RESTA "L'evento storico annunciato dalla UIL Fpl del passaggio di tre dirigenti Cisl funzione pubblica al sindacato di Angeletti e' poco storico e ancor meno evento, in quanto passaggi di campo per ideali o carriera avvengono sempre piu' spesso in tutti i campi compresi quelli politici e sindacali". E' quanto afferma Biagio Celi, segretario gene- rale abruzzese della sindacato. "La Cisl, per Statuto e cultura democratica - rileva Celi - affida gli incarichi dirigenziali a seguito di confronti e spesso battaglie congressuali, ed a nessuno e' precluso il diritto di partecipare. Spesso, anche dirigenti di alto profilo, per favorire il rinnovamento degli organismi dirigenziali, cambiano ruolo ed un diverso impegno dentro la Cisl. Nella liberta' di scelta garantita a tutti, qualcuno cerca la propria strada in altre organizzazioni, portandosi dietro qualche iscritto. Nel caso vantato dalla UIL circa 100 iscritti, accortisi di essere stati ingannati, hanno gia', in poche ore, fatto ritorno alla Cisl ed altri rientri sono preannunciati. La fuoriuscita di qualche segretario, infine cocnlcue il segretario generale - non preoccupa la Cisl alla quale si presenta l'opportunita' di rinnovare e migliorare la classe dirigente, in grado di difendere gli interessi dei lavoratori in un momento di grandi cambiamenti della societa' e della pubblica amministrazione". 15 L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39 Abruzzo POSTE: FILIALI E UFFICI PREMIATI IN ABRUZZO Poste Italiane ha presentato i risultati operativi raggiunti nel 2008 dagli uffici postali abruzzesi. Per la Provincia dell'Aquila la Filiale ha conquistato il primo posto nella categoria degli uffici postali a medio-alto traffico di clientela grazie all'ufficio postale di Scanno. Secondo e terzo posto, rispettivamente per gli uffici di Villa Scontrone e Bisegna, tra quelli che garantiscono il servizio postale nei piccoli centri. Per l'area di Pescara e provincia la Filiale territoriale ha conquistato un primo posto nella categoria degli uffici postali che garantiscono il servizio nei piccoli centri grazie all'ufficio postale di Villa Oliveti e un secondo posto con Pescara 5 di via Passolanciano, tra gli uffici a grande traffico di clientela. A Teramo la Filiale ha conquistato due primi posti grazie agli uffici postali di Teramo Centro come miglior ufficio tra quelli ad altro traffico di clientela, e Teramo 3 come primo nella categoria dedicata agli uffici ad alto potenziale commerciale. Ottengono invece il terzo posto: Isola del Gran Sasso, nella categoria degli uffici a medio traffico di clientela, e Sant'Egidio alla Vibrata per gli uffici di 'relazione'. Oltre al primato assoluto Teramo Centro ha ottenuto un altro primo posto per i risultati conseguiti nella vendita del prodotto Raccomandata 1. Hanno ottenuto altri importanti riconoscimenti legati al rendimento dei prodotti offerti da Poste Italiane, gli uffici postali di Roseto Degli Abruzzi, primo per il numero dei conti BancoPosta attivati, Alba Adriatica, miglior ufficio per il numero di libretti di risparmio postale per minori aperti e Martinsicuro come ufficio leader per il numero di pensioni accreditate su conto corrente libretto. La filiale di Teramo si e' aggiudicata il primato in Abruzzo quale migliore filiale dell'area territoriale Lazio Abruzzo Sardegna per il raggiungimento tutti gli obiettivi relativi alla gestione del personale, tra cui la significativa riduzione dell'assenteismo. La filiale di Chieti, sempre pe l'area Abruzzo, ha conquistato primo, secondo e terzo posto nella categoria degli uffici postali a medio traffico di clientela grazie agli uffici postali di Mozzagrogna, Monteodorisio, e Torino di Sangro. Gli uffici postali di Paglieta e di Orsogna hanno ottenuto invece la piazza d'onore, rispettivamente, nella categoria degli uffici a medio-alto traffico di clientela e tra gli uffici ad alto potenziale commerciale. Vasto Centro conquista il terzo posto tra gli uffici 'centrali'. Oltre ai primati in assoluto un altro importante riconoscimento e' stato ottenuto dall'ufficio postale di Lanciano Centro, legato ai risultati conseguiti dalla sua area finanziamento, risultata la migliore della regione. I dati sono stai resi noti dopo i meeting nazionale e regionale tenuti rispettivamente a Fiuggi e Montesilvano. A quest'ultimo, riferimento per l'Abruzzo di Poste Italiane, hanno partecipato oltre 200 invitati tra direttori di Filiale, direttori di uffici postali, capi servizio e responsabili commerciali delle filiali interessate ed e' stato anche occasione per un primo contatto del nuovo Responsabile dell'Area Territoriale Lazio Abruzzo Sardegna, Gino Frastalli, con il personale degli uffici postali, rappresentando importante momento di aggregazione e di confronto finalizzato, tra l'altro, a conoscere le nuove strategie aziendali mirate al miglioramento dei servizi alla clientela. L’ESERCITO A “RUOTE E MOTORI SHOW” DI LANCIANO Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la 15^ edizione del “Ruote e Motori Show” di LANCIANO (CH). L’Esercito ha partecipato con personale specializzato del Comando Militare Esercito “Abruzzo”. Numerosi sono stati sia i visitatori che hanno affollato lo stand espositivo sia le domande per l’arruolamento come VFP1 presentate dai giovani accorsi. PER UNA LIBERA INFORMAZIONE www.leditoriale.com