Anno XVII n. 39 del 3 marzo 2009
Periodico Indipendente
Distribuzione gratuita
Vertice di maggioranza in Comune
UN ASSESSORATO PER OGNUNO…
UNA PRESIDENZA PER TUTTI!
SILVANA GIANGIULIANI… A CASA!
Torna
a casa... Giangi!
Si è tenuta ieri sera, una riunione dei consiglieri eletti
nei partiti della coalizione di
centro sinistra, che aveva
come candidato sindaco
Massimo Cialente, e che uscì
vittoriosa dall’ultima tornata
elettorale.
Una maggioranza che è an-
data man mano sfaldandosi,
sino ad arrivare dopo nemmeno due anni, sull’orlo della crisi; ma se è vero, com’è
vero, che Cialente non ha
una maggioranza, è pur vero
che non ha un’opposizione,
che prema per mandarlo a
casa. La fortuna di Cialente
insomma, è quella che nessuno vuole andare a nuove elezioni, poiché vista l’aria che
tira, ben pochi degli attuali
consiglieri comunali, sarebbero nuovamente eletti.
Una riunione, quella di ieri,
basata sulla discussione di
un
documento
(che
L’Editoriale ha pubblicato in
anteprima) “pensato” (dal
Sindaco?), ma talmente evanescente ed insulso, che avrebbe potuto contenere di
tutto, anche il sesso degli angeli o la pubblicità di
un’acqua liscia, gassata o…
Ferrarelle.
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa. Autorizzazione Tribunale di L’Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293 e-mail [email protected].
Direzione e amministrazione: 67100 L’Aquila, via Fortebraccio 53. Tel.. 0862-405082, fax 0862-422554. Stampato in proprio.
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L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39
L’Aquila
Sinistra democratica, pur se
con qualche distinguo, ha fatto capire che avrebbe intenzione di rientrare in maggioranza e in Giunta, con una
delega di prestigio ed una
presidenza; ma ci tiene a precisare che oltre alla perplessità su alcune operazioni urbanistiche, non condivide assolutamente il Bilancio di previsione che così come è stato
stilato, dalla Silvana de la
Pampa (per gli amici Giangi)
Giangiuliani,
andrebbe
“sfettucciato” (termine coniato in quel di Tempera) e rincollato in molte parti, in particolare nella parte in cui prevede la vendita del patrimonio comunale, come a dire la
più grande speculazione edilizia degli ultimi cent’anni. Per
Sd dovrebbe entrare in Giunta
un uomo di “peso e spessore”, tutto coperto di peli, il
cui nome è ancora un segreto.
Ma neanche più di tanto.
Per i Socialisti va tutto bene,
purché si metta subito mano
al rimpasto di Giunta, ed entri
il loro Marco Fanfani, che
dovrebbe prendere il posto
(ma con altre deleghe, si parla
delle politiche europee) della
Luigina…in congedo per puerperio.
(Assicuratosi?) l’appoggio di
Sd, Socialisti e Comunisti
Italiani, cominciano ora per
Cialente “le dolenti note”.
I Rifondaroli Comunisti hanno chiesto una delega più pesante per Antonio Lattanzi, il
Sociale per intero ad esempio,
dove, come dice qualcuno,
c’è la vera ciccia; per quanto
riguarda gli altri…si va in ordine sparso: Angelo Orsini
vuole la vicepresidenza del
TSA o, in alternativa, la Presidenza del Consorzio Provinciale dei Beni Culturali cui
aspira peraltro Sd, per Gianluca Sordini; Pierluigi Mancini, rivendica assolutamente
per sé la nomina nel TSA,
Pasquale Corriere vuole una
conferma nel posto che rico-
...mentre Di Stefano attende disposizioni da via Paganica,
ma all’altro capo del tel… non c’è nessuno!
pre attualmente, e così via
discorrendo, per cui ognuno
vuole la propria poltrona o la
“sua”presidenza.
Le deleghe assessorili andranno comunque riordinate, ma
in molti vogliono che la nuova Giunta esca subito, basta
con i tentennamenti. Fuori i
tecnici
dalla
squadra
(sarebbero già pronte nel cassetto del Sindaco le dimissioni della Giangi, “in caldo”
fino al Bilancio di previsione), perché tutti vogliono referenti politici in grado di assumersi le proprie responsabilità, richiesta subliminale avanzata in politichese dal Sindaco, che pretende ora dai
partiti, i nomi dei migliori, in
modo che se si sbaglia se ne
risponderà in “solido”: assessore e partito, e non più
“solo” il Sindaco. Anche
l’Idv è pronta all’autocritica,
o comunque ad avviare una
riflessione sull’operato del
proprio assessore Pezzopane,
in modo da ripartire, seppur
con lo stesso nome a ritmi
diversi.
La macchina ha necessità urgente di smucchiarsi, non prima che Cialente avrà chiarito
bene cosa, e come farlo, perché ancora non lo sa; e se la
stessa la dovrà riorganizzare
il direttore generale, il futuro
assessore al Personale o tutti
e due insieme, non basta puntare solo alla rotazione dei
dirigenti infatti, occorrono
azioni trasparenti e più incisive.
Nel frattempo il Sindaco, furbescamente, promette tutto a
tutti,
pur
di
arrivare
all’approvazione del Bilancio
di previsione, poi…Dio vede
e provvede! La tattica del rinvio è il suo cavallo di battaglia, continua ad annuire, ad
assumersi le “sue” responsabilità, ma dopo le parole si
dovranno ora fare i fatti, sapendo benissimo che tutto il
suo castello si sfalderà, non
appena farà la prima nomina
che altri rivendicheranno comunque per loro. Allora, cominceranno i guai seri.
Peppe Vespa
La scalinata sul cavalcavia di via Vicentini
a saglie e a scenne: piano piano dolce dolce
Fotonotizia di F.Marulli
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L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39
L’Aquila
CHE FINE VUOI CHE FACCIA PIAZZA D’ARMI?
E’APERTO UFFICIALMENTE IL DIBATTITO!
L’intervento di qualche giorno fa su Piazza d’Armi, ha
generato l’interesse di alcuni
che hanno voluto portare il
proprio contributo, ad un
progetto strategico che potrebbe e dovrebbe, cambiare
il volto all’ingresso ovest
della città. Uno snodo importante, su cui i cittadini devono potersi confrontare per
dire la loro, incidendo così,
almeno è questo l’auspicio
democratico, sulle decisioni
che il sindaco Cialente andrà
a prendere. Riportiamo quindi di seguito due interventi
dell’amico architetto Luca
Carosi, scritti a distanza di
due anni l’uno dall’altro, e
che invia, dopo aver letto la
provocazione dei tre grattacieli a Piazza d’Armi, per
stimolare un dibattito cittadino, e perché ha rivisto
nell’idea
posta
in
quell’articolo, la stessa strategia che da tecnico ritiene
da tempo indispensabile, per
l’identità di un capoluogo
degno di tale nome. A seguire
l’indignazione della signora
Daniela Santarelli che invece, vuole un polmone verde a
Piazza d’Armi, pensando che
ce ne sia un urgente bisogno.
Due punti di vista diversi, cui
si potranno aggiungere quelli
di chiunque di voi vorrà dire
come la pensa, e lo potrà
fare al nostro indirizzo di
posta elettronica [email protected]
Gli interventi saranno pubblicati anche sul sito
www.l’editoriale.com, ritenendo questo un modo giusto, per coinvolgere tutta la
cittadinanza, oltre agli ordini
professionali, Associazione
Costruttori, ad un dibattito
necessario ed imprescindibile, per il futuro della città
capoluogo, in cerca ormai da
troppo tempo di una nuova
immagine.
UN CONCORSO DI ARCHITETTURA? UN SASSO NELLO STAGNO
Un sabato pomeriggio rileggevo un articolo di PierreAlain Croset e Mirko Zardini
sul n. 493 Luglio-Agosto
1983 di Casabella, un numero al quale sono particolarmente legato perché in quegli
anni iniziavo gli studi di architettur a, d al tito lo :
“Concorso di prove - Progetti
per l’area di Fiera Catena a
Mantova”, che inizia così:
“Il tema della ricostruzione
fisica della città, con interventi per punti o meglio per
progetti in alcune aree strategiche, si pone oggi non
solo per i grandi centri urbani, ma anche nelle città medie e piccole, interessate
anch’esse da profondi fenomeni di trasformazione, non
solo nelle aree periferiche
ma soprattutto nelle zone
centrali e intermedie…”,
continuando le considerazioni generali sulle città italiane
e su Mantova in particolare:
“Il tema della città ritorna
quindi ad essere materia per
i concorsi di architettura,
dopo una lunga stagione in
cui era sembrato che
l’interesse delle amministrazioni si fosse concentrato su
problemi come quelli
dell’arredo urbano. Di fatto
non vi è solo la volontà di
intervenire realmente
nell’area di Fiera Catena,
ma soprattutto l’intenzione
di un recupero della città
che non sia solo di facciata,
e puramente conservativo,
ma che avanzi una serie di
proposte per una trasformazione complessiva, chiaramente delineata nella Variante al Piano regolatore …
la città infatti si trova in una
fase di stasi, non solo economica ma anche demografica,
con un invecchiamento della
popolazione che è tra i più
alti d’Italia. L’assenza dei
problemi legati allo sviluppo
ha però offerto l’occasione
per intervenire con un opera
di riqualificazione su tutto il
territorio urbano.”
Mantova e L’Aquila sono
città molto diverse, nonostante questo mi sembrava di
leggere delle considerazioni
riferite a quest’ultima; vuoi
per le circostanze simili
quanto alla revisione del Piano, vuoi per l’aria di “stasi”
che si respira in questa città,
vuoi perché l’area di Fiera
Catena era per Mantova quello che è l’area di risulta della
vecchia stazione per Pescara
o l’area di Piazza D’Armi per
L’Aquila.
Le differenze sostanziali, a
mio avviso, stanno nelle condizioni di crisi diversificate:
l ’ u n a
l e g a t a
all’invecchiamento da arricchimento post-industriale
padano, l’altra al disordine
imposto dalla crescita frenetica legata alla speculazione
che si è disinteressata del
disegno urbano e l’ultima da
crisi strutturale di un area
povera ed erroneamente fatta
considerare ricca dalla classe
dirigente che si è susseguita
al governo dei territori.
Sulle differenze tra città simili e diverse, Aldo Rossi paragonando Pavia e Mantova
dice: “Mantova e Pavia sono
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L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39
L’Aquila
il sud della Lombardia; e
l’annotazione non è certamente solo geografica perché ogni sud conserva nel
suo abbandono i valori più
antichi. Ma grande è la differenza tra queste due capitali; se Pavia trasmette la
trama romana e longobarda
in una ignoranza imperiale,
classica e barbarica, che
non ha futuro, Mantova è la
capitale sud-orientale depositaria di una bellezza più
antica delle istituzioni come
se essa, latina per eccellenza, ignorasse Roma”.
Più avanti Rossi si avventura
su riflessioni culturali letterarie (?) e citando la
confessione/romanzo di Hermann Broch pone la morte di
Virgilio come “…lenta scomparsa di un mondo diverso,
di mescolanza dei valori della campagna e della città; ed
a questo mondo era giusto
che non seguisse una risposta
precisa”.
Queste osservazioni appartengono realmente alla letteratura? “Proposta e costruzioni, cioè progetto, sono qui
parte della realtà urbana che
si è delineata; una realtà che
sta prima di altre precisate
situazioni che pure sono state
attentamente studiate. Ma si
può forse pensare che la questione della viabilità, delle
norme, dei volumi, di ogni
considerazione tecnicamente
importante non discendano
da una proposta prioritaria
di progetto?”
Si è sempre il sud di qualcosa, L’Aquila è il sud
dell’Abruzzo rispetto ad una
corsa frenetica alla concorrenza multidisciplinare che
Pescara fa nella sua diversità?
Commercio,
Artigianato,
Industria, Turismo, Università, Immagine istituzionale,
qualificazione urbana; la domanda per Mantova, Pescara
e L’Aquila secondo me è la
stessa: quale Città?
Queste mie parole potrebbero
essere intese, da chi non parla
la nostra “lingua” come senza
senso, ma se così non è invito
altri come me ad intervenire
su questi temi. Alcuni, mi
auguro, si domanderanno, si
ma quali?
Un grande tema per esempio
potrebbe essere, se è giusto
pensare alla ricostruzione
della città per punti o per
progetti, criterio che potrebbe
essere applicato all’area di
risulta di Piazza D’Armi, la
mia modesta intenzione è
quella di animare un confronto culturale della Città sulla
città.
In maniera poco impegnativa
e forse provocatoria mi sono
voluto cimentare con questa
idea e ho cercato di mettere
sul tavolo una serie di temi
che, a mio modesto avviso,
hanno bisogno di risposte: il
primo potrebbe essere cosa è
il vuoto rappresentato da
quell’area per la città, ed
ancora, l’asse ordinatore rappresentato dalla direttrice
ovest-est (posto da alcuni
come Decumano massimo
della maglia), rafforzato dalle
nuove infrastrutture di trasporto in fase di realizzazione
(tramvia di superficie), ancora può rappresentare il riferimento sul quale costruire la
“città nuova”, oppure, se
pensiamo a disegnare un elemento marginale (in senso
urbano) è giusto pensare al
muro ed a quanto e se debba
essere permeabile, oppure il
passo da individuare per il
nuovo disegno della Città,
deve scaturire dalla città antica o no, è riproponibile come
disegno dei vuoti di quella
parte di territorio (?!), oppure
l’idea della maglia è supera-
ta, l’idea della zona mista
proposta nel documento preliminare del Piano Strutturale
come innovazione al vecchio
zoning è proponibile in
quest’area, oppure questa
area libera deve e può essere
l’occasione di un intervento
pubblico di qualificazione e
d’impulso per un costruire
che pensa ad una nuova Cittadella pubblica (il Foro?).
Queste domande avrebbero
dovuto, a mio parere ed
evidentemente non il più
autorevole, precedere alcune scelte di occupazione
episodica di quell’area non
sempre giustificate da esigenze reali e comunque,
come spesso accade a
L’Aquila come altrove, non
appartenenti alla logica del
disegno complessivo della
Città.
Molti architetti, come me,
ingenui forse, sono certo
che si pongono le medesime
domande e credo sia arrivato il momento di confrontarsi anche sulle pagine dei
giornali locali, piuttosto che
in altre sedi, almeno per
gettare … un sasso nello
stagno!
Luca Carosi - Architetto
LETTERA APERTA AI CITTADINI AQUILANI
… A PROPOSITO DI PIAZZA D’ARMI
Cari Aquilani,
Ieri l’altro stato approvato
dal Consiglio comunale
dell’Aquila, il Progetto preliminare per la Riqualificazione di Piazza d’Armi,
un’area cara alla città poiché, da sempre, è vista come l’opportunità ritrovata
di avere una zona libera,
dove fare sport o altro, in
un quartiere che vive, forse
più di altri, una condizione
di frammentazione urbana
dovuta ad una crescita po-
co organica. Questa notizia,
per chi ha fretta, è stata
vista come un’opportunità,
ma se ci si ferma un attimo
a riflettere, anche non essendo dei tecnici, si riesce a
comprendere come, invece,
si
sia
trattato
di
un’ennesima opportunità
perduta per la città.
A mio avviso, infatti, al di là
della positiva notizia relativa
alla possibilità di acquisizione dell’area, la nostra città ha
dimostrato, ancora una volta,
l’incapacità di pensare ad un
progetto strategico, o almeno
generale, di ampio respiro,
lungimirante.
La nostra difficoltà, sempre
maggiore, è quella di centrare l’obiettivo della riconquista di un ruolo perduto, quello che ogni buon aquilano
auspica per L’Aquila, smettendo di raccontare ciò che
eravamo ed iniziando invece
a pensare a cosa potremmo
essere.
Abbiamo una grande fortuna,
quella di avere ancora un alto
livello di qualità della vita
dal punto di vista ambientale,
della sicurezza e anche dei
servizi, non si sta poi così
male, ma l’unica cosa della
quale non abbiamo bisogno è
un “polmone verde”.
Non siamo New York, Londra, Parigi, Milano, Roma,
no, noi viviamo in una città
da dove in cinque minuti a
piedi ci si può trovare in
campagna!
L’area di Piazza d’Armi si
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L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39
L’Aquila
trova, come tutti gli aquilani
sanno, tra S. Giuliano (dove
invece bisognerebbe fare
qualcosa) e la Pineta di Roio;
un polmone verde già ce
l’abbiamo, anzi abbiamo
molti polmoni verdi, siamo
circondati da polmoni verdi!
Quello che non abbiamo è la
consapevolezza del ruolo
pubblico che dovremmo recitare, visto che ogni buon aquilano non perde occasione
per ricordare, dentro e fuori
della Regione, che L’Aquila
è la città Capoluogo.
Non basta però dire di essere
Capoluogo, bisogna esserlo e
così, mentre Pescara, giustamente, si preoccupa di darsi
una veste metropolitana cerca
la saldatura urbana con le
città della costa, amplia il
Polo universitario di PescaraChieti, costruisce un Tribunale in grado di ospitare altro,
discute sulla sua area di risulta per farne il centro qualificato della città, progetta le
Tre Torri, vera sede della
Regione Abruzzo, conquista
e sfrutta le opportunità che
riesce ad ottenere (guarda i
Giochi del Mediterraneo
2009), amplia o migliora le
proprie infrastrutture portuali, aeroportuali, ferroviarie,
autostradali, insomma guarda al futuro come una grande
città. L’Aquila non lo fa.
L’Aquila, il Capoluogo di
Regione, subisce, a causa
dell’incapacità amministrativa e politica che esprime, un
finto miglioramento delle
infrastrutture stradali, non
riesce a pensare alla ferrovia
se non in termini di declassamento a trasporto urbano, si
impantana sull’infrastruttura
di trasporto pubblico urbano,
non riesce a dotarsi di un
aeroporto, pur secondario, e
nemmeno di parcheggi adeguati ad una pedonalizzazione che altre città hanno già
realizzato da vent’anni, divide l’Università almeno in tre
localizzazioni e parla di
Campus, amplia il Tribunale,
sede di Corte d’Appello, in
maniera episodica, non riesce
a risolvere il problema dello
smaltimento dei suoi rifiuti,
e… ciliegina sulla torta pensa
al “biglietto da visita” della
città con un progetto di basso
profilo, travestito da parco
urbano, non conoscendo
nemmeno la trasformazione
che ha subito il termine
“parco”
nel
lessico
dell’urbanistica contemporanea.
Un parco non è obbligatoriamente il luogo dove allegre
paperelle galleggiano su un
grazioso specchio d’acqua,
no, il Parco può essere il luogo della città, dove si concretano le aspettative funzionali
di una moderna urbanistica,
dove trovano risposte le esigenze di riqualificazione urbana di una città che auspica
di recitare quel ruolo al quale
tutti gli aquilani anelano!
Possibile che a nessuno è
venuto in mente che, forse, la
“Porta della Città” – titolo
che mutuo dal Concorso per
idee che l’Ordine degli Architetti dell’Aquila ha bandito con successo nel 2006 nel
tentativo di solleticare le intelligenze cittadine o almeno
la curiosità di qualcuno – è
un luogo dove la Riqualificazione urbana trova soddisfazione nel progetto della
“Città Nuova”?
Dove le funzioni pubbliche
hanno l’occasione di offrire
la loro massima espressione
cercando di realizzare “Il
Foro” del Capoluogo di Regione?
Immagino già i pretestuosi e
banali discorsi sui cementificatori e sulle risorse che non
ci sono; bene, sappiano gli
aquilani che non è vero.
Barcellona, Bilbao, Valencia,
Torino, Perugia, … Pescara,
pur se molto diverse fra loro
e rispetto a L’Aquila, non
hanno pensato che la qualificazione urbana significava
cementificare e sulle risorse
sappiano gli aquilani che ci
sono mezzi giuridici e finanziari in grado di rendere questo sogno realtà, domandate
agli amministratori dei vari
Enti a quanto ammontano i
canoni di locazione che vengono ogni anno erogati a
favore delle corpose e private
tasche di alcuni, domandate
agli amministratori se conoscono il funzionamento delle
disposizioni contenute nel
Codice degli Appalti vigente
in merito al Project Financing
(più volte tirato in ballo im-
propriamente anche per la
costruzione di chioschi per le
bibite nei parchi che già abbiamo e che non riescono ad
avere un’adeguata manutenzione), alle Società di Trasformazione Urbana (per noi
le mitologiche STU) o alla
Concessione di lavori pubblici.
Il problema, come sempre, è
politico, di uomini, di scelte,
di convinzioni, di programma
di mandato, ce l’avevano
detto cosa intendevano fare
di Piazza d’Armi e lo stanno
facendo!
Cari aquilani, quando vi sarete stancati di rilassarvi camminando sulle “betonelle” dei
percorsi pedonali, di fare
jogging sulle piste “a quadrifoglio” appositamente predisposte, di leggere il giornale
sulle bellissime panchine che
verranno installate nel parco,
anche di sera sotto splendidi
lampioncini,
penserete
all’occasione che la nostra
città ha perduto, ancora una
volta, al fatto che negli uffici
di un Capoluogo di Regione,
in un parcheggio di scambio,
in un Auditorium vero, in
una stazione o su una tramvia
e altro ancora, potevano lavorare i vostri figli, ma allora
sarà troppo tardi perché ci
avranno già regalato la soluzione al degrado di Piazza
d’Armi.
Meditate gente, meditate.
Luca Carosi - Architetto
Sarete in prima linea per un’informazione senza padroni né padrini.
Diamo voce a tutti: dedicheremo un apposito spazio a chiunque vorrà dire la “sua”.
Inviate i vostri articoli o le vostre lettere alla nostra redazione in via Fortebraccio 53, 67100
L’Aquila, al fax 0862-422554 o all’indirizzo di posta elettronica [email protected]
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L’Aquila 10 gennaio 2003 n.5
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L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39
L’Aquila
“FORSE NON SA…CHE SONO GLI ALBERI VIVI
A FARE OSSIGENO”
Egregio signor Vespa,
mi permetta di rispondere
alla sua domanda, sul numero 36 de L'Editoriale,
"Vi sembra, cari lettori, che
in questa città vi sia bisogno di aria pura e di verde?"
A proposito dell'aria pura
che, secondo lei, abbiamo
da vendere: vada Sabato
mattina nella pineta di
Monteluco, lasci la macchina davanti al bar dello Chalet e passeggiando sotto i
pini odori l'aria. Poi torni
all'Aquila, lasci la macchina per via XX Settembre, o
in viale della Croce Rossa o
dove preferisce e ripeta l'operazione. Se i suoi recettori olfattivi non sono del tutto fuori uso, dovrebbe avere
la risposta.
E veniamo al verde: non
sono l'unica cittadina ad
essersi accorta che in città
gli alberi stanno scomparendo a vista d'occhio. Immagini un turista che si trovi a percorrere Viale Duca
degli Abruzzi: pensa che il
Viale sia più bello così come è adesso o era più bello
una trentina di anni fa,
quando pedalavo nei pomeriggi
estivi
su
un marciapiedi percorribile
con una bicicletta, ombreggiato dagli alberi per tutta
la sua lunghezza?
Andando a Roma trova un
bel biglietto da visita i casermoni che fiancheggiano
l'ultimo tratto di autostrada? Io li odio. Arrivando a
L'Aquila, innanzitutto vorrei che le strade di ingresso
fossero lisce e non il puzzle
di buche e rattoppi che sono
adesso, poi mi colpirebbe
più un bel parco verde di
alberi e aiuole che tre grat-
tacieli di cemento armato.
E se lei avesse un bambino,
parta con il passeggino dalla città per portarlo fino a
San Giuliano a respirare
aria salubre tra alberi bruciati (oh, ma forse non sa
che sono solo gli alberi vivi
a fare ossigeno? Il problema è che l'ossigeno serve
per la vita, il suo amato cemento armato no).
Sono altri i metodi per risolvere il problema traffico:
ad esempio una linea di bus
elettrici a raggiera dalla sede prevista per la metro,
uno ogni dieci minuti (con
percorsi dettati dal buon
senso), e l'eliminazione di
tutti i parcheggi in città (e
non la costruzione del megaparcheggio
di
Sant’Apollonia): se so che
ci sono posti macchina sono invogliata a prendere
l’auto per raggiungere il
parcheggio; se so che non
c'è un buco dove lasciare la
macchina, sono costretta a
lasciarla nel garage e prendere i mezzi pubblici, all'anima degli sfaticati patologici che prendono la macchina per percorrere 100
metri.
Purtroppo non ho molta
fiducia nel Sindaco, corresponsabile del disboscamento intensivo in atto, ma
per un'idea meravigliosa
che ha avuto gli auguro di
riuscire a realizzarla: la
speranza è l'ultima a morire. Cordialmente
Santarelli Daniela
FORSE NO, MA LA MIA
“PROVOCAZIONE” sul
ruolo che potrà recitare la
riqualificazione di Piazza
d’Armi
nel
futuro
dell’Aquila, comincia ad
avere i primi frutti, innescando un dibattito che va
al di là, del semplice parco
verde, con due panchine ed
un chiosco, sostenuto invece dal Sindaco Cialente. Mi
spiace che la signora Daniela Santarelli abbia frainteso il mio intervento.
Conosco benissimo i problemi della Pineta di Roio
o del bosco di San Giuliano, e ad essi aggiungo anche il Parco del Castello.
Proprio perché conosco
questi problemi, torno a
dire che il Parco di Piazza
d’Armi, non avrebbe motivo
di essere, perché vivrebbe
nell’abbandono più totale,
come o peggio, di quelli appena citati. Avrei capito il
suo intervento, se Lei avesse
sollecitato
l’amministrazione comunale alla cura dei parchi cittadini già esistenti, diritto
peraltro sacrosanto di ogni
cittadino, ma non lo ha fatto. Spera davvero che le
cose possano cambiare, con
un ulteriore “polmone di
sporcizia”?
Contenta
Lei…!
Il direttore
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L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39
L’Aquila
D’ERAMO “RICHIAMA” I CONSISIGLIERI ASSENTEISTI
Invito tutti i capigruppo di
minoranza al Comune di
L’Aquila a richiamare i Consiglieri assenteisti che non
stanno permettendo all’intero
Centro Destra di arrestare
sveltine amministrative e urb a n i s t i c h e
c h e
l’amministrazione Cialente
“consuma” nelle diverse sedute di Consiglio Comunale.
In molti casi avremmo potuto
affossare alcune delibere che
hanno segnato negativamente
ed in maniera irrimediabile
alcune realtà della nostra città. Non è stato possibile a
Luigi D’Eramo
causa dell’assenza, ormai cronica, di diversi consiglieri di
minoranza.
Questa situazione si sta trasformando in una sorta di
stampella della Giunta Cialente, che pur avendo una
maggioranza inesistente, continua ad assestare colpi grazie ad una minoranza che non
riesce ad essere incisiva, come l’ elettorato di centro destra vorrebbe, nonostante lo
sforzo di molti.
L’ordine del giorno sulla sanità che prevedeva la difesa
dell’ospedale San Salvatore,
un chiaro NO alla politica dei
tagli al personale e alla chiu-
sura di 22 reparti, è stato
bocciato dalla maggioranza
con soli tredici voti contrari,
contro gli otto favorevoli della minoranza, che voglio ricordare essere composta da
sedici consiglieri.
La n o n a p p r o v a z i o n e
dell’ordine del giorno è stato
uno schiaffo sferrato alla Città, agli aquilani ed al Capoluogo non solo dal voto contrario del centro sinistra, ma
anche dalla irresponsabilità
dei consiglieri di minoranza
assenti ed assenteisti.
Luigi D’Eramo
EUROPEE
AL VOTO ANCHE CITTADINI UE RESIDENTI IN ITALIA
Gli assessori comunali dell'Aquila all'Anagrafe, Pierluigi
Pezzopane, e all'Immigrazione, Antonio Lattanzi, ricordano che, in occasione delle
elezioni per il rinnovo del
Parlamento europeo, fissate
per il 6 ed il 7 giugno, anche i
cittadini degli altri Paesi
dell'Unione Europea potranno
votare in Italia (e dunque
anche all'Aquila) per i membri del Parlamento spettanti
all'Italia. L'ufficio elettorale
del Comune rammenta, in
proposito, che gli stessi dovranno presentare apposita
domanda al sindaco entro il 9
marzo. Tale richiesta - spiega
una nota - va depositata presso lo stesso ufficio Elettorale
del Comune, via Roma 207/
A, aperto dal lunedi' al venerdi', dalle 9 alle 12, il martedi'
e mercoledi' anche dalle
15.30 alle 17.30. La domanda
dovra' essere presentata personalmente e il modello verra'
spedito a ciascun cittadino al
proprio indirizzo di residenza.
Nella domanda dovra' essere
dichiarata la volonta' di esercitare esclusivamente in Italia
il diritto di voto.
SALARIO MINIMO E SOCIALE
FREZZA, RACCOLTE 1963 FIRME
Si è conclusa nel finesettimana la raccolta delle
firme per sostenere la Proposta di Legge sull'Aumento dei Salari Minimi e l'Introduzione del Salario Sociale.
1963 firme sono state raccolte nella nostra regione,
quasi il doppio rispetto
all'obiettivo di partenza, a
testimonianza di quanto sia
urgente l’introdurre misure
in grado di aiutare le famiglie italiane in questo lungo
periodo di crisi economicofinanziaria.
Grazie all'impegno di tante
cittadine e cittadini sarà
possibile portare in Parlamento un testo di legge che
affronta seriamente i reali
bisogni di ampi strati di
società.
Tutto ciò nonostante l'aperto disinteresse dimostrato
dai cosiddetti partiti della
sinistra, che non hanno saputo o voluto dare alcun
contributo al raggiungimento dell'importante obiettivo.
Stefano Frezza Sinistra Critica Abruzzo
8
L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39
L’Aquila
FESTA DELLA DONNA, LE INIZIATIVE DEL COMUNE
“Creatività è donna”, questo
il titolo dell’iniziativa organizzata in occasione della festa della donna dagli assessorati comunali alle Politiche
culturali e alle Pari opportunità, con la collaborazione del
Cral.
L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, si terrà mercoledì 4 marzo, alle ore 15, in
aula consiliare. L’obiettivo è
quello di favorire la creatività
femminile. Quest’anno i temi
su cui le dipendenti comunali
sono state invitate ad esprimersi sono la scrittura ma anche la creatività nella pasticceria. Quest’ultima scelta è
stata suggerita dalla concomitanza con il tour dei cioccolatieri “Art & ciocc”, che si terrà in città proprio in occasio-
Anna Maria Ximenes
ne dell’8 marzo.
Tutte le dipendenti comunali
sono state dunque invitate a
presentare uno scritto oppure
a preparare un dolce in occasione della ricorrenza. La giuria per la parte letteraria sarà
presieduta dalla professoressa
Liliana Biondi dell’Università
dell’Aquila e per la parte culinaria dalla signora Luciana
Cucchiella dell’associazione
culturale “La bottega dei guitti”, compagnia che animerà la
manifestazione con uno spettacolo.
“Abbiamo voluto mettere in
risalto la creatività femminile
in alcune delle sue forme ed
espressioni – hanno dichiarato l’assessore alle Politiche
culturali Anna Maria Xime- Luigia Tarquini
nes e l’assessore alle Pari opportunità Luigia Tarquini – e L’auspicio è che “Creatività è
il risultato è stato interessan- donna” diventi una ricorrenza
te, dal momento che sono fissa nel calendario delle attipervenuti diversi elaborati. vità comunali”.
8 MARZO
DIRETTA TVUNO PRO "L'AQUILA PER LA VITA"
In occasione dell'8 Marzo,
festa della donna, TvUno, l'emittente del capoluogo di regione, effettuera' una diretta
televisiva, che dalle 17 si irradierà in mondovisione dal salone centrale della Carispaq,
per promuovere una raccolta
fondi in favore dell'Associazione Onlus L'Aquila per la
Vita.
Il programma, dunque, potra'
essere visto sul digitale terrestre e in mondovisione attraverso il web.
Lo comunicano, in una nota
congiunta, l'editore, Giosafat
Capulli e il direttore responsabile, Mario Narducci.
"Si tratta - affermano - di un
dono alla città che crede nella
ricerca e nella solidarietà,
quella che si tocca con mano,
nei confronti dei malati oncologici, per garantire loro cure
domiciliari e quindi una qualità della vita certamente migliore.
Come troppo spesso accade
con un male tremendo qual è
il cancro, il problema delle
cure e dello strazio quotidiano gravano su chi il male lo
ha e sui familiari.
Ed è proprio per lenire la solitudine e l'angoscia che si viene a creare in questi casi, che
si sente il bisogno di solidarietà non solo umana, ma anche materiale, da parte di tutti
noi. Appunto quel che da anni
dà a piene mani L'Aquila per
la Vita, associazione che abbiamo adottato e per la quale
come Tv ci siamo posti con
spirito di grande apertura e
sostegno.
La TvUno, l'emittente dell'Aquila Capoluogo dell'Abruzzo
- si legge ancora nella nota intende festeggiare così i suoi
20 anni di vita, con spirito di
servizio pubblico e plurale
nei confronti della sua città .
L'8 marzo, dunque, dalle 17 concludono Capulli e Narducci - tutti al salone centrale
della Carispaq. Noi di TvUno
offriremo lo spettacolo della
solidarietà, voi il cuore all'Aquila per la Vita. Il tutto dal
luogo simbolo, non solo dal
punto di vista economico,
della città capoluogo dell'Abruzzo. Vale a dire il salone
centrale della Carispaq".
UBRIACO TAMPONA AUTO E POI AGGREDISCE CONDUCENTE,
CONDANNATO
Il giudice del Tribunale dell'Aquila ha condannato alla pena di sei mesi di reclusione, Adrian Albescu Alexandru, cittadino romeno di 42 anni, accusato di lesioni, guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale.
L'uomo, autista di pullman per conto di una societa' privata, era accusato di aver preso a schiaffi e pugni, nel gennaio del 2008, il
conducente di un'auto che poco prima aveva tamponato.
L'incidente era avvenuto nel centro storico dell'Aquila. Non contento il romeno aveva aggredito anche un carabiniere intervenuto
per interrompere l'aggressione.
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L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39
Notizie dalla Provincia
CARTOLINE CON "MISS", PER SCAJOLA E MICRON
Cartoline con miss e modelle
inviate dai marsicani al ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola e all'amministratore delegato di Micron Technology Steve Appleton per sensibilizzare le
istituzioni e la multinazionale
americana sulla crisi industriale del territorio. L'iniziativa, una singolare petizione
'epistolare', si chiama 'Il lavoro in cartolina' ed e' stata ideata
dal'associazione
dei
'Medici Clown' della Marsica.
"Abbiamo scelto un modo
originale forse 'provocante',
per favorire il dibattito e le
prese di posizione", c' scritto
sul retro delle cartoline stampate in migliaia di copie, "per
responsabilizzare comunita',
istituzioni e politica a prodigarsi, con consapevolezza,
nel trovare le soluzioni volte
a salvaguardare l'occupazione
e a favorire i piani di ripresa e
sviluppo: quello di stampare e
distribuire migliaia di cartoline come ragazze provocanti
che lavorano in una fabbrica".
Accanto al testo c'e' l'indirizzo del mittente, il Ministro
dello Sviluppo economico e
l'amministratore delegato di
Micron negli Stati Uniti, per
dare corso a una 'petizione'
attraverso una semplice affrancatura delle cartoline. Alla realizzazione delle cartoline hanno partecipato quattro
modelle, volti noti e affermati
nel comprensorio marsicano
in virtu' della partecipazione a
concorsi di bellezza e sfilate
di moda: Giulia Capodacqua,,
Lucia Bucciarelli , Mery
Manna, Francesca Ridolfi,
Silvia Capitanio e Antonella
Morellato. Gli scatti sono stati eseguiti dal fotografo Antonio Oddi. L'industria abruzze-
se - spiega una nota - e' in crisi e a rischio ci sono molti
posti di lavoro, la dignita' di
uomini e donne ed il futuro di
tanti giovani. In particolare,
la Marsica guarda con trepidazione alle sorti dello stabilimento Micron Technology
di Avezzano, che sin dal suo
insediamento ha svolto il ruolo di motore trainante delle
attivita' produttive, radicandosi in un territorio per tradizione a vocazione agricola e
determinandone un sensibile
sviluppo in termini economici, sociali e culturali, di pro-
sperita' e benessere diffusi.
Una fabbrica con oltre 1800
dipendenti, che favorisce, con
l'indotto, molteplici altre realta' produttive, commerciali e
di servizio, in rete con il mondo scolastico e accademico,
presente nel tessuto sociale
con una continua opera di sostegno ad associazioni culturali e di volontariato. "La nostra speranza - spiegano i Nasi Rossi - e' che vengano
compresi i nostri intenti e di
coloro che hanno contribuito
al progetto: recitare il nostro
piccolo ruolo, esprimere l'auspicio che il connubio Micron
-Marsica possa continuare a
dare i magnifici frutti di cui
abbiamo sinora goduto". Le
ragazze sono state fotografate
in un contesto che richiama
ad ambienti di lavoro, con
arnesi che costituiscono gli
strumenti di tanti operai, in
pose che pero' danno onore,
in modo delicato e al tempo
stesso ambiguo, alla loro
spontanea sensualita' di ragazze acqua e sapone, e alla
loro vena autoironica.
RICONFERMATI DA PRESIDER
I CONTRATTI IN SCADENZA A FEBBRAIO
L’azienda Presider di Avezzano, da anni sui mercati internazionali nella prelavorazione di travi in acciaio, riconferma i contratti in scadenza a febbraio: l’attuale
organico continuerà a prestare la sua opera in azienda
come ha fatto fino a d’oggi.
Anche di questi tempi, c’è chi
vede la luce. Presider, infatti,
è uno dei gioielli della Marsica, dove è nata 40 anni fa per
mano dei fratelli Lombardi:
occupa stabilmente 150 addetti, genera un indotto di
altri 150, non ha mai avuto
periodi incerti e, men che
meno, ha mai dovuto ricorrere alla Cassa Integrazione né
ad altre forme di ammortizzatori sociali. Da sempre punta
sulla capacità dell’azienda e
sulle maestranze e, anche in
questa occasione, ha voluto
investire sul capitale umano
quale risorsa per continuare a
competere.
Un trascorso che fa guardare
avanti con fiducia e serenità,
e che fa ben sperare anche
per il futuro prossimo, e oltre.
PER UNA LIBERA INFORMAZIONE
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L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39
Notizie dalla Provincia
“L’ALTRO 8 MARZO” DELLA PROVINCIA
In occasione della Festa della
Donna la Provincia dell'Aquila ha organizzato dal 5 all'8
marzo una serie di iniziative
volte alla riflessione sulla figura delle donne. A presentare le quattro giornate dedicate
alla donna "L'altro otto marzo" sono state nel corso di un
conferenza stampa, il Presidente della Provincia Stefania
Pezzopane e l'assessore provinciale alla promozione sociale, Teresa Nannarone.
"Abbiamo organizzato un altro otto marzo - ha detto la
Pezzopane - non solo quello
dei regali e delle cene ma anche quello per ragionare, per
riflettere, e per concretizzare
iniziative. Oltre alla presentazione di libri - ha continuato
il Presidente della provincia
dell'Aquila - ai momenti culturali e di confronto culturale,
sempre realizzato dalle donne,
c'e'
la
campagna
"Conoscere per difendersi",
che mette al centro iniziative
all'interno dei centri antiviolenza della Provincia per tutelare, proteggere e assistere le
donne. Un'altra iniziativa e' la
distribuzione di una piccola
card che daremo a giovani e
ragazze in cui ci sono tutti i
numeri a cui si puo' ricorrere
in caso di bisogno e di aiuto?.
"Cominciamo il 5 marzo alle
11 presso la Sala del consiglio provinciale - ha detto la
Nannarone - con la presentazione del libro "Plagiata" di
Claudia Vincenzi e con l'incontro con l'autrice, rimasta
vittima di un sedicente mago.
Poi ci spostiamo il 6 marzo
ad Avezzano e a Castel di
Sangro nel presentare i centri
antiviolenza e il nostro progetto che prevede il finanziamento sull'assistenza legale
gratuita per le donne che vogliono capire cosa sta succededo loro in termini di violenza fisica o psicologica. Abbiamo previsto altri momenti
di svago - ha continuato l'assessore provinciale alla promozione sociale - il 7 marzo
alle 19.30 al Muspac dell'Aquila, con concerti, cene etniche, immagini, danza. Poi di
nuovo ci saranno momenti di
riflessione: uno a Sulmona l'8
marzo alle ore 16, in cui al
cinema Pacifico verra proiettato il film "Processo per stupro". L'altro appuntamento e'
previsto all'Aquila alle ore
18, sempre l'8 marzo, all'oratorio San Giuseppe dei Minimi, in cui si discutera' dello
stalking. Infine - ha concluso
la Nannarone - presenteremo
un nostro progetto che ha inteso sostenere, tramite l'Amnesty International, un'organizzazione non governativa
del Congo che si occupa di
donne vittime degli stupri etnici".
PESCASSEROLI
SINDACO ASSEGNA INCARICHI AI CONSIGLIERI
Il sindaco di Pescasseroli,
Nunzio Finamore, dopo l'azzeramento della giunta e successiva nomina dei soli Italo
Gallinelli, quale vice sindaco,
e Gerardo Notarantonio, assessore, ha ridistribuito gli
incarichi. Al vice sindaco Italo Gallinelli andranno gli incarichi al Personale, Lavori
publici e Sanita', mentre
all'assessore Gerardo Notarantonio sono stati affidati la
rappresentanza in seno alla
Comunita' del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise,
Rifiuti e Uso civico. Diversi
gli incarichi affidati agli altri
6 consiglieri di maggioranza:
Virgilio Morisi, Zootecnia e
Sviluppo zona artigianale;
Pietro Scarponi, Politiche sociali e Variante al Prg; Ernesto Alba, Bilancio, Tributi e
Turismo; Gaetano Tarquinio,
Commercio, Sport e Cultura;
Marco Grassi, Energia e Alienazione proprieta' comunali;
Guglielmo Gentile, Urbanistica e edilizia. 'Continuero' a
supervisionare tutti gli incarichi - ha detto il sindaco Nunzio Finamore - e auspico a
breve, dopo un periodo di assestamento, di poter procedere alla riassegnazione delle
deleghe nominando altri assessori".
CARABINIERI ALL’OSPEDALE DI SULMONA
PER UN GUASTO ALL’IMPIANTO TERMICO
I Carabinieri del Nor di Sulmona, ieri mattina, si sono recati presso l'Ospedale di Sulmona 'L'Annunziata' per verbalizzare la perdita di liquido e gas maleodorante dall'impianto di riscaldamento.
Al momento, come riferiscono dalla direzione generale della Asl Avezzano Sulmona 'Non si conoscono le motivazioni che hanno
provocato il guasto e se e' riconducibile a una perdita avvenuta nei giorni scorsi o se si tratta di una nuova rottura'.
11
L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39
Abruzzo
SANITA'
VENTURONI, NECESSARI TAGLI STRUTTURALI
Nella sanita' abruzzese sono
necessari tagli seri strutturali.
Lo ha detto ieri pomeriggio
l'assessore regionale alla Sanita', Lanfranco Venturoni,
incontrando gli ex precari
della Asl di Pescara, da sabato senza lavoro.
L'assessore ha ricordato che
mancano 108 milioni per il
rispetto del piano di rientro
concordato dalla giunta regionale precedente con il governo e ha annunciato che giovedi' ne parlera' con i direttori
generali delle Asl per sollecitare un piano "vero" di rientro
Lanfranco Venturoni
della spesa - ha detto Venturoni. Cosi', ha aggiunto, non
si puo' andare avanti. Per l'assessore non e' piu' possibile
autorizzare nuove strutture, e
di convenzioni non se ne parla - ha chiarito.
Vanno venduti gli immobili,
come era stato gia' stabilito, e
qualche struttura ospedaliera
va chiusa perche' gli ospedali
devono essere "pochi ma buoni" - ha commentato. Per
quanto riguarda gli ex precari
Venturoni ha ribadito il percorso gia' tracciato l'altra volta: sara' stabilizzato chi ha i
requisiti, e su questo punto si
e' impegnato ad andare avanti
nell'ambito del piano di rientro, e per gli altri saranno
promossi dei concorsi. Quanto al lavoro volontario che
oggi qualcuno ha prestato alla
Asl di Pescara pur non avendo piu' il contratto ha commentato che si tratta di una
stupidaggine. Venturoni ha
annunciato di aver chiesto al
manager della Asl di Pescara
il blocco delle assunzioni per
gli amministrativi.
SOCIAL CARD
ACCONTENTATE MENO DEL 70% DELLE RICHIESTE
In Abruzzo sono state distribuite 8.033 social card, a fronte di
11.551 richieste, per cui tra le
persone che hanno avanzato
domanda, ne sono state accontentate meno del 70 per cento.
Il dato e' stato diffuso ieri dallo
Spi Cgil, il sindacato dei pensionati guidato in regione da
Giovanna Zippilli, che ha criticato duramente la social card.
La distribuzione nelle quattro
province della tessera per gli
acquisti voluta dal governo
Berlusconi e' questa: 1.840 ne
sono state rilasciate a L'Aquila
(contro 2.903 richieste), 2.205
a Cheti (contro le 3.159 richieste), 2.289 a Pescara (contro le
3.156 richieste) e 1.699 a Teramo (contro le 2.353 richieste).
Zippilli ha fatto notare che le
risorse impegnate dal governo
per la social card sono eccessivamente limitate, che l'importo
mensile erogato (40 euro) e'
inadeguato rispetto al bisogno,
che non sono previsti fondi per
i prossimi anni e si tratta di uno
strumento vessatorio, che costringe gli anziani a una doppia
umiliazione, cioe' prima la
richiesta della tessera e poi la
sua esibizione. Lo Spi Cgil e'
deluso, poi, per la grossa quantita' di esclusi, anche perche'
molti pensionati erano in possesso nei necessari requisiti di
reddito ma non avevano altri
requisiti. Tra l'altro, la social
card non ha prodotto l'annunciata impennata di consumi. I
pensionati della Cgil Abruzzo
saranno a Roma il 5 marzo per
la manifestazione nazionale
promossa dal sindacato. Dalle
quattro province partiranno tra
i 12 e i 15 pullman. In questa
regione le persone con piu' di
65 anni sono 280.893 e le pensioni Inps e Inpdap sono
436.754. Il 65 per cento delle
pensioni abruzzesi raggiungono i 500 euro, l'80 per cento
arrivano a 750 euro e il 6 per
cento vanno tra i mille e i 1.500
euro. L'importo medio mensile
della pensione e' di 538,58
euro, contro una media nazionale di 702,11 euro.
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L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39
Abruzzo
CONFRONTO IN REGIONE,
SULLA RIORGANIZZAZIONE DELL'ENTE
"I mesi di fronte a noi saranno indispensabili per ragionare e confrontarci su temi che
attengono la riforma dell'organizzazione della Regione
Abruzzo". Lo ha detto l'assessore al Personale, Federica
Carpineta, intervenendo sul
problema delle verticalizzazione del personale interno e
della procedure di stabilizzazione di quello precario. "Su
queste basi, dovrà essere rimodulato dalla dirigenza,
pienamente e direttamente
responsabile delle proprie
scelte, il fabbisogno di personale 2009-2012. Su tale definizione dell'organico si potrà
procedere, per il 50% dei
posti vacanti, alle verticalizzazioni, non appena vi saranno le risorse finanziarie necessarie.
Per il resto dei posti vacanti,
si procederà attraverso concorsi pubblici con riconoscimento di titoli e riserve di
posti, per chi ne avrà diritto
compatibilmente con le normative nazionali. Per quanto
riguarda il personale con contratto a tempo determinato, ho
già ribadito ai sindacati, che
Federica Carpineta
coloro che soddisfano i requisiti delle finanziarie 20072008, possono essere stabilizzati senza alcun intervento
politico e normativo, poichè
si tratta di un atto puramente
gestionale demandato ai dirigenti di riferimento. Sono
consapevole - precisa l'assessore - delle legittime aspettative di molti dipendenti della
Regione agli avanzamenti di
carriera ed è un principio
questo che rispetto e porterò
avanti, ma solo quando la
CONSIGLIO REGIONALE:
LA SETTIMANA POLITICA
La settimana politica in Consiglio regionale inizia oggi
con la riunione del Consiglio
regionale a L'Aquila nella
nuova Aula consiliare. Mercoledi' Emilio Nasuti ha convocato
la
Commissione
'Bilancio e programmazione'
per discutere sui provvedimenti amministrativi riguardanti il bilancio di previsione
per il 2009 dell'ente Fiera di
Lanciano, il rendiconto finan-
ziario del Consiglio regionale
relativo all'esercizio 2007 ed
il programma delle attivita'
per il 2009 del Co.Re.Com
(Comitato regionale per le
comunicazioni). Giovedi' 5
marzo Luca Ricciuti riunira'
la Commissione 'Lavori Pubblici' per esprimere il parere
sulla variante generale al Piano regolatore esecutivo del
Comune di Prezza (AQ).
situazione economicofinanziaria dell'Ente Regione
lo permetterà".
"La nostra Regione - prosegue l'assessore al Personale attualmente non è in grado di
garantire il processo di verticalizzazione concordato dalle
organizzazioni sindacali con
la precedente amministrazione, in quanto non vi sono le
risorse necessarie.
E' necessario che tutti facciano un atto di grande responsabilità e solidarietà per superare la crisi, che investe non
solo il mondo privato ma di
riflesso anche quello pubblico. Colgo l'occasione - ribadisce l'assessore Federica Car-
pineta - per ricordare che a
livello nazionale la Pubblica
amministrazione ha preso una
direzione ben precisa in termini di meritocrazia, produttività, efficienza, erogazione
di servizi con standard qualitativi ed economici internazionali, vigilanza e trasparenza dei risultati, accesso al
pubblico impiego con procedure selettive concorsuali
(Ddl Brunetta).
Tutti questi obiettivi passano
attraverso la riforma della
dirigenza, che diviene la prima responsabile nei confronti
della produttività ed efficienza delle risorse umane assegnategli".
13
L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39
Abruzzo
FERROVIE
MORRA INCONTRA ALEMANNO
PER MIGLIORARE I COLLEGAMENTI
Aprire un dialogo con la capitale per lo snodo romano su
rotaia e su gomma per facilitare i collegamenti, il rinnovo
del contratto di servizio e
l'utilizzo dei fondi previsti dal
decreto anticrisi del Governo.
Sono solo alcuni degli argomenti affrontati ieri mattina,
all'Aquila, dall'assessore ai
Trasporti, Giandonato Morra,
con i vertici di Trenitalia:
Giancarlo Laguzzi, responsabile della Divisione passeggeri di Trenitalia, Alberto Scattone, responsabile Relazioni
esterne, Cesare Spedicato,
direttore del trasporto regionale di Trenitalia Abruzzo.
"Va migliorato il rapporto
con Roma - ha detto l'assessore Morra - ed è per questo
che ho in programma di in-
Giandonato Morra
contrare il sindaco Gianni
Alemanno per un confronto
diretto, per decidere possibili
soluzioni in un arteria Tivoli-
Roma che presenta molte
criticità.
La puntualità dei treni e le
coincidenze sulla linea Pescara-Roma sono aspetti che
vanno affrontati con la massima urgenza, unitamente alla
problematica su trasporto su
gomma e all'eventuale previsione di una migliore logistica in zona Lunghezza".
Per la tratta Avezzano-Roma
sono già in programma interventi per l'automazione della
linea. Morra e i responsabili
di Trenitalia hanno concordato di fissare a breve anche un
incontro operativo nella sede
dell'Officina manutenzione di
Sulmona anche quale messaggio di presenza per il territorio Centro-Abruzzo. Sono
smentite le voci di ridimen-
sionamento della struttura di
Sulmona. Anzi, i vertici aziendali hanno parlato della
necessità di avere in servizio
nuove figure di manutentori
dopo aver quasi completato
una ristrutturazione logistica
per circa un milione e
200mila euro. Infine, la questione legata ai fondi del decreto anticrisi del Governo
per i quali si prevede una
ripartizione tra le singole Regioni di un ammontare complessivo di circa 480 milioni
di euro, entro la metà di aprile. Soldi che andrebbero a
migliorare l'assetto attuale e
consentirebbero una prima
fase di rilancio del trasporto
abruzzese.
DPEFR-BILANCIO 2009
LE TRE RICHIESTE DELLA UIL ALLA REGIONE
Sul DPEFR (Documento di
Programmazione Economica
e Finanziaria Regionale)
2009-2011 e sul Bilancio
2009 la Uil Abruzzo ha fatto
tre richieste prioritarie alla
Giunta regionale: dare organicita' al confronto con il
Governo nazionale; dare priorita' ai grandi progetti di interesse regionale, come l'automotive; indicare un percorso
che eviti ulteriori aumenti
delle tasse oltre i massimali,
fissi tempi e modi del pareggio dei conti della sanita' e
consenta il rientro delle tasse
regionali sotto i massimali. E'
quanto annuncia il segretario
generale Roberto Campo. Per
quanto riguarda il confronto
con il Governo bisogna raggruppare - dice Campo - i
riferimenti al livello nazionale sparsi per il Dpefr in un
ragionamento organico, precisando gli impegni che assumiamo come regione, ma
anche le richieste che avanziamo nei confronti dell'Esecutivo nazionale per ottenere
mezzi adeguati al governo e
allo sviluppo dell'Abruzzo.
Formalizzare la richiesta di
rimodulazione del piano di
rientro, con la conseguente
precisazione del mandato del
Commissario Governativo.
Per il segretario Uil occorre
anche privilegiare la realizzazione di grandi opere compiute, piuttosto che tanti lotti
di opere incomplete; partire
preferibilmente dai progetti
strategici, cui assicurare risorse adeguate, invece che
dall'assegnazione di risorse
che poi dovranno trovare
progetti decenti su cui essere
spese. Per esempio, dotare di
maggiori risorse FAS grandi
progetti di interesse regionale
connessi a Industria 2015,
come
l'automotive
(considerando, in particolare,
il ruolo-guida che l'Abruzzo
puo' assumere a livello multiregionale nel trasporto commerciale leggero). Per il risanamento dei conti e la strategia fiscale bisogna fissare sempre secondo la Uil - tempi
e modi del risanamento dei
conti pubblici, soprattutto
quelli della sanita', evitando
nuovi aumenti delle tasse
regionali, inaccettabili, insostenibili e incompatibili con
qualsiasi prospettiva di ripre-
sa dell'Abruzzo, e dire sin da
ora che la fine del deficit sanitario vedra' l'abbassamento
delle tasse regionali sotto i
massimali, primo passo per
abbattere la fiscalita' di svantaggio che ci affligge. Su
questo punto - rileva campo molto meglio quanto si legge
nelle Schede Obiettivo allegate al Programma di Governo della Giunta Chiodi di
quanto dice la bozza del
Dpefr, dove si continua a
riproporre l'eventualita' che si
mantenga il regime di tassazione elevata anche dopo il
pareggio dei conti della sanita'. "Lacrime e sangue" nel
periodo di vigenza del Dpefr
sono scontate: almeno - conclude Campo - finalizziamole
ad un futuro migliore.
14
L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39
Abruzzo
FORMAZIONE
GATTI, CONTRO IL BULLISMO
UN MASTER PER PSICOLOGI
La Giunta, su proposta
dell'assessore alla Formazione, Paolo Gatti, ha approvato
lo schema di Protocollo d'Intesa per l'attivazione di
master universitari di 2° livello per formare psicologi scolastici in attuazione della legge regionale n. 115/2004, che
prevede l'istituzione del Servizio di Psicologia Scolastica
negli istituti di ogni ordine e
grado, su tutto il territorio
regionale. Il documento verrà
sottoscritto da : Regione, università abruzzesi,Ordine degli
Psicologi ed Ufficio Scolastico Regionale. "Il bullismo afferma l'assessore alla For-
Paolo Gatti
mazione- va affrontato giustamente con una ritrovata severità, ma i ragazzi problematici
vanno sostenuti nell'apprendi-
mento e nella loro crescita
emotiva e relazionale. Crediamo che affiancare alla didattica il supporto di psicologi
giovani, preparati e motivati
possa essere uno degli strumenti utili per aiutare gli studenti che presentano problemi, non solo di condotta,a
maturare un atteggiamento
diverso nei confronti degli
altri". L'iniziativa sarà presentata pubblicamente nei prossimi giorni agli organi di informazione, presso l'ateneo
dell'Aquila, individuato dal
CCRUA (Comitato di coordinamento regionale delle università abruzzesi), quale sede
organizzativa e di riferimento
consortile per gli aspetti amministrativi e didattici discendenti dalla sottoscrizione del
"Protocollo d'Intesa". "Il servizio - aggiunge Gatti- sarà
utile per intervenire preventivamente sulle problematiche
tipiche dell'età pre ed adolescenziale e dà finalmente
attuazione ad una legge regionale nata per migliorare la
qualità della vita scolastica,offrendo uno strumento
concreto alle famiglie per
affrontare una delicata fase
della crescita dei propri ragazzi".
CISL
CELI, QUALCHE DIRIGENTE PASSA...IL SINDACATO RESTA
"L'evento storico annunciato
dalla UIL Fpl del passaggio
di tre dirigenti Cisl funzione
pubblica al sindacato di Angeletti e' poco storico e ancor
meno evento, in quanto passaggi di campo per ideali o
carriera avvengono sempre
piu' spesso in tutti i campi
compresi quelli politici e sindacali". E' quanto afferma
Biagio Celi, segretario gene-
rale abruzzese della sindacato. "La Cisl, per Statuto e
cultura democratica - rileva
Celi - affida gli incarichi dirigenziali a seguito di confronti
e spesso battaglie congressuali, ed a nessuno e' precluso il
diritto di partecipare.
Spesso, anche dirigenti di alto
profilo, per favorire il rinnovamento degli organismi dirigenziali, cambiano ruolo ed
un diverso impegno dentro la
Cisl. Nella liberta' di scelta
garantita a tutti, qualcuno
cerca la propria strada in altre
organizzazioni,
portandosi
dietro qualche iscritto. Nel
caso vantato dalla UIL circa
100 iscritti, accortisi di essere
stati ingannati, hanno gia', in
poche ore, fatto ritorno alla
Cisl ed altri rientri sono preannunciati. La fuoriuscita di
qualche segretario, infine cocnlcue il segretario generale - non preoccupa la Cisl alla
quale
si
presenta
l'opportunita' di rinnovare e
migliorare la classe dirigente,
in grado di difendere gli interessi dei lavoratori in un momento di grandi cambiamenti
della societa' e della pubblica
amministrazione".
15
L’Aquila 3 marzo 2009 n. 39
Abruzzo
POSTE: FILIALI E UFFICI PREMIATI IN ABRUZZO
Poste Italiane ha presentato i
risultati operativi raggiunti
nel 2008 dagli uffici postali
abruzzesi. Per la Provincia
dell'Aquila la Filiale ha conquistato il primo posto nella
categoria degli uffici postali a
medio-alto traffico di clientela grazie all'ufficio postale di
Scanno. Secondo e terzo posto, rispettivamente per gli
uffici di Villa Scontrone e
Bisegna, tra quelli che garantiscono il servizio postale nei
piccoli centri. Per l'area di
Pescara e provincia la Filiale
territoriale ha conquistato un
primo posto nella categoria
degli uffici postali che garantiscono il servizio nei piccoli
centri grazie all'ufficio postale di Villa Oliveti e un secondo posto con Pescara 5 di via
Passolanciano, tra gli uffici a
grande traffico di clientela. A
Teramo la Filiale ha conquistato due primi posti grazie
agli uffici postali di Teramo
Centro come miglior ufficio
tra quelli ad altro traffico di
clientela, e Teramo 3 come
primo nella categoria dedicata
agli uffici ad alto potenziale
commerciale. Ottengono invece il terzo posto: Isola del
Gran Sasso, nella categoria
degli uffici a medio traffico di
clientela, e Sant'Egidio alla
Vibrata per gli uffici di
'relazione'. Oltre al primato
assoluto Teramo Centro ha
ottenuto un altro primo posto
per i risultati conseguiti nella
vendita del prodotto Raccomandata 1. Hanno ottenuto
altri importanti riconoscimenti legati al rendimento dei
prodotti offerti da Poste Italiane, gli uffici postali di Roseto Degli Abruzzi, primo per
il numero dei conti BancoPosta attivati, Alba Adriatica,
miglior ufficio per il numero
di libretti di risparmio postale
per minori aperti e Martinsicuro come ufficio leader per
il numero di pensioni accreditate su conto corrente libretto.
La filiale di Teramo si e' aggiudicata il primato in Abruzzo quale migliore filiale
dell'area territoriale Lazio Abruzzo Sardegna per il raggiungimento tutti gli obiettivi
relativi alla gestione del personale, tra cui la significativa
riduzione dell'assenteismo.
La filiale di Chieti, sempre pe
l'area Abruzzo, ha conquistato primo, secondo e terzo posto nella categoria degli uffici
postali a medio traffico di
clientela grazie agli uffici postali di Mozzagrogna, Monteodorisio, e Torino di Sangro.
Gli uffici postali di Paglieta e
di Orsogna hanno ottenuto
invece la piazza d'onore, rispettivamente, nella categoria
degli uffici a medio-alto traffico di clientela e tra gli uffici
ad alto potenziale commerciale. Vasto Centro conquista il
terzo posto tra gli uffici
'centrali'. Oltre ai primati in
assoluto un altro importante
riconoscimento e' stato ottenuto dall'ufficio postale di
Lanciano Centro, legato ai
risultati conseguiti dalla sua
area finanziamento, risultata
la migliore della regione. I
dati sono stai resi noti dopo i
meeting nazionale e regionale
tenuti rispettivamente a Fiuggi e Montesilvano. A
quest'ultimo, riferimento per
l'Abruzzo di Poste Italiane,
hanno partecipato oltre 200
invitati tra direttori di Filiale,
direttori di uffici postali, capi
servizio e responsabili commerciali delle filiali interessate ed e' stato anche occasione
per un primo contatto del
nuovo Responsabile dell'Area
Territoriale Lazio Abruzzo
Sardegna, Gino Frastalli, con
il personale degli uffici postali, rappresentando importante
momento di aggregazione e
di confronto finalizzato, tra
l'altro, a conoscere le nuove
strategie aziendali mirate al
miglioramento dei servizi alla
clientela.
L’ESERCITO A “RUOTE E MOTORI SHOW” DI LANCIANO
Si è conclusa con una grande
partecipazione di pubblico la
15^ edizione del “Ruote e
Motori Show” di LANCIANO (CH).
L’Esercito ha partecipato con
personale specializzato del
Comando Militare Esercito
“Abruzzo”.
Numerosi sono stati sia i visitatori che hanno affollato lo
stand espositivo sia le domande per l’arruolamento come
VFP1 presentate dai giovani
accorsi.
PER UNA LIBERA INFORMAZIONE
www.leditoriale.com
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una presidenza per tutti!