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Gennaio 2014 - Nº 1
Nasce il 66° Club
La lettera del Governatore
BENVENUTO
VALLE STAFFORA-VARZI
A FEBBRAIO FOCUS
SULL’INTESA MONDIALE
Il 21 Gennaio, a Rivanazzano Terme (Pavia), si è tenuta la cerimonia della Consegna della Carta Costitutiva per il nuovo club
Valle Staffora, presso il Ristorante Selvatico, sede del Club.
Serata emozionante: serata del nuovo Club, del Distretto e della Valle.
I Soci Fondatori erano tutti presenti, il Distretto rappresentato
ai suoi massimi livelli dal Governatore in carica, dai Governatori eletto e nominato, dal Decano e da una significativa presenza dei Past Governor.
La presenza dei sindaci di sette comuni della Valle Staffora ha dimostrato il
profondo interesse suscitato dall’iniziativa.
Il presidente, dott. Dino Sforzini, già presidente del RC Voghera, ha ricordato
l’entusiasmo che ha mosso un primo gruppo di rotariani molto motivati a verificare la sostenibilità del nuovo club,
a cercare eccellenze professionali rappresentative della realtà territoriale, a
superare la complessa istruttoria richiesta per la formazione di un nuovo
club.
La relazione istituzionale è stata tenuta
dal PDG Decano Enzo Cossu che ha
delineato in maniera chiara e incisiva
i fondamenti del Rotary, esprimendo il
benvenuto al nuovo club e ai suoi Soci
Fondatori.
“Si è realizzato un sogno che ho accarezzato da quando sono entrata nel Rotary - ha detto il Governatore Anna Spalla - e cioè che anche la mia Valle, una
valle così operosa, così eccellente in ogni aspetto, così ricca di individualità
importanti, esprimesse finalmente la sua presenza nell’ambito del Rotary.
Per questa gioia e per la soddisfazione
che sto provando ringrazio tutti i Soci
Fondatori, alcuni dei quali miei cari
amici da sempre, e ora amici anche
nel Rotary”.
Emozioni nei ringraziamenti che il
Presidente ha espresso a Lorenza
Dordoni, Presidente della Commissione Distrettuale Sviluppo dell’Effettivo
Espansione, nel saluto ai Presidenti
del Gruppo Ticino e all’Assistente Elisabetta Sarchi, nell’invito ai Sindaci
perché la collaborazione possa essere
importante valore aggiunto, ulteriore
espressione dell’identità della Valle
Staffora.
Prima del tocco della campana ancora un augurio del Governatore ai Soci
Fondatori
perché
l’entusiasmo e lo
slancio nello stato
nascente del nuovo
club rimanga in loro
e ispiri progetti di
servizio per il territorio e da diffondere
in tutto il mondo.
Il Rotary dedica ogni mese dell’anno
ad un particolare tema su cui riflettere
e confrontarsi.
Febbraio è il mese dell’Intesa mondiale, un tema di grande impatto: i club
sono sollecitati a presentare programmi che incoraggino l’intesa
e la buona volontà internazionale e a iniziare azioni di
interesse pubblico in altre
regioni del mondo.
È un’occasione per ogni
Rotariano per riflettere sul
quarto punto dello scopo
del Rotary, cioè: Promuovere l’intesa, la tolleranza e la
pace tra i popoli attraverso
un’associazione internazionale di professionisti e imprenditori uniti dall’ideale del servire,
impegno prioritario espresso nel 1921
durante il Congresso Internazionale di
Edimburgo e che si estrinseca nell’Azione Internazionale.
Da quasi un secolo questa rete di umanità che si chiama Rotary promuove la
pace tra i popoli, la prevenzione e la
risoluzione dei conflitti con azioni concrete.
Noi Rotariani abbiamo il traguardo della
convivenza pacifica tra i popoli e crediamo che il Rotary sia il percorso per
arrivare a questo traguardo.
Nel tempo si sono affinati strumenti per
dare forma concreta alle nostre aspirazioni. Un esempio illuminante è come
sono nati e si sono sviluppati i Comitati
Interpaese.
Nel 1930, in occasione di un Congresso Regionale Rotariano all’Aja, rotariani francesi e tedeschi che si trovavano
nello stesso albergo iniziarono una serie d’incontri che si interruppero, purtroppo, nel 1937 con lo scioglimento
obbligato dei Club tedeschi e austriaci.
Gli incontri tra Paesi ripresero nei primi anni ’50 per studiare la possibilità
di recuperare i rapporti che si erano
compromessi con la seconda guerra
mondiale. Da allora i Comitati Interpaese incoraggiano l’amicizia fra i club
appartenenti a Paesi diversi, promuovono consapevolezza e conoscenza
reciproca incoraggiando e stimolando
la bilateralità delle iniziative dei vari Paesi e contribuiscono, quindi, alla Pace
nel mondo. Dopo il crollo dei regimi totalitari in Europa orientale, i Comitati Interpaese sono stati determinanti per la
reintroduzione del Rotary in quei Paesi.
Un altro strumento per costruire il nostro movimento di Pace sono i Centri
della Pace del Rotary, risultato di un accordo tra la Fondazione Rotary e prestigiose università internazionali.
Ogni anno vengono istituite fino a 50
borse che permettono a giovani di tutto
il mondo di studiare presso le università
• Duke University and University of
North Carolina at Chapel Hill, Stati
Uniti
• International Christian University,
Giappone
• University of Bradford, Regno Unito
• University of Queensland, Australia
• Uppsala University, Svezia
Gli studi sono incentrati su vari aspetti
della pace, della prevenzione e della risoluzione dei
conflitti. I programmi durano
tra i 15 e i 24 mesi e richiedono uno stage di 2-3 mesi
durante il periodo di pausa
accademico. I Borsisti, al
termine degli studi, molto
spesso trovano impiego
presso i governi e le amministrazioni nazionali, organizzazioni non governative,
le Forze armate e organizzazioni internazionali come le Nazioni
Unite e la Banca Mondiale.
Anche questo è Rotary. Come sempre
grandi ideali e progetti concreti per realizzarli.
Ricordo un intervento del presidente internazionale Kalijan Banerjee a Milano.
Diceva che noi abbiamo l’ambizione di
prenderci cura delle fratture e dei mali
del mondo. Per far questo dobbiamo
prenderci cura di noi stessi, delle nostre famiglie che costituiscono la connessione tra passato e futuro, tra noi e
il mondo.
Noi siamo il cambiamento che vogliamo nel mondo: quando c’è pace dentro
di noi possiamo diventare costruttori
di pace per gli altri. Anche quindi in un
tema di portata così smisurata come
l’intesa mondiale, ciascuno di noi può
portare il suo contributo individuale cercando l’intesa nel quotidiano con tutti
coloro che frequentiamo. Ancora una
volta cambiare la propria vita e, con l’esempio, quella degli altri.
Cari amici, Febbraio è anche un mese
speciale per il Rotary perché il 23 Febbraio si celebra l’anniversario della fondazione del nostro sodalizio avvenuta a
Chicago nel lontano 1905.
Quest’anno il 23 Febbraio oltre 1000
Rotariani di tutti Distretti d’Italia saranno in visita al Quirinale.
Il numero, in assoluto, per il protocollo
del Quirinale è molto grande; per i desideri di noi Rotariani è modesto: solo dal
nostro Distretto sarebbero stati pronti a
partecipare Rotariani anche in numero
maggiore della disponibilità per tutti i Distretti d’Italia! Il nostro Distretto sarà rappresentato dai Presidenti dei suoi Club e
dal suo Governatore che sapranno essere all’altezza di questo onore.
Auguro a tutti noi lo slancio per fare
qualcosa di importante, ciascuno nel
suo ambito per l’intesa fra uomini e popoli e di trovare il tempo per riflessioni e
progetti nel Rotary day, il 23 Febbraio.
2
RIFLESSIONI
Uno sguardo oltre l’orizzonte
a cura di Gianni Jandolo
GARY HUANG, UN INVITO
DALL’ORIENTE PER I CIP
Il Presidente Eletto del Rotary International è, per questa mattina, solo
Gary Huang, cinese della Repubblica
di Cina. E’ presto, sono
le 7 e 40, con un abito
più comodo, una camicia blu a piccole righe
bianche, un gilet rosso
come le colonne laccate dell’imponente Grand
Hotel di Taipei, Gary
Huang, è pronto a partire subito dopo il nostro
incontro. Si siede ad un
tavolo, fa un gesto per
farmi sedere di fronte
a lui così parlerà guardando dritto
nella telecamera; un altro gesto per
dire a qualcuno, che lo vedrà genericamente più tardi, poi prescrive “tra
venti minuti esatti”. Chiede un tè, che
poi non berrà. Gary Huang, sembra
raccolto a pensare e a riflettere sulle
conclusioni dell’Institute terminato la
sera prima, uno tra i più partecipati e
vissuti dell’anno e certamente uno tra
i più variegati, poliedrici e vivaci dei
tempi recenti.
Tra Past, Eletti e nominati, 12 Direttori al Board, 5 Presidenti Internazionali, 1600 partecipanti, una moltitudine
di Paesi, di etnie, di storie, di aspettative, di speranze, il tutto condito da
ottime presentazioni, da palpabile
desiderio di internazionalità, da una
disponibilità a guardare al di là del
proprio Club, del proprio Distretto, del
proprio Paese, al di là di un continente come quello asiatico che ha mostrato e mostra un’invidiabile grinta,
una volontà di crescita fuori dal comune (interessanti le presentazioni
di David Peterson e di Ken Morgan
scaricabili da: http://2013taipeirotaryi
nstitute.org/?page_id=61). Del resto
l’effettivo è aumentato lo scorso anno
di 15.000 unità.
Sorprendersi sarebbe sbagliato. Ma
certo il profilo dell’adesione all’associazione sta mutando. In Asia c’è desiderio di contribuire all’avanzamento
del Rotary, a proprio modo, certo, non
solo economicamente, ma con un
senso civico a noi sconosciuto, con
un cameratismo che ha radici lontane, con una dedizione e un’attenzione che, senza enfasi, non cede alla
“globalizzazione
dell’indifferenza”
come direbbe Papa Francesco.
Un Rotary, quello conosciuto qui, che
è espressione di un’apparente contraddizione: un atteggiamento rigidamente conservatore per quel che
riguarda le regole, i “paletti”, le tradizioni, ma al tempo stesso un Rotary
“rispettoso”, aperto, ad esempio alle
donne (23%), con un effettivo che al
70% è composto da persone tuttora
impegnate in attività lavorativa, un
Rotary che guarda alle potenzialità
e alle opportunità di una maggiore
internazionalizzazione come a una
strategia immediata per compiere
più rapidamente ed efficacemente la
missione del Rotary.
Un’appartenenza che ho trovato spiccia, qualche volta impaziente, frettolosa, forse, ma cortese, attenta alle
poche cose che contano per i cinesi
di Taiwan: i risultati, la concretezza,
la semplicità, la pragmaticità. Di questo si è nutrito il Paese il cui prodotto
interno lordo è cresciuto, nel 2013,
del 3,8%. Qui la rete è importante,
lo stabilire legami, cruciale. Terreno
fertile quindi per i Comitati InterPaese. Il Presidente Eletto li ha infatti
invitati qui perché l’Asia si aprisse
a loro e per favorire la
preparazione e l’informazione dei Governatori e di questa speciale
platea formata non solo
dai Rotariani delle Zone
coinvolte, ma anche da
invitati della Mongolia,
del Pakistan, della Russia, delle Filippine, dal
Brasile, dall’Argentina,
dalla Tailandia, per nominarne solo alcuni.
Per i Governatori di Taiwan è stato
organizzato un seminario di un’intera mattinata per saperne di più sui
CIP ma anche per assisterli nel perfezionamento dell’accordo e dei programmi di lavoro tra il loro Paese e
il Messico al fine di formare il primo
CIP intercontinentale in questa parte
dell’Asia.
Mentre Gary Huang, cinese della Repubblica di Cina, raccoglie le idee,
anche io penso e rivivo in quei pochi
momenti le differenze che hanno caratterizzato, anzi qualificato, diversi
Istituti di questo anno rotariano: da
San Pietroburgo a Buenos Aires, da
Monaco a Gerusalemme e appunto
a Taipei; il Presidente Eletto sembra
riflettere sulle stesse questioni.
Ne parla scandendo le parole ”internazionalità, effettivo”: su entrambe
dice, dovremo impegnarci con maggiore forza e successo perchè non ci
sono ricette magiche ma siamo tutti
chiamati a dare il nostro contributo.
Ritiene che i CIP possano dare un
grande contributo su entrambi i temi
in quanto, senza la forza della numerosità, senza l’inclinazione individuale a raggiungere l’altro, lontano e
diverso da noi, è evidente come non
potremmo svolgere bene il nostro
mestiere.
Comprende che non sia sufficiente
la firma apposta a Gerusalemme sul
protocollo d’intesa per la nascita ad
esempio del CIP Serbia e Israele, pur
importante, per ottenere i risultati che
marchino la differenza tra ieri e oggi.
Oggi possiamo essere più ambiziosi
e accanto ai rapporti tradizionali, alle
intese con Paesi relativamente vicini,
possiamo mettere prioritariamente i
rapporti tra Russia e Giappone, tra
l’Asia e l’America del Sud, tra Mongolia e Argentina, tra le Filippine e il
Brasile. Questo può e deve essere la
sfida di oggi. C’è ancora un anno e
mezzo per preparare il salto di qualità, un anno e mezzo per arrivare alla
Convention di San Paolo in Brasile
avendo innescato nuove, forti e intercontinentali relazioni. I Rotariani che
qui in Asia hanno mostrato nell’Institute di Taipei il grande desiderio di avvicinarsi a tradizioni e culture diverse,
hanno dato inconsapevolmente un
esempio straordinario.
Mi aspetto, dice Gary Huang congedandosi da me, che il lavoro dei CIP,
per le sue caratteristiche, dia esempio e incoraggiamento ad altri, non
Rotariani, per avvicinarsi alla nostra
associazione e per guardare più lontano, così come successe più di 60
anni fa.
Gianni Jandolo
Coordinatore nazionale e Presidente
Consiglio Esecutivo internaz. CIP
Rotary Friendship Exchange
SCAMBIO GIOVANI, UNA
AMICIZIA SENZA CONFINI
Il programma RFE è stato creato nel
1984 e rappresenta il programma di
scambio internazionale del Rotary per i
rotariani e le rispettive famiglie grazie al
quale i partecipanti vengono a contatto
con culture diverse soggiornando presso le case dei rotariani di altri Paesi. Appare quindi uno strumento interessante
ed estremamente utile per ampliare le
proprie conoscenze sia in campo professionale che in campo personale.
Il programma è assai conosciuto e
diffuso all’estero, dove è praticato da
più di quindici anni. Nel Distretto 2050
il programma è partito nel 2010, ed è
già giunto alla quinta edizione; merita
di continuare perché, al di là delle amicizie personali, favorisce conoscenza e
collaborazione anche tra i Club
I nostri RFE per l’anno rotariano 20132014 sono stati organizzati con il Distretto 9650 (Stato del New South Walles) ed il Distretto 4530 (Brasile) Nel
mese di agosto una delegazione di 5
rotariani, accompagnati dai propri familiari si è recato nello stato del New
South Walles per 12 giorni. Gli amici
australiani hanno messo a disposizione
un pulmino con il quale è stato possibile
raggiungere le varie tappe del disteso
distretto 9650. Alla guida per la durata
di tutto lo scambio vi era Ron, rotariano
da oltre 20 anni e Past President di un
club di Forster
La prima accoglienza degli ospitanti ha
sempre dato subito la percezione del
prevedibile successo delle missioni
In ogni tappa il team è stato invitato alle
riunioni dei club degli ospitanti, in alcuni
casi appositamente convocate, sempre
in un clima informale e molto cordiale;
i club hanno dedicato la riunione all’accoglienza degli amici stranieri, con il
tradizionale scambio di gagliardetti e
con le immancabili foto di gruppo; al
termine di ogni riunione, prima del tocco di campana, tutti in piedi a cantare
gli inni
Avendo partecipato a 2 RFE in Australia (gennaio 2013 Distretto 9720 e
agosto 2013 Distretto 9650) ho potuto
in ogni tappa apprezzare la visibilità del
Rotary nella società e un forte impegno sia nelle realtà locali (comunità e
territorio) sia nei progetti internazionali.
Gli amici australiani (5 coppie) del Distretto 9650 saranno nostri ospiti dal 12
al 24 maggio p.v. e soggiorneranno a
Milano, Piacenza, Cremona e Brescia
ove conosceranno il territorio e i club
del nostro Distretto, L’auspicio è quello
di poter instaurare un rapporto di collaborazione in services internazionali con
il Distretto australiano. Non va dimenticato, infatti, che il programma RFE è
un’ottima opportunità di attuare pienamente la quarta via d’azione del Rotary,
ovvero l’ “Azione Internazionale” permettendo di avviare programmi di aiuti
e collaborazioni internazionali
Lo scorso anno al Congresso Internazionale di Lisbona il Distretto 2050 ha
avuto l’occasione di avere una sessione in cui illustrare esperienze e progetti. A giugno al Congresso di Sidney, con
il sostegno dei Distretti 9720 e 9650,
verrà formulata la proposta di estendere il programma RFE al Rotaract e tutti
insieme collaborare per progetti internazionali
Lorenza Dordoni
Presidente Commissione Distr. RFE
RC Cairoli e RC Mede Aureum
UN’AUTOMOBILE PER
IL TRASPORTO SANITARIO
I Rotary Club Cairoli e Mede Aureum
stanno portando avanti un progetto,
oggetto di una sovvenzione distrettuale semplificata, che consiste nell’acquisto di un’automobile da destinare
al trasporto sanitario semplice, vale a
dire finalizzata a trasportare i dializzati
in ospedale oppure gli anziani per effetuare degli esami.
Il mezzo scelto da acquistare verrà donato alla Croce d’Oro di Sannazzaro
de’ Burgondi.
Al fine di poter ottenere i fondi necessari (10.000 euro) i rotariani hanno
organizzato uno spettacolo musicale
“L’andar dei popoli” e nei prossimi mesi
altri eventi teatrali saranno creati per
recuperare i fondi necessari.
3
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Fiorenzuola d’Arda
Rotary eClub Arte
A MARZO UN CONVEGNO PER PARLARE
DEL FUTURO LAVORATIVO DEI GIOVANI
CONCERTO
AL BIBIENA
La mattina del 22 Marzo 2014, presso
la Sala Auditorium dell’Università Cattolica di Piacenza, il Rotary Club di Fiorenzuola d’Arda accenderà i riflettori su
un tema oggi estremamente attuale: il
futuro lavorativo dei giovani.
Il progetto si inserisce nell’area Sviluppo Economico e Comunitario, uno dei
sei focus, fra quelli che rispecchiano i
più pressanti bisogni umanitari, individuati dal Rotary International in cui concentrare i propri sforzi.
È innegabile che oggi l’emergenza è in
casa nostra. Il tasso di disoccupazione
dei nostri giovani è il più alto registrato
dagli Anni Settanta. La crisi sta mordendo le nostre imprese e non sembra
possibile vedere una via di uscita a breve termine.
Nel frattempo un’intera generazione di
giovani rischia di essere bruciata e di
non riuscire più a inserirsi nel mondo
del lavoro. Questo significa che spesso
i giovani migliori se ne vanno all’estero,
contribuendo allo sviluppo delle imprese in quei Paesi, lasciando il nostro ancora più nell’emergenza, in un circuito
che si inviluppa sempre di più.
Molte sono le ragioni di questa situazione in Italia, mentre negli altri Paesi
Europei la crisi sembra in via di supera-
mento: la corruzione, l’evasione fiscale,
la burocrazia inefficiente e autoreferenziata che si mantiene intralciando i progetti, la politica incapace di affrontare
con serietà i problemi, la classe imprenditoriale che non è più capace di innovare ma è spesso solo concentrata sui
costi, le banche che non sono in grado
di finanziare i progetti, la giustizia, la cui
lentezza e sottodimensionamento non
garantisce certezza di giudizio.
Non è compito del Rotary trovare soluzioni a questi enormi problemi, ma è
sicuramente suo compito creare l’opportunità di mettere insieme gli imprenditori, i politici, le parti sociali, la scuola
e gli ordini professionali per confrontare
idee e possibili vie da percorrere.
Il dibattito sarà moderato da un giornalista di Libertà, il quotidiano locale, e
saranno invitati gli studenti delle scuole
superiori e delle Università di Piacenza.
Al dibattito parteciperanno: il Prof.
Francesco Profumo, Presidente di Iren
S.p.A. ed ex Ministro dell’Istruzione, il
Dr Emilio Bolzoni, Presidente di Confindustria Piacenza e della Bolzoni S.p.A.,
il Prof. Marco Elefanti, Direttore Amministrativo dell’Università Cattolica del
Sacro Cuore, il Prof. Francesco Timpano, Assessore allo Sviluppo del Territorio del Comune di Piacenza, l’ing.
Giuseppe Parenti, Presidente della Camera di Commercio di Piacenza e della
Paver S.p.A.
Al dibattito sono stati invitati anche l’ing.
Carlo Malacarne, Amministratore Delegato di SNAM Rete Gas e Presidente
di Confindustria Energia, l’ing. Valter
Alberici, Presidente di Allied S.p.A., il
Prof. Massimo Trespidi, Presidente della Provincia di Piacenza.
Tutti i Rotary Club del Distretto sono invitati a partecipare.
Il convegno si concluderà con un rinfresco offerto dal RC Fiorenzuola.
Claudio Mazzari
Presidente RC Fiorenzuola d’Arda
Si è tenuto Sabato 18 Gennaio,
presso il Teatro Scientifico Bibiena
di Mantova, un concerto organizzato dal Rotary eClub Arte.
Protagonista della serata il M°
Alessandro Lupo Pasini, volto noto
ai Rotariani e in particolar modo ai
giovani partecipanti alla scorsa edizione del RYLA Junior (v. pag. 6).
Auditorium Monteverdi
del Conservatorio L. Campiani
Via della Conciliazione, 33 - Mantova
18 Gennaio 2014 – ore 20.30
Serata benefica
Patrocinio
del Comune
di Mantova
Concerto al pianoforte Mo. Alessandro
improvvisato
Lupo Pasini
con la partecipazione
del pubblico
Ingresso € 35,00
ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2050
Rotary E-Club Arte
www.rotaryeclubarte.it
RC Cairoli
RC Adda Lodigiano
CON “IN...SEGNANDO 2” I PERCORSI
DI AVVICINAMENTO ALLA CULTURA SORDA
“GREASE”
PRO POLIO
Il progetto “In…Segnando”, giunto alla
sua seconda edizione, ha lo scopo di
conservare lo spirito dell’infanzia associato alla voglia di imparare e di mettersi in gioco al fine di conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la
voglia di comunicare.
Il progetto si avvale delle risorse presenti sul territorio, finalizzate al superamento della difficoltà di gestione della
comunicazione nelle persone sorde,
con particolare interesse per l’integrazione all’interno della scuola.
Il percorso, già attivato fattivamente
lo scorso anno presso l’Istituto San
Giuseppe, vuole sperimentare nuove
metodologie educative favorendo lo
scambio di informazioni e di esperienze
educative tra la scuola e le famiglie, per
creare una comunità educante all’interno del contesto cittadino, che favorisca
l’integrazione dei bambini sordi.
In particolare il percorso attivato durante l’Anno Scolastico 2012/2013 è nato
dal substrato del gioco e ne ha conservato le caratteristiche educative, abbinandole agli aspetti didattici; questo
ha dato una possibilità di crescita e di
maturazione per tutti i bambini coinvolti.
L’idea è quella di sostenere l’importanza dell’integrazione sociale e la promozione dell’identità e dell’intermediazione fra le persone.
I valori che la cultura sorda porta con
sé, rappresentano parità di opportunità,
solidarietà, rispetto dell’altro, fornendo
un contributo decisivo all’integrazione
sociale di bambini sordi.
L’obiettivo è di contribuire alla formazione di una cultura dei diritti e dei bisogni
dei bambini attraverso il dialogo, la proposta formativa, e la costruzione di relazioni non solo tra bambini ma anche
con i genitori e la scuola.
Il progetto si articola su tre aree:
• Area comunicazione Lis
• Area comunicazione bilinguistica
• Area Peer Education
Le tre aree contribuiscono al completamento dell’offerta educativa attivata
nell’anno scolastico 2012/2013, migliorando gli strumenti di avvicinamento
alla cultura sorda e alla comunicazione
attraverso la Lingua Italiana dei Segni.
Il laboratorio è partito a Gennaio 2014
con cadenza settimanale, per un totale
di 20 incontri da due ore ciascuno e terminerà alla fine di Maggio.
La partecipazione al laboratorio è completamente gratuita per tutti i bambini
che aderiranno e per le insegnanti di
classe che saranno interessate ad acquisire nuove competenze.
Paolo Rossi
Presidente RC Cairoli
*****
A questo proposito, il Rotary Club Cairoli ha da poco organizzato uno spettacolo teatrale in occasione della giornata internazionale sulla disabilità. Lo spettacolo si è tenuto presso l’auditorio San Dionigi di Vigevano con l’attrice Agnese Troccoli
su un testo originale creato in collaborazione fra l’attrice ed il regista Davide Ferrari. Lo spettacolo è stato tradotto in simultanea in LIS (Lingua Italiana Segni) e ha visto la partecipazione di diversi sordi che hanno così potuto assistere a una
rappresentazione teatrale (fatto per loro non comune). Lo spettacolo è stato offerto gratuitamente alla cittadinanza al fine di
sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della disabilità e della diversità.
Il 21 Dicembre il Rotary Club Adda
Lodigiano ha promosso un fantastico musical tratto dal famoso film
“Grease”. Lo spettacolo è stato organizzato dalla scuola di canto, recitazione e ballo di Lodi “Il Ramo”;
la direzione artistica è stata affidata
a Sabrina Pedrazzini, l’adattamento e la regia a Roberto Colombo.
Il musical è stato rappresentato da
26 bambini di età compresa fra gli
11 e i 13 anni presso il Teatro Alle
Vigne di Lodi.
Lo spettacolo ha avuto un enorme
successo e il ricavato, al netto delle spese relative al costo del teatro
medesimo, è stato devoluto a favore del programma PolioPlus.
Rachele Corrù
4
PUBBLICA IMMAGINE E GIOVANI
Una storia, tra favola e realtà, che fa riflettere i più piccoli
NASCE LA FAVOLA DI CHICCO PER FAR CONOSCERE
IL ROTARY AI BAMBINI E ALLE FAMIGLIE
Nell’anno 2013-14 i Governatori di tutti i Distretti Rotary d’Italia si sono impegnati in una campagna di
comunicazione per far conoscere il Rotary per i suoi
grandi valori e per le tante e
importanti iniziative che realizza a livello locale e globale.
Questa fiaba è un dono che
viene fatto ai bambini delle
scuole elementari: un dono
per riflettere. È la storia di un
bambino, Chicco, che si sente emarginato dai suoi compagni e si rifugia in un suo
mondo dove, con l’unicorno
Azur, sorvola paesi lontani:
l’Africa, l’Asia.
Nella fiaba Chicco viene in
contatto con personaggi che
riconducono a situazioni vere di povertà, mancanza
di acqua e di cibo, storie di bambini costretti a fare lavori da adulti oppure a vivere le brutture della guerra.
A ciascuno affida un piccolo
dono simbolico e riceve doni
che lo aiuteranno a sconfiggere la tristezza che toglie la
musica dalla sua vita. I bambini che seguono Chicco nel
suo viaggio possono cominciare ad affrontare temi importanti.
- La multi etnicità. Gli amici
che Chicco conosce durante
il suo viaggi appartengono a
culture diverse dalla sua con
tratti somatici e usanze differenti. Tuttavia l’amicizia che
s’instaura tra il protagonista
e Amara, Mumbua, Rishi, Deva e Samir valica queste
diversità e porta tutti loro a un aiuto reciproco.
- L’importanza dell’ascolto. Chicco imparerà molto
ascoltando le storie degli amici che incontrerà sul suo
percorso.
- La ricerca della felicità che molto spesso si pensa di
aver perso invece è solo rimasta “prigioniera” da qualche parte e aspetta che qualcuno la vada a liberare.
Nelle ultime pagine, insieme alla carta geografica che
visualizza i viaggi di Chicco e Azur, ci sono semplici
riferimenti alle azioni umanitarie condotte nel tempo
dai volontari del Rotary in quelle regioni.
Una fiaba per stimolare i bambini a riflettere e ad affrontare i problemi in maniera positiva e propositiva,
come noi rotariani ci sforziamo di fare dal 1905.
Anna Spalla
Governatore del Distretto Rotary 2050
a nome dei Governatori di tutti i Distretti d’Italia
5.000 LIBRI DONATI AI BAMBINI
RC Brescia Moretto
Nel mese di Dicembre il Rotary Club
Moretto ha donato 140 copie della favola di Chicco ai bambini della scuola
elementare dell’Arici.
RC Brescia Vittoria Alata
Sono 140 i bambini che hanno ricevuto
il libro di Chicco come dono di Santa Lucia. Le insegnanti hanno manifestano
grande entusiasmo per il racconto molto significativo e le bellissime illustrazioni e hanno informato i genitori che
hanno apprezzato vivamente l’iniziativa
rotariana. Dopo aver letto con attenzione il racconto, le maestre hanno programmato di approfondire i vari spunti
proposti dalla fiaba con attività diverse
quali cartelloni, disegni o nuovi racconti rielaborati dai bambini, nei quali essi
potranno esprimere le loro impressioni
oppure i loro vissuti personali. Il libro è
stato consegnato alle scuole Raffaello,
RC Brescia
I libri acquistati dal Club sono stati donati all’Istituto privato Cesare Arici e
all’Istituto Comprensivo Centro 2 di
Brescia (che comprende le primarie
Tito Speri, Collodi e Dante Alighieri e le
secondarie Marconi e Foscolo).
I volumi saranno messi a disposizione
di tutti gli studenti attraverso le rispettive biblioteche scolastiche, così da consentire la fruibilità al maggior numero
di alunni, che, complessivamente sono
comunque oltre 1.500.
Giovanni XXIII, Calvino e a una classe della Scuola Secondaria di I grado,
dato che la fiaba è argomento della
programmazione curricolare e che gli
spunti offerti dal racconto permetteranno di toccare particolari problematiche
vissute dagli stessi alunni.
RC Brescia Manerbio
Il Club ha donato complessivamente
400 libri di Chicco alle scuole elementari di Manerbio, Verolanuova, Pontevico,
Bassano Bresciano, Alfianello e San
Gervasio Bresciano.
Alla giornata di distribuzione dei libri ha
partecipato anche il Governatore Anna
Spalla che ha spiegato ai bambini la
storia di Chicco e le finalità dell’iniziativa portata avanti dal Rotary riscuotendo il successo più grande: il dono di
quattrocento sorrisi.
La Dirigente scolastica, a nome dell’intero Collegio Docenti e dei genitori, ha
ringraziato il Club Brescia Vittoria Alata
anche con lettera scritta e farà pervenire al Club copia degli elaborati dei
bambini.
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PUBBLICA IMMAGINE E GIOVANI
RC Brescia Sud Est Montichiari
RC Belgioioso - S. Angelo Lodigiano
La Presidente del Club, Daniela Piovani, Elena Albini Albini e alcuni rotariani del
Club hanno consegnato i libri agli alunni delle classi 3C e 4A della scuola primaria
del comprensorio di Montichiari. Era presente il Governatore Anna Spalla, l’Assistente Nedo Brunelli, il PDG Adriano Lecci, e, per quanto riguarda le autorità civili,
il Sindaco di Montichiari Elena Zanola e l’addetto stampa del Comune, Migliorati.
La consegna dei libri è avvenuta alle classi seconde A, B e C dell’Istituto Morzenti
di Sant’Angelo Lodigiano. Alla cerimonia erano presenti i dirigenti del Club, circa
70 bambini entusiasti con le loro maestre, la responsabile didattica Elsa Bertolini
(che ha confermato l’uso del libro come materiale didattico del corrente anno scolastico) e due assessori comunali: Mario Vicini e Giovanni Sgualdi.
RC Mantova Castelli
RC Mantova
Il Club ha distribuito 90 libri alle classi II elementare della SE Martiri di Belfiore a Mantova; nella classe I elementare della
SE Ippolito Nievo a Mantova; nella classe II elementare nella SE Collodi a Curtatone (Mantova). In una di queste scuole, il
libro è talmente piaciuto che han fin richiesto di poterlo utilizzare (in parte) quale base per il diario scolastico per l’anno 20141025. Un’insegnante ne vorrebbe fare anche una drammatizzazione. Il gruppo docenti e la stessa direttrice didattica sono
stati molto contenti di accogliere i rotariani e altrettanto entusiasti nel pensare molte cose da realizzarsi con il libro donato.
I libri riguardanti la favola di Chicco
sono stati consegnati alla classe terza
A della scuola elementare Ippolito Nievo di Mantova dal Presidente Pieraldo
Carlini e da Luigia Bettoni.
RC Adda Lodigiano
Rotary Cremonesi
RC BS Capitolium
Una parte dei 130 libri acquistati sono stati distribuiti in occasione della S. Lucia
nella classe elementare 1° B del plesso scolastico di Mulazzano. Maestra la Sig.
ra Carmelina Vertibile , Dirigente scolastico Dott. Massimo Jovacchini.
Le rimanenti copie della favola di Chicco saranno distribuite in quattro classi del
3° circolo di Lodi alla fine del mese di Marzo.
I libri che raccontano la storia di Chicco
sono stati consegnati dal RC Cremona
e RC Cremona Po a Madre Giuliana
della scuola Beata Vergine per i bambini della seconda elementare.
La consegna del libro è stata effettuata
sabato 14 Dicembre ai 43 iscritti al secondo anno della Scuola elementare di
Cellatica alla presenza delle maestre,
dei rotariani del Club e di un assessore.
Nel prossimo numero cartaceo del Notiziario Distrettuale saranno pubblicate le fotografie relative alla distribuzione
dei libri “Chicco alla ricerca della nota perduta” da parte degli altri Club che hanno aderito all’iniziativa.
Progetto RC Oltrepò: Apri la porta della fantasia e inventa una storia
“Chicco alla ricerca della nota perduta”
è una storia, tra fiaba e realtà, concepita per far riflettere e che, come ben
noto, il Distretto 2050 ha realizzato per
coinvolgere le scuole e renderle partecipi delle iniziative dei Rotariani.
Saranno quindi distribuite gratuitamente 300 copie della pubblicazione distrettuale agli alunni delle II elementari
di molte scuole dell’Oltrepò Pavese.
Il Rotary Club Oltrepò ha deciso di
affiancare e sviluppare ulteriormen-
te l’idea del Distretto e di promuovere
quindi un’iniziativa a scopo didattico dal
titolo “Apri la porta della fantasia e inventa una storia”.
La fantasia dei bambini risulta spesso
frustrata dalle fantasmagoriche opportunità dei dispositivi digitali moderni
che, pur aprendo aree di apprendimento inesplorate e spesso incomprensibili
per gli adulti, deprimono probabilmente
alcune capacità espressive che la maggior parte di noi è ancora in grado di
apprezzare maggiormente.
Il cuore dell’iniziativa consiste proprio
nel cercare di coinvolgere direttamente gli alunni e spronarli a scrivere una
loro storia per far finalmente decollare
la loro fantasia.
Tutte le storie, senza competizioni
stressanti, verranno pubblicate in un inserto speciale previsto in Primavera dal
quotidiano locale, La Provincia Pavese.
Il coinvolgimento degli insegnanti e dei
familiari consentirà al Rotary Club Ol-
trepò di entrare sommessamente prima
nelle scuole e poi nelle famiglie.
Il tentativo sarà quello di far conoscere
un aspetto inedito della nostra attività
e cioè l’affiancamento delle istituzioni
scolastiche e delle strutture familiari in
quella che rimane la più difficile e più
affascinante delle attività umane e cioè
l’educazione dei ragazzi, siano o non
siano anche nostri figli.
Riccardo Magnaghi
6
NUOVE GENERAZIONI
Rotary per i Giovani
CON IL RYLA JUNIOR 2014 SI RINNOVA
L’ENTUSIASMO PER UN’ESPERIENZA UNICA
Il corso si pone per il suo carattere FORMATIVO e non INFORMATIVO. Non sono tanto nozioni o conoscenze lo scopo del corso, bensì fare esperienza e acquisire
competenze e atteggiamenti. Il discernimento, le capacità relazionali, la determinazione e l’equilibrio: sono queste le quattro “competenze evolute” che vengono
insegnate ai ragazzi e che fanno parte delle acquisizioni più avanzate della psicologia cognitiva.
“Non esistono alternative educative per i ragazzi,
nessuna scuola dove venga insegnato loro come diventare conduttori della propria vita e noi ci impegniamo perché questo avvenga”.
In queste parole di Roberto Bondavalli, trova significato il R.Y.L.A
Junior 2013, un seminario di quattro giorni che, nella scorsa edizione, ha visto protagonisti di un’esperienza formativa tanto preziosa
quanto rara, 39 ragazzi provenienti
dalle scuole medie e superiori della provincia di Mantova.
Dal 28 Aprile al 1 Maggio 2012 a
Albarè di Costermano infatti, i Rotary club, Rotaract e Interact del
Distretto 2050, con il patrocinio
dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Mantova avevano dato vita alla 7°edizione del
R.Y.L.A Junior, “diventare leader, di se stessi”.
Durante queste quattro giornate i ragazzi partecipanti sono stati chiamati a riflettere e rispondere su
tematiche importanti per la vita di ciascuno, soprattutto attraverso l’incontro con persone realizzate e con
esperienze significative da raccontare. “Questa scelta
educativa è stata fatta - spiega Bondavalli, ideatore di
questo percorso formativo, diventato un modello per
altri Ryla Junior, - perché i giovani sono sensibili alle
storie capaci di attivare corde emotive, storie rare di
altruismo, bontà, disponibilità, ascolto e sacrificio per
il prossimo e per i propri valori. I giovani sono attratti
dalle novità, dalle trasgressioni, ed essere trasgressivi nel nostro tempo significa essere onesti, sinceri e
belli dentro”.
I ragazzi ricercano la concretezza e in questa ricerca
trovano spazio i racconti di vita vissuta, racconti di
paure superate con atti d’amore, vissuti con respon-
sabilità e impegno.
Essere buoni conduttori della propria vita dunque significa viverla con saggezza, senso della giustizia,
determinazione ed equilibrio.
E’ possibile un presente e un futuro positivo, a condizione che lo
vogliamo e ci impegniamo a realizzarlo, con un nuovo carburante
a muovere ogni nostra azione, l’amore.
E’ questo il significato di R.Y.L.A
Junior e l’investimento del Rotary
in questo progetto rivolto ai giovani, a chi è chiamato a scrivere il
nostro futuro.
Renzo Cavicchiolo, insieme ai coordinatori generali del Ryla Junior
nel Mantovano, sottolineano l’esigenza di dare un contributo agli adolescenti in un’epoca di grande confusione e qualunquismo perché “il
miglior modo per imparare è vivere, apprendere buoni insegnamenti attraverso gli altri, persone con una
propria storia, una propria professionalità, delle proprie competenze, “io sono questo, prendete ciò che
vi serve”. E alla domanda, perché lo fate? La risposta
e così semplice e spiazzante: ”Perché lo dobbiamo
fare”- afferma Cavicchiolo, seguito da Alberto Ruberti
- “è obbligatorio sotto il profilo sociale, trasmettere ai
ragazzi esperienze di vita, insegnare loro la rettitudine ed il confronto”.
Un seminario intenso quello dello scorso anno che ha
visto il passaggio di numerosi ospiti: Roberto Oselini, ex poliziotto della Digos, per molto tempo a stretto contatto con gli Ultras del Verona Calcio, che ha
portato la testimonianza di come le buone relazioni, i
buoni contatti umani, tessere buoni rapporti sociali sia
il modo migliore per “curare” la violenza negli stadi.
Roberto Bettoni, ex calciatore, che dopo un incidente
grave è riuscito a riprendere in mano la propria vita
diventando osteopata per informare, studiare, collaborare e confrontarsi per sensibilizzare le persone
alle corrette abitudini del vivere quotidiano.
Cick Turina, chitarrista virtuoso, che ha saputo risollevarsi anche quando a 20 anni gli era stato diagnosticato il diabete.
Renzo e Carla Belli, facoltosi farmacisti emiliani che,
nella tragedia anche personale del terremoto, hanno
saputo aprire il cuore e la propria casa al resto della
comunità, trasformando il proprio giardino in una tendopoli, dove più di cento persone hanno trovato rifugio e quel senso di vita sociale, di normalità, momenti
di gioia che sembravano perduti.
Alberto Bressani ha richiamato l’attenzione dei ragazzi sulla possibilità di avere uno stile di vita diverso,
dove ogni attimo d’essere vissuto intensamente, con
generosità e con il giusto stato d’animo, mentre Stefano Paiusco, autore, attore e regista teatrale e cinematografico, li ha coinvolti raccontando la storia del
teatro e della letteratura in modo “teatrale” e comico
sottolineando più volte l’importanza di questa espressione artistica che dovrebbe essere maggiormente
sostenuta.
Ed infine il Maestro Alessandro Lupo Pasini, pianista ed organista dall’orecchio “perfetto”, uno dei soli
quattro italiani che riesce a sentire fino a 12 suoni
sovrapposti, che ha detto:“Voglio trasmettere a questi
giovani che la musica è energia, l’energia è vita e la
vita è unica e irripetibile e va vissuta al meglio e la
musica è un mezzo per vivere bene”.
Questo e molto altro di più è stato lo scorso RYLA
Junior, ma siamo certi che il prossimo sarà indimenticabile...
Mauro Ferretto
Presidente Commissione RYLA Junior
IL ROTARY... CHE NON TUTTI CONOSCONO
La prima idea di emblema per l’associazione fu (indovinate!) di Paul
Harris, che propose una ruota da carro per simboleggiare, insieme
alla rotazione, civilizzazione e movimento.
Per migliorare l’idea del movimento, Montague
Bear aggiunse nel 1906 nuvolette di polvere davanti e dietro alla ruota, sormontata dalla scritta
Rotary Club.
Questo simbolo fu mantenuto finché un socio non osservò che
una ruota non sollevava polvere davanti ma solo dietro. Tolta
la nuvoletta anteriore, quel logo rimase in uso al Rotary Club
Chicago fino al 1912.
Anche gli altri club adottarono la ruota a raggi, adattandola o abbinandola a immagini simbolo della località alla quale i club appartenevano.
Alla convention del 1910 venne adottato il primo logo della
National Association of Rotary Clubs.
Fu utilizzato l’emblema originale del Rotary Club di Chicago, ovvero una semplice ruota da carro senza la famosa
nuvoletta di polvere, con dodici raggi e con un festone con
la scritta “Rotary Clubs”.
L’idea di sostituire la ruota con un ingranaggio nacque nel
Rotary Club di Philadelphia (club numero 19, fondato nel novembre 1910).
Al presidente di quel club la ruota da carro non dava proprio l’idea del Rotary.
Chiese quindi a Jack Bartlet, un gioielliere, di disegnare un logo che più identificasse lo spirito del club.
Bartlet aggiunse alla ruota 19 denti (il numero del club di allora) creando così una
sorta di ingranaggio che simboleggiava il lavoro interdipendente dei soci.
Furono inoltre aggiunti un’aquila patriottica e un festone con il motto “Trade Follows the Flag”.
Alla convention del 1912 venne ufficialmente adottato il nuovo
emblema dell’associazione, copiato da quello di Philadelphia. Furono tolti l’aquila e il motto, i raggi furono ridotti a otto e fu inserita la scritta “Rotary - International Association”.
Nonostante la presenza di un emblema ufficiale, molti club continuarono a crearne di propri, a volte con risultati piuttosto bizzarri, come la ruota-sole nascente di S. Francisco, la nuvola rotante di Worcester e la
ruota da mulino di Troy.
7
TESTIMONIANZE
Novità 2014
Le testimonianze di alcuni giovani Rylisti
Renata: “Ho capito che lo spirito di questo gruppo e ciò che si vuole trasmettere è l’aiutare gli altri senza pretese e
lo hanno spiegato attraverso incontri
significativi e rari, testimonianze forti e
positive che ci hanno insegnato molto.
Ho capito che si vive solo una volta e
che quindi bisogna prendere il massimo che ci è stato concesso ed essere
aperti a tutto”.
Federico: “Le persone che abbiamo incontrato mi hanno insegnato che nella
vita non è tutto positivo, ma anche nelle
cose negative si può imparare e crescere. Lo strumento per crescere sono
gli altri, ascoltare gli altri, interagire per
completarsi”.
Laura: “Siete stati meravigliosi, tutti. Mi
avete insegnato cosa vuol dire far parte di un grande gruppo, cosa vuol dire
“dipendere” dagli altri, cosa significa lavoro di squadra e che, senza gli amici
non si è nessuno; in fondo, senza gli
altri non si cresce!”.
Ilenia: “Sono la mamma di Manuel.
Volevo veramente di cuore fare i complimenti a tutti i Tutor per come avete
trattato i nostri ragazzi, siete riusciti in
soli quattro giorni a raggiungere i loro
cuori e, per questo, posso veramente
dire che siete persone uniche. E’ stato
un piacere affidarvi mio figlio”.
Leonardo: “All’inizio è partito tutto solo
per curiosità, ma poi, si sono conosciute persone meravigliose, si sono create amicizie “virtuose” e si è imparato a
dare peso a cose che prima erano soggette a superficialità e menefreghismo.
Semplicemente fantastico: 3 giorni e
mezzo da panico!”.
Michela Pia: “Entrando nella mia stanza mi viene la malinconia: dove sono
finite le camerate piene di ragazzi e ragazze, le risate insieme, i discorsi seri,
le confidenze, i “pip urrà”, le mani battute sul tavolo, le partite a biliardino, quel
fantastico panorama... Mi manca tutto”.
Giulia: “Ma voi ci credete nella felicità?
Cos’è la felicita? Beh ve lo dico io: siete voi, AMICI MIEI! Questa esperienza
è stata fantastica e non può finire qui.
Anche se non si direbbe (dall’altezza del
mio metro e 49), sono cresciuta molto da
tutto ciò. Mi manca già tutto, dal primo
all’ultimo momento in cui ci siamo incontrati. Grazie di cuore alle persone che
hanno raccontato la loro storia, ai Tutor,
al cuoco e alla cuoca, agli organizzatori,
al mitico coach Bond! Io vi ricorderò miei
cari e nuovi amici, per sempre!”.
Andrea: “Allora, senza essere prolisso,
posso dire che è stata una delle esperienze più belle di tutta la mia (breve)
vita. Formativamente mi ha dato molto
e mi ha regalato l’esperienza più bella,
il fuoco di Prometeo di cui necessitavo:
l’altro e la bellezza nella fiducia e nel
rispetto dell’altro. Ho compreso che essere leader è uno status quo che parte
da sè, ma termina all’altro. Mi mancherete tutti!”.
Valentina: “Il Ryla Junior è stata semplicemente un’esperienza meravigliosa. Durante l’arco dei purtroppo brevi
quattro giorni, noi ragazzi abbiamo avuto la possibilità di confrontarci non solo
con coetanei e tutors, ma anche con
grandi personaggi che hanno condotto
e conducono una vita saggia e ricca di
valori, e che hanno fatto degli ostacoli
incontrati nella vita delle risorse. Esperienze come questa sono fondamentali
e indimenticabili, sono maestre di vita!
E, dopo questo corso per la leadership
personale, si è veramente leader di
se stessi, grazie agli insegnamenti e
alle testimonianze di tutte le persone
che si sono adoperate per rendere il
Ryla Junior un momento di crescita e
divertimento, e hanno voluto dare una
possibilità ai giovani per crescere forti,
onesti, rispettosi e saggi, ma soprattutto fedeli a se stessi. In un periodo in cui
la società sta affrontando un’enorme
crisi etica, trovare persone che ancora
si preoccupano per il futuro, non solo
economico ma anzi morale, dei giovani
è veramente rincuorante”.
L’EMBLEMA
Degni di nota gli ingranaggi-speroni dei “cowboys” di Dallas, la ruota con le ali di
Jacksonville e il “ventaglio del successo” di Syracuse.
Singolare, specie pensando al nome del club, la figura femminile succintamente
vestita (siamo nel 1914!) al centro dell’emblema del R.C. di
Corpus Christi (Texas).
Altri club furono più “contenuti” nelle loro interpretazioni,
ma tutti avevano una caratteristica comune. Il numero dei
raggi e dei denti dell’ingranaggio non lo rispettava nessuno,
al punto che, nel 1919, su tre copertine successive di The
Rotarian la ruota comparve rispettivamente con 19, 20 e
27 denti.
Curiosamente, l’emblema fu la causa prima del cambio del nome dell’associazione, avvenuto ufficialmente alla convention di Los Angeles nel 1922. Già nel 1913
ci si accorse che sui piccoli distintivi da bavero era impossibile farci stare tutta la
scritta International Association of Rotary Clubs. Fu abbreviata perciò in Rotary
Il RYLA Junior
“si fa in due”
E’ proprio così! Il successo del
RYLA Junior l’ha portato a festeggiare la sua VIII edizione e a sdoppiarsi per poter soddisfare gli entusiasmi manifestati da altri Club su
questo importante progetto dedicato ai Giovani. Ecco, dunque, le date
e i referenti dei due RYLA Junior
che si stanno organizzando nel Distretto 2050.
Il RYLA Junior dei gruppi mantovani si terrà nei giorni 2, 3, 4 Maggio
presso i Salesiani di Bardolino (Riferimento: Renzo Cavicchiolo del
Rotary Club Mantova Castelli - cell.
335 261361).
Il RYLA Junior dei gruppi casalaschi avrà luogo nei giorni 24, 25, 26
Aprile presso l’Istituto Santa Chiara di Casalmaggiore (Riferimento:
Carlo Stassano del Rotary Club
Casalmaggiore Oglio Po - cell. 346
2207811).
Responsabile distrettuale: Mauro
Ferretto del Rotary Mantova Castelli - cell. 335 6584285.
Le informazioni e le fotografie delle
trascorse edizioni sono disponibili
sul sito www.rylajuniormantova.it
a cura di Giovanni Maino
International, ma ci vollero altri nove anni perché quel nome divenisse quello
ufficiale dell’associazione.
L’emblema adottato nel 1912 fu oggetto di polemiche per parecchi anni, in quanto
un ingranaggio con 19 denti veniva definito “un anacronismo, un insulto all’ingegneria che solo il cervello di un artista poteva concepire”.
Oscar Bjorge lo ridisegnò nel 1924 con 24 denti e 6 raggi (gli
object of Rotary di allora) e, con una trovata ingegneristico-filosofica, aggiunse una cava per chiavetta (o per linguetta) per significare che si trattava di “una ruota motrice e non di un semplice
ingranaggio di rinvio del movimento”.
Definitivamente approvata nel 1929, la forma dell’emblema è
rimasta
immutata
fino a oggi, utilizzabile in
bianco e nero o con i colori
Pantone blu 286 e oro metallizzato 871, oppure giallo
123 C o 115 U, in tre versioni ufficialmente accettate.
Quest’anno, nell’ambito di una campagna di rafforzamento dell’immagine del Rotary, sono state introdotte regole per uniformare la comunicazione visuale ed è
stato introdotto un masterbrand, ovvero un marchio identificativo che deve contraddistinguere tutti i nostri “prodotti”. Il colore dell’emblema, ora in versione
monocromatica, è denominato “oro Rotary” (Pantone 130).
L’idea di utilizzare in tutto il mondo un marchio facilmente riconoscibile è senz’altro eccellente, ma quanto costerà buttare e rifare tutta la carta già stampata? E i
nostri bellissimi pin che portiamo con orgoglio
sul bavero della giacca, dovremo mica cambiarli?
No, eh!?
*****
Le immagini a corredo di questo articolo sono tratte
dall’archivio storico del R.C. Chicago.
8
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Abbiategrasso
RC Mantova San Giorgio
LIBRETTI DI ACQUA
E TERRA A 600 BAMBINI
PROGETTO LOCAL: DONATE
DUE LIM ALLA MATERNA
Quello compiuto la mattina di lunedì 25
novembre dal Rotary club Abbiategrasso in visita alle classi quarte e quinte
delle scuole elementari della nostra
città è stato un rigenerante tuffo nella
spumeggiante gioventù
dei bimbi delle scuole.
La mattinata è stata
organizzata di concerto con l’Assessorato
alla Cultura della Città
di Abbiategrasso nella
persona dell’assessore
Cameroni e con i dirigenti scolastici, unitamente a tutti i presidi e
le maestre che hanno partecipato. L’occasione è stata quella della distribuzione di due libretti divulgativi rivolti ai bimbi delle scuole elementari della città. Il
primo, dal titolo “Azzurra è l’acqua”,
rivolto agli alunni delle classi quarte, il
secondo, “Preziosa è la Terra”, per gli
alunni delle quinte.
Il distretto Rotary 2050, al quale appartiene il Rotary Club Abbiategrasso
qualche anno fa elaborò l’idea di fornire ai bimbi un materiale divulgativo
che li aiutasse a prendere coscienza
dell’importanza dell’acqua e della scarsità di questo elemento naturale e della necessità di unire gli sforzi per preservare il nostro pianeta. Dallo sforzo
editoriale sono nati questi libretti che
accompagnano il bimbo in un viaggio di
scoperta, di formazione consapevole e
di gioco. Il primo libretto lo sensibilizza
sul tema della scarsità dell’acqua sul
pianeta, sull’importanza di questo ele-
mento sfruttabile anche per produrre
energie alternative, con consigli pratici
e piccoli accorgimenti casalinghi per risparmiare questo bene prezioso.
Il secondo lo accompagna in un viaggio
alla scoperta del pianeta terra e del nostro sistema solare.
La giornata di distribuzione è iniziata con i
bambini della Scuola
Figlie di Betlem per poi
proseguire con il plesso
scolastico di via Fratelli
Di Dio, di via Colombo
per terminare poi con la
Umberto e Margherita di Savoia.
Oltre 600 bambini hanno accolto festanti i soci del Rotary che hanno partecipato alla mattinata esplicativa e di
distribuzione. Non sono mancate le
domande, i visi sorridenti e i ringraziamenti da parte di tutti i bimbi che ordinatamente sono sfilati per ricevere dai
soci del club i libretti a loro dedicati.
Un bimbo, dopo aver ricevuto il proprio
libro, ha voluto sincerarsi che chi glielo stesse porgendo fosse il presidente
del club. Avutane risposta affermativa
ha apostrofato il Presidente del Rotary
club con un “MITICO”.
Certe volte, credo, basti poco per fare
tanto e per ricevere iniezioni di fiducia
di ottimismo e di assoluta purezza che
solo i bambini che saranno gli uomini
del futuro sanno profondere a piene
mani.
Paolo Bonecchi
Presidente RC Abbiategrasso
RC Belgioioso S. Angelo Lodigiano
LA CECITÀ EVITABILE
CON VISION+ ONLUS
Per l’Organizzazione Mondiale della
Sanità, che ogni anno promuove in
Ottobre la Giornata Mondiale della
Vista, sono 285 milioni le persone al
mondo che soffrono di gravi limitazioni visive, la maggior parte per forme
di “cecità evitabile” conseguenti all’esclusione per svariati motivi dalle attuali possibilità di prevenzione e cura.
Il problema è grave anche
in Paesi come il nostro
dove responsabili della “cecità evitabile” sono
spesso il Glaucoma e la
Degenerazione Maculare
Legata all’Età (DMLE), caratterizzate da un decorso
subdolo a lungo asintomatico: si pensi che in Italia la prevalenza del primo è stimata sul 2% dopo i
40 anni mentre la DMLE interessa il
10% delle persone tra i 65 e i 74 anni
e oltre il 25% dopo i 75.
In ambito rotariano l’associazione
“Vision+ Onlus”, fondata nel 2005 dai
RC Milano Est e Milano S. Babila e
inserita come “partner nel servire”
nell’organigramma dei Distretti 2041
e 2042 (già 2040), persegue in via
esclusiva finalità di solidarietà sociale
nel settore oftalmologico .
Le iniziative si concentrano principalmente in Lombardia in forma autonoma o su invito di Rotary Club; un
intervento è stato effettuato anche
all’ultimo congresso del 2040, con oltre 50 esami effettuati in una mattina
ai delegati rotariani presenti; a livello
internazionale è operativo dal 2011
un intervento in Madagascar presso
una missione.
Il collegamento è stato promosso dal
Presidente 2012-13 del RC
Belgioioso-S.Angelo, Giulio
Vandelli, componente del comitato scientifico di “Vision+”
e responsabile dell’U.O. di
Vitreoretina del Policlinico S.
Matteo di Pavia.
Il Club si è impegnato con
un service “in piazza” attraverso il quale, utilizzando un
ambulatorio mobile dotato di
sofisticate attrezzature (autorefrattometro, tonometro a soffio, tomografo
retinico OCT) e grazie al coinvolgimento accanto ai volontari rotariani di
medici specialisti e di ortottisti, sono
stati eseguiti oltre 220 esami su persone adulte.
L’iniziativa, che ha riscosso ampio
successo tra la popolazione ed eco
sulla stampa locale, può essere ripetuta su proposta degli altri Club del
Distretto.
Vincenzina Zanetti
Presidente RC Belgioioso
S. Angelo Lodigiano
Sabato 14 Dicembre, a San Giacomo
delle Segnate, è stata inaugurata la
nuova scuola primaria antisismica che
ha sostituito la precedente distrutta dal
terremoto del Maggio 2012.
Il Club ha contribuito con il dono di due
LIM (lavagne interattive multimediali)
complete di pc e stampanti. Il service local è stato approvato dal Distretto 2050
e cofinanziato dalla Rotary Foundation.
Intervenire attraverso il focus rotariano
dell’educazione permettendo a una comunità fortemente e drammaticamente
segnata dal terremoto del 2012 di poter disporre delle più nuove tecnologie
educative, è sembrato al Club il modo
migliore per dare il proprio contributo a
investire sul futuro di questo paese della bassa mantovana, piccolo ma fortemente coeso e con un’ incredibile energia e voglia di ricominciare. La cronaca
di una giornata fredda ma riscaldata
dall’entusiasmo dei bambini e dalla
soddisfazione degli adulti è ben narrata
dal rotariano Luigi Greco, (RC Mantova
Sud) presente all’evento insieme al suo
Presidente Giordano Fermi:
“San Giacomo delle Segnate è un paese che può apparire desolato, quasi abbandonato dal mondo se lo vedi
d’inverno immerso nelle nebbia che
lo rende fantasma o d’estate quando
il solleone cuoce ogni
cosa. Così lo descriverebbe Guareschi in una
sua novella dal gusto
padano, ma chi scrive
non è Guareschi e San
Giacomo non è oggi
desolato o abbandonato bensì vivo di cento
bambini che esultano e
mille adulti raccolti qui
per inaugurare la nuova
scuola di primo grado
nata dopo il devastante
terremoto del Maggio
2012. Oggi si svela l’edificio dai colori
della gioia, presenti scolari, autorità e
popolazione uniti tutti da un unico afflato. E’ il Sindaco, ing. Paolo Bocchi che
inizia i discorsi dicendo che un risultato
così grande e ottenuto in tempi brevi lo
si deve all’aiuto pubblico e alle donazioni private. L’assessore alla cultura
ribadisce e cita Don Bosco: “L’educazione è cosa del cuore” e i bambini citano i ‘semi’ che pianteranno: cultura,
fiducia, creatività, pace, amicizia, impegno, rispetto, aiuto, benessere, col-
laborazione, reciprocità, conoscenza,
curiosità, tenacia, fantasia, ricerca, sapere, libertà, educazione, solidarietà,
gioia, onestà, giustizia, allegria, possibilità, sapienza. Chi scrive questa pagina indirizzata a un pubblico rotariano
vuole aggiungere un’ulteriore parolina:
tolleranza, da usare sempre. Poi parla
l’assessore regionale Paola Bulbarelli
che si dice entusiasta per ciò che si è
fatto per i bambini in tempi veloci e aggiunge che qui si è usata la politica del
fare. Alessandro Pastacci, Presidente
della Provincia, esalta i semi che i bambini stanno metaforicamente piantando
nel giardino della scuola e li chiama
semi della felicità. Il Parroco parla di
semi della vita e questi semi cresceranno bene se saranno avvolti dalla fede
e così trasmetteranno la concezione
della persona umana. Infine sale sul
predellino Maria Pia Aldrovandi, Presidente del Rotary Club
San Giorgio che ha donato alla nuova scuola
due LIM (lavagne interattive multimediali) per
dotarle del più moderno
e tecnologico strumento educativo esistente.
Ciò, spiega Maria Pia, è
stato ottenuto dal Rotary
Club Mantova San Giorgio anche grazie a sovvenzioni rotariane internazionali, quindi a San
Giacomo si respirerà aria del mondo.
Tagliato il nastro, entriamo negli spazi
luminosi ampi e colorati delle aule per
toccare e visionare le LIM. Questo è un
altro esempio della bellezza del Rotary che grazie ai suoi service dimostra
pragmatismo e vicinanza alle istituzioni
e ai bisogni della gente”.
La missione del Rotary è divenire parte
delle Comunità, oltre che porsi al suo
servizio.
Maria Giuseppina Sordi
Commissione Rotary Foundation
RC Mantova San Giorgio
RC Andes di Virgilio - Curtatone
UN SERVICE DI SUCCESSO
A BASE DI GRANA E MIELE
I Rotariani dell’Andes di Virgilio - Curtatone, guidati da Andrea Accordi, hanno
optato per un service natalizio molto
particolare: la vendita di grana e miele
a favore della scuola primaria di Cerese
di Virgilio in occasione del “giocosport”
(www.giocosport70comuni.it).
A causa dei tagli all’istruzione, infatti, i
ragazzi delle elementari rischiavano di
non potersi iscrivere a questo percorso
formativo il prossimo anno.
Ora, grazie al service del Club, il pericolo è stato scongiurato.
9
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC del Cremonese
Commissione Formazione
ADULTI EFFICACI? C’È UN
CORSO DI FORMAZIONE
NASCERANNO IN FUTURO
I FORMATORI DI GRUPPO
“Parlarne non basta: i comportamenti in
una società che cambia” è una iniziativa di tutti i Rotary Club di servizio della
città di Cremona.
I tre Rotary Cremonesi:
RC Cremona, RC Cremona Po e RC Cremona Monteverdi) dall’anno
scorso si sono aggregati
per un progetto comune
le cui aree tematiche individuate attengono allo
sport, alla violenza, alla
comunicazione, al lavoro: tali ambiti offrono naturalmente numerosi e diversi
temi di discussione.
Quest’anno i temi più seguiti saranno la
violenza contro le donne (tema su cui
si stanno organizzando un convegno e
un centro d’ascolto), contrasto al disagio in età scolare (corso di formazione
per insegnanti ed educatori) e i giovani
e il mondo del lavoro (in cui avrà larga
parte il progetto Mentoring).
Alla fine del mese di Gennaio è partito
il Corso di formazione “Adulti efficaci:
promuovere benessere e contrasto al
disagio e alla prepotenza”.
Al fine di divulgare l’iniziativa è stata or-
ganizzata con gli Enti Partner (Comune
di Cremona Assessorato alle Politiche
Giovanili, Ufficio Scolastico Territoriale
e ASL) una Tavola rotonda che si è svolta presso
il Giornale La Provincia
mercoledì 8 Gennaio.
Il Forum è stato condotto dai giornalisti Giorgio
Barbieri e Ivan Ghigi della Redazione sportiva.
Nel corso degli interventi
è stato valorizzato il ruolo dei Club Service, oltre al sostegno
economico che forniscono a questa iniziativa e l’importanza della nostra collaborazione e delle “reti” pubblico/privato
che, di volta in volta, costruiamo per il
Progetto “Parlarne non Basta”.
Il giornale ha dedicato al Forum un ampio servizio nelle pagine dello Sport e
a seguire inserti nelle pagine di Cronaca per divulgare l’iniziativa soprattutto
presso gli insegnanti le cui iscrizioni
hanno superato l’ottantina distribuite
fra i vari ordini di scuole.
Raffaella Barbierato
Responsabile Commissione
Famiglia Rotariana
L’attività della Commissione (nata nel
1998) si rivolge in particolare ai nuovi
soci, per i quali è stato preparato un
seminario interattivo di introduzione al
Rotary della durata di circa quattro ore,
nelle quali dopo un breve excursus storico, si esaminano lo spirito e gli obiettivi del nostro sodalizio, gli aspetti organizzativi, la sua diffusione nel mondo e
in Italia, la funzione della Fondazione
Rotary, la struttura e le funzioni del Distretto, la struttura del Club, il ruolo dei
dirigenti, delle Commissioni e quant’altro può essere utile a un neofita che
intende partecipare consapevolmente
alla vita rotariana.
I corsi per neo-soci, gestiti in genere a
livello di gruppo su richiesta degli assistenti, sono in realtà rivolti a tutti coloro
che ritengono di aggiornare/approfondire la loro conoscenza del sodalizio.
Oltre a questa iniziativa standard la
Commissione organizza, su richiesta
dei Presidenti di club, incontri conviviali su temi rotariani diversi, ma sempre
attinenti agli obiettivi, ai programmi, alla
missione del Rotary.
Nel primo semestre dell’attuale anno
rotariano gli interventi svolti sono stati
Agenda
prevalentemente conviviali (ad es. Club
Morimondo, Soresina) e di formazione
per presidenti (varie Giornate di informazione rotariana presso la sede distrettuale di Piacenza) .
In genere nel secondo semestre vengono organizzati i seminari per neosoci nei diversi gruppi che lo ritengono
opportuno.
Nel prossimo futuro la commissione
identificherà specifiche figure di formatori per ogni singolo gruppo, creando una struttura decentrata che possa
meglio interpretare le esigenze di conoscenza e informazione delle diverse realtà territoriali, pur mantenendo il rigore
didattico e la uniformità di contenuti garantiti dal coordinamento distrettuale.
Non esitiamo ad avvalerci delle risorse
che il Distretto mette a disposizione.
Chiunque desideri informazioni a questo proposito si può rivolgere al Presidente della Commissione [email protected] che è sempre disponibile e
al vostro servizio.
Renato Rizzini
Responsabile Distrettuale
della Formazione
a cura di Giovanni Maino
STAMPA ROTARIANA... CARTACEA O VIA WEB?
Ho il dubbio che la stampa rotariana via web sia un
flop.
Fatta questa premessa, devo deludere chi pensa che
a scrivere sia un vecchio rotariano conservatore che
si oppone al nuovo che avanza. Tutt’altro. Ho combattuto le mie battaglie perché il nostro Distretto
fosse fra i primi in Italia ad avere un sito Internet ed
è principalmente colpa mia se da oltre dieci anni le
comunicazioni dal Distretto ai Presidenti e ai Segretari avvengono esclusivamente via posta elettronica.
Ma mi rimane il dubbio che la stampa rotariana cartacea sia più efficace di quella informatica.
Se escludiamo le newsletter alle quali ci si può iscrivere sul sito web del RI, sostanzialmente i notiziari
rotariani che ci raggiungono a scadenze programmate sono la rivista regionale, il notiziario distrettuale e il bollettino di club.
Proprio il bollettino del mio club mi ha fatto nascere
i primi dubbi.
A causa dei costi di spedizione e della necessità di
essere redatto e distribuito in tempi brevissimi - dovrebbe infatti essere settimanale (sottolineo: dovrebbe) - il bollettino è stato il primo a trasformarsi
in molti club in formato digitale.
Quando nel mio club era cartaceo, anche in assenza dei mariti - allora eravamo un club solo maschile - le mogli leggevano il bollettino, conoscevano i
programmi e partecipavano alle riunioni con relatore. Ora, se non glielo dice il socio che lo legge sulla
propria mail, i familiari non sanno cosa succederà al
club e, quando il socio è fuori sede per lavoro, addio
presenza dei familiari.
Oltretutto può capitare che, tra tanto spam che inquina la corrispondenza di lavoro, anche il socio perda di
vista il bollettino. Magari gli mette la “bandierina” di
fianco (lo leggo dopo…) e poi finisce nel mucchio delle
mail da leggere che non si leggono mai.
Certo è che quel foglietto che girava per casa il suo
contributo alla Famiglia del Rotary lo dava molto
più di quello supertecnologico che resta confinato
nei nostri hard disk.
Il nostro notiziario distrettuale, invece, non è totalmente informatizzato. I numeri dispari sono stampati in formato tabloid e allegati alla rivista nazionale
e quelli pari sono pubblicati sul nostro sito Internet.
In questo caso il confronto tra carta e web è complicato. Se sul sito è possibile avere un’idea (quasi) esatta
di quanti hanno aperto la pagina del notiziario, è di
fatto impossibile ottenere dati certi su quanti sfogliano il tabloid cartaceo. L’unica certezza è che ci sono
soci, evidentemente fra i meno giovani, che hanno
difficoltà a leggere un numero su due del notiziario.
Limitiamo dunque il discorso al tabloid stampato.
I soci più giovani probabilmente non sanno che per
otto anni abbiamo avuto una rivista distrettuale.
Anzi, una bella rivista distrettuale. Qualcuno ritiene
che questo giudizio pecchi di autoreferenzialità: allora come mai quasi tutti gli altri distretti italiani ce
l’hanno poi copiata e molti continuano a stamparla
privilegiando contenuti ed eleganza rispetto a meri
calcoli economici?
Comunque allora avevamo una rivista. Probabilmente dava fastidio, al punto che un grosso personaggio, durante una giornata RF (sic!) tuonò contro
la nostra rivista che “faceva concorrenza” a quella nazionale. Non certo come contenuti. Era forse
più bella? Sta di fatto che, “poiché costava troppo”
(mah!), la rivista fu chiusa e si passò a un misero tabloid dall’aspetto di bollettino parrocchiale clonato
pari pari da quello di un distretto limitrofo.
Persa la rivista, perdemmo anche il Direttore Responsabile che da allora non fu più un rotariano del
nostro Distretto.
Nonostante gli immensi sforzi profusi da Marino
Casella, il notiziario in formato parrocchiale divenne sostanzialmente un’elencazione di cene e relatori.
Ora ci sta dando l’anima anche Patrizia Zanotti nel
tentativo di modificarne i contenuti, ma chiediamoci, questo è
un tipo di rivista che - a numeri
alterni, s’intende - possiamo utilizzare come biglietto da visita del nostro Distretto?
E sì, perché la nostra rivista dovrebbe anche essere il nostro biglietto da visita. Forse a qualcuno sarà
capitato, nella sala d’aspetto del dentista, di trovarsi
sotto mano e di sfogliare The Lion, scoprendo magari che quell’associazione è ben diversa da quanto
pensava. Dal dentista, per caso, questo può succedere, ma chi mai si sarà presa la briga di andare a
cercare quella rivista sul web per dissipare i propri
pregiudizi sui Lions?
Anche la rivista nazionale ci arriva a mesi alterni per
posta. Negli altri mesi un messaggio di posta elettronica ci avvisa di andarcela a vedere sul web.
Eppure il recente Council on Legislation del Rotary
International ha approvato la risoluzione n° 13-119
che modifica l’articolo 20.030.1 (Official Magazine
- Subsciption to magazines - Required subscription)
del Rotary Code of Policies con l’aggiunta della frase: “Ciascun socio dovrà avere la possibilità di scegliere di ricevere o per posta una copia a stampa o
una copia elettronica via Internet, ove disponibile.”
Noi non abbiamo questa possibilità.
Non entro nel merito dei contenuti, anche se non
posso dimenticare com’era Rotary ai tempi di Gennaro Maria Cardinale e Vittorio Sozzi, ma anche qui
c’è qualcuno che si perde un numero su due. Però,
adesso, che meraviglia sfogliarla sul tablet girando
le pagine con un dito - senza leccarlo, mi raccomando - come fosse una vera rivista! E le pagine si muovono sullo schermo come quelle di una vera rivista!
Peccato che non usi uno di quei software che simulano anche il fruscio delle pagine di una vera rivista.
Manca solo l’odore della carta, ma prima o poi ci arriveremo e sembrerà proprio vera rivista.
Allora il problema sarà solo quello di installare un
computer nelle sale d’aspetto dei dentisti.
In conclusione: in tanti hanno fatto i conti su quanto abbiamo risparmiato in soldi eliminando i notiziari di carta. Qualcuno si è preoccupato di valutare
quanto abbiamo perso in sostanza? Ne è poi valsa la
pena?
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PROGETTI SUL TERRITORIO
Rotary eClub 2050
RC Mantova Sud
DONARE
CAPELLI
UN CONCERTO A POGGIO RUSCO
PER AIUTARE UNA SCUOLA MATERNA
Il Rotary eClub 2050 ha provveduto a
far stampare ed affiggere locandine
nei saloni di parrucchieri e volantini da
distribuire alle loro clienti nella città di
Birigui (Stato di San Paolo - Brasile),
al fine di promuovere, dietro consenso
delle persone coinvolte, la conservazione dei capelli tagliati, fornendo anche
le istruzioni affinché la conservazione
venga fatta in maniera corretta.
Mai nella storia del Rotary Mantova
Sud i programmi si erano spinti fin tanto
avanti come nel 2013, quasi a lambire
il nuovo anno. Lo ha fatto l’infaticabile
Presidente Giordano Fermi organizzatore di un concerto benefico a Poggio
Rusco, uno strano concerto con un solo
tipo di strumento: il saxofono.
Il titolo di questo resoconto potrebbe
essere: “Un vero grande successo e
un solo nemico: il pubblico rotariano.”
Cosa si può dire quando quattro ragazzi che soffiano dentro ad uno strumento lo fanno così bene da trarne note sì
belle e struggenti da ricevere applausi
a scena aperta, da richiedere alla fine
bis e tris e da spingere molti spettatori
a rivolgersi loro col depliant in mano per
richiedere l’autografo.
Aperti e chiari segni di apprezzamento
meritatissimi da questi giovani, alcuni ancora studenti del Conservatorio
di Mantova, altri già laureati, ma comunque giovani virgulti con
già esperienze professionali
conclamate.
Meritano di essere ricordati:
Laura Chittolina, Giampaolo
Etturi, Marco Rizzi, Gabriele
Zardo.
Le musiche suonate: Handel
che ha fatto lacrimare il cuore del Parroco don Tonino
(destinatario del ricavato del
concerto la scuola materna
parrocchiale San Giuseppe da lui presieduta). Poi Dvorak, Gershwin, Mancini e altri.
In finale un madley natalizio denominato “Late Christmas” arrangiato dallo
stesso quartetto Eccetera.
Ultimo brano “La vita è bella” dal film
omonimo di Benigni. Da pelle d’oca.
Come riportato all’inizio, un solo nemico: il pubblico rotariano. Da riflettere!
Luigi Greco
RC Brescia Sud Est Montichiari
La locandina dice: “Quando cambierai
il tuo aspetto, cambia anche quello di
un’altra persona. Dona i tuoi capelli e
aiuta la produzione di parrucche per i
malati oncologici. La tua donazione può
migliorare molto la vita di qualcuno!”.
I capelli vengono raccolti e consegnati
a un gruppo di signore, le quali si adoperano disinteressatamente per aiutare
i malati oncologici ad affrontare i disagi e le problematiche connesse con la
malattia, come materiale per il confezionamento di parrucche, da donare ai
malati indigenti sottoposti a chemioterapia, per ovviare alla caduta dei capelli
durante il trattamento.
Il progetto è stato ideato e viene condotto dalla nostra socia Daniela Dessotti Pereira. La raccolta dei capelli è
iniziata nel mese di Dicembre.
La foto dei capelli donati mostra proprio
come vanno tenuti per fare la raccolta:
si deve fare un solo taglio, i capelli devono avere almeno una lunghezza di
dieci centimetri e vanno tenuti insieme
con un elastico.
Massimo Massoni
Presidente Rotary eClub 2050
CONSEGNATI DUE DEFIBRILLATORI
A BENEFICIO DEGLI SPORTIVI
La consegna dei defibrillatori donati
dal nostro Club al Centro Sportivo della Parrocchia di S. Maria Assunta e al
Palazzetto dello Sport di Montichiari si
è svolta con tutti i crismi dell’ufficialità
presso la Sala Consiliare del Municipio di Montichiari.
Erano presenti il sindaco Elena Zanola, il Vicesindaco Gianantonio Rosa,
l’Abate don Gaetano Fontana, don Michele, l’avv. Caruso per il Pala George
oltre a numerosi rappresentanti delle
squadre di basket Contadi Castaldi e
di Volley femminile Metalleghe.
Il Presidente Daniela Piovani ha lasciato la parola all’amica Elena Albini
Albini, Presidente della Commissione
Pubbliche Relazioni, la quale nel presentare l’iniziativa ha citato un grande rotariano: Papa Bergoglio il quale,
durante la giornata della gioventù, ha
affermato: “Che bello se ognuno ogni
sera potesse dire: oggi ho fatto qualcosa verso gli altri”.
Il Sindaco Elena Zanola nel ringraziare per la generosità il Club ha orgogliosamente ricordato come Montichiari sia una comunità complessa e
molto vitale anche dal punto di vista
sportivo. Sul territorio, oltre a quattro
parrocchie e una moltitudine di fedeli che volentieri si incontrano presso
i centri giovanili, vi è il Pala George
che vanta tre importanti squadre locali e dove si svolgono numerosissime
partite.
I defibrillatori, dunque, andranno a
coprire un’esigenza concreta della comunità locale. Il Vicesindaco Gianantonio Rosa, nonché assessore allo
Sport di Montichiari, ha ringraziato il
Club per l’attenzione generosa che
anche in passato ha rivolto ai monteclarensi.
Il Presidente Daniela Piovani ha sottolineato come il Club, ottemperando
all’indirizzo internazionale del Rotary,
stia dedicando particolare attenzione ai giovani auspicando che questo
gesto di solidarietà possa essere un
primo segno in questa direzione. Ha
inoltre ringraziato il Distretto 2050 che
ha contribuito con una sovvenzione
all’acquisto dei defibrillatori.
Il Presidente della Commissione Distrettuale della Rotary Foundation
Giuseppe Alfonsi ha
portato i saluti del Governatore e si è congratulato con il Club per la
sensibilità dimostrata
sul territorio e per i lungimiranti progetti rivolti
alle nuove generazioni.
Ha ricordato l’importanza della Fondazione
Rotary che gestisce le donazioni ricevute sia dai benefattori che dai club
destinandone poi larga parte allo sviluppo di attività sul territorio dei Club.
Il PDG Adriano Lecci ha reso omaggio
ai valentissimi amministratori di Montichiari, città che in questi lunghi anni
da rotariano del Club, ha visto crescere e consolidarsi.
Anche il Presidente della Commissione Fondazione Rotary del Club, Giancarlo Valentini, ha ricordato i legami
storici tra il Club e la città estrinsecatisi anche nella figura del compianto
Senatore Pedini.
Al culmine della cerimonia il Presidente del Club ha consegnato all’Abate
e al delegato della società sportiva
monteclarense i due defibrillatori affinchè presidino la sicurezza di chi, d’ora
in poi, svolgerà con maggiore serenità
l’attività sportiva sul territorio.
Cristina Rodondi
RC e RTC del Cremonese
CONTINUA IL SOSTEGNO A “DIVERSAMENTE UGUALI”
Prosegue la collaborazione con la Cooperativa Sociale Agropolis Onlus di Cremona (il cui CDA è composto prevalentemente da rotariani), con un sempre
maggior coinvolgimento diretto dei soci.
Da 5 anni questa cooperativa organizza la manifestazione “Diversamente uguali”: una settimana di
sport, cultura e disabilità, che ha lo scopo di parlare
e far parlare di disabilità e di invogliare i ragazzi e le
ragazze disabili a praticare sport, presentando varie
possibilità ed orientandoli verso la scelta più adatta
per loro.
Questa manifestazione ha sempre avuto il patrocinio del Distretto 2050 e il sostegno della Commissione Famiglia. Abbinato a “Diversamente uguali” c’é
anche un concorso fotografico nazionale, inerente lo
sport per disabili e, a seguire, una mostra.
L’idea è quella di coinvolgere i rotariani del Distretto
a partecipare al concorso con proprie fotografie per
poter affiancare alla mostra una sezione fotografica del Rotary, che potrebbe diventare “itinerante”
ed essere spedita ai Club che la richiederebbero ed
essere eventualmente esposta anche al Congresso
distrettuale di Giugno.
Raffaella Barbierato
11
NUOVE GENERAZIONI
Service nazionale
UN DREAMBOX PER FAR NASCERE
IL SORRISO DI UN BAMBINO MALATO
Forse ricorderete quando quest’estate
vi avevamo informati del service nazionale Rotaract Dreambox, il progetto di
tutti gli oltre 6500 Rotaractiani d’Italia
per i bambini gravemente malati e ricoverati in ospedale. In buona sostanza il
service si concretizza nella realizzazione e nella consegna di oltre 1000 Dreambox contenenti prodotti per l’infanzia
negli ospedali italiani, nella successiva
realizzazione di uno o più sogni espressi dai bambini nelle letterine contenute
nei box e, infine, nell’allestimento di una
sala d’attesa in un ospedale italiano.
Da quest’estate il progetto è proseguito a gonfie vele, coordinato dagli amici
del Distretto Rotaract 2100: in questi
mesi sono stati recuperati prodotti per
un valore complessivo di oltre 40.000
euro donati da aziende sponsor tra cui
Fabriano, DeAgostini, Gruppo ArtSana
(Chicco), Palmieri. Tra questi, il contributo del Distretto Rotaract 2050 è stato
l’invio di 1000 pupazzetti di peluche.
Contemporaneamente sono stati disegnati, studiati e realizzati i cofanetti
in cartone in modo che risultassero facilmente componibii e anche idonei a
contenere tutto il kit di prodotti. Intanto
ogni Distretto ha provveduto a contattare le strutture ospedaliere d’eccellenza
del proprio territorio per accordare le
modalità di consegna dei box.
Nel Distretto 2050 sono state selezionate la Clinica San Matteo di Pavia e gli
Spedali Civili di Brescia in quanto eccellenze del nostro territorio e geograficamente collocate in aree strategiche
del Distretto facilmente raggiungibili dai
vari Club.
In prossimità delle feste natalizie è ini-
ziata la parte operativa del progetto che
ci ha coinvolti direttamente: la Presidente della Commissione Service Ilaria
Lanzani ha ricevuto, direttamente da
Napoli, un pallet di oltre 200 Kg contenente tutto il materiale da assemblare!
In meno di due giorni una squadra di
motivati Rotaractiani si è ritrovata una
sera di Dicembre ad assemblare 83
DreamBox con conseguente organizzazione logistica per poterli trasportare
a Pavia Sabato 14 Dicembre, quando ci
siamo trovati coinvolti nella bella festa
del reparto di Pediatria del San Matteo
di Pavia e ha potuto consegnare circa
40 DreamBox ai bambini presenti.
Bella l’atmosfera che si è creata e bello
il tentativo di fare trascorrere alcune ore
in spensieratezza a bambini costretti
per lunghi periodi in ospedale. Presenti
per l’occasione tutti i Rotaract Club della Zona Navigli (Abbiategrasso, Binasco, Pavia, Vigevano Lomellina e Voghera) e il Rotaract Club Fiorenzuola
d’Arda per la Zona Francigena.
Il giorno successivo, Domenica 15 Dicembre, un’auto straripante di DreamBox si è recata a Brescia per la seconda consegna: nonostante le ore piccole
della sera prima, occasione della conviviale degli Auguri di Natale del Distretto,
un gruppo di circa 25 Rotaractiani puntuale come un orologio svizzero, si è ritrovato all’ingresso degli Spedali Civili.
Presenti infatti, oltre che al nostro Delegato Rotary per il Rotaract Alessandro
Marini, della Zona Leonessa i Rotaract
Club Brescia, Brescia Franciacorta,
Brescia Ovest Castello, Brescia Sud
Est Montichiari, Brescia Vittoria Alata,
Salò Desenzano e della Zona Padana
i Club Andes Virgilio di Curtatone, Cremona, Mantova, Mantova Postumia,
Piadena Casalmaggiore Asola.
Sulle note della tromba suonata dal
nostro Socio e Presidente del Rotaract
Club Valtrompia Stefano Palini che ha
allietato tutti i reparti di pediatria dell’ospedale con motivi natalizi destando
l’interesse e lo stupore generale di
pazienti, infermieri medici e visitatori,
mentre un gruppo di noi era impegnato nel reparto di oncologia pediatrica,
un’allegra brigata di Rotaractiani, a
mo’ di piccoli Babbi Natale, ha percorso i corridoi dei reparti entrando nelle
stanze dei bambini ricoverati per donare loro un DreamBox. Bellissime le
emozioni vissute e grande soprattutto
l’unione tra i Club. L’iniziativa è piaciuta molto alle strutture e ai medici che
hanno particolarmente apprezzato l’impegno del Rotaract.
Il prossimo step di questo bellissimo
service sarà la realizzazione dei desideri che i bambini hanno scritto sulla
letterina dei sogni contenuta nei DreamBox: ne abbiamo lette alcune e...
speriamo di riuscire a concretizzarne il
maggior numero possibile!
La terza e ultima fase del service nazionale DreamBox vedrà investiti i 12.000
euro circa raccolti a livello nazionale
per allestire una sala d’attesa di una
struttura ospedaliera che è stata votata
in sede di riunione dei Rappresentanti
Distrettuali in occasione del Capodanno Nazionale di Roma. In particolare
è stato scelto l’ospedale Pausilipon di
Napoli con 5 voti a 7. Il progetto votato
si concretizzerà nella realizzazione di
un ambiente ricreativo che ospiterà i
bambini in attesa di ricevere assistenza in cui si prevedono aree ludiche e
pedagogiche.
Grazie a tutti coloro che hanno collaborato fino ad ora per questo progetto,
partito quest’estate con la vendita dei
braccialetti Cruciani special edition,
proseguito con la consegna dei Dreambox e che continuerà nei prossimi
sei mesi con lo stesso entusiasmo e la
stessa voglia di donare un sorriso a un
bambino.
RTC Club Brescia, RC Brescia e RC Brescia Nord
INSIEME PER “END POLIO NOW”
Tra i tanti Service che i 27 Rotaract
Club stanno progettando con impegno
e passione, segnaliamo quello del Rotaract Club Brescia che, oltre al valore
e all’importanza del progetto, rappresenta anche un bellissimo esempio di
collaborazione tra Rotaract e Rotary.
La parola a Maddalena Capra, Presidente del Rotaract Club Brescia.
Venerdì 29 Novembre si è ufficialmente
aperto il progetto “Rotaract Club Brescia for EndPolioNow”, service principale del Rotaract Club Brescia per l’anno sociale 2013/2014.
A partire da Gennaio tutti i soci del
Club e chi con loro vorrà partecipare,
andranno nei punti strategici della città
muniti di materiale informativo e di nozioni base per cercare di sensibilizzare
ed informare le persone.
I soci cercheranno inoltre di coinvolgere
quanti più volti possibile nell’ormai noto
gesto del “Basta così poco” per l’eradi-
cazione della polio, scattando perciò fotografie
con monumenti della città
come sfondo (quest’anno è anche il quarantacinquesimo del Rotaract
Club Brescia) dietro un
minimo corrispettivo economico che sarà interamente devoluto al progetto End Polio Now.
Tutte le fotografie non solo verranno
caricate nel famosissimo spot più lungo
del mondo (visibile nel sito del Rotary
International, nella sezione dedicata
alla Polio) ma verranno anche assemblate a livello locale, quale testimonianza del service svolto da tutti i soci!
Protagonista indiscusso di questo progetto di service rimane la fortissima
collaborazione Rotary-Rotaract che ha
preso piede fin dai primi giorni dell’anno
e che continuerà fino alla fine.
Ad aprire le danze è stata infatti una
conviviale lo scorso
Venerdì 29 Novembre
volta alla formazione
sulla Poliemielite tenuta interamente da
Rotariani del Rotary
Brescia e del Rotary
Brescia Nord. Tale formazione è avvenuta
principalmente su due
fronti: il primo prettamente medico: cos’è questa malattia,
come si prende, cosa comporta, quanto
era/è diffusa, quale sviluppo ha avuto
la sua endemicità nel tempo; il secondo
più specificatamente Rotariano: come
è nato il rapporto Rotary-Poliomielite,
com’è cresciuto, cos’è stato fatto, cosa
rimane ancora da fare, ma soprattutto
quali sono state le sensazioni vissute
dagli ex Rotaractiani (oggi Rotariani)
degli anni ‘80, tempi in cui Polio Plus
divenne la sfida principale del Rotary
International.
La parola
alla RD
Patrizia
Volonghi
Cari Rotariani,
ancora un caro augurio per un buon
Anno a tutti Voi e alle Vostre Famiglie da parte del Rotaract!
Archiviato il carosello delle Prenatalizie dei diversi club e la conviviale degli Auguri del Distretto
nella splendida cornice di Villa Belussi, occasione anche per festeggiare il quinto compleanno del Rotaract Club Soresina, abbiamo atteso
l’arrivo del nuovo anno a Roma per
il Capodanno Nazionale Rotaract,
quest’anno ospitato dal Distretto
2080.
Tre giorni vissuti insieme ad oltre
quattrocento Rotaractiani di tutta
Italia, occasione per stringere nuove amicizie e per parlare di progetti
e di idee. Con orgoglio il Distretto
2050 è stato premiato come distretto più numeroso presente!
Dicembre è stato soprattutto il mese
dedicato ai service di Natale: come
Vi avevamo anticipato, tutti i club
del Distretto Rotaract 2050 si sono
impegnati nella vendita di 640 abeti
natalizi per il progetto “Uniti per la
Bassa Mantovana II parte” e di 500
calendari da tavolo realizzati per il
service interdistrettuale “Nemmeno con un Fiore” con le bellissime
fotografie arrivate anche da soci rotariani.
So che molti di Voi hanno apprezzato le iniziative e le hanno sostenute, quindi grazie davvero per aver
contribuito al successo dei nostri
service. Inoltre tantissimi sono stati
i club che hanno organizzato banchetti natalizi nelle principali piazze del Distretto dimostrando ancora
una volta che il Rotaract è azione e
impegno!
Uno dei momenti più belli di Dicembre è stato senza dubbio quello
della consegna dei DreamBox negli
ospedali di Pavia e di Brescia.
Altissima l’adesione dei soci di tutti
i club e grandissima l’emozione di
vedere sorridere oltre 80 bambini
gravemente malati.
Nello stesso periodo in tante altre
strutture ospedaliere italiane sono
stati consegnati gli stessi DreamBox per un totale di 1000 in tutta
Italia. Un service nazionale condiviso da tutti i distretti e che è piaciuto
molto ai soci.
Per i prossimi mesi certamente le
attività proseguiranno con lo stesso impegno a cominciare dall’appuntamento di fine Gennaio: la gita
Distrettuale a Madonna di Campiglio (Trento), occasione per rinnovare il gemellaggio con il Distretto
Rotaract 2060 e per concludere il
multigemellaggio per il service interdistrettuale “Nemmeno con un
Fiore”. La gita distrettuale, per cui
abbiamo già oltre 100 adesioni, ci
vedrà impegnati nell’organizzazione di uno workshop Interdistrettuale sul tema della violenza contro
le donne in cui interverranno, oltre
ai rappresentanti distrettuali e ai
club, l’assistente del Governatore
Lorenza Dordoni in quanto avvocato e criminologo esperta sul tema.
Grazie fin da ora a lei per il grande
sostegno che sempre ci dimostra.
Iniziamo questo 2014 nel modo migliore: l’impegno nei nostri service.
Patrizia
12
ROTARY 2050
Priorità Salute
PROGRAMMA POLIOPLUS: A CHE PUNTO SIAMO?
Ad oggi, il Rotary ha contribuito con più di 1,2 miliardi di dollari e innumerevoli ore di volontariato per la lotta contro la poliomielite.
Sino al 2018, per ogni dollaro versato dal Rotary, la Fondazione Bill & Melinda Gates ne verserà due (fino a $35 milioni all’anno).
Cari amici ho il piacere di aggiornarvi sulla situazione della lotta mondiale contro la poliomielite.
La polio rimane endemica in tre Paesi: Afghanistan,
Nigeria e Pakistan. Fino a quando la trasmissione
del poliovirus non sarà interrotta, tutti questi Paesi
rimarrano a rischio di esportazione di polio, soprattutto nella ‘cintura’ d’importazione di poliovirus dei
Paesi dall’Africa occidentale al Corno d’Africa.
In Medio Oriente vari Paesi stanno lanciando campagne speciali per vaccinare 23 milioni di bambiIl Comitato Esecutivo (EB) si è riunito a
Ginevra il 20-25 Gennaio. In vista della
sessione 134th EB, il Global Polio Eradication Initiative (GPEI) ha pubblicato
il rapporto: “Poliomielite: intensificazione dell’iniziativa di eradicazione globale” disponibile in inglese e in francese
al seguente link http://apps.who.int/gb/
ebwha/pdf_files/EB134/B134_35.
AFGHANISTAN
Un nuovo tipo di poliovirus 1 è stato segnalato e ha portato il numero dei casi
per il 2013 a 12. Quello più recente ha
avuto l’insorgenza della paralisi il 11
Dicembre. C’è un solo caso segnalato
nella parte meridionale del Paese nel
2013; tutti gli altri casi sono segnalati
dalla regione orientale, vicino al confine
con il Pakistan.
Nessun nuovo tipo di poliovirus 2. Il numero totale dei casi nel 2013 rimane 3.
Il caso più recente ebbe l’insorgenza
della paralisi il 13 Marzo.
Le Giornate di immunizzazione subnazionali sono state condotte il 23-25 Novembre e il 15-17 Dicembre. Ulteriori
Giornate sono iniziate il 1° Gennaio.
AFRICA OCCIDENTALE
Non ci sono nuovi casi. Il caso più recente nella regione è dovuto a poliovirus 1 in Niger con insorgenza della paralisi il 15 Novembre 2012.
Non ci sono nuovi casi anche di poliovirus 2. Un singolo caso si è verificato
nel 2013 con insorgenza della paralisi
in data 11 Luglio.
Le Campagne di immunizzazione sono
state condotte in Africa Occidentale il
25-28 Ottobre e sul territorio nazionale
il 22-25 Novembre.
NIGERIA
Non ci sono nuovi casi segnalati. Il numero totale di casi per la Nigeria nel
2013 resta 51 (tutto poliovirus 1). Il
caso più recente nel Paese ha avuto
l’insorgenza della paralisi l’8 Ottobre.
ni in risposta all’epidemia di poliomielite in Siria,
mentre nel Corno d’Africa i casi stanno diminuendo
gradualmente. Importanti successi si sono ottenuti
nei tre Paesi polio-endemici, offrendo un’incredibile opportunità per chiudere il “rubinetto polio” alla
fonte. Tra di loro, Afghanistan, Nigeria e Pakistan
hanno visto una riduzione di quasi il 40% dei casi
rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e il tipo
di poliovirus selvaggio 3 non è stato rilevato in tutto
il mondo da oltre 12 mesi. Come la Polio Oversight
Un nuovo caso poliovirus 2 ha portato
il numero totale per il 2013 a 2. Il caso
più recente ha avuto l’insorgenza della
paralisi il 6 Novembre.
Le Giornate di immunizzazione sono
state condotte negli stati del sud-est
della Nigeria il 7-9 e 14-17 Dicembre e
alla fine di Gennaio.
PAKISTAN
Sono stati segnalati due nuovi casi di
poliovirus 1. Il numero totale di casi per
il Pakistan nel 2013 è ora a quota 85. Il
caso più recente ha avuto l’insorgenza
della paralisi il 16 Dicembre.
Nessun nuovo caso di poliovirus 2. Il
numero totale di casi per il 2013 rimane
44, il più recente ha avuto l’insorgenza
della paralisi il 10 Novembre.
Il Nord Waziristan è l’area con il maggior numero di bambini paralizzati dalla
polio in Pakistan; le attività di immunizzazione sono state sospese dai dirigenti locali dal Giugno 2012. Vaccinazioni
nelle aree limitrofe ad alto rischio si
stanno intensificando per incrementare
ulteriormente i livelli di immunità della
popolazione e prevenire l’ulteriore diffusione dell’epidemia.
REPUBBLICA CENTRAFRICANA
• In Ciad nessun nuovo caso di poliovirus 1. Il caso più recente ebbe l’insorgenza della paralisi il 14 Giugno 2012.
Non ci sono nemmeno nuovi casi di
poliovirus 2, mentre quattro sono i casi
per tutto il 2013 (il caso più recente
ebbe l’insorgenza della paralisi il 12
Maggio). Giornate di immunizzazione a
livello nazionale sono stati condotte in
Ciad il 22-24 Novembre.
• In Camerun nessun nuovo caso di
poliovirus 1. Il numero totale di casi rimane quattro e il caso più recente ha
avuto l’insorgenza della paralisi il 30
Ottobre 2013.
Non ci sono nuovi casi di poliovirus 2.
Il numero totale di casi per il 2013 è di
4 unità. Il caso più recente ha avuto in-
Board ha recentemente dichiarato: “La prossima
stagione raffinando la nostra strategia potremo
cogliere opportunità senza precedenti”.
Pertanto sono a chiedere ai Club del Distretto di intensificare gli sforzi e le iniziative nella raccolta fondi, affinché questo passaggio cruciale nella lotta alla
poliomielite sia da noi supportato, come sempre in
passato, da protagonisti.
Ezio Onorati
Responsabile Commissione PolioPlus
sorgenza della paralisi il 12 Agosto.
Giornate di immunizzazione sono state
condotte nelle province settentrionali e
occidentali del Camerun il 6-8 Dicembre. Le Giornate nazionali di immunizzazione si sono tenute a metà Gennaio.
CORNO D’AFRICA
Non ci sono nuovi casi di poliovirus 1.
Il numero totale dei casi nel Corno d’Africa resta 203 (183 dalla Somalia, 14
dal Kenya e 6 dall’Etiopia). Il caso più
recente nella regione ha avuto l’insorgenza della paralisi, il 9 Ottobre.
Tutti gli sforzi continuano ad essere
compiuti per raggiungere tutti i bambini
in tutta la regione.
ISRAELE e WEST BANK and GAZA
Anche se nessun caso di polio paralitica è stato segnalato, la sorveglianza
ambientale suggerisce un’attenzione,
continua nel sud di Israele. Sono stati
rilevati anche in West Bank e nella Striscia di Gaza campioni di poliovirus 1
positivi.
Dal 2005 è stato utilizzato solo vaccino inattivato per l’immunizzazione dei
bambini in Israele. Per interrompere
la trasmissione del poliovirus 1 è stata
condotta, da Agosto a Ottobre, un’attività nazionale di immunizzazione supplementare destinate a bambini di età
inferiore ai 10 anni.
A seguito di una consultazione con il
Gruppo consultivo del Paese, il ministero israeliano della Salute ha recen-
temente deciso di reintrodurre OPV nel
programma di immunizzazione nazionale. Le Giornate di immunizzazione
sono state condotte nei giorni 8-12 Dicembre in Cisgiordania e nella Striscia
di Gaza. Una seconda attività è iniziata
l’8 Gennaio.
MEDIO ORIENTE
• In Siria sono stati segnalati nuovi casi
di poliovirus 1 e hanno portato il numero totale a 17.
• In Medio Oriente, un piano globale
continua ad essere attuato in tutta la
regione. Una terza grande attività di immunizzazione supplementare è iniziata
il 5 Gennaio.
• In sette Paesi, nei prossimi 6-8 mesi,
verranno lanciate campagne di vaccinazione antipolio di massa rivolte a 22
milioni di bambini al di sotto dei cinque
anni. In una risoluzione comune, tutti i
Paesi della regione del Mediterraneo
orientale dell’OMS hanno dichiarato
che l’eradicazione della polio rappresenta un’emergenza e occorre stabilire
i tempi e i modi per raggiungere quei
bambini che attualmente non sono stati
vaccinati.
OMS e UNICEF sono impegnati a lavorare con tutte le organizzazioni e
le agenzie che forniscono assistenza
umanitaria ai siriani colpiti dal conflitto.
Questo include la vaccinazione di tutti i
bambini siriani ovunque si trovino, sotto
il governo, nelle zone contestate oppure al di fuori della Siria.
Virus Selvaggio della poliomielite (WPV) casi
Totale di casi
Anno 2013
Anno 2012
Tot. nel 2012
Globalmente
372
222
223
Nei paesi endemici
148
216
217
Nei Paesi non endemici
224
6
6
Dati OMS rilevati in data 8 Gennaio 2013 (per i dati 2012)
e il 7 Gennaio 2014 (per i dati 2013).
INDIA: UNA VITTORIA LUNGA TRE ANNI
Fino a quando la poliomielite non sarà finalmente debellata a livello mondiale, tutti i bambini non vaccinati
resteranno a rischio di infezione e di paralisi, non importa dove essi vivano.
Un tempo l’India era considerato il Paese in cui sarebbe stato più difficile eradicare
la polio. Il 13 Gennaio il Rotary di tutto il mondo ha celebrato il terzo anniversario
dell’ultimo caso registrato in India di questa terribile malattia invalidante.
Il 13 Gennaio è una data storica per l’India e per il Rotary perchè il 13 Gennaio 2011
si verificò l’ultimo caso di poliovirus selvaggio che vide protagonista una bambina di
due anni appartenente al distretto di Howrah del Bengala Occidentale.
Per celebrare la vittoria finale sulla polio, i Rotary club in tutta l’India hanno illuminato
i loro monumenti più importanti: l’India Gate a Delhi e Red Fort a Delhi e Agra sono
tra le strutture che porteranno il messaggio del Rotary “L’India è Polio Free”.
Nel frattempo, Giornate d’immunizzazione nazionale - nel corso delle quali i volontari
del Rotary si uniscono con gli operatori sanitari in uno sforzo per raggiungere tutti i
bambini sotto i cinque anni con il vaccino antipolio orale - proseguiranno in India e
nel vicino Pakistan, non ancora debellato. Nella sola India, più di 172 milioni di bambini riceveranno il vaccino durante queste campagne di immunizzazione di massa.
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