www.rotary2050.net - [email protected] Direttore responsabile: Andrea Pernice - Coordinatore editoriale: Patrizia Zanotti Allegato a Rotary n. 1/2014 - Registrazione Tribunale di Milano n. 89 del 8/3/1986 Pernice Editori - Via Verdi, 1 - 24121 Bergamo - Stampa: TCP - Via Vigentina, 29/B - 27100 Pavia Gennaio 2014 - Nº 1 Nasce il 66° Club La lettera del Governatore BENVENUTO VALLE STAFFORA-VARZI A FEBBRAIO FOCUS SULL’INTESA MONDIALE Il 21 Gennaio, a Rivanazzano Terme (Pavia), si è tenuta la cerimonia della Consegna della Carta Costitutiva per il nuovo club Valle Staffora, presso il Ristorante Selvatico, sede del Club. Serata emozionante: serata del nuovo Club, del Distretto e della Valle. I Soci Fondatori erano tutti presenti, il Distretto rappresentato ai suoi massimi livelli dal Governatore in carica, dai Governatori eletto e nominato, dal Decano e da una significativa presenza dei Past Governor. La presenza dei sindaci di sette comuni della Valle Staffora ha dimostrato il profondo interesse suscitato dall’iniziativa. Il presidente, dott. Dino Sforzini, già presidente del RC Voghera, ha ricordato l’entusiasmo che ha mosso un primo gruppo di rotariani molto motivati a verificare la sostenibilità del nuovo club, a cercare eccellenze professionali rappresentative della realtà territoriale, a superare la complessa istruttoria richiesta per la formazione di un nuovo club. La relazione istituzionale è stata tenuta dal PDG Decano Enzo Cossu che ha delineato in maniera chiara e incisiva i fondamenti del Rotary, esprimendo il benvenuto al nuovo club e ai suoi Soci Fondatori. “Si è realizzato un sogno che ho accarezzato da quando sono entrata nel Rotary - ha detto il Governatore Anna Spalla - e cioè che anche la mia Valle, una valle così operosa, così eccellente in ogni aspetto, così ricca di individualità importanti, esprimesse finalmente la sua presenza nell’ambito del Rotary. Per questa gioia e per la soddisfazione che sto provando ringrazio tutti i Soci Fondatori, alcuni dei quali miei cari amici da sempre, e ora amici anche nel Rotary”. Emozioni nei ringraziamenti che il Presidente ha espresso a Lorenza Dordoni, Presidente della Commissione Distrettuale Sviluppo dell’Effettivo Espansione, nel saluto ai Presidenti del Gruppo Ticino e all’Assistente Elisabetta Sarchi, nell’invito ai Sindaci perché la collaborazione possa essere importante valore aggiunto, ulteriore espressione dell’identità della Valle Staffora. Prima del tocco della campana ancora un augurio del Governatore ai Soci Fondatori perché l’entusiasmo e lo slancio nello stato nascente del nuovo club rimanga in loro e ispiri progetti di servizio per il territorio e da diffondere in tutto il mondo. Il Rotary dedica ogni mese dell’anno ad un particolare tema su cui riflettere e confrontarsi. Febbraio è il mese dell’Intesa mondiale, un tema di grande impatto: i club sono sollecitati a presentare programmi che incoraggino l’intesa e la buona volontà internazionale e a iniziare azioni di interesse pubblico in altre regioni del mondo. È un’occasione per ogni Rotariano per riflettere sul quarto punto dello scopo del Rotary, cioè: Promuovere l’intesa, la tolleranza e la pace tra i popoli attraverso un’associazione internazionale di professionisti e imprenditori uniti dall’ideale del servire, impegno prioritario espresso nel 1921 durante il Congresso Internazionale di Edimburgo e che si estrinseca nell’Azione Internazionale. Da quasi un secolo questa rete di umanità che si chiama Rotary promuove la pace tra i popoli, la prevenzione e la risoluzione dei conflitti con azioni concrete. Noi Rotariani abbiamo il traguardo della convivenza pacifica tra i popoli e crediamo che il Rotary sia il percorso per arrivare a questo traguardo. Nel tempo si sono affinati strumenti per dare forma concreta alle nostre aspirazioni. Un esempio illuminante è come sono nati e si sono sviluppati i Comitati Interpaese. Nel 1930, in occasione di un Congresso Regionale Rotariano all’Aja, rotariani francesi e tedeschi che si trovavano nello stesso albergo iniziarono una serie d’incontri che si interruppero, purtroppo, nel 1937 con lo scioglimento obbligato dei Club tedeschi e austriaci. Gli incontri tra Paesi ripresero nei primi anni ’50 per studiare la possibilità di recuperare i rapporti che si erano compromessi con la seconda guerra mondiale. Da allora i Comitati Interpaese incoraggiano l’amicizia fra i club appartenenti a Paesi diversi, promuovono consapevolezza e conoscenza reciproca incoraggiando e stimolando la bilateralità delle iniziative dei vari Paesi e contribuiscono, quindi, alla Pace nel mondo. Dopo il crollo dei regimi totalitari in Europa orientale, i Comitati Interpaese sono stati determinanti per la reintroduzione del Rotary in quei Paesi. Un altro strumento per costruire il nostro movimento di Pace sono i Centri della Pace del Rotary, risultato di un accordo tra la Fondazione Rotary e prestigiose università internazionali. Ogni anno vengono istituite fino a 50 borse che permettono a giovani di tutto il mondo di studiare presso le università • Duke University and University of North Carolina at Chapel Hill, Stati Uniti • International Christian University, Giappone • University of Bradford, Regno Unito • University of Queensland, Australia • Uppsala University, Svezia Gli studi sono incentrati su vari aspetti della pace, della prevenzione e della risoluzione dei conflitti. I programmi durano tra i 15 e i 24 mesi e richiedono uno stage di 2-3 mesi durante il periodo di pausa accademico. I Borsisti, al termine degli studi, molto spesso trovano impiego presso i governi e le amministrazioni nazionali, organizzazioni non governative, le Forze armate e organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite e la Banca Mondiale. Anche questo è Rotary. Come sempre grandi ideali e progetti concreti per realizzarli. Ricordo un intervento del presidente internazionale Kalijan Banerjee a Milano. Diceva che noi abbiamo l’ambizione di prenderci cura delle fratture e dei mali del mondo. Per far questo dobbiamo prenderci cura di noi stessi, delle nostre famiglie che costituiscono la connessione tra passato e futuro, tra noi e il mondo. Noi siamo il cambiamento che vogliamo nel mondo: quando c’è pace dentro di noi possiamo diventare costruttori di pace per gli altri. Anche quindi in un tema di portata così smisurata come l’intesa mondiale, ciascuno di noi può portare il suo contributo individuale cercando l’intesa nel quotidiano con tutti coloro che frequentiamo. Ancora una volta cambiare la propria vita e, con l’esempio, quella degli altri. Cari amici, Febbraio è anche un mese speciale per il Rotary perché il 23 Febbraio si celebra l’anniversario della fondazione del nostro sodalizio avvenuta a Chicago nel lontano 1905. Quest’anno il 23 Febbraio oltre 1000 Rotariani di tutti Distretti d’Italia saranno in visita al Quirinale. Il numero, in assoluto, per il protocollo del Quirinale è molto grande; per i desideri di noi Rotariani è modesto: solo dal nostro Distretto sarebbero stati pronti a partecipare Rotariani anche in numero maggiore della disponibilità per tutti i Distretti d’Italia! Il nostro Distretto sarà rappresentato dai Presidenti dei suoi Club e dal suo Governatore che sapranno essere all’altezza di questo onore. Auguro a tutti noi lo slancio per fare qualcosa di importante, ciascuno nel suo ambito per l’intesa fra uomini e popoli e di trovare il tempo per riflessioni e progetti nel Rotary day, il 23 Febbraio. 2 RIFLESSIONI Uno sguardo oltre l’orizzonte a cura di Gianni Jandolo GARY HUANG, UN INVITO DALL’ORIENTE PER I CIP Il Presidente Eletto del Rotary International è, per questa mattina, solo Gary Huang, cinese della Repubblica di Cina. E’ presto, sono le 7 e 40, con un abito più comodo, una camicia blu a piccole righe bianche, un gilet rosso come le colonne laccate dell’imponente Grand Hotel di Taipei, Gary Huang, è pronto a partire subito dopo il nostro incontro. Si siede ad un tavolo, fa un gesto per farmi sedere di fronte a lui così parlerà guardando dritto nella telecamera; un altro gesto per dire a qualcuno, che lo vedrà genericamente più tardi, poi prescrive “tra venti minuti esatti”. Chiede un tè, che poi non berrà. Gary Huang, sembra raccolto a pensare e a riflettere sulle conclusioni dell’Institute terminato la sera prima, uno tra i più partecipati e vissuti dell’anno e certamente uno tra i più variegati, poliedrici e vivaci dei tempi recenti. Tra Past, Eletti e nominati, 12 Direttori al Board, 5 Presidenti Internazionali, 1600 partecipanti, una moltitudine di Paesi, di etnie, di storie, di aspettative, di speranze, il tutto condito da ottime presentazioni, da palpabile desiderio di internazionalità, da una disponibilità a guardare al di là del proprio Club, del proprio Distretto, del proprio Paese, al di là di un continente come quello asiatico che ha mostrato e mostra un’invidiabile grinta, una volontà di crescita fuori dal comune (interessanti le presentazioni di David Peterson e di Ken Morgan scaricabili da: http://2013taipeirotaryi nstitute.org/?page_id=61). Del resto l’effettivo è aumentato lo scorso anno di 15.000 unità. Sorprendersi sarebbe sbagliato. Ma certo il profilo dell’adesione all’associazione sta mutando. In Asia c’è desiderio di contribuire all’avanzamento del Rotary, a proprio modo, certo, non solo economicamente, ma con un senso civico a noi sconosciuto, con un cameratismo che ha radici lontane, con una dedizione e un’attenzione che, senza enfasi, non cede alla “globalizzazione dell’indifferenza” come direbbe Papa Francesco. Un Rotary, quello conosciuto qui, che è espressione di un’apparente contraddizione: un atteggiamento rigidamente conservatore per quel che riguarda le regole, i “paletti”, le tradizioni, ma al tempo stesso un Rotary “rispettoso”, aperto, ad esempio alle donne (23%), con un effettivo che al 70% è composto da persone tuttora impegnate in attività lavorativa, un Rotary che guarda alle potenzialità e alle opportunità di una maggiore internazionalizzazione come a una strategia immediata per compiere più rapidamente ed efficacemente la missione del Rotary. Un’appartenenza che ho trovato spiccia, qualche volta impaziente, frettolosa, forse, ma cortese, attenta alle poche cose che contano per i cinesi di Taiwan: i risultati, la concretezza, la semplicità, la pragmaticità. Di questo si è nutrito il Paese il cui prodotto interno lordo è cresciuto, nel 2013, del 3,8%. Qui la rete è importante, lo stabilire legami, cruciale. Terreno fertile quindi per i Comitati InterPaese. Il Presidente Eletto li ha infatti invitati qui perché l’Asia si aprisse a loro e per favorire la preparazione e l’informazione dei Governatori e di questa speciale platea formata non solo dai Rotariani delle Zone coinvolte, ma anche da invitati della Mongolia, del Pakistan, della Russia, delle Filippine, dal Brasile, dall’Argentina, dalla Tailandia, per nominarne solo alcuni. Per i Governatori di Taiwan è stato organizzato un seminario di un’intera mattinata per saperne di più sui CIP ma anche per assisterli nel perfezionamento dell’accordo e dei programmi di lavoro tra il loro Paese e il Messico al fine di formare il primo CIP intercontinentale in questa parte dell’Asia. Mentre Gary Huang, cinese della Repubblica di Cina, raccoglie le idee, anche io penso e rivivo in quei pochi momenti le differenze che hanno caratterizzato, anzi qualificato, diversi Istituti di questo anno rotariano: da San Pietroburgo a Buenos Aires, da Monaco a Gerusalemme e appunto a Taipei; il Presidente Eletto sembra riflettere sulle stesse questioni. Ne parla scandendo le parole ”internazionalità, effettivo”: su entrambe dice, dovremo impegnarci con maggiore forza e successo perchè non ci sono ricette magiche ma siamo tutti chiamati a dare il nostro contributo. Ritiene che i CIP possano dare un grande contributo su entrambi i temi in quanto, senza la forza della numerosità, senza l’inclinazione individuale a raggiungere l’altro, lontano e diverso da noi, è evidente come non potremmo svolgere bene il nostro mestiere. Comprende che non sia sufficiente la firma apposta a Gerusalemme sul protocollo d’intesa per la nascita ad esempio del CIP Serbia e Israele, pur importante, per ottenere i risultati che marchino la differenza tra ieri e oggi. Oggi possiamo essere più ambiziosi e accanto ai rapporti tradizionali, alle intese con Paesi relativamente vicini, possiamo mettere prioritariamente i rapporti tra Russia e Giappone, tra l’Asia e l’America del Sud, tra Mongolia e Argentina, tra le Filippine e il Brasile. Questo può e deve essere la sfida di oggi. C’è ancora un anno e mezzo per preparare il salto di qualità, un anno e mezzo per arrivare alla Convention di San Paolo in Brasile avendo innescato nuove, forti e intercontinentali relazioni. I Rotariani che qui in Asia hanno mostrato nell’Institute di Taipei il grande desiderio di avvicinarsi a tradizioni e culture diverse, hanno dato inconsapevolmente un esempio straordinario. Mi aspetto, dice Gary Huang congedandosi da me, che il lavoro dei CIP, per le sue caratteristiche, dia esempio e incoraggiamento ad altri, non Rotariani, per avvicinarsi alla nostra associazione e per guardare più lontano, così come successe più di 60 anni fa. Gianni Jandolo Coordinatore nazionale e Presidente Consiglio Esecutivo internaz. CIP Rotary Friendship Exchange SCAMBIO GIOVANI, UNA AMICIZIA SENZA CONFINI Il programma RFE è stato creato nel 1984 e rappresenta il programma di scambio internazionale del Rotary per i rotariani e le rispettive famiglie grazie al quale i partecipanti vengono a contatto con culture diverse soggiornando presso le case dei rotariani di altri Paesi. Appare quindi uno strumento interessante ed estremamente utile per ampliare le proprie conoscenze sia in campo professionale che in campo personale. Il programma è assai conosciuto e diffuso all’estero, dove è praticato da più di quindici anni. Nel Distretto 2050 il programma è partito nel 2010, ed è già giunto alla quinta edizione; merita di continuare perché, al di là delle amicizie personali, favorisce conoscenza e collaborazione anche tra i Club I nostri RFE per l’anno rotariano 20132014 sono stati organizzati con il Distretto 9650 (Stato del New South Walles) ed il Distretto 4530 (Brasile) Nel mese di agosto una delegazione di 5 rotariani, accompagnati dai propri familiari si è recato nello stato del New South Walles per 12 giorni. Gli amici australiani hanno messo a disposizione un pulmino con il quale è stato possibile raggiungere le varie tappe del disteso distretto 9650. Alla guida per la durata di tutto lo scambio vi era Ron, rotariano da oltre 20 anni e Past President di un club di Forster La prima accoglienza degli ospitanti ha sempre dato subito la percezione del prevedibile successo delle missioni In ogni tappa il team è stato invitato alle riunioni dei club degli ospitanti, in alcuni casi appositamente convocate, sempre in un clima informale e molto cordiale; i club hanno dedicato la riunione all’accoglienza degli amici stranieri, con il tradizionale scambio di gagliardetti e con le immancabili foto di gruppo; al termine di ogni riunione, prima del tocco di campana, tutti in piedi a cantare gli inni Avendo partecipato a 2 RFE in Australia (gennaio 2013 Distretto 9720 e agosto 2013 Distretto 9650) ho potuto in ogni tappa apprezzare la visibilità del Rotary nella società e un forte impegno sia nelle realtà locali (comunità e territorio) sia nei progetti internazionali. Gli amici australiani (5 coppie) del Distretto 9650 saranno nostri ospiti dal 12 al 24 maggio p.v. e soggiorneranno a Milano, Piacenza, Cremona e Brescia ove conosceranno il territorio e i club del nostro Distretto, L’auspicio è quello di poter instaurare un rapporto di collaborazione in services internazionali con il Distretto australiano. Non va dimenticato, infatti, che il programma RFE è un’ottima opportunità di attuare pienamente la quarta via d’azione del Rotary, ovvero l’ “Azione Internazionale” permettendo di avviare programmi di aiuti e collaborazioni internazionali Lo scorso anno al Congresso Internazionale di Lisbona il Distretto 2050 ha avuto l’occasione di avere una sessione in cui illustrare esperienze e progetti. A giugno al Congresso di Sidney, con il sostegno dei Distretti 9720 e 9650, verrà formulata la proposta di estendere il programma RFE al Rotaract e tutti insieme collaborare per progetti internazionali Lorenza Dordoni Presidente Commissione Distr. RFE RC Cairoli e RC Mede Aureum UN’AUTOMOBILE PER IL TRASPORTO SANITARIO I Rotary Club Cairoli e Mede Aureum stanno portando avanti un progetto, oggetto di una sovvenzione distrettuale semplificata, che consiste nell’acquisto di un’automobile da destinare al trasporto sanitario semplice, vale a dire finalizzata a trasportare i dializzati in ospedale oppure gli anziani per effetuare degli esami. Il mezzo scelto da acquistare verrà donato alla Croce d’Oro di Sannazzaro de’ Burgondi. Al fine di poter ottenere i fondi necessari (10.000 euro) i rotariani hanno organizzato uno spettacolo musicale “L’andar dei popoli” e nei prossimi mesi altri eventi teatrali saranno creati per recuperare i fondi necessari. 3 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Fiorenzuola d’Arda Rotary eClub Arte A MARZO UN CONVEGNO PER PARLARE DEL FUTURO LAVORATIVO DEI GIOVANI CONCERTO AL BIBIENA La mattina del 22 Marzo 2014, presso la Sala Auditorium dell’Università Cattolica di Piacenza, il Rotary Club di Fiorenzuola d’Arda accenderà i riflettori su un tema oggi estremamente attuale: il futuro lavorativo dei giovani. Il progetto si inserisce nell’area Sviluppo Economico e Comunitario, uno dei sei focus, fra quelli che rispecchiano i più pressanti bisogni umanitari, individuati dal Rotary International in cui concentrare i propri sforzi. È innegabile che oggi l’emergenza è in casa nostra. Il tasso di disoccupazione dei nostri giovani è il più alto registrato dagli Anni Settanta. La crisi sta mordendo le nostre imprese e non sembra possibile vedere una via di uscita a breve termine. Nel frattempo un’intera generazione di giovani rischia di essere bruciata e di non riuscire più a inserirsi nel mondo del lavoro. Questo significa che spesso i giovani migliori se ne vanno all’estero, contribuendo allo sviluppo delle imprese in quei Paesi, lasciando il nostro ancora più nell’emergenza, in un circuito che si inviluppa sempre di più. Molte sono le ragioni di questa situazione in Italia, mentre negli altri Paesi Europei la crisi sembra in via di supera- mento: la corruzione, l’evasione fiscale, la burocrazia inefficiente e autoreferenziata che si mantiene intralciando i progetti, la politica incapace di affrontare con serietà i problemi, la classe imprenditoriale che non è più capace di innovare ma è spesso solo concentrata sui costi, le banche che non sono in grado di finanziare i progetti, la giustizia, la cui lentezza e sottodimensionamento non garantisce certezza di giudizio. Non è compito del Rotary trovare soluzioni a questi enormi problemi, ma è sicuramente suo compito creare l’opportunità di mettere insieme gli imprenditori, i politici, le parti sociali, la scuola e gli ordini professionali per confrontare idee e possibili vie da percorrere. Il dibattito sarà moderato da un giornalista di Libertà, il quotidiano locale, e saranno invitati gli studenti delle scuole superiori e delle Università di Piacenza. Al dibattito parteciperanno: il Prof. Francesco Profumo, Presidente di Iren S.p.A. ed ex Ministro dell’Istruzione, il Dr Emilio Bolzoni, Presidente di Confindustria Piacenza e della Bolzoni S.p.A., il Prof. Marco Elefanti, Direttore Amministrativo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Prof. Francesco Timpano, Assessore allo Sviluppo del Territorio del Comune di Piacenza, l’ing. Giuseppe Parenti, Presidente della Camera di Commercio di Piacenza e della Paver S.p.A. Al dibattito sono stati invitati anche l’ing. Carlo Malacarne, Amministratore Delegato di SNAM Rete Gas e Presidente di Confindustria Energia, l’ing. Valter Alberici, Presidente di Allied S.p.A., il Prof. Massimo Trespidi, Presidente della Provincia di Piacenza. Tutti i Rotary Club del Distretto sono invitati a partecipare. Il convegno si concluderà con un rinfresco offerto dal RC Fiorenzuola. Claudio Mazzari Presidente RC Fiorenzuola d’Arda Si è tenuto Sabato 18 Gennaio, presso il Teatro Scientifico Bibiena di Mantova, un concerto organizzato dal Rotary eClub Arte. Protagonista della serata il M° Alessandro Lupo Pasini, volto noto ai Rotariani e in particolar modo ai giovani partecipanti alla scorsa edizione del RYLA Junior (v. pag. 6). Auditorium Monteverdi del Conservatorio L. Campiani Via della Conciliazione, 33 - Mantova 18 Gennaio 2014 – ore 20.30 Serata benefica Patrocinio del Comune di Mantova Concerto al pianoforte Mo. Alessandro improvvisato Lupo Pasini con la partecipazione del pubblico Ingresso € 35,00 ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2050 Rotary E-Club Arte www.rotaryeclubarte.it RC Cairoli RC Adda Lodigiano CON “IN...SEGNANDO 2” I PERCORSI DI AVVICINAMENTO ALLA CULTURA SORDA “GREASE” PRO POLIO Il progetto “In…Segnando”, giunto alla sua seconda edizione, ha lo scopo di conservare lo spirito dell’infanzia associato alla voglia di imparare e di mettersi in gioco al fine di conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare. Il progetto si avvale delle risorse presenti sul territorio, finalizzate al superamento della difficoltà di gestione della comunicazione nelle persone sorde, con particolare interesse per l’integrazione all’interno della scuola. Il percorso, già attivato fattivamente lo scorso anno presso l’Istituto San Giuseppe, vuole sperimentare nuove metodologie educative favorendo lo scambio di informazioni e di esperienze educative tra la scuola e le famiglie, per creare una comunità educante all’interno del contesto cittadino, che favorisca l’integrazione dei bambini sordi. In particolare il percorso attivato durante l’Anno Scolastico 2012/2013 è nato dal substrato del gioco e ne ha conservato le caratteristiche educative, abbinandole agli aspetti didattici; questo ha dato una possibilità di crescita e di maturazione per tutti i bambini coinvolti. L’idea è quella di sostenere l’importanza dell’integrazione sociale e la promozione dell’identità e dell’intermediazione fra le persone. I valori che la cultura sorda porta con sé, rappresentano parità di opportunità, solidarietà, rispetto dell’altro, fornendo un contributo decisivo all’integrazione sociale di bambini sordi. L’obiettivo è di contribuire alla formazione di una cultura dei diritti e dei bisogni dei bambini attraverso il dialogo, la proposta formativa, e la costruzione di relazioni non solo tra bambini ma anche con i genitori e la scuola. Il progetto si articola su tre aree: • Area comunicazione Lis • Area comunicazione bilinguistica • Area Peer Education Le tre aree contribuiscono al completamento dell’offerta educativa attivata nell’anno scolastico 2012/2013, migliorando gli strumenti di avvicinamento alla cultura sorda e alla comunicazione attraverso la Lingua Italiana dei Segni. Il laboratorio è partito a Gennaio 2014 con cadenza settimanale, per un totale di 20 incontri da due ore ciascuno e terminerà alla fine di Maggio. La partecipazione al laboratorio è completamente gratuita per tutti i bambini che aderiranno e per le insegnanti di classe che saranno interessate ad acquisire nuove competenze. Paolo Rossi Presidente RC Cairoli ***** A questo proposito, il Rotary Club Cairoli ha da poco organizzato uno spettacolo teatrale in occasione della giornata internazionale sulla disabilità. Lo spettacolo si è tenuto presso l’auditorio San Dionigi di Vigevano con l’attrice Agnese Troccoli su un testo originale creato in collaborazione fra l’attrice ed il regista Davide Ferrari. Lo spettacolo è stato tradotto in simultanea in LIS (Lingua Italiana Segni) e ha visto la partecipazione di diversi sordi che hanno così potuto assistere a una rappresentazione teatrale (fatto per loro non comune). Lo spettacolo è stato offerto gratuitamente alla cittadinanza al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della disabilità e della diversità. Il 21 Dicembre il Rotary Club Adda Lodigiano ha promosso un fantastico musical tratto dal famoso film “Grease”. Lo spettacolo è stato organizzato dalla scuola di canto, recitazione e ballo di Lodi “Il Ramo”; la direzione artistica è stata affidata a Sabrina Pedrazzini, l’adattamento e la regia a Roberto Colombo. Il musical è stato rappresentato da 26 bambini di età compresa fra gli 11 e i 13 anni presso il Teatro Alle Vigne di Lodi. Lo spettacolo ha avuto un enorme successo e il ricavato, al netto delle spese relative al costo del teatro medesimo, è stato devoluto a favore del programma PolioPlus. Rachele Corrù 4 PUBBLICA IMMAGINE E GIOVANI Una storia, tra favola e realtà, che fa riflettere i più piccoli NASCE LA FAVOLA DI CHICCO PER FAR CONOSCERE IL ROTARY AI BAMBINI E ALLE FAMIGLIE Nell’anno 2013-14 i Governatori di tutti i Distretti Rotary d’Italia si sono impegnati in una campagna di comunicazione per far conoscere il Rotary per i suoi grandi valori e per le tante e importanti iniziative che realizza a livello locale e globale. Questa fiaba è un dono che viene fatto ai bambini delle scuole elementari: un dono per riflettere. È la storia di un bambino, Chicco, che si sente emarginato dai suoi compagni e si rifugia in un suo mondo dove, con l’unicorno Azur, sorvola paesi lontani: l’Africa, l’Asia. Nella fiaba Chicco viene in contatto con personaggi che riconducono a situazioni vere di povertà, mancanza di acqua e di cibo, storie di bambini costretti a fare lavori da adulti oppure a vivere le brutture della guerra. A ciascuno affida un piccolo dono simbolico e riceve doni che lo aiuteranno a sconfiggere la tristezza che toglie la musica dalla sua vita. I bambini che seguono Chicco nel suo viaggio possono cominciare ad affrontare temi importanti. - La multi etnicità. Gli amici che Chicco conosce durante il suo viaggi appartengono a culture diverse dalla sua con tratti somatici e usanze differenti. Tuttavia l’amicizia che s’instaura tra il protagonista e Amara, Mumbua, Rishi, Deva e Samir valica queste diversità e porta tutti loro a un aiuto reciproco. - L’importanza dell’ascolto. Chicco imparerà molto ascoltando le storie degli amici che incontrerà sul suo percorso. - La ricerca della felicità che molto spesso si pensa di aver perso invece è solo rimasta “prigioniera” da qualche parte e aspetta che qualcuno la vada a liberare. Nelle ultime pagine, insieme alla carta geografica che visualizza i viaggi di Chicco e Azur, ci sono semplici riferimenti alle azioni umanitarie condotte nel tempo dai volontari del Rotary in quelle regioni. Una fiaba per stimolare i bambini a riflettere e ad affrontare i problemi in maniera positiva e propositiva, come noi rotariani ci sforziamo di fare dal 1905. Anna Spalla Governatore del Distretto Rotary 2050 a nome dei Governatori di tutti i Distretti d’Italia 5.000 LIBRI DONATI AI BAMBINI RC Brescia Moretto Nel mese di Dicembre il Rotary Club Moretto ha donato 140 copie della favola di Chicco ai bambini della scuola elementare dell’Arici. RC Brescia Vittoria Alata Sono 140 i bambini che hanno ricevuto il libro di Chicco come dono di Santa Lucia. Le insegnanti hanno manifestano grande entusiasmo per il racconto molto significativo e le bellissime illustrazioni e hanno informato i genitori che hanno apprezzato vivamente l’iniziativa rotariana. Dopo aver letto con attenzione il racconto, le maestre hanno programmato di approfondire i vari spunti proposti dalla fiaba con attività diverse quali cartelloni, disegni o nuovi racconti rielaborati dai bambini, nei quali essi potranno esprimere le loro impressioni oppure i loro vissuti personali. Il libro è stato consegnato alle scuole Raffaello, RC Brescia I libri acquistati dal Club sono stati donati all’Istituto privato Cesare Arici e all’Istituto Comprensivo Centro 2 di Brescia (che comprende le primarie Tito Speri, Collodi e Dante Alighieri e le secondarie Marconi e Foscolo). I volumi saranno messi a disposizione di tutti gli studenti attraverso le rispettive biblioteche scolastiche, così da consentire la fruibilità al maggior numero di alunni, che, complessivamente sono comunque oltre 1.500. Giovanni XXIII, Calvino e a una classe della Scuola Secondaria di I grado, dato che la fiaba è argomento della programmazione curricolare e che gli spunti offerti dal racconto permetteranno di toccare particolari problematiche vissute dagli stessi alunni. RC Brescia Manerbio Il Club ha donato complessivamente 400 libri di Chicco alle scuole elementari di Manerbio, Verolanuova, Pontevico, Bassano Bresciano, Alfianello e San Gervasio Bresciano. Alla giornata di distribuzione dei libri ha partecipato anche il Governatore Anna Spalla che ha spiegato ai bambini la storia di Chicco e le finalità dell’iniziativa portata avanti dal Rotary riscuotendo il successo più grande: il dono di quattrocento sorrisi. La Dirigente scolastica, a nome dell’intero Collegio Docenti e dei genitori, ha ringraziato il Club Brescia Vittoria Alata anche con lettera scritta e farà pervenire al Club copia degli elaborati dei bambini. 5 PUBBLICA IMMAGINE E GIOVANI RC Brescia Sud Est Montichiari RC Belgioioso - S. Angelo Lodigiano La Presidente del Club, Daniela Piovani, Elena Albini Albini e alcuni rotariani del Club hanno consegnato i libri agli alunni delle classi 3C e 4A della scuola primaria del comprensorio di Montichiari. Era presente il Governatore Anna Spalla, l’Assistente Nedo Brunelli, il PDG Adriano Lecci, e, per quanto riguarda le autorità civili, il Sindaco di Montichiari Elena Zanola e l’addetto stampa del Comune, Migliorati. La consegna dei libri è avvenuta alle classi seconde A, B e C dell’Istituto Morzenti di Sant’Angelo Lodigiano. Alla cerimonia erano presenti i dirigenti del Club, circa 70 bambini entusiasti con le loro maestre, la responsabile didattica Elsa Bertolini (che ha confermato l’uso del libro come materiale didattico del corrente anno scolastico) e due assessori comunali: Mario Vicini e Giovanni Sgualdi. RC Mantova Castelli RC Mantova Il Club ha distribuito 90 libri alle classi II elementare della SE Martiri di Belfiore a Mantova; nella classe I elementare della SE Ippolito Nievo a Mantova; nella classe II elementare nella SE Collodi a Curtatone (Mantova). In una di queste scuole, il libro è talmente piaciuto che han fin richiesto di poterlo utilizzare (in parte) quale base per il diario scolastico per l’anno 20141025. Un’insegnante ne vorrebbe fare anche una drammatizzazione. Il gruppo docenti e la stessa direttrice didattica sono stati molto contenti di accogliere i rotariani e altrettanto entusiasti nel pensare molte cose da realizzarsi con il libro donato. I libri riguardanti la favola di Chicco sono stati consegnati alla classe terza A della scuola elementare Ippolito Nievo di Mantova dal Presidente Pieraldo Carlini e da Luigia Bettoni. RC Adda Lodigiano Rotary Cremonesi RC BS Capitolium Una parte dei 130 libri acquistati sono stati distribuiti in occasione della S. Lucia nella classe elementare 1° B del plesso scolastico di Mulazzano. Maestra la Sig. ra Carmelina Vertibile , Dirigente scolastico Dott. Massimo Jovacchini. Le rimanenti copie della favola di Chicco saranno distribuite in quattro classi del 3° circolo di Lodi alla fine del mese di Marzo. I libri che raccontano la storia di Chicco sono stati consegnati dal RC Cremona e RC Cremona Po a Madre Giuliana della scuola Beata Vergine per i bambini della seconda elementare. La consegna del libro è stata effettuata sabato 14 Dicembre ai 43 iscritti al secondo anno della Scuola elementare di Cellatica alla presenza delle maestre, dei rotariani del Club e di un assessore. Nel prossimo numero cartaceo del Notiziario Distrettuale saranno pubblicate le fotografie relative alla distribuzione dei libri “Chicco alla ricerca della nota perduta” da parte degli altri Club che hanno aderito all’iniziativa. Progetto RC Oltrepò: Apri la porta della fantasia e inventa una storia “Chicco alla ricerca della nota perduta” è una storia, tra fiaba e realtà, concepita per far riflettere e che, come ben noto, il Distretto 2050 ha realizzato per coinvolgere le scuole e renderle partecipi delle iniziative dei Rotariani. Saranno quindi distribuite gratuitamente 300 copie della pubblicazione distrettuale agli alunni delle II elementari di molte scuole dell’Oltrepò Pavese. Il Rotary Club Oltrepò ha deciso di affiancare e sviluppare ulteriormen- te l’idea del Distretto e di promuovere quindi un’iniziativa a scopo didattico dal titolo “Apri la porta della fantasia e inventa una storia”. La fantasia dei bambini risulta spesso frustrata dalle fantasmagoriche opportunità dei dispositivi digitali moderni che, pur aprendo aree di apprendimento inesplorate e spesso incomprensibili per gli adulti, deprimono probabilmente alcune capacità espressive che la maggior parte di noi è ancora in grado di apprezzare maggiormente. Il cuore dell’iniziativa consiste proprio nel cercare di coinvolgere direttamente gli alunni e spronarli a scrivere una loro storia per far finalmente decollare la loro fantasia. Tutte le storie, senza competizioni stressanti, verranno pubblicate in un inserto speciale previsto in Primavera dal quotidiano locale, La Provincia Pavese. Il coinvolgimento degli insegnanti e dei familiari consentirà al Rotary Club Ol- trepò di entrare sommessamente prima nelle scuole e poi nelle famiglie. Il tentativo sarà quello di far conoscere un aspetto inedito della nostra attività e cioè l’affiancamento delle istituzioni scolastiche e delle strutture familiari in quella che rimane la più difficile e più affascinante delle attività umane e cioè l’educazione dei ragazzi, siano o non siano anche nostri figli. Riccardo Magnaghi 6 NUOVE GENERAZIONI Rotary per i Giovani CON IL RYLA JUNIOR 2014 SI RINNOVA L’ENTUSIASMO PER UN’ESPERIENZA UNICA Il corso si pone per il suo carattere FORMATIVO e non INFORMATIVO. Non sono tanto nozioni o conoscenze lo scopo del corso, bensì fare esperienza e acquisire competenze e atteggiamenti. Il discernimento, le capacità relazionali, la determinazione e l’equilibrio: sono queste le quattro “competenze evolute” che vengono insegnate ai ragazzi e che fanno parte delle acquisizioni più avanzate della psicologia cognitiva. “Non esistono alternative educative per i ragazzi, nessuna scuola dove venga insegnato loro come diventare conduttori della propria vita e noi ci impegniamo perché questo avvenga”. In queste parole di Roberto Bondavalli, trova significato il R.Y.L.A Junior 2013, un seminario di quattro giorni che, nella scorsa edizione, ha visto protagonisti di un’esperienza formativa tanto preziosa quanto rara, 39 ragazzi provenienti dalle scuole medie e superiori della provincia di Mantova. Dal 28 Aprile al 1 Maggio 2012 a Albarè di Costermano infatti, i Rotary club, Rotaract e Interact del Distretto 2050, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Mantova avevano dato vita alla 7°edizione del R.Y.L.A Junior, “diventare leader, di se stessi”. Durante queste quattro giornate i ragazzi partecipanti sono stati chiamati a riflettere e rispondere su tematiche importanti per la vita di ciascuno, soprattutto attraverso l’incontro con persone realizzate e con esperienze significative da raccontare. “Questa scelta educativa è stata fatta - spiega Bondavalli, ideatore di questo percorso formativo, diventato un modello per altri Ryla Junior, - perché i giovani sono sensibili alle storie capaci di attivare corde emotive, storie rare di altruismo, bontà, disponibilità, ascolto e sacrificio per il prossimo e per i propri valori. I giovani sono attratti dalle novità, dalle trasgressioni, ed essere trasgressivi nel nostro tempo significa essere onesti, sinceri e belli dentro”. I ragazzi ricercano la concretezza e in questa ricerca trovano spazio i racconti di vita vissuta, racconti di paure superate con atti d’amore, vissuti con respon- sabilità e impegno. Essere buoni conduttori della propria vita dunque significa viverla con saggezza, senso della giustizia, determinazione ed equilibrio. E’ possibile un presente e un futuro positivo, a condizione che lo vogliamo e ci impegniamo a realizzarlo, con un nuovo carburante a muovere ogni nostra azione, l’amore. E’ questo il significato di R.Y.L.A Junior e l’investimento del Rotary in questo progetto rivolto ai giovani, a chi è chiamato a scrivere il nostro futuro. Renzo Cavicchiolo, insieme ai coordinatori generali del Ryla Junior nel Mantovano, sottolineano l’esigenza di dare un contributo agli adolescenti in un’epoca di grande confusione e qualunquismo perché “il miglior modo per imparare è vivere, apprendere buoni insegnamenti attraverso gli altri, persone con una propria storia, una propria professionalità, delle proprie competenze, “io sono questo, prendete ciò che vi serve”. E alla domanda, perché lo fate? La risposta e così semplice e spiazzante: ”Perché lo dobbiamo fare”- afferma Cavicchiolo, seguito da Alberto Ruberti - “è obbligatorio sotto il profilo sociale, trasmettere ai ragazzi esperienze di vita, insegnare loro la rettitudine ed il confronto”. Un seminario intenso quello dello scorso anno che ha visto il passaggio di numerosi ospiti: Roberto Oselini, ex poliziotto della Digos, per molto tempo a stretto contatto con gli Ultras del Verona Calcio, che ha portato la testimonianza di come le buone relazioni, i buoni contatti umani, tessere buoni rapporti sociali sia il modo migliore per “curare” la violenza negli stadi. Roberto Bettoni, ex calciatore, che dopo un incidente grave è riuscito a riprendere in mano la propria vita diventando osteopata per informare, studiare, collaborare e confrontarsi per sensibilizzare le persone alle corrette abitudini del vivere quotidiano. Cick Turina, chitarrista virtuoso, che ha saputo risollevarsi anche quando a 20 anni gli era stato diagnosticato il diabete. Renzo e Carla Belli, facoltosi farmacisti emiliani che, nella tragedia anche personale del terremoto, hanno saputo aprire il cuore e la propria casa al resto della comunità, trasformando il proprio giardino in una tendopoli, dove più di cento persone hanno trovato rifugio e quel senso di vita sociale, di normalità, momenti di gioia che sembravano perduti. Alberto Bressani ha richiamato l’attenzione dei ragazzi sulla possibilità di avere uno stile di vita diverso, dove ogni attimo d’essere vissuto intensamente, con generosità e con il giusto stato d’animo, mentre Stefano Paiusco, autore, attore e regista teatrale e cinematografico, li ha coinvolti raccontando la storia del teatro e della letteratura in modo “teatrale” e comico sottolineando più volte l’importanza di questa espressione artistica che dovrebbe essere maggiormente sostenuta. Ed infine il Maestro Alessandro Lupo Pasini, pianista ed organista dall’orecchio “perfetto”, uno dei soli quattro italiani che riesce a sentire fino a 12 suoni sovrapposti, che ha detto:“Voglio trasmettere a questi giovani che la musica è energia, l’energia è vita e la vita è unica e irripetibile e va vissuta al meglio e la musica è un mezzo per vivere bene”. Questo e molto altro di più è stato lo scorso RYLA Junior, ma siamo certi che il prossimo sarà indimenticabile... Mauro Ferretto Presidente Commissione RYLA Junior IL ROTARY... CHE NON TUTTI CONOSCONO La prima idea di emblema per l’associazione fu (indovinate!) di Paul Harris, che propose una ruota da carro per simboleggiare, insieme alla rotazione, civilizzazione e movimento. Per migliorare l’idea del movimento, Montague Bear aggiunse nel 1906 nuvolette di polvere davanti e dietro alla ruota, sormontata dalla scritta Rotary Club. Questo simbolo fu mantenuto finché un socio non osservò che una ruota non sollevava polvere davanti ma solo dietro. Tolta la nuvoletta anteriore, quel logo rimase in uso al Rotary Club Chicago fino al 1912. Anche gli altri club adottarono la ruota a raggi, adattandola o abbinandola a immagini simbolo della località alla quale i club appartenevano. Alla convention del 1910 venne adottato il primo logo della National Association of Rotary Clubs. Fu utilizzato l’emblema originale del Rotary Club di Chicago, ovvero una semplice ruota da carro senza la famosa nuvoletta di polvere, con dodici raggi e con un festone con la scritta “Rotary Clubs”. L’idea di sostituire la ruota con un ingranaggio nacque nel Rotary Club di Philadelphia (club numero 19, fondato nel novembre 1910). Al presidente di quel club la ruota da carro non dava proprio l’idea del Rotary. Chiese quindi a Jack Bartlet, un gioielliere, di disegnare un logo che più identificasse lo spirito del club. Bartlet aggiunse alla ruota 19 denti (il numero del club di allora) creando così una sorta di ingranaggio che simboleggiava il lavoro interdipendente dei soci. Furono inoltre aggiunti un’aquila patriottica e un festone con il motto “Trade Follows the Flag”. Alla convention del 1912 venne ufficialmente adottato il nuovo emblema dell’associazione, copiato da quello di Philadelphia. Furono tolti l’aquila e il motto, i raggi furono ridotti a otto e fu inserita la scritta “Rotary - International Association”. Nonostante la presenza di un emblema ufficiale, molti club continuarono a crearne di propri, a volte con risultati piuttosto bizzarri, come la ruota-sole nascente di S. Francisco, la nuvola rotante di Worcester e la ruota da mulino di Troy. 7 TESTIMONIANZE Novità 2014 Le testimonianze di alcuni giovani Rylisti Renata: “Ho capito che lo spirito di questo gruppo e ciò che si vuole trasmettere è l’aiutare gli altri senza pretese e lo hanno spiegato attraverso incontri significativi e rari, testimonianze forti e positive che ci hanno insegnato molto. Ho capito che si vive solo una volta e che quindi bisogna prendere il massimo che ci è stato concesso ed essere aperti a tutto”. Federico: “Le persone che abbiamo incontrato mi hanno insegnato che nella vita non è tutto positivo, ma anche nelle cose negative si può imparare e crescere. Lo strumento per crescere sono gli altri, ascoltare gli altri, interagire per completarsi”. Laura: “Siete stati meravigliosi, tutti. Mi avete insegnato cosa vuol dire far parte di un grande gruppo, cosa vuol dire “dipendere” dagli altri, cosa significa lavoro di squadra e che, senza gli amici non si è nessuno; in fondo, senza gli altri non si cresce!”. Ilenia: “Sono la mamma di Manuel. Volevo veramente di cuore fare i complimenti a tutti i Tutor per come avete trattato i nostri ragazzi, siete riusciti in soli quattro giorni a raggiungere i loro cuori e, per questo, posso veramente dire che siete persone uniche. E’ stato un piacere affidarvi mio figlio”. Leonardo: “All’inizio è partito tutto solo per curiosità, ma poi, si sono conosciute persone meravigliose, si sono create amicizie “virtuose” e si è imparato a dare peso a cose che prima erano soggette a superficialità e menefreghismo. Semplicemente fantastico: 3 giorni e mezzo da panico!”. Michela Pia: “Entrando nella mia stanza mi viene la malinconia: dove sono finite le camerate piene di ragazzi e ragazze, le risate insieme, i discorsi seri, le confidenze, i “pip urrà”, le mani battute sul tavolo, le partite a biliardino, quel fantastico panorama... Mi manca tutto”. Giulia: “Ma voi ci credete nella felicità? Cos’è la felicita? Beh ve lo dico io: siete voi, AMICI MIEI! Questa esperienza è stata fantastica e non può finire qui. Anche se non si direbbe (dall’altezza del mio metro e 49), sono cresciuta molto da tutto ciò. Mi manca già tutto, dal primo all’ultimo momento in cui ci siamo incontrati. Grazie di cuore alle persone che hanno raccontato la loro storia, ai Tutor, al cuoco e alla cuoca, agli organizzatori, al mitico coach Bond! Io vi ricorderò miei cari e nuovi amici, per sempre!”. Andrea: “Allora, senza essere prolisso, posso dire che è stata una delle esperienze più belle di tutta la mia (breve) vita. Formativamente mi ha dato molto e mi ha regalato l’esperienza più bella, il fuoco di Prometeo di cui necessitavo: l’altro e la bellezza nella fiducia e nel rispetto dell’altro. Ho compreso che essere leader è uno status quo che parte da sè, ma termina all’altro. Mi mancherete tutti!”. Valentina: “Il Ryla Junior è stata semplicemente un’esperienza meravigliosa. Durante l’arco dei purtroppo brevi quattro giorni, noi ragazzi abbiamo avuto la possibilità di confrontarci non solo con coetanei e tutors, ma anche con grandi personaggi che hanno condotto e conducono una vita saggia e ricca di valori, e che hanno fatto degli ostacoli incontrati nella vita delle risorse. Esperienze come questa sono fondamentali e indimenticabili, sono maestre di vita! E, dopo questo corso per la leadership personale, si è veramente leader di se stessi, grazie agli insegnamenti e alle testimonianze di tutte le persone che si sono adoperate per rendere il Ryla Junior un momento di crescita e divertimento, e hanno voluto dare una possibilità ai giovani per crescere forti, onesti, rispettosi e saggi, ma soprattutto fedeli a se stessi. In un periodo in cui la società sta affrontando un’enorme crisi etica, trovare persone che ancora si preoccupano per il futuro, non solo economico ma anzi morale, dei giovani è veramente rincuorante”. L’EMBLEMA Degni di nota gli ingranaggi-speroni dei “cowboys” di Dallas, la ruota con le ali di Jacksonville e il “ventaglio del successo” di Syracuse. Singolare, specie pensando al nome del club, la figura femminile succintamente vestita (siamo nel 1914!) al centro dell’emblema del R.C. di Corpus Christi (Texas). Altri club furono più “contenuti” nelle loro interpretazioni, ma tutti avevano una caratteristica comune. Il numero dei raggi e dei denti dell’ingranaggio non lo rispettava nessuno, al punto che, nel 1919, su tre copertine successive di The Rotarian la ruota comparve rispettivamente con 19, 20 e 27 denti. Curiosamente, l’emblema fu la causa prima del cambio del nome dell’associazione, avvenuto ufficialmente alla convention di Los Angeles nel 1922. Già nel 1913 ci si accorse che sui piccoli distintivi da bavero era impossibile farci stare tutta la scritta International Association of Rotary Clubs. Fu abbreviata perciò in Rotary Il RYLA Junior “si fa in due” E’ proprio così! Il successo del RYLA Junior l’ha portato a festeggiare la sua VIII edizione e a sdoppiarsi per poter soddisfare gli entusiasmi manifestati da altri Club su questo importante progetto dedicato ai Giovani. Ecco, dunque, le date e i referenti dei due RYLA Junior che si stanno organizzando nel Distretto 2050. Il RYLA Junior dei gruppi mantovani si terrà nei giorni 2, 3, 4 Maggio presso i Salesiani di Bardolino (Riferimento: Renzo Cavicchiolo del Rotary Club Mantova Castelli - cell. 335 261361). Il RYLA Junior dei gruppi casalaschi avrà luogo nei giorni 24, 25, 26 Aprile presso l’Istituto Santa Chiara di Casalmaggiore (Riferimento: Carlo Stassano del Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po - cell. 346 2207811). Responsabile distrettuale: Mauro Ferretto del Rotary Mantova Castelli - cell. 335 6584285. Le informazioni e le fotografie delle trascorse edizioni sono disponibili sul sito www.rylajuniormantova.it a cura di Giovanni Maino International, ma ci vollero altri nove anni perché quel nome divenisse quello ufficiale dell’associazione. L’emblema adottato nel 1912 fu oggetto di polemiche per parecchi anni, in quanto un ingranaggio con 19 denti veniva definito “un anacronismo, un insulto all’ingegneria che solo il cervello di un artista poteva concepire”. Oscar Bjorge lo ridisegnò nel 1924 con 24 denti e 6 raggi (gli object of Rotary di allora) e, con una trovata ingegneristico-filosofica, aggiunse una cava per chiavetta (o per linguetta) per significare che si trattava di “una ruota motrice e non di un semplice ingranaggio di rinvio del movimento”. Definitivamente approvata nel 1929, la forma dell’emblema è rimasta immutata fino a oggi, utilizzabile in bianco e nero o con i colori Pantone blu 286 e oro metallizzato 871, oppure giallo 123 C o 115 U, in tre versioni ufficialmente accettate. Quest’anno, nell’ambito di una campagna di rafforzamento dell’immagine del Rotary, sono state introdotte regole per uniformare la comunicazione visuale ed è stato introdotto un masterbrand, ovvero un marchio identificativo che deve contraddistinguere tutti i nostri “prodotti”. Il colore dell’emblema, ora in versione monocromatica, è denominato “oro Rotary” (Pantone 130). L’idea di utilizzare in tutto il mondo un marchio facilmente riconoscibile è senz’altro eccellente, ma quanto costerà buttare e rifare tutta la carta già stampata? E i nostri bellissimi pin che portiamo con orgoglio sul bavero della giacca, dovremo mica cambiarli? No, eh!? ***** Le immagini a corredo di questo articolo sono tratte dall’archivio storico del R.C. Chicago. 8 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Abbiategrasso RC Mantova San Giorgio LIBRETTI DI ACQUA E TERRA A 600 BAMBINI PROGETTO LOCAL: DONATE DUE LIM ALLA MATERNA Quello compiuto la mattina di lunedì 25 novembre dal Rotary club Abbiategrasso in visita alle classi quarte e quinte delle scuole elementari della nostra città è stato un rigenerante tuffo nella spumeggiante gioventù dei bimbi delle scuole. La mattinata è stata organizzata di concerto con l’Assessorato alla Cultura della Città di Abbiategrasso nella persona dell’assessore Cameroni e con i dirigenti scolastici, unitamente a tutti i presidi e le maestre che hanno partecipato. L’occasione è stata quella della distribuzione di due libretti divulgativi rivolti ai bimbi delle scuole elementari della città. Il primo, dal titolo “Azzurra è l’acqua”, rivolto agli alunni delle classi quarte, il secondo, “Preziosa è la Terra”, per gli alunni delle quinte. Il distretto Rotary 2050, al quale appartiene il Rotary Club Abbiategrasso qualche anno fa elaborò l’idea di fornire ai bimbi un materiale divulgativo che li aiutasse a prendere coscienza dell’importanza dell’acqua e della scarsità di questo elemento naturale e della necessità di unire gli sforzi per preservare il nostro pianeta. Dallo sforzo editoriale sono nati questi libretti che accompagnano il bimbo in un viaggio di scoperta, di formazione consapevole e di gioco. Il primo libretto lo sensibilizza sul tema della scarsità dell’acqua sul pianeta, sull’importanza di questo ele- mento sfruttabile anche per produrre energie alternative, con consigli pratici e piccoli accorgimenti casalinghi per risparmiare questo bene prezioso. Il secondo lo accompagna in un viaggio alla scoperta del pianeta terra e del nostro sistema solare. La giornata di distribuzione è iniziata con i bambini della Scuola Figlie di Betlem per poi proseguire con il plesso scolastico di via Fratelli Di Dio, di via Colombo per terminare poi con la Umberto e Margherita di Savoia. Oltre 600 bambini hanno accolto festanti i soci del Rotary che hanno partecipato alla mattinata esplicativa e di distribuzione. Non sono mancate le domande, i visi sorridenti e i ringraziamenti da parte di tutti i bimbi che ordinatamente sono sfilati per ricevere dai soci del club i libretti a loro dedicati. Un bimbo, dopo aver ricevuto il proprio libro, ha voluto sincerarsi che chi glielo stesse porgendo fosse il presidente del club. Avutane risposta affermativa ha apostrofato il Presidente del Rotary club con un “MITICO”. Certe volte, credo, basti poco per fare tanto e per ricevere iniezioni di fiducia di ottimismo e di assoluta purezza che solo i bambini che saranno gli uomini del futuro sanno profondere a piene mani. Paolo Bonecchi Presidente RC Abbiategrasso RC Belgioioso S. Angelo Lodigiano LA CECITÀ EVITABILE CON VISION+ ONLUS Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ogni anno promuove in Ottobre la Giornata Mondiale della Vista, sono 285 milioni le persone al mondo che soffrono di gravi limitazioni visive, la maggior parte per forme di “cecità evitabile” conseguenti all’esclusione per svariati motivi dalle attuali possibilità di prevenzione e cura. Il problema è grave anche in Paesi come il nostro dove responsabili della “cecità evitabile” sono spesso il Glaucoma e la Degenerazione Maculare Legata all’Età (DMLE), caratterizzate da un decorso subdolo a lungo asintomatico: si pensi che in Italia la prevalenza del primo è stimata sul 2% dopo i 40 anni mentre la DMLE interessa il 10% delle persone tra i 65 e i 74 anni e oltre il 25% dopo i 75. In ambito rotariano l’associazione “Vision+ Onlus”, fondata nel 2005 dai RC Milano Est e Milano S. Babila e inserita come “partner nel servire” nell’organigramma dei Distretti 2041 e 2042 (già 2040), persegue in via esclusiva finalità di solidarietà sociale nel settore oftalmologico . Le iniziative si concentrano principalmente in Lombardia in forma autonoma o su invito di Rotary Club; un intervento è stato effettuato anche all’ultimo congresso del 2040, con oltre 50 esami effettuati in una mattina ai delegati rotariani presenti; a livello internazionale è operativo dal 2011 un intervento in Madagascar presso una missione. Il collegamento è stato promosso dal Presidente 2012-13 del RC Belgioioso-S.Angelo, Giulio Vandelli, componente del comitato scientifico di “Vision+” e responsabile dell’U.O. di Vitreoretina del Policlinico S. Matteo di Pavia. Il Club si è impegnato con un service “in piazza” attraverso il quale, utilizzando un ambulatorio mobile dotato di sofisticate attrezzature (autorefrattometro, tonometro a soffio, tomografo retinico OCT) e grazie al coinvolgimento accanto ai volontari rotariani di medici specialisti e di ortottisti, sono stati eseguiti oltre 220 esami su persone adulte. L’iniziativa, che ha riscosso ampio successo tra la popolazione ed eco sulla stampa locale, può essere ripetuta su proposta degli altri Club del Distretto. Vincenzina Zanetti Presidente RC Belgioioso S. Angelo Lodigiano Sabato 14 Dicembre, a San Giacomo delle Segnate, è stata inaugurata la nuova scuola primaria antisismica che ha sostituito la precedente distrutta dal terremoto del Maggio 2012. Il Club ha contribuito con il dono di due LIM (lavagne interattive multimediali) complete di pc e stampanti. Il service local è stato approvato dal Distretto 2050 e cofinanziato dalla Rotary Foundation. Intervenire attraverso il focus rotariano dell’educazione permettendo a una comunità fortemente e drammaticamente segnata dal terremoto del 2012 di poter disporre delle più nuove tecnologie educative, è sembrato al Club il modo migliore per dare il proprio contributo a investire sul futuro di questo paese della bassa mantovana, piccolo ma fortemente coeso e con un’ incredibile energia e voglia di ricominciare. La cronaca di una giornata fredda ma riscaldata dall’entusiasmo dei bambini e dalla soddisfazione degli adulti è ben narrata dal rotariano Luigi Greco, (RC Mantova Sud) presente all’evento insieme al suo Presidente Giordano Fermi: “San Giacomo delle Segnate è un paese che può apparire desolato, quasi abbandonato dal mondo se lo vedi d’inverno immerso nelle nebbia che lo rende fantasma o d’estate quando il solleone cuoce ogni cosa. Così lo descriverebbe Guareschi in una sua novella dal gusto padano, ma chi scrive non è Guareschi e San Giacomo non è oggi desolato o abbandonato bensì vivo di cento bambini che esultano e mille adulti raccolti qui per inaugurare la nuova scuola di primo grado nata dopo il devastante terremoto del Maggio 2012. Oggi si svela l’edificio dai colori della gioia, presenti scolari, autorità e popolazione uniti tutti da un unico afflato. E’ il Sindaco, ing. Paolo Bocchi che inizia i discorsi dicendo che un risultato così grande e ottenuto in tempi brevi lo si deve all’aiuto pubblico e alle donazioni private. L’assessore alla cultura ribadisce e cita Don Bosco: “L’educazione è cosa del cuore” e i bambini citano i ‘semi’ che pianteranno: cultura, fiducia, creatività, pace, amicizia, impegno, rispetto, aiuto, benessere, col- laborazione, reciprocità, conoscenza, curiosità, tenacia, fantasia, ricerca, sapere, libertà, educazione, solidarietà, gioia, onestà, giustizia, allegria, possibilità, sapienza. Chi scrive questa pagina indirizzata a un pubblico rotariano vuole aggiungere un’ulteriore parolina: tolleranza, da usare sempre. Poi parla l’assessore regionale Paola Bulbarelli che si dice entusiasta per ciò che si è fatto per i bambini in tempi veloci e aggiunge che qui si è usata la politica del fare. Alessandro Pastacci, Presidente della Provincia, esalta i semi che i bambini stanno metaforicamente piantando nel giardino della scuola e li chiama semi della felicità. Il Parroco parla di semi della vita e questi semi cresceranno bene se saranno avvolti dalla fede e così trasmetteranno la concezione della persona umana. Infine sale sul predellino Maria Pia Aldrovandi, Presidente del Rotary Club San Giorgio che ha donato alla nuova scuola due LIM (lavagne interattive multimediali) per dotarle del più moderno e tecnologico strumento educativo esistente. Ciò, spiega Maria Pia, è stato ottenuto dal Rotary Club Mantova San Giorgio anche grazie a sovvenzioni rotariane internazionali, quindi a San Giacomo si respirerà aria del mondo. Tagliato il nastro, entriamo negli spazi luminosi ampi e colorati delle aule per toccare e visionare le LIM. Questo è un altro esempio della bellezza del Rotary che grazie ai suoi service dimostra pragmatismo e vicinanza alle istituzioni e ai bisogni della gente”. La missione del Rotary è divenire parte delle Comunità, oltre che porsi al suo servizio. Maria Giuseppina Sordi Commissione Rotary Foundation RC Mantova San Giorgio RC Andes di Virgilio - Curtatone UN SERVICE DI SUCCESSO A BASE DI GRANA E MIELE I Rotariani dell’Andes di Virgilio - Curtatone, guidati da Andrea Accordi, hanno optato per un service natalizio molto particolare: la vendita di grana e miele a favore della scuola primaria di Cerese di Virgilio in occasione del “giocosport” (www.giocosport70comuni.it). A causa dei tagli all’istruzione, infatti, i ragazzi delle elementari rischiavano di non potersi iscrivere a questo percorso formativo il prossimo anno. Ora, grazie al service del Club, il pericolo è stato scongiurato. 9 PROGETTI SUL TERRITORIO RC del Cremonese Commissione Formazione ADULTI EFFICACI? C’È UN CORSO DI FORMAZIONE NASCERANNO IN FUTURO I FORMATORI DI GRUPPO “Parlarne non basta: i comportamenti in una società che cambia” è una iniziativa di tutti i Rotary Club di servizio della città di Cremona. I tre Rotary Cremonesi: RC Cremona, RC Cremona Po e RC Cremona Monteverdi) dall’anno scorso si sono aggregati per un progetto comune le cui aree tematiche individuate attengono allo sport, alla violenza, alla comunicazione, al lavoro: tali ambiti offrono naturalmente numerosi e diversi temi di discussione. Quest’anno i temi più seguiti saranno la violenza contro le donne (tema su cui si stanno organizzando un convegno e un centro d’ascolto), contrasto al disagio in età scolare (corso di formazione per insegnanti ed educatori) e i giovani e il mondo del lavoro (in cui avrà larga parte il progetto Mentoring). Alla fine del mese di Gennaio è partito il Corso di formazione “Adulti efficaci: promuovere benessere e contrasto al disagio e alla prepotenza”. Al fine di divulgare l’iniziativa è stata or- ganizzata con gli Enti Partner (Comune di Cremona Assessorato alle Politiche Giovanili, Ufficio Scolastico Territoriale e ASL) una Tavola rotonda che si è svolta presso il Giornale La Provincia mercoledì 8 Gennaio. Il Forum è stato condotto dai giornalisti Giorgio Barbieri e Ivan Ghigi della Redazione sportiva. Nel corso degli interventi è stato valorizzato il ruolo dei Club Service, oltre al sostegno economico che forniscono a questa iniziativa e l’importanza della nostra collaborazione e delle “reti” pubblico/privato che, di volta in volta, costruiamo per il Progetto “Parlarne non Basta”. Il giornale ha dedicato al Forum un ampio servizio nelle pagine dello Sport e a seguire inserti nelle pagine di Cronaca per divulgare l’iniziativa soprattutto presso gli insegnanti le cui iscrizioni hanno superato l’ottantina distribuite fra i vari ordini di scuole. Raffaella Barbierato Responsabile Commissione Famiglia Rotariana L’attività della Commissione (nata nel 1998) si rivolge in particolare ai nuovi soci, per i quali è stato preparato un seminario interattivo di introduzione al Rotary della durata di circa quattro ore, nelle quali dopo un breve excursus storico, si esaminano lo spirito e gli obiettivi del nostro sodalizio, gli aspetti organizzativi, la sua diffusione nel mondo e in Italia, la funzione della Fondazione Rotary, la struttura e le funzioni del Distretto, la struttura del Club, il ruolo dei dirigenti, delle Commissioni e quant’altro può essere utile a un neofita che intende partecipare consapevolmente alla vita rotariana. I corsi per neo-soci, gestiti in genere a livello di gruppo su richiesta degli assistenti, sono in realtà rivolti a tutti coloro che ritengono di aggiornare/approfondire la loro conoscenza del sodalizio. Oltre a questa iniziativa standard la Commissione organizza, su richiesta dei Presidenti di club, incontri conviviali su temi rotariani diversi, ma sempre attinenti agli obiettivi, ai programmi, alla missione del Rotary. Nel primo semestre dell’attuale anno rotariano gli interventi svolti sono stati Agenda prevalentemente conviviali (ad es. Club Morimondo, Soresina) e di formazione per presidenti (varie Giornate di informazione rotariana presso la sede distrettuale di Piacenza) . In genere nel secondo semestre vengono organizzati i seminari per neosoci nei diversi gruppi che lo ritengono opportuno. Nel prossimo futuro la commissione identificherà specifiche figure di formatori per ogni singolo gruppo, creando una struttura decentrata che possa meglio interpretare le esigenze di conoscenza e informazione delle diverse realtà territoriali, pur mantenendo il rigore didattico e la uniformità di contenuti garantiti dal coordinamento distrettuale. Non esitiamo ad avvalerci delle risorse che il Distretto mette a disposizione. Chiunque desideri informazioni a questo proposito si può rivolgere al Presidente della Commissione [email protected] che è sempre disponibile e al vostro servizio. Renato Rizzini Responsabile Distrettuale della Formazione a cura di Giovanni Maino STAMPA ROTARIANA... CARTACEA O VIA WEB? Ho il dubbio che la stampa rotariana via web sia un flop. Fatta questa premessa, devo deludere chi pensa che a scrivere sia un vecchio rotariano conservatore che si oppone al nuovo che avanza. Tutt’altro. Ho combattuto le mie battaglie perché il nostro Distretto fosse fra i primi in Italia ad avere un sito Internet ed è principalmente colpa mia se da oltre dieci anni le comunicazioni dal Distretto ai Presidenti e ai Segretari avvengono esclusivamente via posta elettronica. Ma mi rimane il dubbio che la stampa rotariana cartacea sia più efficace di quella informatica. Se escludiamo le newsletter alle quali ci si può iscrivere sul sito web del RI, sostanzialmente i notiziari rotariani che ci raggiungono a scadenze programmate sono la rivista regionale, il notiziario distrettuale e il bollettino di club. Proprio il bollettino del mio club mi ha fatto nascere i primi dubbi. A causa dei costi di spedizione e della necessità di essere redatto e distribuito in tempi brevissimi - dovrebbe infatti essere settimanale (sottolineo: dovrebbe) - il bollettino è stato il primo a trasformarsi in molti club in formato digitale. Quando nel mio club era cartaceo, anche in assenza dei mariti - allora eravamo un club solo maschile - le mogli leggevano il bollettino, conoscevano i programmi e partecipavano alle riunioni con relatore. Ora, se non glielo dice il socio che lo legge sulla propria mail, i familiari non sanno cosa succederà al club e, quando il socio è fuori sede per lavoro, addio presenza dei familiari. Oltretutto può capitare che, tra tanto spam che inquina la corrispondenza di lavoro, anche il socio perda di vista il bollettino. Magari gli mette la “bandierina” di fianco (lo leggo dopo…) e poi finisce nel mucchio delle mail da leggere che non si leggono mai. Certo è che quel foglietto che girava per casa il suo contributo alla Famiglia del Rotary lo dava molto più di quello supertecnologico che resta confinato nei nostri hard disk. Il nostro notiziario distrettuale, invece, non è totalmente informatizzato. I numeri dispari sono stampati in formato tabloid e allegati alla rivista nazionale e quelli pari sono pubblicati sul nostro sito Internet. In questo caso il confronto tra carta e web è complicato. Se sul sito è possibile avere un’idea (quasi) esatta di quanti hanno aperto la pagina del notiziario, è di fatto impossibile ottenere dati certi su quanti sfogliano il tabloid cartaceo. L’unica certezza è che ci sono soci, evidentemente fra i meno giovani, che hanno difficoltà a leggere un numero su due del notiziario. Limitiamo dunque il discorso al tabloid stampato. I soci più giovani probabilmente non sanno che per otto anni abbiamo avuto una rivista distrettuale. Anzi, una bella rivista distrettuale. Qualcuno ritiene che questo giudizio pecchi di autoreferenzialità: allora come mai quasi tutti gli altri distretti italiani ce l’hanno poi copiata e molti continuano a stamparla privilegiando contenuti ed eleganza rispetto a meri calcoli economici? Comunque allora avevamo una rivista. Probabilmente dava fastidio, al punto che un grosso personaggio, durante una giornata RF (sic!) tuonò contro la nostra rivista che “faceva concorrenza” a quella nazionale. Non certo come contenuti. Era forse più bella? Sta di fatto che, “poiché costava troppo” (mah!), la rivista fu chiusa e si passò a un misero tabloid dall’aspetto di bollettino parrocchiale clonato pari pari da quello di un distretto limitrofo. Persa la rivista, perdemmo anche il Direttore Responsabile che da allora non fu più un rotariano del nostro Distretto. Nonostante gli immensi sforzi profusi da Marino Casella, il notiziario in formato parrocchiale divenne sostanzialmente un’elencazione di cene e relatori. Ora ci sta dando l’anima anche Patrizia Zanotti nel tentativo di modificarne i contenuti, ma chiediamoci, questo è un tipo di rivista che - a numeri alterni, s’intende - possiamo utilizzare come biglietto da visita del nostro Distretto? E sì, perché la nostra rivista dovrebbe anche essere il nostro biglietto da visita. Forse a qualcuno sarà capitato, nella sala d’aspetto del dentista, di trovarsi sotto mano e di sfogliare The Lion, scoprendo magari che quell’associazione è ben diversa da quanto pensava. Dal dentista, per caso, questo può succedere, ma chi mai si sarà presa la briga di andare a cercare quella rivista sul web per dissipare i propri pregiudizi sui Lions? Anche la rivista nazionale ci arriva a mesi alterni per posta. Negli altri mesi un messaggio di posta elettronica ci avvisa di andarcela a vedere sul web. Eppure il recente Council on Legislation del Rotary International ha approvato la risoluzione n° 13-119 che modifica l’articolo 20.030.1 (Official Magazine - Subsciption to magazines - Required subscription) del Rotary Code of Policies con l’aggiunta della frase: “Ciascun socio dovrà avere la possibilità di scegliere di ricevere o per posta una copia a stampa o una copia elettronica via Internet, ove disponibile.” Noi non abbiamo questa possibilità. Non entro nel merito dei contenuti, anche se non posso dimenticare com’era Rotary ai tempi di Gennaro Maria Cardinale e Vittorio Sozzi, ma anche qui c’è qualcuno che si perde un numero su due. Però, adesso, che meraviglia sfogliarla sul tablet girando le pagine con un dito - senza leccarlo, mi raccomando - come fosse una vera rivista! E le pagine si muovono sullo schermo come quelle di una vera rivista! Peccato che non usi uno di quei software che simulano anche il fruscio delle pagine di una vera rivista. Manca solo l’odore della carta, ma prima o poi ci arriveremo e sembrerà proprio vera rivista. Allora il problema sarà solo quello di installare un computer nelle sale d’aspetto dei dentisti. In conclusione: in tanti hanno fatto i conti su quanto abbiamo risparmiato in soldi eliminando i notiziari di carta. Qualcuno si è preoccupato di valutare quanto abbiamo perso in sostanza? Ne è poi valsa la pena? 10 PROGETTI SUL TERRITORIO Rotary eClub 2050 RC Mantova Sud DONARE CAPELLI UN CONCERTO A POGGIO RUSCO PER AIUTARE UNA SCUOLA MATERNA Il Rotary eClub 2050 ha provveduto a far stampare ed affiggere locandine nei saloni di parrucchieri e volantini da distribuire alle loro clienti nella città di Birigui (Stato di San Paolo - Brasile), al fine di promuovere, dietro consenso delle persone coinvolte, la conservazione dei capelli tagliati, fornendo anche le istruzioni affinché la conservazione venga fatta in maniera corretta. Mai nella storia del Rotary Mantova Sud i programmi si erano spinti fin tanto avanti come nel 2013, quasi a lambire il nuovo anno. Lo ha fatto l’infaticabile Presidente Giordano Fermi organizzatore di un concerto benefico a Poggio Rusco, uno strano concerto con un solo tipo di strumento: il saxofono. Il titolo di questo resoconto potrebbe essere: “Un vero grande successo e un solo nemico: il pubblico rotariano.” Cosa si può dire quando quattro ragazzi che soffiano dentro ad uno strumento lo fanno così bene da trarne note sì belle e struggenti da ricevere applausi a scena aperta, da richiedere alla fine bis e tris e da spingere molti spettatori a rivolgersi loro col depliant in mano per richiedere l’autografo. Aperti e chiari segni di apprezzamento meritatissimi da questi giovani, alcuni ancora studenti del Conservatorio di Mantova, altri già laureati, ma comunque giovani virgulti con già esperienze professionali conclamate. Meritano di essere ricordati: Laura Chittolina, Giampaolo Etturi, Marco Rizzi, Gabriele Zardo. Le musiche suonate: Handel che ha fatto lacrimare il cuore del Parroco don Tonino (destinatario del ricavato del concerto la scuola materna parrocchiale San Giuseppe da lui presieduta). Poi Dvorak, Gershwin, Mancini e altri. In finale un madley natalizio denominato “Late Christmas” arrangiato dallo stesso quartetto Eccetera. Ultimo brano “La vita è bella” dal film omonimo di Benigni. Da pelle d’oca. Come riportato all’inizio, un solo nemico: il pubblico rotariano. Da riflettere! Luigi Greco RC Brescia Sud Est Montichiari La locandina dice: “Quando cambierai il tuo aspetto, cambia anche quello di un’altra persona. Dona i tuoi capelli e aiuta la produzione di parrucche per i malati oncologici. La tua donazione può migliorare molto la vita di qualcuno!”. I capelli vengono raccolti e consegnati a un gruppo di signore, le quali si adoperano disinteressatamente per aiutare i malati oncologici ad affrontare i disagi e le problematiche connesse con la malattia, come materiale per il confezionamento di parrucche, da donare ai malati indigenti sottoposti a chemioterapia, per ovviare alla caduta dei capelli durante il trattamento. Il progetto è stato ideato e viene condotto dalla nostra socia Daniela Dessotti Pereira. La raccolta dei capelli è iniziata nel mese di Dicembre. La foto dei capelli donati mostra proprio come vanno tenuti per fare la raccolta: si deve fare un solo taglio, i capelli devono avere almeno una lunghezza di dieci centimetri e vanno tenuti insieme con un elastico. Massimo Massoni Presidente Rotary eClub 2050 CONSEGNATI DUE DEFIBRILLATORI A BENEFICIO DEGLI SPORTIVI La consegna dei defibrillatori donati dal nostro Club al Centro Sportivo della Parrocchia di S. Maria Assunta e al Palazzetto dello Sport di Montichiari si è svolta con tutti i crismi dell’ufficialità presso la Sala Consiliare del Municipio di Montichiari. Erano presenti il sindaco Elena Zanola, il Vicesindaco Gianantonio Rosa, l’Abate don Gaetano Fontana, don Michele, l’avv. Caruso per il Pala George oltre a numerosi rappresentanti delle squadre di basket Contadi Castaldi e di Volley femminile Metalleghe. Il Presidente Daniela Piovani ha lasciato la parola all’amica Elena Albini Albini, Presidente della Commissione Pubbliche Relazioni, la quale nel presentare l’iniziativa ha citato un grande rotariano: Papa Bergoglio il quale, durante la giornata della gioventù, ha affermato: “Che bello se ognuno ogni sera potesse dire: oggi ho fatto qualcosa verso gli altri”. Il Sindaco Elena Zanola nel ringraziare per la generosità il Club ha orgogliosamente ricordato come Montichiari sia una comunità complessa e molto vitale anche dal punto di vista sportivo. Sul territorio, oltre a quattro parrocchie e una moltitudine di fedeli che volentieri si incontrano presso i centri giovanili, vi è il Pala George che vanta tre importanti squadre locali e dove si svolgono numerosissime partite. I defibrillatori, dunque, andranno a coprire un’esigenza concreta della comunità locale. Il Vicesindaco Gianantonio Rosa, nonché assessore allo Sport di Montichiari, ha ringraziato il Club per l’attenzione generosa che anche in passato ha rivolto ai monteclarensi. Il Presidente Daniela Piovani ha sottolineato come il Club, ottemperando all’indirizzo internazionale del Rotary, stia dedicando particolare attenzione ai giovani auspicando che questo gesto di solidarietà possa essere un primo segno in questa direzione. Ha inoltre ringraziato il Distretto 2050 che ha contribuito con una sovvenzione all’acquisto dei defibrillatori. Il Presidente della Commissione Distrettuale della Rotary Foundation Giuseppe Alfonsi ha portato i saluti del Governatore e si è congratulato con il Club per la sensibilità dimostrata sul territorio e per i lungimiranti progetti rivolti alle nuove generazioni. Ha ricordato l’importanza della Fondazione Rotary che gestisce le donazioni ricevute sia dai benefattori che dai club destinandone poi larga parte allo sviluppo di attività sul territorio dei Club. Il PDG Adriano Lecci ha reso omaggio ai valentissimi amministratori di Montichiari, città che in questi lunghi anni da rotariano del Club, ha visto crescere e consolidarsi. Anche il Presidente della Commissione Fondazione Rotary del Club, Giancarlo Valentini, ha ricordato i legami storici tra il Club e la città estrinsecatisi anche nella figura del compianto Senatore Pedini. Al culmine della cerimonia il Presidente del Club ha consegnato all’Abate e al delegato della società sportiva monteclarense i due defibrillatori affinchè presidino la sicurezza di chi, d’ora in poi, svolgerà con maggiore serenità l’attività sportiva sul territorio. Cristina Rodondi RC e RTC del Cremonese CONTINUA IL SOSTEGNO A “DIVERSAMENTE UGUALI” Prosegue la collaborazione con la Cooperativa Sociale Agropolis Onlus di Cremona (il cui CDA è composto prevalentemente da rotariani), con un sempre maggior coinvolgimento diretto dei soci. Da 5 anni questa cooperativa organizza la manifestazione “Diversamente uguali”: una settimana di sport, cultura e disabilità, che ha lo scopo di parlare e far parlare di disabilità e di invogliare i ragazzi e le ragazze disabili a praticare sport, presentando varie possibilità ed orientandoli verso la scelta più adatta per loro. Questa manifestazione ha sempre avuto il patrocinio del Distretto 2050 e il sostegno della Commissione Famiglia. Abbinato a “Diversamente uguali” c’é anche un concorso fotografico nazionale, inerente lo sport per disabili e, a seguire, una mostra. L’idea è quella di coinvolgere i rotariani del Distretto a partecipare al concorso con proprie fotografie per poter affiancare alla mostra una sezione fotografica del Rotary, che potrebbe diventare “itinerante” ed essere spedita ai Club che la richiederebbero ed essere eventualmente esposta anche al Congresso distrettuale di Giugno. Raffaella Barbierato 11 NUOVE GENERAZIONI Service nazionale UN DREAMBOX PER FAR NASCERE IL SORRISO DI UN BAMBINO MALATO Forse ricorderete quando quest’estate vi avevamo informati del service nazionale Rotaract Dreambox, il progetto di tutti gli oltre 6500 Rotaractiani d’Italia per i bambini gravemente malati e ricoverati in ospedale. In buona sostanza il service si concretizza nella realizzazione e nella consegna di oltre 1000 Dreambox contenenti prodotti per l’infanzia negli ospedali italiani, nella successiva realizzazione di uno o più sogni espressi dai bambini nelle letterine contenute nei box e, infine, nell’allestimento di una sala d’attesa in un ospedale italiano. Da quest’estate il progetto è proseguito a gonfie vele, coordinato dagli amici del Distretto Rotaract 2100: in questi mesi sono stati recuperati prodotti per un valore complessivo di oltre 40.000 euro donati da aziende sponsor tra cui Fabriano, DeAgostini, Gruppo ArtSana (Chicco), Palmieri. Tra questi, il contributo del Distretto Rotaract 2050 è stato l’invio di 1000 pupazzetti di peluche. Contemporaneamente sono stati disegnati, studiati e realizzati i cofanetti in cartone in modo che risultassero facilmente componibii e anche idonei a contenere tutto il kit di prodotti. Intanto ogni Distretto ha provveduto a contattare le strutture ospedaliere d’eccellenza del proprio territorio per accordare le modalità di consegna dei box. Nel Distretto 2050 sono state selezionate la Clinica San Matteo di Pavia e gli Spedali Civili di Brescia in quanto eccellenze del nostro territorio e geograficamente collocate in aree strategiche del Distretto facilmente raggiungibili dai vari Club. In prossimità delle feste natalizie è ini- ziata la parte operativa del progetto che ci ha coinvolti direttamente: la Presidente della Commissione Service Ilaria Lanzani ha ricevuto, direttamente da Napoli, un pallet di oltre 200 Kg contenente tutto il materiale da assemblare! In meno di due giorni una squadra di motivati Rotaractiani si è ritrovata una sera di Dicembre ad assemblare 83 DreamBox con conseguente organizzazione logistica per poterli trasportare a Pavia Sabato 14 Dicembre, quando ci siamo trovati coinvolti nella bella festa del reparto di Pediatria del San Matteo di Pavia e ha potuto consegnare circa 40 DreamBox ai bambini presenti. Bella l’atmosfera che si è creata e bello il tentativo di fare trascorrere alcune ore in spensieratezza a bambini costretti per lunghi periodi in ospedale. Presenti per l’occasione tutti i Rotaract Club della Zona Navigli (Abbiategrasso, Binasco, Pavia, Vigevano Lomellina e Voghera) e il Rotaract Club Fiorenzuola d’Arda per la Zona Francigena. Il giorno successivo, Domenica 15 Dicembre, un’auto straripante di DreamBox si è recata a Brescia per la seconda consegna: nonostante le ore piccole della sera prima, occasione della conviviale degli Auguri di Natale del Distretto, un gruppo di circa 25 Rotaractiani puntuale come un orologio svizzero, si è ritrovato all’ingresso degli Spedali Civili. Presenti infatti, oltre che al nostro Delegato Rotary per il Rotaract Alessandro Marini, della Zona Leonessa i Rotaract Club Brescia, Brescia Franciacorta, Brescia Ovest Castello, Brescia Sud Est Montichiari, Brescia Vittoria Alata, Salò Desenzano e della Zona Padana i Club Andes Virgilio di Curtatone, Cremona, Mantova, Mantova Postumia, Piadena Casalmaggiore Asola. Sulle note della tromba suonata dal nostro Socio e Presidente del Rotaract Club Valtrompia Stefano Palini che ha allietato tutti i reparti di pediatria dell’ospedale con motivi natalizi destando l’interesse e lo stupore generale di pazienti, infermieri medici e visitatori, mentre un gruppo di noi era impegnato nel reparto di oncologia pediatrica, un’allegra brigata di Rotaractiani, a mo’ di piccoli Babbi Natale, ha percorso i corridoi dei reparti entrando nelle stanze dei bambini ricoverati per donare loro un DreamBox. Bellissime le emozioni vissute e grande soprattutto l’unione tra i Club. L’iniziativa è piaciuta molto alle strutture e ai medici che hanno particolarmente apprezzato l’impegno del Rotaract. Il prossimo step di questo bellissimo service sarà la realizzazione dei desideri che i bambini hanno scritto sulla letterina dei sogni contenuta nei DreamBox: ne abbiamo lette alcune e... speriamo di riuscire a concretizzarne il maggior numero possibile! La terza e ultima fase del service nazionale DreamBox vedrà investiti i 12.000 euro circa raccolti a livello nazionale per allestire una sala d’attesa di una struttura ospedaliera che è stata votata in sede di riunione dei Rappresentanti Distrettuali in occasione del Capodanno Nazionale di Roma. In particolare è stato scelto l’ospedale Pausilipon di Napoli con 5 voti a 7. Il progetto votato si concretizzerà nella realizzazione di un ambiente ricreativo che ospiterà i bambini in attesa di ricevere assistenza in cui si prevedono aree ludiche e pedagogiche. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato fino ad ora per questo progetto, partito quest’estate con la vendita dei braccialetti Cruciani special edition, proseguito con la consegna dei Dreambox e che continuerà nei prossimi sei mesi con lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di donare un sorriso a un bambino. RTC Club Brescia, RC Brescia e RC Brescia Nord INSIEME PER “END POLIO NOW” Tra i tanti Service che i 27 Rotaract Club stanno progettando con impegno e passione, segnaliamo quello del Rotaract Club Brescia che, oltre al valore e all’importanza del progetto, rappresenta anche un bellissimo esempio di collaborazione tra Rotaract e Rotary. La parola a Maddalena Capra, Presidente del Rotaract Club Brescia. Venerdì 29 Novembre si è ufficialmente aperto il progetto “Rotaract Club Brescia for EndPolioNow”, service principale del Rotaract Club Brescia per l’anno sociale 2013/2014. A partire da Gennaio tutti i soci del Club e chi con loro vorrà partecipare, andranno nei punti strategici della città muniti di materiale informativo e di nozioni base per cercare di sensibilizzare ed informare le persone. I soci cercheranno inoltre di coinvolgere quanti più volti possibile nell’ormai noto gesto del “Basta così poco” per l’eradi- cazione della polio, scattando perciò fotografie con monumenti della città come sfondo (quest’anno è anche il quarantacinquesimo del Rotaract Club Brescia) dietro un minimo corrispettivo economico che sarà interamente devoluto al progetto End Polio Now. Tutte le fotografie non solo verranno caricate nel famosissimo spot più lungo del mondo (visibile nel sito del Rotary International, nella sezione dedicata alla Polio) ma verranno anche assemblate a livello locale, quale testimonianza del service svolto da tutti i soci! Protagonista indiscusso di questo progetto di service rimane la fortissima collaborazione Rotary-Rotaract che ha preso piede fin dai primi giorni dell’anno e che continuerà fino alla fine. Ad aprire le danze è stata infatti una conviviale lo scorso Venerdì 29 Novembre volta alla formazione sulla Poliemielite tenuta interamente da Rotariani del Rotary Brescia e del Rotary Brescia Nord. Tale formazione è avvenuta principalmente su due fronti: il primo prettamente medico: cos’è questa malattia, come si prende, cosa comporta, quanto era/è diffusa, quale sviluppo ha avuto la sua endemicità nel tempo; il secondo più specificatamente Rotariano: come è nato il rapporto Rotary-Poliomielite, com’è cresciuto, cos’è stato fatto, cosa rimane ancora da fare, ma soprattutto quali sono state le sensazioni vissute dagli ex Rotaractiani (oggi Rotariani) degli anni ‘80, tempi in cui Polio Plus divenne la sfida principale del Rotary International. La parola alla RD Patrizia Volonghi Cari Rotariani, ancora un caro augurio per un buon Anno a tutti Voi e alle Vostre Famiglie da parte del Rotaract! Archiviato il carosello delle Prenatalizie dei diversi club e la conviviale degli Auguri del Distretto nella splendida cornice di Villa Belussi, occasione anche per festeggiare il quinto compleanno del Rotaract Club Soresina, abbiamo atteso l’arrivo del nuovo anno a Roma per il Capodanno Nazionale Rotaract, quest’anno ospitato dal Distretto 2080. Tre giorni vissuti insieme ad oltre quattrocento Rotaractiani di tutta Italia, occasione per stringere nuove amicizie e per parlare di progetti e di idee. Con orgoglio il Distretto 2050 è stato premiato come distretto più numeroso presente! Dicembre è stato soprattutto il mese dedicato ai service di Natale: come Vi avevamo anticipato, tutti i club del Distretto Rotaract 2050 si sono impegnati nella vendita di 640 abeti natalizi per il progetto “Uniti per la Bassa Mantovana II parte” e di 500 calendari da tavolo realizzati per il service interdistrettuale “Nemmeno con un Fiore” con le bellissime fotografie arrivate anche da soci rotariani. So che molti di Voi hanno apprezzato le iniziative e le hanno sostenute, quindi grazie davvero per aver contribuito al successo dei nostri service. Inoltre tantissimi sono stati i club che hanno organizzato banchetti natalizi nelle principali piazze del Distretto dimostrando ancora una volta che il Rotaract è azione e impegno! Uno dei momenti più belli di Dicembre è stato senza dubbio quello della consegna dei DreamBox negli ospedali di Pavia e di Brescia. Altissima l’adesione dei soci di tutti i club e grandissima l’emozione di vedere sorridere oltre 80 bambini gravemente malati. Nello stesso periodo in tante altre strutture ospedaliere italiane sono stati consegnati gli stessi DreamBox per un totale di 1000 in tutta Italia. Un service nazionale condiviso da tutti i distretti e che è piaciuto molto ai soci. Per i prossimi mesi certamente le attività proseguiranno con lo stesso impegno a cominciare dall’appuntamento di fine Gennaio: la gita Distrettuale a Madonna di Campiglio (Trento), occasione per rinnovare il gemellaggio con il Distretto Rotaract 2060 e per concludere il multigemellaggio per il service interdistrettuale “Nemmeno con un Fiore”. La gita distrettuale, per cui abbiamo già oltre 100 adesioni, ci vedrà impegnati nell’organizzazione di uno workshop Interdistrettuale sul tema della violenza contro le donne in cui interverranno, oltre ai rappresentanti distrettuali e ai club, l’assistente del Governatore Lorenza Dordoni in quanto avvocato e criminologo esperta sul tema. Grazie fin da ora a lei per il grande sostegno che sempre ci dimostra. Iniziamo questo 2014 nel modo migliore: l’impegno nei nostri service. Patrizia 12 ROTARY 2050 Priorità Salute PROGRAMMA POLIOPLUS: A CHE PUNTO SIAMO? Ad oggi, il Rotary ha contribuito con più di 1,2 miliardi di dollari e innumerevoli ore di volontariato per la lotta contro la poliomielite. Sino al 2018, per ogni dollaro versato dal Rotary, la Fondazione Bill & Melinda Gates ne verserà due (fino a $35 milioni all’anno). Cari amici ho il piacere di aggiornarvi sulla situazione della lotta mondiale contro la poliomielite. La polio rimane endemica in tre Paesi: Afghanistan, Nigeria e Pakistan. Fino a quando la trasmissione del poliovirus non sarà interrotta, tutti questi Paesi rimarrano a rischio di esportazione di polio, soprattutto nella ‘cintura’ d’importazione di poliovirus dei Paesi dall’Africa occidentale al Corno d’Africa. In Medio Oriente vari Paesi stanno lanciando campagne speciali per vaccinare 23 milioni di bambiIl Comitato Esecutivo (EB) si è riunito a Ginevra il 20-25 Gennaio. In vista della sessione 134th EB, il Global Polio Eradication Initiative (GPEI) ha pubblicato il rapporto: “Poliomielite: intensificazione dell’iniziativa di eradicazione globale” disponibile in inglese e in francese al seguente link http://apps.who.int/gb/ ebwha/pdf_files/EB134/B134_35. AFGHANISTAN Un nuovo tipo di poliovirus 1 è stato segnalato e ha portato il numero dei casi per il 2013 a 12. Quello più recente ha avuto l’insorgenza della paralisi il 11 Dicembre. C’è un solo caso segnalato nella parte meridionale del Paese nel 2013; tutti gli altri casi sono segnalati dalla regione orientale, vicino al confine con il Pakistan. Nessun nuovo tipo di poliovirus 2. Il numero totale dei casi nel 2013 rimane 3. Il caso più recente ebbe l’insorgenza della paralisi il 13 Marzo. Le Giornate di immunizzazione subnazionali sono state condotte il 23-25 Novembre e il 15-17 Dicembre. Ulteriori Giornate sono iniziate il 1° Gennaio. AFRICA OCCIDENTALE Non ci sono nuovi casi. Il caso più recente nella regione è dovuto a poliovirus 1 in Niger con insorgenza della paralisi il 15 Novembre 2012. Non ci sono nuovi casi anche di poliovirus 2. Un singolo caso si è verificato nel 2013 con insorgenza della paralisi in data 11 Luglio. Le Campagne di immunizzazione sono state condotte in Africa Occidentale il 25-28 Ottobre e sul territorio nazionale il 22-25 Novembre. NIGERIA Non ci sono nuovi casi segnalati. Il numero totale di casi per la Nigeria nel 2013 resta 51 (tutto poliovirus 1). Il caso più recente nel Paese ha avuto l’insorgenza della paralisi l’8 Ottobre. ni in risposta all’epidemia di poliomielite in Siria, mentre nel Corno d’Africa i casi stanno diminuendo gradualmente. Importanti successi si sono ottenuti nei tre Paesi polio-endemici, offrendo un’incredibile opportunità per chiudere il “rubinetto polio” alla fonte. Tra di loro, Afghanistan, Nigeria e Pakistan hanno visto una riduzione di quasi il 40% dei casi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e il tipo di poliovirus selvaggio 3 non è stato rilevato in tutto il mondo da oltre 12 mesi. Come la Polio Oversight Un nuovo caso poliovirus 2 ha portato il numero totale per il 2013 a 2. Il caso più recente ha avuto l’insorgenza della paralisi il 6 Novembre. Le Giornate di immunizzazione sono state condotte negli stati del sud-est della Nigeria il 7-9 e 14-17 Dicembre e alla fine di Gennaio. PAKISTAN Sono stati segnalati due nuovi casi di poliovirus 1. Il numero totale di casi per il Pakistan nel 2013 è ora a quota 85. Il caso più recente ha avuto l’insorgenza della paralisi il 16 Dicembre. Nessun nuovo caso di poliovirus 2. Il numero totale di casi per il 2013 rimane 44, il più recente ha avuto l’insorgenza della paralisi il 10 Novembre. Il Nord Waziristan è l’area con il maggior numero di bambini paralizzati dalla polio in Pakistan; le attività di immunizzazione sono state sospese dai dirigenti locali dal Giugno 2012. Vaccinazioni nelle aree limitrofe ad alto rischio si stanno intensificando per incrementare ulteriormente i livelli di immunità della popolazione e prevenire l’ulteriore diffusione dell’epidemia. REPUBBLICA CENTRAFRICANA • In Ciad nessun nuovo caso di poliovirus 1. Il caso più recente ebbe l’insorgenza della paralisi il 14 Giugno 2012. Non ci sono nemmeno nuovi casi di poliovirus 2, mentre quattro sono i casi per tutto il 2013 (il caso più recente ebbe l’insorgenza della paralisi il 12 Maggio). Giornate di immunizzazione a livello nazionale sono stati condotte in Ciad il 22-24 Novembre. • In Camerun nessun nuovo caso di poliovirus 1. Il numero totale di casi rimane quattro e il caso più recente ha avuto l’insorgenza della paralisi il 30 Ottobre 2013. Non ci sono nuovi casi di poliovirus 2. Il numero totale di casi per il 2013 è di 4 unità. Il caso più recente ha avuto in- Board ha recentemente dichiarato: “La prossima stagione raffinando la nostra strategia potremo cogliere opportunità senza precedenti”. Pertanto sono a chiedere ai Club del Distretto di intensificare gli sforzi e le iniziative nella raccolta fondi, affinché questo passaggio cruciale nella lotta alla poliomielite sia da noi supportato, come sempre in passato, da protagonisti. Ezio Onorati Responsabile Commissione PolioPlus sorgenza della paralisi il 12 Agosto. Giornate di immunizzazione sono state condotte nelle province settentrionali e occidentali del Camerun il 6-8 Dicembre. Le Giornate nazionali di immunizzazione si sono tenute a metà Gennaio. CORNO D’AFRICA Non ci sono nuovi casi di poliovirus 1. Il numero totale dei casi nel Corno d’Africa resta 203 (183 dalla Somalia, 14 dal Kenya e 6 dall’Etiopia). Il caso più recente nella regione ha avuto l’insorgenza della paralisi, il 9 Ottobre. Tutti gli sforzi continuano ad essere compiuti per raggiungere tutti i bambini in tutta la regione. ISRAELE e WEST BANK and GAZA Anche se nessun caso di polio paralitica è stato segnalato, la sorveglianza ambientale suggerisce un’attenzione, continua nel sud di Israele. Sono stati rilevati anche in West Bank e nella Striscia di Gaza campioni di poliovirus 1 positivi. Dal 2005 è stato utilizzato solo vaccino inattivato per l’immunizzazione dei bambini in Israele. Per interrompere la trasmissione del poliovirus 1 è stata condotta, da Agosto a Ottobre, un’attività nazionale di immunizzazione supplementare destinate a bambini di età inferiore ai 10 anni. A seguito di una consultazione con il Gruppo consultivo del Paese, il ministero israeliano della Salute ha recen- temente deciso di reintrodurre OPV nel programma di immunizzazione nazionale. Le Giornate di immunizzazione sono state condotte nei giorni 8-12 Dicembre in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. Una seconda attività è iniziata l’8 Gennaio. MEDIO ORIENTE • In Siria sono stati segnalati nuovi casi di poliovirus 1 e hanno portato il numero totale a 17. • In Medio Oriente, un piano globale continua ad essere attuato in tutta la regione. Una terza grande attività di immunizzazione supplementare è iniziata il 5 Gennaio. • In sette Paesi, nei prossimi 6-8 mesi, verranno lanciate campagne di vaccinazione antipolio di massa rivolte a 22 milioni di bambini al di sotto dei cinque anni. In una risoluzione comune, tutti i Paesi della regione del Mediterraneo orientale dell’OMS hanno dichiarato che l’eradicazione della polio rappresenta un’emergenza e occorre stabilire i tempi e i modi per raggiungere quei bambini che attualmente non sono stati vaccinati. OMS e UNICEF sono impegnati a lavorare con tutte le organizzazioni e le agenzie che forniscono assistenza umanitaria ai siriani colpiti dal conflitto. Questo include la vaccinazione di tutti i bambini siriani ovunque si trovino, sotto il governo, nelle zone contestate oppure al di fuori della Siria. Virus Selvaggio della poliomielite (WPV) casi Totale di casi Anno 2013 Anno 2012 Tot. nel 2012 Globalmente 372 222 223 Nei paesi endemici 148 216 217 Nei Paesi non endemici 224 6 6 Dati OMS rilevati in data 8 Gennaio 2013 (per i dati 2012) e il 7 Gennaio 2014 (per i dati 2013). INDIA: UNA VITTORIA LUNGA TRE ANNI Fino a quando la poliomielite non sarà finalmente debellata a livello mondiale, tutti i bambini non vaccinati resteranno a rischio di infezione e di paralisi, non importa dove essi vivano. Un tempo l’India era considerato il Paese in cui sarebbe stato più difficile eradicare la polio. Il 13 Gennaio il Rotary di tutto il mondo ha celebrato il terzo anniversario dell’ultimo caso registrato in India di questa terribile malattia invalidante. Il 13 Gennaio è una data storica per l’India e per il Rotary perchè il 13 Gennaio 2011 si verificò l’ultimo caso di poliovirus selvaggio che vide protagonista una bambina di due anni appartenente al distretto di Howrah del Bengala Occidentale. Per celebrare la vittoria finale sulla polio, i Rotary club in tutta l’India hanno illuminato i loro monumenti più importanti: l’India Gate a Delhi e Red Fort a Delhi e Agra sono tra le strutture che porteranno il messaggio del Rotary “L’India è Polio Free”. Nel frattempo, Giornate d’immunizzazione nazionale - nel corso delle quali i volontari del Rotary si uniscono con gli operatori sanitari in uno sforzo per raggiungere tutti i bambini sotto i cinque anni con il vaccino antipolio orale - proseguiranno in India e nel vicino Pakistan, non ancora debellato. Nella sola India, più di 172 milioni di bambini riceveranno il vaccino durante queste campagne di immunizzazione di massa.