ESAME DI STATO anno scolastico 2014/2015 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE classe 5^ sezione N PROTOCOLLO IL DIRIGENTE SCOLASTICO INDICE Prof. FRANCO COLOMBO INDICE PARTE I : PRESENTAZIONE DELL’INDIRIZZO E PROFILO PROFESSIONALE 1.1 Caratteri specifici della scuola e dell’indirizzo di studi ................................................ pag. 4 1.2 Profilo professionale .............................................................................................. pag. 4 1.3 Sbocchi professionali ............................................................................................. pag. 5 1.4 Alternanza Scuola/Lavoro per l’indirizzo odontotecnico ............................................. pag. 6 PARTE II : PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 2.1 Quadro orario ....................................................................................................... pag. 7 2.2 Profilo della classe nel triennio ................................................................................ pag. 8 2.3 Elenco alunni della classe e lingue studiate .............................................................. pag. 9 2.4 Composizione della classe nel triennio ...................................................................... pag. 9 2.5 Livello della classe alla fine del terzo anno ……………………………………………………………. pag.10 2.6 Livello della classe alla fine del quarto anno …………………………………………………………. pag.11 2.7 Elenco delle materie e dei docenti del CdC nel triennio ………………………………………….. pag.11 2.8 Continuità didattica nel triennio …………………………………………………………………………… pag.12 2.9 Relazione finale del CdC ……………………………………………………………………………………… pag.13 PARTE III : PERCORSO FORMATIVO DELLA CLASSE 3.1 Comportamento dei docenti nei confronti della classe............................................. pag.14 3.2 Obiettivi comportamentali fissati dal CdC .………………………………………………………….. pag.14 3.3 Competenze culturali e di cittadinanza ................................................................... pag.14 3.4 Strategie messe in atto per il conseguimento degli obiettivi/competenze .................. pag.15 3.5 Strumenti di verifica, valutazione, osservazione utilizzati dal CdC ............................. pag.15 3.6 Strumenti utilizzati per la verifica formativa ............................................................ pag.16 3.7 Strumenti utilizzati per la verifica sommativa ......................................................... pag.16 3.8 Fattori che hanno concorso alla valutazione periodica e finale ................................. pag.17 3.9 Attività di recupero/approfondimento .................................................................... pag.17 3.10 Orientamento in entrata ....................................................................................... pag.17 3.11 Orientamento in uscita ……………………………………………………………………………………… pag.17 3.12 Modulo 132 ore ………………………………………………………………………………………………. pag.17 3.13 Attività integrative ……………………………………………………………………………………………. pag.18 3.14 Approfondimenti degli studenti ………………………………………………………………………….. pag.19 2 PARTE IV : PROGRAMMAZIONI DIDATTICO-DISCIPLINARI 4.1 Religione ............................................................................................................ pag.20 4.2 Italiano .............................................................................................................. pag.24 4.3 Storia ................................................................................................................. pag.28 4.4 Inglese ............................................................................................................... pag.31 4.5 Matematica ……………………………………………………………………………………………………..pag.34 4.6 Gnatologia .......................................................................................................... pag.39 4.7 Scienza dei Materiali Dentali ................................................................................. pag.41 4.8 Esercitazioni di Laboratorio Odontotecnica ............................................................. pag.45 4.9 Diritto ................................................................................................................ pag.47 4.10 Scienze Motorie e Sportive .................................................................................... pag.52 4.11 Alternanza Scuola/Lavoro …………………………………………………………………………………. pag.58 PARTE V : ALLEGATI 5.1 Criteri di attribuzione del credito scolastico ………………………………………………………….. pag.61 5.2 Simulazione prima prova scritta del 31.03.2015 …………………………………………………… pag.63 5.3 Griglia di valutazione prima prova scritta …………………………………………………………….. pag.72 5.4 Simulazione seconda prova scritta del 15.04.2015 ……………………………………………….. pag.76 5.5 Griglia di valutazione seconda prova scritta …………………………………………………………. pag.77 5.6 Simulazione terza prova scritta del 24.03.2015 ……………………………………………………. pag.80 5.7 Simulazione terza prova scritta del 24.03.2015 - DSA/BES - ………………………………. pag.86 5.8 Simulazione terza prova scritta del 04.05.2015 ……………………………………………………. pag.92 5.9 Simulazione terza prova scritta del 04.05.2015 - DSA/BES - ………………………………. pag.97 5.10 Quadro sintetico DSA/BES : svolgimento simulazioni terze prove …………………………….pag.102 5.11 Griglie di valutazione terza prova scritta ……………………………………………………………….pag.103 5.12 Frontespizio terza prova scritta …………………………………………………………………………….pag.105 3 PARTE I : PRESENTAZIONE DELL’INDIRIZZO E PROFILO PROFESSIONALE 1.1. CAR ATTER I SPECIFICI DELLA SCUOLA E DELL’INDIR IZZO DI STUDI L’Istituto d’Istruzione Superiore “M.K. Gandhi” di Besana Brianza, nato come scuola diurna e serale per ragionieri, sezione staccata dell’I.T.C.G. di Seregno dall’a.s. 1974/75, diviene sede autonoma nel 1976/1977. Da quell’anno al corso per ragionieri si affiancano gli indirizzi della sperimentazione attuata nella sezione distaccata di Monticello, che ottiene l’autonomia nel 1986/1987, quando il “Gandhi” avvia il progetto assistito IGEA, parallelamente alla maxisperimentazione, che vede completati i due trienni, Linguistico e della Grafica Pubblicitaria, nel biennio successivo. Dall’anno scolastico 1996/1997 l’istituto diviene ITC e PACLE e si arricchisce dell’indirizzo sperimentale assistito ERICA. All’evoluzione e alla crescita degli indirizzi di studio si accompagna un adeguamento della sede e delle attrezzature. Da una struttura policentrica, costituita da una sede centrale e due succursali collocate in zone diverse del Comune, l’Istituto può contare, a partire dall’a.s. 1994-1995, su di un nuovo e moderno edificio, la cui ubicazione in Villa Raverio è maggiormente funzionale in rapporto ai mezzi di trasporto. Dal 1 settembre 2000, a seguito dell’accorpamento dell’Istituto professionale “Mainardi” al “Gandhi”, quest’ultimo si è arricchito di un nuovo indirizzo di studi, il professionale sanitario odontotecnico, con sede distaccata a Besana Brianza, in via Garibaldi 4. A partire dall’anno scolastico 2008/9 è stata inoltre attivata una sezione di liceo sperimentale “Brocca” ad indirizzo linguistico. Con l’avvio della riforma della secondaria di secondo grado, l’Istituto “Gandhi” offre ai suoi studenti oltre ai corsi di vecchio ordinamento, I.G.E.A., ERICA, il corso maxisperimentale di Grafica Pubblicitaria, il corso per Odontotecnici, la possibilità di scegliere fra i seguenti indirizzi di studi: AFM (Amministrazione, Finanza e Marketing), Liceo Artistico, Liceo Linguistico, Professionale Socio Sanitario per Odontotecnici. L’indirizzo odontotecnico crea i presupposti per tale formazione tecnico professionale, sviluppando le competenze necessarie per affrontare studi futuri e/o ulteriori specializzazioni. Tale quadro si inserisce nelle nuove esigenze produttive caratterizzate da flessibilità, versatilità e creatività, qualità legate a un concetto del sapere, del saper fare e del saper essere, in grado di rinnovarsi nel corso del tempo. L’indirizzo odontotecnico, pertanto, offre un profilo professionale utilizzabile anche in settori collaterali a quello specifico. L’odontotecnico è colui che costruisce protesi dentarie e apparecchi ortodontici. La sua attività è inquadrata tra le professioni sanitarie ed è disciplinata dalle leggi attualmente in vigore. 1.2. PR OFILO PR OFESSIONALE Il Diplomato dell'istruzione professionale dell’indirizzo “Servizi socio-sanitari”, nell’articolazione “Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico”, possiede le competenze necessarie per predisporre, nel laboratorio odontotecnico, nel rispetto della normativa vigente, apparecchi di protesi dentaria, su modelli forniti da professionisti sanitari abilitati. È in grado di: 4 • applicare tecniche di ricostruzione impiegando in modo adeguato materiali e leghe per rendere il lavoro funzionale, apprezzabile esteticamente e duraturo nel tempo; • osservare le norme giuridiche, sanitarie e commerciali che regolano l’esercizio della professione; • dimostrare buona manualità e doti relazionali per interagire positivamente con i clienti; • aggiornare costantemente gli strumenti di ausilio al proprio lavoro, nel rispetto delle norme giuridiche e sanitarie che regolano il settore. A conclusione del percorso quinquennale, i risultati di apprendimento afferiscono alle seguenti competenze specifiche: • • • • • • • • 1.3. utilizzare le tecniche di lavorazione necessarie a costruire tutti i tipi di protesi: provvisoria, fissa e mobile; applicare le conoscenze di anatomia dell’apparato boccale, di biomeccanica, di fisica e di chimica per la realizzazione di un manufatto protesico; eseguire tutte le lavorazione del gesso sviluppando le impronte e collocare i relativi modelli sui dispositivi di registrazione occlusale; correlare lo spazio reale con la relativa rappresentazione grafica e convertire la rappresentazione grafica bidimensionale in un modello a tre dimensioni; adoperare strumenti di precisione per costruire, levigare e rifinire le protesi; applicare la normativa del settore con riferimento alle norme di igiene e sicurezza del lavoro e di prevenzione degli infortuni; interagire con lo specialista odontoiatra; aggiornare le competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche nel rispetto della vigente normativa. SBOCCHI PR OFESSIONALI L’Abilitazione alla professione di odontotecnico consente al neo-diplomato: 1. di inserirsi nel mondo del lavoro principalmente come: • titolare di laboratorio odontotecnico (avviamento di una propria impresa); • lavoratore abilitato dipendente di laboratori odontotecnici (in strutture pubbliche e private); • responsabile di azienda; • dimostratore di prodotti dentali; • promotore alle vendite di prodotti merceologici dentali; • informatore scientifico di prodotti ed attrezzature innovative di laboratori odontotecnici; • collaboratore di riviste di settore 1. di accedere a corsi di specializzazione post-qualifica (da definire con gli enti interessati). 2. di accedere a qualsiasi facoltà universitaria, in particolare Odontoiatria, e a corsi post-diploma, in particolare Igienista Dentale. 5 1.4. ALTERNANZA SCUOLA/ LAVORO Stage estivo Il corso offre la possibilità agli studenti del triennio di svolgere attività di stage in azienda, per un periodo di tre o quattro settimane, durante il periodo estivo al termine del terzo anno. Tale attività consente un più diretto collegamento tra la realtà scolastica ed il mondo del lavoro, offrendo agli studenti un’occasione di riflessione sull’assetto produttivo delle realtà locali ed un orientamento mirato per le future scelte professionali. L’esperienza di stage consente, infatti, di valorizzare ed ampliare le competenze professionali degli studenti, aiutandoli a rafforzare e sviluppare la capacità di affrontare situazioni nuove, di rispettare i tempi e le consegne affidate, di lavorare in autonomia. Alternanza scuola lavoro I percorsi che caratterizzano l’ Alternanza Scuola Lavoro per le classi quarte e quinte del corso di studi, si svolgono in collaborazione con il mondo del lavoro, della produzione e delle ricerca, attraverso il lavoro e la produzione all’ interno delle aziende. Le attività di professionalizzazione fanno parte del Piano dell’Offerta Formativa, in quanto curricolari e concorrenti a determinare le valutazioni in itinere e finali degli alunni. La nuova normativa rispetto all’area professionalizzante prevede un monte ore di 66 ore annuali. 6 PARTE II : PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 2.1. QUADR O ORAR IO Il quadro sotto riportato è entrato in vigore nell’anno scolastico 2010/2011 quando, con la Riforma Gelmini, la durata del corso di studi è variata da 3+2 anni a 5 anni senza specializzazioni intermedie, così come avviene nei licei e negli istituti tecnici, con un orario settimanale di 32 ore. Inoltre l’area professionalizzante (Alternanza Scuola-Lavoro) prevede un modulo di approfondimento obbligatorio per tutti gli allievi di 132 ore nel corso del 4° e 5° anno. Questo modulo si svolge in collaborazione con il mondo del lavoro, della produzione e della ricerca, attraverso la presenza di esperti esterni. Può essere attivato sia all’esterno sia all’interno della scuola. ORE SETTIMANALI DISCIPLINE 1° biennio 2° biennio 5° anno 1° anno 2° anno 3° anno 4° anno Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua inglese 3 3 3 3 3 Storia 2 2 2 2 2 Matematica 4 4 3 3 3 Diritto ed economia 2 2 Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 RC o attività alternative 1 1 1 1 1 Scienze integrate (Fisica) 2 2 Scienze integrate (Chimica) 2 2 Anatomia, Fisiologia Igiene 2 2 2 3 2 Gnatologia Rappresentazione e Modellazione odontotecnica 2 2 4 4 Diritto e pratica commerciale, Legislazione socio-sanitaria Esercitazioni di laboratorio di odontotecnica 2 7 7 8 Scienze dei materiali dentali e laboratorio 4 4 4 di cui in compresenza 6 6 2 32 32 32 Totale ore settimanali 4 32 4 32 7 2.2. PR OFILO DELLA CLASSE NEL TR IENNIO La classe è attualmente composta da 23 studenti, di cui 6 ragazze e 17 ragazzi. Dieci studenti presentano percorso scolastico regolare, dieci hanno un ritardo di un anno, tre studenti hanno un ritardo di due anni, come da tabella: N. alunni Ripetente/i il 1 alle medie + 2^ anno 1 1^anno (proveniente da altra scuola) + 4^ anno 1 1^ anno + 4^ anno 1 1^ anno 4 1^ anno (proveniente da altra scuola) 2 3^anno 3 4^ anno Uno studente è DSA certificato, si avvale di PDP e ha presentato quest’anno l’aggiornamento della diagnosi; un altro studente è stato dichiarato BES nel corso di quest’ultimo anno e anche per lui è stato predisposto un PDP. Nel triennio la classe ha mantenuto sostanzialmente immutata la sua composizione numerica, passando dai 24 studenti del terzo anno ai 25 del quarto anno fino agli attuali 23. E’ invece costantemente cambiata la sua fisionomia, con un avvicendarsi nel corso degli anni tra studenti promossi, non ammessi, nuovi inserimenti provenienti da altre classi sia il terzo che il quarto anno e casi di abbandono. Dal punto di vista delle conoscenze e del rendimento la classe in generale ha presentato nel triennio un profilo medio-basso, frutto di consistenti lacune pregresse in alcune discipline e di un diffuso atteggiamento immaturo. La disciplina di Scienza dei Materiali Dentali, partita da una situazione preoccupante, ha fatto registrare risultati talora in crescendo che hanno fatto ben sperare, ma che non si sono concretizzati in un definitivo andamento positivo. L’ambito disciplinare dove si sono evidenziate le difficoltà maggiori è stato quello scientifico con in testa Matematica, disciplina che, a detta del docente, è stata sentita distante da un corso di studi a carattere prevalentemente tecnico-pratico; a seguire, Diritto, che non tutti gli studenti hanno percepito come bagaglio necessario per inserirsi nella realtà. Neanche l’approccio alle discipline caratterizzanti l’indirizzo, solitamente motivante, ha prodotto gli effetti voluti, poiché l’impegno della maggior parte degli studenti si è innescato solo in prossimità delle scadenze. Resta scolastica, per buona parte degli studenti, anche la preparazione in Inglese: il tentativo quotidiano di svincolare, per quanto possibile, i ragazzi dal testo per fare usare la lingua in modo più autonomo non ha trovato in tutti terreno fertile. 8 2.3. ELENCO ALUNNI DELLA CLASSE E LINGUE STUDIATE Lingua studiata nel quinquennio: inglese. I componenti della classe 5N: CLASSE 5N a.s. 2014/2015 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 2.4. BRAMBILLA CARNOVALE CICCIA COLZANI COLZANI COMI DE RISO FIORENZA FOSSATI GARBARI HOTI LO CALIO MANGANO MARZIO NICOLI PENATI PIROVANO RASA’ RUFFO SALVADOR SANARICA TAORMINA VERGA DAVIDE ADELIO GIUSEPPE NICOLA EMANUELE NICOLÒ NICOLÒ FABIANO NICOLÒ JESSICA CHRISTIAN ARIANNA MARIO LUCA FEDERICO STEFANO FRANCESCA LORENZO EMMA SAMUELE ALESSIA ANDREA ALBERTO ALESSIA COM POSIZIONE DELLA CLASSE NEL TR IENNIO CLASSE 3N a.s. 2012/2013 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. AHMED AHMED BRAMBILLA CARNOVALE CICCIA COLZANI COLZANI COMI DE RISO FIORENZA FOSSATI FRANCESCHIN GILIOTTA MARZIO AMMARA SIDRAH DAVIDE ADELIO GIUSEPPE NICOLA EMANUELE NICOLÒ NICOLÒ FABIANO NICOLÒ JESSICA MARIKA GIORGIO FEDERICO 9 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. NICOLI PENATI PIROVANO RUFFO SALVADOR SANARICA TAORMINA VADUREANU VERGA YOUNIS STEFANO FRANCESCA LORENZO SAMUELE ALESSIA ANDREA ALBERTO ANA STEFANIA ALESSIA SANNAH CLASSE 4N a.s. 2013/2014 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25. 2.5. BRAMBILLA CARNOVALE CICCIA COLZANI COLZANI COMI DE RISO FIORENZA FOSSATI FRANCESCHIN GARBARI HOTI LO CALIO MANGANO MARZIO NICOLI PENATI PIROVANO RASA’ RUFFO SALVADOR SANARICA TAORMINA VERGA YOUNIS DAVIDE ADELIO GIUSEPPE NICOLA EMANUELE NICOLÒ NICOLÒ FABIANO NICOLÒ JESSICA MARIKA CHRISTIAN ARIANNA MARIO LUCA FEDERICO STEFANO FRANCESCA LORENZO EMMA SAMUELE ALESSIA ANDREA ALBERTO ALESSIA SANNAH LIVELLO DELLA CLASSE ALLA FINE DEL TER ZO ANNO N. STUDENTI PROMOSSI A GIUGNO NON AMMESSI A GIUGNO SOSPENS. DEL GIUDIZIO PROMOSSI A SETTEMBRE NON AMMESSI IN 4^ 24 13 2 9 7 2 10 2.6. LIVELLO DELLA CLASSE ALLA FINE DEL QUAR TO ANNO N. STUDENTI PROMOSSI A GIUGNO NON AMMESSI A GIUGNO SOSPENS. DEL GIUDIZIO PROMOSSI A SETTEMBRE NON AMMESSI IN 5^ 25 13 1 (abbandono) 11 10 1 2.7. ELENCO DELLE M ATER IE E DEI DOCENTI DEL CdC NEL TR IENNIO L’attuale Consiglio di Classe della 5N è composto dai seguenti docenti: MATERIE Religione DOCENTI Francesco Nicolini Italiano Mario Venturelli Storia Mario Venturelli Inglese Jolanda Novara Matematica Davide Cantù Gnatologia Enrico Luca Reali Forster Es. Lab. Odontotecnico Sc. Materiali Dentali Compresenza e Tutor Alternanza Scuola-Lavoro Diritto Sc. Motorie e Sportive Marco Mainardi Gianmaria Pantano Carlo Calvi Maria Grazia Amoroso Annamaria Velenosi 11 2.8. CONTINUITA’ DIDATTICA NEL TR IENNIO Si riporta di seguito una sintesi relativa ai docenti che si sono avvicendati negli ultimi tre anni di corso : Materie di insegnamento 3^ 4^ 5^ RELIGIONE Nicolini Nicolini ITALIANO Varenna Capaccio Nicolini Capaccio Capaccio Venturelli Capaccio STORIA Varenna Venturelli INGLESE Novara Novara Novara MATEMATICA Musicò Cantù Cantù RAPPR. E MOD. Falsetta Falsetta ----- GNATOLOGIA ----- Reali Forster Reali Forster ANATOMIA, FISIOLOGIA, Pompilio ----- ----- Calvi Bordiga Mainardi Pantano Pantano Pantano DIRITTO ----- ----- Amoroso SCIENZE MOTORIE E Pullè Marinelli Velenosi ODONTOTECNICO IGIENE ESERCITAZ. LAB. Fratini ODONTOTECNICO SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI SPORTIVE 12 2.9. RELAZIONE FINALE DEL CdC Il gruppo classe è eterogeneo per provenienze e personalità individuali. Diverse sono state e sono tuttora le situazioni umane delicate all’interno della classe, le più problematiche associate agli studenti non italofoni o con particolari fragilità psicologiche, che, inseriti in anni successivi al primo, non hanno sempre trovato un clima favorevole all’accoglienza. Gran parte di questi studenti non fa più parte del gruppo classe attuale. Sono aumentate negli ultimi due anni le situazioni di disagio legate a difficoltà economiche delle famiglie, che hanno portato gli studenti interessati a momenti di forte crisi personale. Per alcuni di questi casi il cdc ha considerato la possibilità di avviare una procedura BES, che poi si è ritenuta necessaria per uno di loro. Al momento è sotto osservazione anche uno studente con patologia accertata e documentata, che registra un peggioramento delle condizioni fisiche. Nel percorso scolastico un gruppo di studenti, appartenenti al nucleo originario e anche tra quelli inseritisi più tardi, ha fatto silenziosamente il proprio lavoro con umiltà e, a volte, con fatica, pur senza distinguersi per spiccate doti personali o per ambizioni culturali. Un piccolo nucleo di alunni individualisti e incuranti dell’importanza del gruppo, nonché poco inclini al rispetto delle regole, ha reso invece spesso difficile l’instaurarsi di un clima cooperativo adatto all’apprendimento, con atteggiamenti di disturbo durante le lezioni, di vittimismo infantile di fronte alle richieste degli insegnanti, di superficialità nell’impegno di studio e nel rispetto delle consegne. Nel triennio questi stessi studenti hanno messo a frutto le capacità di cui sono dotati solo nella seconda parte dell’anno, più interessati al voto che a una crescita personale, umana e culturale, all’interno della scuola. Proprio all’interno di questo gruppo ci sono studenti impegnati nell’attività sportiva, la maggior parte dei quali conosce l’importanza della disciplina, ma non la applica in campo scolastico. Tra di loro fanno eccezione due studenti che si sono distinti per meriti sportivi di grande levatura, che nel corso del quinto anno hanno saputo coniugare sport e scuola con equilibrio e tenacia. 13 PARTE III : PERCORSO FORMATIVO 3.1. COM POR TAM ENTI DEI DOCENTI NEI CONFR ONTI DELLA CLASSE In conformità a quanto inserito nel POF, i docenti del consiglio di classe si sono impegnati a: • • • • • • • • • • variare l’attività didattica, alternando la lezione frontale con momenti di esercitazioni /attività in coppia o di gruppo; coinvolgere gli allievi nel processo di apprendimento, motivandoli allo studio e creando le condizioni per una partecipazione consapevole alla didattica; discutere insieme strategie di apprendimento; fissare i contenuti e comunicare sempre il tipo di verifica agli studenti; comunicare i criteri di valutazione, applicandoli a ciascuna prova di verifica, così come il livellosoglia da raggiungere per ottenere la sufficienza; comunicare sempre il giudizio e la valutazione numerica delle prove di verifica; non far effettuare (salvo rare eccezioni) più di due prove scritte nella stessa giornata; segnare sull’agenda del registro elettronico le verifiche scritte previste per le singole discipline; applicare quanto stabilito nei PDP e in documenti afferenti i BES; indirizzare l'attività didattica in funzione dell'ammissione agli Esami di Stato; ciascun docente inoltre ha informato gli studenti sulle condizioni di ammissione, sulle struttura e sulla conduzione degli Esami di Stato. N.B. Il recupero delle verifiche per gli alunni assenti è avvenuto a discrezione dell'insegnante e senza ulteriore preavviso. 3.2. OBIETTIVI COM POR TAM ENTALI FISSATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE Facendo riferimento a: Regolamento d'Istituto Regolamento di disciplina Regolamento studenti Patto educativo di corresponsabilità si è voluto educare gli studenti a: • • • rispettare se stessi e gli altri (compagni, docenti, personale della scuola); rispettare l’ambiente scolastico (la classe, i corridoi, i laboratori e l’esterno); • rispettare i tempi di lavoro e delle consegne.3 3.3. rispettare le regole (non usare il cellulare né altro strumento elettronico non autorizzato; attendere il docente in classe al cambio dell’ora, ecc.); COM PETENZE CULTURALI E DI CITTADINANZA Poiché gli impegni sottolineati nel PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ sono stati condivisi dalla Scuola, dai genitori e dagli studenti, si sono educati gli allievi a: • • • • • • collaborare in modo attivo con il gruppo classe ; predisporre ed usare correttamente il materiale (portare sempre il libretto, i libri, i quaderni ed altro in ordine); rispettare i tempi di lavoro e delle consegne; intervenire nelle lezioni nei modi e nei tempi opportuni (alzando la mano e aspettando il proprio turno); lavorare anche nelle ore di supplenza (organizzarsi in modo autonomo per il ripasso o i compiti); mostrare disponibilità nei confronti delle attività proposte (attenzione e ascolto); 14 • approfondire gli argomenti trattati; • mantenere il controllo emotivo e il rispetto. Gli studenti sono stati spronati a imparare e adottare un metodo di lavoro/studio grazie al quale: • siano in grado di documentare il proprio lavoro; • sappiano comunicare in modo efficace, utilizzando i linguaggi specifici; siano capaci di esporre oralmente, per iscritto e graficamente in modo corretto e adeguato allo scopo; • sappiano ricercare le fonti. In particolare si è puntato al rafforzamento delle seguenti competenze chiave: IMPARARE A IMPARARE : ogni studente perfeziona il proprio metodo di studio e di lavoro (che include prendere appunti, costruire un quaderno di lavoro ben organizzato, ripetere a voce alta i contenuti di studio); PROGETTARE : ogni studente deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per darsi obiettivi realistici e per prendere consapevolezza delle proprie potenzialità; COMUNICARE : ogni studente deve saper comprendere messaggi diversi nelle varie forme comunicative e deve saper comunicare efficacemente, utilizzando i linguaggi adeguati alle varie discipline; RISOLVERE I PROBLEMI: ogni studente deve saper elaborare strategie di risoluzione di problemi; INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI : ogni studente deve possedere strumenti che gli permettano di effettuare collegamenti interdisciplinari; ACQUISIRE E INTERPRETARE LE INFORMAZIONI : ogni studente deve saper acquisire e interpretare le informazioni ricevute e applicarle per la soluzione di problemi. 3.4. STR ATEGIE M ESSE IN OBIETTIVI/ COM PETENZE ATTO PER IL CONSEGUIM ENTO DEGLI I docenti del Consiglio di Classe si sono impegnati a: • • • • • • • • privilegiare il dialogo educativo; leggere, interpretare e produrre schemi, grafici, tabelle, testi, relazioni; utilizzare i linguaggi specifici; guidare gli allievi all’acquisizione di un adeguato metodo di studio; tenere discussioni guidate e momenti di riflessione su argomenti affrontati e/o situazioni sorte all’interno della classe; creare semplici collegamenti interdisciplinari; favorire un approccio ai problemi basato sull’osservazione della realtà; guidare gli allievi alla scoperta delle possibili soluzioni di un problema. 3.5. STR UM ENTI DI VER IFICA, VALUTAZIONE, OSSER VAZIONE UTILIZZATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE I docenti hanno fatto riferimento a comuni griglie di valutazione. La valutazione è stata mirata ad accertare, quantificare e certificare la preparazione dell’allievo sulla base delle sue CONOSCENZE, COMPETENZE, ABILITA’ e QUALITÀ ESECUTIVA, riferite non solo alle materie di indirizzo (tavole, lavori grafici, prove pratiche), ma a tutte le discipline (realizzazione di schemi, grafici, mappe concettuali). Più precisamente: 15 • • • le CONOSCENZE sono il bagaglio dei contenuti appresi; le COMPETENZE sono il saper fare; le ABILITÀ sono le capacità di analisi, di sintesi, di giudizio e di riconoscimento ed esplicitazione dei contenuti di un messaggio. Nella valutazione complessiva dello studente il docente ha tenuto conto non solo dell’esito delle prove scritte, orali e grafiche, ma anche dell’atteggiamento dell’allievo nei confronti della scuola e del suo approccio allo studio. 3.6. STR UM ENTI UTILIZZATI PER LA VER IFICA FOR M ATIVA (controllo in itinere del processo di apprendimento) Strumento utilizzato Interrogazione lunga Interrogazione breve Tema o Problema Prove strutturate Prove semistrutturate Questionario Relazione ITAL. INGL. STOR. X X X X X GNAT. DIR. X X X X X X X E.L.O. SC. DEI MATERIALI SCIENZE MOTORIE X X X X X X X X X X X X REL. X X X Esercizi MAT. X X X Prove pratiche X X X X 3.7. STR UM ENTI UTILIZZATI PER LA VER IFICA SOM M ATIVA (controllo del profitto scolastico ai fini della classificazione) Strumento utilizzato Interrogazione lunga Interrogazione breve Tema o Problema Prove strutturate Prove semistrutturate Questionario Relazione Esercizi Prove pratiche ITA. INGL. STOR. X X X X X X X X X X X X DIR. X E.L.O. X SC. DEI MATERIALI X SCIENZE MOTORIE REL. X X X X X X X X X X X X X X X X GNAT. X X X X MAT. X X X X X X X 16 3.8. FATTOR I CHE HANNO CONCOR SO ALLA VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE • • • • • • • Metodo di studio (autonomo, efficace, poco organizzato, non efficace, non osservabile) Partecipazione all’attività scolastica (propositiva, attiva, attenta, distratta) Impegno (positivo, accettabile, selettivo, negativo) Progressione dell’apprendimento (costante, sostanziale, lieve, nulla) Livello della classe (per Matematica) Situazione personale Altro: ulteriori elementi che hanno concorso alla valutazione di Esercitazioni di Laboratorio Odontotecnico: progressione abilità pratiche, organizzazione del lavoro (autonomia, produttività/rispetto dei tempi, soluzione dei problemi), capacità d'iniziativa e analisi, sicurezza e uso di materiali e attrezzature. 3.9. ATTIVITA’ DI R ECUPER O/ APPR OFONDIM ENTO Il recupero è stato effettuato secondo le seguenti modalità: • • • esposizione degli argomenti non capiti attraverso differenti modalità di spiegazione; strategie per favorire la partecipazione dei ragazzi demotivati, ricercando anche colloqui con le famiglie; interventi in itinere. Date le difficoltà registrate dagli studenti nell’affrontare lo studio della matematica è stato effettuato nella classe 5^, solo per questa disciplina, un corso di recupero pomeridiano di 8 ore. Non sono state svolte attività di approfondimento. 3.10. OR IENTAM ENTO IN ENTR ATA Alcuni studenti hanno partecipato alle giornate di Orientamento indirizzate alle secondarie di primo grado, presso il Salone dell’Orientamento che si è tenuto a Seregno in data 7-8 Novembre 2014 presso le Scuole Medie Don Milani. 3.11. OR IENTAM ENTO IN USCITA Agli studenti sono state fornite informazioni rispetto alle proposte ed offerte di orientamento che giungevano alla scuola da parte dei diversi Atenei a mezzo di posta, volantini, depliant pubblicitari o email. Gli allievi hanno partecipato su base individuale a diversi Open Days organizzati dalle Università del territorio. Il giorno 19 novembre 2014 la classe ha inoltre assistito ad una conferenza sul tema ‘OSTEOPATIA’, tenuta dal prof. Ferdinando Zucchi, docente presso l’AIMO (Accademia Italiana Medicina Osteopatica) di Saronno, dove è possibile effettuare un percorso post-diploma quinquennale per ottenere il Diploma in Osteopatia. 3.12. M ODULO 132 OR E A partire dal quarto anno gli studenti hanno frequentato dei laboratori odontotecnici, convenzionati con la scuola, per un minimo di 66 ore annue per un totale nel biennio di 132 ore. Sono stati seguiti nelle aziende dai tutor, nominati dai titolari dei laboratori, e a scuola dall’ insegnante Tutor nominato dal Consiglio di Classe, prof. Calvi. Il maggior numero di ore è stato effettuato nel periodo 26-31 gennaio 2015, nella settimana di Alternanza Scuola-Lavoro deliberata dal Collegio dei docenti. Alle fine del tirocinio (30 aprile 2015) il Tutor ha compilato una griglia con i giudizi complessivi sugli allievi e la verifica delle ore frequentate in laboratorio. 17 Di seguito la sintesi relativa al Progetto. I fascicoli degli studenti relativi alla Area Professionalizzante (Alternanza Scuola-Lavoro e stage estivi) saranno a disposizione della Commissione d’Esame. COGNOME E NOME 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. BRAMBILLA DAVIDE A. CARNOVALE GIUSEPPE CICCIA NICOLA COLZANI EMANUELE COLZANI NICOLO’ COMI NICOLO’ DE RISO FABIANO FIORENZA NICOLO’ FOSSATI JESSICA GARBARI CHRISTIAN HOTI ARIANNA LO CALIO MARIO MANGANO LUCA MARZIO FEDERICO NICOLI STEFANO PENATI FRANCESCA PIROVANO LORENZO RASA’ EMMA RUFFO SAMUELE SALVADOR ALESSIA SANANRICA ANDREA TAORMINA ALBERTO VERGA ALESSIA 3.13. ORE 4^ANNO 70 96 80 75 130 66 69 74 67 66 69 62 158 71 69 114 66 113 89 69 66 78 68 VALUTAZIONE 4^ANNO OTTIMO BUONO OTTIMO BUONO OTTIMO OTTIMO BUONO BUONO DISCRETO BUONO SUFFICIENTE DISCRETO OTTIMO BUONO BUONO OTTIMO BUONO OTTIMO DISCRETO BUONO BUONO BUONO BUONO ORE 5^ANNO 68 67 70 119 108 VALUTAZIONE 5^ANNO BUONO OTTIMO BUONO OTTIMO BUONO ORE TOTALI 96 67 66 66 87 82 72 71 130 73 77 98 74 96 70 80 69 OTTIMO DISCRETO BUONO BUONO OTTIMO DISCRETO OTTIMO BUONO OTTIMO OTTIMO BUONO BUONO BUONO OTTIMO BUONO BUONO OTTIMO 165 141 133 132 156 144 230 142 199 187 143 231 163 165 136 158 137 138 163 150 194 238 ATTIVITA’ INTEGR ATIVE • Visita alla fiera Expo Dental a Milano (17 ottobre 2014) • Partecipazione al convegno su “Bite e Postura”, organizzato presso l’Aula Magna “Taglia” della sede di Villa Raverio (11 dicembre 2014) • Visione del film ‘Amistad’, in occasione della Giornata della Memoria, preso il cinema “Edelweiss” di Besana Brianza. (24/01/2015) • Nell’ambito dei percorsi proposti dalla Commissione “Legalità e Cittadinanza Attiva”, la classe ha partecipato alla conferenza tenuta dal dott. Forieri Flaminio, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Monza, (03/02/2015). • Viaggio d’istruzione in Grecia (Atene e Grecia Classica) dal 10 al 13 Marzo 2015 • Uscita didattica sulla neve a Chiesa Valmalenco (18/03/2015) • Nell’ambito dei percorsi proposti dalla Commissione “Legalità e Cittadinanza Attiva”, la classe ha incontrato i volontari dell’Associazione “Libera”, partecipando ad un Laboratorio sul Giornalismo (10/04/2015) e incontrando un testimone della lotta contro la mafia (08/05/2015) • Visita al Tribunale di Monza per assistere a un’udienza (28 maggio 2015) Partecipazione a due seminari presso l’Aula Magna “Taglia” della sede di Villa Raverio (maggio 2015): “Certificazione dei dispositivi medici e Ortodonzia” “Progettazione di interventi ortodontici con l’ausilio di mascherine estetiche” 18 3.14. APPR OFONDIM ENTI DEGLI STUDENTI I candidati intendono presentare al colloquio i seguenti percorsi di approfondimento: CANDIDATO BRAMBILLA DAVIDE ADELIO CARNOVALE GIUSEPPE APPROFONDIMENTO STEVE JOBS IL MONDO E’ IN MOVIMENTO : CRESCITA ECONOMICA, INNOVAZIONE TECNOLOGICA, FERMENTI CULTURALI NELL’ITALIA DEL MIRACOLO ECONOMICO CICCIA NICOLA BRUXISMO E BITE COLZANI EMANUELE MOTO CROSS COLZANI NICOLO’ DISLESSIA COMI NICOLO’ DE RISO FABIANO CINEMA DELL’ORRORE (LE VARIE SFACCETTATURE DELLA PAURA) FIORENZA NICOLO’ IL PROGRESSO FOSSATI JESSICA IL VIAGGIO GARBARI CHRISTIAN INNOVAZIONI TECNOLOGICHE DELL’ODONTOTECNICO HOTI ARIANNA BEAT GENERATION LO CALIO MARIO SUPEROMISMO, PAURE, PATRIOTTISMO : GLI STATI UNITI ATTRAVERSO I PERSONAGGI DELLA MARVEL MANGANO LUCA IL PARADENTI E IL KARATE MARZIO FEDERICO CAD-CAM NICOLI STEFANO PROTESI MOBILE PENATI FRANCESCA EMICRANIA PIROVANO LORENZO IL COLORE RASA’ EMMA LA CROCE ROSSA : DA HENRY DOUNANT A OGGI RUFFO SAMUELE SIGARETTA ELETTRONICA SALVADOR ALESSIA LA MUSICA COME STRUMENTO DI COMUNICAZIONE SANARICA IL SOGNO ANDREA TAORMINA ALBERTO PROTESI TOTALE MOBILE VERGA L’ATTIMO FUGGENTE ALESSIA 19 PARTE IV : PROGRAMMAZIONI DIDATTICHE 4.1. R ELIGIONE Prof. Francesco Nicolini OBIETTIVI COMPETENZE Valutare le possibilità di dialogo tra Bibbia e scienza nel rispetto degli specifici ambiti di indagine. Valutare l’importanza della dimensione etica a livello di scelte quotidiane e di rapporti tra le persone. Valutare senza pregiudizi le posizioni dell’etica religiosa e di quella laica. Apprezzare il valore del lavoro come una delle componenti della realizzazione personale. Apprezzare il valore del rinnovamento e della lettura dei segni dei tempi in ambito ecclesiale. Valutare, almeno a grandi linee, ragioni e contenuti, di una coscienza etico-civile nella prospettiva della promozione del bene comune. CONOSCENZE Conoscere i diversi campi di indagine di Bibbia e scienza e cogliere le dinamiche di un loro corretto rapporto. Possedere un’informazione essenziale su: il concetto di etica, il campo di indagine dell’etica, alcune problematiche etiche e saper descrivere le principali etiche contemporanee. Conoscere dimensioni e significati del lavoro umano e analizzare, almeno nelle sue linee essenziali, il rapporto fra cristianesimo e umanizzazione del lavoro. Accostare, almeno a grandi linee, ragioni e contenuti, di una coscienza etico-civile nella prospettiva della promozione del bene comune. Saper cogliere, almeno nelle sue linee essenziali, il mutato rapporto Chiesa- mondo a partire dal Concilio Vaticano II. ABILITA’ Cogliere le dinamiche di un corretto rapporto Bibbia-scienza. Accostare l’importanza dell’etica nella formazione e nella crescita della persona. Saper confrontare lo specifico dell’etica cristiana con quella delle altre religioni. Cenni sulle attuali problematiche bioetiche. Sapere individuare le principali caratteristiche del lavoro umano e cogliere il rapporto fra attività lavorativa ed aspetti etici. Cogliere le caratteristiche del rinnovamento della Chiesa e dell’annuncio evangelico a partire dal Concilio Vaticano II. Accostare e sapere individuare alcune problematiche del mondo contemporaneo e verificare in che modo interpellano il cristianesimo. 20 STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.) Libri di testo in adozione S. Bocchini, Nuovo Religione e religioni. Volume Unico, EDB. Materiale integrativo Schede aggiuntive. Eventuali articoli tratti da quotidiani o riviste riguardanti i vari nuclei tematici esaminati anche in formato digitale. Sussidi audiovisivi, informatici; laboratori Eventuale visione di testi filmici e utilizzo di sussidi informatici. BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE Classe nella quale gli studenti hanno reagito in modo sufficientemente positivo di fronte alle diverse proposte di lavoro, garantendo una partecipazione ed un impegno apprezzabili. La capacità di riflessione, di analisi delle situazioni e di rielaborazioni è risultata complessivamente discreta. Conseguentemente anche il rendimento medio è soddisfacente. Conoscenze Le conoscenze acquisite sono ad un livello discreto. Competenze Le competenze acquisite sono ad un livello discreto. Capacità Le capacità acquisite sono ad un livello discreto. CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI La scelta dei nuclei tematici nelle classi quinte ha tenuto conto del percorso effettuato nel corso dell’intero triennio in modo da portare a compimento e sviluppare adeguatamente alcuni fondamentali nodi concettuali. In particolare si è prestato attenzione a tre grandi aree fondamentali: biblica, storica ed eticoantropologica. E’ stata privilegiata la problematizzazione degli argomenti ed un’analisi che potesse trovare opportuni sbocchi multidisciplinari. E’ stata altresì evidenziata la condizione dell’uomo contemporaneo in riferimento alle attuali problematiche riguardanti il rispetto del pianeta e la costruzione di un mondo più giusto e solidale, con particolare attenzione al mutato rapporto Chiesa-mondo a partire dal Concilio Vaticano II. EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO --- 21 PROGRAMMA SVOLTO OBIETTIVI CONTENUTI Competenza Gli ambiti d’indagine di Bibbia e scienza. Il caso Galilei. La situazione contemporanea. Valutare le possibilità di dialogo tra Bibbia e scienza nel rispetto degli specifici ambiti di indagine. Abilità Cogliere le dinamiche di un corretto rapporto Bibbia-scienza. Competenza Il concetto di etica e le diverse etiche contemporanee. Valutare l’importanza della Etica cristiana ed etica laica a confronto. dimensione etica a livello di scelte quotidiane e di rapporti tra le persone. Abilità Accostare l’importanza dell’etica nella formazione e nella crescita della persona. Competenza Problematiche etiche (bioetica). Le diverse posizioni scientifiche a confronto. Valutare senza pregiudizi le posizioni dell’etica religiosa e di Problematiche etiche (bioetica), le diverse religioni a quella laica. confronto. Abilità Saper confrontare lo specifico dell’etica cristiana con quella delle altre religioni. Cenni sulle attuali problematiche bioetiche. 22 Competenza Significati e dimensioni del lavoro umano. Apprezzare il valore del lavoro Cristianesimo e lavoro. come una delle componenti della L’umanizzazione del lavoro. realizzazione personale. Abilità Sapere individuare le principali caratteristiche del lavoro umano e cogliere il rapporto fra attività lavorativa ed aspetti etici Competenza Apprezzare il valore del rinnovamento e della lettura dei segni dei tempi in ambito ecclesiale Il dialogo Chiesa- mondo contemporaneo alla luce del Concilio Vaticano II. Abilità Cogliere le caratteristiche del rinnovamento della Chiesa e dell’annuncio evangelico a partire dal Concilio Vaticano II. Competenza Distribuzione dei beni. Valutare, almeno a grandi linee, Disparità economico-sociali fra nord e sud del mondo. ragioni e contenuti, di una Accesso alle risorse e problema ecologico. coscienza etico-civile nella prospettiva della promozione del bene comune. Abilità Accostare e sapere individuare alcune problematiche del mondo contemporaneo e verificare in che modo interpellano il cristianesimo. 23 4.2. ITALIANO Prof. Mario Venturelli OBIETTIVI COMPETENZE - Dimostrare di possedere gli strumenti di base per l’analisi dei contenuti e degli aspetti formali di testi appartenenti a diversi generi letterari; - Dimostrare di sapere utilizzare con crescente sicurezza (in relazione alla specifica situazione di partenza) i diversi linguaggi specifici; - Dimostrare di saper collegare un autore e la sua opera al contesto di riferimento; - Dimostrare di saper collegare, anche se in modo essenziale, le singole opere letterarie con quelle che le hanno precedute o le seguiranno; - Dimostrare di aver compreso i contenuti e di aver colto le particolarità stilistiche delle opere lette; - Dimostrare di saper operare gli opportuni collegamenti multidisciplinari in modo accettabile CONOSCENZE - Riconoscere i diversi generi ed i principali sottogeneri della comunicazione letterarie e estetica; - Possedere un orientamento generale della produzione letteraria dei secoli XIX-XX; - Conoscere, almeno a grandi linee, l’evoluzione dei principali generi letterari (romanzo, poesia e teatro) dalla seconda metà dell’Ottocento al Novecento ABILITA’ - Essere in grado, nella produzione scritta, di concordare registro e scopo e, nonostante l’utilizzo di un lessico piuttosto generico, di organizzare un testo nella sostanza coerente e coeso, generalmente corretto dal punto di vista ortografico e sintattico; - Saper analizzare in modo accettabile i testi letterari proposti contestualizzandoli ed utilizzando gli strumenti retorici adeguati; - Saper formulare opinioni personali con sufficienti chiarezza espositiva e coerenza argomentativa STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.) Libro di testo: Monica Magri, Valerio Vittorini, Dal testo al mondo. Dal secondo Ottocento all’età contemporanea, Pearson Italia, Milano-Torino 2012 Materiale fornito dal docente 24 BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE IN TERMINI (relativamente alla partecipazione, al metodo di studio, alla progressione nell’apprendimento e ai livelli raggiunti) La classe ha mostrato nel corso dell’anno scarso impegno e poca motivazione allo studio della materia specifica. In generale gli allievi hanno, comunque, raggiunto un livello più che sufficiente in particolare su quella che è l’analisi e l’interpretazione dei testi proposti. Più limitato, comunque superiore alla sufficienza, il livello raggiunto sulla contestualizzazione storica degli autori studiati e delle singole opere dell’autore. Anche la produzione scritta è in generale più che sufficiente. I limiti principali, sempre in generale, riguardano la capacità argomentativa e la capacità di distinguere le opinioni proprie o altrui dai dati oggettivi. Migliore, ancora in generale, la capacità di produrre un testo coerente e coeso, corretto dal punto di vista grammaticale e sintattico. CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI Gli argomenti e le tematiche svolte sono state selezionate con l’obiettivo di costruire un percorso di conoscenza della storia della letteratura italiana dal periodo post unitario al II dopoguerra evidenziando i legami e le differenze di questa con la produzione letteraria europea e inserendola nel contesto culturale del periodo. La lettura e l’analisi del testo è stata condotta con particolare attenzione ad individuare le idee e la cultura di riferimento dell’autore, a ricostruirne la poetica e a svilupparne l’intenzionalità comunicativa implicita. Le indicazioni relative alla produzione scritta sono state orientate a sviluppare l’abilità relativa al testo espositivo e argomentativo con particolare riferimento alla produzione del saggio breve e dell’articolo di giornale. EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO ---- ---PROGRAMMA SVOLTO OBIETTIVI Essere in grado, nella produzione scritta, di concordare registro e scopo e di organizzare un testo nella sostanza coerente e coeso, generalmente corretto dal punto di vista ortografico e sintattico, adeguato nei contenuti rispetto all’argomento richiesto. Saper analizzare i testi letterari proposti contestualizzandoli rispetto all’esperienza personale e di vita dell’autore e al contesto storico e letterario in cui questi ha operato. Saper formulare opinioni personali con sufficienti chiarezza espositiva e coerenza argomentativa CONTENUTI IL NATURALISMO FRANCESE - Gustave Flaubert, un precursore - Da Madame Bovary, La morte di Emma - Emile Zola vita e opere IL VERISMO ITALIANO - Caratteristiche generali e principali autori; - GIOVANNI VERGA - Vita e opere; - Il pensiero e la poetica – i Vinti; - Da I Malavoglia, La Prefazione - Le novelle; - Da Vita dei campi, Rosso Malpelo - Da Novelle rusticane, La roba, Libertà IL DECADENTISMO: - Le caratteristiche della poetica decadente in Europa e le peculiarità del decadentismo italiano IL DECADENTISMO IN ITALIA - GIOVANNI PASCOLI - La vita e le opere - La poetica del fanciullino 25 Da Myricae: Lavandare, X Agosto Da Canti di Castel Vecchio: Il gelsomino notturno - GABRIELE D’ANNUNZIO: - Vita, opere e le fasi della sua poetica; L’originalità di D’Annunzio nel panorama letterario italiano; Estetismo e Superomismo; “Il piacere”: Andrea Sperelli – La vita come opera d’arte – trama dell’opera; Il mistero della natura, la musicalità, il Panismo nella sua poesia - da Alcyone: La pioggia nel pineto - LUIGI PIRANDELLO - La vita e le opere - La poetica: - Il concetto di umorismo: - il contrasto vita/forma, la maschera; - il sentimento del contrario I romanzi: Il fu Mattia Pascal, Uno nessuno e centomila trama e struttura Da Novelle per un anno: Il treno ha fischiato - - ITALO SVEVO: Vita e opere. Una vita, Senilità – trama e riassunto dell’opera La coscienza di Zeno: - le nuove tecniche narrative: il monologo interiore; l’influenza del pensiero psicanalitico La figura dell’inetto Lettura e analisi di brani scelti: il vizio del fumo, lo schiaffo del padre morente. LA POESIA IN ITALIA DAGLI ANNI ’20 AGLI ANNI ‘50 - Ermetismo e “Antinovecentismo” - SALVATORE QUASIMODO - Vita e opere; - La poetica: dall’Ermetismo alla poetica dell’impegno; - Da Acque e terre, Ed è subito sera; - Da Giorno per giorno, Alle fronde dei salici - GIUSEPPE UNGARETTI: - Vita e opere - Evoluzione della poetica - I temi: la guerra - Da L’allegria. Naufragi, Allegria di naufragi; - Da L’allegria.Il porto sepolto, Veglia; San Martino del Carso; - Da Il dolore. Ricordi, Non gridate più; - EUGENIO MONTALE: - Vita e opere; - La visione della vita e del mondo; - La poetica – La tecnica del correlativo oggettivo; - L’evoluzione della poetica. - Da Ossi di seppia, Meriggiare pallido e 26 assorto, Non chiederci la parola, Spesso il male di vivere ho incontrato IL SAGGIO BREVE E L’ARTICOLO DI GIORNALE - Linee guida e indicazioni per la produzione del saggio breve Verranno trattati a m aggio/ giugno i seguenti argom enti: Ungaretti Montale 27 4.3. STOR I A Prof. Mario Venturelli OBIETTIVI COMPETENZE - Sa collocare un fatto o un fenomeno storico in una prospettiva diacronica e sincronica individuando,almeno,i principali rapporti di causa ed effetto - Impiega in maniera corretta anche se semplice le principali fonti documentarie e iconografiche - Sa riconoscere la natura di un fatto o di un fenomeno storico (sociale, economico, politico, culturale) - Sa servirsi in modo accettabile di alcuni strumenti di base (cartine, documenti, testi storiografici); comprende in modo accettabile le relazioni tra la storia e le altre discipline. CONOSCENZE - Conosce in modo essenziale le linee fondamentali della storia tra la metà del XIX e la metà del XX secolo - Conosce in modo accettabile il significato dei concetti e dei termini storiografici specifici, soprattutto di quelli ineludibili per la comprensione del presente ABILITA’ - Sa cogliere in modo accettabile le relazioni tra fenomeni di diversa natura (sociale, economica, politica, culturale ) - Sa cogliere a grandi linee analogie e differenze tra gli eventi ed individuarne in modo accettabile i percorsi di causazione e sviluppo - Sa individuare in modo almeno accettabile la dialettica tra continuità e innovazione - Sa collegare concetti e contenuti che riguardano sia la storia sia discipline diverse - Dimostra di saper organizzare in modello interpretativo capace di illustrare i principale fenomeni storici e i rapporti di causalità che legano tra di loro fenomeni diversi STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.) Libro di testo: Aurelio Lepre, Claudia Petraccone, La Storia, Vol 2° dalla metà del Seicento alla fine dell’Ottocento, Vol. 3° Dalla fine dell’Ottocento a oggi, Zanichelli editore S.p.A., Bologna 2012 Materiale fornito dal docente BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE IN TERMINI (relativamente alla partecipazione, al metodo di studio, alla progressione nell’apprendimento e ai livelli raggiunti) La classe ha mostrato nel corso dell’anno scarso impegno e poca motivazione allo studio della materia specifica. L’impegno limitato ha portato al raggiungimento di un livello in generale poco più che sufficiente rispetto ai livelli formativi previsti. In particolare limitata risulta la capacità di stabilire nessi e relazioni fra i diversi fatti storici e l’apprendimento è per lo più limitato ai dati particolari senza giungere a costruire un quadro sintetico d’insieme. 28 CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI Gli argomenti sono stati selezionati al fine di ridare i momenti fondamentali del percorso che ha portato il nostro paese dall’unità alla costituzione repubblicana e alle prime elezioni del II dopoguerra, inserendo questo percorso nella storia dell’Europa e del mondo. EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO --- --PROGRAMMA SVOLTO OBIETTIVI Conoscere le linee fondamentali della storia tra la metà del XIX e la metà del XX secolo collocando i fatti e fenomeni storici studiati in una prospettiva diacronica e sincronica ed individuandone i principali rapporti di causa ed effetto e la loro natura (sociale, economica, politica, culturale). CONTENUTI L’UNITA’ D’ITALIA Gli stati Italiani dopo il 1849: - Il Regno delle due Sicilie - Lo Stato Pontificio - Il Granducato di Toscana - Il Lombardo-Veneto - Il Regno di Sardegna La seconda Guerra D’Indipendenza: - L’alleanza del Regno di Sardegna con la Francia; - La sconfitta degli austriaci; - Toscana ed Emilia - L’impresa di Garibaldi - La proclamazione del Regno d’Italia La terza Guerra d’indipendenza e la presa di Roma; EUROPA, MONDO E ITALIA AGLI INIZI DEL NOVECENTO; L’ETÀ GIOLITTIANA Giolitti presidente del consiglio; - Il programma politico di Giolitti; - Lo sviluppo economico in Italia durante l’età Giolittina; settentrione e meridione d’Italia; - Giolitti e i sindacati; - Giolitti e il Partito socialista tra massimalismo e riformismo; - Giolitti e i cattolici; - La riforma elettorale del 1912 e il patto Gentiloni; - Crisi del sistema giolittiano; LA GRANDE GUERRA Le cause della Grande Guerra: - Rapporti e rivalità fra le nazioni europee: - Economia Colonie Nazionalismi; - Inghilterra, Francia, Germania, Austria; - Le rivendicazioni territoriali italiane; - Russia ed impero Ottomano; - L’attentato di Sarajevo; La Guerra: - Dalla guerra di movimento alla guerra di posizione; - L’intervento dell’Italia; - Interventisti e neutralisti - L’andamento della guerra fino al 1917 - La svolta del 1917: Rivoluzione russa e intervento degli Stati Uniti - I trattati di pace e il nuovo assetto dell’Europa con particolare riferimento ad Italia e Germania; 29 IL DOPOGUERRA IN ITALIA E L’AFFERMAZIONE DEL FASCISMO - La delusione degli interventisti e l’idea della “vittoria mutilata” - La nascita del PPI e l’ingresso dei cattolici nella vita poltica italiana; - La nascita del Movimento fascista; - Il parito socialista tra il 1919 e il 1921 - Il biennio rosso; - La nascita del Partito Comunista; - Benito Mussolini, lo squadrismo, la marcia su Roma; - Il primo governo Mussolini - Le elezioni del 1924, l’uccisione di Matteotti, la dittatura fascista: - Le “leggi fascistissime”; - Le riforme istituzionali; - Il PNF; - La politica sociale ed economica del fascismo; - La conciliazione fra Stato e Chiesa i Patti lateranensi e il Concordato IL DOPOGUERRA IN GERMANIA E L’AFFERMAZIONE DEL NAZISMO: - La Repubblica di Weimar; - L’insurrezione spartachista; - La crisi economica; - L’occupazione francese della Ruhr; - Hitler, il NSDAP, il colpo di stato del 1923; - La crisi economica del 1929; - 1929-1933 Hitler al potere; - La politica di Hitler fino al 1938 - LO STALINISMO - La vittoria di Stalin su Trockij - La dittatura di Stalin - Lo stato e la società nell’Unione Sovietica LA SECONDA GUERRA MONDIALE: - Dall’Anschluss al luglio del 1943 – schema - L’Italia: - Sbarco in Sicilia e caduta di Mussolini; - 8 Settembre 1943, Repubblica sociale e il meridione d’Italia; - La Resistenza; - La fine della guerra in Europa L’ITALIA TRA IL 1945 E L’APRILE DEL 1948 - Referendum monarchia-repubblica - L’assemblea costituente e la costituzione repubblicana - Le elezioni dell’Aprile 1948 Verranno trattati a m aggio/ giugno i seguenti argom enti: Seconda Guerra Mondiale Italia tra il 1945 e l’Aprile del 1948 30 4.4. INGLESE Prof. Jolanda Novara OBIETTIVI COMPETENZE Lo studente è in grado di creare e prendere parte a un contesto comunicativo con l’interlocutore, sia in situazioni di vita quotidiana sia, in modo semplice e chiaro, nell’ambito specialistico di pertinenza. CONOSCENZE Raggiungimento del livello B1-B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. B1 È in grado di comprendere messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che affronta normalmente al lavoro, a scuola, nel tempo libero, ecc. Se la cava in molte situazioni che si possono presentare viaggiando in una regione dove si parla la lingua in questione. Sa produrre testi semplici e coerenti su argomenti che gli siano familiari, di suo interesse e relativi alla professione. È in grado di descrivere esperienze e avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni, di esporre brevemente ragioni e dare spiegazioni su opinioni, progetti. B2 È in grado di comprendere le idee fondamentali di testi complessi, comprese le discussioni tecniche nel proprio settore di specializzazione. OBIETTIVI MINIMI: raggiungimento del livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. ABILITA’ Lo studente sa riconoscere, analizzare, sintetizzare, riportare i contenuti di un messaggio e sa esprimere e chiedere opinioni al riguardo. STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.) Libri di testo in adozione 1. C.Radini – V.Radini DENTAL TOPICS Hoepli 2. M.G.Dandini NEW SURFING THE WORLD Zanichelli 3. S.McKinlay-R.HastingL.White-R.Fricker SUCCESS 2 Pearson-Longman Materiale integrativo G.Lauzi-N.Buchan Tomarchio SMILE Franco Lucisano Edito Materiale online relativo ai testi CD allegati ai testi Fotocopie fornite dall’insegnante Quotidiani e riviste in lingua Siti web Video 31 BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE (relativamente alla partecipazione, al metodo di studio, alla progressione nell’apprendimento e ai livelli raggiunti) La classe presenta una fisionomia eterogenea caratterizzata, da una parte, dalla presenza di studenti con problematiche personali e familiari delicate, dall’altra da un gruppo di studenti goliardici e individualisti poco inclini al lavoro di squadra e al rispetto dei tempi e infine da un nucleo più silenzioso, ma anche più rispettoso, di studenti che hanno ottenuto risultati accettabili, anche se non brillanti, grazie a un lavoro diligente e costante. E’ una classe dagli orizzonti culturali per ora limitati, in cui gli interessi personali si estendono all’ambito sportivo, nel quale alcuni studenti raggiungono l’eccellenza. Questi stessi studenti, con pochi altri, hanno conseguito nel corso dell’anno i risultati didattici più apprezzabili. Con poche eccezioni, i ragazzi non si sono da subito mostrati coinvolti nelle attività didattiche, costruite appositamente secondo modalità diversificate per suscitare interesse più vivo. Non sono apparsi nemmeno pienamente consapevoli dell’impegno necessario per l’ultimo anno di corso e inizialmente hanno studiato in modo affrettato e superficiale, solo per far fronte alla bell’e meglio alle verifiche. Nella seconda parte dell’anno la partecipazione è globalmente migliorata, ma i risultati, pur se in lieve progressione, hanno risentito dei ritardi accumulati nel primo periodo. In questa seconda frazione gli studenti sono stati in grado di organizzare e far fronte alle prove di verifica con ragionevole responsabilità, ma pochi hanno saputo costruire nel tempo una rete di saperi efficace. Le competenze linguistiche risultano globalmente sufficienti, appena sufficienti per quanto riguarda la produzione scritta. CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI Rispetto alle classi quinte degli anni precedenti si è voluto ridimensionare il carico di argomenti dell’ambito specialistico per lasciare maggiore spazio ad argomenti legati ad aspetti della realtà anglofona. Nel corso di quest’anno sono stati approfonditi aspetti della realtà americana ed è stata data libertà agli studenti di fare ricerche personali e di relazionare relativamente a Parchi Nazionali, città, Stati americani, generi musicali (e relativi rappresentanti) o film di provenienza americana. La scelta è stata motivata dall’esigenza di fornire un nucleo di contenuti più consistente su cui lavorare applicando quell’ approccio comunicativo che non solo è stato cardine e principio conduttore del quinquennio, ma che resta essenziale per saper rispondere alle richieste del mondo reale, in particolare quello lavorativo. EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO Non sono stati realizzati interventi di approfondimento. PROGRAMMA SVOLTO OBIETTIVI CONTENUTI Saper parlare e fare domande relative a esperienze personali. Saper centrare l’attenzione sull’azione e non sul soggetto che la compie Revisione di tutti i tempi verbali Saper fare ricerche in Internet e dare informazioni Saper comprenderei testi e video Saper parlare e fare domande relative agli Stati Uniti NEW SURFING THE WORLD : Descrivere la carta geografica degli Stati Uniti Gli Stati Uniti d’America: stati, stati separati, conformazione del territorio, tipi di clima, fusi orari Saper fare confronto tra video Passive: present, past, future WILL Le isole Hawaii Due video sulle Isole Hawaii e scheda di lavoro Uno stato americano a scelta 32 Saper parlare e fare domande relativamente a stati, città e parchi nazionali americani American National Parks: Grand Canyon National Park (video e scheda di lavoro) Un parco americano a scelta New York City: boroughs, Manhattan, the Statue of Liberty Una città americana a scelta Saper parlare della forma di governo degli Stati Uniti e individuare differenze con la realtà italiana Saper ricercare materiale e fare una presentazione PowerPoint Saper comprendere testi e video Saper dire cos’è la malocclusione e illustrare gli apparecchi ortodontici Government and Politics in the USA: Scheda di lavoro: identificare i volti della politica americana e realizzare organigramma del governo The Constitution Levels of government: federal, state, local government The three branches of government: legislative, executive, judicial The American President: head of State and of the executive branch Impeachment Differenze: Italian President vs US President Un cantante/gruppo o un film americano DENTAL TOPICS Dal testo in uso: Orthodontics Malocclusion Skeletal malocclusion vs functional malocclusion Orthodontic appliances: fixed and removable Orthodontic appliances: active and passive Saper parlare dei materiali dentali studiati e dei loro usi Dal testo integrativo SMILE: Dental Materials: Plaster Dental alloys Titanium and Zirconia Polyurethane resins and epoxy resins OBIETTIVI CONTENUTI Saper parlare di proprietà e usi delle resine protesiche Saper parlare dei materiali da impronta con riferimento a: origine dei materiali precisione consistenza Definizione di impianto dentale e tipi Dal testo in uso: Prosthetic resins Heat-cured resins Cold-cured resins Light-cured resins PMMA Dal testo integrativo SMILE: Impression materials Rigid and elastic impression materials Elastomeric materials Alginates Hydrocolloids Dal testo integrativo SMILE: Implants (scheda di lavoro) Tutti i contenuti sono stati svolti entro il 15 M aggio 33 4.5. M ATEM ATICA Prof. Davide Cantù OBIETTIVI COMPETENZE Al termine dell’anno scolastico l’allievo ha acquisito le seguenti competenze: • • • • • • • • analizzare le caratteristiche di un grafico di una funzione reale di variabile reale costruire il grafico probabile di funzioni algebriche esporre i contenuti utilizzando un linguaggio appropriato applicare procedimenti risolutivi per: - individuare il dominio di una funzione - ricercare le intersezioni con gli assi cartesiani - individuare eventuali simmetrie di una funzione - calcolare semplici limiti di funzioni algebriche e applicare tecniche risolutive per eliminare le forme di indecisione - calcolare le derivate di una funzione utilizzando la definizione e le regole di derivazione individuare le funzioni continue e saper classificarle varie discontinuità saper determinare gli asintoti verticali,orizzontali ed obliqui di una funzione saper applicare i principali teoremi di derivazione (Rolle, Lagrange, De L’hospital) ricavare da un grafico le principali caratteristiche di una funzione. CONOSCENZE Al termine dell’anno scolastico l’allievo conosce: • alcune definizioni generali delle funzioni reali di variabile reale:dominio,codominio,immagine,contro immagine • alcune proprietà generali delle funzioni reali di variabile reale: iniettività, suriettività, biiettività, parità e disparità • la definizione di continuità di una funzione in un punto e in un intermallo • le tipologie di discontinuità:prima,seconda e terza specie • la continuità delle funzioni elementari • i teoremi sull’algebra dei limiti e il calcolo dei limiti • le quattro forme di indecisione algebriche e il loro superamento • i teoremi sulle funzioni continue: Weierstrass, Bolzano e zeri • le regole per la determinazione degli asintoti verticali,orizzontali e obliqui • la definizione di derivata in un punto e di derivata generica,l’interpretazione geometrica e le derivate delle funzioni elementari • le principali regole di derivazione • le tecniche di derivazione. ABILITA’ Al termine dell’anno scolastico l’allievo ha acquisito le abilità: • • • di analisi (identificare i vari elementi di un argomento,distinguendo le relazioni esistenti tra loro) di sintesi (utilizzare ed esporre in modo autonomo e completo le conoscenze acquisite) di valutare (esprime giudizi in relazione ai risultati ottenuti). STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.) Libro di testo utilizzato: ”Nuova matematica a colori” volume n. 4 di Leonardo Sasso editore Petrini. Inoltre durante tutto l’anno scolastico sono state fornite dal docente fotocopie e schemi riassuntivi atti ad integrare il libro di testo. 34 BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE IN TERMINI (relativamente alla partecipazione, al metodo di studio, alla progressione nell’apprendimento e ai livelli raggiunti) Il programma di matematica per il triennio del corso per odontotecnici è molto vasto pertanto, fino al quarto anno, sono state effettuate delle scelte finalizzate a dare agli allievi le conoscenze di base necessarie per affrontare, finalmente, l’analisi matematica culminante con lo studio delle funzioni. Sono state trattate, nell’anno scolastico in corso, le proprietà fondamentali e i diversi tipi di funzioni studiate negli anni passati (lineari, quadratiche, razionali intere, fratte, irrazionali) per affrontare poi lo studio dei limiti, la continuità e la derivabilità delle funzioni. Vista la presenza di numerosi allievi con gravi insufficienze, la paura di non ammissione all’esame di stato da parte di taluni allievi e la presenza del commissario di matematica nella commissione d’esame, il Consiglio di Classe ha deciso di attivare un corso di recupero (esteso a tutta la classe) di 8 ore tenutosi in orario extrascolastico al termine del primo trimestre. In relazione all’intero anno scolastico purtroppo solo pochi studenti hanno appreso consapevolmente il collegamento tra i temi trattati e hanno rielaborato a livello personale i concetti acquisiti. Infatti, buona parte degli allievi ha mostrato evidenti difficoltà a seguire il percorso logico-deduttivo tracciato e ha appreso in modo solo superficiale e nozionistico (nel migliore dei casi). Per questo motivo il programma è stato svolto secondo gli schemi tradizionali, senza particolari occasioni di approfondimento oltre i minimi essenziali. Sul piano del profitto, la classe è risultata alquanto eterogenea: accanto a pochi elementi motivati e diligenti che hanno conseguito risultati soddisfacenti, ci sono alcuni allievi che hanno invece conseguito esiti appena sufficienti, e un buon numero di allievi per cui la valutazione non è positiva. Molti studenti infatti hanno avuto un rapporto molto difficile con questa disciplina e l’hanno sentita distante da un corso di studi a carattere prevalentemente tecnico pratico. CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI Viste le difficoltà oggettive all’ astrazione matematica che un numero elevato di allievi ha manifestato,il docente ha tralasciato quasi completamente alla metodologia deduttiva e alle dimostrazioni preferendo l’approccio grafico-geometrico intuitivo. In generale le tecniche di insegnamento si sono articolate in: • lezioni espositive frontali ed interattive • utilizzo della tecnica del problem-solving • esercitazioni in classe al fine di consolidare gli strumenti operativi e sviluppare la capacità di analisi e sintesi. EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO Visto l’interesse scadente dimostrato durante tutto l’anno scolastico da parte di un elevato numero di studenti, il docente non ha ritenuto opportuno attivare nessun intervento di approfondimento inerente alla disciplina. PROGRAMMA SVOLTO Capitolo 1. Insiemi numerici e fondamenti algebrici Simbologia degli intervalli • Intervalli limitati aperti e semiaperti e chiusi • Intervalli illimitati • Simbologia e rappresentazione grafica 35 Disequazioni • Principi di equivalenza delle disequazioni • Disequazioni di primo grado • Disequazioni di secondo grafico (metodo della parabola) • Disequazioni frazionarie • Sistemi di disequazioni • Risoluzione di semplici disequazioni irrazionali Capitolo 2. Funzioni reali di variabile reale Definizione di funzione • • • Dominio (determinazione ed individuazione grafica) Codominio (individuazione grafica) Criterio della retta verticale e grafici di funzione Classificazione delle funzioni • • • Razionali intere e fratte Irrazionali intere e fratte Trascendenti Proprietà delle funzioni • • • • Funzione iniettiva, suriettiva e biiettiva Criterio della retta orizzontale Funzioni crescenti,decrescenti,strettamente crescenti e strettamente decrescenti. Funzioni pari e dispari (verifica analitica e grafica) Capitolo 3. Calcolo dei limiti e forme d’indecisione algebriche Limiti immediati • Calcolo dei limiti per sostituzione diretta e per teoremi sui limiti • Risoluzione mediante il grafico di funzioni elementari Limiti di funzioni razionali • Limiti di funzioni razionali intere per x tendente ad un valore finito • Limiti di funzioni razionali intere per x tendente ad un valore infinito • Limiti di funzioni razionali fratte con forme di indecisione del quoziente • Limiti di funzioni razionali fratte con forma di indecisione della somma algebrica Limiti di funzioni irrazionali (estremamente semplici) • • • • • Limiti di funzioni irrazionali intere per x tendente ad un valore finito Limiti di funzioni irrazionali intere per x tendente ad un valore infinito Limiti di funzioni irrazionali intere per x tendente ad un valore infinito con forma d’indecisione della somma algebrica Limite di funzioni irrazionali fratte per x tendente ad un valore finito con prima forma d’indecisione del quoziente Limite di funzioni irrazionali fratte per x tendente ad un valore infinito con seconda forma d’indecisione del quoziente 36 Capitolo 4. Funzioni continue Definizione di funzione continua in un punto Significato geometrico di continuità di una funzione in un punto Definizione di funzione continua in un intervallo Funzioni elementari e continuità Funzioni discontinue • Discontinuità di prima specie • Discontinuità di seconda specie • Discontinuità di terza specie (eliminabile) Teoremi delle funzioni continue • • • Teorema di Weierstrass Teorema di Bolzano Teorema degli zeri Capitolo 5. Grafico qualitativo (probabile) di una funzione Determinazione del dominio Individuazione delle intersezioni con gli assi (zeri e quota) Individuazione delle simmetrie (pari, dispari) Giacitura (studio del segno) Determinazione di eventuali asintoti orizzontali,verticali ed obliqui Rappresentazione grafica Deduzione delle caratteristiche salienti di una funzione partendo dal suo grafico Capitolo 6. La derivata Il rapporto incrementale Definizione di derivata di una funzione in un punto Significato geometrico di derivata Definizione di derivata generica Calcolo di derivate di funzioni (semplici) mediante l’uso della definizione Determinazione della retta tangente ad una funzione in un punto Derivate di funzioni elementari Teoremi di derivazione della somma algebrica,del prodotto e del quoziente Calcolo di derivate mediante l’uso di tabelle 37 Capitolo 7. I teoremi di derivazione Teorema di Rolle: enunciato e sua interpretazione geometrica Teorema di Lagrange: enunciato e sua interpretazione geometrica. Teoremi di de l’Hopital: enunciati e sue applicazioni per la determinazione e l’eliminazione delle forme di indecisione della divisione Il modulo relativo ai teoremi di derivazione (e lo studio della derivata seconda) è in corso di svolgimento al 15 maggio 2015 e verrà certamente completato entro la fine anno scolastico. 38 4.6. GNATOLOGIA Prof. Enrico Luca Reali Forster OBIETTIVI COMPETENZE Collegare gli argomenti studiati con le situazioni di vita professionale e quotidiana. CONOSCENZE Conoscere il linguaggio scientifico; riconoscere le principali patologie orali ABILITA’ Possedere una visione della fisiopatologia orale; gestire le conoscenze acquisite per comprendere i complessi fenomeni della realtà biologica, sociale e quotidiana STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.) Nanni, Fini : Gnatologia 2 BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE IN TERMINI (relativamente alla partecipazione, al metodo di studio, alla progressione nell’apprendimento e ai livelli raggiunti) La classe ha sempre presentato una partecipazione scarsa con poco interesse nei confronti di quanto proposto dall’insegnante ed è sempre stata poco propositiva per approfondire gli argomenti trattati. Il metodo di studio è prevalentemente mnemonico e finalizzato all’imminenza delle verifiche con scarsa rielaborazione delle informazioni. La progressione nell’apprendimento è stata molto scarsa e i livelli raggiunti sono decisamente bassi. CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI Gli argomenti sono stati selezionati secondo le linee guida ministeriali previste per l’indirizzo di studio. EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO Nessuno per scarso interesse mostrato dalla classe. 39 PROGRAMMA SVOLTO OBIETTIVI CONTENUTI Conoscenze dei concetti fondamentali di fisiopatologia Elementi di fisiopatologia generale con particolare riferimento alle patologie delle mucose,della lingua e delle ghiandole salivari; fisiopatologia del tessuto osseo. A.I.D.S con particolare riferimento alle lesioni orali Fisio-patologia dell’ A.T.M. Conoscenze dei concetti fondamentali di fisiopatologia Gnatologia del paziente edentulo Cenni sulla patologia dell’apparato stomatognatico: malattia cariosa patologie pulpari e parodontopatie Biomeccanica dell’Implantoprotesi Definizione dell’implantoprotesi Biomeccanica Indicazioni e controindicazioni Criteri di costruzione di protesi su impianti Conoscenza dei diversi tipi di apparecchi ortodontici Cenni sui principali tipi di apparecchi fissi e mobili (Previsto per il mese di maggio) 40 4.7. SCIENZA DEI M ATER IALI DENTALI Prof. Gianmaria Pantano OBIETTIVI COMPETENZE Saper valutare criticamente i materiali da utilizzare e le varie fasi di lavorazione delle protesi esprimendosi con un linguaggio tecnico-scientifico appropriato. CONOSCENZE - Conoscere le tecniche di saldatura dei metalli, i materiali da impronta, le resine acriliche e composite, le ceramiche dentali e il titanio - Conoscere le procedure corrette per la realizzazione di una saldatura, di una base protesica totale, di una protesi in oro resina e in metal ceramica e i principi su cui si basano le moderne tecniche CAD/CAM ABILITA’ Saper trasporre nella pratica professionale gli aspetti tecnici acquisiti organizzandoli e strutturandoli in modo autonomo e consapevole. STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.) Francesco Simionato "Scienza dei materiali dentali" voI. 2. Ed. Piccin “Tecnologia CAD-CAM” approfondimenti online di Scienze dei materiali dentali e Laboratorio Ed. Franco Lucisano Editore BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE IN TERMINI (relativamente alla partecipazione, al metodo di studio, alla progressione nell’apprendimento e ai livelli raggiunti) La partecipazione della classe è stata solo per pochi attiva e propositiva, per la maggior parte è risultata passiva e solo per alcuni distratta. Il metodo di studio è spesso mnemonico e poco incline alla rielaborazione con una eccessiva attenzione al dettaglio perdendo di vista l’insieme. La progressione nell’apprendimento è stata per la maggior parte della classe costante nel corso del triennio, portando la maggior parte degli individui ad ottenere capacità e competenze che pur essendo modeste risultavano impensabili all’inizio del terzo anno. Circa metà classe ha dimostrato di possedere conoscenze discrete e in taluni casi approfondite, la restante parte possiede conoscenze sufficienti e solo alcuni studenti hanno conoscenze lacunose e frammentarie. La maggior parte della classe ha raggiunto competenze adeguate. Per la restante parte il livello raggiunto è appena sufficiente e solo per alcuni studenti il livello di competenze raggiunto è mediocre. 41 CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI Argomenti stabiliti nell’area disciplinare EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO Nessuno PROGRAMMA SVOLTO OBIETTIVI Conoscenza e comprensione delle varie tecniche di saldatura. Identificare il tipo di saldatura ideale per ogni lavorazione e riconoscere gli eventuali difetti Conoscenza e comprensione dei meccanismi di polimerizzazione e delle proprietà in generale delle materie plastiche e degli elastomeri. Conoscenza dei materiali da impronta rigidi ed elastici ed analisi delle modalità di operazione da parte dell’odontotecnico. Essere in grado di utilizzare in modo corretto i vari tipi di materiali da impronta correlandoli con materiali per modelli compatibili. CONTENUTI Saldatura dei Metalli Definizione e classificazione. Brasature dentali (tipi di materiali d'apporto, stato di fornitura, requisiti generali, fondenti e antifondenti). Microstruttura del giunto saldato. Brasatura al cannello. Richiami sul cannello, procedimento generale (preparazione dei pezzi e loro distanza, preriscaldamento, brasatura, raffreddamento, controllo del giunto saldato). Brasatura in forno, difetti nelle brasature. Saldature per fusione: laser. Saldatura per resistenza elettrica. Generalità sui Polimeri Monomeri e polimeri, funzionalità dei monomeri, omo e copolimeri, grado di polimerizzazione e peso molecolare di un polimero. Classificazione e struttura dei polimeri. Polimerizzazione per policondensazione e poliaddizione; poliaddizione radicalica, periodi della poliaddizione, inibitori e attivatori in campo dentale. Generalità sulle materie plastiche, materiali termoplastici e termoindurenti. Proprietà delle materie plastiche: fisiche, chimiche, ottiche ed estetiche, meccaniche. Elastomeri: caratteristiche, classificazione e proprietà. Additivi per le materie plastiche e per gli elastomeri: riempitivi, rinforzanti, plastificanti, reticolanti, stabilizzanti, pigmenti, inibitori. Adesivi. Materiali da impronta Generalità e requisiti dei materiali da impronta e disinfezione delle impronte. Tipi di impronte, classificazione dei materiali da impronta. Gesso da impronta: composizione, caratteristiche e impieghi. Paste termoplastiche: classificazione, composizione e proprietà. Paste ossido di zinco-eugenolo: composizione, caratteristiche ed impieghi. Generalità e proprietà generali degli idrocolloidi. Idrocolloidi irreversibili: classificazione, composizione e proprietà. Idrocolloidi reversibili: composizione, proprietà, modalità di utilizzo e apparecchiature ausiliarie. Caratteristiche generali degli elastomeri e tipi di impronte. Polisolfuri: composizione e caratteristiche. Siliconi per policondensazione: composizione e caratteristiche. Siliconi per poliaddizione: composizione e caratteristiche. Polieteri: caratteristiche. 42 Conoscenza delle resine utilizzate nella realizzazione delle basi delle protesi e comprensione delle loro modalità di utilizzo. Conoscenza dei materiali e delle tecniche utilizzate nelle riparazioni e nelle ribasature.Conoscenza delle resine da ricopertura estetica. Conoscenza delle resine per lavorazioni ausiliarie e scelta dei materiali da utilizzare. Saper scegliere i materiali e le tecniche da utilizzare nelle varie lavorazioni ed essere in grado di applicare le corrette procedure operative. Conoscenza dei materiali compositi. Saper scegliere i materiali e le tecniche da utilizzare nelle varie lavorazioni. Analisi e comprensione delle moderne tecniche di lavorazione dei materiali ceramici. Conoscenza delle proprietà dei materiali ceramici dentali, comprensione dei meccanismi di rinforzo e delle tecniche di realizzazione delle varie protesi in ceramica. Saper scegliere i materiali e le tecniche da utilizzare nelle varie lavorazioni ed essere in grado di applicare le corrette procedure operative. Resine sintetiche Caratteristiche e classificazione. Resine per basi di protesi: generalità; classificazione in base alla fornitura e alla struttura chimica. Resine a base di polimetilmetacrilato termopolimerizzabili. Composizione e modalità di polimerizzazione. Proprietà: fisiche, chimiche, biologiche, adesive, ottiche, meccaniche, assorbimento d'acqua. Resine polimerizzabili a microonde. Resine a base di polimetilmetacrilato autopolimerizzanti. Resine fotopolimerizzabili. Formatura delle basi protesiche per compressione: preparazione della forma, preparazione del miscuglio, formatura dell'impasto, polimerizzazione, raffreddamento e rifinitura. Formatura delle basi protesiche per iniezione. Caratteristiche di una base protesica in resina acrilica: monomero residuo; cambiamenti dimensionali; tensioni residue; screpolature; porosità. Ribasatura delle protesi: ribasatura diretta con resine auto e fotopolimerizzabili; ribasatura indiretta parziale e totale. Ribasature morbide. Resine per modellazione e per portaimpronte. Resine termoplastiche. Resine composite Definizione e impieghi. Composizione, classificazione, proprietà. Tecnologia CAD/CAM Attrezzature e procedure. Acquisizione delle immagini (scansione, DICOM). Modellazione CAD. Fresatura CAM. acquisizione dati Ceramiche dentali Definizione di materiale ceramico. Struttura delle ceramiche dentali: fase vetrosa e fase cristallina. Impieghi delle ceramiche dentali. Proprietà delle ceramiche dentali: fisiche, chimiche, meccaniche, ottiche. Tipi di ceramiche dentali: a base di silicati (feldspatiche e alluminose), ossido ceramiche (a base di zirconia e di allumina), ceramiche alluminose per infiltrazione vetrosa, vetroceramiche, ceramiche idrotermiche. Entro la fine dell’anno si intendono affrontare: Produzione delle polveri di ceramica e loro lavorazione: condensazione (scopi e tecniche), stratificazione e caratterizzazione; tipi di masse utilizzabili. 43 Cottura sotto vuoto e riduzione delle porosità; sinterizzazione. Rifinitura e vetrinatura; shock termico. Faccette e intarsi in ceramica. Conoscenza delle tecniche di realizzazione di una protesi in metallo ceramica e comprensione delle varie fasi di lavorazione. Cenni sulle proprietà e sulle tecniche di lavorazione. Essere in grado di applicare le metodiche corrette di lavorazione e per la prevenzione dei difetti. Metallo-ceramica. Legame metallo-ceramica. Requisiti delle leghe per metal-ceramica. Leghe nobili per metal-ceramica. Leghe non nobili per metal-ceramica. Costruzione di una protesi in metallo ceramica. Cenni sulle tecnologie alternative alla metal-ceramica: restauri galvano-ceramici e con tecnologia oro-capillare. Titanio. Caratteristiche generali, leghe di titanio. Fusione a cera persa del titanio in campo dentale. Tecniche alternative di lavorazione del titanio in campo dentale. 44 4.8. ESER CITAZIONI DI ODONTOTECNICA Prof. Marco Mainardi OBIETTIVI COMPETENZE Realizzare dispositivi protesici dentali in completa sicurezza (individuale e collettiva), nell’ambito di un’organizzazione di lavoro razionale ed efficace. • CONOSCENZE Realizzare dispositivi protesici attraverso l’uso appropriato di materiali e attrezzature, in relazione agli aspetti anatomo-gnatologici della bocca e dei movimenti della mandibola, senza arrecare danno alcuno al corpo umano. • ABILITA’ • Realizzare, in ogni fase lavorativa, dispositivi protesici funzionali ed estetici di qualità in relazione agli aspetti anatomo-gnatologici della bocca e dei movimenti della mandibola. Obiettivi minimi: • • • • Realizzare le varie fasi di lavorazione negli aspetti essenziali e di finitura. Utilizzare correttamente l’avm per le lavorazioni protesiche, materiali e principali attrezzature. Svolgere il proprio lavoro nel rispetto delle norme di sicurezza individuale e collettiva. Organizzare il proprio lavoro in modo da consentire il rispetto delle scadenze date. STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.) Manuale di laboratorio – Biennio. Appunti, schemi/mappe. BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE IN TERMINI (relativamente alla partecipazione, al metodo di studio, alla progressione nell’apprendimento e ai livelli raggiunti) La partecipazione fisica è sempre stata accettabile, la partecipazione produttiva alle attività didattiche, invece, è stata discontinua svogliata poco interessata, a volte dettata solo dalla necessità incombente di rispettare una scadenza trascurata. Il metodo di studio è da considerarsi poco adeguato in quanto non coniuga conoscenza e abilità pratiche. L’apprendimento per certi aspetti può risultare accettabile ma confinato all’aspetto prettamente pratico e sostanzialmente povero di saperi. Tale apprendimento si basa solo su un fare di tipo meccanicistico privo di progettualità e autonomia. Episodico, pertanto, è risultato lo studio teorico. In sostanza un apprendimento che non soddisfa appieno quel profilo, seppure di base, che dopo quasi cinque anni di studio di questo indirizzo dovrebbe essere patrimonio culturale e formativo di ciascun studente. I livelli raggiunti sono buoni negli aspetti pratici ma carenti in quelli teorici. 45 CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI Gli argomenti sono stati selezionati in base a una propedeuticità logica e progressiva contenente abilità e conoscenze che potessero soddisfare un profilo professionale approfondito di base e il più completo possibile. EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO La classe ha partecipato all’alternanza scuola-lavoro, a un incontro sulla sicurezza e a una conferenza sull’occlusione e postura. PROGRAMMA SVOLTO OBIETTIVI CONTENUTI Lavorazioni del gesso. Realizzazione AVM Scelta e modalità di utilizzo. Sicurezza. Disposizioni di legge. Realizzazione montaggi di seconda e terza classe. Metodo Gysi e Pound (fonetica) Caratteri introduttivi, classi di Ackermann, tenuta protesica, progettazione, valli di masticazione, realizzazione avm, tecniche di montaggio e bilanciamento protesico. Realizzazione dima chirurgica. Caratteri introduttivi, diagnostica. Diritto. Predisposizione e compilazione dichiarazione di conformità. Realizzazione di protesi fissa: metallo-ceramica; protesi combinata con attacchi/parallelismo; modellazione diagnostica/disparallelismo. realizzazione con modellazione Normativa e modalità di compilazione della modulistica. Gnatologia/D.AT.O.; Caratteri introduttivi alla metalloceramica, struttura metallica/ponte; protesi combinata con attacchi/parallelismo, uso del parallelometro; modellazione diagnostica/soluzione disparallelismo degli impianti. L ‘ultimo argomento che dovrà essere trattato, entro maggio, sarà quello relativo alla realizazione di un bite con approfondimento delle carateristiche fondamentali. 46 4.9. DIR ITTO, PR ATICA COM M ER CIALE E LEGISLAZIONE SOCIO-SANITAR IA Prof. Maria Grazia Amoroso OBIETTIVI OBIETTIVI MINIMI (definiti nelle riunioni di Materia) CONOSCENZE Conoscenza dei principali istituti del diritto commerciale, della legislazione sociale COMPETENZE Saper spiegare il concetto di imprenditore e delle diverse categorie imprenditoriali. Saper individuare gli obblighi dell’imprenditore commerciale, saper analizzare le vicende legate alla crisi dell’impresa. Acquisizione della disciplina giuridica dell’impresa artigiana in particolare di quella odontotecnica. Acquisizione del concetto di azienda e delle norme che ne regolano il trasferimento. Acquisizione della disciplina giuridica e dei caratteri fondamentali dei vari tipi di società. Acquisizione della normativa applicabile all’impresa odontotecnica. CAPACITÀ Definire e sintetizzare i concetti appresi. Collocare esempi in categorie. Individuare le corrispondenze e i collegamenti tra i concetti acquisiti. Saper fare riferimenti alla realtà. Utilizzare in modo corretto il linguaggio specifico. COMPETENZE Saper: distinguere le diverse tipologie di imprenditore; descrivere la particolare disciplina giuridica delle diverse tipologie di società e classificazione delle società; dei motivi che spingono più persone a costituire una società e della individuazione dei limiti e dei rischi delle tipologie di società che possono essere adottate; riconoscere gli aspetti socio-economici delle S.p.A.; descrivere le caratteristiche dei principali contratti di impresa; distinguere il rapporto di lavoro subordinato dagli altri tipi di rapporto di lavoro; orientarsi nell’ambito dei trattamenti previdenziali; descrivere le fonti e le finalità del diritto interno a tutela della tutela della salute e dell’incolumità dei lavoratori; individuare la specifica normativa riguardo all’impresa odontotecnica; delle procedure concorsuali ed individuano le conseguenze delle stesse procedure CONOSCENZE L’impresa; l’imprenditore; lo statuto dell’imprenditore commerciale; l’impresa odontotecnica; l’azienda; il contratto di lavoro subordinato; il sistema della previdenza sociale e le assicurazioni sociali obbligatorie ABILITA’ Saper identificare le nozioni studiate nel contesto giuridico e socioeconomico. Utilizzare in modo corretto il linguaggio specifico. 47 STRUMENTI − − − − − LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE: Collana giuridico-economica per la scuola riformata diretta da Federico del Giudice – Diritto, Pratica commerciale e Legislazione socio-sanitaria per il quinto anno dei nuovi Istituti Professionali – Articolazione Professioni sanitarie Ottico e Odontotecnico – Ed. Simone per la scuola Codice Civile Costituzione Appunti Forniti Dall’insegnante Mappe concettuali BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE La classe piuttosto eterogenea ha evidenziato nel corso dell’anno difficoltà nell’apprendimento e un impegno incostante che hanno richiesto una continua revisione e ripresa degli argomenti già svolti ma soprattutto una semplificazione a livello di base, ridotta, nella maggior parte dei casi, all’apprendimento degli obiettivi minimi che sono stati presi come riferimento per la valutazione. Permane qualche difficoltà nella rielaborazione personale dei contenuti e nell’uso della terminologia specifica appropriata. I livelli raggiunti sono diversificati a seconda delle capacità rielaborative di ciascuno: un buon gruppo che ha mostrato costante interesse e motivazione a riuscire, conformemente alle proprie capacità, ha raggiunto dei risultati buoni; un gruppo, invece, a causa di un impegno discontinuo, mostra minore agilità e autonomia e manifesta qualche fragilità, pur avendo conseguito un risultato globalmente sufficiente. CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI Gli argomenti sviluppati ed approfonditi sono stati scelti in relazione alla utilità rispetto al percorso formativo e professionale degli alunni. EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO Gli Alunni hanno analizzato in piccoli gruppi i contratti, nonchè hanno potuto approfondire alcune tematiche sociali incontrando esperti e/o organizzazioni che si occupano delle stesse problematiche sociali: - incontro con il Dott. Forieri Flaminio, P.M. presso il Tribunale di Monza; - uscita per assistere ad una udienza penale presso il Tribunale di Monza; - incontro con i volontari dell'Associazione Libera e con un testimone della lotta contro la Mafia; PROGRAMMA SVOLTO OBIETTIVI CONTENUTI - Descrivere nascita ed evoluzione storica del diritto commerciale, nonchè le funzioni ed i caratteri del diritto commerciale 1. IL DIRITTO COMMERCIALE E L’IMPRENDITORE - Nascita ed evoluzione storica del diritto commerciale - Le vicende della codificazione - I caratteri del diritto commerciale 48 2. L'IMPRENDITORE - Ricavare dall'art. 2082 i caratteri essenzili dell'attività imprenditoriale - La nozione giuridica - I caratteri dell'attività imprenditoriale 3. LE TIPOLOGIE D'IMPRESA - Classificare le imprese sulla base dei criteri individuati dal legislatore - I criteri di classificazione - L'imprenditore agricolo - L'imprenditore commerciale - Il piccolo imprenditore - L'impresa familiare 4. L'IMPRESA ARTIGIANA ED ODONTOTECNICA - Saper individuare gli elementi che caratterizzano la struttura giuridica dell'impresa artigiana - L'imprenditore artigiano - L'impresa artigiana - L'accesso al credito delle imprese artigiane - Il laboratorio odontotecnico come impresa artigiana 5. IL RAPPORTO OBBLIGATORIO - Conoscere i concetti di obbligazione e rapporto obbligatorio - Obbligazione e rapporto obbligatorio - Gli elementi del rapporto obbligatorio - Le fonti e la disciplina del rapporto obbligatorio - La classificazione delle obbligazioni - I modi di estinzione delle obbligazioni in generale - L'adempimento - I modi di estinzione diversi dall'adempimento - L'inadempimento 6. LA DISCIPLINA DEL CONTRATTO - Conoscere la disciplina del - La nozione di contratto 49 contratto in generale - Gli elementi essenziali del contratto - La rappresentanza - Gli elementi accidentali - I contratti per adesione - Il contratto preliminare - Gli effetti del contratto - L'invalidità del contratto - La nullità - L'annullabilità - La rescindibilità - La risoluzione - La riserva mentale e la simulazione - individuare i modelli contrattuali più diffusi in campo commerciale 7. I PRINCIPALI CONTRATTI TIPICI E ATIPICI DELL’IMPRENDITORE: - contratti tipici ed atipici; - il contratto di assicurazione; - il mandato: institore, procuratore e commesso; - il leasing; - la somministrazione; - il contratto di lavoro; - i contratti bancari. - Conoscere il fondamento del diritto alla salute e le modalità di intervento del Servizio Sanitario Nazionale a tutela del diritto alla salute 8. LINEAMENTI DI ORDINAMENTO SANITARIO: - i riferimenti normativi; - il Servizio Sanitario Nazionale; - il Piano Sanitario Nazionale: strumento di programmazione ed attuazione del Servizio Sanitario Nazionale; - i livelli essenziali di assistenza sanitaria. 9. IGIENE PUBBLICA E PRIVATA 50 - Capire l'importanza dell'igiene nei diversi ambienti e situazione della vita - Premessa; - La tutela dell'ambiente; - Igiene del lavoro; - Igiene dell'abitato - Disinfezione - Conoscere il D.Lgs. 81/2008 in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro ed alle relative misure di tutela 10. LA DISCIPLINA DELLA SICUREZZ AZIENDALE - Il sistema normativo di protezione dei lavoratori in azienda; - Le misure generali di tutela previste dal D.Lgs. 81/2008; - I soggetti responsabili della sicurezza dei lavoratori; - Gli obblighi e i diritti dei lavoratori; - L'informazione e la formazione dei lavoratori; - I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. - Comprendere il significato e la portata del concetto di riservatezza ed il ruolo e le funzione svolte dall'Autorità Garante per la protezione dei dati personali - Descrivere i contenuti e gli obietti della direttiva 93/42/CEE sui dispositivi medici 11. LA NORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (appunti forniti dall'insegnante) Argomenti trattati nel mese di maggio: 12. CERTIFICAZIONE ODONTOTECNICO DEI MANUFATTI IN CAMPO - La figura dell'odontotenico - I dispositivi medici in generale: la direttiva 93/1942 CEE - La marcatura CE - I disposizitivi medici in campo odontoiatrico - La dichiarazione di conformità - Cogliere analogie e differenze in ordine a natura, funzione e struttura dei diversi tipi di società - Cogliere affinità e differenze tra le diverse procedure concorsuali 13. LE SOCIETÀ (appunti forniti dall'insegnante) 14. Il FALLIMENTO E LE ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI (appunti forniti dall'insegnante) 51 4.10. SCIENZE M OTOR IE E SPOR TIVE Prof. Annamaria Velenosi OBIETTIVI COMPETENZE • • • • • • • Percezione del corpo e potenziamento fisiologico: incremento funzionale degli apparati cardiocircolatorio, respiratorio, articolare e muscolare; Controllo del corpo e padronanza dei movimenti di base: miglioramento delle abilità coordinative generali Cultura multi sportiva e sviluppo delle capacità logico-deduttive; Mantenimento della salute Riconoscimento ed affermazione dell’identità personale: forza di volontà/perseveranza impegno e tenacia nell’esercizio fisico, conoscendo i propri limiti e cercando di superarli/valorizzarli Abitudine al rispetto delle regole: comprensione della funzione delle regole e delle istituzioni nelle attività motorie e sportive Sviluppo della socialità e del senso civico: collaborare e lavorare in gruppo/squadra relazionandosi positivamente con gli altri CONOSCENZE • • • • • • • • • • • • Concetto di carico interno e frequenza cardiaca; Utilizzo teorico della Frequenza Cardiaca (FC) nello sport; calcolo della propria zona di allenamento aerobico con formula di Karvonen; Rilevazione grado di efficienza fisica: procedura di Ruffier. Conoscenza delle caratteristiche principali delle singole capacità motorie condizionali. Conoscenza del funzionamento di organi e apparati interessati. Aspetti tecnici e tattici essenziali del gioco o disciplina sportiva praticati; il regolamento, le caratteristiche tecniche delle attrezzature e del campo. Terminologia specifica. Definizione dei concetti di prevenzione, sicurezza e salute dinamica. Conoscenza dei comportamenti da adottare per ridurre i rischi durante le attività in palestra. Conoscenza delle funzioni principali delle attività di riscaldamento, generale e specifico; gli effetti e le ripercussioni a livello muscolare, organico e nervoso. Le attività di defaticamento e le metodiche di stretching. L’allungamento muscolare attivo e passivo. Le sostanze psicoattive e gli effetti dannosi sull’organismo. Conoscenza del ruolo delle attività fisiche nel mantenimento di un buono stato di salute. Conoscenza del ruolo educativo dell’attività fisica nella formazione del carattere. Conoscenza dei processi che sottendono alla formazione delle regole e degli organi deputati al loro rispetto in funzione della possibilità di fruizione del piacere del movimento con pari opportunità di tutti i concorrenti (lealtà sportiva). Conoscenza dei processi organizzativi che, nel raggiungimento dell’obiettivo comune, sottendono alla suddivisione dei compiti, della programmazione del lavoro in base anche alle proprie e altrui capacità e competenze. ABILITA’ • • • Riconoscere i segnali sensoriali del corpo quale sintomo di variazioni fisiologiche (frequenza cardiaca, respiro, senso di fatica, regolazione tonica e posturale, stato di equilibrio). Sa rilevare la frequenza cardiaca di riposo e calcolare la F.C. del proprio allenamento aerobico applicando la formula di Karvonen; essere in grado di mantenere la propria frequenza cardiaca ottimale in base al lavoro richiesto. Sa utilizzare il lessico specifico della disciplina. 52 • • • • • • • • • • • • • • Essere in grado di migliorare le proprie prestazioni di resistenza, forza e velocità. Gestire la propria efficienza fisica con esercizi mirati alla salute dell’apparato cardiocircolatorio, respiratorio e muscolo articolare. Riesce a controllare il proprio corpo in situazioni diversificate, non abituali, nello spazio e nel tempo, al suolo, agli attrezzi e nelle figure con i compagni: gestire le coordinazioni e organizzare l’azione motoria; Essere in grado di combinare e riutilizzare più schemi motori. Essere in grado di giocare in situazioni semplificate e non. Essere in grado di arbitrare una partita Essere in grado di interpretare uno schema tattico e di costruirne autonomamente, elaborando strategie per lo schieramento di una squadra in campo. Essere in grado di rilevare prestazioni, riconoscere e correggere gli errori di posizione e di esecuzione dei propri compagni compilando delle schede di osservazione Essere in grado di valutare i rischi connessi alle attività in palestra per prevenirli e gestire così un’attività scolastica applicando le corrette norme di sicurezza. Essere in grado di mantenere l’autocontrollo in situazioni in cui è a rischio la sicurezza personale. Sa reagire alle prime sensazioni di fatica e alle difficoltà di apprendimento di gesti complessi Sa controllare gli impulsi prevaricatori e aggressivi; sa accettare le decisioni arbitrali; rispetta e condivide con gli avversari/compagni la vittoria come la sconfitta o la posizione in classifica; Rispetta i tempi, le capacità e le opinioni degli altri; Sa essere puntuale nell’assolvimento dei compiti assegnatigli; Sa aiutare i compagni in difficoltà STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.) Libro di testo consigliato per approfondimenti: Gianluigi Fiorini, Stefano Coretti, Silvia Bocchi “ IN MOVIMENTO” - Marietti Scuola Materiale vario gestito tramite il registro elettronico scaricabile in didattica. Ricerche individuali via web BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE IN TERMINI (relativamente alla partecipazione, al metodo di studio, alla progressione nell’apprendimento e ai livelli raggiunti) La maggioranza degli elementi della classe possiede discrete capacità motorie che esprime nelle varie forme di attività. Alcuni evidenziano elevate abilità sportive specifiche ma pochi di questi elementi hanno gestito con autonomia e responsabilità le proprie qualità personali sfruttandole pienamente. Una minoranza della classe non evidenzia particolare interesse per la disciplina, e se c’è qualcuno che lavora per un senso di dovere, c’è qualcun altro che deve essere invitato. Mediamente quasi tutti gli alunni hanno evidenziato una progressione negli apprendimenti che si è potuta apprezzare grazie alle nuove attività sportive proposte tipo il Rugby. Attività in cui gli alunni non fossero in possesso delle tecniche specifiche dei fondamentali individuali e/o di squadra. Gli obiettivi proposti, sulla base delle competenze richieste, sono stati quindi complessivamente raggiunti dalla quasi totalità degli elementi in modo commisurato alle conoscenze, alle abilità ed all’ impegno dei singoli. I livelli di rendimento rispecchiano le competenze raggiunte che si possono sintetizzare in: capacità di apprendimento (imparare ad imparare), autonomia e responsabilità. CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI Si è cercato di integrare il programma affrontato in questi anni con attività ed argomenti non trattati. 53 Nella pratica sono stati sperimentati sport quali il Rugby e il Flag Football (proposta scolastica del Football Americano). Si sono realizzare delle figure di Acrosport e qualche elementi di Acrogin con un esiguo gruppo di interesse. A maggio si cercherà di affrontare il Lancio del Disco, disciplina dell’Atletica Leggera e con il gruppo femminile, una breve coreografia di step aerobico con musica . A livello teorico si è analizzato l’utilizzo teorico della frequenza cardiaca in base agli obiettivi da raggiungere nella pratica sportiva. Si stanno esaminando le varie sostanze che creano dipendenza e sono dannose per l’organismo umano. Dopo il riscaldamento, inteso come prevenzione degli infortuni nella pratica sportiva, si approfondirà in quest’ ultimo mese l’allungamento muscolare e lo stretching . EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO Nulla da segnalare PROGRAMMA SVOLTO OBIETTIVI Percezione del corpo e potenziamento fisiologico Saper controllare la capacità di resistere a lungo e compiere un gesto veloce migliorando nel tempo, sensibilmente le proprie prestazioni. Saper controllare la capacità di produrre forza migliorando nel tempo, sensibilmente le proprie prestazioni Controllo del corpo e padronanza dei movimenti di base Cultura multi sportiva - Saper utilizzare tatticamente i CONTENUTI • Attività cardiaca e lavoro fisico – Utilizzo teorico della frequenza cardiaca nelle attività sportive. Test di resistenza di Cooper. Circuiti di durata. Attività di corsa regolare e non con controllo frequenza cardiaca ed applicazione della formula di Karvonen ( settembre, ottobre, novembre) • Sport di resistenza: Rugby, Ultimate (1° periodo) Ginnastica Aerobica/Step Training (maggio) e calcio (2° periodo). • Attività per i diversi tipi di velocità: - reazione semplice; - reazione complessa (1° periodo); - esecuzione per movimenti ciclici: andature preatletiche (2° periodo); - esecuzione per movimenti aciclici. • Lavoro sui vari tipi di forza: - lavoro in circuito per la forza resistente (test di efficienza dei vari distretti muscolari) (ottobre) .Lavoro in circuito per la resistenza alla forza di una certa intensità – CrossFit (maggio). - Preatletici specifici di Forza Veloce per gli arti inferiori (A.I.): salti, saltelli, balzi, skip, ecc. (aprile). - Percorsi alla spalliera nuda (aprile) e con piccoli attrezzi (maggio) . -Il lancio del Disco dell’atletica Leggera. -I salti e i lanci negli sport di squadra. -Elementi di stacco e spinta degli arti sia inferiori che superiori della Ginnastica Artistica . • Percorsi di destrezza e forza alla spalliera nuda e con vari attrezzi (cerchi, funi, tappetini e cordini). Quest’ultima nel mese di maggio • Esercizi di avviamento ai giochi sportivi • esercizi di coordinazione dinamica generale e complessa con uno o più palloni sviluppati singolarmente e in gruppi di più persone. Verifiche pratiche: TEST 1: % di riuscita su 5/10 prove di 6 degli esercizi sperimentati di coordinazione con palloni in volo. Tempi: 2°periodo, 4 lezioni di poco più di un’ ora tra gennaio e febbraio. • Gesti tecnici della pallavolo: schiacciata normale e veloce , tiri di precisione con rincorsa del Tchoukball. Tempi: 2°periodo mese di gennaio: 1 lezione sulla schiacciate e 1 lezione di coordinazione con giochi a bersaglio con cerchie palle e partita di Tchoukball • spostamenti e partenze in situazioni variate utilizzate nell’avviamento sportivo. Tempi: 1° periodo con l’avviamento al Rugby. Pratica giochi sportivi di squadra con utilizzo prevalente della resistenza : • Rugby • Basket • Calcetto • 54 fondamentali specifici dei giochi sportivi praticati. -Saper utilizzare lo spazio in relazione agli attrezzi ed agli avversari. - Saper superare i propri limiti - Sviluppo delle capacità logico-deduttive 1. • RUGBY • Le regole fondamentali:- Meta e Diritti/Doveri, passaggio indietro, Tenuto, Fuori-gioco. • Principi fondamentali: avanzare, sostenere, continuare • Riscaldamento generale e specifico; • Esercizi associati allo sviluppo della resistenza e della velocità • Fondamentali individuali: presa, passaggio, ricezione palla. Passaggi a due, a tre sia in linea che in treccia, passaggi in linea in più giocatori. Gioco con le mani: in penetrazione, al largo; con i piedi: il calcio a seguire • Fondamentali di squadra: la mischia (massimo in cinque, tre avanti e due dietro), la rimessa laterale (touche) semplice senza sollevamenti massimo in tre giocatori. L’annullato. • Gioco dall’1 contro 1 al 2 contro 1 (attaccanti in superiorità numerica) al 5 contro 5 e su campo di pallamano 7 contro 7Gioco alla mano con doppio tocco o con cinturaggio (placcaggio). Verifiche pratiche TEST 1: correttezza nelle tecniche di passaggio e ricezione in movimento sia in linea che con incrocio. TEST 2: Osservazione in situazione di gioco 5 vs 5 guidata da“descrittori”; Rilevazioni compilate da un compagno (lavoro a coppie) su schede tecniche. Verifiche sulle conoscenze: - interrogazioni brevi. - questionario semi strutturato con le varie tipologie di risposta (scelta multipla, vero/falso, aperta) . Tempi: 1°periodo, 10 ore tra settembre e dicembre comprese le verifiche e i recuperi. 2. • ULTIMATE • • Dinamica di volo del disco (Frisbee): - la velocità d’uscita; - la rotazione; - l’angolo. • I tre lanci fondamentali: - il rovescio; - il tre dita; - il rovesciato. Impugnature, coordinazione movimenti del corpo (polso, avambraccio, braccio, busto, arti inferiori) • Le prese: - la presa ad una mano; - la presa a due mani; - la presa sandwich. • Regole principali di gioco • Partita con difesa ad uomo. Tempi: 2 ore nel mese di ottobre. Sport individuali quali 3. STEP TRAINING/GINN. AEROBICA (solo componente femminile) saper utilizzare le tecniche specifiche riferite allo step ed alla ginnastica aerobica • Conoscere lo step e l’aerobica ed i passi base : step touch, toe touch, knee up, heel bock, grapevine, V step, Lunge, Jazz square, Chassé, Mambo ecc • Sperimentare i vari passi in coreografie TEST 1: osservazione del possesso delle capacità di ritmo, coordinazione e composizione coreografica e la gestione di questi fattori Tempi: 2° periodo, 2 ore a maggio. Pratica giochi sportivi di squadra con utilizzo prevalente della forza veloce: • Pallavolo • Flag Football. • Tchoukball 4. FLAG FOOTBALL • Tecnica di passaggio in Hans-off e in Pitch e rispettive tecniche di ricezione e conduzione palla; • Tecnica del lancio nei giochi di passaggio del Quarteback ( Lanciatore - QB) e tecnica di ricezione. • 55 “Snap” corto ma soprattutto gioco con “Snap” lungo (shotgun) per squadra mista con ragazze. • Analisi ed esecuzione tecnica delle principali tracce dei Ricevitori(WB) su lancio del QB: “Hitch”, “Fly”, “Slant”, “Out”, “In”, “Post” e “Corner”. • Formazioni di attacco: “Base”, “Twins”, ”Trips”, a ”T” e ”Empty”; • Schemi di attacco con azioni di “Pass” (passaggio) o di “Run” (corsa) • Schieramento in difesa; Difesa ad uomo con solo “cinturaggio” perché poco sviluppata a vantaggio dell’attacco . • Pressare il Quarteback: Il “Bliz • Partite con i tentativi (down) ridotti nel numero e con gli schemi di attacco sintetizzati nel “book”. • Conoscenza del regolamento di gioco • Differenze con il Football Americano Verifiche pratiche: TEST 1: Precisione dei lanci sul ricevitore su traccia ben eseguita. TEST 2: Esecuzione tecnica delle tracce. Verifiche sulle conoscenze: - interrogazioni brevi. - prova semi strutturata con quesiti a risposte aperte: - Su ideazione schema di gioco e relativa azione in attacco. Tempi: Durante il 2°periodo, 10 ore tra marzo e aprile, con verifiche a maggio. 5. ACROSPORT : tecniche fondamentali, figure a 3, 4, 5 e 6 elementi in equilibrio a corpo libero. Elementi di Acrogin – capovolta a coppie e rotolamento sul dorso con apertura gambe in successione a coppie. Verifiche pratiche: TEST 1: Precisione, equilibrio e correttezza della figura del gruppo con reportage fotografico . 6. Specialità dell’ Atletica Leggera di forza esplosiva quale Lancio del Disco (maggio) Verifiche pratiche TEST 1: precisione dell’impulso di rotazione impresso all’attrezzo in uscita dalla mano, braccio, spalla. Conoscere e saper definire i concetti di prevenzione, sicurezza e salute dinamica. • Attività di riscaldamento generale e specifico. Verifiche pratiche: TEST 1: organizzare un riscaldamento tenendo conto di tutti i suoi elementi fondamentali TEST 2: gestire un riscaldamento in modo autonomo e in gruppo Verifiche sulle conoscenze: - interrogazioni brevi. - questionario semi strutturato con le varie tipologie di risposta (scelta multipla, vero/falso, aperta) . Tempi: 2° periodo • Conoscere i comportamenti da adottare per ridurre i rischi durante le attività in palestra . • posture corrette nelle attività sportive . Tempi: Contestualmente alle varie attività dell’ intero anno scolastico. • Conoscere l’importanza del’ allungamento muscolate, delle attività di defaticamento e stretching. - proposte di allungamento attivo, passivo e metodologie di stretching . - organizzazione autonoma di un’attività di allungamento . • Mantenimento della Salute 1. Salute e Sicurezza Percorsi: a) Il Riscaldamento b) La Postura 2. Salute e Distensione Percorsi: a) L’ Allungamento 3. Salute e Alimentazione Percorsi: a)Le Sostanze Psicoattive. 56 Tempi: Contestualmente alle varie attività dell’ intero anno scolastico; approfondimento maggio. • Conoscere le sostanze che creano dipendenza Verifiche sulle conoscenze: quiz a squadre con carte a maggio. Forza di volontà/perseveranza impegno e tenacia nell’esercizio fisico, conoscendo i propri limiti e cercando di superarli/valorizzarli Reagire alle prime sensazioni di fatica e alle difficoltà di apprendimento di gesti complessi Comprensione della funzione delle regole e delle istituzioni nelle attività motorio sportive Controllo degli impulsi prevaricatori e aggressivi; accettazione delle decisioni arbitrali; rispetto e condivisione con gli avversari/compagni la vittoria come la sconfitta o la posizione in classifica. Collaborare e lavorare in gruppo/squadra relazionandosi positivamente con gli altri Rispetto dei tempi, delle capacità e delle opinioni degli altri; puntualità nell’assolvimento dei compiti assegnati; aiuto e sostegno dei compagni in difficoltà Conosce il ruolo educativo dell’attività fisica nella formazione del carattere. Progressioni con piccoli attrezzi (saltelli con funicella, percorsi attrezzati ecc.); - percorsi ai grandi attrezzi: spalliera nuda e con piccoli attrezzi. Esercizi di coordinazione con palloni. Esercizi di Preacrobatica, Acrosport. Tempi: attività effettuate durante l’ intero anno scolastico Conoscenza dei processi che sottendono alla formazione delle regole e degli organi deputati al loro rispetto in funzione della possibilità di fruizione del piacere del movimento con pari opportunità di tutti i concorrenti (lealtà sportiva). Attività sportive. Compiti di giuria ed arbitraggio. Tempi: Contestualmente alle varie attività dell’ intero anno scolastico Conoscenza dei processi organizzativi che, nel raggiungimento dell’obiettivo comune, sottendono alla suddivisione dei compiti, della programmazione del lavoro in base anche alle proprie e altrui capacità e competenze. Organizzazioni di tornei di classe o eventi sportivi Tempi: Contestualmente alle varie attività dell’ intero anno scolastico 57 4.11. ALTER NANZA SCUOLA – LAVOR O COMMISSIONE/ ATTIVITA’/F. S. modulo 66 ore/ alternanza scuola-lavoro Responsabile prof. CALVI CARLO Obiettivi Iniziali Creare competenze specifiche nelle discipline professionalizzanti del settore odontotecnico per gli studenti delle classi quarte e quinte con esperienze al di fuori del lavoro curriculare svolto con i docenti interni. Lavoro svolto/Obiettivi raggiunti (con particolare riferimento al punto 6 della scheda di progetto) Quest’anno la modalità di svolgimento del modulo è stata effettuata con il tirocinio in laboratori odontotecnici convenzionati con l’ Istituto. Gli studenti hanno frequentato un ambiente di lavoro reale così da potersi confrontare con metodi di lavoro e tempi di realizzazione dei vari tipi di protesi “veri”. L’esperienza è stata ritenuta utile per molti studenti, mentre per altri che alla fine della quinta intraprenderanno altre strade, diverse dall’odontotecnica è stata ritenuta un obbligo che non ha portato frutti utili alla propria esperienza personale. Tutti gli studenti hanno fatto esperienze diverse a seconda del laboratorio frequentato, come base per iniziare l’esperienza si utilizzano i criteri delle operazioni indicate negli stage estivi, poi ogni titolare decide che tipo di protocollo operativo far eseguire e approfondire ad ogni studente. In tutti questi anni di esperienza è stato difficile riuscire a far eseguire agli studenti un solo tipo di lavorazione per tutti i laboratori coinvolti, ogni laboratorio costituisce una realtà diversa sia come protocollo di lavoro che branche di specializzazione ed inoltre molti titolari accettano la presenta dei tirocinanti non sempre con entusiasmo. I risultati delle valutazioni sono i seguenti: 58 RIEPILOGO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO ESAME DI STATO 2015 CLASSE 5^N COGNOME NOME ORE 4°ANNO VALUTAZIONE 4°ANNO ORE 5° ANNO VALUTAZIONE 5° ANNO ORE TOTALI 1 BRAMBILLA DAVIDE ADELIO 70 OTTIMO 68 BUONO 138 2 CARNOVALE GIUSEPPE 96 BUONO 67 OTTIMO 163 3 CICCIA NICOLA 80 OTTIMO 70 BUONO 150 4 COLZANI EMANUELE 75 BUONO 119 OTTIMO 194 130 OTTIMO 108 BUONO 238 6 COMI NICOLO’ 66 OTTIMO 7 DE RISO FABIANO 69 BUONO 96 OTTIMO 165 8 FIORENZA NICOLO’ 74 BUONO 67 DISCRETO 141 9 FOSSATI JESSICA 67 DISCRETO 66 BUONO 133 10 GARBARI CHRISTIAN 66 BUONO 66 BUONO 132 11 HOTI ARSELA 69 SUFFICIENTE 87 OTTIMO 156 12 LO CALIO MARIO 62 DISCRETO 82 DISCRETO 144 13 MANGANO LUCA 158 OTTIMO 72 OTTIMO 230 14 MARZIO FEDERICO 71 BUONO 71 BUONO 142 15 NICOLI STEFANO 69 BUONO 130 OTTIMO 199 16 PENATI FRANCESCA 114 OTTIMO 73 OTTIMO 187 17 PIROVANO LORENZO 66 BUONO 77 BUONO 143 113 OTTIMO 98 BUONO 231 19 RUFFO SAMUELE 89 DISCRETO 74 BUONO 163 20 SALVADOR ALESSIA 69 BUONO 96 OTTIMO 165 21 SANARICA ANDREA 66 BUONO 70 BUONO 136 22 TAORMINA ALBERTO 78 BUONO 80 BUONO 158 23 VERGA ALESSIA 68 BUONO 69 OTTIMO 137 5 COLZANI NICOLO’ 18 RASA’ EMMA 59 N.B. I nominativi in rosso sono ripetenti e quindi avendo ripetuto l’anno hanno svolto meno ore nell’a.s.2013/2014 in cui hanno ripetuto. Riesame della progettazione, verifica e validazione (valutazione finale - problematiche emerse – proposte migliorative) I risultati di questo anno scolastico sono complessivamente Buono/Ottimo 60 PARTE V : ALLEGATI 5.1. CR ITER I DI ATTR IBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO A. S. 2014 – 2015 Criteri per l’assegnazione del punteggio superiore al minimo della banda - Candidati interni - In sede di scrutinio finale o nello scrutinio integrativo, per le classi del triennio, il Consiglio di classe, di norma, attribuirà il punteggio superiore al minimo della banda di oscillazione individuata dalla media M (vedi tab. A allegata al DM 99/09), in presenza di almeno una delle seguenti situazioni: 1. media aritmetica, nella parte decimale, superiore o uguale a 0,5 2. assidua frequenza scolastica, interesse ed impegno valutati positivamente nella partecipazione al dialogo educativo. 3. partecipazione, con esito positivo, alle attività complementari ed integrative progettate dalla scuola; in particolare per gli studenti dell’indirizzo Odontotecnico i consigli di classe, nell'attribuzione del credito scolastico, terranno conto della valutazione conseguita dagli alunni nelle attività che si svolgono nell'area professionalizzante che concorre ad integrare quella nelle discipline coinvolte nelle attività medesime. 4. crediti formativi valutativi positivamente. Criteri specifici e note a) nel caso di sospensione del giudizio, nell’integrazione dello scrutinio finale, il Consiglio di classe valuterà la possibilità di attribuire il punteggio superiore al minimo della banda d’oscillazione solo in presenza di esiti ampiamente positivi nelle verifiche di recupero e di almeno due dei criteri sopra indicati. b) per le attività complementari e integrative progettate dalla scuola e svolte in un determinato periodo dell’anno scolastico (in orario extracurriculare), lo studente, ai fini della valutazione, deve aver partecipato almeno al 75% degli incontri . Nota 1. L’integrazione del punteggio rispetto al minimo della banda di oscillazione non può comunque superare la banda di oscillazione stessa salvo quanto previsto dal comma 4 dell'art. 11 del D.P.R. n. 323/1998 per le classi quinte. Nota 2. Il consiglio di classe, nello scrutinio finale dell'ultimo anno di corso, può motivatamente integrare, fermo restando il massimo di 25 punti attribuibili, a norma del comma 4 dell'art. 11 del DPR n. 323/1998, il punteggio complessivo conseguito dall'alunno, quale risulta dalla somma dei punteggi attribuiti negli scrutini finali degli anni precedenti. Le deliberazioni, relative a tale integrazione, opportunamente motivate, vanno verbalizzate con riferimento alle situazioni oggettivamente rilevanti ed idoneamente documentate. Allegato – Tabella per il Credito Scolastico Per calcolare il Credito Scolastico si utilizza la seguente tabella A del D.M.99/09. Media Voti =M M=6 Credito scolastico (Punti) Tabella A – D.M. 99/09 Classe III Classe IV 3-4 3-4 Classe V 4-5 6<M≤7 4-5 4-5 5-6 7<M≤8 5-6 5-6 6-7 8<M≤9 6-7 6-7 7-8 9 < M ≤ 10 7-8 7-8 8-9 61 Si precisa che: a) M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale. Dal calcolo della media aritmetica dei voti viene individuata la banda dì oscillazione (es. : per un alunno di classe III con una media compresa fra il 6 e il 7 il punteggio di credito da attribuire è 4 o 5). b) “Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico” (D.M. 99/09). 62 5.2. SIM ULAZIONE PR IM A PR OVA SCR ITTA DEL 31.03.2015 ( Allegato n. 1) Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Salvatore Quasimodo, Ride la gazza, nera sugli aranci, in Ed è subito sera. Edizione: S. Quasimodo, Poesie e discorsi sulla poesia, a cura di G. Finzi, Mondadori, Milano1996 2 3 4 5 6 7 8 9 Forse è un segno vero della vita: intorno a me fanciulli con leggeri moti del capo danzano in un gioco di cadenze e di voci lungo il prato della chiesa. Pietà della sera, ombre riaccese sopra l’erba così verde, bellissime nel fuoco della luna! Memoria vi concede breve sonno; ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo per la prima marea. Questa è l‟ora: 11 12 13 14 15 16 17 18 19 non più mia, arsi, remoti E tu vento del sud forte di spingi la luna dove nudi fanciulli, forza il puledro sui umidi d’orme di cavalle, apri il mare, alza le nuvole dagli già l’airone s’avanza verso e fiuta lento il fango tra le spine, ride la gazza, nera sugli aranci. Salvatore Quasimodo. Nato a Modica (Ragusa) nel 1901, morto nel 1968, consegue il premio Nobel per la letteratura nel 1959. L‟evoluzione della sua poesia riflette la storia della poesia contemporanea italiana, dall‟Ermetismo ad un discorso poetico più ampio. Le raccolte poetiche degli anni Trenta confluiscono in Ed è subito sera (1942). Le sue traduzioni dei poeti greci dell‟antichità sono spesso poesia originale (Lirici greci, 1940). Nelle raccolte Giorno dopo giorno (1947), La vita non è sogno (1949), Il falso e vero verde (1954 e 1956), La terra impareggiabile (1958), Dare e avere (1966) si avverte l‟esigenza del poeta di volgersi ad un colloquio aperto con gli uomini. Nella lirica Ride la gazza, nera sugli aranci, la rievocazione della Sicilia si fonde con quella dell’infanzia e della comunione con la natura, in contrasto con il dolore presente della vita. 1. Comprensione del testo Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo. 2. Analisi del testo 2.1 Chiarisci il primo verso della poesia. 2.2 Spiega l‟espressione Pietà della sera (v. 5). 2.3 Qual è il significato dell‟espressione ombre / riaccese (vv. 5-6)? 2.4 Soffermati sul motivo della memoria (v. 8). 2.5 Spiega l‟espressione arsi, remoti simulacri (v. 11). 2.6 In quali scene si fa evidente l‟atmosfera mitica e con quali espressioni? 2.7 Soffermati sul motivo della natura, presente nella seconda parte della poesia. 63 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Le tematiche della fanciullezza, della memoria e della comunione con la natura si fondono nella poesia, accentuate da sapienti scelte stilistiche. Riflettendo su questa lirica commenta nell’insieme il testo dal punto di vista del contenuto e della forma. Approfondisci poi l’interpretazione complessiva della poesia con opportuni collegamenti ad altri testi di Quasimodo e/o a testi di altri autori del Novecento. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” GIORNALE” O DI UN “ ARTICOLO DI (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Il dono. DOCUMENTI ORATORIO DI SAN SILVESTRO - Roma Jacques-Louis DAVID Donazione di Costantino, 1248 Antioco e Stratonice, 1774 PARMIGIANINO Adorazione dei Magi, 1529 circa 64 «La madre aveva steso una tovaglia di lino, per terra, su una stuoia di giunco, e altre stuoie attorno. E, secondo l‟uso antico, aveva messo fuori, sotto la tettoia del cortile, un piatto di carne e un vaso di vino cotto dove galleggiavano fette di buccia d‟arancio, perché l‟anima del marito, se mai tornava in questo mondo, avesse da sfamarsi. Felle andò a vedere: collocò il piatto ed il vaso più in alto, sopra un‟asse della tettoia, perché i cani randagi non li toccassero; poi guardò ancora verso la casa dei vicini. Si vedeva sempre luce alla finestra, ma tutto era silenzio; il padre non doveva essere ancora tornato col suo regalo misterioso. Felle rientrò in casa, e prese parte attiva alla cena. In mezzo alla mensa sorgeva una piccola torre di focacce tonde e lucide che parevano d’avorio: ciascuno dei commensali ogni tanto si sporgeva in avanti e ne tirava una a sé: anche l‟arrosto, tagliato a grosse fette, stava in certi larghi vassoi di legno e di creta: e ognuno si serviva da sé, a sua volontà. […] Ma quando fu sazio e sentì bisogno di muoversi, ripensò ai suoi vicini di casa: che mai accadeva da loro? E il padre era tornato col dono? Una curiosità invincibile lo spinse ad uscire ancora nel cortile, ad avvicinarsi e spiare. Del resto la porticina era socchiusa: dentro la cucina le bambine stavano ancora intorno al focolare ed il padre, arrivato tardi ma sempre in tempo, arrostiva allo spiedo la coscia del porchetto donato dai vicini di casa. Ma il regalo comprato da lui, dal padre, dov‟era? – Vieni avanti, e va su a vedere – gli disse l’uomo, indovinando il pensiero di lui. Felle entrò, salì la scaletta di legno, e nella cameretta su, vide la madre di Lia assopita nel letto di legno, e Lia inginocchiata davanti ad un canestro. E dentro il canestro, fra pannolini caldi, stava un bambino appena nato, un bel bambino rosso, con due riccioli sulle tempie e gli occhi già aperti. – È il nostro primo fratellino – mormorò Lia. – Mio padre l‟ha comprato a mezzanotte precisa, mentre le campane suonavano il “Gloria”. Le sue ossa, quindi, non si disgiungeranno mai, ed egli le ritroverà intatte, il giorno del Giudizio Universale. Ecco il dono che Gesù ci ha fatto questa notte.» Grazia DELEDDA, Il dono di Natale, 1930, in G. D., Le novelle, 4, La Biblioteca dell‟identità de L‟Unione Sarda, Cagliari 2012 «Gli uomini disapprendono l‟arte del dono. C‟è qualcosa di assurdo e di incredibile nella violazione del principio di scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone. In compenso si esercita la charity, la beneficenza amministrata, che tampona programmaticamente le ferite visibili della società. Nel suo esercizio organizzato l‟impulso umano non ha più il minimo posto: anzi la donazione è necessariamente congiunta all‟umiliazione, attraverso la distribuzione, il calcolo esatto dei bisogni, in cui il beneficato viene trattato come un oggetto. Anche il dono privato è sceso al livello di una funzione sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di mala voglia, con una scetticavalutazione dell’altro e con la minor fatica possibile. La vera felicità del dono è tutta nell’immaginazione della felicità del destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari, pensare l’altro come un soggetto: il contrario della smemoratezza. Di tutto ciò quasi nessuno è più capace. Nel migliore dei casi uno regala ciò che desidererebbe per sé, ma di qualità leggermente inferiore. La decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha nessuna voglia di farlo. Queste merci sono irrelate come i loro acquirenti: fondi di magazzino fin dal primo giorno.» Theodor W. ADORNO, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, trad. it., Einaudi, Torino 1994 (ed. originale 1951) «La Rete di certo promuove la diffusione di una nuova cultura del dono, dello scambio reciproco (o quasi). Possiamo percorrere strade aperte, sconfinate, che offrono nuove possibilità di stabilire contatti e anche di dare vita a forme di aggregazione fondate sostanzialmente sul dono, ma che rimangono racchiuse in piccole nicchie, microcosmi con cui giocare o dove si può apprendere, nei quali ci si mostra, si costruiscono e si modificano identità, si condividono 65 interessi, si elaborano linguaggi. Un dono costretto quindi dentro piccole mura fatte di specchi, trasparenti, che riflettono e amplificano la luce e i legami, ma che non sempre riescono a sopravvivere alle intemperie, agli improvvisi venti del mondo contemporaneo. E quando si spezzano, non si può fare altro che costruire qualcosa di simile, un po‟ più in là. Una delle caratteristiche della Rete è quella di dare vita a comunità immaginate, che non sempre necessitano di relazioni tra gli individui.» Marco AIME e Anna COSSETTA, Il dono al tempo di Internet, Einaudi, Torino 2010 «Difficilmente si diventa una persona generosa da soli: la generosità è una cosa che si impara. […] Quando un dono s‟inserisce in una catena di reciprocità generalizzata, si lascia meno facilmente interpretare come un fenomeno puramente individualistico e interessato. Nel caso di una reciprocità diretta, invece, la tentazione è forte di assimilare lo scambio di doni a una variante dello scambio mercantile. […] È così che, in un mercoledì del mese di luglio 2007, Barbara Bunnell diventa la prima paziente nella storia a ricevere un rene all’interno di una catena di reciprocità generalizzata. Dopo che il primo donatore regala il suo rene a Barb, Ron Bunnell, il marito di Barb, darà un suo rene ad Angela Heckman; poi la madre di Angela darà un suo rene a qualcun altro ancora, e così via, in una catena continua che aiuterà altre sette persone. All‟inizio di questa catena c‟è un giovane uomo, Matt Jones, che accetta di donare un rene “senza perché”; cioè non per salvare dalla dialisi una persona cara, ma solo per la gioia di aiutare sconosciuti.» Mark ANSPACH, Cosa significa ricambiare? Dono e reciprocità, in AA.VV., Cosa significa donare?, Guida, Napoli 2011 «Da una lettura sommaria e superficiale si può concludere che oggi non c’è più posto per il dono ma solo per il mercato, lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il dono è solo un modo per simulare gratuità e disinteresse là dove regna invece la legge del tornaconto. In un’epoca di abbondanza e di opulenza si può addirittura praticare l’atto del dono per comprare l’altro, per neutralizzarlo e togliergli la sua piena libertà. Si può perfino usare il dono - pensate agli «aiuti umanitari» - per nascondere il male operante in una realtà che è la guerra. […] Ma c’è pure una forte banalizzazione del dono che viene depotenziato e stravolto anche se lo si chiama «carità»: oggi si «dona» con un sms una briciola a quelli che i mass media ci indicano come soggetti lontani! - per i quali vale la pena provare emozioni... Dei rischi e delle possibili perversioni del dono noi siamo avvertiti: il dono può essere rifiutato con atteggiamenti di violenza o nell‟indifferenza distratta; il dono può essere ricevuto senza destare gratitudine; il dono può essere sperperato: donare, infatti, è azione che richiede di assumere un rischio. Ma il dono può anche essere pervertito, può diventare uno strumento di pressione che incide sul destinatario, può trasformarsi in strumento di controllo, può incatenare la libertà dell’altro invece di suscitarla. I cristiani sanno come nella storia perfino il dono di Dio, la grazia, abbia potuto e possa essere presentato come una cattura dell’uomo, un’azione di un Dio perverso, crudele, che incute paura e infonde sensi di colpa. Situazione dunque disperata, la nostra oggi? No! Donare è un’arte che è sempre stata difficile: l’essere umano ne è capace perché è capace di rapporto con l’altro, ma resta vero che questo «donare se stessi» - perché di questo si tratta, non solo di dare ciò che si ha, ciò che si possiede, ma di dare ciò che si è - richiede una convinzione profonda nei confronti dell’altro. Donare significa per definizione consegnare un bene nelle mani di un altro senza ricevere in cambio alcunché. Bastano queste poche parole per distinguere il «donare» dal «dare», perché nel dare c’è la vendita, lo scambio, il prestito. Nel donare c’è un soggetto, il donatore, che nella libertà, non costretto, e per generosità, per amore, fa un dono all’altro, indipendentemente dalla risposta di questo. Potrà darsi che il destinatario risponda al donatore e si inneschi un rapporto reciproco, ma può anche darsi che il dono non sia accolto o non susciti alcuna reazione 66 di gratitudine. Donare appare dunque un movimento asimmetrico che nasce da spontaneità e libertà.» Enzo BIANCHI, Dono. Senza reciprocità http://www.vita.it/non-profit/volontariato – Festival filosofia – Carpi, 16/09/2012 – 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Le nuove responsabilità. DOCUMENTI «Tanto la storiografia quanto la climatologia hanno tratto un grande impulso dall‟atterraggio sulla Luna del 1969. Fu allora, infatti, che la fragilità della terra divenne visibile. Da quel momento la protezione della natura e dell‟ambiente ha acquistato un‟importanza sempre maggiore, assumendo anzi il carattere di una vera e propria industria. Le associazioni e le istituzioni ambientaliste lavorano sulla base di campagne di sensibilizzazione che, quanto a professionalità, non sono seconde a quelle delle multinazionali. In particolare, a partire dagli anni novanta il timore del Riscaldamento globale ha rimpiazzato i precedenti, come quello per la Moria dei boschi o quello per il Buco nell’ozono. Ora, per la prima volta, alla sbarra non è più solo l‟industria, ma ogni consumatore finale. In pratica ogni abitante della Terra è colpevole: il boscimano sudafricano, che incendia la savana per cacciare o per guadagnare terreno coltivabile, e il fazendero argentino, i cui manzi producono metano, il coltivatore di riso a Bali e il banchiere cinese, che fa i suoi affari in uno studio dotato di aria condizionata.» Wolfgang BEHRINGER, Storia culturale del clima, Bollati Boringhieri, Torino 2013 (prima ed. originale 2007) «Crescita demografica e scelta coercitiva. Anche se le paure maltusiane di lungo periodo per la produzione alimentare sono infondate, o almeno premature, ci sono però buone ragioni per preoccuparsi, in generale, per il tasso di crescita della popolazione mondiale. Non si può dubitare che, nell‟ultimo secolo, questo tasso abbia notevolmente accelerato: la popolazione mondiale ha impiegato milioni di anni per raggiungere il primo miliardo, poi in 123 è arrivata al secondo, al terzo in 33, al quarto in 14, al quinto in 13, e secondo le proiezioni delle Nazioni Unite il sesto promette di arrivare in altri 11. Il numero degli abitanti del pianeta è cresciuto di 923 milioni solo nel decennio 1980-90, e questo aumento corrisponde quasi alla popolazione complessiva di tutto il mondo all‟epoca di Malthus. Quanto agli anni Novanta, al loro termine pare non abbiano registrato un‟espansione molto inferiore. Se un simile andamento proseguisse, la terra, sicuramente, sarebbe sovraffollata in modo spaventoso prima ancora della fine del ventunesimo secolo. Molti segni indicano in modo chiaro, tuttavia, che il tasso di crescita della popolazione mondiale sta cominciando a rallentare, per cui dobbiamo chiederci: si rafforzeranno le ragioni della frenata? E, in caso affermativo, a quale ritmo? E non meno importante è un‟altra domanda: è necessario un intervento pubblico per agevolare il rallentamento?» Amartya SEN, Lo sviluppo è libertà. Perché non c’è crescita senza democrazia, Mondadori, Milano 2012 (ed. originale 1999) «L‟apprendistato della coesistenza con l‟altro, l‟escluso dalla costruzione della nostra tradizione, ci inizia a una coesistenza mondiale che corrisponde a una delle sfide della nostra epoca. Aprire uno spazio all‟altro, a un mondo differente dal nostro, all‟interno stesso della nostra propria tradizione, è il primo, e il più difficile, gesto multiculturale. Incontrare lo 67 straniero fuori dalle nostre frontiere è relativamente facile, e soddisfa anche le no stre aspirazioni, finché possiamo rientrare da noi e appropriarci fra noi ciò che abbiamo così scoperto. Essere costretti a restringere e modificare questo «da noi», il nostro modo di essere «a casa», è molto più difficile, soprattutto senza che ciò provochi un‟infedeltà a noi stessi. […] Finché l‟altro non sarà riconosciuto e rispettato come ponte fra natura e cultura, com‟è, prima, il caso per l‟altro genere, ogni tentativo di mondializzazione democratica resterà un imperativo morale senza realizzazione concreta. Finché l‟universale non sarà considerato essere due, e l‟umanità un luogo di coesistenza culturalmente feconda fra due generi irriducibilmente differenti, sempre una cultura vorrà imporre il suo colore ed i suoi valori all‟altro, anche mediante la sua morale e la sua religione.» Luce IRIGARAY, Condividere il mondo, Bollati Boringhieri, Torino 2009 (ed. originale 2008) «Ogni essere umano deve disporre di una “cittadinanza mondiale”. Nessuno deve essere più “apolide”. Ciascuno deve sentirsi a casa propria sulla terra. Chiunque deve avere il diritto di lasciare il proprio paese d‟origine e di essere accolto, almeno temporaneamente, in qualsiasi altro luogo. […] Reciprocamente, ogni essere umano ha dei doveri nei confronti degli altri essere umani, delle generazioni che verranno, delle altre specie viventi e del pianeta. L‟umanità ha in particolare il dovere di mostrare empatia verso le generazioni future e verso le altre specie necessarie alla sua sopravvivenza. Deve quindi considerare come suo dovere creare le condizioni perché le prossime generazioni e le altre specie possano esercitare i loro diritti. Deve disporre di un accesso a tutte le sue risorse e, in particolare, alla ricchezza accumulata.» Jacques ATTALI, Domani, chi governerà il mondo?, Fazi Editore, Roma 2012 (ed. originale 2011) 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento. DOCUMENTI «Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’Esperienza della Guerra aveva dato al conflitto una nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica, un’accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato dell’istituzione militare in paesi come la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di un atteggiamento mentale derivato dalla guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del processo di brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all’azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo della crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna nazione poté sfuggire completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni dell’immediato dopoguerra videro una crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro dell’Europa, parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il primo e il secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere totalmente il nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).» George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990 «Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa essere tanto temuta da esso, si mostrerà con esattezza proprio là dove le è ancora permesso di manifestarsi secondo l’attuale ordinamento giuridico. È questo il caso della 68 lotta di classe nella forma del diritto di sciopero garantito ai lavoratori. I lavoratori organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo soggetto di diritto cui spetti un diritto alla violenza. Contro questo modo di vedere si può certamente obiettare che l’omissione di azioni, un non-agire, come in fin dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza. Questa considerazione ha certamente facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero, quando ormai non si poteva più evitare. Ma poiché non è incondizionata, essa non vale illimitatamente.» Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010 «Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale dell’aggressività nel regno animale, la violenza era esaltata come una manifestazione della forza della vita e segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato dall’élan vital di Bergson, mirava a una filosofia della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente rivolta contro la società dei consumi e i suoi intellettuali; tutti e due, a suo avviso, gruppi parassitari. […] Nel bene e nel male – e credo che non manchino ragioni per essere preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente nuova e potenzialmente rivoluzionaria della società sarà composta di intellettuali, e il loro potere virtuale, non ancora materializzato, è molto grande, forse troppo grande per il bene dell’umanità. Ma queste sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Comunque sia, in questo contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle filosofie vitalistiche di Bergson e di Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa combinazione di violenza, vita e creatività sia presente nell’inquieta situazione mentale della generazione odierna. Non c’è dubbio che l’accento posto sulla pura fattualità del vivere, e quindi sul fare l’amore inteso come la più gloriosa manifestazione della vita, sia una reazione alla possibilità reale che venga costruita una macchina infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in cui i nuovi glorificatori della vita riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della società nell’immagine della „creatività‟ della vita è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere nella violenza come forza vitale è cosa vecchia almeno quanto Bergson.» Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969) «Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza non è fatta solo per i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza è la legge della nostra specie, come la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della forza fisica. La dignità dell’uomo esige ubbidienza a una legge più alta, alla forza dello spirito. […] Nella sua condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non vuol dire sottomettersi docilmente alla volontà del malvagio, ma opporsi con tutta l’anima alla volontà del tiranno. Agendo secondo questa legge del nostro essere, è possibile al singolo individuo sfidare tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio onore, la religione, l’anima, e porre le basi della caduta di questo impero o della sua rigenerazione. E così non propugno che l’India pratichi la non violenza perché è debole. Voglio che pratichi la non violenza essendo consapevole della propria forza e del proprio potere. […] La mia missione è di convertire ogni indiano, ogni inglese e infine il mondo alla non violenza nel regolare i reciproci rapporti, siano essi politici, economici, sociali o religiosi. Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non potrà mai attuarsi, risponderò che “è possibile” e proseguirò per la mia strada.» Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975 «Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese. […] Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all‟America l‟urgenza appassionata dell‟adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere 69 che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall‟oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell‟ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. […] Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia. Ma c‟è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell‟odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell‟anima.» Martin Luther KING - http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-king-discorso-65443575/ 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Tecnologia pervasiva. DOCUMENTI «Anche la Silicon Valley ha la sua religione. E potrebbe presto diventare il paradigma dominante tra i vertici e gli addetti ai lavori della culla dell’innovazione contemporanea. È il «transumanismo» e si può definire, scrive il saggista Roberto Manzocco in “Esseri Umani 2.0” (Springer, pp. 354), come «un sistema coerente di fantasie razionali parascientifiche», su cui la scienza cioè non può ancora pronunciarsi, «che fungono da risposta laica alle aspirazioni escatologiche delle religioni tradizionali». Per convincersene basta scorrerne i capisaldi: il potenziamento delle nostre capacità fisiche e psichiche; l’eliminazione di ogni forma di sofferenza; la sconfitta dell’invecchiamento e della morte. Ciò che piace ai geek della Valley è che questi grandiosi progetti di superamento dell’umano nel “post-umano” si devono, e possono, realizzare tramite la tecnologia. E tecniche, la cui fattibilità è ancora tutta da scoprire, come il “mind uploading”, ossia il trasferimento della coscienza su supporti non biologici, e le “nanomacchine”, robot grandi come virus in grado di riparare le cellule cancerose o i danni da malattia degenerativa direttamente a livello molecolare.» Fabio CHIUSI, TRANS UMANO la trionferà, “l‟Espresso” – 6 febbraio 2014 «Lord Martin Rees, docente di Astrofisica all’Università di Cambridge e astronomo della Regina, la vede un po’ diversamente: i robot sono utili per lavorare in ambienti proibitivi per l’uomo – piattaforme petrolifere in fiamme, miniere semidistrutte da un crollo, centrali in avaria che perdono sostanze radioattive – oltre che per svolgere mestieri ripetitivi. Ma devono restare al livello di «utili idioti: la loro intelligenza artificiale va limitata, non devono poter svolgere mestieri intellettuali complessi». L’astronomo della Corte d’Inghilterra, occhi rivolti più alle glorie del passato che alle speranze e alle incognite di un futuro comunque problematico, propone una ricetta che sa di luddismo. Una ricetta anacronistica ed estrema che si spiega con l’angoscia che prende molti di noi davanti alla rapidità con la quale la civiltà dei robot – della quale abbiamo favoleggiato per decenni e che sembrava destinata a restare nei libri di fantascienza – sta entrando nelle nostre vite. Che i robot stiano uscendo dalle fabbriche lo sappiamo da tempo: il bancomat è un bancario trasformato in macchina, in servizio notte e giorno. In molti supermercati il cassiere non c’è più, sostituito da sensori, lettori di codici a barre, sistemi di pagamento automatizzati. In Giappone e Francia si moltiplicano treni e metropolitane guidate da un computer (è così la nuova Linea 5 della metropolitana di Milano), così come tutti i convogli che si muovono all‟interno dei grandi aeroporti del mondo sono, ormai, senza conducente.» Massimo GAGGI, E il robot prepara cocktail e fa la guerra, “Corriere della Sera. la Lettura” – 26 gennaio 2014 70 «Per molto tempo al centro dell’attenzione sono state le tecnologie e gli interrogativi che si portano dietro: «Meglio i tablet o i netbook?», «Android, iOs o Windows?», seguiti da domande sempre più dettagliate «Quanto costano, come si usano, quali app…». Intanto i docenti hanno visto le classi invase da Lim, proiettori interattivi, pc, registri elettronici o tablet, senza riuscire a comprendere quale ruolo avrebbero dovuto assumere, soprattutto di fronte a ragazzi tecnologicamente avanzati che li guardavano con grandi speranze e aspettative. Per gli studenti si apre una grande opportunità: finalmente nessuno proibisce più di andare in internet, di comunicare tramite chat, di prendere appunti in quaderni digitali o leggere libri elettronici.» Dianora BARDI, La tecnologia da sola non fa scuola, “Il Sole 24 ORE. nòva” – 12 gennaio 2014 «Passando dal tempo che ritorna al tempo che invecchia, dal tempo ciclico della natura regolato dal sigillo della necessità al tempo progettuale della tecnica percorso dal desiderio e dall’intenzione dell’uomo, la storia subisce un sussulto. Non più decadenza da una mitica età dell’oro, ma progresso verso un avvenire senza meta. La progettualità tecnica, infatti, dice avanzamento ma non senso della storia. La contrazione tra “recente passato” e “immediato futuro”, in cui si raccoglie il suo operare, non concede di scorgere fini ultimi, ma solo progressi nell’ordine del proprio potenziamento. Null’altro, infatti, vuole la tecnica se non la propria crescita, un semplice “sì” a se stessa. L’orizzonte si spoglia dei suoi confini. Inizio e fine non si congiungono più come nel ciclo del tempo, e neppure si dilatano come nel senso del tempo. Le mitologie perdono la loro forza persuasiva. Tecnica vuol dire, da subito, congedo dagli dèi.» Umberto GALIMBERTI, Psiche e techne. L’uomo nell’età della tecnica, Feltrinelli, Milano 2002 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO L’Europa del 1914 e l‟Europa del 2014: quali le differenze? Il candidato esamini la questione sotto almeno tre dei seguenti profili: forme istituzionali degli Stati principali; stratificazione sociale; rapporti fra cittadini e istituzioni; sistemi di alleanze; rapporti fra gli Stati europei; rapporti fra l‟Europa e il resto del mondo. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE «Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile. È fragile il paesaggio e sono fragili le città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per far manutenzione. Ma sono proprio le periferie la città del futuro, quella dove si concentra l’energia umana e quella che lasceremo in eredità ai nostri figli. C’è bisogno di una gigantesca opera di rammendo e ci vogliono delle idee. […] Le periferie sono la città del futuro, non fotogeniche d’accordo, anzi spesso un deserto o un dormitorio, ma ricche di umanità e quindi il destino delle città sono le periferie. […] Spesso alla parola “periferia” si associa il termine degrado. Mi chiedo: questo vogliamo lasciare in eredità? Le periferie sono la grande scommessa urbana dei prossimi decenni. Diventeranno o no pezzi di città?» Renzo PIANO, Il rammendo delle periferie, “Il Sole 24 ORE” del 26 gennaio 2014 Rifletti criticamente su questa posizione di Renzo Piano, articolando in modo motivato le tue considerazioni e convinzioni al riguardo. Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso del dizionario italiano. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. 71 5.3. GR IGLIA DI VALUTAZIONE PR IM A PROVA SCR ITTA GRIGLIA DI ISTITUTO PER LA VALUTAZIONE DELL’ITALIANO SCRITTO Decimi [3-10] Quindicesimi [4-15] 3 4/5 4 6/7 - 5 8/9 - CONOSCENZE - 6 10/11 - 7 12 - 8 13 - 9 10 14 15 - - COMPETENZE dimostra di non - non produce un testo coerente alla traccia possedere una assegnata; non utilizza forma e registro conoscenza accettabili; rivela gravi carenze morfodell’argomento oggetto sintattiche, lessicali ed ortografiche. di trattazione CAPACITA’ - rielaborazione non valutabile o inesistente - rielaborazione disorganica dimostra una conoscenza lacunosa... (vedi sopra) - produce un testo solo parzialmente coerente alla traccia assegnata; non utilizza forma e registro accettabili; rivela gravi carenze morfo-sintattiche, lessicali ed ortografiche; non riesce a mettere a fuoco l’idea centrale. dimostra una conoscenza parziale - produce un testo poco coerente e coeso, non corretto dal punto di vista morfosintattico, con lessico spesso impreciso e discordanza tra registro e scopo o ripropone meccanicamente testi altrui rielaborazione incerta dimostra di possedere una conoscenza essenziale - è in grado, nonostante qualche incertezza nel concordare registro e scopo e l’utilizzo di un lessico piuttosto generico, di organizzare un testo scritto nella sostanza coerente e coeso, generalmente corretto dal punto di vista ortografico e morfosintattico. - rielaborazione essenziale dimostra di possedere una conoscenza quasi completa - è in grado di organizzare un testo scritto coerente e coeso, generalmente corretto dal punto di vista ortografico e morfosintattico, con lessico appropriato, chiaro e preciso ed un registro adeguato allo scopo. - rielaborazione corretta dimostra di possedere una conoscenza completa - è in grado di organizzare un testo scritto coerente e coeso corretto dal punto di vista ortografico e morfosintattico, con lessico appropriato, ricco e pertinente. - rielaborazione autonoma dimostra di possedere una conoscenza articolata - è in grado di organizzare un test orale e scritto coerente e coeso, estremamente corretto dal punto di vista ortografico e morfosintattico e ben costruito sintatticamente, con lessico ricercato, con una struttura organica e originale. - rielaborazione organica dimostra di possedere una conoscenza esauriente - è in grado di organizzare è in grado di organizzare un testo scritto coerente e coeso, estremamente corretto dal punto di vista ortografico e morfosintattico, vario ed articolato per costruzione sintattica, con lessico ricercato e con una struttura organica e originale. - rielaborazione critica 72 GRIGLIE DI VALUTAZIONE UTILIZZATE NELLA SIMULAZIONE DELLA I PROVA D’ESAME (ITALIANO SCRITTO) GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PROVA DI TIPOLOGIA A ELEMENTI VALUTATI PUNTEGGIO 1. Coerenza di registro, forma testuale e lunghezza del testo rispetto all’argomento Da 0 a 2 punti >> 2. Ricchezza e correttezza informativa degli argomenti letterari Da 0 a 4 punti >> 3. Coerenza logica e coesione generale Da 0 a 3 punti >> 4. Correttezza sintattica, morfologica, ortografica e lessicale Da 0 a 3 punti >> 5. Efficacia argomentativa Da 0 a 2 punti >> 6. Capacità di rielaborare i contenuti Da 0 a 1 punti >> VALUTAZIONE COMPLESSIVA Da 0 a 15 punti >> GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER IL SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE DI TIPOLOGIA B1, B2 e B3 ELEMENTI VALUTATI PUNTEGGIO 1. Adeguatezza della tipologia testuale rispetto ad argomento e scopo Da 0 a 2 punti >> 2. Coerenza di registro, forma testuale e lunghezza del testo rispetto alla tipologia scelta, alla destinazione editoriale, allo scopo, al titolo Da 0 a 3 punti >> 3. Ricchezza e correttezza informativa degli argomenti trattati Da 0 a 4 punti >> 4. Capacità di utilizzare i documenti proposti Da 0 a 2 punti >> 5. Coerenza logica e coesione generale Da 0 a 2 punti >> 6. Correttezza sintattica, morfologica, ortografica e lessicale Da 0 a 2 punti >> VALUTAZIONE COMPLESSIVA Da 0 a 15 punti >> GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER IL SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE DI TIPOLOGIA B4 ELEMENTI VALUTATI 1. Forma testuale e registro adeguati alla scelta editoriale PUNTEGGIO Da 0 a 2 punti >>> 73 2. Ricchezza e correttezza argomentativa • Titolo adeguato ed efficace • Tesi chiara • Argomentazioni a favore e contro ben a fuoco Da 0 a 7 punti 0-2 >>> 0-3 >>> 0-2 >>> 3. Coerenza logica e coesione generale Da 0 a 2 punti >>> 4. Capacità di utilizzare i documenti Da 0 a 2 punti >>> 5. Correttezza sintattica, morfologica e ortografica Da 0 a 2 punti >>> VALUTAZIONE COMPLESSIVA Da 0 a 15 punti >>> GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PROVA DI TIPOLOGIA C Elementi valutati PUNTEGGIO 1. Attinenza alla traccia Da 0 a 3 punti >>> 2. Ricchezza e correttezza delle conoscenze storiche Da 0 a 4 punti >>> 3. Coerenza logica e coesione generale Da 0 a 3 punti >>> 4. Correttezza sintattica, morfologica e ortografica Da 0 a 3 punti >>> 5. Capacità di rielaborare i contenuti Da 0 a 2 punti >>> VALUTAZIONE COMPLESSIVA Da 0 a 15 punti >>> GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PROVA DI TIPOLOGIA D ELEMENTI VALUTATI PUNTEGGIO 1. Attinenza alla traccia Da 0 a 3 punti >>> 2. Ricchezza e correttezza informativa Da 0 a 3 punti >>> 3. Coerenza logica e coesione generale Da 0 a 3 punti >>> 4. Correttezza sintattica, morfologica e ortografica Da 0 a 2 punti >>> 5. Capacità di rielaborare i contenuti Da 0 a 2 punti >>> 6. Efficacia argomentativa Da 0 a 2 punti >>> VALUTAZIONE COMPLESSIVA Da 0 a 15 punti >>> 74 CORRISPONDENZA PUNTEGGIO – VOTO (PER TUTTE LE TIPOLOGIE) Punti Voto in decimi Voto in quindicesimi 15 10 15 14 9 14 13 8 13 12 7 12 11 6½ 11 10 6 10 9 5½ 9 75 5.4. SIM ULAZIONE SECONDA PR OVA SCR ITTA DEL 15.04.2015 (Allegato n.2) Simulazione seconda prova Scienza dei materiali dentali e laboratorio CLASSE QUINTA …. COGNOME E NOME……………………………………………………………… DATA………………….. Prima parte che tutti i candidati sono tenuti a svolgere Il candidato dopo aver descritto in generale i polimeri, si soffermi sulle strutture e sui meccanismi di polimerizzazione evidenziando l’influenza che essi hanno sulle caratteristiche finali del materiale. Seconda parte: i candidati sono tenuti a svolgere non meno di due tra i quesiti di seguito proposti 1) Trattare i materiali compositi soffermandosi in modo particolare sulle proprietà. 2) Descrivere i materiali siliconici da impronta evidenziandone soprattutto le differenze dal punto di vista tecnico. 3) Il candidato dovendo realizzare una protesi totale effettui una scelta debitamente motivata tra la formatura per compressione e per iniezione. 76 5.5. GR IGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCR ITTA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA II PROVA SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI PRIMA PARTE Questa griglia deve essere utilizzata per la correzione e la valutazione della prima parte della prova. Il punteggio parziale della prima parte si ottiene grazie ad un coefficiente percentuale che può essere stabilito solo in base al numero e alla complessità delle ulteriori domande proposte. CONOSCENZE DISCIPLINARI Scarsa 1-2 Mediocre Essenziale Adeguata Sicura e rigorosa 3-4 5 6 7 Dimostra conoscenze lacunose o frammentarie rispetto alle richieste della traccia Dimostra conoscenze parziali Dimostra conoscenze essenziali Evidenza una adeguata conoscenza delle tematiche proposte Evidenzia conoscenze sicure, esaurienti e approfondite ABILITA’ DI ORGANIZZAZIONE E DI RIELABORAZIONE DEI CONTENUTI Incerta 1-2 Adeguata 3 Sicura 4 Rigorosa 5 Organizza e struttura i contenuti in modo approssimativo e/o generico Organizza e struttura i contenuti in modo logico, semplice ma chiaro Rielabora in modo logico e coerente i vari aspetti aspetti del testo, evidenziando sicure capacità argomentative E’ in grado di argomentare in modo puntuale e rigoroso i vari aspetti della trattazione, evidenziando ottime capacità di rielaborazione critica personale COMPETENZA ESPRESSIVA Mediocre 1 Adeguata 2 Sicura e rigorosa 3 Dimostra una scarsa competenza espressiva e/o un linguaggio specifico non adeguato Dimostra una competenza espressiva essenziale, si esprime in modo lineare e complessivamente corretto utilizzando un linguaggio specifico accettabile Dimostra una valida competenza espressiva e l’utilizzo di un linguaggio specifico rigoroso e appropriato PUNTI 77 SECONDA PARTE Questa griglia deve essere utilizzata per la correzione e la valutazione delle domande costituenti la seconda parte della prova se nei quesiti sono richieste soprattutto conoscenze disciplinari. Il punteggio parziale di questa parte si ottiene grazie ad un coefficiente percentuale risultante dall’operazione precedente e diviso poi per il numero dei quesiti proposti. CONOSCENZE DISCIPLINARI Scarsa 1-2 Mediocre Essenziale Adeguata Sicura e rigorosa 3-4 5-6 7-8 9 Dimostra conoscenze lacunose o frammentarie rispetto alle richieste della traccia Dimostra conoscenze parziali Dimostra conoscenze essenziali Evidenza una adeguata conoscenza delle tematiche proposte Evidenzia conoscenze sicure, esaurienti e approfondite ABILITA’ DI ORGANIZZAZIONE E DI RIELABORAZIONE DEI CONTENUTI Incerta 1 Adeguata 2 Sicura 3 Organizza e struttura i contenuti in modo approssimativo e/o generico Organizza e struttura i contenuti in modo logico, semplice ma chiaro Rielabora in modo logico e coerente i vari aspetti aspetti del testo, evidenziando sicure capacità argomentative COMPETENZA ESPRESSIVA Mediocre 1 Adeguata 2 Sicura e rigorosa 3 Dimostra una scarsa competenza espressiva e/o un linguaggio specifico non adeguato Dimostra una competenza espressiva essenziale, si esprime in modo lineare e complessivamente corretto utilizzando un linguaggio specifico accettabile Dimostra una valida competenza espressiva e l’utilizzo di un linguaggio specifico rigoroso e appropriato 78 Questa griglia deve essere utilizzata per la correzione e la valutazione delle domande costituenti la seconda parte della prova se nei quesiti sono richieste soprattutto abilità di organizzazione e rielaborazione dei contenuti. Il punteggio parziale di questa parte si ottiene grazie ad un coefficiente percentuale risultante dall’operazione precedente e diviso poi per il numero dei quesiti proposti. CONOSCENZE DISCIPLINARI Scarsa 1 Mediocre Essenziale Adeguata Sicura e rigorosa 2 3 4 Dimostra conoscenze lacunose o frammentarie rispetto alle richieste della traccia Dimostra conoscenze parziali Dimostra conoscenze essenziali Evidenza una adeguata conoscenza delle tematiche proposte 5 Evidenzia conoscenze sicure, esaurienti e approfondite ABILITA’ DI ORGANIZZAZIONE E DI RIELABORAZIONE DEI CONTENUTI Scarsa 1-2 Mediocre 3-4 Accettabile 5 Sicura 6 Rigorosa 7 Organizza e struttura i contenuti in modo approssimativo e/o generico Organizza e struttura i contenuti in modo parzialmente corretto Rielabora in modo coerente i vari aspetti del testo argomentando in modo semplice ma preciso E’ in grado di argomentare in modo puntuale i vari aspetti della trattazione, evidenziando buone capacità di rielaborazione E’ in grado di argomentare in modo puntuale e rigoroso i vari aspetti della trattazione, evidenziando ottime capacità di rielaborazione critica personale COMPETENZA ESPRESSIVA Mediocre 1 Adeguata 2 Sicura e rigorosa 3 Dimostra una scarsa competenza espressiva e/o un linguaggio specifico non adeguato Dimostra una competenza espressiva essenziale, si esprime in modo lineare e complessivamente corretto utilizzando un linguaggio specifico accettabile Dimostra una valida competenza espressiva e l’utilizzo di un linguaggio specifico rigoroso e appropriato TABELLA RIASSUNTIVA Prima prova punti Valore percentuale Punteggio parziale Quesito 1 Quesito 2 Quesito 3 Quesito 4 Quesito 5 Voto xxx xxx 79 5.6. SIM ULAZIONE TER ZA PR OVA SCR ITTA DEL 24.03.2015 SIMULAZIONE III PROVA MULTIDISCIPLINARE (Allegato n.3) Esame di Stato 2014 – 2015 24/03/2015 COGNOME e NOME_____________________________________ Classe 5N A. ESERCITAZIONI DI ODONTOTECNICA 1.DOMANDA 1 Parallelismo significa che due rette che mantengono sempre la stessa distanza non s’incontreranno mai; la sua applicazione consente la realizzazione di una protesi combinata con attacchi (inserimento/disinserimento). Questi sono posizionati tramite il parallelometro. Quali sono le principali fasi per il posizionamento e il fissaggio degli attacchi anche facendo riferimento a circoscritti approfondimenti? (max. numero righe:10) _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ 2. DOMANDA 2 Nella modellazione protesica/diagnostica, con l’ausilio dell’avm, è possibile controllare – partendo dalla posizione di massima intercuspidazione – se l’allineamento tridimensionale garantisce la protezione anteriore. Quali sono le caratteristiche evidenziabili con l’avm per assicurarsi che tale protezione sia garantita con riferimento al gruppo anteriore e alle curve di compenso ? (max. numero righe:10) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 80 _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 3.DOMANDA 3 La struttura a ponte per metallo ceramica dopo essere stata modellata deve essere fusa. Per ottenere la fusione l’odontotecnico impiega materiali, tecniche di lavoro, misurazioni e supporti specifici. Quali sono le fasi essenziali per realizzare un cilindro pronto per la fusione in relazione a materiali, tecniche di lavorazione, misurazioni e supporti specifici? (max.numero righe:10) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ B. INGLESE 1.WRITE ABOUT PLASTER AND THE OTHER IMPRESSION MATERIALS YOU HAVE STUDIED ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ 81 ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ 2. EXPLAIN WHAT RESINS ARE AND WHAT THEY ARE USED FOR ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ 3. WRITE ABOUT THE AMERICAN STATE YOU CHOSE TO STUDY ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ 82 C. GNATOLOGIA 1. FATTORI LOCALI CAUSA DI MALATTIA PARODONTALE (10 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 2. FRATTURE DI LE FORT (10 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 3. TUMORI AIDS CORRELATI (10 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 83 D. MATEMATICA Materia _______________________ Cognome Nome ____________________________________ Risposte massimo 10 righe per domanda (retro per calcoli e grafici) 1) Dopo aver dato la definizione di uno degli asintoti a scelta di una funzione , il candidato li cerchi per la funzione: y= 3x 2 + 7 x − 5 5x − 2 x 2 _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 2) Dopo aver spigato il significato geometrico di derivata il candidato determini la retta tangente alla funzione y = x 3 − 2 x + 2 nel suo punto di ascissa x=2 _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 84 _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 3) Studia i punti stazionari e gli estremanti (massimi e minimi relativi ) della seguente funzione 𝑦 = 𝑥 3 − 3𝑥 2 _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 85 5.7. SIM ULAZIONE TER ZA PR OVA SCR ITTA DEL 24.03.2015 - DSA / BES (Allegato n.4) SIMULAZIONE III PROVA MULTIDISCIPLINARE ESAME DI STATO 2014 – 2015 A. ESERCITAZIONI DI ODONTOTECNICA 1. A) B) C) D) PARALLELISMO NELLA PROTESI COMBINATA SIGNIFICA: INSERIRE E DISINSERIRE I DENTI PILASTRO. INSERIRE E DISINSERIRE GLI ATTACCHI. INSERIRE E DISINSERIRE LA PROTESI MOBILE. INSERIRE E DISINSERIRE I MONCONI TRONCO CONICI. 2. LA POSIZIONE INIZIALE DEL MODELLO MONTATO SUL PIATTO ORIENTABILE PORTAMODELLI DEL PARALLELOMETRO DEVE ESSERE: A) INCLINATO. B) OBLIQUO. C) ORIZZONTALE. D) RIALZATO. 3. L’ANALISI CON IL PARALLELOMETRO MOSTRA LA CIRCONFERENZA MASSIMA DELLA CORONA MODELLATA DI UN DENTE POSTERIORE: A) NELL’AREA DEL TERZO MEDIO. B) NELL’AREA DEL TERZO OCCLUSALE. C) NELL’AREA DEL TERZO CERVICALE. D) NELL’AREA DEL TERZO APICALE. 4. LA MASSIMA INTERCUSPIDAZIONE DI UNA TAVOLATO MODELLATO IN CERA E’ OSSERVABILE QUANDO LA BOCCA MONTATA SU AVM: A) VIENE FATTA MUOVERE. B) COMPIE L’APERTURA E LA CHIUSURA. C) VIENE TENUTA FERMA. D) MOSTRA LA POSIZIONE LIMITE IN LATERALITA’. 5. L’ALLINAEMENTO TRIDIMENSIONALE (POSSEDRE TRE DIMENSIONI) DELLE MODELLAZIONI ESEGUITE SULL’AVM E’ PRESENTE QUANDO: A) OVERJET E OVERBITE SONO CORRETTI. B) TUTTI I DENTI TOCCANO. 86 C) SI CREA UNO SPAZIO OMOGENEO TRA I DENTI MODELLATI. D) LE CURVE DI COMPENSO SONO PIATTE. 6. PER GARANTIRE L’ALLINEAMENTO TRIDIMENSIONALE NEL CORSO DELLA MODELLAZIONE DI DENTI IN CERA E’ POSSIBILE: A) APPLICARE LA MODELLAZIONE DIAGNOSTICA. B) RIALZARE L’ASTA INCISIVA DELL’AVM. C) DIMINUIRE LA DIMENSIONE VERTICALE DELL’AVM. D) LIMARE ARBITRARIAMENTE (DECISIONE SOGGETTIVA) IL DENTE ANTAGONISTA. 7. LA BARRA DI CERA CHE UNISCE I CANALI DI COLATA DELLE CAPPETTE PER METALLO CERAMICA DEVE ESSERE: A) PIU’ LUNGA DELLA LUNGHEZZA IMPEGNATA DALLE CAPPETTE. B) MENO LUNGA DELLA LUNGHEZZA IMPEGNATA DALLE CAPPETTE. C) UGUALE ALLA LUNGHEZZA IMPEGNATA DALLE CAPPETTE. D) DOTATA DI RISERVE, UNA PER OGNI CAPPETTA. 8. IL MODELLATO CON L’IMPERNIATURA DEVE ESSERE FISSATO ALL’INTERNO DEL CILINDRO: A) SECONDO LO SPAZIO REALMENTE DISPONIBILE. B) IN PROSSIMITA’ DEL CENTRO TERMICO. C) OLTRE LA ZONA CHE RAFFREDDA PER ULTIMA. D) NECESSARIAMENTE NEL CENTRO TERMICO. 9. A SECONDA DEL TIPO DI RIVESTIMENTO E DELLA LEGA PER FUSIONE, IL RISPETTO DELLA DISTANZA TRA IL MODELLATO E IL BORDO ALTO DEL CILINDRO: A) E’ INDISPENSABILE. B) E’ A DISCREZIONE DELL’ODONTOTECNICO. C) NON E’ INDISPENSABILE. D) E’ IRRILEVANTE. 10. L’UTILIZZO DEL RIVESTIMENTO PREVEDE L’APPLICAZIONE DI UN RIDUTTORE DI TENSIONE SUPERFICIALE SUL MODELLATO: A) SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CON IL RIVESTIMENTO A LEGANTE FOSFATICO. B) NEI SEGUENTI RIVESTIMENTI: FOSFATICO E GESSOSO. C) SOLO ED ESCLUSIVAMENTE NEL RIVESTIMENTO A LEGANTE GESSOSO. 87 D) NEI SEGUENTI RIVESTIMENTI: GESSOSO, FOSFATICO, SILICIO, PER LE FUSIONI IN TITANIO. B. INGLESE CROSS THE CORRECT ANSWER 1. Alloys are mixtures of: a. metals b. many elements, one of which is a metal c. amorphous substances 2. Alloys are preferred to pure metals because they: a. show better performances b. are heavier c. cost more 3. Elastomers are: a. four types of substances b. three types of substances c. condensation rubbers 4. Resins fall into the category of: a. aesthetic materials b. functional materials c. investment materials 5. Thermoplastic resins: a. can deform and change colour b. are stable as to shape and colour c. are the most frequently used in dentistry 6. Thermosetting resins: a. show good mechanical, chemical, physical as well as aesthetic properties b. are not used in dentistry c. are not reliable 7. PMMA is the most commonly used: a. resin b. investment material c. synthetic rubber 8. Prosthetic resins are classified into: a. first, second and third class b. crystalline, thermoplastic and refractory c. heat-cured, cold-cured and light-cured 88 9. An initiator to the polymerization process is a distinguishing characteristic of: a. heat-cured resins b. light-cured resins c. cold-cured resins 10. Problems concerning size, shape and position of teeth are solved thanks to: a. prosthodontics b. antibiotics c. orthodontic therapy 11. By ‘key to occlusion’ we mean: a. incisors, canines together with bicuspids b. any frontal tooth c. the first permanent molars 12. ‘Skeletal malocclusion’ : a. consists in the wrong movements of the muscles that produce dental abnormalities b. is due to abnormal bone proportion c. is a consequence of wrong rotation 13. Orthodontic appliances may be classified according to: a. number of components and force dispensing elements b. size, shape and space occupied inside the mouth c. whether they exert an intrinsic force or not, whether they can be removed or not, whether they are inside or outside the mouth 14. The a. b. c. USA is: a presidential republic, like Italy a presidential republic, unlike Italy a constitutional monarchy 15. The a. b. c. country is: one of the largest in the world the largest in the world the second largest in the world 16. It’s a. b. c. a land of: huge variety of landscapes with different time zones mainly country landscapes and homogeneous climate big metropolitan areas representing the typical American landscape 17. The a. b. c. government is organised in: four branches three branches two branches 18. The a. b. c. executive branch: makes the laws passes the laws makes sure the laws are obeyed 19. The American President: 89 a. is the head of state and government b. is the head of government only c. is the head of state, like in Italy 20. A number of agencies and departments, like the FBI and the CIA, make up: a. the legislative branch b. the executive branch c. the judicial branch 21. Mexico is the state bordering with the USA to the: a. north b. south c. west 22. New York City is: a. nicknamed The Big Apple b. the capital of the USA c. the city with world’s largest population 23. The Hawaiian islands are : a. near the American coast b. a few thousands kilometers off the American coast c. opposite Australia 24. The Hawaiian islands are an example of: a. Afro-American culture b. b. Polynesian culture c. c. Greek culture 25. The place is : a. an environmental paradise b. difficult to reach c. a dictatorial regime 26. Grand Canyon is home to: a. a few environments b. a whole host of environments c. the same environment as that of the Alps ANSWER TRUE or FALSE. CORRECT THE FALSE ONES. 1. The USA is not an area of natural beauties. T / F ________________________________________________________________________________ 1. The American government is exactly the same as the Italian government. T / F _____________________________________________________________________________ 90 2. Working with porcelain does not require any particular skills. T / F _____________________________________________________________________________ 3. Resins are used in dentistry to execute permanent prostheses. T / F _____________________________________________________________________________ C. GNATOLOGIA Il testo è lo stesso dei compagni. Gli studenti DSA/BES rispondono SOLO AI PRIMI DUE QUESITI. D. MATEMATICA Il testo è lo stesso dei compagni. Gli studenti DSA/BES rispondono A DUE QUESITI SU 3 A SCELTA. 91 5.8. SIM ULAZIONE TER ZA PROVA SCR ITTA DEL 04.05.2015 (Allegato n.5) A. INGLESE 1. EXPLAIN THE CHARACTERISTICS OF TITANIUM AND ZIRCONIA AS WELL AS THE USE OF THESE MATERIALS IN DENTISTRY ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ 2. WRITE ABOUT NEW YORK CITY AND ANOTHER AMERICAN CITY YOU HAVE STUDIED ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ 92 3. WRITE ABOUT THE TWO AMERICAN PARKS YOU HAVE STUDIED ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ B. DIRITTO MATERIA : Diritto Commerciale, Legislazione sociale e pratica commerciale Spiega quali sono i caratteri necessari affinchè possa parlarsi di impresa. (max. 10 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ Nel contratto, come in qualsiasi rapporto giuridico, possono verificarsi delle anomalie tali da rendere il contratto invalido. Spiega quali sono le forme dell'invalidità. (max 10 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 93 _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ d. Descrivi i principali obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza. (Max 10 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ C. MATEMATICA Simulazione terza prova 5N Odontotecnici del 4/05 /2015 Matematica Candidato (E’ consentito l’uso della calcolatrice non programmabile e del retro del foglio per lo sviluppo della prova) 1) Dopo aver verificato le condizioni di applicabilità del teorema di Rolle il candidato determini il (o i punti ) 𝑥 +4) che soddisfano il teorema per la funzione 𝑦 = (𝑥 2 2) Determina gli eventuali asintoti della seguente funzione 𝑦 = in [1; 4] 2𝑥 2 +4𝑥−11 𝑥 2 +2𝑥−8 3) Dopo aver fornito l’enunciato del teorema degli zeri il candidato studi il dominio ,le intersezioni con gli 𝑥−1 𝑥+2 assi e il segno della seguente funzione 𝑦 = � 94 D. GNATOLOGIA 95 96 5.9. SIM ULAZIONE TER ZA PROVA SCR ITTA - DSA/ BES - DEL 04.05.2015 (Allegato n.6) A. INGLESE MATERIA : INGLESE Data: 04/05/2015 1. New York City is: a. nicknamed The Big Apple b. the capital of the USA c. the city with world’s largest population 2. The expression ‘Big Apple’ comes from: a. the world of jazz music b. the grocery market c. cartoons 3. New York City spreads over an area divided into: a. three boroughs b. four boroughs c. five boroughs 4. New York boroughs are: a. Manhattan, the Bronx, Brooklyn, Queens, Staten Island b. West End, East End, Bloomsbury, the City c. Hollywood, Telegraph Hill, Chinatown 5. The Statue of Liberty is: a. a symbol of the American continent b. a symbol of the city of New York c. a symbol American people don’t care about 6. The Statue represents: a. a huge man warning people b. a person watching ships approaching New York harbor c. a woman holding a torch and a book 7. Manhattan was given its name by: a. the Dutch b. English conquerors c. Native Americans 97 8. This is a photo of: a. Hollywood, Los Angeles b. World Trade Center, New York City c. Sears Tower, Chicago 9. The Twin Towers were destroyed on: a. 9/11/2001 b. 9/11/2011 c. 9/11/2010 10. The new area replacing them is called: a. New World Center b. Ground Zero c. The Wing 11. New York City’s most famous skyscraper is the: a. Chrysler Building b. Empire State Building c. Plaza Hotel 12. New York City is situated: a. on the East Coast b. on the West Coast c. near San Francisco 13. Brooklyn Bridge has long been associated with: 98 a. a worldwide famous shoes brand b. chewing gum c. McDonald’s 14. New York City: a. is the place where jazz music was born b. is home to a huge number of parks, including Central Park c. has been the seat of the United Nations Headquarters since 1950 15. Grand Canyon National Park is located in: a. Arizona b. Texas c. Wyoming 16. The canyon was created over the years by a natural phenomenon called: a. earthquake b. erosion c. geysers 17. The a. b. c. river flowing through the park is the: Colorado River Rio Grande Mississippi 18. The park is: a. a small green area b. one of the wonders of the world c. home to a huge variety of sequoias 19. As a. b. c. the sunlight changes during the day, it alters the: environmental balance of the park colors of the rocks animals’ behavior 20. Animal life in the Grand Canyon includes: a. a few species b. no squirrels c. mammals, birds, reptiles and amphibians 21. Alaska is : a. the largest state in the US b. a beautiful island c. a fully explored land 22. The tallest mountain in the US is: a. Mount Robson, Canadian Rockies b. Mount Whitney, Sierra Nevada c. Mount McKinley, Alaska 23. The Hawaiian islands are a land of: a. volcanoes 99 b. geysers c. no environmental interest 24. Washington D.C. is: a. in the state of Washington b. home to the White House c. US largest city 25. The American President: a. is the head of the nation as well as of the executive b. can never be removed from office c. can be elected only one time 26. Skyscrapers: a. are no taller than 28 metres b. may not have any elevators c. mark all American cities’ skyline ANSWER TRUE or FALSE. CORRECT THE FALSE ONES. 1. Implants substitute natural roots. T / F ________________________________________________________________________________ 2. Nowadays the process of implants osseointegration is still a long, hard one. T / F _____________________________________________________________________________ 3. Working with titanium and zirconia does not present any casting problems. T / F _____________________________________________________________________________ 4. These materials are remarkable for their high biocompatibility. T / F _____________________________________________________________________________ B. GNATOLOGIA Il testo è lo stesso dei compagni. Gli studenti DSA/BES rispondono SOLO AI PRIMI DUE QUESITI. C. MATEMATICA 100 Il testo è lo stesso dei compagni. Gli studenti DSA/BES rispondono A DUE QUESITI SU 3 A SCELTA. D. DIRITTO Il testo è lo stesso dei compagni. Gli studenti DSA/BES rispondono SOLO AI PRIMI DUE QUESITI. 101 5.10. QUADRO SINTETICO DSA/BES : SIMULAZIONI TERZE PROVE DSA/ BES SVOLGIMENTO 1^simulazione del 24.03.2015 : • • • • gnatologia laboratorio matematica inglese : prime 2 domande (su 3) : scelta multipla : 2 domande a scelta (su 3) : scelta multipla + vero/falso 2^simulazione del 04.05.2015 : • • • • gnatologia diritto matematica inglese : prime 2 domande (su 3) : prime due domande : 2 domande a scelta (su 3) : scelta multipla + vero/falso 102 5.11. GR IGLIE DI VALUTAZIONE TER ZA PROVA SCR ITTA TIPOLOGIA B/D PER TUTTE LE MATERIE TRANNE PER INGLESE DSA/BES GRIGLIA INGLESE GNATOLOGIA MATEMATICA LABORATORIO DIRITTO Conoscenze Competenze Capacità Complete 6 Quasi complete 5 Essenziali 4 Limitate o parziali 3–2 Scarse / Nulle 1–0 Complete 6 Quasi complete 5 Essenziali 4 Limitate o parziali 3–2 Scarse / Nulle 1–0 Efficaci 3 Sufficienti 2 Inadeguate 1 TOTALE MATERIA PUNTEGGIO TOTALE ....../15 103 TIPOLOGIA C PER INGLESE DSA/BES Tipologia C • • INGLESE 26 quesiti a risposta multipla ( 1 punto per ogni risposta corretta; 0 punti per risposta sbagliata o mancante) 4 risposte vero/falso con correzione falso (2 punti per ogni risposta corretta; 1 punto se la correzione del falso è sbagliata; 0 punti per risposta mancante o sbagliata) Punteggi Quesiti Voto in 10-mi Voto in 15-mi 0-9 10-13 14-16 17-18 19 20-21 22-23 24-25 26 27-28 29 30-31 3 4 4,5 5 5,5 6 6,5 7 7,5 8 8,5 9 5 7 8 8,5 9 10 11 11,5 12 12,5 13 14 32 9,5 14,5 33-34 10 15 TOTALE MATERIA 104 5.12. FRONTESPIZIO PER TER ZA PR OVA SCR ITTA I ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE M. K. GANDHI Indirizzi di studio: IT indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing, Liceo Linguistico, Liceo Artistico e IP Odontotecnico ESAME DI STATO INDIRIZZO ODONTOTECNICO (nuovo ordinamento) SIMULAZIONE TERZA PROVA Data………………… TIPOLOGIA B/D/C NOME e COGNOME _____________________________________ Classe 5N Istruzioni per la corretta compilazione della prova. Indicare Nome e Cognome su ciascun foglio negli spazi predisposti; Seguire attentamente le consegne poste da ciascuna domanda; Non è consentito l’uso del correttore; Utilizzare solo biro di colore blu o nero: le risposte a matita non verranno considerate; E’ consentito l’uso della calcolatrice scientifica non programmabile; Eventuali chiarimenti devono riguardare gli aspetti tecnici della prova e non i contenuti; Durata della prova: 2 . 3 0 h . GRIGLIA Conoscenze Competenze Complete 6 Quasi complete 5 Essenziali 4 Limitate o parziali 3–2 Scarse / Nulle 1–0 Complete 6 Quasi complete 5 Essenziali 4 Limitate o parziali INGLESE GNATOLOGIA MATEMATICA LABORATORIO 3–2 105 1–0 Scarse / Nulle Capacità Efficaci 3 Sufficienti 2 Inadeguate 1 TOTALE MATERIA Tipologia C • • INGLESE 26 quesiti a risposta multipla ( 1 punto per ogni risposta corretta; 0 punti per risposta sbagliata o mancante) 4 risposte vero/falso con correzione falso (2 punti per ogni risposta corretta; 1 punto se la correzione del falso è sbagliata; 0 punti per risposta mancante o sbagliata) • Punteggi Quesiti Voto in 10-mi Voto in 15-mi 0-9 10-13 14-16 17-18 19 20-21 22-23 24-25 26 27-28 29 30-31 3 4 4,5 5 5,5 6 6,5 7 7,5 8 8,5 9 5 7 8 8,5 9 10 11 11,5 12 12,5 13 14 32 9,5 14,5 33-34 10 15 TOTALE MATERIA 106 IL DOCUMENTO E’ STATO APPROVATO ALL’UNANIMITA’ IN DATA 12.05.2015 dai docenti presenti al CdC e da Lorenzo Pirovano, rappresentante degli studenti 107