ESAME DI STATO
anno scolastico 2014/2015
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
classe 5^
sezione N
PROTOCOLLO
IL DIRIGENTE
SCOLASTICO
INDICE
Prof. FRANCO
COLOMBO
INDICE
PARTE I : PRESENTAZIONE DELL’INDIRIZZO E PROFILO
PROFESSIONALE
1.1 Caratteri specifici della scuola e dell’indirizzo di studi ................................................ pag. 4
1.2 Profilo professionale .............................................................................................. pag. 4
1.3 Sbocchi professionali ............................................................................................. pag. 5
1.4 Alternanza Scuola/Lavoro per l’indirizzo odontotecnico ............................................. pag. 6
PARTE II : PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
2.1 Quadro orario ....................................................................................................... pag. 7
2.2 Profilo della classe nel triennio ................................................................................ pag. 8
2.3 Elenco alunni della classe e lingue studiate .............................................................. pag. 9
2.4 Composizione della classe nel triennio ...................................................................... pag. 9
2.5 Livello della classe alla fine del terzo anno ……………………………………………………………. pag.10
2.6 Livello della classe alla fine del quarto anno …………………………………………………………. pag.11
2.7 Elenco delle materie e dei docenti del CdC nel triennio ………………………………………….. pag.11
2.8 Continuità didattica nel triennio …………………………………………………………………………… pag.12
2.9 Relazione finale del CdC ……………………………………………………………………………………… pag.13
PARTE III : PERCORSO FORMATIVO DELLA CLASSE
3.1 Comportamento dei docenti nei confronti della classe............................................. pag.14
3.2
Obiettivi comportamentali fissati dal CdC .………………………………………………………….. pag.14
3.3
Competenze culturali e di cittadinanza ................................................................... pag.14
3.4
Strategie messe in atto per il conseguimento degli obiettivi/competenze .................. pag.15
3.5
Strumenti di verifica, valutazione, osservazione utilizzati dal CdC ............................. pag.15
3.6
Strumenti utilizzati per la verifica formativa ............................................................ pag.16
3.7
Strumenti utilizzati per la verifica sommativa ......................................................... pag.16
3.8
Fattori che hanno concorso alla valutazione periodica e finale ................................. pag.17
3.9
Attività di recupero/approfondimento .................................................................... pag.17
3.10 Orientamento in entrata ....................................................................................... pag.17
3.11 Orientamento in uscita ……………………………………………………………………………………… pag.17
3.12 Modulo 132 ore ………………………………………………………………………………………………. pag.17
3.13 Attività integrative ……………………………………………………………………………………………. pag.18
3.14 Approfondimenti degli studenti ………………………………………………………………………….. pag.19
2
PARTE IV : PROGRAMMAZIONI DIDATTICO-DISCIPLINARI
4.1 Religione ............................................................................................................ pag.20
4.2
Italiano .............................................................................................................. pag.24
4.3
Storia ................................................................................................................. pag.28
4.4
Inglese ............................................................................................................... pag.31
4.5
Matematica ……………………………………………………………………………………………………..pag.34
4.6
Gnatologia .......................................................................................................... pag.39
4.7
Scienza dei Materiali Dentali ................................................................................. pag.41
4.8
Esercitazioni di Laboratorio Odontotecnica ............................................................. pag.45
4.9
Diritto ................................................................................................................ pag.47
4.10 Scienze Motorie e Sportive .................................................................................... pag.52
4.11 Alternanza Scuola/Lavoro …………………………………………………………………………………. pag.58
PARTE V : ALLEGATI
5.1 Criteri di attribuzione del credito scolastico ………………………………………………………….. pag.61
5.2 Simulazione prima prova scritta del 31.03.2015 …………………………………………………… pag.63
5.3 Griglia di valutazione prima prova scritta …………………………………………………………….. pag.72
5.4 Simulazione seconda prova scritta del 15.04.2015 ……………………………………………….. pag.76
5.5 Griglia di valutazione seconda prova scritta …………………………………………………………. pag.77
5.6 Simulazione terza prova scritta del 24.03.2015 ……………………………………………………. pag.80
5.7 Simulazione terza prova scritta del 24.03.2015 - DSA/BES - ………………………………. pag.86
5.8 Simulazione terza prova scritta del 04.05.2015 ……………………………………………………. pag.92
5.9 Simulazione terza prova scritta del 04.05.2015 - DSA/BES - ………………………………. pag.97
5.10 Quadro sintetico DSA/BES : svolgimento simulazioni terze prove …………………………….pag.102
5.11 Griglie di valutazione terza prova scritta ……………………………………………………………….pag.103
5.12 Frontespizio terza prova scritta …………………………………………………………………………….pag.105
3
PARTE I : PRESENTAZIONE DELL’INDIRIZZO E PROFILO PROFESSIONALE
1.1.
CAR ATTER I SPECIFICI DELLA SCUOLA E DELL’INDIR IZZO DI STUDI
L’Istituto d’Istruzione Superiore “M.K. Gandhi” di Besana Brianza, nato come scuola diurna e serale per
ragionieri, sezione staccata dell’I.T.C.G. di Seregno dall’a.s. 1974/75, diviene sede autonoma nel 1976/1977.
Da quell’anno al corso per ragionieri si affiancano gli indirizzi della sperimentazione attuata nella sezione
distaccata di Monticello, che ottiene l’autonomia nel 1986/1987, quando il “Gandhi” avvia il progetto assistito
IGEA, parallelamente alla maxisperimentazione, che vede completati i due trienni, Linguistico e della Grafica
Pubblicitaria, nel biennio successivo. Dall’anno scolastico 1996/1997 l’istituto diviene ITC e PACLE e si
arricchisce dell’indirizzo sperimentale assistito ERICA. All’evoluzione e alla crescita degli indirizzi di studio si
accompagna un adeguamento della sede e delle attrezzature. Da una struttura policentrica, costituita da una
sede centrale e due succursali collocate in zone diverse del Comune, l’Istituto può contare, a partire dall’a.s.
1994-1995, su di un nuovo e moderno edificio, la cui ubicazione in Villa Raverio è maggiormente funzionale
in rapporto ai mezzi di trasporto. Dal 1 settembre 2000, a seguito dell’accorpamento dell’Istituto
professionale “Mainardi” al “Gandhi”, quest’ultimo si è arricchito di un nuovo indirizzo di studi, il
professionale sanitario odontotecnico, con sede distaccata a Besana Brianza, in via Garibaldi 4.
A partire dall’anno scolastico 2008/9 è stata inoltre attivata una sezione di liceo sperimentale “Brocca” ad
indirizzo linguistico.
Con l’avvio della riforma della secondaria di secondo grado, l’Istituto “Gandhi” offre ai suoi studenti oltre ai
corsi di vecchio ordinamento, I.G.E.A., ERICA, il corso maxisperimentale di Grafica Pubblicitaria, il corso per
Odontotecnici, la possibilità di scegliere fra i seguenti indirizzi di studi: AFM (Amministrazione, Finanza e
Marketing), Liceo Artistico, Liceo Linguistico, Professionale Socio Sanitario per Odontotecnici.
L’indirizzo odontotecnico crea i presupposti per tale formazione tecnico professionale, sviluppando le
competenze necessarie per affrontare studi futuri e/o ulteriori specializzazioni. Tale quadro si inserisce nelle
nuove esigenze produttive caratterizzate da flessibilità, versatilità e creatività, qualità legate a un concetto
del sapere, del saper fare e del saper essere, in grado di rinnovarsi nel corso del tempo. L’indirizzo
odontotecnico, pertanto, offre un profilo professionale utilizzabile anche in settori collaterali a quello
specifico.
L’odontotecnico è colui che costruisce protesi dentarie e apparecchi ortodontici. La sua attività è inquadrata
tra le professioni sanitarie ed è disciplinata dalle leggi attualmente in vigore.
1.2.
PR OFILO PR OFESSIONALE
Il Diplomato dell'istruzione professionale dell’indirizzo “Servizi socio-sanitari”, nell’articolazione “Arti ausiliarie
delle professioni sanitarie, Odontotecnico”, possiede le competenze necessarie per predisporre, nel
laboratorio odontotecnico, nel rispetto della normativa vigente, apparecchi di protesi dentaria, su modelli
forniti da professionisti sanitari abilitati.
È in grado di:
4
• applicare tecniche di ricostruzione impiegando in modo adeguato materiali e leghe per rendere il lavoro
funzionale, apprezzabile esteticamente e duraturo nel tempo;
• osservare le norme giuridiche, sanitarie e commerciali che regolano l’esercizio della professione;
• dimostrare buona manualità e doti relazionali per interagire positivamente con i clienti;
• aggiornare costantemente gli strumenti di ausilio al proprio lavoro, nel rispetto delle norme giuridiche e
sanitarie che regolano il settore.
A conclusione del percorso quinquennale, i risultati di apprendimento afferiscono alle seguenti competenze
specifiche:
•
•
•
•
•
•
•
•
1.3.
utilizzare le tecniche di lavorazione necessarie a costruire tutti i tipi di protesi: provvisoria, fissa e
mobile;
applicare le conoscenze di anatomia dell’apparato boccale, di biomeccanica, di fisica e di chimica per
la realizzazione di un manufatto protesico;
eseguire tutte le lavorazione del gesso sviluppando le impronte e collocare i relativi modelli sui
dispositivi di registrazione occlusale;
correlare lo spazio reale con la relativa rappresentazione grafica e convertire la rappresentazione
grafica bidimensionale in un modello a tre dimensioni;
adoperare strumenti di precisione per costruire, levigare e rifinire le protesi;
applicare la normativa del settore con riferimento alle norme di igiene e sicurezza del lavoro e di
prevenzione degli infortuni;
interagire con lo specialista odontoiatra;
aggiornare le competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche nel rispetto della
vigente normativa.
SBOCCHI PR OFESSIONALI
L’Abilitazione alla professione di odontotecnico consente al neo-diplomato:
1. di inserirsi nel mondo del lavoro principalmente come:
•
titolare di laboratorio odontotecnico (avviamento di una propria impresa);
•
lavoratore abilitato dipendente di laboratori odontotecnici (in strutture pubbliche e private);
•
responsabile di azienda;
•
dimostratore di prodotti dentali;
•
promotore alle vendite di prodotti merceologici dentali;
•
informatore scientifico di prodotti ed attrezzature innovative di laboratori odontotecnici;
•
collaboratore di riviste di settore
1. di accedere a corsi di specializzazione post-qualifica (da definire con gli enti interessati).
2. di accedere a qualsiasi facoltà universitaria, in particolare Odontoiatria, e a corsi post-diploma, in
particolare Igienista Dentale.
5
1.4.
ALTERNANZA SCUOLA/ LAVORO
 Stage estivo
Il corso offre la possibilità agli studenti del triennio di svolgere attività di stage in azienda, per un periodo di
tre o quattro settimane, durante il periodo estivo al termine del terzo anno. Tale attività consente un più
diretto collegamento tra la realtà scolastica ed il mondo del lavoro, offrendo agli studenti un’occasione di
riflessione sull’assetto produttivo delle realtà locali ed un orientamento mirato per le future scelte
professionali. L’esperienza di stage consente, infatti, di valorizzare ed ampliare le competenze professionali
degli studenti, aiutandoli a rafforzare e sviluppare la capacità di affrontare situazioni nuove, di rispettare i
tempi e le consegne affidate, di lavorare in autonomia.

Alternanza scuola lavoro
I percorsi che caratterizzano l’ Alternanza Scuola Lavoro per le classi quarte e quinte del corso di studi, si
svolgono in collaborazione con il mondo del lavoro, della produzione e delle ricerca, attraverso il lavoro e la
produzione all’ interno delle aziende. Le attività di professionalizzazione fanno parte del Piano dell’Offerta
Formativa, in quanto curricolari e concorrenti a determinare le valutazioni in itinere e finali degli alunni. La
nuova normativa rispetto all’area professionalizzante prevede un monte ore di 66 ore annuali.
6
PARTE II : PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
2.1. QUADR O ORAR IO
Il quadro sotto riportato è entrato in vigore nell’anno scolastico 2010/2011 quando, con la Riforma
Gelmini, la durata del corso di studi è variata da 3+2 anni a 5 anni senza specializzazioni intermedie, così
come avviene nei licei e negli istituti tecnici, con un orario settimanale di 32 ore. Inoltre l’area
professionalizzante (Alternanza Scuola-Lavoro) prevede un modulo di approfondimento obbligatorio per
tutti gli allievi di 132 ore nel corso del 4° e 5° anno. Questo modulo si svolge in collaborazione con il
mondo del lavoro, della produzione e della ricerca, attraverso la presenza di esperti esterni. Può essere
attivato sia all’esterno sia all’interno della scuola.
ORE SETTIMANALI
DISCIPLINE
1° biennio
2° biennio
5° anno
1° anno
2° anno
3° anno
4° anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua inglese
3
3
3
3
3
Storia
2
2
2
2
2
Matematica
4
4
3
3
3
Diritto ed economia
2
2
Scienze integrate
(Scienze della Terra e Biologia)
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
RC o attività alternative
1
1
1
1
1
Scienze integrate (Fisica)
2
2
Scienze integrate (Chimica)
2
2
Anatomia, Fisiologia Igiene
2
2
2
3
2
Gnatologia
Rappresentazione e Modellazione
odontotecnica
2
2
4
4
Diritto e pratica commerciale,
Legislazione socio-sanitaria
Esercitazioni di laboratorio di
odontotecnica
2
7
7
8
Scienze dei materiali dentali e
laboratorio
4
4
4
di cui in compresenza
6
6
2
32
32
32
Totale ore settimanali
4
32
4
32
7
2.2.
PR OFILO DELLA CLASSE NEL TR IENNIO
La classe è attualmente composta da 23 studenti, di cui 6 ragazze e 17 ragazzi. Dieci studenti presentano
percorso scolastico regolare, dieci hanno un ritardo di un anno, tre studenti hanno un ritardo di due anni,
come da tabella:
N. alunni
Ripetente/i il
1
alle medie + 2^ anno
1
1^anno (proveniente da altra scuola)
+ 4^ anno
1
1^ anno + 4^ anno
1
1^ anno
4
1^ anno (proveniente da altra
scuola)
2
3^anno
3
4^ anno
Uno studente è DSA certificato, si avvale di PDP e ha presentato quest’anno l’aggiornamento della
diagnosi; un altro studente è stato dichiarato BES nel corso di quest’ultimo anno e anche per lui è stato
predisposto un PDP.
Nel triennio la classe ha mantenuto sostanzialmente immutata la sua composizione numerica, passando
dai 24 studenti del terzo anno ai 25 del quarto anno fino agli attuali 23. E’ invece costantemente
cambiata la sua fisionomia, con un avvicendarsi nel corso degli anni tra studenti promossi, non ammessi,
nuovi inserimenti provenienti da altre classi sia il terzo che il quarto anno e casi di abbandono.
Dal punto di vista delle conoscenze e del rendimento la classe in generale ha presentato nel triennio un
profilo medio-basso, frutto di consistenti lacune pregresse in alcune discipline e di un diffuso
atteggiamento immaturo. La disciplina di Scienza dei Materiali Dentali, partita da una situazione
preoccupante, ha fatto registrare risultati talora in crescendo che hanno fatto ben sperare, ma che non si
sono concretizzati in un definitivo andamento positivo. L’ambito disciplinare dove si sono evidenziate le
difficoltà maggiori è stato quello scientifico con in testa Matematica, disciplina che, a detta del docente, è
stata sentita distante da un corso di studi a carattere prevalentemente tecnico-pratico; a seguire, Diritto,
che non tutti gli studenti hanno percepito come bagaglio necessario per inserirsi nella realtà. Neanche
l’approccio alle discipline caratterizzanti l’indirizzo, solitamente motivante, ha prodotto gli effetti voluti,
poiché l’impegno della maggior parte degli studenti si è innescato solo in prossimità delle scadenze. Resta
scolastica, per buona parte degli studenti, anche la preparazione in Inglese: il tentativo quotidiano di
svincolare, per quanto possibile, i ragazzi dal testo per fare usare la lingua in modo più autonomo non ha
trovato in tutti terreno fertile.
8
2.3. ELENCO ALUNNI DELLA CLASSE E LINGUE STUDIATE
Lingua studiata nel quinquennio: inglese.
I componenti della classe 5N:
CLASSE 5N a.s. 2014/2015
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
2.4.
BRAMBILLA
CARNOVALE
CICCIA
COLZANI
COLZANI
COMI
DE RISO
FIORENZA
FOSSATI
GARBARI
HOTI
LO CALIO
MANGANO
MARZIO
NICOLI
PENATI
PIROVANO
RASA’
RUFFO
SALVADOR
SANARICA
TAORMINA
VERGA
DAVIDE ADELIO
GIUSEPPE
NICOLA
EMANUELE
NICOLÒ
NICOLÒ
FABIANO
NICOLÒ
JESSICA
CHRISTIAN
ARIANNA
MARIO
LUCA
FEDERICO
STEFANO
FRANCESCA
LORENZO
EMMA
SAMUELE
ALESSIA
ANDREA
ALBERTO
ALESSIA
COM POSIZIONE DELLA CLASSE NEL TR IENNIO
CLASSE 3N a.s. 2012/2013
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
AHMED
AHMED
BRAMBILLA
CARNOVALE
CICCIA
COLZANI
COLZANI
COMI
DE RISO
FIORENZA
FOSSATI
FRANCESCHIN
GILIOTTA
MARZIO
AMMARA
SIDRAH
DAVIDE ADELIO
GIUSEPPE
NICOLA
EMANUELE
NICOLÒ
NICOLÒ
FABIANO
NICOLÒ
JESSICA
MARIKA
GIORGIO
FEDERICO
9
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
NICOLI
PENATI
PIROVANO
RUFFO
SALVADOR
SANARICA
TAORMINA
VADUREANU
VERGA
YOUNIS
STEFANO
FRANCESCA
LORENZO
SAMUELE
ALESSIA
ANDREA
ALBERTO
ANA STEFANIA
ALESSIA
SANNAH
CLASSE 4N a.s. 2013/2014
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
25.
2.5.
BRAMBILLA
CARNOVALE
CICCIA
COLZANI
COLZANI
COMI
DE RISO
FIORENZA
FOSSATI
FRANCESCHIN
GARBARI
HOTI
LO CALIO
MANGANO
MARZIO
NICOLI
PENATI
PIROVANO
RASA’
RUFFO
SALVADOR
SANARICA
TAORMINA
VERGA
YOUNIS
DAVIDE ADELIO
GIUSEPPE
NICOLA
EMANUELE
NICOLÒ
NICOLÒ
FABIANO
NICOLÒ
JESSICA
MARIKA
CHRISTIAN
ARIANNA
MARIO
LUCA
FEDERICO
STEFANO
FRANCESCA
LORENZO
EMMA
SAMUELE
ALESSIA
ANDREA
ALBERTO
ALESSIA
SANNAH
LIVELLO DELLA CLASSE ALLA FINE DEL TER ZO ANNO
N.
STUDENTI
PROMOSSI
A
GIUGNO
NON
AMMESSI A
GIUGNO
SOSPENS.
DEL
GIUDIZIO
PROMOSSI A
SETTEMBRE
NON
AMMESSI
IN 4^
24
13
2
9
7
2
10
2.6.
LIVELLO DELLA CLASSE ALLA FINE DEL QUAR TO ANNO
N.
STUDENTI
PROMOSSI
A
GIUGNO
NON
AMMESSI A
GIUGNO
SOSPENS.
DEL
GIUDIZIO
PROMOSSI A
SETTEMBRE
NON
AMMESSI
IN 5^
25
13
1
(abbandono)
11
10
1
2.7.
ELENCO DELLE M ATER IE E DEI DOCENTI DEL CdC NEL TR IENNIO
L’attuale Consiglio di Classe della 5N è composto dai seguenti docenti:
MATERIE
Religione
DOCENTI
Francesco Nicolini
Italiano
Mario Venturelli
Storia
Mario Venturelli
Inglese
Jolanda Novara
Matematica
Davide Cantù
Gnatologia
Enrico Luca Reali Forster
Es. Lab. Odontotecnico
Sc. Materiali Dentali
Compresenza e Tutor
Alternanza Scuola-Lavoro
Diritto
Sc. Motorie e Sportive
Marco Mainardi
Gianmaria Pantano
Carlo Calvi
Maria Grazia Amoroso
Annamaria Velenosi
11
2.8.
CONTINUITA’ DIDATTICA NEL TR IENNIO
Si riporta di seguito una sintesi relativa ai docenti che si sono avvicendati negli ultimi tre anni di corso :
Materie di insegnamento
3^
4^
5^
RELIGIONE
Nicolini
Nicolini
ITALIANO
Varenna
Capaccio
Nicolini
Capaccio
Capaccio
Venturelli
Capaccio
STORIA
Varenna
Venturelli
INGLESE
Novara
Novara
Novara
MATEMATICA
Musicò
Cantù
Cantù
RAPPR. E MOD.
Falsetta
Falsetta
-----
GNATOLOGIA
-----
Reali Forster
Reali Forster
ANATOMIA, FISIOLOGIA,
Pompilio
-----
-----
Calvi
Bordiga
Mainardi
Pantano
Pantano
Pantano
DIRITTO
-----
-----
Amoroso
SCIENZE MOTORIE E
Pullè
Marinelli
Velenosi
ODONTOTECNICO
IGIENE
ESERCITAZ. LAB.
Fratini
ODONTOTECNICO
SCIENZA DEI MATERIALI
DENTALI
SPORTIVE
12
2.9.
RELAZIONE FINALE DEL CdC
Il gruppo classe è eterogeneo per provenienze e personalità individuali. Diverse sono state e sono
tuttora le situazioni umane delicate all’interno della classe, le più problematiche associate agli studenti
non italofoni o con particolari fragilità psicologiche, che, inseriti in anni successivi al primo, non hanno
sempre trovato un clima favorevole all’accoglienza. Gran parte di questi studenti non fa più parte del
gruppo classe attuale.
Sono aumentate negli ultimi due anni le situazioni di disagio legate a difficoltà economiche delle
famiglie, che hanno portato gli studenti interessati a momenti di forte crisi personale. Per alcuni di
questi casi il cdc ha considerato la possibilità di avviare una procedura BES, che poi si è ritenuta
necessaria per uno di loro. Al momento è sotto osservazione anche uno studente con patologia
accertata e documentata, che registra un peggioramento delle condizioni fisiche.
Nel percorso scolastico un gruppo di studenti, appartenenti al nucleo originario e anche tra quelli
inseritisi più tardi, ha fatto silenziosamente il proprio lavoro con umiltà e, a volte, con fatica, pur senza
distinguersi per spiccate doti personali o per ambizioni culturali. Un piccolo nucleo di alunni individualisti
e incuranti dell’importanza del gruppo, nonché poco inclini al rispetto delle regole, ha reso invece
spesso difficile l’instaurarsi di un clima cooperativo adatto all’apprendimento, con atteggiamenti di
disturbo durante le lezioni,
di vittimismo infantile di fronte alle richieste degli insegnanti, di
superficialità nell’impegno di studio e nel rispetto delle consegne. Nel triennio questi stessi studenti
hanno messo a frutto le capacità di cui sono dotati solo nella seconda parte dell’anno, più interessati al
voto che a una crescita personale, umana e culturale, all’interno della scuola. Proprio all’interno di
questo gruppo ci sono studenti impegnati nell’attività sportiva, la maggior parte dei quali conosce
l’importanza della disciplina, ma non la applica in campo scolastico. Tra di loro fanno eccezione due
studenti che si sono distinti per meriti sportivi di grande levatura, che nel corso del quinto anno hanno
saputo coniugare sport e scuola con equilibrio e tenacia.
13
PARTE III : PERCORSO FORMATIVO
3.1.
COM POR TAM ENTI DEI DOCENTI NEI CONFR ONTI DELLA CLASSE
In conformità a quanto inserito nel POF, i docenti del consiglio di classe si sono impegnati a:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
variare l’attività didattica, alternando la lezione frontale con momenti di esercitazioni /attività in
coppia o di gruppo;
coinvolgere gli allievi nel processo di apprendimento, motivandoli allo studio e creando le
condizioni per una partecipazione consapevole alla didattica;
discutere insieme strategie di apprendimento;
fissare i contenuti e comunicare sempre il tipo di verifica agli studenti;
comunicare i criteri di valutazione, applicandoli a ciascuna prova di verifica, così come il livellosoglia da raggiungere per ottenere la sufficienza;
comunicare sempre il giudizio e la valutazione numerica delle prove di verifica;
non far effettuare (salvo rare eccezioni) più di due prove scritte nella stessa giornata;
segnare sull’agenda del registro elettronico le verifiche scritte previste per le singole discipline;
applicare quanto stabilito nei PDP e in documenti afferenti i BES;
indirizzare l'attività didattica in funzione dell'ammissione agli Esami di Stato; ciascun docente
inoltre ha informato gli studenti sulle condizioni di ammissione, sulle struttura e sulla conduzione
degli Esami di Stato.
N.B. Il recupero delle verifiche per gli alunni assenti è avvenuto a discrezione dell'insegnante e senza
ulteriore preavviso.
3.2.
OBIETTIVI COM POR TAM ENTALI FISSATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE
Facendo riferimento a:




Regolamento d'Istituto
Regolamento di disciplina
Regolamento studenti
Patto educativo di corresponsabilità
si è voluto educare gli studenti a:
•
•
•
rispettare se stessi e gli altri (compagni, docenti, personale della scuola);
rispettare l’ambiente scolastico (la classe, i corridoi, i laboratori e l’esterno);
•
rispettare i tempi di lavoro e delle consegne.3
3.3.
rispettare le regole (non usare il cellulare né altro strumento elettronico non autorizzato; attendere
il docente in classe al cambio dell’ora, ecc.);
COM PETENZE CULTURALI E DI CITTADINANZA
Poiché gli impegni sottolineati nel PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ sono stati
condivisi dalla Scuola, dai genitori e dagli studenti, si sono educati gli allievi a:
•
•
•
•
•
•
collaborare in modo attivo con il gruppo classe ;
predisporre ed usare correttamente il materiale (portare sempre il libretto, i libri, i quaderni ed
altro in ordine);
rispettare i tempi di lavoro e delle consegne;
intervenire nelle lezioni nei modi e nei tempi opportuni (alzando la mano e aspettando il proprio
turno);
lavorare anche nelle ore di supplenza (organizzarsi in modo autonomo per il ripasso o i compiti);
mostrare disponibilità nei confronti delle attività proposte (attenzione e ascolto);
14
• approfondire gli argomenti trattati;
• mantenere il controllo emotivo e il rispetto.
Gli studenti sono stati spronati a imparare e adottare un metodo di lavoro/studio grazie al quale:
• siano in grado di documentare il proprio lavoro;
• sappiano comunicare in modo efficace, utilizzando i linguaggi specifici; siano capaci di esporre
oralmente, per iscritto e graficamente in modo corretto e adeguato allo scopo;
• sappiano ricercare le fonti.
In particolare si è puntato al rafforzamento delle seguenti competenze chiave:
IMPARARE A IMPARARE : ogni studente perfeziona il proprio metodo di studio e di lavoro (che
include prendere appunti, costruire un quaderno di lavoro ben organizzato, ripetere a voce alta i
contenuti di studio);
PROGETTARE : ogni studente deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per darsi
obiettivi realistici e per prendere consapevolezza delle proprie potenzialità;
COMUNICARE : ogni studente deve saper comprendere messaggi diversi nelle varie forme
comunicative e deve saper comunicare efficacemente, utilizzando i linguaggi adeguati alle varie
discipline;
RISOLVERE I PROBLEMI: ogni studente deve saper elaborare strategie di risoluzione di problemi;
INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI : ogni studente deve possedere strumenti che gli
permettano di effettuare collegamenti interdisciplinari;
ACQUISIRE E INTERPRETARE LE INFORMAZIONI : ogni studente deve saper acquisire e
interpretare le informazioni ricevute e applicarle per la soluzione di problemi.
3.4.
STR ATEGIE M ESSE IN
OBIETTIVI/ COM PETENZE
ATTO
PER
IL
CONSEGUIM ENTO
DEGLI
I docenti del Consiglio di Classe si sono impegnati a:
•
•
•
•
•
•
•
•
privilegiare il dialogo educativo;
leggere, interpretare e produrre schemi, grafici, tabelle, testi, relazioni;
utilizzare i linguaggi specifici;
guidare gli allievi all’acquisizione di un adeguato metodo di studio;
tenere discussioni guidate e momenti di riflessione su argomenti affrontati e/o situazioni sorte
all’interno della classe;
creare semplici collegamenti interdisciplinari;
favorire un approccio ai problemi basato sull’osservazione della realtà;
guidare gli allievi alla scoperta delle possibili soluzioni di un problema.
3.5. STR UM ENTI DI VER IFICA, VALUTAZIONE, OSSER VAZIONE UTILIZZATI DAL
CONSIGLIO DI CLASSE
I docenti hanno fatto riferimento a comuni griglie di valutazione. La valutazione è stata mirata ad
accertare, quantificare e certificare la preparazione dell’allievo sulla base delle sue CONOSCENZE,
COMPETENZE, ABILITA’ e QUALITÀ ESECUTIVA, riferite non solo alle materie di indirizzo (tavole,
lavori grafici, prove pratiche), ma a tutte le discipline (realizzazione di schemi, grafici, mappe
concettuali).
Più precisamente:
15
•
•
•
le CONOSCENZE sono il bagaglio dei contenuti appresi;
le COMPETENZE sono il saper fare;
le ABILITÀ sono le capacità di analisi, di sintesi, di giudizio e di riconoscimento ed esplicitazione
dei contenuti di un messaggio.
Nella valutazione complessiva dello studente il docente ha tenuto conto non solo dell’esito delle prove
scritte, orali e grafiche, ma anche dell’atteggiamento dell’allievo nei confronti della scuola e del suo
approccio allo studio.
3.6. STR UM ENTI UTILIZZATI PER LA VER IFICA FOR M ATIVA
(controllo in itinere del processo di apprendimento)
Strumento
utilizzato
Interrogazione
lunga
Interrogazione
breve
Tema o
Problema
Prove
strutturate
Prove
semistrutturate
Questionario
Relazione
ITAL.
INGL.
STOR.
X
X
X
X
X
GNAT.
DIR.
X
X
X
X
X
X
X
E.L.O.
SC. DEI
MATERIALI
SCIENZE
MOTORIE
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
REL.
X
X
X
Esercizi
MAT.
X
X
X
Prove pratiche
X
X
X
X
3.7. STR UM ENTI UTILIZZATI PER LA VER IFICA SOM M ATIVA
(controllo del profitto scolastico ai fini della classificazione)
Strumento
utilizzato
Interrogazione
lunga
Interrogazione
breve
Tema o
Problema
Prove
strutturate
Prove
semistrutturate
Questionario
Relazione
Esercizi
Prove pratiche
ITA.
INGL.
STOR.
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
DIR.
X
E.L.O.
X
SC. DEI
MATERIALI
X
SCIENZE
MOTORIE
REL.
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
GNAT.
X
X
X
X
MAT.
X
X
X
X
X
X
X
16
3.8. FATTOR I CHE HANNO CONCOR SO ALLA VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE
•
•
•
•
•
•
•
Metodo di studio (autonomo, efficace, poco organizzato, non efficace, non osservabile)
Partecipazione all’attività scolastica (propositiva, attiva, attenta, distratta)
Impegno (positivo, accettabile, selettivo, negativo)
Progressione dell’apprendimento (costante, sostanziale, lieve, nulla)
Livello della classe (per Matematica)
Situazione personale
Altro: ulteriori elementi che hanno concorso alla valutazione di Esercitazioni di Laboratorio
Odontotecnico: progressione abilità pratiche, organizzazione del lavoro
(autonomia,
produttività/rispetto dei tempi, soluzione dei problemi), capacità d'iniziativa e analisi, sicurezza e
uso di materiali e attrezzature.
3.9.
ATTIVITA’ DI R ECUPER O/ APPR OFONDIM ENTO
Il recupero è stato effettuato secondo le seguenti modalità:
•
•
•
esposizione degli argomenti non capiti attraverso differenti modalità di spiegazione;
strategie per favorire la partecipazione dei ragazzi demotivati, ricercando anche colloqui con le
famiglie;
interventi in itinere.
Date le difficoltà registrate dagli studenti nell’affrontare lo studio della matematica è stato effettuato
nella classe 5^, solo per questa disciplina, un corso di recupero pomeridiano di 8 ore.
Non sono state svolte attività di approfondimento.
3.10.
OR IENTAM ENTO IN ENTR ATA
Alcuni studenti hanno partecipato alle giornate di Orientamento indirizzate alle secondarie di primo
grado, presso il Salone dell’Orientamento che si è tenuto a Seregno in data 7-8 Novembre 2014 presso
le Scuole Medie Don Milani.
3.11.
OR IENTAM ENTO IN USCITA
Agli studenti sono state fornite informazioni rispetto alle proposte ed offerte di orientamento che
giungevano alla scuola da parte dei diversi Atenei a mezzo di posta, volantini, depliant pubblicitari o email. Gli allievi hanno partecipato su base individuale a diversi Open Days organizzati dalle Università
del territorio.
Il giorno 19 novembre 2014 la classe ha inoltre assistito ad una conferenza sul tema ‘OSTEOPATIA’,
tenuta dal prof. Ferdinando Zucchi, docente presso l’AIMO (Accademia Italiana Medicina Osteopatica) di
Saronno, dove è possibile effettuare un percorso post-diploma quinquennale per ottenere il Diploma in
Osteopatia.
3.12.
M ODULO 132 OR E
A partire dal quarto anno gli studenti hanno frequentato dei laboratori odontotecnici, convenzionati con
la scuola, per un minimo di 66 ore annue per un totale nel biennio di 132 ore. Sono stati seguiti nelle
aziende dai tutor, nominati dai titolari dei laboratori, e a scuola dall’ insegnante Tutor nominato dal
Consiglio di Classe, prof. Calvi.
Il maggior numero di ore è stato effettuato nel periodo 26-31 gennaio 2015, nella settimana di
Alternanza Scuola-Lavoro deliberata dal Collegio dei docenti.
Alle fine del tirocinio (30 aprile 2015) il Tutor ha compilato una griglia con i giudizi complessivi sugli
allievi e la verifica delle ore frequentate in laboratorio.
17
Di seguito la sintesi relativa al Progetto. I fascicoli degli studenti relativi alla Area Professionalizzante
(Alternanza Scuola-Lavoro e stage estivi) saranno a disposizione della Commissione d’Esame.
COGNOME E NOME
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
BRAMBILLA DAVIDE A.
CARNOVALE GIUSEPPE
CICCIA NICOLA
COLZANI EMANUELE
COLZANI NICOLO’
COMI NICOLO’
DE RISO FABIANO
FIORENZA NICOLO’
FOSSATI JESSICA
GARBARI CHRISTIAN
HOTI ARIANNA
LO CALIO MARIO
MANGANO LUCA
MARZIO FEDERICO
NICOLI STEFANO
PENATI FRANCESCA
PIROVANO LORENZO
RASA’ EMMA
RUFFO SAMUELE
SALVADOR ALESSIA
SANANRICA ANDREA
TAORMINA ALBERTO
VERGA ALESSIA
3.13.
ORE
4^ANNO
70
96
80
75
130
66
69
74
67
66
69
62
158
71
69
114
66
113
89
69
66
78
68
VALUTAZIONE
4^ANNO
OTTIMO
BUONO
OTTIMO
BUONO
OTTIMO
OTTIMO
BUONO
BUONO
DISCRETO
BUONO
SUFFICIENTE
DISCRETO
OTTIMO
BUONO
BUONO
OTTIMO
BUONO
OTTIMO
DISCRETO
BUONO
BUONO
BUONO
BUONO
ORE
5^ANNO
68
67
70
119
108
VALUTAZIONE
5^ANNO
BUONO
OTTIMO
BUONO
OTTIMO
BUONO
ORE TOTALI
96
67
66
66
87
82
72
71
130
73
77
98
74
96
70
80
69
OTTIMO
DISCRETO
BUONO
BUONO
OTTIMO
DISCRETO
OTTIMO
BUONO
OTTIMO
OTTIMO
BUONO
BUONO
BUONO
OTTIMO
BUONO
BUONO
OTTIMO
165
141
133
132
156
144
230
142
199
187
143
231
163
165
136
158
137
138
163
150
194
238
ATTIVITA’ INTEGR ATIVE
•
Visita alla fiera Expo Dental a Milano (17 ottobre 2014)
•
Partecipazione al convegno su “Bite e Postura”, organizzato presso l’Aula Magna “Taglia” della sede
di Villa Raverio (11 dicembre 2014)
•
Visione del film ‘Amistad’, in occasione della Giornata della Memoria, preso il cinema “Edelweiss” di
Besana Brianza. (24/01/2015)
•
Nell’ambito dei percorsi proposti dalla Commissione “Legalità e Cittadinanza Attiva”, la classe ha
partecipato alla conferenza tenuta dal dott. Forieri Flaminio, Sostituto Procuratore presso il Tribunale
di Monza, (03/02/2015).
•
Viaggio d’istruzione in Grecia (Atene e Grecia Classica) dal 10 al 13 Marzo 2015
•
Uscita didattica sulla neve a Chiesa Valmalenco (18/03/2015)
•
Nell’ambito dei percorsi proposti dalla Commissione “Legalità e Cittadinanza Attiva”, la classe ha
incontrato i volontari dell’Associazione “Libera”, partecipando ad un Laboratorio sul Giornalismo
(10/04/2015) e incontrando un testimone della lotta contro la mafia (08/05/2015)
•
Visita al Tribunale di Monza per assistere a un’udienza (28 maggio 2015)
Partecipazione a due seminari presso l’Aula Magna “Taglia” della sede di Villa Raverio (maggio
2015):
“Certificazione dei dispositivi medici e Ortodonzia”
“Progettazione di interventi ortodontici con l’ausilio di mascherine estetiche”
18
3.14. APPR OFONDIM ENTI DEGLI STUDENTI
I candidati intendono presentare al colloquio i seguenti percorsi di approfondimento:
CANDIDATO
BRAMBILLA DAVIDE ADELIO
CARNOVALE GIUSEPPE
APPROFONDIMENTO
STEVE JOBS
IL MONDO E’ IN MOVIMENTO : CRESCITA ECONOMICA,
INNOVAZIONE TECNOLOGICA, FERMENTI CULTURALI NELL’ITALIA
DEL MIRACOLO ECONOMICO
CICCIA
NICOLA
BRUXISMO E BITE
COLZANI
EMANUELE
MOTO CROSS
COLZANI
NICOLO’
DISLESSIA
COMI
NICOLO’
DE RISO
FABIANO
CINEMA DELL’ORRORE (LE VARIE SFACCETTATURE DELLA PAURA)
FIORENZA NICOLO’
IL PROGRESSO
FOSSATI
JESSICA
IL VIAGGIO
GARBARI
CHRISTIAN
INNOVAZIONI TECNOLOGICHE DELL’ODONTOTECNICO
HOTI
ARIANNA
BEAT GENERATION
LO CALIO
MARIO
SUPEROMISMO, PAURE, PATRIOTTISMO : GLI STATI UNITI
ATTRAVERSO I PERSONAGGI DELLA MARVEL
MANGANO LUCA
IL PARADENTI E IL KARATE
MARZIO
FEDERICO
CAD-CAM
NICOLI
STEFANO
PROTESI MOBILE
PENATI
FRANCESCA
EMICRANIA
PIROVANO LORENZO
IL COLORE
RASA’
EMMA
LA CROCE ROSSA : DA HENRY DOUNANT A OGGI
RUFFO
SAMUELE
SIGARETTA ELETTRONICA
SALVADOR ALESSIA
LA MUSICA COME STRUMENTO DI COMUNICAZIONE
SANARICA
IL SOGNO
ANDREA
TAORMINA ALBERTO
PROTESI TOTALE MOBILE
VERGA
L’ATTIMO FUGGENTE
ALESSIA
19
PARTE IV : PROGRAMMAZIONI DIDATTICHE
4.1. R ELIGIONE
Prof. Francesco Nicolini
OBIETTIVI
COMPETENZE
Valutare le possibilità di dialogo tra Bibbia e scienza nel rispetto degli specifici ambiti di indagine.
Valutare l’importanza della dimensione etica a livello di scelte quotidiane e di rapporti tra le persone.
Valutare senza pregiudizi le posizioni dell’etica religiosa e di quella laica.
Apprezzare il valore del lavoro come una delle componenti della realizzazione personale.
Apprezzare il valore del rinnovamento e della lettura dei segni dei tempi in ambito ecclesiale.
Valutare, almeno a grandi linee, ragioni e contenuti, di una coscienza etico-civile nella prospettiva della
promozione del bene comune.
CONOSCENZE
Conoscere i diversi campi di indagine di Bibbia e scienza e cogliere le dinamiche di un loro corretto
rapporto.
Possedere un’informazione essenziale su: il concetto di etica, il campo di indagine dell’etica, alcune
problematiche etiche e saper descrivere le principali etiche contemporanee.
Conoscere dimensioni e significati del lavoro umano e analizzare, almeno nelle sue linee essenziali, il
rapporto fra cristianesimo e umanizzazione del lavoro.
Accostare, almeno a grandi linee, ragioni e contenuti, di una coscienza etico-civile nella prospettiva
della promozione del bene comune.
Saper cogliere, almeno nelle sue linee essenziali, il mutato rapporto Chiesa- mondo a partire dal
Concilio Vaticano II.
ABILITA’
Cogliere le dinamiche di un corretto rapporto Bibbia-scienza.
Accostare l’importanza dell’etica nella formazione e nella crescita della persona.
Saper confrontare lo specifico dell’etica cristiana con quella delle altre religioni.
Cenni sulle attuali problematiche bioetiche.
Sapere individuare le principali caratteristiche del lavoro umano e cogliere il rapporto fra attività
lavorativa ed aspetti etici.
Cogliere le caratteristiche del rinnovamento della Chiesa e dell’annuncio evangelico a partire dal Concilio
Vaticano II.
Accostare e sapere individuare alcune problematiche del mondo contemporaneo e verificare in che
modo interpellano il cristianesimo.
20
STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.)
Libri di testo in adozione
S. Bocchini, Nuovo Religione e religioni. Volume Unico, EDB.
Materiale integrativo
Schede aggiuntive.
Eventuali articoli tratti da quotidiani o riviste riguardanti i vari nuclei tematici esaminati anche in
formato digitale.
Sussidi audiovisivi, informatici; laboratori
Eventuale visione di testi filmici e utilizzo di sussidi informatici.
BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE
Classe nella quale gli studenti hanno reagito in modo sufficientemente positivo di fronte alle diverse
proposte di lavoro, garantendo una partecipazione ed un impegno apprezzabili. La capacità di
riflessione, di analisi delle situazioni e di rielaborazioni è risultata complessivamente discreta.
Conseguentemente anche il rendimento medio è soddisfacente.
Conoscenze
Le conoscenze acquisite sono ad un livello discreto.
Competenze
Le competenze acquisite sono ad un livello discreto.
Capacità
Le capacità acquisite sono ad un livello discreto.
CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI
La scelta dei nuclei tematici nelle classi quinte ha tenuto conto del percorso effettuato nel corso
dell’intero triennio in modo da portare a compimento e sviluppare adeguatamente alcuni fondamentali
nodi concettuali.
In particolare si è prestato attenzione a tre grandi aree fondamentali: biblica, storica ed eticoantropologica.
E’ stata privilegiata la problematizzazione degli argomenti ed un’analisi che potesse trovare opportuni
sbocchi multidisciplinari.
E’ stata altresì evidenziata la condizione dell’uomo contemporaneo in riferimento
alle attuali
problematiche riguardanti il rispetto del pianeta e la costruzione di un mondo più giusto e solidale, con
particolare attenzione al mutato rapporto Chiesa-mondo a partire dal Concilio Vaticano II.
EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO
---
21
PROGRAMMA SVOLTO
OBIETTIVI
CONTENUTI
Competenza
Gli ambiti d’indagine di Bibbia e scienza. Il caso Galilei.
La situazione contemporanea.
Valutare le possibilità di dialogo tra
Bibbia e scienza nel rispetto degli
specifici ambiti di indagine.
Abilità
Cogliere le dinamiche di un corretto
rapporto Bibbia-scienza.
Competenza
Il concetto di etica e le diverse etiche contemporanee.
Valutare
l’importanza
della Etica cristiana ed etica laica a confronto.
dimensione etica a livello di scelte
quotidiane e di rapporti tra le
persone.
Abilità
Accostare l’importanza dell’etica
nella formazione e nella crescita
della persona.
Competenza
Problematiche etiche (bioetica). Le diverse posizioni
scientifiche a confronto.
Valutare
senza
pregiudizi
le
posizioni dell’etica religiosa e di Problematiche etiche (bioetica), le diverse religioni a
quella
laica.
confronto.
Abilità
Saper confrontare lo specifico
dell’etica cristiana con quella delle
altre religioni.
Cenni sulle attuali problematiche
bioetiche.
22
Competenza
Significati e dimensioni del lavoro umano.
Apprezzare il valore del lavoro Cristianesimo e lavoro.
come una delle componenti della
L’umanizzazione del lavoro.
realizzazione personale.
Abilità
Sapere individuare le principali
caratteristiche del lavoro umano e
cogliere il rapporto fra attività
lavorativa ed aspetti etici
Competenza
Apprezzare
il
valore
del
rinnovamento e della lettura dei
segni dei tempi in ambito ecclesiale
Il dialogo Chiesa- mondo contemporaneo alla luce del
Concilio Vaticano II.
Abilità
Cogliere le caratteristiche del
rinnovamento della Chiesa e
dell’annuncio evangelico a partire
dal Concilio Vaticano II.
Competenza
Distribuzione dei beni.
Valutare, almeno a grandi linee, Disparità economico-sociali fra nord e sud del mondo.
ragioni e contenuti, di una Accesso alle risorse e problema ecologico.
coscienza
etico-civile
nella
prospettiva della promozione del
bene comune.
Abilità
Accostare e sapere individuare
alcune problematiche del mondo
contemporaneo e verificare in che
modo interpellano il cristianesimo.
23
4.2. ITALIANO
Prof. Mario Venturelli
OBIETTIVI
COMPETENZE
-
Dimostrare di possedere gli strumenti di base per l’analisi dei contenuti e degli aspetti formali di testi
appartenenti a diversi generi letterari;
-
Dimostrare di sapere utilizzare con crescente sicurezza (in relazione alla specifica situazione di
partenza) i diversi linguaggi specifici;
-
Dimostrare di saper collegare un autore e la sua opera al contesto di riferimento;
-
Dimostrare di saper collegare, anche se in modo essenziale, le singole opere letterarie con quelle
che le hanno precedute o le seguiranno;
-
Dimostrare di aver compreso i contenuti e di aver colto le particolarità stilistiche delle opere lette;
-
Dimostrare di saper operare gli opportuni collegamenti multidisciplinari in modo accettabile
CONOSCENZE
-
Riconoscere i diversi generi ed i principali sottogeneri della comunicazione letterarie e estetica;
-
Possedere un orientamento generale della produzione letteraria dei secoli XIX-XX;
-
Conoscere, almeno a grandi linee, l’evoluzione dei principali generi letterari (romanzo, poesia e
teatro) dalla seconda metà dell’Ottocento al Novecento
ABILITA’
-
Essere in grado, nella produzione scritta, di concordare registro e scopo e, nonostante l’utilizzo di
un lessico piuttosto generico, di organizzare un testo nella sostanza coerente e coeso,
generalmente corretto dal punto di vista ortografico e sintattico;
-
Saper analizzare in modo accettabile i testi letterari proposti contestualizzandoli ed utilizzando gli
strumenti retorici adeguati;
-
Saper formulare opinioni personali con sufficienti chiarezza espositiva e coerenza argomentativa
STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.)
Libro di testo: Monica Magri, Valerio Vittorini, Dal testo al mondo. Dal secondo Ottocento all’età
contemporanea, Pearson Italia, Milano-Torino 2012
Materiale fornito dal docente
24
BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE IN TERMINI (relativamente alla partecipazione,
al metodo di studio, alla progressione nell’apprendimento e ai livelli raggiunti)
La classe ha mostrato nel corso dell’anno scarso impegno e poca motivazione allo studio della materia
specifica. In generale gli allievi hanno, comunque, raggiunto un livello più che sufficiente in particolare
su quella che è l’analisi e l’interpretazione dei testi proposti. Più limitato, comunque superiore alla
sufficienza, il livello raggiunto sulla contestualizzazione storica degli autori studiati e delle singole opere
dell’autore.
Anche la produzione scritta è in generale più che sufficiente. I limiti principali, sempre in generale,
riguardano la capacità argomentativa e la capacità di distinguere le opinioni proprie o altrui dai dati
oggettivi. Migliore, ancora in generale, la capacità di produrre un testo coerente e coeso, corretto dal
punto di vista grammaticale e sintattico.
CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI
Gli argomenti e le tematiche svolte sono state selezionate con l’obiettivo di costruire un percorso di
conoscenza della storia della letteratura italiana dal periodo post unitario al II dopoguerra evidenziando
i legami e le differenze di questa con la produzione letteraria europea e inserendola nel contesto
culturale del periodo.
La lettura e l’analisi del testo è stata condotta con particolare attenzione ad individuare le idee e la
cultura di riferimento dell’autore, a ricostruirne la poetica e a svilupparne l’intenzionalità comunicativa
implicita.
Le indicazioni relative alla produzione scritta sono state orientate a sviluppare l’abilità relativa al testo
espositivo e argomentativo con particolare riferimento alla produzione del saggio breve e dell’articolo di
giornale.
EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO
---- ---PROGRAMMA SVOLTO
OBIETTIVI
Essere
in
grado,
nella
produzione
scritta,
di
concordare registro e scopo e
di organizzare un testo nella
sostanza coerente e coeso,
generalmente corretto dal
punto di vista ortografico e
sintattico,
adeguato
nei
contenuti
rispetto
all’argomento richiesto.
Saper analizzare i testi
letterari
proposti
contestualizzandoli
rispetto
all’esperienza personale e di
vita dell’autore e al contesto
storico e letterario in cui
questi ha operato.
Saper formulare opinioni
personali
con
sufficienti
chiarezza
espositiva
e
coerenza argomentativa
CONTENUTI
IL NATURALISMO FRANCESE
- Gustave Flaubert, un precursore
- Da Madame Bovary, La morte di Emma
- Emile Zola vita e opere
IL VERISMO ITALIANO
- Caratteristiche generali e principali autori;
- GIOVANNI VERGA
- Vita e opere;
- Il pensiero e la poetica – i Vinti;
- Da I Malavoglia, La Prefazione
- Le novelle;
- Da Vita dei campi, Rosso Malpelo
- Da Novelle rusticane, La roba, Libertà
IL DECADENTISMO:
- Le caratteristiche della poetica decadente in Europa e le
peculiarità del decadentismo italiano
IL DECADENTISMO IN ITALIA
-
GIOVANNI PASCOLI
- La vita e le opere
- La poetica del fanciullino
25
Da Myricae: Lavandare, X Agosto
Da Canti di Castel Vecchio: Il gelsomino notturno
-
GABRIELE D’ANNUNZIO:
-
Vita, opere e le fasi della sua poetica;
L’originalità di D’Annunzio nel panorama letterario
italiano;
Estetismo e Superomismo;
“Il piacere”: Andrea Sperelli – La vita come opera
d’arte – trama dell’opera;
Il mistero della natura, la musicalità, il Panismo nella
sua poesia - da Alcyone: La pioggia nel pineto
-
LUIGI PIRANDELLO
- La vita e le opere
- La poetica:
- Il concetto di umorismo:
- il contrasto vita/forma, la maschera;
- il sentimento del contrario
I romanzi: Il fu Mattia Pascal, Uno nessuno e centomila trama e struttura
Da Novelle per un anno: Il treno ha fischiato
-
-
ITALO SVEVO:
Vita e opere.
Una vita, Senilità – trama e riassunto dell’opera
La coscienza di Zeno:
-
le nuove tecniche narrative: il monologo interiore;
l’influenza del pensiero psicanalitico
La figura dell’inetto
Lettura e analisi di brani scelti: il vizio del fumo, lo
schiaffo del padre morente.
LA POESIA IN ITALIA DAGLI ANNI ’20 AGLI ANNI ‘50
- Ermetismo e “Antinovecentismo”
-
SALVATORE QUASIMODO
- Vita e opere;
- La poetica: dall’Ermetismo alla poetica
dell’impegno;
- Da Acque e terre, Ed è subito sera;
- Da Giorno per giorno, Alle fronde dei salici
-
GIUSEPPE UNGARETTI:
- Vita e opere
- Evoluzione della poetica
- I temi: la guerra
- Da L’allegria. Naufragi, Allegria di naufragi;
- Da L’allegria.Il porto sepolto, Veglia; San
Martino del Carso;
- Da Il dolore. Ricordi, Non gridate più;
-
EUGENIO MONTALE:
- Vita e opere;
- La visione della vita e del mondo;
- La poetica – La tecnica del correlativo oggettivo;
- L’evoluzione della poetica.
- Da Ossi di seppia, Meriggiare pallido e
26
assorto, Non chiederci la parola, Spesso il
male di vivere ho incontrato
IL SAGGIO BREVE E L’ARTICOLO DI GIORNALE
- Linee guida e indicazioni per la produzione del saggio
breve
Verranno trattati a m aggio/ giugno i seguenti argom enti:
Ungaretti
Montale
27
4.3.
STOR I A
Prof. Mario Venturelli
OBIETTIVI
COMPETENZE
-
Sa collocare un fatto o un fenomeno storico in una prospettiva diacronica e sincronica
individuando,almeno,i principali rapporti di causa ed effetto
-
Impiega in maniera corretta anche se semplice le principali fonti documentarie e iconografiche
-
Sa riconoscere la natura di un fatto o di un fenomeno storico (sociale, economico, politico, culturale)
-
Sa servirsi in modo accettabile di alcuni strumenti di base (cartine, documenti, testi storiografici);
comprende in modo accettabile le relazioni tra la storia e le altre discipline.
CONOSCENZE
-
Conosce in modo essenziale le linee fondamentali della storia tra la metà del XIX e la metà del XX
secolo
-
Conosce in modo accettabile il significato dei concetti e dei termini storiografici specifici, soprattutto
di quelli ineludibili per la comprensione del presente
ABILITA’
-
Sa cogliere in modo accettabile le relazioni tra fenomeni di diversa natura (sociale, economica,
politica, culturale )
-
Sa cogliere a grandi linee analogie e differenze tra gli eventi ed individuarne in modo accettabile i
percorsi di causazione e sviluppo
-
Sa individuare in modo almeno accettabile la dialettica tra continuità e innovazione
-
Sa collegare concetti e contenuti che riguardano sia la storia sia discipline diverse
-
Dimostra di saper organizzare in modello interpretativo capace di illustrare i principale fenomeni
storici e i rapporti di causalità che legano tra di loro fenomeni diversi
STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.)
Libro di testo: Aurelio Lepre, Claudia Petraccone, La Storia, Vol 2° dalla metà del Seicento alla fine
dell’Ottocento, Vol. 3° Dalla fine dell’Ottocento a oggi, Zanichelli editore S.p.A., Bologna 2012
Materiale fornito dal docente
BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE IN TERMINI (relativamente alla partecipazione,
al metodo di studio, alla progressione nell’apprendimento e ai livelli raggiunti)
La classe ha mostrato nel corso dell’anno scarso impegno e poca motivazione allo studio della materia
specifica. L’impegno limitato ha portato al raggiungimento di un livello in generale poco più che
sufficiente rispetto ai livelli formativi previsti. In particolare limitata risulta la capacità di stabilire nessi e
relazioni fra i diversi fatti storici e l’apprendimento è per lo più limitato ai dati particolari senza giungere
a costruire un quadro sintetico d’insieme.
28
CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI
Gli argomenti sono stati selezionati al fine di ridare i momenti fondamentali del percorso che ha portato
il nostro paese dall’unità alla costituzione repubblicana e alle prime elezioni del II dopoguerra,
inserendo questo percorso nella storia dell’Europa e del mondo.
EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO
--- --PROGRAMMA SVOLTO
OBIETTIVI
Conoscere
le
linee
fondamentali della storia tra la
metà del XIX e la metà del XX
secolo collocando i fatti e
fenomeni storici studiati in una
prospettiva
diacronica
e
sincronica ed individuandone i
principali rapporti di causa ed
effetto e la loro natura
(sociale, economica, politica,
culturale).
CONTENUTI
L’UNITA’ D’ITALIA
Gli stati Italiani dopo il 1849:
- Il Regno delle due Sicilie
- Lo Stato Pontificio
- Il Granducato di Toscana
- Il Lombardo-Veneto
- Il Regno di Sardegna
La seconda Guerra D’Indipendenza:
- L’alleanza del Regno di Sardegna con la Francia;
- La sconfitta degli austriaci;
- Toscana ed Emilia
- L’impresa di Garibaldi
- La proclamazione del Regno d’Italia
La terza Guerra d’indipendenza e la presa di Roma;
EUROPA, MONDO E ITALIA AGLI INIZI DEL NOVECENTO; L’ETÀ
GIOLITTIANA
Giolitti presidente del consiglio;
- Il programma politico di Giolitti;
- Lo sviluppo economico in Italia durante l’età Giolittina;
settentrione e meridione d’Italia;
- Giolitti e i sindacati;
- Giolitti e il Partito socialista tra massimalismo e riformismo;
- Giolitti e i cattolici;
- La riforma elettorale del 1912 e il patto Gentiloni;
- Crisi del sistema giolittiano;
LA GRANDE GUERRA
Le cause della Grande Guerra:
- Rapporti e rivalità fra le nazioni europee:
- Economia Colonie Nazionalismi;
- Inghilterra, Francia, Germania, Austria;
- Le rivendicazioni territoriali italiane;
- Russia ed impero Ottomano;
- L’attentato di Sarajevo;
La Guerra:
- Dalla guerra di movimento alla guerra di posizione;
- L’intervento dell’Italia;
- Interventisti e neutralisti
- L’andamento della guerra fino al 1917
- La svolta del 1917: Rivoluzione russa e intervento degli Stati
Uniti
- I trattati di pace e il nuovo assetto dell’Europa con
particolare riferimento ad Italia e Germania;
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IL DOPOGUERRA IN ITALIA E L’AFFERMAZIONE DEL FASCISMO
- La delusione degli interventisti e l’idea della “vittoria
mutilata”
- La nascita del PPI e l’ingresso dei cattolici nella vita poltica
italiana;
- La nascita del Movimento fascista;
- Il parito socialista tra il 1919 e il 1921
- Il biennio rosso;
- La nascita del Partito Comunista;
- Benito Mussolini, lo squadrismo, la marcia su Roma;
- Il primo governo Mussolini
- Le elezioni del 1924, l’uccisione di Matteotti, la dittatura
fascista:
- Le “leggi fascistissime”;
- Le riforme istituzionali;
- Il PNF;
- La politica sociale ed economica del fascismo;
- La conciliazione fra Stato e Chiesa i Patti lateranensi e il
Concordato
IL DOPOGUERRA IN GERMANIA E L’AFFERMAZIONE DEL NAZISMO:
- La Repubblica di Weimar;
- L’insurrezione spartachista;
- La crisi economica;
- L’occupazione francese della Ruhr;
- Hitler, il NSDAP, il colpo di stato del 1923;
- La crisi economica del 1929;
- 1929-1933 Hitler al potere;
- La politica di Hitler fino al 1938
-
LO STALINISMO
- La vittoria di Stalin su Trockij
- La dittatura di Stalin
- Lo stato e la società nell’Unione Sovietica
LA SECONDA GUERRA MONDIALE:
- Dall’Anschluss al luglio del 1943 – schema
- L’Italia:
- Sbarco in Sicilia e caduta di Mussolini;
- 8 Settembre 1943, Repubblica sociale e il meridione
d’Italia;
- La Resistenza;
- La fine della guerra in Europa
L’ITALIA TRA IL 1945 E L’APRILE DEL 1948
- Referendum monarchia-repubblica
- L’assemblea costituente e la costituzione repubblicana
- Le elezioni dell’Aprile 1948
Verranno trattati a m aggio/ giugno i seguenti argom enti:
Seconda Guerra Mondiale
Italia tra il 1945 e l’Aprile del 1948
30
4.4.
INGLESE
Prof. Jolanda Novara
OBIETTIVI
COMPETENZE
Lo studente è in grado di creare e prendere parte a un contesto comunicativo con l’interlocutore, sia in
situazioni di vita quotidiana sia, in modo semplice e chiaro, nell’ambito specialistico di pertinenza.
CONOSCENZE
Raggiungimento del livello B1-B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue.
B1 È in grado di comprendere messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che affronta
normalmente al lavoro, a scuola, nel tempo libero, ecc. Se la cava in molte situazioni che si
possono presentare viaggiando in una regione dove si parla la lingua in questione. Sa produrre
testi semplici e coerenti su argomenti che gli siano familiari, di suo interesse e relativi alla
professione. È in grado di descrivere esperienze e avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni, di
esporre brevemente ragioni e dare spiegazioni su opinioni, progetti.
B2 È in grado di comprendere le idee fondamentali di testi complessi, comprese le discussioni tecniche
nel proprio settore di specializzazione.
OBIETTIVI MINIMI: raggiungimento del livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le
Lingue.
ABILITA’
Lo studente sa riconoscere, analizzare, sintetizzare, riportare i contenuti di un messaggio e sa esprimere
e chiedere opinioni al riguardo.
STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.)
Libri di testo in adozione
1. C.Radini – V.Radini
DENTAL TOPICS
Hoepli
2. M.G.Dandini
NEW SURFING THE WORLD
Zanichelli
3. S.McKinlay-R.HastingL.White-R.Fricker
SUCCESS 2
Pearson-Longman
Materiale integrativo
G.Lauzi-N.Buchan Tomarchio
SMILE
Franco Lucisano Edito
Materiale online relativo ai testi
CD allegati ai testi
Fotocopie fornite dall’insegnante
Quotidiani e riviste in lingua
Siti web
Video
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BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE (relativamente alla partecipazione, al metodo di
studio, alla progressione nell’apprendimento e ai livelli raggiunti)
La classe presenta una fisionomia eterogenea caratterizzata, da una parte, dalla presenza di studenti
con problematiche personali e familiari delicate, dall’altra da un gruppo di studenti goliardici e
individualisti poco inclini al lavoro di squadra e al rispetto dei tempi e infine da un nucleo più silenzioso,
ma anche più rispettoso, di studenti che hanno ottenuto risultati accettabili, anche se non brillanti,
grazie a un lavoro diligente e costante.
E’ una classe dagli orizzonti culturali per ora limitati, in cui gli interessi personali si estendono all’ambito
sportivo, nel quale alcuni studenti raggiungono l’eccellenza. Questi stessi studenti, con pochi altri,
hanno conseguito nel corso dell’anno i risultati didattici più apprezzabili.
Con poche eccezioni, i ragazzi non si sono da subito mostrati coinvolti nelle attività didattiche, costruite
appositamente secondo modalità diversificate per suscitare interesse più vivo. Non sono apparsi
nemmeno pienamente consapevoli dell’impegno necessario per l’ultimo anno di corso e inizialmente
hanno studiato in modo affrettato e superficiale, solo per far fronte alla bell’e meglio alle verifiche. Nella
seconda parte dell’anno la partecipazione è globalmente migliorata, ma i risultati, pur se in lieve
progressione, hanno risentito dei ritardi accumulati nel primo periodo. In questa seconda frazione gli
studenti sono stati in grado di organizzare e far fronte alle prove di verifica con ragionevole
responsabilità, ma pochi hanno saputo costruire nel tempo una rete di saperi efficace. Le competenze
linguistiche risultano globalmente sufficienti, appena sufficienti per quanto riguarda la produzione
scritta.
CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI
Rispetto alle classi quinte degli anni precedenti si è voluto ridimensionare il carico di argomenti
dell’ambito specialistico per lasciare maggiore spazio ad argomenti legati ad aspetti della realtà
anglofona. Nel corso di quest’anno sono stati approfonditi aspetti della realtà americana ed è stata data
libertà agli studenti di fare ricerche personali e di relazionare relativamente a Parchi Nazionali, città,
Stati americani, generi musicali (e relativi rappresentanti) o film di provenienza americana. La scelta è
stata motivata dall’esigenza di fornire un nucleo di contenuti più consistente su cui lavorare applicando
quell’ approccio comunicativo che non solo è stato cardine e principio conduttore del quinquennio, ma
che resta essenziale per saper rispondere alle richieste del mondo reale, in particolare quello lavorativo.
EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO
Non sono stati realizzati interventi di approfondimento.
PROGRAMMA SVOLTO
OBIETTIVI
CONTENUTI
Saper parlare e fare domande
relative a esperienze personali.
Saper centrare l’attenzione
sull’azione e non sul soggetto che
la compie
Revisione di tutti i tempi verbali
Saper fare ricerche in Internet e
dare informazioni
Saper comprenderei testi
e video
Saper parlare e fare domande
relative agli Stati Uniti
NEW SURFING THE WORLD :
Descrivere la carta geografica degli Stati Uniti
Gli Stati Uniti d’America: stati, stati separati, conformazione del
territorio, tipi di clima, fusi orari
Saper fare confronto tra video
Passive: present, past, future WILL
Le isole Hawaii
Due video sulle Isole Hawaii e scheda di lavoro
Uno stato americano a scelta
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Saper parlare e fare domande
relativamente a stati, città e
parchi nazionali americani
American National Parks: Grand Canyon National Park (video e scheda
di lavoro)
Un parco americano a scelta
New York City: boroughs, Manhattan, the Statue of Liberty
Una città americana a scelta
Saper parlare della forma di
governo degli Stati Uniti e
individuare differenze con la realtà
italiana
Saper ricercare materiale e fare
una presentazione PowerPoint
Saper comprendere testi
e video
Saper dire cos’è la malocclusione
e illustrare gli apparecchi
ortodontici
Government and Politics in the USA:
Scheda di lavoro: identificare i volti della politica americana e realizzare
organigramma del governo
The Constitution
Levels of government: federal, state, local government
The three branches of government: legislative, executive, judicial
The American President: head of State and of the executive branch
Impeachment
Differenze: Italian President vs US President
Un cantante/gruppo o un film americano
DENTAL TOPICS
Dal testo in uso:
Orthodontics
Malocclusion
Skeletal malocclusion vs functional malocclusion
Orthodontic appliances: fixed and removable
Orthodontic appliances: active and passive
Saper parlare dei materiali dentali
studiati e dei loro usi
Dal testo integrativo SMILE:
Dental Materials:
Plaster
Dental alloys
Titanium and Zirconia
Polyurethane resins and epoxy resins
OBIETTIVI
CONTENUTI
Saper parlare di proprietà e usi
delle resine protesiche
Saper parlare dei materiali da
impronta con riferimento a:
origine dei materiali
precisione
consistenza
Definizione di impianto dentale
e tipi
Dal testo in uso:
Prosthetic resins
Heat-cured resins
Cold-cured resins
Light-cured resins
PMMA
Dal testo integrativo SMILE:
Impression materials
Rigid and elastic impression materials
Elastomeric materials
Alginates
Hydrocolloids
Dal testo integrativo SMILE:
Implants (scheda di lavoro)
Tutti i contenuti sono stati svolti entro il 15 M aggio
33
4.5. M ATEM ATICA
Prof. Davide Cantù
OBIETTIVI
COMPETENZE
Al termine dell’anno scolastico l’allievo ha acquisito le seguenti competenze:
•
•
•
•
•
•
•
•
analizzare le caratteristiche di un grafico di una funzione reale di variabile reale
costruire il grafico probabile di funzioni algebriche
esporre i contenuti utilizzando un linguaggio appropriato
applicare procedimenti risolutivi per:
- individuare il dominio di una funzione
- ricercare le intersezioni con gli assi cartesiani
- individuare eventuali simmetrie di una funzione
- calcolare semplici limiti di funzioni algebriche e applicare tecniche risolutive per eliminare le
forme di indecisione
- calcolare le derivate di una funzione utilizzando la definizione e le regole di derivazione
individuare le funzioni continue e saper classificarle varie discontinuità
saper determinare gli asintoti verticali,orizzontali ed obliqui di una funzione
saper applicare i principali teoremi di derivazione (Rolle, Lagrange, De L’hospital)
ricavare da un grafico le principali caratteristiche di una funzione.
CONOSCENZE
Al termine dell’anno scolastico l’allievo conosce:
• alcune definizioni generali delle funzioni reali di variabile reale:dominio,codominio,immagine,contro
immagine
• alcune proprietà generali delle funzioni reali di variabile reale: iniettività, suriettività, biiettività, parità
e disparità
• la definizione di continuità di una funzione in un punto e in un intermallo
• le tipologie di discontinuità:prima,seconda e terza specie
• la continuità delle funzioni elementari
• i teoremi sull’algebra dei limiti e il calcolo dei limiti
• le quattro forme di indecisione algebriche e il loro superamento
• i teoremi sulle funzioni continue: Weierstrass, Bolzano e zeri
• le regole per la determinazione degli asintoti verticali,orizzontali e obliqui
• la definizione di derivata in un punto e di derivata generica,l’interpretazione geometrica e le derivate
delle funzioni elementari
• le principali regole di derivazione
• le tecniche di derivazione.
ABILITA’
Al termine dell’anno scolastico l’allievo ha acquisito le abilità:
•
•
•
di analisi (identificare i vari elementi di un argomento,distinguendo le relazioni esistenti tra loro)
di sintesi (utilizzare ed esporre in modo autonomo e completo le conoscenze acquisite)
di valutare (esprime giudizi in relazione ai risultati ottenuti).
STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.)
Libro di testo utilizzato: ”Nuova matematica a colori” volume n. 4 di Leonardo Sasso editore Petrini.
Inoltre durante tutto l’anno scolastico sono state fornite dal docente fotocopie e schemi riassuntivi atti
ad integrare il libro di testo.
34
BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE IN TERMINI (relativamente alla partecipazione,
al metodo di studio, alla progressione nell’apprendimento e ai livelli raggiunti)
Il programma di matematica per il triennio del corso per odontotecnici è molto vasto pertanto, fino al
quarto anno, sono state effettuate delle scelte finalizzate a dare agli allievi le conoscenze di base
necessarie per affrontare, finalmente, l’analisi matematica culminante con lo studio delle funzioni.
Sono state trattate, nell’anno scolastico in corso, le proprietà fondamentali e i diversi tipi di funzioni
studiate negli anni passati (lineari, quadratiche, razionali intere, fratte, irrazionali) per affrontare poi lo
studio dei limiti, la continuità e la derivabilità delle funzioni.
Vista la presenza di numerosi allievi con gravi insufficienze, la paura di non ammissione all’esame di
stato da parte di taluni allievi e la presenza del commissario di matematica nella commissione d’esame,
il Consiglio di Classe ha deciso di attivare un corso di recupero (esteso a tutta la classe) di 8 ore
tenutosi in orario extrascolastico al termine del primo trimestre.
In relazione all’intero anno scolastico purtroppo solo pochi studenti hanno appreso consapevolmente il
collegamento tra i temi trattati e hanno rielaborato a livello personale i concetti acquisiti. Infatti, buona
parte degli allievi ha mostrato evidenti difficoltà a seguire il percorso logico-deduttivo tracciato e ha
appreso in modo solo superficiale e nozionistico (nel migliore dei casi). Per questo motivo il programma
è stato svolto secondo gli schemi tradizionali, senza particolari occasioni di approfondimento oltre i
minimi essenziali.
Sul piano del profitto, la classe è risultata alquanto eterogenea: accanto a pochi elementi motivati e
diligenti che hanno conseguito risultati soddisfacenti, ci sono alcuni allievi che hanno invece conseguito
esiti appena sufficienti, e un buon numero di allievi per cui la valutazione non è positiva. Molti studenti
infatti hanno avuto un rapporto molto difficile con questa disciplina e l’hanno sentita distante da un
corso di studi a carattere prevalentemente tecnico pratico.
CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI
Viste le difficoltà oggettive all’ astrazione matematica che un numero elevato di allievi ha manifestato,il
docente ha tralasciato quasi completamente alla metodologia deduttiva e alle dimostrazioni preferendo
l’approccio grafico-geometrico intuitivo.
In generale le tecniche di insegnamento si sono articolate in:
• lezioni espositive frontali ed interattive
• utilizzo della tecnica del problem-solving
• esercitazioni in classe al fine di consolidare gli strumenti operativi e sviluppare la capacità di analisi e
sintesi.
EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO
Visto l’interesse scadente dimostrato durante tutto l’anno scolastico da parte di un elevato numero di
studenti, il docente non ha ritenuto opportuno attivare nessun intervento di approfondimento inerente
alla disciplina.
PROGRAMMA SVOLTO
Capitolo 1. Insiemi numerici e fondamenti algebrici
Simbologia degli intervalli
•
Intervalli limitati aperti e semiaperti e chiusi
•
Intervalli illimitati
•
Simbologia e rappresentazione grafica
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Disequazioni
•
Principi di equivalenza delle disequazioni
• Disequazioni di primo grado
• Disequazioni di secondo grafico (metodo della parabola)
• Disequazioni frazionarie
• Sistemi di disequazioni
• Risoluzione di semplici disequazioni irrazionali
Capitolo 2. Funzioni reali di variabile reale
Definizione di funzione
•
•
•
Dominio (determinazione ed individuazione grafica)
Codominio (individuazione grafica)
Criterio della retta verticale e grafici di funzione
Classificazione delle funzioni
•
•
•
Razionali intere e fratte
Irrazionali intere e fratte
Trascendenti
Proprietà delle funzioni
•
•
•
•
Funzione iniettiva, suriettiva e biiettiva
Criterio della retta orizzontale
Funzioni crescenti,decrescenti,strettamente crescenti e strettamente decrescenti.
Funzioni pari e dispari (verifica analitica e grafica)
Capitolo 3. Calcolo dei limiti e forme d’indecisione algebriche
Limiti immediati
• Calcolo dei limiti per sostituzione diretta e per teoremi sui limiti
• Risoluzione mediante il grafico di funzioni elementari
Limiti di funzioni razionali
• Limiti di funzioni razionali intere per x tendente ad un valore finito
• Limiti di funzioni razionali intere per x tendente ad un valore infinito
• Limiti di funzioni razionali fratte con forme di indecisione del quoziente
• Limiti di funzioni razionali fratte con forma di indecisione della somma algebrica
Limiti di funzioni irrazionali (estremamente semplici)
•
•
•
•
•
Limiti di funzioni irrazionali intere per x tendente ad un valore finito
Limiti di funzioni irrazionali intere per x tendente ad un valore infinito
Limiti di funzioni irrazionali intere per x tendente ad un valore infinito con forma
d’indecisione della somma algebrica
Limite di funzioni irrazionali fratte per x tendente ad un valore finito con prima forma
d’indecisione del quoziente
Limite di funzioni irrazionali fratte per x tendente ad un valore infinito con seconda forma
d’indecisione del quoziente
36
Capitolo 4. Funzioni continue
Definizione di funzione continua in un punto
Significato geometrico di continuità di una funzione in un punto
Definizione di funzione continua in un intervallo
Funzioni elementari e continuità
Funzioni discontinue
• Discontinuità di prima specie
• Discontinuità di seconda specie
• Discontinuità di terza specie (eliminabile)
Teoremi delle funzioni continue
•
•
•
Teorema di Weierstrass
Teorema di Bolzano
Teorema degli zeri
Capitolo 5. Grafico qualitativo (probabile) di una funzione
Determinazione del dominio
Individuazione delle intersezioni con gli assi (zeri e quota)
Individuazione delle simmetrie (pari, dispari)
Giacitura (studio del segno)
Determinazione di eventuali asintoti orizzontali,verticali ed obliqui
Rappresentazione grafica
Deduzione delle caratteristiche salienti di una funzione partendo dal suo grafico
Capitolo 6. La derivata
Il rapporto incrementale
Definizione di derivata di una funzione in un punto
Significato geometrico di derivata
Definizione di derivata generica
Calcolo di derivate di funzioni (semplici) mediante l’uso della definizione
Determinazione della retta tangente ad una funzione in un punto
Derivate di funzioni elementari
Teoremi di derivazione della somma algebrica,del prodotto e del quoziente
Calcolo di derivate mediante l’uso di tabelle
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Capitolo 7. I teoremi di derivazione
Teorema di Rolle: enunciato e sua interpretazione geometrica
Teorema di Lagrange: enunciato e sua interpretazione geometrica.
Teoremi di de l’Hopital: enunciati e sue applicazioni per la determinazione e l’eliminazione delle
forme di indecisione della divisione
Il modulo relativo ai teoremi di derivazione (e lo studio della derivata seconda) è in corso
di svolgimento al 15 maggio 2015 e verrà certamente completato entro la fine anno
scolastico.
38
4.6. GNATOLOGIA
Prof. Enrico Luca Reali Forster
OBIETTIVI
COMPETENZE
Collegare gli argomenti studiati con le situazioni di vita professionale e quotidiana.
CONOSCENZE
Conoscere il linguaggio scientifico; riconoscere le principali patologie orali
ABILITA’
Possedere una visione della fisiopatologia orale; gestire le conoscenze acquisite per comprendere i
complessi fenomeni della realtà biologica, sociale e quotidiana
STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.)
Nanni, Fini : Gnatologia 2
BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE IN TERMINI (relativamente alla partecipazione,
al metodo di studio, alla progressione nell’apprendimento e ai livelli raggiunti)
La classe ha sempre presentato una partecipazione scarsa con poco interesse nei confronti di quanto
proposto dall’insegnante ed è sempre stata poco propositiva per approfondire gli argomenti trattati.
Il metodo di studio è prevalentemente mnemonico e finalizzato all’imminenza delle verifiche con scarsa
rielaborazione delle informazioni.
La progressione nell’apprendimento è stata molto scarsa e i livelli raggiunti sono decisamente bassi.
CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI
Gli argomenti sono stati selezionati secondo le linee guida ministeriali previste per l’indirizzo di studio.
EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO
Nessuno per scarso interesse mostrato dalla classe.
39
PROGRAMMA SVOLTO
OBIETTIVI
CONTENUTI
Conoscenze
dei
concetti
fondamentali di fisiopatologia
Elementi di fisiopatologia generale con
particolare riferimento alle patologie
delle mucose,della lingua e delle
ghiandole salivari; fisiopatologia del
tessuto osseo.
A.I.D.S con particolare riferimento alle
lesioni orali
Fisio-patologia dell’ A.T.M.
Conoscenze
dei
concetti
fondamentali di fisiopatologia
Gnatologia del paziente edentulo
Cenni sulla patologia dell’apparato stomatognatico: malattia
cariosa patologie pulpari e parodontopatie
Biomeccanica
dell’Implantoprotesi
Definizione dell’implantoprotesi
Biomeccanica
Indicazioni e controindicazioni
Criteri di costruzione di protesi su impianti
Conoscenza dei diversi tipi di
apparecchi ortodontici
Cenni sui principali tipi di apparecchi fissi e mobili
(Previsto per il mese di maggio)
40
4.7. SCIENZA DEI M ATER IALI DENTALI
Prof. Gianmaria Pantano
OBIETTIVI
COMPETENZE
Saper valutare criticamente i materiali da utilizzare e le varie fasi di lavorazione delle protesi
esprimendosi con un linguaggio tecnico-scientifico appropriato.
CONOSCENZE
- Conoscere le tecniche di saldatura dei metalli, i materiali da impronta, le resine acriliche e composite,
le ceramiche dentali e il titanio
- Conoscere le procedure corrette per la realizzazione di una saldatura, di una base protesica totale, di
una protesi in oro resina e in metal ceramica e i principi su cui si basano le moderne tecniche CAD/CAM
ABILITA’
Saper trasporre nella pratica professionale gli aspetti tecnici acquisiti organizzandoli e strutturandoli in
modo autonomo e consapevole.
STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.)
Francesco Simionato "Scienza dei materiali dentali" voI. 2. Ed. Piccin
“Tecnologia CAD-CAM” approfondimenti online di Scienze dei materiali dentali e Laboratorio
Ed. Franco Lucisano Editore
BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE IN TERMINI (relativamente alla partecipazione,
al metodo di studio, alla progressione nell’apprendimento e ai livelli raggiunti)
La partecipazione della classe è stata solo per pochi
attiva e propositiva, per la maggior parte è
risultata passiva e solo per alcuni distratta. Il metodo di studio è spesso mnemonico e poco incline alla
rielaborazione con una eccessiva attenzione al dettaglio perdendo di vista l’insieme.
La progressione
nell’apprendimento è stata per la maggior parte della classe costante nel corso del triennio, portando la
maggior parte degli individui ad ottenere capacità e competenze che pur essendo modeste risultavano
impensabili all’inizio del terzo anno. Circa metà classe ha dimostrato di possedere conoscenze discrete
e in taluni casi approfondite, la restante parte possiede conoscenze sufficienti e solo alcuni studenti
hanno conoscenze lacunose e frammentarie. La maggior parte della classe ha raggiunto competenze
adeguate.
Per la restante parte il livello raggiunto è appena sufficiente e solo per alcuni studenti il livello di
competenze raggiunto è mediocre.
41
CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI
Argomenti stabiliti nell’area disciplinare
EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO
Nessuno
PROGRAMMA SVOLTO
OBIETTIVI
Conoscenza e comprensione
delle varie tecniche di saldatura.
Identificare il tipo di saldatura
ideale per ogni lavorazione e
riconoscere gli eventuali difetti
Conoscenza e comprensione dei
meccanismi di polimerizzazione
e delle proprietà in generale
delle materie plastiche e degli
elastomeri.
Conoscenza dei materiali da
impronta rigidi ed elastici ed
analisi delle modalità di
operazione da parte
dell’odontotecnico. Essere in
grado di utilizzare in modo
corretto i vari tipi di materiali da
impronta correlandoli con
materiali per modelli compatibili.
CONTENUTI
Saldatura dei Metalli
Definizione e classificazione.
Brasature dentali (tipi di materiali d'apporto, stato di fornitura,
requisiti generali, fondenti e antifondenti). Microstruttura del
giunto saldato.
Brasatura al cannello. Richiami sul cannello, procedimento
generale
(preparazione
dei
pezzi
e
loro
distanza,
preriscaldamento, brasatura, raffreddamento, controllo del
giunto saldato).
Brasatura in forno, difetti nelle brasature. Saldature per
fusione: laser. Saldatura per resistenza elettrica.
Generalità sui Polimeri
Monomeri e polimeri, funzionalità dei monomeri, omo e copolimeri, grado di polimerizzazione e peso molecolare di un
polimero.
Classificazione e struttura dei polimeri.
Polimerizzazione per policondensazione e poliaddizione;
poliaddizione radicalica, periodi della poliaddizione, inibitori e
attivatori in campo dentale.
Generalità sulle materie plastiche, materiali termoplastici e
termoindurenti.
Proprietà delle materie plastiche: fisiche, chimiche, ottiche ed
estetiche, meccaniche.
Elastomeri: caratteristiche, classificazione e proprietà.
Additivi per le materie plastiche e per gli elastomeri: riempitivi,
rinforzanti, plastificanti, reticolanti, stabilizzanti, pigmenti,
inibitori.
Adesivi.
Materiali da impronta
Generalità e requisiti dei materiali da impronta e disinfezione
delle impronte.
Tipi di impronte, classificazione dei materiali da impronta.
Gesso da impronta: composizione, caratteristiche e impieghi.
Paste termoplastiche: classificazione, composizione e proprietà.
Paste ossido di zinco-eugenolo: composizione, caratteristiche ed
impieghi.
Generalità e proprietà generali degli idrocolloidi.
Idrocolloidi irreversibili:
classificazione, composizione e
proprietà.
Idrocolloidi reversibili: composizione, proprietà, modalità di
utilizzo e apparecchiature ausiliarie.
Caratteristiche generali degli elastomeri e tipi di impronte.
Polisolfuri: composizione e caratteristiche.
Siliconi per policondensazione: composizione e caratteristiche.
Siliconi per poliaddizione: composizione e caratteristiche.
Polieteri: caratteristiche.
42
Conoscenza delle resine
utilizzate nella realizzazione delle
basi delle protesi e
comprensione delle loro
modalità di utilizzo. Conoscenza
dei materiali e delle tecniche
utilizzate nelle riparazioni e nelle
ribasature.Conoscenza delle
resine da ricopertura estetica.
Conoscenza delle resine per
lavorazioni ausiliarie e scelta dei
materiali da utilizzare.
Saper scegliere i materiali e le
tecniche da utilizzare nelle varie
lavorazioni ed essere in grado di
applicare le corrette procedure
operative.
Conoscenza dei materiali
compositi. Saper scegliere i
materiali e le tecniche da
utilizzare nelle varie lavorazioni.
Analisi e comprensione delle
moderne tecniche di lavorazione
dei materiali ceramici.
Conoscenza delle proprietà dei
materiali ceramici dentali,
comprensione dei meccanismi
di rinforzo e delle tecniche di
realizzazione delle varie protesi
in ceramica. Saper scegliere i
materiali e le tecniche da
utilizzare nelle varie lavorazioni
ed essere in grado di applicare
le corrette procedure operative.
Resine sintetiche
Caratteristiche e classificazione.
Resine per basi di protesi: generalità; classificazione in base alla
fornitura e alla struttura chimica.
Resine a base di polimetilmetacrilato termopolimerizzabili.
Composizione e modalità di polimerizzazione. Proprietà: fisiche,
chimiche,
biologiche,
adesive,
ottiche,
meccaniche,
assorbimento d'acqua.
Resine polimerizzabili a microonde.
Resine a base di polimetilmetacrilato autopolimerizzanti.
Resine fotopolimerizzabili.
Formatura delle basi protesiche per compressione: preparazione
della forma, preparazione del miscuglio, formatura dell'impasto,
polimerizzazione, raffreddamento e rifinitura.
Formatura delle basi protesiche per iniezione.
Caratteristiche di una base protesica in resina acrilica:
monomero residuo; cambiamenti dimensionali; tensioni residue;
screpolature; porosità.
Ribasatura delle protesi: ribasatura diretta con resine auto e
fotopolimerizzabili; ribasatura indiretta parziale e totale.
Ribasature morbide.
Resine per modellazione e per portaimpronte.
Resine termoplastiche.
Resine composite
Definizione e impieghi.
Composizione, classificazione, proprietà.
Tecnologia CAD/CAM
Attrezzature e procedure.
Acquisizione delle immagini (scansione,
DICOM).
Modellazione CAD. Fresatura CAM.
acquisizione
dati
Ceramiche dentali
Definizione di materiale ceramico.
Struttura delle ceramiche dentali: fase vetrosa e fase cristallina.
Impieghi delle ceramiche dentali.
Proprietà delle ceramiche dentali: fisiche, chimiche, meccaniche,
ottiche.
Tipi di ceramiche dentali: a base di silicati (feldspatiche e
alluminose), ossido ceramiche (a base di zirconia e di allumina),
ceramiche alluminose per infiltrazione vetrosa, vetroceramiche,
ceramiche idrotermiche.
Entro la fine dell’anno si intendono affrontare:
Produzione delle polveri di ceramica
e loro lavorazione:
condensazione
(scopi
e
tecniche),
stratificazione
e
caratterizzazione; tipi di masse utilizzabili.
43
Cottura sotto vuoto e riduzione delle porosità; sinterizzazione.
Rifinitura e vetrinatura; shock termico.
Faccette e intarsi in ceramica.
Conoscenza delle tecniche di
realizzazione di una protesi in
metallo ceramica e
comprensione delle varie fasi di
lavorazione.
Cenni sulle proprietà e sulle
tecniche di lavorazione. Essere
in grado di applicare le
metodiche corrette di
lavorazione e per la prevenzione
dei difetti.
Metallo-ceramica.
Legame metallo-ceramica.
Requisiti delle leghe per metal-ceramica.
Leghe nobili per metal-ceramica.
Leghe non nobili per metal-ceramica.
Costruzione di una protesi in metallo ceramica.
Cenni sulle tecnologie alternative alla metal-ceramica: restauri
galvano-ceramici e con tecnologia oro-capillare.
Titanio.
Caratteristiche generali, leghe di titanio.
Fusione a cera persa del titanio in campo dentale.
Tecniche alternative di lavorazione del titanio in campo dentale.
44
4.8. ESER CITAZIONI DI ODONTOTECNICA
Prof. Marco Mainardi
OBIETTIVI
COMPETENZE
Realizzare dispositivi protesici dentali in completa sicurezza (individuale e collettiva), nell’ambito di
un’organizzazione di lavoro razionale ed efficace.
•
CONOSCENZE
Realizzare dispositivi protesici attraverso l’uso appropriato di materiali e attrezzature, in relazione
agli aspetti anatomo-gnatologici della bocca e dei movimenti della mandibola, senza arrecare
danno alcuno al corpo umano.
•
ABILITA’
•
Realizzare, in ogni fase lavorativa, dispositivi protesici funzionali ed estetici di qualità in relazione
agli aspetti anatomo-gnatologici della bocca e dei movimenti della mandibola.
Obiettivi minimi:
•
•
•
•
Realizzare le varie fasi di lavorazione negli aspetti essenziali e di finitura.
Utilizzare correttamente l’avm per le lavorazioni protesiche, materiali e principali attrezzature.
Svolgere il proprio lavoro nel rispetto delle norme di sicurezza individuale e collettiva.
Organizzare il proprio lavoro in modo da consentire il rispetto delle scadenze date.
STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.)
Manuale di laboratorio – Biennio.
Appunti, schemi/mappe.
BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE IN TERMINI (relativamente alla partecipazione,
al metodo di studio, alla progressione nell’apprendimento e ai livelli raggiunti)
La partecipazione fisica è sempre stata accettabile, la partecipazione produttiva alle attività didattiche,
invece, è stata discontinua svogliata poco interessata, a volte dettata solo dalla necessità incombente di
rispettare una scadenza trascurata.
Il metodo di studio è da considerarsi poco adeguato in quanto non coniuga conoscenza e abilità
pratiche.
L’apprendimento per certi aspetti può risultare accettabile ma confinato all’aspetto prettamente pratico
e sostanzialmente povero di saperi. Tale apprendimento si basa solo su un fare di tipo meccanicistico
privo di progettualità e autonomia. Episodico, pertanto, è risultato lo studio teorico. In sostanza un
apprendimento che non soddisfa appieno quel profilo, seppure di base, che dopo quasi cinque anni di
studio di questo indirizzo dovrebbe essere patrimonio culturale e formativo di ciascun studente.
I livelli raggiunti sono buoni negli aspetti pratici ma carenti in quelli teorici.
45
CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI
Gli argomenti sono stati selezionati in base a una propedeuticità logica e progressiva contenente abilità
e conoscenze che potessero soddisfare un profilo professionale approfondito di base e il più completo
possibile.
EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO
La classe ha partecipato all’alternanza scuola-lavoro, a un incontro sulla sicurezza e a una conferenza
sull’occlusione e postura.
PROGRAMMA SVOLTO
OBIETTIVI
CONTENUTI
Lavorazioni del gesso. Realizzazione
AVM
Scelta e modalità di utilizzo.
Sicurezza.
Disposizioni di legge.
Realizzazione montaggi di seconda
e terza classe. Metodo Gysi e Pound
(fonetica)
Caratteri introduttivi, classi di Ackermann, tenuta protesica,
progettazione, valli di masticazione, realizzazione avm,
tecniche di montaggio e bilanciamento protesico.
Realizzazione dima chirurgica.
Caratteri introduttivi,
diagnostica.
Diritto.
Predisposizione
e
compilazione
dichiarazione di conformità.
Realizzazione di protesi fissa:
metallo-ceramica;
protesi
combinata
con
attacchi/parallelismo; modellazione
diagnostica/disparallelismo.
realizzazione
con
modellazione
Normativa e modalità di compilazione della modulistica.
Gnatologia/D.AT.O.; Caratteri introduttivi alla metalloceramica, struttura metallica/ponte; protesi combinata con
attacchi/parallelismo, uso del parallelometro; modellazione
diagnostica/soluzione disparallelismo degli impianti.
L ‘ultimo argomento che dovrà essere trattato, entro maggio, sarà quello relativo alla
realizazione di un bite con approfondimento delle carateristiche fondamentali.
46
4.9.
DIR ITTO, PR ATICA COM M ER CIALE E LEGISLAZIONE SOCIO-SANITAR IA
Prof. Maria Grazia Amoroso
OBIETTIVI
OBIETTIVI MINIMI (definiti nelle riunioni di Materia)
CONOSCENZE
Conoscenza dei principali istituti del diritto commerciale, della legislazione sociale
COMPETENZE
Saper spiegare il concetto di imprenditore e delle diverse categorie imprenditoriali. Saper
individuare gli obblighi dell’imprenditore commerciale, saper analizzare le vicende legate alla crisi
dell’impresa. Acquisizione della disciplina giuridica dell’impresa artigiana in particolare di quella
odontotecnica. Acquisizione del concetto di azienda e delle norme che ne regolano il
trasferimento. Acquisizione della disciplina giuridica e dei caratteri fondamentali dei vari tipi di
società. Acquisizione della normativa applicabile all’impresa odontotecnica.
CAPACITÀ
Definire e sintetizzare i concetti appresi. Collocare esempi in categorie. Individuare le
corrispondenze e i collegamenti tra i concetti acquisiti. Saper fare riferimenti alla realtà. Utilizzare
in modo corretto il linguaggio specifico.
COMPETENZE
Saper: distinguere le diverse tipologie di imprenditore; descrivere la particolare disciplina giuridica delle
diverse tipologie di società e classificazione delle società; dei motivi che spingono più persone a
costituire una società e della individuazione dei limiti e dei rischi delle tipologie di società che possono
essere adottate;
riconoscere gli aspetti socio-economici delle S.p.A.; descrivere le caratteristiche dei principali contratti di
impresa; distinguere il rapporto di lavoro subordinato dagli altri tipi di rapporto di lavoro; orientarsi
nell’ambito dei trattamenti previdenziali; descrivere le fonti e le finalità del diritto interno a tutela della
tutela della salute e dell’incolumità dei lavoratori; individuare la specifica normativa riguardo all’impresa
odontotecnica; delle procedure concorsuali ed individuano le conseguenze delle stesse procedure
CONOSCENZE
L’impresa; l’imprenditore; lo statuto dell’imprenditore commerciale; l’impresa odontotecnica; l’azienda; il
contratto di lavoro subordinato; il sistema della previdenza sociale e le assicurazioni sociali obbligatorie
ABILITA’
Saper identificare le nozioni studiate nel contesto giuridico e socioeconomico. Utilizzare in modo
corretto il linguaggio specifico.
47
STRUMENTI
−
−
−
−
−
LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE: Collana giuridico-economica per la scuola riformata diretta da
Federico del Giudice – Diritto, Pratica commerciale e Legislazione socio-sanitaria per il quinto anno
dei nuovi Istituti Professionali – Articolazione Professioni sanitarie Ottico e Odontotecnico – Ed.
Simone per la scuola
Codice Civile
Costituzione
Appunti Forniti Dall’insegnante
Mappe concettuali
BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE
La classe piuttosto eterogenea ha evidenziato nel corso dell’anno difficoltà nell’apprendimento e un
impegno incostante che hanno richiesto una continua revisione e ripresa degli argomenti già svolti ma
soprattutto una semplificazione a livello di base, ridotta, nella maggior parte dei casi, all’apprendimento
degli obiettivi minimi che sono stati presi come riferimento per la valutazione. Permane qualche
difficoltà nella rielaborazione personale dei contenuti e nell’uso della terminologia specifica appropriata.
I livelli raggiunti sono diversificati a seconda delle capacità rielaborative di ciascuno: un buon gruppo
che ha mostrato costante interesse e motivazione a riuscire, conformemente alle proprie capacità, ha
raggiunto dei risultati buoni; un gruppo, invece, a causa di un impegno discontinuo, mostra minore
agilità e autonomia e manifesta qualche fragilità, pur avendo conseguito un risultato globalmente
sufficiente.
CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI
Gli argomenti sviluppati ed approfonditi sono stati scelti in relazione alla utilità rispetto al percorso
formativo e professionale degli alunni.
EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO
Gli Alunni hanno analizzato in piccoli gruppi i contratti, nonchè hanno potuto approfondire alcune
tematiche sociali incontrando esperti e/o organizzazioni che si occupano delle stesse problematiche
sociali:
- incontro con il Dott. Forieri Flaminio, P.M. presso il Tribunale di Monza;
- uscita per assistere ad una udienza penale presso il Tribunale di Monza;
- incontro con i volontari dell'Associazione Libera e con un testimone della lotta contro la Mafia;
PROGRAMMA SVOLTO
OBIETTIVI
CONTENUTI
- Descrivere nascita ed
evoluzione storica del diritto
commerciale, nonchè le
funzioni ed i caratteri del
diritto commerciale
1. IL DIRITTO COMMERCIALE E L’IMPRENDITORE
- Nascita ed evoluzione storica del diritto commerciale
- Le vicende della codificazione
- I caratteri del diritto commerciale
48
2. L'IMPRENDITORE
- Ricavare dall'art. 2082 i
caratteri essenzili dell'attività
imprenditoriale
- La nozione giuridica
- I caratteri dell'attività imprenditoriale
3. LE TIPOLOGIE D'IMPRESA
- Classificare le imprese sulla
base dei criteri individuati dal
legislatore
- I criteri di classificazione
- L'imprenditore agricolo
- L'imprenditore commerciale
- Il piccolo imprenditore
- L'impresa familiare
4. L'IMPRESA ARTIGIANA ED ODONTOTECNICA
- Saper individuare gli elementi
che caratterizzano la struttura
giuridica dell'impresa artigiana
- L'imprenditore artigiano
- L'impresa artigiana
- L'accesso al credito delle imprese artigiane
- Il laboratorio odontotecnico come impresa artigiana
5. IL RAPPORTO OBBLIGATORIO
- Conoscere i concetti di
obbligazione e rapporto
obbligatorio
- Obbligazione e rapporto obbligatorio
- Gli elementi del rapporto obbligatorio
- Le fonti e la disciplina del rapporto obbligatorio
- La classificazione delle obbligazioni
- I modi di estinzione delle obbligazioni in generale
- L'adempimento
- I modi di estinzione diversi dall'adempimento
- L'inadempimento
6. LA DISCIPLINA DEL CONTRATTO
- Conoscere la disciplina del
- La nozione di contratto
49
contratto in generale
- Gli elementi essenziali del contratto
- La rappresentanza
- Gli elementi accidentali
- I contratti per adesione
- Il contratto preliminare
- Gli effetti del contratto
- L'invalidità del contratto
- La nullità
- L'annullabilità
- La rescindibilità
- La risoluzione
- La riserva mentale e la simulazione
- individuare i modelli
contrattuali più diffusi in
campo commerciale
7. I PRINCIPALI CONTRATTI TIPICI E ATIPICI
DELL’IMPRENDITORE:
- contratti tipici ed atipici;
- il contratto di assicurazione;
- il mandato: institore, procuratore e commesso;
- il leasing;
- la somministrazione;
- il contratto di lavoro;
- i contratti bancari.
- Conoscere il fondamento del
diritto alla salute e le modalità
di intervento del Servizio
Sanitario Nazionale a tutela del
diritto alla salute
8. LINEAMENTI DI ORDINAMENTO SANITARIO:
- i riferimenti normativi;
- il Servizio Sanitario Nazionale;
- il Piano Sanitario Nazionale: strumento di programmazione ed
attuazione del Servizio Sanitario Nazionale;
- i livelli essenziali di assistenza sanitaria.
9. IGIENE PUBBLICA E PRIVATA
50
- Capire l'importanza
dell'igiene nei diversi ambienti
e situazione della vita
- Premessa;
- La tutela dell'ambiente;
- Igiene del lavoro;
- Igiene dell'abitato
- Disinfezione
- Conoscere il D.Lgs. 81/2008
in materia di sicurezza nei
luoghi di lavoro ed alle relative
misure di tutela
10. LA DISCIPLINA DELLA SICUREZZ AZIENDALE
- Il sistema normativo di protezione dei lavoratori in azienda;
- Le misure generali di tutela previste dal D.Lgs. 81/2008;
- I soggetti responsabili della sicurezza dei lavoratori;
- Gli obblighi e i diritti dei lavoratori;
- L'informazione e la formazione dei lavoratori;
- I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
- Comprendere il significato e
la portata del concetto di
riservatezza ed il ruolo e le
funzione svolte dall'Autorità
Garante per la protezione dei
dati personali
- Descrivere i contenuti e gli
obietti della direttiva
93/42/CEE sui dispositivi
medici
11. LA NORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI
PERSONALI (appunti forniti dall'insegnante)
Argomenti trattati nel mese di maggio:
12. CERTIFICAZIONE
ODONTOTECNICO
DEI
MANUFATTI
IN
CAMPO
- La figura dell'odontotenico
- I dispositivi medici in generale: la direttiva 93/1942 CEE
- La marcatura CE
- I disposizitivi medici in campo odontoiatrico
- La dichiarazione di conformità
- Cogliere analogie e differenze
in ordine a natura, funzione e
struttura dei diversi tipi di
società
- Cogliere affinità e differenze
tra le diverse procedure
concorsuali
13. LE SOCIETÀ (appunti forniti dall'insegnante)
14. Il FALLIMENTO E LE ALTRE PROCEDURE
CONCORSUALI (appunti forniti dall'insegnante)
51
4.10. SCIENZE M OTOR IE E SPOR TIVE
Prof. Annamaria Velenosi
OBIETTIVI
COMPETENZE
•
•
•
•
•
•
•
Percezione del corpo e potenziamento fisiologico: incremento funzionale degli apparati
cardiocircolatorio, respiratorio, articolare e muscolare;
Controllo del corpo e padronanza dei movimenti di base: miglioramento delle abilità coordinative
generali
Cultura multi sportiva e sviluppo delle capacità logico-deduttive;
Mantenimento della salute
Riconoscimento ed affermazione dell’identità personale: forza di volontà/perseveranza impegno e
tenacia nell’esercizio fisico, conoscendo i propri limiti e cercando di superarli/valorizzarli
Abitudine al rispetto delle regole: comprensione della funzione delle regole e delle istituzioni nelle
attività motorie e sportive
Sviluppo della socialità e del senso civico: collaborare e lavorare in gruppo/squadra relazionandosi
positivamente con gli altri
CONOSCENZE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Concetto di carico interno e frequenza cardiaca; Utilizzo teorico della Frequenza Cardiaca (FC) nello
sport; calcolo della propria zona di allenamento aerobico con formula di Karvonen; Rilevazione
grado di efficienza fisica: procedura di Ruffier. Conoscenza delle caratteristiche principali delle
singole capacità motorie condizionali. Conoscenza del funzionamento di organi e apparati
interessati.
Aspetti tecnici e tattici essenziali del gioco o disciplina sportiva praticati; il regolamento, le
caratteristiche tecniche delle attrezzature e del campo.
Terminologia specifica.
Definizione dei concetti di prevenzione, sicurezza e salute dinamica.
Conoscenza dei comportamenti da adottare per ridurre i rischi durante le attività in palestra.
Conoscenza delle funzioni principali delle attività di riscaldamento, generale e specifico; gli effetti e
le ripercussioni a livello muscolare, organico e nervoso.
Le attività di defaticamento e le metodiche di stretching. L’allungamento muscolare attivo e
passivo.
Le sostanze psicoattive e gli effetti dannosi sull’organismo.
Conoscenza del ruolo delle attività fisiche nel mantenimento di un buono stato di salute.
Conoscenza del ruolo educativo dell’attività fisica nella formazione del carattere.
Conoscenza dei processi che sottendono alla formazione delle regole e degli organi deputati al loro
rispetto in funzione della possibilità di fruizione del piacere del movimento con pari opportunità di
tutti i concorrenti (lealtà sportiva).
Conoscenza dei processi organizzativi che, nel raggiungimento dell’obiettivo comune, sottendono
alla suddivisione dei compiti, della programmazione del lavoro in base anche alle proprie e altrui
capacità e competenze.
ABILITA’
•
•
•
Riconoscere i segnali sensoriali del corpo quale sintomo di variazioni fisiologiche (frequenza
cardiaca, respiro, senso di fatica, regolazione tonica e posturale, stato di equilibrio).
Sa rilevare la frequenza cardiaca di riposo e calcolare la F.C. del proprio allenamento aerobico
applicando la formula di Karvonen; essere in grado di mantenere la propria frequenza cardiaca
ottimale in base al lavoro richiesto.
Sa utilizzare il lessico specifico della disciplina.
52
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Essere in grado di migliorare le proprie prestazioni di resistenza, forza e velocità. Gestire la propria
efficienza fisica con esercizi mirati alla salute dell’apparato cardiocircolatorio, respiratorio e muscolo
articolare.
Riesce a controllare il proprio corpo in situazioni diversificate, non abituali, nello spazio e nel
tempo, al suolo, agli attrezzi e nelle figure con i compagni: gestire le coordinazioni e organizzare
l’azione motoria;
Essere in grado di combinare e riutilizzare più schemi motori.
Essere in grado di giocare in situazioni semplificate e non.
Essere in grado di arbitrare una partita
Essere in grado di interpretare uno schema tattico e di costruirne autonomamente, elaborando
strategie per lo schieramento di una squadra in campo.
Essere in grado di rilevare prestazioni, riconoscere e correggere gli errori di posizione e di
esecuzione dei propri compagni compilando delle schede di osservazione
Essere in grado di valutare i rischi connessi alle attività in palestra per prevenirli e gestire così
un’attività scolastica applicando le corrette norme di sicurezza.
Essere in grado di mantenere l’autocontrollo in situazioni in cui è a rischio la sicurezza personale.
Sa reagire alle prime sensazioni di fatica e alle difficoltà di apprendimento di gesti complessi
Sa controllare gli impulsi prevaricatori e aggressivi; sa accettare le decisioni arbitrali; rispetta e
condivide con gli avversari/compagni la vittoria come la sconfitta o la posizione in classifica;
Rispetta i tempi, le capacità e le opinioni degli altri;
Sa essere puntuale nell’assolvimento dei compiti assegnatigli;
Sa aiutare i compagni in difficoltà
STRUMENTI (libro di testo in adozione, ecc.)
Libro di testo consigliato per approfondimenti:
Gianluigi Fiorini, Stefano Coretti, Silvia Bocchi
“ IN MOVIMENTO”
- Marietti Scuola
Materiale vario gestito tramite il registro elettronico scaricabile in didattica.
Ricerche individuali via web
BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE IN TERMINI (relativamente alla partecipazione,
al metodo di studio, alla progressione nell’apprendimento e ai livelli raggiunti)
La maggioranza degli elementi della classe possiede discrete capacità motorie che esprime nelle varie
forme di attività. Alcuni evidenziano elevate abilità sportive specifiche ma pochi di questi elementi
hanno gestito con autonomia e responsabilità le proprie qualità personali sfruttandole pienamente. Una
minoranza della classe non evidenzia particolare interesse per la disciplina, e se c’è qualcuno che lavora
per un senso di dovere, c’è qualcun altro che deve essere invitato.
Mediamente quasi tutti gli alunni hanno evidenziato una progressione negli apprendimenti che si è
potuta apprezzare grazie alle nuove attività sportive proposte tipo il Rugby. Attività in cui gli alunni
non fossero in possesso delle tecniche specifiche dei fondamentali individuali e/o di squadra.
Gli obiettivi proposti, sulla base delle competenze richieste, sono stati quindi complessivamente
raggiunti dalla quasi totalità degli elementi in modo commisurato alle conoscenze, alle abilità ed all’
impegno dei singoli. I livelli di rendimento rispecchiano le competenze raggiunte che si possono
sintetizzare in: capacità di apprendimento (imparare ad imparare), autonomia e responsabilità.
CRITERI DI SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI
Si è cercato di integrare il programma affrontato in questi anni con attività ed argomenti non trattati.
53
Nella pratica sono stati sperimentati sport quali il Rugby e il Flag Football (proposta scolastica del
Football Americano). Si sono realizzare delle figure di Acrosport e qualche elementi di Acrogin con un
esiguo gruppo di interesse. A maggio si cercherà di affrontare il Lancio del Disco, disciplina dell’Atletica
Leggera e con il gruppo femminile, una breve coreografia di step aerobico con musica . A livello teorico
si è analizzato l’utilizzo teorico della frequenza cardiaca in base agli obiettivi da raggiungere nella
pratica sportiva. Si stanno esaminando le varie sostanze che creano dipendenza e sono dannose per
l’organismo umano. Dopo il riscaldamento, inteso come prevenzione degli infortuni nella pratica
sportiva, si approfondirà in quest’ ultimo mese l’allungamento muscolare e lo stretching .
EVENTUALI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO
Nulla da segnalare
PROGRAMMA SVOLTO
OBIETTIVI
Percezione del corpo e
potenziamento fisiologico
Saper
controllare
la
capacità di resistere a lungo
e compiere un gesto veloce
migliorando
nel
tempo,
sensibilmente
le
proprie
prestazioni.
Saper controllare la capacità
di
produrre forza migliorando
nel tempo, sensibilmente le
proprie prestazioni
Controllo del corpo
e padronanza dei movimenti
di base
Cultura multi sportiva
- Saper utilizzare
tatticamente i
CONTENUTI
• Attività cardiaca e lavoro fisico – Utilizzo teorico della frequenza
cardiaca nelle attività sportive. Test di resistenza di Cooper. Circuiti
di durata. Attività di corsa regolare e non con controllo frequenza
cardiaca ed applicazione della formula di Karvonen ( settembre,
ottobre, novembre)
• Sport di resistenza: Rugby, Ultimate (1° periodo) Ginnastica
Aerobica/Step Training (maggio) e calcio (2° periodo).
• Attività per i diversi tipi di velocità: - reazione semplice; - reazione
complessa (1° periodo); - esecuzione per movimenti ciclici: andature
preatletiche (2° periodo); - esecuzione per movimenti aciclici.
• Lavoro sui vari tipi di forza: - lavoro in circuito per la forza
resistente (test di efficienza dei vari distretti muscolari) (ottobre) .Lavoro in circuito per la resistenza alla forza di una certa intensità –
CrossFit (maggio).
- Preatletici specifici di Forza Veloce per gli arti inferiori (A.I.): salti,
saltelli, balzi, skip, ecc. (aprile). - Percorsi alla spalliera nuda (aprile)
e con piccoli attrezzi (maggio) .
-Il lancio del Disco dell’atletica Leggera.
-I salti e i lanci negli sport di squadra.
-Elementi di stacco e spinta degli arti sia inferiori che superiori della
Ginnastica Artistica .
• Percorsi di destrezza e forza alla spalliera nuda e con vari attrezzi
(cerchi, funi, tappetini e cordini). Quest’ultima nel mese di maggio
• Esercizi di avviamento ai giochi sportivi
• esercizi di coordinazione dinamica generale e complessa con uno o
più palloni sviluppati singolarmente e in gruppi di più persone.
Verifiche pratiche:
TEST 1: % di riuscita su 5/10 prove di 6 degli esercizi sperimentati
di coordinazione con palloni in volo.
Tempi: 2°periodo, 4 lezioni di poco più di un’ ora tra gennaio e
febbraio.
• Gesti tecnici della pallavolo: schiacciata normale e veloce , tiri di
precisione con rincorsa del Tchoukball.
Tempi: 2°periodo mese di gennaio: 1 lezione sulla schiacciate e 1
lezione di coordinazione con giochi a bersaglio con cerchie palle e
partita di Tchoukball
• spostamenti e partenze in situazioni variate utilizzate
nell’avviamento sportivo.
Tempi: 1° periodo con l’avviamento al Rugby.
Pratica giochi sportivi di squadra con utilizzo prevalente della
resistenza :
• Rugby • Basket • Calcetto •
54
fondamentali specifici dei
giochi sportivi praticati.
-Saper utilizzare lo spazio in
relazione agli attrezzi ed
agli
avversari.
- Saper superare i propri
limiti
- Sviluppo delle capacità
logico-deduttive
1. • RUGBY •
Le regole fondamentali:- Meta e Diritti/Doveri, passaggio
indietro, Tenuto, Fuori-gioco.
• Principi fondamentali: avanzare, sostenere, continuare
• Riscaldamento generale e specifico;
• Esercizi associati allo sviluppo della resistenza e della velocità
• Fondamentali individuali: presa, passaggio, ricezione palla.
Passaggi a due, a tre sia in linea che in treccia, passaggi in linea
in più giocatori. Gioco con le mani: in penetrazione, al largo; con
i piedi: il calcio a seguire
• Fondamentali di squadra: la mischia (massimo in cinque, tre
avanti e due dietro), la rimessa laterale (touche) semplice senza
sollevamenti massimo in tre giocatori. L’annullato.
• Gioco dall’1 contro 1 al 2 contro 1 (attaccanti in superiorità
numerica) al 5 contro 5 e su campo di pallamano 7 contro 7Gioco alla mano con doppio tocco
o
con cinturaggio
(placcaggio).
Verifiche pratiche
TEST 1: correttezza nelle tecniche di passaggio e ricezione in
movimento sia in linea che con incrocio.
TEST 2: Osservazione in situazione di gioco 5 vs 5 guidata
da“descrittori”; Rilevazioni compilate da un compagno (lavoro a
coppie) su schede tecniche.
Verifiche sulle conoscenze:
- interrogazioni brevi.
- questionario semi strutturato con le varie tipologie di risposta
(scelta multipla, vero/falso, aperta) .
Tempi: 1°periodo, 10 ore tra settembre e dicembre comprese le
verifiche e i recuperi.
2. • ULTIMATE •
• Dinamica di volo del disco (Frisbee): - la velocità d’uscita; - la
rotazione; - l’angolo.
• I tre lanci fondamentali: - il rovescio; - il tre dita; - il rovesciato.
Impugnature, coordinazione movimenti del corpo (polso,
avambraccio, braccio, busto, arti inferiori)
• Le prese: - la presa ad una mano; - la presa a due mani; - la
presa sandwich.
• Regole principali di gioco
• Partita con difesa ad uomo.
Tempi: 2 ore nel mese di ottobre.
Sport individuali quali
3. STEP TRAINING/GINN. AEROBICA (solo componente
femminile)
saper utilizzare le tecniche specifiche riferite allo step ed alla
ginnastica aerobica
• Conoscere lo step e l’aerobica ed i passi base : step touch, toe
touch, knee up, heel bock, grapevine, V step, Lunge, Jazz
square, Chassé, Mambo ecc
• Sperimentare i vari passi in coreografie
TEST 1: osservazione del possesso delle capacità di ritmo,
coordinazione e composizione coreografica e la gestione di questi
fattori
Tempi: 2° periodo, 2 ore a maggio.
Pratica giochi sportivi di squadra con utilizzo prevalente della forza
veloce:
• Pallavolo • Flag Football. • Tchoukball
4. FLAG FOOTBALL
• Tecnica di passaggio in Hans-off e in Pitch e rispettive tecniche
di ricezione e conduzione palla;
• Tecnica del lancio nei giochi di passaggio del Quarteback (
Lanciatore - QB) e tecnica di ricezione.
•
55
“Snap” corto ma soprattutto gioco con “Snap” lungo (shotgun)
per squadra mista con ragazze.
• Analisi ed esecuzione tecnica delle principali tracce dei
Ricevitori(WB) su lancio del QB: “Hitch”, “Fly”, “Slant”, “Out”,
“In”, “Post” e “Corner”.
• Formazioni di attacco: “Base”, “Twins”, ”Trips”, a ”T” e
”Empty”;
• Schemi di attacco con azioni di “Pass” (passaggio) o di “Run”
(corsa)
• Schieramento in difesa; Difesa ad uomo con solo “cinturaggio”
perché poco sviluppata a vantaggio dell’attacco .
• Pressare il Quarteback: Il “Bliz
• Partite con i tentativi (down) ridotti nel numero e con gli schemi
di attacco sintetizzati nel “book”.
• Conoscenza del regolamento di gioco
• Differenze con il Football Americano
Verifiche pratiche:
TEST 1: Precisione dei lanci sul ricevitore su traccia ben eseguita.
TEST 2: Esecuzione tecnica delle tracce.
Verifiche sulle conoscenze:
- interrogazioni brevi.
- prova semi strutturata con quesiti a risposte aperte: - Su ideazione
schema di gioco e relativa azione in attacco.
Tempi: Durante il 2°periodo, 10 ore tra marzo e aprile, con
verifiche a maggio.
5. ACROSPORT : tecniche fondamentali, figure a 3, 4, 5 e 6
elementi
in equilibrio a corpo libero. Elementi di Acrogin – capovolta a coppie
e rotolamento sul dorso con apertura gambe in successione a
coppie.
Verifiche pratiche:
TEST 1: Precisione, equilibrio e correttezza della figura del gruppo
con reportage fotografico .
6. Specialità dell’ Atletica Leggera di forza esplosiva quale
Lancio del
Disco (maggio)
Verifiche pratiche
TEST 1: precisione dell’impulso di rotazione impresso all’attrezzo in
uscita dalla mano, braccio, spalla.
Conoscere e saper definire i concetti di prevenzione, sicurezza e
salute dinamica.
• Attività di riscaldamento generale e specifico.
Verifiche pratiche:
TEST 1: organizzare un riscaldamento tenendo conto di tutti i suoi
elementi fondamentali
TEST 2: gestire un riscaldamento in modo autonomo e in gruppo
Verifiche sulle conoscenze:
- interrogazioni brevi.
- questionario semi strutturato con le varie tipologie di risposta
(scelta multipla, vero/falso, aperta) .
Tempi: 2° periodo
• Conoscere i comportamenti da adottare per ridurre i rischi durante
le attività in palestra .
• posture corrette nelle attività sportive .
Tempi: Contestualmente alle varie attività dell’ intero anno
scolastico.
• Conoscere l’importanza del’ allungamento muscolate, delle attività
di defaticamento e stretching.
- proposte di allungamento attivo, passivo e metodologie di
stretching .
- organizzazione autonoma di un’attività di allungamento .
•
Mantenimento della
Salute
1. Salute e Sicurezza
Percorsi:
a) Il Riscaldamento
b) La Postura
2. Salute e Distensione
Percorsi:
a) L’ Allungamento
3. Salute e
Alimentazione
Percorsi:
a)Le Sostanze Psicoattive.
56
Tempi: Contestualmente alle varie attività dell’ intero anno
scolastico; approfondimento maggio.
• Conoscere le sostanze che creano dipendenza
Verifiche sulle conoscenze: quiz a squadre con carte a maggio.
Forza di
volontà/perseveranza
impegno e tenacia
nell’esercizio fisico,
conoscendo i propri limiti e
cercando di
superarli/valorizzarli
Reagire alle prime sensazioni
di fatica e alle difficoltà di
apprendimento di gesti
complessi
Comprensione della funzione
delle regole e delle istituzioni
nelle attività motorio sportive
Controllo degli impulsi
prevaricatori e aggressivi;
accettazione delle decisioni
arbitrali; rispetto e
condivisione con gli
avversari/compagni la vittoria
come la sconfitta o la
posizione in classifica.
Collaborare e lavorare in
gruppo/squadra
relazionandosi positivamente
con gli altri
Rispetto dei tempi, delle
capacità e delle opinioni degli
altri; puntualità
nell’assolvimento dei compiti
assegnati; aiuto e sostegno
dei compagni in difficoltà
Conosce il ruolo educativo dell’attività fisica nella formazione del
carattere.
Progressioni con piccoli attrezzi (saltelli con funicella, percorsi
attrezzati ecc.); - percorsi ai grandi attrezzi: spalliera nuda e con
piccoli attrezzi. Esercizi di coordinazione con palloni.
Esercizi di Preacrobatica, Acrosport.
Tempi: attività effettuate durante l’ intero anno scolastico
Conoscenza dei processi che sottendono alla formazione delle regole
e degli organi deputati al loro rispetto in funzione della possibilità di
fruizione del piacere del movimento con pari opportunità di tutti i
concorrenti (lealtà sportiva).
Attività sportive. Compiti di giuria ed arbitraggio.
Tempi: Contestualmente alle varie attività dell’ intero anno scolastico
Conoscenza dei processi organizzativi che, nel raggiungimento
dell’obiettivo comune, sottendono alla suddivisione dei compiti, della
programmazione del lavoro in base anche alle proprie e altrui
capacità e competenze.
Organizzazioni di tornei di classe o eventi sportivi
Tempi: Contestualmente alle varie attività dell’ intero anno scolastico
57
4.11. ALTER NANZA SCUOLA – LAVOR O
COMMISSIONE/ ATTIVITA’/F. S. modulo 66 ore/ alternanza scuola-lavoro
Responsabile prof. CALVI CARLO
Obiettivi Iniziali
Creare competenze
specifiche nelle discipline professionalizzanti del settore
odontotecnico per gli studenti delle classi quarte e quinte con esperienze al di fuori del
lavoro curriculare svolto con i docenti interni.
Lavoro svolto/Obiettivi raggiunti
(con particolare riferimento al punto 6 della scheda di progetto)
Quest’anno la modalità di svolgimento del modulo è stata effettuata con il tirocinio in
laboratori odontotecnici convenzionati con l’ Istituto.
Gli studenti hanno frequentato un ambiente di lavoro reale così da potersi confrontare
con metodi di lavoro e tempi di realizzazione dei vari tipi di protesi “veri”.
L’esperienza è stata ritenuta utile per molti studenti, mentre per altri che alla fine della
quinta intraprenderanno altre strade, diverse dall’odontotecnica è stata ritenuta un
obbligo che non ha portato frutti utili alla propria esperienza personale.
Tutti gli studenti hanno fatto esperienze diverse a seconda del laboratorio frequentato,
come base per iniziare l’esperienza si utilizzano i criteri delle operazioni indicate negli
stage estivi, poi ogni titolare decide che tipo di protocollo operativo far eseguire e
approfondire ad ogni studente.
In tutti questi anni di esperienza è stato difficile riuscire a far eseguire agli studenti un
solo tipo di lavorazione per tutti i laboratori coinvolti, ogni laboratorio costituisce una
realtà diversa sia come protocollo di lavoro che branche di specializzazione ed inoltre
molti titolari accettano la presenta dei tirocinanti non sempre con entusiasmo.
I risultati delle valutazioni sono i seguenti:
58
RIEPILOGO ALTERNANZA
SCUOLA LAVORO
ESAME DI STATO 2015
CLASSE 5^N
COGNOME NOME
ORE
4°ANNO
VALUTAZIONE
4°ANNO
ORE
5° ANNO
VALUTAZIONE 5°
ANNO
ORE TOTALI
1 BRAMBILLA DAVIDE ADELIO
70
OTTIMO
68
BUONO
138
2 CARNOVALE GIUSEPPE
96
BUONO
67
OTTIMO
163
3 CICCIA NICOLA
80
OTTIMO
70
BUONO
150
4 COLZANI EMANUELE
75
BUONO
119
OTTIMO
194
130
OTTIMO
108
BUONO
238
6 COMI NICOLO’
66
OTTIMO
7 DE RISO FABIANO
69
BUONO
96
OTTIMO
165
8 FIORENZA NICOLO’
74
BUONO
67
DISCRETO
141
9 FOSSATI JESSICA
67
DISCRETO
66
BUONO
133
10 GARBARI CHRISTIAN
66
BUONO
66
BUONO
132
11 HOTI ARSELA
69
SUFFICIENTE
87
OTTIMO
156
12 LO CALIO MARIO
62
DISCRETO
82
DISCRETO
144
13 MANGANO LUCA
158
OTTIMO
72
OTTIMO
230
14 MARZIO FEDERICO
71
BUONO
71
BUONO
142
15 NICOLI STEFANO
69
BUONO
130
OTTIMO
199
16 PENATI FRANCESCA
114
OTTIMO
73
OTTIMO
187
17 PIROVANO LORENZO
66
BUONO
77
BUONO
143
113
OTTIMO
98
BUONO
231
19 RUFFO SAMUELE
89
DISCRETO
74
BUONO
163
20 SALVADOR ALESSIA
69
BUONO
96
OTTIMO
165
21 SANARICA ANDREA
66
BUONO
70
BUONO
136
22 TAORMINA ALBERTO
78
BUONO
80
BUONO
158
23 VERGA ALESSIA
68
BUONO
69
OTTIMO
137
5 COLZANI NICOLO’
18 RASA’ EMMA
59
N.B. I nominativi in rosso sono ripetenti e quindi avendo ripetuto l’anno hanno svolto
meno ore nell’a.s.2013/2014 in cui hanno ripetuto.
Riesame della progettazione, verifica e validazione
(valutazione finale - problematiche emerse – proposte migliorative)
I risultati di questo anno scolastico sono complessivamente Buono/Ottimo
60
PARTE V : ALLEGATI
5.1.
CR ITER I DI ATTR IBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
A. S. 2014 – 2015 Criteri per l’assegnazione del punteggio superiore al minimo della banda
- Candidati interni -
In sede di scrutinio finale o nello scrutinio integrativo, per le classi del triennio, il Consiglio di classe, di
norma, attribuirà il punteggio superiore al minimo della banda di oscillazione individuata dalla media M
(vedi tab. A allegata al DM 99/09), in presenza di almeno una delle seguenti situazioni:
1. media aritmetica, nella parte decimale, superiore o uguale a 0,5
2. assidua frequenza scolastica, interesse ed impegno valutati positivamente nella partecipazione al
dialogo educativo.
3. partecipazione, con esito positivo, alle attività complementari ed integrative progettate dalla scuola;
in particolare per gli studenti dell’indirizzo Odontotecnico i consigli di classe, nell'attribuzione del credito
scolastico, terranno conto della valutazione conseguita dagli alunni nelle attività che si svolgono
nell'area professionalizzante che concorre ad integrare quella nelle discipline coinvolte nelle attività
medesime.
4. crediti formativi valutativi positivamente.
Criteri specifici e note
a) nel caso di sospensione del giudizio, nell’integrazione dello scrutinio finale, il Consiglio di classe
valuterà la possibilità di attribuire il punteggio superiore al minimo della banda d’oscillazione solo in
presenza di esiti ampiamente positivi nelle verifiche di recupero e di almeno due dei criteri sopra
indicati.
b) per le attività complementari e integrative progettate dalla scuola e svolte in un determinato periodo
dell’anno scolastico (in orario extracurriculare), lo studente, ai fini della valutazione, deve aver
partecipato almeno al 75% degli incontri .
Nota 1. L’integrazione del punteggio rispetto al minimo della banda di oscillazione non può comunque
superare la banda di oscillazione stessa salvo quanto previsto dal comma 4 dell'art. 11 del D.P.R. n.
323/1998 per le classi quinte.
Nota 2. Il consiglio di classe, nello scrutinio finale dell'ultimo anno di corso, può motivatamente
integrare, fermo restando il massimo di 25 punti attribuibili, a norma del comma 4 dell'art. 11 del DPR
n. 323/1998, il punteggio complessivo conseguito dall'alunno, quale risulta dalla somma dei punteggi
attribuiti negli scrutini finali degli anni precedenti. Le deliberazioni, relative a tale integrazione,
opportunamente motivate, vanno verbalizzate con riferimento alle situazioni oggettivamente rilevanti ed
idoneamente documentate.
Allegato – Tabella per il Credito Scolastico
Per calcolare il Credito Scolastico si utilizza la seguente tabella A del D.M.99/09.
Media Voti =M
M=6
Credito scolastico (Punti)
Tabella A – D.M. 99/09
Classe III
Classe IV
3-4
3-4
Classe V
4-5
6<M≤7
4-5
4-5
5-6
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9 < M ≤ 10
7-8
7-8
8-9
61
Si precisa che:
a) M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale. Dal calcolo della media
aritmetica dei voti viene individuata la banda dì oscillazione (es. : per un alunno di classe III con una
media compresa fra il 6 e il 7 il punteggio di credito da attribuire è 4 o 5).
b) “Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o
gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla
determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico”
(D.M. 99/09).
62
5.2.
SIM ULAZIONE PR IM A PR OVA SCR ITTA DEL 31.03.2015
( Allegato n. 1)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Salvatore Quasimodo, Ride la gazza, nera sugli aranci, in Ed è subito sera.
Edizione: S. Quasimodo, Poesie e discorsi sulla poesia, a cura di G. Finzi, Mondadori, Milano1996
2
3
4
5
6
7
8
9
Forse è un segno vero della vita:
intorno a me fanciulli con leggeri
moti del capo danzano in un gioco
di cadenze e di voci lungo il prato
della chiesa. Pietà della sera, ombre
riaccese sopra l’erba così verde,
bellissime nel fuoco della luna!
Memoria vi concede breve sonno;
ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo
per la prima marea. Questa è l‟ora:
11
12
13
14
15
16
17
18
19
non più mia, arsi, remoti
E tu vento del sud forte di
spingi la luna dove nudi
fanciulli, forza il puledro sui
umidi d’orme di cavalle, apri
il mare, alza le nuvole dagli
già l’airone s’avanza verso
e fiuta lento il fango tra le spine,
ride la gazza, nera sugli aranci.
Salvatore Quasimodo. Nato a Modica (Ragusa) nel 1901, morto nel 1968, consegue il premio Nobel per
la letteratura nel 1959. L‟evoluzione della sua poesia riflette la storia della poesia contemporanea italiana,
dall‟Ermetismo ad un discorso poetico più ampio. Le raccolte poetiche degli anni Trenta confluiscono in
Ed è subito sera (1942). Le sue traduzioni dei poeti greci dell‟antichità sono spesso poesia originale (Lirici
greci, 1940). Nelle raccolte Giorno dopo giorno (1947), La vita non è sogno (1949), Il falso e vero verde
(1954 e 1956), La terra impareggiabile (1958), Dare e avere (1966) si avverte l‟esigenza del poeta di
volgersi ad un colloquio aperto con gli uomini.
Nella lirica Ride la gazza, nera sugli aranci, la rievocazione della Sicilia si fonde con quella
dell’infanzia e della
comunione con la natura, in contrasto con il dolore
presente della vita.
1.
Comprensione
del testo
Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.
2.
Analisi del testo
2.1 Chiarisci il primo verso della poesia.
2.2 Spiega l‟espressione Pietà della sera (v. 5).
2.3 Qual è il significato dell‟espressione ombre / riaccese (vv. 5-6)?
2.4 Soffermati sul motivo della memoria (v. 8).
2.5 Spiega l‟espressione arsi, remoti simulacri (v. 11).
2.6 In quali scene si fa evidente l‟atmosfera mitica e con quali espressioni?
2.7 Soffermati sul motivo della natura, presente nella seconda parte della poesia.
63
3.
Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Le tematiche della fanciullezza, della memoria e della comunione con la natura si fondono nella poesia,
accentuate da sapienti scelte stilistiche. Riflettendo su questa lirica commenta nell’insieme il testo dal
punto di vista del contenuto e della forma. Approfondisci poi l’interpretazione complessiva della
poesia con opportuni collegamenti ad altri testi di Quasimodo e/o a testi di altri autori del Novecento.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE”
GIORNALE”
O DI UN “ ARTICOLO DI
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in
tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti
alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul
quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Il dono.
DOCUMENTI
ORATORIO DI SAN SILVESTRO - Roma
Jacques-Louis DAVID
Donazione di Costantino, 1248
Antioco e Stratonice, 1774
PARMIGIANINO
Adorazione dei Magi, 1529 circa
64
«La madre aveva steso una tovaglia di lino, per terra, su una stuoia di giunco, e altre stuoie
attorno. E, secondo l‟uso antico, aveva messo fuori, sotto la tettoia del cortile, un piatto di
carne e un vaso di vino cotto dove galleggiavano fette di buccia d‟arancio, perché l‟anima del
marito, se mai tornava in questo mondo, avesse da sfamarsi. Felle andò a vedere: collocò il
piatto ed il vaso più in alto, sopra un‟asse della tettoia, perché i cani randagi non li toccassero;
poi guardò ancora verso la casa dei vicini. Si vedeva sempre luce alla finestra, ma tutto era
silenzio; il padre non doveva essere ancora tornato col suo regalo misterioso. Felle rientrò in
casa, e prese parte attiva alla cena. In mezzo alla mensa sorgeva una piccola torre di focacce
tonde e lucide che parevano d’avorio: ciascuno dei commensali ogni tanto si sporgeva in avanti
e ne tirava una a sé: anche l‟arrosto, tagliato a grosse fette, stava in certi larghi vassoi di legno e
di creta: e ognuno si serviva da sé, a sua volontà. […] Ma quando fu sazio e sentì bisogno di
muoversi, ripensò ai suoi vicini di casa: che mai accadeva da loro? E il padre era tornato col
dono? Una curiosità invincibile lo spinse ad uscire ancora nel cortile, ad avvicinarsi e spiare.
Del resto la porticina era socchiusa: dentro la cucina le bambine stavano ancora intorno al
focolare ed il padre, arrivato tardi ma sempre in tempo, arrostiva allo spiedo la coscia del
porchetto donato dai vicini di casa. Ma il regalo comprato da lui, dal padre, dov‟era? – Vieni
avanti, e va su a vedere – gli disse l’uomo, indovinando il pensiero di lui. Felle entrò, salì la
scaletta di legno, e nella cameretta su, vide la madre di Lia assopita nel letto di legno, e Lia
inginocchiata davanti ad un canestro. E dentro il canestro, fra pannolini caldi, stava un
bambino appena nato, un bel bambino rosso, con due riccioli sulle tempie e gli occhi già aperti.
– È il nostro primo fratellino – mormorò Lia. – Mio padre l‟ha comprato a mezzanotte precisa,
mentre le campane suonavano il “Gloria”. Le sue ossa, quindi, non si disgiungeranno mai, ed
egli le ritroverà intatte, il giorno del Giudizio Universale. Ecco il dono che Gesù ci ha fatto
questa notte.»
Grazia DELEDDA, Il dono di Natale, 1930, in G. D., Le novelle, 4, La Biblioteca dell‟identità de L‟Unione
Sarda, Cagliari 2012
«Gli uomini disapprendono l‟arte del dono. C‟è qualcosa di assurdo e di incredibile nella
violazione del principio di scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come
se il regalo non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone. In compenso si esercita la
charity, la beneficenza amministrata, che tampona programmaticamente le ferite visibili della
società. Nel suo esercizio organizzato l‟impulso umano non ha più il minimo posto: anzi la
donazione è necessariamente congiunta all‟umiliazione, attraverso la distribuzione, il calcolo
esatto dei bisogni, in cui il beneficato viene trattato come un oggetto. Anche il dono privato è
sceso al livello di una funzione sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio,
e che si adempie di mala voglia, con una scetticavalutazione dell’altro e con la minor fatica
possibile. La vera felicità del dono è tutta nell’immaginazione della felicità del destinatario: e ciò
significa scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari, pensare l’altro come un soggetto: il
contrario della smemoratezza. Di tutto ciò quasi nessuno è più capace. Nel migliore dei casi uno
regala ciò che desidererebbe per sé, ma di qualità leggermente inferiore. La decadenza del dono si
esprime nella penosa invenzione degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia
che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha nessuna voglia di farlo. Queste merci sono irrelate
come i loro acquirenti: fondi di magazzino fin dal primo giorno.»
Theodor W. ADORNO, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, trad. it., Einaudi, Torino 1994 (ed.
originale 1951)
«La Rete di certo promuove la diffusione di una nuova cultura del dono, dello scambio
reciproco (o quasi). Possiamo percorrere strade aperte, sconfinate, che offrono nuove possibilità
di stabilire contatti e anche di dare vita a forme di aggregazione fondate sostanzialmente sul
dono, ma che rimangono racchiuse in piccole nicchie, microcosmi con cui giocare o dove si può
apprendere, nei quali ci si mostra, si costruiscono e si modificano identità, si condividono
65
interessi, si elaborano linguaggi. Un dono costretto quindi dentro piccole mura fatte di specchi,
trasparenti, che riflettono e amplificano la luce e i legami, ma che non sempre riescono a
sopravvivere alle intemperie, agli improvvisi venti del mondo contemporaneo. E quando si
spezzano, non si può fare altro che costruire qualcosa di simile, un po‟ più in là. Una delle
caratteristiche della Rete è quella di dare vita a comunità immaginate, che non sempre
necessitano di relazioni tra gli individui.»
Marco AIME e Anna COSSETTA, Il dono al tempo di Internet, Einaudi, Torino 2010
«Difficilmente si diventa una persona generosa da soli: la generosità è una cosa che si
impara. […] Quando un dono s‟inserisce in una catena di reciprocità generalizzata, si
lascia meno facilmente interpretare come un fenomeno puramente individualistico e
interessato. Nel caso di una reciprocità diretta, invece, la tentazione è forte di assimilare lo
scambio di doni a una variante dello scambio mercantile. […] È così che, in un mercoledì del
mese di luglio 2007, Barbara Bunnell diventa la prima paziente nella storia a ricevere un rene
all’interno di una catena di reciprocità generalizzata. Dopo che il primo donatore regala il
suo rene a Barb, Ron Bunnell, il marito di Barb, darà un suo rene ad Angela Heckman; poi
la madre di Angela darà un suo rene a qualcun altro ancora, e così via, in una catena continua
che aiuterà altre sette persone. All‟inizio di questa catena c‟è un giovane uomo, Matt Jones,
che accetta di donare un rene “senza perché”; cioè non per salvare dalla dialisi una persona
cara, ma solo per la gioia di aiutare sconosciuti.»
Mark ANSPACH, Cosa significa ricambiare? Dono e reciprocità, in AA.VV., Cosa significa donare?,
Guida, Napoli 2011
«Da una lettura sommaria e superficiale si può concludere che oggi non c’è più posto per il dono
ma solo per il mercato, lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il dono è solo un
modo per simulare gratuità e disinteresse là dove regna invece la legge del tornaconto. In un’epoca
di abbondanza e di opulenza si può addirittura praticare l’atto del dono per comprare l’altro, per
neutralizzarlo e togliergli la sua piena libertà. Si può perfino usare il dono - pensate agli «aiuti
umanitari» - per nascondere il male operante in una realtà che è la guerra. […] Ma c’è pure una
forte banalizzazione del dono che viene depotenziato e stravolto anche se lo si chiama «carità»:
oggi si «dona» con un sms una briciola a quelli che i mass media ci indicano come soggetti lontani! - per i quali vale la pena provare emozioni... Dei rischi e delle possibili perversioni del
dono noi siamo avvertiti: il dono può essere rifiutato con atteggiamenti di violenza o
nell‟indifferenza distratta; il dono può essere ricevuto senza destare gratitudine; il dono può
essere sperperato: donare, infatti, è azione che richiede di assumere un rischio. Ma il dono può
anche essere pervertito, può diventare uno strumento di pressione che incide sul destinatario, può
trasformarsi in strumento di controllo, può incatenare la libertà dell’altro invece di suscitarla. I
cristiani sanno come nella storia perfino il dono di Dio, la grazia, abbia potuto e possa essere
presentato come una cattura dell’uomo, un’azione di un Dio perverso, crudele, che incute paura e
infonde sensi di colpa. Situazione dunque disperata, la nostra oggi? No! Donare è un’arte che è
sempre stata difficile: l’essere umano ne è capace perché è capace di rapporto con l’altro, ma resta
vero che questo «donare se stessi» - perché di questo si tratta, non solo di dare ciò che si ha, ciò
che si possiede, ma di dare ciò che si è - richiede una convinzione profonda nei confronti
dell’altro. Donare significa per definizione consegnare un bene nelle mani di un altro senza
ricevere in cambio alcunché. Bastano queste poche parole per distinguere il «donare» dal «dare»,
perché nel dare c’è la vendita, lo scambio, il prestito. Nel donare c’è un soggetto, il donatore, che
nella libertà, non costretto, e per generosità, per amore, fa un dono all’altro, indipendentemente
dalla risposta di questo. Potrà darsi che il destinatario risponda al donatore e si inneschi un
rapporto reciproco, ma può anche darsi che il dono non sia accolto o non susciti alcuna reazione
66
di gratitudine. Donare appare dunque un movimento asimmetrico che nasce da spontaneità e
libertà.»
Enzo BIANCHI, Dono. Senza reciprocità
http://www.vita.it/non-profit/volontariato
–
Festival
filosofia
–
Carpi,
16/09/2012
–
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Le nuove responsabilità.
DOCUMENTI
«Tanto la storiografia quanto la climatologia hanno tratto un grande impulso dall‟atterraggio
sulla Luna del 1969. Fu allora, infatti, che la fragilità della terra divenne visibile. Da quel
momento la protezione della natura e dell‟ambiente ha acquistato un‟importanza sempre
maggiore, assumendo anzi il carattere di una vera e propria industria. Le associazioni e le
istituzioni ambientaliste lavorano sulla base di campagne di sensibilizzazione che, quanto a
professionalità, non sono seconde a quelle delle multinazionali. In particolare, a partire dagli
anni novanta il timore del Riscaldamento globale ha rimpiazzato i precedenti, come quello per
la Moria dei boschi o quello per il Buco nell’ozono. Ora, per la prima volta, alla sbarra non è
più solo l‟industria, ma ogni consumatore finale. In pratica ogni abitante della Terra è
colpevole: il boscimano sudafricano, che incendia la savana per cacciare o per guadagnare
terreno coltivabile, e il fazendero argentino, i cui manzi producono metano, il coltivatore di riso
a Bali e il banchiere cinese, che fa i suoi affari in uno studio dotato di aria condizionata.»
Wolfgang BEHRINGER, Storia culturale del clima, Bollati Boringhieri, Torino 2013 (prima ed. originale
2007)
«Crescita demografica e scelta coercitiva.
Anche se le paure maltusiane di lungo periodo per la produzione alimentare sono infondate, o
almeno premature, ci sono però buone ragioni per preoccuparsi, in generale, per il tasso di
crescita della popolazione mondiale. Non si può dubitare che, nell‟ultimo secolo, questo tasso
abbia notevolmente accelerato: la popolazione mondiale ha impiegato milioni di anni per
raggiungere il primo miliardo, poi in 123 è arrivata al secondo, al terzo in 33, al quarto in 14, al
quinto in 13, e secondo le proiezioni delle Nazioni Unite il sesto promette di arrivare in altri 11.
Il numero degli abitanti del pianeta è cresciuto di 923 milioni solo nel decennio 1980-90, e
questo aumento corrisponde quasi alla popolazione complessiva di tutto il mondo all‟epoca di
Malthus. Quanto agli anni Novanta, al loro termine pare non abbiano registrato un‟espansione
molto inferiore. Se un simile andamento proseguisse, la terra, sicuramente, sarebbe sovraffollata
in modo spaventoso prima ancora della fine del ventunesimo secolo. Molti segni indicano in
modo chiaro, tuttavia, che il tasso di crescita della popolazione mondiale sta cominciando a
rallentare, per cui dobbiamo chiederci: si rafforzeranno le ragioni della frenata? E, in caso
affermativo, a quale ritmo? E non meno importante è un‟altra domanda: è necessario un
intervento pubblico per agevolare il rallentamento?»
Amartya SEN, Lo sviluppo è libertà. Perché non c’è crescita senza democrazia, Mondadori, Milano
2012 (ed. originale 1999)
«L‟apprendistato della coesistenza con l‟altro, l‟escluso dalla costruzione della nostra
tradizione, ci inizia a una coesistenza mondiale che corrisponde a una delle sfide della nostra
epoca. Aprire uno spazio all‟altro, a un mondo differente dal nostro, all‟interno stesso della
nostra propria tradizione, è il primo, e il più difficile, gesto multiculturale. Incontrare lo
67
straniero fuori dalle nostre frontiere è relativamente facile, e soddisfa anche le no stre
aspirazioni, finché possiamo rientrare da noi e appropriarci fra noi ciò che abbiamo così
scoperto. Essere costretti a restringere e modificare questo «da noi», il nostro modo di essere
«a casa», è molto più difficile, soprattutto senza che ciò provochi un‟infedeltà a noi stessi.
[…] Finché l‟altro non sarà riconosciuto e rispettato come ponte fra natura e cultura, com‟è,
prima, il caso per l‟altro genere, ogni tentativo di mondializzazione democratica resterà un
imperativo morale senza realizzazione concreta. Finché l‟universale non sarà considerato
essere due, e l‟umanità un luogo di coesistenza culturalmente feconda fra due generi
irriducibilmente differenti, sempre una cultura vorrà imporre il suo colore ed i suoi valori
all‟altro, anche mediante la sua morale e la sua religione.»
Luce IRIGARAY, Condividere il mondo, Bollati Boringhieri, Torino 2009 (ed. originale 2008)
«Ogni essere umano deve disporre di una “cittadinanza mondiale”. Nessuno deve essere più
“apolide”. Ciascuno deve sentirsi a casa propria sulla terra. Chiunque deve avere il diritto di
lasciare il proprio paese d‟origine e di essere accolto, almeno temporaneamente, in qualsiasi
altro luogo. […] Reciprocamente, ogni essere umano ha dei doveri nei confronti degli altri
essere umani, delle generazioni che verranno, delle altre specie viventi e del pianeta. L‟umanità
ha in particolare il dovere di mostrare empatia verso le generazioni future e verso le altre specie
necessarie alla sua sopravvivenza. Deve quindi considerare come suo dovere creare le
condizioni perché le prossime generazioni e le altre specie possano esercitare i loro diritti.
Deve disporre di un accesso a tutte le sue risorse e, in particolare, alla ricchezza accumulata.»
Jacques ATTALI, Domani, chi governerà il mondo?, Fazi Editore, Roma 2012 (ed. originale 2011)
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento.
DOCUMENTI
«Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’Esperienza della Guerra aveva dato
al conflitto una nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il
prolungarsi degli atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa
brutalizzazione della politica, un’accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano
soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato dell’istituzione militare in paesi come la
Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di un atteggiamento
mentale derivato dalla guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del processo di
brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli
all’azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la sensibilità di uomini e donne di
fronte allo spettacolo della crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna
nazione poté sfuggire completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte
dell’Europa, gli anni dell’immediato dopoguerra videro una crescita della criminalità e
dell’attivismo politico. Da un capo all’altro dell’Europa, parve a molti che la Grande Guerra
non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il primo e il secondo conflitto
mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere totalmente il
nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la
prima guerra mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).»
George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990
«Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e
possa essere tanto temuta da esso, si mostrerà con esattezza proprio là dove le è ancora
permesso di manifestarsi secondo l’attuale ordinamento giuridico. È questo il caso della
68
lotta di classe nella forma del diritto di sciopero garantito ai lavoratori. I lavoratori
organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo soggetto di diritto cui spetti un diritto alla
violenza. Contro questo modo di vedere si può certamente obiettare che l’omissione di
azioni, un non-agire, come in fin dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita
come violenza. Questa considerazione ha certamente facilitato al potere statale la concessione
del diritto di sciopero, quando ormai non si poteva più evitare. Ma poiché non è
incondizionata, essa non vale illimitatamente.»
Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010
«Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale dell’aggressività
nel regno animale, la violenza era esaltata come una manifestazione della forza della vita e
segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato dall’élan vital di Bergson, mirava a una filosofia
della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente rivolta contro la società dei consumi e i
suoi intellettuali; tutti e due, a suo avviso, gruppi parassitari. […] Nel bene e nel male – e credo che
non manchino ragioni per essere preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente
nuova e potenzialmente rivoluzionaria della società sarà composta di intellettuali, e il loro potere
virtuale, non ancora materializzato, è molto grande, forse troppo grande per il bene dell’umanità.
Ma queste sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Comunque sia, in questo
contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle filosofie vitalistiche di Bergson e di
Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa combinazione di
violenza, vita e creatività sia presente nell’inquieta situazione mentale della generazione odierna.
Non c’è dubbio che l’accento posto sulla pura fattualità del vivere, e quindi sul fare l’amore inteso
come la più gloriosa manifestazione della vita, sia una reazione alla possibilità reale che venga
costruita una macchina infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in cui i
nuovi glorificatori della vita riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della
società nell’immagine della „creatività‟ della vita è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere
nella violenza come forza vitale è cosa vecchia almeno quanto Bergson.»
Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969)
«Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non
violenza non è fatta solo per i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune. La
non violenza è la legge della nostra specie, come la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito
resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della forza fisica. La
dignità dell’uomo esige ubbidienza a una legge più alta, alla forza dello spirito. […] Nella sua
condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non vuol dire
sottomettersi docilmente alla volontà del malvagio, ma opporsi con tutta l’anima alla
volontà del tiranno. Agendo secondo questa legge del nostro essere, è possibile al singolo
individuo sfidare tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio onore, la
religione, l’anima, e porre le basi della caduta di questo impero o della sua rigenerazione. E
così non propugno che l’India pratichi la non violenza perché è debole. Voglio che pratichi la
non violenza essendo consapevole della propria forza e del proprio potere. […] La mia
missione è di convertire ogni indiano, ogni inglese e infine il mondo alla non violenza nel
regolare i reciproci rapporti, siano essi politici, economici, sociali o religiosi. Se mi si accusa
di essere troppo ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non potrà
mai attuarsi, risponderò che “è possibile” e proseguirò per la mia strada.»
Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975
«Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la
libertà nella storia del nostro paese. […] Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare
all‟America l‟urgenza appassionata dell‟adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere
69
che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di
realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall‟oscura e desolata valle
della segregazione al sentiero radioso della giustizia; questo è il momento di elevare la nostra nazione
dalle sabbie mobili dell‟ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il tempo di
rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. […] Non ci sarà in America né riposo né tranquillità
fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta
continueranno a scuotere le fondamenta della nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno
luminoso della giustizia. Ma c‟è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida
soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non
dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo
alla coppa dell‟odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto
della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in
violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica
con la forza dell‟anima.»
Martin Luther KING - http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-king-discorso-65443575/
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Tecnologia pervasiva.
DOCUMENTI
«Anche la Silicon Valley ha la sua religione. E potrebbe presto diventare il paradigma dominante tra i vertici
e gli addetti ai lavori della culla dell’innovazione contemporanea. È il «transumanismo» e si può definire,
scrive il saggista Roberto Manzocco in “Esseri Umani 2.0” (Springer, pp. 354), come «un sistema coerente
di fantasie razionali parascientifiche», su cui la scienza cioè non può ancora pronunciarsi, «che fungono da
risposta laica alle aspirazioni escatologiche delle religioni tradizionali». Per convincersene basta scorrerne i
capisaldi: il potenziamento delle nostre capacità fisiche e psichiche; l’eliminazione di ogni forma di
sofferenza; la sconfitta dell’invecchiamento e della morte. Ciò che piace ai geek della Valley è che questi
grandiosi progetti di superamento dell’umano nel “post-umano” si devono, e possono, realizzare tramite la
tecnologia. E tecniche, la cui fattibilità è ancora tutta da scoprire, come il “mind uploading”, ossia il
trasferimento della coscienza su supporti non biologici, e le “nanomacchine”, robot grandi come virus in
grado di riparare le cellule cancerose o i danni da malattia degenerativa direttamente a livello molecolare.»
Fabio CHIUSI, TRANS UMANO la trionferà, “l‟Espresso” – 6 febbraio 2014
«Lord Martin Rees, docente di Astrofisica all’Università di Cambridge e astronomo della Regina, la vede un
po’ diversamente: i robot sono utili per lavorare in ambienti proibitivi per l’uomo – piattaforme petrolifere
in fiamme, miniere semidistrutte da un crollo, centrali in avaria che perdono sostanze radioattive – oltre che
per svolgere mestieri ripetitivi. Ma devono restare al livello di «utili idioti: la loro intelligenza artificiale va
limitata, non devono poter svolgere mestieri intellettuali complessi». L’astronomo della Corte d’Inghilterra,
occhi rivolti più alle glorie del passato che alle speranze e alle incognite di un futuro comunque
problematico, propone una ricetta che sa di luddismo. Una ricetta anacronistica ed estrema che si spiega con
l’angoscia che prende molti di noi davanti alla rapidità con la quale la civiltà dei robot – della quale
abbiamo favoleggiato per decenni e che sembrava destinata a restare nei libri di fantascienza – sta entrando
nelle nostre vite. Che i robot stiano uscendo dalle fabbriche lo sappiamo da tempo: il bancomat è un
bancario trasformato in macchina, in servizio notte e giorno. In molti supermercati il cassiere non c’è più,
sostituito da sensori, lettori di codici a barre, sistemi di pagamento automatizzati. In Giappone e Francia si
moltiplicano treni e metropolitane guidate da un computer (è così la nuova Linea 5 della metropolitana di
Milano), così come tutti i convogli che si muovono all‟interno dei grandi aeroporti del mondo sono, ormai,
senza conducente.»
Massimo GAGGI, E il robot prepara cocktail e fa la guerra, “Corriere della Sera. la Lettura” – 26 gennaio 2014
70
«Per molto tempo al centro dell’attenzione sono state le tecnologie e gli interrogativi che si portano
dietro: «Meglio i tablet o i netbook?», «Android, iOs o Windows?», seguiti da domande sempre più
dettagliate «Quanto costano, come si usano, quali app…». Intanto i docenti hanno visto le classi
invase da Lim, proiettori interattivi, pc, registri elettronici o tablet, senza riuscire a comprendere
quale ruolo avrebbero dovuto assumere, soprattutto di fronte a ragazzi tecnologicamente avanzati
che li guardavano con grandi speranze e aspettative. Per gli studenti si apre una grande opportunità:
finalmente nessuno proibisce più di andare in internet, di comunicare tramite chat, di prendere appunti
in quaderni digitali o leggere libri elettronici.»
Dianora BARDI, La tecnologia da sola non fa scuola, “Il Sole 24 ORE. nòva” – 12 gennaio 2014
«Passando dal tempo che ritorna al tempo che invecchia, dal tempo ciclico della natura regolato dal sigillo
della necessità al tempo progettuale della tecnica percorso dal desiderio e dall’intenzione dell’uomo, la
storia subisce un sussulto. Non più decadenza da una mitica età dell’oro, ma progresso verso un
avvenire senza meta. La progettualità tecnica, infatti, dice avanzamento ma non senso della storia. La
contrazione tra “recente passato” e “immediato futuro”, in cui si raccoglie il suo operare, non concede di
scorgere fini ultimi, ma solo progressi nell’ordine del proprio potenziamento. Null’altro, infatti, vuole la
tecnica se non la propria crescita, un semplice “sì” a se stessa. L’orizzonte si spoglia dei suoi confini.
Inizio e fine non si congiungono più come nel ciclo del tempo, e neppure si dilatano come nel senso del
tempo. Le mitologie perdono la loro forza persuasiva. Tecnica vuol dire, da subito, congedo dagli dèi.»
Umberto GALIMBERTI, Psiche e techne. L’uomo nell’età della tecnica, Feltrinelli, Milano 2002
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
L’Europa del 1914 e l‟Europa del 2014: quali le differenze?
Il candidato esamini la questione sotto almeno tre dei seguenti profili: forme istituzionali degli Stati
principali; stratificazione sociale; rapporti fra cittadini e istituzioni; sistemi di alleanze; rapporti fra
gli Stati europei; rapporti fra l‟Europa e il resto del mondo.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
«Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile. È fragile il paesaggio e
sono fragili le città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per far
manutenzione. Ma sono proprio le periferie la città del futuro, quella dove si concentra l’energia
umana e quella che lasceremo in eredità ai nostri figli. C’è bisogno di una gigantesca opera di
rammendo e ci vogliono delle idee. […] Le periferie sono la città del futuro, non fotogeniche
d’accordo, anzi spesso un deserto o un dormitorio, ma ricche di umanità e quindi il destino delle città
sono le periferie. […] Spesso alla parola “periferia” si associa il termine degrado. Mi chiedo: questo
vogliamo lasciare in eredità? Le periferie sono la grande scommessa urbana dei prossimi decenni.
Diventeranno o no pezzi di città?»
Renzo PIANO, Il rammendo delle periferie, “Il Sole 24 ORE” del 26 gennaio 2014
Rifletti criticamente su questa posizione di Renzo Piano, articolando in modo motivato le tue
considerazioni e convinzioni al riguardo.
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito l’uso del dizionario italiano.
È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di
madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del
tema.
71
5.3. GR IGLIA DI VALUTAZIONE PR IM A PROVA SCR ITTA
GRIGLIA DI ISTITUTO PER LA VALUTAZIONE DELL’ITALIANO SCRITTO
Decimi
[3-10]
Quindicesimi
[4-15]
3
4/5
4
6/7
-
5
8/9
-
CONOSCENZE
-
6
10/11
-
7
12
-
8
13
-
9
10
14
15
-
-
COMPETENZE
dimostra di non
- non produce un testo coerente alla traccia
possedere una
assegnata; non utilizza forma e registro
conoscenza
accettabili; rivela gravi carenze morfodell’argomento oggetto
sintattiche, lessicali ed ortografiche.
di trattazione
CAPACITA’
-
rielaborazione non valutabile o
inesistente
-
rielaborazione disorganica
dimostra una
conoscenza lacunosa...
(vedi sopra)
- produce un testo solo parzialmente coerente
alla traccia assegnata; non utilizza forma e
registro accettabili; rivela gravi carenze
morfo-sintattiche, lessicali ed ortografiche;
non riesce a mettere a fuoco l’idea centrale.
dimostra una
conoscenza parziale
- produce un testo poco coerente e coeso, non
corretto dal punto di vista morfosintattico, con
lessico spesso impreciso e discordanza tra
registro e scopo o ripropone meccanicamente
testi altrui
rielaborazione incerta
dimostra di possedere
una conoscenza
essenziale
- è in grado, nonostante qualche incertezza nel
concordare registro e scopo e l’utilizzo di un
lessico piuttosto generico, di organizzare un
testo scritto nella sostanza coerente e coeso,
generalmente corretto dal punto di vista
ortografico e morfosintattico.
-
rielaborazione essenziale
dimostra di possedere
una conoscenza quasi
completa
- è in grado di organizzare un testo scritto
coerente e coeso, generalmente corretto dal
punto di vista ortografico e morfosintattico,
con lessico appropriato, chiaro e preciso ed un
registro adeguato allo scopo.
-
rielaborazione corretta
dimostra di possedere
una conoscenza
completa
- è in grado di organizzare un testo scritto
coerente e coeso corretto dal punto di vista
ortografico e morfosintattico, con lessico
appropriato, ricco e pertinente.
-
rielaborazione autonoma
dimostra di possedere
una conoscenza
articolata
- è in grado di organizzare un test orale e scritto
coerente e coeso, estremamente corretto dal
punto di vista ortografico e morfosintattico e
ben costruito sintatticamente, con lessico
ricercato, con una struttura organica e
originale.
-
rielaborazione organica
dimostra di possedere
una conoscenza
esauriente
- è in grado di organizzare è in grado di
organizzare un testo scritto coerente e coeso,
estremamente corretto dal punto di vista
ortografico e morfosintattico, vario ed
articolato per costruzione sintattica, con
lessico ricercato e con una struttura organica
e originale.
-
rielaborazione critica
72
GRIGLIE DI VALUTAZIONE UTILIZZATE NELLA SIMULAZIONE DELLA I PROVA
D’ESAME (ITALIANO SCRITTO)
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PROVA DI TIPOLOGIA A
ELEMENTI VALUTATI
PUNTEGGIO
1.
Coerenza di registro, forma testuale e lunghezza del testo rispetto
all’argomento
Da 0 a 2 punti >>
2.
Ricchezza e correttezza informativa degli argomenti letterari
Da 0 a 4 punti >>
3.
Coerenza logica e coesione generale
Da 0 a 3 punti >>
4.
Correttezza sintattica, morfologica, ortografica e lessicale
Da 0 a 3 punti >>
5.
Efficacia argomentativa
Da 0 a 2 punti >>
6.
Capacità di rielaborare i contenuti
Da 0 a 1 punti >>
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
Da 0 a 15 punti >>
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER IL SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE DI
TIPOLOGIA B1, B2 e B3
ELEMENTI VALUTATI
PUNTEGGIO
1.
Adeguatezza della tipologia testuale rispetto ad argomento e scopo
Da 0 a 2 punti >>
2.
Coerenza di registro, forma testuale e lunghezza del testo rispetto alla
tipologia scelta, alla destinazione editoriale, allo scopo, al titolo
Da 0 a 3 punti >>
3.
Ricchezza e correttezza informativa degli argomenti trattati
Da 0 a 4 punti >>
4.
Capacità di utilizzare i documenti proposti
Da 0 a 2 punti >>
5.
Coerenza logica e coesione generale
Da 0 a 2 punti >>
6.
Correttezza sintattica, morfologica, ortografica e lessicale
Da 0 a 2 punti >>
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
Da 0 a 15 punti >>
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER IL SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE DI
TIPOLOGIA B4
ELEMENTI VALUTATI
1.
Forma testuale e registro adeguati alla scelta editoriale
PUNTEGGIO
Da 0 a 2 punti >>>
73
2.
Ricchezza e correttezza argomentativa
• Titolo adeguato ed efficace
• Tesi chiara
• Argomentazioni a favore e contro ben a fuoco
Da 0 a 7 punti
0-2 >>>
0-3 >>>
0-2 >>>
3.
Coerenza logica e coesione generale
Da 0 a 2 punti >>>
4.
Capacità di utilizzare i documenti
Da 0 a 2 punti >>>
5.
Correttezza sintattica, morfologica e ortografica
Da 0 a 2 punti >>>
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
Da 0 a 15 punti >>>
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PROVA DI TIPOLOGIA C
Elementi valutati
PUNTEGGIO
1.
Attinenza alla traccia
Da 0 a 3 punti >>>
2.
Ricchezza e correttezza delle conoscenze storiche
Da 0 a 4 punti >>>
3.
Coerenza logica e coesione generale
Da 0 a 3 punti >>>
4.
Correttezza sintattica, morfologica e ortografica
Da 0 a 3 punti >>>
5.
Capacità di rielaborare i contenuti
Da 0 a 2 punti >>>
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
Da 0 a 15 punti >>>
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PROVA DI TIPOLOGIA D
ELEMENTI VALUTATI
PUNTEGGIO
1.
Attinenza alla traccia
Da 0 a 3 punti >>>
2.
Ricchezza e correttezza informativa
Da 0 a 3 punti >>>
3.
Coerenza logica e coesione generale
Da 0 a 3 punti >>>
4.
Correttezza sintattica, morfologica e ortografica
Da 0 a 2 punti >>>
5.
Capacità di rielaborare i contenuti
Da 0 a 2 punti >>>
6.
Efficacia argomentativa
Da 0 a 2 punti >>>
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
Da 0 a 15 punti >>>
74
CORRISPONDENZA PUNTEGGIO – VOTO (PER TUTTE LE TIPOLOGIE)
Punti
Voto in
decimi
Voto in
quindicesimi
15
10
15
14
9
14
13
8
13
12
7
12
11
6½
11
10
6
10
9
5½
9
75
5.4. SIM ULAZIONE SECONDA PR OVA SCR ITTA DEL 15.04.2015 (Allegato n.2)
Simulazione seconda prova
Scienza dei materiali dentali e laboratorio
CLASSE QUINTA ….
COGNOME E NOME………………………………………………………………
DATA…………………..
Prima parte che tutti i candidati sono tenuti a svolgere
Il candidato dopo aver descritto in generale i polimeri, si soffermi sulle strutture e
sui meccanismi di polimerizzazione evidenziando l’influenza che essi hanno sulle
caratteristiche finali del materiale.
Seconda parte: i candidati sono tenuti a svolgere non meno di due tra i quesiti
di seguito proposti
1) Trattare i materiali compositi soffermandosi in modo particolare sulle proprietà.
2) Descrivere i materiali siliconici da impronta evidenziandone soprattutto le
differenze dal punto di vista tecnico.
3) Il candidato dovendo realizzare una protesi totale effettui una scelta debitamente
motivata tra la formatura per compressione e per iniezione.
76
5.5.
GR IGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCR ITTA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA II PROVA
SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI
PRIMA PARTE
Questa griglia deve essere utilizzata per la correzione e la valutazione della prima parte della prova.
Il punteggio parziale della prima parte si ottiene grazie ad un coefficiente percentuale che può essere
stabilito solo in base al numero e alla complessità delle ulteriori domande proposte.
CONOSCENZE DISCIPLINARI
Scarsa
1-2
Mediocre
Essenziale
Adeguata
Sicura e
rigorosa
3-4
5
6
7
Dimostra conoscenze lacunose o frammentarie rispetto alle
richieste della traccia
Dimostra conoscenze parziali
Dimostra conoscenze essenziali
Evidenza una adeguata conoscenza delle tematiche proposte
Evidenzia conoscenze sicure, esaurienti e approfondite
ABILITA’ DI ORGANIZZAZIONE E DI RIELABORAZIONE DEI CONTENUTI
Incerta
1-2
Adeguata
3
Sicura
4
Rigorosa
5
Organizza e struttura i contenuti in modo approssimativo e/o
generico
Organizza e struttura i contenuti in modo logico, semplice ma
chiaro
Rielabora in modo logico e coerente i vari aspetti aspetti del
testo, evidenziando sicure capacità argomentative
E’ in grado di argomentare in modo puntuale e rigoroso i vari
aspetti della trattazione, evidenziando ottime capacità di
rielaborazione critica personale
COMPETENZA ESPRESSIVA
Mediocre
1
Adeguata
2
Sicura e
rigorosa
3
Dimostra una scarsa competenza espressiva e/o un linguaggio
specifico non adeguato
Dimostra una competenza espressiva essenziale, si esprime in
modo lineare e complessivamente corretto utilizzando un
linguaggio specifico accettabile
Dimostra una valida competenza espressiva e l’utilizzo di un
linguaggio specifico rigoroso e appropriato
PUNTI
77
SECONDA PARTE
Questa griglia deve essere utilizzata per la correzione e la valutazione delle domande costituenti la seconda
parte della prova se nei quesiti sono richieste soprattutto conoscenze disciplinari. Il punteggio parziale di
questa parte si ottiene grazie ad un coefficiente percentuale risultante dall’operazione precedente e diviso
poi per il numero dei quesiti proposti.
CONOSCENZE DISCIPLINARI
Scarsa
1-2
Mediocre
Essenziale
Adeguata
Sicura e
rigorosa
3-4
5-6
7-8
9
Dimostra conoscenze lacunose o frammentarie rispetto alle
richieste della traccia
Dimostra conoscenze parziali
Dimostra conoscenze essenziali
Evidenza una adeguata conoscenza delle tematiche proposte
Evidenzia conoscenze sicure, esaurienti e approfondite
ABILITA’ DI ORGANIZZAZIONE E DI RIELABORAZIONE DEI CONTENUTI
Incerta
1
Adeguata
2
Sicura
3
Organizza e struttura i contenuti in modo approssimativo e/o
generico
Organizza e struttura i contenuti in modo logico, semplice ma
chiaro
Rielabora in modo logico e coerente i vari aspetti aspetti del
testo, evidenziando sicure capacità argomentative
COMPETENZA ESPRESSIVA
Mediocre
1
Adeguata
2
Sicura e
rigorosa
3
Dimostra una scarsa competenza espressiva e/o un linguaggio
specifico non adeguato
Dimostra una competenza espressiva essenziale, si esprime in
modo lineare e complessivamente corretto utilizzando un
linguaggio specifico accettabile
Dimostra una valida competenza espressiva e l’utilizzo di un
linguaggio specifico rigoroso e appropriato
78
Questa griglia deve essere utilizzata per la correzione e la valutazione delle domande costituenti la seconda
parte della prova se nei quesiti sono richieste soprattutto abilità di organizzazione e rielaborazione dei
contenuti. Il punteggio parziale di questa parte si ottiene grazie ad un coefficiente percentuale risultante
dall’operazione precedente e diviso poi per il numero dei quesiti proposti.
CONOSCENZE DISCIPLINARI
Scarsa
1
Mediocre
Essenziale
Adeguata
Sicura e
rigorosa
2
3
4
Dimostra conoscenze lacunose o frammentarie rispetto alle
richieste della traccia
Dimostra conoscenze parziali
Dimostra conoscenze essenziali
Evidenza una adeguata conoscenza delle tematiche proposte
5
Evidenzia conoscenze sicure, esaurienti e approfondite
ABILITA’ DI ORGANIZZAZIONE E DI RIELABORAZIONE DEI CONTENUTI
Scarsa
1-2
Mediocre
3-4
Accettabile
5
Sicura
6
Rigorosa
7
Organizza e struttura i contenuti in modo approssimativo e/o
generico
Organizza e struttura i contenuti in modo parzialmente corretto
Rielabora in modo coerente i vari aspetti del testo
argomentando in modo semplice ma preciso
E’ in grado di argomentare in modo puntuale i vari aspetti della
trattazione, evidenziando buone capacità di rielaborazione
E’ in grado di argomentare in modo puntuale e rigoroso i vari
aspetti della trattazione, evidenziando ottime capacità di
rielaborazione critica personale
COMPETENZA ESPRESSIVA
Mediocre
1
Adeguata
2
Sicura e
rigorosa
3
Dimostra una scarsa competenza espressiva e/o un
linguaggio specifico non adeguato
Dimostra una competenza espressiva essenziale, si
esprime in modo lineare e complessivamente corretto
utilizzando un linguaggio specifico accettabile
Dimostra una valida competenza espressiva e l’utilizzo di
un linguaggio specifico rigoroso e appropriato
TABELLA RIASSUNTIVA
Prima
prova
punti
Valore
percentuale
Punteggio
parziale
Quesito 1
Quesito 2
Quesito 3
Quesito 4
Quesito 5
Voto
xxx
xxx
79
5.6.
SIM ULAZIONE TER ZA PR OVA SCR ITTA DEL 24.03.2015
SIMULAZIONE III PROVA MULTIDISCIPLINARE
(Allegato n.3)
Esame di Stato 2014 – 2015
24/03/2015
COGNOME e NOME_____________________________________
Classe 5N
A. ESERCITAZIONI DI ODONTOTECNICA
1.DOMANDA 1 Parallelismo significa che due rette che mantengono sempre la stessa
distanza non s’incontreranno mai; la sua applicazione consente la realizzazione di una protesi
combinata con attacchi (inserimento/disinserimento). Questi sono posizionati tramite il
parallelometro. Quali sono le principali fasi per il posizionamento e il fissaggio degli attacchi
anche facendo riferimento a circoscritti approfondimenti?
(max. numero righe:10)
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
2. DOMANDA 2 Nella modellazione protesica/diagnostica, con l’ausilio dell’avm, è possibile
controllare – partendo dalla posizione di massima intercuspidazione – se l’allineamento
tridimensionale garantisce la protezione anteriore. Quali sono le caratteristiche evidenziabili
con l’avm per assicurarsi che tale protezione sia garantita con riferimento al gruppo anteriore e
alle curve di compenso ?
(max. numero righe:10)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
80
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
3.DOMANDA 3 La struttura a ponte per metallo ceramica dopo essere stata modellata deve
essere fusa. Per ottenere la fusione l’odontotecnico impiega materiali, tecniche di lavoro,
misurazioni e supporti specifici. Quali sono le fasi essenziali per realizzare un cilindro pronto
per la fusione in relazione a materiali, tecniche di lavorazione, misurazioni e supporti specifici?
(max.numero righe:10)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
B. INGLESE
1.WRITE ABOUT PLASTER AND THE OTHER IMPRESSION MATERIALS YOU HAVE
STUDIED
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
81
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________
2. EXPLAIN WHAT RESINS ARE AND WHAT THEY ARE USED FOR
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________
3. WRITE ABOUT THE AMERICAN STATE YOU CHOSE TO STUDY
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________
82
C. GNATOLOGIA
1. FATTORI LOCALI CAUSA DI MALATTIA PARODONTALE
(10 righe)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
2. FRATTURE DI LE FORT
(10 righe)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
3. TUMORI AIDS CORRELATI
(10 righe)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
83
D. MATEMATICA
Materia _______________________
Cognome Nome ____________________________________
Risposte massimo 10 righe per domanda (retro per calcoli e grafici)
1) Dopo aver dato la definizione di uno degli asintoti a scelta di una funzione , il candidato li cerchi per la
funzione:
y=
3x 2 + 7 x − 5
5x − 2 x 2
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
2) Dopo aver spigato il significato geometrico di derivata il candidato determini la retta tangente alla funzione
y = x 3 − 2 x + 2 nel suo punto di ascissa x=2
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
84
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
3) Studia i punti stazionari e gli estremanti (massimi e minimi relativi ) della seguente funzione
𝑦 = 𝑥 3 − 3𝑥 2
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
85
5.7.
SIM ULAZIONE TER ZA PR OVA SCR ITTA DEL 24.03.2015 - DSA / BES (Allegato n.4)
SIMULAZIONE III PROVA MULTIDISCIPLINARE ESAME DI STATO 2014 – 2015
A. ESERCITAZIONI DI ODONTOTECNICA
1.
A)
B)
C)
D)
PARALLELISMO NELLA PROTESI COMBINATA SIGNIFICA:
INSERIRE E DISINSERIRE I DENTI PILASTRO.
INSERIRE E DISINSERIRE GLI ATTACCHI.
INSERIRE E DISINSERIRE LA PROTESI MOBILE.
INSERIRE E DISINSERIRE I MONCONI TRONCO CONICI.
2. LA POSIZIONE INIZIALE DEL MODELLO MONTATO SUL PIATTO ORIENTABILE
PORTAMODELLI DEL PARALLELOMETRO DEVE ESSERE:
A) INCLINATO.
B) OBLIQUO.
C) ORIZZONTALE.
D) RIALZATO.
3. L’ANALISI CON IL PARALLELOMETRO MOSTRA LA CIRCONFERENZA MASSIMA
DELLA CORONA MODELLATA DI UN DENTE POSTERIORE:
A) NELL’AREA DEL TERZO MEDIO.
B) NELL’AREA DEL TERZO OCCLUSALE.
C) NELL’AREA DEL TERZO CERVICALE.
D) NELL’AREA DEL TERZO APICALE.
4. LA MASSIMA INTERCUSPIDAZIONE DI UNA TAVOLATO MODELLATO IN CERA
E’ OSSERVABILE QUANDO LA BOCCA MONTATA SU AVM:
A) VIENE FATTA MUOVERE.
B) COMPIE L’APERTURA E LA CHIUSURA.
C) VIENE TENUTA FERMA.
D) MOSTRA LA POSIZIONE LIMITE IN LATERALITA’.
5. L’ALLINAEMENTO TRIDIMENSIONALE (POSSEDRE TRE DIMENSIONI) DELLE
MODELLAZIONI ESEGUITE SULL’AVM E’ PRESENTE QUANDO:
A) OVERJET E OVERBITE SONO CORRETTI.
B) TUTTI I DENTI TOCCANO.
86
C) SI CREA UNO SPAZIO OMOGENEO TRA I DENTI MODELLATI.
D) LE CURVE DI COMPENSO SONO PIATTE.
6. PER GARANTIRE L’ALLINEAMENTO TRIDIMENSIONALE NEL CORSO DELLA
MODELLAZIONE DI DENTI IN CERA E’ POSSIBILE:
A) APPLICARE LA MODELLAZIONE DIAGNOSTICA.
B) RIALZARE L’ASTA INCISIVA DELL’AVM.
C) DIMINUIRE LA DIMENSIONE VERTICALE DELL’AVM.
D) LIMARE ARBITRARIAMENTE (DECISIONE SOGGETTIVA) IL DENTE
ANTAGONISTA.
7. LA BARRA DI CERA CHE UNISCE I CANALI DI COLATA DELLE CAPPETTE PER
METALLO CERAMICA DEVE ESSERE:
A) PIU’ LUNGA DELLA LUNGHEZZA IMPEGNATA DALLE CAPPETTE.
B) MENO LUNGA DELLA LUNGHEZZA IMPEGNATA DALLE CAPPETTE.
C) UGUALE ALLA LUNGHEZZA IMPEGNATA DALLE CAPPETTE.
D) DOTATA DI RISERVE, UNA PER OGNI CAPPETTA.
8. IL MODELLATO CON L’IMPERNIATURA DEVE ESSERE FISSATO ALL’INTERNO
DEL CILINDRO:
A) SECONDO LO SPAZIO REALMENTE DISPONIBILE.
B) IN PROSSIMITA’ DEL CENTRO TERMICO.
C) OLTRE LA ZONA CHE RAFFREDDA PER ULTIMA.
D) NECESSARIAMENTE NEL CENTRO TERMICO.
9. A SECONDA DEL TIPO DI RIVESTIMENTO E DELLA LEGA PER FUSIONE, IL
RISPETTO DELLA DISTANZA TRA IL MODELLATO E IL BORDO ALTO DEL
CILINDRO:
A) E’ INDISPENSABILE.
B) E’ A DISCREZIONE DELL’ODONTOTECNICO.
C) NON E’ INDISPENSABILE.
D) E’ IRRILEVANTE.
10. L’UTILIZZO DEL RIVESTIMENTO PREVEDE L’APPLICAZIONE DI UN RIDUTTORE
DI TENSIONE SUPERFICIALE SUL MODELLATO:
A) SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CON IL RIVESTIMENTO A LEGANTE FOSFATICO.
B) NEI SEGUENTI RIVESTIMENTI: FOSFATICO E GESSOSO.
C) SOLO ED ESCLUSIVAMENTE NEL RIVESTIMENTO A LEGANTE GESSOSO.
87
D) NEI SEGUENTI RIVESTIMENTI: GESSOSO, FOSFATICO, SILICIO, PER LE FUSIONI
IN TITANIO.
B. INGLESE
CROSS THE CORRECT ANSWER
1. Alloys are mixtures of:
a. metals
b. many elements, one of which is a metal
c. amorphous substances
2. Alloys are preferred to pure metals because they:
a. show better performances
b. are heavier
c. cost more
3. Elastomers are:
a. four types of substances
b. three types of substances
c. condensation rubbers
4. Resins fall into the category of:
a. aesthetic materials
b. functional materials
c. investment materials
5. Thermoplastic resins:
a. can deform and change colour
b. are stable as to shape and colour
c. are the most frequently used in dentistry
6. Thermosetting resins:
a. show good mechanical, chemical, physical as well as aesthetic properties
b. are not used in dentistry
c. are not reliable
7. PMMA is the most commonly used:
a. resin
b. investment material
c. synthetic rubber
8. Prosthetic resins are classified into:
a. first, second and third class
b. crystalline, thermoplastic and refractory
c. heat-cured, cold-cured and light-cured
88
9. An initiator to the polymerization process is a distinguishing characteristic of:
a. heat-cured resins
b. light-cured resins
c. cold-cured resins
10. Problems concerning size, shape and position of teeth are solved thanks to:
a. prosthodontics
b. antibiotics
c. orthodontic therapy
11. By ‘key to occlusion’ we mean:
a. incisors, canines together with bicuspids
b. any frontal tooth
c. the first permanent molars
12. ‘Skeletal malocclusion’ :
a. consists in the wrong movements of the muscles that produce dental abnormalities
b. is due to abnormal bone proportion
c. is a consequence of wrong rotation
13. Orthodontic appliances may be classified according to:
a. number of components and force dispensing elements
b. size, shape and space occupied inside the mouth
c. whether they exert an intrinsic force or not, whether they can be removed or not,
whether they are inside or outside the mouth
14. The
a.
b.
c.
USA is:
a presidential republic, like Italy
a presidential republic, unlike Italy
a constitutional monarchy
15. The
a.
b.
c.
country is:
one of the largest in the world
the largest in the world
the second largest in the world
16. It’s
a.
b.
c.
a land of:
huge variety of landscapes with different time zones
mainly country landscapes and homogeneous climate
big metropolitan areas representing the typical American landscape
17. The
a.
b.
c.
government is organised in:
four branches
three branches
two branches
18. The
a.
b.
c.
executive branch:
makes the laws
passes the laws
makes sure the laws are obeyed
19. The American President:
89
a. is the head of state and government
b. is the head of government only
c. is the head of state, like in Italy
20. A number of agencies and departments, like the FBI and the CIA, make up:
a. the legislative branch
b. the executive branch
c. the judicial branch
21. Mexico is the state bordering with the USA to the:
a. north
b. south
c. west
22. New York City is:
a. nicknamed The Big Apple
b. the capital of the USA
c. the city with world’s largest population
23. The Hawaiian islands are :
a. near the American coast
b. a few thousands kilometers off the American coast
c. opposite Australia
24. The Hawaiian islands are an example of:
a. Afro-American culture
b. b. Polynesian culture
c. c. Greek culture
25. The place is :
a. an environmental paradise
b. difficult to reach
c. a dictatorial regime
26. Grand Canyon is home to:
a. a few environments
b. a whole host of environments
c. the same environment as that of the Alps
ANSWER TRUE or FALSE. CORRECT THE FALSE ONES.
1. The USA is not an area of natural beauties.
T / F
________________________________________________________________________________
1. The American government is exactly the same as the Italian government. T / F
_____________________________________________________________________________
90
2. Working with porcelain does not require any particular skills.
T / F
_____________________________________________________________________________
3. Resins are used in dentistry to execute permanent prostheses. T / F
_____________________________________________________________________________
C. GNATOLOGIA
Il testo è lo stesso dei compagni. Gli studenti DSA/BES rispondono SOLO AI PRIMI DUE QUESITI.
D. MATEMATICA
Il testo è lo stesso dei compagni. Gli studenti DSA/BES rispondono A DUE QUESITI SU 3 A SCELTA.
91
5.8.
SIM ULAZIONE TER ZA PROVA SCR ITTA DEL 04.05.2015
(Allegato n.5)
A. INGLESE
1. EXPLAIN THE CHARACTERISTICS OF TITANIUM AND ZIRCONIA AS WELL AS
THE USE OF THESE MATERIALS IN DENTISTRY
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________
2. WRITE ABOUT NEW YORK CITY AND ANOTHER AMERICAN CITY YOU HAVE
STUDIED
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________
92
3. WRITE ABOUT THE TWO AMERICAN PARKS YOU HAVE STUDIED
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________
B. DIRITTO
MATERIA : Diritto Commerciale, Legislazione sociale e pratica commerciale
Spiega quali sono i caratteri necessari affinchè possa parlarsi di impresa.
(max.
10
righe)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
Nel contratto, come in qualsiasi rapporto giuridico, possono verificarsi delle anomalie
tali da rendere il contratto invalido. Spiega quali sono le forme dell'invalidità.
(max 10
righe)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
93
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
d. Descrivi i principali obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza.
(Max 10 righe)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
C. MATEMATICA
Simulazione terza prova 5N Odontotecnici del 4/05 /2015
Matematica
Candidato
(E’ consentito l’uso della calcolatrice non programmabile e del retro del foglio per lo sviluppo della prova)
1) Dopo aver verificato le condizioni di applicabilità del teorema di Rolle il candidato determini il (o i punti )
𝑥
+4)
che soddisfano il teorema per la funzione
𝑦 = (𝑥 2
2) Determina gli eventuali asintoti della seguente funzione 𝑦 =
in [1; 4]
2𝑥 2 +4𝑥−11
𝑥 2 +2𝑥−8
3) Dopo aver fornito l’enunciato del teorema degli zeri il candidato studi il dominio ,le intersezioni con gli
𝑥−1
𝑥+2
assi e il segno della seguente funzione 𝑦 = �
94
D. GNATOLOGIA
95
96
5.9.
SIM ULAZIONE TER ZA PROVA SCR ITTA
- DSA/ BES -
DEL 04.05.2015
(Allegato n.6)
A. INGLESE
MATERIA : INGLESE
Data: 04/05/2015
1. New York City is:
a. nicknamed The Big Apple
b. the capital of the USA
c. the city with world’s largest population
2. The expression ‘Big Apple’ comes from:
a. the world of jazz music
b. the grocery market
c. cartoons
3. New York City spreads over an area divided into:
a. three boroughs
b. four boroughs
c. five boroughs
4. New York boroughs are:
a. Manhattan, the Bronx, Brooklyn, Queens, Staten Island
b. West End, East End, Bloomsbury, the City
c. Hollywood, Telegraph Hill, Chinatown
5. The Statue of Liberty is:
a. a symbol of the American continent
b. a symbol of the city of New York
c. a symbol American people don’t care about
6. The Statue represents:
a. a huge man warning people
b. a person watching ships approaching New York harbor
c. a woman holding a torch and a book
7. Manhattan was given its name by:
a. the Dutch
b. English conquerors
c. Native Americans
97
8. This is a photo of:
a. Hollywood, Los Angeles
b. World Trade Center, New York City
c. Sears Tower, Chicago
9. The Twin Towers were destroyed on:
a. 9/11/2001
b. 9/11/2011
c. 9/11/2010
10. The new area replacing them is called:
a. New World Center
b. Ground Zero
c. The Wing
11. New York City’s most famous skyscraper is the:
a. Chrysler Building
b. Empire State Building
c. Plaza Hotel
12. New York City is situated:
a. on the East Coast
b. on the West Coast
c. near San Francisco
13. Brooklyn Bridge has long been associated with:
98
a. a worldwide famous shoes brand
b. chewing gum
c. McDonald’s
14. New York City:
a. is the place where jazz music was born
b. is home to a huge number of parks, including Central Park
c. has been the seat of the United Nations Headquarters since 1950
15. Grand Canyon National Park is located in:
a. Arizona
b. Texas
c. Wyoming
16. The canyon was created over the years by a natural phenomenon called:
a. earthquake
b. erosion
c. geysers
17. The
a.
b.
c.
river flowing through the park is the:
Colorado River
Rio Grande
Mississippi
18. The park is:
a. a small green area
b. one of the wonders of the world
c. home to a huge variety of sequoias
19. As
a.
b.
c.
the sunlight changes during the day, it alters the:
environmental balance of the park
colors of the rocks
animals’ behavior
20. Animal life in the Grand Canyon includes:
a. a few species
b. no squirrels
c. mammals, birds, reptiles and amphibians
21. Alaska is :
a. the largest state in the US
b. a beautiful island
c. a fully explored land
22. The tallest mountain in the US is:
a. Mount Robson, Canadian Rockies
b. Mount Whitney, Sierra Nevada
c. Mount McKinley, Alaska
23. The Hawaiian islands are a land of:
a. volcanoes
99
b. geysers
c. no environmental interest
24. Washington D.C. is:
a. in the state of Washington
b. home to the White House
c. US largest city
25. The American President:
a. is the head of the nation as well as of the executive
b. can never be removed from office
c. can be elected only one time
26. Skyscrapers:
a. are no taller than 28 metres
b. may not have any elevators
c. mark all American cities’ skyline
ANSWER TRUE or FALSE. CORRECT THE FALSE ONES.
1.
Implants substitute natural roots.
T / F
________________________________________________________________________________
2. Nowadays the process of implants osseointegration is still a long, hard one. T / F
_____________________________________________________________________________
3. Working with titanium and zirconia does not present any casting problems. T / F
_____________________________________________________________________________
4. These materials are remarkable for their high biocompatibility. T / F
_____________________________________________________________________________
B. GNATOLOGIA
Il testo è lo stesso dei compagni. Gli studenti DSA/BES rispondono SOLO AI PRIMI DUE QUESITI.
C. MATEMATICA
100
Il testo è lo stesso dei compagni. Gli studenti DSA/BES rispondono A DUE QUESITI SU 3 A SCELTA.
D. DIRITTO
Il testo è lo stesso dei compagni. Gli studenti DSA/BES rispondono SOLO AI PRIMI DUE QUESITI.
101
5.10. QUADRO SINTETICO DSA/BES : SIMULAZIONI TERZE PROVE
DSA/ BES SVOLGIMENTO
1^simulazione del 24.03.2015 :
•
•
•
•
gnatologia
laboratorio
matematica
inglese
: prime 2 domande (su 3)
: scelta multipla
: 2 domande a scelta (su 3)
: scelta multipla + vero/falso
2^simulazione del 04.05.2015 :
•
•
•
•
gnatologia
diritto
matematica
inglese
: prime 2 domande (su 3)
: prime due domande
: 2 domande a scelta (su 3)
: scelta multipla + vero/falso
102
5.11. GR IGLIE DI VALUTAZIONE TER ZA PROVA SCR ITTA
TIPOLOGIA B/D PER TUTTE LE MATERIE TRANNE PER INGLESE DSA/BES
GRIGLIA
INGLESE
GNATOLOGIA
MATEMATICA
LABORATORIO
DIRITTO
Conoscenze
Competenze
Capacità
Complete
6
Quasi complete
5
Essenziali
4
Limitate o parziali
3–2
Scarse / Nulle
1–0
Complete
6
Quasi complete
5
Essenziali
4
Limitate o parziali
3–2
Scarse / Nulle
1–0
Efficaci
3
Sufficienti
2
Inadeguate
1
TOTALE MATERIA
PUNTEGGIO TOTALE
....../15
103
TIPOLOGIA C PER INGLESE DSA/BES
Tipologia C
•
•
INGLESE
26 quesiti a risposta multipla ( 1 punto per ogni risposta corretta; 0 punti per risposta sbagliata o
mancante)
4 risposte vero/falso con correzione falso (2 punti per ogni risposta corretta; 1 punto se la correzione
del falso è sbagliata; 0 punti per risposta mancante o sbagliata)
Punteggi
Quesiti
Voto in
10-mi
Voto in
15-mi
0-9
10-13 14-16 17-18
19
20-21 22-23 24-25
26
27-28
29
30-31
3
4
4,5
5
5,5
6
6,5
7
7,5
8
8,5
9
5
7
8
8,5
9
10
11
11,5
12
12,5
13
14
32
9,5
14,5
33-34
10
15
TOTALE MATERIA
104
5.12. FRONTESPIZIO PER TER ZA PR OVA SCR ITTA
I ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE M. K. GANDHI
Indirizzi di studio: IT indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing,
Liceo Linguistico, Liceo Artistico e IP Odontotecnico
ESAME DI STATO INDIRIZZO ODONTOTECNICO (nuovo ordinamento)
SIMULAZIONE TERZA PROVA
Data…………………
TIPOLOGIA B/D/C
NOME e COGNOME _____________________________________
Classe 5N
Istruzioni per la corretta compilazione della prova.







Indicare Nome e Cognome su ciascun foglio negli spazi predisposti;
Seguire attentamente le consegne poste da ciascuna domanda;
Non è consentito l’uso del correttore;
Utilizzare solo biro di colore blu o nero: le risposte a matita non verranno considerate;
E’ consentito l’uso della calcolatrice scientifica non programmabile;
Eventuali chiarimenti devono riguardare gli aspetti tecnici della prova e non i contenuti;
Durata della prova: 2 . 3 0 h .
GRIGLIA
Conoscenze
Competenze
Complete
6
Quasi complete
5
Essenziali
4
Limitate o parziali
3–2
Scarse / Nulle
1–0
Complete
6
Quasi complete
5
Essenziali
4
Limitate o parziali
INGLESE
GNATOLOGIA
MATEMATICA
LABORATORIO
3–2
105
1–0
Scarse / Nulle
Capacità
Efficaci
3
Sufficienti
2
Inadeguate
1
TOTALE MATERIA
Tipologia C
•
•
INGLESE
26 quesiti a risposta multipla ( 1 punto per ogni risposta corretta; 0 punti per risposta sbagliata o
mancante)
4 risposte vero/falso con correzione falso (2 punti per ogni risposta corretta; 1 punto se la correzione
del falso è sbagliata; 0 punti per risposta mancante o sbagliata)
•
Punteggi
Quesiti
Voto in
10-mi
Voto in
15-mi
0-9
10-13 14-16 17-18
19
20-21 22-23 24-25
26
27-28
29
30-31
3
4
4,5
5
5,5
6
6,5
7
7,5
8
8,5
9
5
7
8
8,5
9
10
11
11,5
12
12,5
13
14
32
9,5
14,5
33-34
10
15
TOTALE MATERIA
106
IL DOCUMENTO E’ STATO APPROVATO ALL’UNANIMITA’
IN DATA 12.05.2015
dai docenti presenti al CdC
e
da Lorenzo Pirovano, rappresentante degli studenti
107
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ESAME DI STATO anno scolastico 2014/2015