S I C U R E Z Z A
G A S :
D O M E S T I C A
Apparecchi per uso domestico
Metano e GPL
Rilevatore
SE230/233K
Rilevatore di gas metano o gpl con soglia prefissata di concentrazione.
Al raggiungimento di quest’ultima il rilevatore attiverà automaticamente un led di colore rosso
(ALLARME) ed il cicalino di segnalazione acustica.
Contemporaneamente il rilevatore interverrà sull’elettrovalvola grazie al relè presente al suo
interno.
SE 230K
Schema di collegamento
Rilevatore
SE230/233K
Rilevatore di gas metano o gpl con soglia prefissata di concentrazione.
Al raggiungimento di quest’ultima il rilevatore attiverà automaticamente un led di colore rosso
(ALLARME) ed il cicalino di segnalazione acustica.
Contemporaneamente il rilevatore interverrà sull’elettrovalvola grazie al relè presente al suo
interno.
1
2
3
Le aziende di oggi stanno vivendo in questo periodo un’avventura epica di trasformazione del
mercato, delle sue dinamiche organizzative e del suo modo di comunicare.
A questo va aggiunta una profonda crescita del Cliente che si è fatto sempre più attento e
competente nella scelta dei suoi prodotti, grazie agli innumerevoli strumenti di consultazione
che la New-Economy gli ha messo a disposizione.
L’industria in questa metamorfosi ha vissuto una vera e propria rivoluzione, che oggi si può
sintetizzare in tre grandi momenti storici:
• il regime della ricerca e sviluppo, dal 1900 al 1950, caratterizzato dalle scoperte, dove i
protagonisti assoluti sono stati tecnici e scienziati;
• il regime customer-marketing, dal 1950 al 2000, caratterizzato dalla creazione delle grandi
marche, i cui protagonisti sono marketing manager e product manager;
• il regime della rivoluzione dell’industria, 2000....al?, dominato dalle grandi idee,
dall’invenzione di nuovi modelli di business. Qui i protagonisti sono gli imprenditori.
4
Tecnocontrol ha capito che nella nuova economia
l’esperienza del passato deve essere un rassicurante
trampolino di lancio per ampliare e definire al meglio il business del domani.
C’è bisogno di ritrovare, accanto alla razionalità della conoscenza, entusiasmo,
passione e la voglia di dedicarsi ancora, ogni tanto, non a un business ma ad una causa.
Oggi nelle aziende, il capitale dell’esperienza dato dai senior manager, deve confrontarsi con
il capitale dell’immaginazione che si trova, soprattutto, nelle forze nuove in prima linea, molto
spesso rappresentate dai giovani.
Per questo, aggiornamento e informazione sono capitoli d’importanza strategica per
Tecnocontrol.
E’ stato proprio grazie a questa costante attenzione che Tecnocontrol ha saputo presentarsi
sul mercato con prodotti unici in grado di anticipare i bisogni dei Clienti e le soluzioni ai loro
problemi.
Certo, il Terzo Millennio richiede uno sforzo notevole in quanto tutti i processi hanno subito una
forte accelerazione, con l’arrivo della New Economy.
Né, d’altra parte, si possono ignorare i potenti strumenti tecnologici messi a disposizione dai
nuovi mezzi di comunicazione (internet ne è l’esempio più eclatante).
Oggi, la comunicazione verso il Cliente deve avvenire in tempo reale, essere efficace ed
affidabile.
Anche il rapporto con il Cliente si é fatto più profondo e, sempre più spesso,
più che una
fornitura viene richiesta la partnership.
Gli incontri di aggiornamento e informazione di Tecnocontrol sono un vero e proprio momento
di riflessione fra le diverse esperienze aziendali, siano esse di ricerca & sviluppo, di marketing
& comunicazione, di assistenza al Cliente, in grado di valutare gli aspetti razionali e metodologici
di un problema, di verificare l’efficacia delle modalità fino ad ora sperimentate e di sviluppare
nuove opportunità verso il Cliente.
In questi incontri, Tecnocontrol rappresenta al meglio il suo concetto di modernità, lasciando
che voci esperte si fondano con le idee e le proposte delle figure professionali più giovani.
5
SI CUREZZA
•
•
•
•
•
•
G A S
Sicurezza gas domestica
Sicurezza gas centrali termiche
Valvole intercettazione
Elettrovalvole
Sicurezza gas industriale
Esempi applicativi
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
8
12
15
16
19
32
S I C U R E Z Z A
G A S :
D O M E S T I C A
Rilevatori di gas Metano e GPL
con allarme acustico e relé
Rilevatore - Centralina con rilevatore
SE 230/233K Conforme norma CEI EN 50194
SE 230K
SE 296K
Rilevatore di gas metano o gpl con soglia prefissata di concentrazione conforme alla norma CEI
EN 50194. Al raggiungimento di quest’ultima il rilevatore attiverà automaticamente un led di colore
rosso (ALLARME) ed il cicalino di segnalazione acustica.
Contemporaneamente il rilevatore interverrà sull’elettrovalvola grazie al relè presente al suo interno.
Una volta cessata la condizione di pericolo in ambiente,lo strumento interromperà automaticamente
la condizione di ALLARME. Per ripristinare completamente il sistema sarà necessario solamente
riarmare manualmente l’elettrovalvola di sicurezza. Il prodotto è completo di segnalazione presenza
rete (led verde) e di sensore non funzionante “FAULT” (led giallo). Il rilevatore prevede la possibilità
di collegare eventuali segnalatori remoti aggiuntivi. (mod. SE 296/SE 195).
Per fare in modo che l’impianto conservi l’omologazione IMQ occorre utilizzare come sensori
remoti altri apparecchi codice SE 230 /233.
La differenza tra i due modelli consiste nella modalità di intervento del relè per comando
elettrovalvola: il prodotto SE230 ha il relè a sicurezza negativa (N.A.), l’ SE233 ha il relè a sicurezza
positiva (N.C.), cioè sempre alimentato. Il cambio di stato si può anche ottenere spostando i jumper
sul circuito stampato.
Sensore ausiliario
SE 296K
Sensore ausiliario di gas metano o gpl per centraline tipo SE 230/233 KM/KG con segnalazione
ottico (LED) acustica (cicalino) della presenza di gas in ambiente.
Il prodotto è completo di segnalazione presenza rete (led verde) e di sensore non funzionante
“Fault” (led giallo).
Sono collegabili in parallelo tra di loro e comunque sempre dipendenti dal sistema.
SCHEMA DI COLLEGAMENTO SE 296K
Sensore ausiliario
SE 195K
Sensore ausiliario per centraline tipo SE 230/233 KM/KG con soglia di allarme prefissata.
La custodia più protettiva (IP 44) è ideale all’uso in ambienti domestici quali locali caldaia, cantine,
o altri dove sono esposti maggiormente a polvere o umidità rispetto ai locali normalmente abitati.
SE 195K
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S I C U R E Z Z A
G A S :
D O M E S T I C A
Rilevatori di gas Metano e GPL
con allarme acustico e relé
Rilevatore
SE 503/504/505K
Rilevatore di gas metano o gpl con soglia prefissata di concentrazione.
Al raggiungimento di quest’ultima il rilevatore attiverà automaticamente un led di colore rosso
(ALLARME) ed il cicalino di segnalazione acustica. Contemporaneamente il rilevatore interverrà
sull’elettrovalvola grazie al relè presente al suo interno.
Una volta cessata la condizione di pericolo in ambiente, lo strumento interromperà automaticamente
la condizione di ALLARME. Per ripristinare completamente il sistema sarà necessario solamente
riarmare manualmente l’elettrovalvola di sicurezza.
Il prodotto è completo di segnalazione presenza rete (led verde) e di sensore non funzionante
“FAULT” (led giallo). Il rilevatore è fornibile nelle colorazioni bianco 503, antracite 504 e argento
505.
SE 503K
Rilevatore
SE 120K
Rilevatore di gas metano o gpl con soglia prefissata di concentrazione.
Al raggiungimento di questa si attiverà automaticamente un led di colore rosso (ALLARME), presente
sulla parte frontale dell’apparecchio, unitamente ad un cicalino di segnalazione acustica.
Una volta cessata la condizione di pericolo in ambiente, lo strumento interromperà automaticamente
la condizione di ALLARME.
SE 120K
Codice
Tipologia
Alimentazione
Valvola
Gas
Gas
Grado
Protez. IP
Installazione
Dimensioni
mm.
Relé
Uscita
Allarme
SE 230 KM
Rilevatore
230Vca/12Vcc
NA/NC
Metano
IP 42
Parete
140x85x45
Si
10 % LIE Ottico/acustico
SE 230 KG
Rilevatore
230Vca/12Vcc
NA/NC
GPL
IP 42
Parete
140x85x45
Si
10 % LIE Ottico/acustico
SE 233 KM
Rilevatore
230Vca/12Vcc
NC
Metano
IP 42
Parete
140x85x45
Si
10 % LIE Ottico/acustico
SE 233 KG
Rilevatore
230Vca/12Vcc
NC
GPL
IP 42
Parete
140x85x45
Si
10 % LIE Ottico/acustico
SE 296 KM
Sens. ausiliario
230Vca/12Vcc
Metano
IP 42
Parete
140x85x45
No
10 % LIE Ottico/acustico
SE 296 KG
Sens. ausiliario
230Vca/12Vcc
GPL
IP 42
Parete
140x85x45
No
10 % LIE Ottico/acustico
SE 195 KM
Sens. ausiliario
230 Vca
Metano
IP 44
Parete
110x75x45
No
10% LIE
SE 195 KG
Sens. ausiliario
230 Vca
GPL
IP 44
Parete
110x75x45
No
10 % LIE
SE 503 KM
Rilevatore
230 Vca
NA/NC
Metano
IP 40
Incasso
Scatola 503
Si
10 % LIE Ottico/acustico
SE 504 KM
Rilevatore
230 Vca
NA/NC
Metano
IP 40
Incasso
Scatola 503
Si
10 % LIE Ottico/acustico
SE 503 KG
Rilevatore
230 Vca
NA/NC
GPL
IP 40
Incasso
Scatola 503
Si
10 % LIE Ottico/acustico
SE 504 KG
Rilevatore
230 Vca
NA/NC
GPL
IP 40
Incasso
Scatola 503
Si
10 % LIE Ottico/acustico
SE 120 KM
Rilevatore
230 Vca
Metano
IP 40
Parete
105x65x43
No
5 % LIE Ottico/acustico
SE 120 KG
Rilevatore
230 Vca
GPL
IP 40
Parete
105x65x43
No
5 % LIE Ottico/acustico
9
S I C U R E Z Z A
G A S :
D O M E S T I C A
Rilevatori di gas Metano e GPL
con allarme acustico e relé
KIT di sicurezza gas
Il kit composto da un rilevatore della serie SE 230K/ SE 233K e da un’elettrovalvola a
scelta fino a 1”, è particolarmente interessante per una migliore gestione di magazzino ma
soprattutto per il prezzo particolarmente competitivo.
Rilevatore di gas metano o gpl con soglia prefissata di concentrazione. Al raggiungimento di
quest’ultima il rilevatore attiverà automati camente un led di colore rosso (ALLARME)
ed il cicalino di segnalazione acustica. Contemporaneamente il rilevatore interverrà
sull’elettrovalvola grazie al relè presente al suo interno.
Una volta cessata la condizione di pericolo in ambiente, lo strumento
interromperà automaticamente la condizione di ALLARME.
Per ripristinare completamente il sistema sarà necessario solamente
riarmare manualmente l’elettrovalvola di sicurezza.Il prodotto è
completo di segnalazione presenza rete (led verde) e di sensore non
funzionante “FAULT” (led giallo). Il rilevatore prevede la possibilità di
collegare eventuali segnalatori remoti aggiuntivi.
(mod SE 296/SE 195).
Installazione tipo
L’APPARECCHIO DEVE ESSERE INSTALLATO:
• Ad una distanza max dal soffitto di 30 cm. per rilevare il metano, mentre il rivelatore per GPL
dovrà essere installato ad un’altezza massima di 30 cm dal pavimento;
• Deve inoltre essere installato ad una distanza compresa tra 1 e 4 m dall’utenza gas (es. cucina,
caldaia, ecc.).
L’APPARECCHIO NON DEVE ESSERE INSTALLATO:
• Direttamente sopra il lavabo o l’apparecchio a gas.
• In locali piccoli dove possano essere utilizzati alcool, ammoniaca, bombolette spray o altre
sostanze a base di solventi volatili.
• Vicino a pareti o altri ostacoli che possano ostruire il flusso del gas dalla fonte al rivelatore,
oppure in prossimità di aspiratori e ventole che possano deviare il flusso dell’aria.
• In ambienti dove la temperatura possa portarsi al di sopra di 40 °C o al di sotto di –5°C
Per tutti gli altri ambienti con condizioni particolari diverse da quelle qui sopra riportate è necessario adottare un rilevatore specifico.
10
S I C U R E Z Z A
G A S :
D O M E S T I C A
Rilevatori di Monossido di carbonio
con allarme acustico e relé
Rilevatore a parete di CO
SE 115SC
Rilevatore di CO con sensore a semiconduttore e soglia prefissata di concentrazione.
Al raggiungimento di quest’ultima il rilevatore attiverà automaticamente un led di colore rosso
(ALLARME) ed il cicalino di segnalazione acustica.
Contemporaneamente il rilevatore interverrà sull’elettrovalvola grazie al relè presente al suo
interno.
Una volta cessata la condizione di pericolo in ambiente,lo strumento interromperà automaticamente
la condizione di ALLARME.
Per ripristinare completamente il sistema sarà necessario solamente riarmare manualmente
l’elettrovalvola di sicurezza.
Il prodotto è completo di segnalazione di presenza rete (led verde) e di sensore non funzionante
“FAULT” (led giallo).
SE 115SC
Rilevatore di CO per presa di corrente domestica
SE 103SC
Rilevatore di CO con soglia prefissata di concentrazione.
Al raggiungimento della quale si attiverà automaticamente un led di colore rosso (ALLARME),
presente sulla parte frontale dell’apparecchio,unitamente ad un cicalino di segnalazione acustica.
Una volta cessata la condizione di pericolo in ambiente,lo strumento interromperà automaticamente
la condizione di ALLARME.
Lo strumento utilizza la presa di corrente domestica,ha quindi la particolarità di poter essere
facilmente installato e spostato da un ambiente all’altro.
Il prodotto è completo di segnalazione di presenza rete (led verde) e di sensore non funzionante
“FAULT” (led giallo).
La mancanza di relè per chiudere una elettrovalvola, è coerente all’utilizzo in presenza di fonti di
ossido di carbonio quali camininetti o stufe a legna.
SE 103SC
Rilevatore di CO
SE 106SC
Rilevatore di CO con soglia prefissata di concentrazione.
Al raggiungimento della quale si attiverà automaticamente un led di colore rosso (ALLARME),
presente sulla parte frontale dell’apparecchio,unitamente ad un cicalino di segnalazione acustica.
Una volta cessata la condizione di pericolo in ambiente,lo strumento interromperà automaticamente
la condizione di ALLARME.
La mancanza di relè per chiudere una elettrovalvola, è coerente all’utilizzo in presenza di fonti di
ossido di carbonio quali camininetti o stufe a legna.
Il prodotto è completo di spia di segnalazione di presenza rete (led verde).
SE 106SC
Codice
Tipologia
Alimentazione
Valvola
Gas
Gas
Grado
Protez. IP
Installazione
Dimensioni
mm.
Relé Uscita
Allarme
SE 115 SC
Rilevatore
230Vca
N.C.
CO
IP 42
Parete
140x80x55
Si
100 ppm
Ottico/
acustico
SE 103 SC
Rilevatore
230Vca
CO
IP 40
A spina
57x96x50
No
100 ppm
Ottico/
acustico
SE 106 SC
Rilevatore
230Vca
CO
IP 40
Parete
105x65x43
No
100 ppm
Ottico/
acustico
11
SICUREZZA
GAS : CENTRALI
TERMICHE
Rilevatori per centrali termiche
Centrale per 1 zona con sensore incorporato
SE 126K
Centralina a microprocessore in SMD con sensore incorporato per installazione a parete.
Dotata di due livelli di allarme corrispondenti a due diverse concentrazioni di gas, commuta i due
relè al raggiungimento delle rispettive soglie di allarme.
Nella maggior parte dei casi ai relè si collegano i dispositivi come da schema rappresentato in
fig.1. La concentrazione di gas rilevata in ambiente sarà visualizzata dalla barra led posta sulla
parte frontale dello strumento.
L’intervento della centrale è volutamente ritardato elettronicamente di 30 secondi, così da evitare
eventuali falsi allarmi per presenze di gas accidentali.
Il nuovo SE126K ha un ingresso per valvole con sensore magnetico VR400÷VR480
SE 126K
SCHEMA DI COLLEGAMENTO SE 126KM/KG
Fig.1
SE 127K
SE 128K
Centrali per 1 zona con sensore remoto
SE 127K incasso
SE 128K parete
SE 139K guida din
Centraline a microprocessore in SMD per collegamento ad un sensore remoto del tipo SE192K
o SE193K rispettivamente per metano o gpl.Dotate di due livelli di allarme corrispondenti a due
diverse concentrazioni di gas, commutano i due relè al raggiungimento delle rispettive soglie di
allarme. Nella maggior parte dei casi ai relè si collegano i dispositivi come da schema rappresentato
in fig.2. La concentrazione di gas rilevata in ambiente sarà visualizzata dalla barra led posta sulla
parte frontale degli strumenti. L’intervento delle centrali è volutamente ritardato elettronicamente
di 30 secondi, così da evitare eventuali falsi allarmi per presenze di gas accidentali. Le centrali
differiscono tra loro unicamente per il modo di installazione ed il grado di protezione. Completano
le funzioni delle centraline, la presenza di un tasto per il TEST di corretto funzionamento e di RESET
di sistema al termine delle condizioni di allarme: il relè di seconda soglia (allarme generale) rimane
infatti memorizzato fino a che non si preme tale pulsante.
Attenzione: il pulsante di TEST non verifica la taratura dei sensori ma il corretto collegamento
elettrico del sistema.
Il nuovo SE128K ha un ingresso per valvole con sensore magnetico VR400÷VR480
SCHEMA DI COLLEGAMENTO CENTRALE GAS CON SENSORE REMOTO
SE 139K
12
Fig.2
SICUREZZA
GAS : CENTRALI
TERMICHE
Rilevatori per centrali termiche
Centrali per 3 zone con sensore remoto
SE 184K
SE 194K
Centraline per collegamento a tre sensori remoti del tipo SE192K o SE193K rispettivamente per
metano o gpl.
Dotate di due livelli di allarme corrispondenti a due diverse concentrazioni di gas, commutano i due
relè al raggiungimento delle rispettive soglie di allarme.
Nella maggior parte dei casi ai relè si collegano i dispositivi come da schema rappresentato in fig.3
dove è rappresentato anche il collegamento dei tre sensori. Le due centraline sono collegabili anche
a soltanto uno o due sensori, non necessariamente tre.
La concentrazione di gas rilevata in ambiente dai diversi sensori sarà visualizzata dalle barre led
(una per ogni sensore collegato) poste sulla parte frontale degli strumenti.
L’intervento delle centrali è volutamente ritardato elettronicamente di 30 secondi, così da evitare
eventuali falsi allarmi per presenze di gas accidentali.
Le centrali differiscono tra loro unicamente per il modo di installazione ed il grado di protezione.
Completano le funzioni delle centraline, la presenza di un tasto per il TEST di corretto funzionamento
e di RESET di sistema al termine delle condizioni di allarme: il relè di seconda soglia (allarme
generale) rimane infatti memorizzato fino a che non si preme tale pulsante.
Attenzione: il pulsante di TEST non verifica la taratura dei sensori ma il corretto collegamento
elettrico del sistema.
SE 184K
SCHEMA DI COLLEGAMENTO CENTRALE GAS CON 3 SENSORI REMOTI
SE 194K
Fig.3
Tipologia
Alimentazione
Gas
Grado
Protezione IP
Installazione
Dimensioni
mm.
Soglie Relé
% LIE
N° Sensori
collegabili
SE 126 KM
Centralina
230Vca/
12÷24Vcc
Metano
IP 44
Parete
160x115x80
10% 20%
Incorporato
SE 126 KG
Centralina
230Vca/
12÷24Vcc
GPL
IP 44
Parete
160x115x80
10% 20%
Incorporato
SE 127 K
Centralina
230 Vca
Metano/GPL
IP40
Incasso
98x49x100
10% 20%
N° 1 SE 192 KM o
SE 192 KG
SE 128 K
Centralina
230 Vca/
12 Vcc
Metano/GPL
IP 54
Parete
160x115x80
10% 20%
N° 1 SE 192 KM o
SE 192 KG
SE 139 K
Centralina
230 Vca / 12
Vca / 12 Vcc
Metano/GPL
IP 40
Guida DIN
71x90x73
10% 20%
N° 1 SE 192 KM o
SE 192 KG
SE 184 K
Centralina
230 Vca /
12 Vcc
Metano/GPL
IP 44
Incasso
197X120x120
10% 20%
N° 3 SE 192 KM E/O
SE 192 KG
SE 194 K
Centralina
230 Vca /
12 Vcc
Metano/GPL
IP 54
Parete
160x115x80
10% 20%
N° 3 SE 192 KM E/O
SE 192 KG
Codice
13
SICUREZZA
GAS : CENTRALI
TERMICHE
Rilevatori per centrali termiche
Sensore remoto
SE 192K
SE 193K con custodia antideflagrante
certificazione n° CESI 03 ATEX 323
Sensore catalitico per rilevazione metano o gpl.
Collegabile alle centrali:
SE 127K – SE 128K – SE 139K – SE 184K – SE 194K
Nonostante il basso costo, questo sensore si distingue per l’alta affidabilità e per un grado di
protezione che lo rende perfettamente adeguato a installazioni in centrali termiche ed un buona
parte delle tipologie industriali.
Il prodotto SE193K differisce da questo soltanto per la custodia antideflagrante certificata ATEX,
che lo rende adatto all’installazione industriale ove la classificazione dell’area prevede questo tipo
di custodia.
Può essere completato con il giunto antideflagrante (opzionale) cod. ZT163 per il raccordo con
tubazione portacavi. Il collegamento è semplificato dalla presenza di morsetti ad innesto.
SE 192K
ATEX
SE 193K
Gas
Grado
Protezione IP
Installaz.
Dimensioni
mm.
12 Vcc
Metano
IP 44
Parete
110x75x70
Sensore
12 Vcc
GPL
IP 44
Parete
110x75x70
SE 193 KM
Sensore
12 Vcc
Metano
Antideflagrante
Parete
190x105x87
SE 193 KG
Sensore
12 Vcc
GPL
Antideflagrante
Parete
190x105x87
Codice
Tipologia Alimentaz.
SE 192 KM
Sensore
SE 192 KG
Sirena con lampeggiante
SE 301
Sirena piezoelettrica con segnalazione a luce rossa intermittente.
La potenza acustica 115 dB/m è tale da essere udita a grande distanza.
Tipologia
Alimentaz.
Potenza
acustica
Grado
Protezione IP
Installaz.
Dimensioni
mm.
SE 301 A
Sirena
230 Vca
115 dB/m
IP 43
Parete
160x115x80
SE 301 B
Sirena
12 Vcc
115 dB/m
IP 43
Parete
160x115x80
Codice
SE 301
Alimentatori ausiliari PS
Dotati di batterie in parallelo sempre in carica destinati ad intervenire in caso di mancanza di
alimentazione da rete.
Abbinabili a tutti i sistemi presentati finora e a tutti quelli che prevedono l’alimentazione a 12Vcc.
La scelta del modello adeguato al sistema dovrà avvenire previo calcolo degli assorbimenti totali
(sensori/elettrovalvola/sirena).
PS 180
14
Codice
Tipologia
Alimentazione
Grado
Protezione IP
Installazione
Dimensioni
mm.
Corrente
erogata
Batteria Pb
12V
PS 175
Alimentatore
230 Vca
IP 40
Armadio metallico
285x220x95
1.2 A
7 Ah
PS 180
Alimentatore
230 Vca
IP 40
Armadio metallico
285x220x95
2.5 A
7 Ah
PS 185
Alimentatore
230 Vca
IP 40
Armadio metallico
455x260x220
6A
18 Ah
SICUREZZA
GAS
:
VA LV O L E
I N T E R C E T TA Z I O N E
Valvole di intercettazione combustibile
Serie VG filettate misure ½” ÷ 2”
Serie VG flangiate misure DN 65 ÷ DN 100
Le valvole di intercettazione combustibile ono dispositivi di sicurezza ad azione positiva, tarati al
banco con apposita strumentazione, che hanno la funzione di interrompere l’afflusso di combustibile
al bruciatore qualora la temperatura del fluido termovettore nell’impianto raggiunga temperature
prossime a quelle di ebollizione.
Qualora si verifichi un guasto dell’elemento sensibile o una rottura del capillare, la valvola di
intercettazione combustibile, essendo ad azione positiva, si chiude automaticamente senza
possibilità di essere riarmata.
Possono essere utilizzate per l’intercettazione dei seguenti combustibili:
gasolio, olio combustibile, metano e GPL.
Modello
A
B
C
D
E.
F
VG 001
1/2”
59
40
135
1/2”
43
VG 002
3/4”
59
40
135
1/2”
43
VG 003
1”
78
47
135
1/2”
43
VG 004
VG 005
1”1/4
114
65
160
1/2”
43
1”1/2
114
65
160
1/2”
43
VG 006
2”
140
70
160
1/2”
43
VG 010
DN 60
250
75
280
1/2”
43
VG 011
DN 85
265
75
280
1/2”
43
VG 012
DN 100
270
95
280
1/2”
43
ESEMPIO “RAMPA GAS”:
15
SICUREZZA
GAS
:
E L E T T R O VA LV O L E
Elettrovalvole gas
Elettrovalvole gas a riarmo manuale 550 mbar
(VR 500÷VR 680)
Da VR 500 a VR 550
Realizzate per essere installate sulla condotta di adduzione del gas allo scopo di interromperne il
flusso in caso di fuga in ambiente. Le valvole sono di tipo normalmente chiuso (NC) o normalmente
aperto (NA). La valvola NA effettuerà l’azione di chiusura solamente dopo aver ricevuto un impulso
elettrico dal rilevatore ad essa collegato. La valvola NC poiché costantemente alimentata nella fase
di apertura potrà effettuare l’azione di chiusura solamente in caso di assenza di corrente, grazie
all’azione del rilevatore o in caso di mancanza di alimentazione da rete.
La valvola NC, come si puo’ chiaramente capire, ha quindi una sicurezza maggiore rispetto alla
NA, poiché in mancanza di alimentazione al sistema di rilevazione, mette comunque in sicurezza
l’impianto chiudendosi. Le elettrovalvole di questa sezione sono a riarmo manuale e costruite
in accordo alla norma europea UNI EN 50194. Il funzionamento semplice e sicuro le rende
particolarmente affidabili come è opportuno per i componenti di impianti di sicurezza.
Al verificarsi di una condizione di rischio, l’alimentazione proveniente dai sistemi di allarme permette
l’azionamento della bobina che attraverso la propria forza elettromagnetica è in grado di rilasciare il
blocco del pistone di chiusura del flusso, interrompendo così l’erogazione del gas.
Uno dei vantaggi che le contraddistingue è l’assenza di usura dei componenti, perché non alimentati
nel normale stato di lavoro, favorendo anche il risparmio energetico.
Sia nella versione NC sia in quella NA le ns elettrovalvole vengono realizzate in ottone attraverso
un processo di pressofusione che garantisce ottime doti di durata dei componenti e di resistenza
meccanica alle sollecitazioni. A seconda dei diametri, sono del tipo filettato o flangiato, in
quest’ultima versione a partire dal DN 65 il materiale impiegato è l’alluminio.
Da VR 600 a VR 650
VR 680
Elettrovalvole gas con sensore magnetico
(VR 400÷VR 480)
Abbinano alle caratteristiche delle tradizionali elettrovalvole gas a riarmo manuale un dispositivo
per la segnalazione della effettiva chiusura dell’otturatore.Tale dispositivo è di tipo magnetico
induttivo.
Si ottiene così la possibilità di controllo di stato della elettrovalvola anche da postazione remota,
utile per esempio a titolo di conferma dell’entrata in sicurezza di un’ambiente in stato di allarme.
Le misure disponibili sono da ½” a DN100 NC.
CARATTERISTICHE TECNICHE DI TUTTE LE ELETTROVALVOLE A RIARMO MANUALE
Tempo di chiusura
<1 sec
Potenza elettrica
tipo N.A. 12Vcc, 24Vcc
tipo N.A. 12,24,230Vca
tipo N.C. 12Vcc, 24Vcc
tipo N.A. 12,24,230VRAC
Temperatura di lavoro
-15°C.....+60°C
VR 480
16
19W
17VA
6-9W
5-9-12W
SICUREZZA
GAS
:
E L E T T R O VA LV O L E
Elettrovalvole gas
Elettrovalvole gas a riarmo manuale 6 bar
(VR 929 ÷ VR 948)
Il principio di funzionamento e la destinazione d’uso è la stessa delle valvole da 550 mbar, l’unica
particolarità è la loro resistenza ad una pressione massima di 6 bar.
Indispensabile far fronte a tutte quelle applicazioni particolari dove è necessario un margine di
resistenza alle pressioni gas superiore alla comune utenza domestica
VR 929
Elettrovalvole gas in custodia antideflagrante
(VR 805 ÷ VR 877)
ATEX
Queste elettrovalvole speciali arricchiscono la gamma finora descritta distinguendosi per l’esecuzione
antideflagrante con certificazione ATEX, infatti è stata studiata per scongiurare il rischio di
deflagrazione nelle aree classificate.
Deflagrazione o esplosione che potrebbe, nel caso di una valvola qualsiasi, essere innescata dal
dispositivo stesso, proprio per effetto dell’impulso elettrico che ne determina il funzionamento.
VR 859
Elettrovalvole gas a riarmo automatico
Classe A (VA 770÷779)
Queste valvole di sicurezza lavorano secondo lo stesso principio delle valvole a riamo manuale NC
ma a differenza di esse sono dotate di sistema che effettua l’azione di riarmo automaticamente,in
caso di cessato pericolo o attraverso un comando remoto.
Molto interessanti per essere impiegate in impianti termici dove per effetto della sola mancanza di
tensione si è costretti ad intervenire sul posto unicamente per azionare il riarmo.
VA 770
17
SICUREZZA
GAS
:
E L E T T R O VA LV O L E
Elettrovalvole gas
d
Pressione
max Bar
Grado di
protezione IP
Dimensioni
LxH
Alimentazione
(Indicare all’ordine
quella richiesta)
4,5
½”
0.55
IP 65
65 x 125
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 610 **
6
¾”
0.55
IP 65
65 x 125
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 520 *
VR 620 **
13
1”
0.55
IP 65
78 x 130
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 530 *
VR 630 **
VR 423**
40
1 ¼”
0.55
IP 65
102 x 175
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 540 *
VR 640 **
VR 424**
50
1 ½”
0.55
IP 65
102 x 175
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 550 *
VR 650 **
VR 425**
80
2”
0.55
IP 65
138 x 180
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 560 *
VR 660 *
VR 426*
170
DN 65
0.55
IP 65
246 x 395
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 570 *
VR 670 *
VR 427*
170
DN 80
0.55
IP 65
265 x 395
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 580 *
VR 680 *
VR 428*
280
DN 100
0.55
IP 65
265 x 420
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 929
VR 939 **
4,5
½”
6
IP 65
65x165
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 930
VR 940 **
6
¾”
6
IP 65
65x165
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 932 *
VR 942 **
13
1”
6
IP 65
78x170
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 933 *
VR 943 **
40
1 ¼”
6
IP 65
114x195
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 934 *
VR 944 **
50
1 ½”
6
IP 65
114x195
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 935 *
VR 945 **
80
2”
6
IP 65
139x200
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 936 *
VR 946 *
VR 486*
170
DN 65
6
IP 65
246x395
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 937 *
VR 947 *
VR 487*
170
DN 80
6
IP 65
265x395
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 938 *
VR 948 *
VR 488*
280
DN 100
6
IP 65
265x420
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 805
VR 856
6
¾”
10
IP 67
94x25
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 809
VR 859
13
1”
10
IP 67
109x31
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 812
VR 862
40
1 ¼”
10
IP 67
119x34
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 815
VR 865
50
1 ½”
10
IP 67
140x41
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 818
VR 868
80
2”
10
IP 67
170x51
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 821
VR 871
170
DN 65
10
IP 67
158x93
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 824
VR 874
170
DN 80
10
IP 67
189x100
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VR 827
VR 877
280
DN 100
10
IP 67
246x110
230 Vca – 24 Vcc – 12 Vcc
VA 770
4,5
½”
0.35
IP 54
72x112
230 Vca – 24 Vcc
VA 771
6
¾”
0.20
IP 54
86x156
230 Vca – 24 Vcc
VA 772
13
1”
0.20
IP 54
100x156
230 Vca – 24 Vcc
VA 773
40
1 ¼”
0.20
IP 54
150x214
230 Vca – 24 Vcc
VA 774
50
1 ½”
0.20
IP 54
150x214
230 Vca – 24 Vcc
VA 775
80
2”
0.20
IP 54
170x220
230 Vca – 24 Vcc
VA 776
170
2 ½”
0.20
IP 54
220x290
230 Vca – 24 Vcc
VA 777
170
DN 65
0.20
IP 54
310x343
230 Vca – 24 Vcc
VA 778
170
DN 80
0.20
IP 54
310x343
230 Vca – 24 Vcc
VA 779
280
DN 100
0.20
IP 54
350x384
230 Vca – 24 Vcc
Codice NA
Codice NC
VR 500
VR 600 **
VR 510
Codice NC
con sensore
magnetico
* CERTIFICATE PED
** EN 161 oltre alla CERTIFICAZIONE PED
18
Portata
mc/h
S I C U R E Z Z A
G A S :
I N D U S T R I A L E
Centrali gas
Centralina digitale per 1 sensore
ID 250
Centralina di controllo con ingresso 4-20 mA, compatibile con tutti i trasmettitori della serie TS.
Il display digitale visualizza la concentrazione di gas rilevato in ambiente in tempo reale e
conseguentemente a questo è possibile programmare autonomamente tre diverse soglie di
intervento abbinate ai tre relé di cui la centralina è equipaggiata.
È disponibile un quarto relé destinato a segnalare il “Fault” del sensore.
ID 250
Centralina per 1 zona
SE 148K per metano e Gpl
SE 148EC per ossido di carbonio
Centraline a microprocessore in SMD per collegamento 1 sensore remoto del tipo:
• TS292KM - TS293KM
• TS292KG - TS293KG
• TS210ECS - TS220ECS - TS220ECH
Dotata di ingresso per le valvole con sensore magnetico VR 400-480
Sono adatte alla rilevazione di metano, gpl o ossido di carbonio in abbinamento ai trasmettitori
come sopra descritto, quindi con ingresso 4-20 mA. Dotate di due livelli di allarme corrispondenti
a due diverse concentrazioni di gas, commutano i due relè al raggiungimento delle rispettive soglie
di allarme. La concentrazione di gas rilevata in ambiente dal sensore sarà visualizzata dalla barra
led posta sulla parte frontale dello strumento.
L’intervento della centrale è volutamente ritardato elettronicamente di 30 secondi, così da evitare
eventuali falsi allarmi per presenze accidentali di gas.
Completano le funzioni delle centrali, la presenza di un tasto per il TEST per la verifica del corretto
funzionamento e di RESET di sistema al termine delle condizioni di allarme: il relè di seconda soglia
(allarme generale) rimane infatti memorizzato fino a che non si preme tale pulsante.
Attenzione: il pulsante di TEST non verifica la taratura dei sensori ma il corretto collegamento
elettrico del sistema.
SE 148K
SE 148EC
Codice
Tipologia
Alimentaz.
Gas
Grado di
protezione IP
Installazione
Dimensioni
mm.
Soglie Relé
N° Sensori
collegabili
ID 250
Centralina
12-24 Vcc
Diversi
IP 40
Incasso
98x50x100
Impostabili
1
SE 148K
Centralina
230 Vca/
12-24Vcc
Metano/Gpl
IP 54
Parete
160x115x80
10% LIE - 20% LIE
1
SE 148EC
Centralina
230 Vca
12-24Vcc
CO
IP 54
Parete
160x115x80
50ppm 100ppm CO
1
19
S I C U R E Z Z A
G A S :
I N D U S T R I A L E
Centrali a microprocessore
Centralina Town
CE 100 da 2 a 6 zone
La centrale gas CE100, realizzata in custodia DIN 4 moduli come tutti gli altri prodotti ad
essa correlati, è costituita da un’unità d’elaborazione dati con display grafico a 122x32 punti
retroilluminato, da una tastiera per la programmazione e la consultazione del menù e dalla scheda
con ingressi e uscite. L’alimentazione è a 12/24 Vdc (220V con alimentatore AL100); i sensori sono
alimentati direttamente dalla Centrale. L’alimentazione può provenire anche o solo da una batteria
al piombo ricaricabile tramite alimentatore a Guida DIN AL101 o una al Litio 10.8V 1700mAh cod.
BA100 (installabile a Guida DIN) ricaricabile tramite l’AL102.
La centrale CE100 è in grado di gestire fino a 2 ingressi per sensori 4÷20mA; un ingresso dedicato
alle valvole con sensore magnetico per controllo di stato (serie VR400) e dispone di 4 uscite a relé
(3 livelli di allarme e 1 di guasto) comune a tutti i sensori.
Alla Centrale possono essere aggiunti fino a due espansioni CE101 a due moduli per montaggio a
Guida DIN per aggiungere altri 4 ingressi per sensori 4÷20mA.
CE 100
TOWN
La centrale CE100 può essere collegata a sensori remoti del tipo:
TS 292K - TS 293K - TS 293PX
TS 220E - TS 220EO
IR 101 - IR 102
ALTRO
Trasmettitori 4÷20mA lineari a 3 fili per gas infiammabili serie TS292K (IP65) o TS293K
(Antideflagrante) con scala 0÷20%LIE, oppure serie TS293Px (Antideflagrante) con scala
0÷100%LIE.
Trasmettitori 4÷20mA lineari su due fili, con sensori a cella elettrochimica per gas tossici, serie
TS220E (IP65) o quelli con sensore per ossigeno TS220EO con scala 0÷25% O2.
Gli ingressi sono in ogni caso configurabili per qualunque tipo di sensore che ha un segnale 4÷20
mA, che funzioni con un’alimentazione 10.8÷28Vcc
SCHEMA DI COLLEGAMENTO CENTRALINA TOWN
S3
L8
N
9 10
S4
L8 9 N
10
AL100
S5
20 21
21
20
S6
24
23 23
22
27 28
27
28
AL100
AL101
6 7 8 9 10 11
CE101
14 15 16 17 18 18
CE101
AL101
AL102
AL102
BA100
BA100
Tecnocontrol Srl
!
1 2 3 4 5 6 7
1 2 3 4 5 6 7
S1
20
252526
26
S2
CE100
ESC
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13141516171819
1 2 3 4 5
1 2 3 4 5
S I C U R E Z Z A
G A S :
I N D U S T R I A L E
Accessori per centrale Town
La gamma dei moduli disponibili per la centrale “Town” è
veramente completa, si possono collegare infatti i seguenti
accessori ed espansioni:
CE 101
Espansione per due sensori. Alla CE100 possono essere aggiunti 2 moduli CE101 per collegare un
totale di 6 sensori. Dimensione: 2 moduli.
CE 101
AL 100
Alimentatore 230Vac/24Vcc dalla potenza adeguata ad alimentare sia la centrale CE100, sia i
moduli aggiuntivi CE101 ed i relativi sensori a loro collegati. Dimensioni: 3 moduli
AL 100
AL 101
Alimentatore 230Vca/13,8Vcc per la ricarica dell’eventuale batteria a tampone se necessaria
sull’impianto. E’ utilizzabile per la ricarica delle batterie al piombo tipo BA011 12V-7Ah.
Dimensioni: 3 moduli.
AL 101
21
S I C U R E Z Z A
G A S :
I N D U S T R I A L E
Accessori per centrale Town
AL 102
Alimentatore 230Vca per la ricarica dell’eventuale batteria a tampone se necessaria sull’impianto.
E’ utilizzabile per la ricarica delle batterie al LITIO. Dimensioni: 3 moduli.
AL 102
BA 100
Batteria al Litio, permette un’autonomia di 30/40 minuti se il sistema è in configurazione completa
e ha la particolarità di poter essere installata anch’essa a guida DIN, con evidenti vantaggi in
termini di spazio e di costi, permettendo di usare quadri di dimensioni e costi molto contenuti.
Dimensioni: 3 moduli.
BA 100
22
Codice
Tipologia
Alimentazione
Gas
Installazione
Dimensioni
mm.
N° Sensori
collegabili
CE 100
Centralina
12/24 Vcc
Diversi
Guida DIN
71x90x73
(4 moduli)
2
CE 101
Espansione
12/24 Vcc
Guida DIN
35,5x90x73
(2 moduli)
2
AL 100
Alimentatore
230 Vca
Guida DIN
160x115x80
(3 moduli)
-
AL 101
Alimentatore per
batterie al piombo
230 Vca
Guida DIN
185x108x102
(3 moduli)
-
AL 102
Alimentatore per
batterie al litio
230 Vca
Guida DIN
185x108x102
(3 moduli)
-
BA 100
Batteria al litio
Guida DIN
185x108x102
(3 moduli)
-
S I C U R E Z Z A
G A S :
I N D U S T R I A L E
Centrali a microprocessore
Centralina CITY
CE 400 da 4 a 8 zone
Le centrali della serie “City” sono i prodotti di ingresso nel mondo della rilevazione gas industriale
vera e propria. Sono gestite infatti da un software molto potente e da un microprocessore dell’ultima
generazione, che le permettono prestazioni da “grande”.
Pur dispondendo di 4 ingressi e 4 uscite relè (ampliabili a 8 in e 8 out con scheda di espansione
ES400) la programmazione è al livello di centrali ben più prestazionali: il software infatti è del tipo
autoguidante, si ottiene una completa configurazione semplicemente rispondendo alle richieste
che automaticamente si susseguono sul grande display.
Caratteristica peculiare delle centrali a microprocessore è la possibilità di programmare liberamente
le segnalazioni di allarme su tre livelli ed associarli ai relè di uscita a disposizione, eventualmente
raggruppati per zona.
Nelle “City” la programmazione (protetta da password) si effettua tramite una comoda ed intuitiva
tastiera posta sul pannello frontale sul quale è presente anche l’ampio display grafico retroilluminato.
Le centrali “City” possono essere ampliate anche in un secondo tempo con la scheda “ES400”
completa di connessione RS232.
Disponibile anche in versione Rack 19”
CITY
Caratteristiche principali:
- Compatibili ai sensori della serie “TS” per gas tossici, infiammabili e ossigeno anche
contemporaneamente
- 4 ingressi sensore (8 con ES400)
- 5 relè in commutazione (9 con ES400)
- Collegamento a stampante (opzionale, con ES400)
- Collegamento a PC (opzionale, con ES400)
- Uscita ausialiria 12Vcc 1A max
- Programmazione “autoguidante”
- Display grafico retroilluminato
SCHEMA DI COLLEGAMENTO CE 400
ES 400 e ES 400R
CITY RACK
23
S I C U R E Z Z A
G A S :
I N D U S T R I A L E
Centrali a microprocessore
Centrale CE 616
16 zone
Una delle principali differenze fra la centrale a microprocessore CE616 e la CE400 consiste nel
numero di sensori collegabili.
La CE616 gestisce fino a 16 ingressi (anziché 8 della CE400+ES400).
Questi ultimi sono liberamente programmabili (anche con password di protezione) con segnalazioni
su tre differenti livelli di concentrazione di gas.
Gli allarmi derivanti dai sensori collegati sono indirizzabili a piacere sui 16 relè a disposizione,
ognuno indipendente da tutti gli altri oppure raggruppando gli allarmi sia parzialmente (gruppi) sia
totalmente su un’unica uscita.
Le centrali CE616 sono disponibili in versione per montaggio a parete o in versione “rack”.
Caratteristiche principali:
- Compatibile ai sensori della serie “TS” per gas infiammabili, tossici ed ossigeno anche
contemporaneamente.
- 16 ingressi sensore
- 16 relè in commutazione
- Collegamento a stampante
- Programmazione “autoguidante”
- Display retroilluminato 2 righe x 40 caratteri
- Memoria 999 eventi
- Predisposta per 2 BA011 batteria a tampone 12V 7,2 Ah
CE 616
SCHEMA DI COLLEGAMENTO CE 616
Tipologia
Alimentaz.
Gas
Grado
protezione IP
Installaz.
Dimensioni
Segnale
ingresso
Uscite relé
Ingressi per
trasmettitori
CE 400 P
Centralina
microprocessore
230 Vca
Diversi
IP 40
Parete
284x227.5x123
4÷20 mA
5
4
CE 400 R
Centralina
microprocessore
230 Vca
Diversi
Dipendente
dall’armadio di
alloggiamento
Rack
Rack 19” – 3U
4÷20 mA
5
4
ES 400
Espansione
per CE 400
230 Vca
Diversi
-
-
-
4÷20 mA
4
4
CE 616P
Centralina
microprocessore
230 Vca
Diversi
IP 40
Parete
360x300x100
4÷20 mA
16
16
CE 616R
Centralina
microprocessore
230 Vca
Diversi
Dipendente
dall’armadio di
alloggiamento
Rack
Rack 19” -3U
4÷20 mA
16
16
4
4
Codice
ES 400R
24
Espansione
per CE 400R
230 Vca
Diversi
-
-
-
4÷20 mA
S I C U R E Z Z A
G A S :
I N D U S T R I A L E
Centrali a microprocessore
Centrale CE 700 per max 200 sensori
La centrale a microprocessore CE 700 è predisposta per il funzionamento in abbinamento con le
unità remote tipo CE 380 UR le quali a loro volta gestiscono 8 sensori cad. Alla CE 700 è possibile
collegare un max di 23 unità remote per un totale di n° 184 sensori.
Ne consegue che si possono comporre sistemi di rilevazione gas di notevoli dimensioni per impieghi
sia in ambito civile che in ambiente industriale.
In fase di ordine è possibile equipaggiare la centrale con max 2 schede di espansione per 8 ingressi
sensore cadauna (ES 700 IN) e con max 2 schede per 8 relé cadauna (ES 700 OUT) permettendole
così di gestire fino a 200 sensori. In questo caso il codice è CE 700P.SP02 o CE 700R.SP03. In
questo capitolo riporteremo diversi esempi di applicazioni tipiche.
Le centrali CE 700 sono disponibili in versione per montaggio a parete o in versione “RACK”.
CE 700
Caratteristiche principali:
- Compatibile con tutti i sensori della serie “TS” per gas infiammabili, tossici ed ossigeno anche
contemporaneamente.
- 184 ingressi sensore (200 ingressi con 2 schede ES700 IN (cod. ES096) installabili a richiesta
in centrale)
- 184 relè in commutazione con ES380 montate sulle CE380UR, 2 per ogni unità remota
(200 relè con 2 schede ES700OUT cod. ES097 installabili in centrale)
- Collegamento a stampante (con scheda multiseriale)
- Programmazione “autoguidante”
- Display retroilluminato 2 righe x 40 caratteri
- Memoria 999 eventi
CE 380UR
Unità periferica da collegare alla CE 700,dotata di 8 ingressi per trasmettitori con segnale 4÷20 mA.
L’unità è completa di:
- Custodia
- Scheda 8 ingressi
- Scheda alimentazione
- Scheda comunicazione RS485
- Predisposto per una batteria 12V. 3W
CE 380
Optional: scheda 4 relè ES380UR (max 2 per unità remota).
ES 380UR
Scheda a 4 uscite relé dedicata all’unità CE 380 UR.
Possono essere installate un max di 2 schede relé per ogni unità periferica CE 380 UR, per un
totale di 8 relè disponibili.
ES 380UR
Ingressi per Ingressi per
unità remota trasmettitori
Codice
Tipologia
Alimentaz.
Gas
Grado
protezione IP
Installaz.
Dimensioni
mm.
Segnale
ingresso
CE 700P
Centralina
microprocessore
230 Vca
Diversi
IP 40
Parete
360x300x100
4÷20 mA
23
200*
CE 700R
Centralina
microprocessore
230 Vca
Diversi
Dipendente
dall’armadio di
alloggiamento
Rack 19”-3U
Rack U3
4÷20 mA
23
200*
CE 380UR
Unità remota
230 Vca
Diversi
IP 54
Parete
290x220x80
4÷20 mA
-
8
ES 380UR
Scheda 4 relé
per CE 380UR
-
-
-
-
-
-
-
-
* con n°2 ES096 (opzionali)
25
S I C U R E Z Z A
G A S :
I N D U S T R I A L E
Centrali a microprocessore
Accessori a richiesta
CE700UR – Tastiera remota (max due per centrale con scheda multiseriale)
Ripete la visualizzazione del display di centrale e permette dalla propria tastiera, tutto ciò che
è possibile realizzare a bordo della CE700. La custodia è molto robusta e realizzata in ABS
autoestinguente con grado di protezione IP65 (adatta all’installazione all’esterno, con protezione
da pioggia e sole diretti). Le schede subiscono un trattamento di tropicalizzazione onde evitare
deterioramenti dovuti a formazione di rugiada.
CE 700UR
SW700RC – Software per gestione locale su PC windows (completabile con mappe grafiche)
Questo prodotto, composto da una parte software e da una parte hardware, permette la supervisione
da computer locale della centrale CE700 completa di tutte le unità remote e di tutti i sensori
ad essa collegati. A richiesta del cliente, può essere completata da mappa grafica. La scheda
necessaria è da prevedere all’ordine della centrale. Il sistema consente di:
- Visualizzare lo stato di tutti i sensori in una chiara forma grafica e di lavorare in tempo reale
usando una tastiera virtuale a video
- Memorizzazione eventi (non modificabile)
- Esportazione dei dati
- Stampa dei dati
SW700NET – Software per connessione in Lan cliente, completo di storico dei valori su PC
Questo software, sempre supportato dalla stessa scheda di comunicazione già prevista sul
“SW700RC”, e completato da un adattatore Ethernet, permette di connettere la centrale in rete e
quindi essere visibile da ogni computer esistente sul sistema del cliente. Si ha così la possibilità di
intervenire sull’impianto da ogni punto collegato in LAN, al pari del software precedente.
Visualizzazione grafica dello storico dei sensori nel tempo.
SW700TG – Software per gestione remota da internet
Anche in questo caso è necessario il supporto hardware già menzionato. Oltre a questo, occorre
connettere la centrale ad internet tramite un modem GPRS. Da remoto tramite internet, è possibile
connettersi all’impianto per la sola visualizzazione di stato e con le necessarie password, fino
ad intervenire sulla programmazione di centrale come se si fosse realmente in loco. Il sistema
permette l’organizzazione di tempi/reperibilità secondo le esigenze del cliente, con avvisi sia via
SMS che via e-mail. Il recapito degli allarmi è documentato in modo inequivocabile per avere
certezza che siano stati ricevuti.
SCHEMA DI COLLEGAMENTO CE 700
26
S I C U R E Z Z A
G A S :
I N D U S T R I A L E
Trasmettitori con uscita 4÷20 mA
TS210
Trasmettitori con grado di protezione IP44
Equipaggiabili unicamente con sensori a cella elettrochimica, si distinguono per il loro ottimo
rapporto qualità/prezzo e per l’estrema semplicità di manutenzione.
Normalmente disponibili per ossigeno ed ossido di carbonio, a richiesta possono essere realizzati
anche per altri gas tossici.
Il segnale in uscita è 4÷20 mA compatibile perciò a tutte le centrali della serie “CE”, ID250 e
SE148-SE149-SE150.
TS 210
TS292 / TS220
Trasmettitori con grado di protezione IP65
Equipaggiabili con sensori a cella elettrochimica, catalitici e pellistore, sono i sensori più largamente
diffusi per la realizzazione degli impianti per rilevazione gas.
La custodia dal grado di protezione così elevato, li rende particolarmente adeguati agli ambienti
industriali più difficili e con elevata presenza di polveri.
Il particolare labirinto ove è ospitato l’elemento sensibile è infatti molto efficace nel bloccare qualunque deposito prima che possa raggiungere l’elemento sensibile, provocandone l’inibizione al
rilevamento.
Normalmente disponibili sia per gas infiammabili (TS292) che per gas tossici e ossigeno (TS220).
Le versioni disponibili sono elencate nella tabella che segue.
Il collegamento è semplificato dalla presenza di morsetti ad innesto.
Il segnale in uscita è 4÷20 mA compatibile perciò a tutte le centrali della serie “CE”.
TS293
Trasmettitori con custodia antideflagrante
Certificazione n° CESI 03 ATEX 323
Protezione II 2G EEX d IIC T6
Certificato di notifica garanzia qualità prodotti
CESI n°04 ATEX 099Q
Equipaggiabile con sensori a cella elettrochimica, catalitici e pellistore, sono i sensori più
largamente diffusi per la realizzazione degli impianti per rilevazione gas in presenza di forte rischio
di infiammabilità.
La custodia antideflagrante, li rende adeguati alle aree classificate zona 1 e zona 2 quindi con
particolare rischio di esplosività.
Il prodotto può essere completato con il giunto antideflagrante (opzionale) cod. ZT163 per il
raccordo con la tubazione portacavi.
Normalmente disponibili sia per gas infiammabili che per gas tossici e ossigeno, complessivamente
sono realizzabili svariate decine di tarature diverse.
Le versioni sempre disponibili in magazzino sono elencate nella tabella che segue.
Il collegamento è semplificato dalla presenza di morsetti ad innesto ed il segnale in uscita è 4÷20
mA compatibile perciò a tutte le centrali della serie “CE”.
TS 292
ATEX
TS 293
TS250CB
Sensore multiplo per parcheggi
Nato per soddisfare le esigenze dei clienti, tecnicamente è stato strutturato con lo scopo di offrire al
mercato il più semplice e conveniente rilevatore per utilizzo specifico nei parcheggi interrati. Questo
particolare prodotto, offre la possibilità all’installatore di realizzare con un’unica connessione ed un
unico componente, un doppio punto di rilevazione ossido di carbonio (CO) e di vapori di Benzina.
Vantaggi: Unica soluzione subito pronta - Unico collegamento - Distanze predefinite - Unica
installazione per 2 sensori - Particolarmente economico rispetto alla coppia di sensori distinta
TS 250CB
27
S I C U R E Z Z A
G A S :
I N D U S T R I A L E
Trasmettitori con uscita 4÷20 mA
IR 101 Trasmettitore all’infrarosso per CO2 e temperatura
IR 101Custodia IP 20
IR 102 Trasmettitore all’infrarosso per CO2 e temperatura
IR 102 Custodia IP 54
IR 103 Relè opzionale per IR101 e IR102
IR 101
28
IR 102
Sono adatti a rilevare presenze di anidride carbonica (CO2) attraverso il principio dell’assorbimento non
dispersivo all’infrarosso.
Utili a controllare la presenza di aria viziata per pilotare automaticamente i ricambi d’aria solo se
necessari, permettendo un notevole risparmio sui costi di esercizio degli impianti di climatizzazione
dell’aria. Il loro uso è molto frequente anche in ambienti dove per effetto delle lavorazioni si ottengono
grandi quantità di questo gas (es. cantine vinicole durante la fermentazione dei vini o per saturare i
tini non pieni).
E’ possibile avere altre scale di misura (vedi tabella) o un relè a bordo con soglia di intervento da fissare
al momento dell’ordine e non più modificabile se non presso i nostri laboratori.
Codice
Sensore
Gas rilevato
Campo
di misura
Precisione
Uscita
Alimentaz.
Grado di
protezione IP
Installaz.
TS 210 EC-S
Elettrochimico
CO
0 ÷300ppm
±5 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
IP 44
Parete
TS 210 EC-H
Elettrochimico
CO
0 ÷300ppm
±5 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
IP 44
Parete
TS 210 EO
Elettrochimico
Ossigeno
0 ÷ 25%
±5 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
IP 44
Parete
TS 220 EA-H
Elettrochimico
Ammoniaca
0 ÷300ppm
±5 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
TS 220 EC-S
Elettrochimico
CO
0 ÷300ppm
±5 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
TS 220 EC-H
Elettrochimico
CO
0 ÷300ppm
±5 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
TS 220 EO
Elettrochimico
Ossigeno
0 ÷ 25%
±1 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
TS 250 CB
Elettrochimico
Catalitico
CO
Benzina
0 ÷300ppm
0 ÷ 20% LIE
±20 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
TS 292 KM
Catalitico
Metano
0 ÷ 20% LIE
±10 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
TS 292 KG
Catalitico
GPL
0 ÷ 20% LIE
±10 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
TS 292 KX
Catalitico
Gas a richiesta
0 ÷ 20% LIE
±10 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
TS 292 PM
Pellistor
Metano
0 ÷ 100 % LIE
±10 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
TS 292 PG
Pellistor
GPL
0 ÷ 100 % LIE
±10 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
TS 292 PX-S
Pellistor
Gas a richiesta
0 ÷ 100 % LIE
±10 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
TS 292 PX-H
Pellistor
Gas a richiesta
0 ÷ 100 % LIE
±10 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
TS 293 EA-H
Elettrochimico
Ammoniaca
0 ÷300ppm
±5 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
TS 293 EC-S
Elettrochimico
CO
0 ÷300ppm
±5 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
TS 293 EO
Elettrochimico
Ossigeno
0 ÷ 25%
±5 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
TS 293 KM
Catalitico
Metano
0 ÷ 20% LIE
±10 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
TS 293 KG
Catalitico
GPL
0 ÷ 20% LIE
±10 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
TS 293PM
Pellistor
Metano
0 ÷ 100 % LIE
±10 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
TS 293 PG
Pellistor
GPL
0 ÷ 100 % LIE
±10 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
TS 293 PE
Pellistor
Acetilene
0 ÷ 100 % LIE
±10 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
TS 293 PI
Pellistor
Idrogeno
0 ÷ 100 % LIE
±10 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
TS 293 PX-S
Pellistor
Gas a richiesta
0 ÷ 100 % LIE
±10 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
TS 293 PX-H
Pellistor
Gas a richiesta
0 ÷ 100 % LIE
±10 %
4÷20mA
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
± 1% del fondoscala ±
5% del valore misurato
4÷20mA
24 Vcc
IP 20
Parete
± 1% del fondoscala ±
5% del valore misurato
4÷20mA
24 Vcc
IP 54
Parete
IR 101
Infrarosso
CO2
2% V/V
0 ÷ 20.000ppm
IR 102
Infrarosso
CO2
2% V/V
0 ÷ 20.000ppm
S I C U R E Z Z A
G A S :
I N D U S T R I A L E
Rilevatori con uscita relé serie SE
SE 137 segnalatore con custodia
Rilevatore “Stand Alone” dotato di 3 relè di comando con contatto in commutazione in custodia con
grado di protezione IP65. L’impiego più comune di questi apparecchi è nel caso siano pochi punti
da sorvegliare, quindi permettono il risparmio della centrale. Un altro caso molto frequente è con
collegamento alle centrali antincendio tramite apposita scheda di interfaccia di fornita dal costruttore
della centrale. Uno dei relè è destinato a segnalare l’eventuale malfunzionamento del sensore, mentre
gli altri due intervengono a due diverse concentrazioni di gas; ad esempio, per il metano al 10% ed
al 20% del LIE. Al relè di fault normalmente si collega una segnalazione acustica per segnalare la
mancata sorveglianza del dispositivo, ai due relè cosidetti “di soglia” normalmente si associano una
segnalazione acustica e luminosa al primo, una elettrovalvola o l’avviamento di ventilazione forzata
al secondo, quale rimedio alla fuga di gas. Sul pannello frontale sono presenti quattro led: giallo per
il Fault, verde per la presenza rete, rossi per le segnalazioni di allarme. Questi apparecchi possono
ospitare sensori catalitici, a semiconduttore (solo per Freon) o a cella elettrochimica, a seconda del
gas da rilevare a cui sono destinati. Si consiglia adottare dei relè di appoggio esterni per evitare
sovraccarichi o cortocircuiti ai relè di bordo, non adatti a grossi carichi, specie se induttivi.
SE 137
SE 138 segnalatore custodia antideflagrante
Certificazione n° CESI 03 ATEX 323
Certificato di notifica garanzia qualità prodotti
CESI n°04 ATEX 099Q
Rilevatore “Stand Alone” dotato di 3 relè di comando con contatto in commutazione in custodia
antideflagrante con certificazione ATEX – Eexd IIC T6. L’impiego più comune di questi apparecchi
è nel caso ci siano pochi punti da sorvegliare, quindi permettono il risparmio della centrale. Un
altro caso molto frequente è con collegamento alle centrali antincendio tramite apposita scheda di
interfaccia di fornita dal costruttore della centrale. Uno dei relè è destinato a segnalare l’eventuale
malfunzionamento del sensore, mentre gli altri due intervengono a due diverse concentrazioni di
gas; ad esempio, per il metano al 10% ed al 20% del LIE. Al relè di fault normalmente si collega
una segnalazione acustica per segnalare la mancata sorveglianza del dispositivo, ai due relè
cosidetti “di soglia” normalmente si associano una segnalazione acustica e luminosa al primo, una
elettrovalvola o l’avviamento di ventilazione forzata al secondo, quale rimedio alla fuga di gas.
Questi apparecchi possono ospitare sensori catalitici o pellistore, a seconda del gas da rilevare
a cui sono destinati. Si consiglia adottare dei relè di appoggio esterni per evitare sovraccarichi o
cortocircuiti ai relè di bordo, non adatti a grossi carichi, specie se induttivi.
ATEX
SE 138
Codice
Sensore
Gas rilevato
Soglia 1° relé
Soglia 2° relé
Alimentazione
Grado di protez.
Installazione
SE 137 KM
Catalitico
Metano
10%LIE
20% LIE
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
SE 137 KG
Catalitico
GPL
10%LIE
20% LIE
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
SE 137 KX
Catalitico
Gas a richiesta
10%LIE
20% LIE
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
SE 137 EC-S
Elettrochimico
CO
50 ppm
100 ppm
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
SE 137 EC-H
Elettrochimico
CO
50 ppm
100 ppm
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
SE 137 EO
Elettrochimico
Ossigeno
19 %
18 %
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
SE 137 SF
Semiconduttore
Freon
400 ppm
800 ppm
12÷24 Vcc
IP 65
Parete
SE 138 KM
Catalitico
Metano
10%LIE
20% LIE
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
SE 138 KG
Catalitico
GPL
10%LIE
20% LIE
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
SE 138 KX
Catalitico
Gas a richiesta
10%LIE
20% LIE
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
SE 138 PM
Pellistor
Metano
10%LIE
20% LIE
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
SE 138 PG
Pellistor
GPL
10%LIE
20% LIE
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
SE 138 PI
Pellistor
Idrogeno
10%LIE
20% LIE
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
SE 138 PE
Pellistor
Acetilene
10%LIE
20% LIE
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
SE 138 PX-S
Pellistor
Gas a richiesta
10%LIE
20% LIE
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
SE 138 PX-H
Pellistor
Gas a richiesta
10%LIE
20% LIE
12÷24 Vcc
Antideflagrante
Parete
29
S I C U R E Z Z A
G A S :
I N D U S T R I A L E
Rilevatori con uscita relé serie SE
SE 250 CB
Sensore multiplo per parcheggi
Nato per soddisfare le esigenze dei clienti, tecnicamente è stato strutturato con lo scopo di offrire al mercato
il più semplice e conveniente rilevatore per utilizzo specifico nei parcheggi interrati. Questo particolare
prodotto, offre la possibilità all’installatore di realizzare con un’unica connessione ed un unico componente,
un doppio punto di rilevazione ossido di carbonio (CO) e di vapori di Benzina.
Vantaggi: Unica soluzione subito pronta - Unico collegamento - Distanze predefinite - Unica installazione
per 2 sensori - Particolarmente economico rispetto alla coppia di sensori distinta
SE 250CB
ELENCO GAS RILEVABILI
30
Acetato di etile
Alcool metilico
Butene -2 cis
Iso-pentano
Acetato di metile
Alcool propilico
Butene -2-trans
Metano
Pentano
Acetilene
Aldeide acetica
Cicloesano
Metilammina
Propano
Acido acetico
Ammoniaca
Ciclopropano
Metilcicloesano
Propilamina
Acido butirrico-n
Anidride acetica
Esano
Metiletilchetone
Toluolo
Acido cianidrico
Anilina
Etere etilico
Metilpropilchetone
Trietilammina
Idrogeno soforato
Benzina
Etere metiletilico
Nitrometano
Trimetilammina
Alcool butilico terz
Benzolo
Etilene
Nonano
Xilolo-m
Alcool butilico-n
Butadiene-1,3
Idrogeno
Ossido di carbonio
Xilolo-o
Alcool etilico
Butano
Idrogeno Solforato Ossido di etilene
Alcool isobutilico
Butene-1
Iso-butano
Ossido di propilene
Ottano
Xilolo -p
S I C U R E Z Z A
G A S :
I N D U S T R I A L E
Kit taratura sensori
TC 011
Per sensori industriali
Lo scopo di questo prodotto, è di isolare l’elemento sensibile alloggiato a bordo dei sensori
dall’atmosfera circostante, per fare in modo che possa essere investito dal solo gas campione di
taratura.
Il Kit di calibrazione si compone di un bicchiere a cilindro il cui diametro interno si adatta
perfettamente ai nostri sensori, nella parte ove è contenuto l’elemento sensibile.
La tenuta è garantita da un “O-ring” interno mentre la corretta portata di flusso è visibile dal
flussometro montato a bordo.
A completamento di quanto occorre per la corretta taratura, consigliamo di usare la BO301 “valvola
per bombola”.
La valvola servirà per spillare il gas dalle bombole di gas campione (usa e getta); e regolare il flusso
necessario per effettuare quest’operazione in modo ideale.
TC 011
TC 012
Per sensori domestici
Lo scopo di questo prodotto, è di isolare l’elemento sensibile alloggiato a bordo dei sensori
dall’atmosfera circostante, per fare in modo che possa essere investito dal solo gas campione di
taratura.
A completamento di quanto occorre per la corretta taratura, consigliamo di usare il nostro articolo
PA020 “Palloncino di caucciu” ed la BO301 “valvola per bombola”.
La valvola servirà per spillare il gas dalle bombole di gas campione (usa e getta); con queste si
gonfierà il palloncino che diventerà così la fonte di gas con flusso certamente poco intenso come
necessario per effettuare quest’operazione in modo ideale.
TC 012
Bombole gas di taratura
Bombole monouso gas di taratura
Sono disponibili a richiesta gas di taratura di varie miscele in bombole da 1,6 litri a 40 bar complete
di certificato di analisi, per un volume utile a pressione atmosferica di 64 litri; per queste bombole è
necessario dotarsi di riduttore di pressione riutilizzabile.
Il minimo ordine è di 5 bombole per ogni tipo di miscela.
Per altre miscele qui non elencate, Vi preghiamo contattare i nostri uffici.
• Acetilene in aria s. 0,5%
• Acetone in aria 0,5%
• Anidride carbonica in aria 2%
• Butano 100%
• Ciclopentano in aria 0,7%
• Elio 100%
• Ossido di Etilene in aria s. 1,5%
• Idrogeno in aria 10ppm
• Idrogeno in aria s. 1%
• Isobutano in aria s. 0,5%
• Metano in aria s. 0,5%
• Metano in aria s. 1%
• N-Butano in aria s. 1%
• Ossido di carbonio in aria 300ppm
• Ossigeno 100%
• Propano
• Propano in aria s. 1%
• Protossido d’azoto in aria s. 50ppm
31
SICUREZZA
G A S : E S E M P I A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Alimentari
Esistono una serie di applicazioni basate sul trattamento di conservazione degli alimenti, come
l’imballaggio o il gasaggio dei vegetali.
Ad esempio con il gasaggio dei vegetali a tubero (es. patate) si evita la crescita di germogli durante
il periodo di stoccaggio. In alcuni casi possono essere usati gas inerti che provocano asfissia,
diversi prodotti di scarto producono tipici gas di putrefazione, come metano e l’idrogeno solforato.
I silos per il grano e le aree per lo stoccaggio di cereali possono produrre anidride carbonica.
Alcuni frutti possono rilasciare etano, anidride carbonica e il materiale in decomposizione diventa
un pericolo in spazi confinati.
Nei Salumifici industriali il taglio del prodotto viene effettuato su prodotti congelati mediante azoto
per cui si dovranno dotare di rilevatori di ossigeno per monitorare eventuali fughe e salvaguardare
l’incolumità degli operatori.
GAS PRESENTI
Ammoniaca (NH3): Nello stoccaggio di vegetali e frutta, è indice di deterioramento da
decomposizione.
Infiammabili: Ove prevista produzione di cibi cotti quali per esempio pane o dolci in genere, è
presente in qualità di combustibile per i forni di cottura.
Anidride Carbonica (CO2): L’anidride carbonica non agisce come un battericida (se non a
percentuali molto alte) ma è in grado di fermare la crescita e la proliferazione dei principali agenti
biologici che possono alterare i prodotti alimentari.
L’effetto dell’anidride carbonica è anche a livello chimico, infatti, dissolvendosi nel prodotto, il gas
sviluppa una blanda azione acida in grado di denaturare quegli enzimi la cui azione nel tempo può
cambiare il profumo del prodotto alimentare ed interagisce con altri ingredienti, vegetali od animali,
riducendo l’insorgere di modificazioni spontanee.
Idrogeno solforato (H2S): In taluni casi, la presenza è dovuta, come per l’ammoniaca, ad uno stato
di decomposizione di materia organica.
Azoto (N): L’azoto permette la corretta proporzione degli altri gas che fanno parte della miscela
costituente l’atmosfera modificata per il confezionamento, esclude la presenza d’ossigeno e
rallenta i cambiamenti negativi determinati da attività enzimatica o microbiologica.
RISCHIO ATTESO
NH3: incolore, di odore irritante e pungente, infiammabile, tossico. L’ammoniaca ha azione irritante
sulle mucose della congiuntiva, delle narici e della faringe a funzione ustionante. L’ammoniaca ha
inoltre effetto ustionante.
Infiammabili: A concentrazioni rispetto al volume anche inferiori al LEL, esplode con minime fonti
d’innesco con conseguenze spesso gravi per persone e cose.
CO2: Intossicazione da anidride carbonica, rischio di asfissia per mancanza di ossigeno.
H2S: Gas incolore, è contraddistinto dal caratteristico odore di uova marce. Un’esposizione a bassi
livelli produce irritazione agli occhi ed alla gola, tosse, accelerazione del respiro e formazione di
fluido nelle vie respiratorie. Ad alte concentrazioni uccide il nervo olfattivo rendendo impossibile la
percezione del suo sgradevole odore e può causare incoscienza nell’arco di pochi minuti.
N: L’azoto gassoso, così come l’anidride carbonica, in alta concentrazione nell’aria possono
provocare asfissia.
PRODOTTI DA USARE
32
Rilevazione NH3
TS220EA-H
TS293EA-H
Rilevazione infiammabili
TS292K
TS293K
TS292P
TS293P
Rilevazione CO2
IR101
IR102
Rilevazione H2S
TS220EH
Rilevazione N
SE137EO
TS210EO
TS220EO
SICUREZZA
G A S : E S E M P I A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Cantine vinicole
Nella produzione di vini e distillati, i pericoli da gas derivano dall’uso di sotanze per la
conservazione dei vini, dalla sterilizzazione dei serbatoi o recipienti, dalla fermentazione ed inoltre
dallo stoccaggio di alcoli.
GAS PRESENTI
Azoto (N): Durante l’accesso all’interno di vasi vinari dove era stato introdotto l’azoto per inertizzarne
l’atmosfera allo scopo di evitare l’ossidazione del prodotto in serbatoi riempiti parzialmente gli
addetti possono essere esposti all’azoto rimasto nel contenitore dopo lo svuotamento del liquido.
Anidride Carbonica (CO2): L’anidride carbonica è un gas incolore e inodore e non è combustibile
ma tossico ad alte concentrazioni. Durante la manutenzione periodica delle vasche di depurazione
delle acque, il fermo degli impianti, anche per breve durata, può provocare il ristagno di anidride
carbonica, a cui gli addetti possono essere esposti nel caso entrino dentro le vasche vuote.
Anidride Solforosa (SO2): Questa sostanza rappresenta un ausilio straordinariamente utile per
l’enologia. Il suo potere antisettico viene sfruttato dal momento in cui le uve vendemmiate entrano
in lavorazione e, successivamente, nel mosto e nel vino. L’anidride solforosa viene impiegata
nel trattamento antisettico dei fusti vuoti. Svolge la funzione di selezionatore dei lieviti. E’ anche
unantiossidante: ha quindi il potere di proteggere il vino e di ritardarne l’invecchiamento.
RISCHIO ATTESO
N: L’azoto gassoso, così come l’anidride carbonica, in alta concentrazione nell’aria possono
provocare asfissia.
CO2: Intossicazione da anidride carbonica, rischio di asfissia per mancanza di ossigeno.
SO2: In dosi eccessive può diventare tossica. Può attaccare il bulbo olfattorio e provocare acuti
dolori localizzati nei seni nasali. Si discioglie nel vino e la sua ingestione, se presente in forti
quantità, dà luogo a vari disturbi, tra cui l’emicrania.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione CO2
IR101
IR102
Rilevazione N
SE137EO
TS210EO
TS220EO
Rilevazione SO2
TS220ES
33
SICUREZZA
G A S : E S E M P I A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Cartiere
Durante il trattamento della pasta si fa uso di additivi quali l’acido solforico, acido cloridrico e in
taluni casi di cloro. Nella centrale termica si fa uso di combustibile, spesso metano e nel trattamento
delle acque reflue c’è una grande quantità di Idrogeno solforato.
GAS PRESENTI
Acido Solforico (H2SO4): Nella preparazione della materia prima, è usato come additivo per le
paste, che a seguito di lavorazione apposita è la base per il foglio di carta.
Acido Cloridrico (HCl): Usato come additivo per le paste, prodotto base per ottenere la carta a
seguito del processo di lavorazione.
Cloro (Cl): E’ utilizzato quale sbiancante della materia prima (pasta).
Metano (CH4): E’ il combustibile più usato in genere, alimenta i bruciatori nella centrale termica
di produzione vapore.
Idrogeno Solforato (H2S): E’ un sottoprodotto presente in grande quantità nel processo di
depurazione acque reflue.
RISCHIO ATTESO
H2SO4: Solubile in acqua e in etanolo con reazione esotermica anche violenta, in forma concentrata
può causare gravi ustioni per contatto con la pelle. I vapori sono tossici.
HCl: è un acido minerale forte, gas a temperatura ambiente, incolore, dall’odore e dall’azione
irritante. I vapori sono tossici.
Cl: Il cloro irrita il sistema respiratorio, soprattutto in bambini e anziani. Allo stato gassoso irrita le
mucose e allo stato liquido provoca ustioni cutanee. L’odore di cloro viene avvertito a concentrazioni
di 3.5 ppm.
CH4: Gas incolore ma con un pungente forte odore sulfureo originario dall’additivazione in origine.
E’ fortemente infiammabile e se disperso in quantità anche piccole rispetto al volume potrebbe
dare luogo ad esplosioni.
H2S: Gas incolore, è contraddistinto dal caratteristico odore di uova marce. Un’esposizione a bassi
livelli produce irritazione agli occhi ed alla gola, tosse, accelerazione del respiro e formazione di
fluido nelle vie respiratorie. Ad alte concentrazioni uccide il nervo olfattivo rendendo impossibile la
percezione del suo sgradevole odore e può causare incoscienza nell’arco di pochi minuti.
PRODOTTI DA USARE
34
Rilevazione H2SO4
TS220EX
Rilevazione HCI
TS220EX
Rilevazione CH4
SE137KM
SE138KM
SE138PM
TS292KM
TS293KM
TS292PM
TS293PM
Rilevazione H2S
TS220EH
Rilevazione CI
TS220EX
SICUREZZA
G A S : E S E M P I A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Centrali termiche
Le moderni centrali termiche hanno di fatto quasi abbandonato i combustibili liquidi. Il più frequente
combustibile è il metano ed in misura notevolmente minore il Gas di Petrolio Liquefatto (GPL)
GAS PRESENTI
Metano (CH4): Il metano è un idrocarburo semplice e si trova in natura sotto forma di gas. Il
metano è il principale componente del gas naturale ed è un eccellente carburante.
Gpl (C3H8): Usato come combustibile, il GPL è infatti una miscela di propano e butano, spesso
odorizzata con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita.
RISCHIO ATTESO
CH4: Durante tutto il periodo d’esistenza dell’impianto sia funzionante o in riposo, è possibile che
dalle interruzioni meccaniche delle tubazioni per il trasporto del combustibile al bruciatore, si
possano creare delle fughe di gas con la formazione di concentrazioni esplosive.
C3H8: Durante tutto il periodo d’esistenza dell’impianto sia funzionante o in riposo, è possibile
che dalle interruzioni meccaniche delle tubazioni per il trasporto del combustibile al bruciatore, si
possano creare delle fughe di gas con la formazione di concentrazioni esplosive.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione CH4
SE137KM
SE138KM
SE138PM
TS292KM
TS293KM
TS292PM
TS293PM
Rilevazione C3H8
SE137KG
SE138KG
SE138PG
TS292KG
TS293KG
TS292PG
TS293PG
35
SICUREZZA
G A S : E S E M P I A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Chimica
Svariati processi nelle produzioni chimiche richiedono rilevatori di gas. Una delle applicazioni
più comuni riguarda l’ingresso, per pulizia o manutenzione, in serbatoi. Comunemente in questa
situazione vengono monitorati il livello delle concentrazioni di Ossigeno, vapori di gas infiammabili
(monitorati per l’utilizzo sovente di solventi utilizzati per la pulizia dei serbatoi) e gas tossici in
riferimento alla produzione dell’azienda in oggetto, per esempio una azienda che produce Cloro
dovrà dotarsi di un rilevatore per presenza di Cloro.
Impianti chimici possono produrre prodotti finiti oppure prodotti che verranno utilizzati in processi
produttivi da altre aziende.
GAS PRESENTI
Ammoniaca (NH3): Presente per normale produzione o per sottoprodotto di altre lavorazioni, è
molto diffusa in impianti chimici.
Anidride Solforosa (SO2): Quasi sempre sottoprodotto di alter sostanze è ricorrente e molto
tossica.
Cloro (C1): Usato principalmente come componente di vari prodotti, è ottenuto anche come
prodotto oggetto dell’attività.
Ossigeno (O2): Pericoloso per eccesso, nel caso sia ivi prodotto, è più frequente si trovi in
mancanza soprattutto in occasione di pulizia di serbatoi, vasche precedentemente utilizzati per
prodotti diversi.
Infiammabili: In genere solventi per la pulizia dei componenti d’impianto.
Idrogeno solforato (H2S): È impiegato nell’industria chimica per la produzione di solfuri e di
composti organici solforati: è pure usato come solvente.
Gas tossici in genere: Dipendentemente dal tipo di produzione dell’impianto preso in esame.
RISCHIO ATTESO
NH3: incolore, di odore irritante e pungente, infiammabile, tossico. L’ammoniaca ha azione irritante
sulle mucose della congiuntiva, delle narici e della faringe a funzione ustionante. L’ammoniaca ha
inoltre effetto ustionante.
SO2: in dosi eccessive può diventare tossica. Può attaccare il bulbo olfattorio e provocare acuti
dolori localizzati nei seni nasali. Si discioglie nel vino e la sua ingestione, se presente in forti
quantità, dà luogo a vari disturbi, tra cui l’emicrania.
C1: il cloro irrita il sistema respiratorio, soprattutto in bambini e anziani. Allo stato gassoso irrita le
mucose, e allo stato liquido provoca ustioni cutanee. L’odore di cloro viene avvertito a concentrazioni
di 3.5 ppm
O2: sia l’eccesso che la mancanza di ossigeno generano malesseri anche importanti, fino alla morte.
Infiammabili: a concentrazioni rispetto al volume anche inferiori al LEL, esplode con minime fonti
d’innesco con conseguenze spesso gravi per persone e cose.
H2S: gas incolore, è contraddistinto dal caratteristico odore di uova marce. Un’esposizione a bassi
livelli produce irritazione agli occhi ed alla gola, tosse, accelerazione del respiro e formazione di
fluido nelle vie respiratorie. Ad alte concentrazioni uccide il nervo olfattivo rendendo impossibile la
percezione del suo sgradevole odore e può causare incoscienza nell’arco di pochi minuti.
Gas tossici in genere: dipendentemente dalla loro natura, possono generare svariati malesseri
fino anche alla morte anche per esposizioni limitate e per concentrazioni di pochi ppm.
PRODOTTI DA USARE
36
Rilevazione NH3
TS220EAH
TS293EAH
Rilevazione SO2
TS220ES
Rilevazione CI
TS220EX
Rilevazione O2
SE137EO
TS210EO
TS220EO
TS293EO
Rilevazione infiammabili
SE137KX - SE138KX - SE138PX
TS292KX - TS293KX - TS292PX
TS293PX
Rilevazione H2S
TS220EH
Gas tossici in genere
TS220EX
SICUREZZA
G A S : E S E M P I A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Cucine industriali
Le moderne cucine industriali hanno di fatto abbandonato ogni altro combustibile che non sia
metano o il meno diffuso Gas di Petrolio Liquefatto (GPL).
GAS PRESENTI
Metano (CH4): Durante tutto il periodo d’esistenza dell’impianto sia funzionante o in riposo, è
possibile che dalle interruzioni meccaniche delle tubazioni per il trasporto del combustibile ai
fuochi, si possano creare delle fughe di gas con la formazione di concentrazioni esplosive.
Gpl (C3H8): Durante tutto il periodo d’esistenza dell’impianto sia funzionante o in riposo, è possibile
che dalle interruzioni meccaniche delle tubazioni per il trasporto del combustibile ai fuochi, si
possano creare delle fughe di gas con la formazione di concentrazioni esplosive.
RISCHIO ATTESO
CH4: Il metano è un idrocarburo semplice e si trova in natura sotto forma di gas. Il metano è il
principale componente del gas naturale, ed è un eccellente combustibile in grado di formare
facilmente un’atmosfera ad alto rischio di esplosività.
C3H8: Usato come combustibile, il GPL è infatti una miscela di propano e butano spesso odorizzata
con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita. E’ in grado di formare
facilmente un’atmosfera ad alto rischio di esplosività.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione CH4
SE137KM - SE138KM- SE138PM
TS292KM - TS293KM -TS292PM -TS293PM
Rilevazione C3H8
SE137KG - SE138KG - SE138PG
TS292KG - TS293KG - TS292PG - TS293PG
Depositi combustibili
In questi particolari siti, l’oggetto dell’attività costituisce il pericolo primo: i combustibili infatti
versandosi dai contenitori costituiscono anche attraverso i propri vapori un’altissimo pericolo di
infiammabilità che si può innescare anche con minime fonti energetiche (scintilla).
GAS PRESENTI
Vapori di benzina (C6H14- C8H18): la benzina è di norma una miscela di idrocarburi paraffinici tra
esano e ottano in proporzione variabile
Gasolio: Nel Gasolio sono presenti diversi classi di idrocarburi come paraffine, aromatici e naftenici
e le loro proporzioni variano da gasolio a gasolio. Le migliori qualità di accensione e combustione
le hanno gli idrocarburi paraffinici essendo più stabili.
Kerosene: Frazione di idrocarburi intermedia tra la benzina e il gasolio ottenuta per distillazione dal
petrolio greggio tra 150°C e 250°C.
RISCHIO ATTESO
C6H14- C8H18: La benzina è estremamente infiammabile a causa anche di una semplice scintilla.
Gasolio: Di combustione più difficile da ottenere, necessita infatti di alte temperature e pressioni,
è comunque da monitorare per la quantità di stoccaggio, potenziale combustibile per un incendio
in corso.
Kerosene: Accensione difficile da ottenere, necessita infatti di alte temperature e pressioni, è comunque
da monitorare per la quantità di stoccaggio, potenziale combustibile per un incendio in corso.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione C6H14
SE137KX- SE138KX - SE138PX-S
TS292KX - TS293KX - TS292PX-S - TS293PX-S
Rilevazione Gasolio
TS293PX-H
Rilevazione Kerosene
TS293PX-H
37
SICUREZZA
G A S : E S E M P I A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Depositi e stazioni di riempimento gas
In questi particolari siti, l’oggetto dell’attività costituisce il pericolo primo: i combustibili infatti
versandosi dai contenitori costituiscono anche attraverso i propri vapori un’altissimo pericolo di
infiammabilità che si può innescare anche con minime fonti energetiche (scintilla).
GAS PRESENTI
Gpl (C3H8): Usato come combustibile, il GPL è infatti una miscela di propano e butano, spesso
odorizzata con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita.
RISCHIO ATTESO
C3H8: Durante le operazioni di carico e scarico del prodotto dalle autobotti verso i serbatoi di
stoccaggio o viceversa, si possono creare versamenti, molto pericolosi per l’elevata infiammabilità
anche con inneschi minimi. Altri versamenti si possono avere da possibili perdite dell’impianto.
Il Gpl è pericolo più di altri infiammabili per la scarsa volatilità, forma infatti delle sacche ristagnanti.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione C3H8
SE137KG - SE138KG- SE138PG
TS292KG - TS293KG - TS292PG - TS293PG
Discariche
Nelle discariche, per effetto di decomposizione di sostanze organiche vengono prodotti in profondità
metano,idrogeno solforato e anidride carbonica. Frequentemente i gas trovano la loro via per salire
attraverso gli strati del terreno fino ad aree bonificate sulle quali potrebbero essere stati costruiti
degli edifici.
GAS PRESENTI
Ossigeno (O2): Inteso come mancanza di ossigeno, per presenza importante di altri gas ivi prodotti.
Metano (CH4): E’ il risultato della decomposizionedi alcune sostanze organiche in assenza di
ossigeno. È quindi classificato anche come biogas.
Anidride carbonica (CO2): E’ un prodotto di trasformazione in tutti i processi di decomposizione.
Idrogeno solforato (H2S): E’ un sottoprodotto presente in grande quantità in ogni luogo
distoccaggio rifiuti. La sua formazione è dovuta alla decomposizione di materia organica.
RISCHIO ATTESO
O2: sia l’eccesso che la mancanza di ossigeno generano malesseri anche importanti, fino alla morte.
Infiammabili: a concentrazioni rispetto al volume anche inferiori al LEL, esplode con minime fonti
d’innesco con conseguenze spesso gravi per persone e cose.
CO2: Intossicazione da anidride carbonica, rischio di asfissia per mancanza di ossigeno.
H2S: Gas incolore, è contraddistinto dal caratteristico odore di uova marce. Un’esposizione a bassi
livelli produce irritazione agli occhi ed alla gola, tosse, accelerazione del respiro e formazione di
fluido nelle vie respiratorie. Ad alte concentrazioni uccide il nervo olfattivo rendendo impossibile la
percezione del suo sgradevole odore e può causare incoscienza nell’arco di pochi minuti.
PRODOTTI DA USARE
38
Rilevazione O2
SE137EO - TS210EO- TS220EO - TS293EO
Rilevazione CH4
SE137KM - SE138KM - SE138PM
TS292KM - TS293KM - TS292PM - TS293PM
Rilevazione CO2
IR101 - IR102
Rilevazione H2S
TS220EH
Rilevazione CI
TS220EX
SICUREZZA
G A S : E S E M P I A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Disinfezioni acque potabili
Negli impianti di trattamento acqua si incontrano rischi legati ai processi di purificazione dell’acqua
che utilizzano cloro. Le fonti di approvvigionamento possono essere diverse: si possono usare sia
acque sotterranee che superficiali anche salmastre, se opportunamente trattate. Nella maggior
parte degli acquedotti le acque sono sottoposte a disinfezione. Ad eccezione del trattamento con
raggi ultravioletti, la disinfezione comporta sempre il contatto con sostanze chimiche. I composti
del cloro, sono comunemente impiegati per tale scopo.
GAS PRESENTI
Cloro (CI): E’ l’elemento più usato per il potere di tossicità valido per eliminare il rischio biologico.
RISCHIO ATTESO
CI: il cloro irrita il sistema respiratorio, soprattutto in bambini e anziani.
Allo stato gassoso irrita le mucose, e allo stato liquido provoca ustioni cutanee. L’odore di cloro
viene avvertito a concentrazioni di 3.5 ppm
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione CI
TS 220EX
Farmaceutica
Nell’ambito della produzione di farmaci, sono diversi gli ambienti dove sono manipolate sostanze
pericolose a vario titolo:
1) All’interno di un laboratorio chimico vengono utilizzati e conservati solventi organici a rischio
d’esplosione: l’impiego di queste sostanze rende l’ambiente a rischio d’esplosioni od incendi.
2) Durante la fase di preparazione delle soluzioni può essere utilizzato alcol etilico in quantità
ingenti. Tale sostanza è etichettata come facilmente infiammabile. L’impiego di questo rende
l’ambiente a rischio di esplosione o incendio.
3) Produzione di Unguenti, paste, creme e geli: nella preparazione della massai solventi più impiegati
per la preparazione delle forme farmaceutiche liquide sono l’acqua e l’alcol etilico. Durante questa
fase vengono manipolati solventi chimici utilizzati per la formazione della massa.
4) La centrale termica di solito è di grandi dimensioni, il grande utilizzo di metano è fonte di rischio
di esplosione.
5) In genere ed in altri reparti di lavorazione si può essere a contatto di sostanze tossiche di vario
genere, dipendentemente dalle produzioni specifiche.
GAS PRESENTI
Alcol Etilico (CH3CH2OH): A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore dall’odore
caratteristico. È tendenzialmente volatile ed estremamente infiammabile.
Metano (CH4): il metano è un idrocarburo semplice e si trova in natura sotto forma di gas.
Il metano è il principale componente del gas naturale, ed è un eccellente combustibile.
Gas tossici in genere: Dipendentemente dal tipo di produzione dell’impianto preso in esame.
RISCHIO ATTESO
CH3CH2OH: Nelle normali fasi di produzione, uno sversamento può provocare una concentrazione
dei vapori tale da rendere l’ambiente a forte rischio di esplosione.
CH4: Durante tutto il periodo d’esistenza dell’impianto sia funzionante o in riposo, si possano creare
delle fughe di gas.
Gas tossici in genere: Possono generare svariati malesseri fino anche alla morte anche per
esposizioni limitate e per concentrazioni di pochi ppm.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione CH3CH2OH
SE138PX - TS292PX - TS293PX
Rilevazione CH4
SE137KM - SE138KM - SE138PM
TS292KM - TS293KM - TS292PM - TS293PM
Gas tossici in genere
TS220EX
39
SICUREZZA
GAS
:
ESEMPI
A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Fertilizzanti
Oltre ad essere sostanze arricchite con Azoto, Fosforo e Potassio, di base la materia utilizzata
proviene da feci animali. Nel processo di lavorazione il gas più pericoloso è l’ammoniaca, che si
sviluppa in grandi quantità durante il primo periodo di stagionatura della materia, spesso in luoghi
chiusi. Come in altri ambienti dove vige la decomposizione, il secondo pericolo è costituito dalla
presenza di idrogeno solforato.
GAS PRESENTI
Ammoniaca (NH3): E’ sostanza base delle feci animali, base di partenza per la produzione di gran
parte dei fertilizzanti in commercio.
Idrogeno solforato (H2S): E’ il gas che, dopo l’ammoniaca è presente in questa sostanza:
di norma è presente come sottoprodotto in tutti i processi di decomposizione di materia organica.
RISCHIO ATTESO
NH3: A temperatura ambiente l’ammoniaca è un gas incolore dall’odore pungente molto forte e
soffocante, è irritante, infiammabile e tossica. L’ammoniaca ha azione irritante sulle mucose della
congiuntiva, delle narici e della faringe a funzione ustionante. L’ammoniaca ha In presenza di
ossigeno (all’aria) può intaccare l’alluminio, il rame, il nichel e le loro leghe.
H2S: Gas incolore, è contraddistinto dal caratteristico odore di uova marce. Un’esposizione a bassi
livelli produce irritazione agli occhi ed alla gola, tosse, accelerazione del respiro e formazione di
fluido nelle vie respiratorie. Ad alte concentrazioni uccide il nervo olfattivo rendendo impossibile la
percezione del suo sgradevole odore e può causare incoscienza nell’arco di pochi minuti.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione NH3
TS220EAH- TS293EAH
Rilevazione H2S
TS220EH
Galvanica
I processi galvanivi, prevedono una fase detta di “decappaggio” nella quale si effettua la pulizia del
pezzo da trattare. La lavorazione è realizzato tramite l’uso di acidi. Un altro processo dove si fa uso
di sostanze pericolose, consiste nello sgrassaggio, non solo dei pezzi da lavorare ma anche delle
strutture produttive: si usa essenzialmente tricloetilene (comunemente detta trielina)
GAS PRESENTI
Acido cianidrico (HCN):
Acido cloridrico (HCL):
Acido solforico (H2SO4):
Acido nitrico (HNO3):
Tricloroetilene (C2HCl3):
Sostanza utile per il processo di decappaggio.
Sostanza utile per il processo di decappaggio.
Sostanza utile per il processo di decappaggio.
Sostanza utile per il processo di decappaggio.
Sostanza utile per lo sgrassaggio sia dei componenti soggetti
a lavorazione, sia delle strutture di produzione.
RISCHIO ATTESO
HCN: A temperatura ambiente è un liquido volatile incolore i cui vapori hanno un tipico odore di
mandorle amare. È un composto estremamente tossico: 300 ppm di vapori di acido cianidrico
PRODOTTI DA USARE
40
Rilevazione HCN
TS220EX - TS293P
Rilevazione HCL
TS220EX - TS293P
Rilevazione H2SO4
TS220EX - TS293P
Rilevazione HNO3
TS220EX - TS293P
Rilevazione C2HCl3
TS220EX - TS293P
SICUREZZA
G A S : E S E M P I A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Gasdotti
Un’applicazione ovvia è il monitoraggio del gas infiammabile.
I pericoli sono presenti laddove perdite della rete principale o dalle giunture richiedono l’accesso in
spazi confinati per lavori di manutenzione. Le tubature del gas possono aver perdite in aree in cui
bisogna accedere per manutenzioni, quali saldature, pertanto si dovrà monitorare il LEL prima di
qualsiasi operazione.
GAS PRESENTI
Metano (CH4): In ogni punto dell’impianto ove ci siano passaggi di metano e non solo negli
spazi chiusi ma, dipendentemente dalla quantità possibile di fuoriuscita, servirà monitorare le
concentrazioni di metano pericolose che si potranno creare.
RISCHIO ATTESO
CH4: Gas incolore ma con un pungente forte odore sulfureo originario dall’additivazione in origine.
E’ fortemente infiammabile e se disperso in quantità anche piccole rispetto al volume potrebbe
dare luogo ad esplosioni.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione CH4
SE138PM - TS292PM -TS293PM
Hangar – Rimessaggio Velivoli
La grande quantità di carburante contenuto nei velivoli fa di uno spazio chiuso come un Hangar, un
luogo pericoloso per le fuoriuscite dai serbatoi.
GAS PRESENTI
Kerosene: Frazione di idrocarburi intermedia tra la benzina e il gasolio ottenuta per distillazione dal
petrolio greggio tra 150°C e 250°C.
RISCHIO ATTESO
Kerosene: Accensione difficile da ottenere, necessita infatti di alte temperature e pressioni, è
comunque da monitorare per la quantità di stoccaggio, potenziale combustibile per un incendio
in corso.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione Kerosene
TS293PX-H
41
SICUREZZA
GAS
:
ESEMPI
A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Impianti frigoriferi
Nelle strutture per la produzione di alimenti o per il loro stoccaggio, ove sia necessaria la
conservazione del prodotto primario o finito a temperatura controllata, normalmente il fluido
refrigerante usato è l’ammoniaca.
Si tratta di grandi strutture ove altri fluidi non permetterebbero l’uso di potenze così elevate.
GAS PRESENTI
Ammoniaca (NH3): Contenuta nell’impianto di refrigerazione, potrebbe potenzialmente uscire da
ogni interruzione meccanica lungo il circuito, in particolare, è sensibile la zona degli evaporatori
esistenti in ogni cella ed il locale tecnico dei compressori, dove la grande quantità presente
potrebbe dare luogo a miscele infiammabili oltre che tossiche.
RISCHIO ATTESO
NH3: A temperatura ambiente l’ammoniaca è un gas incolore dall’odore pungente molto forte e
soffocante, è irritante, infiammabile e tossica. L’ammoniaca ha azione irritante sulle mucose della
congiuntiva, delle narici e della faringe a funzione ustionante. L’ammoniaca ha In presenza di
ossigeno (all’aria) può intaccare l’alluminio il rame, il niche e le loro leghe.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione NH3
42
TS220EAH
TS293EAH
TS292P
TS293P
SICUREZZA
G A S : E S E M P I A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Impianti raffinazione petrolio
Il petrolio grezzo, in fase d’estrazione, è sempre ricco di gas idrocarburi leggeri e spesso di idrogeno
solforato. Il Metano non viene disperso ma raccolto e convogliato in tubazione per essere depurato
e distribuito.
Le applicazioni riguardano le installazione in mare ed in terra.
Piattaforme ed impianti di perforazione , terminali di oleodotti, raffinerie, oleodotti e trasporto sia
in fase di esplorazione che di produzione, serbatoi di stoccaggio, silos, tunnel, serbatoi, sono tutte
zone a rischio di esplosione, H2S e deficienza d’ossigeno. I pericoli esistono come conseguenza di
perdite attorno alle valvole e flange , vicino a lavori a caldo (saldature) nella pulizia e riparazione
dei serbatoi.
Ruggine su grosse strutture d’acciaio significa una riduzione d’ossigeno, se in spazi confinati,
senza possibilità di ricambio.
GAS PRESENTI
Infiammabili: Sono ovviamente presenti più gas o vapori di liquidi infiammabili derivanti dalla tipica
attività dell’impianto: la loro presenza in ambiente per un qualsiasi guasto o perdita accidentale,
rende l’ambiente tra i più pericolosi per questo tipo di rischio.
idrogeno solforato (H2S): E’ presente in grande quantità visto che accompagna il petrolio greggio
in quanto frutto di decomposizione.
carenza d’ossigeno (O2): In tutti gli ambienti chiusi o per presenza di altri gas o per le limitate
aerazioni peggiorate dalle particolari condizioni ambientali, si può verificare una deficienza di
ossigeno.
RISCHIO ATTESO
Infiammabili: A concentrazioni rispetto al volume anche inferiori al LEL, esplode con minime fonti
d’innesco con conseguenze spesso gravi per persone e cose.
H2S: Gas incolore, è contraddistinto dal caratteristico odore di uova marce. Un’esposizione a bassi
livelli produce irritazione agli occhi ed alla gola, tosse, accelerazione del respiro e formazione di
fluido nelle vie respiratorie. Ad alte concentrazioni uccide il nervo olfattivo rendendo impossibile la
percezione del suo sgradevole odore e può causare incoscienza nell’arco di pochi minuti.
O2: Sia l’eccesso che la mancanza di ossigeno generano malesseri anche importanti, fino alla
morte.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione infiammabili
TS292P
TS293P
Rilevazione H2S
TS220EH
Rilevazione O2
SE137EO
TS210EO
TS220EO
TS293EO
43
SICUREZZA
GAS
:
ESEMPI
A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Laboratori chimici
All’interno di un laboratorio chimico vengono utilizzati e conservati solventi organici a rischio
d’esplosione: l’impiego di queste sostanze rende l’ambiente a rischio d’esplosioni od incendi. Si
usano infiammabili di altro genere per catalizzare le reazioni chimiche. In genere ed in altri reparti
di analisi si può essere a contatto di sostanze tossiche di vario genere, dipendentemente dalle
produzioni specifiche. Sono utilizzati gas inerti che generano pericolo da asfissia.
GAS PRESENTI
Acetilene (C2H2): E’ presente per alimentare i fuochi spesso necessari per le reazioni chimiche.
Gpl (C3H8): E’ presente per alimentare i fuochi spesso necessari per le reazioni chimiche.
Idrogeno (H2): Presente come sottoprodotto di lavorazioni diverse o usato direttamente come
componente di un composto più complesso, è altamente infiammabile.
Metano (CH4): E’ presente per alimentare i fuochi spesso necessari per le reazioni chimiche.
Metanolo (Alcool Metilico) (CH3OH): Usato per più processi di analisi, spesso è il diluente
necessario per le soluzioni.
Ossigeno (O2): Per l’alta presenza di gas inerti come l’argon o l’azoto, in occasione di una fuga,
può crearsi un’atmosfera povera di ossigeno.
Gas tossici in genere: Dipendentemente dal bisogno, sono molteplici le sostanze tossiche sia
aeriformi o nel caso di liquidi i loro vapori, esistenti in questi ambienti.
RISCHIO ATTESO
C2H2: A temperatura e pressione standard è un gas incolore ed estremamente infiammabile.
Esplode facilmente e per questo è normalmente diluito nell’acetone. Data l’estrema facilità con cui
brucia ed esplode, nonché l’elevata energia liberata dalle sue esplosioni, l’acetilene va manipolato
con estrema cautela.
C3H8: Usato come combustibile, il GPL è infatti una miscela di propano e butano spesso odorizzata
con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita. E’ in grado di formare
facilmente un’atmosfera ad alto rischio di esplosività.
H2: Allo stato elementare a pressione atmosferica e a temperatura ambiente è un gas incolore,
inodore, altamente infiammabile. L’idrogeno è l’elemento più leggero e più abbondante di tutto
l’universo.
CH4: Il metano è un idrocarburo semplice e si trova in natura sotto forma di gas. Il metano è il
principale componente del gas naturale, ed è un eccellente combustibile in grado di formare
facilmente un’atmosfera ad alto rischio di esplosività.
PRODOTTI DA USARE
44
Rilevazione C2H2
SE138PE
TS292PE - TS293PE
Rilevazione C3H8
SE137KG - SE138KG -SE138PG
TS292KG - TS293KG -TS292PG - TS293PG
Rilevazione H2
TS292PI
TS293PI
Rilevazione CH4
SE137KM - SE138KM - SE138PM
TS292KM -TS293KM - TS292PM - TS293PM
Rilevazione CH3OH
TS292PX-S
TS293PX-S
Rilevazione O2
TS210EO -TS220EO
Gas tossici in genere
TS220EX
SICUREZZA
G A S : E S E M P I A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Metallurgia e siderurgia
Il processo chimico a caldo tra il minerale ferroso ( pirite) e il carbone per produrre acciaio, offre
una quantità di rischi gas. Negli altiforni il carbone coke è usato come combustibile, questo rilascia
un gas altamente tossico : il gas di cokeria , costituito da monossido di carbonio, idrogeno solforato,
metano,SOx e NOx.
GAS PRESENTI
Carenza d’ossigeno (O2): In tutti gli ambienti chiusi o per presenza di altri gas o per le limitate aerazioni peggiorate dalle particolari condizioni ambientali, si può verificare una deficienza di ossigeno.
Metano (CH4): Anche il metano può dover essere monitorato. Ci sono stati casi in cui il metano è
fuoriuscito in zone non antideflagranti, con conseguente rischio di esplosione.
Ossido di Carbonio (CO): Il gas è spesso convogliato alle caldaie per generare energia o iniettato
nuovamente nel processo di cottura o come combustibile per l’accensione dell’altoforno. Perdite in
questi forni o nelle tubature sono comuni, il gas non si disperde sempre facilmente nell’atmosfera
in quanto la base dei forni è spesso chiusa in cabinati e quindi l’accumulo è probabile.
RISCHIO ATTESO
O2: Sia l’eccesso che la mancanza di ossigeno generano malesseri anche importanti, fino alla morte.
CH4: Il metano è un idrocarburo semplice e si trova in natura sotto forma di gas. Il metano è il
principale componente del gas naturale, ed è un eccellente combustibile in grado di formare
facilmente un’atmosfera ad alto rischio di esplosività.
CO: Il monossido di carbonio è un gas compresso inodore, incolore, insapore e velenoso. Anche
basse esposizioni al monossido di carbonio possono ridurre la concentrazione di ossigeno nel
cervello al punto che la vittima diventa incosciente e muore.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione O2
SE137EO
TS210EO - TS220EO - TS293EO
Rilevazione CH4
SE138PM - TS292PM - TS293PM
Rilevazione CO
TS220EC-S - TS293EC-S
Ospedali
I gas di più larga diffusione, per uso terapeutico e per gli interventi chirurgici, sono l’ossigeno ed
il protossido di azoto. Il primo, può essere presente in eccesso, sia se l’ospedale sia dotato di
camera iperbarica, sia per fuga da normale distribuzione nei reparti. Il secondo è un anestetico
molto diffuso di cui esistono obblighi di monitoraggio in camera operatoria.
GAS PRESENTI
Ossigeno (O2): Le fughe di ossigeno possono verificarsi da ogni interruzione meccanica dei tubi
di trasporto, compresi gli erogatori di reparto.
Protossido di Azoto (N2O): E’ utilizzato soltanto in camera operatoria come anestetico. La fuga
di questo gas in una camera operatoria attiva, può non solo danneggiare i presenti, ma può
seriamente compromettere l’intervento chirurgico.
RISCHIO ATTESO
O2: Sia l’eccesso che la mancanza di ossigeno generano malesseri anche importanti, fino alla morte.
N2O: A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore non infiammabile dall’odore lievemente
dolce. Trova impiego medico come analgesico e anestetico. È noto anche come gas esilarante
per via dei suoi effetti euforizzanti.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione O2
SE137EO
TS210EO - TS220EO - TS293EO
Rilevazione N2O
WR000
45
SICUREZZA
GAS
:
ESEMPI
A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Parcheggi interrati
Negli ambienti interrati, adibiti a parcheggio di autoveicoli e dotato di ventilazione forzata, si creano
potenzialmente le condizioni di tossicità e di esplosività.
Gas presenti
Vapori di benzina (C6H14- C8H18): la benzina è di norma una miscela di idrocarburi paraffinici tra
esano e ottano in proporzione variabile ed i suoi vapori possono diffondersi in un parcheggio a
causa della rottura del serbatoio di un autoveicolo. Anche una piccola quantità è pericolosa per il
potenziale incendio che si può innescare.
Ossido di carbonio (CO): E’ uno dei principali prodotti della combustione di motori a combustione
interna: in un luogo dove sono parcheggiati diversi autoveicoli, il loro movimento contemporaneo
può dar luogo ad atmosfere tossiche.
RISCHIO ATTESO
C6H14- C8H18: La benzina è estremamente infiammabile a causa anche di una semplice scintilla.
CO: Il monossido di carbonio è un gas compresso inodore, incolore, insapore e velenoso. Anche
basse esposizioni al monossido di carbonio possono ridurre la concentrazione di ossigeno nel
cervello al punto che la vittima diventa incosciente e muore.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione C6H14- C8H18
SE137KX - SE138P
TS292KX - TS293KX
TS292PX - TS293PX
Rilevazione CO
SE137EC
TS210EC- TS220EC - TS293EC
Produzione Birra
Nella produzione della birra il gas di maggior presenza è l’anidride carbonica. Oltre ad essere un
prodotto di fermentazione, è anche usata per preservare la qualità dei prodotti.
Non va dimenticato che molto spesso la fermentazione e lo stoccaggio, avviene in tini, serbatoi,
silos, tinozze che necessitano di pulizia e manutenzione, essendo degli spazi confinati l’operatore
dovrà dotarsi di rilevatore multigas.
GAS PRESENTI
Anidride carbonica (CO2): L’anidride carbonica è un gas incolore e inodore e non è combustibile ma
tossico ad alte concentrazioni. E’ usata per eliminare l’aria dai serbatoi, per pressurizzare serbatoi
e fusti, per neutralizzare le acque di lavaggio delle bottiglie.
RISCHIO ATTESO
CO2: Intossicazione da anidride carbonica, rischio di asfissia per mancanza di ossigeno.
Prodotti da usare
Rilevazione O2
Rilevazione CO2
SE137EO
TS210EO
TS220EO
IR101
IR102
PRODOTTI DA USARE
46
Rilevazione O2
SE137EO
TS210EO - TS220EO
Rilevazione CO2
IR 101 - IR 102
SICUREZZA
G A S : E S E M P I A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Produzione poliuretano
Nel processo produttivo del poliuretano espanso e anche di sostanze simili, elemento di base è
il pentano.
Gas presenti
Pentano (C5H12): Utilizzato nel processo produttivo in grande quantità, è rilasciato dal prodotto
finito nei 15 giorni successivi al temine della produzione. A questo scopo viene stoccato in appositi
ambienti prima di essere messo in commercio.
Rischio atteso
C5H12: Il pentano è un idrocarburo alifatico e si ottiene per distillazione frazionata dal petrolio e dal
gas naturale. A temperatura e pressione ambiente è un liquido incolore, volatile, dall’odore simile
a quello della benzina. Sia il pentano che i suoi vapori sono estremamente infiammabili e formano
con l’aria miscele potenzialmente esplosive.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione C6H12
TS292P - TS293P
Ricarica accumulatori
L’operazione di ricarica degli accumulatori dei carrelli a trazione elettrica comporta il pericolo di
incendio–esplosione. Infatti, durante la ricarica, il passaggio della corrente elettrica determina un
processo d’elettrolisi con sviluppo d’idrogeno. Si ha anche una parziale evaporazione degli acidi
forti contenuti nella batteria. Pertanto, si può arrivare ad un livello di saturazione ambientale che
può determinare la formazione di una miscela esplosiva.
Gas presenti
Idrogeno (H2): Si sviluppa durante il processo di ricarica di accumulatori.
Rischio atteso
H2: Allo stato elementare a pressione atmosferica e a temperatura ambiente è un gas incolore,
inodore, altamente infiammabile. L’idrogeno è l’elemento più leggero e più abbondante di tutto
l’universo.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione H2
TS292PI
TS293PI
47
SICUREZZA
GAS
:
ESEMPI
A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Saldature
In tutte le attività di carpenteria metallica o comunque dove necessitano delle saldature, è certa la
presenza di gas combustibili allo scopo. I più utilizzati sono acetilene e propano oltre ad altri gas
dal nome commerciale diverso contenenti additivi per migliorarne le prestazioni.
Gas presenti
Acetilene (C2H2): E’ presente in bombola quale combustibile per il cannello ossi-acetilenico.
Propano (C3H8): E’ presente in bombola quale combustibile per saldature.
Rischio atteso
C2H2: A temperatura e pressione standard è un gasincolore ed estremamente infiammabile.
Esplode facilmente e per questo è normalmente diluito nell’acetone. Data l’estrema facilità con cui
brucia ed esplode, nonché l’elevata energia liberata dalle sue esplosioni, l’acetilene va manipolato
con estrema cautela.
C3H8: Usato come combustibile, il GPL è infatti una miscela di propano e butano, spesso odorizzata
con etantiolo er renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita. E’ in grado di formare
facilmente un’atmosfera ad alto rischio di esplosività.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione C2H2
SE138PE
TS292PE - TS293PE
Rilevazione C3H8
SE137KX - SE 138KX- SE138P
TS292KX - TS293KX - TS292P - TS293P
Serbatoi
Anche se apparentemente puliti, i serbatoi possono essere pericolosi, ad esempio la presenza di
acqua all’interno può generare corrosione, riducendo così il livello di ossigeno e producendo
idrogeno che è un gas infiammabile. Possono inoltre contenere residui della sostanza precedentemente contenuta o se puliti, possono contenere la sostanza inertizzante. In conclusione la sicurezza
del personale che lavora in prossimità dei serbatoi può essere garantitasolo da un rilevatore multigas.
Gas presenti
Ossigeno (O2): Il principio generale per inertizzare un serbatoio è purgare l’atmosfera con un gas
privo di ossigeno, impedendo con questo una possibile combustione. Bisogna ricordare che sia
durante che dopo la purga, ci sarà, all’interno del serbatoio stesso, atmosfera priva di ossigeno.
Infiammabili: L’accensione di vapore infiammabile e la conseguente esplosione all’interno del
serbatoio può portare ad una reazione violenta.
Idrogeno solforato (H2S): dovuti al tipo di prodotto precedentemente contenuto nel serbatoio. Un
comune esempio è quello di materiali a base di petrolio che è in grado di produrre non solo gas
infiammabile ma anche idrogeno solforato tossico.
Biossido di Azoto (NO2): dovuti al tipo di prodotto precedentemente contenuto nel serbatoio.
Rischio atteso
O2: Sia l’eccesso che la mancanza di ossigeno generano malesseri anche importanti, fino alla morte.
Infiammabili: A concentrazioni rispetto al volume anche inferiori al LEL, esplode con minime fonti
d’innesco con conseguenze spesso gravi per persone e cose.
H2S: Gas incolore, è contraddistinto dal caratteristico odore di uova marce. Un’esposizione a bassi
livelli produce irritazione agli occhi ed alla gola, tosse, accelerazione del respiro e formazione di
fluido nelle vie respiratorie. Ad alte concentrazioni uccide il nervo olfattivo rendendo impossibile la
percezione del suo sgradevole odore e può causare incoscienza nell’arco di pochi minuti.
NO2: Il biossido di azoto è un forte irritante delle vie polmonari; già a moderate concentrazioni
nell’aria provoca tosse acuta, dolori al torace, convulsione e insufficienza circolatoria. Può inoltre
provocare danni irreversibili ai polmoni che possono manifestarsi anche molti mesi dopo l’attacco.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione di tutti i gas
48
NE700
NE402
SICUREZZA
G A S : E S E M P I A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Sottosuolo
Tutte le operazioni da effettuarsi nel sottosuolo sono da eseguirsi con gli opportuni strumenti di
sicurezza, a tutela dell’operatore dai gas che possono trovarsi.
Gas presenti
Ossigeno (O2): In uno spazio confinato, spesso rimasto chiuso per decenni, la probabilità di trovare
carenza di ossigeno per la sopravvivenza è altissima.
Infiammabili: E’ molto probabile ci sia la presenza di infiammabili, o per delle fughe di tubi
sotterranei o per trafilazioni di condutture vicine.
Ossido di carbonio (CO): Anche questo gas, pur prodotto normalmente da combustioni, può
trovarsi in luoghi chiusi da molto tempo.
Idrogeno solforato (H2S): In particolare nelle fogne, questo è un gas che è naturale trovare visto
che si forma dalla decomposizione di materia organica.
Rischio atteso
O2: Sia l’eccesso che la mancanza di ossigeno generano malesseri anche importanti, fino alla morte.
Infiammabili: A concentrazioni rispetto al volume anche inferiori al LEL, esplode con minime fonti
d’innesco con conseguenze spesso gravi per persone e cose.
CO: Il monossido di carbonio è un gas compresso inodore, incolore, insapore e velenoso. Anche
basse esposizioni al monossido di carbonio possono ridurre la concentrazione di ossigeno nel
cervello al punto che la vittima diventa incosciente e muore.
H2S: Gas incolore, è contraddistinto dal caratteristico odore di uova marce. Un’esposizione a bassi
livelli produce irritazione agli occhi ed alla gola, tosse, accelerazione del respiro e formazione di
fluido nelle vie respiratorie. Ad alte concentrazioni uccide il nervo olfattivo rendendo impossibile la
percezione del suo sgradevole odore e può causare incoscienza nell’arco di pochi minuti.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione di tutti i gas
NE700
NE402
Spray
Nella produzione degli Spray, il propellente utilizzato più comunemente è il propano.
Gas presenti
Propano (C3H8): E’ presente normalmente in grandi serbatoi per la normale produzione.
Rischio atteso
C3H8: Usato come combustibile, il GPL è infatti una miscela di propano e butano, spesso odorizzata
con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita. E’ in grado di formare
facilmente un’atmosfera ad alto rischio di esplosività.
Prodotti da usare
Rilevazione O2
SE137EO
TS210EO
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione C3H8
SE137KX
SE138KX
SE138P
TS292KX
TS293KX
TS292P
TS293P
49
SICUREZZA
GAS
:
ESEMPI
A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Tessuti
Durante le diverse fasi di lavorazione dei tessuti, si possono verificare importanti presenze
di idrogeno solforato ed a causa di perdite, anche atmosfere esplosive generate dal metano
solitamente molto copioso in questo genere di attività.
Gas presenti
Metano (CH4): E’ il combustibile utilizzato per i gruppi termici.
Idrogeno solforato (H2S): L’intossicazione da idrogeno solforato rappresenta un rischio specifico
di infortunio tipico della lavorazione a umido della concia al cromo. La liberazione di idrogeno
solforato inizia nella fase di Decalcinazione e Macerazione fino alla fase di concia. Campionamenti
ambientali effettuati durante la fase di decalcinazione e pikel hanno evidenziato che in mancanza di
adeguata aspirazione la concentrazione di idrogeno solforato può raggiungere valori quattro volte
superiori la dose letale.
Rischio atteso
CH4: Il metano è un idrocarburo semplice e si trova in natura sotto forma di gas. Il metano è il
principale componente del gas naturale, ed è un eccellente combustibile in grado di formare
facilmente un’atmosfera ad alto rischio di esplosività.
H2S: Gas incolore, è contraddistinto dal caratteristico odore di uova marce. Un’esposizione a bassi
livelli produce irritazione agli occhi ed alla gola, tosse, accelerazione del respiro e formazione di
fluido nelle vie respiratorie. Ad alte concentrazioni uccide il nervo olfattivo rendendo impossibile la
percezione del suo sgradevole odore e può causare incoscienza nell’arco di pochi minuti.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione CH4
SE138PM- TS292PM -TS293PM
Rilevazione H2S
TS220EH
Trattamento e depurazione acque cloacali
L’accesso a fognature e canali di scolo presenta rischi da deficienza d’ossigeno,metano e idrogeno
solforato. Digestore fanghi: i digestori di fanghi possono essere considerati ‘fabbriche di metano’
dove le acque reflue grezze biodegradano producendo alti livelli di metano come sottoprodotto.
Tipicamente può essere generato il 60-70 % di volume di metano che poi viene utilizzato come
carburante per altre applicazioni, quali la produzione di elettricità mediante turbina.
Gas presenti
Idrogeno Solforato (H2S): E’ un sottoprodotto presente in grande quantità nel processo di
depurazione acque reflue. La sua formazione è dovuta alla decomposizione di materia organica.
Anidride carbonica (CO2): E’ un prodotto di trasformazione in tutti i processi di decomposizione.
Metano (CH4): E’ uno dei prodotti primari della depurazione delle acque; È il risultato della
decomposizione di alcune sostanze organiche in assenza di ossigeno. È quindi classificato anche
come biogas.
Cloro (C1): E’ usato come disinfettante durante alcuni processi di lavorazione.
PRODOTTI DA USARE
50
Rilevazione H2S
TS220EH
Rilevazione CO2
IR101 - IR102
Rilevazione CH4
SE137KM - SE138KM -SE138PM
TS292KM - TS293KM - TS292PM
TS293PM
Rilevazione CI
TS220EX
Rischio atteso
H2S: Gas incolore, è contraddistinto dal caratteristico odore di uova marce. Un’esposizione a bassi
livelli produce irritazione agli occhi ed alla gola, tosse, accelerazione del respiro e formazione di
fluido nelle vie respiratorie. Ad alte concentrazioni uccide il nervo olfattivo rendendo impossibile la
percezione del suo sgradevole odore e può causare incoscienza nell’arco di pochi minuti.
CO2: Intossicazione da anidride carbonica, rischio di asfissia per mancanza di ossigeno.
CH4: Il metano è un idrocarburo semplice e si trova in natura sotto forma di gas. Il metano è il
principale componente del gas naturale, ed è un eccellente combustibile in grado di formare
facilmente un’atmosfera ad alto rischio di esplosività.
Cl: Il cloro irrita il sistema respiratorio, soprattutto in bambini e anziani. Allo stato gassoso irrita le
mucose, e allo stato liquido provoca ustioni cutanee. L’odore di cloro viene avvertito a concentrazioni
di 3.5 ppm.
SICUREZZA
G A S : E S E M P I A P P L I C AT I V I
Esempi applicativi
Trattamento termico dei metalli
Gas presenti
Infiammabili: Sono utilizzati diversi solventi per la pulizia dei macchinari e per la combinazione ai
metalli dipendentemente dal risultato voluto.
Ossido di Carbonio (CO): Nei trattamento termici (tempere, indurimento metalli) si opera
normalmente in forni in atmosfere controllate a base di ossido di carbonio.
Ammoniaca(NH3): Sostanza molto presente nelle “ricette” per il trattamento termico.
Metano (CH4): Il combustibile più usato per ottenere le temperature necessarie al trattamento.
Tricloetilene (C2HCl3): Il tricloroetilene è una sostanza nociva per via inalatoria e può determinare
effetti irreversibili. Uno dei suoi organi bersaglio è il fegato.
Rischio atteso
Infiammabili: A concentrazioni rispetto al volume anche inferiori al LEL, esplode con minime fonti
d’innesco con conseguenze spesso gravi per persone e cose.
CO: Il monossido di carbonio è un gas compresso inodore, incolore, insapore e velenoso. Anche
basse esposizioni al monossido di carbonio possono ridurre la concentrazione di ossigeno nel
cervello al punto che la vittima diventa incosciente e muore.
NH3: incolore, di odore irritante e pungente, infiammabile, tossico. L’ammoniaca ha azione irritante
sulle mucose della congiuntiva, delle narici e della faringe a funzione ustionante. L’ammoniaca ha
inoltre effetto ustionante.
CH4: Gas incolore ma con un pungente forte odore sulfureo originario dall’additivazione in origine.
E’ fortemente infiammabile e se disperso in quantità anche piccole rispetto al volume potrebbe
dare luogo ad esplosioni.
C2HCl3: Il tricloroetilene è una sostanza nociva per via inalatoria e può determinare effetti irreversibili.
Uno dei suoi organi bersaglio è il fegato.
PRODOTTI DA USARE
Rilevazione CO
TS292P - TS293P
Rilevazione NH3
TS220EA-H
TS293EA-H
Rilevazione CH4
SE138PM
TS292PM - TS293PM
Rilevazione C2HC13
TS220EX
TS293P
51
R I L E V A Z I O N E
F U M O
Centrali convenzionali
Centrale Tekno
CF 120P 2 Zone - CF 140P 4 Zone
CF 180P 8 Zone
Le centrali della serie TEKNO sono la soluzione ottimale nell’impiego in piccoli e medi impianti di
rilevazione fumo ove è sufficiente dare una segnalazione “di zona” in caso di allarme.
Completamente realizzate nel pieno rispetto delle norme EN 54 (parte 2 e 4), ogni zona può gestire
fino a 32 rivelatori di tipo convenzionale a variazione d’impedenza.
La tastiera per la gestione della centrale è montata sul pannello frontale ed è quindi direttamente
accessibile come previsto dalle norma EN 54 (parte 2) e consente 3 livelli di operatività.
Si possono eseguire:
• la tacitazione delle segnalazioni acustiche in caso di allarme
• l’esclusione/inclusione delle zone
• il ripristino della centrale da uno stato di allarme
• il test delle zone di rivelazione
La centrale prevede uscite relé per l’allarme e guasto generale oltre a due uscite per segnalatori di
allarme controllate e limitate in corrente.
La corrente disponibile per carichi esterni è di 1,3 A totali con limitazione automatica.
La comoda morsettiera per il cablaggio dei cavi, è posta sul fondo della centrale, in modo da
rendere semplice ed ordinato il collegamento delle varie linee di rivelazione e segnalazione.
• Disponibile per 2,4 e 8 zone
• Completamente conforme alle norme EN 54 parte 2 e 4.
• Semplice da installare e gestire.
• Sistema avanzato di controllo a microprocessore.
• Possibilità di test ed esclusione di ogni zona “one man test”
• Zone programmabili a logica AND
• Elegante armadio contenitore in ABS
• Controllo attivo delle linee.
• Possibilità di programmare zone non memorizzate.
• Ritardo segnalatori programmabile fino a 10 minuti (Funzione Giorno/Notte).
• Ritardo programmabile per ciascuna zona.
• Due livelli di accesso. Accessibili con codici prefissati.
• Tre ingressi per comandi da remoto.
• Due uscite relè con contatti liberi da tensione per allarme incendio e guasto.
Tekno
Caratteristiche elettriche e meccaniche
Dimensioni e Peso
mm 278 x 430 x 106 - Kg 1,6 (senza batterie)
Alimentazione primaria
230 Vca 50/60 Hz
Alimentazione secondaria
24 Vcc
Uscite segnalatori di allarme
2 controllate 24 Vcc max 500 mA ciascuna
Uscita relè allarme
1 con scambio libero da potenziale portata 1A 30 Vcc
Uscita relè guasto
1 con scambio libero da potenziale portata 1A 30 Vcc
Ingressi per comandi da remoto 3: evacuazione, reset, giorno/notte
Codice
54
Max batterie interne
2 da 12 V 7 Ah di tipo ermetico
Max rivelatori per linea
32
Uscita ausiliaria 24 Vcc
1 limitata in corrente a max 300 mA
Controllo linee di rivelazione
di tipo attivo
Nome
Tipologia
Zone
Alimentazione
Max rivelatori per
zona
Comando
spegnimento
Certificazioni
CF120P
Tekno 2
Centrale convenzionale
2
230Vca 50/60 Hz
32
NO
-
CF130PS
Sigma XT
Centrale convenzionale
3
230Vca 50/60 Hz
32
SI
BS EN12094/1 BSI KM96761
CF140P
Tekno 4
Centrale convenzionale
4
230Vca 50/60 Hz
32
NO
-
CF180P
Tekno 8
Centrale convenzionale
8
230Vca 50/60 Hz
32
NO
-
R I L E V A Z I O N E
F U M O
Centrali convenzionali
Centrale SIGMA XT
CF 130S da 3 Zone e spegnimento
La Sigma XT è equipaggiata con tre zone di rivelazione ed una zona per comando di spegnimento. Tutte le
zone di rivelazione possono essere abbinate in logica AND al comando dello spegnimento e questo rende
possibile la configurazione a singolo, doppio o triplo consenso di zona. E’ flessibile per essere impiegata sia
come centrale di rivelazione e spegnimento che come unità di solo comando spegnimento (UDS).
L’alimentazione dell’unità è assicurata da un alimentatore integrato che provvede anche alla ricarica della
batteria di soccorso.
Oltre ai requisiti richiesti dalla norma EN54-2 la centrale è provvista delle seguenti funzioni opzionali:
• Modalità di prova che permette di eseguire il ripristino automatico dei rivelatori in allarme appartenenti
alle zone in prova. EN54-2 Sezione 10.
• Ritardo all’attivazione dei segnalatori di allarmi in modo da poter effettuare una verifica prima che si
attivino i segnalatori di evacuazione. EN54-2 Sezione 7.11.
• Uscite per segnalatori di allarme per segnalatori acustici che si attivano in caso di incendio proveniente
da rivelatori o da pulsanti manuali. EN54-2 Sezione 7.8.
CF 130S
BS EN 12094-1
approved by BSI
Oltre ai requisiti della normativa EN12094-1 la centrale è provvista delle seguenti funzioni opzionali:
• Ritardo del comando di spegnimento fino a 60 secondi. EN12094-1 Sezione 4.17.
• Segnalazione di erogazione dell’estinguente per indicare l’effettivo intervento del sistema di spegnimento.
EN12094-1 Sezione 4.18.
• Controllo della carica dei serbatoi mediante pressostato bombola EN12094-1 Sezione 4.19.
• Blocco dello spegnimento per prolungare il tempo di ritardo all’attivazione dello spegnimento. EN120941 Sezione 4.20.
• Controllo del tempo di scarica per terminare il comando di spegnimento dopo un certo tempo. EN120941 Sezione 4.21.
• Modalità solo manuale per escludere l’intervento automatico dello spegnimento a seguito di un allarme
proveniente dai rivelatori. EN12094-1 Sezione 4.23.
• Comandi per dispositivi esterni tramite uscite di primo e secondo allarme, uscita per estrattore, ecc.
EN12094-1 Sezione 4.26.
• Attivazione di dispositivi di allarme con segnali differenti per segnalare l’inizio della sequenza di scarica e
l’attivazione della scarica. EN12094-1 Sezione 4.30.
• Dispositivo di attesa per ablitare un’estensione di ritardo per il rilascio dell’estinguente.
EN12094-1 Sezione 4.20
• Controllo del tempo di dispersione dell’estinguente per disattivare il comando di rilascio dopo un periodo
prefissato. EN12094-1 Sezione 4.21
KM96761
• Disponibile per 3 zone
• Certificata alle norme EN 54 parte 2 e 4
• Certificata alla norma EN12094-1
• Alimentatore da 3A EN54-4
• Ogni zona o la combinazione può attivare lo spegnimento
• Ritardo zone rivelazione programmabile
• Ritardo di spegnimento configurabile fino a 60 sec. in passi da 5 sec.
• Durata dell’attivazione di spegnimento fino a 5 min. in passi da 5 sec.
• Supporta fino a 7 pannelli remoti di stato e di attivazione
Caratteristiche elettriche e meccaniche
Caratteristiche elettriche e meccaniche
Dimensioni e Peso
mm 278 x 430 x 106 - Kg 1,6 (senza batterie)
Ingressi per comandi da remoto 1
Alimentazione primaria
230 Vca 50/60 Hz
Max batterie interne
2 da 12 V 7 Ah di tipo ermetico
Alimentazione secondaria
24 Vcc
Max rivelatori per linea
32
Uscite segnalatori di allarme
2 controllate 24 Vcc max 500 mA ciascuna
Uscita ausiliaria 24 Vcc
1 limitata in corrente a max 300 mA
Uscita relè allarme
5 con scambio libero da potenziale portata 1A 30 Vcc
Controllo linee di rivelazione
di tipo attivo
Uscita relè guasto
1 con scambio libero da potenziale portata 1A 30 Vcc
55
R I L E V A Z I O N E
F U M O
Rilevatori di fumo convenzionali
EN54/7
approved by LPCB
603a/01
Rivelatore ottico di fumo
RF 050
Il rivelatore ottico funziona con il principio a riflessione di luce effetto tyndall, ed ha alta sensibilità
agli aerosol generati in fase di sviluppo di incendio.
L’ elettronica di gestione tecnologicamente all’avanguardia (ASIC) garantisce sensibilità unita ad
alta reiezione gli allarmi impropri e rende il dispositivo estremamente affidabile.
Robusto, di facile installazione e manutenzione è dotato di una struttura speciale dell’ingresso fumi
garantisce un alta resistenza all’ingresso della polvere e quindi minor frequenza di interventi per
manutenzione.
Provvisto di test magnetico, eventuale blocco meccanico per evitare rimozioni non autorizzate e
di LED di allarme in posizione centrale per garantire la visibilità in ogni direzione semplificando
l’installazione.
In ultimo, il sensore è anche dotato di ripetizione dello stato di allarme.
RF 050
EN54-5 BS
approved by LPCB
603b/01
Rivelatore termovelocimetrico di fumo
RF 051
Rivelatori termici, analizzano la variazione di temperatura nell’unità di tempo.
Utilizzati quando l’ambiente non è adatto all’utilizzo del rivelatore ottico (autorimesse, centrali
termiche, cucine, etc.) per via del fatto che si svilupperebbero combustioni con fumo non rilevabile
dai sistemi ottici.
L’elettronica di gestione tecnologicamente all’avanguardia (ASIC) garantisce alta sensibilità unita
ad alta reiezione gli allarmi impropri per la selettivitità della logica di lavoro.
Affidabile, robusto, di facile installazione e manutenzione.
Test magnetico, eventuale blocco meccanico per evitare rimozioni non autorizzate.
LED di allarme in posizione centrale garantisce la visibilità in ogni direzione semplificando
l’installazione e dotato di ripetizione dello stato di allarme.
RF 051
EN54-5 A1r
approved by LPCB
603b/02
Rivelatore termico di fumo
RF 052
Rivelatori termici, analizzano il livello di temperatura raggiunto nell’ambiente.
Utilizzati quando l’ambiente non è adatto all’utilizzo del rivelatore ottico (autorimesse, centrali
termiche, cucine, etc.) per via del fatto che si svilupperebbero combustioni con fumo non rilevabile
dai sistemi ottici.
L’elettronica di gestione tecnologicamente all’avanguardia (ASIC) garantisce alta sensibilità unita
ad alta reiezione gli allarmi impropri per la selettivitità della logica di lavoro.
Affidabile, robusto, di facile installazione e manutenzione.
Test magnetico, eventuale blocco meccanico per evitare rimozioni non autorizzate.
LED di allarme in posizione centrale garantisce la visibilità in ogni direzione semplificando
l’installazione e dotato di ripetizione dello stato di allarme.
RF 052
56
R I L E V A Z I O N E
F U M O
Rilevatori di fumo convenzionali
Base universale
RB 050
Di facile installazione. Garantiscono contatto affidabile e duraturo con il rivelatore grazie alle numerose
nervature di struttura.
Adatte all’installazione sopra le sirene tipo ABS100.
RB050
Base relè
RB 050R
Base universale con relè attivato automaticamente dal rivelatore.
Di facile installazione. Garantiscono contatto affidabile e duraturo con il rivelatore grazie alle numerose
nervature di struttura.
Tensione di funzionamento del rele (12V, 24V) selezionabile.
Relè di scambio con contatti liberi da potenziale 1 A - 30VDC
Permette:
l’attivazione di dispositivi esterni nello stato di allarme del sensore
utilizzo dei sensori su sistemi non standard funzionanti a 12V (sistemi di sicurezza, etc.)
RB050R
Accessori
Ripetitore ottico a Led a basso consumo
RB 010
Il ripetitore ottico a LED utilizzabile per ogni tipo di sensore, si distingue per la sua alta efficienza ed il
basso consumo, oltre che per la sua gradevole estetica valida anche in ambienti di prestigio.
E’ direttamente comandabile dalla ripetizione di allarme del sensore ed è utilizzabile sia nei sistemi
convenzionali, sia quelli analogici.
RB 010
Schede di espansione o ricambio per Sigma XT
ES130S
ES130SC
ES130SA
ES130R
solo scheda
scheda in contenitore
scheda in contenitore e alimentatore
scheda CPU di ricambio
La scheda ausiliaria RS130S è compatibile con la centrale Sigma XT.
La scheda, rende disponibili una serie di contatti aperti liberi da tensione per la ripetizione degli stati o
il controllo di parti di impianto.
E’ collegabile sul bus di comunicazione RS485 ed è disponibile anche già montata in apposita custodia
di contenimento con o senza alimentatore.
Il Bus permette la gestione di massimo sette indirizzi da assegnare ai Pannelli di ripetizione o alle schede
ausiliarie. La massima distanza tra due schede o due pannelli è di 1200metri.
ES 130
Codice
Tipologia
Alimentazione
Portata contatti
Temperatura di intervento
Certificazioni
RF050
Rilevatore ottico
-
-
-
EN54/7 LPCB
603a/01
RF051
Rilevatore termovelocimetrico
-
-
62°C
EN54/5 A1R LPCD
603B/02
RF052
Rilevatore termico
-
-
75°C
EN54/5 BS LPCD
603B/01
RB050
Base
-
-
-
RB050R
Base Relè
12/24V
1A - 30 Vdc
-
57
R I L E V A Z I O N E
F U M O
Accessori per centrali convenzionali
Pannello di ripetizione per SIGMA XT
UR130 - SIGMA Si
UR 130
Il pannello ripetitore Sigma Si consentono il controllo totale da remoto del sistema di rivelazione e
spegnimento.
Completo di comando di attivazione della scarica e, con 10 Led di ripetizione allarmi di zona, il prodotto
copre tutte le esigenze di ogni tipo di sistema.
E’ possibile installare fino a sette pannelli collegabili “a stella” con un cavo a quattro conduttori (2 di
alimentazione e due di trasmissione dati) permettendo un semplice cablaggio e risparmio di cavi per
la maggior parte dei sistemi.
Connessione seriale a 2 fili
• Fino a sette schede per sistema
• Disponibili con alimentazione a 220Vca o
• 24Vcc
• Relè di uscita per ripetizione allarme,
• scarica e guasto
• Led di indicazione relè attivato
Sirena per base universale
SI 120
Sirena attivabile direttamente dalla ripetizione di allarme del sensore.
Utilizzabile come supporto per la base del sensore stesso, diventa parte integrante del punto di
rilevazione.
Alimentazione 8-35V e ben 4 toni di allarme selezionabili.
SI 120
Sirena da parete
SI 121
Sirena per allarme incendio a basso consumo.
Design compatto ed elegante
Colore rosso
Alimentazione 18-32V, potente livello di suono: 100dB
SI 121
Pulsante manuale ripristinabile
PU 080
Pulsante manuale ripristinabile mediante apposita chiave.
Di facile installazione, è disponibile nei colori: Rosso, giallo, verde blu, bianco.
Disponibile in opzione uno schermo trasparente di protezione.
PU 080
58
R I L E V A Z I O N E
F U M O
Centrali Analogiche
Centrale SYNCRO
CF 520P con 2 LOOP
CF 540P con 4 LOOP
La centrale per rilevazione incendio Syncro è del tipo analogica indirizzata e fa parte di una gamma di
centrali versatili ed estremamente potenti per sistemi di ogni complessità e dimensione.
Dotata di un pannello di controllo completo e di semplice interpretazione, è capace di gestire un massimo
di 500 zone attraverso 2 o 4 Loop a cui è possile collegare fino a 240 dispositivi per Loop grazie al
modernissimo protocollo Argus Vega.
CF 520P
CF 540P
Syncro usa la tecnologia di microprocessore più avanzata per offrire un sistema di controllo estremamente
sofisticato dell’integrità di sistema e provvede quotidianamente ad un ciclo di calibrature per assicurare
che le prestazioni del sistema siano sempre ottimali.
Ogni dispositivo montato sui Loop a disposizione, può essere identificato anche attraverso una descrizione
di 40 caratteri, in modo da avere una rapida informazione sull’ubicazione dell’allarme.
Sul pannello di controllo è presente una tastiera per la programmazione della centrale, che naturalmente,
può anche essere programmata tramite apposito software.
Oltre a rispondere perfettamente alle indicazioni normative della EN54-2, il pannello frontale permette
anche altre interessanti programmazioni di utilità come ad esempio la funzione Day/Night che modifica di
fatto la sensibilità dei sensori del giorno rispetto alla notte, o prevede altri pulsanti funzione programmabili
ed indicazioni ausiliarie.
BS EN54-2
BS EN54-4
KM 73505
La serie di apparecchiature compatibili include i sensori ottici, sensori di calore, sensori multi-criterio,
pulsanti, schede ingressi ed uscite relè e naturalmente dispositivi sonori di allarme.
Ogni centrale, può essere configurata in modo da riconoscere fino a 800 sotto-indirizzi. Questi possono
essere tutti su un Loop o si possono distribuire sui 4 Loop disponibili, a seconda dell’esigenza.
Perciò un qualunque dispositivo per esempio, può avere un indirizzo principale 123, se programmato
con sub-indirizzo 1 diventerà 123.1 disponibile per un altro dispositivo e un secondo dispositivo sarà
123.2, ecc.
• Disponibile per 2 o 4 loop
• Certificata alle norme EN 54 parte 2 e 4
• Gestione di 240 dispositivi per ogni Loop con protocollo Argus Vega
• Alimentatore da 4A EN54-4
• Sirene e lampeggiatori alimentabili direttamente dal Loop
• Fino a 512 ingressi o uscite programmabili tramite schede su BUS RS485
• Autoapprendimento e autoindirizzamento in modo completamente automatico dei dispositivi su Loop
• Due tasti funzione sul pannello frontale liberamente programmabili
• Tre led di funzione sul pannello frontale liberamente programmabili
Caratteristiche elettriche e meccaniche
Caratteristiche elettriche e meccaniche
Dimensioni
mm 500 x 355 x 117
Zone LED
0, 16, 48, or 96 (fino a 500 con le zone software)
Alimentazione primaria
230 Vca 50/60 Hz
Loop
2 o 4 (400mA ognuno)
Alimentazione secondaria
24 Vcc
Display
240 x 64 pixel con LCD grafico
Uscite segnalatori di allarme
4 controllate 24 Vcc max 1A ciascuna (2A totali)
Connessioni di rete
Fino a 64 centrali su due fili
Uscita relè allarme
2 con scambio libero da potenziale portata 1A 30 Vcc
Uscita relè guasto
1 con scambio libero da potenziale portata 1A 30 Vcc
Ingressi per comandi da remoto 5: evacuazione, reset, guasto, allerta, acquisizione
Max batterie interne
2 da 12 V 7 Ah di tipo ermetico
Max rivelatori per loop
240
Uscita ausiliaria 24 Vcc
1 limitata in corrente a max 500 mA
Controllo linee di rivelazione
di tipo attivo
59
R I L E V A Z I O N E
F U M O
Centrali Analogiche
Centrale SYNCRO AS
CF 410P 1 LOOP
CF 420P 2 LOOP
La centrale Syncro AS a singolo e a doppio Loop analogica indirizzabile, è l’ultima nata della grande
gamma delle centrali Syncro. Quest’ultima centrale, beneficia di tanti anni di esperienza ormai consolidata
con le altre centrali della gamma risultandorobusta, versatile e flessibile.
Chi ha usato le centrali SYNCRO multi-loop avrà immediatamente familiarità con la SYNCRO AS perché
conserva lo stesso display, le stesse funzionalità, gli stessi menù le configurazioni delle opzioni e ed i
controlli. Questa centrale, conserva la compatibilità con tutti gli altri componenti delle SYNCRO multiloop, così come è naturalmente dotata del protocollo Argus Vega e permette una potenza disponibile sul
loop di 400 mA per alimentare diversi dispositivi.
CF 410P
CF 420P
Provvista di un alimentatore da 3 A e carica batterie compensato in temperatura, dispone di tutta la
potenza necessaria per i dispositivi sonori installabili direttamente sul Loop.
La centrale SYNCRO AS supporta tutte le periferiche quali i ripetitori remoti, schede a 16 canali I/O,
schede relè, ripetitori acustici, schede per zone convenzionali, tutti dispositivi pienamente programmabili,
fino ad un totale di 512; sono inoltre disponibili 16 LED indicatori di zona.
La centrale Syncro AS è anche disponibile in una custodia più ampia che incorpora una seconda apertura
per installare un equipaggiamento addizionale quale una stampante termica oltre a interruttori a chiave,
a rotazione o pulsanti aggiuntivi. Il tutto con o senza Led di indicazione.
La custodia così ampia permette anche l’alloggiamento per una batteria da 18 Ah.
La serie di apparecchiature compatibili include i sensori ottici, sensori di calore, sensori multi-criterio,
pulsanti, schede ingressi ed uscite relè e naturalmente dispositivi sonori di allarme.
KM 73505
• Disponibile per 1 Loop o per 2 Loop
• Certificata alle norme EN 54 parte 2 e 4
• Gestione di 240 dispositivi con protocollo Argus Vega
• Alimentatore da 3A EN54-4
• Sirene e lampeggiatori alimentabili direttamente dal Loop
• Fino a 512 ingressi o uscite programmabili
• 16 LED indicatori
• 5 ingressi programmabili
• 3 relè programmabili
• Regolazione della sensibilità
• Compatibilità con la rete SYNCRO
• Memoria degli ultimi 1000 eventi
• Dotata di connessione per modem
60
Caratteristiche elettriche e meccaniche
Caratteristiche elettriche e meccaniche
Dimensioni LxHxP (mod. a parete)
mm 385x310x90
Display
240 x 64 pixel con LCD grafico
Alimentazione primaria
230 Vca 50/60 Hz
Connessioni di rete
più di 64 centrali su due fili
Alimentazione secondaria
24 Vcc 3°
Uscite segnalatori di allarme
1 controllate 24 Vcc max 1A
Uscita relè allarme
2 con scambio libero da potenziale portata 1A 30 Vcc
Uscita relè guasto
1 con scambio libero da potenziale portata 1A 30 Vcc
Ingressi per comandi da remoto
5: Tacitazione, Fault, Reset, Allarme, evacuazione
Max batterie interne
2 da 12 V 7 Ah di tipo ermetico
Max rivelatori
240
Uscita ausiliaria 24 Vcc
1 limitata in corrente a max 300 mA
Controllo linee di rivelazione
di tipo attivo
Zone LED
16 (più di 500 con le zone software)
R I L E V A Z I O N E
F U M O
Centrali Analogiche
Centrale Analogica SYNCRO AS LITE
CF 310P con 1 LOOP
La centrale Syncro AS Lite usa la tecnologia di microprocessore più avanzata
per offrire un sistema di controllo dell’integrità estremamente alta ed è
disponibile esclusivamente con 1 Loop, ciascuno capace di supportare 240
apparecchiature (Argus Vega).
Syncro Lite può essere configurata per rispondere ai requisiti della maggior
parte dei piccoli-medi impianti. Le scelte di Hardware limitate sono l’unica
restrizione alle scelte di configurazione disponibile in questo prodotto
economico, come si può notare nell’apposita tabella.
Le altre prestazioni sono simili alla centrale SYNCRO.
• Disponibile per 1 loop
• Certificata alle norme EN 54 parte 2 e 4
• Gestione di 240 dispositivi per ogni Loop con protocollo Argus Vega
• Sirene e lampeggiatori alimentabili direttamente dal Loop
• Fino a 512 ingressi o uscite programmabili tramite schede su BUS RS485
• Autoapprendimento e autoindirizzamento in modo completamente
automatico dei dispositivi su Loop
• Due tasti funzione sul pannello frontale liberamente programmabili
CF 310P
KM 73505
Prestazioni non disponibili sulla centrale “LITE”
Caratteristiche elettriche e meccaniche
Dimensioni LxHxP
mm 385x310x90
Loop di rilevazione
4 Loop non disponibili
Alimentazione primaria
230 Vca 50/60 Hz
Alimentazione primaria
opzioni di indicazione zone 0,48 e 96 non disponibili
Alimentazione secondaria
24 Vcc
Schede relè
Relè 1 e relè 2 programmabili, non installati
Uscite segnalatori di allarme
2 controllate 24 Vcc max 500 mA ciascuna
Uscite controllate di allarme e fault
Non disponibili
Uscita relè allarme
2 con scambio libero da potenziale portata 1A 30 Vcc
Ingressi di comando remoto
4 con scambio libero da potenziale portata 1A 30 Vcc
Uscita relè guasto
1 con scambio libero da potenziale portata 1A 30 Vcc
Alimentatore esterno
Non supportata
Ingressi per comandi da remoto 3: evacuazione, reset, giorno/notte
Stampante
Non supportata
Max batterie interne
2 da 12 V 7 Ah di tipo ermetico
Max batterie interne
2 da 12 V 7 Ah di tipo ermetico
Max rivelatori per loop
240
Ripetitori remoti
Non collegabili
Controllo linee di rivelazione
di tipo attivo
LED ausiliari
Non disponibili
Zone LED
16 (più di 500 con le zone software)
Controllo linee di rivelazione
di tipo attivo
Loop
2 (400mA ognuno)
Zone LED
0, 16, 48, or 96 (più di 500 con le zone
Display
240 x 64 pixel con LCD grafico
Interfaccia Grafica
Non disponibile
Codice
Nome
Tipologia
LOOP
Alimentazione
Max dispositivi per zona
Comando spegnimento
Certificazioni
CF520P
Syncro 2
Centrale analogica
2
230Vca 50/60 Hz
240
No
BS EN54/2 BS
EN54/4 BSI KM
73505
CF540P
Syncro 4
Centrale analogica
4
230Vca 50/60 Hz
240
No
BS EN54/2 BS
EN54/4 BSI KM
73505
CF410P
Syncro AS 1
Centrale analogica
1
230Vca 50/60 Hz
240
No
BS EN54/2 BS
EN54/4 BSI KM
73505
CF420P
Syncro AS 2
Centrale analogica
2
230Vca 50/60 Hz
240
No
BS EN54/2 BS
EN54/4 BSI KM
73505
Syncro AS Lite Centrale analogica
1
230Vca 50/60 Hz
240
No
BS EN54/2 BS
EN54/4 BSI KM
73505
CF310P
61
R I L E V A Z I O N E
F U M O
Accessori per centrali Analogiche
Schede di espansione per centrali SYNCRO
ES 547
Codice
Descrzione
ES552
Scheda controller 2 loop aggiuntivi per centrale Brixia (loop 3 e 4)
ES555
Scheda di rete per centrali Brixia
ES560
Syncro scheda 16 ingressi o uscite programmabili
ES547
Synchro scheda 8 relè programmabili
ES546
Synchro scheda 6 linee sirena
ES545
Synchro scheda 4 linee convenzionali
ES556
Modulo modem PSTN per accesso remoto alloggiabile in centrale con armadio grande
ES553
Kit scheda 16 led di ripetizione di zona montaggio sul pannello frontale
ES554
Kit scheda 48 led di ripetizione di zona montaggio sul pannello frontale
ES557
Kit scheda 96 led di ripetizione di zona montaggio sul pannello frontale
Pannello per ripetizione di segnali centrali
UR 001
Codice
Descrzione
UR001
Brixia view pannello di ripetizione. Collegamento seriale diretto con la centrale.
Alimentazione 24V.
UR 001
Sistema di supervisione GUIDE
SW 001
Il sistema GUIDE si distingue per l’estrema semplicità d’utilizzo e per l’interfaccia grafica davvero
gradevole, completa e chiara.
GUIDE permette naturalmente il completo monitoraggio dell’impianto, ma oltre a questo esegue l’analisi
degli eventi, si può ottenere la visualizzazione grafica dei valori analogici nel tempo, l’archivio storico
totale degli eventi completo di funzioni di ricerca ed esportazione dei dati.
Il software si completa con la possibilità di gestire un numero di mappe grafiche praticamente illimitato,
la possibilià dei messaggi audio personalizzabili e la gestione delle utenze con livelli di accesso
personalizzati.
SW 001
62
• Supervisione a mappe grafiche
• Supportato da Windows XP e 2000
• Supporto per tutti i formati grafici
R I L E V A Z I O N E
F U M O
Rilevatori di fumo analogici
Rivelatore ottico di fumo analogico indirizzato
RF 200
Il rivelatore ottico di fumo analogico indirizzato V100 è gestito da un microprocessore a basso consumo
ed è alimentato dal loop.
Il protocollo Argus Vega permette un’operatività e delle prestazioni che pone il rivelatore nella fascia
alta del mercato della sicurezza antincendio. La codifica ternaria utilizzata nel protocollo assicura una
reiezione al rumore, permette un controllo della qualità della linea, garantisce una risposta rapida e
sicura alle variazioni di stato (segnalazione di allarme ).
Provvisto di isolatore bidirezionale incorporato, può ricevere indirizzo da 1 a 240 selezionabile mediante
apposito strumento (VPU100) o dalla centrale di controllo.
La struttura speciale dell’ingresso fumi garantisce un alta resistenza all’ingresso della polvere oltre al
fatto di essere provvisto della compensazione automatica con speciale algoritmo sia per la luce che per
lo sporco: tutto questo porta alla minor frequenza di interventi per manutenzione.
Le prestazioni del sensore si completano con i 4 livelli di sensibilità programmabili da centrale, la
possibilità di test magnetico, eventuale blocco meccanico per evitare rimozioni non autorizzate.
Un LED bicolore controllato dalla centrale posizionato al centro garantisce la visibilità in ogni direzione
semplificando l’installazione.
Inoltre è dotato di ripetizione dello stato di allarme attivabile dalla centrale.
EN54-7
approved by BSI
RF 200
KM966627
Rivelatore multicriterio analogico indirizzato
RF 201
EN54-5 EN54-7
approved by BSI
Il rivelatore multicriterio analogico indirizzato ARGV200 è del tutto identico al ARGV100 precedente
tranne che per il fatto che la rilevazione non è soltanto con principio ottico, ma il sensore opera una
sofisticata analisi sia della variazione di temperatura sia della quantità di fumo permettendo una
tempestiva rivelazione dell’allarme unita ad una alta reiezione agli allarmi impropri grazie all’analisi
dei due parametri contemporaneamente.
RF 201
KM966628
Rivelatore termico analogico indirizzato
RF 202
IIl rivelatore termico analogico indirizzato ARGV350 è del tutto identico al ARGV100 precedente tranne
EN54-5A1R EN54-5BS
che per il fatto che la rilevazione non è con principio ottico, ma con principio termico.
Un termistore posto al centro del rivelatore analizza con bassa inerzia termica la temperatura
approved by BSI
dell’ambiente. Mediante caratterizzazione è possibile determinare il funzionamento dello stesso in
accordo alla norma EN54-5A1R o EN54-5BS.
RF 202
KM96626
63
R I L E V A Z I O N E
F U M O
Rilevatori di fumo analogici
Base universale per sensori indirizzati
RB 200
Di facile installazione. Garantiscono contatto affidabile e duraturo con il rivelatore grazie alle numerose
nervature di struttura.
Adatte all’installazione sopra le sirene tipo ABS100.
RB 200
64
Codice
Tipologia
Alimentazione
Portata contatti
Temperatura di
intervento
Certificazioni
RF200
Rilevatore ottico
-
-
-
EN54/7 BSI
KM96627
RF201
Rilevatore ottico e termovelocimetrico
-
-
62°C
EN54/5 EN54/7 BSI
KM96628
RF202
Rilevatore termico o termovelocimetrico
-
-
62°C/75°C
EN54/5 A1r
EN54/5BS BSI
KM96626
RB200
Base
-
-
-
-
R I L E V A Z I O N E
F U M O
Accessori
Sirena da parete indirizzabile
SI 301
Sirena per allarme incendio a basso consumo.
Design compatto ed elegante
Colore rosso
Alimentazione 18-32V, potente livello di suono: 100dB
SI 301
Pulsante manuale ripristinabile
PU 081
Il pulsante manuale ripristinabile, alimentato dal loop, dialoga con la centrale di controllo con
protocollo Argus Vega. L’isolatore interno provvede al controllo e gestione automatica di eventuale
corto circuito sulla linea di rivelazione.
Costruito per permettere la più rapida segnalazione di allarme, è anche molto semplice
all’installazione grazie ai morsetti di tipo estraibile.
Oltre al LED bicolore gestito dalla centrale, un simbolo grafico indica l’attivazione del pulsante
stesso.
Il pulsante può essere facilmente ripristinato mediante apposita chiave.
PU 081
65
R I L E V A Z I O N E
F U M O
Accessori
Programmatore
PR 220
Strumento per l’indirizzamento manuale dei sensori analogici della serie ARV oltre ai moduli ingresso
od uscita, pulsanti e segnalatori acustici. E’ alimentato da una batteria da 9V. e oltre alla lettura e
scrittura dell’indirizzo dell’apparecchiatura, permette di leggere altri parametri quali il livello di sporco
sul sensore ottico, il valore analogico, la data di produzione ed altro.
PR 220
Moduli di interfaccia
Serie IF
I mini moduli di intefaccia per LOOP, possono essere con singolo ingresso, singola uscita (supervisionata)
o semplicemente con uscità relè libera da potenziale. Sono disponibili anche moduli che possono essere
contemporaneamente dotati di ingresso, uscita sia supervisionata che con relè libero da potenziale.
Sono tutti dotati di isolatore. I LED bicolore rosso/verde presenti sui dispositivi, sono comandati dalla
centrale e forniscono l’indicazione sul loro stato. Sono programmabili da centrale o tramite l’apposito
dispositivo PR220
SERIE IF
66
Codice
Alimentazione
consumo
ingressi supervisionati
uscite supervisionate
relè
dimensioni mm
IF250
15-40 Vdc
150 µA
1
-
-
75x55x30
IF251
15-40 Vdc
150 µA
-
1
-
75x55x30
IF252
15-40 Vdc
150 µA
-
-
1
75x55x30
IF253
15-40 Vdc
150 µA
1
1
-
75x55x30
IF254
15-40 Vdc
150 µA
1
-
1
75x55x30
C O M P O N E N T I
S I S T E M I
A N T I N C E N D I O
Accessori
Fermo elettromagnetico con pulsante di sgancio
CL 130
Dotato di circuito di protezione a diodi incorporato, Il fermo elettromagnetico cod. 13050 è realizzato per
mantenere in apertura i passaggi strategici di un ambiente, come le porte tagliafuoco ed è in grado di
rilasciarle in caso di comando da allarme incendio.
L’estrattore a molla incorporato garantisce con estrema affidabilità il corretto rilascio della porta di
chiusura, vincendo l’eventuale magnetismo residuo.
E’ dotato un pulsante per lo sblocco manuale di colore rosso e di grosse dimensioni in modo da essere
facilmente individuabile per l’utilizzo.
CL 130
Fermo elettromagnetico ad ingrombro ridotto
CL 133
Fermo elettromagnetico realizzato per mantenere in apertura i passaggi strategici di un ambiente, come
le porte tagliafuoco ed è in grado di rilasciarle in caso di comando da allarme incendio.
L’estrattore a molla incorporato garantisce con estrema affidabilità il corretto rilascio della porta di
chiusura, vincendo l’eventuale magnetismo residuo.
CL 133
Il prodotto è completo di una confezione di due diodi di protezione.
Pannello di segnalazione
SE 305
Il pannello ottico acustico cod. SE305 riprende la riuscita estetica del pannello Cod. SE306 e si distingue
per l’elevato grado di protezione, IP65.
E’ quindi anch’esso utilizzabile per ogni segnalazione di allarme nell’impiantistica industriale, ma anche
in ambienti come hotel, centri commerciali, esercizi pubblici dove anche l’estetica è molto importante,
ma oltre a questo è molto valido per installazioni esterne o in ambienti umidi e polverosi.
Adatto a segnalare ogni tipo di allarme, dall’allarme incendio all’arme da fuga di gas, o di allagamento,
può essere dotato di scritte adesive che riportano il messaggio di allarme dipendentemente dalla
richiesta.
SE 305
Pannello di segnalazione
SE 306
Dal design particolarmente gradevole, il pannello di segnalazione Cod. SE306 è utilizzabile per
ogni segnalazione di allarme nell’impiantistica industriale, ma anche in ambienti come hotel, centri
commerciali, esercizi pubblici dove anche l’estetica è molto importante.
Adatto a segnalare ogni tipo di allarme, dall’allarme incendio all’arme da fuga di gas, o di allagamento,
può essere dotato di scritte adesive che riportano il messaggio di allarme dipendentemente dalla
richiesta.
SE 306
67
A N A LI SI
DEL L A
COMBUS TI ONE
• Impianti fissi per analisi
della combustione
• Sonde e trasmettitori
• Esempi applicativi
• Servizio assistenza
pag. 70
pag. 77
pag. 80
pag. 83
A N A L I S I
D E L L A
C O M B U S T I O N E
Impianti fissi
Centrali per il controllo della combustione Ossigeno,
CO e temperatura per 1÷4 caldaie
AN 750
L’Unità Centrale AN750 è l’apparecchiatura principale del sistema fisso di analisi dei fumi, che
gestisce i segnali provenienti dalle sonde periferiche installate sulle caldaie (Max 4).La centrale è
contenuta in una custodia in polipropilene con porta trasparente in policarbonato e con grado di
protezione IP65. Sul pannello frontale è presente un display grafico 1/4” VGA STN (320x240 pixel)
monocromatico blu retroilluminato, una stampante termica grafica a 203 dpi con caricamento
facilitato dei rotoli di carta larghi 57,5 mm (con durata leggibilità della carta di 5 anni).
All’interno della custodia sono montati i seguenti circuiti elettronici:
• La Scheda Principale comprende un microcontrollore a 16 bit che elabora tutti i dati in entrata,
li visualizza sul display e li memorizza in una memoria Flash da 8Mb. Inoltre gestisce i relè
d’allarme e la stampante. A richiesta può dialogare con l’esterno tramite un’uscita RS232 oppure
RS485 isolata.
Sulla base della custodia tramite un circuito d’interconnessione sono montati:
• Il Modulo di Alimentazione con i morsetti per collegare l’alimentazione di rete e n.3 relè d’uscita.
AN 750
SCHEMA DI COLLEGAMENTO AN750
70
Codice
Alimentaz.
da rete
Assorb.
Ingressi
analogici
4÷20mA
passivi
AN 750
230Vca
(+10-15%)
35 VA
max
max 4
per ogni
modulo
caldaia
Ingressi
analogici
4÷20mA
attivi
Ingressi
consensi
(n.2 per
ogni modulo
caldaia)
Uscite (n.3
relè generali
+ n.1 relè per
ogni caldaia)
Dimensioni
(A x L x P)
mm
Temperatura
Umidità
Esercizio
Temperatura
Umidità
Stoccaggio
Uscita
max 4
per ogni
modulo
caldaia
Contatto NC
3A 230Vca
370x317x15
+5° ÷ + 45°C
15 ÷ 95%
-20° ÷ + 50°C
15 ÷ 98%
RS 232
o a richiesta
RS 485
A N A L I S I
D E L L A
C O M B U S T I O N E
Impianti fissi
Accessori per AN750
Software di gestione
SW 750
- Connessione da analizzatore a computer locale tramite RS232 ed RS485
- Scarico e archiviazione dei dati (in modo non modificabile)
- Scarico e archiviazione degli eventi (allarmi, guasti, ecc.)
- Stampa ed esportazione dei valori reali ed archiviati
- Data base con ricerca valori per periodi
- Visualizzazione grafica dei dati storici per periodo
- Visualizzazione dell’andamento di combustione in tempo reale
L’utilizzo di questo prodotto è intuitivo e semplificato dalla completa rappresentazione grafica di
ogni parametro si desideri.
Il software di gestione SW750, è dotato di cavo di connessione al computer RS232 e di un
componente hardware da installare a bordo macchina.
L’uso del software si rende particolarmente utile per supervisionare da remoto l’andamento di
combustione non solo nel funzionamento normale, ma per evidenziare le condizioni di allarme o
di fermo impianto.
Permette di creare l’archivio storico dei dati e la relativa suddivisione per periodi; infatti, è possibile
consultare il data base così creato indicando il periodo desiderato e rappresentare tali valori anche
in via grafica.
E’ possibile creare l’archiviazione anche a periodi definiti, ovvero le stagioni di funzionamento.
SW 750
Espansione
ES 750
L’analizzatore AN750 è costruito per essere collegato ad 1 caldaia, ma può essere ampliato grazie
all’inserimento delle schede di espansione ES750 che permettono allo strumento di controllare fino a 4
caldaie.
Le schede di espansione sono implementabili anche in un secondo tempo e sono provviste di morsettiera
per i collegamenti relativi ai satelliti AN510, TS236/TS237 e TS345 per ogni caldaia aggiuntiva.
A bordo di ogni scheda si trovano 8 ingressi per segnali 4-20 mA, 2 relè di consenso per l’impianto ed
un relè destinato alla segnalazione degli allarmi.
ES 750
71
A N A L I S I
D E L L A
C O M B U S T I O N E
Impianti fissi
Unità remota per analisi del Co da collegarsi
all’ AN 750
AN 510
L’Unità di Analisi Fumi AN510 consente di misurare la concentrazione del Monossido di Carbonio (CO)
come opzione può misurare anche l’Ossido di Azoto (NO) e l’Anidride Solforosa (SO2).
Il sistema è costituito da una pompa a vibrazione di lunga durata controllata elettronicamente dal sensore
di flusso per mantenere costante la portata del fumo aspirato sulla cella di analisi.
La soluzione adottata consente di ottenere uniformità delle misure in presenza delle inevitabili variazioni
della depressione del camino, del flusso e della temperatura dell’aria comburente e la progressiva crescita
delle perdite nei filtri e nelle tubi d’aspirazione per l’accumulo di impurità e umidità.
L’ AN510 viene fornita completa di SO105 - Sonda Aspirazione Fumi da installare direttamente sul
camino, tramite un tronchetto Femmina da 1 ½’’ (non in dotazione) da saldare sulla canna fumaria.
Il fumo aspirato dalla pompa, attraverso un dissipatore in rame, viene raffreddato, l’acqua di condensa
viene separata, poi attraverso un filtro a coalescenza viene essiccato ulteriormente e attraverso un
ulteriore filtro viene depurato dal particolato residuo prima di entrare nella cella di analisi.
L’eventuale acqua di condensa, proveniente dal dissipatore e dal filtro a coalescenza viene raccolta in una
cella,dotata di controllo di livello elettronico, che la scarica automaticamente tramite una valvola. La cella
è costituita da una camera di analisi su cui è montato il sensore elettrochimico e il circuito elettronico di
taratura. Il sensore elettrochimico utilizzato, consente di misurare con accuratezza il livello di CO.
La sua vita in condizioni di funzionamento normale è di almeno due anni; al termine dei quali è possibile
sostituire senza eccessiva difficoltà la cella completa.
AN 510
Unità remota per analisi del Co INFRAROSSO certificato
TÜV da collegarsi all’ AN 750
AN 510IR
L’Unità di Analisi Fumi AN510 IR consente di misurare la concentrazione del Monossido di Carbonio
(CO)
Il sistema è costituito da una pompa a vibrazione di lunga durata controllata elettronicamente dal
sensore di flusso per mantenere costante la portata del fumo aspirato sulla cella di analisi.
La soluzione adottata consente di ottenere uniformità delle misure in presenza delle inevitabili variazioni
della depressione del camino, del flusso e della temperatura dell’aria comburente e la progressiva
crescita delle perdite nei filtri e nelle tubi d’aspirazione per l’accumulo di impurità e umidità.
L’ AN510 IR viene fornita completa di SO105 - Sonda Aspirazione Fumi da installare direttamente sul
camino, tramite un tronchetto Femmina da 1 ½’ (non in dotazione) da saldare sulla canna fumaria.
Il fumo aspirato dalla pompa, viene raffreddato, l’acqua di condensa viene separata, poi attraverso
un filtro a coalescenza viene essiccato ulteriormente e attraverso un ulteriore filtro viene depurato dal
particolato residuo prima di entrare nella camera di analisi a IR - NDIR certificata TÜV.
L’eventuale acqua di condensa, proveniente dal dissipatore e dal filtro a coalescenza viene raccolta in
una cella,dotata di controllo di livello elettronico, che la scarica automaticamente tramite una valvola.
La cella è costituita da una camera di analisi su cui è montata la camera di analisi a IR – NDIR certificata
TÜV.
AN510IR
Codice
72
Alimentaz.
da rete
AN 510
230Vca
(+10-15%)
AN 510 IR
230Vca
(+10-15%)
Assorb.
Uscita
CO lineare su 2 fili
Uscita
No (opz) lineare
su 2 fili
Uscita
SO2 (opz) lineare
su 2 fili
Temperatura
Umidità
d’Impegno
Dimensioni
mm
50 VA max
campo di misura
4÷20mA
(0÷1000 ppm)
opzionale 0÷4000 / 0÷10.000 ppm
carico massimo 600 ohm
campo di misura
4÷20mA
(0÷1000 ppm)
carico massimo
600 ohm
campo di misura
4÷20mA
(0÷1000 ppm)
carico massimo
600 ohm
+5° ÷ + 45°C
15 ÷ 95%
380x350x80
50 VA max
campo di misura
4÷20mA
(0÷1000 ppm)
opzionale 0÷4000 / 0÷10.000 ppm
carico massimo 200 ohm
-
-
+5° ÷ + 45°C
15 ÷ 95%
380x350x80
A N A L I S I
D E L L A
C O M B U S T I O N E
Impianti fissi
Centrali per il controllo della combustione Ossigeno,
CO e Temperatura
AN 508
L’unità AN508 viene utilizata per la misurazione, la visualizazione, la memorizzazione e la trasmissione
in continuo delle seguenti grandezze relative ad un impianto di combustione:
• Concentrazione Ossigeno (O2)
• Concentrazione di ossido di carbonio (CO)
• Misura della temperatura dei fumi (°C)
Gli stessi parametri sono disponibili anche su uscite analogiche collegabili a sistemi di acquisizione
con ingressi isolati tra loro o su un’uscita RS232 o RS485 gestibile con apposito software per PC,
disponibile a richiesta.
L’apparecchiatura è contenuta in un armadio metallico 19” 9U da parete con porta a vetro. Sul
pannello frontale sono presenti un interruttore bipolare (ON/OFF generale) e un registratore digitale
con display da 5” STN 27colori risoluzione 320x240 Pixel.
L’AN508 è dotata di un sistema di scarico semiautomatico della condensa tramite temporizzatori
che regolano l’intervallo e la durata dello scarico della condensa.
Il sistema prevede inoltre il lavaggio della cella elettrochimica del CO al superamento dei 800 ppm
(Regolabili).
AN 508
AN 509
L’unità AN509 viene utilizzata per la misurazione, la visualizzazione, la memorizzazione e la
trasmissione in continuo delle seguenti grandezze relative ad un impianto di combustione:
• Concentrazione Ossigeno (O2)
• Concentrazione di ossido di carbonio (CO)
• Misura della temperatura dei fumi (°C)
Gli stessi parametri sono disponibili anche su uscite analogiche collegabili a sistemi di acquisizione
con ingressi isolati tra loro.
L’apparecchiatura è contenuta in un armadio metallico a parete con porta a vetro, sul pannello frontale
sono presenti un interruttore bipolare (ON/OFF generale) e di un indicatore a microprocessore con
display LCD da 2 righe per 40 caratteri.
AN 509
Sensore
temperatura
(Sonda
SO345)
Sensore
Ossigeno
(Sonda TS236)
TS237
Sensore
Ossido di
Carbonio
Uscita
Analogica
Uscita
Ausiliaria
Uscite
d’Allarme
Temp. e
Umidità
d’impegno
Dimensioni
mm.
Codice
Alimentaz.
da rete
AN508
230Vca /
50VA
Colori 5” Pt100 Classe B
STN
0÷500°C
Ossido
di Zirconio
0÷21%02
Elettrochimico
0÷1000 ppm
CO
4÷20 mA
RS232 o
RS485
2 relè,
-10÷+50°C
Soglie
5÷90%rh
Programmabili
600x468x400
AN509
230Vca /
50VA
LCD
2X40
caratteri
Ossido
di Zirconio
0÷21%02
Elettrochimico
0÷1000 ppm
CO
4÷20 mA
N.D.
2 relè,
-10÷+50°C
Soglie
5÷90%rh
Programmabili
750x500x310
Display
Pt100 Classe B
0÷500°C
73
A N A L I S I
D E L L A
C O M B U S T I O N E
Impianti fissi
Centrali per il controllo della combustione Ossigeno,
CO e Temperatura.
AN 505/D
Unità realizzata per la misurazione, la visualizzazione e la trasmissione in continuo delle seguenti
grandezze :
• Concentrazione di ossigeno (O2)
• Concentrazione di ossido di carbonio (CO)
• Misura della temperatura fumi
L’apparecchiatura è contenuta in un armadio metallico a parete con porta a vetro. Sul pannello
frontale sono presenti un interruttore bipolare (ON/OFF generale), un pulsante per la calibrazione
dell’ ossigeno e tre indicatori digitali per la visualizzazione dei parametri misurati. Gli stessi
parametri sono disponibili anche su tre uscite di tipo analogico.
L’AN505/D è dotata di un sistema di scarico automatico della condensa con pompa peristaltica e
temporizzatori per la regolazione dell’intervallo e la durata dello scarico della condensa. Il sistema
prevede il lavaggio della cella elettrochimica al superamento dei 800 ppm di CO regolabile.
AN 505/D
SONDE
TS236
TS237 optional
SO345
SO105
Codice
AN 505D
Sonda all’ossido di zirconio (t.max fumi 300°C)
Sonda all’ossido di zirconio (t.max fumi 600°C)
Sonda di temperatura
Sonda di aspirazione fumi per CO
Alimentazione
Assorbimento
Uscita analogiche
(3)
Campi di misura
Protezione
IP
Dimensioni
mm.
Peso
kg
230Vca
50VA
4÷20 mA
CO: 0÷1000 ppm
O2: 0÷21%
IP55
400x600x250
30
Tf: 0÷500°
AN 700
Centrale di controllo della combustione per 3 ÷ 8 caldaie
Realizzata per la misurazione, elaborazione, visualizzazione, memorizzazione e stampa delle
seguenti grandezze:
• Concentrazione di ossigeno nei fumi (AN507) • Temperatura (AN507) • Temperatura aria
comburente (AN507) • Pressione in camera combustione tramite sensore piezoresistivo
incorporato. • Depressione alla base del camino tramite sensore piezoresistivo incorporato.
• Ossido di carbonio (AN506) • Gas esplosivo in camera di combustione (AN406) • Gas esplosivo
in ambiente (TS292K - TS293K)
Oltre alle grandezze sopra indicate, la centrale provvede al calcolo di :
• Rendimento di combustione • Concentrazione di CO2 • Eccesso d’aria
Il sistema è costituito da un’unità centrale AN 700 per l’elaborazione, visualizzazione e stampa dei
parametri analizzati e da unità periferiche AN507 da porre nei pressi di ciascuna caldaia, collegate
tramite linea seriale RS485. Ogni AN507 potrà essere a sua volta collegata ad unità opzionali
AN406 e AN506. L’ AN700 è contenuta in un armadio metallico per installazione a parete con porta
a vetro. Sul pannello frontale, sono presenti una stampante a matrice da 42 colonne ed un calcolatore industriale con tastiera e monitor al plasma per la visualizzazione contemporanea dei dati di
tutti gli impianti configurati. L’ AN700 è dotata di un relè di preallarme ed uno di allarme generale.
Completa la dotazione un’uscita RS232 per la trasmissione di tutti i parametri di combustione.
AN 700
74
Codice
Alimentazione
Display
Stampante
Uscita relè (n°1)
Protezione IP
Dimensioni
mm.
Peso kg
AN 700
230Vca
monitor al plasma
a matrice lineare da
42 colonne
230 V-5A contatti
in scambio norm.eccitati
IP55
500x700x250
25 circa
A N A L I S I
D E L L A
C O M B U S T I O N E
Impianti fissi
AN 507
Unità remota per AN700
L’unità remota AN507 viene installata in prossimità della caldaia da analizzare.
Trasmette i dati rilevati tramite bus RS485.
L’ AN507 è contenuta in un armadio metallico per installazione a parete.
SONDE in dotazione
TS 236
Sonda all’ossido di zirconio (t.max fumi 300°C)
TS 237 optional
Sonda all’ossido di zirconio (t.max fumi 600°C)
TS 292K/TS 293K Rilevatori gas eplosivi (optional)
Codice
Alimentaz.
Uscite
analogiche
Uscita relè
(n°1)
Protezione
IP
Dimensioni
(A x L x P)
Peso
kg
AN 507
230Vca
max
4÷20 mA
230 V-5A
SPDT norm
IP55
500x700x300 mm
25
AN 507
AN505/O Centrale per il controllo dell’ ossigeno
AN505/C Centrale per il controllo dell’ ossido di carbonio
Le unità sono realizzate per la misurazione, visualizzazione e trasmissione della concentrazione
di ossigeno (AN505/O) ed ossido di carbonio (AN505/C) nei fumi di un impianto di combustione.
Le apparecchiature sono contenute in un armadio metallico a parete con porta a vetro.
Sul pannello frontale sono presenti un interruttore bipolare ( ON/OFF generale) ed un indicatore
digitale per la visualizzazione della concentrazione misurata. La stessa misura è disponibile su
un’uscita di tipo analogico.
L’ AN505/O utilizza una sonda all’ossido di zirconio mentre l’ AN505/C è dotata di un circuito di
aspirazione CO completo di filtro a coalescenza, flussometro, pompa peristaltica per lo scarico
automatico della condensa e cella elettrochimica. Ciascuna unità è provvista di indicatore digitale
ID250 per la visualizzazione e di uscita analogica per la trasmissione dei valori misurati.
SONDE
TS236
TS237 optional
SO105
Sonda all’ossido di zirconio (t.max fumi 300°C)
Sonda all’ossido di zirconio (t.max fumi 600°C)
per AN505/C e AN506 Sonda di aspirazione fumi per CO
AN 505/0
AN 506
Unità del tutto simile all’AN505/C ma priva di indicatore digitale ed installata in armadio cieco,
idonea come unità opzionale esterna da collegare ad AN700.
Codice
Alimentaz.
Assorb.
Uscita Analogica Campi di misura
Protezione IP
Dimensioni(AxLxP)
Peso kg
AN 505/C
230Vca
50VA
4÷20 mA
0÷1000 ppm
IP55
400x500x200mm
20
AN 506
230Vca
50VA
4÷20 mA
0÷1000 ppm
IP55
400x500x200mm
20
AN 505/0
230Vca
50VA
4÷20 mA
0÷21%
IP55
400x500x200mm
20
75
A N A L I S I
D E L L A
C O M B U S T I O N E
Impianti fissi
AN400/I - Centrale per la rilevazione della
concentrazione di gas esplosivi in camera di
combustione
AN 400/I
Unità realizzata per fornire un sistema di controllo e prevenzione dei pericoli derivanti dalla presenza
di miscele infiammabili in camera di combustione prima dell’accensione del bruciatore.
L’apparecchiatura è contenuta in un armadio metallico a parete con porta a vetro.
Sul pannello frontale, oltre all’interruttore di accensione, è presente un indicatore digitale per la
visualizzazione della concentrazione di gas.
Il circuito di analisi dei gas in camera di combustione dell’ AN400/I comprende un filtro a
coalescenza, una pompa di aspirazione, un’elettrovalvola a tre vie, un flussometro ed il sensore
per gas esplosivi. Il sensore utilizzato è del tipo a combustione catalitica ed è alloggiato in un filtro
sinterizzato antideflagrante certificato CESI Ex-d-IIC-T6.
Il sistema è inoltre dotato di un’elettrovalvola e di un temporizzatore configurati in modo da
permettere il lavaggio del sensore con aria pura alla fine di ogni ciclo di analisi.
L’analisi avviene solo a bruciatore spento.
Nel caso in cui fosse rilevata la presenza di gas esplosivi, interviene prima il relè di preallarme, poi
il relè di blocco per impedire l’accensione del bruciatore.
Eventuale possibilità di collegamento con AN750.
AN 400/I
AN 406
Unità del tutto simile all’AN400/I ma priva di indicatore digitale ed installata in armadio cieco, idonea
come unità opzionale esterna da collegare ad AN509-AN508-AN700.
Codice
AN 400/I
AN 406
76
Alimentaz.
Assorbimento
Uscita
relè
Uscita Analogica
Protezione IP
Dimensioni(AxLxP)
Peso kg
230Vca
50VA
230V 5 A
4÷20 mA (0÷100% LIE)
IP55
400x500x200 mm
20
A N A L I S I
D E L L A
C O M B U S T I O N E
Sonde e trasmettitori
SO105
Sonda di aspirazione fumi
La SO105 viene installata direttamente sul camino e, grazie al filtro ceramico di cui è dotata,
consente di separare nerofumo e particolato dai fumi prelevati dal circuito di aspirazione delle
unità AN505/C, AN505/D, AN506 o AN510 e AN510IR.
Dimensioni: 400mm. attacco filettato 2”½
SO 105
TS 236
Sonda all’ossido di zirconio per ossigeno
La soluzione rappresentata dall’impiego della sonda all’ossido di zirconio per la misura dell’ O2
consente di superare gli svantaggi legati all’uso dell’ analoga cella elettrochimica che, com’è noto,
non può essere posta a diretto contatto con i fumi della combustione. La TS236 è autoricaricabile e
non necessita infatti di un circuito di aspirazione con innegabili vantaggi per la rapidità di risposta,
la precisione, la manutenzione e non ultimo la facilità di installazione. La sonda TS236 è costituita
da una custodia in materiale termoplastico autoestinguente con il sensore alloggiato in uno stelo di
acciaio inox dotato di raccordo filettato per il fissaggio al camino.
A richiesta è disponibile la versione per temperature fumi fino a 600°C.
Sonda
TS236
TS237
Sonda all’ossido di zirconio (t.max fumi 300°C)
Sonda all’ossido di zirconio (t.max fumi 600°C)
TS 237
TS 236
Codice
Campo misura
Tempo
di risposta
Grado di
precisione
Dimensioni
(A x L x P)
Temperatura ambiente
(custodia)
Temperatua fumi
TS 236
0÷21 O2
< 4 sec.
0,5%
Custodia: 80x25x58 mm
Stelo:
Ø 12x430 mm
Raccordo camino: 1”½
65°C max
300°C
TS 237
0÷21 O2
< 4 sec.
0,5%
Raccodo camino
flangia DN40 UNI 6091
65°C max
600°C
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A N A L I S I
D E L L A
C O M B U S T I O N E
Sonde e trasmettitori
SO 345 Sonda di temperatura
TS 345 Sonda di temperatura
Sia la temperatura dei fumi sia quella dell’aria comburente, sono effettuate con termoresistenze
Pt100. Tali sensori sono infatti in grado di misurare temperature che variano da 0°C fino a +400°C.
in modo quasi lineare. Un’ulteriore linearizazione del segnale viene effettuata dai trasmettitori
utilizzati negli analizzatori.
Le termoresistenze sono alloggiate nelle sonde, costituite da uno stelo in acciaio inox e testa DIN
pressofusa. Il collegamento a tre fili consente la compensazione della lunghezza del cavo.
Le sonde vengono fornite complete di raccordo filettato passante per il fissaggio al camino.
La sonda TS 345 è un trasmettitore con uscita 4 ÷ 20mA in testa.
SO 345 - TS 345
Codice
Campo di misura
Custodia
Stelo
Raccodo camino
SO 345
0÷400° C
DIN
Ø 8x400mm
1/4” NPT
TS 345
0÷400° C
DIN
Ø 8x400mm
1/4” NPT
TS 292K e TS 293K
Rilevatori gas esplosivi
Per il rilevamento di gas esplosivi in ambiente, vengono impiegati dei trasmettitori con sensori a
combustione catalitica. Tali sensori sono costituiti da due elementi sensibili, uno di misura ed uno
di riferimento, ciò consente di compensare le variazioni di temperatura e umidità.
Il TS292K è un trasmettitore con collegamento a tre fili attivo, costituito da una custodia in materiale
termoplastico autoestinguente con sensore catalitico alloggiato in contenitore cilindrico.
In alternativa al TS292K, è disponibile il TS293K in esecuzione antideflagrante.
Il trasmettitore va installato in corrispondenza della valvola di alimentazione della caldaia ad un
metro dal soffitto della centrale termica.
TS 292K
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Codice
Alimentazione
Assorbimento
Uscita
Sensore
Campo
di misura
Grado di protezione
IP
Dimensioni
mm.
TS 292K
12÷24 Vcc
2W
4÷20 mA
Catalitico
0÷20% Lie
IP65
187x80x67
TS 293K
12÷24 Vcc
2W
4÷20 mA
Catalitico
0÷20% Lie
ADPE
195x105x85
A N A L I S I
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C O M B U S T I O N E
Sonde e trasmettitori
TS352
Unità remota per misurazione pressione camera
combustione e depressione base camino da
collegarsi all’AN 750
L’unità remota TS 352 consente di misurare la pressione in camera di combustione di qualsiasi
generatore e depressione della base camino come richiesto dal D.L. 152 del 03 Aprile 2006.
Il sistema è costituito da due schede elettroniche con uscita 4 – 20mA per la misurazione della
pressione con scala 200 mm. H2O e depressione con scala 200mm. H2O
TS 352
TS 346
Sonda di Temperatura ambiente
Sonda di temperatura ambiente / comburente a bassa temperatura sono da effettuarsi con la
termoresistenza Pt 100, infatti la sonda TS 346 è in grado di misurare la temperatura da
0 – 100 °C con uscita 4 – 20mA.
TS 346
Codice
Campo misura
Tempo
di risposta
Grado di
precisione
Dimensioni
(A x L x P)
Temperatura ambiente
(custodia)
Uscita
TS 352
0÷200mm H2O
-
-
Custodia: 110x210x120 mm
55°C max
4÷20 mA
TS 346
0÷100°C
-
Classe B
Custodia: 120x60x36 mm
55°C max
4÷20 mA
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A N A L I S I
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C O M B U S T I O N E
Esempi applicativi
Biomasse
Per biomasse si intendono i residui di materia organica di qualunque genere che, una volta
completato il ciclo di decomposizione o nel caso di feci animali, il ciclo di “maturazione” sono utilizzati
a vario titolo. Qui prendiamo in esame la loro capacità di sviluppare energia per combustione:
in particolare la somministrazione di combustibile così ottenuto, è necessario venga regolato in
base alle esigenze del focolare. L’analisi dell’ossigeno residuo nel camino di espulsione fumi,
permette di regolare la velocità dei sistemi di trasporto del materiale da bruciare. All’avvicinarsi del
limite massimo di ossigeno si procederà ad aumentare la quantità di combustibile, al contrario si
diminuirà in prossimità del valore minimo impostato.
PRODOTTI DA USARE
Soluzione 1
AN505/O
Soluzione 2
TS236
Soluzione 3
TS237
Impianto Civile
Gli impianti termici finalizzati al riscaldamento civile, sono soggetti ad una precisa norma italiana
che ha come finalità:
- la limitazione di emissioni in atmosfera
- l’ottimo rendimento della macchina termica al fine di raggiungere l’obbiettivo di risparmio
energetico nazionale.
Le norme prevedono l’installazione di un sistema per l’analisi dei fumi di combustione in ogni
impianto dalla potenza termica nominale complessiva pari o superiore a 1,5 MW ( calcolo da
ottenere per somma delle singole potenze delle caldaie installate ). Lo strumento dovrà analizzare
l’ossigeno residuo, il tenore di ossido di carbonio oltre a misurare la temperatura dei fumi e dell’aria
comburente. Le misure così ottenute sono indispensabili per il calcolo di rendimento, anch’esso
dato obbligatorio per legge e devono essere continuative: non è ammesso infatti l’uso di strumenti
che analizzano la combustione con sistemi a scansione.
I valori, siano essi letti che calcolati, dovranno essere registrati in modo continuo su carta o anche
in formato elettronico per essere messi a disposizione degli enti controllori. Lo strumento adeguato
a questo genere di applicazioni, dovrà essere installato praticando delle prese di prelievo sul
camino fumi ad una distanza di due diametri interni a partire dalla caldaia; la sonda per l’analisi
dell’ossigeno all’ossido di zirconio è da installare tramite flangia o attacco filettato da 1” ½ , mentre
il prelievo per l’analisi del CO è ottenuto tramite un’apposita sonda dotata di filtro per polveri e
particolato con attacco filettato da 1” ½, da cui la pompa di aspirazione estrarrà la quantità di
residui sufficienti all’analisi. La sonda di temperatura fumi, anch’essa da montare sul camino, ha
un attacco filettato da ¼” npt e la sonda di temperatura aria comburente sarà installata in ambiente
in prossimità dell’aspirazione del bruciatore o nel caso sia presente un sistema di preriscaldo, nel
condotto di aspirazione.
PRODOTTI DA USARE
80
Soluzione 1
AN750 - AN510 - TS236 o TS237 - TS345 - TS346
Soluzione 2
AN509
Soluzione 3
AN508
Soluzione 4
AN505/D
Soluzione 5
AN700 - AN507 - AN506
A N A L I S I
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C O M B U S T I O N E
Esempi applicativi
Essiccazione foglie tabacco
Nel processo produttivo nell’industria del tabacco, la parte relativa all’essiccazione della foglia è di
importanza determinante per la qualità del prodotto finito.
Il controllo della presenza di ossigeno è indispensabile nel vano destinato a questo particolare
processo.
Un tenore di ossigeno non corretto infatti, determina un’essiccazione non ideale e la conseguente
qualità del prodotto lo rende inutilizzabile allo scopo a cui è destinato.
Il monitoraggio è realizzato con sonde all’ossido di zirconio o a cella elettrocimica anche tramite
sistemi in aspirazione.
PRODOTTI DA USARE
Soluzione 1
AN505/O
Soluzione 2
TS236
Soluzione 3
TS237
Impianti termici a turbina
Gli impianti termici finalizzati al processo industriale, sono soggetti ad una precisa norma italiana
che ha come finalità:
- la limitazione di emissioni in atmosfera
- l’ottimo rendimento della macchina termica al fine di raggiungere l’obbiettivo di risparmio
energetico nazionale.
Le norme prevedono l’installazione di un sistema per l’analisi dei fumi di combustione in ogni
impianto dalla potenza termica nominale del singolo focolare pari o superiore a 6 MW fino a 50 MW.
Lo strumento dovrà analizzare l’ossigeno residuo, il tenore di ossido di carbonio oltre a misurare
la temperatura dei fumi e dell’aria comburente. Le misure così ottenute sono indispensabili per il
calcolo di rendimento, anch’esso dato obbligatorio per legge e devono essere continuative: non
è ammesso infatti l’uso di strumenti che analizzano la combustione con sistemi a scansione. I
valori, siano essi letti che calcolati, dovranno essere registrati in modo continuo su carta o anche
in formato elettronico per essere messi a disposizione degli enti controllori. Lo strumento adeguato
a questo genere di applicazioni, dovrà essere installato praticando delle prese di prelievo sul
camino fumi ad una distanza di due diametri interni a partire dalla caldaia; la sonda per l’analisi
dell’ossigeno all’ossido di zirconio è da installare tramite flangia o attacco filettato da 1” ½ , mentre
il prelievo per l’analisi del CO è ottenuto tramite un’apposita sonda dotata di filtro per polveri e
particolato con attacco filettato da 1” ½, da cui la pompa di aspirazione estrarrà la quantità di
residui sufficienti all’analisi. La sonda di temperatura fumi, anch’essa da montare sul camino, ha
un attacco filettato da ¼” npt e la sonda di temperatura aria comburente sarà installata in ambiente
in prossimità dell’aspirazione del bruciatore o nel caso sia presente un sistema di preriscaldo, nel
condotto di aspirazione.
PRODOTTI DA USARE
Soluzione 1
AN750 - AN510 - TS236 o TS237 - TS345 - TS346
Soluzione 2
AN509
Soluzione 3
AN508
Soluzione 4
AN505/D
Soluzione 5
AN700 - AN507 - AN506
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A N A L I S I
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C O M B U S T I O N E
Esempi applicativi
Impianto Industriale
Gli impianti termici finalizzati al processo industriale, sono soggetti ad una precisa norma italiana
che ha come finalità:
- la limitazione di emissioni in atmosfera
- l’ottimo rendimento della macchina termica al fine di raggiungere l’obbiettivo di risparmio
energetico nazionale
Le norme prevedono l’installazione di un sistema per l’analisi dei fumi di combustione in ogni
impianto dalla potenza termica nominale del singolo focolare pari o superiore a 6 MW. Lo
strumento dovrà analizzare l’ossigeno residuo, il tenore di ossido di carbonio oltre a misurare la
temperatura dei fumi e dell’aria comburente. Le misure così ottenute sono indispensabili per il
calcolo di rendimento, anch’esso dato obbligatorio per legge e devono essere continuative: non
è ammesso infatti l’uso di strumenti che analizzano la combustione con sistemi a scansione. I
valori, siano essi letti che calcolati, dovranno essere registrati in modo continuo su carta o anche
in formato elettronico per essere messi a disposizione degli enti controllori.
Lo strumento adeguato a questo genere di applicazioni, dovrà essere installato praticando delle
prese di prelievo sul camino fumi ad una distanza di due diametri interni a partire dalla caldaia;
la sonda per l’analisi dell’ossigeno all’ossido di zirconio è da installare tramite flangia o attacco
filettato da 1” ½, mentre il prelievo per l’analisi del CO è ottenuto tramite un’apposita sonda dotata
di filtro per polveri e particolato con attacco filettato da 1” ½, da cui la pompa di aspirazione
estrarrà la quantità di residui sufficienti all’analisi. La sonda di temperatura fumi, anch’essa da
montare sul camino, ha un attacco filettato da ¼” npt e la sonda di temperatura aria comburente
sarà installata in ambiente in prossimità dell’aspirazione del bruciatore o nel caso sia presente un
sistema di preriscaldo, nel condotto di aspirazione.
PRODOTTI DA USARE
Soluzione 1
AN750 - AN510 - TS236 o TS237 - TS345
Soluzione 2
AN509
Soluzione 3
AN508
Soluzione 4
AN505/D
Soluzione 5
AN700 - AN507 - AN506
Controllo ambientale in ambienti confinati
Nelle stive navali o più comunemente in tutti gli ambienti chiusi destinati al trasporto o
all’immagazzinamento di materiali deteriorabili, si verifica un’assorbimento dell’ossigeno presente
nell’atmosfera per l’effetto di ossidazione, processo legato alla trasformazione di tutte le sostanze
di origine organica. La conservazione, maturazione o il semplice trasporto di frutta per esempio,
dà luogo a fenomeni di questo genere. L’ossigeno, così utilizzato dal processo chimico, sarà più
rarefatto in ambiente, lasciando un’atmosfera pericolosa per asfissia all’uomo. La mancanza di
ossigeno, è anche indice di salvaguardia del materiale stivato, così la misura del residuo ambientale
può essere utilizzata per segnalazione di deperimento. Il monitoraggio è realizzato con sonde
all’ossido di zirconio o a cella elettrocimica anche tramite sistemi in aspirazione.
PRODOTTI DA USARE
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Soluzione 1
AN505/O
Soluzione 2
TS236
Soluzione 3
TS237
A N A L I S I
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C O M B U S T I O N E
Servizio assistenza
Assistenza
La Tecnocontrol dispone di un laboratorio interno adibito esclusivamente al servizio assistenza sugli
strumenti di produzione: è a completa disposizione della clientela per riparazioni, revisioni, tarature
certificate anche con gas particolari.
La Tecnocontrol mette a disposizione dei propri clienti anche il servizio di assistenza esterna sia
in Italia che all’estero con mezzi appropriati all’intervento richiesto sia per impianti di controllo
combustione, sia di rilevazione gas industriale.
I servizi esterni vengono così suddivisi:
A. Interventi su chiamata con addebito delle ore di lavoro e relativi costi vivi di trasferta.
B. Interventi programmati, sulla base di contratti di manutenzione.
Con il contratto di manutenzione sono riconosciute le seguenti
agevolazioni:
1) Priorità di intervento extra contratto
2) Particolari sconti per i pezzi di ricambio
La Tecnocontrol inoltre, è disponibile ad effettuare sopralluoghi tecnici per consulenza gratuita ai
propri clienti e relativi preventivi su nuovi impianti o contratti di manutenzione.
Referenze
- Atelier Armani
- Cella Caldaie
- Citterio
- Ente Fiera Milano
- Eurolat
- Ferroli
- Ospedale Montichiari (BS)
- Ospedale San Raffaele
- Osram
- Pelucchi Caldaie
- Perfetti
- Teatro Dal Verme
- Zuegg
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T E RMOREG OL A ZI ONE
•
•
•
•
•
Termostati
Cronotermostati
Centraline climatiche
Orologi programmatori
Termostati a contatto
e a bulbo capillare
• Servomotori e giunti
• Valvole miscelatrici
• Valvole motorizzate
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
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88
92
96
97
pag. 98
pag. 99
pag. 100
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Termostati ambiente
Nota
Termostato elettronico con display e design di ultima generazione.
Memorizzazione rapida della temperatura diurna e notturna,con tasti funzione dedicati.
Alimentazione con batterie stilo usa e getta da 1,5 V.
Nota
Nota 503
Termostato elettronico da parete e da semi incasso con grande display.
Ad intermittenza sarà visibile la temperatura ambiente e la temperatura impostata o lo stato del
termostato stesso.
Il NOTA 503 permette di programmare la temperatura “giorno” e la temperatura “notte” da 5 a 35
gradi e di modificarle con estrema facilità tenendo in memoria l’ultima temperatura impostata.
A richiesta è disponibile anche color antracite.
Nota 503
Termo FAN16
Termostato unipolare a polmoncino per montaggio indipendente con regolatore per fan-coil.
Il commutatore rotativo a quattro posizione ha funzione di regolazione di velocità del motore del
fan-coil attraverso i contatti relativi corrispondenti alle posizioni stop – min – med – max.
Dimensioni: 153 x 74 x 40 mm
Portata contatto relè: 250 Vac 10 (4) A
Termo FAN16
Termostato Arte
Arte è il termostato ambiente elettronico in scatola 3 moduli. Di facilissima installazione può
essere sostituito con il cronotermostato Opera cambiandone semplicemente il frutto e avvalendosi
della versatilità della scatola di alimentazione. Può essere fornito in due versioni: normale o con
commutatore est/inv
Nella nuova versione sono state apportate importanti migliorie al prodotto:
• Alla prima accensione o dopo ogni reset, per i primi 2 minuti, Arte misura la temperatura ambiente
ogni 10 secondi e di conseguenza ne aziona il relè.
Successivamente la misura della temperatura ambiente (e l’eventuale azionamento del relè)
avvengono ogni 30 secondi.
• Il carico (caldaia, bruciatore, valvola di zona…) è attivo quando il led di indicazione “chiusura
contatto relè” inizia a lampeggiare (ad intermittenza) ogni 3 secondi.
• Il led di segnalazione di scarica della batteria lampeggia 3 volte ogni 15 secondi
Arte
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ARTE può ricevere tutte le nuove placche di AVE,BTICINO,GEWISS,LEGRAND,VIMAR.
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Termostati ambiente
Termo 14
Termostati ambiente elettromeccanici per installazione a parete.
Utilizzano la tecnologia della membrana a tensione di vapore. Il collegamento al carico da
comandare avviene con soli due fili.
Disponibili in differenti versioni:
- con solo contatto in scambio;
- con contatto in scambio e spia;
- con contatto in scambio,spia ed interruttore On/Off
- dimensioni: 70x70x30mm
- portata contatto relè: 16A (2,5) a 250 Vac/max
- gradiente termico: 1K/15min.
- contatti: in commutazione
Termo 14
Termostato ambiente stagno TST
Termostato ambiente con bulbo a spirale in acciaio inox.
Particolarmente indicato per la regolazione temperatura di ambienti umidi e polverosi quali serre,
capannoni, ecc.
Grado di protezione IP55. Regolabile con monopola esterna. Contatto in scambio.
TST
Codice
Nome
Installazione
Colore
Campo
regolazione
Differenziale
termico
Alimentazione
Caratteristiche
particolari
TD 100
Nota
Parete
Bianco
+ 5°C +35°C
+0.5° C
2 pile mini stilo 1,5 V
tipo AAA
-
TD 503
Nota 503
Parete e
semincasso
Bianco
+5°C +35°C
+0.5° C
2 pile mini stilo 1,5 V
tipo AAA
-
TE 250
Fan 16
Parete
Bianco
+ 5°C +30°C
+0.3° C
230 Vac
Commutatore EST/INV
TE 503
ARTE
Incasso
Bianco
+ 5°C +30°C
+0.3° C
2 pile stilo 1.5 V
-
TE 504
ARTE
Incasso
Antracite
+ 5°C +30°C
+0.3° C
2 pile stilo 1.5 V
-
TE 505
ARTE
Incasso
Bianco
+ 5°C +30°C
+0.3° C
2 pile stilo 1.5 V
Commutatore EST/INV
TE 506
ARTE
Incasso
Antracite
+ 5°C +30°C
+0.3° C
2 pile stilo 1.5 V
Commutatore EST/INV
TST-C
TST-F
TST
Parete
Bianco
+ 0°C +40°C
-15°C +40°C
-
-
-
TE 221
Termo 14.1
Parete
Bianco
+5°C +30°C
+/- 0.8°C
230 Vac
1 contatto in scambio
TE 222
Termo 14.2
Parete
Bianco
+5°C +30°C
+/- 0.8°C
230 Vac
1 contatto in scambio con
spia e interruttore ON/OFF
TE 223
Termo 14.3
Parete
Bianco
+5°C +30°C
+/- 0.8°C
230 Vac
1 contatto in scambio
con spia
TE 224
Termo 14.4
Parete
Bianco
+5°C +30°C
+/- 0.8°C
230 Vac
1 contatto in scambio
interruttore EST/INV
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Cronotermostati
Nobel
Cronotermostato digitale elettronico giornaliero e settimanale per la programmazione in ogni ora
della giornata la temperatura più adatta al proprio ambiente.
Il grande display ne facilita la visualizzazione del programma della giornata, facilmente modificabile
con soli 2 tasti per l’aumento o la diminuzione della temperatura.
E’ estraibile dalla base per facilitarne la programmazione stando nella posizione e situazione più
comoda per l’utente, nel frattempo lo stato del relè rimane invariato.
Possibilità di blocco programma con tasto “chiave”, possibilità di sospensione programma con
tasto “pulizie” e aggiunta di funzione “vacanze” sospendendo il programma per la durata di alcuni
giorni e prevederne la riattivazione solo il giorno stabilito.
Nobel
L’intervallo di regolazione è di 1 ora
Funzioni: ON/OFF - ESTATE/INVERNO - MANUALE AUTOMATICO
Portata contatto relè: 230V 5A carico resistivo
Autonomia pile: 1 anno
Alimentazione: 3 ministilo
I cronotermostati NOBEL e SIMPLY sono intercambiabili tra loro, poichè hanno la stessa base di
montaggio, prevista con i fori per l’installazione a parete o su scatola standard 503.
I cronotermostati sono estraibili dalla base, dando la possibilità di essere programmati nella
posizione e situazione più comoda per l’utente.
Simply
Cronotermostato meccanico da parete, giornaliero, di nostra progettazione e produzione per
l’utente che esige la massima semplicità di utilizzo e programmazione senza rinunciare per questo
alla giusta regolazione del riscaldamento e condizionamento di qualsiasi ambiente. In ogni ora
della giornata può essere impostata la temperatura più gradita dall’utente semplicemente con 24
cursori.
L’inconfondibile design, grintoso e raffinato, ne fanno un prodotto esclusivo e moderno adatto ad
ogni tipo di ambiente.
Il nuovo SIMPLY è estraibile dalla base per essere programmato comodamente in ogni Vostra
situazione, nel frattempo lo stato del relè rimane invariato.
Simply
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L’intervallo di regolazione è di 1 ora
Funzioni: ON/OFF - ESTATE/INVERNO - MANUALE AUTOMATICO
Portata contatto relè: 230V 5A carico resistivo
Autonomia pile: 1 anno
Alimentazione: 3 ministilo
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Cronotermostati
Opera
Cronotermostato elettronico predisposto per la programmazione settimanale e giornaliera.
Installazione ad incasso con impostazione temperatura su più livelli con intervalli da 0,5°C.
Semplice ed intuitivo nella programmazione, adatto a qualsiasi tipo di utenza.
Completo di supporto a 3 moduli, consente di essere facilmente estratto dal suo alloggio e di
essere programmato rimanendo comodamente seduti.
Può ricevere tutte le placche più diffuse sul mercato: Biticino + Ave + Gewiss + Vimar
Differnziale termico: + 0,3°C
Portata contatto relè: 230 Vac 5A, carico resistivo.
Funzioni: on/off - estate/inverno - manuale/automatico
Visualizzazione del programma e orario o della temperatura correnti.
Opera
Lirico
Nasce per l’installazione a parete. Lirico è brevettato per l’innovativa idea di avere oltre
alla propria antina, un supporto che può ricevere tutte le placche delle più diffuse serie civili.
Semplice nella programmazione si avvale della funzione automatica di memorizzazione dei
programmi impostati.
Impostazione temperatura su più livelli con intervalli da 0,5°C. Differenziale termico 10,3°C
Funzioni: on/off - estate/inverno - manuale/automatico.
Lirico
Easy 503
Cromotermostato elettronico settimanale e giornaliero con step di 0,5°C. Destinato all’installazione
a parete ma con la possibilità di eliminare la base ed installarlo nella scatola ad incasso 503:
Differenziale termico: +0,3°C
Portata contatto relè: 230 Vac 5A, carico resistivo
Funzioni: on/off - estate/inverno - manuale/automatico.
Controllo automatico della scarica delle pile con 2 soglie di intervento.
Autonomia pile: almeno 2 anni
Sostituzione dlle pile senza perdita di dati (10 minuti).
Easy 503
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Cronotermostati
Easy Radio
Cronotermostato avente le stesse caratteristiche tecniche del modello EASY 503 con la particolarità
del collegamento ad onde radio alla caldaia. Da abbinare quindi ai ricevitore RC 101 ad 1 canale.
Frequenza di trsmissione: 868,3 Mhz.
Massima distanza tra ricevitore e trasmettitore 80mt (in campo libero).
RC 101
Ricevitore onde radio IP44 1 canale per Easy Radio.
Easy Radio
Unico
Cronotermostato elettronico settimanale e giornaliero con step di 0,5°C a due livelli di temperatura.
Predisposto per l’installazione a parete o a semincasso su scatola 503.
Semplice nella programmazione che permette di impostare due differenti livelli di temperatura con
intervalli di 1/2h.
Campo di regolazione: T1 : 5÷25°C
Campo di regolazione: T2: 15÷35°C
Differnziale termico: + 0,3°C
Portata contatto relè: 230 Vac 5A, carico resistivo
Funzione on/off
Unico
Unico con Sonda Esterna
Se si rendesse necessario dover rilevare la temperatura di un ambiente diverso da quello dove è
stato installato il cronotermostato, allora sarà possibile collegare una sonda all’apparecchio di cui
sopra.
Lunghezza cavo: 4 mt., possibilità di cavo fino a 40 mt.
Grado di protezione cavo IP65
Uscita relè contatto: N.A. 10A
Unico con sonda
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Codice
Tipologia
Installazione
Colore
Display
Campo regolazione
ESTATE/INVERNO
CR210
Nobel
Parete
Bianco
grafico
CR211
Nobel
Parete
Antracite
CR401
Simply
Parete
CR402
Simply
CR 100
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Intervallo
impostazioni
Alimentazione
Dimensioni
mm.
+ 5°C ÷ +30°C
+15°C÷ +40°C
1 ora
3 pile ministilo
1,5 V
152,6x85x26,4
grafico
+ 5°C ÷ +30°C
+15°C÷ +40°C
1 ora
3 pile ministilo
1,5 V
152,6x85x26,4
Bianco
grafico
+ 5°C ÷ +30°C
+15°C÷ +40°C
1 ora
3 pile ministilo
1,5 V
152,6x85x31,5
Parete
Antracite
grafico
+ 5°C ÷ +30°C
+15°C÷ +40°C
1 ora
3 pile ministilo
1,5 V
152,6x85x31,5
Opera
Incasso
scatola 503
Bianco
grafico
+ 5°C ÷ +30°C
+15°C÷ +40°C
1 ora
2 pile stilo 1,5 V
-
CR 101
Opera
Incasso
scatola 503
Antracite
grafico
+ 5°C ÷ +30°C
+15°C÷ +40°C
1 ora
2 pile stilo 1,5 V
-
CR 102
Opera
Incasso
scatola 503
Argento
grafico
+ 5°C ÷ +30°C
+15°C÷ +40°C
1 ora
2 pile stilo 1,5 V
-
CR 500
Lirico
Parete
Bianco/grigio
metallizzato
grafico
+ 5°C ÷ +30°C
+15°C÷ +40°C
1 ora
2 pile mini stilo
1,5 V
Parete:125x97x18(24mm)
CR 501
Lirico
Parete
Antracite/
Grigio
metallizzato
grafico
+ 5°C ÷ +30°C
+15°C÷ +40°C
1 ora
2 pile mini stilo
1,5 V
Parete:125x97x18(24mm)
CR 502
Lirico
Parete
Bianco/
bianco
grafico
+ 5°C ÷ +30°C
+15°C÷ +40°C
1 ora
2 pile mini stilo
1,5 V
Parete:125x97x18(24mm)
CR 503
Lirico
Parete
Antracite/
antracite
grafico
+ 5°C ÷ +30°C
+15°C÷ +40°C
1 ora
2 pile mini stilo
1,5 V
Parete:125x97x18(24mm)
CR 200
Easy 503
Parete o
semincasso
scatola 503
Bianco
grafico
+ 5°C ÷ +30°C
+15°C÷ +40°C
1 ora
2 pile stilo 1,5 V
Parete: 119x82x32.5
Semincasso:119x82x20
CR 201
Easy 503
Parete o
semincasso
scatola 503
Antracite
grafico
+ 5°C ÷ +30°C
+15°C÷ +40°C
1 ora
2 pile stilo 1,5 V
Parete: 119x82x32.5
Semincasso:119x82x20
CR 300
UNICO
Parete o
semincasso
scatola 503
Bianco
grafico
+ 5°C ÷ +25°C
+15°C÷ +35°C
1/2 ora
2 pile stilo 1,5 V
Parete: 119x82x32.5
Semincasso:119x82x20
CR 301
UNICO
Parete o
semincasso
scatola 503
Antracite
grafico
+ 5°C ÷ +25°C
+15°C÷ +35°C
1/2 ora
2 pile stilo 1,5 V
Parete: 119x82x32.5
Semincasso:119x82x20
CR 302
UNICO
Con sonda
esterna 3m
Parete o
semincasso
scatola 503
Bianco
grafico
+ 5°C ÷ +25°C
+15°C÷ +35°C
1/2 ora
2 pile stilo 1,5 V
Parete: 119x82x32.5
Semincasso:119x82x20
CR 303
UNICO
Con sonda
esterna 3m
Parete o
semincasso
scatola 503
Antracite
grafico
+ 5°C ÷ +25°C
+15°C÷ +35°C
1/2 ora
2 pile stilo 1,5 V
Parete: 119x82x32.5
Semincasso:119x82x20
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Centraline climatiche
Climac 4C
Climac 4C
Centralina predisposta per il montaggio a parete o a fronte quadro.
Dotata di:
- Orologio programmatore analogico;
- Diagramma delle curve di regolazione;
- Manopola di regolazione temperatura comfort;
- Manopola di regolazione temperatura di riduzione;
- Commutatore rotativo a 6 posizioni per la selezione delle funzioni;
- Regolazione pendenza a correzione della curva intera;
- Sonda esterna (ZT 119) e sonda di mandata (ZT 120); (incluse)
RE 200 - RE 201
RE 200
La RE 200 è un regolatore elettronico modulante, che a seconda dei valori di programmazione
impostati ed in funzione della temperatura esterna, regola la temperatura di mandata nell’impianto
di riscaldamento.
Questo avviene tramite la gestione diretta di una valvola 3 – 4 vie, il comando della pompa di
circolazione e l’eventuale consenso del bruciatore.
La centrale di cui sopra viene utilizzata principalmente per il controllo della temperatura di mandata
di circuiti secondari centralizzati e/o di zone termiche funzionanti con valori di temperatura di
mandata differenziati.
Particolarmente indicata quindi per :
- Impianti di riscaldamento centralizzata
- Zone termiche alimentanti impianti radianti a bassa temperatura
- Sottocentrali di teleriscaldamento
Nel rispetto dela vigente normativa Italiana in materia di contenimento energetico, l’uso del
regolatore climatico viene richiesto per tutti quei casi dove l’impianto di produzione del calore
alimenti piu’ zone e superi i 35 kW di potenza termica.
Disponibile anche nella versione per installazione a parete RE 201
Le sonde sono fornite seperatamente
RE 201
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Sonde per centraline climatiche RE 200 / RE 201
ZT 219
Sonda di temperatura esterna completa di staffa di montaggio
Campo di regolazione: -30….+50° C
Elemento sensibile: Pt 1000
Distanza sonda regolatore: max 200m
Grado di protezione: IP55
Contenitore in ABS antiurto
ZT 219
ZT 220
Sonda di mandata a contatto completa di molla di fissaggio
Campo di regolazione: 0….+110° C
Elemento sensibile: Pt 1000
Distanza sonda regolatore: max 200m
Grado di protezione: IP 40
Contenitore in ABS antiurto
ZT 220
ZT 221
Sonda di mandata ad immersione completa di pozzetto
Campo di regolazione: 0….+110° C
Elemento sensibile: Pt 1000
Distanza sonda regolatore : max 200m
Grado di protezione: IP 40
Lunghezza guaina: 100 mm
Attacco M UNI-EN-ISO228 : ½”
Contenitore in ABS antiurto
ZT 221
93
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G
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Centraline climatiche
ESEMPI DI APPLICAZIONE
CARATTERISTICHE TECNICHE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
94
Alimentazione 230 Vac
Consumo 4VA
Ingresso per sonda esterna PT 1000 (cod. ZT 219)
Ingresso per sonda di mandata a contatto PT 1000 (cod. ZT 220)
o immersione PT 1000 (ZT 221)
Ingresso N.C. per termostato di sicurezza.
Ingresso N.C. per comando ambiente
Relè di uscita per pompa di circolazione : 5A 230 Vac carico resistivo
Relè di uscita per consenso bruciatore : 5A 230 Vac carico resistivo
Relè comando valvola di regolazione 3-4 vie : 5A 230 Vac carico resistivo
Possibilità di impostare 4 programmi :
automatico, comfort permanente, economy permanente, antigelo.
Display grafico retroilluminato.
Temperature di funzionamento 5 : 50° C
Contenitore 9 moduli barra DIN
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Orologi programmatori
Logic 165
Il LOGIC 165, è un interruttore orario meccanico che si adatta ad ogni applicazione in cui è necessario
gestire l’accensione e lo spegnimento automatico di carichi elettrici.
La sua programmazione è giornaliera con riserva di carica e con una corona di segmenti a cavalieri con
un massimo di 96 commutazioni, minimo di intervento 15 minuti.
Con un accessorio optional, il LOGIC 165, da installazione a barra DIN può diventare da installazione
a parete.
LOGIC 165
Logic 171
Interruttore orario elettromeccanico giornaliero per montaggio a parete o barra DIN.
Completo di riserva di carica,consente di programmare con estrema facilità dei carichi elettrici con il
minimo intervallo d 15 minuti.
Consente un massimo di 96 commutazioni giornaliere.
Predisposto per il funzionamento in automatico (da programma) o in modalità manuale.
LOGIC 171
Logic 175
Interruttore orario elettromeccanico giornaliero analogo al modello LOGIC 171 con la particolarità
di poter essere installato su un ampio ventaglio di apparecchi elettrici (per uso domestico) caldaie
gas. Logic 175 accetta una programmazione automatica o manuale ed un numero massimo di 96
commutazioni giornaliere.
LOGIC 175
Bit
Il Bit1 è un interruttore orario elettronico digitale che si adatta ad ogni applicazione in cui è necessario
gestire l’accensione e lo spegnimento automatico di carichi elettrici. La sua programmazione può
essere giornaliera e settimanale., ad uno o due canali (LO 230) con riserva di carica sul grande display
frontale è visualizzato in ogni istante il programma del giorno corrente tramite un grafico che riproduce
una corona di segmenti similari ai cavalieri dei timer meccanici.
Bit
96
Codice
Alimentaz.
Programm.
Funzionamento
Num max
commutazioni
Min
intervento
Riserva
carica
installaz
Uscita
LO165
230Vca
Giornaliera
Automatico (da programma)
o manuale
48 al giorno
30 min
150 h
Parete o
Barra DIN
16(4)A
LO171
230Vca
Giornaliera
Automatico (da programma)
o manuale
96 al giorno
15 min
90 h
Parete o
Barra DIN
1 relé NA 16(2)A
LO175
230Vca
Giornaliera
Automatico (da programma)
o manuale
96 al giorno
15 min
90 h
Pannello
1 relé NA 16(2)A
Bit 1
230Vca
Giornaliera/
Settimanale
Automatico (da programma)
o manuale
96 al giorno
15 min
200 h
Barra DIN
1 relé scambio
16(4)A
Bit 2
230Vca
Giornaliera/
Settimanale
Automatico (da programma)
o manuale
96 al giorno
15 min
200 h
Barra DIN
2 relé scambio
16(4)A
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Termostati a contatto e a bulbo capillare
Termostati a contatto TC
Termostato a contatto per tubazioni da ¾” fino 2” o diametri superiori, completo di molla di fissaggio.
Contenitore in PVC con grado di protezione IP 20 regolazione con manopola esterna.
Contatto in deviazione: Portata contatti 16 A/250V
Campo di regolazione 30°C - 90°C
Articolo
TC
Contenitore
Regolazione
Contatto
Portata
contatti
Campo
regolazione
PVC
Manopola
esterna
In deviazione
16A/250V
30°-90°C
TC
TTC
Termostato a contatto per ventilconvettori ed aerotermi,danno il consenso alle ventole solo al
raggiungimento della temperatura impostata.
Cablaggio con cavo da 20 cm e morsetto.
Codice
Taratura
TTC 42
taratura 42°C ±4K
TTC 50
taratura 50°C±4K)
TTC
Termostati a bulbo capillare
Kit-90 e kit-120
Termostati a temperatura regolabile,contatto in deviazione,capillare da 1500 mm
rivestito in PVC,con bulbo Ø 6.5x73mm.
Campo di regolazione 0÷90°C(Kit-90) oppure 0÷120°C(Kit-120).
Confezione singola completa di ghiera, manopola, viti, molla e fermo: adatto per regolare la
temperatura di caldaie, radiatori ecc.
KIT 90
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Servomotori e giunti
SM 233 ÷ SM 308 con coppia 10,20,30 nm(1,2,3 kgm)
Motore sincronico reversibile con riduttore di velocità.
Viene fornito con un microinterruttore di fine corsa,con un dispositivo di disinnesto della valvola
miscelatrice e di un micro ausiliario che consente l’arresto della pompa di circolazione con punto
di intervento regolabile.
SM 233 ÷ SM 308
Codice
Coppia
Valvola
Micro
ausiliario
Velocità
Temperatura
ambiente
Grado di
protezione
Alimentazione
SM 233
10 Nm
DN20÷DN40
SI
90°/3’
- 10 + 50° C
IP 44
230 V
SM 133
20 Nm
DN50÷DN80
SI
90°/3’
- 10 + 50° C
IP 44
230 V
SM 338
30 Nm
DN100÷DN150
SI
90°/8’
- 10 + 50° C
IP 44
230 V
SM 203
10 Nm
DN20÷DN40
NO
90°/3’
- 10 + 50° C
IP 44
230 V
SM 103
20 Nm
DN50N÷DN80
NO
90°/3’
- 10 + 50° C
IP 44
230 V
SM 308
30 Nm
DN100N÷DN150
NO
90°/8’
- 10 + 50° C
IP 44
230 V
GI 270÷ GI 290
98
Codice giunto
Per valvole:
GI 270
Excelsior - Büche - Vilb fino 2”
GI 271
Mut serie 2000
GI 272
Mut serie 1000
GI 274
Esbe - Bresser - Flumix
GI 280
Landis & Gyr – Lazzari
GI 281
Landis & Gyr
M3 – M4
GI 284
Viessman
GI 285
Viessman
GI 290
Coster
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Valvole miscelatrici
Valvole serie VM
Utilizzabili come miscelatrici o deviatrici per gli impianti di riscaldamento
centralizzati. Disponibili in versione a 3 o 4 vie,a farfalla o a settore.
Con corpo valvola in ottone per i diametri ¾” e 1”, con corpo in ghisa per
tutti gli altri diametri.
Aventi curva di regolazione lineare.
VF412
Temperatura di esercizio
VM402
Codice
Giunto
Valvola tipo
SM.
Attacchi
Pressione nominale
Kv m3/h
VM 321
GI 270
3 vie
203/233
Filettato ¾””
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
13
VM 322
GI 270
3 vie
203/233
Filettato 1”
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
17
VM 323
GI 272
3 vie
203/233
1 ¼” Filettato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
37
VM 324
GI 272
3 vie
203/233
1 ½” Filettato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
38
VM 325
GI 272
3 vie
103/133
2” Filettato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
45
VF 328
GI 272
3 vie
103/133
DN 50 Flangiato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
70
VF 329
GI 272
3 vie
103/133
DN 65
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
80
VF 330
GI 272
3 vie
103/133
DN 80
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
90
VF 331
GI 272
3 vie
308/338
DN 100
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
110
VF 332
GI 272
3 vie
308/338
DN 125
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
120
VM 401
GI 270
4 vie
308/338
Filettato ¾””
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
13
VM 402
GI 270
4 vie
308/338
Filettato 1”
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
17
VM 403
GI 272
4 vie
308/338
1 ¼” Filettato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
37
VM 404
GI 272
4 vie
308/338
1 ½” Filettato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
38
VM 405
GI 272
4 vie
308/338
2” Filettato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
45
VF 408
GI 272
4 vie
308/338
DN 50 Flangiato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
70
VF 409
GI 272
4 vie
308/338
DN 65 Flangiato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
80
VF 410
GI 272
4 vie
308/338
DN 80 Flangiato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
90
VF 411
GI 272
4 vie
308/338
DN 100 Flangiato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
110
VF 412
GI 272
4 vie
308/338
DN 125 Flangiato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
120
VD 341
GI 270
3 vie a settore
308/338
Filettato ¾””
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
13
VD 342
GI 270
3 vie a settore
308/338
Filettato 1”
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
17
VD 343
GI 272
3 vie a settore
308/338
1 ¼” Filettato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
37
VD 344
GI 272
3 vie a settore
308/338
1 ½” Filettato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
38
VD 345
GI 272
3 vie a settore
308/338
2” Filettato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
45
VD 353
GI 272
3 vie a settore
308/338
DN 50 Flangiato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
70
VD 354
GI 272
3 vie a settore
308/338
DN 65 Flangiato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
80
VD 355
GI 272
3 vie a settore
308/338
DN 80 Flangiato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
90
VD 356
GI 272
3 vie a settore
308/338
DN 100 Flangiato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
110
VD 357
GI 272
3 vie a settore
308/338
DN 125 Flangiato
+ 2 ÷ + 110° C
PN 6
120
99
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Valvole motorizzate
Valvole di zona a sfera serie VS 221÷ 236
Valvole a sfera in ottone con guarnizioni in Teflon, disponibili a due o tre vie nei diametri da ½” a 2”.
Realizzate in conformità alle norme DIN 3537 e 3539, con approvazione DIN-DVGW.
Le valvole aventi diametro fino al 11/2” utilizzano un servomotore unidirezionale con coppia di 9
Nm e tempo di corsa 120 sec. , per le valvole aventi diametro 2” viene utilizzato un servomotore
con coppia 20 Nm e tempo di corsa 180 sec..
Destinate all’impiego per acqua calda ed acqua fredda con temperature di esercizio variabili da
-20° a 120° C con una resistenza alla pressione PN6.
VS 221÷ 225
VS 226
100
Codice
Tipo valvola
Attacchi
Kv m3/h
6P max bar
VS 221
2 vie
½” FF
16
6
VS 222
2 vie
¾” FF
26
6
VS 223
2 vie
1” FF
47
6
VS 224
2 vie
1 ¼” FF
70
6
VS 225
2 vie
1 ½” FF
145
6
VS 226
2 vie
2” FF
191
6
VS 231
3 vie
½” FF
13
6
VS 232
3 vie
¾” FF
16
6
VS 233
3 vie
1” FF
18
6
VS 234
3 vie
1 ¼”
26
6
VS 235
3 vie
1 ½” FF
48
6
VS 236
3 vie
2” FF
64
6
T
E
R
M
O
R
E
G
O
L
A
Z
I
O
N
E
Valvole motorizzate
Valvole di zona con ritorno a molla VA
Valvole a due o tre vie in ottone con guarnizioni di tenuta in VITON,utilizzano un motore sincrono
con ritono a molla e leva per azionamento manuale.
VA
Valvole ad otturatore VO
Valvole utilizzabili come miscelatrici o deviatrici o per intercettazione in impianti riscaldamento o
condizionamento.
Corpo valvola in ottone con alberino in acciaio Inox.
Curva di regolazione equipercentuale.
VO
Valvola tipo
Attacchi
Coppia
Motore
Tempo di
corsa
Temperatura
di esercizio
Grado di
protezione
Alimentazione
Pressione
nominale
VA 701 e VA 702
2 vie
½ - ¾ FF
10 sec.
4 sec.
+ 5 +110° C
IP 40
230V
PN 10
VA 703
2 vie
1” FF
10 sec.
4 sec.
+ 5 +110° C
IP 40
230V
PN 10
VA 714
3 vie
¾ FF
10 sec.
4 sec.
+ 5 +110° C
IP 40
230V
PN 10
VA 715
3 vie
1” FF
10 sec.
4 sec.
+ 5 +110° C
IP 40
230V
PN 10
VA 716
3 vie
¾ MM
10 sec.
4 sec.
+ 5 +110° C
IP 40
230V
PN 10
VA 717
3 vie
1” MM
10 sec.
4 sec.
+ 5 +110° C
IP 40
230V
PN 10
VO 001 e VO 002
3 vie
½ - ¾ FF
-
-
+4 +110° C
IP 44
230 V
PN 16
VO 003
3 vie
1” FF
-
-
+4 +110° C
IP 44
230 V
PN 16
VO 004 e VO 005
3 vie
1¼ - 1½ FF
-
-
+4 +110° C
IP 44
230 V
PN 16
Codice
101
ST R UM ENTI
TERMOTECNI CI
• Analizzatore di combustione
Boston
• Termometri / Termoigrometri
• Telecamere
• Strumenti di misura
• Prova tenuta impianti gas portatili
• Rilevatori monogas e
multigas portatili
pag. 104
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
106
107
108
110
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S T R U M E N T I
T E R M O T E C N I C I
Strumenti di misura
Analizzatore di combustione palmare BOSTON
Conforme alla normativa CEI EN 50379-1 e EN 50379-2
Analizzatore di combustione portatile di ultima generazione che racchiude gli ultimi ritrovati
in fatto di manegevolezza,facilità di utilizzo e economicità di gestione.
Realizzato secondo la norma UNI 10389 e aggiornato seguendo le ultime indicazioni dettate
dalla UNI 10845 in tema di precisione e risoluzione.
Predisposto per ospitare fino ad un max di 4 sensori contemporaneamente (a scelta fra
O2-CO-NO-SO2-CO ambiente-CO%). Soddisfa quindi un ampio ventaglio di esigenze
dall’ambito civile (caldaie murali) a quello industriale.
Munito di display grafico retroilluminato di facile lettura, sul quale vengono visualizzati i
parametri rilevati della combustione ed i vari menu di impostazione, selezionabili grazie
al pratico encoder girevole. Già predisposto per effettuare la media automatica delle
tre analisi per la verifica annuale sugli impianti termici. Viene fornito in una resistente
valigia in materiale termoplastico unitamente ad un filtro raccoglitore di condensa
con radiatore in alluminio, sonda fumi (200 mm. e tubo 3 mt.) ,termocoppia
per l’aria comburente. Una delle particolarità dell’analizzatore consiste nella
possibilità di effettuare autonomamente la sostituzione dei sensori (una volta
usurati). Questa pratica è resa possibile dalla struttura dello strumento a
Blocchi particolarmente semplice nello smontaggio e dalle caratteristiche del
sensore che viene fornito già calibrato con elettronica di gestione a bordo.
Il quadro innovativo di questo strumento si completa con un corredo di accessori davvero notevole
tra cui spicca il SOFTWARE gestionale con il quale lo strumento si interfaccia ad un qualsiasi PC per
la trascrizione delle analisi effettuate, dando la possibilità di creare un vero e proprio archivio clienti.
CARATTERISITICHE TECNICHE
VALORI REALI
CAMPO DI MISURA
RISOLUZIONE
Temperatura ambiente Pt 100
-10° ÷ 100°
0,1 C°
Temperatura fumi
0 ÷ 800 ° C
1° C
O2 - Ossigeno
0÷21 % v/v
0,1 %
CO - Monossido di carbonio
0÷4000 ppm
1 ppm
NO - Monossido di azoto
0÷1000 ppm
1 ppm
SO2 biossido di zolfo (Andride solforosa)
0÷2000 ppm
1 ppm
± 2200
± 100
1.00 Pa
0.1 Pa
0÷300 ppm
1 ppm
1÷100000 ppm
10 ppm
0÷9
1
CAMPO DI MISURA
RISOLUZIONE
0÷20% v/v
0.1%
Rendimento secondo UNI 10389
0÷100
0.1%
Rendimento utile per caldaie a condensazione
secondo UNI 10389
> 100%
0.1%
Perdita camino secondo UNI 10389
0÷100%
0.1%
Eccesso d’aria secondo UNI 10389
1÷50
0.01
0÷100 °C
1°C
Tiraggio / pressione differenziale
UNI 10845 Ponte DMS
BOSTON
A RICHIESTA
CO - ambiente
CO - %
Opacità fumi
VALORI CALCOLATI
CO2 – anidride carbonica
CARATTERISITICHE TECNICHE
STAMPANTE AD INFRAROSSI
MODELLO BST 337
Alimentazione: 5 batterie stilo size AA o da
Alimentatore Boston
Lunga autonomia
Velocità di stampa: 760 mm/sec.
Dimensioni: mm. 65 x 85 x 145
Peso: Kg 1 circa
104
Temperatura di rugiada secondo UNI 10389
VALORI GENERALI
Temperatura d’esercizio
-5° C ÷ 50°C
Temperatura di stoccaggio
- 20°C÷ 55°C
Sono disponibili a richiesta campi di misura maggiorati
S T R U M E N T I
T E R M O T E C N I C I
Accessori
Set composto
da 10 filtri
per la sostituzione
del filtro condensa.
DOTAZIONE STANDARD DELLO STRUMENTO:
• Sonda fumi 220mm con cavo lunghezza 3 m
• Sonda temperatura aria comburente
• Filtro fumi con scaricatore di condensa
e radiatore in alluminio
• Alimentatore
• Rapporto di taratura
L’ analizzatore di combustione BOSTON ha ottenuto
la certificazione del TÜV nella configurazione che
comprende l’adozione dell’elettrovalvola di blocco del CO.
Resistente valigia
in alluminio ricoperta in tessuto anti-urto.
Software aggiuntivo per la gestione di funzioni con
anagrafiche più capienti da utilizzare su personal
computer per una migliore gestione di lavoro.
Sonda flessibile:
L tubo 3,00 mt e sonda 270 mm.
ACCESSORI
Supporto magnetico.
PO144
Pompa Bacharach
VA036
Valigia “Professional”
IN 266
Kit-espansione 200 memorie
SW 100
Software gestionale per interfaccia Pc
CL 102
Kit Calamita di sostegno + calotta posteriore
ZZ-SO205
Sonda fumi lunghezza 300 mm (con cavo 3 m)
ZZ-SO111
Sonda temperatura esterna (corta)
ZZ-SO112
Sonda temperatura esterna (curva)
BST 337
Stampante ad infrarossi
E’ possibile inserire nella stampa le tre
prove bacharach con il calcolo della media.
105
S T R U M E N T I
T E R M O T E C N I C I
Termometri / Termoigrometri
Termometro
TE 317DG
Termometro elettronico con indicazione della temperatura su display LCD su due righe.
Predisposto per essere utilizzato sia con sonde a termocoppia per la misura di temperatura a
contatto e fumi, sia sonde che a termoresistenza PT1000 per temperatura liquidi e ambiente.
L’impiego della termoresistenza per le basse temperature garantisce una maggiore precisione e
ripetibilità.
Il TE 317 DG è predisposto inoltre per funzionare con una sonda di rilevazione temperatura ed
umidità.
TE 317DG
Codice
Elemento
sensibile
Campo
di misura
Precisione
Risoluzione
Tempo di
risposta
SO 374
liquidi
Platino
PT1000
-20° +100°
0÷60°C=±0.3°C
-20÷100°C = ±0.5°C
0.1°C
<5
SO 375
ambienti
Platino
PT1000
-20° +100°
0÷60°C=±0.3°C
-20÷100°C = ±0.5°C
0.1°C
< 15
SO 376
contatto
Termocoppia
K
-20° +120°
±1°C
0.1°C
) 30
SO 377
fumi
Termocoppia
K
-20° ÷+500°C
±1°C
0.1° C
) 45
SO 390
umidità
Polimero
capacitivo
-20 ÷ +60 °C
// 95% RH Max
± 0.5°C // ± 2% RH
0.05 °C //
0.05% RH
<5
Termometro portatile
TE323
TE 323
Termometro tascabile estremamente ridotto nelle dimensioni e molto pratico nell’uso quotidiano.
Grazie al basso consumo dell’elettronica, la batteria a bottone da 1,5 V, permette un’autonomia di ben
80 h.
Provvisto di un display per l’immediata lettura della temperatura, è anche in grado di memorizzare la
misura compiuta.
Il materiale della sonda, acciaio INOX, permette una misura rapida ed estremamente precisa.
E’ fornito in pratica custodia antiurto.
Caratteristiche:
- Display di lettura - Pulsante di memoria - Sonda in acciaio INOX 70x4 mm
- Autospegnimento: dopo 10 min. - Scala di misura -40° C + 150° C - Precisione +/- 1° C
- Risoluzione 0,1° C - Dimensioni: 145x16x10 mm
Termoigrometro
TE 419DG
Il termoigrometro TE 419 DG è composto dal TE 317 DG + SO 390 senza altre sonde.
L’ SO 390 è un multi sensore di umidità relativa e temperatura a microprocessore singolo con un’uscita
digitale tarata e punto di rugiada calcolato.
Il dispositivo include un elemento sensibile a polimero capacitivo per l’umidità relativa ed un sensore di
temperatura a frequenze modulate.
Il risultato è un segnale di qualità superiore, una risposta rapida ed immune ai disturbi esterni (EMC)
(elettromagnetici).
TE 419DG
106
S T R U M E N T I
T E R M O T E C N I C I
Telecamere
Telecamera per ispezione camini TL103
TL 103
Per ispezionare camini e condutture in genere, è stata realizzata la telecamera TL103 che racchiude
le migliori caratteristiche che un’operatore possa desiderare in quest’importante strumento di
lavoro.
La compatta e robusta valigia che contiene tutti gli elementi necessari per una ispezione completa,
risulta essere comoda da trasportare e molto pratica nell’utilizzo anche in luoghi impervi, come i
tetti o gli ambienti angusti e difficili per operare: è sufficiente aprirla per avere tutto l’occorrente
a portata di mano montati ad incasso nella custodia, permettendo l’uso della telecamera senza
estrarre nulla ed esporla quindi a urti e danneggiamenti.
Il monitor LCD a colori TFT incorporato ha una risoluzione di 320x960 pixel permettendo una
visione ottimale e chiara delle immagini, trasmesse da un’ottica di prim’ordine dotata di illuminatore
automatico a LED ad alta luminosità e montata in un involucro con grado di protezione IP65.
In particolare, la parte ottica è composta da un sensore CCD a colori con angolo di visione di 60°,
ha un diametro complessivo di soli 22 mm. ed è protetta da un robusto vetro zaffiro antigraffio.
TL 103
Telecamera per ispezione camini TL 104
TL 104
La TL103 esiste anche nella versione completa di sistema acquisizione video mod. TL104 e
permette la videoregistrazione memorizzando il filmato in una chiavetta USB o un altro qualunque
dispositivo di memoria collegabile alla presa USB disponibile e collocata a fianco del display.
Il filmato così ottenuto è in formato mp4 molto diffuso, visibile tramite un qualsiasi computer o
dispositivo di riproduzione video; inoltre è facilmente duplicabile per creare una copia da lasciare
al cliente e un archivio proprio degli interventi effettuati.
TL 104
Codice
Alimentazione
Alim.
Ausiliaria
Autonomia
Display
Registrazione
Uscita Ingresso
video
video
TL103
230Vca
50/60 Hz
12V
3 ore
LCD a
COLORI
NO
SI
TL104
230Vca
50/60 Hz
12V
3 ore
LCD a
COLORI
SI
SI
cavo
temp. di
funzionamento
dimensioni valigia
peso
SI
20 metri
fibra ottica
-7° + 50°C
46x35x18
8,5 Kg.
NO
20 metri
fibra ottica
-7° + 50°C
46x35x18
8,5 Kg.
107
S T R U M E N T I
T E R M O T E C N I C I
Strumenti di misura
Termo-Anemometro
AM 420
Apparecchio dotato di elica bilanciata,montata su cuscinetti a basso attrito,per la misura della
velocità dell’aria in applicazioni quali il condizionamento ,il riscaldamento ed in ambito industriali.
La misurazione della velocità dell’aria viene visualizzata in m/sec sull’ampio display,unitamente
alla rilevazione temperatura,effettuata tramite sensore (Pt 100)integrato nel supporto elica.
Lo strumento esprimerà automaticamente una media dei valori rilevati.
Campo di misura: Velocità aria( 0.4 a 35 m/s)
Temperatura ambiente -20 + 80°C
Precisione:
Velocità aria (+/-3% della lettura +/- 0.2m/s)
Temperatura ambiente (+/-2% della lettura +/-0.3°C)
Risoluzione:
Velocità aria (0.1 m/s)
Temperatura ambiente (0.1°C)
AM 420
Micromanometro differenziale
MA 202 DG
Micromanometro differenziale con display alfanumerico su due righe a cristalli liquidi che utilizza
un sensore di pressione di tipo piezoresistivo con gestione tramite microprocessore.
Lo strumento viene fornito in valigetta completa di tubetti in silicone 3x6 mm,6x8 mm e tubetto
metallico 4x6 mm.
- spegnimento automatico con segnalazione dopo 10 minuti (possibilità di esclusione all’accensione);
- Azzeramento automatico e/o manuale;
- Pulsante funzione HOLD
- Segnalazione di OVERFLOW al superamento dei 1200 mm H2O
- Segnalazione di UNDERFLOW per un valore inferiore ai – 200 mm H2O
- Unità di misura selezionabile fra: mm H2O, PSI, hPa, mbar e mmHg
- Variazione automatica risoluzione scala di misura
MA 202DG
Campo di misura:
+/- 1000mm H20
Risoluzione:
0.1 mm fino 200mm H2O / 200mm H2O risoluzione = 1 mm.
Precisione:
+/- 0.5%
Limite massimo di pressione: 7500 mm H2O
Dimensioni:
80x34x171 mm
Valigetta per il centro assistenza
SV 100
Kit strumenti studiato per soddisfare le esigenze del moderno centro assistenza.
Comprende n° 6 strumenti di misura forniti nei rispettivi alloggiamenti all’interno della valigia in
termoplastico a corredo.
- Micromanometro differenziale MA 202 DG
- Termometro TE 317 DG – con sonde liquidi (SO 374) e contatto (SO 376)
- Tester o multimetro digitale (MD 001)
- Bicchiere misuratore di portata in alluminio (BI 010)
- Misuratore elettronico di conducibilità/durezza dell’acqua (MC 015)
- Cercafughe gas SE 151
Il Kit viene fornito corredato con le istruzioni relative a ciascun apparecchio
SV 100
108
S T R U M E N T I
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Strumenti di misura
Multimetro
MD 001
Multimetro digitale con ampio diplay LCD a 4000 punti.
Dotato di:
- Pulsante per la selezione DC/AC o OHM/DIODE/CONTINUITY o HZ/%
- Pulsante RANGE CONTROL per l’impostazione manuale della portata.
- Pulsante HOLD per la visualizzazione dell’ultimo valore rilevato.
- Pulsante RELATIVE ZERO per letture di confronto ed offset.
Pratico e resistente fornito nel robusto guscio antiurto.
MD 001
Misuratore durezza dell’acqua
MC 015
Misuratore di durezza dell’acqua elettronico con display digitale.
La misurazione istantanea della conducibilità avviene visualizzando valori in ppm.
Grazie alla tabella di facile consultazione, fornita a corredo, è inoltre possibile ricondurre il valore
rilevato ad un effettivo grado di durezza dell’acqua.
Fornito inoltre con kit di calibrazione, per la verifica della precisione dello strumento nel tempo.
Precisione: (a 20°C) +/- 20% F.S.
Risoluzione: 1 PPM
Dimensioni: 175x41x23 mm
MC 015
Bicchiere misuratore di portata
BI 010
Bicchiere misuratore di portata
Strumento portatile creato per verificare l’effettiva portata d’acqua di un qualsiasi impianto
domestico.
BI 010
Manometro a “U”
MA 134 - MA 138
Strumento per la misura della pressione del gas,supporto in polistirolo nero,scala su guida
regolabile.
Chiusura in astuccio.
Fissaggio previsto su pannelli metallici mediante adesivi magnetici.
Disponibili in due differenti versioni di scala:
MA 134 scala 0 ÷ 400 mm c.a.
MA 138 scala 0 ÷ 600 mm c.a.
MA 134
109
S T R U M E N T I
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Strumento per la prova di tenuta
degli impianti gas
MA 402 PT
L’apparecchio, di ultima generazione, nasce dall’esperienza maturata da parte di Tecnocontrol
nell’ambito della strumentazione specialistica dedicata alla termotecnica.
La struttura trae spunto dall’ormai collaudato micromanometro MA 202 ovviamente
equipaggiato con sensoristica e funzioni adeguate. Viene fornito in valigetta corredata da
coni di tenuta, pompetta manuale ed altri accessori finalizzati all’impiego sulle tubazioni
del gas. Inoltre per la stampa dei dati derivanti dalla prova di tenuta insieme allo strumento
viene una moderna stampante ad infrarossi di dimensioni e peso estremamente contenuti.
Semplice ed intuitivo il nuovo MA 402 PT è stato progettato per semplificare il lavoro
quotidiano dei professionisti del settore.
Naturalmente Tecnocontrol si è attenuta in fase di realizzazione alle normative attualmente in
vigore in materia di collaudo e verifica per impianti gas(vedi UNI 7129 - UNI 11137)
In grado di fornire la “PORTATA DI DISPERSIONE”, automaticamente senza l’ausilio di
“regolo” di calcolo.
Il manometro MA 402 PT è disponibile con tre differenti configurazioni del sensore:
• Campo di misura 0-2000 Pa (UNI 10845)
• Campo di misura 0-300 hPa (UNI 7129 - UNI 11137)
• Campo di misura 0-10000 hPa
• Effettua la lettura della “Massima caduta” (portata dispersione)
• Possibilità di conversione nelle diverse unità di misura
previste (hPa,mmH2O,mmBar,Psi)
• Misura delle pressioni differenziali
• Misura dell’umidità ambiente,tramite apposita sonda(opzionale SO390)
• Visualizzazione del tempo di prova
• Compensazione della temperatura in ambiente
• Memorizzazione dei rapporti personalizzabili con i dati dell’utilizzatore
• Autonomia 50h
Pressione di precisione : 0 ÷ 2000 Pa
VALORI REALI
CAMPO DI MISURA
RISOLUZIONE
ERRORE MASSIMO
Pressione differenziale
0 ÷ 2000 Pa
0,1 Pa
± 0.5 Pa
Depressione camini
0 ÷ 2000 Pa
0.1 Pa
± 0.5 Pa
Bassa pressione : 0 ÷ 300 hPa
VALORI REALI
CAMPO DI MISURA
RISOLUZIONE
ERRORE MASSIMO
Pressione differenziale
0 ÷ 300 hPa
10 Pa
+/- 3 Pa
Depressione camini
0 ÷ 300 hPa
10 Pa
+/- 3 Pa
Alta pressione : 0 ± 10000 Pa
VALORI REALI
CAMPO DI MISURA
RISOLUZIONE
ERRORE MASSIMO
Pressione differenziale
0 ÷ 10000 hPa
100 Pa
+/- 30 Pa
Depressione camini
0 ÷ 10000 hPa
100 Pa
+/- 30 Pa
A norma UNI 7129 – UNI 11137 : 0 ÷ 300 hPa
110
VALORI REALI
CAMPO DI MISURA
RISOLUZIONE
ERRORE MASSIMO
Pressione differenziale
±÷300 hPa
10 Pa
30 Pa
Depressione cammino
±÷300 hPa
10 Pa
30 Pa
S T R U M E N T I
T E R M O T E C N I C I
PARAMETRI SECONDO I QUALI CLASSIFICARE L’ IMPIANTO A GAS
QA≤1 DM3/H
IMPIANTO A NORMA
1≤QA≤5 DM3/H
IMPIANTO AGIBILE MA OCCORRE UNA MANUTENZIONE ENTRO 30 GIORNI
QA>5 DM3/H
CHIUSURA DELL’IMPIANTO
Se l’impianto risulta che necessita di
manodopera o di chiusura occorrerà
ricercare la perdita, ripararla e rieffettuare
la prova come prescrive la norma 7129-1
VALORI CALCOLATI
DATI SOFTWARE
EQUIPAGGIAMENTI
• Pressione differenziale
• Compensazione in ambiente
• Calcolo volume tubazioni impianto
• Calcolo portata aria dispersa
• Calcolo portata gas disperso
• Calibrazione automatica dello zero dopo l’accensione
• Libera programmazione di tutti i parametri da parte
dell’operatore
• Porta RS 232 per comunicazione PC
• Alimentazion tramite batterie al litio
ricaricabili da rete
• Calendario ed orologio interno
• 25 rapporti di misura memorizzabili
• Batterie al litio ricaricabili
CALCOLO CADUTA PRESSIONE
PARAMETRI
CAMPI
PRINCIPIO DI MISURA
0…+300.00hPa
Ponte DMS
-15…100 °C
Semiconduttore
Umidità
0…100%
Capacitivo
Differenziale
0…100%
Calcolato
Volume
0…100%
Calcolato
Pressione
T-aria
Accessori Inclusi
SIRINGA
POMPA DI PRESSIONE
ACCESSORI
Batteria
Li-ion 3.6Vdc 1.1 Ah
Durata media
50 ore
Tempo di ricarica batteria
4 ore
Stampante
Esterna all’infrarosso; larghezza carta 58mm
Display
Custom
Temperatura di esercizio
-5 +50°C
Temperatura di stoccaggio
-20 +55°C
Dimensioni
240mm x 130mm x 110mm
Peso
Circa 1,4 Kg
ALIMENTATORE
STAMPANTE
CONI DI TENUTA
RACCORDI FILETTATI
111
S T R U M E N T I
T E R M O T E C N I C I
Rilevatori monogas
Impulse XT
Rivelatore monogas di gas tossici ed ossigeno per uso personale,semplice nell’utilizzo e conveniente
dal punto di vista economico.
Garantisce grande affidabilità in qualsiasi condizione di utilizzo,grazie ad una tecnologia che è in
grado di escludere i fenomeni di falso allarme, superando brillantemente le prove imposte dalle
norme industriali più severe in materia.
Impulse XT
Impulse XP
Evoluzione del modello XT,con la particolarità di poter rilevare la presenza di un ampia gamma di
gas tossici.
Mantiene le medesime caratteristiche in tema di affidabilità,facilità di utilizzo e economicità di
gestione.
Si distingue per la possibilità di rigenerarsi con la sostituzione dei sensori (intercambiabili fra loro)
la cui longevità è particolarmente interessante: 3 anni dall’attivazione.
Dotato di allarme acustico e a vibrazione, con display retroilluminato sul quale appaiono i valori
rilevati.
Impulse XP
Impulse X4
Rilevatore multigas monouso per la protezione nei confronti di gas infiammabili,ossigeno,monossi
do di carbonio e acido solfidrico.
Ideale per soddisfare le normative in materia di sicurezza personale e le disposizioni legislative in
materia di antinfortunistica.
Con un notevole contenimento di costi,affiancato ovviamente alla semplicità tipica di utilizzo che
contraddistingue questa tipologia di apparecchi.
Di dimensioni leggermente piu’ importanti rispetti ai modelli XT/XP in ragione delle sue superiori
prestazioni.
Autocalibrante,personalizzabile nella configurazione,con ampio display e allarme acustico-visivo
e vibrazione.
Impulse X4
112
S T R U M E N T I
T E R M O T E C N I C I
Rilevatori multigas
Impact
Rilevatore multigas in grado di controllare e visualizzare fino a quattro gas contemporaneamente.
I sensori utilizzati sono rivolti ai gas infiammabili,ai gas tossici e ossigeno.
La tecnologia impiegata garantisce la massima affidabilità e precisione.
E’ possibile utilizzare un tubo per il campionamento dell’aria in ambiente,poiché lo strumento è dotato
di pompa di aspirazione.
Impact
Impact-pro
Rilevatore multigas al top della gamma,fornito di serie con pompa campionatrice,allarme acustico e a
vibrazione,sensore a perdere o riparabile.
Disponibili combinazioni di oltre 20 cartucce di gas esotici,oltre a quelli standard.
Lo strumento viene fornito con elettronica di protezione del sensore incorporata.
Impact-pro
Safe-link
Il safetlink permette a due rilevatori multigas portatili IMPACT PRO di essere collegtai fra loro, in modo
che le letture dei gas e lo stato di uno strumento possano essere ripetute sull’altro.Il safetlink e’ studiato
per semplificare l’osservanza delle norme di accesso in spazi ristretti.Una persona il “Sorvegliante”
deve monitorare continuamente lo stato del secondo l’operatore “Entrante” a attivare se , necessario ,le
procedure di soccorso.
Safe-link
Enforcer
Le normative richiedono un controllo regolare ogni 3-6 mesi dei sistemi di rivelazione gas per assicurarne
il funzionamento come e quando occorre.
L’Enforcer è un accessorio che consente di mettersi facilmente in regola con queste direttive quando
si usa un rivelatore personale multigas Impact, senza dover ricorrere a controlli onerosi o a personale
esterno.
L’Enforcer calibra i rilevatori multigas Impact dotati di sensori per ossigeno, gas infiammabili, ossido di
carbonio e idrogeno solforato in meno di due minuti. La quantità di gas richiesto per ogni operazione
è ridotta al minimo per consentire circa 200 calibrazioni con ogni bombola di gas, con conseguente
notevole contenimento dei costi.
Enforcer
Codice
Sensore
Durata dopo
l’attivazione
Grado di
protezione
Dimensioni
mm.
Gas rilevabili
Temperature
d’esercizio
Corredo standard
Impulse XT
Elettrochimico
(non sostituibile)
2 anni
IP 54
87 x 50 x 27
Gas tossici ed
Ossigeno
-20° + 50° C
Fermaglio per
l’aggancio alla
cintura+ cordoncino
anti perdita.
Impulse XP
Elettrochimico
(sostituibile)
2 anni
IP 54
93 x 50x 27
Gas tossici ed
Ossigeno
-20° + 50° C
Fermaglio per
l’aggancio alla
cintura+ cordoncino
anti perdita.
Impulse X4
Elettrochimici
ad elementi
catalici(sostituibili)
2 anni
(minimo)
IP 65
124 x 76 x36
Gas tossici,infiammabili
ed Ossigeno.
-20° + 50° C
Fermaglio per
l’aggancio alla
cintura+ cordoncino
anti perdita.
Impact
A seconda dei
gas
da rilevare
variabile
IP 67
49x84x136
Gas infiammabili,ossigeno,ossido
di carbonio,acido solfidrico,anidride
solforosa,cloro,biossido d’azoto,am
moniaca,anidride carbonica.
-20° + 55° C
Manuale istruzioni
su CD e porta
batterie+clip per
aggancio a cintura.
Impact-pro
A seconda dei gas
da rilevare
variabile
IP 67
49x84x136
Gas infiammabili,ossigeno,ossido
di carbonio,acido solfidrico,anidride
solforosa,cloro,biossido d’azoto,am
moniaca,anidride carbonica.
-20° + 55° C
Manuale istruzioni
su CD,porta
batterie,pompa
campionatrice,clip per
aggancio a cintura.
Safe-link
-
variable
IP 67
10,50 o
100 mt
-
-20° + 55° C
-
Enforcer
-
variable
IP 20
170x145x560
-
-20° + 55° C
Staffa di montaggio
a muro bombola
monouso
113
S T R U M E N T I
T E R M O T E C N I C I
Rilevatori portatili di metano/GPL
Cercafughe
SE 151 NM
Cercafughe gas con sensore semiconduttore tarato per rilevazione di metano e GPL.
La sua elevata sensibilità e la pratica sonda estensibile alla cui estremità si trova il sensore ne
fanno uno strumento di grande praticità per la ricerca di fughe su tubi, raccordi e saldature.
La concentrazione di gas rilevato viene segnalata da un avvisatore acustico e da un led lampeggiante
di colore rosso, posto sulla parte frontale dello strumento stesso.
L’apparecchio ha incorporata l’elettronica di protezione del sensore.
L’ SE 151 MN è alimentato da batterie ed è fornito con valigetta in nylon.
SE 151NM
Cercafughe
SE 153 NM
SE 153NM
Cercafughe di ultima generazione con sensore a semiconduttore nato per rilevare la concentrazione
di gas metano e GPL.
Prima del’uso è possibile effettuare la taratura del sensore in aria tramite la presenza dell’apposito
potenziometro.
L’aumento della concentrazione del gas rilevato viene segnalato tramite l’illuminazione progressiva
del display a barre led e accompagnato da un avvisatore acustico.
Fornito con elettronica di protezione del sensore a bordo è dotato di batterie al Ni – MH (ricaricabili)
unitamente alle quali viene fornito il relativo alimentatore.
Dotato inoltre di sonda flessibile per facilitare la rilevazione in luoghi difficili da raggiungere.
Cercafughe
SE 155 M
Strumento destinato alla ricerca di fughe di gas ma con sensore incorporato, quindi privo di sonda
estensibile come per gli SE 151 NM e SE 153 NM.
Una barra led unitamente ad un cicalino indica istantaneamente la concentrazione di gas rilevato.
Fornito in custodia di nylon si alimenta tramite una batteria da 9V usa e getta.
SE 155M
114
Codice
Alimentaz.
Sensibilità
Autonomia
Dimensioni
Autospegnimento
Tempo
di
ricarica
SE 151NM
4 pile AALR6 da 1,5 V
20 ppm
8h
220x160x40
10 min
-
SE 153NM
Batterie
ricaricabili
Ni- MH
(interne)
20 ppm
5h
280x120x90
10 min
14 h
SE 155M
1 pila 6LR61
da 9V
20 ppm
8h
55x235x37
5 min
-
S T R U M E N T I
T E R M O T E C N I C I
Rilevatori portatili di CO
ID 155 C
Strumento portatile con sensore a cella elettrochimica, consente la rivelazione della concentrazione
di monossido di carbonio in ambiente oppure la ricerca di eventuali fughe.
La durata tipica della cella è di 5 anni ma si consiglia di sottoporre annualmente l’apparecchio alla
ritaratura e verifica.
Lo strumento è fornito nella pratica valigia.
ID 156 C
Mantiene le medesime caratteristiche tecniche dello strumento precedente ma viene corredato da
una pompetta campionatrice di aspirazione manuale.
Quest’ultima è costituita da un tubetto metallico collegato all’apparecchio tramite un tubo in
silicone lungo 60 cm.
La sonda assolve quindi al compito di rilevare la presenza di CO in ambiente.
Gli strumenti di cui sopra sono dotati entrambi di funzione di autospegnimento
ID 155C
ID 156C
Cercafughe portatile per FREON
SE 152A
Sensore a ionizzazione con micropompa incorporata nel tubo di aspirazione e controllo a
microprocessore, è in grado di rivelare anche minime perdite di Freon (HFC, CFC e HCFC).
La progressiva illuminazione della barra led, posta sullo strumento, unitamente al cicalino
incorporato, segnalano la concentrazione di gas rilevato.
Dotato di pulsante per la calibrazione automatica viene fornito nella pratica valigetta in termoplastico
unitamente ad un sensore di ricambio.
SE 152A
Codice
Alimentazione
Autonomia
Autospegnimento
Dimensioni
Lunghezza
cavo
ID 155C
Pila 6LR619V
65 h
Dopo 20 min
80x175x32
60 cm
ID 156C
Pila 6LR619V
65 h
Dopo 20 min
80x175x32
60 cm
SE 152A
2 Pile alcaline
1,5 V
50 h
-
203x76x46
355 mm
115
P R O DOT T I
COM P LEMENTA RI
P ER
L A
TERMOTECN ICA
• Contalitri ed elettropompe
per gasolio
• Elettrovalvole Acqua
• Filtri e filtri regolatori
pag. 118
pag. 119
pag. 120
P R O D O T T I
C O M P L E M E N T A R I
P E R
L A
T E R M O T E C N I C A
Contalitri per gasolio
CO 220
contalitri per gasolio
Contalitri meccanico per la contabilizzazione del gasolio.
Di semplice e veloce installazione viene posizionato fra la pompa e l’ugello del bruciatore.
Per non comprometterne la funzionalità, per garantirne la durata e per far si che la misura rilevata
sia attendibile si consiglia l’installazione di un filtro a maglia fine(del tipo previsto per le autovetture)
cosi’ da trattenere le eventuali impurità contenute nel combustibile.
CO 220
Codice
Portata
Nominale
Portata
Massima
Portata
minima
Temperatura
Massima
Precisione
Totalizzatore
Pressione
max
Lettura
minima
Attacchi
CO 220
40 l/h
80 l/h
0.7 l/h
70° C
1%
100 m3
25 bar
0.001 m3
1/8”
Elettropompe a pistone oscillante
PO 140
PO 141
Pompa a pistone oscillante montata in custodia IP56 (PO140) IP65 (PO141) da utilizzare come
pompa ausiliaria per bruciatore a gasolio o a kerosene. Non deve essere installato alcun tubo di
ritorno. L’alimentazione elettrica viene colegata in parallelo con il bruciatore.
Si consiglia l’installazione di un riduttore di pressione sul tubo di alimentazione del bruciatore.
La pompa viene consegnata completa di filtro,flessibili di aspirazione e mandata per tubi in rame 6x8.
PO 140
Codice
Portata
Aspirazione
Alimentaz.
Protezione
PO 140
20 l/h con prevalenza 18 m
50 l/h con prevalenza 10 m
Max 3 m
230 V 27
VA
IP 56
PO 141
10 l/h con prevalenza 18 m
30 l/h con prevalenza 10 m
Max 3 m
230 V 18
VA
IP 65
RI 161
(riduttore di pressione)
pressione uscita
100 mm c.a.
PO 141
118
15 l/h massima
P R O D O T T I
C O M P L E M E N T A R I
P E R
L A
T E R M O T E C N I C A
Elettropompe rotative
EL 200 – Portata 60 l/h
EL 201 – Portata 100 l/h
Destinate all’alimentazione ausiliaria di bruciatori installati a grande distanza dalla cisterna
combustibile. Esecuzione standard monotubo (uno di mandata ed uno di ritorno).
Motore monofase 230 Vca/130 VA. 296/SE 195).
EL 200
Codice
Portata
Aspirazione
Alimentazione
Protezione
EL 200
60 l/h
3.5 m monotubo / 6 m due
tubi
230V
Aspirazione ¼” mandata 1/8”
EL 201
100 l/h
3.5 m monotubo / 6 m due
tubi
230V
Aspirazione ¼” mandata 1/8”
Elettrovalvole per acqua
MC 111÷ MC 140
Elettrovalvole di sicurezza a solenoide per acqua in ottone.
Disponibili con differenti tensioni di alimentazione (230 Vac-12Vdc-24Vdc-12Vac-24Vac)
e nei diametri da ½” fino ad 1”.
MC 111
Codice NA
d
Alimentazione
Alimentazione alternativa
(indicare all’ordine quella richiesta)
MC111
MC114
1/2”
230Vac
12Vdc-24Vdc12Vac24Vac
MC112
MC115
3/4”
230Vac
12Vdc-24Vdc12Vac24Vac
MC113
MC116
1”
230Vac
12Vdc-24Vdc12Vac24Vac
Codice NC
119
P R O D O T T I
C O M P L E M E N T A R I
P E R
L A
T E R M O T E C N I C A
Filtri e filtri regolatori per gas
Filtri pressione max 6bar
I filtri vengono progettati in conformità alle norme DIN 3386 possono essere utilizzati per tutti i tipi
di gas indicati nel foglio DVGW G260/1 per gas non aggressivi ed aria.
Particolarmente indicati per l’installazione su caldaie murali,scaldabagni ecc.
Fornibili con pressione di esercizio fino a 2 bar.
Solo per ½” ; ¾
Filtri pressione max 6bar
AG 132
Anch’essi progettati in conformità alle norme DIN 3386 trovano impiego per la protezione dei
dispositivi di controllo, su regolatori di pressione contatori e su sistemi per i quali è necessario un
elevato grado di filtrazione.
L’ampia superficie di filtrazione garantisce un alto grado di separazione sia delle polveri che di
particelle solide, limitando quindi la manutenzione su tutte quelle apparecchiature che beneficiano
dell’azione dei filtri stessi.
Disponibili nei diametri da ½” a DN 100. Versione DN 150 solo 2 bar.
Regolatori con filtro incorporato
I regolatori di pressione serie AG a chiusura totale sono progettati e realizzati in conformità alla
norma UNI EN 88 CLASSE A – gruppo 2.
Possono essere utilizzati per tutti i tipi di gas indicati nel foglio DVGW G260/1 per gas non
aggressivi e per aria.
Questi regolatori trovano largo impiego nell’alimentazione di bruciatori misti e combinati e nella
distribuzione canalizzata di gas metano e GPL.
Disponibili nei diametri da ½” fino al DN100 pressione max d’esercizio 500 mbar.
Fornibili con le medesime caratteristiche con o senza filtro incorporato.
AG 312
Pump test
PU 104
PUMP test fornito in robusta valigetta metallica contenente un manometro, un vuotometro in
glicerina (precisione K2 1,6% - UNI 8293), un rubinetto portamanometro ed una serie di raccordi
da ¼” NPT-M a 1/8” gas-F.
Comprensivo inoltre di rubinetto portamanometro di ns produzione.
PU 104
120
P R O D O T T I
C O M P L E M E N T A R I
P E R
L A
T E R M O T E C N I C A
Codice
Tipo
Uso
Pressione
Attacchi
Codice
Tipo
Uso
Pressione
MAX entrata
Attacchi
AG 130
FILTRO
Caldaie murali
2 bar
esercizio
½”
AG 324
REGOLATORE
Chiusura totale
filettato
500 mbar
1”
AG 131
FILTRO
Caldaie murali
2 bar
esercizio
¾”
AG 325
REGOLATORE
Chiusura totale
filettato
500 mbar
1 ¼”
AG 132/6
FILTRO
di linea filettato
6 bar
esercizio
½”
AG 326
REGOLATORE
Chiusura totale
filettato
500 mbar
1 ½”
AG 133/6
FILTRO
di linea filettato
6 bar
esercizio
¾”
AG 327
REGOLATORE
Chiusura totale
filettato
500 mbar
2”
AG 134/6
FILTRO
di linea filettato
6 bar
esercizio
1”
AG 336
REGOLATORE
Chiusura totale
flangiato
500 mbar
DN 40
AG 135/6
FILTRO
di linea filettato
6 bar
esercizio
1 ¼”
AG 337
REGOLATORE
Chiusura totale
flangiato
500 mbar
DN 50
AG 136/6
FILTRO
di linea filettato
6 bar
esercizio
1 ½”
AG 338
REGOLATORE
Chiusura totale
flangiato
500 mbar
DN 65
AG 137/6
FILTRO
di linea filettato
6 bar
esercizio
2”
AG 339
REGOLATORE
Chiusura totale
flangiato
500 mbar
DN 80
AG 124/6
FILTRO
di linea flangiato
6 bar
esercizio
DN 25
AG 340
REGOLATORE
Chiusura totale
flangiato
500 mbar
DN 100
AG 125/6
FILTRO
di linea flangiato
6 bar
esercizio
DN 32
AG 212
Regolatore con
filtro incorporato
Chiusura totale
filettato
(singola utenza)
500 mbar
½”
AG 126/6
FILTRO
di linea flangiato
6 bar
esercizio
DN 40
AG 213
Regolatore con
filtro incorporato
Chiusura totale
filettato
(singola utenza)
500 mbar
¾”
AG 127/6
FILTRO
di linea flangiato
6 bar
esercizio
DN 50
AG 214
Regolatore con
filtro incorporato
Chiusura totale
filettato
(singola utenza)
500 mbar
1”
AG 138/6
FILTRO
di linea flangiato
6 bar
esercizio
DN 65
AG 222
Regolatore con
filtro incorporato
Chiusura totale
filettato
500 mbar
½”
AG 139/6
FILTRO
di linea flangiato
6 bar
esercizio
DN 80
AG 223
Regolatore con
filtro incorporato
Chiusura totale
filettato
500 mbar
¾”
AG 140/6
FILTRO
di linea flangiato
6 bar
esercizio
DN 100
AG 224
Regolatore con
filtro incorporato
Chiusura totale
filettato
500 mbar
1”
AG 141
FILTRO
di linea flangiato
2 bar
esercizio
DN 150
AG 225
Regolatore con
filtro incorporato
Chiusura totale
filettato
500 mbar
1 ¼”
AG 312
REGOLATORE
Chiusura totale
filettato(singola utenza)
500 mbar
max entrata
½”
AG 226
Regolatore con
filtro incorporato
Chiusura totale
filettato
500 mbar
1 ½”
AG313
REGOLATORE
Chiusura totale
filettato(singola utenza)
500 mbar
max entrata
¾”
AG 227
Regolatore con
filtro incorporato
Chiusura totale
filettato
500 mbar
2”
AG314
REGOLATORE
Chiusura totale
filettato(singola utenza)
500 mbar
max entrata
1”
AG 228
Regolatore con
filtro incorporato
Chiusura totale
flangiato
500 mbar
DN 65
AG 322
REGOLATORE
Chiusura totale
filettato
500 mbar
max entrata
½”
AG 229
Regolatore con
filtro incorporato
Chiusura totale
flangiato
500 mbar
DN 80
AG 323
REGOLATORE
Chiusura totale
filettato
500 mbar
max entrata
¾”
AG 230
Regolatore con
filtro incorporato
Chiusura totale
flangiato
500 mbar
DN 100
121
P A G I N E
P U B B L I C I T A R I E
- Cassette complete da
esterno
- Cassette complete da
interno
- Cassette complete da
incasso
- Cassette singole - Armadi
- Lance brevettate!
- Cassette a naspo
- Naspi a parete
- Sprinkler
- Accessori sprinkler
- Impianti sprinkler
- Accessori
- Gruppi motoelettropompa per
impianti antincendio
- Gruppi attacco
motopompa
- Idranti soprasuolo
- Idranti sottosuolo
- Accessori
- Rubinetti e raccordi
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122
P A G I N E
P U B B L I C I T A R I E
123
P A G I N E
P U B B L I C I T A R I E
Firegest: Sistema integrato di gestione delle manutenzioni, controlli, collaudi di estintori secondo la norma
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124
P A G I N E
P U B B L I C I T A R I E
BATTERIE RICARICABILI ALCALINE DA 1,5 VOLT!
CARATTERISTICHE
Capacità: 2000 mAh per stilo e 800 mAh per ministilo
Non si scaricano quando rimangono inutilizzate
Tempo di stoccaggio con mantenimento della carica : 7 anni
Ecologiche, non contengono sostanze tossiche
!ghgoZgghlfZembm^\hf^kbÛnmhli^\bZe^"
Senza effetto memoria: possono essere ricaricate
anche se non completamente scariche
Non si danneggiano se scaricate completamente
VANTAGGI
Più frequentemente si ricaricano e meglio funzionano
NgZ[Zmm^kbZlhlmbmnbl\^ÛghZ.))[Zmm^kb^fhghnlh
Stoccate a magazzino, rimangono cariche per 7 anni
Riducono la quantità di batterie in circolazione
STILO
Distribuito da
MINISTILO
STAZIONE
CARICABATTERIE
V. Enrico Fermi, 98 25064 Gussago - Brescia - Tel. +39.030.37.30.218 Fax +39.030.37.30.228
e-mail:[email protected] - www.gecasrl.it
125
126
127
Condizioni generali di vendita
1.
Pagamento: Salvo accordi particolari, la merce viene spedita in contrassegno. I pagamenti devono essere effettuati come convenuto
ed entro la scadenza. in caso di ritardo ci riterremo automaticamente autorizzati ad emettere fattura per interessi di ritardo pagamento
e relativa tratta. Sui pagamenti decorrono, dalla data i scadenza, di pieno diritto e senza alcuna messa in mora, gli interessi d’uso per
crediti bancari.
2.
I prezzi di listino si intendono franco nostro magazzino, I.V.A. esclusa. L’imballo è compreso nel prezzo. I cartoni, casse o pallets
necessari alla spedizione vengono addebitati al costo.
3.
Ci riserviamo di modificare i prezzi e quanto illustrato in catalogo senza preavviso.
4.
Le illustrazioni del catalogo non sono impegnative
5.
La merce viaggia a rischio e pericolo del committente
6.
Quando non sia diversamente indicato nell’ordine, la merce viene spedita in porto assegnato.
7.
La garanzia degli apparecchi elettrici, motori, strumenti di misura, è quella d’uso delle Case Costruttrici e non copre guasti dovuti a
imperizia nel montaggio e/o nella manutenzione.
8.
I materiali resi alla nostra ditta per riparazione o per altri motivi devono essere spediti in porto franco. Ogni reso deve essere
preventivamente autorizzato. Qual’ora ricevessimo un reso in porto assegnato, evidenzieremo e addebiteremo l’importo del trasporto
stesso pagato nel preventivo di riparazione.
9.
Non si assumono impegni per la completa evasione dell’ordine e la mancanza di alcuni articoli non dà diritto al committente di fare
eccezioni legali, trattenute o sospensioni di pagamento.
10. Non si accettano reclami trascorsi dieci giorni dal ricevimento della merce. La proprietà del materiale trapassa al compratore solo a
pagamento effettuato. Ci riserviamo altresì di trattenerci eventuale materiale in riparazione qual’ora il Cliente non avesse onorato tutti
i pagamenti che gli competono fino a chiusura di ogni debito.
11. ORDINE MINIMO: ordini inferiore a euro 200,00 verranno evasi fatturando a prezzo di listino.
Per ogni contestazione o controversia è unico competente il Foro di Brescia.
Le informazioni riportate hanno valore indicativo.
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in qualsiasi momento.
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Apparecchi per uso domestico Metano e GPL