23 RASSEGNA TEATRALE
A
NOVEMBRE 2008 - MARZO 2009
10ª edizione
Quindici appuntamenti
per un grande cartellone
Il gioco dei se
Se comandasse Arlecchino
il cielo sai come lo vuole?
A toppe di cento colori
cucite con un raggio di sole.
Se Gianduia diventasse
ministro dello Stato,
farebbe le case di zucchero
con le porte di cioccolato.
Se comandasse Pulcinella
la legge sarebbe questa:
a chi ha brutti pensieri
sia data una nuova testa.
Gianni Rodari
Teatro San Giovanni giunge quest’anno alla ventitreesima edizione e porta con se un bagaglio
di emozioni, ricordi e suggestioni che rimangono
indelebili nella mente di quanti, nel tempo, hanno
avuto l’opportunità di partecipare a questa importante iniziativa culturale.
La passata edizione ha conosciuto un successo
di pubblico senza precedenti, a testimonianza del
fatto che il teatro si sta conquistando, anno dopo
anno, una schiera sempre più ampia di estimatori
ed appassionati. Il merito va sicuramente ai volontari dell’associazione “Il Canovaccio” e ad Arteven
che, con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, riescono a garantire annualmente una proposta
teatrale di indubbia qualità e di ampio genere, così
da soddisfare i gusti di un’ampia fascia di pubblico.
È bello constatare che sempre più persone inizino
ad apprezzare il teatro come forma di espressione
più completa e più umana rispetto ad altri canali
mediatici.
La peculiarità del teatro, che sia di divertimento o
di riflessione, è che esso, comunque, non risulta
mai banale, proprio per la potenza comunicativa
che lo contraddistingue.
La rassegna 2008-2009, tenendo fede a questi
principi, vede un connubio di grandi nomi del teatro italiano quali: Ottavia Piccolo, Paolo Poli, Paolo
Rossi, Ennio Marchetto, Licia Maglietta e Sergio
Sgrilli e di compagnie teatrali quali: La Barcaccia,
L’Estravagario, La Formica, Teatroimpiria, la Fondazione Aida, oltre ad autori locali come: Gianni
Franceschini, Okmama e il trio De-Ze-De che si
affacceranno dal palcoscenico lupatotino con l’intento di farci divertire, emozionare e scoprire o riscoprire le nostre tradizioni.
Non mi rimane che invitarVi ad assistere ai quindici
appuntamenti del Cartellone di Teatro San Giovanni, augurandoVi anche quest’anno buon teatro!!!
Gino Fiocco
Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili
Cartellone 2008/09.
Il proposito di riaprire i teatri, appariva trent’anni fa
una scommessa persa in partenza.
L’esplosione della TV, improvvisa e capziosa, aveva
oscurato perfino il cinema e affollato i bar che disponevano di un apparecchio, trasformato in nuovo
focolare dove ascoltare una favola antica, seppur
diverso nella forma.
Era però un “focolare” strano, attorno a cui mancavano le donne e i bambini, così dopo non molto
tempo la TV annullò anche la sacralità delle famiglie. Diventò lo spettacolo della sera, poi del pomeriggio, la TV dei ragazzi, cambiò perfino il costume
familiare. Chi non ricorda la regola “a letto dopo
il Carosello”! Allora la TV attingeva dagli spettacoli tradizionali, si potevano vedere ancora qualche
commedia, un film, un varietà leggero con i mitici
personaggi di un tempo.
Si diceva che la TV doveva trovare un suo linguaggio, e così mutarono, poco a poco i programmi, le
immagini, concorrenza e pubblicità svuotarono la
TV di cultura, addirittura di una corretta informazione.
E’ un vuoto che si vede, si sente, che spinge la gen-
te a tornare al teatro, come rifugio dello spirito di
cui commedia e tragedia da sempre sono state alimento e divertimento.
La scommessa che pareva persa è, invece, vinta sul
piano di una vera e autentica risposta al bisogno
dell’uomo di confrontarsi nei propri sentimenti. Il
teatro torna ad essere lo specchio della società e
dell’individuo, su cui riflettere se stesso. E il teatro
ritorna con il suo fascino antico, più autentico, trasformando il dilettantismo di un tempo, in “teatro
amatoriale”, fatto appunto di amore, di passione,
di capacità. E questo lo si nota nella felice recitazione dei testi del teatro professionale, e ancor di
più in quelli creati appositamente, cuciti si può dire
addosso agli attori delle compagnie di base. È, del
resto, un’abitudine invalsa anche nel teatro classico quella di “ridurre” i testi, non tanto nei limiti
dell’attore, quanto nella esigenza di renderli comprensibili al pubblico moderno, mantenendo intatti
i valori eterni che esprimono.
Nel cartellone del teatro Astra 2008/09, si possono
notare alcuni di questi adattamenti che, sono certo,
non intaccano le qualità dell’originale. Ne sono una
garanzia operatori e registi come Coltri, Castelletti,
Licia Maglietta, Pagin che si cimenta con il teatro
di Gallina, Conati e Meneghini addirittura con Scarpetta. Ma non c’è da meravigliarsi tanto, quando
si legge che la regia è di Alberto Bronzato che ha
saputo portare l’Estravagario a livelli notevoli di recitazione, grazie anche alla presenza di attori come
Gelmetti.
L’Estravagario con la Barcaccia di Puliero si possono considerare le compagnie che sostengono la
migliore tradizione del teatro amatoriale veronese,
per la capacità di interpretazione anche di testi ardui e la capacità di rinnovarsi stagione dopo stagione.
E’ curiosa la presenza di Paolo Poli che si cimenta in un testo ricavato da Goffredo Parise, dai suoi
celebri “Sillabari” che mordono la realtà di un’Italia
che stentava uscire dalle maglie della guerra e costruire un paese moderno e attivo. Dalla realtà dei
“Sillabari” si contrappone, si può dire, lo spettacolo
di Paolo Rossi, in un ritratto della vita che trasferisce nell’umorismo.
Sullo stesso schema recita Sergio Sgrilli, che appunto con Rossi alleggerisce il teatro con l’umore
tipico che sanno creare i due attori, noti per la loro
capacità comica. E su questo timbro non manca il
musical “buffo” di Laura Facci, lo spettacolo “internazionale” di Ennio Marchetto, il teatro di Ottavia
Piccolo, costruito su personaggi mitici, in particola-
re su Candido di Voltaire, che propone di “pensare
ridendo”.
Ne parlo per ultimo, ma l’attesa è superiore ad ogni
evento, è il ritorno di Franceschini a testimoniare la
vitalità degli spettacoli creati dall’attore lupatotino,
ormai lanciato a livelli internazionali.
L’insistenza poi di celebrare la festa delle donne,
spinge il solito Manincor con Zerman e la De Nucci
a proporre uno spettacolo ispirato alla figura di Casanova. Una curiosità da vedere.
Dino Coltro
Prezzi biglietti:
Artista
Spettacolo
Realizzazione
Prezzo
Data
PAOLO POLI
“SILLABARI”
da Goffredo Parise
testo e regia: Paolo Poli
intero € 15,00
ridotto € 12,00
Venerdì 14 Novembre 2008
ore 21.00
PAOLO ROSSI
“SULLA STRADA ANCORA” Parental Advisory, Explicit Content
di Paolo Rossi, Stefano Benni
e di Carolina de la Calle Casanova, Renato Sarti
regia: Renato Sarti
intero € 15,00
ridotto € 12,00
Giovedì 20 Novembre 2008
ore 21.00
GIANNI FRANCESCHINI
“ARLECCHINO VAGABONDO alla ricerca della luna tonda”
testo e regia: Gianni Franceschini
intero € 8,00
ridotto € 6,00
Venerdì 28 Novembre 2008
ore 21.00
SERGIO SGRILLI
“L’ULTIMO DEI FREAK”
testo e regia: Sergio Sgrilli
intero € 15,00
ridotto € 12,00
Venerdì 5 Dicembre 2008
ore 21.00
FONDAZIONE AIDA
“VILLA VERDI”
da Beni Montresor
adattamento e regia: Gaetano Miglioranzi
intero € 8,00
ridotto € 6,00
Venerdì 12 Dicembre 2008
ore 21.00
OKMAMA
voices & music group
“AMORI E BUGIE A WALL STREET”
musical di equivoci, sogni e risate
arrangiamenti: Moreno Piccoli
testi, musica e regia: Laura Facci
intero € 8,00
ridotto € 6,00
Venerdì 16 e Sabato 17
Gennaio 2009 ore 21.00
COMPAGNIA TEATRALE
LA BARCACCIA
“C’ERA UN SACCO DI GENTE, SOPRATTUTTO GIOVANI”
di Umberto Simonetta
regia: Roberto Puliero
intero € 8,00
ridotto € 6,00
Giovedì 22 e Venerdì 23
Gennaio 2009 ore 21.00
GRUPPO TEATRALE
LA FORMICA
“L’IMPRESARIO DELLE SMIRNE”
di Carlo Goldoni
adattamento e regia: Gherardo Coltri
intero € 8,00
ridotto € 6,00
Venerdì 30 Gennaio 2009
ore 21.00
Prezzi biglietti:
Artista
Spettacolo
Realizzazione
Prezzo
Data
intero € 8,00
ridotto € 6,00
Venerdì 6 Febbraio 2009
ore 21.00
TEATROIMPIRIA
“ITALIANI che commedia!”
da Tim Parks
adattamento di: David Conati
regia: Andrea Castelletti
ENNIO MARCHETTO
“A QUALCUNO PIACE CARTA”
di Ennio Marchetto e Sosthen Hennekam
intero € 15,00
ridotto € 12,00
Sabato 14 Febbraio 2009
ore 21.00
OTTAVIA PICCOLO
e VITTORIO VIVIANI
“LA COMMEDIA DI CANDIDO”
di Stefano Massini
Regia: Sergio Fantoni
intero € 15,00
ridotto € 12,00
Venerdì 20 Febbraio 2009
ore 21.00
LICIA MAGLIETTA
“MANCA SOLO LA DOMENICA”
da “Pazza è la luna” di Silvana Grasso
adattamento e regia: Licia Maglietta
intero € 15,00
ridotto € 12,00
Sabato 28 Febbraio 2009
ore 21.00
Festa della donna 2009
San Giovanni per le Donne
“CASANOVA DA VENEZIA, SEMPRE IN VIAGGIO”
ispirato a “Casanova e l’attrice” di G. Hofmann
consulenza storica: Francesca Zerman
regia: Barbara de’ Nucci e Andrea de Manincor
biglietto
unico € 5,00
Sabato 7 Marzo 2009
ore 21.00
TEATRI SPA - TEATRO STABILE
DEL VENETO “Carlo Goldoni”
“LA BASE DE TUTO”
da Giacinto Gallina
adattamento e regia: Stefano Pagin
intero € 8,00
ridotto € 6,00
Venerdì 13 Marzo 2009
ore 21.00
“L’INCREDIBILE STORIA DEL MEDICO DEI PAZZI ”
da Eduardo Scarpetta
adattamento di David Conati e Massimo Meneghini
regia: Alberto Bronzato
intero € 8,00
ridotto € 6,00
Sabato 21 Marzo 2009
ore 21.00
de – Ze – de
ESTRAVAGARIO TEATRO
(suonare pensione stella)
Informazioni Utili:
CINEMA TEATRO ASTRA
Via Roma, 3/b - S. Giovanni Lupatoto (VR)
Tel./Fax 045 9250825
e-mail: [email protected] - www.cinemateatroastra.it
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ACQUISTO BIGLIETTI:
• BIGLIETTERIA CINEMA TEATRO ASTRA
dal lunedì al venerdì dalle 17.30 alle 19.00 - lunedì sera dalle 21.00 alle 22.00
• BOX OFFICE VR - Via Pallone 12/a - Verona - Tel. 045 8011154
• DOC SERVIZI - Viale dell’Industria 21 - Verona - Tel. 045 8230796
• LA GALLERIA - Via Carlo Cattaneo 22/a - Verona - Tel. 045 8002448
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• TICKET WORLD - Via XXIV Maggio 62/a - S. Giovanni Lupatoto - Tel. 045 8751574
• TUTTAMUSICA - Corso Italia 35 - San Bonifacio - Tel. 045 7610878
• AVIT - Viale Roma 17 - Vicenza - Tel. 0444 545677
• PANTA RHEI - Via Carlo Cattaneo, 21 - Vicenza - Tel. 0444 320217
• TEATRO OLIMPICO - Piazza Matteotti, 10 - Vicenza - Tel. 0444 326598
• Per gli acquisti on-line dei biglietti vai sul sito: www.greenticket.it
Solo presso il Teatro Astra non viene richiesto il diritto di prevendita.
I biglietti acquistati, ad eccezione dei casi previsti dalla legge, NON possono essere cambiati e/o rimborsati.
Biglietti ridotti: fino a 18 anni compiuti e oltre i 70 anni
COSTO ABBONAMENTO:
Il posto sarà riservato
fino alle ore 21.00
ABBONAMENTO (tutta la rassegna - 15 spettacoli)
ABBONAMENTO TURNO LIBERO 8 SPETTACOLI
da scegliere al momento dell’acquisto dell’abbonamento.
€ 105,00
€ 80,00
STAGIONE 2008/2009
Venerdì 14 Novembre 2008 ore 21.00
Produzioni Teatrali Paolo Poli - Associazione Culturale
PAOLO POLI
“SILLABARI”
da: Goffredo Parise
Testo e regia: Paolo Poli
I Sillabari” di Goffredo Parise sono come
piccoli poemi in prosa.
Scritti alla metà del secolo scorso ci sorprendono oggi con la loro freschezza,
per l’immediatezza quasi infantile del
racconto, per la magia umile ed alta dei
personaggi.
Vediamo bambini stupiti in un mondo
ambiguo, vecchietti arrabbiati in una società allo sbaraglio, donne sole dal quieto bovarismo periferico e uomini ancora
ingenui nella lotta per la sopravvivenza.
Era l’Italia che cambiava velocemente
nelle maglie di una lunga guerra e dava
origine all’attuale bel paese.
Lo spettacolo disegna alla brava figure e
figurine dei vari racconti articolati fra gli
anni 40 e 60, cui fanno eco le canzonette con la loro modesta letteratura quasi
sciatta, ma assai pertinente alla realtà storica.
Ancora una volta le varie ambientazioni sono di
Emanuele Luzzati, galvanizzanti la grande pittura
del novecento, i costumi sorprendenti di Santuzza
Calì, le musiche allusive di Jacqueline Perrotin, le
coreografie divertenti di Alfonso De Filippis e dappertutto la presenza del quasi centenario Paolo Poli
dall’irrimediabile infantilismo congenito.
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San Giovanni Lupatoto (VR)
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Giovedì 20 Novembre 2008 ore 21.00
Agidi srl
PAOLO ROSSI
“SULLA STRADA ANCORA
Parental Advisory, Explicit Content”
di Paolo Rossi, Stefano Benni
e di Carolina de la Calle Casanova, Renato Sarti
regia: Renato Sarti
Paolo Rossi ritorna in teatro con uno
spettacolo che mescola, come è nel suo
stile, la realtà con l’immaginazione; ricco
di affabulazioni, monologhi, poesie, barzellette e vita vissuta.
Questo lavoro prende spunto dalla storia di uno spettacolo mai andato in scena, Ubu Re d’Italia, fino ad immaginare
il prossimo ancora da realizzare, in una
sorta di ponte immaginario.
L’attore, l’uomo e il personaggio raccontano, con il linguaggio artistico tipico di
Rossi, eventi e riflessioni sulla vita, sul
mestiere dell’attore e, più in generale, sulla nostra
società.
Vere e proprie lezioni di teatro, dove Jarry e Shakespeare, Cechov e Lenny Bruce si alternano in un
vorticoso girotondo fino a confondersi con lo stesso artista.
Paolo Rossi, protagonista unico in scena, propone
diversi modi di fare teatro, cercando di ri-scoprire
il rapporto con il pubblico e con il suo corpo, rive-
lando i percorsi che lo hanno portato sulla strada
ancora.
Un ritratto intimo, dolce-amaro di un Paolo Rossi
inedito per ricordarsi che la vita a volte è meglio
che sia affrontata con una risata.
Oltre agli autori citati, Paolo Rossi presenta brani
scritti da Stefano Benni, Carolina de La Calle Casanova e Renato Sarti, che cura anche la regia.
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Venerdì 28 Novembre 2008 ore 21.00
Viva Opera Circus
GIANNI FRANCESCHINI
“ARLECCHINO VAGABONDO
alla ricerca della luna tonda”
testo e regia: Gianni Franceschini
Il testo originale tocca in maniera immaginaria il tema del viaggio, dell’andare da
un posto all’altro alla ricerca di un sogno,
un’utopia, un benessere desiderato, ma
difficile incontrare.
In un’epoca in cui si spostano migliaia di
persone con l’illusione di trovare luoghi
e situazioni migliori, il migrante diviene
portatore di desideri, storie, culture, sofferenze che accomunano nella storia dell’umanità molte genti.
Nella figura di un Arlecchino improbabile,
tra passato e contemporaneità, tra sfumature tradizionali e tematiche quotidiane, si
nasconde il dramma, ma anche la forza di chi lascia
le proprie origini, la propria terra, i propri legami per
andare incontro allo sconosciuto, con timore e allo
stesso tempo coraggio e ottimismo.
C’è qualcosa di misterioso che spinge la persona
a non fermarsi mai, a continuare la sua ricerca e
allora anche un obiettivo materiale e concreto può
nascondere la tensione a trovare qualcosa di più
alto e profondo. Una casa, un lavoro, l’amore, la pace
possono trasformarsi e mascherarsi dietro il sorriso
di una grande luna piena.
PIZZERIA
«PORTO»
CHIUSO IL MARTEDI
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Venerdì 05 Dicembre 2008 ore 21.00
Bananas
SERGIO SGRILLI
“L’ULTIMO DEI FREAK”
testo e regia: Sergio Sgrilli
Comico, musicista professionista e bluesman, gira il mondo accompagnato dalla
sua fedele chitarra.
La comicità di Sergio Sgrilli, attingendo
soprattutto al quotidiano, carica la realtà di soggettività critica e intelligente,
lontana dagli stereotipi e dalla banalità.
Straordinariamente coinvolgente anche
dal punto di vista musicale, il suo è uno
spettacolo interattivo, mutevole, facilmente comprensibile, ma con diversi
piani di lettura che riesce a trascinare lo
spettatore e ad instaurare con lui un rapporto diretto, dialettico, entusiasmante.
Lo spettacolo di Sergio Sgrilli è il grido di
una generazione confusa, troppo vecchia
per dirsi giovane, ma ancora troppo giovane per sentirsi vecchia.
Musica e parola, comicità e note, questi
gli elementi fondamentali, entrambe protagoniste
indiscusse dello show.
L’artista ci conduce per mano come un moderno
Virgilio in un viaggio dalla Maremma toscana alla
metropoli milanese, alla conquista di una sempre
maggiore consapevolezza artistica.
Le sue esperienze hanno come comune denominatore la musica, dai repertori rubati ai falò, ai classici
della musica internazionale, alternando a momenti
di grande suggestione musicale momenti di parola
e di interazione con il pubblico.
Uno spettacolo completo e coinvolgente dove, Sergio Sgrilli riesce a instaurare col pubblico un rapporto diretto, trascinando lo spettatore nelle sue
surreali elucubrazioni.
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… è trovare l’idea che già è in te!
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Venerdì 12 Dicembre 2008 ore 21.00
FONDAZIONE AIDA
“VILLA VERDI”
da: Beni Montresor
adattamento e regia: Gaetano Miglioranzi
“Nella seconda metà dell’Ottocento in
una grande casa della Valle Padana si
è svolta una storia d’amore che potrebbe essere quella raccontata in questo
testo”
Villa Verdi nasce dall’ammirazione di
Gaetano Miglioranzi per lo scenografo veronese Beni Montresor, così come
Villa Verdi, l’opera ultima di Montresor,
nasceva dallo studio dell’opera del suo
maestro ispiratore, il grande musicista
Giuseppe Verdi.
Villa Verdi è tratto dal ricco epistolario tra
Verdi, Arrigo Boito e Giuseppina Strepponi nell’ultimo decennio dell’Ottocento,
ma è fortemente filtrato da motivi autobiografici, per portare alla luce la statura
morale di Giuseppe Verdi e la relazione
artistica e umana dei tre personaggi così intensa,
generosa e commovente. Così Villa Verdi vuole rivivere l’idea che l’autentico amore dell’arte, incarnato qui nei personaggi del Maestro, della Moglie
e del Poeta, non possa mai essere disgiunto da un
vivo interesse per l’umanità e per le domande cruciali della vita e della morte. Quando arrivano ad
incontrarsi spiriti così nutriti nell’arte, non possono
che alimentare tra di loro un legame di comprensione e di amore tanto profondo da arrivare alla
completa offerta di se stessi.
Uno stile scabro ed essenziale accomuna Montresor e Verdi, frutto di un sentire contadino e concreto
di cui andavano fieri entrambi; un sentimento alto
della vocazione artistica e dell’essere uomini; una
nobiltà d’animo molto poco esibita, anzi celata in
un riserbo quasi scontroso; un’attenzione apprensiva alle vicende politiche internazionali; un senso
profondo di comunanza con i poveri e gli infelici…
un omaggio puro a puri spiriti.
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Venerdì 16 e Sabato 17 Gennaio 2009 ore 21.00
OKMAMA voices & music group
“AMORI E BUGIE A WALL STREET
musical di equivoci, sogni e risate”
arrangiamenti: Moreno Piccoli
testi, musica e regia: Laura Facci
Dopo il grande successo di Cenere e …
Musica, Ok Mama Voice and Music Group
presenta il nuovo Musical inedito “Amori
e bugie a Wall Street”, qui al suo debutto
nazionale.
Una commedia degli equivoci, interamente cantata e danzata, ambientata
negli anni ‘80 in un grande ufficio di Wall
Street.
Un’opera “buffa”, moderna, dove si intrecciano romanticismo, allegria, travestimenti, bugie e segreti. Tra colpi di
scena e scambi di persona, circondati da
un coro di personaggi bizzarri e variegati, si snodano le vicende del timido Tom,
l’aspirante stilista Betty, l’enigmatico Mr
Smith, la stravagante Zia Petunia e la misteriosa Madame Sahara.
Sogni, sorrisi, sospiri e batticuori assicu-
rati… nel grande ufficio di Wall Street.
OK Mama Voice and Music Group è un gruppo di
giovani appassionati di musica e musical che, guidati dall’instancabile direttrice artistica Laura Facci, dopo soli quattro anni di attività hanno lasciato
un segno profondo ed entusiastico nel mondo teatrale veronese.
Il gruppo, spinto da una forte passione e allegria,
ha fin dall’inizio avuto come unico scopo parallelo
della sua attività la solidarietà.
Infatti nel corso degli spettacoli e delle repliche
che ha proposto, ha raccolto diversi contributi che
sono stati devoluti a sostegno di opere quali “Associazione La Strada di Cà di David”, “Fondazione
Fibrosi Cistica”, “Progetto costruzione mattoni in
Angola” e altri ancora.
Giovedì 22 e Venerdì 23 Gennaio 2009 ore 21.00
COMPAGNIA TEATRALE LA BARCACCIA
“C’ERA UN SACCO DI GENTE,
SOPRATTUTTO GIOVANI”
di Umberto Simonetta
regia: Roberto Puliero
Sulla scia della spinta coinvolgente di tanti programmi televisivi di gran moda, “un
sacco di gente, soprattutto giovani“ corre
puntualmente ad affollare provini e concorsi inseguendo il sogno più o meno confuso di ottenere fama, successo, ricchezza, libertà. C’è il giovane pervicacemente
convinto del suo talento e quello più timido pronto a farsi manipolare, l’aspirante
diva già fuori tempo e il contestatore raccomandato, la candida ragazzina serenamente disposta a qualche compromesso
e la cantante non più giovanissima in
cerca di rilancio. Ad esaminarli, con atteggiamento ora compunto ora distratto, così
come nei salotti televisivi o nei “casting“
più ambiziosi, è un nugolo di professionisti dell’apparire con contorno di ex artisti
più o meno falliti. C’è l’efficiente donna in
carriera, rigorosamente decisa a tenere i sentimenti
lontano dal lavoro, divenuta “pi erre“ dell’importante Casa di produzione; l’ex cantante d’un complesso tardo-beat riciclatosi Direttore Artistico dopo un
fugace successo giovanile; il paroliere di canzoni
d’ogni sorta, con la testa sempre nelle nuvole delle
sue frustrate ambizioni di poeta; il dirigente televisivo attento alle sollecitazioni politiche e quello
discografico che viene dai farmaceutici; la creativa
festosamente bizzarra con l’illusoria ambizione di
dipingere i sogni con sempre nuovi colori. Non già
il talento essi cercano nella massa degli aspiranti,
bensí la possibilità di inventare qualche nuovo mito,
qualche nuovo personaggio da dare in pasto alla
smania di imitazione del pubblico giovanile. E assistono al tutto, trepidanti e complici, genitori confusamente portati ad assecondare acriticamente ogni
ambizione dei figli.
Mentre continua a portare ovunque, con i suoi spettacoli, le appassionanti vicende del grande teatro
popolare, “La Barcaccia“ invita stavolta il suo pubblico a spiare, come da un ideale buco della serratura, personaggi e atteggiamenti, sogni e debolezze di
un mondo colorato, che sempre più prepotentemente il potere della comunicazione sembra oggi voler
spingere al centro dell’attualità e dei nostri stessi
pensieri, spesso seminando false illusioni e mistificanti valori.
Via Treviso, 20
San Giovanni Lupatoto (VR)
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È gradita la prenotazione
Vi aspettiamo
dopo lo spettacolo!
Venerdì 30 Gennaio 2009 ore 21.00
GRUPPO TEATRALE LA FORMICA
“L’IMPRESARIO DELLE
SMIRNE”
di Carlo Goldoni
adattamento e regia: Gherardo Coltri
“Le Compagnie sono composte di sei,
sette, o al più otto persone.
È una fortuna se se ne trovano fra queste una o due, che uniscano al merito del
talento e della bravura quello della docilità e della discretezza, e per uno o due
Soggetti lodevoli, ne avete cinque o sei
che vi fanno girare il capo, e sono ordinariamente i meno abili e i men necessari. Nella presente commedia ho dipinto
questo genere di persone, tali e quali le
ho conosciute, ed anche esperimentate.
Non ch’io abbia voluto mai imbarazzarmi in alcuna impresa, ma coll’occasione
di scrivere pel teatro, ho provato quanto
vagliano e quanto pesino i loro catarri e
le loro maniere.
Non credo che i Virtuosi e le Virtuose di
merito di offenderanno di una critica che
non li riguarda, né vorranno prender partito per
una truppa indegna della loro pregevole società,
ma eglino stessi mi faramm buon grado di avere
un poco sforzato coloro che osano innalzarsi al loro
grado, senza le qualità necessarie per arrivarvi; e
quelli di qualunque rango si sieno, che fossero
malcontenti de’ miei ritratti, per essere forse un
poco troppo fedeli, mi compatiranno più facilmente, veggendo ch’io non l’ho perdonata né meno ai
Poeti. (….)
Punto. Linea. Visione.
Per rendere utile e piacevole questa commedia,
avrebbe bastato ch’io mi fossi servito d’un impresario italiano; di uno di quelli che lo fanno (…) o
per necessità, o per vanità, o per impegno, ma per
renderla più giocosa, ho immaginato un impresario turco, al quale arriveranno affatto nuove tutte
le circostanze che rendono l’impresa laboriosa e
pericolosa.”
Carlo Goldoni
S. Giovanni Lupatoto
www.studiopoletto.com
Venerdì 06 Febbraio 2009 ore 21.00
TEATROIMPIRIA
“ITALIANI che commedia!”
da Tim Parks
adattamento di David Conati
regia: Andrea Castelletti
Una commedia comica, con buffi personaggi, incredibili quanto realistici, tragici
quanto comici, paladini delle tradizioni
quanto pronti a disconoscerle, … Insomma profondamente italiani.
Un condominio eletto a microcosmo rappresentativo dell’Italia, dove la piccola
comunità vive poeticamente una spicciola quotidianità al limite di un paradossale
assunto a normalità.
La giovane coppia Tim e Rita Parks, da
poco trasferitasi in Italia, sarà suo malgrado
spettatrice e protagonista di una costellazione di episodi e situazioni, che pennellano con sagacia e ironia tutta quella
italianità media che nel bene e nel male
ci contraddistingue, dai conflitti morali al
problema del bidone condominiale per le
immondizie. Il tutto condito dall’impagabile ottimismo e opulenza degli anni ’80, con tanto di scudetto dell’Hellas sul petto.
Uno straordinario affresco su come siamo, uscito
dalla tavolozza degli infiniti colori del genio di Tim
Parks.
Un quadro che non mancherà di riservare delle
sorprese, anche a coloro che credono di conoscersi e soprattto di conoscerequesto strano Paese in
cui ci troviamo a consumare la nostra spassosa
esistenza.
vendita
detersivi alla spina
Sabato 14 Febbraio 2009 ore 21.00
Terry Chegia
ENNIO MARCHETTO
“A QUALCUNO PIACE CARTA”
di Ennio Marchetto e Sosthen Hennekam
Ennio Marchetto è un artista unico. In
quasi 15 anni di carriera è stato alla ribalta dei palcoscenici più prestigiosi
del mondo ( Edimburgo, Londra, Parigi,
Berlino, New York, Los Angeles solo per
citarne alcuni). Il suo spettacolo non ha
confini, piace ovunque e ad un pubblico
assolutamente eterogeneo dai 7 ai 70
anni.
Non è facile spiegare cosa esattamente
succede durante un suo spettacolo.
Ci sono dei costumi di carta che raffigurano grandi cantanti e grandi personaggi
italiani e stranieri; dietro c’è lui, straordinario performer, a dar vita a questi costumi ripetendo movenze e tic di questi
personaggi, rendendo tutto esilarante.
Ma non è solo questo.
Come per i più grandi trasformisti, la
forza dello spettacolo sta nella straordinaria velocità con cui ENNIO MARCHETTO muove i costumi, li
apre, aggiunge particolari disegnati e parrucche di
carta: WITHNEY HUSTON, TINA TURNER, PAVAROTTI,
MINA, PATTY PRAVO, LIZA MINELLI, MARYLIN MONROE, LUCIO DALLA, VASCO ROSSI, MADONNA... sono
solo alcuni dei 200 costumi a cui da vita Marchetto
in uno spettacolo che è una vera Babilonia di musica, teatro e creatività.
Via Cà Nova Zampieri, 4/E
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Venerdì 20 Febbraio 2009 ore 21.00
La Contemporanea
OTTAVIA PICCOLO e VITTORIO VIVIANI
“LA COMMEDIA DI CANDIDO”
di Stefano Massini
regia: Sergio Fantoni
Immaginatevi una donna formidabile. Il suo
nome è Augustine. Questa donna è un terremoto di invenzioni, uno scrigno di trovate:
ogni momento ne tira fuori una. Forse perché un tempo faceva l’attrice, sui palcoscenici più malfamati del 1700 parigino.
Ora, immaginatevi che questo portento di
donna finisca dentro una storia mille volte
più grande di lei. Più precisamente: immaginatevi che finisca in un triangolo impazzito fra tre signori di mezza età non proprio
sconosciuti, di nome Denis Diderot, Jean
Jacques Rousseau e lo splendido Voltaire.
Perché il caso vuole che l’ultimo di questi
tre stesse terrorizzando il mondo dalla sua
villa di Ginevra. Questa non è un’invenzione: risponde al vero. Voltaire minacciava
infatti di dare alle stampe un certo libretto
satirico - piuttosto cattivo - in cui in un col-
po solo avrebbe messo alla berlina tutti i potenti del
suo tempo, tutti i valori, tutti i suoi colleghi. Insomma: tutto quanto. Questo simpatico libretto si sarebbe
chiamato “Candido”.
Immaginatevi un caos senza precedenti. Diderot teme
per la propria Enciclopedia. Rousseau ha i brividi
perché sa che Voltaire lo odia da sempre. I sovrani
di mezza Europa tremano all’idea di essere svergognati. I gesuiti si preparano alla censura immediata.
Ed ognuno di loro si precipita alla controffensiva: ciascuno per sé e Dio per tutti. Ma comunque tutti contro
Voltaire. E tutti contro il “Candido”.
La nostra Augustine si trova impelagata in questo
turbinio. Le toccherà un’avventura rocambolesca sempre sul filo del rasoio - fra le fisime di Diderot, le
sontuose colazioni di Voltaire e il tinello fatiscente di
Rousseau. Un vortice di travestimenti. Una carambola
di finzioni. Un gioco di teatro nel teatro che si moltiplica all’infinito. Immaginatevi infine uno spettacolo
colorato. Coloratissimo. Un susseguirsi di scene incalzanti dove si rincorrono - fioretti e sciabole - duelli
di battute spietate, senza un attimo di tregua. Ma in
questa favola-avventura di pieno Settecento fra filosofi e parrucche c’è molto che ci riguarda da vicino:
dalla libertà di pensiero al riscatto femminile, dalla
lotta contro le guerre ingiuste fino all’integralismo religioso. D’altra parte sono questi i temi del “Candido”.
E chi non è d’accordo, se la prenda con Voltaire.
Insomma: immaginate uno spettacolo divertente su
temi molto seri. Una commedia dove grandi domande
sono travestite da sberleffi. Perché “non c’è miglior
modo di pensare che farlo ridendo”: anche questa
frase la scrisse il signor Voltaire…
(Sergio Fantoni e Stefano Massini)
Sabato 28 Febbraio 2009 ore 21.00
Teatri Uniti
LICIA MAGLIETTA
“MANCA SOLO LA DOMENICA”
da “Pazza è la luna” di Silvana Grasso
adattamento e regia: Licia Maglietta
Esistono amori che non danno la felicita’
ma….se ne possono vivere altri!
“Il problema era serio, con quel cotogno
tra i piedi come continuare nella solita vita
che ogni giorno la portava fuori casa, in
altri paesi, anche molto lontani?”
Ma Borina, all’anagrafe Liboria Serrafalco
sposata Liuzzo, trasforma, trasforma tutto
fino all’estremo, fino in fondo.
La sua vulnerabilità non è stata rispettata
e lei si riappropria di tutto e di tutti. Andare lontano dalla propria casa. Fantasticare
una vita di sentimenti amorosi e luttuosi.
Desiderare passioni, amori e soprattutto
uno status, riconosciuto da tutti, da poter
portare dipinto sulla faccia come una voglia di fragola.
E se la realtà le impedisce di continuare
a vivere tutto questo Borina non se ne
preoccupa: pianifica. Come una straordinaria
attrice dal lunedì al sabato accanto alla sua
vita piatta e prevedibile come quella di tutto
il paese, ne affianca un’altra fatta di tournée
in altri luoghi nel suo ruolo di VEDOVA! L’unico
cruccio resta la domenica.
Sì, manca solo la domenica…..
In scena Licia Maglietta insieme a Vladimir
Denissenkov, grande maestro del bayan, la
peculiare fisarmonica russa.
La forza resta giovane
solo se la sai
A.s.d.
CSEN W.A.B.B.A.
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Sabato 07 Marzo 2009 ore 21.00
FESTA DELLA DONNA 2008
SAN GIOVANNI PER LE DONNE
de - Ze - de
“CASANOVA DA VENEZIA,
SEMPRE IN VIAGGIO”
ispirato a “Casanova e l’attrice” di G. Hofmann
consulenza storica: Francesca Zerman
regia: Barbara de’ Nucci e Andrea de Manincor
Negli anni della maturità, Giacomo Casanova cerca disperatamente il ritorno definitivo nella natia Venezia.
Il viaggio è lungo, comicamente periglioso, e soprattutto, in prossimità dell’approdo, sconvolgente. Infatti, nel tentativo ancora di far valere la propria ars amatoria,
e la propria capacità seduttiva, Casanova
finisce irretito nelle spire di capelli della
propria madre, l’Attrice.
Sarà lei a sottoporlo a un fuoco di fila di domande,
appunti caustici e ironie nei confronti di un mito maschile che sfiorisce dinnanzi all’inevitabile passare
del tempo. Uno spettacolo ancora una volta concepito
da de-Ze-de per celebrare, in maniera espressiva ed
artistica, la Giornata della Donna.
Venerdì 13 Marzo 2009 ore 21.00
TEATRI SPA - TEATRO STABILE DEL VENETO “Carlo Goldoni”
con la distribuzione di ARTEVEN - CIRCUITO TEATRALE REGIONALE
“LA BASE DE TUTO”
da Giacinto Gallina
di Stefano Pagin
regia: Stefano Pagin
Il progetto che qui si propone prevede di
utilizzare in un’unica messa in scena i due
testi. La riduzione drammaturgica di Serenissima costituirà l’antefatto di La base
de tuto. Il bozzettismo e la maniera di cui
soffre il primo testo sono completamente
esclusi dal secondo che si eleva invece
alla misura del capolavoro. Il progetto propone di sottolineare l’aspetto bozzettistico
del primo testo e di utilizzarlo come metafora di un epoca che sta finendo. Nella
riduzione, il pittoresco delle battute, i caratteri, l’ansia per l’arrivo del “vaporetto”
che necessariamente esproprierà la città dai suoi
gondolieri, serviranno a ritrarre un mondo antico
ancora in qualche modo goldoniano; un mondo che
vive le sue sorti all’aria aperta, dove anche le decisioni più importanti sono vissute da tutta la comunità
in un rituale collettivo.
L’adattamento di Serenissima virerà quindi verso un
solare spazio esterno o a metà strada fra la casa e
la calle , per precipitare verso un interno angusto e
asfittico proprio della vicenda del secondo testo. Ne
La base de tuto il mondo è definitivamente un altro.
Il giro di boa è stato compiuto. I protagonisti hanno
cambiato lavoro, sono diventati rigattieri e la città
del racconto è una Venezia invernale. Gli interessi
si fanno ossessivi e le tresche, i drammi, le gioie,
le incertezze dei protagonisti sono rinchiusi ora fra
le mura domestiche. Con un’unica consapevolezza:
che i soldi sono la base di tutto.
Giuditta:
Ah! Caro lu, i soldi xe la base, i soldi xe el capo
essenzial! Altro che storie! I bezzi, i bezzi,
e se pol sigarlo ai quatro venti senza paura che
nissun se opona.
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Sabato 21 Marzo 2009 ore 21.00
ESTRAVAGARIO TEATRO
“L’INCREDIBILE STORIA
DEL MEDICO DEI PAZZI
(suonare pensione stella)”
da Eduardo Scarpetta
adattamento di David Conati e Massimo Meneghini
regia: Alberto Bronzato
Federico (Chicco) Garzotto Scotton, tereno
studente di medicina a Padova, si finge
medico psichiatra per continuare a spillare
quattrini allo zio Berto (allevatore abitante
a Lastebasse), a sua volta finanziato dalla
pittoresca moglie Egle.
La coppia, inaspettatamente, arriva a Padova per vedere l’Ospedale dei Pazzi che il
nipote dice di aver costruito.
Federico, cliente abituale del Casinò, del
caffè Rialto e della Pensione Stella si affida
all’eccentricità delle persone che incontra
per salvare la propria situazione e non far
capire agli zii che la clinica non esiste.
Scritta nel 1908, il medico dei pazzi è un
riadattamento dell’abilissimo Eduardo Scarpetta da
una pochade francese, in voga all’inizio del secolo
scorso. Il testo napoletano di Scarpetta diventa un
pretesto poiché ampiamente riadattato alle nostre
esigenze: il valore della commedia sta tutto nella
caratterizzazione dei personaggi sui quali si è voluto
puntare e sulle varie situazioni in cui si trovano, così
da aggiungere alla farsa una serie di componenti che
spaziano dall’avanspettacolo alla commedia dell’ar-
te, dal balletto-canzone alle atmosfere clownesche,
mantenendo comunque tutti i ritmi ed i cliché della
farsa. Un’esilarante galleria di caratteri umani ed
una girandola di situazioni dalla quale lo stesso Berto verrà travolto sembrando egli stesso pazzo.
La messa in scena di Estravagario Teatro diventa
una sorta di elogio della follia, convincendosi e convincendoci che un po’ di “sana follia” fa bene ed è
segnale di libertà.
ALBO D’ORO - Premio Teatro San Giovanni
rassegna
compagnia
10a stag. 95/96
Estravagario Teatro
11a stag. 96/97
Comp. teatrale La Barcaccia
12a stag. 97/98
Comp. teatrale La Barcaccia
13a stag. 98/99
Stand Together Group
14a stag. 99/00
Piccolo teatro del Garda
15a stag. 00/01
Piccolo teatro di Oppeano
16a stag. 01/02
Comp. teatrale Einaudi/Galilei
17a stag. 02/03
Estravagario teatro
18a stag. 03/04
Le Falie di Velo Veronese
19a stag. 04/05
OKMAMA
Voice & Music Group
20a stag. 05/06
Anonima Magnagati
21a stag. 06/07
Anonima Magnagati
22a stag. 07/08
Le Falie di Velo Veronese
spettacolo
Non per caso a Pinocchio cresce il naso
di P. Panizza
La bottega del caffè
di C. Goldoni
La folle Verona di Shakespeare
da W. Shakespeare
Biglietto per le stelle (potrebbe funzionare)
di C. Zen e A. Rinaldi
Alleluja Brava gente
di Garinei e Giovannini
La lucerna del filò
di D. Coltro
Racconto d’inverno
di W. Shakespeare
Uno sguardo dal ponte
di A. Miller
Gli esulanti dell’8 settembre
di A. Anderloni
Cenere e... Musica
di L. Facci
Sensi di Polpa
di F. Cavallin e R. Cuppone
Il meglio dell’Anonima Magnagati
di F. Cavallin e R. Cuppone
Diodato
di A. Anderloni
Riepilogo presenze Teatro San Giovanni
Totale rassegne
Totale spettatori
Numero totale serate
Media serale
22 rassegne
82.441
313
263.38
Come raggiungerci...
CINEMA TEATRO ASTRA
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Tel./Fax 045 9250825
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progetto grafico
Gli sponsor 2007/2008
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T
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anche per la prossima stagione!
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23a rassegna teatrale