2009
Il
Bilancio
Sociale
Il bilancio sociale è un modello di rendicontazione delle
relazioni tra l’impresa ed i suoi stakeholders (coloro che
hanno un qualche interesse nell’attività dell’impresa),
attraverso il quale si cerca di evidenziare nel modo più
oggettivo possibile, i rapporti tra i fattori economici della
gestione e quelli socio-politici.
La Banca di Forlì Credito Cooperativo ha molti pubblici
di riferimento: i Soci ed i clienti, certamente, ma anche
i dipendenti, i fornitori, la comunità, l’ambiente e le
istituzioni.
In sostanza, con il bilancio sociale si formalizza il contratto che
esiste tra l’impresa e i suoi pubblici di riferimento, stabilendo
gli obiettivi per la misurazione dei risultati ottenuti.
Il bilancio sociale della Banca di Forlì Credito Cooperativo
è stato elaborato partendo dalla fase di enunciazione
della missione, la cui importanza è motivata dal fatto che
la successiva definizione del valore aggiunto è finalizzata
a verificare se i comportamenti operativi e gestionali
dell’azienda siano coerenti con gli obiettivi strategici fissati,
appunto, nella missione.
2
Presentazione
del Presidente
L’anno passato, presentando il nostro Bilancio sociale, descrissi il 2009 come l’anno peggiore
che il sistema finanziario viveva da sempre. Non mi sbagliavo, purtroppo. Ma gli effetti della
crisi, sulla economia reale, non si erano ancora dispiegati completamente.
Oggi li constatiamo, osservando le difficoltà delle imprese e la preoccupazione delle famiglie
per le minori disponibilità e, soprattutto, per la tenuta dei livelli occupazionali.
Quello del lavoro è il problema fondamentale: senza di esso non c’è serenità né sicurezza.
Senza lavoro manca la speranza, la stessa dignità personale viene intaccata. E’ soprattutto
alla difesa ed alla promozione del lavoro che devono essere indirizzati gli sforzi della classe
dirigente della comunità locale.
La nostra Banca sta facendo e farà ulteriormente la sua parte attraverso le iniziative che
questo documento sintetizza, operando anche in quel delicato terreno di confine tra lavoro e
famiglia rappresentato dalle opportunità da offrire ai giovani.
E continua, la nostra Banca, nonostante le limitazioni finanziarie che la congiuntura negativa
determina, a incoraggiare senza sosta ed uguale destinazione di risorse, il cammino dei
volonterosi e dei meno fortunati, come la nostra Storia ci insegna a fare.
Rafforzati nei convincimenti dalla lettura della recente ma già storica Enciclica “Caritas in
veritate” in cui il Santo Padre indica la strada da seguire per una economia che ponga
finalmente la persona e non il mercato al centro delle proprie attenzioni.
Quel che potremo e sapremo fare lo faremo in quella direzione.
Domenico Ravaglioli
3
Storia e identità della Banca
La Banca di Forlì rappresenta nel proprio settore una esemplare sintesi del movimento cooperativo
presente nella nostra città, nascendo dalla confluenza e dalla fusione di due storici istituti: la Cassa
Rurale ed Artigiana di San Varano e la Cassa Rurale ed Artigiana di Malmissole.
24 maggio 1900
Nasce la Cassa Rurale dei prestiti in San Varano. I suoi Soci
fondatori sono originariamente nove, come per la Cassa di
Malmissole. Nello statuto si afferma che la società “ha per
scopo il miglioramento della condizione morale e materiale
dei suoi Soci fornendo loro il denaro nei modi determinati
dallo statuto”.
Viene evidenziato, fin da subito, il carattere cooperativo e
mutualistico che caratterizza ancora oggi la Banca di Forlì.
14 maggio 1905
Nasce la Cassa Rurale interparrocchiale dei prestiti di
Malmissole. La nuova società cooperativa in nome collettivo
si caratterizzava per lo scopo, in modo particolare per “il
miglioramento morale ed economico dei suoi Soci, eccitandoli
a vita morigerata e pacifica” e per un agire territoriale “esteso
e circoscritto alle Ville e Parrocchie di Malmissole, Poggio,
Barisano, San Giorgio, Durazzanino, Roncadello, San Tomè,
Villafranca, San Martino e Branzolino”.
Da notare anche il terzo pilastro dei valori che ancora oggi
contraddistingue la Banca di Forlì: il localismo.
1907
Viene costruita la sede della Cassa Rurale dei Prestiti in San
Varano, precedentemente situata presso la stessa canonica
del Parroco di San Varano. La nuova “Casa del Popolo”, è
destinata ad ospitare la Cassa Rurale, l’ufficio del Mutuo
Soccorso, le sedi delle associazioni cattoliche e l’Agenzia
agricola.
Anni ’20
Il Governo fascista, nell’intento di limitare l’autonomia di cui
fino ad allora avevano goduto le Casse Rurali e di esercitare
una più diretta funzione di controllo su di esse, provvede
ad emanare norme concernenti la tutela del risparmio,
favorendo l’istituzione di una Associazione nazionale fra
le Casse Rurali riconosciuta con decreto n. 2316 del 30
dicembre 1926.
Sempre nel medesimo periodo, inoltre, c’è una palese
omologazione delle gestioni di tutte le casse (con verbali
sempre più simili fra loro). Ciò provoca, naturalmente, un
calo della partecipazione da parte dei Soci alle assemblee
ed alle votazioni per il rinnovo delle cariche. La conseguenza
è la negazione dello spirito di libera iniziativa delle Casse
Rurali, che innesca varie difficoltà, fino alla grande legge di
Riforma bancaria.
4
24 Maggio 1900 Statuto della Cassa Rurale di San Varano.
1936
La prima grande legge di Riforma bancaria (R.D.L. 375/36)
introduce una serie di norme nuove che cambiano il volto
delle Casse Rurali. Ai nostri fini la Cassa di San Varano e
quella di Malmissole mutano la denominazione in “Casse
Rurali ed Artigiane” (poiché entrano a farne parte anche gli
artigiani), nel contesto del nuovo sistema, definito meglio con
la legge 12-3-1938 n. 141.
Le Casse Rurali ora possono costituirsi sia in forma di s.n.c.
che di s.p.a. (laddove sia prevista la presenza di Soci con
garanzia limitata) e l’atto costitutivo deve assumere la forma
di un atto pubblico.
Le attività esercitabili dalle Casse Rurali sono quelle di raccolta
e di impiego a breve termine del risparmio esclusivamente a
favore di agricoltori ed artigiani.
Seconda Guerra Mondiale
5 Febbraio 1991 Inaugurazione della Filiale di Castrocaro Terme.
Le nuove Casse Rurali ed Artigiane di Malmissole e di San
Varano, dopo la riforma, conoscono dei momenti difficili
durante la Seconda Guerra Mondiale. Ci sono infatti ingenti
danni agli immobili e perdite di Soci per la Cassa Rurale
ed Artigiana di Malmissole. A San Varano gli eventi bellici
portano alla distruzione del primo piano del fabbricato che
ospitava la Cassa.
Nonostante tutto l’istituto di Malmissole e quello di San
Varano vedono incrementare notevolmente la massa fiduciaria
e non vi sono richieste ingiustificate di ritiro dei depositi.
Anni ’60
Le condizioni delle Casse Rurali ed Artigiane di Malmissole
e di San Varano migliorano. Gli esercizi bancari si chiudono
infatti con incrementi assai soddisfacenti. L’assemblea dei
Soci della Cassa di San Varano, infatti, riesce nel 1967 ad
approvare l’istituzione di un libretto di risparmio a favore dei
figli dei Soci e di tutti i nati nella parrocchia di San Varano.
Per favorire Soci e clienti ed essere più vicina ai mercati
settimanali, la Cassa di Malmissole, dal canto suo,
sposta i locali sociali in via Volturno a Forlì, potenziando
successivamente anche l’organico. Nel 1965 l’istituto
aderisce alla Federazione Regionale delle Casse Rurali ed
Artigiane, con sede a Bologna, nata per agevolare, assistere
e difendere gli aderenti e istituendo un fondo di solidarietà
per le Casse confederate.
Antonella Cimatti Sindaco di Castrocaro Terme-Terra del Sole,
Romano Baccarini Direttore, On. Emilio Rubbi.
Anni ’70
Verso la fine degli anni ’60 si inizia a pensare ad una
concentrazione delle Casse Rurali operanti nel territorio
comunale. L’iter per la fusione non è breve: dopo le
approvazioni da parte delle assemblee dei Soci di Malmissole
(13 settembre 1970) e di San Varano (20 settembre 1970) è
necessario attendere il nulla osta della Banca d’Italia (giunto
con decreto del 16 febbraio 1971).
La nuova società può costituirsi il 4 aprile 1971 con il nome di
Cassa Rurale ed Artigiana di Forlì, come società cooperativa a
responsabilità limitata. Lo scopo della società è indicato nel
“procurare credito in primo luogo ai propri Soci e di compiere
le operazioni ed i servizi di banca... prevalentemente a favore
di agricoltori ed artigiani per il miglioramento delle loro
condizioni morali ed economiche... La società si propone pure
di fare opera di propaganda per il risparmio e la previdenza”.
Autorità, Amministratori, Soci e Clienti.
5
La nuova Cassa Rurale può concludere in attivo i primi
esercizi, malgrado la congiuntura economica non sia fra le
più favorevoli.
La scelta di fondo dei primi anni, dopo la fusione, è rivolta ad
alleviare il disagio dei piccoli operatori economici (artigiani,
coltivatori, cooperative, piccoli imprenditori).
Tramite una politica prudente, si privilegia il piccolo e medio
depositante, ancorandosi saldamente al territorio provinciale.
Primi anni ’90
Romano Baccarini Direttore, On. Emilio Rubbi, Antonella Cimatti
Sindaco di Castrocaro Terme-Terra del Sole e Cesare Tassinari
Presidente.
28 aprile 1996
La Cassa Rurale deve cambiare la denominazione sociale
a seguito del D.Lgs. 1-9-1993 n.385 (Testo Unico delle
disposizioni in materia bancaria e creditizia). La nuova legge
prescrive infatti che le Banche di credito cooperativo siano
costituite come società per azioni a responsabilità limitata
che esercitano il credito prevalentemente a favore dei Soci.
Si statuisce inoltre che il numero dei Soci non può essere
inferiore a duecento e che i medesimi devono risiedere,
avere sede ovvero operare con carattere di continuità nel
territorio di competenza della Banca stessa. Le Banche di
credito cooperativo sono inoltre autorizzate ad operare anche
nel medio e lungo
g termine.
Sull’onda anche dell’espansione e maturazione del tessuto
socio-economico forlivese, la Cassa Rurale ed Artigiana di
Forlì si trasforma il 28 aprile 1996 nella Banca di Forlì Credito
Cooperativo.
Restando inalterati i suoi fini e le sue modalità d’azione, la
Banca di Forlì continua la sua opera coniugando gli aspetti
solidaristici, le capacità innovative e l’imprenditorialità della
“vecchia” Cassa Rurale.
Anni 2000
La Banca di Forlì Credito Cooperativo, ispirandosi ai
valori cooperativistici e mutualistici che da sempre ne
contraddistinguono il suo agire, prosegue nell’opera di
aiuto allo sviluppo dell’economia della sua zona operativa
rafforzando ancor di più la propria caratteristica di Banca
locale votata al sostegno delle famiglie e delle piccole
e medie imprese. In questi anni si registra un intenso
sviluppo dell’attività e della rete commerciale della Banca
ue 19
19 Filiali,
Filialli, si estende
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che, attraverso la Sede e le sue
Comuni di Forlì, Castrocaro
Terme e Terra del Sole,
Predappio,
Bertinoro
e dal 2004 anche al
Comune di Ravenna.
La nuova filiale di Castrocaro Terme
inaugurata il 1° Giugno 1998.
6
Autorità e Amministratori presenti all’inaugurazione.
La Missione
e i Valori
Chiariamo brevemente cosa si intende per Missione e per Valori:
l
• la Missione aziendale definisce lo scopo della cooperazione tra gli stakeholders, ovvero tutti quei
soggetti che hanno un interesse in gioco nella gestione dell’attività caratteristica dell’organizzazione;
• i Valori sono tratti culturali che identificano l’impresa come insieme organizzato di individui, volti al
perseguimento della missione.
La Missione
I Valori
La Missione della Banca di Forlì Credito Cooperativo può essere
esplicitata nei seguenti punti:
a) svolgere attività di raccolta del risparmio e di erogazione
del credito, ispirando la propria azione a logiche e criteri di
correttezza e trasparenza e costruendo un forte rapporto di
fiducia con i clienti;
b) creare valore per i propri Soci, sviluppando strategie ed
azioni anche a beneficio di tutti gli stakeholders;
c) operare fattivamente per contribuire ad uno sviluppo
equilibrato e sostenibile del territorio, dal punto di vista
economico e sociale;
d) promuovere la valorizzazione delle risorse umane sul piano
culturale e lavorativo, mantenendo un forte radicamento nel
territorio in cui opera;
e) favorire la diffusione, sia attraverso la propria attività,
che attraverso iniziative culturali, dei principi e dei valori
di mutualità e solidarietà che caratterizzano il credito
cooperativo.
I Valori della nostra Banca si evincono molto bene dalla sua storia.
Possiamo infatti ripercorrere nel tempo gli aspetti salienti dei principi che hanno inspirato l’attività della Banca di Forlì fin
dalle sue origini:
•
dalla sua costituzione avvenuta il 24 maggio del 1900 la Cassa Rurale di San Varano aveva come scopo “il miglioramento
della condizione morale e materiale dei suoi Soci fornendo loro il denaro nei modi determinati dallo statuto”. Viene
evidenziato fin da subito il carattere cooperativo e mutualistico che caratterizza ancora oggi la Banca di Forlì. Da questo
discorso si evince anche il carattere localistico della Banca che mira a dare aiuto, sussidio e sviluppo all’economia della
zona;
•
quando nel 1907 viene costruita la Casa del Popolo, destinata ad ospitare la Cassa Rurale, il canonico Pasi esordì
in un discorso di augurio alla Cassa Rurale di San Varano auspicando che divenisse un “centro irradiatore di idee, di
sentimenti, di educazione e di propositi per un lavoro cooperativo e intenso di rinnovamento economico e sociale”.
Anche in questa occasione sono disvelati i principi ed i valori che fanno della Banca di Forlì e in generale delle
Banche di Credito Cooperativo “Banche con l’anima”, proprio perché ispirate ad antichi ma quanto mai forti valori di
cooperazione e sviluppo umano, sociale ed economico.
7
I Valori e la Missione che hanno ispirato l’attività della nostra Banca sono dunque arrivati forti fino a oggi.
La loro presenza come elemento fondamentale dell’azione della Banca è stata confermata nel nuovo Statuto Sociale, approvato
dall’Assemblea Straordinaria dei Soci dell’8 maggio 2005, che all’art. 2 “Principi ispiratori” recita espressamente:
“Nell’esercizio della sua attività, la Società si ispira ai principi dell’insegnamento sociale cristiano e ai
principi cooperativi della mutualità senza fini di speculazione privata. La Società ha lo scopo di favorire
i Soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il
miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo
della cooperazione, l’educazione al risparmio e alla previdenza, nonché la coesione sociale e la crescita
responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera.
La Società si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune.”
8
La Struttura istituzionale
Il Consiglio di
Amministrazione
Pres
Pr
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Il Collegio Sindacale
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Sindaci Supplenti
Riccardo Scozzol
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Il Collegio dei Probiviri
Presidente
Antonino Arena
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Membri Effettivi
Andrea Mingozzi
Lorella Mignona
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La Direzione
Direttor
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Vice Direttore
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9
I canali distributivi
La rete degli sportelli
Gli sportelli della Banca di Forlì Credito Cooperativo sono 20 distribuiti in tutto il territorio forlivese e, marginalmente, nel
territorio ravennate con la Filiale di San Zaccaria.
Nel mese di dicembre 2009 è stata aperta la nuova Filiale del Ronco a Forlì.
Le Filiali, dal punto di vista della loro distribuzione territoriale, sono ubicate come di seguito indicato:
• Comune di Forlì
Sede
San Varano – (fraz. Forlì)
San Martino in Strada – (fraz. Forlì)
Pieveacquedotto – (fraz. Forlì)
15 Filiali
• Comune di Meldola (Forlì)
1 Filiale
• Comune di Castrocaro Terme
e Terra del Sole (Forlì)
1 Filiale
• Comune di Predappio (Forlì)
1 Filiale
• Comune di Bertinoro-Fratta Terme (Forlì) 1 Filiale
• Comune di Ravenna - fraz. San Zaccaria 1 Filiale
Zona Industriale – Forlì
Viale Spazzoli – Forlì
Foro Boario – Forlì
Via Manzoni – Forlì
Viale Roma – Forlì
Villanova (fraz. Forlì)
Villafranca (fraz. Forlì)
Carpinello (fraz. Forlì)
Vecchiazzano (fraz. Forlì)
Filiale di Viale Roma - Forlì.
Viale dell’Appennino – Forlì
Ronco (fraz. Forlì)
Filiale di Meldola
Il Dott. Alberto Zambianchi Presidente C.C.I.A.A. inaugura la nuova Filiale del
Ronco. Da sinistra: Domenico Ravaglioli Presidente Banca di Forlì, Don Pietro
Fabbri Parrocco di San Giovanni Battista in Ronco; dietro: Daniele Quadrelli
Presidente Federazione Regionale Banche di Credito Cooperativo, Daniele Boattini
Direttore Banca di Forlì, Don Enzo Scaioli Parrocco Santa Rita Ronco.
10
Filiale della Zona Industriale - Forlì
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I Por
La Banca di Forlì
considera
fondamentali
diverse categorie
di stakeholder.
Sono stakeholder interni
i Soci e le
Risorse Umane.
Sono invece
stakeholder esterni
i Clienti, i Fornitori,
la Collettività.
L
’elenco sotto riportato
ha lo scopo di offrire
al lettore una visione completa
delle categorie di stakeholder
della Banca di Forlì. Con il termine
stakeholder sono designati tutti quei
soggetti il cui benessere, per ragioni e motivi
diversi, è una posta in gioco nella gestione
dell’attività bancaria, sia a causa degli investimenti
specifici che internamente ad essa hanno fatto, sia a
causa dei possibili effetti esterni delle azioni compiute
dalla Banca stessa su di loro.
Soci
Soci
Dipendenti
Clienti
Collettività
Fornitori
11
Il Valore Aggiunto
Determinazione del Valore Aggiunto generato dalla Banca di Forlì per l’anno 2009
Metodologie di
determinazione
del Valore
Aggiunto
Il parametro del
Valore Aggiunto
2009
Interessi attivi e proventi assimilati
Saldo proventi e oneri da contratti derivati
Commissioni attive
Dividendi
36.484.209,11 +
1.875.820,10 6.823.972,92 +
67.821,76 +
Profitti e perdite da operazioni finanziarie
1.343.567,35 -
Altri proventi di gestione
1.963.471,28 +
Totale produzione lorda
48.558.862,52 +
Interessi passivi e oneri assimilati
15.896.737,32 -
Commissioni passive
865.863,28 -
misura la
Altri oneri di gestione
238.472,63 -
ricchezza prodotta
Altre spese amministrative (escluse imposte e beneficenza)
6.051.172,77 -
Rettifiche di valore su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni
8.556.972,55 -
Riprese di valore su crediti e su accantonamenti per garanzie impegni
2.637.025,86 +
nell’esercizio 2009
dalla nostra Banca
Accantonamento per rischi ed oneri
con riferimento ai
Totale consumi
portatori di interesse
Valore aggiunto caratteristico lordo
Proventi straordinari
(stakeholders)
Oneri straordinari
che partecipano
Componenti straordinari netti
e traggono
vantaggio dalla sua
579.484,50 29.551.677,19 19.007.185,33 +
123,53
0,00
123,53
Valore aggiunto globale lordo
19.007.308,86 +
Vantaggio per il socio-cliente
884.940,00 +
Valore aggiunto globale lordo stimato
19.892.248,86 +
distribuzione.
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
Per la determinazione
Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie
0,00
Riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie
0,00
del Valore Aggiunto
Rettifiche/Riprese di valore su immobilizzazioni
810.903,60 -
810.903,60 -
la Banca di Forlì ha
Valore aggiunto globale netto stimato
19.081.345,26 +
preso come modello
Costo del lavoro
11.107.876,37 -
di riferimento le
Elargizioni
75.040.81 -
Imposte e tasse
1.657.524,72 -
linee guida elaborate
Risultato ante imposte stimato
6.240.903,36 +
dalla Federazione
Imposte sul reddito d’esercizio
1.523.702,59 -
Ires
1.284.976,64 -
Irap
1.071.938,71 -
Nazionale delle
Banche di Credito
Cooperativo.
Accantonamenti a fondi - Ires
0,00 -
Accantonamenti a fondi - Irap
0,00 -
Imposta sostitutiva
Eccedenza anni precedenti
128.251,52 +
Oneri e proventi derivanti da fiscalità anticipata
668.677,05 +
Vantaggio per il socio cliente
884.940,00 -
Utile d’esercizio
12
36.284,19 -
3.832.260,77 +
Il Valore Aggiunto globale lordo stimato conseguito nel 2009 è pari a 19.892.248,86 €, nella tabella sottoriportata è indicata la sua distribuzione fra le varie categorie di portatori di interesse o stakeholders.
Distribuzione del Valore Aggiunto
Portatore di Interesse
Dati in Euro
Soci-azionisti
10.205,22
Collaboratori
11.107.876,37
Modalità di distribuzione
Dividendi
Costo del lavoro
Riserve per lo sviluppo
3.917.991,33
Riserva legale + altre riserve + rettifiche/riprese di valore
su immobilizzazioni
Comunità locale
1.710.695,33
Elargizioni + beneficenza + Irap + accantonamenti a
fondo Irap
Collettività nazionale
2.145.572,79
Ires + accantonamenti a fondo Ires - oneri derivanti da
fiscalità anticipata + altre imposte e tasse
Promozione della cooperazione
Soci-clienti
114.967,82
884.940,00
13.000.000
Accantonamenti al fondo di promozione della cooperazione
Migliori condizioni applicate, bonus gite, feste, etc.
55,84%
Collaboratori
12.000.000
11.000.000
10.000.000
9.000.000
8.000.000
7.000.000
6.000.000
5.000.000
8,60%
Comunità
locale
4.000.000
3.000.000
0,58%
Promozione
della
cooperazione
2.000.000
1.000.000
0
0,05%
Dividendo ai
Soci-azionisti
19,70%
Riserve per
lo sviluppo
10,79%
Collettività
nazionale
4,44%
Vantaggio per
i Soci clienti
13
I Soci
Al termine del 2009 il numero dei Soci della nostra
Banca risultava pari a 1.675, con un incremento di oltre il 6%
rispetto all’esercizio precedente.
I Soci, alla stessa data, risultavano, inoltre, così suddivisi:
Dati Anno 2008
Categorie
Dati Anno 2009
137 Persone giuridiche / enti
158 Persone giuridiche / enti
1.434 Persone fisiche
1.517 Persone fisiche
0
200
400
600
800
1000
1200
1500
1600
Comune di residenza
Classi di età
400
1400
375
355
350
1300
357
344
1.361
1.275
1200
1100
304
300
1400
286
267 269
1000
900
250
800
200
700
191
166
600
150
500
400
100
300
200
50
16
21
100
0
29 33 35 35 26 28 15
16
57 60
0
<30 anni 31-40
14
134 142
41-50
51-60
61-70
>70
Forlì
Castrocaro Meldola
Predappio Ravenna Bertinoro Altre zone
Distribuzione del capitale sociale per categoria economica
(Totale Nominale azionario per Gruppo Economico)
Categorie economiche
Importo in Euro
percentuale
Agricoltori
25.469,76
12,17%
Artigiani
26.512,08
12,66%
Aziende
20.640,00
9,86%
Commercianti
17.621,40
8,42%
Dipendenti
25.273,68
12,07%
Industriali
10.758,60
5,14%
Pensionati
20.315,04
9,72%
Professionisti
41.842,44
19,99%
Altre categorie
20.898,00
9,98%
209.367,00
100%
TOTALE
50.000
19,99%
rofessionisti
Professionisti
40.000
12,66%
Artigiani
30.000
8,42%
ianti
Commercianti
5,14%
Industriali
20.000
10.000
0
12,17%
Agricoltori
9,86%
Aziende
12,07%
Dipendenti
9,72%
Pensionati
9,98%
Altre
categorie
Assemblea dei Soci della Banca
15
I servizi per i Soci
Servizi Bancari
La Banca di Forlì ha promosso diverse
forme incentivanti di carattere bancario
per i Soci tra le quali si ricordano:
• C/C personale senza spese di tenuta conto;
• Tassi di interesse controllati;
• Commissioni agevolate sulle intermediazioni e sulla custodia dei
titoli;
• Rilascio gratuito della Carta Bancomat;
• Polizza ricovero ospedaliero: gratuita;
• Polizza del Capo Famiglia: gratuita;
• Conad Card Gold: per acquisti
senza contante nei punti Conad.
Modalità di coinvolgimento
e partecipazione dei Soci
Per quanto riguarda la promozione della
partecipazione dei Soci, la Banca di Forlì
destina significative risorse per la realizzazione dell’assemblea, momento principale di espressione della volontà dei Soci
che, in base alla regola cooperativa del
voto capitario (una testa un voto), hanno
lo stesso peso a prescindere dal numero di azioni possedute. Inoltre attraverso
l’Ufficio Soci la Banca di Forlì intrattiene
relazioni con i Soci al fine di informarli
puntualmente circa l’attività bancaria e
le iniziative loro destinate.
Servizi Extra-bancari
• Convenzione “Primus”: possibilità per i
Soci e familiari di ottenere un chek-up
sanitario presso il “Primus Medical Center” di Forlì, a condizioni particolarmente vantaggiose;
• Iniziative tese a favorire l’istruzione musicale dei Soci e familiari con un contributo annuo di 150 Euro ed a premiare
con una borsa di studio di 1.000 Euro i
Soci e loro figli che si sono distinti nello studio ricevendo il massimo dei voti
nell’esame di maturità o alla fine del loro
corso universitario.
• Occasioni di incontro culturale, ricreativo, gastronomico:
- Assemblea dei Soci con pranzo sociale
- Gite sociali con bonus annuale di
250 € sul costo di partecipazione
- Festa di carnevale
- Festa d’estate
- Serata all’ippodromo di Cesena
- Appuntamento teatrale di fine anno
- Torneo di marafone e briscola
- Festa degli Auguri di Natale
• Strenna natalizia;
• Abbonamento al periodico “Il Momento”;
• Abbonamento al periodico “La Mia Banca” edito dalla Federazione Regionale
delle Banche di Credito Cooperativo.
Strumenti di comunicazione con i Soci
Particolare attenzione è dedicata alla comunicazione. La Banca di Forlì, a questo scopo, si
avvale di specifici strumenti, quali la rivista “La
Mia Banca”, edita dalla Federazione Regionale
delle Banche di Credito Cooperativo.
A livello interno sono presenti la rivista aziendale
“Credito Cooperativo News”, che sintetizza e riassume i fatti più importanti che hanno coinvolto e
caratterizzato l’attività della Banca, e l’invio di co-rmunicazioni specifiche ad ogni Socio, al fine di informarLo delle iniziative di rilevanza maggiore.
16
I Clienti
Nel corso del 2009 il numero complessivo dei clienti
della Banca di Forlì è risultato pari a 33.607.
Raccolta diretta
Al termine dell’esercizio 2009, la raccolta diretta della Banca, in base ai nuovi principi contabili internazionali IAS, ha presentato
il seguente andamento rispetto all’esercizio precedente:
2008
2009
Variazione %
776.445.772
824.138.316
+ 6,14%
Distribuzione della raccolta diretta
Scaglioni di importo
2009
N. clienti
% clienti
% raccolta
Fino a 25.000 €
2.287
6,81%
1,46%
Da 25.001 a 100.000 €
2.149
6,39%
3,02%
Da 100.001 a 250.000 €
517
1,54%
2,93%
Oltre 250.000 €
578
1,72%
17,69%
5.531
16,46%
25,10%
10.222
30,42%
3,43%
Da 10.001 a 50.000 €
7.955
23,67%
13,69%
Da 50.001 a 150.000 €
6.304
18,76%
22,73%
Oltre 150.000 €
3.595
10,70%
35,05%
28.076
83,54%
74,90%
Aziende
Totale aziende
Privati
Fino a 10.000 €
Totale privati
1,46% Fino a 25.000 €
3,02% Da 25.001 a 100.000 €
2,93% Da 100.001 a 250.000 €
17,69% Oltre 250.000 €
35,05% Oltre 150.000 €
Aziende
3,43% Fino a 10.000 €
Privati
13,69%
Da 10.001 a 50.000 €
22,73%
Da 50.001 a 150.000 €
17
La dimensione degli impieghi
Al termine dell’esercizio 2009, gli impieghi complessivi della Banca, in base ai nuovi principi contabili internazionali IAS, hanno
presentato il seguente andamento rispetto all’esercizio precedente:
2008
2009
Variazione %
746.571.486
809.896.815
+ 8,48%
Distribuzione degli impieghi
Scaglioni di importo
0,88%
Fino a 10.000 €
2009
N. clienti
% clienti
% impieghi
Fino a 25.000 €
1.348
12,30%
1,66%
Da 25.001 a 100.000 €
1.537
14,02%
5,98%
Da 100.001 a 250.000 €
1.043
9,52%
9,89%
Oltre 250.000 €
1.598
14,58%
58,14%
5.526
50,42%
75,68%
Fino a 10.000 €
2.170
19,80%
0,88%
Da 10.001 a 50.000 €
1.494
13,63%
3,58%
Da 50.001 a 150.000 €
1.288
11,75%
10,12%
482
4,40%
9,74%
5.434
49,58%
24,32%
Aziende
Totale aziende
10,12%
Da 50.001 a 150.000 €
9,74%
Oltre 150.000 €
1,66%
Fino a 25.000 €
Privati
Oltre 150.000 €
Totale privati
5,98%
Da 25.001 a
100.000 €
9,89%
Da 100.001
a 250.000 €
58,14%
Oltre 250.000 €
Categorie di distribuzione
Principali categorie economiche
2009
Dati in
Euro/1000
Agricoltura
% sul totale
45.977,00
5,70%
117.186,00
14,52%
Edilizia
74.026,00
9,17%
Commercio all’ingrosso
45.578,00
5,65%
Commercio al dettaglio
51.966,00
6,44%
Alberghi e pubblici esercizi
20.495,00
2,54%
Trasporti e comunicazioni
13.156,00
1,63%
Servizi
236.514,00
29,31%
Famiglie consumatrici
202.141,00
25,05%
Industria manifatturiera
Privati
3,58%
Da 10.001
a 50.000 €
25,05%
Famiglie
consumatrici
Aziende
5,70%
Agricoltura
14,52% Industria
manifatturiera
9,17%
Edilizia
5,65%
Comm. ingrosso
6,44%
Comm. dettaglio
2,54% Alberghi
1,63% Trasporti
29,31% Servizi
18
Prodotti e servizi
per le famiglie
Attraverso un’ampia gamma di servizi offerti
alle famiglie la Banca di Forlì conferma il
suo impegno di trasparenza, correttezza e
professionalità verso tutti i propri clienti,
proponendo servizi flessibili e attenti alle
esigenze di ciascuna persona, posta al centro
del servizio stesso.
La Banca per i giovani
La Banca di Forlì ha ritenuto opportuno invitare le
giovani generazioni ad iniziare insieme un percorso di
crescita ed a tal fine ha riservato alla fascia di clientela
da 0 a 30 anni condizioni particolari, che consentono di
instaurare rapporti con la Banca a zero spese ed a tassi
particolarmente vantaggiosi nonché di utilizzare servizi
avanzati quali bancomat, carte di credito e servizio home
banking
.
La Banca mette inoltre a disposizione dei suoi Soci e clienti il
servizio di home banking
Al servizio si accede dal sito internet della Banca
www.bancaforli.it.
Le principali funzioni del servizio di home banking sono le
seguenti:
• elenco delle condizioni applicate,
• saldo ed elenco dei movimenti di conto corrente,
• disposizione di bonifico,
• situazione degli assegni,
• posizione del deposito titoli.
La Banca per la famiglia
Fav
Favorire
le possibilità di accesso al credito per le famiglie non
rappresenta
soltanto una attività istituzionale per la Banca, ma si
rap
poon come un concreto sostegno ed affiancamento a progetti di
pone
vita
ita
a di benessere e di crescita personale.
vita,
Co
o
Consapevole
di tale responsabilità la nostra Banca ha posto come
critt
cr
criterio
fondamentale della propria azione nei confronti delle famig
mi
miglie
la chiarezza e la trasparenza dell’informazione per poter
c on
co
consentire
a ciascuno una scelta coerente con i propri bisogni e le
prro
p
proprie
aspirazioni.
19
Prodotti e servizi per le imprese
La ripresa è più vicina se si può contare su un
sistema di banche mutualistiche, fatte da persone che lavorano per le persone.
La Banca di Forlì fa parte di questo sistema
che conta oltre 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali.
Da sempre raccoglie i risparmi della famiglie
e li reinveste nelle piccole e medie imprese
industriali e artigiane che operano sul territorio,
contribuendo così allo sviluppo dell’economia
locale.
Le imprese possono trovare in tutte le nostre
filiali concreta disponibilità ed un rapporto per-sonalizzato per la valutazione delle necessità
à
finanziarie necessarie a superare questo diffici-le periodo di crisi economica.
a.
Perché fare impresa non sia un’impresa, “La
La
mia banca è differente” significa anche questo.
o.
Comunicazione nei confronti dei clienti
La Banca di Forlì, a questo scopo,
si avvale di specifici strumenti,
quali la rivista aziendale
“Credito Cooperativo
News”, che sintetizza e
riassume i fatti più importanti
che hanno coinvolto e
caratterizzato l’attività della
Banca, nonché il sito internet
www.bancaforli.it nel quale
sono riportati tutti i servizi e
prodotti distribuiti nonché le
principali novità e comunicazioni
rivolte alla clientela.
20
Le risorse umane
Le risorse umane
costituiscono un fattore
strategico di ogni realtà
e la loro valorizzazione è
fondamentale per poter
raggiungere gli obiettivi
e realizzare i programmi
aziendali.
La Banca di Forlì
Credito Cooperativo, per
affrontare e superare
le sfide dei mercati di
appartenenza non può
prescindere da tale
patrimonio primario.
Al 31/12/2009
l’organico
complessivo
della Banca era
attestato sulle
168 unità.
Il personale è composto da:
104 addetti di front office
64 addetti di back office.
Organico complessivo
CATEGORIA
2009
Maschi
%
Femmine
%
Totale
Dirigenti
3
100%
Quadri
44
98%
1
2%
45
Impiegati
72
60%
48
40%
120
TOTALE
119
71%
49
29%
168
3
Occupazione giovanile Part time
DESCRIZIONE
Contratto di inserimento
2009
DESCRIZIONE
M
%
F
%
Tot
3
75%
1
25%
4
Part time
2009
M
%
F
%
Tot
1
8,33%
11
91,67%
12
Anzianità anagrafica
Età
<30
28 di cui 18 Maschi e 10 Femmine
17 di cui 8 Maschi e 9 Femmine
31-35
39 di cui 17 Maschi e 22 Femmine
36-40
41-45
30 di cui 22 Maschi e 8 Femmine
46-50
19 Maschi
51-55
16 Maschi
>55
19 Maschi
0
5
10
15
20
25
30
35
40
Anzianità aziendale
Anni
<3
32 di cui 23 Maschi e 9 Femmine
3-5
10 di cui 4 Maschi e 6 Femmine
5-10
34 di cui 20 Maschi e 14 Femmine
11-15
16 di cui 7 Maschi e 9 Femmine
16-20
22 Maschi
>20
54 di cui 53 Maschi e 1 Femmina
0
5
10
15
20
25
30
35
40
45
50
55
60
21
Formazione
Convention dei dipendenti della Banca di Forlì
La formazione è considerata dalla Banca di Forlì cruciale e fondamentale per mantenere efficiente il capitale umano ed
implementarlo. Per questo nel 2009 la Banca di Forlì ha destinato risorse e ore ai progetti di formazione.
Le iniziative di formazione hanno riguardato una molteplicità di temi descritti nella tabella sotto riportata:
Temi trattati
Numero di persone coinvolte
Crediti
92
11
Finanza
119
37
61
9
1.972
107
Sicurezza sul lavoro
266
31
Organizzazione (Sistemi di
pagamento, Antiriciclaggio,
Trasparenza, ecc.)
780
236
3.290
431
Tecnica amministrativa
Marketing e promozione prodotti
Totale
In
•
•
•
Ore di formazione per tema
totale le iniziative nel 2009 fanno riferimento ai filoni tematici sopra citati, per un complessivo di:
438 giorni (3.290 ore);
una media di circa 7,6 ore a corso per dipendente;
una media di quasi 20 ore di formazione complessiva per dipendente.
Le ore di formazione hanno tenuto conto delle esigenze di aggiornamento rilevate con particolare riguardo alle tematiche
relative ad Antiriciclaggio, alla Trasparenza, alla formazione Assicurativa e alla sicurezza sul lavoro.
Nel mese di novembre 2009 il Consiglio di Amministrazione della Banca ha indetto la “Convention dei Dipendenti della
Banca di Forlì”. Si è trattato di un importante momento di incontro fra chi ha responsabilità di indirizzo e chi opera al
servizio della Banca e della clientela nonché di una occasione per rinsaldare il senso di appartenenza alla Banca ed ai Valori
del Credito Cooperativo. Fra i relatori si segnala l’intervento di Don Franco Appi.
22
In accordo con i propri valori la Banca di Forlì destina numerose risorse finanziarie alla comunità e alla collettività locale, apportando un
importante contributo al sostegno di un gran numero di iniziative nei settori più diversi (volontariato, cultura, associazionismo, ecc…).
Nel 2009 le erogazioni e le sponsorizzazioni a favore della comunità e collettività locale sono state 280 per un totale di oltre 560.000,00 euro.
In particolare occorre sottolineare i seguenti settori che hanno beneficiato dell’intervento della Banca di Forlì:
ENTI RELIGIOSI E SCUOLE CATTOLICHE
ENTI DI VOLONTARIATO
Di particolare rilievo:
Da evidenziare:
• la sponsorizzazione delle rassegne teatrali presso il teatro
“San Luigi”;
• la concessione di un contributo straordinario a favore
dell’iniziativa denominata “Villaggio Mafalda” posta in essere dalla Cooperativa “Paolo Babini” che prevede la costruzione di una serie di fabbricati allo scopo di dare ospitalità a persone in situazione di disagio (es. minori affidati
dal Tribunale, madri in difficoltà, ecc.). Anche quest’anno
all’iniziativa è stato dedicato il calendario 2009 della Banca, allo scopo di promuovere l’erogazione di donazioni a
favore dell’iniziativa in oggetto da parte dei Soci e della
clientela;
(69 INTERVENTI)
• il contributo al comitato di zona dell’Agesci per l’organizzazione dei campi Scout;
• il contributo alla Diocesi di Forlì – Bertinoro per la ristrutturazione di edifici religiosi;
• la sponsorizzazione dell’Associazione “Amici del Presepe”
per la realizzazione della Rassegna di Presepi nella Rocca
di Caterina Sforza a Ravaldino e del Presepe in Piazza
Saffi (Sala XC Pacifici). Al riguardo è importante sottolineare che, anche nel 2009, in occasione delle festività
natalizie nella Sede del nostro Istituto ed in tutte le sue
Filiali si è scelto, in accordo con i valori del cattolicesimo
che ispirano da sempre l’azione della Banca, di costruire
il Sacro Presepe, più evocativo di tali valori, piuttosto che
l’albero di Natale.
• hanno ricevuto contributi straordinari anche la Chiesa del
Suffragio, le Suore Clarisse di San Biagio, le Parrocchie di
Vecchiazzano, Pieve Salutare e Malmissole.
(31 INTERVENTI)
• gli interventi a favore dell’Avis sia comunale che provinciale; unitamente agli aiuti finanziari dati all’Associazione è importante ricordare che la Banca di Forlì è partner
dell’iniziativa “Il dono degli artisti per il dono del sangue”
attraverso la quale gli artisti hanno donato diverse opere pittoriche all’Avis. In occasione di questa iniziativa la
Banca di Forlì ha
so
offerto in Corso
ca
della Repubblica
io
- Forlì uno spazio
idi grande visibire
lità per esporre
tle opere dei pita
tori. La mostra
e
ha come fine
ultimo
quelloo
di ricavare fon-di a sostegnoo
dell’Associazio-ne Avis;
Presepe allestito presso la Sede della Banca in Corso della Repubblica 4
a Forlì
23
• il sostegno economico alle iniziativee
“Lotteria della solidarietà” e “Saduranoo
Serenade – risate sul colle”, promosse
e
dall’Associazione Amici di Sadurano;
• l’erogazione di contributi a favore delle
iniziative poste in essere dall’AIDO Forlì,
dall’ANFFAS e dall’AVA.
ENTI CULTURALI
(38 INTERVENTI)
Da evidenziare:
• la continuità di erogazione di contributi a favore della Fondazione Ruffilli e
dell’AICCON, enti di cui la Banca sostiene da sempre le attività;
• la sponsorizzazione degli “Incontri Internazionali Diego Fabbri”;
• il contributo a favore della Libera Università per adulti di Forlì, per il sostegno
delle attività svolte dall’Associazione;
• l’erogazione di un contributo a favore
dell’Accademia dei Benigni di Bertinoro, per la realizzazione delle giornate
dedicate a Dante e di altre iniziative
culturali;
• il contributo a favore dell’Associazione
FO – FA Trebb per le manifestazioni
dedicate alla Madonna
del Fuoco;
• la sponsorizzazione concessa alla Fondazione
Ugo Becattini per l’organizzazione del tradizionale
concerto d’estate a Rocca
San Casciano;
• il contributo alle bande
“Città di Forlì” e “Città di
Castrocaro” per l’acquistoo
di nuovi strumenti.
ENTI LOCALI
(34 INTERVENTI)
In particolare:
• nei confronti della Pro Loco
co
di Santa Sofia la Banca di
Forlì è stata co-sponsor per
per
il “Premio Sportilia”, orgaganizzato in occasione della
ella
manifestazione “Sportilia”, finalizzato a premiare il miglior
lior
arbitro nazionale di calcio;
• la sponsorizzazione della manifestazione “Palio di Santaa
Reparata” organizzata dalla Pro Loco di Terra del Sole;
• la sponsorizzazione della gara ciclistica “Gran Fondo Ter-me di Castrocaro e dell’Alta Romagna” organizzata dal
consorzio di promozione turistica di Castrocaro Terme e
Terra del Sole;
24
• il contributo alla Polizia di
Stato, ai Carabinieri, alla
Polizia Municipale,
al 66° Reggimento
Fanteria Trieste ed
ai Vigili del Fuoco
per l’organizzazione
delle rispettive feste
annuali in ricorrenza
della fondazione del
Corpo.
C
EENTI DIVERSI
SSCUOLE
PPUBBLICHE
((12 INTERVENTI)
La Banca di Forlì – Credito CoopeL
rativo
ra
ha contribuito complessivamente
m
alla realizzazione di dodici
iniziative
in
da parte di istituti scolastici
st pubblici.
EENTI
N E SOCIETÀ SPORTIVE
((49
4 INTERVENTI)
In merito ai contributi ed alle sponsorizzazioni
so
in tale settore, è importante sottolineare che la gran parte
degli
de interventi effettuati, non intendono aiutare le “Grandi
Squadre”
Sq
bensì i settori giovanili delle stesse nelle più diverse
ver discipline: ciclismo, calcio, pallavolo, basket, boxe,
nuoto,
n
nu
ecc.. Questa decisione è stata presa oltre vent’anni
fa dai vertici della Banca in coerenza con la volontà di
promuovere
pro
lo sport come strumento di sviluppo e crescita
d giovani.
de
dei
ENTI SOCIO ECONOMICI
(31 INTERVENTI)
Di particolare rilievo:
• la sponsorizzazione all’Associazione Borgo San Pietro ed
all’Associazione Imprenditori Corso Garibaldi, per l’organizzazione delle loro feste;
• il contributo a favore della Fondazione “Giovanni dalle
Fabbriche”;
Hanno ricevuto contributi le seguenti Associazioni di
categoria: Confcommercio, Confartigianato, Confcooooperative, Confesercenti, CISL, CNA e Coldiretti, che
he
costituiscono il “ponte” attraverso il quale la Banca
ca
di Forlì Credito Cooperativo contribuisce allo svilupppo dell’impresa locale.
PUBBLICAZIONE LIBRI
(7 INTERVENTI)
Nel 2009 la Banca di Forlì, attraverso l’acquisto di un congruo numero
di copie, ha sostenuto la pubblicazione di alcuni libri: fra questi ricordiamo “Il bene di Castelnuovo” é góst d’la memoria int un brìsul ad Rumâgna, “Il Chiostro di San Mercuriale”, “Antiche Chiese di Castrocaro”
ricerca storica sulle chiese non parrocchiali, “Come angeli gli uni per gli
altri” cinquant’anni di presenza delle Suore Dorotee a Villanova.
25
Multifor S.p.A.
Segnaliamo con piacere che la compagine sociale di Multifor si è
allargata recentemente ad altre due autorevoli Associazioni d’impresa, Confagricoltura e Confcommercio che, condividendo programmi e strategie della società, sono entrate a farne parte. Si
aggiungono a Confindustria, Confartigiato, Cna, Confeserecenti,
Confcooperative e Lega Coop e Coldiretti. La società è stata anche nel 2009 impegnata, tra l’altro, a costruire opportunità di
inserimento professionale per oltre cinquanta laureati e consentire occasioni di ricambio generazionale alle aziende del territorio,
nonché a promuovere la cultura d’impresa realizzando iniziative
originali come l’esame universitario “Profili economici ed aziendali romagnoli” presso la Facoltà di Economia. Sono ormai una
ventina i giovani che si sono laureati discutendo tesi promosse e
seguite dalla società, candidandosi quindi a diventare autentici
specialisti della economia romagnola a supporto della imprenditoria locale.
Multifor, nata per impulso di Banca di Forlì, collabora anche a
significative iniziative della Banca nei settori della promozione,
comunicazione e formazione.
26
La Greca Arti Grafiche, Forlì
Le nostre Filiali
Forlì
Filiale 11
Viale Roma
Via Roma, 129 (ang. via Monari)
ABI 08556 - CAB 13208
Tel. 0543 405244
Sede di Forlì
Corso della Repubblica, 2/4
ABI 08556 - CAB 13200
Tel. 0543 450811
Filiale 1
San Varano
Via Firenze, 184
ABI 08556 - CAB 13201
Tel. 0543 479111
Filiale 12
Villanova
Viale Bologna, 307/E
ABI 08556 - CAB 13209
Tel. 0543 754429
Filiale 2
San Martino in Strada
P.le della Pieve, 2/A
ABI 08556 - CAB 13202
Tel. 0543 85500
Filiale 13
Villafranca
Via Lughese,236
ABI 08556 - CAB 13210
Tel. 0543 764013
Filiale 3
Pieveacquedotto
Via N. Sacco, 3
ABI 08556 - CAB 13203
Tel. 0543 722511
Filiale 4 Meldola
Via G. Matteotti, 10/C - Tel. 0543 491328
ABI 08556 - CAB 67840
47011 Castrocaro Terme
Filiale 6 Castrocaro Terme e Terra del Sole
Viale Marconi, 19 - Tel. 0543 768333
ABI 08556 - CAB 67740
Filiale 15
Carpinello
Via Cervese, 177-181
ABI 08556 - CAB 13211
Tel. 0543 726011
Filiale 5
Zona Industriale
Via Meucci, 20
Abi 08556 - CAB 13204
Tel. 0543 795277
Filiale 16
Vecchiazzano
Via Castel Latino, 20-22
ABI 08556 - CAB 13212
Tel. 0543 83650
Filiale 7
Viale Spazzoli
Viale F.lli Spazzoli, 24
ABI 08556 - CAB 13205
Tel. 0543 401820
Filiale 18
Viale dell’Appennino
Viale dell’Appennino, 193/195
ABI 08556 - CAB 13213
Tel. 0543 818924
Filiale 8
Foro Boario
Piazza Foro Boario, 14/15
ABI 08556 - CAB 13206
Tel. 0543 722299
Filiale 9
Via Manzoni
Via Manzoni, 18
ABI 08556 - CAB 13207
Telefono 0543 34355
47014 Meldola
Filiale 19
Ronco
Piazzetta Leonide Iotti
ABI 08556 - CAB 13214
Telefono 0543 782667
PROSSIMA
APERTURA
Filiale 20
Via Bertini
Via E. Bertini, 197/B
ABI 08556 - CAB 13215
Telefono 0543 796011
47016 Predappio
Filiale 10 Predappio
Viale Matteotti, 29 G - Tel. 0543 921000
ABI 08556 - CAB 67950
47032 Fratta Terme
Filiale 17 Fratta Terme - Bertinoro (FC)
Piazza A. Colitto, 1/2 - Tel. 0543 460009
ABI 08556 - CAB 67720
48020 Ravenna
Filiale 14 San Zaccaria
Via Dismano, 623 - Tel. 0544 564917
ABI 08556 - CAB 13100
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