2009 Il Bilancio Sociale Il bilancio sociale è un modello di rendicontazione delle relazioni tra l’impresa ed i suoi stakeholders (coloro che hanno un qualche interesse nell’attività dell’impresa), attraverso il quale si cerca di evidenziare nel modo più oggettivo possibile, i rapporti tra i fattori economici della gestione e quelli socio-politici. La Banca di Forlì Credito Cooperativo ha molti pubblici di riferimento: i Soci ed i clienti, certamente, ma anche i dipendenti, i fornitori, la comunità, l’ambiente e le istituzioni. In sostanza, con il bilancio sociale si formalizza il contratto che esiste tra l’impresa e i suoi pubblici di riferimento, stabilendo gli obiettivi per la misurazione dei risultati ottenuti. Il bilancio sociale della Banca di Forlì Credito Cooperativo è stato elaborato partendo dalla fase di enunciazione della missione, la cui importanza è motivata dal fatto che la successiva definizione del valore aggiunto è finalizzata a verificare se i comportamenti operativi e gestionali dell’azienda siano coerenti con gli obiettivi strategici fissati, appunto, nella missione. 2 Presentazione del Presidente L’anno passato, presentando il nostro Bilancio sociale, descrissi il 2009 come l’anno peggiore che il sistema finanziario viveva da sempre. Non mi sbagliavo, purtroppo. Ma gli effetti della crisi, sulla economia reale, non si erano ancora dispiegati completamente. Oggi li constatiamo, osservando le difficoltà delle imprese e la preoccupazione delle famiglie per le minori disponibilità e, soprattutto, per la tenuta dei livelli occupazionali. Quello del lavoro è il problema fondamentale: senza di esso non c’è serenità né sicurezza. Senza lavoro manca la speranza, la stessa dignità personale viene intaccata. E’ soprattutto alla difesa ed alla promozione del lavoro che devono essere indirizzati gli sforzi della classe dirigente della comunità locale. La nostra Banca sta facendo e farà ulteriormente la sua parte attraverso le iniziative che questo documento sintetizza, operando anche in quel delicato terreno di confine tra lavoro e famiglia rappresentato dalle opportunità da offrire ai giovani. E continua, la nostra Banca, nonostante le limitazioni finanziarie che la congiuntura negativa determina, a incoraggiare senza sosta ed uguale destinazione di risorse, il cammino dei volonterosi e dei meno fortunati, come la nostra Storia ci insegna a fare. Rafforzati nei convincimenti dalla lettura della recente ma già storica Enciclica “Caritas in veritate” in cui il Santo Padre indica la strada da seguire per una economia che ponga finalmente la persona e non il mercato al centro delle proprie attenzioni. Quel che potremo e sapremo fare lo faremo in quella direzione. Domenico Ravaglioli 3 Storia e identità della Banca La Banca di Forlì rappresenta nel proprio settore una esemplare sintesi del movimento cooperativo presente nella nostra città, nascendo dalla confluenza e dalla fusione di due storici istituti: la Cassa Rurale ed Artigiana di San Varano e la Cassa Rurale ed Artigiana di Malmissole. 24 maggio 1900 Nasce la Cassa Rurale dei prestiti in San Varano. I suoi Soci fondatori sono originariamente nove, come per la Cassa di Malmissole. Nello statuto si afferma che la società “ha per scopo il miglioramento della condizione morale e materiale dei suoi Soci fornendo loro il denaro nei modi determinati dallo statuto”. Viene evidenziato, fin da subito, il carattere cooperativo e mutualistico che caratterizza ancora oggi la Banca di Forlì. 14 maggio 1905 Nasce la Cassa Rurale interparrocchiale dei prestiti di Malmissole. La nuova società cooperativa in nome collettivo si caratterizzava per lo scopo, in modo particolare per “il miglioramento morale ed economico dei suoi Soci, eccitandoli a vita morigerata e pacifica” e per un agire territoriale “esteso e circoscritto alle Ville e Parrocchie di Malmissole, Poggio, Barisano, San Giorgio, Durazzanino, Roncadello, San Tomè, Villafranca, San Martino e Branzolino”. Da notare anche il terzo pilastro dei valori che ancora oggi contraddistingue la Banca di Forlì: il localismo. 1907 Viene costruita la sede della Cassa Rurale dei Prestiti in San Varano, precedentemente situata presso la stessa canonica del Parroco di San Varano. La nuova “Casa del Popolo”, è destinata ad ospitare la Cassa Rurale, l’ufficio del Mutuo Soccorso, le sedi delle associazioni cattoliche e l’Agenzia agricola. Anni ’20 Il Governo fascista, nell’intento di limitare l’autonomia di cui fino ad allora avevano goduto le Casse Rurali e di esercitare una più diretta funzione di controllo su di esse, provvede ad emanare norme concernenti la tutela del risparmio, favorendo l’istituzione di una Associazione nazionale fra le Casse Rurali riconosciuta con decreto n. 2316 del 30 dicembre 1926. Sempre nel medesimo periodo, inoltre, c’è una palese omologazione delle gestioni di tutte le casse (con verbali sempre più simili fra loro). Ciò provoca, naturalmente, un calo della partecipazione da parte dei Soci alle assemblee ed alle votazioni per il rinnovo delle cariche. La conseguenza è la negazione dello spirito di libera iniziativa delle Casse Rurali, che innesca varie difficoltà, fino alla grande legge di Riforma bancaria. 4 24 Maggio 1900 Statuto della Cassa Rurale di San Varano. 1936 La prima grande legge di Riforma bancaria (R.D.L. 375/36) introduce una serie di norme nuove che cambiano il volto delle Casse Rurali. Ai nostri fini la Cassa di San Varano e quella di Malmissole mutano la denominazione in “Casse Rurali ed Artigiane” (poiché entrano a farne parte anche gli artigiani), nel contesto del nuovo sistema, definito meglio con la legge 12-3-1938 n. 141. Le Casse Rurali ora possono costituirsi sia in forma di s.n.c. che di s.p.a. (laddove sia prevista la presenza di Soci con garanzia limitata) e l’atto costitutivo deve assumere la forma di un atto pubblico. Le attività esercitabili dalle Casse Rurali sono quelle di raccolta e di impiego a breve termine del risparmio esclusivamente a favore di agricoltori ed artigiani. Seconda Guerra Mondiale 5 Febbraio 1991 Inaugurazione della Filiale di Castrocaro Terme. Le nuove Casse Rurali ed Artigiane di Malmissole e di San Varano, dopo la riforma, conoscono dei momenti difficili durante la Seconda Guerra Mondiale. Ci sono infatti ingenti danni agli immobili e perdite di Soci per la Cassa Rurale ed Artigiana di Malmissole. A San Varano gli eventi bellici portano alla distruzione del primo piano del fabbricato che ospitava la Cassa. Nonostante tutto l’istituto di Malmissole e quello di San Varano vedono incrementare notevolmente la massa fiduciaria e non vi sono richieste ingiustificate di ritiro dei depositi. Anni ’60 Le condizioni delle Casse Rurali ed Artigiane di Malmissole e di San Varano migliorano. Gli esercizi bancari si chiudono infatti con incrementi assai soddisfacenti. L’assemblea dei Soci della Cassa di San Varano, infatti, riesce nel 1967 ad approvare l’istituzione di un libretto di risparmio a favore dei figli dei Soci e di tutti i nati nella parrocchia di San Varano. Per favorire Soci e clienti ed essere più vicina ai mercati settimanali, la Cassa di Malmissole, dal canto suo, sposta i locali sociali in via Volturno a Forlì, potenziando successivamente anche l’organico. Nel 1965 l’istituto aderisce alla Federazione Regionale delle Casse Rurali ed Artigiane, con sede a Bologna, nata per agevolare, assistere e difendere gli aderenti e istituendo un fondo di solidarietà per le Casse confederate. Antonella Cimatti Sindaco di Castrocaro Terme-Terra del Sole, Romano Baccarini Direttore, On. Emilio Rubbi. Anni ’70 Verso la fine degli anni ’60 si inizia a pensare ad una concentrazione delle Casse Rurali operanti nel territorio comunale. L’iter per la fusione non è breve: dopo le approvazioni da parte delle assemblee dei Soci di Malmissole (13 settembre 1970) e di San Varano (20 settembre 1970) è necessario attendere il nulla osta della Banca d’Italia (giunto con decreto del 16 febbraio 1971). La nuova società può costituirsi il 4 aprile 1971 con il nome di Cassa Rurale ed Artigiana di Forlì, come società cooperativa a responsabilità limitata. Lo scopo della società è indicato nel “procurare credito in primo luogo ai propri Soci e di compiere le operazioni ed i servizi di banca... prevalentemente a favore di agricoltori ed artigiani per il miglioramento delle loro condizioni morali ed economiche... La società si propone pure di fare opera di propaganda per il risparmio e la previdenza”. Autorità, Amministratori, Soci e Clienti. 5 La nuova Cassa Rurale può concludere in attivo i primi esercizi, malgrado la congiuntura economica non sia fra le più favorevoli. La scelta di fondo dei primi anni, dopo la fusione, è rivolta ad alleviare il disagio dei piccoli operatori economici (artigiani, coltivatori, cooperative, piccoli imprenditori). Tramite una politica prudente, si privilegia il piccolo e medio depositante, ancorandosi saldamente al territorio provinciale. Primi anni ’90 Romano Baccarini Direttore, On. Emilio Rubbi, Antonella Cimatti Sindaco di Castrocaro Terme-Terra del Sole e Cesare Tassinari Presidente. 28 aprile 1996 La Cassa Rurale deve cambiare la denominazione sociale a seguito del D.Lgs. 1-9-1993 n.385 (Testo Unico delle disposizioni in materia bancaria e creditizia). La nuova legge prescrive infatti che le Banche di credito cooperativo siano costituite come società per azioni a responsabilità limitata che esercitano il credito prevalentemente a favore dei Soci. Si statuisce inoltre che il numero dei Soci non può essere inferiore a duecento e che i medesimi devono risiedere, avere sede ovvero operare con carattere di continuità nel territorio di competenza della Banca stessa. Le Banche di credito cooperativo sono inoltre autorizzate ad operare anche nel medio e lungo g termine. Sull’onda anche dell’espansione e maturazione del tessuto socio-economico forlivese, la Cassa Rurale ed Artigiana di Forlì si trasforma il 28 aprile 1996 nella Banca di Forlì Credito Cooperativo. Restando inalterati i suoi fini e le sue modalità d’azione, la Banca di Forlì continua la sua opera coniugando gli aspetti solidaristici, le capacità innovative e l’imprenditorialità della “vecchia” Cassa Rurale. Anni 2000 La Banca di Forlì Credito Cooperativo, ispirandosi ai valori cooperativistici e mutualistici che da sempre ne contraddistinguono il suo agire, prosegue nell’opera di aiuto allo sviluppo dell’economia della sua zona operativa rafforzando ancor di più la propria caratteristica di Banca locale votata al sostegno delle famiglie e delle piccole e medie imprese. In questi anni si registra un intenso sviluppo dell’attività e della rete commerciale della Banca ue 19 19 Filiali, Filialli, si estende este t nd de ai che, attraverso la Sede e le sue Comuni di Forlì, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Predappio, Bertinoro e dal 2004 anche al Comune di Ravenna. La nuova filiale di Castrocaro Terme inaugurata il 1° Giugno 1998. 6 Autorità e Amministratori presenti all’inaugurazione. La Missione e i Valori Chiariamo brevemente cosa si intende per Missione e per Valori: l • la Missione aziendale definisce lo scopo della cooperazione tra gli stakeholders, ovvero tutti quei soggetti che hanno un interesse in gioco nella gestione dell’attività caratteristica dell’organizzazione; • i Valori sono tratti culturali che identificano l’impresa come insieme organizzato di individui, volti al perseguimento della missione. La Missione I Valori La Missione della Banca di Forlì Credito Cooperativo può essere esplicitata nei seguenti punti: a) svolgere attività di raccolta del risparmio e di erogazione del credito, ispirando la propria azione a logiche e criteri di correttezza e trasparenza e costruendo un forte rapporto di fiducia con i clienti; b) creare valore per i propri Soci, sviluppando strategie ed azioni anche a beneficio di tutti gli stakeholders; c) operare fattivamente per contribuire ad uno sviluppo equilibrato e sostenibile del territorio, dal punto di vista economico e sociale; d) promuovere la valorizzazione delle risorse umane sul piano culturale e lavorativo, mantenendo un forte radicamento nel territorio in cui opera; e) favorire la diffusione, sia attraverso la propria attività, che attraverso iniziative culturali, dei principi e dei valori di mutualità e solidarietà che caratterizzano il credito cooperativo. I Valori della nostra Banca si evincono molto bene dalla sua storia. Possiamo infatti ripercorrere nel tempo gli aspetti salienti dei principi che hanno inspirato l’attività della Banca di Forlì fin dalle sue origini: • dalla sua costituzione avvenuta il 24 maggio del 1900 la Cassa Rurale di San Varano aveva come scopo “il miglioramento della condizione morale e materiale dei suoi Soci fornendo loro il denaro nei modi determinati dallo statuto”. Viene evidenziato fin da subito il carattere cooperativo e mutualistico che caratterizza ancora oggi la Banca di Forlì. Da questo discorso si evince anche il carattere localistico della Banca che mira a dare aiuto, sussidio e sviluppo all’economia della zona; • quando nel 1907 viene costruita la Casa del Popolo, destinata ad ospitare la Cassa Rurale, il canonico Pasi esordì in un discorso di augurio alla Cassa Rurale di San Varano auspicando che divenisse un “centro irradiatore di idee, di sentimenti, di educazione e di propositi per un lavoro cooperativo e intenso di rinnovamento economico e sociale”. Anche in questa occasione sono disvelati i principi ed i valori che fanno della Banca di Forlì e in generale delle Banche di Credito Cooperativo “Banche con l’anima”, proprio perché ispirate ad antichi ma quanto mai forti valori di cooperazione e sviluppo umano, sociale ed economico. 7 I Valori e la Missione che hanno ispirato l’attività della nostra Banca sono dunque arrivati forti fino a oggi. La loro presenza come elemento fondamentale dell’azione della Banca è stata confermata nel nuovo Statuto Sociale, approvato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci dell’8 maggio 2005, che all’art. 2 “Principi ispiratori” recita espressamente: “Nell’esercizio della sua attività, la Società si ispira ai principi dell’insegnamento sociale cristiano e ai principi cooperativi della mutualità senza fini di speculazione privata. La Società ha lo scopo di favorire i Soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione, l’educazione al risparmio e alla previdenza, nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera. La Società si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune.” 8 La Struttura istituzionale Il Consiglio di Amministrazione Pres Pr esid i en entee D me Do meni nico ni co Rav avag ag gli liol olii Vice Vi ce Pre resi side dent ntee Serg Se rgio io Tozzzi Cleeoni Cl eoni nild l o Ba ld Band ndin in ni Mari Ma r o Bo ri Bono nooli Giul Gi ulia ul iana aC Cor orti or tini ni Enzo En zo D Don onat on atii at Conssig igli lier erii F an Fr nco Falle le ett ttaa Ca Cara r vva ra ass ssoo G lb Gi ber e to Fla ami mign gnii gn Umbe Um b rt be rtoo Ro Rond ndon nd o i on Amed Am ed deo e S Sco cozz zzol zol oi Edga Ed gard rdo Zaagn rd g olii Il Collegio Sindacale Presidente te Laurra Ca Campri Nicolaa M Mar aria ia B Bac acca caari rini ni Sindaci Eff fe fett ttiv ivii Gior Gi orgiio Gi G ro olaamo Rub ubin ini Stefan no Bargos osssi Sindaci Supplenti Riccardo Scozzol olii Il Collegio dei Probiviri Presidente Antonino Arena Stefano Paradisi Membri Effettivi Andrea Mingozzi Lorella Mignona Membri Sup u pl p enti t Andr An drea ea T Tad adde deo La Direzione Direttor oree Ge Gene nera rale le Da aniele Bo B atttini V cee D Vi Dir irettore Vicario Pier erlu luiigi igi Mu Mugn g ai gn Vice Direttore V le Va eri r o Be Benvenut uto 9 I canali distributivi La rete degli sportelli Gli sportelli della Banca di Forlì Credito Cooperativo sono 20 distribuiti in tutto il territorio forlivese e, marginalmente, nel territorio ravennate con la Filiale di San Zaccaria. Nel mese di dicembre 2009 è stata aperta la nuova Filiale del Ronco a Forlì. Le Filiali, dal punto di vista della loro distribuzione territoriale, sono ubicate come di seguito indicato: • Comune di Forlì Sede San Varano – (fraz. Forlì) San Martino in Strada – (fraz. Forlì) Pieveacquedotto – (fraz. Forlì) 15 Filiali • Comune di Meldola (Forlì) 1 Filiale • Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole (Forlì) 1 Filiale • Comune di Predappio (Forlì) 1 Filiale • Comune di Bertinoro-Fratta Terme (Forlì) 1 Filiale • Comune di Ravenna - fraz. San Zaccaria 1 Filiale Zona Industriale – Forlì Viale Spazzoli – Forlì Foro Boario – Forlì Via Manzoni – Forlì Viale Roma – Forlì Villanova (fraz. Forlì) Villafranca (fraz. Forlì) Carpinello (fraz. Forlì) Vecchiazzano (fraz. Forlì) Filiale di Viale Roma - Forlì. Viale dell’Appennino – Forlì Ronco (fraz. Forlì) Filiale di Meldola Il Dott. Alberto Zambianchi Presidente C.C.I.A.A. inaugura la nuova Filiale del Ronco. Da sinistra: Domenico Ravaglioli Presidente Banca di Forlì, Don Pietro Fabbri Parrocco di San Giovanni Battista in Ronco; dietro: Daniele Quadrelli Presidente Federazione Regionale Banche di Credito Cooperativo, Daniele Boattini Direttore Banca di Forlì, Don Enzo Scaioli Parrocco Santa Rita Ronco. 10 Filiale della Zona Industriale - Forlì ntere sse St ak eh old er s o i di i tator I Por La Banca di Forlì considera fondamentali diverse categorie di stakeholder. Sono stakeholder interni i Soci e le Risorse Umane. Sono invece stakeholder esterni i Clienti, i Fornitori, la Collettività. L ’elenco sotto riportato ha lo scopo di offrire al lettore una visione completa delle categorie di stakeholder della Banca di Forlì. Con il termine stakeholder sono designati tutti quei soggetti il cui benessere, per ragioni e motivi diversi, è una posta in gioco nella gestione dell’attività bancaria, sia a causa degli investimenti specifici che internamente ad essa hanno fatto, sia a causa dei possibili effetti esterni delle azioni compiute dalla Banca stessa su di loro. Soci Soci Dipendenti Clienti Collettività Fornitori 11 Il Valore Aggiunto Determinazione del Valore Aggiunto generato dalla Banca di Forlì per l’anno 2009 Metodologie di determinazione del Valore Aggiunto Il parametro del Valore Aggiunto 2009 Interessi attivi e proventi assimilati Saldo proventi e oneri da contratti derivati Commissioni attive Dividendi 36.484.209,11 + 1.875.820,10 6.823.972,92 + 67.821,76 + Profitti e perdite da operazioni finanziarie 1.343.567,35 - Altri proventi di gestione 1.963.471,28 + Totale produzione lorda 48.558.862,52 + Interessi passivi e oneri assimilati 15.896.737,32 - Commissioni passive 865.863,28 - misura la Altri oneri di gestione 238.472,63 - ricchezza prodotta Altre spese amministrative (escluse imposte e beneficenza) 6.051.172,77 - Rettifiche di valore su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni 8.556.972,55 - Riprese di valore su crediti e su accantonamenti per garanzie impegni 2.637.025,86 + nell’esercizio 2009 dalla nostra Banca Accantonamento per rischi ed oneri con riferimento ai Totale consumi portatori di interesse Valore aggiunto caratteristico lordo Proventi straordinari (stakeholders) Oneri straordinari che partecipano Componenti straordinari netti e traggono vantaggio dalla sua 579.484,50 29.551.677,19 19.007.185,33 + 123,53 0,00 123,53 Valore aggiunto globale lordo 19.007.308,86 + Vantaggio per il socio-cliente 884.940,00 + Valore aggiunto globale lordo stimato 19.892.248,86 + distribuzione. Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali Per la determinazione Rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie 0,00 Riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie 0,00 del Valore Aggiunto Rettifiche/Riprese di valore su immobilizzazioni 810.903,60 - 810.903,60 - la Banca di Forlì ha Valore aggiunto globale netto stimato 19.081.345,26 + preso come modello Costo del lavoro 11.107.876,37 - di riferimento le Elargizioni 75.040.81 - Imposte e tasse 1.657.524,72 - linee guida elaborate Risultato ante imposte stimato 6.240.903,36 + dalla Federazione Imposte sul reddito d’esercizio 1.523.702,59 - Ires 1.284.976,64 - Irap 1.071.938,71 - Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo. Accantonamenti a fondi - Ires 0,00 - Accantonamenti a fondi - Irap 0,00 - Imposta sostitutiva Eccedenza anni precedenti 128.251,52 + Oneri e proventi derivanti da fiscalità anticipata 668.677,05 + Vantaggio per il socio cliente 884.940,00 - Utile d’esercizio 12 36.284,19 - 3.832.260,77 + Il Valore Aggiunto globale lordo stimato conseguito nel 2009 è pari a 19.892.248,86 €, nella tabella sottoriportata è indicata la sua distribuzione fra le varie categorie di portatori di interesse o stakeholders. Distribuzione del Valore Aggiunto Portatore di Interesse Dati in Euro Soci-azionisti 10.205,22 Collaboratori 11.107.876,37 Modalità di distribuzione Dividendi Costo del lavoro Riserve per lo sviluppo 3.917.991,33 Riserva legale + altre riserve + rettifiche/riprese di valore su immobilizzazioni Comunità locale 1.710.695,33 Elargizioni + beneficenza + Irap + accantonamenti a fondo Irap Collettività nazionale 2.145.572,79 Ires + accantonamenti a fondo Ires - oneri derivanti da fiscalità anticipata + altre imposte e tasse Promozione della cooperazione Soci-clienti 114.967,82 884.940,00 13.000.000 Accantonamenti al fondo di promozione della cooperazione Migliori condizioni applicate, bonus gite, feste, etc. 55,84% Collaboratori 12.000.000 11.000.000 10.000.000 9.000.000 8.000.000 7.000.000 6.000.000 5.000.000 8,60% Comunità locale 4.000.000 3.000.000 0,58% Promozione della cooperazione 2.000.000 1.000.000 0 0,05% Dividendo ai Soci-azionisti 19,70% Riserve per lo sviluppo 10,79% Collettività nazionale 4,44% Vantaggio per i Soci clienti 13 I Soci Al termine del 2009 il numero dei Soci della nostra Banca risultava pari a 1.675, con un incremento di oltre il 6% rispetto all’esercizio precedente. I Soci, alla stessa data, risultavano, inoltre, così suddivisi: Dati Anno 2008 Categorie Dati Anno 2009 137 Persone giuridiche / enti 158 Persone giuridiche / enti 1.434 Persone fisiche 1.517 Persone fisiche 0 200 400 600 800 1000 1200 1500 1600 Comune di residenza Classi di età 400 1400 375 355 350 1300 357 344 1.361 1.275 1200 1100 304 300 1400 286 267 269 1000 900 250 800 200 700 191 166 600 150 500 400 100 300 200 50 16 21 100 0 29 33 35 35 26 28 15 16 57 60 0 <30 anni 31-40 14 134 142 41-50 51-60 61-70 >70 Forlì Castrocaro Meldola Predappio Ravenna Bertinoro Altre zone Distribuzione del capitale sociale per categoria economica (Totale Nominale azionario per Gruppo Economico) Categorie economiche Importo in Euro percentuale Agricoltori 25.469,76 12,17% Artigiani 26.512,08 12,66% Aziende 20.640,00 9,86% Commercianti 17.621,40 8,42% Dipendenti 25.273,68 12,07% Industriali 10.758,60 5,14% Pensionati 20.315,04 9,72% Professionisti 41.842,44 19,99% Altre categorie 20.898,00 9,98% 209.367,00 100% TOTALE 50.000 19,99% rofessionisti Professionisti 40.000 12,66% Artigiani 30.000 8,42% ianti Commercianti 5,14% Industriali 20.000 10.000 0 12,17% Agricoltori 9,86% Aziende 12,07% Dipendenti 9,72% Pensionati 9,98% Altre categorie Assemblea dei Soci della Banca 15 I servizi per i Soci Servizi Bancari La Banca di Forlì ha promosso diverse forme incentivanti di carattere bancario per i Soci tra le quali si ricordano: • C/C personale senza spese di tenuta conto; • Tassi di interesse controllati; • Commissioni agevolate sulle intermediazioni e sulla custodia dei titoli; • Rilascio gratuito della Carta Bancomat; • Polizza ricovero ospedaliero: gratuita; • Polizza del Capo Famiglia: gratuita; • Conad Card Gold: per acquisti senza contante nei punti Conad. Modalità di coinvolgimento e partecipazione dei Soci Per quanto riguarda la promozione della partecipazione dei Soci, la Banca di Forlì destina significative risorse per la realizzazione dell’assemblea, momento principale di espressione della volontà dei Soci che, in base alla regola cooperativa del voto capitario (una testa un voto), hanno lo stesso peso a prescindere dal numero di azioni possedute. Inoltre attraverso l’Ufficio Soci la Banca di Forlì intrattiene relazioni con i Soci al fine di informarli puntualmente circa l’attività bancaria e le iniziative loro destinate. Servizi Extra-bancari • Convenzione “Primus”: possibilità per i Soci e familiari di ottenere un chek-up sanitario presso il “Primus Medical Center” di Forlì, a condizioni particolarmente vantaggiose; • Iniziative tese a favorire l’istruzione musicale dei Soci e familiari con un contributo annuo di 150 Euro ed a premiare con una borsa di studio di 1.000 Euro i Soci e loro figli che si sono distinti nello studio ricevendo il massimo dei voti nell’esame di maturità o alla fine del loro corso universitario. • Occasioni di incontro culturale, ricreativo, gastronomico: - Assemblea dei Soci con pranzo sociale - Gite sociali con bonus annuale di 250 € sul costo di partecipazione - Festa di carnevale - Festa d’estate - Serata all’ippodromo di Cesena - Appuntamento teatrale di fine anno - Torneo di marafone e briscola - Festa degli Auguri di Natale • Strenna natalizia; • Abbonamento al periodico “Il Momento”; • Abbonamento al periodico “La Mia Banca” edito dalla Federazione Regionale delle Banche di Credito Cooperativo. Strumenti di comunicazione con i Soci Particolare attenzione è dedicata alla comunicazione. La Banca di Forlì, a questo scopo, si avvale di specifici strumenti, quali la rivista “La Mia Banca”, edita dalla Federazione Regionale delle Banche di Credito Cooperativo. A livello interno sono presenti la rivista aziendale “Credito Cooperativo News”, che sintetizza e riassume i fatti più importanti che hanno coinvolto e caratterizzato l’attività della Banca, e l’invio di co-rmunicazioni specifiche ad ogni Socio, al fine di informarLo delle iniziative di rilevanza maggiore. 16 I Clienti Nel corso del 2009 il numero complessivo dei clienti della Banca di Forlì è risultato pari a 33.607. Raccolta diretta Al termine dell’esercizio 2009, la raccolta diretta della Banca, in base ai nuovi principi contabili internazionali IAS, ha presentato il seguente andamento rispetto all’esercizio precedente: 2008 2009 Variazione % 776.445.772 824.138.316 + 6,14% Distribuzione della raccolta diretta Scaglioni di importo 2009 N. clienti % clienti % raccolta Fino a 25.000 € 2.287 6,81% 1,46% Da 25.001 a 100.000 € 2.149 6,39% 3,02% Da 100.001 a 250.000 € 517 1,54% 2,93% Oltre 250.000 € 578 1,72% 17,69% 5.531 16,46% 25,10% 10.222 30,42% 3,43% Da 10.001 a 50.000 € 7.955 23,67% 13,69% Da 50.001 a 150.000 € 6.304 18,76% 22,73% Oltre 150.000 € 3.595 10,70% 35,05% 28.076 83,54% 74,90% Aziende Totale aziende Privati Fino a 10.000 € Totale privati 1,46% Fino a 25.000 € 3,02% Da 25.001 a 100.000 € 2,93% Da 100.001 a 250.000 € 17,69% Oltre 250.000 € 35,05% Oltre 150.000 € Aziende 3,43% Fino a 10.000 € Privati 13,69% Da 10.001 a 50.000 € 22,73% Da 50.001 a 150.000 € 17 La dimensione degli impieghi Al termine dell’esercizio 2009, gli impieghi complessivi della Banca, in base ai nuovi principi contabili internazionali IAS, hanno presentato il seguente andamento rispetto all’esercizio precedente: 2008 2009 Variazione % 746.571.486 809.896.815 + 8,48% Distribuzione degli impieghi Scaglioni di importo 0,88% Fino a 10.000 € 2009 N. clienti % clienti % impieghi Fino a 25.000 € 1.348 12,30% 1,66% Da 25.001 a 100.000 € 1.537 14,02% 5,98% Da 100.001 a 250.000 € 1.043 9,52% 9,89% Oltre 250.000 € 1.598 14,58% 58,14% 5.526 50,42% 75,68% Fino a 10.000 € 2.170 19,80% 0,88% Da 10.001 a 50.000 € 1.494 13,63% 3,58% Da 50.001 a 150.000 € 1.288 11,75% 10,12% 482 4,40% 9,74% 5.434 49,58% 24,32% Aziende Totale aziende 10,12% Da 50.001 a 150.000 € 9,74% Oltre 150.000 € 1,66% Fino a 25.000 € Privati Oltre 150.000 € Totale privati 5,98% Da 25.001 a 100.000 € 9,89% Da 100.001 a 250.000 € 58,14% Oltre 250.000 € Categorie di distribuzione Principali categorie economiche 2009 Dati in Euro/1000 Agricoltura % sul totale 45.977,00 5,70% 117.186,00 14,52% Edilizia 74.026,00 9,17% Commercio all’ingrosso 45.578,00 5,65% Commercio al dettaglio 51.966,00 6,44% Alberghi e pubblici esercizi 20.495,00 2,54% Trasporti e comunicazioni 13.156,00 1,63% Servizi 236.514,00 29,31% Famiglie consumatrici 202.141,00 25,05% Industria manifatturiera Privati 3,58% Da 10.001 a 50.000 € 25,05% Famiglie consumatrici Aziende 5,70% Agricoltura 14,52% Industria manifatturiera 9,17% Edilizia 5,65% Comm. ingrosso 6,44% Comm. dettaglio 2,54% Alberghi 1,63% Trasporti 29,31% Servizi 18 Prodotti e servizi per le famiglie Attraverso un’ampia gamma di servizi offerti alle famiglie la Banca di Forlì conferma il suo impegno di trasparenza, correttezza e professionalità verso tutti i propri clienti, proponendo servizi flessibili e attenti alle esigenze di ciascuna persona, posta al centro del servizio stesso. La Banca per i giovani La Banca di Forlì ha ritenuto opportuno invitare le giovani generazioni ad iniziare insieme un percorso di crescita ed a tal fine ha riservato alla fascia di clientela da 0 a 30 anni condizioni particolari, che consentono di instaurare rapporti con la Banca a zero spese ed a tassi particolarmente vantaggiosi nonché di utilizzare servizi avanzati quali bancomat, carte di credito e servizio home banking . La Banca mette inoltre a disposizione dei suoi Soci e clienti il servizio di home banking Al servizio si accede dal sito internet della Banca www.bancaforli.it. Le principali funzioni del servizio di home banking sono le seguenti: • elenco delle condizioni applicate, • saldo ed elenco dei movimenti di conto corrente, • disposizione di bonifico, • situazione degli assegni, • posizione del deposito titoli. La Banca per la famiglia Fav Favorire le possibilità di accesso al credito per le famiglie non rappresenta soltanto una attività istituzionale per la Banca, ma si rap poon come un concreto sostegno ed affiancamento a progetti di pone vita ita a di benessere e di crescita personale. vita, Co o Consapevole di tale responsabilità la nostra Banca ha posto come critt cr criterio fondamentale della propria azione nei confronti delle famig mi miglie la chiarezza e la trasparenza dell’informazione per poter c on co consentire a ciascuno una scelta coerente con i propri bisogni e le prro p proprie aspirazioni. 19 Prodotti e servizi per le imprese La ripresa è più vicina se si può contare su un sistema di banche mutualistiche, fatte da persone che lavorano per le persone. La Banca di Forlì fa parte di questo sistema che conta oltre 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali. Da sempre raccoglie i risparmi della famiglie e li reinveste nelle piccole e medie imprese industriali e artigiane che operano sul territorio, contribuendo così allo sviluppo dell’economia locale. Le imprese possono trovare in tutte le nostre filiali concreta disponibilità ed un rapporto per-sonalizzato per la valutazione delle necessità à finanziarie necessarie a superare questo diffici-le periodo di crisi economica. a. Perché fare impresa non sia un’impresa, “La La mia banca è differente” significa anche questo. o. Comunicazione nei confronti dei clienti La Banca di Forlì, a questo scopo, si avvale di specifici strumenti, quali la rivista aziendale “Credito Cooperativo News”, che sintetizza e riassume i fatti più importanti che hanno coinvolto e caratterizzato l’attività della Banca, nonché il sito internet www.bancaforli.it nel quale sono riportati tutti i servizi e prodotti distribuiti nonché le principali novità e comunicazioni rivolte alla clientela. 20 Le risorse umane Le risorse umane costituiscono un fattore strategico di ogni realtà e la loro valorizzazione è fondamentale per poter raggiungere gli obiettivi e realizzare i programmi aziendali. La Banca di Forlì Credito Cooperativo, per affrontare e superare le sfide dei mercati di appartenenza non può prescindere da tale patrimonio primario. Al 31/12/2009 l’organico complessivo della Banca era attestato sulle 168 unità. Il personale è composto da: 104 addetti di front office 64 addetti di back office. Organico complessivo CATEGORIA 2009 Maschi % Femmine % Totale Dirigenti 3 100% Quadri 44 98% 1 2% 45 Impiegati 72 60% 48 40% 120 TOTALE 119 71% 49 29% 168 3 Occupazione giovanile Part time DESCRIZIONE Contratto di inserimento 2009 DESCRIZIONE M % F % Tot 3 75% 1 25% 4 Part time 2009 M % F % Tot 1 8,33% 11 91,67% 12 Anzianità anagrafica Età <30 28 di cui 18 Maschi e 10 Femmine 17 di cui 8 Maschi e 9 Femmine 31-35 39 di cui 17 Maschi e 22 Femmine 36-40 41-45 30 di cui 22 Maschi e 8 Femmine 46-50 19 Maschi 51-55 16 Maschi >55 19 Maschi 0 5 10 15 20 25 30 35 40 Anzianità aziendale Anni <3 32 di cui 23 Maschi e 9 Femmine 3-5 10 di cui 4 Maschi e 6 Femmine 5-10 34 di cui 20 Maschi e 14 Femmine 11-15 16 di cui 7 Maschi e 9 Femmine 16-20 22 Maschi >20 54 di cui 53 Maschi e 1 Femmina 0 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 55 60 21 Formazione Convention dei dipendenti della Banca di Forlì La formazione è considerata dalla Banca di Forlì cruciale e fondamentale per mantenere efficiente il capitale umano ed implementarlo. Per questo nel 2009 la Banca di Forlì ha destinato risorse e ore ai progetti di formazione. Le iniziative di formazione hanno riguardato una molteplicità di temi descritti nella tabella sotto riportata: Temi trattati Numero di persone coinvolte Crediti 92 11 Finanza 119 37 61 9 1.972 107 Sicurezza sul lavoro 266 31 Organizzazione (Sistemi di pagamento, Antiriciclaggio, Trasparenza, ecc.) 780 236 3.290 431 Tecnica amministrativa Marketing e promozione prodotti Totale In • • • Ore di formazione per tema totale le iniziative nel 2009 fanno riferimento ai filoni tematici sopra citati, per un complessivo di: 438 giorni (3.290 ore); una media di circa 7,6 ore a corso per dipendente; una media di quasi 20 ore di formazione complessiva per dipendente. Le ore di formazione hanno tenuto conto delle esigenze di aggiornamento rilevate con particolare riguardo alle tematiche relative ad Antiriciclaggio, alla Trasparenza, alla formazione Assicurativa e alla sicurezza sul lavoro. Nel mese di novembre 2009 il Consiglio di Amministrazione della Banca ha indetto la “Convention dei Dipendenti della Banca di Forlì”. Si è trattato di un importante momento di incontro fra chi ha responsabilità di indirizzo e chi opera al servizio della Banca e della clientela nonché di una occasione per rinsaldare il senso di appartenenza alla Banca ed ai Valori del Credito Cooperativo. Fra i relatori si segnala l’intervento di Don Franco Appi. 22 In accordo con i propri valori la Banca di Forlì destina numerose risorse finanziarie alla comunità e alla collettività locale, apportando un importante contributo al sostegno di un gran numero di iniziative nei settori più diversi (volontariato, cultura, associazionismo, ecc…). Nel 2009 le erogazioni e le sponsorizzazioni a favore della comunità e collettività locale sono state 280 per un totale di oltre 560.000,00 euro. In particolare occorre sottolineare i seguenti settori che hanno beneficiato dell’intervento della Banca di Forlì: ENTI RELIGIOSI E SCUOLE CATTOLICHE ENTI DI VOLONTARIATO Di particolare rilievo: Da evidenziare: • la sponsorizzazione delle rassegne teatrali presso il teatro “San Luigi”; • la concessione di un contributo straordinario a favore dell’iniziativa denominata “Villaggio Mafalda” posta in essere dalla Cooperativa “Paolo Babini” che prevede la costruzione di una serie di fabbricati allo scopo di dare ospitalità a persone in situazione di disagio (es. minori affidati dal Tribunale, madri in difficoltà, ecc.). Anche quest’anno all’iniziativa è stato dedicato il calendario 2009 della Banca, allo scopo di promuovere l’erogazione di donazioni a favore dell’iniziativa in oggetto da parte dei Soci e della clientela; (69 INTERVENTI) • il contributo al comitato di zona dell’Agesci per l’organizzazione dei campi Scout; • il contributo alla Diocesi di Forlì – Bertinoro per la ristrutturazione di edifici religiosi; • la sponsorizzazione dell’Associazione “Amici del Presepe” per la realizzazione della Rassegna di Presepi nella Rocca di Caterina Sforza a Ravaldino e del Presepe in Piazza Saffi (Sala XC Pacifici). Al riguardo è importante sottolineare che, anche nel 2009, in occasione delle festività natalizie nella Sede del nostro Istituto ed in tutte le sue Filiali si è scelto, in accordo con i valori del cattolicesimo che ispirano da sempre l’azione della Banca, di costruire il Sacro Presepe, più evocativo di tali valori, piuttosto che l’albero di Natale. • hanno ricevuto contributi straordinari anche la Chiesa del Suffragio, le Suore Clarisse di San Biagio, le Parrocchie di Vecchiazzano, Pieve Salutare e Malmissole. (31 INTERVENTI) • gli interventi a favore dell’Avis sia comunale che provinciale; unitamente agli aiuti finanziari dati all’Associazione è importante ricordare che la Banca di Forlì è partner dell’iniziativa “Il dono degli artisti per il dono del sangue” attraverso la quale gli artisti hanno donato diverse opere pittoriche all’Avis. In occasione di questa iniziativa la Banca di Forlì ha so offerto in Corso ca della Repubblica io - Forlì uno spazio idi grande visibire lità per esporre tle opere dei pita tori. La mostra e ha come fine ultimo quelloo di ricavare fon-di a sostegnoo dell’Associazio-ne Avis; Presepe allestito presso la Sede della Banca in Corso della Repubblica 4 a Forlì 23 • il sostegno economico alle iniziativee “Lotteria della solidarietà” e “Saduranoo Serenade – risate sul colle”, promosse e dall’Associazione Amici di Sadurano; • l’erogazione di contributi a favore delle iniziative poste in essere dall’AIDO Forlì, dall’ANFFAS e dall’AVA. ENTI CULTURALI (38 INTERVENTI) Da evidenziare: • la continuità di erogazione di contributi a favore della Fondazione Ruffilli e dell’AICCON, enti di cui la Banca sostiene da sempre le attività; • la sponsorizzazione degli “Incontri Internazionali Diego Fabbri”; • il contributo a favore della Libera Università per adulti di Forlì, per il sostegno delle attività svolte dall’Associazione; • l’erogazione di un contributo a favore dell’Accademia dei Benigni di Bertinoro, per la realizzazione delle giornate dedicate a Dante e di altre iniziative culturali; • il contributo a favore dell’Associazione FO – FA Trebb per le manifestazioni dedicate alla Madonna del Fuoco; • la sponsorizzazione concessa alla Fondazione Ugo Becattini per l’organizzazione del tradizionale concerto d’estate a Rocca San Casciano; • il contributo alle bande “Città di Forlì” e “Città di Castrocaro” per l’acquistoo di nuovi strumenti. ENTI LOCALI (34 INTERVENTI) In particolare: • nei confronti della Pro Loco co di Santa Sofia la Banca di Forlì è stata co-sponsor per per il “Premio Sportilia”, orgaganizzato in occasione della ella manifestazione “Sportilia”, finalizzato a premiare il miglior lior arbitro nazionale di calcio; • la sponsorizzazione della manifestazione “Palio di Santaa Reparata” organizzata dalla Pro Loco di Terra del Sole; • la sponsorizzazione della gara ciclistica “Gran Fondo Ter-me di Castrocaro e dell’Alta Romagna” organizzata dal consorzio di promozione turistica di Castrocaro Terme e Terra del Sole; 24 • il contributo alla Polizia di Stato, ai Carabinieri, alla Polizia Municipale, al 66° Reggimento Fanteria Trieste ed ai Vigili del Fuoco per l’organizzazione delle rispettive feste annuali in ricorrenza della fondazione del Corpo. C EENTI DIVERSI SSCUOLE PPUBBLICHE ((12 INTERVENTI) La Banca di Forlì – Credito CoopeL rativo ra ha contribuito complessivamente m alla realizzazione di dodici iniziative in da parte di istituti scolastici st pubblici. EENTI N E SOCIETÀ SPORTIVE ((49 4 INTERVENTI) In merito ai contributi ed alle sponsorizzazioni so in tale settore, è importante sottolineare che la gran parte degli de interventi effettuati, non intendono aiutare le “Grandi Squadre” Sq bensì i settori giovanili delle stesse nelle più diverse ver discipline: ciclismo, calcio, pallavolo, basket, boxe, nuoto, n nu ecc.. Questa decisione è stata presa oltre vent’anni fa dai vertici della Banca in coerenza con la volontà di promuovere pro lo sport come strumento di sviluppo e crescita d giovani. de dei ENTI SOCIO ECONOMICI (31 INTERVENTI) Di particolare rilievo: • la sponsorizzazione all’Associazione Borgo San Pietro ed all’Associazione Imprenditori Corso Garibaldi, per l’organizzazione delle loro feste; • il contributo a favore della Fondazione “Giovanni dalle Fabbriche”; Hanno ricevuto contributi le seguenti Associazioni di categoria: Confcommercio, Confartigianato, Confcooooperative, Confesercenti, CISL, CNA e Coldiretti, che he costituiscono il “ponte” attraverso il quale la Banca ca di Forlì Credito Cooperativo contribuisce allo svilupppo dell’impresa locale. PUBBLICAZIONE LIBRI (7 INTERVENTI) Nel 2009 la Banca di Forlì, attraverso l’acquisto di un congruo numero di copie, ha sostenuto la pubblicazione di alcuni libri: fra questi ricordiamo “Il bene di Castelnuovo” é góst d’la memoria int un brìsul ad Rumâgna, “Il Chiostro di San Mercuriale”, “Antiche Chiese di Castrocaro” ricerca storica sulle chiese non parrocchiali, “Come angeli gli uni per gli altri” cinquant’anni di presenza delle Suore Dorotee a Villanova. 25 Multifor S.p.A. Segnaliamo con piacere che la compagine sociale di Multifor si è allargata recentemente ad altre due autorevoli Associazioni d’impresa, Confagricoltura e Confcommercio che, condividendo programmi e strategie della società, sono entrate a farne parte. Si aggiungono a Confindustria, Confartigiato, Cna, Confeserecenti, Confcooperative e Lega Coop e Coldiretti. La società è stata anche nel 2009 impegnata, tra l’altro, a costruire opportunità di inserimento professionale per oltre cinquanta laureati e consentire occasioni di ricambio generazionale alle aziende del territorio, nonché a promuovere la cultura d’impresa realizzando iniziative originali come l’esame universitario “Profili economici ed aziendali romagnoli” presso la Facoltà di Economia. Sono ormai una ventina i giovani che si sono laureati discutendo tesi promosse e seguite dalla società, candidandosi quindi a diventare autentici specialisti della economia romagnola a supporto della imprenditoria locale. Multifor, nata per impulso di Banca di Forlì, collabora anche a significative iniziative della Banca nei settori della promozione, comunicazione e formazione. 26 La Greca Arti Grafiche, Forlì Le nostre Filiali Forlì Filiale 11 Viale Roma Via Roma, 129 (ang. via Monari) ABI 08556 - CAB 13208 Tel. 0543 405244 Sede di Forlì Corso della Repubblica, 2/4 ABI 08556 - CAB 13200 Tel. 0543 450811 Filiale 1 San Varano Via Firenze, 184 ABI 08556 - CAB 13201 Tel. 0543 479111 Filiale 12 Villanova Viale Bologna, 307/E ABI 08556 - CAB 13209 Tel. 0543 754429 Filiale 2 San Martino in Strada P.le della Pieve, 2/A ABI 08556 - CAB 13202 Tel. 0543 85500 Filiale 13 Villafranca Via Lughese,236 ABI 08556 - CAB 13210 Tel. 0543 764013 Filiale 3 Pieveacquedotto Via N. Sacco, 3 ABI 08556 - CAB 13203 Tel. 0543 722511 Filiale 4 Meldola Via G. Matteotti, 10/C - Tel. 0543 491328 ABI 08556 - CAB 67840 47011 Castrocaro Terme Filiale 6 Castrocaro Terme e Terra del Sole Viale Marconi, 19 - Tel. 0543 768333 ABI 08556 - CAB 67740 Filiale 15 Carpinello Via Cervese, 177-181 ABI 08556 - CAB 13211 Tel. 0543 726011 Filiale 5 Zona Industriale Via Meucci, 20 Abi 08556 - CAB 13204 Tel. 0543 795277 Filiale 16 Vecchiazzano Via Castel Latino, 20-22 ABI 08556 - CAB 13212 Tel. 0543 83650 Filiale 7 Viale Spazzoli Viale F.lli Spazzoli, 24 ABI 08556 - CAB 13205 Tel. 0543 401820 Filiale 18 Viale dell’Appennino Viale dell’Appennino, 193/195 ABI 08556 - CAB 13213 Tel. 0543 818924 Filiale 8 Foro Boario Piazza Foro Boario, 14/15 ABI 08556 - CAB 13206 Tel. 0543 722299 Filiale 9 Via Manzoni Via Manzoni, 18 ABI 08556 - CAB 13207 Telefono 0543 34355 47014 Meldola Filiale 19 Ronco Piazzetta Leonide Iotti ABI 08556 - CAB 13214 Telefono 0543 782667 PROSSIMA APERTURA Filiale 20 Via Bertini Via E. Bertini, 197/B ABI 08556 - CAB 13215 Telefono 0543 796011 47016 Predappio Filiale 10 Predappio Viale Matteotti, 29 G - Tel. 0543 921000 ABI 08556 - CAB 67950 47032 Fratta Terme Filiale 17 Fratta Terme - Bertinoro (FC) Piazza A. Colitto, 1/2 - Tel. 0543 460009 ABI 08556 - CAB 67720 48020 Ravenna Filiale 14 San Zaccaria Via Dismano, 623 - Tel. 0544 564917 ABI 08556 - CAB 13100