COMUNE DI MASSA
PROVINCIA DI MASSA-CARRARA
PIANO DI COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA
R.S.A. E CENTRO DIURNO INTEGRATO, VIA MARINA VECCHIA. - MASSA
LAVORI URGENTI DI RIPRISTINO E MANUTENZIONE
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IL COORDINATORE: Ing. Luciano Bertilorenzi
INDICE:
1.Identificazione e descrizione dell'opera
2. Soggetti del cantiere e della sicurezza
2.1 Addetti alle emergenze, pronto soccorso ed organizzazione
2.2 Modalità organizzative,cooperazione,coordinamento,informazione
2.3 Recapiti utili
3.Problematiche relative al sito
3.1 Procedure e soggetti incaricati
4. Organizzazione del cantiere
4.1 Procedure, apprestamenti, attrezzature necessarie e soggetti incaricati.
5. Fasi lavorative
5.0 Scavi
5.0.1 Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
5.0.2 Procedure
5.0.3 Attrezzature
5.0.4 Apprestamenti
5.1 Demolizioni
5.1.1 Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
5.1.2 Procedure
5.1.3 Attrezzature
5.1.4 Apprestamenti
5.2 Costruzione della struttura in c.a.
5.2.1 Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
5.2.2 Procedure
5.2.3 Attrezzature
5.2.4 Apprestamenti
5.3 Intonaci, tinteggiature e finiture
5.3.1 Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
5.3.2 Procedure
5.3.3 Attrezzature
5.3.4 Apprestamenti
5.4 Rifiniture, impianti, sistemazioni esterne e smontaggio cantiere
5.5.1 Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
5.5.2 Procedure
5.5.3 Attrezzature
5.5.4 Apprestamenti
6. Cronologia delle lavorazioni
7. Regolamentazione delle lavorazioni
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8. Regolamentazione per l'uso comune
9. Stima dei costi
1. Identificazione e descrizione dell'opera
Io sottoscritto Ing. Luciano Bertilorenzi Coordinatore, incaricato dal committente
Azienda U.S.L. n.1 di Massa-Carrara, procedo alla redazione del presente Piano di sicurezza e
Coordinamento, di seguito nominato P.S.C.
DESCRIZIONE E INQUADRAMENTO DEI LAVORI
La presente relazione concerne le opere urgenti di ripristino,
manutenzione e adeguamento dell’impianto antincendio necessarie al
completamento della struttura destinata a RSA e Centro Diurno integrato
realizzata in Massa, via Marina Vecchia:
-
Consistono sostanzialmente negli interventi relativi al completamento
e/o alla integrazione funzionale degli impianti, all’adeguamento
dell’impianto antincendio alla normativa vigente e nelle opere murarie
correlate
Per una completa ed esaustiva individuazione delle varie tipologie di
intervento si descrivono di seguito le opere murarie significative mentre
sono state redatte specifiche relazioni per ogni tipologia di impianto
allegate al progetto esecutivo
Opere murarie:
Sono sostanzialmente correlate all’intervento di adeguamento alla
normativa antincendio così come previsto nel progetto approvato dai Vigili
del Fuoco e consistono nel dettaglio:
Piano interrato:
- diversa distribuzione degli spazi interni e più specificatamente.
Il locale interposto tra la camera mortuaria e la centralina ascensore, non
sufficientemente ventilato verrà ridotto alle dimensioni planimetriche
compatibili con la possibile apertura di ventilazione.
La porzione restante sarà annessa alla camera mortuaria formando due
spazi separati per la collocazione delle salme ed uno spazio antistante per la
sosta dei parenti.
La nuova distribuzione della sala mortuaria richiede l’adeguamento della
ventilazione naturale che sarà realizzato con l’inserimento di una nuova
apertura al di sopra della porta di accesso dall’esterno.
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L’ampio locale,
privo di destinazione, posto tra il vano
scala/montalettighe e la parete esterna lato via Marina Vecchia,
analogamente al precedente verrà ridotto alle dimensioni compatibili con
l’apertura mentre una porzione risulterà inaccessibile.
Nel rispetto delle prescrizioni impartite dal Comando dei Vigili del
Fuoco verrà effettuato lo spostamento della porta REI/90 del filtro adiacente
la scala interna in maniera da escludere la comunicazione diretta tra il filtro
e il locale deposito individuato con il n. 12.
Saranno inoltre adeguate le areazioni delle centraline ascensore.
Piano terra
Il piano di sicurezza antincendio approvato prevede una modifica della
scala esterna di accesso al piano primo consistente nell’ampliamento del
pianerottolo intermedio che dovrà risultare della profondità di ml. 2.00.
Tale ampliamento sarà realizzato previa formazione di una muratura di
sostegno, il getto di una soletta in calcestruzzo e le necessarie opere di
finitura per la ripresa della pavimentazione e la modifica della ringhiera
metallica di protezione.
Sarà posta in opera una porta tagliafuoco in corrispondenza del
passaggio tra la zona di sporzionamento pasti e la zona giorno del nucleo
degenze e realizzata una parete per separare l’area destinata alla funzione
di cucinetta di reparto.
Nell’area esterna, in prossimità della centrale elettrica dovrà essere posto
in opera un manufatto prefabbricato per l’alloggiamento delle pompe di
surpressione necessarie a garantire la funzionalità dell’impianto idrico
antincendio stante la comunicazione dell’ente erogatore del servizio idrico
il quale garantisce una adeguata portata ma non una sufficiente pressione.
Alla posa in opera di detto manufatto sono correlate le opere per la
formazione di un adeguato piano di posa nonché gli scavi ed i relativi
ripristini per garantire il collegamento alla rete elettrica di alimentazione ed
ovviamente alla rete idrica.
Piano primo
Al piano primo, analogamente a quanto realizzato al piano terra, si
prevede la separazione della cucinetta di reparto.
Piano copertura
La normativa vigente esige la realizzazione di aperture alla sommità
delle scale di sicurezza antincendio.
Nelle due scale laterali le aperture saranno realizzate nel solaio di
copertura, previa formazione di una cordolatura perimetrale di altezza
adeguata al funzionamento del braccio per l’apertura automatica del
cupolino di protezione e per consentire il risvolto dello strato di guaina
impermeabilizzante.
In corrispondenza della scala principale, già dotata di lucernario alla
sommità, sarà invece modificata la conformazione del lucernario stesso con
l’inserimento di un capolino per l’evacuazione automatica dei fumi..
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Come già evidenziato relativamente agli impianti sono state redatte
apposite specifiche relazioni e più in dettaglio:
- Impianto elettrico
- Impianto rivelazione fumi
- Impianto di ventilazione
- Impianto idrico antincendio
- Opere di sicurezza antincendio.
La durata dei lavori è stata prevista in circa 500 Uu/Gg
2. Soggetti del cantiere e della sicurezza
Committente: Azienda U.S.L. n.1 di Massa-Carrara
Direttore dei Lavori: Ing. Luciano Bertilorenzi
Progettista: Ing. Luciano Bertilorenzi
Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione: Ing. Luciano Bertilorenzi
I dati relativi alle imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi impiegati saranno
riportati nel piano al momento in cui saranno noti.
La parte seguente del capitolo, inizialmente vuota, verrà compilata solo dopo aver
effettuato la selezione delle imprese e dei lavoratori autonomi ed aver provveduto
all'affidamento dei lavori.
L’intera
opera
è
stata
data
in
appalto
all’Impresa
Affidataria
………………………………………………………………………………………………….
La Ditta è iscritta alla CCIAA di ………………………………………………………
e dichiara di possedere le attrezzature necessarie, la forza lavoro nonché le capacità
organizzative per realizzare l'opera affidata; in particolare riporterà tutti i macchinari in suo
possesso con eventuali specifiche nel POS che dovrà redigere e depositare .
Il RSPP è il…………………………………………….; il RLS è il …………………………
ed il MC è il …………………………………………………….
Il referente della Ditta è il ………………………………………
E' stato previsto il sub-appalto di parte dei lavori alle ditte:
……………………………………………………..
2.0 Subappaltatori e lavoratori autonomi
Al fine di poter permettere, al Committente e successivamente al C.F.E. (ognuno per i
propri obblighi e per le proprie competenze) la valutazione dell’idoneità tecnico –
professionale delle Imprese e dei Lavoratori autonomi che parteciperanno alla
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realizzazione dell’opera indispensabile per l’entrata in cantiere, prescrivo che questi
presentino al Committente ed al C.F.E. i documenti di seguito elencati:
PER LE IMPRESE
– Iscrizione alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato con oggetto
sociale inerente la tipologia dell’appalto;
– Documento di valutazione dei rischi o, ove consentita, autocertificazione;
– Documentazione specifica attestante la conformità di macchine, attrezzature e
opere provvisionali
– Elenco dei dispositivi di protezione individuali forniti ai lavoratori
– Nomina del R.S.P.P., degli incaricati dell’attuazione delle misure di
prevenzione incendi e lotta antincendio, di primo soccorso e gestione
dell’emergenza, del medico competente quando necessario;
– Nominativo del R.L.S.;
– Attestati inerenti la formazione delle suddette figure e dei lavoratori;
– Elenco dei lavoratori risultanti dal libro matricola e relativa idoneità sanitaria;
– Documento Unico di Regolarità Contributiva (Durc);
– Dichiarazione di assenza di provvedimenti di sospensione o interdettivi
PER I LAVORATORI AUTONOMI
– Iscrizione alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato con oggetto
sociale inerente la tipologia dell’appalto;
– Documentazione specifica attestante la conformità di macchine, attrezzature e
opere provvisionali;
– Elenco dei dispositivi di protezione individuali in dotazione
– Attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria;
– Documento Unico di Regolarità Contributiva (D.U.R.C.);
Nel caso di impiego di imprese e/o lavoratori autonomi sul cantiere dovrà essere prodotta,
prima del loro impiego, una dichiarazione al Coordinatore per l'Esecuzione secondo lo
schema:
Il sottoscritto
(dati identificativi), lavoratore
autonomo/legale rappresentante dell'impresa .........
con sede in
.......,
P.IVA: ..................
ispezionati i luoghi, esaminati
gli elaborati tecnici ed il piano di sicurezza DICHIARA di essere regolarmente iscritto
alla CCIAA, di essere in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali e di essere
idoneo sotto il profilo tecnico-professionale, anche in relazione alle dimensioni della
sua impresa, ai macchinari impiegati e alla competenza, a svolgere l'opera
commissionata. Allega copia del certificato C.C.I.A.A..
..……………......... li .....…………......
leggibile
timbro
e
firma
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In ogni caso tutte le maestranze delle imprese impiegate unitamente a tutti i lavoratori
autonomi presenti sul cantiere dovranno seguire il programma di informazione e
coordinamento del presente capitolo.
2.1 Addetti alle emergenze, pronto soccorso ed organizzazione
La zona è coperta dal 118
Il primo soccorso con la propria cassetta di medicazione e con i propri lavoratori
incaricati dovrà essere garantito dall’Impresa aggiudicatrice dell’appalto
L’impresa aggiudicatrice dell’appalto dovrà provvedere alla gestione delle emergenze
e prevenzione incendi con i propri addetti estendendo tali compiti a tutte le successive imprese
e lavoratori autonomi che entreranno in cantiere.
L’impresa aggiudicatrice dell’appalto deve garantire, per tutta la durata dei lavori,
nell'ufficio di cantiere, un telefono per comunicare con il 118, una cassetta di medicazione ed
un estintore a polvere di capacità almeno di 6 Kg idoneo ad essere utilizzato su
apparecchiature in tensione, accessibili a tutti gli operatori.
2.2 Modalità organizzative,cooperazione,coordinamento,informazione
Il Coordinatore per l'esecuzione dei lavori provvede a riunire, prima dell'inizio dei
lavori ed ogni qualvolta lo ritenga necessario, le imprese ed i lavoratori autonomi per illustrare
i contenuti del P.S.C.
Deve illustrare in particolare gli aspetti necessari a garantire il coordinamento e la
cooperazione, nelle interferenze, nelle incompatibilità, nell'uso comune di attrezzature e
servizi.
Le riunioni possono servire al coordinatore anche per acquisire pareri ed osservazioni
nonché le informazioni necessarie per verificare l'attuazione di quanto previsto negli accordi
tra le parti sociali al fine di realizzare il coordinamento tra i rappresentanti della sicurezza
finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere.
Di queste riunioni deve rimanere verbalizzazione.
2.3 Recapiti utili
a) Vigili del Fuoco: 115
b) Carabinieri: 112
c) Soccorso pubblico di emergenza: 113
d) Pronto soccorso ospedale: 118
e) Enel 800 900 800
f) Enel Gas 800 903 967
COORDINATORE DELLA SICUREZZA E. :
COMMITTENTE:
Ing. Luciano Bertilorenzi
0585 44311
Azienda U.S.L. n.1 di Massa-Carrara
3. Analisi del sito e relative problematiche
Caratteristiche dell’area e individuazione, analisi e valutazione dei rischi:
• E’ presente un accesso carraio da Via Marina Vecchia
• Il lotto risulta attualmente recintato con muretto in cls e sovrastante rete metallica e rete
plastificata su Via Marina Vecchia e muretto in cls e ringhiere metallica tipo orsogrill sui
lati a mare e Ponente
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•
•
Il lotto confina con Fondazione Pelù lato monti, Via Marina Vecchia lato Levante, lotto di
edificio civile/commerciale lato mare, lotto libero lato Ponente
All’interno del lotto di proprietà sono presenti tubazioni del gas, dell’acqua e linee
elettriche interrate.
3.1 Procedure di sicurezza e soggetti incaricati
• L’impresa aggiudicatrice dell’appalto in caso di situazioni di interferenza con le reti
tecnologiche presenti dovrà contattare gli enti gestori prima di far effettuare eventuali
rimozioni o spostamenti di quest’ultimi.
• L’impresa aggiudicatrice dell’appalto, prima dell’inizio dei lavori, dovrà accertarsi
dell’eventuale presenza o meno di reti tecnologiche interrate ed aeree, assicurarsi
(eventualmente attraverso ditta specializzata) dell’effettiva interruzione di
quest’ultime, e qualora non fosse possibile segnalarle e proteggerle.
• L’impresa aggiudicatrice dell’appalto dovrà provvedere alla messa in sicurezza del
cantiere verificando l’attuale recinzione e il passo carrabile.
• L’impresa aggiudicatrice dell’appalto dovrà provvedere alla segnalazione del cantiere
in prossimità degli ingressi/uscite dal cantiere, con appositi cartelli di segnalazione di
lavori in corso, vietato l’accesso ai non addetti ai lavori… ed attenzione uscita
automezzi lungo la Via Marina Vecchia nelle due direzioni di marcia.
• Tutti coloro che prenderanno parte alla realizzazione dell’opera dovranno rispettare le
ore di silenzio previste dal regolamento della zona.
• È severamente vietato bruciare qualsiasi tipo di materiale all’interno dell’area di
cantiere
• L'impresa aggiudicatrice dell’appalto deve garantire l'ordine e la sicurezza degli
ambienti in uso per i propri operai, per quelli delle diverse ditte che entreranno in
cantiere e per i lavoratori autonomi;
aggiudicatrice
dell’appalto deve provvedere alla
vigilanza
• L'impresa
dell’accesso/uscita del cantiere indicando nel proprio P.O.S. i nominativi degli addetti
incaricati di tali compiti.
4. Organizzazione del cantiere
Sono attuate le seguenti soluzioni derivanti dalla individuazione, analisi e valutazione
dei rischi.
L’allestimento del cantiere sarà svolto nel seguente modo:
A) Installazione di servizio igienico assistenziale ed alimentazione idrica
(già esistenti all’interno della struttura)
B) Recinzione ed agibilità del cantiere con accessi.
C) Realizzazione dell’impianto elettrico di cantiere
D) Realizzazione dell'impianto di messa a terra.
E) Ubicazione impianti fissi di cantiere
F) Dislocazione di zone di carico, scarico, stoccaggio materiali e contenimento dei rifiuti
G) Modalità di accesso per forniture di materiali
H) Montaggio ponteggio
I) Smantellamento del cantiere.
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4.1 Procedure, apprestamenti, attrezzature necessarie e soggetti incaricati.
A) Installazione di servizio igienico assistenziale ed alimentazione idrica
L’impresa appaltatrice dovrà usufruire di un bagno dotato di WC e lavabo con relativa
fornitura idrica potabile individuato all’interno della struttura stessa oggetto dei lavori.
B) Recinzione ed agibilità del cantiere con accessi.
L’impresa aggiudicatrice dell’appalto dovrà recintarla l’area di cantiere con recinzione
metallica prefabbricata su piedini in cls, inoltre dovrà vigilare durante tutto l’orario di lavoro,
l’ingresso principale e dovrà mantenerlo chiuso con idonea catena e lucchetto durante le pause
lavorative e nelle ore notturne.
Sulla recinzione ed in particolare in prossimità dell’accesso al cantiere è necessaria
l’installazione di segnaletica indicante il divieto di accesso al personale estraneo, i rischi
rilevanti e gli obblighi per i lavoratori…..
In prossimità dell’ingresso di cantiere è necessario provvedere all’ installazione della
tabella
di cantiere riportante le seguenti informazioni:
- Comune di
- Lavori di
- D.I.A.
- Committente
- Impresa esecutrice
- Data consegna lavori
- Data presunta di fine lavori
- Progettista dei lavori
- Direttore Lavori
- Coordinatore per l’esecuzione
Per questa fase non si ravvede la necessità di mettere in atto particolari misure di di
coordinamento in quanto i rischi presenti sono :
- Abrasioni alle mani
- Movimentazione manuale dei carichi
C) Realizzazione dell’impianto elettrico di cantiere
L'alimentazione elettrica (Quadro Generale) sarà collocato in prossimità del fabbricato
Da questo verrà alimentato il quadro di distribuzione dal quale vengono direttamente
alimentate, attraverso interruttori, senza la derivazione spina-presa, le macchine fisse di
cantiere, la betoniera a bicchiere, ….Gli altri utilizzatori possono venire alimentati tramite
derivazione spina-presa.
L'alimentazione del quadretto può essere ubicata lungo la parete purché interna al
fabbricato.
A protezione contro i contatti indiretti è prevista la realizzazione di un impianto di
messa a terra. L'impianto elettrico sarà dotato di idonea protezione a norma di legge.
Dovrà essere posta particolare attenzione nella posa dei cavi in modo da non creare
ostacolo o pericolo.
Al termine dell’installazione la Ditta istallatrice dovrà rilasciare dichiarazione di
conformità così come previsto dalle Leggi vigenti in materia
In questa fase di lavoro i rischi maggiori sono quelli propri di lavorazione su
apparecchiature elettriche in tensione che la ditta esecutrice dovrà provvedere ad eliminare
attraverso procedure di sicurezza e DPI che dovrà indicare nel proprio P.O.S.
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D) Realizzazione dell’impianto di messa a terra del cantiere
E’ necessario prima di procedere a qualsiasi installazione elettrica di cantiere, di
realizzare da parte di ditta autorizzata ai sensi della legge vigente in materia, un valido
impianto di messa a terra.
L’impianto dovrà essere costituito da uno o più dispersori in acciaio zincato collegati
tra di loro con corda di rame di sezione pari a 25 mmq.
All’impianto di dispersione dovrà essere collegato un collettore di terra posizionato in
prossimità del quadro elettrico di cantiere, al quale andranno collegate tutte le masse e masse
estranee presenti nelle zone di lavoro.
A impianto realizzato la ditta installatrice dovrà provvedere a rilasciare regolare
dichiarazione di conformità ai sensi delle Leggi vigenti in materia e copia della dichiarazione
di conformità dovrà essere inviata in triplice copia allo sportello S.U.A.P. territorialmente
competente.
In questa fase di lavoro non ci sono presenti particolari rischi dovuti alla promiscuità
con altre imprese ma soltanto i rischi propri di lavorazioni su apparecchiature in tensione.
Per questa fase non si ravvede la necessità di mettere in atto particolari misure di
prevenzione e/o di coordinamento in quanto i rischi presenti sono :
- Abrasioni alle mani
- Movimentazione manuale dei carichi
E) Ubicazione degli impianti fissi di cantiere.
Gli impianti fissi di cantiere, sono costituiti da:
Betoniera a bicchiere
L’impresa appaltatrice dovrà usufruire di n° 2 locali individuati all’interno della struttura
stessa oggetto dei lavori, da adibire rispettivamente a spogliatoio con armadietti per n° 4
persone e l’altro locale ad uso ufficio – mensa da dotare di sedie e tavolo.
Per il deposito di attrezzature e materiali l’impresa appaltatrice dovrà istallare box in lamiera
all’interno dell’area di cantiere.
F) Dislocazione di zone di carico, scarico, stoccaggio materiali e contenimento dei rifiuti
Vengono ubicate come da disegno le zone di:
Carico/scarico materiali, macchinari, detriti e terre – rocce di scavo
Stoccaggio materiali, detriti (temporaneo) e contenimento rifiuto
Tenuto conto della notevole estensione dell’area di cantiere, le terre di scavo potranno
essere mantenute all’interno di questa per un tempo ragionevole e comunque in condizioni tali
da non creare alcuna interferenza o rischi per i lavoratori
G) Modalità di accesso per forniture di materiali
I fornitori prima di accedere al cantiere devono avere il consenso del referente dell'
impresa aggiudicatrice dell’appalto il quale eserciterà con il proprio personale la sorveglianza
dell’accesso e dell’intera area di cantiere, dirigerà i mezzi con personale da terra; tale
procedure dovranno essere realizzate anche quando i mezzi lasceranno l’area di cantiere e si
immetteranno nella pubblica strada.
I rischi propri di questa fase sono dovuti principalmente all’utilizzo di camion con
gru a bordo, ovvero urti, schiacciamenti, caduta di materiali dall’alto.
E naturalmente prima dell’imbracatura dei materiali verificare che le corde o le
fasce siano in perfetto stato di manutenzione.
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E’ necessario sgomberare l’area di manovra da tutti quelli non addetti alle
operazioni.
Montaggio dei ponteggi
Il ponteggio da utilizzare per le lavorazioni all’esterno del fabbricato dovrà essere a
telai prefabbricati utilizzando i piedini regolabili ed i mezzi ponti per livellare il piano di
calpestio.
E’ obbligatorio in tutte le fasi avere sempre a disposizione:
A) il libretto del ponteggio (e quindi seguire fedelmente le istruzioni in esso contenute; in
particolare dovrà porsi particolare attenzione alla necessità di installare i traversi orizzontali,
le basette regolabili e i correnti nella giusta posizione).
B) il PIMUS
C) il disegno esecutivo del ponteggio
Nei casi previsti dalla legge il disegno esecutivo e relativa relazione di calcolo del
ponteggio sarà sostituito da un progetto e relativa relazione di calcolo firmato da un ingegnere
o da un architetto abilitato.
Adottare opportuni agganci al fabbricato a partire dai montanti di base del ponteggio e
ogni due montanti, opportune scalette interne e quant’altro necessario.(le scalette che
uniscono i vari piani non dovranno essere realizzate sullo stesso piano verticale)
Durante il montaggio del ponteggio è obbligatorio apporre il cartello “PONTEGGIO
IN ALLESTIMENTO” e disporre l’uso del casco e della cintura di sicurezza per gli addetti al
montaggio; il cartello di cui sopra va tassativamente tolto una volta eseguito il montaggio.
Durante la fase di montaggio è opportuno evitare che ci sia promiscuità con altre
imprese almeno nella zona operativa; e comunque nel caso che ci sia necessità di
avvicinamento nella zona di montaggio è necessario che anche i non addetti al montaggio
adottino il casco protettivo; naturalmente l’avvicinamento deve essere eccezionale e non per
motivi operazionali.
Gli addetti al montaggio, e allo smontaggio del ponteggio devono utilizzare durante
queste fasi lavorative l’imbracatura e il cordino di sicurezza e devono possedere gli attestati di
frequenza al corso per il montaggio uso e smontaggio del ponteggio.
Il ponteggio deve essere elevato sino a 1,20 m oltre il piano di gronda e regolarmente
parapettato.
Il piano di calpestio del ponteggio non deve essere collocato ad una distanza superiore
a 20 cm dal fabbricato oggetto d’intervento, in caso contrario si renderà obbligatorio la
realizzazione di parapetto nel lato interno del ponteggio stesso.
Nella proiezione degli ingressi del fabbricato il piano di calpestio del ponteggio dovrà
essere posto in aderenza a quest’ultimo ed istallata idonea mantovana.
All’esterno del ponteggio dovrà essere realizzata idonea mantovana oppure istallata
idonea recinzione al fine di impedire che le persone non transitino o sostino nelle aree oggetto
di caduta di materiale dall’alto.
Sopra i ponti di servizio del ponteggio è vietato qualsiasi deposito, eccetto quello
temporaneo dei materiali (sempre conformemente alle capacità di carico del ponteggio) ed
attrezzi necessari ai lavori.
Durante le operazioni di rimozione dell’intonaco sarà necessario istallare idonea rete
antipolvere sul ponteggio
Le basette devono essere posate su tavole per garantire una miglior distribuzione del
carico e una perfetta verticalità del ponteggio
Dalla fase di montaggio fino alla fase di smontaggio dovrà essere presente rete
antipolvere tale da coprire tutta la superficie del ponte.
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Nella proiezione degli ingressi del cantiere il piano di calpestio dovrà essere posto in
aderenza al fabbricato
I rischi sono:
- caduta di materiale dall’alto
- caduta di persone dall’alto
- movimentazione manuale dei carichi
- impatto
Durante il montaggio e lo smontaggio del ponteggio non si potranno eseguire altre
lavorazioni all’esterno del fabbricato.
Il Titolare dell’Impresa aggiudicatrice dell’appalto dovrà preventivamente informare gli
inquilini dell’appartamento che durante il montaggio del ponteggio non potranno accedere e
recedere dal fabbricato
I) Smantellamento del cantiere.
Lo smantellamento del cantiere può avvenire progressivamente con l'avanzamento dei
lavori eccetto la cassetta di pronto soccorso, l’estintore, i documenti e la recinzione che
dovranno essere allontanati dal cantiere ad opere finite.
La rimozione del ponteggio potrà avvenire dopo che saranno state ultimate tutte le
lavorazioni in quota
Le procedure, gli apprestamenti e le attrezzature del capitolo 4.0 Organizzazione del
cantiere devono essere messi in atto dall’ impresa aggiudicatrice dell’appalto.
5. Analisi delle lavorazioni
Le lavorazioni di ripristino e completamento necessarie, risultanti dalla suddivisione in
fasi sono le seguenti:
- Scavi
- Demolizioni
- Costruzione della struttura in c.a.
- Intonaci, tinteggiature e finiture
- Rifiniture, impianti, sistemazioni esterne e smontaggio cantiere
5.0 Scavi
Risultano le seguenti sub-fasi:
- Scavo con mezzi meccanici
- Trasporto del materiale a discarica
5.0.1 Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
Come esito della individuazione, analisi e valutazione, risultano i seguenti rischi:
A) Folgorazione e/o esplosione causate da interferenze con reti tecnologiche interrate ed aeree
B) Viabilità stradale difficoltosa per rilascio di detriti terrosi sulle strade da parte delle ruote
dei camion che effettuano il trasporto a discarica del materiale di risulta dello scavo
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C) Investimento da macchina operatrice, da camion in manovra ed incidente stradale per
immissione nella viabilità.
D) Caduta dei mezzi nello scavo / ribaltamento
E) Traumi per caduta nello scavo / crollo scarpata
F) Polveri
5.0.2 Procedure di sicurezza
A) L’impresa deve eseguire un’indagine accurata del luogo anche con strumentazione
adeguata, procedere con cautela e prestare molta attenzione coi mezzi durante lo
scavo.
B) L’impresa dovrà garantire la pulizia del manto stradale (e comunque delle zone
pubbliche) con un proprio addetto il cui nominativo dovrà essere indicato nel POS
C) L’impresa dovrà garantire due uomini a terra adibiti all’organizzazione del traffico
interno ed esterno all’area di cantiere durante le manovre dei mezzi interessati per
tutta la durata della fase sopra citata. - E’ vietata la presenza degli operai nel campo di
azione dell’escavatore e sul ciglio del fronte d’attacco.
D) I mezzi dovranno avere dimensioni e caratteristiche idonee per il tipo di lavoro in
questione, ed essere guidati con prudenza da personale competente ed esperto.
E) Lo scavo dovrà essere segnalato con nastro bianco e rosso ed essere accessibile
mediante idonea scala portatile, inoltre le dimensioni dello scavo dovranno garantire
all’operatore un franco di sicurezza rispetto alla parete di scavo, la quale a sua volta
dovrà avere una pendenza coerente con l’angolo di assestamento naturale del terreno.
F) Bagnare il materiale di risulta durante le operazioni di carico
Non è prevista la contemporaneità con altre lavorazioni nella stessa unità ambientale, inoltre
nelle vicinanze di questa lavorazione, dovrà essere presente esclusivamente il personale
addetto.
G) L’impresa dovrà garantire due uomini a terra adibiti all’organizzazione del traffico interno
ed esterno all’area di cantiere durante le manovre dei mezzi interessati per tutta la durata della
fase sopra citata.
5.0.3 Attrezzature
Lo scavo viene realizzato con piccolo escavatore / pala meccanica e autocarri per il trasporto
dei materiali di risulta.
5.0.4 Apprestamenti
A) Tenuto conto dell’esigua profondità dello scavo servirà delimitare l’area oggetto di
scavo con nastro segnaletico bianco-rosso posto a metri 2 dal ciglio dello scavo al fine
di segnalare tale zona.
Le procedure, gli apprestamenti e le attrezzature di cui sopra devono essere messi in atto
dall’impresa appaltatrice che eseguirà la fase lavorativa di scavo, comprese le procedure di
sicurezza per l’immissione dei mezzi sulla pubblica strada.
5.1 Demolizioni
Risultano le seguenti sub-fasi:
- Demolizioni
- Stoccaggio provvisorio in cantiere
- Trasporto del materiale a discarica o in sito opportuno
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5.1.1 Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
Come esito della individuazione, analisi e valutazione, risultano i seguenti rischi rilevanti:
A) Elettrocuzione / folgorazione
B) Esplosione / incendio
C) Caduta dall'alto dei lavoratori
D) Caduta dall’alto dei materiali e/o attrezzatura
E) Investimento da macchina operatrice, da camion in manovra ed incidente stradale per
immissione nella viabilità.
F) Emissione sonora del martello demolitore
5.1.2 Procedure di sicurezza
• Le altre lavorazioni costituiscono in questa fase una incompatibilità ambientale.
A) - Prima di procedere alla demolizione ed all’ancoraggio del ponteggio è importante
accertarsi della neutralizzazione degli impianti e delle reti tecnologiche a vista e non,
accertandosi che le ditte specializzate abbiano interrotto alla fonte l’erogazione di tutti
gli impianti tecnologici.
- Qualora si verificasse che il personale addetto alle demolizioni durante tale fase
trovasse delle reti tecnologiche, dovrà interrompere le lavorazioni e metterle in
sicurezza attraverso ditta specializzata, non prima di aver acquisito il benestare dal
Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione.
B) Le tubazioni del gas che alimentano la caldaia dovranno essere segnalate in modo tale
che gli operatori non eseguano alcuna lavorazione nell’immediate vicinanze tali da
causare dei rischi.
C) L’impresa appaltatrice dovrà istallare i seguenti apprestamenti prima dell’inizio della
fase lavorativa:
- Ponteggio metallico per tutte le lavorazioni da eseguirsi sull’esterno del fabbricato a
quota > di ml. 2,00 dal piano di calpestio.
Tale ponteggio dovrà essere debitamente ancorato con anelloni sulla struttura in c.a. del
fabbricato, funzionale all’opera da realizzare, completo su tutti i piani del ponte, superare
il piano di calpestio della copertura di almeno 1,20 ml, di sviluppo orizzontale tale da
svolgere la funzione di parapetto sulla copertura per almeno tre metri rispetto al punto di
lavoro, ed essere dotato di tubi che costituiscano un parapetto che delimiti la zona di
lavorazione sulla copertura (per una miglior comprensione vedere planimetria di cantiere
allegata)
Catenella bianca e rossa per delimitazione percorsi obbligatori in copertura posti ad una
distanza dal bordo della copertura di almeno 3,00 ml.
Ponti a cavalletti per tutte le lavorazioni da eseguirsi all’interno del fabbricato a quota < di
2,00 ml. dal piano di calpestio
D) Il materiale di risulta delle demolizioni non deve essere gettato dall’alto
Deve essere delimitata, con nastro bianco-rosso, la zona in cui avvengono le
demolizioni e l’eventuale proiezione a terra dei materiali/detriti
- E’ vietato accumulare quantità di materiale sui solai tali da provocare lesioni e/o crolli
dello stesso
.
E) L’impresa dovrà garantire due uomini a terra adibiti all’organizzazione del traffico
interno ed esterno all’area di cantiere durante le manovre dei mezzi interessati per tutta
la durata della fase sopra citata.
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F) La fase di demolizione, come riportato nelle prescrizioni, non prevede
contemporaneità ambientale con altre lavorazioni pertanto per l'emissione sonora del
martello demolitore si fa riferimento al POS della impresa esecutrice.
5.1.3 Attrezzature
La lavorazione deve avvenire con:
Autocarro per il trasporto del materiale di risulta
5.1.4 Apprestamenti
C) Ponteggio metallico all’esterno del fabbricato
Catenella bianca e rossa
- Ponti a cavalletti all’interno del fabbricato
- Scala metallica per accesso alla copertura
Le procedure, gli apprestamenti e le attrezzature di cui sopra devono essere messi in atto
dall’ impresa aggiudicatrice dell’appalto.
5.2 Costruzione della struttura in c.a.
•
•
All'interno di questa fase risultano presenti le seguenti sub-fasi:
Armatura, casseratura, getto e disarmo
5.2.1 Individuazione, analisi e valutazione dei rischi rilevanti
Come esito della individuazione, analisi e valutazione risultano i seguenti rischi:
A) caduta dall'alto del personale
B) Investimento da macchina operatrice, da camion in manovra ed incidente stradale per
immissione nella viabilità.
C) taglio dovuto alla lavorazione del legno e del ferro
D) emissione sonora della sega a disco
E) Elettrocuzione
5.2.2 Procedure di sicurezza
A) Predisporre ponteggio, costituito da una sola campata con sovrastante parapetto, da
mantenere in essere fino all’istallazione della nuova ringhiera
B) Presenza di uomo a terra adibito all’organizzazione del traffico interno ed esterno
all’area di cantiere durante le manovre dei mezzi interessati per tutta la durata delle
fasi sopra citate.
C) E' previsto l'approvvigionamento esterno di cunei in legno. E' previsto l'uso di ferro
pre-lavorato, mentre il montaggio avviene in loco – Per quanto concerne il taglio del
tavolato è previsto l’utilizzo di una sega a disco che deve essere disponibile al piano
dove dovranno essere effettuate le lavorazioni.
D) La fase di costruzione della struttura, come riportato nelle prescrizioni, non prevede
contemporaneità ambientale con altre lavorazioni pertanto per l'emissione sonora della
sega a disco si fa riferimento al POS della impresa esecutrice.
E) Si dovranno posizionare i cavi elettrici in modo tale da non creare disturbo per il
transito dei lavoratori, ed al tempo stesso questi e le relative prese dovranno essere
mantenute efficienti ed in posizioni tali da evitare qualsiasi deterioramento, tagli ecc.
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Non è prevista la contemporaneità con altre lavorazioni nella stessa unità ambientale,
inoltre nelle vicinanze di questa lavorazione, dovrà essere presente esclusivamente il
personale addetto.
5.2.3 Attrezzature
E' previsto l'uso di una impastatrice a bicchiere
E’ previsto l’uso di una sega a disco per il solo taglio delle tavole, dei tavoloni e dei
correnti. Le abetelle devono essere segate con sega a mano
E’ previsto l’utilizzo di un martello demolitore
Le procedure, gli apprestamenti e le attrezzature di cui sopra devono essere messi in atto
dall’ impresa aggiudicatrice dell’appalto.
5.3 Tamponamenti, tramezzi ed intonaci
Risultano le seguenti sub-fasi:
• Tamponature/murature
• Impermeabilizzazione
• tramezzature e mazzette
• controtelai e posa lucernai
• tracce
• intonaci interni esterni
5.4.1 Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
Come esito della individuazione, analisi e valutazione, risultano i seguenti rischi:
A) caduta dall'alto di operai e/o materiali
B) polveri e rumori per apertura tracce su muri
C) elettrocuzione
D) Tagli derivanti da lavorazione del legno e del laterizio
E) Investimento da macchina operatrice, da camion in manovra ed incidente stradale per
immissione nella viabilità.
F) Schiacciamento da carichi sospesi e movimentazione carichi a mano
G) inalazione di fumi durante la stesura della guaina impermeabilizzante
5.4.2 Procedure di sicurezza
G) A) L’impresa appaltatrice dovrà istallare i seguenti apprestamenti prima dell’inizio
della fase lavorativa:
- Ponteggio metallico per tutte le lavorazioni da eseguirsi sull’esterno del fabbricato a
quota > di ml. 2,00 dal piano di calpestio.
Tale ponteggio dovrà essere debitamente ancorato con anelloni sulla struttura in c.a. del
fabbricato, funzionale all’opera da realizzare, completo su tutti i piani del ponte, superare
il piano di calpestio della copertura di almeno 1,20 ml, di sviluppo orizzontale tale da
svolgere la funzione di parapetto sulla copertura per almeno tre metri rispetto al punto di
lavoro, ed essere dotato di tubi che costituiscano un parapetto che delimiti la zona di
lavorazione sulla copertura (per una miglior comprensione vedere planimetria di cantiere
allegata)
Catenella bianca e rossa per delimitazione percorsi obbligatori in copertura posti ad una
distanza dal bordo della copertura di almeno 3,00 ml.
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Ponti a cavalletti per tutte le lavorazioni da eseguirsi all’interno del fabbricato a quota < di
2,00 ml. dal piano di calpestio
B) Le tracce sono realizzate senza l'utilizzo della fresa né da taglio né a sezione piena.
C) Si dovranno posizionare i cavi elettrici in modo tale da non creare disturbo per il
transito dei lavoratori, ed al tempo stesso questi e le relative prese dovranno essere
mantenute efficienti ed in posizioni tali da evitare qualsiasi deterioramento, tagli ecc.
D) Per il taglio degli elementi di laterizio è vietato l'uso della fresa portatile. Deve essere
utilizzata una sega da banco con disco in vidia ad acqua, a basso numero di giri.
E) Presenza di uomo a terra adibito all’organizzazione del traffico interno ed esterno
all’area di cantiere durante le manovre dei mezzi interessati per tutta la durata delle
fasi sopra citate.
F) I lavoratori dovranno movimentare i materiali con argano elevatore idoneamente
istallato sul solaio di copertura nel quale verranno realizzati i nuovi lucernai
delimitando a terra, con catena bianco rossa la zona oggetto di carico e scarico e quella
di eventuale proiezione di materiali.
G) La bombola del gpl per il fissaggio della guaina bituminosa dovrà essere saldamente
fissata e dovrà essere posizionata osservando le distanze minime di sicurezza.
5.4.3 Attrezzature
D) Sega da banco con disco in vidia ad acqua, a basso numero di giri.
Si prevede l’utilizzo di una betoniera a bicchiere ribaltante per le rifiniture
La malta dell'intonaco deve essere spruzzata con macchina, sia all'esterno che all'interno dei
locali. La proiezione con la mestola è prevista solo per piccole rifiniture.
Camion con braccio idraulico
Argano elevatore
5.4.3 Apprestamenti
A) Ponteggio metallico esterno al fabbricato
B) Ponti su cavalletti all’interno del fabbricato
C) Catenella bianco/rossa a delimitare l’area di sollevamento della gru a torre
Le procedure, gli apprestamenti e le attrezzature di cui sopra devono essere messi in atto
dall’ impresa aggiudicatrice dell’appalto.
5.4 Rifiniture, impianti, sistemazioni esterne e smontaggio cantiere
Risultano le seguenti sub-fasi:
• Pavimentazione
• Impianti
• Tinteggiature
• Posa monoblocco prefabbricato
5.4.1 Individuazione, analisi e valutazione dei rischi rilevanti
Come esito della individuazione, analisi e valutazione, risultano i seguenti rischi:
A) Taglio, polveri e rumore derivante dalla lavorazione del materiale impiegato per le
pavimentazioni ed i rivestimenti
B) esposizione ad agenti nocivi aerodispersi per tinteggiatura;
C) caduta dall'alto degli addetti ai lavori.
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D) Investimento da macchina operatrice, da camion in manovra ed incidente stradale per
immissione nella viabilità.
E) Elettrocuzione
F) Schiacciamento da carichi sospesi con autogru, ribaltamenti della stesso e
movimentazione carichi a mano
5.4.2 Procedure di sicurezza
A) La fase della posa di pavimenti e rivestimenti, non prevede contemporaneità con altre
lavorazioni pertanto per l'emissione sonora della sega a disco si fa riferimento al POS
dell’Impresa esecutrice. - Per il taglio degli elementi è vietato l'uso della fresa
portatile. Deve essere utilizzata una sega da banco con disco in vidia ad acqua, a basso
numero di giri.
B) L'imbiancatura prevede l'utilizzo di pitture diluite con acqua.
C) Il ponteggio metallico esterno, montato per le fasi precedenti deve permanere ed essere
completamente disponibile per tutte le fasi lavorative da eseguirsi in quota ovvero fino
alla tinteggiatura esterna.
All’interno del fabbricato devono essere disponibili ed usati ponti su cavalletti alti non più di
metri 2.
Il ponteggio metallico esterno dovrà essere smontato con idonea cintura di sicurezza e
relativo cordino seguendo quanto indicato nel PIMUS.
La fase di smontaggio è incompatibile dal punto di vista ambientale con altre lavorazioni e
con la presenza di altri soggetti sottostanti l’eventuale area di caduta materiali
D) Presenza di uomo a terra adibito all’organizzazione del traffico interno ed esterno
all’area di cantiere durante le manovre dei mezzi interessati per tutta la durata delle
fasi sopra citate.
E) Si dovranno posizionare i cavi elettrici in modo tale da non creare disturbo per il
transito dei lavoratori, ed al tempo stesso questi e le relative prese dovranno essere
mantenute efficienti ed in posizioni tali da evitare qualsiasi deterioramento, tagli ecc.
F) Il mezzo per il trasporto e sollevamento del monoblocco da utilizzare per
alloggiamento impianti deve avvenire con mezzo che abbia caratteristiche e
dimensioni idonee; per tale lavorazione non è prevista la contemporaneità spaziale con
altre lavorazioni
5.4.3 Attrezzature
A) Per il taglio del materiale utilizzato per la pavimentazione ed il rivestimento è vietato l'uso
della fresa portatile; deve essere disponibile una sega da banco con disco ad acqua in vidia, a
basso numero di giri.
G) Automezzo con braccio idraulico
Si prevede l’utilizzo di una betoniera a bicchiere ribaltante per le rifiniture
5.4.4 Apprestamenti
C) Ponteggio metallico esterno al fabbricato
- Parapetti a protezione dei vani scala, dell’ascensore
- Tavolato per accecamento delle aperture verso il vuoto
A) Catenella bianco/rossa a delimitare l’area di sollevamento con arganello elevatore
Le procedure, gli apprestamenti e le attrezzature di cui sopra devono essere messi in atto
dall’ impresa aggiudicatrice dell’appalto
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6. Cronologia delle lavorazioni
Cartellonistica
Fornitura dei mezzi di protezione collettiva
Montaggio recinzione ed accessi
Pulizia e sgombero di tutta l’area di cantiere
Realizzazione di impianto elettrico di cantiere e dell’impianto di messa a terra
Allestimento aree di stoccaggio materiali deposito e contenimento dei rifiuti
Montaggio ponteggio
Montaggio arganello elevatore
Rimozione ghiaietto
Rimozione manto impermeabilizzante
Demolizione di porzione di solaio in latero-cemento
Riquadratura della nuova apertura sul solaio
Formazione di cordolatura
Intonaco
Posa in opera di cupolino per evacuazione fumi
Raccordo alla impermeabilizzazione di copertura
tinteggiatura
Smontaggio ponteggio
Montaggio ponti su cavalletti
Demolizioni pareti interne
Formazioni nuove pareti
Posa in opera controtelai
Intonacatura
Smontaggio ponti su cavalletti
Posa nuovi infissi
Tinteggiatura
Smontaggio parapetto
Formazione muratura di sostegno
Casseratura e getto di soletta armata
Massetto
Pavimentazione del pianerottolo
Intonacatura della muratura
Modifica e posa in opera del parapetto
Scavi per predisposizione piano di posa e allacciamenti
Collocamento in opera del manufatto
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Collegamento impiantistico
Reinterro perimetrale
Tracce sulle murature per passaggio impianti
Posizionamento tubazioni/corrugati
Chiusura tracce
Ripristino intonaco
Tinteggiatura
Posa punti
Smontaggio recinzioni a livello strada
PRESCRIZIONI
Dall'esito della individuazione, analisi e valutazione dei rischi, relativi alla presenza
simultanea o successiva di più imprese o di lavoratori autonomi, nonché alla complessità
dell'opera da realizzare ed alle fasi critiche del processo di costruzione, risulta necessario:
a. regolamentare alcune lavorazioni relative alle fasi critiche, mediante l'utilizzo di specifiche
attrezzature decidendone la cronologia e la loro incompatibilità;
b. regolamentare l'uso comune di alcuni impianti, infrastrutture, mezzi logistici e di protezione
collettiva.
7. Regolamentazione delle lavorazioni e di coordinamento
1.
L’impresa aggiudicatrice dell’appalto per permettere al C.F.E. di prescrivere efficaci
misure di coordinamento e sicurezza deve comunicare a quest’ultimo il nominativo
di tutte le ditte e/o lavoratori autonomi che effettueranno lavorazioni nel cantiere in
oggetto.
Tale comunicazione deve essere notificata al C.F.E. nel periodo di tempo compreso
tra 10 e 15 giorni lavorativi dalla presunta entrata in cantiere della ditta e/o
lavoratore autonomo; inoltre, a tale comunicazione devono essere allegati i relativi
Piani Operativi di Sicurezza e la restante documentazione.
Le ditte e i lavoratori autonomi potranno effettuare le lavorazioni in cantiere
soltanto dopo aver ricevuto il consenso del C.F.E.
2.
L’impresa aggiudicatrice dell’appalto dovrà informarsi e verificare effettivamente
che all’interno dell’area di cantiere non sia presente alcuna rete interrata di impianti
tecnologico, (qualora queste venissero individuate l’impresa appaltatrice dovrà
metterle in sicurezza attraverso ditta specializzata, previa consenso dell’ente gestore
e non prima di aver acquisito il benestare dal Coordinatore della sicurezza in fase di
esecuzione)
3.
Le lavorazioni potranno iniziare solo dopo la piena disponibilità dei servizi
igienico- assistenziali.
4.
Le attrezzature di cantiere potranno essere alimentate elettricamente solo dopo che
l’installatore abilitato avrà rilasciato la prevista certificazione
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5.
Le seguenti fasi non sono compatibili dal punto di vista spaziale con le altre
lavorazioni in cantiere:
demolizione/rimozione, montaggio/smontaggio ponteggio, tracce, intonaci e
realizzazione di impianti tecnologici di diversa natura
6.
Si ritiene necessaria la disponibilità di un ponteggio metallico che deve essere
sempre:
•Disponibile contemporaneamente su tutti i lati del fabbricato dove vi si debbano
eseguire lavorazioni
•Completo su tutti i piani del ponte;
•Funzionale ai piani di lavoro
Gli ancoraggi del ponteggio devono essere realizzati con cravatta e anellone su tassello
ad espansione inserito nelle murature
Il ponteggio deve essere disponibile dalla fase di demolizione alla fase della
tinteggiatura ovvero fino a quando si dovranno eseguire lavorazioni in quota.
La fase di smontaggio del ponteggio non permette contemporaneità con altre
lavorazioni che interessino la stessa facciata o la sua prossimità.
Prima dell’inizio del montaggio, deve essere disponibile, in cantiere, per il
Coordinatore in fase di esecuzione, il PIMUS con disegno esecutivo del ponteggio.
7.
E' indispensabile una macchina per spruzzare la malta per l'intonaco.
8.
E’ indispensabile una betoniera a bicchiere ribaltante per le murature
8. Regolamentazione per l'uso comune
1. All' allestimento del cantiere, nelle fasi previste ed al suo smantellamento, deve provvedere
l’impresa aggiudicatrice dell’appalto ponendo in opera e garantendo il funzionamento delle
attrezzature, e degli apprestamenti previsti dal capitolo 4, “organizzazione del cantiere”. Degli
apprestamenti potranno usufruire tutti gli addetti al cantiere.
2. Il ponteggio deve essere fornito dall’impresa aggiudicatrice dell’appalto deve essere
montato/smontato da personale provvisto di attestato come da legge vigente. Deve essere
formalizzata la manutenzione periodica. Deve essere reso disponibile per tutte le imprese ed i
lavoratori autonomi presenti in cantiere previo coordinamento. In ogni caso le operazioni di
smontaggio non devono essere contemporanee con altre lavorazioni sul lato interessato.
3.Gli ancoraggi del ponteggio devono essere realizzati con cravatta e anellone su tassello ad
espansione inserito nelle murature, onde evitare la rimozione durante la realizzazione degli
intonaci. Inoltre deve essere redatto il PIMUS dall’Impresa Appaltatrice e messo a
disposizione di tutte le altre ditte e lavoratori autonomi presenti in cantiere.
4. L’Impresa Appaltatrice, provvederà al piazzamento di una betoniera a bicchiere ribaltante e
caricamento a pala manuale
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5. Tutti gli interventi di manutenzione straordinaria sulle attrezzature e sugli apprestamenti
devono essere verbalizzati e portati a conoscenza del Coordinatore per l'Esecuzione.
6. In caso di uso comune, di attrezzature ed apprestamenti, le imprese ed i lavoratori autonomi
devono segnalare all’Impresa Appaltatrice, l'inizio dell'uso, le anomalie rilevate, la cessazione
o la sospensione dell'uso.
7. E' fatto obbligo ai datori di lavoro (o loro delegati) delle imprese e dei lavoratori autonomi,
di partecipare alle riunioni preliminari e periodiche decise dal coordinatore per l'esecuzione.
Queste riunioni devono essere verbalizzate.
9. Stima dei costi
Ponti su cavalletti per lavorazioni da eseguirsi all’interno del fabbricato
a quota sup. a ml. 2,00
Mq. 97 x € 2,00 = € 194,00
Ponteggio ad elementi metallici prefabbricati a telaio
Per i primi 30 gg. o frazione
Mq. 200,00 x € 8,07 = € 1.614,00
Box in lamiera grecata zincata
Per i primi 30 gg. o frazione € 71,96
Box in lamiera grecata zincata
Per i successivi 30 gg. o frazione o per solo nolo
4 x mq. 13.93 = € 55,72
Catenella Bianca e rossa per delimitazione percorsi in sicurezza e aree di cantiere interdette
Mq. 110,00 x € 2 = € 220,00
Recinzione modulare in rete metallica
Per i primi 30 gg. o frazione
Ml. 90 x € 1,24 = € 111,60
Recinzione modulare in rete metallica
Oltre i primi 7 giorni
Ml. 90 x € 0,12 x 124gg. = € 1.339,20
B. Costi per le procedure richiesti per specifici motivi di igiene e sicurezza
Presenza di uomo a terra durante le manovre dei mezzi all’interno ed all’esterno del cantiere
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€. 100,00
Bagnare il materiale in demolizione durante le operazioni
€. 50,00
C. Costi per le misure di coordinamento delle imprese e dei lavoratori autonomi
Riunioni di coordinamento ed informazione prima dell'inizio e durante i lavori
€.100,00
D. Attrezzature, e infrastrutture per allestimento cantiere
Impianto elettrico di cantiere
€. 300,00
Viabilità principale di cantiere per mezzi meccanici e percorsi pedonali
€ 50,00
Aree per deposito materiali e contenimento rifiuti
€ 50,00
E. mezzi e servizi di protezione collettiva
(segnaletica di sicurezza interna ed esterna all’area di cantiere, attrezzature per primo
soccorso, telefono cellulare, estintore ….)
€.500,00
Totale €. 4.756,48
Il Coordinatore
Ing. Luciano Bertilorenzi
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