Torino . Auditorium Rai
LA CLASSICA
COLLEZIONE
AUTUNNO
ESTATE
2012•2013
18
GIOVEDÌ 4 aprile 2013 ore 20.30
VENERDÌ 5 aprile 2013 ore 20.30
Christopher Hogwood direttore
Bernarda Bobro soprano
Jeremy Ovenden tenore
Kay Stiefermann baritono
Coro della Radio Svedese
Peter Dijkstra e Florian Benfer
maestri del coro
Coro Maghini
Claudio Chiavazza
maestro del coro
Haydn
18
Ascoltare, conoscere, incontrare, ricevere inviti per concerti fuori
abbonamento, scoprire pezzi d’archivio, seguire le tournée dell’Orchestra,
avere sconti e facilitazioni. In una parola, diventare AMICI.
Sono molti i vantaggi offerti dall’associazione Amici dell’Orchestra
Sinfonica Nazionale della Rai: scegliete la quota associativa che preferite
e iscrivetevi subito!
Tutte le informazioni e gli appuntamenti sono disponibili sul sito
www.amiciosnrai.it o scrivendo a [email protected].
La Segreteria degli AMICI dell’OSN Rai è attiva mezz’ora prima di ogni
concerto presso la Biglietteria dell’Auditorium Rai, oppure il martedì e il
giovedì dalle 10 alle 12, telefonando al 335 6944539.
giovedì 4 aprile 2013 ore 20.30
venerdì 5 aprile 2013 ore 20.30
Christopher Hogwood direttore
Bernarda Bobro soprano
Jeremy Ovenden tenore
Kay Stiefermann baritono
Coro della Radio Svedese
Peter Dijkstra e Florian Benfer maestri del coro
Coro Maghini
Claudio Chiavazza maestro del coro
Joseph Haydn (1732-1809)
Die Schöpfung (La Creazione), oratorio in tre parti Hob XXI n. 2
per soli, coro e orchestra,
su testo di Gottfried van Swieten,
dal Paradiso perduto di John Milton (1796/98)
CONVENZIONE OSN RAI - GTT
GTT concede agli Abbonati della Stagione Sinfonica OSN Rai 2012/13 una
riduzione del 10% sulle Cene e Apericene organizzate a bordo dei tram
Ristocolor, Gustotram e sui battelli Valentina e Valentino.
PER INFORMAZIONI: www.osn.rai.it (sezione Biglietti e abbonamenti,
“Vantaggi per il pubblico”); presso la Biglietteria dell’Auditorium, oppure
ai numeri telefonici GTT 011 5764750 – 011 5764733.
CONVENZIONE OSN RAI - VITTORIO PARK
Tutti gli Abbonati, i possessori di Carnet e gli acquirenti dei singoli Concerti
per la Stagione Sinfonica OSN Rai 2012/13 che utilizzeranno il VITTORIO
PARK DI PIAZZA VITTORIO VENETO nelle serate previste dal cartellone,
vidimando il biglietto di sosta nell’apposita macchinetta installata nel
foyer dell’Auditorium Toscanini, avranno diritto allo sconto del 25% sulla
tariffa oraria ordinaria.
PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI AL PERSONALE DI SALA O IN BIGLIETTERIA.
Redazione a cura di Irene Sala
Parte I
Parte II
Parte III
Durata: 1h 55’ ca.
Ultima esecuzione Rai a Torino: 28 gennaio 2000, Jeffrey Tate,
Marlis Petersen, Hans Peter Blochwitz, Olaf Bär, Athestis Chorus,
Filippo Maria Bressan maestro del coro.
L’intervallo avrà luogo dopo l’esecuzione della Parte I,
durata: 45’ ca.
Il concerto di venerdì 5 aprile è trasmesso in collegamento
diretto su Rai Radio3 per il programma “Radio 3 Suite”
e in streaming audio-video su www.osn.rai.it
Joseph Haydn
Die Schöpfung (La Creazione)
Il 15 maggio del 1809 Haydn, ormai sul letto di morte, riceveva la sua ultima
visita. Era un ufficiale dell’esercito francese. Vienna era in pieno fermento:
l’arrivo di Napoleone aveva fatto conoscere per la prima volta al regno asburgico
la sensazione dell’impotenza. Ma quel soldato aveva una sola cosa per la testa:
voleva incontrare il grande maestro. Incassato il rifiuto dalla cameriera, chiese
di poter almeno osservare Haydn dal buco della serratura. Tanta devozione fece
colpo, e lo stesso compositore, informato del trambusto, decise di accogliere
quel fan così testardo. Il francese, dopo una breve ed eccitata conversazione,
si mise a cantare un’aria dalla Creazione («Mit Würd’ und Hoheit angetan»).
Haydn rimase a bocca aperta, e alla fine dell’esecuzione non poté resistere alla
tentazione di gettare le braccia al collo del suo visitatore.
Quella musica fu l’ultima che raggiunse le orecchie, e il cuore, di Haydn.
Ma fu un enorme regalo per il compositore ormai settantasettenne. Andarsene
con un’aria della Creazione nelle orecchie, e la relativa consapevolezza di aver
realizzato un capolavoro, è stato un privilegio meritato. L’oratorio resta difatti,
con tutta probabilità, uno dei migliori lavori del genere. La stesura avvenne tra il
1796 e il 1798 (la prima esecuzione avvenne a Vienna, in forma privata nel 1798
con Antonio Salieri al cembalo). L’idea era quella di mettere in musica il Paradiso
perduto di Milton; o perlomeno questo era quello che aveva immaginato di fare
l’autore del testo, l’amico inglese Thomas Lindlsey. Ma sull’elaborazione del
progetto c’è anche lo zampino del barone Gottfried van Swieten: sua difatti la
firma sull’ultima versione del libretto, frutto di una traduzione in tedesco e di
notevoli rimaneggiamenti.
Il nobile signore merita una piccola digressione. Per tutta la vita aveva girato
l’Europa inseguendo la carriera diplomatica; ma da 1777 aveva deciso di ritirarsi
a Vienna, contribuendo attivamente alla crescita culturale della città. Forse la
prima spiegazione per quella scelta viene proprio da un notevole interesse per
la musica. Gottfried van Swieten aveva una biblioteca musicale di tutto rispetto;
invitava a casa sua gli intellettuali del tempo per invogliarli a studiare i grandi
capolavori del passato; era presidente di un’associazione che aveva portato
a Vienna le opere corali di Händel, sfruttando le risorse economiche di una
ristretta cerchia di nobili lungimiranti; ed aveva fatto scoprire a Mozart il genio
di Johann Sebastian Bach, autore pressoché ignorato dal secondo Settecento.
Anche Beethoven sarebbe passato sotto la sua ala protettiva, restituendo in
cambio la dedica della Prima sinfonia.
Il sodalizio tra Haydn e van Swieten non si limitò alla Creazione, ma produsse
anche Le Ultime sette parole di Cristo sulla croce e Le stagioni. Fu proprio il
barone a reperire i soggetti, a tradurre, rivedere e pubblicare i libretti. Senza
questa valida mano difficilmente Haydn, a settant’anni suonati, avrebbe
potuto realizzare tre lavori così impegnativi, nei quali la cultura tedesca di fine
Settecento si unisce armoniosamente alla grande tradizione corale inglese.
La genesi della Creazione fu piuttosto travagliata: i numerosi abbozzi conservati
alla Biblioteca Nazionale di Vienna lo dimostrano; e il fatto è piuttosto
significativo, visto che Haydn non aveva l’abitudine di tornare continuamente
sui suoi passi. Lo stesso soggetto, che allude alla faticosa settimana di Dio alle
prese con l’elaborazione del creato, risultava piuttosto delicato per un uomo
fedele e religioso. Haydn sentiva di aver per le mani qualcosa di speciale:
«Io non fui mai così pio come durante l’epoca in cui scrissi La Creazione:
quotidianamente cadevo in ginocchio e pregavo Dio affinché mi desse la
forza per portare a compimento il lavoro». La Fede di Haydn è palpabile in
tutte le parti dell’oratorio; ed è proprio questo aspetto che rende l’opera così
interessante.
Lo si nota fin dall’introduzione, sottotitolata La rappresentazione del caos.
L’impressione è che i suoni vaghino alla ricerca di un’architettura solida, un
po’ come succede nelle aperture sinfoniche; e il risultato è proprio quello
della materia grezza, del buio e dell’inquietudine. Solo lo spirito divino sarà in
grado di portare luce e ordine in quell’abisso di negatività; ed ecco arrivare la
presenza confortante di una figura superiore nel «fiat lux» del coro successivo.
L’intervento della massa vocale apre il coperchio sul contenitore formale più
prezioso di tutto l’oratorio: quel discorso collettivo che senza dubbio deve molto
a Händel (non a caso l’opera è legata alla cultura anglosassone, che incorniciò
tutta l’esperienza händeliana), e che riesce a intrecciarsi con grande efficacia
nei recitativi quanto nelle arie.
Uno degli aspetti più appariscenti della Creazione (così come delle Stagioni)
consiste nell’inclinazione al descrittivismo: «musica che si vede con le orecchie»,
come disse lo scrittore Giuseppe Carpani. La luce, l’acqua, i fiori, il tramonto,
gli uccelli, gli animali che popolano terra e mare: molti sono gli effetti visivi
che alludono palesemente al mondo della natura. Pare che molti di essi siano
stati esplicitamente richiesti dal barone van Swieten. Certamente al pubblico
viennese della fine del Settecento simili scelte musicali apparivano troppo vicine
alle caratteristiche della tradizione francese, da sempre votata al descrittivismo.
Non furono pochi difatti gli ascoltatori che trovarono questi riferimenti
extramusicali troppo invadenti. Lo stesso Haydn non esitò a lamentarsi con
Swieten per l’eccessivo affollamento di spunti imitativi presenti nel testo.
Ma la sua arte era stata da sempre particolarmente propensa alla pittura
musicale, anche in ambito sinfonico. L’unica soluzione era quella di raccogliere
gli spunti offerti dal libretto, cercando di evitare l’errore più comune alle opere
descrittive: fare dell’imitazione un fine e non un mezzo.
La Creazione presenta decine di passaggi volti a trasformare i suoni in immagini;
ma non fa mai dell’imitazione naturalistica l’obiettivo della composizione.
Haydn la rende sempre uno strumento per raggiungere altri scopi: l’avvento
della luce rappresenta l’apparizione dello spirito divino, i cinguettii degli uccelli
esprimono la bellezza del creato in pieno cantiere, l’ascesa in tonalità maggiore
del sole è la metafora di una forza superiore alla quale l’uomo può solo
adeguarsi con deferenza, e così via con il ruggito del leone, il pastorale brucare
degli erbivori (con tanto di belato nella parte vocale), il sinuoso movimento dei
serpenti: tutti spunti utili per sentirci gonfi di amore nei confronti del Creatore.
Erano anni maturi per l’elaborazione di questi problemi estetici: solo sei
anni dopo Beethoven avrebbe tentato di giustificare l’innegabile presenza di
aspetti descrittivi nella sua Sinfonia Pastorale con il celebre sottotitolo: «Più
espressione dei sentimenti che pittura». L’imitazione stava finalmente trovando
la sua strada, stava perdendo la sua natura ornamentale per trasformarsi in
uno strumento prezioso. E non è certo casuale il fatto che nel 1837, nel saggio
intitolato De l’imitation musicale, Hector Berlioz abbia teorizzato l’uso della
pittura musicale come mezzo per ottenere risultati espressivi complessi,
proprio a partire da alcune riflessioni sugli oratori di Haydn.
Anche l’apparizione dell’uomo (n. 24) cerca un contatto ravvicinato con il testo:
degno, forte, nobile, bello. L’imitazione si sposta dal terreno dell’esteriorità
naturalistica a quello dell’intensità emotiva. E il risultato è un affresco che trova
uno straordinario punto di contatto tra ragione (l’ordine formale) e sentimento
(la versatilità del timbro e dell’armonia): proprio ciò che ci distingue dal resto
degli esseri viventi, e che porta Adamo ed Eva, nella terza e ultima parte
dell’oratorio, a unirsi sotto il segno di un amore felice e innocente; come se il
peccato originale non fosse mai esistito.
Andrea Malvano
Joseph Haydn
Die Schöpfung, Hob. XXI n. 2
PERSONEN
Gabriel
Eva
Uriel
Rapbael
Adam
La Creazione, Hob. XXI n. 2
PERSONAGGI
Sopran
Sopran
Tenor
Bass
Bass
Gabriele
Eva
Uriele
Raffaele
Adamo
Soprano
Soprano
Tenore
Basso
Basso
ESTER TEIL
PARTE PRIMA
1. EINLEITUNG-DIE VORSTELLUNG DES CHAOS l.INTRODUZIONE-RAPPRESENTAZIONEDELCAOS
[Largo]
[Largo]
[Recitativ]
[Recitativo]
RAPHAEL
RAFFAELE
Im Anfange schuf Gott Himmeltmd Erde; In principio Dio creò cielo e terra;
und die Erde war ohne Form und leer;
e la terra era senza forma e vuota;
und Finsternis war auf der Fläche der Tiefe. e tenebra era sulla superficie della profondità.
CHOR UND RAPHAEL
CORO E RAFFAELE
Und der Geist Gottes schwebte auf
der Fläche der Wasser;
und Gott sprach: Es werde Licht,
und es ward Licht.
E lo spirito di Dio si librava
sulla superficie delle acque;
e Dio disse: Si faccia luce,
e luce fu fatta.
[Recitativ]
[Recitativo]
URIEL
URIELE
Und Gott sah das Licht, dass es gut war;
und Gott schied das Licht von
der Finsternis.
E Dio vide che la luce era buona;
e Dio divise la luce
dalla tenebra.
2.ARIE MIT CHOR
2.ARIA CON CORO
[Andante]
[Andante]
URIEL
URIELE
Nun schwanden vor dem heiligen Strahle
des schwarzen Dunkels gräuliche Schatten;
der erste Tag entstand.
Verwirrung weicht, und Ordnung keimt
empor.
Allora sparvero dinanzi al santo raggio
le grigiastre ombre del nero buio;
nacque il primo giorno.
Cede il caos, e l’ordine
fiorisce.
[Allegro moderato]
[Allegro moderato]
CHOR
CORO
Erstarrt entflieht der Höllengeister Schaar, Atterrita fugge la schiera degli spiriti infernali,
in des Abgrunds Tiefen hinab zur ewigen nelle profondità dell’abisso giù nell’eterna
Nacht:
notte:
Und laut ertönt u.s.w.
E alta risuona ecc.
GABRIEL
GABRIELE
Mit Staunen u.s.w.
Con stupore ecc.
CHOR
CORO
Verzweiflung, Wuth und Schrecken
begleiten ihren Sturz. Und eine neue Welt
entspringt auf Gottes Wort.
Disperazione, rabbia e spavento
accompagnano la loro caduta. E un nuovo
mondo scaturisce sulla parola di Dio.
GABRIEL UND CHOR
GABRIELE E CORO
Und laut ertönt u.s.w.
E alta risuona ecc.
5. RECITATIV
5. RECITATIVO
URIEL
URIELE
Erstarrt entflieht u.s.w.
Atterrita fugge ecc.
RAPHAEL
RAFFAELE
CHOR
CORO
Verzweiflung,Wuth u.s.w.
Disperazione, rabbia, ecc.
3. RECITATIV
3. RECITATIVO
RAPHAEL
RAFFAELE
Und Gott machte das Firmament,
und teilte die Wasser, die unter dem
Firmament waren, von den Gewässern,
die über dem Firmament waren,
und es ward so.
E Dio fece il firmamento,
e divise le acque che stavano sotto il
firmamento dalle acque che stavano sopra
il firmamento,
e così fu.
Und Gott sprach:
Es sammle sich das Wasser unter dem
Himmel zusammen an einem Platz,
und es erscheine das trockne Land;
und es ward so.
Und Gott nannte das trockne Land: Erde,
und die Sammlung der Wasser nannte er
Meer, und Gott sah, dass es gut war.
E Dio disse:
Si raccolga l’acqua sotto il cielo
in un sol luogo,
e compaia il terreno asciutto;
e così fu.
E Dio chiamò il terreno asciutto: terra,
e la raccolta dell’acque chiamò mare,
e Dio vide che era buono.
6.ARIE
6.ARIA
[Allegro assai]
[Allegro assai]
[Allegro assai]
[Allegro assai]
RAPHAEL
RAFFAELE
Da tobten brausend heftige Stürme.
Wie Spreu vor dem Winde, so flogen
die Wolken.
Die Luft durchschnitten feurige Blitze,
und schrecklich rollten die Donner umher.
Der Fluth entstieg auf sein Geheiss
der allerquickende Regen,
der allverheerende Schauer,
der leichte, flockige Schnee.
Ed ecco scrosciando infuriarono tremende
tempeste.
Come pula al vento volaron le nubi.
Fendettero l’aria lampi infocati,
e terribili rumoreggiarono i tuoni all’intorno.
Dal flutto emerse, al suo comando,
la pioggia che tutto ricrea,
la grandine che tutto distrugge,
la soffice neve che fiocca.
Rollend in schäumenden Wellen
bewegt sich ungestüm das Meer.
Hügel und Felsen erscheinen,
der Berge Gipfel steigt empor.
Die Fläche, weit gedehnt,
durchläuft der breite Strom
in mancher Krümme.
Leise rauschend gleitet fort
im stillen Thal der helle Bach.
Rimbombando in spumeggianti onde
s’agita impetuoso il mare.
Colline e rupi compaiono,
s’erge la cima dei monti.
La vasta corrente percorre
con le sue increspature
l’ampia, infinita distesa.
Lievemente mormorando scorre
nella tranquilla valle il chiaro ruscello.
4. CHOR MIT SOPRAN-SOLO
4. CORO CON SOPRANO SOLO
7. RECITATIV
7. RECITATIVO
[Allegro]
[Allegro]
GABRIEL
GABRIELE
GABRIEL
GABRIELE
Mit Staunen sieht das Wunderwerk
der Himmelsbürger frohe Schaar,
und laut ertönt aus ihren Kehlen
des Schöpfers Lob,
das Lob des zweiten Tags.
Con stupore scorge l’opera mirabile
la lieta schiera dei celesti,
e alta risuona dalle loro gole
la lode del creatore,
la lode del secondo giorno.
Und Gott sprach:
Es bringe die Erde Gras hervor,
Kräuter, die Samen geben,
und Obstbäume, die Früchte bringen
ihrer Art gemäss,
die ihren Samen in sich selbst haben
auf der Erde, und es ward so.
E Dio disse:
La terra produca l’erba,
e piante che danno seme,
e alberi da frutto che recano frutti
secondo il loro genere,
che hanno in sé il loro seme sulla terra
e così fu.
8.ARIE
8.ARIA
12. RECITATIV
12. RECITATIVO
[Andante]
[Andante]
[Andante]
[Andante]
GABRIEL
GABRIELE
URIEL
URIELE
Nun beut die Flur das frische Grün
dem Auge zur Ergötzung dar;
den anmuthsvollen Blick
erhöht der Blumen sanfter Schmuck.
Hier duften Kräuter Balsam aus:
hier sprosst den Wunden Heil.
Die Zweige krümmt der goldnen Früchte Last;
hier wölbt der Hain zum kühlen Schirme
sich; den steilen Berg bekrönt ein dichter Wald.
Nun beut die Flur u.s.w.
Ora la pianura offre la fresca verzura
all’occhio per suo diletto;
il soave ornamento dei fiori
sublima l’amena visione.
Qui le piante esalano balsamo:
qui scaturisce la salute per le ferite.
Il peso dei frutti dorati piega i rami;
qui s’inarca il boschetto in fresco riparo;
una fitta foresta corona l’erto monte. Ora
la pianura offre ecc.
In vollem Glanze
steiget jetzt die Sonne strahlend auf:
ein wonnevoller Bräutigam,
ein Riese, stolz und froh,
zu rennen seine Bahn.
In pieno splendore
ora sorge raggiante il sole;
uno sposo ebbro di gioia,
un gigante, fiero e allegro,
per correre il suo cammino.
[Più Adagio]
[Più Adagio]
Mit leisem Gang und sanftem Schimmer
schleicht der Mond die stille Nacht hindurch.
Con lieve passo e tenue lucore
la luna s’infiltra nella quieta notte.
[Allegro]
[Allegro]
9. RECITATIV
9. RECITATIVO
URIEL
URIELE
Und die himmlischen Heerschaaren
verküncligten den dritten Tag,
Gott preisend und sprechend:
E le celesti schiere
annunciarono il terzo giorno,
lodando Dio e dicendo:
Den ausgedehnten Himmelslraum
ziert, alme Zahl, der hellen Sterne Gold,
und die Söhne Gottes verkündigten den
vierten Tag
mit himmlischem Gesang,
seine Macht ausrufend, also:
L’oro delle chiare stelle adorna,
senza numero, l’immenso spazio celeste,
e i figli di Dio annunciarono il quarto
giorno
con celeste canto,
proclamando la sua potenza, così:
10. CHOR
10. CORO
13. CHOR MIT SOLI
13. CORO CON SOLI
[Vivace]
[Vivace]
[Allegro]
[Allegro]
CHOR
CORO
CHOR
CORO
Stimmt an die Saiten,
ergreift die Leier!
Lasst euren Lobgesang erschallen!
Frohlocket dem Herrn, dem mächtigen Gott!
Denn er hat Himmel und Erde beckleidet
in herrlicher Pracht.
Stimmt and die Saiten u.s.w.
Intonate le corde,
afferrate le cetre!
Fate risuonare un inno di lode!
Gioite nel Signore, il possente Iddio!
Ché egli ha vestito cielo e terra
in magnifica pompa.
Intonate le corde ecc.
Die Himmel erzählen die Ehre Gottes.
Und seiner Hände Werk zeigt
an das Firmament.
I cieli narrano la gloria di Dio.
E il firmamento rivela l’opera
delle sue mani.
GABRIEL, URIEL UND RAPHAEL
GABRIELE, URIELE E RAFFAELE
Dem kommenden Tage sagt es der Tag;
die Nacht, die verschwand,
der folgenden Nacht.
Il giorno lo dice al giorno che viene;
la notte, che sparì,
alla notte che segue.
11. RECITATIV
11. RECITATIVO
CHOR
CORO
Die Himmel erzählen u.s.w.
I cieli narrano, ecc.
URIEL
URIELE
Uncl Gott sprach:
Es sei’n Lichter an der Feste des Himmels,
um den Tag von der Nacht zu scheiden,
und Licht auf der Erde zu geben,
und es sei’n diese für Zeichen und für Zeiten
und für Tage und für Jahre.
Er machte die Sterne gleichfalls.
E Dio disse:
Vi siano luci fisse nel cielo,
per dividere il giorno dalla notte,
e per dare luce sulla terra,
e queste servano per segni e per tempi,
per giorni e per anni.
E fece anche le stelle.
GABRIEL, URIEL UND RAPHAEL
GABRIELE, URIELE E RAFFAELE
In alle Welt ergeht das Wort,
jedem Ohre klingend,
keiner Zunge fremd.
In tutto il mondo si diffonde la parola,
risuonando in ogni orecchio,
intesa in ogni lingua.
[Più Allegro]
[Più Allegro]
CHOR
CORO
Die Himmel erzählen u.s.w
I cieli narrano ecc.
ZWEITER TEIL
14. RECITATIV
PARTE SECONDA
14. RECITATIVO
[Allegro]
[Allegro]
GABRIEL
GABRIELE
Und Gott sprach:
Es bringe das Wasser in der Fülle hervor
webende Geschöpfe, die Leben haben,
und Vögel, die über der Erde fliegen mögen
in dem offenen Firmamente des Himmels.
E Dio disse:
Produca l’acqua in gran copia creature
brulicanti che hanno vita,
e uccelli che possano volare sopra la terra
nell’aperto firmamento del cielo.
15.ARIE
15.ARIA
[Moderato]
[Moderato]
GABRIEL
GABRIELE
Auf starkem Fittige schwinget sich
der Adler stolz,
und teilet die Luft im schnellesten Fluge
zur Sonne hin.
Dem Morgen grüsst der Lerche frohes Lied,
und Liebe girrt das zarte Taubenpaar.
Auf starkem Fittige u.s.w.
Aus jedem Busch und Hain
erschallt der Nachtigallen süsse Kehle.
Noch drückte Gram nicht ihre Brust,
noch war zur Klage nicht gestimmt
ihr reizender Gesang.
Su possente ala si slancia
l’aquila superba,
e fende l’aria col più rapido volo
verso il sole.
Il lieto canto dell’allodola saluta il mattino,
e tuba amore la tenera coppia di colombi.
Su possente ala ecc.
da ogni cespuglio e boschetto
risuona la soave gola degli usignoli.
Il duolo non opprimeva ancora il loro petto,
non ancora si intonava al lamento
il loro seducente canto.
16. RECITATIV
16. RECITATIVO
RAPHAEL
RAFFAELE
Und Gott schuf grosse Wallfische,
und ein jedes lebende Geschöpf, das sich
beweget, und Gott segnete sie, sprechend:
E Dio creò grandi balene,
e ogni creatura vivente che si muove,
e Dio le benedisse, dicendo:
[Poco Adagio]
[Poco Adagio]
Seid fruchtbar alle, mehret euch!
Bewohner der Luft, vermehret euch,
und singt auf jedem Aste!
Mehret euch, ihr Fluthenbewohner,
und füllet jede Tiefe!
Seid fruchtbar, wachset, mehret euch!
Erfreuet euch in eurem Gott!
Siate prolifiche tutte, moltiplicatevi!
Abitatori dell’aria, riproducetevi,
e cantate su ogni ramo!
Moltiplicatevi, o abitatori dei flutti,
e riempite ogni profondità!
Siate prolifici, crescete, moltiplicatevi!
Rallegratevi nel vostro Dio!
17. RECITATIV
17. RECITATIVO
RAPHAEL
RAFFAELE
Und die Engel rührten ihr’ unsterblichen
Harfen, und sangen die Wunder des
fünften Tags.
E gli angeli toccarono le loro arpe
immortali, e cantarono le meraviglie del
quinto giorno.
18.TERZETT
18. TERZETTO
[Moderato]
[Moderato]
GABRIEL
GABRIELE
In holder Anmuth stehn,
mit jungem Grün geschmückt,
die wogigten Hügel da.
Aus ihren Adern quillt,
in fliessendem Krystall,
der kühlende Bach hervor.
Con grazia eletta s’ergono,
adorne di giovane verzura,
le fluttuanti colline.
Dalle loro vene zampilla,
in fluido cristallo,
il fresco ruscello.
URIEL
URIELE
In frohen Kreisen schwebt,
sich wiegend in der Luft,
der munteren Vögel Schaar.
Den bunten Federglanz
erhöht im Wechselflug
das goldene Sonnenlicht.
In lieti giri si libra,
oscillando nell’aria,
la schiera dei baldi uccelli.
Il variopinto splendore delle piume
nell’intermittente volo accresce
la dorata luce del sole.
RAPHAEL
RAFFAELE
Das helle Nass durchblitzt
der Fisch, und windet sich
in stetem Gewühl umher.
Vom tiefsten Meeresgrund
wälzet sich Leviathan
auf schäumender Well’ empor.
Il pesce scintilla
nel chiaro umore, e s’attorce
in perpetuo subbuglio.
Dal più profondo abisso marino
riaffiora il Leviatano
sull’onde schiumose.
GABRIEL, URIEL UND RAPHAEL
GABRIELE, URIELE E RAFFAELE
Quante sono l’opere tue, o Dio!
Wie viel sind deiner Werk’, o Gott!
Wer fasset ihre Zahl?
Wer? O Gott!
Chi ne conosce il numero’?
Chi? O Dio!
19. CHOR MIT SOLI
19. CORO CON SOLI
[Vivace]
[Vivace]
GABRIEL, URIEL UND RAPHAEL
GABRIELE, URIELE E RAFFAELE
Der Herr ist gross in seiner Macht,
und ewig bleibt sein Ruhm.
Il Signore è grande nella sua potenza,
ed eterna rimane la sua gloria.
GABRIEL, URIEL, RAPHAEL UND CHOR
GABRIELE, URIELE, RAFFAELE E CORO
Der Herr ist gross u.s.w.
Il Signore è grande ecc.
20. RECITATIV
20. RECITATIVO
RAPHAEL
RAFFAELE
Un Gott sprach:
Es bringe die Erde hervor
lebende Geschöpfe nach ihrer Art;
Vieh und kriechendes Gewürm,
und Thiere der Erde nach ihren Gattungen.
E Dio disse:
Produca la terra
creature viventi secondo la loro specie;
bestiame e vermi striscianti,
e animali terrestri secondo la loro specie.
21. RECITATIV
21. RECITATIVO
[Presto]
[Presto]
RAPHAEL
RAFFAELE
Gleich öffnet sich der Erde Schoss,
und sie gebiert auf Gottes Wort,
Geschöpfe jeder Art,
in vollem Wuchs und ohne Zahl.
Vor Freude brüllend steht der Löwe da.
Hier schiesst der gelenkige Tiger empor.
Subito s’apre il grembo della terra,
ed essa produce, sulla parola di Dio,
creature d’ogni specie,
nel loro pieno sviluppo e senza numero.
Ruggente di gioia ecco il leone.
Qui sfreccia l’agile tigre.
[Presto]
[Presto]
Das zackh’ge Haupt erhebt der schnelle Hirsch. Il ramoso capo erge l’agile cervo.
Mit fliegender Mähne springt und wieh ‘rt, Con volante criniera balza e nitrisce,
voll Muth und Kraft das edle Ross.
pieno di coraggio e forza, il nobile destriero.
Die Luft erfüllt das leichte Gefieder,
das Wasser schwellt der Fische Gewimmel;
den Boden drückt der Thiere last.
Doch war noch alles nicht vollbracht.
Dem Ganzen fehlte das Geschöpf,
das Gottes Werke dankbar seh’n,
des Herren Güte preisen soll.
Le penne leggere riempiono l’aria,
enfia l’acque il brulichio dei pesci;
schiaccia il suolo il peso degli animali.
Ma non tutto era ancora compiuto.
Al tutto mancava la creatura
che grata debba vedere le opere di Dio,
lodare la bontà del Signore.
23. RECITATIV
23. RECITATIVO
URIEL
URIELE
Und Gott schuf den Menschen
nach seinem Ebenbilde.
Nach dem Ebenbilde Gottes schuf er ihn.
Mann und Weib erschuf er sie.
Den Athem des Lebens hauchte er
in sein Angesicht,
und der Mensch wurde zur lebendigen Seele.
E Dio creò l’uomo
a sua somiglianza.
A somiglianza di Dio lo creò.
Maschio e femmina li creò.
Egli spirò l’alito della vita
nel suo volto,
e l’uomo divenne anima vivente.
24.ARIE
24.ARIA
[Andante]
[Andante]
URIEL
URIELE
Fatto con dignità e nobiltà,
dotato di bellezza, forza e coraggio,
eretto verso il cielo,
s’erge l’uomo, signore e re della natura.
La nobile fronte, ben arcuata,
annuncia il profondo senso di saggezza,
e dal chiaro sguardo irraggia lo spirito,
il respiro e la somiglianza del Creatore.
Al suo petto si stringe
- da lui, per lui, formata la sposa bella e vezzosa.
In lieto candore gli sorride
- attraente immagine della primavera con amore, felicità e voluttà.
[Andante]
[Andante]
Auf grünen Matten weidet schon das Rind,
in Heerden abgetheilt.
Die Triften deckt, als wie gesät,
das wollenreiche, sanfte Schaaf.
Wie Staub verbreitet sich in Schwarm und Wirbel
das Heer der Insekten.
Su verdi prati già pascono i giovenchi,
divisi in mandrie.
Ricoprono i campi, come fosser seminati,
le lanose, tenere pecore.
Come polvere si spande in vorticoso
sciame la moltitudine degli insetti.
[Adagio]
[Adagio]
In langen Zügen kriecht am Boden
das Gewürm.
In lunghe file i vermi strisciano
al suolo.
Mit Würd’ und Hoheit angetan,
mit Schönheit, Stärk’ und Muth begabt,
gen Himmel aufgerichtet,
steht der Mensch, ein Mann und König der
Natur. Die breit gewölbt’, erhab’ne Stirn,
verkünd’t der Weisheit tiefen Sinn,
und aus dem hellen Blicke strahlt der Geist,
des Schöpfers Hauch und Ebenbild.
An seinen Busen schmieget sich,
für ihn, aus ihm geformt,
die Gattin hold und anmuthsvoll.
In froher Unschuld lächelt sie,
des Frühlings reizend Bild,
ihm Liebe, Glück und Wonne zu.
22.ARIE
22.ARIA
25. RECITATIV
25. RECITATIVO
[Maestoso]
[Maestoso]
RAPHAEL
RAFFAELE
RAPHAEL
RAFFAELE
Nun scheint in vollem Glanze der Himmel.
Nun prangt in ihrem Schmucke die Erde.
Ora brilla in pieno splendore il cielo.
Ora riluce nel suo ornamento la terra.
Und Gott sah jedes Ding,
was er gemacht hatte;
und es war sehr gut;
E Dio vide ogni cosa
che egli aveva fatto;
ed era molto buona;
und der himmlische Chor
feierte das Ende des sechsten Tages
mit lautem Gesang.
e il coro celeste
festeggiò la fine del sesto giorno
con forte canto.
26. CHOR
26. CORO
[Vivace]
[Vivace]
CHOR
CORO
Vollendet ist das grosse Werk,
der Schöpfer sieht’s und freuet sich.
Auch unsre Freud’ erschalle laut!
Des Herren Lob sei unser Lied!
Finita è la grande opera,
il creatore la vede e si rallegra.
Anche la nostra gioia alta risuoni!
La lode del Signore sia il nostro canto!
27. TERZETT
27. TERZETTO
[Poco Adagio]
[Poco Adagio]
GABRIEL UND URIEL
GABRIELE E URIELE
Zu dir, o Herr, blickt alles auf;
und Speise fleht dich alles an.
Du öffnest deine Hand,
gesättigt werden sie.
A te, Signore, tutti alzano gli occhi;
e tutti implorano il cibo da te.
Tu apri la tua mano,
ed essi vengono saziati.
RAPHAEL
RAFFAELE
Du wendest ab dein Angesicht,
da bebet alles und erstarrt.
Du nimmst den Odem weg;
in Staub zerfallen sie.
Tu distogli il tuo volto,
e tutti tremano atterriti.
Tu trattieni il respiro,
ed essi cadono in polvere.
GABRIEL, URIEL UND RAPHAEL
GABRIELE, URIELE E RAFFAELE
Den Odem hauchst du wieder aus,
und neues Leben sprosst hervor.
Verjüngt ist die Gestalt der Erd’
an Reiz und Kraft.
Und neues Leben u.s.w.
Tu emetti ancora il respiro,
e zampilla nuova vita.
Ringiovanito è l’aspetto della terra
in fascino e forza.
E nuova vita ecc.
28. CHOR
28. CORO
[Vivace]
[Vivace]
CHOR
CORO
Vollendet ist das grosse Werk;
des Herren Lob sei unser Lied!
Alles lobe seinen Namen,
denn er allein ist hoch erhaben,
alleluja!
Finita è la grande opera;
la lode del Signore sia il nostro canto!
Tutti lodino il suo nome,
ché egli solo è sublime,
alleluia!
DRITTER TEIL
29. RECITATIV
PARTE TERZA
29. RECITATIVO
[Largo]
[Largo]
URIEL
URIELE
Aus Rosenwolken bricht,
geweckt durch süssen Klang,
der Morgen jung und schon.
Vom himmlischen Gewölbe strömt reine
Harmonie zur Erde hinab.
Seht das beglückte Paar,
wie Hand in Hand es geht!
Aus ihren Blicken strahlt
des heissen Danks Gefühl.
Bald singt in lautem Ton
ihr Mund des Schöpfers Lob.
Dalle rosee nubi irrompe,
destato da dolce suono,
il mattino giovane e bello.
Dalla volta celeste fluisce
la sua armonia verso la terra.
Vedete la beata coppia,
come procede mano nella mano!
Dai suoi sguardi irraggia
un senso di calda riconoscenza.
Ecco, la bocca canta con forte
accento la lode del Signore.
[Più moto]
[Più moto]
Lasst unsre Stimme dann
sich mengen in ihr Lied!
Dunque, la nostra voce
s’unisca al loro canto!
30. DUETT UND CHOR
30. DUETTO E CORO
[Adagio]
[Adagio]
EVA UND ADAM
EVA E ADAMO
Von deiner Güt’, o Herr und Gott,
ist Erd’ und Himmel voll.
Die Welt, so gross, so wunderbar,
ist deiner Hände Werk.
Von deiner Güt’ u.s.w.
Della tua bontà, o Signore e Dio,
son pieni terra e cielo.
Il mondo, sì grande, sì mirabile,
è opera delle tue mani.
Della tua bontà ecc.
CHOR
CORO
Gesegnet sei des Herren Macht.
Sein Lob erschall’ in Ewigkeit.
Benedetta sia la potenza del Signore.
La sua lode risuoni in eterno.
[Allegretto]
[Allegretto]
ADAM
ADAMO
Der Sterne hellster,
o wie schön verkundest du den Tag!
Wie schmückst du ihn, o Sonne du,
des Weltalls Seel’ und Aug’!
Oh più luminosa fra le stelle,
oh come bella annunci il giorno!
Come lo adorni, o sole,
anima e occhio dell’universo!
CHOR
CORO
Macht kund auf eurer weiten Bahn
der Herren Macht und seinen Ruhm!
Annunciate, nel vostro immenso cammino,
la potenza del Signore e la sua gloria!
EvA
EVA
Und du, der Nächte Zierd’ und Trost,
und all’ das strahlend Heer,
verbreitet überall, verbreitet sein Lob
in eurem Chorgesang!
E tu, ornamento e conforto delle notti,
e tutto l’esercito stellato,
diffondete ovunque, diffondete la sua lode
nei vostri cori!
ADAM
ADAM0
Ihr Elemente,
deren Kraft stets neue Formen zeugt,
ihr Dünst’ und Nebel,
die der Wind versammelt und vertreibt...
O elementi,
la cui potenza produce sempre nuove
forme, o vapori, o nebbie,
che il vento raccoglie e disperde ...
EVA, ADAM unD CHOR
EVA, adamo E CORO
... lobsinget alle Gott, dem Herrn!
Gross wie sein Nam’ ist seine Macht.
... lodate tutti Dio, il Signore!
Grande come il suo nome è la sua potenza.
EVA
EVA
Sanft rauschend lobt, o Quellen, ihn!
den Wipfel neigt, ihr Bäum’!
Ihr Pflanzen, duftet! Blumen,
haucht ihm euern Wohlgeruch!
Con lieve mormorio lodatelo, o fonti!
piegate la cima, o alberi!
O piante, olezzate! Fiori,
per lui spandete il vostro profumo!
ADAM
ADAmo
Ihr, deren Pfad die Höh’n erklimmt,
und ihr, die niedrig kriecht,
ihr, deren Flug die Luft durchschneid’t,
und ihr, im tiefen Nass...
Voi il cui sentiero scala le vette,
e voi che bassi strisciate,
voi il cui volo fende l’aria,
e voi nell’acqua profonda ...
EVA und adam
EVA E ADAMO
... ihr Thiere, preiset alle Gott!
... voi animali, lodate tutti Dio!
CHOR
CORO
Ihr Thiere, preiset alle Gott!
Voi animali, lodate tutti Dio!
EVA, ADAM UND CHOR
EVA, ADAmo E CORO
Ihn lobe was nur Odem hat.
Lui lodi ogni cosa ch’abbia respiro.
EVA UND ADAM
EVA E ADAmO
Ihr dunk’len Hain’, ihr Berg’ und Thal’,
ihr Zeugen unsres Danks,
ertönen sollt ihr früh und spät, von
unsrem Lobgesang.
O cupi boschetti, o monti e valli,
testimoni della nostra gratitudine,
dovete risuonare all’alba e a sera
del nostro canto di lode.
CHOR
CORO
Heil dir, o Gott!
O Schöpfer, Heil!
Aus deinem Wort entstand die Welt;
dich beten Erd’ und Himmel an;
wir preisen dich in Ewigkeit.
Salve a te, Dio!
O creatore, salve!
Dalla tua parola nacque il mondo;
ti implorano terra e cielo;
noi ti lodiamo in eterno.
31. RECITATIV
31. RECITATIVO
ADAM
ADAMO
Nun ist die erste Pflicht erfüllt,
dem Schöpfer haben wir gedankt.
Ora è compiuto il primo dovere,
abbiamo ringraziato il Signore.
[Allegro]
[Allegro]
Nun folge mir, Gefährtin meines Lebens!
Ich leite dich, und jeder Schritt weckt
neue Freud’ in unsrer Brust,
zeigt Wunder überall.
Erkennen sollst du dann,
welch’ unaussprechlich Glück
der Herr uns zugedacht,
ihn preisen immerdar,
ihm weihen Herz und Sinn.
Komm, komm, folge mir!
folge mir! ich leite dich!
Ora seguimi, compagna della mia vita!
Io ti guido, e ogni passo
desta nuova gioia nel nostro petto,
mostra ovunque meraviglie.
Devi allora riconoscere
quale inesprimibile felicità
il Signore ci ha serbato:
lodarlo sempre,
dedicargli cuore e mente.
Vieni, vieni, seguimi!
seguimi! io ti guido!
EVA
EVA
O du, für den ich ward!
Mein Schirm, mein Schild, mein All!
Dein Will’ ist mir Gesetz.
O tu, per cui io nacqui!
Mio scudo, mia difesa, mio tutto! La tua
volontà è la mia legge.
[Andante]
[Andante]
So hat’s der Herr bestimmt,
und dir gehorchen
bringt mir Freude, Glück und Ruhm.
Così ha stabilito il Signore,
e ubbidirti
mi porta gioia, felicità e lode.
32. DUETT
32. DUETTO
[Adagio]
[Adagio]
ADAM
ADAMO
Holde Gattin! dir zur Seite
fliessen sanft die Stunden hin.
Jeder Augenblick ist Wonne;
keine Sorge trübet sie.
Dolce sposa! al tuo fianco
scorrono soavi le ore.
Ogni istante è voluttà;
nessun affanno la turba.
EVA
EVA
Theurer Gatte! dir zur Seite
schwimmt in Freuden mir das Herz.
Dir gewidmet ist mein Leben,
deine Liebe sei mein Lohn.
Dolce sposo! al tuo fianco
nuota nella gioia il mio cuore.
A te è dedicata la mia vita,
il tuo amore sia la mia ricompensa.
ADAM
ADAMO
Holde Gattin u.s.w
Dolce sposa ecc.
34. SCHLUSSCHOR (MIT SOLI)
34. CORO FINALE (CON SOLI)
[Andante]
[Andante]
EVA
EVA
Theurer Gatte u.s.w
Dolce sposo ecc.
[Allegro]
[Allegro]
CHOR
CORO
ADAMO
Singt dem Herren, alle Stimmen!
Dankt ihm, alle seine Werke!
Lasst zu Ehren seines Namens
Lob in Wettgesang erschallen!
Cantate al Signore, o voci tutte!
Ringraziatelo, voi tutte opere sue!
In onore del suo nome
fate risuonare lodi e gara!
[Allegro]
[Allegro]
Des Herren Ruhm, er bleibt in Ewigkeit.
Amen.
La gloria del Signore resta in eterno.
Amen.
ADAM
Der thauende Morgen,
o wie ermuntert er!
Il rugiadoso mattino, oh come rianima!
EVA
Il fresco della sera, oh come riconforta!
Die Kühle des Abends,
o wie erquicket sie!
ADAM
Wie labend ist der runden Früchte Saft!
EVA
Wie reizend ist der Blumen süsser Duft ...
ADAM UND EVA
EVA
ADAMO
Come consola il succo dei dolci frutti!
EVA
Come seduce il dolce aroma dei fiori...
ADAMO ED EVA
... ma senza te, che sarebbe per me...
SOLI
SOLI
Amen.
Amen.
CHOR
CORO
Des Herren Ruhm u.s.w.
La gloria del Signore ecc.
... doch ohne dich, was wäre mir...
ADAMO
SOLI
SOLI
ADAM
... la rugiada mattutina...
Amen.
Des Herren Ruhm u.s.w
Amen.
La gloria del Signore ecc.
... der Morgenthau ...
EVA
EVA
... il soffio serale...
... der Abendhauch ...
ADAMO
ADAMO
... il succo dei frutti...
... der Früchte Saft ...
EVA
EVA
... l’aroma dei fiori?
... der Blumenduft?
EVA UND ADAM
Mit dir erhöht sich jede Freude,
mit dir geniess’ ich doppelt sie;
mit dir ist Seligkeit das Leben;
dir sei es ganz geweiht.
ADAM
Der thauende Morgen u.s.w.
33. RECITATIV
URIEL
O glücklich Paar,
und glücklich immerfort,
wenn falscher Wahn euch nicht verführt,
noch mehr zu wünschen, als ihr habt,
und mehr zu wissen, als ihr sollt.
EVA E ADAMO
Con te s’accresce ogni gioia,
con te doppiamente ne godo;
con te è beatitudine la vita;
a te sia tutta dedicata.
CHOR
CORO
Singt dem Herren u.s.w
Cantate al Signore ecc.
SOLI
SOLI
Amen.
Des Herren Ruhm u.s.w
Amen.
La gloria del Signore ecc.
CHOR
CORO
Des Herren Ruhm u.s.w
Singt dem Herren u.s.w Amen.
La gloria del Signore ecc.
Cantate al Signore ecc. Amen.
Versione tedesca di Gottjried
van Swieten.
Traduzione italiana di Olimpio Cescatti.
Per gentile concessione
della Fondazione Teatro del Maggio
Musicale Fiorentino.
ADAMO
Il rugiadoso mattino ecc.
33. RECITATIVO
Uriele
O felice coppia,
e felice senza fine,
se falsa illusione non vi travia
nel bramare ancor più di quel che avete,
e nel sapere più di quel che dovete.
Christopher Hogwood
Si è esibito con le più importanti orchestre sinfoniche e nelle sale concertistiche più
prestigiose del mondo. È un grande appassionato delle opere del XIX e XX secolo,
con un’attenzione particolare per la scuola del primo Romanticismo e quella del
Neoclassicismo (Martinů, Stravinsky, Britten, Copland, Tippett e Honegger).
Tra i suoi appuntamenti artistici principali figurano concerti con la
Beethovenorchester di Bonn, progetti sinfonici con la Staatsorchester di Monaco
di Baviera, con la Sinfonica WDR di Colonia, con i Bremer Philharmoniker, con la
Museumorchester di Francoforte, con la Filarmonica di Varsavia, con l’Orchestra
della Rai di Torino, con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e concerti ai
Festival ‘Primavera di Praga’ e di Grafenegg, oltre a una nuova produzione di
Le Nozze di Figaro presso l’Opernhaus di Zurigo.
Di recente è stato riconosciuto come uno dei più eminenti sostenitori di esibizioni
su strumenti d’epoca: in Asia gli è stato attribuito il premio di ‘Artista dell’Anno’
al Festival Musicale di Pechino del 2010 per il suo contributo alla musica barocca.
Il riconoscimento è arrivato al termine di una tournée di grande successo che ha
toccato Taiwan, Hong Kong, Guangzhou e la stessa Pechino.
I suoi progetti, in qualità di direttore d’orchestra, sono strettamente legati
al suo lavoro di ricercatore e curatore. Attualmente sta ultimando una nuova
edizione delle opere orchestrali di Mendelssohn per Bärenreiter ed è a capo di
due progetti che porteranno alla pubblicazione delle opere complete di Martinů
e delle opere complete di Carl Philipp Emanuel Bach. Nel 2010 ha avviato il
suo progetto più recente come coordinatore dell’Opera Omnia di Giminiani per
Ut Orpheus Edizioni di Bologna.
La discografia di Christopher Hogwood, che include le Sinfonie complete di
Mozart e Beethoven, annovera più di duecento registrazioni per Decca con
l’Academy of Ancient Music, molte delle quali hanno ricevuto i premi più
prestigiosi e ambiti in campo musicale.
BERNARDA BOBRO
Nata in Slovenia, ha studiato canto a Maribor e all’Università di Musica di Graz.
Nel 1999 ha debuttato allo Stadttheater Klagenfurt come Susanna ne Le nozze di
Figaro. È stata membro dell’ensemble della Volksoper di Vienna dal 2000 al 2005
interpretando con successo ruoli quali Susanna, Gretel in Hänsel und Gretel, Adele
in Die Fledermaus e Nanetta in Falstaff. Nel 2003 ha debuttato al Festival di Bregenz
in una nuova produzione de La piccola volpe astuta di Janáček. Seguono molte
nuove produzioni: il Flauto magico in Austria e Così fan tutte a Klagenfurt; nel 2005
è stata acclamata come Norina nel Don Pasquale e ha debuttato in Die Fledermaus
alla Staatsoper di Amburgo. Nel 2006 ha debuttato al Festival di Salisburgo come
Fortuna nel Il Sogno di Scipione di Mozart diretto da Ticciati e in Italia al Teatro di
San Carlo di Napoli. È apparsa all’Opéra de Lille e all’Estonian National Opera come
Elvira (I Puritani), nel Don Pasquale e come Gilda (Rigoletto) al Festival di Soletta.
Altri debutti: nel 2008 come Juliette nel Romeo et Juliette di Gounod all’Opera North
di Leeds e al Festival di Glyndebourne in Hänsel und Gretel, nel 2009 ne Le Nozze
di Figaro al Théâtre de la Monnaie di Bruxelles, Violetta ne La Traviata all’Estonian
National Opera, in Der Rosenkavalier di Strauss al Festival di Baden-Baden diretta da
Thielemann e nell’Infernal Comedy con Malkovich al Festival di Peralada (Spagna).
Nel 2009 ha debuttato con successo con l’OSN Rai a Torino nell’Egmont di Beethoven
diretto da Stefan Anton Reck, tornandovi nel 2011 per la Quarta di Mahler.
Nel 2010 ha debuttato alla Nederlandse Opera come Marzelline nel Fidelio e a Vienna
ne La Traviata ed è tornata al Festival di Baden-Baden in Elektra con Thielemann.
Ha trionfato al Palais Garnier di Parigi con Malkovich in The infernal comedy e ha
debuttato nel Sogno di Scipione per la direzione di Harnoncourt al Musikverein di
Vienna. Nel 2011 è stata Lauretta nel Gianni Schicchi alla Volksoper; come Violetta
ha avuto grande successo alla Staatsoper di Stoccarda. Ha collaborato ancora con
Harnoncourt cantando nella Cäcilienmesse di Haydn a Styriarte.
Nel 2012 ha debuttato sotto la bacchetta di Claudio Abbado a Bologna nella Messa
in mi bemolle maggiore di Schubert e ne La Traviata al Covent Garden di Londra,
trionfando come sostituta di Anna Netrebko. Nel 2013 debutterà in Sud America
come Polissena nel Radamisto al Teatro Colon di Buenos Aires e nel 2015 negli Stati
Uniti come Contessa ne Le Nozze di Figaro all’Opera di Seattle.
Jeremy Ovenden
Ha studiato con Norman Bailey e Neil Mackie alla Royal College of Music and Drama
di Londra. Ha vinto lo “Ian Fleming Trust Award” ed è arrivato finalista alla “Kathleen
Ferrier Competition”. Si è specializzato con Nicolai Gedda.
È riconosciuto internazionalmente come uno dei maggiori interpreti del repertorio
mozartiano e haendeliano. Il suo repertorio include ruoli quali Don Ottavio (Don
Giovanni), Ferrando (Così fan tutte), Emilio (Il sogno di Scipione), Soliman (Zaide), Tito
(La clemenza di Tito), Tamino (Die Zauberflöte), Biondello (L’oca del Cairo di Mozart) e
Asdrubale (Lo sposo deluso di Mozart), Jupiter (Semele), Nerone (L’incoronazione di
Poppea), Male Chorus (The Rape of Lucretia) e Egisto (L’Europa riconosciuta di Salieri).
Ha collaborato con numerosi direttori, fra cui Alessandrini, Barenboim, Bicket,
Biondi, Chung, Fasolis, Harnoncourt, Hickox, Jacobs, Koopman, Kraemer, Minkowski,
Muti, Pinnock, Poppen, Rattle, Rousset, Webb e con orchestre quali l’Orchestra of
the Age of Enlightenment e la Freiburger Barockorchester. È ospite dei principali
teatri italiani (La Scala, La Fenice, Carlo Felice, Maggio Musicale Fiorentino, Regio
di Torino), ed europei (Opera di Monaco, Berlino, Francoforte, Amsterdam, Champs
Elysées di Parigi e Royal de la Monnaie di Bruxelles), in produzioni di Sellars, Carsen,
McVicar, Alden, Audi, Scola, Pizzi, Ronconi e Daniele Abbado.
È invitato regolarmente ai festival di Aix-en-Provence, Ambronay, Festival Sacré di
Nizza, Glyndebourne, Salisburgo e BBC Proms. Ha cantato presso il Musikverein,
Barbican Centre, Royal Festival Hall, Concertgebouw, Accademia Nazionale di Santa
Cecilia e St. David’s Hall. Fra i suoi ultimi successi si segnalano le interpretazioni
di Lodoiska a Ingolstadt con la Münchner Rundfunkorchester, Così fan tutte alla
Staatsoper di Berlino, La finta giardiniera alla Monnaie di Bruxelles, La Passione di
Salieri con l’OSN Rai di Torino, L’incoronazione di Poppea al Teatro del Maggio Musicale
Fiorentino, il Messiah di Händel all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.
Fra i prossimi impegni: un recital al Mozarteum di Salisburgo, L’incoronazione di
Poppea all’Opéra National de Paris, Tamerlano alla Monnaie di Bruxelles. La sua
discografia include pagine sacre di J. S. Bach; Missa Salisburgensis di Biber; Ode for
St. Cecilia’s Day di Purcell e Saul Händel; Die Jahreszeiten e Die Schöpfung di Haydn; Il
sogno di Scipione, Betulia liberata, La finta semplice, L’oca del Cairo, La finta giardiniera
e Lo sposo deluso di Mozart, l’VIII Libro di Madrigali di Monteverdi.
KAY STIEFERMANN
Ha frequentato la Hochschule für Musik di Colonia, docente Kurt Moll, terminando
con lode i suoi studi e perfezionandosi in diverse masterclass tra gli altri con
Monserat Caballe e Hans Hotter. Dal 1997 al 2001 è scritturato nella compagnia
della Staatsoper di Amburgo dove, dopo Papageno, Schaunard e Danilo, ha modo
di debuttare tutti i ruoli più importanti del repertorio di baritono: Don Giovanni,
Guglielmo e Don Alfonso (Cosi fan tutte), Conte Almaviva (Nozze di Figaro),
Onegin, Figaro (Barbiere di Siviglia), Zar, Eisenstein (Die Fledermaus), Marcello
(La Bohème). Si è cimentato sempre più frequentemente nel repertorio tedesco
da baritono eroico, nei ruoli di Amfortas (Parsifal), Kurwenal (Tristan und Isolde),
Simone (Florentinische Tragödie), Gyges (König Kandaules), Mandryka (Arabella)
e Don Pizarro (Fidelio). Ha cantato alla Staatsoper e Komische Oper di Berlino,
Staatstheater di Hannover, Deutsche Oper am Rhein, Staatstheater di Darmstadt,
Ruhrtriennale, Lincoln Center Festival di New York, Teatro Massimo di Palermo,
Teatro Regio di Torino, Volksoper di Vienna, Teatro di Graz, Opera National du Rhin,
De Nederlandse Opera di Amsterdam. Tra i direttori con i quali ha collaborato
spiccano Daniel Barenboim, Leopold Hager, Bertrand de Billy, Ulf Schirmer,
Bernhard Kontarsky, Hartmut Haenchen, Axel Kober, Anu Tali, Gabriele Ferro, Kirill
Petrenko, Kent Nagano, Valery Gergiev e Edo de Waart. È apprezzato interprete del
repertorio concertistico e degli oratori, presente nei più prestigiosi appuntamenti
internazionali: Festival Pablo Casals di Puerto Rico, Oregon Bach Festival, Musikfest
di Stoccarda, Muskfestspiele di Lucerna e Dresda, Brucknerfestspiele di Linz, BBC
Proms di Londra, Händelfestspiele Halle con grandi direttori quali Helmuth Rilling,
Marcus Creed, Rupert Huber, Enoch zu Guttenberg, Martin Haselböck, Pierre Cao
e Philippe Herreweghe. Annovera inoltre numerose produzioni radiofoniche delle
emittenti nazionali tedesche e molti CD. Gli impegni del 2012 lo hanno visto
in König Kandaules al Teatro Massimo di Palermo (direttore Asher Fisch, regia
Manfred Schweigkofler), Conte Danilo a Wuppertal, Der Vogt in Der Schatzgräber
di Franz Schreker ad Amsterdam e in concerto all’Accademia di Santa Cecilia sotto
la direzione di Haenchen (Die Schöpfung). Nel 2013 sarà a Wuppertal per Renato
in Un ballo in maschera e per Der Höllander in Fliegender Holländer e a Darmstadt
per Jochanaan nella Salome.
Coro della radio svedese
Il Coro della Radio Svedese è stato fondato nel 1925 e nel 1952 e sotto la guida
del direttore Eric Ericson è diventato l’ensemble versatile che è oggi. L’attuale
Direttore Principale, dall’autunno del 2007, è Peter Dijkstra.
Il Coro della Radio Svedese vanta un repertorio molto ampio che abbraccia
generi variegati, in una generosa mescolanza di musica antica e moderna.
Oltre alle esibizioni a cappella e agli impegni con l’Orchestra Sinfonica della
Radio Svedese, collabora anche con altre orchestre dirette da artisti quali
Riccardo Muti, Claudio Abbado, Valery Gergiev e Daniel Harding.
Ha una notevole influenza sulla vita musicale svedese e di Stoccolma dal
momento che molti suoi concerti vengono trasmessi dal canale radiofonico
nazionale P2. Gli appuntamenti principali della stagione attuale includono
tournée in Olanda, Belgio, Giappone e nelle città di Lucerna, Torino e Ferrara,
oltre a varie partecipazioni a eventi musicali quali il Festival Barocco di
Stoccolma con l’Orchestra Concerto Köln.
Il Coro ha inciso numerosi dischi; l’ultimo, Nordic Sounds, ospita al suo interno
musiche di Sven-David Sandström e Figure Humaine di Poulenc e si è aggiudicato
il premio francese ‘Diapason d’Or’ come ‘miglior registrazione del mese’.
Il suo successo internazionale è stato riconosciuto anche dal governo svedese
che nel 2011 gli ha conferito un’onorificenza speciale per i risultati raggiunti nel
promuovere e diffondere l’arte musicale svedese.
Peter Dijkstra
Ha studiato direzione corale e orchestrale e canto presso i conservatori dell’Aia,
Colonia e Stoccolma diplomandosi con il massimo dei voti. Ha inoltre seguito
alcune masterclass tenute da importanti direttori di coro quali Tõnu Kaljuste ed
Eric Ericson.
Nel 2002 ha vinto il “Kersjes van de Groenekamprize” per giovani direttori
d’orchestra poi, nel 2003, ha vinto il Primo Premio al Concorso Eric Ericson che
ha dato uno slancio decisivo alla sua carriera. Oggi viene regolarmente invitato
come Direttore Ospite da prestigiosi ensemble quali i BBC Singers, il Collegium
Vocale Gent, il RIAS Kammerchor di Berlino e il Coro della Radio Svedese. È ospite
apprezzato anche di orchestre quali la Symphonieorchester des Bayerischen
Rundfunks, l’Orchestra Filarmonica Giapponese, l’Orchestra Filarmonica di
Arnhem, la Residentie Orkest dell’Aia, la DSO di Berlino e l’Orchestra Sinfonica
di Bochum.
Nel settembre del 2005 Dijkstra è stato nominato Direttore Artistico del Coro
dei Bayerischen Rundfunks. Oltre agli impegni concertistici e alle tournée con
il Coro tedesco collabora anche con direttori d’orchestra, quali Mariss Jansons,
Nikolaus Harnoncourt, Riccardo Muti e Claudio Abbado. Nel 2006 è stato
nominato Primo Direttore Ospite del Nederlands Kamerkoor.
Nel settembre del 2007 ha iniziato la sua avventura come Direttore Principale del
Coro della Radio Svedese dopo esserne stato Primo Direttore Ospite per tre anni.
Nei Paesi Bassi è Direttore Artistico dell’ensemble vocale MUSA, un coro
eterogeneo con sede nella città di Utrecht. È spesso invitato come Direttore
Ospite dell’ensemble vocale The Gents, con cui ha vinto numerosi premi ed è
stato in tournée in Giappone, Spagna, Svezia e Gran Bretagna.
Peter Dijkstra registra regolarmente per le etichette discografiche Channel
Classics e Oehms Classics.
Florian Benfer
Nato nel 1984, è il fondatore e Direttore Musicale dell’Arton Ensemble che,
costituito nel 2008, unisce giovani musicisti professionisti provenienti da
tutta Europa. Insieme all’Arton Vocal Ensemble, Florian Benfer si esibisce in
programmi imperniati principalmente sul repertorio vocale del XX e del XXI
secolo. È stato nominato Direttore Musicale del Coro da Camera di Stoccolma e,
nel 2012, Direttore Ospite dell’ensemble vocale svedese Vokalharmonin.
Ha iniziato gli studi musicali a Lipsia nel campo della musica sacra per poi
procedere con gli studi come direttore di coro a Stoccolma sotto la guida di Anders
Eby. Ha approfondito gli studi di direzione d’orchestra presso il Conservatorio
Reale di Musica dell’Aja e ha completato la sua formazione musicale prendendo
parte alle masterclass tenute da Frieder Bernius, Stefan Parkman, Michael
Radulescu, Patrick Russill e Grete Pedersen, collaborando inoltre con ensemble
quali il Kammerchor di Stoccarda, i Vocalisti dell’Accademia del Festival di
Lucerna nel 2006 e il World Youth Choir.
Nel 2011 ha iniziato la sua collaborazione con il Coro della Radio Svedese e ha
diretto l’Eric Ericsons Kammarkör e le esibizioni dei Carmina Burana di Carl Orff
presso la Folkoperan di Stoccolma, dove condurrà numerose altre esibizioni nel
2013 all’interno della rassegna ‘Opera Showroom’.
Ha collaborato, inoltre, con il Deutscher Kammerchor, il Mikaeli Kammerkör, il
Kammerchor Josquin des Prèz e il Vokalensemble NovoCanto di Innsbruck.
Florian Benfer ha preparato cori per direttori d’orchestra del calibro di Daniel
Harding, Louis Langrée, Esa-Pekka Salonen, Lorin Maazel, Thomas Dausgaard
e Sakari Oramo.
Nel 2008 ha ricevuto la borsa di studio intitolata a Gustaf Sjökvist riservata
ai direttori di coro, nel 2010 la borsa di studio della ‘Kungliga Musikaliska
Akademien’ di Stoccolma e nel 2012 la ‘Eric Ericson Travel Scholarship’.
Coro Maghini
Il Coro Maghini, intitolato a una delle figure più significative della vita musicale
di Torino - Ruggero Maghini, direttore del Coro Rai dal 1950 per oltre vent’anni
- si è costituito nel giugno 1995 in occasione di una produzione con l’ Orchestra
Sinfonica Nazionale della Rai; da allora ha collaborato più volte con la stessa
orchestra affrontando le pagine più significative del repertorio sinfonicocorale da Bach a Britten, da Mozart a Mahler. Dal 2006 collabora stabilmente
anche con l’Academia Montis Regalis con la quale ha realizzato numerosi
progetti concertistici nell’ambito delle stagioni dell’Unione Musicale di Torino,
della Società del Quartetto di Milano ed ha partecipato alla 50ª Settimana
Internazionale di Musica Sacra di Monreale (Palermo) e al Festival di Musica
Antica di Bruges (Belgio). Negli ultimi due anni ha partecipato all’Innsbrucker
Festwochen der Alten Musik, dove è stato nuovamente invitato per l’edizione
2013 con La Clemenza di Tito di Mozart. Nell’ottobre 2012 ha collaborato con il
Teatro Regio di Torino per l’allestimento di Der Fliegende Holländer di Wagner.
Accanto alla produzione con orchestra il Coro Maghini ha affrontato una buona
parte del più significativo repertorio per coro a cappella, dal barocco alla musica
contemporanea. A fianco del Coro, è sorta nel 2005 l’Accademia Maghini, la cui
attività istituzionale è indirizzata prevalentemente alla formazione vocale dei
coristi, sia amatoriali che professionisti, e all’organizzazione di eventi quali la
rassegna Musica nei luoghi dello spirito. Collaborano alla preparazione del coro
il pianista Sergio Merletti e il maestro assistente Elena Camoletto.
Claudio Chiavazza
partecipano al concerto
VIOLINI PRIMI
*Giuseppe Lercara, °Marco Lamberti, Antonio Bassi, Irene Cardo, Claudio Cavalli, Patricia Greer,
Elfrida Kani, Alfonso Mastrapasqua, Fulvia Petruzzelli, Rossella Rossi, Matteo Ruffo,
Lynn Westerberg.
VIOLINI SECONDI
Ha studiato presso il Conservatorio di Torino diplomandosi in Clarinetto, Musica
Corale e Direzione di Coro. Si è poi perfezionato in direzione corale con Peter
Erdei presso l’“Istituto Kodály” di Kecskemét in Ungheria; in qualità di direttore
ha tenuto concerti in Italia, Austria, Belgio, Ungheria, Francia, Svizzera, Grecia,
Repubblica Ceca, Ex Yugoslavia, affrontando un repertorio che spazia dal canto
gregoriano alla polifonia vocale contemporanea con diverse prime esecuzioni.
Fin dalla sua fondazione, è direttore del Coro Maghini con cui ha affrontato
le più importanti pagine del repertorio sinfonico-corale collaborando con
direttori quali Rafael Frühbeck De Burgos, Yuri Ahronovitch, Kirill Petrenko,
Gerd Albrecht, Kristjan Järvi, Serge Baudo, Simon Preston, Jeffrey Tate, Juanjo
Mena, Gianandrea Noseda, Wayne Marshall, Helmuth Rilling, Cristopher
Hogwood, Robert King, Ottavio Dantone, Alessandro De Marchi. Ha diretto
diversi complessi partecipando ad importanti festival quali MiTo-Settembre
Musica, Tempus Paschale di Torino, Settimana Internazionale di Musica Sacra di
Monreale, Armoniche Fantasie dell’Accademia Montis Regalis di Mondovì (CN),
Musica Recercata di Genova, Festival dei Saraceni, Festival Musicale della Via
Francigena, Les Baroquiales di Sospel, Musique Sacrée en Avignon, Innsbrucker
Festwochen der Alten Musik.
*Paolo Giolo, Valentina Busso, Carmine Evangelista, Jeffrey Fabisiak, Rodolfo Girelli,
Alessandro Mancuso, Antonello Molteni, Vincenzo Prota, Francesco Sanna, Elisa Schack.
VIOLE
*Luca Ranieri, Geri Brown, Antonina Antonova, Rossana Dindo, Federico Maria Fabbris,
Alberto Giolo, Margherita Sarchini, Luciano Scaglia.
VIOLONCELLI
*Massimo Macrì, Giuseppe Ghisalberti, Stefano Blanc, Michelangiolo Mafucci, Stefano Pezzi,
Fabio Storino.
CONTRABBASSI
*Cesare Maghenzani, Gabriele Carpani, Luigi Defonte, Maurizio Pasculli.
FLAUTI
*Giampaolo Pretto, Fiorella Andriani, Paolo Fratini.
OBOI
*Francesco Pomarico, Franco Tangari.
CLARINETTI
*Enrico Maria Baroni, Franco Da Ronco.
FAGOTTI
*Elvio Di Martino, Mauro Monguzzi.
CONTROFAGOTTO
Bruno Giudice
CORNI
*Ettore Bongiovanni, Emilio Mencoboni.
TROMBE
*Roberto Rossi, Daniele Greco D’Alceo.
TROMBONI
*Joseph Burnam, Antonello Mazzucco.
TROMBONE BASSO
Gianfranco Marchesi
TIMPANI
*Claudio Romano
FORTEPIANO
*Fulvio Raduano
*prime parti ° concertini
19
GIOVEDÌ 11 APRILE 2013 ore 20.30
VENERDÌ 12 APRILE 2013 ore 20.30
Ottavio Dantone direttore
Carolyn Sampson soprano
Tim Mead controtenore
Jeremy Ovenden tenore
Josef Wagner basso
Coro Maghini
Claudio Chiavazza maestro del coro
Georg Friedrich Händel
The Messiah, oratorio per soli, coro e orchestra
CARNET
da un minimo di 6 concerti scelti fra i due turni e in tutti i settori
Adulti: 24,00 euro a concerto Giovani: 5,00 euro a concerto
SINGOLO CONCERTO
Poltrona numerata: da 30,00 a 15,00 euro (ridotto giovani)
INGRESSO
Posto non assegnato: da 20,00 a 9,00 euro (ridotto giovani)
BIGLIETTERIA
Tel. 011/8104653 - 8104961 - Fax 011/8170861
[email protected] - www.osn.rai.it
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@OrchestraRai
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Programma - Orchestra Sinfonica Nazionale