Torino . Auditorium Rai LA CLASSICA COLLEZIONE AUTUNNO ESTATE 2012•2013 18 GIOVEDÌ 4 aprile 2013 ore 20.30 VENERDÌ 5 aprile 2013 ore 20.30 Christopher Hogwood direttore Bernarda Bobro soprano Jeremy Ovenden tenore Kay Stiefermann baritono Coro della Radio Svedese Peter Dijkstra e Florian Benfer maestri del coro Coro Maghini Claudio Chiavazza maestro del coro Haydn 18 Ascoltare, conoscere, incontrare, ricevere inviti per concerti fuori abbonamento, scoprire pezzi d’archivio, seguire le tournée dell’Orchestra, avere sconti e facilitazioni. In una parola, diventare AMICI. Sono molti i vantaggi offerti dall’associazione Amici dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai: scegliete la quota associativa che preferite e iscrivetevi subito! Tutte le informazioni e gli appuntamenti sono disponibili sul sito www.amiciosnrai.it o scrivendo a [email protected]. La Segreteria degli AMICI dell’OSN Rai è attiva mezz’ora prima di ogni concerto presso la Biglietteria dell’Auditorium Rai, oppure il martedì e il giovedì dalle 10 alle 12, telefonando al 335 6944539. giovedì 4 aprile 2013 ore 20.30 venerdì 5 aprile 2013 ore 20.30 Christopher Hogwood direttore Bernarda Bobro soprano Jeremy Ovenden tenore Kay Stiefermann baritono Coro della Radio Svedese Peter Dijkstra e Florian Benfer maestri del coro Coro Maghini Claudio Chiavazza maestro del coro Joseph Haydn (1732-1809) Die Schöpfung (La Creazione), oratorio in tre parti Hob XXI n. 2 per soli, coro e orchestra, su testo di Gottfried van Swieten, dal Paradiso perduto di John Milton (1796/98) CONVENZIONE OSN RAI - GTT GTT concede agli Abbonati della Stagione Sinfonica OSN Rai 2012/13 una riduzione del 10% sulle Cene e Apericene organizzate a bordo dei tram Ristocolor, Gustotram e sui battelli Valentina e Valentino. PER INFORMAZIONI: www.osn.rai.it (sezione Biglietti e abbonamenti, “Vantaggi per il pubblico”); presso la Biglietteria dell’Auditorium, oppure ai numeri telefonici GTT 011 5764750 – 011 5764733. CONVENZIONE OSN RAI - VITTORIO PARK Tutti gli Abbonati, i possessori di Carnet e gli acquirenti dei singoli Concerti per la Stagione Sinfonica OSN Rai 2012/13 che utilizzeranno il VITTORIO PARK DI PIAZZA VITTORIO VENETO nelle serate previste dal cartellone, vidimando il biglietto di sosta nell’apposita macchinetta installata nel foyer dell’Auditorium Toscanini, avranno diritto allo sconto del 25% sulla tariffa oraria ordinaria. PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI AL PERSONALE DI SALA O IN BIGLIETTERIA. Redazione a cura di Irene Sala Parte I Parte II Parte III Durata: 1h 55’ ca. Ultima esecuzione Rai a Torino: 28 gennaio 2000, Jeffrey Tate, Marlis Petersen, Hans Peter Blochwitz, Olaf Bär, Athestis Chorus, Filippo Maria Bressan maestro del coro. L’intervallo avrà luogo dopo l’esecuzione della Parte I, durata: 45’ ca. Il concerto di venerdì 5 aprile è trasmesso in collegamento diretto su Rai Radio3 per il programma “Radio 3 Suite” e in streaming audio-video su www.osn.rai.it Joseph Haydn Die Schöpfung (La Creazione) Il 15 maggio del 1809 Haydn, ormai sul letto di morte, riceveva la sua ultima visita. Era un ufficiale dell’esercito francese. Vienna era in pieno fermento: l’arrivo di Napoleone aveva fatto conoscere per la prima volta al regno asburgico la sensazione dell’impotenza. Ma quel soldato aveva una sola cosa per la testa: voleva incontrare il grande maestro. Incassato il rifiuto dalla cameriera, chiese di poter almeno osservare Haydn dal buco della serratura. Tanta devozione fece colpo, e lo stesso compositore, informato del trambusto, decise di accogliere quel fan così testardo. Il francese, dopo una breve ed eccitata conversazione, si mise a cantare un’aria dalla Creazione («Mit Würd’ und Hoheit angetan»). Haydn rimase a bocca aperta, e alla fine dell’esecuzione non poté resistere alla tentazione di gettare le braccia al collo del suo visitatore. Quella musica fu l’ultima che raggiunse le orecchie, e il cuore, di Haydn. Ma fu un enorme regalo per il compositore ormai settantasettenne. Andarsene con un’aria della Creazione nelle orecchie, e la relativa consapevolezza di aver realizzato un capolavoro, è stato un privilegio meritato. L’oratorio resta difatti, con tutta probabilità, uno dei migliori lavori del genere. La stesura avvenne tra il 1796 e il 1798 (la prima esecuzione avvenne a Vienna, in forma privata nel 1798 con Antonio Salieri al cembalo). L’idea era quella di mettere in musica il Paradiso perduto di Milton; o perlomeno questo era quello che aveva immaginato di fare l’autore del testo, l’amico inglese Thomas Lindlsey. Ma sull’elaborazione del progetto c’è anche lo zampino del barone Gottfried van Swieten: sua difatti la firma sull’ultima versione del libretto, frutto di una traduzione in tedesco e di notevoli rimaneggiamenti. Il nobile signore merita una piccola digressione. Per tutta la vita aveva girato l’Europa inseguendo la carriera diplomatica; ma da 1777 aveva deciso di ritirarsi a Vienna, contribuendo attivamente alla crescita culturale della città. Forse la prima spiegazione per quella scelta viene proprio da un notevole interesse per la musica. Gottfried van Swieten aveva una biblioteca musicale di tutto rispetto; invitava a casa sua gli intellettuali del tempo per invogliarli a studiare i grandi capolavori del passato; era presidente di un’associazione che aveva portato a Vienna le opere corali di Händel, sfruttando le risorse economiche di una ristretta cerchia di nobili lungimiranti; ed aveva fatto scoprire a Mozart il genio di Johann Sebastian Bach, autore pressoché ignorato dal secondo Settecento. Anche Beethoven sarebbe passato sotto la sua ala protettiva, restituendo in cambio la dedica della Prima sinfonia. Il sodalizio tra Haydn e van Swieten non si limitò alla Creazione, ma produsse anche Le Ultime sette parole di Cristo sulla croce e Le stagioni. Fu proprio il barone a reperire i soggetti, a tradurre, rivedere e pubblicare i libretti. Senza questa valida mano difficilmente Haydn, a settant’anni suonati, avrebbe potuto realizzare tre lavori così impegnativi, nei quali la cultura tedesca di fine Settecento si unisce armoniosamente alla grande tradizione corale inglese. La genesi della Creazione fu piuttosto travagliata: i numerosi abbozzi conservati alla Biblioteca Nazionale di Vienna lo dimostrano; e il fatto è piuttosto significativo, visto che Haydn non aveva l’abitudine di tornare continuamente sui suoi passi. Lo stesso soggetto, che allude alla faticosa settimana di Dio alle prese con l’elaborazione del creato, risultava piuttosto delicato per un uomo fedele e religioso. Haydn sentiva di aver per le mani qualcosa di speciale: «Io non fui mai così pio come durante l’epoca in cui scrissi La Creazione: quotidianamente cadevo in ginocchio e pregavo Dio affinché mi desse la forza per portare a compimento il lavoro». La Fede di Haydn è palpabile in tutte le parti dell’oratorio; ed è proprio questo aspetto che rende l’opera così interessante. Lo si nota fin dall’introduzione, sottotitolata La rappresentazione del caos. L’impressione è che i suoni vaghino alla ricerca di un’architettura solida, un po’ come succede nelle aperture sinfoniche; e il risultato è proprio quello della materia grezza, del buio e dell’inquietudine. Solo lo spirito divino sarà in grado di portare luce e ordine in quell’abisso di negatività; ed ecco arrivare la presenza confortante di una figura superiore nel «fiat lux» del coro successivo. L’intervento della massa vocale apre il coperchio sul contenitore formale più prezioso di tutto l’oratorio: quel discorso collettivo che senza dubbio deve molto a Händel (non a caso l’opera è legata alla cultura anglosassone, che incorniciò tutta l’esperienza händeliana), e che riesce a intrecciarsi con grande efficacia nei recitativi quanto nelle arie. Uno degli aspetti più appariscenti della Creazione (così come delle Stagioni) consiste nell’inclinazione al descrittivismo: «musica che si vede con le orecchie», come disse lo scrittore Giuseppe Carpani. La luce, l’acqua, i fiori, il tramonto, gli uccelli, gli animali che popolano terra e mare: molti sono gli effetti visivi che alludono palesemente al mondo della natura. Pare che molti di essi siano stati esplicitamente richiesti dal barone van Swieten. Certamente al pubblico viennese della fine del Settecento simili scelte musicali apparivano troppo vicine alle caratteristiche della tradizione francese, da sempre votata al descrittivismo. Non furono pochi difatti gli ascoltatori che trovarono questi riferimenti extramusicali troppo invadenti. Lo stesso Haydn non esitò a lamentarsi con Swieten per l’eccessivo affollamento di spunti imitativi presenti nel testo. Ma la sua arte era stata da sempre particolarmente propensa alla pittura musicale, anche in ambito sinfonico. L’unica soluzione era quella di raccogliere gli spunti offerti dal libretto, cercando di evitare l’errore più comune alle opere descrittive: fare dell’imitazione un fine e non un mezzo. La Creazione presenta decine di passaggi volti a trasformare i suoni in immagini; ma non fa mai dell’imitazione naturalistica l’obiettivo della composizione. Haydn la rende sempre uno strumento per raggiungere altri scopi: l’avvento della luce rappresenta l’apparizione dello spirito divino, i cinguettii degli uccelli esprimono la bellezza del creato in pieno cantiere, l’ascesa in tonalità maggiore del sole è la metafora di una forza superiore alla quale l’uomo può solo adeguarsi con deferenza, e così via con il ruggito del leone, il pastorale brucare degli erbivori (con tanto di belato nella parte vocale), il sinuoso movimento dei serpenti: tutti spunti utili per sentirci gonfi di amore nei confronti del Creatore. Erano anni maturi per l’elaborazione di questi problemi estetici: solo sei anni dopo Beethoven avrebbe tentato di giustificare l’innegabile presenza di aspetti descrittivi nella sua Sinfonia Pastorale con il celebre sottotitolo: «Più espressione dei sentimenti che pittura». L’imitazione stava finalmente trovando la sua strada, stava perdendo la sua natura ornamentale per trasformarsi in uno strumento prezioso. E non è certo casuale il fatto che nel 1837, nel saggio intitolato De l’imitation musicale, Hector Berlioz abbia teorizzato l’uso della pittura musicale come mezzo per ottenere risultati espressivi complessi, proprio a partire da alcune riflessioni sugli oratori di Haydn. Anche l’apparizione dell’uomo (n. 24) cerca un contatto ravvicinato con il testo: degno, forte, nobile, bello. L’imitazione si sposta dal terreno dell’esteriorità naturalistica a quello dell’intensità emotiva. E il risultato è un affresco che trova uno straordinario punto di contatto tra ragione (l’ordine formale) e sentimento (la versatilità del timbro e dell’armonia): proprio ciò che ci distingue dal resto degli esseri viventi, e che porta Adamo ed Eva, nella terza e ultima parte dell’oratorio, a unirsi sotto il segno di un amore felice e innocente; come se il peccato originale non fosse mai esistito. Andrea Malvano Joseph Haydn Die Schöpfung, Hob. XXI n. 2 PERSONEN Gabriel Eva Uriel Rapbael Adam La Creazione, Hob. XXI n. 2 PERSONAGGI Sopran Sopran Tenor Bass Bass Gabriele Eva Uriele Raffaele Adamo Soprano Soprano Tenore Basso Basso ESTER TEIL PARTE PRIMA 1. EINLEITUNG-DIE VORSTELLUNG DES CHAOS l.INTRODUZIONE-RAPPRESENTAZIONEDELCAOS [Largo] [Largo] [Recitativ] [Recitativo] RAPHAEL RAFFAELE Im Anfange schuf Gott Himmeltmd Erde; In principio Dio creò cielo e terra; und die Erde war ohne Form und leer; e la terra era senza forma e vuota; und Finsternis war auf der Fläche der Tiefe. e tenebra era sulla superficie della profondità. CHOR UND RAPHAEL CORO E RAFFAELE Und der Geist Gottes schwebte auf der Fläche der Wasser; und Gott sprach: Es werde Licht, und es ward Licht. E lo spirito di Dio si librava sulla superficie delle acque; e Dio disse: Si faccia luce, e luce fu fatta. [Recitativ] [Recitativo] URIEL URIELE Und Gott sah das Licht, dass es gut war; und Gott schied das Licht von der Finsternis. E Dio vide che la luce era buona; e Dio divise la luce dalla tenebra. 2.ARIE MIT CHOR 2.ARIA CON CORO [Andante] [Andante] URIEL URIELE Nun schwanden vor dem heiligen Strahle des schwarzen Dunkels gräuliche Schatten; der erste Tag entstand. Verwirrung weicht, und Ordnung keimt empor. Allora sparvero dinanzi al santo raggio le grigiastre ombre del nero buio; nacque il primo giorno. Cede il caos, e l’ordine fiorisce. [Allegro moderato] [Allegro moderato] CHOR CORO Erstarrt entflieht der Höllengeister Schaar, Atterrita fugge la schiera degli spiriti infernali, in des Abgrunds Tiefen hinab zur ewigen nelle profondità dell’abisso giù nell’eterna Nacht: notte: Und laut ertönt u.s.w. E alta risuona ecc. GABRIEL GABRIELE Mit Staunen u.s.w. Con stupore ecc. CHOR CORO Verzweiflung, Wuth und Schrecken begleiten ihren Sturz. Und eine neue Welt entspringt auf Gottes Wort. Disperazione, rabbia e spavento accompagnano la loro caduta. E un nuovo mondo scaturisce sulla parola di Dio. GABRIEL UND CHOR GABRIELE E CORO Und laut ertönt u.s.w. E alta risuona ecc. 5. RECITATIV 5. RECITATIVO URIEL URIELE Erstarrt entflieht u.s.w. Atterrita fugge ecc. RAPHAEL RAFFAELE CHOR CORO Verzweiflung,Wuth u.s.w. Disperazione, rabbia, ecc. 3. RECITATIV 3. RECITATIVO RAPHAEL RAFFAELE Und Gott machte das Firmament, und teilte die Wasser, die unter dem Firmament waren, von den Gewässern, die über dem Firmament waren, und es ward so. E Dio fece il firmamento, e divise le acque che stavano sotto il firmamento dalle acque che stavano sopra il firmamento, e così fu. Und Gott sprach: Es sammle sich das Wasser unter dem Himmel zusammen an einem Platz, und es erscheine das trockne Land; und es ward so. Und Gott nannte das trockne Land: Erde, und die Sammlung der Wasser nannte er Meer, und Gott sah, dass es gut war. E Dio disse: Si raccolga l’acqua sotto il cielo in un sol luogo, e compaia il terreno asciutto; e così fu. E Dio chiamò il terreno asciutto: terra, e la raccolta dell’acque chiamò mare, e Dio vide che era buono. 6.ARIE 6.ARIA [Allegro assai] [Allegro assai] [Allegro assai] [Allegro assai] RAPHAEL RAFFAELE Da tobten brausend heftige Stürme. Wie Spreu vor dem Winde, so flogen die Wolken. Die Luft durchschnitten feurige Blitze, und schrecklich rollten die Donner umher. Der Fluth entstieg auf sein Geheiss der allerquickende Regen, der allverheerende Schauer, der leichte, flockige Schnee. Ed ecco scrosciando infuriarono tremende tempeste. Come pula al vento volaron le nubi. Fendettero l’aria lampi infocati, e terribili rumoreggiarono i tuoni all’intorno. Dal flutto emerse, al suo comando, la pioggia che tutto ricrea, la grandine che tutto distrugge, la soffice neve che fiocca. Rollend in schäumenden Wellen bewegt sich ungestüm das Meer. Hügel und Felsen erscheinen, der Berge Gipfel steigt empor. Die Fläche, weit gedehnt, durchläuft der breite Strom in mancher Krümme. Leise rauschend gleitet fort im stillen Thal der helle Bach. Rimbombando in spumeggianti onde s’agita impetuoso il mare. Colline e rupi compaiono, s’erge la cima dei monti. La vasta corrente percorre con le sue increspature l’ampia, infinita distesa. Lievemente mormorando scorre nella tranquilla valle il chiaro ruscello. 4. CHOR MIT SOPRAN-SOLO 4. CORO CON SOPRANO SOLO 7. RECITATIV 7. RECITATIVO [Allegro] [Allegro] GABRIEL GABRIELE GABRIEL GABRIELE Mit Staunen sieht das Wunderwerk der Himmelsbürger frohe Schaar, und laut ertönt aus ihren Kehlen des Schöpfers Lob, das Lob des zweiten Tags. Con stupore scorge l’opera mirabile la lieta schiera dei celesti, e alta risuona dalle loro gole la lode del creatore, la lode del secondo giorno. Und Gott sprach: Es bringe die Erde Gras hervor, Kräuter, die Samen geben, und Obstbäume, die Früchte bringen ihrer Art gemäss, die ihren Samen in sich selbst haben auf der Erde, und es ward so. E Dio disse: La terra produca l’erba, e piante che danno seme, e alberi da frutto che recano frutti secondo il loro genere, che hanno in sé il loro seme sulla terra e così fu. 8.ARIE 8.ARIA 12. RECITATIV 12. RECITATIVO [Andante] [Andante] [Andante] [Andante] GABRIEL GABRIELE URIEL URIELE Nun beut die Flur das frische Grün dem Auge zur Ergötzung dar; den anmuthsvollen Blick erhöht der Blumen sanfter Schmuck. Hier duften Kräuter Balsam aus: hier sprosst den Wunden Heil. Die Zweige krümmt der goldnen Früchte Last; hier wölbt der Hain zum kühlen Schirme sich; den steilen Berg bekrönt ein dichter Wald. Nun beut die Flur u.s.w. Ora la pianura offre la fresca verzura all’occhio per suo diletto; il soave ornamento dei fiori sublima l’amena visione. Qui le piante esalano balsamo: qui scaturisce la salute per le ferite. Il peso dei frutti dorati piega i rami; qui s’inarca il boschetto in fresco riparo; una fitta foresta corona l’erto monte. Ora la pianura offre ecc. In vollem Glanze steiget jetzt die Sonne strahlend auf: ein wonnevoller Bräutigam, ein Riese, stolz und froh, zu rennen seine Bahn. In pieno splendore ora sorge raggiante il sole; uno sposo ebbro di gioia, un gigante, fiero e allegro, per correre il suo cammino. [Più Adagio] [Più Adagio] Mit leisem Gang und sanftem Schimmer schleicht der Mond die stille Nacht hindurch. Con lieve passo e tenue lucore la luna s’infiltra nella quieta notte. [Allegro] [Allegro] 9. RECITATIV 9. RECITATIVO URIEL URIELE Und die himmlischen Heerschaaren verküncligten den dritten Tag, Gott preisend und sprechend: E le celesti schiere annunciarono il terzo giorno, lodando Dio e dicendo: Den ausgedehnten Himmelslraum ziert, alme Zahl, der hellen Sterne Gold, und die Söhne Gottes verkündigten den vierten Tag mit himmlischem Gesang, seine Macht ausrufend, also: L’oro delle chiare stelle adorna, senza numero, l’immenso spazio celeste, e i figli di Dio annunciarono il quarto giorno con celeste canto, proclamando la sua potenza, così: 10. CHOR 10. CORO 13. CHOR MIT SOLI 13. CORO CON SOLI [Vivace] [Vivace] [Allegro] [Allegro] CHOR CORO CHOR CORO Stimmt an die Saiten, ergreift die Leier! Lasst euren Lobgesang erschallen! Frohlocket dem Herrn, dem mächtigen Gott! Denn er hat Himmel und Erde beckleidet in herrlicher Pracht. Stimmt and die Saiten u.s.w. Intonate le corde, afferrate le cetre! Fate risuonare un inno di lode! Gioite nel Signore, il possente Iddio! Ché egli ha vestito cielo e terra in magnifica pompa. Intonate le corde ecc. Die Himmel erzählen die Ehre Gottes. Und seiner Hände Werk zeigt an das Firmament. I cieli narrano la gloria di Dio. E il firmamento rivela l’opera delle sue mani. GABRIEL, URIEL UND RAPHAEL GABRIELE, URIELE E RAFFAELE Dem kommenden Tage sagt es der Tag; die Nacht, die verschwand, der folgenden Nacht. Il giorno lo dice al giorno che viene; la notte, che sparì, alla notte che segue. 11. RECITATIV 11. RECITATIVO CHOR CORO Die Himmel erzählen u.s.w. I cieli narrano, ecc. URIEL URIELE Uncl Gott sprach: Es sei’n Lichter an der Feste des Himmels, um den Tag von der Nacht zu scheiden, und Licht auf der Erde zu geben, und es sei’n diese für Zeichen und für Zeiten und für Tage und für Jahre. Er machte die Sterne gleichfalls. E Dio disse: Vi siano luci fisse nel cielo, per dividere il giorno dalla notte, e per dare luce sulla terra, e queste servano per segni e per tempi, per giorni e per anni. E fece anche le stelle. GABRIEL, URIEL UND RAPHAEL GABRIELE, URIELE E RAFFAELE In alle Welt ergeht das Wort, jedem Ohre klingend, keiner Zunge fremd. In tutto il mondo si diffonde la parola, risuonando in ogni orecchio, intesa in ogni lingua. [Più Allegro] [Più Allegro] CHOR CORO Die Himmel erzählen u.s.w I cieli narrano ecc. ZWEITER TEIL 14. RECITATIV PARTE SECONDA 14. RECITATIVO [Allegro] [Allegro] GABRIEL GABRIELE Und Gott sprach: Es bringe das Wasser in der Fülle hervor webende Geschöpfe, die Leben haben, und Vögel, die über der Erde fliegen mögen in dem offenen Firmamente des Himmels. E Dio disse: Produca l’acqua in gran copia creature brulicanti che hanno vita, e uccelli che possano volare sopra la terra nell’aperto firmamento del cielo. 15.ARIE 15.ARIA [Moderato] [Moderato] GABRIEL GABRIELE Auf starkem Fittige schwinget sich der Adler stolz, und teilet die Luft im schnellesten Fluge zur Sonne hin. Dem Morgen grüsst der Lerche frohes Lied, und Liebe girrt das zarte Taubenpaar. Auf starkem Fittige u.s.w. Aus jedem Busch und Hain erschallt der Nachtigallen süsse Kehle. Noch drückte Gram nicht ihre Brust, noch war zur Klage nicht gestimmt ihr reizender Gesang. Su possente ala si slancia l’aquila superba, e fende l’aria col più rapido volo verso il sole. Il lieto canto dell’allodola saluta il mattino, e tuba amore la tenera coppia di colombi. Su possente ala ecc. da ogni cespuglio e boschetto risuona la soave gola degli usignoli. Il duolo non opprimeva ancora il loro petto, non ancora si intonava al lamento il loro seducente canto. 16. RECITATIV 16. RECITATIVO RAPHAEL RAFFAELE Und Gott schuf grosse Wallfische, und ein jedes lebende Geschöpf, das sich beweget, und Gott segnete sie, sprechend: E Dio creò grandi balene, e ogni creatura vivente che si muove, e Dio le benedisse, dicendo: [Poco Adagio] [Poco Adagio] Seid fruchtbar alle, mehret euch! Bewohner der Luft, vermehret euch, und singt auf jedem Aste! Mehret euch, ihr Fluthenbewohner, und füllet jede Tiefe! Seid fruchtbar, wachset, mehret euch! Erfreuet euch in eurem Gott! Siate prolifiche tutte, moltiplicatevi! Abitatori dell’aria, riproducetevi, e cantate su ogni ramo! Moltiplicatevi, o abitatori dei flutti, e riempite ogni profondità! Siate prolifici, crescete, moltiplicatevi! Rallegratevi nel vostro Dio! 17. RECITATIV 17. RECITATIVO RAPHAEL RAFFAELE Und die Engel rührten ihr’ unsterblichen Harfen, und sangen die Wunder des fünften Tags. E gli angeli toccarono le loro arpe immortali, e cantarono le meraviglie del quinto giorno. 18.TERZETT 18. TERZETTO [Moderato] [Moderato] GABRIEL GABRIELE In holder Anmuth stehn, mit jungem Grün geschmückt, die wogigten Hügel da. Aus ihren Adern quillt, in fliessendem Krystall, der kühlende Bach hervor. Con grazia eletta s’ergono, adorne di giovane verzura, le fluttuanti colline. Dalle loro vene zampilla, in fluido cristallo, il fresco ruscello. URIEL URIELE In frohen Kreisen schwebt, sich wiegend in der Luft, der munteren Vögel Schaar. Den bunten Federglanz erhöht im Wechselflug das goldene Sonnenlicht. In lieti giri si libra, oscillando nell’aria, la schiera dei baldi uccelli. Il variopinto splendore delle piume nell’intermittente volo accresce la dorata luce del sole. RAPHAEL RAFFAELE Das helle Nass durchblitzt der Fisch, und windet sich in stetem Gewühl umher. Vom tiefsten Meeresgrund wälzet sich Leviathan auf schäumender Well’ empor. Il pesce scintilla nel chiaro umore, e s’attorce in perpetuo subbuglio. Dal più profondo abisso marino riaffiora il Leviatano sull’onde schiumose. GABRIEL, URIEL UND RAPHAEL GABRIELE, URIELE E RAFFAELE Quante sono l’opere tue, o Dio! Wie viel sind deiner Werk’, o Gott! Wer fasset ihre Zahl? Wer? O Gott! Chi ne conosce il numero’? Chi? O Dio! 19. CHOR MIT SOLI 19. CORO CON SOLI [Vivace] [Vivace] GABRIEL, URIEL UND RAPHAEL GABRIELE, URIELE E RAFFAELE Der Herr ist gross in seiner Macht, und ewig bleibt sein Ruhm. Il Signore è grande nella sua potenza, ed eterna rimane la sua gloria. GABRIEL, URIEL, RAPHAEL UND CHOR GABRIELE, URIELE, RAFFAELE E CORO Der Herr ist gross u.s.w. Il Signore è grande ecc. 20. RECITATIV 20. RECITATIVO RAPHAEL RAFFAELE Un Gott sprach: Es bringe die Erde hervor lebende Geschöpfe nach ihrer Art; Vieh und kriechendes Gewürm, und Thiere der Erde nach ihren Gattungen. E Dio disse: Produca la terra creature viventi secondo la loro specie; bestiame e vermi striscianti, e animali terrestri secondo la loro specie. 21. RECITATIV 21. RECITATIVO [Presto] [Presto] RAPHAEL RAFFAELE Gleich öffnet sich der Erde Schoss, und sie gebiert auf Gottes Wort, Geschöpfe jeder Art, in vollem Wuchs und ohne Zahl. Vor Freude brüllend steht der Löwe da. Hier schiesst der gelenkige Tiger empor. Subito s’apre il grembo della terra, ed essa produce, sulla parola di Dio, creature d’ogni specie, nel loro pieno sviluppo e senza numero. Ruggente di gioia ecco il leone. Qui sfreccia l’agile tigre. [Presto] [Presto] Das zackh’ge Haupt erhebt der schnelle Hirsch. Il ramoso capo erge l’agile cervo. Mit fliegender Mähne springt und wieh ‘rt, Con volante criniera balza e nitrisce, voll Muth und Kraft das edle Ross. pieno di coraggio e forza, il nobile destriero. Die Luft erfüllt das leichte Gefieder, das Wasser schwellt der Fische Gewimmel; den Boden drückt der Thiere last. Doch war noch alles nicht vollbracht. Dem Ganzen fehlte das Geschöpf, das Gottes Werke dankbar seh’n, des Herren Güte preisen soll. Le penne leggere riempiono l’aria, enfia l’acque il brulichio dei pesci; schiaccia il suolo il peso degli animali. Ma non tutto era ancora compiuto. Al tutto mancava la creatura che grata debba vedere le opere di Dio, lodare la bontà del Signore. 23. RECITATIV 23. RECITATIVO URIEL URIELE Und Gott schuf den Menschen nach seinem Ebenbilde. Nach dem Ebenbilde Gottes schuf er ihn. Mann und Weib erschuf er sie. Den Athem des Lebens hauchte er in sein Angesicht, und der Mensch wurde zur lebendigen Seele. E Dio creò l’uomo a sua somiglianza. A somiglianza di Dio lo creò. Maschio e femmina li creò. Egli spirò l’alito della vita nel suo volto, e l’uomo divenne anima vivente. 24.ARIE 24.ARIA [Andante] [Andante] URIEL URIELE Fatto con dignità e nobiltà, dotato di bellezza, forza e coraggio, eretto verso il cielo, s’erge l’uomo, signore e re della natura. La nobile fronte, ben arcuata, annuncia il profondo senso di saggezza, e dal chiaro sguardo irraggia lo spirito, il respiro e la somiglianza del Creatore. Al suo petto si stringe - da lui, per lui, formata la sposa bella e vezzosa. In lieto candore gli sorride - attraente immagine della primavera con amore, felicità e voluttà. [Andante] [Andante] Auf grünen Matten weidet schon das Rind, in Heerden abgetheilt. Die Triften deckt, als wie gesät, das wollenreiche, sanfte Schaaf. Wie Staub verbreitet sich in Schwarm und Wirbel das Heer der Insekten. Su verdi prati già pascono i giovenchi, divisi in mandrie. Ricoprono i campi, come fosser seminati, le lanose, tenere pecore. Come polvere si spande in vorticoso sciame la moltitudine degli insetti. [Adagio] [Adagio] In langen Zügen kriecht am Boden das Gewürm. In lunghe file i vermi strisciano al suolo. Mit Würd’ und Hoheit angetan, mit Schönheit, Stärk’ und Muth begabt, gen Himmel aufgerichtet, steht der Mensch, ein Mann und König der Natur. Die breit gewölbt’, erhab’ne Stirn, verkünd’t der Weisheit tiefen Sinn, und aus dem hellen Blicke strahlt der Geist, des Schöpfers Hauch und Ebenbild. An seinen Busen schmieget sich, für ihn, aus ihm geformt, die Gattin hold und anmuthsvoll. In froher Unschuld lächelt sie, des Frühlings reizend Bild, ihm Liebe, Glück und Wonne zu. 22.ARIE 22.ARIA 25. RECITATIV 25. RECITATIVO [Maestoso] [Maestoso] RAPHAEL RAFFAELE RAPHAEL RAFFAELE Nun scheint in vollem Glanze der Himmel. Nun prangt in ihrem Schmucke die Erde. Ora brilla in pieno splendore il cielo. Ora riluce nel suo ornamento la terra. Und Gott sah jedes Ding, was er gemacht hatte; und es war sehr gut; E Dio vide ogni cosa che egli aveva fatto; ed era molto buona; und der himmlische Chor feierte das Ende des sechsten Tages mit lautem Gesang. e il coro celeste festeggiò la fine del sesto giorno con forte canto. 26. CHOR 26. CORO [Vivace] [Vivace] CHOR CORO Vollendet ist das grosse Werk, der Schöpfer sieht’s und freuet sich. Auch unsre Freud’ erschalle laut! Des Herren Lob sei unser Lied! Finita è la grande opera, il creatore la vede e si rallegra. Anche la nostra gioia alta risuoni! La lode del Signore sia il nostro canto! 27. TERZETT 27. TERZETTO [Poco Adagio] [Poco Adagio] GABRIEL UND URIEL GABRIELE E URIELE Zu dir, o Herr, blickt alles auf; und Speise fleht dich alles an. Du öffnest deine Hand, gesättigt werden sie. A te, Signore, tutti alzano gli occhi; e tutti implorano il cibo da te. Tu apri la tua mano, ed essi vengono saziati. RAPHAEL RAFFAELE Du wendest ab dein Angesicht, da bebet alles und erstarrt. Du nimmst den Odem weg; in Staub zerfallen sie. Tu distogli il tuo volto, e tutti tremano atterriti. Tu trattieni il respiro, ed essi cadono in polvere. GABRIEL, URIEL UND RAPHAEL GABRIELE, URIELE E RAFFAELE Den Odem hauchst du wieder aus, und neues Leben sprosst hervor. Verjüngt ist die Gestalt der Erd’ an Reiz und Kraft. Und neues Leben u.s.w. Tu emetti ancora il respiro, e zampilla nuova vita. Ringiovanito è l’aspetto della terra in fascino e forza. E nuova vita ecc. 28. CHOR 28. CORO [Vivace] [Vivace] CHOR CORO Vollendet ist das grosse Werk; des Herren Lob sei unser Lied! Alles lobe seinen Namen, denn er allein ist hoch erhaben, alleluja! Finita è la grande opera; la lode del Signore sia il nostro canto! Tutti lodino il suo nome, ché egli solo è sublime, alleluia! DRITTER TEIL 29. RECITATIV PARTE TERZA 29. RECITATIVO [Largo] [Largo] URIEL URIELE Aus Rosenwolken bricht, geweckt durch süssen Klang, der Morgen jung und schon. Vom himmlischen Gewölbe strömt reine Harmonie zur Erde hinab. Seht das beglückte Paar, wie Hand in Hand es geht! Aus ihren Blicken strahlt des heissen Danks Gefühl. Bald singt in lautem Ton ihr Mund des Schöpfers Lob. Dalle rosee nubi irrompe, destato da dolce suono, il mattino giovane e bello. Dalla volta celeste fluisce la sua armonia verso la terra. Vedete la beata coppia, come procede mano nella mano! Dai suoi sguardi irraggia un senso di calda riconoscenza. Ecco, la bocca canta con forte accento la lode del Signore. [Più moto] [Più moto] Lasst unsre Stimme dann sich mengen in ihr Lied! Dunque, la nostra voce s’unisca al loro canto! 30. DUETT UND CHOR 30. DUETTO E CORO [Adagio] [Adagio] EVA UND ADAM EVA E ADAMO Von deiner Güt’, o Herr und Gott, ist Erd’ und Himmel voll. Die Welt, so gross, so wunderbar, ist deiner Hände Werk. Von deiner Güt’ u.s.w. Della tua bontà, o Signore e Dio, son pieni terra e cielo. Il mondo, sì grande, sì mirabile, è opera delle tue mani. Della tua bontà ecc. CHOR CORO Gesegnet sei des Herren Macht. Sein Lob erschall’ in Ewigkeit. Benedetta sia la potenza del Signore. La sua lode risuoni in eterno. [Allegretto] [Allegretto] ADAM ADAMO Der Sterne hellster, o wie schön verkundest du den Tag! Wie schmückst du ihn, o Sonne du, des Weltalls Seel’ und Aug’! Oh più luminosa fra le stelle, oh come bella annunci il giorno! Come lo adorni, o sole, anima e occhio dell’universo! CHOR CORO Macht kund auf eurer weiten Bahn der Herren Macht und seinen Ruhm! Annunciate, nel vostro immenso cammino, la potenza del Signore e la sua gloria! EvA EVA Und du, der Nächte Zierd’ und Trost, und all’ das strahlend Heer, verbreitet überall, verbreitet sein Lob in eurem Chorgesang! E tu, ornamento e conforto delle notti, e tutto l’esercito stellato, diffondete ovunque, diffondete la sua lode nei vostri cori! ADAM ADAM0 Ihr Elemente, deren Kraft stets neue Formen zeugt, ihr Dünst’ und Nebel, die der Wind versammelt und vertreibt... O elementi, la cui potenza produce sempre nuove forme, o vapori, o nebbie, che il vento raccoglie e disperde ... EVA, ADAM unD CHOR EVA, adamo E CORO ... lobsinget alle Gott, dem Herrn! Gross wie sein Nam’ ist seine Macht. ... lodate tutti Dio, il Signore! Grande come il suo nome è la sua potenza. EVA EVA Sanft rauschend lobt, o Quellen, ihn! den Wipfel neigt, ihr Bäum’! Ihr Pflanzen, duftet! Blumen, haucht ihm euern Wohlgeruch! Con lieve mormorio lodatelo, o fonti! piegate la cima, o alberi! O piante, olezzate! Fiori, per lui spandete il vostro profumo! ADAM ADAmo Ihr, deren Pfad die Höh’n erklimmt, und ihr, die niedrig kriecht, ihr, deren Flug die Luft durchschneid’t, und ihr, im tiefen Nass... Voi il cui sentiero scala le vette, e voi che bassi strisciate, voi il cui volo fende l’aria, e voi nell’acqua profonda ... EVA und adam EVA E ADAMO ... ihr Thiere, preiset alle Gott! ... voi animali, lodate tutti Dio! CHOR CORO Ihr Thiere, preiset alle Gott! Voi animali, lodate tutti Dio! EVA, ADAM UND CHOR EVA, ADAmo E CORO Ihn lobe was nur Odem hat. Lui lodi ogni cosa ch’abbia respiro. EVA UND ADAM EVA E ADAmO Ihr dunk’len Hain’, ihr Berg’ und Thal’, ihr Zeugen unsres Danks, ertönen sollt ihr früh und spät, von unsrem Lobgesang. O cupi boschetti, o monti e valli, testimoni della nostra gratitudine, dovete risuonare all’alba e a sera del nostro canto di lode. CHOR CORO Heil dir, o Gott! O Schöpfer, Heil! Aus deinem Wort entstand die Welt; dich beten Erd’ und Himmel an; wir preisen dich in Ewigkeit. Salve a te, Dio! O creatore, salve! Dalla tua parola nacque il mondo; ti implorano terra e cielo; noi ti lodiamo in eterno. 31. RECITATIV 31. RECITATIVO ADAM ADAMO Nun ist die erste Pflicht erfüllt, dem Schöpfer haben wir gedankt. Ora è compiuto il primo dovere, abbiamo ringraziato il Signore. [Allegro] [Allegro] Nun folge mir, Gefährtin meines Lebens! Ich leite dich, und jeder Schritt weckt neue Freud’ in unsrer Brust, zeigt Wunder überall. Erkennen sollst du dann, welch’ unaussprechlich Glück der Herr uns zugedacht, ihn preisen immerdar, ihm weihen Herz und Sinn. Komm, komm, folge mir! folge mir! ich leite dich! Ora seguimi, compagna della mia vita! Io ti guido, e ogni passo desta nuova gioia nel nostro petto, mostra ovunque meraviglie. Devi allora riconoscere quale inesprimibile felicità il Signore ci ha serbato: lodarlo sempre, dedicargli cuore e mente. Vieni, vieni, seguimi! seguimi! io ti guido! EVA EVA O du, für den ich ward! Mein Schirm, mein Schild, mein All! Dein Will’ ist mir Gesetz. O tu, per cui io nacqui! Mio scudo, mia difesa, mio tutto! La tua volontà è la mia legge. [Andante] [Andante] So hat’s der Herr bestimmt, und dir gehorchen bringt mir Freude, Glück und Ruhm. Così ha stabilito il Signore, e ubbidirti mi porta gioia, felicità e lode. 32. DUETT 32. DUETTO [Adagio] [Adagio] ADAM ADAMO Holde Gattin! dir zur Seite fliessen sanft die Stunden hin. Jeder Augenblick ist Wonne; keine Sorge trübet sie. Dolce sposa! al tuo fianco scorrono soavi le ore. Ogni istante è voluttà; nessun affanno la turba. EVA EVA Theurer Gatte! dir zur Seite schwimmt in Freuden mir das Herz. Dir gewidmet ist mein Leben, deine Liebe sei mein Lohn. Dolce sposo! al tuo fianco nuota nella gioia il mio cuore. A te è dedicata la mia vita, il tuo amore sia la mia ricompensa. ADAM ADAMO Holde Gattin u.s.w Dolce sposa ecc. 34. SCHLUSSCHOR (MIT SOLI) 34. CORO FINALE (CON SOLI) [Andante] [Andante] EVA EVA Theurer Gatte u.s.w Dolce sposo ecc. [Allegro] [Allegro] CHOR CORO ADAMO Singt dem Herren, alle Stimmen! Dankt ihm, alle seine Werke! Lasst zu Ehren seines Namens Lob in Wettgesang erschallen! Cantate al Signore, o voci tutte! Ringraziatelo, voi tutte opere sue! In onore del suo nome fate risuonare lodi e gara! [Allegro] [Allegro] Des Herren Ruhm, er bleibt in Ewigkeit. Amen. La gloria del Signore resta in eterno. Amen. ADAM Der thauende Morgen, o wie ermuntert er! Il rugiadoso mattino, oh come rianima! EVA Il fresco della sera, oh come riconforta! Die Kühle des Abends, o wie erquicket sie! ADAM Wie labend ist der runden Früchte Saft! EVA Wie reizend ist der Blumen süsser Duft ... ADAM UND EVA EVA ADAMO Come consola il succo dei dolci frutti! EVA Come seduce il dolce aroma dei fiori... ADAMO ED EVA ... ma senza te, che sarebbe per me... SOLI SOLI Amen. Amen. CHOR CORO Des Herren Ruhm u.s.w. La gloria del Signore ecc. ... doch ohne dich, was wäre mir... ADAMO SOLI SOLI ADAM ... la rugiada mattutina... Amen. Des Herren Ruhm u.s.w Amen. La gloria del Signore ecc. ... der Morgenthau ... EVA EVA ... il soffio serale... ... der Abendhauch ... ADAMO ADAMO ... il succo dei frutti... ... der Früchte Saft ... EVA EVA ... l’aroma dei fiori? ... der Blumenduft? EVA UND ADAM Mit dir erhöht sich jede Freude, mit dir geniess’ ich doppelt sie; mit dir ist Seligkeit das Leben; dir sei es ganz geweiht. ADAM Der thauende Morgen u.s.w. 33. RECITATIV URIEL O glücklich Paar, und glücklich immerfort, wenn falscher Wahn euch nicht verführt, noch mehr zu wünschen, als ihr habt, und mehr zu wissen, als ihr sollt. EVA E ADAMO Con te s’accresce ogni gioia, con te doppiamente ne godo; con te è beatitudine la vita; a te sia tutta dedicata. CHOR CORO Singt dem Herren u.s.w Cantate al Signore ecc. SOLI SOLI Amen. Des Herren Ruhm u.s.w Amen. La gloria del Signore ecc. CHOR CORO Des Herren Ruhm u.s.w Singt dem Herren u.s.w Amen. La gloria del Signore ecc. Cantate al Signore ecc. Amen. Versione tedesca di Gottjried van Swieten. Traduzione italiana di Olimpio Cescatti. Per gentile concessione della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. ADAMO Il rugiadoso mattino ecc. 33. RECITATIVO Uriele O felice coppia, e felice senza fine, se falsa illusione non vi travia nel bramare ancor più di quel che avete, e nel sapere più di quel che dovete. Christopher Hogwood Si è esibito con le più importanti orchestre sinfoniche e nelle sale concertistiche più prestigiose del mondo. È un grande appassionato delle opere del XIX e XX secolo, con un’attenzione particolare per la scuola del primo Romanticismo e quella del Neoclassicismo (Martinů, Stravinsky, Britten, Copland, Tippett e Honegger). Tra i suoi appuntamenti artistici principali figurano concerti con la Beethovenorchester di Bonn, progetti sinfonici con la Staatsorchester di Monaco di Baviera, con la Sinfonica WDR di Colonia, con i Bremer Philharmoniker, con la Museumorchester di Francoforte, con la Filarmonica di Varsavia, con l’Orchestra della Rai di Torino, con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e concerti ai Festival ‘Primavera di Praga’ e di Grafenegg, oltre a una nuova produzione di Le Nozze di Figaro presso l’Opernhaus di Zurigo. Di recente è stato riconosciuto come uno dei più eminenti sostenitori di esibizioni su strumenti d’epoca: in Asia gli è stato attribuito il premio di ‘Artista dell’Anno’ al Festival Musicale di Pechino del 2010 per il suo contributo alla musica barocca. Il riconoscimento è arrivato al termine di una tournée di grande successo che ha toccato Taiwan, Hong Kong, Guangzhou e la stessa Pechino. I suoi progetti, in qualità di direttore d’orchestra, sono strettamente legati al suo lavoro di ricercatore e curatore. Attualmente sta ultimando una nuova edizione delle opere orchestrali di Mendelssohn per Bärenreiter ed è a capo di due progetti che porteranno alla pubblicazione delle opere complete di Martinů e delle opere complete di Carl Philipp Emanuel Bach. Nel 2010 ha avviato il suo progetto più recente come coordinatore dell’Opera Omnia di Giminiani per Ut Orpheus Edizioni di Bologna. La discografia di Christopher Hogwood, che include le Sinfonie complete di Mozart e Beethoven, annovera più di duecento registrazioni per Decca con l’Academy of Ancient Music, molte delle quali hanno ricevuto i premi più prestigiosi e ambiti in campo musicale. BERNARDA BOBRO Nata in Slovenia, ha studiato canto a Maribor e all’Università di Musica di Graz. Nel 1999 ha debuttato allo Stadttheater Klagenfurt come Susanna ne Le nozze di Figaro. È stata membro dell’ensemble della Volksoper di Vienna dal 2000 al 2005 interpretando con successo ruoli quali Susanna, Gretel in Hänsel und Gretel, Adele in Die Fledermaus e Nanetta in Falstaff. Nel 2003 ha debuttato al Festival di Bregenz in una nuova produzione de La piccola volpe astuta di Janáček. Seguono molte nuove produzioni: il Flauto magico in Austria e Così fan tutte a Klagenfurt; nel 2005 è stata acclamata come Norina nel Don Pasquale e ha debuttato in Die Fledermaus alla Staatsoper di Amburgo. Nel 2006 ha debuttato al Festival di Salisburgo come Fortuna nel Il Sogno di Scipione di Mozart diretto da Ticciati e in Italia al Teatro di San Carlo di Napoli. È apparsa all’Opéra de Lille e all’Estonian National Opera come Elvira (I Puritani), nel Don Pasquale e come Gilda (Rigoletto) al Festival di Soletta. Altri debutti: nel 2008 come Juliette nel Romeo et Juliette di Gounod all’Opera North di Leeds e al Festival di Glyndebourne in Hänsel und Gretel, nel 2009 ne Le Nozze di Figaro al Théâtre de la Monnaie di Bruxelles, Violetta ne La Traviata all’Estonian National Opera, in Der Rosenkavalier di Strauss al Festival di Baden-Baden diretta da Thielemann e nell’Infernal Comedy con Malkovich al Festival di Peralada (Spagna). Nel 2009 ha debuttato con successo con l’OSN Rai a Torino nell’Egmont di Beethoven diretto da Stefan Anton Reck, tornandovi nel 2011 per la Quarta di Mahler. Nel 2010 ha debuttato alla Nederlandse Opera come Marzelline nel Fidelio e a Vienna ne La Traviata ed è tornata al Festival di Baden-Baden in Elektra con Thielemann. Ha trionfato al Palais Garnier di Parigi con Malkovich in The infernal comedy e ha debuttato nel Sogno di Scipione per la direzione di Harnoncourt al Musikverein di Vienna. Nel 2011 è stata Lauretta nel Gianni Schicchi alla Volksoper; come Violetta ha avuto grande successo alla Staatsoper di Stoccarda. Ha collaborato ancora con Harnoncourt cantando nella Cäcilienmesse di Haydn a Styriarte. Nel 2012 ha debuttato sotto la bacchetta di Claudio Abbado a Bologna nella Messa in mi bemolle maggiore di Schubert e ne La Traviata al Covent Garden di Londra, trionfando come sostituta di Anna Netrebko. Nel 2013 debutterà in Sud America come Polissena nel Radamisto al Teatro Colon di Buenos Aires e nel 2015 negli Stati Uniti come Contessa ne Le Nozze di Figaro all’Opera di Seattle. Jeremy Ovenden Ha studiato con Norman Bailey e Neil Mackie alla Royal College of Music and Drama di Londra. Ha vinto lo “Ian Fleming Trust Award” ed è arrivato finalista alla “Kathleen Ferrier Competition”. Si è specializzato con Nicolai Gedda. È riconosciuto internazionalmente come uno dei maggiori interpreti del repertorio mozartiano e haendeliano. Il suo repertorio include ruoli quali Don Ottavio (Don Giovanni), Ferrando (Così fan tutte), Emilio (Il sogno di Scipione), Soliman (Zaide), Tito (La clemenza di Tito), Tamino (Die Zauberflöte), Biondello (L’oca del Cairo di Mozart) e Asdrubale (Lo sposo deluso di Mozart), Jupiter (Semele), Nerone (L’incoronazione di Poppea), Male Chorus (The Rape of Lucretia) e Egisto (L’Europa riconosciuta di Salieri). Ha collaborato con numerosi direttori, fra cui Alessandrini, Barenboim, Bicket, Biondi, Chung, Fasolis, Harnoncourt, Hickox, Jacobs, Koopman, Kraemer, Minkowski, Muti, Pinnock, Poppen, Rattle, Rousset, Webb e con orchestre quali l’Orchestra of the Age of Enlightenment e la Freiburger Barockorchester. È ospite dei principali teatri italiani (La Scala, La Fenice, Carlo Felice, Maggio Musicale Fiorentino, Regio di Torino), ed europei (Opera di Monaco, Berlino, Francoforte, Amsterdam, Champs Elysées di Parigi e Royal de la Monnaie di Bruxelles), in produzioni di Sellars, Carsen, McVicar, Alden, Audi, Scola, Pizzi, Ronconi e Daniele Abbado. È invitato regolarmente ai festival di Aix-en-Provence, Ambronay, Festival Sacré di Nizza, Glyndebourne, Salisburgo e BBC Proms. Ha cantato presso il Musikverein, Barbican Centre, Royal Festival Hall, Concertgebouw, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e St. David’s Hall. Fra i suoi ultimi successi si segnalano le interpretazioni di Lodoiska a Ingolstadt con la Münchner Rundfunkorchester, Così fan tutte alla Staatsoper di Berlino, La finta giardiniera alla Monnaie di Bruxelles, La Passione di Salieri con l’OSN Rai di Torino, L’incoronazione di Poppea al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Messiah di Händel all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Fra i prossimi impegni: un recital al Mozarteum di Salisburgo, L’incoronazione di Poppea all’Opéra National de Paris, Tamerlano alla Monnaie di Bruxelles. La sua discografia include pagine sacre di J. S. Bach; Missa Salisburgensis di Biber; Ode for St. Cecilia’s Day di Purcell e Saul Händel; Die Jahreszeiten e Die Schöpfung di Haydn; Il sogno di Scipione, Betulia liberata, La finta semplice, L’oca del Cairo, La finta giardiniera e Lo sposo deluso di Mozart, l’VIII Libro di Madrigali di Monteverdi. KAY STIEFERMANN Ha frequentato la Hochschule für Musik di Colonia, docente Kurt Moll, terminando con lode i suoi studi e perfezionandosi in diverse masterclass tra gli altri con Monserat Caballe e Hans Hotter. Dal 1997 al 2001 è scritturato nella compagnia della Staatsoper di Amburgo dove, dopo Papageno, Schaunard e Danilo, ha modo di debuttare tutti i ruoli più importanti del repertorio di baritono: Don Giovanni, Guglielmo e Don Alfonso (Cosi fan tutte), Conte Almaviva (Nozze di Figaro), Onegin, Figaro (Barbiere di Siviglia), Zar, Eisenstein (Die Fledermaus), Marcello (La Bohème). Si è cimentato sempre più frequentemente nel repertorio tedesco da baritono eroico, nei ruoli di Amfortas (Parsifal), Kurwenal (Tristan und Isolde), Simone (Florentinische Tragödie), Gyges (König Kandaules), Mandryka (Arabella) e Don Pizarro (Fidelio). Ha cantato alla Staatsoper e Komische Oper di Berlino, Staatstheater di Hannover, Deutsche Oper am Rhein, Staatstheater di Darmstadt, Ruhrtriennale, Lincoln Center Festival di New York, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Regio di Torino, Volksoper di Vienna, Teatro di Graz, Opera National du Rhin, De Nederlandse Opera di Amsterdam. Tra i direttori con i quali ha collaborato spiccano Daniel Barenboim, Leopold Hager, Bertrand de Billy, Ulf Schirmer, Bernhard Kontarsky, Hartmut Haenchen, Axel Kober, Anu Tali, Gabriele Ferro, Kirill Petrenko, Kent Nagano, Valery Gergiev e Edo de Waart. È apprezzato interprete del repertorio concertistico e degli oratori, presente nei più prestigiosi appuntamenti internazionali: Festival Pablo Casals di Puerto Rico, Oregon Bach Festival, Musikfest di Stoccarda, Muskfestspiele di Lucerna e Dresda, Brucknerfestspiele di Linz, BBC Proms di Londra, Händelfestspiele Halle con grandi direttori quali Helmuth Rilling, Marcus Creed, Rupert Huber, Enoch zu Guttenberg, Martin Haselböck, Pierre Cao e Philippe Herreweghe. Annovera inoltre numerose produzioni radiofoniche delle emittenti nazionali tedesche e molti CD. Gli impegni del 2012 lo hanno visto in König Kandaules al Teatro Massimo di Palermo (direttore Asher Fisch, regia Manfred Schweigkofler), Conte Danilo a Wuppertal, Der Vogt in Der Schatzgräber di Franz Schreker ad Amsterdam e in concerto all’Accademia di Santa Cecilia sotto la direzione di Haenchen (Die Schöpfung). Nel 2013 sarà a Wuppertal per Renato in Un ballo in maschera e per Der Höllander in Fliegender Holländer e a Darmstadt per Jochanaan nella Salome. Coro della radio svedese Il Coro della Radio Svedese è stato fondato nel 1925 e nel 1952 e sotto la guida del direttore Eric Ericson è diventato l’ensemble versatile che è oggi. L’attuale Direttore Principale, dall’autunno del 2007, è Peter Dijkstra. Il Coro della Radio Svedese vanta un repertorio molto ampio che abbraccia generi variegati, in una generosa mescolanza di musica antica e moderna. Oltre alle esibizioni a cappella e agli impegni con l’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese, collabora anche con altre orchestre dirette da artisti quali Riccardo Muti, Claudio Abbado, Valery Gergiev e Daniel Harding. Ha una notevole influenza sulla vita musicale svedese e di Stoccolma dal momento che molti suoi concerti vengono trasmessi dal canale radiofonico nazionale P2. Gli appuntamenti principali della stagione attuale includono tournée in Olanda, Belgio, Giappone e nelle città di Lucerna, Torino e Ferrara, oltre a varie partecipazioni a eventi musicali quali il Festival Barocco di Stoccolma con l’Orchestra Concerto Köln. Il Coro ha inciso numerosi dischi; l’ultimo, Nordic Sounds, ospita al suo interno musiche di Sven-David Sandström e Figure Humaine di Poulenc e si è aggiudicato il premio francese ‘Diapason d’Or’ come ‘miglior registrazione del mese’. Il suo successo internazionale è stato riconosciuto anche dal governo svedese che nel 2011 gli ha conferito un’onorificenza speciale per i risultati raggiunti nel promuovere e diffondere l’arte musicale svedese. Peter Dijkstra Ha studiato direzione corale e orchestrale e canto presso i conservatori dell’Aia, Colonia e Stoccolma diplomandosi con il massimo dei voti. Ha inoltre seguito alcune masterclass tenute da importanti direttori di coro quali Tõnu Kaljuste ed Eric Ericson. Nel 2002 ha vinto il “Kersjes van de Groenekamprize” per giovani direttori d’orchestra poi, nel 2003, ha vinto il Primo Premio al Concorso Eric Ericson che ha dato uno slancio decisivo alla sua carriera. Oggi viene regolarmente invitato come Direttore Ospite da prestigiosi ensemble quali i BBC Singers, il Collegium Vocale Gent, il RIAS Kammerchor di Berlino e il Coro della Radio Svedese. È ospite apprezzato anche di orchestre quali la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l’Orchestra Filarmonica Giapponese, l’Orchestra Filarmonica di Arnhem, la Residentie Orkest dell’Aia, la DSO di Berlino e l’Orchestra Sinfonica di Bochum. Nel settembre del 2005 Dijkstra è stato nominato Direttore Artistico del Coro dei Bayerischen Rundfunks. Oltre agli impegni concertistici e alle tournée con il Coro tedesco collabora anche con direttori d’orchestra, quali Mariss Jansons, Nikolaus Harnoncourt, Riccardo Muti e Claudio Abbado. Nel 2006 è stato nominato Primo Direttore Ospite del Nederlands Kamerkoor. Nel settembre del 2007 ha iniziato la sua avventura come Direttore Principale del Coro della Radio Svedese dopo esserne stato Primo Direttore Ospite per tre anni. Nei Paesi Bassi è Direttore Artistico dell’ensemble vocale MUSA, un coro eterogeneo con sede nella città di Utrecht. È spesso invitato come Direttore Ospite dell’ensemble vocale The Gents, con cui ha vinto numerosi premi ed è stato in tournée in Giappone, Spagna, Svezia e Gran Bretagna. Peter Dijkstra registra regolarmente per le etichette discografiche Channel Classics e Oehms Classics. Florian Benfer Nato nel 1984, è il fondatore e Direttore Musicale dell’Arton Ensemble che, costituito nel 2008, unisce giovani musicisti professionisti provenienti da tutta Europa. Insieme all’Arton Vocal Ensemble, Florian Benfer si esibisce in programmi imperniati principalmente sul repertorio vocale del XX e del XXI secolo. È stato nominato Direttore Musicale del Coro da Camera di Stoccolma e, nel 2012, Direttore Ospite dell’ensemble vocale svedese Vokalharmonin. Ha iniziato gli studi musicali a Lipsia nel campo della musica sacra per poi procedere con gli studi come direttore di coro a Stoccolma sotto la guida di Anders Eby. Ha approfondito gli studi di direzione d’orchestra presso il Conservatorio Reale di Musica dell’Aja e ha completato la sua formazione musicale prendendo parte alle masterclass tenute da Frieder Bernius, Stefan Parkman, Michael Radulescu, Patrick Russill e Grete Pedersen, collaborando inoltre con ensemble quali il Kammerchor di Stoccarda, i Vocalisti dell’Accademia del Festival di Lucerna nel 2006 e il World Youth Choir. Nel 2011 ha iniziato la sua collaborazione con il Coro della Radio Svedese e ha diretto l’Eric Ericsons Kammarkör e le esibizioni dei Carmina Burana di Carl Orff presso la Folkoperan di Stoccolma, dove condurrà numerose altre esibizioni nel 2013 all’interno della rassegna ‘Opera Showroom’. Ha collaborato, inoltre, con il Deutscher Kammerchor, il Mikaeli Kammerkör, il Kammerchor Josquin des Prèz e il Vokalensemble NovoCanto di Innsbruck. Florian Benfer ha preparato cori per direttori d’orchestra del calibro di Daniel Harding, Louis Langrée, Esa-Pekka Salonen, Lorin Maazel, Thomas Dausgaard e Sakari Oramo. Nel 2008 ha ricevuto la borsa di studio intitolata a Gustaf Sjökvist riservata ai direttori di coro, nel 2010 la borsa di studio della ‘Kungliga Musikaliska Akademien’ di Stoccolma e nel 2012 la ‘Eric Ericson Travel Scholarship’. Coro Maghini Il Coro Maghini, intitolato a una delle figure più significative della vita musicale di Torino - Ruggero Maghini, direttore del Coro Rai dal 1950 per oltre vent’anni - si è costituito nel giugno 1995 in occasione di una produzione con l’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai; da allora ha collaborato più volte con la stessa orchestra affrontando le pagine più significative del repertorio sinfonicocorale da Bach a Britten, da Mozart a Mahler. Dal 2006 collabora stabilmente anche con l’Academia Montis Regalis con la quale ha realizzato numerosi progetti concertistici nell’ambito delle stagioni dell’Unione Musicale di Torino, della Società del Quartetto di Milano ed ha partecipato alla 50ª Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale (Palermo) e al Festival di Musica Antica di Bruges (Belgio). Negli ultimi due anni ha partecipato all’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, dove è stato nuovamente invitato per l’edizione 2013 con La Clemenza di Tito di Mozart. Nell’ottobre 2012 ha collaborato con il Teatro Regio di Torino per l’allestimento di Der Fliegende Holländer di Wagner. Accanto alla produzione con orchestra il Coro Maghini ha affrontato una buona parte del più significativo repertorio per coro a cappella, dal barocco alla musica contemporanea. A fianco del Coro, è sorta nel 2005 l’Accademia Maghini, la cui attività istituzionale è indirizzata prevalentemente alla formazione vocale dei coristi, sia amatoriali che professionisti, e all’organizzazione di eventi quali la rassegna Musica nei luoghi dello spirito. Collaborano alla preparazione del coro il pianista Sergio Merletti e il maestro assistente Elena Camoletto. Claudio Chiavazza partecipano al concerto VIOLINI PRIMI *Giuseppe Lercara, °Marco Lamberti, Antonio Bassi, Irene Cardo, Claudio Cavalli, Patricia Greer, Elfrida Kani, Alfonso Mastrapasqua, Fulvia Petruzzelli, Rossella Rossi, Matteo Ruffo, Lynn Westerberg. VIOLINI SECONDI Ha studiato presso il Conservatorio di Torino diplomandosi in Clarinetto, Musica Corale e Direzione di Coro. Si è poi perfezionato in direzione corale con Peter Erdei presso l’“Istituto Kodály” di Kecskemét in Ungheria; in qualità di direttore ha tenuto concerti in Italia, Austria, Belgio, Ungheria, Francia, Svizzera, Grecia, Repubblica Ceca, Ex Yugoslavia, affrontando un repertorio che spazia dal canto gregoriano alla polifonia vocale contemporanea con diverse prime esecuzioni. Fin dalla sua fondazione, è direttore del Coro Maghini con cui ha affrontato le più importanti pagine del repertorio sinfonico-corale collaborando con direttori quali Rafael Frühbeck De Burgos, Yuri Ahronovitch, Kirill Petrenko, Gerd Albrecht, Kristjan Järvi, Serge Baudo, Simon Preston, Jeffrey Tate, Juanjo Mena, Gianandrea Noseda, Wayne Marshall, Helmuth Rilling, Cristopher Hogwood, Robert King, Ottavio Dantone, Alessandro De Marchi. Ha diretto diversi complessi partecipando ad importanti festival quali MiTo-Settembre Musica, Tempus Paschale di Torino, Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale, Armoniche Fantasie dell’Accademia Montis Regalis di Mondovì (CN), Musica Recercata di Genova, Festival dei Saraceni, Festival Musicale della Via Francigena, Les Baroquiales di Sospel, Musique Sacrée en Avignon, Innsbrucker Festwochen der Alten Musik. *Paolo Giolo, Valentina Busso, Carmine Evangelista, Jeffrey Fabisiak, Rodolfo Girelli, Alessandro Mancuso, Antonello Molteni, Vincenzo Prota, Francesco Sanna, Elisa Schack. VIOLE *Luca Ranieri, Geri Brown, Antonina Antonova, Rossana Dindo, Federico Maria Fabbris, Alberto Giolo, Margherita Sarchini, Luciano Scaglia. VIOLONCELLI *Massimo Macrì, Giuseppe Ghisalberti, Stefano Blanc, Michelangiolo Mafucci, Stefano Pezzi, Fabio Storino. CONTRABBASSI *Cesare Maghenzani, Gabriele Carpani, Luigi Defonte, Maurizio Pasculli. FLAUTI *Giampaolo Pretto, Fiorella Andriani, Paolo Fratini. OBOI *Francesco Pomarico, Franco Tangari. CLARINETTI *Enrico Maria Baroni, Franco Da Ronco. FAGOTTI *Elvio Di Martino, Mauro Monguzzi. CONTROFAGOTTO Bruno Giudice CORNI *Ettore Bongiovanni, Emilio Mencoboni. TROMBE *Roberto Rossi, Daniele Greco D’Alceo. TROMBONI *Joseph Burnam, Antonello Mazzucco. TROMBONE BASSO Gianfranco Marchesi TIMPANI *Claudio Romano FORTEPIANO *Fulvio Raduano *prime parti ° concertini 19 GIOVEDÌ 11 APRILE 2013 ore 20.30 VENERDÌ 12 APRILE 2013 ore 20.30 Ottavio Dantone direttore Carolyn Sampson soprano Tim Mead controtenore Jeremy Ovenden tenore Josef Wagner basso Coro Maghini Claudio Chiavazza maestro del coro Georg Friedrich Händel The Messiah, oratorio per soli, coro e orchestra CARNET da un minimo di 6 concerti scelti fra i due turni e in tutti i settori Adulti: 24,00 euro a concerto Giovani: 5,00 euro a concerto SINGOLO CONCERTO Poltrona numerata: da 30,00 a 15,00 euro (ridotto giovani) INGRESSO Posto non assegnato: da 20,00 a 9,00 euro (ridotto giovani) BIGLIETTERIA Tel. 011/8104653 - 8104961 - Fax 011/8170861 [email protected] - www.osn.rai.it www.facebook.com/osnrai @OrchestraRai