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La Voce
Anno 2012 - VI - Dicembre
Direttore responsabile: Raffaello Ginanneschi
Editore: Cna di Siena - Aut. Trib. Siena n.257 del 28/02/1964
Stampa - Futura Studio - Siena
Sped. abb. postale D.L. 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46), art.1 comma 1, DCBS.
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IL PERIODICO DELLA CNA
Burocrazia, uno dei mali
che uccide le aziende.
Ci vuole uno sforzo per snellire
le procedure e limitare i costi
LA NOVITÀ
Export, le imprese verso l’estero.
Un passo concreto contro
la crisi. Cna e Api presentano
un nuovo servizio per le aziende
C
na e Api hanno presentato
un nuovo servizio a supporto
degli scambi con l'estero. La
gamma è completa: dagli adempimenti obbligatori alle
consulenze, al sistema
di relazioni associative
ed istituzionali. Ecco i
contenuti dell'offerta e le
modalità per prenotare
un approfondimento
gratuito in azienda.
Mercati esteri e imprese, un orizzonte ed un
obiettivo sempre più
vicino per le aziende. Cna di Siena
ed Api Siena, per queste ragioni,
hanno organizzato un vero e pro-
prio “Servizio Estero”, in grado di
assistere e accompagnare le imprese attraverso tutti i passaggi che l’esportazione e la promozione oltre
frontiera implica. Davanti ad un calo
generalizzato e molto pesante della
domanda interna, fin dagli ultimi
mesi del 2011, le imprese associate ad Api e Cna Siena, di quasi
tutti i settori, hanno iniziato a richiedere servizi, assistenza ed azioni
da parte di Imprendia, che le aiutassero ad avere rapporti commerciali con paesi esteri, dove,
nonostante le difficoltà, si riscontra una maggiore vivacità della
domanda e maggiori tutele per il
pagamento. Per soddisfare queste
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esigenze con un approccio di tipo
associativo, e quindi con un forte
rapporto con le imprese, adesso c'è
iò “servizio estero”. La gamma sarà
completa: dagli adempimenti obbligatori alle consulenze, al sistema
di relazioni associative ed istituzionali. Sul sito della Cna www.cnasiena.it è possibile scaricare il catalogo del servizio estero. Per informazioni:[email protected] 0577
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LA VOCE ARTIGIANA IL PERIODICO DELLE PMI
Intervento di Paolo Parodi, presidente Cna Siena: “I consorzi fidi da soli
non ce la possono fare. Più credito e fiducia nei progetti delle aziende”.
INTERVENTO
Economia, è necessario
invertire la tendenza
per puntare alla ripresa
O
gni giorno assistiamo ad
aumenti delle tasse, tagli dei
trasferimenti ai comuni, alle
regioni, con la conseguenza di innalzamento delle tasse a livello locale, vedi Imu, Irap,e altro. E' come
accanirsi su di un ferito, la conclusione è la sicura morte delle imprese, del sistema sociale. Tutti sono
buoni a dire che bisogna far ripartire il lavoro, ma nessuno fa niente per invertire l'attuale tendenza.
Le imprese e gli operai assistono
inermi a questo stillicidio.
Il governo ha fatto senz'altro bene
a rimettere in carreggiata questa
disastrata Italia, a far capire a tutti
che senza un periodo di rigore ed
il ritorno alle buone regole non si
può pensare di uscire da questa
situazione. Così facendo abbiamo
riacquistato credibilità a livello internazionale. Ma ora è venuto il
momento di una iniezione di fiducia
nel tessuto produttivo , una fiducia che parte dal reale abbassamento delle tasse per chi lavora,
agevolazioni forti a chi crea nuovi
posti di lavoro a chi riesce a mantenere la propria forza lavoro.
Un’inversione di tendenza, ecco
quello che ci vuole, una speranza
che il cammino verso un futuro
migliore sia iniziato. Oggi trovare
credito è un impresa ardua, e nel
momento in cui si riceve i tassi di
interesse sono così elevati da met-
tere in discussione il progetto stesso. I nostri consorzi fidi
(Artigiancredito Toscano in particolare per gli artigiani e le pmi) stanno facendo molto, ma da soli non
possono farcela, la politica deve
dare una mano, la società deve aiutare l'economia reale a ripartire. E'
con azioni concrete che si può
immettere fiducia.
Occorre immettere liquidità sul mercato, dare più possibilità a tutti di far
circolare moneta, abbassare le
tasse sulla busta paga, creare lavoro, dare fiducia alle imprese, sono
state il motore del nostro territorio e
sono in grado di ripetere questi risultati.
La Cna manda questo messaggio
ai comuni , alle regioni e al governo. La priorità è agire sui costi , evitare gli sprechi, contrastare l'evasione fiscale e non agire solo sui
tagli ai servizi e all'innalzamento
delle tasse. Nella situazione attuale, nessuno è in grado o intenzionato a spendere, il sistema si è bloccato, dobbiamo invertire questa tendenza, dobbiamo farlo presto o sarà
troppo tardi.
Paolo Parodi
Presidente Cna Siena
Con i criteri del Decreto Sviluppo l’innovazione mondiale non sarebbe forse avvenuta
G
li interventi per favorire l’innovazione previsti dal
Decreto Sviluppo sono ‘old innovation style’, centrati sulla grande impresa, l’università e i grandi centri
di ricerca e inaccessibili alle micro e piccole imprese.
L'innovazione, invece, nasce dal basso e coinvolge molteplici attori, piccoli e grandi, tra cui le Pmi e i cittadini”. Lo ha sottolineato, per Rete Imprese Italia, Cesare
Fumagalli il quale, ieri, ad un’audizione presso la
Commissione Industria del Senato, ha sollecitato modifiche alle misure del Decreto riguardanti l’agenda digitale, i progetti di ricerca e innovazione, le start up
innovative, per renderle fruibili alle aziende di piccole
dimensioni. Secondo Rete Imprese Italia “le misure
del Decreto sviluppo non tengono conto della realtà produttiva italiana costituita per il 99,4% da aziende fino a
50 addetti e delle opportunità che la diffusione delle tecnologie digitali offre proprio per migliorare la competitività delle piccole imprese. Con i criteri del Decreto sviluppo sulle start up innovative, ad esempio, colossi come
Apple, Microsoft e Facebook, fondate da imprenditori
non laureati, non avrebbero avuto il riconoscimento di
start up innovative”.
Tra le altre modifiche al Decreto Sviluppo, Rete Imprese
Italia sollecita l’inclusione dei Consorzi fidi non vigilati
dalla Banca d’Italia nelle misure per rafforzare la patrimonializzazione dei Confidi.
Modifiche sono state chieste anche sulla disciplina delle
relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari, recentemente modificata dal
decreto legge 1/2012
LA VOCE ARTIGIANA IL PERIODICO DELLA CNA
3
TRASPORTO
Fita, non piace il bando
sulla formazione.
Superficiali i contenuti
emanati dal ministero
S
Sopra
il presidente
della Cna Fita
Giancarlo Betti
ul bando del Ministero dei
Trasporti di 23 milioni di euro
destinati alla formazione nell'autotrasporto la Cna Fita ritiene
fondate e pertinenti le perplessità
emerse. Sul sito www.cnasiena.it ci
sono tutti i riferimenti utili in materia. Nel bando, è vero, mancano riferimenti economici chiari e trasparenti riferibili ai costi per la realizzazione dei corsi; il bando inoltre
non dà certezza ai controlli perché la realizzazione e la rendicontazione dei corsi può essere anche
antecedente alla formale accettazione di finanziamento del progetto da parte del Ministero che in tal
caso non avrebbe alcuna possibilità di effettuare verifiche. Inoltre,
non essendovi nessun parametro
economico di riferimento, i controlli sono di fatto riferibili esclusi-
vamente all’effettivo svolgimento dei
corsi. Per questo, nelle scorse settimane, la Cna Fita ha predisposto un'approfondita verifica dei progetti presentati dalle proprie strutture e imprese tramite Ecipa, l’ente nazionale per la formazione e
le sue espressioni territoriali. E' stato
verificato che i parametri economici dei progetti fossero in linea con
i valori europei e di mercato così
come obiettato nell'inchiesta del
Corriere dei Trasporti. Ci auguriamo che per il bene e la credibilità
comune del settore e della sua rappresentanza si dia massima trasparenza sulle informazioni relative ai progetti presentati.
Al momento, nonostante oggi scada
il termine ultimo previsto dal bando
per la comunicazione obbligatoria
del Ministero dei Trasporti di accet-
tazione o meno della richiesta di
finanziamento, nessuna delle nostre
imprese ha ricevuto comunicazioni
ufficiali e nessun progetto è stato
formalmente accettato o rifiutato.
Cna Fita aggiunge che è fondata la
preoccupazione di chi teme di non
poter proseguire nella realizzazione dei progetti formativi perché non
più certa l'entità dei finanziamenti.
La costruzione del bando è stata
a nostro avviso a dir poco superficiale e oggi non può dare garanzie in tal senso. La Cna Fita ritiene dunque necessario approfondire tale vicenda e per questo, nei
prossimi giorni, presenterà al
Ministero una formale richiesta di
accesso agli atti per acquisire maggiori elementi di conoscenza, per
valutare il tenore e l'opportunità di
ulteriori determinazioni.
Cna Fita contro l’aumento della quota d’iscrizione. I trasportatori della
Cna sempre più arrabbiati nella protesta per il provvedimento
I
l Comitato Centrale dell’Albo Autotrasportatori si è riunito ponendo all’ordine del giorno la votazione dell’aumento delle
quote d’iscrizione a carico delle imprese di quasi 10 euro. Conseguentemente a questa decisione è stato anche
messo ai voti il bilancio di previsione con l’incremento conseguente pari a 1.389.175 euro. Indipendentemente dalle finalità che sono state poi addotte per motivare tale aumento la Cna Fita, in tutte le riunioni preparatorie negli organi ristretti
fino alla seduta deliberativa, ha coerentemente sostenuto l’inopportunità di tale provvedimento votando sempre contro. Per
quanto riguarda invece le motivazioni Cna Fitacontinua a ritenere che sia stato un errore rendere esclusivo il pagamento solo on-line tramite il portale dell’Albo pregiudicando così le altre possibilità di pagamento fino ad ora esistenti e che semmai rendevano, con la pluralità di scelta fornita, un implicito servizio; in più la Cna Fita, oltre all’inopportunità dell’aumento della quota rispetto al difficile momento economico che vede le imprese continuamente costrette a sostenere il rialzo
dei costi, non ha condiviso neanche la finalizzazione degli aumenti che ha portato a destinare gli incrementi di budget
appuntamento,
preventivati sulla formazione. Cna Fita quindi, contrariamente a quantoPrendi
discusso e deciso,
ha ritenuto che non vi fosse
alcun bisogno di potenziare la formazione e per questo ha espresso voto
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Il consorzio fidi degli artigiani interviene su una materia molto sentita
da tutti gli addetti del comparto, per migliorare una costosa incombenza.
TRASPORTO
Nuovo prodotto per le fidejussioni
alle imprese del settore trasporto
con Artigiancredito Toscano
L
e fidejussioni sono da tempo
un passaggio obbligato per le
imprese interessate ad ottenere anticipi su agevolazioni pubbliche e uno degli strumenti a disposizione delle imprese dell’autotrasporto, chiamate annualmente a
dimostrare la propria idoneità finanziaria per il mantenimento dei requisiti all’Albo dei Trasportatori.
Un'ulteriore, e costosa, incombenza che grava su queste aziende.
Un problema, quello delle fidejussioni, su cui più volte Confartigianato
e Cna della Toscana hanno chiesto di intervenire sia alle Istituzioni
che alle banche e alle assicurazioni e a cui, oggi, Artigiancredito
Toscano (ACT) dà una risposta concreta.
“E' uno strumento importante – commentano Valter Tamburini e Fabio
Banti, Presidenti di Cna e
Confartigianato Toscana – e una
risposta concreta che le Associazioni
Artigiane, attraverso ACT, consorzio
di loro primario riferimento, mettono
a disposizione delle imprese in genere e di quelle dell’autotrasporto in
particolare”.
“Il trasporto merci è in seria difficoltà
a causa di tante problematiche ormai
note, come l'aumento quotidiano
smisurato del gasolio o i ritardi dei
pagamenti dei committenti, solo per
citarne alcune, che stanno mettendo in ginocchio migliaia di imprese
su tutto il territorio nazionale - sottolineano Franco Coppelli e Mauro
Squarcia, Presidenti Cna Fita e
Confartigianato Trasporti della
Toscana -. Anche mantenere un’impresa iscritta all'albo, oggi come oggi,
rappresenta un problema a causa
dei numerosi e quotidiani balzelli
burocratici. Scadenze a catena,
come quella del 4 dicembre, che
richiedono sforzi importanti alle
imprese anche in termini di adeguamento della propria capacità
finanziaria, che può essere data
anche attraverso una garanzia
fidejussoria sempre più difficile da
avere e mantenere ed il cui rilascio non è certo favorito dalle difficoltà in cui versa il sistema finanziario nel suo complesso. La fidejussione quindi è uno degli strumenti
per la dimostrazione della capacità
finanziaria, condizione indispensabile per l’iscrizione all'Albo Nazionale
degli autotrasportatori e quindi per
poter restare sul mercato”.
Fabrizio Campaioli, Presidente
Artigiancredito Toscano rileva che
“ACT affianca al proprio segmento
tradizionale di lavoro, cioè le garanzie, questo nuovo prodotto, le fidejussioni, che interessano nell’immediato
le imprese del settore autotrasporto, ma in futuro anche altri comparti dell’artigianato e della piccola
impresa.
Un prodotto che si inserisce in un
rinnovato rapporto con le
Associazioni di categoria e con il settore autotrasporto in particolare”. Per
informazioni nella provincia di Siena
sono a disposizione gli uffici Cna
oppure la sede provinciale di
Artigiancredito Toscano, viale Mazzini
11, Siena. Telefono 0577 – 49367.
LA VOCE ARTIGIANA IL PERIODICO DELLA CNA
5
E’
stato accolto con favore
dagli impiantisti lo schema
di decreto ministeriale di
incentivazione di interventi di piccola dimensione per
l’incremento dell’efficienza energetica e per
la produzione di energia
rinnovabile termica che
il Ministro
dello
Sviluppo Economico, di concerto con
il Ministro dell’Ambiente, ha varato
in attuazione dell’articolo 28 del
decreto legislativo 28/2011. Il testo è
stato trasmesso alla Conferenza
Unificata, di cui si attende il parere.
Il decreto, secondo la Cna, può costituire un forte volano per la crescita
del settore in un momento particolarmente difficile per le imprese in
quanto rilancia i consumi interni
che costituiscono il mercato principale delle nostre aziende. Sarà
necessaria una grande campagna
informativa per dare modo ai cittadini di conoscere nel dettaglio le
opportunità che il provvedimento offre
e mettere a punto strumenti utili a
facilitare quelli che saranno i nostri
clienti per l’espletamento delle pratiche burocratiche previste. Il decre-
to prevede un tetto di spesa annua
cumulata pari a 900 milioni di cui 700
milioni per interventi in favore di soggetti privati (famiglie, condomini e
soggetti titolari di reddito di impresa)
e 200 milioni per interventi in favore della pubblica amministrazione.
Raggiunti tali limiti è previsto che i
Ministeri effettuino un aggiornamento
delle misure di incentivazione. Gli
interventi incentivabili per i privati
riguardano interventi di produzione
di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza: sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore,
riscaldamento di serre con generatori di calore a biomassa, installazione di collettori solari termici, sostituzione di scalda acqua elettrici
con sistemi a pompa di calore.
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LA VOCE ARTIGIANA IL PERIODICO DELLA CNA
AMBIENTE
Case “verdi”, un atto
che piace alle imprese
Nelle prossime settimane gli atti e quant’altro necessario per aziende e cittadini
per poter accedere alle agevolazioni. Saranno possibili e di conseguenza agevolabili
anche gli interventi fatti dalla pubblica amministrazione. Info sul sito Cna Siena.
L
a Cna informa che il Ministro
dello Sviluppo Economico, di
concerto con il Ministro
dell’Ambiente, ha varato lo schema
di decreto ministeriale di incentivazione di interventi di piccola
dimensione per l’incremento dell’efficienza energetica e per la
produzione di energia rinnovabile termica, in attuazione dell’articolo 28 del decreto legislativo
28/2011.
Il testo è stato trasmesso alla
Conferenza Unificata, di cui
si attende il parere. Attraverso
la messaggistica ed i tradizionali canali informativi, la
Cna terrà informate le imprese artigiane su questo
importante provvedimento. Per tutti gli interessati
è a disposizione una newsletter molto approfondita.
L’iscrizione può essere richiesta sul
sito www.cnasiena.it .
Sempre sul sito della Cna sono
disponibili esempi ed altri documenti.
Il decreto prevede un tetto di spesa
annua cumulata pari a 900 milioni, di cui 700 milioni per interventi in
favore di soggetti privati (famiglie,
condomini e soggetti titolari di reddito di impresa) e 200 milioni per
interventi in favore della pubblica
amministrazione. Raggiunti tali limiti è previsto che i Ministeri effettuino un aggiornamento delle misure di incentivazione.
Gli interventi incentivabili riguardano:per i privati, interventi di pro-
duzione di energia termica da fonti
rinnovabili e sistemi ad alta efficienza: sostituzione di impianti di
climatizzazione invernale con
pompe di calore, riscaldamento di
serre con generatori di calore a biomassa, installa-
zione
di collettori solari termici, sostituzione di scalda acqua elettrici con sistemi a pompa di calore.
Gli enti della pubblica amministrazione potranno accedere agli incentivi per i medesimi interventi di cui
al punto precedente e, in aggiunta, per interventi di miglioramento
dell'efficienza energetica: isolamento
termico di superfici opache, sostituzione di vetri e infissi, sostituzione di impianti di riscaldamento
con caldaie a condensazione, installazione di sistemi di ombreggia-
mento e schermatura.
Per gli interventi di miglioramento
dell’efficienza energetica nella pubblica amministrazione, l’incentivo si
attesta al 40% delle spese qualificabili; per gli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza,
l’incentivo viene calcolato su una formula che
valorizza, per ogni singola tecnologia, la stima
dell’energia prodotta.
L’erogazione avverrà in 5
anni, o in 2 nel caso degli
interventi più piccoli.
Gli incentivi andranno richiesti al Gse; tra i documenti da
allegare evidenziamo:, la certificazione energetica, le
schede tecniche di componenti e apparecchiature,
asseverazione di un tecnico
abilitato, le fatture, eventuale diagnosi energetica, eventuale titolo autorizzativo, dichiarazione di conformità redatta da
un installatore avente i requisiti professionali previsti dal decreto
28/2011. La documentazione dovrà
essere altresì conservata, dal soggetto responsabile, per i 5 anni successivi all’intervento.
Gli interventi non saranno cumulabili con altri incentivi, fatti salvi i
contributi in conto interesse o fondi
di garanzia/rotazione. Le risorse per
la copertura degli incentivi verranno recuperate attraverso le tariffe
del gas naturale.
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Nella prossima denuncia dei redditi potrete anche voi dare un aiuto concreto alla Fondazione Stefano Bellaveglia. Nata nel 2006, questa
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LA VOCE ARTIGIANA IL PERIODICO DELLA CNA
7
IL FISCO
Semplificazione fiscale, le idee
della Cna. L’Agenzia delle Entrate
sta effettuando una mappatura
per tagliare la burocrazia
L’
Agenzia delle Entrate ha
avviato un lavoro di mappatura di tutti gli adempimenti
a carico dei cittadini/contribuenti, per
verificare la possibile adozione di iniziative di normazione primaria e
secondaria volte alla loro semplificazione e alla riduzione del loro costo
sociale. Pertanto, il gruppo di lavoro interno alla stessa Agenzia ha
stilato e reso noto di recente un primo
elenco di ricognizione degli adempimenti fiscali, invitando le associazioni di categoria a procedere ad una
sua integrazione con proposte di
semplificazione. Per il buon esito del
processo di semplificazione risulta
necessario valutare gli oneri amministrativi, ovvero la stima dei tempi
necessari ed i costi sostenuti dai
cittadini, nonché individuare le pro-
poste di semplificazione degli adempimenti ritenuti obsoleti, ridondanti ed
eccessivamente complessi da eseguire. A tal fine la Cna insieme alle
altre associazioni di Rete Impresa
Italia ha provveduto alla stesura di un
primo documento (scaricabile su
www.cnasiena.it) contenente le proposte di semplificazione da apportare ad alcuni degli adempimenti fiscali individuati dalla stessa Agenzia.
Cna si è riservata l’onere di integrare il documento presentato, con altre
proposte di semplificazione concernenti adempimenti che non erano
presenti nella mappatura fatta
dall’Agenzia delle Entrate, tuttavia
ugualmente onerosi per le imprese. La Cna ha partecipato fattivamente alla stesura del documento
con il valido aiuto di Cna Interpreta.
sta già a suo tempo presentata dalla
Confederazione.
Nella citata lettera Cna, assieme
alle altre associazioni di Rete
Impresa Italia, ha formulato, inoltre,
altre eventuali soluzioni, quale la
possibilità di consentire a tutti gli
intermediari abilitati alla trasmissione telematica di qualificarsi come
"Soggetto delegato", per trasmettere tutti i documenti da inviare
alla stessa Agenzia. Non solo, ma
anche quella di aprire il canale
Entratel, al quale le nostre società
di servizi sono già abilitate, per
l'invio delle istanze in oggetto.
Infine Cna si è resa disponibile a
incontrare il Direttore dell'Agenzia
delle Dogane per fornire tutte le
informazioni del caso e per definire insieme le modalità operative
in grado di superare le attuali difficoltà nel rispetto della logica di semplificazione.
Accise trasporto, la Cna chiede semplificazioni.
Proposto all’Agenzia delle Dogane un procedimento
con meno burocrazia per le imprese
L
a procedura telematica
messa a punto dall'Agenzia
delle Dogane, a decorrere dal
2012, per il rimborso trimestrale dell'accisa pagata dagli autotrasportatori cose conto terzi sui carburanti
utilizzati per lo svolgimento dell'attività sta creando non pochi problemi agli operatori economici.
Tale procedura risulta, infatti, molto
complessa e di difficile applicazione, soprattutto per gli operatori che,
in qualità di fornitori di servizi, si trovano a gestire centinaia di domande di rimborso di imprese di trasporto di piccole dimensioni.
In un'ottica di semplificazione di
risorse e costi a carico delle imprese, Cna ha proposto alla stessa
Agenzia, con una lettera indirizzata al Direttore Generale Dott.
Peleggi una soluzione operativa che
prevede la possibilità di trasmettere le suddette istanze di rimborso attraverso lo stesso canale telematico utilizzato per l'invio dei
modelli Intrasat, rinnovando la richie-
8
LA VOCE ARTIGIANA IL PERIODICO DELLA CNA
Le imprese edili tirano un piccolo sospiro
di sollievo, anche se ancora non c’è la certezza che il Governo abbia inserito i lavori pubblici nel decreto per la velocizzazione dei pagamenti, fino a qualche giorno
fa esclusi, almeno nell’interpretazione data
dalla Cna. Questa la sintesi del decreto legislativo del 9 novembre 2012, recante
Modifiche al decreto legislativo 9 ottobre
2002, n.231, per l'integrale recepimento
della direttiva 2001/7/UE relativa alla lotta
contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, a norma dell'articolo 10,
comma 1, della legge 11 novembre 2011,
n.180, indicato nei giorni scorsi tra gli atti
firmati da Presidente della Repubblica è
stato pubblicato giovedì scorso sulla
Gazzetta Ufficiale: le nuove regole si applicheranno alle transazioni commerciali concluse a decorrere dal 1° gennaio 2013.
Il suddetto richiamo all'integrale recepi-
C
mento della Direttiva, previsto dalla legge
delega, sembrerebbe indicare la volontà di
dare attuazione anche all'undicesimo «considerando» inserito nelle premesse al testo
della Direttiva 2011/7/Ue, dove si prevede che «la fornitura di merci e la prestazione di servizi dietro corrispettivo a cui si
applica la presente direttiva dovrebbero
includere anche la progettazione e l’esecuzione di opere e edifici pubblici, nonché lavori di ingegneria civile».
Il fatto, però, che nel testo del nuovo decreto, non si faccia alcun riferimento al settore dei lavori, ma si citino solo “la consegna di merci o la prestazione di servizi”,
preoccupa Cna Costruzioni, anche perché
già sulla base della precedente regolamentazione comunitaria -fortemente richiesta dalla nostra confederazione-, invariata sul punto, il settore dei lavori era di
fatto rimasto nell’ombra, grazie ad un inter-
COSTRUZIONI
Pagamenti e lavori pubblici,
Cna vuole chiarezza. Gli edili
artigiani ancora preoccupati
per le norme in materia
vento interpretativo che, strumentalmente,
tendeva ad escluderlo non tenendo conto
che i “lavori” rientrano (anche fiscalmente) tra i “servizi”,
e non considerando che già la
prima direttiva
sui pagamenti
citava anche
quella sulle “procedure di aggiudicazione degli
appalti pubblici di
lavori” (allora la
Direttiva
93/37/Cee del
Consiglio, del 14
giugno 1993 –),
cosa assolutamente inutile laddove i lavori fossero stati da considerare fuori dal suo
ambito d’applicazione.
Appalti pubblici, difficoltà nelle regole pubblico-privato
ome spesso accade l'avvio dell'operatività
delle innovazioni non sempre è agevole: la
rivista Edilizia e Territorio
prova a fare il punto della
situazione rendicontando i
risultati -per ora negatividelle prime quattro gare del
genere da essa censite. Ma
forse dipende dal fatto che
ci si trova ancora in una
fase di "rodaggio" Questo
nuovo tipo di contratto, lo
ricordiamo, è stato introdotto nel Codice, dal
marzo di quest'anno, dall'art. 44 della legge (24
marzo 2012, n. 27) che ha convertito il Decreto
Legge 24 gennaio 2012, n. 1: troppo presto per
tirare le somme sulla valenza di un'istituto con
il quale, sinora soprattutto enti locali, tentano
di superare i vincoli imposti dal patto di stabilità,
che si sommano alla
situazione di difficoltà
derivante dalla crisi finanziaria in atto. Vincoli che
limitano fortemente la
possibilità di effettuare
nuovi investimenti, trattando in maniera indifferenziata tutte le spese delle pubbliche amministrazioni, a prescindere dalla loro valenza.
LA VOCE ARTIGIANA IL PERIODICO DELLA CNA
Sopra
il presidente
di Cna
Costruzioni
Giuliano
Ianunzio
9
LE NORME
Soa, certificazione
più facile. Contributi
per poterla avere
La Cna vicina alle imprese. L’attestazione Soa necessaria
per lavori pubblici con importo superiore a € 150.000,00.
O
ttenere l’attestazione SOA adesso sarà
più facile. E’ stato pubblicato un bando
che comprende infatti un contributo
a fondo perduto per il rilascio o il rinnovo di
tale documento. Ricordiamo che l'attestazione SOA è il documento che consente
alle imprese di partecipare agli appalti di lavori pubblici con importo a base d’asta superiore
a € 150.000,00.
Le aziende interessate devono al più presto
contattare gli uffici Qualità della Cna di Siena,
ai recapiti sotto indicati. Il contributo infatti sarà
accordato in base all'ordine di presentazione delle domande, che devono pervenire tramite associazioni di categoria. I nostri uffici
vi assisteranno nella verifica dei requisiti minimi necessari e nella presentazione della
domanda. Cna ricorda anche per le imprese iscritte alla Cia-Fsr sono sempre disponibili finanziamenti a fondo perduto per l’ottenimento dell’attestazione SOA (25% del costo
sostenuto con un massimo di € 2.600,00) e
certificazione di qualità ISO9001. Per avviare le pratiche di attestazione SOA o per
qualsiasi altra informazione, potete contattare i nostri consulenti presso l’ufficio Qualità
ai seguenti recapiti telefonici 0577 260
532/531/533 - Cell 339 5373553 – [email protected]
Cia Cassa Integrazione
Assistenza - Siena
• Rimborsa alle aziende iscritte i costi del personale
dipendente in malattia, infortunio, maternità, visite
mediche, terapie ambulatoriali, malattia del
bambino e congedi parentali
• Rimborsa anche i costi per garantire l’ 80% del
salario ai dipendenti, per un periodo massimo di sei
mesi all’ anno, in caso mancanza di lavoro.
• Rimborsa inoltre i costi di formazione e
aggiornamento professionale e prevede interventi
a fondo perduto per sviluppo, innovazione e
sicurezza.
Cia, vantaggi
e certezze
dei costi
per le imprese
iscritte
Per maggiori informazioni telefonate
al n. 0577 530061 nelle ore di ufficio.
10
LA VOCE ARTIGIANA IL PERIODICO DELLA CNA
E’
Prevenzione
incendi
stato pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 201 del 28 agosto
u.s. l’annunciato DM 7/8/12
"Disposizioni relative alle modalità
di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi e alla documentazione
da allegare, ai sensi dell'articolo 2,
comma 7, del decreto del Presidente
della Repubblica 1° agosto 2011, n.
151 che si prefigge di uniformate le
procedure di prevenzione incendi.
Il Decreto del Ministero dell’Interno
abroga il DM 4/5/98, il quale continua
ad applicarsi, limitatamente all'art. 7,
comma 2 e 3 e
all'Allegato 6, al fine
di determinare l'importo dei corrispettivi dovuti ai Vigili
del Fuoco fino alla
pubblicazione del
decreto previsto dal
DPR 151/11, art. 2,
comma 8. La
modulistica per la
presentazione delle
istanze,
delle
segnalazioni (Scia)
e delle dichiarazioni sarà oggetto di
un prossimo decreto del direttore centrale per la prevenzione e sicurezza tecnica del Dipartimento dei Vigili
del Fuoco del soccorso pubblico e
della difesa civile.
Cna chiede un provvedimento per quelli installati prima del 1999.
Necessarie regole certe e norme omogenee per poter lavorare meglio.
C
on una lettera unitaria inviata al Capo
di Gabinetto del Ministero dello
Sviluppo Economico, Cna insieme
ad altre associazioni del comparto ascensoristico, ha chiesto l’approvazione di una
norma che tenesse conto della
Raccomandazione della Commissione
Europea 95/216/ Ce dell'8 giugno 1995 sul
miglioramento della sicurezza degli ascensori esistenti, mai recepita nel nostro paese,
al contrario della maggioranza dei paesi della
Unione Europea. Secondo la Cna è infatti
necessario colmare la lacuna del Dpr 162/99
che, diversamente dalle leggi precedenti,
non ha previsto delle azioni specifiche per
l'adeguamento degli ascensori installati prima
della sua entrata in vigore, per un graduale
adeguamento delle norme di sicurezza obbligatorie per quelli di nuova installazione.
L'occasione, secondo la Cna, è data dalla
necessità di una ulteriore modifica del Dpr
162/99 (e del successivo Dpr 214/10) per
regolamentare e unificare le procedure per
quanto riguarda le verifiche periodiche anche
per le altre tipologie di impianti di sollevamento diversi dagli ascensori ma simili per
utilizzo(es. piattaforme elevatrici, montascale,
servoscale, scale mobili, etc.).
Dalle indagini condotte e pubblicate da
vari operatori del settore ascensoristico, emerge che le principali situazioni di pericolo
presenti sugli ascensori installati e mantenuti in esercizio in Italia sono le seguenti:intrappolamento in cabina con dispositivo di
allarme non adeguato; precisione di fermata e di livellamento; urto con porte automatiche scorrevoli orizzontalmente; mancato
adeguamento degli ascensori idraulici installati prima del DPR 268/94; mancanza della
illuminazione permanente di emergenza in
cabina; inadeguata illuminazione del locale macchinario; mancanza del dispositivo per
la chiusura automatica delle porte di piano
scorrevoli orizzontalmente.
LE NORME
Ascensori, più sicurezza
per i vecchi impianti.
Le richieste delle imprese
L’Italia, ricorda la Cna, è un paese che con
i suoi oltre 900 mila impianti installati, prevalentemente nei condomini, è secondo al
mondo, per
numero di
impianti, soltanto alla Cina.
Questo significa oltre cento
milioni di corse
giornaliere per
oltre
dieci
milioni di italiani che quotidianamente
utilizzano un
ascensore di
cui però oltre il 40% è in funzione da più di
trenta anni. Ne deriva che la gran parte di
questi impianti, si stima almeno il 60%,
non sia adeguato alle attuali norme di sicurezza che ne rendono l’utilizzo più sicuro.
LA VOCE ARTIGIANA IL PERIODICO DELLA CNA
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12
LA VOCE ARTIGIANA IL PERIODICO DELLA CNA
SOCIALE
Damiani: “Non abbiate paura a
denunciare i delinquenti”.
Aglieco: “Gli anziani un punto di
riferimento solido per tutti noi”
T
anti pensionati hanno voluto
sottolineare con la loro presenza l’importanza della prevenzione a truffe e raggiri.
L’occasione è stata offerta da Cna
Pensionati di Siena che assieme
all’Arma dei Carabinieri lo scorso
9 novembre ha organizzato nella
cittadina toscana una bellissima e
riuscitissima iniziativa, durante la
quale il colonnello Aglieco,
Comandate dei Carabinieri della
Provincia di Siena, ha illustrato le
truffe ed i raggiri più tradizionali che
vedono come vittime gli anziani.
Ai presenti è stato distribuito un
libretto. Lo stesso può essere scaricato sul sito della Cna di Siena,
www.cnasiena.it, oppure ritirato in
tutti gli uffici dell’associazione della
provincia di Siena. “Siamo vicini alla
popolazione ed accettiamo in pieno
la collaborazione dei pensionati, che
svolgono un ruolo importantissimo nella nostra società. Con la loro
esperienza sono infatti un punto
di riferimento. Nessuno deve avere
paura a denunciare truffe o raggiri. Dobbiamo collaborare sempre di
più per una corretta prevenzione”.
Grande soddisfazione anche del
presidente di Cna Pensionati di
Siena Roberto Damiani: “Sono felicissimo che i pensionati abbiano
risposto in massa al nostro appello. Sembra quasi che stasera abbiamo costruito un muro contro chi vorrebbe farci del male, ma non hanno
capito che siamo forti e determi-
Sala gremita a Siena nella giornata della
prevenzione a truffe e raggiri con i Carabinieri.
nati a combatterli. Siamo una generazione abituata alla fatica ed al lavoro e non ci fa paura nulla. Ribadisco
il nostro appello a collaborare con
i Carabinieri e con le forze dell’ordine in generale. Non abbiamo
paura o timore a denunciare i delinquenti. La nostra azione eviterà che
altri possano cadere nella stessa
rete di questi delinquenti”.
Non sono voluti mancare neppure
il questore di Siena ed il prefetto
Andrea Saccone, che nel suo intervento ha ribadito: “La collaborazione fra tutte le forze è fondamentale. Unire le forze e fare squadra è un valore aggiunto per il ter-
ritorio. Plaudiamo a questa iniziativa di Cna Pensionati di Siena”.
All’iniziativa era presente anche
Giancarlo Pallanti, presidente nazionale di Cna Pensionati: “La nostra
associazione è una forza sociale
importantissima, sia a Siena che
in tutta Italia. Vedere così tante persone che si sono unite alla nostra
lotta è il miglior stimolo ad andare
avanti con determinazione assoluta, la stessa che chiediamo allo
Stato, affinché non siano tagliati i
fondi alle forze dell’ordine. Vogliamo
poi certezza della pena, per chi è
preso con le mani nel sacco a fare
del male alle persone per bene”.
LA VOCE ARTIGIANA IL PERIODICO DELLA CNA
Sopra
Roberto Damiani
presidente
Cna Pensionati
di Siena.
Nella pagina foto
del convegno.
13
L’INIZIATIVA
Tutte le modalità contrattuali
della filiera agroalimentare.
Un interessante convegno Cna
è stato organizzato a Sinalunga
L
o scorso 24 ottobre è entrata in vigore una nuova disposizione di legge che
ridefinisce le modalità contrattuali e
di pagamento nella filiera agroalimentare all’interno dello stato italiano. La Cna pone l’attenzione sulle possibili ripercussioni che
tale normativa apporterà al settore alimentare in particolare nei rapporti, non solo tra
Pmi e Grande Distribuzione Organizzata, ma
anche tra imprese piccole e medie interessate all’acquisto, alla vendita o alla produzione su commissione o conto terzi di prodotti agroalimentari. Di questo la Cna ha parlato venerdì 30 novembre 2012 svolto presso la Cna di Sinalunga. Sono intervenuti
su questa delicata materia Gabriele Rotini
Responsabile Nazionale Cna Unione
Alimentare (Art 62, attività svolte dalla Cna,
proposte e modifiche); Francesco Marchionni
Responsabile Area Fiscale Cna Servizi. Le
conclusioni sono state svolte da Paolo Meacci
Presidente Provinciale Cna Unione Alimentare
14
(nella foto). Ha coordinato i lavori Mauro Vestri
Responsabile Provinciale Cna Unione
Alimentare.
Nella consapevolezza delle implicazioni che
si vengono a creare nelle attività in assenza di modalità semplificate e agevoli per le
Pmi, Cna ha avanzato proposte e indicazioni
che sono state recepite nella stesura del
Regolamento di attuazione dell’articolo 62,
come convertito nella Legge n. 27 del 24
marzo 2012, ancora in bozza presso il
Ministero in attesa di pubblicazione in
LA VOCE ARTIGIANA IL PERIODICO DELLA CNA
Gazzetta Ufficiale e fermo al Consiglio di Stato.
Si metteranno a disposizione delle imprese, nel pieno rispetto della normativa, informazioni, strumenti e possibili schemi contrattuali rivolti a facilitare i rapporti tra imprese. Durante il convegno sono stati affrontati temi quali l’obbligatorietà della forma scritta da adottare per ogni rapporto contrattuale in atto, che la Cna ha richiesto fosse il
più ampio e semplificato possibile, i termini
vincolanti di pagamento e l’impianto. L’incontro
è stato completato dalla consegna ai presenti
del materiale informativo. L’incontro era rivolto a titolari e dirigenti di imprese interessate
a: definire i prodotti deperibili e stabilire i
termini di pagamento obbligatori; valutare e
conoscere le forme contrattuali da sottoporre ai propri fornitori, clienti e/o committenti;
attivare il processo di ridefinizione delle modalità contrattuali in conformità alle norme dal
Per informazioni: Mauro Vestri tel. 0578/71961
– [email protected].
Telecomunicazioni
Viale Toselli, 110
53100 Siena
Tel. 0577 44778
Fax 0577 45552
e.mail: [email protected]
LA VOCE ARTIGIANA IL PERIODICO DELLA CNA
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Sedi Cna in Provincia di Siena
SIENA- DIREZIONE PROVINCIALE
53100 - Via Simone Martini, 18
Direttore Generale CNA: Gianni Castagnini
Tel. 0577 260511 - Fax 0577 260627
E-mail: [email protected]
COLLE DI VAL D'ELSA
53034 - Via dello Spuntone, 8/c
Responsabile: Leonardo Boschi
Tel. 0577 909040 - Fax 0577 929153
E-mail: [email protected]
ROSIA
Sovicille - 53010 - via Campo al Moro, 23
Responsabile: Alessio Bardini
Tel. 0577 260680/1/2 - Fax 0577 344059
E-mail: [email protected]
SIENA- CENTRO SERVIZI
53100 - Via delle Regioni, 78
Direttore Cna Servizi: Fabio Ceccherini
Direttore CESAM.: Stefano Guerri
Tel. 0577 260511 - Fax 0577 593375
E-mail: [email protected]
MONTALCINO
53024 - Via del Poggiolo, 10 - S. Giusto
Riferimento: Paola Giorni
Tel. 0577 848719 Fax 0577 899547
E-mail: [email protected]
SAN GIMIGNANO
53037 - Via XX Settembre, 1
Riferimento: Antonella Spinelli
Tel. 0577 940713 - Fax 0577 940713
E-mail: [email protected]
SIENA - CONTABILITA' E CONSULENZE FISCALI
53100 - Via Rosi, 46/48
Responsabile: Gianni Bari
Tel. 0577 260560 - Fax 0577 627028
E-mail: [email protected]
MONTEPULCIANO
53045 - Via G. Marino, 6/A
Direttore CEDA: Gianni Rossi
Riferimento: Roberta Carpini
Tel. 0578 71961 Fax 0578 752777
E-mail: [email protected]
SAN QUIRICO D'ORCIA
53027 - via F. Tozzi, 10
Riferimento: Paola Giorni
Tel. 0577 899070 - Fax 0577 899547
E-mail: [email protected]
ABBADIA SAN SALVATORE
53021 - Via Gorizia, 38
Responsabile: Lauro Simonetti
Tel. 0577 779731 - Fax 0577 778402
E-mail: [email protected]
MONTERONI D'ARBIA
53014 - via del Risorgimento, 628/F
Responsabile: Raffaella Turchi
Tel. 0577 375416 - Fax 0577 374460
E-mail: [email protected]
SARTEANO
53047 - Via del Bagno Santo, 5
Responsabile: Alessandro Brilli
Riferimento: Luciano Bernardini
Tel. 0578 266366 - Fax 0577 268882
E-mail: [email protected]
ASCIANO
53041 - Via Bruno Buozzi 29/31
Responsabile: Roberto Pianigiani
Tel 0577 718897 - Fax 0577 719062
E-mail: [email protected]
PIANCASTAGNAIO
53025 - via Vespa, 94
Riferimento: Leonardo Angelini
Tel. 0577 786620 - Fax 0577 785258
E-mail: [email protected]
SINALUNGA
53048 - P.za Enzo Ferrari, n.12
Responsabile: Gianni Saletti
Tel. 0577 679653/679953 - Fax 0577 679828
E-mail: [email protected]
BUONCONVENTO
53022 - P.zza Gramci, 5
Responsabile: Raffaella Turchi
Tel 0577 806304 - Fax 0577 806304
POGGIBONSI
53036 - via Salceto, 123
Direttore CASAP: Maurizio Lazzerini
Tel. 0577 987111 - Fax 0577 983298
E-mail: [email protected]
TORRITA DI SIENA
53049 - P.za Nazioni Unite, n.21
Responsabile: Marco Grilli
Tel. 0577 689111 - Fax 0577 684600
E-mail: [email protected]
CHIANCIANO TERME
53042 - Via Dante, 34
Responsabile: Leonardo Caponeri
Tel. 0578 31139 - Fax 0578 31055
E-mail: [email protected]
CHIUSI SCALO
53044 - Via Oslavia, 47
Responsabile: Alessandro Brilli
Tel 0578 20200/226529 - Fax 0578 20037
E-mail: [email protected]
RADDA IN CHIANTI
53017 - strada vicinale Lame dei Frati, 101/M
Riferimento: Roberto Manganelli
Tel. 0577 260670 - Fax 0577 738687
RAPOLANO TERME
53040 - via G. di Vittorio, 11
Responsabile: Susanna Casini
Tel. 0577 724625 - Fax 0577 726693
E-mail: [email protected]
Sede Provinciale e Direzione Via S.Martini, 18 - Siena
Centralino 0577 260511 Fax 0577 260627 E-mail: [email protected]
Web: www.cnasiena.it www.imprendia.it www.mercatoimprendia.it
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Burocrazia, uno dei mali che uccide le aziende. Ci vuole uno sforzo