CLUB ALPINO ITALIANO
SEZIONE DI BERGAMO
“Antonio Locatelli””
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO SEZIONALE
AL 31 DICEMBRE 2013
Presidente: Piermario Marcolin
Past President: Alberto Corti, Antonio Salvi, Nino Calegari, Germano Fretti, Silvio Calvi, Adriano
Nosari, Paolo Valoti
Vice Presidenti: Chiara Carissoni, Massenzio Salinas, Andrea Sartori
Segretario: Maria Corsini
Vice Segretario: Maria Rosa Moretti
Tesoriere: Angelo Diani
Consiglieri: Adriano Chiappa, Alessandro Colombi, Giovanni Cugini, Renzo Ferrari, Gian Camillo
Frosio Roncalli, Claudio Malanchini, Riccardo Marengoni, Gianni Mascadri, Rosi Merisio, Giuseppe
Mutti, Luca Pellicioli, Francesca Villa
Revisori dei Conti: Silvia Bassoli, Giovanni Castellucci, Luca Giudici
Scadono per compiuto triennio i Consiglieri: Renzo Ferrari, Gian Camillo Frosio Roncalli, Piermario
Marcolin, Riccardo Marengoni, Gianni Mascadri, Maria Rosa Moretti, Luca Pellicioli, Massenzio
Salinas, rieleggibili; Alessandro Colombi, Angelo Diani non rieleggibili.
Hanno dato la loro disponibilità per la candidatura al Consiglio i Consiglieri uscenti: Renzo Ferrari,
Gian Camillo Frosio Roncalli, Piermario Marcolin, Gianni Mascadri, Maria Rosa Moretti, Massenzio
Salinas ed i Soci: Damiano Carrara, Riccardo Ferrari,Roberto Guerci, Amedeo Locatelli, Vincenzo
Lolli, Paolo Maj, Giammaria Monticelli, Stefano Morosini, Cristina Persiani, Lorenzo Vistoli, Fabrizio
Zanchi.
Votazione per la nomina di 20 Delegati all’Assemblea nazionale e ai Convegni regionali per l’anno
2014.
Si indicano i seguenti nominativi: Alberto Alberti, Laura Baizini, Adriano Chiappa, Alessandro
Colombi, Antonio Corti, Angelo Diani, Giancamillo Frosio Roncalli, Paolo Lorenzo Gamba, Itala
Ghezzi, Luciano Gilardi, Mina Maffi, Claudio Malanchini, Gianni Mascadri, Riccardo Marengoni,
Stefano Morosini, Giuseppe Mutti, Massenzio Salinas, Andrea Sartori, Maria Tacchini, Filippo
Ubiali; delegato di diritto il Presidente.
Revisori dei Conti: scadono Silvia Bassoli e Giovanni Castellucci, il quale ha rinnovato la sua
disponibilità. Per l’altro posto ha dato la sua disponibilità Enrica Legramandi.
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RELAZIONE MORALE ANNO 2013
Carissimi Soci, carissimi Amici,
grazie per la vostra presenza al momento più importante dell’anno. Verificare con voi quanto è
stato fatto nel corso del 2013 e raccogliere da voi indirizzi e indicazioni per l’anno in corso è
l’obiettivo dell’Assemblea dei Soci.
Un caro saluto a coloro che vorrebbero essere qui ma ne sono impediti da ragioni di salute.
Un saluto e un ricordo per coloro che non possono più essere con noi perché nel corso del 2013
hanno terminato il loro cammino:
ARMATI Aldo, BASSI Franco, BELINGHIERI Rocco, BELLI Giacomo, BERTOCCHI Valter, CAPITANIO
Domenico, CARAVITA Gennaro, CARENINI Tarcisio, CUCCO Gianfranco, DONGHI Ugo, FRATUS
Bruno, MANINI Sergio, ROTINI Giuseppe, RUSSO Vania, VILLA Enrico.
Nel ricordo di tutti loro, con sentimenti di amicizia e di stima, chiediamo un minuto di
raccoglimento e di silenzio. (in piedi)
Grazie.
Prima di ogni resoconto dobbiamo rivolgere il nostro ringraziamento a tutti coloro che con
generosità e gratuitamente hanno messo e mettono a disposizione tempo ed energie perché tutti i
soci possano coltivare con piena soddisfazione la propria passione per la montagna.
Grazie quindi al Consiglio direttivo di questa Sezione ed al Comitato di Presidenza, ai presidenti ed
ai consiglieri di tutte le Sottosezioni, ai Revisori dei conti, ai presidenti di tutte le commissioni ed ai
coordinatori dei gruppi di lavoro, ai direttori delle scuole.
Un grazie particolare a coloro che chiudendo il secondo mandato di Consigliere hanno il diritto e il
dovere di un anno sabbatico: Alessandro Colombi ed Angelo Diani, un grande ringraziamento a
Silvia Bassoli per il prezioso contributo nel ruolo di revisore dei conti.
La nostra Sezione ha chiuso il 2013 a quota 9.997 soci (-66 su 2012, un calo dello 0,66%), 5.595
appartenenti alle Sottosezioni (+ 1,00% su 2012) e 4.402 alla Sezione di Bergamo (-2,7% su 2012).
Di questi fanno parte 92 soci componenti del CNSAS e appartenenti alla sezione nazionale e ad essi
si aggiungono 21 Soci Agai – Guide Alpine e 36 Soci Vitalizi – Accademici, portando il totale a
10.054. Le Sottosezioni rappresentano il 56% dei soci, sono la nostra grande forza e si confermano
importantissima ed insostituibile presenza in ambito provinciale.
A fine 2013 registriamo quindi una perdita di un socio ogni 150. A livello nazionale la riduzione è
stata di 4.273 soci pari – 1,35%, 1 ogni 73 soci, 1 ogni 100 a fine 2012. A livello regionale
Lombardia – 1.816 soci pari al 2,03%.
Motivo di grande soddisfazione per l’interessato ma anche grande onore per noi è stato l’ingresso
tra gli alpinisti bergamaschi appartenenti al Club Alpino Accademico del nostro giovanissimo Tito
Arosio, che affianca Gianluigi Angeloni, Augusto Azzoni (presidente), Bruno Berlendis, Marco
Birolini, Santino Calegari, Alberto Cremonesi, Mario Curnis, Franco Dobetti, Mario Dotti,
Alessandra Gaffuri, Gabriele Iezzi, Giulio Manini, Rosa Morotti, Emilio Nembrini, Fabio Nicoli, Paolo
Panzeri, Ennio Spiranelli e Silvestro Stucchi.
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Il 2013 è stato un anno speciale, per il 150° anniversario di fondazione del CAI nazionale e per il
140° della nostra Sezione. Per questo la relazione del 2013 non può che partire da qui. Non tanto
per una cronaca di quello che abbiamo fatto ma perché attraverso queste iniziative abbiamo
potuto risalire alle nostre origini, alle nostre radici. E poiché alberi senza radici muoiono,
dobbiamo assicurarci che le nostre scelte non le recidano ma al contrario mantengano il terreno
giusto perché esse possano continuare a svilupparsi e consentire così all’albero di crescere ancora
e produrre frutti.
E’ quanto abbiamo cercato di fare per il nostro albero sezionale partecipando a momenti e
iniziative a livello centrale e sviluppandone altri in autonomia.
Cito i più significativi, cominciando dall’iniziativa della Commissione Centrale TAM “CCTAM 150 x
150°” finalizzata a richiamare l’attenzione a livello nazionale su 150 luoghi a rischio degrado, alla
quale abbiamo aderito e partecipato facendoci carico di diffonderne la conoscenza. Come
Bergamo abbiamo scelto “Le Pieghe dell’Albenza”, “Il maglio di Clanezzo” e “L’area umida di
Valtorta”.
Abbiamo partecipato con alcune nostre cime (Diavolo di Tenda, Pizzo Coca, Redorta, Corno Stella,
Monte Gleno e la Presolana) al progetto salite rievocative “150 vette per il 150° del Club Alpino
Italiano”.
La Commissione scientifica nazionale all’interno del progetto Terre Alte “Progetto rifugi di cultura
2013 CAI 150” ha organizzato una serata che si è svolta nel nuovo Ostello al Curò, al quale
riserveremo parole specifiche più avanti.
L’Assemblea Nazionale dei Delegati a Torino, il 25 e 26 maggio, è stato il momento centrale del
150°, nell’ambito della quale c’è stata la definitiva approvazione del nuovo BIDECALOGO e delle
linee di indirizzo e di autoregolamentazione del CAI in materia di ambiente e tutela del paesaggio.
Numerose Sottosezioni hanno promosso e organizzato serate per approfondire la conoscenza dei
150 di vita del CAI e del nostro 140°, unendo in alcuni casi anniversari rotondi per le stesse: 40°
Alzano Lombardo, 50° Vaprio d’Adda, 40° Valserina.
Avremmo voluto celebrare il nostro 140° anniversario con un’impresa alpinistica importante, su
una delle cime himalayane ancora inviolate. I costi dell’impresa e la scarsità di risorse economiche
ci hanno fatto accantonare questa idea e puntare su iniziative altrettanto importanti e
finanziariamente sostenibili.
Abbiamo iniziato l’anno del 140° il 14 aprile, data di fondazione del CAI Bergamo, ricordando e
commemorando il nostro fondatore Antonio Curò, presso il Cimitero monumentale di Bergamo e
nello stesso giorno con l’inaugurazione della mostra storico – fotografica in Piazza della Libertà,
della quale alcuni pannelli sono qui esposti.
A questo inizio sono seguiti:
> una serie di iniziative storico-culturali e di serate alpinistiche che hanno consentito di
ripercorrere la storia del CAI di Bergamo, susseguendosi in quest’ordine:
- la ristampa in copia anastatica della “Guida alle Prealpi Bergamasche” del 1877 di Antonio Curò
con prefazione del professor Antonio Stoppani;
- la conferenza sulla nascita del CAI di Bergamo e il pionierismo sulle Orobie, relatore Stefano
Morosini, il 22 marzo;
- la tavola rotonda sull’alpinismo bergamasco sulle Orobie, sulle Alpi, nelle spedizioni
extraeuropee, con Nino Calegari, Piero Nava, Armando Pezzotta, Nino Poloni, Renzo Ferrari,
Giovan Battista Scanabessi, Augusto Zanotti, moderatore Emanuele Falchetti, il 22 aprile;
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- la tavola rotonda sulle Guide Alpine bergamasche e l’evoluzione di alpinismo e arrampicata negli
ultimi decenni, il 24 maggio;
- gli Accademici si raccontano, incontro guidato da Alessandra Gaffuri e Augusto Azzoni con la
partecipazione di Giangi Angeloni, Tito Arosio, Mario Dotti, Ennio Spiranelli, Silvestro Stucchi, il 4
ottobre.
> l’iniziativa 14 cime per 140 anni: itinerari per un anniversario. Simbolicamente una cima per ogni
nostro decennio che gli istruttori del Coordinamento Scuole per la Montagna hanno ripetuto nel
corso dell’estate 2013 e che sono state documentate nel libretto “14 CIME per 140 ANNI”, in
vendita presso la Segreteria.
> di particolare significato e fonte di grande soddisfazione la realizzazione, a cura di Stefano
Morosini e di alcuni preziosi e validi collaboratori, della “Mostra diffusa” presso enti e istituzioni
culturali della città, titolata “Montagna e alpinisti a Bergamo 1873 – 2013” la cui inaugurazione è
avvenuta il 23 ottobre, giorno della fondazione del CAI a Torino, e rimasta aperta fino al 5
dicembre. La mostra ideata con l’obiettivo di illustrare il profondo legame tra il CAI e la Città ha
coinvolto l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti; la Biblioteca Civica Angelo Mai e archivi Storici
Bergamaschi; la Fondazione Bergamo nella Storia; l’Istituto storico della Resistenza e dell’età
contemporanea; il Museo Civico di Scienze Naturali Enrico Caffi; l’Orto Botanico Lorenzo Rota; i
quali hanno messo a disposizione le proprie sedi e il proprio materiale legato alla montagna,
perché nel corso dei 140 anni tanti alpinisti iscritti al CAI hanno contribuito ad animare la vita
culturale, scientifica, economica, politica e sociale della città.
> a conclusione del 150° CAI e 140° CAI di Bergamo l’incontro del 30 novembre al Palamonti con il
Presidente Generale Umberto Martini, il Comitato Direttivo Centrale e il Comitato Centrale di
Indirizzo e Controllo, nel corso del quale c’è stata la presentazione del progetto di alpinismo
“UNDER 25”, chiusa con una calorosa serata conviviale con tutti i Presidenti delle Sezioni e
Sottosezioni bergamasche, i Presidenti delle Commissioni e i Direttori del Coordinamento Scuole
per la montagna.
Hanno arricchito il quadro delle iniziative:
- il raduno ciclo escursionistico intersezionale nelle Orobie
- il CamminaOrobie CAI-ANA tra Sezioni e Sottosezioni CAI e la Sezione e i Gruppi ANA di Bergamo.
A metà di questo anno speciale, pur non rientrante nelle iniziative del 150° e del 140°, ha avuto un
grande particolare significato, e per questo merita di essere ricordato, l’intitolazione del piazzale
antistante il PalaMonti al grande alpinista e uomo Walter Bonatti. Era il 21 giugno e con noi c’era
Rossana Podestà, compagna di vita di Bonatti che ha recentemente raggiunto al termine
dell’ultimo viaggio.
150° e 140° sono stati un’occasione e un’opportunità che non abbiamo sprecato.
In un contesto generale nel quale la montagna va assumendo sempre più i caratteri di bene di
consumo, determinandone e caratterizzandone la modalità e le proposte di frequentazione,
soprattutto sotto la pressione dello sviluppo turistico quale risorsa centrale per l’economia del
paese, il CAI ha rimesso a fuoco la sua identità.
Anche se indirettamente partecipiamo in misura significativa al grande fenomeno socio economico
del turismo, non siamo un’agenzia di promozione turistica ma rinnoviamo la nostra
consapevolezza di essere un’associazione che ha per scopo l’alpinismo e la conoscenza e lo studio
della montagna, presupposto e premessa per una frequentazione responsabile della stessa e per la
difesa del suo ambiente naturale.
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In questa prospettiva, come facciamo da due anni, dobbiamo rileggere quanto abbiamo sviluppato
nel corso dell’anno, per verificare se tutto è coerente con la nostra missione declinata e
puntualmente descritta nelle nostre carte statutarie. E’ dovere di tutti noi verificare quanto siamo
stati fedeli e coerenti con questi Scopi e insieme riflettere e discutere sulle eventuali distanze da
essi.
Consapevoli della nostra dimensione di Sezione, proseguiamo la nostra attiva partecipazione agli
organi centrali del Club Alpino Italiano dove siamo stati e siamo presenti con nostri rappresentanti
che ringraziamo per il loro impegno e che voglio ricordare a tutti voi:
in cariche nazionali
Claudio Malanchini che ha concluso il suo mandato in Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo a
maggio 2013 e Paolo Valoti che prosegue il suo mandato;
Adriano Nosari, nel Collegio dei Revisori,
Gianbianco Beni, nel Collegio dei Probiviri
Tino Palestra, nel Comitato Elettorale, di cui è presidente
Giancelso Agazzi, nella Commissione Centrale Cinematografica
Daniele Malgrati, nella Commissione Centrale Medica
Luciano Gilardi, nella Commissione Centrale Pubblicazioni
Riccardo Marengoni, nella Commissione Centrale Rifugi e Opere Alpine
Rosi Merisio, nella Commissione Centrale per la Speleologia di cui è presidente
Angelo Panza, Massimo Carrara e Stefano Lancini nella Commissione Centrale Scuole di Alpinismo
Scialpinismo e Arrampicata Sportiva
Itala Ghezzi, nella Commissione Centrale TAM.
Nelle Scuole centrali collaborano:
Adriano Chiappa, nella Scuola Centrale Alpinismo Giovanile
Angelo Panza e Massimo Carrrara, nella Scuola Centrale di Scialpinismo, della quale Panza è
direttore
Michele Cisana e Stefano Codazzi, nella Scuola Centrale di Alpinismo.
Inoltre ci sono:
Glauco del Bianco, in UNICAI di cui è segretario
Giancelso Agazzi, in UIAA.
in cariche regionali
Roberto Guerci, nel Comitato Direttivo Regionale e nella Commissione Escursionismo
Adriano Nosari, revisore dei conti
Roberto Arnoldi e Carlo Colombo, nella Commissione Seniores
Giancelso Agazzi, nella Commissione Medica
Alberto Gaetani e il compianto Enrico Villa nella Commissione Centrale Rifugi e Opere Alpine
Marco Luzzi e Luca Ricci, nella Commissione Scuole di Alpinismo
Massimo Bonicelli, Stefano Morosini e Rubens Galizzioli nella Commissione Scuole di Alpinismo e
Scialpinismo
Maria Tacchini e Laura Baizini, nella Commissione TAM
Riccardo Marengoni, nel Gruppo Sentieri Lombardo
Michele Cisana, nella Scuola Regionale di Alpinismo
Massimo Carrara, Angelo Panza, Matteo Bettinaglio, Luca Merla e Alberto Albertini nella Scuola
Regionale di Scialpinismo.
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Sono l’anello di congiunzione e trasmissione tra gli indirizzi e gli orientamenti che nascono e si
sviluppano a livello centrale e le nostre attività.
A tutti loro il nostro grazie e a quanti sono disponibili a collaborazioni nei diversi organi centrali
l’invito a far conoscere la propria disponibilità.
L’anno 2014 si è aperto con l’avvio della Nuova Piattaforma Soci che ha contemporaneamente
messo da parte le vecchie modalità di adesione alla nostra associazione e di rinnovo della stessa.
Un radicale cambiamento che ha visto impegnati in un intenso sforzo di apprendimento della
nuova procedura quanti nella Sezione e nelle Sottosezioni si occupano di tesseramento. Su questo
punto ci riferiranno nel corso dell’Assemblea Andrea Sartori e Fabrizio Zanchi, che dopo aver
dedicato tanto del loro tempo per conoscere a fondo la nuova piattaforma ne hanno speso ancor
di più per preparare gli operatori del tesseramento e delle altre funzioni della sezione e delle
sottosezioni. Ad Andrea Sartori e Fabrizio Zanchi un meritatissimo applauso e un grande
ringraziamento. Un sentito ringraziamento anche alla nostra segreteria, dove Clelia, Tarci e
Maurizio sono stati chiamati a un surplus di impegno, di attenzione e di disponibilità.
Per necessità di sintesi anziché articolare la relazione in 13 punti corrispondenti ciascuno ad una
delle funzioni indicate nell’articolo 4 del nostro Statuto, raggruppiamo le nostre attività in 4 grandi
rami che nascono dall’articolo 3 del medesimo.
1° ramo – l’alpinismo in ogni sua manifestazione
La lettura dei nostri 140 anni di storia ci ha consentito di ripercorrere l’evoluzione dell’alpinismo e
di cogliere l’ampiezza di significato che questo temine ha per noi oggi, estendendolo a tutte le
attività che favoriscono l’avvicinamento alla montagna e la sua frequentazione.
Consapevoli, però, che tutte le nostre attività devono tendere a formare alpinisti ed a far
emergere la voglia e la determinazione di diventarlo in chi ne ha le capacità, nel corso del 2013
abbiamo avviato il progetto “Alpinismo under 25”, con l’obiettivo di aiutare i giovani al di sotto
dei 25 anni che lo desiderano e ne hanno i numeri, a crescere nella pratica dell’alpinismo.
Raccogliendo l’avvertimento che ci hanno lanciato i Bocia Alpinisti Lombardi (B.A.L.) verso la fine
anno 2012. Sono loro il futuro del nostro alpinismo, e quanti come loro hanno talento, grinta e
determinazione, senza rinunciare a divertirsi. Di questo progetto ce ne parlerà nel corso
dell’assemblea Pietro Gavazzi, presidente della nostra Commissione Alpinismo.
L’attività dei nostri alpinisti bergamaschi, sulle montagne di casa e quelle fuori casa e nel mondo
intero, è stata intensa e per il suo puntuale racconto rimandiamo all’ Annuario e al nostro
Notiziario che sotto la qualificata direzione di Maurizio Panseri, che pubblicamente ringrazio e
segnalo al vostro applauso, ce ne da costante resoconto e informazione.
Anche nel 2013 troviamo l’apertura di nuove vie, prime ripetizioni e attività sulle grandi
classiche.
Le Orobie si dimostrano ancora capaci di sorprese, la creatività e lo spirito di avventura dei nostri
alpinisti sanno scovare ancora linee nuove e prime salite, sia nella stagione invernale che estiva.
Ne sono stato teatro il Pizzo del Becco, la Presolana Regina delle Orobie, la Cima Mengol nel
Gruppo Bagozza-Concarena, le cime del versante valtellinese delle Orobie, il Pinnacolo di Maslana,
il monte Fop. Anche nel vicino Gruppo del Resegone qualcuno ha saputo trovare interessanti vie
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da ripetere. Fuori casa troviamo belle imprese firmate dai nostri alpinisti alle Pale di San Lucano,
sul monte Agner, in Val Adamè nel gruppo dell'Adamello.
Il notiziario Le Alpi Orobiche e l’Annuario raccolgono i racconti di questa intensa e ricca attività e
ad essi rimandiamo.
Il nostro patrocinio è stato concesso per sostenere spedizioni alpinistiche, studi, ricerche,
esplorazioni in campo tanto scientifico che pratico, alla pubblicazione di monografie alpinistiche e
sciistiche, di guide di itinerari e di manuali, per sostenere iniziative legate alla montagna.
Il premio alpinistico Marco e Sergio Dalla Longa, espressione del nostro impegno di tenere vivo e
stimolare quell’alpinismo di ricerca e di esplorazione, che ha caratterizzato l’attività dei fratelli
Marco e Sergio Dalla Longa, si è confermato una finestra unica sull’attività alpinistica svolta dai
nostri meravigliosi alpinisti bergamaschi. È stata l’occasione per sentire il polso dell’alpinismo
bergamasco, l’opportunità di percepirne il battito forte e determinato di un cuore vivo e pulsante,
colmo di sogni, passioni e progetti.
Ben 11 sono state le candidature presentate, 8 quelle ammesse dalla Commissione Giudicatrice
alla serata finale del 22 febbraio:
1-Diego Pezzoli, Mauro Gibellini – CALIFORNIA - EL CAPITAN - “LURKING FEAR”
2 Giangi Angeloni, Daniele Calegari - PRESOLANA - CORNA DELLE 4 MATTE - “ A PIEDE LIBERO”
3-Franz Rota Nodari - MONTE BIANCO - GRAND PILIER D’ANGLE. “Grande Passione Alpina”
4-Tito Arosio - GRAND PILIER D’ANGLE - “DIVINE PROVIDENCE”, vincitore di questa 6a edizione
5-Yuri Parimbelli, Daniele Natali – PATAGONIA - FITZ ROY - “VIA FRANCO ARGENTINA”
6-Fulvio Zanetti, Mauro Gibellini - MARMOLADA - PARETE SUD - “VIA ATTRAVERSO IL PESCE”
7-Rosa Morotti -GRAND JORASSES -“SPERONE WALKER”
8-Daniele Natali, Tito Arosio – PRESOLANA - PARETE NORD - “VIA PACO” Prima invernale.
Il 7 scorso è stato assegnato quella della 7a edizione. L’hanno vinto Tito Arosio, Giulia Venturelli
Mauro Gibellini con una splendida impresa nel gruppo del Bianco, dove hanno salito in seconda
ripetizione la via Groucho Marx sulla pareste est della Grandes Jorasses.
Una lunga serie di serate organizzate dalla commissione Alpinismo insieme alla commissione
Culturale, hanno dato la possibilità di incontrare alpinisti e di sentire le testimonianze filmate e
scritte delle loro imprese.
Tutti gli incontri meriterebbero di essere citati, ma nelle ristrettezze di spazio possiamo solo
ricordarne alcuni: quello con Sanjaa Zaya alpinista della Mongolia membro della Unione
Internazionale Associazioni Alpinistiche – UIAA; quello con Christofh Heinz; con Christian Roccati;
quello con Giuseppe Popi Miotti alpinista, guida alpina, giornalista; quello con Paul Pritchard, il
grande alpinista emiplegico, ospite al PalaMonti nell’ambito del Grande Sentiero, quello con
Annalisa Fioretti e Mario Vielmo.
Per un elenco di tutte le serate rimandiamo alla cartella Assemblea 2014 alla voce “eventi 2013”
sul nostro sito.
E’ proseguita l’attività di manutenzione del Geoportale, importante anello del vasto sistema informativo
per percorrere ed esplorare le Alpi Orobiche, espressione della funzione di pubblicare guide itinerari e,
manuali informativi al passo con i tempi. Anche nel 2013 si è provveduto ad ampliarne i contenuti al
fine di renderlo uno strumento sempre più completo. In particolare i profili altimetrici di ogni
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sentiero in modo che l’escursionista con un semplice sguardo si renda conto delle caratteristiche
del percorso quali: pendenza, lunghezza, altitudine, nonché i punti di maggior interesse e gli
incroci con gli altri sentieri CAI. Inoltre, sempre nell’ottica di offrire un servizio snello e di
immediata lettura, è stata sostituita la Home Page del sito. Ora, appena si accede, sono elencate le
news, avvisi importanti sulla percorribilità, l’apertura dei rifugi CAI delle sezioni e sottosezioni di
Bergamo oltre alle varie novità che si presentano di volta in volta.
La manutenzione in efficienza dei rifugi, dei bivacchi e dei sentieri è finalizzata a facilitare le
ascensioni e le escursioni alpine. Le attività relative assorbono una consistente parte delle risorse
economiche e un consistente numero di volontari che operano nelle Commissioni Rifugi e Sentieri
e nelle varie Sottosezioni.
Nel 2013 si è continuata l’attività di adeguamento e miglioramento dei rifugi con particolare
riferimento agli impianti, alle condizioni igienico sanitarie e alla prevenzione incendi. In
particolare:
 impianti di potabilizzazione acqua: sono stati dotati tutti i rifugi di impianto di potabilizzazione
a raggi ultravioletti (debatterizzatore) per la potabilizzazione dell’acqua da utilizzare nelle
cucine;
 impianti elettrici: nei rifugi Albani, Calvi e Gherardi sono stati rilevati gli impianti elettrici, sono
stati progettati gli interventi di adeguamento, sono stati eseguiti gli interventi prescritti e sono
state ottenute le dichiarazioni di conformità;
 Vigili del Fuoco: è stata depositata la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) ai Vigili del
Fuoco del rifugio Gherardi, mentre sono state effettuate alcune attività propedeutiche per la
presentazione delle SCIA dei rifugi Calvi, Albani, Brunone e Merelli, previste per il 2014;
 concessioni acqua per uso domestico e idroelettrico: sono state definite le concessioni per
l’utilizzo dell’acqua per uso domestico e per uso idroelettrico di tutti i rifugi con il pagamento
dei canoni arretrati;
 attestato di Certificazione Energetica (ACE): sono stati acquisiti gli Attestati di Certificazione
Energetica dei rifugi Brunone, Tagliaferri, Albani e Longo.
Ulteriori importanti lavori sono stati effettuati presso tutti i rifugi e in particolare:
 Rifugio Albani: è stata rifatta la fognatura esterna con l’esecuzione di un nuovo impianto sgela
tubazioni.
 Rifugio Baroni al Brunone: sono stati rifatti i servizi igienici del pubblico al piano primo e i
servizi igienici del rifugista. Sono iniziati i lavori di realizzazione della fognatura esterna che
verranno completati nel corso dell’anno.
 Rifugio Mario Merelli al Coca: sono iniziati i lavori di potenziamento della turbina che verranno
conclusi nel corso del 2014.
 Rifugio Curò: dopo l’estate sono iniziati i lavori di realizzazione del nuovo locale invernale che
verranno conclusi nei prossimi mesi.
 Rifugio Gherardi: è stato installato un nuovo bombolone GPL con la rimozione dei vecchi
serbatoi non a norma; il rifugio verrà collegato dalla strada realizzata dal comune di Taleggio,
opera alla quale abbiamo concorso con 20.000 euro.
 Rifugio Laghi Gemelli: è stata sostituita la stufa a legna della sala da pranzo.
 Rifugio Tagliaferri: sono stati installati nuovi tavoli in legno sulla nuova terrazza esterna.
 Rifugio Alpe Corte: è proseguito l’impegno diretto della Sezione su questo rifugio, gestito
anche nel 2013 dai nostri volontari; è stata installata la turbina che ha eliminato
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l’inquinamento acustico ed atmosferico del generatore a gasolio; proseguono le pratiche per
l’ampliamento al fine di completarne la ristrutturazione per la totale accessibilità e fruibilità
anche delle persone con disabilità motoria e le pratiche per la costituzione del Consorzio che
potrà appaltare i lavori per la sistemazione della strada di accesso al rifugio; anche per il 2014
sarà in gestione diretta. Cogliamo l’opportunità per un ringraziamento a tutti i volontari che
con il loro impegno e servizio gratuito stanno realizzando la ristrutturazione completa e la
valorizzazione di questo importante rifugio in autofinanziamento. Meritano un caloroso e
riconoscente applauso.
 Il 15 settembre 2013 è stato inaugurato il nuovo Rifugio Resegone della Sottosezione Valle
Imagna ricavato dal recupero di un edificio fatiscente, opera alla quale abbiamo contribuito
con un prestito di 50.000 euro le cui modalità di rimborso sono da definire. Un’opera preziosa,
pienamente inserita nel solco dell’impegno di favorire la frequentazione della montagna,
risultato pienamente conseguito, come attestano i primi dati sulla sua frequentazione.
In questo ambito merita di essere ricordato l’accordo con gli amici del Gruppo Alpinistico Celadina
(GAC) che ha reso disponibile come rifugio intermedio nel tratto di sentiero delle Orobie orientali
dal Curò all’Albani il loro rifugio “Case Rosse” poco sotto il passo della Manina.
Senza sentieri percorribili e ben segnalati molte persone non sarebbero in condizione di
affrontare la montagna e senza l’impegno a garantire questo noi verremmo meno alla nostra
missione. Nell’anno 2013 la Commissione Sentieri, in collaborazione con le Sottosezioni, con
alcune Sezioni, Associazioni, Gruppi, Scuole, Enti ed Amministrazioni della provincia di Bergamo ha
proseguito la sua intensa attività.
Tra i lavori più impegnativi affrontati, segnaliamo la riapertura del sentiero n°330 (variante bassa
del Sentiero delle Orobie) tra il Rifugio Brunone e il Rifugio Mario Merelli al Coca
In Val Taleggio è stata rinnovata la segnaletica sui sentieri n°130/131/136.
In collaborazione con gli enti locali, i gruppi ANA, la Sezione CAI di Lovere, la Sottosezione CAI
Trescore Valcavallina, ed in particolare il GES (Gruppo Escursionisti Sebino) di Sarnico, si stanno
valutando le condizioni di percorribilità, lo stato della segnaletica, modifiche di tracciato e
numerazione ed eventuali dismissioni di sentieri della zona montuosa che si affaccia sul Sebino. Il
primo passo per il rilancio escursionistico di questi monti è stato compiuto con la sistemazione del
sentiero 701 che attraversa con percorso ad anello quasi tutti i comuni di tale zona e che quindi
risulta l’asse principale della rete. E’ inoltre intenzione recuperare anche il sentiero denominato
TPC (transpadana centrale) che collega Sarnico a Lovere. E’ stata rinnovata la segnaletica
orizzontale sul sentiero n°568 da Monte Boario (Fonteno) fino all’incrocio col n°701 verso località
Camerotti.
Per la Giornata Nazionale Sentieri sono stati eseguiti lavori di manutenzione di sentieri, interventi
su corsi d’acqua, di taglio vegetazione e di segnaletica sui sentieri n°233/240/240A/240B/241/261,
nella zona di Parre.
In Valcanale è stata rinnovata la segnaletica orizzontale ed eseguito il taglio di vegetazione e rami
sul sentiero ad anello n°265A con partenza ed arrivo al Rifugio Alpe Corte passando per le Baite di
Zulino e Campagano; inoltre sul tratto di sentiero per disabili presso lo stesso rifugio, è stato
realizzato un muro a secco per contenere la scarpata a monte.
In alta Valseriana, importanti opere di manutenzione sono state fatte sul Sentiero delle Orobie nel
tratto dal Passo delle Miniere, al ponte sul Torrente Bondione fino al Passo della Manina; oltre al
rinnovo della segnaletica orizzontale sui sentieri n°304/307/322 e, parzialmente, sui
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n°401/407/408. Sul sentiero n°301 per il Rifugio Merelli al Coca è stato riparato il recente ponte e
ripristinato il tratto iniziale danneggiato da una frana.
E’ stata rinnovata la segnaletica sui sentieri n°305 da Grumetti (Valbondione) al Rifugio Curò;
n°308 dal Rifugio Curò al lago naturale del Barbellino; n°310 fino al Lago della Malgina.
In bassa Val Brembana è stato ripassato il sentiero n°507 da Cler al Canto Alto e, spostandoci in
alta valle, è stato ripristinato un tratto del sentiero n°250 nella zona del Lago Colombo e rinnovata
la segnaletica sul n°214 fino al Passo di Aviasco.
Le guide Alpine hanno eseguito la consueta ispezione sui sentieri attrezzati intervenendo dove
necessario per mantenere la sicurezza.
Sono state svolte dai volontari 103 giornate/uomo per un totale superiore a 1.300 ore.
Un grande sforzo è in corso per costruire una sezione del Geoportale utilizzabile da tutti i gruppi
che eseguono manutenzione sugli oltre 400 sentieri CAI bergamaschi al fine di raccogliere in
tempo reale i dati circa lo stato manutentivo ed una lista dei gruppi operativi con le informazioni di
reperibilità di ciascun rappresentante.
Con la determinante partecipazione e concorso della Commissione Sentieri è stato avviato nel
corso dell’anno il Progetto “Rifugi e sentieri porte aperte sulle belle Orobie”, un progetto
promosso dall'Unione Bergamasca Sezioni e Sottosezioni CAI e finanziato da Parco delle Orobie,
Provincia di Bergamo e dalla Fondazione Comunità Bergamasca e consistente nella collocazione,
alla partenza dei sentieri che conducono ai rifugi CAI bergamaschi, di 23 bacheche lignee con
pannelli illustrativi dei sentieri e degli itinerari CAI in diversi comuni della provincia di Bergamo.
Buona parte sono già state posate, le altre lo saranno a breve. La posa per alcune è a cura dei
volontari CAI, per le altre si è dato incarico ad imprese del posto. Per le stampe da porre su
ciascuna bacheca è in corso il lavoro di correzione delle bozze, per la prossima stagione
primaverile/estiva saranno tutte pronte.
Le attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche,
naturalistiche, dell’alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche organizzate dalle varie
Commissioni, Sottosezioni e Gruppi sono ricche e sono raccolte in un elenco presente sul sito nella
cartella Assemblea 2014.
Le nostre Scuole: Scuola Bergamasca di Alpinismo Giovanile “Alpi Orobie”; Scuola di Alpinismo
“Leone Pellicioli”; Scuola di alpinismo e sci alpinismo “CAI Valcalepio”; Scuola di alpinismo e sci
alpinismo “Orobica”; Scuola di alpinismo e scialpinismo e arrampicata libera “Valle Seriana”;
Scuola di escursionismo “Giulio Ottolini”; Scuola sci alpinismo “Bepi Piazzoli” CAI Bergamo; Scuola
di sci alpinismo “Sandro Fassi”; Scuola sci fondo escursionismo CAI Bergamo; Scuola di speleologia
Speleo Club Orobico Bergamo, hanno espletato la missione di organizzare e gestire corsi di
addestramento per le attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche,
speleologiche, naturalistiche, dell’alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche.
Numerose le persone che hanno frequentato i nostri 28 corsi: 453 soci (il 40% nuovi iscritti) che
potranno frequentare la montagna con maggior consapevolezza, autonomia e senso di
responsabilità nella specialità praticata da ciascuno.
Le palestre di arrampicata, sempre affollate e molto frequentate, sono un punto di forte
attrazione e intensa attività. Dobbiamo però evitare il rischio di essere intesi come un punto
sportivo ma dobbiamo sempre tenere come riferimento che quanto viene svolto in palestra deve
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essere propedeutico per l’attività esterna, quella nella montagna vera. Solo in questa prospettiva
rientra nella nostra missione.
L’attenzione alla formazione di istruttori, accompagnatori ed operatori per lo svolgimento delle
attività di accompagnamento e delle scuole e di altre attività istituzionali è un altro impegno
statutario. Ogni Scuola, sotto il Coordinamento Scuole della Montagna, garantisce costantemente
la formazione e l’aggiornamento dei propri istruttori. La Sezione accompagna questo impegno
garantendo le risorse necessarie per l’assolvimento di questa importante funzione. Nel corso del
2013 hanno conseguito il titolo di:
- istruttore di Sci Fondo Escursionismo: Andreani Alberto e Pernici Pierrenato;
- Istruttore di Sci Alpinismo: Brescianini Claudio, Fustinoni Marco, Gotti Maurizio;
- accompagnatore di alpinismo giovanile: Baitelli Enrico;
- istruttore di alpinismo: Bertolotti Matteo, Galbiati Luca, Pezzoli Michele;
- istruttore emerito di speleologia: Pesenti Giovanmaria;
- accompagnatore di escursionismo lombardia: Baggi Alberto, Bortolotti Sergio, Buttarelli Fabio,
Caironi Carlo, Caravella Delia, Lunati Mauro, Oberti Nevio;
- operatori sezionali TAM: Danilo Donadoni, Sara Fabi, Massimo Silvestri;
- operatori regionali del Comitato Scientifico lombardo: Maria Tacchini ha partecipato al relativo
corso di formazione; il titolo verrà rilasciato dopo almeno 1 anno di attività sul campo.
Costante e intensa al fine della formazione la collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso
Alpino Speleologico per tutti gli aspetti legati alla sicurezza. In questo ambito trovano adeguata
collocazione i convegni e le serate sui rischi della montagna, tra i quali merita di essere
menzionato l’incontro formativo sulla responsabilità degli accompagnatori, comunemente
chiamati “capigita”, svoltosi in autunno in questo spazio a cura della Commissione Regionale
Seniores.
2 – la conoscenza e lo studio delle montagne
E’ il secondo ramo in cui troviamo l’insieme delle attività culturali preposte a questo fine:
- il programma “Incontra Montanari e Cultura”, ormai entrato nella programmazione standard
della nostra sezione,
- le serate proposte e organizzate dalla Commissione Medica su specifici argomenti di medicina di
montagna e sulla funzione terapeutica dell’andare in montagna;
- le mostre, pressoché permanenti nel nostro spazio espositivo, anche a fini di solidarietà;
- la presentazione di libri, di materiali tecnici, di itinerari e viaggi, di esplorazioni.
- il patrocinio all’Orobie Film Festival.
Rientra in queste finalità la partecipazione a Bergamo Scienza che nel 2013 ha proposto alla città
un interessante convegno sul Costruire in quota e una conferenza sul tema psicologia e montagna.
Confermati nel 2013 patrocinio, contributo e partecipazione alla rassegna cinematografica e
culturale “Il Grande Sentiero”, che riunisce in un lungo ideale sentiero grandi titoli e grandi nomi.
Rientrano in questo ambito anche:
- l’annuale corso di fotografia di montagna ed il Concorso fotografico Giulio Ottolini;
- il corso Semi e frutti delle nostre montagne organizzato dalla commissione TAM;
- la collaborazione con Orobie e con il suo sito;
- la partecipazione in qualità di relatori a diversi convegni su temi legati al territorio e alla
montagna.
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3 – Nel terzo ramo troviamo la difesa dell’ambiente naturale delle montagne
Nel corso del 2013 abbiamo intensificato il nostro impegno in questo ambito, cercando di dare
concretezza al Bidecalogo, codice di riferimento per tutti i soci. La dimensione di “associazione di
protezione ambientale” richiede di essere interpretata con la “consapevolezza della centralità
della sfida ambientale”. Con questo spirito il Tavolo di lavoro sull’utilizzo dei mezzi motorizzati in
montagna, al quale partecipano tutte le Sottosezioni, alcune Commissioni interessate, le Sezioni
bergamasche del CAI, ha proseguito i suoi lavori, elaborando una scheda per la rilevazione e la
segnalazione dei mezzi incontrati sui sentieri, che sfocerà a breve in un report di sintesi da
diffondere ai Sindaci dei territori interessati. Questo lavoro ha contribuito a sostenere le
osservazioni contrarie alla proposta di legge regionale di parziale liberalizzazione della circolazione
dei mezzi motorizzati sulle strade agro-silvo-pastorali e là dove autorizzato dalle competenti
autorità, che è stata rimandata al proponente per modifiche e verrà ripresentata in aula per la
delibera nella prossime settimane.
Il Consiglio vuole tuttavia riaffermare che la difesa della montagna e del loro ambiente naturale
non può essere delegata alle commissioni TAM o a tavoli di lavoro specifici ma deve diventare
impegno attivo e concreto di ogni socio. La vastità dei temi ambientali e la loro ricorrenza
richiedono nuove risorse, competenze, idee ed energie, anche per mantenere e sviluppare le
relazioni con le altre associazioni ambientaliste, con il Parco delle Orobie ed il Parco dei Colli e con
altri enti che si rivolgono al CAI quando si tratta di montagna, di sentieri, di escursionismo, di ciclo
escursionismo.
4 – Sul quarto ramo si collocano tutte le attività per il perseguimento delle finalità di carattere
sociale, civile e culturale di cui alle leggi sul volontariato.
Sopra tutte emerge l’attività di accompagnamento in montagna di persone disabili, servizio svolto
con passione ed impegno, dai nostri generosi volontari della commissione Impegno Sociale,
meritevoli di un riconoscente applauso che vi invito a fare, il cui presidente, Paolo Lorenzo Gamba
è il nostro rappresentante nel consiglio del Centro Servizi Volontariato.
L’attività di accompagnamento è svolta in sintonia e collaborazione con l’Assessorato alle Politiche
Sociali del Comune di Bergamo, con i Servizi Sociali di alcuni Comuni e con alcune Cooperative
Sociali, con Associazioni legate al mondo delle disabilità e di malattie invalidanti.
Nel corso del 2013 sono state effettuate 262 uscite per complessive 1.517 partecipazioni di disabili
e di 1.250 partecipazioni di accompagnatori e 751 di educatori. Il gruppo di volontari impegnati
nell’accompagnamento nel 2013 risulta composto di 33 persone, il che significa che ciascuno
mediamente ha effettuato 38 uscite. Questa attività iniziata nel luglio del 2000, e che oggi ha una
bagaglio di 1.500 uscite, è l’espressione concreta della crescita e dell’apertura della nostra Sezione
verso una frequentazione della montagna aperta a tutti, veramente tutti.
Rientra in questo ramo anche l’arrampicata presso la nostra palestra da parte di alcuni soggetti
appoggiati a noi dai servizi sociali pubblici e seguiti da alcuni volontari istruttori.
Rientrano in questi spazio per le loro finalità:
- la gestione diretta con nostri volontari del rifugio “Alpe Corte, rifugio senza barriere e senza
frontiere”,
- la collaborazione per il progetto “Alpinismo e Altruismo nel Nepal per un Cuore un Mondo”,
per il sostegno ai bambini del Nepal e dell’ospedale dei bambini Shaid Gangald di Kathmandu;
- il sostegno e la collaborazione alle iniziative di Montagnaterapia, coordinate con competenza,
dolcezza e ottimi risultati da Fiorella Lanfranchi, meritevole del nostro applauso.
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Per tutte le altre iniziative ed attività nate in risposta alle funzioni che il nostro statuto ci
attribuisce rimandiamo ai dettagli che potete trovare nella cartella Assemblea 2014 nella voce
Sezione del nostro sito. Ne richiamiamo le principali.
Per la prevenzione degli infortuni nello svolgimento di attività alpinistiche, escursionistiche, sci
escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell’alpinismo giovanile, la prima
risposta viene dai nostri corsi, che si confermano la prima e più solida prevenzione. Ad essi si
accompagna la collaborazione con il Soccorso Alpino e con Akja che mantiene la sua sede
operativa preso di noi.
Il periodico sezionale Le Alpi Orobiche e l’Annuario, continuano ad essere i nostri strumenti di
comunicazione sociale, che il Consiglio conferma tra le nostre priorità pur agendo per ridurne i
costi. Abbiamo così deciso di ridurre a 4 i numeri annuali del notiziario e di incrementare la
presenza di inserzioni pubblicitarie sull’Annuario (se qualche socio fosse interessato e disponibile a
pubblicizzare le proprie attività sarebbe un grande aiuto). Nel corso dell’assemblea vi verrà
richiesto di introdurre un rimborso spese postali per chi vorrà continuare a ricevere il notiziario in
formato cartaceo al proprio domicilio.
Tra gli strumenti ed i canali di comunicazione sociale contiamo ormai a pieno titolo la “Bacheca del
Sentierone” ed il nostro sito www.caibergamo.it, ormai bisognoso di un urgente e radicale
intervento di ringiovanimento.
Prosegue la nostra partecipazione e adesione ad Associazioni con scopi similari affini od utili ai
nostri, come ci assegna il nostro statuto; ricordiamo:
- l’ASD SCI CAI: l’associazione dilettantistica sportiva della nostra Sezione, che si fa carico
dell’organizzazione del Trofeo Parravicini, la nostra gara di scialpinismo, giunta ormai alla 65a
edizione e dei corsi di ginnastica presciistica;
- l’Unione Bergamasca CAI: che riunisce tutte le realtà CAI della provincia di Bergamo;
- Centro di Etica Ambientale: di cui siamo diventati soci alla fine del 2012;
- l’Associazione Ostelli di Lombardia.
Tra le Associazioni con le quali abbiamo forme di collaborazione continuativa, ricordiamo:
- la Sezione di Bergamo dell’Associazione Nazionale Alpini, con la quale ripeteremo anche
quest’anno il ‘CamminaOrobie’ e della quale raccogliamo l’invito a partecipare a loro significativi
momenti: l’Assemblea annuale, il Trofeo Nikolajewka, il premio IFMS (Federazione Internazionale
Soldati di Montagna).
- l’associazione Omero, associazione sportiva dilettantistica disabili visivi;
- l’UNCI, unione nazionali cavalieri d’Italia, che sempre ci vuole presenti alle proprie
manifestazioni;
- il Rotary Bergamo Nord, con i quali si è instaurata una stabile e concreta collaborazione;
- il CONI;
- il Circolo Artistico Bergamasco,
- l’USCI, Unione Società Corali Italiane,
- l’Alpina Excelsior,
- l’UOEI Unione Operaia Escursionisti Italiani
- il Gruppo Alpinistico Celadina,
- l’Istituto Tecnico per Geometri Quarenghi di Bergamo
- il Panathlon Bergamo,
- l’AVIS Provinciale Bergamo,
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- il Soroptimist International, che ci ha fatto dono dell’intervento di restauro e manutenzione
dell’aquila di Antonio Locatelli che domina l’ingresso della nostra sede,
- il Coro Idica di Clusone, con il quale da due anni organizziamo la santa Messa in ricordo di tutti i
caduti della montagna in Santa Maria Maggiore,
- l’Associazione Amici della Presolana, che ha voluto onorarci festeggiando il nostro 140 con una
calorosa serata a Castione della Presolana.
Nella voce “Promuovere ogni altra attività che a giudizio del consiglio Direttivo corrisponda alle
finalità del CAI” rientrano:
- l’iniziativa “Sentieri Creativi”, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Giovanili del
Comune di Bergamo.
- il CAI in barca, nella regata Lovere – Tavernola con la nostra bandiera a bordo di un’imbarcazione
con nostri soci;
- la partecipazione alla fiera della montagna “Alta quota”;
- la collaborazione con il Comune di Bergamo per i progetti Bergamo capitale europea della
cultura 2019 e per l’Expo 2015;
- gli eventi del progetto “LA POLENTA TARAGNA OROBICA, L’ORO DELLA NOSTRA TERRA” svoltosi
dal 22 al 24 novembre al Palamonti e nella Cittadela dello Sport per il quale abbiamo offerto il
nostro patrocinio e la nostra collaborazione alla Associazione Fiera di San Matteo di Branzi,
promotrice del progetto insieme a diverse istituzioni e enti di ricerca.
Quanto fin qui esposto non può che riempirci di soddisfazione e stimolarci ad andare avanti,
cercando di rispondere in modo sempre più pieno e coerente alla nostra missione, puntualmente
espressa nelle carte statutarie.
Mentre rimandiamo il quadro economico-finanziario della nostra associazione alla relazione di
bilancio che seguirà, vogliamo richiamare la vostra attenzione su tre punti:
- Ostello al Curò
- Palamonti: costi e gestione
- costo di ogni socio.
Ostello al Curò
Il taglio del nastro è avvenuto il 31 agosto dello scorso anno, ma la sua operatività sarà possibile
solo dall’inizio della prossima stagione. Speriamo che l’immobile superi senza danni questo
terribile inverno, caratterizzato da un carico di neve eccezionale. Sarà un bell’esame! Ricordo che è
stato progettista e direttore lavori l’architetto Paolo Belloni e Responsabile unico procedimento
per il committente CAI Bergamo il socio Nino Poloni, entrambi presenti, che ringraziamo, con
l’occasione, per il grande impegno profuso in questo lavoro. Nelle nostre intenzioni vuole essere
un’ulteriore offerta per quanti vogliono coniugare l’esperienza della montagna con la qualità del
soggiorno, anche come centro didattico naturalistico per seminari e corsi, inserito in uno dei più
bei contesti delle nostre Orobie. Questo immobile è stato il “Rifugio al Barbellino” voluto e
inaugurato da Antonio Curò e a lui intitolato dai soci di allora, sostituito nel 1973, in occasione dei
nostri 100 anni, dall’attuale rifugio Curò e ora, dopo 140 anni, completamente ristrutturato con
funzione e destinazione di ostello.
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L’impegno finanziario per la nostra Sezione è stato consistente, ma il risultato finale ne dà ragione.
Essendo previsto al punto 6 dell’odg un resoconto specifico rimandiamo a quel momento i dettagli
sul progetto e sui passi futuri.
- Palamonti: costi e gestione
E’ il secondo punto sul quale vogliamo richiamare la vostra attenzione e lo vogliamo fare perché
molti si sono sorpresi della nostra richiesta di un contributo spese per l’utilizzo di spazi in questa
struttura, i cui costi fissi sono rappresentati da:
- Manutenzioni ordinarie: 7.500 euro
- Assicurazioni
7,800 euro
- Riscaldamento e gas:
15.600 euro
- ENEL:
23.600 euro
- spese pulizia sede
12.000 euro
- IMU Palamonti
2.000 euro
- spese telefoniche:
1.780 euro
- canoni assistenza
8.200 euro
- …….
per complessivi 117.145,60 per l’anno 2013.
Un puntuale lavoro di suddivisione del PalaMonti in millesimi, lavoro svolto da Andrea Sartori che
ancora una volta dobbiamo ringraziare in modo particolare, ha consentito di determinare l’indice
da attribuire ad ogni spazio che viene utilizzato, consentendoci di richiedere il corrispondente
contributo per l’utilizzo dei medesimi.
Una convenzione con il CAI Centrale che prevede un contributo di 10.000 euro l’anno ne consente
l’uso da parte di diversi organi centrali del CAI che hanno scelto questa sede per le loro attività.
Una attenta gestione della Palestra di arrampicata, coordinata da Chiara Carissoni, sta
progressivamente aumentando la partecipazione attiva di questa struttura al recupero dei costi di
illuminazione, riscaldamento, pulizia e manutenzione delle pareti di arrampicata e all’apporto di
maggiori entrate.
Qualcuno si è sorpreso nel sentirsi richiedere una partecipazione ai costi per l’utilizzo della
palestra, delle sale riunioni e degli altri spazi del Palamonti, ma nessuno può pensare o credere
che la Sezione navighi nell’oro e quindi possa rinunciare a recuperare i costi di funzionamento di
questa struttura.
E’ sempre più difficile far quadrare i conti, in un perfetto pareggio di entrate ed uscite ed ogni
azione intrapresa ha unicamente questo scopo. Da qualche tempo non si tratta più solo di tagliare
sulle cose superflue ma ci viene chiesto il coraggio di mettere in classifica le varie priorità e di
iniziare a tagliare su quelle ai gradini più bassi e per far questo abbiamo bisogno dei vostri
suggerimenti e indirizzi.
- costo di ogni socio.
Un prezioso lavoro svolto dal nostro tesoriere Angelo Diani, ha fornito un quadro puntuale del
costo di ogni socio per la Sezione. Credo sorprenderà anche voi prenderne conoscenza e
consapevolezza.
Dei 50 euro della quota di un socio ordinario 28 euro pari al 56% vanno al CAI Centrale.
Alla Sezione rimangono 22 euro; se il Socio è di una Sottosezione ad essa spettano 12,70 euro e
alla Sezione rimangono 9,30 euro.
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Per ogni socio la Sezione spende 42,90 euro se socio della Sezione e 16,31 se socio di una
sottosezione. Come potete vedere il costo a carico della Sezione è più elevato di quanto essa
incassa dalla quota.
Il prospetto che vi presentiamo ci dà un quadro dettagliato.
A copertura di questi costi contribuiscono gli apporti delle attività delle varie commissioni che
chiudono in attivo le loro attività. Ad esse un grazie a nome di tutti noi sezione e sottosezioni che
ne beneficiamo. Appare evidente che quanto residua della quota associativa non è sufficiente a
coprire i costi pro-capite e se non ci fosse questo apporto non ci rimarrebbe che agire sulla quota
associativa. Salvo quanto verrà deciso a livello centrale, la nostra intenzione è di mantenere ferme
le quote associative per il 2015, limitandoci solo all’adeguamento all’unità intera in caso di
variazione decimale da parte della sede centrale. Per mantenere ferme le quote associative non ci
resta che la leva dei tagli alle spese, con conseguenti ricadute sulla risposta alle nostre funzioni,
pur statutarie e prioritarie.
Per ridurre il costo pro-capite dell’ordinario c’è la richiesta di autorizzare l’introduzione di un
rimborso spese postali per chi vorrà continuare a ricevere le Alpi Orobiche a mezzo posta al
proprio domicilio; soluzione resa possibile dalla nuova piattaforma tesseramento.
Carissimi Soci, siamo consapevoli che la sintesi cui siamo stati costretti per limiti di tempo,
mortifica una trattazione più ampia dei vari punti toccati dalla relazione.
Per quanti vogliono una visione più completa dell’attività svolta abbiamo predisposto una cartella,
in cui sono stati inseriti questa Relazione Morale 2013, le relazioni di fine anno delle Sottosezioni,
le relazioni delle attività svolte dalle Commissioni, Scuole e Gruppi, le informazioni sulla
composizione degli organi sociali, il calendario degli eventi svolti nel 2013 con l’indicazione di chi
ha organizzato l’evento e altre informazioni oltre ai dati di bilancio ed al consuntivo economico. Ad
essa è possibile accedere attraverso il nostro sito www.caibergamo.it scegliendo la voce Sezione
nella Home Page, quindi Assemblea Soci e all’interno di questa Assemblea 2014.
Rimandiamo per eventuali approfondimenti alle vostre osservazioni e domande e chiudiamo
questa relazione con uno sguardo particolare al prossimo futuro.
Il 27 aprile, come sappiamo, avverrà la Santificazione di Giovanni XXIII, papa dal 28.10.1958 al
3.6.1963. Come tutti, anche gli alpinisti bergamaschi hanno amato e stimato questo grande e
sorprendete uomo di chiesa. Così nel 1960 una spedizione della nostra sezione al Pukajirka, che
non ne raggiunse la cima per le proibitive condizioni meteorologiche, ripiegò su altre cime
inviolate della zona. Un gruppo composto da Santino Calegari, Andrea Farina, Oddone Rossetti e
Nino Poloni, salì in prima ascensione assoluta un nevado di 5.790 metri che battezzarono Nevado
Giovanni XXIII. Ne danno testimonianza alcuni quotidiani locali e internazionali dell’epoca e il
nostro Annuario 1960. Questo nome non appare però sulle carte geografiche. Stiamo lavorando
per ottenerne il riconoscimento ufficiale che speriamo di poter ufficializzare in tempo utile.
In calendario ci sono:
- il Trofeo Parravicini in programma per il prossimo 27 aprile;
- il Festival delle Alpi il 21 e 22 giugno a Gromo;
- il 6 luglio il CamminaOrobie con Unione Bergamasca CAI e Sezione ANA di Bergamo all’insegna
del messaggio “La montagna unisce nei valori della libertà, memoria e fratellanza”, al rifugio
Longo, rifugio Curò e il rifugio Cassinelli;
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- Alturalmente note di mezza estate che quest’anno porterà in alcuni rifugi delle nostre montagne
concerti musicali eseguiti dagli studenti degli ultimi anni del Conservatorio Musicale di Bergamo;
- a ottobre Bergamoscienza;
- la rassegna Il Grande Sentiero, che avrà un momento estivo ed il consueto programma in
autunno.
Prima dei doverosi ringraziamenti a chi ci ha dato una mano nel corso del 2013 rivolgiamo
nuovamente l’appello a partecipare attivamente alla vita della Sezione e delle Sottosezioni.
Dobbiamo moltiplicare il numero dei volontari disponibili e disposti a lavorare con generosità e
gratuità negli importanti settori di attività della nostra realtà associativa. Dobbiamo evitare il
rischio e la tentazione della delega, l’associazione è viva se tutti i soci partecipano alla sua vita.
Ed ora i nostri ringraziamenti ai nostri Soci Benemeriti Banca Popolare di Bergamo, a L’Eco di
Bergamo e a tutto il gruppo Sesaab, al Credito Bergamasco e al Bacino Imbrifero della Provincia di
Bergamo.
Un sentito ringraziamento alla Fondazione della Comunità Bergamasca, al Parco delle Orobie, al
Comune di Bergamo ed alla Provincia di Bergamo, all’Unione Bergamasca CAI, alle Comunità
Montane, alle amministrazioni comunali di Ardesio, Valbondione, Taleggio e a tutti gli altri Enti e
Istituzioni che a diverso titolo e in diversa misura ci hanno aiutato nel corso del 2013.
Un doveroso ringraziamento va diretto ai soci che hanno donato libri e foto alla nostra Sezione, a
Davide Pordon per il dono della scultura in legno della Torre dei Sabbioni nel Gruppo Marmarole
delle Dolomiti di Cadore, che potete ammirare all’ingresso della palestra, al socio Ruggero
Marabini per il suo annuale sostegno al trofeo Parravicini e per essere tramite con l’associazione
Amici della Presolana, a Tecnograph per la disponibilità e il prezioso lavoro svolto per noi, alla ditta
GLOBO di Treviolo che dal 2011 ci sostiene senza alcun onere per la gestione e il miglioramento
del portale geografico rifugi e sentieri.
A tutti loro, e a quanti abbiamo dimenticato, il nostro ringraziamento e a voi grazie dell’attento
ascolto, di queste 8.016 parole, e buon proseguimento di assemblea.
Il Consiglio Direttivo Sezionale
29/3/2014
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Relazione morale Consiglio Direttivo